2025
Relazione finanziaria
al 31 dicembre 2025
Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF” - European Single Electronic Format) per cui è stato elaborato apposito formato XHTML.
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a.
Sede Sociale in Piazza Salimbeni 3, Siena, Italia Capitale sociale: € 17.978.187.186,85 interamente versato Iscritta al Registro delle Imprese di Arezzo - Siena, numero di iscrizione e codice ǖscale 00884060526 Gruppo IVA MPS – Partita IVA 01483500524 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Iscritta all’Albo delle banche al n. 5274 Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena, iscritto all’Albo dei Gruppi bancari
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
2Sommario
Gli Organi Amministrativi e di Controllo 5 Relazione finanziaria consolidata 7 Relazione consolidata sulla gestione 9 Principi generali di redazione 10 Risultati in sintesi 11 Executive summary 15 Panoramica del Gruppo 17
Azionariato 18
Informazioni sul titolo BMPS 19 Assetto organizzativo 21 Sistemi di governo e controllo 23 Sistemi di Compliance 24 Canali distributivi 25 Patrimonio clienti 27 Contesto di riferimento 28 Eventi rilevanti dell’esercizio 2025 31 Risorse Umane 38 Piano Industriale 2024-2028 42 Nuovo Piano Industriale 2026-2030 42 Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati economici e patrimoniali 45 Conto economico riclassiǖcato 51 Stato Patrimoniale riclassiǖcato 60 La posizione ǖscale del Gruppo 78 L’attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione 82 Principali rischi e incertezze 84 Informativa su rischi legali, giuslavoristici, ǖscali e reclami 91 Attività Ispettive e procedimenti delle Autorità di Vigilanza 94 Evoluzioni Regolamentari 98 Risultati per Segmento Operativo 104 Gestione delle partecipazioni 139 Prospettive ed evoluzione prevedibile della gestione 140 Rendicontazione di Sostenibilità 141 Schemi del bilancio consolidato 335 Stato patrimoniale consolidato 336 Conto economico consolidato 338 Prospetto della redditività consolidata complessiva 340 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato – esercizio 2025 341 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato – esercizio 2024 342 Rendiconto ǖnanziario consolidato – metodo indiretto 343
Bilancio 2025 -
3Nota integrativa consolidata 345 Parte A - Politiche Contabili 346 Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 440 Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 531 Parte D - Redditività consolidata complessiva 560 Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 561 Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 718 Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 723 Parte H – Operazioni con parti correlate 737 Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 748 Parte L – Informativa di settore 751 Parte M - Informativa sul leasing 758 Informativa al pubblico Stato per Stato 763
Attestazioni 769
Relazioni della società di revisione 773
Allegati 795
Bilancio dell’impresa della Banca Monte dei Paschi di Siena 807 Relazione sulla gestione dell'impresa 809
Bilancio 831
Schemi di Bilancio dell’impresa 833 Stato patrimoniale 834 Conto economico 836 Prospetto della redditività complessiva 837 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto-esercizio 2025 838 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto- esercizio 2024 839 Rendiconto ǖnanziario – metodo indiretto 840 Nota Integrativa 843 Parte A - Politiche Contabili 844 Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 924 Parte C - Informazioni sul conto economico 1006 Parte D - Redditività complessiva 1030 Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1031 Parte F - Informazioni sul patrimonio 1110 Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 1113 Parte H - Operazioni con parti correlate 1114 Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 1125 Parte L - Informativa di settore 1127 Parte M - Informativa sul leasing 1127
Attestazione 1133
Relazione della società di revisione 1135 Relazione del Collegio Sindacale 1147
Allegati 1205
Bilancio 2025 - Gli Organi Amministrativi e di Controllo 5Gli Organi Amministrativi e di Controllo Consiglio di Amministrazione Nicola MAIONE Presidente Gianluca BRANCADORO Vice Presidente Luigi LOVAGLIO Amministratore Delegato Alessandra Giuseppina BARZAGHI Consigliere Alessandro CAL TAGIRONE Consigliere Paola DE MARTINI Consigliere Elena DE SIMONE Consigliere Stefano DI STEFANO* Consigliere Domenico LOMBARDI Consigliere Paola LUCANTONI Consigliere Raffaele ORIANI Consigliere Marcella PANUCCI Consigliere Francesca PARAMICO RENZULLI Consigliere Renato SALA Consigliere Barbara TADOLINI Consigliere
Collegio Sindacale
Enrico CIAI Presidente Lavinia LINGUANTI Sindaco Effettivo Giacomo GRANATA Sindaco Effettivo Paola Lucia Isabella GIORDANO Sindaco Supplente Pierpaolo COTONE Sindaco Supplente
Direzione Generale
Luigi LOVAGLIO Direttore Generale Maurizio BAI Vice Direttore Generale Commerciale e Vicario Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari Andrea Francesco Maffezzoni Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
*Il consigliere ha rassegnato le proprie dimissioni in data 10 febbraio 2026.
Relazione finanziaria consolidata
Relazione consolidata sulla gestione
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10Principi generali di redazione La Relazione consolidata sulla Gestione al 31 dicembre 2025 presenta una descrizione delle attività e dei risultati che hanno caratterizzato maggiormente l’andamento della gestione del Gruppo nell’anno, sia in termini complessivi che nei vari segmenti di business .
In particolare, gli indicatori economico-patrimoniali, basati sui dati di contabilità, sono quelli utilizzati nei sistemi interni di performance management e reporting direzionale e sono coerenti con le metriche maggiormente diffuse nel settore banca -
rio, a garanzia della comparabilità dei valori presentati.
I prospetti di conto economico e stato patrimoniale sono rappresentati in forma riclassiǖcata sulla base di criteri espositivi più adatti a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri di omogeneità gestionale.
Inoltre, nella Relazione sono integrate informazioni societarie, extra-contabili, utili a descrivere le attività, i capitali, i rischi e le relazioni che inǗuenzano maggiormente le performance correnti e future del Gruppo. Tali informazioni sono altresì approfondite in comunicazioni aziendali disponibili sul sito web di Banca MPS www.mps.it , quali: la “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari”, la “Relazione sulla Remunerazione”, l’“Informativa al Pubblico Pillar 3”.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 11Risultati in sintesi Di seguito sono rappresentati i principali valori economici e patrimoniali del Gruppo Montepaschi al 31 dicembre 2025, calcolati sulla base dei prospetti contabili riclassiǖcati, le cui modalità di costruzione sono illustrate nella sezione “Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati economici e patrimoniali” della presente Relazione, e confrontati con quanto rilevato nell’anno precedente. Sono, inoltre, rappresentati gli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) individuati dagli ammini -
stratori per facilitare la comprensione dell’andamento economico e ǖnanziario della gestione del Gruppo. Gli IAP , costruiti utilizzando i dati riclassiǖcati riportati nei capitoli Conto economico riclassiǖcato e Stato Patrimoniale riclassiǖcato, sono basati sui dati di contabilità, corrispondenti a quelli utilizzati nei sistemi interni di performance management e di reporting direzionale e coerenti con le metriche maggiormente diffuse nel settore bancario, a garanzia della comparabilità dei valori presentati. Gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS e, pur essendo calcolati su dati di bilancio, non sono soggetti a revisione contabile completa o limitata.
I suddetti indicatori tengono conto degli Orientamenti emessi dall’ESMA il 5 ottobre 2015, che Consob ha incorporato nelle proprie prassi di vigilanza (Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015), e sono divenuti applicabili dal 3 luglio 2016. Con riferimento al contesto conseguente al conǗitto militare fra Russia e Ucraina si segnala che, in coerenza con le indicazioni ESMA, non sono stati introdotti nuovi indicatori, né sono state apportate modiǖche agli indicatori normalmente utilizzati. Si evidenzia che per ciascun IAP è fornita evidenza della deǖnizione e dei metodi di calcolo; le grandezze utiliz -
zate sono tracciabili attraverso le informazioni contenute nelle tabelle che seguono o negli schemi di bilancio riclassiǖcati contenuti della presente Relazione consolidata sulla gestione. Detti schemi sono stati costruiti a partire dagli schemi di bilancio previsti dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti seguendo i medesimi criteri di aggregazione e di classiǖcazione adottati nell’esercizio precedente, fatto salvo l’utilizzo di una diversa forma tecnica per la rappresentazione di talune operazioni di funding all’interno dell’aggregato “Raccolta Diretta”, come più dettagliatamente illustrato nella sezione “Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati economici e patrimoniali” della presente Relazione consolidata sulla gestione. I dettagli analitici delle riclassiǖcazioni effettuate rispetto agli schemi contabili stabiliti Circo -
lare di Banca d’Italia n. 262/2005 vengono forniti con distinti prospetti di raccordo pubblicati tra gli allegati del presente fascicolo, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.
VALORI ECONOMICI e PATRIMONIALI
GRUPPO MONTEPASCHI 31 12 2025
VALORI ECONOMICI (milioni di euro) dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12 2024 (d)Var.
(c)/(d)
Margine di interesse 2.654,4 472,6 2.181,8 2.355,8 -7,4% Commissioni nette 1.792,3 206,3 1.586,0 1.465,3 8,2% Altri ricavi della gestione ǖnanziaria 487,2 190,3 296,9 206,9 43,5% Altri proventi e oneri di gestione 22,6 13,5 9,1 5,7 59,6% Totale Ricavi 4.956,6 882,7 4.073,9 4.033,8 1,0% Oneri operativi (2.303,9) (419,0) (1.884,9) (1.869,1) 0,8% Costo del credito clientela (399,0) (70,1) (328,9) (409,5) -19,7% Altre rettiǖche di valore (1,7) (2,1) 0,4 (6,7) n.s.
Risultato operativo netto 2.252,0 391,5 1.860,5 1.748,5 6,4% Componenti non operative (176,0) (15,9) (160,1) (304,0) -47,3% Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo 2.715,7 (34,2) 2.749,9 1.950,8 41,0%
UTILE (PERDITA) PER AZIONE (euro)
Utile (Perdita) base per azione (basic EPS) 1,537 n.a. 1,537 1,549 -0,8% Utile (Perdita) diluito per azione (diluted EPS) 1,537 n.a. 1,537 1,549 -0,8%
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1231 12 2025 DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI (milioni di euro) dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12 2024 (d)Var.
(c)/(d)
Totale Attivo 241.640,5 112.302,0 129.338,5 122.601,7 5,5% Finanziamenti clientela 142.842,3 61.312,0 81.530,3 77.309,6 5,5% Raccolta Diretta 166.340,8 68.818,8 97.522,0 93.971,9 3,8% Raccolta Indiretta 194.644,7 84.999,0 109.645,7 103.237,8 6,2% di cui Risparmio Gestito 117.276,6 53.929,2 63.347,4 59.924,0 5,7% di cui Risparmio Amministrato 77.368,1 31.069,8 46.298,3 43.313,8 6,9% Patrimonio netto di Gruppo 27.961,2 14.737,4 13.223,8 11.649,0 13,5% 31 12 2025
STRUTTURA OPERATIVA dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12 2024 (d)Var.
(c)-(d)
Numero Dipendenti - dato puntuale 22.079 5.533 16.546 16.727 (181) Numero Filiali Rete Commerciale Italia 1.549 291 1.258 1.312 (54)
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
GRUPPO MONTEPASCHI
INDICATORI DI REDDITIVITÀ CONSOLIDATA (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Cost/Income ratio 46,5 46,3 0,2 R.O.E. (su patrimonio medio) * 22,1 18,0 4,1 Return on Assets (RoA) ratio * 2,1 1,6 0,5 ROTE (Return on tangible equity) * 22,4 18,3 4,1 31 12 2025
INDICI DI QUALITÀ DEL CREDITO (%) dato
consolidatodato consolidato
al netto del Gruppo Mediobanca31 12 2024 Net NPE ratio 1,3 1,8 2,4 Gross NPL ratio 2,4 3,0 3,8 Tasso di variazione dei ǖnanziamenti deteriorati (19,2) 3,0 Finanziamenti clientela in sofferenza / Finanziamenti clientela 0,3 0,5 0,6 Finanziamenti clientela al costo ammortizzato stadio 2 / Finanziamenti clientela performing al costo ammortizzato7,8 11,3 13,4 Coverage ǖnanziamenti clientela deteriorati 53,8 49,7 48,5 Coverage ǖnanziamenti clientela in sofferenza 65,3 63,1 66,5 Provisioning ** 0,40 0,53 Texas ratio 15,7 21,7 27,6
* Tali indicatori di redditività non includono al numeratore e denominatore i dati del Gruppo Mediobanca.
** Per la natura di tali indici non viene rappresentato il dato comprensivo del contributo del Gruppo Mediobanca in quanto numeratore e denominatore non sareb -
bero coerenti.
Cost/Income ratio : rapporto tra gli Oneri operativi (Spese amministrative e Rettiǖche di valore nette su attività materiali e immateriali) e Totale ricavi (per la composizione dell’aggregato cfr. schema del Conto economico riclassiǖcato).
Return On Equity (ROE) : rapporto tra il Risultato netto di esercizio e la media tra il Patrimonio netto di Gruppo (comprensivo dell’Utile e delle Riserve da valutazione) di ǖne esercizio e quello di ǖne anno precedente.
Return On Asset (ROA) : rapporto tra il Risultato netto di esercizio ed il Totale attivo di ǖne anno.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 13Return On Tangible Equity (ROTE) : rapporto tra il Risultato netto di esercizio e la media tra il Patrimonio netto tangibile1 di ǖne esercizio e quello di ǖne anno precedente.
Net NPE Ratio : rapporto tra le esposizioni deteriorate nette verso la clientela e il totale delle esposizioni nette verso la clientela, entrambe al netto delle attività in via di dismissione (esclusi i titoli governativi).
Gross NPL Ratio2: incidenza lorda dei crediti deteriorati calcolata come rapporto tra i Finanziamenti clientela e banche3 deteriorati lordi, al netto delle attività in via di dismissione, e il totale Finanziamenti clientela e banche lordi, al netto delle attività in via di dismissione.
Tasso di variazione dei finanziamenti clientela deteriorati : rappresenta il tasso di crescita annuale dei Finanziamenti clientela lordi non performing basato sulla differenza tra stock annuali omogenei (non considerando i dati del Gruppo Mediobanca).
Coverage finanziamenti clientela deteriorati e coverage finanziamenti clientela in sofferenza : il coverage ratio sui Finan -
ziamenti clientela deteriorati e sui Finanziamenti clientela in sofferenza è calcolato come rapporto tra i relativi Fondi retti -
ǖcativi e le corrispondenti Esposizioni lorde.
Provisioning : rapporto tra il Costo del credito clientela e la somma dei Finanziamenti clientela4 e del valore dei titoli rive -
nienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing .
Texas Ratio : rapporto tra i Finanziamenti clientela deteriorati lordi e la somma, al denominatore, dei relativi fondi rettiǖcativi e del Patrimonio netto tangibile.
INDICATORI REGOLAMENTARI
GRUPPO MONTEPASCHI
RATIO PATRIMONIALI (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - phase in 16,2 18,3 -2,1 Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - fully loaded 16,2 18,2 -2,0 Total Capital ratio - phase in 18,4 20,6 -2,2 Total Capital ratio - fully loaded 18,4 20,5 -2,1 MREL-TREA (total risk exposure amount) * 29,4 28,5 0,9 MREL-LRE (leverage ratio exposure) * 10,5 11,2 -0,7 INDICE DI LEVA FINANZIARIA (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Indice di leva ǖnanziaria - transitional deǖnition 6,2 7,2 -1,0 Indice di leva ǖnanziaria - fully phased 6,2 7,2 -1,0 RATIO DI LIQUIDITÀ (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
LCR 167,4 166,5 0,9
NSFR 120,8 134,1 -13,3
Asset encumbrance ratio 27,8 22,6 5,2 Loan to deposit ratio 85,9 82,3 3,6 Counterbalancing capacity a pronti (mld di euro) ** 33,5 33,0 0,5
* Sulla base delle indicazioni ricevute da SRB, e in attesa che vengano assegnati i nuovi target MREL di Gruppo coerenti con l’attuale perimetro post acquisizione, i requisiti MREL continueranno ad essere monitorati su base standalone, vale a dire sulla base del perimetro del Gruppo MPS ricostruito per escludere l’acquisizione di Mediobanca.
** Il valore al 31 dicembre 2025, per un confronto omogeneo con il dato comparativo, non include i dati del Gruppo Mediobanca.
Nella determinazione dei ratios patrimoniali la versione “ phase-in ” (o “ transitional ”) rappresenta l’applicazione delle regole di calcolo secondo il quadro normativo in vigore alla data di riferimento, mentre la versione “ fully loaded ” non incorpora nel calcolo gli effetti del ǖltro prudenziale relativo alla Riserva Other Comprehensive Income sui titoli di Stato. In ogni caso tale indicatore incorpora gli effetti del regime transitorio introdotto dalla CRR3 sulle attività ponderate per il rischio.
Common equity Tier 1 (CET1) ratio : rapporto tra Capitale primario di classe 1 e le A ttività ponderate per il rischio complessive.
Total Capital ratio : rapporto tra Fondi propri e le Attività ponderate per il rischio complessive.
1 Patrimonio netto contabile del Gruppo comprensivo del risultato di esercizio, depurato dell’avviamento e delle altre attività immateriali. Il dato al 31 dicembre 2025 non include i saldi del Gruppo Mediobanca.
2 EBA Risk Dashboard .
3 I Finanziamenti banche includono i conti correnti e i depositi a vista presso banche e banche centrali classiǖcati nella voce “Cassa” dell’attivo patrimoniale.
4 I Finanziamenti clientela non includono al 31 dicembre 2025 i saldi del Gruppo Mediobanca.
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14MREL-TREA : determinato come il rapporto tra la somma di Fondi propri e Passività ammissibili e l’importo delle Attività ponderate per il rischio complessive.
MREL-LRE : determinato come il rapporto tra la somma di Fondi propri e Passività ammissibili e l’importo delle esposizioni complessive di leva ǖnanziaria.
Indice di leva finanziaria : calcolato come rapporto tra il Capitale di classe 1 (Tier 1) e le esposizioni complessive, secondo quanto previsto dall’art. 429 del Regolamento 575/2013.
Liquidity Coverage Ratio (LCR) : indicatore di liquidità di breve termine corrispondente al rapporto tra l’ammontare degli High Quality Liquidity Asset (attività liquide di elevata qualità) e il totale dei deǗussi di cassa netti nei 30 giorni di calendario successivi alla data di riferimento.
Net Stable Funding Ratio (NSFR) : indicatore di liquidità strutturale a 12 mesi e corrisponde al rapporto tra l’ammontare disponibile di provvista stabile e l’ammontare obbligatorio di provvista stabile.
Asset encumbrance ratio : rapporto tra il totale del valore contabile delle attività vincolate e delle garanzie reali ricevute riutilizzate e il totale delle attività e garanzie totali ricevute disponibili.
Loan to deposit ratio : rapporto tra Finanziamenti clientela netti e la Raccolta diretta (debiti verso clientela e titoli emessi).
Counterbalancing capacity a pronti5: sommatoria di poste certe e libere da qualsiasi impegno utilizzabili dal Gruppo per far fronte al proprio fabbisogno di liquidità, costituite da attivi ǖnanziari e commerciali eligible ai ǖni delle operazioni di riǖnanziamento con BCE e da attivi conferiti in MIC (mercato interbancario collateralizzato) e non utilizzati, cui viene pru -
denzialmente applicato lo scarto di garanzia ( haircut ) pubblicato giornalmente dalla BCE.
5 Il valore al 31 dicembre 2025, per un confronto omogeneo con il dato comparativo, non include i dati del Gruppo Mediobanca.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
15Executive summary
Si riepiloga qui di seguito la dinamica dei principali aggregati economici e patrimoniali del Gruppo registrata al 31 dicembre 2025.
• Il Margine di Interesse è risultato pari a 2.654 mln di euro . Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+473 mln di euro), l’aggregato si attesta a 2.182 mln di euro, che si confrontano con i 2.356 mln di euro dell’anno precedente risentendo, nei rapporti con clientela, nonostante la crescita dei volumi medi di impiego, della diminuzione dei tassi di interesse da parte di BCE. Tale effetto è stato solo in parte compensato da minori interessi passivi sui titoli in circolazio -
ne (per 9,8 mln di euro); nel dettaglio questi ultimi beneǖciano del minor costo della raccolta istituzionale..
• Le Commissioni Nette sono risultate pari a 1.792 mln di euro . Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+206 mln di euro), le Commissioni Nette si attestano a 1.586 mln di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+8,2%, pari a +120,7 mln di euro). Il positivo andamento è stato registrato sia nell’ambito delle attività di gestione/inter -
mediazione e consulenza (+13,3%, pari a +94,7 mln di euro) sia nell’attività bancaria commerciale (+3,5%, pari a +26,0 mln di euro). In particolare, nella prima area commissionale è aumentato l’apporto delle componenti di distribuzione e gestione portafogli (+72,8 mln di euro), di intermediazione e collocamento titoli e valute (+14,9 mln di euro) e di distri -
buzione prodotti assicurativi (+8,5 mln di euro). Nell’area bancaria commerciale hanno agito in positivo le commissioni su ǖnanziamenti (+20,1 mln di euro), le commissioni relative a servizio bancomat e carte di credito (+8,3 mln di euro), le commissioni su garanzie (+3,2 mln di euro) e le altre commissioni nette (+6,6 mln di euro); sono risultate in Ǘessione, invece, le commissioni sui conti correnti (-12,3 mln di euro) a fronte di commissioni sui servizi di incasso e pagamento sostanzialmente stabili (+0,2 mln di euro).
• Gli Altri ricavi della gestione finanziaria sono risultati pari a 487 mln di euro. Escludendo il contributo riferibile al Gruppo Mediobanca, gli Altri ricavi della gestione ǖnanziaria sono risultati pari a 297 mln di euro, registrando un aumento del 43,5% (pari a 90,0 mln di euro) rispetto al 31 dicembre 2024. La dinamica fattorizza principalmente gli utili conseguiti nell’ambito delle strategie di ottimizzazione dei portafogli ǖnanziari.
• Gli Altri proventi/oneri di gestione , pari a +23 mln di euro, includono il contributo riferibile al Gruppo Mediobanca (pari a +14 mln di euro). Al netto del gruppo acquisito, gli Altri proventi/oneri di gestione sono risultati pari a +9 mln di euro, in crescita rispetto ai +6 mln di euro conseguiti al 31 dicembre 2024.
• A seguito delle dinamiche sopra descritte, i Ricavi totali si attestano a 4.957 mln di euro. Escludendo l’apporto del Gruppo Mediobanca, pari a 883 mln di euro, i Ricavi sono risultati pari a 4.074 mln di euro, in crescita rispetto a quelli conseguiti nell’anno precedente (+1,0%, pari a +40,1 mln di euro).
• Gli Oneri Operativi risultano pari a 2.304 mln di euro ; al netto della componente riferita al gruppo acquisito gli oneri operativi si attestano a 1.885 mln di euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (+0,8%, pari a 15,8 mln di euro), prin -
cipalmente per gli effetti del rinnovo del CCNL dei bancari sulle spese del personale, parzialmente compensati dall’ef -
ǖciente gestione delle Altre spese amministrative. In particolare, all’interno dell’aggregato, le Spese per il Personale ammontano a 1.521 mln di euro , comprensivi del contributo del Gruppo Mediobanca pari a 240 mln di euro. Sul peri -
metro omogeneo l’aggregato ha mostrato una crescita rispetto all’anno precedente (+4,3%), principalmente per gli oneri connessi al secondo e al terzo aumento delle retribuzioni previsti dal citato rinnovo del CCNL dei bancari (decorrenza a partire, rispettivamente, dal 1° settembre 2024 e dal 1° giugno 2025) e per maggiori accantonamenti sulla componente variabile della retribuzione, in linea con il Piano Strategico 2024-2028. Le Altre Spese Amministrative ammontano a 596 mln di euro , comprensivi dell’importo di 150 mln di euro riferibile al Gruppo Mediobanca. Sul perimetro omogeneo si osserva una riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 (-5,0%), grazie anche alla continua implementazione di un rigoroso processo di governo della spesa e alla focalizzazione sulle azioni di ottimizzazione dei costi. Le Rettifiche di valore net -
te su attività materiali e immateriali ammontano a 187 mln di euro al 31 dicembre 2025. Escludendo l’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, l’aggregato risulta pari a 158 mln di euro, in calo rispetto all’anno precedente (-7,6%).
• Il Costo del Credito Clientela si attesta a 399 mln di euro. Escludendo l’apporto del Gruppo Mediobanca, il Costo del Credito Clientela si attesta a 329 mln di euro, in riduzione rispetto ai 410 mln di euro rilevati nel 2024, grazie principal -
mente a Ǘussi più contenuti di ingressi da bonis a crediti deteriorati. Il Tasso di Provisioning (al netto del contributo del Gruppo Mediobanca) è pari a 40 bps (53 bps al 31 dicembre 2024).
• Il Risultato Operativo Netto al 31 dicembre 2025 è pari a 2.252 mln di euro . Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca, il risultato è pari a 1.860 mln di euro e si pone in crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente.
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16• Alla dinamica dei suddetti aggregati economici si aggiungono le componenti non operative , che risultano pari a -176 mln di euro al 31 dicembre 2025. Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, le componenti non operative si attesta -
no a -160 mln di euro, rispetto ai -304 mln di euro del 2024. Tali componenti includono: gli Altri Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri , pari a -18 mln di euro (-68 mln di euro al 31 dicembre 2024); gli Altri utili/perdite da partecipazioni , con risultato nullo al 31 dicembre 2025 (-1 mln di euro al 31 dicembre 2024); gli Oneri di ristrutturazione, pari a -28 mln di euro (-72 mln di euro al 31 dicembre 2024); gli Oneri per operazioni straordinarie/di integrazione , pari a -40 mln di euro; i costi connessi ai Fondi SRF , DGS e schemi similari , pari a -8 mln di euro al 31 dicembre 2025 (-78 mln di euro al 31 dicembre 2024); il Canone DTA , pari a -57 mln di euro (-61 mln di euro al 31 dicembre 2024); il Risultato della valu -
tazione al fair value di attività materiali e immateriali , pari a -22 mln di euro (-27 mln di euro al 31 dicembre 2024); gli Utili/perdite da cessioni di investimenti , pari a +5 mln di euro al 31 dicembre 2025 (+4 mln di euro al 31 dicembre 2024).
