Informazione
Regolamentata n.
0187-40-2026Data/Ora Inizio Diffusione 6 Agosto 2026 17:45:08Euronext Milan
Societa' :MEDIOBANCA
Utenza - referente :MEDIOBANCAN08 - Lillo Nicola Tipologia :2.2; 1.2 Data/Ora Ricezione :6 Agosto 2026 17:45:08 Data/Ora Inizio Diffusione :6 Agosto 2026 17:45:08 Oggetto :Consiglio di Amministrazione di Mediobanca.
Risultati dei 6 mesi al 30/06/26 Testo del comunicato
Vedi allegato
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA
RISULTATI DEI 6 MESI AL 30/06/26
SEMESTRE RECORD
CRESCITA DI RICAVI (+6%1 A ~€2MLD)
RISULTATO OPERATIVO (+12%1 A ~€1,2MLD)
UTILE NETTO (>€710M)
ROTE (~15%)
Miglior risultato di sempre per Consolidato, CIB e Compass Ricavi in crescita a €1.948 m (+ 6%1):
eccellente performance del CIB ( +13%1 a €493m) solida progressione del CF (+ 5%1, a €664m) apporto elevato dell’INS (+ 10%1, a €316m) rallenta ment o nel WM (-5% a €447m) per minori upfront /performance fee Costi in riduzione del 2%1 e cost/income in calo al 40% (-3pp1):
costo del lavoro +1%1, spese amministrative -7%1 Risultato operativo lordo in crescita a € 1.173 m (+1 2%1) Costo del rischio a 54bps (€132m overlays residui e € 32m utilizzati nel semestre ) Utile netto di €711m (+6%1), con maggior tax rate
ROTE 1 4,9%
CET12 15,9% (-60bps nel semestre per maggiori volumi , pay -out 100% )
Accelerazione dei r isultat i nel secondo trimestre :
CIB: performance record , con pipeline robusta CF: erogato record (€2,7 mld + 14% a/a e + 5% t/t3) con stock +8% a/a WM: TFA a €11 7mld (+4% a/a e +3% t/t ), con AUM a €5 6mld (+11% a/a e +5% t/t )
Ricavi a circa €1mld (+8% a/a, +9% t/t) , trainati dalle commissioni :
commissioni a €2 56m (+15% a/a e t/t) per l’accelerazione del CIB Utile netto di €388m (+15% a/a, +20% t/t )
1 a/a: giu.26 vs giu.2 5 2 CET1 fully loaded: 1 5,6% includendo gli effetti a regime della CRR3, escluso FRTB 3 t/t: giu.26 vs mar.26
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CORPOR ATE & INVESTMENT BANKING : confermata leadership Ricavi : €493m ( +13% a/a ). Ottimo ultimo trimestre a €271m (+29% a/a, + 22% t/t) con performance record d i Advisory e Markets Avviata la distribuzione di prodotti strutturati e l’ integrazione delle attività con MPS Cost/income 4 4% (-4pp a/a) Qualità degli attivi confermata ottimale con costo del rischio a 6bps Utile netto a € 172m (+29% a/a)
WEALTH MANAGEMENT : fase di transizione Franchise: in progressiva stabilizza zione grazie a d ulteriori azioni di retention Ricavi : €447m (-5% a/a) con management fee robuste (+ 10% a/a), minori upfront / performance fee e margine di interesse TFA +4% a/a : €11 7mld, per l’effetto positivo dei mercati e la riduzione dei flussi delle uscite pregresse . Mix in miglioramento NNM: -€1,4mld nei sei mesi , ma -€0,3mld nel secondo trimestre Controllo dei costi : €304m (-2% a/a, esclusi i costi di retention) Cost/income : 68% (+2pp a/a) Utile netto a €81m (-33% a/a) dopo tax rate più elevato e oneri non ricorrenti per €18m
CONSUMER FINANCE : business ad elevata redditività Erogato ai massimi storici (€ 5,3 mld nei sei mesi ), per la distribuzione diretta e maggior apporto della rete MPS Ricavi in crescita: €664m (+5% a/a) con volumi sostenuti e rendimenti in graduale adeguamento allo scenario di tassi in crescita Costi in calo: €180m (-3% a/a) , Cost/income al 27% (-2pp a/a) Qualità degli attivi stabile con CoR in progressiva normalizzazione a 185bps con €29m di overlays utilizzati nei sei mesi (€94m residui) ; coperture stabilmente elevate Utile netto stabile a €206m
INSURANCE & PRINCIPAL INVESTING : contributo elevato Ricavi a € 316m (+10% a/a), Utile netto a € 286m
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L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril afferma:
"Abbiamo chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi ed utile netto ai migliori livelli di sempre, ottenendo una performance solida, attesa proseguire anche per i prossimi mesi malgrado il contesto operativo e di mercato caratterizzato da elevata incertezza. Un a ndamento commerciale vivace nell’attività di erogazione nella divisione Consumer Finance così come un’accelerazione delle commissioni nell’ultimo trimestre (in aumento del 15% t/t), in particolare nelle attività di Corporate & Investment Banking (+31% t/t) , hanno bilanciato la fase di stabilizzazione del Wealth Management, che chiude , comunque , il semestre con masse in crescita a 117 miliardi di euro.
Il semestre conferma, inoltre, la disciplina mantenuta in questa fase di transizione e pone le fondamenta per proseguire efficacemente il processo di integrazione con Banca MPS, su cui restiamo pienamente concentrati. In questo percorso, sono sempre più co nvinto che la solidità del modello, la vicinanza alla clientela e la determinazione e qualità delle nostre persone contribuiranno a generare valore per tutti gli stakeholder, valorizzando una storia di 80 anni al servizio del sistema Paese.”
* * * Prevedibile andamento della gestione Le previsioni di crescita del PIL dell'Area Euro per l'intero anno 2026 sono in lieve calo da 0,9% allo 0,8% scontando un quadro geopolitico internazionale più debole, un'accelerazione dell’inflazione (dall’1,7% annuo di gennaio al 2,8% di giugno con un tendenziale annuo al 3%) ed i potenziali interventi delle banche centrali sui tassi dei depositi (BCE ha recentemente alzato dal 2,00% al 2,25%). Specularmente le prospettive dell'economia italiana per la seconda parte del 2026 e per il biennio successivo sono moderatamente positive (PIL 2026 +0,7 %; 2027: +0,4% 2028 +0,5%) potendo ancora contare sulla spinta impressa dal PNRR.
Mediobanca conferma per l’anno la tendenza registrata nel semestre, in dettaglio:
crescita di ricavi “mid single digit” con contributo crescente di tutte le fonti assoluto controllo dei costi , con le azioni già intraprese nel primo semestre attese esplicare il loro pieno effetto nei prossimi trimestri buon andamento della qualità del credito , con costo del rischio atteso intorno a 55bps utile netto atteso crescere a doppia cifra rispetto allo scorso anno pur scontando maggiori oneri di integrazione ed il rialzo della fiscalità per le banche Quanto ai segmenti di business:
Il Corporate & Investment Banking mostra una buona performance di commissioni e attività di trading con utili in crescita grazie alla diversificazione per paese/prodotto il Consumer Finance conferma l’utile record dello scorso anno con margine di interesse in incremento che fronteggia l’attesa normalizzazione del costo del rischio il Wealth Management è atteso ridurre il calo di reddittività rispetto allo scorso anno con una normalizzazione delle attività a partire dall’autunno e malgrado importanti oneri per la retention della rete commerciale e della clientela Il contributo di Assicurazioni Generali e degli altri investimenti del PI è atteso in aumento rispetto allo scorso anno .
Cautela è richiesta per l’incertezza economica legata agli scenari macroeconomici e all’evoluzione della governance nella nuova ondata di “risiko bancario”.
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Come evidenziato nel semestre appena concluso il modello di business diversificato consentirà di migliorare il contributo di Mediobanca e delle sue controllate ai risultati del Gruppo MPS mantenendo contestualmente l’elevata dotazione patrimoniale ed il bu on profilo di rischio.
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Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca , presieduto da Vittorio Umberto Grilli, ha approvato in data 6 agosto 2026 i risultati individuali e consolidati dei sei mesi al 30 giugno 2026, illustrati dall’Amministratore Delegato Al essandro Melzi d’Eril4.
Risultati consolidati
Mediobanca chiude il semestre con il miglior risultato netto di sempre derivante dalla dinamica diversificata delle attività , dalle forti relazioni con la clientela e dall’ampia dotazione di capitale .
Il risultato operativo5 è in crescita a 1.172,8 milioni, +11,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ( 1.047,8 milioni) , beneficiando dell’ aumento dei ricavi (1.948,2 milioni , +6,1% a/a) e del controllo dei costi (775,3 milioni, -1,7% a/a ) con una riduzione del rapporto costi/ricavi di 3pp al 40%.
Il brillante andamento de l secondo trimestre (ricavi ad oltre un miliardo , utile netto di 388, 5 milioni) , trainato dal CIB, consente di consuntivare un utile netto semestrale di 711,2 milioni , in crescita (+5,9% a/a) malgrado l’aumento della tassazione (ex legge di bilancio) e l’attesa normalizzazione del costo del rischio , con un ROTE in aumento al 14,96%.
Nel corso del semestre il quadro geopolitico internazionale si è deteriorato per il riemergere di rischi inflazionistici legati ai prezzi dell’energia e delle materie prime, con una revisione al rialzo delle aspettative su i tassi di interesse e una riduzione del la crescita attesa per le principali aree economiche. I mercati finanziari , dopo l a significativa correzione avvenuta a marzo, sul finire del semestre, con l’allentarsi delle tensioni in Medio Oriente, sono ritornati sui livelli massimi in un contesto di incertezza e vola tilità comunque elevat e.
L’andamento operativo di Mediobanca vede proseguire la solida attività di finanziamento, sia nel credito al consumo che ne i finanziamenti corporate . E’ tuttavia l ’attività di Investment Banking il vero motore di crescita dell’ultimo trimestre , anche grazie al la robusta pipeline costruita in Italia e all’estero, in particolare nel segmento Advisory . Per contro , persiste la debolezza dei flussi del WM dovuta al periodo di transizione , seppur in miglioramento rispetto al trimestre precedente e in progressiva stabilizzazione grazie alle azioni di retention attuate .
In tutti i segmenti di attività hanno preso avvio le prime attività di integrazione e di distribuzione sulla rete della capogruppo.
Nel dettaglio , nei 6 mesi , l’andamento vede :
4 Mediobanca è parte del Gruppo Bancario Monte Paschi di Siena e soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Banca Monte Paschi di Siena. Mediobanca continua a pubblicare tramite Comunicato Stampa l’informativa trimestrale su basi consolidate, cor rispondenti al perimetro dell’ex Gruppo Mediobanca, in ottemperanza al disposto dell’art 27 del D.Lgs 127/1991 che conferma tale obbligo per quelle società controllate che abbiano emesso valori mobiliari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati i taliani o dell’Unione europea.
