VINCENZO ZUCCHI S.P.A.
Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.20 24
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 luglio 2026, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.it , nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato “1Info” gestito da Computershare ( www.1info.it ) in data 31 luglio 2026.
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Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche
Amministratori
Florian Gayet (2) Didier Barsus (1) (2) Elena Nembrini (1) (2) Patrizia Polliotto (1) (2) (3) Cristiana Fani (1) (2) (3)
(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell’art. 147 -ter, comma 4, del TUF (2) Amministratori non esecutivi (3) In data 12 novembre 2025, a seguito delle dimissioni in pari data di Patrizia Polliotto è stata nominata per cooptazione Cris tiana Fani (poi nominata dall'assemblea dei soci in data 6 marzo 2026, fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2024),
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attri buiti alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 24 97 e seguenti del codice civile , nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Alessandro Musaio - Presidente Gian Piero Balducci Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti
Marcello Rabbia
Chiara Olliveri Siccardi Miriam Denise Caggiano
Revisori contabili indipendenti
AUDIREVI S.p.A.
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Indice
Organi sociali
2
Indice
3 Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione nell’esercizio 202 4 4 Bilancio consolidato al 31 dicembre 202 4 36 Prospetti contabili bilancio consolidato 37 Note esplicative al bilancio consolidato 43
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
45
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
70
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
77
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
88
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
99 Attestazione al bilancio consolidato 115 Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 202 4 116 Prospetti contabili bilancio d’esercizio 117 Note esplicative al bilancio d’esercizio 123
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
125
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
146
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
147
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
161
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
172 Attestazione al bilancio d’esercizio 189 Rendicontazione di sostenibilità non finanziaria al 31 dicembre 2024 190 Attestazione alla rendicontazione di sostenibilità 296
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Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione nell’esercizio 202 4
INFORMAZIONI SULLA GESTIONE
Signori Azionisti,
Nel 202 4 la stabilità economica è stata ancora influenzata negativamente da diversi fattori quali i conflitti tra Russia ed Ucraina ed in Medio Oriente, l’alta inflazione, la crisi delle catene di approvvigionamento e gli incrementi dei prezzi energetici . Le tensioni internazionali che si sono generate hanno provocato un rallentamento della crescita economica con una conseguente contrazione dei consumi .
Infatti, nonostante nel corso dell’anno il sostegno del reddito messo in atto dalle autorità governative in Italia e la frenata dell’inflazione abbiano permesso un recupero del potere d’acquisto, la ripresa dei consumi è rimasta modesta. Il contesto macroeconomico nei mercati di riferimento permane quindi debole continuando ad influenzare negativamente i risultati del Gruppo.
Si evidenzia che, per quanto riguarda le motivazioni del reiterato rinvio dei termini di approvaz ione del bilancio al 31 dicembre 2024 si rimanda al comunicato stampa del 5 agosto 2025 e successivi .
Nell’esercizio 202 4 il Gruppo Zucchi ha conseguito vendite pari a 97.628 migliaia di Euro con un decremento del 25,1% rispetto all’esercizio precedente ( 130.334 migliaia di Euro ). La diminuzione è da ricondurre alla contrazione del fatturato che si è verificata a seguito della crisi internazionale in atto ma soprattutto , alla cessazione del contratto di vendita della controllata Descamps S.A.S. con un cliente della grande distribuzione che era presente nell’esercizio precedente.
Il margine industriale consolidato è migliorato passando dal 55,1% del 3 1 dicembre 2023 al 65,4% conseguito al 31 dicembre 2024, grazie al miglior mix rispetto all’esercizio precedente che comprendeva maggiori vendite verso la grande distribuzione quindi con un margine minore.
In termini di liquidità, si segnala che i rapporti di collaborazione che il Gruppo ha instaurato con i propri fornitori hanno consentito di mettere in atto dei piani di rientro che ha nno permesso un allungamento dei tempi medi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali . Inoltre, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo nel corso dell’esercizio ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro-soluto pari a circa 7,7 milioni di Eur o, registrando un costo di circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
Finanziamenti
A livello finanziario, si segnala che la Capogruppo ha regolarmente rimborsato l e scadenz e del finanziamento ottenuto in data 17 dicembre 2021 da Illimity Bank S.p.A. per complessivi 18 milioni di Euro il cui saldo al 31 dicembre 202 4 è pari a 9,9 milioni di Euro , di cui 900 migliaia di Euro scadenti entro un anno. Alla luce dell’atto di modifica del contratto di finanziamento di cui al comunicato stampa diffuso in data 31 luglio 2025, alla società è stata concessa una moratoria per il pagamento delle scadenze, per capitale ed interessi, del 30.6. 2025, del 30.9. 2025 e del 31.12. 2025 che sono stati corrispost i in data 31.3.2026. Al netto di quanto sopra, la Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 4 luglio 2026, ha richiesto a Illimity Bank S.p.A l’estensione dei termini di pagamento di un anno (dal 30 settembre 2027 al 30 settembre 2028) e la concessione di un periodo di grazia sul rimborso del capitale e degli interessi per il periodo 30.06.2026 30.06.20 27 compresi. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo per tutta la durata del contratto.
Si evidenzia, che la controllata Bassetti Schweiz, a partire dal 31 marzo 2022 e con cadenza semestrale, ha iniziato il rimborso del finanziamento COVID -19 di 500 migliaia di CHF, ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero . Il finanziamento, che ha durata di 8 anni scadenti il 30 settembre 2027, prevede il rimborso di circa 42 migliaia di CHF per ogni rata semestrale; l’importo residuo al 31 dicembre 2024 è pari a 250 migliaia di CHF ( 265 migliaia di Euro).
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I debiti finanziari comprendono un finanziamento della controllata Descamps S.A.S. garantito dallo Stato (PGE), pari inizialmente a 4.000 migliaia di Euro, erogato da banque CIC Nord Ouest in data 23 marzo 2020 per far fronte all’emergenza COVID -19. Il prestito viene rimborsato mensilmente con una rata di circa 86 migliaia di Euro con ultima scadenza luglio 2026 ; prevede il pagamento di interessi, ad un tasso dello 0,70% annuo, per un totale di circa 8 5 migliaia di Euro e delle commissioni legate alla garanzia PGE per un ammontare totale di circa 84 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 202 4 il finanziamento è pari a 1.597 migliaia di Euro di cui 1.006 migliaia di Euro scadenti entro 1 ann o.
Ristrutturazione Rescaldina
Nel mese di aprile 2024 la Capogruppo ha iniziato un progetto di ristrutturazione del sito di Rescaldina a causa delle condizioni del magazzino, molto costoso in termini di manutenzione ed energia . Per tale motivo si è effettuato uno spostamento temporaneo dell’attività di magazzinaggio con i relativi dipendenti presso un’area logistica ubicata a Vellezzo Bellini (PV) che è diventata operativa a partire dal primo settembre 2024 dopo un periodo di sospensione di attività operativa dovuta alle necessarie operazioni di trasferimento del magazzino iniziate nel corso del mese di luglio e perdurate per l’intero mese di agosto. Per quanto riguarda gli uffici le attività sono state tras ferite nel corso dei mesi di giugno e luglio del 2024 presso delle sedi in locazione site a Legnano (MI) e Milano .
Nuovo E.R.P. di Gruppo
In data 1° luglio 2024 è stata implementato il nuovo E.R.P. di Gruppo e coinvolge tutte le aree delle società del Gruppo . Il sistema è stato migliorato significativamente, automatizzando processi che erano manuali e ha portato allo stato dell’arte i processi anche sotto il profilo dei controlli. Un nuovo sistema E.R.P. non è solo uno strumento che porta nuove interfacce o nuove funzioni ma è anche un cambiamento sociale dell’azienda in quanto comporta una modifica sostanziale delle attività e dei comportamenti dei dipendenti. Come ogni cambiamento informatico l’introduzione del nuovo E .R.P. ha creato un disagio iniziale che ha richesto uno sforzo supplementare alle risorse provocando un rallentamento delle attività. Con l’aiuto della società di consulenza si sta procedendo alla risoluzione dei problemi ed alla messa a regime delle attività.
Va ricordato inoltre, come il trasferimento della logistica e l’attività di implementazione del nuovo ERP di Gruppo hanno generato un ritardo nelle abituali attività di ricezione e spedizione della merce ai clienti. Questa situazione è stata progressivamen te recuperata nel corso dei mesi seguenti e si è stabilizzata al la fine del 2025.
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ANDAMENTO DEL GRUPPO
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori performance alternativi ( alternative performance measure ) che sono ritenuti maggiormente rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono identificat i come misura contabile nell’ambito degli IFRS adottati dall’Unione Europea (non-GAAP measures ), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e differire da quelli utilizzati da altre società .
Indicatori alternativi di per formance
Margine delle attività operative : è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione .
Risultato operativo (EBIT) : è pari al risultato ante imposte , ante proventi e oneri finanziari e ante proventi e oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli . I proventi finanziari da rinuncia al debito bancario essendo non ricorrenti sono inclusi nell’EBIT.
EBITDA (Risultato operativo lordo) : è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo d egli ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted ): è determinato EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione .
Capitale circolante netto : è calcolato come differenza tra l’attivo corrente e i debiti a breve termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto : è definito come la somma algebrica dell ’attivo non corrent e, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto .
Posizione finanziaria netta : è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti .
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Conto economico consolidato riclassificato
(in migliaia di euro) Var.% Vendite 97.628 100,0% 130.334 100,0% (25,1%) Costo del venduto 33.818 34,6% 58.542 44,9% (42,2%) Margine industriale 63.810 65,4% 71.792 55,1% (11,1%) Spese di vendita e distribuzione 45.094 46,2% 44.845 34,4% 0,6% Pubblicità e promozione 1.427 1,5% 1.369 1,1% 4,2% Costi di struttura 16.266 16,7% 16.558 12,7% (1,8%) Altri costi e (ricavi) (2.635) (2,7%) (2.782) (2,1%) (5,3%) Margine delle attività operative 3.657 3,7% 11.802 9,1% (69,0%) Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione 16.748 17,2% 4.504 3,5% 271,8% Risultato operativo (EBIT) (13.091) (13,4%) 7.298 5,6% (279,4%) Oneri e (proventi) finanziari netti 2.571 2,6% 3.189 2,4% (19,4%) Oneri e (proventi) da partecipazione - - - - -
Risultato prima delle imposte (15.662) (16,0%) 4.109 3,2% (481,2%) Imposte 497 0,5% 1.240 1,0% (59,9%) Risultato d'esercizio (16.159) (16,6%) 2.869 2,2% (663,2%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante (16.159) 2.869 (663,2%) Azionisti di minoranza - - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (13.091) (13,4%) 7.298 5,6% (279,4%)
Ammortamenti e svalutazioni 2.723 2,8% 1.652 1,3% 64,8% Ammortamenti IFRS 16 8.468 8,7% 8.624 6,6% (1,8%) Acc.to fondo svalutazione crediti 1.396 1,4% 42 0,0% 3.223,8% Acc.ti fondi rischi e oneri 489 0,5% 1.885 1,4% (74,1%) Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 1.594 1,6% - 0,0% 100,0%
EBITDA 1.579 1,6% 19.501 15,0% (91,9%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di ristrutturazione 12.321 12,6% 2.654 2,0% 364,2% EBITDA al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione 13.900 14,2% 22.155 17,0% (37,3%)2024 2023
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Vendite
I ricavi consolidati pari a 97.628 migliaia di Euro hanno subito un d ecremento del 25,1% rispetto all’esercizio precedente (130.334 migliaia di Euro). La diminuzione è da ricondurre alla contrazione del fatturato che si è verificata a seguito della crisi internazionale in atto ma soprattutto , alla cessazione del contratto di vendita della controllata Descamps S.A.S. con un cliente della grande distribuzione che era presente ne ll’esercizio precedente.
Margine industriale
Il margine industriale consolidato ha registrato un decremento in valore assoluto pari a 7.982 migliaia di Euro mentre è migliorato in termini percentuali passando dal 5 5,1 dell’esercizio 202 3 al 65,4 dell’esercizio 2024 grazie al miglior mix nelle vendite rispetto all’esercizio precedente che comprendeva maggiori vendite verso la grande distribuzione quindi con un margine minore.
Margine delle attività operative
Per i motivi sopra esposti anche Il margine delle attività operative si è ridotto rispetto all’esercizio precedente passando da un risultato positivo di 11,8 milioni di Euro dell’esercizio 20 23, ad un risultato positivo pari a 3,7 milioni di Euro al 31 dicembre 20 24.
Costo del lavoro
Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 2 9,3 milioni di Euro in diminuzione di 0,1 milioni rispetto all’esercizio precedente.
Ammortamenti
Gli ammortamenti dell’esercizio ammontano a 10,1 milioni di Euro ( 10,3 milioni di Euro nell’esercizio precedente), di cui 1,0 milioni di Euro per “Immobili, impianti e macchinari”, 0, 6 milioni di Euro per le attività immateriali ( 1,0 milion e di Euro per “Immobili, impianti e macchinari” e 0, 7 milioni di Euro per le attività immateriali nel 202 3) e 8,5 milioni di Euro per “beni in lease” ( 8,6 milioni di Euro nel 202 3).
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Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione
Il conto ec onomico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione negativo per 16,4 milioni di Euro; nel 20 23 tale saldo era negativo per 4,5 milioni di Euro.
EBIT
Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo per 13,1 milioni di Euro ( positivo per 7,3 milioni di E uro nell’esercizio 202 3).
EBITDA
L’EBITDA è positivo p er 1,6 milioni di Euro rispetto a 1 9,5 milioni di E uro nell’esercizio 202 3. Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l’EBITDA è stato positivo per 13,9 milioni di Euro contro 22,1 milioni di Euro dell’esercizio precedente.
(in migliaia di euro) 2024 2023 Ricavi negozi chiusi o in chiusura (901) (1.070) Ricavi riferiti ad anni precedenti (308) (235) Totale proventi (1.209) (1.305)
Oneri
Costi negozi chiusi o in chiusura 1.907 1.352 Costi di consulenze e legali per contenziosi 445 128 Indennità di esodo 234 313 Commissioni apertura negozi 36 50 Costi trasloco magazzino 553 177 Costi riferiti ad operazioni straordinarie 873 1.678 Adeguamento magazzino a seguito della migrazione al nuovo sistema ERP 8.936 -
Spese ed oneri straordinari relative ad immobili 1.108 -
Costi extra nolo fermo porto 402 -
Accantonamento straordinario fondo svalutazione rimanenze 710 -
Minor costi relativi all'adeguamento delle stime degli anni precedenti (3.146) -
Costi relativi all'adeguamento delle stime degli anni precedenti 5.899 -
Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 - 9 Spese legali per piano ristrutturazione personale - 76 Penali su operazioni non ricorrenti - 29 Accantonamenti per imposte imposte anni precedenti - 1.236 Storno margine su magazzino conferito - 761 Totale oneri 17.957 5.809 Totale (proventi) ed oneri 16.748 4.504
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Oneri e proventi finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 2,6 milioni di Euro ( 2,6% delle vendite) rispetto al valore di 3,2 milioni di Euro ( 2,4% delle vendite) registrato nell’esercizio 202 3.
Nella voce “Oneri e proventi finanziari” netti sono inclusi:
▪ 906 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari ( 1.103 migliaia di Euro nel 2023);
▪ 1.453 migliaia di Euro per interessi su altri debiti ( 1.583 migliaia di Euro nel 20 23);
▪ 62 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio ( 408 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo nel 202 3);
▪ 55 migliaia di Euro quale rettifica negativa netta di valore di attività ( 56 migliaia di Euro negativi nell’esercizio
2023);
▪ 35 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a 39 migliaia di Euro per altri oneri finanziari nell’esercizio 20 23).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 202 4 ammontano a 906 migliaia di Euro (1.103 migliaia di Euro nel 202 3) e hanno un’incidenza pari a 0, 93% sulle vendite (0, 85% nel 202 3).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che ammontano al 3 1 dicembre 2024 a 878 migliaia di Euro (952 migliaia di Euro nell’esercizio precedente ). Sono compresi inoltre, interessi su factoring per 389 migliaia di Euro (330 migliaia di Euro nel 202 3) ed interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti per 93 migliaia di Euro (131 migliaia di Euro nell’esercizio precedente) .
Oneri e proventi da partecipazioni
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell’esercizio 2024 così come nell’esercizio precedente.
Imposte
Le imposte, pari complessivamente a circa 0,5 milioni di Euro, includono per circa 0,8 milioni di Euro imposte correnti dovute dalle controllate (Bassetti Deutschland A.G. per 0,7 milioni di Euro , Bassetti Schweiz A.G. per 0,1 milioni di Euro e Descamps per 0,2 milioni di Euro ) e per 0, 3 milioni le imposte anticipate relative alla Capogruppo .
Le variazioni delle imposte differite attive e/o passive vengono determinate considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Risultato di esercizio
Il risultato dell'esercizio è negativo per 16,1 milioni di Euro ( positivo per 2,9 milioni di Euro nel l’esercizio 2023).
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Vendite per settore di attività
Nel corso dell’esercizio 2024 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 97.628 migliaia di Euro con un decremento del 25,1% rispetto all’esercizio precedente.
Il settore “Vincenzo Zucchi e Filiali” ha subito una riduzione principalmente dovuta alla diminuzione delle vendite effettuate dal gruppo Descamps che sono passate da 54.171 migliaia di Euro dell’esercizio 2023 a 29.843 migliaia di Euro dell’esercizio 2024. Il fatturato del gruppo francese ha subito una sensibile riduzione principalmente dovuta alla cessazione del contratto di vendita con un cliente della grande distribuzione che era presente nell’esercizio precedente.
Il fatturato del settore Basitalia è totalmente riferito all’attività di rinnovazione ed home decor ed ha subito un drastico calo a causa della decisione del Governo nazionale di eliminare la possibilità di sconto in fattura e/o cessione del credito che ha comportato una riduzione dell’att ività.
Vendite per area geografica
Le vendite in Italia includono il fatturato del settore Basitalia legato all’attività di rinnovazione ed home decor che, come sopra evidenziato, si è notevolmente ridotto . Al netto della suddetta attività, le vendite in Italia hanno subito una diminuzione pari al 9, 6%.
Per quanto riguarda le vendite in Francia e negli altri paesi europei si è avuta una contrazione del fatturato a seguito della crisi internazionale. La diminuzione del fatturato dei paesi extraeuropei è da ricondurre principalmente alla cessazione del contratto di vendita del gruppo Descamps con un cliente della grande distribuzione che era presente nell’esercizio precedente.
(in migliaia di euro) 2024 2023 Var.% Vincenzo Zucchi e Filiali 96.380 126.506 (23,8%) Basitalia 1.248 3.828 (67,4%) Rettifiche - - -
Vendite consolidate 97.628 130.334 (25,1%) (in migliaia di euro) Var.% Italia 43.794 44,9% 50.905 39,1% (14,0%)
Estero:
Francia 26.312 27,0% 26.583 20,4% (1,0%) Altri paesi europei 25.607 26,2% 29.521 22,7% (13,3%) Paesi extraeuropei 1.915 2,0% 23.325 17,9% (91,8%) Totale estero 53.834 55,1% 79.429 60,9% (32,2%) Vendite consolidate 97.628 100,0% 130.334 100,0% (25,1%)2024 2023
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Personale
La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito sinteticamente
rappresentata:
Numero dipendenti al 31 dicembre per inquadramento 2024 2023 2022 Dirigenti 8 9 9 Impiegati 683 735 750 Operai 77 95 117 Totale 768 839 876 vs anno precedente -8% -4% 24%
Numero dipendenti al 31 dicembre per funzione 2024 2023 2022 Produzione e logistica 112 137 158 Negozi e spacci 525 565 561 Struttura 131 137 157 Totale 768 839 876
Al 31 dicembre 202 4 si è registrat o un decremento del personale pari a 71 unità rispetto all ’esercizio precedente, principalmente dovuto al trasferimento della logistica della Capogruppo.
Il Gruppo Zucchi riconosce nelle attività di formazione una leva fondamentale a supporto dello sviluppo del Business. I piani formativi nascono da un processo di valutazione delle performance che ogni anno indica le necessità di integrazione di nuove competenze per i singoli o le squadre anche in relazione ai cambiamenti organizzativi in atto all’interno del Gruppo. Nel corso del 2024 tutto il personale del Gruppo ha dovuto raccogliere la sfida di utilizzare un nuovo gestionale. Il 01/07/2024 è stato implementato Microsoft Dynamics 365 che ha reso necessaria la costruzione di un piano formativo ad hoc. Tale formazione è stata somministrata a quasi tutte le aree aziendali con monte ore diverso a seconda del tipo di utilizzo e neces sità per ciascun operatore a sistema. I Key -user sono stati i maggiori interessati con pacchetti di circa 20 ore di aula a distanza. La formazione 2024 ha previsto in Italia anche corsi di consolidamento delle soft skills con corsi linguistici. Sessioni d’aula in presenza hanno coinvolto il personale d’ufficio e gli operai di magazzino per attività in materia di sicurezza, come l’aggiornamento degli addetti alla conduzione dei carrelli, nonché l’aggiornamento degli addetti alle squadre di emergen za per il primo soccorso e l’antincendio.
Sui punti vendita Bassetti la formazione svolta in modalità on the job, ha avuto come obiettivo il consolidamento delle tecniche di vendita già presentate con la docenza interna dell’HR Manager nel 2023 e consolidate con il puntuale utilizzo di schede di v erifica per l’applicazione del modello di vendita. Tali schede sono state somministrate ai nuovi assunti e ai dipendenti trasformati a tempo indeterminato. Sono state inoltre erogate ore di formazione sulle politiche sociali per il contratto Commercio agli area manager ed ai referenti dei punti vendita.
Sicurezza sul lavoro L’elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone. Indipendentemente dagli obblighi normativi, il gruppo considera proprio dovere professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti sa lubri e sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all’informazione e alla formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di pre venzione e di intervento così come al continuo e costante monitoraggio dell’andamento degli infortuni . Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del Gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento della sicurezza .
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Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 20 24 e al 31 dicembre 20 23 è così
sinteticamente rappresentata:
Capitale investito netto
Il capitale investito netto è diminuito rispetto allo scorso esercizio ( 72,6 milioni di Euro al 31 dicembre 20 24 e 89,9 milioni di Euro al 31 dicembre 20 23).
Il capitale circolante netto è diminuito di 14.865 migliaia di Euro (riduzione di 5.348 migliaia di Euro nel 202 3), i fondi e i benefici ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 1.606 migliaia di Euro (diminuzione di 2.045 migliaia di Euro nel 2023) .
I movimenti del c apitale circolante netto sono riferiti principalmente alla riduzione delle rimanenze per 8.421 migliaia di Euro, d all’aumento dei debiti commerciali ed altri debiti per 7.009 migliaia di Euro e dall’aumento dei crediti commerciali ed altri crediti per 565 migliaia di Euro .
(in migliaia di euro) 2024 2023 Var. 23 Crediti commerciali 11.289 9.733 1.556 Crediti finanziari verso controllante - - -
Altri crediti e crediti per imposte correnti 6.906 7.897 (991) Rimanenze 33.587 42.008 (8.421) Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (44.115) (37.106) (7.009) Capitale circolante netto 7.667 22.532 (14.865) Attività non correnti destinate alla vendita - - -
Immobili, impianti e macchinari 26.469 26.986 (517) Diritto di utilizzo beni in Lease 27.524 31.740 (4.216) Attività immateriali 18.203 17.430 773 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 117 117 0 Altre attività non correnti 1.906 2.009 -103 Attivo non corrente 74.219 78.282 (4.063) (3.266) (3.963) 697 Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (6.022) (6.931) 909 Capitale investito netto 72.598 89.920 (17.322)
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 7.472 4.887 2.585 Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 7.347 7.960 (613) Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (8.315) (11.114) 2.799 Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 7.161 11.626 (4.465) Debiti non correnti v.so altri finanziatori per beni in Lease 21.268 24.793 (3.525) Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 4.797 2.656 2.141 Posizione finanziaria netta 39.730 40.808 (1.078) Capitale e riserve di terzi - - -
Patrimonio netto del Gruppo 32.868 49.112 (16.244) Totale come sopra 72.598 89.920 (17.322)Benefici a dipendenti
13
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione finanziaria netta
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 20 24 è pari a 39,7 milioni di Euro con un decremento di 1,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023, in conseguenza di:
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo “Rischi ed incertezze”.
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank S.p.A , la Capogruppo ha concesso un pegno sul s aldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 202 4 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 6 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
(in migliaia di euro) Decremento del capitale circolante netto (14.536) Decremento delle attività non correnti (4.063) Diminuzione dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi ed oneri, delle imposte differite e delle passività a medio-lungo termine 1.606 Variazione del patrimonio netto:
di terzi -
del Gruppo 15.915 15.915
(1.078)
Flussi non monetari (in migliaia di euro)31-dic-23Flusso
monetarioNuovi
finanziamentiDifferenze
cambioApporto GiricontoAltre
variazioni31-dic-24
Indebitamento bancario corrente 4.887 (4.686) 4.644 2.627 7.472 Debito corrente per Lease 7.960 (9.265) 3.985 (24) 3.525 1.166 7.347 Indebitamento finanziario corrente 12.847 (13.951) 3.985 24 - 8.169 3.793 14.819 Indebitamento bancario non corrente 11.626 (6) (4.644) 185 7.161 Debito non corrente per Lease 24.793 (3.525) 21.268 Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 2.656 (437) 2.578 4.797 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (11.114) 2.771 28 (8.315) Crediti finanziari verso correlate - -
Indebitamento finanziario netto 40.808 (11.617) 3.985 (2) - - 6.556 39.730
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Patrimonio netto del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 202 4 è positivo per 32,9 milioni di Euro, e si è ridotto di 16,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 202 3, per effetto dei seguenti movimenti:
(in migliaia di euro) Risultato dell'esercizio (16.159) 1 Differenze di conversione e altre minori (86) (16.244)Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
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ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO
Si rimanda al paragrafo ANDAMENTO DEL GRUPPO per quanto riguarda la definizione degli Indicatori alternativi di performance.
Conto economico separato riclassificato
Vendite
Le vendite della Società hanno registrato nel 202 4 un decremento del 19,5%, passando da 54,8 milioni di Euro a 44,1 milioni di Euro.
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La riduzione del fatturato è da ricondurre principalmente alla crisi internazionale dovuta alle guerre in corso in Ucraina ed in Medio Oriente che ha provocato una contrazione nei consumi .
Margine industriale
Il margine industriale, rispetto all’esercizio 202 3, ha registrato un decremento in termini di valore assoluto per i motivi sopra evidenziati mentre in termini percentuali è leggermente migliorato passando dal 26,5% del 2023 al 29,3% dell’esercizio 2024 .
Spese operative
Anche l e spese operative si sono ridotte a seguito della riduzione del fatturato .
Margine delle attività operative
Il margine delle attività operative si è ridotto passando da un risultato positivo di 1,6 milioni di Euro ad un risultato negativo di 2,3 milioni di Euro per gli effetti sopra evidenziati.
Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione negativo per 15.968 migliaia di Euro; nel 202 3 tale saldo era negativo per 2.013 migliaia di Euro.
Ebit
L’Ebit è passato da un risultato negativo di 0,4 milioni di Euro dell’esercizio 202 3 ad un risultato negativo di 15,4 milioni di Euro dell’esercizio 202 4.
Fatturato per area geografica
(in migliaia di euro) 2024 2023 Oneri relativi ad operazioni straordinarie 443 503 Spese ed oneri straordinari relative ad immobili 821 236 Altre spese non ricorrenti 14,704 1,274 Totale (proventi) ed oneri 15,968 2,013
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Costo del personale
Ancorché non evidenziato nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda la Nota 25 delle note esplicative del bilancio d’esercizio), il costo del personale al 31 dicembre 202 4 è stato pari a 9,3 milioni di Euro rispetto a 1 0,9 milioni di Euro al 31 dicembre 202 3.
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell’esercizio è stato di 193 contro i 260 del 202 3. Al 31 dicembre 2024 il numero puntuale di addetti era di 175 rispetto ai 204 del 31 dicembre 202 3.
La riduzione del costo del personale e del numero dei dipendenti è da ricondurre ala diminuzione del personale di distribuzione verificatosi a seguito del trasferimento della logistica nella sede di Vellezzo Bellini .
Ammortamenti
Gli ammortamenti dell’esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 25 delle note esplicative del bilancio d’esercizio), ammontano a 2,1 milioni di Euro ( 2,2 milioni di Euro nel 202 3), di cui 0, 5 milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0, 5 milioni di Euro per le attività immateriali (rispettivamente 0, 5 milioni di Euro e 0, 5 milioni di Euro nel 202 3) e 0,5 milioni di Euro per beni in lease ( 1,2 milioni di Euro nel 202 3).
La riduzione degli ammortamenti per beni in lease è dovuta al conferimento del ramo d’azienda retail alla Bassetti Italia S.r.l..
Oneri e proventi finanziari
GIi oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 1.9 migliaia di Euro con una incidenza del 4,4% sulle vendite (oneri finanziari per 2.212 migliaia di Euro al 31 dicembre 202 3 ed una incidenza del 4,0% sul fatturato).
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
▪ 868 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari ( 1.020 migliaia di Euro nell’esercizio 202 3);
▪ 914 migliaia di Euro per interessi su altri debiti ( 797 migliaia di Euro nell’esercizio 202 3);
▪ 59 migliaia di Euro quale rettifica netta negativa di valore di attività ( 60 migliaia di Euro negativi nell’esercizio
2023);
▪ 75 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio ( 303 migliaia di Euro negativi nell’esercizio 202 3);
▪ 14 migliaia di Euro quale saldo algebrico per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari a 86 migliaia di Euro per altri oneri finanziari nell’esercizio 202 3).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 202 4 ammontano a 868 migliaia di Euro e hanno un’incidenza pari a 2,0% sulle vendite ( 1.020 migliaia di Euro nel 202 3 - incidenza 1,9%).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che ammontano al 3 1 dicembre 2024 a 45 migliaia di Euro (71 migliaia di Euro nell’esercizio precedente ). Sono compresi inoltre, interessi verso controllate per cash pooling pari a 354 migliaia di Euro, interessi su factoring per 389 migliaia di Euro , interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti per 65 migliaia di Euro e interessi su dilazione di pagamenti per 61 migliaia di Euro .
Oneri e proventi da partecipazione
I proventi (oneri) da partecipazione, pari a -1.378 migliaia di Euro, comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Deutschland GmgH per 2.000 migliaia di Euro e 396 migliaia di Euro relativi al rilascio del fondo rischi su partecipazioni che era stato stanziato a copertura del patrimonio negativo della controllata Mascioni USA che al 31 dicembre 2024 registra un patrimonio positivo. La società ha registrato inoltre una svalutazione della partecipazione per 600 migliaia di Euro verso la Bassetti Italia Srl e 418 migliaia di Euro verso la Basitalia Leasing SpA
Nell’esercizio 202 3 i proventi da partecipazione comprendevano i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Deutschland GmbH per 5.000 migliaia di Euro.
18
Struttura patrimoniale e finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 202 4 e al 31 dicembre 202 3 è così sinteticamente
rappresentata:
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Capitale investito netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è diminuito rispetto allo scorso esercizio ( 43,1 milioni di Euro al 31 dicembre 202 4 e 58,3 milioni di Euro al 31 dicembre 202 3), a seguito della riduzione del capitale circolante netto .
Il capitale circolante netto è diminuito per 16.3 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici ai dipendenti sono aumentati per complessivi 169 migliaia di Euro.
Le rimanenze sono diminuite per 7.000 migliaia di Euro, i crediti commerciali ed altri crediti si sono ridotti per 5.042 migliaia di Euro ed i debiti commerciali si sono ridotti di 5.874 migliaia di Euro.
Nel corso dell’esercizio la Società ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione finanziaria netta
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 202 4 è pari a 21.7milioni di Euro con un incremento di 8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 202 3, in conseguenza di:
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo “Rischi ed incertezze”.
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 202 4 il patrimonio netto della Società, positivo per 22 milioni di Euro si è ridotto rispetto al 31 dicembre 202 3 di 15.9 milioni di Euro, come di seguito evidenziato:
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Rapporti con imprese controllate, collegate e con entità correlate
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 202 4, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendic onto finanziario.
Di seguito si riportano le tabelle di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo e della Capogruppo e dei rapporti con le stesse.
Gruppo Zucchi
(in migliaia di Euro)Vendite netteCosto del
vendutoSpese di
vendita e
distribuzioneCosti di
pubblicità e
promozioneCosti di
strutturaAltri (ricavi)
e costiOneri e
(proventi)
finanziariOneri e
(proventi)
da
partecipaz.Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A. - - - - - - - - -
A - - - - - - - - -
Società collegate
Intesa - 17 - - - - - - -
- - - - - - - - -
B - 17 - - - - - - -
Altre parti correlate Astrance Capital S.A. - - - - 325 - - - -
Astrance Capital S.A.S. - - - - - (64) - - -
Porthault - (59)
C - - - - 325 (123) - - -
Totale A+B+C - 17 - - 325 (123) - - -
Totale a bilancio 98.455 36.296 45.710 1.170 17.197 (539) 2.511 - -
Incidenza % - 0,05% - - 1,89% 23% - - -
(in migliaia di Euro)Crediti
commercialiCrediti
finanziariAltri creditiDebiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A. - - - -
A - - - -
Società collegate
Intesa - - - -
B - - - -
Altre parti correlate Astrance Capital S.A. - - - 241 Astrance Capital S.A.S. 73 - - 110 Porthault 91 - - -
C 164 - - 351
Totale A+B+C 164 - - 351 Totale a bilancio 11.072 - 10.045 49.030 Incidenza % 1,48% - - 0,72%
21
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
A
Società collegate
Intesa
B Altre parti correlate Astrance Capital S.A.
C
Totale A+B+C
Totale voce 11.942 Incidenza percentuale(50) - -
-1,1% 0,0% - (135) - -
(7.770) (7.071)Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività operativeFlusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamentoFlusso di cassa
generato/assorbito
dalle attività di
investimento
(85) - - -
- - - - - -
(85) - -
(50) - -
Vincenzo Zucchi S.p.A.
22
23
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Descamps
Bassetti Schweiz
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Italia
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Basitalia
Mascioni USA
Società collegate
Intesa
Altre
Porthault
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale 4.968 (6.117) 13.570 325 7.860 1.481 -
-
667,8% 33.178 - (85)
1.232 1
0,0% 0,0%Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività operativeFlusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamentoFlusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
- (12) -
9.893
145 -
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali omologati dall’UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Descamps S.A.S. - Francia – partecipazione 100% La società è attiva nel mercato francese dei tessuti, opera attraverso una rete di negozi a gestione diretta ed è titolare di taluni marchi storici quali Descamps (1802) e Jalla (1881) nonché proprietaria dei marchi Santens (1913) e Jardin Secret (1985). N ell’esercizio 202 4 ha fatturato 29.477 migliaia di Euro rispetto a 53.718 migliaia di Euro dell’esercizio precedente ed ha conseguito una perdita di 624 migliaia di Euro contro un utile di 4.675 migliaia di Euro del 2023 . Come già segnalato la riduzione deriva principalmente dalla cessazione del contratto di vendita con un cliente della grande distribuzione che era presente nell’esercizio precedente.
Descamps Monaco S.A.R.L. – Principato di Monaco – partecipazione 99,99% La società è detenuta al 99,99% dalla Descamps S.A.S. e svolge attività di vendita affine a quest’ultima tramite un negozio a Monaco. Il fatturato è stato di 670 migliaia di Euro rispetto a 645 migliaia di Euro dell’esercizio precedente ed ha conseguito un utile di 47 migliaia di Euro contro un utile di 89 migliaia di Euro del 2023 .
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100% A partire dall’esercizio 2022 l’attività prevalente della società è relativa all’home decor ed alla rinnovazione. La Società si occup a ancora, in misura marginale, della gestione e valorizzazione di punti vendita commerciali quasi esclusivamente per conto della controllata Bassetti Italia S.r.l. .
Durante l’esercizio 2024 la Società ha fatturato 1.248 migliaia di Euro (3.828 migliaia di Euro nell’esercizio precedente ) ed ha registrato una perdita di 1. 992 migliaia di Euro rispetto ad una perdita di 372 migliaia di Euro del 2023. Nel corso dell’esercizio ha conseguito proventi per affitti per 898 migliaia di Euro, rispetto a 1.018 migliaia di Euro nel 202 3. Come già segnalato, nel corso dell’esercizio l’attività ha subito un drastico calo causato dalla decisione del Governo nazionale di eliminare la possibilità di sconto in fattura e/o cessione del credito.
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Bassetti Italia S.r.l. - Italia – partecipazione 100% La società , con denominazione Zuckids S.r.l., si occupava inizialmente dell’attività di vendita di abbigliamento per bambini a seguito dell’acquisizione dei rami operativi Kidiliz avvenuta tramite le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del novembre 2020.
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa a seguito dell’opera di riconversione dei negozi da vendita di abbigliamento per bambini a vendita biancheria per la casa. Nell’ambito di un processo di ottimizzazione dell’attività, in data primo aprile 2023 , nella società è confluito tramite conferimento il ramo d’azienda “Retail” della Capogruppo e contestualmente è stata rinominata “Bassetti Italia S.r.l.” . Successivamente, il primo ottobre 2023, la società ha ceduto il ramo d’azienda relativo ai negozi Zuckids France alla controllata Descamps S.A.S.. L’attività commerciale attualmente è svolta presso 87 punti vendita dislocati in Italia.
La Società ha conseguito un fatturato pari a 32.056 migliaia di Euro rispetto a 28.209 migliaia di Euro dell’esercizio precedente . Al 31 dicembre 202 4 ha registrato una perdita di 694 migliaia di Euro contro una perdita di 545 migliaia di Euro dell’esercizio precedente. Si evidenzia che, a seguito delle varie riorganizzazioni di cui sopra, i risultati tra gli esercizi non sono omogenei.
Altre società controllate estere Bassetti Deutschland, Bassetti Espanola e Bassetti Schweiz sono società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale.
Le società Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc. alla data di redazione del bilancio non sono operative .
In sintesi:
Intesa Srl - Partecipazione 24,50% La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l’abbigliamento.
L’ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all’esercizio 202 3, mostra vendite per 4.529 migliaia di Euro, un utile di 49 migliaia di Euro ed un patrimonio netto positivo di 1. 590 migliaia di Euro.
Rapporti con entità correlate
Non vi sono rapporti di particolare importanza da segnalare.
Rapporti con entità controllanti Non vi sono rapporti di particolare importanza da segnalare.
I compensi degli amministratori Joel Benillouche e Florian Gayet sono fatturati dalla società Astrance Capital S.A. in virtù dello schema della reversibilità dei compensi.
Altre informazioni relative al Gruppo
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio 202 4, la Capogruppo ha proseguito l’attività di ricerca e sviluppo che ha riguardato, principalmente, la realizzazione delle nuove collezioni a/i 202 4/25 e p/e 202 5 e la definizione e sviluppo, con il supporto di primarie società di consulenza in ambito retail, di un nuovo modello di concept store.
Si ritiene che l’esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato con ricadute favorevoli sull’economia dell’azienda.
I costi di ricerca e quelli di sviluppo non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono spesati a conto economico nell’esercizio di competenza.
Per le attività di ricerca e sviluppo la Capogruppo intende avvalersi del credito di imposta previsto ai sensi dell’art. 1 comma 35 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive modificazioni normative, tra cui la legge n. 145 del 30 dicembre 2018 a rt. 1 commi 70 -72.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
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Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall’allegato B del D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell’area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all’andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Direzione e coordinamento
Ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice civile, si precisa che la Capogruppo è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A..
I dati essenziali di Astrance Capital S.A. sono riportati nella Nota 43 del bilancio d’esercizio.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell’esercizio 202 4 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L’elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull’adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull’adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico press o la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo www.zucchigroup.it
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo www. zucchigroup.it
Rendicontazione di sostenibilità non finanziari a in linea con il D.Lgs. n. 125/2024
In ottemperanza a quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento Europeo e del Consiglio (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), recepita in Italia con il D.Lgs. 6 settembre 2024, n.
125, la Società presenta la propria rendicontazione di sostenibilità per l’esercizio chiuso in data 31 dicembre 2024.
Tale rendicontazione costituisce parte integrante della presente Relazione .
La documentazione sarà disponibile anche sul sito Internet della società all’indirizzo www.zucchigroup.it
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche
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Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 38 del bilancio d’esercizio e Nota 41 del bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 202 4 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una fraz ione d’anno.
Eventi successivi al 31 dicembre 202 4 relativi al Gruppo
Nel corso del 2025 e del primo semestre 2026 il Gruppo ha realizzato una serie di operazioni straordinarie volte a ottimizzare la struttura finanziaria e patrimoniale, nello specifico ha sottoscritto un atto modificativo del Contratto di Finanziamento con Illimity Bank S.p.A.: la Capogruppo in data 4 luglio 2025 ha sottoscritto una modifica del Finanziamento concordando la concessione di una moratoria per la corresponsione delle rate di quota capitale e interessi originariamente scadenzate alle date del 30 giugno 2025, 30 settembre 2025 e 31 dicembre 2025, per l’effetto posticipate alla scadenza del 31 marzo 2026. La moratoria concessa riguardava una somma pari a circa Euro 2,7 milioni. La rata del 31 marzo 2026 è stata poi regolarmente corrisposta.
Successivamente, per supportare il percorso di riequilibrio operativo e finanziario previsto dal Piano Industriale approvato in data 4 giugno 2026, in data 4 luglio 2026, la Capogruppo ha trasmesso a Illimity Bank S.p.A. una richiesta formale di waiver fin alizzata, tra l’altro, per ottenere dodici mesi di grazia sulle rate di rimborso in quota capitale e della quota interessi e, precisamente, per il periodo dal 30 giugno 2026 al 30 giugno 2027 compresi, nonché una moratoria in relazione al rispetto dei covenant finanziari previsti dal contratto di finanziamento, con l’o biettivo di migliorare la gestione della liquidità a breve e medio termine. Dalle interlocuzioni successive con la controparte ad oggi non emergono elementi ostativi che facciano ritenere la non accettazione di quanto richiesto nel waiver.
Tra gli altri eventi avvenuti dopo la chiusura del 31 dicembre 2024 si segnala:
• La razionalizzazione del canale Retail: nel corso del periodo il Gruppo ha proseguito le attività della rete retail, attraverso la chiusura o la cessione di negozi ritenuti non performanti, con l’obiettivo di migliorare la marginalità del canale e concentr are le risorse sulle iniziative commerciali maggiormente coerenti con il percorso di recupero della redditività previsto dal Piano Industriale.
• Operazione di Sales and Leaseback: la Capogruppo in data 7 aprile 2026 ha realizzato un’operazione di vendita e successivo noleggio dell’immobile ubicato a Cuggiono per un corrispettivo totale di Euro 9,45 milioni. L’operazione, già prevista nell’ambito de lle azioni individuate dal management a supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo, ha generato un significativo afflusso di liquidità, funzionale al sostegno del business aziendale. Contestualmente, la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di locazi one per una durata di 24 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 anni, salvo disdetta con preavviso di 24 mesi, a fronte di un canone annuo pari a Euro 1.056.000,00.
• Nel corso del 2026 la Capogruppo ha concluso il rapporto di cessione di crediti con il precedente factor, e ha stipulato un nuovo accordo di factoring con un diverso operatore, il quale ha messo a disposizione una linea di credito per complessivi euro 12 m ilioni, finalizzata a supportare il capitale circolante del Gruppo. Nel frattempo, è stato sottoscritto un piano di rientro con il precedente factor per un importo complessivo di euro 2,2 milioni. Alla data di redazione del presente bilancio sono state già versate rate per un totale di euro 0,8 milioni.
• Nel mese di aprile 2026 una società del Gruppo è stata oggetto di verifica fiscale, info -investigativa autonoma, da parte della Guardia di Finanza. Alla data di redazione del presente bilancio l’ispezione risulta conclusa e non sono emerse situazioni criti che per il Gruppo.
• Alla data odierna non è quindi ancora stata approvata la relazione semestrale al 30 giugno 2025, né il bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 31.12.2025, in quanto l’attività si è concentrata per la chiusura e la revisione dei dati al 31.12.2024. Le ragioni del ritardo sono s tate ampiamente rappresentate nelle comunicazioni al mercato negli scorsi mesi e, da ultimo, dovute anche alle dimissioni di BDO Italia S.p.a. del 25 novembre 2025, sostituita da Audirevi S.p.a. in data 6 marzo 2026.
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• Si segnala, inoltre, che la Capogruppo sta provvedendo alla redazione delle informazioni di cui all'art.
114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98, secondo le modalità e i tempi previsti dalla normativa vigente.
Tali operazioni non sono considerate di carattere rilevante ai fini della redazione del bilancio consolidato in quanto già contabilizzate o in corso di contabilizzazione nei futuri prospetti di bilancio.
Evoluzione della gestione del Gruppo
Nell'esercizio 2024 i consumi e gli investimenti hanno sofferto ancora a causa delle tensioni finanziarie e geopolitiche che hanno rallentato la ripresa economica.
Il prolungarsi della guerra tra Russia ed Ucraina e l’espansione del conflitto in Medio Oriente, unitamente alla guerra commerciale scatenata dai dazi statunitensi, ha causato l’aumento significativo dei ritardi e dei costi di trasporto, dell’energia con impatti importanti sui costi delle materie prime e dei prodotti, accentuando, altresì, la pressione inflazionistica.
L’aumento dell’incertezza rispetto alla situazione geopolitica mondiale e le sue conseguenze finanziarie hanno comportato un rallentamento della domanda, con un ulteriore deterioramento a partire dalla fine del primo trimestre del 2026 a causa dello scoppi o della guerra in Iran.
Si evidenzia inoltre, come a supporto delle azioni previste vi sia anche il consueto supporto dimostrato dai fornitori che hanno sinora garantito una flessibilità importante nelle linee di credito.
Si segnala inoltre che a partire dal 1 luglio 2024 è entrato in funzione il nuovo Sistema ERP del Gruppo. Nei primi 6 mesi di funzionalità il Sistema è stato oggetto di stabilizzazioni e ci sono state alcune problematiche che hanno influito nella capacità di gestione dei processi amministrativi. Tali problematiche sono poi state risolte e oggi il Sistema è propriamente funzionante.
Inoltre, tra i mesi di luglio e settembre 2024 la Società ha trasferito la propria logistica da Rescaldina a Vellezzo Bellini (PV). Durante il trasferimento l’attività logistica è stata fermata e ha generato arretrati nelle ricezioni e nelle spedizioni, ch e sono stati gestiti e gradualmente recuperati. Nello stesso periodo sono stati altresì trasferiti gli uffici che si sono distribuiti tra Legnano e Milano.
La combinazione degli eventi di cui sopra hanno impattato negativamente la supply chain e la disponibilità di prodotti, mettendo pressione sulla capacità della Società di emettere fatture verso i propri clienti, di inviare merci e, infine, sulla sua liquid ità.
Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico -finanziaria e sulla situazione patrimoniale del Gruppo saranno valutati alla luce dell'evoluzione e della durata della crisi internazionale e del ritorno alla normalità a seguito degli eventi s traordinari del 2024.
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Rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l’incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il generale andamento dell’economia.
A causa di tali difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell’offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui la stessa opera.
Peraltro, ogni evento macroeconomico, quali l’incremento dei prezzi dell’energia, fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazi one in materia d’ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.
Tali rischi sono ulteriormente accentuati dalle incertezze generate da l conflitt o tra Russia ed Ucraina , dalla situazione mediorientale e dalle prospettive di introduzione di dazi da parte degli U.S.A. che hanno generato una recessione generalizzata del mercato.
Rischi connessi ai fabbisogni di mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualme nte disponibile e l’eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a quanto descritto al paragrafo “Continuità aziendale”.
Rischio di credito, rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio ed interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geogra fica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quella dell’euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero , mentre per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall’area dollaro USA a quella dell’euro.
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Rischi connessi ai rapporti con dipendenti e fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questio ni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di punti di vendita e la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposiziona re strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. L e proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell’azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazion e tra il produttore ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per proseguire nell’azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall’altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.
Rischi connessi al management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché dell’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, pot rebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all’esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo , seppur non significativ a, ha luogo al di fuori dell’Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi i rischi relativi: all’esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all’attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all’introduzione di politiche limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare, il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l’India, il Pakistan e la Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e d economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. I rischi , come già evidenziato, sono ulteriormente accentuati dalle incertezze legate a l conflitt o tra Russia ed Ucraina , dalla situazione mediorientale e dall’introduzione di dazi da parte degli U.S.A. .
Rischi connessi alla politica ambientale
Alcune attività del Gruppo , seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a soste nere costi elevati.
Rischi connessi ai risultati delle controllate e collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della situazione -economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di quest’ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti commerciali e finanziari.
Rischi connessi ai risultati delle parti correlate
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Il Gruppo non vanta crediti commerciali significativi nei confronti delle parti correlat e.
Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano a deguati livelli di redditività , oltre dallo sviluppo e completamento del nuovo concept store . In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l’altro, di prezzo e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell’uscita sul mer cato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.
Continuità aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2024 con una perdita di circa euro 16,2 milioni, un patrimonio netto totale positivo per circa Euro 32,9 milioni, comprensivo del suddetto risultato, ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di c irca Euro 39,7 milioni, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione dell’IFRS 16 — leases — per Euro 28,6 milioni.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2024 con una perdita di circa Euro 15,4 milioni, un patrimonio netto positivo per circa euro 22,0 milioni, comprensivo di tale risultato, ed una posizione finanziaria netta negativa di circa Euro 21,7 mili oni, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione dell’IFRS 16 — leases — per Euro 2,4 milioni.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il presupposto della continuità aziendale, anche alla luce del Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 giugno 2026. Tale Pia no individua le principali azioni che il Gruppo intende perseguire al fine di supportare la continuità aziendale, favorire la ripresa delle attività operative e migliorare progressivamente la posizione finanziaria e la generazione di cassa.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi euro 18 milioni con Illimity Bank S.p.A. Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Al 31 dicembre 2024 il debito verso Illimity Bank S.p.A. era pari a euro 9,9 milioni, di cui euro 3,6 milioni scadenti entro l ’anno. A valle del pagamento della rata scadente al 31 marzo 2025, unitamente alla moratoria concessa in data 4 luglio 2025, euro 2,7 milioni dei suddetti euro 3,6 milioni sono stati posticipati al 31 marzo 2026. Al 31 marzo 2026 la Capogruppo ha versato a Illimity Bank S.p.A. il capitale e gli interessi previsti per tale scadenza a valle dell’atto modificativo sottoscritto.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia eme ssa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto -legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40, C.U.I. 2020/1990/2I; nell’anno 2024 la Capogruppo ha versato circa euro 0,1 milioni a titolo di premio annuale dovuto a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Nell’ambito delle azioni previste dal Piano Industriale, la Capogruppo ha inviato in data 4 luglio 2026 a Illimity Bank S.p.A. una richiesta formale di waiver finalizzata, tra l’altro, a ottenere una moratoria sulla rata originariamente prevista per il per iodo 30 giugno 2026 al 30 giugno 2027 compresi, nonché una moratoria in relazione al rispetto dei covenant finanziari previsti dal contratto di finanziamento. Tale richiesta si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento della liquidità a breve e med io termine previsto dal Piano Industriale e rappresenta una delle azioni individuate dal management per migliorare la gestione del fabbisogno finanziario del Gruppo. Dalle interlocuzioni successive con la controparte ad oggi non emergono elementi ostativi che facciano ritenere la non accettazione di quanto richiesto nel waiver.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
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• LTV — il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati, come da valore di perizia, alla data di verifica del 31 dicembre 2024 è risultato inferiore all’80% degli stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
• il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata, depurata degli effetti dell’IFRS 16 — leases — sul debito finanziario, e l’Adjusted EBITDA consolidato, sempre al netto degli effetti derivanti dalla lease accounting, alla data del 31 dicembre 20 24 risultava pari a 1, 2 e, pertanto, ampiamente nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore al limite di 1,9 stabilito dal contratto di finanziamento;
• il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 2024 risultava pari a 0, 2 e, pertanto, nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore allo 0,8 stabilito dal contratto di finanziamento.
Tra i finanziamenti del Gruppo si evidenzia il prestito garantito dallo Stato erogato nel 2020 da Banque CIC Nord Ouest per far fronte all’emergenza Covid -19 della controllata Descamps S.A.S. per un valore iniziale di Euro 4 milioni. Il finanziamento, con scadenza nel mese di luglio 2026, veniva rimborsato mensilmente con una rata di circa Euro 84 migliaia comprensiva di interessi ad un tasso dello 0,70% e di commissioni legate alla garanzia PGE. Al 31 dicembre 2024 il finanziamento era pari a Euro 1.597 mi gliaia, di cui Euro 1.006 migliaia scadenti entro un anno. Alla data odierna, tale finanziamento è stato completamente rimborsato.
I debiti finanziari comprendono anche un finanziamento Covid -19 della controllata Bassetti Schweiz di CHF 500 migliaia, ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero. La società sta rimborsando il prestito con rate semestrali di circa CHF 42 migliaia con scadenza 30 settembre 2027. Al 31 dicembre 2024 il debito è pari a circa CHF 250 migliaia, pari a Euro 265 migliaia.
Come già evidenziato, nel mese di aprile 2024 la Capogruppo ha iniziato un progetto di ristrutturazione del sito di Rescaldina. Per tale motivo si è reso necessario programmare uno spostamento dell’attività di magazzinaggio, con i relativi dipendenti, pres so un’area logistica ubicata a Vellezzo Bellini (PV), divenuta operativa a partire dal 1° settembre 2024 dopo un periodo di sospensione dell’attività operativa dovuto alle necessarie operazioni di trasferimento del magazzino, iniziate nel corso del mese di luglio e perdurate per l’intero mese di agosto. Per quanto riguarda gli uffici, le attività sono state trasferite nel corso dei mesi di giugno e luglio 2024 presso le sedi in locazione site a Legnano (MI) e Milano.
Il trasferimento della logistica e l’attività di implementazione del nuovo ERP di Gruppo, iniziata a partire dal mese di luglio 2024, hanno creato un disagio nelle operazioni quotidiane, provocando un rallentamento delle attività. Inoltre, la contemporanei tà dei due eventi ha generato un ritardo nelle abituali attività di ricezione e spedizione della merce ai clienti. Tale situazione è stata progressivamente recuperata nel corso dei mesi seguenti e, ad oggi, risulta stabilizzata.
La Capogruppo in data 7 aprile 2026 ha realizzato un’operazione di vendita e successivo noleggio dell’immobile ubicato a Cuggiono per un corrispettivo totale di euro 9,45 milioni. L’operazione ha consentito di reperire risorse finanziarie rilevanti a suppo rto del business aziendale e del percorso di rafforzamento della liquidità del Gruppo. Contestualmente, la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di locazione per una durata di 24 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 anni, salvo disdetta con p reavviso di 24 mesi, a fronte di un canone annuo pari a euro 1.056.000,00 oltre IVA.
La Capogruppo ha inoltre in atto un processo di razionalizzazione delle proprietà immobiliari, con l’individuazione di alcuni immobili oggetto di possibili cessioni. Tali operazioni rappresentano un elemento strategico per il miglioramento della posizione finanziaria netta del Gruppo. In particolare, il Piano Industriale prevede la vendita di un’ulteriore proprietà immobiliare, alla quale è collegato l’ottenimento di un bridge financing, atteso entro settembre 2026, finalizzato ad anticipare gli effetti fin anziari della cessione.
L’ottenimento di tali risorse rappresenta uno degli elementi rilevanti considerati dal management ai fini della valutazione della continuità aziendale.
Nel corso del 2026 la Capogruppo ha concluso il rapporto di cessione di crediti con il precedente factor e ha stipulato un nuovo accordo di factoring con un diverso operatore, il quale ha messo a disposizione una linea di credito operativa per complessivi euro 12 milioni, importo superiore rispetto a quanto indicato nel Piano Industriale, per il quale erano stati previsti 6 milioni, finalizzati a supportare il capitale circolante del Gruppo.
Alla data della presentazione di questo bilancio la linea è stata utilizzata, sia per la cessione di crediti commerciali con clienti terzi che per crediti infragruppo per un importo complessivo pari a 2,7 milioni. Entro la
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fine del mese di luglio dovrebbe essere erogata la rimanente tranche di 2,5 milioni per finanziamento di crediti infragruppo. Tale importo previsto dal Piano Industriale era pari a 6 milioni.
Gli amministratori della Capogruppo, alla luce di quanto sopra e tenuto conto delle azioni previste dal Piano Industriale approvato in data 4 giugno 2026, ritengono che il Gruppo possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, subordinatamente al rispetto delle tempistiche previste per l’immissione della liquidità da parte del nuovo factor, all’ottenimento del bridge financing collegato alla programmata cessione immobiliare, nonché al positivo esito della richiesta di waiver e moratoria trasmessa a Illimity Bank S.p.A.
Le previsioni formulate dal management in ordine ai cash flow attesi e, da ultimo, in ordine al Piano Industriale, assumono la prosecuzione ordinata dell’attività operativa del Gruppo, il mantenimento dei rapporti con il sistema bancario e la disponibilità delle linee di credito esistenti e attese, la stabilità dei margini e dei costi rispetto agli ultimi dodici mesi, l’aumento dei ricavi nei prossimi sei mesi rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, unitamente alla crescita del livello di st ock, e un ritorno alla normalità dei ricavi nel primo semestre 2027.
In particolare, la valutazione della continuità aziendale tiene conto di un insieme di assunzioni ragionevoli, basate sulle informazioni attualmente disponibili, tra cui l’assenza di eventi eccezionali di natura macroeconomica, geopolitica, regolatoria o g iudiziaria che possano alterare significativamente lo scenario atteso, il rispetto dei piani di rientro dei debiti fiscali e commerciali scaduti, già concordati o in fase di finalizzazione, e la capacità del Gruppo di generare flussi di cassa coerenti con quanto previsto nel Piano Industriale e nel cash flow.
Eventuali scostamenti significativi e negativi rispetto alle assunzioni sopra indicate, in particolare qualora si dovessero verificare condizioni avverse di mercato, tensioni nella supply chain, ritardi significativi nei flussi di incasso, ritardi o mancat o ottenimento delle risorse finanziarie attese dal nuovo factor e dal bridge financing, ovvero il mancato accoglimento della richiesta di waiver e moratoria da parte di Illimity Bank S.p.A., potrebbero compromettere la validità del presupposto della contin uità aziendale, così come oggi valutato.
Obblighi di informativa ai sensi dell’art. 114 , comma 5 del D. Lgs 58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue:
Come sopra evidenziato, in data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Al 31 dicemb re 2024 il debito verso Illimity Bank S.p.A. era pari a Euro 9,9 milioni, di cui Euro 3,6 milioni scadenti entro l’anno. A valle del pagamento della rata scadente al 31 marzo 2025, unitamente alla moratoria concessa in data 4 luglio 2025, Euro 2,7 milioni dei suddetti Euro 3,6 milioni sono stati posticipati al 31 marzo 2026. Al 31 marzo 2026 la Capogruppo ha versato a Illimity Bank S.p.A. il capitale e gli interessi previsti per tale scadenza a valle dell’atto modificativo sottoscritto.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia eme ssa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto -legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40, C.U.I. 2020/1990/2I; nell’anno 2024 la Capogruppo ha versato circa Euro 0,1 milioni a titolo di premio annuale dovuto a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
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a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da valore di perizia), alla data di verifica del 31 dicembre 202 4, è risultato inferiore all’ 80% (ottanta per cento) degli stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di IFRS 16 – leases sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto degli effetti derivanti dalla “lease accounting”) alla data del 31 dicembre 202 4 risultava pari a 1,0 perciò ampiamente nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore al limite di 1,9 stabilito dal contratto di finanziamento;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 202 4 risultava pari a 0,1 perciò nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore allo 0, 8 stabilito dal contratto di finanziamento.
Gli amministratori della Capogruppo, alla luce di quanto sopra e tenuto conto delle azioni previste dal Piano Industriale approvato in data 4 giugno 2026, ritengono che il Gruppo possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, subordinatamente al rispetto delle tempistiche previste per l’immissione della liquidità da parte del nuovo factor , all’ottenimento del bridge financing collegato alla programmata cessione immobiliare, nonché al positivo esito della richiesta di waiver e moratoria trasmessa a Illimity Bank S.p.A.