• Come conseguenza di tali andamenti, uniti all’impatto positivo delle Imposte sul reddito di esercizio di 961 mln di euro, il Gruppo registra un Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA pari a 3.036 mln di euro . Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca (pari a +286 mln di euro), l’ Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA ammonta a 2.750 mln di euro, in crescita rispetto all’utile di 1.951 mln di euro dell’esercizio precedente.
• Considerando gli effetti netti della Purchase Price Allocation , pari a -321 mln di euro, l’ Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ammonta a 2.716 mln di euro . L’utile del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 1.384 mln di euro che si confronta con i 474 mln di euro del trimestre precedente.
• Al 31 dicembre 2025 i volumi di Raccolta complessiva del Gruppo, comprensiva dell’apporto riferibile al Gruppo Medio -
banca, sono risultati pari a 361 mld di euro , in aumento di 3,4 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 sullo stesso peri -
metro, sia sulla Raccolta Diretta che sulla Raccolt a Indiretta. I volumi di Raccolta Diretta del Gruppo, comprensivi dell’ap -
porto riferibile al Gruppo Mediobanca, ammontano a 166,3 mld di euro , con un incremento di 1,1 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025. La crescita ha riguardato princi palmente i conti correnti (+1,5 mld di euro) e le o bbligazioni (+1,2 mld di euro), mentre sono risultati in Ǘessione i PCT (-1,1 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,3 mld di euro) e le altre forme di raccolta diretta (-0,1 ml d di euro). Al 31 dicembre 2025 la Raccolta Indiretta del Gruppo ammonta a 194,6 mld di euro , comprensivi dell’apporto riferibile al Gruppo Med iobanca, in crescita di 2,3 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 a perimetro omogeneo, con un increme nto sia sul risparmio gestito (+2,0 mld di euro) si a sul risparmio amministrato (+0,3 mld di euro); la positiva dinamica è da ricondurre a Ǘussi netti ed effetto mercato positivi.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 153,8 mld di euro), la Raccolta complessiva risulta pari a 207 mld di euro, ponendosi in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (+10,0 mld di euro) grazie alla crescita, anche in que -
sto caso, sia della Raccolta Diretta (+3,6 mld di euro) sia della Raccolta Indiretta (+6,4 mld di euro). La crescita della Raccolta Diretta interessa i conti correnti (+3,6 mld di euro) e le obbligazioni (+1,0 mld di euro), mentre sono risultati in Ǘessione i PCT (-1,0 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,2 mld di euro); sostanzialmente stabili le altre forme di raccolta diretta. La crescita della Raccolta Indiretta rispetto al ǖne anno precedente è trainata sia dal risparmio gestito (+3,4 mld di euro), sia dal risparmio amministrato (+3,0 mld di euro). Entrambe le componenti beneǖ -
ciano, anche in questo caso, di effetto mercato e Ǘussi netti positivi.
• I Finanziamenti Clientela del Gruppo, comprensivi dell’apporto di Mediobanca , ammontano a 142,8 mld di euro , in au -
mento rispetto al 30 settembre 2025 (+2,2 mld di euro). La crescita dei mutui (+2,7 mld di euro) e degli altri ǖnanziamenti (+2,3 mld di euro) è stata solo parzialmente compensata dalla Ǘessione dei PCT (-2,1 mld di euro), dei conti correnti (-0,6 mld di euro) e dei crediti deteriorati (-0,2 mld di euro). Al netto del contributo del Gruppo Medioban ca (pari a 61,3 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 81,5 mld di euro, in crescita di 4,2 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto dello sviluppo dei mutui (+4,2 mld di euro). Si pongono in aumento anche gli altri ǖnanziamenti (+0,4 mld di euro) e i PCT (+0,2 mld di euro), mentre calano i c onti correnti (-0,2 mld di euro) e i crediti deteri orati (-0,3 mld di euro).
• Al 31 dicembre 2025 la percentuale di copertura dei crediti deteriorati (comprensivi del contributo del Gruppo Medio -
banca) si è attestata al 53,8% , in crescita rispetto al valore registrato al 30 settembre 2025 (pari al 51,6%). In particolare, la percentuale di copertura delle Sofferenze passa dal 65,2% al 65,3%, quella delle Inadempienze probabili dal 44,9% al 47,4%, quella dei Finanziamenti scaduti deteriorati dal 53,9% al 58,2%. Sul perimetro al netto del gruppo acquisito, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 49,7%, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (pari al 48,5%). A livello di singoli stati amministrativi, risultano in crescita le percentuali di copertura delle Inadempienze pro -
babili (il cui coverage passa dal 38,8% al 42,7%) e dei Finanziamenti scaduti deteriorati (che passa dal 26,3% al 28,3%);
in riduzione, invece, la percentuale di copertura delle Sofferenze (il cui coverage passa dal 66,5% al 63,1%).
Per quanto riguarda i coeǘcienti patrimoniali, al 31 dicembre 2025 il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato a 16,2% (rispetto al 17,0% del 30 settembre 2025 e al 18,3% del 31 dicembre 2024), e il Total Capital Ratio è risultato pari a 18,4% (rispetto al 19,4% del 30 settembre 2025 e al 20,6% del 31 dicembre 2024). Al 31 dicembre 2025 il CET1 non include gli utili di esercizio, assumendo il dividend pay-out ǖno al 100% dell’utile netto del Gruppo MPS.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 17Panoramica del Gruppo Il Gruppo Montepaschi è il polo bancario guidato da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., quotata nel Mercato Telema -
tico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A, con sede in Piazza Salimbeni 3 Siena.
Con il perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. su Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., a decorrere dal 15 settembre 2025 il perimetro del Gruppo Montepaschi si è ampliato, aumentando la diversiǖcazione delle proprie aree di business e dei mercati di riferimento, precedentemente incentrate nei servizi tradizionali del retail & commercial banking svolti prevalentemente in Italia.
Il Gruppo è pertanto attivo nei segmenti Retail & Commercial Banking, Wealth Management (inclusi il sistema di servizi digi -
tali e self-service , arricchiti dalle competenze delle reti di consulenti ǖnanziari), Corporate & Investment Banking, Specialty Finance e Consumer Finance . Il Gruppo opera inoltre in ambito Insurance attraverso la partecipazione in Assicurazioni Generali e la partnership strategica con AXA ed è presente con attività di supporto e di servizi ǖduciari svolti attraverso società specialistiche.
L’operatività estera è focalizzata sia sul supporto ai processi di internazionalizzazione delle imprese clienti che sull’attività di Wealth Management, anche attraverso le società estere controllate da Mediobanca ed interessa i principali mercati ǖnanziari esteri.
Oltre a quanto sopra rappresentato, sono presenti aziende operanti nel settore agricolo, sia vitivinicolo che agroalimentare, con anche una componente real estate destinata ad attività agrituristiche e ricettive (MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini Società Agricola S.p.A.) e dei servizi di custodia e deposito di beni alimentari per conto terzi (Magazzini generali).
L’operatività infragruppo riguarda principalmente il supporto ǖnanziario da parte della Capogruppo ad alcune società con -
trollate direttamente, per la maggior parte sotto forma di depositi, servizi in outsourcing relativi alle attività di carattere ausiliario prestate dalla Capogruppo (servizi amministrativi e amministrazione immobili) e la distribuzione dei prodotti Compass attraverso la rete commerciale della Capogruppo.
La descrizione delle principali operazioni effettuate dalla Capogruppo con le proprie controllate e collegate è fornita nella Parte H della Nota Integrativa del bilancio separato della Capogruppo.
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18Azionariato
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale della Capogruppo Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. è pari a 17.978.187.186,85 euro, suddiviso in 3.038.418.183 azioni ordinarie.
Secondo quanto risulta dalle comunicazioni ricevute ai sensi della normativa vigente in materia di partecipazioni rilevanti (art. 120 TUF), nonché sulla base di quanto risultante al riguardo dal sito istituzionale della CONSOB, di seguito si riportano i soggetti che alla data del 31 dicembre 2025 possedevano, direttamente e/o indirettamente, azioni ordinarie rappresenta -
tive di una percentuale superiore al 3% del capitale sociale dell’Emittente BMPS e che non ricadevano nei casi di esenzione previsti dall’art. 119 bis del Regolamento Emittenti:
Azionisti rilevanti BMPS al 31 dicembre 2025 Dichiarante % di azioni possedute sul capitale sociale ordinario (*) Delǖn S.A.R.L. 17,533% Gruppo Francesco Gaetano Caltagirone (**) 10,262% BlackRock, Inc. (***) 5,021% MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze 4,863% Banco BPM S.p.A. (****) 3,741% (*) Le percentuali qui indicate sono state calcolate sul numero di azioni rappresentative del capitale sociale che tiene conto dell’esecuzione del complessivo aumento di capitale a pagamento a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da BMPS sulla totalità delle azioni ordinarie di Medio -
banca ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF così come depositato ed iscritto al Registro delle Imprese in data 29 settembre 2025.
(**) Partecipazioni e diritti di voto detenuti tramite n. 24 società.
(***) Partecipazioni e diritti di voto detenuti a titolo di “gestione non discrezionale del risparmio” tramite n. 15 società facenti parte del Gruppo BlackRock così come segnalato tramite Modello 120/A del 13 novembre 2025.
(****) Partecipazioni detenute anche tramite Anima Holding S.p.A. e Banco BPM Vita S.p.A..
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 19Informazioni sul titolo BMPS L’azione BMPS ha chiuso il quarto trimestre 2025 ad un valore pari a 9,13 euro con una crescita nel periodo pari al +21,1%, mentre l’indice di settore FTSE All Share Banks ha mostrato un aumento del +9,9% e il FTSE MIB ha registrato un incre -
mento del +5,2%. Sempre nell’arco del trimestre, il volume medio di titoli MPS scambiati giornalmente si è attestato a circa 30,3 milioni di pezzi.
RIEPILOGO STATISTICO QUOTAZIONI (dal 30/09/2025 al 31/12/2025)
Media 7,93
Minima 6,98
Massima 9,13
Rating
Moody’s:
Nel corso del quarto trimestre 2025, il 1° ottobre 2025 , Moody’s ha migliorato il rating di lungo termine dei depositi a “Baa1” (da “Baa2”) e del debito senior unsecured in area investment grade a “Baa3” (da “Ba1”). Il Baseline Credit Assessment (BCA) è stato confermato a “ba1”. L’outlook è stato confermato a positivo, considerato che Moody’s si attende che il mi -
glioramento del proǖlo ǖnanziario prosegua con l’integrazione di Mediobanca.
La revisione dei rating, incluso l’“Other short term rating” a (P) Prime-3, tiene conto della conclusione con successo dell’O -
PAS su Mediobanca e della nascita di un nuovo gruppo bancario, più grande e diversiǖcato. L’upgrade dei rating di lungo termine dei depositi e del debito senior unsecured considera, oltre alla conferma del rating BCA di MPS, i risultati dell’ana -
lisi Loss Given Failure che riǗettono il miglior proǖlo ǖnanziario combinato del nuovo gruppo.
Rating al 31 dicembre 2025:
Agenzia di
ratingData ultima
revisioneShort-term
DebtLong-term Debt
(Senior
Unsecured)Long-term
DepositsOutlook
(Senior Unsecured/
Deposits) Baseline
Credit
AssessmentSubordinated
Debt
Moody’s 01/10/25 (P)Prime-3 Baa3 Baa1 Positivo Ba1 Ba2
Fitch Ratings:
Nel corso del quarto trimestre 2025 l’agenzia di rating non ha effettuato alcun aggiornamento dei rating della Banca.
Rating al 31 dicembre 2025:
Agenzia di
ratingData ultima
revisioneShort-term
Issuer Default
Rating Long-term
Issuer Default
Rating Outlook
(Long-term
IDR)Long-term
DepositsViability rating Subordinated
Debt
Fitch 04/07/25 F3 BBB- Stabile BBB bbb- BB
Morningstar DBRS:
Nel corso del quarto trimestre 2025, il 2 ottobre 2025 , l’agenzia di rating Morningstar DBRS ha nuovamente migliorato i rating della Banca rafforzando l’investment grade e portando, tra gli altri, il Long-Term Issuer rating e il Long-Term Senior Debt rating a “BBB” da “BBB (low)” e, contestualmente, il Long-Term Deposit rating è stato alzato a “BBB (high)”. L’agenzia ha rivisto al rialzo anche alcuni dei rating di breve termine, tra cui lo Short-Term Issuer rating, ora a “R-2 (high)” da “R-2 (middle)”. L’outlook sui rating di lungo termine è rimasto positivo.
L’upgrade e la conferma dell’outlook positivo riǗettono la capacità della Banca di generare utili sostenibili, anche grazie alla forza dell’attività commerciale, e il miglioramento della qualità del credito. La decisione di Morningstar DBRS consi -
dera anche il successo dell’OPAS su Mediobanca con la creazione di un nuovo gruppo bancario più grande e diversiǖcato, sostenuto dai due brand, con totale attivi di circa 230 mld di euro a ǖne giugno 2025.
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20Rating al 31 dicembre 2025:
Agenzia di
ratingData ultima
revisioneShort-term
Issuer
Rating Long-term
Issuer
Rating Long-term
DepositsSubordinated
Debt Outlook Intrinsic
Assessment
Morningstar
DBRS02/10/25 R-2 (high) BBB BBB (high) BB (high) Positivo BBB
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
21Assetto organizzativo
Banca Monte dei Paschi di Siena, attraverso la propria Direzione Generale, esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle Società del Gruppo, nell’ambito degli indirizzi generali deǖniti dal Consiglio di Amministrazione e nell’inte -
resse della stabilità del Gruppo.
Organigramma della Direzione Generale della Capogruppo al 31 dicembre 2025
Consiglio di
Amministrazione
Amministratore
DelegatoStaff del Collegio
Sindacale
Chief Audit
Executive
VDG
Commerciale Vicario
Chief Risk
Officer
Staff AD e
Regulatory Affairs
Staff
Comunicazione
Staff Programma
Trasparenza
Chief
Compliance
ExecutiveChief
Safety
and
Security
OfficerChief
Financial
Officer Chief
Lending
Officer Chief
Commercial
Officer
RetailChief
Commercial
Officer
Imprese
e PrivateChief
Commercial
Officer
Large
Corporate &
Investment
Banking Chief
Human
Capital
OfficerChief
Operating
OfficerGroup
General
CounselDirezione
AML Il 2025 è stato caratterizzato dal completamento del percorso organizzativo previsto dal piano industriale su Direzione Generale e Rete Commerciale e da alcuni interventi organizzativi minori.
A gennaio 2025 sono state chiuse 53 ǖliali con riconduzione della clientela e dei rapporti in essere su altrettante ǖliali incorporanti.
Ad aprile 2025 è avvenuto l’allineamento del livello organizzativo della Funzione AML a quello dei Responsabili delle altre Funzioni Aziendali di Controllo.
A luglio 2025 è stato introdotto il Modello di Servizio Premium Top su 463 Filiali con l’obiettivo di migliorare il livello di specializzazione dedicata al seguimento della clientela Retail di fascia alta di patrimonio.
Ad agosto 2025 si è proceduto ad una trasformazione del comparto mutui della Banca, in ottica di digitalizzazione, auto -
mazione e complessiva eǘcienza, attraverso la creazione del polo “Mutui e Finanziamenti ai Privati” e di un hub accentrato “Origination Mutui Privati”.
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22A settembre 2025 è avvenuta la revisione organizzativa del Chief Risk Oǘcer, ǖnalizzata a riaggregare le attività e le re -
sponsabilità in modo più eǘciente per ǖloni omogenei e tipologia di rischio, completando il percorso di rafforzamento delle attività di:
• identiǖcazione, modellizzazione, misurazione, gestione e reporting;
• presidio dei rischi proprietari di Primo e Secondo Pilastro e relativi modelli interni di quantiǖcazione;
• assegnazione dei rating alle controparti ed ai controlli di secondo livello sulle esposizioni creditizie;
• presidio dei rischi della clientela.
Relativamente ai processi di rete, sono proseguiti gli interventi orientati a migliorare la qualità del lavoro, liberare il tempo commerciale ed incrementare la qualità del servizio offerto al cliente, riducendo i tempi di risposta/erogazione del servizio attraverso la razionalizzazione delle attività “amministrative” e dei costi per la gestione documentale, con un forte orienta -
mento alla revisione dei processi in logica digitale.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 23Sistemi di governo e controllo
Corporate governance
La corporate governance della Capogruppo tiene conto dell’obiettivo di realizzare un sistema di norme e strutture coordinate in grado di garantire una trasparente ed accurata gestione dei rapporti con gli azionisti e tra questi e gli amministratori ed il top management .
Gli organi della Capogruppo operano in modo da perseguire il corretto funzionamento dell’impresa nella sua complessità.
Attraverso un sistema di governo societario equo e trasparente e un Codice Etico condiviso, la Capogruppo si è data delle regole per assicurare che le legittime aspettative di tutti gli stakeholder , in particolare per quanto concerne i proǖli di soste -
nibilità ambientale, sociale e di governance , vengano integrate negli obiettivi e strategie aziendali.
Il complessivo sistema di governo societario fa riferimento alla vigente normativa codicistica, di vigilanza bancaria e ǖnanziaria, al Codice di Corporate Governance , al ǖne di assicurare una chiara distinzione dei ruoli e delle responsabilità, l’appropriato bilanciamento dei poteri, l’equilibrata composizione degli organi societari, l’eǘcacia dei controlli, il presidio dei rischi aziendali e l’adeguatezza dei Ǘussi informativi.
La Banca adotta il modello di amministrazione e controllo di tipo tradizionale caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale, nominati dall’Assemblea degli azionisti. Sono inoltre presenti: l’Amministratore Delegato, che riveste anche l’incarico di Direttore Generale, e cinque comitati interni al Consiglio, segnatamente Comitato Rischi e Sostenibilità, Comitato Nomine, Comitato Remunerazione, Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate e Comitato IT e Digitalizzazione.
La Capogruppo, inoltre, in conformità con quanto disposto dal D.Lgs. n.231/2001, ha costituito un Organismo di Vigilanza 231 cui è aǘdato il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello 231, nonché quello di curarne l’aggiornamento.
La scelta della Capogruppo è stata di attribuire il ruolo di Organismo di Vigilanza 231 ad una struttura collegiale ad hoc , distinta dal Collegio Sindacale, di natura “mista” composto da tre membri, di cui due professionisti esterni e un consigliere di amministrazione in possesso dei requisiti di indipendenza.
Il sistema di controllo interno messo in atto dalla Capogruppo intende assicurare processi di identiǖcazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi, idonei a consentire una conduzione dell’azienda sana, corretta e coerente con gli obiet -
tivi preǖssati.
Per approfondimenti sulla governance, anche per quanto riguarda il tema della diversity degli organi sociali, si veda la “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari”, disponibile nel sito web della Capogruppo (https://www.gruppomps.it/corporate-governance/relazioni-corporate-governance.html ).
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24Sistemi di Compliance Nell’ambito del più ampio sistema di controllo interno, la Funzione Compliance della Capogruppo, governa in modo autonomo e indipendente il rischio di non conformità per la Capogruppo e per le controllate Banca Widiba e MP Fiduciaria, riportando periodicamente agli Organi aziendali e alle Autorità di Vigilanza in ordine al complessivo stato di conformità su sistemi, processi e operatività.
Nel terzo trimestre 2025, a seguito dell’esito favorevole dell’operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca da parte di MPS, sono state avviate le attività di combination . In tale contesto, al 31.12.2025, in relazione ai compiti stabiliti nell’ambito del sistema di controllo interno, la Funzione Compliance di Capogruppo ha deǖnito i Ǘussi prodotti dalla omologa Funzione di Mediobanca che coordina le attività delle società da essa controllate, assicurando un monitoraggio idoneo a consentire alla Capogruppo di garantire una direzione unitaria del Gruppo.
Nel corso del 2025, Compliance ha proseguito il proprio impegno nel presidio delle evoluzioni normative e nel manteni -
mento di un costante dialogo con le Autorità di Vigilanza, assicurando la conformità alle disposizioni regolamentari e il supporto alle iniziative strategiche aziendali. L’attività si è sviluppata in un contesto di continuo aggiornamento rispetto al quadro normativo esterno, con particolare focalizzazione sui seguenti ambiti:
• Implementazione del piano di rimedi EMIR e Reporting Finanza, ǖnalizzata al rafforzamento dei presidi di compliance;
• Gestione delle evoluzioni normative in ambito ESG, con riferimento alla revisione del Regolamento SFDR per i prodotti di investimento, alle iniziative sui prodotti di credito al consumo e mutui, nonché alle attività di sviluppo dei prodotti di
ǖnanziamento;
• Attuazione degli interventi di rimedio connessi agli esiti dell’ispezione sportellare Bankit in materia di PAD (Payment
Account Directive);
• Interventi correttivi in materia di disconoscimenti sui pagamenti con carte, volti a garantire maggiore tutela e sicurezza
nelle transazioni;
• Adeguamento normativo in ambito IT, con l’implementazione di azioni di mitigazione dei rischi evidenziati dalla BCE nel “Deep Dive sulla Digitalisation ”, nel “ Cyber Resilience Stress Test 2024 ” e nella “ Thematic Review on Outsourcing ”.
Inoltre, si è proceduto al seguimento delle attività progettuali e di adeguamento normativo, con particolare riferimento a:
• rafforzamento della sicurezza dei processi di gestione degli accessi ai dati della clientela ottimizzando gli strumenti di controllo per il monitoraggio dell’operatività;
• rafforzamento dell’automazione dei processi di Compliance, tramite soluzioni di Robotic Process Automation per l’ac -
quisizione di un Ǘusso automatizzato e personalizzato di aggiornamento della legal inventory e dei requisiti normativi nel perimetro di presidio MPS;
• avviata la realizzazione di un Programma Antitrust al ǖne di assicurare consapevolezza dei rischi nello svolgimento delle attività aziendali e quale misura di mitigazione per il rischio di commissione di illeciti su tematiche ricadenti nella sfera della Legge 187/90 e del Codice del Consumo.
Nel corso dell’anno sono state, inǖne, implementate ulteriori attività, con particolare riferimento:
• alla sperimentazione di soluzioni di Generative Artiǖcial Intelligence (AI) ǖnalizzate alla gap analysis normativa;
• all’implementazione di ulteriori strumenti di continuous monitoring con lo sviluppo, anche di soluzioni di Robotic Process Automation (RPA) per le attività di reportistica e monitoraggio interno.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
25Canali distributivi
Il Gruppo opera in un’ottica di sviluppo e razionalizzazione della propria rete distributiva, coniugando il presidio del territorio con il potenziamento dei canali innovativi.
A decorrere dal 15 settembre 2025 il perimetro del Gruppo Montepaschi si è ampliato con il perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. su Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A..
A ǖne 2025 la Rete Italia del Gruppo conta n. 1.549 sportelli censiti all’Organo di Vigilanza, di cui 291 relativi al Gruppo Mediobanca.
La Rete Italia, al netto del Gruppo Mediobanca, con ta n. 1.258 sportelli , in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 a seguito della chiusura di 53 ǖliali e del rilascio di una licenza relativa ad un centro specialistico non più consedente con ǖliale avvenute nel mese di gennaio 2025 coerentemente a quanto previst o dai commitment connessi agli Aiuti di Stato ricev uti nel 2017.
La Capogruppo si avvale anche di n. 125 Centri Specialistici (127 al 31 dicembre 2024), che curano il seguimento rela -
zionale e la gestione speciǖca di particolari segmenti di clientela (es. Piccole Medie Imprese, Private, ecc.), di cui n. 71 dedicati alle Imprese, n. 48 alla clientela Private e n. 6 al Family Oǘce e da n. 578 Consulenti Finanziari (567 al 31 dicembre 2024) che svolgono la loro attività disponendo di uǘci aperti al pubblico distribuiti su tutto il territorio nazionale.
GRUPPO MONTEPASCHI - RETE COMMERCIALE ITALIA AL 31/12/2025
Centri specilialistici (**)
Regione Sportelli
domestici
(*)(**)Inc. Imprese Family OǘcePrivate Tot. Inc. Uǘci di
Promozione
FinanziariaInc.
Emilia Romagna 79 6,3% 5 6 11 8,8% 5 4,9% Friuli Venezia Giulia 29 2,3% 3 1 4 3,2% 3 2,9% Liguria 16 1,3% 1 1 2 1,6% 4 3,9% Lombardia 177 14,1% 10 1 7 18 14,4% 9 8,7% Piemonte 30 2,4% 1 1 2 1,6% 2 1,9% Trentino Alto Adige 2 0,2% 1 1,0% Valle d'Aosta 2 0,2% Veneto 159 12,6% 13 1 6 20 16,0% 5 4,9% Nord Italia 494 39,3% 33 2 22 57 45,6% 29 28,2% Abruzzo 25 2,0% 2 1 3 2,4% 2 1,9% Lazio 103 8,2% 5 2 3 10 8,0% 11 10,7% Marche 31 2,5% 4 1 5 4,0% 3 2,9% Molise 3 0,2% 1 1,0% Toscana 280 22,3% 10 1 8 19 15,2% 8 7,8% Umbria 30 2,4% 2 2 4 3,2% 4 3,9% Centro Italia 472 37,5% 23 3 15 41 32,8% 29 28,2% Basilicata 10 0,8% 2 1,9% Calabria 37 2,9% 1 1 0,8% 3 2,9% Campania 74 5,9% 4 1 3 8 6,4% 16 15,5% Puglia 75 6,0% 6 4 10 8,0% 15 14,6% Sardegna 10 0,8% 1 1 2 1,6% 2 1,9% Sicilia 86 6,8% 3 3 6 4,8% 7 6,8% Sud e Isole 292 23,2% 15 1 11 27 21,6% 45 43,7% Totale 1.258 100,0% 71 6 48 125 100,0% 103 100,0% (*) Segnalazioni all’Istituto di vigilanza di Banca d’Italia relative a Banca MPS.