5 Utile operativo ante costo del rischio 6 Calcolato su utile rettificato annualizzato
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aumento dei crediti commerciali7 (stock in crescita a 56,6 miliardi , +7% a/a ) in particolare nel CF (erogato record a 5,3 miliardi +12% a/a, favorito anche dall a maggiore distribuzione sulla rete MPS , stock a 17,4 miliardi +8,5% a/a ), CIB (stock a 2 1,1 miliardi; + 9,7% a/a);
ripresa dell’ Investment Banking , con il secondo miglior trimestre di sempre nell’Advisory e ripresa delle attività di collocamento, attesa proseguire nella seconda parte dell’anno . La buona attività sul segmento domestico è stata accompagnata dal positivo momento del mercato francese che ha permesso di superare l’atteso calo nel segmento Tech . Proseguono la distribuzione di prodotti strutturati e le prime attività di integrazione con la Capogruppo ;
TFA a 11 7 miliardi (+4,2% a/a, +3,3% t/t ). Le masse scontano deflussi netti per 1, 4 miliardi nei sei mesi collegati allo smobilizzo delle posizioni afferenti ai bankers usciti nel primo trimestre , soprattutto nel segmento Private domestico . Il secondo trimestre vede minori uscite di masse (0,3 miliardi vs 1,1 miliardi nel primo trimestre) e un miglioramento del mix della raccolta (raccolta netta di AUM per circa 700m) . Per contro, l’apporto dell’Asset Management è stato positivo favorito dalla distribuzione di prodotti di MB SGR sulla rete di Capogruppo (circa 400 milioni) e dal closing di due CLO in Polus. Nel semestre , l’effetto mercato è stato positivo per circa 3 miliard i.
Guardando al dettaglio de i ricavi si osserva quanto segue :
il margine di interesse si è attestato a 982,4 milioni (-1,4% a/a; +1,5% t/t), con un lieve progressivo miglioramento nel secondo trimestre (494,9 milioni vs 487,5 milioni nel primo trimestre). Nei sei mesi l a diminuzione della redditività degli impieghi (ROA: 5, 20%; -13 bps a/a) è stata compensata dalla crescita dei volumi medi di credito (+4 miliardi a/a , tra impieghi e titoli del banking book) e dalla riduzione del costo complessivo del funding (COF: 2,12%, -
18bps) . La remunerazione de i depositi Wealth Management (COF WM: 1,29%; -38bps a/a) si è stabilizzata nell’ultimo trimestre per la ripresa dei tassi, mentre è proseguita la gradual e riduzione degli spread sulla raccolta cartolare ( 110bps , -13bps a/a) per il maggior ricorso a forme di funding collater alizzate . Con riferimento ai segmenti operativi, il Consumer Finance ha confermato il proprio ruolo di principale motore, contribuendo per 606,2 milioni (+4,9% a/a;
-0,9% t/t) con una dinamica positiva dei volumi ed una tenuta dei rendimenti a fronte di un costo d el funding a tasso fissso in aumento nell’ultimo trimestre. Il contributo del Wealth Management si è attestato a 182 milioni ( -8,3% a/a; 1,6% t/t) scontando l’alta competitività sulle masse di raccolta, una riduzione degli impieghi lombard e della reddittività dei mutui ipotecari. Analoga dinamica per il Corporate and Investment Banking, che ha registrato un contributo di 181,2 milioni ( -2,9% a/a; 6,6% t/t) per effetto della contrazione degli spread commerciali e minor contributo del portafoglio di trading di proprietà. Il contributo della tesoreria/HF si attesta a 10,3 milioni;
le commissioni nette saldano a 479,2 milioni (+2,8% a/a e +14,6% t/t) ; i principali contributori si confermano il Wealth Management, (255, 3 milioni -6,4% a/a e +3,3% t/t) e l’attività Wholesale (213,1 milioni +17,6% a/a e +31, 1% t/t) . La crescita del contributo Wholesale è riconducibile alla ripresa del mercato dei collocamenti azionari (ECM da 0,7 a 8,4 milioni) e all’Advisory (da 129,2 a 156,5 milioni) dove si evidenziano la ripresa dell’attività domestica con una maggiore apporto da segmento Mid Corporate (+54% a/a); le controllate estere (da 82 a 101 milioni) beneficiano del positivo momento del mercato francese che, in u n’ottica di diversificazione delle fonti, questo semestre va a compensare l’atteso calo di Arma collegato alla stagnazione del segmento Tech. Nel Wealth Management ( -6,4% a/a) , a fronte di una crescita delle management fees (+10% a/a) in larga parte legata allo sviluppo della raccolta indiretta , si registra un minore apporto di upfront (45 milioni contro 73,4 milioni) su prodotti
7 Al netto di operazioni di pronti contro termine
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strutturati e private markets . Il credito al consumo ( -2%) sconta maggiori rappel collegati alla ripresa del canale indiretto e dei prestiti auto;
i dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni sono pari a 290,8 milioni e riflettono principalmente la valorizzazione all’equity method di Assicurazioni Generali (289,8 milioni; +9,8% a/a) che beneficia di una solida performance in tutti i settori di business ;
il risultato netto dell'attività di negoziazione si attesta a 166,5 milioni in crescita rispetto allo scorso anno (+74, 8% a/a ) e con un contributo stabile nei trimestri (83,2 milioni) . Al risultato contribuiscono il Corporate & Investment Banking per 93,8 milioni (61,6 milioni lo scorso anno;
54,4 milioni nel trimestre) , le Holding Functions per 24,4 milioni (rispettivamente 3,7 milioni e -
1,2 milioni ) e il Principal Investing per 40,5 milioni ( 23,6 milioni e 25,6 milioni), di cui 27,4 milioni derivanti dalla valorizzazione al fair value dei fondi. Il segmento Holding Functions includ e realizzi sul Banking Book (19,7 milioni, concentrati nel primo trimestre) che compensano il minore apporto delle strategie di copertura (Proxy Hedge) . All’interno del CIB, l a Markets Division (73,6 milioni, +83,5% a/a , +21,8% t/t ) beneficia del positivo contributo del comparto Equity (63,4 milioni, +36,3% a/a , +19,8% t/t ) e di un contributo positivo (al netto di quello affluito al margine di interesse ) del comparto Fixed Income (10,2 milioni contro perdite per 6,4 milioni dello scorso anno). Il Trading Proprietario conferma il risu ltato dello scorso anno ( 20 milioni contro 21,9 milioni) con apporti positivi di Equity ( 12,1 milioni ) e Fixed Income ( 7,8 milioni ).
I costi di struttura flettono da 788,9 a 775, 3 milioni, di cui 438 milioni relativi al personale (+0, 6% a/a, +2,7% t/t), 280 milioni di altre spese amministrative ( -6,6% a/a, -2,1% t/t) e 57,3 milioni di rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (+ 6,5% a/a, -1,7% t/t); il Cost/Income ratio consolidato si attesta al 39,8%, in miglioramento di circa 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Nel dettaglio, la sostanziale stabilità del costo lavoro rispetto allo scorso anno (435,2 mili oni) riflette: la diminuzione nel numero delle risorse (5.447; in calo di 86 unità sia su base annua che semestrale, di cui 54 nel secondo trimestre ), principalmente concentrata nel WM ( -95 a/a; -36 t/t);
un tasso di sostituzione inferiore alle dinamiche storiche; l’aumento della componente variabile del CIB, connessa alla buona performance operativa . Il calo WM è da attribuirsi alla minor incidenza dei costi di assunzione (manleve e bonus di ingresso), al recupero del corrispettivo per il mancato rispetto delle pattuizioni individuali delle risorse dimissionarie, nonché alla contabilizzazione sotto il risultato di gestione corrente dei piani di retention (tramite patti accessori e implementazione di specifici sistemi incentivanti destinati ai banker). Le spese amministrative calano rispetto allo scorso anno (299, 9 milioni) e su base trimestrale ( -2% t/t) per minori attività progettuali ( costi più che dimezzati a 16 milioni) e spese di pubblicità e marketing ( -22% a/a, a 25 milioni) che fronteggiano la crescita dei costi informatici ordinari (+ 16% a 87 milioni circa) e delle spese di recupero lorde (-10% a/a, a 23 milioni) ; infine gli ammortamenti crescono leggermente dopo la messa in produzione degli investimenti tecnologici effettuati lo scorso anno.
Le rettifiche su crediti alla clientela si attestano a 167,7 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (98,2 milioni) che tuttavia incorporava talune riprese non ricorrenti da modello su Corporate e mutui ipotecari (complessivamente +25,4 milioni ). Al netto di questo effetto l’incremento è riconducibile , come atteso, principalmente al Consumer Finance che, nel semestre, contabilizza rettifiche per 162 milioni (134,5 milioni). Il costo del rischio, pertanto, si attesta a 54bps (+21bps a/a;
+13bps senza c onsiderare le riprese da modello); il CoR del Consumer è pari a 185bps (+1 8bps a/a) a fronte di un CoR gestionale che si incrementa da 195 a 202 bps (+7bps a/a). L’incremento è riconducibile alla maggiore erogazione di prestiti personali ed è in linea con le attese. L’apporto delle altre linee di business è quasi integralmente riferibile al Corporate and Investment Banking (6,7 milioni) con una quota Large Corporate pari a 5,7 milioni e 1 milione riferiti allo Specialty Finance; il Wealth Management, infine , registra riprese nette per 0,8 milioni. Lo stock di overlays resta ampio (132 milioni) e concentrato nel Consumer (93,6 milioni), dopo utilizzi per 32,1 milioni, di cui 29,3 ex Consumer.
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Nel semestre si registrano oneri non ricorrenti netti per circa 15 milioni che riguardano accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri ( -11,2 milioni), oneri connessi a partecipazioni ( -2,6 milioni, incluso la valorizzazione delle contingent liabilities su lle quote di minoranza di Polus e Arma), oneri di ristrutturazione e integrazione ( -26,1 milioni), contributi ai fondi di risoluzione ( -1,8 milioni) fronteggiati dalle rivalutazioni degli immobili al fair value (+21,2 milioni) e dai realizzi su cessione di investimenti (+5,6 milioni). In dettaglio:
gli accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri includono costi per manleve, costi di banker e fidelity plan per promotori nonché patti di non concorrenza (per complessivi 13 milioni) fronteggiati da un rilascio su contenzioso Mediobanca (+5,2 milioni);
oneri di ristrutturazione e integrazione per 26,1 milioni di cui 17,4 milioni per piani di retention (7,4 milioni) per figure chiave del WM e incentivazioni (10 milioni) e la parte restante legata a spese per advisor finanziari/ legali su fusione nonché ad una quota di costi regolamentari per le OPS dello scorso anno ;
il risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali per 21,2 milioni si riferisce alla valutazione a fair value degli immobili destinati a investimento (IAS 40). In particolar modo il risultato comprende 19,5 milioni derivanti dalla valutazione dell’operazione immobiliare di Monaco che sta proseguendo secondo il progetto originario ;
utili da cessione di investimenti per 5,6 milioni derivanti dalla vendita di immobili di Compass e MBPS Leasing , classificati come poste detenuto per la vendita (IFRS5) a fine dicembre scorso.
Si registrano inoltre retrocessioni a favore dei soci di minoranza (Polus e Messier&Associès) e dei partners (detentori degli interessi di classe B di ARMA) nettamente inferiori rispetto allo scorso anno (4,1 milioni contro 37,6 milioni)8.
Le imposte si attestano a 275,3 milioni , con un tax rate del 27, 8% contro 213,3 milioni al 30 giugno 2025 (ed un tax rate del 23%) . L’incremento è derivante principalmente dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto tra le altre misure , una indeducibilità parziale degli interessi passivi e l’aumento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP.
