RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2026
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 202 6 – Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
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RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE
AL 30 GIUGNO 202 6
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Sommario
Cariche sociali …………………………………………………………………………………………… 7 Andamento del primo semestre 202 6 ………………………………………………………… 10 Eventi intercorsi nel primo semestre 2026 …………………………………………………… 10 Situazione Patrimoniale -Finanziaria al 30 giugno ………………………………………… 28 Conto economico ……………………………………………………………………………………… 29 Conto economico complessivo …………………………………………………………………… 30 Prospetto dei movimenti di patrimonio netto ……………………………………………… 30 Rendiconto finanziario ……………………………………………………………………………….. 31 Note illustrative …………………………………………………………………………………………. 32 Note alla relazione semestrale al 30 giugno 2026 ……………………………………….. 36 Criteri e metodologie …………………………………………………………………………………. 37 Informazioni settoriali …...…………………………………………………………………………… 37 Attività non correnti ..………………………………………………………………………………… 40 Attività correnti ..……………………………………………………………………………………….. 42 Patrimonio netto …..…………………………………………………………………………………… 42 Passività non correnti ..……………………………………………………………………………….. 44 Passività correnti ..……………………………………………………………………………………… 45 Conto economico ..…………………………………………………………………………………….. 45 Utile per azione ..……………………………………………………………………………………….. 45 Transazioni con parti correlate .………………………………………………………………….. 45 Controversie, Passività potenziali ed Attività potenziali ….……………………………. 47 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART.
154 BIS DEL D.LGS.58/98 …………………………………………………………………………… 48
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Il presente fasc icolo è disponibile su Internet
all’indirizzo: https://centralelatteitalia.com/
Centrale del Latte d’Italia S.p. A. | Sede legale: Via Filadelfia 220, 10137 Torino – Sede secondaria: Via dell’Olmatello 20, 50127 Firenze C.F. e P. IVA: 01934250018 | Iscrizione al Registro Imprese – Archivio Ufficiale della CCIAA di Torino | Numero REA: TO - 520409 | Capitale Sociale: Euro 28.840.041,20
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Cariche sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
C.
E. C.
N.E. C.
I. C.
C.
R C.
R. C.
P.
C. C.
C.
I.
• Angelo Mastrolia Presidente • Giuseppe Mastrolia Vice Presidente • Stefano Cometto Amministratore Delegato • Benedetta Mastrolia Consigliere • • Giovanni Maria Rayneri Consigliere • • • • • • Anna Claudia Pellicelli Consigliere • • • • • • Valeria Bruni Giordani Consigliere • • • •
C.E. = Consigliere esecutivo C.I. = Consigliere indipendente C.N.E = Consigliere non esecutivo C.C.R. = Comitato controllo e rischi C.R. = Comitato remunerazione nomine C.P.C. = Comitato operazioni parti correlate C.C.I. = Comitato Consiglieri Indipendenti
SOCIETA’ DI REVISIONE
PricewaterhouseCoopers S.p.A. - Torino
DIRIGENTE PREPOSTO
Giada Carbonaro CFO e Investor Relator
A partire dall’esercizio 2024 , la Società ha introdotto il sistema monistico i cui membri del Comitato per il Controllo sulla Gestione sono :
• Giovanni Maria Rayneri Presidente • Anna Claudia Pellicelli • Valeria Bruni Giordani
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Informazioni generali
Centrale del Latte d’Italia S.p.A. (di seguito anche definita “CLI”) è una società costituita in Italia in forma di società per azioni e opera in base alla legislazione italiana. La Società ha sede legale in Via Filadelfia 220 a Torino.
La Società opera nel settore alimentare e vanta un ampio e strutturato portafoglio di prodotti organizzati nelle seguenti business unit : Milk Products , Dairy Products e Altri Prodotti.
Il capitale sociale della Società è detenut o per il 67,74 % del capitale sociale da NewPrinces S.p.A. , mentre la restante parte (26,75%) è detenuta da investitori istituzionali e da Centrale del latte d’Italia (5,51%) a seguito di acquisto di azioni proprie .
La Società è dotata di un sistema di governance monistico , il quale si caratterizza per la presenza di un Consiglio di Amministrazione, cui competono le funzioni di supervisione strategica e di gestione, e di un Comitato per il Controllo sulla Gestione, costituito all'interno dello stesso Consiglio, che svolge funzioni di controllo.
Nella presente relazione sulla gestione sono rappresentate le informazioni finanziarie della Società al 30 giugno 202 6 confrontate con quelle economiche al 30 giugno 202 5 e con quelle patrimoniali al 31 dicembre 202 5.
Indicatori alternativi di performance Nella seguente relazione finanziaria sono presentati e commentati alcuni indicatori finanziari ed alcuni prospetti riclassificati (relativi alla situazione patrimoniale e al rendiconto finanziario) non definiti dagli IFRS.
Queste grandezze, di seguito definite, sono utilizzate per commentare l’andamento del business della Società in ottemperanza a quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (DEM 6064293) e successive modifiche e integrazioni (Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415).
Gli indicatori alternativi di performance elencati di seguito dovrebbero essere usati come un supplemento informativo rispetto a quanto previsto dagli IFRS per assistere gli utilizzatori della relazione finanziaria a una migliore comprensione dell'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società . Si segnala inoltre che potrebbe differire dai metodi utilizzati da altre società.
Indicatori finanziari utilizzati per misurare la performance economica della Società:
- Risultato Operativo Lordo /EBITDA : è dato dal risultato operativo (RO) al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni relativ e a immobilizzazioni materiali e immateriali e di attività finanziarie;
- Cash conversion : è definito come rapporto fra EBITDA e la differenza fra EBITDA e totale investimenti.
L’indebitamento finanziario netto è dat o dalla somma algebrica di:
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ;
- Attività finanziarie correnti ;
- Passività finanziarie non correnti ;
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- Passività finanziarie correnti ;
- Passività per leasing correnti;
- Passività per leasing non correnti.
Rendiconto finanziario
È un flusso di cassa che rappresenta una misura dell'autofinanziamento della Società ed è calcolato a partire dal flusso di cassa generato dalle attività operative, nel quale il risultato d’esercizio viene rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o dell’attività finanziaria .
La Società presenta il conto economico per destinazione (altrimenti detto “a costo del venduto”), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.
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10 Andamento del primo semestre 20 26
La gestione economica del primo semestre 202 6 evidenzia un Risultato prima delle imposte positivo per 5.393 migliaia di euro ed un Risultato Netto totale pari a 4.032 migliaia di euro.
Il risultato appena evidenziato è in linea con quanto registrato nel pari periodo del precedente esercizio .
La Società , nel corso del primo semestre, ha registrato un decremento del fatturato (-
9,11% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio) dovuto principalmente ad una riduzione del prezzo medio di vendita per effetto del minor costo di acquisto della materia prima e di un decremento dei volumi di vendita nel segmento latte fresco .
Il confronto con il pari periodo del precedente esercizio mostra un andamento lineare del business facendo registrare un Ebitda pari ad Euro 14,8 milioni ovvero pari al 9,5% dei ricavi contro i 1 5,1 milioni di Euro al 30 giugno 202 5 pari al 8,85%.
Il primo semestre del 20 26 chiude con un utile netto dopo le imposte pari a 4 milioni di Euro, in legger a diminuzione rispetto ai 4,7 milioni di Euro del primo semestre 202 5.
Eventi intercorsi nel primo semestre 2026
In data 21 dicembre 2020 è stato stipulato un contratto di affitto di ramo d’azienda fra NewPrinces SpA (già Newlat Food S.p.A. ) e Centrale del Latte S.p.A. con cui la prima ha concesso in affitto alla seconda l’esercizio dell’attività di produzione e commercializzazione dei prodotti legati al settore Milk&Dairy, con decorrenza dal 1° gennaio 2021. In data 14 dicembre 2023 è stato stipulato un addendum che ne prorogava la durata fino al 31 dicembre 2026 con rinnovo automatico triennale in assenza di preventiva disdetta mantenendo invariate tutte le altre condizioni, l’affitto di ramo d’azienda “Milk & Dairy” .
Al 30 giugno 2026 sono decaduti i termini per la disdetta del contratto di affitto pertanto la società ha provveduto a rilevare in bilancio il rinnovo per il triennio 202 7-2029 , si riportano di seguito le principali caratteristiche del suddetto contratto :
Durata : tre anni con previsione di rinnovo automatico per ulteriore tre anni in assenza di preventiva disdetta. Con riferimento alla determinazione del lease term si precisa che lo stesso è stato quantificato in tre anni, sulla base delle opzioni di recesso previste nei contratti stessi e sulla base delle valutazioni effettuate dal management. Il contratto risulta avere: (i) una durata stabilita in tre anni ed este ndibile automaticamente per ulteriori tre anni, con eventuali successivi rinnovi taciti di tre anni in tre anni, e (ii) un’opzione di risoluzione anticipata esercitabile da ambo le parti, che potranno recedere in qualsiasi momento e senza causa, con un pre avviso di sei mesi dalla scadenza pattuita.
Il management, sulla base delle valutazioni effettuate ed in linea con quanto previsto dall’IFRS 16, dopo aver valutato le possibili opzioni alternative, ha determinato nell’esercizio di essere ragionevolmente certo di estendere il contratto avente scadenz a a fine 202 6 per ulteriori 3 anni. Si è dunque provveduto ad estendere il lease term ,
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11 considerando tale periodo di estensione. L’effetto della ri -misurazione è incluso negli incrementi dell’esercizio.