(**) di cui n° 6 segnalazioni all’Istituto di vigilanza di Banca d’Italia in quanto centro non consedente con ǖliale.
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26La Rete Italia del Gruppo Mediobanca conta, al 31 dicembre 2025, 291 sportelli e si divide tra Mediobanca Premier con 98 ǖliali, Mediobanca Private Banking con 11 ǖliali e Compass che opera con 182 sportelli dedicati.
La rete Wealth Management del Gruppo Mediobanca si avvale, inoltre, di n. 687 Centri Specialistici , n. 710 Promotori Finanziari e n. 585 Bankers distribuiti su tutto il territorio nazionale.
GRUPPO MEDIOBANCA - RETE COMMERCIALE AL 31/12/2025
Mediobanca Premier Gruppo CompassMediobanca Private
BankingGruppo Mediobanca
Regione Sportelli
domestici (*)Inc. Sportelli domestici (*)Inc. Sportelli domestici (*)Inc. Sportelli domestici (*)Inc.
Emilia Romagna 11 11,2% 10 5,5% 1 9,1% 22 7,6% Friuli Venezia Giulia 2 2,0% 3 1,6% 5 1,7% Liguria 3 3,1% 5 2,7% 1 9,1% 9 3,1% Lombardia 30 30,6% 24 13,2% 4 36,4% 58 19,9% Piemonte 9 9,2% 9 4,9% 1 9,1% 19 6,5% Trentino Alto Adige 1 1,0% 1 0,5% 2 0,7%
Valle d'Aosta
Veneto 7 7,1% 8 4,4% 2 18,2% 17 5,8% Nord Italia 63 64,3% 60 33,0% 9 81,8% 132 45,4% Abruzzo 1 1,0% 2 1,1% 3 1,0% Lazio 15 15,3% 18 9,9% 1 9,1% 34 11,7% Marche 2 2,0% 4 2,2% 6 2,1% Molise 2 1,1% 2 0,7% Toscana 2 2,0% 14 7,7% 1 9,1% 17 5,8% Umbria 2 1,1% 2 0,7% Centro Italia 20 20,4% 42 23,1% 64 22,0% Basilicata 2 1,1% 2 0,7% Calabria 7 3,8% 7 2,4% Campania 6 6,1% 21 11,5% 27 9,3% Puglia 3 3,1% 17 9,3% 20 6,9% Sardegna 2 2,0% 7 3,8% 9 3,1% Sicilia 4 4,1% 26 14,3% 30 10,3% Sud e Isole 15 15,3% 80 44,0% 95 32,6% Totale 98 100,0% 182 100,0% 11 100,0% 291 100,0% (*) Segnalazioni all’Istituto di vigilanza di Banca d’Italia.
Il Gruppo vanta un parco ATM composto da n. 2.608 apparecchiature (di cui 2.427 relative alla Capogruppo, in riduzione di 49 unità rispetto al 31 dicembre 2024 e 181 relativi al Gruppo Mediobanca), delle quali n. 2.112 consedenti con gli spor -
telli tradizionali (n. 1.654 di queste sono ubicate in locali con ingresso indipendente accessibili anche al di fuori dell’orario di sportello) e n. 496 installati in luoghi pubblici ad alto potenziale di operatività, di cui n. 75 all’interno di enti/aziende.
Le apparecchiature ATM dotate di funzionalità “ cash in ” sono n. 1.469 (di cui n. 1.001 ubicate in Area Self, n. 448 interne alle ǖliali, n. 2 all’interno di enti/aziende e n. 18 installati in luoghi pubblici).
In ambito internazionale il Gruppo è presente su importanti piazze ǖnanziarie ed economiche ed in paesi emergenti ad alto tasso di sviluppo, con rilevanti rapporti commerciali con l’Italia, con una Rete Estera distribuita geograǖcamente, attual -
mente così articolata:
• n. 7 uǘci di rappresentanza in aree target di Europa, Nord Africa, India e Cina;
• n. 3 banche di diritto estero , e precisamente Monte Paschi Banque S.A., operativa in Francia (in corso di dismissione), CMB Monaco e Mediobanca International (Lussemburgo);
• n. 4 filiali operative , dislocate sulle piazze di Londra, Madrid, Parigi e Francoforte.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
27Patrimonio clienti
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo6 intrattiene rapporti con circa 7,5 milioni di clienti.
La Capogruppo7 intrattiene rapporti con circa 3,6 milioni di clienti, sostanzialmente stabili rispetto al 31 dicembre 2024.
I clienti al 31 dicembre 2025 sono così suddivisi:
• Circa 3,3 milioni (sostanzialmente stabili al 31 dicembre 2024) sono gestiti dalla Rete Commerciale della Capogruppo Banca Monte dei Paschi S.p.A.;
• Circa 0,3 milioni (sostanzialmente stabili rispetto al 31 dicembre 2024) sono gestiti in via esclusiva da Widiba, la Banca On Line del Gruppo.
Ripartizione Clienti Rete Commerciale ■ Rete Commerciale 93,3% ■ Widiba 6,7%■ Small Business 2,6% ■ Valore 80,7% ■ Premium 11,8% ■ Premium Top 2,8% ■ Private 1,1% ■ Family Office 0,07% ■ PMI e Altre Aziende 0,8% ■ Corporate client 0,1% ■ Grandi Gruppi 0,04%Ripartizione
per tipologia
■ Nord Est 17,4% ■ Nord Ovest 15,6% ■ Centro 35,5% ■ Sud 31,4%Ripartizione geografica A ǖne 2025 gli indicatori di Retention e Acquisition si sono attestati rispettivamente a 95,3% e 5,1%, evidenziando un miglio -
ramento rispetto al 2024 (pari rispettivamente a 94,9% e 4,6%).
I clienti del Gruppo Mediobanca al 31 dicembre 2025 si attestano a 3,9 mln di clienti e si suddividono in circa 3,2 milioni gestiti da Consumer Finance, circa 0,7 milioni gestiti da Premier Retail, circa 4 mila clienti da Premier Imprese e circa 15.000 clienti Private.
■ Premier retail 17,5% ■ Premier imprese 0,1% ■ Consumer Finance 82% ■ Private 0,4%Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 17,9% ■ Nord Ovest 17,8% ■ Centro 19,2% ■ Sud 44,9% ■ Estero 0,3%Ripartizione geografica 6 Inteso come somma del totale Rete MPS, Widiba, Mediobanca Premier e Consumer Finance al netto dei clienti delle altre società del Gruppo.
7 Inteso come somma del totale Rete MPS e Widiba senza conteggiare i clienti delle altre società del Gruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
28Contesto di riferimento Lo scenario internazionale Il ciclo mondiale pur condizionato dall’evoluzione delle politiche commerciali e dalle tensioni geopolitiche ha mostrato resilienza8. Alle ricadute negative legate all’incerta tenuta degli accordi tariffari tra Stati Uniti e principali partner, alla rideǖnizione delle sfere di inǗuenza globali, alle forti tensioni geopolitiche, si sono contrapposti il sostegno alla crescita derivante dalle politiche di bilancio e monetarie più accomodanti nelle maggiori economie e lo stimolo degli investimenti sull’intelligenza artiǖciale, soprattutto in USA. Nonostante l’aumento dei dazi, il commercio mondiale ha recuperato gra -
zie alla ricomposizione geograǖca dei Ǘussi commerciali e all’interscambio di beni legati alle tecnologie AI. L’inǗazione globale si è ricomposta, tuttavia, l’incertezza legata alla prosecuzione del conǗitto in Ucraina ma soprattutto l’escalation in Medioriente culminata nel recente intervento di Stati Uniti e Israele verso l’Iran, con inevitabili conseguenze sull’approv -
vigionamento mondiale di beni energetici provenienti o in transito dall’area del Golfo, gravano sulle prospettive globali di breve termine e sulla dinamica attesa dei prezzi.
Negli Stati Uniti l’economia ha mostrato solidità: alla contrazione di inizio anno è seguita una forte accelerazione del PIL nei trimestri centrali (+4,4% t/t annualizzato nel terzo quarter ) sostenuta dai consumi e dagli investimenti in AI; il temporaneo blocco, tra ottobre e novembre, delle attività amministrative federali ( shutdown ) potrebbe determinare un successivo rallen -
tamento del PIL nel quarto trimestre. I dazi più elevati hanno ridotto la ǖducia delle famiglie e favorito la risalita dei prezzi interni seppur meno del temuto, con l’inǗazione al 2,7% a/a in dicembre (al 2,6% a/a l’indicatore core9). Il mercato del lavoro si è indebolito: la disoccupazione è cresciuta toccando il 4,5% in inverno e la creazione di nuovi posti di lavoro ha deluso.
Benché la sigla degli accordi commerciali con i partner abbia progressivamente diminuito l’incertezza commerciale, la pronuncia di legittimità della Corte Suprema attesa sui dazi e le nuove minacce tariffarie americane nei confronti anche di paesi europei alimentano le tensioni. In politica estera si assiste ad una fase di escalation militare ; sul fronte interno si registra ad un inasprimento del controllo sull’immigrazione.
In Area Euro l’economia è cresciuta in misura moderata traendo spinta, soprattutto nella seconda metà dell’anno, dal positivo contributo dei servizi (+0,3% t/t preliminare per il PIL nel quarto trimestre); la congiuntura manifatturiera, seppur in lieve ripresa, mostra fragilità iniziando a risentire della pressione competitiva e della penetrazione dell’ import cinese.
I consumi sono cresciuti in misura modesta complice la scarsa ǖducia e l’incertezza macroeconomica che hanno favorito il risparmio delle famiglie. Gli investimenti, tranne in costruzioni, hanno in parte recuperato il calo primaverile ma sono attesi stabili. Le esportazioni sono tornate recentemente ad espandersi ma permane il condizionamento della domanda estera alle tariffe. L’inǗazione ha proseguito la ricomposizione e, dopo una leggera ripresa autunnale, è ulteriormente scesa (al’1,7% a/a il dato preliminare di gennaio 2026, con l’indicatore core al 2,2% a/a). Sul mercato del lavoro, la disoccu -
pazione a ǖne anno si è riportata in prossimità dei minimi (al 6,2% a dicembre); la crescita salariale ha progressivamente rallentato. Trai paesi dell’Area, la Germania evita la recessione nel 202510; la Francia sconta l’instabilità politica e lo scontro sui conti pubblici.
Nel corso dell’anno è proseguita l’implementazione del Piano ReArmEurope , l’iniziativa dell’UE tesa ad accrescere la spesa per la difesa e rafforzare le capacità militari dell’Unione. In Germania, nonostante una parziale rimodulazione della spesa è stato avviato il piano di investimenti infrastrutturali. L’accordo tariffario USA-UE siglato in estate risente delle recenti mire dell’America desiderosa di espandere la propria inǗuenza sulla Groenlandia.
Nel 2025 la maggior parte dei paesi europei ha rivisto i propri programmi PNRR, per facilitarne il raggiungimento degli obiettivi in vista della scadenza 2026. La Commissione UE ha esaminato i documenti programmatici di bilancio 2026 dei paesi membri allo scopo di valutarne il rispetto della traiettoria della spesa netta precedentemente deǖnita con l’UE;
dalle valutazioni diffuse a novembre Italia, Francia e Germania non ǖgurano tra i cinque paesi a rischio di mancato rispetto della propria traiettoria. Al livello aggregato, secondo la Commissione il disavanzo di bilancio dell’Area è leggermente salito nel 2025; l’orientamento di politica ǖscale risulta neutrale.
Tra i paesi emergenti , in Cina la crescita ha traguardato il target governativo annuo al 5%, ma ha decelerato nella seconda metà 2025 a causa della debole domanda interna frenata dal calo degli investimenti e dalla crisi immobiliare (+4,5% a/a per il PIL nel quarto trimestre da +4,8% a/a del terzo); le esportazioni, riposizionatosi su scala globale, hanno beneǖciato delle vendite di semiconduttori e di beni legati all’IA. L’intesa commerciale USA-Cina raggiunta a ǖne ottobre ha ridimensionato alcuni aumenti tariffari, già parzialmente sospesi nei mesi precedenti; la Cina ha inol -
tre rinviato a ǖne 2026 l’applicazione delle restrizioni sulle licenze di esportazione di terre rare. Pechino ha proseguito nelle misure di stimolo all’economia; l’inǗazione cinese, pur in leggera risalita a ǖne anno, è rimasta bassa.
8 Secondo le proiezioni del Fondo Monetario Internazionale aggiornate a gennaio 2026, il prodotto mondiale è salito del 3,3% nel 2025, come nel 2024.
9 Indice depurato dalle componenti di prezzo dei beni alimentari ed energetici (tipicamente più volatili).
10 Secondo le proiezioni del Fondo Monetario Internazionale aggiornate a gennaio 2026 la crescita del Pil tedesco si è attestata al +0,2%
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 29In India, il PIL dovrebbe invece mostrare un’accelerazione superiore al 7% annuo, nonostante le conǗittualità tariffarie con gli USA. Molti paesi in via di sviluppo hanno beneǖciato di condizioni ǖnanziarie più favorevoli grazie al deprezzamento del dollaro.
Italia: contesto economico In Italia dopo il buon avvio d’anno seguito dal calo primaverile, il PIL nella seconda metà 2025 è moderatamente cresciuto (+0,3% t/t il dato preliminare del quarto trimestre). A sostenere la ripresa ha contribuito la dinamica positiva degli investi -
menti beneǖciari di condizioni di ǖnanziamento più favorevoli, incentivi ǖscali e misure legate al PNRR. L’attività è salita nel terziario e, a ǖne anno, anche l’industria ha mostrato un recupero dalla fase di debolezza. I consumi sono stati limitati dall’incertezza economica internazionale, nonostante il progressivo aumento dei redditi. Se nel primo trimestre l’export aveva beneǖciato dell’anticipazione delle vendite verso gli USA, successivamente l’introduzione dei dazi ha condizionato il contributo della domanda estera. In media d’anno, i prezzi al consumo sono cresciuti dell’1,5% tendenziale, contenuti dall’attenuazione delle pressioni all’origine; l’indicatore core si è riportato sotto al 2% a/a tra ǖne 2025 ed inizio 2026.
La disoccupazione ha toccato nuovi minimi storici (al 5,6% a dicembre) ma è scesa la partecipazione tra i più giovani;
l’occupazione ha ripreso ad aumentare dopo l’estate; le retribuzioni private hanno rallentato dalla primavera. Il mercato immobiliare ha mostrato dinamicità.
L’azione di Governo nel 2025 si è concentrata su sempliǖcazione normativa, sostegno a famiglie e imprese ed azioni di carattere economico e ǖscale. Nell’ultima parte dell’anno gli interventi sono proseguiti con l’approvazione dello Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES, e nella Legge di bilancio 202611, in particolare con l’introduzione di misure ǖscali e di sostegno al reddito e misure per le imprese (ie l’introduzione del regime di iper-ammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese, l’istituzione del fondo per l’incremento delle risorse a disposizione per il credito d’imposta per gli investimenti di “Industria 4.0” e il riǖnanziamento della “Nuova Sabatini”).
Particolarmente rilevanti per il sistema bancario, ǖnanziario e assicurativo sono risultate le misure previste dalla Legge di bilancio che confermano il contributo alla manovra da parte del settore e che dispongono: i) l’aumento di due punti percentuali dell’IRAP per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028, ii) lo slittamento delle DTA, iii) la possibilità di distribuire le riserve da extraproǖtti con il pagamento di un contributo straordinario, iv) l’introduzione della deducibilità in quote costanti sulle svalutazioni su crediti, v) il differimento al 2027 e 2028 della deducibilità ai ǖni IRPEF e IRAP di una parte delle svalutazioni pregresse sui crediti, nonché la revisione della deducibilità delle rettiǖche di valore sui crediti, vi) il raddoppio delle aliquote sulle transazioni ǖnanziarie (c.d. Tobin tax), vii) l’introduzione di un regime di maggior favore ai ǖni IRAP per i dividendi, viii) la revisione della tassazione delle plusvalenze su partecipazioni, ix) l’introduzione della limitazione alla deducibilità degli interessi passivi x) deroghe all’applicazione dell’addizionale del 10% su bonus e stock options dei dirigenti del settore.
Tra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri in via preliminare e ancora in discussione in Parlamento rilevano:
i) lo schema di decreto-legge recante l’attuazione della delega di cui all’art. 19 della l. 5 marzo 2024 n. 21 (c.d. “Legge Ca -
pitali”) per la revisione delle disposizioni in materia di mercati dei capitali previste dal dl. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”) e l’adeguamento delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile applicabili anche agli emittenti (“Schema TUF”); ii) lo schema di dl. “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi (c.d. Milleproroghe)” che prevede, tra l’altro, la proroga in materia di svolgimento delle assemblee di società ed enti al 30 settembre 2026 e la proroga delle modalità operative del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese al 31 dicembre 2026.
ll Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato in via deǖnitiva un dl. che completa la riforma “Basilea 3” a livello europeo, recependo le modiǖche ai requisiti di vigilanza (CRD VI) e al regolamento sui requisiti prudenziali (CRR III): in particolare è stato introdotto l’ output Ǘoor , che limita l’utilizzo dei modelli interni da parte delle banche, garantendo una maggiore solidità del capitale. Il provvedimento estende inoltre i poteri di vigilanza, includendo la valutazione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) e la disciplina delle succursali di Paesi terzi.
La Commissione UE ha approvato la riprogrammazione del PNRR italiano: pur confermata la dotazione totale del Piano sono state così introdotte nuove misure ed altre sono state modiǖcate/soppresse; su alcuni provvedimenti sono stati istituiti nuovi strumenti attuativi che permetteranno la diluizione della spesa successivamente alla formale chiusura del Piano. A ǖne anno la Commissione UE ha pagato l’ottava rata del PNRR (la terzultima), pari a 12,8 mld di euro portando il totale delle erogazioni percepite dall’Italia ad oltre 153 mld di euro (di cui ca. 54 in sovvenzioni).
11 Il 30 dicembre il Parlamento ha approvato la legge di bilancio confermando nella sostanza i saldi del dl. per la manovra di bilancio 2026-28, in attuazione ai programmi delineati con il Documento programmatico di ǖnanza pubblica 2025 (DPFP 2025), presentato dal Governo lo scorso autunno
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
30Mercati ǖnanziari e politica monetaria Dopo la brusca correzione primaverile legata all’inasprimento della politica commerciale statunitense, i listini globali sono risaliti con limitati episodi di volatilità legati all’evoluzione geopolitica e tariffaria e sui timori di una possibile Ǘessione delle quotazioni dei titoli legati all’intelligenza artiǖciale. Da inizio anno sino al 31 dicembre 2025: il FTSE Mib ha brillato guadagnando oltre il +31%; l’Euro Stoxx è cresciuto più del 18% e l’S&P500 oltre il +16%; positivo il Nikkei (oltre il +26%) che ha toccato nuovi massimi storici a ǖne anno spinto anche dell’elevato consenso popolare di cui gode la neo-premier nipponica Takaichi che potrebbe facilitare l’adozione di politiche ǖscali espansive. Lo Shanghai Shenzhen CSI 300 cinese ha guadagnato poco meno del +18% beneǖciando della pur fragile tregua commerciale con gli USA.
Dopo una prima parte dell’anno di volatilità su livelli più elevati, il rendimento del treasury decennale da settembre sì è pro -
gressivamente stabilizzato poco oltre il 4% riǗettendo l’atteggiamento più accomodante della Fed e l’incertezza economica.
Il rendimento del Bund è risalito progressivamente ǖno a recuperare i livelli che a inizio anno precedevano l’ escalation commerciale USA. Al 31 dicembre 2025 il decennale americano si è attestato al 4,17%, quello tedesco al 2,86% e quello italiano al 3,55%, rispettivamente -40, +49 e +3 pb rispetto ai livelli di ǖne 2024. Dallo scorso aprile lo spread BTP-Bund ha registrato una discesa quasi ininterrotta, quotando sotto i 100 pb per gran parte dell’anno e chiudendo a ca. 70 pb il 2025 (-46 punti rispetto alla chiusura 2024); la maggiore solidità delle condizioni di bilancio italiano ed i giudizi positivi delle agenzie di rating sul merito creditizio12 hanno agevolato la discesa dello spread.
Dopo aver mantenuto i tassi sui Fed funds invariati per buona parte dell’anno, la Federal Reserve, da ǖne estate, ha ripreso il ciclo di allentamento monetario operando tre tagli consecutivi da 25 punti base rispettivamente nel meeting di settembre, ottobre e dicembre, portando così il corridoio dei Fed funds rates tra il 3,50% e il 3,75%. Su segnali di stress di liquidità, la FED ha inoltre interrotto a dicembre il proprio piano di riduzione di bilancio ( Quantitive Tightenig ) annunciando la ripresa degli acquisti di titoli del Tesoro a brevissimo termine. Nella prima riunione del 2026 la FED, come da attese, ha lasciato i tassi invariati. Secondo il Governatore Powell, sulla base della congiuntura, l’elevata inǗazione causata dai dazi può assumere carattere passeggero, mentre il mercato del lavoro mostra segni di stabilizzazione in un contesto di crescita sostenuta.
La BCE ha condotto il ciclo di ribassi dei tassi nella prima metà del 2025 portando, con tagli succes sivi, il tasso sulle operazioni di riǖnanziamento principali al 2,15%, quello sui depositi presso l’Eurosistema al 2,00% e quello sulle operazioni di riǖnanziamento marginale al 2,40% in giugno; ha poi lasciato invariati tali livelli nelle successive riunioni del board ǖno a ǖne anno. Nel primo meeting 2026, BCE, con decisione unanime ha confermato tassi inalterati, evidenziando come l’inǗazione sia ben posizionata sui target ed il range attuale del cambio euro/dollaro resti in linea con la media storica;
l’Autorità ha ribadito come non vi sia alcun percorso prestabilito sui tassi, confermando l’approccio data-dependent .
Nel corso del 2025, BCE ha proseguito nella riduzione misurata e prevedibile dei portafogli dell’APP ( Asset Purchase Programme ) e del PEPP ( Pandemic Emergency Purchase Programme ).
12 Lo scorso novembre Moody’s ha alzato il rating dell’Italia a Baa2 (da Baa3) con outlook stabile. A settembre Fitch ha migliorato il giudizio sull’Italia a BBB+ (da BBB) con outlook stabile mentre, nello stesso mese, S&P ‘s lo ha confermato a BBB+ con outlook stabile dopo averlo precedentemente rialzato in aprile. S&P’s è nuovamente intervenuta a gennaio 2026 portando l’outlook a positivo da stabile.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 31Eventi rilevanti dell’esercizio 2025 Offerta pubblica di scambio totalitaria volontaria sulle azioni ordinarie di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Il perfezionamento dell’operazione Il 22 settembre 2025 si è concluso il periodo di adesione dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (di seguito “Offerta” o “OPAS”) volontaria totalitaria promossa da Banca MPS su massime n. 833.279.689 azioni ordinarie di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni oltre a massime n. 16.178.862 azioni aggiuntive di Mediobanca eventual -
mente attribuite nell’ambito di taluni piani di incentivazione in essere.
Nel rinviare per un’informativa dettagliata al Documento di Offerta, al Documento di Esenzione e a tutta la documentazione messa a disposizione ai sensi di legge, nonché alle singole comunicazioni tempo per tempo effettuate circa l’evoluzione dell’Offerta, in questa sede ci si limita a rammentare che l’“Offerta” è stata promossa da Banca MPS il 23 gennaio 2025 inizialmente nella forma di Offerta pubblica di Scambio. In proposito, in data 26 giugno 2025 il Consiglio di Amministra -
zione di Banca MPS ha deliberato, in esecuzione della delega conferita dall’Assemblea straordinaria del 17 aprile 2025, l’aumento del capitale sociale a pagamento per complessivi 13.194.910.000 euro, oltre sovrapprezzo, con emissione di n. 2.230.000.000 azioni ordinarie, in una o più volte e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, a servizio dell’Offerta.
In data 2 luglio Consob ha approvato il Documento di Offerta presentato da MPS che ǖssava l’offerta sulla base di un corrispettivo unitario pari a 2,533 azioni ordinarie Monte dei Paschi di Siena di nuova emissione per ciascuna azione di Mediobanca portata in adesione con periodo di adesione previsto tra il 14 luglio 2025 e l’8 settembre 2025. Inoltre, sempre in data 2 luglio 2025, è stata ricevuta l’approvazione incondizionata all’acquisizione del controllo di Mediobanca da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Successivamente, l’Offerta è stata modiǖcata in data 02 settembre 2025 a seguito dell’incremento del corrispettivo unitario, mediante la previsione di un corrispettivo in denar o pari a 0,90 euro per ciascuna azione Mediobanca p ortata in adesione.
Sulla base dei risultati deǖnitivi, comunicati al mercato il 25 settembre 2025, durante il periodo di adesione, compren -
sivo del periodo di riapertura dei termini ai sensi di legge per ulteriori 5 giorni di borsa aperta dal 16 settembre 2025 al 22 settembre 2025, estremi inclusi, sono risultati portate in adesione all’Offerta complessivamente n. 702.222.059 azioni di Mediobanca, pari a circa l’86,3% del capitale sociale, il cui pagamento del corrispettivo ha determinato l’emissione di n. 1.778.728.477 azioni ordinarie, prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni Banca MPS in circolazione alla data di emissione ed il pagamento di 631.999.853 euro quale corrispettivo in denaro agli azionisti aderenti.
A seguito delle variazioni intervenute, il capitale sociale di Banca MPS, interamente sottoscritto e versato, alla data del 29 settembre 2025, risultava composto da n. 3.038.418.183 azioni, per un valore totale pari a 17.978.187.186,85 euro.
Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione dedicata disponibile sul sito della Capogruppo.
In data 3 ottobre 2025, Banca MPS, titolare dell’86,3% del capitale sociale di Mediobanca, ha presentato la lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di Mediobanca. Successivamente, in data 28 ottobre 2025, l’assemblea ordinaria degli azionisti di Mediobanca ha approvato la nomina degli amministratori designati.