Le previsioni formulate dal management in ordine ai cash flow attesi e, da ultimo, in ordine al Piano Industriale, assumono la prosecuzione ordinata dell’attività operativa del Gruppo, il mantenimento dei rapporti con il sistema bancario e la disponibilità delle linee di credito esistenti e attese, la stabilità dei margini e dei costi rispetto agli ultimi dodici mesi, l’aumento dei ricavi nei prossimi sei mesi rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, unitamente alla crescita del livello di st ock, e un ritorno alla normalità dei ricavi nel primo semestre 2027
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL’ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA VINCENZO
ZUCCHI S PA E DEL GRUPPO
Il seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l’utile netto ed il patrimonio netto della Vincenzo Zucchi S.p.A. e l’utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci consolidati:
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(in migliaia di euro) 2024 2023 31.12.2024 31.12.2023 Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. (15.456) 2.252 21.953 37.401 Adeguamento del valore delle Società collegate con il metodo del patrimonio netto - - - (48) Risultati rettificati delle Società controllate e differenza fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo valore di carico (al netto delle quote di terzi) (187) 6.484 10.040 13.164 Storno delle svalutazioni delle partecipazioni ed altre svalutazione effettuate dalla Capogruppo in Società controllate 3.918 - - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo (2.000) (5.000) - -
Eliminazione ripresa fondo rischi effettuata dalla Capogruppo con le Società controllate (396) - - -
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla Capogruppo con le Società controllate (2.038) (867) 875 (1.405) Come da bilancio consolidato (16.159) 2.869 32.868 49.112Risultato netto Patrimonio netto
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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
Prospetti contabili bilancio consolidato
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Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
(in migliaia di euro)Note 31.12.2024di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*31.12.2023di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 8.315 11.114 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9 - -
Altre attività finanziarie 10 - -
Crediti commerciali 12 11.289 164 9.733 Crediti finanziari verso controllante 13 - -
Crediti finanziari verso correlate 13 - -
Altri crediti 14 6.229 7.418 Crediti per imposte correnti 22 678 479 Rimanenze 11 33.587 42.008 Totale attivo corrente 60.099 70.752 Attività non correnti destinate alla vendita - -
Attivo non corrente Immobili, impianti e macchinari 15 26.469 26.986 Diritto di utilizzo beni in Lease 15 27.524 31.740 Attività immateriali 17 18.203 17.430 Partecipazioni con il metodo del P.N. ed altre 18 117 117 Altri crediti 14 1.906 2.009 Totale attivo non corrente 74.219 78.282 Totale attivo 134.318 149.034 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
37
(in migliaia di euro)Note 31.12.2024di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*31.12.2023di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 20 4.690 4.635 Debiti verso altri finanziatori 20 2.782 252 Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 20 7.347 7.960 Debiti commerciali e altri debiti 21 43.418 351 37.106 470 Debiti per imposte correnti 22 698 -
Fondi rischi ed oneri 24 816 767 Benefici ai dipendenti 25 264 317 Totale passivo corrente 60.014 51.037 Passivo non corrente Debiti verso banche 20 7.161 11.626 Debiti verso altri finanziatori 20 - -
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 20 21.268 24.793 Fondi rischi ed oneri 24 1.466 2.077 Benefici ai dipendenti 25 3.002 3.646 Passività per imposte differite 23 3.741 4.087 Altri debiti 21 4.797 2.656 Totale passivo non corrente 41.435 48.885
Patrimonio netto
Capitale sociale 26 17.547 17.547 Riserve e utili ( perdite) a nuovo 26 31.480 28.696 Risultato dell'esercizio (16.159) 2.869 Totale patrimonio netto del Gruppo 32.868 49.112 Capitale e riserve di terzi 26 - -
Totale patrimonio netto 32.868 49.112 Totale passivo 134.318 149.034 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
38
Prospetto dell’utile / (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
(in migliaia di euro)Notedi cui parti
correlate
(Nota
n.39)*di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Vendite 7 98.529 - 131.404 -
di cui non ricorrenti 901 1.070 Costo del venduto 28 43.557 17 59.988 193 di cui non ricorrenti 9.739 1.446 Margine industriale 54.972 71.416 Spese di vendita e distribuzione 29 47.595 - 45.694 -
di cui non ricorrenti 2.500 849 Pubblicità e promozione 30 1.447 1.369 di cui non ricorrenti 20 Costi di struttura 31 17.701 325 16.686 -
di cui non ricorrenti 1.435 128 Costi operativi 66.743 63.749 di cui non ricorrenti 3.955 977 Altri costi e (ricavi) 32 1.320 (123) (20) -
di cui non ricorrenti 3.955 2.762 (Altri ricavi) 32 (4.437) (4.336) di cui non ricorrenti (1.858) (235) Altri costi 32 5.757 4.316 di cui non ricorrenti 5.813 2.997 Oneri (proventi) di ristrutturazione 33 - - 389 -
(Proventi di ristrutturazione) 33 - -
Oneri di ristrutturazione 33 - 389 Risultato operativo (EBIT) (13.091) 7.298 Oneri (proventi) finanziari 34 2.571 - 3.189 -
(Proventi finanziari) 34 (8) (86) Rettifiche di valore di crediti finanziari 34 - -
Altri oneri finanziari 34 2.579 3.275 Oneri (proventi) da partecipazioni 35 - - - -
(Proventi da partecipazioni) 35 - -
Oneri da partecipazioni 35 - -
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il metodo del p.n. al netto effetto fiscale 18 - -
Risultato prima delle imposte (15.662) 4.109 Imposte sul reddito 36 497 1.240 Utile/(Perdita) dell'esercizio (16.159) 2.869 Altre componenti del conto economico complessivo Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione 26 (100) 158 Totale componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio (100) 158 Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio:
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 15 16 Totale componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio 15 16 Totale altre componenti del conto economico complessivo (85) 174 Risultato dell'esercizio complessivo (16.244) 3.043 Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante (16.159) 2.869 Azionisti di minoranza - -
(16.159) 2.869
Risultato esercizio complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante (16.244) 3.043 Azionisti di minoranza - -
(16.244) 3.043
Utile (perdita) per azione Base 38 25.331,77 0,113 Diluito 38 25.331,77 0,1132023 2024
* Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
39
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
(in migliaia di euro)NoteCapitale
socialeRiserva
legaleRiserva
IFRSAltre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovoUtile
(perdita)
dell'eser-
cizioTotalePartecipa-
zioni di
terziTotale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2022 26 17.547 557 14.694 13.200 3.070 49.068 49.068 Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio 2.869 2.869 2.869 Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere e altre minori 158 158 158 Spese aumento capitale sociale - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 16 16 16 Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - 174 - 174 - 174 Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - - 174 2.869 3.043 - 3.043 Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale - -
Destinazione risultato esercizio precedente 183 2.887 (3.070) - -
Distribuzione dividendi (2.999) - (2.999) (2.999) Variazione riserva per svalutazione terreno Galliate (5) 5 - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci - 183 (5) (107) (3.070) (2.999) - (2.999) Acquisizioni di partecipazioni di terzi - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2023 26 17.547 740 14.689 13.267 2.869 49.112 - 49.112 Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio (16.159) (16.159) (16.159) Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni estere e altre minori (100) (100) (100) Spese aumento capitale sociale - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 15 15 - 15 Totale altre componenti del conto economico complessivo (85) - (85) (85) Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - - (85) (16.159) (16.244) - (16.244) Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci al netto dei costi di transazione per aumento di capitale - -
Destinazione risultato esercizio precedente 113 2.756 (2.869) - -
Distribuzione dividendi - - -
Variazione riserva per svalutazione terreno Galliate - - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci - 113 - 2.756 (2.869) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - -
Totale variazioni nell'interessenza partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2024 26 17.547 853 14.689 15.938 (16.159) 32.868 - 32.868
40
Rendiconto finanziario consolidato
(in migliaia di euro)Note 2024 2023
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi (16.159) 2.869
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 15/17 11.191 10.276 Proventi finanziari 34 (88) (2) Oneri finanziari 34 2.579 2.482 Imposte 36 497 1.240 Rettifiche di valore sulle voci del capitale circolante 11 9.590 -
Sub-totale a 7.610 16.865 Variazioni di capitale circolante (Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 12/14/22 (464) 1.515 (Aumento) diminuzione delle rimanenze 11 (1.169) 3.858 Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 21/22 8.970 (1.254) Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 24/25 (1.259) (1.841) Sub-totale b 6.078 2.278 Sub-totale a+b 13.688 19.143 Pagamenti di interessi (1.295) (1.433) Pagamenti di imposte (664) (1.355) Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali - 158
TOTALE 11.729 16.513
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 20 (4.686) (4.619) Aumento (diminuzione) debiti verso banche 20 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 20 1.523 (401) Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease 20 (4.138) (4.639) Pagamento di dividendi 26 - (2.999)
TOTALE (7.301) (12.658)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 15/17 (2.979) (4.431) Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali - 223 (Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni 15 (4.252) (4.709) (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società correlate* - -
(Acquisizioni) cessioni nette di partecipazioni in società collegate - -
Acquisizione netta di partecipazione in altre società minori - (3) (Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società controllante* 13 - -
Incasso di interessi 4 2 Incasso di interessi da società correlate* - -
TOTALE (7.227) (8.918)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.799) (5.063) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 11.114 16.177 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 8.315 11.114 *Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nella Nota 40.
41
Note esplicative al bilancio consolidato
Note al bilancio consolidato
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati Nota 2 Principi contabili Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2024 Nota 5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE -FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 9 Attività finanziarie detenute per la negoziazione Nota 10 Altre attività finanziarie Nota 11 Rimanenze Nota 12 Crediti commerciali Nota 13 Crediti finanziari Nota 14 Altri crediti Nota 15 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease Nota 16 Investimenti immobiliari Nota 17 Attività immateriali Nota 18 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 19 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE -FINANZIARIA PASSIVA
Nota 20 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease Nota 21 Debiti commerciali e altri debiti Nota 22 Crediti/Debiti per imposte correnti Nota 23 Passività per imposte differite Nota 24 Fondi per rischi ed oneri Nota 25 Benefici ai dipendenti Nota 26 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 27 Dettaglio spese per natura Nota 28 Costo del venduto Nota 29 Spese di vendita e distribuzione Nota 30 Pubblicità e promozione Nota 31 Costi di struttura Nota 32 Altri ricavi e costi Nota 33 Oneri e proventi di ristrutturazione Nota 34 Oneri e proventi finanziari Nota 35 Oneri e proventi da partecipazioni Nota 36 Imposte sul reddito Nota 37 Dividendi Nota 38 Utile (perdita) per azione Nota 39 Rapporti con parti correlate Nota 40 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Nota 41 Compensi agli amministratori e sindaci Nota 42 Compensi alla società di revisione
42
Nota 43 Operazioni atipiche e/o inusuali Nota 44 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2024 Nota 45 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2024
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Zucchi, costituito da 11 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A .) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con semilavorati. Inoltre, grazie anche all’attività del marchio B assetti Home Innovation , è altresì attivo nei servizi al consumatore, nella ristrutturazione della casa e nell’home decoration. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull’attività svolta nel 2024 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.
Nota 1
CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle imprese italiane ed estere controllate direttamente e indirettamente da Vincenzo Zucchi S.p.A..
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24/07/2026 , è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Comm ittee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee (“SIC”).
1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
43
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto.
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con pa rti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle società da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 45 per l’elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell’area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono.
1.2 Contenuto del bilancio consolidato e area di consolidamento
Nel corso dell’esercizio 2024 non ci sono state variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 2023.
Le informazioni finanziarie utilizzate ai fini del consolidamento sono quelle predisposte dagli organi amministrativi delle singole società, applicando i principi ed i criteri contabili del Gruppo.
Nota 2
PRINCIPI CONTABILI
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuaz ione dell’articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è comparato con il bilancio consolidato dell’esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componen ti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio, nonchè fornire l’ulteriore informativa che non è esposta nei p rospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i quali si è optato per il modello del fair value. Inoltre, qualora presenti, per gli strumenti finanziari derivati la valutazione è effettuata con i l principio del fair value, e le attività finanziarie rappresentate da titoli si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico.
Continuità aziendale
Si rimanda al capitolo sulla Continuità aziendale della Relazione sulla gestione.
44
Nota 3
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato include il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle imprese da essa controllate (le controllate – l’elenco delle quali è in Nota 45) redatti al 31 dicembre di ogni anno modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi ad ottati dal Gruppo.
Il Gruppo ha il controllo di un’impresa quando ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell’impresa oggetto di investimento in modo da incidere sull’ammontare dei benefici attesi dalla sua attività (esposizione o diritti ai rendime nti variabili). Generalmente vi è la presunzione del controllo quando il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto, eventualmente tenendo conto dei diritti di voto potenziali.
3.1 Principi di consolidamento
Controllate
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato dall’effettiva data di acquisizio ne fino all’effettiva data di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di a cquisto della partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l’impresa è inclusa nel consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell’attivo e del passivo e delle passività potenziali dell’impresa consolidata. L’even tuale differenza residua se positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell’ambito del gruppo.
In caso vi fosse una quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività nette delle controllate consolidate sarebbe identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d’esercizio delle controllate verrebbe evidenziata separatamente nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
L’interessenza viene determinata in base alla percentuale detenuta da ter zi nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un’obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di seguito indicato:
Mascioni USA Inc.
Bassetti Schw eiz A.G.Valuta USD CHF
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall’Euro sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall’Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è co nvertito al cambio medio dell’esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata n el conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
45
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità acquisite sono rilevati come attività e passività della società. Nel caso di società estere acquisite sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all’Euro sono i seguenti:
medio al 31/12 medio al 31/12 Franco svizzero 0,9534 0,9412 0,9717 0,9260 Dollaro U.S.A 1,0808 1,0389 1,0829 1,10502023 2024
Si riporta di seguito il principio utilizzato in caso di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità all’IFRS 3 (rivisto nel 2020). Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate in accordo con l’IFRS 3 - ‘Aggr egazioni aziendali’, applicando il cosiddetto acquisition method . Il costo di un’acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un’aggregazione aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell’ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair v alue o al valore pro -quota delle attività nette riconosciute per l’impresa acquistata. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dalla Società nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferi ti ai fini della determinazione dell’avviamento. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono rilevate a conto economico o patrimonio netto nell’ambito delle altre componenti del risu ltato complessivo. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati dal principio IFRS 9 -‘Strumenti finanziari’ sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sosten uti.
Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all’ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell’avviamento.
L’avviamento acquisito in una aggregazione a ziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto alla quota di pertinenza della Società del valore equo netto delleattività, passività e passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita. Se il valore delle a ttività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è misurato al costo al netto di riduz ioni di valore cumulate. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità genera trici di flussi finanziari che dovrebbero trarre beneficio dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell’acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Quando l’avviamento costituisce p arte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta, l’avviamento associato all’attività ceduta è incluso nel valore contabile dell’attività per deter minare l’utile o la perdita derivante dalla cessione. L’avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell’attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
3.2 Criteri di valutazione
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
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Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un’influenza notevole, pur non avendone il controllo. Si suppone che tale influenza esista quando il Gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un’altra entità. Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni del Gruppo comprendono l’avviamento identificato al momento dell’acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l’influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. S uccessivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli incassi).
Lo stanziamento include ino ltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss ) introdotto dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti da l credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato legalmente c eduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
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I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applic azione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L’ammortame nto di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l’uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bo nifica del sito su cui insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamen to.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell’elem ento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni Costruzioni leggere 10 anni Impianti e macchinari 6-8 anni Attrezzature 4 anni Mobili e macchine ufficio 5-8 anni Automezzi 4-5 anni Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal 1° gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing. L’IFR S 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione rappresentanti, rispettivamente, il diritto d’uso del bene sot tostante per la durata del contratto e l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad ese mpio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’import o della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.
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Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni
Nella voce “Altri” sono comprese spese di natura immateriale legate allo sviluppo e alla creazione di nuovi progetti e modelli di business.
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
Costi di ricerca I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L’avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un’impresa controllata o di un’entità a controllo congiunto, l’ammontare dell’avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di lo cazione cui si riferisce l’esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai f ini dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indic azioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale importo
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della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l’avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un’indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se la perdita di valore effettivamente esista.
L’ammontare recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tass o al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economic o immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabi le, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo c ontinuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, atti vità per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammon tare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
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L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passiv ità.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede unicamente a darne menzione nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici ai dipendenti
L’obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all’importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell’esercizi o corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L’obbligazi one viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Piani a contribuzione definita I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L ’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attua lizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
▪ le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
▪ le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR “maturato” ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di
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calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro -rata (a nni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere con siderati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “ current service costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione.
Imposte
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed escl ude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fisc ale, contabilizzate secondo liability method . Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o p assività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di q uelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e l e passività fiscali correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente e quando la recuperabilità del corr ispettivo è probabile; i relativi costi o l’eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
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I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ri cevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti, gli interessi passivi per beni in Lease, gli interessi su factoring, gli interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19, il rilascio dell’attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
Inoltre, essi vengono registrati quando sorge il diritto all’incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei div idendi.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico l’eventu ale differenza cambio rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usan do il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziaria che rientra nell’ambito di applicazione dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:
1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
2. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI);
3. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pa gamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
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Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairm ent descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate) .
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono ra ppresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate) .
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL) Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate) .
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rileva zione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Capogruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del Gruppo in essere alla data di prima applicazione di IFRS 9 (1° gennaio 2018) sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le att ività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all’IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui o biettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Determinazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:
• livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
• livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
• livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
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• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
• la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i risch i e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel b ilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene tr attata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione
di copertura;
• la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come “coperture del fair value ” se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività sottostante, oppure come “coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente attività o pass ività sia da un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell’effettuazione delle
stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’in formativa di bilancio. Tali stime sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
▪ rischi su crediti;
▪ obsolescenza di magazzino;
▪ fondi per rischi ed oneri;
▪ valutazione strumenti finanziari;
▪ perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
▪ recuperabilità delle attività per imposte differite;
▪ rettifica valore attività finanziarie.
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Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull’esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modifi cate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su q uelli futuri.
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell’attività oppure il suo valore d’uso. La determinazione del valore d’uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l’impresa si attende di ottenere dall’attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sul le prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
Informazioni per settore
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto dell’approccio direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vin cenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali italiane ed estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente è ancora in fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente un’ attività legat a all’home decor ed alla rinnovazione.
Nota 4
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI RECEPITI DALLA U.E. ED APPLICATI
DAL 1° GENNAIO 2024
Si elencano nel seguito i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2024 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività tra correnti e non correnti – passività non correnti con
covenants -
Le modifiche richiedono che il diritto di un’entità di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi dopo l'esercizio abbia sostanza ed esista alla fine del periodo di bilancio. La classificazione di una passività non è influenzata dalla p robabilità che l'entità eserciti il diritto di differirne l’estinzione per almeno dodici mesi dopo l'esercizio.
Se il diritto di differimento di un'entità è subordinato al rispetto da parte dell’entità di determinate condizioni, tali condizioni influiscono sull'esistenza di tale diritto alla data di chiusura dell'esercizio, qualora l'entità sia tenuta a rispettare l a condizione alla data di chiusura dell'esercizio o prima di tale data e non se l'entità sia tenuta a rispettare le condizioni dopo l'esercizio. Le modifiche chiariscono inoltre il significato di ‘estinzione’ ai fini della classificazione di una passività tra corrente e non corrente.
Modifiche all’IFRS 16 - Novità per le operazioni di sale e leaseback -
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Le modifiche richiedono che il venditore -locatario determini i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dal venditore -locatario stesso.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario – L'obiettivo dell'informativa cui si riferisce la modifica allo IAS 7 è quello di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti degli accordi di supplier finance sulle passività e sui flussi finanziari dell'entità e sull'esposizione dell 'entità al rischio di liquidità. Tali obblighi informano gli utilizzatori dei bilanci dell'esistenza di supplier finance arrangements e ne spiegano la natura. Gli utilizzatori possono valutare la grandezza degli accordi di supplier finance dell’entità e il loro effetto sui flussi di cassa operativi e finanziari. L'informativa consente inoltre agli utenti di comprendere l'effetto degli accordi di supplier finance sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità e su come l'entità potrebb e essere influenzata se gli accordi non fossero più a sua disposizione. Le informazioni devono essere fornite in forma aggregata. Per gli accordi che hanno termini e condizioni diverse, è richiesta una informativa separata di termini e condizioni.
Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative – La guida applicativa dello IFRS 7 (IFRS 7.B11F) fornisce degli esempi di fattori che l’entità può considerare nel predisporre l’informativa sul rischio di liquidità. Le modifiche hanno integrato gli accordi di supplier finance come fattore aggiuntivo rilev ante per il rischio di liquidità. La guida all’IFRS 7 è stata modificata per aggiungere gli accordi di supplier finance come fattore che può causare la concentrazione del rischio di liquidità.
Nota 5
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA IN VIGORE E NON
ADOTTATI ANTICIPATAMENTE DAL GRUPPO
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti già emessi, ma non ancora entrati in vigore e pertanto non applicabili.
Modifiche allo IAS 21 – Mancanza di convertibilità – Le modifiche introducono requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è. Le modifiche richiedono che un’entità stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un’altra.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2025 o successivamente.
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 – Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari – Le modifiche possono influire significativamente sulle modalità con cui le entità contabilizzano l’eliminazione contabile delle passività finanziarie e classificano le attività finanziarie. Le modifiche consentono alle entità l’adozione anticipata delle so le modifiche relative alla classificazione delle attività finanziarie e connessa informativa, applicando invece le rimanenti modifiche in fase successiva.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2026 o successivamente.
IFRS 18 – Presentazione ed informativa di bilancio – L’IFRS 18 stabilisce nuovi requisiti per la presentazione del bilancio, con un focus particolare sulla classificazione delle voci del conto economico, su come le informazioni vanno aggregate e disaggregate in bilancio e sull’informativa degli indici di mis urazione della performance finanziaria.
L’IFRS 18 ha inoltre portato ad alcune limitate modifiche al prospetto dei flussi di cassa. Con la pubblicazione di questo nuovo principio lo IASB intende migliorare la compatibilità e la trasparenza della rendicontazione sulla perfomance delle società.
L’IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 e sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2027 o successivamente.
IFRS 19 – Controllate senza responsabilità pubblica – L’IFRS 19 consente alle controllate che rendicontano verso una controllante che redige il bilancio consolidato secondo i principi contabili IFRS di utilizzare i principi contabili IFRS con un’informativa ridotta. L’applicazione dell’IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l’utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci.
L’IFRS 19 sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2027 o successivamente.
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Il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che sono stati emessi, ma non ancora in vigore.
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Nota 6
GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
▪ rischio di credito;
▪ rischio di liquidità;
▪ rischio di mercato;
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli . La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni qu antitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio de lle politiche di gestione dei rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
▪ identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
▪ definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
▪ individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
▪ individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
6.1 Rischi finanziari
6.1.1. Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Grupp o.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso le società del Gruppo alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affi liati e terzi), grossisti, grande distribuzione organizzata (GDO) ed export.
Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della sta gionalità del fatturato che si concentra nell'ultimo trimestre dell'esercizio.
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini d i pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti
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di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la f acoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l’anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Capogruppo ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute signif icative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l’attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l’esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
In nota 6.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. Nell’esercizio non sono stati effettuati investimenti in titoli.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
Alla fine dell’esercizio 2024 non sono stati registrati crediti finanziari.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 1,9 milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza Il Gruppo aveva in essere un contratto di licenza con terzi scaduto nel 2023. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali. Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l’anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto della licenza.
Cessioni di crediti
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A sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro-soluto pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non total mente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritie ne non vi sia un esborso probabile di risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 24).
6.1.2 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L’approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fond i sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo e ffettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevo lmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
6.1.3 Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo dell a gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerc iali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. Il Gruppo, ove possibile, provvede a fronteggiare questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura , che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non cope rta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all’importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspetta tive di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattan o il conto economico.
Rischio tasso di interesse
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Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui il rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
6.2 Esposizione al rischio
6.2.1 Rischio di credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.
Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
Il rischio massimo derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 5, 3 milioni di Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto d’aziende o di locazioni di negozi (5,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
(in migliaia di Euro)Valori lordiSvalutazioni
Attualizzaz.Valori lordiSvalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti Crediti commerciali 16.492 (5.203) 13.778 (4.045) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.315 - 11.114 -
Altri crediti 8.136 - 9.427 -
32.943 (5.203) 34.319 (4.045)2024 2023 (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Italia 11.040 (4.437) 9.083 (3.715) Francia 1.124 (368) 1.236 (20) Altri paesi europei 4.025 (352) 3.245 (258) Altri paesi extraeuropei 303 (46) 214 (52) Totale 16.492 (5.203) 13.778 (4.045)2024 2023 (in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Dettaglio e Affiliati 14.990 (4.899) 10.232 (3.138) Ingrosso 4 183 (42) Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 674 (200) 2.066 (605) Altri 824 (104) 1.297 (260) Totale 16.492 (5.203) 13.778 (4.045)2024 2023
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I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio sono stati i seguenti:
L’utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni crediti divenuti inesigibili a seguito dell’attività di recupero posta in essere con l’assistenza del legale.
La perdita di valore dell'esercizio, viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determi nata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione diverse a seconda dell’anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato d alla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che il Gruppo, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a c opertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
6.2.2 Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella
tabella seguente:
31 dicembre 2023 (in migliaia di Euro)Valore contabileFlussi Fin.
contrattuali0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni Passività finanziarie non derivate Banche 4.635 4.635 4.635 - - -
Banche a m-l/t 11.626 11.626 - 8.846 2.780 -
Debiti commerciali e altri debiti 40.846 40.846 38.190 2.350 303 3 Debiti verso altri finanziatori 252 252 252 - - -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 32.753 32.753 7.960 6.912 12.426 5.455
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Non ancora scaduti 12.186 (1.934) 9.793 (1.332) Scaduti da 1-30 giorni 243 (7) 183 (1) Scaduti da 31-120 giorni 213 (127) 230 (11) Oltre 3.850 (3.135) 3.572 (2.701) Totale 16.492 (5.203) 13.778 (4.045)2024 2023 (in migliaia di Euro)2024 2023 Saldo al 1° gennaio 4.045 4.140 Perdita di valore dell'esercizio 1.367 42 Utilizzi dell'esercizio (210) (138) Differenze di conversione 1 1 Apporto per acquisizione Descamps - -
Eliminazione fondo svalutazione crediti Descamps - -
Saldo al 31 dicembre 5.203 4.045
63
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2024 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
6.2.3 Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale:
USD CHF USD CHF
Crediti commerciali 241 276 86 166 Debiti commerciali 523 375 400 49 Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 282 - 99 - 314 - 117 Esposizione lorda 282 - 99 - 314 - 117 Esposizione netta 282 - 99 - 314 - 117 31/12/2024 31/12/2023
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2024 2023 2024 2023
USD 1,0808 1,0829 1,0389 1,1050
CHF 0,9534 0,9717 0,9412 0,9260Cambio medio Cambio fine eserc.
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2024 un incremento del patrimonio netto e del risultato netto per 12 migliaia di Euro (aumento di 12 migliaia di Euro nel 2023). Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un decremento del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 di 14 migliaia di Euro (diminuzione di 13 migliaia di Euro nel 2023), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
31 dicembre 2024 (in migliaia di Euro)Valore contabileFlussi Fin.
contrattuali0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni Passività finanziarie non derivate Banche 4.690 4.690 4.690 - - -
Banche a m-l/t 7.161 7.161 - 4.466 2.695 -
Debiti commerciali e altri debiti 49.992 49.992 45.195 4.491 303 3 Debiti verso altri finanziatori 2.782 2.782 2.782 - - -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 28.615 28.615 7.347 6.134 10.017 5.117
64
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe comportato al 31 dicembre 2024 un incremento del patrimonio netto e del risultato netto per 5 migliaia di Euro (diminuzione di 33 migliaia di Euro nel 2023). Un deprezzamento del l’Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 di 6 migliaia di Euro (aumento di 37 migliaia di Euro nel 2023), presupponendo che tutte le altre variabili sia no rimaste costanti .
6.2.4 Rischio di tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa, dai debiti correnti e a medio -lungo termine per l’utilizzo dei beni in Lease, dai debiti correnti e medio -lungo termine verso banche.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity .
I debiti finanziari della Capogruppo oggetto del finanziamento verso Illimity Bank S.p.A. prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno) per tutta la durata del contratto; i debiti relativi al finanziamento della controllata Descamps S.A. verso Banque CIC Nord O uest prevedono un tasso dello 0,70%.
6.3 Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il c osto del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
(in migliaia di Euro) Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie - -
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie 8.315 11.114 Passività finanziarie (43.248) (49.266) Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie 20.403 19.639 Passività finanziarie (49.992) (40.846)2024 2023
65
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing , ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
6.4 Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi:
(in migliaia di euro)Finanziamenti e crediti -
costo
ammortizzatoAttiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economicoPassività al
costo
ammortizzatoTotale
31 dicembre 2023
ATTIVO
Disponibilità 11.114 - - 11.114 Crediti commerciali e altri crediti 19.639 19.639 Totale 30.753 - - 30.753
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 49.266 49.266 Debiti commerciali e altri debiti 40.846 40.846 Totale - - 90.112 90.112
(in migliaia di Euro) Debiti finanziari 43.248 49.266 Crediti finanziari - -
Disponibilità (8.315) (11.114) Debito netto 34.933 38.152 Patrimonio netto 33.197 49.112 Totale capitale 68.130 87.264 Gearing ratio 51,27% 43,72%2024 2023
66
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
6.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a term ine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.
Nell’esercizio 2024 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l’utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti (in migliaia di euro)Finanziamenti e crediti - costo ammortizzatoAttiv. Fin.rie al fair value imputato a conto economicoPassività al
costo
ammortizzatoTotale
31 dicembre 2024
ATTIVO
Disponibilità 8.315 - - 8.315 Crediti commerciali e altri crediti 20.103 20.103 Totale 28.418 - - 28.418
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 43.248 43.248 Debiti commerciali e altri debiti 49.992 49.992 Totale - - 93.240 93.240 (in migliaia di euro)Valore
contabileFair ValueValore
contabileFair Value
Disponibilità investite in valori mobiliari Crediti commerciali/finanziari e altri crediti 20.103 20.103 19.639 19.639 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.315 8.315 11.114 11.114 Debiti bancari a breve termine (4.690) (4.690) (4.635) (4.635) Debiti verso banche a m/l termine (7.161) (7.161) (11.626) (11.626) Debiti v/altri finanziatori (2.782) (2.782) (252) (252) Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (7.347) (7.347) (7.960) (7.960) Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (21.268) (21.268) (24.793) (24.793) Debiti commerciali e altri debiti (49.992) (49.963) (40.846) (40.846) Totale (64.822) (64.793) (59.359) (59.359)31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
67
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella
seguente:
(in migliaia di euro) 2024 2023 Contratti di finanziamento 0,70% - 3,25% 0,70% - 3,25% Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % -3,75% 1,00 % -3,75%
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto dell’approccio direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vin cenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali italiane ed estere (di seguito “Zucchi e Filiali”), la consociata americana Mascioni USA Inc., che attualmente è ancora in fase di ristrutturazione, si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente un’ attività legat a all’home decor ed alla rinnovazione.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi , Bassetti e Descamps .
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medi a e medio -alta del mercato attraverso principalmente l’utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione (“GDO”).
Basitalia S.r.l. si occupa prevalentemente del business legato all’home decor ed alla rinnovazione.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, che dovrà occuparsi della commercializzazione di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente è ancora in fase di ristrutturazione e non si prevedono effetti per l’anno 2025.
68
Conto economico 202 3
(in migliaia di euro)V. Zucchi e FilialiBasitalia Hospitality Rettifiche Consolidato Vendite di settore 127.576 3.828 - 131.404 Vendite da transazioni con altri settori operativi - -
Vendite verso terzi 127.576 3.828 - 131.404 Variaz.% 2023/2022 17,6% -20,5% 15,4% Costo del venduto 57.110 2.878 - 59.988 Margine industriale 70.466 950 - 71.416 Costi operativi 62.490 2.310 (1.051) 63.749 Altri costi e (ricavi) 4 (1.138) 1.114 (20) Oneri e (proventi) di ristrutturazione 375 14 - 389 Risultato operativo (EBIT) 7.597 (236) - (63) 7.298 % sui ricavi 6,0% -6,2% 5,6% Oneri (proventi) finanziari netti 3.103 134 (48) 3.189 (Proventi) finanziari netti (86) - - (86) Oneri finanziari netti 3.189 134 (48) 3.275 (Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario - - - -
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.494 (370) - (15) 4.109
Imposte sul reddito 1.221 19 - 1.240 Risultato d'esercizio 3.273 (389) (15) 2.869 Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - -
RISULTATO NETTO 3.273 (389) - (15) 2.869
Ammortamenti e svalutazioni 10.226 818 (768) 10.2762023
69
Stato patrimoniale 2023
(in migliaia di euro)V. Zucchi e FilialiBasitalia Hospitality Rettifiche Consolidato Crediti commerciali 13.232 376 31 (3.906) 9.733 Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.687 4.267 - (57) 7.897 Rimanenze 42.008 - - - 42.008 Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (35.784) (4.831) (454) 3.963 (37.106) Capitale circolante netto 23.143 (188) (423) - 22.532 Attività non correnti destinate alla vendita - - - - -
Immobili, impianti e macchinari 26.941 45 - - 26.986 Diritto di utilizzo beni in Lease 31.741 3.311 - (3.312) 31.740 Attività immateriali 17.417 13 - - 17.430 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N.
e altre 580 3 - (466) 117 Altre attività non correnti 1.990 19 - - 2.009 Attivo non corrente 78.669 3.391 - (3.778) 78.282 (3.932) (31) - - (3.963) Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (7.327) - - 396 (6.931) Rettifiche per minor valore dell'attivo Capitale investito netto 90.553 3.172 (423) (3.382) 89.920
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 4.887 - - 4.887 Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 11.626 - - - 11.626 Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 7.960 777 - (777) 7.960 Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 24.792 2.590 - (2.590) 24.793 Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (11.023) (70) (21) - (11.114) Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 2.656 - - - 2.656 Posizione finanziaria netta 40.898 3.297 (21) (3.367) 40.808 Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo 49.655 (125) (402) (15) 49.112 Totale come sopra 90.553 3.172 (423) (3.382) 89.920Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivoal 31 dicembre 2023
70
Conto economico 2024
(in migliaia di euro)V. Zucchi e FilialiBasitalia Hospitality Rettifiche Consolidato Vendite di settore 97.281 1.248 0 98.529 Vendite da transazioni con altri settori operativi - -
Vendite verso terzi 97.281 1.248 0 98.529 Variaz.% 2024/2023 -23,7% -67,4% -25,0% Costo del venduto 42.056 1.073 - 43.557 Margine industriale 55.225 175 428 54.972 Costi operativi 65.602 1.644 (503) 66.743 Altri costi e (ricavi) 1.355 939 (458) (516) 1.320 Oneri e (proventi) di ristrutturazione - - - -
Risultato operativo (EBIT) (11.732) (2.408) 458 591 (13.091) % sui ricavi -12,1% -192,9% -13,3% Oneri (proventi) finanziari netti 2.570 67 (66) 2.571 (Proventi) finanziari netti (8) - - (8) Oneri finanziari netti 2.578 67 (66) 2.579
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (14.302) (2.475) 458 657 (15.662)
Imposte sul reddito 497 - - 497 Risultato d'esercizio (14.799) (2.475) 458 657 (16.159) Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - -
RISULTATO NETTO (14.799) (2.475) 458 657 (16.159)
Ammortamenti e svalutazioni 10.059 795 - (783) 10.071
71
Stato patrimoniale 2024
(in migliaia di euro)V. Zucchi e FilialiBasitalia Hospitality Rettifiche Consolidato Crediti commerciali 15.930 433 34 (5.108) 11.289 Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.223 3.751 - (66) 6.908 Rimanenze 33.587 - - - 33.587 Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (42.940) (6.314) (7) 5.175 (44.086) Capitale circolante netto 9.800 (2.130) 27 - 7.698 Attività non correnti destinate alla vendita - - - - -
Immobili, impianti e macchinari 26.432 37 - - 26.469 Diritto di utilizzo beni in Lease 27.525 2.849 - (2.850) 27.524 Attività immateriali 18.194 9 - - 18.203 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 580 3 - (466) 117 Altre attività non correnti 1.887 19 - - 1.906 Attivo non corrente 74.618 2.917 - (3.316) 74.219 (3.223) (43) - - (3.266) Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (6.401) (18) - 396 (6.023) Rettifiche per minor valore dell'attivo Capitale investito netto 74.794 726 27 (2.919) 72.628
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 7.473 - - 7.473 Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 7.161 - - - 7.161 Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 7.347 777 - (777) 7.347 Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 21.268 2.137 - (2.137) 21.268 Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (8.237) (56) (22) - (8.315) Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 4.826 - - - 4.826 Posizione finanziaria netta 39.838 2.858 (22) (2.914) 39.760 Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo 35.181 (2.356) 49 (5) 32.868 Totale come sopra 75.019 502 27 (2.919) 72.628Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
72
Settori geografici
Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2023 e 2024 la ripartizione dei ricavi per area geografica “di destinazione”, ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche “di origine ”, ovvero prendendo a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per l’informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto caratterizzati dalla “destinazione” e non “dall’origine” come criterio di allocazione.
Ricavi 2023
(in migliaia di euro)Italia FranciaAltri paesi
europeiPaesi
extraeuropeiRettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi 51.634 26.583 29.861 23.326 - 131.404 Variaz.%2023/2022 -7,9% 34,6% -15,3% 740,3% 15,4%2023
Stato patrimoniale 2023
(in migliaia di euro)Italia FranciaAltri paesi
europeiPaesi extra
europeiRettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 98.840 21.413 4.288 - 3.050 127.591 Attività non ripartite 21.443 21.443 Totale 98.840 21.413 4.288 - 24.493 149.034
PASSIVITA'
Passività del settore 14.442 7.162 1.760 7 (488) 22.883 Passività non ripartite 126.151 126.151 Totale 14.442 7.162 1.760 7 125.663 149.034
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 3.163 1.270 87 - 4.520 Ammortamenti e svalutazioni 8.122 2.034 888 - (768) 10.276 2023
73
Ricavi 2024
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, si segnala che le vendite in Italia includono il fatturato del settore Basitalia legato all’attività di rinnovazione ed home decor. Al netto della suddetta attività, le vendite in Italia hanno registrato una diminuzione di circa il 7,4%.
Per quanto riguarda le vendite in Francia e negli altri paesi europei si è avuta una contrazione del fatturato a seguito della crisi internazionale. La diminuzione del fatturato dei paesi extraeuropei è da ricondurre alla cessazione del contratto di vendit a del gruppo Descamps con un cliente della grande distribuzione che era presente nell’esercizio precedente.
Stato patrimoniale 2024
(in migliaia di euro)Italia FranciaAltri paesi
europeiPaesi
extraeuropeiRettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi 44.603 26.404 25.607 1.915 - 98.529 Variaz.%2024/2023 -13,6% -0,7% -14,2% -91,8% -25,0%2024 (in migliaia di euro)Italia FranciaAltri paesi
europeiPaesi extra
europeiRettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 87.907 20.725 4.661 - 1.583 114.876 Attività non ripartite 19.442 19.442 Totale 87.907 20.725 4.661 - 21.025 134.318
PASSIVITA'
Passività del settore 9.282 8.151 1.946 7 306 19.692 Passività non ripartite 114.626 114.626 Totale 9.282 8.151 1.946 7 114.932 134.318
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 2.449 352 145 - 2.946 Ammortamenti e svalutazioni 8.259 1.776 819 - (783) 10.071 2024
74
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 8
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2024 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 6 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20.
Nota 9
ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE
Al 31 dicembre 2024, così come nell’esercizio precedente, nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la negoziazione.
Nota 10
ALTRE ATTIVITA’ FINANZIARIE
Al 31 dicembre 2024 non sussistono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
(in migliaia di euro) Depositi bancari 8.241 10.848 Assegni - 23 Denaro e valori di cassa 74 243 Totale 8.315 11.114 31.12.2024 31.12.2023
75
Nota 11
RIMANENZE
Si segnala che il v alore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è ridotto rispetto ai valori del 2023 di circa 9,9 milioni di Euro.
La riduzione delle rimanenze è riconducibile principalmente alla rivalorizzazione delle giacenze di magazzino conseguente alla migrazione al nuovo sistema ERP, che ha comportato l'adozione di nuovi criteri e parametri di valorizzazione più coerenti con l'effettiva movimentazione e ob solescenza dei beni , senza che ciò rifletta una variazione nella consistenza fisica delle giacenze.
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un incremento de lle materie prime per circa 1,4 milioni di Euro, un a riduzione dei semilavorati e prodotti finiti per circa 2,6 milioni di Euro e 9,3 milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completame nto nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Capogruppo da azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza il metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze viene cal colato basandosi principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
31.12.2023
(in migliaia di Euro)Valori lordiFondo deprezzamentoValori netti Valori netti Materie prime e sussidiarie Materie prime 1.322 1.322 71 Materie sussidiarie e scorte varie 1.657 843 814 596 2.979 843 2.136 667 Prodotti in lav. e semilavorati Merci in lavorazione - - - 12 Semilavorati 4.037 1.090 2.947 5.532 4.037 1.090 2.947 5.544 Prodotti finiti 30.450 1.946 28.504 35.797 Totale 37.466 3.879 33.587 42.00831.12.2024 Saldo al 31.12.2022 3.087 Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2023 (25) Accantonamento 2023 -
Differenze di conversione -
Saldo al 31.12.2023 3.062 Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2024 (777) Accantonamento 2024 1.594 Differenze di conversione -
Saldo al 31.12.2024 3.879
76
Nota 12
CREDITI COMMERCIALI
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze ritenute significative.
La Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di credit o avvenute a condizioni pro-soluto pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
I crediti commerciali non correnti, pari a 1,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, si riferiscono ai saldi verso un ex-cliente affiliato della Capogruppo per il quale gli Amministratori hanno valutato di procedere con la totale svalutazione a seguito dell a dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti verso terzi 15.350 12.636 Crediti verso imprese collegate Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione (4.061) (2.903)
11.289 9.733
Non corrente
Crediti verso terzi 1.142 1.142 Crediti verso imprese collegate Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione (1.142) (1.142)
- -
Totale 11.289 9.73331.12.2024 31.12.2023 (in migliaia di Euro) Saldo iniziale 4.045 4.140 Accantonamento dell'esercizio 1.368 42 Rilascio dell'esercizio (210) (138) Eliminazione fondo svalutazione crediti Descamps 1 1 Saldo finale 5.203 4.045 2024 2023
77
Nota 13
CREDITI FINANZIARI
Nel corso dell’esercizio non sono stati registrati crediti finanziari così come nell’esercizio precedente.
Nota 14
ALTRI CREDITI
Gli “Altri crediti” ammontano complessivamente a 8.816 migliaia di Euro in diminuzione di 611 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente.
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
La voce “Altri” della parte corrente è composta principalmente da ratei e risconti attivi.
La quota non corrente è rappresentata principalmente dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione.
(in migliaia di euro) Corrente 6.229 7.418 Non corrente 1.906 2.009 8.135 9.427 31.12.2024 31.12.2023 (in migliaia di euro)
Corrente
Credito imposta sconto 50% - art. 121 2.915 3.510 Credito imposta per investimenti industria 4.0 48 216 Credito imposta per ricerca e sviluppo 79 81 Anticipi a fornitori 1.069 863 Inps - 69
IVA 354 322
Altri 1.764 2.357
6.229 7.418
Non corrente
Depositi cauzionali 1.861 1.879 Credito imposta per investimenti industria 4.0 - 49 Credito imposta per ricerca e sviluppo 39 78 Credito imposta sconto 50% - art. 121 - -
Altri 6 3
1.906 2.009
Totale 8.135 9.427 31.12.2024 31.12.2023
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Nota 15
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2024 e 2023 è la seguente:
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
31.12.2023
(in migliaia di Euro)Valori lordiFondo ammortamentoValori netti Valori netti Terreni 19.249 - 19.249 19.249 Fabbricati 35.309 30.704 4.605 4.966 Impianti e macchinari 25.718 25.281 437 480 Attrezzature 241 241 - -
Altri beni 22.839 21.615 1.224 947 Migliorie su beni di terzi 5.067 4.147 920 1.168 Immobilizzazioni in corso e acconti 34 - 34 176 108.457 81.988 26.469 26.986 31.12.2024 (in migliaia di Euro)Valore lordoAmmortamenti
accumulati e
svalutazioniValore netto
Saldi al 31.12.2022 107.510 80.611 26.899 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per acquisti 1.244 - 1.244 per svalutazioni (9) - (9) per ammortamenti - 985 (985) per vendite ed eliminazioni (605) (382) (223) per rilascio fondo - (46) 46 per differenze di conversione e altre minori 88 74 14 Saldi al 31.12.2023 108.228 81.242 26.986 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2024:
per acquisti 811 - 811 per svalutazioni (217) - 217 -
per ammortamenti - 1.023 (1.023) per vendite ed eliminazioni (344) (259) (85) per differenze di conversione e altre minori (21) (18) (3) Saldi al 31.12.2024 108.457 81.988 26.469
79
Gli acquisti dell’esercizio a si riferiscono principalmente a lavori per il restyling dei punti vendita e all’acquisto di mobili e hardware.
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2024 e 2023 è la seguente:
(in migliaia di Euro)Valore lordoAmmortamenti accumulatiValore netto Valore netto Fabbricati in Lease 54.591 27.821 26.770 30.693 Impianti e macchinari in Lease 1.230 680 550 799 Altri beni in Lease 698 494 204 248 56.519 28.995 27.524 31.740 31.12.2024 31.12.2023
La voce “Fabbricati in lease” si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicat e le sedi ed i punti vendita del Gruppo, gli “Impianti e macchinari in Lease” sono riferiti al contratto di leasing finanziario acceso dalla Capogruppo per l’acquisto di un macchinario, mentre gli “altri beni in Lease” si riferiscono alla locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2023 e 2024:
(in migliaia di Euro)Valore lordoAmmortamenti
accumulati e
svalutazioniValore netto
Saldi al 31.12.2022 54.762 19.107 35.655 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per nuovi contratti beni in Lease 5.304 5.304 per ammortamenti beni in Lease 8.624 (8.624) per chiusura contratti beni in Lease (6.120) (4.534) (1.586) per contratti beni in lease prorogati 892 892 per differenze di conversione e altre minori 172 73 99 Saldi al 31.12.2023 55.010 23.270 31.740 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2024:
per nuovi contratti beni in Lease 3.984 3.984 per ammortamenti beni in Lease 8.468 (8.468) per chiusura contratti beni in Lease (3.300) (2.728) (572) per contratti beni in lease prorogati 865 865 per differenze di conversione e altre minori (40) (15) (25) Saldi al 31.12.2024 56.519 28.995 27.524
Nell’esercizio 2024 gli incrementi di 3.984 migliaia di Euro si riferiscono principalmente ai nuovi contratti d’affitto relativi alle sedi provvisorie degli uffici di Milano e Legnano; sono compresi inoltre i contratti relativi al noleggio di autovetture e d agli affitti della Capogruppo e delle controllate Descamps S.A.S., Bassetti Italia S.r.l. e
80
Basitalia S.r.l.. Dagli incrementi dei diritti d’uso relativi alle estensioni dei contratti di affitto già in essere, pari a 865 migliaia di Euro, è derivato un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie (come pure per i nuovi contratti accesi nel periodo). Si è verificata inoltre, una riduzione dei valori netti pari a 572 migliaia di Euro a seguito della chiusura di contratti.
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che l’area di Casorezzo è considerata in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificata tra le attività non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5. La valutazione dell’area al 31 di cembre 2024, ottenuta da un terzo indipendente, ammonta a 11,6 milioni di Euro.
Il fair value dell’unità immobiliare è pari all’ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un’adegua ta trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attuali zzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell’operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
Valutazione terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la r ivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 20,4 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 5,7 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2024, stante la persistente crisi economico -finanziaria che ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari della Capogruppo siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti
approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di “aggiustamento” che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di stima ris petto alle corrispondenti caratteristiche dei
comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pe rtinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in esame.
81
Nel caso di immobili -porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dal l’operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate
Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.
Valutata la natura degli asset della Capogruppo, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricat o dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable , (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset rispetto ai comparable , in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito “Valore Corrente di Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gra vano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri b eni.
Il perito Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
Per le immobilizzazioni tecniche detenute dalle altre società consolidate non si è ritenuto necessario richiedere una perizia di stima del fair value.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento sono garantite, inter alia, da un’ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. di Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 16
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2024 comprendono un box detenuto dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio .
Nel corso del 2024, così come nell’esercizio 2023, la voce non ha registrato movimenti.
82
Si evidenzia che nel 2024 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
Nota 17
ATTIVITA’ IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2024 e 2023 è la seguente:
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita uti le, definita mediamente in cinque anni.
Gli avviamenti commerciali si riferiscono all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini del l’identificazione di eventuali perdite di valore.
Al 31 dicembre 202 4 il Gruppo ha provveduto a testare se il valore contabile dei Key money della controllata Descamps S.A.S., pari a 8. 780 migliaia di Euro, ha subito una riduzione di valore. Il valore recuperabile è determinato sulla base dei calcoli del valore d’uso. L’impiego di questo metodo richiede la stima dei flussi di cassa futuri e la determinazione di un tasso di attualizzazione p er calcolare il valore attuale dei flussi di cassa.
Per valutare il valore d’uso delle singole CGU (32 punti vendita) è stato utilizzato un tasso di attualizzazione del 9 ,36% WACC ricavato da fonti internazionali (Aswath Damodaran). I valori recuperabili di tutte le CGU di cui sopra sono stati determinati dai calcoli del valore d’uso sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa ricavate dai budget per un periodo di cinque anni fino al 31 dicembre 2029. Tra le altre ipotesi principali si evidenzia che è stato utilizzato un tasso di crescita prudenziale dell’1%, si è assunto che i COGS crescano in linea con i ricavi, che il costo del personale dipendente e degli affitti non a bbiano variazioni rispetto al 202 4.
Tenuto conto che il valore recuperabile della CGU ( 28.711 migliaia di Euro) è superiore al valore contabile della stessa (8.863 migliaia di Euro) non si rileva alcuna perdita di valore sui key money alla data del 31 dicembre 2024.
Nella voce “Altre” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto. Sono incluse inoltre le immobilizzazi oni materiali relative ai progetti per la creazione di nuovi modelli di business, tra i quali la piattaforma e -commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e all’implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo ed ai progetti per la creazione di nuovi modelli di business.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
31.12.2023
(in migliaia di Euro)Valori lordiFondo ammortamentoValori netti Valori netti Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno 2.906 2.792 114 75 Concessioni, licenze, marchi 4.924 516 4.408 4.448 Avviamenti commerciali 8.780 - 8.780 8.863 Immobilizzazioni in corso e acconti 3.775 - 3.775 2.068 Altre 2.750 1.624 1.126 1.976 23.135 4.932 18.203 17.430 31.12.2024
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Gli investimenti in attività immateriali del l’esercizio 2024 si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per lo sviluppo del nuovo sistema ERP della Capogruppo. Includono inoltre, spese per lo sviluppo di altri progetti quali la nuova app wholesale di Gruppo, lo sviluppo della Business Intelligence e sistemi informatici per il magazzino.
La voce “vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
Nota 18
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO
NETTO ED ALTRE PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni pari a 117 migliaia di Euro (117 migliaia di Euro nel 2023) è così composta:
(in migliaia di euro) Partecipazioni in imprese collegate - -
Partecipazioni in altre imprese 117 117 Totale 117 117 31.12.2023 31.12.2024
Partecipazioni in imprese collegate
Non sono intervenute variazioni delle partecipazioni in società collegate nel corso del 2024.
Si segnala che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o part e delle passività delle collegate sopra indicate.
(in migliaia di Euro)Valore lordoAmmortamenti
accumulati e
svalutazioniValore netto
Saldi al 31.12.2022 18.780 3.819 14.961 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per acquisti 3.126 - 3.126 per ammortamenti - 658 (658) per vendite ed eliminazioni (94) (94) -
per differenze di conversione e altre minori 3 2 1 Saldi al 31.12.2023 21.815 4.385 17.430 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2024:
per acquisti 2.135 - 2.135 per ammortamenti - 580 (580) per svalutazioni (747) (747) per vendite ed eliminazioni (66) (33) (33) per differenze di conversione e altre minori (2) - (2) Saldi al 31.12.2024 23.135 4.932 18.203
84
Una sintesi dell’informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 43 del bilancio separato della Capogruppo.
Partecipazioni in altre imprese
(in migliaia di Euro)% di possessoValori % di possesso Valori Altre minori - 117 - 117 117 117 31.12.2024 31.12.2023
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con . S.r.l. detenuta dalla Capogruppo per un valore di 100 migliaia di Euro. L’incremento di 3 migliaia di Euro è riferito ad un’acquisizione in imprese minori effettuata dalla controllata Basitalia S.r.l..
Nota 19
ATTIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall’annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 23 a commento della voce “Passività per imposte differite”.
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
85
Nota 20
DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Al 31 dicemb re 2024 il debito verso Illimity Bank S.p.A. è pari a 9.900 migliaia di Euro di cui 900 migliaia di Euro scadenti entro un anno. Per completezza, si segnala che, a valle del pagamento della rata scadente al 31 marzo 2025, unitamente alla moratoria concessa come da comunicazione del 31 maggio 2025 , 2,7 milioni di Euro di pagamenti inizialmente previsti nel 2025 sono stati posticipati e pagati il 31 marzo 2026 , oltre la rata da 900 migliaia di Euro relativi al primo trimestre 2026, comprensivi di interessi. Al netto di quanto sopra, la Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 4 luglio 2026, ha richiesto a Illimity Bank S.p.A l’estensione dei termini di pagamento di un anno (dal 30 settembre 2027 al 30 settembre 2028) e la concessione di un periodo di grazia sul rimbors o del capitale e degli interessi per il periodo 30.06.2026 30.06.2027 compresi. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo per tutta la durata del contratto. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia eme ssa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto -legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I.
2020/1990/2I; al 31 dicembre 2024 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha versato circa 149 migliaia di Euro a titolo di premio a nnuale dovuto a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento è stato iscritto al costo ammortizzato, come previsto dai principi di riferimento, e include un effetto derivante dalla componente di “transaction cost” per un valore residuo al 31 dicembre 2024 di 141 migliaia di Euro.
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal finanziamento che, come sopra descritto, prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo.
Inoltre, i debiti verso banche includono un finanziamento COVID -19 della controllata Bassetti Schweiz di 500 migliaia di CHF, ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero. La società sta rimborsando il prestito con rate seme strali di circa 42 migliaia di CHF con scadenza 30 settembre 2027. Al 31 dicembre 2024 il debito è pari a circa 250 migliaia di CHF (265 migliaia di Euro) di cui 83 migliaia di CHF (88 migliaia di Euro) scadenti entro l’anno.
I debiti verso banche comprendono anche un finanziamento della controllata Descamps S.A.S., garantito dallo Stato ed erogato nel 2020 da Banque CIC Nord Ouest per far fronte all’emergenza Covid -19, per un valore iniziale di 4 milioni di Euro. Il finanziamento che scadrà nel luglio 2026 viene rimborsato mensilmente con una rata di circa 84 migliaia di Euro comprensiva di interessi ad un tasso dello 0,70% e di co mmissioni legate alla garanzia PGE. Al 31 dicembre 2024 il finanziamento è pari a 1.597 migliaia di Euro di cui 1.0 06 migliaia di Euro scadenti entro 1 anno. La voce include inoltre, un finanziamento, pari a 186 migliaia di Euro, della controllata Descamps S.A.S. ottenuto da Coface S.A. per lo sviluppo del commercio internazionale.
(in migliaia di euro)
Corrente
Debiti verso banche 4.690 4.635 Debiti verso altri finanziatori 2.782 252 Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 7.347 7.960
14.819 12.847
Non corrente
Debiti verso banche 7.161 11.626 Debiti verso altri finanziatori - -
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 21.268 24.793
28.429 36.419
Totale 43.248 49.266 31.12.2024 31.12.2023
86
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti Saldo al 31.12.2023 4.635 11.626 Rimborso finanziamento (4.686) -
Nuovi finanziamenti - 186 Giroconto da lungo a breve termine 4.645 (4.645) Variazione linee di credito c/c 44 Attualizzazione costo ammortizzato (6) Ammortamento costo ammortizzato 59 Differenze di conversione (1) (6) Saldo al 31.12.2024 4.690 7.161
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori comprendono 1.306 migliaia di Euro di liquidità incassate da clienti ceduti a factor con clausola pro -soluto, per i quali è stato mantenuto il servizio d’incasso e 1.476 migliaia di Euro relativi al
reverse factor
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicate le sedi di Milano e Legnano ed i punti vendita del Gruppo, dal noleggio a lungo termine di autovetture e dal contratto di leasing finanziario acceso dalla Capogruppo per l’acquisto di un ma cchinario.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo.
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 A Disponibilità liquide 8.315 11.114 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti - -
D= (A+B+C) Liquidità 8.315 11.114 E Debito finanziario corrente 10.129 8.214 F Parte corrente del debito finanz. non corrente 4.690 4.633 G= (E+F) Indebitamento finanziario corrente 14.819 12.847 H= (G-D) Indebitamento finanziario corrente netto 6.504 1.733 I Debito finanziario non corrente 28.429 36.419 J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.797 2.656 L=(I+J+K) Indebitamento finanziario non corrente 33.226 39.075 M=(H+L) Totale indebitamento finanziario 39.730 40.808
87
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2024 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 6 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Il debito finanziario corrente include la quota a breve termine del debito finanziario della Capogruppo per 3.550 migliaia di Euro, la parte corrente del finanziamento COVID -19 della controllata Bassetti Schweiz pari a 83 migliaia di CHF (88 migliaia di Eu ro), la quota scadente entro l’anno dei finanziamenti della controllata Descamps S.A.S. pari a 1.006 migliaia di Euro e quella relativa ai debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 7.347 migliaia di Euro. Include inoltre, la parte corrente dei debit i verso altri finanziatori di cui sopra per 1.908 migliaia di Euro.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di finanziamento della Capogruppo verso Illimity Bank S.p.A. per 8.907 migliaia di Euro, la quota a medio -lungo termine del finanziamento COVID -19 della controllata Bassetti Schweiz per 167 migliaia di CHF (177 migliaia di Euro) e la parte scadente oltre l’anno dei finanziamenti della controllata Descamps pari a 591 migliaia di Euro. È compresa inoltre, la quota non corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 21.268 migliaia di Euro. Include altresì , un finanziamento, pari a 186 migliaia di Euro, della controllata Descamps S.A.S. ottenuto da Coface S.A. per lo sviluppo del commercio internazionale.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti Irpef della Capogruppo (109 migliaia di Euro), dovuti nell’anno 2015, esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.161, sesto comma, della L.F. e rateizzati fino al settembre 2026 e alcune quote di imposte, IVA e contributi (1.303 migliaia di Euro) non versate e rateizzate fino a luglio 2029. Sono comprese inoltre, 118 migliaia di Euro della controllata Bassetti Italia relativi a contributi Inps rateizzati e 2.828 migliaia di Euro riferiti al gruppo Descamps relativi a debiti fiscali e contributivi.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
Nota 21
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Debiti verso fornitori
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 4 8.189 migliaia di Euro (39.762 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 4.785 migliaia di Euro (5.796 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 2.752 migliaia di Euro (1.892 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Al 31 dicembre 2024 non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori del Gruppo tali da poter pregiudicare il normale andamento aziendale.
Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori.
Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
(in migliaia di euro) Corrente 25.494 22.940 Non corrente 678 Totale A 25.494 23.61831.12.2024 31.12.2023
88
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti dei fornitori è così
rappresentata:
▪ 3.098 migliaia di Euro scaduti da 1 -30 giorni (2.833 migliaia al 31 dicembre 2023);
▪ 1.379 migliaia di Euro scaduti da 31 -60 giorni (2.159 migliaia al 31 dicembre 2023);
▪ 5.995 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (5.416 migliaia al 31 dicembre 2023).
Debiti verso imprese collegate
Alla data del 31 dicembre 2024 non si registrano a debiti verso società collegate.
(in migliaia di euro) Corrente - 68 Non corrente - -
Totale B - 68 31.12.2024 31.12.2023
Debiti verso altri
Con riferimento ai debiti tributari non correnti, la Capogruppo ha inoltrato domande di rateazione dei debiti IRPEF esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F.. Per tali debiti sono già stati definiti de i piani di ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nel settembre 2026 (109 migliaia di Euro). Sono incluse anche, alcune quote di imposte, IVA e contributi (1.303 migliaia di Euro) non versate dalla Capogruppo e rateizzate fin o a luglio 2029. Comprendono inoltre, 118 migliaia di Euro della controllata Bassetti Italia relativi a contributi Inps rateizzati e 2.828 migliaia di Euro riferiti alla società del gruppo Descamps relativi a debiti fiscali e contributivi.
