Relazione finanziaria
semestrale
AL 30 GIUGNO 202 6
Indice
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 202 6
1 Principali dati del Gruppo 3 Notizie relative ai titoli e Organi Sociali
5 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 202 6
6 Eventi di rilievo 10 Contesto esterno 10 Quadro economico di riferimento 16 Andamento del mercato energetico italiano 20 Quadro normativo e regolamentare di riferimento 23 Performance economica e finanziaria 23 Ricavi , Margine operativo lordo e Risultato operativo di Gruppo e per area di Business 30 Altre voci del conto economico di Gruppo 30 Totale i ndebitamento finanziario e flussi di cassa 31 Evoluzione prevedibile dei risultati a fine esercizio 31 Fattori di rischio e Risk Management 31 Gestione dei rischi nel gruppo Edison 32 Principali rischi del gruppo Edison e loro mitigazione 38 Gestione, monitoraggio e controllo dei principali rischi 42 Altre informazioni
43 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 202 6
44 Conto economico consolidato e Altre componenti di conto economico complessivo 45 Stato patrimoniale consolidato 46 Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide 47 Variazione del patrimonio netto consolidato
48 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 20 26
48 Introduzione
52 Performance
61 Capitale circolante netto 64 Gestione rischio mercato 68 Capitale Immobilizzato , Attività finanziarie e Fondi 75 Patrimonio netto, Indebitamento finanziario e costo del debito
83 Fiscalità
86 Attività non Energy 87 Altre note 94 Altre informazioni 94 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 20 26 95 Area di consolidamento al 30 giugno 20 26 102 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell’Art. 81 -ter del regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 103 Relazione della società di revisione
1 Principali dati del Gruppo
Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico -finanziaria le tabelle che seguono riportano alcuni “Indicatori alternativi di performance ”. In calce alle medesime si fornisce la metodologia di calcolo di tali indici in linea con le indicazioni dell’European Securities and Markets Authority (ESMA). Si riportano inoltre i principali Indicatori di Sostenibilità.
(1) Valore di fine periodo. Le variazioni di questi valori sono calcolate rispetto al 31 dicembre 202 5.
(2) La voce recepisce gli Orientamenti ESMA in tema di indebitamento finanziario, pubblicati in data 4 marzo 2021, che la CONSOB ha chiesto di adottare a partire dal 5 maggio 2021. La composizione di questa voce è illustrata nel paragrafo 6.3 “Totale i ndebitamento finanziario e costo del debito ” delle Note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato .
(*) Vedi Note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Dati economici (in milioni di euro) Capitolo (*) 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Var. %
Ricavi di vendita 2 8.961 9.448 (5,2%) Margine operativo lordo 2 607 736 (17,5%) % sui Ricavi di vendita 6,8% 7,8% -
Risultato operativo 203 302 (32,8%) % sui Ricavi di vendita 2,3% 3,2% -
Risultato netto da Continuing Operations 122 169 (27,8%) Risultato netto da Discontinued Operations 9 - 27 (100%) Risultato netto di competenza di terzi 22 18 22,2% Risultato netto di competenza di Gruppo 100 178 (43,8%)
Dati finanziari (in milioni di euro) Capitolo (*) 30.06.202 6 31.12.202 5 Var.% Capitale investito netto (A + B) (1) 6.405 6.602 (3,0%) Totale indebitamento finanziario (liquidità) (A) (1)(2) 6 (254) (219) (16,0% ) Patrimonio netto totale (B)(1) 6 6.659 6.821 (2,4%) Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante (1) 6 6.267 6.438 (2,7%)
Rating 30.06.202 6 31.12.202 5 Standard & Poor’s -Rating M/L BBB+ BBB -Credit Watch/Outlook Stable Positive -Rating B/T A-2 A-2
Moody’s
-Rating Baa3 Baa3 -Outlook M/L Termine Stable Stable
Principali indicatori 30.06.202 6 31.12.202 5 Var.% Debt / Equity (A/B) (0,04) (0,03) -
Gearing (A/A+B) (4,0%) (3,3%) -
Dipendenti (numero) (1) 5.879 5.827 0,9% Dati operativi 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Var. %
Produzione netta di energia elettrica (TWh) 10,7 10,3 4,3% Vendite di energia elettrica a clienti finali (TWh) 10,1 9,3 9,2% Importazioni di gas (Mld m3) 6,7 7,7 (12,9%) Totale vendite nette gas Italia (Mld m3) 9,4 10,3 (9,3%) Siti serviti energia elettrica e gas (migliaia) 2.970 2.971 0,0%
2 (*) Da attività di generazione rinnovabile e soluzion i per i clienti.
(**) Indice di frequenza degli infortuni correlati ad attività lavorative.
Principali Indicatori di Sostenibilità 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 Var. %
EBITDA da attività rinnovabili, clienti e servizi 45% 50% (10,0%) Allineamento investimenti a Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite 79% 83% (4,8%) Emissioni dirette scope 1 CO 2 (Mt) 3,6 3,3 9,1% Emissioni evitate CO 2 (Mt) (*) 1,3 1,2 8,3% Lost Time Incident Rate (LTIR) (**) 1,4 2,3 (39,1 %)
3 Notizie relative ai titoli (*) Revocate dalla quotazione dal 10 settembre 2012.
(1) Controllata indirettamente al 100% da EDF Eléctricité de France Sa. EdF Sa, le cui azioni sono state revocate dalla quotazion e nel mese di giugno 2023, è interamente controllata dallo Stato francese.
Organi Sociali
Consiglio di Amministrazione (1)
Presidente
Marc Benayoun (2)
Amministratore Delegato
Nicola Monti (3)
Amministratori Béatrice Bigois (4) Indipendente Mario Cera (5) Caroline Chanavas (6) Anne Chesnot (7) Bernard Fontana (8) Indipendente Angela Gamba (9) Claude Laruelle (10) Indipendente Andrea Munari (11) Indipendente Monica Poggio (12)
Amministratori cessati nel periodo di riferimento - Nelly Recrosio (13)
Segretario del Consiglio Lucrezia Geraci Collegio sindacale (14)
Presidente Lorenzo Pozza (15)
Sindaci effettivi Gabriele Villa (16) Laura Zanetti (17) Sindaci cessati nel periodo di
riferimento
Presidente
Serenella Rossi (18) Società di revisione (19)
KPMG Spa
(1) Nominato dall’Assemblea del 3 aprile 2025 per un triennio e, quindi, sino all’Assemblea di approvazione del bilancio dell’ese rcizio 2027.
(2) Confermato Amministratore e Presidente dall’Assemblea del 3 aprile 2025.
(3) Confermato Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025 e Amministratore delegato dal Consiglio di amministrazione in pari data.
(4) Confermata Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025.
(5) Nominato Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025. Presidente del Comitato Operazioni Parti Correlate. Lead Independent Director, componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Comitato per la Remunerazione.
(6) Confermata Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025. Componente del Comitato per la Remunerazione. Azioni al 30 giugno 20 26 numero quotazione Azioni ordinarie 4.626.557.357 (*) Azioni di risparmio 109.559.893 1,921 Azionisti con parte cipazioni rilevanti al 30 giugno 2026 % diritti di voto % possesso Transalpina di Energia Spa (1) 99,473% 97,172%
4 (7) Nominata Amministratore dall’Assemblea del 30 marzo 2026, a seguito della cessazione dalla carica dell’Amministratore Nelly R ecrosio (si veda nota n. 13). In carica sino all’Assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio 2027. Componente del Comitat o Controllo, Rischi e Sostenibilità.
(8) Confermato Amministratore dall’Assemblea del 30 marzo 2026 e in carica sino all’Assemblea di approvazione del bilancio dell’e sercizio 2027.
(9) Confermata Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025. Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e compo nente del Comitato Operazioni Parti Correlate e dell’Organismo di Vigilanza.
(10) Confermato Amministratore dall’Assemblea del 30 marzo 2026 e in carica sino all’Assemblea di approvazione del bilancio dell’e sercizio 2027.
(11) Confermato Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025. Componente del Comitato Operazioni con le Parti Correlate, del Co mitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell’Organismo di Vigilanza.
(12) Nominata Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025. Presidente del Comitato per la Remunerazione e componente del Comit ato Operazioni con le Parti Correlate e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
(13) Confermata Amministratore dall’Assemblea del 3 aprile 2025. Dimissionaria in data 17 febbraio 2026 con effetto dall’Assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio 2025, tenuta il 30 marzo 2026.
(14) Nominato dall’Assemblea del 30 marzo 2026 per un triennio e quindi sino all’Assemblea di approvazione del bilancio dell’eserc izio 2028.
(15) Confermato Sindaco effettivo dall’Assemblea del 30 marzo 2026 e nominato Presidente dalla medesima Assemblea.
(16) Confermato Sindaco effettivo dall’Assemblea del 30 marzo 2026.
(17) Nominata Sindaco effettivo dall’Assemblea del 30 marzo 2026.
(18) Cessata a far data dall’Assemblea del 30 marzo 2026 per scadenza del termine.
(19) Incarico conferito dall’Assemblea del 28 aprile 2020 per il novennio 2020 – 2028.
5
Relazione
intermedia
sulla gestione
AL 30 GIUGNO 2026
Relazione finanziaria semestrale Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20 26 Bilancio consolidato semestrale abbreviato
6 Eventi di rilievo
Edison Next: nuova rete di teleriscaldamento a Valdagno con Marzotto Group 26 febbraio 2026 - Il Comune di Valdagno, Marzotto Group, punto di riferimento nella produzione di tessuti a livello mondiale, e Edison Next hanno annunciato la firma di un accordo per la realizzazione di una nuova rete di teleriscaldamento alimentata anch e da biomassa legnosa proveniente da filiera corta che, oltre a garantire risparmi alle utenze allacciate e benefici al territorio, si pone come un modello virtuoso di collaborazione tra soggetti pubblici e privati che operano insieme per sviluppare una fo rma di condivisione dell’energia che mette al centro il benessere della comunità locale.
Rinnovabili: Edison annuncia avvio di nuovi cantieri per oltre 160 MW nel primo semestre del 2026 2 marzo 2026 - Edison annuncia l’avvio di oltre 160 MW di nuovi cantieri nel corso del primo semestre 2026. Si tratta di impianti fotovoltaici (oltre 100 MW) ed eolici (50 MW), che per almeno due terzi sono parte della capacità aggiudicata – pari a 500 MW - nel dicembre 2025 alle aste FER -X, di cui Edison è risultata tra i principali assegnatari. Sempre entro il primo semestre dell’anno, il Gruppo prevede di mettere in marcia nuovi impianti rinnovabili per una capacità complessiva di oltre 170 MW, dopo ave r completato nel corso del 2025 cantieri per oltre 200 MW.
Zinasco (PV): nuovo impianto di biometano collegato alla rete Italgas 16 marzo 2026 – Italgas ed Edison hanno completato a Zinasco (PV) l’attivazione del collegamento alla rete di distribuzione di Italgas di un impianto di proprietà di Edison per la produzione di biometano, in coerenza con l’obiettivo di sviluppo dei gas rin novabili e dei principi dell’economia circolare. L’impianto Edison produce biometano a partire da FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e da rifiuti organici provenienti dal comparto agroalimentare attraverso un processo di digestione anaerob ica e successiva purificazione del biogas. Il gas rinnovabile ottenuto, completamente equivalente al gas naturale, è immesso nella rete di distribuzione Italgas previo un sistema di ricezione e controllo qualità ed è destinato all a decarbonizzazione del se ttore trasporti. L’infrastruttura consentirà l’immissione nel network Italgas di circa 2 milioni di metri cubi l’anno di biometano, un quantitativo che potrebbe soddisfare i consumi medi annui di circa 2.000 famiglie del territorio.
La realizzazione dell’opera ha richiesto anche la posa di un nuovo tratto di rete di 320 met ri di lunghezza.
Edison Next: nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza al Policlinico di Bari 25 marzo 2026 - Edison Next ha realizzato, al Policlinico di Bari, un nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza, con un investimento di oltre 3,6 milioni di euro. L’intervento si inserisce nel quadro di un modello di gestione energetica all’avang uardia che prevede altresì il revamping di una delle sottocentrali frigorifere, la riqualificazione a LED di 12.000 punti luce di illuminazione interna, l’installazione di 3.500 valvole termostatiche, la sostituzione dei sistemi di pompaggio e due nuovi impianti fotovoltaici.
Calcasieu Pass: nuovo accordo transattivo Edison -Venture Global 26 marzo 2026 – Venture Global ed Edison hanno annunciato congiuntamente la firma di un accordo commerciale per la definizione della procedura arbitrale in corso tra le due società in merito al progetto Calcasieu Pass.
Il completamento della transazione è previsto entro la fine del secondo trimestre 2026, momento in cui l’arbitrato verrà chiuso. L’accordo risolve integralmente la controversia arbitrale. Come parte della transazione, Edison e Venture Global hanno inoltre concordato la consegna verso l’Europa di ulteriori carichi rispetto a quelli previsti dal contratto di lungo termine, al fine di supportare le forniture di gas principalmente al mercato italiano. La prima consegna è prevista per maggi o 2026, in Italia, pre sso il Terminale Adriatic LNG.
Edison: da QatarEnergy notifiche di forza maggiore fino a metà giugno 2026 27 marzo 2026 – Edison comunica di aver ricevuto da QatarEnergy, dopo una prima a inizio marzo, una nuova notifica di forza maggiore sui rifornimenti di Gas Naturale Liquefatto (GNL) in consegna presso il terminale Adriatic LNG. A causa
Relazione finanziaria semestrale Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20 26 Bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 del perdurare delle ostilità nello stretto di Hormuz, QatarEnergy ha informato Edison che non potrà adempiere ai propri obblighi contrattuali per complessivi 10 carichi di GNL dal mese di aprile fino a circa metà del mese di giugno 2026. Dall’inizio del 2 026 e fino all’interruzione per forza maggiore prevista nel mese di aprile, risultano consegnati volumi pari a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il Gruppo conferma, come già precedentemente annunciato, di non prevedere impatti sui propri cl ienti finali, grazie alle azioni di mitigazione intraprese e alle attività di gestione del portafoglio in corso. Edison continua a monitorare la situazione con la massima attenzione e fornirà tempestivamente aggiornamenti qualora emergano ulteriori informa zioni rilevanti. Edison ha un contratto di lungo termine con QatarEnergy che prevede l’approvvigionamento in Italia di 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il contratto, avviato nel 2009, ha una durata complessiva di 25 anni.
A Cervignano del Friuli una nuova rete di teleriscaldamento 100% a energia
rinnovabile
31 marzo 2026 – Il Comune di Cervignano del Friuli e Edison Next annunciano lo sviluppo di una nuova rete di teleriscaldamento, alimentata esclusivamente da biomassa legnosa da filiera corta locale, che innerverà l’intero contesto urbano, garantendo notevo li risparmi alle utenze allacciate e benefici al territorio. L’entrata in esercizio è prevista per ottobre 2026. La nuova rete di teleriscaldamento consentirà, a regime, l’allaccio complessivo di circa 110 utenze pubbliche, residenziali e del terziario, co prendo le loro necessità di riscaldamento e acqua calda sanitaria e soddisfacendo un fabbisogno termico annuo complessivo di circa 16 GWh, che, a fronte di un eventuale incremento delle richieste di allaccio, potrebbe arrivare a circa 20 GWh, corrispondent i ai consumi di oltre 2.000 famiglie. L’energia prodotta dall’impianto, alimentato al 100% da fonti rinnovabili consentirà un risparmio di circa 5.500 tonnellate di CO 2, garantendo notevoli benefici al territorio.
Edison Energia aderisce al Decreto Bollette a sostegno dei clienti 1 aprile 2026 - Edison Energia conferma la propria vicinanza ai consumatori italiani annunciando l’adesione alle misure previste dal Decreto Bollette 2026 (Decreto -Legge 20 febbraio 2026, n. 21). L’iniziativa punta a offrire, per il biennio 2026 -
2027, un s upporto concreto e immediato attraverso uno sconto in bolletta destinato in particolare alle famiglie non toccate dal bonus sociale elettrico con un ISEE fino a 25.000 euro. In linea con le disposizioni normative, Edison Energia riconoscerà uno sconto in bolletta stimato fino a circa 60 euro all’anno sulla fornitura di energia elettrica ai clienti dome stici residenziali che no n beneficiano del bonus sociale elettrico, con un ISEE non superiore a 25.000 euro e aventi soglie di consumo in linea con quelle previste dal Decreto Bollette 2026. Oltre ad aderire al Decreto Bollette, in segno di ulteriore vicinanza a questo segmento di clienti, Edison Energi a per il biennio 2026/2027 prevederà un bonus aggiuntivo in bolletta, dello stesso importo, a chi, tra i clienti aventi diritto al Contributo Volontario Straordinario, è anche titolare di un cont ratto di fornitura gas con Edison.
Edison: QatarEnergy estende la forza maggiore 5 maggio 2026 - Edison rende noto di aver ricevuto da QatarEnergy un aggiornamento sulla forza maggiore in corso, relativa alle forniture di GNL destinate al terminale Adriatic LNG. La comunicazione riguarda ulteriori due carichi di GNL, la cui consegna in Italia è prevista entro l'inizio di luglio, che si aggiungono ai 10 carichi di GNL già oggetto delle precedenti comunicazioni.
Edison conferma che non prevede alcun impatto sui propri clienti finali, grazie alle azioni di mitigazione intraprese e alle attività di gestione del portafoglio già in atto. La Società riferisce che, ad oggi, sono già state sostituite 8 navi di GNL, corrispondenti a circa 1 miliardo di metri cubi di gas. Sulla base delle informazioni attualmente ricevute dal venditore, Edison prevede una riduzione delle future forniture da parte di QatarEnergy stimata in circa un terzo dei volumi annuali contrattuali, fatt o salvo l’effetto di eventuali misure di mitigazione.
Edison avvia il suo primo impianto di biometano agricolo 20 maggio 2026 – Edison annuncia l’avvio della produzione dell’impianto di biometano da biomasse agricole Eli Fraschetta, in provincia di Alessandria, e il completamento dell’allacciamento alla rete di trasporto nazionale, in linea con il percorso
Relazione finanziaria semestrale Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20 26 Bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 strategico e con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’azienda. L’impianto è stato oggetto di un intervento di riconversion e da biogas a biometano, che ha permesso di raddoppiarne la capacità produttiva a 4 milioni di metri cubi di gas rinnovabile l’anno , in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 3.500 famiglie del territorio.
Edison: accordo con EDF, Nuward e principali player dell’industria nucleare italiana per sviluppo SMR europeo 25 giugno 2026 – In occasione del Forum Economico Franco -Italiano , che si è svolto oggi parallelamente al vertice intergovernativo di Antibes tra il Presidente francese Emmanuel Macron e la premier italiana Giorgia Meloni, e nello spirito del Trattato del Quirinale su una cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia, Edison ha sottoscritto insieme a EDF, Nuward e agli operatori dell’industria e della filiera nucleare italiana una Dichiara zione di Intenti (DOI) per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor (SMR) di Nuward, disponibile negli anni 30, con l’obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035.
Edison completa in Abruzzo il rinnovo dell'intero parco eolico del Gruppo 26 giugno 2026 – Edison compie un passo decisivo nel percorso di transizione energetica nazionale, segnando un’accelerazione concreta verso gli obiettivi di decarbonizzazione del Paese con il completamento dei lavori di integrale ricostruzione e la nuova m essa in esercizio dell’intero parco eolico del Gruppo in Abruzzo, per una potenza complessiva di 186 MW. Un intervento di rinnovamento tecnologico e potenziamento avvenuto in due fasi – tra il 2019 e il 2021 e successivamente tra il 2025 e il 2026 -, che f anno della regione un modello avanzato di transizione energetica e sviluppo sostenibile e che ha portato a un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro. Con la conclusione dei lavori e il nuovo avvio operativo degli impianti, Edison ha incrementato la capacità installata in Abruzzo dagli originari 114 MW agli attuali 186 MW, riducendo al contempo del 73% il numero di aerogeneratori presenti sui crinali mon tani (173 aerogeneratori sono stati sostituiti con 47 turbine di ultima generazione) e conseguendo un incremento della produzione rinnovabile di 2,5 volte a 355 GWh all’anno, pari al fabbisogno di oltre 131 mila famiglie, quasi come l’intera provincia di Pescara, ed evitando l’emissione in atmosfera di 148.000 tonnellate di CO 2 all’anno.
Edison: QatarEnergy estende forza maggiore a ulteriori 4 carichi di GNL 30 giugno 2026 – Edison informa di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma il perdurare della causa di forza maggiore, la quale impedisce al venditore di adempiere ai propri obblighi contrattuali. Dopo quattro precedenti comunicazioni riguardanti la mancata consegna di 17 carichi, l’ultima delle quali risale a fine maggio, QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all'inizio di settembre 2026. Di conseguenza, ad oggi sono complessivamente 21 i carichi di GNL oggetto di forza maggiore nel periodo di consegna aprile – inizio settembre 2026, per un volume complessivo di circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas naturale. Edison informa che, al 30 giugno 2026, i volumi sostituiti presso il terminale Adriatic LNG sono pari a 14 carichi di GNL, corrispondenti a circa 1,3 miliardi di metr i cubi di gas naturale. In questo contesto, la società conferma di essere in grado di rep erire gas alternativo per tutti i propri clienti e di essere pienamente in grado di onorare gli impegni commerciali assunti.
Illuminazione pubblica, a Modena inizia l’era Edison Next tra sostenibilità e riduzione
spese
1 luglio 2026 – Edison Next annuncia il nuovo affidamento dal Comune di Modena per la gestione dell’illuminazione pubblica e degli impianti semaforici. L’efficientamento energetico, unito allo sviluppo di soluzioni di smart lighting e di sistemi di illuminazione alimentati con energia elettrica rinnovabile, porterà a un risparmio energetico annuo complessivo di oltre il 34% rispetto alla situazione attuale.
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9 Al via i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica di Trieste 8 luglio 2026 – Il Comune di Trieste e Edison Next annunciano l'avvio dei lavori di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione. Le opere interesseranno in maniera capillare tutto il territorio comunale e la nuova illuminazione avrà un ruolo cruciale per gar antire maggiore sicurezza, vivibilità e comfort in ciascuna area urbana.
Edison Energia e Gruppo Sapio: energia rinnovabile per il nuovo impianto di
Marghera
21 luglio 2026 – Edison Ener gia ha sottoscritto con Sapio, multinazionale italiana che produce, sviluppa e commercializza gas industriali e medicinali, un contratto Power Purchase Agreement (PPA) off-site per la fornitura di energia 100% rinnovabile.
La fornitura, iniziata il primo luglio 2026, avrà una durata pluriennale. Tutta l’energia elettrica sarà prodotta da otto imp ianti idroelettrici e fotovoltaici di Edison di potenza complessiva installata pari a quasi 50 MW.
Edison: QatarEnergy estende forza maggiore a ulteriori 3 carichi di GNL 28 luglio 2026 – Edison informa di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma il perdurare della causa di forza maggiore impedendo al venditore di adempiere ai propri obblighi contrattuali per le consegne di gas in Italia. QatarEnergy ha informato Ed ison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 3 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia. Questo estende il periodo complessivo di forza maggior e dall’inizio di aprile alla fine di settemb re 2026. Di conseguenza, ad oggi sono complessivamente 24 i carichi di GNL oggetto di forza maggiore nel periodo, per un volume complessivo di circa 3 miliardi di metri cubi di gas naturale. Edison conferma la capacità di reperire gas alternativo per tutti i propri clienti e di essere pienamente in grado di onorare gli impegni commerciali assunti. Al 28 luglio 2026, i volumi sostituiti da Edison presso il terminale Adriatic LNG sono pari a 17 carichi di GNL, corrispondenti a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale .
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Contesto esterno
Quadro economico di riferimento
1. Quadro macroeconomico internazionale La prima metà del 2026 è stata dominata dall’acuirsi delle nuove crisi geopolitiche che hanno considerevolmente aumentato l’incertezza relativa all’evoluzione del ciclo internazionale. Dopo settimane di forte escalation , a metà giugno il conflitto diretto tra Iran, Stati Uniti e Israele sembrava essersi attenuato, ma dall’8 luglio ha ritrovato una nuova intensi tà:
gli Stati Uniti hanno ripreso le operazioni belliche su larga scala contro obiettivi militari e infrastruttu re iraniane, mentre Teheran ha risposto con minacce di rappresaglia e facendo leva sulla rete di gruppi armati suoi alleati (come le milizie sciite in Iraq o il movimento Houthi nello Yemen).
Lo Stretto di Hormuz continua a essere il principale punto di tensione: l'Iran ha cercato di limitare il traffico marittimo, mantenendo una forte presenza militare nell'area; gli Stati Uniti hanno rafforzato le operazioni navali per garantire il passaggio delle petroliere; il traffico commerciale è ancora ridotto rispetto ai livelli normali, anche se non completamente interrotto. In tale contesto, le quotazioni del greggio e del gas naturale sono nuovamente schizzate verso l’alto, con possib ili effetti sul livello generale di prezzi, mettendo in allerta le ban che centrali (la BCE è intervenuta a giugno con un primo rialzo di 25 punti base del tasso di interesse, mentre la F ederal Reserve (FED) lo ha p er ora mantenuto stabile) e deteriorando la fiducia di imprese e famiglie, con possibili conseguenze sull’andamento dei consumi e degli investimenti.
In tale contesto, le principali istituzioni internazionali prevedono per l’anno in corso un innalzamento dell’inflazione glob ale e un rallentamento dell’economia mondiale: sia la Commissione Europea che l’OECD hanno rivisto al ribasso le stime per la cresc ita economica, portandole entrambe al +2,8% (dal +3,4% del 2025), assumendo l’ipotesi di una risoluzione abbastanza rapida del conflitto. Quanto all’inflazione, la Commissione Europea nelle “Previsioni di primavera” stima per il 2026 una crescita del +3,0% nell’Eurozona (rispetto al +1,9% indicato nelle “Previsioni di autunno”), mentre l’OECD prevede un +4,0% nella media dei Paesi del G20 (contro il +2,8% indicato nell’ Economic Outlook di dicembre 2025). Gli effetti del conflitto in Medio Oriente si estenderanno anche al commercio internazionale, previsto in forte ridimensionamento nel 2026 (+1,9% in volume, rispetto al +4,5% del 2025).
Entrando nel merito delle principali aree economiche, per gli Stati Uniti, nel 2026 l’O ECD si attende una sostanziale stabilizzazione del tasso di crescita (+2,2%), dopo il progresso del +2,1% registrato nel 2025, sostenuto dai robusti investimenti – soprattutto nel settore tecnologico – e da condizioni accomodanti di politica monetaria e fisca le. Nel 2026, la migliore dinamica rispetto ad altre economie, tra cui quella europea, è legata a una minore esposizione agli effetti negativi del conflitto in Medio Oriente (gli Stati Uniti sono esportatori netti di prodotti energetici), sebbene anche olt reoceano l’inflazione sia prevista in crescita (+3,7%, rispetto al +2,6% del 2025). Quest’ultima, unitamente a una dinamica meno brillante sul fronte dell’occupazione, dovrebbe incidere negativamente sui consumi delle famiglie; mentre gli investimenti, soprattutto quelli legati alla tecnologia e all’AI, continueranno a sostenere la crescita, potendo inoltre godere degli sgravi fiscali previsti dal governo.
Quanto alla Cina, le prospettive indicano una graduale attenuazione del ritmo di crescita, con un PIL previsto al 4,5% nel 2026 rispetto al +5% del 2025. I consumi interni si prevedono deboli a causa della modesta crescita dei redditi, della complessità de l mercato del lavoro, dell’elevata propensione al risparmio delle famiglie e degli effetti negativi derivanti dalla crisi del settore immobiliare sul valore della ricchezza privata. Rimangono inoltre incerte le prospettive per la doman da estera, condiziona te sia dal protrarsi delle tensioni in Medio Oriente sia dall’intensificarsi delle misure protezionistiche nei confronti dei prodotti manifatturieri cinesi.
Per quanto riguarda l’Eurozona, si prevede un rallentamento della sua crescita economica a causa dell’aumento dei costi dell’energia, del progressivo irrigidimento delle condizioni di accesso al credito e del crescente clima di incertezza legato alle tensi oni geopolitiche e commerciali. Il PIL è infatti stimato in aumento del +0,9% nel 2026, rispetto al +1,4% registrato nel 2025 (e al +1,3% previsto dalla Commissione Europea nelle precedenti “Previsioni di autunno”). L’inflazione, ancora sostenuta, si prevede limiterà la capacità di spesa delle famiglie, favorendo al contempo un incremento del risparmio a scopo precauzionale. Dal lato delle imprese, le aspettative poco favorevoli sul fronte della produzione industriale e l’incertezza del contesto economico avranno effetti negativi sugli investimenti, che potrebbero inoltre risentire dell’erosio ne
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11 dei margini di profitto derivante dai persistenti costi energetici elevati. La dinamica economica tra i principali Paesi dell ’area si presenta tuttavia differenziata. In Germania, dopo una crescita molto contenuta nel 2025 (+0,2%), il PIL dovrebbe rafforza rsi nel biennio successivo, raggiungendo lo 0,6% nel 2026 (e il +0,9% nel 2027), sostenuto dall’espansione della spesa pubblica, dagli investimenti nel comparto della difesa e dai trasferimenti destinati al settore privato. L’aumento dell’inflazione contin uerà però a ridurre il potere d’acquisto delle famiglie e a influenzare negativamente la fiducia dei consumatori, limitando i consumi privati nel 2026. In Francia, il ritmo di crescita previsto per il 2026 dovrebbe mantenersi sostanzialmente in linea con q uello del 2025 (+0,8%, rispetto al +0,9%), grazie soprattutto al contributo positivo delle esportazioni nette. I consumi privati continueranno invece a mostrare una dinamica moderata, risentendo della riduzione del reddito disponibile causata dall’aumento dei prezzi dell’energia. Per quanto riguarda la Spagna, il PIL dovrebbe continuare a crescere a ritmi sostenuti, pur evidenziando un progressivo rallentamento: +2,4% nel 2026, rispetto al +2,8% del 2025.
Quanto, infine, all’ Economic Sentiment Indicator (ESI) della Commissione Europea, il mese di giugno ha registrato un miglioramento significativo rispetto al picco minimo dell’anno rilevato nel mese di aprile: rispettivamente +1,6 e +1,7 punti nell’UE e nell’ Eurozona , raggiungendo quota 95,1 nella prima e 95,0 nella seconda. L'aumento dell'ESI è stato trainato da una maggiore fiducia in quasi tutti i settori: commercio al dettaglio, industria, servizi e tra i consumatori, mentre la fidu cia nel settore delle costruzion i è diminuita. Tra le maggiori economie dell'UE, l'ESI è aumentato significativamente nei Paesi Bassi (+4,1), in Germania (+1,7) e in Italia (+1,3), mentre è cresciuto moderatamente in Spagna (+0,7) ed è rimasto sostanzialmente stabile in Polonia (+0,3) e in Francia ( -0,2).
2. L’economia italiana
Questa sezione, dedicata alle dinamiche dell’economia italiana, è elaborata sulla base degli ultimi dati disponibili diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica.
PIL e componenti di PIL Nel primo trimestre del 2026 l'economia italiana ha mostrato una buona capacità di tenuta nonostante il deterioramento del quadro internazionale, registrando una crescita del P IL dello 0,3% in termini congiunturali e del lo 0,8% su base tendenziale, dopo essere aumentato del lo 0,5% nel 2025.
La crescita è stata sostenuta sia dalla domanda interna al netto delle scorte (+0,3%) sia, soprattutto, dalla domanda estera netta (+0,9%), all’interno della quale si evidenzia il grande dinamismo delle esportazioni (+2,2% su base congiunturale), destinato tuttavia ad attenuarsi nel prosieguo dell'anno con il rallentamento del commercio mondiale; in crescita anche gli investimenti (+0,7%) e i consumi delle famiglie residenti e delle Istituzioni Sociali Private (+0,5%).
Dal lato dell’offerta, nei primi 3 mesi dell’anno in corso si sono registrate variazioni congiunturali nulle del valore aggiu nto nell’industria, come sintesi di una leggera crescita dell’industria in senso stretto (+0,1%) e un calo delle costruzioni ( -0,3% ), mentre i servizi hanno evidenziato un leggero incremento (+0,4%), grazie soprattutto all’espansione delle attività di comunicazione ed informazione (+1,1%) e delle attività immobiliari (+1,3%); in contrazione, invece, le attività finanziarie e assicurat ive (-1,3%).
Produzione industriale
Ad aprile 2026 la produzione industriale italiana mostra segnali positivi. Rispetto al mese di marzo, la produzione complessiva è infatti cresciuta del lo 0,5%, trainata soprattutto dai beni strumentali (+1%) e dai beni intermedi (+0,8%), mentre frenano leggermente i beni di consumo e l'energia; se consideriamo il trimestre febbraio -aprile, essa aumenta del lo 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
Se confrontiamo i dati del mese di aprile con lo stesso mese dell'anno precedente, la produzione è salita dell'1,3%. Anche in questo caso i motori della crescita sono i beni strumentali, che crescono del 6,4%. Al contrario, i beni di consumo e l'energia registrano un deciso calo ( -4,1% e -2,7% rispettivamente). A livello di singoli settori, si nota un andamento a due velocità: vola la produzione tendenziale di mezzi di trasporto (+17,8%), del settore farma ceutico (+7,9%) e di macchinari
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12 (+6,1%), mentre subisce un pesante arresto il comparto della moda, del tessile e dell'abbigliamento, che cala del l’8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Commercio estero
Le esportazioni di beni e servizi, nonostante le restrizioni al commercio imposte dalla politica tariffaria statunitense, han no mostrato nel corso del 202 5 una sostanziale resilienza, con un incremento in volume del l’1,4% rispetto all’anno precedente;
le importazioni, invece, sono cresciute del 3,9%.
Anche nei primi tre mesi del 2026 l’ export ha continuato ad espandersi (+2,2% su base congiunturale) mentre, al contrario, l’import ha evidenziato una contrazione ( -0,7%). Ad aprile, complice il rallentamento degli scambi internazionali, si rileva una battuta d’arresto nelle esportazioni congiunturali ( -2,2%), che riguarda sia l’area U E (-2,1%) che extra U E (-2,4%).
Su base annua, la crescita dell’ export continua invece ad essere sostenuta: +3,2% se consideriamo i primi 4 mesi del 2026 e +8,8% se consideriamo il solo mese di aprile.
Il saldo commerciale ad aprile 2026 è pari a +4,3 miliardi di euro (era pari a +2,5 miliardi di euro nello stesso mese del 2025), mentre nel periodo gennaio -aprile esso si attesta a +15,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai primi quattro mesi del 2025 (+11,3 miliardi di euro ).
Mercato del lavoro A maggio 2026 il numero di occupati, pari a 24 milioni 336mila, è in calo rispetto al mese precedente. La diminuzione è determinata dai soli dipendenti a termine (2 milioni 388mila), a fronte della crescita tra i dipendenti permanenti (16 milion i 588mila) e gli autonomi (5 milioni 360mila). L’occupazione cresce rispetto a maggio 2025 (+228mila occupati in un anno) come sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+275mila) e degli autonomi (+198mila) e del calo dei dipendenti a termine ( -244mila). Su bas e mensile il tasso di occupazione scende al 63,0%, quello di disoccupazione al 5,0% e il tasso d’inattività sale al 33,6%.