Aggiornamento del programma di combinazione A seguito del completamento con successo dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) su Mediobanca, che ha registrato un’adesione pari all’86,3% del capitale, è stato avviato il Programma di Combinazione MPS–Mediobanca (“Programma di Combinazione”), volto a realizzare una piena combinazione industriale e strategica tra i due Gruppi.
L’operazione rappresenta un passaggio di rilievo per il sistema bancario italiano e mira a creare il terzo operatore bancario nazionale in termini di totale attivi.
Il nuovo gruppo sarà un player solido e diversiǖcato, con competenze distintive e complementari in tutte le aree di busi -
ness, elevata capacità di innovazione e un forte sostegno alla crescita del Paese, valorizzando appieno il capitale umano esistente.
La combinazione consente di valorizzare competenze complementari nei principali segmenti di attività:
i. il Retail e Commercial Banking , dove l’esperienza specializzata maturata da MPS nel corso dei decenni consentirà l’espansione del business Retail di Mediobanca;
ii. il Consumer Finance , dove il posizionamento distintivo di Compass nel settore del credito al consumo beneǖcerà di un ulteriore impulso grazie al potenziamento della partnership esistente con MPS e all’aumento della penetrazione nella base di clienti retail;
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
32iii. l’Asset Gathering e Wealth Management , dove l’operazione consentirà la creazione di un player di riferimento nel Wealth Management, grazie alla combinazione delle competenze di MPS e Mediobanca nel Private Banking, con il contributo di società speciǖche e di società prodotto, nonché nell’Asset Gathering, attraverso la messa a scala delle reti di Banker e Consulenti Finanziari di MPS, Widiba, Mediobanca e Mediobanca Premier;
iv. il Corporate & Investment Banking , dove la complementarità tra i segmenti di clientela serviti (PMI e Large Corporate) e la gamma di prodotti offerti da MPS e Mediobanca ai clienti corporate consentirà la creazione di un operatore lea -
der nel Corporate & Investment Banking (CIB).
Il presidio complessivo del Programma di Combinazione è assicurato dal Group CEO , che garantisce la piena coerenza delle attività con le linee strategiche del nuovo Gruppo. A supporto della direzione generale opera lo Steering Committee , organo di indirizzo strategico e decisionale composto dalle principali ǖgure del Top Management dei due Gruppi. Lo Ste -
ering Committee si riunisce periodicamente per esaminare lo stato di avanzamento del Programma di Combinazione e adottare tempestivamente le decisioni su tematiche critiche o scostamenti rilevanti rispetto agli obiettivi di combinazione.
Le attività operative sono organizzate in oltre venti Cantieri di lavoro , ciascuno dedicato a speciǖci ambiti progettuali, e in un cantiere trasversale di monitoraggio delle sinergie e dei costi di integrazione , volto a misurare i progressi rispetto ai target previsti e a garantire una gestione eǘciente delle risorse dedicate al Programma di Combinazione.
Il coordinamento dei Cantieri è aǘdato al Combination Management Oǘce (CMO), che assicura la coerenza metodologi -
ca, il presidio trasversale delle attività e il monitoraggio complessivo dell’avanzamento dei lavori.
Le attività dei Cantieri si sviluppano secondo un modello di avanzamento periodico e coordinato, che prevede momenti di monitoraggio operativo e di confronto trasversale per garantire una visione integrata dello stato dei progetti e la tempesti -
va condivisione degli indirizzi strategici con lo Steering Committee.
Il Programma di Combinazione si caratterizza per una struttura progettuale ampia e granulare, che presidia in modo siste -
matico tutti gli ambiti rilevanti per la piena integrazione industriale, operativa e organizzativa tra i due Gruppi, garantendo coerenza con le tempistiche condivise e con il disegno strategico del nuovo Gruppo.
Il Programma interviene pertanto su tutti i principali ambiti aziendali, tra i quali si segnalano “Modello di business e offerta commerciale”, “Finanza, pianificazione e bilancio”, “Risk Management”, “Operations”, “HR”, “Sostenibilità” “Brand e Co -
municazione”, “Investor Relations”, “Legale e societario” .
Tutte le iniziative previste dal Programma, avviate immediatamente dopo la conclusione dell’operazione, procedono in linea con il Piano di Lavoro. Pertanto, si conferma la predisposizione del Piano Industriale e del Piano di Integrazione della Combined Entity entro il primo trimestre 2026 , in coerenza con gli impegni assunti verso le Autorità e gli stakeholder.
La contabilizzazione dell’operazione di acquisizione L’Offerta ha permesso di ottenere il controllo di Mediobanca da parte della Capogruppo e si conǖgura come una “ busi-
ness combination ” che rientra nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 3. Il principio prevede l’applicazione del metodo dell’acquisizione, sulla base del quale, alla data dell’acquisizione che è identiǖcata nella data di regolamento dell’Offerta (15 settembre 2025), la Capogruppo in qualità di acquirente deve, in estrema sintesi, allocare il costo dell’ag -
gregazione (cosiddetta PPA, “ Purchase Price Allocation ”) alle attività identiǖcabili acquisite ed alle passività assunte, en -
trambe misurate ai relativi fair value . L’eventuale eccedenza del costo dell’aggregazione non allocato deve essere iscritta come avviamento ( goodwill ); diversamente la differenza negativa, derivante dalla contabilizzazione dell’aggregazione a prezzi favorevoli è rilevata nel conto economico come avviamento negativo (negative goodwill o badwill ).
L’IFRS 3 permette che la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale possa essere provvisoria e concede all’acquirente un periodo di 12 mesi per ottenere le informazioni necessarie a identiǖcare e valutare gli elementi necessari ai ǖni della contabilizzazione deǖnitiva dell’aggregazione aziendale, rettiǖcando gli importi provvisori con effetto retroat -
tivo dalla data di acquisizione. Avvalendosi di tale facoltà prevista dal principio, in occasione del Resoconto intermedio al 30 settembre 2025 era stato determinato un importo provvisorio del goodwill derivante dall’aggregazione aziendale che è stato ulteriormente aǘnato ai ǖni della redazione del Bilancio 2025, alla luce delle ulteriori informazioni ottenute nel pro -
cesso di PPA. In linea con il citato principio, l’importo sarà deǖnitivo entro il 30 settembre 202613.
Per quanto riguarda la determinazione del costo dell’aggregazione, il corrispettivo trasferito in una aggregazione azien -
dale deve essere determinato sulla base dei fair value , alla data di acquisizione, delle attività trasferite dall’acquirente ai precedenti soci dell’acquisita, delle passività sostenute dall’acquirente per tali soggetti e delle interessenze emesse dall’acquirente. Nel caso di specie il corrispettivo trasferito è costituito dalla sommatoria di (i) 14.880,8 mln di euro, pari al 13 L’IFRS 3, par. 45, prevede che il periodo di misurazione entro il quale ottenere le informazioni necessarie per effettuare la valutazione al fair value delle attività nette acquisite - e terminare quindi il processo di allocazione dell’aggregazione - termini non appena l’acquirente abbia ricevuto tutte le informazioni necessarie alla data di acquisizione o abbia appurato che non sia possibile ottener maggiori informazioni per la misurazione a fair value delle poste acquisite. In ogni caso il periodo di valutazione non potrà protrarsi per oltre un anno dalla data di acquisizione.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 33fair value delle azioni emesse dalla Capogruppo in sede di aumento di capitale ed assegnate agli azionisti di Mediobanca (n.1.778.728.477), e (ii) 632,0 mln di euro, pari al corrispettivo in denaro. Ai ǖni della valorizzazione delle azioni della Capo -
gruppo è stata utilizzata la quotazione di riferimento del titolo MPS al 12 settembre (8,366 euro per azione), corrispondente all’ultima quotazione disponibile prima dell’eǘcacia dell’operazione che ha consentito a Banca MPS di acquisire il control -
lo, con una partecipazione pari all’86,3% del capitale sociale di Mediobanca. Tale percentuale di interessenza, calcolata sulle azioni in circolazione e quindi al netto delle azioni proprie detenute da Mediobanca alla data di acquisizione, è pari all’87,07%.
Il principio IFRS 3 stabilisce che nel caso di aggregazione aziendale realizzata in più fasi, l’acquirente deve ricalcolare l’in -
teressenza detenuta in precedenza nell’acquisita al rispettivo fair value della data di acquisizione. Relativamente, dunque, alle 31.996 azioni Mediobanca già possedute dalla Capogruppo, si è proceduto a valorizzarle al valore di quotazione di Mediobanca al 12 settembre 2025 (euro 22,000 per azione), per un valore complessivo di 0,7 mln di euro e ad imputare anche tale valore nel computo del costo dell’acquisizione.
Con riferimento all’ammontare delle interessenze non di controllo nella società acquisita, il principio IFRS 3 ammette la valutazione alternativa al fair value alla data di acquisizione (c.d metodo del full goodwill ) o proporzionalmente agli asset netti identiǖcabili (c.d metodo del partial goodwill ). A riguardo, la Capogruppo ha stabilito di adottare il metodo del full goodwill e pertanto ha proceduto a valorizzarle al fair value, alla data di acquisizione, le interessenze non di controllo nella società acquisita, per un valore complessivo di 2.303,8 mln di euro e ad imputare anche tale valore nel computo del costo dell’acquisizione.
Sulla base di quanto rappresentato, il costo dell’aggregazione complessivo è risultato pari a 17.817,3 mln di euro costituito dalla sommatoria di i) 15.512,8 mln di euro pari al corrispettivo trasferito ai ǖni dell’acquisizione, ii) 2.303,8 mln di euro pari al valore delle azioni di Mediobanca detenute da terzi e iii) 0,7 mln di euro pari al valore delle azioni Mediobanca già possedute dalla Capogruppo.
Ai ǖni della contabilizzazione dell’acquisizione si è proceduto innanzitutto a confrontare il patrimonio netto consolidato di Mediobanca al 30 settembre 2025 pari a 11.304,6 mln di euro, in considerazione dell’acquisizione intervenuta il 15 settembre 2025, con il costo dell’aggregazione complessivo (17.817,3 mln di euro). Considerata l’impossibilità di redigere una situazione patrimoniale al 15 settembre 2025, tenuto altresì conto che nel breve lasso temporale ǖno alla chiusura del periodo al 30 settembre 2025 non sono intervenuti eventi tali da modiǖcare in modo signiǖcativo la situazione patrimo -
niale ed economica del Gruppo acquisito rispetto alla data di acquisizione, ai ǖni contabili, la data di acquisizione è stata convenzionalmente assunta coincidere con il 30 settembre 2025. La situazione patrimoniale di primo consolidamento è pertanto rappresentata dai saldi del Gruppo acquisito alla data del 30 settembre 2025, che conǗuiscono, linea per linea, nel bilancio consolidato del Gruppo alla medesima data mentre il contributo del Gruppo Mediobanca al conto economico consolidato è stato recepito solo a partire dal 1°ottobre 2025.
Al ǖne della determinazione del goodwill , le principali attività sottostanti alla ǖnalizzazione della PPA hanno riguardato nel corso dell’ultimo trimestre la valutazione al fair value delle poste di bilancio della società acquisita evidenziandone le diffe -
renze con il relativo valore contabile; in particolare, le principali poste contabili che sono state impattate dalla determina -
zione dei fair value ai ǖni della PPA, sulle quali è stata condotta l’analisi con il supporto di primari esperti terzi indipendenti, sono state: i) il portafoglio immobiliare sia ad uso funzionale che di investimento oggetto di valutazione “ full/on site ” da parte di esperto esterno valutatore, ii) crediti e debiti verso clientela e banche, iii) titoli dell’attivo al costo ammortizzato ed obbligazioni emesse, iv) valutazione delle partecipazioni di collegamento, v) passività potenziali esistenti al momento dell’acquisizione non rilevate dalla società acquisita in quanto sorte per effetto dell’operazione di acquisizione (e.g. con -
tratti onerosi, ecc.). Inǖne si è proceduto allo storno degli avviamenti consolidati e di taluni marchi per i quali sono emerse evidenze di deterioramento alla data di acquisizione, riconosciuti nel bilancio consolidato di Mediobanca.
Inoltre, nell’ambito del processo di PPA, stante l’adozione da parte di Mediobanca di relazioni di copertura in modalità macro-hedge, le speciǖche voci patrimoniali che rappresentano l’adeguamento di fair value delle attività e delle passività oggetto di copertura generica dal rischio tasso di interesse sono state stornate nell’ambito del processo di PPA, in quanto ai ǖni del bilancio consolidato del Gruppo le relazioni di copertura vengono designate ex-novo a partire dalla data di acqui -
sizione e le poste oggetto di copertura vengono rilevate singolarmente al fair value ai sensi dell’IFRS3.
Gli effetti della procedura di allocazione del costo di acquisizione sopra descritta, al netto degli effetti ǖscali correlati, sono risultati pari complessivamente a 3.559,4 mln di euro. Il confronto, dunque, tra il costo dell’aggregazione complessivo e il patrimonio netto consolidato di Mediobanca al 30 settembre 2025 al netto degli effetti preliminari della PPA sopra rappresentati, determina un avviamento provvisorio, determinato con il metodo del full goodwill , di 2.953,3 mln di euro.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
34Per maggiori dettagli si veda la tabella seguente:
(milioni di euro) Valore di acquisizione (metodo full goodwill) 17.817,3 a Patrimonio netto Gruppo MB al 30 settembre 2025 11.304,6 b Storno delle attività intangibili iscritti dal Gruppo MB (863) c Goodwill al lordo degli adeguamenti al fair value delle singole poste contabili 7.375,7 d=a-b-c Effetti di adeguamento al fair value delle singole poste contabili 4.422,4 e di cui Crediti v/ clientela 2.200,70 di cui Crediti v/ banche 37,7 di cui Titoli di Debito Attivo 90,6 di cui Partecipazioni in collegate 2.875,2 di cui Immobili 600,4 di cui Titoli di Debito Passivo -240,3 di cui Debiti v/ banche 2,1 di cui Debiti v/ clientela -408,8 di cui Altre poste -12,8 di cui Effetti ǖscali connessi -722,4 Goodwill 2.953,3 e-d Il suddetto importo complessivo è da considerarsi – come già indicato- provvisorio, e sarà aggiornato a seguito della ǖnalizzazione del processo di PPA che, ragionevolmente, comporterà: i) la rilevazione di nuove attività immateriali, rappresentative del valore del marchio e delle relazioni con la clientela del Gruppo Mediobanca e ii) la valutazione al fair value delle poste patrimoniali di talune società controllate estere.
Inǖne, tra gli effetti contabili dell’operazione di acquisizione si annoverano anche gli oneri correlati all’OPAS pari a 94 mln di euro più IVA e spese, inclusivi di consulenze connesse ai procedimenti autorizzativi - anche presso le giurisdizioni estere
- e contributi alle Autorità di Vigilanza. Tali oneri sono stati contabilizzati per 6,9 mln di euro a conto economico e per la parte restante a riduzione delle riserve di patrimonio netto in quanto direttamente riconducibili all’aumento di capitale ed alla corrispondente emissione di azioni.
Ai ǖni del conto economico riclassiǖcato, alla voce “Effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte), sono stati ricondotti: (i) -50,1 mln di euro come ammortamento di competenza del 2025, al lordo dell’effetto ǖscale, delle differenze emerse nel processo di PPA tra i fair value e i precedenti valori contabili di attivi e passivi in capo al soggetto acquisito e (ii) -431,8 mln di euro al lordo dell’effetto ǖscale per il ripristino dell’ECL su crediti in bonis e titoli dell’attivo valutati al costo ammortizzato del Gruppo Mediobanca venuta meno per effetto dell’adeguamento al fair value dei relativi portafogli. L’impatto economico complessivo, al netto del relativo effetto ǖscale, imputato alla voce “Effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte)” è, quindi, risultato pari a -320,6 mln di euro.
Altri eventi rilevanti Inoltre, nel corso dell’esercizio sono intervenuti i seguenti eventi rilevanti:
In data 22 gennaio 2025 Banca MPS ha esercitato l’opzione di rimborso integrale in via anticipata dell’obbligazione su -
bordinata Tier 2 denominata “€400.000.000 8,000 per cent. Reset Callable Subordinated Notes ”. Successivamente, in data 2 marzo 2025, ha esercitato l’opzione di rimborso integrale in via anticipata dell’obbligazione di tipo senior denominata “€ 750.000.000 Fixed to Floating Rate Callable Senior Notes due 2 March 2026”. Entrambe le azioni sono effettuate in coerenza con il funding plan e hanno ottenuto le autorizzazioni rilasciate dalla Banca Centrale Europea.
In data 28 febbraio 2025 Standard Ethics ha elevato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Banca MPS a “EE+”, dal precedente “EE”. L’agenzia di rating ha confermato che l’upgrade a “EE+” ( Very Strong ) porta al raggiungimento del rating atteso di lungo periodo e l’ outlook si mantiene positivo.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 35In data 17 aprile 2025 si è tenuta l’Assemblea Ordi naria e Straordinaria degli Azionisti nella quale s ono stati deliberati l’approvazione del Bilancio d’esercizio 2024, il pagamento del dividendo, la relazione sulla politica in materia di remunera -
zione, il sistema incentivante 2025 e l’integrazione del Consiglio di Amministrazione con la nomina quali Consiglieri degli amministratori già cooptati in data 27 dicembre 2024. L’Assemblea ha altresì deliberato, con il voto favorevole dell’86% del capitale presente, il conferimento della delega al Consiglio di Amministrazione per l’aumento di capitale al servizio dell’offerta pubblica di scambio volontaria da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Mediobanca. Sono state inoltre approvate le modiǖche agli articoli 14 e 15 dello statuto aventi ad oggetto rispettivamente le modalità di svolgimento delle assemblee e le modalità di presentazione delle liste e di gestione della procedura di cooptazione di consiglieri in corso di mandato.
In data 21 maggio 2025 Banca MPS ha concluso con successo il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria Senior Preferred Unsecured , a tasso ǖsso con durata 6 anni (scadenza 2031) e con opzione di rimborso anticipato dopo 5 anni, per un ammontare pari a 500 mln di euro.
Sempre in data 21 maggio 2025 (con data stacco 19 maggio e record date 20 maggio) è stato messo in pagamento il dividendo relativo all’esercizio 2024 per un importo di 1.083.333.147,16 euro, corrispondente a 0,86 centesimi di euro per ciascuna delle n. 1.259.689.706 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione alla record date.
In data 11 giugno 2025 Banca MPS ha concluso con successo il collocamento di un’emissione di Conditional Pass Through European Covered Bond con scadenza 18 gennaio 2031 destinata ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 750 mln di euro ed una cedola ǖssata al livello di 2,750% per annum .
In data 25 giugno 2025 Banca MPS ha concluso con successo il collocamento di un’emissione subordinata di tipo Tier 2 con scadenza ottobre 2035 e possibilità di rimborso anticipato a ottobre 2030, per un ammontare pari a 500 mln di euro.
Il 14 e 15 luglio 2025 sono stati sottoscritti in sede nazionale, rispettivamente, l’Accordo per il testo coordinato del CCNL 2023 per i quadri direttivi e le aree professionali e l’Accordo di rinnovo del CCNL per il personale dirigente; il primo, aven -
te l’obiettivo di armonizzare i contenuti dell’Accordo di rinnovo del 23 novembre 2023 con le previsioni del precedente contratto collettivo; il secondo, ha previsto il rinnovo del contratto nazionale dirigenti per l’adeguamento del trattamento economico minimo e l’aggiornamento della parte normativa.
In data 25 luglio 2025 sono stati sottoscritti in sede aziendale: l’Accordo per il Premio Aziendale 2025, erogabile in “Conto Welfare”, strettamente correlato al raggiungimento degli obiettivi di redditività sostenibile, liquidità e patrimonio di Gruppo e l’Accordo di rinnovo della Contrattazione di II livello che aggiornava la contrattazione aziendale, in particolare su sviluppo professionale, welfare e mobilità territoriale. In materia di sviluppo professionale, più in dettaglio, l’accordo deǖniva i per -
corsi professionali in rete aggiornando i livelli di inquadramento, in coerenza con l’evoluzione dell’organizzazione.
In data 1° agosto 2025 l’EBA e la BCE hanno comunicato gli esiti dell’ EU-wide stress test 2025 cui anche Banca MPS ha partecipato. L’ EU-wide stress test 2025 è stato condotto dall’EBA, in collaborazione con la BCE e il Comitato europeo per il rischio sistemico ( European Systemic Risk Board , ESRB). Lo scenario avverso dello stress test è stato deǖnito da BCE e dall’ESRB con un orizzonte temporale di tre anni (2025-2027). Lo stress test è stato condotto assumendo un bilancio sta -
tico partendo dai dati di ǖne dicembre 2024 restated secondo quanto prescritto dalla CRR3, e pertanto non considerando strategie aziendali e iniziative gestionali future.
Per quanto concerne i risultati di Banca MPS, il Common Equity Tier 1 ratio (CET1%) fully loaded al 2027 (anno che fa registrare la maggiore depletion del triennio) risultante dallo stress test è stato pari a:
• Scenario base: 22,93%, +353 pb rispetto al dato del 19,40% del 31 dicembre 2024 restated CRR3 • Scenario avverso: 16,83%, -257pb rispetto al dato del 19,40% del 31 dicembre 2024 restated CRR3.
Entrambi i risultati hanno rispettato ampiamente i requisiti minimi regolamentari sia nello scenario Base che Avverso.
I risultati, i migliori raggiunti ad oggi dal Gruppo negli esercizi di stress test, hanno confermato la forte solidità patrimoniale del Gruppo Montepaschi e la sua capacità di generare capitale in modo sostenibile, evidenziata da risultati positivi nello scenario base e al termine anche dello scenario avverso, considerati i diversi shock macroeconomici previsti dall’esercizio.
In data 10 settembre 2025 Banca MPS ha esercitato, avendo ricevuto l’autorizzazione della Banca Centrale Europea, l’op -
zione di rimborso integrale in via anticipata dell’obbligazione subordinata Tier 2 denominata “ €300.000.000 8,500 per cent.
Reset Callable Subordinated Notes ”.
In data 13 novembre 2025 Banca MPS ha concluso con successo il collocamento della prima emissione Green Senior Preferred Unsecured con durata 6 anni e 3 mesi (scadenza febbraio 2032) e possibilità di rimborso anticipato dopo il quinto anno, per un ammontare pari a 500 mln di euro.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
36In data 2 dicembre 2025 la Banca ha comunicato di aver ricevuto notiǖca della decisione ǖnale della Banca Centrale Eu -
ropea riguardante i requisiti patrimoniali da soddisfare su base consolidata dal 1° dicembre 2025, ad esito della revisione della decisione SREP assunta il 10 dicembre 2024. Il requisito aggiuntivo di capitale “P2R” risulta in miglioramento di 30 bps rispetto al livello precedente (2,50%), attestandosi al 2,20%.
Il requisito minimo complessivo in termini di Common Equity Tier 1 ratio si attesta al 9,01%, somma tra Pillar 1 - P1R (4,50%), Pillar 2 - P2R (2,20%) e Combined Buffer Requirement - CBR (3,27%). La Pillar II Capital Guidance “P2G”, ǖssata all’1,00%, risulta in riduzione di 15 bps rispetto al livello precedente.
Eventi rilevanti successivi alla chiusura dell’esercizio In data 28 gennaio 2026, Banca MPS ha sottoscritto, congiuntamente con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), BPER Banca S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., UniCredit S.p.A. e Banca Progetto S.p.A. in ammini -
strazione straordinaria (BP), un nuovo term sheet vincolante per l’operazione di risanamento in favore di BP che sostituisce il precedente term sheet , ǖrmato in data 15 settembre 2025. L’operazione prevede la partecipazione del FITD e delle 5 banche al derisking degli attivi di BP , la ricapitalizzazione della stessa da parte del FITD e la successiva cessione alle 5 banche (per il tramite di una società partecipata pariteticamente dalle stesse) della quota di capitale di BP da quest’ultimo sottoscritta, con il mantenimento in capo al FITD di una quota non superiore al 10% meno una azione.
Gli effetti dell’operazione decorreranno dal momento della sua ǖnalizzazione subordinata alla deǖnizione degli accordi deǖnitivi e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle competenti Autorità di Vigilanza.
In data 4 febbraio 2026 l’assemblea straordinaria di Banca MPS ha approvato le modiǖche allo statuto sociale aventi ad oggetto:
i. articoli 13 comma 3, lett. e) e 14 comma 5 con previsione della facoltà dell’Assemblea Ordinaria di incrementare il limite di 1:1 tra la componente variabile e quella ǖssa della remunerazione;
ii. articolo 15 commi 2, 3, 5, 6 e 7 e correlata modiǖca dell’art.17 comma 4 con previsione della facoltà del Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo dell’Organo;
iii. articolo 15 comma 10 relativamente alla sostituzione degli amministratori in corso di mandato;
iv. articolo 15 comma 1 relativamente alla rieleggibilità degli amministratori e conseguente abrogazione dell’articolo 20 comma 3 dello statuto che prevede la non applicabilità all’Amministratore Delegato del limite massimo di mandati previsto dal suddetto articolo 15 comma 1 oggetto di abrogazione;
v. articoli 17 comma 2 lettera j), 18 comma 2 e 21 commi 2 e 3 con previsione della facoltà del Consiglio di Ammini -
strazione di nominare il Presidente e uno o due Vicepresidenti (di cui uno con funzioni vicarie), qualora non vi abbia
provveduto l’Assemblea;
vi. articolo 25 comma 8 con previsioni relative all’ipotesi in cui sia presentata una sola lista per la nomina del Collegio
Sindacale;
vii. articolo 31 comma 1 lett. a) e lett. b) relativamente alla riduzione alla quota minima di legge della percentuale degli utili da destinare a riserva legale e all’eliminazione della riserva statutaria.
Il 4 marzo 2026 la Capogruppo ha ricevuto l'autorizzazione della Banca Centrale Europea inerente alle suddette modiǖche statutarie.