(in migliaia di euro)
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza dicembre, ferie, e premi maturati 4.197 4.342 Debiti e anticipi da clienti 486 195 Debiti verso istituti previdenziali 2.605 3.308
IVA 3.848 1.836
Irpef per dipendenti 599 319 Debiti verso Agenzia delle Entrate 1.495 468 Altri debiti 4.697 3.630 Totale 17.927 14.098
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali 2.476 787 Debiti verso Agenzia delle Entrate 1.882 1.148 Altri debiti 439 43 Totale 4.797 1.978 Totale C 22.724 16.076 31.12.2024 31.12.2023
89
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori e sindaci per 1.989 migliaia di Euro.
Sono compresi inoltre, i debiti che si riferiscono agli impegni assunti dalla Capogruppo nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all’esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano inte grato di intervento interessante il recupero dell’area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2024 tali impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 293 migliaia di Euro garantiti mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l’Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Totale debiti commerciali e altri debiti
Nota 22
CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 23
PASSIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
(in migliaia di euro) Totale (A+B+C) 48.215 39.762 31.12.2024 31.12.2023 (in migliaia di euro) IRES a credito - 7 IRAP a credito - 1 IRES a debito (110) (15) IRAP a debito (214) (235) Erario per imposte correnti a credito (debito) 304 721 (20) 479 31.12.2024 31.12.2023
90
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione nel corso dell’esercizio.
(in migliaia di euro) 2024 2023 2024 2023 2024 2023 Immobili, impianti e macchinari 276 349 (5.683) (5.683) (5.407) (5.334) Attività immateriali 6 13 - - 6 13 Altre attività finanziarie 36 36 - - 36 36 Crediti commerciali ed altri crediti 936 880 - - 936 880 Rimanenze 1.524 1.375 - - 1.524 1.375 Debiti commerciali ed altri debiti 93 - (200) - (107) -
Benefici per i dipendenti - - (18) (25) (18) (25) Fondo rischi ed oneri 740 284 (24) (22) 716 262 Altro 38 3 (22) (7) 16 (4) Perdite fiscali riportate a nuovo 945 945 - - 945 945 (Attività)/passività per imposte differite 4.594 3.885 (5.947) (5.737) (1.353) (1.852) Imposte differite attive non rilevate (2.388) (2.235) - - (2.388) (2.235) (Attività)/Passività per imposte differite nette 2.206 1.650 (5.947) (5.737) (3.741) (4.087)Attività Passività Importo netto
91
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
Attività per imposte differite (in migliaia di euro) Saldo
31.12.22Rilevate a
CERilevate
nel PNSaldo
31.12.23Rilevate a
CERilevate nel
PNSaldo
31.12.24
Crediti commerciali 1.058 (178) - 880 56 - 936 Rimanenze 1.166 209 - 1.375 149 - 1.524 Fondo rischi ed oneri 399 (115) - 284 422 - 706 Immobili, impianti e macchinari 258 91 - 349 (65) - 284 Attività immateriali 19 (6) - 13 (7) - 6 Altre attività finanziarie 36 - - 36 - - 36 Benefici per i dipendenti - - - - - - -
Altre minori 1 2 - 3 124 - 127 Perdite fiscali riportate a nuovo 945 - - 945 - - 945 Attività per imposte differite non rilevate (*) (2.484) 249 - (2.235) (153) - (2.388) Totale attività per imposte differite 1.398 252 - 1.650 526 - 2.176 Passività per imposte differite (in migliaia di euro) Saldo
31.12.22Rilevate a
CERilevate
nel PNSaldo
31.12.23Rilevate a
CERilevate nel
PNSaldo
31.12.24
Immobili, impianti e macchinari (5.686) 3 - (5.683) - - (5.683) Rimanenze - - - - - - -
Benefici a dipendenti (50) 30 (5) (25) - - (25) Debiti commerciali ed altri debiti - - - - (200) - (200) Fondo rischi ed oneri (25) 3 - (22) - - (22) Altre minori (4) 3 - (7) -20 - 13 Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale passività per imposte differite (5.765) 33 (5) (5.737) (180) - (5.917) Attività/Passività per imposte differite nette(4.367) 285 (5) (4.087) 346 - (3.741) (*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
92
Nota 24
FONDI PER RISCHI ED ONERI
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
Fondo ristrutturazioni
L’accantonamento del fondo ristrutturazioni è riferito agli incentivi all’esodo effettuati nell’ambito della procedura di ristrutturazione del personale posta in essere dalla Capogruppo e dalla controllata Descamps S.A.S.. Nel corso dell’esercizio il fondo è stato utilizzato a seguito delle uscite del personale.
Fondo rischi diversi
Il fondo rischi diversi si è ridott o a seguito del rilascio di alcuni fondi straordinari stanziati negli es ercizi precedenti dalla controllata Descamps.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.
(in migliaia di euro)
Corrente
Fondo ristrutturazioni 418 234 Fondo rischi diversi 398 533 Altri fondi rischi - -
816 767
Non correnti
Fondo ristrutturazioni - 68 Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia 1.174 1.152 Fondo rischi diversi 292 857
1.466 2.077
Totale fondo rischi ed oneri 2.282 2.844 31.12.2023 31.12.2024 (in migliaia di Euro)Fondo
ristrutturazioniFondo indennità
cess.rapp. agenziaFondo rischi
diversiFondo rischi
su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2022 785 1.142 2.253 -
Accantonamento dell'esercizio 2023 222 44 1.619 Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2023 (706) (47) (2.483) Adeguamento attuariale 13 Differenze di conversione 2 Saldi al 31.12.2023 301 1.152 1.391 -
Accantonamento dell'esercizio 2024 270 40 167 Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2024 (112) (8) (904) Adeguamento attuariale (10) Differenze di conversione (5) Saldi al 31.12.2024 459 1.174 649 -
93
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e
finanziaria:
2024 2023
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00% Probabilità di dispensa dal servizio 5,00% 5,00% Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48 Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps Tasso di attualizzazione 2,95% 2,95%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l’età terminale di 65 anni.
Nota 25
BENEFICI AI DIPENDENTI
Con riferimento alla Capogruppo ed alle controllate Bassetti Italia e Descamps, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni cont rattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2024 comprende 264 migliaia di Euro a breve termine, nel 2023 il debito a breve termine ammontava a 317 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro) Debito al 31.12.2022 4.392 Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (1.072) Accantonamento dell'esercizio 2023 643 Debito al 31.12.2023 3.963 Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (1.358) Accantonamento dell'esercizio 2024 661 Debito al 31.12.2024 3.266
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Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre il provento finanziario è incluso nei “Proventi finanziari netti” (vedi Nota 34).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2024 31.12.2023
Tasso di attualizzazione 2,95% 2,95% Tasso di inflazione futura 2,00% 2,00% Tavola di mortalità Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48 Tavola di inabilità INPS INPS Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO Tasso annuo incremento t.f.r. 3,0000% 3,0000% Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Nota 26
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore no minale aventi godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell’aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10 milioni come deliberato dall’as semblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincen zo Zucchi in circolazione alla data di emissione.
Riserva legale
La riserva, pari a 853 migliaia di Euro, è stata costituita accantonando la parte legale relativa agli utili della Capogruppo a partire dall’esercizio 2020. Nel corso dell’esercizio sono state accantonate 113 migliaia di Euro quale parte legale dell’utile d’esercizio 2023.
Riserva IFRS
(in migliaia di euro) Costo previdenziale 588 534 (Provento) onere finanziario 93 131 (Utile) perdita attuariale (20) (22) 661 643 31.12.2024 31.12.2023
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Si precisa che la “Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcu ne poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell’applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dip endenti (trattamento di fine rapporto), mentre era stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non era più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include unicamente quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, è stata obbligato riamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche delle vendite e delle riduzioni di valore per adeguamento al fair value ) come da Delibera Assembleare del 30.04.2021.
Al 31 dicembre 2024 la riserva, pari a 14.689 migliaia di Euro, non si è movimentata.
Altre riserve
Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
La riserva di traduzione è positiva per 1.003 migliaia di Euro (positiva per 1.103 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).
96
Sezione D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consol idato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 27
DETTAGLIO SPESE PER NATURA
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
Dirigenti 8 9 Impiegati 697 714 Operai 88 102 793 825 2023 2024
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto di 32 unità.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 è stato di 768 contro gli 839 del 31 dicembre 2023.
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Consumi e altri acquisti 33.543 44.814 Prestazioni di servizi 36.307 40.439 Costo del lavoro 29.312 29.388 Ammortamenti e svalutazioni 10.071 10.276 Svalutazione crediti 1.067 42 Altri 5.457 3.094 Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi 115.757 128.053
97
Note 28
COSTO DEL VENDUTO
La voce evidenzia un costo del venduto in riduzione rispetto all’esercizio 2023 sia in termini di valore assoluto che in termini percentuali. La diminuzione è da ricondurre alla contrazione del fatturato dovuta principalmente alla cessazione del contratto di vendita della controllata Descamps S.A.S. con un cliente della grande distribuzione che era presente nell’esercizio precedente.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio si riferiscono principalmente per l’importo di 8,2 milioni di Euro alla rivalorizzazione delle giacenze di magazzino conseguente alla migrazione al nuovo sistema ERP, che ha comportato l'adozione di nuovi criteri e parametri di valorizzazione più coerenti con l'effettiva movimentazione e obsolescenza dei beni , senza che ciò rifletta una variazione nella consistenza fisica delle giacenze , nonché ad accantonamenti straordinari nel fondo svalutazione rimanenze, per 468 migliaia di Euro ai costi relativi ai negozi in chiusura delle controllate Descamps S.A.S. e Bassetti Italia, per 127 migliaia di Euro a costi straordinari riferiti ai cantieri della controllata Basitalia S.r.l. e per 22 migliaia a spese legali per una causa in corso della Capogruppo .
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente si riferivano per l’importo di 499 migliaia di Euro, ai costi riferiti ai negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland e per 761 migliaia di Euro allo storno dei margini sul magazzino riferito all’operazione di conferimento dalla controllata Vincenzo Zucch i S.p.A. alla Bassetti Italia.
Erano inclusi inoltre, costi relativi al trasloco di una parte del magazzino della Vincenzo Zucchi a Cuggiono per 177 migliaia di Euro ed alla svalutazione, effettuata dalla controllata Vincenzo Zucchi S.p.A., del valore del terreno di Galliate per 7 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Consumo materiali
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Consumo materiali 32.519 44.814 di cui non ricorrenti 9.590 1.260 Manodopera 2.616 3.404 Costi per energie 223 219 Ammortamenti 169 341 Lavorazioni esterne 7.436 10.477 di cui non ricorrenti 127 Spese generali di produzione 594 733 di cui non ricorrenti 22 186
43.557 59.988
di cui non ricorrenti 9.739 1.446 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Materie prime 30 98 Materie sussidiarie 2.847 3.120 Semilavorati e prodotti finiti 28.711 40.168 di cui non ricorrenti 9.590 1.260 Altri acquisti 931 1.428
32.519 44.814
di cui non ricorrenti 9.590 1.260
98
Nota 29
SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE
Spese di distribuzione
Gli oneri non ricorrenti sono relativi ai costi derivanti dalle spese di trasloco presso la nuova sede di Vellezzo Bellini ed ai costi di inattività derivanti dalle operazioni di trasloco e dall’implementazione del nuovo ERP informatico.
Le “Spese di distribuzione” si sono incrementate a causa dei maggiori costi di cui sopra.
Royalties
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Royalties 480 537
Le royalties passive si riferiscono interamente alla controllata Descamps S.A.S..
Spese di vendita dirette
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente ai costi e svalutazioni relativi ai negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Descamps. Includono anche 36 migliaia di Euro di commissioni pagate dalla controllata Bassetti Schweiz per l’apertura di un nuovo negozio.
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti, pari a 849 migliaia di Euro, si riferivano per 799 migliaia di Euro ai costi relativi ai negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland e per 50 migliaia di Euro alle commissi oni sostenute dalla Capogruppo per l’apertura di un nuovo negozio.
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Magazzinaggio 5.135 3.742 di cui non ricorrenti 1.100 Trasporto a clienti 3.025 3.118 di cui non ricorrenti 8 Altre spese - 74
8.160 6.934
di cui non ricorrenti 1.108 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Venditori ed agenti 2.787 2.345 Negozi e spacci - spese di gestione 34.880 35.016 di cui non ricorrenti 1.393 849 Altre spese 1.287 862
38.954 38.223
di cui non ricorrenti 1.393 849
99
Totale spese di vendita e distribuzione
La voce comprende 8.255 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (8.709 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell’esercizio 2023).
Nota 30
PUBBLICITA’ E PROMOZIONE
Le spese di pubblicità si sono mantenute allineate rispetto all’esercizio 2023.
Gli “oneri non ricorrenti” al 31 dicembre 2024 si riferiscono ad un contenzioso in corso della Capogruppo.
Nota 31
COSTI DI STRUTTURA
Marketing e prodotto
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2023 sono allineati rispetto all’esercizio precedente.
Gli “oneri non ricorrenti” al 31 dicembre 2024 si riferiscono ad un contenzioso in corso della Capogruppo.
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Totale spese di vendita e distribuzione 47.595 45.694 di cui non ricorrenti 2.500 849 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Spese di pubblicità 665 868 Contributi e materiali promozionali 652 383 di cui non ricorrenti 20 Partecipazioni a fiere 130 116 Altre spese - 2
1.447 1.369
di cui non ricorrenti 20 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Marketing 2.831 3.214 di cui non ricorrenti 68 Prodotto 784 310 Quadri stampa 387 529
4.002 4.053
di cui non ricorrenti 68
100
Amministrazione e vendite sede
Le spese relative alla direzione commerciale di sede sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto all’esercizio 2023.
La voce comprende 402 migliaia per accantonamenti al fondo svalutazione crediti mentre nell’esercizio precedente non erano stati effettuati accantonamenti.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente ad accantonamenti straordinari.
Generali e amministrative
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono per 47 migliaia di Euro all’Imu relativa allo stabile di Rescaldina dismesso dalla Capogruppo, per 306 migliaia di Euro alle spese di trasloco degli uffici nelle nuove sedi della Capogruppo a Milano e Legnano , per 207 migliaia di Euro a spese legali sostenute dalla Capogruppo e dalle controllate Descamps e Basitalia e per 298 migliaia di Euro a costi sostenuti e riferiti ad operazione straordinarie . Sono incluse inoltre, spese generali straordinarie o riferite all’esercizio precedente per 205 migliaia di Euro.
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti si riferivano per 32 migliaia di Euro alle spese per la perizia di conferimento del ramo d’azienda retail e per 96 migliaia di Euro a spese di consulenza e legali relative ad operazioni non ricorrenti.
Totale
La voce comprende 1.043 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (1.122 migliaia di Euro per ammortamenti nell’esercizio 2023).
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Direzione commerciale di sede 2.366 2.674 di cui non ricorrenti 304 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Direzione generale 2.239 2.582 di cui non ricorrenti 125 32 Amministrazione e finanza 2.545 2.232 di cui non ricorrenti 171 36
EDP 1.919 2.327
Personale 806 657 Acquisti - -
Legale 382 439 di cui non ricorrenti 207 60 Servizi generali 3.442 1.722 di cui non ricorrenti 560
11.333 9.959
di cui non ricorrenti 1.063 128 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Totale costi di struttura 17.701 16.686 di cui non ricorrenti 1.435 128
101
Nota 32
ALTRI RICAVI E COSTI
Altri ricavi
Sono così composti:
La voce “ ricavi non ricorrenti ” fanno riferimento principalmente alla ripresa di alcuni fondi rischi diversi e per ristrutturazione stanziati in eccesso dalla controllata Descamps per 850 migliaia di Euro. La voce include anche “Sopravvenienze attive” in cui sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti, per circa 920 migliaia di Euro. Sono inclusi inoltre, storni derivanti da debiti obsoleti della Capogruppo e la sopravvenienza rea lizzata dalla controllata Mascioni USA pari a 458 migliaia di Euro a seguito dell’abbandono di un credito da parte di un fornitore.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una porzione del magazzino di Cuggiono, pari a 226 migliaia di Euro, stipulato dalla Capogruppo con una società di logistica.
Altri costi
La voce “Sopravvenienze passive” include costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
La voce “non ricorrenti” comprendono principalmente i costi relativi all'adeguamento delle stime degli anni precedenti. Sono inclusi anche, accantonamenti (281 migliaia di Euro) e costi (521 migliaia di Euro) della controllata Descamps relativi ad operazioni straordinarie e sopravvenienze passive (50 migliaia di Euro) riguardanti i negozi in chiusura della cont rollata Bassetti Italia. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono inoltre, per 499 migliaia di Euro a maggiori costi straordinari sostenuti dai cantieri della controllata Basitalia e 132 migliaia di Euro di spese straordinarie della controllata Bassetti Schweiz.
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nell’esercizio precedente si riferivano principalmente per 1.236 migliaia di Euro alle imposte non versate in esercizi precedenti e per le quali sono stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti. Com prendono inoltre, costi della controllata Descamps S.A.S. (1.524 migliaia di Euro) relativi ad operazioni straordinarie e sopravvenienze passive (54 migliaia di Euro) riguardanti i negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland .
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Ricavi per servizi a terzi (136) -
Ricavi per addebiti vari - -
Ricavi da affitti (355) (284) Plusvalenze alienazione cespiti - (40) Sopravvenienze attive (2.705) (518) Altri (1.241) (3.494)
(4.437) (4.336)
di cui non ricorrenti (1.858) (235) (in migliaia di Euro) 2024 2023 Costi per servizi a terzi - -
Costo per addebiti vari - -
Costo esercizio fabbricati affittati - 239 Minusvalenze alienazione cespiti - 40 Sopravvenienze passive 1.573 468 Altri 4.184 3.569
5.757 4.316
di cui non ricorrenti 5.813 2.997
102
Totale
Nota 33
ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIONE
Proventi di ristrutturazione
Nell’esercizio 2024 non sono stati registrati proventi ed oneri di ristrutturazione.
Oneri di ristrutturazione
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Incentivi all'esodo - 313 Spese legali piano di ristrutturazione - 76 Minusvalenza cessione Notaresco - -
- 389
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio precedente erano relativi a gli incentivi all’esodo della Capogruppo (299 migliaia di Euro) e della controllata Basitalia S.r.l. (14 migliaia di Euro). Le spese legali si riferivano al piano di ristrutturazione della Capogruppo.
Totale
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione - 389
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Totale altri ricavi e costi 1.320 (20) di cui non ricorrenti 3.955 2.762
103
Nota 34
ONERI E PROVENTI FINANZIARI NETTI
Proventi finanziari
Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario
Al 31 dicembre 2024, così come nell’esercizio precedente, non si registrano proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario.
Rettifiche di valore di crediti finanziari
Nell’esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
Oneri finanziari
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 878 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease. La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 389 migliaia di Euro per interessi su operazioni di factoring della Capogruppo ed interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti della Capogruppo e della controllata Bassetti Italia per 93 migliaia di Euro.
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” è registrato l’ammortamento finanziario del costo ammortizzato relativo al finanziamento della Capogruppo.
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Da crediti a lungo termine - -
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese correlate - -
da impresa controllante - -
da altri
Altri interessi attivi (4) (2) Proventi di attualizzazione e rettifiche di valore di attività (4) (4) Altri proventi finanziari (80) Totale proventi da altri (8) (86) Totale proventi finanziari (8) (86) (in migliaia di Euro) 2024 2023
Verso altri
Interessi su debiti bancari 963 1.103 Interessi su altri debiti 1.448 1.584 Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore 59 60 Altri oneri finanziari 47 120 Totale oneri finanziari 2.517 2.867
104
Differenze cambio
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Differenze cambio attive (149) (162) DIfferenze cambio passive 211 570 Totale differenze cambio 62 408
Le differenze cambio al 31 dicembre 2024 hanno registrato un effetto negativo per 62 migliaia di Euro rispetto ad un saldo negativo di 408 migliaia di Euro dell’anno precedente.
Totale
Nota 35
ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
Nell’esercizio 2024 non sono stati registrati oneri e proventi da partecipazione così come nell’esercizio precedente.
Nota 36
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte correnti, pari a circa 844 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle imposte accantonate, e in parte versate, dalle controllate Bassetti Italia ( 80 migliaia di Euro), Bassetti Deutschland G.m.b.H. (613 migliaia di Euro) e Bassetti Schweiz A.G. (151 migliaia di Euro).
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite relative alle scritture effettuate.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente riferita all’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo dalla Capogruppo a fronte delle quali, nell’esercizio precedente, non erano state attivate imposte anti cipate.
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Totale (proventi) oneri finanziari netti 2.571 3.189 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Imposte correnti 844 1.525 Imposte anticipate (527) (33) Imposte differite 180 (252)
497 1.240
105
Nota 37
DIVIDENDI
Relativamente all’esercizio 2024 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Nota 38
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Utile (perdita) per azione base
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per azione diluito
Nota 39
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 2024, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipende nti e riferiti principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Utile (perdita) attribuibile agli azionisti (16.159) 2.869 Media ponderata azioni ordinarie emesse (in '000) 25.332 25.332 Utile (perdita) per azione base (0,638) 0,113 (in migliaia di Euro) 2024 2023 Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per determinare l'utile (perdita) per azione diluito (16.159) 2.869 Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione diluito (in '000) 25.332 25.332 Utile (perdita) per azione diluito (0,638) 0,113
106
(in migliaia di Euro)Vendite netteCosto del
vendutoSpese di
vendita e
distribuzioneCosti di
pubblicità e
promozioneCosti di
strutturaAltri (ricavi)
e costiOneri e
(proventi)
finanziariOneri e
(proventi)
da
partecipaz.Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A. - - - - - - - - -
A - - - - - - - - -
Società collegate
Intesa - 17 - - - - - - -
- - - - - - - - -
B - 17 - - - - - - -
Altre parti correlate Astrance Capital S.A. - - - - 325 - - - -
Astrance Capital S.A.S. - - - - - (64) - - -
Porthault - (59)
C - - - - 325 (123) - - -
Totale A+B+C - 17 - - 325 (123) - - -
Totale a bilancio 98.455 36.296 45.710 1.170 17.197 (539) 2.511 - -
Incidenza % - 0,05% - - 1,89% 23% - - -
(in migliaia di Euro)Crediti
commercialiCrediti
finanziariAltri creditiDebiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A. - - - -
A - - - -
Società collegate
Intesa - - - -
B - - - -
Altre parti correlate Astrance Capital S.A. - - - 241 Astrance Capital S.A.S. 73 - - 110 Porthault 91 - - -
C 164 - - 351
Totale A+B+C 164 - - 351 Totale a bilancio 11.072 - 10.045 49.030 Incidenza % 1,48% - - 0,72%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti correlate.
107
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
A
Società collegate
Intesa
B Altre parti correlate Astrance Capital S.A.
C
Totale A+B+C
Totale voce 11.942 Incidenza percentuale(85) - -
50 - - Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività operativeFlusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamentoFlusso di cassa
generato/assorbito
dalle attività di
investimento
(85) - - -
- - - - - -
50 - -
-0,3% 0,0% - (35) - -
(7.770) (7.071)
In merito ad altre informazioni circa le parti correlate si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
Nota 40
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportate di seguito gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio 2024.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività ricorrenti è il seguente:
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell’esercizio di tali operazioni:
(in migliaia di Euro) Vendite nette 98.529 131.404 Risultato operativo (EBIT) (13.091) 7.298 Risultato operativo (EBIT)% (13,3%) 5,6% Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt. 16.748 4.504 Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti 3.657 11.802 Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti % 3,7% 9,0%2024 2023
108
I ricavi non ricorrenti si riferiscono interamente alle vendite dei negozi delle controllate Bassetti Italia e Descamps in chiusura.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio si riferiscono principalmente per l’importo di 8,2 milioni di Euro alla rivalorizzazione delle giacenze di magazzino conseguente alla migrazione al nuovo sistema ERP, che ha comportato l'adozione di nuovi criteri e parametri di valorizzazione più coerenti con l'effettiva movimentazione e obsolescenza dei beni , senza che ciò rifletta una variazione nella consistenza fisica delle giacenze , nonché ad accantonamenti straordinari nel fondo svalutazione rimanenze, per 468 migliaia di Euro ai costi relativi ai negozi in chiusura delle controllate Descamps S.A.S. e Bassetti Italia, per 127 migliaia di Euro a costi straordinari riferiti ai cantieri della controllata Basitalia S.r.l. e per 22 migliaia a spese legali per una causa in corso della Capogruppo.
Le spese di vendita e distribuzione non ricorrenti sono relative per 1.121 migliaia di Euro ai costi derivanti dalle spese di trasloco presso la nuova sede di Vellezzo Bellini ed ai costi di inattività derivanti dalle operazioni di trasloco e dall’implemen tazione del nuovo ERP informatico. Inoltre, includono i costi relativi ai negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Descamps per 562 migliaia di Euro e le commissioni pagate dalla controllata Bassetti Schweiz per l’apertura di un nuovo negozio per 36 migliaia di Euro.
La voce pubblicità e promozione include costi non ricorrenti che si riferiscono ad un contenzioso in corso della Capogruppo.
Nei costi di struttura sono compresi 68 migliaia di Euro non ricorrenti relativi ad un contenzioso in corso e 354 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente ad accantonamenti straordinari. Le spese generali includono inoltre, 47 migliaia di Euro per l’Imu relativa allo stabile di Rescaldina dismesso dalla Capogruppo, 306 migliaia di Euro di spese per il trasloco degli uffici nelle nuove sedi della Capogruppo a Milano e Legnano e 207 migliaia di Euro di spese legali sostenute da lla Capogruppo e dalle controllate Descamps e Basitalia . Sono incluse infine, spese generali straordinarie o riferite all’esercizio precedente per 205 migliaia di Euro.
Negli altri ricavi non ricorrenti sono inclusi le riprese di alcuni fondi rischi diversi e per ristrutturazione stanziati in eccesso dalla controllata Descamps per 850 migliaia di Euro.
Gli altri costi non ricorrenti comprendono principalmente i costi relativi all'adeguamento delle stime degli anni precedenti. Sono inclusi anche 45 migliaia di Euro di incentivi all’esodo pagati, 150 migliaia di Euro di accantonamenti per incentivi all’esodo legati all’uscita del personale e 130 migliaia di spese legali riferite ad esercizi precedenti della Capogruppo. Sono inclusi anche, accanton amenti (281 migliaia di Euro) e costi (521 migliaia di Euro) della controllata Descamps relativi ad operazioni straordinarie e sopravvenienze passive (50 migliaia di Euro) riguardanti i negozi in chiusura della controllata Bassetti Italia. Gli oneri non ri correnti si riferiscono inoltre, per 499 migliaia di Euro a maggiori costi straordinari sostenuti dai cantieri della controllata Basitalia e 132 migliaia di Euro di spese straordinarie della controllata Bassetti Schweiz.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto:
(in migliaia di Euro) Vendite (901) (1.070) Costo del venduto 9.739 1.446 Spese di vendita e distribuzione 2.500 849 Pubblicità e promozione 20 Costi di struttura 1.435 128 Altri costi e (ricavi) 3.955 2.762 Oneri (proventi) di ristrutturazione - 389 Risultato lordo (16.748) (4.504) Effetto fiscale - (132) Effetto totale (16.748) (4.372) Risultato netto delle attività (16.159) 2.869 Incidenza (%) 103,65% (152,39%)2024 2023
109
Nota 41
COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI E SINDACI
Carica
ricopertaPeriodo 2024
per cui è stata
ricoperta la
caricaScadenza
della caricaEmolumenti
per la caricaBenifici non
monetariPremiAltri
compensiCompensi
incarichi in
altre
società del
gruppoNote
Joel David BenillouchePresidente e
Amministratore
Delegato1/1-31/12/2024 31/12/2024 275 270 400 Florian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 18 Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 Elena Nembrini Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 10
Alessandro MusaioPresidente
Collegio
sindacale1/1-31/12/2024 31/12/2024 35 Gian Piero BalducciSindaco effettivo1/1-31/12/2024 31/12/2024 25 Annamaria Esposito AbateSindaco effettivo1/1-31/12/2024 31/12/2024 25
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 90 migliaia di Euro.
Nota 42
COMPENSI ALLA SOCIETA’ DI REVISIONE
(in migliaia di Euro)Valore economicoValore patrimoniale al 31.12.2023Effetto fin. del
periodoValore
patrimoniale al
31.12.2024
Vendite (901) (901) Costo del venduto 9.739 (617) 9.122 Spese di vendita e distribuzione 2.500 (1.719) 781 Pubblicità e promozione 20 (20) Costi di struttura 1.435 (12) (719) 716 Altri costi e (ricavi) 3.955 (1.247) 2.708 Oneri (proventi) di ristrutturazione 0 (998) (112) (886) Totale 16.748 (1.010) (5.335) 12.441
110
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2024 e la revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2024.
Si segnala che la tabella sopra riportata non include gli oneri per attività di revisione contabile pari a Euro 164 migliaia, relativi ai compensi dovuti alla società BDO Italia S.p.A. per l'attività di revisione contabile svolta nel corso dell'esercizio 2 024 in favore delle società del Gruppo appartenenti al perimetro italiano, in relazione ai quali è attualmente in essere un contenzioso.
Nota 43
OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Il bilancio consolidato 2024 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 44
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2024
Nel corso del 2025 e del primo semestre 2026 il Gruppo ha realizzato una serie di operazioni straordinarie volte a ottimizzare la struttura finanziaria e patrimoniale, nello specifico ha sottoscritto un atto modificativo del Contratto di Finanziamento con Illimity Bank S.p.A.: la Capogruppo in data 4 luglio 2025 ha sottoscritto una modifica del Finanziamento concordando la concessione di una moratoria per la corresponsione delle rate di quota capitale e interessi originariamente scadenzate alle date del 30 giugno 2025, 30 settembre 2025 e 31 dicembre 2025, per l’effetto posticipate alla scadenza del 31 marzo 2026. La moratoria concessa riguardava una somma pari a circa Euro 2,7 milioni. La rata del 31 marzo 2026 è stata poi regolarmente corrisposta.
Successivamente, per supportare il percorso di riequilibrio operativo e finanziario previsto dal Piano Industriale approvato in data 4 giugno 2026, in data 4 luglio 2026, la Capogruppo ha trasmesso a Illimity Bank S.p.A. una richiesta formale di waiver fin alizzata, tra l’altro, per ottenere dodici mesi di grazia sulle rate di rimborso in quota capitale e della quota interessi e, precisamente, per il periodo dal 30 giugno 2026 al 30 giugno 2027 compresi, nonché una moratoria in relazione al rispetto dei covenant finanziari previsti dal contratto di finanziamento, con l’o biettivo di migliorare la gestione della liquidità a breve e medio termine. Dalle interlocuzioni successive con la controparte ad oggi non emergono elementi ostativi che facciano ritenere la non accettazione di quanto richiesto nel waiver.
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio DestinatarioCompensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile Audirevi SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 51 Revisione sui dati della Dichiarazione di carattere non finanziario Audirevi SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 15
TOTALE COMPENSI 66
Revisione contabile BDO FRANCE S.A. Descamps S.A. 55 Revisione contabile BDO A.G. Bassetti Deutschland G.m.b.H. 20 Revisione contabile BDO A.G. Bassetti Schweiz A.G. 13 Revisione contabile BDO AUDITORES S.L.P. Bassetti Espanola S.A. 10 Revisione contabile BDO ITALIA SpA Bassetti Italia S.r.l. 27 Revisione contabile BDO ITALIA SpA Basitalia S.r.l. 20
Totale 211
111
Tra gli altri eventi avvenuti dopo la chiusura del 31 dicembre 2024 si segnala:
• Operazione di Sales and Leaseback: la Capogruppo in data 7 aprile 2026 ha realizzato un’operazione di vendita e successivo noleggio dell’immobile ubicato a Cuggiono per un corrispettivo totale di Euro 9,45 milioni. L’operazione, già prevista nell’ambito de lle azioni individuate dal management a supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo, ha generato un significativo afflusso di liquidità, funzionale al sostegno del business aziendale. Contestualmente, la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di locazi one per una durata di 24 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 anni, salvo disdetta con preavviso di 24 mesi, a fronte di un canone annuo pari a Euro 1.056.000,00.
• Nel corso del 2026 la Capogruppo ha concluso il rapporto di cessione di crediti con il precedente factor, e ha stipulato un nuovo accordo di factoring con un diverso operatore, il quale ha messo a disposizione una linea di credito per complessivi euro 12 m ilioni, finalizzata a supportare il capitale circolante del Gruppo. Nel frattempo, è stato sottoscritto un piano di rientro con il precedente factor per un importo complessivo di euro 2,2 milioni. Alla data di redazione del presente bilancio sono state già versate rate per un totale di euro 0,8 milioni.
• Alla data odierna non è quindi ancora stata approvata la relazione semestrale al 30 giugno 2025, né il bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 31.12.2025, in quanto l’attività si è concentrata per la chiusura e la revisione dei dati al 31.12.2024 . Le ragioni del ritardo sono state ampiamente rappresentate nelle comunicazioni al mercato negli scorsi mesi e, da ultimo, dovute anche alle dimissioni di BDO Italia S.p.a. del 25 novembre 2025, sostituita da Audirevi S.p.a. in data 6 marzo 2026.
Tali operazioni non sono considerate di carattere rilevante ai fini della redazione del bilancio consolidato in quanto già contabilizzate o in corso di contabilizzazione nei futuri prospetti di bilancio.
112
Nota 45
ELENCO DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2024
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo integrale:
(in migliaia di Euro) Descamps S.A.S. Euro 3.816 100,0 100,0 -
Parigi (Francia)
Descamps Monaco S.A.R.L. Euro 15 99,99 - 99,99 Descamps S.A.S.
Principato di Monaco Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0 -
Rescaldina (MI)
Bassetti Italia S.r.l. Euro 500 100,0 100,0 -
Rescaldina (MI)
Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Lugano (Svizzera)
Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0 -
Caldes de Montbui (Spagna) Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0 -
Oberhaching (Germania)
Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0 -
Atene (Grecia)
Mascioni USA INC. $ USA 80 100,0 100,0 -
New York (USA)indiretta tramite societàCapitale sociale (in migliaia)% di possesso in
consolidato al
31.12.2024% di
partecipazione
diretta
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto:
(in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5 -
Arconate (MI)indiretta tramite societàCapitale sociale (in migliaia)% di possesso in
consolidato al
31.12.2024% di
partecipazione
diretta
Rescaldina, 31 luglio 2026 Il Consiglio di Amministrazione
113
Attestazione al bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 81 -ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giancarlo Veltroni , in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
▪ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e ▪ l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control -Integrated F ramework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO ), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
114
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente.
31 luglio 2026
/f/ Joel David Benillouche /f/ Giancarlo Veltroni
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
115
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
116
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
(in migliaia di euro)Note 31.12.2024di cui parti
correlate
(Nota n.36)*31.12.2023di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7 1.466 1.383 Altre attività finanziarie 8 - -
Crediti commerciali 10 14.423 11.976 19.465 14.055 Crediti finanziari verso controllate/collegate 11 2.024 2.024 24 24 Altri crediti 12 968 77 2.152 92 Crediti per imposte correnti 20 - 1 Rimanenze 9 17.921 24.921 Totale attivo corrente 36.802 47.946 Attività non correnti destinate alla vendita - -
Attivo non corrente Immobili, impianti e macchinari 13 24.301 24.859 Diritto di utilizzo beni in Lease 13 2.458 1.047 Investimenti immobiliari 14 - -
Attività immateriali 15 4.408 3.502 Altre attività finanziarie 8 - -
Partecipazioni 16 11.751 12.769 Crediti commerciali 10 - -
Altri crediti 12 205 326 Totale attivo non corrente 43.123 42.503 Totale attivo 79.925 90.449 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
117
(in migliaia di euro)Note 31.12.2024di cui parti
correlate
(Nota n.36)*31.12.2023di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 18 851 3.547 Debiti verso altri finanziatori 18 2.781 61 Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 18 399 304 Debiti commerciali e altri debiti 19 25.093 583 21.808 492 Debiti finanziari verso controllate/collegate 19 8.385 8.385 6.894 6.894 Debiti per imposte 20 192 192 Fondi rischi e oneri 22 305 663 Benefici ai dipendenti 23 264 317 Totale passivo corrente 38.270 33.786 Passivo non corrente Debiti verso banche 18 8.907 9.759 Debiti verso altri finanziatori 18 - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 18 1.985 594 Fondi rischi ed oneri 22 655 646 Benefici ai dipendenti 23 1.772 2.070 Passività per imposte differite 21 4.477 5.045 Altri debiti 19 1.851 1.148 Totale passivo non corrente 19.647 19.262
Patrimonio netto
Capitale sociale 24 17.547 17.547 Riserve e utili ( perdite) a nuovo 24 19.862 17.602 Risultato dell'esercizio 24 (15.401) 2.252 Totale patrimonio netto 22.008 37.401 Totale passivo 79.925 90.449 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
118
Prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo
(in migliaia di euro)Note 2024di cui parti
correlate
(Nota n.36)*2023di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Vendite 6 44.113 28.605 54.797 31.501 Costo del venduto 26 39.558 199 40.472 338 di cui non ricorrenti di cui non ricorrenti 8.794 186 Margine industriale 4.555 14.325 Spese di vendita e distribuzione 27 7.997 246 7.907 352 di cui non ricorrenti 1.904 59 Pubblicità e promozione 28 697 418 di cui non ricorrenti 20 Costi di struttura 29 8.470 165 7.821 67 di cui non ricorrenti 859 128 Totale costi operativi 17.164 16.146 di cui non ricorrenti 2.783 187 Altri costi e (ricavi) 30 2.774 (2.802) (1.813) (5.357) di cui non ricorrenti 4.391 1.265 (Altri ricavi) 30 (5.478) (6.320) di cui non ricorrenti (1.071) Altri costi 30 8.252 4.507 di cui non ricorrenti 5.462 1.265 Oneri (proventi) di ristrutturazione 31 - 375 (Proventi di ristrutturazione) 31 - -
Oneri di ristrutturazione 31 - 375 Risultato operativo (EBIT) (15.383) (383) Oneri e (proventi) finanziari 32 1.966 354 2.212 288 di cui non ricorrenti (Proventi finanziari) 32 (5) (86) Altri oneri finanziari 32 1.971 2.298 Oneri e (proventi) da partecipazioni 33 (1.378) (2.000) (5.000) (5.000) (Proventi da partecipazioni) 33 (1.378) (2.000) (5.000) (5.000) Risultato prima delle imposte (15.971) 2.405 Imposte 34 (570) 153 di cui non ricorrenti Risultato dell'esercizio delle attività in funzionamento (15.401) 0 2.252 0 Utile (perdita) da attività correnti destinate alla vendita - -
Risultato dell'esercizio (15.401) 2.252 Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 8 (40) Totale componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio 8 (40) Risultato dell'esercizio complessivo (15.393) 2.212 *Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
119
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi 202 3 e 202 4
(in migliaia di euro)NoteCapitale
socialeRiserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
socialeRiserva
legaleRiserva
IFRSRiserva di
copertura
perditeRiserva
straordi
nariaRiserva da
rimisurazione
piani a benefici
definitiUtili
(perdite)
portati a
nuovoUtile (perdita)
dell'esercizioTotale
Saldo al 31 dicembre 2022 24 17.547 (445) 557 14.694 - 193 (298) 2.282 3.658 38.188 Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio - - - - - - 2.252 2.252 Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale - - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale (40) (40) Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - - - - (40) - - (40) Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - - - - - (40) - 2.252 2.212 Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci -
Vendita azioni proprie -
Destinazione risultato esercizio precedente - - 183 - - - - 3.475 (3.658) -
Dividendi distribuiti - - (2.999) (2.999) Variazione riserva per svalutazione terreno Galliate - - - (5) - - - 5 -
Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci - - 183 (5) - - - 481 (3.658) (2.999) Saldo al 31 dicembre 2023 24 17.547 (445) 740 14.689 - 193 (338) 2.763 2.252 37.401 Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio - - - - - - (15.401) (15.401) Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale - - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 8 8 Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - - - - 8 - - 8 Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - - - - - 8 - (15.401) (15.393) Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci -
Vendita azioni proprie -
Destinazione risultato esercizio precedente - - 113 - - - - 2.139 (2.252) -
Dividendi distribuiti - - - - - - - - -
Variazione riserva per svalutazione terreno Galliate - - - - - - - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi ultimi in qualità di soci - - 113 - - - - 2.139 (2.252) -
Saldo al 31 dicembre 2024 24 17.547 (445) 853 14.689 - 193 (330) 4.902 (15.401) 22.008
120
Rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)Note 2024 2023
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio (15.401) 2.252
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali 13/15 1.633 2.166 (Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni* 16 1.018 -
(Plusv) Minus su partecipazioni in società controllate e collegate* e altre minori 33 - -
Proventi finanziari 32 - -
Oneri finanziari 32 1.837 1.529 (Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 30 - (347) Beni in Lease conferiti a Bassetti Italia S.r.l. - (321) Dividendi da controllate* 33 (2.000) (5.000) Imposte sul reddito 34 0 153 Sub-totale a (12.913) 753 Variazioni di capitale circolante (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti 10/12/20 4.254 362 di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l. 687 (Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 10 2.094 814 di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l. (87) (Aumento) diminuzione delle rimanenze 9 7.000 9.628 di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l. 6.316 Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 19/20 3.846 (183) di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l. (461) Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 19 (492) 294 Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 22/23 (755) (2.272) di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l. (951) Variazioni nette altre attività e passività 10/12/19 - -
Sub-totale b 15.947 7.015 Sub-totale a+b 3.034 7.768 Pagamenti di interessi (589) (1.361) Pagamenti di imposte - -
TOTALE 2.445 6.407
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 18 (3.600) (3.544) Accensione finanziamenti (banche) 18 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve 18 (282) (20) Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 18 - (101) Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease 18 2.334 (14.722) Beni in Lease conferiti a Bassetti Italia S.r.l. (14.235) Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* 18 1.137 749 Pagamento di dividendi - (2.999)
TOTALE (411) (20.637)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali 13/15 (2.201) (1.519) di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l. 902 Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 220 363 Incasso da cessione attività non correnti destinate alla vendita - -
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni 13 30 13.204 (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società correlate* 11 - -
Beni in Lease conferiti a Bassetti Italia S.r.l. 13.914 (Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* 8/11 - -
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* - (6.406) Incasso di dividendi* - 5.000
TOTALE (1.951) 10.642
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 83 (3.588) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 1.383 4.971 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 1.466 1.383 *Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006
121
Note esplicative al bilancio d’esercizi o
122
Note al bilancio d’esercizio
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 202 4 Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 5 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 6 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -FINANZIARIA ATTIVA
Nota 7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 8 Altre attività finanziarie Nota 9 Rimanenze Nota 10 Crediti commerciali Nota 11 Crediti finanziari Nota 12 Altri crediti Nota 13 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease Nota 14 Investimenti immobiliari Nota 15 Attività immateriali Nota 16 Partecipazioni Nota 17 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -FINANZIARIA PASSIVA
Nota 18 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease Nota 19 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate Nota 20 Crediti/Debiti per imposte correnti Nota 21 Imposte Differite Attive e Passive Nota 22 Fondi per rischi ed oneri Nota 23 Benefici ai dipendenti Nota 24 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO -PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 25 Dettaglio spese per natura Nota 26 Costo del venduto Nota 27 Spese di vendita e distribuzione Nota 28 Pubblicità e promozione Nota 29 Costi di struttura Nota 30 Altri ricavi e costi Nota 31 Oneri e proventi di ristrutturazione Nota 32 Oneri e proventi finanziari Nota 33 Oneri e proventi da partecipazioni Nota 34 Imposte sul reddito Nota 35 Dividendi Nota 36 Rapporti con parti correlate Nota 37 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti Nota 38 Compensi agli amministratori e sindaci Nota 39 Compensi alla società di revisione Nota 40 Operazioni atipiche e/o inusuali Nota 41 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 202 4 Nota 42 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 202 4 Nota 43 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 202 4 della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate (a valori IFRS)
123
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
Nota 1
CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2026, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/20 05. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee (“SIC”).
Ai sensi dell’art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate (vedi Nota 43).
1.1 Forma dei prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti tipologie di schemi
contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
▪ Margine industriale;
▪ Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
▪ Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata dirett amente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con p arti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
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1.2 Moneta funzionale
Il presente bilancio d’esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 202 4 delle attività e passività monetarie in valuta estera sono
i seguenti:
NOTA 1.2 - Moneta funzionale
2024 2023
Franco svizzero 0,9412 0,9260 Dollaro U.S.A 1,0389 1,1050
Nota 2
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1 Principi contabili
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 202 4 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 202 4 è comparato con il bilancio d’esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle m ovimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l’ulteriore informativa che non è esposta nei prospett i di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività aziendale. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico , ad eccezione dei terreni per i quali si è optato per il fair value.
Continuità aziendale
Si rimanda al capitolo sulla Continuità aziendale della Relazione sulla gestione.
2.2 Criteri di valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 202 4 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
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Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. S uccessivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli incassi).
Lo stanziamento include ino ltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss ) introdotto dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito s ia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applic azione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L’ammortame nto di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l’uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell’e lemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bo nifica del sito su cui insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamen to.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni Costruzioni leggere 10 anni Impianti e macchinari 6-8 anni Attrezzature 4 anni Mobili e macchine ufficio 5-8 anni Automezzi 4-5 anni Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
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Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal 1° gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing. L’IFR S 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione rappresentanti, rispettivamente, il diritto d’uso del bene sot tostante per la durata del contratto e l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione. I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad ese mpio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’import o della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività. I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni
Nella voce “Altri” sono compres e spese di natura immateriale legate allo sviluppo e alla creazione di nuovi progetti e modelli di business .
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
Costi di ricerca I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del
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contratto di locazione cui si riferisce l’esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il v alore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle impos te che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economic o immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabi le, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo c ontinuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, atti vità per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
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Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammon tare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passiv ità.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede esclusivamente a darne menzione nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi .
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici a dipendenti
Piani a contribuzione definita I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendent e nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendent i dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata ne ll’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
▪ le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
▪ le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR “maturato” ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedente mente previste legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 ° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare)
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senza applicazione del pro -rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “current service costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione.
Imposte
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclu de inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fisc ale, contabilizzate secondo il liability method . Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o p assività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di q uelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente, quando la recuperabilità del corri spettivo è probabile, i relativi costi o l’eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
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I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti, gli interessi passivi per beni in Lease, gli interessi su factoring, gli interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19, il rilascio dell’attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio d’esercizio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la event uale differenza cambio rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usan do il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Dividendi
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziaria che rientra nell’ambito di applicazione dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:
1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
2. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI);
3. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pa gamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairm ent descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate) .
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un mode llo di business il cui obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie e i flussi di
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cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate) .
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL) Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate) .
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rileva zione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del Gruppo in essere alla data di prima applicazione di IFRS 9 (1 gennaio 2018) sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le attivit à finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all’IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale .
Determinazione del fair value L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:
• livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
• livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
• livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
• la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i risch i e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel b ilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
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Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene tr attata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di
copertura;
• la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come “coperture del fair value ” se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività sottostante, oppure come “coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente attività o pass ività sia da un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell’effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’in formativa di bilancio. Tali stime sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
▪ rischi su crediti;
▪ obsolescenza di magazzino;
▪ fondi per rischi ed oneri;
▪ valutazione strumenti finanziari;
▪ rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
▪ perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
▪ recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse nel risultato dell’esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o an che nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell’attività oppure il suo valore d’uso. La determinazione del valore d’uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l’impresa si attende di ottenere dall’attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
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Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sul le prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
Nota 3
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI RECEPITI DALLA UE ED APPLICATI DAL 1°
GENNAIO 202 4
Si elencano nel seguito i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2024 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sul bilancio della Società .
Modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività tra correnti e non correnti – passività non correnti con
covenants -
Le modifiche richiedono che il diritto di un’entità di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi dopo l'esercizio abbia sostanza ed esista alla fine del periodo di bilancio. La classificazione di una passività non è influenzata dalla p robabilità che l'entità eserciti il diritto di differirne l’estinzione per almeno dodici mesi dopo l'esercizio.
Se il diritto di differimento di un'entità è subordinato al rispetto da parte dell’entità di determinate condizioni, tali condizioni influiscono sull'esistenza di tale diritto alla data di chiusura dell'esercizio, qualora l'entità sia tenuta a rispettare l a condizione alla data di chiusura dell'esercizio o prima di tale data e non se l'entità sia tenuta a rispettare le condizioni dopo l'esercizio. Le modifiche chiariscono inoltre il significato di ‘estinzione’ ai fini della classificazione di una passività tra corrente e non corrente.
Modifiche all’IFRS 16 - Novità per le operazioni di sale e leaseback -
Le modifiche richiedono che il venditore -locatario determini i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dal venditore -locatario stesso.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario – L'obiettivo dell'informativa cui si riferisce la modifica allo IAS 7 è quello di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti degli accordi di supplier finance sulle passività e sui flussi finanziari dell'entità e sull'esposizione dell 'entità al rischio di liquidità. Tali obblighi informano gli utilizzatori dei bilanci dell'esistenza di supplier finance arrangements e ne spiegano la natura. Gli utilizzatori possono valutare la grandezza degli accordi di supplier finance dell’entità e il loro effetto sui flussi di cassa operativi e finanziari. L'informativa consente inoltre agli utenti di comprendere l'effetto degli accordi di supplier finance sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità e su come l'entità potrebb e essere influenzata se gli accordi non fossero più a sua disposizione. Le informazioni devono essere fornite in forma aggregata. Per gli accordi che hanno termini e condizioni diverse, è richiesta una informativa separata di termini e condizioni.
Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative – La guida applicativa dello IFRS 7 (IFRS 7.B11F) fornisce degli esempi di fattori che l’entità può considerare nel predisporre l’informativa sul rischio di liquidità. Le modifiche hanno integrato gli accordi di supplier finance come fattore aggiuntivo rilev ante per il rischio di liquidità. La guida all’IFRS 7 è stata modificata per aggiungere gli accordi di supplier finance come fattore che può causare la concentrazione del rischio di liquidità.
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Nota 4
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA IN VIGORE E NON
ADOTTATI ANTICIPATAMENTE DAL GRUPPO
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti già emessi, ma non ancora entrati in vigore e pertanto non applicabili.
Modifiche allo IAS 21 – Mancanza di convertibilità – Le modifiche introducono requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è. Le modifiche richiedono che un’entità stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un’altra.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2025 o successivamente.
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 – Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari – Le modifiche possono influire significativamente sulle modalità con cui le entità contabilizzano l’eliminazione contabile delle passività finanziarie e classificano le attività finanziarie. Le modifiche consentono alle entità l’adozione anticipata delle so le modifiche relative alla classificazione delle attività finanziarie e connessa informativa, applicando invece le rimanenti modifiche in fase successiva.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2026 o successivamente.
IFRS 18 – Presentazione ed informativa di bilancio – L’IFRS 18 stabilisce nuovi requisiti per la presentazione del bilancio, con un focus particolare sulla classificazione delle voci del conto economico, su come le informazioni vanno aggregate e disaggregate in bilancio e sull’informativa degli indici di mis urazione della performance finanziaria.
L’IFRS 18 ha inoltre portato ad alcune limitate modifiche al prospetto dei flussi di cassa. Con la pubblicazione di questo nuovo principio lo IASB intende migliorare la compatibilità e la trasparenza della rendicontazione sulla perfomance delle società.
L’IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 e sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2027 o successivamente.
IFRS 19 – Controllate senza responsabilità pubblica – L’IFRS 19 consente alle controllate che rendicontano verso una controllante che redige il bilancio consolidato secondo i principi contabili IFRS di utilizzare i principi contabili IFRS con un’informativa ridotta. L’applicazione dell’IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l’utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci.
L’IFRS 19 sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2027 o successivamente.
La Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che sono stati emessi, ma non ancora in vigore.
Nota 5
GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
▪ rischio di credito;
▪ rischio di liquidità;
▪ rischio di mercato;
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della Società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità de i rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
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La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della Società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi della Società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di:
▪ identificare ed analizzare i rischi ai quali la Società è esposta;
▪ definire l’architettura organizzativa, con l’individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
▪ individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
▪ individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
5.1 Rischi finanziari
5.1.1 Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della soc ietà.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la Società alle scadenze pattuite.
L’esposizione della Società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (a ffiliati e terzi), grossisti, grande distribuzione organizzata (GDO) ed export. Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra nell'ultimo trimestre dell'esercizio.
La Società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la f acoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un’analisi della situazione espositoria sulla base dell’anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Società ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a c opertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute signi ficative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La
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svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l’attuale stato di crisi a livello internazionale.
In nota 5.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 10 e alla Nota 16.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. Nell’esercizio non sono stati effettuati investimenti in titoli.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
Alla fine dell’esercizio 2024 non sono stati registrati crediti finanziari.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2024 la Società ha in essere fideiussioni per 1,2 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza Nell’esercizio 202 4 la Società non ha in essere nessun contratto di licenza con terzi.
Cessioni di crediti A sostegno delle esigenze di cassa, la Società nel corso dell’esercizo 2024 ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro-soluto pari a circa 9,4 milioni di Euro, registrando circa 347 migliaia di Euro per interessi e spese.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della concorrenza e dell’ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non tot almente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda (Nota 22) .
5.1.2 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L’approccio del la Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostene re on eri significativi o rischiare di dan neggiar e la propria reputazione , grazie anche al supporto dei fo rnitori del gruppo che ha nno consentito di adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti .
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre .
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Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del la Società effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionev olmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 5.2.2.
5.1.3 Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo.
L’obiettivo dell a gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. La Società, ove possibile, provvede a fronteggiare questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la total ità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei s uccessivi 12 mesi;
tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all’importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspetta tive di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattan o il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
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5.2 Esposizione al rischio
5.2.1 Rischio di credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima della Società al rischio di credito.
Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
Il rischio massimo di credito derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 4,6 milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d’aziende o di locazioni di negozi (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
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L’anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ri tenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Società, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
5.2.2 Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella
seguente:
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I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 202 4 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
5.2.3 Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in base al valore
nozionale:
USD SEK USD SEK
Crediti commerciali 223 - 69 -
Debiti commerciali 523 - -48 6 Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 300 - - 117 -6 Esposizione lorda 300 - - 117 -6 Contratti a termine su cambi - -
Esposizione netta 300 - - 117 631 dicembre 2024 31 dicembre 2023
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2024 2023
USD 0,9412 1,105
CHF 1,0389 0,9260Cambio fine eserc.
Analisi di sensitività Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2024 un decremento del patrimonio netto e del risultato netto per 13 migliaia di Euro (incremento di 5 migliaia di Euro nel 2023).
Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un incremento del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 di 15 migliaia di Euro (decremento di 5 migliaia di Euro nel 2023), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
L’analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti.
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5.2.4 Rischio di tasso di interesse
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio -lungo termine per l’utilizzo dei beni in Leas e, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine in considerazione della loro maturity .
I debiti finanziari oggetto del finanziamento prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno) per tutta la durata del contratto.
5.3 Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre i l costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing , ovvero rapportando il debito netto al totale del patrimonio netto.
Il “gearing ratio” è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell’impresa attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
142
5.4 Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
5.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
Criteri per la determinazione del fair value I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
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Strumenti finanziari derivati Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio .
Nell’esercizio 2024 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l’utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Crediti commerciali ed altri crediti Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro) 2024 2023
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento 3,25% 3,25% Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % -3,25% 1,00 % -3,25%
144
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 6
INFORMATIVA PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell’IFRS 8 l’informativa per settori operativi è stata fornita solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi delle vendite per area geografica.
Vendite 202 3
(in migliaia di euro)Italia FranciaAltri paesi
europeiPaesi
extraeuropeiTotale
RICAVI
Vendite 33.574 10.752 9.156 1.315 54.797 Variazione 2023-2022 -27,9% -18,1% -24,0% -42,7% -26,0%2023
Vendite 202 4
(in migliaia di euro)Italia FranciaAltri paesi
europeiPaesi
extraeuropeiTotale
RICAVI
Vendite 24.198 9.096 9.447 1.278 44.019 Variazione 2024-2023 -27,9% -15,4% 3,2% -2,8% -19,7%2024
Le vendite della Società hanno registrato nel 202 4 un decremento del 19,7%, passando da 54,8 milioni di Euro dell’esercizio 202 3 a 44,0 milioni di Euro al 31 dicembre 202 4.
La riduzione del fatturato è da ricondurre principalmente alla contrazione dei consumi che si è verificata a seguito della crisi internazionale. Si segnala inoltre che il trasferimento della logistica nella nuova sede e l’implementazione del nuovo ERP di Gruppo hanno provocato rallentamenti nella r icezione e consegna della merce che hanno avuto impatto sui risultati.
145
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA ATTIVA
Nota 7
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 Depositi bancari 1.462 1.359 Assegni - -
Denaro e valori di cassa 4 24 Totale 1.466 1.383
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illim ity Bank S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 202 4 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 6 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejuss ioni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 18.
Nota 8
ALTRE ATTIVITA’ FINANZIARIE
Al 31 dicembre 202 4 non sussi stono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
Nota 9
RIMANENZE
146
Si segnala che il v alore delle rimanenze, al lordo del fondo, è diminuito rispetto ai valori del 202 3 di circa 3,3 milioni di Euro .
Si segnala che la riduzione delle rimanenze è dovuta principalmente alla rivalorizzazione delle giacenze di magazzino conseguente alla migrazione al nuovo sistema ERP, che ha comportato l'adozione di nuovi criteri e parametri di valorizzazione più coerenti con l'effettiva movimentazione e obsolescenza dei beni , senza che ciò rifletta una variazione nella consistenza fisica delle giacenze oltre che ad un accantonamento al fondo obsolescenza.
Con riferimento alle tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un decremento dei prodotti finiti per circa 4,1 milioni di Euro e di semilavorati per circa 1,5 milioni di Euro , un aumento delle materie prime e sussidiarie per circa 2,3 milioni di Eur o.
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completam ento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Società da azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza il metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze viene calcol ato basandosi principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
Nota 10
CREDITI COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta:
147
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze ritenute significative.
Nel corso dell’esercizio la Società ha posto in essere operazioni di cessione di credit o avvenute a condizioni pro-soluto pari a circa 9,4 milioni di Euro, registrando circa 347 migliaia di Euro per interessi e spese.
I crediti commerciali non correnti, pari a 1,1 milioni di Euro al 31 dicembre 202 4, si riferiscono ai saldi verso un ex-cliente affiliato per il quale gli Amministratori hanno valutato di procedere con la totale svalutazione a seguito della dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate , comprensivi di svalutazioni :
Le attività poste in essere con la Descamps S.A.S. nel corso dell’esercizio 202 4 sono state regolate dai contratti commerciali le cui caratteristiche, modalità, termini e condizioni sono contenuti ne i document i informativ i pubblicat i in data 3 dicembre 2018 , 7 febbraio 2020 e 26 luglio 2021.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all’anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 5.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi :
148
Nota 11
CREDITI FINANZIARI
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023
Corrente
Verso controllante - -
Verso correlate - -
Verso controllate/collegate 2.024 24 Totale 2.024 24
I crediti finanziari verso controllate sono relativi a crediti verso la controllata Bassetti Deutschland per 2.000 migliaia di Euro riferiti ai dividendi distribuiti dalla controllata e non ancora incassati . Includono inoltre, crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20 migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro che riguardano pagamenti effettuati per conto delle stesse.
Nell’esercizio precedente si riferivano a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20 migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro ed erano della stessa natura.
Nota 12
ALTRI CREDITI
Gli “Altri crediti” ammontano complessivamente a 2.624 migliaia di Euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 Corrente 2.419 2.152 Non corrente 205 326 Totale 2.624 2.478
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per alcuni contratti di locazione .
149
Nota 13
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 202 4 e 202 3 è la seguente:
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
150
Gli acquisti dell’esercizio pari a 148 si riferiscono a lavori per il restyling dei punti vendita per 110 migliaia di Euro ed a migliorie sugli immobili di Cuggiono e Vimercate per 33 migliaia di Euro e sugli impianti elettrici degli uffici di Milano per 5 migliaia di Euro.
Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di Rescaldina (in ristrutturazione dal luglio 2024) , Cuggiono, Vimercate e Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006).
