Informazione
Regolamentata n.
1928-93-2026Data/Ora Inizio Diffusione 5 Agosto 2026 17:46:11Euronext Milan
Societa' :BANCO BPM Utenza - referente :BANCOBPMN08 - Nigro Maurizio Tipologia :2.2; 1.2 Data/Ora Ricezione :5 Agosto 2026 17:46:11 Data/Ora Inizio Diffusione :5 Agosto 2026 17:46:11 Oggetto :Banco BPM_Risultati Consolidati al 30.06.2026 Testo del comunicato
Vedi allegato
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COMUNICATO STAMPA
RISULTATI AL 3 0 GIUGN O 20261
REDDITIVITÀ, QUALITÀ DEGLI ATTIVI E GENERAZIONE DI CAPITALE A LIVELLI
RECORD CONSENTONO UN’ACCELERAZIONE DELLA REMUNERAZIONE AGLI
AZIONISTI
DIVIDENDO INTERIM 2026 AUMENTATO A ~€ 750 MILIONI (DPS ~€ 0,50)2,
RISPETTO A ~€700 MILIONI DEL 2025 (DPS € 0,46)
DPS 2026 ATTESO ≥ €1 , SUPERIORE RISPETTO ALLA PRECEDENTE GUIDANCE DI ~€1,00
TARGET CUMULATO DI REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI 2024 -2027 INCREMENTATO DA € 6
MILIARDI A ~€ 7 MILIARDI3, DA REALIZZARE ATTRAVERSO DIVIDENDI CASH E BUYBACK4
UTILE NETTO ADJUSTED DEL SEMESTRE RECORD : €1.077 MILIONI (+7.0% VS PRIMO SEMESTRE 2025) ,
NUOVO MASSIMO STORICO (€1.060 MILIONI A LIVELLO STATED )
ASSET QUALITY AI MIGLIORI LIVELLI DI SEMPRE :
NPE RATIO LORDO INFERIORE AL 2% PER LA PRIMA VOLTA (1,96%)
SOLIDA POSIZIONE PATRIMONIALE : CET1 RATIO AL 14,40%5 (VS 13,59% AL 31 MARZO 2026) ,
CON AMPIO MARGINE RISPETTO ALLA SOGLIA MINIMA DI PIANO DEL 13 % (+140 P .B.)
***
GUIDANCE 2026 RIVISTA AL RIALZO : UTILE NETTO 2026 > € 1,95 MILIARDI
***
RICAVI DI ELEVATA QUALITÀ :
CRESCENTE CONTRIBUTO DELLE FABBRICHE PRODOTTO AI RICAVI DEL GRUPPO (10% A/A6)
1 In data 11 aprile 2025 Banco BPM, per il tramite di Banco BPM Vita, ha acquisito il controllo del Gruppo Anima. A partire da tale data, Anima Holding e le sue controllate sono consolidate con il metodo integrale e la quota partecipativa in Anima Holding pr ecedentemente detenuta da Banco BPM ha cessato la propria contribuzione alla voce “Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto”. Per tali motivi, i risultati economici del primo semestre 2026 non sono immediatamente confrontabili con quelli del primo semestre dell’esercizio 2025. Al fine di garantire un confronto omogeneo, è stato predisposto un conto economico riclassificato redatto assumendo che l’acquisizione del controllo di Anima Holding S.p.A. fosse stata perfezionata in data 1° gennaio 2025. Gli aggregati così rideterminati sono definiti “proforma”. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Anima Holding S.p.A. – note per un corretto raffronto dei saldi comparativi” contenuto nella nota esplicativa n. 1 “Criteri di redazione e principi contabili di riferimento”.
Le definizioni degli indicatori e delle principali grandezze patrimoniali ed economiche oggetto di commento nel presente comunicato sono illustrate nella nota esplicativa n. 1 “Criteri di redazione e principi contabili di riferimento”.
2 Guidance soggetta all’approvazione di una delibera del Consiglio di Amministrazione che sarà adottata a novembre, contestualmente all’approvazione dei risultati al 30 settembre 2026 ; il pagamento del dividendo è previsto nel medesimo mese.
3 Sulla base del raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico 2024 -2027.
4 Delibera relativa alla predisposizione dell’istanza , da sottoporre a BCE , approvata dal Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2026; attuazione subordinata alle approvazioni assembleari e di vigilanza. Ripartizione tra buyback e dividendi da determinare successivamente all'approvazione della BCE .
5 Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda alla Nota esplicativa n. 6 del presente comunicato.
6 Confronto con il primo semestre 2025 proforma.
2
SIGNIFICATIVO SOSTEGNO AL LE FAMIGLIE E ALLE IMPRESE : NUOVE EROGAZIONI A €13,8 MILIARDI
NEL SEMESTRE
***
ULTERIORE MIGLIORAMENTO DELLA PERFORMANCE OPERATIVA , CON
UTILE LORDO DELL’OPERATIVITÀ CORRENTE ADJUSTED PARI A € 1.676 MILIONI (+7,7% VS PRIMO
SEMESTRE 2025 PROFORMA ADJUSTED ), GRAZIE A:
o PROVENTI OPERATIVI IN CRESCITA A € 3.19 6 MILIONI (+2,7% VS PRIMO SEMESTRE 2025 PROFORMA
ADJUSTED ), SOSTENUTI DA FONTI DI RICAV O SEMPRE PIÙ DIVERSIFICAT E, CON I PROVENTI NON DA
INTERESSI PARI AL 54% DEL TOTALE7
o MAGGIORE EFFICIENZA OPERATIVA : ONERI OPERATIVI PARI A €1. 368 MILIONI8 (-1,6% VS PRIMO
SEMESTRE 2025 PROFORMA ) E COST/INCOME AL 43%, MIGLIOR LIVELLO DI SEMPRE
o RETTIFICHE SU CREDITI IN ULTERIORE CALO , CON QUALITÀ DEL CREDITO IN MIGLIORAMENTO :
RETTIFICHE SU CREDITI PARI A € 157 MILIONI (VS €164 MILIONI NEL PRIMO SEMESTRE 2025 ), COSTO DEL
RISCHIO A 31 P.B.9 (VS 33 P.B . NEL PRIMO SEMESTRE 2025 )
CRESCENTE CONTRIBUTO DELLE FABBRICHE PRODOTTO ALLA REDDITIVITÀ DEL GRUPPO : € 822
MILIONI10 NEL PRIMO SEMESTRE 2026 (+10% VS PRIMO SEMESTRE 2025 PROFORMA), PIENAMENTE
COERENTE CON IL PIANO 2026 E CON LA TRAIETTORIA VERSO IL 2027
CRESCITA DEGLI IMPIEGHI A CLIENTELA : STOCK DI CREDITI PERFORMING “CORE” IN AUMENTO DI
~€ 1, 7 MILIARDI NEL SEMESTRE, A € 96,3 MILIARDI LORDI , CON NUOVE EROGAZIONI PER € 13,8
MILIARDI11 NEL SEMESTRE
ATTIVIT À FINANZIARIE DELLA CLIENTELA IN AUMENTO : € 398 MILIARDI, SOSTENUTE DA UN FORTE
RECUPERO NEL SECONDO TRIMESTRE 2026
***
SOLIDA REDDITIVITÀ, SOSTENUTA DA EFFICIENZA OPERATIVA E COSTO DEL RISCHIO CONTENUTO
• PROVENTI OPERATIVI PARI A € 3.19 6 MILIONI, (+2,7% VS PRIMO SEMESTRE 2025 PROFORMA
ADJUSTED ) E CON UNA POSITIVA ACCELERAZIONE NEL SECONDO TRIMESTRE (€ 1.667 MILIONI, + 9,0%
T/T)
• QUALITÀ DEI RICAVI SU LIVELLI DI ASSOLUTA ECCELLENZA:
o PROVENTI NON DA INTERESSI IN CRESCITA A € 1.659 MILIONI (+€ 112 MILIONI VS PRIMO
SEMESTRE ADJUSTED PROFORMA ), PARI AL 54% DEI PROVENTI TOTALI12
o INCIDENZA DI COMMISSIONI E RISULTATO DELL’ATTIVITÀ ASSICURATIVA SUL TOTALE
PROVENTI AL 47%, LIVELLO PIÙ ELEVATO TRA LE BANCHE ITALIANE COMPARABILI
• MARGINE DI INTERESSE PARI A € 1.537 MILIONI, CON RECUPERO NEL SECONDO TRIMESTRE (€ 786
MILIONI, +4,6% T/T), SOPRATTUTTO GRAZIE AL POSITIVO CONTRIBUTO DELLE ATTIVITÀ DI BANCA
COMMERCIALE
7 Tenuto conto del margine di interesse a full funding cost (incluso il costo dei certificates ).
8 Adjusted .
9 Annualizzato.
10 Include commissioni nette, risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto e risultato dell’attività assicurativa riferiti alle fabbriche prodotto (bancassurance, risparmio gestito, monetica e credito al consumo).
11 Dato gestionale.
12 Tenuto conto del margine di interesse a full funding cost (incluso il costo dei certificates ).
3
• ONERI OPERATIVI PARI € 1.368 MILIONI (-1,6% VS PRIMO SEMESTRE 2025 PROFORMA ), SOSTENUTI
DALLA RIDUZIONE DELLE SPESE PER IL PERSONALE ( ‑4% VS PRIMO SEMESTRE 2025 P ROFORMA )
• COST/INCOME RATIO AL 43% (VS 45% NEL PRIMO SEMESTRE 2025 PROFORMA ADJUSTED ), MIGLIOR
LIVELLO DI SEMPRE, RIFLESSO DI UNA RIGOROSA DISCIPLINA SUI COSTI
• RETTIFICHE SU CREDITI PARI A € 157 MILIONI (VS € 164 MILIONI NEL PRIMO SEMESTRE 2025)
• COSTO DEL RISCHIO PARI A 31 P.B. (ANNUALIZZATO), IN MIGLIORAMENTO RISPETTO AI 33 P.B. DEL
PRIMO SEMESTRE 2025
IMPEGNO COSTANTE NEL SUPPORTARE LE ESIGENZE DI CREDITO DELLA CLIENTELA E NEL PRESERVARE
LA QUALITÀ DEL PORTAFOGLIO
• STOCK DI CREDITI LORDI PERFORMING “CORE” A € 96,3 MILIARDI (+€ 1,7 MILIARDI NEL PRIMO SEMESTRE
2026 )
• NUOVE EROGAZIONI13 A € 13,8 MILIARDI NEL PRIMO SEMESTRE 2026 (€ 7,6 MILIARDI NEL SECONDO
TRIMESTRE , +22% T/T)
• OLTRE IL 72% DEGLI IMPIEGHI NEL NORD ITALIA14
• 86% DEGLI IMPIEGHI PERFORMING CORE IN CLASSI DI RISCHIO MEDIO ‑BASSE15
• PORTAFOGLIO IMPRESE AMPIAMENTE GARANTITO16 AL 47% (DI CUI IL 24% DA GARANZIE STATALI )
ASSET QUALITY AI MIGLIORI LIVELLI DI SEMPRE , CON PROFILO DI RISCHIO CONTENUTO
• CREDITI DETERIORATI LORDI A € 2,0 MILIARDI AL 30 GIUGNO 2026, IN CALO DI € 0,6 MILIARDI SU BASE
ANNUA ( -23%)
• NPE RATIO LORDO ALL’1,96% E NPE RATIO NETTO ALL’1,03%; ESCLUDENDO LE POSIZIONI CON
GARANZIA STATALE17, IL NET NPE RATIO SCENDE ALLO 0,5 3%
• DEFAULT RATE 0,73%, RISPETTO A 0,84% NEL 2025
• LIVELLO DI COPERTURA DEI DETERIORATI A 48% VS 46% AL 31 DICEMBRE 2025; 60% CONSIDERANDO
SOLO LE SOFFERENZE (VS 58% AL 31 DICEMBRE 2025)
SOLIDA POSIZIONE DI CAPITALE, LIQUIDITÀ E FUNDING
• CET 1 RATIO 14,40% ( VS 13,59% AL 31 MARZO 2026)
• MDA BUFFER DI 48 7 P.B. RISPETTO ALLA SOGLIA MINIMA DI PIANO (350 P.B.)
• ULTERIORE GENERAZIONE ORGANICA DI CAPITALE ATTESA DA DTA E RISERVE FVOCI:
OLTRE AL CONTRIBUTO DERIVANTE DALLA REDDITIVITÀ DEL GRUPPO, IMPATTO COMPLESSIVO STIMATO
DI ~150 P.B., DI CUI CIRCA 70 P.B. ENTRO IL 2027
• LCR 143%, NSFR 123%18
• BUFFER MREL PARI A 4, 68 P.B.19 RISPETTO AL REQUISITO COMPLESSIVO
ATTIVITÀ FINANZIARIE DELLA CLIENTELA IN CRESCITA, TRAINATE DAL FORTE RECUPERO DEL
SECONDO TRIMESTRE
• TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE DELLA CLIENTELA “CAPTIVE” PARI A € 240,2 MILIARDI, IN CRESCITA DI € 4,1
