RELAZIONE FINANZIARIA
SEMESTRALE AL 30
GIUGNO 2026
Gruppo Elica
1
Indice
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2026 1
Indice 1
Organi societari, struttura del Gruppo e dati societari 5
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL PRIMO SEMESTRE 2026 8
A.1 Premessa metodologica 9 A.2 Dati di sintesi dei principali risultati economici, finanziari e patrimoniali 10 A.3 Indicatori alternativi di performance – Definizioni e riconciliazioni 15 A.4 Fatti di rilievo del primo semestre 2026 19 A.5 Prevedibile evoluzione della gestione 23 A.6 Elica S.p.A. e il mercato finanziario 24 A.7 Struttura del Gruppo Elica e area di consolidamento 26 A.8 Attività di ricerca e sviluppo 28 A.9 Comunicazione finanziaria e rapporti con gli Azionisti 29 A.10 Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti 29 A.11 Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 29 A.12 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 29 A.13 Esposizione a rischi ed incertezze e fattori di rischio finanziario 30 A.13.1 Rischio di mercato 31 A.13.2 Rischio di credito 35 A.13.3 Rischio di liquidità 35 A.13.4 Rischio del climate change 37 A.13.5 Rischio geopolitico e di cambiamento del contesto regolatorio 38 A.13.6 Rischio di cyber security 40 A.14 Operazioni e saldi con parti correlate 41
2 A.15 Adempimenti ai sensi all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.2010, concernente i rapporti con società controllate, collegate e altre parti correlate 42 A.16 Adempimenti ai sensi del Titolo II del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 concernente la disciplina dei mercati (“Regolamento Mercati”) 43 A.17 Adempimenti ai sensi degli articoli 70 comma 8 e 71 comma 1-bis “Regolamento Emittenti” 43
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO PER IL PERIODO CHIUSO AL 30 GIUGNO 202644
B.1. Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 45 B.1.1 Conto Economico Consolidato 45 B.1.2 Conto Economico Complessivo Consolidato 46 B.1.3 Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata 47 B.1.4 Rendiconto Finanziario Consolidato 48 B.1.5 Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato 49 B.2 Note Esplicative al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato 50 B.2.1 Struttura e attività del Gruppo 50 B.2.2 Criteri di redazione e area di consolidamento 50 B.2.3 Approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 53 B.2.4 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali, principi generali e criteri di consolidamento 53 B.2.5 Cambiamenti di principi contabili 55 B.2.5 Nuovi principi contabili non ancora in vigore 57 B.2.6 Going concern 58 B.2.7 Utilizzo di stime 60 B.2.8 Stagionalità 61 B.3 Composizione e principali variazioni delle voci di Conto Economico e Situazione patrimoniale e finanziaria 62 B.3.1 Ricavi e altri ricavi 62 B.3.1.1 Ricavi 62 B.3.1.2 Altri ricavi 63 B.3.1.3 Informativa di settore 64 B.3.2 Costi operativi 67
3 B.3.3 Oneri finanziari netti 73 B.3.4 Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d’uso 74 B.3.5 Avviamento 76 B.3.6 Attività immateriali a vita utile definita 78 B.3.7 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 80 B.3.8 Attività per imposte anticipate – Passività per imposte differite 81 B.3.9 Crediti e debiti commerciali 81 B.3.10 Rimanenze 84 B.3.11 Fondi rischi ed oneri 85 B.3.12 Passività per benefici ai dipendenti 86 B.3.13 Altri crediti e Altri debiti 87 B.3.14 Crediti e Debiti tributari 89 B.3.15 Patrimonio netto 89 B.3.16 Posizione finanziaria netta 90 B.3.17 Operazioni e saldi con parti correlate 92 B.3.18 Passività potenziali 93 B.3.19 Informazioni sulla gestione dei rischi 96 B.3.19.1 Introduzione 96 B.3.19.2. Rischio di mercato 98 B.3.19.2.1 Rischio tasso di cambio 98 B.3.19.2.2 Rischio commodities 99 B.3.19.2.3 Rischio tasso di interesse 99 B.3.19.3 Rischio di credito 100 B.3.19.4 Rischio di liquidità 101 B.3.19.5 Analisi sul rischio del climate change 103 B.3.19.6 Rischio geopolitico e di cambiamento del contesto regolatorio 104 B.3.19.7 Rischio di cyber security 106 B.3.20 Fatti di rilievo del primo semestre 2026 107
4 B.3.21 Eventi successivi intervenuti dopo la chiusura del periodo 108 B.3.22 Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 108 B.3.23 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 108 C. Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell’art. 154 bis comma 5 del D. Lgs. 58/1998 110 D. Relazione di Revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale di EY S.p.A 111
5 Organi societari, struttura del Gruppo e dati societari Componenti del consiglio di amministrazione 1
Componenti del collegio sindacale2
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e Remunerazione
Società di Revisione3
Investor Relations Manager
Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari e alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Emilio Silvi
1 In carica fino all’approvazione del Bilancio di Esercizio del 2026 2 In carica fino all’approvazione del Bilancio di Esercizio del 2026 3 In carica fino all’approvazione del Bilancio di Esercizio del 2032
6 Sede legale e dati societari
Sedi secondarie e unità locali di Elica S.p.A
7 Struttura del Gruppo
Per ulteriori dettagli sulla struttura del Gruppo e sull’area di consolidamento si rimanda alla nota A.7.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
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RELAZIONE INTERMEDIA
SULLA GESTIONE DEL
PRIMO SEMESTRE 2026
Gruppo Elica
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
9 A.1 Premessa metodologica La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 è stata predisposta secondo il principio contabile internazionale concernente l’informativa infrannuale (IAS 34 - Bilanci Intermedi) ed è composta da:
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata Conto Economico consolidato Conto Economico complessivo consolidato Rendiconto Finanziario consolidato Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato Note Esplicative al Bilancio Semestrale Consolidato abbreviato Si precisa che nella presente Relazione intermedia sulla gestione, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance , utilizzati dal Management per monitorare e valutare l’andamento del Gruppo, definiti in specifico paragrafo.
Le colonne con intestazione “I Sem.” indicano i dati in Euro di Conto Economico e del Rendiconto Finanziario del periodo che decorre dal 1 gennaio al 30 giugno dell’anno indicato.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
10 A.2 Dati di sintesi dei principali risultati economici, finanziari e patrimoniali Andamento del primo semestre 2026 Analisi della Gestione Economica del Gruppo Elica
Nel primo semestre 2026 Elica ha conseguito ricavi pari a 223,5 milioni di Euro, in diminuzione del 6,9% rispetto al primo semestre 2025 (-5,8% a cambi costanti). Tale trend si registra in un mercato caratterizzato da una persistente debolezza della domanda, sia nel settore Cooking che in quello Motor, che continua a incidere sulla ripresa dei ricavi ed, in particolare, per il Cooking nel Nord America, dove il mercato della ventilation ha registrato per il quarto trimestre di fila una diminuzione a doppia cifra.
La divisione Cooking , che rappresenta il 79% del fatturato totale, ha registrato nel semestre una flessione del 5,4% (-4,0% a cambi costanti), quasi interamente riconducibile ai clienti OEM americani (canale marchi terzi). Il mercato è stato condizionato da un contesto di incertezza e da rinnovate pressioni inflazionistiche, che hanno inciso sulla fiducia dei consumatori e, di conseguenza, i produttori di elettrodomestici hanno adottato misure di riduzione delle scorte.
Nel mercato americano si registra, al contrario, una crescita del fatturato a marchio proprio, realizzato attraverso le strutture distributive del Gruppo negli Stati Uniti e in Canada. Tale andamento conferma l'efficacia della strategia commerciale multi-product e multi-brand adottata dal Gruppo, finalizzata ad ampliare la presenza sul mercato e il rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo nell'area.
Con riferimento al fatturato Cooking in EMEA, che rappresenta oltre il 76% dei ricavi complessivi della business unit , si registra una crescita dell’1,6%. Tale andamento riflette il permanere di una domanda debole e il progressivo deterioramento del potere d'acquisto dei consumatori, fattori che hanno continuato a esercitare pressioni sul mix di vendita sia delle cappe sia dei piani aspiranti. In particolare, il prezzo medio di vendita ( retail price ) di tali prodotti continua a scendere rispetto al passato, anch’esso influenzato da un contesto di mercato che risente dell'incertezza legata al rallentamento economico e alle
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11 persistenti tensioni geopolitiche che influenzano negativamente la propensione alla spesa per beni durevoli.
Parallelamente, nell'area EMEA la consolidata partnership con i clienti OEM (canale marchi terzi), confermata anche dall'assegnazione di progetti di sviluppo di nuovi prodotti commissionati dai clienti stessi, ha sostenuto la crescita del fatturato, che nel primo semestre ha registrato un incremento di circa il +6% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Anche per i prodotti del mondo “ Cooking ” continua il trend in crescita riconducibile al percorso di evoluzione strategica del Gruppo, che si sviluppa tramite l’ampliamento dell’offerta, il maggiore presidio dei mercati e lo sviluppo di nuove linee prodotto, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento competitivo e creare le condizioni per una crescita sostenibile dei ricavi nel medio-lungo periodo.
La divisione Motors, che rappresenta il 21% del fatturato totale, manifesta una diminuzione delle vendite pari al -12% rispetto al primo semestre 2025, principalmente derivante dal phase-out di alcuni codici specifici, nei segmenti della Ventilation e “Ovens”, destinati a clienti OEM. Il Segmento Heating ha invece evidenziato un fatturato allineato al 2025, frutto dell’acquisizione di nuove quote di mercato che sta più che compensando gli effetti di un contesto di mercato negativo.
L’EBITDA normalizzato si attesta a 14,5 milioni di Euro rispetto ai 14,9 milioni di Euro dello stesso periodo dell’anno precedente, con un margine sui ricavi salito al 6,5% (rispetto al 6,2% del primo semestre 2025). Sul primo semestre del 2026, oltre all’effetto del price negativo e del contesto di mercato caratterizzato da una domanda debole e da un’accesa attività promozionale, hanno impattato i costi sostenuti da Elica a supporto della crescita, da un lato attraverso lo sviluppo ed il potenziamento della gamma prodotti e, dall’altro, con il sostegno alle attività di marketing strategico, quali ad esempio la partecipazione al Salone del Mobile ad Aprile 2026. In tale occasione, è stata esposta in anteprima la nuova tecnologia proprietaria ID Technology e Matrix, presentando in esclusiva i piani a induzione con tecnologia proprietaria e la nuova interfaccia utente studiata per coniugare estetica e facilità d’uso. Per la prima volta, il Gruppo ha sviluppato internamente l’architettura hardware e software che governa il cuore del prodotto: la tecnologia proprietaria ID Technology nasce infatti da un progetto di ricerca cui Elica ha dedicato una task force , che per tre anni ha lavorato esclusivamente allo sviluppo della prima gamma di piani a induzione design by Elica .
Tali fattori sono stati parzialmente mitigati dal controllo sui costi di SG&A, dalle ottimizzazioni operative e da una gestione efficiente delle risorse, accelerando l’evoluzione di un modello organizzativo “smart”, dove business e funzioni corporate sono ora sotto la diretta supervisione del CEO. Ciò ha permesso l’evoluzione dell’assetto organizzativo del Gruppo verso un modello operativo più snello e flessibile, adeguato alle
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
12 attuali condizioni di mercato, che si caratterizzano per dinamiche competitive sempre più complesse e crescente necessità di rapidità decisionale. La nuova struttura organizzativa, orientata alla semplificazione, vede una riduzione dei livelli decisionali e un rafforzamento del coordinamento diretto delle principali funzioni chiave, al fine di incrementare ulteriormente la velocità di esecuzione della strategia di crescita del Gruppo. Sebbene tali interventi di riorganizzazione abbiano comportato un impatto significativo sugli oneri non ricorrenti del primo semestre, essi contribuiranno a generare efficienze operative a sostegno della marginalità e della competitività del Gruppo nel medio-lungo termine. Il secondo trimestre evidenzia un miglioramento del margine rispetto al primo, con un'incidenza sui ricavi pari al 6,5%, in crescita rispetto al 5,5% registrato nel primo trimestre dell'anno.
L’EBIT normalizzato è pari a 3,2 milioni di Euro, in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un margine sui ricavi all’1,4% (1,3% nel primo semestre 2025), in miglioramento nel secondo trimestre al 2,4% dei ricavi rispetto allo 0,4% del primo trimestre dell’anno. Il delta verso l’anno precedente è sostanzialmente riconducibile agli effetti indicati nell’EBITDA.
Gli elementi di natura finanziaria si attestano a -3,8 milioni di Euro, confermando una sostanziale stabilità rispetto al primo semestre 2025. In un semestre caratterizzato da un maggiore livello di indebitamento medio a supporto del piano di investimenti del Gruppo, l'incremento degli oneri finanziari netti è stato in larga parte compensato dal favorevole andamento dei cambi, che hanno contribuito positivamente per 0,2 milioni di Euro, rispetto a un impatto negativo di 0,3 milioni di Euro registrato nel primo semestre 2025.
Il completamento della cessione della residua partecipazione in Elica PB India ha avuto un impatto complessivamente marginale.
Il Risultato Netto normalizzato si attesta a -2,2 milioni di Euro rispetto ai -1,4 milioni di Euro del primo semestre 2025.
Il Risultato Netto normalizzato di Pertinenza del Gruppo registra una perdita pari a -3,0 milioni di Euro rispetto ai -2,2 milioni di Euro del primo semestre 2025.
Il risultato positivo delle Minorities è pari a 0,7 milioni di Euro, in diminuzione del 9,3% rispetto al risultato ottenuto nello stesso periodo del 2025 (0,8 milioni di Euro).
Si presenta di seguito la rappresentazione relativa ai due settori operativi Cooking e Motors, come richiesta dal IFRS8:
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
13 Dati in migliaia di Euro Cooking Motors Elisioni e
altre
scritture Gruppo Elica I Sem. 2026 Cooking Motors Elisioni e altre scritture Gruppo Elica I Sem. 2025 Ricavi verso terzi 175.418 48.043 (0) 223.461 185.428 54.569 (0) 239.997 Ricavi tra i settori 912 10.592 (11.504) 0 820 11.637 (12.457) 0 Ricavi 176.330 58.635 (11.504) 223.461 186.248 66.206 (12.457) 239.997 Risultato operativo (4.671) 4.222 0 (449) (2.087) 3.748 0 1.661
Andamento dei cambi valutari Medio 202 6 Medio 202 5 % 30/06/202 6 30/06/202 5 %
USD 1,17 1,09 7,34% 1,14 1,17 (2,56)%
JPY 184,46 162,12 13,78% 185,08 169,17 9,40%
PLN 4,24 4,23 0,24% 4,30 4,24 1,42%
MXN 20,38 21,80 (6,51)% 19,90 22,09 (9,91)%
CNY 8,01 7,92 1,14% 7,73 8,40 (7,98)%
RUB (*) 89,15 95,39 (6,54)% 87,59 92,00 (4,79)%
CAD 1,61 1,54 4,55% 1,62 1,60 1,25%
Fonte dati BCE
* Il tasso di cambio tra EUR e RUB, in assenza della quotazione ufficiale della BCE, viene calcolato attraverso la duplice conversione tra EURCNY (Fonte BCE) e CNYRUB (Fonte PBOC).
Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo Elica
L'incidenza del Managerial Working Capital sui ricavi annualizzati si attesta allo 0,1% al 30 giugno 2026, in netto miglioramento rispetto al 2,7% del 30 giugno 2025. In valore assoluto, il capitale circolante gestionale si riduce da 13,0 milioni di Euro a 0,6 milioni di
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14 Euro, confermando l'efficacia delle iniziative implementate dal Gruppo nell'ambito della gestione del capitale circolante.
Il risultato riflette un miglior equilibrio tra le principali componenti operative del capitale circolante, conseguito senza modifiche sostanziali nelle politiche commerciali e di approvvigionamento. Il continuo presidio delle dinamiche dei crediti commerciali e una maggiore capacità di finanziamento operativo attraverso i debiti commerciali, hanno più che compensato il fisiologico incremento delle rimanenze rispetto alla fine dell'esercizio precedente.
In un contesto di mercato ancora caratterizzato da volatilità della domanda e attenzione alla liquidità, il Gruppo ha perseguito una gestione disciplinata del capitale investito, mantenendo adeguati livelli di servizio e di disponibilità dei prodotti a supporto delle esigenze commerciali.
Il miglioramento registrato nel semestre ha contribuito positivamente alla generazione di cassa e al progressivo rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo. In tale contesto, il Working Capital si conferma una leva gestionale significativa a supporto della sostenibilità finanziaria e della capacità di contribuire al finanziamento del piano investimenti.
Si presenta di seguito la rappresentazione della Posizione Finanziaria Netta.
Al 30 giugno 2026 la Posizione Finanziaria Netta Normalizzata risulta pari a -62,7 milioni di Euro, rispetto a -52,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025 e a -53,9 milioni di Euro al 30 giugno 2025. Il valore è espresso al netto delle passività derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, pari a 16,4 milioni di Euro, e dell’effetto della valutazione al costo ammortizzato dei finanziamenti bancari, pari a 0,8 milioni di Euro. La leva finanziaria si attesta a 2,7x, rispetto a 2,1x registrato nel primo semestre 2025.
L’incremento della Posizione Finanziaria Netta Normalizzata riflette principalmente gli investimenti realizzati nel semestre, pari a circa 8,0 milioni di Euro, destinati a sostenere i progetti di sviluppo e trasformazione del Gruppo. Le operazioni di M&A hanno invece fornito un contributo netto positivo per 1,2 milioni di Euro, derivante dall’incasso di 2,2 milioni di Euro relativo alla cessione della partecipazione residua in Elica PB India,
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15 parzialmente compensato dal pagamento di 1,0 milione di Euro relativo all’ultima tranche dell’acquisizione in Cina.
In data 30 giugno 2026 Elica ha sottoscritto un nuovo finanziamento, composto da due diverse linee di credito, per un importo massimo complessivo utilizzabile di 120 milioni di Euro con un pool di primari istituti bancari composto da UniCredit S.p.A., BNL BNP Paribas S.p.A., Banco BPM S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A..
UniCredit e BNL BNP Paribas hanno agito in qualità di Global Coordinators, mentre UniCredit ricopre anche il ruolo di Banca Agente e SACE Agent.
L’operazione rafforza la struttura delle fonti finanziarie del Gruppo e mette a disposizione risorse di medio-lungo termine destinate a sostenere un programma di investimenti orientato alla crescita, all’innovazione e alla sostenibilità del business.
Il contratto è composto da una linea Term Loan da 65,0 milioni di Euro, con durata di sei anni e un margine iniziale pari a 190 punti base, e una linea Capex da 55,0 milioni di Euro, con durata di otto anni, assistita al 50% da garanzia SACE e con un margine iniziale pari a 195 punti base. Entrambe le linee sono a tasso variabile parametrato all’Euribor e prevedono un meccanismo di adeguamento del margine collegato al Leverage Ratio .
Si presenta di seguito la rappresentazione della situazione patrimoniale del Gruppo dettagliata in base ai due settori operativi Cooking e Motors.
Dati in migliaia di Euro Cooking Motors Elisioni e
altre
scritture Gruppo Elica 30/06/2026 Cooking Motors Elisioni e
altre
scritture Gruppo Elica
31/12/2025
Attivo fisso 136.102 52.626 0 188.729 133.847 54.375 0 188.222 Managerial Working Capital (2.780) 3.345 0 565 (730) (2.444) 0 (3.174) Altre attività allocate nette 17.325 (5.134) 0 12.191 14.092 (2.337) 0 11.755 Capitale Investito 150.647 50.837 0 201.484 147.209 49.594 0 196.803 Posizione finanziaria Netta (79.837) (69.812) Patrimonio netto (121.647) (126.991) Fonti di finanziamento (201.484) (196.803)
A.3 Indicatori alternativi di performance – Definizioni e riconciliazioni Il Gruppo Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance , che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance , sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla
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16 CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria Semestrale.
Definizioni
L’EBITDA è definito come risultato operativo (EBIT) più ammortamenti ed eventuale svalutazione di Avviamento, marchi e altri tangible e intangible assets per perdita di valore.
L’EBIT corrisponde al risultato operativo così come definito nel Conto Economico consolidato.
L’EBITDA normalizzato è definito come EBITDA al netto delle componenti di normalizzazione relative.
L’EBIT normalizzato è definito come EBIT al netto delle componenti di normalizzazione relative.
Gli elementi di natura finanziaria corrispondono alla somma algebrica di Proventi ed oneri da società del Gruppo, Proventi finanziari, Oneri finanziari e Proventi e oneri su cambi.
Il Risultato di periodo normalizzato è definito come il risultato di periodo, come risultante dal Conto Economico consolidato, al netto delle componenti di normalizzazione relative.
Il Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato è definito come il risultato di pertinenza del Gruppo, come risultante dal Conto Economico consolidato, al netto delle componenti di normalizzazione relative.
Componenti di normalizzazione: le componenti reddituali sono considerate di normalizzazione quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, come nel caso degli oneri di ristrutturazione, dei costi relativi alle operazioni di M&A realizzate o non e nel caso dei costi sostenuti per il rightsizing .
L’utile (perdita) per azione al 30 giugno 2026 ed al 30 giugno 2025 è stato determinato rapportando il Risultato di pertinenza del Gruppo, come definito nel Conto Economico consolidato, al numero di azioni in circolazione alle rispettive date di chiusura. Si precisa che il numero delle azioni in circolazione alla data di chiusura del periodo è invariato rispetto al 31 dicembre 2025.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
17 L’utile (perdita) per azione così calcolato non coincide con l’utile (perdita) per azione risultante dal Conto Economico consolidato, che è calcolato in base allo IAS 33, sulla base della media ponderata del numero delle azioni in circolazione.
Il Managerial Working Capital è definito come somma dei Crediti commerciali con le Rimanenze, al netto dei Debiti commerciali, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata.
Il Net Working Capital è definito come ammontare del Managerial Working Capital a cui si aggiunge la somma algebrica di “Altri crediti/ debiti netti”.
Gli “Altri crediti/debiti netti” consistono nella quota corrente di Altri crediti e Crediti tributari, al netto della quota corrente di Fondi rischi ed oneri, Altri debiti e Debiti tributari, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale- Finanziaria consolidata.
La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata è definita come ammontare delle Disponibilità liquide, al netto della parte corrente e non corrente dei Finanziamenti bancari e mutui al loro valore nominale, escluso l’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.
La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16 è data dalla somma della Posizione Finanziaria Netta Normalizzata e dei debiti finanziari correnti e non correnti per locazioni, emersi per l’applicazione dello IFRS 16, così come risultanti dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata.
La Posizione Finanziaria Netta è definita come somma della posizione Finanziaria Netta Normalizzata- Incluso Impatto IFRS 16, dell’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria e delle passività classificate fra gli altri debiti, sorte in relazione all’acquisto delle nuove società facenti parte dell’area di consolidamento o di quote ulteriori di società già controllate. Il risultato coincide con la definizione Consob di Posizione Finanziaria Netta.
L’attivo fisso è la somma tra Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali a vita utile definita e Avviamento.
Altre attività allocate nette è la somma algebrica di tutte le poste di attivo e passivo escluse quelle considerate in Attivo fisso, Managerial Working Capital, Patrimonio Netto e Posizione finanziaria netta.
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Riconciliazioni
dati in Migliaia di Euro I Sem. 2026 I Sem. 2025 Utile operativo -EBIT (449) 1.661 (SvalutazioneTangible e Intangible assets per perdita di valore) 57 178 (Ammortamenti) 11.258 11.698
EBITDA 10.866 13.536
Operazioni di M&A realizzate e non 91 104 Spese per servizi 91 104 Altre riorganizzazioni e Rightsizing 3.458 941 Consumi di materie prime e materiali di consumo - 12 Spese per servizi 1 137 Costi del personale 2.492 228 Altre spese operative e accantonamenti - 89 Oneri di ristrutturazione 965 475 New Cooking Vision - 31 Spese per servizi - (4) Consumi di materie prime e materiali di consumo - 4 Altre spese operative e accantonamenti - 32 Cessione quota di partecipazione in Elica PB WKA pvt Ltd 63 -
Spese per servizi 35 -
Altre spese operative e accantonamenti 28 -
Altre 18 253 Spese per servizi 18 253
Componenti di Normalizzazione relative all'EBITDA 3.630 1.329
EBITDA normalizzato 14.496 14.865
dati in Migliaia di Euro I Sem. 2026 I Sem. 2025 Utile operativo -EBIT (449) 1.661 Componenti di Normalizzazione relative all'EBITDA 3.630 1.329
Altre riorganizzazioni e Righsizing - 188 Ammortamenti - 132 Svalutazione Avviamento/tangible/intangible perdita di valore - 55
Componenti di Normalizzazione relative all'EBIT 3.630 1.517 EBIT normalizzato 3.181 3.177
dati in Migliaia di Euro I Sem. 2026 I Sem. 2025 Risultato di periodo (5.056) (2.546) Componenti di Normalizzazione relative all'EBIT 3.630 1.517 Proventi/(Oneri) da cessione altre partecipazioni 23 -
Imposte di periodo relative a poste normalizzate (817) (364) Risultato di periodo normalizzato (2.220) (1.393)
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
19 (Risultato di pertinenza dei terzi) (731) (806) (Componenti di normalizzazione Risultato dei terzi) - (1) Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato (2.951) (2.200)
dati in Migliaia di Euro I Sem. 2026 I Sem. 2025 Risultato di pertinenza del Gruppo (dati in migliaia di Euro) (5.787) (3.351) Numero azioni in circolazione alla data di chiusura 58.586.369 59.011.423
Utile (Perdita) per azione (Euro/cents) (9,88) (5,68)
A.4 Fatti di rilievo del primo semestre 2026 In data 27 gennaio 2026 Elica ha corrisposto il saldo del corrispettivo di 998 migliaia di Euro a Fuji Industrial Co., Ltd per l’acquisto della quota residua dello 0,56% del capitale sociale di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD perfezionato a luglio 2025.
In data 12 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A. ha approvato le informazioni periodiche aggiuntive relative al quarto trimestre 2025, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS oltre ai risultati consolidati preconsuntivi 2025.
In data 10 marzo 2026, Elica ha perfezionato la cessione a Whirlpool of India Limited della quota residua dell’1,59% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited (“Elica PB India”), unitamente agli altri soci indiani di minoranza che ne cedono un’ulteriore quota dell’ 1,59%. La cessione, con cui si completa la definitiva uscita dall’investimento, è avvenuta anticipatamente rispetto alla scadenza prevista, ovvero decorsi 90 giorni dall’approvazione del bilancio di Elica PB India al 31 marzo 2026, a seguito del verificarsi di un “cambio di controllo” di Whirlpool of India, evento previsto tra le “condizioni di risoluzione anticipata” dell’accordo. Resta invariato il Trademark & Technical License Agreement siglato il 20 settembre 2024 che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh per la commercializzazione di prodotto nel settore kitchen & cooking , con una durata iniziale di quattordici anni (2038) e che prevede dei minimi garantiti di royalties crescenti nel tempo. Il corrispettivo per la vendita è di circa 2,5 milioni di Euro ed è stato corrisposto al netto delle ritenute d’acconto in un’unica soluzione per circa 2,2 milioni di Euro.