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili dell’ubicazione dismess a di Casorezzo :
La voce “altre” include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà dislocati nell ’ ubicazion e di Rescaldina (in ristrutturazione) ed in quelle in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Cuggiono, Vimercate ) o dove sono presenti gli spacci che affitta alla controllata Bassetti Italia S.r.l. (Urago e Cuveglio).
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 202 4 e 202 3 è la seguente:
151
(in migliaia di Euro)Valore lordoAmmortamenti accumulatiValore netto Valore netto Fabbricati in Lease 1.804 100 1.704 -
Impianti e macchinari in Lease 1.230 680 550 799 Altri beni in Lease 698 494 204 248 3.732 1.274 2.458 1.047 31.12.2024 31.12.2023 La voce “Impianti e macchinari in Lease” si riferisce al contratto di leasing finanziario acceso per l’acquisto di un macchinario, mentre gli “altri beni in Lease” si riferiscono alla locazione di autovetture.
Nella voce “Fabbricati in lease” sono iscritti i valori relativi alla locazione degli immobili ove sono ubicat e le sedi provvisorie degli uffici a Milano e Legnano.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 202 4 e 202 3:
(in migliaia di Euro)Valore lordoAmmortamenti
accumulati e
svalutazioniValore netto
Saldi al 31.12.2022 25.854 10.442 15.412 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per nuovi contratti beni in Lease 1.666 - 1.666 per ammortamenti beni in Lease - 1.161 (1.161) per chiusura contratti beni in Lease (2.286) (1.319) (967) per contratti beni in lease prorogati 11 - 11 per conferimento ramo d'azienda (23.346) (9.432) (13.914) Saldi al 31.12.2023 1.899 852 1.047 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2024:
per nuovi contratti beni in Lease 1.946 - 1.946 per ammortamenti beni in Lease - 508 (508) per chiusura contratti beni in Lease (142) (86) (56) per contratti beni in lease prorogati 29 - 29 Saldi al 31.12.2024 3.732 1.274 2.458
Gli incrementi dell’esercizio, pari a 1 .946 migliaia di Euro , si riferiscono principalmente ai nuovi contratti d’affitto relativi alle sedi provvisorie degli uffici di Milano e Legnano . Dagli incrementi dei diritti d’uso relativi alle estensioni dei contratti di affitto già in essere, pari a 29 migliaia di Euro, è derivato un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie (come pure per i nuovi contratti accesi nel periodo).
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che l’area di Casorezzo è considerata in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificata tra le attività non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5. La valutazione dell’area al 31 di cembre 2024, ottenuta da un terzo indipendente, ammonta a 11, 8 milioni di Euro.
Il fair value dell’unità immobiliare è pari all’ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un’adegua ta trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attual izzazione
152
considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell’operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
Valutazioni terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la r ivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari a 19,6 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 5,7 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2024, stante la persistente crisi economico -finanziaria che ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vim ercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti
approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di “aggiustamento” che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di stima ris petto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pe rtinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in esame.
Nel caso di immobili -porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dal l’operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi; tali beni sono di importo unitario non rileva nte, soggetti a processo di ammortamento.
Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo operativo, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal pe rito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
153
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable , (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset rispetto ai comparable , in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito “Valore Corrente di Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gra vano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri b eni.
Il perito Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento sono garantite, inter alia, da un’ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. di Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 14
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 202 4 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 202 4 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente all’investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 15
ATTIVITA’ IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 202 4 e 202 3 é
la seguente:
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sull a base della vita utile, definita in cinque anni.
La voce “Altri” comprende prevalentemente spese di natura immateriale legate allo sviluppo e alla creazione di nuovi progetti e modelli di businness. Vengono inclusi inoltre, gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti relativi
154
agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto .
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e all’implementazione del sistema ERP Microsoft Dynamics 365 utilizzato dalla Società .
Si fornisce qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
Gli investimenti in attività immateriali del l’esercizio 2024, complessivamente pari a 2.053 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente agli oneri sostenuti per lo sviluppo de l nuovo sistema ERP. Includono inoltre, spese per lo sviluppo di altri progetti quali la nuova app wholesale di Gruppo , lo sviluppo della Business Intelligence e sistemi informatici per il magazzino.
Nota 16
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 11.751 migliaia di Euro ( 12.769 migliaia di Euro nel 202 3) è così composta:
155
Partecipazioni in imprese controllate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni con le variazioni intervenute nel corso del 202 4.
Bassetti Italia S.r.l.
Al 31 dicembre 2024 la controllata presenta un patrimonio (in conformità con i principi contabili internazionali) pari a 2. 154 migliaia di Euro, a fronte di una partecipazione iscritta pari a 6.758 migliaia di Euro.
Lo IAS 36 richiede che l’impresa, nella redazione del bilancio, verifichi che le proprie attività non siano iscritte a un valore superiore a quello recuperabile. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso.
Ai fini dell’impairment test relativo alla partecipazione, la stima del valore recuperabile è stata effettuata con riferimento al solo valore d’uso. Il valore d’uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari netti che si prevede avranno origine da un’attività o da una CGU .
Nella tabella di seguito, viene presentato il risultato dell’impairment test effettuato confrontando il valore contabile e il valore recuperabile della CGU.
Valore contabile
della
partecipazione
Valore recuperabile
Equity value
Risultanze finali
CGU “Bassetti Italia”
7.358
6.758
Impairment
Tenuto conto che il valore recuperabile della CGU è superiore al valore contabile della stessa si rileva una perdita di valore sulla partecipazione alla data del 31 dicembre 202 4 che è stato registrato in sede di redazione di bilancio .
Descamps S.A.S.
La società è attiva nel mercato francese dei tessuti, opera attraverso una rete di negozi a gestione diretta ed è titolare di vari marchi storici. Al 31 dicembre 202 4 presenta un patrimonio netto (in conformità ai principi contabili internazionali) pari a 11. 218 migliaia di Euro, a fronte di una partecipazione iscritta pari a 4.000 migliaia di Euro.
Al termine dell’esercizio 202 4 è stato effettuato l’impairment test per determinare il valore dei punti vendita ubicati sul territorio francese e dell’attività relativa al wholesale svolto dalla società. Dall’analisi svolta sui punti vendita emerge un equity value tale da giustificare il valore della partecipazione.
156
Basitalia S.r.l.
Al 31 dicembre 2024 , la controllata Basitalia presenta va un patrimonio netto negativo pari a 2.063 migliaia di Euro (in conformità ai principi contabili internazionali) . In seguito alla rinuncia dei crediti da parte della Controllante, si è deciso di iscrivere una Riserva pari a 2.900 migliaia di Euro per ricapitalizzazione futura. Il nuovo patrimonio netto ammonta così a 836 migliaia di Euro, a fronte di una partecipazione che era iscritta p er 418 migliaia di Euro. Vista la condizione del patrimonio netto, l a Società ha ritenuto di svalutare interamente il valore della partecipazione .
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concedendo in comodato d’uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio “Bianca” e l’uso di attrezzature. Al 31 dicembre 202 4 la società presenta un patrimonio positivo pari a 6 migliaia di Euro ed un utile netto netto di 11 migliaia di Euro . Al termine dell’esercizio è stato dato mandato di procedere alla chiusura della società non essendo ormai operativa da anni.
Mascioni USA Inc.
Nel corso dell’esercizio 2024, a seguito dell’abbandono del credito da parte della controparte, la società ha cancellato il debito esistente verso un fornitore registrando un utile di 458 migliaia di Euro. Conseguentemente alla fine dell’esercizio la Vince nzo Zucchi S.p.A. ha rilasciato il fondo rischi di 396 migliaia di Euro che era stato stanziato a copertura del patrimonio negativo della controllata Mascioni USA.
Alla data del 31 dicembre 2024 la società presenta un patrimonio positivo di 49 migliaia di Euro.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale e presenta un patrimonio positivo per 38 migliaia di Euro.
Nella Nota 43 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in imprese collegate
(in migliaia di Euro)% di possessoValori Valori% di
possesso
Intesa S.r.l. 24,5 48 - - 48 24,5 48 - - 48Vendita Svalutazione31.12.2023 31.12.2024
Si segnala inoltre che nel bilancio d’esercizio le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio , le stesse sono iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indica te.
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Partecipazioni in altre imprese (in migliaia di Euro)% di
possessoValori% di
possessoValori
Altre minori - 114 - 114 31.12.2023 31.12.2024
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. per un valore di 100 migliaia di Euro.
Nota 17
ATTIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli impo nibili derivanti dall’annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto alla Nota 21 a commento della voce “ imposte differite Attive e Passive ”.
158
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA PASSIVA
Nota 18
DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI FINANZIATORI
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Al 31 dicemb re 2024 il debito verso Illimity Bank S.p.A. è pari a 9.900 migliaia di Euro di cui 900 migliaia di Euro scadenti entro un anno. Per completezza, si segnala che, a valle del pagamento della rata scadente al 31 marzo 2025, unitamente alla moratoria concessa come da comunicazione del 31 maggio 2025 , 2,7 milioni di Euro di pagamenti inizialmente previsti nel 2025 sono stati posticipati e scadranno il 31 marzo 2026 , a tale data risultano essere stati pagati i 2,7 milioni di Euro oltre la rata da 900 migliaia di Euro relativi al primo trimestre 2026, comprensivi di interessi. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emess a da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto -
legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I;
al 31 dicembre 2024 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha versato circa 149 migliaia di Euro a titolo di premio ann uale dovuto a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento è stato iscritto al costo ammortizzato, come previsto dai principi di riferimento, e include un effetto derivante dalla componente di “transaction cost” per un valore residuo al 31 dicembre 2024 di 141 migliaia di Euro.
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal finanziamento che, come sopra descritto, prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo.
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
159
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori comprendono 1.306 migliaia di Euro di liquidità incassate da clienti ceduti a factor con clausola pro-soluto , per i quali è stato mantenuto il servizio d’incasso e 1.476 migliaia di Euro relativi al reverse factor ; alla data della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A ha sottoscritto un piano di rientro con il factor per il ripagamento delle partit e maturate dal factor per cui il pagamento non è stato ancora perfezionato.
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dal noleggio a lungo termine di autovetture , dal contratto di leasing finanziario acceso per l’acquisto di un macchinario e dai contratti d’affitto delle sedi provvisorie degli uffici di Milano e Legnano .
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illim ity Bank S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 202 3 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 6 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejuss ioni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Le altre attività finanziarie non correnti si riferiscono principalmente ai dividendi distribuiti dalla controllata Bassetti Deutschland, pari a 2.000 migliaia di Euro, e non ancora incassati dalla Società.
160
Il debito finanziario corrente include i debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 399 migliaia di Euro ed i debiti finanziari verso società controllate per cash pooling pari a 8.385 migliaia di Euro (comprensivi di 824 migliaia di Euro per interessi) e 1.306 migliaia di Euro di liquidità incassate da clienti ceduti a factor con clausola pro-soluto , e 1.476 migliaia di Euro relativi al reverse factor . Alla data della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A ha sottoscritto un piano di rientro con il factor per il ripagamento delle partite maturate dal factor per cui il pagamento non è stato ancora perfezionato .
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di finanziamento verso Illimity Bank S.p.A. per 8.907 migliaia di Euro e la quota non corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 1.985 migliaia di Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti Irpef ( 109 migliaia di Euro), dovuti nell'anno 2015, esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.161, sesto comma, della L.F. e rateizzati fino a settembre 2026 . Sono incluse anche alcune quote di imposte riferite alla domanda di rottamazione quater del 30.06.2023 e rateizzate fino al novembre 2027 (602 migliaia di Euro), imposte relative al 2021 e rateizzate fino ad agosto 2029 (7 migliaia di Euro), l’ IVA non v ersata nel 2024 e rateizzata fino al luglio 2029 (530 migliaia di Euro) e contributi Inps non versati nel 2024 e rateizzati fino al mese di aprile 2032 (164 migliaia di Euro).
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
Nota 19
DEBITI COMMERCIALI, ALTRI DEBITI E DEBITI FINANZIARI VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE
Ammontano a 35.329 migliaia di Euro ( 29.850 migliaia di Euro al 31 dicembre 202 3) e sono così composti:
Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori si sono incrementati rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti dei fornitori terzi è principalmente così rappresentata:
▪ 1.614 migliaia di Euro scaduti da 1 -30 giorni (1.962 migliaia al 31 dicembre 2023);
▪ 1.456 migliaia di Euro scaduti da 31 -60 giorni (1.683 migliaia al 31 dicembre 2023);
▪ 4.332 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (3.407 migliaia al 31 dicembre 2023).
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 1.618 migliaia di Euro ( 2.684 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 2.752 migliaia di Euro ( 1.712 migliaia di Euro al 31 dicembre 202 3).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Al 31 dicembre 2024 non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori della Società . Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 5.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
161
Debiti verso imprese controllate - collegate
I debiti verso imprese controllate e collegate si aumentati rispetto all’esercizio precedente. Deriva no dall’attività di cash pooling tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e le controllate Bassetti Deutschland G.m.b.H. , Bassetti Schweiz A.G., Bassetti Espanola S.A. e Descamps S.A.S. . Sulle eccedenze di tesoreria sono maturati interessi pari all’1% per un importo di 85 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Deutschland , 189 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Schweiz , 72 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Espanola e 37 migliaia di Euro verso la controllata Descamps S.A.S. .
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti delle imprese controllate e collegate è così rappresentata:
▪ 16 migliaia di Euro scaduti da 1 -30 giorni ( 68 migliaia al 31 dicembre 202 3);
▪ 24 migliaia di Euro scaduti da 31 -60 giorni (29 migliaia al 31 dicembre 202 3);
▪ 475 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni ( 230 migliaia di Euro al 31 dicembre 202 3).
Debiti verso altri
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori e sindaci per 1.408 migliaia di Euro, debiti per IMU da pagare per 5 48 migliaia di Euro e ratei e risconti passivi per 7 0 migliaia di Euro.
Con riferimento ai debiti tributari, la Società ha inoltrato domande di rateazione dei debiti IRPEF esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F. , per alcune quote di imposte non versate in esercizi precedenti e per Iva e contributi Inps non versati nel 2024 . Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nel settembre 2026
162
per quanto riguarda i versamenti Irpef , nel novembre 2027 per le imposte riferite alla domanda di rottamazione quater del 30.06.2023 , nell’agosto 2029 per le imposte riferite al 2021, nel luglio 2029 per l’IVA e nell’aprile 2032 per i contributi Inps.
Totale debiti commerciali e altri debiti
Nota 20
CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 IRES a credito - 1 IRAP a debito (192) (192) Totale (192) (191)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 21
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro movimentazione nel corso dell’esercizio.
163
Nota 22
FONDI RISCHI ED ONERI
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023
Correnti
Fondo ristrutturazioni 206 168 Fondo perdite su partecipazioni - 396 Fondo rischi diversi 99 99
305 663
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia655 646
Fondi rischi diversi - -
655 646
Totale 960 1.309
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
164
(in migliaia di Euro)Fondo
ristruturazioniFondo rischi
diversiFondo indennità di cessione rapp.
AgenziaFondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2022 606 458 609 396 Accantonamento dell'esercizio 2023 116 1.236 24 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2023 (554) (1.595) - -
Adeguamento attuariale - - 13 -
Saldi al 31.12.2023 168 99 646 396 Accantonamento dell'esercizio 2024 150 - 14 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2024 (112) - 3 - (396) Adeguamento attuariale - - 2 - -
Saldi al 31.12.2024 206 99 655 -
Fondo ristrutturazioni
L’accantonamento del fondo ristrutturazioni è riferito agli incentivi all’esodo effettuati nell’ambito della procedura di ristrutturazione del personale posta in essere dalla Società. Nel corso dell’esercizio il fondo è stato utilizzato a seguito delle uscite del personal e.
Fondo rischi diversi
Il fondo rischi diversi non ha subito variazioni.
Fondo rischi su partecipazioni
Il fondo , pari a 396 migliaia di Euro, si riferiva interamente all’adeguamento del valore della partecipazione al patrimonio netto della controllata Mascioni USA che risulta va negativo. A seguito dei risultati positivi della controllata derivanti dall’abbandono di un debito verso fornitori che ha portato il patrimonio netto al 31 dicembre ad essere positivo il fondo è stato interamente rilasciato.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.
Nell’esercizio si è registrato un a perdita attuariale di 2 migliaia di Euro contabilizzat a a conto economico.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e
finanziaria:
2024 2023
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00% Probabilità di dispensa dal servizio 5,00% 5,00% Probabilità annua di decesso ISTAT 2022 Tabelle R.G.48 Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps Tasso di attualizzazione 2,93% 2,95%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l’età terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 202 4 è pari a 13 (17 al 31 dicembre 202 3).
165
Nota 23
BENEFICI AI DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuov i flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future q uote di TFR un piano a contributi definiti mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 202 4 è di 2.036 migliaia di Euro e comprende 264 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2023 la quota a breve termine ammontava a 317 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 Costo previdenziale 457 449 Onere (provento) finanziario 65 97 (Utile) perdita attuariale (10) 52 Totale 512 598
166
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l’onere finanziario è incluso negli “Oneri finanziari netti” (vedi Nota 32).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2024 31.12.2023
Tasso di attualizzazione 2,93% 2,95% Tasso di inflazione futura 2,00% 2,00% Tavola di mortalità ISTAT 2022 Tabelle R.G.48 Tavola di inabilità INPS INPS Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO Frequenza anticipazioni 3,00% 3,00% Frequenza turnover 5,00% 5,00%
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:
▪ Numero di beneficiari al 31 dicembre 202 4: 175, rispetto al numero di 204 dipendenti beneficiari al 31 dicembre 202 3;
▪ Anni al pensionamento: 1 8,96 (19,06 nel 202 3);
▪ Età media dipendenti: 4 9,82 anni (4 8,82 anni nel 202 3).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate AA con duration 7 -10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata compa rabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Nota 24
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore no minale aventi godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell’aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10 milioni come deliberato dall’as semblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincen zo Zucchi in circolazione alla data di emissione.
Riserva legale
La riserva, pari a 853 migliaia di Euro, è stata costituita accantonando la parte legale relativa agli utili a partire dall’esercizio 2020. Nel corso dell’esercizio sono state accantonate 113 migliaia di Euro quale parte legale dell’utile d’esercizio 2023.
Altre riserve
Le altre riserve sono composte da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti, negativa per 328 migliaia di Euro e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale negativa per 445 migliaia di Euro Al 31 dicembre 2024 la riserva straordinaria , pari a 193 migliaia di Euro, è rimasta invariata.
Riserva IFRS
Si precisa che la “Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcu ne poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto
167
dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell’applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre era stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non era più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include unicamente quella relativa alla valutazione al fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, è stata obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche delle vendite e delle riduzioni di valore per adeguamento al fair value) come da Delibera Assembleare del 30.04.2021.
Al 31 dicembre 202 4 la riserva non ha registrato variazioni ed è pari a 14.689 migliaia di Euro .
Utili/perdite a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Nel corso dell’esercizio 2024 la riserva si è incrementata per 2.139 migliaia di Euro per la quota accantonata dell’utile dell’esercizio 2023.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l’esclusione del risultato d’esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione.
(in migliaia di Euro)ImportoPossibilità di utilizzazioneQuota disponibileRiepilogo degli utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale 17.547 - -
Riserve di utili:
Riserva legale 853 B - -
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo 4.902 A.B.C. 4.902 2.036
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale (445) A.B.C. - -
Riserva di capitale - A.B.C. - 862 Riserva IFRS 14.689 A.B. -
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (330) A.B. - -
Riserva straordinaria 193 A.B.C. 193 2.101 Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 37.409 5.095 -
Quota non distribuibile - - -
Residua quota distribuibile - - -
Legenda
A= per aumenti di capitale B= per copertura perdite C= per distribuzione ai soci
168
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti de l prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo.
Nota 25
DETTAGLIO SPESE PER NATURA
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto per natura.
169
La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria:
2024 2023
Dirigenti 7 8 Impiegati 99 151 Operai 87 101
193 260
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 è stato di 175 contro i 204 del 31 dicembre 202 3.
Nota 26
COSTO DEL VENDUTO
Il costo del venduto rispetto all’esercizio 2023 è aumentato sia in termini di valore assoluto che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto della contrazione del fatturato e delle attività di valorizzazione del magazzino effettuate a seguito della migrazione al nuovo gestione Microsoft D365.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente per l’importo di 8 .700 migliaia di Euro al l’adeguamento del valore del magazzino a seguito della migrazione al nuovo sistema ERP e dell’accantonamento straordinario al fondo svalutazione magazzino.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente si riferivano ai costi relativi al trasloco di una parte del magazzino a Cuggiono per 177 migliaia di Euro ed alla svalutazione del valore del terreno di Galliate per 9 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Consumo materiali
170
Nota 27
SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE
Spese di distribuzione
Gli oneri non ricorrenti sono relativi ai costi derivanti dalle spese di trasloco presso la nuova sede di Vellezzo Bellini ed ai costi di inattività derivanti dalle operazioni di trasloco e dall’implementazione del nuovo ERP informatico.
Le “Spese di distribuzione” si sono incrementate a causa dei maggiori costi di cui sopra.
Royalties
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Royalties 225 49
Nel corso dell’esercizio 202 4 le royalties, che si riferiscono esclusivamente ai contratti in essere con la controllata Descamps S.A. , si sono incrementate per le maggiori vendite a marchio Descamps .
171
Spese di vendita dirette
Le spese di vendita dirette dell’esercizio precedente erano più elevate in quanto comprendevano ancora un trimestre dell’attività retail che è stata conferita alla controllata Bassetti Italia S.r.l. il 1° aprile 2023.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente si riferivano a commissioni per l’apertura di un negozio a Roma (50 migliaia di Euro) ed a spese sostenute per la chiusura del negozio di Cesena (9 migliaia di Euro).
Totale spese di vendita e distribuzione
La voce comprende anche 397 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali ( 1.124 migliaia di Euro nell’esercizio 202 3).
Nota 28
PUBBLICITA’ E PROMOZIONE
I costi pubblicitari hanno subito un incremento pari a 200 migliaia di Euro per maggiori contributi e materiali promozionali.
Gli “oneri non ricorrenti” al 31 dicembre 2024 si riferiscono ad un contenzioso in corso.
172
Nota 29
COSTI DI STRUTTURA
Marketing e prodotto
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 202 4 hanno subito una variazione in aumento principalmente a causa degli oneri non ricorrenti rispetto all’esercizio precedente.
Gli “oneri non ricorrenti” al 31 dicembre 2024 si riferiscono ad un contenzioso in corso ed alla svalutazione di vecchi progetti, prima classificati come “immobilizzazioni in corso” .
Amministrazione vendite sede
Le spese relative alla direzione commerciale di sede non hanno subito variazioni significative.
La voce comprende 134 migliaia per accantonamenti al fondo svalutazione crediti mentre nell’esercizio precedente non erano stati effettuati accantonamenti.
Generali e amministrative
173
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente per 39 migliaia di Euro a rettifiche di fine esercizio sui costi del personale .
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti si riferivano per 60 migliaia di Euro alle spese di consulenza e legali sostenute dalla Società relative ad operazioni non ricorrenti e per 32 migliaia di Euro alle spese di consulenza riferite alla perizia relativa al conferimento del ramo d’azienda. Sono comprese inol tre, 36 migliaia di Euro riferite a costi per la ricerca del manager per la filiale tedesca.
Totale costi di struttura
La voce comprende 685 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali ( 600 migliaia di Euro per ammortamenti nell’esercizio 202 3).
Nota 30
ALTRI RICAVI E COSTI
Altri ricavi
La Società sostiene dei costi per management e contributi promozionali relativi alle società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce “Costi da riaddebitare” ed il relativo riaddebito nella voce “Ricavi per addebiti vari” e “Ricavi per servizi vari”.
La voce “Altri” comprende royalties attive per 30 migliaia di Euro e risarcimenti vari per 25 migliaia di Euro.
Nella voce “Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli esercizi precedenti e la cancellazione di debiti obsoleti .
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una porzione del magazzino di Cuggiono, pari a 226 migliaia di Euro, stipulato con una società di logistica.
I ricavi per commissioni d’agenzia dell’esercizio precedente si riferivano alle vendite ad un cliente della grande distribuzione procacciato dalla Vincenzo Zucchi ed effettuate dalla controllata Descamps S.A.S. il cui contratto è terminato.
Altri costi
174
I costi da riaddebitare e per servizi vari , come sopra evidenziato, si riferiscono ai costi sostenuti che vengono riaddebitati alle società controllate.
La voce “non ricorrenti” comprendono principalmente i costi relativi all'adeguamento delle stime degli anni precedenti .
Nella voce “sopravvenienze passive” sono registrati i costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli “oneri non ricorrenti” dell’esercizio precedente si riferivano per 1.236 migliaia di Euro alle imposte non versate in esercizi precedenti e per le quali sono già stati definiti dei piani di ammotamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nel maggio 2029. Erano comprese inoltre, 29 migliaia di Euro di penali relative ad operazioni straordinarie.
Totale Altri Ricavi e costi
Nota 31
ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIONE
Proventi di ristrutturazione
Nell’esercizio 2024 non sono stati registrati proventi di ristrutturazione, così some nell’esercizio precedente.
Oneri di ristrutturazione
175
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Spese legali piano di ristrutturazione - 76 Incentivi all'esodo - 299 Minusvalenza cessione Notaresco - -
Totale - 375
Nell’esercizio 2024 non sono stati registrati oneri di ristrutturazione .
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio precedente erano relativi ad incentivi all’esodo riferiti alla riorganizzazione del personale per 299 migliaia di Euro e d alle relative spese legali per 76 migliaia di Euro.
Totale
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Totale oneri e proventi di ristrutturazione - 375
Nota 32
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Proventi finanziari
176
Oneri finanziari
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 44 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease e 354 migliaia di Euro riferiti alle operazioni di cash pooling con alcune società controllate. La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 389 migliaia di Euro per interessi su operazioni di factoring , 65 migliaia di Euro per interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 sui benefici a dipendenti e interessi su dilazioni per ritardati pagamenti per 62 migliaia di Euro .
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” è registrato l’ammortamento finanziario del costo ammortizzato relativo al finanziamento Illimity Bank S.p.A. .
Differenze cambio
(in migliaia di Euro) 2024 2023 Differenze cambio attive (135) (150) DIfferenze cambio passive 210 453 Totale 75 303
Totale
177
Nota 33
ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri da partecipazioni
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi distribuiti dalla controllata Bassetti Deutschland GmgH per 2.000 migliaia di Euro. I dividendi dell’esercizio precedente, pari a 5.000 migliaia di Euro, erano stati incassati interamente dalla controllata Bassetti Deutschland G.m.b.H..
Come già evidenziato nella Nota 22 a seguito dell’abbandono di un debito verso fornitori il patrimonio netto della controllata Mascioni USA al 31 dicembre 2024 risulta positivo. Di conseguenza si è provveduto al rilascio del fondo rischi su partecipazioni che era stato stanziato negli esercizi precedenti a copertura del patrimonio negativo della controllata.
A seguito di Impairment test effettuato sul valore delle partecipazioni delle Società controllate del Gruppo, si è proceduto alla svalutazione della partecipazione in Bassetti Italia S.r.l. ed alla svalutazione della totalità del valore della partecipazione in Basitalia S.r.l. .
Nota 34
IMPOSTE SUL REDDITO
Al 31 dicembre 202 4 non sono state rilevate imposte correnti .
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 21.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente riferita all’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo dalla Società, sulle quali nell’esercizio precedente non erano state attivate imposte anticipate, e ai dividendi percepiti dalle controllate in regime di participation exemption .
Nota 35
DIVIDENDI
Relativamente all’esercizio 202 4 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
178
Nota 36
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti nel corso del 202 4, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendicon to finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell’incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 5.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti correlate ed a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
179
180
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Descamps
Bassetti Schweiz
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Italia
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Basitalia
Mascioni USA
Società collegate
Intesa
Altre
Porthault
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale 4.968 (6.117) 13.570 325 7.860 1.481 -
-
667,8% 33.178 - (85)
1.232 1
0,0% 0,0%Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività operativeFlusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamentoFlusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
- (12) -
9.893
145 -
181
Nota 37
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportati di seguito gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio 202 4.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività non ricorrenti è il seguente:
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto per circa 8 ,7 milioni di Euro riguardano la rivalorizzazione delle giacenze di magazzino conseguente alla migrazione al nuovo sistema ERP, che ha comportato l'adozione di nuovi criteri e parametri di valorizzazione più coerenti con l'effettiva movimentazione e obsolescenza dei beni , senza che ciò rifletta una variazione nella consistenza fisica delle giacenze , oltre ad un accantonamento straordinario al fondo svalutazione rimanenze ed i costi relativi al a spese legali per una causa in corso per 22 migliaia di Euro.
La voce “spese di vendita e distribuzione” si riferisce ai costi derivanti dalle spese di trasloco presso la nuova sede di Vellezzo Bellini ed ai costi di inattività derivanti dalle operazioni di trasloco e dall’implementazione del nuovo ERP informatico.
Le spese di pubblicità e promozione comprendono oneri non ricorrenti riferiti ad un contenzioso in corso.
I costi di struttura includono 66 migliaia di Euro per una causa in corso, 134 migliaia di Euro per accantonamenti al fondo svalutazione crediti , 47 migliaia di Euro riferiti all’Imu relativa allo stabile dismesso di Rescaldina, 306 migliaia di Euro per spese di trasloco degli uffici nelle nuove sedi di Milano e Legnano e 160 migliaia di Euro per spese legali relative a cause in corso.
Gli oneri non ricorrenti compresi nella voce “altri costi” si riferiscono per 45 migliaia di Euro ad incentivi all’esodo pagati e per 150 migliaia di Euro ad accantonamenti per incentivi all’esodo legati all’uscita del personale.
Includono inoltre, 130 migliaia di Euro di spese legali riferite ad esercizi precedenti.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto:
182
Nota 38
COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI E AI SINDACI
Carica
ricopertaPeriodo 2024
per cui è stata
ricoperta la
caricaScadenza
della caricaEmolumenti
per la caricaBenifici non
monetariPremiAltri
compensiCompensi
incarichi in
altre società
del gruppoNote
Joel David BenillouchePresidente e
Amministratore
Delegato1/1-31/12/2024 31/12/2024 275 270 400 Florian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 18 Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 Elena Nembrini Amministratore 1/1-31/12/2024 31/12/2024 20 10
Alessandro MusaioPresidente
Collegio
sindacale1/1-31/12/2024 31/12/2024 35 Gian Piero BalducciSindaco effettivo1/1-31/12/2024 31/12/2024 25 Annamaria Esposito AbateSindaco effettivo1/1-31/12/2024 31/12/2024 25
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Nota 39
COMPENSI ALLA SOCIETA’ DI REVISIONE
183
Nota 40
OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Il bilancio dell’esercizio 202 4 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 41
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2024
Nel corso del 2025 e del primo semestre 2026 il Gruppo ha realizzato una serie di operazioni straordinarie volte a ottimizzare la struttura finanziaria e patrimoniale, nello specifico ha sottoscritto un atto modificativo del Contratto di Finanziamento con Illimity Bank S.p.A.: la Capogruppo in data 4 luglio 2025 ha sottoscritto una modifica del Finanziamento concordando la concessione di una moratoria per la corresponsione delle rate di quota capitale e interessi originariamente scadenzate alle date del 30 giugno 2025, 30 settembre 2025 e 31 dicembre 2025, per l’effetto posticipate alla scadenza del 31 marzo 2026.
La moratoria concessa riguardava una somma pari a circa Euro 2,7 milioni. Successivamente, per supportare il percorso di riequilibrio operativo e finanziario previsto dal Piano Industriale approvato in data 4 giugno 2026, in data 4 luglio 2026, la Capogrup po ha trasmesso a Illimity Bank S.p.A. una richiesta formale di waiver finalizzata, tra l’altro, a ottenere dodici mesi di grazia sulle rate di rimborso in quota capitale e della quota interessi e, precisamente, per il periodo dal 30 giugno 2026 al 30 giug no 2027 compresi, nonché una moratoria in relazione al rispetto dei covenant finanziari previsti dal contratto di finanziamento, con l’obiettivo di migliorare la gestione della liquidità a breve e medio termine.
Tra gli altri eventi avvenuti dopo la chiusura del 31 dicembre 2024 si segnala:
• Operazione di Sales and Leaseback: la Capogruppo in data 7 aprile 2026 ha realizzato un’operazione di vendita e successivo noleggio dell’immobile ubicato a Cuggiono per un corrispettivo totale di Euro 9,45 milioni. L’operazione, già prevista nell’ambito de lle azioni individuate dal management a supporto del fabbisogno finanziario del Gruppo, ha generato un significativo afflusso di liquidità, funzionale al sostegno del business aziendale. Contestualmente, la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di locazi one per una durata di 24 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 anni, salvo disdetta con preavviso di 24 mesi, a fronte di un canone annuo pari a Euro 1.056.000,00.
• Nel corso del 2026 la Capogruppo ha concluso il rapporto di cessione di crediti con il precedente factor, e ha stipulato un nuovo accordo di factoring con un diverso operatore, il quale ha messo a disposizione una linea di credito per complessivi Euro 12 m ilioni, finalizzata a supportare il capitale circolante del Gruppo. Nel frattempo è stato sottoscritto un piano di rientro con il precedente factor per un importo complessivo di Euro 2,2 milioni. Alla data di redazione del presente bilancio sono state già versate rate per un totale di Euro 0,8 milioni.
• Nel mese di aprile 2026 una società del Gruppo è stata oggetto di un’ispezione da parte della Guardia di Finanza. Alla data di redazione del presente bilancio l’ispezione risulta conclusa e non sono emerse situazioni critiche per il Gruppo.
Tali operazioni non sono considerate di carattere rilevante ai fini della redazione del bilancio consolidato in quanto già contabilizzate o in corso di contabilizzazione nei futuri prospetti di bilancio.
184
Nota 42
ELENCO DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 202 4
(in migliaia di Euro) Descamps S.A.S. Euro 3.816 100,0 100,0
Parigi (Francia)
Descamps Monaco S.A.R.L. Euro 15 99,99 - 99,99 Descamps S.A.S.
Principato di Monaco Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0
Rescaldina (MI)
Bassetti Italia S.r.l. Euro 500 100,0 100,0
Rescaldina (MI)
Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Lugano (Svizzera)
Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0 Caldes de Montbui (Spagna) Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0
Oberhaching (Germania)
Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0
Atene (Grecia)
Mascioni USA INC. $ USA 80 100,0 100,0 New York (USA)indiretta tramite societàCapitale sociale (in migliaia)% di possesso in
consolidato al
31.12.2024% di
partecipazione
diretta
(in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5 Arconate (MI)Capitale sociale (in migliaia)% di possesso in
consolidato al
31.12.2024% di
partecipazione
direttaindiretta tramite società
185
Nota 43
PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLA SOCIETA’ CHE ESERCITA
ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO, DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali degli ultimi bilanci disponibili della società che esercita attività di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale società che esercita attività di direzione e coordinamento
società di direzione e
coordinamentoAttivo non
correnteAttivo corrente Totale attivoPatrimonio
nettoPassivo non
correntePassivo
correnteTotale
passivo
(in migliaia di Euro) Astrance Capital S.A. 3.785 11.483 15.268 1.613 12.873 782 15.268 Bilancio approvato al 31.12.2018 Stato patrimoniale controllate
ControllateAttivo non
correnteAttivo corrente Totale attivoPatrimonio
nettoPassivo non
correntePassivo
correnteTotale
passivo
(in migliaia di Euro) Descamps S.A.S. 14.755 12.397 27.152 11.338 5.248 10.566 27.152 Descamps Monaco S.A.S. 40 506 546 386 - 160 546 Bassetti Schweiz AG 391 7.634 8.025 6.796 177 1.052 8.025 Bassetti Espanola S.A. 6 1.371 1.377 982 - 395 1.377 Bassetti Deutschland G.m.b.H. 381 8.728 9.109 3.293 481 5.335 9.109 Bassetti Italia 21.126 13.521 34.647 2.396 15.115 17.136 34.647 Zucchi S.A. - 52 52 38 - 14 52 Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - 13 13 6 - 7 13 Basitalia S.r.l. 2.917 4.705 7.622 (1.639) 2.180 7.081 7.622 Mascioni USA Inc. - 56 56 49 - 7 56
Stato patrimoniale collegate
CollegateAttivo non
correnteAttivo corrente Totale attivoPatrimonio
nettoPassivo non
correntePassivo
correnteTotale
passivo
(in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. (*) 2.505 4.711 7.216 1.590 3.065 2.561 7.216 (*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2023
Conto economico società di direzione e coordinamento
società di direzione e
coordinamentoVendite netteCosti
operativi(Altri ricavi) e costi ImposteUtile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro) Astrance Capital S.A. - 233 (361) 44 84 Bilancio approvato al 31.12.2018
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Conto economico controllate
Controllate Vendite netteCosto del
vendutoSpese di
venditaCosti di
pubblicità e
promozioneCosti di
struttura(Ricavi) e
costi gest.
accessoria(Proventi) e
oneri finanz. e
partecip.ImposteUtile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro) Descamps S.A.S. 29.477 9.370 16.070 283 4.378 (13) 13 - (624) Descamps Monaco S.A.S. 670 232 264 - 9 118 - - 47 Bassetti Schweiz AG 4.459 1.334 1.901 48 585 81 (148) 151 507 Bassetti Espanola S.A. 720 367 177 - 184 - (43) - 35 Bassetti Deutschland G.m.b.H. 15.365 6.844 3.791 417 2.381 (297) (86) 614 1.701 Bassetti Italia S.r.l. 32.056 13.797 18.005 - 519 (244) 624 49 (694) Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - - - - 1 (12) - - 11 Zucchi S.A. - - - - - - - - -
Basitalia S.r.l. 1.248 1.073 841 - 1.203 (422) 67 - (1.514) Mascioni USA Inc. - - - - - (458) - - 458
Conto economico collegate
Collegate Vendite nette(Altre ricavi) e altri costiCosti della
produzione(Proventi) e
oneri
finanziariRettifiche di
valore attività
finanziarie(Proventi) e
oneri
straordinariImposteUtile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro) Intesa S.r.l. (*) 4.529 - 4.348 123 - - 9 49 (*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2023
Per ulteriori informazioni sulle parti correlate si rinvia a quanto già detto nella Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2024 .
DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea dei Soci di riportare a nuovo la perdita d'esercizio, pari a Euro 15.393 migliaia, dando atto che la stessa risulta interamente coperta dalle riserve disponibili iscritte a patrimonio netto .
Rescaldina, 31 luglio 2026
Il Consiglio di Amministrazione
187
Attestazione al bilancio d’esercizio ai sensi dell'art. 81 -ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giancarlo Veltroni , in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998,
n° 58:
▪ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e ▪ l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2024.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 202 4 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control -Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO ), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Euro pea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente.
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31 luglio 2026
/f/ Joel David Benillouche /f/ Giancarlo Veltroni
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Giancarlo Veltroni
Sommario
Rendicontazione di sostenibilità ................................ ................................ ................................ .................... 189 1. Informativa generale ................................ ................................ ................................ ............................. 189 1.1. Criteri di redazione ................................ ................................ ................................ ....................... 189 1.2. Governance della sostenibilità ................................ ................................ ................................ ..... 193 1.3. Strategia e modello di business ................................ ................................ ................................ ... 201 1.4. Gestione degli impatti - rischi - opportunità ................................ ................................ .................. 213 2. Tematiche ambientali ................................ ................................ ................................ ............................ 217 2.1. Cambiamenti climatici ................................ ................................ ................................ .................. 217 2.2. Uso delle risorse ed economia circolare ................................ ................................ ...................... 230 2.3. Tassonomia Europea Gruppo Zucchi ................................ ................................ ........................... 235 3. Tematiche sociali ................................ ................................ ................................ ................................ ... 245 3.1. Forza lavoro propria ................................ ................................ ................................ ..................... 245 3.2. Lavoratori nella catena del valore ................................ ................................ ................................ 260 3.3. Consumatori e utilizzatori finali ................................ ................................ ................................ .... 265 4. Tematiche di governance ................................ ................................ ................................ ...................... 271 4.1. Condotta delle imprese ................................ ................................ ................................ ................ 271 5. Allegato 1 – Indice dei contenuti ESRS ................................ ................................ ................................ 278 6. Allegato 2 – Indice atti legislativi dell’Unione Europea ................................ ................................ ......... 281
189
Rendicontazione di sostenibilità
Informativa generale
Criteri di redazione ESRS Standards ESRS 2 BP -1, BP -2
Criteri generali di redazione Il presente documento rappresenta la Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024 (di seguito anche “la Rendicontazione”) del Gruppo Zucchi (di seguito anche “Zucchi” o “il Gruppo”), redatta in conformità al Decreto Legislativo 125/2024, emanato in at tuazione della Direttiva 2022/2464/EU (“Corporate Sustainability Reporting Directive”) e alle richieste dell’articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.
Il documento è stato redatto su base consolidata. Questo rapporto è il primo redatto in conformità agli standard ESRS, in sostituzione del precedente Rapporto Integrato, redatto secondo gli standard GRI.
Durante la preparazione della rendicontazione di Sostenibilità, non è stata utilizzata l’opzione di omettere le informazioni relative al know -how, alla proprietà intellettuale o ai risultati dell’innovazione.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 19a (3) della Direttiva 2013/34/UE, come modificata dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), si segnala che il Gruppo non ha fatto ricorso ad alcuna esenzione dall’obbligo di informativa. Nessuna delle informazioni p reviste dalla normativa è stata omessa per ragioni di riservatezza commerciale o industriale.
Perimetro di rendicontazione Il perimetro della Rendicontazione di sostenibilità coincide con quello del Bilancio d'esercizio finanziario , redatto adottando un approccio basato sul controllo operativo.
In coerenza con tale impostazione, tutte le entità giuridiche consolidate integralmente nel bilancio consolidato sono state inizialmente considerate ai fini della definizione del perimetro di rendicontazione della sostenibilità.
A seguito di un'analisi, è stato tuttavia valutato che alcune società non risultano significative ai fini della presente Rendicontazione di sostenibilità.
Il perimetro di rendicontazione comprende pertanto la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e le principali società controllate operative che svolgono attività commerciali, ossia Bassetti Italia, Basitalia, Descamps (inclusa la sede di Monaco), Bassetti Españo la S.A. (Spagna), Bassetti Deutschland GmbH (Germania) e Bassetti Schweiz AG (Svizzera).
Sono invece escluse dal perimetro Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc., in quanto società inattive nel corso dell'esercizio 2024 e, pertanto, non rilevanti ai fini della rendicontazione. Tali società non generano dati o indicatori d i sostenibilità e beneficiano inoltre dell'esenzione dalla predisposizione della propria rendicontazione di sostenibilità prevista dalla Direttiva 2013/34/UE. La società Intesa S.r.l. non è inriclusa nel perimetro della presente Rendicontazione in quanto non è soggetta al controllo diretto di Vincenzo Zucchi S.p.A.
190
La catena del valore La rendicontazione di sostenibilità di Zucchi copre l’intera catena del valore, analizzando gli impatti, i rischi e le opportunità a monte, a valle e nelle operazioni aziendali dirette. Per quanto riguarda la rendicontazione
dell’esercizio 2024:
• A monte, il perimetro analizzato comprende i fornitori di primo livello (Tier 1), ovvero quelli direttamente coinvolti nell’assemblaggio e nella produzione dei prodotti Zucchi, con attenzione alle condizioni di lavoro, agli standard ambientali e alla confo rmità contrattuale.
• A valle, l'analisi considera la distribuzione, il consumo e il fine vita dei prodotti, con focus su pratiche di economia circolare e impatti ESG legati alla gestione del prodotto dopo l’uso. Nell’analisi della filiera a valle sono stati presi in consideraz ione benchmark di settore e le valutazioni del rischio a livello aggregato.
L’approccio adottato si basa sulle informazioni disponibili e sarà progressivamente ampliato nelle future rendicontazioni per garantire una visione più dettagliata della value chain.
Informativa relativa ad aspetti specifici Orizzonti temporali - La definizione degli orizzonti temporali applicata da Zucchi nel presente report è in linea con quella riportata nella sezione 6.4 dell' ESRS 1 Prescrizioni Generali . Gli stessi orizzonti temporali sono
così delineati:
• Breve termine: 1 anno (pari al periodo di riferimento del bilancio) • Medio termine: 1 -5 anni • Lungo termine: > 5 anni
Stime riguardanti la catena del valore - Per quanto riguarda la tipologia di dati inseriti nel report, secondo lo standard ESRS 1 è necessario includere i dati quantitativi della catena del valore solo per alcune metriche.
All’interno della value chain sono state utilizzate delle stime per le informazioni riguardanti i fornitori upstream non facenti parte del livello tier 1. Quando non è possibile raccogliere informazioni primarie, dopo aver compiuto sforzi ragionevoli, tali informazioni devono essere stimate, utilizzando proxy, dati di settore e altre informazioni provenienti da fonti indirette. I dati e le ipotesi utiliz zati per la redazione del bilancio di sostenibilità sono coerenti con i corrispondenti dati e ipotesi finanziarie utilizzati nel bilancio consolidato del Gruppo.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati - Il processo di rendicontazione dei dati sulle performance ESG di alcune tematiche richiede il ricorso a stime da parte degli Amministratori. Le stime sono formulate sulla base dell'esperienza storica, di primarie ed autorevoli fonti esterne e mediante i l ricorso a specialisti e consulenti esterni, nonché sulla base di altre informazioni, ritenute ragionevoli nelle circostanze. L’eventuale utilizzo di stime e le metodologie adottate sono richiamati nei paragrafi di rendicontazione delle tematiche rilevant i, ai quali si rinvia per il relativo approfondimento.
Bassetti Italia Srl 100%Bassetti Espanola S.A.100% Descamps 100% Basitalia Srl 100%Bassetti
Deutschland100%Descamps
Monaco
100%
BassettiSchweitz
A.G.100%VINCENZO ZUCHI S.P.A
191 Le metriche quantitative oggetto di incertezza nelle stime e nei risultati si riferiscono in particolare alle seguenti tematiche e ambiti di rendicontazione:
Principali tematiche / ambiti di rendicontazione soggetti a stime (dati quantitativi) Descrizione e impatto ESRS E1 – Energia • Parte dei consumi energetici della Società Bassetti Deutschland sono stati stimati sulla base dei consumi dell’anno 2023 e sulla base degli stabili del Gruppo di simile metratura, mentre parte dei consumi della Società Bassetti Schweitz sono stati stimati sulla base dei dati disponibili, non comprendenti l’intero anno di rendicontazione.
• Parte dei consumi di diesel e benzina per autoveicoli delle Società Vincenzo Zucchi S.p.A. e Descamps sono stati stimati, in quanto presente solo l’importo economico sostenuto, senza il corrispondente quantitativo di carburante acquistato.
ESRS E5 – Materiali in entrata Le quantità di materiali acquistati dal Gruppo sono state stimate dal Gruppo a partire dalla metratura o dalla tipologia del prodotto stesso.
ESRS E5 – Rifiuti La maggior parte delle quantità dei rifiuti prodotti dal Gruppo sono state stimate
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni - Trattandosi della prima Rendicontazione di sostenibilità secondo standard ESRS del Gruppo Zucchi, non si è reso necessario alcun ricalcolo o riesposizione (restatement ) dei dati quantitativi. A partire dai prossimi esercizi, eventuali correzioni dovuti a errori, cambiamenti nelle metodologie di misurazione o variazioni nella natura dell'attività saranno opportunamente evidenziate nei relativi capitoli e paragrafi, con l ’indicazione dei criteri adottati e degli effetti sui dati.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità
- Le informative integrative rispetto a quanto prescritto dagli ESRS, richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità, vengono riportate nei capitoli e par agrafi inerenti le specifiche tematiche. L'elenco delle informazioni prescritte da un elemento d'informazione derivante da altre normative dell'UE, contenute nell'appendice B dell'ESRS 2, è riportato nell' Allegato 2 – Indice atti legislativi dell’Unione Europea .
Inclusione mediante riferimento - La tabella seguente fornisce l’elenco delle informative ESRS che sono state inserite nella Rendicontazione di sostenibilità per riferimento (Incorporation by reference) e collocate in una diversa sezione della Relazione sulla gestione / Bilancio di eser cizio o consolidato del Gruppo Zucchi.
Informativa
(Disclosure Requirement) Elemento informativo Paragrafo ESRS xx ESRS xx DR xx
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1 – In conformità all'appendice C ESRS 1, il Gruppo Zucchi si è avvalso di disposizioni transitorie per la quantificazione degli effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità legati al clima (obbligo di informativa E1 -9) e all'uso delle risors e e all'economia circolare (obbligo di informativa E5 -6).
Azioni intraprese - In applicazione del principio di proporzionalità, l’organizzazione ha adottato una soglia quantitativa pari allo 0,5% del fatturato annuo del 2023 (pari a circa 500.000€) per la rendicontazione delle azioni intraprese in risposta alle tematiche material i. Le azioni che non superano tale soglia non sono state oggetto di disclosure nel presente documento, in quanto considerate non significative ai fini della
192 rappresentazione complessiva degli impatti. Tale scelta è coerente con quanto previsto dall’ESRS 1 (par. 25) e dalla Materiality Assessment Guidance pubblicata da EFRAG, e risponde all’obiettivo di garantire una comunicazione chiara, proporzionata e focali zzata sugli impatti rilevanti.
193 Governance della sostenibilità
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS Standards ESRS 2 GOV -1
Il modello di governance adottato da Vincenzo Zucchi S.p.A. mostra un’adesione sostanziale ai principi delineati dal Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, garantendo funzionalità organizzativa, vigilanza efficace e integrazione dei temi ESG. Le prassi adottate – dalla composizione del CdA alla gestione dei rischi – sono coerenti con le aspettative normative e con le best practice e con gli indirizzi in materia di condotta responsabile d’impresa, etica e integrità.
Il Ruolo del Consiglio di Amministrazione Il Codice di Corporate Governance (di seguito il "Codice") attribuisce al Consiglio di Amministrazione (CdA ) la responsabilità primaria nella definizione delle strategie e nella supervisione della gestione della Società, con l'obiettivo di promuoverne il successo sostenibile (art. 1). In coerenza con tali principi, il sistema di governance di Vincenzo Zucchi S. p.A. attribuisce al Consiglio di Amministrazione un ruolo centrale nell'indirizzo strategico, nella supervisione dei principali rischi aziendali, nel presidio della conformità normativa e nella vigilanza sulle tematiche di sostenibilità. Tale impostazione assicura un processo decisionale fondato su principi di trasparenza, integrità e responsabilità, favorendo la creazione di valore nel lungo periodo.
Con riferimento alla composizione degli organi di amministrazione e controllo, la Società adotta criteri volti a promuovere la diversità del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Gove rnance. In particolare, nella composizione degli organi sociali vengono considerati, tra gli altri, il bilanciamento di genere, la diversità anagrafica e la complementarità delle competenze professionali e delle esperienze. La politica di diversità del Con siglio di Amministrazione è recepita anche nello Statuto sociale. In particolare, l'articolo 14 prevede che " le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso, secondo quanto previsto nell'avviso di convocazione dell'assemblea, in modo da consentire una composizione del Consiglio di Amministrazione nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi ". Tale previsione statutaria è conforme a quanto disposto dall'art. 147 -ter, comma 1 -ter, del Testo Unico della Finanza (TUF), che disciplina il rispetto dell'equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione delle società quotate .
Composizione e diversità del CdA Viene di seguito riportata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data del 31/12/2024
Membro del CdA Inizio carica Ruolo Elena Nembrini 22/09/2020 Consigliere indipendente Didier Barsus 26/06/2019 Consigliere indipendente Patrizia Polliotto 26/05/2016 Consigliere indipendente Joel David Benillouche 26/05/2016 Presidente e Amministratore
Delegato
Florian Gayet 26/05/2016 Consigliere
L’efficacia del CdA dipende anche dalla sua composizione. Il Codice (Art. 2) raccomanda che siano presenti competenze diversificate, un’adeguata rappresentanza di genere e una quota significativa di amministratori indipendenti. Zucchi si è dotata di un consiglio composto da cinque membri, con una rappresentanza femminile del 40% e una presenza di membri indipendenti pari al 60% (secondo il Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell’art 147.ter, comma 4 del TUF). Le professionalità presenti coprono ambiti strategici come te ssile, sostenibilità e mercati internazionali, assicurando una governance solida e multidisciplinare. Questa configurazione riflette le buone pratiche raccomandate per una leadership consapevole ed efficace. Risulta inoltre che il consiglio sia composto al 80% da membri non esecutivi.
Consiglio di Amministrazione - diversità
194 Donne Uomini Totale Nr 2 40% Nr 3 60% Nr 5 100% Minori di 30 anni Tra 30 e 50 anni Maggiori di 50 anni Nr - -% Nr 1 20% Nr 4 80% Indipendenti Non indipendenti Totale Nr 3 60% Nr 2 40% Nr 5 100% Esecutivi Non esecutivi Totale Nr 1 20% Nr 4 80% Nr 5 100%
Negli organi di amministrazione, direzione e controllo della Società non sono presenti rappresentanti dei dipendenti o degli altri lavoratori. La Società promuove comunque forme di dialogo e coinvolgimento dei propri dipendenti attraverso gli ordinari cana li di comunicazione e confronto aziendale.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità Il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di Amministrazione possa avvalersi di comitati con funzioni istruttorie, consultive e propositive, al fine di supportarne le valutazioni e le decisioni nelle materie di competenza (art. 6). In tale contesto si inserisce il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di Vincenzo Zucchi S.p.A., che assiste il Consiglio nell'attività di gestione dei rischi, inclusi quelli connessi alle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
Nello svolgimento delle proprie attività, il Comitato riceve periodicamente informazioni dalle competenti funzioni aziendali, tra cui la funzione Compliance, e contribuisce all’integrazione delle politiche di sostenibilità nel modello di business. Il Comit ato Controllo e Sostenibilità svolge un ruolo consultivo e propositivo,
monitorando:
• l'adeguatezza e l'efficacia delle politiche e delle procedure interne in materia di etica, integrità, prevenzione della corruzione, tutela dei diritti umani e conformità alle disposizioni normative
applicabili;
• l'integrazione delle tematiche ESG e della condotta d'impresa nel sistema di Enterprise Risk
Management (ERM);
• la coerenza tra i principi di condotta adottati dal Gruppo e le relative prassi operative.
Le responsabilità attribuite ai diversi organi sono disciplinate dal Codice di Corporate Governance, dallo Statuto sociale, dai regolamenti interni degli organi societari e dalle politiche aziendali in materia di governance, controllo interno e sostenibili tà.
Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto attribuito al Comitato il compito di supportarne le valutazioni e le decisioni nelle materie di propria competenza, assicurando un presidio qualificato e continuativo sui rischi finanziari e non finanziari, nonch é sull'integrazione dei fattori ESG nella strategia e nei processi aziendali, in coerenza con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
A conferma dell'impegno del Gruppo nell'integrazione della sostenibilità nel proprio modello di business, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il primo Piano ESG del Gruppo. Il Piano individua una serie di iniziative strategiche finalizzate a ridur re progressivamente l'impronta ambientale dell'organizzazione e a promuovere modelli di business più sostenibili. Tra le principali azioni previste figurano:
• lo sviluppo di una capsule collection tessile realizzata con materiali riciclati;
• lo studio di soluzioni alternative al packaging tradizionale;
• la predisposizione di un Manifesto della sostenibilità;
• l'allineamento dei prodotti destinati al mercato francese ai requisiti della normativa AGEC;
• l'incremento della quota di riciclo degli scarti di produzione presso lo stabilimento di Cuggiono.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione monitorano periodicamente lo stato di attuazione del Piano ESG e il conseguimento degli obiettivi di sostenibilità, sulla base delle informazioni e degli aggiornamenti forniti dalle funzioni aziendali competenti.
195 Il Comitato e il Consiglio di Amministrazione supervisionano altresì il processo di predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità, verificandone la coerenza con la strategia aziendale, con gli impatti, i rischi e le opportunità materiali individua ti dal Gruppo e con i requisiti previsti dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
Nell'ambito del modello di amministrazione e controllo tradizionale adottato dalla Società, il Collegio Sindacale svolge le funzioni di vigilanza previste dalla normativa vigente, verificando il rispetto della legge e dello Statuto, l'adeguatezza dell'asse tto organizzativo, amministrativo e contabile, nonché l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Composto da tre membri e costituito nel rispetto della normativa in materia di equilibrio tra i generi, il Collegio Sindacale opera in coordinamento con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, contribuendo al rafforzamento del sistema di governance e alla tutela degli interessi degli stakeholder.
Dovere di diligenza e presidio dei rischi ESG Il Codice di Corporate Governance (artt. 1 e 6) attribuisce al Consiglio di Amministrazione la responsabilità di vigilare sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi quelli connessi alle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG). La Governance del gruppo Zucchi dimostra un approccio maturo e sistemico attraverso un sistema integrato di gestione dei rischi ESG. Le funzioni di Compliance e Audit Interno hanno ruoli ben definiti e sono coinvolte nella prevenzione , nel monitoraggio e nella gestione degli impatti ambientali, sociali e di governance.
La Funzione Compliance supporta la Società nell’integrare nella propria operatività i profili normativi e di conformità etica. Riporta direttamente al Chief Financial Officer (CFO), assicurando un canale di comunicazione costante verso il vertice aziendale e il Comitato Controllo e Sostenibilità.
Le attività di Compliance sono coordinate dal Chief Financial Officer (CFO), che assicura il flusso informativo verso il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, per il tramite di quest'ultimo, verso il Consiglio di Amministrazione, garantendo un’effi cace presidio delle tematiche ESG e dei relativi rischi.
Il Comitato Controllo e Sostenibilità si avvale di una società di consulenza che fornisce supporto specialistico in materia di sostenibilità e governance, contribuendo alle attività di valutazione e monitoraggio delle pratiche di condotta responsabile.
Nel complesso, tali assetti garantiscono una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità in materia di condotta d’impresa, assicurando il presidio continuo dei temi di etica, legalità e responsabilità sociale all’interno della struttura di governance.
Il Consiglio, supportato dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, assicura la piena coerenza tra l’operatività aziendale e gli standard del Codice, rafforzando la responsabilità interna lungo tutta la catena di valore.
Le politiche aziendali in materia di governance e controllo includono prassi specifiche per l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi, comprese le tematiche di sostenibilità. Queste politiche sono regolarmente aggiornate per allinearsi all e normative vigenti e agli obiettivi strategici del Gruppo.
Competenze in materia di sostenibilità degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
La composizione del Consiglio di Amministrazione evidenzia un equilibrio tra competenze giuridiche, economico -finanziarie e di governance societaria, con la presenza di esperienze specifiche in ambito ESG.
Alcuni componenti hanno maturato un solido backgro und nella gestione di società quotate e nella Corporate Governance, ricoprendo incarichi in comitati di controllo interno e sostenibilità, organismi di vigilanza e nell’elaborazione di modelli 231. Sono inoltre presenti consolidate esperienze in diritto so cietario, diritto
196 internazionale e fiscale, fiscalità d’impresa e tassazione internazionale, unitamente a una prospettiva internazionale derivante da incarichi in gruppi multinazionali e attività di investment banking e private equity.
Il Comitato Controllo Interno e Sostenibilità integra competenze giuridiche e di governance con quelle relative alla sostenibilità e alla gestione dei rischi, grazie anche a precedenti esperienze in comitati ESG e in fondazioni e società orientate all’adoz ione di criteri di responsabilità sociale e ambientale.
Il Collegio Sindacale apporta un contributo tecnico e accademico di rilievo, unendo l’esperienza professionale di dottori commercialisti e revisori legali con ruoli di docenza universitaria in materia di bilancio, crisi d’impresa e piani di risanamento. Al cuni membri hanno sviluppato specifiche competenze ESG in qualità di sindaci effettivi di società obbligate alla rendicontazione di sostenibilità e nella vigilanza su SGR finanziarie.
Quanto alla formazione, si rileva la presenza di percorsi specialistici dedicati alla consulenza sulla sostenibilità (tra cui un corso di alta formazione di 200 ore), unitamente a un aggiornamento costante attraverso incarichi professionali, attività accad emiche e partecipazione a convegni in materia fiscale, societaria e di governance.
Non è stata tuttavia prevista, nel corso del 2024, una formazione specificamente dedicata e coordinata dall’impresa, sebbene ciascun membro abbia provveduto autonomamente a svolgere attività di aggiornamento su tematiche ESG coerenti con il proprio profilo professionale.