In data 11 febbraio 2026 la Capogruppo ha comunicato che il Dott. Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente, componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, con decorrenza immedia -
ta, per ragioni personali e in relazione all’avvio di indagini a suo carico. Successivamente, in data 13 febbraio, a seguito di tali dimissioni, Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha nominato, quale nuovo componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, il Prof. Raffaele Oriani, amministratore indipendente.
In data 14 febbraio 2026, in vista dell’assemblea degli azionisti di Banca MPS prevista per il 15 aprile 2026 e chiamata, inter alia, a deliberare in ordine al rinnovo degli organi sociali, la Capogruppo ha reso nota la pubblicazione degli orientamenti approvati dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale uscenti sulla composizione qualitativa e quantitativa ritenuta ottimale del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale della Banca. Gli Orientamenti individuano, alla luce delle caratteristiche del settore in cui opera la Banca, i proǖli manageriali e professionali, nonché le competenze - considerando i criteri di diversità, anche di genere, ed i requisiti di indipendenza dei candidati - ritenuti utili per favorire le migliori proposte di composizione dei nuovi organi sociali. In data 20 febbraio, a seguito di taluni aǘnamenti e integrazioni effettuati a valle di interlocuzioni intervenute con la Banca Centrale Europea, la Capogruppo ha reso noto che sono stati aggiornati gli orientamenti relativi alla composizione qualitativa e quantitativa ritenuta ottimale del Consiglio di Amministrazione che sarà nominato dall’assemblea degli azionisti.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 37In data 17 febbraio 2026, il Consiglio di Amministr azione di Banca MPS ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Socie tà per Azioni attraverso la fusione per incorporazi one ed il conseguente delisting della medesima, con il contestuale trasfe rimento delle attività di corporate & investment banking e private banking, a servizio della clientela di fascia alta, in una società non quotata posseduta al 100% da Banca MPS, con la denominazione di “Mediobanca S.p.A.”. In tale perimetro sarà rico mpresa anche la partecipazione in Assicurazioni Gen erali S.p.A.
La nuova struttura del Gruppo è ǖnalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici e reddituali e alla piena realizzazione delle sinergie industriali per la massimizzazione della creazione di valore. Tale conǖgurazione è volta a valorizzare l’ exper-
tise distintiva di Mediobanca e delle risorse professionali, in un modello operativo specializzato.
In data 27 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione di Banca MPS ha approvato il Piano Industriale 2026–2030, “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario” . Il nuovo Piano Industriale segna un deciso cambio di passo nel posizionamento strategico e nella struttura del Gruppo, facendo leva sul percorso di trasformazione di successo realizzato negli ultimi anni e sull’integrazione con Mediobanca, con l’obiettivo di creare un gruppo bancario leader, diversiǖcato e competitivo, caratterizzato da solida redditività, robustezza patrimoniale e una maggiore remunerazione per gli azionisti.
In data 4 marzo 2026 Il Consiglio di Amministrazione di Banca MPS, tenuto conto dell’attività istruttoria e propositiva svolta dal Comitato Nomine, ha approvato con il voto favorevole di oltre i due terzi dei suoi componenti ai sensi dell’art. 147-ter.1 del D.Lgs. n. 58/1998 s.m.i. una lista di n. 20 candidati alla carica di amministratori per il triennio 2026-2028 da sottoporre all’Assemblea dei soci del prossimo 15 aprile in vista del rinnovo dei componenti degli organi sociali in scadenza.
La Lista del Consiglio è stata messa a disposizione del pubblico secondo le modalità e i termini di legge, unitamente alla documentazione prevista dalla normativa vigente e alle ulteriori informazioni per la presentazione delle liste per la nomina degli organi sociali in relazione al rinnovo dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che saranno eletti dall’Assemblea dei soci.
In pari data Banca MPS ha anche comunicato che stanno proseguendo regolarmente le attività istruttorie per l’approvazione del progetto di fusione con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni e del relativo concambio che si prevede possano concludersi il giorno 10 marzo 2026. Il processo continuerà ad essere condotto nel rispetto dell’applica -
zione dei presidi richiesti dalla disciplina per le operazioni con parti correlate.
In data 10 marzo 2026, i Consigli di Amministrazione di Banca MPS e di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni hanno approvato il progetto di fusione per l’incorporazione di Mediobanca in Banca MPS.
La fusione rientra in un più ampio progetto di riorganizzazione che prevede anche:
i. l’assegnazione delle attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia alta in favore di una società non quotata posseduta al 100% da Banca MPS, che assumerà la denominazione di “Medio -
banca S.p.A.”, preservando così un brand di altissimo valore con un patrimonio unico di competenze e sinonimo di eccellenza nei servizi di consulenza alle imprese e ai privati. In tale contesto, sarà trasferita alla nuova “Mediobanca S.p.A.” anche la partecipazione in Assicurazioni Generali S.p.A.; e, quale suo ulteriore elemento qualiǖcante;
ii. l’integrazione industriale delle reti di consulenti ǖnanziari e delle attività retail e aǙuent wealth management di Me -
diobanca Premier e Banca Widiba (la quale assumerà una nuova denominazione sociale che anch’essa includerà il brand Mediobanca).
La fusione è coerente con gli indirizzi del Piano Industriale 2026-2030 approvato da Banca MPS nel febbraio u.s. e, insie -
me alle operazioni di riorganizzazione, consentirà di dare piena attuazione al perseguimento degli obiettivi industriali e ǖnanziari e delle sinergie industriali, pari a circa 0,7 mld di euro, previsti dal Piano e già comunicati da Banca MPS al ǖne di massimizzare la creazione di valore a beneǖcio di tutti gli azionisti.
I Consigli di Amministrazione delle società partecipanti alla fusione, con l’assistenza dei rispettivi advisor ǖnanziari, sono pervenuti alla determinazione del rapporto di cambio nella misura di n. 2,450 azioni BMPS, prive di indicazione di valore nominale, per ciascuna azione ordinaria Mediobanca in circolazione, anch’essa priva di valore nominale. La determinazione del rapporto di cambio tiene conto della distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio al 31 dicembre 2025 resi noti al pubblico dai consigli di amministrazione di BMPS e di Mediobanca, rispettivamente, in data 10 febbraio 2026 e 9 febbraio 2026. Il rapporto di concambio non è soggetto ad aggiustamenti o conguagli in denaro.
Conseguentemente, Banca MPS procederà all’aumento del proprio capitale sociale per massimi €1.609.487.836,43 mediante emissione di massime n. 272.012.804 azioni ordinarie, prive di valore nominale, in applicazione del rapporto di concambio e delle modalità di assegnazione delle azioni dettagliate nel progetto di fusione.
La fusione richiede l’ottenimento delle autorizzazi oni previste dalla normativa vigente e sarà sottopo sta all’approvazione delle assemblee straordinarie degli azionisti di BMPS e Mediobanca. Si prevede che la fusione divenga eǘcace entro la ǖne del 2026.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
38Risorse Umane
I dati contenuti nel seguente paragrafo, salvo dove espressamente indicato, non sono riferibili al Gruppo Mediobanca.
Coerentemente con obiettivi e linee temporali del Piano Industriale del Gruppo, il 2025 è stato caratterizzato dall’aggiorna -
mento della Contrattazione di II livello con accordo sottoscritto nel luglio, con particolare riferimento allo sviluppo profes -
sionale – prevedendo percorsi e inquadramenti per la Rete - alla mobilità territoriale e al welfare con rafforzamento delle agevolazioni economiche per i dipendenti e attenzione alla genitorialità e alla conciliazione vita/lavoro.
Inoltre, con il raggiungimento degli obiettivi di Gruppo e dopo l’approvazione del Bilancio 2024, nel 2025 è stata confermata l’erogazione del premio aziendale e dei sistemi incentivanti. Questi ultimi rappresentano una leva strategica per la valo -
rizzazione del capitale umano, garantiscono lo sviluppo sostenibile in ambito ESG ( Environmental, Social and Governance ) attraverso l’adozione di parametri di incentivazione correlati al raggiungimento degli indirizzi strategici di Gruppo su tali tematiche, oltre che assicurare l’allineamento tra il management e gli interessi dell’azionista e degli investitori in vista degli sǖdanti obiettivi da conseguire.
Si sono ulteriormente consolidati altri tratti già caratterizzanti in ambito HR: il modello formativo multidimensionale orien -
tato a logiche risk based e di elevata personalizzazione con programmi interamente ǖnanziati da fondi di settore; i percorsi di sviluppo del capitale umano coerenti con gli obiettivi strategici aziendali; la valorizzazione dell’inclusione con uno spe -
ciǖco piano sulla Diversity & Inclusion .
A decorrere dal 15 settembre 2025 il perimetro del Gruppo Montepaschi si è ampliato con il perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. su Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A.
Nella tabella seguente i KPI al 31 dicembre 2025, al netto del Gruppo Mediobanca:
Dislocazione Operativa (%) Inquadramento (%) Altri indicatori Indicatori Organico Strutture Centrali*Rete Italia** Dirigenti Quadri
DirettiviAree
ProfessionaliFormazione
Procapite
(Ore) ***Personale
Femminile
(%)Dirigenti
Donna (%)
31/12/25 16.546 29,6 70,4 0,9 37,5 61,6 41,6 53,7 19,6 31/12/24 16.727 30,4 69,6 0,9 37 62,1 41 53,6 20,4 31/12/23 16.737 31,9 68,1 1 36,4 62,6 44 53,6 19,5
* Comprende Direzione Generale e strutture di presidio territoriale di Banca MPS, Widiba, MPS Fiduciaria, MPS Tenimenti e Magazzini Generali Fiduciari di Mantova.
** Comprende ǖliali, centri specialistici e strutture a contatto diretto con la clientela di Banca MPS.
*** Analogamente al 2024 oltre a Banca MPS, Widiba e MPS Fiduciaria, sono inclusi MPS Tenimenti e Magazzini Generali Fiduciari di Mantova.
Di seguito i KPI riferiti al Gruppo Mediobanca:
Indicatori Dislocazione Operativa (%) Inquadramento (%) Altri indicatori Organico BACK OFFICE
(Governance/Con -
trollo e IT&O)FRONT OFFICE
(Sales/marketing
dei vari business)Dirigenti Quadri
DirettiviAree
ProfessionaliFormazione
Procapite
(Ore)*Personale
Femminile
(%)Dirigenti
Donna (%)
5.533 33,3 66,7 11 48 41 6,85 41,9 21,3
* il periodo di riferimento per il Gruppo Mediobanca decorre dalla data di acquisizione, a partire dal 30 settembre 2025 (trimestre ottobre – dicembre 2025).
Dinamiche degli organici Al 31 dicembre 2025 il Gruppo (al netto di Mediobanca) impiegava n. 16.546 risorse in forza effettiva, in Ǘessione di 181 unità rispetto al 31 dicembre 2024. La dinamica è principalmente ascrivibile a:
• 87 ingressi, principalmente giovani, impiegati soprattutto per il rafforzamento della Rete Commerciale;
• 274 cessazioni, di cui 110 per dimissioni;
• 6 risorse per altri movimenti nel perimetro di consolidamento del Gruppo.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 39Misure di gestione del personale Nel 2025 le politiche di gestione del personale hanno continuato a sostenere il Piano Industriale 2024-2028, valorizzando la componente umana, promuovendo lo sviluppo delle competenze e garantendo pari opportunità e accessibilità alle op -
portunità di sviluppo, in coerenza con il Codice Etico e le Regole in materia di Inclusione.
Il programma MPS Sviluppa offre, in tal senso, iniziative mirate per la crescita professionale e personale delle risorse.
Tra le principali azioni ǖgurano: l’Accademia dei Talenti, percorsi di sviluppo delle soft skills, strumenti di feedback, coaching e mentoring per favorire leadership e performance. Sono previsti anche interventi di reskilling e percorsi professionali per supportare la mobilità interna e l’evoluzione del business.
Il welfare ha un ruolo centrale nell’ambito della Contrattazione di II livello, aggiornata per gli istituti di maggior rilievo nel corso dell’anno, esteso anche alle risorse aderenti al fondo di solidarietà del settore per tutto il periodo di permanenza nel medesimo. Grazie anche al confronto costante nell’ambito della relativa Commissione Paritetica, il welfare ha consolidato la propria articolazione in un complesso di istituti contrattuali in continua evoluzione, differenziati in base ai bisogni - tra -
dizionali e nuovi - dei dipendenti in ambito di:
• previdenza complementare, in particolare fondi di previdenza aziendale estensibili anche ai familiari a carico e coperture assicurative in caso di premorienza e invalidità permanente; il contributo per i dipendenti a carico della Banca è del 3%;
• sostegno al reddito, con riferimento ad assunzione del familiare del dipendente deceduto, buono pasto, rafforzamento delle agevolazioni economiche, contribuzione alla Cassa Mutua (punto di riferimento “istituzionale” per i dipendenti) per il piano di interventi economici integrativi;
• salute, relativamente a coperture assicurative malattia e infortuni, con rafforzamento della copertura in logica preven -
zionistica;
• solidarietà interna, con riferimento a MP Solidale, un fondo alimentato dalle donazioni di ore e giornate da parte dei dipendenti per far fronte a gravi e accertati bisogni personali e familiari, dando priorità alla cura dei ǖgli.
Con la sottoscrizione dell’accordo di luglio della Contrattazione di II livello è stata estesa la possibilità di ricorrere all’istituto ai colleghi e alle colleghe vittime di violenza di genere e/o domestica;
• nuove iniziative di wellbeing e cultura e tempo libero, valutate di volta in volta in base alle esigenze contingenti, come ad esempio un programma di accesso alle attività sportive e una biblioteca aziendale digitale con prestito di ebook
e audiolibri;
• iniziative speciǖche per la genitorialità volte a sostenere e supportare i genitori nella crescita dei ǖgli, in particolare:
percorsi di studio personalizzati dedicati, anche in presenza di disturbi speciǖci dell’apprendimento o bisogni educativi speciali; un percorso costituito da webinar periodici su tematiche attuali come il bullismo, disturbi alimentari e l’educa -
zione alla diversità; conciliazione vita-lavoro, con particolare riferimento all’impegno costante della Capogruppo al ǖne di aumentare gli strumenti di Ǘessibilità, quali ad esempio il lavoro agile, con un approccio evolutivo.
Nel 2025 sono proseguite le iniziative e le attività in ambito Diversity & Inclusion , in coerenza con il percorso di valorizza -
zione delle diversità, riconosciute come motore strategico di sviluppo e di diffusione di una cultura aziendale inclusiva.
In seguito all’ottenimento della Certiǖcazione della Parità di Genere, è stato presidiato il Sistema di Gestione della Parità di Genere, secondo quanto previsto dalla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, con un focus speciǖco su: piano di comunicazione, piano di formazione, sistema di audit interno, gestione delle non conformità e gestione di un Piano Strategico della Parità di Genere, approvato da un apposito Comitato Guida e aggiornato periodicamente. In seguito alla visita da parte dell’Ente certiǖcatore Rina Services è stato confermato il mantenimento della Certiǖcazione della Parità di Genere anche per l’anno 2025, evidenziando il proseguimento dell’impegno nel miglioramento continuo e nel presidio di processi e politiche orientate all’equità e all’inclusione.
Una cultura inclusiva è un valore per il Gruppo, sviluppa Ǘessibilità e capacità innovative, accresce la motivazione delle persone in azienda e l’interesse verso le nuove generazioni, con conseguente impatto positivo per il business.
Tali principi - in linea con le integrazioni al Codice Etico e precisati nel documento “Regole in materia di Inclusione” - sono comunicati a tutti gli stakeholder nella “Politica sulla Parità di Genere”; la Politica, disponibile sul sito del Gruppo, deǖnisce gli impegni in termini di valorizzazione delle diversità e dell’inclusione, equità e parità che l’azienda si propone di perseguire in tutte le fasi della vita professionale di ogni persona, negli aspetti organizzativi e operativi, nella comunicazione interna ed esterna e nel suo rapporto con il territorio. In coerenza con quanto in essa dichiarato - tra cui la tolleranza “zero” verso la violenza e le molestie sul luogo di lavoro - è stato messo a punto un processo per la gestione delle segnalazioni di comportamenti inappropriati, deǖniti nel documento “Regole in materia di prevenzione e contrasto alle molestie di genere sui luoghi di lavoro”. La versione ridotta del documento è disponibile sul sito del Gruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
40Per diffondere i principi del documento di “Regole in materia di Inclusione” e della “Politica sulla Parità di Genere” è proseguita la collaborazione con “Valore D” con la partecipazione a percorsi formativi interaziendali. È stata inoltre confermata l’adesione della Capogruppo, in quanto supporter, al Progetto D&I in Finance, ǖnalizzato a consolidare gli interventi svolti dall’industria bancaria e ǖnanziaria e da altre realtà imprenditoriali a favore dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità (per approfondimenti cfr. CSRD, sezione dedicata a Forza lavoro propria - Diversità e inclusione). Sono state rinnovate ed estese le iniziative di MPS Orienta , il programma che racchiude le attività che la Capogruppo dedica all’orientamento professionale, allo sviluppo di competenze trasversali, all’educazione ǖnanziaria e, in generale, ai rapporti con scuole e università. Il programma ha l’obiettivo di promuovere l’ employer branding , rafforza -
re il legame tra percorsi di studio e mondo del lavoro, sostenere lo sviluppo economico e sociale del Paese, contribuire a strategie di crescita sostenibile e consolidare il rapporto con la clientela e il territorio dove il Gruppo opera.
Le principali iniziative mirano a:
• sviluppare collaborazioni con università e scuole di specializzazione mediante l’attivazione di tirocini, attività di co-teaching e cooperazione mirata, la partecipazione a eventi di orientamento professionale, la collaborazione alla stesura di tesi di laurea in azienda;
• promuovere progetti di formazione, orientamento e educazione ǖnanziaria con scuole primarie, medie e superiori;
• progettare e realizzare attività di educazione ǖnanziaria e orientamento al lavoro da promuovere sia all’interno sia all’esterno (es. scuole e università) attraverso workshop dedicati a determinati target.
I piani gestionali sono stati improntati agli obiettivi dettati dal Piano Industriale, in particolare:
• la chiusura di 53 sportelli, avvenuta nel mese di gennaio, attuata con una forte attenzione al mantenimento e alla crescita di competenze e professionalità dei colleghi, nell’ottica di agevolare la mobilità delle risorse nel rispetto delle esigenze aziendali, preceduta da un confronto con le Organizzazioni Sindacali. La manovra ha contemplato anche l’inserimento nei percorsi formativi previsti per le risorse interessate da un cambio di ruolo;
• la revisione dell’assetto organizzativo della Direzione Generale, con particolare riferimento all’evoluzione delle strutture rispetto alle novità introdotte dal Regolamento DORA e, nell’ambito della funzione Information Technology, alla creazione della struttura dedicata alla Digital Transformation nel primo mese dell’anno, con l’obiettivo di coordinare l’evoluzione del sistema informativo e di beneǖciare al meglio delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie come acceleratori degli obiettivi di Piano;
• l’accentramento sulla Capogruppo della Sicurezza Logica di Banca Widiba con il conseguente rafforzamento della struttura di Information Security;
• la creazione della Direzione AML nel mese di aprile;
• la manovra sul comparto mutui che ha coinvolto le Direzioni CCO Retail, COO e CLO con le relative modiǖche organizzative nel mese di luglio;
• l’attivazione in luglio del nuovo servizio specialistico Premium TOP , ǖnalizzato al seguimento di clientela Retail di fascia patrimoniale alta con un modello consulenziale appropriato, che ha consentito lo sviluppo delle competenze relazionali e commerciali delle risorse coinvolte, oltre a opportunità di crescita professionale per la copertura del nuovo ruolo.
La manovra è stata accompagnata da un piano gestionale per la piena valorizzazione delle professionalità interne, con un programma formativo mirato per adeguare le competenze al nuovo proǖlo;
• il riassetto della Direzione CRO con la conseguente riarticolazione delle responsabilità;
• il progressivo rafforzamento delle ǖliere legate al supporto del settore agroalimentare italiano e alla DOP Economy;
• la copertura delle attività di rete, anche nel previsto potenziamento dei ruoli commerciali, garantita da processi di upgrade;
• la prosecuzione del piano di reintegro previsto per le funzioni di controllo.
Nell’attività ordinaria di gestione del capitale umano e nelle diverse progettualità permane l’obiettivo di perseguire la migliore allocazione delle risorse e la massimizzazione dell’ingaggio accompagnandone l’execution con l’utilizzo di tutti i canali di comunicazione interna oltre che con un programma di colloqui individuali per condividere i principali razionali e i beneǖci attesi.
La comunicazione interna supporta la condivisione delle strategie di Gruppo, tutela l’identità aziendale e ne diffonde i valori. Le funzioni aziendali condividono con la comunicazione interna le esigenze di informazione e coinvolgimento dei colleghi che vengono così tradotte in piani editoriali declinati attraverso l’uso integrato dei canali interni in relazione ad attività ricorrenti o straordinarie.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 41Nel corso del 2025 sono stati realizzati speciǖci piani di comunicazione multicanale con i quali si è diffusa la conoscenza dei principali temi trasversali:
• misure e regole di funzionamento del sistema premiante (con la creazione di una sezione permanente sulla intranet per la comprensione delle metriche della retribuzione variabile e per la consapevolezza dei risultati da raggiungere) e sviluppo professionale per favorire un racconto univoco e coerente e la condivisione di una chiara cultura del merito;
• sensibilizzazione su tematiche ESG, sostenibilità ambientale ed equità sociale;
• cultura del rischio con uscite periodiche durante tutto l’anno e l’organizzazione di un incontro online con il coinvolgimento di ǖgure apicali;
• operazione pubblica di acquisto e scambio su Mediobanca. Piano dedicato per tenere informata la popolazione azien -
dale sullo sviluppo dell’OPAS.
Il 2025 è stato caratterizzato dalla evoluzione della piattaforma di formazione ( MPS Academy ) con l’integrazione di oggetti didattici multimediali (corsi adaptives) che consolidano l’applicazione del framework formativo 3D Approach .
Tali strumenti, combinati con i percorsi formativi dinamici, consentono una formazione “su misura” in grado di personaliz -
zare le iscrizioni per ruolo a parità di durata complessiva dei percorsi formativi.
Nel 2025 sono state erogate circa 683.000 ore di formazione a livello di Gruppo (non include Mediobanca) pari a 41,6 ore pro capite. L’attività ha riguardato il 99% del personale ed è oggetto di monitoraggio congiunto con le organizzazioni sindacali anche all’interno dell’Organismo Paritetico sulla Formazione.
Nell’ottica di favorire la diffusione della risk culture e di far emergere il valore creato dalle iniziative formative in termini di copertura dei processi e presidio dei rischi aziendali, già da alcuni anni è stato implementato un framework unitario della formazione, che consente di associare a ciascuna attività formativa uno o più processi/rischi aziendali sin dalla fase di progettazione. Tale framework garantisce una programmazione “su misura” sugli ambiti high-risk (quali credito, antiriciclaggio e crimini ǖnanziari, customer protection e trasparenza, data governance e cyber security ) condotta al termine di un esercizio di risk assessment e skills gap analysis , che consentono di determinare l’esposizione al rischio (c.d. risk rating ) per ciascun ruolo aziendale e il conseguente speciǖco fabbisogno formativo, orientando la formazione su aree e proǖli aziendali maggiormente esposti a rischi, che necessitano quindi di competenze più elevate. Inoltre, valorizzando le potenzialità del modello 3D e proseguendo la sua evoluzione, è stato consolidato il sistema formativo in materia 231/01 che rafforza la consapevolezza e il presidio del rischio. Fra le iniziative che hanno coinvolto ruoli chiave e strategici è stato realizzato un evento di board induction per tutti i membri del CDA e del Collegio Sindacale sul tema cybersecurity .
Inǖne, la formazione in materia di salute e sicurezza si è intensiǖcata concentrandosi sull’erogazione di corsi speciǖci per addetti alle emergenze, preposti e dirigenti, RLS, RSA raggiungendo una copertura formativa pressoché totale.
Per quanto riguarda le politiche di remunerazione esse sono concepite per favorire la sostenibilità delle performance dei risultati aziendali, il conseguimento degli obiettivi strategici nel breve e nel lungo periodo e la valorizzazione dei dipendenti, la meritocrazia, lo sviluppo delle competenze e la crescita professionale. La struttura degli assetti retributivi, improntata alla neutralità di genere, è coerente con le prassi di mercato applicabili e utilizza la pesatura delle posizioni aziendali.
Tale approccio consente un monitoraggio continuo e accurato dell’equità interna, veriǖcando l’allineamento dei pacchetti retributivi dei dipendenti a parità di livello di classiǖcazione, e la competitività esterna, tramite benchmarking con il mer -
cato di riferimento.
Le politiche di remunerazione e incentivazione costituiscono inoltre una leva gestionale per orientare il management e il personale verso una leadership diffusa e inclusiva, nonché una leva strategica per la creazione di valore sostenibile, mediante un adeguato bilanciamento della componente ǖssa e variabile della remunerazione e garantendo che quest’ultima risulti connessa, tra gli altri, a indicatori di performance legati agli obiettivi ESG.
Per maggiori informazioni si rinvia alla “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti”, redatta ai sensi dell’articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza, sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei Soci e pubblicata sul sito del Gruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
42Piano Industriale 2024-2028 Il Piano Industriale 2024-2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 5 agosto 2024, “A Clear and Simple Commercial Bank Revolving Around Costumers, Combining Technology With Human Touch”, mirava ad una Banca in grado di soddisfare con successo le esigenze in termini di evoluzione dei clienti, attraverso un processo di innovazione aziendale e tecnologica sostenuto da un ampio piano di investimenti, valorizzando appieno le risorse ta -
lentuose, migliorando ulteriormente la sostenibilità del business, rafforzando il bilancio e concentrandosi su distribuzione e creazione di valore per tutti gli stakeholders. Nel seguito viene riportata una sintesi dei principali risultati raggiunti al 31 dicembre 2025 a confronto con i dati di Piano.