In data 25 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A. ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, il Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS, e la Relazione sulla Gestione.
Nella stessa data, Il Consiglio di Amministrazione di Elica ha nominato Luca Barboni nuovo Amministratore Delegato e Chief Executive Officer (CEO) della società. La nomina
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20 è avvenuta per cooptazione nell'ambito del piano di successione aziendale, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e con il parere favorevole degli amministratori indipendenti. Il precedente CEO, Giulio Cocci, in carica dal marzo 2021, ha rassegnato le dimissioni in accordo con la società, nell'ambito di una transizione della leadership condivisa e concordata.
In data 21 aprile 2026, in occasione di EuroCucina 2026, Elica ha presentato ID Technology, la nuova piattaforma tecnologica proprietaria per piani a induzione sviluppata internamente grazie a un investimento in ricerca e sviluppo di circa 2 milioni di Euro – e Matrix UI, la nuova interfaccia utente a matrice di pixel. Il Gruppo ha inoltre presentato numerose novità di prodotto, tra cui le nuove finiture White e Matt Black di Lhov, la nuova lampada intelligente Luna, il nuovo sistema aspirante modulare TheKub, la piattaforma di piani aspiranti NikolaTesla Suit S, nonché le nuove linee caratterizzate dalle finiture Matt Black e Raw, a conferma del continuo impegno nell’innovazione tecnologica, nell’ampliamento della gamma e nel rafforzamento del posizionamento nel segmento Cooking .
In data 29 aprile 2026, l’Assemblea degli Azionisti di Elica S.p.A., riunitasi in seduta ordinaria ha deliberato sui seguenti punti all’ordine del giorno:
Approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, la Relazione degli Amministratori sulla Gestione, la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità e ha preso visione della Relazione del Collegio Sindacale e delle Relazioni della Società di revisione. L’Assemblea dei Soci ha preso atto dei risultati consolidati realizzati nel corso dell’esercizio 2025.
Deliberato la copertura della perdita di esercizio.
Approvato la politica di remunerazione per l’esercizio 2026 contenuta nella prima Sezione, ai sensi dell’art 123-ter, comma 3-bis del D. Lgs 58/1998 ed (ii) espresso parere favorevole sui compensi corrisposti nell’esercizio 2025 come indicato sulla seconda Sezione ai sensi dell’art 123-ter, comma 6 del D. Lgs 58/1998. La relazione è stata depositata in data 27 marzo 2026 ed è a disposizione del pubblico sul sito internet della Società sezione Assemblea degli azionisti, nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info, all’indirizzo www.1info.it..
Approvato la proposta di nomina di Luca Barboni come amministratore di Elica S.p.A., che resterà in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, e che era stato nominato per cooptazione, ai sensi dell’art. 2386 c.c., dal Consiglio di amministrazione della Società in data 25 marzo 2026. Il curriculum vitae dell’amministratore nominato è disponibile sul sito internet della Società Sistema di Governance | Elica Corporate.
Alla data di nomina, Luca Barboni era titolare di n. 6.667 azioni della Società.
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21 Deliberato, previa revoca della precedente autorizzazione concessa, l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie ed al compimento di atti di disposizione sulle medesime, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice civile, al fine di dotare la Società di un importante strumento di flessibilità strategica ed operativa. L’autorizzazione concessa in questa data ha per oggetto l’acquisto delle azioni ordinarie della Società entro il limite massimo del 20% del capitale sociale, pari a n. 12.664.560 azioni ordinarie, ed è stata rilasciata per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data in cui l’Assemblea ha adottato la relativa delibera; mentre l’autorizzazione alla disposizione è stata rilasciata senza limiti temporali. Il prezzo d’acquisto per azione ordinaria è fissato in un ammontare: a) non inferiore nel minimo al 95% rispetto al prezzo ufficiale fatto registrare dal titolo nella riunione di Borsa antecedente ogni singola operazione (b) non superiore nel massimo al 105% del prezzo ufficiale fatto registrare dal titolo nella riunione di Borsa antecedente ogni singola operazione. Resta inteso che gli acquisti dovranno essere effettuati a condizioni di prezzo conformi a quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento Delegato 2016/1052 in attuazione del Regolamento (UE) 596/2014 e comunque nel rispetto della normativa vigente in materia e delle condizioni e dei limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili.
Il Consiglio di Amministrazione (o i soggetti da esso delegati) nel perfezionamento delle singole operazioni di acquisto di azioni proprie dovrà operare nel rispetto delle condizioni operative stabilite per la prassi di mercato inerente all’acquisto di azioni proprie ammesse dalla Consob, nonché delle ulteriori disposizioni di legge e regolamentari applicabili, ivi incluse le norme di cui al Regolamento 596/2014, al Regolamento Delegato 2016/1052, alle norme di esecuzione, comunitarie e nazionali, ed, in particolare, in conformità alle previsioni di cui all’art. 132 del T.U.F., dell’art. 144-bis comma 1, le . b), del Regolamento Emittenti ovvero in conformità alla normativa regolamentare applicabile in materia, in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti. Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione degli Amministratori all’Assemblea sull’argomento disponibile sul sito https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti .
In data 13 maggio 2026, Elica ha annunciato un'evoluzione del proprio modello organizzativo e di governance con l'obiettivo di rendere la struttura aziendale più snella, flessibile e orientata a una maggiore rapidità decisionale. Nell'ambito della riorganizzazione, tutte le principali funzioni corporate sono poste sotto il diretto coordinamento del CEO Luca Barboni, al fine di rafforzare l'allineamento tra strategia, governance ed esecuzione operativa. Nell'ambito del nuovo assetto, Emilio Silvi è stato nominato Chief Financial Officer.
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22 In data 30 giugno 2026 Elica S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento, composto da due diverse linee di credito, per un importo massimo complessivo utilizzabile di 120 milioni di Euro con un pool composto da UniCredit S.p.A., BNL BNP Paribas S.p.A., Banco BPM S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A..
UniCredit e BNL BNP Paribas hanno agito in qualità di Global Coordinators, mentre UniCredit ricopre anche il ruolo di Banca Agente e SACE Agent.
Il finanziamento è destinato a sostenere il piano di investimenti del Gruppo, con particolare riferimento ai progetti di innovazione e sviluppo prodotto, al percorso di trasformazione del business Cooking e alle iniziative di crescita e internazionalizzazione.
L’operazione mette pertanto a disposizione risorse di medio-lungo termine a supporto dell’evoluzione dell’offerta, della crescita sostenibile del business e del rafforzamento della competitività del Gruppo sui mercati internazionali.
Il contratto è composto da una linea Term Loan da 65,0 milioni di Euro, con durata di sei anni e scadenza nel 2032, e una linea Capex da 55,0 milioni di Euro, utilizzabile entro 24 mesi dalla sottoscrizione, con durata di otto anni e scadenza nel 2034. La linea Capex è assistita al 50% da garanzia SACE. Entrambe le linee sono a tasso variabile, parametrato all’Euribor a sei mesi, e prevedono una margin grid collegata al Leverage Ratio del Gruppo, con margini iniziali pari a 190 punti base per la Term Loan e a 195 punti base per la linea Capex.
Il contratto prevede inoltre la copertura del rischio di tasso mediante strumenti derivati IRS, per un ammontare nozionale almeno pari all’importo di volta in volta erogato e non ancora rimborsato. Tale copertura dovrà essere completata entro 90 giorni dalla data di sottoscrizione.
Il nuovo contratto prevede il rispetto del Leverage Ratio e del Gearing Ratio , calcolati sulla base dei dati consolidati del Gruppo. La prima verifica è prevista con riferimento ai dati al 31 dicembre 2026.
Al 30 giugno 2026 la Società non ha ancora utilizzato le due linee di credito.
Successivamente alla chiusura del semestre, il 7 luglio 2026 è stata erogata integralmente la Term Loan di 65,0 milioni di Euro e contestualmente è stato rimborsato il residuo del debito finanziario della Società, composto dal finanziamento in pool sottoscritto nel 2024 e dai finanziamenti con controparte Banco BPM sottoscritti nel 2023. Inoltre, l’8 luglio 2026, è stata effettuata la prima erogazione della linea Capex per 20 milioni di Euro, dando avvio all’utilizzo delle risorse previste dall’operazione.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
23 A.5 Prevedibile evoluzione della gestione4 Nei primi sei mesi del 2026 prosegue il trend di flessione del mercato di riferimento nel segmento Cooking , particolarmente accentuata nell'area americana, a cui si aggiunge un price-mix negativo e una forte attività promozionale, che hanno inciso sulla dinamica dei ricavi e della marginalità. A questo scenario già complesso si aggiunge il calo del comparto Motors, prevalentemente influenzato dal rallentamento nella domanda residenziale. In Europa, tale fenomeno risente anche dell'eliminazione degli incentivi, delle agevolazioni e dei meccanismi di sostegno destinati all'acquisto e all'installazione di caldaie autonome alimentate a gas naturale o GPL. Permangono invece forme di supporto a favore di soluzioni a maggiore efficienza energetica, quali i sistemi ibridi e le pompe di calore.
Tali dinamiche, riscontrate già nell’esecizio 2025, hanno avuto continuità anche nel 2026 a causa del permanere di un contesto ancora caratterizzato da elevata inflazione, consumi in calo nei principali mercati europei e una crescente attenzione verso soluzioni sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico. Lo scenario di mercato resta caratterizzato da profonda incertezza, legata anche a tensioni geopolitiche.
In questo contesto, il Gruppo mantiene un impegno costante nell’attuare la business transformation , preservando e migliorando le proprie quote di mercato e mirando ad un consolidamento dei risultati in termini di ricavi e di margini. Nel primo semestre tale impegno è messo in evidenza dalla performance del segmento OEM, grazie ai nuovi progetti, e dalla performance del segmento “a marchio proprio”, grazie all’estensione della gamma prodotti al rafforzamento della strategia distributiva e di espansione diretta negli Stati Uniti e Canada, dove di fatto il fatturato (a cambi costanti) continua a crescere a doppia cifra rispetto al primo semestre del 2025.
A livello di contesto geopolitico, il Gruppo Elica continua a monitorare gli impatti del conflitto militare tra Russia ed Ucraina scoppiato nel 2022 e le sue evoluzioni, date le ripercussioni generate sui mercati internazionali e in special modo sull’andamento dei mercati finanziari, al fine di valutare i potenziali rischi che si potrebbero ripercuotere sulla sua operatività. Pur essendo il business del Gruppo Elica nell’area coinvolta limitato, dato che il mercato russo approssima circa il 2,6% dei ricavi, si sono poste in essere procedure volte a monitorare i suddetti rischi. Parimenti, sono oggetto di monitoraggio le
4 Il documento contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare nelle sezioni intitolate “Evoluzione prevedibile della gestione” e “Eventi successivi” relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Elica. Tali previsioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, hanno una componente di rischiosità ed incertezza in quanto si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire in misura anche significativa da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
24 prospettive di mercato e di business alla luce del conflitto in Medio Oriente e delle misure di politica commerciale internazionale (ad esempio, i dazi). Per maggiori dettagli si veda la sezione relativa al rischio geopolitico all’interno del paragrafo A.13..
A.6 Elica S.p.A. e il mercato finanziario
Il grafico (in nero) evidenzia la performance del titolo Elica S.p.A. nel corso del primo semestre 2026 (1 gennaio – 30 giugno 2026) rispetto all’andamento medio delle quotazioni delle altre società appartenenti al segmento Euronext STAR Milan, espresso sinteticamente dall’andamento dell’indice FTSE Italia STAR (in viola).
Il primo semestre del 2026 si è inserito in un contesto di mercato caratterizzato da una significativa volatilità, condizionato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche internazionali, dall’incertezza legata alle politiche commerciali globali e dal persistente
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
25 rallentamento della domanda nei principali mercati di riferimento. Le small e mid-cap italiane hanno risentito in misura accentuata di tale contesto, con pressioni sui multipli di valutazione e riduzione della liquidità disponibile sul segmento STAR.
Nel confronto con l’indice FTSE Italia STAR, come evidenziato dal grafico di confronto, il titolo Elica ha mostrato una dinamica relativa più debole nel corso del semestre, con una flessione più marcata rispetto all’indice di riferimento. La correzione è stata particolarmente pronunciata nel primo trimestre, raggiungendo il minimo di periodo a fine marzo 2026, per poi registrare un parziale recupero in aprile, non riuscito tuttavia a consolidarsi nella seconda parte del semestre. Tale andamento riflette, in parte, le preoccupazioni degli investitori circa l’impatto delle tensioni commerciali globali sul settore degli elettrodomestici e la persistente debolezza della domanda finale nei mercati chiave in particolare nel segmento OEM.
Il 2 gennaio 2026 il prezzo ufficiale del titolo Elica era pari a 1,685 Euro; l’ultimo prezzo disponibile nel periodo (26 giugno 2026) è stato pari a 1,160 Euro, corrispondente a una performance nel primo semestre di circa -30,0%. Nello stesso periodo, l’indice FTSE Italia STAR ha registrato una variazione negativa pari a -5,88%.
L’analisi dei volumi del primo semestre 2026 evidenzia una maggiore concentrazione dell’attività di negoziazione nel primo trimestre, in corrispondenza della comunicazione dei risultati annuali 2025 e della partecipazione alle principali conferenze del segmento.
Nel corso del primo semestre 2026, i volumi medi giornalieri si sono attestati tra 23.500 e 32.000 azioni scambiate. Le settimane di maggiore attività si sono concentrate in corrispondenza di specifiche finestre informative, in particolare nei periodi precedenti e successivi all’approvazione dei risultati FY2025 (febbraio-marzo 2026) e del primo trimestre 2026 (aprile 2026). Nel complesso, i livelli di scambio risultano coerenti con il profilo tipico del segmento STAR e con un interesse degli investitori prevalentemente concentrato in prossimità degli eventi societari rilevanti.
Anche nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha proseguito regolarmente le proprie attività di comunicazione finanziaria e di dialogo con investitori e analisti, attraverso conference call periodiche in occasione della presentazione dei risultati e mediante incontri con la comunità finanziaria svolti sia in modalità virtuale sia in presenza, in linea con le best practice del segmento STAR.
Il Gruppo, in particolare, ha partecipato alla Conference di Mediobanca a Milano a gennaio 2026 e alla Star Conference di Milano a marzo 2026. Sono inoltre stati organizzati incontri dedicati in occasione dell’approvazione dei risultati FY2025 (febbraio e marzo 2026) e dei risultati del primo trimestre 2026 (aprile 2026). Oltre agli incontri fisici la società ha organizzato alcune call con gli investitori nel corso del semestre.
Al termine del primo semestre 2026, la capitalizzazione di Borsa di Elica S.p.A. risultava pari a circa 73,5 milioni di Euro, riflettendo l’andamento del titolo nel corso del semestre e le condizioni di mercato del settore di riferimento. Si evidenzia inoltre che il titolo presenta un livello di liquidità contenuto, con scambi non particolarmente frequenti e
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
26 volumi contenuti, elemento da considerare nell'interpretazione dell'evoluzione della capitalizzazione e delle quotazioni di Borsa. Il capitale sociale risulta costituito da 63.322.800 azioni ordinarie con diritto di voto, senza variazioni nel corso del semestre.
A.7 Struttura del Gruppo Elica e area di consolidamento
Società controllante
Elica5 S.p.A. - Fabriano (Ancona, Italia) è la capofila del Gruppo (in breve Elica).Opera nella produzione e vendita di prodotti Cooking , in particolare di cappe da aspirazione per uso domestico e piani cottura aspiranti.
Società controllate
Elica Group Polska Sp.zo.o – Wroclaw – (Polonia) (in breve Elica Group Polska).
Detenuta al 100%, è operativa dal mese di settembre 2005 nel settore della produzione e vendita di motori elettrici e dal mese di dicembre 2006 nel settore della produzione e vendita di cappe da aspirazione per uso domestico;
Elicamex S.A. de C.V. – Queretaro (Messico) (in breve Elicamex). La società è stata costituita all’inizio del 2006 ed è detenuta al 100% (98% dalla Capogruppo e 2% tramite la Elica Group Polska). Attraverso questa società, il Gruppo intende concentrare in Messico la produzione dei prodotti destinati ai mercati americani e cogliere i vantaggi connessi all’ottimizzazione dei flussi logistici e industriali;
Ariafina CO., LTD – Sagamihara-Shi (Giappone) (in breve Ariafina). Costituita nel settembre 2002 come joint venture paritetica con la Fuji Industrial di Tokyo, leader in Giappone nel mercato delle cappe, Elica S.p.A. ne ha acquisito il controllo, detenendo il 51%, nel maggio 2006, intendendo dare ulteriore stimolo allo sviluppo commerciale nell’importante mercato giapponese, dove vengono commercializzati prodotti di alta gamma;
Airforce S.p.A. – Fabriano (Ancona, Italia) (in breve Airforce). Realizza cappe aspiranti per cucina e piani cottura di alta qualità, caratterizzati da un alto livello di personalizzazione e di unicità, posizionandosi in una specifica nicchia di mercato in grado di soddisfare le esigenze anche più particolari dei clienti, allontandandosi dal mass market . Esperienza, design, flessibilità e innovazione made in Fabriano che si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo e crescita del Gruppo Elica.
La quota di partecipazione di Elica S.p.A. è pari al 100% già al 31 dicembre 2022, dato che è stato acquisito il 40% dei terzi nel corso dell’esercizio 2022;
5 La società ha anche una stabile organizzazione in Spagna, in Avda, Generalitat de Catalunya Esc.9, bayos 1 08960 Sant Just Desvern – Barcellona.
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27 Elica Inc. – Chicago, Illinois (Stati Uniti), ufficio a Issaqua, Washington (Stati Uniti).
Ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo dei marchi del Gruppo nel mercato USA attraverso lo svolgimento di attività di marketing e trade marketing con personale residente. La società è interamente controllata da ELICAMEX S.A. de C.V.;
Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD – Shengzhou (Cina) (in breve Putian), società cinese partecipata al 100%. Putian è stato uno dei primi produttori cinesi di cappe e il primo, fra i suoi concorrenti, a sviluppare cappe di stile occidentale.
Lo stabilimento produttivo è situato a Shengzhou, in uno dei più conosciuti distretti industriali cinesi degli elettrodomestici per il settore cottura.
Elica Trading LLC - Saint-Petersburg (Federazione Russa) (in breve Elica Trading), società russa partecipata al 100%, è stata costituita in data 28 giugno 2011 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato russo.
Elica France S.A.S. - Parigi (Francia) (in breve Elica France), società francese partecipata al 100%, è stata costituita nel corso dell’esercizio 2014 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato francese.
Elica GmbH – Löhne (Germania), società tedesca partecipata al 100% da Elica S.p.A., è stata costituita nel corso del 2017 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato tedesco.
EMC Fime S.r.l. – Castelfidardo (AN-Italia), società italiana partecipata al 100% da Elica S.p.A. In data 2 luglio 2021 è stato sottoscritto il closing con il quale Elica S.p.A. ha acquisito da terzi le due società E.M.C. S.r.l. e C.P.S. S.r.l. Nel corso del secondo semestre del 2021 la società C.P.S. è stata fusa per incorporazione nella E.M.C. S.r.l., che nel contempo ha modificato la sua denominazione in EMC Fime S.r.l.. Il 1 gennaio 2022 ha avuto efficacia il conferimento del ramo motori di Elica nella EMC stessa.
Elica North America Inc. (prima Southeast Appliance Inc., in breve breve SEA) – Orlando, Florida (Stati Uniti), società partecipata al 100% da Elica S.p.A., è stata costituita nel corso del 2023 in partnership con ILVE e rappresenta il primo distributore diretto di prodotti del gruppo Elica nell’ambito del progetto “Boots on ground”, con il quale il Gruppo intende rafforzare la propria presenza nel territorio statunitense e ridefinire gli standard di eccellenza.
AG International Inc. – Montréal, Québec (Canada) (in breve AG), prima società distributrice in Canada per il marchio Elica e Kobe e partecipata al 100% da Elica S.p.A. a seguito del closing, in data 2 novembre 2023, dell’accordo per l’acquisizione da terzi della totalità del capitale.
Elica Nederland – Haren, Groningen (Olanda), distributore olandese di sistemi aspiranti con oltre 20 anni di esperienza nel settore, acquisito da Elica S.p.A. in data 04 dicembre 2024 con una partecipazione al 100%. L’Olanda rappresenta, infatti, un importante mercato in Europa per la categoria dei piani aspiranti,
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28 pertanto l’apertura di una filiale di distribuzione diretta su tale territorio ha permesso ad Elica di rafforzare la propria presenza nel mercato europeo.
Variazioni area di consolidamento Non ci sono state variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2025.
A.8 Attività di ricerca e sviluppo L’attività di ricerca, sviluppo e innovazione continua a rappresentare un pilastro fondamentale della strategia del Gruppo, supportando la capacità di progettare, sviluppare e offrire ai clienti prodotti innovativi sia nel design sia nell’utilizzo di materiali e di soluzioni tecnologiche.
In tale ambito, il Gruppo conferma un significativo impegno in termini di risorse, competenze e investimenti finalizzati ad alimentare l’innovazione di prodotto e di processo, con particolare focus sul settore Cooking e sul consolidamento del posizionamento di Elica quale player innovativo negli elettrodomestici dedicati alla cucina.
Nel corso del semestre il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate sia all’ampliamento della gamma di prodotti sia al miglioramento delle prestazioni, della qualità e dell’esperienza d’uso dei prodotti tramite l’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate, funzionali ad anticipare l’evoluzione delle esigenze dei consumatori e dei mercati di riferimento.
Parallelamente, sono stati sviluppati progetti di innovazione organizzativa e di processo finalizzati a incrementare efficienza operativa, velocità di esecuzione e capacità di risposta alle dinamiche competitive.
Tra i principali risultati dell’attività di innovazione si segnala il completamento dello sviluppo della nuova piattaforma proprietaria “ ID Technology – Induction Design by Elica”, basata su un’architettura hardware e software progettata internamente per la nuova generazione di piani a induzione del Gruppo. Contestualmente è stata sviluppata la nuova interfaccia utente “ Matrix”, progettata per migliorare l’interazione uomo-
macchina attraverso soluzioni ispirate ai settori dell’automotive e dell’elettronica di consumo, con l’obiettivo di coniugare intuitività, funzionalità ed estetica.
In tale contesto, il posizionamento “ Extraordinary Cooking ” continua a rappresentare la sintesi della strategia di innovazione di Elica, orientata ad anticipare le evoluzioni del mercato attraverso soluzioni tecnologiche proprietarie, design distintivo e continua sperimentazione.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
29
A.9 Comunicazione finanziaria e rapporti con gli Azionisti Elica S.p.A., al fine di mantenere un costante rapporto con i suoi Azionisti, con i potenziali investitori e gli analisti finanziari e in aderenza alla raccomandazione della CONSOB, ha istituito la funzione dell’ Investor Relator . Tale figura assicura un’informazione continua tra il Gruppo e i mercati finanziari.
Sul sito internet https://investors.elica.com/it/ sono disponibili i dati economico-
finanziari, le presentazioni istituzionali e le pubblicazioni periodiche, i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti in tempo reale sul titolo.
A.10 Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti Alla data del 30 giugno 2026 la Società Elica S.p.A. detiene in portafoglio n. 4.736.431 azioni proprie, pari allo 7,48% del Capitale Sociale, acquistate nel corso del 2025 e negli esercizi precedenti per un esborso totale, comprensivo di commissioni bancarie e oneri fiscali accessori, pari a circa 9.529 migliaia Euro. Alla stessa data le società controllate da Elica S.p.A. non detengono sue azioni. Il Gruppo non detiene direttamente né indirettamente azioni di società controllanti e non ha acquisito né alienato azioni di società controllanti nel corso del periodo.
A.11 Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.
A.12 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 non vi sono state operazioni significative non ricorrenti6 poste in essere dal Gruppo Elica, fatta eccezione per gli interventi già descritti nei paragrafi precedenti riconducibili agli interventi di
6 Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
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30 riorganizzazione e rightsizing della struttura aziendale . Da un lato, la revisione dell'assetto organizzativo è finalizzata alla semplificazione della governance e al rafforzamento del coordinamento diretto delle principali funzioni strategiche, dall'altro, ha determinato interventi di ridimensionamento e riallineamento della capacità produttiva, volti ad adeguare con maggiore tempestività la struttura industriale all'evoluzione del portafoglio prodotti e alle dinamiche della domanda di mercato. Tali iniziative hanno determinato il sostenimento, nel corso del semestre, di oneri di natura non ricorrente, come illustrato più dettagliatamente nella sezione A.3 della Relazione intermedia sulla gestione, dedicata agli Indicatori Alternativi di Performance .
A.13 Esposizione a rischi ed incertezze e fattori di rischio finanziario L’attività del Gruppo Elica è esposta a diversi rischi finanziari connessi alla sua operatività, principalmente generati dalle variazioni dei tassi di cambio e di interesse, dei prezzi delle materie prime e dei flussi di cassa operativi.
Per gestire tali rischi e limitarne l’impatto sui risultati aziendali, il Gruppo ha adottato una Financial Risks Policy , approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, che prevede un monitoraggio continuo delle esposizioni finanziarie e l’attuazione di adeguate misure di mitigazione.
La politica di gestione dei rischi si basa sull’identificazione, valutazione, monitoraggio e trattamento delle principali esposizioni connesse al raggiungimento degli obiettivi di business, nonché sulla verifica dell’efficacia dei relativi sistemi di controllo.
In particolare, la Financial Risks Policy è fondata su principi di gestione dinamica e prudenziale dei rischi in un’ottica di protezione del valore atteso del business , privilegiando il ricorso a “coperture naturali” per ridurre le esposizioni nette e consentendo l’utilizzo di strumenti di copertura esclusivamente a fronte di rischi effettivi, chiaramente identificati e nei limiti autorizzati dal Management.
Il processo di gestione dei rischi finanziari è supportato da procedure e controlli dedicati, basati su un’adeguata separazione delle attività di negoziazione, regolamento, rilevazione e reporting.
La gestione di tali rischi si inserisce, inoltre, nel più ampio sistema di Enterprise Risk Management (ERM) adottato dal Gruppo, finalizzato a supportare la creazione di valore nel lungo termine e il rispetto delle normative applicabili. L’ERM è un modello di gestione dei rischi applicabile a tutte le società del Gruppo, ispirato ai principali standard internazionali in materia di risk management , tra cui il framework Enterprise Risk Management – Integrated with Strategy and Performance del CoSO e lo standard UNI ISO 31000. Nell’ambito del processo di valutazione dei rischi sono inoltre considerate le implicazioni riconducibili ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).