MILIARDI DA INIZIO ANNO E DI € 7, 6 MILIARDI NEL SECONDO TRIMESTRE
13 Dato gestionale.
14 Dato gestionale.
15 Dato gestionale.
16 Dato gestional e.
17 Dato gestionale.
18 Dato gestionale .
19 Dato gestionale.
4
• TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE DELLA CLIENTELA DI ANIMA PARI A € 213,1 MILIARDI, DI CUI € 210, 4 MILIARDI
DI MASSE IN GESTIONE (+€ 8,8 MILIARDI NEL SECONDO TRIMESTRE 2026) E € 2, 7 MILIARDI DI ATTIVITÀ IN
CUSTODIA E ASSET UNDER ADVISORY (+€ 0,3 MILIARDI NEL SECONDO TRIMESTRE 2026)
• TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE DELLA CLIENTELA DEL GRUPPO PARI A € 3 98 MILIARDI
RACCOLTA INDIRETTA (SENZA CONSIDERARE L’APPORTO DEL GRUPPO ANIMA) IN CRESCITA A €
130,3 MILIARDI (+5,5% NEL SECONDO TRIMESTRE )
• RISPARMIO GESTITO A € 70,7 MILIARDI, + € 3,2 MILIARDI NEL SECONDO TRIMESTRE 2026
• RISPARMIO AMMINISTRATO A € 59,6 MILIARDI, + € 3,5 MILIARDI NEL SECONDO TRIMESTRE 2026
SOLIDA BASE DEPOSITI
• DEPOSITI “CORE” A € 105,8 MILIARDI20, IN AUMENTO DI € 1,1 MILIARDO NEL SECONDO TRIMESTRE E DI €
0,7 MILIARDI DA INIZIO ANNO, NONOSTANTE COLLOCAMENTI RETAIL DI BTP PER € 1,5 MILIARDI NEL
PRIMO SEMESTRE 20 26 (DI CUI € 0,5 MILIARDI NEL SECONDO TRIMESTRE )
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MAGGIORE CREAZIONE DI VALORE PER GLI AZIONISTI: GUIDANCE 2026 RIVISTA AL RIALZO E
REMUNERAZIONE IN ACCELERAZIONE
• UTILE NETTO F ULL YEAR 2026 >€ 1,95 MILIARDI, SOSTENUTO DA MAGGIORI RICAVI, MIGLIORE
EFFICIENZA OPERATIVA E MINORE COSTO DEL RISCHIO (CONSENTENDO DI ASSORBIRE AMPIAMENTE
L’IMPATTO DI ~€ 100 MILIONI D EI NUOVI FATTORI ESOGENI NEGATIVI, RICONDUCIBILI ALLA LEGGE DI
BILANCIO E AL CONTESTO SISTEMICO , NON INCLUSI NEL TARGET ORIGINARIO DI PIANO PARI A € 1,95
MILIARDI)
• LA NUOVA GUIDANCE SULL’UTILE NETTO 2026 COLLOCA IL GRUPPO IN ANTICIPO RISPETTO ALLA
TRAIETTORIA VERSO IL TARGET DI € 2,15 MILIARDI PREVISTO PER IL 2027
• INTERIM DIVIDEND 2026 PARI A ~€ 0,50 PER AZIONE21 (~€750 MILIONI ), RISPETTO A € 0,46 PER AZIONE
(~€ 700 MILIONI ) DISTRIBUITI COME INTERIM DIVIDEND 2025
• DIVIDENDO PER AZIONE 2026 ≥€ 1,00, RISPETTO ALLA PRECEDENTE GUIDANCE DI ~€1,00
NUOVO TARGET CUMULATO DI DISTRIBUZIONE 2024 -2027 INCREMENTATO A ~€ 7 MILIARDI22,
RISPETTO A € 6 MILIARDI IN PRECEDENZA , GRAZIE ALL’INCREMENTO DEGLI UTILI DISTRIBUIBILI E
ALL’AMPIA DISPONIBILITÀ DI CAPITALE , CHE MANTERRÀ UN AMPIO MARGINE RISPETTO ALLA
SOGLIA MINIMA DI PIANO DEL 13%
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PRINCIPALI RISULTATI IN AMBITO CREDIT RATING
• FITCH RATINGS A MAGGIO HA ALZATO A BBB+ IL RATING EMITTENTE (IDR) DI LUNGO TERMINE,
CONFERMANDO L’OUTLOOK A STABILE, E HA MIGLIORATO IL RATING SUI DEPOSITI DI LUNGO
TERMINE AD A -
• MORNINGSTAR DBRS AD APRILE HA CONFERMATO TUTTI I RATING
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20 Raccolta diretta “core” rappresentata da conti correnti e depositi.
21 Guidance soggetta all’approvazione di una delibera del Consiglio di Amministrazione che sarà adottata a novembre, contestualmente all’approvazione dei risultati del 30 settembre 2026 ; il pagamento del dividendo è previsto nel medesimo
mese
22 Sulla base del raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico 2024 -2027 .
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PRINCIPALI RISULTATI IN AMBITO SOSTENIBILITÀ ESG
• EROGATI NUOVI FINANZIAMENTI LOW -CARBON A MEDIO -LUNGO TERMINE
PER € 3,6 MILIARDI23 NEL PRIMO SEMESTRE 2026
• INCIDENZA DONNE MANAGER A FINE GIUGNO 2026 SALE AL 33,2%
• PESO RELATIVO DEI BOND ESG SUL TOTALE BOND DEL PORTAFOGLIO CORPORATE
DI PROPRIETÀ24: 40,6% A FINE GIUGNO 2026
• NELL’AMBITO DEL GREEN, SOCIAL AND SUSTAINABILITY BONDS FRAMEWORK, NEI PRIMI MESI DEL 2026 LE
EMISSION I SI SONO ATTESTATE A € 2,75 MILIARDI, INCLUSA UN’OBBLIGAZIONE TIER 2 GREEN DA € 0,5
MILIARDI PERFEZIONATA A INIZIO LUGLIO
• CONFERMATI I SEGUENTI RATING ESG ASSEGNATI A BANCO BPM25:
- ISS CORPORATE RATING A “C” ( PRIME STATUS ) AD APRILE 2026
- MSCI ESG RATING A “AA” A MARZO 2026
• € 15,3 MILIARDI LE EMISSIONI ESG CUMULATE DA INIZIO 2025 INTERMEDIATE DA BANCA AKROS IN QUALITÀ
DI JOINT BOOK RUNNER/LEAD MANAGER
***
PRINCIPALI RISULTATI IN AMBITO DIGITAL & OMNICHANNEL BANKING
• ULTERIORE RAFFORZAMENTO DEL MODELLO OMNICANALE DEL GRUPPO: PESO DELL’APP OLTRE IL 30% E
TOTALE CANALI DIGITALI PARI AL 66% DELLE OPERAZIONI TOTALI NEL PRIMO SEMESTRE 2026 (40% NEL
2019)
• CRESCITA DELL’ENGAGEMENT DIGITALE DELLA CLIENTELA: ~ 2 MILIONI DI CLIENTI DOTATI DI DIGITAL
IDENTITY (78% DEI CLIENTI ATTIVI) E PENETRAZIONE DELL'APP MOBILE AL 56% NEL SEGMENTO SMALL
BUSINESS
• ACCELERAZIONE NELL'ADOZIONE DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE: 21 CASI D'USO REALIZZATI
DALL'AVVIO DEL PIANO (60% DEL TARGET 2024 -2027), DI CUI 9 BASATI SU AI GENERATIVA (90% DEL
TARGET)
***
Il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da un elevato grado di incertezza, in un contesto segnato dallo scontro bellico in Medio Oriente, che si è aggiunto al conflitto in corso tra Russia e Ucraina e alle tensioni tra Israele e Palestina. Tali fattori hanno determinato un significativo deteriorament o dello scenario internazionale, con impatti sui prezzi delle materie prime energetiche, conseguenti pressioni inflazionistiche e riflessi sulle politiche monetarie e sulle prospettive di crescita, in un quadro di accresciuta volatilità dei mercati finanzi ari.
23 Nuovi prestiti a famiglie, aziende e imprese con scadenza originaria > 18 mesi, compresi prodotti di prestito “ Green” (prestiti finalizzati, project financing e Sustainability Linked Loan ) e prestiti ordinari concessi a settori classificati come “Green” o con una bassa esposizione ai fattori di rischio di transizione climatica.
24 Quota calcolata sull’aggregato gestionale nominale del portafoglio banking book di titoli Corporate gestiti dalla struttura Finanza.
25 L’utilizzo da parte di Banco BPM dei dati di ricerca ESG e l’uso di loghi, marchi, marchi di servizio o nomi di indici non costituisce una sponsorizzazione, approvazione, raccomandazione o promozione di Banco BPM da parte delle agenzie di rating ESG indica te. I servizi e i dati, che sono di proprietà delle agenzie di rating ESG o dei fornitori di informazioni, sono forniti “così come sono” e senza alcuna garanzia. I nomi e i loghi sono marchi o marchi di servizio appartenenti alle agenzie di rating ESG.
6 In tale contesto , l’impegno commerciale ed organizzativo del Gruppo ha consentito di registrare un a significativa crescita della performance operativa ; in particolare, i proventi operativi evidenzia no un’ottima dinamica , risultando pari a € 3.196 milioni , con una crescita del 5,7% rispetto al primo semestre 2025.
Il risultato della gestione operativ a sale a € 1.828 milioni rispetto a € 1.677 milioni del primo semestre 202 5 con un incremento del 9,0%. L’utile netto del periodo si attesta a € 1.060 milioni .
Le grandezze patrim oniali confermano i significativi risultati raggiunti :
• la raccolta diretta bancaria risulta pari a € 1 44,1 miliardi, in crescita sia rispetto al 31 dicembre 2025 (+5, 1%) sia su base annua (+ 6,8%);
• la raccolta indiretta raggiunge i € 2 88,1 miliardi, € 1 30,3 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, con una crescita su basi omogenee di € 4,2 miliardi rispetto al 31 dicembre 2025 e di € 11,1 miliardi su base annua ;
• gli impieghi netti performing “core” (costituiti da mutui, finanziamenti, conti correnti e prestiti personali) si attestano a € 9 5,9 miliardi con un volume di nuove erogazioni per € 13,8 miliardi.
Per quanto riguarda la qualità del portafoglio, al 30 giugn o 2026 l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti lordi si è ulteriormente ridotta al 2,0% dal 2,2% del 3 1 dicembre 2025. Il costo del credito annualizzato risulta in riduzione a 31 p.b. rispetto a 40 p.b. di fine 202 5, pur garantendo significativi livelli di copertura dei crediti deteriorati .
Si conferma molto solida la posizione patrimoniale :
• CET 1 Ratio al 14,40%;
• MDA buffer a 487 p.b.
Principali aggregati patrimoniali
- Raccolta diretta bancaria € 1 44,1 miliardi: +5,1% rispetto a fine dicembre 202 5 e +6,8% su base annua ; raccolta “core” da clientela (depositi e conti correnti) a € 10 5,8 miliardi: +0,6% rispetto a fine dicembre 202 5 e + 3,8% su base annua ;
- Raccolta indiretta da clientela26 € 288,1 miliardi, € 1 30,3 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +3,3% rispetto al 31 dicembre 202 5 e + 9,3% a/a ), di cui:
▪ risparmio gestito € 2 26,7 miliardi, € 70,7 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +1,4% rispetto al 31 dicembre 202 5 e + 5,5% a/a );
▪ risparmio amministrato € 61,4 miliardi, € 59,6 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +5,8% rispetto al 31 dicembre 202 5 e + 14,2% a/a );
26 Importo comprensivo del c.d. “ wrapping ”, ovvero della raccolta indiretta relativa a investimenti da parte di prodotti del Gruppo Anima in altri prodotti del Gruppo Anima, rivolti sia a clientela retail che istituzionale (pari a € 18,8 miliardi, di cui € 18,5 miliardi a livello di raccolta gestita e € 0,3 miliardi di raccolta amministrata).
7
- Impieghi netti verso clientela € 101,2 miliardi: +1,4% rispetto al 31 dicembre 2025 e +0,7% a/a (di cui crediti in bonis + 1,6% rispetto al 31 dicembre 2025 e +1,1% a/a; crediti deteriorati -14,0% rispetto al 31 dicembre 2025 e -27,0% a/a ).
Principali voci di conto economico
- Margine di interesse: € 1. 537,0 milioni nel 1° sem. 202 6 (€ 1.602,1 milioni nel 1° sem.
2025; -4,1%);
- Commissioni nette27 € 1.420, 5 milioni nel 1° sem. 2026 (€ 1.247,8 milioni nel 1° sem. 2025; +13, 8%);
- Oneri operativi € 1.368,2 milioni in calo rispetto a € 1.390 ,9 milioni del primo semestre 2025 proforma (-1,6%);
- Risultato della gestione operativa € 1.828,1 milioni rispetto a € 1.758 ,7 milioni del primo semestre 2025 proforma (+3,9%);
- Costo del credito verso clientela € 156,8 milioni rispetto a € 164,2 milioni dei primi sei mesi del 202 5 (-4,5%);
- Risultato lordo dell’operatività corrente € 1.664,4 milioni rispetto a € 1.595 ,2 milioni del primo semestre 2025 proforma (+4,3%);
- Risultato netto € 1.060,3 milioni rispetto a € 1.253 ,4 milioni del primo semestre 2025 proforma (-15,4%).
Posizione patrimoniale28
- CET 1 ratio 14,40%;
- MDA buffer 487 p.b.
Qualità del credito29
- Stock crediti deteriorati netti pari a € 1,0 miliardi: -14,0% rispetto a fine 2025 e -
27,0% a/a
- Indici di c opertur a dei crediti deteriorati :
Sofferenze: 60,4% (58,3% al 31 dicembre 202 5 e 58,0% al 3 0 giugn o 202 5);
Inadempienze probabili: 39,7% (39,0% al 31 dicembre 2025 e 37,5% al 30
giugno 2025);
Totale c rediti deteriorati: 48,1% (46,0% al 3 1 dicembre 2025 e 45,1% al 30 giugno 2025).
Profilo di liquidità
- Liquidità a € 53,5 miliardi (cassa + depositi presso BCE + attivi liberi) ;
27 A decorrere dall’esercizio 2026, gli oneri relativi a i contratti di protezione del rischio di credito e operazioni di cartolarizzazione sintetica, precedentemente esposti tra le “Commissioni nette”, sono ricondotti nella voce “Altri proventi ed oneri di gestione”. Al fine di garantire un confronto su basi omogenee, i dati dell’esercizio precedente sono stati conseguentemente riclassificati . Per maggiori dettagli si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 1.
28 Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda alla Nota esplicativ a n. 6 del presente comunicato.
29 Dati calcolati assumendo a riferimento le sole esposizioni verso la clientela valutate al costo ammortizzato ed escludendo i crediti in via di dismission e.
8
- LCR 143% e NSFR 123%30.
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Milano , 5 agosto 2026 – Si è riunito oggi sotto la presidenza del dott. Massimo Tononi il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM, che ha approvato la Relazione Finanziaria semestrale consolidata che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 del Gruppo Banco BPM .
Il primo semestre dell’esercizio 2026 è stato caratterizzato da una situazione di elevata incertezza geopolitica e macroeconomica. Ai conflitti già in corso tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina, si è aggiunto, il 28 febbraio 2026, l’avvio di uno scontro bellico che ha coinvolto Stati Uniti, Israele e Iran, determinando un s ignificativo deterioramento dello scenario internazionale, con impatti sui prezzi delle materie prime energetiche, conseguenti pressioni inflazionistiche e riflessi sulle politiche monetarie e sulle prospettive di crescita, in un quadro di accresciuta volatilità dei mercati finanziari.
In ta le contesto il Gruppo ha registrato un risultato lordo dell’operatività corrente pari a € 1.664,4 milioni ed un utile netto di € 1.060,3 milioni.
Nei primi mesi del 202 6 è proseguito il processo di razionalizzazione del business assicurativo: con decorrenza 1° maggio 2026 ha avuto efficacia l’operazione di fusione per incorporazione di Vera Vita S.p.A. in Banco BPM Vita S.p.A ., a seguito dell’ottenimento delle prescritte autorizzazioni di legge da parte delle Autorità di Vigilanza , con effetti contabili e fiscali retroattivi dal 1° gennaio 2026 .
Sul fronte delle operazioni di raccolta , nel febbraio 2026 la Capogruppo ha concluso una nuova emissione riservata a investitori istituzionali di titoli Social Senior Preferred per un ammontare pari a € 500 milioni, cedola fissa del 3, 0% e scadenza 5 anni.
Si tratta del primo Social Bond italiano del 202 6 emesso nell’ambito del Green, Social and Sustainability Bonds Framework che incrementa il totale delle emissioni ESG di Banco BPM a € 8 miliardi.
Nello stesso mese, Banco BPM ha concluso il collocamento di una nuova emissione di Covered Bond, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare di € 1 miliardo e scadenza 6 anni a valere sul proprio programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da € 10 miliardi.