In termini di target economici, il risultato del 2025 si è posto al di sopra degli obiettivi grazie, in particolare, ai maggiori ricavi (migliori delle attese su tutte le componenti) e ai minori oneri operativi (in un contesto di rigoroso governo della spesa e continua focalizzazione sulle azioni di ottimizzazione dei costi). Sul fronte del credito, gli obiettivi sia di destocking ordinario, sia di ripristino in performing , in aggiunta ai contributi delle operazioni di cessione, hanno consentito di portare il Gross NPE ratio su livelli migliori del Piano, con un livello di costo al di sotto delle attese di Piano (nonostante il contesto di incertezza del quadro macroeconomico). In conseguenza delle dinamiche economiche sopra descritte, gli indicatori di redditività ( Cost income , ROE, ROTE) sono risultati più che in linea al Piano.
Nuovo Piano Industriale 2026-2030 Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 26 febbraio 2026, ha approvato il Piano Industriale 2026–2030, “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario”.
Il nuovo Piano Industriale segna un deciso cambio di passo nel posizionamento strategico e nella struttura del Gruppo, fa -
cendo leva sul percorso di trasformazione di successo realizzato negli ultimi anni e sull’integrazione con Mediobanca, con l’obiettivo di creare un gruppo bancario leader, diversiǖcato e competitivo, caratterizzato da solida redditività, robustezza patrimoniale e una maggiore remunerazione per gli azionisti.
L’approvazione del nuovo Piano fa seguito al successo dell’offerta pubblica di acquisto e scambio su Mediobanca, che ha registrato un tasso di adesione pari all’86,3%.
L’operazione prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca in Banca Monte dei Paschi di Siena14, con l’obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità distintive, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e realizzando appieno il potenziale di sinergie pari a 700 mln di euro.
A seguito del completamento della fusione con Mediobanca, il Gruppo opererà secondo una struttura organizzativa chiara e snella, articolata in cinque divisioni di business, progettata per cogliere pienamente le sinergie industriali, rafforzare la responsabilizzazione gestionale e accelerare l’esecuzione, assicurando al contempo la qualità dei ricavi grazie a un mix di business ben diversiǖcato:
• Retail & Commercial Banking , quale principale motore di relazione e di origination , supportato da processi abilitati dall’intelligenza artiǖciale e da percorsi digitali accelerati; la divisione contribuisce per circa il 29% ai ricavi del Gruppo.
• Consumer Finance , facendo leva su Compass come centro di eccellenza scalabile, con ambizioni di crescita internazionale;
la divisione contribuisce per circa il 19% ai ricavi del Gruppo.
• Asset Gathering & Wealth Management , quale motore di crescita basato sulle commissioni, che integra le competenze di Widiba e Premier; la divisione contribuisce per circa il 21% ai ricavi del Gruppo.
• Private Banking , posizionato come un franchise di private investment banking su scala, focalizzata su imprenditori e clientela ad elevato patrimonio; la divisione contribuisce per circa il 9% ai ricavi del Gruppo.
• Corporate & Investment Banking , guidato dall’ advisory e con una crescente vocazione internazionale, che combina servizi di debt , mercati e commercial banking ; la divisione contribuisce per circa il 14% ai ricavi del Gruppo.
A queste si aggiunge l’attività di Principal Investing che assicura una generazione di utili diversiǖcata e non correlata, inclu -
dendo la partecipazione strategica in Assicurazioni Generali; la divisione contribuisce per circa l’8% ai ricavi del Gruppo.
Il piano di integrazione prevede un approccio graduale, con il completamento della fusione e dei principali passaggi so -
cietari e di governance atteso entro la ǖne del 2026, seguito dalla piena realizzazione del modello operativo e IT target.
Il Piano si fonda su un insieme di fattori di successo chiaramente deǖniti, che sostengono la capacità del Gruppo di generare crescita sostenibile e creare valore nel lungo termine.
14 Soggetto al completamento delle pertinenti approvazioni societarie e regolamentari.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 43Al centro del Piano vi è la valorizzazione di brand iconici, ampiamente riconosciuti e caratterizzati da un elevato livello di ǖducia, al servizio di oltre 7 milioni di clienti, e di un franchise commerciale profondamente radicato, che continua a rappresentare un vantaggio competitivo chiave in termini di prossimità alla clientela, ǖducia e presenza sul mercato.
Tale base è ulteriormente rafforzata da un mix di business altamente diversiǖcato e complementare, che migliora la qualità e la resilienza degli utili nel corso dei diversi cicli economici, consentendo al contempo al Gruppo di rispondere alle esigenze della clientela attraverso l’intera gamma dei servizi ǖnanziari.
La tecnologia e la trasformazione digitale rappresentano un ulteriore pilastro fondamentale del Piano: il Gruppo ha deǖnito un’agenda digitale e di intelligenza artiǖciale uniǖcata, con investimenti IT pari a circa 1 mld di euro nel periodo 2026– 2030, ǖnalizzati a modernizzare, mettere in sicurezza e scalare le piattaforme e le operazioni del Gruppo. La strategia è incentrata sull’implementazione di un unico motore digitale e di AI a supporto di customer journey end to end , di processi decisionali e di concessione del credito più rapidi e di una maggiore eǘcienza operativa. Questo approccio tecnologico è atteso generare una leva operativa sostenibile, accelerare l’esecuzione a livello di Gruppo e supportare il successo dell’integrazione del perimetro combinato.
Inoltre, la scala rilevante e una posizione patrimo niale best in class assicurano la Ǘessibilità ǖnanziaria necessaria per co -
gliere opportunità di crescita del valore, sia a li vello domestico che internazionale, e per sostenere una crescita disciplinata.
Un ulteriore abilitatore determinante del Piano è rappresentato dal capitale umano e dai talenti distintivi del Gruppo, con solide competenze specialistiche che agiscono come motore centrale di esecuzione, integrazione e innovazione.
Obiettivi ǖnanziari e patrimoniali chiave 2026–2030 Il Piano Industriale 2026–2030 è supportato da un insieme chiaro e disciplinato di obiettivi ǖnanziari e patrimoniali, volti a garantire una redditività sostenibile, una solida leva operativa e una remunerazione superiore per gli azionisti, preservando al contempo un proǖlo di rischio e di capitale robusto. In particolare, il Piano prevede:
• Margine di intermediazione in crescita da 7,6 mld di euro nel 2025 a 9,5 mld di euro nel 2030, sostenuto da un contributo crescente delle attività basate su commissioni e da un mix di ricavi diversiǖcato.
• Cost / Income ratio in miglioramento dal 46% nel 2025 al 38% nel 2030, riǗettendo una forte leva operativa, una gestione disciplinata dei costi e eǘcienze abilitate dalla tecnologia.
• Utile netto adjusted15 in aumento da 2,4 mld di euro nel 2025 a 3,7 mld di euro nel 2030, con un proǖlo di utili solido e resiliente lungo i diversi cicli economici.
• CET1 ratio mantenuto intorno al 16% lungo l’intero orizzonte di Piano, a garanzia di una posizione patrimoniale best in class e di un’elevata Ǘessibilità strategica.
• Politica di distribuzione dei dividendi con payout al 100% lungo l’orizzonte di Piano, che si traduce in distribuzioni cumu -
lative pari a circa 16 mld di euro, confermando l’impegno del Gruppo verso una remunerazione degli azionisti attrattiva e sostenibile.
Funding strategy
Il Funding Plan identiǖca le esigenze di ǖnanziamento del Gruppo, determinata dall’evoluzione degli aggregati di bilancio proiettati dal Piano Industriale e ne descrive le connesse strategie di esecuzione.
Esso identiǖca il mix di strumenti/fonti/canali volto a minimizzare il costo di funding complessivo, assicurando al con -
tempo una adeguata diversiǖcazione delle fonti, un livello di accesso al mercato sostenibile nonché adeguati presidi di condizionalità, tali da garantirne la robustezza anche in presenza di deviazioni signiǖcative rispetto allo scenario base. È disegnato per soddisfare tutti i requisiti interni e regolamentari rilevanti in ambito liquidità e funding (c.d. KRIs: LCR, NSFR, AE, MREL, ecc.) e garantire stabilità al proǖlo di rating favorendone la graduale evoluzione positiva.
Coerentemente, il Funding Plan 2026-2030 ha l’obiettivo di ǖnanziare la prevista crescita degli impieghi - che porta ad un in -
cremento (in valore assoluto) dello sbilancio commerciale cumulato di circa 17,9 mld di euro a ǖne 2030 - e di consolidare il funding strutturale tenuto conto delle ingenti scadenze aggregate (2026: 10,5 mld di euro, 2027: 11 mld di euro e 2028:
8,4 mld di euro, 2029: 13,1 mld di euro, 2030: 11,7 mld di euro), al contempo riducendo ove possibile il ricorso al mercato istituzionale - in particolare unsecured - rispetto a quanto previsto nei Piani stand alone al ǖne di realizzare le sinergie di funding delineate nel Piano Industriale. In generale prevede ribilanciamento della struttura del passivo al ǖne di mantenere la frontiera eǘciente tra indicatori regolamentari, spread di credito e rating . A fronte delle scadenze sopra indicate sono previste operazioni di raccolta in arco piano pari a 16,7 mld di euro nel 2026, 18 mld di euro nel 2027, 15,7 mld di euro nel 2028, 16,1 mld di euro nel 2029 e 15,7 mld di euro nel 2030.
15 Utile Netto Adjusted per componenti one off e poste straordinarie, inclusi gli effetti della Purchase Price Allocation (PPA). Per il 2025, al lordo delle minoranze.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
44L’esecuzione del Funding Plan presuppone inoltre l’esercizio - subordinato al rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti - delle call delle obbligazioni senior e subordinate. Per quanto riguarda MPS, nell’anno 2026 è previ -
sto l’esercizio di una sola opzione call, relativa ad una emissione senior di 500 mln di euro, mentre per quanto riguarda le emissioni di Mediobanca, SRB ha rilasciato, a novembre 2025, una autorizzazione di tipo “General Prior Permission” che permette l’esercizio sistematico delle call per un ammontare di 1,4 mld di euro durante il 2026. Si precisa che i titoli in oggetto, pur in presenza di autorizzazioni, saranno richiamati solo in presenza di condizioni di mercato che ne rendano conveniente il rimborso anticipato.
Nel corso del 2025, nell’ambito del solo funding plan “stand alone” di MPS, sono state realizzate le seguenti emissioni di senior, covered bond e subordinate Tier 2 previste nel 2025, in particolare:
• Emissioni senior per 1 mld di euro di cui 0,5 mld di euro nel mese di maggio con scadenza 2031 e 0,5 mld di euro nel mese di novembre con scadenza 2031;
• Emissione covered bond per 0,75 mld di euro nel mese di giugno con scadenza 2031, incrementata con una tap issuance di 0,25 mld di euro nel mese di dicembre;
• Emissione subordinated Tier 2 per 0,5 mld di euro nel mese di luglio con scadenza 2035.
Le politiche e le strategie di funding di Gruppo saranno oggetto di aggiornamento annuale ed includeranno, con un maggior livello di dettaglio, le azioni effettive da intraprendere nel corso dell’anno di riferimento e le autorizzazioni alle strutture operative per la loro realizzazione.
Commitment connessi agli Aiuti di Stato ricevuti nel 2017 In data 15 dicembre 2025 il Monitor Trustee ha trasmesso alla Banca la rendicontazione conclusiva sul quadro di confor -
mità rispetto agli obblighi assunti verso la Commissione Europea.
Ad esito della veriǖca conclusiva sullo stato di implementazione dei Commitment relativi al Piano di Ristrutturazione 2017-2021, la Capogruppo è risultata sostanzialmente conforme agli impegni assunti. In data 4 marzo 2026, la Banca ha ricevuto da parte di DG Comp la comunicazione che gli impegni assunti dalla Repubblica Italiana in occasione dell’au -
mento di capitale di MPS del 2017, da ultimo rivisti con decisione della stessa Commissione del 2 agosto 2022, sono stati adempiuti, e pertanto è conclusa la relativa procedura di monitoraggio.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 45Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati economici
e patrimoniali
Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico vengono di seguito rappresentati in forma riclassiǖcata, secondo criteri gestionali, al ǖne di fornire indicazioni sull’andamento generale del Gruppo fondate su dati economici-ǖnanziari di rapida e facile determinazione.
Di seguito si fornisce informativa sulle aggregazioni e sulle principali riclassiǖcazioni sistematicamente effettuate rispet -
to agli schemi di bilancio previsti dalla Circolare n. 262/05. I dettagli analitici di tali aggregazioni e riclassiǖcazioni sono forniti, con distinti prospetti, tra gli allegati al presente fascicolo, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.
La presente Relazione consolidata sulla gestione recepisce gli effetti dell’acquisizione di Mediobanca e delle relative con-
trollate oggetto di primo consolidamento a partire dal 30 settembre 2025. Si speciǖca che, con riferimento al conto eco -
nomico, il contributo del Gruppo Mediobanca decorre dalla data di acquisizione e riguarda pertanto la competenza del trimestre ottobre – dicembre 2025.
Si segnala inoltre che – data la particolarità dell’operazione – nessuna rettiǖca è stata apportata ai dati storici di conto economico e di stato patrimoniale riclassiǖcati per riǗettere retroattivamente gli effetti dell’operazione di acquisizione.
Nella presente Relazione, i commenti andamentali vengono effettuati –se non diversamente speciǖcato– a perimetro
omogeneo, ovvero:
• al netto del contributo del Gruppo Mediobanca per i l confronto dei dati economici e patrimoniali al 31 dicembre 2025 con il corrispondente dato dell’esercizio precedente e dei dati economici del quarto trimestre con il trimestre precedente;
• con inclusione dell’apporto di Mediobanca per il solo confronto dei dati patrimoniali al 31 dicembre 2025 con i dati al 30 settembre 2025.
Tuttavia, al ǖne di migliorare la comprensione dell’informativa, nelle tabelle relative all’analisi degli aggregati economici e pa -
trimoniali, sono evidenziate le principali grandezz e riferite al Gruppo acquisito e il dato consolidat o inclusivo di tali grandezze.
Si speciǖca anche che, come già indicato nella Relazione ǖnanziaria annuale al 31 dicembre 2024, cui si fa rinvio, la con -
trollata Monte Paschi Banque S.A. (nel seguito MP Banque) è stata classiǖcata, a partire dal 30 giugno 2024, come un’u -
nità operativa in dismissione e quindi valutata tenendo conto del prezzo di cessione atteso, inferiore al suo valore netto contabile, ai sensi di quanto previsto dal principio contabile IFRS 5. Al 31 dicembre 2025, per consentire la continuità con i commenti pubblicati e agevolare la comprensione degli andamenti economici e patrimoniali rispetto ai corrispondenti periodi di confronto, i costi ed i ricavi nonché gli attivi e i passivi riferiti alla contribuzione consolidata della controllata MP Banque, ancorché classiǖcata come unità operativa in dismissione ai sensi del principio contabile IFRS 5, sono ricompresi linea per linea nelle singole voci economiche e patrimoniali di pertinenza.
Si segnala, inoltre, che nell’ambito della rendicontazione della raccolta diretta, a partire dalla Relazione ǖnanziaria seme -
strale del 30 giugno 2025, vengono rappresentati all’interno della voce “Obbligazioni” anche i volumi riferiti alle operazioni di funding bilaterale, aventi come sottostante titoli di propria emissione, che in precedenza venivano rendicontati tra le altre forme di raccolta diretta. I dati dei periodi comparativi sono stati riesposti rispetto a quanto pubblicato alle rispettive date di riferimento al ǖne di consentire un confronto omogeneo.
Inǖne, si precisa che i dati patrimoniali ed economici del primo e terzo trimestre 2025 e i dati comparativi del primo e terzo trimestre del 2024 riferiti alle collegate assicurative AXA MPS Assicurazioni Danni S.p.A. e AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A., sono da queste stimati utilizzando proxy o modelli di calcolo sempliǖcati, stante la maggiore onerosità delle elabo -
razioni contabili in vigenza dei principi contabili IFRS 17 e IFRS 9 rispetto alle valutazioni effettuate in regime dei previgenti principi contabili IFRS 4 e IAS 39.
Dati economici
• La voce “ Margine di interesse ” accoglie il saldo delle voci di bilancio 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” e 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”, da cui sono stati scorporati:
-interessi netti per -20,4 mln di euro, relativi a rebates da prestito titoli, ricondotti alla voce “Risultato netto della nego -
ziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”;
-interessi netti per -1,0 mln di euro, che sono stati ricondotti alla voce “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”;
- interessi netti per -51,5 mln di euro relativi agli effetti economici della Purchase Price Allocation (PPA), che sono stati ricondotti a voce propria.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
46 - L’aggregato è stato integrato degli interessi maturati sulle gambe pay e receive di asset swap di trading , originaria-
mente contabilizzati sulla voce 80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione” per un importo pari a 13,6 mln di euro e include, inoltre, la quota relativa alla controllata MP Banque pari a +22,7 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Commissioni nette ” accoglie il saldo delle voci di bilancio 40 “Commissioni attive” e 50 “Commissioni passi -
ve”, da cui sono stati scorporate:
-la quota relativa all’accantonamento di fondi per rimborsi alla clientela riferiti ad anni precedenti (-1,9 mln di euro);
-Commissioni relative ad operazioni di prestito titoli, per un importo pari a +2,5 mln di euro, ricondotte alla voce Ri -
sultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”.
L’aggregato è stato integrato per:
-un importo pari a +3,4 mln di euro, relativo alla retrocessione, da parte delle controparti collocatrici, di penali su estin -
zioni anticipate di crediti al consumo, contabilizzata nella voce 230 “Altri oneri/proventi di gestione”;
-l’importo di +4,8 mln di euro contabilizzato nella voce 160 “risultato dei servizi assicurativi”;
-la quota relativa alla controllata MP Banque pari a +8,4 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni ” comprende la voce di bilancio 70 “Dividendi proventi e simili” e la quota di pertinenza degli utili delle partecipazioni collegate, pari a +227,9 mln di euro, inclusa nella voce di bilancio 250 “Utili (Perdite) delle partecipazioni”. L’aggregato è stato, inoltre, depurato dei dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (+24,9 mln di euro), ricondotti alla voce “Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”.
• La voce “ Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/ riacquisti ” comprende i valori delle voci di bilancio:
-80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione”, da cui sono stati scorporati l’importo relativo agli interessi maturati sulle gambe pay e receive di asset swap di trading (+13,6 mln di euro, ricondotti alla voce “Margine di interesse”) e gli effetti economici della PPA (+9,8 mln di euro, ricondotti a voce propria);
-100 “Utile (Perdite) da cessione o riacquisto”, depurata dal contributo dei ǖnanziamenti alla clientela (+17,3 mln di euro, ricondotti alla voce riclassiǖcata “Costo del credito clientela”) e dagli effetti economici della PPA (-8,4 mln di euro, ricondotti a voce propria);
-110 “Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, depurata dal contributo dei ǖnanziamenti alla clientela (+0,3 mln di euro) e dei titoli rivenienti da operazioni di cessio -
ne/cartolarizzazione di crediti non performing (-28,9 mln di euro) ricondotti alla voce riclassiǖcata “Costo del credito clientela”.
Tale aggregato incorpora altresì:
-i valori afferenti ai dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (+24,9 mln di euro), -gli importi relativi a interessi (-20,4 mln di euro) e commissioni (+2,5 mln di euro) su operazioni di prestito titoli, -il risultato netto dell’operatività in commodities (163,7 mln di euro), contabilizzato in origine sulla voce 230 “Altri one -
ri/proventi di gestione”, -la quota relativa alla controllata MP Banque per +0,2 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Risultato netto dell’attività di copertura ” comprende la voce di bilancio 90 “Risultato netto dell’attività di co -
pertura”.
• La voce “ Altri proventi/oneri di gestione ” accoglie il saldo della voce di bilancio 230 “Altri oneri/proventi di gestione” al
netto di:
-recuperi di imposte indirette e tasse e altre spese che vengono ricondotti alla voce riclassiǖcata “Altre Spese Ammi -
nistrative” (300,5 mln di euro);
-recuperi di oneri di formazione, riclassiǖcati a riduzione delle “Spese per il personale” (1,9 mln di euro) e delle “Altre Spese Amministrative” (0,6 mln di euro);
-altri recuperi di spese del personale, riclassiǖcati a riduzione delle “Spese per il personale” (2,4 mln di euro);
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 47 -altri oneri ricondotti alla voce “Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” (-0,7 mln di euro);
-risultato netto dell’operatività in commodities (certiǖcati EUA), pari a 163,7 mln di euro, ricondotti alla voce “Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”;
-proventi relativi alla retrocessione, da parte delle controparti collocatrici, di penali su estinzioni anticipate di crediti al consumo sul credito al consumo, riclassiǖcati a integrazione della voce “Commissioni nette” per 3,4 mln di euro;
-oneri riferiti prevalentemente alla quota di Interest B di pertinenza dei partners terzi di Arma, riclassiǖcati alla voce “Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi” per -5,1 mln di euro.
La voce incorpora, inoltre, la quota relativa alla controllata MP Banque per +0,3 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Spese per il Personale ” accoglie il saldo della voce di bilancio 190a “Spese per il personale” dalla quale sono
stati scorporati:
-oneri pari a 16,1 mln di euro, connessi alle uscite attraverso l’Esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà, che sono stati riclassiǖcati alla voce “Oneri di ristrutturazione”;
-oneri pari a 16,0 mln di euro, relativi alla revisione del sistema incentivante a seguito dell’acquisizione di Mediobanca, che sono stati riclassiǖcati alla voce “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”;
-oneri pari a 7,0 mln, quale incentivo all’uscita riconosciuto ad alcuni manager di Mediobanca ricondotti alla voce “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”.
L’aggregato include, inoltre, il recupero di oneri di formazione (1,9 mln di euro) ed altri recuperi di spese del personale (2,4 mln di euro) contabilizzati in bilancio nella voce 230 “Altri oneri/proventi di gestione” nonché la quota di costo relati -
va alla controllata MP Banque pari a 9,0 mln di euro, contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Altre Spese Amministrative ” accoglie il saldo della voce di bilancio 190b “Altre Spese Amministrative” decur -
tato delle seguenti componenti di costo:
-canone sulle DTA ( Deferred Tax Assets ) trasformabili in credito di imposta, per 57,4 mln di euro, ricondotto alla voce riclassiǖcata “Canone DTA”;
-oneri, pari a 7,6 mln di euro, introdotti a carico delle banche in forza dei meccanismi di tutela dei depositi (FITD), ricondotti alla voce riclassiǖcata “Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari”;
-oneri, pari a 2,3 mln di euro, riferiti al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita di cui alla legge del 30 dicembre 2023, n. 213, ricondotti alla voce riclassiǖcata “Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari”;
-oneri, pari a 4,0 mln di euro, riferiti alle iniziative volte anche alla realizzazione di iniziative progettuali connesse al Piano Industriale;
-oneri, pari a 15,9 mln di euro, ricondotti alla voce riclassiǖcata “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”, relativi per 9,0 mln di euro a consulenze per l’integrazione e per 6,9 mln di euro alla componente dei costi accessori dell’OPAS non imputabile a patrimonio netto.
La voce incorpora, inoltre, le imposte indirette e tasse e altre spese recuperate dalla clientela (300,5 mln di euro) e il re -
cupero di oneri sostenuti per la formazione (0,6 mln di euro) contabilizzati in bilancio nella voce 230 “Altri oneri/proventi di gestione”, nonché la quota di costo relativa alla controllata MP Banque per 13,8 mln di euro, contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali ” ricomprende i valori delle voci di bilancio 210 “Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività materiali” e 220 “Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività immateria -
li”. Dall’aggregato sono state scorporate rettiǖche per -1,5 mln di euro riferite alla chiusura di sportelli, ricondotte alla voce riclassiǖcata “Oneri di ristrutturazione”. Vi è altresì ricompresa la quota delle rettiǖche relative alla controllata MP Banque per -2,1 mln di euro, contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Costo del credito clientela ” comprende le componenti economiche afferenti i ǖnanziamenti alla clientela delle voci di bilancio 100a “Utili/Perdite da cessione o riacquisto di attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (+17,3 mln di euro), 110a “Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie designate al fair value ” (+0,8 mln di euro), 110b “Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” (-0,5 mln di euro), 130a “Ret -
tiǖche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (-817,6 mln di euro), 140 “Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni” (-4,6 mln di euro) e 200a “Accantonamenti netti
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
48ai fondi per rischi e oneri per impegni e garanzie rilasciate” (+1,9 mln di euro). La voce comprende inoltre le componen -
ti economiche afferenti i titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing iscritte nella voce di bilancio 110b “Risultato netto delle altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” (-28,9 mln di euro). L’aggregato è stato, inoltre, decurtato degli effetti economici dovuti al ripristino dell’ECL (Expecte -
dt credit loss) sui crediti in bonis del Gruppo Mediobanca, per un ammontare pari a 431,8 mln di euro, venuta meno per effetto dell’adeguamento al fair value del portafoglio dei crediti, e ricondotti alla voce “ Effetti economici netti della Purchase Price Allocation ”. Inǖne, sulla voce incide anche la ripresa di valore netta (+0,8 mln di euro) relativa alla controllata MP Banque, contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
• La voce “ Rettifiche di valore nette deterioramento titoli e finanziamenti banche ” comprende la quota relativa ai titoli (+2,6 mln di euro) e ai ǖnanziamenti alle banche (-2,7 mln di euro) della voce di bilancio 130a “Rettiǖche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e la voce di bilancio 130b “Retti -
ǖche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
• La voce “ Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ” accoglie il saldo della voce di bilancio 200 “Accantona -
menti netti ai fondi per rischi e oneri” decurtato della componente relativa ai ǖnanziamenti clientela della voce 200a “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per impegni e garanzie rilasciate” (+1,9 mln di euro) che è stata ricon -
dotta alla voce speciǖca “Costo del credito clientela”. La voce accoglie inoltre oneri per rimborsi alla clientela riferiti ad anni precedenti contabilizzati tra le “Commissioni attive” (-1,9 mln di euro) e altri oneri rilevati a decurtazione degli “Altri proventi/oneri di gestione” (-0,7 mln di euro).