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31 Il processo ERM ha l’obiettivo di integrare la gestione dei rischi nei processi decisionali e operativi del Gruppo, favorendo una maggiore consapevolezza nell’assunzione delle decisioni strategiche, la diffusione di una comune cultura del rischio, una visione integrata delle principali esposizioni a livello di Gruppo e il coordinamento tra i diversi responsabili coinvolti nel processo.
In tale contesto, la funzione Risk Management coordina il processo ERM, aggiornandolo e adattandolo alla struttura dell’organizzazione in costante evoluzione, e supporta in modo continuativo, quale presidio metodologico, l’Amministratore Delegato nell’attuazione delle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, nonché il Management aziendale ( risk owner ) nell’identificazione dei rischi, nella loro valutazione e nella definizione dei relativi piani di mitigazione.
Di seguito sono illustrati i principali rischi finanziari a cui il Gruppo è esposto, oltre ad altri rischi che possono influire sul conseguimento degli obiettivi aziendali e dei risultati di Gruppo stesso.
A.13.1 Rischio di mercato In questa tipologia di rischio l’IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società
è esposta:
rischio tasso di cambio;
rischio commodities , legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;
rischio tasso di interesse.
In riferimento a tali profili di rischio il Gruppo Elica utilizza strumenti derivati al solo scopo di protezione, mentre non vengono in genere utilizzati strumenti derivati per puro scopo di negoziazione.
Rischio tasso di cambio Il Gruppo, la cui valuta funzionale è l’Euro, opera a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio derivante dalle transazioni commerciali e finanziarie denominate in valute diverse dall’Euro. Le Società del Gruppo intrattengono relazioni commerciali in Dollari Americani (USD), Sterline britanniche (GBP), Yen giapponesi (JPY), Zloty polacchi (PLN), Pesos messicani (MXN), Franchi svizzeri (CHF), Rubli russi (RUB), Renminbi cinesi (CNY), Dollari canadesi (CAD) e Rupie indiane (INR).
L’ammontare del rischio di cambio transattivo, rappresentato dalla possibile fluttuazione del controvalore in euro della posizione in cambi (o esposizione netta in valuta estera), è costituito dal risultato algebrico delle fatture attive emesse, degli ordini in essere, delle
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32 fatture passive ricevute, del saldo dei finanziamenti in valuta e delle disponibilità liquide sui conti valutari. L’esposizione netta in valuta estera è definita in via preliminare dal Management del Gruppo sulla base delle previsioni di budget e dei flussi effettivamente generati nel corso dell’esercizio e, ove ritenuto opportuno, viene mitigata attraverso contratti a termine per l’acquisto o vendita di valuta stipulati con primarie controparti finanziarie. Tali strumenti, utilizzati esclusivamente con finalità di copertura e non speculative o di trading in linea con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi finanziari, sono contabilizzati al fair value con contropartita a conto economico.
Il Gruppo è inoltre esposto al rischio di cambio traslativo. Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate la cui valuta di conto è differente dall’Euro possano assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce Riserva di traduzione all’interno del Patrimonio Netto. Tale esposizione viene costantemente monitorata e, alla data di bilancio, non risultano in essere specifiche operazioni di copertura. Inoltre, a fronte del controllo da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta risulta fortemente semplificata.
Rischio commodities
Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities impiegate nel processo produttivo. Le materie prime acquisite dal Gruppo (tra cui rame e alluminio) sono tra quelle i cui prezzi sono determinati dal trend dei principali mercati. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e gestisce tale rischio sia mediante fissazione dei prezzi tramite contratti con i propri fornitori, sia mediante fissazione dei prezzi con strumenti finanziari di copertura negoziati con controparti finanziarie.
In particolare, sulla base del budget di produzione di periodo, vengono effettuate le fissazioni dei prezzi e delle quantità su entrambi i canali sopra descritti, nonchè su energia elettrica e gas per le società italiane del gruppo. Operando in tale modo, il Gruppo riesce a coprire il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi del prezzo delle commodities , raggiungendo l’obiettivo di utile operativo prefissato.
Rischio tasso di interesse Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni dei tassi di interesse con riferimento alla determinazione degli oneri finanziari relativi all’indebitamento verso il mondo bancario, ma anche verso società di leasing per acquisizione di cespiti effettuate attraverso ricorso a leasing finanziario. La gestione del rischio di tasso da parte del Gruppo Elica è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei
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33 tassi d’interesse perseguendo, al contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget.
Al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario del Gruppo in essere è prevalentemente a tasso variabile.
Il nuovo contratto di finanziamento, composto da due diverse linee di credito, sottoscritto in data 30 giugno 2026 prevede che entrambe le linee siano parametrate all’Euribor a sei mesi e stabilisce la copertura del rischio di tasso mediante strumenti derivati IRS per un ammontare nozionale almeno pari all’importo di volta in volta erogato e non ancora rimborsato. Al 30 giugno 2026 la Società non ha ancora utilizzato le due linee di credito. La relativa copertura dovrà essere completata entro 90 giorni dalla data di sottoscrizione avvenuta il 30/06/2026. L’esposizione al rischio di tasso e l’adeguatezza degli strumenti di copertura sono oggetto di monitoraggio continuativo da parte del Management.
Classificazione degli strumenti finanziari Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al fine di gestire l’esposizione ai principali rischi di mercato, quali il rischio di cambio, il rischio di tasso di interesse e il rischio connesso alle variazioni dei prezzi delle commodities .
In conformità a quanto previsto dall’IFRS 7 e dall’IFRS 13, gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati secondo una gerarchia che riflette la significatività e l’osservabilità degli input utilizzati nella determinazione del fair value . Tale gerarchia si articola nei seguenti livelli:
Livello 1: fair value determinato sulla base di prezzi quotati (non rettificati) rilevati in mercati attivi per attività o passività identiche. Rientrano in questa categoria gli strumenti negoziati dal Gruppo su mercati attivi o su mercati “Over the Counter” , caratterizzati da un adeguato livello di liquidità;
Livello 2 : fair value determinato sulla base di input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 ma osservabili direttamente o indirettamente sul mercato.
Appartengono a questa categoria gli strumenti negoziati dal Gruppo su mercati “Over the Counter” , che non presentano un livello di liquidità sufficiente a consentirne la classificazione nel Livello 1;
Livello 3 : fair value determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano input non osservabili sul mercato.
Sebbene la classificazione degli strumenti finanziari possa richiedere l’esercizio di un limitato grado di giudizio professionale, il Gruppo, in conformità agli IFRS, utilizza prioritariamente, ove disponibili, i prezzi quotati in mercati attivi quali migliore evidenza del fair value degli strumenti derivati.
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34 A completamento dell’informativa richiesta dagli IFRS 7 e 13, nella tabella che segue sono riportate le tipologie di strumenti finanziari rilevate nelle poste di bilancio, unitamente ai criteri di valutazione applicati e, per gli strumenti misurati al fair value , all’indicazione di seguito del relativo livello della gerarchia del fair value .
Il valore contabile delle attività e delle passività finanziarie sotto riportate è pari o approssima il relativo fair value . Nel corso del periodo di riferimento non si sono registrate variazioni nei processi o nelle tecniche di valutazione adottati dal Gruppo, né nei criteri utilizzati per la determinazione del fair value .
Tutti gli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025 sono classificati nel Livello 2 della gerarchia del fair value . Nel corso del periodo non si sono verificati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia prevista dall’IFRS 13.
(Dati consolidati in migliaia di Euro) 30/06/2026 31 /12/2025
ATTIVITA' FINANZIARIE
Valutate a fair value con contropartita a conto economico:
Attività per Strumenti finanziari derivati 767 1.281 Altri crediti e altre attività 50 1.455 Valutate a fair value con contropartita OCI:
Attività per Strumenti finanziari derivati 1.755 3.533 Valutate a costo ammortizzato:
Crediti commerciali 44.554 39.353 Altri crediti e altre attività 22.847 21.824
PASSIVITA' FINANZIARIE
Valutate a fair value con contropartita a conto economico:
Passività per Strumenti finanziari derivati 766 404 Valutate a fair value con contropartita OCI:
Passività per Strumenti finanziari derivati 55 263 Valutate a costo ammortizzato:
Debiti commerciali 141.139 129.198 Altri debiti 25.595 26.014 Finanziamenti bancari e mutui 96.498 111.810 Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16 16.363 16.088
Per il dettaglio delle informazioni relative alla Posizione Finanziaria Netta, si rimanda al paragrafo B.3.16 delle Note Esplicative.
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35 A.13.2 Rischio di credito Il rischio di credito (o rischio di insolvenza) rappresenta l'esposizione del gruppo Elica a potenziali perdite finanziarie derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico-finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.
Al fine di limitare tale rischio il Gruppo ha posto in essere procedure per la valutazione della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi, per le eventuali azioni di recupero e vengono definiti e monitorati costantemente i limiti di affidamento riconosciuti ai clienti. Il Gruppo ha inoltre implementato strategie di copertura del rischio di credito di primo e secondo livello, collaborando con primarie agenzie assicurative per garantire una protezione adeguata. Oltre a ciò, ha fatto ricorso a operazioni di factoring attraverso accordi pro-soluto, mirati a trasferire il rischio di credito e migliorare la liquidità aziendale.
Queste misure consentono di ridurre significativamente l'esposizione del Gruppo al rischio di insolvenza dei clienti, proteggendo così i flussi di cassa e assicurando una gestione finanziaria più stabile e sicura. La diversificazione delle coperture assicurative e l'adozione di pratiche di factoring rappresentano una parte integrante della politica di gestione del rischio del Gruppo, contribuendo a mantenere una solida posizione finanziaria e a garantire una continuità operativa efficace.
Il valore di bilancio dei crediti commerciali, espresso al netto delle svalutazioni a fronte delle perdite previste e delle coperture assicurative, rappresenta la massima esposizione al rischio di credito. Il Management monitora costantemente lo stato e la qualità del monte crediti e, conformemente con quanto previsto dall’IFRS 9, ha adottato un approccio forward looking per tenere conto delle condizioni economiche e di mercato, nonché delle incertezze attuali e prospettiche. Per altre informazioni sulle modalità di determinazione del fondo rischi su crediti e sulle caratteristiche dei crediti scaduti si rinvia a quanto commentato al paragrafo B.3.9 “Crediti e debiti commerciali” delle presenti Note Esplicative.
A.13.3 Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo non disponga delle risorse finanziarie necessarie per adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e alle scadenze previste.
I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di
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36 mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.
Il Gruppo presidia tale rischio attraverso una gestione finanziaria accentrata, che comprende il coordinamento dei flussi di cassa, anche mediante accordi di cash pooling con le società controllate, la gestione dei rapporti con gli istituti di credito e il monitoraggio sistematico dei fabbisogni finanziari, delle risorse disponibili e delle scadenze dell’indebitamento, anche al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Le previsioni di tesoreria di breve e medio termine sono aggiornate periodicamente sulla base dell’evoluzione attesa dei flussi di cassa e delle esigenze finanziarie del Gruppo. Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e/o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili; inoltre, la consistenza dei crediti commerciali e le condizioni cui sono regolati concorrono all'equilibrio del capitale circolante e, in particolare, alla copertura dei debiti verso fornitori.
Nel primo semestre 2026, l’andamento della liquidità e della posizione finanziaria netta ha riflesso principalmente gli investimenti realizzati nel periodo, pari a 8,0 milioni di Euro, destinati a sostenere l’innovazione, lo sviluppo dell’offerta e il percorso di trasformazione del business Cooking . Sulla dinamica finanziaria hanno inoltre inciso gli esborsi connessi alla management transition intervenuta nel semestre. Le operazioni di M&A hanno invece fornito un contributo finanziario netto positivo pari a 1,2 milioni di Euro. La generazione di cassa operativa del periodo ha risentito, peraltro, di una redditività penalizzata sia da dinamiche di mercato meno favorevoli rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, sia dalla rilevazione di oneri non ricorrenti sostenuti nel semestre. Tali effetti sono stati tuttavia parzialmente compensati da una favorevole dinamica del capitale circolante netto, in quanto la capacità di finanziamento operativo del Gruppo attraverso i debiti commerciali ha compensato il fisiologico incremento delle rimanenze rispetto alla fine dell’esercizio precedente. L’incremento delle passività commerciali riflette principalmente la normale stagionalità degli approvvigionamenti e dei volumi produttivi che caratterizza il primo semestre dell’anno ed è pertanto atteso un rientro nel corso della seconda parte dell’esercizio, in coerenza con l’evoluzione del ciclo operativo del business.
I tempi medi di pagamento risultano sostanzialmente allineati alle condizioni negoziate con i fornitori e coerenti con la prassi storica del Gruppo, confermando l’assenza di criticità sotto il profilo della liquidità e dell’equilibrio finanziario.
Il Gruppo presidia il rischio di liquidità attraverso il monitoraggio sistematico dei fabbisogni finanziari, dei flussi di cassa attesi, delle risorse disponibili e delle scadenze dell’indebitamento, sulla base di previsioni di tesoreria di breve e medio termine. Al 30 giugno 2026, il Gruppo disponeva di liquidità e di linee di credito non utilizzate a supporto dei fabbisogni finanziari previsti.
Con riferimento ai contratti di finanziamento a medio-lungo termine in essere al 30 giugno 2026, due dei tre covenant finanziari risultavano rispettati, mentre il terzo
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37 presentava un valore non conforme alla relativa soglia contrattuale. In relazione a tale parametro, prima della chiusura del semestre il Gruppo aveva ottenuto dagli istituti finanziatori un waiver formale ed efficace, mantenendo pertanto il diritto di differire il regolamento delle relative passività oltre i dodici mesi.
Nel quadro delle azioni adottate a presidio dei fabbisogni finanziari, il 30 giugno 2026 Elica ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento in pool, composto da due diverse linee di credito, per un importo massimo complessivo utilizzabile di 120 milioni di Euro. Il contratto è composto da una Term Loan di 65 milioni di Euro, con durata di sei anni, e da una linea Capex di 55 milioni di Euro, con durata di otto anni e assistita al 50% dalla Garanzia SACE. L’operazione rafforza la struttura delle fonti finanziarie del Gruppo e mette a disposizione risorse di medio-lungo termine a supporto degli investimenti del Gruppo in innovazione e sviluppo prodotto, contribuendo al rafforzamento della competitività industriale.
Successivamente alla chiusura del semestre, il Gruppo ha utilizzato la Term Loan e una prima tranche della linea Capex, secondo quanto descritto nella sezione relativa agli eventi successivi.
Sulla base delle risorse disponibili, delle previsioni finanziarie elaborate e delle nuove fonti messe a disposizione dal pool bancario, il Management ritiene che il Gruppo disponga di risorse adeguate a sostenere gli investimenti, le esigenze connesse alla gestione del capitale circolante e il rimborso delle passività finanziarie alle rispettive scadenze.
A.13.4 Rischio del climate change In linea con le indicazioni ESMA, il Gruppo continua a considerare gli effetti dei rischi climatici, sia fisici sia di transizione, nell'ambito dei processi di risk management e nelle stime e valutazioni utilizzate per la redazione del bilancio consolidato semestrale.
Pur ritenendo che il proprio modello di business, incentrato sulla progettazione, produzione e commercializzazione di cappe e piani aspiranti per la cucina, nonché di motori per la ventilazione domestica, mantenga la propria sostenibilità economica e industriale anche nell’ambito della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, il Gruppo prosegue il percorso di miglioramento delle proprie performance ambientali attraverso iniziative finalizzate all’efficientamento energetico delle attività operative e al monitoraggio e alla rendicontazione delle principali emissioni di gas a effetto serra generate lungo la catena del valore.
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha continuato a monitorare l'evoluzione del contesto normativo e di mercato connesso al processo di decarbonizzazione dell'economia e alla transizione energetica in atto.
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38 Oltre alle recenti iniziative europee di semplificazione del quadro di reporting di sostenibilità7, il Management segue con attenzione l'implementazione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), i nuovi requisiti derivanti dal Regolamento Ecodesign for Sustainable Products (ESPR), inclusi i futuri Digital Product Passport , nonché l'evoluzione delle normative in materia di efficienza energetica, economia circolare e utilizzo di materiali riciclati. Rimane rilevante, inoltre, il monitoraggio dei rischi climatici fisici derivanti da eventi meteorologici estremi, che potrebbero influire sulla continuità operativa degli stabilimenti produttivi e della supply chain . Sebbene il Gruppo non abbia rilevato nel semestre impatti significativi sulle proprie attività o su quelle dei principali fornitori, tali fattori continuano a essere monitorati nell'ambito dei processi di risk management .
Nel semestre non sono emersi eventi, cambiamenti normativi o altri elementi tali da modificare in modo significativo le valutazioni effettuate al 31 dicembre 2025. In particolare, il Gruppo non ha rilevato impatti rilevanti sulle principali stime contabili, incluse le valutazioni sulla vita utile e sul valore recuperabile delle attività non finanziarie, sulla valutazione delle rimanenze, sulle misurazioni del fair value o sulla rilevazione di passività e fondi rischi.
Tra le principali leve adottate dal Gruppo per ridurre il proprio impatto ambientale rientrano programmi dedicati al miglioramento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili nei principali siti produttivi europei e lo sviluppo di prodotti e materiali a minore impatto ambientale, coerentemente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Alla luce delle analisi svolte, il Management ritiene che i rischi legati al cambiamento climatico non abbiano determinato, nel periodo, effetti rilevanti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo. Resta comunque confermato il monitoraggio continuo dell'evoluzione del contesto normativo e di mercato al fine di recepire tempestivamente eventuali impatti futuri nelle valutazioni di bilancio.
A.13.5 Rischio geopolitico e di cambiamento del contesto regolatorio Il Gruppo opera in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da un elevato livello di instabilità geopolitica, principalmente riconducibile al perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e alla crescente frammentazione degli equilibri commerciali globali. Tali fenomeni continuano a generare
7 Nel primo semestre 2026 il contesto normativo europeo in materia di sostenibilità è stato interessato dall’entrata in vigore delle misure di semplificazione previste dal pacchetto Omnibus I, che ha modificato taluni requisiti e tempistiche applicative della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e favorire una maggiore proporzionalità degli obblighi di rendicontazione e due diligence.
Parallelamente, la Commissione Europea ha proseguito il processo di revisione e semplificazione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), volto a rendere più efficiente il framework di reporting mantenendone gli obiettivi informativi fondamentali.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
39 un quadro di incertezza che potrebbe influenzare l'andamento della domanda nei mercati di riferimento del Gruppo, la disponibilità e il costo delle materie prime, la stabilità delle catene di fornitura internazionali e le condizioni dei mercati finanziari.
Il settore manifatturiero europeo risente in particolar modo di queste dinamiche, soprattutto nei comparti maggiormente esposti alla domanda ciclica e ai costi energetici, come quello dei beni di consumo durevoli, che vedono una domanda frenata non solo dall'incertezza geopolitica internazionale ma anche dal ritorno delle pressioni inflazionistiche causate dall'aumento dei prezzi energetici e delle condizioni finanziarie ancora restrittive determinate dall'orientamento prudente della politica monetaria.
In particolare, l'evoluzione dei conflitti in corso potrebbe determinare ulteriori tensioni sui prezzi dell'energia, delle commodity industriali e dei servizi logistici, nonché provocare rallentamenti nei trasporti internazionali e nelle principali rotte marittime strategiche. Tali circostanze potrebbero generare effetti negativi sui costi operativi, sui tempi di approvvigionamento e sulla redditività delle attività del Gruppo.
L'esposizione diretta di Elica verso le aree interessate dai principali conflitti internazionali rimane limitata (circa l’1% del fatturato in Medio Oriente e il 2,6% in Russia) e non risultano presenti fornitori o clienti strategici localizzati nelle zone maggiormente coinvolte. Tuttavia, il Gruppo potrebbe essere soggetto a effetti indiretti derivanti dal deterioramento del quadro economico globale, dalla riduzione della fiducia dei consumatori e degli investitori, dall'aumento della volatilità dei tassi di cambio e dei prezzi delle materie prime, nonché da eventuali interruzioni delle catene di fornitura internazionali. Tra i principali fattori di pressione sui costi di approvvigionamento si annovera l’andamento delle quotazioni del petrolio, delle materie plastiche e di altre commodity rilevanti per il business.
Il rischio geopolitico si manifesta altresì attraverso possibili modifiche dei regimi sanzionatori internazionali, l'introduzione di restrizioni commerciali, l'adozione di nuove misure tariffarie e l'inasprimento delle politiche protezionistiche da parte di singoli Paesi.
In tale contesto, particolare attenzione è rivolta all'evoluzione delle normative sanzionatorie applicabili ai rapporti con la Federazione Russa (dove il Gruppo opera per il tramite della controllata Elica Trading LLC, società distributiva che, in quanto tale, non detiene fixed asset significativi), nonché all'evoluzione delle politiche commerciali e doganali adottate dagli Stati Uniti su specifiche categorie di beni. Queste ultime, infatti, potrebbero impattare sia le esportazioni dirette verso il mercato statunitense, sia le catene di fornitura internazionali qualora i dazi interessino componenti, semilavorati o materie prime utilizzate nei processi produttivi; al contempo l’evoluzione delle relazioni commerciali tra Stati Uniti, Messico e Canada e gli sviluppi inerenti la revisione dell'accordo USMCA potrebbero avere rilevanti riflessi sul flusso commerciale dalla consociata Messicana verso il mercato USA.
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40 Al fine di mitigare tali rischi e gestire le dinamiche che alimentano il livello di incertezza nelle stime e nelle assunzioni alla base di diversi elementi del bilancio, il Gruppo mantiene un costante monitoraggio degli scenari geopolitici e delle relative implicazioni operative e finanziarie, attraverso presidi organizzativi dedicati e specifiche attività di risk management . Tali attività comprendono la diversificazione geografica delle fonti di approvvigionamento, il monitoraggio della continuità operativa dei fornitori strategici, la gestione attiva delle coperture sui costi energetici e sulle principali commodity , nonché l'aggiornamento continuo delle analisi di scenario e dei piani di continuità operativa al fine di intercettare eventuali cambiamenti del contesto geopolitico che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l’adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo, gli investimenti, le performance aziendali e le proprie risorse. Il Gruppo tiene conto, inoltre, nella propria analisi dei rischi finanziari, il rischio di credito verso l’area CIS e il rischio di liquidità e di tasso di cambio derivante dalle operazioni commerciali con la controllata russa, mantenendo un presidio continuo sulla solvibilità dei clienti, sulle coperture assicurative e sugli eventuali trigger di incremento del rischio creditizio significativo (SICR).
Pur permanendo significativi elementi di incertezza legati all'evoluzione del contesto geopolitico internazionale, il Management non ha rilevato impatti tali da compromettere la continuità aziendale né da richiedere modifiche sostanziali alle valutazioni effettuate ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
A.13.6 Rischio di cyber security La trasformazione digitale dell'economia globale offre sempre maggiori opportunità, man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l'esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.
Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che, costituendo una minaccia costante per il Gruppo, viene monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:
• perdite di dati;
• accessi non autorizzati;
• installazione di malware;
• violazioni della privacy;
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41 • interruzione dell'attività;
• danni reputazionali.
Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:
• potenziamento infrastrutture del network ;
• rafforzamento dei sistemi di protezione;
• costante aggiornamento delle procedure interne;
• sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);
• erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security .
Nel corso del 2025 il quadro normativo di riferimento in materia di sistemi informativi e sicurezza digitale si è ulteriormente rafforzato, anche a seguito dell’entrata in applicazione di nuove normative europee quali il Cyber Resilience Act , le modifiche al Cybersecurity Act e l’avvio operativo della Direttiva NIS2 recepita a livello nazionale, il Data Act e l’IA Act. Tali disposizioni richiedono un approccio strutturato alla governance ICT, alla gestione dei rischi informatici, alla protezione dei dati e alla resilienza operativa digitale.
Nel corso del primo semestre 2026 sono proseguite le attività di implementazione della Direttiva NIS2 recepita nell’ordinamento nazionale, con la definizione delle misure di sicurezza informatica, degli obblighi di gestione del rischio e dei processi di notifica degli incidenti per i soggetti rientranti nel relativo perimetro normativo. Sono proseguite le attività di adeguamento ai requisiti previsti dall’AI Act e dal Cyber Resilience Act , anche in vista delle ulteriori disposizioni applicabili dal secondo semestre 2026 in materia di trasparenza, supervisione e gestione dei rischi associati ai sistemi di IA, ma anche di gestione e segnalazione delle vulnerabilità e degli incidenti di sicurezza per i prodotti con elementi digitali.
Gli impatti derivanti da tali cambiamenti sono stati considerati nell’ambito dell’analisi periodica dei rischi svolta dal Gruppo e nella definizione delle relative misure di mitigazione e controllo.
A.14 Operazioni e saldi con parti correlate Le operazioni infragruppo sono state eliminate nel Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato e non sono pertanto evidenziate in queste Note.
Nel corso del 2026 sono state effettuate operazioni con altre parti correlate, inclusa la società collegata Steel S.r.l.. Tutte le operazioni poste in essere rientrano nell’ordinaria gestione della Società e sono regolate a condizioni di mercato.
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42 Considerata la non significatività dell’ammontare, non è stata data separata indicazione nei prospetti contabili del bilancio, ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006. Si segnala che tra i rapporti con parti correlate sono inclusi anche i compensi verso gli Amministratori, i Sindaci ed i Dirigenti con responsabilità strategiche, per i cui valori, in linea con il passato, si rimanda al bilancio annuale.
Di seguito sono riepilogati i saldi patrimoniali ed economici derivanti dalle operazioni effettuate con parti correlate, individuate secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 24. Non sono in essere rapporti con le società controllanti Fan e Fintrack.
Gruppo Elica vs Correlate
Crediti Debiti/ Ricavi Costi Debiti IFRS16 Dati in migliaia di Euro Steel 2 (485) 12 (761) Totale società collegate 2 (485) 12 (761) La Ceramica - - - (4) Fondazione Ermanno Casoli - (50) 0 (50) Altre parti correlate e persone fisiche - (24) 0 (25) Totale Parti Correlate 2 (559) 12 (840)
Nei rapporti sopra riportati le condizioni contrattuali praticate non si discostano da quelle teoricamente ottenibili da negoziazioni con soggetti terzi.
A.15 Adempimenti ai sensi all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.2010, concernente i rapporti con società controllate, collegate e altre parti
correlate
Nel corso del primo semestre 2026 sono state effettuate da parte della controllante e delle altre società del Gruppo operazioni con le società controllate, collegate e le altre parti correlate. Tutte le operazioni realizzate rientrano nell’ordinaria gestione del Gruppo e sono regolate a condizioni di mercato.