* * * Relativamente alle poste patrimoniali, il totale attivo si attesta a 109,7 miliardi (+3,7 miliardi rispetto a fine dicembre scorso). Le poste patrimoniali riguardano principalmente i seguenti aggregati :
I finanziamenti alla clientela si incrementano da 59,6 a 62,6 miliardi (+3,6% a/a, stabili t/t ) con una quota di finanziamenti commerciali alla clientela pari a 56, 6 miliardi (+ 6,7% a/a, +2,3% t/t); a livello di singole business lines il Corporate and Investment Banking salda a 21, 1 miliardi (+9,7% a/a, +4% t/t ) anche a seguito dell’acquisto – finalizzato nella seconda metà di giugno – di un portafoglio di impieghi leasing performing dalla Capogruppo Banca MPS ; il Consumer Finance passa da 16,7 a 17, 4 miliardi (+8,5% a/a, +2,3% t/t ); il Wealth Management si mantiene stabile a 17,8 miliardi; il saldo di Tesoreria è pari a 232,8 milioni.
Il Consumer registra un erogato semestrale pari a 5,3 miliardi (+12%) con una quota in crescita di prestiti personali (+10,8%, da 2,3 a 2,6 miliardi) in particolare sul canale bancario (+27,2%, da 396,7 a 504,6 milioni) , ma sostenuto anche da quello diretto (+7,3%, da 1.724,6 a 1.849,8
8 L’accordo di partnership prevede l’allocazione integrale dei costi in capo ai detentori di classe B a prescindere dall’andamento delle commissioni, unico driver del dividendo spettante a Mediobanca.
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milioni); l’erogato del BNPL sale a 495,4 milioni (+31,7% da 376, 3 milioni). L’erogato del Corporate and Investment Banking cala nel comparto del Lending e Finanza Strutturata ( -
33,6%, da 3,9 a 2,6 miliardi) per la minore domanda di finanziamenti a termine (da 3,6 a 2,1 miliardi con una quota Investment grade pari 1,7 miliardi) a fronte di rimborsi per 1,2 miliardi (3,7 miliardi 12 mesi fa ). Nel Wealth Management si registrano nuovi mutui ipotecari per 803,5 milioni (di cui il 43% con la formula della rata protetta) in calo rispetto allo scorso anno (-10,6%) a fronte di rimborsi per 692 milioni ( -6,5% a/a) di cui 371,8 anticipati (-19,4% a/a).
Le attività deteriorate lorde calano da 1.162,9 a 1.153,6 milioni ( -0,8%) con una incidenza sugli impieghi all’1,81% (1,91% a fine dicembre); la riduzione del Corporate and Investment Banking (da 81,6 a 77,1 milioni) è concentrata nello Specialty Finance (da 75,5 a 71 milioni) ed in particolar modo nel Leasing (-3,3 milioni; da 52,3 a 49 milioni); anche il Factoring si riduce di 1,1 milioni (da 23,3 a 22 milioni) mentre la quota Large Corporate si mantiene invariata a 6,1 milioni. Il Wealth Management passa da 192,7 a 181,7 milioni ( -5,7%) con una quota di mutui ipotecari che si attesta a 125,5 milioni ( -7,2%, da 135,3 milioni) e 56, 2 milioni riconducibili al segmento Private. Per contro, il Consumer Finance sconta una lieve crescita attestandosi a 894,8 milioni (888,6 milioni a dicembre 2025) con un’incidenza sugli impieghi lordi di comparto pari al 4,81% (4,99% a dicembre) dopo le consuete cessioni stock e write -off (stock pari a 267,4 milioni; 23,1 milioni il flusso netto di periodo). Il tasso di copertura cala lievemente dal 59,5% al 59,1% con uno s tock netto che si attesta a 472,4 milioni (470,4 milioni a dicembre 2025) la cui incidenza sugli impieghi netti r esta molto contenuta (0,8%); le sofferenze nette si attestano a 33,5 milioni.
Le posizioni lorde in Stage2 saldano a 2.954,8 milioni (+20,6%; 4,6% degli impieghi); la crescita è concentrata nel Corporate and Investment Banking (da 199,2 a 500 milioni) con una quota Large Corporate che passa da 69 a 259,9 milioni ( 1,34% degli impieghi del comparto) a seguito dell’ingresso di quattro esposizioni per un controvalore complessivo di 202,5 milioni; si incrementa anche lo Specialty Finance che si posiziona a 240,1 milioni con una quota riconducibile al Leasing che cresce di 116,5 milioni (da 67,3 a 183,8 milioni) per il predetto acquisto ; per contro, il Factoring si riduce di 6,6 milioni passando da 62,9 a 56,3 milioni. Il Wealth Management sale da 571,5 a 639,9 milioni, in particolare nel comparto mutui ipotecari (+12,3%, da 552,1 a 620,3 milioni); in crescita anche il Consumer (+8,1%, da 1.679,3 a 1.814,8 milioni) .
I livelli di copertura degli impieghi in bonis di consolidato e Consumer si mantengono adeguati e pari rispettivamente all’1,02% (stabile rispetto a dicembre 2025) e al 3,10% (3,1 0%);
continua il progressivo calo dello stock di overlays che passa da 164,1 a 132 milioni concentrato nel Consumer (da 122, 9 a 93,6 milioni).
I titoli nel banking book si mant engono sostanzialmente stabil i a 12,6 miliardi, suddivis i tra il portafoglio HTC&S (4,2 miliardi), quello HTC (7,2 miliardi) e quelli designati in Fair Value Option (1,1 miliardi). I titoli di Stato costituiscono per circa tre quarti del portafoglio (8,4 miliardi) con una duration media pari a 2,9 anni; di quest i, 5,3 miliardi sono rappresentati da titoli italiani (con una duration media di 2 anni). La riserva OCI si attesta a 49,9 milioni (68,4 milioni), mentre le plusvalenze latenti del portafoglio HTC si attestano a 128,3 milioni (127,8 milioni ).
L’investimento in fondi cresce da 708,1 a 762,1 milioni dopo investimenti netti per circa 21,7 milioni e valorizzazioni positive per 32,3 milioni; di questi, circa 462,7 milioni riguardano seed capital, di cui 240 milioni ex Polus Capital. Infine, i titoli di capitale (inclusi gli strumenti finanziari partecip ativi) saldano a 212,2 milioni dopo vendite nette per 2,5 milioni e valorizzazioni positive per 0,7 milioni.
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La raccolta stabile9 ammonta a 72 miliardi (+2% a/a, + 0,6% t/t), composta da raccolta cartolare per 3 3 miliardi ( stabile sia su base annua che trimestrale ), depositi Wealth Management per 29 ,2 miliardi ( -4% a/a, -1,4% t/t), raccolta interbancaria per 8 ,5 miliardi (+46,4% a/a, + 16,6% t/t, incluse alcune linee con capogruppo ) e altre componenti per 1 ,3 miliardi . Il cos to medio del la raccolta cartolare vede uno spread che si attesta a 110 bps ( -13 bps a/a); i depositi WM registrano un costo medio del semestre pari a 1,29% ( -38bps a/a ) nonostante il ricorso a campagne promozionali e deroghe per contrastare la forte concorrenza. Nel corso del semestre si registrano rimborsi di raccolta cartolare per 3, 1 miliardi (incluso il rimborso di un’emissione Tier2 nel secondo trimestre per 300 milioni) fronteggiati da nuove emissioni per circa 3, 3 miliardi che hanno riguarda to principalmente un covered bond per 0,5 miliardi (Euribor 3 mesi +60 bps), prestiti senior preferred per 1 miliardo (spread di euribor3m + 86 bps), inclus i collocamenti su reti proprie e terze per circa 0,5 miliardi , ed emissioni ABS per 850 milioni (ad euribor3m+88 bps) con il collocamento di una tranche mezzanine SRT che ha perme sso di conseguire un beneficio in termini di assorbimento di capitale.
I titoli di trading si attestano a 15,7 miliardi (+0,9 miliardi vs dic.25 ) con una quota di posizioni in commodities in EU Allowances per 1.608,9 milioni (+243 ,3 milioni), oltre a posizioni su titoli di debito per 8.514, 4 milioni (+757,7 milioni) e titoli azionari e fondi per 5.542,3 milioni ( -119,5 milioni).
La voce derivati dell’attivo si attesta a 3 miliardi (+0, 4 miliardi vs dic.25 ) pressochè integralmente di trading, la quota di copertura è infatti pari a 137,8 milioni. I derivati del passivo saldano a 4,4 miliardi (+0,2 miliardi) con una quota di copertura pari a 637,6 milioni.
Le Total Financial Assets (TFA) saldano a 116,9 miliardi (+4,2% a/a , +3,3% % t/t ) con NNM trimestrali a -288 milioni ( -1,1 miliardi lo scorso trimestre) più che compensate dalla valorizzazione ai prezzi di mercato (+3 miliardi nel semestre). La quota di AUM è pari a 55,9 miliardi (+10,7% a/a e +5,4% t/t), quella AUA a 31,8 miliardi ( +1,8% a/a , +4,4% t/t e); i depositi si riducono a 29,2 miliardi (-4% a/a; -1,5% t/t). Il Private mostra TFA per 4 8 miliardi ( -2,4% a/a; + 1,8% t/t), di cui 37 di indiretta; nel trimestre si incrementa il contributo CMB (da 17,9 a 18,7 miliardi) mentre è pressoché stabile la parte domestica (29,3 miliardi) grazie al positivo effetto mercato (+1,7 miliardi); le TFA del Premier saldano a 51,9 miliardi (+8,2% a/a e +4,3% t/t) di cui 33,7 miliardi di indiretta (rispettivamente +14,1% e +6,7% ) e a fronte di depositi stabili a 18,2 miliardi; l’Asset Management gestisce masse per 33,8 miliardi con una componente collocata dalle reti interne di 16,7 miliardi (+400 milioni nel trimestre di cui 250 sulla rete Premier ) e oltre 400 milioni collocati dalla rete MPS.
Il CET1 ratio salda al 15, 85%, fattorizzando l’intera distribuzione dell’utile di periodo. Il calo rispetto al 31 dicembre (circa 60bps) riguarda l’incremento di RWA ( circa -75bps) connessi alla crescita degli attivi , all’acquisizione di un portafoglio di crediti leasing performing da lla capogruppo (circa -10bps) , all’adozione della nuova masterscale relativa al modello PD per il calcolo degli RWA del portafoglio di Mediobanca S.p.A. e Mediobanca International ( -
13bps); per contro il collocamento delle tranches mezzanine della tranche di SRT sul portafoglio Consumer h a portato un beneficio di circa 400 milioni di RWA (+15bps). Infine, si registra un minor impatto da Assicurazioni Generali (+12bps), collegato all’incasso del dividendo a fronte di un lieve calo della riserva OCI del banking book ( -3bps). il Total Capital ratio scende al 1 7,9% (-74bps) tenuto conto dell’ammortamento degli strumenti Tier2 in essere.
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9 Al netto di pct e attività di tesoreria
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Risultati divisionali
1. Corporate & Investment Banking10: miglior semestre di sempre . Ricavi a €493m (+22% t/t; +13% a/a ) e utile netto a €172m (+38% t/t; +29% a/a ), con cost/income al 44%. Il 2T rappresenta un trimestre record per Advisory e Markets con un positivo contributo dell’attività domestica e delle controllate estere ; buona visibilità commerciale per i prossimi mesi, pur in un contesto macroeconomico e geopolitico ancora incerto.