Canone – componente fissa : Euro 2,0 milioni (da versarsi in rate trimestrali anticipate);
Canone – componente variabile : 1,5% del fatturato trimestrale generato dal Ramo;
Stabilimenti: Il Ramo in particolare si riferisce ai siti produttivi di Reggio Emilia, Salerno e Lodi nonché ai depositi di Reggio Emilia, Lodi, Pozzuoli, Roma, Salerno e Lecce; Subentro:
Per effetto del contratto, l’Affittuaria subentra alla Concedente nei rapporti co n i clienti, nonché nei rapporti con gli agenti/procacciatori e nei contratti in corso. In particolare, con riferimento ai contratti di locazione degli immobili di Reggio Emilia, Eboli e Lodi, stipulati tra la Concedente e la società New Property S.p.A.;
Stato dei beni: CLI si obbliga a restituire gli stessi beni alla scadenza del Contratto, rendendosi responsabile soltanto per i deterioramenti dovuti ad uso improprio;
L’Operazione si configura quale operazione con parte correlata per CLI ai sensi del Regolamento adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato e modificato, in quanto NewPrinces (già Newlat Food ), controparte di CLI nell’Operazione, esercita il controllo di diritto su CLI ai sensi dell’art. 93 del D. Lgs. 58/1998, come successivamente modificato e integrato, e dell’art. 2359, comma 1, n. 1, del Codice Civile. L’Operazione si configura, inoltre, qu ale operazione di “maggiore rilevanza” tra parti correlate ai sensi di quanto prescritto dall’art. 8, comma 1, del Regolamento OPC, in quanto gli indici di rilevanza relativi al controvalore dell’Operazione e all’attivo del Ramo d’Azienda identificati dall ’Allegato 3 del Regolamento OPC risultano superiori alla soglia rilevante del 2,5%. L’Operazione era stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di CLI nel corso della riunione del mese di novembre 2023 , previo unanime parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di CLI reso in pari data. Con riferimento all’Operazione, le funzioni attribuite al Comitato OPC erano state svolte dalla Prof.ssa Anna Claudia Pellicelli e dalla Dott.ssa Valeria Bruni Giordani, amministratrici indipendenti e non correlate di CLI, nonché dal Dott. Giovanni Rayneri, ora Presidente del Comitato di Controllo sulla Gestione , in allora Sindaco effettivo .
In data 12 maggio, intorno alle ore 13:00, presso lo stabilimento produttivo di Torino della Società, si è verificato un grave incidente che ha coinvolto un operatore appartenente alla società esterna incaricata delle attività di logistica e movimentazione merci all’interno del sito. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e i tentativi di rianimazione effettuati immediatamente dal personale sanitario intervenuto sul posto, l’operatore è purtroppo deceduto a seguito delle gravi lesioni riportate. L e autorità competenti sono intervenute immediatamente e sono tuttora in corso tutti gli accertamenti necessari al fine di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
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12 Da una prima ricostruzione preliminare, l’incidente sembrerebbe essere avvenuto durante operazioni di movimentazione merci e, a seguito di una caduta probabilmente accidentale, l’operatore avrebbe riportato un violento trauma cranico che ne ha purtroppo ca usato il decesso. La Società sta collaborando pienamente con le autorità competenti e procederà con tutte le verifiche interne necessarie, ribadendo che la tutela della sicurezza delle persone rappresenta un valore fondamentale e prioritario per la Società. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili compatibilmente con lo svolgimento delle indagini. La Società monitora con attenzione la fattispecie in esame mediante il coinvolgimento di legali incaricati e sulla base delle informazioni attualmente disponibili non sembrerebbero emergere profili di responsabilità in capo a Centrale del Latte d’Italia SpA , né sembrerebbero emergere eventuali passività potenziali.
Evoluzione prevedibile della gestione Considerando il breve lasso di tempo storicamente coperto dal portafoglio ordini del la Società e le difficoltà ed incertezze della attuale situazione economica globale non risulta agevole formulare previsioni sull’andamento del secondo semestre 202 6, che appare comunque molto positivo . La società continuerà a prestare particolare attenzione al controllo dei costi ed alla gestione finanziaria, al fine di massimizzare la generazione di free cash flow da destinare sia alla crescita organica che alla remunerazione degli Azionisti.
La Società non ha possibilità di prevedere in quale misura la situazione economica globale possa influire sulle prospettive della Società per il 202 6, ma gli Amministratori ritengono, sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione della presente relazione, di escludere ragionevolmente impatti negativi significativi anche considerando l’impatto di potenziali Dazi promossi dall’amministrazione Trump.
Continuità aziendale
Con riferimento a quanto esposto nel precedente paragrafo, pur considerando la complessità di un contesto di mercato in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto della sua capacità di generare flussi di cassa dall’attività operativa e far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base della solidità della struttura finanziaria, con riferimento alla quale si evidenzia quanto di seguito:
• la consistente scorta di liquidità disponibile al 30 giugno 20 26;
• la presenza di linee di credito accordate e non utilizzate dalla Società nei confronti dell’azionista di maggioranza NewPrinces S.p.A. ;
• il costante supporto dato delle principali banche al Gruppo NewPrinces , a cui la società appartiene, anche per effetto della sua posizione di leadership nel settore in cui opera.
Si evidenzia, inoltre, che le disponibilità liquide, pari a Euro 42 milioni, le linee di credito attualmente disponibili e d i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti più che sufficienti per adempiere alle obbligazioni e a finanziare l’operatività della Società.
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EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE 202 6
Dopo il 30 giugno 202 6 non sono avvenute operazioni atipiche o inusuali che richiedano variazioni alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 202 6.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
La Società è attiv a principalmente nei settori dei prodotti lattiero -caseari ed in particolare:
• Milk Products;
• Dairy Products ;
• Altri Prodotti.
Nella tabella che segue è riportato il conto economico del bilancio della Società :
(In migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi da contratti con i clienti) Semestre chiuso al 30 giugno
2026
% 2025 % 2026 vs
2025
% Ricavi da contratti con i clienti 156.127 100,0% 171.782 100,0% (15.65 5) (9,1%) Costo del venduto (118.042) (75,6%) (132.581) (77,2%) 14.539 (11,0%) Risultato operativo lordo 38.085 24,4% 39.201 22,8% (1.116) (2,8%) Spese di vendita e distribuzione (27.967) (17,9%) (26.949) (15,7%) (1.018) 3,8% Spese amministrative (4.539) (2,9%) (4.359) (2,5%) (180) 4,1% Svalutazioni nette di attività finanziarie (238) (0,2%) (517) (0,3%) 279 (54,0%) Altri ricavi e proventi 2.854 1,8% 1.340 0,8% 1.514 112,9% Altri costi operativi (1.042) (0,7%) (1.824) (1,1%) 782 (42,9%) Risultato operativo (EBIT) 7.153 4,6% 6.892 4,0% 261 3,8% Proventi finanziari 1.082 0,7% 651 0,4% 431 66,3% Oneri finanziari (2.842) (1,8%) (2.267) (1,3%) (575) 25,4% Risultato prima delle imposte 5.393 3,5% 5.276 3,1% 117 2,2% Imposte sul reddito (1.361) (0,9%) (620) (0,4%) (741) 119,4% Risultato netto 4.032 2,3% 4.656 2,7% (624) (13,4%)
Il risultato operativo risulta essere pari ad Euro 7,2 milioni, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 202 5.
L’EBITDA, per i cui dettagli si rimanda alla successiva sezione dell’informativa di settore, risulta essere in linea con l’andamento del fatturato e rispetto allo stesso periodo del 202 5.
Ricavi da contratti con i clienti I ricavi da contratti con i clienti rappresentano i corrispettivi contrattuali ai quali la Società ha diritto in cambio del trasferimento ai clienti dei beni o servizi promessi. I corrispettivi contrattuali possono includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi e sono rilevati al netto di ribassi, di sconti e di promozioni, quali i contribu ti riconosciuti alla GDO.
In particolare, nell’ambito dei rapporti contrattuali in essere con gli operatori della GDO, è previsto il riconoscimento da parte di CLI di contributi quali premi di fine anno legati al raggiungimento di determinati volumi di fatturato o di importi connessi al posizionamento dei prodotti.
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INFORMATIVA DI SETTORE
L’informativa di settore, predisposta utilizzando i medesimi criteri contabili utilizzati nella redazione del bilancio di Centrale del Latte d’Italia Spa, è coerente con le modalità di reporting utilizzate dal management per l'assunzione delle decisioni op erative. In particolare, l'identificazione dei settori operativi e la valutazione delle loro performance è basata sulla reportistica interna regolarmente rivista dal Top Management - che s’identifica con il Chief Operating Decision Maker ai sensi dell’IFRS 8 - al fine di allocare le risorse ai singoli settori e monitorarne l'andamento economico e finanziario. L’informativa di settore riporta tutti i principali Key Performance Indicators, oggetto di monitoraggio da parte del management quali ricavi e EBITDA.
Il CODM ha individuato i seguenti settori in cui opera la società:
• Milk Products ; in cui sono stati clusterizzati i prodotti lattiero -caseari derivanti da una lavorazione diretta del latte alimentare come per esempio Latte UHT, Latte Fresco, Panna, Yogurt.
• Dairy Products ; in cui sono stati clusterizzati i prodotti lattiero -caseari complessi come per esempio il mascarpone.
• Altri Prodotti ; in cui sono clusterizzati i prodotti che non hanno una derivazione lattiero -
casearia, come per esempio le bevande vegetali o le insalate.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per business
unit:
(In migliaia di Euro e in percentuale) Semestre chiuso al 30 giugno Variazioni 2026 % 2025 % 2026vs202 5 % Milk Products 121.549 77,9% 130.735 76,1% (9.186) (7,0%) Dairy Products 26.321 16,9% 33.809 19,7% (7.488) (22,1% ) Altri prodotti 8.257 5,3% 7.238 4,2% 1.018 (14,1% ) Ricavi da contratti con i clienti 156.127 100,0% 171.782 100% (15.656) (9,1%)
I ricavi relativi al segmento Milk Products risultano essere in diminuzione come conseguenza di una riduzione del prezzo medio di vendita per effetto del minor costo di acquisto della materia prima . I volumi si sono mantenuti sostanzialmente stabili, senza impatti significativi sulla marginalità I ricavi relativi al segmento Dairy Products risultano essere in diminuzione come conseguenza di uno slittamento di alcune attività promozionali e di un prezzo medio di vendita inferiore rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
I ricavi relativi al segmento Altri prodotti risultano essere in aumento per effetto di un incremento dei volumi di vendita nella categoria prodotti commercializzati .