Prezzi al consumo Secondo le stime preliminari, nel mese di giugno 2026 l’inflazione scende al +3,0% (dal +3,2% di maggio). Il lieve rallentamento riflette essenzialmente l’attenuarsi delle tensioni sui prezzi degli alimentari non lavorati, dei servizi relat ivi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Si riduce il tasso di variazione tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa” (da +1,9% a +1,6%) così come l’inflazione di fondo (da +1,7% a +1,6%). L’inflazione acquisita a giugno, per i l 2026, resta stabile a +2,6%.
3. Prospettive per l’economia italiana L'economia italiana ha iniziato il 2026 con segnali positivi, registrando una moderata crescita del PIL grazie all'aumento delle esportazioni, degli investimenti e dei consumi delle famiglie. Tuttavia, il peggioramento del contesto internazionale, dovuto a lle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e all'aumento dei prezzi dell'energia, rende le prospettive più incerte.
Secondo lo scenario principale elaborato da I STAT , la crescita dell'Italia continuerà anche nel biennio 2026 -2027, con un incremento del PIL dello 0,7% in entrambi gli anni. Il principale motore dello sviluppo sarà la domanda interna, sostenuta dai consumi delle famiglie, favoriti dall'aumento del reddit o disponibile e da un mercato del lavoro ancora positivo, anche se con una crescita dell'occupazione più lenta. Gli investimenti saranno inizialmente sostenuti dai fondi del PNRR e dalle opere pubbliche, ma nella seconda parte del 2026 subiranno un rallent amento a causa dell'aumento dei costi energetici, della riduzione degli incentivi pubblici e dell'incertezza internazionale. Nel 2027 è prevista una graduale ripresa degli investimenti nell’ipotesi di un miglioramento del contesto economico mondiale. Anche l'inflazione, dopo il forte aumento del 2026, dovrebbe diminuire nel 2027.
ISTAT presenta però anche uno scenario alternativo, che ipotizza un prolungamento del conflitto tra Iran e Stati Uniti e un ulteriore aumento del prezzo del petrolio e del gas. In questo caso la crescita economica italiana sarebbe più debole, con un PIL inferio re rispetto allo scenario base, mentre l'inflazione aumenterebbe ulteriormente. Gli effetti sul mercato del lavoro sarebbero invece limitati, con un lieve rallentamento della crescita dell'occupazione nel 2027.
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13 In conclusione, le prospettive di crescita dell'Italia restano positive, ma moderate, e dipendono in larga misura dall'evoluzione della situazione internazionale e dei prezzi dell'energia. Se le tensioni geopolitiche si attenueranno, l'economia potrà mante nere una crescita stabile; in caso contrario, il rallentamento sarà più marcato e accompagnato da un'inflazione più elevata.
4. Scenario prezzi Nel corso del primo semestre del 2026 la media del tasso di cambio euro/dollaro si è attestata a quota 1,17, in crescita del 7,3% rispe tto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il confronto tendenziale mostra che il tasso di cambio si è mantenuto su livelli superiori rispetto al 2025 da gennaio a maggio, prima di riportarsi sui livelli dello scorso anno a giug no.
Analizzando l’andamento mensile, si osserva un indebolimento del dollaro a inizio anno, quando dati più deboli sul mercato del lavoro e sulla crescita economica degli Stati Uniti, insieme a timori sull’indipendenza della politica monetaria della F ED, hanno spinto il mercato ad attendersi nuovi tagli dei tassi di interesse. Successivamente, il dollaro si è rafforzato a marzo con lo scoppio della guerra in Medio Oriente. Tale sconvolgimento geopolitico ha comportato una maggiore domanda di dollaro come valuta rifugio, oltre ad una minore attrattività dell’euro data l’elevata esposizione dell’economia europea, importatrice netta di prodotti energetici, all’interruzione delle forniture di energia conseguente alla chiusura dello Strett o di Hormuz. Nel secon do trimestre dell’anno, l’andamento del tasso di cambio è rimasto legato all’evoluzione del contesto geopolitico, con un indebolimento del dollaro tra aprile e maggio in corrispondenza degli sforzi diplomatici tra Stati Uniti ed Iran per il raggiungimento di un accordo di pace.
Sul fronte delle politiche monetarie, nel primo semestre del 2026 il differenziale tra i tassi di interesse di riferimento de lla Banca Centrale Europea e della F ED si è ridotto di 25 punti base. Nell’Eurozona, in un contesto di rapido aumento dell’inflazione a partire da marzo, la BCE ha alzato a giugno - per la prima volta da settembre 2023 - i propri tassi di riferimento di 25 punti base, portando il tasso sui dep ositi al 2,25%. Negli Stati Uniti, la F ED ha mantenuto invece i tassi di interesse stabili nel range 3,5 -3,75%, livello a cui si trovano da dicembre 2025. Nel vertice di giugno, le proiezioni sulle decisioni dei prossimi mesi hanno mostrato un maggiore orientamento verso uno o due aumenti dei tas si entro fine anno.
Tali indicazioni hanno rafforzato il dollaro con le aspettative sulla politica monetaria statunitense che sono diventate più restrittive rispetto a inizio anno. Da maggio Kevin Warsh ha sostituito Jerome Powell alla presidenza della F ED, sebbene quest’ultimo continui ad operare come governatore all’interno della banca centrale.
L’andamento mensile del tasso di cambio di quest’anno e dell’anno precedente è rappresentato nel seguente grafico:
0,951,001,051,101,151,201,25
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
Cambio euro/USD mensile 2025 Cambio euro/USD mensile 2026
€/USD
media 6 mesi 2026 = 1,17 media 6 mesi 2025 = 1,09 media 2025 = 1,13
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14 Per quanto riguarda i mercati petroliferi, la quotazione media del Brent nei primi sei mesi del 2026 si è attestata a 87,2 USD/bbl, segnando un sensibile incremento del +23,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Da inizio anno si è osservato un andament o al rialzo, guidato dalle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, successivamente accentuatesi con lo scoppio del conflitto militare in Medio Oriente il 28 febbraio. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha provocato una grave interruzione d ell’offerta di petrolio e gas, costringendo i principali produttori del Golfo a ridurre la produzione a causa delle limitazioni alle esportazioni. Per tutto il secondo trimestre le quotazioni sono rimaste ben al di sopra dei valori oss ervati l’anno scorso e a maggio la media mensile del Brent ha raggiunto il massimo da luglio 2022 a 103,7 USD/bbl. L’impatto delle minori forniture dal Medio Oriente è stato mitigato da alcuni fattori, tra cui l’ampia disponibilità di scorte presenti sul mercato globale a iniz io anno, la riduzione delle importazioni di greggio da parte della Cina e il forte aumento delle esportazioni dagli Stati Uniti. Il governo statunitense ha fatto inoltre ampio ricorso alle scorte strategiche, portando la Strategic Petroleum Reserve (SPR) a i livelli più bassi dal 1983. Nel corso dell’anno l’alleanza dei paesi produttori dell’OPEC+ ha approvato diversi aumenti mensili della produzione. Tuttavia, il conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno impedito a diversi membr i dell’alleanza, tra cui l’Arabia Saudita, di incrementare effettivamente la produzione. Di conseguenza la produzione complessiva dell’OPEC+ ha registrato un significativo calo negli ultimi mesi.
Le tensioni interne all'organizzazione si sono aggravate con la decisione degli Emirati Arabi Uniti di lasciare ufficialmente l'OPEC dal 1° maggio, dopo quasi sessant'anni di adesione. A giugno dopo la firma del Memorandum d’Intesa tra Stati Uniti e Iran le quotazioni hanno ritracciato registrando una media mensile di 84,4 USD/bbl. L’accordo include anche la revoca per 60 giorni delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano.
La tabella e il grafico che seguono riportano rispettivamente i valori medi per semestre e la dinamica mensile nel corso dell’anno corrente e di quello precedente:
(1) IPE Brent
1° Semestre 202 6 1° Semestre 202 5 Variazione % Prezzo petrolio USD/bbl(1) 87,2 70,8 23,2% Cambio euro/dollaro 1,17 1,09 7,3% Prezzo petrolio euro/bbl 74,8 65,0 15,0%
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15 I prezzi del gas ai principali hub europei hanno segnato un incremento nell’intorno del 3% rispetto ai livelli osservati nel corso del primo semestre 2025. Il rialzo ha interessato principalmente il secondo trimestre dell’anno ed è stato supportato dall’interruzione delle forniture di GNL dal Medio Oriente in seguito al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tale situazione ha determinato un mercato globale più stretto e di conseguenza una maggiore competizione tra i mercati europei e asiatici per attrarre i carichi spot di GNL. Nei principali m ercati europei si è osservata una diminuzione delle importazioni di GNL, in calo nel secondo trimestre del 17% su base tendenziale e del 27% su base congiunturale, dinamica che ha comportato un lento ritmo di iniezioni a stoccaggio. Le quotazioni all’ hub statunitense dell’Henry Hub - principale riferimento del mercato gas internazionale – hanno registrato nei primi sei mesi del 2026 una media di 4,0 USD/MMBtu, in crescita dell’11,9% rispetto al primo semestre 2025. Tale crescita è riconducibile principalme nte ai rialzi osservati nei primi due mesi dell’anno, quando le basse temperature e le ondate di gelo hanno determinato un significativo incremento della domanda di gas e, contestualmente, una temporanea contrazione della produzione, con conseguente marcat o ricorso ai prelievi dagli stoccaggi. A febbraio i prezzi dell’Henry Hub hanno toccato il massimo storico a 7,5 USD/MMBtu, per poi ritracciare rapidamente nei mesi successivi a valori attorno a 3 USD/MMBtu, in un contesto di condizioni metereologiche più miti e di normalizzazione del livello degli stoccaggi per effetto delle sostenute iniezioni.
Il mercato dei diritti di emissione CO 2 nei primi sei mesi del 2026 ha mostrato un incremento su base tendenziale, con un prezzo medio di 75,7 euro/t, in rialzo del 6,4%. I prezzi hanno aperto l’anno su valori leggermente inferiori ai 90 euro/t, sulla scia della forte crescita avvenuta nel seco ndo semestre del 2025 e delle attese di un mercato più ristretto nel 2026.
Nel corso del 2026 è stato avviato l' iter per la revisione del sistema ETS relativamente alla Fase 5 (2031 -40) per allineare il sistema agli obiettivi climatici al 2040, che prevedono una riduzione del 90% delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 . A febbraio, una serie di discussioni politich e ha provocato una discesa dei prezzi, in un contesto di richieste da parte del settore industriale per rivedere alcune caratteristiche strutturali del mercato dei titoli di emissione al fine di tutelare l a competitività dell'industria. A marzo, il Consiglio Europeo ha ribadito la centralità del sistema ETS come strumento per la decarbonizzazione dell’Unione Europea, limitando le aspettative circa l’introduzione di tetti o corridoi ai prezzi dei titoli di emissione, e provocando una ripr esa delle quotazioni a partire dal mese di aprile, dopo che in marzo era stat o registrat o un valor medio di 68,7 euro/t. Negli ultimi due mesi del semestre il mercato ha adottato un approccio di prevalente attesa in vista della proposta di revisione del sistema ETS da parte della Commissione Europea, che è stata presentata il 17 luglio, registrando una minore volatilità dei prezzi . Inoltre, l’annuncio della volontà di collegare il sistema ETS europeo a quello del Regno Unito, a seguito del primo vertice ufficiale UE -UK dopo la Brexit, tenutosi il 19 maggio, ha fornito sostegno ai prezzi europei. In particolare, l’integrazione dei d ue sistemi comporterebbe una probabile maggiore domanda di titoli di emissione europei, oltre ad una progressiva riduzione del differenziale di prezzo tra i due mercati. Si segnala, infine, che dal primo gennaio 2026 il meccanismo Cbam è entrato in vigore nella sua fase definitiva, coprendo nell’anno in corso il 2,5% delle emissioni incorporate nelle merci importate in Unione Europea dall’esterno, limitatamente ad alcuni settori ad alta intensità di carbonio.
Il mercato dei Titoli di efficienza energetica (Tee) ha registrato una quotazione media di 251,8 euro/Tee nel primo semestre, in leggero aumento (+1,3%) rispetto al medesimo periodo del 2025. In un contesto di mercato sostanzialmente bilanciato, i prezzi s i sono mantenuti attorno ai 250 euro/Tee - ossia il valore massimo del contributo tariffario riconosciuto ai distributori di energia elettrica e gas per l’acquisto dei Titoli - e si sono mossi in uno stretto range , compreso tra un massimo di 254,3 euro/Tee in aprile e un minimo di 249,2 euro/Tee in giugno.
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16 Andamento del mercato energetico italiano
Bilancio di Energia Elettrica in Italia e scenario di riferimento (TWh) 1° Semestre 202 6 1° Semestre 20 25 Variazione % Produzione netta: 132,8 130,7 1,7%
- Termoelettrica 72,3 71,6 1,0%
- Idroelettrica 18,7 23,2 (19,4%)
- Fotovoltaica 26,3 22,1 19,2%
- Eolica 13,0 11,2 16,4%
- Geotermoelettrica 2,6 2,6 (2,4%) Saldo netto import/export 25,3 23,6 7,3% Consumo pompaggi (1,5) (1,4) 8,9% Totale domanda 156,7 152,9 2,5% Fonte: elaborazioni interne su dati Terna rapporto mensile, giugno 2026.
Nel primo semestre del 2026, la domanda lorda di energia elettrica in Italia ha raggiunto 156, 7 TWh, registrando un incremento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La dinamica positiva dei consumi è stata sostenuta sia da temperature superiori alla media stagionale, in particolare nei mesi di maggio e giugno, sia dalla ripresa della domanda nei comparti industriale e dei servizi.
La produzione nazionale netta si è attestata a 132,8 TWh, in aumento dell'1, 7% su base annua. La generazione termoelettrica è stata pari a 72, 3 TWh (+ 1,0% rispetto ai primi sei mesi del 2025), sostenuta principalmente dalla marcata contrazione della produzione idroelettrica. Le condizioni idrologiche sfavorevoli e livelli di invaso inferiori alle medie stagionali hanno infatti penalizzato la producibilità degli impianti, soprattutto nelle regioni settentrionali. Complessivamente, la generazione idroelettrica è diminuita da 23,2 a 18,7 TWh, con una flessione del 19,4% su base annua.
Le fonti rinnovabili non programmabili hanno invece evidenziato una dinamica particolarmente favorevole. La produzione eolica è cresciuta del 16,4%, raggiungendo 13 TWh, grazie soprattutto all'elevata ventosità registrata nei primi due mesi dell'anno. Anco ra più marcata la crescita della generazione fotovoltaica, che, sostenuta dall'espansione della capacità installata e da condizioni di irraggiamento particolarmente favorevoli, è aumentata da 22,1 a 26,3 TWh (+19,2% rispetto ai primi sei mesi del 2025).
Nel complesso, nel primo semestre del 2026 la produzione nazionale ha coperto l'84% della domanda elettrica, in lieve diminuzione rispetto all'84,7% registrato nello stesso periodo del 2025. Il calo della quota di domanda soddisfatta dalla generazione dome stica è attribuibile all'incremento delle importazioni di energia elettrica, la cui crescita è risultata superiore a quella del fabbisogno elettrico.
Il saldo netto degli scambi di energia elettrica con l'estero ha, infatti, raggiunto 25,3 TWh (+7,3% rispetto al 2025), con g li incrementi più significativi concentrati nei mesi di marzo e aprile. Sulla frontiera settentrionale le importazioni hanno mostra to una crescita del 3% rispetto al primo semestre del 2025 (+0,8 TWh), raggiungendo complessivamente 23,9 TWh.
La riduzione dei flussi dalla Svizzera ( -0,46 TWh) è stata infatti più che compensata dall'aumento delle importazioni dalla Francia (+8%, da 12,3 a 13,3 TWh) e dall'Austria, i cui flussi sono cresciuti del 33% su base annua a 1,2 TWh.
Anche sulle altre interconnessioni si è osservato un incremento dei flussi: dal Montenegro le importazioni sono salite da 0,78 a 0,93 TWh (+15% su base annua), mentre dalla Grecia sono quasi raddoppiate (+91%, a 0,92 TWh), grazie alla maggiore disponibilit à del cavo di interconnessione.
Con riferimento allo scenario prezzi al 30 giugno 2026, la quotazione media del PUN TWA (Prezzo Unico Nazionale Time Weighted Average ) del primo semestre 2026 si è attestata su un livello di 127,2 euro/MWh, in crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente (119,5 euro/MWh).
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17 L’aumento dei prezzi è principalmente legato al periodo compreso tra marzo e giugno, quando, a seguito dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, gli impianti termoelettrici hanno risentito di costi di generazione più elevati, con impatto significativo sul PUN data l’elevata rilevanza del gas come fonte marginale nel sistema elettrico italiano.
Osservando l’andamento mensile del PUN, i prezzi hanno mostrato dei ribassi su base tendenziale nei primi due mesi dell’anno, per poi assumere valori più alti rispetto al 2025 in ogni mese a partire da marzo. A gennaio, i prezzi hanno comunque registrato u n incremento su base mensile, guidati da una maggiore domanda provocata da un’ondata di freddo e da una riduzione delle importazioni nette. A febbraio, i prezzi hanno segnato il minimo del semestre a 114,4 euro/MWh, in un contesto di temperature ben sopra alla norma, buona generazione rinnovabile, crescita delle importazioni e costi di generazione termoelettrica in calo. A marzo, il balzo dei prezzi del gas a seguito dello scoppio del conflitto tra Stati Unit i e Iran ha determinato un significativo rialzo d el PUN, che si è attestato a un valore medio di 143,4 euro/MWh, coincidente con il massimo semestrale. Ad aprile e maggio, diversi fattori, tra cui il calo delle quotazioni del gas, la diminuzione stagionale della domanda ed una generazione rinnovabile in crescita, trainata dal fotovoltaico e favorita dall’incremento della capacità installata, hanno riportato il PUN su livelli più bassi rispetto a marzo. La crescente generazione rinnovabile ha anche favorito l’insorgenza di ore con prezzi nulli a partire da aprile, raggiungendo un record mensile di diciassette ore a maggio, sebbene non si siano registrati prezzi negativi. A giugno, temperature ben superiori alla norma hanno provocato un nuovo aumento del prezzo elettrico, supportato anche da una limitata disponibilità idroelettrica e da f lussi in ingresso dalla Francia ostacolati da alcune interruzioni al parco nucleare francese.
Per quanto riguarda i prezzi zonali, il trend rialzista rispetto al primo semestre del 2025 si è affermato nella totalità delle zone, con aumenti di diversa entità. Lo scostamento maggiore su base semestrale è stato registrato al Nord (+7,7%), mentre le zone Sud e Calabria, dove la generazione rinnov abile ha maggiore incidenza nel mix elettrico zonale, hanno mostrato una crescita inferiore, del +2,6%, impattate anche da un più alto numero di ore con prezzi nulli. I prezzi delle sette zone del mercato italiano del primo semestre 2026 sono risultati compresi tra i 134,2 euro/MWh della zo na Centro Nord e i 125,7 euro/MWh della zona Sardegna. Osservando il gruppo di ore F1, F2 e F3 si segnala un incremento su tutte le fasce, rispettivamente del 3,5%, del 4,7% e del 9,8%. La continua espansione della capacità installata fotovoltaica ha limitato la crescita dei prezzi nelle ore centrali della giornata, determinando un rialzo più contenuto della fascia F1.
L’andamento mensile rispetto all’anno precedente è rappresentato nel seguente grafico:
050100150200250
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
PUN mensile TWA 2025 PUN mensile TWA 2026media 6 mesi 2026 = 127,2 media 6 mesi 2025 = 119,5 media 2025 = 115,9
€/MWh
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18 Diversamente da quanto osservato sul mercato italiano, la Francia ha evidenziato una contrazione dei prezzi elettrici nel corso del primo semestre 2026. In particolare, le quotazioni francesi sono diminuite del 7,4%, attestandosi a una media di 61,8 euro/M Wh. Il paese è risultato meno esposto alle dinamiche del mercato del gas dato il ridotto peso di tale fonte nel mix elettrico, caratterizzato da un’alta presenza di nucleare. I prezzi francesi sono stati più bassi rispetto al 2025 soprattutt o nei primi mesi dell’anno, risentendo di minori consumi, mentre la fine del semestre ha visto dei rialzi legati a ondate di calor e e indisponibilità nucleari.
La Spagna, similmente poco dipendente dal gas in termini di generazione elettrica, ha mostrato un calo delle quotazioni del 19,4% nel primo semestre dell’anno su base tendenziale, con un prezzo medio di 49,8 euro/MWh. Il mercato iberico ha beneficiato di u na crescita della generazione rinnovabile trainata da solare ed eolico, che a gennaio ha registrato un nuovo massimo storico a 8 TWh.
In Germania, si è registrato un aumento dei prezzi dell’8,8%, con un valor medio nel semestre di 98,7 euro/MWh. Rispetto a Spagna e Francia, la Germania è stata più impattata dalle tensioni geopolitiche internazionali che hanno colpito il mercato del gas, considerando che tale fonte ha coperto circa il 15% del fabbisogno elettrico del paese nel primo semestre dell’anno. Da marzo, una crescita della generazione solare ed eolica, quest’ultima particolarmente rilevante nel mix elettrico tedesco, ha permesso di contenere il ricorso al gas ed al carbone, sebbene in misura insufficiente ad evitare un rialzo dei prezzi rispetto al 2025.
Bilancio di Gas Naturale in Italia e scenario di riferimento
(Miliardi di mc) 1° Semestre 202 6 1° Semestre 20 25 Variazione % Servizi e usi civili 15,2 15,5 (1,6%) Usi industriali 6,0 6,0 (0,9%) Usi termoelettrici 10,5 10,1 4,4% Consumi e perdite di sistema ed esportazioni 1,8 2,0 (9,5%) Totale domanda 33,5 33,6 (0,2%) Fonte: Snam Rete Gas (202 5 e gennaio -maggio 2026: dati bilancio definitivo, giugno 202 6: dati bilancio provvisorio).
Nel primo semestre del 2026, i consumi di gas naturale in Italia si sono attestati a 33,5 miliardi di metri cubi, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 ( -0,2%), confermando un quadro di sostanziale stabilità della domanda.
Nel settore industriale i consumi si sono mantenuti pressoché invariati, attestandosi a circa 6 miliardi di metri cubi. I liv elli restano tuttavia inferiori del 16% rispetto alla media del periodo 2017 -2021, evidenziando come la domanda non abbia ancora re cuperato i livelli precedenti alla crisi energetica del 2022. I consumi risultano inoltre sostanzialmente allineati a quelli osservati nei primi sei mesi del 2023, del 2024 e del 2025.
Nel settore della distribuzione (che comprende l’uso domestico, o residenziale, e i servizi), la domanda ha registrato una lieve contrazione ( -1,6%, pari a circa -0,3 miliardi di metri cubi), concentrata prevalentemente nei mesi di febbraio e aprile, per effetto di temperature più miti rispetto alla media stagionale.
L'incremento più significativo ha interessato il settore termoelettrico, i cui consumi sono aumentati del 4,4% rispetto al primo semestre del 2025 (+0, 4 miliardi di metri cubi). La maggiore domanda di gas si è concentrata nel mese di gennaio, sostenuta dall'elevata richiesta di energia elettrica, dalla minore disponibilità di produzione idroelettrica e dalla marcata riduzione delle importazioni di energia elettrica dai Paesi confinanti. Nei mesi di maggio e giugno, la crescita della domanda elettrica e la persistente debolezza della produzione idroelettrica hanno continuato a sostenere la generazione termoelettrica, compensando il significativo incremento della produzione fotovoltaica.
Nel primo semestre del 2026 si è inoltre registrata una riduzione delle esportazioni dalla rete nazionale, contabilizzate nel la voce "consumi e perdite di sistema ed esportazioni", riconducibile principalmente ai minori flussi in uscita presso il punto di Tarvisio.
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19 In termini di fonti di approvvigionamento, il primo semestre 2026 ha registrato:
• una produzione nazionale in diminuzione ( -0,3 miliardi di mc; -15,7% vs 2025);
• importazioni di gas in aumento (+0,2 miliardi di mc; +0,7% vs 2025);
• saldo netto degli stoccaggi (erogazione –iniezione) positivo (erogazioni nel primo trimestre : 5,8 miliardi di mc, iniezioni nel secondo trimestre: -4,6 miliardi di mc, saldo pari a +1, 1 miliardi di mc).
Il prezzo del gas spot in Italia nel primo semestre 2026 si è attestato a quota 46,8 c€/smc, in aumento del 2,1% rispetto al primo semestre 2025.
Nei primi due mesi dell’anno, le quotazioni si sono mantenute inferiori ai valori osservati nell’anno precedente, impattate da una maggiore produzione rinnovabile che ha contenuto la domanda gas per la generazione elettrica in tutt’Europa. A partire dal 28 febbraio, l’escalation del conflitto militare in Medio Oriente, a seguito degli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran, ha determinato l’interruzione del transito attraverso lo Stretto di Hormuz dei carichi di GNL provenienti da Qatar ed Emirati Arabi Uniti, che rappresentano circa il 20% delle forniture globali. Gli attacchi alle infrastrutture energetiche nei Paesi del Golfo, in particolare all’impianto di Ras Laffan in Qatar - dove un attacco missilistico il 19 marzo ha reso indisponibile il 17% del la capacità produttiva - hanno ulteriormente aggravato la situazione, incrementando la volatilità dei prezzi. Per tutto il secondo trimestre le quotazioni, sebbene in ritracciamento dai livelli raggiunti in marzo, si sono mantenute superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in un contesto di forte instabilità geopolitica.
Nonostante la de -escalation del conflitto militare, i prezzi hanno continuato a ricevere supporto dall’incertezza sui tempi di riapertura dello Stretto di Hormuz e sul ri pristino delle esportazioni del Qatar, oltre che dalla maggiore competizione tra i mercati europei e asiatici per attra rre i carichi spot di GNL.
A partire da aprile, inoltre, si è osservato un basso ritmo di riempimento dei siti di stoccaggio in gran parte dei Paesi europei, a causa dello scarso incentivo economico provocato dall’inversione del differenziale tra le quotazioni Summer e Winter e della minore disponibilità di offerta sul mercato globale del GNL, legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz . In tale contesto i mercati asiatici sono risultati più attrattivi, mentre le importazioni di GNL in Europa hanno segnato un marc ato rallentamento, raggiungendo a giugno i minimi da settembre 2024. Al 30 giugno 2026 a livello europeo gli stoccaggi erano pieni per circa il 49%, ben 10 punti percentuali in meno rispetto all’anno scorso.
L’andamento mensile del PSV rispetto all’anno precedente è rappresentato nel seguente grafico:
Relazione finanziaria semestrale Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20 26 Bilancio consolidato semestrale abbreviato
20 Il TTF ( hub di riferimento del gas europeo) ha mostrato un andamento simile rispetto a quello del PSV, attestandosi a quota 45,0 c€/smc, in crescita del 3,3% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Lo spread PSV-TTF si è attestato a una media di 1,7 c€/smc, in ribasso rispetto al dato riferito allo stesso periodo del 2025 (2,2 c€/smc). In particolare, nei mesi di marzo, aprile e maggio lo spread è calato significativamente, raggiungendo il minimo a maggio, quando si è azzerato, influenzato dal rallentamento nel secondo trimestre delle importazioni di gas dal Nord Europa attraverso Passo Gries, diminuite del 38% su base annuale. Tale riduzione dei flussi dal Nord Europa è riconducibile a un ritmo di iniezioni a stoccaggio più basso rispetto a quanto avvenuto l’anno precedente.
I terminali italiani di GNL hanno mantenuto un forte livello di operatività e i loro volumi hanno rappresentato il 34% del totale delle importazioni nazionali nel primo semestre del 2026, livello simile a quanto osservato nel primo semestre dello scorso an no.
Durante l’intero semestre, i siti di stoccaggio italiani hanno evidenziato un livello di riempimento superiore rispetto alla media europea e un deficit più contenuto rispetto all’anno precedente. Al 30 giugno, i depositi italiani hanno raggiunto un riempimento del 67%, a fronte della media europea del 49% e con uno scostamento negativo di soli circa tre punti percentuali rispetto al livello registrato alla stessa data dell’anno precedente. Il basso livello degli stoccaggi in Nord Eu ropa, soprattutto in Olanda e Germania, ha quindi contribuito a fornire maggio re sostegno alle quotazioni del TTF.
Quadro normativo e regolamentare di riferimento
Nel seguito si evidenziano i tratti salienti delle principali tematiche oggetto dell’evoluzione normativa e regolatoria relat iva al primo semestre 2026 pe r i diversi ambiti del business aziendale.
Energia Elettrica
Riforma del processo di cambio fornitore L’ARERA (o Autorità) , con la Delibera 58/2026/R/eel, interviene sul processo di cambio fornitore nel settore dell’energia elettrica, inserendosi nel contesto di una più ampia riforma della materia, anche alla luce delle recenti linee guida pubblic ate a livello europeo e nazio nale. Il provvedimento definisce le modalità volte a garantire ai clienti il diritto di passare a un nuovo fornitore in tempi rapidi, prevedendo una procedura tecnica ridotta a 24 ore lavorative per i clienti domestici non morosi e, in ogni caso, una durat a complessiva del processo non superiore a tre settimane.
La riforma, sebbene già nota e attesa, implica interventi rilevanti sui sistemi informativi e lascia prevedere una revisione più ampia dell’intero quadro regolatorio, incentrato sullo switching come elemento cardine per l’organizzazione e il funzionamento del mercato della vendita di energia.
La riforma entrerà in vigore il 1° dicembre 2026.
Asta MACSE 2029
Il MASE ha approvato l’aggiornamento della disciplina MACSE proposto da Terna (Decreto 27 marzo 2026 n.95), confermando lo svolgimento dell’asta 2029 per batterie agli ioni di litio e altre tecnologie di accumulo non di riferimento.
L’asta si terrà il 24 n ovembre 2026 e prevede un fabbisogno nazionale unico di 16 GWh di nuova capacità di stoccaggio, distribuito tra Centro -Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tale volume potrà essere ridotto in funzione della capacità che entrerà in esercizio o sarà appro vvigionata tramite il Mercato della Capacità.
Per i pompaggi idroelettrici, invece, è stato confermato il rinvio delle aste dedicate, che non saranno dunque svolte nel 2026. La decisione è motivata dall’elevata eterogeneità tecnica ed economica dei progetti e dal numero limitato di operatori che potre bbero completare l’ iter autorizzativo entro l’anno, condizioni che non consentono ancora un’adeguata definizione dei parametri d’asta né un sufficiente livello di concorrenza. Il MASE ritiene, quindi, necessario continuare gli approfondimenti sulla partecipazione dei pompaggi id roelettrici e sui relativi parametri, in esito ai quali saranno valutate le condizioni per lo svolgimento dell’asta dedicata ai pompaggi idroelettrici.
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21 Gas
Regolamento (UE) 2026/261 relativo all’abbandono graduale delle importazioni di gas naturale russo In data 2 febbraio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’U E il Regolamento (UE) 2026/261, concernente l'abbandono graduale delle importazioni di gas naturale proveniente dalla Federazione russa. Il provvedimento prevede un regime transitorio differenziato per tipologia contrattuale per il divieto di importazione n ell'Unione di gas russo: per i contratti a breve termine conclusi prima del 17 giugno 2025, il divieto si applica dal 25 aprile 2026 per il GNL e dal 17 giugno 2026 per il gas via gasdotto; per i contratti a lungo termine di importazione di GNL, il divieto decorre dal 1° gennaio 2027; per il gas via gasdotto nell'ambito di contratti a lungo termine, le importazioni sono consentite fino al 30 settembre 2027, prorogabile al 1° novembre 2027 qualora gli Stati Membri incontrino difficoltà nel raggiungimento deg li obiettivi di stoccaggio. Il regolamento istituisce altresì un regime di autorizzazione preventiva per tutte le importazioni di gas natural e nell'Unione, applicabile a decorrere dal 18 febbraio 2026, con oneri informativi differenziati a seconda dell'ori gine del gas;
per le importazioni di gas non russo, è richiesta la comunicazione del Paese di produzione con un anticipo minimo di cinque giorni. In attuazione del Regolamento, è stato pubblicato l'atto di esecuzione che individua i Paesi esentati dalla procedura di pre -autorizzazione per il gas non russo, tra cui Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti, Nigeria, Algeria e Qatar. Il regolamento prevede infine meccanismi di monitoraggio coordinato tra Commissione, ACER, EPPO e OLAF, sanzioni massime fissate al 3, 5% del fatturato annuo mondiale o a 40 milioni di euro, e una clausola di emergenza che consente alla Commissione di sospendere temporaneamente il divieto per un massimo di quattro settimane in caso di dichiarata emergenza di approvvigionamento.
Stoccaggio gas
Con la Delibera 112/2026/R/gas ARERA ha dato attuazione al DM c .d. “Stoccaggi” (DM MASE del 12 marzo 2026), avviando i conferimenti delle capacità per l’anno termico stoccaggio 2026 -2027 (ATS 2026 -27). La Delibera 112/2025/R/gas prevede - in continuità con l’Anno Termico Stoccaggio precedente - un meccanismo di incentivi per favorire il riempimento degli stoccaggi. Tale meccanismo di incentivi prevede che, dopo il 31 ottobre 2026, il Responsabile del Bilanci amento riconosca agli utenti dei premi giacenza calcolati in base alle quantità di gas a loro associate ed effettivamente presenti in stoccaggio a quella data. Se le capacità conferite risulteranno completamente riempite al 31 ottobre, i premi giacenza tot ali ammonteranno a poco meno di 348 milioni di euro, di cui circa 19,4 milioni di euro destinati a Edison.
Tematiche Trasversali
DL Bollette (21/2026) – Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2026, n. 42 ed entrato in vigore nella medesima data, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2026, n. 60, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 ap rile 2026, n.90. Il provvedim ento introduce misure di sostegno ai nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica, attraverso un contributo straordinario aggiuntivo rispetto al bonus sociale elettrico, nonché interventi rivolti alle famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro, anche mediante meccanismi di sconto in bolletta su base volontaria da parte dei venditori.
Introduce inoltre disposizioni in materia di trasparenza e tutela dei c onsumatori nel mercato retail , rafforzando gli obblighi di correttezza nella formulazione delle offerte commerciali, prevedendo nuovi obblighi di comunicazione dei margini di profitto nei confronti di ARERA e introducendo il divieto di telemarketing non richiesto per la promozione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas. Il decreto reca poi misure rivolte al rimborso degli oneri ETS e di trasporto agli impi anti termoelettrici, nonché disposizioni in attuazione del Regolamento (UE) n. 122 7/2011, alla vendita del gas stoccato da parte del GSE e di SNAM nell'ambito del riempimento di ultima istanza del 2022 e all'introduzione, da parte di ARERA, di un servizio di liquidità basato sulla sottoscrizione di contratti tra SNAM e gli operatori sel ezionati tramite procedure competitive. A favore delle imprese è prevista una riduzione della componente ASOS, finanziata attraverso un incremento del 2% dell'aliquota IRAP per gli operatori del settore energetico per il biennio 2026 -2027. Il Decreto interviene inoltre sulla disciplina dei PPA, introducendo un sistema di garanzie SACE a favore del GSE, modifica il meccanismo dei Prezzi Minimi Garantiti per gli impianti alimentati a biomasse e biogas, semplifica le procedure per la realizzazione di impianti FER e data center e aggiorna la disciplina della saturazione virtuale della rete. Si segnala infine che ARERA ha recentemente
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22 pubblicato alcune consultazioni o provvedimenti ad hoc relativamente alle misure legate al rimborso degli oneri di trasporto agli impianti termoelettrici, al servizio di volatilità e alla vendita del gas stoccato nell’ambito del riempimento di ultima istanza .