Il Gruppo Zucchi ritiene le competenze attualmente disponibili coerenti con gli impatti, rischi e opportunità materiali (IROs ) identificati nell’ambito dell’approccio di doppia rilevanza. Le competenze disponibili risultano funzionali alla supervisione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali individuati attraverso il processo di doppia rilevanza, con particolare riferimento ai temi di cambiamento climatico, economia circolare, diritti umani, gestione della catena di fornitura, governance e conformità normativa. Tale supporto sarà mantenuto in modo continuativo al fine di assicurare che le competenze degli organi d i governance rimangano allineate all’evoluzione del contesto operativo e alle priorità aziendali in materia di sostenibilità.
Al momento non sono previsti percorsi formali di rafforzamento delle competenze in capo agli organi di amministrazione e controllo; eventuali interventi di sviluppo saranno valutati in futuro sulla base delle esigenze che emergeranno dall’analisi delle com petenze disponibili e dai risultati del processo di doppia rilevanza.
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ESRS Standards ESRS 2 GOV -2
Gli organi di amministrazione, gestione e controllo vengono periodicamente informati sugli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, sullo stato di attuazione delle attività di identificazione, valutazione e gestione degli impatti, dei rischi e delle o pportunità di sostenibilità, nonché sui risultati e sull’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati per affrontarli. Tali informazioni vengono condivise attraverso incontri periodici durante i quali la società ACBC a supporto della Funzione Compliance e Sostenibilità fornisce aggiornamenti dettagliati al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità riguardo le questioni di sostenibilità, i cui esiti vengono successivamente portati all'attenzione del Consiglio di Amminis trazione.
Gli organi di amministrazione si riuniscono con cadenza almeno trimestrale al fine di esaminare lo stato di avanzamento delle attività aziendali e delle principali iniziative strategiche.
Nel corso del 2024, gli organi di amministrazione hanno esaminato periodicamente le principali tematiche di sostenibilità, monitorando lo stato di avanzamento dei progetti ESG e la gestione dei rischi identificati nell'ambito della Dichiarazione Non Finanz iaria (DNF).
A partire dall'esercizio 2025, a seguito dell'implementazione del processo di doppia rilevanza, le attività di supervisione saranno progressivamente orientate anche al monitoraggio degli impatti, dei rischi e delle
197 opportunità (IRO) materiali individuati e della loro integrazione nella strategia aziendale, nei processi decisionali e nel sistema di controllo interno.
Nel corso del periodo di riferimento, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità hanno affrontato, tra le altre, le seguenti tematiche di sostenibilità:
• monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano ESG;
• predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità e relativo processo di approvazione;
• monitoraggio dei rischi ambientali, sociali e di governance identificati;
• sviluppo delle principali iniziative di sostenibilità, tra cui i progetti di economia circolare e riduzione
dell'impatto ambientale;
• evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo in materia di sostenibilità.
Per maggiori informazioni relative alla composizione della Funzione Sostenibilità si faccia riferimento al paragrafo Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo .
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo tengono in considerazione gli impatti, i rischi e le opportunità nell’ambito del monitoraggio e della supervisione della strategia aziendale, attuando le seguenti
attività chiave:
• Un monitoraggio periodico delle operazioni aziendali, al fine di garantire il rispetto degli obiettivi strategici.
• La valutazione del rischio secondo il principio della doppia rilevanza, per identificare e gestire i rischi e le opportunità derivanti da fattori ambientali, sociali e di governance.
• La verifica delle attività aziendali in conformità con le normative vigenti, per assicurare la piena aderenza alle leggi e regolamenti applicabili.
• L’integrazione progressiva degli Indicatori di Performance ESG nel sistema di valutazione del piano MBO, per incentivare l’allineamento con gli obiettivi di sostenibilità.
• L’approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità, all’interno della procedura di reporting definita dal Gruppo, per garantire la trasparenza e l’affidabilità delle informazioni divulgate.
Si evidenzia che, per l’anno 2024, il processo strutturato di definizione e approvazione dei target di sostenibilità non è ancora pienamente operativo. Attualmente gli obiettivi vengono monitorati con riferimento ad azioni e/o progetti già in essere, ma la formalizzazione di un processo organico di target setting, comprensivo di metriche quantitative, benchmark settoriali e scenari di lungo periodo, sarà introdotta progressivamente a partire dall’esercizio 2025, in coerenza con l’adozione della doppia rilev anza ed in seguito ad un’analisi più approfondita dei processi aziendali.
In tale ambito, il senior executive management avrà il compito di tradurre le linee guida strategiche approvate dal Consiglio di Amministrazione in KPI operativi e piani di azione pluriennali, con chiara attribuzione delle responsabilità alle diverse funzi oni aziendali. A supporto di tale attività, verranno implementati processi di reporting e dashboard di monitoraggio, finalizzati a fornire agli organi di governo aziendale una visione costante dell’avanzamento, degli scostamenti e delle eventuali azioni co rrettive. Tali evoluzioni garantiranno, a partire dai prossimi esercizi, un rafforzamento dei meccanismi di supervisione e controllo sugli obiettivi di sostenibilità e una maggiore trasparenza verso gli stakeholder.
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS Standards ESRS 2 GOV -3
Zucchi predispone annualmente la Relazione sulla politica in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del Codice Civile, dei componenti degli organi di controllo. La politica di remunerazione è definita attraverso un processo che coinvolge il Comitato per la Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea degli Azionisti. In particolare, il Comita to per la Remunerazione formula
198 proposte e valuta periodicamente l'adeguatezza e la coerenza della politica, il Consiglio di Amministrazione la approva e la aggiorna annualmente, mentre l'Assemblea esprime il proprio voto sulla relativa Relazione ai sensi della normativa vigente.
La politica di remunerazione prevede, per l'Amministratore Delegato, una componente fissa e una componente variabile annuale, quest'ultima finalizzata ad allineare la remunerazione al raggiungimento degli obiettivi strategici della Società e coerente con l a politica di gestione dei rischi e con la creazione di valore nel medio -
lungo periodo. La componente variabile è correlata prevalentemente al conseguimento di obiettivi economico -
finanziari, rappresentati dal raggiungimento di specifici target di EBITDA c onsolidato e Posizione Finanziaria Netta, nonché, in misura limitata, allo sviluppo di progetti in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG).
Alla data di redazione della presente Rendicontazione di sostenibilità, la Società non ha definito obiettivi climatici specifici né target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi dell'ESRS E1 -4. Di conseguenza, la politica di remuneraz ione non prevede componenti variabili direttamente collegate al raggiungimento di specifici obiettivi o indicatori di performance climatica.
Con riferimento agli obiettivi di sostenibilità, il sistema incentivante dell'Amministratore Delegato prevede che una quota pari al 5% della componente variabile massima sia subordinata allo sviluppo dei progetti ESG approvati dal Consiglio di Amministrazi one, con riconoscimento del relativo bonus subordinato al raggiungimento di almeno il 90% dei progetti previsti. Tali obiettivi costituiscono uno dei parametri utilizzati per la determinazione della remunerazione variabile, pur non essendo attualmente coll egati a specifiche metriche o target di performance climatica.
Zucchi si riserva di valutare, nell'ambito della progressiva evoluzione della propria strategia di sostenibilità e del quadro normativo di riferimento, l'eventuale introduzione di obiettivi climatici misurabili all'interno dei sistemi di incentivazione.
Dichiarazione sul dovere di diligenza ESRS Standards ESRS 2 GOV -4
Vincenzo Zucchi S.p.A. integra il processo di due diligence relativo agli impatti sulle persone e sull'ambiente all'interno del proprio sistema di governance, di gestione dei rischi e di controllo interno. Le informazioni relative alle diverse fasi del processo sono illustrate n ei pertinenti capitoli della presente Rendicontazione di sostenibilità.
Viene di seguito riportata una mappatura delle informazioni in merito al processo di dovere di diligenza, contenente riferimenti incrociati tra gli elementi fondamentali del dovere di diligenza (per gli impatti sulle persone e sull'ambiente) e le informati ve pertinenti contenute nella dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa.
Elementi fondamentali del dovere di diligenza Riferimento (paragrafi Rendicontazione di sostenibilità) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale ▪ GOV -1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ▪ GOV -2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ▪ GOV -3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
▪ SBM -1 – Strategia, Modello di Business e Value Chain ▪ SBM -3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business ▪ G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori
199 Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di
diligenza
▪ SBM -2 – Interessi e visione degli stakeholders ▪ S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti ▪ S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
▪ S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito
agli impattI
Individuare e valutare gli impatti negativi ▪ SBM -3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business ▪ IRO-1 – Processi per identificare gli IRO materiali
Intervenire per far fronte agli impatti negativi ▪ E1-3 Azioni e risorse in materia di cambiamenti climatici ▪ E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare ▪ S1-4 Azioni svolte nei confronti della forza lavoro propria ▪ S2-4 Azioni svolte nei confronti dei lavoratori nella catena del valore ▪ S4-4 Azioni svolte nei confronti dei consumatori e utilizzatori finali
Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare ▪ SBM -3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business ▪ G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori
Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità
ESRS Standards ESRS 2 GOV -5
Nel corso del 2024, il Gruppo Zucchi ha avviato un percorso volto all’aggiornamento del proprio sistema di controllo interno circa la rendicontazione consolidata di sostenibilità. Tale percorso ha l’obiettivo di garantire la qualità, l’affidabilità e la tr acciabilità delle informazioni di sostenibilità, attraverso processi, controlli e responsabilità formalmente attribuite.
L'impresa adotta un approccio integrato di Enterprise Risk Management (ERM), nell'ambito del quale il processo di individuazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) connessi alla sostenibilità è integrato nel sistema complessivo di gest ione dei rischi, in coerenza con i principi del framework COSO ERM. Tale approccio prevede l'identificazione, la valutazione e la prioritizzazione dei rischi sulla base della probabilità di accadimento e del potenziale impatto, anche in relazione al proces so di rendicontazione di sostenibilità. La metodologia adottata combina elementi qualitativi e quantitativi mediante una matrice di rischio che consente di classificare i rischi in funzione del relativo livello di criticità e di individuare i controlli chiave più idonei a mitigarli.
Il processo prevede le seguenti fasi principali:
1. Identificazione degli impatti e rischi potenziali, sulla base della natura delle attività del Gruppo, della localizzazione geografica delle proprie operations e della struttura organizzativa. Sono presi in considerazione i rischi connessi alla conformità normativa, alla corruzione, alla concorrenza sleale, alla tutela dei diritti umani, alla privacy e alla trasparenza nelle relazioni commerciali.
2. Valutazione e prioritizzazione dei rischi secondo criteri di probabilità e impatto, tenendo conto sia degli effetti sull’impresa (rischi finanziari, reputazionali e operativi) sia sugli stakeholder (impatti sociali e ambientali).
3. Assegnazione delle responsabilità di monitoraggio e mitigazione alle funzioni aziendali competenti, in particolare alla Funzione Compliance e alla Funzione Internal Audit, con il coordinamento del CFO e la supervisione del Comitato Controllo e Sostenibilità.
4. Monitoraggio periodico e reporting , che include l’aggiornamento annuale della mappatura dei rischi e la revisione delle misure di mitigazione adottate.
200 I criteri utilizzati per la valutazione tengono conto di:
• ubicazione delle attività e presenza internazionale del Gruppo;
• settore di riferimento , connesso ai rischi di filiera e di mercato;
• struttura operativa , comprensiva delle società controllate e delle principali partnership;
• principali stakeholder coinvolti (clienti, fornitori, istituzioni, dipendenti e comunità locali).
Tale processo supporta fattivamente l’integrazione delle tematiche relative alla condotta d’impresa nel sistema complessivo di gestione dei rischi, assicurando un presidio trasversale e un miglioramento continuo delle performance etiche e di sostenibilità.
I risultati della valutazione del rischio e la mappatura dei controlli interni vengono integrati nei processi aziendali attraverso il coinvolgimento delle funzioni di controllo (es. Compliance, Risk Management, Internal Audit) e delle funzioni operative maggiormente esposte. In particolare, i controlli chiave relativi ai rischi significativi connessi alla rendicontazione di sostenibilità sono incorporati nei flussi operativi e nei sistemi informativi a presidio della qua lità dei dati non finanziari. Questo approccio favorisce la coerenza tra la gestione dei rischi e gli obiettivi ESG, rafforzando l’affidabilità del reporting e la capacità dell’organizzazione di rispondere in modo proattivo alle evoluzioni normative e di c ontesto.
In particolare, è stata implementata una procedura formale per la “Predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità”, nella quale sono stati definiti ruoli, responsabilità e flussi operativi tra le funzioni aziendali coinvolte nel processo di Reporti ng ESG.
Nell’ambito di tale percorso è stata aggiornata la Matrice Rischi in seguito ad un’attività di risk assessment sulle informazioni rilevanti, al fine di identificare sia i principali rischi legati alla rendicontazione (quali errori nella raccolta e aggregazione dei dati, mancanza di documentazione a supporto e incompletezza delle fonti), sia la relazione tra rischi dell’ERM e rischi ESG. I rischi rilevanti ai fini della rendicontazione di sostenibilità sono individuati a partire dal sistema di Enterprise Risk Management e integrati con quelli emersi dal processo di doppia rilevanza. Il processo integra i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità all’interno del proprio sistema complessivo di gestione del rischio tenendo conto delle valutazioni e prioritizzazioni che sono emerse dal processo di doppia rilevanza.
Il processo di analisi di doppia rilevanza ha incluso l’identificazione delle informazioni critiche, di natura qualitativa e quantitativa, attraverso parametri oggettivi quali la rilevanza per gli stakeholder, la materialità secondo la doppia prospettiva ( d’impatto e finanziaria), nonché la presenza di obblighi normativi.
Sulla base di tali analisi, sono stati introdotti specifici controlli di linea, prevalentemente di natura manuale a posteriori, compresa la validazione e l’approvazione da parte dei responsabili di funzione sui dati elaborati trasmessi ed in seguito della stessa funzione di Sostenibilità.
In prospettiva, è previsto che l’Internal Audit, all’interno del proprio mandato, integri il proprio piano annuale di audit per la verifica dell’adeguatezza e dell’efficacia del sistema di controllo interno sulla rendicontazione di sostenibilità in linea con il perimetro di consolidamento, l’ambi to e la rischiosità definita (con priorità ai Key controls).
I risultati delle attività di audit, unitamente agli esiti del monitoraggio dei controlli interni, alle principali criticità rilevate e allo stato di avanzamento delle azioni correttive previste dal "Remedial Plan", verranno periodicamente condivisi con il Dirigente Preposto, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, ove rilevante, con il Collegio Sindacale. Tali flussi informativi consentiranno agli organi di amministrazione, direzione e controllo di m onitorare l'efficacia del sistema di controllo interno relativo alla rendicontazione di sostenibilità e di promuovere le eventuali azioni di miglioramento.
201 Strategia e modello di business
Strategia, Modello di Business e Value Chain ESRS Standards ESRS 2 SBM -1
Il Gruppo Zucchi rappresenta una delle principali realtà italiane nel settore del tessile per la casa ed è riconosciuto a livello internazionale nella produzione e distribuzione di biancheria per la casa. Forte di una storia di quasi due secoli, il Gruppo è leader europeo nel comparto grazie a un portafoglio di marchi che comprende Zucchi, Bassetti, Descamps, Jardin Secret, Zucchi Block, Granfoulard, Jalla, Santens , Bassetti Home Innovation e la licenza esclusiva per l'area EMEA del marchio Tommy Hilfiger Home. Il Gruppo è l'unico operatore del settore a offrire un lifestyle che integra l'eccellenza italiana, francese e americana.
L'offerta del Gruppo copre l'intero mercato della biancheria per la casa, attraverso un portafoglio articolato di marchi e collezioni, con un posizionamento prevalentemente nelle fasce media e medio -alta del mercato. La distribuzione dei prodotti avviene a ttraverso un'ampia rete di punti vendita in Europa e nel resto del mondo, servendo clienti appartenenti alla grande distribuzione organizzata, al dettaglio indipendente, nonché attraverso negozi diretti, punti vendita in franchising e corner all'interno de i principali department store.
Dipendenti per aree geografiche Al 31 dicembre 2024 il numero di dipendenti del Gruppo Zucchi è di 768 unità. I dati di seguito rappresentati sono calcolati con riferimento al personale dipendente alla fine del periodo (HC/ Head Count).
Totale numero dipendenti per genere / aree geografiche 2024 Donne Uomini Totale Italia 387 80 467 Francia 197 20 217 Germania 50 12 62 Svizzera 21 1 22 Totale 655 113 768
Ripartizione ricavi per settore e per area geografica Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo ha registrato un fatturato di Euro 98.529.000.
Viene di seguito riportata la ripartizione dei ricavi del Gruppo per settore operativo, coerentemente con l'informativa predisposta ai sensi dell'IFRS 8 Settori operativi . Per maggiori informazioni si rinvia al capitolo ◼.
Il Gruppo Zucchi non è attivo nel settore dei combustibili fossili, della fabbricazione di prodotti chimici, delle armi controverse, e della coltivazione e produzione di tabacco.
Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2024 % sui ricavi Italia 44.603 45,3% Francia 26.404 26,8% Altri Paesi Europei 25.607 26,0% Altri Paesi extra -europei 1.915 1,9% Totale ricavi 98.529 100,0%
Obiettivi legati alla sostenibilità in termini di prodotti, servizi, clienti e mercati La strategia di sostenibilità del Gruppo Zucchi mira a integrare progressivamente gli aspetti ambientali, sociali e di governance all'interno delle principali funzioni aziendali. Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo coprono vari aspetti della catena d i fornitura e delle attività svolte, diverse tipologie di prodotto e i gruppi di clienti.
202 In tale contesto, particolare attenzione è rivolta alle principali sfide connesse alla gestione della filiera, tra cui la tracciabilità delle materie prime, la riduzione degli impatti ambientali, il rispetto dei diritti umani e la limitata visibilità delle fasi successive alla vendita dei prodotti ai consumatori finali.
In linea con l'evoluzione del quadro normativo europeo in materia di sostenibilità, che richiede alle imprese una maggiore conoscenza dei propri prodotti, della loro origine e del relativo percorso lungo la catena del valore, il Gruppo ha avviato nel 2023 un progetto finalizzato allo sviluppo dei Digital Product Passport (DPP).
L'iniziativa, avviata per garantire la conformità alla normativa francese AGEC, ha interessato tutti i nuovi prodotti dei marchi Descamps e Jalla. Il progetto ha consentito di miglio rare la tracciabilità dei prodotti, incrementarne la trasparenza verso il mercato e identificare con maggiore precisione i principali nodi geografici della filiera, trasformando la gestione della supply chain in un'opportunità di efficientamento sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello sociale.
La tutela e la valorizzazione del portafoglio marchi rappresentano inoltre fattori strategici per il consolidamento e lo sviluppo del Gruppo, contribuendo al rafforzamento della competitività e alla creazione di valore nel lungo periodo. La reputazione azi endale, fondata sulla qualità dei prodotti, sulla capacità di innovazione, sull'affidabilità e sull'adozione di pratiche responsabili, rafforza il rapporto di fiducia con clienti, partner commerciali e stakeholder lungo l'intera catena del valore. Per tali ragioni, il Gruppo promuove la tutela dei propri marchi, della proprietà intellettuale e della propria identità distintiva.
Parallelamente, la resilienza organizzativa e la business continuity costituiscono elementi fondamentali della strategia aziendale, in quanto consentono di assicurare la continuità operativa e la capacità di rispondere efficacemente ai rischi, agli eventi imprevisti e ai cambiamenti del contesto economico e competitivo.
Attraverso processi strutturati di gestione del rischio, sistemi di monitoraggio e misure di prevenzione e mitigazione, il Gruppo opera per garantire la continuità delle attività produttive, logistiche e commerciali, rafforzando la resilienza della catena de l valore e sostenendo una crescita sostenibile, affidabile e duratura.
Nel complesso, il Gruppo ritiene che l'attuale portafoglio prodotti, i mercati serviti e i rapporti consolidati con clienti e partner commerciali risultino coerenti con gli obiettivi di sostenibilità perseguiti. L'evoluzione del portafoglio prodotti, il ra fforzamento della tracciabilità della filiera, la valorizzazione dei marchi e gli investimenti in innovazione e resilienza organizzativa contribuiscono infatti al progressivo miglioramento delle performance ambientali, sociali e di governance, consentendo di rispondere alle crescenti aspettative del mercato e degli altri stakeholder.
Descrizione della value chain La descrizione del modello di business e della catena del valore è stata predisposta sulla base delle informazioni derivanti dalla documentazione societaria, dai processi aziendali, dalle analisi svolte nell'ambito della valutazione di doppia rilevanza e d alle informazioni raccolte presso le funzioni aziendali competenti. Le informazioni sono state oggetto di validazione interna e rappresentano il modello operativo e le principali relazioni commerciali del Gruppo alla data di riferimento della presente Rend icontazione di sostenibilità.
Il Gruppo Zucchi ha effettuato una mappatura delle proprie business relationship e della catena del valore, includendo sia le attività a monte (upstream) sia quelle a valle (downstream). Tale analisi consente di comprendere la natura delle relazioni commer ciali e operative che caratterizzano il modello di business del Gruppo e di individuare i principali elementi che contribuiscono alla creazione di valore per i propri stakeholder.
La value chain del Gruppo si sviluppa lungo tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione e sviluppo all'approvvigionamento delle materie prime, dalla produzione alla distribuzione e commercializzazione, fino alla fase di utilizzo da parte del cliente e al termine del ciclo di vita del prodotto.
Di seguito sono rappresentati i principali fattori in ingresso, le attività svolte nell'ambito delle operazioni proprie del Gruppo (own operations ) e i principali output e benefici generati per gli stakeholder lungo la catena del valore.
203
Fattori chiave in ingresso e principali dipendenze Risorse naturali L'attività del Gruppo si basa sull'utilizzo di risorse naturali quali acqua, cotone e fibre derivate dalla cellulosa per la produzione di articoli tessili per la casa.
Ulteriori fattori produttivi rilevanti comprendono coloranti, componenti per il packagin g e altre materie prime strategiche. Tali risorse sono approvvigionate attraverso processi strutturati di procurement, fornitori qualificati e accordi commerciali di lungo termine, al fine di garantire continuità operativa, sostenibilità e conformità agli standard ambientali.
Capitale umano e finanziario Il capitale umano rappresenta un elemento fondamentale per la creazione di valore del Gruppo, in particolare nelle attività di design, manifattura e servizio al dettaglio. Il capitale finanziario sostiene il perseguimento degli obiettivi strategici attrave rso investimenti in innovazione, digitalizzazione e sviluppo di processi produttivi a ridotto impatto ambientale. Il modello operativo "asset -light" e le partnership finanziarie contribuiscono all'ottimizzazione dei flussi di cassa e al sostegno della cres cita nel lungo periodo.
Relazioni con gli stakeholder Il Gruppo intrattiene relazioni continuative con un'ampia gamma di stakeholder, tra cui fornitori, partner in franchising, rivenditori, istituzioni, autorità pubbliche e organizzazioni non governative. Il dialogo con tali soggetti supporta lo sviluppo della filiera tessile, promuovendo tracciabilità, qualità e conformità agli standard sociali e ambientali.
Attività del modello di business Sviluppare nuovi prodotti e collezioni Il Gruppo progetta e sviluppa collezioni tessili in coerenza con la propria strategia aziendale, integrando i trend di mercato, le esigenze della clientela, i principi di sostenibilità e le competenze distintive in ambito creativo e industriale.
Costruire la filiera e i processi produttivi La catena del valore è strutturata attraverso un'attenta selezione dei fornitori, finalizzata a garantire tracciabilità, conformità sociale e ambientale e a rafforzare la resilienza della supply chain globale.
Operare con gli impianti, i negozi e la logistica Le attività manifatturiere, logistiche e distributive sono gestite lungo l'intera catena del valore, perseguendo obiettivi di efficienza operativa, qualità del prodotto e integrazione dei canali di vendita a supporto del cliente finale.
Gestire e ottimizzare il portafoglio di marchi e canali Il Gruppo valorizza il proprio portafoglio marchi (tra cui Zucchi, Bassetti e Descamps) e i diversi canali distributivi, comprendenti negozi diretti e punti vendita in franchising, sostenendo una crescita competitiva e duratura nei mercati di riferimento.
Risultati e benefici generati Clienti Il Gruppo offre prodotti tessili per la casa caratterizzati da elevati standard qualitativi, sicurezza, durabilità e attenzione alla sostenibilità. Il portafoglio marchi garantisce trasparenza sull'origine dei materiali e affidabilità lungo la filiera, ris pondendo alle aspettative dei consumatori in termini di comfort, estetica e responsabilità ambientale.
Comunità Le attività del Gruppo generano valore nei territori in cui opera attraverso l'occupazione, la valorizzazione del Made in Italy e il sostegno a iniziative sociali e culturali, contribuendo allo sviluppo economico locale e al rafforzamento del rapporto con le comunità.
Azionisti Il Gruppo persegue una crescita a ridotto impatto ambientale, redditizia e resiliente mediante la valorizzazione del portafoglio marchi, l'ottimizzazione della struttura operativa e l'integrazione dei fattori ESG nella gestione aziendale, con l'obiettivo d i generare valore nel lungo periodo.
Dipendenti Il Gruppo promuove un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e rispettoso delle persone, favorendo il benessere organizzativo, la formazione continua e lo sviluppo professionale. Il capitale umano è considerato un fattore strategico per il mantenimento della competitività e della capacità di innovazione.
204
Il Gruppo Zucchi opera attraverso una supply chain multilivello, nella quale la produzione è realizzata prevalentemente in collaborazione con fornitori indipendenti.
• Filiera a monte:
o Livello 1 → I fornitori diretti di Vincenzo Zucchi S.p.A. sono responsabili delle attività di assemblaggio e della produzione finale dei prodotti e comprendono anche i fornitori di tessuto greggio destinato alla produzione interna. I fornitori diretti dell e società controllate operanti nelle attività di distribuzione e retail sono qualificati come fornitori di servizi e sono stati sottoposti, nel corso del 2024, a un processo di valutazione degli aspetti ESG sulla base delle informazioni raccolte attraverso le attività di monitoraggio.
o Livelli 2, 3 e 4 → Per i fornitori di secondo e terzo livello (filatura, tintura e finissaggio) e per quelli di quarto livello (materie prime), il Gruppo ricorre a valutazioni del rischio di natura settoriale e geografica, in considerazione della limitata disponibilità di informazioni operative dirette. Tali valutazioni sono integrate nell'ambito dei processi di gestione della supply chain e consentono di supportare l'identificazione e il monitoraggio dei principali rischi ESG lungo la filiera.
• Filiera a valle:
o La distribuzione dei prodotti avviene attraverso retailer, canali e -commerce e punti vendita diretti. In Europa il Gruppo opera mediante una rete di punti vendita diretti e canali distributivi indiretti presenti in Italia, Francia, Principato di Monaco, Sv izzera e Germania.
o I prodotti del Gruppo sono progettati privilegiando qualità, durabilità e prolungamento del ciclo di vita, in coerenza con la tradizione manifatturiera che caratterizza i marchi aziendali.
Parallelamente, il Gruppo rafforza progressivamente il proprio impe gno nella riduzione degli impatti ambientali attraverso l'impiego di materiali a ridotto impatto ambientale e l'adozione di principi di economia circolare, quali il riciclo tessile e il design orientato alla durabilità. Tali iniziative sono già state appl icate ad alcune linee di prodotto, tra cui la linea Jalla. Inoltre, il Gruppo ha avviato un percorso di progressiva estensione della tracciabilità della filiera, con l'obiettivo di ampliare nel tempo la visibilità anche oltre il primo livello dei fornitori .
Interessi e opinioni degli stakeholders ESRS Standards ESRS 2 SBM -2
Il Gruppo Zucchi riconosce che il coinvolgimento attivo e strutturato degli stakeholder rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo del proprio modello di business e per l'integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance nei proces si decisionali. A tal fine, il Gruppo ha definito e implementato un processo di stakeholder engagement volto a promuovere un dialogo continuativo, trasparente e costruttivo con i principali portatori di interesse lungo l'intera catena del valore.
La mappatura descritta nel paragrafo precedente ha consentito di sviluppare una visione integrata delle relazioni che caratterizzano il modello di business del Gruppo, supportando l'identificazione dei principali stakeholder e la comprensione delle rispett ive esigenze, aspettative e modalità di interazione.
Il Gruppo Zucchi ha individuato le diverse categorie di stakeholder o “portatori di interesse” con i quali si relaziona, che hanno legittime aspettative nei confronti del suo operato e verso i quali l’azienda si impegna ad operare in maniera corretta e res ponsabile.
I principali stakeholder comprendono soggetti interni ed esterni che aiutano a creare valore e per i quali il Gruppo genera valore. Un dialogo continuo con queste parti interessate informa le nostre decisioni strategiche e le nostre operazioni quotidiane. Ogni gruppo di stakeholder ha esigenze e prospettive uniche e le loro relazioni con Zucchi possono avere impatti sia positivi che negativi.
205 Gli interessi, le aspettative e le opinioni dei principali stakeholder costituiscono un elemento di input per le decisioni relative alla strategia e al modello di business del Gruppo. Le informazioni raccolte attraverso le attività di coinvolgimento contri buiscono a orientare, tra l'altro, la gestione della catena di fornitura, lo sviluppo dei prodotti, le politiche di qualità, gli investimenti in sostenibilità e le modalità di gestione delle relazioni con clienti, dipendenti, investitori, fornitori e istit uzioni.
Identificazione e classificazione degli stakeholder Nel corso dell'esercizio, il Gruppo Zucchi ha aggiornato la propria mappatura degli stakeholder, tenendo conto dell'evoluzione del contesto operativo, delle modifiche del quadro normativo, delle dinamiche di mercato e delle risultanze emerse nell'ambito de lle attività di analisi della catena del valore e di doppia rilevanza.
Le principali categorie di stakeholder individuate comprendono:
• fornitori di materie prime, componenti, accessori, materiali di imballaggio e altri partner della filiera;
• clienti e consumatori finali • partner commerciali, inclusi distributori, grossisti, rivenditori e punti vendita;
• dipendenti e collaboratori;
• azionisti e investitori;
• comunità locali;
• istituzioni pubbliche, autorità di regolamentazione e organismi di settore;
• associazioni di categoria, operatori del settore e media.
Processo di coinvolgimento Il processo di stakeholder engagement si articola nelle seguenti fasi.
Analisi di materialità preliminare Zucchi ha condotto un’analisi di materialità preliminare per individuare temi di sostenibilità rilevanti, basata su fonti interne (audit, KPI ESG, risk assessment) e fonti esterne (benchmark settoriali, studi di settore, evoluzioni normative).
Mappatura e prioritizzazione degli stakeholder Gli stakeholder sono classificati secondo il grado di influenza e di dipendenza rispetto alle attività del Gruppo.
Questo consente di calibrare il livello e la modalità di engagement (consultazione, collaborazione, co -
creazione).
La selezione degli stakeholder rilevanti è stata effettuata tenendo conto non solo della loro appartenenza alla catena del valore, ma anche della rilevanza strategica per il Gruppo. In particolare, sono stati considerati la frequenza e la continuità delle relazioni con Zucchi, l’incidenza economica reciproca (es. in termini di fatturato) e la condivisione di valori chiave come la qualità, l’etica e la sostenibilità. Questi criteri hanno guidato la definizione delle categorie prioritarie su cui il Gruppo int ende focalizzare progressivamente le future attività di dialogo e coinvolgimento.
Categoria di
Stakeholder Motivo dell'ingaggio Modalità di ingaggio Valore creato Aspettative ricorrenti
Fornitori e
business partner • Qualità e sostenibilità della supply chain • Conformità etica e legale • Codice di acquisto
fornitori
• Questionari di qualifica • Survey tematiche ESG • Audit di qualità in ingresso periodici • Riduzione dei rischi ESG nella catena di
fornitura
• Partnership di lungo termine Rapporti di lungo periodo, criteri di
qualifica trasparenti,
pagamenti puntuali,
integrazione dei
requisiti ESG
206
Clienti e
consumatori
finali • Soddisfazione e fiducia nel marchio • Qualità percepita del
prodotto
• Trasparenza verso i consumatori • Customer survey
tematiche ESG
• Servizi customer service e post -vendita • Progetto Passaporto ed Etichettatura ESG • Fedeltà al brand
• Esperienza
d'acquisto migliorata
• Posizionamento
premium Qualità del prodotto,
sicurezza, tracciabilità,
trasparenza sulle
caratteristiche di
sostenibilità
Dipendenti e
collaboratori • Benessere lavorativo
• Sviluppo
professionale
• Inclusione e pari opportunità • Survey sulla materialità • Formazione continua • Comunicazioni interne • Clima aziendale
positivo
• Crescita delle
competenze
• Retention e
attrattività Sviluppo
professionale, salute e
sicurezza, inclusione,
equilibrio vita -lavoro
Azionisti e
investitori • Performance ESG integrate nel business • Rischi e opportunità ESG di lungo termine • Risk meeting con CEO • Redazione Report
CSRD/ESRS
• Assemblee e roadshow ESG • Survey tematiche ESG • Maggiore
trasparenza
• Possibilità di accesso a capitali 'sostenibili' Trasparenza ESG, gestione dei rischi, creazione di valore nel
lungo periodo
Comunità locali,
media e opinion leader • Sviluppo sociale e
culturale
• Impatti ambientali e sociali delle attività • Promozione della
trasparenza e
dell'identità del brand • Progetti ambientali e
culturali (Museo)
• Collaborazioni con operatori del settore • Comunicati stampa • Survey tematiche ESG • Valore condiviso • Reputazione e
riconoscibilità del
marchio Riduzione degli impatti
ambientali, iniziative
culturali, dialogo con il
territorio
Istituzioni
pubbliche • Conformità normativa • Allineamento a obiettivi climatici e sociali (Green Deal, Fit for 55) • Dialogo istituzionale • Accesso a incentivi e
bandi
• Compliance
regolatoria Conformità normativa,
collaborazione,
rispetto degli obiettivi
europei
Le evidenze raccolte nel corso del processo di coinvolgimento degli stakeholder costituiscono uno degli elementi considerati nella definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo. Nel corso dei futuri esercizi tali risultati saranno utilizzati per aggiornare le priorità ESG, definire specifici obiettivi e orientare il piano delle iniziative rivolte ai principali stakeholder, con particolare riferimento alla gestione responsabile della catena di fornitura, alla trasparenza verso il mercato e al raffo rzamento del dialogo con dipendenti e clienti.
Nell'ambito del processo di doppia rilevanza svolto nel 2024, primo esercizio di applicazione della CSRD e degli ESRS, il Gruppo ha coinvolto direttamente le seguenti categorie di stakeholder: fornitori e business partner, clienti e consumatori finali, dip endenti e collaboratori, nonché azionisti e investitori. Le evidenze raccolte hanno costituito uno degli elementi utilizzati per la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti.
Attività di consultazione Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha attivato diverse forme di dialogo con i propri stakeholder, differenziate in base al ruolo ricoperto nella catena del valore e agli obiettivi specifici di ciascun rapporto. In particolare, i principali motivi di ingag gio hanno riguardato la qualità e la sostenibilità della supply chain, la soddisfazione dei clienti e la fiducia nel marchio, il benessere dei dipendenti, le performance ESG integrate nel business, nonché lo sviluppo sociale, culturale e la conformità norm ativa.
Le modalità di coinvolgimento sono state selezionate in coerenza con tali obiettivi e hanno incluso, tra le altre:
questionari di qualifica e survey tematiche ESG per i fornitori, customer survey e progetti dedicati per i consumatori, formazione e comunica zioni interne per i dipendenti, roadshow ESG e report dedicati per gli investitori, iniziative culturali e collaborazioni locali per le comunità e dialoghi istituzionali con gli enti pubblici.
Questo approccio ha permesso di avviare un confronto strutturat o e mirato con interlocutori chiave, generando valore condiviso e rafforzando la coerenza tra strategia aziendale e istanze sociali e ambientali emergenti.
207
Sintesi e integrazione dei feedback I principali insight emersi dalle attività di stakeholder engagement vengono sintetizzati in un report interno, condivisi con le funzioni aziendali competenti e costituiscono uno degli elementi informativi utilizzati nell'ambito dei flussi informativi vers o gli organi di governance in materia di sostenibilità. Le evidenze raccolte alimentano il processo di definizione delle tematiche rilevanti e contribuiscono all'orientamento delle priorità strategiche e delle iniziative ESG del Gruppo, favorendo l'integra zione degli interessi e delle aspettative dei principali stakeholder nei processi decisionali.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
di business
ESRS Standards ESRS 2 SBM -3
Il processo di doppia rilevanza ha consentito al Gruppo di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti connessi alle proprie attività, nonché ai rapporti lungo la catena del valore a monte e a valle. Gli IRO individuati rappresentano gli elementi maggiormente rilevanti ai fini della comprensione delle modalità con cui il Gruppo genera, preserva o può compromettere valore nel breve, medio e lungo termine.
Le tabelle riportate successivamente descrivono gli impatti, i rischi e le opportunità materiali emersi dal processo di valutazione, specificandone la natura, l'orizzonte temporale e l'ambito di concentrazione lungo le operazioni proprie e la catena del va lore.
Gli IRO individuati risultano prevalentemente concentrati:
• nelle operazioni proprie , con riferimento ai consumi energetici, alle emissioni climalteranti, all'utilizzo delle risorse, alla gestione dei rifiuti, alla salute e sicurezza dei lavoratori, alla valorizzazione delle persone, alla protezione dei dati dei clienti, alla qualità dell e informazioni fornite ai consumatori, alla cultura aziendale e alla prevenzione della corruzione;
• lungo la catena del valore a monte , con particolare riferimento agli aspetti ambientali connessi all'approvvigionamento delle materie prime, alle condizioni di lavoro presso i fornitori, al rispetto dei diritti umani, alle performance ESG della supply chain e alla resilienza degli approvvi gionamenti;
• lungo la catena del valore a valle , relativamente alla sicurezza dei prodotti, alla tutela dei consumatori e alla trasparenza delle informazioni rese al mercato.
Gli impatti rilevanti individuati comprendono sia effetti negativi, effettivi o potenziali, sull'ambiente e sulle persone, sia effetti positivi derivanti dall'adozione di pratiche orientate alla tutela dei lavoratori, alla promozione della diversità e dell 'inclusione, alla diffusione di una cultura aziendale improntata all'integrità e alla trasparenza nei confronti dei consumatori e degli stakeholder. Gli impatti negativi risultano prevalentemente connessi ai consumi di risorse, alle emissioni climalteranti , alla produzione di rifiuti, ai potenziali effetti sulle condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura, ai rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e dei consumatori, nonché ai possibili impatti derivanti da una gestione non adeguata dei fornit ori o dei sistemi di segnalazione interna.
I rischi materiali riguardano principalmente l'esposizione del Gruppo ai cambiamenti climatici, sia sotto il profilo fisico sia sotto quello della transizione, alla volatilità dei costi energetici, all'evoluzione delle richieste del mercato verso prodotti più sostenibili, alle difficoltà di attrazione e retention delle persone, ai rischi legali e reputazionali connessi alla supply chain, alla tutela dei dati personali, alla sicurezza dei prodotti e al rispetto dei principi di etica e integrità aziendale.
Tra le opportunità materiali emerge principalmente la possibilità di rafforzare il posizionamento competitivo attraverso lo sviluppo di prodotti caratterizzati da un maggiore contenuto di materiali riciclati, certificati o provenienti da fonti rinnovabili, favorendo la differenziazione dell'offerta, l'accesso a nuovi segmenti di mercato e il rafforzamento del valore del marchio.
208
Gli impatti, i rischi e le opportunità individuati risultano strettamente connessi al modello di business del Gruppo, basato sulla progettazione, commercializzazione e distribuzione di prodotti tessili per la casa attraverso una filiera produttiva articola ta che coinvolge numerosi partner commerciali. In tale contesto, gli aspetti ambientali, sociali e di governance influenzano direttamente la continuità operativa, la qualità dei prodotti, la capacità di approvvigionamento, la reputazione aziendale e le rel azioni con clienti, fornitori e altri stakeholder.
Allo stato attuale, gli esiti della valutazione di doppia rilevanza non hanno determinato modifiche sostanziali al modello di business o alla strategia aziendale. Tuttavia, essi costituiscono un importante elemento informativo a supporto dei processi decis ionali e dell'evoluzione progressiva del sistema di gestione della sostenibilità. In particolare, il Gruppo continua a rafforzare i propri presidi in materia di gestione della supply chain, tutela dei lavoratori, salute e sicurezza, efficienza energetica, conformità normativa e sviluppo di prodotti caratterizzati da migliori performance ambientali, al fine di mitigare i rischi individuati e cogliere le opportunità emergenti.
Gli impatti e i rischi individuati presentano prevalentemente un orizzonte temporale di breve, medio e lungo termine, coerentemente con la natura delle attività svolte e con le caratteristiche della filiera del Gruppo. Gli impatti possono derivare sia dire ttamente dalle attività aziendali sia indirettamente dai rapporti commerciali instaurati lungo la catena del valore, in particolare con i fornitori e gli altri partner produttivi.
Effetti finanziari e resilienza del modello di business Ai fini della valutazione degli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità rilevanti, il Gruppo ha effettuato una valutazione qualitativa, al fine di verificare l'eventuale presenza di effetti economico -finanziari significativi sulla situaz ione patrimoniale -finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari.
Gli effetti degli impatti, rischi e opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla strategia e sul processo decisionale vengono approfonditi all’interno di ciascun ESRS risultato materiale. Alla data di riferimento della presente Rendicontazione, non s ono stati identificati effetti finanziari attuali significativi riconducibili ai rischi e alle opportunità rilevanti, ulteriori rispetto a quelli già riflessi nel Bilancio consolidato del Gruppo. Come consentito da ESRS 1 (Appendice C - phase -in) non sono stati quantificati gli effetti finanziari previsti nel medio -lungo termine correlati agli stessi rischi e opportunità.
Il Gruppo ha inoltre svolto una valutazione qualitativa della resilienza del proprio modello di business rispetto agli impatti, ai rischi e alle opportunità materiali emersi dal processo di doppia rilevanza. L'analisi è stata sviluppata coinvolgendo le pri ncipali funzioni aziendali competenti e considerando gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine adottati nell'ambito della valutazione di doppia rilevanza.
Sulla base delle evidenze disponibili, il modello di business risulta complessivamente resiliente rispetto agli IRO materiali identificati. Tale valutazione è supportata dai presidi adottati in materia di gestione della supply chain, salute e sicurezza, ge stione delle risorse umane, conformità normativa, controllo interno e monitoraggio dei principali rischi operativi e reputazionali.
Tematiche materiali
La tabella seguente riporta le tematiche di sostenibilità risultate rilevanti a seguito del processo di valutazione di doppia rilevanza, unitamente ai relativi impatti, rischi e opportunità (IRO) identificati dal Gruppo.
Temi rilevanti (IRO) Descrizione tema Caratteristiche
Temi ambientali
E1 Cambiamenti climatici
Rischi
Rischi fisici (acuti e cronici) derivanti dall’aumento degli eventi Breve - medio - lungo
termine
209
Adattamento ai
cambiamenti
climatici meteorologici estremi legati al cambiamento climatico (quali siccità, inondazioni, tempeste, ondate di calore e incendi), che possono accrescere la vulnerabilità del Gruppo in assenza di adeguate misure di adattamento, causando danni agli asset, interruzio ni operative, ritardi nella catena di approvvigionamento, maggiori costi assicurativi e di gestione, con conseguente riduzione della produttività e della redditività aziendale Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici Impatti
Generazione di emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle attività proprie e dalla catena del valore del Gruppo, con contributo al cambiamento climatico e ai relativi impatti ambientali. Effettivo
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
Rischi
Rischi di transizione di mercato legati alle variazioni delle condizioni climatiche e all’evoluzione delle abitudini di consumo, che potrebbero modificare la domanda di prodotti tessili per la casa associati a specifiche stagionalità, con possibili effetti negat ivi sui volumi di vendita e sulla gestione delle collezioni.
Incremento degli obblighi normativi e di rendicontazione in materia climatica, con conseguente aumento dei costi di compliance e adeguamento organizzativo. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore Energia Impatt i Consumo di energia associato alle attività operative del Gruppo e lungo la catena del valore Effettivo
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
Rischi
Rischio di transizione di mercato legato alla volatilità e al potenziale aumento dei prezzi delle fonti energetiche e delle materie prime, con conseguente incremento dei costi operativi (OPEX) dovuto anche alla dipendenza da fornitori e fonti energetiche e sterne Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie E5 Uso risorse ed economia circolare Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse Impatti Consumo di materie prime e materiali lungo il ciclo di vita dei prodotti tessili, con utilizzo di risorse naturali e generazione di impatti ambientali associati alle attività di approvvigionamento, trasformazione e produzione. Effettivo
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rischi
Rischio di mercato derivante dalla crescente domanda e dalle richieste dei clienti orientate verso prodotti realizzati con materiali sostenibili, riciclati o certificati, che potrebbe comportare una perdita di competitività e di opportunità commerciali qua lora l’offerta aziendale non si adeguasse tempestivamente alle nuove esigenze della clientela Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
Opportunità
Sviluppo di prodotti caratterizzati da un maggiore contenuto di materiali riciclati, certificati o provenienti da fonti rinnovabili, con potenziali benefici in termini di differenziazione commerciale, accesso a nuovi segmenti di mercato e rafforzamento del posizionamento del marchio. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rifiuti Impatti
Generazione di rifiuti derivanti dalle attività produttive, logistiche e di confezionamento, con conseguenti impatti ambientali legati alla gestione, al trattamento e allo smaltimento dei materiali di scarto. Effettivo
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Temi sociali
S1 Forza lavoro propria Condizioni di lavoro
- Orario di lavoro Impatti Impatto positivo derivante dall’adozione di condizioni di lavoro volte Effettivo
Positivo
210
- Salari adeguati
- Dialogo sociale
- Libertà di
associazione
- Contrattazione
collettiva
- Equilibrio tra vita professionale e vita privata a garantire il benessere dei dipendenti, la tutela dei diritti, l’equilibrio tra vita professionale e privata e relazioni industriali costruttive, con effetti favorevoli sulla soddisfazione, sul coinvolgimento e sulla permanenza delle persone nelle società del Gruppo. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rischi
Difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato, incremento del turnover e possibili tensioni nelle relazioni industriali, con potenziali ricadute sulla continuità operativa, sulla produttività e sul trasferimento delle competenze. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie Condizioni di lavoro
- Salute e sicurezza Impatti Esposizione dei lavoratori ai rischi connessi alle attività operative, con potenziali effetti negativi sulla salute e sicurezza delle persone. Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rischi
Eventuali carenze nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro possono determinare infortuni, malattie professionali e interruzioni operative, con conseguenti impatti economici, reputazionali e organizzativi per il Gruppo. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Parità di
trattamento e di opportunità per tutti
- Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari
valore
- Formazione e
sviluppo delle
competenze
- Occupazione e
inclusione delle
persone con disabilità
- Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro
- Diversità Impatti Promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e orientato alla valorizzazione delle diversità, favorendo pari opportunità di sviluppo professionale, crescita delle competenze e partecipazione delle persone alla vita aziendale. Effettivo
Positivo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rischi
Episodi di discriminazione, disparità retributive o limitata valorizzazione delle competenze possono generare contenziosi, perdita di attrattività e difficoltà nella retention del personale. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie S2 Lavoratori nella catena del valore Condizioni di lavoro
- Orario di lavoro
- Salari adeguati
- Dialogo sociale
- Libertà di
associazione
- Salute e sicurezza Impatti Impatti relativi a condizioni di lavoro nella filiera di produzione che possono interessare i diritti umani e gli altri diritti delle persone (orario di lavoro – salari inadeguati – dialogo sociale – libertà di associazione - salute e sicurezza). Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore
Rischi
Rischi legali, reputazionali e di mercato legato alle conseguenze di possibili casi di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e incidenti e/o infortuni sul lavoro nella supply chain (interruzione operatività – contenziosi – reputazione). Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore
Parità di
trattamento e di opportunità per tutti
- Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari
valore
- Formazione e
sviluppo delle
competenze
- Occupazione e
inclusione delle
persone con disabilità
- Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro
- Diversità Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato dovuti al verificarsi di incidenti di discriminazione tra i lavoratori della catena del valore, a causa di misure e protocolli inadeguati per la tutela delle diversità e delle pari opportunità (interruzione operati vità – contenziosi – reputazione). Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore
211 Altri diritti connessi
al lavoro
- Lavoro minorile
- Lavoro forzato
- Alloggi adeguati
- Riservatezza Impatti Impatti negativi potenziali dovuti alla mancata garanzia della tutela dei diritti dei lavoratori e di condizioni di lavoro che escludano ogni forma di lavoro forzato e minorile. Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore
Rischi
Rischi legali, reputazionali e di mercato connessi a potenziali episodi di lavoro minorile e forzato lungo la catena di fornitura. Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore S4 Consumatori ed utilizzatori finali Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali
- Riservatezza Impatti Impatti dovuti a potenziali attacchi di cybersecurity/data breach che potrebbero violare dati sensibili dei clienti. Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
Rischi
Possibili violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali o incidenti di sicurezza informatica, con conseguenti impatti reputazionali, economici e legali per il Gruppo. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali
- Accesso a
informazioni (di
qualità) Impatti
Operare e comunicare con autenticità al fine di combattere le strategie di comunicazioni ingannevoli e adottare un piano di comunicazione che utilizzi diversi strumenti con obiettivi sia di tipo commerciale, che di rispetto dell'ambiente e di supporto al t erritorio in cui l'Organizzazione è presente. Effettivo
Positivo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rischi
Possibili criticità nella completezza, accuratezza o trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, con conseguenti impatti reputazionali, commerciali e legali per il Gruppo. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Sicurezza personale
dei consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
- Salute e sicurezza
- Sicurezza della
persona
- Protezione dei
bambini Impatti
Possibili effetti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori derivanti dall'utilizzo di prodotti non conformi o non adeguatamente controllati lungo il ciclo di vita. Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore -
a valle
Rischi
Rischi legali (sanzioni, contenziosi, procedimenti amministrativi), di mercato e di reputazione derivanti dalla non conformità ai requisiti normativi in materia di sicurezza e qualità dei prodotti, inclusi eventuali reclami da parte dei clienti. Breve - medio - lungo
termine
Lungo la catena del valore -
a valle
Temi di Governance G1 Condotta delle imprese Cultura d'impresa Impatti Diffusione di principi di integrità, etica e conformità normativa all'interno dell'organizzazione, con effetti positivi sulla cultura aziendale e sui rapporti con gli stakeholder. Effettivo
Positivo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Protezione degli
informatori Impatti
Possibili effetti negativi sulla capacità di individuare e gestire tempestivamente comportamenti non conformi in assenza di adeguati meccanismi di segnalazione. Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Gestione dei
rapporti con i
fornitori, comprese
le prassi di
pagamento Impatti
Impatti negativi derivanti dalla potenziale non corretta gestione della catena di fornitura / mancata selezione e qualifica dei fornitori nel rispetto di standard e criteri ambientali e sociali con conseguenze su ambiente e persone della catena di fornitur a. Potenziale
Negativo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
Rischi
Rischi regolamentari, legali, reputazionali e operativi derivanti dalla presenza di fornitori caratterizzati da performance ambientali e sociali non adeguate. Tali rischi possono tradursi in interruzioni della catena di approvvigionamento, incremento dei c osti di acquisto, perdita di opportunità commerciali e potenziali sanzioni o contenziosi. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie e lungo la catena del valore
212 Corruzione attiva e
passiva
- Prevenzione e
individuazione
compresa la
formazione
- Incidenti Impatti Diffusione di comportamenti improntati all'integrità e alla correttezza nelle relazioni commerciali e istituzionali. Effettivo
Positivo
Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rischi
Rischi derivanti da potenziali episodi di corruzione attiva o passiva, con possibili effetti negativi sull'integrità aziendale, sulla reputazione del Gruppo e sui rapporti con gli stakeholder. Breve - medio - lungo
termine
Da operazioni proprie
Rispetto alle tematiche identificate nella Dichiarazione Non Finanziaria 2023, predisposta ai sensi del D.Lgs.
254/2016, il processo di doppia rilevanza svolto ai sensi degli ESRS ha comportato una razionalizzazione e una diversa articolazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti, in coerenza con quanto previsto dall' ESRS 1 Prescrizioni Generali, AR 16 . Tale aggiornamento non ha comportato modifiche sostanziali ai principali impatti, rischi e opportunità rilevanti del Gruppo, ma ne ha consentito una rappresentazione maggiormente allineata alla struttura degli ESRS.
Tutti gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti individuati dal Gruppo risultano riconducibili alle tematiche disciplinate dagli ESRS applicabili. Alla data di riferimento della presente Rendicontazione non sono stati identificati impatti, rischi o opportunità rilevanti che richiedano un'informativa aggiuntiva specifica per l'entità ai sensi dell'ESRS 2 SBM -3, paragrafo 48(h).
s
213 Gestione degli impatti - rischi - opportunità
Processi per identificare gli IRO materiali ESRS Standards ESRS 2 IRO -1
In conformità ai requisiti dell'ESRS 1, il Gruppo Zucchi ha adottato il principio della doppia rilevanza quale metodologia per l'individuazione e la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) rilevanti ai fini della presente Rendiconta zione di sostenibilità. Il processo è stato sviluppato in coerenza con i requisiti previsti dagli ESRS e con le indicazioni metodologiche contenute nell'Implementation Guidance 1 (IG 1) pubblicata dall'EFRAG.
Ai fini della determinazione delle tematiche rilevanti, ciascuna questione di sostenibilità è stata valutata sia secondo la prospettiva della materialità d'impatto, sia secondo quella della materialità finanziaria. In coerenza con il principio della doppia rilevanza, una tematica è considerata rilevante qualora risulti materiale secondo almeno una delle due prospettive.
Il processo di doppia rilevanza si è articolato nelle seguenti fasi:
• Fase A – Comprensione del contesto;
• Fase B – Identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO);
• Fase C – Valutazione della rilevanza degli IRO;
• Fase D – Pre-Reporting e altre attività
Le modalità di svolgimento delle singole fasi sono descritte nei paragrafi seguenti.
Fase A – Comprensione del contesto La prima fase del processo di doppia rilevanza è consistita nell'analisi del contesto operativo del Gruppo, finalizzata a sviluppare una comprensione del modello di business, delle attività svolte, della catena del valore e delle principali relazioni comme rciali.
A tal fine sono stati analizzati documenti aziendali di natura economico -finanziaria, strategica, organizzativa, di sostenibilità e di governance, nonché la documentazione relativa ai principali sistemi di gestione e alle certificazioni adottate dal Gruppo . L'analisi documentale ha costituito la base per la successiva identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti.
Nell'ambito della fase di comprensione del contesto è stata inoltre effettuata una ricognizione della catena del valore, sia a monte sia a valle, al fine di individuare le principali relazioni commerciali e le aree potenzialmente esposte a impatti, rischi e opportunità di sostenibilità.
Con riferimento ai prodotti, il Gruppo ha inoltre considerato le informazioni disponibili sui processi di tracciabilità e sulle iniziative già avviate in materia di Digital Product Passport, quale elemento di supporto alla comprensione della catena del val ore.
Definizione dell’ambito
A seguito dell'analisi del contesto operativo, il Gruppo ha definito il perimetro della valutazione di doppia rilevanza in coerenza con il perimetro di consolidamento adottato ai fini della Rendicontazione di sostenibilità.
Il perimetro è stato definito te nendo conto della struttura societaria del Gruppo e delle società incluse nell'area di consolidamento.
Figure coinvolte e responsabilità Una volta definito il perimetro della valutazione, il Gruppo ha individuato le principali funzioni aziendali coinvolte nel processo di doppia rilevanza, assicurando il coinvolgimento delle competenze necessarie per la
214 valutazione delle tematiche di sostenibilità. Le responsabilità attribuite alle diverse funzioni aziendali sono riepilogate nella tabella seguente.
Reparto di riferimento Responsabilità Amministratore Delegato Indirizzo Strategico e governo aziendale Chief Financial Officer Responsabile del Bilancio di gruppo e Dirigente Preposto Referente Compliance Referente coordinamento attività CSRD Amministrazione Referente Amministrativi Produzione Sourcing and Production Director Risorse Umane HR Director Marketing e Comunicazione Responsabile Marketing RSPP Sicurezza del Lavoro Retail Director Responsabile Vendite e Retail Group Supply Chain Director Direttore Logistica Commerciale Group Brands and Strategic Partnerships Director Gestione Sourcing e Brands Head of Key Account & Promo Head of Key Account & Promo Head of Quality Control Head of Quality Control Export Area Manager Export Area Manager General Counsel Legale Gruppo Managing Director & Sales Manager Controllate Resp. Aziende Controllate
Analisi della catena del valore e stakeholder Nell'ambito della fase di analisi del contesto, il Gruppo ha approfondito la struttura della propria catena del valore, considerando le principali relazioni commerciali a monte e a valle e le relative dipendenze. L'analisi si è concentrata principalmente s ui fornitori di primo livello, per i quali il Gruppo dispone di informazioni dirette.
Per le ulteriori fasi della catena del valore, la valutazione è stata svolta sulla base di informazioni disponibili, analisi di settore e ulteriori elementi di contesto.
Contestualmente è stata effettuata la mappatura degli stakeholder rilevanti, individuando le categorie di soggetti potenzialmente interessati dagli impatti generati dalle attività del Gruppo o in grado di influenzarne le decisioni in materia di sostenibili tà. Le principali categorie di stakeholder individuate sono riportate di seguito:
• Fornitori (Materie prime, Componenti e Accessori, Imballaggi, Distributori e Grossisti) • Clienti e Consumatori Finali • Partner Logistici • Rivenditori e Punti Vendita Dipendenti • Enti di Certificazione • Università, Comunità Locali, Organizzazioni Internazionali, Istituzioni
Fase B – Identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) La fase di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) ha rappresentato il punto di partenza del processo di valutazione della doppia rilevanza.
In coerenza con quanto previsto dall'Appendice AR 16 dell'ESRS 1, il Gruppo ha predisposto una long list delle tematiche di sostenibilità potenzialmente rilevanti, successivamente integrata, ove necessario, con tematiche specifiche dell'entità.
L'identificazione degli IRO è stata svolta considerando il contesto operativo del Gruppo, il perimetro della rendicontazione, la struttura della catena del valore, le principali relazioni commerciali e le categorie di stakeholder individuate nella fase pre liminare dell'analisi.
215
Nel processo sono stati considerati elementi di contesto esterno, quali analisi di settore e sviluppi del quadro normativo, al fine di supportare l'individuazione di eventuali ulteriori impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo.
Ai fini dell'identificazione degli IRO sono stati presi in considerazione impatti, rischi e opportunità effettivi e potenziali, riferiti all'intera catena del valore e valutati secondo un orizzonte temporale coerente con le caratteristiche delle singole te matiche di sostenibilità.
Al termine della fase di identificazione è stata predisposta la long list degli IRO potenzialmente rilevanti, successivamente sottoposta alla valutazione del management e degli stakeholder nell'ambito del processo di doppia rilevanza.
Esclusione dei temi e aggregazioni Rispetto alle tematiche individuate nell'Appendice AR 16 dell'ESRS 1, sono stati esclusi i temi, i sotto -temi e i sotto -sotto -temi per i quali, sulla base dell'analisi preliminare svolta, non sono stati individuati impatti, rischi o opportunità, né effetti vi né potenziali, ritenuti rilevanti per il Gruppo.
Fase C – Valutazione della rilevanza degli IRO La valutazione della rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata svolta attraverso il coinvolgimento del management e degli stakeholder, secondo modalità differenziate in funzione del ruolo e delle competenze dei soggetti coinvolti.
Il management ha partecipato alla valutazione degli IRO nell'ambito di incontri dedicati, mentre gli stakeholder esterni sono stati coinvolti mediante un questionario, predisposto al fine di raccogliere elementi utili alla valutazione degli impatti effetti vi e potenziali del Gruppo su persone e ambiente.
Materialità d’impatto
Il Gruppo ha valutato la materialità d'impatto degli IRO identificati in conformità ai criteri previsti dall'ESRS 1.
Gli impatti negativi sono stati valutati considerando i criteri di scala, portata e irrimediabilità; per gli impatti potenziali è stata inoltre considerata la probabilità del loro verificarsi. Gli impatti positivi sono stati valutati secondo i criteri prev isti dagli ESRS.
La valutazione è stata effettuata inizialmente dal management e successivamente integrata con i contributi degli stakeholder coinvolti nel processo.
I criteri di scala, portata, irrimediabilità e probabilità sono stati valutati in coerenza con i principi metodologici previsti dall'ESRS 1 e con le indicazioni contenute nell'Implementation Guidance 1 (IG 1) pubblicata dall'EFRAG. A tal fine, il Gruppo ha adottato una scala di valutazione interna che ha consentito di associare alle valutazioni qualitative un corrispondente punteggio numerico, utilizzato ai fini della determinazione della rilevanza degli impatti.