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per canale di
distribuzione :
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16 (In migliaia di Euro e in percentuale) Semestre chiuso al 30 giugno Variazioni 2026 % 2025 % 2026vs202 5 % Grande Distribuzione Organizzata 92.458 59,2% 108.624 63,2% (16.166) (15%) B2B partners 5.631 3,6% 6.142 3,6% (511) (8%) Normal trade 40.820 26,1% 40.655 23,7% 165 0% Private labels 8.460 5,4% 8.448 4,9% 11 0% Food services 8.759 5,6% 7.913 4,6% 846 11% Totale ricavi da contratti con i clienti 156.12 7 100,0% 171.782 100% (15.656) (9,1%)
I ricavi relativi al canale Grande Distribuzione Organiz zata registrano un decremento come conseguenza dell’andamento delle business unit Milk e Dairy Products .
I ricavi relativi al canale B2B partners risultano essere in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio come conseguenza dell’andamento della business unit Dairy Products .
I ricavi relativi al canale Normal trade risultano essere in linea rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio .
I ricavi relativi al canale Private label risultano essere in linea rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio .
I ricavi relativi al canale Food services registrano un lieve incremento per effetto di un aumento dei volumi di vendita .
Ai sensi di quanto richiesto dal paragrafo 34 dell’IFRS 8, si segnala che al 3 0 giugno 2026 non sono presenti singoli clienti esterni i cui ricavi abbiano generato una quota pari o superiore al 10% dei ricavi della società. Il portafoglio clienti si concentra principalmente nel settore Milk e nel Canale distributivo GDO come precedentemente evidenziato.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica così come monitorati dal management .
(In migliaia di Euro e in percentuale) Semestre chiuso al 30 giugno Variazioni 2026 % 2025 % 2026vs202 5 % Italia 140.118 89,7% 154.781 90,1% (14.663) (9%) Germania 6.015 3,9% 7.426 4,3% (1.412) (19%) Altri Paesi 9.994 6,5% 9.575 5,6% 419 4% Totale ricavi da contratti con i clienti 156.12 7 100,0% 171.782 100% (15.656) (9,1%)
I ricavi relativi all’ Italia registrano un decremento come conseguenza d ell’andamento delle business unit Milk e Dairy Products .
I ricavi relativi alla Germania registrano un d ecremento del fatturato per effetto principale di una riduzione del prezzo medio di vendita nel segmento del Dairy ed in particolare nel Mascarpone .
I ricavi relativi agli Altri Paesi risultano in aumento per effetto di un incremento dei volumi nel comparto Dairy ed in particolare del Mascarpone .
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17 Le attività non correnti del la Società risultano interamente localizzate in Italia. Pertanto, ai fini dell’informativa geografica prevista dall’IFRS 8, non si rilevano attività non correnti localizzate in Paesi esteri.
Costi operativi
Nella tabella che segue sono riportati i costi operativi così come risultanti dal conto economico per destinazione:
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Costo del venduto (118.042) (132.581) Spese di vendita e distribuzione (27.967) (26.949) Spese amministrative (4.539) (4.359) Totale costi operativi (150.548) (163.889)
Il costo del venduto rappresenta il 75,6% del fatturato ( 77,2% al 30 giugno 2025). In valori assoluti il decremento del costo del venduto è prevalentemente legato alla diminuzione del costo di acquisto delle materie prime.
Le spese di vendita e distribuzione commerciali aumentano per effetto di maggior costi sostenuti nella distribuzione per effetto degli effetti inflazionisti che hanno caratterizzato i trasporti .
Le spese amministrati ve sono in linea rispetto al 30 giugno 2025.
L’EBITDA è stato pari a 14,8 milioni di Euro ( 9,5% delle vendite) a fronte de i 15,2 milioni di Euro al 30 giugno 2025 (8,9% delle vendite) , con un lieve d ecremento del 2,4%.
La seguente tabella mostra l’ EBITDA per settore di attività:
(In migliaia di Euro ) Al 30 giugno 202 6 Milk products Dairy products Altri
Prodotti Totale
bilancio
Ricavi da contratti con i clienti verso terzi 121.549 26.321 8.257 156.127
EBITDA (*) 11.818 2.780 235 14.833
EBITDA Margin 9,7% 10,6% 2,9% 9,5% Ammortamenti e svalutazioni (7.187 ) (248) (7) (7.442 ) Svalutazioni nette di attività finanziarie
(238) (238)
Risultato operativo 4.631 2.532 (10) 7.153 Proventi finanziari - - 1.082 1.082 Oneri finanziari - - (2.842) (2.842) Risultato prima delle imposte 4.631 2.532 (1.770) 5.393 Imposte sul reddito - - (1.361) (1.361) Risultato netto 4.631 2.532 (3.131) 4.032 (*) L'EBITDA è calcolato come somma in valore assoluto del risultato operativo, delle svalutazioni nette di attività finanzia rie e degli ammortamenti e svalutazioni.
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(In Euro migliaia) Al 30 giugno 202 5 Milk products Dairy products Altri
Prodotti Totale
bilancio
Ricavi da contratti con i clienti verso terzi 130.735 33.809 7.238 171.782
EBITDA (*) 11.495 3.450 252 15.197
EBITDA Margin 8,8% 10,2% 3,5% 8,8% Ammortamenti e svalutazioni (7.488 ) (205) (95) (7.788 ) Svalutazioni nette di attività finanziarie (517) (517) Risultato operativo 4.007 3.245 (360) 6.892 Proventi finanziari - - 651 651 Oneri finanziari - - (2.267) (2.267) Risultato prima delle imposte 4.007 3.245 (1.976) 5.276 Imposte sul reddito - - (620) (620) Risultato netto 4.007 3.245 (2.596) 4.656 (*) L'EBITDA è calcolato come somma in valore assoluto del risultato operativo, delle svalutazioni nette di attività finanzia rie e degli ammortamenti e svalutazioni.
Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 7,2 milioni di Euro ( 4,6% delle vendite) a fronte dei 6,9 milioni di Euro al 30 giugno 2 025 (4% delle vendite), con un incremento del 3,8%.
Il tax rate è pari al 27,4%, in linea con quanto adoperato al 30 giugno 202 5.
L’utile netto al 30 giugno 20 26, è pari a 4 milioni di Euro in leggero diminuzione rispetto ai 4,7 milioni di Euro del primo semestre 2025.
EBITDA
La tabella che segue presenta la riconciliazione dell’ EBITDA , dell’ EBITDA Margin e del Cash conversion al 30 giugno 202 6 e 202 5:
(In migliaia di Euro e in percentuale) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Risultato Operativo (EBIT) 7.153 6.893 Ammortamenti e svalutazioni 7.442 7.788 Svalutazioni nette di attività finanziarie 238 517
EBITDA (*) (A) 14.833 15.197
Ricavi da contratti con i clienti 156.127 171.782 EBITDA Margin (*) 9,5% 8,8% Investimenti (B) 1.726 792 Cash conversion [(A) -(B)]/(A) 88,4% 94,8% (*) Il Risultato Operativo (EBIT), l’EBITDA , l'EBITDA Margin , e il Cash conversion sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a que lle fornite dagli schemi di bilancio del la Società per la valutazione dell’andamento economico del la Società .
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19 Per valutare l’andamento delle attività, il management della Società monitora, tra l’altro, l’EBITDA per business unit , così come evidenziato nella seguente tabella:
(In migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi da contratti con i clienti) Semestre chiuso al 30 giugno Variazioni 2026 % 2025 % 2026vs2025 % Milk Products 11.818 9,7% 11.495 8,8% 323 2,8% Dairy Products 2.780 10,6% 3.450 10,2% (670) (19,4%) Altri prodotti 235 2,8% 252 3,5% (17) (6,7%)
EBITDA 14.833 9,5% 15.197 8,8% (364) (2,4%)
L’EBITDA relativo al segmento Milk Products risulta essere in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio mentre l’Ebitda margin risulta in aumento per effetto del miglioramento delle condizioni di acquisto dei principali componenti di prodotto finito .
L’EBITDA relativo al segmento Dairy Products risulta essere in leggera diminuzione con lo stesso periodo del precedente esercizio per effetto di uno slittamento di alcune attività promozionali che hanno portato ad una riduzione dei volumi di vendita .
L’EBITDA relativo al segmento Altri prodotti risulta essere in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio .
Indebitamento finanziario netto Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell’indebitamento finanziario netto della Società al 30 giugno 202 6 e al 31 dicembre 202 5, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità a quanto previsto dal paragrafo 175 e seguenti delle raccomandazioni contenute nel documento predisposto dall’ESMA, n. 32 -382-1138 del 4 marzo 2 021 (orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, c. d. “Regolamento sul Prospetto”):
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre Indebitamento finanziario netto 2026 2025 A. Disponibilità liquide 5.358 7.737 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 36.889 56.476 C. Altre attività finanziarie correnti 4.129 3.730 D Liquidità (A)+(B)+('C) 46.376 67.943 E. Debiti finanziari correnti (30.042) (33.583) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (10.074) (19.728) G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (40.116) (53.311) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) 6.264 14.632 I. Debiti finanziari non correnti (31.762) (31.477) J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (31.762) (31.477) M. Indebitamento finanziario netto (H)+(L) (25.502 ) (16.845)
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20 L’Indebitamento finanziario netto, calcolato secondo la Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 risulta essere in aumento principalmente per effetto del rinnovo dell’affitto del ramo d’azienda “Milk&Dairy” .
Al 30 giugno 202 6, senza considerare le passività per leasing, l’indebitamento finanziario netto sarebbe stato il seguente:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Indebitamento finanziario netto (25.502 ) (16.845) Passività per leasing non correnti 11.449 7.420 Passività per leasing correnti 10.543 9.161 Posizione finanziaria netta (3.510 ) (264)
Si rimanda al paragrafo relativo alla continuità aziendale per maggiori informazioni circa la solidità della struttura finanziaria della Società.
INVESTIMENTI
La tabella che segue riporta il dettaglio degli investimenti effettuati dalla Società in immobilizzazioni materiali e immateriali al 30 giugno 202 6:
(In migliaia di Euro e in percentuale) Al 30 giugno 2026 % 2025 % Terreni e fabbricati - 0% 62 7,8% Impianti e macchinari 493 88,3% 316 39,9% Attrezzature industriali e commerciali 191 11,3% 126 15,9% Attività materiali in corso e acconti 1.035 0% 288 36,4% Investimenti in attività materiali 1.719 99,6% 792 100% Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 7 0,4% - 0% Investimenti in attività immateriali 7 0,4% - 0% Investimenti totali 1.726 100% 792 100%
Nel corso del periodo in esame, la Società ha effettuato investimenti per complessivi Euro 1.726 migliaia.