La divisione di Corporate & Investment Banking chiude il primo semestre del 2026 con ricavi che si attestano a 492,6 milioni, in crescita del 12,9% a/a e del 22 ,2% t/t sostenuti dalla buona performance che ha riguardato tutte le aree di business : l’Investment banking è stato favorito da una buona attività domestica, dal positivo ritorno dell’ECM (8 ,4 milioni contro 0,7 milioni) e dal rilevante e forte contributo del franchise estero (102 milioni contro 83 milioni); l’attività di Markets è stat a favorit a dalla volatilità de i mercat i e da bespoke deals , mentre il lending dalla ripresa dei volumi . L’utile netto della divisione si attesta a 171,6 milioni ( +28,7 % a/a; + 38,3% t/t) , con un contributo del Wholesale pari a 151,6 milioni (+ 33,3% a/a; + 43,7% t/t) e quello Specialty Finance a 20 milioni (+ 2,6% a/a; + 5,1% t/t).
Il mercato europeo dell’M&A ha registrato nel semestre appena concluso un incremento del 67% nei volumi delle operazioni annunciate rispetto allo stesso periodo del 2025 , malgrado le continue tensioni geopolitiche. La crescita è stata trainata dalle transazioni di grandi dimensioni (con controvalore maggiore di $500 milioni), i cui volumi sono cresciuti del 85%, ed ha beneficiato sia di una maggiore attività strategica da parte delle corporate (i cui volumi sono cresciuti del 70%), sia di una ripresa dell’attività da parte degli operatori di private equity (+61%). Il mercato italiano ha confermato la tendenza positiva osservata nei trimestri precedenti con un aumento del 121% nei volumi delle operazioni annunciate . Un aumento significativo dei volumi è stato osservato anche negli altri core markets con i volumi nel Regno Unito in crescita del 178%, in Germania +111%, in Francia +94% e in Spagna +8%. In questo contesto di mercato, il Gruppo ha confermato il suo posizionamento di advisor di riferimento in Italia, partecip ando alle più importanti operazioni annunciate, e ha rafforzato il profilo internazionale completando complessivamente 32 operazioni nel semestre . L’ottima performance della controllata francese Messiér Associés, con tre operazioni consuntivate nel semestre e l’apporto solido della filiale spagnola, hanno permesso di compensare la flessione del segmento Tech/ Digital Economy, pur confermandosi Arma Partners tra i principali advisor in Europa con otto operazioni completate nel semestre . Il buon andamento dell’ Advisory dovrebbe confermarsi, nonostante uno scenario macroeconomico e geopolitico caratterizzato da un’elevata incertezza, alla luce delle operazioni annunciate sul mercato domestico ed internazionale.
Il mercato Equity Capital Markets , seppur permanga un'elevata selettività degli investitori nelle IPO, ha mostrato buoni segnali di ripresa dovuti ad operazioni sul mercato secondari o. Con riferimento al Debt Capital Markets , l’Istituto ha appena completato un trimestre record che ha contribuito al miglior semestre d i sempre, favorito anche dalla persistente liquidità dal lato degli investitori.
Nell’ambito dell’attività di Lending , in uno scenario di mercato caratterizzato da una graduale ripresa dell’attività relativa a finanziamenti destinati all’attività straordinaria delle imprese , l’Istituto visto una ripresa de lle operazioni di natura ordinaria, in linea con le dinamiche fortemente relazionali che caratterizzano tale comparto cui si sono aggiun te attività di underwriting e acquisition financing oltre che supporto ai clienti con i mandati di debt advisory .
10 Include il segmento Wholesale Banking e lo Specialty Finance (Factoring e attività core di leasing). Rispetto a marzo 2025 i dati sono stati riclassificati per lo spostamento di MBCS dal CIB al CF e dell’attività core del leasing da HF a CIB.
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Per le attività di Markets , i desk di trading (credito, equity, macro, alternatives) si sono contraddistinti per il forte posizionamento in operazioni complesse e personalizzate e la capacità di cogliere i periodi di elevata volatilità, posizionandosi efficacemente in corrispondenza delle tensioni geopolitiche legate alla guerra in Iran e cogliendo opportunità sia durante la fase di allargamento degli spread sia nella successiva fase di restringimento. Il comparto equity è stato quello più dinamico con una crescita dei ricavi del 76% YoY L'attività di emissione di prodotti strutturati ha visto da un lato minori volumi provenienti dal canale Private Banking, compensati da un aumento dell'attività attraverso le reti di distribuzione esterne e i mercati internazionali, come Francia e Svizzera , nonché le prime emissioni strutturate per la rete di MPS .
Nel corso del semestre, Mediobanca ha consolidato il proprio ruolo nel mercato primario dei titoli di Stato italiani, partecipando in qualità di Specialista a 30 sessioni d’asta , con una quota di mercato superiore al 4,5%. Anche l’attività con la clientela istituzionale è crescita in maniera consistente ed è proseguita, inoltre, la crescita dell’attività bespoke e di repack su titoli governativi, progressivamente estesa anche a sottostanti diversi dai titoli di Stato italiani.
Per quanto attiene lo Specialty Finance da segnalare l’acquisizione di un portafoglio leasing performing di 525 milioni da lla capogruppo e la vivace attività di cross selling (n. 46 operazioni co -
generate per un controvalore di 11 milioni ).
Nel semestre i ricavi ammontano a 492,6 milioni in crescita sia rispetto allo scorso anno (+12,9% a/a) sia rispetto allo scorso trimestre (+22,2% t/t) , grazie alla crescita delle commissioni e dei proventi da negoziazione. La quota Wholesale salda a 44 6,9 milioni (+13, 4% a/a; +25,5% t/t) e quella dello Specialty Finance a 45,7 milioni (+ 8,6 a/a; -5,5% t/t). Nel dettaglio:
il margine di interesse si attesta a 181,2 milioni in calo rispetto a 12 mesi fa ( -2,9% a/a; + 6,6% t/t) per il minor contributo dell'attività di trading per il diverso posizionamento del portafoglio; il contributo del Lending è stabile (77 milioni) con i maggiori volumi che fronteggiano la persistente stagnazione deg li spread creditizi;
le commissioni nette si attestano a 216 milioni , in crescita del 16,8% a/a, con una accelerazione nel secondo trimestre (+30,5% t/t); l a quota dell’ Advisory si attesta a 155,6 milioni (+20 ,5% a/a; +2x t/t), in aumento sia nella componente domestica (+ 15% a/a escludendo Arma e MA ) e con un contributo crescente del franchise europeo di 101 milioni (+24% a/a, di cui 81 da MA e 20 da Arma) ; l’ECM contribuisce per 8,4 milioni, dopo trimestri di sostanziale assenza di commissioni; il contributo del DCM si conferma solido e in crescita (19,2 milioni); l’apporto del Lending (30,3 milioni) è in calo per il minor peso dell’acquisition finance; infi ne, lo Specialty Finance salda a 2,9
milioni;
il risultato netto dell’attività di negoziazione ammonta a 93,8 milioni (+52,3% a/a; +38,1% t/t) con un contributo in forte incremento della Market Division (da 40,1 a 73,6 milioni), beneficiando della finestra favorevole di mercato su prodotti azionari (certificates e deal bespoke ), spread creditizi ed attività in BTP. Il trading proprietario ha registrato un risultato stabile pari a 20 milioni.
Gli oneri operativi saldano a 216 ,4 milioni (+3,3% a/a; +3,6% t/t), con l’indice costi/ricavi che scende al 44% (48% lo scorso anno ); il costo lavoro (128 milioni; +5,4% a/a; +2,5% t/t) sconta un allineamento puntuale degli accantonamenti variabili alla performance aziendale con l’obiettivo di salvaguardare i talenti e le figure chiave; le spese amministrative si attestano a 83,3 milioni (+1,6% a/a; +5,7% t/t ), con una quota ma ggiore di spesa IT ricorrente, costi per infoprovider, consulenti e ribaltamenti dalle funzioni centrali a fronte di minori progettualità e spese di viaggio e marketing.
Nel semestre si registrano rettifiche su crediti per 6,7 milioni che si confrontano con riprese nette di valore per 14,3 milioni dello scorso anno, per lo più riferibili a poste non -ricorrenti legate ai modelli.
Il costo del rischio si conferma comunque contenuto (6bps), con stock di overlay invariato a 31,6 milioni, a conferma della qualità del portafoglio.
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Gli impieghi alla clientela si attestano a 21,1 miliardi (+9,7% a/a) con una quota del Wholesale pari a 17,1 miliardi (+8,7% a/a), di Factoring a 2,5 miliardi (2,3% a/a, per la consueta stagionalità) e di Leasing a 1,5 milioni (+3 8,8% a/a a seguito dell’acquisto di un portafoglio impieghi in bonis dalla Capogruppo di 525 milioni); la quota residua riguarda le posizioni di margin loans di Markets (4,1 miliardi).
Le attività deteriorate lorde saldano a 77,1 milioni con un NPL ratio lordo pari allo 0,3% dello stock e un tasso di copertura del 79%.
2. Wealth Management11: TFA in crescita a €117mld (+4% a/a; +3% t/t). Franchise in progressiva stabilizzazione grazie ad ulteriori misure di retention. Ricavi in calo ( -5% a/a), con crescita delle management fee (+10% a/a) ma minori upfront e margine di interesse. Controllo sui costi ( -2% a/a). Utile netto in riduzione ( -33% a/a), penalizzato da componenti negative non ricorrenti e maggiore tassazione.
Il primo semestre del 2026 riflette la transizione in corso, malgrado un secondo trimestre in moderata ripresa. La divisione chiude i primi sei mesi del 2026 con un utile netto di 81,1 milioni con una buona crescita trimestre su trimestre (43,5 milioni contro 37,6 milioni) che tuttavia non ha consentito di chiudere il divario con lo scorso anno (120,9 milioni), anche per via della presenza di oneri straordinari ( 18,2 milioni ) per la stabilizzazione della rete commerciale (accantonamenti netti ai fondi risch i e retention) e della maggiore tassazione . I ricavi saldano a 447 milioni (di cui 227,7 nel secondo trimestre; + 3,8% t/t) e scontano rispetto allo scorso anno ( -4,6% a/a) le minori commissioni nette (255,3 milioni -6,4% a/a; 129,7 milioni nel trimestre, +3,3% t/t) , in particolare le commissioni upfront e di performance, e il calo del margine di interesse (182 milioni; -8,3% a/a; 91,7 milioni nel trimestre, + 1,6% t/t).