La tabella seguente sintetizza la scala di valutazione adottata dal Gruppo.
Scala Ambito Irrimediabilità 1 Basso Basso Basso 2 Medio basso Medio basso Basso 3 Medio Medio Basso 4 Medio alto Medio alto Basso 5 Alto Alto Basso 6 Basso Basso Medio 7 Medio basso Medio basso Medio 8 Medio Medio Medio
216 9 Medio alto Medio alto Alto 10 Alto Alto Alto
Materialità finanziaria
Una volta completata la valutazione della materialità d'impatto, il Gruppo ha proceduto alla valutazione della materialità finanziaria degli IRO identificati.
La valutazione è stata svolta dal management, tenendo conto della probabilità di manifestazione dei rischi e delle opportunità e della potenziale magnitudo dei relativi effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo nel breve, me dio e lungo termine.
In coerenza con gli ESRS, nella valutazione sono stati considerati anche gli effetti derivanti dalle principali dipendenze del Gruppo da risorse naturali, umane e relazionali rilevanti per lo svolgimento delle proprie attività.
Al termine del processo, i risultati della materialità d'impatto e della materialità finanziaria sono stati integrati.
Un IRO è stato considerato materiale qualora risultasse rilevante secondo almeno una delle due prospettive della doppia rilevanza.
◼
Fase D - Pre-Reporting e altre attività Gli esiti del processo di doppia rilevanza sono integrati nel sistema di gestione dei rischi del Gruppo e costituiscono un elemento di supporto ai processi di governance, gestione dei rischi e rendicontazione di sostenibilità.
Nell'ambito del sistema di controllo interno, la funzione Compliance presidia il processo di gestione dei rischi, mentre la funzione Internal Audit svolge attività di monitoraggio su incarico del Consiglio di Amministrazione.
Gli esiti delle attività sono periodicamente condivisi con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, per il tramite di quest'ultimo, con il Consiglio di Amministraz ione.
Le valutazioni effettuate hanno consentito di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità materiali del Gruppo, approfonditi nelle relative informative tematiche.
I temi rilevanti e la rendicontazione ESRS ESRS Standards ESRS 2 IRO -2
In Allegato 1 alla Rendicontazione di sostenibilità viene presentato un Indice, al quale si rinvia, nel quale viene riepilogata l’informativa presentata nel documento (Obblighi di informativa) in base ai risultati dell’analisi di materialità.
Viene pubblicata (quale Allegato 2 ) una tabella degli ambiti d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea, indicando i riferimenti presenti nella Rendicontazione di sostenibilità, ivi inclusi quelli valutati come non rilevanti, con relativa corrispondente indicazi one.
Le informazioni rilevanti per il Gruppo Zucchi, presentate nei successivi capitoli, sono state definite rispetto agli impatti, rischi e opportunità identificati con il processo di doppia rilevanza. Non si segnalano omissioni rispetto alle tematiche descrit te.
217
Tematiche ambientali
Cambiamenti climatici
Governance
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS Standards ESRS 2 GOV -3
Alla data di riferimento della presente Relazione, la Società non prevede sistemi di incentivazione (MBO) direttamente collegati al raggiungimento di specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG).
La componente variabile della remunerazione dell’Amministratore Delegato tiene tuttavia conto dello sviluppo e dell'attuazione di progetti ed iniziative in ambito ESG, che includono, tra gli altri, aspetti connessi alla sostenibilità ambientale e alla tran sizione climatica. Tale meccanismo, pur non configurandosi come un obiettivo quantitativo di riduzione delle emissioni, riflette l'impegno della Società a integrare le considerazioni climatiche e di sostenibilità nei processi decisionali e nella valutazion e delle performance, contribuendo indirettamente al presidio degli obiettivi ambientali di Gruppo.
La percentuale di remunerazione variabile riconducibile a tali obiettivi ESG, per l'esercizio di riferimento, è pari al 5% della remunerazione variabile. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione .
Strategia
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici ESRS Standards ESRS E1 E1 -1
Il Gruppo Zucchi, alla data di pubblicazione del presente documento, non ha formalizzato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Tuttavia, in un’ottica di rafforzamento della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo si im pegna a sviluppare, nel corso dei prossimi esercizi, un piano di transizione, per la mitigazione dei cambiamenti climatici allineato agli obiettivi dell’Accordo di Parigi ed in prospettiva all’obbiettivo di raggiungere la neutralità carbonica.
Il Gruppo si impegna a valutare l’opportunità di definire un piano di decarbonizzazione nel corso dei prossimi esercizi, prevedendo di includere obiettivi di riduzione delle emissioni basati su standard e benchmark di settore, come Science Based Targets In itiative (SBTi) e la Carta dell'Industria della Moda per l'Azione Climatica dell'UNFCCC; oltre a ciò, il Gruppo vorrebbe allinearsi alle pratiche definite dall’organizzazione Textile Exchange, al fine di fronteggiare il cambiamento climatico. Tale Piano, una volta definito, costituirà un passo fondamentale nel rinnovare l’impegno del Gruppo verso la sostenibilità ambientale.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
ESRS Standards ESRS 2 SBM -3
Il settore in cui opera Zucchi è esposto a potenziali rischi legati al cambiamento climatico (fisici e di transizione) che possono generare impatti negativi o positivi sul Gruppo, influenzando la struttura della domanda di mercato, la capacità del Gruppo d i soddisfare le richieste dei consumatori e la compliance del quadro normativo.
218
Nel corso del 2024, Zucchi ha sviluppato, attraverso un approccio qualitativo, un’ analisi dei rischi e delle opportunità connessi al cambiamento climatico. L’analisi è stata integrata da un’analisi di resilienza climatica , con l’obiettivo di valutare il livello di esposizione e la solidità del Gruppo di fronte ai potenziali rischi e alle opportunità derivanti dall’evoluzione del contesto socioeconomico e climatico.
Rischi analizzati
I rischi legati al clima sono classificati in due categorie: di transizione e fisici.
• Rischi di transizione – rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, dovuti all’introduzione di nuove normative o all’inasprimento delle attuali normative, alla variazione delle dinamiche di mercato o ancora, alla variazione delle tecnologie disponibili. A seconda della natura, della velocità e dell’obiettivo di questi cambiamenti, i rischi di transizione possono determinare rischi operativi o finanziari.
• Rischi fisici – rischi legati agli impatti fisici dei cambiamenti climatici su impianti e strutture. I rischi fisici sono un effetto del cambiamento climatico e possono essere causati da eventi acuti o cambiamenti a lungo termine nei modelli climatici.
Analisi di resilienza L’analisi di resilienza ha confermato la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Zucchi e la sua capacità di far fronte agli impatti del cambiamento climatico nel breve e medio termine. Pur essendo stati individuati alcuni potenziali ri schi, la loro entità non richiede modifiche strutturali alla strategia aziendale.
Il Gruppo mantiene tuttavia un approccio prudenziale e orientato al lungo periodo, monitorando costantemente l’evoluzione dei rischi fisici e di transizione connessi al cambiamento climatico. Tale approccio riflette la consapevolezza che, nel lungo termine , gli effetti del cambiamento climatico potrebbero intensificarsi, rendendo necessario un progressivo rafforzamento della capacità di adattamento e un continuo allineamento agli obiettivi climatici europei e internazionali.
Gestione impatti - rischi – opportunità
Descrizione del processo per identificare Impatti, Rischi e Opportunità legate al clima ESRS Standards ESRS 2 IRO -1
Per l’analisi e la valutazione dei temi potenzialmente rilevanti di Zucchi nell’ambito dei cambiamenti climatici, sono state considerate le tematiche indicate nell’ESRS 1 Prescrizioni generali: Adattamento ai cambiamenti climatici, Mitigazione dei cambiame nti climatici ed Energia.
Impatti
Per la valutazione degli impatti, sono state prese in considerazione le attività condotte da Zucchi che comportano consumi di energia e carburanti per le attività operative del Gruppo e lungo la propria catena del valore, con conseguente generazione di emi ssioni dirette di GHG Scope 1 ed emissioni indirette di GHG Scope 2 e GHG Scope 3.
Rischi ed opportunità Il Gruppo ha coinvolto le principali funzioni aziendali quali Operations, Produzione, Acquisti, Finance, HR e Marketing con l’obiettivo di identificare gli impatti attesi, le dipendenze critiche ed i rischi e le opportunità derivanti da diversi scenari climatici.
Il perimetro di analisi ha incluso le attività operative del Gruppo, compresi i principali stabilimenti produttivi in Italia, le attività commerciali e distributive nei mercati di riferimento e la catena di fornitura critica per l’approvvigionamento delle materie prime tessili.
I rischi identificati sono stati sottoposti alla valutazione dei responsabili delle funzioni di cui sopra che ne hanno analizzato la rilevanza sulla base delle proprie competenze ed esperienza maturata anche rispetto gli impatti storici.
219
L’analisi ha consentito di individuare i principali rischi climatici cui il Gruppo risulta esposto, riconducibili alle
seguenti categorie:
• Rischi fisici (acuti e cronici) connessi all’adattamento climatico e derivanti dall’aumento degli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico (quali siccità, inondazioni, tempeste, ondate di calore e incendi), che possono accrescere la vulnerabilità del Gruppo in assenza di adeguate misure di adattamento , causando danni agli asset, interruzioni operative, ritardi nella catena di approvvigionamento, maggiori costi assicurativi e di gestione, con conseguente riduzione della produttività e della redditività
aziendale;
• Rischi di transizione di mercato legati alle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici . Le variazioni delle condizioni climatiche influenzano l’evoluzione delle abitudini di consumo, che potrebbero modificare la domanda di prodotti tessili per la casa associati a specifiche stagionalità, con possibili effetti negativi sui volumi di vendita e sulla gestione delle collezioni. Ai rischi di mercato, si aggiunge anche l’incremento degli obblighi normativi e di rendicontazione in materia climatica, con conseguente aumento dei costi di compliance e adeguamento organizzativo.
• Rischi di transizione connessi all’energia , ossia il rischio di transizione di mercato legato alla volatilità e al potenziale aumento dei prezzi delle fonti energetiche e delle materie prime, con conseguente incremento dei costi operativi (OPEX) dovuto anche alla dipendenza da fornitori e fonti en ergetiche esterne.
I rischi identificati sono stati successivamente analizzati in prospettiva all’evoluzione degli scenari climatici e valutati in modo indipendente all’interno dell’analisi di doppia rilevanza in conformità con lo standard.
Scenari climatici
Gli scenari climatici utilizzati per l’analisi sono quelli elaborati dall’International Energy Agency (IEA)1, 2 per gli scenari socioeconomici e dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) per gli scenari climatici.
L’analisi per i rischi di è stata realizzata con riferimento a diversi scenari socioeconomici con diverse intensità di emissioni e conseguenti cambianti climatici:
• Scenario NZE (Net Zero Emissions ) modellato dall’International Energy Agency (IEA) ed allineato con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi. Il NZE delinea un percorso di transizione energetica globale che prevede una decarbonizzazione trasversale dei settori energetici, un ruolo centrale del le energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e cattura del carbonio, che permetterebbero di limitare l’aumento della temperatura sotto 1,5°C nel 2100.
• Scenario STEP (Stated Policy Scenario), modellato anch’esso dall’International Energy Agency (IEA). Lo STEPS è uno scenario di natura esplorativa: fotografa un insieme di condizioni iniziali, quali politiche e obiettivi, e ne analizza le possibili evoluzioni sulla base di mode lli che rappresentano i sistemi energetici, riflettendo le dinamiche di mercato e i progressi tecnologici. Fornisce una panoramica delle politiche e regolamentazioni attualmente in vigore, nonché di quelle formalmente presentate, ma non ancora adottate. Se condo tale scenario, i trend tecnologici e di mercato del settore energetico delineano la possibilità di un’introduzione più rapida e diffusa di nuove tecnologie energetiche rispetto allo scenario basato esclusivamente sulle politiche attuali. Lo STEPS è a ssociato a un aumento della temperatura globale di 2,5°C entro il 2100.
Gli scenari appena descritti contribuiscono alla creazione degli scenari basati sugli SSP (Shared Socioeconomic Pathways) elaborati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) per lo studio e l’analisi dell’evoluzione climatica globale.
1 IEA (2025), World Energy Outlook 202 4, IEA, Paris, Licence: CC BY 4.0 (report); CC BY NC SA 4.0 (Annex A) 2 Gli scenari IEA includono analisi di sensibilità tramite il Global Energy and Climate Model (GEC), che quantifica gli impatti e delinea intervalli plausibili di risultati in termini di domanda energetica ed emissioni di CO2, considerando unicamente gli eff etti diretti delle dinamiche incluse negli scenari ed escludendo potenziali attività di compensazione e mitigazione correlate.
220 L’analisi qualitativa dell’evoluzione climatica si è basata sul Sixth Annual Report dell’IPCC (2023)3 attraverso l’uso dello scenario SSP5 -8.5 (scenario ad alte emissioni).
Lo scenario prevede il superamento dei 4°C di riscaldamento entro il 2100 con probabilità maggiore o uguale al 50% con conseguente aumento della frequenza e dell’intensità delle precipitazioni estreme (eventi meteorologici estremi) e l’incremento delle tem perature medie (variabilità ed aumento delle temperature medie).
Rischi fisici
Al fine di verificare l’eventuale esposizione a rischi in grado di deteriorare o danneggiare le infrastrutture e aumentare la vulnerabilità degli asset, è stata condotta un’analisi qualitativa al 2050 mediante i report e le simulazioni del CMCC4 (Centro Euro -Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) tramite lo scenario SSP5 -8.5 e l’integrazione dei dati forniti dall’Osservatorio Nazionale Città Clima di Legambiente5.
L’analisi ha evidenziato un incremento delle temperature nell’area in cui opera Zucchi, con conseguente aumento della probabilità e dell’intensità di eventi climatici estremi, quali alluvioni, frane, siccità, ondate di calore e incendi.
Rischi di transizione Per l’analisi dei rischi di transizione come il rischio normativo (regolamentare e legale), di mercato e tecnologico, il Gruppo ha fatto riferimento ai documenti dell’IEA (2024).
L’analisi dello scenario NZE, allineato agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e caratterizzato da un percorso di transizione più ambizioso, ha consentito di individuare i principali rischi di transizione derivanti dall’inasprimento del quadro normativo, da ll’introduzione di requisiti più stringenti e dall’evoluzione delle preferenze dei consumatori verso prodotti e modelli di consumo più sostenibili.
Lo scenario STEP rappresenta invece uno scenario intermedio6 tra quelli proposti dall’IEA, basato sulle politiche già adottate e su quelle formalmente annunciate o approvate, assumendone una graduale attuazione in considerazione dei vincoli politici, istituzionali e sociali che possono rallentare il processo di tra nsizione.
L’analisi condotta secondo lo scenario STEP ha permesso di identificare i rischi connessi alla necessità di adeguare i processi produttivi, la catena di fornitura e la gestione energetica ai nuovi requisiti normativi e di mercato.
Politiche adottate per gestire gli impatti, rischi e opportunità legati al cambiamento
climatico
ESRS Standards ESRS E1 E1 -2
Attualmente, Zucchi non ha adottato politiche formali specificamente rivolte alla gestione degli impatti materiali, rischi e opportunità (IRO) connessi al cambiamento climatico. In particolare, non sono presenti policy relative alla mitigazione delle emissioni di gas serra, all’adattamento ai cambiamenti climatici, al miglioramento dell’efficienza energetica o all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili .
Ciononostante, l’azienda ha già intrapreso alcune iniziative e azioni operative che vanno nella direzione della lotta ai cambiamenti climatici, pur in assenza di piani strategici formalizzati o policy strutturate. In riferimento al piano ESG del 2024 ed in seguito alla redazione dei Manifesto di sostenibilità, sono stati indicati degli obiettivi di medio e lungo termine che hanno la caratteristica di indicare delle linee strategiche da seguire ma che sono ad oggi, in assenza di piani di calcolo strutturati, su cui il Gruppo si impegnerà in futuro. Detti piani
3 IPCC (2022), Sixth Assessment Report, Climate Change 2022: Mitigation of Climate Change; IPCC (2021), Sixth Assessment Report, Climate Change 2021: The Physical Science Basis; IPCC (2022), Sixth Assessment Report, Climate Change 2022: Impacts, Adaptation a nd Vulnerability 4 CMCC, G20 Climate Risk Atlas – impacts, policy, economics, Strategic Advisor, Chair G20 Climate Risk Atlas Scientific Committee.
5 Osservatorio Nazionale Città Clima di Legambiente, tool: CittàClima_2022 .
6 Task Force on Climate -related Financial Disclosures - Guidance on Scenario Analysis for Non -Financial Companies (2020)
221 non hanno quindi una formalizzazione e calcolo tale da essere ritenuti validi come piano di transizione ai fini della CSRD e pertanto il Manifesto in questione non è stato diffuso e darà oggetto di futuri cambiamenti.
Zucchi riconosce l’importanza crescente di questi temi e si riserva di valutare l’introduzione di politiche dedicate nel prossimo futuro, in coerenza con l’evoluzione del contesto normativo e strategico di riferimento.
Azioni e risorse in materia di cambiamenti climatici ESRS Standards ESRS E1 E1 -3
Il contributo del Gruppo alla lotta contro il cambiamento climatico si concretizza nell'implementazione di iniziative volte alla riduzione dei consumi energetici e, di conseguenza, delle emissioni di gas a effetto serra riconducibili a sedi, stabilimenti e punti vendita diretti. Attraverso le azioni di seguito descritte, il Gruppo prevede di conseguire, nei prossimi esercizi, benefici significativi in termini di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di CO2.
Si precisa che alcune delle iniziative descritte risultavano già operative in esercizi precedenti a quello di rendicontazione; tuttavia, non è stato possibile procedere a una quantificazione dei relativi benefici in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in quanto il presente Report rappresenta il primo calcolo integrale delle emissioni di Scope 1, 2 e 3 del Gruppo secondo gli ESRS e il GHG Protocol.
Principali azioni intraprese - Approvvigionamento di energia rinnovabile
Nel 2023 il Gruppo ha sottoscritto un contratto con il proprio fornitore di energia per l'installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento italiano di Cuggiono e per la gestione della relativa energia prodotta. Nel corso del 2024 sono state portate avanti interlocuzioni con il medesimo fornitore al fine di acquisire energia rinnovabile anche da un secondo impianto, la cui produzione non è ad oggi ancora stata resa disponibile al Gruppo. Tale iniziativa costituisce la principale leva di decar bonizzazione diretta attualmente attivata dal Gruppo, incidendo sulla riduzione delle emissioni di Scope 2 associate ai consumi elettrici.
L'iniziativa relativa al secondo impianto fotovoltaico è attualmente in fase di negoziazione, senza una scadenza puntuale definita alla data della presente Relazione; si prevede che l'esito delle trattative in corso possa produrre effetti nei prossimi eser cizi.
L'azione sopra descritta non risulta, alla data della presente Relazione, ricondotta a un piano di transizione climatica formalizzato né a una politica ambientale strutturata, in ragione dei quali non è attualmente possibile identificare in modo predefinit o e sistematico le risorse finanziarie (CapEx/OpEx) specificamente destinate al suo perseguimento. Il Gruppo si impegna a fornire, non appena disponibile, una rendicontazione quantitativa delle risorse economiche allocate.
Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi ESRS Standards ESRS E1 E1 -4
Allo stato attuale il Gruppo non ha ancora implementato una strategia climatica per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Il Gruppo si impegna a definire obiettivi specifici nei prossimi anni tramite la valutazione di benchmark di settore e standard co me la Science Based Targets Initiative (SBTi) allo scopo di realizzare un proprio piano di transizione.
La mancata adozione è causata dai ritardi organizzativi accumulati nell’anno 2024 a causa della migrazione al nuovo sistema ERP.
Consumo di energia e mix energetico ESRS Standards ESRS E1 E1 -5
222
I consumi di energia
I consumi energetici diretti del Gruppo si riferiscono principalmente a: energia elettrica per il funzionamento dei sistemi di illuminazione di sedi, siti di produzione, magazzini e punti vendita, nonché per gli apparati tecnologici e informatici (computer , stampanti, server, data center); gas metano per il funzionamento degli impianti termici installati negli edifici aziendali; carburante per i veicoli aziendali.
Nel 2024, i consumi energetici del Gruppo Zucchi possono essere ripartiti sulla base delle seguenti fonti:
• energia elettrica da fonti convenzionali;
• energia elettrica da fonti rinnovabili;
• gas metano;
• carburanti – gasolio (riscaldamento da caldaie);
• carburanti – benzina e gasolio (auto aziendali).
I consumi di elettricità riguardano le sedi aziendali, gli stabilimenti produttivi, i magazzini e i negozi diretti delle società del Gruppo. I consumi energetici annuali (in kWh) delle varie sedi e dei negozi diretti sono stati determinati sulla base delle bollette dell’energia elettrica e utilizzati in qualità di dati primari puntuali. Per Italia, Francia e Germania, la Funzione Compliance ha richiesto alla Contabilità Fornitori tutte le fatture relative ai consumi di energia elettrica per l'esercizio 2024 . Per la Svizzera, le fatture sono state richieste alla Contabilità oppure, ove non disponibili, direttamente ai fornitori di energia, che hanno prodotto un report dei consumi corredato delle relative attestazioni.
I dati relativi alla produzione di energia da fonte fotovoltaica si riferiscono all'impianto installato presso il sito produttivo di Cuggiono. Tali dati sono stati reperiti dalle fatture emesse dal fornitore di energia rinnovabile, che riportano il quantit ativo di energia elettrica acquistata generata dall'impianto.
Tutte le attività del Gruppo Zucchi nel 2024 sono considerate appartenenti a settori ad alto impatto climatico (codice NACE 47.51) ai sensi del Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio .
Nel 2024, il consumo energetico totale è di 6.845,6 MWh , di cui il 3,3% proveniente da fonti rinnovabili.
Energia consumata (MWh)*
2024
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi Gasolio per autotrazione 445,9 Gasolio per produzione 109,1 Benzina per autotrazione 71,1 Consumo di combustibile da gas naturale Gas naturale per il riscaldamento 2.099,8 Consumo di energia elettrica da fonti fossili Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti fossili (Acquisti senza contratti specifici di Garanzia Origine) 3.896,5 Consumo totale di energia da fonti fossili 6.622,4 Quota del consumo da fonti fossili sul consumo totale di energia ( %) 96,7% Consumo di combustibili da fonti rinnovabili Energia elettrica prodotta da impianto fotovoltaico 223,2 Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 223,2 Quota del consumo da fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 3,3% Totale consumo di energia 6.845,6
*Si segnala che i dati relativi ai consumi di energia elettrica delle Società Bassetti Deutschland e Bassetti Schweitz, i con sumi di gas della Società Bassetti Deutschland e parte dei consumi dei carburanti per autoveicoli delle Società Vincenzo Zucchi S.p .A. e Descamps sono fonti di stime.
Fonti (fattori di conversione MWh) Carburanti, Metano e Gasolio – Defra UK - greenhouse gas reporting: conversion factors 2024 - gov.uk (www.gov.uk)
223
Intensità energetica
Viene di seguito presentato l’indice di intensità energetica di Zucchi, definito come rapporto tra i consumi energetici totali e i ricavi netti.
Indice di intensità energetica
Unità 2024
Consumi energia MWh 6.845,6 Ricavi netti Euro 98.529.000 Indice di intensità energetica
MWh/Euro
migliaia 0,0695
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES ESRS Standards ESRS E1 E1 -6
Il presente paragrafo riporta le informazioni relative alle emissioni GHG di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 generate dalle attività del Gruppo, direttamente e indirettamente lungo la catena del valore. Le attività considerate sono quelle descritte nel capitolo ESRS 2 BP -1 e rientrano pertanto nel perimetro di rendicontazione (Vincenzo Zucchi S.p.A. e per le società su cui la stessa esercita il controllo operativo).
Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e) e si riferisce alle emissioni dirette (GHG Scope 1 – Greenhouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell’energia elettrica (GHG Scope 2) e a q uelle indirette relative alla Value Chain (GHG Scope 3) a monte e a valle del servizio offerto.
Nella tabella seguente sono riportate le emissioni totali (GHG di Scope 1, Scope 2 e Scope 3) relative all'anno 2024.
Fonti
Benzina, Metano e Gasolio – Defra UK - greenhouse gas reporting: conversion factors 2024 - gov.uk (www.gov.uk) Energia elettrica Location based: Italia, Francia, Germania - ISPRA - Ministero Ambiente Rapporto 418/2025 - Tab 2.7 GHG emission factors for total electricity production (g CO2eq/kWh) Energia elettrica Location based: Svizzera - European Residual Mix | AIB (aib -net.org) Tab. 5: Production Mix 2025 tCO2/kWh Energia elettrica Market based: Italia, Francia, Germania, Svizzera - European Residual Mix - AIB (aib -net.org) Tab 2: Residual Mixes tCO2/kWh
Emissioni dirette - GHG scope 1
Le emissioni di Scope 1 derivano dai consumi di carburante per l’alimentazione dei veicoli aziendali, di gas metano per il riscaldamento degli ambienti e, limitatamente a due stabilimenti italiani (Vimercate e Cuveglio), di gasolio per caldaie. Totale emissioni GHG – Location -based (t CO2eq)
2024
Totale emissioni GHG Scope 1 (dirette) 596,4 Totali emissioni GHG Scope 2 (indirette) – Location -based 719,4 Totale emissioni GHG Scope 1 + Scope 2 Location -based 1.315,9 Totale emissioni GHG Scope 3 45.104,1 Totale emissioni GHG Location -based 46.420,0 Totale emissioni GHG – Market -based (t CO2eq)
2024
Totale emissioni GHG Scope 1 (dirette) 596,4 Totali emissioni GHG Scope 2 (indirette) – Market -based 1.489,7 Totale emissioni GHG Scope 1 + Scope 2 Market -based 2.086,1 Totale emissioni GHG Scope 3 45.316,0 Totale emissioni GHG Market -based 47.402,1
224
Per quanto riguarda le caldaie, sono stati considerati i due impianti installati presso le sedi di Vimercate e Cuveglio, i cui consumi di gasolio (in litri) sono stati rilevati dalle fatture di acquisto richieste alla funzione Contabilità Fornitori. Poiché i rifornimenti registrati si riferiscono al riempimento dei serbatoi esistenti e si stima che una singola fornitura copra un fabbisogno di circa un anno, il gasolio consumato nei primi mesi del 2024 era in realtà stato acquistato nel 2023; per coerenza, i l calcolo è stato quindi basato sugli acquisti effettuati nel corso del 2024. La caldaia di Cuveglio ha subito un guasto tecnico a fine 2024 ed è stata definitivamente dismessa: la relativa quota acquistata nell'anno è stata pertanto considerata come utili zzata fino a dicembre 2024, mese in cui l'impianto è stato posto fuori servizio.
I consumi di carburante sono relativi alle autovetture assegnate come fringe benefit o messe a disposizione dei dipendenti e sono stati determinati sulla base delle fatture elettroniche emesse dai fornitori delle fuel card in uso (Q8 -ENI e Volkswagen); per la Francia, il dato primario è stato invece ricavato dalle note spese presentate dai dipendenti. Poiché il dato disponibile riguarda generalmente la spesa monetaria sostenuta per il carburante, i litri consumati da c iascun veicolo sono stati stimati dividendo la spesa per il prezzo medio del carburante nel relativo Paese: per l'Italia è stato utilizzato il prezzo medio mensile 2024 rilevato dalla fonte Fuelo.net, mentre per la Francia il dato è stato ottenuto dalla fo nte Insee.fr. Per la Germania, i consumi relativi alle categorie AdBlue e HVO100 sono stati ricompresi, per semplicità di calcolo, in quelli del gasolio, data la loro non significatività sul totale.
Il dato relativo al gas metano è riferito ai consumi annuali per il riscaldamento delle sedi dei negozi ed è stato determinato sulla base delle bollette energetiche 2024; il dato è disponibile per le sedi in Italia (richiesto alla funzione Contabilità Forn itori) e in Germania. I punti vendita in Francia e Svizzera non fanno ricorso all’uso di gas naturale. I consumi sono stati calcolati puntualmente per tutti i Paesi, ad eccezione di alcuni punti vendita in Germania per i quali il consumo è stato stimato a partire dalle bollette 2023.
I dati quantitativi presentati derivano dalla conversione delle quantità consumate delle diverse fonti energetiche, sulla base dei fattori di emissioni a queste associate (stime derivanti dalle fonti di riferimento utilizzate e richiamate in calce alla tab ella).
Si segnala che nel corso del 2024 non si sono registrate emissioni in atmosfera di gas refrigeranti.
Non sono attualmente disponibili i dati relativi alle emissioni fuggitive associate alla manutenzione degli impianti di climatizzazione delle sedi e dei punti vendita, derivanti dall’eventuale reintegro di F -Gas (gas refrigeranti).
Nel 2024 le emissioni totali di Scope 1 ammontano a 596,4 t CO2e.
Fonti
Benzina, Metano e Gasolio – Defra UK - greenhouse gas reporting: conversion factors 2024 - gov.uk (www.gov.uk)
Emissioni indirette - GHG scope 2
Le emissioni indirette (GHG Scope 2) sono originate dai consumi di energia elettrica e calore derivanti da forniture esterne per le sedi e i negozi del Gruppo Zucchi, al netto dell’auto -produzione e consumo da fonti rinnovabile (impianti fotovoltaici nello specifico).
Emissioni dirette – GHG Scope 1 (t CO2eq)
2024
Combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi Gasolio per autotrazione 119,6 Gasolio per produzione 29,3 Benzina per autotrazione 18,1 Combustibile da gas naturale Gas naturale per riscaldamento 429,4 F-Gas (gas refrigeranti dispersi in atmosfera – impianti climatizzazione) -
Totale – Emissioni Scope 1 (t CO2eq) 596,4
225 Il calcolo delle emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG - Scope 2) è stato effettuato sia secondo l’approccio “Location -based”, sia secondo l’approccio “Market Based”:
▪ Il metodo location -based prevede di contabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per la produzione di energia elettrica.
▪ Il metodo market -based richiede di determinare le emissioni GHG – Scope 2 derivanti dall’acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori. Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fatt ore emissivo di t CO2e nullo. Nel caso in cui non siano state definiti specifici accordi contrattuali, l’approccio in esame richiede l’utilizzo dei fattori di emissione “residual mix” nazionale, ove tecnicamente applicabile.
L’utilizzo congiunto di entrambi i metodi consente di fornire una valutazione completa e trasparente delle emissioni indirette derivanti dal consumo di energia elettrica.
Fonti
Energia elettrica Location based: Italia, Francia, Germania - ISPRA - Ministero Ambiente Rapporto 418/2025 - Tab 2.7 GHG emission factors for total electricity production (g CO2eq/kWh) Energia elettrica Location based: Svizzera - European Residual Mix | AIB (aib -net.org) Tab. 5: Production Mix 2025 tCO2/kWh Energia elettrica Market based: Italia, Francia, Germania, Svizzera - European Residual Mix - AIB (aib -net.org) Tab 2: Residual Mixes tCO2/kWh Energia elettrica Location based: Svizzera - European Residual Mix | AIB (aib -net.org) Tab. 5: Production Mix 2025 tCO2/kWh
Emissioni indirette lungo la catena del valore – GHG Scope 3
Nella tabella seguente vengono indicate le emissioni indirette GHG Scope 3 per ciascuna categoria identificata come significativa .
La metodologia di calcolo delle emissioni di Scope 3 è riportata di seguito per ciascuna categoria. Le categorie di Scope 3 escluse e le motivazioni sono riportate al termine del capitolo con una descrizione qualitativa.
Le emissioni GHG di Scope 3 stimate con dati primari coprono il 92% dello Scope 3.
Categoria 1 – Prodotti e servizi acquistati La presente categoria è considerata significativa a causa della magnitudo attesa delle emissioni GHG, dell’elevata disponibilità di dati primari, del potenziale di decarbonizzazione e del grado d'influenza esercitato dal Gruppo, coerentemente con l’analisi di doppia materialità.
Questa categoria comprende: Emissioni indirette – GHG Scope 2 (t CO2eq)
2024
Energia elettrica acquistata – Location -based method 719,4 Energia elettrica acquistata – Market based -method 1.489,7 Emissioni GHG - 2024 ton CO 2 eq.
Emissioni indirette - GHG Scope 3 Categoria 1 - Prodotti e servizi acquistati (upstream) 36.983 Categoria 2 - Beni acquistati (upstream) 128 Categoria 3 - Attività relative ai carburanti e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) (upstream), Location -based 371 Categoria 3 - Attività relative ai carburanti e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) (upstream), Market -based 583 Categoria 4 - Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati (upstream) 924 Categoria 5 - Rifiuti (upstream) 36 Categoria 6 - Viaggi di lavoro (upstream) 172 Categoria 7 - Pendolarismo dipendenti (upstream) 3 Categoria 9 - Trasporto e distribuzione del prodotto finito (downstream) 2.666 Categoria 11 – Uso del prodotto venduto 3.820 Categoria 14 - Franchising 2 Totale emissioni GHG Scope 3 (Location -based) 45.104 Totale emissioni GHG Scope 3 (Market -based) 45.316
226
- Materie prime (es. cotone, carta) , semilavorati (es. packaging) e prodotti finiti (es. lenzuola acquistate dalla Germania): la stima tramite average based method è avvenuta tramite masse e
composizione materica;
Prodotti finiti (es. “hipsi”, quali candele e borse, materiali edili di Basitalia) : stima tramite spend based method, convertendo la spesa da dollaro americano a €;
- Servizi (es. quadri stampa incisori, nobilitazione tessuti, marketing, note spese per Francia e Germania): stima tramite spend based method . Le emissioni GHG del servizio navetta tra Rescaldina e Vellezzo Bellini sono state stimate tramite distanza e passeggeri trasportati.
L’average based method è avvenuto tramite fattori di emissione Ecoinvent 3.10 Cut -off; lo spend based method tramite NAICS - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors v1.2 by NAICS -6. U.S. 2021. North American Industry Classification System. U.S. Office of Management and Budget (OMB).
Categoria 2 – Beni acquistati La presente categoria è considerata significativa a causa della buona disponibilità di dati primari e del grado d'influenza esercitato dal Gruppo, coerentemente con l’analisi di doppia materialità.
Questa categoria comprende allestimenti negozio, hardware per ufficio, software e arredi: le emissioni sono stimate tramite spend based method e il database NAICS - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors v1.2 by NAICS -6. U.S. 2021. North American Industry Classification System. U.S. Office of Management and Budget (OMB).
Categoria 3 - Attività relative ai carburanti e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) La presente categoria è considerata significativa a causa dell’elevata disponibilità di dati primari, del potenziale di decarbonizzazione e del grado d'influenza esercitato dal Gruppo, coerentemente con l’analisi di doppia materialità.
Questa categoria include la produzione (WTT) e trasporto (T&D) di combustibili ed energia elettrica acquistati e consumati dall’azienda (emissioni non conteggiate in Scope 1 e 2). I dati utilizzati sono i medesimi di Scope 1 e 2, distinti per nazione . La perdita elettrica è stata stimata tramite i dataset di conversione di voltaggio (alto->medio ->basso) di Ecoinvent 3.10 Cut -off. I fattori di emissione impiegati per l’ average based method
sono:
- DEFRA 2024 per i combustibili di Scope 1;
- Carbon Data Intelligence 2025 per Scope 2 Location based per l’acquisto da rete;
- La media pesata tra Ecoinvent 3.10 Cut -off e le percentuali produttive AIB 2025 per Scope 2 Market based per l’acquisto da rete, eccetto la Svizzera per cui è usato Carbon Data Intelligence 2025 Location based (in assenza di Market based);
- Ecoinvent 3.10 Cut -off per l’acquisto da fotovoltaico italiano al suolo, sia Location che Market based.
Categoria 4 - Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati La presente categoria è considerata significativa a causa della buona disponibilità di dati primari.
Questa categoria comprende:
- Arrivi Import: riguarda la logistica (via aereo, nave e camion) dai fornitori al Gruppo Zucchi, le cui emissioni sono stimate con average based method ;
- Terzisti import -export (es. Romania): riguarda la logistica tramite spedizionieri, le cui emissioni sono stimate sia con average based method che spend based method .
L’average based method ha impiegato il database DEFRA 2024 e le distanze stimate dai siti Google Maps , SeaRates e VesselFinder ; lo spend based method (per i trasporti globali) impiega la spesa economica e il database NAICS - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors v1.2 by NAICS -6. U.S. 2021. North American Industry Classification System. U.S. Office of Management and Budget (OMB).
Categoria 5 - Rifiuti La presente categoria è considerata significativa in coerenza con l’analisi di doppia materialità.
227 Questa categoria comprende le emissioni derivanti dai rifiuti prodotti dall’azienda; nello specifico, sono stati considerati esclusivamente i rifiuti generati dalle Società italiane del Gruppo, con sedi a Cuggiono, Rescaldina e Vimercate.
Ai fini del calcolo è stato adottato il waste -type-specific method : le quantità di rifiuto prodotte sono state moltiplicate per i rispettivi fattore di emissione Ecoinvent (v3.10 – Cut-off).
Categoria 6 - Viaggi di lavoro La presente categoria è considerata significativa a causa della buona disponibilità di dati primari.
Questa categoria comprende le emissioni associate ai viaggi di lavoro effettuati dai dipendenti mediante mezzi di trasporto non di proprietà e non controllati dal Gruppo.
I dati utilizzati derivano dalle Note spese estratte dai gestionali JDE e D365, comprendenti Francia, Germania, Svizzera e Italia; per quest’ultima sono state incluse nel calcolo anche le spese registrate dall’Agenzia Viaggi.
La quantificazione delle emissioni è stata effettuata mediante spend -based method : a ciascun importo economico è stato associato il rispettivo fattore di emissione NAICS - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors v1.2 by NAICS -6. U.S. 2021. North American Industry Classification System. U.S. Office of Management and Budget (OMB).
Categoria 7 - Pendolarismo dei dipendenti La presente categoria è considerata significativa a causa della buona disponibilità di dati primari e del potenziale di decarbonizzazione.
Questa categoria comprende le emissioni associate agli spostamenti casa -lavoro dei dipendenti per raggiungere la sede di lavoro. Sono esclusi dal calcolo i dipendenti che utilizzano i veicoli aziendali in quanto già rendicontate in Scope 1 e 2.
I dati utilizzati derivano dal questionario somministrato dal Gruppo alle Società; complessivamente sono state raccolte 378 risposte ripartite per Italia, Descamps (Francia) e Bassetti (Germania).
Per i dipendenti che hanno compilato il questionario è stato applicato il distance -based method , stimando le emissioni sulla base della distanza percorsa (andata e ritorno) e dei fattori di emissione DEFRA Tank -to-Wheel (TTW). Per i dipendenti che non hanno compilato il questionario è stato applicato l'average -data method , stimando le emissioni sulla base del valore medio di tCO ₂e per dipendente per i 322 dipendenti mancanti.
DEFRA (2024). UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting: Methodology Paper for Emission Factors. Department for Energy Security and Net Zero (DESNZ), London, UK.
Categoria 9 - Trasporto e distribuzione del prodotto finito La presente categoria è considerata significativa a causa della buona disponibilità di dati primari e del grado d'influenza esercitato dal Gruppo.
Questa categoria comprende le emissioni associate ai trasporti a valle della catena del valore del Gruppo sostenuti da: Bassetti Espanola (Spagna), Bassetti Italia S.r.l. (Italia), Vincenzo Zucchi S.p.A. (Italia), Bassetti Schweiz (Svizzera), Descamps (Mon aco), Descamps (Francia) e Germania.
Le emissioni sono state stimate applicando l’approccio spend -based: sono stati utilizzati gli importi delle spese di trasporto estratti dal Conto Economico dell'esercizio 2024 e moltiplicati per i corrispondenti fattori di emissione NAICS - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors v1.2 by NAICS -6. U.S. 2021. North American Industry Classification System. U.S. Office of Management and Budget (OMB).
Categoria 11 – Uso del prodotto venduto La presente categoria è considerata significativa a causa della magnitudo attesa delle emissioni GHG.
Questa categoria include solo le emissioni GHG relative alla combustione dell’elettricità consumata per il lavaggio dei prodotti venduti nel corso della loro vita utile (in assenza di dati primari, poiché fuori dal controllo del Gruppo Zucchi, e fonti di l etteratura robuste per i consumi dell’elettricità per stirare, di detersivo e di acqua).
Queste emissioni sono legate indirettamente all’uso e risultano rilevanti: pertanto sono rendicontate tramite average based method .
I dati impiegati sono il numero di pezzi venduti nel 2024, divisi tra otto categorie merceologiche (es. accappatoi, asciugamani, lenzuola) e per ciascuna nazione. Le emissioni sono state calcolate:
228
- Assumendo gli anni di vita utile, la frequenza media di lavaggio e la massa media rappresentativa (da campioni pesati, in base all’esperienza del Gruppo Zucchi o da dati primari forniti) per categoria
merceologica;
- Ricavando il consumo elettrico medio di un ciclo di lavaggio (sulla base di temperatura media fra programmi di lavaggio rappresentativi) e la capacità media effettiva di vestiti lavati in una lavatrice domestica (entrambi dalle PEFCR for Heavy Duty Liquid Detergents ), da cui è stato ricavato il consumo elettrico per kg di vestiti lavati;
- Associando i fattori di emissione dell’energia elettrica specifici per nazione di vendita (location based, più recenti disponibili, in CO 2 eq. e coerenti con Scope 2 e Categoria 14).
Categoria 14 - Franchising La presente categoria è considerata significativa a causa della buona disponibilità di dati primari e del potenziale di decarbonizzazione.
Questa categoria include le emissioni dei negozi che utilizzano il marchio dell’azienda: in questa casistica ricadono solo i negozi in Francia definiti come “ Affiliation ”, avendo escluso i negozi di proprietà (inclusi in Scope 1), i negozi web e gli shop and shop (su cui non vi è controllo operativo).
Le emissioni sono stimate con average based method , tramite i consumi elettrici di negozi francesi dalla similare superficie e zona climatica (in assenza dei consumi dei negozi oggetto della categoria) e fattori di emissione location based coerenti con Scope 2.
Categorie di Scope 3 escluse Si segnala l’esclusione dalla presente rendicontazione delle seguenti categorie di Scope 3:
- Categoria 8 – Leasing a monte : le emissioni derivanti da beni in leasing upstream non sono state incluse in quanto, alla data corrente, l'azienda non ha in uso beni in leasing rilevanti dal punto di vista delle emissioni, o comunque tali beni risultano già contabilizzati nello Scope 1 o 2 secondo il principio del controllo operativo.
- Categoria 10 – Lavorazione dei prodotti venduti : i prodotti tessili commercializzati (es. biancheria per la casa, abbigliamento, tessuti finiti) non sono soggetti a ulteriori fasi di trasformazione industriale da parte del cliente prima dell’uso. Pertanto, le emissioni legate a eventuali lavorazioni po st-vendita sono assenti.
- Categoria 12 – Fine vita dei prodotti venduti : le emissioni legate al fine vita dei prodotti tessili (es.
smaltimento o incenerimento) non sono state incluse per indisponibilità di dati tracciabili lungo la catena distributiva e di consumo. L’azienda sta tuttavia valutando strategie di economia circo lare e raccolta post -consumo, che consentiranno una futura stima più accurata.
- Categoria 13 – Prodotti in leasing a valle : questa categoria è stata esclusa dalla rendicontazione in quanto non pertinente rispetto al modello di business del Gruppo Zucchi. In particolare, Zucchi opera attraverso la vendita diretta o indiretta di prodotti tessili per la casa destinati al consumo finale da parte del cliente. L’attività del Gruppo non prevede la concessione in leasing dei propri prodotti a valle, né in forma operativa né finanziaria, né tramite canali B2B né B2C. Di conseguenza, non sussistono emissioni indirette associate all’util izzo prolungato o alla gestione di beni in leasing da parte di terzi.
- Categoria 15 – Investimenti : l’organizzazione non detiene partecipazioni in società terze o strumenti finanziari rilevanti tali da generare emissioni da investimento significative. Per questo motivo, la categoria è stata esclusa.
Intensità delle emissioni
Le tabelle seguente riportano gli indici di intensità delle emissioni di GHG Scope 1, Scope 2 e Scope 3 calcolati in rapporto ai ricavi netti dell’esercizio, secondo una metodologia analoga a quella adottata per gli indici di intensità dei consumi energeti ci.
L’indice d’intensità delle emissioni è stato calcolato sia per il metodo Location -based che per il metodo Market -
based.
229 Indice di intensità delle emissioni GHG – Location -
based
Unità 2024
Emissioni Scope 1+ Scope 2+ Scope 3 tCO2eq 46.420,0 Ricavi netti Euro 98.529.000 Indice di intensità
tCO2eq/Euro
migliaia 0,471
Indice di intensità delle emissioni GHG – Market -
based
Unità 2024
Emissioni Scope 1+ Scope 2+ Scope 3 tCO2eq 47.402,1 Ricavi netti Euro 98.529.000 Indice di intensità
tCO2eq/Euro
migliaia 0,481
230 Uso delle risorse ed economia circolare
Gestione degli impatti - rischi - opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare ESRS Standards ESRS 2 IRO -1
Impatti
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Consumo di materie prime e materiali lungo il ciclo di vita dei prodotti tessili, con utilizzo di risorse naturali e generazione di impatti ambientali associati alle attività di approvvigionamento, trasformazione e produzione.
Rifiuti Generazione di rifiuti derivanti dalle attività produttive, logistiche e di confezionamento, con conseguenti impatti ambientali legati alla gestione, al trattamento e allo smaltimento dei materiali di scarto.
L'analisi di rilevanza condotta in relazione al tema ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare ha evidenziato impatti materiali nelle attività operative del Gruppo.
L'approvvigionamento di materie prime e materiali costituisce un elemento strategico per le attività del Gruppo Zucchi. Gli impatti più significativi sono associati al loro consumo e utilizzo che avviene, oltre che nelle fasi di approvvigionamento, anche i n quelle relative alle operazioni di trasformazione e produzione. Tali attività possono determinare effetti negativi sull'ambiente, come il progressivo esaurimento delle risorse naturali, oltre ad aumentare la pressione sugli ecosistemi a causa dei process i di estrazione e la successiva lavorazione delle materie prime.
In riferimento alla tematica dei rifiuti, il Gruppo genera rifiuti non pericolosi, riconducibili soprattutto all'impiego di significative quantità di materiali di imballaggio. Gli impatti principali sono associati alla gestione dei rifiuti prodotti che, in ragione dei volumi generati, possono determinare effetti negativi sull'ambiente, quali un maggiore ricorso a operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti e un aumento della pressione sugli impianti di gestione dei rifiuti.
Dall'analisi sono inoltre emersi i seguenti rischi e opportunità materiali per il Gruppo:
Rischi/Opportunità
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Rischio di mercato derivante dalla crescente domanda e dalle richieste dei clienti orientate verso prodotti realizzati con materiali sostenibili, riciclati o certificati, che potrebbe comportare una perdita di competitività e di opportunità commerciali qua lora l’offerta aziendale non si adeguasse tempestivamente alle nuove esigenze della clientela.
Sviluppo di prodotti caratterizzati da un maggiore contenuto di materiali riciclati, certificati o provenienti da fonti rinnovabili, con potenziali benefici in termini di differenziazione commerciale, accesso a nuovi segmenti di mercato e rafforzamento del posizionamento del marchio.
I rischi identificati dall’analisi derivano dalla crescente richiesta da parte del mercato di prodotti realizzati con materiali sostenibili, riciclati o certificati, oltre alle maggiori aspettative dei clienti in materia di sostenibilità del prodotto. Qual ora il Gruppo non fosse in grado di adeguare tempestivamente la propria offerta e i propri processi di approvvigionamento a tali evoluzioni, potrebbe registrare una riduzione della competitività, una perdita di quote di mercato e di opportunità commerciali , nonché un indebolimento della reputazione del marchio e della capacità di fidelizzare la clientela. Il mancato adeguamento a tali tendenze di mercato potrebbe incidere negativamente sulla capacità del Gruppo di mantenere relazioni commerciali con i propr i clienti.
231 Oltre ai rischi, l’analisi ha permesso di individuare anche opportunità di mercato. Esse riguardano la possibile progettazione e commercializzazione di prodotti caratterizzati da un maggiore contenuto di materiali riciclati, certificati o provenienti da fo nti rinnovabili. L'ampliamento dell'offerta di tali soluzioni può favorire la differenziazione dei prodotti offerti da Zucchi rispetto ai concorrenti, l'accesso a nuovi segmenti di mercato e il consolidamento delle relazioni con clienti sensibili alle tema tiche della sostenibilità ambientale e di prodotto.
Tali iniziative possono inoltre rafforzare il posizionamento del marchio, accrescere la fiducia degli stakeholder, migliorare la resilienza del business rispetto all'evoluzione delle preferenze dei consum atori e generare benefici economici attraverso l’aumento delle vendite e l'apertura di nuove opportunità commerciali.
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare ESRS Standards ESRS E5 E5 -1
Il Gruppo Zucchi non dispone di una politica formalizzata in materia di economia circolare e gestione delle risorse. Le azioni descritte nel presente capitolo, pur non essendo ricondotte a un quadro politico strutturato, risultano coerenti con gli impatti, rischi e opportunità materiali emersi dall'analisi di doppia rilevanza condotta e descritta nel presente Report, con particolare riferimento all'uso di materiali, alla progettazione dei prodotti e alla gestione dei rifiuti
Pur non avendo adottato, allo stato attuale, una politica specifica finalizzata alla gestione dei propri impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare, il Gruppo Zucchi integra tali tematiche attraverso i p rincipi sanciti nel proprio Codice Etico . In particolare, la tutela dell’ambiente rappresenta uno dei valori guida dell’operato del Gruppo, che si impegna a svolgere le proprie attività nel rispetto dei principi di prevenzione, proporzionalità, responsabilizzazione e cooperazione tra tutti gli a ttori della filiera della gestione dei rifiuti, garantendo il pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria vigente.
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare ESRS Standards ESRS E5 E5 -2
Si riportano di seguito le principali iniziative intraprese dal Gruppo in ambito di economia circolare.
Revisione del packaging e materiali circolari - Un team interfunzionale ha avviato un progetto di revisione del packaging attualmente in uso — composto da una busta in plastica e da una cartolina stampata — al fine di individuare soluzioni sostenibili alternative. Le opzioni attualmente in valutazione includono un involucro in materiale biodegradabile (con la limitazione della non visibilità interna del prodotto) ovvero, in alternativa, una busta in materiale plastico PE, smaltibile nella filiera del riciclo della plastica. L'adozione di materiali bio-based in sostituzione di materiali petrol -based rappresenta per il Gruppo una leva di riduzione della dipendenza da risorse fossili e dell'impronta ambientale associata al ciclo di vita del packaging.
Il progetto si sviluppa lungo due direttrici, entrambe riconducibili alla fase di vendita finale del prodotto: il packaging del prodotto finito esposto presso il punto vendita, e il packaging del prodotto finito in transito dal fornitore al magazzino e, su ccessivamente, al punto vendita di destinazione. Il progetto interessa sia la fase upstream della catena del valore, poiché il packaging viene prodotto da fornitori di livello tier 1 nazionali ed esteri (Unione Europea ed extra -UE), sia le attività proprie del Gruppo, che gestiscono e vendono il packaging in modo diretto e congiunto ai prodotti. L'obiettivo è concludere la valutazione dei materiali e la fase di prototipazione entro il 2025, con l'attuazione effettiva e la visibilità sul prodotto distribuito a partire dal 2026, coinvolgendo i fornitori di confezionamento sia sul territorio nazionale sia estero.
Ecolabelling - È stata condotta un'analisi finalizzata all'adempimento delle direttive europee in materia di tracciabilità dei prodotti, con particolare sviluppo sul mercato francese, che ha anticipato l'obbligatorietà dell'ecolabelling a partire dal 1° gennaio 2024. Il Gruppo ha definito il relativo processo di compliance, raccogliendo e strutturando i dati relativi alle collezioni Descamps, Jalla, Tommy Hilfiger e Granfoulard Bassetti distribuite sul territorio francese, e ha implementato QR code contenenti informazioni dettagliate sulla tracciabilità dei prodotti (composizione, origine della tessitura, stampa e tintura, confezione, contenuto di materiali nocivi, percentuale d i materiale riciclabile). Tale misura si applica esclusivamente al territorio e ai
232 prodotti commercializzati sul mercato francese e si colloca nella fase downstream della catena del valore, essendo riconducibile alle vendite effettuate dal Gruppo. Le informazioni rese disponibili sono principalmente destinate a tutelare e supportare i co nsumatori finali, favorendo scelte di acquisto più consapevoli sotto il profilo ambientale e della circolarità.
Utilizzo di materiali riciclati – Low Carbon Collection - Attraverso la capsula "Zucchi Eco Responsabile", il Gruppo propone una gamma di prodotti realizzati con un'innovativa imbottitura in lana e poliestere riciclati, certificati GRS (Global Recycled Standard), tra cui plaid e piumini con imbottitura derivante dal riciclo pre -
consumo di scarti di filati in lana pregiata. Tale lana upcycled preserva le proprietà naturali della lana vergine, derivando da una risorsa già esistente, con conseguente riduzione dell'impatto ambientale rispetto all'utilizzo di fibre vergini. La nuova lavorazione unisce lana e poliestere riciclato in un'imbottitura traspirante, termoregolatrice ed eco -friendly. In linea con quanto previsto dal paragrafo 68(a) del principio MDR -A, tale azione costituisce una misura concreta volta a prevenire e mitigare impatti ambientali negativi, promuovendo l'utilizzo di materiali r iciclati in sostituzione di materie prime vergini. La certificazione GRS interessa sia la fase upstream (approvvigionamento delle materie prime riciclate) sia la fase downstream (processi manifatturieri e distribuzione) della catena del valore, coinvolgend o fornitori e produttori. L'efficacia dell'azione è monitorata attraverso audit indipendenti e controlli periodici previsti dallo standard GRS, che consentono di valutare i progressi in termini di conformità ambientale e sociale lungo la filiera.
Digital Product Passport (DPP) – Il Gruppo mira a dotare i propri prodotti del Passaporto Digitale di Prodotto, strumento introdotto dalla Commissione Europea nell'ambito della progettazione ecocompatibile dei prodotti (Ecodesign for Sustainable Products Regulation ), volto a raccogliere e condividere dati relativi all'intero ciclo di vita dei prodotti immessi sul mercato dell'Unione Europea. La realizzazione del DPP deriva da un'analisi accurata dei processi produttivi e della filiera del Gruppo, mentre la sua appli cazione e utilizzo trovano luogo prevalentemente nella fase downstream della catena del valore (lato consumatori finali) poiché consente di condividere informazioni dettagliate e trasparenti sulla composizione dei prodotti. Tale strumento è volto ad aument are le possibilità di riutilizzo e riciclaggio dei prodotti, favorendo prodotti più durevoli, riparabili e riciclabili, con conseguente riduzione dell'uso di materie prime vergini.
Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare ESRS Standards ESRS E5 E5 -3
Alla data di riferimento della presente Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo non ha adottato target quantitativi formalizzati in materia di uso delle risorse ed economia circolare.
L'impegno aziendale si traduce in un percorso di miglioramento dei processi interni, orientato a tre direttrici principali: la progressiva riduzione dei quantitativi di rifiuti generati, il rafforzamento dei sistemi di raccolta differenziata e l'incremento delle attività di recupero e riciclo dei materiali. Il Gruppo si impegna, nel corso dei prossimi esercizi, a definire obiettivi quantitativi e relative azioni per la loro realizzazione.
Flussi di risorse in entrata ESRS Standards ESRS E5 E5 -4
I materiali maggiormente acquistati dalle società del Gruppo Zucchi appartengono a categorie merceologiche strategiche per il processo produttivo e comprendono:
• Materiali tecnici , quali fodere e imbottiture, realizzati sia con materie prime di origine biologica sia con materiali di origine non biologica. Tali componenti rivestono un ruolo essenziale nella realizzazione dei prodotti finiti del Gruppo, contribuendo alle loro caratte ristiche tecniche, funzionali e qualitative.
233 • Tessuti greggi , che rappresentano la principale materia prima impiegata per ottenere il prodotto finale.
• Materiali per l'imballaggio , prevalentemente costituiti da carta e cartone, utilizzati per il confezionamento, la protezione e la spedizione dei prodotti. Questi materiali sono fondamentali per garantire l'integrità delle merci lungo la catena logistica.
Complessivamente, nel 2024 sono state acquistate 3.330,9 tonnellate di materiali.
Non è al momento possibile identificare la quota parte riciclata o riutilizzata di prodotti acquistati dal Gruppo.
Flussi di risorse in ingresso (t)* 2024
Materiali tecnici
Lenzuola 42,8
Imballaggi in plastica 74,3 Accessori (bottoni, stampe, sacchetti) 87,4 Prodotti (bianchi, colorati, stampati) 11,9 Semilavorati (poliestere, acrilico, viscosa) 16,6 Materiali tecnici (fodere, imbottiture) 348,3 Totale materiali tecnici 581,3
Materiali biologici
Imballaggi in carta e cartone 400,6 Accessori (borse, piume) 105,4 Tessuto grezzo 777,2 Prodotti (bianchi, colorati, stampati) ECO 48,3 Semilavorati (cotone, piume, piumette) 61,0 Materiali tecnici (fodere, imbottiture) ECO 1.357,0 Totale materiali biologici 2,749,6
Totale 3.330,9
*Si segnala che il peso relativo ai materiali in entrata è frutto di stime
Oltre ai materiali sopra indicati, nel corso del 2024 il Gruppo ha acquistato ulteriori prodotti, riportati nella tabella seguente. Non essendo disponibile il dato relativo al loro peso, viene riportato il numero di pezzi acquistati per ogni tipologia di p rodotto.
Flussi di risorse in ingresso (pz) 2024
Materiali
Disegni, quadri stampa e cilindri 3.064
Piatti 167
Borse 319
Candele 162
Ciabattine 1.600
Sacchetti 4.200
Altro 34
Totale 9.546
Flussi di risorse in uscita ESRS Standards ESRS E5 E5 -5
La corretta gestione dei rifiuti — nelle fasi di produzione, raccolta e smaltimento — costituisce per il Gruppo Zucchi un ambito di attenzione prioritaria.
Con riferimento alla catena di fornitura, gli impatti connessi alla produzione di rifiuti risultano assimilabili a quelli tipicamente associati alla realizzazione di prodotti tessili, riguardando in particolare: residui derivanti dalla lavorazione dei tess uti, materiali utilizzati per il confezionamento e l'imballaggio, reflui e residui generati dalle fasi di lavaggio dei prodotti.
234 Nelle fasi successive alla produzione e alla distribuzione, la generazione di rifiuti è invece riconducibile principalmente ai materiali di imballaggio e alla gestione del fine vita dei prodotti finiti, quest'ultima determinata dalle scelte e dai comportam enti di smaltimento adottati dai consumatori finali.
Nel 2024 il Gruppo ha generato 138,9 tonnellate di rifiuti non pericolosi.
Il Gruppo Zucchi, nello svolgimento delle proprie attività, non produce rifiuti radioattivi.
La quantità di rifiuti generati è di seguito evidenziata, con indicazione della tipologia di rifiuto e della relativa destinazione (processo di recupero o smaltimento).
Rifiuti generati per categoria (t)* Recupero Smaltimento Totale
Rifiuti pericolosi
Totale rifiuti pericolosi - - -
Rifiuti non pericolosi Imballaggi in materiali misti 50,6 - 50,6 Imballaggi in egno 28,5 - 28,5 Rifiuti da fibre tessili 9,7 - 9,7 Imballaggi in carta e cartone 50,0 - 50,0 Totale rifiuti non pericolosi 138,9 - 138,9 Totale rifiuti generati 138,9 - 138,9
* Si segnala che le quantità relative ai rifiuti prodotti è frutto di stime
Vengono di seguito esposte le quantità di rifiuti in relazione alla destinazione degli stessi. Tutti i rifiuti generati dal Gruppo Zucchi sono destinati a recupero.
Rifiuti generati per categoria (t)* 2024 Rifiuti pericolosi Rifiuti non pericolosi Totale Riciclaggio 3,0 - 3,0 Altre operazioni di recupero 135,9 - 135,9 Totale 138,9 - 138,9 Incidenza riciclaggio sul totale rifiuti prodotti 2,2% Percentuale di rifiuti non riciclati 97,8% *Si segnala che il trattamento finale dei rifiuti è stato determinato basandosi sulle informazioni raccolte dai gestori ambientali
CAP -02B_ESRS E1
235 Tassonomia Europea Gruppo Zucchi
Premesse
Pubblicato il 22 giugno 2020 nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea ed entrato in vigore il 12 luglio 2020, il Regolamento (UE) 2020/852 - EU Taxonomy Regulation (di seguito anche "Tassonomia" o "Regolamento") definisce un sistema uniforme per la classificazione delle attività economiche considerate ecosostenibili.