La politica degli investimenti attuata dal la Società è volta all’innovazione e alla diversificazione in termini di offerta dei prodotti. In particolare, per la Società assume rilevanza lo sviluppo di nuovi prodotti, con l’obiettivo di migliorare continuamente la soddisfazione dei propri clienti.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono relativi prevalentemente ad acquisti di impianti e macchinari, riconducibili principalmente a progetti di aggiornamento e rinnovamento delle linee produttive e di packaging nel settore del Milk.
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ALTRE INFORMAZIONI
Politica di analisi e gestione dei rischi connessi all’attività della Società Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione ai rischi connessi all’attività del la Società , nonché gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli e mitigarli. Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi de lla Società , definite dal Consiglio di Amministrazione, identificano il sistema di controllo interno come un processo trasversale ed integrato a tutte le attività aziendali. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha come finalità quella di aiutare la Società a realizzare i propri obiettivi di performance e redditività, ad ottenere informazioni economico -finanziarie affidabili e ad assicurare la conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore, evitando all’azienda danni di immagine e perdite economiche. In que sto processo, assume particolare importanza l’identificazione degli obiettivi aziendali, la classificazione (in base a valutazioni combinate circa la probabilità e il potenziale impatto) ed il controllo dei rischi ad essi connessi, mediante l’implementazio ne di azioni specifiche finalizzate al loro contenimento. I rischi aziendali possono avere diversa natura: rischi di carattere strategico , operativi (legati all’efficacia e all’efficienza delle operations aziendali), di reporting (legati all’affidabilità delle informazioni economico -finanziarie), di compliance (relativi all’osservanza delle leggi e regolamenti in vigore, evitando all’azienda danni di immagine e/o perdite economiche) e, infine, finanziari . I responsabili delle diverse direzioni aziendali individuano e valutano i rischi di competenza, di provenienza esogena oppure endogena a lla Società , e provvedono alla individuazione delle azioni di contenimento e di riduzione degli stessi (c.d. “controllo primario di linea”).
Alle attività di cui sopra, si aggiungono quelle del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari e del suo staff (c.d. “controllo di secondo livello”) e del Responsabile della funzione di Internal Audit (c.d. “controllo di terzo livello”), che verifica continuativamente l’effettività e l’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso l’attività di risk assessment , lo svolgimento dei controlli e la successiva gestione del follow up .
I risultati delle procedure di identificazione dei rischi sono riportati e discussi a livello di Top management della Società , al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale.
Di seguito si riportano i rischi ritenuti significativi e connessi all’attività del la Società (l’ordine con il quale essi sono riportati non implica nessuna classificazione, né in termini di probabilità del loro verificarsi né in termini di possibile impatto):
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RISCHI STRATEGICI
Rischi relativi alla congiuntura macroeconomica e di settore L’attività del la Società è influenzata dalle condizioni generali dell’economia nei vari mercati in cui opera. Una fase di crisi economica, con il conseguente rallentamento dei consumi, può avere un effetto negativo sull’andamento delle vendite de lla Società . Il contesto macroeconomico attuale determina una significativa incertezza sulle previsioni future, con il conseguente rischio che minori performances potrebbero influenzare nel breve periodo i margini. La Società persegue l’obiettivo di incrementare la propria efficienza industriale e migliorare la propria capacità produttiva, riducendo, nel contempo, i costi di struttura.
RISCHI OPERATIVI
Rischi connessi all’elevato livello di competitività del settore Il mercato food&beverage nel quale opera la Società si contraddistingue per un livello di concorrenza, competitività e dinamismo particolarmente significativo. Tale mercato è caratterizzato in particolare da (i) crescente competitività delle aziende che realizzano prodotti c.d. private label con prezzi inferiori a quelli praticati da lla Società ; (ii) crescente incidenza delle vendite online (ove la Società inizia ad essere presente), con conseguente decremento dei prezzi dei prodotti, specie nel canale di vendita GDO, tramite il quale la Società realizza una percentuale significativa dei propri ricavi, pari al 59,2% al 30 giugno 2026; (iii) campagne promozionali frequenti nel tempo e con scontistiche significative; (iv) consolidamento degli operatori esistenti (mediante operazioni di M&A), specie nel canale di vendita GDO. La società persegue l’obiettivo di incrementare la propria efficienza industriale e migliorare la propria capacità produttiva, riducendo nel contempo i costi di struttura, ed essere competitiv a sui mercati di riferimento. Inoltre, grazie alla presenza di alcuni prodotti “unici”, la Società riesce a fronteggiare qualsiasi livello di concorrenza.
RISCHI AMBIENTALI E CLIMATICI
Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali forze dirompenti con il potenziale di determinare cambiamenti sostanziali nelle operazioni della Società nel breve, medio e lungo termine. Molti dei potenziali impatti del cambiamento climatico possono essere definiti come rischi: rischi fisici per il nostro ambiente o rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per perseguire gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Il rischio climatico può colpire aziende, istituzion i finanziarie, famiglie, paesi e il sistema finanziario in generale. Tuttavia, potrebbero sorgere opportunità per quelle aziende che favoriscono la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio quali una migliore attrattività verso gli invest itori, un rafforzamento della reputazione dell’azienda tra gli stakeholder ed una maggiore sostenibilità del business a lungo termine.
Il Gruppo NewPrinces , e conseguentemente la Società, monitorano costantemente i rischi legati ai cambiamenti climatici ed effettuano regolari valutazioni per misurare la propria resilienza nei confronti dei rischi ritenuti rilevanti. Tale analisi viene effettuata anche nel corso del 202 6, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM di Gruppo. Vi sono poi
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23 altri elementi che permettono di accrescere la resilienza della Società. Primo tra questi, la solidità finanziaria della Società e del Gruppo a cui appartiene che consente di ottenere capitali a un costo sostenibile, facilitando il finanziamento di investi menti strategici e di misure di mitigazione dei rischi senza compromettere l’equilibrio economico -finanziario.
Inoltre, la capacità di riconvertire, potenziare o dismettere gli asset esistenti rappresenta un fattore chiave di adattabilità, permettendo di ottimizzare le risorse, ridurre il rischio di immobilizzazioni obsolete e rispondere tempestivamente alle evoluz ioni del mercato o a eventuali criticità operative.
L’analisi dei rischi sopra menzionata ha incluso la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico sulla catena di approvvigionamento, sugli asset aziendali e sulle performance economico -finanziarie, considerando anche l’aderenza alle normative ambient ali e gli impegni internazionali di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Tale valutazione degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici sulle nostre operazioni effettuata nel 202 6 non ha evidenziato problematiche tali da compromettere l’ordinario svolgimento delle attività o che non siano affrontabili con le risorse a disposizione e non risulta emersa alcuna questione economica materiale significativa che abbia avuto effetti sulla redazione del presente bilancio.
Nello specifico, sono state fatte le seguenti considerazioni:
• il rischio di dipendenze critiche e/o possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento è stato mitigato mediante l’attivazione di piani di emergenza e di diversificazione geografica dei fornitori;
• per quanto riguarda i rischi relativi agli asset, alle infrastrutture e alla continuità operativa, non sono stati riscontrati, negli ultimi anni, problemi significativi dovuti a eventi climatici estremi. Il monitoraggio costante di questi aspetti consente l’adozione tempestiva di misure preventive per minimizzare eventuali impatti;
• in materia di conformità normativa, la Società ha istituito un sistema di gestione ambientale con figure dedicate sia al controllo dei consumi e delle emissioni sia al monitoraggio dell’evoluzione della normativa europea per garantire la piena conformità a lle direttive sulla decarbonizzazione.
La Società ha tenuto conto degli impatti derivanti dal cambiamento climatico con
riferimento:
• alle previsioni dei flussi di cassa utilizzate nelle valutazioni di perdita di valore del valore d'uso delle attività non correnti compreso l'avviamento e le atre attività a vita utile indefinita: non sono stati identificati fattori di rischio nel 202 6;
• ai fattori che determinato il valore contabile delle attività non correnti (quali valori residui, vite utili e metodi ammortamento, accantonamenti e contratti onerosi):
non sono stati identificati fattori di rischio nel 202 6.
Il management ritiene ragionevole che non vi saranno impatti significativi legati ai rischi climatici ed ambientali nel breve e medio periodo.
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RISCHIO GEOPOLITICO
Il contesto macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da un elevato grado di incertezza, riconducibile principalmente al perdurare di significative tensioni geopolitiche e commerciali in diverse aree del mondo. Nel corso del primo seme stre 2026, l’instabilità nell’area del Medio Oriente ha registrato un’accelerazione, anche a seguito del coinvolgimento di Iran, Israele e Stati Uniti, determinando un incremento della volatilità sui mercati finanziari e sui prezzi delle commodity energeti che. Contestualmente, permangono le tensioni geopolitiche e commerciali tra le principali economie mondiali, in particolare nei rapporti tra Stati Uniti e Cina, con potenziali ripercussioni sugli scambi internazionali, sulle catene globali di approvvigiona mento e sulle prospettive di crescita dell’economia mondiale.
Nell’ambito delle proprie valutazioni, la Società ha considerato lo scenario macroeconomico, geopolitico e commerciale quale elemento rilevante del contesto di riferimento, tenendo conto, tra gli altri aspetti, dell’andamento dei costi energetici, delle dinamiche inflazionistiche e dell’evoluzione delle politiche tariffarie internazionali. Sulla base delle analisi effettuate, tali fattori non hanno determinato, allo stato attuale, impatti significativi sui risultati del la Società . Ciò è riconducibile, in particolare, all’assenza di significative concentrazioni dei ricavi, alla limitata esposizione verso i Paesi interessati dai recenti conflitti militari .