Si tratta della prima emissione di European Covered Bond (Premium) emessa da Banco BPM nel 2026 e del primo bond da € 1 miliardo collocato sul mercato dal Gruppo.
Nel primo semestre Banco BPM ha esercitato inoltre il diritto di rimborso anticipato del titolo subordinato Tier 2 emesso nel dicembre 2020 per un ammontare pari a € 350 milioni con scadenza gennaio 2031, richiamato alla pari il 14 gennaio 2026, e del titolo Tier 2 emesso il 29 giugno 2021 per un ammontare pari a € 300 milioni, con scadenza dieci anni (gennaio 2031), richiamato alla pari il 29 giugno 2026.
A seguito del richiamo, i titoli sono stati cancellati e delistati dalla Borsa del Lussemburgo.
Infine, i l 30 giugno 2026 - con data regolamento ad inizio luglio - la Capogruppo ha concluso una nuova emissione subordinata Tier 2 riservata a investitori istituzionali con scadenza gennaio 2038 e possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2033, per un ammontare pari a € 500 milioni e cedola annua fissa del 4,125% fino a gennaio 2033. Si tratta del primo Green Tier 2 Bond emesso da una banca italiana.
30 Dato gestionale.
9 Per quanto riguarda gli strumenti di capitale si ricorda che Banco BPM nel gennaio 2026 ha esercitato il diritto di rimborso anticipato dello strumento Additional Tier 1 emesso nel gennaio 2021 per un ammontare pari a € 400 milioni. Il titolo, collocato presso investitori istituzionali, è stato richiamato alla pari in data 19 gennaio 2026.
In data 16 aprile 202 6 si è tenuta l’Assemblea dei Soci che ha approvato a larga maggioranza tutti i punti all’Ordine del giorno e, in particolare, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 202 5 di Banco BPM S.p.A. e le proposte sulla destinazione e sulla distribuzione del risultato dell’esercizio.
L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che rimarranno in carica per gli esercizi 2026 -2027 -2028.
Per ulteriori dettagli si rimanda ai comunicati stampa e all’ulteriore documentazione resa disponibile sul sito di Gruppo.
In data 31 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM si è riunito p er analizzare lo status della potenziale aggregazione tra la Banca e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
(“MPS”), a seguito dell’invio della comunicazione dello scorso 7 giugno, nella quale la Banca aveva rappresentato a MPS il proprio interesse ad avvi are un dialogo volto a discutere e concordare i termini di tale operazione (la “Lettera”) , nonché degli eventi successivamente intercorsi .
In tale sede, il Consiglio - pur ribadendo il potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto proposto a MPS, che avrebbe potuto portare alla costituzione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, generando un’importante creazion e di valore per entrambe le banche - ha ritenuto che, a quasi due mesi dall’invio della Lettera, non si siano ad oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti.
Pertanto, a nche nell’ottica di massima trasparenza nei confronti del mercato e di tutti gli azionisti, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha quindi deliberato, all’unanimità, di interrompere le consultazioni in merito alla potenziale aggregazione dandone con testuale comunicazione a MPS.
CREDIT RATING
Il 12 maggio 2026 , a seguito dell’aggiornamento dei propri Bank Rating Criteria , Fitch Ratings ha effettuato conseguenti azioni di rating su alcuni gruppi bancari italiani. In tale ambito, Banco BPM ha beneficiato della propria già riconosciuta solida struttura di funding, caratterizzata da un ampio buffer di resolution debt31; questo ha comportato il miglioramento del rating emittente (IDR) di Lungo Termine a BBB+ da BBB (allineandolo così al rating sul Senior Preferred/Unsecured), con Outlook confermato a Stabile e del rating sui Depositi di Lungo Termine alzato ad A - da BBB+.
Il rating IDR di Breve Termine ed il rating sui Depositi a Breve Termine di Banco BPM sono stati confermati a F2.
Il 14 aprile 2026, Morningstar DBRS ha confermato tutti i rating assegnati a Banco BPM, inclusi il rating Emittente di lungo termine a BBB (high) e quello sui Depositi di lungo termine ad A (low), nonché il Trend Stabile.
SOSTENIBILITÀ ESG
31 Definizione di Fitch che include le seguenti tipologie di debito: Senior Non -Preferred, Tier 2 e AT1.
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Nonostante un contesto operativo di riferimento non sempre favorevole e in continua evoluzione, nel primo semestre 2026 è proseguito speditamente il percorso finalizzato al raggiungimento degli obiettivi strategici 2024 -27 in ambito ESG di Banco BPM.
Sul fronte delle iniziative di carattere Environmental , il Gruppo ha erogato nel corso del primo semestre 2026 € 3,6 miliardi di nuovi finanziamenti a medio e lungo termine finalizzati al supporto di progetti di decarbonizzazione e/o di controparti operanti in settori caratterizzati da bassi livelli di emissi one di gas serra.
Il supporto alla clientela ha continuato a beneficiare della commercializzazione dei Sustainable Linked Loans e di specifiche iniziative finalizzate a supportare la clientela del Gruppo – in particolare quella di minori dimensioni – per effettuare i necessari interventi di prevenzione, mitigazione e copertura dei potenziali danni causati da manifestazioni climati che avverse, aumentandone la consapevolezza grazie all’intensa attività formativa erogata dalla ESG Factory.
A dimostrazione del ruolo cruciale della Finanza Green come strumento chiave a supporto dell’attuazione del Piano Strategico del Gruppo, il 30 giugno (con data valuta 7 luglio) è stata finalizzata una emissione Green Tier 2 per € 500 milioni.
In ambito Social , nel corso del 2026 è stato definito un framework interno da utilizzare per nuovi prestiti sociali, in particolare per giovani e persone vulnerabili, assistenti familiari, donne e famiglie bisognose, comunità, territori e terzo settore.
Nel primo semestre dell’anno, i nuovi prestiti al terzo settore sono risultati pari a € 92 milioni, mentre l’ammontare di donazioni e sponsorizzazioni per progetti sociali e ambientali ha raggiunto € 7,1 milioni, rispetto a un obiettivo minimo di € 5 milioni annui sul triennio di Piano Strategico. Prosegue l’attenzione di Banco BPM alle azioni finalizzate alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso delle diversità e delle pari opportunità: a metà 2026, l’incidenza delle donne in posizione manageriale si è attestata al 33, 2%, in aumento di circa +2 punti percentuali su base annua.
In piena coerenza con gli obiettivi di Piano, da inizio 2025 sono state assunte n. 782 risorse per ricambio generazionale, a fronte di un target sul biennio di n. 800 risorse ; la quota di smart -working è pari al 40,1%, in linea con le previsioni del Piano Strategico . Inoltre, sono state erogate al personale dipendente n. 64 mila ore d i formazione ESG (da n. 61 mila ore nel primo semestre 2025); le ore di formazione ESG alle imprese clienti dalla nostra ESG Factory hanno raggiunto n.
876 ore, livello più che doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In ambito Governance , nel 2026 sono stati confermati i miglioramenti dei rating ESG di MSCI (AA) e ISS (C - Prime), a testimonianza del continuo impegno del Gruppo al perseguimento di un ambiente economico, sociale e di governance maggiormente resiliente, inclusivo e sostenib ile.
Infine, proseguono le attività di integrazione del Gruppo Anima – finalizzate a valutare l’approccio più efficace e coerente per integrare anche i fattori ESG nell’operatività complessiva del conglomerato finanziario – e il rafforzamento dell'integrazione dei fattori ESG nei processi di governance e operativi, in conformità con le nuove linee guida EBA.
In termini di attività finanziarie ESG, considerando i bond del portafoglio Corporate di proprietà classificati nel Banking Book32, si segnala che alla fine del 2025 il 40,6% dei titoli ha caratteristiche ESG, superiore al valore target del 40% di Piano Strategico.
Da ultimo, le emissioni complessive di bond Green, Social and Sustainable sono risultate pari a € 2,25 miliardi (2,75 miliardi includendo il bond Green Tier 2 emesso ad inizio luglio ), pienamente in linea con gli obiettivi di Piano Strategico (€ 5 miliardi cumulati sul triennio 2025 -27), mentre Banca Akros ha supportato da inizio 2025, in qualità di Joint Bookrunner/Lead Manager, l’emissione di € 15,3 miliardi di obbligazioni ESG, rispetto a un obiettivo del triennio 2025 -27 pari a € 19,5 miliardi.
32 Quota calcolata sull’aggregato gestionale nominale del portafoglio banking book di titoli Corporate e Finanziari gestiti dalla funzione Finanza della Capogruppo.
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DIGITAL E OMNICHANNEL BANKING
Nel primo semestre 2026 i canali digitali hanno raggiunto il 66% delle operazioni complessive (con peso dell’A pp che supera il 30%), rispetto al 40% registrato nel 2019, evidenziando una profonda trasformazione delle abitudini della clientela e la crescente capacità della Banca di indirizzare le interazioni verso modalità digitali e remote. Il risultato riflette gli investimenti realizzati negli ultimi anni per l’integrazione dei canali, la semplificazione dei processi e la messa a disposizione di nuove funzionalità, il potenziamento della Filiale Digitale e l’evoluzione dei modelli di consulenza e vendita omnicanale .
La diffusione dell’identità digitale continua a rappresentare uno dei principali fattori abilitanti della strategia omnicanale del Gruppo. Nel primo semestre 2026 quasi 2 milioni di clienti risultano dotati di Digital Identity, pari al 78% della clientela attiva, consentendo una fruizione sempre più completa dei servizi digitali e una progressiva dematerializzazione dei processi. Parallelamente prosegue il rafforzamento del canale mobile, che rappresenta sempre più il fulcro della relazione con il cliente. Particolarmente significativo il risultato ottenuto nel segmento Small Business, dove la penetrazione dell’App Mobile ha raggiunto il 56%.
La collaborazione con le Fabbriche Prodotto ha consentito di arricchire ulteriormente l’offerta disponibile sui canali digitali di Banco BPM, introducendo nuovi processi di vendita in modalità remota. In tale ambito è stata attivata la distribuzione delle polizze assicurative PiùVera tramite App e Home Banking, mentre è proseguito il percorso di integrazione dell’offerta dei prodotti Numia sui canali digitali. Parallelamente, è stato avviato un programma volto a incrementare il contributo dei canali digitali alle vendite di Gruppo, confermandone il ruolo strategico nell’evoluzione del modello omnicanale e distributivo.
Il Gruppo sta registrando una significativa accelerazione nell’attuazione della propria strategia AI, con 21 casi d’uso realizzati dall’avvio del Piano Industriale, pari a circa il 60% dell’obiettivo previsto per il periodo 2024 -2027. Di questi, 9 riguarda no soluzioni di Intelligenza Artificiale Generativa, corrispondenti al 90% del target definito dal Piano. Le iniziative sviluppate stanno contribuendo al miglioramento dell’efficienza operativa, all’automazione dei processi, al potenziamento delle attività commerciali e di marketing, nonché all’evoluzione dell’esperienza cliente attraverso modelli sempre più personalizzati e data -driven .
L’and amento economico della gestione del primo semestre 202 6 rispetto al primo semestre 202 5
Il margine di interesse si attesta a € 1. 537,0 milioni in calo del 4,1% rispetto al dato del primo semestre 202 5 (pari a € 1.602,1 milioni) ; al netto delle componenti non ricorrenti rilevate nello scorso esercizio, la variazione risulta pari a -1,9%. Tale dinamica è imputabile principalmente alla contrazione dello spread commerciale, conseguente all ’andamento dei tassi di interesse , con il tasso Euribor medio a 3 mesi che è passato dal 2,56% del primo trimestre 202 5 al 2,20% del secondo trimestre 202 6.
Il risultato delle partecipa zioni valutate a patrimonio netto si attesta a € 51,4 milioni e si confronta con il dato di € 63,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio.
L’apporto principale alla voce in esame è fornito dal credito al consumo veicolato dalla quota partecipativa detenuta in Agos Ducato, pari a € 40,2 milioni, rispetto a € 38,1 milioni del primo semestre 202 5. Nel confronto con l’esercizio precedente va tenuto presente che la voce in esame comprendeva anche il contributo della partecipata Anima Holding relativo al primo trimestre , pari a € 15,2 milioni.
12 Le commissioni nette33 del primo semestre ammontano a € 1. 420,5 milioni con un incremento del 13,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Su base omogenea l’aggregato evidenzia un a crescita del 2, 8% rispetto al dato proforma di € 1.381 ,8 milioni del primo semestre 2025.
In maggior dettaglio, le commissioni su prodotti di risparmio e investimento ammontano a € 730,9 milioni ed evidenziano un incremento di € 185,2 milioni, grazie al contributo del Gruppo Anima (+15,6% su base annua) .
Le altre commissioni evidenziano invece un calo di € 1 2,5 milioni principalmente per effetto della riduzione delle operazioni di acquisto di nuovi crediti fiscali conseguente alle limitazioni previste dalla normativa vigente. Al netto del contributo di Anima le commissioni in esame risultano in linea con il primo semestre 2025 .
Il risultato dell'attività assicurativa del primo semestre 2025 è pari a € 87,2 milioni, rispetto al dato di € 79,8 milioni del primo semestre 202 5, e comprende il contributo delle compagnie Banco BPM Vita e BBPM Life.
In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi core ammonta quindi a € 3.096,2 milioni, in crescita rispetto a € 2.993,1 milioni registrati nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (+3,4%). Su basi omogenee, i proventi core risultano sostanzialmente allineati al dato del primo semestre 2025 ( -0,7% ).
Il risultato netto finanziario34 del primo semestre è positivo e pari a € 143,3 milioni, rispetto al dato di € 87,1 milioni registrato al 30 giugno 202 5.
Tale dinamica è da attribuire principalmente al minor costo della raccolta tramite certificates e al contributo positivo derivante dalla cessione di attività finanziarie .
L’aggregato in esame include dividendi per € 130,6 milioni (€ 116,4 milioni nel primo semestre 2025) , di cui 97,4 milioni derivanti, in entrambi i periodi posti a confronto, dalla quota partecipativa detenuta in Banca Monte dei Paschi di Siena .
Gli altri proventi ed oneri di gestione35 sono pari a € -43,2 milioni rispetto a € -56,1 milioni del primo semestre 2025 .
In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi operativi ammonta quindi a € 3. 196,2 milioni, in crescita rispetto a € 3.024,0 milioni registrati nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (+5,7%). Su basi omogenee , i proventi operativi risultano in crescita dell’1,5 % rispetto al primo semestre 202 5.
Le spese per il personale , pari a € 8 81,2 milioni, evidenziano un decremento del l’1,0% rispetto a € 890,2 milioni del primo semestre 202 5.
Nel confronto con il dato proforma del primo semestre 2025, pari a € 917,6 milioni, l’aggregato risulta in calo del -4,0%.