DL Infrastrutture (32/2026) – Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11 marzo 2026 n. 58 ed entrato in vigore il 12 marzo 2026, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 8 maggio 2026, n. 71, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2026, n. 106. Il provvedimento i ntroduce disposizioni urgenti in materia di infrastrutture e, in particolare, prevede che gli impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto in esercizio sulla base di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio, in scadenza entro il 31 dicemb re 2026 e per i quali, alla data del 30 giugno 2026, sia stata presentata un'istanza di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione, anche in altro sito, continuino a operare sulla base dell'originaria autorizzazione.
D.lgs Market Design (3/2026) – Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2026, n. 6 ed in vigore dal 24 gennaio 2026. Il provvedimento recepisce la Direttiva (UE) 2024/1711 sul miglioramento del mercato dell’energia elettrica dell’Unione e introduce un insieme di misure volte a rafforzare la tutela dei consumatori e la flessibilità del sistema elettrico, intervenendo, in particolare, sui meccanismi di switching , sulla disciplina contrattuale e sulla gestione delle congestioni di rete. In tale ambito, è differito al 2026 il termine per l’introduzione dello switching del fornitore in 24 ore. Sono previste specifiche disposizioni a tutela dei clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, demandando ad ARERA il compito di assicurare adeguati livelli di protezione, anche rispetto al rischio di interruzione d ella fornitura. Il Decreto riconosce inoltre ai clienti finali il diritto di stipulare, su richiesta, contratti di fornitura a tempo determinato e a pre zzo fisso di durata almeno annuale, prevedendo obblighi in capo ai fornitori con più di 200.000 clienti. Contestualmente, in troduce limiti alle modifiche unilaterali dei contratti, stabilendo che, per le forniture a prezzo fisso e durata determinata, non po ssano essere alterate le condizioni economiche e temporali né disposta la risoluzione anticipata. Il provvedimento reca alt resì disposizioni in materia di flessibilità del sistema elettrico, prevedendo la possibilità di stipulare accordi di connessione flessibile con Terna o i gestori di rete nelle aree congestionate, con definizione delle capacità di immissione e prelievo, degli oneri e della durata, nonché la possibilità di rendere tali connessioni permanenti nei casi in cui il potenziamento della rete non risulti efficiente.
Regolamento (UE) 2026/667 che istituisce un obiettivo climatico U E al 2040 Il 18 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il Regolamento (UE) 2026/667, che modifica la Legge europea sul clima introducendo un obiettivo intermedio vincolante di riduzione netta delle emissioni di gas serra del 90% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2040. Il provvedimento stabilisce che almeno l'85% delle riduzioni dovrà essere conseguito all'interno dell'Unione, con la possibilità di ricorrere, a partire dal 2036, a crediti internazionali fino a un limite del 5% delle emissioni nette del 1990, riservati ai settori non coperti dall'EU ETS e subordinati a criteri di integrità, addizionalità, permanenza e monitoraggio. Il regolamento posticipa di un anno l'entrata a pieno regime del sistema ETS2 per trasporti stradali, edifici e altri settori, portandola dal 2027 al 2028, e introduce elementi di maggiore flessibilità n el quadro post -2030, con riferimento alle rimozioni permanenti di carbonio basate nell’Unione. A decorrere dal 6 marzo 2027, e successivamente ogni due anni, la Commissione è tenuta a valutare l'attuazione dei traguardi definiti nel regolamento e a riferirne al Parlamento e al Con siglio, con possibilità di accompagnare tali valutazioni con proposte legislative.
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23 Performance economica e finanziaria
Ricavi , Margine operativo lordo e Risultato operativo di Gruppo e per area
di Business
(in milioni di euro) Capitolo (*) 1° Semestre 1° Semestre Variazione Variazione % 2026 2025
Generazione e Flessibilità Ricavi di vendita 2 3.035 2.893 142 4,9% Margine operativo lordo 2 297 386 (89) (23,1%) Risultato operativo 165 252 (87) (34,5%) Gas Supply e Sviluppo Green Gases Ricavi di vendita 2 5.339 5.955 (616) (10,3 %) Margine operativo lordo 2 196 196 - -
Risultato operativo 114 202 (88) (43,6% ) Clienti e Servizi (1) Ricavi di vendita 2 4.289 4.255 34 0,8% Margine operativo lordo 2 129 160 (31) (19,4%) Risultato operativo 23 60 (37) (61,7%) Corporate e Risanamento Ambientale (2) Ricavi di vendita 2 90 92 (2) (2,2%) Margine operativo lordo 2 (15) (6) (9) n.s.
Risultato operativo (104) (209) 105 50,2%
Elisioni
Ricavi di vendita (3.792) (3.747) (45) (1,2%) Margine operativo lordo - - - n.s.
Risultato operativo 5 (3) 8 n.s.
Gruppo Edison
Ricavi di vendita 8.961 9.448 (487) (5,2%) Margine operativo lordo 607 736 (129) (17,5%) Risultato operativo 203 302 (99) (32,8%) (1) Comprende Edison Energia e le sue controllate (di seguito Edison Energia) ed Edison Next e le sue controllate (di seguito Edi son Next).
(2) Include l’attività della capogruppo Edison Spa pertinente alla gestione centrale e trasversale, ovvero non direttamente colle gata ad un business specific o e talune società holding e attive nei settori ambientale e immobiliare.
(*) Vedi Note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
I ricavi di vendita del primo semestre 2026 mostrano un trend in riduzione rispetto al primo semestre 202 5, attestandosi a 8.961 milioni di euro, principalmente a causa della riduzione dei volumi di gas.
Il margine operativo lordo si attesta a 607 milioni di euro, in riduzione del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, in particolare per una contrazione dei margini del le aree di Business Generazione e Flessibilità e Clienti e Servizi .
Il risultato operativo si attesta a 203 milioni di euro , in riduzione del 32,8% rispetto al primo semestre 2025, principalmente in conseguenza della contrazione del margine operativo lordo .
Si rimanda ai paragrafi seguenti per un’analisi più approfondita dell’andamento nelle singole aree di Business .
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24 Generazione e Flessibilità
Fonti
(GWh) (1) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Produzione Edison: 10.707 10.263 4,3%
- termoelettrica 8.521 7.953 7,1%
- idroelettrica 954 1.311 (27,2%)
- eolica e altre rinnovabili 1.232 999 23,3% Altri acquisti (grossisti, IPEX, ecc) (2) 14.144 13.321 6,2% Totale fonti 24.851 23.584 5,4% (1) Un GWh è pari a un milione di kWh; riferito a volumi fisici.
(2) Al lordo delle perdite.
Impieghi
(GWh) (1) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Vendite a segmento Clienti e Servizi 10.103 9.253 9,2% Altre vendite (grossisti, IPEX, ecc.) 14.748 14.331 2,9% Totale impieghi 24.851 23.584 5,4% (1) Un GWh è pari a un milione di kWh.
Le produzioni di Edison nel corso del primo semestre 2026 si attestano a 10.707 GWh, in aumento del 4,3% rispetto al primo semestre del 2025.
La produzione termoelettrica complessivamente ha visto un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, grazie alla performance delle centrali ad efficienza più bassa, che hanno marciato in modo più continuativo , compensando i minori volumi dovuti all’indisponibilità d i un impianto, fermo per manutenzione per alcuni mesi.
Le produzioni idroelettriche mostrano un decremento del 27,2% attribuibile alla scarsità di acqua che ha caratterizzato il primo semestre 2026, confrontata con la buona idraulicità che si era verificata nello stesso periodo del 2025 . Per quanto riguarda la produzione eolica e da altre fonti rinnovabili, complessivamente si registra un incremento del 23,3% imputabile alla minore ventosità che ha caratterizzato il primo semestre 2025 e al contributo dei nuovi impianti eolici e fotovolt aici nel frattempo entrati in esercizio.
Altri indicatori industriali MW 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
%
Potenza installata
- termoelettrica 5.128 5.201 (1,4%)
- idroelettrica 900 900 0,0%
- eolica 1.117 1.034 8,0%
- solare 303 210 44,3% Totale Potenza installata 7.448 7.345 1,4%
Relativamente agli altri indicatori industriali, il decremento della potenza termoelettrica installata rispetto al primo seme stre 2025 è dovuto alla revisione (in leggero ribasso) della potenza di alcune centrali.
Sul fronte idroelettrico, non si registrano variazioni.
La potenza eolica installata si incrementa dell’8,0% grazie all’entrata in esercizio a fine 2025 delle integrali ricostruzioni di 4 parchi eolici in Abruzzo per complessivi 81 MW e dell’ultima pala del campo eolico di Serra Carpaneto (circa 2 MW).
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25 Per quanto riguarda infine la potenza installata degli impianti fotovoltaici, l’incremento significativo è dovuto al completamento nel corso del 2025 di alcuni progetti di sviluppo: Concordia Sagittaria 2 (5 MW), Sezzadio (5 MW), Tudia (55 MW) e Galatina ( 28 MW).
Dati economici
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
%
Termoelettrico
Margine operativo lordo 134 177 (24,3 %) Risultato operativo 74 121 (38,8%)
Rinnovabili
Margine operativo lordo 148 209 (29,2%) Risultato operativo 74 134 (44,8%)
Altro
Margine operativo lordo 15 0 n.s.
Risultato operativo 17 (3) n.s.
Totale Generazione e Flessibilità Margine operativo lordo 297 386 (23,1%) Risultato operativo 165 252 (34,5%)
Il margine operativo lordo complessivo si attesta a 297 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo semestre del precedente esercizio.
Il settore termoelettrico rispetto al primo semestre 2025 mostra una flessione riconducibile principalmente ai proventi non ricorrenti registrati lo scorso anno (in parte legati alla cessione della centrale di Sesto San Giovanni) e all’indisponibili tà di un impianto per alcuni mesi, quest’ultima quasi totalmente compensata dalla maggiore produzione degli impianti a minore efficienza.
Il settore delle rinnovabili ha conseguito un risultato semestrale in netta flessione rispetto allo stesso periodo dello scor so anno. In particolare:
• l’idroelettrico nel primo semestre 2025 aveva beneficiato di produzioni leggermente al di sopra delle medie trentennali, mentre il semestre in esame è stato fortemente penalizzato dalla scarsa idraulicità;
• l’eolico evidenzia un andamento positivo grazie all’incremento delle produzioni dovuto al contributo dei nuovi impianti entrati in esercizio a fine 2025 e a una ventosità in leggero miglioramento;
• l’attività di origination mostra un risultato in calo per effetto di un contesto di mercato meno favorevole rispetto al primo semestre del 2025.
Per quanto riguarda il segmento Altro , si registra un miglioramento imputabile principalmente al risultato dell’attività svolta in joint venture con EDF Trading nell’ambito dell’accordo MASA ( Trading Joint Venture and Market Access Services Agreement ).
La variazione del risultato operativo rispetto al primo semestre 2025 riflette principalmente gli effetti sul margine operativo lordo sopra elencati .
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26 Gas Supply e Sviluppo Green Gases
Fonti
(Gas in milioni di m3) 1° Semestre 2026 1° Semestre 2025 (*) Variazione % Acquisti Long Term e altro import 6.680 7.673 (12,9 %) Altri Acquisti e produzioni 2.627 2.728 (3,7%) Variazione stoccaggi (1) 68 (66) n.s.
Totale fonti 9.375 10.335 (9,3%) Produzioni in dismissione - 2 n.s.
(1) Include perdite di rete; la variazione negativa indica immissione a stoccaggio.
(*) I dati del primo semestre 2025 sono stati riesposti per riallocazione dello Small Scale LNG in Acquisti Long Term e altro import .
Impieghi
(Gas in milioni di m3) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Vendite Intercompany per usi industriali e civili 3.173 3.303 (3,9%) Usi termoelettrici ( Intercompany e Terzi) 2.336 2.211 5,7% Altre vendite 3.866 4.821 (19,8 %) Totale impieghi 9.375 10.335 (9,3%) Vendite Produzioni in dismissione - 2 n.s.
Per quanto riguarda le fonti, gli Acquisti Long Term e altro import sono in riduzione rispetto al primo semestre dello scorso anno del 12,9% soprattutto per effetto di minori volumi di GNL relativi al contratto con QatarEnergy le cui consegne sono sospese da aprile per cause di forza maggiore, in parte compensati da acquisti di carichi GNL spot.
Per quanto riguarda gli impieghi sul mercato finale , si registra una sostanziale stabilità delle vendite , con un leggera riduzione dei volumi per usi industriali e civili compensat a da un incremento dei volumi termoelettrici. Gli acquisti e le vendite sul mercato grossista risultano in riduzione rispetto al primo semestre dello scorso anno .
Dati economici
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Gas Supply e Sviluppo Green Gases
Margine operativo lordo 196 196 0,0% Risultato operativo 114 202 (43,6%)
Il margine operativo lordo del primo semestre del 2026 ammonta a 196 milioni di euro, in linea con il primo semestre 2025.
L’impatto negativo dei minori volumi di gas ricevuti dal Qatar , a causa dell ’interruzione delle forniture per Forza Maggiore dei carichi in consegna dal mese di aprile , è stato compensato dall’effett o positivo dell’apertura strutturale del canale di approvvigionamento di GNL dagli Stati Uniti, avviato a maggio 2025.
Il risultato operativo, pari a 114 milioni di euro, che recepisce ammortamenti e la variazione netta di fair value relativa alle attività di hedging , è in diminuzione del 43,6% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
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27 Clienti e Servizi
(A) Edison Energia
Impieghi Elettricità
(GWh) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Vendite B2C 2.313 2.307 0,3% Vendite B2B 7.790 6.946 12,1% Totale impieghi 10.103 9.253 9,2%
I volumi di energia elettrica venduti ai clienti finali nel primo semestre 2026 sono stati pari a 10.103 GWh, in aumento di 850 GWh rispetto allo stesso periodo del 2025 (+9,2%). La crescita è principalmente riconducibile alle maggiori contrattualizzazioni sul comparto B2B.
Impieghi Gas
(Gas in milioni di m3) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Vendite B2C 374 392 (4,6%) Vendite B2B 2.813 2.926 (3,9%) Totale impieghi 3.187 3.318 (4,0%)
I volumi di gas naturale venduti ai clienti finali nel primo semestre 2026 sono stati pari a 3.187 milioni di metri cubi, in riduzione del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 ( -131 milioni di metri cubi). La flessione è principalmente riconducibile alla riduzione dei consumi , sia nel segmento industriale (B2B) , sia nel segmento B2C, dove la contrazione riflette un mix di portafoglio maggiormente orientato verso la clientela domestica.
Altri indicatori industriali
1° Semestre
2026 1° Semestre
2025 Variazione
% N° siti commodity (*) + contratti VAS (x 1.000) 3.156 3.134 0,7% N° punti vendita 1.160 1.081 7,3% (*) Inclu de siti B2B e B2C.
Il portafoglio clienti, comprensivo di contratti di energia elettrica, gas, fibra e Servizi a Valore Aggiunto (VAS) ricorrent i, si mantiene oltre i 3,1 milioni di contratti. La crescita netta di circa 22.000 contratti è principalmente attribuibile alle forniture B2B derivanti dalle adesioni ai lotti del Bando CONSIP aggiudicati a Edison Energia, a fronte di un portafoglio B2C in lieve contrazione per effetto dell'elevata competitività del mercato, che ha determinato un rallentamento delle acquisizioni e un incremento delle cessazioni.
Prosegue il rafforzamento della presenza territoriale di Edison Energia attraverso l'apertura di 79 nuovi punti vendita gesti ti da partner e contraddistinti dal marchio Edison.
Edison Energia continua a perseguire il miglioramento del livello di servizio offerto ai clienti, attraverso una presenza territoriale sempre più capillare, elevati standard qualitativi e una risposta tempestiva alle esigenze locali.
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28
Dati economici
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
%
Edison Energia
Margine operativo lordo 82 99 (17,2%) Risultato operativo 27 51 (47,1%)
Il margine operativo lordo del primo semestre 2026 è positivo per 82 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro risp etto allo stesso periodo del 2025 ( -17,2%). La flessione è principalmente attribuibile alla minore marginalità delle vendite nel segmento B2B in un contesto di mercato particolarmente competitivo, nonché all'impatto dell'adesione della società al contributo volontario previsto dal Decreto Bollette per il segmento B2C.
Il risultato operativo è positivo per 27 milioni di euro, in diminuzione di 24 milioni di euro rispetto allo stesso periodo d el 2025. La variazione riflette principalmente le dinamiche che hanno interessato il margine operativo lordo e il maggiore livello di ammortamenti connesso allo sviluppo del portafoglio B2C.
(B) Edison Next
Indicatori industriali
1° Semestre
2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Punti luce gestiti (Milioni) 1,28 1,25 2,6% Fotovoltaico – potenza installata (MW) (*) 143,3 108,7 31,8% Calore distribuito TLR (GWh) (**) 60,8 49,5 22,8% (*) MW installati includono gli impianti in modalità ESCO o di proprietà, completati elettromeccanicamente, anche se non an cora entrati in esercizio.
(**) Escluso l’impianto di Milano2, gestito conto Terzi nel 2025.
A fine giugno si registra un lieve incremento dei punti luce guidat o dalle nuove adesioni alle convenzioni AQ1 , che compensano anche la lieve riduzione dei punti luce i n Spagna dovuta alla scadenza di alcuni contratti. L’incremento della potenza installata nel fotovoltaico deriva dal completamento degli impianti realizzati presso i clienti industriali in Italia e in Spagna. L’incremento del calore distribuito dalle reti di teler iscaldamento deriva per lo più dai nuovi allacci degli impianti di Borgo San Dalmazzo, Romano di Lombardia e Rivoli avviati a fine 2025 e d all’espansione delle reti di Ciriè e Cesano Boscone.
Dati economici
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
%
Edison Next
Margine operativo lordo 47 61 (23,0 %) Risultato operativo (4) 9 n.s.
Con riferimento al margine operativo lordo, le principali variazioni rispetto allo stesso periodo del 2025 sono dovute a:
- riduzione del perimetro relativo alle attività cedute in Polonia a fine 2025 ;
- venir meno di alcuni effetti positivi registrati nel primo semestre 2025 nell’ambito delle attività Industry;
- sviluppo delle attività di Edison Next Spain, per effetto delle acquisizioni effettuate a inizio 2026;
- contributo positivo derivante dalle attività nei segmenti della Pubblica Am ministrazione e all’avvio dei nuovi impianti di Teleriscaldamento.
Il risultato operativo riflette le dinamiche relative al margine operativo lordo.
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29 Dati economici totali segmento Clienti e Servizi (Edison Energia ed Edison Next)
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Clienti e Servizi Margine operativo lordo 129 160 (19,4%) Risultato operativo 23 60 (61,7%)
Corporate e Risanamento Ambientale
Dati economici
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Margine operativo lordo (15) (6) n.s Risultato operativo (104) (209) 50,2%
Risanamento ambientale
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Oneri sostenuti (33) (80) (58,8%)
Nella Corporate e Risanamento Ambientale confluiscono la parte dell’attività della capogruppo Edison Spa di gestione centrale e trasversale, ovvero non direttamente collegata ad un business specifico, e talune società holding e attive nei settori ambientale e immobiliare.
Il margine operativo lordo è in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, principalmente a causa di un effetto positivo non ricorrente nel 2025.
Il risultato operativo, in miglioramento, beneficia principalmente di minori accantonamenti legati alle attività di risanamen to ambientale relative alle aree industriali ex -Montedison.
Gli oneri sostenuti da Edison per il risanamento ambientale delle aree ex -Montedison ammontano a 33 milioni di euro, in significativa flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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30 Altre voci del conto economico di Gruppo
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025 Variazione
% Risultato operativo 203 302 (32,8%) Proventi (oneri) finanziari netti (49) (53) 7,5% Proventi (oneri) da partecipazioni 1 7 (85,7%) Imposte sul reddito (33) (87) 62,1% Risultato netto da Continuing Operations 122 169 (27,8%) Risultato netto da Discontinued Operations - 27 n.s.
Risultato netto di competenza di terzi 22 18 22,2% Risultato netto di competenza di Gruppo 100 178 (43,8% )
Totale i ndebitamento finanziario e flussi di cassa
Il totale indebitamento finanziario al 30 giugno 202 6 evidenzia una liquidità di 254 milioni di euro ( liquidità di 219 milioni di euro al 31 dicembre 202 5).
Di seguito si riporta l’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario:
(in milioni di euro) 1° Semestre 2026 1° Semestre
2025
A. Totale (indebitamento) finanziario iniziale (*) 219 (313) Margine operativo lordo 607 736 Eliminazione poste non monetarie incluse nel margine operativo lordo 163 94 Variazione del capitale circolante operativo 14 (216) Variazione del capitale circolante non operativo 14 (14) Investimenti netti ( -) (315) (217) Altre poste di attività operative (33) (84) Dividendi incassati 2 2 B. Cash flow operativo 452 301 Imposte sul reddito nette pagate ( -) (94) (9) Proventi (Oneri) finanziari netti pagati (30) (57) Dividendi pagati ( -) (184) (331) Cessione Edison Stoccaggio - 565 Altre variazioni (109) (10) (Incremento) Decremento dell’indebitamento finanziario Discontinued Operations - (4)
C. Cash flow netto di periodo 35 455 D. Totale (indebitamento) finanziario finale (*) 254 142 (*) La voce recepisce gli Orientamenti ESMA in tema di indebitamento finanziario, pubblicati in data 4 marzo 2021, che la CONSOB ha chiesto di adottare a partire dal 5 maggio 2021.
I principali flussi di cassa del periodo derivano dal margine operativo lordo, commentato precedentement e, dal pagamento dei dividendi, dal pagamento delle imposte e dagli investimenti netti per -315 milioni di euro, di cui -240 milioni di euro di investimenti in immobilizzazioni principalmente relativi:
▪ alla generazione termoelettrica per -20 milioni di euro, riferiti principalmente alle manutenzioni straordinarie degli
impianti ;
Relazione finanziaria semestrale Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20 26 Bilancio consolidato semestrale abbreviato
31 ▪ alla generazione da fonti rinnovabili per -87 milioni di euro, attribuibili per -53 milioni di euro al fotovoltaico , -23 milioni di euro all’eolico e -11 milioni di euro all’idroelettrico ;
▪ a Edison Next per -48 milioni di euro, principalmente legati al settore Industry (-14 milioni di euro) , al District Heating (-11 milioni di euro) e a investimenti in Spagna ( -10 milioni di euro) ;
▪ a Edison Energia per circa -52 milioni di euro, principalmente relativi ai costi sostenuti per l’ottenimento di nuovi contratti .
Si evidenziano inoltre :
• l’acquisizione da parte di Edison Next Spain del 100% delle società Energyworks Fonz, Energyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón, con un impatto complessivo sull’indebitamento pari a 48 milioni di euro, determinato dai corrispettivi pagati, pari a 51 milioni di euro, al netto di disponibilità liquide consolidate per circa 3 milioni di euro;
• l’acquisizione da parte di Edison Next Spain del 50% della società Fudepor, per un corrispettivo di circa 7 milioni
di euro;
• il pagamento di earn-out e altri aggiustamenti prezzo legati ad operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni effettuate nei precedenti esercizi per circa 13 milioni di euro.
Si segnala che la voce “Altre variazioni”, negativa per 109 milioni di euro, include principalmente l’iscrizione di un nuovo debito di leasing per circa 96 milioni di euro, relativo all’avvio di un contratto di noleggio a lungo termine, stipulato con EDF Sa, avente durata da marzo 2026 a dicembre 2031 e riguardante una nave metaniera che concorrerà alla gestione e approvvigionamento dei carichi di GNL del contratto long-term su base FOB sviluppato con Venture Global.
Evoluzione prevedibile dei risultati a fine esercizio Alla luce di un contesto geopolitico che continua a essere gravato da forti criticità e incertezze, in particolare nell’area mediorientale, di condizioni di mercato caratterizzate da una forte competizione e da un’alta volatilità dei prezzi energetic i, nonché di condizioni di idraulicità al di sotto delle medie trentennali, il gruppo Edison rivede al ribasso la stima di EBITDA per il 2026, allo stato attuale, tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro.
Fattori di rischio e Risk Management
Gestione dei rischi nel gruppo Edison Edison ha sviluppato un modello aziendale integrato di gestione dei rischi che si ispira ai principi internazionali dell’Enterprise Risk Management (ERM ), in particolare al Framework metodologico Committee of Sponsoring Organisation (COSO), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all’individuazione dei rischi prioritari dell’azienda, al fine di valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni per miti garli e cog liere eventuali opportunità. Con l’introduzione del Corporate Sustainability Reporting Directive e degli European Sustainability Reporting Standards, che prevedono la valutazione in ottica di doppia materialità degli impatti, dei rischi e delle opportunità, il processo di ERM integra l’analisi di rischi e opportunità che confluiscono nella definizione della materialità finanziaria.
L’approccio dell’ERM si fonda sulla identificazione bottom -up degli eventi di rischio e di opportunità che possono avere un impatto sugli obiettivi di Budget e Medio Termine e sui target industriali e di sostenibilità previsti nel Piano a Lungo Termine.
La metodologia adottata da Edison promuove un approccio quantitativo di risk assessment , quando possibile, e assegna un indice di rilevanza al rischio sulla base dei relativi impatti, di una stima della probabilità di accadimento e consideran do i presidi di controllo in essere.
Il modello di rischio aziendale, sviluppato sulla base delle best practice di settore e internazionali, ricomprende in un framework integrato le diverse tipologie di rischio caratterizzanti il business in cui il Gruppo opera, distinguendo tra rischi esterni, rischi interni e rischi strategici.
In particolare, con il coordinamento e il supporto della Direzione Risk Office , i responsabili delle diverse aree aziendali
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32 individuano e valutano i rischi di competenza, anche con l’ausilio della Divisione Sustainability rispetto al profilo ESG di riferimento, attraverso un processo di Risk Self Assessment , fornendo, inoltre, informazioni relative alle attività, ai piani di mitigazione e ai relativi interventi da effettuare su breve, medio e lungo termine, al fine di mitigare gli effetti di ogni r ischio individuato.
I risultati dell’ERM e del processo di Risk Self Assessment , i quali sono aggiornati trimestralmente, sono oggetto di comunicazione a scadenze prestabilite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Consiglio di Amministrazione, e sono utilizzati dalla Direzione Internal Audit, Privacy & Ethics come elementi informativi finalizzati alla predisposizione di specifici piani di audit risk -based .
Principali rischi del gruppo Edison e loro mitigazione Il modello di rischio aziendale integra gli specifici framework di risk management presenti e le diverse tipologie di rischio caratterizzanti il business in cui il Gruppo opera, individuando:
A. rischi strategici, relativi alla definizione ed implementazione degli indirizzi strategici del Gruppo;
B. tre categorie di rischi legate all’ambiente esterno:
- dipendenti dall’evoluzione del contesto politico, normativo e regolamentare;
- dipendenti dagli eventi climatici e dai possibili attacchi esterni;
- dipendenti dalle condizioni di mercato e dell’ambiente competitivo all’interno del quale il Gruppo opera.
C. rischi interni legati alle attività operative, in particolare con riferimento alle attività di produzione di energia elettric a e commercializzazione di commodity e servizi, e ai processi, alle strutture e ai sistemi di gestione aziendale, tra cui quelli legali e di compliance .
Rischi strategici
Rischi normativi, politici e regolamentari Rischi ambientali e attacchi esterni Rischi finanziari e di ambiente competitivo
Rischi interni
Il profilo di rischio conferma una crescente esposizione ai fattori normativi e geopolitici, che costituiscono la principale componente del portafoglio rischi, in un contesto caratterizzato da persistenti tensioni internazionali e dall’evoluzione del quadr o regolamentare. I rischi finanziari e di ambiente competitivo continuano a rivestire un ruolo rilevante, in ragione della maggiore competitività nei mercati downstream e gas. I rischi interni beneficiano degli effetti derivanti dalla risoluzione dell’arbitrato con Venture Global e dall’accordo raggiunto per la fornitura di volumi aggiuntivi di gas. I rischi strategici rimangono allineati alle priorità definite dal Piano Industriale. Pur in presenza di un rafforzamento delle minacce cyber e dei rischi associati al cambiamento climatico, il livello complessivo dei rischi ambientali e da attacchi esterni permane sot to controllo.
Rischi strategici
Lo sviluppo delle attività caratteristiche del gruppo Edison prevede il ricorso a investimenti, acquisizioni e ad alcuni mira ti disinvestimenti come parte di una strategia di razionalizzazione del portafoglio complessivo e di costante adeguamento all’ambie nte competitivo, esplorando una pluralità di soluzioni tecnologiche e di nuovi modelli di business , al fine di perseguire il successo sostenibile creando valore per tutti gli stakeholder e contribuendo a guidare il Paese nel processo di transizione energetica. Dall’efficace implementazione di tali iniziative dipende la capacità del Gruppo di rafforzare le proprie attività caratteristiche e la propria reputazione nei mercati in cui opera, raggiungendo la totalità degli obiettivi strategici prefissati. 7% 27%
15%37%14%
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33 Rischi Area di business Rilevanza per orizzonte
temporale Presidi
Breve Medio Lungo
Contesto
strategico e
modello di
business
L’incertezza del contesto esterno potrebbe minare il modello di business adottato, mentre l’incapacità di cogliere tendenze emergenti potrebbe portare alla mancata identificazione di nuovi Business Model di riferimento
Valutazione continua del contesto esterno per cogliere nuove tendenze di mercato e flessibilità negli investimenti per adattarsi ai cambiamenti
del mercato
Innovazione
tecnologica Incertezza riguardo all’adozione e allo sviluppo delle nuove tecnologie adottate, che potrebbero non rispondere alle esigenze del mercato o non essere sufficientemente
competitive
Diversificazione tecnologica,
test delle nuove soluzioni in modo incrementale attraverso prototipi o progetti pilota, promozione di una cultura aziendale di innovazione
Legenda
Generazione e
Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Finanziariamente
materiale
I principali rischi strategici riguardano:
• le incertezze legate alle tecnologie emergenti a supporto della transizione energetica e l’evolversi dell’ IA;
• le incertezze nei piani di sviluppo nelle attività in cui Edison è attualmente presente e l’adozione dei nuovi modelli di business .
Rischi legati all’ambiente esterno Rischio politico, normativo e regolamentare Una potenziale e rilevante fonte di incertezza per il gruppo Edison deriva dalla costante evoluzione del contesto politico, normativo e regolamentare di riferimento con effetti sul funzionamento dei mercati, sui riconoscimenti tariffari, sui livelli di qualità del servizio richiesti e sugli adempimenti tecnico -operativi.
Rischi Area di business Rilevanza per orizzonte
temporale Presidi
Breve Medio Lungo
Aggiornamenti
normativi e
regolatori
Cambiamenti nelle politiche, norme o regolamenti da parte di governi e
autorità
Monitoraggio e analisi proattiva delle tendenze normative e regolamentari;
conformità alle normative esistenti e adattamento rapido ai relativi cambiamenti
Contesto politico
e sociale L’evoluzione del contesto geopolitico e sociale potrebbe generare condizioni sfavorevoli alterando la redditività, la continuità operativa e la capacità dell’azienda di realizzare gli obiettivi
Continua attività di monitoraggio e dialogo costruttivo con le Istituzioni, valutazione tempestiva delle
modifiche normative
Iter autorizzativi
La complessità, la lentezza o l’incertezza degli iter autorizzativi, in Italia e all’estero, potrebbero generare ritardi, vincoli o rinegoziazioni nei progetti, compromettendo tempi di sviluppo, entrata in esercizio e realizzazione dei progetti Monitoraggio delle evoluzioni normative e politiche a livello locale, nazionale ed europeo per anticipare i cambiamenti regolamentari e adattare le
strategie aziendali
Legenda
Generazione e
Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Finanziariamente
materiale
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34 In Italia gli aspetti politico -regolamentari risultano essere chiave in ottica del raggiungimento degli obiettivi strategici, in particolare sull’asse dello sviluppo delle fonti rinnovabili e delle soluzioni di flessibilità, che prevedono il raggiungimen to della capacità installata da fonte rinnovabile pari a 4 GW al 2030.
In questo contesto, tra le principali evoluzioni normative in corso, gli elementi di incertezza più significativi riguardano:
• la riassegnazione delle concessioni idroelettriche, legata all'applicazione della normativa specifica e ai relativi impatti sulla continuità operativa e sugli investimenti del settore;
• interventi governativi volti a ridurre i costi dell’energia ai clienti finali, con impatti sul prezzo del gas ed energia
elettrica;
• lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia condizionato dagli iter autorizzativi e dalla definizione di un adeguato
quadro normativo;
• lo sviluppo dello stoccaggio di energia con particolare attenzione ai pompaggi idroelettrici, per i quali il riconoscimento di una tariffa adeguata rappresenta un fattore rilevante;
• il mercato della capacità, il cui sviluppo normativo incide sulla stabilità e adeguatezza del sistema energetico;
Per una trattazione estesa di quest i temi si rimanda alla sezione Quadro normativo e regolamentare di riferimento .
Inoltre, le tensioni geopolitiche contribuiscono ad accrescere significativamente il livello di incertezza, in particolare ne i Paesi da cui Edison si approvvigiona, con possibili impatti sulla continuità e sulla stabilità dei principali contratti di fo rnitura gas.
La presenza nei mercati internazionali in merito alle attività di produzione e commercializzazione dell’energia, espone il Gruppo a un insieme di rischi derivanti prevalentemente dalle differenze di tipo politico, economico, sociale, normativo e finanziari o rispetto al Paese di origine.
Attualmente, una delle aree di maggiore rilevanza per il Gruppo è la S pagna, dove Edison è presente attraverso la società controllata Edison Next Spain. La Spagna sta attraversando una fase di moderato rallentamento economico dopo anni di crescita sostenuta, con un PIL previsto in aumento dell’1,9% nel 2026 e dell’1,7% nel 2 027. Nonostante la decelerazione, il Paese continua a mostrare una performance relativamente favorevole nel contesto dell’Eurozona, sostenuta dalla resilienza del settore dei servizi, dal contributo del turismo e dalla tenuta dei consumi interni. I più recenti indicatori economici evidenziano tuttavia un progressivo indebolimento de ll’attività produttiva. Tra i principali fattori di rischio si segnalano il rialzo dei prezzi energetici associato alle tensioni geopolitiche internazionali, in particolare in Medio Orient e, e il conseguente aumento delle pressioni inflazionistiche, che in cidono sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla dinamica dei consumi. A tali elementi si aggiungono condizioni meno favorevoli del contesto internazionale, caratterizzate da una domanda estera debole e dagli effetti indiretti delle politiche commercial i restrittive, che contribuiscono a contenere il potenziale di crescita dell’economia spagnola. Permangono inoltre fattori di vulnerabilità strutturale, tra cui la dipendenza dalle importazioni energetiche, che espone il Paese alla volatilità dei prezzi de lle commodities , un quadro politico caratterizzato da elementi di incertezza e criticità persistenti legate alla produttività e al livello ancora elevato della disoccupazione.