La Società mantiene pertanto un costante monitoraggio dell’evoluzione dello scenario geopolitico e macroeconomico, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali effetti, diretti o indiretti, derivanti da possibili ulteriori escalation dei conflitti attualmente in corso. Tali effetti risultano, allo stato, difficilmente quantificabili, considerata l’elevata aleatorietà delle variabili di riferimento e la conseguente limitata prevedibilità degli scenari futuri. In tale contesto, anche al la luce dei risultati conseguiti nel 2025 e nel primo semestre 2026, la Società continua tuttavia a evidenziare una significativa capacità di resilienza e di adattamento rispetto alle attuali condizioni macroeconomiche.
RISCHI LEGATI ALL’INFLAZIONE
Il settore in cui opera la Società è stato esposto alle sfide delle pressioni inflazionistiche incrementali. Sebbene vi siano alcuni fattori favorevoli per l’economia mondiale derivanti dall’ulteriore allentamento delle pressioni sulla catena di approvvigionamento globale dovuto al miglior amento dell’offerta e all’indebolimento della domanda, persistono rischi al ribasso nella crescita globale. I rischi derivanti dal relativo indebolimento delle performance dei settori industriali unitamente ai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, nonché l'evoluzione complessiva dello scenario macroeconomico, sono costantemente monitorati dal la Società e dal Gruppo , per mitigare eventuali impatti.
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RISCHI FINANZIARI
Gestione dei rischi finanziari Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal la Società sono i seguenti:
• rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera la Società e dei tassi di interesse;
• rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
• rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
Obiettivo del la Società è il mantenimento, nel tempo, di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio, e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operat iva attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica finanziaria del la Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento e di porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.
Rischio di cambio L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio, con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanz iari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati di periodo e sul patrimonio.
I principali rapporti di cambio a cui la Società è espost a riguardano:
- Euro/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;
- Euro/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in sterline;
- Euro/CHF, in relazione alle transazioni effettuate in franchi svizzeri.
La Società non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, in considerazione del fatto che il management non ritiene che tale rischio possa influire negativamente sui risultati della Società in modo significativo, in quanto l’ammontare dei flussi in entrata ed uscita di valuta estera risulta essere, oltre che poco rilevante, abbastanza similare per volumi e tempistiche.
Una ipotetica variazione positiva o negativa pari a 100 bps dei tassi di cambio relativi alle valute in cui opera la Società non avrebbe un impatto significativo sul risultato netto e sul
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26 patrimonio netto degli esercizi in esame in quanto l’esposizione in valuta risulta essere al di sotto del 1% del fatturato .
Rischio di tasso di interesse La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito, e impiega la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, inci dendo, pertanto, sul livello degli oneri finanziari netti. L’esposizione al rischio di tasso di interesse è costantemente monitorata in base all’andamento della curva Euribor, al fine di valutare eventuali interventi per il contenimento del rischio di un p otenziale rialzo dei tassi di interesse di mercato. Alle date di riferimento non vi sono in essere coperture effettuate mediante negoziazione di strumenti derivati.
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul conto economico di periodo e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo. L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci: (i) cassa e disponibilità liquide equivalenti e (ii) passività finanziarie a breve e a medi o/lungo termine. Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti, è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale Impatto sul patrimonio netto al netto dell'effetto fiscale
- 50 bps + 50 bps - 50 bps + 50 bps Semestre chiuso al 30 giugno 202 6 (403) 403 (403) 403 Esercizio chiuso al 31 dicembre 202 5 (461) 461 (461) 461
Rischio di credito La Società fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela, esercitando un monitoraggio continuo.
Il rischio di credito deriva sostanzialmente dall’attività commerciale del la Società , le cui controparti sono prevalentemente operatori della grande distribuzione organizzata (GDO) e della distribuzione al dettaglio. I crediti del secondo settore sono estremamente frazionati, mentre il settore della grande distribuzione è caratterizzato d a una esposizione su singolo cliente relativamente più consistente.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 30 giugno 202 6 e al 31 dicembre 20 25 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:
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27 (In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90
giorni Scaduti
da 91 a 180
giorni Scaduti
da oltre
181 giorni Totale Crediti commerciali lordi al 30 giugno 202 6 17.499 8.023 933 5.663 32.118 Fondo svalutazione crediti - - - (3.359) (3.359) Crediti commerciali netti al 30 giugno 202 6 17.499 8.023 933 2.304 28.759 Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 202 5 9.487 8.333 2.158 5.224 25.201 Fondo svalutazione crediti - - - (3.151) (3.151) Crediti commerciali netti al 31 dicembre 202 5 9.487 8.333 2.158 2.073 22.050
Rischio di liquidità Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui fosse costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità.
Il rischio di liquidità cui la Società potrebbe essere soggetto consiste nel mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liq uidità del la Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
In particolare, il princip ale fattore che influenza la liquidità del la Società è costituit o dalle risorse assorbite dall’attività operativa: il settore in cui la Società opera presenta fenomeni di stagionalità delle vendite, con picchi di fabbisogno di liquidità nel terzo trimestre dell’esercizio causati da un maggiore volume di crediti commerciali rispetto al resto dell’anno. Il governo della variabilità del fabbisogno è affidato all’attività di coordinamento tra l’area commerciale e l’area finanza, che si traduce in un’attenta pianificazione dei fabbisogni finanziari legati alle vendite, attraverso la stesura del budget finanziario ad inizio anno, ed un attento monitoraggio dei fabbisogni nel corso di tutto l’esercizio.
Anche il fabbisogno di liquidità legato alle dinamiche di magazzino risulta essere oggetto di analisi, essendo soggetto anch’esso a fenomeni di stagionalità: la pianificazione degli acquisti di materie prime per il magazzino è gestita secondo prassi consol idate, che prevedono il coinvolgimento della Presidenza nelle decisioni che potrebbero avere conseguenze sugli equilibri finanziari del la Società .
L’attività finanziaria del la Società comporta, in base a prassi consolidate ispirate a criteri di prudenza e tutela degli stakeholders , la negoziazione delle linee di affidamento con il sistema bancario e l’esercizio di un costante monitoraggio dei flussi finanziari de lla Società .
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28 Per il dettaglio per fasce di scadenza contrattuale dei fabbisogni finanziari de lla Società , si rimanda alla tabella sotto riportata:
(In migliaia di Euro) Valore contabile al 30 giugno 202 6 Scadenza
Entro
l’esercizio Oltre l’esercizio Oltre 5 anni Totale passività finanziarie 49.884 29.571 20.313 -
Dalle valutazioni svolte non vi sono impatti significat ivi da rilevare sul business della Società .
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso del primo semestre 2026 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali rispetto alla normale gestione dell’impresa, che possano dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimon io aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.
Azioni proprie e di società controllanti In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 2428 del Codice Civile, si informa che al 30 giugno 202 6 la Società non possiede azioni in società controllanti. Si evidenzia invece come sia in possesso di 771.204 azioni.
Andamento del titolo azionario L’andamento del titolo della Centrale del Latte d’Italia S.p.A., quotat o sul mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. , ha raggiunto nel corso del primo semestre 2026 il valore massimo di 5,75 euro per azione, contro un minimo di 3,84 euro. L’ultimo giorno di contrattazione del semestre il titolo della società ha chiuso a 4,23 Euro per azione che equivale ad una capitalizzazione di mercato pari a 59,2 milioni di Euro.
Sedi secondarie
È stata istituita la sede secondaria a Firenze , in Via dell’Olmatello 20.
Rapporti con parti correlate Le operazioni poste in essere dal la Società con le Parti Correlate (di seguito, le “ Operazioni con Parti Correlate ”), individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – “Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate”, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Nelle note esplicative del bilancio intermedio , si riportano i valori economici al 30 giugno 202 6 e al 30 giugno 20 25, nonché i valori patrimoniali al 31 dicembre 20 25 relativi alle operazioni con parti correlate. Tali informazioni sono state estratte dal Bilancio Intermedio al 30
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29 giugno 202 6 e da elaborazioni effettuate dalla Società sulla base delle risultanze della contabilità generale e gestionale.
La Società non ha posto in essere Operazioni con Parti Correlate inusuali per caratteristiche, ovvero significative per ammontare, diverse da quelle aventi carattere continuativo o già precedentemente illustrate .
Per le informazioni relative ai compensi dei componenti degli organi sociali e degli alti dirigenti, si veda quanto riportato nelle note esplicative del bilancio intermedio al 30 giugno 202 6.
La Società intrattiene rapporti con le seguenti società correlate :
• società controllante diretta o indiretta (“ Società controllante ”);
• società controllate dalla controllante diretta o dalle controllanti indirette e diverse dalle proprie controllate e collegate (“ Società sottoposte al controllo delle controllanti ”).
Torino (TO), 14 settembre 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Angelo Mastrolia
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari il Dott. ssa Giada Carbonaro dichiara, ai sensi del comma 2 , articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri contabili ed alle scritture contabili.