Non ci sono elementi particolari da segnalare in base all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.20108. Per quanto riguarda la procedura Operazioni con Parti Correlate si rimanda
8 Tale articolo prevede che: “Le società emittenti azioni quotate aventi l’Italia come Stato membro d'origine, ai sensi dell’articolo 154-ter del Testo unico, forniscono informazione, nella relazione intermedia sulla gestione e nella relazione sulla gestione annuale: a) sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento; b) sulle altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell’articolo 2427, secondo comma, del codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società; c) su qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento”.
Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026 – Gruppo Elica
43 alla documentazione pubblicata sul sito istituzionale https://corporate.elica.com/it/governance/sistema-di-controllo .
Nella successiva nota B.2.2 è anche data l’informativa sull’attività di direzione e coordinamento in base all’articolo 2497 bis del Codice Civile.
A.16 Adempimenti ai sensi del Titolo II del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 concernente la disciplina dei mercati (“Regolamento Mercati”) Elica S.p.A. attesta l’esistenza delle condizioni per la quotazione di cui agli articoli 36 e 37 del Regolamento di Consob recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di mercati. In particolare, esercitando, direttamente o indirettamente, il controllo su alcune società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, mette a disposizione le situazioni contabili di tali società, predisposte ai fini della redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Elica, con le modalità e nei termini stabiliti dalla normativa vigente.
A.17 Adempimenti ai sensi degli articoli 70 comma 8 e 71 comma 1-bis
“Regolamento Emittenti”
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 70, comma 8 e dall’art 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, in data 16 gennaio 2013, Elica ha comunicato che intende avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
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BILANCIO CONSOLIDATO
SEMESTRALE
ABBREVIATO PER IL
PERIODO CHIUSO AL 30
GIUGNO 2026
Gruppo Elica
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
45 B.1. Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 B.1.1 Conto Economico Consolidato
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
46 B.1.2 Conto Economico Complessivo Consolidato
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
47 B.1.3 Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
48 B.1.4 Rendiconto Finanziario Consolidato Dati in migliaia di Euro Note I Sem. 2026 I Sem. 2025 Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa Utile del periodo (5.056) (2.545)
Rettifiche per:
-Ammortamento di immobili, impianti e macchinari B.3.2 8.588 8.956 -Ammortamento di attività immateriali B.3.2 2.670 2.741 -Perdite per riduzione di valore di attività materiali, immateriali e avviamento B.3.2 57 178 -(Proventi) ed oneri su cambi B.3.3 (411) (259) -Interessi TFR e altre attualizzazioni B.3.12 234 191 -Oneri finanziari netti B.3.3 3.030 3.426 -Accantonamenti a fondi rischi, ristrutturazione e LTI B.3.2/11 (541) 2.354
- Rivalutazioni/svalutazioni di partecip. in altre imprese (1084) 0 -Quota del risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 66 0 -Accantonamento a fondo svalutazione magazzino B.3.2/10 129 (140) -Accantonamento a fondo svalutazione crediti B.3.2/9 266 157 -Altre variazioni (422) (38) -Imposte sul reddito B.3.14 1.158 1.041 Sub-Totale 8.684 16.061
Variazioni di:
-Rimanenze B.3.10 (9.695) (9.289) -Crediti commerciali B.3.9 (5.047) (19.149) -Altri crediti e altri crediti tributari B.3.12/13 (1.140) (3.533) -Debiti commerciali B.3.9 13.969 23.349 -Altri debiti e altri debiti tributari B.3.13/14 260 1.124 -Fondi e benefici ai dipendenti B.2.12 (2.200) (2.992) -Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari (valute) B.3.19 (791) 533 Disponibilità liquide generate dall’attività operativa 4.040 6.105 Imposte sul reddito pagate B.3.14 (1.322) (891) Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall’attività operativa 2.718 5.214 Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di immobili, impianti e macchinari B.3.4 (2.910) (2.427) Acquisto di attività immateriali B.3.6 (5.096) (2.206) Acquisto di altre attività finanziarie Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (8.006) (4.634) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari derivati e altre attività finanziarie B.3.19.2.3 2.272 446 Pagamento per acquisto di azioni proprie B.3.15 0 (619) Accensione/(Rimborsi) di passività finanziarie bancarie B.3.16 (15.421) 9.665 Accensione/(Rimborsi) di passività finanziarie legate all'acquisto di partecipazioni B.3.13 (998) (26) Pagamento di debiti per leasing B.3.16 (2.336) (3.482) Dividendi pagati B.3.15 (798) (689) Interessi Pagati B.3.2 (3.733) (3.055) Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (21.014) 2.240 Incremento/ (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (26.303) 2.820 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio 59.084 40.761 Effetto della fluttuazione dei cambi sulle disponibilità liquide 242 (321) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla data 33.024 43.260
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
49 B.1.5 Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato Dati in migliaia di Euro Note Capitale Riserva di capitale Acquisto/Vendita azioni proprie Riserva di
copertura,
traduzione, TFR Riserve di utili Risultato periodo Patrimonio netto di Gruppo Patrimonio netto di terzi Patrimonio netto
consolidato
01/01/2025 12.665 71.123 (8.226) (15.372) 65.421 7.868 133.479 6.102 139.581 Variazione del fair value dei derivati di copertura (cash flow hedges) al netto dell'effetto fiscale B.3.15 0 0 0 (499) 0 0 (499) 0 (499) Utili/perdite attuariali TFR B.3.12 0 0 0 165) 0 0 165 0 165 Differenze cambio derivanti dalla traduzione di bilanci esteri B.3.15 0 0 0 (953) 0 0 (953) (231) (1.184) Totale utili (perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto nel periodo 0 0 0 (1.287) 0 0 (1.287) (231) (1.518) Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 (3.351) (3351) 806 (2.545) Totale utili (perdite) rilevati a conto economico nell’esercizio 0 0 0 (1.287) 0 (3.351) (4.638) 575 (4.063) Allocazione del risultato d'esercizio 0 0 0 0 7.868 (7.868) 0 0 0 Variazione da dividendi distribuiti B.3.15 0 0 0 0 (2.360) 0 (2.360) (689) (3.049) Variazione % di possesso 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Altri movimenti 0 0 (619) 4 (160) 0 (775) (1) (776) 30/06/2025 12.665 71.123 (8.845) (16.655) 70.769 (3.351) 125.706 5.987 131.693 01/01/2026 12.665 71.123 (9.529) (12.352) 68.763 (9.955) 120.715 6.276 126.991 Variazione del fair value dei derivati di copertura (cash flow hedges) al netto dell'effetto fiscale B.3.15 0 0 0 (634) 0 0 (634) 0 (634) Utili/perdite attuariali TFR B.3.12 0 0 0 (308) 0 0 (308) 0 (308) Differenze cambio derivanti dalla traduzione di bilanci esteri B.3.15 0 0 0 1.509 0 0 1.509 (33) 1.476 Totale utili (perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto nel periodo 0 0 0 567 0 0 567 (33) 534 Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 (5.787) (5.787) 731 (5.056) Totale utili (perdite) rilevati a conto economico nell’esercizio 0 0 0 567 0 (5.787) (5.220) 698 (4.522) Allocazione del risultato d'esercizio 0 0 0 0 (9.955) 9.955 0 0 0 Variazione da dividendi distribuiti B.3.15 0 0 0 0 0 0 0 (798) (798) Variazione % di possesso 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Altri movimenti 0 0 0 0 (25) 0 (25) 0 (25) 30/06/2026 12.665 71.123 (9.529) (11.785) 58.783 (5.787) 115.470 6.176 121.646
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
50 B.2 Note Esplicative al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato B.2.1 Struttura e attività del Gruppo Elica, attiva nel mercato da oltre 50 anni, è l’azienda leader globale nei sistemi di aspirazione in cucina, grazie alla produzione di cappe e piani cottura aspiranti. È inoltre leader europeo nella realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento. Presieduta da Francesco Casoli e guidata da Luca Barboni, ha una piattaforma produttiva articolata in diversi siti tra Italia, Polonia, Messico e Cina, con circa 2.400 dipendenti. Grande attenzione al design, ricercatezza dei materiali e tecnologie avanzate che garantiscono massima efficienza e riduzione dei consumi, sono gli elementi che contraddistinguono il Gruppo Elica sul mercato e che hanno consentito all'azienda di rivoluzionare l’immagine tradizionale dei sistemi aspiranti in cucina: non più semplici accessori ma oggetti dal design unico in grado di migliorare la qualità della vita.
B.2.2 Criteri di redazione e area di consolidamento
Società controllante
Elica9 S.p.A. - Fabriano (Ancona, Italia) è la capofila del Gruppo (in breve Elica).
Opera nella produzione e vendita di prodotti Cooking , in particolare di cappe da aspirazione per uso domestico e piani cottura aspiranti. La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile.
Società controllate
Elica Group Polska Sp.zo.o – Wroclaw – (Polonia) (in breve Elica Group Polska). Detenuta al 100%, è operativa dal mese di settembre 2005 nel settore della produzione e vendita di motori elettrici e dal mese di dicembre 2006 nel settore della produzione e vendita di cappe da aspirazione per
uso domestico;
Elicamex S.A. de C.V. – Queretaro (Messico) (in breve Elicamex). La società è stata costituita all’inizio del 2006 ed è detenuta al 100% (98% dalla Capogruppo e 2% tramite la Elica Group Polska). Attraverso questa società, il Gruppo intende concentrare in Messico la produzione dei
9 La società ha anche una stabile organizzazione in Spagna, in Avda, Generalitat de Catalunya Esc.9, bayos 1 08960 Sant Just Desvern – Barcellona.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
51 prodotti destinati ai mercati americani e cogliere i vantaggi connessi all’ottimizzazione dei flussi logistici e industriali;
Ariafina CO., LTD – Sagamihara-Shi (Giappone) (in breve Ariafina).
Costituita nel settembre 2002 come joint venture paritetica con la Fuji Industrial di Tokyo, leader in Giappone nel mercato delle cappe, Elica S.p.A. ne ha acquisito il controllo, detenendo il 51%, nel maggio 2006, intendendo dare ulteriore stimolo allo sviluppo commerciale nell’importante mercato giapponese, dove vengono commercializzati prodotti di alta gamma;
Airforce S.p.A. – Fabriano (Ancona, Italia) (in breve Airforce). Realizza cappe aspiranti per cucina e piani cottura di alta qualità, caratterizzati da un alto livello di personalizzazione e di unicità, posizionandosi in una specifica nicchia di mercato in grado di soddisfare le esigenze anche più particolari dei clienti, allontandandosi dal mass market . Esperienza, design, flessibilità e innovazione made in Fabriano che si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo e crescita del Gruppo Elica. La quota di partecipazione di Elica S.p.A. è pari al 100% già al 31 dicembre 2022, dato che è stato acquisito il 40% dei terzi nel corso dell’esercizio
2022;
Elica Inc. – Chicago, Illinois (Stati Uniti), ufficio a Issaqua, Washington (Stati Uniti). Ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo dei marchi del Gruppo nel mercato USA attraverso lo svolgimento di attività di marketing e trade marketing con personale residente. La società è interamente controllata
da ELICAMEX S.A. de C.V.;
Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD – Shengzhou (Cina) (in breve Putian), società cinese partecipata al 100%. Putian è stato uno dei primi produttori cinesi di cappe e il primo, fra i suoi concorrenti, a sviluppare cappe di stile occidentale. Lo stabilimento produttivo è situato a Shengzhou, in uno dei più conosciuti distretti industriali cinesi degli elettrodomestici per il settore cottura.
Elica Trading LLC - Saint-Petersburg (Federazione Russa) (in breve Elica Trading), società russa partecipata al 100%, è stata costituita in data 28 giugno 2011 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato russo.
Elica France S.A.S. - Parigi (Francia) (in breve Elica France), società francese partecipata al 100%, è stata costituita nel corso dell’esercizio 2014 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato francese.
Elica GmbH – Löhne (Germania), società tedesca partecipata al 100% da Elica S.p.A., è stata costituita nel corso del 2017 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato tedesco.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
52 EMC Fime S.r.l. – Castelfidardo (AN-Italia), società italiana partecipata al 100% da Elica S.p.A. In data 2 luglio 2021 è stato sottoscritto il closing con il quale Elica S.p.A. ha acquisito da terzi le due società E.M.C. S.r.l. e C.P.S.
S.r.l. Nel corso del secondo semestre del 2021 la società C.P.S. è stata fusa per incorporazione nella E.M.C. S.r.l., che nel contempo ha modificato la sua denominazione in EMC Fime S.r.l.. Il 1 gennaio 2022 ha avuto efficacia il conferimento del ramo motori di Elica nella EMC stessa.
Elica North America Inc. (prima Southeast Appliance Inc., in breve SEA) – Orlando, Florida (Stati Uniti), società partecipata al 100% da Elica S.p.A., è stata costituita nel corso del 2023 in partnership con ILVE e rappresenta il primo distributore diretto di prodotti del gruppo Elica nell’ambito del progetto “Boots on ground”, con il quale il Gruppo intende rafforzare la propria presenza nel territorio statunitense e ridefinire gli standard di eccellenza.
AG International Inc. – Montréal, Québec (Canada) (in breve AG), prima società distributrice in Canada per il marchio Elica e Kobe e partecipata al 100% da Elica S.p.A. a seguito del closing, in data 2 novembre 2023, dell’accordo per l’acquisizione da terzi della totalità del capitale.
Elica Nederland – Haren, Groningen (Olanda), filiale di distribuzione diretta in Olanda, che rappresenta un importante mercato in Europa per la categoria dei piani aspiranti, acquisito da Elica S.p.A. in data 04 dicembre 2024 con una partecipazione al 100%.
Rispetto al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025, non ci sono modifiche nell’area di consolidamento.
L’Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per Elica S.p.A. e per le società incluse nell’area di consolidamento, diverse dalle controllate estere Elica Group Polska Sp.zo.o, Elicamex S.A. de C.V., Ariafina CO., LTD, Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, Elica Trading LLC, Elica Inc., Elica North America Inc. e AG International Inc., che redigono rispettivamente i propri bilanci in Zloty polacchi, Pesos messicani, Yen giapponesi, Renminbi Cinesi, Rublo Russi, Dollari statunitensi e Dollari canadesi.
I tassi applicati nella traduzione delle situazioni economico-patrimoniali delle entità consolidate espresse in una valuta funzionale differente da quella di consolidamento, raffrontati con quelli utilizzati nel precedente periodo, sono riportati nella tabella riportata di seguito:
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
53 Medio 2026 Medio 2025 % 30/06/2026 30/06/2025 %
USD 1,17 1,09 7,34% 1,14 1,17 (2,56)%
JPY 184,46 162,12 13,78% 185,08 169,17 9,40%
PLN 4,24 4,23 0,24% 4,30 4,24 1,42%
MXN 20,38 21,80 (6,51)% 19,90 22,09 (9,91)%
CNY 8,01 7,92 1,14% 7,73 8,40 (7,98)%
RUB (*) 89,15 95,39 (6,54)% 87,59 92,00 (4,79)%
CAD 1,61 1,54 4,55% 1,62 1,60 1,25%
Fonte dati BCE
* Il tasso di cambio tra EUR e RUB, in assenza della quotazione ufficiale della BCE, viene calcolato attraverso la duplice conversione tra EURCNY (Fonte BCE) e CNYRUB (Fonte PBOC).
Le colonne con intestazione “I Sem.” indicano i dati di Conto Economico e del Rendiconto Finanziario del periodo che decorre dal 1 gennaio al 30 giugno dell’anno indicato.
B.2.3 Approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30
giugno 2026
La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2026 che ne ha autorizzato la pubblicazione ed è stata sottoposta a revisione contabile limitata da parte della società di revisione EY S.p.A..
B.2.4 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali, principi generali e criteri di consolidamento Il Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emessi dall’International Accounting Standard Board e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del D. Lgs. n. 38/2005 e ai correlati regolamenti CONSOB.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, relativo ai primi sei mesi dell’anno 2026, è stato redatto, in forma sintetica, in conformità al Principio Contabile Internazionale IAS 34 Bilanci Intermedi ed in conformità con il Decreto Legislativo 58/1998 (art. 154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla CONSOB.
Tale bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato annuale predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, al quale si rinvia per completezza di trattazione.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
54 La sua finalità, infatti, è quella di fornire un aggiornamento rispetto all’ultimo bilancio consolidato annuale, concentrandosi sulle nuove attività, fatti e circostanze verificatesi nel periodo intercorrente tra il 31 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026 e fornendo una spiegazione delle operazioni e dei fatti rilevanti per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel risultato di periodo.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto per gli strumenti finanziari derivati, per le attività finanziarie detenute per la vendita e per gli strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita, valutati al valore corrente ( fair value ).
La valutazione delle voci è fatta ispirandosi ai principi generali della prudenza e della competenza e nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato.
La presente informativa è stata redatta in conformità con quanto disposto dalla commissione nazionale per le società e la borsa, con particolare riferimento alle delibere n. 15519 E 15520 del 27/07/2006 e alla comunicazione n. Dem6064293 del 28/07/2006.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 è costituito dal Conto Economico Consolidato, dal Conto Economico Complessivo Consolidato, dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata, dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto dei Movimenti di Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle presenti Note esplicative.
Tutte le cifre del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono espresse in migliaia di euro, mentre i dati originali sono registrati e consolidati dal Gruppo in euro. Tavolta i numeri sono espressi in milioni di euro, con una cifra decimale. Allo stesso modo, tutte le percentuali relative a variazioni tra due periodi o alle percentuali di ricavi netti o altri indicatori sono sempre calcolate utilizzando i dati originali in euro. L'uso di importi espressi in migliaia o milioni di euro può quindi risultare in apparenti discrepanze sia negli importi assoluti sia nei dati espressi in percentuale.
Nella redazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 si è tenuto conto della comparabilità nel tempo delle voci di bilancio; pertanto, è comparato rispettivamente con la relazione finanziaria semestrale abbreviata del periodo precedente per le voci del Conto Economico Consolidato, del Conto Economico Complessivo Consolidato, del Rendiconto Finanziario Consolidato e del Prospetto dei Movimenti di Patrimonio Netto Consolidato e con il bilancio consolidato annuale per le voci della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata, salvo i casi eccezionali di incomparabilità o inadattabilità di una o più voci.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2026
55 Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Si basa sulla classificazione dei flussi di cassa generati rispettivamente dalla Gestione Operativa, dagli Investimenti e dall’Attività di Finanziamento, in linea con quanto previsto dallo IAS 7.
In particolare, per attività della Gestione Operativa si intendono tutte le operazioni che generano ricavi e che non rientrano nelle attività di Investimento o di Finanziamento. In questa sezione, i costi netti per oneri finanziari vengono rettificati con un effetto positivo sul risultato della gestione. Le attività di Investimento riguardano l’acquisto e la cessione di immobilizzazioni ( Fixed Assets) e di altri investimenti. Le attività di Finanziamento, invece, includono le operazioni che modificano le fonti di finanziamento dell’azienda, come la variazione del capitale sociale (in ampiezza e composizione), delle riserve di sovrapprezzo o dei finanziamenti ottenuti dalla Società. In questa sezione, i costi netti per oneri finanziari pagati sono riportati con effetto negativo sul risultato della gestione.
Gli utili e perdite su cambi non realizzati, derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, non rappresentano flussi di cassa. Tuttavia, l’effetto di tali variazioni sulle disponibilità liquide viene indicato separatamente, al fine di riconciliare il saldo delle disponibilità liquide tra l’inizio e la fine del periodo. Tale importo è quindi presentato come voce distinta.
B.2.5 Cambiamenti di principi contabili I principi contabili ed i principi di consolidamento adottati per la redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1 gennaio 2026.
Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to
IFRS 9 and IFRS 7
Nel maggio 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (gli Amendments ). Gli Amendments includono:
chiarimenti sui requisiti per la recognition e la derecognition delle attività e passività finanziarie. In particolare, una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio alla "data di regolamento" e viene introdotta una scelta di principio contabile (qualora sussistano determinate condizioni) per la derecognition dal bilancio delle passività finanziarie regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento;
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56 ulteriori indicazioni su come valutare i flussi di cassa contrattuali per le attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e
simili;
chiarimenti su cosa si intende per "caratteristiche senza rivalsa" e quali sono le caratteristiche degli strumenti collegati contrattualmente;
introduzione di informazioni da fornire per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e requisiti di informativa aggiuntivi per gli strumenti azionari classificati al fair value tramite il other comprehensive income (OCI).
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Annual Improvements to IFRS accounting Standards – Volume 11 Nel luglio 2024, l'IASB ha emesso nove amendments di portata limitata nell'ambito della sua periodica revisione degli standard contabili IFRS. Gli amendments includono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o modifiche volte a migliorare la coerenza dell’IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards , IFRS 7 Financial instruments: Disclosure and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments , IFRS 10 Consolidated Financial Statements and IAS 7 Statements of Cash Flows.
Gli emendamenti non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel dicembre 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 -
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity . Gli amendments si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento all'energia elettrica da fonti rinnovabili e prevedono quanto segue:
chiarimenti sull'applicazione dei requisiti dell’" own use exception " per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
modifiche ai requisiti di designazione per una voce coperta in una relazione di copertura dei flussi di cassa per i contratti rientranti nell'ambito di
applicazione;
nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di
un’entità;
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
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57 B.2.5 Nuovi principi contabili non ancora in vigore Come richiesto dallo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori – nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore o non ancora omologati dalla Unione Europea (UE), più significativi che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o emendamento emesso ma non ancora in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Inoltre, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal Management ( management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” ( Primary Financial Statements – PFS) e delle Note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto: dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della discrezionalità nella classificazione dei flussi di cassa dei dividendi e degli interessi. Come conseguenza, sono state apportate modifiche a molteplici altri principi contabili.
L’IFRS 18 e le modifiche agli altri principi sono effettivi per gli esercizi che iniziano al o successivamente al 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo che se ne dia informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.
Il Gruppo sta attualmente svolgendo un'attività di assessment finalizzata a valutare gli impatti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements. Dalle analisi finora effettuate emerge che il Gruppo risulta già sostanzialmente allineato a numerose disposizioni introdotte dal nuovo principio, con effetti attesi nulli o marginali in relazione alla struttura dello stato patrimoniale, alla presentazione dei costi operativi nel conto economico, al prospetto delle variazioni del patrimonio netto e all'informativa relativa alle altre componenti di conto economico complessivo (OCI).
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58 Permangono invece aree per le quali si prevede la necessità di interventi di natura parziale o sostanziale, ad oggi non ancora quantificati, in particolare con riferimento all'introduzione dei nuovi subtotali e delle nuove categorie del conto economico, all'individuazione del punto di partenza del rendiconto finanziario e all'identificazione, misurazione e disclosure delle Management Performance Measures (MPM).
Le analisi svolte hanno inoltre evidenziato alcune aree che richiedono ulteriori e più approfondite valutazioni applicative, in particolare con riferimento alle differenze cambio su poste monetarie e agli effetti derivanti dalla valutazione dei derivati in valuta.
Tali tematiche sono attualmente oggetto di approfondimento nell'ambito delle attività di implementazione del nuovo principio, tuttora in corso.
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards . Per essere eliggibile, alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definita all’interno dell’IFRS 19, non può avere una “ public accountability ” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards .
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che iniziano al o successivamente al 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
Elica S.p.A. non è eleggibile per l’applicazione dell’IFRS 19, ma il principio sarà applicabile alle subsidiaries del Gruppo Elica che redigono il proprio bilancio in accordo agli IFRS accounting standards .
Per tutti i principi di nuova emissione, nonché per le rivisitazioni e gli emendamenti ai principi esistenti, il Gruppo sta valutando gli eventuali impatti derivanti dalla loro applicazione futura, che attualmente non sono ragionevolmente stimabili.
B.2.6 Going concern Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale, sulla base delle informazioni disponibili alla data della sua approvazione.
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59 Ai fini di tale valutazione, il Management ha considerato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2026, i risultati conseguiti nel semestre e le proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2026-2030, aggiornate sulla base delle più recenti previsioni di mercato. Pur in presenza di ricavi inferiori rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente e rispetto alle previsioni di budget, la marginalità operativa conseguita nel primo semestre 2026 è risultata sostanzialmente in linea con le assunzioni di budget sottostanti alle proiezioni utilizzate al 31 dicembre 2025 ai fini dell’impairment, beneficiando delle azioni di contenimento dei costi, della flessibilità industriale e degli interventi di adeguamento della capacità produttiva ai livelli attuali della domanda.
Le proiezioni economico-finanziarie tengono conto dei fabbisogni connessi alla gestione operativa, all’evoluzione del capitale circolante, al programma di investimenti e alle scadenze dell’indebitamento finanziario.
Nell’ambito della valutazione sono stati considerati gli esiti del monitoraggio dei covenant previsti dai contratti di finanziamento in essere al 30 giugno 2026. Con riferimento al parametro che presentava un valore non conforme alla relativa soglia contrattuale, il Gruppo aveva ottenuto dagli istituti finanziatori, prima della chiusura del semestre, un waiver formale ed efficace. Il debito finanziario residuo al 30 giugno 2026 (composto dal Club Deal 2024 e dai finanziamenti con Banco BPM sottoscritti nel 2023) è stato classificato tra le passività correnti per via dell’impegno di rimborsare tale indebitamento esistente come scopo della linee di credito Term Loan del nuovo finanziamento stipulato in data 30 giugno 2026.
Il perfezionamento dell'operazione e la conseguente estinzione integrale di tale indebitamento sono avvenuti il 7 luglio 2026. La valutazione della continuità aziendale ha altresì tenuto conto del profilo finanziario del Gruppo e, in particolare, delle risorse disponibili, dei flussi di cassa attesi e del nuovo contratto di finanziamento in pool sottoscritto il 30 giugno 2026 per un importo massimo complessivo utilizzabile di 120 milioni di Euro, composto da due diverse linee di credito. Una linea Term Loan da 65,0 milioni di Euro ha durata di sei anni e scadenza nel 2032 e una linea Capex da 55,0 milioni di Euro, utilizzabile entro 24 mesi dalla sottoscrizione, ha durata di otto anni e scadenza nel 2034. Le linee sono a tasso variabile, parametrato all’Euribor a sei mesi, con un margine iniziale pari rispettivamente a 190 e 195 punti base, soggetto a variazione in funzione del Leverage Ratio . La linea Capex è assistita al 50% da garanzia SACE.
L’operazione rafforza la struttura finanziaria del Gruppo, ampliando la disponibilità di risorse di medio-lungo termine e allineandone la durata temporale ai fabbisogni connessi al piano di investimenti, con particolare riferimento all’innovazione, allo sviluppo prodotto e alla trasformazione del business Cooking .