Guardando all’andamento commerciale del semestre si osserva quanto segue :
raccolta netta (NNM) negativa per 1,4 miliardi nei sei mesi, con il secondo trimestre che vede una riduzione dei deflussi a 0,3 miliardi (rispetto a 1,1 miliardi nei due trimestri precedenti). I deflussi hanno riguardato i depositi (1,1 miliardi) e gli AUA (642 milioni), mentre gli AUM hanno mostrato resilienza (NNM positiva per 383 milioni nei 6M, di cui 701 milioni nel secondo trimestre ), beneficiando anche di conversioni. Il semestre ha visto una buona performance delle fabbriche prodotto , con oltre 1,1 miliardi raccolti (di cui 631 milioni nel trimestre), favorita dall’avvio del collocamento di prodotti MB SGR sulla rete MPS (oltre 400 milioni nei sei mesi) . Il contributo del Premier è stato positivo (oltre 700 milioni di NNM, concentrati in AUM e AUA), mentre il Private Banking (in particolare quello domestico) si conferma il segmento che ha risentito maggiormente del contesto societario con 3,3 miliardi di deflussi nel semestre;
continua lo sviluppo del modello di Private Investment Banking, con circa 1,1 miliardi di raccolta netta derivanti da eventi di liquidità originati nei sei mesi, di cui circa la metà realizzati in part nership co n il CIB;
la struttura distributiva si attesta a 1.32 4 unità (-41 rispetto a dicembre 2025, con le uscite concentrate prevalentemente nel segmento bankers e filiali) , in progressiva stabilizzazione grazie all’implementazione di azioni di retention. Verso la fine del semestre, prima della nuova ondata di consolidamento, si è registrata l’entrata di alcuni nuovi professionisti sia a Monaco che a Milano. A fine giugno, la rete consta di 11 1 banker nel Private banking (6 5 MB Private Banking e 4 6 CMB) e di 1.213 professionisti nel Premier suddivisi in 509 banker e 704 consulenti finanziari, dislocati su 95 filiali e 117 punti vendita.
11 Include il segmento Premier Banking (Mediobanca Premier), il Private Banking (MBPB, CMB), l’Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Polus Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid.
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Relativamente all’offerta prodotti, il segmento Private ha mantenuto il suo focus sull’offerta di soluzioni di investimento per la clientela UHNWI sia nella componente di Private Markets (raccolta lorda di circa 500 milioni nel semestre) sia nella produzione di certificates (colloca menti lordi di oltre 700 milion i nel semestre , equamente distribuiti nei due trimestri). Per contro calano le gestioni patrimoniali ( stock a 7,7 miliardi, -780 milioni s/s).
Quanto al segmento Premier, è continuato il collocamento dei fondi in delega di gestione di MB SGR in partnership con primari Asset Manager internazionali (178 milioni) . Prosegue anche il collocamento di prodotti target maturity Mediobanca Selezione Cedola I edizione 2031e II edizione 2031, oltre a prodotti target maturity di terzi , e di titoli (circa 720 milioni principalmente il BTP Valore, BTP Italia SI, certificates e obbligazioni Mediobanca ).
Nell’Asset Management Alternative di Polus si registra il collocamento di 2 CLO, uno in Europa (400 milioni) e l’altro negli Stati Uniti (344 milioni) ed altri 2 sono in fase di warehousing in entrambi i mercati, raggiungendo 11,2 miliardi di masse in gestione. Il patrimonio in gestione di RAM AI si attesta a 2,1 miliardi, pur scontando nel trimestre prese di profitto di taluni clienti istituzionali che porta in negativo la NNM semestrale .
Le attività gestite per conto della clientela (TFA) saldano a 116,9 miliardi (+4,2% a/a; +3,3% t/t) beneficiando di un effetto mercato positivo (+4 miliardi nel trimestre e +3 miliardi nei sei mesi); in particolare la componente qualificata (AUM) si attesta a 55,9 miliardi (+10,7% a/a; +5,4% t/t) trainati da MB Premier (21,2 miliardi +14,6% a/a; +6,5% t/t;); le AUA saldano a 31,8 miliardi (+1,8% a/a e +4,4% t/t). I depositi saldano a 29 ,2 miliardi in calo del 4% a/a e dell’1,5% t/t. Il Private contribuisce alle TFA per 48 miliardi (47,1 a marzo e 49,2 a giugno 25), di cui 37 di AUM/AUA ( -0,6% a/a; +3,6% t/t) e 11 di depositi; il Premier salda a 51,9 miliardi di TFA (49,7 a marzo e 48 a giugno 25), di cui 33,7 di AUM/AUA (+14, 1% a/a; +6, 7% t/t) e 18,2 di depositi. Lo stock dell’area Asset Management si attesta a 33, 8 miliardi di cui 16, 8 collocati sulle reti Mediobanca e 409 sulla rete MPS.
I ricavi passano da 468,4 a 447 milioni ( -4,6% a/a; 227,7 milioni nel trime stre, +3,8% t/t) . Nel
dettaglio:
il margine di interesse si attesta a 182,0 milioni (-8,3% a/a; 91,7 milioni nel trimestre, +1,6% t/t) e sconta la minor redditività degli impieghi solo in parte compensata dai maggiori volumi di attivo (circa 250 milioni a/a). Nel dettaglio Mediobanca Private sconta il maggiore ricorso a deroghe commerciali finalizzate alla stabilizzazione delle masse , mentre il Premier riesce a contenere il costo della raccolta in linea col mercato, grazie a un equilibrato mix di deroghe commerciali e iniziative promozionali;
le commissioni chiudono a 255, 3 milioni (-6,4% a/a ; 129,7 milioni nel trimestre ), con la crescita della componente delle management fee ( 224,2 milioni, +10,1% a/a ; 114,3 milioni nel trimestre, +4,1% t/t) e delle banking (47,1 milioni , +13,3% a/a; 24,9 milioni nel trimestre, +12,5% t/t) , compensata dalle minori upfront (44,9 milioni , -39% a/a; 20,3 milioni nel trimestre, -17,4% t/t) per il minore apporto di strutturati in ambito Private e di collocamenti in Premier , cui si aggiungono la quasi assenza di performance fee e le maggiori retrocessioni ai consulenti finanziari;
gli oneri operativi calano a 303,6 milioni (-2,2% a/a) e si confermano stabili su base trimestrale, con un C/I del 68% ; il costo del lavoro cala da 171 a 163,8 milioni; le spese amministrative sostanzialmente stabili a 108,6 milioni includono maggiori costi legati a precedenti investimenti in sistemi e piattaforme IT , bilanciati da minori costi legati a progettualità, marketing e
comunicazione;
le riprese nette su crediti sono quasi nulle nel semestre contro i 22,1 milioni registrati lo scorso anno per riprese legate alla ricalibrazione dei modelli;
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Il risultato netto sconta costi straordinari per 18,2 milioni, in larga parte connessi alla retention e fidelizzazione della rete commerciale (tramite patti accessori e implementazione di specifici sistemi incentivanti destinati a banker e promotori finanziari); l’importo è suddiviso tra quota a fondo rischi (9,7 milioni) e costi già spesati o maturati (8,5 milioni, di severances, quota del prolungamento di preavviso e quota di variabile straordinaria).
Gli impieghi creditizi saldano a 17,8 miliardi (stabili rispetto al 31 dicembre 2025) con una crescita della quota relativa ai mutui ipotecari che si attesta a 13,3 miliardi (+1,9%, da 13 miliardi) che compensa il calo del segmento Private che salda a 4,5 miliardi ( -4,9%; da 4,8 miliardi); l’erogato trimestrale dei mutui è pari a 803,5 milioni ( -10,6% a/a) dopo rimborsi per 692 milioni ( -6,5% a/a), di cui 378,1 anticipati.
Le attività deteriorate lorde saldano a 181,7 milioni ( - 5,7% s/s) con un’incidenza sugli impieghi lordi del comparto pari all’1% ( -10bps); il tasso di copertura sale al 42,5% (66, 6% sulle sofferenze) determinando un calo dello stock netto che passa da 111,9 a 104,6 milioni (lo 0,6% degli impieghi netti) .
3. Credito al Consumo12: ricavi semestrali in crescita (€664m, +5% a/a) sostenuti dalla solida dinamica del margine di interesse (+5% a/a) e degli erogati (€5,3mld, +12% a/a), che registrano una crescita superiore al mercato. Confermata l’elevata redditività .
La divisione di Consumer Finance prosegue secondo un approccio multicanale rivolto allo sviluppo della distribuzione diretta e digitale. La crescita dei volumi continua ad essere sostenuta dai prestiti personali e dal contributo del canale bancario, che beneficia anche delle sinergie con il Gruppo MPS. La divisione s i conferma motore del margine di interesse di Mediobanca con un costante presidio dei rischi.
Riguardo al valore della nuova produzione, in termini di profilo di rischio e redditività elevata e sostenibile, si registrano:
impieghi pari a 17 ,4 miliardi con rendiment i sostanzialmente stabili , che ha favorito un incremento del 4,9% a/a del margine di interesse a 606 milioni ;
costo del rischio sotto stretto controllo (185bps) grazie alle comprovate capacità di valutazione dei rischi di Compass, con un modesto utilizzo di overlays ( 29 milioni nei 6 mesi di cui circa 25 milioni nel trimestre) ed un maggior sviluppo dei prestiti personali.
Il mercato domestico del credito al consumo ha registrato nel primo semestre del 2026 una crescita del 4,9% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un valore complessivo di 32,9 miliardi erogati. La dinamica è risultata positiva in tutte le principali forme tecniche, con incrementi nei prestiti personali (+4,2%), nei finanziamenti finalizzati auto/moto (+6,8%), negli altri finalizzati (+5,8%) e nella cessione del quinto (+9,4%). Compass, nel semestre, ha erogato 5,3 miliardi (+ 12% a/a), con una quota pari al 14% del mercato.
Nel semestre Compass ha erogato 5,3 miliardi , con un contributo positivo in particolare del comparto auto ( 850 milioni, +1 9% a/a ) e dei prestiti personali (2,6 miliardi, +1 1% a/a) , dove oltre alla vivace dinamica del canale diretto ( 1,85 miliardi, +7% a/a ) si evidenzia la collaborazione con la rete MPS ( circa 433 milioni, + 35% a/a ). L’erogato BNPL continua a crescere in modo sostenuto
12 Include Compass e le sue controllate. Rispetto a marzo 2025 i dati sono stati riclassificati per lo spostamento di MBCS dal CIB al CF.
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attestandosi a 495 milioni (+3 2% a/a) , di cui circa 100 milioni in Svizzera. Crescono inoltre la cessione del quinto (308 milioni, +13% a/a ).
La crescita dei ricavi del 5, 1% a/a (664,1 milioni, -1,3% rispetto all’ultimo trimestre) è supportata dal contributo del margine di interesse e da una dinamica dei volumi robusta; in dettaglio:
il margine di interesse, pari a 606,2 milioni, (+4,9% a/a, -0,9% t/t) beneficia dell’andamento degli impieghi e della tenuta dei rendimenti in parte assorbito dall’aumento del costo della provvista a tasso fisso nell’ultimo trimestre ;
le commissioni risultano stabili (35 milioni , +2% a/a, -2,3%t/t): si conferma positivo il contributo dell’attività Heylight (circa 13 milioni) e la crescita di tutte le componenti di ricavi legati ai volumi che fronteggiano la crescita de i rappel riconosciuti alla rete distributiva.
I costi di struttura saldano a 180,5 milioni, in calo sia rispetto allo scorso anno ( 185,6 milioni, -2,7% a/a) che su base trimestrale ( 89,1 milioni -2,5% t/t). La variazione include la crescita del costo del lavoro da 72,9 a 75,9 milioni (+4, 1% a/a; +5,1% t/t) in relazione al rafforzamento dell’organico. I costi amministrativi calano da 105,3 a 96,3 milioni ( -8,5% a/a e t/t) beneficiando di una riduzione della componente legata al marketing, recupero crediti e progettualità che più che bilancia la crescita della componente tecnologica . Il rapporto costi/ricavi si attesta al 27, 2% (29, 4%).