Alla data del 30 giugno 2026 il numero totale dei dipendenti è pari a n. 18.881 risorse (di cui 1 99
33 Vedi nota n. 2 7.
34 La voce non include l’effetto contabile derivante dalla variazione del proprio merito creditizio sulla valutazione al fair value delle passività di propria emissione ( certificates ), che ha comportato la rilevazione nel semestre di un impatto positivo pari a € 2,1 milioni, rispetto a € 4,1 milioni registrati al 30 giugno 2025. Tale effetto è esposto, al netto delle imposte, in una voce separata del conto economico riclassificato.
35 Vedi nota n. 2 7. Si precisa inoltre che l’aggregato è esposto al netto di alcuni oneri “una tantum” legati ad operazioni di aggregazione e di ristrutturazione aziendale, pari a € 6, 6 milioni. Tali oneri risultano esposti, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce separata del conto economico riclassificato denominata “Oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale , al netto delle imposte”.
13 afferenti alle compagnie assicurative e 5 72 relative al Gruppo Anima), rispetto alle n. 18.975 risorse in organico al 31 dicembre 2025 (di cui 1 97 afferenti alle compagnie assicurative e 558 relative al Gruppo Anima).
Le altre spese amministrative36, pari a € 343, 5 milioni, evidenziano un incremento del 6,9% nel confronto con il dato del primo semestre 2025; rispetto al dato proforma del 30 giugno 2025, pari a € 335,3 milioni, l’aggregato risulta in aumento del 2, 4%.
Le rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali ammontano complessivamente a € 143,4 milioni e si confrontano con il dato di € 135,8 milioni del primo semestre 2025.
Il totale degli oneri operativi risulta pertanto pari a € 1.36 8,2 milioni, rispetto a € 1.347,4 milioni del 30 giugno 2025; su basi omogenee tale aggregato evidenzia un calo del l’1,6% rispetto a € 1.390 ,9 milioni rappresentanti il dat o proforma del primo semestre 2025.
Il cost income ratio del semestre è pari al 4 2,8%, inferiore sia rispetto al 4 4,6% del primo semestre 2025 che al dato relativo all’intero 202 5 (46,0%).
Il risultato della gestione operativa del primo semestre risulta pari a € 1.8 28,1 milioni in crescita del 9,0% rispetto a € 1.676,6 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Su basi omogenee tale risultato intermedio evidenzia un incremento del 3,9% rispetto al primo semestre 2025 proforma.
Il costo del credito verso clientela del primo semestre 202 6 ammonta a € 156,8 milioni e si confronta con il dato del 3 0 giugn o 2025, pari a € 164,2 milioni.
Al 30 giugno 2026 il costo del credito annualizzato, misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi netti, risulta pari a 31 p.b., in riduzione rispetto a 40 p.b. di fine 2025.
Tale risultato è stato ottenuto salvaguardando i solidi livelli di copertura raggiunti nei periodi precedenti.
Nella voce rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie sono rilevate minusvalenze nette per € -3,6 milioni (€ +2,3 milioni al 30 giugno 2025).
Il risultato della valutazione al fair value delle attività materiali al 30 giugno 202 6 è pari a € -11,5 milioni (€ -4,2 milioni nel primo semestre 202 5), per tenere conto di alcuni aggiornamenti di valore peritali.
La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri del primo semestre evidenzia riprese nette per € + 8,3 milioni (riprese nette per € + 3,4 milioni al 30 giugno 202 5).
Per effetto delle dinamiche descritte, il risultato lordo dell’operatività corrente ammonta a € 1.664,4 milioni rispetto a € 1. 513,9 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+9,9%). Su basi omogenee tale risultato intermedio evidenzia una crescita del 4,3% rispetto al primo semestre 2025 proforma.
Le imposte sul reddito dell’operatività corrente sono pari a € -555,0 milioni (€ -445,6 milioni al 3 0
36 L’aggregato è esposto al netto di alcuni oneri “una tantum” legati ad operazion i di aggregazione e di ristrutturazione aziendale , pari a € 2,7 milioni. Tali oneri risultano esposti, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce separata del conto economico riclassificato denominata “Oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale , al netto delle imposte”.
14 giugn o 2025) .
Il risultato netto dell’operatività corrente ammonta pertanto a € 1. 109,4 milioni e risulta in crescita del 3,9% rispetto al dato di € 1.068 ,2 milioni del primo semestre 202 5. Su basi omogenee tale risultato intermedio sostanzialmente allineato al dato del pri mo semestre 2025 proforma ( -0,7%).
Nel primo semestre 2026 così come nel primo semestre 2025 non sono stati rilevati utili/perdite su partecipazioni e investimenti al netto delle imposte di importo significativo.
Al 30 giugno 2026 l’impatto della Purchase Price Allocation al netto delle imposte ammonta a € -
25,9 milioni , in crescita rispetto al dato del primo semestre 2025 pari a € -20,2 milioni per effetto dell’acquisto del controllo del Gruppo Anima perfezionato nel secondo trimestre 2025.
Nel semestre l ’impatto della variazione del proprio merito creditizio su lle emissioni di certificates , al netto delle imposte è risultato positivo e pari a € +1,4 milioni (€ +2,1 milioni al lordo degli effetti fiscali), rispetto all’effetto positivo rilevato nel primo semestre 2025 pari a € +2,7 milioni (€ +4,1 milioni al lordo degli effetti fiscali).
Al conto economico del primo semestre 2026, così come al 3 0 giugn o 2025, non sono stati addebitati oneri sistemici al netto delle imposte37.
La voce oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione al netto delle imposte del primo semestre 2026, pari a € 8, 6 milioni (€ 9, 4 milioni lordi), si riferisce ad oneri straordinari connessi all’aggregazione del Gruppo Anima e all’acquisto della quota di minoranza di Castello SGR . Al 30 giugno 2025 la voce in esame era pari a € 30,7 milioni .
Si ricorda che il conto economico del primo semestre dell’esercizio precedente evidenziava nella voce ad hoc “ Impatto rideterminazione quota Anima al netto delle imposte ” l’impatto positivo derivante dalla rivalutazione al fair value della quota partecipativa detenuta in Anima Holding prima dell’acquisizione del controllo, conseguente al riallineamento del valore di bilancio al prezzo dell’OPA , pari a € 201,8 milioni.
Per effetto delle dinamiche sopra esposte e tenuto conto della quota di risultato di pertinenza di terzi, pari a € -16,1 milioni, il primo semestre 202 6 si chiude con un risultato netto di periodo positivo pari a € 1. 060,3 milioni (€ 1.214 ,5 milioni nel primo semestre 202 5).
Il risultato netto adjusted del primo semestre 202 6 è pari a € 1.0 76,5 milioni, (+ 7,0% rispetto al dato di € 1.006,5 milioni del 30 giugno 202 5).
L’andamento economico della gestione del secondo trimestre 2026 rispetto al primo trimestre
2026
Il margine di interesse si attesta a € 785,7 milioni in crescita del 4,6% rispetto al dato del primo trimestre 202 6 (pari a € 751,4 milioni), grazie al contributo dell’attività di banca commerciale trainato da una leggera ripresa dei tassi di mercato .
37 Per ulteriori dettagli relativi agli oneri derivanti dalla contribuzione ai meccanismi di risoluzione si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 3.
15 Il risultato delle partecipa zioni valutate a patrimonio netto si attesta a € 25,5 milioni , rispetto a € 26,0 milioni del primo trimestre .
Le commissioni nette del secondo trimestre ammontano a € 7 12,5 milioni , in leggero incremento rispetto al dato di € 708,1 milioni del primo trimestre (+0, 6%), grazie al contributo del comparto della banca commerciale e degli altri servizi che evidenzia una crescita dell’8,4% rispetto al primo trimestre 202 6, concentrata principalmente nei finanziamenti e crediti di firma .
Il risultato dell'attività assicurativa del secondo trimestre 202 6 è pari a € 45,6 milioni (€ 41,6 milioni nel primo trimestre 202 6) e comprende il contributo delle compagnie Banco BPM Vita e BBPM Life.
In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi core del secondo trimestre ammonta quindi a € 1.569 ,2 milioni, in crescita rispetto a € 1. 527,0 milioni registrati nel primo trimestre 202 6 (+2,8%).
Il risultato netto finanziario del secondo trimestre è positivo e pari a € 118,2 milioni e si confronta con il dato positivo di € 25,1 milioni registrato al 31 marzo 202 6.
Tale dinamica è da attribuire principalmente ai dividendi incassati nel secondo trimestre (€ 97,4 milioni relativi all’interessenza detenuta in Banca Monte dei Paschi di Siena).
Gli altri proventi ed oneri di gestione sono pari a € -20,7 milioni rispetto a € -22,5 milioni del primo trimestre 202 6.
In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi operativi ammonta quindi a € 1. 666,7 milioni, in crescita rispetto a € 1.529,5 milioni registrati nel primo trimestre 202 6 (+9,0%).
Le spese per il personale del secondo trimestre ammontano a € 4 41,7 milioni e sono sostanzialmente in linea rispetto a l dato di € 439,5 milioni del primo trimestre .
Le altre spese amministrative , pari a € 1 78,9 milioni, evidenziano un incremento dell’8,6% nel confronto con il dato del primo trimestre pari a € 164,6 milioni , principalmente per effetto dei costi delle implementazioni finalizzate alla realizzazione del Piano Strategico.
Le rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali ammontano complessivamente a € 73,1 milioni e si confrontano con il dato di € 70,3 milioni del primo trimestre.
Il totale degli oneri operativi risulta pertanto pari a € 6 93,7 milioni, rispetto a € 674,5 milioni del primo trimestre.
Il cost income ratio del trimestre è pari al 4 1,6%, rispetto al 44,1% del primo trimestre.
Il risultato della gestione operativa del secondo trimestre risulta pari a € 973,0 milioni in crescita del 13,8% rispetto a € 855,1 milioni del primo trimestre .
Il costo del credito verso clientela del secondo trimestre ammonta a € 75,2 milioni , in riduzione rispetto al dato del primo trimestre , pari a € 81,6 milioni .
Nella voce rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie del secondo trimestre sono rilevate rettifiche di valore nette per € -0,5 milioni ( rettifiche di valore nette per € -3,1 milioni nel primo trimestre).
16
Il risultato della valutazione al fair value delle attività materiali del primo trimestre è pari a € -9,6 milioni (€ -1,9 milioni nel primo trimestre) .
La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri del secondo trimestre evidenzia rettifiche nette di stanziamenti per € -0,4 milioni ( rispetto alle riprese nette di € +8,7 milioni al 31 marzo 202 6).
Il totale delle rettifiche e accantonamenti del secondo trimestre è pertanto pari a € -85,7 milioni rispetto a € -78,0 milioni del primo trimestre .
Per effetto delle dinamiche descritte, il risultato lordo dell’operatività corrente del secondo trimestre ammonta a € 887,3 milioni rispetto a € 777,1 milioni del primo trimestre (+14,2%).
Le imposte sul reddito dell’operatività corrente del secondo trimestre sono pari a € -277,9 milioni (€ -277,2 milioni al 31 marzo 202 6).
Il risultato netto dell’operatività corrente del secondo trimestre ammonta pertanto a € 609,4 milioni e risulta in crescita del 21,9% rispetto al dato di € 500,0 milioni del primo trimestre .
Nel secondo trimestre 2026 così come nel precedente non sono stati rilevati utili/perdite su partecipazioni e investimenti al netto delle imposte di importo significativo .
L’impatto negativo della Purchase Price Allocation al netto delle imposte del secondo trimestre ammonta a € -12,9 milioni , in linea con il dato del primo trimestre (€ -13,0 milioni) .
Nel secondo trimestre l ’impatto dell a variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni di certificates al netto delle imposte è risultato positivo e pari a € +0,4 milioni (€ + 0,7 milioni al lordo degli effetti fiscali), rispetto all’effetto positivo rilevato nel primo trimestre pari a € +1,0 milioni (€ +1,4 milioni al lordo degli effetti fiscali).
Al conto economico del secondo trimestre 2026, così come al 31 marzo 202 6, non sono stati addebitati oneri sistem ici al netto delle imposte38.
La voce oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale aziendale al netto delle imposte del secondo trimestre, pari a € 6,7 milioni, si riferisce ad oneri straordinari connessi all’acquisto della quota di minoranza di Castello SGR ed all’aggregazione del Gruppo Anima. Nel primo trimestre la voce in esame era pari a € 1,9 milioni.
Per effetto delle dinamiche sopra esposte e tenuto conto della quota di risultato del periodo di pertinenza di terzi , pari a € -9,8 milioni, il secondo trimestre 202 6 si chiude con un risultato netto di periodo positivo pari a € 580,6 milioni , rispetto a € 479,7 milioni del primo trimestre (+21,0%).
L’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali
La raccolta diretta bancaria al 30 giugn o 2026 ammonta a € 144,1 miliardi , in crescita del 5,1% nel confronto con il 31 dicembre 202 5 e del 6,8% su base annua .
38 Per ulteriori dettagli relativi a gli oneri derivanti dalla contribuzione ai meccanismi di risoluzione si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 3 .
17 Più in dettaglio, nel periodo si osserva un incremento delle operazioni di pronti contro termine di € 8,4 miliardi, a fronte dell a contrazione della componente rappresentata dai titoli obbligazionari emessi (€ -1,4 miliardi) per effetto dei rimborsi dei titoli giunti a scadenza solo parzialmente compensati dalle nuove emissioni del periodo .
Su base annua, l’aggregato evidenzia un incremento di € 9,2 miliardi, pari al 6,8%, riferibile alla positiva dinamica della raccolta “core”, che registra una variazione di € 3,9 miliardi (+ 3,8%), a fronte della contrazione dei titoli obbligazionari (€ -2,6 miliardi) .
La provvista garantita dallo stock di certificate s a capitale incondizionatamente protetto e dalle altre passività al fair value al 30 giugn o 2026 si attesta a € 4,1 miliardi, in calo rispetto al dato di € 4,8 miliardi del 31 dicembre 20 25 e di € 5,5 miliardi del 3 0 giugn o 202 5.
La voce raccolta diretta assicurativa , che include l’aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a € 19,0 miliardi e comprende l’apporto di Banco BPM Vita e BBPM Life (€ 18,2 miliardi a l 31 dicembre 202 5 e € 17,0 miliardi al 3 0 giugn o 2025).
La raccolta indiretta è pari a € 2 88,1 miliardi39, € 1 30,3 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, in aumento , su basi omogenee, del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2025.
La componente della raccolta gestita ammonta a € 2 26,7 miliardi, € 70,7 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, con una crescita rispetto al dato di € 69,8 miliardi del 31 dicembre 2025 ( +1,4% su basi omogenee), concentrata principalmente nel comparto dei prodotti assicurativi e dei fondi e Sicav.
La raccolta amministrata si attesta a € 61,4 miliardi, € 5 9,6 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, con u n aumento di € 3,2 miliardi (+5,8%) rispetto al dato di € 56,4 miliardi di fine 2025.