Al 30 giugno 2026 il nuovo finanziamento non era stato ancora erogato;
successivamente, in data 7 luglio 2026, Elica ha utilizzato integralmente la Term
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60 Loan di 65 milioni di Euro, destinando le relative risorse all’estinzione del Club Deal e dei finanziamenti Banco BPM e l’8 luglio 2026 è stata effettuata la prima erogazione della linea Capex per 20 milioni di Euro. Sono state svolte analisi prospettiche sui covenant del nuovo finanziamento al 31 dicembre 2026 che, sulla base delle attuali previsioni, risultano rispettati.
Il Management ha, inoltre, considerato gli effetti attuali e prospettici delle incertezze macroeconomiche, geopolitiche e commerciali, nonché possibili variazioni delle principali assunzioni alla base delle previsioni economico-
finanziarie. Le analisi effettuate, anche attraverso la valutazione di scenari alternativi ragionevolmente ipotizzabili, non hanno evidenziato elementi tali da compromettere la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel periodo oggetto di valutazione.
Sono stati infine considerati i rischi connessi ai cambiamenti climatici, inclusi i possibili effetti dell’evoluzione normativa, dei costi energetici e della progressiva transizione della domanda verso soluzioni a maggiore efficienza energetica. Alla data di approvazione del presente bilancio non sono stati identificati elementi tali da compromettere la continuità operativa o la sostenibilità del modello di business del Gruppo nell’orizzonte temporale considerato.
Alla luce dei risultati conseguiti nel semestre, della marginalità sostanzialmente in linea con le previsioni, delle risorse finanziarie disponibili, dei flussi di cassa attesi e del rafforzamento della struttura finanziaria derivante dal nuovo finanziamento in pool, il Management ritiene che non sussistano incertezze significative richiamate dal paragrafo 25 dello IAS 1 tali da sollevare dubbi rilevanti sulla capacità del Gruppo di operare in continuità aziendale. Il Management ritiene pertanto che il Gruppo disponga di risorse adeguate a proseguire la propria attività nel prevedibile futuro e, in ogni caso, per un periodo non inferiore a dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.
B.2.7 Utilizzo di stime Nell’ambito della redazione del bilancio semestrale abbreviato il Management del Gruppo ha effettuato stime e assunzioni riguardanti il futuro che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sull’informativa in generale alla data di bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del presente bilancio, oltre che sull’esperienza del Management del Gruppo. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora si concretizzino, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono. Le stime e le
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61 assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono prontamente contabilizzati.
In questo contesto si segnala che anche a causa della volatilità storica dei mercati finanziari e del perdurare dell’incertezza dell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, è stato necessario effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nei prossimi esercizi, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, anche significative ma ad oggi né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci.
Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza e per le quali il Management monitora attentamente le evoluzioni delle circostanze attuali e delle assunzioni future alla base sono: l’avviamento (Note B.3.5), i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino (Note B.3.9 e B.3.10), le attività non correnti (attività materiali e immateriali, alle Note B.3.4 e B.3.6), gli strumenti finanziari derivati, i fondi Long Term Incentive e gli altri fondi rischi ed oneri (Nota B.3.11), i fondi per benefici successivi al rapporto di lavoro (Nota B.3.12) e le imposte differite attive (Nota B.3.8). Si rinvia alle Note Esplicative di commento ad ogni specifica voce del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato per i dettagli relativi alle stime sopra citate.
B.2.8 Stagionalità
Considerata la naturale stagionalità del mercato in cui opera il Gruppo, si registra solitamente una certa disomogeneità del flusso delle vendite e dei costi operativi nel corso dei mesi, che tuttavia non si ritiene essere significativa. Tale affermazione trae origine dal fatto che il business del Gruppo è, per quasi il 100% nel settore Motors e per oltre il 30% nel settore Cooking, di tipo OEM (vendita a marchi terzi), ove pertanto l’eventuale effetto stagionalità è in buona misura attenuato dalle politiche di stock dei clienti B2B. Le seguenti informazioni vengono, dunque, fornite per consentire una migliore comprensione dei risultati in accordo a quanto previsto dallo IAS 34.16A(b).
I prodotti venduti dal Gruppo nel settore Cooking risentono in maniera molto marginale della stagionalità rispetto ad altri prodotti del settore, come ad esempio frigoriferi (picco nella stagione estiva) e le asciugatrici (picco nel periodo autunno/inverno ). Gli unici cali di vendite, ritenuti comunque non significativi, sono quelli solitamente riscontrati nei mesi di agosto e dicembre per via delle chiusure stagionali.
Per quanto riguarda il settore Motors, si registrano solitamente ricavi e risultati operativi superiori nel periodo autunno/inverno (ottobre/dicembre), dato
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62 l’incremento nella domanda di componenti per le apparecchiature di riscaldamento (“ heating”). Anche sotto l’aspetto patrimoniale e finanziario, i dati semestrali risentono di fenomeni di stagionalità ritenuti di natura non significativa. Sebbene i risultati economici del primo semestre non si possano considerare una quota proporzionale dei risultati dell’intero esercizio, il Management ritiene che il business del Gruppo non rappresenti, nemmeno se disaggregato nei settori operativi Cooking e Motors, un’“attività altamente stagionale” come inteso dallo IAS 3410.
B.3 Composizione e principali variazioni delle voci di Conto Economico e Situazione patrimoniale e finanziaria B.3.1 Ricavi e altri ricavi
B.3.1.1 Ricavi
Nel primo semestre 2026 Elica ha conseguito ricavi pari a 223,5 milioni di Euro, in diminuzione del 6,9% rispetto al primo semestre 2025 (-5,8% a cambi costanti). Tale trend si registra in un mercato caratterizzato da una persistente debolezza della domanda, sia nel settore Cooking sia in quello Motors, ed, in particolare, per il Cooking nel Nord America, dove il mercato della ventilation ha registrato per il quarto trimestre di fila una diminuzione a doppia cifra.
La divisione Cooking , che rappresenta il 79% del fatturato totale, ha registrato nel semestre una flessione del 5,4% (-4,0% a cambi costanti), quasi interamente riconducibile ai clienti OEM americani (canale marchi terzi). Nell'area EMEA la divisione ha invece mostrato un andamento positivo, in lieve crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
10 Non si fornisce pertanto l’ulteriore informativa incoraggiata dallo IAS 34.21.
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63 La divisione Motors, che rappresenta il 21% del fatturato totale, manifesta una diminuzione delle vendite pari al -12% rispetto al primo semestre 2025, principalmente derivante dal phase-out di alcuni codici specifici, nei segmenti della Ventilation e “Ovens", destinati a clienti OEM nell'area EMEA. Il Segmento Heating ha invece evidenziato un fatturato allineato al 2025, frutto dell’acquisizione di nuove quote di mercato che sta più che compensando gli effetti di un contesto di mercato negativo.
Per ulteriori commenti della voce in oggetto si rimanda al paragrafo A.2. “Analisi della Gestione Economica del Gruppo Elica” della Relazione Intermedia sulla Gestione. Si rimanda, invece, al paragrafo B.3.1.3 “Informativa di settore", per quanto riguarda l’analisi dei ricavi per CGU “ Cooking ” e “Motors”.
In linea con quanto stabilito dall’IFRS 15, il Gruppo ha effettuato un’analisi finalizzata all’identificazione di separate performance obligations ed è emerso che non è stato necessario effettuare una ulteriore disaggregazione dei ricavi. Il Gruppo, quindi, ha presentato i ricavi disaggregati basandosi sui mercati geografici e i settori operativi.
Si segnala che, sia per il settore Cooking che per il settore Motors, il ricavo viene rilevato quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che, per entrambi i settori operativi, avviene in uno specifico momento temporale ( at a point in time ). L’ammontare che il Gruppo rileva come ricavo riflette il corrispettivo a cui ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi e lo rileva nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.
Non sono state identificate circostanze in cui una società del Gruppo abbia avuto il ruolo di “ agent”.
B.3.1.2 Altri ricavi
La voce Altri ricavi operativi registra un incremento complessivo di 267 migliaia di Euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento è principalmente riconducibile alla variazione della sottovoce Altri Ricavi Operativi, che evidenzia un aumento di 438 migliaia di Euro. Rispetto al periodo comparativo, la variazione riflette principalmente il rilascio del fondo
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64 smaltimento prodotti per 65 migliaia di Euro, maggiori contributi riconosciuti da clienti per migliorie su attrezzature di loro proprietà e per la partecipazione a fiere per circa 128 migliaia di Euro rilevati dalla Capogruppo, nonché proventi non ricorrenti pari a circa 77 migliaia di Euro relativi a rimborsi di tariffe doganali riferiti al 2025 contabilizzati dalla controllata statunitense. Hanno inoltre contribuito all'incremento della voce ricavi per 68 migliaia di Euro derivanti dalla vendita di materiali di scarto effettuata dalla controllata cinese.
Nella presente voce è presentata la maggioranza dei contributi pubblici erogati nei confronti del Gruppo.
B.3.1.3 Informativa di settore In applicazione del principio IFRS 8 “Operating Segments”, di seguito sono riportati gli schemi relativi all’informativa di settore.
Il Gruppo Elica opera nella produzione e vendita di Cappe e Piani Aspiranti da cucina (Cooking ) e nella realizzazione e vendita di motori sia per la ventilazione domestica, che per altri usi ( Motors).
Fino al 2021 il Gruppo Elica gestiva e monitorava le proprie attività con una visione unitaria del business, identificando quindi un unico settore operativo ai sensi dell’IFRS 8. A seguito di un importante processo di riorganizzazione industriale e operativa completato nel 2022, che ha comportato la ridefinizione del ruolo dei siti produttivi, con la specializzazione dello stabilimento di Mergo nelle produzioni di alta gamma, il trasferimento in Polonia delle linee più standardizzate nonché la concentrazione delle attività Motori nella controllata EMC FIME, il Gruppo ha adottato una nuova struttura organizzativa. Tale assetto ha portato all’individuazione di due distinte aree di responsabilità manageriale, corrispondenti ai due settori operativi: Cooking e Motors.
Tali aree di responsabilità rispecchiano l’attuale assetto organizzativo e decisionale del Gruppo e costituiscono la base dell’informativa gestionale periodicamente sottoposta all’esame dell’Amministratore Delegato e del Top Management.
Più in dettaglio, a livello di settore operativo sono misurate e monitorate le performance economiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT). Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte. Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi per settore di attività.
Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.
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Come previsto dall’IFRS 8, si espone nel seguito la tabella con i dati comparativi di natura economica e patrimoniale-finanziaria disaggregati per segmento
operativo:
dati in migliaia di Euro Cooking Motors Elisioni
e altre
scritture Gruppo
Elica
I Sem.
2026 Cooking Motors Elisioni
e altre
scritture Gruppo
Elica
I Sem.
2025
Ricavi verso terzi 175.418 48.043 0 223.461 185.428 54.569 0 239.997 Ricavi tra i settori 912 10.592 (11.504) 0 820 11.637 (12.457) 0 Ricavi 176.330 58.635 (11.504) 223.461 186.248 66.206 (12.457) 239.997 Altri ricavi/(costi) operativi (171.290) (51.900) 11.504 (211.685) (178.867) (59.753) 12.457 (226.163) Oneri di ristrutturazione (965) 0 0 (965) (475) 0 0 (475) Ammortamenti (8.744) (2.514) (0) (11.258) (8.993) (2.705) (0) (11.698) Risultato Operativo (4.671) 4.222 (0) (449) (2.087) 3.748 (0) 1.661 Proventi finanziari 1.179 101 Oneri finanziari (5.170) (3.348) Proventi e Oneri su cambi 153 (310) Utile (perdita) prima delle imposte (4.353) (1.896) Imposte di periodo (703) (649) Utile (perdita) di periodo attività in funzionamento (5.056) (2.545) Risultato netto da attività dismesse 0 0 Utile (perdita) di periodo (5.056) (2.545)
Nel primo semestre 2026 i ricavi hanno registrato una contrazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente in entrambi i segmenti di business. La divisione Cooking , che rappresenta il 79% del fatturato complessivo, ha evidenziato una flessione del 5,4% (-4,0% a cambi costanti), attribuibile principalmente alla debolezza del canale OEM nel mercato nordamericano, penalizzato da un contesto di incertezza economica e dalla conseguente riduzione delle scorte da parte dei produttori di elettrodomestici. Tale andamento è stato parzialmente compensato dalla crescita delle vendite a marchio proprio nell'area Nord America, sostenuta dalla distribuzione diretta e dall’ampliamento dell’offerta, e dal buon andamento del mercato EMEA, dove i ricavi sono aumentati dell'1,6%, sostenuti in particolare dallo sviluppo delle partnership con clienti OEM e dall'assegnazione di nuovi progetti.
Nonostante questo, la marginalità del segmento Cooking rimane sostanzialmente in linea con il primo semestre 2025 (con miglioramento dell’EBITDA normalizzato sui ricavi al 6,5%, rispetto al 6,2% nel primo semestre 2025). La performance riflette l’impatto di un contesto di mercato caratterizzato da domanda debole, in particolare nel canale OEM americano, l’elevata pressione promozionale e mix prezzo sfavorevole, nonché maggiori investimenti a supporto dell’innovazione di prodotto e delle attività di marketing strategico. Inoltre, pesano sulla CGU gli oneri non ricorrenti sostenuti nel semestre a seguito di importanti azioni di semplificazione organizzativa finalizzate a snellirne la struttura decisionale, aumentarne l’agilità operativa e rafforzarne la capacità di
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66 adattamento alle condizioni di mercato. Tuttavia, tali effetti sono stati parzialmente compensati da efficienze operative e da una rigorosa disciplina sui costi. La lettura “ adjusted ” evidenzia, infatti, un EBITDA positivo e sufficiente a coprire gli ammortamenti; inoltre il Management ritiene che, nella seconda parte dell’esercizio, il segmento Cooking possa beneficiare sia della ripresa del business a marchio proprio, sia degli effetti derivanti dalle iniziative di efficientamento dei costi già avviate.
La divisione Motors, pari al 21% del fatturato totale, ha registrato una diminuzione dei ricavi del 12% rispetto al primo semestre 2025, principalmente per effetto del progressivo phase-out di alcuni prodotti destinati a clienti OEM nei segmenti Ventilation e Ovens, destinati a clienti OEM concentrati nell’area EMEA. Il segmento Heating ha invece mantenuto livelli di fatturato sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, grazie all'acquisizione di nuove quote di mercato che ha compensato la debolezza della domanda.
Anche la redditività del settore Motors ha beneficiato delle azioni di efficientamento industriale e della costante attenzione al contenimento dei costi operativi, in special modo della capacità di adeguare tempestivamente la struttura produttiva all'evoluzione del portafoglio prodotti. In particolare, a fronte del phase-out di specifici codici ad alto volume ma con limitato contributo alla marginalità, sono state implementate efficaci azioni di ridimensionamento e riallineamento della capacità produttiva. Tali interventi, uniti al phase-in di nuove commesse, alla continua attenzione all'efficienza produttiva e all'ottimizzazione dell'impiego delle risorse, hanno consentito di preservare la redditività del segmento nonostante il permanere di uno scenario di mercato caratterizzato da una domanda moderata.
Per maggiori dettagli sull’andamento economico dei segmenti operativi si rimanda al paragrafo A.2, nell’ambito delle argomentazioni sull’Andamento della Gestione Economica del primo semestre 2026.
Si evidenzia che, analogamente a quanto rilevato nel primo semestre 2025, non ci sono clienti il cui fatturato incide in misura superiore al 10% sul totale dei ricavi dei primi sei mesi del 2026.
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Dati in migliaia di Euro Cooking Motors Elisioni e Altre 30/06/2026 Cooking Motors Elisioni e Altre 31/12/2025 scritture scritture Immobili, impianti e
macchinari
69.156 24.093 - 93.249 70.048 26.065 - 96.113
Avviamento
38.015 12.075 - 50.090 37.731 12.075 - 49.806 Attività immateriali a vita
utile definita
17.535 9.930 - 27.465 15.517 9.396 - 24.913 Attività per diritti d'uso 11.396 6.528 - 17.924 10.551 6.839 - 17.389
Attivo Fisso
136.102 52.626 - 188.729 133.847 54.375 - 188.222
Crediti commerciali
38.286 17.000 (10.731) 44.554 31.726 13.526 (5.898) 39.353
Rimanenze
69.801 27.349 - 97.150 62.230 24.442 - 86.671
Debiti commerciali
(110.867) (41.003) 10.731 (141.139) (94.685) (40.412) 5.898 (129.198)
Managerial Working
Capital
(2.780) 3.345 - 565 (730) (2.444) - (3.174)
Attività fiscali per imposte
anticipate
28.921 1.958 - 30.879 27.994 2.074 - 30.068 Altri crediti non correnti e
altre attività
2.822 78 - 2.900 4.216 67 - 4.283 Altri crediti correnti 19.960 2.472 - 22.432 17.420 4.076 - 21.496 Crediti tributari correnti 5.899 189 - 6.088 5.200 315 - 5.515 Attività per Strumenti finanziari derivati correnti 1.091 1.138 - 2.229 180 3.346 - 3.526 Attività per Strumenti finanziari derivati non
correnti
287 7 - 294 1.281 7 - 1.289 Altre Attività allocate 58.980 5.842 - 64.821 56.290 9.886 - 66.176
Passività fiscali per
imposte differite
(6.032) (3.690) - (9.722) (4.701) (4.246) - (8.946) Altri debiti correnti -
esclusa quota per
acquisto partecipazioni
(20.326) (5.268) - (25.594) (19.458) (5.558) - (25.016) Debiti tributari correnti (882) (243) - (1.125) (1.817) (399) - (2.215) Passività per Strumenti finanziari derivati correnti (799) (1) - (800) (557) (52) - (609) Passività per Strumenti finanziari derivati non
correnti
(21) - (21) (54) - (54) Passività per benefici ai
dipendenti
(5.736) (1.507) - (7.243) (5.782) (1.478) - (7.261) Fondi rischi ed oneri non
correnti
(3.951) (232) - (4.183) (5.884) (403) - (6.287) Fondi rischi ed oneri
correnti
(3.907) (35) - (3.942) (3.946) (87) - (4.033) Altre passività allocate (41.655) (10.976) - (52.631) (42.199) (12.222) - (54.421)
Capitale Investito 150.647 50.837 - 201.484 147.209 49.594 (196.803)
Posizione Finanziaria
Netta (79.837)
(69.812)
Patrimonio netto
consolidato (121.647)
(126.991)
Fonti di finanziamento (201.484) (196.803)
B.3.2 Costi operativi Consumi di materie prime e materiali di consumo e variazioni rimanenze prodotti finiti e semilavorati
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La voce Consumi, inclusivo dell’effetto delle variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati, si attesta al 52,6% dei ricavi, in miglioramento rispetto al 53,4% dell’esercizio precedente, registrando una riduzione in valore assoluto pari a 10,7 milioni di Euro.
La diminuzione dell’incidenza dei consumi totali sui ricavi è frutto dell’opera di efficientamento nella gestione delle scorte e degli acquisti del periodo, adeguando con flessibilità i livelli di approvvigionamento all’evoluzione della domanda di mercato e preservando al contempo l’efficienza operativa.
In particolare, è stata perseguita una costante ottimizzazione del bilanciamento tra livelli di magazzino e servizio al cliente, al fine di garantire tempi di consegna competitivi, continuità nelle forniture e consolidare l’affidabilità quale elemento distintivo dell’offerta Elica.
Nel dettaglio, le voci che evidenziano la maggiore contrazione sono gli acquisti di materie prime e gli acquisti di prodotti finiti, in linea con la contrazione della domanda registrata nel primo semestre 2026.
La voce Consumi di Materie prime e materiali di consumo al 30 giugno 2026 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 0,1 milioni di Euro, come dettagliato nel paragrafo “Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni”.
La voce Variazioni di rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e la voce Variazione di rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci esprimono un ricavo rispettivamente di circa 5,4 milioni di Euro e 6,7 milioni di Euro. Entrambe le poste riflettono le strategie di acquisto e di gestione delle scorte appena descritte.
Tale aggregato include anche la valutazione del rischio effettuata dal Management riguardo all’obsolescenza delle rimanenze.
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Costi per servizi
I costi per servizi sono in lieve incremento rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente.
Rispetto al primo semestre 2025, si rileva una riduzione delle spese per lavorazioni esterne (-0,9 milioni di Euro), trasporti (-0,3 milioni di Euro) e provvigioni (-0,2 milioni di Euro), in coerenza con la contrazione del fatturato registrata nel periodo. Tali diminuzioni sono state più che compensate dall’incremento delle spese per fiere ed eventi promozionali (+0,7 milioni di Euro), riconducibile principalmente alla partecipazione all'importante evento di settore “EuroCucina 2026”, svoltasi ad aprile. L'evento ha inoltre determinato un aumento dei costi per viaggi e trasferte, nonché per consulenze e altre prestazioni professionali a supporto delle attività di comunicazione, di rafforzamento del brand e di lancio dei nuovi prodotti.
L'incremento dei costi per consulenze, pari a 1,0 milione di Euro rispetto al periodo comparativo, riflette principalmente il ricorso a supporto consulenziale nell'ambito del processo di trasformazione del business Cooking , che il Gruppo porta avanti da diversi anni attraverso investimenti mirati nello sviluppo di prodotti innovativi, che continuano a registrare risultati positivi in termini di fatturato.
La capitalizzazione di costi per servizi, riferibile, in particolare al suddetto progetto di trasformazione del business Cooking, ammonta nel primo semestre 2026 a 2,7 milioni di Euro, (0,9 milioni di Euro nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente), come illustrato nel paragrafo “Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni”.
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70 Costo del personale
Il costo del personale nel complesso risulta in linea con il primo semestre 2025 ed ammonta a 49,6 milioni di Euro.
La voce “Altri costi del personale” riflette, da un lato, oneri di natura non ricorrente connessi all'uscita di alcune figure con responsabilità strategiche nell'ambito del processo di m anagement transition e riorganizzazione e dell'assetto organizzativo del Gruppo e, dall'altro, gli effetti combinati di un minore ricorso al lavoro interinale rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, con una riduzione dei costi pari a 808 migliaia di Euro principalmente riferibile alle controllate EGP ed EMC Fime, nonché del rilascio dei fondi Long Term Incentive Plan precedentemente accantonati dalla Capogruppo e da EMC Fime, per un ammontare complessivo di 1.190 migliaia di Euro. Tale rilascio riflette l’aggiornamento delle stime effettuate dal Management sulla base dei risultati preliminari che evidenziano il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dai target del Piano LTI.
La voce al 30 giugno 2026 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 1,4 milioni di Euro come dettagliato nel paragrafo “Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni”.
Organico 30/06/202 6 31/12/202 5 30/06/202 5 Dirigenti 30 34 34 Impiegati 735 752 754 Operai 1.539 1.648 1.711 Altri 138 140 249 Totale 2.442 2.574 2.748
Al 30 giugno 2026, il Gruppo conta 2.442 dipendenti (di cui 138 temporary ), in diminuzione di 132 unità rispetto al 31 dicembre 2025 e di 306 unità rispetto al 30 giugno del 2025 per via principalmente delle azioni poste in essere dal Gruppo nel periodo per implementare un modello operativo più snello e flessibile adatto a rispondere alle attuali condizioni di mercato e alle dinamiche del fatturato. La diminuzione del numero dei dipendenti nel periodo ha interessato principalmente la controllata messicana ElicaMex, seguita da Elica Group Polska ed Elica Home Appliances. Tale variazione è coerente con le azioni di riassetto organizzativo e di adattamento alle dinamiche di mercato intraprese dal Gruppo, nonché con la trasformazione della controllata cinese in un hub di sourcing specializzato al servizio del Gruppo, processo avviato già nel precedente esercizio.
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Altre spese operative ed accantonamenti
La voce Altre spese operative ed accantonamenti al 30 giugno 2026 diminuisce rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la variazione riguarda, in particolare le voci “Altre Imposte” e “Accantonamenti per rischi ed oneri”.
Nel corso dell’esercizio 2025, la voce Altre Imposte registrava il riversamento volontario dei crediti d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) relativi alle annualità 2017 e 2018, per un importo complessivo pari a circa 635 migliaia di Euro. Il riversamento volontario è previsto nell’ambito della procedura agevolata prevista dall’articolo 23 del Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215, che consente ai contribuenti di regolarizzare l’utilizzo, anche parziale, dei crediti R&S senza applicazione di sanzioni e interessi. La procedura è stata attivata a seguito dell’avvio dell’attività di certificazione tecnica delle attività ammissibili, con il supporto di una primaria società di consulenza, disciplinata dal Decreto Direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 1° giugno 2022.
Nel corso del 2026, anche i crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo (R&S) maturati nelle annualità 2020, 2021 e 2022 saranno sottoposti a certificazione da parte di un soggetto abilitato. Al 30 giugno 2026, nessun riversamento volontario relativo alle annualità 2020, 2021 e 2022 è stato effettuato.
Alla data del 30 giugno 2026, la voce Accantonamenti per rischi e oneri risulta in significativo decremento rispetto al periodo precedente. Tale riduzione riflette le valutazioni effettuate dal Gruppo in merito alla probabilità di ricevere richieste di riparazione o sostituzione di prodotti venduti da parte dei clienti con conseguente decremento del fondo garanzia prodotti per 588 migliaia di Euro e circa la probabilità di manifestazione di alcune passività potenziali, con particolare riferimento all’ambito fiscale. A tal proposito, nel primo semestre 2026 impatta positivamente il rilascio di 835 migliaia di Euro del fondo rischi stanziato a fronte del credito d'imposta per attività di R&S relativo all'annualità 2019, credito non utilizzato in compensazione. Il rilascio del fondo è conseguente all'ottenimento
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72 della certificazione tecnica delle attività ammissibili, rilasciata da un soggetto certificatore iscritto all'Albo dei certificatori, ai sensi dell'art. 23 del D.L. 73/2022, n. 73, convertito dalla L. 122/2022 e della relativa disciplina attuativa.
La voce relativa alla valutazione dei crediti si incrementa di 111 migliaia di Euro e riflette la stima aggiornata dei rischi legati all’operatività del business. Si rimanda al paragrafo B.3.11. Fondo rischi ed oneri per maggiori dettagli.
Tale voce al 30 giugno 2026 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 0,1 milioni di Euro come dettagliato nel paragrafo “Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni”.
Oneri di ristrutturazione
La voce Oneri di ristrutturazione accoglie prevalentemente costi del personale sostenuti nel primo semestre 2026 e riflette il proseguimento delle azioni di rightsizing avviate negli esercizi precedenti. Nel periodo tali iniziative hanno subito un'accelerazione con l'obiettivo di completare l'evoluzione del modello organizzativo del Gruppo verso una struttura più agile e adattiva rispetto al contesto di mercato.
La voce evidenzia un incremento di 0,5 milioni di Euro rispetto al periodo comparativo, riconducibile principalmente alla controllata ElicaMex e ad Elica S.p.A..