Torino (TO), 14 settembre 202 6
Dott.ssa Giada Carbonaro Dirige nte preposto alla redazione dei documenti contabili societari
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30
Prospetti contabili e note illustrative
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31 Situazione Patrimoniale -Finanziaria al 30 giugno 2026
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 92.225 94.688 Attività per diritto d'uso 17.111 12.299 di cui verso parti correlate 10.247 4.986 Attività immateriali 19.502 19.496 Partecipazioni in imprese collegate 1.397 1.397 Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto economico 702 702 Attività per imposte anticipate - -
Totale attività non correnti 130.937 128.582
Attività correnti
Rimanenze 25.701 26.028 Crediti commerciali 28.759 22.051 di cui verso parti correlate 7.603 1.867 Attività per imposte correnti 236 130 Altri crediti e attività correnti 19.525 15.050 di cui verso parti correlate 6.561 6.561 Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto economico 1 1 Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato 4.128 3.729 di cui verso parti correlate 4.128 3.729 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 42.248 64.213 di cui verso parti correlate 36.889 56.476 Totale attività correnti 120.598 131.202
TOTALE ATTIVITA' 251.535 259.784
Patrimonio netto
Capitale sociale 28.840 28.840 Riserve 44.831 40.180 Risultato netto 4.032 4.651 Totale patrimonio netto 77.703 73.671 Passività non correnti Fondi relativi al personale 3.884 4.235 Fondi per rischi e oneri 1.655 1.570 Passività per imposte differite 3.141 3.258 Passività finanziarie non correnti 20.313 24.057 Passività per leasing non correnti 11.449 7.420 di cui verso parti correlate 5.842 1.271 Totale passività non correnti 40.442 40.540
Passività correnti
Debiti commerciali 73.156 75.829 di cui verso parti correlate 7.017 3.970 Passività finanziarie correnti 29.571 44.150 di cui verso parti correlate 455 357 Passività per leasing correnti 10.543 9.161 di cui verso parti correlate 10.129 9.003 Passività per imposte correnti - 124 Altre passività correnti 20.120 16.309 di cui verso parti correlate 6.953 5.659 Totale passività correnti 133.390 145.573
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 251.535 259.784
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32
Conto economico
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Ricavi da contratti con i clienti 156.127 171.782 di cui verso parti correlate 11.381 1.202 Costo del venduto (118.042) (132.581) di cui verso parti correlate (3.329) (4.083 ) Risultato operativo lordo 38.085 39.201 Spese di vendita e distribuzione (27.967) (26.949) Spese amministrative (4.539) (4.359) di cui verso parti correlate (12) (24) Svalutazioni nette di attività finanziarie (238) (517) Altri ricavi e proventi 2.854 1.340 Altri costi operativi (1.042) (1.824) Risultato operativo 7.153 6.892 Proventi finanziari 1.082 651 di cui verso parti correlate 1.077 627 Oneri finanziari (2.842) (2.267) di cui verso parti correlate (1.101) (200) Risultato prima delle imposte 5.393 5.276 Imposte sul reddito (1.361) (620) Risultato netto 4.032 4.656 Risultato netto per azione base 0,30 0,33 Risultato netto per azione diluito 0,30 0,33
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33 Conto economico complessivo
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Risultato netto (A) 4.032 4.656
a) Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto
economico:
Utili/(perdite) attuariali - -
Effetto fiscale su utili/(perdite attuariali) - -
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico - -
Totale altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale (B) - -
Totale risultato netto complessivo (A)+(B) 4.032 4.656
Prospetto dei movimenti di patrimonio netto
(In migliaia di Euro) Capitale sociale Riserve Risultato
netto Totale
patrimonio
netto della
Società
Al 31 dicembre 202 4 28.840 35.620 4.419 68.879 Attribuzione del risultato netto dell'esercizio precedente - 4.419 (4.419) -
Risultato netto del periodo - - 4.656 4.656 Al 30 giugno 202 5 28.840 40.039 4.656 73.536 Risultato netto - - (6) (6) Utili/(perdite) attuariali, al netto del relativo effetto fiscale - 141 - 141 Azioni proprie - - - -
Al 31 dicembre 202 5 28.840 40.180 4.651 73.671 Attribuzione del risultato netto dell'esercizio precedente - 4.651 (4.651) -
Risultato netto - - 4.032 4.032 Al 30 giugno 202 6 28.840 44.831 4.032 77.703
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34
Rendiconto finanziario
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno
2026 2025
Risultato prima delle imposte 5.393 5.277
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 7.680 8.305 Oneri / (proventi) finanziari 1.760 1.616 di cui verso parti correlate (23) 427 Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 14.833 15.197 Variazione delle rimanenze 327 (2.747) Variazione dei crediti commerciali (6.946) (2.695) Variazione dei debiti commerciali (2.673) (6.429) Variazione di altre attività e passività (1.958) 3.197 Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per il personale (266) (468) Imposte pagate (414) (284) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 2.903 5.771 Investimenti in immobili, impianti e macchinari (1.726) (792) Investimento di attività finanziarie (398) (15) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (2.124 ) (807) Accensioni di debiti finanziari 1.075 15.000 Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (19.486 ) (15.579) Rimborsi di passività per leasing (2.660) (3.588) di cui verso parti correlate (1.705) (1.705) Interessi netti pagati (1.673) (1.509) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (22.744) (5.677) Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (21.965) (730) Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 64.213 42.613 di cui verso parti correlate 33.936 35.218 Compensazione di crediti finanziari - -
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (21.965) (730) Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 42.248 41.883 di cui verso parti correlate 36.889 33.936
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 202 6 – Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
35
Note illustrative
Base di preparazione Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 20 26 è stato redatto in accordo ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) adottati dall’Unione Europea per i bilanci intermedi (IAS 34). I prospetti di bilancio sono stati redatti in accordo con lo IAS 1, mentre le note sono state predisposte in forma condensata applicando la facoltà prevista dallo IAS 34 e pertanto non includono tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale redatto in accordo agli IFRS. Il bilancio intermedio a l 30 giugno deve quindi essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 20 25.
Le presenti note illustrative sono riportate in forma sintetica allo scopo di non duplicare informazioni già pubblicate, come richiesto dallo IAS 34. In particolare , si segnala che le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti del conto economico e dello stato patrimoniale la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale de lla Società .
La redazione di un bilancio intermedio in accordo con lo IAS 34 “Interim Financial Reporting ” richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sui valori dei ricavi, dei costi e delle attività e passività e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento dello stesso. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono:
l’avviamento, l’ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività e la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell’ambito delle aggregazioni aziendali.
Criteri di valutazione I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predispo sizione dei prospetti contabili per il semestre chiuso al 30 giugno 20 26 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione della relazione finanziaria annuale chius a al 31 dicembre 20 25, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 20 26 di seguito esposti che tuttavia si segnala non hanno avuto impatti sulla presente situazione patrim oniale, economica e finanziari della Società .
Al fine di garantire una migliore rappresentazione e comparabilità delle informazioni contenute nel bilancio, gli schemi relativi all’esercizio precedente sono stati opportunamente riclassificati rispetto a quelli originariamente pubblicati.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 202 6 – Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
36
Le riclassifiche effettuate non hanno comportato alcuna modifica dei valori complessivi dell’esercizio precedente, né hanno determinato effetti sul risultato d’esercizio o sul patrimonio netto, ma hanno riguardato esclusivamente la diversa classificazione di alcune poste di bilancio.
Pertanto, i dati comparativi riportati nel presente bilancio sono stati riesposti secondo i criteri di classificazione adottati per l’esercizio corrente, al fine di assicurare la piena comparabilità dei dati.
I principi contabili adottati sono quelli descritti nel bilancio al 31 dicembre 2025, ad eccezione di quelli adottati a partire dal 1° gennaio 2026 e descritti successivamente:
a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2026 1) “Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments ”: Lo IASB ha pubblicato in data 30 maggio 2024 gli emendamenti ai principi IFRS 9 Financial Instruments e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures, introducendo chiarimenti in materia di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, inclusi a spetti relativi a caratteristiche ESG, derecognition delle passività finanziarie regolate tramite sistemi elettronici di pagamento e ulteriori informazioni integrative. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
2) “Annual improvements to IFRS – Volume 11 ”: Lo IASB ha pubblicato in data 18 luglio 2024 il documento Annual Improvements to IFRS Accounting Standards -
Volume 11, che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards , IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments , IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows . Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
3) “Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 – Contracts Referencing Nature -dependent Electricity ”: Lo IASB ha pubblicato in data 18 dicembre 2024 gli emendamenti ai principi contabili IFRS 9 Financial Instruments e IFRS 7 Financial Instruments:
Disclosures per aiutare le imprese a riportare al meglio gli effetti finanziari dei contratti strutturati come Power Purchase Agreements (PPAs) , per garantire agli investitori un’informazione efficace su performance finanziarie delle aziende e sui flussi di cassa futuri.
b) Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società:
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 202 6 – Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
37 1) “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements ”: Il 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 e introduce significative novità in materia di presentazione e informativa di bilancio. In particolare, il principio ridefinisce la struttura del conto economico attraverso l’introduzione di categorie obbligatorie e di nuovi subtotali, con l’obiettivo di migliorare la comparabilità tra le società. Inoltre, stabilisce nuovi principi per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni; infine, il principio intro duce specifici obblighi informativi nelle note esplicative relativi agli indicatori di performance definiti dal management (Management -defined Performance Measures – MPM ), richiedendo la descrizione delle misure utilizzate, delle relative modalità di calcolo e la riconciliazione con i corrispondenti subtotali previsti dagli IFRS, al fine di fornire agli investitori informazioni più trasparenti, comparabili e facilmente co mprensibili sui risultati finanziari delle imprese.
Alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale la Società sta proseguendo le attività di analisi finalizzate a valutare gli impatti derivanti dall'adozione del nuovo principio. Sulla base delle valutazioni preliminari effettuate fino ad oggi, non si prevedono effetti significativi sui criteri di rilevazione e va lutazione delle poste di bilancio, mentre sono attesi impatti sulla presentazione dei prospetti contabili e sull'informativa finanziaria .
2) “IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ”: Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 un nuovo principio per le società controllate senza responsabilità pubblica, che consente alle controllate idonee di utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci. Il principio sarà efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2027, è consentita l’applicazione anticipata.
Non si riscontrano impatti derivanti dall’applicazione di tale principio sulla relazione al 30 giugno 2026 per Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
3) “Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ”:
Lo IASB ha pubblicato in data 21 agosto 2025 un emendamento al principio contabile IFRS19. Le nuove modifiche aiutano le controllate idonee a ridurre gli obblighi di informativa per i Principi e le modifiche emesse tra febbraio 2021 e maggio 2024, in pa rticolare: o IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements ; o Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7);
o International Tax Reform —Pillar Two Model Rules (Amendments to IAS 12); o Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21); and o Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7). Con tali modifiche, l'IFRS 19 riflette le modifiche ai principi contabili
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 202 6 – Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
38 IFRS che entreranno in vigore fino al 1° gennaio 2027, data in cui sarà applicabile l'IFRS 19.
Non si riscontrano impatti derivanti dall’applicazione di tale principio sulla relazione al 30 giugno 2026 per Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
c) Altri principi ed emendamenti Il Mangement monitora inoltre l'evoluzione degli ulteriori principi contabili ed emendamenti pubblicati dallo IASB e non ancora efficaci, tra cui le modifiche allo IAS 21 in materia di conversione di bilanci espressi in valute appartenenti a economie iperinflazionate, le modifiche allo IAS 28 relative all'opzione del fair value per partecipazioni in società collegate e joint venture e il principio IFRS 20 – Regulatory Assets and Regulatory Liabilities.