Il Regolamento è indirizzato alle società che sono obbligate a redigere la Rendicontazione di sostenibilità, secondo la nuova Direttiva (UE) 2022/2464, nota come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia attraverso il D.Lgs. 1 25/2024.
Le società sono tenute a rendicontare le informazioni relative alla percentuale di fatturato (Turnover), di spese in conto capitale (CapEx) e di spese operative (OpEx) associate alle attività economiche considerate ammissibili, in conformità con quanto sta bilito all'interno del Climate Delegated Act e in base a quanto indicato nell'Environmental Delegated Acts.
Cronologia Atti Regolatori Si riporta, di seguito, l’elenco degli atti regolatori UE riferibili alla Tassonomia:
19 dicembre 2024 Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento delegato (UE) 2024/3215 del 28 giugno 2024 Rettifiche ai testi del Regolamento delegato (UE) 2021/2139
21 novembre 2023 Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento delegato (UE) 2023/2486 del 27 giugno 2023 Environmental Delegated Act - Definisce le attività sostenibili per gli obiettivi riferibili all'uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un'economia circolare, alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento o alla protezi one e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento delegato (UE) 2023/2485 del 27 giugno 2023 Amending Climate Delegated Act - Stabilisce ulteriori criteri tecnici di valutazione per determinare le condizioni alle quali determinate attività economiche possono essere considerate come un contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento agli stessi.
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Comunicazione Commissione (C/2023/305) sull’interpretazione di talune disposizioni sulla tassonomia
15 luglio 2022 Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento delegato (UE) 2022/1214 del 9 marzo 2022 Complementary Climate Delegated Act – estende la Tassonomia ad alcune attività specifiche nel settore dell’energia nucleare e del gas.
10 dicembre 2021 Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento delegato (UE) 2021/2178 del 6 luglio 2021 Disclosure Delegated Act – Stabilisce il contenuto, la metodologia e la presentazione delle informazioni sulla Tassonomia
9 dicembre 2021 Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento delegato (UE) 2021/2139 del 4 giugno 2021
CAP -02B_ESRS E1
236 Climate Delegated Act – Definisce le attività sostenibili per gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione degli stessi.
22 giugno 2020 Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 istitutivo della
Tassonomia
Attività sostenibile
In via preliminare, si evidenzia che un’attività economica, per essere valutata sostenibile, deve contribuire significativamente ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali identificati dalla Commissione Europea:
1) la mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM);
2) l'adattamento ai cambiamenti climatici (CCA);
3) l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine (WTR);
4) la transizione verso un'economia circolare (CE);
5) la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento (PPC);
6) la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).
Inoltre, in accordo con quanto previsto dal Regolamento, per essere considerata "ecosostenibile" (e quindi allineata), un'attività deve soddisfare alcuni requisiti, oltre che contribuire significativamente ad almeno uno dei sei obiettivi di carattere ambie ntale sopra indicati.
Affinché un'attività possa ritenersi allineata, infatti, è necessario che vengano rispettati i seguenti criteri:
− Soddisfare i Criteri di contributo sostanziale definiti dal regolamento per ciascuna tipologia di attività.
Tali criteri, individuati su base scientifica e specifici per ciascuno degli obiettivi, descrivono le condizioni da rispettare per poter contribuire in modo sostanziale al raggiungimento degli o biettivi stessi.
− Non arrecare danno significativo (Do No Significant Harm - DNSH) a nessuno degli altri obiettivi non significativamente impattati.
− Rispettare le Garanzie minime di salvaguardia , riconoscendo l'importanza dei diritti umani e delle norme internazionali.
Analisi di ammissibilità delle attività Nel corso del 2024 sono state mappate tutte le attività del Gruppo Zucchi (di seguito anche “ Gruppo ”) al fine di verificarne l’ammissibilità, ossia l’attinenza delle attività stesse con quelle presenti negli allegati dei Regolamenti Delegati.
Dall'analisi condotta, è emerso che non vi sono linee di ricavo che potrebbero essere ritenute ammissibili rispetto a quanto indicato nel Climate Delegated Act e nell'Environmental Delegated Act.
Con riferimento a spese in conto capitale, invece, relativi all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia, è stata individuata una attività economica valutata come ammissibile rispetto agli obiettivi di m itigazione del cambiamento climatico.
In particolare:
Attività economiche Obiettivo Descrizione KPI associato
7.3 Installazione,
manutenzione e
riparazione di
dispositivi per
l'efficienza
energetica : Mitigazione dei cambiamenti climatici Misure individuali di
ristrutturazione consistenti
nell'installazione, nella
manutenzione o nella riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica. CapEx
In ottemperanza alle previsioni del Climate Delegated Act e dell'Environmental Delegated Act, il Gruppo ha successivamente valutato l'allineamento delle attività economiche ammissibili rispetto agli obiettivi di cui al Regolamento UE 852/2020, verificandon e la conformità ai seguenti criteri:
- Criteri per il contributo sostanziale;
- Criteri per non arrecare un danno significativo ("Do No Significant Harm" o DNSH);
- Garanzie Minime di Salvaguardia ("Minimum Social Safeguards").
CAP -02B_ESRS E1
237 Analisi dei criteri di contributo sostanziale Ai fini della valutazione di allineamento, per ciascuna delle attività economiche considerata ammissibile rispetto agli obiettivi sopra individuati, è stato verificato il rispetto dei criteri di contributo sostanziale.
CCM - Attività 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica Dalla verifica svolta emerge che una parte delle attività volte all'efficientamento energetico degli edifici rispetti i criteri di contributo sostanziale di cui al punto e) ed f).
Si tratta per lo più di attività di installazione e sostituzione di sorgenti luminose (efficienti dal punto di vista energetico) di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento con tecnologie a maggiore efficienza.
Criteri per "non arrecare un danno significativo" ("Do No Significant Harm" o DNSH) Il Gruppo ha successivamente valutato la relativa conformità ai criteri "Do No Significant Harm" (DNSH) al fine di garantire che tale attività economica non arrechi danni significativi agli altri obiettivi di carattere ambientale.
Di seguito è presentata l'analisi dei criteri DNSH per ciascun obiettivo ambientale applicabile a cui l'attività economica contribuisce in modo sostanziale, ai sensi della normativa.
CCM - Attività 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica Con riferimento a tale attività, sono state svolte le seguenti analisi:
− Adattamento ai cambiamenti climatici : è necessario che ogni attività soddisfi i criteri enunciati nell'Appendice A del Climate Delegated Act. Per quanto riguarda gli investimenti connessi alle attività di sostituzione di sorgenti luminose e di sistemi di sostituzione di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento con tecnologie a maggiori efficienze, secondo un criterio conse rvativo e prudenziale, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
− Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine : non pertinente.
− Transizione verso un’economia circolare : non pertinente.
− Prevenzione e riduzione dell’inquinamento : relativamente all'attività 7.3, i criteri enunciati nell'Appendice C del Climate Delegated Act richiedono che l'attività non comporti la fabbricazione, l'immissione in commercio o l'uso di alcune tipologie di sostanze chimiche inquinanti o l'uso di alcune tipologie di sostanze chimiche inquinanti. Nonostante il Gruppo, nella conduzione delle pr oprie attività di business, si impegna a rispettare e a far rispettare dai propri fornitori la normativa vigente in materia di sostanze utilizzate, secondo un approccio prudenziale, in assenza di elementi certi, ritiene l’attività non allineata.
− Protezione e rispristino della biodiversità : non pertinente.
Garanzie Minime di Salvaguardia
Come citato in precedenza, per definire un'attività economica come allineata alla Tassonomia, quest'ultima richiede di rispettare le garanzie minime di salvaguardia. L'articolo 18.1 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvagu ardia ("Social Minimum Safeguard ") come procedure attuate da un'azienda per garantire che le sue attività economiche siano allineate ad un insieme di standard riconosciuti a livello internazionale.
Il Gruppo ha verificato il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, che definiscono delle misure minime di protezione volte a garantire che un'attività economica sia svolta nel rispetto dei diritti umani e del lavoro in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, compresi la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, e otto convenzioni fondamentali dell'ILO, la Carta internazionale dei diritti dell'uomo.
L'analisi di conformità alle garanzie minime di salvaguardia ha compreso le seguenti nove categorie: politiche sui diritti umani, due diligence e risk assessment sui diritti umani, gestione degli impatti sui diritti umani, rendicontazione in merito agli as petti sui diritti umani, meccanismi di reclamo, interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza, fiscalità.
CAP -02B_ESRS E1
238 Il Gruppo si impegna e tutela i diritti umani tramite le sue politiche e il suo codice etico. Nei rapporti esterni con fornitori e subfornitori, il Gruppo Zucchi applica i principi contenuti nel Codice Etico e anche nel 2024 è continuata l'attività di "due diligence" rivolta alle terze parti.
L'impegno in materia di anticorruzione e anticoncussione è sancito ed integrato nella Politica Anticorruzione e nel Codice Etico. È stato adottato un Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione ed è presente un piano audit anticorruzione, un sistema di whistleblowing per la comunicazione anonima di potenziali problematiche e un programma di formazione con il quale coinvolge i dipendenti nei vari livelli. Infine, nel proprio Codice Etico specifica che non eroga contributi a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali.
Non risultano nell'anno condanne in via definitiva a carico del Gruppo relative a tematiche di concorrenza sleale, episodi di evasione di tasse, eventi di corruzione/concussione o episodi di violazione dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori. A tal proposito, non risultano nemmeno incidenti o atti illeciti riconducibili a fenomeni di corruzione, né violazioni al Codice etico.
Disclosure dei KPI della Tassonomia
In conformità al Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 emanato dalla Commissione Europea, per ciascuna delle attività economiche, il Gruppo Zucchi ha calcolato la relativa quota di fatturato, di spese in conto capitale (CapEx) e di spese operative (OpEx).
Sono di seguito descritte in dettaglio le analisi svolte per rispettare i requisiti informativi del Regolamento Delegato, indicando le metodologie applicate e le voci contabili considerate per il calcolo dei tre KPI.
Fatturato
In linea con il Regolamento Delegato, per il calcolo della quota di Turnover, il Gruppo ha considerato i seguenti
valori:
− Denominatore : fatturato netto derivante dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi previa deduzione degli sconti sulle vendite e delle imposte sul valore aggiunto direttamente connessi al fatturato.
L’importo di 98.529 migliaia di euro è stato determinato in conformità con le disposizioni previste dallo IAS numero 1, par. 82, lettera a) adottato con regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione;
− Numeratore: la quota parte del fatturato netto (considerato per il calcolo del denominatore) associata ad attività ammissibili. Per tale valutazione, l'approccio adottato ha previsto di identificare, tramite la contabilità generale, potenziali componenti di ricavo as sociabili ad attività economiche ammissibili. Sulla base dei requisiti ad oggi applicabili, le attività economiche prevalenti del Gruppo (commercio al dettaglio di tessuti per l'abbigliamento, l'arredamento e di biancheria per la casa) non risultano inclus e nell'ambito della normativa di riferimento e di conseguenza non possono essere considerate all'interno del framework Tassonomia. Il Gruppo continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione del quadro normativo per valutare eventuali future inclusioni del settore tessile nella Tassonomia Europea.
Si precisa che non ci sono state variazioni significative rispetto l’esercizio precedente.
Spese in conto capitale (CapEx)
In linea con il Regolamento Delegato, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha considerato i seguenti
valori:
− Denominatore : gli incrementi di immobili, impianti e macchinari contabilizzati secondo il principio contabile IAS 16, attività immateriali contabilizzati secondo il principio contabile IAS 38, gli incrementi dei diritti d'uso contabilizzati secondo il principio contab ile IFRS 16 e gli investimenti immobiliari contabilizzati secondo il principio contabile IAS 40. Tale analisi ha restituito un valore totale riferito all'esercizio 2024 pari a euro 6.930 migliaia di euro.
− Numeratore : al fine della determinazione del numeratore, si sono considerati i CapEx relativi all'acquisto di output derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività di ridurre il proprio profilo emissivo. A questo proposito, il Gruppo ha incluso nel numeratore del KPI i seguenti valori, facendo riferimento ai dati del bilancio consolidato in base a quanto previsto dai principi contabili IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", IFRS 16 "Leasing" e IAS 38 "Attività immateriali":
CAP -02B_ESRS E1
239 • per l'attività 7.3 - Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica – gli incrementi di Immobili, impianti e macchinari relativi agli impianti disciplinati dal principio contabile.
Inoltre, si specifica che l'estrazione del dato associato alle categorie sopracitate è stata effettuata in modo puntuale tramite le informazioni disponibili nella contabilità generale attualmente in uso all'interno delle Società facenti parte del perimetro di consolidamento.
Spese operative (OpEx) In linea con il Regolamento Delegato, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti
valori:
− Denominatore : costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine e canoni di locazione variabili, manutenzione e riparazione e a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidi ana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.
Il risultato di tali analisi ha determinato un valore pari a 1.023 migliaia di euro, che rappresenta circa l’1,8% delle spese operative complessive.
− Numeratore : Alla luce della limitata incidenza del denominatore (pari all’1,8% delle spese operative complessive), il Gruppo ha valutato che il KPI OpEx non risulti materiale ai fini della rappresentazione della propria performance rispetto alla Tassonomia. Pertanto , l’informativa relativa al numeratore non è ritenuta significativa.
Allegato XII del Regolamento 2022/1214
Il Regolamento UE del 2022/1214, che apporta modifiche al Regolamento delegato UE 2021/2139, introduce le modalità di comunicazione delle informazioni relative alle attività economiche connesse all'energia nucleare e al gas fossile. Il Gruppo Zucchi ha svo lto un'attività di verifica e non ha riscontrato la presenza di attività economiche connesse all'energia nucleare e al gas fossile.
CAP -02B_ESRS E1
240 Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa anno
2024
Esercizio finanziario 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
Attività economiche
Codice
Fatturato assoluto
Quota del fatturato Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acque e risorse marine
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acque e risorse marine
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di
salvaguardia
Quota fatturato allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno 2023 Categoria attività abilitante Categoria attività di
transizione
K Euro % S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N S/N
S/N S/N
S/N S/N
S/N
% A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
Di cui abilitanti - 0% 0% A Di cui di transizione - 0% 0% T A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) Fatturato delle attività ammissibili ma non ecosostenibili
(A.2) - 0%
0%
Totale (A.1 + A.2) - 0% 0%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 98.529 100% 100%
TOTALE A + B 98.529 100% 100%
Quota di fatturato/fatturato totale Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per
obiettivo
CCM 0% 0,0%
CCA 0% 0,0%
WTR 0% 0,0%
CE 0% 0,0%
PPC 0% 0,0%
CAP -02B_ESRS E1
241
BIO 0% 0,0%
CAP -02B_ESRS E1
242 Quota spese in conto capitale derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa anno 2024 Esercizio finanziario 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
Attività economiche
Codice
CapEx
Quota CapEx
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità ed ecosistemi
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di
salvaguardia
Quota CapEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno 2023 Categoria attività abilitante Categoria attività di
transizione
K Euro % S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N S/N
S/N S/N
S/N S/N
S/N
% A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
Di cui abilitanti - 0% % A Di cui di transizione - 0% % T A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) Installazione, manutenzione e riparazione dispositivi per l'efficienza energetica 7.3
(CCM) 26 0,4%
4% A
CapEx delle attività ammissibili ma non ecosostenibili (A.2)
26 0,4%
4%
A. Totale (A.1 + A.2) 26 0,4% 4%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 6.904 99,6%
TOTALE A + B 6.930 100%
Quota di CapEx/CapEx totale Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per
obiettivo
CCM 0% 0,4%
CCA 0% 0,0%
WTR 0% 0,0%
CAP -02B_ESRS E1
243
CE 0% 0,0%
PPC 0% 0,0%
BIO 0% 0,0%
CAP -02B_ESRS E1
244 Quota spese operative derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa
anno 2024
Esercizio finanziario 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
Attività economiche
Codice
OpEx
Quota OpEx
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità ed
ecosistemi
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità ed
ecosistemi
Garanzie minime di
salvaguardia
Quota OpEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno 2023 Categoria (attività
abilitante)
Categoria (attività di
transizione)
K Euro % S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N
N/AM
S/N S/N
S/N S/N
S/N S/N
S/N
% A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
(A.1) - 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
Di cui abilitanti - 0% 0% A Di cui di transizione - 0% 0% T A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) OpEx delle attività ammissibili ma non ecosostenibili (A.2) - 0% 0% A. Totale (A.1 + A.2) - 0% 0%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 74.088 100%7 N/A
TOTALE A + B 74.088 100% 100%
7 Alla luce della limitata incidenza del denominatore, il Gruppo ha valutato che il KPI OpEx non risulti materiale ai fini dell a rappresentazione della propria performance rispetto alla Tassonomia. Pertanto, l’informativa relativa al numeratore non è ritenut a significativa.
245
Tematiche sociali
Forza lavoro propria
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi ESRS Standards ESRS 2 SBM -2
Il Gruppo Zucchi riconosce la propria forza lavoro quale stakeholder fondamentale per il perseguimento degli obiettivi strategici e per la creazione di valore nel lungo periodo. Per tale ragione, gli interessi, le aspettative e le esigenze dei dipendenti s ono presi in considerazione nell'ambito dei processi decisionali e contribuiscono a orientare lo sviluppo delle politiche aziendali in materia di gestione delle risorse umane, salute e sicurezza, formazione, sviluppo professionale, inclusione e benessere o rganizzativo.
Le opinioni della forza lavoro vengono raccolte attraverso canali di dialogo formali e informali, che comprendono il confronto tra management e dipendenti, il coinvolgimento dei responsabili di funzione, le relazioni con le rappresentanze dei lavoratori, o ve presenti, nonché le ordinarie modalità di comunicazione interna. Tali momenti di confronto consentono al Gruppo di comprendere le principali esigenze della popolazione aziendale, individuare eventuali aree di miglioramento e adottare eventuali azioni co rrettive.
Il modello di business del Gruppo è fondato sulla valorizzazione delle competenze, sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla promozione di un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e rispettoso delle persone. In tale contesto, il Gruppo ritiene che la propria strategia aziendale contribuisca a mitigare i principali impatti potenziali sulla forza lavoro attraverso l'adozione di politiche e procedure volte a garantire condizioni di lavoro eque, pari opportunità, sviluppo professionale e tutela della salut e e della sicurezza, monitorando nel tempo l'efficacia delle iniziative intraprese.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement della forza lavoro propria attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo Interessi e opinioni degli stakeholders .
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS Standards ESRS 2 SBM -3
Per il Gruppo Zucchi le persone rappresentano un elemento essenziale per la creazione di valore nel lungo periodo e per il perseguimento degli obiettivi strategici. La qualità delle competenze, il benessere delle persone, la tutela dei diritti e la valoriz zazione del capitale umano costituiscono fattori abilitanti per la competitività, la continuità operativa e lo sviluppo del modello di business del Gruppo.
Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo ha identificato gli impatti e i rischi materiali relativi alla propri a forza lavoro, valutandone la relazione con la strategia, il modello aziendale e le attività operative. Gli impatti e i rischi ide ntificati si riferiscono all'intero perimetro di rendicontazione descritto nel paragrafo Criteri di redazione e comprendono tutti i lavoratori propri potenzialmente interessati dagli impatti materiali derivanti dalle attività del Gruppo.
La forza lavoro propria considerata nell'ambito dell'analisi comprende sia i lavoratori dipendenti, con contratto a tempo indeterminato e determinato, sia i lavoratori non dipendenti che operano stabilmente presso il Gruppo e sui quali le attività aziendal i possono generare impatti rilevanti. Non sono emerse categorie di lavoratori che risultino escluse dal perimetro di valutazione degli impatti materiali.
246 Gli impatti individuati risultano strettamente connessi alla strategia del Gruppo, orientata alla valorizzazione delle persone, al mantenimento di un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e rispettoso dei diritti fondamentali, nonché allo sviluppo delle com petenze necessarie a sostenere l'evoluzione del business. Allo stesso tempo, gli esiti dell'analisi di doppia rilevanza costituiscono uno degli elementi considerati nella definizione delle priorità strategiche e delle iniziative di miglioramento in materia di gestione delle risorse umane, contribuendo al progressivo rafforzamento del modello organizzativo e delle relative politiche.
In particolare, sono stati individuati i seguenti impatti materiali sulla forza lavoro propria.
Impatti
Condizioni di lavoro Impatto positivo derivante dall’adozione di condizioni di lavoro volte a garantire il benessere dei dipendenti, la tutela dei diritti, l’equilibrio tra vita professionale e privata e relazioni industriali costruttive, con effetti favorevoli sulla soddisfaz ione, sul coinvolgimento e sulla permanenza delle persone nelle società del Gruppo.
Condizioni di lavoro / Salute e sicurezza Esposizione dei lavoratori ai rischi connessi alle attività operative, con potenziali effetti negativi sulla salute e sicurezza delle persone.
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e orientato alla valorizzazione delle diversità, favorendo pari opportunità di sviluppo professionale, crescita delle competenze e partecipazione delle persone alla vita aziendale.
Gli impatti positivi sopra descritti derivano direttamente dalle modalità con cui il Gruppo organizza e gestisce la propria forza lavoro e interessano l'intera popolazione aziendale. L'impatto negativo relativo alla salute e sicurezza è invece connesso all a natura delle attività operative svolte e viene gestito attraverso specifici sistemi di prevenzione, controllo e miglioramento continuo descritti nelle sezioni dedicate del presente documento.
Dall'analisi sono inoltre emersi i seguenti rischi materiali per il Gruppo.
Rischi
Condizioni di lavoro Difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato, incremento del turnover e possibili tensioni nelle relazioni industriali, con potenziali ricadute sulla continuità operativa, sulla produttività e sul trasferimento delle competenze.
Condizioni di lavoro / Salute e sicurezza Eventuali carenze nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro possono determinare infortuni, malattie professionali e interruzioni operative, con conseguenti impatti economici, reputazionali e organizzativi per il Gruppo.
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Episodi di discriminazione, disparità retributive o limitata valorizzazione delle competenze possono generare contenziosi, perdita di attrattività e difficoltà nella retention del personale.
Tali rischi derivano dalla dipendenza del Gruppo dalle proprie risorse umane per garantire la continuità delle attività, la qualità dei prodotti e dei servizi e il perseguimento degli obiettivi strategici. La gestione efficace delle persone rappresenta per tanto un elemento fondamentale per preservare la competitività e la resilienza del modello di business.
Sulla base dell'analisi di doppia rilevanza non sono stati identificati rischi o opportunità materiali riferiti esclusivamente a specifiche categorie di lavoratori, fasce di età, stabilimenti o aree geografiche. Analogamente, non sono emerse categorie di l avoratori con particolari caratteristiche che risultino sistematicamente esposte a livelli di rischio superiori rispetto al resto della forza lavoro. Il Gruppo mantiene comunque un approccio basato sul monitoraggio delle differenti esigenze delle proprie p ersone e sull'adozione di misure proporzionate alle specifiche attività svolte.
Gli impatti negativi individuati rappresentano rischi potenziali associati allo svolgimento ordinario delle attività aziendali e sono gestiti attraverso processi organizzativi, sistemi di controllo interno e misure di prevenzione.
Alla data di predisposizione della presente Rendicontazione di sostenibilità, il Gruppo non dispone di un piano di transizione climatica; conseguentemente non sono stati identificati impatti materiali sulla forza lavoro direttamente derivanti dalla sua att uazione. Qualora in futuro venga definito un piano di transizione, il Gruppo valuterà preventivamente gli eventuali effetti occupazionali, organizzativi e di sviluppo delle competenze connessi alla sua implementazione.
247 Con riferimento al lavoro forzato e al lavoro minorile, il Gruppo non ha individuato operazioni proprie a grave rischio, in considerazione del rispetto della normativa vigente nei Paesi in cui opera, delle procedure di gestione del personale adottate e del divieto di impiego di lavoratori minorenni nelle proprie attività. Eventuali rischi residui risultano prevalentemente riferibili alla catena del valore a monte e sono gestiti attraverso gli strumenti di qualificazione e monitoraggio dei fornitori, inclusa la sottoscrizione delle condizioni di acquisto e degli impegni in materia di diritti umani e condizioni di lavoro.
Gestione degli impatti - rischi - opportunità
Politiche relative alla forza lavoro propria ESRS Standards ESRS S1 S1 -1
I dipendenti e la forza lavoro interna rappresentano una risorsa fondamentale per il Gruppo. A conferma di tale impegno, tutte le società del Gruppo Zucchi hanno adottato un Codice Etico che disciplina, tra gli altri aspetti, la tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori. Il rispetto della dignità della persona e dei diritti umani costituisce uno dei principi fondamentali che guidano l'operato e l'identità del Gruppo. Il Codice Etico trova applicazione nei confronti di tutti i dipendenti e orient a altresì i rapporti con clienti, fornitori e altri partner commerciali, in coerenza con il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dal Gruppo. Il Codice Etico è gestito dal Dipartimento Risorse Umane, cui è affidata la responsabilità dell a sua diffusione, del suo aggiornamento e della corretta applicazione all'interno dell'organizzazione.
Oltre al Codice Etico, il Gruppo ha progressivamente sviluppato ulteriori iniziative e pratiche operative coerenti con i principi di tutela, valorizzazione e benessere delle proprie persone. Tali prassi testimoniano l'impegno del Gruppo nella promozione de lla salute e sicurezza sul lavoro, delle pari opportunità, della formazione e di condizioni di lavoro dignitose. Nei paragrafi successivi tali pratiche sono descritte con riferimento a ciascuna area tematica rilevante, al fine di fornire una rappresentazio ne trasparente dell'approccio adottato dal Gruppo nella gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) materiali.
Come previsto dal proprio Codice Etico, il Gruppo Zucchi si ispira a principi riconosciuti a livello internazionale in materia di tutela dei diritti della persona, tra cui il divieto di discriminazione, il contrasto al lavoro minorile e al lavo ro forzato, la tutela della libertà di associazione e della contrattazione collettiva, nonché i principi di correttezza, trasparenza e lealtà nei rapporti con gli stakeholder, oltre al contrasto di ogni forma di criminalità organizzata e terrorismo.
Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti ESRS Standards ESRS S1 S1 -2
Il Gruppo Zucchi dispone della funzione Direzione Risorse Umane, cui è affidato il compito di mantenere e sviluppare nel tempo corrette relazioni con tutti i soggetti coinvolti nel sistema di relazioni industriali, tra cui organizzazioni sindacali, rappres entanti dei lavoratori, associazioni imprenditoriali, enti e istituti pubblici competenti in materia di lavoro.
Il Gruppo promuove il dialogo con i propri dipendenti al fine di favorire un confronto costruttivo sulle tematiche che riguardano la forza lavoro. Il coinvolgimento avviene principalmente mediante attività di consultazione e confronto diretto con i lavorat ori e, ove previsto dalla normativa applicabile, attraverso processi di informazione e consultazione delle rappresentanze dei lavoratori.
248 In particolare, il personale ha la possibilità di contattare direttamente la Direzione Risorse Umane, in particolare in Italia e in Francia, per avviare momenti di confronto su specifiche tematiche. Tale modalità di coinvolgimento non costituisce un proces so formalizzato e, pertanto, non è caratterizzata da una frequenza prestabilita.
Le informazioni raccolte attraverso tali momenti di confronto sono prese in considerazione dalla Direzione Risorse Umane e dai responsabili di funzione nella gestione delle problematiche organizzative e nella valutazione di eventuali interventi correttivi o migliorativi, ove ritenuti necessari. Gli esiti del confronto costituiscono uno degli elementi informativi utilizzati nelle valutazioni organizzative e nella gestione delle tematiche riguardanti la forza lavoro.
In linea con l'attenzione rivolta al benessere dei lavoratori, il Gruppo richiede costantemente ai responsabili di funzione e agli area manager della funzione retail di monitorare e segnalare eventuali criticità, osservazioni o segnalazioni emerse all'inte rno dei rispettivi team, al fine di favorire una tempestiva gestione delle problematiche rilevate.
Nell'ambito dei processi di consultazione previsti dalla contrattazione collettiva nazionale e aziendale e in relazione ai cambiamenti inerenti all'organizzazione aziendale, il Gruppo fornisce informazioni alle rappresentanze dei lavoratori e ai soggetti i nteressati nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa applicabile, ad esempio in caso di trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda ovvero di modifiche dell'orario di lavoro connesse a esigenze tecnico -produttive e organizzative.
Poiché il processo di coinvolgimento non è formalizzato attraverso un sistema strutturato, il Gruppo non ha adottato specifici strumenti per monitorarne l'efficacia né indicatori dedicati alla valutazione sistematica dei risultati conseguiti.
Alla data di riferimento non sono stati definiti specifici processi finalizzati a raccogliere in modo strutturato le prospettive di categorie di lavoratori potenzialmente più vulnerabili o marginalizzate.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni
ESRS Standards ESRS S1 S1 -3
Al fine di consentire alla propria forza lavoro di segnalare eventuali comportamenti non conformi e potenziali impatti negativi, nonché di garantirne un'adeguata gestione, il Gruppo Zucchi ha adottato specifici processi e canali di segnalazione, in coerenz a con il proprio sistema di governance, il Codice Etico e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC) in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 231/2001 e ha nominato un Organismo di Vigilanza (OdV), composto da tre membri, con il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello, curarne l'aggiornamento e gestire il processo di ricezione e trattamento delle segnalazioni. In par ticolare, uno dei componenti dell'Organismo di Vigilanza è incaricato della raccolta e della gestione delle segnalazioni ricevute.
Nel corso del 2023, Vincenzo Zucchi S.p.A., Bassetti Italia S.r.l. e Basitalia S.r.l. hanno adottato una piattaforma informatica indipendente quale strumento preferenziale per la trasmissione e la gestione delle segnalazioni, in conformità al D.Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing. La piattaforma è stata individuata quale canal e maggiormente idoneo a garantire la riservatezza dell'identità del segnalante, la sicurezza delle informazioni trasmesse e una gestione delle segnalazioni secondo procedure formalizzate.
Attraverso tale canale, i lavoratori possono segnalare condotte, comportamenti od omissioni che costituiscano, o possano costituire, violazioni del Codice Etico, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalle
249 società del Gruppo, delle procedure interne, nonché della normativa applicabile, qualora tali comportamenti possano arrecare un danno o un pregiudizio al Gruppo o ai suoi stakeholder.
Le segnalazioni ricevute sono gestite secondo le procedure previste dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e dalla disciplina interna in materia di whistleblowing. Qualora, a seguito delle verifiche svolte, siano accertate violazioni o critici tà, il Gruppo valuta e adotta le opportune misure correttive e gli eventuali provvedimenti conseguenti, nel rispetto della normativa applicabile e delle procedure aziendali.
Al fine di favorire la conoscenza e l'utilizzo dei canali di segnalazione, il Gruppo organizza specifiche attività formative rivolte ai collaboratori italiani, finalizzate a illustrare la normativa sul whistleblowing, le modalità di utilizz o della piattafo rma e i principi del Modello 231. Il relativo materiale formativo è reso disponibile sulla pagina SharePoint della Direzione Risorse Umane.
Il Codice Etico e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo sono inoltre consultabili sul sito istituzionale del Gruppo nella sezione "Corporate Governance", mentre le piattaforme di segnalazione sono accessibili ai lavoratori e agli altri stakeho lder attraverso i seguenti indirizzi:
• https://zucchi.trusty.report/
• https://bassetti.trusty.report/
• ◼
Le società del Gruppo operanti in Francia e Germania hanno adottato analoghi canali di segnalazione conformi alla normativa nazionale vigente in materia di tutela del whistleblower, garantendo modalità di gestione delle segnalazioni coerenti con i principi di riservatezza, protezione del segnalante e trattamento delle comunicazioni previsti nei rispettivi ordinamenti. Le piattaforme per le due società sono accessibili ai seguenti link:
• https://descamps.trusty.report/
• https://bassetti -de.trusty.report/
Il sistema di whistleblowing tutela la riservatezza dell'identità del segnalante e garantisce la protezione da eventuali ritorsioni nei confronti delle persone che effettuano segnalazioni in buona fede, nel rispetto della normativa applicabile.
Alla data di riferimento, il Gruppo non ha adottato un sistema strutturato per monitorare l'efficacia del canale di whistleblowing, né attraverso indicatori relativi alla gestione delle segnalazioni né mediante strumenti volti a valutare il livello di cono scenza e di fiducia che la forza lavoro ripone nel sistema di segnalazione.
Azioni svolte nei confronti della forza lavoro propria ESRS Standards ESRS S1 S1 -4
Il Gruppo Zucchi riconosce il ruolo centrale della propria forza lavoro nella creazione di valore e nel perseguimento degli obiettivi aziendali. In coerenza con gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) materiali individuati nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo promuove un insieme di iniziative finalizzate a prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla forza lavoro, nonché a rafforzare gli impatti positivi attraverso lo sviluppo delle competenze, la tutela della salute e della sicur ezza, la promozione delle pari opportunità e il riconoscimento del contributo dei lavoratori.
Le iniziative sono definite dalle funzioni aziendali competenti sulla base degli esiti dell'analisi di doppia rilevanza, dei fabbisogni organizzativi, degli obblighi normativi applicabili e delle informazioni raccolte nell'ambito dei processi di gestione d elle risorse umane e di coinvolgimento della forza lavoro.
Le iniziative descritte di seguito rappresentano attività continuative, periodicamente aggiornate in funzione delle esigenze organizzative, dell'evoluzione del contesto normativo e delle priorità strategiche del Gruppo.
250 Programmi di Formazione per i dipendenti Il Gruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. riconosce la formazione quale strumento fondamentale per lo sviluppo delle competenze professionali e personali dei propri lavoratori, nonché per la promozione di condizioni di lavoro sicure, dignitose e orientate alla cres cita delle persone. Attraverso i programmi formativi, il Gruppo mira a rafforzare il patrimonio di competenze della propria forza lavoro, contribuendo alla prevenzione degli impatti negativi e al rafforzamento degli impatti positivi individuati come materi ali nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza.
Le attività formative costituiscono un processo continuativo, aggiornato annualmente in funzione dell'evoluzione organizzativa, dei cambiamenti normativi e dei fabbisogni professionali emersi all'interno del Gruppo. I piani di formazione sono definiti sull a base del processo annuale di valutazione delle performance, che consente di individuare le competenze da sviluppare sia a livello individuale sia di team. Le iniziative formative sono rivolte all'intera forza lavoro e vengono modulate in funzione del ruo lo ricoperto, delle mansioni svolte e della società di appartenenza.
Nel corso del 2024 il Gruppo ha introdotto il nuovo sistema gestionale Microsoft Dynamics 365, implementato in tutti i Paesi a partire dal mese di luglio. Tale progetto ha comportato la predisposizione di un piano formativo dedicato, rivolto alla quasi tot alità delle funzioni aziendali, con percorsi differenziati in termini di contenuti e durata in relazione alle responsabilità operative e al livello di utilizzo del sistema. I key user sono stati i principali destinata ri dell'intervento formativo, partecipa ndo a percorsi specialistici di circa 20 ore di formazione a distanza.
Le attività formative sono state inoltre sviluppate tenendo conto delle specificità delle diverse società del Gruppo.
Italia
Nel corso del 2024 sono stati organizzati corsi finalizzati al rafforzamento delle soft skills e delle competenze linguistiche. Sono state realizzate sessioni formative in presenza rivolte sia al personale d'ufficio sia agli operatori di stabilimento, dedi cate all'aggiornamento obbligatorio in materia di salute e sicurezza sul lavoro, comprese la formazione degli addetti alla conduzione dei carrelli elevatori, degli addetti al primo soccorso, antincendio e delle nuove nomine.
Presso i punti vendita Bassetti è proseguito il percorso di formazione on the job finalizzato al consolidamento delle tecniche di vendita introdotte nel 2023 dall'HR Manager. L'efficacia del percorso è stata supportata mediante l'utilizzo di schede di veri fica del modello di vendita, destinate sia ai nuovi assunti sia ai dipendenti stabilizzati con contratto a tempo indeterminato. Sono state inoltre erogate specifiche attività formative rivolte agli area manager e ai referenti dei punti vendita sulle politi che sociali previste dal CCNL Commercio.
Francia
Il Code du Travail prevede l'obbligo per i datori di lavoro di garantire la formazione dei dipendenti al fine di favorirne l'adattamento al ruolo e il mantenimento dell'occupabilità. In tale contesto, Descamps ha proseguito il percorso di formazione della propria forza vendita adottando gli stessi materiali e il medesimo approccio metodologico utilizzati da Bassetti Italia S.r.l., nel rispetto degli strumenti previsti dalla normativa francese, tra cui l'entretien professionnel biennale, il bilancio professionale a sei anni e il Compte Personnel de Formation (CPF).
Germania
In Germania, la formazione è svolta nel rispetto degli obblighi previsti dall'Arbeitsschutzgesetz (§12) in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Pur non essendo previsto un obbligo generalizzato di formazione, lo sviluppo delle competenze professionali è incentivato attraverso la contrattazione collettiva e strumenti pubblici di riqualificazione professionale, messi a disposizione anche tramite l’Agenzia Federale del Lavoro.
Salute e sicurezza sul lavoro Il Gruppo Zucchi si impegna a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre per tutti i lavoratori e per chiunque acceda ai propri siti aziendali. In coerenza con gli impatti materiali individuati nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo promuove un insieme di misure finalizzate alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, nonché al miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tali
251 iniziative sono attuate nel rispetto della normativa vigente e declinate in funzione delle specificità organizzative e del contesto normativo dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
Per le società italiane, le attività sono coordinate dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), che assicura l'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), il monitoraggio delle misure di prevenzione e protezione e l' attuazione del piano di sorveglianza sanitaria.
Nel corso del 2024 il Gruppo ha realizzato, tra le altre, le seguenti attività:
• verifica e monitoraggio degli ambienti di lavoro, degli impianti e delle attrezzature, al fine di garantirne l'idoneità e la sicurezza;
• verifica della conformità agli obblighi previsti dalla normativa applicabile, in coerenza con il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e con i relativi protocolli;
• aggiornamento del piano di gestione delle emergenze mediante incontri con le squadre di emergenza, prove di evacuazione, formazione dei nuovi addetti e coordinamento con i centri commerciali presso i punti vendita Bassetti Italia S.r.l., ove previsto;
• attuazione e monitoraggio del piano di sorveglianza sanitaria in coerenza con il Documento di Valutazione
dei Rischi;
• aggiornamento delle attività di formazione e informazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, comprese specifiche istruzioni operative;
• monitoraggio degli infortuni e delle relative cause, al fine di individuare eventuali interventi di miglioramento;
• fornitura ai lavoratori degli stabilimenti di Vincenzo Zucchi S.p.A. dei dispositivi di protezione individuale (DPI) previsti per lo svolgimento delle attività lavorative, tra cui scarpe antinfortunistiche.
Le società estere del Gruppo adottano analoghe misure nel rispetto delle rispettive normative nazionali. In particolare, Descamps opera in conformità alle disposizioni del Document Unique d'Évaluation des Risques Professionnels (DUERP) previste dalla norma tiva francese, mentre Bassetti Deutschland applica le disposizioni dell'Arbeitsschutzgesetz (legge sulla protezione del lavoro) e delle regolamentazioni emanate dagli enti assicurativi tedeschi (Berufsgenossenschaften).
Anche presso le società estere vengono regolarmente svolte attività di valutazione dei rischi, formazione e informazione dei lavoratori, verifiche periodiche degli ambienti di lavoro e ulteriori iniziative di prevenzione, nel rispetto degli standard previs ti dalla normativa applicabile.
Diversità e Pari opportunità Il Gruppo Zucchi riconosce il valore della propria forza lavoro e si impegna a garantire pari opportunità, equità di trattamento e un ambiente di lavoro inclusivo, nel quale ogni persona possa esprimere appieno le proprie competenze e potenzialità. Il Grup po contrasta ogni forma di discriminazione e promuove il rispetto della diversità, indipendentemente da etnia, nazionalità, opinioni politiche, religione, sesso, età, disabilità, orientamento sessuale o condizioni personali e sociali, favorendo la valorizz azione delle diversità di genere e generazionali e assicurando pari opportunità di crescita professionale.
Nel corso del 2024, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il Gruppo ha avviato una collaborazione con CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, finalizzata a promuovere la sensibi lizzazione sul tema della violenza di genere. Nell'ambito di tale iniziativa è stato organizzato un incontro rivolto alle clienti del Gruppo e una sessione di formazione e sensibilizzazione, svolta in modalità online, aperta a tutto il personale delle soci età italiane.
L'iniziativa ha coinvolto direttamente due categorie di stakeholder rilevanti, la forza lavoro e i clienti, contribuendo alla diffusione di una cultura orientata al rispetto della persona, all'inclusione e alla prevenzione di comportamenti discriminatori.
Alla data di riferimento, le iniziative in materia di diversità, equità e inclusione non sono supportate da un sistema strutturato di indicatori volto a misurarne l'efficacia in termini quantitativi. Il Gruppo intende proseguire nello sviluppo
252 di tali iniziative, valutando progressivamente l'adozione di strumenti di monitoraggio che consentano di misurarne gli effetti nel tempo.
Benefici economici
Tra le azioni adottate dal Gruppo per promuovere il benessere della forza lavoro e valorizzarne il contributo, la contrattazione di secondo livello rappresenta uno degli strumenti attraverso cui vengono disciplinati specifici aspetti del rapporto di lavoro e definiti sistemi di incentivazione collegati alle performance aziendali. Tale strumento è applicato dalle società italiane del Gruppo, in conformità alla normativa e alla contrattazione collettiva vigente.
Per i dipendenti di Vincenzo Zucchi S.p.A., la contrattazione di secondo livello prevede istituti retributivi integrativi rispetto a quelli stabiliti dal contratto collettivo nazionale, attraverso premi variabili correlati a parametri di produttività, qual ità e redditività. In particolare, risultano attualmente in vigore il Premio aziendale di produttività, introdotto nel 1989, il Premio aziendale di redditività, introdotto nel 1996, nonché un premio di produzione erogato con cadenza trimestrale.
Il Gruppo ritiene che tali strumenti contribuiscano a favorire il coinvolgimento della forza lavoro, la valorizzazione delle performance individuali e collettive e il perseguimento degli obiettivi aziendali.
Alla data di riferimento, il Gruppo non ha adottato specifici strumenti finalizzati a monitorare gli effetti di tali pratiche sulla forza lavoro. Eventuali criticità o segnalazioni possono essere comunicate attraverso i canali descritti nel paragrafo Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni .
Tra le iniziative descritte, i programmi di formazione rappresentano la principale voce di investimento destinata alla gestione degli impatti materiali relativi alla forza lavoro propria. A tal fine, è stata considerata la spesa sostenuta dalle due società italiane, rappresentative della quota prevalente delle attività formative svolte a livello di Gruppo.
Nel corso del 2024 gli interventi si sono concentrati principalmente sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, dello sviluppo delle competenze profes sionali e dell'aggiornamento informatico.
Il costo complessivo associato a tali iniziative risulta ampiamente inferiore alla soglia di materialità finanziaria definita dal Gruppo (cfr. Criteri di redazione ). Considerato che le attività formative realizzate in Italia sono ritenute rappresentative dell'intero perimetro di rendicontazione e costituiscono la componente economicamente più significativa tra le azioni descritte, il Gruppo non ritiene necessario fo rnire un'informativa quantitativa dettagliata sull'ammontare della spesa sostenuta, in quanto non rilevante ai fini della rendicontazione.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS Standards ESRS S1 S1 -5
Il Gruppo Zucchi alla data del presente documento non ha definito obiettivi specifici, temporali e orientati ai risultati relativi alla gestione degli impatti negativi, al rafforzamento degli impatti positivi o alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro propria.
Coerentemente con quanto descritto nei paragrafi precedenti, il Gruppo promuove diverse iniziative a favore della forza lavoro; tuttavia, tali iniziative non sono attualmente supportate da un sistema formalizzato di obiettivi quantitativi o qualitativi che ne consenta il monitoraggio rispetto a target predefiniti.
Il Gruppo intende avviare progressivamente un percorso volto a valutare la definizione di obiettivi specifici in materia di gestione della forza lavoro, in coerenza con l'evoluzione delle proprie politiche e dei propri processi organizzativi.
253 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa ESRS Standards ESRS S1 S1 -6
Al 31 dicembre 2024, il personale del Gruppo è composto da 768 dipendenti. I dati di seguito riportati sono calcolati con riferimento al personale dipendente espresso in numero di persone (Head Count - HC) rilevato alla fine del periodo di riferimento. Il numero complessivo dei dipendenti è coerente con quanto riportato nel paragrafo ◼.
Il 60,8% del personale è impiegato presso le sedi italiane, mentre il restante 39,2% è distribuito tra le sedi estere, in particolare in Francia (28,3%), Germania (8,1%) e Svizzera (2,9%).
La composizione della forza lavoro evidenzia una significativa prevalenza femminile: l'85,3% del personale è costituito da donne, mentre il restante 14,7% è rappresentato da uomini.
Alla data di pubblicazione del presente documento, il Gruppo non ha formalizzato una procedura interna di comunicazione dedicata ai dipendenti che non dovessero riconoscersi nelle categorie di genere maschile o femminile. Alla medesima data, non risultano pervenute comunicazioni da parte di dipendenti che abbiano dichiarato di non riconoscersi in tali generi o che abbiano manifestato la volontà di non comunicare il genere nel quale si riconoscono, indipendentemente dai dati anagrafici e dal sesso biologico.
Totale numero dipendenti per genere / tipologia di contratto * 2024 Donne Uomini Totale Italia 387 80 467 Tempo indeterminato 334 79 413 Tempo determinato 53 1 54 Francia 197 20 217 Tempo indeterminato 166 17 183 Tempo determinato 31 3 34 Germania 50 12 62 Tempo indeterminato 47 9 56 Tempo determinato 3 3 6 Svizzera 21 1 22 Tempo indeterminato 21 1 22 Tempo determinato - - -
Totale 655 113 768 Tempo indeterminato 568 106 674 Tempo determinato 87 7 94 *Il personale dipendente del Gruppo al 31 dicembre 2023 era pari a 839 unità
L'impegno del Gruppo a instaurare rapporti di lavoro stabili e duraturi trova conferma nell'elevata incidenza dei contratti a tempo indeterminato, che rappresentano l'87,8% del totale dei dipendenti.
Nella tabella seguente sono riportati i dati relativi alla ripartizione dei dipendenti tra contratti full -time e part -time.
Nel 2024, i dipendenti con contratto part -time rappresentano il 56,6% del totale della forza lavoro, mentre il restante 43,4% è assu nto con contratto full -time. Il Gruppo non impiega dipendenti con contratti a orario variabile, quali contratti a chiamata, a zero ore o altre tipologie prive di un numero minimo garantito di ore lavorative.
Totale numero dipendenti per tipo di contratto / per genere 2024 Donne Uomini Totale Italia 387 80 467 Full-time 113 57 170 Part-time 274 23 297 Francia 197 20 217 Full-time 129 17 146 Part-time 68 3 71 Germania 50 12 62 Full-time 8 9 17
254 Part-time 42 3 45 Svizzera 21 1 22 Full-time - 1 1 Part-time 21 0 21 Totale 655 113 768 Full-time 250 84 334 Part-time 405 29 434
Turnover
Vengono di seguito riportati gli indici di turnover negativo relativi all'esercizio 2024, distinti per genere e area geografica. L'indice è stato calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti cessati nel corso dell'anno e il numero complessivo di dip endenti appartenenti alla medesima categoria presenti al 31 dicembre 2024.
Si specifica che l’elevato tasso di turnover negativo registrato per la Società francese è riconducibile al significativo ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato nel corso del 2024.
Turnover Turnover negativo - cessazioni
2024
Genere
Uomo 53,1%
Donna 50,1%
Area geografica
Italia 31,7%
Francia 98,2%
Germania 29,0%
Svizzera 40,9%
Totale 50,5%
Viene di seguito riportato il numero dei dipendenti cessati nel corso dell'esercizio, con dettaglio per genere e area geografica. Nel corso del 2024, le cessazioni complessive sono state pari a 388. Le cessazioni hanno interessato prevalentemente la Franci a, con 213 dipendenti, pari al 54,9% del totale delle cessazioni registrate dal Gruppo.
Cessazioni per genere / area geografica 2024 Donne Uomini Totale Italia 120 28 148 Francia 183 30 213 Germania 16 2 18 Svizzera 9 - 9 Totale 328 60 388
Caratteristiche dei lavoratori nella forza lavoro che non sono impiegati in azienda ESRS Standards ESRS S1 S1 -7
Nel corso del periodo di riferimento, il Gruppo si è avvalso di personale non dipendente per lo svolgimento di specifiche attività professionali a supporto delle funzioni di Internal Audit e Compliance. Tale personale esterno non rientra tra i dipendenti del Gruppo Zucchi, ma contribuisce, in via complementare e temporanea, al rafforzamento dei presidi di controllo interno e alla verifica della conformità normativa.
Nel periodo di riferimento, il Gruppo si è avvalso di tre professionisti esterni (non dipendenti). In particolare, tali lavoratori comprendevano un consulente indipendente (lavoratore autonomo) con contratto di prestazione d'opera per lo svolgimento di att ività di Internal Audit, un professionista di una società di consulenza terza per le attività di Compliance e un legale esterno.
255 L'impiego di personale esterno è coerente con la necessità di assicurare l'indipendenza delle funzioni di controllo e di disporre di competenze specialistiche non sempre disponibili all'interno dell'organizzazione.
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale ESRS Standards ESRS S1 S1 -8
Nell’ambito geografico in cui opera il Gruppo Zucchi non sono presenti situazioni in cui il diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva siano impediti (grazie alla legislazione nazionale). Tutti i lavoratori sono dunque liberi di formare, partecipare e organizzarsi in sindacati di p ropria scelta e di contrattare collettivamente con la Società.
In Italia, il Gruppo Zucchi è impegnato ad osservare le norme e le disposizioni finalizzate a regolare i rapporti di lavoro applicando scrupolosamente i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro:
- ai dipendenti della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. è applicato il contratto dell’Industria Tessile -
Abbigliamento Moda e, al personale con qualifica dirigenziale, il Contratto Collettivo dei Dirigenti di Aziende
Industriali;
- ai dipendenti della Società Bassetti Italia S.r.l. è applicato il contratto CCNL Commercio (Confcommercio);
- ai dipendenti della Società Basitalia S.r.l. è applicato il contratto CCNL Piccola Media Edilizia Confapi.
In Francia, i dipendenti del Gruppo sono soggetti ai contratti collettivi e agli accordi di lavoro applicabili nelle rispettive sedi di impiego:
- ai dipendenti di Descamps è applicato il Contratto Collettivo Nazionale dell’Industria Tessile;
- i dipendenti con sede in Belgio sono soggetti alla “Commission paritaire (201)” relativa al commercio al
dettaglio;
- ai dipendenti con sede nel Principato di Monaco è applicato il relativo contratto per il commercio al dettaglio non alimentare.
In Svizzera non trova applicazione un sistema di contratti collettivi nazionali di lavoro valido sull’intero territorio nazionale; la disciplina del lavoro viene definita sulla base delle disposizioni applicate nei singoli Cantoni.
Ai dipendenti delle sedi del Gruppo operanti nel Cantone Ticino si applicano le disposizioni previste per il settore della vendita al dettaglio; per i dipendenti del punto vendita di Mendrisio viene applicato invece un accordo aziendale assimilabile agli a ccordi di secondo livello previsti dall’ordinamento italiano.
In Germania, invece, non viene applicato alcun contratto collettivo di lavoro.
Si specifica inoltre che non sono applicati CCNL europei.
La percentuale di dipendenti coperta da contratti collettivi ammonta al 2024 risulta del 90,4%. In particolare, in Italia e in Francia la totalità dei dipendenti è coperta da contratti collettivi nazionali, mentre in Svizzera il dato ammonta al 50% dei dip endenti.
Il Gruppo garantisce la condivisione tempestiva delle informazioni in occasione di cambiamenti organizzativi rilevanti, come la modifica degli orari di lavoro, la riorganizzazione dei reparti o lo spostamento del personale, nel rispetto delle tempistiche e modalità previste dalla normativa e dai contratti collettivi. Tali processi si sviluppano nel quadro di una governance partecipata, dove il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali non si esaurisce nell’informativa ma assume un ruolo attivo nella ges tione del cambiamento.
La contrattazione di secondo livello (contrattazione aziendale) interviene per disciplinare tutte le materie individuate dal CCNL, con le modalità e nei limiti definiti dal medesimo contratto nazionale.
Presso le unità locali di Legnano, Vellezzo Bellini e Cuggiono sono regolarmente costituite le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie dei lavoratori), le quali, supportate dalle organizzazioni sindacali territoriali di categoria FEMCA -
CISL, FILCTEM CGIL e UILTEC -UIL, insieme alla Direzione Risorse Umane, sovraintendono il sistema di relazioni industriali della Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A.. Non sono organizzati incontri periodici, ma tali organismi si riuniscono quando necessario in sessioni di consulta zione e negoziazione riguardo le materie previste dal CCNL,
256 inclusa la definizione degli accordi collettivi di secondo livello (contrattazione integrativa aziendale). UILTUCS Nazionale, FISASCAT CISL Nazionale e FILCAMS CGL Nazionale sono le organizzazioni sindacali di riferimento per la Società Bassetti Italia.
In Francia, presso la Società Descamps, è attivo un sistema di relazioni sindacali basato sulla rappresentanza interna e sulla contrattazione collettiva in linea con le disposizioni del Code du Travail . È attivo il Comité Social et Économique (CSE), organo obbligatorio nelle imprese con più di 50 dipendenti, che garantisce la rappresentanza dei lavoratori, il dialogo sociale e la consultazione su tematiche come la sicurezza, le condizioni di lavoro e l’organizzazione aziendale.
In Germania, Bassetti Deutschland garantisce il rispetto dei diritti sindacali e il coinvolgimento dei dipendenti attraverso i canali previsti dalla normativa tedesca, anche se non è attualmente presente un comitato aziendale dei rappresentanti dei lavorat ori. La rappresentanza e il dialogo sono comunque garantiti attraverso incontri regolari tra la direzione e i referenti locali.
La rappresentanza dei lavoratori e il dialogo con i loro rappresentanti sindacali avvengono nel rispetto della legislazione locale applicabile e degli accordi sindacali vigenti. Si riporta che la percentuale dei dipendenti del Gruppo coperti da rappresenta nze sindacali è del 18%. Il dato potrebbe sottostimare la percentuale effettiva, in quanto non è stato possibile riportare le informazioni relative alla società francese del Gruppo. In conformità alla normativa locale applicabile, infatti, i dipendenti non sono tenuti a comunicare alla Società la propria eventuale appartenenza o iscrizione a rappresentanze sindacali.
Metriche di diversità ESRS Standards ESRS S1 S1 -9
Il Gruppo monitora e rendiconta i dati relativi alla diversità della propria forza lavoro, con particolare attenzione alla distribuzione per genere e fascia d’età.
In riferimento alle posizioni apicali, la composizione di genere risulta così articolata: 3 uomini e 4 donne, corrispondenti rispettivamente al 43% e al 57% del totale delle figure di vertice del Gruppo.
In linea con l’andamento del settore tessile, la presenza femminile risulta del 85,3% dell’organico totale del Gruppo Zucchi .
La distribuzione anagrafica evidenzia una prevalenza di dipendenti con più di 50 anni, che rappresentano il 52,1% dell’organico. La fascia compresa tra i 30 e i 50 anni costituisce il 36,2 % del totale, mentre i dipendenti con meno di 30 anni incidono per l’11,7%.
Diversità dipendenti 2024 Dipendenti per fascia di età / per genere Donne Uomini Totale Fino a 29 anni 77 13 90 Da 30 a 50 anni 253 25 278 Oltre 50 anni 325 75 400 Totale 655 113 768 Dipendenti per fascia di età / per genere % Donne Uomini Totale Fino a 29 anni 10,0% 1,7% 11,7% Da 30 a 50 anni 32,9% 3,3% 36,2% Oltre 50 anni 42,3% 9,8% 52,1% Totale 85,3% 14,7% 100,0%
Salari adeguati
ESRS Standards ESRS S1 S1 -10
Il Gruppo garantisce che tutti i suoi dipendenti percepiscono un salario adeguato, in linea con i contratti nazionali di riferimento applicabili dei singoli Paesi in cui opera. Anche nei Paesi dove non sono applicati contratti collettivi, il Gruppo Zucchi si impegna a rispettare e garantire salari dignitosi ai propri dipendenti, seguendo le linee guida
257 stabilite dalle legislazioni locali in merito alle retribuzioni. Questo impegno riflette la volontà del Gruppo di promuovere condizioni di lavoro eque e sostenibili, assicurando che ogni collaboratore riceva una retribuzione adeguata che rispecchi il valor e del loro contributo e permetta loro di vivere con dignità.
Protezione sociale
ESRS Standards ESRS S1 S1 -11
In Italia, l’intera forza lavoro è coperta da CCNL; pertanto, i dipendenti beneficiano delle forme di protezione sociale previste in relazione a eventi quali malattia, infortunio, congedo parentale e pensionamento.
Il Gruppo, anche con riferimento alle Società estere, adotta politiche volte a garantire il rispetto delle forme di protezione sociale previste per i dipendenti.
In Francia, i dipendenti di Descamps beneficiano della tutela garantita dal sistema di sicurezza sociale francese e dai regimi integrativi obbligatori (assicurazioni sanitarie, sistemi di previdenze e pensioni complementari).
In Germania, Bassetti Deutschland garantisce ai propri dipendenti la copertura prevista dal sistema di sicurezza sociale tedesco, che include l’assicurazione sanitaria, pensionistica, contro la disoccupazione e per gli infortuni sul lavoro.
In Svizzera, tutti i dipendenti sono coperti da assicurazione privata sottoscritta dalla Società a copertura di malattia ed infortuni. La copertura pensionistica è copertarelativamente al 1° e 2° pilastro.
Persone con disabilità ESRS Standards ESRS S1 S1 -12
Viene di seguito presentata la percentuale di dipendenti con disabilità del Gruppo Zucchi . Non si segnalano restrizioni giuridiche per la raccolta dei dati in nessuno Stato in cui il Gruppo opera.
Nel 2024, il numero di persone con disabilità ammonta al 2,2% dei dipendenti totali.
2024
Donne Uomini Totale % Dipendenti con disabilità / Totale dipendenti 1,7% 0,5% 2,2%
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze ESRS Standards ESRS S1 S1 -13
Il Gruppo è attualmente impegnato nello sviluppo di un sistema formalizzato di valutazione delle performance dei dipendenti. Attualmente, la valutazione delle performance è prevista principalmente nell’ambito del sistema MBO, applicato a una parte del personale.
A fine di consentire al dipendente di perseguire gli obiettivi definiti, la valutazione viene svolta con cadenza annuale.
Si evidenzia che le revisioni concordate dalla dirigenza corrispondono alle valutazioni svolte.
Nel corso del 2024, il 34,8% dei dipendenti ha ricevuto una valutazione periodica delle performance, di cui il 36,5% delle donne e il 24,8% degli uomini.
I dati relativi alla formazione svolta e alle valutazioni periodiche effettuate nell’anno 2024 sono disponibili e rendicontabili per le Società con sede in Italia.
258
L’Italia ha seguito un piano formativo articolato secondo l’analisi di fabbisogni interna realizzata dell’ufficio Risorse Umane, dove il numero medio di ore di formazione per dipendente è di 2,29 ore.
Ore medie formazione dipendenti 2024 Donne Uomini Totale Sicurezza 0,27 1,75 0,49 Competenze 0,55 0,68 0,57 Conoscenze 0,02 0,05 0,02 Informatica 0,49 1,73 0,68 Whistleblowing 0,54 0,52 0,54 Totale 1,87 4,74 2,29 *Il dato delle ore medie di formazione per i dipendenti è stato calcolato come rapporto tra il totale di ore erogate per singola materia e il totale di dipendent
Nel corso del 2024, la formazione erogata ha riguardato le seguenti tematiche:
- la formazione obbligatoria, legata alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- l’ampliamento delle competenze e conoscenze tecniche della forza lavoro;
- la formazione legata alle tematiche IT.
Si specifica che la formazione erogata nel 2024 presso le società estere, qualora svolta, non è stata tracciata ufficialmente in un registro . Il Gruppo si impegna a rendicontate tali dati nel corso dei prossimi esercizi.