Incremento di immobilizzazioni per lavori interni La voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, che ammonta a 4.202 migliaia di Euro (1.953 migliaia di Euro nel primo semestre 2025), si genera per 3.635 migliaia di Euro in capo alla Elica S.p.A. (1.516 migliaia di Euro nel primo semestre 2025), per 432 migliaia di Euro in capo alla controllata messicana (333 migliaia di Euro nel primo semestre 2025) e per 135 migliaia di Euro in capo alla controllata E.M.C. Fime S.r.l. (104 migliaia di Euro nel primo semestre 2025).
Tali incrementi si riferiscono alla capitalizzazione di oneri aventi utilità pluriennale legati alla progettazione e allo sviluppo di nuovi prodotti, oltre che ai costi sostenuti internamente per la costruzione di stampi, attrezzature industriali ed all’implementazione di nuovi programmi informatici. I lavori interni sono composti principalmente da costi del lavoro e consulenze esterne.
Sulla base delle valutazioni effettuate dal Management, sussiste una ragionevole aspettativa che i progetti di sviluppo attualmente in corso genereranno benefici economici futuri e contribuiranno alla generazione di flussi finanziari per il Gruppo
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73 una volta completati e immessi sul mercato, in linea con i requisiti previsti dallo IAS 38 per la rilevazione delle attività immateriali.
Si forniscono nella tabella di seguito maggiori dettagli in merito alla natura dei costi che sono stati oggetto di capitalizzazione nell’esercizio, con il dato di confronto al 30 giugno 2025.
Dati in migliaia di Euro I Sem. 2026 I Sem. 2025 Variazioni Consumi di Materie prime e di consumo 104 74 30 Costi per servizi 2.653 876 1.777 Costo del personale 1.349 1.000 349 Altri costi operativi 96 3 93 Incremento di immobilizzazioni per lavori interni 4.202 1.953 2.249
Tutti i costi capitalizzati nell’esercizio sono relativi alla voce Immobilizzazioni immateriali, le cui principali movimentazioni sono descritte al paragrafo B.3.6.
Ammortamenti
L’ammontare complessivo degli ammortamenti è in linea con il primo semestre del 2025, passando da 11.698 migliaia di Euro del primo semestre 2025 a 11.258 migliaia di Euro del primo semestre 2026. In particolare la voce include l’ammortamento delle immobilizzazioni materiali per 6.531 migliaia di Euro, l’ammortamento delle attività immateriali per 2.670 migliaia di Euro e l’ammortamento dei diritti d’uso che ammonta a 2.057 migliaia di Euro.
B.3.3 Oneri finanziari netti Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi finanziari:
Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2026 ammontano a 3,8 milioni di Euro, rispetto a 3,6 milioni di Euro registrati nel primo semestre 2025, mantenendosi pertanto sostanzialmente in linea con il periodo di confronto. Il lieve incremento è riconducibile principalmente alla maggiore esposizione finanziaria media del semestre.
Tale effetto è stato in buona parte mitigato dal favorevole andamento della gestione valutaria, che ha generato proventi netti su cambi per 0,2 milioni di Euro, rispetto a oneri netti per 0,3 milioni di Euro nel primo semestre 2025. I proventi
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74 finanziari includono inoltre un contributo positivo, seppure marginale, connesso alla cessione della partecipazione residua in Elica PB India. Nel complesso, la positiva performance della gestione valutaria ha consentito di contenere la variazione del risultato finanziario netto rispetto al primo semestre 2025.
Nel paragrafo B.3.19. Informazione sulla gestione dei rischi delle presenti Note sono forniti i dettagli delle operazioni in derivati.
B.3.4 Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d’uso Di seguito si riporta il dettaglio dei saldi della voce Immobili, impianti e macchinari al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025.
Le immobilizzazioni materiali si movimentano da 96.113 migliaia di Euro del 31 dicembre 2025 a 93.249 migliaia di Euro del 30 giugno 2026, con un decremento netto di 2.864 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, delle cessioni e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 6.531 migliaia di Euro (6.783 migliaia di Euro al 30 giugno 2025).
Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le categorie "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali" e "Altri beni", per complessivi 1,7 milioni di Euro, 1,6 milioni di Euro e 1,2 milioni di Euro. Tali investimenti sono riconducibili principalmente agli interventi di potenziamento degli impianti produttivi, all'acquisto di stampi e attrezzature funzionali al lancio di nuovi prodotti, al rafforzamento delle infrastrutture hardware a supporto dei nuovi progetti e alla partecipazione a importanti manifestazioni fieristiche di settore svoltesi nel corso dell'esercizio.
Tra i principali investimenti realizzati nel primo semestre 2026 si segnalano, presso lo stabilimento messicano, l'acquisto e l'installazione di nuovi macchinari, come quello per il taglio laser e di misurazione a coordinate, per un valore complessivo di 0,6 milioni di Euro, nonché una nuova stazione di verniciatura per 0,2 milioni di Euro.
Inoltre, sono stati capitalizzati acquisti effettuati dalla controllante Elica S.p.A.
per attrezzature e arredi destinati alla partecipazione alla manifestazione internazionale di settore “Eurocucina 2026” tenutasi nel mese di aprile, per circa
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75 0,4 milioni di Euro, nonché investimenti sostenuti da Elica Trading ed Elica Nederland per l'allestimento di nuovi showroom per 0,1 milioni di Euro.
Nel periodo sono stati inoltre acquistati o realizzati nuovi stampi a supporto di recenti accordi commerciali conclusi da più società del Gruppo, tra cui Elica, EMC e Airforce. La voce "Immobilizzazioni materiali in corso" si è ridotta complessivamente di circa 0,8 milioni di Euro. La variazione della voce riflette, tra gli altri fattori, l'anticipo di 0,5 milioni di Euro versato da EGP per l'acquisto di una nuova incollatrice automatica, più che compensato dalla messa in funzione e conseguente riclassifica della nuova linea produttiva Tesla Fit e Slim presso EGP e della macchina per il taglio laser presso Elicamex, per complessivi circa 0,6 milioni di Euro. Per le stesse motivazioni di cui sopra, il Gruppo al 30 giugno 2026 ha impegni per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari per 5,7 milioni di Euro.
Le dismissioni dell’esercizio sono riconducibili, in via prevalente, a stampi e ad altre attrezzature per i quali è stata ritenuta conclusa la vita utile tecnica ed economica, soprattutto presso lo stabilimento di EMC Fime.
La variazione del periodo include un effetto cambi pari ad un valore positivo di circa 822 migliaia di Euro e una svalutazione di macchine e attrezzature presenti presso lo stabilimento polacco di Elica Group Polska pari a 57 migliaia di Euro.
La voce in commento include gli assets che rappresentano i diritti d’uso del Gruppo a fronte di contratti di leasing, affitto e noleggio in essere. La società detiene in leasing molti beni, quali fabbricati, attrezzature per la produzione, mezzi di trasporto ed attrezzature informatiche. I diritti d’uso si movimentano da 17.389 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 a 17.923 migliaia di Euro al 30 giugno 2026, con un incremento netto di 534 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, ove il più rilevante del periodo riguarda il contratto di affitto sottoscritto dalla controllata giapponese per uno showroom sito a Tokyo del valore di circa 0,9 milioni di Euro e durata stimata di 10 anni, della cessazione dei contratti giunti a termine o estinti e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 2.057 migliaia di Euro (2.173 migliaia di Euro al 30 giugno 2025). La variazione del periodo include un effetto cambi negativo di 178 migliaia di Euro.
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B.3.5 Avviamento
Dati in migliaia di Euro 31/12/2025 Incrementi Decrementi altri
movimenti 30/06/2026
Avviamento iscritto nelle società consolidate 49.806 - - 284 50.090 Totale avviamento 49.806 - - 284 50.090
L’avviamento, pari a complessivi 50,1 milioni di Euro, ha subito una lieve movimentazione rispetto a dicembre 2025 dovuta esclusivamente all’impatto positivo della conversione in Euro dei saldi relativi alle controllate estere e all’impatto positivo del cambio sull’apertura per 0,3 milioni di Euro.
Al 30 giugno 2026 l’avviamento è allocato alla CGU Cooking per 38,0 milioni di Euro e alla CGU Motors per 12,1 milioni di Euro.
Si ricorda che, a seguito del processo di riorganizzazione della struttura industriale completato alla fine del 2022, il Gruppo ha individuato due Cash Generating Units (CGU): il settore Motors, che comprende EMC Fime e la divisione Motors della controllata polacca Elica Group Polska, e il settore Cooking , rappresentato dalle restanti attività del Gruppo. In coerenza con tale assetto organizzativo e con quanto previsto dallo IAS 36 e dall'IFRS 8 “Segmenti Operativi”, la verifica della recuperabilità degli avviamenti viene effettuata facendo riferimento alle CGU cui gli stessi risultano allocati, ossia alle unità per le quali è possibile identificare e monitorare autonomamente i flussi finanziari prospettici. Tale approccio è coerente con l'informativa di settore presentata nel bilancio e riflette la struttura del reporting direzionale utilizzata dal Management per il monitoraggio delle performance del Gruppo.
La verifica della recuperabilità dell’avviamento viene effettuata annualmente e, in ogni caso, in presenza di indicatori di possibile perdita di valore. Il test è basato sulla determinazione del valore recuperabile delle Cash Generating Units Cooking e Motors, alle quali l’avviamento risulta allocato. Le principali assunzioni utilizzate ai fini dell’impairment test effettuato al 31 dicembre 2025 sono descritte nel Bilancio Consolidato relativo a tale esercizio, al quale si rinvia.
Al 30 giugno 2026 il Management ha aggiornato la valutazione degli indicatori interni ed esterni di possibile perdita di valore ( triggering events ), tenendo conto dei risultati conseguiti nel semestre, caratterizzati da una flessione dei volumi principalmente riconducibile alla debolezza della domanda e alle dinamiche di destocking di alcuni clienti OEM nell’area “ Americas ”, nonché al temporaneo disallineamento tra il phase-out di alcuni programmi Motors e il progressivo phase-in delle nuove commesse. Nella valutazione sono stati considerati, inoltre, l’evoluzione attesa della domanda nei principali mercati di riferimento, le più
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77 recenti previsioni economico-finanziarie, la persistente incertezza del contesto geopolitico internazionale e i relativi effetti sui costi delle materie prime, dell’energia e delle tariffe, l’andamento dei tassi di attualizzazione e il rapporto tra capitalizzazione di mercato e patrimonio netto consolidato.
I risultati conseguiti nel semestre e le più recenti previsioni economico-
finanziarie, declinati sulle due CGU Cooking e Motors, sono stati confrontati con le assunzioni utilizzate nell’impairment test al 31 dicembre 2025.
Sebbene la performance al 30 giugno 2026 risenta delle dinamiche di mercato sfavorevoli che hanno inciso sulla crescita dei ricavi, nonché di oneri non ricorrenti sostenuti nell’ambito di un importante percorso di semplificazione organizzativa, il Management ritiene che la flessione osservata sia riconducibile prevalentemente a fenomeni temporanei, che non evidenziano una perdita strutturale di competitività o di quote di mercato. Al contrario, la crescita del business a marchio proprio in Nord America, la resilienza dell'area EMEA e il progressivo phase-in di nuove commesse, unitamente alla tenuta della performance del segmento Heating, supportano la valutazione che le prospettive delle CGU rimangano sostanzialmente invariate. Inoltre, si ritiene che nella seconda parte dell’esercizio la marginalità possa beneficiare delle iniziative di efficientamento già avviate. In particolare, gli interventi volti all’ottimizzazione dei costi operativi e alla riduzione delle spese SG&A, anche attraverso la semplificazione della struttura organizzativa, sono attesi mitigare gli effetti della debolezza del fatturato e sostenere un progressivo recupero della redditività.
Al 30 giugno 2026 il Gruppo ha, inoltre, aggiornato il WACC delle due CGU, determinando un tasso del 7,6% per la CGU Cooking e dell’8,8% per la CGU Motors, a fronte di valori pari, rispettivamente, al 7,7% e all’8,3% utilizzati al 31 dicembre 2025. I tassi aggiornati rimangono inferiori ai corrispondenti WACC di break-even risultanti dall’impairment test annuale, pari al 10,9% per la CGU Cooking e al 16,8% per la CGU Motors.
Nell’ambito dell’impairment test al 31 dicembre 2025 il Management aveva inoltre effettuato specifiche analisi di sensitività, ipotizzando variazioni ragionevolmente possibili delle principali assunzioni valutative, con riferimento al tasso di crescita terminale, al WACC, ai costi delle materie prime e all’ EBITDA margin. In particolare, il tasso di crescita terminale ( g) era stato modificato di ±1 punto percentuale, considerando un intervallo compreso tra lo 0% e il 2%, mentre il WACC era stato variato di ±1 punto percentuale, assumendo un range compreso tra il 6,7% e l'8,7% per la CGU Cooking e tra il 7,3% e il 9,3% per la CGU Motors.
Ulteriori analisi erano state svolte per valutare l'impatto di possibili incrementi dei costi delle materie prime, nell'intervallo compreso tra lo 0,5% e l'1,7%, nonché di una riduzione dell' EBITDA margin compresa tra lo 0,5% e lo 0,9%. Nessuno degli
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78 scenari considerati al 31 dicembre 2025 aveva determinato un valore recuperabile delle CGU inferiore al rispettivo valore contabile.
Sulla base delle analisi svolte e degli elementi complessivamente considerati, il Management non ha identificato evidenze di una riduzione dei margini di copertura delle CGU Cooking e Motors tali da configurare un indicatore di perdita di valore dell’avviamento allocato. Di conseguenza, al 30 giugno 2026 non si è ritenuto necessario procedere all’esecuzione di un nuovo impairment test.
Infine, il Management ha considerato, al 30 giugno 2026, il rapporto tra la capitalizzazione di mercato del Gruppo e il relativo valore contabile. La differenza tra il patrimonio netto consolidato e la capitalizzazione di Borsa non è stata ritenuta un indicatore di impairment, in quanto la quotazione del titolo non è considerata pienamente rappresentativa del valore economico sottostante del Gruppo. Tale valutazione è supportata anche dal fatto che l'andamento del titolo risulta sostanzialmente coerente con quello di società comparabili per settore di attività e fascia di capitalizzazione ( peers per size di capitalizzazione o di industry) . Nella valutazione occorre, infatti, considerare congiuntamente l’andamento dei risultati e le prospettive economico-finanziarie aggiornate del Gruppo, in quanto il titolo Elica presenta un flottante e volumi di scambio contenuti. Tali circostanze possono accentuarne la volatilità e rendere l’andamento del titolo maggiormente sensibile a singole transazioni, soprattutto in un contesto caratterizzato da persistenti incertezze geopolitiche e finanziarie e da livelli dei rendimenti obbligazionari ancora elevati.
Il Gruppo continuerà a monitorare l’evoluzione della domanda, dei risultati economici per il conseguimento delle Proiezioni economico-finanziarie “2026-
2030”, dei tassi di attualizzazione e degli altri indicatori interni ed esterni suscettibili di incidere sul valore recuperabile delle CGU. L’impairment test annuale sarà aggiornato in occasione della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2026 o anticipatamente qualora emergano ulteriori indicatori di possibile perdita di valore.
B.3.6 Attività immateriali a vita utile definita Di seguito si riporta il dettaglio delle “Altre attività immateriali” al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025.
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Le attività immateriali si movimentano da 24.913 migliaia di Euro del 31 dicembre 2025 a 27.466 migliaia di Euro del 30 giugno 2026, con un incremento di 2.553 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, delle cessioni e dell’ammontare degli ammortamenti diretti imputati a conto economico pari a 2.670 migliaia di Euro (2.741 migliaia di Euro al 30 giugno 2025). Gli investimenti del periodo, pari a 5.096 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente a costi per la realizzazione di nuovi prodotti caratteristici del business e ad investimenti mirati nello sviluppo di prodotti innovativi nell'ambito del processo di trasformazione del business Cooking che il Gruppo sta perseguendo da diversi anni. L’incremento include anche l’impatto positivo del cambio sull’apertura dei valori per circa 135 migliaia di Euro.
I Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno comprendono l'iscrizione di brevetti, i costi di sviluppo relativi e i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno: l'incremento dell’esercizio di 126 migliaia di Euro è principalmente in capo alla controllante e si riferisce ai costi relativi a nuovi brevetti sviluppati.
La voce Altre immobilizzazioni immateriali, pari a 8.803 migliaia di Euro, è relativa prevalentemente alla valorizzazione delle tecnologie sviluppate, il cui valore più significativo (7,7 milioni di Euro) è in capo al Gruppo a seguito della business combination nel 2021 delle due società E.M.C. e C.P.S., fuse dal 2022 nella E.M.C. Fime S.r.l..
La voce Immobilizzazioni in corso ed acconti si incrementa di 3.310 migliaia di Euro e si riferisce sia agli anticipi versati a fornitori esterni che allo sviluppo, con manodopera interna ed esterna, di progetti relativi all’implementazione di nuove piattaforme informatiche e alla progettazione, sviluppo e conclusione di nuovi software applicativi. Non ci sono state eliminazioni significative nel periodo.
La recuperabilità dei costi di sviluppo e delle altre attività immateriali, comprese quelle in corso di ammortamento e quelle non ancora disponibili per l'uso, è sottoposta a periodiche verifiche. Alla data del 30 giugno 2026 non sono stati rilevati indicatori di impairment che rendessero necessario procedere all'effettuazione di specifici test di recuperabilità delle relative attività. Inoltre, il criterio di ammortamento adottato per le immobilizzazioni immateriali è ritenuto rappresentativo del loro residuo periodo di utilizzo, anche alla luce delle
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80 incertezze derivanti dall'attuale contesto macroeconomico e dai potenziali impatti connessi ai cambiamenti climatici.
Le valutazioni relative alla recuperabilità e alla capitalizzazione delle attività immateriali richiedono l'esercizio di stime e giudizi da parte del Management, basati sulle aspettative circa i flussi di cassa futuri generati dalla commercializzazione dei prodotti del Gruppo Elica. Il Management ritiene dimostrata, nello specifico, la capacità dei prodotti in sviluppo di generare probabili benefici economici futuri, supportata dalla fattibilità tecnica dei progetti, dall'intenzione e dalla capacità di completarne lo sviluppo e commercializzarli, nonché dall'esistenza di un mercato di riferimento per i relativi prodotti, in conformità a quanto previsto dallo IAS 38. Tali stime tengono conto anche dell'evoluzione del quadro normativo di riferimento e delle dinamiche di mercato, e risultano coerenti con le proiezioni economico-finanziarie illustrate nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
B.3.7 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto La voce “Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto”, riferita alla partecipazione nella società collegata Steel S.r.l., si attesta a 2,4 milioni di Euro, in diminuzione di 66 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2025, per effetto della svalutazione contabilizzata alla data del 30 giugno 2026. Alla data di riferimento non si rilevano circostanze o indicatori di perdita durevole di valore che possano comportare la necessità di effettuare ulteriori analisi sulla recuperabilità delle attività sottostanti.
Si riportano di seguito alcune informazioni rilevanti relative alla società:
Ragione
sociale Natura della relazione Sede operativa principale Sede legale Valuta Capitale Sociale % di
possesso
Steel S.r.l. Società collegata Carpi (Mo) Italia Carpi (Mo) Italia EUR 187.553 28%
Al 31 dicembre 2025 è stata effettuata un'allocazione provvisoria dell'avviamento emerso in sede di acquisizione della partecipazione, determinata sulla base della differenza tra il prezzo corrisposto e la quota di fair value delle attività e passività identificabili della società collegata, in conformità alle disposizioni dello IAS 28 in fase di prima applicazione del metodo del patrimonio netto. Tale allocazione sarà completata entro la chiusura dell'esercizio, una volta ultimate le analisi di dettaglio finalizzate alla determinazione del fair value delle attività e passività della partecipata.
Considerato che il bilancio di Steel S.r.l. è redatto secondo i principi contabili italiani (OIC), ai fini della valutazione della partecipazione con il metodo del
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81 patrimonio netto si è proceduto alla riconciliazione e all'allineamento delle relative risultanze contabili ai principi IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
B.3.8 Attività per imposte anticipate – Passività per imposte
differite
Le attività per imposte anticipate ammontano a 30,8 milioni di Euro e sono relative, principalmente, alle seguenti voci: ammortamenti, accantonamenti ai fondi indeducibili, premi per i dipendenti e perdite fiscali. La posta include un importo di 18,7 milioni di Euro relativo a perdite fiscali pregresse portate a nuovo.
La quota riferita alla Controllante è pari a 14,9 milioni di Euro, di cui 11,1 milioni di Euro relativi alle perdite fiscali pregresse.
Lo stanziamento delle Attività per imposte anticipate è stato effettuato dal Management per ogni società del Gruppo valutando criticamente l’esistenza dei presupposti della loro recuperabilità futura sulla base dei risultati di budget e delle previsioni per gli anni successivi. In particolare il Management ha redatto proiezioni specifiche (Proiezioni economico-finanziarie “2026-2030”) sulla base dei dati prospettici disponibili per ogni entità del gruppo andando a considerare gli imponibili fiscali futuri e le tempistiche di utilizzo delle anticipate iscritte a bilancio, ciascuna in base alla propria natura.
Sulla base delle analisi effettuate al 31 dicembre 2025 e dei risultati consuntivati nel primo semestre 2026, che risultano sostanzialmente in linea con le previsioni formulate, il Management ritiene probabile la generazione di imponibili fiscali futuri sufficienti a consentire il recupero integrale delle attività per imposte anticipate iscritte. La valutazione sarà oggetto di aggiornamento in occasione della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2026 o anticipatamente qualora emergano ulteriori indicatori di possibile perdita di valore.
B.3.9 Crediti e debiti commerciali
Al 30 giugno 2026 i crediti commerciali risultano pari a 44,6 milioni di Euro, in aumento di 5,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2025. Tale andamento
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82 riflette principalmente la normale stagionalità del business e non è riconducibile a variazioni nelle condizioni di pagamento concesse alla clientela. Il Gruppo ha continuato a presidiare con attenzione la qualità del portafoglio clienti e la regolarità degli incassi, mantenendo una gestione disciplinata del credito commerciale. Non ci sono crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.
Il valore dei crediti commerciali esposto in bilancio è al netto degli accantonamenti effettuati a fronte del rischio di inesigibilità. Al 30 giugno 2026 il fondo svalutazione crediti ammonta a 4.465 migliaia di Euro, rispetto a 3.658 migliaia di Euro al 30 giugno 2025, e rappresenta il 9,1% dei crediti commerciali lordi, rispetto al 8,5% del precedente periodo di confronto. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti del periodo ammontano a 215 migliaia di Euro.
Per mitigare il "Rischio di Credito", il Gruppo adotta la Group Credit Policy che regolamenta la gestione del credito con l'obiettivo di ridurre i rischi associati. Il livello di copertura riflette l’approccio prudenziale adottato dal Gruppo nella valutazione del rischio di credito, effettuata secondo i criteri stabiliti dalla Group Credit Policy .
In particolare, è politica del Gruppo quella di trasferire il rischio derivante dal credito a terzi, ed, a tale fine, occorre tenere conto che una parte significativa dei crediti è coperta da polizze assicurative con primarie compagnie di livello internazionale. Nel corso dell’esercizio, inoltre, il Gruppo ha fatto ricorso a operazioni di factoring pro-soluto per un valore complessivo corrispondente a circa l’ 9,5% del fatturato consolidato 12-mesi-rolling .
La massima esposizione teorica al "Rischio di Credito" per il Gruppo al 30 giugno 2026 è rappresentata, dunque, dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto della copertura assicurativa specifica, dei crediti ceduti al factor in modalità pro-soluto, dei crediti documentari, nonché dal valore nominale delle garanzie fornite da terzi.
Al 30 giugno 2026 i crediti commerciali, pari a complessivi 44,5 milioni di Euro (39,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2025), includono circa 5,05 milioni di Euro relativi a crediti scaduti (4,91 milioni di Euro al 31 dicembre 2025), che sono allocati per fasce come di seguito riportato.
Dati in milioni di Euro Fascia di scaduto (giorni) 30/06/2026 31/12/2025 0 - 30 4,06 4,41 31 - 60 0,38 0,38 61 – 90 0,11 0,25 Oltre 91 0,50 (0,13) Scaduto 5,05 4,91
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83 Il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese poiché i crediti commerciali e/o le attività derivanti da contratto non contengono una componente di finanziamento significativa. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. La Group Credit Policy , quale strumento per la determinazione delle perdite attese, tiene conto di informazioni storiche riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, tenendo anche conto di specifiche situazioni di criticità.
Il fondo stanziato al 30 giugno 2026 è ritenuto congruo per rettificare i crediti stessi al loro presumibile valore di realizzo. Il Management ritiene che il valore così espresso approssimi il fair value dei crediti.
Nel paragrafo B.3.19. Informazione sulla gestione dei rischi delle presenti Note sono forniti i dettagli in merito alla gestione del rischio legato al credito.
Al 30 giugno 2026 i debiti commerciali ammontano a 141,1 milioni di Euro, rispetto a 129,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025.
L’andamento riflette principalmente la normale stagionalità del ciclo degli acquisti e della produzione, oltre alla tempistica delle forniture e dei relativi pagamenti.
Nel semestre è proseguito con successo il percorso di consolidamento del programma di Supply Chain Finance (SCF), sviluppato dal Gruppo per rendere la gestione della filiera sempre più efficiente, flessibile e integrata. Attraverso il programma, Elica mette a disposizione dei fornitori aderenti la possibilità di anticipare autonomamente l’incasso delle fatture presso gli istituti finanziari coinvolti, beneficiando delle condizioni concordate con le banche, senza modificare i termini di pagamento definiti con il Gruppo.
Il programma rappresenta una soluzione di valore per entrambe le parti, consente al Gruppo Elica una migliore pianificazione dei flussi finanziari e offre ai fornitori uno strumento aggiuntivo per la gestione della liquidità. La progressiva diffusione della soluzione contribuisce così a rafforzare la collaborazione con i partner strategici e a costruire una catena di fornitura più solida e resiliente.
Alla fine del semestre, i termini di pagamento applicati ai fornitori aderenti ai programmi SCF sono compresi tra 60 e 150 giorni, mentre quelli relativi agli altri fornitori sono compresi tra 30 e 150 giorni. Poiché l’adesione al programma non modifica le condizioni di pagamento originariamente concordate né la natura del rapporto commerciale, le relative passività continuano a essere classificate tra i “Debiti commerciali”. Non risultano debiti verso fornitori con scadenza superiore a dodici mesi.
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B.3.10 Rimanenze
Il valore delle rimanenze finali è cresciuto rispetto a quello del 31 dicembre 2025, registrando un incremento netto di 10,5 milioni di Euro. L’effetto è generato principalmente dalla fisiologica stagionalità del business, che storicamente comporta una progressiva riduzione delle scorte nella parte finale dell’esercizio, seguita da una graduale ricostituzione delle stesse nel corso del primo semestre dell’anno. Hanno inoltre contribuito all’aumento delle giacenze le iniziative commerciali e di marketing, incluse attività promozionali e il lancio di nuovi prodotti, che hanno determinato una maggiore richiesta di specifici articoli nell’esercizio.