Non si riscontrano impatti derivanti dall’applicazione di tale principio sulla relazione al 30 giugno 202 6 per Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 202 6 – Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
39
Note alla relazione semestrale al 30 giugno 2026
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
40 Criteri e metodologie La relazione finanziaria semestrale include il prospetto della S ituazione Patrimoniale -
Finanziaria , il prospetto del Conto Economico, il prospetto del Conto Economico complessivo, il prospetto delle movimentazioni di Patrimonio Netto ed il prospetto del Rendiconto Finanziario della Società e relative Note Illustrative, predisposto sulla base della relativa situazione contabile in conformità ai principi contabili IFRS.
Informazioni settoriali
L’IFRS 8 - Settori operativi definisce un settore operativo come una componente:
• che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;
• i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;
• per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.
Ai fini dell’IFRS 8, l’attività svolta dalla Società è identificabile nei seguenti settori operativi:
Milk Products , Dairy Products , e Altri Prodotti. La tabella di seguito riporta le grandezze economiche e patrimoniali esaminate dal più alto livello decisionale operativo al fine di una valutazione delle performance della Società per il resoconto intermedio chiuso al 30 giugno 202 6, nonché la riconciliazione di tali voci rispetto al corrispondente importo incluso nel Resoconto Intermedio.
(In migliaia di Euro ) Al 30 giugno 202 6 Milk products Dairy products Altri
Prodotti Totale
bilancio
Ricavi da contratti con i clienti verso terzi 121.549 26.321 8.257 156.127
EBITDA (*) 11.818 2.780 235 14.833
EBITDA Margin 9,7% 10,6% 2,8% 9,5% Ammortamenti e svalutazioni 7.187 248 7 7.442 Svalutazioni nette di attività finanziarie
238 238
Risultato operativo 4.631 2.532 (10) 7.153 Proventi finanziari - - 1.082 1.082 Oneri finanziari - - (2.842) (2.842) Risultato prima delle imposte 4.631 2.532 (1.770) 5.393 Imposte sul reddito - - (1.361) (1.361) Risultato netto 4.631 2.532 (3.131) 4.032
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
41 Attività non correnti Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le attività non correnti .
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 92.225 94.688 Attività per diritto d'uso 17.111 12.299 Attività immateriali 19.502 19.496 Partecipazioni in imprese collegate 1.397 1.397 Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto economico 702 702 Attività per imposte anticipate - -
Totale attività non correnti 130.937 128.582
Immobilizzazioni, impianti e macchinari
(In migliaia di Euro) Terreni e fabbricati Impianti e
macchinari Attrezzature
industriali e
commerciali Migliorie
su beni di
terzi Attività
materiali in
corso e
acconti Totale
Costo storico al 31 dicembre 2025 85.668 137.393 17.957 358 880 242.256 Investimenti - 493 191 - 1.035 1.719 Dismissioni - - (846) - (7) (853) Riclassifiche - 1.172 27 - (1.192) 7 Costo storico al 30 giugno 2026 85.668 139.058 17.329 358 716 243.129
Fondo ammortamento al 31 dicembre 202 5 31.404 98.635 17.200 329 - 147.568 Ammortamenti 726 3.306 149 1 - 4.182 Dismissioni - - (846) - - (846) Fondo ammortamento al 30 giugno 202 6 32.130 101.941 16.503 330 - 150.904
Valore netto contabile al 31 dicembre 202 5 54.264 38.758 757 29 880 94.688 Valore netto contabile al 30 giugno 202 6 53.538 37.117 826 28 716 92.225
Il decremento è dovuto principalmente all’ammortamento di periodo. Gli incrementi di periodo si riferiscono al completamento de gli investiment i nel comparto Milk.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
42 Attività per diritto d’uso Le variazioni, iscritte alla voce investimenti, si riferiscono prevalentemente alla locazione di macchinari impiegati nel processo produttivo.
(In migliaia di Euro) Attività per diritto d'uso Costo storico al 31 dicembre 202 5 40.838
Investimenti 8.143
Dismissioni (303)
Costo storico al 30 giugno 202 6 48.677 Fondo ammortamento al 31 dicembre 202 5 28.538
Ammortamenti 3.259
Dismissioni (231)
Fondo ammortamento al 30 giugno 202 6 31.566 Valore netto contabile al 31 dicembre 202 5 12.299 Valore netto contabile al 30 giugno 202 6 17.111
Attività immateriali
(In migliaia di Euro) Avviamento Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Immobilizzazioni in corso Totale
Costo storico al
31 dicembre
2025 570 42.39 7 2 42.969 Riclassifiche 7 7 Costo storico al
30 giugno
2026 570 42.404 2 42.976
Fondo
ammortamento
al 31 dicembre 2025 220 23.253 - 23.473 Ammortamenti 2 2
Fondo
ammortamento
al 30 giugno 2026 220 23.25 5 - 23.47 5
Valore netto
contabile al 31 dicembre 202 5 350 19.143 2 19.496
Valore netto
contabile al 30 giugno 202 6 350 19.149 2 19.50 2
Avviamento
L’avviamento pari a Euro 350 migliaia si riferisce all’effetto della fusione fra Centrale del Latte d’Italia S.p.A. e Centro Latte Rapallo avvenuta nel 2013 .
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
43 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” al 30 giugno 20 26:
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 2026 Al 31 dicembre 2025 Marchi a vita utile indefinita 19.132 19.132 Totale valore netto contabile 19.132 19.132
Marchi a vita utile indefinita Tale voce si riferisce ai marchi “Latte Rapallo”, “Latte Tigullio”, “Centrale del Latte di Vicenza” e “Mukki” per un ammontare complessivo di Euro 19.132 migliaia. Alla data di riferimento i marchi a vita utile indefinita non sono stati oggetto di impairme nt test, in considerazione del fatto che non si sono riscontrati Trigger Events che abbiano richiesto lo svolgimento di un esercizio di Impairment in via anticipata.
Si segnala infatti che, nonostante la capitalizzazione di mercato risulti inferiore al valore del Patrimonio Netto della Società, nei primi sei mesi dell’esercizio l’andamento e la marginalità registrata risultino in linea a quanto previsto nel Piano Industriale utilizzato per lo svolgimento dell’esercizio di Impairment al 31 Dicembre 202 5.
Si ritengono, di fatto, ancora valide le assunzioni che hanno portato al risultato di Impairment così come evidenziato nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2025.
Partecipazioni in imprese collegate Le partecipazioni imprese collegate pari ad Euro 1.397 migliaia si riferiscono principalmente alla partecipazione detenuta dalla Centrale del Latte d’Italia SpA in Mercafir Scpa.
Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto economico Il saldo comprende principalmente la partec ipazione in “Futura S.r.l.” per un ammontare di circa Euro 6 89 migliaia (partecipazione inferiore al 5%) .
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
44
Attività correnti
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno 202 6 Al 31 dicembre 202 5
Attività correnti
Rimanenze 25.701 26.028 Crediti commerciali 28.759 22.051 Attività per imposte correnti 236 130 Altri crediti e attività correnti 19.525 15.050 Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto economico 1 1 Crediti finanziarie valutati al costo ammortizzato 4.128 3.729 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 42.248 64.213 Totale attività correnti 120.598 131.202
Rimanenze
Le Rimanenze finali sono in linea rispetto ai dati del 31 dicembre 202 5.
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Materie prime, sussidiarie, di consumo e ricambi 16.080 15.808 Prodotti finiti e merci 9.716 10.329 Acconti 27 26 Totale rimanenze lorde 25.823 26.163 Fondo svalutazione rimanenze (122) (136) Totale rimanenze 25.701 26.02 8
Crediti commerciali
Non si segnalano variazioni significative nelle condiz ioni di incasso. Il totale dei C rediti è esposto al netto del fondo svalutazione stimato prudenzialmente sulla base delle informazioni in possesso al fine di adeguarne il valore al presunto realizzo.
A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l’esistenza di indicatori di un’eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l’arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l’esperienza storicamente maturata dallo stesso riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti della Società e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l’eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce “ammortamenti e svalutazioni”.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
45 Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2026 risulta movimentato come di seguito riportato e la determinazione dell’accantonamento di periodo riflette l’esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.
(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali Saldo al 31 dicembre 2024 (2.624)
Accantonamenti (568)
Utilizzi 41
Saldo al 31 dicembre 2025 (3.151)
Accantonamenti (238)
Utilizzi 30
Saldo al 30 giugno 2026 (3.359)
Altri crediti e attività correnti La voce Altri crediti ed attività correnti è costituita da crediti tributari, anticipi a fornitori, risconti attivi ed altri crediti a breve termine .
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Crediti tributari 12.120 7.355 Crediti verso istituti previdenziali - 0 Ratei e risconti attivi 542 530 Acconti 1.060 902 Altri crediti 5.803 6.263 Totale altri crediti e attività correnti 19.525 15.050
Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato I crediti finanziari valutati al costo ammortizzato si riferiscono a crediti finanziari vantati nei confronti della parte correlata New Property SpA per un ammo ntare complessivo di Euro 2.525 migliaia e a crediti finanziari vantati nei confronti di Newlat Group SA per un ammontare pari a Euro 1.603 migliaia . Nella presente relazione finanziaria semestrale la classificazione è stata modificata, anche per i dati comparativi, al fine di garantire un maggiore allineamento alle politiche di Gruppo e una più chiara comprensione dell’andamento del periodo.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituite da conti correnti bancari a vista.
Per quanto riguarda il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto si rimanda a quanto riportato sull’andamento della gestione nel presente documento .
Al 30 giugno 2 026 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli . Parte delle sopracitate disponibilità liquide pari ad Euro 36.889 migliaia sono riconducibili ai rapporti di tesoreria centralizzata con la controlla nte diretta NewPrinces .
Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nella voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” nel corso dell’esercizio in esame.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
46
Patrimonio netto
Capitale sociale
Al 30 giugno 20 26, il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 28.840.041,20 , suddiviso in n. 14.000.020 azioni ordinarie senza valore nominale .