Le rettifiche su crediti ammontano a 162 milioni (+20, 4% a/a e + 2,2% t/t) , con un costo del rischio pari a 18 5 bps, in crescita (+ 18 bps a/a) dopo un utilizzo di circa 29 milioni di overlays nel semestre per fronteggiare l’inasprimento dello scenario marco -economico . Gli overlay a fine giugno ammontano a 93,6 milioni . La crescita de l costo del rischio gestionale13 è stata più contenuta ( da 195bps a 202bps).
L’utile netto si attesta a 205,8 milioni, sostanzialmente stabile a/a e in crescita del 3,6% t/t riferibile dopo maggiori imposte per circa 10 milioni (da 105 a 115,7 milioni) .
Nel trimestre gli impieghi alla clientela del Consumer Finance crescono del 2,3% t/t (+8,5% a/a) , raggiungendo 17,4 miliardi . Gli impieghi in prestiti personali crescono del 10,0% a/a (da 8,1 a 8,9 miliardi) e del 2, 6% nel trimestre , gli impieghi in cessione del quinto dello stipendio crescono del 9,4% a/a (da 1, 9 a 2 miliardi) e dell’ 2,5% nel trimestre , mentre il portafoglio complessivo evidenzia una composizione stabile e bilanciata.
Gli indicatori di qualità del credito rimangono solidi: le attività deteriorate lorde del comparto Consumer si attestano a 894,8 milioni ( sostanzialmente stabile rispetto a dicembre e a/a ), con un’incidenza in calo al 4,8% sugli impieghi lordi ( -20bps rispetto a dicembre ). L’indice di copertura rimane robusto al 60,7%; le deteriorate nette risultano pari a 351,5 milioni , con un’incidenza stabile al 2,01% degli impieghi netti. Le sofferenze nette risultano pressoché invariate a circa 5 milioni con un tasso di copertura del 92, 7%. L’indice di copertura dei crediti in bonis rimane elevato al 3, 10%.
4. Insurance & Principal Investing : apporto agli utili consolidati per €28 6m (+3,6% a/a) La divisione chiude il semestre con un utile netto di 285,9 milioni, in aumento rispetto allo scorso esercizio (275,9 milioni; +3,6% a/a), grazie al maggior contributo delle partecipazioni ad Equity Method per 291,4 milioni (267,4 milioni, +9% a/a) ed il recepimento degli effetti a conto economico dei fondi ed azioni (dividendi, incasso altri proventi e valorizzazione al fair value), positiv o per 40,5
13 Costo del rischio gestionale effettivamente osservato ex -overlays, senza considerare gli accantonamenti esclusivamente dovuti all’aggiornamento del modello IFRS9 (a PD e LGD invariate).
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milioni (23,6 milioni lo scorso anno e 14,9 milioni nel primo trimestre ). Il contributo di Assicurazioni Generali sale a 289,8 milioni (+9,8% a/a).
Il contributo dei fondi e titoli equity, pari a 38,7 milioni (+43% a/a), di cui 31,6 milioni relativi alla valorizzazione al fair value (in particolare si registra una forte ripresa del Polus Special Situation Fund e degli altri investimenti nel seed capit al, complessivamente per 31 milioni) mentre gli incassi realizzati sono pari a 7,1 milioni (di cui 6,5 ex seed capital).
Il book value della partecipazione in Assicurazioni Generali flette da 4.157,9 a 4.070, 8 milioni per l’incasso del dividendo dello scorso maggio (335,1 milioni) a fronte dell’utile di periodo (289,8 milioni), che riflette la positiva performance della Compagnia in tutti i settori di business principalmente nel wealth management e nel ramo dan ni, nonché per variazioni negative di riserve ( -41,9 milioni).
Gli altri titoli crescono a 835,3 milioni e riguardano fondi per 623,7 milioni (dopo investimenti netti pari a 12,6 milioni e variazioni positive di fair value per 31,6 milioni) e titoli azionari 211,6 milioni ( -1,8 milioni) post vendite di titoli azionari quotati per 6,8 milioni.
5. Holding Functions14: risultato in miglioramento La divisione Holding Functions chiude il semestre riducendo in modo significativo la perdita netta (28,7 milioni contro 60, 9 milioni). I ricavi crescono da 13,1 a 33,8 milioni con un contributo del margine di interesse di 10,3 milioni ( -14,4 milioni a/a) e proventi da negoziazione (24,4 milioni rispetto a 3,7 milioni lo scorso anno ) driver della crescita degli altri proventi. Gli oneri operativi scendono da 85,1 a 74,3 milioni per la minor incidenza dei costi centrali (in calo da 61,2 a 51,8 milioni; pari al 6,7% dei costi di Gruppo: -110bps a/a) dopo un’attenta politica di ribaltam enti. Le altre partite includono 10 milioni incentivi all’esodo e 5,6 milioni di oneri connessi al processo di fusione (consulenze e legali per il concambio) fronteggiati da 19,5 milioni di rivalutazione della porzione commerciale dell’immobile di Montecar lo (progetto RED).
La posizione ALM consolidata si conferma equilibrata, con indicatori regolamentari stabili: MREL:
40,15% (di cui 21 ,1% rappresentato da passività subordinate e fondi propri) ; LCR: 158,2%; NSFR:
115,7%.
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Mediobanca S.p.A.
Mediobanca chiude con un utile netto di 722 milioni, in aumento rispetto allo scorso anno (657,4 milioni; +10% a/a): la salita dei ricavi (+6,1% a/a, da 1.035,5 a 1.098,3 milioni) è collegata agli aumenti di valutazione delle partecipazioni ad equity method (da 618,7 a 657,2milioni) e risultato del trading (da 82,7 a 138,9 milioni) che compens ano così i cali di margine di interesse (da 165,8 a 126,9 milioni, in linea col calo dei tassi di mercato ) e delle commissioni (da 170,7 a 162,7 milioni ) per il minor contributo dal Private banking a fronte di una ripresa dell’investiment banking.
Il calo dei costi di struttura ( -7,4% a/a, da 297 a 274,9 milioni) collegato alle uscite nel Private ed alla minor progettualità è assorbito dalle rettifiche di valore su crediti (6 milioni contro 11,7 milioni di riprese lo scorso anno) e dalle iniziative di retention sulla rete commerciale (7,6 milioni, di cui 3,6
14 Include l’attività di Tesoreria, inclusa la gestione del banking book e del funding e le funzioni centrali. Dal secondo trimestre 2026 le attività leasing sono interamente confluite nel CIB. I dati esposti sono riclassificati di conseguenza.
17
accantonamenti netti al fondo rischi), incentivazioni all’esodo ed altre severances (7 milioni) nonché oneri connessi alle operazioni straordinarie (8,4 milioni).
Il totale attivo dell’Istituto passa nei sei mesi da 102,4 a 105,3 miliardi, principalmente per l’incremento della voce dei finanziamenti alla clientela dall’incremento dei debiti verso banche;
più nel dettaglio:
la voce dei finanziamenti alla clientela si incrementa da 23,1 a 24,8 miliardi (+7,1% s/s) e riguardano finanziamenti Corporate per 23,8 miliardi, 1 miliardo verso clientela private e 4 miliardi verso le controllate;
la voce delle passività verso banche passa da 39,2 a 40,5 miliardi (+3,5%) con un maggior ricorso alla raccolta interbancaria, incluso la Capogruppo (2 miliardi).
Gli attivi gestiti/amministrati nel Private calano nel semestre del 5%, da 24,2 a 22,9 miliardi (di cui AUM -4% da 12 a 11,6 miliardi e AUA -7% da 12,2 a 1 1,3 miliardi), con un NNM negative per 2,6 miliardi ed effetto mercato positivo di 1,3 miliardi.
* * * Il percorso di sostenibilità Mediobanca e le sue società controllate, da sempre attente alle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), confermano l’impegno nell’ambito della sostenibilità, che continua a rappresentare un pilastro fondamentale del proprio modello di crescita .
Questa strategia, volta a integrare progressivamente tali tematiche in tutte le attività, è stata riconosciuta dalle principali società di rating ESG , tra cui il FTSE4Good, che riunisce le società maggiormente distintesi per la trasparenza nella gestione e l’adozione di pratiche sostenibili.
Sul fronte ambientale, Mediobanca e le controllate hanno confermato l’utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili per tutte le utenze intestate, proseguendo al contempo nell’attività di compensazione delle emissioni residue di Scopo 1 e Scopo 2 (market based) attraverso l’acquisto di crediti di carbonio certificati.
In ambito sociale, Mediobanca prosegue il proprio impegno a favore dell’inclusione e della valorizzazione delle persone attraverso il progetto “Orizzonti”, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava. L’iniziativa sostiene il reinserimento sociale e lavorativo dei giovani detenuti mediante percorsi educativi, professionali e artistici. Il secondo anno del progetto si è concluso con la presentazione dell’opera “(Cercando) Raffaello in carcere” presso il Palazzo del Quirinale.
Il 22 giugno 2026, i CdA di BMPS, MBPremier e Widiba hanno approvato all'unanimità il piano di scissione mediate scorporo di BMPS a favore di MB Premier e il piano di scissione parziale di MB Premier a favore di Banca Widiba. Le risoluzioni sono coerenti c on il progetto di riorganizzazione del Gruppo MPS che, oltre alla fusione tramite incorporazione di MB in BMPS, prevede le seguenti
operazioni:
l'assegnazione delle attività CIB e PB al servizio di clienti di alto livello, incluse le filiali estere di MB, a una società non quotata interamente di proprietà di BMPS, che si chiamerà "Mediobanca S.p.A.", a cui sarà trasferita anche la partecipazione i n AG;
l'integrazione delle reti di FA di MB Premier e Banca Widiba.
Sul fronte operativo, si conferma una presenza rilevante nel mercato ESG, con:
un’attività creditizia pari a circa 8,1 miliardi di stock ESG, di cui il 55% riferibile al CIB, il 35% ai mutui e il 10% al Consumer Finance;
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una quota dei fondi ESG (fondi qualificati ex SFDR Articoli 8 e 9) pari al 49% del totale dei fondi nel portafoglio della clientela della divisione WM;
un’importante attività di DCM, con la partecipazione a 14 operazioni ESG (8 green bond, 3 sustainability -linked bond, 2 social bond e 1 blue bond), per un ammontare complessivo emesso superiore a 8 miliardi di euro dal gennaio 2026.
* * * Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, riunitosi in data odierna, ha altresì approvato, all’unanimità, il Regolamento relativo alle modalità di svolgimento delle assemblee ai sensi dell’art.
125 bis.1 del TUF, disponibile sul sito internet della Banca www. mediobanca. com (sezione Corporate Governance).
Milano, 6 agosto 2026
Investor Relations
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19 1. Conto economico consolidato
Mediobanca consolidato (€ milioni) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse 996,3 982,4 -1,4% Commissioni nette 466,2 479,2 2,8% Margine di intermediazione Primario 1.462,5 1.461,6 -0,1% Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni 266,5 290,8 9,1% Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 95,2 166,5 74,8% Risultato netto dell’attività di copertura (16,3) 1,5 n.s.