• La voce “ Altri utili (perdite) da partecipazioni ” accoglie il saldo della voce di bilancio 250 “Utili (Perdite) delle partecipa -
zioni” decurtato della quota di pertinenza degli utili delle collegate pari a 227,9 mln di euro ricondotto alla voce riclassi -
ǖcata “Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni”.
• La voce “ Oneri di ristrutturazione ” accoglie i seguenti importi:
-costi per 16,1 mln di euro connessi alle uscite attraverso l’Esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà contabilizzati in bilancio nella voce 190a “Spese per il personale”;
-oneri, pari a 1,5 mln di euro, riferiti alle chiusure di sportelli, contabilizzati nella voce 210 “Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività materiali”;
-oneri, pari a 4,0 mln di euro, riferiti alle iniziative volte anche alla realizzazione di iniziative progettuali connesse al Piano Industriale, contabilizzati in bilancio nella voce 190b “Spese amministrative”;
-oneri per 6,7 mln di euro inclusi nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”, relativi alla valutazione di MP Banque secondo il principio IFRS5. Tale importo compensa il contributo positivo all’utile di Gruppo riveniente dalla stessa MP Banque ricondotto alle singole voci economiche di pertinenza.
• La voce “ Oneri operazioni straordinarie/di integrazione ” accoglie costi, pari a 39,9 mln di euro, sostenuti in relazione all’OPAS e alla conseguente integrazione, contabilizzati in bilancio nella voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati” per -1,0 mln di euro, nella voce 190b “Altre spese amministrative” per 15,9 mln di euro e nella voce 190a “Spese per il personale” per 23,0 mln di euro.
• La voce “ Rischi e oneri connessi a SRF , DGS e schemi similari ” accoglie gli oneri connessi alle contribuzioni al fondo di risoluzione europeo (con saldo nullo al 31 dicembre 2025), al fondo di garanzia dei depositi (7,6 mln di euro) e al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita di cui alla legge del 30 dicembre 2023, n. 213 (2,3 mln di euro), rilevati nella voce 190b “Altre Spese Amministrative”.
• La voce “ Canone DTA ” accoglie gli oneri relativi al canone sulle DTA trasformabili in credito di imposta rilevato nella voce 190b “Altre Spese Amministrative”, per un importo pari a 57,4 mln di euro.
• La voce “ Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali ” accoglie il saldo della voce di bilan -
cio 260 “Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali.
• La voce “ Utili (Perdite) da cessione di investimenti ” accoglie il saldo della voce di bilancio 280 “Utili (Perdite) da ces -
sione di investimenti”.
• La voce “ Imposte sul reddito di esercizio ” accoglie il saldo della voce 300 “Imposte sul reddito di esercizio dell’ope -
ratività corrente”, depurata degli effetti economici della PPA pari a +161,4 mln di euro che sono stati ricondotti a voce propria. La voce include la quota relativa alla controllata MP Banque per -1,0 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 49• La voce “ Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte ” accoglie il saldo della voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte” (pari a -0,2 mln di euro). Nel dettaglio, l’importo di -6,7 mln di euro riferito alla valutazione di MP Banque secondo il principio contabile IFRS5 è stato riclassiǖcato nella voce “Oneri di ristrutturazione” e l’importo di 6,5 mln di euro, riferito al risultato di esercizio della controllata, è stato ricondotto alle singole voci economiche di pertinenza.
• La voce “ Utile (Perdita) di esercizio ” accoglie il saldo della voce 330 “Utile (Perdita) di esercizio”.
• La voce “ Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi ” accoglie il saldo della voce 340 “Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi”, integrato dell’importo di -5,1 mln di euro, contabilizzati nella voce 230 “Altri oneri/ proventi di gestio -
ne”, riferiti prevalentemente alla quota Interest B di pertinenza dei partners terzi di Arma.
• La voce “Effetti economici netti della Purchase Price Allocation” accoglie le quote di ammortamento delle attività e passività ǖnanziarie oggetto di valutazione al fair value nell’ambito dell’operazione di aggregazione aziendale per un ammontare di -50,1 mln di euro, e il ripristino dell’ECL sui crediti in bonis del Gruppo Mediobanca pari a -431,8 mln di euro, i cui fondi rettiǖcativi sono stati cancellati come previsto dal principio IFRS 3. Tali effetti, rilevati nelle singole voci economiche di pertinenza sono pari, al netto del relativo effetto ǖscale, a -320,6 mln di euro.
Dati patrimoniali
• La voce dell’attivo “ Cassa e disponibilità liquide ” ricomprende la voce di bilancio 10 “Cassa e disponibilità liquide”, integrata della quota di 840,1 mln di euro riferita alla controllata MP Banque, contabilizzata nella voce 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “ Finanziamenti banche centrali ” ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche centrali della voce di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”. L’aggregato incorpora, inoltre, la quota riferita alla controllata MP Banque, pari a 7,6 mln di euro e contabilizzata nella voce 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “ Finanziamenti banche ” ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche delle voci di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”. L’aggregato incorpora, inoltre, la quota riferita alla controllata MP Banque, pari a 0,3 mln di euro e contabi -
lizzata nella voce 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “ Finanziamenti clientela ” ricomprende la quota relativa ai ǖnanziamenti con clientela delle voci di bilancio 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” e 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”, integrata della quota pari a 281,5 mln di euro contabilizzati nella voce 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”, di cui 178,7 mln di euro riferiti alla controllata MP Banque e il residuo, pari a 102,8 mln di euro, relativo a crediti deteriorati della Capogruppo oggetto di cessione.
• La voce dell’attivo “Attività in titoli” ricomprende la quota relativa ai titoli delle voci di bilancio 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, 30 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla red -
ditività complessiva”, 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”. La voce include, inoltre, l’ammontare rela -
tivo a certiǖcates quotati in mercati EUA per 1.375,9 mln di euro, contabilizzato in bilancio nella voce 130 “Altre attività”.
• La voce dell’attivo “ Derivati ” ricomprende la quota relativa ai derivati delle voci di bilancio 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” e 50 “Derivati di copertura”.
• La voce dell’attivo “ Partecipazioni ” ricomprende la voce di bilancio 70 “Partecipazioni”.
• La voce dell’attivo “ Attività materiali e immateriali ” ricomprende le voci di bilancio 90 “Attività materiali”, 100 “Attività immateriali” e gli importi, pari a 60,9 mln di euro relativi alle attività materiali e attività immateriali della voce di bilancio 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”, di cui 18,5 mln di euro riferiti alla controllata MP Ban -
que, 34,9 mln di euro alla Capogruppo e 7,5 mln di euro a Mediobanca.
• La voce dell’attivo “ Attività fiscali ” ricomprende la voce di bilancio 110 “Attività ǖscali” e la quota, pari a 1,1 mln di euro, rela -
tiva alla controllata MP Banque e contabilizzata ne lla voce 120 “Attività non correnti e gruppi di att ività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “ Altre attività ” ricomprende la voce di bilancio 60 “Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”, e gli importi delle voci 130 “Altre attività” e 120 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” non ricondotti nelle voci precedenti.
• La voce del passivo “ Debiti verso clientela ” ricomprende la voce di bilancio 10b “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato – debiti verso clientela”, la componente relativa a titoli clientela della voce di bilancio 10c “Passività ǖ -
nanziarie valutate al costo ammortizzato – titoli in circolazione” e l’importo della voce 70 “Passività associate ad attività in via di dismissione” pari a 906,2 mln di euro integralmente riferibili alla controllata MP Banque.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
50• La voce del passivo “ Titoli emessi ” ricomprende le voci di bilancio 10c “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortiz -
zato – Titoli in circolazione”, da cui è stata scorporata la componente relativa a titoli clientela, e 30 “Passività ǖnanziarie designate al fair value ”.
• La voce del passivo “ Debiti verso Banche centrali ” ricomprende la quota della voce di bilancio 10a “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato – debiti verso banche” relativa a rapporti con banche centrali.
• La voce del passivo “ Debiti verso Banche ” ricomprende la quota della voce di bilancio 10a “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato – debiti verso banche” relativa a rapporti con banche (escluse le banche centrali) e gli importi della voce 70 “Passività associate ad attività in via di dismissione”, pari a 0,4 mln di euro, integralmente riferibili alla controllata MP Banque.
• La voce del passivo “ Passività finanziarie di negoziazione per cassa ” ricomprende la quota della voce di bilancio 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione” depurata dagli importi relativi a derivati di negoziazione.
• La voce del passivo “ Derivati ” ricomprende la voce di bilancio 40 “Derivati di copertura” e la quota relativa ai derivati della voce di bilancio 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione”.
• La voce del passivo “ Fondi a destinazione specifica ” ricomprende le voci di bilancio 90 “Trattamento di ǖne rapporto del personale”, 100 “Fondi per rischi e oneri” e gli importi della voce 70 “Passività associate ad attività in via di dismissione” pari a 3,0 mln di euro ed integralmente riferibili alla controllata MP Banque.
• La voce del passivo “ Passività fiscali ” ricomprende la voce di bilancio 60 “Passività ǖscali” e l’importo della voce 70 “Passività associate ad attività in via di dismissione” pari a +1,1 mln di euro integralmente riferibile alla controllata MP Banque.
• La voce del passivo “ Altre passività ” ricomprende le voci di bilancio 50 “Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”, 80 “Altre passività”, 110 “Passività assicurative” e gli importi della voce 70 “Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione” non ricondotti nelle voci precedenti.
• La voce del passivo “ Patrimonio netto di Gruppo ” ricomprende le voci di bilancio 120 “Riserve da valutazione”, 150 “Riserve”, 160 “sovrapprezzo di emissione”, 170 “Capitale” e 200 “Utile (Perdita) di esercizio”.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 51Conto economico riclassiǖcato Conto economico consolidato riclassificato con criteri gestionali 31 12 2025 Variazioni (c) (d)
GRUPPO MONTEPASCHI dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12 2024
(d)Ass. %
Margine di interesse 2.654,4 472,6 2.181,8 2.355,8 (174,0) -7,4% Commissioni nette 1.792,3 206,3 1.586,0 1.465,3 120,7 8,2% Margine intermediazione primario 4.446,8 678,9 3.767,9 3.821,1 (53,2) -1,4% Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni241,3 141,1 100,2 92,7 7,5 8,1% Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/ riacquisti 237,6 40,4 197,2 115,2 82,0 71,2% Risultato netto dell'attività di copertura 8,3 8,8 (0,5) (1,0) 0,5 -50,0% Altri proventi/oneri di gestione 22,6 13,5 9,1 5,7 3,4 59,6% Totale Ricavi 4.956,6 882,7 4.073,9 4.033,8 40,1 1,0% Spese amministrative: (2.116,5) (389,8) (1.726,7) (1.697,8) (28,9) 1,7% a) spese per il personale (1.520,8) (239,5) (1.281,2) (1.228,8) (52,4) 4,3% b) altre spese amministrative (595,7) (150,3) (445,5) (469,0) 23,5 -5,0% Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed immateriali(187,4) (29,2) (158,2) (171,3) 13,1 -7,6% Oneri Operativi (2.303,9) (419,0) (1.884,9) (1.869,1) (15,8) 0,8% Risultato Operativo Lordo 2.652,7 463,7 2.189,0 2.164,7 24,3 1,1% Costo del credito clientela (399,0) (70,1) (328,9) (409,5) 80,6 -19,7% Rettifiche di valore deterioramento titoli e finanziamenti banche(1,7) (2,1) 0,4 (6,7) 7,1 n.s.
Risultato operativo netto 2.252,0 391,5 1.860,5 1.748,5 112,0 6,4% Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (21,9) (3,6) (18,3) (68,4) 50,1 -73,2% Altri utili (perdite) da partecipazioni 0,0 - 0,0 (1,0) 1,0 n.s.
Oneri di ristrutturazione (28,3) - (28,3) (72,1) 43,8 -60,7% Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione (39,9) (9,1) (30,8) - (30,8) n.s.
Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari (10,0) (2,0) (8,0) (77,5) 69,5 -89,7% Canone DTA (57,4) - (57,4) (61,3) 3,9 -6,4% Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali(23,7) (1,3) (22,4) (27,4) 5,0 -18,2% Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5,1 - 5,1 3,7 1,4 37,8% Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 2.075,9 375,5 1.700,4 1.444,5 255,9 17,7% Imposte sul reddito di esercizio 961,1 (88,2) 1.049,4 506,1 543,3 n.s.
Utile (Perdita) al netto delle imposte 3.037,0 287,3 2.749,7 1.950,6 799,1 41,0% Utile (Perdita) di esercizio 3.037,0 287,3 2.749,7 1.950,6 799,1 41,0% Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi 0,7 0,9 (0,2) (0,2) - 0,0% Utile (Perdita) di esercizio ante PPA di pertinenza della capogruppo3.036,3 286,4 2.749,9 1.950,8 799,1 41,0% Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation" (320,6) (320,6) - - - n.s.
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo 2.715,7 (34,2) 2.749,9 1.950,8 799,1 41,0%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
52Evoluzione trimestrale conto economico consolidato riclassificato con criteri gestionali Esercizio 2025 Esercizio 2024
4°Q 2025
GRUPPO MONTEPASCHI dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consoli-
dato al netto
del Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)3°Q
20252°Q
20251°Q
20254°Q
20243°Q
20242°Q
20241°Q
2024
Margine di interesse 1.016,6 472,6 544,1 543,7 551,1 543,0 588,0 595,6 585,2 587,0 Commissioni nette 607,4 206,3 401,1 382,4 404,6 397,9 373,5 356,0 370,5 365,3 Margine intermediazione primario 1.624,0 678,9 945,1 926,1 955,7 940,9 961,5 951,6 955,7 952,3 Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni180,5 141,1 39,4 19,2 25,4 16,1 25,7 26,8 21,2 19,0 Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti72,8 40,4 32,4 51,6 63,6 49,6 14,8 25,6 40,3 34,4 Risultato netto dell'attività di copertura 8,8 8,8 (0,0) - (1,0) 0,5 (0,3) (2,3) 2,0 (0,4) Altri proventi/oneri di gestione 16,7 13,5 3,2 2,7 3,1 0,1 (5,3) 4,9 (1,3) 7,4 Totale Ricavi 1.902,8 882,7 1.020,1 999,7 1.046,8 1.007,3 996,4 1.006,7 1.017,9 1.012,8 Spese amministrative: (823,3) (389,8) (433,5) (429,3) (430,1) (433,7) (432,2) (425,1) (420,9) (419,7) a) spese per il personale (560,4) (239,5) (320,9) (319,9) (319,1) (321,3) (311,1) (309,5) (303,6) (304,6) b) altre spese amministrative (262,9) (150,3) (112,6) (109,4) (111,0) (112,4) (121,1) (115,6) (117,3) (115,1) Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed immateriali(69,4) (29,2) (40,2) (38,8) (40,8) (38,4) (44,6) (42,3) (42,0) (42,4) Oneri Operativi (892,7) (419,0) (473,7) (468,1) (470,9) (472,1) (476,8) (467,4) (462,9) (462,0) Risultato Operativo Lordo 1.010,1 463,7 546,5 531,5 575,8 535,2 519,6 539,3 555,0 550,8 Costo del credito clientela (144,8) (70,1) (74,7) (79,1) (84,1) (91,0) (109,3) (96,3) (98,3) (105,7) Rettifiche di valore deterioramento titoli e finanziamenti banche(2,2) (2,1) (0,1) 0,3 (3,4) 3,6 (1,1) (0,9) (3,9) (0,8) Risultato operativo netto 863,1 391,5 471,7 452,8 488,3 447,7 409,2 442,2 452,8 444,3 Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri6,4 (3,6) 10,0 (2,5) (1,1) (24,7) (31,9) (21,7) (10,8) (4,0) Altri utili (perdite) da partecipazioni 0,0 - 0,0 - - - 2,8 0,0 (3,8) 0,0 Oneri di ristrutturazione (7,7) - (7,7) (5,4) (8,5) (6,7) (14,2) (16,5) (33,7) (7,7) Oneri operazioni straordinarie/di integrazione (33,0) (9,1) (23,9) 0,0 (0,3) (6,6) - - - -
Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari(10,0) (2,0) (8,0) - - - (2,2) 0,1 (0,4) (75,0) Canone DTA (14,4) - (14,4) (14,4) (14,3) (14,4) (15,3) (15,3) (15,3) (15,3) Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali(21,6) (1,3) (20,3) 0,6 (4,7) 2,0 (9,1) 1,0 (19,3) -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5,1 - 5,1 - - - 8,9 0,8 0,1 (6,1) Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte788,0 375,5 412,5 431,1 459,5 397,3 348,2 390,5 369,6 336,2 Imposte sul reddito di esercizio 882,8 (88,2) 971,1 42,8 19,7 15,8 36,6 16,2 456,8 (3,5) Utile (Perdita) al netto delle imposte 1.670,8 287,3 1.383,5 473,9 479,2 413,1 384,8 406,7 826,4 332,7 Utile (Perdita) di esercizio 1.670,8 287,3 1.383,5 473,9 479,2 413,1 384,8 406,7 826,4 332,7 Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi0,9 0,9 (0,0) (0,1) (0,1) - (0,1) - (0,1) -
Utile (Perdita) di esercizio ante PPA di pertinenza della capogruppo1.669,9 286,4 1.383,5 474,0 479,3 413,1 384,9 406,7 826,5 332,7 Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation"(320,6) (320,6) - - - - - - - -
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo1.349,3 (34,2) 1.383,5 474,0 479,3 413,1 384,9 406,7 826,5 332,7
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 53Lo sviluppo dei ricavi Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha realizzato Ricavi complessivi per 4.957 mln di euro . Escludendo l’apporto riferito al pe -
rimetro Mediobanca, pari a 883 mln di euro, i ricavi si attestano a 4.074 mln di euro e risultano in crescita rispetto all’anno precedente (+1,0%).
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, sulla dinamica annuale dell’aggregato hanno inǗuito positivamente la cre -
scita delle Commissioni Nette (+8,2%, pari a 120,7 mln di euro) e quella degli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria (+43,5%, pari a 90,0 mln di euro), compensando pienamente la riduzione del Margine di Interesse (-7,4%, pari a -174,0 mln di euro), che nel corso del 2024 aveva beneǖciato di tassi di interesse su livelli più elevati. Andamento positivo anche per gli Altri Proventi e Oneri di Gestione (+3,4 mln di euro).
Nel quarto trimestre 2025 il Gruppo ha generato Ricavi per 1.903 mln di euro. A perimetro omogeneo l’aggregato è risul -
tato pari a 1.020 mln di euro, in crescita del 2,0% rispetto al trimestre precedente, grazie all’aumento delle Commissioni Nette (+18,6 mln di euro); sostanzialmente stabili il Margine di Interesse (+0,4 mln di euro) e gli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria (+0,9 mln di euro).
In relazione alla rappresentazione dei ricavi per ciascuno dei segmenti operativi individuati secondo le previsioni del princi -
pio IFRS8 si rimanda al capitolo dei “Risultati per Segmento Operativo” della presente Relazione consolidata sulla gestione.
Il Margine di Interesse al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 2.654 mln di euro . Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+473 mln di euro), l’aggregato si attesta a 2.182 mln di euro, che si confrontano con i 2.356 mln di euro dell’anno precedente, risentendo nei rapporti con clientela, nonostante la crescita dei volumi medi di impiego, della dimi -
nuzione dei tassi di interesse da parte di BCE. Tale effetto è stato solo in parte compensato da minori interessi passivi sui titoli in circolazione (per 9,8 mln di euro); nel dettaglio questi ultimi beneǖciano del minor costo della raccolta istituzionale.
Il Margine di Interesse del quarto trimestre 2025, pari a 544 mln di euro al netto dell’apporto del Gruppo Mediobanca, è risultato sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (+0,1%, pari a +0,4 mln di euro).
31 12 2025 Variazione Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Variazione Q/Q
Voci dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)ass. % * ass. % Rapporti con la clientela al costo ammortizzato 2.556,0 647,8 1.908,2 2.059,6 (151,4) -7,4% 487,5 483,9 3,6 0,7% Rapporti con le banche al costo ammortizzato (21,4) (75,8) 54,4 113,3 (58,9) -52,0% 15,1 9,3 5,8 62,4% Rapporti con banche centrali 121,0 (0,6) 121,6 143,3 (21,7) -15,1% 25,3 30,8 (5,5) -17,9% Titoli di stato e altri emittenti non bancari al costo ammortizzato 328,2 49,9 278,3 283,3 (5,0) -1,8% 68,6 68,2 0,4 0,6% Titoli in circolazione emessi (677,0) (214,0) (463,0) (472,8) 9,8 -2,1% (117,6) (123,2) 5,6 -4,5% Derivati di copertura (12,1) (39,5) 27,4 9,7 17,7 n.s. 6,4 7,7 (1,3) -16,9% Portafogli di negoziazione 157,6 53,9 103,7 58,6 45,1 77,0% 25,9 27,4 (1,5) -5,5% Portafogli valutati al fair value 14,3 8,1 6,2 7,5 (1,3) -17,3% 0,0 1,6 (1,6) -100,0% Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 79,3 39,1 40,3 42,1 (1,8) -4,3% 9,5 11,2 (1,7) -15,2% Altre attività e passività 108,5 3,7 104,8 111,2 (6,4) -5,8% 23,3 26,8 (3,5) -13,1% Margine interesse 2.654,4 472,6 2.181,8 2.355,8 (174,0) -7,4% 544,0 543,7 0,3 0,1% di cui: interessi attivi su attività ǖnanziarie impaired 102,3 23,7 78,6 102,1 (23,5) -23,0% 18,3 17,7 0,6 3,4%
* I valori del 4°Q 2025, per un confronto omogeneo con il trimestre precedente, sono rappresentati al netto del Gruppo Mediobanca.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
54Le Commissioni Nette al 31 dicembre 2025 sono risultate pari a 1.792 mln di euro . Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+206 mln di euro), le Commissioni Nette si attestano a 1.586 mln di euro, in crescita rispetto all’anno prece -
dente (+8,2%, pari a +120,7 mln di euro). Il positivo andamento è stato registrato sia nell’ambito delle attività di gestione/ intermediazione e consulenza (+13,3%, pari a +94,7 mln di euro) sia nell’attività bancaria commerciale (+3,5%, pari a +26,0 mln di euro). In particolare, nella prima area commissionale è aumentato l’apporto delle componenti di distribuzione e ge -
stione portafogli (+72,8 mln di euro), di intermediazione e collocamento titoli e valute (+14,9 mln di euro) e di distribuzione prodotti assicurativi (+8,5 mln di euro). Nell’area bancaria commerciale hanno agito in positivo le commissioni su ǖnanzia -
menti (+20,1 mln di euro), le commissioni relative a servizio bancomat e carte di credito (+8,3 mln di euro), le commissioni su garanzie (+3,2 mln di euro) e le altre commissioni nette (+6,6 mln di euro); sono risultate in Ǘessione, invece, le com -
missioni sui conti correnti (-12,3 mln di euro) a fronte di commissioni sui servizi di incasso e pagamento sostanzialmente stabili (+0,2 mln di euro).
Il risultato del quarto trimestre dell’esercizio 2025, a perimetro omogeneo, si pone in crescita rispetto al trimestre prece -
dente (+4,9%, pari a +18,6 mln di euro), sia nel comparto dell’attività di gestione/intermediazione e consulenza (+7,0%, pari a +13,4 mln di euro) sia nel comparto dell’attività bancaria commerciale (+2,7%, pari a +5,2 mln di euro).
31 12 2025 Variazione Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Variazione Q/Q
Servizi / Valori dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)ass. % * ass. % Finanziamenti 302,5 32,3 270,2 250,1 20,1 8,0% 72,4 65,1 7,3 11,2% Conti correnti 208,4 5,0 203,5 215,8 (12,3) -5,7% 46,3 52,0 (5,7) -11,0% Servizi di incasso e pagamento 124,3 (4,0) 128,3 128,1 0,2 0,2% 39,2 30,4 8,8 28,9% Servizio Bancomat e carte di credito 90,7 3,8 87,0 78,7 8,3 10,5% 22,7 18,2 4,5 24,7% Garanzie rilasciate e ricevute 35,5 0,6 34,9 31,7 3,2 10,1% 6,5 9,7 (3,2) -33,0% Altre commissioni nette 26,7 (27,6) 54,3 47,7 6,6 13,8% 10,5 16,9 (6,4) -37,9% Attività bancaria commerciale 788,2 10,1 778,1 752,1 26,0 3,5% 197,5 192,3 5,2 2,7% Distribuzione e gestione portafogli 611,3 63,9 547,4 474,6 72,8 15,3% 138,8 133,4 5,4 4,0% Distribuzione di prodotti assicurativi 237,2 20,5 216,8 208,3 8,5 4,1% 52,5 53,2 (0,7) -1,3% Consulenti ǖnanziari (74,3) (8,3) (65,9) (63,0) (2,9) 4,6% (17,9) (15,5) (2,4) 15,5% Intermediazione e collocamento titoli e valute 145,4 63,7 81,7 66,8 14,9 22,3% 24,0 12,6 11,4 90,5% Altre commissioni intermediazione/ gestione e consulenza 79,6 51,7 27,9 26,5 1,4 5,3% 6,2 6,5 (0,3) -4,6% Attività di gestione/intermediazione e consulenza 999,3 191,5 807,9 713,2 94,7 13,3% 203,6 190,2 13,4 7,0% Risultato gestione assicurativa 4,8 4,8 (0,0) - - (0,0) - -
Commissioni nette 1.792,3 206,3 1.586,0 1.465,3 120,7 8,2% 401,0 382,4 18,6 4,9%
* I valori del 4°Q 2025, per un confronto omogeneo con il trimestre precedente, sono rappresentati al netto del Gruppo Mediobanca.
Per quanto riguarda l’apertura delle commissioni at tive per segmento operativo, si rimanda alla parte C della Nota integrativa.
I Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni ammontano a 241 mln di euro . Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, pari a 141 mln di euro, l’aggregato risulta pari a 100 mln di euro, in aumento dell’8,1% (+7,5 mln di euro) rispetto all’anno precedente, in relazione alla maggiore contribuzione delle società assicurative. Anche il risultato del quarto trimestre, pari a 39 mln di euro, si pone in crescita rispetto al trimestre precedente (+20,2 mln di euro), in relazione, anche in questo caso, alla maggiore contribuzione delle società assicurative.