In aggiunta, con riferimento ai contratti di approvvigionamento gas a lungo termine, il Gruppo risulta esposto al contesto geo-politico dei Paesi da cui si rifornisce e, pertanto, ne monitora costantemente la situazione. In particolare, il Qatar rappresent a uno dei Paesi del Golfo maggiormente esposti agli effetti dell’attuale instabilità geopolitica in Medio Oriente, area di rilevanza strategica per gli approvvigionamenti di gas del Gruppo. In tale contesto, la normalizzazione del quadro regionale, inclus a la piena accessibilità dello Stretto di Hormuz e il ripristino delle infrastrutture energetiche interessate dagli eventi bellici, costituisce un fattore determinante per assicurare la continuità e la stabilità dei flussi di fornitura provenienti dal Paes e, nonché per contenere la volatilità dei mercati energetici internazionali.
Per una trattazione estesa di quest i temi si rimand a alla sezione Eventi di rilievo .
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35 Rischi ambientali e attacchi esterni I rischi legati all’ambiente e agli attacchi esterni includono sia le conseguenze di eventi climatici puntuali estremi, impatti che il cambiamento climatico ha sugli asset di produzione e sui comportamenti dei consumatori, oltre che attacchi esterni ad impianti di produzione ed alle strutture informatiche.
Rischi Area di business Rilevanza per orizzonte
temporale Presidi
Breve Medio Lungo
Disastri naturali
ed attacchi
esterni Disastri naturali o attacchi esterni che potrebbero intaccare le attività operative ordinarie. È compreso anche il rischio di attacchi cyber , portando a indisponibilità dei sistemi informatici e/o a furto di dati sensibili
Azioni di prevenzione e protezione degli asset e delle persone. Polizze assicurative.
Per gli attacchi cyber sono in essere misure di sicurezza sempre più avanzate con backup regolari dei dati e aggiornamento dei sistemi e educazione del personale
Cambiamenti
climatici
Danni fisici causati da eventi climatici ad asset o persone oppure effetti dovuti dalla transizione con impatti sulla produzione di energia oltre che cambiamenti nella domanda di energia dei clienti finali
Polizze assicurative,
rafforzamento delle
infrastrutture, diversificazione
investimenti di generazione elettrica e servizi ai clienti
Legenda
Generazione e
Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Finanziariamente
materiale
Negli eventi estremi e attacchi esterni risulta rilevante il tema del cyber attack . Le performance e l’esecuzione delle diverse attività e dei processi di business del Gruppo dipendono, infatti, anche dai complessi sistemi informativi sviluppati nel corso degli anni. Il settore energy , in particolare, è caratterizzato dalla costante evoluzione delle minacce anche a seguito delle tensioni geopolitiche e dall’ampliamento della digitalizzazione di infrastrutture, processi e servizi. Aspetti di rischio riguardano l’integrità e la riservate zza dei dati e delle informazioni e l’adeguatezza e la disponibilità di tali sistemi. Per una trattazione di dettaglio si rimanda al paragrafo Rischi di Information Technology, Cyber Security, Enterprise Data Governance, Intelligenza Artificiale.
Tra gli aspetti inerenti agli eventi esterni assume un ruolo di rilievo la tematica riguardante il cambiamento climatico, in
particolare:
• gli eventi climatici estremi come forti venti o inondazioni possono causare danni ad asset con conseguente perdita di marginalità dovuta all’indisponibilità degli impianti di produzione;
• la scarsità e la riduzione della disponibilità di acqua influiscono sulla produzione di energia elettrica da impianti idroelettrici, diminuendo la loro capacità di generazione;
• l’aumento delle temperature, che influisce negativamente sugli impianti termoelettrici, causando potenzialmente una diminuzione della produzione di energia e la contrazione dei rendimenti. Inoltre, l'innalzamento delle temperature durante le ore di irraggi amento ha un impatto negativo sui rendimenti e sulla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, riducendo l'efficienza di conversione dell'energia solare in elettricità;
• infine, il cambiamento climatico influenza le abitudini e i comportamenti energetici dei clienti finali, i quali possono richiedere minor energia nel periodo invernale e necessitare di maggior raffrescamento nel periodo estivo.
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36 Rischi finanziari e di ambiente competitivo Rischi derivanti dalle evoluzioni macroeconomiche e legate alle dinamiche di domanda e offerta.
Rischi Area di business Rilevanza per orizzonte
temporale Presidi
Breve Medio Lungo
Prezzo
(commodity e
inflazione) Oscillazioni dei prezzi delle materie prime e variazioni dei prezzi del gas tra diverse aree geografiche
Diversificazione del portafoglio e adozione di strategie di copertura per gestire le fluttuazioni dei prezzi Volume Incertezze e potenziali perdite derivanti dalle variazioni nella produzione o consumo di energia
Diversificazione del
portafoglio, adozione di strategie di copertura, miglioramento nella previsione di generazione rinnovabile e
nei consumi
Pressione
competitiva
L’intensificarsi della competizione nei mercati potrebbe limitare la capacità dell’azienda di acquisire, rinnovare o mantenere clienti e sviluppare nuovi
progetti
Monitoraggio continuo del
mercato, differenziazione
dell’offerta e sviluppo di servizi a valore aggiunto e ottimizzazione dei costi
Credito e
controparte Possibilità che la controparte non adempia ai propri obblighi contrattuali o subisca un significativo deterioramento del merito creditizio Monitoraggio delle posizioni creditorie e del merito creditizio delle controparti e stipulazione di polizze assicurative e cessione del
credito
Disponibilità
finanziarie e tassi di interesse Le disponibilità di risorse finanziarie potrebbero non essere sufficienti a coprire fabbisogni, garanzie e impegni. Inoltre, variazioni dei tassi di interesse possono determinare un aumento degli oneri finanziari, con impatti sulla liquidità, sulla struttu ra del debito e sulla sostenibilità
economica dell’azienda
Migliorare previsioni
finanziarie e consolidare le fonti della provvista e adozione di strategie di copertura per gestire la variazione dei tassi di interesse
Legenda
Generazione e
Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Finanziariamente
materiale
Tra i principali rischi finanziari e di ambiente competitivo assumono particolare rilevanza:
• la volatilità e l’andamento dei prezzi commodity e i suoi impatti, in particolare sulla generazione e vendita di energia. Per quanto riguarda gli impianti termoelettrici, vi è un’incertezza dovuta al limitato spazio degli impianti di vecchia generazione di efficienza sul Mercato del Giorno Prima (MGP) a fronte dell’ingresso di impianti più efficienti. Inoltre, con l’aumento della capacità rinnovabile installata e nel caso in cui le reti o i sistemi di flessibilit à non siano adeguati ci potrebbe essere un rischio di dispacciamento nelle ore del giorno a m aggiore produzione da rinnovabile. L’andamento dei prezzi ha conseguenze anche nell’ambito del piano di sviluppo a medio -lungo termine ; infatti, la redditività degli investimenti in fonti rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, può essere impattata sia dal livello dello scenario , sia dai livelli dei prezzi delle aste sugli incentivi, derivanti anche da una crescente competitività nel settore. Infine, per quanto riguarda il portafoglio gas, il Gruppo è esposto all’andamento dei prezzi dei principali hub europei e non, oltre che ai mercati petroliferi; particolare attenzione
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37 viene posta alle strategie di copertura dei contratti gas long term nell’ottica di gestirne il relativo rischio finanziario.
• il rischio volume, che include l’incertezza caratteristica delle tecnologie non programmabili e la relativa esposizione di quest’ultime ai prezzi spot dell'energia;
• la pressione competitiva, che nel settore retail , potrebbe tradursi in maggiori difficoltà nell’acquisire e mantenere i clienti in fornitura e nello sviluppo di nuovi business . Analogamente, nello sviluppo delle fonti rinnovabili la competizione si riflette nei prezzi delle aste degli incentivi, con potenziali impatti sulla redditività dei progetti. Infine , nei contratti gas a lungo termine potrebbe rendersi necessario attivare clausole di rinegoziazione, già previste in alcuni contratti long term , con possibili effetti sui margini attesi.
Il rischio mercato, rischio cambio, rischio credito, rischio liquidità e rischio tasso di interesse sono monitorati con dei framework specifici, per la cui trattazione si rimanda al paragrafo Gestione, monitoraggio e controllo dei principali rischi .
Rischi interni
Rischi operativi e di processo Il modello di business del gruppo Edison, integrato lungo tutta la catena del valore, prevede la costruzione e la gestione d’impianti di produzione di energia elettrica, lo sviluppo di infrastrutture gas, la vendita di servizi e soluzioni di effici enza energetica e la vendita d i energia elettrica e gas nei mercati finali e all’ingrosso. Queste attività espongono il Gruppo a rischi derivanti dalla possibile inefficienza dei processi interni e delle strutture organizzative di supporto, oppure da eve nti come malfunzionamenti o indi sponibilità di apparecchiature e macchinari. Inoltre, il possibile coinvolgimento di terze parti potrebbe portare a rischi di governance .
Rischi Area di business Rilevanza per orizzonte
temporale Presidi
Breve Medio Lungo
Rischi operativi
e di processo Eventuali inefficienze operative, criticità nei processi o debolezze nella gestione di asset , fornitori e filiere, potrebbero generare interruzioni, aumenti di costo, disservizi verso clienti e impatti reputazionali, compromettendo la continuità operativa e l’efficacia dei processi
aziendali
Monitoraggio costante degli asset , manutenzione programmata, attuazione di policy e procedure, formazione di personale specifico Rischi HR L’organizzazione potrebbe non riuscire a sviluppare adeguatamente le competenze, sostenere la motivazione e l’impegno del proprio personale, mantenere un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato, evitare discriminazioni e tutelare i diritti
umani
Implementazione di
programmi e azioni di attraction e retention delle
risorse
Salute e
sicurezza Possibilità che eventi infortunistici, condizioni operative non adeguate o attività ad elevata esposizione compromettano la salute e la sicurezza di personale interno ed esterno , generando danni alle persone, interruzioni operative o
impatti reputazionali
Monitoraggio dei siti, fornitura di dispositivi di protezione individuale e collettiva, corsi di
formazione
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38
Resilenza dei
sistemi ICT Vulnerabilità informatiche, scarsa consapevolezza in tema cyber e carenza nella qualità del dato potrebbero compromettere la continuità operativa, l’integrità dei dati, la sicurezza delle informazioni con impatti sul business Idonee misure di sicurezza informatica, formazione del personale, politiche aziendali di protezione delle informazioni sensibili. Presenza di un piano di continuità
operativa
Rischi legali
Eventuali contenziosi legali, dispute contrattuali o obbligazioni derivanti da eventi passati o presenti potrebbero generare esborsi inattesi, restrizioni operative o impatti reputazionali
Monitoraggio costante,
aggiornamento degli
accantonamenti di bilancio
necessari
Rischi
compliance Il mancato rispetto di normative, regolamenti e standard di settore, dovuti a cambiamenti normativi, interpretazioni errate delle leggi o da carenze nei controlli interni e nelle procedure aziendali, espone l’azienda ad incremento dei costi gestionali, sanzioni e restrizioni operative Costante monitoraggio del quadro normativo, formazione del personale e implementazione di sistemi di controllo interno efficaci
Legenda
Generazione e
Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Finanziariamente
materiale
Per quanto concerne i rischi operativi e di processo:
• Edison è coinvolta in procedimenti legali, tra cui quelli relativi al ripristino ambientale e alla bonifica di aree inquinate, che sono strettamente legati alla sua lunga storia industriale. Inoltre, le modifiche normative possono portare a un aumento del livello dei requisiti in materia di ripristino degli ecosistemi. Per maggiori approfondimenti far riferimento al paragrafo Ricavi, Margine operativo lordo e Risultato operativo di Gruppo e per area di Business , sezione Corporate e Risanamento Ambientale, al capitolo 8 “Attività non Energy ” delle Note illustrative al Bilancio consolidato 2025 e al capitolo 9 “ Attività non Energy ” del Bilancio separato 2025 .
Gestione, monitoraggio e controllo dei principali rischi
Rischio dei mercati energetici Edison è esposta alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche, sia direttamente sia tramite formule di indicizzazione. Per ridurre l’impatto di queste oscillazioni, il Gruppo adotta strategie di copertura sui mercati. Gli obiett ivi di risk management sono: minimizzare l’incertezza dei mercati, ridurre la variabilità dei risultati economico -finanziari, stabilizzare i flussi di cassa e proteggere il valore degli asset , garantendo il raggiungimento degli obiettivi strategici di lungo termine. La gestione del rischio è regolata dalla Energy Risk Policy , che definisce limiti basati sul Capitale Economico e prevede l’uso di strumenti derivati per contenere l’esposizione entro i limiti stabiliti.
Rischio fluttuazione dei tassi di cambio L’operatività del Gruppo in valute diverse dall’euro espone il Gruppo alle variazioni dei tassi di cambio.
Il rischio di cambio si manifesta in tre forme principali:
• economico: legato alle oscillazioni dei cambi che influenzano il valore dei contratti in valuta;
• transattivo: relativo alle variazioni su incassi e pagamenti tra la nascita del credito o debito e la loro regolazione;
• traslativo: connesso alle differenze di cambio sul valore contabile delle partecipazioni estere al momento del consolidamento nel bilancio di Gruppo.
La governance e le strategie di mitigazione del rischio cambio sono definite nella FX Risk Policy , che stabilisce gli obiettivi
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39 di gestione in funzione della natura del rischio. Edison adotta un modello accentrato, attraverso il quale la Capogruppo assicura il presidio dell’equilibrio economico -finanziario mediante monitoraggio costante delle esposizioni e l’implementazione di stra tegie di copertura e provvista valutaria.
Rischio di credito Le attività del Gruppo espongono Edison al rischio di credito, inteso come la possibilità di perdita o riduzione del valore delle posizioni creditorie per insolvenza o deterioramento del merito creditizio delle controparti.
Il rischio di credito si manifesta principalmente attraverso:
• rischio di insolvenza: legato al mancato adempimento degli obblighi contrattuali da parte della controparte;
• rischio di pre -regolamento: connesso ai costi di sostituzione della posizione in caso di insolvenza della controparte prima della scadenza contrattuale;
• rischio di recupero: relativo a tassi di recupero della posizione creditoria inferiori alle stime;
• rischio di migrazione: dovuto al deterioramento del merito creditizio senza perdita immediata;
• rischio Paese: derivante da eventi politici o legislativi che impediscono alle controparti estere di adempiere alle obbligazioni.
Per garantire la sostenibilità nel lungo periodo, il Gruppo applica la Credit Risk Policy , che definisce strategie e strumenti di governance volti a contenere l’esposizione. Sono implementati processi di valutazione e selezione delle controparti, monitoraggio continuo e azioni di mitigazione quali factoring e assicurazione del credito.
Rischi di fluttuazione dei tassi d’interesse Il gruppo Edison, esposto alle fluttuazioni del tasso d’interesse prevalentemente per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d’intere sse e la gestisce principalmente definendo le caratteristiche dei finanziamenti in sede negoziale.
Rischio liquidità
Il rischio liquidità attiene alla possibilità che le risorse finanziarie disponibili all’azienda non siano sufficienti per fa r fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. La politica di gestione di tale rischio h a la finalità di assicurare al gruppo Edison sia la disponibilità di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziari e a breve , sia di consolidare le fonti della provvista.
Rischio fiscale e tax management Il gruppo Edison ha adottato da tempo un sistema di governance del rischio fiscale (Tax Control Framework – TCF), inserito nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, fondato su un insieme coordinato di strumenti di governance – Strategia Fiscale, Norma Generale, Matrici dei Rischi e dei Controlli e sistema dei Flussi Informativi – strettamente integrati con il sistema dei controlli ex L. 262/2005, pur mantenendo una sua autonomia funzionale sotto il profilo fiscale.
A seguito della valutazione positiva dell'Agenzia delle Entrate, Edison S pa è stata ammessa, con decorrenza dal periodo d'imposta 2022, al regime di Adempimento Collaborativo di cui al Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 128, instaurando un rapporto di cooperazione rafforzata con l'Amministrazione finanziaria.
Nel corso del primo semestre 2026 è proseguito il percorso di consolidamento del Tax Control Framework attraverso il completamento di alcune iniziative strategiche avviate nel precedente esercizio.
In particolare, è stato completato l'aggiornamento della Strategia Fiscale, adeguata alle più recenti evoluzioni normative in materia di Adempimento Collaborativo e alle Linee Guida pubblicate dall' Agenzia delle Entrate il 10 gennaio 2025.
Contestualmente è stata formalizzata la Transfer Pricing Policy . Entrambi i documenti sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Edison S pa nella seduta del 17 febbraio 2026.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato, in data 30 marzo 2026, la Relazione TCF 2024 -2025, contenente una sintesi delle attività svolte e delle principali iniziative di evoluzione del Framework .
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 è stato inoltre avviato il progetto EdiTA, iniziativa finalizzata alla diffusion e della Tax Culture all'interno del Gruppo, in coerenza con i principi del regime di Adempimento Collaborativo e con l'obiettivo di
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40 rafforzare la consapevolezza fiscale e diffondere la cultura del rischio fiscale nei processi, a tutti i livelli aziendali.
La pubblicazione delle Linee Guida per la redazione del Tax Compliance Model (TCM) e per la certificazione del sistema da parte dell'Agenzia delle Entrate ha definito il nuovo modello metodologico di riferimento per le società aderenti al regim e di Adempimento Collaborativo, prevedendo, a decorrere dal 2026, la certificazione del Tax Compliance Model da parte di un esperto indipendente.
In coerenza con tale evoluzione normativa, il Gruppo ha avviato nella seconda metà del 2025 un progetto di revisione del Tax Control Framework che ha portato, nel corso del primo semestre 2026, all'aggiornamento dell’Universo Rischi e della metodologia di Risk Assesment . Tale attività costituisce la base per il completamento della revisione dei rischi fiscali, dei processi e del sistema dei controlli, attualmente in corso.
Nel corso del semestre, l'Agenzia delle Entrate ha inoltre reso disponibili le soglie di materialità previste dal regime di Adempimento Collaborativo, completando il quadro metodologico necessario alla corretta qualificazione dei rischi fiscali di natura i nterpretativa e fornendo un elemento chiave alla finalizzazione della Policy Rischio Evento.
Nel corso del semestre sono proseguite le interlocuzioni con l'Ufficio Adempimento Collaborativo dell'Agenzia delle Entrate, nell'ambito de lle quali sono stati condivisi gli avanzamenti delle principali iniziative di evoluzione del TCF e forniti aggiornamenti sulle attività in corso, alimentando il confronto preventivo sulle tematiche fiscali di maggiore rilievo.
Nel complesso, le attività svolte nel corso del primo semestre 2026 confermano il percorso di consolidamento del Tax Control Framework e del sistema di governance del rischio fiscale del Gruppo, rafforzandone la capacità di presidiare i rischi fiscali in coerenza con l'evoluzione del quadro normativo e con i principi del regime di Adempimento Collaborativo.
Rischi di Information Technology, Cyber Security, Enterprise Data Governance, Intelligenza Artificiale Le performance del Gruppo e la capacità di esecuzione delle attività e dei processi di business dipendono in misura significativa dall’affidabilità e dalla resilienza dei sistemi informativi.
Il settore energy , in particolare, opera in un contesto caratterizzato da una crescente esposizione alle minacce cyber , accentuata dalle attuali tensioni geopolitiche e dal progressivo aumento del livello di digitalizzazione di infrastrutture, processi e servizi.
I principali profili di rischio riguardano l’adeguatezza e la disponibilità dei sistemi, nonché la tutela dell’integrità e de lla riservatezza dei dati e delle informazioni critiche. Ulteriori elementi di attenzione sono rappresentati dalla concentrazione dei servizi e delle soluzioni informatiche presso un numero limitato di fornitori, prevalentemente statunitensi, che detengono di fatto posizioni dominanti in ambiti quali i sistemi di collaborazione aziendale, le piattaforme di Customer Relationship Management e, più recentemente, i servizi di IA, con conseguente rischio di lock-in tecnologico. Tali fattori possono generare impatti rilevanti di natura economica, finanziaria e reputazionale, rendendo necessario un presidio strutturato e continuo a livello di governance e di gestione del rischio.
In considerazione della rapida evoluzione degli scenari tecnologici, dello sviluppo dei servizi di IA e dell’introduzione di nuovi paradigmi di gestione del software , nel corso del 2025 è stata avviata la revisione della metodologia di gestione e valutazione dei rischi operativi (ORM) della divisione ICT. L’attività è stata completata nel primo semestre del 2026, sulla base delle nuove categorie di rischio e dei metodi di calcolo aggiornati.
Per mitigare il rischio di indisponibilità dei dati e applicazioni, Edison utilizza architetture ad alta affidabilità e soluz ioni di Disaster Recovery , testate regolarmente sia per i servizi cloud (AWS) sia per i data center aziendali.
Sono state completate le Business Impact Analysis (BIA) per tutte le aree, confermando l’allineamento dei presìdi tecnologici alle specifiche. La BIA viene aggiornata annualmente e costituisce la base per il Business Continuity Plan , che definisce modalità operative, flussi e strategie da attuare in caso di gravi malfunzionamenti. Il Business Continuity Plan è rivisto ogni anno e coinvolge figure chiave ICT e Business per garantire una risposta tempestiva.
Nel corso degli ultimi anni Edison ha consolidato il proprio impegno verso la conformità normativa e la sicurezza
cibernetica:
• sul fronte GDPR, è stato completato il progetto pluriennale di adeguamento degli impianti produttivi alle prescrizioni del DL 105/2019, entrando dal dicembre 2023 nella fase operativa che prevede cicli annuali di
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41 controllo e miglioramento;
• sono state avviate le attività per l’adeguamento alla normativa NIS 2 (DL 138/2024), che introduce misure per un livello comune elevato di cybersicurezza: sono state rispettate tutte le scadenze di legge, aggiornati i processi, individuate le figure manage riali e tecniche e avviata la definizione di un organigramma dedicato;
• per quanto riguarda il DL 105/2019 (PSNC), volto a rafforzare la sicurezza nazionale cibernetica sui sistemi OT degli impianti di generazione, nel primo semestre del 2026 sono stati completati gli adempimenti periodici fra i quali l’aggiornamento dell’anal isi del rischio e l’aggiornamento dei beni in perimetro.
• infine, in ambito DORA, relativo alla resilienza digitale nei servizi assicurativi, nel 2025 sono state effettuate le analisi per definire il perimetro dei sistemi e processi coperti, registrati sul portale legislativo, e implementate le misure di mitigazi one dei rischi.
Il rischio di indisponibilità, integrità e riservatezza dei dati aziendali a seguito di attacchi informatici resta elevato si a a livello nazionale sia nei settori in cui opera Edison. Nel primo semestre 2026 gli attacchi ai sistemi del Gruppo sono aumentat i di circa il 40% rispetto allo stesso periodo del 2025, in linea con il trend nazionale. Nonostante ciò, l’unico incidente significativo è legato alla compromissione dell’intero datacenter di un fornitore di datacenter ; per superare il problema , che non ha causato danni , è stato necessario attivare per circa un mese e mezzo il servizio di disaster recovery presso il datacenter di Foggia , che ha garantito l’operatività dei sistemi. Data la rilevanza del problema , si è provveduto ad aprire formale segnalazione all’Agenzia per Sicurezza Cibernetica Nazionale come previsto dalla legge NIS 2.
Sono in corso le attività per il mantenimento della certificazione ISO/IEC 27001:2022, ottenuta nel 2025 , che ha rafforza to procedure e metodologie di analisi e gestione dei rischi cyber . Le soluzioni di sicurezza sono sviluppate in coerenza con i framework Owasp e NIST , costantemente aggiornate per ridurre l’esposizione alle minacce. In tale contesto è stato rinnovato ed esteso il perimetro del Security Operation Center , operativo 24 ore su 24 per garantire la gestione degli attacchi e dei processi di cybersecurity .
Parallelamente sono state potenziate le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione: rinnovo della piattaforma di simulazione phishing , programmi di formazione e-learning , webinar e corsi specialistici per tecnici e amministratori dei sistemi di impianto (tecnologie OT). Sono rimasti attivi i servizi di Cyber Threat Intelligence per monitorare il dark web e individuare segnali di minacce emergenti, mentre il monitoraggio delle applicazioni esposte su Internet è stato rafforzato con nuovi sistemi di detection . Edison ha inoltre partecipato a simulazioni nazionali di crisi cibernetica e condotto test di attacco con hacker etici per verificare la maturità dei processi ICT e di sicurezza.
In un contesto in cui i dati rappresentano una leva strategica per generare valore e supportare le decisioni di business , la Enterprise Data Platform (EDP), attiva dal 2019, si è progressivamente evoluta sia in termini di perimetro sia di posizionamento, diventando oggi una vera e propria piattaforma dati a servizio dell’organizzazione.
La crescente disponibilità di informazioni e modelli ha portato a definire modalità strutturate di integrazione e utilizzo all’interno della mappa applicativa. Nel 2025 è stata introdotta la Procedura Aziendale di Data Governance , che stabilisce un framework chiaro e trasversale alle Divisioni, definendo ruoli e responsabilità tra ICT e Business per garantire qualità, certificazione e conformità normativa dei dati. Parallelamente, è proseguito il consolidamento dell’integrazione tra le diverse Divisioni e sono state avviate estensioni in ambito Corporate e Finance , con l’obiettivo di valorizzare i dati ed avere un unico sistema, garantendo sia ownership che accessibilità ai dati.
Il rapido sviluppo dell’IA generativa e delle evoluzioni in ambito Agenti c AI ha aumentato la consapevolezza dei rischi e portato all’adozione di norme europee , con prime attuazioni nel 2025. Edison, dopo uno studio nel 2024, ha definito nel 2025 un modello di governance che integra regole di adozione, controllo e monitoraggio nelle policy di sviluppo software , promuovendo formazione e uso consapevole. Nel 2026 è stata inoltre avviata una attività di predisposizione del modello di gestione operativa de ll’Agenti c AI. La società ha introdotto politiche rigorose per garantire trasparenza, sicurezza e conformità normativa, istituendo un Comitato interno ( Cybersecurity, Data Privacy, Legal ) per valutare rischi e misure di mitigazione. Sono previsti controlli, audit e aggiornamento delle clausole contrattuali. Inoltre, il Comitato Esecutiv o ha
Relazione finanziaria semestrale Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 20 26 Bilancio consolidato semestrale abbreviato
42 deliberato di avviare un programma aziendale strutturato e diffuso per accompagnare l’adozione dell’intelligenza artificiale a supporto dell’attività lavorativa. È in fase di emissione una Politica per l’utilizzo degli strumenti digitali di intelligenza artificiale generativa che verrà pubblicata nel corso dell’anno.
Altre informazioni
Ai sensi dell’art. 2428 del Codice Civile, si precisa che:
• al 30 giugno 20 26, non risultano in portafoglio azioni proprie o azioni della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona. Nel corso del periodo non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie o ad azioni della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per
interposta persona;
• il Gruppo ha intrattenuto nel corso del semestre operazioni co n parti correlate . Per la descrizione delle più rilevanti si rimanda a l paragraf o 9.3 “Operazioni infragruppo e con parti cor relate” contenuto nel Bilancio c onsolidato semestrale
abbreviato ;
• non sono state istituite sedi secondarie.
La Società ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall’art. 70, comma 8 e dall’art. 71, comma 1 -bis del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquis izione e cessione.
Bilancio consolidato
semestrale abbreviato
AL 30 GIUGNO 2026
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
44 Conto economico consolidato (in milioni di euro) Capitolodi cui con parti correlatedi cui con
parti correlate
Ricavi di vendita 8.961 1.411 9.448 2.117 Altri ricavi e proventi 82 39 115 19 Totale ricavi 9.043 1.450 9.563 2.136 Costi per commodity e logistica (-) (7.745) (442) (8.110) (431) Altri costi e prestazioni esterne (-) (407) (16) (435) (41) Costi del personale (-) (234) (230) (Svalutazioni) ripristini di valore su crediti 3 (10) (14) Altri oneri (-) (40) (38) Margine operativo lordo 2 607 736 Variazione netta di fair value su derivati ( commodity e cambi) 4 (53) 11 11 114 Ammortamenti (-) 5 (277) (257) (Svalutazioni) ripristini di valore su immobilizzazioni 5 (3) -
Altri proventi (oneri) Attività non Energy 8 (71) (188) Risultato operativo 203 302 Proventi (oneri) finanziari netti sul debito 6 7 12 6 12 Altri proventi (oneri) finanziari netti 2 (31) 3 (29) (50) Proventi (oneri) su cessione crediti pro-soluto 3 (25) (30) Proventi (oneri) da partecipazioni 5 1 7 6 Risultato prima delle imposte 155 256 Imposte sul reddito 7 (33) (87) Risultato netto da Continuing Operations 122 169 Risultato netto da Discontinued Operations 9 - 27 Risultato netto 122 196
di cui:
Risultato netto di competenza di terzi 22 18 Risultato netto di competenza di Gruppo 100 1781° semestre 2026 1° semestre 2025
Altre componenti di conto economico complessivo (in milioni di euro) Capitolo1° semestre
20261° semestre
2025
Risultato netto 122 196 Altre componenti del risultato complessivo:
A) Variazione riserva di Cash Flow Hedge 6 (101) (27)
- Utili (Perdite) del periodo (141) (34)
- Imposte 40 7 B) Variazione riserva di differenze da conversione di attività in valuta estera- 3
- Utili (Perdite) su cambi non realizzati - 3
- Riclassifica perdite (utili) a Conto Economico - -
- Imposte - -
C) Quota delle altre componenti di utile complessivo di partecipazioni collegate - -
D) Utili (Perdite) attuariali (*) - -
- Utili (Perdite) attuariali - -
- Imposte - -
Totale altre componenti del risultato complessivo al netto delle imposte (A+B+C+D)(101) (24) Totale risultato netto complessivo 21 172
di cui:
di competenza di terzi 22 18 di competenza di Gruppo (1) 154 (*) Voci non riclassificabili a Conto Economico.
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
45 Stato patrimoniale consolidato (in milioni di euro) Capitolodi cui con parti correlatedi cui con
parti correlate
ATTIVITA'
Immobili, impianti e macchinari 5 4.290 4.191 Immobilizzazioni immateriali 5 342 362 Avviamento 5 2.128 2.102 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 5 173 173 167 167 Altre attività finanziarie immobilizzate 5 110 13 103 18 Attività per imposte anticipate 7 531 473 Crediti per imposte non correnti 7 2 2 Altre attività non correnti 3 223 227 Fair Value 4 110 30 42 7 Attività per leasing finanziari 5 52 50 Totale attività non correnti 7.961 7.719 Rimanenze 3 215 158 Crediti commerciali 3 2.149 188 2.463 293 Crediti per imposte correnti 7 52 15 42 26 Altre attività correnti 3 486 21 538 32 Fair Value 4 425 84 298 104 Attività finanziarie correnti 5;6 27 9 25 2 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 1.497 1.478 1.522 1.501 Totale attività correnti 4.851 5.046 Attività in dismissione 9 - -
Totale attività 12.812 12.765
PASSIVITA'
Capitale sociale 4.736 4.736 Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 1.490 1.420 Riserva di altre componenti del risultato complessivo (59) 42 Risultato netto di competenza di Gruppo 100 240 Totale patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 6 6.267 6.438 Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza 6 392 383 Totale patrimonio netto 6.659 6.821 Benefici ai dipendenti 5 25 26 Fondi di smantellamento e ripristino siti 5 135 129 Fondi per rischi e oneri diversi 5 321 150 Fondi rischi su vertenze Attività non Energy 8 927 879 Passività per imposte differite 7 57 73 Altre passività non correnti 3;6 94 92 Fair Value 4 117 19 27 10 Debiti finanziari non correnti 6 876 76 854 Totale passività non correnti 2.552 2.230 Debiti commerciali 3 2.147 101 2.393 78 Debiti per imposte correnti 7 21 11 68 50 Altre passività correnti 3 631 15 666 8 Fair Value 4 494 75 201 48 Debiti finanziari correnti 6 282 59 359 54 Totale passività correnti 3.575 3.687 Passività in dismissione 9 26 27 Totale passività e patrimonio netto 12.812 12.76530.06.2026 31.12.2025
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
46 Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide Il presente rendiconto finanziario analizza i flussi di cassa relativi alle disponibilità liquide a breve termine (esigibili entro 3 mesi) del primo semestre 2026 e del primo semestre 2025. Per un’ulteriore comprensione dei flussi finanziari e delle loro dinamiche si rimanda a quanto commentato nel paragrafo 6.3 Totale i ndebitamento finanziario e costo del debito. Completa inoltre l’informativa un apposito rendiconto finanziario riportato nella Relazione intermedia sulla gestione .
(in milioni di euro) Capitolodi cui con parti correlatedi cui con
parti correlate
Risultato prima delle imposte 155 256 Ammortamenti e svalutazioni 5 280 257 Accantonamenti netti a fondi rischi 40 115 Risultato di società valutate con il metodo del patrimonio netto (-) 5 - - (6) (6) Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 5 2 2 2 2 (Plusvalenze) Minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni 1 (32) Variazione benefici ai dipendenti (1) (1) Variazione Fair Value iscritto nel risultato operativo 4 53 (11) Variazione del capitale circolante operativo 14 128 (216) (41) Variazione del capitale circolante non operativo 14 18 (14) 50 Variazione di altre attività e passività di esercizio 159 113 (Proventi) Oneri finanziari complessivi 49 (15) 53 38 Proventi (Oneri) finanziari netti pagati (30) 15 (57) (38) Imposte sul reddito nette pagate (94) (50) (9) -
Flusso monetario da attività d'esercizio da Discontinued Operations 9 - (1) A.Flusso monetario da attività d'esercizio 642 449 Investimenti in immobilizzazioni ( - ) 5 (240) (260) Investimenti in immobilizzazioni finanziarie ( - ) 5 (28) (24) Prezzo netto di acquisizione business combinations 1 (48) (2) Prezzo di cessione di immobilizzazioni - 67 Prezzo di cessione di immobilizzazioni finanziarie - 565 Flusso monetario da attività di investimento da Discontinued Operations 9 - (3) B.Flusso monetario da attività di investimento (316) 343 Accensioni di nuovi finanziamenti a medio e lungo termine 3 71 Rimborsi di finanziamenti a medio e lungo termine (-) (24) (57) Altre variazioni nette dei debiti finanziari (144) (16) 24 16 Variazione attività finanziarie (2) (2) (1) Passività nette derivanti da attività di finanziamento (*) 6 (167) 37 Apporti di capitale sociale e riserve (+) - -
Dividendi e riserve versati a società controllanti o a terzi azionisti (-) 6 (184) (161) (331) (276) Flusso monetario da attività di finanziamento da Discontinued Operations 9 - 4 C.Flusso monetario da attività di finanziamento (351) (290) D.Differenze di cambio nette da conversione - -
E.Flusso monetario netto del periodo (A+B+C+D) (25) 502 F.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.522 1.501 921 878 G.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (E+F) 1.497 1.478 1.423 1.399 H.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo Discontinued Operations - -
I.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo Continuing Operations (G-H) 1.497 1.478 1.423 1.399 (*) Per la riconciliazione con i valori di stato patrimoniale si veda il paragrafo 6.3 Totale indebitamento finanziario e costo del debito.1° semestre 2026 1° semestre 2025
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47 Variazione del patrimonio netto consolidato
(in milioni di euro)Cash
Flow
Hedge Differenze da
conversione di
attività in
valuta esteraQuota delle altre componenti di utile
complessivo di
partecipazioni
collegateUtili
(Perdite)
attuariali
Saldi al 31 dicembre 2024 4.736 1.310 10 9 - (1) 403 6.467 396 6.863 Destinazione risultato esercizio precedente - 403 - - - - (403) - - -
Distribuzione dividendi e riserve (*) - (287) - - - - - (287) (44) (331) Variazione area di consolidamento - (2) - - - - - (2) 1 (1) Altri movimenti - (1) - - - - - (1) (1) (2) Totale risultato netto complessivo - - (27) 3 - - 178 154 18 172
di cui:
- Variazione del risultato complessivo - - (27) 3 - - - (24) - (24)
- Risultato netto al 30 giugno 2025 - - - - - - 178 178 18 196 Saldi al 30 giugno 2025 4.736 1.423 (17) 12 - (1) 178 6.331 370 6.701 Distribuzione dividendi e riserve - - - - - - - - - -
Variazione area di consolidamento - - - - - - - - - -
Altri movimenti - (3) - - - - - (3) 1 (2) Totale risultato netto complessivo - - 49 (2) - 1 62 110 12 122
di cui:
- Variazione del risultato complessivo - - 49 (2) - 1 - 48 - 48
- Risultato netto dal 1° luglio al 31 dicembre 2025 - - - - - - 62 62 12 74 Saldi al 31 dicembre 2025 4.736 1.420 32 10 - - 240 6.438 383 6.821 Destinazione risultato esercizio precedente - 240 - - - - (240) - - -
Distribuzione dividendi e riserve (**) - (169) - - - - - (169) (15) (184) Variazione area di consolidamento - - - - - - - - 2 2 Altri movimenti - (1) - - - - - (1) - (1) Totale risultato netto complessivo - - (101) - - - 100 (1) 22 21
di cui:
- Variazione del risultato complessivo - - (101) - - - - (101) - (101)
- Risultato netto al 30 giugno 2026 - - - - - - 100 100 22 122 Saldi al 30 giugno 2026 4.736 1.490 (69) 10 - - 100 6.267 392 6.659 (*) L'importo relativo al Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante si riferisce al pagamento di una quota dell'utile dell'esercizio 2024, come da delibera dell'Assemblea degli azionisti di Edison Spa, tenutasi in data 3 aprile 2025; l'importo relativo al Patrimonio Netto attribuibile ai soci di minoranza si riferisce ai dividendi di pertinenza di terzi azionisti distribuiti dalla controllata Edison Rinnovabili nel mese di marzo 2025.