Altri proventi oneri di gestione 28,9 27,8 -3,7% Totale ricavi 1.836,7 1.948,2 6,1% Spese amministrative (735,1) (718,0) -2,3% a) Spese per il personale (435,2) (438,0) 0,6% b) Altre spese amministrative (299,9) (280,0) -6,6% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (53,8) (57,3) 6,5% Oneri operativi (788,9) (775,3) -1,7% Risultato operativo Lordo 1.047,8 1.172,9 11,9% Costo del credito clientela (98,2) (167,7) 70,8% Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche (0,4) 0,2 n.s.
Risultato operativo Netto 949,2 1.005,4 5,9% Accantonamenti netti ai fondi rischi 1,9 (11,2) n.s.
Altri utili (perdite) da partecipazioni (13,4) (2,6) n.s.
Oneri di ristrutturazioni e integrazione 0,0 (26,1) n.s.
Oneri operazioni straordinarie (10,7) 0,0 n.s.
Rischi e oneri connessi SRF, DGS e schemi similari (0,6) (1,8) n.s.
Risultato della valutazione al FV di attività materiali e immateriali 0,3 21,2 n.s.
Utili (Perdite) da cessione di investimenti (0,1) 5,6 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 926,6 990,6 6,9% Imposte sul reddito (213,4) (275,3) 29,0% Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 713,2 715,3 0,3% Utile (perdita) di pertinenza di terzi * (37,6) (4,1) n.s.
Impairment avviamenti e intangibili (4,4) 0,0 n.s.
Utile (perdita) netto di Mediobanca 671,2 711,2 5,9%
* Nella voce confluiscono le retrocessioni maturate a favore dei partners di Arma detentori degli interessi di classe B.
I numeri al 30 giugno 2025 si riferiscono al periodo 1° gennaio – 30 giugno 2025 e sono stati predisposti al fine di rendere omogenei e confrontabili i risultati del periodo in esame, tengono, inoltre, conto degli effetti dello IAS40.
20
2. Conto economico consolidato per trimestri
Mediobanca consolidato (€ milioni) Es.25 Es.26
1Trim
Mar25 2Trim
Giu25 3Trim
Sett25 4Trim
Dic25 1Trim
Mar26 2Trim
Giu26
Margine di interesse 493,1 503,2 476,9 472,7 487,5 494,9 Commissioni nette 243,3 222,9 202,7 211,6 223,3 255,9 Margine di intermediazione Primario 736,4 726,1 679,6 684,3 710,8 750,8 Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni 105,0 161,5 129,6 140,7 131,0 159,8 Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 54,0 41,2 28,9 46,4 83,3 83,2 Risultato netto dell’attività di copertura 1,5 (17,8) (2,1) 8,8 (0,6) 2,1 Altri proventi oneri di gestione 13,1 15,8 13,1 14,6 14,1 13,7 Totale ricavi 910,0 926,7 849,0 894,8 938,6 1.009,6 Spese amministrative (351,2) (383,9) (329,6) (382,8) (357,6) (360,4) a) Spese per il personale (209,8) (225,4) (200,1) (239,5) (216,1) (221,9) b) Altre spese amministrative (141,4) (158,5) (129,5) (143,3) (141,5) (138,5) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (26,3) (27,5) (29,5) (29,2) (28,9) (28,4) Oneri operativi (377,5) (411,4) (359,1) (412,0) (386,5) (388,8) Risultato operativo Lordo 532,5 515,3 489,9 482,8 552,1 620,8 Costo del credito clientela (52,2) (46,0) (68,8) (75,0) (82,8) (84,9) Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche (0,1) (0,3) (0,3) (2,5) 0,2 0,0 Risultato operativo Netto 480,2 469,0 420,8 405,3 469,5 535,9 Accantonamenti netti ai fondi rischi (1,5) 3,4 (10,1) (3,6) (3,8) (7,4) Altri utili (perdite) da partecipazioni (9,3) (4,1) (1,3) (1,3) (3,2) 0,6 Oneri di ristrutturazioni e integrazione 0,0 0,0 0,0 0,0 (15,4) (10,7) Oneri operazioni straordinarie 0,0 (10,7) (45,3) (24,4) 0,0 0,0 Rischi e oneri connessi SRF, DGS e schemi similari (0,6) 0,0 0,0 (2,0) (0,9) (0,9) Risultato della valutazione al FV di attività materiali e immateriali 0,1 0,1 0,0 1,0 0,0 21,2 Utili (Perdite) da cessione di investimenti 0,0 (0,1) 0,2 0,4 0,8 4,8 Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 469,0 457,6 364,3 375,4 447,0 543,6 Imposte sul reddito (116,5) (96,9) (65,4) (84,9) (125,0) (150,3) Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 352,5 360,8 298,9 290,5 322,0 393,3 Utile (perdita) di pertinenza di terzi (18,5) (19,1) (7,9) (5,6) 0,7 (4,8) Impairments su goodwill e attività immateriali 0,0 (4,4) 0,0 (63,5) 0,0 0,0 Utile (perdita) netto di Mediobanca 334,0 337,3 291,0 221,4 322,7 388,5
21 3. Stato patrimoniale consolidato riclassificato per trimestri
Mediobanca consolidato (€ milioni) 30/06/25 31/12/25 30/06/26 Cassa 1.033,7 1.673,6 1.482,4 Finanziamenti Banche Centrali 433,9 449,0 350,1 Finanziamenti Banche 4.624,5 5.235,9 4.582,7 Finanziamenti Clientela 60.387,3 59.647,8 62.584,4 Titoli trading 14.150,4 14.794,1 15.675,6 Titoli di Investimento e Banking Book 12.613,8 13.210,6 13.551,4 Derivati 3.065,0 2.638,6 3.039,7 Partecipazioni 3.988,8 4.235,2 4.136,5 Attività materiali e immateriali 1.970,2 2.230,5 2.325,6 Attività fiscali 627,1 477,8 355,1 Altre attività 1.302,6 1.413,5 1.617,2 Totale attivo 104.197,3 106.006,6 109.700,7 Debiti verso clientela 35.073,8 35.775,0 36.336,4 Titoli Emessi 32.808,8 32.493,4 32.966,8 Debiti verso Banche 12.347,4 14.971,7 16.401,4 Passività finanziarie di negoziazione 5.187,9 4.765,8 5.587,4 Derivati 4.837,3 4.243,1 4.396,1 Fondi rischi ed oneri 133,5 138,2 135,5 Passività fiscali 774,8 672,2 600,4 Altre passività 1.656,4 1.499,3 1.683,1 Mezzi propri 10.692,1 10.249,7 10.867,2 Patrimonio di terzi 14,1 14,6 15,2 Risultato d'esercizio 671,2 1.183,6 711,2 Totale passivo e netto 104.197,3 106.006,6 109.700,7
4. Patrimonio netto consolidato
Patrimonio Netto (€ milioni) 30/06/25 31/12/25 30/06/26 Capitale 444,7 444,7 444,7 Altre riserve 10.917,7 10.499,1 10.473,2
- di cui:
"riserva azioni proprie" (369,6) (103,3) (102,7) "riserva rivalutazione immobili IAS 40" 176,9 176,9 176,9 Acconto dividendo (454,8) 0,0 0,0 Riserve da valutazione (215,5) (23,1) (50,6)
- di cui:
attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 163,5 133,5 120,5 cash flow hedge (65,9) (36,0) (63,0) partecipazioni ad equity (293,0) (312,7) (316,8) riserva rivalutazione immobili IAS 16 0,0 233,9 244,0 Risultato dell'esercizio 671,2 512,6 711,2 Totale mezzi propri di Gruppo 11.363,3 11.433,3 11.578,5
22
5. Indici (%) e dati per azione (€)
MB Es.25 Es.26
3M
Mar25 6M
Giu25 9M
Sett25 12M
Dic25 3M
Mar26 6M
Giu26
Indici (%)
Totale attivo / Patrimonio netto(%) 8,8 9,3 9,2 9,3 9,2 9,5 RWA density(%) 46,0% 44,3% 43,2% 43,3% 43,0% 43,8% CET1 ratio - phase -in (%) 15,6% 15,1% 15,8% 16,4% 15,7% 15,9% Total capital ratio - phase -in(%) 18,5% 17,9% 18,7% 18,7% 17,9% 17,9%
Rating S&P BBB+ BBB+ BBB+ BBB+ BBB BBB
Rating Fitch BBB BBB BBB- BBB- BBB- BBB-
Rating Moody’s Baa1 Baa1 Baa3 Baa3 Baa3 Baa3 Costi / Ricavi (%) 41,5 43,0 42,7 43,6 41,2 39,8 Deteriorate lorde / Impieghi (%) 1,94 1,90 1,95 1,91 1,85 1,81 Deteriorate nette / Impieghi (%) 0,75 0,78 0,80 0,79 0,76 0,75
EPS (€) 0,40 0,83 1,18 1,46 0,40 0,87
EPS adj (€) 0,41 0,86 1,25 1,63 0,42 0,90
BVPS (€) 13,1 13,4 13,8 13,4 14,0 14,2
TBVPS (€) 11,8 12,1 12,4 12,2 12,7 12,1
ROTE adj 14,1 14,3 13,7 13,6 13,5 14,9 N. di azioni (milioni) 833,3 813,3 813,3 813,3 813,3 813,3
23 6. Wealth Management
Wealth Management
(€ milioni) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse 198,4 182,0 -8,3% Commissioni nette 272,7 255,3 -6,4% Margine di intermediazione Primario 471,1 437,3 -7,2% Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni 0,0 0,0 n.s.
Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 7,3 8,4 15,1% Altri proventi oneri di gestione (10,0) 1,3 n.s.
Totale ricavi 468,4 447,0 -4,6% Spese amministrative (279,7) (272,4) -2,6% a) Spese per il personale (171,0) (163,8) -4,2% b) Altre spese amministrative (108,7) (108,6) -0,1% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (30,7) (31,2) 1,6% Oneri operativi (310,4) (303,6) -2,2% Risultato operativo Lordo 158,0 143,4 -9,2% Costo del credito clientela 22,1 0,8 n.s.
Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche 0,0 0,0 n.s.
Risultato operativo Netto 180,1 144,2 -19,9% Altri accantonamenti netti ai fondi rischi (2,9) (9,7) n.s.
Oneri di ristrutturazioni e integrazione 0,0 (8,5) n.s.
Risultato della valutazione al FV di attività materiali e immateriali 0,0 0,2 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 177,2 126,2 -28,8% Imposte sul reddito (55,2) (44,2) -19,9% Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 122,0 82,0 -32,8% Utile (perdita) di pertinenza di terzi (1,1) (0,9) -18,2% Utile (perdita) del periodo 120,9 81,1 -32,9% Impieghi a clientela 17.604,9 17.844,9 1,4% Erogato 898,3 803,5 -10,6% TFA (Stock) 112,1 116,9 4,2%
-AUM/AUA 81,7 87,7 7,3%
-Depositi 30,4 29,2 -4,0% TFA (Net New Money) 6,2 (1,4) n.s.
-AUM/AUA 4,0 (0,3) n.s.
-Depositi 2,2 (1,1) n.s.