Su base annua , senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, si evidenzia la positiva dinamica della raccolta indiretta (+9,3%) : la raccolta gestita evidenzia un incremento del 5,5%, concentrato principalmente nel comparto dei fondi e Sicav e delle polizze assicurative , mentre la raccolta amministrata risulta in cresci ta del 14,2%.
Le attività finanziarie del comparto bancario ammontano a € 69,6 miliardi e sono in crescita del 10,9% rispetto a € 62,7 miliardi del 31 dicembre 20 25; l’incremento è principalmente concentrato nei titoli di debito (+€ 3,3 miliardi , riferiti prevalentemente al comparto dei titoli detenuti per la negoziazione) e ne lle operazioni pronti contro termine di impiego (+€ 2,6 miliardi) . Al 30 giugn o 2026 l’aggregato in esame comprende titoli di debito per € 53,2 miliardi , titoli di capitale e quote di OICR per € 4,1 miliardi , operazioni pronti contro termine di impiego per € 8,6 miliardi e strumenti derivati ed altri finanziamenti per € 3,7 miliardi . Le esposizioni in titoli di debito emessi da Stati Sovrani sono pari a € 41,9 miliardi di cui € 18,6 miliardi r appresentati da titoli di Stato italiani . Gli investimenti in titoli di debito emessi da Stati sovrani sono classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato per € 28,1 miliardi , nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva per € 10,2 miliardi e tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico per € 3,6 miliardi.
La voce attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione include l’apporto al 3 0 giugn o 2026 delle compagnie assicurative Banco BPM Vita e BBPM Life per complessivi € 19,9 miliardi (€ 18,8 miliardi al 31 dicembre 202 5 e € 17,5 miliardi al 3 0 giugn o 2025).
39 Vedi nota n. 26.
18 Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 3 0 giugn o 2026 a € 101,2 miliardi, in crescita di € 1,4 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 20 25; l’incremento si riferisce alle esposizioni performing (+1,6%), mentre le esposizioni non performing registrano una contrazione del 14,0%. Su base annua gli impieghi registrano un incremento di € 0,7 miliardi ( +0,7%), derivante dall’aumento delle esposizioni performing (+1,1%) a fronte della contrazione dei crediti deteriorati ( -27,0%). Nel primo semestre , il volume di nuove erogazioni è stato pari a € 13,8 miliardi40. Si conferma la qualità del portafoglio dei crediti “core”, caratterizzato da una elevata percentuale di posizioni secured , in particolare nel segmento Small Business (61%41).
Le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate) ammontano al 3 0 giugn o 2026 a € 1,0 miliardi .
L’esame delle componenti dell’aggregato evidenzia la seguente dinamica :
• sofferenze nette pari a € 0,3 miliardi , in flessione del 7,8% rispetto al 31 dice mbre 2025 e del 22,1% su base annua ;
• inadempienze probabili nette pari a € 0,7 miliardi , in calo del 14,9% rispetto a inizio anno e del 2 7,2% rispetto al 30 giugn o 2025 ;
• esposizioni scadute nette pari a € 20 milioni (€ 39 milioni al 31 dicembre 2025 e € 52 milioni al 30 giugn o 202 5).
L’incidenza delle esposizioni deteriorate rispetto al totale degli imp ieghi al lordo delle rettifiche di valore è pari al 2,0%, in calo rispetto a l 2,2% di inizio anno e al 2,6% del 3 0 giugn o 202 5. Anche al netto delle rettifiche di valore si osserva un’incidenza in calo al l’1,0% rispetto all’1, 2% del 31 dicembre scorso e al l’1,4% del 3 0 giugn o 202 5.
L’indice di copertura dell’intero aggregato dei crediti deteriorati si attesta al 48,1% (46,0% al 3 1 dicembre 2025 e 45,1% al 3 0 giugn o 202 5).
In maggior dettaglio, al 30 giugno 2026 il grado di copertura risulta essere il seguente:
• sofferenze 60,4% (58,3% e 58,0% al 31 dicembre e 30 giugno 2025 rispettivamente) ;
• inadempienze probabili 39,7% (39,0% e 37,5% al 31 dicembre e 30 giugno 2025
rispettivamente) ;
• esposizioni scadute 36,1% (28,3% e 31,0% al 31 dicembre e 30 giugno 2025 rispettivamente) .
L’indice di copertura delle esposizioni in bonis è pari allo 0, 46%, (0,46% e 0,4 5% al 31 dicembre e 30 giugno 2025 rispettivamente ).
I ratio patrimoniali del Gruppo42
A partire dal 1° gennaio 2026, è terminato il periodo in cui era in vigore l’opzione prevista dall’art.
468 del CRR, che permette va di sterilizzare in sede di calcolo del capitale primario di classe 1 (C ET 1) le perdite e gli utili non realizzat i derivanti dalla valutazione al Fair Value through Other Comprehensive Income ( FVOCI) dei titoli di debito emessi da Amministrazioni Pubbliche classificati nella voce attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
40 Dato gestionale.
41 Dato gestionale.
42 Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda al la Nota esplicativ a n. 6 del presente comunicato.
19 Pertanto , non essendo al momento in vigore nessuna norm a transitoria, i ratio patrimoniali sono per definizione “fully phased” e di seguito sono confrontati con i corrispondenti dati omogenei riferiti al 31 dicembre 2025 .
Il Common Equity Tier 1 ratio (CET 1 ratio) al 30 giugn o 202 6 è pari al 1 4,40% in crescita rispetto al 31 dicembre 2025 (13,58%) . Il miglioramento del ratio è conseguente all’aumento dei fondi propri (+1.044 milioni) che ha più che compensato la crescita delle attività ponderate per il rischio (+3.563 milioni) .
Il Tier 1 ratio è pari al 1 6,42% rispetto al 15,71% del 31 dicembre 2025, mentre il Total Capital ratio è pari al 19,20%, rispetto al 19,12 % del 31 dicembre 2025.
Il buffer rispetto al limite previsto per la possibilità di distribuire dividendi ( Maximum Distributable Amount o MDA buffer) risulta pari a 4 87 p.b. (408 p.b. al 31 dicembre 2025).
PROBABILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Lo scenario per il secondo semestre del 2026 resta condizionato da un quadro geopolitico instabile. I primi sei mesi dell’anno sono stati segnati dall’avvio del conflitto Usa -Iran, con le conseguenti tensioni sui mercati energetici e sui flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, cui si è aggiunto il permanere di rischi di frammentazione commerciale. Tali fattori hanno attenuato le prospettive di crescita mondiale, pur in presenza di alcuni elementi di sostegno, in particolare la tenuta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione. Ne deriva uno scenario globale ancora espansivo, ma meno omogeneo e più vulnerabile a shock sui prezzi dell’energia. P er l’area Euro, la crescita dovrebbe mantenersi modesta nella seconda parte dell’anno, frenata dall’impatto dei rincari energetici sui redditi reali e dalla debolezza della domanda estera, ma sostenuta da mercato del lavoro, investimenti pubblici e spese per infrastr utture e difesa.
Per l’Italia le prospettive restano improntate a una crescita contenuta: dopo un primo semestre positivo, nonostante il complicato contesto internazionale, nei mesi autunnali consumi e investimenti potrebbero rallentare per effetto dell’incertezza internaz ionale e del permanere dei prezzi energetici su livelli elevati. La crescita acquisita per l’anno in corso dopo la stima preliminare del secondo trimestre si attesta allo 0,8%, con un contributo ancora prevalente della domanda interna, sostenuta dal mercat o del lavoro e dagli interventi collegati al PNRR, a fronte di una domanda estera meno favorevole, nonostante il buon andamento del primo trimestre.
L’inflazione è attesa in risalita nell’anno in corso, soprattutto per la componente energetica, pur con pro spettive di graduale rientro nel medio termine. A giugno l’inflazione tendenziale ha raggiunto il 3% in Italia e il 2,8% nell’eurozona.
In un tale contesto la BCE, dopo aver mantenuto un approccio prudente, è intervenuta in giugno con un rialzo di 25 punti base, motivato dalle maggiori pressioni inflazionistiche generate dallo shock energetico. Le aspettative dei mercati alla data odierna indicano un’elevata probabilità di almeno un secondo rialzo entro la fine dell’anno.
Sul fronte della raccolta diretta con clientela, lo stock è atteso in moderata crescita nel secondo semestre, con una spinta costante sul segmento dei clienti Privati. Lo stock di impieghi è anch’esso previsto in incremento rispetto al primo semestre, bene ficiando del maggior vigore delle nuove erogazioni a partire dal secondo trimestre e di un livello di prepayment da inizio anno molto inferiore a quello del 2025. Queste tendenze, unitamente alle azioni manageriali poste in essere
20 dalla Banca e ad uno scenario di tassi di mercato tendenzialmente favorevole, si riflettono in una dinamica del margine di interesse attesa nel secondo semestre in crescita rispetto al primo e, su base annua, anche rispetto al risultato 2025 (considerato a l netto delle componenti one-off).
Con riferimento alle commissioni, pur considerando la naturale stagionalità tipica del secondo semestre, il risultato annuo è atteso in crescita rispetto al 2025 (già proformato con l’apporto di Anima dal primo trimestre) sia per il comparto del “prodotti di risparmio” sia per le “altre commissioni”, per queste ultime grazie soprattutto alla ripresa delle erogazioni e all’apporto sostanziale delle fabbriche prodotto.
Per quanto riguarda gli oneri operativi, il confronto normalizzato anno su anno – proforma per considerare l’apporto di Anima sull’intero esercizio – continuerà ad evidenziare i benefici derivanti dalla riduzione dei costi legati al piano di esodi, complet ato in larga parte nella seconda metà del 2025. Per le spese amministrative, la consueta attenzione agli oneri di esercizio, unita alle iniziative di riduzione della base costi, consentirà il contenimento della spinta inflazionistica derivante dal contesto macroeconomico.
Con riferimento al credito, in un contesto di eccellente tenuta dell’ asset quality e di ulteriore miglioramento dell’NPE ratio, è verosimile attendersi traiettorie virtuose sebbene lo scenario macroeconomico induce, come di consueto, a una proiezione prudente del tasso di default atteso. In tale ambito, le politiche creditizie rimangono improntate a criteri rigorosi di selezione della clientela e i livelli di copertura, sia sulle esposizioni performing che non performing, si manteng ono su valori prudenziali.
Nel complesso, il raggiungimento di risultati record del primo semestre 2026 – frutto di un modello di business rafforzato e diversificato – dovrebbe consentire per l’intero esercizio di superare il risultato ante imposte previsto dal Piano Strategico, con tribuendo così a più che compensare l’impatto delle modifiche della normativa fiscale incluse nella Legge di bilancio 2026 e gli oneri sistemici non attesi. Tale proiezione, unita ad una capacità di generazione organica di capitale sopra le attese, permett e di confermare le traiettorie economiche di Piano e di innalzare la remunerazione verso gli azionisti. A tal riguardo la Banca, oltre a prevedere il pagamento di un DPS almeno pari ad un euro per il 2026, ha deciso di attivare l’iter per la preparazione di un piano di buyback , soggetto alle approvazioni di legge, per un ammontare che potrà essere comunicato al mercato a valle dell’ottenimento dell’autorizzazione da parte di BCE, con l’obiettivo di portare la remunerazione complessiva nell’orizzonte 2024 -2027 da 6 miliardi a circa 7 miliardi di Euro.
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Il dott. Gianpietro Val, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrispon de alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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I risultati al 3 0 giugn o 2026 del Gruppo Banco BPM saranno presentati alla comunità finanziaria in una conference call fissata per oggi 5 agosto 2026 alle ore 1 8.00 (C.E.T .). La documentazione a supporto della conference call è disponibile sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.emarketstorage. it) e sul sito internet della Banca ( www. gruppo. bancobpm .it), nel quale sono altresì presenti i dettagli per connettersi all’evento.
21 La Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 20 26 sarà messa a disposizione del pubblico, nei termini di legge, presso la sede sociale e presso Borsa Italiana, nonché resa disponibile sul sito internet www.gruppo.bancobpm.it e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato www.emarketstorage. it.
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Note esplicative
I commenti contenuti nel presente comunicato stampa, relativi all’andamento dei principali aggregati patrimoniali ed economici, fanno riferimento ai prospetti di stato patrimoniale e di conto economico consolidati riclassificati, così come riportati in all egato ed inclusi nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 20 26, redatta in conformità al principio contabile IAS 34, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data odierna.
Di seguito si riportano alcune note esplicative ritenute rilevanti al fine di una migliore comprensione della modalità di redazione dei citati prospetti contabili e dell’informazione sui risultati del semestre contenuta nel presente comunicato stampa.
1. Criteri di redazione e principi contabili di riferimento
Criteri di redazione
Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico contenuti nel presente comunicato sono rappresentati in forma riclassificata, secondo criteri gestionali, al fine di fornire indicazioni sull’andamento generale del Gruppo fondate su dati economic o-finanziari aggregati di più facile comprensione. Detti prospetti sono stati costruiti a partire dagli schemi di bilancio previsti dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti (di seguito “Circolare”) , applicando i medesimi criteri di aggregazione e di classificazione oggetto di illustrazione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, fatti salvi gli effetti di alcune modifiche nei criteri di redazione e/o dell’introduzione di nuove operatività, come illustrato nei paragrafi che seguono.
A decorrere dalla situazione contabile al 31 marzo 2026, gli oneri sostenuti nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione sintetica, connessi all’acquisto di protezione d el rischio di credito su portafogli di finanziamenti, sono rappresentati nella voce degli “Altri proventi ed oneri di gestione”, ridenominato rispetto al precedente aggregato “Altri proventi netti di gestione”.
Fino al bilancio al 31 dicembre 2025, tali oneri erano inclusi nella voce “Commissioni nette” del conto economico riclassificato . La riclassificazione adottata a partire dal 31 marzo 2026 è finalizzata a una più coerente rappresentazione della loro natura sotto il profilo gestionale , migliorando la comprensione dell’andamento dell’aggregato dei ricavi di natura commerciale “ Proventi core”, nel quale sono incluse le commissioni nette.
I dati de i periodi precedent i sono stati conseguentemente riesposti per garantire un confronto su basi omogenee .
Gli utili (perdite) su commodities detenut e con finalità di negoziazione , rilevati nella voce del conto economico ufficiale “230. Altri oneri/proventi di gestione ”, sono ricondotti nella voce del conto economico riclassificato “Risultato netto finanziario”. N on si è proceduto alla riesposizione dei periodi precedenti in quanto tale operatività non era presente.
Da ultimo, si segnala che, rispetto ai dati originariamente pubblicati al 3 0 giugn o 2025, in aggiunta alle suddette riesposizioni, devono essere considerate le ulteriori modifiche intervenute nel corso del 2025, già oggetto di illustrazione nella Relazione finanziaria annuale del Gruppo Banco BPM al 31 dicembre 2025.
Principi contabili di riferimento
I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato abbreviato al 30 giugno 202 6, con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e delle passività, nonché per il riconoscimento dei costi e dei ricavi, sono quelli contenuti nei principi contabili internazionali IFRS emanati dall’ International Accounting Standard Board (IASB) e nelle relative interpretazioni dell’ International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 202 6 come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Detti principi risultano allineati a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5, non essendo divenuti applicabili nuovi principi o modifiche di principi esistenti tali da comportare significativi impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.