Come riportato nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto i movimenti al 30 giugno 20 26 sono relativi esclusivamente alla rilevazione del risultato netto complessivo del periodo per Euro 4.032 migliaia;
Passività non correnti
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Passività non correnti Fondi relativi al personale 3.884 4.235 Fondi per rischi e oneri 1.655 1.570 Passività per imposte differite 3.141 3.258 Passività finanziarie non correnti 20.313 24.057 Passività per leasing non correnti 11.449 7.420 Totale passività non correnti 40.442 40.540
Fondi relativi al personale Al 30 giugno 20 26 tale voce ammonta a d Euro 3.884 migliaia, con un decremento rispetto al 31 dicembre 20 25 (Euro 4.235 migliaia) dovuto principalmente al versamento del Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) a seguito delle dimissioni e dei pensionamenti avvenuti nel corso del primo semestre 202 6.
(In migliaia di Euro) T.F.R.
Saldo al 31 dicembre 2024 5.011 Oneri finanziari 152 Perdite/(utili) attuariali (195) Benefici pagati (733) Saldo al 31 dicembre 2025 4.235 Benefici pagati (351) Saldo al 30 giugno 2026 3.884
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
47 Fondi per rischi e oneri La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce: “Fondi per rischi ed oneri”:
(In migliaia di Euro) Fondo indennità clientela agenti Altri fondi per rischi e oneri Totale fondo rischi e
oneri
Saldo al 31 dicembre 2024 1.360 68 1.428 Accantonamenti 156 - 156 Utilizzi (14) - (14) Saldo al 31 dicembre 2025 1.502 68 1.570 Accantonamenti 85 - 85 Utilizzi - - -
Saldo al 30 giugno 2026 1.587 68 1.655
Il fondo indennità clientela agenti rappresenta una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società nel caso di una futura interruzione dei rapporti di agenzia .
Passività per imposte differite Le passività per imposte differite si riferiscono principalmente all’allocazione dei plusvalori derivanti dall’operazione di acquisizione di Centrale del Latte Toscana, alla valutazione al fair value dei marchi Mukki, Rapallo -Tigullio e Vicenza e alla valutazione al fair value del terreno della Centrale del Latte.
Passività finanziarie non correnti e correnti Si rimanda a quanto riportato alla sezione “ Indebitamento finanziario netto ” nella relazione sulla gestione . Al 30 giugno 202 6 i covenants relativi al mutuo concesso da MS Capital Services risultano rispettati , con riferimento ai vincoli finanziari presenti sulle altre linee di finanziamento la verifica viene effettuata sui dati annuali al 31 dicembre , come da prescrizioni contrattuali . La Società ritiene che con probabile certezza tali covenants saranno rispettanti per l’esercizio in corso.
Passività per leasing correnti e non correnti Tale voce accoglie il debito finanziario correlato ai valori di diritto d’uso iscritti nell’attivo immobilizzato.
La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IFRS16 “Leases” ed è determinata quale valore attuale dei “ lease payments ” futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 3% e 6 %.
Gli incrementi dell’esercizio fanno riferimento prevalentemente al rinnovo per ulteriori tre anni del contratto di affitto del ramo d’azienda “M&D”, stipulato con la controllante
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
48 NewPrinces S.p.A. e precedentemente richiamato in apposito paragrafo della Relazione sulla Gestione, alla quale si rimanda.
Risulta una quota di 957 migliaia oltre i 5 anni .
Passività correnti
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Passività correnti
Debiti commerciali 73.156 75.829 Passività finanziarie correnti 29.571 44.150 Passività per leasing correnti 10.543 9.161 Passività per imposte correnti - 124 Altre passività correnti 20.120 16.309 Totale passività correnti 133.390 145.573
Debiti commerciali
I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l’acquisto di merci destinate alla commercializzazione .
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Debiti commerciali verso fornitori 66.139 71.859 Debiti commerciali verso parti correlate 7.017 3.970 Totale debiti commerciali 73.156 75.829
Non si segnalano particolari variazioni nei tempi di pagamento verso i fornitori.
Passività finanziarie correnti Le passività finanziarie correnti si riferiscono alle scadenze entro 12 mesi relative a i finanziamenti a medio lungo termine ed all’utilizzo delle linee di credito per anticipi fatture.
Passività per leasing correnti Tale voce accoglie il debito finanziario a breve termine correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili e alla locazione di impianti e macchinari industriali.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
49 Altre passività correnti Le Passività correnti diverse sono costituite prevalentemente da Debiti tributari e Debiti verso il personale o enti previdenziali.
(In migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2026 2025
Debiti verso dipendenti 7.534 5.227 Debiti verso istituti di previdenza 2.222 1.980 Debiti tributari 8.166 6.902 Ratei e risconti passivi 1.854 1.906 Debiti diversi 344 293 Totale altre passività correnti 20.120 16.309
Conto economico
Si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione per un’analisi più omogenea della situazione economica della Società.
Utile per azione L’utile per azione base è calcolato sulla base dell’utile del periodo attribuibile agli azionisti della Società diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato
come segue:
(In migliaia di Euro) Semestre chiuso al 30 giugno
2026 2025
Utile dell'esercizio del la Società 4.032 4.656 Media ponderata delle azioni in circolazione 13.229 13.229 Utile per azione 0,30 0,35
Transazioni con parti correlate Le operazioni poste in essere dal la Società con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di resoconto sulle operazioni con parti correlate, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Sebbene le operazioni con parti correlate siano effettuate a normali condizioni di mercato, non vi è garanzia che, ove le stesse fossero state concluse fra o con terze parti, queste ultime avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero esegui to le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità.
La Società intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:
• NewPrinces S.p.A . e Newlat Group SA, rispettivamente società controllante diretta e
indiretta ;
• società controllate dalla controllante diretta o dalla controllant e indirett a e diverse dalle proprie controllate e collegate (“ Società sottoposte al controllo delle controllanti ”).
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
50
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei saldi patrimoniali relativi ai rapporti della Società con parti correlate al 30 giugno 2026 e al 31 dicembre 20 25.
(In migliaia di Euro) Società
controllante
diretta Società
controllante
indiretta Società sottoposte al controllo delle controllanti
Totale
NewPrinces Newlat
Group New
Property Princes
Italia GS SpA Newservice Attività per diritto
d'uso
Al 30 giugno 2026 8.347 - 1.900 - - - 10.247 Al 31 dicembre 2025 2.760 - 2.226 - - - 4.986
Crediti commerciali
Al 30 giugno 2026 1.000 - - 2.480 4.123 - 7.603 Al 31 dicembre 2025 321 - - 1.546 - - 1.867 Altri crediti e attività
correnti
Al 30 giugno 2026 6.561 - - - - - 6.561 Al 31 dicembre 2025 6.561 - - - - - 6.561
Crediti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Al 30 giugno 2026 - 1.603 2.525 - - - 4.128 Al 31 dicembre 2025 - 1.204 2.525 - - - 3.729 Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
Al 30 giugno 2026 36.894 - - 5 - - 36.898 Al 31 dicembre 2025 56.476 - - - - - 56.476 Passività per leasing
non correnti
Al 30 giugno 2026 4.911 - 931 - - - 5.842 Al 31 dicembre 2025 - - 1.271 - - - 1.271
Debiti commerciali
Al 30 giugno 2026 5.498 66 358 713 127 255 7.017 Al 31 dicembre 2025 2.099 36 1.125 488 222 3.970
Passività finanziarie
correnti
Al 30 giugno 2026 455 - - - - - 455 Al 31 dicembre 2025 357 - - - - - 357 Passività per leasing
correnti
Al 30 giugno 2026 9.455 - 674 - - - 10.129 Al 31 dicembre 2025 8.341 - 661 - - - 9.003 Altre passività correnti Al 30 giugno 2026 6.953 - - - - - 6.953 Al 31 dicembre 2025 5.659 - - - - - 5.659
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
51 La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei saldi economici relativi ai rapporti della Società con parti correlate per il resoconto intermedio al 30 giugno 2026 e 2025.
(In migliaia di Euro) Società
controllante
diretta Società
controllante
indiretta Società sottoposte al controllo delle
controllanti
Totale
NewPrinces Newlat Group Princes Italia GS SpA New
Property Newservice
Ricavi da contratti con
i clienti
Al 30 giugno 2026 - - 934 10.447 - - 11.381 Al 30 giugno 2025 518 - 684 - - 1.202 Costo del venduto Al 30 giugno 2026 2.192 - 254 452 431 3.329 Al 30 giugno 2025 2.564 - 287 838 393 4.082
Spese amministrative
Al 30 giugno 2026 - 12 - - - - 12 Al 30 giugno 2025 - 24 - - - - 24
Proventi finanziari
Al 30 giugno 2026 679 398 - - - - 1.077 Al 30 giugno 2025 576 51 - - - - 627
Oneri finanziari
Al 30 giugno 2026 1.058 - - - 43 - 1.101 Al 30 giugno 2025 145 - - - 55 - 200
Controversie, Passività potenziali ed Attività potenziali Non si segnalano inoltre sostanziali modifiche nelle situazioni di contenzioso o di passività potenzial i in essere al 3 0 giugno 202 6.
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 20 26 – Centrale Latte d’Italia S.p.A.
52
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL’ART. 154
BIS DEL D.LGS.58/98
I sottoscritti Angelo Mastrolia, in qualità di Presidente, e Giada Carbonaro , in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Centrale del Latte d’Italia S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2026.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 202 6 è basata su di un processo definito da Centrale del Latte d’Italia S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che:
a. il bilancio semestrale abbreviato:
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società .
b. La relazione intermedia sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Torino , 14 settembre 2026
Angelo Mastrolia
Presidente del CDA Giada Carbonaro Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio
semestrale abbreviato
Agli A zionisti d i Centrale del Latte d’Italia SpA
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell’allegato bilancio semestrale abbreviato, costituito del prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria, dal conto economico , dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative d i Centrale del Latte d’Italia SpA (la “Società”) al 30 giugno 2026 . Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio semestrale abbreviato in conformità al principio contabile IAS 34 emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale . È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera 10867 /1997. La revisione contabile limitata del bilancio semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci cons ente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio semestrale abbreviato.
2 di 2
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio semestrale abbreviato d i Centrale del Latte d’Italia SpA al 30 giugno 2026 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile IAS 34 emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale.
Torino , 14 settembre 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Monica Maggio
(Revisore legale)
Firmato digitalmente da: Monica Maggio Data: 14/09/2026 16:20:04