Metriche di salute e sicurezza ESRS Standards ESRS S1 S1 -14
Il Gruppo Zucchi implementa iniziative volte a tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti e a garantire la salubrità dei luoghi di lavoro, in conformità con il D.Lgs. 81/2008. Alla data del presente documento, il Gruppo non si è dotato di un Sistema di Gestione aziendale relativo alla salute e sicurezza sul lavoro.
La seguente tabella riporta il numero infortuni riconducibili all’attività lavorativa e il relativo numero di giorni di assenza. Nel corso del 2024 non si sono verificati decessi né sono state registrate malattie professionali. Il tasso di infortuni sul la voro per milione di ore lavorate a livello di Gruppo risulta essere 12,5.
Infortuni sul lavoro - dipendenti Unità 2024 Incidenti sul lavoro Totale incidenti registrati Nr 14 Totale ore lavorate h 1.118.501,5 Giorni di assenza per infortuni Nr 380,1
Indici infortuni
Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x
1.000.000) 12,5
Si segnala che non sono avvenuti infortuni o decessi all’interno dei siti aziendali che hanno interessato lavoratori esterni.
Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata ESRS Standards ESRS S1 S1 -15
Il Gruppo garantisce a tutti i propri dipendenti, indipendentemente dal genere, il diritto al congedo per motivi familiari.
Nel periodo di rendicontazione, l’utilizzo dei congedi da parte dei dipendenti del Gruppo Zucchi si è concentrato in particolare in Italia e in Francia, con una prevalenza presso la società Bassetti Italia.
259
Congedi familiari (HC) 2024 Donne Uomini Totale Nr dipendenti che hanno diritto al congedo familiare 655 113 768 Nr dipendenti che hanno usufruito del congedo familiare 55 12 67 Percentuale di dipendenti che ha usufruito di congedo familiare su aventi diritto 8,4% 10,6% 8,7% Percentuale di dipendenti che ha usufruito di congedo familiare su totale dipendenti 8,4% 10,6% 8,7%
Questo impegno è in linea con le normative sul lavoro applicabili, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e solidale.
Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) ESRS Standards ESRS S1 S1 -16
Nel 2024 il divario retributivo di genere (Gender Pay Gap) è stato calcolato per il Gruppo ed è risultato pari a 18,58%. Tale valore è stato calcolato assumendo: l’intera retribuzione dei dipendenti ponderata sulla base degli FTE per determinare la RAL MED IA che è stata riportata ad una oraria (considerando 13 mensilità di retribuzione ed un divisore convenzionale di 168 ore base full time).
Il Total Remuneration ratio è risultato pari a 10,57.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani ESRS Standards ESRS S1 S1 -17
Nel corso del 2024 non si sono verificati episodi di discriminazioni, incidenti legati al lavoro o violazioni gravi dei diritti umani all’interno della forza lavoro. Inoltre, attraverso il canale di whistleblowing a disposizione dei dipendenti del Gruppo, non è pervenuta alcuna segnalazione nell’anno di rendicontazione. Il Gruppo Zucchi si impegna comunque a contrastare ogni forma di discriminazione, promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa dei diritti fondamentali dei lavoratori.
260 Lavoratori nella catena del valore
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi ESRS Standards ESRS 2 SBM -2
Il Gruppo Zucchi riconosce che il rispetto dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore rappresenta un presupposto essenziale per garantire una gestione responsabile delle attività di approvvigionamento e la resilienza del proprio modello di busin ess. Sebbene i lavoratori impiegati dai fornitori e dagli altri partner commerciali non siano direttamente coinvolti nei processi decisionali aziendali, il Gruppo considera gli effetti che le proprie scelte di acquisto e di gestione della filiera possono g enerare sulle condizioni di lavoro e sul rispetto dei diritti umani.
Nell'ambito dei processi di approvvigionamento e di gestione dei fornitori, il Gruppo integra progressivamente considerazioni di natura sociale e di tutela dei diritti umani, attraverso attività di qualificazione, valutazione e monitoraggio dei partner com merciali, tenendo conto delle caratteristiche dei Paesi di operatività, dei settori merceologici e dei rischi associati alle diverse fasi della catena del valore.
In tale contesto, il Gruppo ritiene che la propria strategia di approvvigionamento responsabile e il progressivo rafforzamento dei processi di valutazione ESG dei fornitori contribuiscano a prevenire e mitigare i potenziali impatti negativi sui lavoratori della catena del valore, promuovendo nel tempo standard sempre più elevati di responsabilità sociale lungo la filiera.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo Interessi e opinioni degli stakeholders .
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS Standards ESRS 2 SBM -3
Nell’attuale contesto socio -economico, le imprese non sono più chiamate a rispondere soltanto ai consumatori e alla collettività in termini di qualità e sicurezza dei prodotti offerti, ma assumono anche una responsabilità crescente nella tutela e nella pro mozione di principi fondamentali come l’equità, la trasparenza e la sostenibilità lungo l’intera catena di fornitura.
Il Gruppo Zucchi ha condotto un’analisi finalizzata a identificare e comprendere gli impatti significativi che il Gruppo potrebbe generare nei confronti dei lavoratori lungo la propria catena del valore, così come i rischi a cui potrebbe essere esposto.
L'analisi ha consentito di individuare i principali impatti connessi alle condizioni di lavoro lungo la catena del valore a monte, con particolare riferimento alla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori e alla prevenzione di qualsiasi forma di lavo ro forzato e minorile.
Sono stati inoltre individuati rischi di natura legale, reputazionale e di mercato associati al mancato rispetto dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore, a incidenti e infortuni sul lavoro lungo la value chain, a episodi di discriminazione e a potenziali casi di lavoro minorile e lavoro forzato nella catena di fornitura. Le risultanze dell'analisi di doppia rilevanza sono riportate nelle tabelle seguenti.
Al momento non sono state identificate opportunità legate ai lavoratori lungo la catena del valore.
Impatti
261 Condizioni di lavoro Impatti relativi a condizioni di lavoro nella filiera di produzione che possono interessare i diritti umani e gli altri diritti delle persone (orario di lavoro – salari inadeguati – dialogo sociale – libertà di associazione - salute e sicurezza).
Altri diritti connessi al lavoro Impatti negativi potenziali dovuti alla mancata garanzia della tutela dei diritti dei lavoratori e di condizioni di lavoro che escludano ogni forma di lavoro forzato e minorile.
Rischi
Condizioni di lavoro Rischi legali, reputazionali e di mercato legato alle conseguenze di possibili casi di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e incidenti e/o infortuni sul lavoro nella supply chain (interruzione operatività – contenziosi – reputazione).
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Rischi legali, reputazionali e di mercato dovuti al verificarsi di incidenti di discriminazione tra i lavoratori della catena del valore, a causa di misure e protocolli inadeguati per la tutela delle diversità e delle pari opportunità (interruzione operati vità – contenziosi – reputazione).
Altri diritti connessi al lavoro Rischi legali, reputazionali e di mercato connessi a potenziali episodi di lavoro minorile e forzato lungo la catena di fornitura.
L'analisi condotta non ha evidenziato differenze significative nell'esposizione ai rischi tra lavoratori con caratteristiche specifiche, in particolari contesti o attività.
Si specifica inoltre che gli impatti citati non sono relativi a singoli incidenti ma sono generalizzati nei contesti in cui il Gruppo opera.
Gestione degli impatti - rischi - opportunità
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore ESRS Standards ESRS S2 S2 -1
Come esplicitato nel proprio Codice Etico , il Gruppo Zucchi, in tema di diritti delle persone, si richiama ai principi riconosciuti a livello internazionale, quali: non discriminazione, impiego dei lavoratori stranieri e divieto di lavoro minorile, rispetto della libertà di associazione e della c ontrattazione collettiva, correttezza, trasparenza e lealtà, nonché contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo.
In tale contesto, il rispetto dei diritti umani costituisce un principio cardine dell'identità e dei valori del Gruppo Zucchi .
Le tematiche relative al lavoro forzato, alla tratta di esseri umani e al lavoro minorile sono disciplinate all'interno del Codice Etico e non sono attualmente oggetto di ulteriori policy dedicate, quali, ad esempio, un Codice di Condotta per i fornitori.
Tutte le Società del Gruppo hanno adottato un unico Codice Etico. Il suo monitoraggio e la sua applicazione sono rivolti non solo ai propri dipendenti, ma anche ai rapporti con clienti e fornitori, richiedendo espressamente a quest’ultimi l’adesione ai pri ncipi in esso compresi.
Alla data della presente rendicontazione, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei Principi Guida delle Nazioni Unite, della Dichiarazione dell’ILO o delle Linee Guida dell’OCSE riguardanti i lavoratori nella catena del valore, sia a monte che a v alle del processo produttivo.
Il dipartimento Risorse Umane del Gruppo continuerà a monitorare costantemente il rispetto dei principi internazionali di riferimento, sia all’interno dell’organizzazione che lungo l’intera catena del valore, garantendo che tutte le parti coinvolte operino in conformità agli standard previsti.
262
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti ESRS Standards ESRS S2 S2 -2
Il Gruppo riconosce l’importanza fondamentale di ascoltare i lavoratori lungo l’intera catena del valore, poiché tale ascolto è cruciale per indirizzare le decisioni aziendali e per gestire in modo efficace gli impatti, sia attuali che futuri.
Attualmente però si comunica che il Gruppo Zucchi non ha adottato un processo generale formalizzato per il coinvolgimento diretto dei lavoratori lungo la catena del valore. Tuttavia, attraverso la qualifica dei fornitori, l’inserimento di clausole contratt uali etiche e i processi di audit, il Gruppo promuove indirettamente la tutela dei diritti e il rispetto delle condizioni di lavoro anche nei contesti esterni all’organizzazione. Il potenziamento di questi strumenti in ottica partecipativa è oggetto di val utazione per i prossimi anni di rendicontazione.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni ESRS Standards ESRS S2 S2 -3
Il Gruppo Zucchi monitora costantemente le pratiche dei propri fornitori e adotta politiche di responsabilità sociale per garantire il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le fasi del processo produttivo, estendendo tale impegno all'intera catena del valore.
Le Società Vincenzo Zucchi S.p.A., Bassetti Italia S.r.l. e Basitalia S.r.l. hanno attivato anche per i lavoratori nella catena del valore il canale whistleblowing in conformità al D.Lgs. 24/2023, che permette di segnalare casi di eventuali violazioni, ossia comportamenti, atti ed omissioni che consistono in condotte illecite . Ciò permette al Gruppo di affrontare gli impatti negativi rilevanti lungo la catena del valore, consentendo a chiunque di segnalare comportamenti scorretti, inclusi abusi sui diritti dei lavoratori, garantendo la massima riservatezza nella gestione delle segnalazioni.
A tal fine, il Gruppo ha aggiornato il proprio sistema di segnalazione, consentendo a dipendenti e stakeholder esterni di segnalare eventuali irregolarità o violazioni del Modello 231, del Codice Etico e di altre disposizioni rilevanti, in conformità alla normativa vigente. L'aggiornamento è stato realizzato con l'obiettivo di rafforzare la tutela e la riservatezza dei segnalanti.
La principale novità riguarda l’adozione di una piattaforma informatica on -line indipendente quale strumento preferenziale per l’invio e la gestione delle segnalazioni, in quanto maggiormente idonea a garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, adeguate misure di sicurezza delle informazioni comunicate ed un iter di gestione correttamente definito. Sono stati aperti canali dedicati per poter procedere ad effettuare le segnalazioni di condotte o comportamenti illeciti o illegittimi, commissivi o omissivi, che costituiscono o potrebbero costituire una violazione del codice Etico del Gruppo, dei Modelli 231 adottati dalle società del Gruppo, di normative interne, di leggi o regolamenti o provvedimenti delle autorità o comunque atti a cagionare danno o pregiudizio di qualsiasi natura al Gruppo Zucchi.
Ogni segnalazione è gestita attraverso un percorso di istruttoria strutturata, che prevede l’analisi approfondita dei fatti riportati; tale percorso sarà formalizzato in un’apposita procedura: sarà dato riscontro della presa in carico entro 7 gg ed entro 3 mesi dell’esito della segnalazione. Qualora vengano riscontrate irregolarità, il Gruppo Zucchi attiva tempestivamente le misure correttive necessarie per ridurre o prevenire gli impatti negativi.
Al fine garantire a tutti i lavoratori della catena del valore la possibilità di conoscere il procedimento di segnalazione del whistleblowing, il Gruppo Zucchi ha reso disponibili i link a tali strumenti sui sito web aziendali, riportati nel capitolo 3.1.2.3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni .
263 Attualmente, il Gruppo Zucchi non effettua un monitoraggio sistematico dell’efficacia del canale di whistleblowing, né in termini di tracciamento e gestione delle segnalazioni ricevute, né rispetto al livello di conoscenza e fiducia che i lavoratori nella catena del valore ripongono in tale strumento. Inoltre, non sono presenti policy dedicate alla protezione dei lavoratori che usufruiscono del suddetto canale.
Azioni svolte nei confronti dei lavoratori nella catena del valore ESRS Standards ESRS S2 S2 -4
In coerenza con i principi del Codice Etico di Gruppo, sono previste specifiche clausole in materia di diritti umani e di tutela del lavoro negli accordi e nei contratti commerciali con i fornitori, in modo da garantire la mitigazione degli impatti negativ i rilevanti sui lavoratori lungo la catena del valore, nonché a promuovere condizioni di lavoro adeguate. Il Gruppo Zucchi riconosce l'importanza strategica di una gestione etica e inclusiva dei lavoratori lungo la value chain, nella consapevolezza che un approccio fondato sulla responsabilità sociale costituisce un elemento essenziale per la tutela della reputazione aziendale e la creazione di valore condiviso.
Le iniziative descritte di seguito rappresentano attività continuative, periodicamente aggiornate in funzione delle esigenze organizzative, dell'evoluzione del contesto normativo e delle priorità strategiche del Gruppo.
Attività di verifica dei fornitori Zucchi ha definito nei contratti con i propri fornitori specifiche clausole che richiamano i principi del Codice Etico e i requisiti dello standard internazionale SA8000, con particolare riferimento alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alla libert à di associazione, al divieto di lavoro minorile e forzato, alla non discriminazione e a politiche retributive eque. I fornitori sono tenuti a sottoscrivere il Product Sourcing General Conditions e a garantire il rispetto di tali principi anche da parte di eventuali subappaltatori.
Il Gruppo Zucchi adotta criteri oggettivi e trasparenti nella fase di selezione dei fornitori e promuove pratiche di scambio corretto e collaborativo di informazioni lungo la filiera. Questo approccio consente una gestione preventiva dei rischi di comporta menti non etici, favorendo la costruzione di relazioni basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
Alla data del presente documento, non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore del Gruppo a monte e a valle.
Tuttavia, il Gruppo riconosce l’importanza di rafforzare i propri strumenti di monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle azioni intraprese, in particolare rispetto agli impatti sociali e alle condizioni di lavoro dei fornitori. Per questo motivo, è i n fase di valutazione l’adozione di indicatori di performance sociali e strumenti di audit periodici presso i principali fornitori della supply chain di Zucchi
In relazione alle azioni implementate per presidiare i temi materiali relativi alla catena di fornitura, il Gruppo non è attualmente in grado di fornire una stima puntuale dei costi (CapEx e OpEx ) sostenuti. Le attività finora attuate consistono infatti prevalentemente in iniziative a basso impatto finanziario, quali verifiche documentali iniziali sui fornitori di primo livello, richieste di certificazioni o dichiarazioni di conformità, raccolta d i informazioni ambientali e sociali, e inserimento di clausole contrattuali che richiamano i principi del Codice Etico. Trattandosi per lo più di attività preliminari o di natura amministrativa, non riconducibili a progetti strutturati con budget dedicati, non si sono generati costi diretti significativi. Inoltre, l’attuale perimetro di controllo del Gruppo è limitato ai fornitori di primo livello, e non si estende all’intera catena del valore: ciò contribuisce ulteriormente a contenere l’impatto economico complessivo delle azioni intraprese. In conclusione, l’investimento complessivo nel 2024 risulta essere sotto il limite della soglia prefissata e riportata all’interno del capitolo 1.1 Criteri di redazione .
Metriche e obiettivi
264
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS Standards ESRS S2 S2 -5
Alla data del presente, il Gruppo Zucchi non ha definito obiettivi specifici, temporali e orientati ai risultati relativi all a gestione degli impatti negativi, al rafforzamento degli impatti positivi o alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi ai lavoratori nella catena del valore .
Il Gruppo intende avviare progressivamente un percorso volto a valutare la definizione di obiettivi specifici su tale tematica rilevante, in coerenza con l'evoluzione delle proprie politiche e dei propri processi organizzativi.
265 Consumatori e utilizzatori finali
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi ESRS Standards ESRS 2 SBM -2
Il Gruppo Zucchi riconosce che la fiducia e la soddisfazione dei consumatori e degli utilizzatori finali costituiscono un elemento centrale per la competitività e la sostenibilità del proprio modello di business. Per tale motivo, le esigenze e le aspettati ve dei clienti sono considerate nell'ambito dello sviluppo dei prodotti, della definizione delle strategie commerciali e del miglioramento dei processi aziendali, con particolare attenzione agli aspetti connessi alla qualità, alla sicurezza, alla trasparen za delle informazioni e alla sostenibilità dei prodotti.
Le opinioni dei consumatori e degli utilizzatori finali sono raccolte attraverso i consueti canali di relazione con la clientela, tra cui le richieste di assistenza, i reclami, i resi, i feedback provenienti dai punti vendita e dai canali distributivi, non ché le informazioni condivise dai partner commerciali. Tali elementi consentono al Gruppo di individuare eventuali criticità, comprendere l'evoluzione delle esigenze del mercato e orientare le attività di miglioramento dei prodotti e dei servizi offerti.
Il Gruppo ritiene che la propria strategia, basata sullo sviluppo di prodotti conformi ai requisiti applicabili, sulla trasparenza delle informazioni fornite ai clienti e sul monitoraggio continuo della qualità, contribuisca a prevenire e mitigare i potenz iali impatti negativi sui consumatori e sugli utilizzatori finali, favorendo al contempo relazioni di fiducia durature e una maggiore consapevolezza rispetto alle caratteristiche dei prodotti commercializzati.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo Interessi e opinioni degli stakeholders .
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS Standards ESRS 2 SBM -3
Il Gruppo Zucchi riconosce l’importanza strategica della comprensione e della gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati ai consumatori e agli utilizzatori finali, sia nelle attività operative interne sia lungo l’intera catena del valore . Questi elementi sono pienamente integrati nella strategia aziendale e nel modello di business, a supporto di una gestione sostenibile orientata nel lungo periodo.
Gli impatti, rischi e opportunità identificati interessano tutti i clienti e utilizzatori finali del Gruppo. Non sono stati individuati rischi significativi derivanti dagli impatti e dalle dipendenze in relazione ai consumatori e/o agli utilizzatori finali, collegati a gruppi specifici di consumatori e/o utilizzatori finali. Analogamente, non sono stati individuati impatti materiali derivanti da particolari caratteristiche dei consumatori e/o degli utilizzatori finali.
In particolare, non sono emerse evidenze di impatti significativi su consumatori e/o utilizzatori finali che potrebbero essere più vulnerabili a pratiche commerciali o di vendita finalizzate allo sfruttamento. Allo stesso modo, non sono stati rilevati impa tti materiali in ambito di discriminazione sistematica nell'accesso a servizi specifici o nella commercializzazione di determinati prodotti.
L'analisi ha individuato impatti negativi riconducibili a potenziali attacchi di cybersecurity o a violazioni dei dati, che potrebbero compromettere la riservatezza delle informazioni dei clienti, oltre a impatti sulla salute e la sicurezza dei consumatori in relazione all'utilizzo di prodotti non conformi o non adeguatamente controllati lungo il relativo ciclo di vita.
L'analisi ha evidenziato un impatto positivo derivante dall'adozione da parte del Gruppo di una comunicazione trasparente e coerente, favorendo una maggiore consapevolezza da parte dei clienti e supportandoli nell'effettuare scelte di acquisto più consapev oli.
266
L'analisi ha infine individuato rischi legali, di mercato e reputazionali connessi alla protezione dei dati personali, alla qualità delle informazioni fornite ai clienti e alla conformità dei prodotti venduti. Tali rischi potrebbero tradursi in effetti neg ativi per il Gruppo, incidendo sul rapporto di fiducia con i clienti e sugli obblighi di conformità normativa.
Le risultanze dell'analisi di doppia rilevanza sono riportate nelle tabelle seguenti.
Al momento non sono state identificate opportunità riguardanti la tematica dei consumatori e utilizzatori finali.
Impatti
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Impatti dovuti a potenziali attacchi di cybersecurity/data breach che potrebbero violare dati sensibili dei clienti.
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Operare e comunicare con autenticità al fine di combattere le strategie di comunicazioni ingannevoli e adottare un piano di comunicazione che utilizzi diversi strumenti con obiettivi sia di tipo commerciale, che di rispetto dell'ambiente e di supporto al t erritorio in cui l'Organizzazione è presente.
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali Possibili effetti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori derivanti dall'utilizzo di prodotti non conformi o non adeguatamente controllati lungo il ciclo di vita.
Rischi
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Possibili violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali o incidenti di sicurezza informatica, con conseguenti impatti reputazionali, economici e legali per il Gruppo.
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Possibili criticità nella completezza, accuratezza o trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, con conseguenti impatti reputazionali, commerciali e legali per il Gruppo.
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali Rischi legali (sanzioni, contenziosi, procedimenti amministrativi), di mercato e di reputazione derivanti dalla non conformità ai requisiti normativi in materia di sicurezza e qualità dei prodotti, inclusi eventuali reclami da parte dei clienti.
Gestione degli impatti - rischi – opportunità
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali ESRS Standards ESRS S4 S4 -1
Tra gli obiettivi principali del Gruppo Zucchi vi è quello di costruire relazioni durature con i consumatori, capaci di generare valore nel breve, medio e lungo termine.
Il Gruppo fa della responsabilità verso i propri clienti un impegno prioritario, uniformando i propri comportamenti a correttezza negoziale, trasparenza nei rapporti e negli impegni contrattuali, cortesia e collaborazione, centralità del cliente e nel pien o rispetto dei principi stabiliti dalle procedure aziendali.
In funzione dei principi sopra richiamati e con l’obiettivo di limitare gli impatti potenzialmente negativi sui consumatori finali, il Gruppo ha adottato diverse procedure e politiche direttamente applicate dal personale impiegato presso i punti vendita a gestione diretta del Gruppo.
Il principale di questi strumenti riguarda l’adozione di un “ Modello di comportamento ” per il personale impiegato presso i punti vendita, per assicurare che i rapporti commerciali siano improntati a criteri di trasparenza e professionalità. Tale modello richiama anche principi del Vademecum “Regole e comportamenti nei rapporti di vendita” realizzato da Federazione Moda Italia con il contributo del Comune di Milano e della Regione Lombardia, che fornisce indicazioni per favorire corrette e trasparenti prassi commerciali.
267 Alla data del presente documento, il Codice Etico del Gruppo non presenta riferimenti espliciti alla tutela del cliente finale, intesa come protezione dei diritti, della salute e della sicurezza delle persone che acquistano, utilizzano o sono destinatarie dei prodotti e dei servizi offerti dal Gruppo. Al fine di rafforzare il proprio sistema di governance e allinearlo alle migliori pratiche ESG, il Gruppo Zucchi ha avviato un processo di revisione e aggiornamento del Codice Etico volto a introdurre specific i principi in materia di tutela del cliente. L'intervento si inserisce nel più ampio percorso di consolidamento degli impegni assunti in ambito sostenibilità e di adeguamento ai requisiti normativi applicabili. L'aggiornamento del documento sarà completato e sottoposto all'approvazione degli organi competenti entro il prossimo esercizio, contribuendo a rafforzare ulteriormente il quadro dei principi etici e delle responsabilità sociali del Gruppo.
Ad oggi non sono attive procedure o prassi per misurare e porre rimedio agli impatti sui diritti umani di consumatori e utilizzatori finali, così come non sono state approvate policy specificatamente dedicate alla tutela dei diritti dei consumatori.
Si comunica che nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE che interessano i consumatori e/o gli utilizzatori finali.
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti ESRS Standards ESRS S4 S4 -2
Il Gruppo Zucchi riconosce il ruolo centrale che la relazione con i consumatori e gli utilizzatori finali riveste per la sostenibilità del proprio modello di business, in particolare in riferimento agli impatti legati alla qualità e all’accessibilità delle informazioni, a lla soddisfazione del cliente e all’inclusione sociale. L’ascolto attivo e la trasparenza nella comunicazione rappresentano strumenti essenziali per garantire la fiducia dei clienti e promuovere relazioni durature nel tempo.
La relazione con il cliente si sviluppa principalmente in risposta a esigenze concrete, quali richieste di assistenza, informazioni, resi o segnalazioni di non conformità dei prodotti. Le problematiche legate a resi, articoli difettosi o richieste di annul lamento sono registrate nel sistema gestionale aziendale, consentendo un monitoraggio efficace.
Al contrario, le rimostranze che non comportano variazioni operative o economiche (es. ritardi di consegna) vengono gestite via e -mail, senza un tracciamento si stemico.
Al momento, non è presente un processo generale per il coinvolgimento dei consumatori e/o degli utilizzatori finali.
Alla data del presente documento, non esiste inoltre una procedura strutturata per la raccolta proattiva dei feedback dei clienti, per la misurazione della customer satisfaction e per valutare l'efficacia del loro coinvolgimento. Tuttavia, il costante flusso di contatti attraverso i canali customer service e il monitoraggio delle richieste più frequenti permettono al Gruppo di rilevare segnali di potenziale insoddisfazione e inte rvenire puntualmente ove necessario.
La responsabilità operativa della relazione con i consumatori è in capo al Customer Service, che gestisce quotidianamente le comunicazioni con i clienti finali e i referenti commerciali. Per le vendite wholesale , il coordinamento è garantito dalla Direzione Commerciale, che mantiene un rapporto costante con gli agenti e i key account. I canali digitali, compresi social media e form online, sono gestiti da team dedicati relativi ai dipartimenti di e-commerce e mar keting.
Il ruolo apicale che sovraintende e garantisce l’efficacia della gestione della relazione con il cliente è quello del Direttore Commerciale, in stretto coordinamento con il Responsabile Customer Service. Questi ruoli collaborano con le figure apicali azien dali per orientare le decisioni strategiche sulla base delle segnalazioni ricevute e delle aree di miglioramento identificate.
268 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ESRS Standards ESRS S4 S4 -3
Il Gruppo Zucchi adotta un approccio orientato alla responsabilità e alla trasparenza nella gestione degli impatti negativi derivanti dalle proprie attività e dai propri prodotti o servizi offerti.
Nel momento in cui dovessero emergere delle criticità, il Gruppo si impegna ad analizzarle con tempestività, individuando le cause e valutando le soluzioni più idonee, anche in collaborazione con i soggetti coinvolti.
Il Gruppo si relaziona con i propri clienti attraverso un modello multicanale che prevede sia interazioni dirette con i consumatori finali, sia una gestione indiretta tramite intermediari commerciali, in funzione del canale di vendita.
Nel canale Wholesale (Dettaglio, GDO e Promo), il rapporto con i clienti è in parte mediato:
• nel dettaglio, le segnalazioni dei clienti vengono generalmente raccolte dagli agenti, che le trasmettono al customer service, via e -mail o telefono, per poi essere successivamente gestite;
• nella GDO e nel “canale promozionale”, il contatto avviene prevalentemente in maniera diretta, tramite i referenti del customer service o il personale commerciale di riferimento.
Per quanto riguarda il canale Retail ed E-Commerce Italia , i consumatori possono contattare i referenti del Gruppo direttamente attraverso i seguenti canali:
• il servizio clienti, contattabile telefonicamente o via e -mail agli indirizzi ufficiali customerservice@bassetti.com e customerservice@zucchi.it;
• i form online presenti sui siti web aziendali nella sezione “Contattaci”;
• i canali social, monitorati dai team preposti;
• i negozi fisici e outlet, dove i clienti possono interagire direttamente con il personale di vendita.
Infine, il Gruppo Zucchi ha attivato anche per i clienti e gli utilizzatori finali dei propri prodotti, il canale di whistleblowing, attraverso il quale è possibile segnalare eventuali violazioni, quali comportamenti, atti od omissioni riconducibili a cond otte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, violazioni del Codice Etico, delle normative interne o, più in generale, situazioni che possano arrecare danno o pregiudizio, anche reputazionale, al Gruppo.
Tutti questi canali sono accessibili e visibili grazie ai principali strumenti di comunicazione del Gruppo: sito web, newsletter e documenti informativi, presenti anche presso i punti vendita.
Queste modalità consentono ai consumatori di accedere facilmente alle informazioni necessarie per attivare un dialogo diretto con l’organizzazione, al fine di gestire eventuali criticità riscontrate.
Si specifica che attualmente, non sono attivi strumenti per la valutazione dell’efficacia di tali canali, né sono previste iniziative strutturate per raccogliere in modo continuativo l’opinione dei consumatori sull’accessibilità e la qualità delle informazioni ricevute, co sì come anche policy per la protezione dei soggetti segnalanti volte a tutelare i soggetti segnalanti da eventuali ritorsioni connesse all'utilizzo di tali strumenti.
Tuttavia, il Gruppo Zucchi si impegna a integrare progressivamente nel proprio sistema di gestione strumenti volti a rafforzare l'efficacia dei canali messi a disposizione. Tra questi rientrano:
• indicatori di performance (es. tempi medi di risposta, % reclami risolti), • survey di soddisfazione post -interazione o misurazioni NPS, • attività di formazione del personale per garantire risposte coerenti, inclusive e in linea con le aspettative dei clienti, anche in situazioni di vulnerabilità.
Azioni svolte nei confronti dei consumatori e utilizzatori finali ESRS Standards ESRS S4 S4 -4
269
Per il Gruppo Zucchi la tutela della salute e della sicurezza degli utilizzatori finali dei propri prodotti rappresenta un aspetto di primaria importanza. Per questo, le iniziative promosse dal Gruppo non riguardano generalmente azioni circoscritte, bensì prassi che rappresentano dei comportamenti consolidati.
Si specifica che al momento il Gruppo Zucchi non presenta processi strutturati volti ad individuare le azioni necessarie e idonee al fine di mitigare i potenziali impatti negativi. Inoltre, alla data del presente documento, le società del Gruppo non presen tano azioni predefinite atte a fornire rimedi per coloro che sono stati danneggiati dagli impatti relativi ai prodotti offerti dal Gruppo.
Le azioni presentate di seguite si attuano nelle attività proprie delle società del Gruppo, e sono rivolte alla gestione dei rapporti con tutti i consumatori e gli utilizzatori finali.
Privacy e tutela dei dati In merito alla tutela dei dati, il Gruppo promuove il proprio impegno nel proteggere il diritto alla privacy nel rispetto del Regolamento UE n. 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al t rattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati (di seguito GDPR).
Ogni società del Gruppo si propone di raggiungere questo obiettivo con le proprie azioni quotidiane, con la diffusione di una cultura interna in tema di privacy e di protezione delle libertà e dei diritti degli interessati, con la formazione alle persone d irettamente incaricate al trattamento dei dati, nonché tracciando e definendo procedure, istruzioni e modalità per coloro che sono coinvolti nel trattamento di dati personali, con la finalità di tutelare il patrimonio aziendale ed assicurare la confidenzia lità, disponibilità e integrità dei dati personali dei clienti, nel rispetto della normativa vigente.
In Italia, la Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllata Bassetti Italia Srl sono dotate della figura di Data Protection Officer (di seguito DPO), che rappresenta l’organo di sorveglianza della Società per tutte le tematiche relative ai dati person ali. Il DPO svolge una funzione di sorveglianza indipendente sull’osservanza della normativa e opera come punto di contatto tra l’autorità di controllo garante e le persone fisiche che richiedono informazioni sui propri dati personali.
Nel corso del 2024, la funzione Compliance del Gruppo ha effettuato l’aggiornamento delle informative privacy, delle procedure interne, del registro dei trattamenti dei dati personali e della conformità dei siti internet.
Le società del Gruppo mantengono aggiornati i registri necessari per la corretta gestione della privacy, quali il Registro dei Diritti degli Interessati e il Registro Data Breach . Le Società hanno ricevuto e gestito richieste di esercizio di diritto nel rispetto della normativa. I registri, la mail di contatto dedicata al DPO e gli appositi format di contatto sul sito web sono supervisionati dal DPO stesso. Inoltre, sono state ero gate delle sessioni formative di training on the job dell’applicazione dei nuovi moduli privacy legati alla fidelity card e dei relativi processi operativi per il personale di sede e di negozio direttamente a contatto con i clienti per assicurare una maggiore attenzione sulla tematica della protezione della privacy nei punti vendita del Gruppo. Tali azioni sono finalizzate a rafforzare la tutela dei dati personali e della privacy dei clienti e dei consumatori finali, contribuendo a una gestione responsabile e conforme delle informazioni.
Si precisa che non si sono verificati violazione dei dati personali, richieste dell'Autorità e reclami nel periodo considerato.
Qualità e sicurezza dei prodotti Per quanto riguarda la qualità dei prodotti offerti, in passato il Gruppo ha adottato la certificazione volontaria OEKO -
TEX® Standard 100 per garantire che i prodotti commercializzati non contenessero né rilasciassero sostanze nocive per la salute umana, i n linea con i più rigorosi criteri di salute e sicurezza. Sebbene tale certificazione non sia stata rinnovata per i propri prodotti a marchio, l’impegno di Zucchi nella tutela della salute dei consumatori rimane invariato.
270
A tal fine, nel 2024 il Gruppo Zucchi ha continuato a richiedere ai propri fornitori di materiali la conformità allo Standard 100 di OEKO -TEX®, quale prerequisito per la collaborazione. In questo modo, il Gruppo assicura il rispetto dei requisiti del regol amento REACH per le materie prime impiegate, evitando criticità relative ai prodotti offerta ai consumatori finali. La prassi è applicata nella fase upstream della catena del valore e costituisce un criterio comune adottato da tutte le società del Gruppo nelle attività di approvvigionamento di materiali e prodotti tessili.
Inoltre, a tutela dei consumatori, le società del Gruppo assicurano la disponibilità di informazioni corrette e chiare sui prodotti commercializzati mediante un'adeguata etichettatura. In tal senso, Zucchi garantisce la conformità al Regolamento UE 1007/20 11, relativo alle denominazioni delle fibre tessili, all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili.
Si dichiara che nel 2024 non sono stati rilevati episodi di violazioni delle norme applicabili riguardanti l’etichettatura e/o l’informativa di prodotti. Si evidenzia inoltre che il Gruppo adotta una politica di trasparenza in relazione alla tracciabilità dei prodotti, nonché delle sue fasi di produzione.
A causa delle discipline eterogenee e trasversali coinvolte nella gestione degli impatti materiali verso i clienti, al momento non è possibile identificare con precisione le risorse specificamente allocate per le azioni attuate dal Gruppo. Tale aspetto sar à ulteriormente approfondito nei prossimi anni di rendicontazione.
Si riporta infine che nel corso del 2024 non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani legati ai consumatori e/o utenti finali.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS Standards ESRS S4 S4 -5
Il Gruppo Zucchi alla data del presente documento non ha definito obiettivi specifici, temporali e orientati ai risultati relativi alla gestione degli impatti negativi, al rafforzamento degli impatti positivi o alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi alla tematica dei consumatori e utilizzatori finali.
Coerentemente con quanto descritto nei paragrafi precedenti, il Gruppo promuove diverse iniziative a favore della salute e sicurezza dei clienti; tuttavia, tali iniziative non sono attualmente supportate da un sistema formalizzato di obiettivi quantitativi o qualitativi che ne consenta il monitoraggio rispetto a target predefiniti.
Il Gruppo intende avviare progressivamente un percorso volto a valutare la definizione di obiettivi specifici in relazione ai suoi clienti, in coerenza con l'evoluzione delle proprie politiche e dei propri processi organizzativi.
291 Tematiche di governance
Condotta delle imprese
Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS Standards ESRS 2 GOV -1
Il sistema di governance del Gruppo Zucchi attribuisce agli organi di amministrazione, direzione e controllo responsabilità specifiche nella supervisione delle tematiche connesse alla condotta d’impresa, con particolare riferimento all’etica, all’integrità , alla prevenzione della corruzione, alla tutela dei diritti umani e alla conformità normativa.
Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nell’indirizzo strategico, nella supervisione dei principali rischi aziendali e nel presidio della conformità normativa, assicurando che i principi di trasparenza, integrità e responsabilità siano co nsiderati nei processi decisionali e nella gestione delle attività del Gruppo.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione attraverso funzioni istruttorie, consultive e propositive. In particolare, monitora l’adeguatezza e l’efficacia delle politiche e delle procedure interne in materia di e tica, integrità, prevenzione della corruzione, tutela dei diritti umani e conformità alle disposizioni normative applicabili. Il Comitato verifica, inoltre, l’integrazione delle tematiche relative alla condotta d’impresa nel sistema di Enterprise Risk Mana gement e la coerenza tra i principi di condotta adottati dal Gruppo e le relative prassi operative.
La Funzione Compliance supporta la Società nell’integrazione dei profili normativi e di conformità etica nelle attività aziendali. Le relative attività sono coordinate dal Chief Financial Officer, che assicura il flusso informativo verso il Comitato Contro llo, Rischi e Sostenibilità e, per il tramite di quest’ultimo, verso il Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale, nell’ambito delle funzioni attribuite dalla normativa vigente, vigila sul rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sull’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongono di competenze diversificate e complementari, che comprendono esperienze in materia di corporate governance, diritto societario, controllo interno, gestione dei rischi, compliance normativa, Mo delli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e sostenibilità.
La composizione del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità consente pertanto di presidiare le principali questioni relative alla condotta d’impresa, con particolare riferimento all’etica, all’integrità, alla prevenzio ne della corruzione, alla tutela dei diritti umani e alla conformità normativa.
Il Collegio Sindacale apporta inoltre competenze tecnico -professionali in materia di bilancio, revisione legale, crisi d’impresa, sistemi di controllo e vigilanza societaria.
Tali competenze sono ritenute coerenti con le responsabilità attribuite agli organi di governance e con i rischi di governance individuati dal Gruppo. L’aggiornamento delle competenze è assicurato attraverso le esperienze professionali dei singoli componen ti, le attività accademiche e la partecipazione a iniziative di aggiornamento in materia societaria, fiscale, di governance e sostenibilità.
272
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
ESRS Standards ESRS 2 IRO -1
Come descritto nel paragrafo Processi per identificare gli IRO materiali , il Gruppo ha identificato e valutato gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti attraverso il processo di doppia rilevanza, applicato alle attività aziendali e alla catena del valore.
Con riferimento alle questioni relative alla condotta d'impresa, la valutazione ha riguardato gli aspetti connessi ai processi di governance e controllo, ai rapporti con i fornitori e alle relazioni commerciali e istituzionali del Gruppo, tenendo conto del le caratteristiche delle attività svolte, del settore di appartenenza e della struttura operativa del Gruppo.
L'analisi ha consentito di individuare i principali impatti positivi e negativi connessi alla diffusione di una cultura improntata all'integrità, all'etica e alla conformità normativa, alla protezione degli informatori, alla gestione dei rapporti con i for nitori, comprese le prassi di pagamento, nonché alla prevenzione della corruzione attiva e passiva.
L'analisi ha consentito di individuare gli impatti e i rischi rilevanti connessi alle questioni relative alla condotta d'impresa. In particolare, sono stati identificati impatti riferibili alla promozione di una cultura aziendale improntata all'integrità, all'etica e alla conformità normativa, alla protezione degli informatori, alla gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento, nonché alla prevenzione della corruzione attiva e passiva.
Sono stati inoltre individuati rischi connessi alla gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento, e a potenziali episodi di corruzione attiva e passiva, con possibili conseguenze di natura regolamentare, legale, operativa e reputa zionale. Le risultanze dell'analisi di doppia rilevanza sono riportate nelle tabelle seguenti.
Impatti
Cultura d'impresa Diffusione di principi di integrità, etica e conformità normativa all'interno dell'organizzazione, con effetti positivi sulla cultura aziendale e sui rapporti con
gli stakeholder
Protezione degli informatori Possibili effetti negativi sulla capacità di individuare e gestire tempestivamente comportamenti non conformi in assenza di adeguati meccanismi di segnalazione
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Impatti negativi derivanti dalla potenziale non corretta gestione della catena di fornitura / mancata selezione e qualifica dei fornitori nel rispetto di standard e criteri ambientali e sociali con conseguenze su ambiente e persone della catena di fornitur a
Corruzione attiva e passiva Diffusione di comportamenti improntati all'integrità e alla correttezza nelle relazioni commerciali e istituzionali
Rischi
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Rischi regolamentari, legali, reputazionali e operativi derivanti dalla presenza di fornitori caratterizzati da performance ambientali e sociali non adeguate. Tali rischi possono tradursi in interruzioni della catena di approvvigionamento, incremento dei c osti di acquisto, perdita di opportunità commerciali e potenziali sanzioni o contenziosi
273 Corruzione attiva e passiva Rischi derivanti da potenziali episodi di corruzione attiva o passiva, con possibili effetti negativi sull'integrità aziendale, sulla reputazione del Gruppo e sui rapporti con gli stakeholder
Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese ESRS Standards ESRS G1 G1 -1
Il Gruppo Vincenzo Zucchi promuove una cultura aziendale fondata sui principi di legalità, integrità, trasparenza e responsabilità, che orientano lo svolgimento delle attività aziendali e i rapporti con dipendenti, clienti, fornitori, partner commerciali, istituzioni e, più in generale, con tutti gli stakeholder.
In coerenza con gli esiti dell'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo ha adottato un sistema di politiche e procedure volto a prevenire, individuare e gestire gli impatti e i rischi rilevanti connessi alla condotta d'impresa.
In particolare, tale sistema d isciplina i temi relativi all'etica e all'integrità nella conduzione del business, alla prevenzione della corruzione, alla gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento, e alla gestione responsabile della catena di fornitura.
Il principale strumento di riferimento è rappresentato dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, adottato al fine di prevenire la commissione dei reati presupposto e promuovere comportamenti conformi ai principi di legalità e correttezza. Il Modello individua le aree di attività maggiormente esposte ai rischi di illecito e definisce specifi ci presidi di controllo, con particolare riferimento ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, alla tutela dell'ambiente, alla salute e sicurezza sul lavoro e alla prevenzione della corruzione, anche tra privati. Nella predisposizione e nell'aggiornamen to del Modello, il Gruppo ha adottato quale riferimento metodologico le Linee Guida di Confindustria.
Il Codice Etico, parte integrante del Modello 231, definisce i principi di comportamento cui devono attenersi tutti i destinatari, interni ed esterni. Il Codice disciplina i principi di correttezza, integrità e trasparenza nei rapporti con gli stakeholder e include le disposizioni della Politica Anticorruzione, che vieta qualsiasi forma di corruzione e disciplina i rapporti con soggetti pubblici e privati.
Il Gruppo ha inoltre istituito un canale interno di segnalazione conforme al D.Lgs. 24/2023, attraverso il quale dipendenti, fornitori e ulteriori stakeholder possono segnalare, anche in forma anonima, presunte violazioni della normativa applicabile o delle disposizioni aziendali. Le segnalazioni sono gestite nel rispetto della riservate zza del segnalante e sono sottoposte a valutazione da parte del soggetto incaricato. Le modalità di tutela degli informatori e le procedure di gestione delle segnalazioni sono disciplinate da specifiche procedure aziendali dedicate, attualmente in fase di approvazione.
Con riferimento alla gestione della catena di fornitura, il Gruppo richiede ai propri fornitori il rispetto dei principi di responsabilità sociale, ambientale e lavorativa previsti dalle condizioni generali di acquisto e dai codici di condotta adottati. A supporto di tali principi vengono svolte attività periodiche di monitoraggio e, ove necessario, sono definiti piani di miglioramento condivisi.
Il Codice Etico e il Modello 231 sono messi a disposizione dei destinatari attraverso la intranet aziendale e gli altri canali di comunicazione adottati dal Gruppo, al fine di favorirne la conoscenza e la corretta applicazione.
Il Gruppo promuove la diffusione dei principi di etica, integrità e corretta condotta d'impresa attraverso specifiche iniziative di formazione rivolte al personale. Nel corso del 2024 sono state organizzate quattro giornate formative destinate ai dipendent i con qualifica di impiegato, quadro e dirigente. Le attività hanno approfondito i principi del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, la disciplina in materia di whistleblowing ai sensi del D.Lgs. 24/2023, le modalità di utilizzo
274 del canale interno di segnalazione, le tipologie di violazioni segnalabili, le tutele previste a favore dei segnalanti e il processo di gestione delle segnalazioni, con l'obiettivo di rafforzare la conoscenza delle regole di condotta aziendale e promuovere una cultura improntata alla legalità, all'integrità e alla responsabilità.
Gestione dei rapporti con i fornitori ESRS Standards ESRS G1 G1 -2
La gestione dei rapporti con i fornitori rappresenta per il Gruppo Vincenzo Zucchi un elemento essenziale per garantire la continuità della catena di approvvigionamento, la qualità dei prodotti, la conformità normativa e il presidio degli impatti e dei ris chi connessi alla sostenibilità lungo la catena del valore. Il Gruppo impronta i rapporti commerciali ai principi di correttezza, trasparenza, collaborazione e miglioramento continuo, promuovendo il dialogo con i propri partner commerciali al fine di favor ire l'adozione di pratiche responsabili lungo l'intera filiera.
La selezione e la qualificazione dei fornitori avvengono sulla base di criteri oggettivi che tengono conto sia degli aspetti economici e qualitativi sia di criteri sociali e ambientali. In particolare, il Gruppo valuta l'affidabilità produttiva e qualitati va, il rispetto delle normative vigenti in materia di lavoro, salute e sicurezza e tutela dell'ambiente, la correttezza nei rapporti commerciali, la trasparenza nella documentazione e nei processi di fornitura, nonché l'adesione ai principi di responsabili tà sociale e ambientale richiamati nel Codice Etico e nelle Condizioni Generali di Approvvigionamento.
Tutti i fornitori sono tenuti ad accettare e rispettare il Codice di Condotta previsto nelle Product Sourcing General Conditions , che recepisce i principi delle principali convenzioni internazionali, tra cui gli standard dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e la norma SA8000. Il Codice disciplina, tra l'altro, il divieto di lavoro minorile e forzato, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, la promozione delle pari opportunità, la libertà di associazione e il riconoscimento di condizioni di lavoro adeguate.
Nell'ambito del processo di qualificazione dei fornitori di prodotti finiti tessili e tessuti, il Gruppo effettua verifiche preliminari sul rispetto degli standard qualitativi dei prodotti e approfondimenti relativi ad aspetti sociali e ambientali, quali l e certificazioni possedute e le procedure adottate. Con riferimento ai nuovi fornitori vengono inoltre svolte verifiche sull'adeguatezza del prodotto nella fase di pre -shipping, attraverso la sottoscrizione delle condizioni di acquisto che includono l'accettazione del Codice Etico. Per specifiche categorie merceologiche il Gruppo richiede il possesso della certificazione OEKO -TEX® STANDARD 100, in particolare ai fornito ri di prodotti finiti e ai fornitori che svolgono attività di tintoria, stampa e finissaggio, al fine di garantire che i prodotti tessili e i relativi accessori non contengano o rilascino sostanze nocive per la salute dell'uomo e dell'ambiente.
Il Gruppo svolge attività di verifica preventiva e periodica sulla conformità dei fornitori, anche attraverso visite in loco effettuate dalle funzioni competenti in collaborazione con gli uffici Acquisti e Qualità. Tali controlli possono estendersi anche a i subfornitori, con l'obiettivo di rafforzare la tracciabilità della filiera e il presidio dei rischi lungo la catena del valore. Qualora necessario, sono definiti piani di miglioramento condivisi con i fornitori.
La responsabilità dell'attuazione delle politiche e delle procedure di approvvigionamento è attribuita alla funzione Procurement e alle funzioni preposte agli acquisti, che assicurano l'applicazione delle Condizioni Generali di Acquisto e dei principi in e sse richiamati, monitorando il rispetto delle normative applicabili sia all'interno dell'organizzazione sia lungo la catena di fornitura. La Supply Chain è centralizzata presso Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di garantire un presidio unitario della qualità delle forniture e il coordinamento delle attività tecniche e qualitative, contribuendo all'allineamento tra esigenze produttive e obiettivi di responsabilità d'impresa.
275 Con riferimento alle prassi di pagamento, il Gruppo estrae periodicamente lo scadenziario delle fatture fornitori e adotta politiche coerenti con gli strumenti di pianificazione finanziaria e con le metodologie di gestione del debito, al fine di assicurare , nell'ambito della disponibilità finanziaria, una gestione sostenibile dei pagamenti verso tutti i fornitori, comprese le piccole e medie imprese (PMI). Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo Prassi di pagamento .
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva ESRS Standards ESRS G1 G1 -3
Il Gruppo Vincenzo Zucchi ha adottato un sistema di presidi volto a prevenire, individuare e gestire i rischi connessi alla corruzione attiva e passiva, in coerenza con i principi di legalità, integrità, trasparenza e responsabilità che caratterizzano il p roprio modello di governance. Tale sistema si fonda sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e sul Codice Etico, che costituisce parte integrante del Modello e definisce i principi di comportamento cui sono tenuti tutti i destinatari, disciplinando, tra gli altri, i principi in materia di prevenzione della corruzione.
Il Codice Etico prevede il divieto di corrispondere o accettare somme di denaro, doni, favori o altri vantaggi indebiti allo scopo di ottenere benefici diretti o indiretti per il Gruppo. Sono consentiti esclusivamente omaggi e forme di ospitalità riconduci bili ai normali rapporti di cortesia e di modico valore. Il Codice disciplina, inoltre, i principi di correttezza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, i fornitori, i clienti e gli altri stakeholder, nonché le regole in materia di conflitti di inte resse, trasparenza contabile e controlli interni, contribuendo al presidio dei rischi di corruzione e di altre condotte illecite.
La diffusione delle politiche e dei principi in materia di etica e integrità è assicurata attraverso la comunicazione del Codice Etico a tutti i destinatari. Il documento è distribuito ai dipendenti mediante posta elettronica, reso disponibile nella intran et aziendale e pubblicato sul sito internet del Gruppo; inoltre, è affisso presso le sedi aziendali accessibili al personale. Con riferimento ai soggetti terzi, il Gruppo provvede a consegnare copia del Codice Etico, a richiederne il rispetto e a inserire nei rapporti contrattuali specifiche clausole che ne disciplinano l'osservanza.
Il sistema di prevenzione è integrato dal canale interno di segnalazione adottato ai sensi del D.Lgs. 24/2023, che consente a dipendenti e ulteriori stakeholder di segnalare, anche in forma anonima, presunte violazioni della normativa applicabile o delle d isposizioni aziendali. Nell'ambito del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, le attività di investigazione sono affidate all'Organismo di Vigilanza, che si avvale della funzione Internal Auditing e Compliance per la valutazione delle segnalazioni, mentre il Responsabile delle Segnalazioni è individuato nell'Internal Auditor. Tale assetto garantisce che le verifiche siano svolte da soggetti distinti rispetto alle funzioni operative interes sate dalle segnalazioni. Gli esiti delle attività di indagine sono comunicati periodicamente dall'Internal Audit al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale mediante relazioni semestrali.
La diffusione della cultura della legalità e dell'integrità è supportata da specifiche iniziative formative. Come indicato nel paragrafo Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese , nel corso del 2024 il Gruppo ha realizzato quattro giornate formative. Le attività hanno approfondito il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il Codice Etico, la disciplina del whistleblowing introdotta dal D.Lgs. 24/2023, il funzionamento del canale interno di segnalazione, le tipologie di violazioni segnalabili, le tutele riconosciute ai segnalanti e il processo di gestione delle segnalazioni. Nell'ambito della formazione sono stati inoltre illustrati i principal i principi in materia di prevenzione della corruzione e i comportamenti attesi dai destinatari del Codice Etico. La progettazione e l'erogazione delle iniziative formative sono affidate all'Organismo di Vigilanza, in collaborazione con la Direzione Azienda le.
276 Con riferimento alle funzioni maggiormente esposte al rischio di corruzione, il Gruppo ha individuato nei manager della Capogruppo le funzioni a rischio, che sono state incluse nei programmi di formazione dedicati ai temi della prevenzione della corruzione attiva e passiva. Rispetto alle funzioni a rischio individuate, il 100% ha ricevuto la formazione sulle tematiche del whistleblowing e del Modello 231. La formazione è finalizzata a rafforzare la conoscenza dei presidi di controllo adottati dal Gruppo e a promuovere comportamenti conformi ai principi di legalità, integrità e trasparenza. Nel corso del 2024 sono state erogate 7,5 ore di formazione ad ogni dipendente incluso in tali programmi formativi.
◼
Metriche e obiettivi
Casi di corruzione attiva o passive ESRS Standards ESRS G1 G1 -4
Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di corruzione attiva o passiva all’interno del Gruppo Vincenzo Zucchi. Nel medesimo periodo non sono state registrate condanne né irrogate ammende per violazioni delle disposizioni normative in materia di co ntrasto alla corruzione.
Prassi di pagamento ESRS Standards ESRS G1 G1 -6
Termini di scadenza standard I termini standard di pagamento applicati dal Gruppo alle principali categorie di fornitori sono riportati nella tabella seguente.
Categoria Termini standard scadenza Produzione / merci 30 gg fm Servizi 30 gg fm Altro 60 gg fm
Come descritto nel paragrafo Gestione dei rapporti con i fornitori , il Gruppo adotta politiche di pagamento supportate da strumenti di pianificazione finanziaria e metodologie di gestione del debito finalizzate a garantire, nell'ambito della disponibilità finanziaria, una gestione sostenibile e tempestiva dei pagamenti v erso tutti i fornitori, comprese le piccole e medie imprese (PMI).
Tempo medio di pagamento Ai fini della determinazione del tempo medio di pagamento, il Gruppo ha utilizzato un campione rappresentativo costituito dai pagamenti effettuati da Vincenzo Zucchi S.p.A. nel secondo semestre del 2024.
La scelta del campione è motivata dal fatto che la Capogruppo concentra gli acquisti relativi ai principali fornitori di materie prime e servizi. Inoltre, l'implementazione del nuovo sistema ERP nel corso del secondo semestre 2024 ha consentito l'estrazion e delle informazioni necessarie ai fini del calcolo.
Sulla base del campione individuato, il tempo medio impiegato dal Gruppo per effettuare il pagamento di una fattura, calcolato a partire dalla data di decorrenza del termine contrattuale o legale di pagamento, è pari a 153 giorni.
Rispetto dei termini standard di pagamento Con riferimento ai termini standard di pagamento riportati precedentemente, la percentuale dei pagamenti
277 effettuati entro le relative scadenze è riportata nella tabella seguente.
Categoria % pagamenti nei termini Produzione / merci 75%
Servizi 50%
Altro 25%
Totale
Alla data di approvazione del progetto di bilancio 2024, la situazione relativa ai procedimenti connessi ai ritardi di pagamento risulta la seguente:
• Decreti ingiuntivi non opposti: n. 7, per un importo complessivo di Euro 93 mila;
• Decreti ingiuntivi attualmente pendenti (opposti e non opposti): n. 13, per un importo complessivo di Euro 951 mila, di cui Euro 384 mila riferiti al 2024;
• Decreti ingiuntivi transati: n. 4, per un importo complessivo di Euro 472 mila.
278 Allegato 1 – Indice dei contenuti ESRS
Standard
ESRS Informativa Riferimenti Capitolo
Informazioni generali
BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità BP-2 Informativa in relazione a circostanze
specifiche
GOV -1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV -2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
GOV -3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV -4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV -5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità SBM -1 Strategia, modello aziendale e catena del
valore
SBM -2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi SBM -3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
Informazioni ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti Climatici
E1.GOV -
3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
E1.SBM -
3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
E1.IRO -1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare E5.IRO -1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
279 E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
E5-4 Flussi di risorse in entrata E5-5 Flussi di risorse in uscita
Informazioni sociali
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria
S1.SBM -
2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
S1.SBM -
3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alla forza lavoro propria di sollevare preoccupazioni S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi nonché ai rischi e alle opportunità S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e
dialogo sociale
S1-9 Metriche della diversità S1-10 Salari adeguati S1-11 Protezione sociale S1-12 Persone con disabilità S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle
competenze
S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-15 Equilibrio tra vita professionale e vita privata S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
S2.SBM -
2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
S2.SBM -
3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
280 S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
S4.SBM -
2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
S4.SBM -
3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori finali
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Informazioni di governance ESRS G1 - Condotta delle imprese
G1.GOV -
1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo G1.IRO -1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva G1-6 Prassi di pagamento
281 Allegato 2 – Indice atti legislativi dell’Unione Europea
Standard ESRS Informativa Riferimenti Documenti UE Riferimenti Capitolo
Informazioni generali
GOV -1 21 (d) Diversità di genere nel
consiglio SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento GOV -1 21 (e) Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione Regolamento sugli indici di riferimento GOV -4 30 Dichiarazione sul dovere di
diligenza SFDR
SBM -1 40 (d) i Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili SFDR
Terzo Pilastro
Regolamento sugli
indici di riferimento SBM -1 40 (d) ii Coinvolgimento in attività
collegate alla
produzione di sostanze
chimiche SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento SBM -1 40 (d) iii Partecipazione ad attività connesse ad armi
controverse SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento SBM -1 40 (d) iv Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco Regolamento sugli indici di riferimento
Informazioni ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti Climatici E1-1 14 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 Normativa dell'UE
sul clima
E1-1 16 (g) Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi Terzo Pilastro
Regolamento sugli
indici di riferimento E1-4 34 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES SFDR
Terzo Pilastro
Regolamento sugli
indici di riferimento E1-5 38 Consumo di energia da
combustibili fossili
disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto
climatico) SFDR
E1-5 37 Consumo di energia e mix
energetico SFDR
E1-5 40-43 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico SFDR E1-6 44 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES SFDR
Terzo Pilastro
Regolamento sugli
indici di riferimento E1-6 53-55 Intensità delle emissioni lorde
di GES SFDR
Terzo Pilastro
Regolamento sugli
indici di riferimento E1-7 56 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio Normativa dell'UE
sul clima
E1-9 66 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima Regolamento sugli indici di riferimento E1-9 66 (a) Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico Terzo Pilastro
282 E1-9 66 (c) Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante Terzo Pilastro E1-9 67 (c) Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica Terzo Pilastro E1-9 69 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima Terzo Pilastro ESRS E2 - Inquinamento E2-4 28 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E -PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo SFDR ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare E5-5 37 (d) Rifiuti non riciclati SFDR E5-5 39 Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi SFDR
Informazioni sociali
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria
S1.SBM -
3 14 (f) Rischio di lavoro forzato SFDR
S1.SBM -
3 14 (g) Rischio di lavoro minorile SFDR S1-1 20 Impegni politici in materia di diritti umani SFDR S1-1 21 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del lavoro Regolamento sugli indici di riferimento S1-1 22 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri
umani SFDR
S1-1 23 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro SFDR S1-3 32 (c) Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce SFDR S1-14 88 (b) (c) Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento S1-14 88 (e) Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie SFDR S1-16 97 (a) Divario retributivo di genere non corretto SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento S1-16 97 (b) Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore
delegato SFDR
283 S1-17 103 (a) Incidenti legati alla
discriminazione SFDR
S1-17 104 (a) Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
S2.SBM -
3 11 (b) Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro SFDR S2-1 17 Impegni politici in materia di diritti umani SFDR S2-1 18 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del
valore SFDR
S2-1 19 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento S2-1 19 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del lavoro Regolamento sugli indici di riferimento S2-4 36 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle SFDR ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali S4-1 16 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori
finali SFDR
S4-1 17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento S4-4 35 Problemi e incidenti in materia di diritti umani SFDR Informazioni di governance ESRS G1 - Condotta delle imprese G1-1 10 (b) Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione SFDR G1-1 10 (d) Protezione degli informatori SFDR G1-4 24 (a) Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva SFDR
Regolamento sugli
indici di riferimento G1-4 24 (b) Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva SFDR
284
Attestazione alla rendicontazione di sostenibilità
ai sensi dell'art. 81 -ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giancarlo Veltroni , in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154 -bis, comm a 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58 , che la rendicontazione di sostenibilità è stata redatta :
285
a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024,
n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
31 luglio 2026
/f/ Joel David Benillouche /f/ Giancarlo Veltroni
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Joel David Benillouche Giancarlo Veltroni