Si è inoltre tenuto conto , per quanto applicabili, delle comunicazioni emanate dagli Organi di Vigilanza (Banca d’Italia, BCE, EBA Consob, IVASS ed ESMA) , dei documenti interpretativi sull’applicazione degli IFRS predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) nonché dei contributi dell’Organismo Italiano di Valutazione (OIV).
Tali documenti forniscono orientamenti e raccomandazioni riguardanti l’informativa finanziaria, la contabilizzazione di specifiche operazioni e la rappresentazione degli impatti contabili derivanti dalle incertezze del contesto macroeconomico e dai rischi connessi ai cambiamenti c limatici.
22 L’applicazione di alcuni principi contabili richiede necessariamente il ricorso a stime ed assunzioni che incidono sui valori delle attività e delle passività rilevate nello stato patrimoniale. Tali stime sono formulate sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione della Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 202 6 e di ipotesi considerate ragionevoli alla luce dell’esperienza storica e del l’attuale contesto economico -finanziario .
Per loro natura, le stime e le valutazioni effettuate, pur ragionevoli e fondate su lle informazioni disponibili alla data di riferimento, potrebbero non trovare conferma nell’evoluzione futura del contesto economico, finanziario e di mercato in cui il Gruppo si troverà ad operare. La capacità previsionale risulta infatti condizionata dall’evoluzione di molteplici fattori esogeni che continuano a influenzare il contesto macroeconomico e finanziario globale. In particolare. le prospettive economiche dell’area Euro continuano a essere caratterizz ate da un elevato grado di incertezza, in un contesto segnato dal conflitto in Medio Oriente, dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dall ’elevata volatilità delle quotazioni petrolifere.
Tali fattori alimentano i rischi connessi all’evoluzione dei prezzi delle materie prime energetiche, con possibili riflessi sull’inflazione, sull e prospettive di crescita economica e, più in generale, sulle condizioni finanziarie a livello internazionale.
L’insieme d ei fattori sopra descritti incide in modo rilevante sui processi valutativi e sulle stime di bilancio, rendendo necessario il ricorso a significativi elementi di giudizio nella selezione delle ipotesi e delle assunzioni sottostanti le stime, anche con riferimento alla possibile evoluzione degli scenari macroeconomici futuri.
I risultati che si manifesteranno in futuro potrebbero pertanto differire dalle stime formulate ai fini della redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026 e, di conseguenza, potrebbero rendersi necessarie rettifiche dei valori contabili delle attivit à e passivit à iscritte nello stato patrimoniale , che ad oggi non risultano prevedibili né ragionevolmente stimabili .
In tale contesto, si evidenzia che eventuali revisioni delle stime potrebbero rendersi necessarie a seguito del mutamento delle circostanze sulle quali le stesse sono state fondate, dell’acquisizione di nuove informazioni ovvero della maggiore esperienza m aturata nel tempo.
Nella Relazione finanziaria annuale del Gruppo Banco BPM al 31 dicembre 2025 è fornita un’illustrazione dettagliata dei processi di stima che richiedono il ricorso a significativi elementi di giudizio nella selezione di ipotesi ed assunzioni sottostanti. Detta il lustrazione, alla quale si fa rinvio, viene integralmente richiamata interessando anche la situazione patrimoniale ed economica al 3 0 giugn o 2026, oggetto del presente comunicato.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia inoltre all’informativa contenuta nella Relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Banco BPM al 30 giugno 2026, che sarà messa a disposizione del pubblico secondo le modalità sopra indicate.
Anima Holding S.p.A. – note per un corretto raffronto dei saldi comparativi
Ai fini di un corretto confronto con i dati comparativi, si segnala che i saldi patrimoniali ed economici di Anima Holding S.p.A. e delle relative controllate sono consolidati, linea per linea, nel bilancio del Gruppo a decorrere dal 1° aprile 2025 , data convenzionalmente assunta ai fini della rilevazione contabile degli effetti derivanti dall’acquisizione del controllo.
Con riferimento al primo trimestre 2025 – periodo nel quale la partecipazione detenuta dal Gruppo, pari al 21,973%, si qualificava come partecipazione di collegamento – il relativo contributo economico risultava iscritto nella voce del conto economico ricl assificato “Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto”.
Rappresentazione della contribuzione di Anima Holding al conto economico nell’ipotesi in cui l’acquis izione del controllo fosse avvenuta il 1° gennaio anziché l’11 aprile 2025
Al fine di permettere una più completa valutazione dei risultati economici del primo semestre 2026 anche tramite confronto con i risultati del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, è stato predisposto – ed è allegato al presente comunicato – un conto economico riclassificato redatto assumendo che l’acquisizione del controllo di Anima Holding S.p.A. fosse stata perfezionata, alle medesime condizioni, in data 1° gennaio 2025, anziché 11 aprile 2025 ( nel seguito, per brevità denominato “proforma ”).
Di seguito si riportano le principali ipotesi e modalità adottate ai fini della determinazione del contributo del Gruppo Anima al conto economico proforma riferito al primo trimestre 2025 incluso nel conto economico del primo semestre 2025
proforma :
• i costi e ricavi del Gruppo Anima relativi al primo trimestre 2025 sono stati consolidati integralmente, attribuendo ai soci di minoranza (pari al 10,051% del capitale di Anima Holding) la quota di rispettiva pertinenza;
conseguentemente, il contributo eco nomico derivante dalla valutazione a patrimonio netto della partecipazione effettivamente detenuta al 31 marzo 2025 è stato integralmente stornato;
• i costi e ricavi infragruppo del primo trimestre sono stati oggetto di elisione; tra questi, il ricavo straordinario rilevato dal Gruppo Anima Holding in relazione agli impegni distributivi assunti dalle banche del Gruppo Banco BPM, per un importo pari a € 31,8 milioni;
• la plusvalenza derivante dalla rideterminazione al fair value della quota partecipativa già detenuta dal Gruppo alla data di acquisizione, pari a € 201,8 milioni al netto dell’effetto fiscale, non è inclusa nel conto economico del primo trimestre, in quant o rilevata alla data dell’aggregazione (11 aprile 2025);
• è stato assunto che il fair value delle attività nette di Anima Holding al 1° gennaio 2025 fosse allineato a quello determinato alla data dell’effettiva acquisizione (11 aprile 2025); pertanto, gli effetti economici connessi al reversal della PPA di competenza del primo trimestre 2025 sono stati assunti pari a quelli effettivamente rilevati nel secondo trimestre 2025.
Si evidenzia che le informazioni contenute nel conto economico consolidato proforma riferito al primo semestre 2025 devono essere lette e interpretate alla luce delle ipotesi e delle assunzioni sopra descritte.
Si precisa infine che le componenti non ricorrenti incluse nel suddetto conto economico proforma ammontano complessivamente a € 224,8 milioni.
Dati gestionali e indicatori alternativi di performance
23 Il presente comunicato include anche informazioni che non rientrano nell’informativa contabile predisposta in applicazione dei principi contabili di riferimento e/o della normativa che disciplina la redazione dei bilanci bancari. Tali informazioni, ove ril evanti, sono qualificate nel presente comunicato come informazioni “gestionali”.
In aggiunta all’informativa finanziaria predisposta sulla base dei principi contabili internazionali IFRS, il presente comunicato contiene alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) individuati al fine di facilitare la comprensione dell’andamento e conomico e finanziario della gestione del Gruppo Banco BPM.
I suddetti indicatori si basano sulle linee guida dell’European Securities and Markets Authority (ESMA) del 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415), recepite dalla Consob con la Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 .
In particolare , si precisa che gli indicatori alternativi di performance:
• si basano esclusivamente su dati storici e non sono indicativi di performance future;
• non sono determinati in base ai principi contabili IFRS e non sono soggetti a revisione contabile;
• sono calcolati sulla base dei prospetti contabili riclassificati riportati in allegato al presente comunicato , se non diversamente specificato, e devono essere letti congiuntamente alle informazioni finanziarie del Gruppo contenute nel presente comunicato ;
• poiché non tutte le società calcolano gli IAP in modo omogeneo , gli indicatori utilizzati da Banco BPM potrebbero non essere coerenti con parametri simili utilizzati da altre società ;
• sono calcolati in modo coerent e e omogeneo per i period i cui si riferiscono le informazioni finanziarie del presente comunicato .
Nel seguito si fornisce un elenco dei principali IAP contenuti nel presente comunicato, con indicazione della metodologia
di calcolo:
• raccolta diretta bancaria : comprende la provvista da clientela rappresentata da depositi e conti correnti a vista e vincolati, titoli obbligazionari emessi, certificati di deposito e altri titoli, debiti e certificates a capitale protetto riferiti all’attività bancaria del Gruppo. Non è invece inclusa la raccolta relativa alle imprese di assicurazione;
• raccolta diretta “core" : provvista da clientela riferita ai soli conti correnti e depositi;
• raccolta diretta assicurativa : include le forme di provvista classificate tra le passività assicurative e le passività finanziarie relative alle imprese di assicurazione;
• raccolta indiretta : dato gestionale che rappresenta le risorse finanziare della clientela affidate alla banca in gestione (risparmio gestito) o in amministrazione (risparmio amministrato), al netto della raccolta sottostante i certificates a capitale protetto, inclusi nella raccolta diretta;
• attività finanziari della clientela : tale aggregato comprende la raccolta diretta bancaria e la raccolta indiretta, come sopra illustrate;
• impieghi netti verso clientela : aggregato rappresentato dai finanziamenti verso clientela valutati al costo ammortizzato al netto dei crediti verso la clientela che, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 9, devono essere obbligatoriamente valutati al fair value. A decorrere dalla situa zione contabile al 31 dicembre 2024 sono inoltre esclusi i titoli senior rivenienti da operazioni di cessione di crediti deteriorati, esposti tra le attività finanziarie, com e rappresentato in dettaglio nel precedente paragrafo “Criteri di redazione”;
• impieghi netti performing “core" : aggregato composto da mutui e altri finanziamenti, conti correnti, carte di credito e prestiti personali;
• esposizioni nette deteriorate : aggregato che include sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute
e/o sconfinate;
• NPE ratio lordo : ratio ottenuto dal rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e quelle totali lorde riferite all’aggregato patrimoniale degli “impieghi netti verso clientela”;
• NPE ratio netto : ratio ottenuto dal rapporto tra le esposizioni deteriorate nette e quelle totali nette riferite all’aggregato patrimoniale dei “impieghi netti verso clientela”;
• default rate : calcolato come rapporto annualizzato tra l’ammontare dei trasferimenti da esposizioni performing a esposizioni deteriorate del periodo e l’ammontare delle esposizioni performing lorde, comprensive dei crediti in via di dismissione, a inizio periodo;
• costo del credito o costo del rischio : calcolato come rapporto annualizzato tra le rettifiche di valore nette su crediti verso la clientela del periodo (voce “Costo del credito verso clientela” dello schema di conto economico riclassificato) ed il totale delle esposizioni per cassa verso la c lientela valutate al costo ammortizzato al netto delle rettifiche di valore;
• indice di copertura dei crediti deteriorati : calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore nette su crediti deteriorati e l'importo dei crediti deteriorati lordi per cassa verso la clientela valutati al costo
ammortizzato;
• indice di copertura delle sofferenze : calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore su sofferenze e l'importo delle sofferenze lorde;
• indice di copertura delle inadempienze probabili : calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore su inadempienze probabili e l'importo delle inadempienze probabili lorde;
• indice di copertura delle esposizioni scadute : calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore su esposizioni scadute e l'importo delle esposizioni scadute lorde;
• indice di copertura esposizioni in bonis : calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore sul totale delle esposizioni in bonis e l'importo delle esposizioni totali lorde in bonis;
• proventi non da interessi : aggregato composto da risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, commissioni nette, risultato dell’attività assicurativa, risultato netto finanziario e altri proventi netti di gestione;
• proventi delle fabbriche prodotto : aggregato composto da commissioni nette, risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto e risultato dell’attività assicurativa riferiti alle attività di bancassurance, risparmio gestito, monetica e credito al consumo gestite dal Gruppo;
• cost/income ratio : calcolato come rapporto tra le oneri operativi e proventi operativi risultanti dallo schema del conto economico riclassificato;
• DPS (dividend per share) : calcolato come rapporto tra l’ammontare dei dividendi attesi (ottenuto applicando il payout atteso al risultato netto contabile del periodo) e il numero delle azioni che costituiscono il capitale
sociale;
24 • Utile netto adjusted / Utile lordo dell’operatività corrente adjusted o altre componenti economiche adjusted :
trattasi delle componenti economiche rappresentate nel conto economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti descritte nella nota esplicativa n. 5 ;
• nuovi finanziamenti low -carbon a m/l termine : nuovi finanziamenti a medio - lungo termine erogati dal Gruppo nel corso dell’anno finalizzati al supporto della transizione ambientale verso un’economia a zero emissioni nette di anidride carbonica e a controparti operanti in settori a basso rischio di t ransizione;
• emissioni di Green & Social Bond : ammontare di emissioni della Banca di strumenti di raccolta a carattere Green e Social finalizzati nel corso dell’anno e collocati nell’ambito del Green, Social & Sustainability Bonds Framework definito dal Gruppo;
• incidenza di Bond ESG sul totale bond nel portafoglio corporate di proprietà : percentuale di obbligazioni ESG calcolata sull’aggregato gestionale nominale del portafoglio banking book di titoli Corporate non governativi gestiti dalla funzione Finanza della Capogruppo. In tale perimetro non rientrano, pertanto, i titoli sovranazion ali, i titoli del portafoglio commerciale, le GACS senior notes .
Per gli altri aggregati patrimoniali ed economici contenuti nel presente comunicato, desunti dai prospetti riclassificati e non sopra elencati, si rinvia a quanto indicato nella Nota esplicativa n. 1.
2. Impatti della PPA ( Purchase Price Allocation ) dell e operazion i di aggregazione aziendale effettuate in precedenti
esercizi
In applicazione di quanto previsto dal principio contabile IFRS 3, il conto economico del Gruppo Banco BPM include gli impatti economici (cosiddetti “ reversal effects ”) derivanti dall’allocazione dei prezzi pagati nell’ambito delle seguenti
operazioni:
• aggregazione tra ex Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara e Gruppo Banca Popolare Italiana, avvenuta
nell’esercizio 2007;
• aggregazione tra ex Gruppo Banco Popolare e Gruppo Banca Popolare di Milano, perfezionatasi nel 2017;
• acqu isizione del controllo della compagnia Banco BPM Vita, perfezionatasi nell’esercizio 2022;
• acquisizione del controllo della compagnia Vera Vita (ed indirettamente della controllata BBPM Life) perfezionatasi nel mese di dicembre 2023 ;
• acquisizione del controllo del Gruppo Anima, a seguito della positiva conclusione dell’Offerta Pubblica di Acquisto perfezionatasi nel mese di aprile 2025 .