(**) L'importo relativo al Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante si riferisce al pagamento di una quota dell'utile dell'esercizio 2025, come da delibera dell'Assemblea degli azionisti di Edison Spa, tenutasi in data 30 marzo 2026; l'importo relativo al Patrimonio Netto attribuibile ai soci di minoranza si riferisce ai dividendi di pertinenza di terzi azionisti distribuiti dalla controllata Edison Rinnovabili nel mese di marzo 2026.Patrimonio
Netto
attribuibile ai
soci di
minoranzaTotale
Patrimonio
NettoCapitale
SocialeRiserve e
utili
(perdite)
portati a
nuovoRiserva di altre componenti del risultato complessivo
Risultato netto
di competenza
di GruppoTotale Patrimonio
Netto attribuibile
ai soci della
controllante
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48
1. Introduzione
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 del gruppo Edison è stato redatto ai sensi dell’art. 154 -ter del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche e integrazioni e recepisce, in quanto situazione semestrale , il disposto dello IAS 34 “Bilanci Intermedi”. Tale bilanc io è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards - IFRS emessi dall’ International Accounting Standards Board (IASB ), in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (G.U.C.E.).
Il Consiglio di Amministrazione del 2 9 luglio 202 6 ha autorizzato la pubblicazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato che è assoggettato a revisione contabile limitata da parte di KPMG Spa in base all’incarico ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, conferito dall’ Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2020, che ha durata di nove esercizi (2020 -2028).
I valori, ove non diversamente specificato, sono esposti in milioni di euro.
1.1 Principi di nuova applicazione Nella redazione di tale bilancio semestrale abbreviato i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio consolidato 20 25 cui si rimanda .
Nel periodo si segnala no le seguent i modific he ai principi IAS/IFRS, che non ha nno prodotto effetti:
• IFRS 7 “Strumenti finanziari: informazioni integrative ” e IFRS 9 “Strumenti finanziari ”. Sono entrati in vigore degli emendamenti che chiariscono i requisiti per la derecognition delle passività finanziarie oltre ad approfondire alcuni aspetti degli strumenti con clausole variabili legati a strumenti ESG ed i contratti Power Purchase Agreement da fon ti rinnovabili.
Si segnala, inoltre, che dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo principio IFRS 18 “Presentazione e informativa di Bilancio” che sostituirà lo IAS 1 ed introdurrà rilevanti novità nella presentazione del bilancio.
L’IFRS 18 prevede una presentazione più strutturata del prospetto dell’utile o della perdita del periodo e una maggiore disaggregazione delle informazioni. Il gruppo Edison attualmente sta valutando l'impatto stimato che l'applicazione iniziale dell'IFRS 18 avrà sul bilancio consolidato.
Tale principio ha l’obiettivo di rendere più comparabili e trasparenti le informazioni finanziarie diffuse al mercato, riduce ndo in generale lo spazio a definizioni personalizzate da parte degli operatori. Tale obiettivo viene realizzato attraverso:
• la definizione di principi più stringenti per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni nel bilancio (prospetti primari di bilancio e note), introducendo categorie e subtotali obbligatori quali: operating, investing, financing, income taxes e discontinued operations . Il nuovo principio, inoltre, introduce linee guida per l’etichettatura e la descrizione delle voci presentate nei prospetti primari e nelle note. Il Gruppo sta attualmente valutando l’aggregazione delle voci in base alle loro caratteristiche simili e diss imili e, a valle di tale valutazione, presenterà nei prospetti primari di bilancio voci che forniscono sintesi strutturate utili e fornirà ulteriori informazioni rilevanti nelle note ;
• una disclosure di indicatori di performance definiti dalla direzione aziendale ( MPM – Management performance measures ), ovvero subtotali di ricavi e costi utilizzati nelle comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio e che rappresentano il punto di vista della direzione aziendale su specifici aspetti della performance finanziaria dell’entità nel suo complesso. Il Gruppo dovrà fornire, in un’unica nota del bilancio, informazioni specifiche sugli MPM. Il gruppo Edison ha sviluppato un processo volto a identificare le comunicazioni pubbliche rilevanti ai fini dell’individuazione degli MPM. Allo stato attuale, inoltre, il Gruppo ha identificato come unico MPM il Margine operativo lordo, in costanza di presentazione con la struttura attuale, e quindi escludendo dal risultato operativo gli ammortamenti e le svalutazioni, gli impatti economici delle attività ambientali non-energy così come l’impatto della volatilità delle coperture su commodity ai sensi dell’IFRS 9 e l’inefficacia delle coperture gestite dal gruppo in Hedge Accounting .
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49 1.2 Schemi di bilancio adottati dal Gruppo Edison, prendendo spunto dai numerosi progetti dello IASB in tema di “Effective Communication ”, adotta da tempo una modalità di esposizione che rend e la comunicazione di bilancio più rilevante e d efficace tenendo in considerazione la materialità dell’informazione e le aspettative dei suoi Stakeholders . Con tale finalità le note al bilancio , in continuità con gli esercizi precedenti, sono suddivise in capitoli per argomenti omogenei anziché per linee di bilancio.
1.3 Utilizzo di valori stimati Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 e le note illustrative hanno richiesto l’utilizzo di stime e assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività sia nella valutazione delle passività potenziali. I risult ati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero pertanto differire da tali stime.
Le stime e le assunzioni considerate sono riviste su base continua e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti immediatamente in bilancio. In generale l ’utilizzo di stime è particolarmente rilevante per le seguenti tematiche: i) la valutazione che le immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi incluso l’avviamento, siano iscritte a bilancio per un valor e non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test) ; ii) la determinazione di alcuni fondi per rischi e oneri, in particolare dei fondi di smantellamento e ripristino di siti industriali (decommissioning ) e dei fondi per vertenze giudiziarie e fiscali ; iii) la determinazione di alcuni ricavi di vendita.
Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, invariati rispetto al precedente esercizio, si rinvia al paragrafo 10. 2 Criteri di valutazione contenuto nel Bilancio consolidato 20 25.
1.4 Assunzioni significative nella determinazione del controllo in accordo con l’IFRS 12 Con riferimento alla definizione di controllo fornita dall’IFRS 10 si segnala che Edison consolida integralmente la società Tre Monti , di cui detiene il 20% tramite la controllata Edison Regea, in quanto trattasi di una società costituita da Edison allo scopo di svolgere le attività relative alla bonifica del sito di Bussi; in base agli accordi sottoscritti Edison contrattualmente si è impegnata a fornire a Tre Monti la provvista finanziaria nece ssaria per realizzare il progetto di bonifica del sito di Bussi e arrivare all’ottenimento del certificato di avvenuta bonifica.
Il principio IFRS 10 chiarisce infatti che nel fare la valutazione dell’esistenza del controllo si devono considerare lo scop o e la finalità della partecipata, i rischi effettivamente trasferiti dalla partecipata alle parti coinvolte nonché il livello di coinvolgimento che colui che detiene il controllo ha avuto nella strutturazione della partecipata stessa.
1.5 Principali variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 20 25 Nel corso del semestre si segnalano, in particolare, le seguenti operazioni:
• L’acquisizione da Iberdrola, perfezionata il 29 gennaio 2026, da parte di Edison Next Spain, del 100% delle società Energyworks Fonz, Energyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón , successivamente ridenominate Edison Next Fonz, Edison Next Milagros, Edison Next San Millán ed Edison Next Monzón , operanti nel settore dei servizi energetici; il corrispettivo complessivo versato nel corso del semestre è di circa 51 milioni di euro.
Nell’ambito della stessa operazione Edison Next Spain ha anche acquistato il 50% della società Fudepor per un corrispettivo di circa 7 milioni di euro; tale società è valutata con il metodo del patrimonio netto ;
Si segnala inoltre la costituzione nel corso del semestre da parte di Edison Next Government di cinque società destinate ad operare nell’ambito dei servizi alla Pubblica Amministrazione e denominate Edison Next Urban Milano 10 2, Edison Next Urban Milano 10 3, Edison Next Urban Milano 10 4, Edison Next Urban Milano 105 e Edison Next Urban Milano 106. Tutte le società neo -costituite sono controllate da Edison Next Government e partecipate per una quota di minoranza da un socio terzo .
Con riferimento invece alle operazioni di razionalizzazione e semplificazione societaria senza impatti sui valori del Gruppo si segnalano le fusioni dell a società Elio Sicilia in Edison Rinnovabili e dell e società Adriawatt ed Energia Verde Italia in Edison Next Teleriscaldamento .
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50 1.6 Informazioni relative alle aggregazioni aziendali Nella tabella seguente è riportata una sintesi degli effetti patrimoniali derivanti dalla valutazione, alla data di acquisizi one, delle operazion i di business combination s relativ e alle quattro società denominate “ Energyworks ”, di cui al paragrafo precedente. Si segnala che al 30 giugno 2026 il processo di Purchase Price Allocation (PPA) è in corso ed è stato iscritto in via provvisoria un avviamento di circa 2 6 milioni di euro ; ai sensi dell’IFRS 3 revised , la valutazione diventa definitiva entro 12 mesi dall’acquisizione .
Attività e passività acquisite (in milioni di euro) Energyworks Fonz,
Energyworks Milagros,
Energyworks San Millan e Energyworks Monzon Totale attività non correnti 20 Totale attività correnti 22 Totale attività (A) 42 Totale passività non correnti 4 Totale passività correnti 13 Totale passività (B) 17 Attività nette acquisite (A -B) 25 % di competenza di Edison 100% Attività nette di competenza di Edison (C) 25 Avviamento (D+E -C) 26 Prezzo di acquisizione (D) 51 Fair value interessenze precedentemente possedute (E) -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti (F) (3) Debiti finanziari rimborsati (G) -
Prezzo netto di acquisizione business combination (D+F+G) 48
Si segnala che le attività non correnti sono relative ad immobili, impianti e macchinari per 16 milioni di euro e ad immobilizzazioni immateriali per 4 milioni di euro, mentre le attività correnti includono, oltre alle disponibilità liquide e mezzi equival enti per 3 milioni di euro, crediti commerciali per 13 milioni di euro e altre attività correnti per 6 milioni di euro.
Le passività non correnti sono relative a fondi di smantellamento e ripristino siti, mentre le passività correnti includono debiti commerciali per 9 milioni di euro e altre passività correnti per 4 milioni di euro.
Il contributo economico dalla data di acquisizione relativo alle società acquisite è pari a circa 20 milioni di euro di ricavi di vendita e circa 2 milioni di euro di margine operativo lordo.
Si segnala inoltre che nel corso de l semestre è stato completat o il process o di PPA relativ o all’acquisizione dell a società Energia Verde Italia, effettuata nel mese di dicembre 2025, senza modifiche ai valori iscritti in sede di allocazione provvisoria del corrispettivo .
1.7 Applicazione del principio IFRS 5
Si ricorda che nel corso del primo semestre 2025 erano intervenute le seguenti operazioni di cessione, rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 5:
• cessione d elle attività di stoccaggio del gas, facenti capo alla società Edison Stoccaggio ed esposte come Discontinued Operations . Il Risultato netto da Discontinued Operations del primo semestre 2025 includeva per 7
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51 milioni di euro le voci di ricavi e proventi e di costi e oneri attribuibili a tali attività, fino alla data di cessione, a c ui si aggiungeva la plusvalenza netta derivante dalla cessione per un importo di circa 19 milioni di euro;
• cessione delle attività site in Sesto San Giovanni, esposte come Disposal Group ; la cessione, i n particolare, aveva determinato l’iscrizione di una plusvalenza di 27 milioni di euro inclusa nel margine operativo lordo del primo semestre 2025 .
Si precisa , inoltre, che al 3 0 giugno 2026 risultano ancora iscritti tra le Passività in dismissione alcuni importi afferenti al business E&P, inerenti all’operazione di cessione conclusa nel 2020 con Energean .
Per maggiori informazioni riguardo all’applicazione del principio IFRS 5 si rimanda al paragrafo 9. 1 Informazioni relative all’IFRS 5.
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2. Performance
2.1 Highlights
Highlights 1° semestre 2026 (in milioni di euro) Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e
Risanamento
Ambientale Elisioni Gruppo
Edison
Margine operativo lordo 297 196 129 (15) - 607 Risultato operativo 165 114 23 (104) 5 203 Investimenti lordi (*) 107 14 100 19 - 240 (*) Relativi agli incrementi di periodo delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
(*) Impatto sull’indebitamento come descritto al paragrafo 6.3 Totale indebitamento finanziario e costo del debito.
M€
MARGINE
OPERATIVO LORDO M€
RISULTATO
OPERATIVO
M€
RISULTATO NETTO
DA CONTINUING
OPERATIONS
INVESTIMENTI
NETTI (*)
TOTALE INDEBITAMENTO
FINANZIARIO (LIQUIDITA’) 203
1° SEM '26 1° SEM '25122
1° SEM '26 1° SEM '25
315
1° SEM '26 1° SEM '25(254)
30 GIU '26 31 DIC '25607
1° SEM '26 1° SEM '25
Impianto fotovoltaico “Solecaldo” – Aidone (EN) (*) Impatto sull’indebitamento come descritto al paragrafo Totale indebitamento finanziario e flussi di cassa .
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53 2.2 Informativa settoriale Si ricorda che nel 2024 è stata rivista la segment information ai sensi dell’IFRS 8 con l’obiettivo di meglio allineare la “business segment ” alla strategia del Gruppo . La segmentazione identificata consente di riflett ere le seguenti priorità strategiche del Gruppo: (i) espandere il parco di generazione da fonti rinnovabili e la capacità di fornire flessibilità; (ii) adattare l’approvvigionamento di gas alla domanda italiana sviluppando al contempo i green gases ; (iii) supportare i clienti nel loro percorso di decarbonizzazione. Le nuove aree di business , identificate a partire dal Bilancio consolidato 2024 e illustrat e di seguito, garantiscono inoltre un ’articolazione informativa co erente con l’attuale management reporting .
Generazione e Flessibilità : il Gruppo opera con un portafoglio di impianti di generazione da fonte termoelettrica, idroelettrica, eolica e fotovoltaica e svolge attività di gestione e sviluppo impianti, nonché l’ottimizzazione del portafoglio
energia ;
Gas Supply e Sviluppo Green Gases : rientrano in quest’ambito le attività di midstream gas, quali lo sviluppo di infrastrutture di trasporto di gas , la gestione di contratti di approvvigionamento e la vendita a clienti grossisti ; il Gruppo è inoltre impegnato nel favorire lo sviluppo d ei green gases ;
Clienti e Servizi: rientrano in quest’ambito le attività di: (i) Edison Energia e le sue controllate (di seguito Edison Energia) , quali vendita di gas, energia elettrica e servizi a valore aggiunto (VAS) ai clienti finali ( Business e residenziali ); (ii) Edison Next e le sue controllate (di seguito Edison Next) , con un portafoglio di attività di servizi energetici e ambientali rivolto sia alle aziende che alla Pubblica Amministrazione;
Corporate e Ris anamento Ambientale: include le attività centralizzate e trasversali da parte della Capogruppo , le attività di alcune società holding e attive nei settori immobiliare e ambientale, tra cui Edison Regea, società dedicata alle attività di risanamento ambientale . Per maggiori informazioni sulle attività di risanamento ambientale si veda il capitolo 8. Attività non Energy .
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
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(in milioni di euro) Generazione e Flessibilità Gas Supply e
Sviluppo
Green Gases Clienti e Servizi Corporate e
Risanamento
Ambientale Rettifiche e
Elisioni Gruppo
Edison
Conto Economico 1° semestre 2026 Ricavi di vendita 3.035 5.339 4.289 90 (3.792) 8.961
- di cui verso terzi 1.814 2.874 4.270 3 - 8.961
- di cui intersettoriali 1.221 2.465 19 87 (3.792) -
Costi per commodity e logistica (2.554) (5.133) (3.760) - 3.702 (7.745) Altri costi e prestazioni esterne (157) (24) (264) (54) 92 (407) Costi del personale (40) (13) (129) (52) - (234) Altri ricavi e proventi (oneri) e (svalutazioni) ripristini crediti 13 27 (7) 1 (2) 32 Margine operativo lordo 297 196 129 (15) - 607 Variazione netta di fair value su derivati ( commodity e cambi) 1 (58) (1) - 5 (53) Ammortamenti (133) (21) (105) (18) - (277) (Svalutazioni) ripristini di valore su immobilizzazioni - (3) - - - (3) Altri proventi (oneri) da Attività non Energy - - - (71) - (71) Risultato operativo 165 114 23 (104) 5 203 Stato patrimoniale al 30.06.2026 Attività correnti e non correnti 5.423 2.645 3.442 5.329 (4.027) 12.812 Attività in dismissione - - - - - -
Totale attività 5.423 2.645 3.442 5.329 (4.027) 12.812 Passività correnti e non correnti 1.803 2.154 2.439 2.302 (2.571) 6.127 Passività in dismissione - - - 26 - 26 Totale passività 1.803 2.154 2.439 2.328 (2.571) 6.153 Patrimonio netto 6.659 Totale indebitamento finanziario (liquidità) (254) Altre Informazioni e Indici Dipendenti (numero) 863 246 3.802 968 - 5.879 Dipendenti di attività in dismissione - - - - - -
MOL / Ricavi di vendita 9,8% 3,7% 3,0% n.m. n.m. 6,8% Risultato operativo / Ricavi di vendita 5,4% 2,1% 0,5% n.m. n.m. 2,3% TIF / MOL n.m.
Conto Economico 1° semestre 2025 Ricavi di vendita 2.893 5.955 4.255 92 (3.747) 9.448
- di cui verso terzi 1.794 3.410 4.242 2 - 9.448
- di cui intersettoriali 1.099 2.545 13 90 (3.747) -
Costi per commodity e logistica (2.352) (5.714) (3.698) - 3.654 (8.110) Altri costi e prestazioni esterne (156) (45) (270) (59) 95 (435) Costi del personale (39) (11) (133) (47) - (230) Altri ricavi e proventi (oneri) e (svalutazioni) ripristini crediti 40 11 6 8 (2) 63 Margine operativo lordo 386 196 160 (6) - 736 Variazione netta di fair value su derivati ( commodity e cambi) (3) 19 (2) - (3) 11 Ammortamenti (131) (13) (98) (15) - (257) (Svalutazioni) ripristini di valore su immobilizzazioni - - - - - -
Altri proventi (oneri) da Attività non Energy - - - (188) - (188) Risultato operativo 252 202 60 (209) (3) 302 Stato patrimoniale al 31.12.2025 Attività correnti e non correnti 5.237 2.552 3.344 5.205 (3.573) 12.765 Attività in dismissione - - - - - -
Totale attività 5.237 2.552 3.344 5.205 (3.573) 12.765 Passività correnti e non correnti 1.578 1.829 2.313 2.307 (2.110) 5.917 Passività in dismissione - - - 27 - 27 Totale passività 1.578 1.829 2.313 2.334 (2.110) 5.944 Patrimonio netto 6.821 Totale indebitamento finanziario (liquidità) (219) Altre Informazioni e Indici Dipendenti (numero) 851 239 3.780 957 - 5.827 Dipendenti di attività in dismissione - - - - - -
MOL / Ricavi di vendita 13,3% 3,3% 3,8% n.m. n.m. 7,8% Risultato operativo / Ricavi di vendita 8,7% 3,4% 1,4% n.m. n.m. 3,2% TIF / MOL n.m.
Il Gruppo non ritiene rilevante ai fini della propria reportistica l’analisi settoriale per area geografica , essendo concentrat o essenzialmente in Italia .
Clienti rilevanti ai sensi dell’IFRS 8 Le vendite del Gruppo generalmente non sono concentrate ; è presente un solo cliente rilevante (parte correlata) con ricavi di vendita complessivi pari a circa 1.264 milioni di euro nel semestre , con un’incidenza di circa il 14% sui ricavi di vendita del Gruppo, riferiti alla Generazione e Flessibilità (incidenza de l 30% circa sui ricavi di vendita del l’area di business ) e al Gas Supply e Sviluppo Green Gases (incidenza del 7% circa sui ricavi di vendita dell’area di business ). Si veda anche il paragrafo 9. 3 Operazioni infragruppo e con parti correlate.
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55 2.3 Margine operativo lordo
Margine operativo lordo (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Variazioni % Generazione e Flessibilità 297 386 (89) (23,1%) Gas Supply e Sviluppo Green Gases 196 196 - 0,0% Clienti e Servizi 129 160 (31) (19,4%) Corporate e Risanamento Ambientale (15) (6) (9) n.s.
Totale Gruppo 607 736 (129) (17,5%)
Nel primo semestre 2026 il margine operativo lordo del Gruppo è positivo per 607 milioni di euro, in decremento rispetto allo stesso periodo del 2025 (736 milioni di euro).
La Generazione e Flessibilità rileva in particolare un margine operativo lordo del settore termoelettrico in decremento , sia per alcuni problemi di disponibilità di un impianto nel corso del primo semestre 2026, sia perché lo stesso periodo del lo scorso esercizio aveva beneficiato di alcuni effetti positivi non ricorrenti, tra cui alcuni proventi legati alla cessione delle attività site in Sesto San Giovanni. Anche il settore delle rinnovabili ha conseguito un margine operativo lordo in flessione , principalmente imputabile a d una idraulicità molto scarsa ; tale effetto è stato solo parzialmente compensat o da maggiori produzioni eoliche, che beneficiano dell’entrata in esercizio di alcuni nuovi impianti e di una ventosità in leggero miglioramento rispetto al primo semestre 2025.
Il margine operativo lordo del Gas Supply e Sviluppo Green Gases, pari a 196 milioni di euro, è in linea con il risultato conseguito nel primo semestre 2025 ; si segnalano, tra l’altro, alcuni effetti negativi legati ai minori volumi di gas ricevuti dal Qatar a causa della dichiarazione di F orza Maggiore per i carichi di GNL in consegna dal mese di aprile , compensati da azioni di miti gazione e dall’avvio delle forniture dagli Stati Uniti a partire dal secondo trimestre 2025 .
Nell’ambito dei Clienti e Servizi si segnala un margine operativo lordo di Edison Energia pari a 82 milioni di euro, in riduzione rispetto al primo semestre 2025 (99 milioni di euro) per una contrazione della marginalità delle vendite sia del settore B2B che del settore B2C, che registra, tra l’altro, l’impatto negativo dell’adesione volontaria alle misure previste dal “Decreto Bollette” . Sempre nell’area di business Clienti e Servizi si segnala il contributo delle attività di Edison Next per 47 milioni di euro ( 61 milioni di euro nel primo semestre 2025), in riduzione principalmente per il venir meno di alcuni effetti positivi registrati nel primo semestre 2025 nell’ambito delle attività Industry .
Il margine operativo lordo di Corporate e Risanamento Ambientale evidenzia un peggioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno , che aveva beneficiato in particolare di un effetto positivo non ricorrente .
Di seguito si analizzano le principali componenti del Margine operativo lordo.
(15) (6)129 160 196 196 297 386 607 736 1° semestre 2026 1° semestre 2025Margine operativo lordo Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale9,8%
3,7%3,0%6,8%13,3%
3,3% 3,8% 7,8%
Generazione e
FlessibilitàGas Supply e
Sviluppo Green
GasesClienti e Servizi Totale GruppoMOL / Ricavi di vendita 1° semestre 2026 1° semestre 2025
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56 2.3.1 Ricavi di vendita
Ricavi di vendita (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Variazioni % Energia Elettrica 3.134 2.986 148 5,0% Gas Naturale 3.761 4.426 (665) (15,0%) Derivati su commodity realizzati 846 834 12 1,4% Vapore 19 42 (23) (54,8%) Vettoriamento 644 600 44 7,3% Prestazioni di servizio 426 424 2 0,5% Altri ricavi 131 136 (5) (3,7%) Totale 8.961 9.448 (487) (5,2%)
I ricavi di vendita di energia elettrica risultano in incremento rispetto al primo semestre 2025 per effetto dello scenario prezzi e dell’aumento dei volumi venduti . Si noti che i ricavi di vendita di energia elettrica della Generazione e Flessibilità includono anche le vendite a Clienti e Servizi per soddisfare i fabbisogni di vendita ai clienti finali .
I ricavi di vendita di gas naturale del Gruppo risultano in riduzione a causa del decremento dei volumi venduti . I ricavi di vendita di gas del Gas Supply e Sviluppo Green Gases includono anche le vendite alla Generazione e Flessibilità , per soddisfare i fabbisogni termoelettrici , e a Clienti e Servizi .
I risultati realizzati dei derivati su commodity , da analizzare con la relativa voce inclusa nei Costi per commodity e logistica, riguardano le coperture su commodity e cambi poste in essere per la gestione del rischio di oscillazione del costo del gas naturale e di quello relativo alla sua vendita, in coerenza con le formule di indicizzazione e dei risk factor ivi inclusi.
Le prestazioni di servizio includono le prestazioni per servizi energetici d i Edison Next (252 milioni di euro nel primo semestre 2026, 255 milioni di euro nel primo semestre 2025).
(3.792) (3.747)90 92 4.289 4.255 5.339 5.955 3.035 2.893 8.961 9.448 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Elisioni e Rettifiche2.824 2.706 51 16 4 18 4 3 152 150 3.035 2.893 1° semestre 2026 1° semestre 2025Generazione e Flessibilità Energia Elettrica Derivati su commodity realizzati
Vapore Vettoriamento
Prestazioni di servizio e altri ricavi 4.532 5.128 801 821 1 6 5 5.339 5.955 1° semestre 2026 1° semestre 2025Gas Supply e Sviluppo Green Gases Gas Naturale Derivati su commodity realizzati Vettoriamento Prestazioni di servizio e altri ricavi 1.541 1.381 1.693 1.842 (3)- 15 24 641 597 402 411 4.289 4.255 1° semestre 2026 1° semestre 2025Clienti e Servizi Energia Elettrica Gas Naturale Derivati su commodity realizzati Vapore Vettoriamento Prestazioni di servizio e altri ricavi
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57 2.3.2 Costi per commodity e logistica
Costi per commodity e logistica (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Variazioni % Gas Naturale 3.729 4.288 (559) (13,0%) Derivati su commodity realizzati 863 844 19 2,3% Energia Elettrica 1.471 1.401 70 5,0% Vettoriamento 1.367 1.274 93 7,3% Fee di rigassificazione 61 81 (20) (24,7%) Altri costi 254 222 32 14,4% Totale 7.745 8.110 (365) (4,5%)
I costi per commodity e logistica sono in decremento e riflettono i fenomeni già commentati nel punto precedente.
Nella voce Fee di rigassificazione, pari a 61 milioni di euro, sono inclusi gli oneri riconosciuti ai terminali di rigassificazione , in riduzione rispetto al primo semestre 2025 che aveva visto il ricorso a slot incrementali di capacità di rigassificazione .
3.760 3.698 5.133 5.714 2.554 2.352 (3.702) (3.654)7.745 8.110 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Corporate e Risanamento Ambientale Clienti e Servizi Gas Supply e Sviluppo Green Gases Generazione e Flessibilità Elisioni e Rettifiche 2.352 2.352 5.714 5.714 3.698 3.698 (3.654) (3.654)8.110 8.110 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Elisioni e Rettifiche820 743 14 12 1.475 1.387 3 3 242 207 2.554
2.352
1° semestre 2026 1° semestre 2025Generazione e Flessibilità Gas Naturale Derivati su commodity realizzati Energia Elettrica Vettoriamento
Altri costi
3.702 4.303 853 835 513 494 61 81 4 1 5.133 5.714 1° semestre 2026 1° semestre 2025Gas Supply e Sviluppo Green Gases Gas Naturale Derivati su commodity realizzati Vettoriamento Fee di rigassificazione
Altri costi
1.670 1.787
(1)1.227 1.114 852 777 12 20 3.760 3.698 1° semestre 2026 1° semestre 2025Clienti e Servizi Gas Naturale Derivati su commodity realizzati Energia Elettrica Vettoriamento
Altri costi
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58 2.3.3 Altri costi e prestazioni esterne
Altri costi e prestazioni esterne (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Variazioni % Manutenzione 88 82 6 7,3% Prestazioni professionali 103 118 (15) (12,7%) Costi godimento beni di terzi 65 90 (25) (27,8%) Costi assicurativi 20 19 1 5,3% Pubblicità e comunicazione 8 9 (1) (11,1%) Altri 123 117 6 5,1% Totale 407 435 (28) (6,4%)
Nel semestre si segnala un a riduzione dei costi godimento beni di terzi, dovut a principalmente alla scadenza di un servizio di noleggio di una nave metaniera, avvenuta nei primi mesi del 2026. In sostituzione è stato stipulato con EDF Sa un contratto di noleggio a lungo termine di una nave metaniera contabilizzato in applicazione del principio IFRS 16 (si veda no anche i paragraf i 5.1 Immobilizzazioni , 6.3 Totale indebitamento finanziario e costo del debito e 9.3 Operazioni infragruppo e con parti correlate ). Si evidenzia inoltre un decremento dei costi per prestazioni professionali.
2.3.4 Costi del personale Registrano un incremento di 4 milioni di euro rispetto a l primo semestre 2025 . La riduzione dei costi relativi all’area di business Clienti e Servizi è principalmente dovuta al decremento dell’organico medio a seguito della cessione delle attività di Edison Next in Polonia a fine 2025. Gli incrementi relativi alle altre aree di business riflettono in generale sia un aumento dell’organico, sia gli incrementi previsti dai contratti collettivi.
2.3.5 Altri ricavi e proventi e Altri oneri
Altri ricavi e proventi (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Variazioni % Rilascio netto di fondi rischi diversi 5 1 4 n.s.
Plusvalenze da cessione - 34 (34) n.s.
Indennizzi assicurativi 11 15 (4) (26,7%) Sopravvenienze attive e altro 66 65 1 1,5% Totale 82 115 (33) (28,7%)
La voce Plusvalenze da cessione nel primo semestre 2025 includeva un importo di 27 milioni di euro relativo alla cessione delle attività site in Sesto San Giovanni.
Si segnala che la voce Sopravvenienze attive e altro include anche proventi per 9 milioni di euro ( proventi nulli nel primo semestre 2025) per i risultati dell’attività svolta nell’ambito dell’accordo di joint venture MASA in essere con EDF Trading , come descritto ne i paragraf i 4.1 Rischi mercato e gestione del rischio e 9.3 Operazioni infragruppo e con parti correlate .
Tale voce nel primo semestre 2025 includeva alcuni proventi legati alle attività Industry di Edison Next.
52 47 129 133 13 11 40 39 234 230 -
1° semestre 2026 1° semestre 2025 Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale (92) (95)54 59 264 270 24 45 157 156 407 435 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Elisioni e Rettifiche Corporate e Risanamento Ambientale Clienti e Servizi Gas Supply e Sviluppo Green Gases Generazione e Flessibilità (3) (4) 4 13 27 40 28 15 26 51 82 115 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Elisioni e Rettifiche
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59
Altri oneri
(in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Variazioni % Imposte e tasse indirette 9 8 1 12,5% Accantonamenti a fondi rischi 13 4 9 n.s.
Sopravvenienze passive e altro 18 26 (8) (30,8%) Totale 40 38 2 5,3%
Nella voce Sopravvenienze passive e altro sono incluse minusvalenze da cessione per 1 milion e di euro ( 2 milioni di euro nel primo semestre 2025).
2.4 Da Margine operativo lordo a Risultato netto da Continuing Operations Oltre alla gestione operativa sopra esposta si evidenziano in particolare:
• ammortamenti per 277 milioni di euro ( 257 milioni di euro nel primo semestre 2025) e svalutazioni nette di immobilizzazioni per 3 milioni di euro ( non presenti nel primo semestre 2025 ); per maggiori informazioni si veda il capitolo 5. Capitale immobilizzato, Attività finanziarie e Fondi;
• la variazione netta di fair value su derivati ( commodity e cambi), negativa per 53 milioni di euro ( positiva per 11 milioni di euro nel primo semestre 2025); si veda il capitolo 4. Gestione rischio mercato;
• gli oneri netti relativi alle Attività non Energy , che includono l’adeguamento di alcuni fondi rischi legati alla rigenerazione ambientale, pari a 71 milioni di euro ( 188 milioni di euro nel primo semestre 2025); per maggiori dettagli si veda il capitolo 8. Attività non Energy .
Il Risultato operativo si attesta a 203 milioni di euro ( 302 milioni di euro nel primo semestre 2025).
Le poste finanziarie , che includono gli oneri sulle cessioni pro -soluto dei crediti, hanno complessivamente registrato oneri netti per 49 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto al primo semestre 2025 (oneri netti per 53 milioni di euro) .
Per quanto riguarda i Proventi (oneri) finanziari netti sul debito e i Proventi (oneri) su cessione crediti pro -soluto si rimanda a quanto commentato rispettivamente ai paragrafi 6.3 Totale indebitamento finanziario e costo del debito e 3.2 Capitale circol ante operativo; di seguito si riporta invece un dettaglio della voce Altri proventi (oneri) finanziari netti.
Altri proventi (oneri) finanziari netti (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Variazioni Oneri per attualizzazione fondi (16) (3) (13) Utili (perdite) su cambi (*) - (16) 16 Altro (15) (10) (5) Altri proventi (oneri) finanziari netti (31) (29) (2) (*) Includono i risultati delle operazioni poste in essere con EDF Sa a copertura del rischio cambio.