L’impatto di tali fattori è stato mitigato dall’opera di efficientamento della gestione delle rimanenze perseguita dal Management nel periodo. Infatti, pur a fronte di un incremento delle scorte di materie prime e prodotti finiti in diverse società del Gruppo, finalizzato a garantire la copertura del fabbisogno commerciale e produttivo dei mesi successivi, le rimanenze di semilavorati sono rimaste sostanzialmente stabili (circa 14,5 milioni di Euro), grazie alla velocità e all’efficacia con cui il Gruppo ha ottimizzato il processo di trasformazione.
I valori di magazzino sono iscritti al netto dei fondi svalutazione che ammontano complessivamente a 5.788 migliaia di Euro (5.526 migliaia di Euro nel dicembre 2025), a seguito di considerazioni che tengono conto dell’effetto scarti, obsolescenza, lento rigiro delle scorte e di stime del rischio di insussistenza di valore d’uso di talune categorie di materie prime e semilavorati. La quantificazione dell’accantonamento ai fondi svalutazione rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti è stata basata su assunzioni effettuate dalla Direzione e si attesta complessivamente al 6% del valore di magazzino, in linea con il dato al 31 dicembre 2025.
Le giacenze di magazzino comprendono anche i materiali ed i prodotti che alla data di chiusura del bilancio non erano fisicamente presenti negli stabilimenti del Gruppo, ma che si trovavano presso terzi in esposizione, conto lavoro e in conto visione.
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B.3.11 Fondi rischi ed oneri Di seguito si riporta il dettaglio della voce in oggetto:
Il Fondo Indennità Suppletiva di Clientela accoglie possibili oneri da sostenere in caso di risoluzione di rapporti con agenti e rappresentanti. Le variazioni intervenute nel fondo sono relative all’adeguamento delle indennità ed ai relativi utilizzi.
Il Fondo Garanzia Prodotti, dato l’impegno assunto dal Gruppo di fornire una garanzia di assistenza gratuita ai clienti per un determinato periodo successivo alla cessione del bene, rappresenta la stima dei probabili oneri da sostenere per gli interventi di ripristino degli articoli venduti ai clienti ed è stanziato al momento in cui viene riconosciuto il ricavo del prodotto venduto. Tale fondo garanzia è determinato sulla base dei probabili costi che si stima saranno sostenuti per adempiere l'impegno di detta garanzia ed il calcolo è basato sull’applicazione della percentuale di incidenza dei costi medi di garanzia sostenuti storicamente dal Gruppo alle vendite effettuate per le quali è ancora possibile l’intervento in garanzia. La stima dei costi stanziati è periodicamente riesaminata ed eventualmente rettificata. In particolare, si rivedono le assunzioni ed i parametri utilizzati anche alla luce dell'esperienza e di fatti più recenti resisi disponibili.
Il Fondo Long Term Incentive Plan include il debito maturato al 30 giugno 2026, comprensivo dei relativi oneri contributivi, riferito ai piani di incentivazione di lungo termine riconosciuti dalle controllate estere. Nel corso del semestre, la Capogruppo Elica S.p.A. ed EMC Fime S.r.l. hanno inoltre proceduto al rilascio degli accantonamenti precedentemente stanziati a fronte del piano straordinario Long Term Incentive 2025-2026 destinato al Top Management , per un importo complessivo di 1.190 migliaia di Euro, con effetti rilevati nella voce "Costo del personale”. Tale rilascio riflette l’aggiornamento delle stime effettuate dal Management sulla base dei risultati preliminari che evidenziano il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dai target del Piano LTI.
Gli altri fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti effettuati dal Gruppo a copertura dei rischi connessi all'ordinaria operatività aziendale, nonché
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86 il fondo smaltimento prodotti e il fondo resi su vendite. La voce include il fondo rischi per contenziosi, stanziato a fronte di probabili passività e oneri derivanti da procedimenti legali in corso non ancora definiti, il cui ammontare è determinato dalla Direzione sulla base delle più aggiornate informazioni disponibili. In continuità con quanto rilevato al 31 dicembre 2025, il fondo riflette le migliori stime formulate dal Management in relazione ai rischi associati ai contenziosi pendenti alla data di bilancio. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo B.3.18 -
Passività potenziali.
Una quota del fondo garanzia e del fondo resi è classificata tra le passività correnti, in quanto riferita a obbligazioni che, sulla base delle migliori stime del Management, si prevede troveranno manifestazione finanziaria entro i dodici mesi successivi alla data di bilancio. Gli altri fondi sono stati attualizzati.
L’impatto cambi nella voce è positivo per 57 migliaia di Euro.
B.3.12 Passività per benefici ai dipendenti Il Gruppo Elica espone nel proprio bilancio un valore pari a 7.243 migliaia di Euro quale valore attuale della passività per prestazioni pensionistiche, maturata a fine periodo dai dipendenti delle società del Gruppo.
I più recenti calcoli attuariali del valore attuale della suddetta passività sono stati effettuati al 31 dicembre 2025 e al 30 giugno 2026 da uno specialista attuariale indipendente. Le variazioni dell’esercizio relative al valore attuale delle obbligazioni collegate al trattamento di fine rapporto, sono le seguenti:
Si precisa che la componente interessi dell’onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti è esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo per l’importo di 124 migliaia di Euro, mentre il costo corrente delle prestazioni di lavoro e l’eventuale effetto del curtailment vengono contabilizzati tra i costi del personale. Il valore delle perdite attuariali, pari a 308 migliaia di Euro al 30 giugno 2026, costituisce la voce Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti riportata nel Conto Economico
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87 Complessivo Consolidato. La riserva costituita in proposito ammonta, al netto dell’effetto fiscale, a negativi 2,2 milioni di Euro ed è tutta relativa al Gruppo.
B.3.13 Altri crediti e Altri debiti
La voce Altri crediti non correnti accoglie principalmente i depositi cauzionali versati da parte della controllata polacca.
La voce Altre attività non correnti si riferisce alle partecipazioni detenute da Elica in altre imprese, per quote di minoranza non qualificata. Tali partecipazioni sono detenute in società non quotate, i cui titoli non sono negoziati in un mercato regolamentato.
La posta includeva al 31 dicembre 2025 per 1.405 migliaia di Euro la partecipazione di circa l’1,59% in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances (già Elica PB India Private Ltd.), società controllata da Whirlpool of India Limited. In data 10 marzo 2026 Elica ha perfezionato la cessione di tale partecipazione a Whirlpool of India Limited, unitamente agli altri soci indiani di minoranza che ne hanno ceduto un’ulteriore quota dell’ 1,59%. La cessione, con cui si completa la definitiva uscita dall’investimento, è avvenuta anticipatamente rispetto alla scadenza prevista, ovvero decorsi 90 giorni dall’approvazione del bilancio di Elica PB India al 31 marzo 2026, a seguito del verificarsi di un “cambio di controllo” di Whirlpool of India, evento previsto tra le “condizioni di risoluzione anticipata” dell’accordo. Il corrispettivo per la vendita ammonta a circa 2,5 milioni di Euro ed è stato corrisposto al netto delle ritenute d’acconto in un’unica soluzione per circa 2,2 milioni di Euro.
La quota corrente degli altri crediti accoglie principalmente i risconti attivi e gli anticipi versati; tra gli altri, premi di assicurazione, canoni per contratti internet e per consulenze anticipati. La variazione più significativa del periodo è attribuibile alla rilevazione tra i risconti attivi dei costi di transazione, pari a Euro 1,2 milioni, sostenuti per la sottoscrizione del nuovo contratto di finanziamento dell'importo massimo complessivo di 120 milioni di Euro, perfezionato il 30 giugno 2026 e non ancora erogato alla data di chiusura del semestre.
Sono inclusi, inoltre, crediti diversi come quelli relativi all’ottenimento di finanziamenti statali richiesti a fronte di investimenti effettuati e i contributi relativi agli impianti fotovoltaici.
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88 La stessa voce accoglie, infine, l’importo di 15.519 migliaia di Euro relativo a crediti per imposte indirette, tra cui l’IVA e tributi diversi da quelli relativi ad imposte sul reddito. Nel periodo il credito IVA diminuisce di 1,6 milioni di Euro, soprattutto per la controllante e la controllata polacca, aumenta invece per la controllata messicana; si riducono gli altri crediti tributari iscritti dal Gruppo nei precendenti esercizi poichè utilizzati in compensazione di altri debiti tributari. Il Management ritiene che il valore di iscrizione in bilancio approssimi il fair value .
La voce “Altri debiti correnti” si riduce di circa Euro 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2025. Tale andamento riflette, da un lato, la dinamica infrannuale dei debiti verso dipendenti per retribuzioni e verso istituti previdenziali e assistenziali, in crescita rispetto alla fine dell’esercizio precedente, e, dall’altro, il rimborso, effettuato il 27 gennaio 2026, del saldo del corrispettivo pari a 998 migliaia di Euro dovuto a Fuji Industrial Co., Ltd per l’acquisto della residua quota dello 0,56% del capitale sociale di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., Ltd, operazione perfezionata nel luglio 2025.
Al 30 giugno 2026, la voce accoglie le indennità contrattuali e la componente variabile della retribuzione (quota meritocratica) maturate dai dipendenti nel corso dell’esercizio, determinate sulla base della migliore stima disponibile alla data di riferimento.
La voce comprende inoltre un debito verso l’Erario pari a 215 migliaia di Euro, relativo alle rate in scadenza per il riversamento dei crediti d’imposta Ricerca e Sviluppo riferiti alle annualità 2017 e 2018. Tali crediti sono stati oggetto, nel precedente esercizio, della certificazione delle attività ammissibili prevista dall’articolo 23 del Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 con il supporto di una primaria società di consulenza abilitata.
Nei risconti passivi è altresì rilevato il beneficio derivante dal credito d’imposta per investimenti “Industria 4.0”, maturato a fronte degli investimenti in macchinari produttivi effettuati dalla controllata EMC FIME S.r.l..
La voce include infine debiti per imposte indirette per complessivi 5.164 migliaia di Euro, principalmente riferibili all’IVA e ad altri tributi diversi dalle imposte sul reddito. Rispetto al 31 dicembre 2025 si registra una riduzione del debito per ritenute IRPEF, compensata in parte dall’incremento del debito IVA.
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89 B.3.14 Crediti e Debiti tributari
Le voci crediti e debiti tributari correnti accolgono rispettivamente i crediti e debiti per imposte sul reddito.
Le imposte sul reddito nazionali sono calcolate applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES (24% in linea con l’esercizio precedente) e IRAP (4,73% in linea con l’esercizio precedente) al reddito imponibile della Capogruppo e delle controllate italiane, mentre le imposte per le altre giurisdizioni sono calcolate secondo le aliquote vigenti nei rispettivi paesi.
Le imposte complessivamente rilevate nel conto economico sono pari a negativi 703 migliaia di Euro, rispetto ad un onere per imposte rilevato al 30 giugno 2025 di 649 migliaia di Euro. Il saldo al 30 giugno 2026 si compone di un provento per imposte correnti pari a 6,6 migliaia di Euro (rispetto ad un costo di 221 migliaia di Euro al 30 giugno 2025) e di un costo per imposte differite di 710 migliaia di Euro (rispetto ad un costo di 428 migliaia di Euro al 30 giugno 2025).
Elica S.p.A. ha complessivamente un onere per imposte pari a 350 migliaia di Euro, così come la controllata EMC Fime registra un costo per imposte per 1.108 migliaia di Euro. Chiude il semestre con un provento per imposte la controllata Elicamex per 1.302 migliaia di Euro.
B.3.15 Patrimonio netto Il Patrimonio Netto consolidato al 30 giugno 2026 è pari a 121.647 migliaia di Euro (126.991 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Tale voce si è movimentata nel corso del semestre principalmente a seguito della variazione della riserva straordinaria per l’allocazione del risultato di esercizio 2025, della riserva di traduzione, della riserva per valutazione utili/perdite attuariali, della riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi e della distribuzione di dividendi.
I dividendi sono stati distribuiti alle minorities per 798 migliaia di Euro da parte della controllata Ariafina. Per i dettagli di questi fenomeni rimandiamo al Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato.
La variazione della riserva di traduzione, positiva per 1,5 milioni di Euro, è concentrata sulle società controllate messicana e polacca Elicamex ed Elica Group Polska e, dunque, si deve principalmente all’andamento del cambio del Peso Messicano e a quello dello Zloty rispetto all’Euro.
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90 La riserva di Cash Flow Hedge si riduce di 634 migliaia di Euro per l’effetto combinato della valutazione degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2026, positiva per 2.274 migliaia di Euro, e del relativo impatto fiscale, di segno opposto, per 631 migliaia di Euro. Tale variazione riflette la valutazione dei derivati sulle commodities e la valutazione dei derivati sui tassi.
Il Patrimonio Netto dei terzi al 30 giugno 2026 è pari a 6.176 migliaia di Euro (6.276 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Tale voce si è movimentata nel semestre principalmente per l’allocazione dell’utile di periodo, per un importo di 731 migliaia di Euro, e per la distribuzione di dividendi ai terzi, per un importo negativo di 798 migliaia di Euro. La quota di terzi del periodo dell’effetto della traduzione del bilancio della partecipata Ariafina, espresso in valuta estera, è pari a -33 migliaia di Euro.
B.3.16 Posizione finanziaria netta
(esposto in base alla Comunicazione Consob n. DEM 6064293 del 28 luglio 2006 -integrata con Richiamo d’attenzione 5/21 )
Al 30 giugno 2026 la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, comprensiva delle passività derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 e degli effetti della valutazione al costo ammortizzato dei finanziamenti bancari ai sensi dell’IFRS 9, è negativa per 79,8 milioni di Euro. In conformità alla Comunicazione Consob, tale posizione è pertanto qualificata come indebitamento finanziario netto.
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91 Rispetto ai 69,8 milioni di Euro rilevati al 31 dicembre 2025, l’indebitamento finanziario netto registra un incremento di 10,0 milioni di Euro. Tale evoluzione si inserisce in un semestre caratterizzato dalla prosecuzione del percorso di trasformazione del Gruppo, sostenuto da investimenti per 8,0 milioni di Euro destinati principalmente all’innovazione, allo sviluppo dell’offerta e all’evoluzione del business Cooking . Sulla dinamica finanziaria del periodo hanno inoltre inciso gli esborsi connessi alla management transition e le altre componenti finanziarie e operative.
Le operazioni di M&A hanno invece fornito un contributo netto positivo per 1,2 milioni di Euro, derivante dall’incasso di 2,2 milioni di Euro relativo alla cessione della partecipazione residua in Elica PB India, parzialmente compensato dal pagamento di 1,0 milione di Euro relativo all’ultima tranche dell’acquisizione in Cina.
La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata, determinata escludendo le passività IFRS 16, pari a 16,4 milioni di Euro, e l’effetto della valutazione al costo ammortizzato dei finanziamenti bancari, pari a 0,8 milioni di Euro, è negativa per 62,7 milioni di Euro, rispetto a 52,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025. La leva finanziaria si attesta a 2,7x.
Nel corso del semestre, il Gruppo ha proseguito il monitoraggio della propria struttura finanziaria e dei covenant previsti dai contratti di finanziamento a medio-lungo termine in essere al 30 giugno 2026. A tale data, due dei tre covenant risultavano rispettati, mentre il terzo presentava un valore non conforme alla relativa soglia contrattuale. Con riferimento a tale parametro, prima della chiusura del semestre il Gruppo aveva ottenuto dagli istituti finanziatori un waiver formale ed efficace. Sebbene per effetto del waiver, al 30 giugno 2026 il Gruppo mantenerrebbe il diritto di differire il regolamento delle relative passività oltre i dodici mesi, il debito finanaziario residuo (composto dal Club Deal sottoscritto nel 2024 e dai finanziamenti Banco BPM sottoscritti nel 2023) è stato classificato tra le passività correnti per via dell’impegno a rimborsare tale indebitamento esistente come scopo della linea di credito Term Loan del nuovo finanziamento stipulato in data il 30 giugno 2026.
Parallelamente, il Gruppo ha, infatti, definito una nuova operazione finanziaria coerente con l’orizzonte temporale del proprio percorso di investimento. Il 30 giugno 2026 Elica S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento, composto da due diverse linee di credito, per un importo massimo complessivo utilizzabile di 120 milioni di Euro con un pool composto da UniCredit S.p.A., BNL BNP Paribas S.p.A., Banco BPM S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A.
UniCredit e BNL BNP Paribas hanno agito in qualità di Global Coordinators, mentre UniCredit ricopre anche i ruoli di Banca Agente e SACE Agent.
L’operazione rafforza la struttura delle fonti finanziarie del Gruppo e mette a disposizione risorse di medio-lungo termine destinate a sostenere gli
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92 investimenti in innovazione e sviluppo prodotto, anche nell’ambito della Cooking Transformation , contribuendo al rafforzamento della competitività industriale.
Il contratto è composto da una Term Loan di 65 milioni di Euro, con durata di sei anni e margine iniziale pari a 190 punti base, e una linea Capex di 55 milioni di Euro, utilizzabile entro 24 mesi dalla sottoscrizione, con durata di otto anni, assistita al 50% dalla Garanzia SACE e con margine iniziale pari a 195 punti base.
Entrambe le linee sono a tasso variabile, parametrato all’Euribor a sei mesi, e prevedono un meccanismo di adeguamento del margine collegato all’andamento del Leverage Ratio .
Il nuovo contratto prevede il rispetto del Leverage Ratio e del Gearing Ratio , calcolati sulla base dei dati consolidati del Gruppo. La prima verifica è prevista con riferimento ai dati al 31 dicembre 2026. Al 30 giugno 2026 la Società non ha ancora utilizzato le due linee di credito.
Il percorso avviato alla fine del semestre ha trovato concreta attuazione nei primi giorni di luglio. Il 7 luglio 2026 Elica ha utilizzato integralmente la Term Loan di 65 milioni di Euro, destinando le relative risorse all’estinzione del Club Deal e dei finanziamenti Banco BPM. L’8 luglio 2026 è stata inoltre effettuata la prima erogazione della linea Capex per 20 milioni di Euro.
Tenuto conto delle risorse disponibili, delle previsioni finanziarie e delle nuove fonti messe a disposizione dal pool bancario, il Management ritiene che il Gruppo disponga di risorse adeguate a sostenere gli investimenti, le esigenze connesse alla gestione del capitale circolante e il rimborso delle passività finanziarie alle rispettive scadenze.
Per ulteriori informazioni sul rischio di liquidità, sui covenant finanziari e sulla gestione del rischio di tasso di interesse si rinvia al paragrafo B.3.19, “Informazioni sulla gestione dei rischi”, delle presenti Note esplicative.
B.3.17 Operazioni e saldi con parti correlate Le operazioni infragruppo sono state eliminate nel Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato e non sono pertanto evidenziate in questa nota.
Le operazioni con parti correlate, inclusa la società collegata, sono state effettuate nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, sulla base di reciproca convenienza economica.
Di seguito sono riepilogati i saldi patrimoniali ed economici derivanti dalle operazioni effettuate con parti correlate individuate secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 24. Tali operazioni sono prevalentemente di natura commerciale e scaturiscono dall’acquisto di beni, servizi e uso immobilizzazioni resi a normali condizioni di mercato. Non sono in essere saldi con le società controllanti Fan e Fintrack.
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93 Non sono inclusi nella tabella sottostante i compensi verso gli Amministratori, i Sindaci ed i Dirigenti con responsabilità strategiche, per i cui valori, in linea con il passato, si rimanda al bilancio annuale e alla relazione sulla Remunerazione.
Gruppo Elica vs Correlate Crediti Debiti/ Ricavi Costi Debiti IFRS16 Dati in migliaia di Euro Steel 2 (485) 12 (761) Totale società collegate 2 (485) 12 (761) La Ceramica - - - (4) Fondazione Ermanno Casoli - (50) 0 (50) Altre parti correlate e persone fisiche - (24) 0 (25) Totale Parti Correlate 2 (559) 12 (840)
B.3.18 Passività potenziali La Capogruppo e le Società Controllate non sono parti di procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali in corso o decisi con sentenza o lodo passato in giudicato negli ultimi 12 mesi che possano avere o abbiano avuto rilevanti ripercussioni nella situazione finanziaria o nella redditività del Gruppo, salvo quanto indicato di seguito.
Le Società del Gruppo hanno valutato le potenziali passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziarie pendenti ed hanno effettuato nei relativi bilanci gli opportuni stanziamenti su criteri prudenziali.
Il fondo appostato nel bilancio al 30 giugno 2026 a copertura dei rischi e oneri dei contenziosi ammonta a 3.704 migliaia di Euro, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo B.3.11 delle presenti Note Esplicative.
Nel corso del 2019 Elica S.p.A. è stata oggetto di una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche – Ufficio Controlli Fiscali in relazione ai periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016. Ha ricevuto un Processo Verbale di constatazione il 14 ottobre 2019. In relazione ai due successivi rilevanti rilievi, l’azione accertatrice non ha avuto ancora ulteriore seguito. Gli altri rilievi sono stati chiusi dalla Società o sono immateriali per importo.
E’ stata ritenuta una presunta violazione della disciplina relativa al transfer pricing di cui all’art. 110, comma 7, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (“TUIR”) in relazione ai prezzi di trasferimento praticati dalla Società negli scambi intercorsi con la consociata messicana Elicamex S.A. de C.V., per cui l’Ufficio ha rettificato il valore, proponendo una ripresa a tassazione di un imponibile ai fini IRES e IRAP nell’esercizio 2015 di 1.022 migliaia di Euro e nell’esercizio 2016 di 1.020 migliaia
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94 di Euro. La Società dispone di perdite fiscali eventualmente utilizzabili per compensare il rischio finanziario ai fini IRES.
Nel mese di gennaio 2022 è stata presentata l’istanza IPEC per l’utilizzo a riduzione del maggior imponibile accertato delle perdite pregresse e la Società -
tramite i propri legali - ha predisposto i ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria competente.
In data 24 agosto 2022 e 09 novembre 2022 la Commissione Tributaria di Ancona ha accolto i motivi di ricorso proposti dalla Società per i rilievi di Transfer Pricing per le annualità 2015 e 2016, relativamente agli avvisi di accertamento (IRES ed IRAP), ricevuti a maggio 2021 ed a dicembre 2021 - avverso i quali aveva presentato ricorso - costituendosi in giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Ancona.
Avverso la sentenza di I grado, l’Ufficio ha proposto Appello - notificato il 27 febbraio 2023 - e la Società si è ritualmente costituita in giudizio, tramite deposito delle proprie Controdeduzioni. Al momento si attende la fissazione dell’udienza.
In data 8 maggio 2023, l’Ufficio ha notificato tramite pec, n.2 atti impositivi per IRES ed IRAP, contestando un rilievo in materia di Transfer Pricing per il periodo d’imposta 2017.
In data 31 maggio 2023 Elica S.p.A. ha presentato istanza Ipec per l’utilizzo delle perdite a riduzione del maggior imponibile accertato.
La Società ha impugnato gli Avvisi IRES e IRAP innanzi alla competente Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona e le rispettive udienze di trattazione sono state fissate in data 19 e 23 febbraio 2024.
In data 7 maggio 2024 la Sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona, ha depositato la sentenza n. 244/2024, con cui ha accolto il Ricorso di Elica in materia di IRAP 2017 (udienza del 23 febbraio 2024). In data 13 maggio 2024 la Sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona, ha depositato la sentenza n. 245/2024, con cui ha accolto il Ricorso di Elica in materia di IRES 2017 (udienza del 19 febbraio 2024). La Corte ha condannato l'Ufficio al pagamento delle spese processuali, oltre agli accessori fiscali e previdenziali come per legge.
Avverso le suddette sentenze, l’Ufficio ha proposto appello e la Società si è costituita in giudizio nei termini di legge, rispettivamente: i) il 3 febbraio 2025 per il giudizio di II grado incardinato avverso la sentenza 244/2024; ii) il 10 febbraio 2025, per il giudizio d’appello pendente avverso la sentenza 245/2024. La Società si è avvalsa del supporto di legali per poter qualificare come possibile ma non probabile il rischio che possano emergere passività fiscali per la Società in relazione al contenzioso in essere.
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95 In data 5 dicembre 2024, Elica S.p.A. ha ricevuto la notifica di due Schemi d’atto, emessi in materia di IRES e IRAP per il periodo d’imposta 2018. Avverso i suddetti atti, la Società ha presentato le proprie Osservazioni. Tuttavia, l’Agenzia ha notificato il 27 marzo 2025 tramite pec due Avvisi per IRES ed IRAP per il periodo d’imposta 2018, constatando un rilievo in materia di Transfer Pricing . La Società ha tempestivamente impugnato gli Avvisi IRES e IRAP 2018 innanzi la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona; il 10 novembre 2025 la Corte ha accolto i ricorsi proposti dalla Società condannando l’Ufficio al pagamento delle spese processuali. Avverso le suddette sentenze, l’Ufficio ha proposto distinti atti di appelli notificati il 29 maggio 2026. La Società si costituirà per ambedue i giudizi nei termini di legge, depositando le proprie controdeduzioni entro 60 giorni dalla notifica degli appelli (i.e. entro il 28 luglio 2026).
Come per gli antecedenti periodi di imposta, la Società ritiene che anche per i rilievi fiscali oggetto di contestazione per il periodo d’imposta 2018 vi siano apprezzabili argomenti difensivi, pertanto è stato qualificato, tramite il supporto di legali, come possibile ma non probabile il rischio che emergano passività fiscali in relazione al contenzioso in essere.
In data 17 ottobre 2025, Elica S.p.A. ha ricevuto la notifica a mezzo pec di uno Schema d’atto in materia di IRES per l’annualità 2019 contenente due rilievi in materia di Transfer Pricing , relativi a transazioni infragruppo tra Elica e le controllate estere Elica PB India Private Limited e Zhejiang Putian Electric Co.
Ltd. e transazioni infragruppo tra Elica e la controllata estera Elicamex S.A. de C.V. Avverso il suddetto atto, la Società ha presentato le proprie Osservazioni.
Tuttavia, l’Agenzia ha notificato il 27 gennaio 2026 tramite pec un Avviso per IRES per il periodo d’imposta 2019, costatando i rilievi in materia di Transfer Pricing contestati in sede di schema d’atto. A seguito dell’istanza di computo in diminuzione delle perdite dai maggiori imponibili derivanti dall’attività di accertamento, si è proceduto al ricalcolo degli importi dovuti. In particolare, dalla comunicazione del ricalcolo effettuato dall’Ufficio, è risultata una maggiore imposta pari a 0,00 Euro. La Società ha comunque impegnato l’atto impositivo nei termini di legge notificando il proprio ricorso in data 1 aprile 2026. L’udienza stata fissata per l'11 settembre 2026.