Tali impatti sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, in una voce separata del conto economico riclassificato denominata “Purchase Price Allocation al netto delle imposte”.
Nel dettaglio, l’impatto sul conto economico consolidato del primo semestre 2026, derivante dal “ reversal effect ” degli adeguamenti di valore delle attività nette acquisite, è risultato pari a € -4,0 milioni sul margine di inte resse (in connessione all’evoluzione delle diverse valutazioni delle attività finanziarie acquistate), € -29,8 milioni negli altri proventi ed oneri di gestione (per effetto dell’ammortamento delle attività immateriali iscritte in sede di PPA) e € -3,4 milioni nel risultato dell’attività assicurativa .
Al netto dei relativi effetti fiscali, l’impatto complessivo rilevato nella voce “Purchase Price Allocation al netto delle imposte” del conto economico riclassificato del primo semestre 2026 ammonta a € -25,9 milioni.
3. Oneri sistemici
Nel primo semestre 2026, analogamente a l corrispondente periodo dell’esercizio precedente, non sono stati contabilizzati oneri sistemici relativi ai contributi - ordinari, integrativi e straordinari - dovuti ai meccanismi di risoluzione e di garanzia a cui il Gruppo aderisce, rappresentati d al Single Resolution Fund (SRF), dal Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD) e dal Fondo di Garanzia Assicurativo dei Rami Vita in quanto, i n applicazione dell’interpretazione IFRIC 21 “Tributi”, non si sono verificati i presupposti che determinano l’insorgere d i obbligazion i vincolant i al pagamento di contribuzioni.
4. Modifiche intervenute nell’area di consolidamento
Nel corso del primo semestre 2026 è entrata nel perimetro delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto la società BP Holding S.p.A. La quota partecipativa detenuta da Banco BPM è pari al 20% del capitale sociale ed il relativo valore di carico ammonta a € 8,5 milioni, corrispondente alle sottoscrizioni di capitale effettuate nei mesi di febbraio e marzo 2026.
In maggior dettaglio, l ’acquisizione della partecipazione in BP Holding S.p.A. si inserisce nell’ambito di un più ampio intervento di sistema finalizzato al risanamento di Banca Progetto S.p.A. , che ha previsto il coinvolgimento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) mediante un intervento preventivo, nonché la partecipazione congiunta di Banco BPM e di altri primari gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo S.p.A., Unicredit S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e BPER Banca S.p.A.).
In tale contesto, nel febbraio 2026 è stata costituita la società BP Holding S.p.A. , partecipata pariteticamente dalle banche coinvolte, con l’obiettivo di detenere e gestire la partecipazione di controllo in Banca Progetto S.p.A. , a valle dell’intervento del FITD realizzato , inter alia, mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale complessivo pari a € 750 milioni .
In data 30 marzo 2026 , BP Holding S.p.A. ha acquisito dal FITD una partecipazione di controllo , pari al 90% più un’azione , del capitale sociale di Banca Progetto S.p.A., per un corrispettivo pari a € 40 milioni, consentendo la chiusura della procedura di amministrazione straordinaria da parte della Banca d’Italia , con efficacia dal 31 marzo 2026 .
Con decorrenza 1° maggio 2026 la compagnia Vera Vita S.p.A. è stata incorporata in Banco B PM Vita S.p.A. .
25
Nel bilancio al 30 giugno 2026, la partecipazione detenuta nella controllata Sagim S.r.l. Società Agricola è stata classificata in dismissione ai sensi dell’IFRS 5, a seguito dell’accettazione di un’offerta vincolante per la sua cessione.
Conseguentemente le attività e le passività della partecipata risultano iscritte rispettivamente nelle voci sintetiche “Attiv ità non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e “Passività associate ad attività in via di dismissione” dello stat o patrimoniale consolidato riclassificato .
Da ultimo si ricorda che In data 29 giugno 2026 Anima Holding S.p.A. ha perfezionato l’acquisto da OCM OPPS Xb ITA Investments S. à r.l., società riconducibile a Oaktree Capital Management, della partecipazione residua pari al 20% del capitale sociale di Castello SGR S.p.A. , già detenuta dal Gruppo per l’80% . Il corrispettivo pagato è stato pari a € 19,0 milioni. A esito di tale operazione Anima Holding detiene il 100% del capitale di Castello SGR.
5. Componenti non ricorrenti evidenziate nel conto economico del Gruppo Banco BPM
Con la Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 la CONSOB ha invitato le società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani a fornire informazioni sull’incidenza degli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente.
Si precisa che la policy adottata dal Gruppo , in continuità con quella applicata per l’esercizio 2025, prevede che siano classificati come non ricorrenti:
• i risultati delle operazioni di cessione di tutte le attività immobilizzate (partecipazioni, immobilizzazioni materiali ad esclusione delle attività finanziarie rientranti nel portafoglio Hold to Collect (“HtC”) alienabili nel rispetto delle soglie di sign ificatività e frequenza previste dal principio contabile IFRS 9;
• gli utili e le perdite delle attività non correnti in via di dismissione;
• le componenti economiche di importo significativo connesse ad operazioni di efficientamento, ristrutturazione, ecc. (es. oneri per il ricorso al fondo esuberi, incentivazioni all’esodo, oneri per fusione/integrazione);
• le componenti economiche di importo significativo che non sono destinate a ripetersi frequentemente (es.
penali, impairment di attività materiali, avviamenti ed altre attività immateriali, addebiti/accrediti straordinari da parte dei Fondi di Risoluzione e del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, effetti connessi a cambi di normativa, risultati eccezionali);
• gli impatti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli immobili ed altre attività materiali (opere
d’arte);
• gli effetti fiscali connessi agli impatti economici di cui ai punti precedenti.
Al contrario sono solitamente considerati ricorrenti:
• gli impatti economici derivanti dalla cessione o valutazione di tutte le attività finanziarie (diverse dai crediti), ivi comprese quelle rientranti nel portafoglio HtC e delle passività finanziarie;
• fatti salvi casi eccezionali, gli impatti economici derivanti da aspetti valutativi (rettifiche di valore su crediti ed altre attività finanziarie o accantonamenti per rischi ed oneri);
• gli impatti economici derivanti da variazioni dei parametri valutativi di riferimento considerati dai modelli valutativi applicati in modo continuativo;
• gli impatti economici di importo singolarmente non significativo o non determinabile aventi natura di sopravvenienze attive e/o passive (es. costi e ricavi e/o rettifiche di costi e ricavi di competenza di altri esercizi);
• gli effetti fiscali connessi agli impatti economici di cui ai punti precedenti.
Alla luce dei criteri sopra enunciati, si segnala che nel primo semestre 2026 sono state rilevate le seguenti componenti non
ricorrenti:
• nella voce “risultato della valutazione al fair value delle attività materiali” sono rilevate svalutazioni nette per € -
11,5 milioni, per tenere conto degli aggiornamenti di valore peritali e delle trattative di vendita in corso ;
• le “imposte sul reddito dell’operatività corrente” includ ono gli effetti fiscali delle citate componenti non ricorrenti, per un impatto complessivo pari a € +3,8 milioni;
• la voce “utili/perdite su partecipazioni ed investimenti al netto delle imposte ” include l’impatto, positivo per € 0,1 milioni, derivante dalla cessione di attività materiali;
• nella voce “oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale al netto delle imposte” sono rilevati alcuni oneri operativi “una tantum” connessi all’aggregazione del Gruppo Anima e all’acquisto della quota di minoranza di Castello SGR per un importo, al netto del relativo effetto fiscale, pari a € 8,6 milioni (€ 9,4 milioni lordi).
Nel complesso, le componenti non ricorrenti hanno avuto sul risultato netto del primo semestre 2026 un impatto nega tivo pari a € -16,2 milioni.
Escludendo gli impatti sopra descritti, il risultato netto ( adjusted ) del primo semestre si attesterebbe a € 1. 076,5 milioni.
Nel conto economico del corrispondente periodo dell’esercizio precedente erano invece state rilevate le seguenti componenti non ricorrenti:
• nella voce “margine di interesse” era rilevato l’ammontare degli interessi ri scossi a seguito della favorevole sentenza della Corte di Cassazione riguardante il contenzioso fiscale relativo alla pretesa indeducibilità dei costi connessi ai reati dell’ex Banca Popolare Italiana, pari a € 35,9 milioni ;
• nella voce “risultato della valutazione al fair value delle attività materiali” erano rilevate svalutazioni nette per € -4,2 milioni, per tenere conto degli aggiornamenti di valore peritali;
• nella voce “accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri” era rilevato il rilascio di stanziamenti effettuati in precedenti esercizi relativi alla stima degli oneri a fronte di alcuni impegni contrattuali per € +7,4 milioni;
26 • le “imposte sul reddito dell’operatività corrente” includ evano gli effetti fiscali delle citate componenti non ricorrenti , nonché l’impatto positivo, pari a € +9,5 milioni, connesso alla cancellazione delle imposte differite conseguente alla cessione di una partecipata. L’effetto complessivo sulla voce in esame era pari a € -3,0 milioni;
• la voce “utili/perdite su partecipazioni ed investimenti al netto delle imposte ” include va l’impatto, positivo per € 0,9 milioni, derivante dalla cessione di attività materiali;
• nella voce “oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale al netto delle imposte” erano rilevati alcuni oneri operativi “una tantum” in quanto specificamente sostenuti per la realizzazione di operazioni di carattere straordinario con impatto sulla struttura organizzativa del Gruppo (es. acquisizione del controllo di Anima Holding tramite OPA) o inseri ti nelle progettualità finalizzate all’integrazione di aggregazioni aziendali perfezionate nei precedenti esercizi. La voce comprende va inoltre gli oneri non ricorrenti sostenuti a tutela degli interessi dei propri azionisti in relazione all’OPS UniCredit. L’impatto complessivo, al netto del relativo effetto fiscale, ammonta va a € -30,7 milioni (€ -45,2 milioni lordi) ;
• nella voce “impatto rideterminazione quota Anima al netto delle imposte” era rilevato l’impatto positivo, derivante dalla rivalutazione della quota partecipativa detenuta in Anima Holding prima dell’acquisizione del controllo, conseguente al riallineamento del valore di bilancio al prezzo dell’OPA, pari a complessivi € 201, 8 milioni al netto del relativo effetto fiscale.
Nel complesso, le componenti non ricorrenti di competenza del primo semestre 2025 erano quindi risultate positiv e e pari a € 2 08,0 milioni.
Escludendo gli impatti sopra descritti, il risultato netto ( adjusted ) del primo semestre sarebbe stato pari a € 1. 006,5 milioni.
6. Ratio patrimoniali di vigilanza
Precisazioni sulla modalità di calcolo dei ratio
I ratio patrimoniali al 3 0 giugno 2026 contenuti nel presente comunicato sono stati calcolati includendo il risultato economico in corso di formazione alla fine del primo semestre 2026, al netto della quota che si prevede di distribuire come dividendo in base alla specifica normativa applicabile43. Al riguardo si precisa che sarà presentata l’istanza di inclusione del suddetto risultato economico nel calcolo dei fondi propri ai sensi di quanto previsto dall’art. 26 paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013.
I ratio patrimoniali al 3 0 giugno 2026 sono stati determinati in conformità a quanto previsto dal Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) così come modificato da ultimo dal Regolamento UE n. 2024/1623.
A partire dal 1° gennaio 2026 non è più in vigore la facoltà disciplinata dall’art. 468 del Regolamento UE n. 575/2013 (CRR)44 che consente di escludere dagli elementi del CET 1 i profitti e le perdite non realizzati cumulati a partire dal 31 dicembre 2019, iscritti a patrimonio netto come variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair va lue con impatto sulla redditività complessiva riferiti alle esposizioni in strumenti di debito emessi da amministrazioni centrali, amministrazioni regionali o autorità locali di cui all’articolo 115, paragrafo 2, del CRR e verso organismi del settore pubbl ico di cui all’articolo 116, paragrafo 4, sempreché tali esposizioni non siano classificate tra le attività finanziarie deteriorat e.
Conseguentemente , i ratio patrimoniali sono per definizione “fully phased ”.
Requisiti minimi da rispettare
Con comunicazion e del 22 ottobre 2025 Banca d’Italia ha confermato, per l’esercizi o 2026, il Gruppo Bancario Banco BPM come istituzione a rilevanza sistemica (Other Systemically Important Institution, O -SII), stabilendo l’obbligo del mantenimento di una riserva O -SII pari allo 0,50% dei requisiti regolamentari.
Con comunicazion e del 27 marzo 2026 Banca d’Italia ha confermato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer ) relativo alle esposizioni verso controparti italiane allo zero per cento anche per il secondo trimestre 2026.
Il 30 ottobre 2025 Banco BPM ha ricevuto da parte della Banca Centrale Europea (“BCE”) la notifica della nuova decisione prudenziale (“SREP decision”), contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – “SREP”). Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall’Autorità di Vigilanza, la BCE ha determinato per il 2026 un “Pillar 2 Requirement (P2R)” complessivo pari al 2,25%, confermando così il valore valido per il 2025.
Tenendo conto anche della nuova riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, pari allo 0,6 78%, e della riserva di capitale anticiclica relativa alle esposizioni verso controparti estere, pari allo 0,0 80%, i requisiti minimi da rispettare su base consolidata al 3 0 giugno 2026 sono i seguenti45:
43 Ai sensi di quanto previsto dall’art. 5 della decisione (UE) 2015/656 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015, i div idendi da dedurre dall’ammontare del risultato economico del primo semestre di cui si vuole chiedere l’inclusione nei fondi propri sono pari al l’80% del risultato di periodo in quanto, in assenza di una formale decisione da parte del Consiglio di Amministrazione sulla desti nazione del risultato dell’esercizio 202 6, sono state applicate le regole previste dall’art. 5.3 della Decision (EU) 2015/66 of the European Central Bank.
44 Articolo modificato dal Regolamento UE n. 2024/1623.
45 Tali requisiti, aggiornati al 3 0 giugno 2026 , sono così determinati:
• il requisito minimo di Pillar I pari all’8% (di cui 4,5% di CET 1, 1,5% in termini di AT 1 e 2% in termini di Tier 2);
• il requisito di P2R comunicato da BCE pari al 2,25% da soddisfare: i) con CET 1 per l’1,266%, ii) con AT 1 per lo 0,422% e ii i) con Tier 2 per lo 0,563%;
• la riserva di conservazione del capitale pari al 2,50% da soddisfare interamente con CET 1;
• la riserva O -SII buffer pari allo 0,50% da soddisfare interamente con CET 1;
27 • CET 1 ratio: 9,5 2%;
• Tier 1 ratio: 11,4 5%;
• Total Capital ratio: 1 4,01%.