Nel primo semestre 2026 si registrano maggiori oneri legati all’attualizzazione di alcuni fondi rischi.
La dinamica della voce Utili (perdite) su cambi riflette , tra l’altro, i risultati dei derivati di copertura legati alla variazione del cambio tra euro e dollaro , che nel corso del 1° semestre 2025 avevano risent ito del significativo deprezzamento del dollaro .
Dopo aver incluso l’effetto delle imposte sul reddito (oneri netti per 33 milioni di euro, confrontati con oneri netti per 87 milioni di euro nel primo semestre 2025; si veda il capitolo 7. Fiscalità) e i proventi netti da partecipazioni ( 1 milion e di euro , confrontat o con proven ti netti per 7 milioni di euro nel primo semestre 2025; si veda il paragrafo 5.2 Partecipazioni e Altre attività finanziarie), il Risultato netto da Continuing Operations è positivo per 122 milioni di euro, contro 169 milioni di euro nel primo semestre 2025.
(1) (2) 3 5 24 211 4 13 10 40 38 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale Elisioni e Rettifiche
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60 2.5 Risultato netto d a Discontinued Operations e Risultato netto di Gruppo Si ricorda che il Risultato netto da Discontinued Operations relativo al primo semestre 2025, positivo per 27 milioni di euro, include va per 7 milioni di euro le voci di ricavi e proventi e di costi e oneri attribuibili alle attività di stoccaggio del gas, fino alla data di cessione, a cui si aggiunge va la plusvalenza netta derivante dalla cessione per un importo di circa 19 milioni di euro .
Per maggiori informazioni si veda il paragrafo 9. 1 Informazioni relative all’IFRS 5.
Il Risultato netto di competenza di terzi è positivo per 22 milioni di euro ( 18 milioni di euro nel primo semestre 2025) e riflette essenzialmente la performance di Edison Rinnovabili (detenuta da Edison con una quota del 51%) e delle sue controllate.
Il Risultato netto di competenza di Gruppo è positivo per 100 milioni di euro (positivo per 178 milioni di euro nel primo semestre 2025).
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61 3. Capitale circolante netto
Capitale circolante netto (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti commerciali 2.149 2.463 (314) Rimanenze 215 158 57 Debiti commerciali (2.147) (2.393) 246 Capitale circolante operativo (A) 217 228 (11) Altre attività non correnti 223 227 (4) Altre attività correnti 486 538 (52) Altre passività non correnti (*) - - -
Altre passività correnti (631) (666) 35 Altre attività (passività) (B) 78 99 (21) Capitale circolante netto (A+B) 295 327 (32) (*) Si precisa che le 'Altre passività non correnti' qui esposte non includono le passività rientranti nel 'Totale indebitame nto finanziario' pari a 94 milioni di euro (92 milioni di euro al 31 dicembre 2025); si veda il paragrafo 6.3 Totale indebitamento finanziario e costo del debito.
Il Capitale circolante netto nel suo complesso non evidenzia significative variazioni rispetto al 31 dicembre 202 5.
3.1 Gestione rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del gruppo Edison a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali e/o finanziarie.
Al fine di gestire e controllare tale rischio il gruppo Edison si è dotato di strategie, strumenti di governance e politiche, con l’obiettivo principale di assicurare che l’esposizione a tale rischio non comprometta gli obiettivi finanziari e di sviluppo del Gruppo. In particolare, nell’ambito della Credit Risk Policy, il Gruppo ha da tempo implementato procedure e strumenti per la valutazione e selezione delle controparti sulla base del credit standing , il monitoraggio continuo dell’esposizione nei confronti delle diverse controparti e l’implementazione di adeguate azioni di mitigazione, meglio commentate al successivo punto 3.2.1 .
Si segnala che al 3 0 giugno 2026 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi a un eventuale deterioramento del quadro finanziario complessivo e/o livelli significativi di concentrazione in capo a singole controparti non istituzionali.
3.2 Capitale circolante operativo
Il capitale circolante operativo evidenzia un leggero decremento rispetto al 31 dicembre 2025; si registra in particolare un incremento nell’ambito d ell’area di busines s Generazione e Flessibilità , più che compensato da riduzioni relativ e alle aree di business Clienti e Servizi e Gas Supply e Sviluppo Green Gases .
(62) (89)44 211 (164) (94)399 200 217 228 30.06.2026 31.12.2025Capitale circolante operativo Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi Corporate e Risanamento Ambientale
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62 3.2.1 Crediti commerciali
Crediti commerciali
(in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Generazione e Flessibilità 827 630 197 Gas Supply e Sviluppo Green Gases 755 995 (240) Clienti e Servizi 1.188 1.284 (96) Corporate e Risanamento Ambientale 29 29 -
Elisioni (650) (475) (175) Crediti commerciali 2.149 2.463 (314) di cui Fondo svalutazione crediti commerciali (148) (145) (3) Garanzie a copertura di crediti in essere 174 212 (38)
Si riferiscono, in particolare, a contratti di somministrazione di energia elettrica e vapore, a contratti di fornitura di gas naturale e a cessioni di energia elettrica in borsa , oltre che a contratti per prestazione di servizi energetici nell’ambito delle attività di Edison Next. Le elisioni sono principalmente riferibili ai crediti vantati dalle due aree di business Gas Supply e Sviluppo Green Gases e Generazione e Flessibilità verso l’area di business Clienti e Servizi per le vendite di gas ed energia elettrica destinat e a soddisfare i fabbisogni di vendita ai clienti finali.
Il gruppo Edison effettua con regolarità smobilizzi di crediti commerciali “pro -soluto” su base revolving mensile e tramite il trasferimento su base “pro -soluto” del rischio credito. Nel primo semestre 2026 tali operazioni sono state effettuate per un valore complessivo di 3.931 milioni di euro ( 4.041 milioni di euro nel primo semestre 2025). Tali crediti al 3 0 giugno 2026 non sono assoggettati ad un rischio di recourse . I costi correlati a tale gestione sono registrati tra le poste finanziarie e ammontano a 25 milioni di euro ( 30 milioni di euro nel primo semestre 2025).
Prosegue la gestione del credito differenziata sui tre segmenti di mercato ( Retail , Business e Pubblica Amministrazione) volta, tramite azioni strutturali, a prevenire la formazione di nuovo credito e ad aggredire rapidamente i crediti in bonis e in sofferenza. La riduzione dei crediti scaduti rispetto al 31 dicembre 202 5 è principalmente attribuibile all ’area di business Clienti e Servizi .
Di seguito si riporta la movimentazione del “Fondo svalutazione crediti commerciali”.
(in milioni di euro) 31.12.2025 Accantonamenti Utilizzi Altri movimenti 30.06.2026 Fondo svalutazione crediti commerciali (*) (145) (13) 10 - (148) (*) Include la quota relativa agli interessi di mora
Gli accantonamenti derivano dalla valutazione, in applicazione della policy di Gruppo, dei diversi status creditizi tenendo in considerazione il segmento di clientela, il relativo scaduto e l’ aging ; gli utilizzi sono stati effettuati prevalentemente a fronte di perdite su crediti registrate nel corso del primo semestre .
Il margine operativo lordo del periodo registra oneri netti per svalutazioni e ripristini di valore su crediti per 10 milioni di euro, in decremento rispetto al primo semestre 2025 (14 milioni di euro di oneri netti) .
Il dimensionamento del fondo svalutazione crediti commerciali è determinato in funzione dei diversi status creditizi sottostanti, ovvero – in particolare per il credito verso la clientela retail – tenuto conto dell’anzianità relativa dell’impagato e della metodologia prevista dal principio contabile IFRS 9 (cd. expected credit losses model ). Si segnala che sono attivi 84 981934133116236248 30.06.2026 31.12.2025Crediti scaduti Entro 6 mesi Da 6 a 12 mesi Oltre 12 mesi
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63 tre contratti di assicurazione sui crediti relativi ad una parte della clientela Business e ad altre tipologie di clienti; tali contratti sono finalizzati alla riduzione del rischio credito sui clienti interessati.
3.2.2 Rimanenze
L’incremento della voce Gas naturale stoccato è imputabile all’aumento dei prezzi della commodity e, in misura minore, all’incremento dei volumi dovuto alla stagionalità del business .
3.2.3 Debiti commerciali
Debiti commerciali
(in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Generazione e Flessibilità 446 447 (1) Gas Supply e Sviluppo Green Gases 1.101 1.214 (113) Clienti e Servizi 1.159 1.089 70 Corporate e Risanamento Ambientale 91 118 (27) Elisioni (650) (475) (175) Debiti commerciali 2.147 2.393 (246)
Sono principalmente inerenti agli acquisti di energia elettrica, gas naturale e altre utility e a prestazioni ricevute nell’ambito degli interventi di manutenzione degli impianti . Le elisioni, come precedentemente commentato con riguardo ai crediti commerciali , sono principalmente riferibili ai debiti de ll’area di business Clienti e Servizi per l’acquisto di gas e di energia elettrica rispettivamente da lle aree di business Gas Supply e Sviluppo Green Gases e Generazione e Flessibilità .
3.3 Altre attività e passività
Altre attività e passività (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti tributari per IVA 165 272 (107) Altri crediti tributari 9 12 (3) Depositi cauzionali 29 29 -
Anticipi a fornitori 146 78 68 Altro 360 374 (14) Totale Altre attività (A) 709 765 (56) Debiti verso personale dipendente 64 66 (2) Debiti verso Istituti Previdenziali 38 37 1 Debiti tributari per IVA - 1 (1) Altre passività non correnti - - -
Altro 529 562 (33) Totale Altre passività (B) 631 666 (35) Altre attività e passività (A -B) 78 99 (21)
Rimanenze
(in milioni di euro)30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Gas naturale stoccato 180 123 57 Materiali tecnici di consumo 26 25 1 Altro 9 10 (1) Rimanenze 215 158 5715 16 182 125 18
17 215
158
30.06.2026 31.12.2025
Generazione e Flessibilità Gas Supply e Sviluppo Green Gases Clienti e Servizi
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
64 Con riferimento ai Crediti tributari per IVA si segnala che nel corso del semestre sono stati incassati crediti IVA richiesti a rimborso con riguardo all’anno 2024 per un importo di 10 6 milioni di euro.
Si ricorda che la voce Altro delle Altre attività include anche i crediti legati all’esercizio della cessione del credito d’imposta da parte dei clienti dell’area commerciale ai quali sono stati venduti beni materiali, quali caldaie, condizionatori e impian ti fotovoltaici, in regime di superbonus.
La voce Altro delle Altre passività include , tra l’altro, alcuni debiti iscritti nell’ambito delle Attività non Energy (per maggiori dettagli si veda il capitolo 8 . Attività non Energy) e i debiti verso enti pubblici per canoni idroelettrici .
Impegni
4. Gestione rischio mercato
In questo capitolo vengono sinteticamente descritte le politiche e i principi del gruppo Edison per la gestione e il controllo del rischio prezzo commodity , legato alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche e dei titoli ambientali, del rischio cambio connesso alle commodity e degli altri rischi correlati al tasso di cambio.
In accordo con l’IFRS 7 Strumenti finanziari – informazioni integrative, coerentemente con quanto esposto nella Relazione intermedia sulla gestione, i paragrafi che seguono presentano informazioni sulla natura dei rischi risultanti da strumenti finanziari basate su analisi di carattere contabile o di gestione.
Vengono inoltre forniti gli effetti economici e patrimoniali consuntivati al 3 0 giugno 2026.
4.1 Rischi mercato e gestione del rischio 4.1.1 Rischio prezzo delle commodity e tasso di cambio connesso all’attività in
commodity
Il gruppo Edison è esposto al rischio di oscillazione dei prezzi di tutte le commodity energetiche trattate (energia elettrica, gas naturale, prodotti petroliferi, titoli ambientali) poiché questi influiscono, direttamente tramite formule di prezzo ovve ro indirettamente tramite correlazioni statistiche e relazioni economiche, sui ricavi e c osti delle attività di produzione e compravendita. Inoltre, poiché alcuni contratti sono regolati in valute diverse dall’euro e/o contengono il cambio con altre valute all’interno delle formule di indicizzazione del prezzo, il Gruppo è anche esposto al ris chio cambio. Le attività di gestione e controllo di tali rischi sono disciplinat e dalle Energy Risk Policy , che prevedono l’utilizzo di strumenti derivati con finalità di copertura al fine di ridurre o contenere il rischio in oggetto. Per dettagli sul modello di governance adottato dal Gruppo e sulle metodologie operative connesse, si rimanda al Bilancio consolidato 202 5. Per i contratti derivati di copertura del Portafoglio Industriale viene effettuata una simulazione ai fini di misurare il potenziale impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sul fair value dei derivati in essere, ai sensi dell’IFRS 7. La simulazione è svolta con riferimento all’arco temporale della vita residua dei contratti derivati in essere, il cui termine massimo è a oggi il 2035. La tabella che segue mostra, in base alla metodologia illustrata, il massimo scostamento negativo atteso di fair value , rispetto a quello determinato al 30 giugno 2026, dei contratti derivati di copertura in essere, con una probabilità del 97,5% e un orizzonte temporale di sei mesi.
Al 30 giugno 2026 risultano iscritte garanzie per circa 138 milioni di euro ( 111 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) rilasciate a favore dell’Agenzia delle Entrate principalmente da Edison Spa e riferite principalmente ai rimborsi dei crediti IVA relativi agli anni 202 2, 2023 e 202 4.
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65 Value at Risk (VaR) (*) (in milioni di euro) 30.06.2026 30.06.2025 Massimo scostamento negativo atteso sul fair value dei contratti derivati 883 206 Massimo scostamento negativo atteso sul fair value includendo la variazione di fair value dei contratti oggetto di copertura; di cui:
619 203
- potenziale variazione a conto economico (**) 243 12
- potenziale variazione a stato patrimoniale nella riserva di Cash Flow Hedge (***) 376 191 (*) Value at Risk : misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del fair value del portafoglio in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, con un dato orizzonte temporale e intervallo di confidenza.
(**) imputabile a derivati qualificati di Economic Hedge e alla parte inefficace dei derivati qualificati come di Cash Flow Hedge e Fair Value Hedge.
(***) imputabile alla parte efficace dei derivati qualificati come di Cash Flow Hedge.
L’incremento del massimo scostamento di fair value rispetto al 30 giugno 202 5 è principalmente attribuibile all’aumento dei volumi negoziati nei mercati energetici in cui la Società opera, nonché al significativo incremento della volatilità dei prezzi delle commodity .
L’attività di hedging effettuata nel corso del semestre ha permesso di rispettare gli obiettivi di risk management di Gruppo;
il profilo di rischio prezzo commodity del Portafoglio Industriale all’interno del limite di Capitale Economico approvato in termini di assorbimento di capitale economico è il seguente:
Si ricorda che le operazioni di trading di Edison Spa sono condotte nell’ambito dell’accordo di joint venture con EDF Trading; con efficacia 1 gennaio 2023 è stato rinnovato l’accordo che era in vigore da settembre 2017, tra EDF Trading ed Edison Spa (ex Edison Trading Spa fusa in Edison Spa dall’1 dicembre 2017), ovvero il MASA ( Trading Joint Venture and Market Access Services Agreement ) che come il precedente accordo disciplina sia le attività di proprietary trading , svolte attraverso un joint desk con EDF Trading, sia le attività di accesso al mercato a termine power di cui sono stati rivisti le modalità e i costi di accesso .
4.1.2 Rischio di tasso di cambio Le tipologie di rischio correlate ai tassi di cambio e le linee guida relative alla governance e alle strategie di mitigazione del rischio sono invariate rispetto al 31 dicembre 202 5.
4.2 Hedge Accounting e Economic Hedge – Gerarchia del Fair Value Il Gruppo, ove possibile, applica l’ hedge accounting , verificandone la rispondenza ai requisiti di compliance con il principio IFRS 9.
4.2.1 Classificazione
Le operazioni a termine e gli strumenti derivati in essere sono così classificati:
1) strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9 : in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in essere a copertura dell’oscillazione di flussi finanziari ( Cash Flow Hedge - CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair value dell’elemento coperto ( Fair Value Hedge - FVH) su commodity (prezzo e cambio);
2) operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9 , rispondenti ai requisiti di compliance con le politiche aziendali di gestione del rischio su tassi di cambio e su commodity energetiche.
4.2.2 Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13 La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall’IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia: Portafoglio Industriale 1° semestre 2026 1° semestre 2025 Assorbimento di Capitale Economico senza derivati con derivati senza derivati con derivati Assorbimento medio del limite approvato di Capitale Economico 102% 48% 77% 41% Assorbimento Massimo 145% - Gen ‘26 72% - Gen ‘26 212% - Feb ‘25 92% - Feb ‘25
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66 • Livello 1 : determinazione del fair value in base a prezzi quotati ( unadjusted ) in mercati attivi per identici asset o liabilit y.
Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il gruppo Edison opera direttamente in mercati attivi (es. future );
• Livello 2 : determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente o indirettamente (es. forward o swap riferiti a mercati future );
• Livello 3 : determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ( unobservable inputs ). Al 30 giugno 2026 risultano classificate nel presente livello due categori e di strumenti il cui fair value non risulta significativo (due categori e al 31 dicembre 202 5 il cui fair value era negativo per circa 2 milion i di euro).
Si precisa che la valutazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa discrezionalità ancorché Edison utilizzi, qualora disponibili, prezzi quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
4.3 Effetti economici e patrimoniali delle attività in derivati al 3 0 giugno 2026 4.3.1 Effetti economici delle attività in derivati al 30 giugno 2026
(in milioni di euro) 30.06.2026 30.06.2025
Realizzati Variazione di Fair Value del periodo Valori iscritti a
Conto
Economico
al 30.06.2026 Realizzati Variazione di Fair Value del periodo Valori iscritti a
Conto
Economico
al 30.06.2025
(A) (B) (A+B) (A) (B) (A+B)
Risultato da gestione rischio prezzo e cambio su commodity di cui:
Totale definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (CFH) (*) (102) (4) (106) (115) (7) (122) Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici (100) (6) (106) (118) (7) (125) Gestione del rischio cambio su commodity (2) 2 - 3 - 3 Totale definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (FVH) 59 1 60 578 - 578 Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici 59 (47) 12 578 51 629 Gestione del rischio cambio su commodity - 9 9 - (23) (23) Fair value contratti fisici - 39 39 - (28) (28) Totale non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 26 (50) (24) (473) 18 (455) Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici 26 (50) (24) (472) 18 (454) Gestione del rischio cambio su commodity - - - (1) - (1) Totale gestione rischio prezzo e cambio su commodity (17) (53) (70) (10) 11 1
TOTALE ISCRITTO NEL RISULTATO OPERATIVO (17) (53) (70) (10) 11 1
Risultato da gestione del rischio su tassi di interesse Definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (CFH) - - - - - -
Non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - - - - -
Totale gestione del rischio su tassi di interesse (A) - - - - - -
Risultato da gestione del rischio su tassi di cambio:
Definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (CFH) 5 - 5 (49) - (49) Non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - - - - -
Totale del rischio su tassi di cambio (B) 5 - 5 (49) - (49)
TOTALE ISCRITTO NELLE POSTE FINANZIARIE (A+B) 5 - 5 (49) - (49)
(*) Comprende la parte inefficace
L’evoluzione del contesto geopolitico a seguito del conflitto in Iran, della chiusura dello Stretto di Hormuz e della dichiarazione di forza maggiore da parte di QatarEnergy , con conseguente interruzione di alcune consegne di gas naturale, ha determinato una maggiore volatilità dei prezzi delle commodity , nonché la discontinuazione di alcune relazioni di copertura ai sensi dell’IFRS 9.
Si ricorda che i risultati consuntivati dall’attività svolta nell’ambito dell’accordo di joint venture MASA in essere con EDF Trading, cd. Profit Sharing , non sono invece qui ricompresi in quanto registrati alla voce ‘Altri ricavi e proventi’ ( 9 milioni di euro nel primo semestre 2026 , valore nullo nel primo semestre 2025 ).
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67 Focus sulla Variazione netta di fair value su derivati ( commodity e cambi) Nella seguente tabella è evidenziato l’impatto a conto economico delle variazioni di fair value su derivati ( commodity e cambi) ne l primo semestre 2026 e 2025, rispettivamente negativo per 53 milioni di euro e positivo per 11 milioni di euro (vedi la riga “Totale iscritto nel risultato operativo” alle colonne B nella tabella precedente).
Variazione netta di fair value su derivati (commodity e cambi) (in milioni di euro) Definibili di copertura (CFH) (*) Definibili di copertura (FVH) Non definibili di copertura Totale variazione netta di fair value
2026
Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici (6) (47) (50) (103) Gestione del rischio cambio su commodity 2 9 - 11 Variazione di fair value contratti fisici (FVH) - 39 - 39 1° semestre 2026 (4) 1 (50) (53)
2025
Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici (7) 51 18 62 Gestione del rischio cambio su commodity - (23) - (23) Variazione di fair value contratti fisici (FVH) - (28) - (28) 1° semestre 2025 (7) - 18 11 (*) Si riferisce alla parte inefficace.
Si ricorda che il Gruppo applica estensivamente l’ hedge accounting, tramite operazioni sia di Cash Flow Hedge che di Fair Value Hedge, e che il principio IFRS 9 entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 ne ha modificato le disposizioni prevedendo anche modifiche alle regole di gestione delle relazioni di copertura contabili avvicinandone le logiche di rilevazione a quelle di risk management , riducendo conseguentemente gli effetti di volatilità.
4.3.2 Effetti patrimoniali delle attività in derivati al 3 0 giugno 2026 La seguente tabella dettaglia il Fair Value iscritto a stato patrimoniale e ne fornisce la classificazione ai sensi dell’IFRS 13.
(in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Iscritto tra: Crediti Debiti Netto Crediti Debiti Netto
- Attività (passività) finanziarie - - - - - -
- Attività (passività) non correnti 110 (117) (7) 42 (27) 15
- Attività (passività) correnti 425 (494) (69) 298 (201) 97 Fair Value iscritto nelle attività e passività (a) 535 (611) (76) 340 (228) 112 di cui di (a) riferito a:
- gestione rischio tassi di interesse - - - - - -
- gestione rischio tassi di cambio 29 (2) 27 2 (13) (11)
- gestione rischio su commodity 417 (549) (132) 326 (193) 133
- Fair value su contratti fisici 89 (60) 29 12 (22) (10) di cui gerarchia del Fair value :
- Livello 1 55 (38) 17 110 (41) 69
- Livello 2 480 (573) (93) 230 (185) 45
- Livello 3(*) - - - - (2) (2) Compensazioni potenziali IFRS 7 (b) (8) 8 (15) 15 Fair Value netto incluse compensazioni potenziali (a+b) 527 (603) (76) 325 (213) 112 (*) Il fair value classificato a livello 3 non è significativo ( -2 milioni di euro a riserva di CFH al 31.12.2025)
Si segnala che, a fronte dei crediti e debiti sopra esposti, si è iscritta a patrimonio netto una riserva negativa di Cash Flow Hedge (per completezza si veda il paragrafo 6.1 Patrimonio netto ).
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68 5. Capitale immobilizzato , Attività finanziarie e Fondi
5.1 Immobilizzazioni
Immobilizzazioni
(in milioni di euro) Immobili, impianti e macchinari Immobilizzazioni immateriali Avviamento Totale Valori al 31.12.2025 (A) 4.191 362 2.102 6.655 Variazioni al 30 giugno 2026:
- investimenti 176 64 - 240
- business combinations 16 4 26 46
- alienazioni ( -) (1) - - (1)
- ammortamenti ( -) (208) (69) - (277)
- svalutazioni ( -) (3) - - (3)
- altri movimenti 119 (19) - 100 Totale variazioni (B) 99 (20) 26 105 Valori al 30.06.2026 (A+B) 4.290 342 2.128 6.760
Impegni su immobilizzazion i 5.1.1 Immobili, impianti e macchinari
Immobili, impianti e macchinari (in milioni di euro) Terreni e fabbricati Impianti e
macchinari Beni
gratuitamente
devolvibili Beni in leasing (*) Altri Immobiliz.
in corso e
acconti Totale
Valori al 31.12.2025 (A) 451 2.814 66 413 24 423 4.191 Variazioni al 30 giugno 2026:
- investimenti 4 46 1 - 1 124 176
- business combinations - 15 - - - 1 16
- alienazioni ( -) - (1) - - - - (1)
- ammortamenti ( -) (10) (151) (6) (38) (3) - (208)
- svalutazioni ( -) (2) - - - - (1) (3)
- altri movimenti 2 41 - 107 - (31) 119 Totale variazioni (B) (6) (50) (5) 69 (2) 93 99 Valori al 30.06.2026 (A+B) 445 2.764 61 482 22 516 4.290 (*) Iscritti secondo l'IFRS 16 ; il relativo debito finanziario è esposto in "Debiti finanziari non correnti" (376 milioni di euro) e in "Debiti finanziari co rrenti" (77 milioni di euro)
Si segnalano impegni complessivi per circa 250 milioni di euro ( 115 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) che comprendono principalmente gli investimenti in corso in Italia, di cui 174 milioni di euro legati allo sviluppo dei progetti nel business delle rinnovabili , 21 milioni di euro legati alle centrali termoelettriche e 50 milioni di euro per lo sviluppo di progetti nell’ambito dell’efficientamento energetico degli immobili pubblici . I principali incrementi rispetto al 31 dicembre 2025, sono riferiti al business delle rinnovabili e a lle attività di Edison Next per interventi di efficientamento energetico .
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Investimenti
Gli investimenti che hanno riguardato la Generazione e Flessibilità si riferiscono principalmente:
• alle costruzion i di impianti eolici e fotovoltaici ;
• alle manutenzioni straordinarie effettuate sulle centrali termoelettriche a ciclo combinato a gas e su alcune centrali idroelettriche.
Gli investimenti dell’area di business Clienti e Servizi sono riconducibili sostanzialmente alle attività di Edison Next relative alla realizzazione di impianti fotovoltaici destinati a nuovi clienti , di impianti industriali per clienti storici, di nuove reti di teleriscaldamento e all’estensione di quelle già in esercizio, nonché a interventi di efficientamento energetico nell'ambito di commesse della Pubblica Amministrazione.
Nel Gas Supply e Sviluppo Green Gases gli investimenti riguardano essenzialmente impianti di biometano .
La voce business combinations si riferisce all’acquisizione , effettuata da Edison Next Spain, del 100% delle società Energyworks Fonz, Energyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón, successivamente ridenominate Edison Next Fonz, Edison Next Milagros, Edison Next San Millán e d Edison Next Monzón , operanti nel settore dei servizi energetici .
La voce altri movimenti accoglie principalmente :
• l’iscrizione d i nuovi rights of use , ai sensi dell’IFRS 16 , tra cui circa 96 milioni di euro relativ i a un contratto di noleggio quinquennale di una nave metaniera ;
• la riclassifica degli investimenti ultimati durante il primo semestre 2026 dalle immobilizzazioni in corso e acconti alle altre voci, oltre ad alcune riclassifiche dalle immobilizzazioni immateriali .
Per approfondimenti relativi alle svalutazioni , pari a circa 3 milioni di euro, si rimanda a quanto commentato nel successivo punto 5.1.4 Impairment test ai sensi dello IAS 36 .
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70
Ammortamenti
5.1.2 Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni immateriali
(in milioni di euro) Concessioni,
licenze, brevetti
e diritti simili Altre
immobilizzazioni
immateriali Immobilizzazioni
in corso e
acconti Totale
Valori al 31.12.2025 (A) 76 261 25 362 Variazioni al 30 giugno 2026:
- investimenti 12 47 5 64
- business combinations - 4 - 4
- ammortamenti ( -) (19) (50) - (69)
- altri movimenti 6 (6) (19) (19) Totale variazioni (B) (1) (5) (14) (20) Valori al 30.06.2026 (A+B) 75 256 11 342
Investimenti
Gli investimenti ammontano a 64 milioni di euro e riguardano principalmente:
• la capitalizzazione nella voce Altre immobilizzazioni immateriali dei costi incrementali sostenuti per l’ottenimento di nuovi contratti nel settore commerciale;
• interventi riguardanti principalmente lo sviluppo di nuovi applicativi software e licenze, legati all’evoluzione dei business .
La voce business combinations si riferisce all’acquisizione , effettuata da Edison Next Spain, del 100% delle società Energyworks Fonz, Energyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón .
La voce altr i movimenti si riferisce principalmente alla riclassifica degli investimenti ultimati durante il primo semestre 2026 dalle immobilizzazioni in corso e acconti alle altre voci , oltre ad alcune riclassifiche tra gli immobili, impianti e macchinari .
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71
Ammortamenti
5.1.3 Avviamento
L’incremento dell’avviamento afferente a Clienti e Servizi è da attribuire all’acquisizione , effettuata da Edison Next Spain, del 100% delle società Energyworks Fonz, Energyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón, successivamente ridenominate Edison Next Fonz, Edison Next Milagros, Edison Next San Millán e d Edison Next Monzón .
Il valore residuo della voce avviamento rappresenta un’attività immateriale con vita utile indefinita e, pertanto, non soggetta ad ammortamento sistematico ma ad impairment test almeno annuale.
5.1.4 Impairment test ai sensi dello IAS 36
Nel corso del primo semestre s ono state rilevate svalutazioni per circa 3 milioni di euro, riconducibil i alle attività del business del biometano , che includono:
• 2 milioni di euro relativi a un terreno, il cui valore è stato allineato al fair value , considerando un potenziale scenario
di vendita;
• circa 1 milione di euro attribuibile a immobilizzazioni materiali in corso , relative a un progetto per il quale il management ha deciso di non proseguirne lo sviluppo .
Conformemente allo IAS 36, nel corso del primo semestre 202 6 il Gruppo ha condotto delle analisi finalizzat e a identificare l'eventuale presenza di impairment indicator tali da influire sul valore recuperabile delle singole Cash Generating Units (CGU) e dell’avviamento. In quest’ottica sono state considerate le variabili economiche e di scenario di breve/medio termine, le performances economiche del primo semestre e le pr evedibili evoluzioni del contesto normativ o. Le analisi svolte non hanno evidenziato la necessità di procedere alla rilevazione di ulteriori svalutazioni .
1.028 1.028 648 648452 426 30.06.2026 31.12.2025Avviamento (M€) Clienti e Servizi Gas Supply e Sviluppo Green Gases Generazione e Flessibilità2.128 2.102
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72 5.2 Partecipazioni e Altre attività finanziarie 5.2.1 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Di seguito si riporta la variazione del periodo .
Nel primo semestre 2026 il risultato a conto economico non registra importi significativi. Si ricorda che nel primo semestre 2025 tale voce era positiv a per circa 6 milioni di euro ed era principalmente attribuibile alla collegata Elpedison, successivamente ceduta il 15 luglio 2025 .
La voce Acquisizioni si riferisce per circa 7 milioni di euro al corrispettivo pagato da Edison Next Spain per il 50% del capitale sociale della società Fudepor .
I dividendi , di cui un importo di circa 1 milione di euro è ancora da incassare alla data del 30 giugno 2026, si riferiscono principalmente alla società Nyox .
5.2.2 Altre attività finanziarie e Attività per leasing finanziari Le Altre attività finanziarie immobilizzate sono pari a 110 milioni di euro ( 103 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) e
includono principalmente:
• per 79 milioni di euro ( 69 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) le attività di Edison Next contabilizzate ai sensi dell’IFRIC 12 (modello dell’attività finanziaria) , afferenti alle attività in concessione del business dell’illuminazione
pubblica ;
• per 7 milioni di euro ( invariato rispetto al 31 dicembre 202 5) il credito finanziario vantato da Edison verso la società Depositi Italiani GNL (DIG) riferito a uno shareholders loan concesso nel 2020 con scadenza al 2036 ;
• per 4 milioni di euro ( 5 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) l’investimento nel fondo FPCI Electranova - Idinvest Smart City Venture Fund che si concentra su società non quotate in rapida crescita (dalla fase iniziale alla fase avanzata) nel settore Energies & Cities , principalmente a livello UE. Tale investimento è valutato a fair value e nel corso de l semestre non sono state rilevate a conto economico variazioni significative di valore ;
• per 5 milioni di euro ( 4 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) l’investimento nel fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital, nel comparto EnergyTech . Tale investimento è valutato a fair value e nel corso del semestre non sono state rilevate a conto economico variazioni significative di valore;
• per 1 milion e di euro depositi bancari vincolati (invariato rispetto al 31 dicembre 202 5).
Si ricorda che al 31 dicembre 2025 risultava iscritto in questa voce per un importo di 5 milioni di euro il credito finanziario vantato da Edison verso la società Puglia Green Hydrogen Valley, riferito a uno shareholders loan concesso nel 2025 con scadenza al 2027 ; nel corso del primo semestre 2026, tale credito è stato riclassificato tra le attività finanziarie correnti.
Le Attività per leasing finanziari sono pari a 52 milioni di euro ( 50 milioni di euro al 31 dicembre 202 5).
Al 30 giugno 2026 risulta inoltre iscritto tra le Attività finanziarie correnti un ulteriore importo di 18 milioni di euro ( 23 milioni di euro al 31 dicembre 202 5) principalmente relativo alla quota corrente delle attività contabilizzate da Edison Next ai sensi dell’IFRIC 12 , afferenti alle attività in concessione del business dell’illuminazione pubblica .
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73 5.3 Fondi rischi e benefici ai dipendenti
(in milioni di euro) 31.12.2025 Business Combination Accantonamenti Utilizzi Oneri
finanziari Altri
movimenti 30.06.2026
Benefici ai dipendenti 26 - - (1) - - 25 Fondi di smantellamento e ripristino siti 129 4 - (1) 3 - 135 Fondi per rischi e oneri diversi 150 - 13 (8) - 166 321 Totale 305 4 13 (10) 3 166 481
5.3.1 Benefici ai dipendenti Il valore riflette le indennità di fine rapporto e altri benefici maturati a fine periodo a favore del personale dipendente.
Gli (utili) perdite da attualizzazione sono iscritti direttamente a Patrimonio netto. La valutazione ai fini dello IAS 19 è effettuata solo per la passività relativa al trattamento di fine rapporto maturato rimasto in azienda.
5.3.2 Fondi di smantellamento e ripristino siti Recepiscono la valorizzazione, attualizzata alla data di bilancio, dei costi di decommissioning che si prevede di dover sostenere con riferimento ai siti industriali in esercizio . La variazione del periodo riflette in particolare: (i) l’incremento derivante dall’acquisizione, effettuata da Edison Next Spain, del 100% delle società Energyworks Fonz, Ener gyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón ; (ii) utilizz i a copertura dei costi di decommissioning sostenuti nel periodo (iii) l’iscrizione dell’onere riferito all’attualizzazione, a conto economico incluso nella voce ‘Altri proventi (oneri) finanziari netti’ .
5.3.3 Fondi per rischi e oneri diversi Sono relativi a fondi di natura prettamente industriale riferiti alle varie aree in cui il Gruppo opera.
In particolare, al 30 giugno 202 6 includono, per circa 163 milioni di euro la valorizzazione dei fabbisogni di quote di emissione CO 2 riferiti al primo semestre 202 6.
Riflettono, tra l’altro, la valorizzazione di passività probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile effettuare una stima attendibile della corrispondente obbligazione attesa ancorché non sia oggettivamente possibile prevedere il timing degli eventuali esborsi monetari ad esse correlati.