La Società ritiene che anche per i rilievi fiscali oggetto di contestazione per il periodo d’imposta 2019 vi siano apprezzabili argomenti difensivi, pertanto è stato qualificato, tramite il supporto di legali, come possibile ma non probabile il rischio che emergano passività fiscali in relazione al contenzioso in essere.
Nel corso del primo semestre 2026, Elica S.p.A. ha rilasciato lettere di patronage nell’interesse della società collegata Steel S.r.l., a supporto di affidamenti bancari
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96 concessi da BPER Banca S.p.A., UniCredit S.p.A. e Banco BPM S.p.A. per un importo massimo complessivo di 1,9 milioni di Euro.
B.3.19 Informazioni sulla gestione dei rischi
B.3.19.1 Introduzione
L’attività del Gruppo Elica è esposta a diversi tipi di rischi finanziari, tra i quali il rischio legato alle oscillazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, dei costi delle principali materie prime, delle variazioni dei flussi di cassa commerciali. Al fine di mitigare l’impatto di questi rischi sui risultati aziendali, il Gruppo Elica si è dotato da tempo di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari attraverso un programma denominato Financial Risks Policy , approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Nell’ambito di tale politica, il Gruppo monitora continuativamente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, al fine di valutarne il potenziale impatto negativo, e pone in essere, laddove necessario, le opportune azioni per mitigarlo.
Le principali linee guida previste dalla politica del Gruppo per la gestione dei suddetti rischi sono le seguenti:
identificare i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi di business;
valutare i rischi per determinare se sono accettabili rispetto ai controlli in essere e/o se richiedono un trattamento addizionale;
rispondere appropriatamente ai rischi;
monitorare e riportare lo stato attuale dei rischi e il grado di efficacia del loro controllo.
In particolare, la Financial Risks Policy del Gruppo si basa sul principio di una gestione dinamica dei rischi ed è costituita dai seguenti assunti base:
gestione prudenziale del rischio in un’ottica di protezione del valore atteso
del business;
utilizzo di “coperture naturali” al fine di minimizzare l’esposizione netta nei confronti dei rischi finanziari sopra descritti;
realizzazione di operazioni di copertura, nei limiti approvati dal Management, solo in presenza di esposizioni effettive e chiaramente identificate.
Il processo della gestione dei rischi finanziari è strutturato sulla base di appropriate procedure e controlli, fondati sulla corretta separazione delle attività di conclusione, regolamento, rilevazione e reporting dei risultati.
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97 Il Gruppo usa gli strumenti finanziari derivati per fronteggiare i rischi di mercato a cui è esposto: rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo delle commodities .
Di seguito la tabella che riepiloga gli strumenti derivati in essere:
Classificazione degli strumenti finanziari L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value .
La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:
Livello 1 : determinazione del fair value in base a prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identici assets o liabilities . Appartengono a questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo opera direttamente in mercati attivi o in mercati “Over the Counter” , caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;
Livello 2 : determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. In particolare, rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo opera in mercati “Over the Counter”, non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;
Livello 3 : determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.
La classificazione degli strumenti finanziari può comportare una discrezionalità, seppur non significativa, nonostante il Gruppo utilizzi, in accordo con gli IFRS, qualora disponibili, prezzi quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value degli strumenti derivati.
Tutti gli strumenti derivati in essere al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 2025 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value . Si segnala che nel corso del periodo non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value previsti dall’IFRS 13.
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98 Il valore contabile delle attività e passività finanziarie sopra descritte è pari o approssima il fair value delle stesse. Non sono presenti variazioni nei processi di valutazione, nelle tecniche di valutazione del Gruppo e nei criteri usati per il calcolo al fair value durante il periodo di riferimento.
Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.3.16 delle Nota Esplicative.
B.3.19.2. Rischio di mercato In questa tipologia di rischio l’IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:
rischio tasso di cambio;
rischio commodities , legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;
rischio tasso di interesse.
In riferimento a tali profili di rischio il Gruppo Elica utilizza strumenti derivati al solo scopo di protezione, mentre non vengono in genere utilizzati strumenti derivati per puro scopo di negoziazione.
B.3.19.2.1 Rischio tasso di cambio La valuta funzionale del Gruppo è l’Euro; tuttavia le Società del Gruppo intrattengono relazioni commerciali anche in Dollari Americani (USD), Sterline britanniche (GBP), Yen giapponesi (JPY), Zloty polacchi (PLN), Pesos messicani (MXN), Franchi svizzeri (CHF), Rubli russi (RUB), Renminbi cinesi (CNY), Dollari canadesi (CAD) e Rupie indiane (INR).
L’ammontare del rischio di cambio, rappresentato dalla possibile fluttuazione del controvalore in euro della posizione in cambi (o esposizione netta in valuta estera), costituita dal risultato algebrico delle fatture attive emesse, degli ordini in essere, delle fatture passive ricevute, del saldo dei finanziamenti in valuta e delle disponibilità liquide sui conti valutari, è definito in via preliminare dal Management del Gruppo sulla base del budget di periodo e viene coperto gradualmente lungo il processo di acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli ordini corrispondano alle previsioni contenute nel budget o ai saldi progressivamente formatisi nel corso dell’esercizio.
La copertura viene effettuata mediante la stipula con terze parti finanziarie di appositi contratti a termine per l’acquisto o vendita di valuta. Sebbene tali operazioni siano realizzate senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione
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99 dei flussi finanziari, i derivati su tassi di cambio non sono designati in hedge accounting e sono rilevati contabilmente al fair value con contropartita conto economico.
Oltre al rischio transattivo appena descritto, il Gruppo è esposto al rischio di cambio traslativo. Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate la cui valuta di conto è differente dall’Euro possano assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce Riserva di traduzione all’interno del Patrimonio Netto.
Il Gruppo monitora l’andamento di tale esposizione, a fronte della quale alla data di riferimento del bilancio non erano in essere operazioni di copertura; inoltre, a fronte del controllo da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta risulta fortemente semplificata.
B.3.19.2.2 Rischio commodities Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities impiegate nel processo produttivo. Le materie prime acquisite dal Gruppo (tra cui rame e alluminio) sono tra quelle i cui prezzi sono determinati dal trend dei principali mercati. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e gestisce tale rischio sia mediante fissazione dei prezzi tramite contratti con i propri fornitori, sia mediante fissazione dei prezzi con strumenti finanziari di copertura negoziati con controparti finanziarie.
In particolare, sulla base del budget di produzione di periodo, vengono effettuate le fissazioni dei prezzi e delle quantità su entrambi i canali sopra descritti, nonché su energia elettrica e gas per le società italiane del gruppo. Operando in tale modo, il Gruppo riesce a coprire il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi del prezzo delle commodities , raggiungendo l’obiettivo di utile operativo prefissato.
B.3.19.2.3 Rischio tasso di interesse Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni dei tassi di interesse con riferimento alla determinazione degli oneri finanziari relativi all’indebitamento verso il mondo bancario, ma anche verso società di leasing per acquisizione di cespiti effettuate attraverso ricorso a leasing finanziario. La gestione del rischio di tasso da parte del Gruppo Elica è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d’interesse perseguendo, al
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100 contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget.
Al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario del Gruppo in essere è prevalentemente a tasso variabile.
Il nuovo contratto di finanziamento, composto da due diverse linee di credito, sottoscritto in data 30 giugno 2026 prevede che entrambe le linee siano parametrate all’Euribor a sei mesi e stabilisce la copertura del rischio di tasso mediante strumenti derivati IRS per un ammontare nozionale almeno pari all’importo di volta in volta erogato e non ancora rimborsato. Al 30 giugno 2026 la Società non ha ancora utilizzato le due linee di credito. La relativa copertura dovrà essere completata entro 90 giorni dalla data di sottoscrizione.
L’esposizione al rischio di tasso e l’adeguatezza degli strumenti di copertura sono oggetto di monitoraggio continuativo da parte del Management.
B.3.19.3 Rischio di credito Il rischio di credito (o rischio di insolvenza) rappresenta l'esposizione del gruppo Elica a potenziali perdite finanziarie derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico-finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.
Al fine di limitare tale rischio il Gruppo ha posto in essere procedure per la valutazione della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi, per le eventuali azioni di recupero e vengono definiti e monitorati costantemente i limiti di affidamento riconosciuti ai clienti. Il Gruppo ha inoltre implementato strategie di copertura del rischio di credito di primo e secondo livello, collaborando con primarie agenzie assicurative per garantire una protezione adeguata. Oltre a ciò, ha fatto ricorso a operazioni di factoring attraverso accordi pro-soluto, mirati a trasferire il rischio di credito e migliorare la liquidità aziendale.
Queste misure consentono di ridurre significativamente l'esposizione del Gruppo al rischio di insolvenza dei clienti, proteggendo così i flussi di cassa e assicurando una gestione finanziaria più stabile e sicura. La diversificazione delle coperture assicurative e l'adozione di pratiche di factoring rappresentano una parte integrante della politica di gestione del rischio del Gruppo, contribuendo a mantenere una solida posizione finanziaria e a garantire una continuità operativa efficace.
Il valore di bilancio dei crediti commerciali, espresso al netto delle svalutazioni a fronte delle perdite previste e delle coperture assicurative, rappresenta la massima esposizione al rischio di credito. Il Management monitora
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101 costantemente lo stato e la qualità del monte crediti e, conformemente con quanto previsto dall’IFRS 9, ha adottato un approccio forward looking per tenere conto delle condizioni economiche e di mercato, nonché delle incertezze attuali e prospettiche. Per altre informazioni sulle modalità di determinazione del fondo rischi su crediti e sulle caratteristiche dei crediti scaduti si rinvia a quanto commentato al paragrafo B.3.9 “Crediti e debiti commerciali” delle presenti Note Esplicative.
B.3.19.4 Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo non disponga delle risorse finanziarie necessarie per adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e alle scadenze previste.
I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.
Il Gruppo presidia tale rischio attraverso una gestione finanziaria accentrata, che comprende il coordinamento dei flussi di cassa, anche mediante accordi di cash pooling con le società controllate, la gestione dei rapporti con gli istituti di credito e il monitoraggio sistematico dei fabbisogni finanziari, delle risorse disponibili e delle scadenze dell’indebitamento, anche al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Le previsioni di tesoreria di breve e medio termine sono aggiornate periodicamente sulla base dell’evoluzione attesa dei flussi di cassa e delle esigenze finanziarie del Gruppo. Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e/o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili; inoltre, la consistenza dei crediti commerciali e le condizioni cui sono regolati concorrono all'equilibrio del capitale circolante e, in particolare, alla copertura dei debiti verso fornitori.
Nel primo semestre 2026, l’andamento della liquidità e della posizione finanziaria netta ha riflesso principalmente gli investimenti realizzati nel periodo, pari a 8,0 milioni di Euro, destinati a sostenere l’innovazione, lo sviluppo dell’offerta e il percorso di trasformazione del business Cooking . Sulla dinamica finanziaria hanno inoltre inciso gli esborsi connessi alla management transition intervenuta nel semestre. Le operazioni di M&A hanno invece fornito un contributo finanziario netto positivo pari a 1,2 milioni di Euro. La generazione di cassa operativa del periodo ha risentito, peraltro, di una redditività penalizzata sia da dinamiche di mercato meno favorevoli rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio
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102 precedente, sia dalla rilevazione di oneri non ricorrenti sostenuti nel semestre.
Tali effetti sono stati tuttavia parzialmente compensati da una favorevole dinamica del capitale circolante netto, in quanto la capacità di finanziamento operativo del Gruppo attraverso i debiti commerciali ha compensato il fisiologico incremento delle rimanenze rispetto alla fine dell’esercizio precedente.
L’incremento delle passività commerciali riflette principalmente la normale stagionalità degli approvvigionamenti e dei volumi produttivi che caratterizza il primo semestre dell’anno ed è pertanto atteso un rientro nel corso della seconda parte dell’esercizio, in coerenza con l’evoluzione del ciclo operativo del business.
I tempi medi di pagamento risultano sostanzialmente allineati alle condizioni negoziate con i fornitori e coerenti con la prassi storica del Gruppo, confermando l’assenza di criticità sotto il profilo della liquidità e dell’equilibrio finanziario.
Il Gruppo presidia il rischio di liquidità attraverso il monitoraggio sistematico dei fabbisogni finanziari, dei flussi di cassa attesi, delle risorse disponibili e delle scadenze dell’indebitamento, sulla base di previsioni di tesoreria di breve e medio termine. Al 30 giugno 2026, il Gruppo disponeva di liquidità e di linee di credito non utilizzate a supporto dei fabbisogni finanziari previsti.
Con riferimento ai contratti di finanziamento a medio-lungo termine in essere al 30 giugno 2026, due dei tre covenant finanziari risultavano rispettati, mentre il terzo presentava un valore non conforme alla relativa soglia contrattuale. In relazione a tale parametro, prima della chiusura del semestre il Gruppo aveva ottenuto dagli istituti finanziatori un waiver formale ed efficace, mantenendo pertanto il diritto di differire il regolamento delle relative passività oltre i dodici mesi.
Nel quadro delle azioni adottate a presidio dei fabbisogni finanziari, il 30 giugno 2026 Elica ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento in pool, composto da due diverse linee di credito, per un importo massimo complessivo utilizzabile di 120 milioni di Euro. Il contratto è composto da una Term Loan di 65 milioni di Euro, con durata di sei anni, e in una linea Capex di 55 milioni di Euro, con durata di otto anni e assistita al 50% dalla Garanzia SACE. L’operazione rafforza la struttura delle fonti finanziarie del Gruppo e mette a disposizione risorse di medio-lungo termine a supporto degli investimenti del Gruppo in innovazione e sviluppo prodotto, contribuendo al rafforzamento della competitività industriale.
Successivamente alla chiusura del semestre, il Gruppo ha utilizzato la Term Loan e una prima tranche della linea Capex, secondo quanto descritto nella sezione relativa agli eventi successivi.
Sulla base delle risorse disponibili, delle previsioni finanziarie elaborate e delle nuove fonti messe a disposizione dal pool bancario, il Management ritiene che il Gruppo disponga di risorse adeguate a sostenere gli investimenti, le esigenze connesse alla gestione del capitale circolante e il rimborso delle passività finanziarie alle rispettive scadenze.
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103
La tabella che segue riporta i flussi previsti in base alle scadenze contrattuali delle passività commerciali e finanziarie diverse dai derivati:
B.3.19.5 Analisi sul rischio del climate change In linea con le indicazioni ESMA, il Gruppo continua a considerare gli effetti dei rischi climatici, sia fisici sia di transizione, nell'ambito dei processi di risk management e nelle stime e valutazioni utilizzate per la redazione del bilancio consolidato semestrale.
Pur ritenendo che il proprio modello di business, incentrato sulla progettazione, produzione e commercializzazione di cappe e piani aspiranti per la cucina, nonché di motori per la ventilazione domestica, mantenga la propria sostenibilità economica e industriale anche nell’ambito della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, il Gruppo prosegue il percorso di miglioramento delle proprie performance ambientali attraverso iniziative finalizzate all’efficientamento energetico delle attività operative e al monitoraggio e alla rendicontazione delle principali emissioni di gas a effetto serra generate lungo la catena del valore.
Nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo ha continuato a monitorare l'evoluzione del contesto normativo e di mercato connesso al processo di decarbonizzazione dell'economia e alla transizione energetica in atto.
Oltre alle recenti iniziative europee di semplificazione del quadro di reporting di sostenibilità11, il Management segue con attenzione l'implementazione del
11 Nel primo semestre 2026 il contesto normativo europeo in materia di sostenibilità è stato interessato dall’entrata in vigore delle misure di semplificazione previste dal pacchetto Omnibus I, che ha modificato taluni requisiti e tempistiche applicative della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e favorire una maggiore proporzionalità degli obblighi di rendicontazione e due diligence.
Parallelamente, la Commissione Europea ha proseguito il processo di revisione e semplificazione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), volto a rendere più efficiente il framework di reporting mantenendone gli obiettivi informativi fondamentali.
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104 Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), i nuovi requisiti derivanti dal Regolamento Ecodesign for Sustainable Products (ESPR), inclusi i futuri Digital Product Passport , nonché l'evoluzione delle normative in materia di efficienza energetica, economia circolare e utilizzo di materiali riciclati. Rimane rilevante, inoltre, il monitoraggio dei rischi climatici fisici derivanti da eventi meteorologici estremi, che potrebbero influire sulla continuità operativa degli stabilimenti produttivi e della supply chain . Sebbene il Gruppo non abbia rilevato nel semestre impatti significativi sulle proprie attività o su quelle dei principali fornitori, tali fattori continuano a essere monitorati nell'ambito dei processi di risk management .
Nel semestre non sono emersi eventi, cambiamenti normativi o altri elementi tali da modificare in modo significativo le valutazioni effettuate al 31 dicembre 2025.
In particolare, il Gruppo non ha rilevato impatti rilevanti sulle principali stime contabili, incluse le valutazioni sulla vita utile e sul valore recuperabile delle attività non finanziarie, sulla valutazione delle rimanenze, sulle misurazioni del fair value o sulla rilevazione di passività e fondi rischi.
Tra le principali leve adottate dal Gruppo per ridurre il proprio impatto ambientale rientrano programmi dedicati al miglioramento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili nei principali siti produttivi europei e lo sviluppo di prodotti e materiali a minore impatto ambientale, coerentemente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Alla luce delle analisi svolte, il Management ritiene che i rischi legati al cambiamento climatico non abbiano determinato, nel periodo, effetti rilevanti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo. Resta comunque confermato il monitoraggio continuo dell'evoluzione del contesto normativo e di mercato al fine di recepire tempestivamente eventuali impatti futuri nelle valutazioni di bilancio.
B.3.19.6 Rischio geopolitico e di cambiamento del contesto
regolatorio
Il Gruppo opera in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da un elevato livello di instabilità geopolitica, principalmente riconducibile al perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e alla crescente frammentazione degli equilibri commerciali globali. Tali fenomeni continuano a generare un quadro di incertezza che potrebbe influenzare l'andamento della domanda nei mercati di riferimento del Gruppo, la disponibilità e il costo delle materie prime, la stabilità delle catene di fornitura internazionali e le condizioni dei mercati finanziari.
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105 Il settore manifatturiero europeo risente in particolar modo di queste dinamiche, soprattutto nei comparti maggiormente esposti alla domanda ciclica e ai costi energetici, come quello dei beni di consumo durevoli, che vedono una domanda frenata non solo dall'incertezza geopolitica internazionale ma anche dal ritorno delle pressioni inflazionistiche causate dall'aumento dei prezzi energetici e delle condizioni finanziarie ancora restrittive determinate dall'orientamento prudente della politica monetaria.
In particolare, l'evoluzione dei conflitti in corso potrebbe determinare ulteriori tensioni sui prezzi dell'energia, delle commodity industriali e dei servizi logistici, nonché provocare rallentamenti nei trasporti internazionali e nelle principali rotte marittime strategiche. Tali circostanze potrebbero generare effetti negativi sui costi operativi, sui tempi di approvvigionamento e sulla redditività delle attività del Gruppo.
L'esposizione diretta di Elica verso le aree interessate dai principali conflitti internazionali rimane limitata (circa l’1% del fatturato in Medio Oriente e il 2,6% in Russia) e non risultano presenti fornitori o clienti strategici localizzati nelle zone maggiormente coinvolte. Tuttavia, il Gruppo potrebbe essere soggetto a effetti indiretti derivanti dal deterioramento del quadro economico globale, dalla riduzione della fiducia dei consumatori e degli investitori, dall'aumento della volatilità dei tassi di cambio e dei prezzi delle materie prime, nonché da eventuali interruzioni delle catene di fornitura internazionali. Tra i principali fattori di pressione sui costi di approvvigionamento si annovera l’andamento delle quotazioni del petrolio, delle materie plastiche e di altre commodity rilevanti per il business .
Il rischio geopolitico si manifesta altresì attraverso possibili modifiche dei regimi sanzionatori internazionali, l'introduzione di restrizioni commerciali, l'adozione di nuove misure tariffarie e l'inasprimento delle politiche protezionistiche da parte di singoli Paesi. In tale contesto, particolare attenzione è rivolta all'evoluzione delle normative sanzionatorie applicabili ai rapporti con la Federazione Russa (dove il Gruppo opera per il tramite della controllata Elica Trading LLC, società distributiva che, in quanto tale, non detiene fixed asset significativi), nonché all'evoluzione delle politiche commerciali e doganali adottate dagli Stati Uniti su specifiche categorie di beni. Queste ultime, infatti, potrebbero impattare sia le esportazioni dirette verso il mercato statunitense, sia le catene di fornitura internazionali qualora i dazi interessino componenti, semilavorati o materie prime utilizzate nei processi produttivi; al contempo l’evoluzione delle relazioni commerciali tra Stati Uniti, Messico e Canada e gli sviluppi inerenti la revisione dell'accordo USMCA potrebbero avere rilevanti riflessi sul flusso commerciale dalla consociata Messicana verso il mercato USA.
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106 Al fine di mitigare tali rischi e gestire le dinamiche che alimentano il livello di incertezza nelle stime e nelle assunzioni alla base di diversi elementi del bilancio, il Gruppo mantiene un costante monitoraggio degli scenari geopolitici e delle relative implicazioni operative e finanziarie, attraverso presidi organizzativi dedicati e specifiche attività di risk management . Tali attività comprendono la diversificazione geografica delle fonti di approvvigionamento, il monitoraggio della continuità operativa dei fornitori strategici, la gestione attiva delle coperture sui costi energetici e sulle principali commodity , nonché l'aggiornamento continuo delle analisi di scenario e dei piani di continuità operativa al fine di intercettare eventuali cambiamenti del contesto geopolitico che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l’adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo, gli investimenti, le performance aziendali e le proprie risorse. Il Gruppo tiene conto, inoltre, nella propria analisi dei rischi finanziari, il rischio di credito verso l’area CIS e il rischio di liquidità e di tasso di cambio derivante dalle operazioni commerciali con la controllata russa, mantenendo un presidio continuo sulla solvibilità dei clienti, sulle coperture assicurative e sugli eventuali trigger di incremento del rischio creditizio significativo (SICR).
Pur permanendo significativi elementi di incertezza legati all'evoluzione del contesto geopolitico internazionale, il Management non ha rilevato impatti tali da compromettere la continuità aziendale né da richiedere modifiche sostanziali alle valutazioni effettuate ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
B.3.19.7 Rischio di cyber security La trasformazione digitale dell'economia globale offre sempre maggiori opportunità,man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l'esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.
Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che, costituendo una minaccia costante per il Gruppo, viene monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:
• perdite di dati;
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107 • accessi non autorizzati;
• installazione di malware;
• violazioni della privacy;
• interruzione dell'attività;
• danni reputazionali.
Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:
• potenziamento infrastrutture del network ;
• rafforzamento dei sistemi di protezione;
• costante aggiornamento delle procedure interne;
• sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico ( cyber);
• erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security .
Nel corso del 2025 il quadro normativo di riferimento in materia di sistemi informativi e sicurezza digitale si è ulteriormente rafforzato, anche a seguito dell’entrata in applicazione di nuove normative europee quali il Cyber Resilience Act, le modifiche al Cybersecurity Act e l’avvio operativo della Direttiva NIS2 recepita a livello nazionale, il Data Act e l’IA Act. Tali disposizioni richiedono un approccio strutturato alla governance ICT, alla gestione dei rischi informatici, alla protezione dei dati e alla resilienza operativa digitale.
Nel corso del primo semestre 2026 sono proseguite le attività di implementazione della Direttiva NIS2 recepita nell’ordinamento nazionale, con la definizione delle misure di sicurezza informatica, degli obblighi di gestione del rischio e dei processi di notifica degli incidenti per i soggetti rientranti nel relativo perimetro normativo. Sono proseguite le attività di adeguamento ai requisiti previsti dall’ AI Act e dal Cyber Resilience Act , anche in vista delle ulteriori disposizioni applicabili dal secondo semestre 2026 in materia di trasparenza, supervisione e gestione dei rischi associati ai sistemi di IA, ma anche di gestione e segnalazione delle vulnerabilità e degli incidenti di sicurezza per i prodotti con elementi digitali.
Gli impatti derivanti da tali cambiamenti sono stati considerati nell’ambito dell’analisi periodica dei rischi svolta dal Gruppo e nella definizione delle relative misure di mitigazione e controllo.
B.3.20 Fatti di rilievo del primo semestre 2026 Si rimanda a quanto descritto nella Relazione Intermedia sulla gestione del primo semestre 2026.
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108 B.3.21 Eventi successivi intervenuti dopo la chiusura del periodo In data 30 giugno 2026 Elica S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento, composto da due diverse linee di credito, per un importo massimo complessivo utilizzabile di Euro 120 milioni con un pool di primari istituti bancari, che alla data di chiusura del semestre la Società non ha ancora utilizzato (si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo B.3.16 Posizione Finanziaria Netta delle Note Esplicative).
Successivamente alla chiusura del periodo, in data 7 luglio 2026, Elica ha utilizzato integralmente la Term Loan di 65 milioni di Euro, destinando le relative risorse all’estinzione anticipata del Club Deal sottoscritto nel 2024 e dei finanziamenti Banco BPM sottoscritti nel 2023. Inoltre, in data 8 luglio 2026, è stata effettuata la prima erogazione della linea Capex per 20 milioni di Euro.
B.3.22 Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o
inusuali
Il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.
B.3.23 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 non vi sono state operazioni significative non ricorrenti12 poste in essere dal Gruppo Elica, fatta eccezione per gli interventi già descritti nei paragrafi precedenti riconducibili agli interventi di riorganizzazione e rightsizing della struttura aziendale . Da un lato, la revisione dell'assetto organizzativo è finalizzata alla semplificazione della governance e al rafforzamento del coordinamento diretto delle principali funzioni strategiche, dall'altro ha comportato interventi di ridimensionamento e riallineamento della capacità produttiva, volti ad adeguare con maggiore tempestività la struttura industriale all'evoluzione del portafoglio prodotti e alle dinamiche della domanda di mercato. Tali iniziative hanno determinato il sostenimento, nel corso del
12 Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
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109 semestre, di oneri di natura non ricorrente, come illustrato più dettagliatamente nella sezione A.3 della Relazione intermedia sulla gestione, dedicata agli Indicatori Alternativi di Performance .
Fabriano, 30 luglio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Luca Barboni
110 C. Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell’art. 154 bis comma 5 del D. Lgs. 58/1998 I sottoscritti Luca Barboni in qualità di Amministratore Delegato, Emilio Silvi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Elica S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154- bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato nel corso del primo semestre 2026.
Si attesta, inoltre, che il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato:
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Fabriano, 30 luglio 2026
L’Amministratore Delegato
Luca Barboni
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Emilio Silvi
111 D. Relazione di Revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale di EY S.p.A
112