7. Esposizioni al rischio sovrano rappresentate da titoli di debito
Nella seguente tabella si fornisce evidenza dell’esposizione al 30 giugno 2026 del Gruppo bancario46 nei confronti de l rischio sovrano, ripartita per singolo Paese e per categoria del portafoglio contabile di classificazione:
30 giugn o 2026 (dati in milioni di euro)
Paesi/Portafogli contabil i Att. fin. valutate al costo ammortizzato Att. fin. valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Att. fin. valutate al fair value con impatto sul conto economico Totale Italia 12.214 2.801 3.554 18.569 Francia 6.105 3.075 54 9.234
USA 682 1.612 0 2.294
Spagna 4.080 1.206 0 5.286 Germania 3.060 1.126 0 4.186 Altri Paesi 1.973 398 0 2.371 Totale 28.114 10.218 3.608 41.940
Al 30 giugno 2026 l’esposizione del Gruppo bancario nei titoli di debito sovrani ammonta a € 41,9 miliardi (€ 39,3 miliardi al 31 dicembre 202 5) e risulta classificat a per il 67,0% nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, per il 2 4,4% tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e per l’8,6% nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico in quanto detenute per la negoziazione.
Detta esposizione si riferisce per circa il 94% a titoli emessi da Paesi dell’Unione Europea ed in particolare per circa il 44% dal Paese Italia.
Per quanto riguarda le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, al 30 giugn o 202 6 le riserve derivanti dalla valutazione al fair value dei titoli di debito risultano essere complessivamente negative per € 256,4 milioni al netto degli effetti fiscali e si riferiscono per € -269,6 milioni a titoli governativi (€ -20,0 milioni relative a titoli di Stato italiani e € -249,6 milioni relative a titoli di altri Paesi).
Per quanto riguarda le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, il valore di bilancio ammonta a € 28,1 miliardi, di cui € 12,2 miliardi rappresentati da titoli di Stato italiani. Ai soli fini informativi, si precisa che il fair value dei titoli governativi classificati nella suddetta categoria contabile, determinato in base alle quotazioni di mercato del 3 0 giugn o 2026 (livello 1 nella gerarchia del fair value ), ammonta a € 2 8,0 miliardi (€ 12,4 miliardi è il fair value riferito ai soli titoli di Stato italiani).
La gestione dei titoli di debito prosegue in continuità con le scelte operate nei precedenti esercizi; nel corso del semestre non si è verificato alcun cambiamento di business model che abbia comportato una riclassifica di portafoglio.
8. Altre note esplicative
Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, redatti in forma riclassificata, riflettono su base consolidata le situazioni contabili di Banco BPM e delle società controllate p redisposte con riferimento al 3 0 giugn o 2026 ovvero, in mancanza, le più recenti situazioni contabili approvate.
Analogamente, la valutazione a patrimonio netto delle imprese collegate è stata effettuata sulla base delle informazioni contabili trasmesse a Banco BPM riferite al 30 giugn o 2026 ovvero, in mancanza, delle più recenti situazioni patrimoniali predisposte dalle società collegate.
Allegati
- Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 3 0 giugn o 2026 comparato con i dati riferiti al 31 dicembre 202 5
- Conto economico consolidato riclassificato del primo semestre 202 6 comparato con i dati riferiti al primo semestre 202 5
- Conto economico consolidato riclassificato – evoluzione trimestrale 202 6 e 202 5
- Conto economico consolidato riclassificato redatto nell’ipotesi di consolidamento integrale del gruppo Anima Holding a partire dal 1° gennaio 2025 (proforma)
- Conto economico consolidato riclassificato adjusted del primo semestre 2026 confrontato con il conto economico consolidato riclassificato adjusted del primo semestre 2025 proforma
• la riserva di capitale anticiclica allo 0,0 80% da soddisfare interamente con CET 1;
• la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (Syrb) pari allo 0,6 78% da soddisfare integralmente con CET 1.
Si evidenzia che la riserva di capitale anticiclica e la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico sono rideterminat e con frequenza trimestrale in funzione dell’evoluzione delle esposizioni considerate nelle rispettive basi di calcolo.
46 Sono esclusi i titoli di debito detenuti dalle imprese assicurative del Gruppo.
28
Per informazioni:
Media Relations e -mail: stampa@bancobpm.it Investor Relations e -mail: investor.relations@bancobpm.it
29
Gruppo BANCO BPM Stato patrimoniale consolidato riclassificato
ATTIVITÀ
(migliaia di euro)30/06/2026 31/12/2025 Variaz. Var. % Cassa e disponibilità liquide 2.813.532 5.606.509 -2.792.977 -49,8% Finanziamenti valutati al costo ammortizzato 104.733.714 103.612.461 1.121.253 1,1%
- finanziamenti verso banche 3.575.565 3.898.893 -323.328 -8,3%
- finanziamenti verso clientela 101.158.149 99.713.568 1.444.581 1,4% Altre attività finanziarie 69.586.695 62.747.309 6.839.386 10,9%
- al fair value con impatto a conto economico 19.895.524 14.806.816 5.088.708 34,4%
- al fair value con impatto sulla redditività complessiva 15.953.938 16.029.052 -75.114 -0,5%
- al costo ammortizzato 33.737.233 31.911.441 1.825.792 5,7% Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione19.875.237 18.830.017 1.045.220 5,6% Partecipazioni 1.450.154 1.452.559 -2.405 -0,2% Attività materiali 2.396.102 2.481.158 -85.056 -3,4% Attività immateriali 3.187.224 3.214.115 -26.891 -0,8% Attività fiscali 2.577.294 2.909.743 -332.449 -11,4% Attività non correnti e gruppi di attività in dismissione 198.106 196.649 1.457 0,7% Altre voci dell'attivo 4.061.538 4.845.787 -784.249 -16,2%
TOTALE ATTIVITÀ 210.879.596 205.896.307 4.983.289 2,4%
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
(migliaia di euro)30/06/2026 31/12/2025 Variaz. Var. % Raccolta diretta bancaria: 140.051.795 132.387.516 7.664.279 5,8%
- debiti verso clientela 118.330.095 109.264.870 9.065.225 8,3%
- titoli e altre passività finanziarie 21.721.700 23.122.646 -1.400.946 -6,1% Raccolta diretta assicurativa 19.041.035 18.172.488 868.547 4,8%
- passività finanziarie valutate al fair value delle imprese di assicurazione4.372.869 4.005.177 367.692 9,2%
- passività assicurative 14.668.166 14.167.311 500.855 3,5% Debiti verso banche 9.418.129 6.573.282 2.844.847 43,3% Debiti per leasing 645.671 670.854 -25.183 -3,8% Altre passività finanziarie valutate al fair value 18.010.680 27.160.390 -9.149.710 -33,7% Altre passività finanziarie delle imprese di assicurazione 67.840 79.398 -11.558 -14,6% Fondi del passivo 726.057 861.065 -135.008 -15,7% Passività fiscali 504.860 551.625 -46.765 -8,5% Passività associate ad attività in dismissione 1.225 - 1.225 n.s.
Altre voci del passivo 6.706.129 3.854.526 2.851.603 74,0% Totale passività 195.173.421 190.311.144 4.862.277 2,6% Patrimonio di pertinenza di terzi 83.105 80.487 2.618 3,3% Patrimonio netto del Gruppo 15.623.070 15.504.676 118.394 0,8% Patrimonio netto consolidato 15.706.175 15.585.163 121.012 0,8%
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 210.879.596 205.896.307 4.983.289 2,4%
30
Gruppo BANCO BPM Conto economico consolidato riclassificato (migliaia di euro) I sem. 2026 I sem. 2025 (*) Variaz. Var. % Margine di interesse 1.537.044 1.602.082 -65.038 -4,1% Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 51.418 63.370 -11.952 -18,9% Commissioni nette 1.420.529 1.247.758 172.771 13,8% Risultato dell'attività assicurativa 87.180 79.844 7.336 9,2% Proventi core 3.096.171 2.993.054 103.117 3,4% Risultato netto finanziario 143.273 87.062 56.211 64,6% Altri proventi ed oneri di gestione -43.224 -56.104 12.880 -23,0% Proventi operativi 3.196.220 3.024.012 172.208 5,7% Spese per il personale -881.244 -890.190 8.946 -1,0% Altre spese amministrative -343.500 -321.381 -22.119 6,9% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -143.411 -135.799 -7.612 5,6% Oneri operativi -1.368.155 -1.347.370 -20.785 1,5% Risultato della gestione operativa 1.828.065 1.676.642 151.423 9,0% Costo del credito verso clientela -156.818 -164.213 7.395 -4,5% Rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie -3.588 2.280 -5.868 Risultato della valutazione al fair value delle attività materiali -11.548 -4.250 -7.298 171,7% Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 8.311 3.401 4.910 144,4% Totale Rettifiche e accantonamenti -163.643 -162.782 -861 0,5% Risultato lordo dell'operatività corrente 1.664.422 1.513.860 150.562 9,9% Imposte sul reddito dell'operatività corrente -555.020 -445.625 -109.395 24,5% Risultato netto dell'operatività corrente 1.109.402 1.068.235 41.167 3,9% -
Utili/Perdite su partecipazioni ed investimenti, al netto delle imposte82 887 -805 -90,8% Impatto della purchase price allocation (PPA), al netto delle imposte-25.923 -20.210 -5.713 28,3% Impatto della variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni di certificates (OCR), al netto delle imposte1.398 2.746 -1.348 -49,1% Oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte-8.569 -30.699 22.130 -72,1% Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte - 201.831 -201.831 Utile/Perdita di pertinenza di terzi -16.098 -8.325 -7.773 93,4%
RISULTATO NETTO 1.060.292 1.214.465 -154.173 -12,7%
(*) Dati riesposti per omogeneità di confronto.
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Gruppo BANCO BPM Conto economico consolidato riclassificato - Evoluzione trimestrale (migliaia di euro) II trim. 2026 I trim. 2026 IV trim. 2025 (*)III trim. 2025 (*) II trim. 2025 (*) I trim. 2025 (*) Margine di interesse 785.659 751.385 767.466 757.943 785.148 816.934 Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 25.453 25.965 29.325 28.216 23.563 39.807 Commissioni nette 712.456 708.073 686.795 641.217 653.842 593.916 Risultato dell'attività assicurativa 45.628 41.552 47.905 34.773 42.778 37.066 Proventi core 1.569.196 1.526.975 1.531.491 1.462.149 1.505.331 1.487.723 Risultato netto finanziario 118.220 25.053 -48.525 9.822 72.681 14.381 Altri proventi ed oneri di gestione -20.734 -22.490 -8.978 -14.720 -29.791 -26.313 Proventi operativi 1.666.682 1.529.538 1.473.988 1.457.251 1.548.221 1.475.791 Spese per il personale -441.724 -439.520 -461.057 -446.820 -456.161 -434.029 Altre spese amministrative -178.853 -164.647 -164.304 -171.779 -176.808 -144.573 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -73.124 -70.287 -74.824 -72.707 -69.200 -66.599 Oneri operativi -693.701 -674.454 -700.185 -691.306 -702.169 -645.201 Risultato della gestione operativa 972.981 855.084 773.803 765.945 846.052 830.590 Costo del credito verso clientela -75.202 -81.616 -142.085 -90.282 -88.694 -75.519 Rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie -485 -3.103 738 391 -1.211 3.491 Risultato della valutazione al fair value delle attività materiali -9.629 -1.919 -6.404 3.363 -3.419 -831 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri -375 8.686 -11.102 5.154 1.504 1.897 Totale Rettifiche e accantonamenti -85.691 -77.952 -158.853 -81.374 -91.820 -70.962 Risultato lordo dell'operatività corrente 887.290 777.132 614.950 684.571 754.232 759.628 Imposte sul reddito dell'operatività corrente -277.862 -277.158 -141.201 -216.313 -202.624 -243.001 Risultato netto dell'operatività corrente 609.428 499.974 473.749 468.258 551.608 516.627 Utili/Perdite su partecipazioni ed investimenti, al netto delle imposte151 -69 1.315 69 641 246 Impatto della purchase price allocation (PPA), al netto delle imposte-12.905 -13.018 -14.417 -13.282 -13.185 -7.025 Impatto della variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni di certificates (OCR), al netto delle imposte438 960 -1.260 1.197 1.255 1.491 Oneri sistemici, al netto delle imposte - - -9.643 - - -
Oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte-6.679 -1.890 -20.483 -1.081 -30.013 -686 Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte- - - - 201.831 -
Impairment su client relationship, avviamenti e partecipazioni- - -4.429 - - -
Utile/Perdita di pertinenza di terzi -9.833 -6.265 -7.582 -4.889 -8.327 2
RISULTATO NETTO 580.600 479.692 417.250 450.272 703.810 510.655
(*) Dati riesposti per omogeneità di confronto.
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Gruppo BANCO BPM Conto economico consolidato riclassificato confrontato con il conto economico proforma al 30 giugno 2025 (migliaia di euro) I sem. 2026I sem. 2025 proforma (*)Variaz. Var. % Margine di interesse 1.537.044 1.602.603 -65.559 -4,1% Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 51.418 52.479 -1.061 -2,0% Commissioni nette 1.420.529 1.381.763 38.766 2,8% Risultato dell'attività assicurativa 87.180 79.844 7.336 9,2% Proventi core 3.096.171 3.116.688 -20.517 -0,7% Risultato netto finanziario 143.273 88.298 54.975 62,3% Altri proventi ed oneri di gestione -43.224 -55.371 12.147 -21,9% Proventi operativi 3.196.220 3.149.615 46.605 1,5% Spese per il personale -881.244 -917.603 36.359 -4,0% Altre spese amministrative -343.500 -335.305 -8.195 2,4% Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -143.411 -138.028 -5.383 3,9% Oneri operativi -1.368.155 -1.390.937 22.782 -1,6% Risultato della gestione operativa 1.828.065 1.758.678 69.387 3,9% Costo del credito verso clientela -156.818 -164.490 7.672 -4,7% Rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie -3.588 2.280 -5.868 Risultato della valutazione al fair value delle attività materiali -11.548 -4.250 -7.298 171,7% Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 8.311 3.005 5.306 176,6% Totale Rettifiche e accantonamenti -163.643 -163.455 -188 0,1% Risultato lordo dell'operatività corrente 1.664.422 1.595.223 69.199 4,3% Imposte sul reddito dell'operatività corrente -555.020 -478.446 -76.574 16,0% Risultato netto dell'operatività corrente 1.109.402 1.116.778 -7.376 -0,7% Utili/Perdite su partecipazioni ed investimenti, al netto delle imposte82 900 -818 -90,9% Impatto della purchase price allocation (PPA), al netto delle imposte-25.923 -26.614 691 -2,6% Impatto della variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni di certificates (OCR), al netto delle imposte1.398 2.746 -1.348 -49,1% Oneri sistemici, al netto delle imposte - - -
Oneri relativi a operazioni di aggregazione e ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte-8.569 -33.421 24.852 -74,4% Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte - 206.252 -206.252 Utile/Perdita di pertinenza di terzi -16.098 -13.277 -2.821 21,3%
RISULTATO NETTO 1.060.292 1.253.364 -193.072 -15,4%
(*) Dati riesposti per omogeneità di confronto.
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Fine Comunicato n.1928-93-2026 Numero di Pagine: 35