Di seguito sono illustrate le principali variazioni intervenute nel corso del semestre .
Edison Spa – Contenziosi ICI e IMU, nonché per Rendite Catastali di centrali idro elettriche Nel corso del semestre, a seguito della conclusione con esito favorevole d i alcuni contenziosi IMU per le annualità post 2016, sono stati rilasciati i relativi fondi rischi precedentemente accantonati , per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro .
5.4 Attività e Passività potenziali
Attività potenziali
Beneficio non iscritto in bilancio in quanto non virtualmente certo.
Di seguito sono illustrate le principali variazioni intervenute nel corso del semestre.
Edison Spa – Procedimento arbitrale contro Venture Global Con riferimento al procedimento avviato da Edison a maggio 2023 contro la società americana Venture Global LNG Inc, in data 26 marzo 2026 le due società hanno annunciato congiuntamente la firma di un accordo commerciale che risolve integralmente la controv ersia arbitrale. Come parte della transazione, Edison e Venture Global hanno inoltre concordato la consegna verso l’Europa di ulteriori carichi di GNL rispetto a quelli previsti dal contratto di lungo termine.
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74
Passività potenziali
Non iscritte a bilancio in quanto dipendono da eventi possibili, ma non probabili, ovvero probabili ma non quantificabili in modo attendibile e per i quali gli esborsi monetari non sono ragionevolmente stimabili.
Di seguito sono illustrate le principali variazioni intervenute nel corso del semestre.
Edison Spa – Arbitrati in materia di valorizzazione “opere asciutte” delle grandi derivazioni idroelettriche Si ricorda che i n data 23 gennaio 2026 sono stati pronunciati i lodi nell’ambito dei due arbitrati avviati da Edison nel corso del 2024 al fine della determinazione del prezzo delle “opere asciutte” delle concessioni di Codera Ratti e Dongo. Il contezioso era nato a segui to dell’indizione della gara per il rinnovo delle due concessioni, quando, con il bando, la Regione aveva definito una valorizzazione di tali opere molto diversa da quella considerata legittima da Edison. Con le decisioni sopra menzionate i collegi arbitra li hanno stabilito che il criterio da utilizzare per determinare il prezzo delle opere asciutte sia quello “contabile” (il valore delle opere è stato stimato complessivamente in circa 16,2 milioni di euro). La Società, ch e considera solo parzialmente satis fattiva la decisione, ha ritenuto di impugnare avanti alla Corte di Appello di Trento i due lodi arbitrali. Si è ora in attesa delle iniziative della Regione .
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75 6. Patrimonio netto, Indebitamento finanziario e costo del debito 6.1 Patrimonio netto Di seguito vengono riportate le principali variazioni del patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante e del patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza intercorse nel periodo ; la composizione e la movimentazione del patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante e ai soci di minoranza sono riportate nello specifico prospetto “Variazione del patrimonio netto consolidato”.
L’Assemblea degli azionisti di Edison Spa, tenutasi in data 30 marzo 2026, ha deliberato di destinare una quota dell’utile dell’esercizio 202 5, per complessivi 169 milioni di euro, a dividendo per le azioni di risparmio e ordinarie ; l’importo è stato pagato in data 29 aprile 202 6.
Per quanto riguarda la variazione del patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza, la voce Distribuzione dividendi e riserve si riferisce a dividendi di pertinenza di terzi azionisti distribuiti dalla controllata Edison Rinnovabili nel mese d i marzo 2026. La voce Variazione area di consolidamento include gli effetti relativi agli apporti delle quote capitale da parte di terzi azionisti per la costituzione d elle società denominate “Edison Next Urban Milano” .
Nel seguito si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio prezzo e cambio delle commodity energetiche e del rischio tasso di interesse. Gli importi rilevati direttamente a patrimonio netto vengono riflessi nel conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall’elemento coperto.
(101)(169) (1)100 6.2676.438 31.12.2025 Cash Flow Hedge Distribuzione dividendi e riserveAltri movimenti Risultato netto 30.06.2026Variazione del patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante (M€)
383 2
(15)22 392
31.12.2025 Variazione area di
consolidamentoDistribuzione dividendi
e riserveRisultato netto 30.06.2026Variazione del patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza (M€)
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76 Riserva su operazioni di Cash Flow Hedge (in milioni di euro) Riserva lorda Imposte differite Riserva netta Valore iniziale al 31.12.2025 44 (12) 32 Variazione del periodo (141) 40 (101) Valore al 30.06.2026 (97) 28 (69)
La variazione registrata nel periodo e la riserva al 3 0 giugno 2026 sono essenzialmente correlate al fair value netto dei derivati in essere a copertura del rischio commodity e cambio associato alle formule presenti sia nei contratti di vendita che in quelli di approvvigionamento gas sottoscritti da Edison per la gestione dei propri asset fisici e contrattuali.
I valori, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2025, riflettono sia l’aumento dei prezzi registrato nel periodo con riferim ento a tutti i mercati delle commodity , sia il fair value di alcuni deal in buy e in sell, per i quali è stata effettuata una re-designation in cash flow hedge a fronte del mutato contesto geopolitico. L’efficacia della copertura, sia in termini di fattori di rischio coperti che di volumi oggetto di copertura, garantisce tuttavia un’equivalente variazione positiva sui flussi di cassa attesi associati ai contratti o asset fisici sottostanti (a meno della quota di inefficacia opportunamente riflessa a conto economico).
6.2 Gestione delle risorse finanziarie Edison definisce la propria strategia finanziaria con l’obiettivo principale di garantire la disponibilità di risorse monetar ie alle migliori condizioni di mercato, e nelle appropriate proporzioni, per supportare la gestione caratteristica d’impresa e lo sviluppo di investimenti a sostegno della crescita futura.
A questo fine, per la provvista finanziaria Edison ricorre al mercato del debito bancario, o in alternativa alla controllante EDF Sa. In entrambi i casi, i termini dei finanziamenti sono allineati alle migliori condizioni di mercato per Edison.
Nell’ambito della tesoreria, Edison dedica uno dei propri conti correnti bancari al rapporto di cash -pooling con EDF Sa che prevede ampia elasticità di cassa grazie ad un affidamento, fino a 199 milioni di euro, regolato a condizioni competitive.
Quanto al governo della liquidità, esso è accentrato a livello di Edison Spa che gestisce direttamente la tesoreria delle proprie società controllate italiane e coordina le controllate estere, in entrambi i casi attraverso conti correnti di corrispondenza e finanziamenti infragruppo.
Per la provvista finanziaria a supporto sia degli investimenti sia dei fabbisogni di capitale circolante, Edison si rivolge a l mercato ove si manifestino opportunità interessanti; ad esempio, per la copertura degli investimenti Edison è ricorsa largamente ai finanziamenti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che offre condizioni economiche e termini di durata particolarmente convenienti.
Al 30 giugno 2026 il credit rating di Edison è BBB+ outlook stabile per Standard & Poor's e Baa3 outlook stabile per Moody’s .
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77 6.3 Totale i ndebitamento finanziario e costo del debito Il totale indebitamento finanziario al 30 giugno 2026 evidenzia una liquidità di 254 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 202 5 (liquidità di 219 milioni di euro) .
Variazione dell’indebitamento finanziario
Di seguito si riporta l’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario:
I principali flussi di cassa del periodo derivano dalla positiva performance operativa commentata precedentemente, dal pagamento dei dividendi , dal pagamento netto delle imposte e da investimenti netti per 315 milioni di euro, che includono
principalmente :
• investimenti lordi in immobilizzazioni ( 240 milioni di euro), prevalentemente riferiti al settore delle rinnovabili ( 87 milioni di euro), ad Edison Energia ( 52 milioni di euro) principalmente relativi a costi incrementali sostenuti per l’ottenimento di nuovi contratti e ad Edison Next ( 48 milioni di euro);
• la già citata acquisizione da parte di Edison Next Spain del 100% delle società Energyworks Fonz, Energyworks Milagros, Energyworks San Millán ed Energyworks Monzón, con un impatto complessivo sull’indebitamento pari (in milioni di euro) (in milioni di euro)
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78 a 48 milioni di euro, determinato da i corrispettiv i pagat i, pari a 51 milioni di euro , al netto di disponibilità liquide consolidate per circa 3 milioni di euro;
• l’acquisizione da parte di Edison Next Spain del 50% della società Fudepor, per un corrispettivo di circa 7 milioni di euro ;
• il pagamento di earn-out e altri aggiustamenti prezzo legati ad operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni effettuate nei precedenti esercizi per circa 13 milioni di euro.
Si segnala che la voce “Altro”, negativa per 107 milioni di euro , include principalmente l’iscrizione di un nuovo debito di leasing per circa 96 milioni di euro, relativo all’avvio di un contratto di noleggio a lungo termine, stipulato con EDF Sa, avente durata da marzo 2026 a dicembre 2031 e riguardante una nave metaniera che concorrerà alla gestione e approvvigionamento dei carichi di GNL del co ntratto long-term su base FOB sviluppato con Venture Global.
La tabella seguente riporta la composizione del Totale indebitamento finanziario, definito dagli Orientamenti ESMA pubblicati in data 4 marzo 2021 che CONSOB ha chiesto di adottare a partire dal 5 maggio 2021.
Totale indebitamento finanziario (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Debito finanziario non corrente 876 854 22
- Debiti verso banche 500 529 (29)
- Debiti verso società del gruppo EDF - - -
- Debiti per leasing (*) 376 325 51
- Debiti verso altri finanziatori - - -
Altre passività non correnti 94 92 2 Indebitamento finanziario non corrente 970 946 24 Debito finanziario corrente (esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 155 271 (116)
- Debiti verso banche 60 130 (70)
- Debiti verso società del gruppo EDF 18 26 (8)
- Debiti da valutazione di derivati cash flow hedge - - -
- Debiti verso altri finanziatori 77 115 (38) Parte corrente del debito finanziario non corrente 127 88 39
- Debiti verso banche 50 35 15
- Debiti per leasing (*) 77 53 24 Attività finanziarie correnti (9) (2) (7)
- Crediti verso società del gruppo EDF (2) (2) -
- Crediti da valutazione di derivati cash flow hedge - - -
- Altre attività finanziarie correnti (7) - (7) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.497) (1.522) 25 Indebitamento finanziario corrente netto (1.224) (1.165) (59) Indebitamento finanziario netto Attività in dismissione - - -
Totale indebitamento finanziario (254) (219) (35)
di cui:
Indebitamento finanziario lordo 1.252 1.305 (53) di cui Altre passività non correnti 94 92 2 Liquidità (1.506) (1.524) 18 (*) Al 30 giugno 2026 i debiti per leasing includono i debiti relativi al nuovo contratto di noleggio di lungo termine stipulato con EDF Sa per una nave metaniera, iscritti per circa 76 milioni di euro nei debiti non correnti e per circa 17 milioni di euro nei debiti correnti.
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Con riferimento all ’indebitamento finanziario non corrente , rispetto al 31 dicembre 2025 , si segnala la già citata iscrizione di nuovi debiti di leasing ; tale incremento è stato parzialmente compensat o dalla riclassifica tra i debiti finanziari correnti delle rate in scadenza dei debiti di leasing e bancari.
Il debit o finanziar io corrent e, pari a 282 milioni di euro (359 milioni di euro al 31 dicembre 2025) evidenzia un decremento principalmente per effetto di minori scoperti temporanei sui conti correnti ordinari per la normale gestione operativa .
L’incremento della quota corrente dei finanziamenti bancari e dei debiti di leasing è stato compensato da una riduzione dei debiti verso altri finanziatori .
Le Attività finanziarie correnti al 30 giugno 2026 includono per 5 milioni di euro il credito finanziario vantato da Edison verso la società Puglia Green Hydrogen Valley, riferito a uno shareholders loan concesso nel 2025 con scadenza al 2027.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono pari a 1.497 milioni di euro, in leggero decremento rispetto ai 1.522 milioni di euro al 31 dicembre 2025 e sono prevalentemente costituite da disponibilità di conto corrente con EDF Sa per 1.478 milioni di euro ( 1.501 milioni di euro al 31 dicembre 202 5).
Indebitamento finanziario lordo e sua composizione per fonte di finanziamento
La composizione dell’indebitamento finanziario lordo rispetto al 31 dicembre 2025 non evidenzia significative variazioni oltre al già citato incremento dei debiti di leasing .
7% 53%
2%29%9%
42%31.12.2025
Altre passività non correnti Debiti verso banche Debiti verso società del Gruppo EDF Debiti per leasing Debiti verso altri finanziatori Debiti su fondi BEI18%
47%2%23%10%
44%31.12.2024
Altre passività non correnti Debiti verso banche Debiti verso società del Gruppo EDF Debiti per leasing Debiti verso altri finanziatori Debiti su fondi BEI1.3051.239
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80 Proventi (oneri) finanziari netti sul debito
I proventi (oneri) finanziari netti sul debito ammontano a 7 milioni di euro di proventi netti (6 milioni di euro nel primo semestre 2025) e beneficiano del significativo ammontare delle disponibilità liquide, la cui remunerazione a tasso variabile ha ecceduto, anche nel corso del primo semestre 2026, il costo dei finanziamenti bancari.
Per l’analisi dei rischi sul tasso di interesse si rimanda al successivo paragrafo 6.4 - punto 6.4.1.
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività derivanti da attività d i finanziamento. La tabella consente di riconciliare i flussi monetari esposti nel prospetto ‘Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide’ con il totale delle variazioni registrate nel periodo dalle poste patrimoniali che concorrono all’indebitamento finanziario .
Flusso Flussi non monetari (in milioni di euro) 31.12.2025 monetario Variazioni area Iscrizione Differenze Altre 30.06.2026
(*) di
consolidamento nuovi
leasing cambio variazioni
Debiti finanziari (non correnti e correnti) 1.213 (165) - 106 4 - 1.158 Attività finanziarie correnti (2) (2) - - - (5) (9) Passività nette derivanti da attività di finanziamento (a) 1.211 (167) - 106 4 (5) 1.149 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) (b) (1.522) 29 (4) - - - (1.497) Indebitamento finanziario netto Attività in dismissione (c) - - - - - - -
Sub-totale indebitamento finanziario netto (d)=(a+b+ c) (311) (138) (4) 106 4 (5) (348) Altre passività non correnti (e) 92 - - - - 2 94 Totale indebitamento finanziario (f)=(d+e) (219) (138) (4) 106 4 (3) (254) (*) Flussi esposti nel rendiconto finanziario delle disponibilità liquide.
6.4 G estione dei rischi finanziari 6.4.1 Rischio tasso interesse L’esposizione del gruppo Edison al rischio di tasso di interesse ha visto un aumento dell ’incidenza del tasso fisso sul totale dell’indebitamento, principalmente per effetto del già citato incremento dei debiti di leasing .
Si ricorda che i debiti a tasso fisso sono rappresentati in buona parte dai leasing e, per 234 milioni di euro, da utilizzi a valere sui fondi BEI. I finanziamenti BEI a tasso variabile ammontano invece a 299 milioni di euro.
Il gruppo Edison valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce principalmente attraverso la scelta delle modalità di utilizzo dei finanziamenti. Si ricorda che i finanziamenti BEI offrono l’opzione tra tasso variabile e fisso ad ogni utilizzo del finanziamento stesso . (in milioni di euro) 76 1° semestre 2026 1° semestre 2025
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81
Indebitamento finanziario lordo 30.06.2026 31.12.2025 Composizione tasso fisso e tasso variabile:
(in milioni di euro) senza
derivati con
derivati % con
derivati senza
derivati con
derivati % con
derivati
- a tasso fisso (*) 663 685 59% 590 617 51%
- a tasso variabile 495 473 41% 623 596 49% Totale indebitamento finanziario lordo (*) 1.158 1.158 100% 1.213 1.213 100% (*) Include gli effetti dell'applicazione del principio IFRS 16 ed esclude le Altre passività non correnti
Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra gli effetti determinati sugli oneri finanziari da un’ipotetica traslazione delle curve di +50 o di -50 basis point rispetto ai tassi effettivamente applicati nel primo semestre 2026, confrontata con i corrispondenti dati del 2025. Si segnala che tale analisi è realizzata a valere sulla sola componente debitoria degli oneri finanziari e prescinde dai proventi finanziari.
Sensitivity analysis 1° semestre 2026 1° semestre 2025 (in milioni di euro) effetto sugli oneri finanziari effetto sugli oneri finanziari +50 bps base -50 bps +50 bps base -50 bps Gruppo Edison 9 8 7 11 10 9
6.4.2 Rischio liquidità Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazi oni finanziarie e commerciali nei termini e alle scadenze prestabiliti.
Edison ha l’obiettivo di garantire che il Gruppo disponga sempre di fonti di finanziamento sufficienti per far fronte alle proprie obbligazioni a scadenza e per supportare in ogni momento i programmi di investimento, con ragionevoli margini di flessibilità finanziaria.
La tabella che segue fornisce una valutazione prudenziale del totale delle passività esistenti al momento della redazione del bilancio fino alla loro scadenza naturale. Essa include:
- oltre alla quota capitale ed ai ratei per gli interessi maturati, anche tutti gli interessi futuri stimati per l’intera durat a del debito sottostante; ove presente, è considerato anche l’effetto dei contratti derivati sui tassi di interesse;
- i finanziamenti sono fatti scadere a vista, se si tratta di linee a revoca, e in caso contrario sulla base della prima scaden za in cui possono essere chiesti a rimborso.
Per una rappresentazione più significativa, il valore prudenziale così ottenuto è messo a confronto con le disponibilità liquide esistenti, senza considerare le altre attività (es . crediti commerciali).
Proiezione dei flussi finanziari futuri (*) (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 da 1 a 3 mesi oltre 3 mesi e fino a 1 anno oltre 1 anno da 1 a 3 mesi oltre 3 mesi e fino a 1 anno oltre 1
anno
Debiti finanziari (**) 113 135 1.064 153 130 1.046 Debiti commerciali 1.971 176 - 2.257 136 -
Totale passività 2.084 311 1.064 2.410 266 1.046 Garanzie personali prestate - - - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.497 - - 1.522 - -
(*) I valori includono gli effetti dell'applicazione del principio IFRS 16 (**) Esclusi i debiti verso altri finanziatori
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82 Di seguito si mettono a confronto i flussi finanziari passivi futuri con le risorse disponibili.
L’indebitamento finanziario in scadenza entro l’anno al 30 giugno 2026 è pari a 248 milioni di euro ( 283 milioni di euro al 31 dicembre 202 5), in riduzione principalmente per effetto dei minori scoperti temporanei dei conti correnti ordinari per la normale gestione operativa.
Il debito finanziario che scade oltre l’anno , pari a 1.064 milioni di euro, è in lieve incremento rispetto al 31 dicembre 2025 (1.046 milioni di euro), principalmente per effetto dell’iscrizione dei nuovi debiti di leasing , parzialmente compensata dalla riclassifica tra i debiti finanziari correnti delle quote in scadenza dei debiti bancari e di leasing .
Al 30 giugno 2026 il gruppo Edison presenta inoltre disponibilità liquide per 1.497 milioni di euro, di cui 1.478 milioni di euro sul conto corrente di tesoreria con EDF Sa. L’affidamento sul conto corrente di tesoreria con EDF Sa, pari a 199 milioni di euro, al 30 giugno 2026 non è utilizzato.
La capacità del gruppo Edison di far fronte ai propri impegni monetari previsti e imprevisti è affidata, oltre che alla propr ia liquidità, alla possibilità di ricorrere a linee di credito non utilizzate.
Al 30 giugno 2026 il gruppo Edison può contare sulla linea sottoscritta a novembre 2025 e non ancora utilizzata, pari a 200 milioni di euro, parte del Green Energy Framework Loan 2, concesso da BEI per finanziare progetti per l’efficienza energetica e la realizzazione di impianti rinnovabili in tutto il territorio italiano. La linea di credito ha una durata massima di 15 anni per ogni utilizzo, ammesso fino a novembre 2028. Si segnala che il Green Energy Framework Loan 2 è un accordo con la BEI per un finanziamento fino a 800 milioni di euro che si articolerà in diversi contratti di prestito, il primo dei q uali (di 200 milioni di euro) è per l’appunto quello firmato a novembre dello scorso anno .
6.4.3 Rischio di rimborso anticipato dei finanziamenti Il debito delle società del gruppo Edison non è soggetto al rispetto di rapporti finanziari/patrimoniali (i cd. covenant finanziari) .
Per quanto riguarda gli effetti che un cambiamento del controllo di Edison potrebbe avere sui finanziamenti in essere, si rimanda a quanto commentato al 31 dicembre 2025 nella Relazione sulla Gestione, di Sostenibilità e Governance , al paragrafo D.2.2.6 Clausole di cambiamento del controllo.
Non è prevista nei contratti di finanziamento alcuna clausola che determini la risoluzione anticipata del prestito come effetto automatico del declassamento (o del venir meno) del rating creditizio che le agenzie di rating assegnano ad Edison Spa.
Si ricorda che le linee a medio -lungo termine della BEI prevedono limitazioni, tipiche dei finanziamenti di scopo alle imprese industriali, nell’utilizzo dei fondi e nella gestione dei progetti finanziati.
Al momento della redazione del la presente Relazione finanziaria semestrale non è in corso alcuna situazione di default .
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7. Fiscalità
7.1 Gestione rischio fiscale e tax management Il Gruppo Edison ha adottato da tempo un sistema di governance del rischio fiscale ( Tax Control Framework – TCF), inserito nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, fondato su un insieme coordinato di strumenti di governance – Strategia Fiscale, Norma Generale, Matrici dei Rischi e dei Controlli e sistema dei Flussi Informativi – strettamente integrati con il sistema dei controlli ex L. 262/2005, pur mantenendo una sua autonomia funzionale sotto il profilo fiscale.
Si ricorda che a seguito della valutazione positiva dell'Agenzia delle Entrate, Edison S pa è stata ammessa, con decorrenza dal periodo d'imposta 2022, al regime di Adempimento Collaborativo di cui al Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 128, instaurando un rapporto di cooperazione rafforzata con l'Amministrazione finanziaria.
Per maggiori informazioni si veda la Relazione intermedia sulla gestione al paragrafo Gestione, monitoraggio e controllo dei principali rischi.
7.2 Imposte
7.2.1 Imposte e tax rate
Imposte sul reddito (in milioni di euro) 1° semestre 2026 1° semestre
2025 Variazioni
Imposte correnti (70) (104) 34 Imposte anticipate (differite) 33 17 16 Altro 4 - 4 Totale (33) (87) 54 Tax rate 21,3% 34,0% n.s
Le imposte correnti comprendono IRES per 61 milioni di euro (75 milioni di euro nel primo semestre 2025) e IRAP per 19 milioni di euro (33 milioni di euro nel primo semestre 2025). L’importo dell’IRAP del primo semestre 2026 include la maggiorazione del 2% dell’aliquota prevista per il biennio 2026 -2027 dal Decreto -legge Bollette (n. 21/2026), convertito in Legge n. 49 il 10 aprile 2026, che ha determinato un effetto negativo di circa 5 milioni di euro sulle imposte correnti, più che compensato da un effetto positivo di circa 11 milioni di euro sulla fiscalità differita.
La voce “Altro” , positiva per circa 4 milioni di euro , è prevalentemente riconducibile al perfezionamento delle dichiarazioni fiscali relative all’anno precedente delle società del Gruppo.
Il tax rate del primo semestre 2026, al netto degli effetti non ricorrenti sopra esposti, sarebbe stato del 28% mentre quello dello stesso periodo dell’anno precedente ammontava al 34%.
7.2.2 Imposte dirette pagate Le imposte dirette nette pagate nel semestre sono pari a 94 milioni di euro e comprendono:
• il pagamento dell’IRAP per 44 milioni di euro;
• il pagamento netto di imposte a Transalpina di Energia per 50 milioni di euro nell’ambito del consolidato fiscale ai fini IRES.
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84 7.3 Attività e passività fiscali 7.3.1 Crediti e Debiti per imposte correnti e non correnti Al 30 giugno 2026 risultano iscritti crediti netti per imposte per 33 milioni di euro ( debiti netti per 24 milioni di euro al 31 dicembre 20 25); i dettagli sono riportati nella tabella seguente:
Crediti e Debiti per imposte correnti e non correnti (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Crediti per imposte non correnti 2 2 -
Crediti per imposte correnti 37 16 21 Crediti verso la controllante per consolidato fiscale 15 26 (11) Totale Crediti per imposte (A) 54 44 10 Debiti per imposte correnti 10 18 (8) Debiti verso la controllante per consolidato fiscale 11 50 (39) Totale Debiti per imposte (B) 21 68 (47) Crediti (Debiti) per imposte correnti e non correnti (A -B) 33 (24) 57
I crediti e i debiti verso la controllante per consolidato fiscale si riferiscono al cd. consolidato fiscale nazionale IRES, come esposto di seguito.
Consolidato fiscale ai fini IRES in capo a Transalpina di Energia Spa (TdE) Nel corso del 202 5 le principali società del Gruppo hanno rinnovato, per il triennio 2025 -2027 , l’opzione per la tassazione di Gruppo ai fini IRES di cui agli artt. 117 e seguenti del TUIR – cd. Consolidato fiscale nazionale – che fa capo alla controllante TdE .
Come disciplinato dalle disposizioni normative esistenti, ogni anno il perimetro del suddetto consolidato fiscale TdE si amplia, in quanto altre società del Gruppo, possedendone i requisiti, possono optare per tale regime di tassazione, ognuna in relazione al proprio triennio fiscale di validità , con possibilità di rinnovo tacito permanendo i presupposti di legge .
Parimenti, le società per le quali non sussistono più i requisiti di legge, fuoriescono, ai sensi di legge, dal presente consolidato.
Tutte le società aderenti al consolidato provvedono a determinare l’IRES dovuta in coordinamento con la controllante TdE , chiamata anche a versare all’Erario acconti e saldi di imposta.
7.3.2 Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite Al 30 giugno 2026 risultano iscritte attività nette per 474 milioni di euro (attività nette per 400 milioni di euro al 31 dicembre 2025); di seguito si riportano i dettagli .
Attività per imposte anticipate (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Perdite fiscali pregresse 3 3 -
Fondi rischi tassati 366 338 28 Applicazione del principio sugli strumenti finanziari:
- a Patrimonio netto 28 1 27 Differenze di valore delle immobilizzazioni 136 132 4 Altre 1 2 (1) Attività per imposte anticipate lorde 534 476 58 Compensazione IAS 12 (3) (3) -
Attività per imposte anticipate 531 473 58
La valutazione delle imposte anticipate è stata effettuata in base al loro probabile realizzo e alla loro possibile recuperabilità fiscale nell’orizzonte temporale limitato coerente con i piani industriali delle società.
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85 La tabella seguente riporta la composizione delle passività per imposte differite in base alla natura delle differenze temporanee.
Passività per imposte differite (in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Differenze di valore delle immobilizzazioni 57 58 (1) Applicazione del principio sugli strumenti finanziari:
- a Conto economico - 1 (1)
- a Patrimonio netto - 13 (13) Altre 3 4 (1) Passività per imposte differite lorde 60 76 (16) Compensazione IAS 12 (3) (3) -
Passività per imposte differite 57 73 (16)
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86 8. Attività non Energy Il gruppo Edison si trova coinvolto in diversi procedimenti, in particolare, di ripristino ambientale e bonifica di aree inquinate derivanti dalla propria stessa storia industriale. Edison Spa, infatti, rappresenta il successore a titolo universale, quale incorporante, di Montedison Spa. Questo comport a la presenza nel bilancio di oneri per attività ambientali e fondi rischi correlati a vertenze derivanti da eventi anche molto risalenti nel tempo, collegati, tra l’altro, alla gestione di siti produ ttivi chimici già facenti capo al gruppo Montedison - che sono stati oggetto , tra gli anni novanta e il primo decennio del nuovo secolo, dell’ampio processo di dismissione che ha condotto alla riconversione delle attività del gruppo Edison nel settore dell’energia - e che, quindi, nulla hanno a che vedere con l’attuale gestione in dustriale di Edison Spa e delle sue controllate.
Proprio per questo motivo si è preferito isolare e rappresentare in una se zione dedicata il contributo di tale gestione al conto economico e allo stato patrimoniale consolidati, nonché le relative passività potenziali.
Collegate a tale attività di ripristino e bonifica vi sono numerose vertenze giudiziarie e nella valutazione dei probabili im patti il Management deve ricorrere a stime e assunzioni che assumono maggior rilevanza in particolare per quanto riguarda i fondi relativi a vertenze di natura sostanzialmente ambientale, correlate appunto ai siti chimici del gruppo Montedison. La quantificazione e l’aggiorn amento di detti fondi sono soggetti a un processo di verifica periodica che tiene conto d ella complessità e della differenziazione delle fattispecie giuridiche di riferimento ; del pari e in generale, detta verifica periodica riguarda la quantificazione e l’aggiornamento anche degli altri fondi rischi relativi a vertenze giudiziarie e arbitrali.
Si ricorda che, s tanti la numerosità, rilevanza e complessità delle attività di risanamento ambientale in cui il gruppo Edison si trova coinvolto, nonché la specificità di competenze, risorse e mezzi che si rendono necessari per la loro gestione, nel corso del l’esercizio 2024 è stata costituita la società Edison Regea , dedicata al tema del risanamento ambientale dei siti ex Montedison, e più in generale alla rigenerazione dei territori che hanno accolto le attività del gruppo Montedison in passato.
Edison Regea è operativa dal 1 ° luglio 2024 e svolge un’attività prevalentemente captive .
Gli effetti derivanti da tale attività sono registrati nel l’area di business Corporate e Risanamento Ambientale e in particolare, a conto economico, i relativi proventi e oneri, tra cui i correlati costi legali, sono iscritti nella posta ‘Altri proventi ( oneri) Attività non Energy ‘ inclusa nel risultato operativo.
Gli oneri netti ne l periodo ammontano a 71 milioni di euro (oneri netti di 188 milioni di euro nell o stesso periodo dell’esercizio precedente).
I fondi rischi sono pari a 927 milioni di euro (879 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
(in milioni di euro) 31.12.2025 Accantonamenti Utilizzi Oneri
finanziari Altri
movimenti 30.06.2026
A) Vertenze, liti e atti negoziali 3 - - - 3 B) Oneri per garanzie contrattuali su cessioni di partecipazioni - - - - -
C) Rischi di natura ambientale 876 63 (27) 13 (1) 924 Fondi rischi su vertenze Attività non Energy 879 63 (27) 13 (1) 927
In particolare, gli accantonamenti del periodo a fondi rischi di natura ambientale includono una stima dei costi relativi a d interventi da effettuare su alcuni siti, ivi inclusi quelli rientranti nel perimetro dell’accordo stipulato con Eni nel 2023. Si precisa inoltre che tra le passività sono iscritti debiti diversi per circa 14 9 milioni di euro riferiti ad importi da riconoscere ad Eni ( 146 milioni di euro al 31 dicembre 202 5). Per ulteriori informazioni si rimanda al Bilancio consolidato 2025.
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87 9. Altre note
9.1 Informazioni relative all’IFRS 5
9.1.1 Cessione di Edison Stoccaggio a Snam – Discontinued Operations Si ricorda che, come ampiamente commentato nel Bilancio consolidato 2025, i n data 3 marzo 2025 Edison ha perfezionato la cessione al Gruppo Snam del 100% di Edison Stoccaggio, società operante nel settore dello stoccaggio del gas. Il corrispettivo incassato al closing è stato pari a 565 milioni di euro e l’accordo prevede anche un potenziale earn-out, considerato “attività potenziale”, che Snam corrisponderà a Edison in caso di esito positivo di un contenzioso amministrativo e successiva ottemperanza da parte di ARERA .
Per la descrizione dei razionali che avevano portato alla classificazione delle attività di stoccaggio del gas come Discontinued Operations ai sensi dell’IFRS 5, nonché per maggiori dettagli sugli effetti patrimoniali ed economici della cessione, si rimanda al Bilancio Consolidato 2025.
Dati economici e flussi di cassa comparativi esposti nel presente Bilancio consolidato semestrale
abbreviato
I dati economici e di flusso relativi al primo semestre 2025, esposti ai fini comparativi, evidenziano il contributo delle atti vità di stoccaggio del gas cedute a Snam tra le Discontinued Operations .
Si ricorda che né l’IFRS 5 né lo IAS 1 forniscono indicazioni sulle modalità di presentazione delle transazioni tra Continuing e Discontinued Operations . Il metodo scelto già a partire dal Bilancio consolidato 2023 ha portato a rappresentare tali transazioni come se le Discontinued Operations fossero già uscite dall’area di consolidamento del gruppo Edison.
Pertanto: (i) le poste relative alle Continuing Operations sono state esposte senza tener conto dell’elisione delle transazioni infragruppo avvenute tra le due Operations ; (ii) le poste riferite alle Discontinued Operations includono anche l’effetto delle elisioni di consolidato dei rapporti tra le due Operations .
I valori di tali rapporti sono evidenziati nelle tabelle che seguono.
Nel seguito è riportato il contributo della Discontinued Operation relativa ad Edison Stoccaggio al risultato netto relativo al primo semestre 2025 .
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88
Conto Economico
(in milioni di euro) 1° semestre 2025
Discontinued
Operations
Edison Stoccaggio Elisioni da e verso
Continuing
Operations Effetto
applicazione
IFRS 5
Ricavi di vendita 18 (4) 14 Altri ricavi e proventi - - -
Totale ricavi 18 (4) 14 Costi per commodity e logistica ( -) (4) 4 -
Altri costi e prestazioni esterne ( -) (1) - (1) Costi del personale ( -) (1) - (1) (Svalutazioni) ripristini di valore su crediti - - -
Altri oneri ( -) - - -
Margine operativo lordo 12 - 12 Ammortamenti ( -) - - -
(Svalutazioni) ripristini di valore su immobilizzazioni - - -
Risultato operativo 12 - 12 Altri proventi (oneri) finanziari netti (2) - (2) Risultato prima delle imposte 10 - 10 Imposte sul reddito (3) - (3) Risultato netto da Discontinued Operations 7 - 7 Adeguamento valore Discontinued Operations - - -
Risultato netto 7 - 7
di cui:
Risultato netto di competenza di terzi - - -
Risultato netto di competenza di Gruppo 7 - 7
Si ricorda che a partire dalla data di applicabilità del principio IFRS 5, in conformità a quanto richiesto dal principio ste sso, gli ammortamenti sulle immobilizzazioni erano stati bloccati.
Gli oneri finanziari netti includ evano anche quelli riferiti ai rapporti finanziari in essere con le Continuing Operations .
I dati del primo semestre 2025 si riferiscono ai primi due mesi dell’anno; al risultato si aggiunge va la già menzionata plusvalenza netta derivante dalla cessione del business in data 3 marzo 2025 , per circa 19 milioni di euro, che non t eneva conto del potenziale earn-out.
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89 Nel seguito è riportato il contributo delle Discontinued Operations ai flussi di cassa relativi al primo semestre 2025.
Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide Discontinued Operations Edison Stoccaggio (in milioni di euro) 1° semestre
2025
A. Flusso monetario da attività d'esercizio da Discontinued Operations (1) B. Flusso monetario da attività di investimento da Discontinued Operations (3) C. Flusso monetario da attività di finanziamento da Discontinued Operations 4 D. Flusso monetario netto del periodo da Discontinued Operations (A+B+C) -
E. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio da Discontinued Operations -
F. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo da Discontinued Operations -
Il flusso monetario da attività d’esercizio è riferito alla gestione ordinaria e include le imposte pagate; il flusso monetar io da attività di investimento include gli interventi sui siti di stoccaggio; il flusso monetario da attività di finanziamento è correlato ai flussi delle poste finanziarie in essere con le Continuing Operations , in particolare con l’area di business Corporate e Risanamento Ambientale.