Dipendenti 2.280 2.185 -4,2% Attività a rischio ponderate 6.880,5 7.064,8 2,7% Costi / ricavi (%) 66,3% 67,9% Gross NPL / Gross loans ratio (%) 1,1% 1,0% Net NPL / Net loans ratio1 (%) 0,6% 0,6%
24
7. Corporate & Investment Banking
CIB (€ milioni) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse 186,7 181,2 -2,9% Commissioni nette (incluso Risultato netto della gestione assicurativa) 184,9 216,0 16,8% Margine di intermediazione Primario 371,6 397,2 6,9% Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 61,6 93,8 52,3% Altri proventi oneri di gestione 3,0 1,6 -46,7% Totale ricavi 436,2 492,6 12,9% Spese amministrative (203,4) (211,3) 3,9% a) Spese per il personale (121,4) (128,0) 5,4% b) Altre spese amministrative (82,0) (83,3) 1,6% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (6,0) (5,1) -15,0% Oneri operativi (209,4) (216,4) 3,3% Risultato operativo Lordo 226,8 276,2 21,8% Costo del credito clientela 14,3 (6,7) n.s.
Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche (0,7) (0,1) -85,7% Risultato operativo Netto 240,4 269,4 12,1% Altri accantonamenti netti ai fondi rischi 0,8 0,0 n.s.
Oneri di ristrutturazioni e integrazione 0,0 (1,1) n.s.
Risultato della valutazione al FV di attività materiali e immateriali 0,3 0,8 n.s.
Utili (Perdite) da cessione di investimenti (0,3) 3,3 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 241,2 272,4 12,9% Imposte sul reddito (71,5) (97,7) 36,6% Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 169,7 174,7 2,9% Utile (perdita) di pertinenza di terzi (36,4) (3,1) n.s.
Utile (perdita) del periodo 133,3 171,6 28,7% Impieghi a clientela 19.262,6 21.122,0 9,7% Dipendenti 698 690 -1,1% Attività a rischio ponderate 13.896,4 14.196,2 2,2% Costi / ricavi % 48,0% 43,9% Gross NPL / Gross loans ratio (%) 0,4% 0,3% Net NPL / Net loans ratio1 (%) 0,1% 0,1%
25 8. Consumer Finance
CF (€ milioni) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse 577,9 606,2 4,9% Commissioni nette (incluso Risultato netto della gestione assicurativa) 34,3 35,0 2,0% Margine di intermediazione Primario 612,2 641,2 4,7% Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni (0,3) 0,0 n.s.
Risultato netto dell’attività di copertura (0,6) 0,1 n.s.
Altri proventi oneri di gestione 20,4 22,5 10,3% Totale ricavi 631,7 664,1 5,1% Spese amministrative (178,2) (172,2) -3,4% a) Spese per il personale (72,9) (75,9) 4,1% b) Altre spese amministrative (105,3) (96,3) -8,5% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (7,4) (8,3) 12,2% Oneri operativi (185,6) (180,5) -2,7% Risultato operativo Lordo 446,1 483,6 8,4% Costo del credito clientela (134,5) (162,0) 20,4% Risultato operativo Netto 311,6 321,6 3,2% Altri accantonamenti netti ai fondi rischi (0,2) (1,5) n.s.
Oneri di ristrutturazioni e integrazione 0,0 (0,9) n.s.
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 0,0 2,3 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 311,4 321,5 3,2% Imposte sul reddito (105,0) (115,7) 10,2% Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 206,4 205,8 -0,3% Utile (perdita) del periodo 206,4 205,8 -0,3% Impieghi a clientela 16.056,1 17.413,7 8,5% Erogato 4.743,8 5.312,7 12,0% Filiali 183 181 -1,1% Agenzie 90 96 6,7% Dipendenti 1.752 1.773 1,2% Attività a rischio ponderate 14.359,4 15.031,0 4,7% Costi / ricavi (%) 29,4% 27,2% Gross NPL / Gross loans ratio (%) 5,2% 4,8% Net NPL / Net loans ratio1 (%) 2,1% 2,0%
26
9. Insurance
Insurance
(€ milioni) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse (3,6) (16,0) n.s.
Commissioni nette (incluso Risultato netto della gestione assicurativa) (0,5) (0,4) -20,0% Margine di intermediazione Primario (4,1) (16,4) n.s.
Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni 267,4 291,4 9,0% Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 23,6 40,5 71,7% Totale ricavi 286,9 315,5 10,0% Spese amministrative (3,1) (3,0) -3,2% a) Spese per il personale (2,5) (2,2) -12,0% b) Altre spese amministrative (0,6) (0,8) 33,3% Oneri operativi (3,1) (3,0) -3,2% Risultato operativo Lordo 283,8 312,5 10,1% Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche 0,0 0,0 n.s.
Risultato operativo Netto 283,8 312,5 10,1% Altri utili (perdite) da partecipazioni 0,0 1,4 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 283,8 313,9 10,6% Imposte sul reddito (7,9) (28,0) n.s.
Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 275,9 285,9 3,6% Utile (perdita) di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile (perdita) del periodo 275,9 285,9 3,6% Partecipazioni 3.986,3 4.132,5 3,7% Altri investimenti 804,3 835,3 3,9% Attività a rischio ponderate 7.798,8 8.429,0 8,1%
27 10. Holding Functions
Holding Functions
(€ milioni) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse 24,7 10,3 -58,3% Commissioni nette (incluso Risultato netto della gestione assicurativa) (3,0) (4,2) 40,0% Margine di intermediazione Primario 21,7 6,1 -71,9% Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni (0,7) (0,6) n.s.
Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 3,7 24,4 n.s.
Risultato netto dell’attività di copertura (15,7) 1,5 n.s.
Altri proventi oneri di gestione 4,1 2,4 -41,5% Totale ricavi 13,1 33,8 n.s.
Spese amministrative (80,1) (69,0) -13,9% a) Spese per il personale (69,4) (68,0) -2,0% b) Altre spese amministrative (1) (10,7) (1,0) n.s.
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (5,0) (5,3) 6,0% Oneri operativi (85,1) (74,3) -12,7% Risultato operativo Lordo (72,0) (40,5) -43,8% Costo del credito clientela (0,1) 0,1 n.s.
Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche 0,3 0,4 n.s.
Risultato operativo Netto (71,8) (40,0) -44,3% Accantonamenti netti ai fondi rischi 4,0 0,0 n.s.
Oneri di ristrutturazioni e integrazione (10,7) (15,8) n.s.
Rischi e oneri connessi SRF, DGS e schemi similari (0,6) (1,8) n.s.
Risultato della valutazione al FV di attività materiali e immateriali 0,0 20,1 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte (79,1) (37,5) -52,6% Imposte sul reddito 18,2 8,8 -51,6% Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte (60,9) (28,7) -52,9% Utile (perdita) di pertinenza di terzi — — n.s.
Utile (perdita) del periodo (60,9) (28,7) -52,9% Impieghi a clientela 147,3 232,8 58,0% Titoli banking book 7.644,9 7.699,2 0,7% Attività a rischio ponderate 3.156,4 3.309,9 4,9% Dipendenti 794,0 790,0
(1) Nella voce confluiscono anche i ribaltamenti di costi centrali alle divisioni
28 11. Prospetto della redditività consolidata complessiva
Voci
30/06/25 30/06/26
(€ milioni)
10 Utile (Perdita) d'esercizio 670,5 711,6 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
18,3 20,0
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
4,4 (0,5)
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
0,8 1,2
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
50. Attività materiali - 10,0 60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti 1,1 (0,1) 80. Attività non correnti in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 12,0 9,4 100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (80,6) (47,2) 110. Copertura di investimenti esteri - -
120. Differenze di cambio (9,4) 5,4 130. Copertura dei flussi finanziari (29,4) (27,0) 140. Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 16,1 (12,0) 160. Attività non correnti in via di dismissione - -
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (57,9) (13,5) 180. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi - -
190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione - -
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (62,3) (27,2) 210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 608,2 684,4 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (0,6) 0,4 230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 608,8 684,0
29 Conto Economico Mediobanca Spa riclassificato
Mediobanca S.p.A.
(€ m) Es.25 Es.26 Var. % 6M
Giu25 6M
Giu26
Margine di interesse 165,8 126,9 -23,5% Commissioni nette 170,7 162,7 -4,7% Margine di intermediazione Primario 336,6 289,6 -14,0% Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni 618,7 657,2 6,2% Risultato netto dell’attività di negoziazione, della valutazione al FV di attività/passività e degli utili da cessione e riacqusti 82,7 138,9 67,9% Risultato netto dell’attività di copertura (10,1) 0,4 n.s.
Altri proventi oneri di gestione 7,7 12,3 60,0% Totale ricavi 1.035,5 1.098,3 6,1% Spese amministrative (291,5) (269,4) -7,6% a) Spese per il personale (171,7) (160,8) -6,4% b) Altre spese amministrative (119,8) (108,7) -9,3% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (5,5) (5,5) 0,3% Oneri operativi (297,0) (274,9) -7,4% Risultato operativo Lordo 738,5 823,4 11,5% Costo del credito clientela 11,7 (6,0) n.s.
Rettifiche di valore per deterioramento titoli e finanziamenti banche (0,4) (0,8) n.s.
Risultato operativo Netto 749,8 816,5 8,9% Accantonamenti netti ai fondi rischi 4,0 (3,6) n.s.
Altri utili (perdite) da partecipazioni (15,3) 0,9 n.s.
Oneri di ristrutturazioni e integrazione (10,7) (19,4) 81,3% Rischi e oneri connessi SRF, DGS e schemi similari (0,1) (0,0) -58,3% Risultato della valutazione al FV di attività materiali e immateriali 0,0 0,6 n.s.
Utile (perdita) del periodo al lordo delle imposte 727,8 795,0 9,2% Imposte sul reddito (70,4) (73,0) 3,7% Utile (perdita) del periodo al netto delle imposte 657,4 722,0 9,8%
I numeri al 30 giugno 2025 si riferiscono al periodo 1° gennaio – 30 giugno 2025 e sono stati predisposti al fine di rendere omogenei e confrontabili i risultati del periodo in esame, tengono, inoltre, conto degli effetti dello IAS40 e della valutazione de lle partecipazioni a equity method.
30
Stato patrimoniale Mediobanca Spa riclassificato
Mediobanca S.p.A. (€ milioni) 31/12/25 30/06/26 Cassa 1.206,1 913,2 Finanziamenti Banche Centrali 289,7 285,5 Finanziamenti Banche 35.121,5 35.079,6 Finanziamenti Clientela 23.146,4 24.795,6 Titoli trading 14.567,9 15.482,5 Titoli di Investimento e Banking Book 13.901,6 14.195,1 Derivati 2.546,7 3.021,8 Partecipazioni 10.454,2 10.349,3 Attività materiali e immateriali 417,2 422,1 Attività fiscali 198,1 109,5 Altre attività 510,1 648,2 Totale attivo 102.359,5 105.302,4 Debiti verso clientela 15.411,0 16.043,5 Titoli Emessi 26.418,3 26.115,1 Debiti verso Banche 39.173,1 40.526,3 Passività finanziarie di negoziazione 4.765,8 5.587,4 Derivati 4.155,1 4.414,6 Fondi rischi ed oneri 60,9 63,7 Passività fiscali 541,2 462,2 Altre passività 590,8 709,6 Mezzi propri 10.757,6 10.658,0 Risultato d'esercizio 485,7 722,0 Totale passivo e netto 102.359,5 105.302,4
Si dichiara, ai sensi del comma 2 art, 154 bis D.Lgs. 58/98, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Emanuele Flappini
Fine Comunicato n.0187-40-2026 Numero di Pagine: 32