9.1.2 Cessione delle attività site in Sesto San Giovanni ad A2A – Disposal Group Si ricorda che nel corso del primo semestre 2025 era stato perfezionato l’ accordo per la cessione ad A2A delle attività e passività relative a Sesto San Giovanni . Tali attività e passività erano state trattate come Disposal Group ai sensi dell’IFRS 5 e pertanto il relativo contributo ai valori del Gruppo era incluso ne i dati economici e di flusso relativi al primo semestre 2025 tra le Continuing Operations ; la cessione, in particolare, aveva determinato l’iscrizione di una plusvalenza di 27 milioni di euro inclusa nel margine operativo lordo.
9.1.3 Altri i mporti iscritti tra le Attività e Passività in dismissione Al 30 giugno 2026 risultano iscritti tra le Passività in dismissione anche alcuni importi afferenti al business E&P, inerenti all’operazione di cessione conclusa nel 2020 con Energean. Tali passività si riferiscono in particolare a passività non finanziarie non correnti per 26 milioni di euro (2 7 milioni di euro al 31 dicembre 202 5), che comprendono fondi rischi di natura fiscale e ambientale .
Per un’analisi complessiva delle passività riferite al business E&P si rimanda al Bilancio consolidato 202 5.
Nel semestre non si segnalano evoluzioni significative.
9.2 Altri impegni Nella tabella seguente vengono indi cati gli altri impegni in essere che si aggiungono a quelli che, per completezza di informativa e per omogeneità di argomento, sono già stati inseriti nei capitoli precedenti .
(in milioni di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Variazioni Garanzie personali prestate 1.951 1.954 (3) Atri impegni e rischi 246 266 (20) Totale Gruppo 2.197 2.220 (23)
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90 Le garanzie personali prestate sono determinate sulla base dell’ammontare potenziale dell’impegno non attualizzato alla data di bilancio e comprendono le garanzie rilasciate dalla Capogruppo o da banche dalla stessa contro garantite nell’interesse di società controllate e collegate per adempimenti di natura contrattuale. C omprendono, tra l’altro, garanzie emesse a favore di terzi riguardanti le attività sulla Borsa dell’Energia, in particolare verso il GME, fideiussioni rilascia te a singoli operatori con i quali il Gruppo intrattiene attività di compravendita di energia ele ttrica e gas e garanzie di banche e assicurazioni correlate alle attività di Edison Next .
La voce Altri impegni e rischi include l’importo di 221 milioni di euro, a fronte di un contratto di lungo termine della durata di 10 anni, stipulato con l’armatore Knutsen OAS Shipping per il noleggio di una nave metaniera.
Si segnala che è stato esercitato, entro il 30 giugno 2026, il diritto di estensione della durata contrattuale del firm commitment a 10 anni, dagli iniziali 7 anni previsti al 31 dicembre 2025. La nave è in costruzione e sarà consegnata nel corso del 2028.
Impegni e rischi non valorizzati Si segnala che nel business Gas Supply sono in essere contratti di gas e GNL (Gas Naturale Liquefatto) di lungo termine per una fornitura complessiva nominale di 14,2 miliardi di mc/anno. Tali contratti hanno tipicamente durata estesa (al 3 0 giugno 2026 fino a circa 18 anni) e pertanto la marginalità dei medesimi è suscettibile di modifica nel tempo in relazione alle variazioni delle condizioni del contesto economico e competitivo esterno e degli scenari commodity presi a riferimento nelle formule di indicizzazione dei costi di acquisto/prezzi di vendita. La presenza di clausole di rinegoziazione del prezzo di approvvigionamento così come la revisione delle condizioni di flessibilità degli stessi, rappresentano dun que importanti elementi a parziale mitigazione del rischio sopra esposto a cui le parti possono fare ricorso secondo finestre contrattuali che si presentano ciclicamente.
La seguente tabella fornisce il dettaglio temporale delle forniture del gas naturale in base ai ritiri minimi contrattuali dei contratti aventi clausole take or pay :
entro 1 anno da 2 a 5 anni oltre 5 anni Totale Gas naturale Miliardi di mc 6,99 30,00 34,87 71,86 I valori economici sono in funzione delle formule di prezzo prospettiche.
In aggiunta ai contratti con clausole di take or pay sopra menzionati, si segnalano contratti FOB ( Free on Board ) di fornitura di GNL di lungo termine, che contribuiranno alla diversificazione e alla competitività del portafoglio di approvvigionamento gas di Edison ovvero:
• l’accordo sviluppato con Venture Global per circa 1,4 miliardi di mc/annui di GNL per 20 anni provenienti dall’impianto Calcasieu Pass (Cameron Parish, Louisiana, USA) per cui è stata avviata la fornitura di GNL da aprile 2025 ;
• l’accordo sviluppato con Shell International Trading Middle East Limited FZE per la fornitura di circa 0,9 miliardi di mc/annui di GNL proveniente dal Golfo USA a partire dal 2028 per un periodo fino a 15 anni.
Relativamente alle capacità di rigassificazione contrattualizzat e da Edison Spa si segnala che:
• per il Terminale GNL Adriatico a partire dal 2026 e fino al 2033 la capacità sottoscritta annua varia tra il 67% e il 70% sulla base di una capacità complessiva del Terminale incrementata e variabile negli anni. Per l’anno 2034 la capacità sottoscritta varia tra il 56% ed il 59 %.
• per il Terminale di Piombino Edison Spa per l’anno 2026 beneficia di una capacità annua del 12% circa di quella complessiva ; per il 2027 , da un minimo del 5% ad un massimo del 9%.
Per gli anni tra il 2028 e il 2030 la capacità sottoscritta annua varia tra il 16% e il 21% e successivamente fino al 2044 è pari a circa il 16%.
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91 9.3 Operazioni infragruppo e con parti correlate Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy di Gruppo, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 3 0 giugno 2026 con parti correlate in accordo con l’informativa richiesta dallo IAS 24. Si tratta di rapporti posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, regolati a condizioni contrattuali stabilite dalle parti in linea con le ordinarie prassi di mercato.
(in milioni di euro) Parti Correlate ai sensi dello IAS 24
Totale
voce di
bilancio Incidenza
% verso società
del gruppo
Edison non
consolidate verso
controllanti verso altre
società del
gruppo EDF Totale parti
correlate
(A) (B) (C)
Rapporti patrimoniali:
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 173 - - 173 173 100,0% Altre attività finanziarie immobilizzate 10 - 3 13 110 11,8% Crediti commerciali 21 - 167 188 2.149 8,7% Crediti per imposte correnti - 15 - 15 52 28,8% Altre attività correnti 4 3 14 21 486 4,3% Attività finanziarie correnti 7 2 - 9 27 33,3% Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - 1.478 - 1.478 1.497 98,7% Debiti finanziari non correnti - 76 - 76 876 8,7% Debiti commerciali 9 3 89 101 2.147 4,7% Debiti per imposte correnti - 11 - 11 21 52,4% Altre passività correnti 2 11 2 15 631 2,4% Debiti finanziari correnti 24 31 4 59 282 20,9%
Rapporti economici:
Ricavi di vendita 8 132 1.271 1.411 8.961 15,7% Altri ricavi e proventi - - 39 39 82 47,6% Costi per commodity e logistica (10) (14) (418) (442) (7.745) 5,7% Altri costi e prestazioni esterne (4) (14) 2 (16) (407) 3,9% Proventi (oneri) finanziari netti sul debito - 12 - 12 7 n.m Altri proventi (oneri) finanziari netti - 4 (1) 3 (31) (9,7%) Non sono qui riportate le valutazioni a fair value sui contratti derivati in essere con EDF Trading ed EDF Sa
A) Rapporti verso società del gruppo Edison non consolidate Tali rapporti rappresentano le transazioni in essere con società del Gruppo controllate non consolidate, joint venture e collegate; attengono prevalentemente a:
• rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti;
• rapporti commerciali connessi principalmente alla Generazione e Flessibilità .
Per le voci Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e Altre attività finanziarie immobilizzate si rimanda a quanto commentato nel capitolo 5. Capitale immobilizzato , Attività finanziarie e Fondi.
B) Rapporti verso controllanti B.1 Verso Transalpina di Energia (TdE) Consolidato fiscale ai fini IRES in capo a T dE Per informativa si rimanda al capitolo 7. Fiscalità.
Conto corrente intercompany Al 30 giugno 2026 il conto corrente in essere tra Edison Spa e TdE presenta un saldo a debito per circa 14 milioni di euro (a debito per 26 milioni di euro al 31 dicembre 20 25). Nel periodo sono maturati interessi passivi per circa 1 milion e di euro (circa 1 milion e di euro nel primo semestre 2025).
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92
Pagamento dividendi
L’Assemblea degli azionisti di Edison Spa del 30 marzo 2026 ha deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi 169 milioni di euro , di cui 161 milioni di euro a TdE , pagati in data 29 aprile 202 6.
B.2 Verso EDF Sa Rapporto di cash -pooling Al 30 giugno 2026 il conto corrente di Edison Spa, dedicato al rapporto di cash -pooling con EDF Sa, presenta un saldo a credito per 1.478 milioni di euro (a credito per 1.501 milioni di euro al 31 dicembre 20 25); nel primo semestre sono maturati interessi attivi per circa 13 milioni di euro (circa 13 milioni di euro nel primo semestre 2025).
Finanziamenti in essere Non risultano in essere finanziamenti.
Debiti per leasing A fine gennaio 2026 Edison Spa ha stipulato con EDF Sa un contratto di noleggio di lungo termine avente durata da marzo 2026 a dicembre 2031 per una nave metaniera che concorrerà alla gestione e approvvigionamento dei carichi di GNL del contratto long-term su base FOB sviluppato con Venture Global. Al 30 giugno 2026 è iscritto un debito finanziario per leasing di circa 93 milioni di euro (corrente per 17 milioni di euro e non corrente per 7 6 milioni di euro) ; la voce Altri proventi (oneri ) finanziari netti include oneri per c irca 1 milione di euro.
Altri rapporti
Per i principali rapporti di natura economica si segnalano:
• ricavi vendita di GNL, per circa 130 milioni di euro, a fronte dell’accordo stipulato con EDF Sa, della durata di 12 anni, avente ad oggetto, a partire da gennaio 2025, la vendita del gas naturale acquisito da Edison e l’accesso alla capacità del terminale di Dunkerque contrattualizzata direttamente da EDF Sa;
• costi per booking fee di accesso al la capacità del Terminale di Dunkerque contrattualizzata da EDF Sa come da accordo sopra menzionato, pari a 12 milioni di euro.
Le condizioni economiche dell’accordo sono in linea con quelle del mercato.
Nell’ambito dei rapporti di natura economica si segnalano inoltre:
• ricavi di vendita e altri proventi pari a 2 milioni di euro riferiti essenzialmente ad attività inerenti al portafoglio gas;
• costi di esercizio per circa 13 milioni di euro riferiti a costi assicurativi, royalties per l’utilizzo del marchio, prestazioni di servizio, nonché al riaddebito di costi societari sostanzialmente riferibili al compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
Nell’ambito delle operazioni finanziarie Edison ha sottoscritto operazioni di copertura del rischio cambio che, influenzate dall’andamento delle valute, hanno registrato un saldo netto positivo per circa 5 milioni di euro (saldo netto negativo per circa 49 milioni di euro nel primo semestre del 2025), iscritto alla voce Altri proventi (oneri) finanziari netti.
Sempre in tale ambito si segnalano inoltre oneri per circa 2 milioni di euro, riferiti a coperture su rischio cambio commodity , iscritti nella voce Costi per commodity e logistica.
Il fair value sui derivati in essere in Cash Flow Hedge ed Economic Hedge con EDF Sa è stimato per un importo netto positivo di circa 15 milioni di euro, iscritto alla voce Fair Value (17 milioni di euro tra le Attività e 2 milioni di euro tra le Passività).
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93 C) Rapporti con altre società del gruppo EDF
C.1 Finanziamenti
Non risultano rapporti di finanziamento in essere con altre società del gruppo EDF.
C.2 Altri rapporti di natura operativa I principali rapporti commerciali con altre società del gruppo EDF sono riportati in sintesi nella tabella seguente. A questi valori si aggiungono altre attività finanziarie immobilizzate per 3 milioni di euro e debiti finanziari correnti per 4 milioni di euro.
(in milioni di euro) EDF Trading Ltd (*) Jera Global Markets Pte Ltd (**) Altre Totale
Rapporti patrimoniali:
Crediti Commerciali 162 5 - 167 Altre attività correnti 13 - 1 14 Debiti commerciali 55 33 1 89 Altre passività correnti 2 - - 2
Rapporti economici:
Ricavi di Vendita 1.264 7 - 1.271 Energia elettrica e Gas naturale 1.206 6 - 1.212 Derivati su commodity realizzati 58 - - 58 Altri ricavi - 1 - 1 Altri ricavi e proventi 9 17 13 39 Costi per commodity e logistica (307) (111) - (418) Energia elettrica e Gas naturale (262) (83) - (345) Derivati su commodity realizzati (44) - - (44) Vettoriamento - (26) - (26) Altri costi (1) (2) - (3) Altri costi e prestazioni esterne - 3 (1) 2 Prestazioni professionali - - (1) (1) Costi godimento beni di terzi - 3 - 3 (*) Non sono qui riportate le valutazioni a fair value s ui contratti derivati in essere.
(**) Verso la società risultano inoltre iscritti debiti finanziari per circa 4 milioni di euro
Si ricorda che l’accordo di joint venture tra Edison e EDF Trading disciplina sia le attività di proprietary trading sia le attività di accesso al mercato a termine power . In tale contesto risultano iscritti “Altri ricavi e proventi” per circa 9 milioni di euro riferiti al cd. Profit Sharing (valore nullo nel primo semestre 2025) . Si aggiunge inoltre un onere finanziario di circa 1 milion e di euro, iscritto alla voce “Altri proventi e (oneri) finanziari netti” (onere finanziario di circa 1 milion e di euro nel primo semestre 2025).
Con EDF Trading sono in essere derivati in Cash Flow Hedge, Fair Value Hedge ed Economic Hedge; la stima del fair value su tali derivati è esposta nel prospetto di stato patrimoniale alla voce Fair Value nelle attività e passività ( attività nette per 5 milioni di euro); gli effetti economici stimati, principalmente correlati ai contratti in Fair Value Hedge , sono iscritti nel prospetto di conto economico alla voce Variazione netta di fair value su derivati ( commodity e cambi).
Con l’avvio delle consegne di GNL da Venture Global sono altresì avvenuti scambi commerciali con Jera Global Markets (detenuta al 33% da EDF Trading), società che gestisce la logistica e il trasporto del GNL acquistato da Venture Global.
Nel periodo si registrano altri ricavi e proventi per 17 milioni di euro r iferiti a locazione delle navi e costi per commodity e logistica per circa 111 milioni di euro.
Nel periodo sono stati ottenuti rimborsi assicurativi per circa 13 milion i di euro dalla società Wagram Insurance Company.
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94 10. Altre informazioni 10.1 Eventi e operazioni significative non ricorrenti Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si segnala che nel corso del primo semestre 2026 non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti .
10.2 Transazion i derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Si precisa che nel corso del primo semestre 2026 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 .
Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2026 Come già evidenziato in altre sezioni del documento, si segnala il seguente fatto di rilievo avvenuto dopo il 30 giugno 2026 .
In data 28 luglio 2026 Edison ha informato di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma il perdurare della causa di forza maggiore, impedendo al venditore di adempiere ai propri obblighi contrattuali per le consegne di gas in Italia. QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 3 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia. Questo estende il periodo complessivo di forza maggiore dall’inizio di aprile alla fine di settembre 2026. Di conseguenza, sono complessivamente 24 i carichi di GNL oggetto di forza maggiore nel periodo, per un volume complessivo di circa 3 miliardi di metri cubi di gas naturale. Al 28 luglio 2026, i volumi sostituiti da Edison presso il terminale Adriatic LNG sono pari a 17 carichi di GNL, corrispondenti a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale.
Milano, 29 luglio 2026 Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Nicola Monti
Area di
consolidamento
al 30 giugno
2026
Elenco
Partecipazioni
96Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
socialeQuota consolidata
di Gruppo (a)Quota di partecipazione sul capitaleRapporto di
partecipazione
(c)Note
30.06.2026 31.12.2025 % (b) Azionista
CAPOGRUPPO
Edison Spa Milano (MI) (I) EUR 4.736.117.250 -
GENERAZIONE E FLESSIBILITÀ
Artale Energia Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 1.630.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Cerbis Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 20.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Cuorgnè Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 100.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Edison Bess Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 10.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Edison Rinnovabili Spa Milano (MI) (I) EUR 4.200.000 51,00 51,00 51,00 Edison Spa CO 1 Energia Italia Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 20.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Energia Verde Trapani Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Sr Project 3 Srl (Socio unico)CO 1 Energie Rinnovabili Arpitane Srl
- Era Srl (Socio unico)Aosta (AO) (I) EUR 100.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Frendy Energy Spa Milano (MI) (I) EUR 14.829.312 76,97 76,97 76,97 Edison Spa CO 1 Gruppo Visconti Monteparano Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Gruppo Visconti Toscana Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Idro Ressia Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 787.496 100,00 100,00 100,00 Cuorgnè Srl (Socio
unico)CO 1
Idroblu Srl Milano (MI) (I) EUR 100.000 39,26 39,26 51,00 Frendy Energy Spa CO 2 Idrocarrù Srl Milano (MI) (I) EUR 20.410 39,26 39,26 51,00 Frendy Energy Spa CO 2 Idroelettrica Dogana Srl Milano (MI) (I) EUR 10.000 70,00 70,00 70,00 Energia Italia Srl (Socio unico)CO 1 Idroelettrica Restituzione Srl Milano (MI) (I) EUR 10.000 80,00 80,00 80,00 Energia Italia Srl (Socio unico)CO 1 Mf Energy Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 New Solar Green Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 New Solar White Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Nuove Iniziative Energetiche N.I.E. Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 2.040.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Rama Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Ren 176 Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 1.500 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 SLGP1 Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Solare Foiano Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Sr Project 3 Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Tes Development Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1 Wind Energy Sant’Agata Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 10.000 51,00 51,00 100,00 Edison Rinnovabili SpaCO 1
GAS SUPPLY E SVILUPPO GREEN GASES
Ambyenta Lazio Srl Rivoli (TO) (I) EUR 10.000 70,00 70,00 70,00 Edison Green
Gas Srl
(Socio unico)CO 1 Biometano Veneto Srl Milano (MI) (I) EUR 400.000 90,00 90,00 90,00 Edison Green
Gas Srl
(Socio unico)CO 1 Biotech Srl (Socio unico) Rivoli (TO) (I) EUR 1.050.000 100,00 100,00 100,00 Edison Green
Gas Srl
(Socio unico)CO 1 Deposito Gnl Brindisi Srl - DGB Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 1.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO -A) Partecipazioni in imprese incluse nell’area
di consolidamento
Imprese consolidate con il metodo integrale
97Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
socialeQuota consolidata
di Gruppo (a)Quota di partecipazione sul capitaleRapporto di
partecipazione
(c)Note
30.06.2026 31.12.2025 % (b) Azionista Edison Green Gas Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 50.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Edison International Spa (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 75.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Eli Fraschetta Energia (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 1.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Green
Gas Srl
(Socio unico)CO 1
CLIENTI E SERVIZI
Amg Gas Srl Palermo (PA) (I) EUR 100.000 80,00 80,00 80,00 Edison Energia Spa (Socio unico)CO 1 Consistrol Alvarez y Asociados SluMadrid (E) EUR 6.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Consorzio Interrompibilità
We’reMilano (MI) (I) EUR 5.400 92,59 92,59 92,59 Edison Energia Spa (Socio unico)CO -
Covedi Compagnia Veneziana d’illuminazione ScarlMilano (MI) (I) EUR 1.000.000 60,00 60,00 60,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO -
Don Diego Solar Sl Barcellona (E) EUR 3.100 97,80 97,80 89,00 11,00Edison Next Spain Slu
(Socio unico)
Esigman
Soluciones SlCO -
Edf Fenice Maroc Casablanca (MA) MAD 300.000 100,00 100,00 0,03 99,97Edison Next Spa
(Socio unico)
Edison Next Spain
SluCO -
Edison Energia Spa (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 40.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Edison Next City Services Brusciano Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 80.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next City Services Marino Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 100.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next City Services Rosignano Marittimo Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 430.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next Environment Srl (Socio unico)Rivoli (TO) (I) EUR 1.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO 1 Edison Next Fonz Slu Huesca (E) EUR 1.751.000 100,00 - 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Edison Next Gas 360 Sl Madrid (E) EUR 3.001 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Edison Next Government Napoli ScarlMilano (MI) (I) EUR 260.000 99,50 99,50 99,50 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO -
Edison Next Government Srl (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 64.900.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO 1 Edison Next Milagros Slu Milagros Burgos (E) EUR 1.400.000 100,00 - 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO -
Edison Next Monzon Slu Huesca (E) EUR 3.381.000 100,00 - 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO -
Edison Next Portugal Unipessoal LdaLisbona (P) EUR 5.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Edison Next Recology Srl (Socio unico)Rivoli (TO) (I) EUR 50.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Environment Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next San Millan Slu Huesca (E) EUR 1.373.000 100,00 - 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Edison Next Spa (Socio unico) Rivoli (TO) (I) EUR 330.500.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Edison Next Spain Slu Madrid (E) EUR 6.016 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO -
Edison Next Teleriscaldamento Srl (Socio unico)Rivoli (TO) (I) EUR 120.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO 1 Edison Next Urban Milano 102 SrlMilano (Mi) (I) EUR 3.750.000 82,70 - 82,70 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next Urban Milano 103 SrlMilano (Mi) (I) EUR 2.705.000 86,60 - 86,60 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1
98Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
socialeQuota consolidata
di Gruppo (a)Quota di partecipazione sul capitaleRapporto di
partecipazione
(c)Note
30.06.2026 31.12.2025 % (b) Azionista Edison Next Urban Milano 104 SrlMilano (Mi) (I) EUR 2.185.000 85,00 - 85,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next Urban Milano 105 SrlMilano (Mi) (I) EUR 1.800.000 85,20 - 85,20 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Edison Next Urban Milano 106 SrlMilano (Mi) (I) EUR 1.650.000 85,10 - 85,10 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Esigman Soluciones Sl Barcellona (E) EUR 3.100 80,00 80,00 80,00 Edison Next Spain Slu CO -
Essitech Srl (Socio unico) Cuneo (CN) (I) EUR 10.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Teleriscaldamento
Srl (Socio unico)CO 1 Fenice Assets Iberica Sl Madrid (E) EUR 10.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Fompedraza Cogeneracion Sa Valladolid (E) EUR 113.400 90,00 90,00 90,00 Edison Next Spain
SluCO -
Gaxa Spa Cagliari (CA) (I) EUR 6.100.000 99,00 99,00 99,00 Edison Energia Spa (Socio unico)CO 1 - 7 Gedeon Management Slu Alhama De Murcia (Murcia) (E)EUR 3.000 100,00 - 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Girasol Renovable Sl Barcellona (E) EUR 3.100 97,60 97,60 88,00
12,00Edison Next
Government Srl
(Socio unico)
Esigman
Soluciones SlCO -
Hinojo Certero Sl Barcellona (E) EUR 3.100 97,00 97,00 85,00 15,00Edison Next Spain Slu
Esigman
Soluciones SlCO -
Instalaciones Ecoclima Slu Zaragoza (E) EUR 9.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spain
SluCO -
Interecogen Srl (Socio unico) Rivoli (TO) (I) EUR 110.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next Spa (Socio unico)CO 1 Jara Meridional Sl Barcellona (E) EUR 3.100 97,20 97,20 86,00 14,00Edison Next Spain Slu
Esigman
Soluciones SlCO -
Luce Neapolis Srl Lunea Srl Milano (MI) (I) EUR 500.000 75,00 75,00 75,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1 Margarita Alternativa Sl Barcellona (E) EUR 3.100 97,40 97,40 87,00 13,00Edison Next Spain Slu
Esigman
Soluciones SlCO -
Prometheus Energia Srl (Socio unico)Rivoli (TO) (I) EUR 100.000 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Teleriscaldamento
Srl (Socio unico)CO 1 Tabacchi Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 298.488 100,00 100,00 100,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)CO 1
CORPORATE E RISANAMENTO AMBIENTALE
Atema Dac Dublino 2 (IRL) EUR 1.500.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO -
Edison Hellas Sa Atene (GR) EUR 263.700 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO -
Edison International
Shareholdings Spa (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 26.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Società Sportiva Dilettantistica Edison Srl (Socio unico)Milano (Mi) (I) EUR 10.000 100,00 - 100,00 Edison Spa CO 1 Edison Regea Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 2.000.000 100,00 100,00 100,00 Edison Spa CO 1 Nuova Alba Srl (Socio unico) Milano (MI) (I) EUR 2.016.457 100,00 100,00 100,00 Edison Regea Srl (Socio unico)CO 1 Tre Monti Srl Milano (MI) (I) EUR 100.000 20,00 20,00 20,00 Edison Regea Srl (Socio unico)CO 3
99Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
socialeQuota
consolidata
di Gruppo
(a) 31.12.2025Quota di partecipazione
sul capitaleValore
di carico
(in milioni
di euro)
(d)Rapporto di
partecipazione
(c)Note
% (b) Azionista Igi Poseidon Sa-Nat.Gas Subm.interc.Gre-Ita-Poseidone (*)Atene (GR) EUR 151.250.000 50,00 Edison International
Shareholdings Spa
(Socio unico)65 JV 4 B.E.1 Srl Padova (PD) (I) EUR 10.000 30,00 Edison
Energia Spa
(Socio unico)- CL -
Chioggia Servizi Scarl Chioggia (VE) (I)EUR 20.000 25,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)- CL -
Città Salute Ricerca Milano Spa Milano (MI) (I) EUR 5.000.000 33,33 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)1 CL -
Depositi Italiani Gnl Spa Ravenna (RA) (I)EUR 20.000.000 30,00 Edison Spa 5 CL -
Dolomiti Edison Energy Srl Trento (TN) (I) EUR 5.000.000 49,00 Edison Spa 26 CL -
Enarg Investments Sl Madrid (E) EUR 3.000 51,00 Edison Next Spain Slu2 CL -
Enllumenats Costa Brava Sociedad LimitadaGirona (E) EUR 6.010 50,00 Edison Next Spain Slu- CL -
Fudepor Sl Paraje De La Costera (E)EUR 1.60 3.180 50,00 Edison Next Spain Slu7 CL -
Iniziativa Universitaria 1991 Spa Varese (VA) (I) EUR 16.120.000 32,26 Edison Spa 4 CL -
Kraftwerke Hinterrhein Ag Thusis (CH) CHF 100.000.000 20,00 Edison International
Shareholdings Spa
(Socio unico)27 CL -
L’Aquila Nextcity Srl Zola Pedrosa (BO) (I)EUR 2.000.000 31,90 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)1 CL -
Nyox Srl Borgo Chiese (TN) (I)EUR 1.000.000 49,00 Edison Next Spa (Socio unico)20 CL -
Prometeo Spa Ancona (AN) (I)EUR 2.826.285 20,91 Edison
Energia Spa
(Socio unico)4 CL 5 Puglia Green Hydrogen Valley -
Pghyv SrlBari (BA) (I) EUR 2.750.471 50,00 Edison Spa 2 JV 4 San Gerardo Servizi Scarl Zola Pedrosa (BO) (I)EUR 10.000 40,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)- CL -
T.e.s.i. Engineering Srl Trento (TN) (I) EUR 104.000 24,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)- CL -
Triferr Ambiente Rivoli (TO) (I) EUR 11.001 30,91
2,43Edison Next
Environment Srl
(Socio unico)
Edison Regea Srl (Socio unico)- CL -
Trireme Srl Rivoli (TO) (I) EUR 10.000 48,00 Edison Regea Srl (Socio unico)- CL -
Wind Energy Pozzallo Srl Milano (MI) (I) EUR 100.000 50,00 Edison Rinnovabili Spa8 CL -
Totale partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 173 (*) Il valore di carico include anche la valutazione della partecipazione in ICGB AD ICGB AD Sofia (BG) BGL 115.980.740 50,00 Igi Poseidon Sa-Nat.
gas Subm.interc.
Gre-Ita-Poseidone- - -B) Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
100Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
socialeQuota
consolidata
di Gruppo
(a) 31.12.2025Quota di partecipazione
sul capitaleValore
di carico
(in milioni
di euro)
(d)Rapporto di
partecipazione
(c)Note
% (b) Azionista Esco Brixia Srl (In liquidazione) Bovegno (BS) (I)EUR 45.000 10,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)- TZ -
Nuova C.I.S.A. Spa (In liquidazione) (Socio unico)Milano (MI) (I) EUR 1.549.350 100,00 Edison Spa 2 CO 1 Nuova I.S.I. Impianti Selez. Inerti Srl (In fallimento)Vazia - Rieti
(RI) (I)L
pari ad
EUR150.000.000
77.464,5333,33 Edison Spa - CL -
Palmanova Servizi Energetici Scarl (In liquidazione)Zola Predosa (BO) (I)EUR 10.000 40,00 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)- CL -
Poggio Mondello Srl (Socio unico) Palermo
(PA) (I)EUR 364.000 100,00 Nuova C.I.S.A. Spa
(In liq.) (Socio unico)- CO 1 Soc.Gen. per Progr. Cons. e Part.Spa (In amministrazione straordinaria)Roma (RM) (I) L
pari ad
EUR300.000.000
154.937,0759,33 Edison Spa - CO -
Syremont Monument Management Spa (In Liquidazione)Rose (CS) (I) EUR 600.000 9,24 Edison Spa TZ 6 Totale partecipazioni in imprese in liquidazione o soggette a restrizioni durevoli 2 D) Partecipazioni in altre imprese valutate al fair value con transito da conto economico Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
socialeQuota
consolidata
di Gruppo
(a) 31.12.2025Quota di partecipazione
sul capitaleValore
di carico
(in milioni
di euro)
(d)Rapporto di
partecipazione
(c)Note
% (b) Azionista Amsc - American Superconductor Devens (MA) (USA)USD 476.944 0,03 Edison Spa 1 TZ -
Bake Two Srl Milano (MI) (I) EUR 13.889 8,00 Edison Spa - TZ -
Cisar Costruzioni Scarl Sesto San
Giovanni
(MI) (I)EUR 100.000 16,39 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)3 TZ -
Distretto Tecnologico Trentino Soc.cons. Resp Lim.Rovereto -
fraz. Borgo
Sacco (TN) (I)EUR 231.000 1,21 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)- TZ -
Easyfeel Srl Milano (MI) (I) EUR 15.143 5,98 Edison Spa - TZ -
Endeavour Srl Portalbera (PV) (I)EUR 61.394 19,99 Edison Spa 1 TZ -
European Energy Exchange Ag - EexLipsia (D) EUR 60.075.000 0,50 (*) Edison Spa 1 TZ -
Hydrogen Park -
Marghera Per L’idrogeno ScrlVenezia (VE) (I)EUR 245.000 9,73 Edison Spa - TZ -
Musa Scarl Milano (MI) (I) EUR 112.500 6,22 Edison Spa - TZ -
Reggente Spa Lucera (FG) (I) EUR 260.000 5,21 Edison Spa - TZ -
Synchron Nuovo San Gerardo Spa Zola Pedrosa (BO) (I)EUR 8.160.000 6,85 Edison Next
Government Srl
(Socio unico)1 TZ -
Totale partecipazioni in altre imprese valutate al fair value con transito da conto economico 7 (*) Percentuale dei titoli posseduti con diritto di voto in assemblea ordinaria 0,76C) Partecipazioni in imprese in liquidazione o soggette a restrizioni durevoli
101Note
(a) La quota consolidata di Gruppo è calcolata tenendo conto delle quote di capitale sociale possedute dalla Capogruppo o da imprese controllate consolidate con il criterio dell’integrazione globale.
(b) la quota di partecipazione sul capitale è data dal rapporto tra il valore nominale di tutti i titoli rappresentativi del capitale sociale posseduti direttamente ed il capitale sociale complessivo. Nel calcolo del rapporto il denominatore (capitale sociale complessivo) viene diminuito delle eventuali azioni proprie.
(c) CO = controllata; JV = joint venture; CL = collegata; TZ = terza.
(d) Il valore di carico è indicato solo per le imprese valutate al patrimonio netto, al costo o al fair value, possedute direttamente dalla Capogruppo o da altre imprese consolidate integralmente e solo nel caso in cui tale valore sia uguale o superiore al milione di euro.
(1) Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Edison Spa.
(2) Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Frendy Energy Spa.
(3) Società non controllata ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile.
(4) Società valutata con il metodo del patrimonio netto ai sensi dell’IFRS 11 (5) Di cui n. 183.699 Azioni ordinarie e n. 407.136 Azioni ordinarie cat. A (6) Edison ha esercitato il 30/01/2007 l’opzione di vendita della partecipazione rispetto alla quale la controparte si è resa inadempiente.
(7) Per effetto dell’esistenza di opzioni sulle quote di minoranza, il patrimonio netto riflesso nel bilancio consolidato è interamente attribuibile ai soci della controllante per la società Gaxa Spa.
I codici delle valute qui utilizzati sono conformi alla International Standard ISO 4217.
BGL CHF
EURL
MAD
USDLira italiana
Dirham marocchino
Dollaro statunitenseLev bulgaro
Franco svizzero
Euro
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
102 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81 -ter del regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e
integrazioni
1. I sottoscritti Nicola Monti in qualità di “Amministratore Delegato”, Ronan Lory e Roberto Buccelli in qualità di “Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari” della Edison Spa attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato , nel corso del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2026.
2. Si attesta inoltre che:
2.1. il bilancio semestrale abbreviato (bilancio consolidato semestrale abbreviato) :
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’emittente ;
2.2. la relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principal i rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Milano, 29 luglio 2026
L’Amministratore Delegato I Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari Nicola Monti Ronan Lory
Roberto Buccelli
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 Relazione intermedia sulla gestione Bilancio consolidato semestrale abbreviato
103
Relazione della società di revisione
KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile Via Giovanni Battista Pirelli , 38
20124 MILANO MI
Telefono +39 02 6763.1 Email it -fmauditaly@kpmg.it
PEC kpmgspa@pec.kpmg.it
Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona Società per azioni
Capitale sociale
Euro 10.415.500,00 i.v.
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KPMG S.p.A.
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(Copia predisposta a fini ESAP della relazione di revisione firmata in originale che rimane la versione
ufficiale)
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato
semestrale abbreviato
Agli Azionisti della Edison S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell’allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico consolidato, dalle altre componenti di conto economico complessivo, dallo stato patrimoniale consolidato, dal rendiconto finanziario delle disponibilità liquide, dalla variazione del patrimonio netto consolidato e dalle relative note illust rative , della Edison S.p.A. e delle sue controllate (di seguito anche “Gruppo Edison ”) al 30 giugno 202 6. Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea. E’ nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa.
Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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Gruppo Edison
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato 30 giugno 2026
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Edison al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea.
Milano , 30 luglio 202 6 KPMG S.p.A.
(firmata sulla versione originale) Jacopo Ralph Ronzoni