Il Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti al 31 dicembre 2025 ammonta a 238 mln di euro , 40 mln di euro dei quali riferibili al neo-acquisito Gruppo Mediobanca.
Sul perimetro omogeneo, l’aggregato registra un aumento rispetto ai valori dell’anno precedente (+82,0 mln di euro).
La dinamica del quarto trimestre 2025 risulta, invece, in Ǘessione rispetto al trimestre precedente (-19,3 mln di euro).
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 55Dall’analisi dei principali aggregati emerge quanto segue:
• Risultato netto dell’attività di negoziazione positivo per 231 mln di euro . A perimetro omogeneo la voce è risultata pari a 125 mln di euro, che si confrontano con i 133 mln di euro dell’esercizio precedente, che incorporava anche gli effetti positivi conseguenti alla chiusura anticipata di alcune coperture contabili, nell’ambito della strategia di stabilizzazione del margine di interesse. Il contributo del quarto trimestre 2025 è pari a 30 mln di euro, in crescita rispetto al risultato di 24 mln di euro registrato nel trimestre precedente.
• Risultato netto delle altre attività/passività valutate al fair value con impatto conto economico pari a -78 mln di euro .
Escludendo il contributo del Gruppo Mediobanca negativo per 80 mln di euro, la voce risulta pari a +2 mln di euro; a perimetro omogeneo si registra una crescita rispetto all’anno precedente (+10,8 mln di euro). Il contributo del quarto trimestre 2025 è pari a -3 mln di euro, rispetto al risultato di -1 mln di euro del trimestre precedente.
• Risultati da cessione/riacquisto (esclusi i ǖnanziamenti clientela al costo ammortizzato) positivi per 85 mln di euro . Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a +14 mln di euro), la voce si è attestata a 71 mln di euro, in crescita di 79,8 mln rispetto all’anno precedente, beneǖciando nel corrente esercizio di utili realizzati nell’ambito delle strategie di ottimizzazione dei portafogli ǖnanziari. L’apporto del quarto trimestre 2025 è pari a +5 mln di euro, rispetto al risultato di 28 mln di euro del trimestre precedente.
31 12 2025 Variazione Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Variazione Q/Q
Voci dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)ass. % * ass. % Attività ǖnanziarie di negoziazione 464,4 449,3 15,1 82,1 (67,0) -81,6% (19,6) 5,1 (24,7) n.s.
Passività ǖnanziarie di negoziazione 2,5 0,8 1,7 (0,3) 2,0 n.s. 6,7 4,0 2,7 67,5% Effetti cambio 47,3 23,0 24,3 10,0 14,3 n.s. 0,2 7,2 (7,0) -97,2% Strumenti derivati (283,4) (366,9) 83,5 41,4 42,1 n.s. 42,7 8,0 34,7 n.s.
Risultato di negoziazione 230,8 106,2 124,6 133,2 (8,6) -6,5% 30,0 24,3 5,7 23,5% Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (77,8) (79,5) 1,7 (9,1) 10,8 n.s. (2,6) (0,7) (1,9) n.s.
Cessione/riacquisto (esclusi i ǖnanzia -
menti clientela al costo ammortizzato) 84,6 13,7 70,9 (8,9) 79,8 n.s. 4,9 28,0 (23,1) -82,5% Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/ passività e degli utili da cessioni/ riacquisti237,6 40,4 197,2 115,2 82,0 71,2% 32,3 51,6 (19,3) -37,4%
* I valori del 4°Q 2025, per un confronto omogeneo con il trimestre precedente, sono rappresentati al netto del Gruppo Mediobanca.
Contribuiscono alla formazione dei Ricavi anche le voci:
• Risultato netto dell’attività di copertura pari a +8 mln di euro ; al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, pari a +8,8 mln di euro, il risultato risulta in linea con quanto conseguito nell’anno precedente (+0,5 mln di euro). Il contributo del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è sostanzialmente nullo, in linea con il trimestre precedente.
• Altri proventi/oneri di gestione pari a +23 mln di euro , con un contributo a perimetro omogeneo pari a +9 mln di euro, rispetto ai +6 mln di euro conseguiti nell’esercizio precedente. Il contributo del quarto trimestre 2025, al netto della componente riconducibile al Gruppo Mediobanca, è pari a +3 mln di euro, in linea con il trimestre precedente.
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56Costi di gestione: gli oneri operativi Al 31 dicembre 2025 gli Oneri Operativi sono risultati pari a 2.304 mln di euro ; al netto della componente riferita al Grup -
po Mediobanca l’aggregato è pari a 1.885 mln di euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (+0,8%, pari a 15,8 mln di euro), principalmente per gli effetti del rinnovo del CCNL dei bancari sulle spese del personale, parzialmente compensati dall’eǘciente gestione delle Altre spese amministrative. Il contributo del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 474 mln di euro, rispetto ai 468 mln di euro del trimestre precedente. Esaminando in dettaglio i singoli aggregati emerge quanto segue:
• Le Spese Amministrative si sono attestate a 2.116 mln di euro e sul perimetro omogeneo (pari a 1.727 mln di euro) risultano superiori rispetto al 31 dicembre 2024 (+1,7%), con un contributo del quarto trimestre 2025 in lieve aumento rispetto al trimestre precedente (+1,0%). All’interno dell’aggregato:
- Le Spese per il Personale ammontano a 1.521 mln di euro , comprensivi del contributo del Gruppo Mediobanca pari a 240 mln di euro. Sul perimetro omogeneo l’aggregato ha mostrato una crescita rispetto all’anno precedente (+4,3%), principalmente per gli oneri connessi al secondo e al terzo aumento delle retribuzioni previsti dal citato rinnovo del CCNL dei bancari (decorrenza a partire, rispettivamente, dal 1° settembre 2024 e dal 1° giugno 2025) e per maggiori accantonamenti sulla componente variabile della retribuzione, in linea con il Piano Strategico 2024-2028. Il risultato del quarto trimestre, pari a 321 mln di euro sul perimetro omogeneo, risulta sostanzialmente stabile rispetto al trime -
stre precedente (+0,3%).
- Le Altre Spese Amministrative ammontano a 596 mln di euro , comprensivi dell’importo di 150 mln di euro riferibile al Gruppo Mediobanca. Sul perimetro omogeneo si osserva una riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 (-5,0%), grazie anche alla continua implementazione di un rigoroso processo di governo della spesa e alla focalizzazione sulle azio -
ni di ottimizzazione dei costi. Il contributo del quarto trimestre 2025 è risultato pari a 113 mln di euro sul perimetro omogeneo, che si confrontano con i 109 mln di euro del trimestre precedente.
• Le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a 187 mln di euro al 31 dicembre 2025.
Escludendo l’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, l’aggregato risulta pari a 158 mln di euro, in calo rispetto all’anno precedente (-7,6%); il contributo del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 40 mln di euro, che si con -
frontano con i 39 mln di euro del trimestre precedente.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 5731 12 2025 Variazione Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Variazione Q/Q
Tipologia dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)ass. % * ass. % Salari e stipendi (1.097,9) (192,0) (905,9) (871,1) (34,8) 4,0% (226,5) (228,8) 2,3 -1,0% Oneri sociali (281,3) (34,9) (246,4) (235,2) (11,2) 4,8% (60,7) (63,4) 2,7 -4,3% Altri oneri del personale (141,6) (12,6) (129,0) (122,5) (6,5) 5,3% (33,7) (27,7) (6,0) 21,7% Spese per il personale (1.520,8) (239,5) (1.281,3) (1.228,8) (52,5) 4,3% (320,9) (319,9) (1,0) 0,3% Imposte (298,7) (52,6) (246,1) (226,2) (19,9) 8,8% (71,6) (56,9) (14,7) 25,8% Spese mobiliari, immobiliari e di sicurezza(83,0) (4,9) (78,1) (79,7) 1,6 -2,0% (17,9) (23,0) 5,1 -22,2% Spese generali di funzionamento (176,4) (17,3) (159,1) (166,7) 7,6 -4,6% (39,8) (39,6) (0,2) 0,5% Spese per servizi ICT (157,9) (41,3) (116,6) (119,5) 2,9 -2,4% (27,7) (32,7) 5,0 -15,3% Spese legali e professionali (117,5) (61,4) (56,1) (63,3) 7,2 -11,4% (15,5) (12,2) (3,3) 27,0% Costi indiretti del personale (6,2) (0,7) (5,5) (5,2) (0,3) 5,8% (1,6) (1,0) (0,6) 60,0% Assicurazioni (16,4) (1,1) (15,3) (16,3) 1,0 -6,1% (4,0) (4,1) 0,1 -2,4%
Pubblicità, sponsorizzazioni
e promozioni(12,6) (9,4) (3,2) (3,1) (0,1) 3,2% (0,9) (0,8) (0,1) 12,5% Altre (28,0) (18,7) (9,4) (12,2) 2,8 -23,0% (3,1) 3,8 (6,9) n.s.
Recuperi spese 301,0 57,1 244,0 223,3 20,7 9,3% 69,5 57,1 12,4 21,7% Altre spese amministrative (595,7) (150,3) (445,5) (469,0) 23,5 -5,0% (112,6) (109,4) (3,2) 2,9% Immobilizzazioni materiali (112,2) (19,6) (92,6) (103,3) 10,7 -10,4% (23,1) (23,3) 0,2 -0,9% Immobilizzazioni immateriali (75,2) (9,6) (65,6) (68,0) 2,4 -3,5% (17,1) (15,5) (1,6) 10,3% Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali(187,4) (29,2) (158,2) (171,3) 13,1 -7,6% (40,2) (38,8) (1,4) 3,6% Oneri operativi (2.303,9) (419,0) (1.884,9) (1.869,1) (15,8) 0,8% (473,7) (468,1) (5,6) 1,2%
* I valori del 4°Q 2025, per un confronto omogeneo con il trimestre precedente, sono rappresentati al netto del Gruppo Mediobanca.
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il Risultato Operativo Lordo del Gruppo è pari a 2.653 mln di euro . Escludendo l’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, il Risultato Operativo Lordo è pari a 2.189 mln di euro, in crescita rispetto al dato di 2.165 mln di euro dell’anno precedente. Il contributo del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 546 mln di euro, in aumento rispetto al risultato pari a 532 mln di euro del trimestre precedente.
Costo del Credito Clientela Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha contabilizzato un Costo del Credito Clientela pari a 399 mln di euro. Al netto della com -
ponente riconducibile al Gruppo Mediobanca, pari a 70,1 mln di euro, il costo del credito clientela si attesta a 329 mln di euro e risulta in calo rispetto ai 410 mln di euro rilevati nell’anno precedente, grazie principalmente a Ǘussi più contenuti di ingressi da bonis a crediti deteriorati. A perimetro omogeneo, il Costo del Credito alla Clientela del quarto trimestre 2025, pari a 75 mln di euro, risulta in riduzione rispetto ai 79 mln di euro del trimestre precedente, beneǖciando, in particolare, di maggiori Ǘussi di ritorno in bonis da crediti deteriorati, di incassi sul portafoglio deteriorato e di un generale miglioramento della qualità del portafoglio performing .
Si segnala, inǖne, che i valori delle rettiǖche di valore del Gruppo Mediobanca risentono degli effetti di adeguamento al fair value delle posizioni creditizie avvenuto nell’ambito della contabilizzazione dell’operazione di acquisizione attraverso la “Purchase Price Allocation ” prevista dal principio contabile IFRS 3. Inoltre, il ripristino dell’ Expected Credit Loss sui crediti in bonis del Gruppo Mediobanca per 430,6 mln di euro e su titoli valutati al costo ammortizzato per 1,2 mln di euro, i cui fondi rettiǖcativi sono stati cancellati con il citato processo ex IFRS 3, è stato rappresentato nella voce “Effetti economici netti della Purchase Price Allocation ”, in quanto correlato all’acquisizione del Gruppo Mediobanca.
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58Al 31 dicembre 2025 il Tasso di Provisioning , espresso come rapporto tra il Costo del Credito Clientela annualizzato e la somma, al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, dei Finanziamenti alla Clientela e del valore dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing esprime un trend in miglioramento, attestandosi a 40 bps (42 bps al 30 settembre 2025 e 53 bps al 31 dicembre 2024).
31 12 2025 Variazione Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Variazione Q/Q
Voci dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)ass. % * ass. % Finanziamenti verso clientela al costo ammortizzato (413,9) (85,7) (328,2) (403,1) 74,9 -18,6% (90,8) (71,3) (19,5) 27,3% Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni (4,6) 0,0 (4,6) (10,0) 5,4 -54,0% 0,9 (0,9) 1,8 n.s.
Utili (perdite) da cessione/riacquisto di ǖnanziamenti verso la clientela al costo ammortizzato 17,3 16,0 1,3 0,5 0,8 n.s. 0,6 0,7 (0,1) -14% Variazione netta di valore ǖnanziamenti valutati al fair value 0,3 0,8 (0,5) (1,3) 0,8 -61,5% (1,0) 0,4 (1,4) n.s.
Accantonamenti netti impegni e garanzie rilasciate 1,9 (1,2) 3,1 4,4 (1,3) -29,5% 15,6 (8,0) 23,6 n.s.
Costo del credito clientela (399,0) (70,1) (328,9) (409,5) 80,6 -19,7% (74,7) (79,1) 4,4 -5,6%
* I valori del 4°Q 2025, per un confronto omogeneo con il trimestre precedente, sono rappresentati al netto del Gruppo Mediobanca.
Il Risultato Operativo Netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 2.252 mln di euro . Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca, il risultato è pari a 1.860 mln di euro e si pone in crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente.
Il contributo del quarto trimestre 2025 risulta pari a 472 mln di euro, in crescita rispetto al risultato di 453 mln di euro del trimestre precedente.
La redditività extra-operativa, le imposte ed il risultato di esercizio Alla formazione del Risultato di esercizio concorrono anche le seguenti voci:
• Altri accantonamenti netti al fondo rischi e oneri pari a -22 mln di euro al 31 dicembre 2025. Il perimetro omogeneo, pari a -18 mln di euro, si pone in riduzione rispetto ai -68 mln di euro contabilizzati nell’anno precedente. Sul quarto tri -
mestre 2025, a perimetro omogeneo, si registrano rilasci netti per 10 mln di euro, rispetto agli accantonamenti netti di -2 mln di euro del trimestre precedente.
• Altri utili (perdite) da partecipazioni , con un risultato nullo nei quattro trimestri del 2025, rispetto al risultato di -1 mln di euro del 31 dicembre 2024.
• Oneri di ristrutturazione pari a -28 mln di euro , che si confrontano con i -72 mln di euro del 2024. Tali oneri includono, in particolare, l’effetto dell’attualizzazione degli oneri connessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al Fondo di So -
lidarietà, l’impatto derivante dalla valutazione della controllata MP Banque secondo il principio contabile IFRS5 ed oneri riferiti ad iniziative progettuali connesse al Piano Industriale. Il contributo del trimestre è risultato pari a -8 mln di euro, che si confrontano con i -5 mln di euro del trimestre precedente.
• Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione pari a -40 mln di euro , che includono i costi accessori dell’OPAS per la componente non imputabile a patrimonio netto ed altri oneri, registrati sia su Banca MPS che su Mediobanca, conse -
guenti all’operazione straordinaria.
• Rischi e oneri connessi a SRF , DGS e schemi similari pari a -10 mln di euro (-8 mln di euro a perimetro omogeneo), contabilizzati nel quarto trimestre, relativi al FITD (Fondo Italiano Tutela Depositi) per -7,6 mln di euro e al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita per -2,3 mln di euro. Nell’esercizio precedente erano stati contabilizzati il contributo di -75 mln di euro riconosciuto al Fondo di garanzia dei depositi per le banche italiane del Gruppo (DGS) e -2 mln di euro riferibili alla quota stimata dell’onere di contribuzione al Fondo di garanzia assicurativa dei rami vita a carico delle società distributrici del Gruppo.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 59• Canone DTA pari a -57 mln di euro , che si confronta con i -61 mln di euro registrati nell’anno precedente; il contributo del quarto trimestre 2025, pari a -14 mln di euro, risulta in linea con il trimestre precedente. L’importo, determinato secondo i criteri del DL 59/2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016, rappresenta il canone di competenza al 31 dicembre 2025 sulle DTA ( Deferred Tax Assets ) trasformabili in credito di imposta.
• Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali pari a -24 mln di euro , comprensivi della quota riferibile al Gruppo Mediobanca pari a -1 mln di euro. Il risultato sul perimetro omogeneo, pari a -22 mln di euro rilevati principalmente nel quarto trimestre, è conseguente all’aggiornamento semestrale delle valutazioni immobiliari e si con -
fronta con i -27 mln di euro dell’anno precedente.
• Utili (Perdite) da cessione di investimenti , pari a +5 mln di euro , contabilizzati nel quarto trimestre 2025 e che si con -
frontano con i +4 mln di euro dell’anno precedente.
Per effetto delle dinamiche sopra evidenziate, l’Utile di esercizio al lordo delle imposte del Gruppo è pari a 2.076 mln di euro .
Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca, l’Utile di esercizio a lordo delle imposte risulta pari a 1.700 mln di euro, in crescita del 17,7% rispetto al dato di 1.445 mln di euro registrato nel 2024. Il risultato del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 412 mln di euro e si confronta con i 431 mln di euro registrati nel trimestre precedente.
Le Imposte sul reddito di esercizio registrano un contributo positivo pari a 961 mln di euro . Al netto dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca (pari a -88 mln di euro), il contributo al 31 dicembre 2025 risulta pari a +1.049 mln di euro, che si confrontano con i +506 mln di euro del 2024. La variazione è imputabile principalmente all’integrale rivalutazione delle DTA precedentemente non iscritte in bilancio, determinata dall’incremento delle prospettive reddituali a seguito dell’acqui -
sizione del Gruppo Mediobanca, al netto della ǖscalità relativa al risultato economico dell’esercizio.
A seguito delle dinamiche sopra descritte l’utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA ammonta a 3.036 mln di euro al 31 dicembre 2025. Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca (pari a +286 mln di euro), l’Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA ammonta a 2.750 mln di euro, in crescita rispetto all’utile di 1.951 mln di euro dell’esercizio precedente.
Considerando gli effetti netti della Purchase Price Allocation , pari a -321 mln di euro, l’Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ammonta a 2.716 mln di euro . L’utile del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 1.384 mln di euro che si confronta con i 474 mln di euro del trimestre precedente.
Coerentemente con le istruzioni Consob, di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di esercizio della Capogruppo con il consolidato:
Prospetto di raccordo tra utile e patrimonio individuale e consolidato Patrimonio netto Utile (Perdita)
di esercizio
Saldo come da bilancio Capogruppo 28.022,1 3.104,8 di cui riserve da valutazione della Capogruppo 38,2 Effetto del consolidamento delle imprese controllate (490,4) (27,7) Effetto del consolidamento delle imprese controllate congiuntamente e collegate 209,3 86,8 storno dividendi del periodo - (444,5) storno svalutazioni partecipazioni 192,0 -
altre rettiǖche 7,7 (3,6) riserve da valutazione di controllate e collegate 20,6 -
Bilancio consolidato 27.961,2 2.715,9 di cui riserve da valutazione 58,8
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60Stato Patrimoniale riclassiǖcato Di seguito si forniscono (i) lo schema di stato patrimoniale riclassiǖcato al 31 dicembre 2025 comparato con i saldi risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2024 e (ii) lo schema di evoluzione trimestrale dello stesso a partire dal primo trimestre dell’anno precedente.
Come già anticipato, i commenti alla dinamica annuale sono riferiti alle componenti patrimoniali al netto dei dati del Gruppo Mediobanca, per consentire un raffronto omogeneo, mentre la dinamica trimestrale rispetto al 30 settembre 2025, già comprensivo dei saldi riferibili al Gruppo Mediobanca, viene rappresentata sul nuovo perimetro. In ogni caso, al ǖne di migliorare la comprensione dell’informativa, nelle tabelle sono evidenziate le principali grandezze riferite al Gruppo acquisito e il dato consolidato inclusivo di tali grandezze.
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato 31 12 2025 Variazioni (c) (d)
Attività dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12 2024
(d)ass. %
Cassa e disponibilità liquide 15.472,1 1.351,8 14.120,3 14.029,9 90,4 0,6% Finanziamenti banche centrali 1.094,2 197,2 897,0 565,5 331,5 58,6% Finanziamenti banche 7.120,3 5.268,1 1.852,2 2.068,3 (216,1) -10,4% Finanziamenti clientela 142.842,3 61.312,0 81.530,3 77.309,6 4.220,7 5,5% Attività in titoli 46.543,0 28.058,7 18.484,3 17.447,4 1.036,9 5,9% Derivati 6.059,6 2.637,2 3.422,4 2.406,4 1.016,0 42,2% Partecipazioni 7.829,0 7.109,2 719,8 672,3 47,5 7,1% Attività materiali e immateriali 6.637,5 4.396,4 2.241,1 2.297,7 (56,6) -2,5% di cui: avviamento 2.961,3 2.953,4 7,9 7,9 0,0 0,6% Attività ǖscali 4.356,5 581,3 3.775,2 2.538,0 1.237,2 48,7% Altre attività 3.686,0 1.390,1 2.295,9 3.266,6 (970,7) -29,7% Totale dell'Attivo 241.640,5 112.302,0 129.338,5 122.601,7 6.736,8 5,5%
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 6131 12 2025 Variazioni (c) (d)
Passività dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)31 12 2024
(d)ass. %
Raccolta diretta 166.340,8 68.818,8 97.522,0 93.971,9 3.550,1 3,8% a) Debiti verso Clientela 121.164,2 35.111,8 86.052,4 83.544,3 2.508,1 3,0% b) Titoli emessi 45.176,6 33.707,0 11.469,6 10.427,6 1.042,0 10,0% Debiti verso Banche centrali 10.029,9 1.020,1 9.009,8 8.510,9 498,9 5,9% Debiti verso Banche 16.252,9 13.685,3 2.567,6 1.301,0 1.266,6 97,4% Passività ǖnanziarie di negoziazione per cassa 6.187,8 4.764,6 1.423,2 1.617,9 (194,7) -12,0% Derivati 5.910,1 4.238,4 1.671,7 1.346,2 325,5 24,2% Fondi a destinazione speciǖca 1.097,3 152,8 944,5 1.006,7 (62,2) -6,2% a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub. 88,4 17,9 70,5 72,4 (1,9) -2,6% b) Fondo impegni e garanzie rilasciate 166,9 20,2 146,7 149,9 (3,2) -2,1% c) Fondi di quiescenza 3,2 0,2 3,0 3,3 (0,3) -8,5% d) Altri fondi 838,8 114,6 724,2 781,1 (56,9) -7,3% Passività ǖscali 1.166,3 1.138,2 28,1 6,6 21,5 n.s.
Altre passività 4.445,7 1.498,0 2.947,7 3.191,2 (243,5) -7,6% Patrimonio netto di Gruppo 27.961,2 14.737,4 13.223,8 11.649,0 1.574,8 13,5% a) Riserve da valutazione 58,8 17,7 41,1 60,4 (19,3) -32,0% d) Riserve 4.063,7 1.091,4 2.972,3 2.184,3 788,0 36,1% e) Sovrapprezzi di emissione 3.146,6 3.146,6 0,0 - 0,0 n.s.
f) Capitale 17.978,2 10.524,7 7.453,5 7.453,5 (0,0) 0,0% g) Azioni proprie (-) (1,8) (1,8) - - - n.s.
h) Utile (Perdita) di esercizio 2.715,7 (41,2) 2.756,9 1.950,8 806,1 41,3% Patrimonio di pertinenza terzi 2.248,5 2.248,4 0,1 0,3 (0,2) -53,9% Totale del Passivo e del Patrimonio netto 241.640,5 112.302,0 129.338,5 122.601,7 6.736,8 5,5% Nella colonna “di cui: Gruppo Mediobanca (b)”, vengono rappresentati il contributo alle varie voci dell’attivo e del passivo del Gruppo Mediobanca e gli effetti derivanti dall’acquisizione (la PPA provvisoria e il conseguente preliminare avviamento nonché il corrispettivo cash dell’OPAS sull’attivo e l’incremento di Ca-
pitale Sociale, Sovrapprezzi di emissione e Altre Riserve all’interno del Patrimonio Netto di Gruppo a servizio dell’OPAS ed inǖne la rilevazione del Patrimonio di pertinenza dei terzi).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
62Stato Patrimoniale consolidato riclassificato - Evoluzione Trimestrale 31 12 2025
Attività dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09
202530 06
202531 03
202531 12
202430 09
202430 06
202431 03
2024
Cassa e disponibilità liquide 15.472,1 1.351,8 14.120,3 14.820,1 12.618,3 13.128,4 14.029,9 13.734,3 17.692,0 16.003,5 Finanziamenti banche centrali 1.094,2 197,2 897,0 1.114,4 643,9 660,0 565,5 588,8 566,4 832,4 Finanziamenti banche 7.120,3 5.268,1 1.852,2 6.746,0 1.716,3 1.920,6 2.068,3 2.264,8 2.670,9 2.313,0 Finanziamenti clientela 142.842,3 61.312,0 81.530,3 140.678,5 80.530,0 78.630,9 77.309,6 76.649,0 77.974,7 78.422,9 Attività in titoli 46.543,0 28.058,7 18.484,3 44.598,2 18.966,7 19.023,8 17.447,4 17.800,6 18.398,6 18.175,7 Derivati 6.059,6 2.637,2 3.422,4 6.209,5 2.729,0 2.613,2 2.406,4 2.578,3 2.909,0 2.734,6 Partecipazioni 7.829,0 7.109,2 719,8 7.601,4 673,6 677,0 672,3 744,3 708,1 739,1 Attività materiali e immateriali 6.637,5 4.396,4 2.241,1 7.777,8 2.251,1 2.274,1 2.297,7 2.330,7 2.356,0 2.423,1 di cui: avviamento 2.961,3 2.953,4 7,9 4.216,6 7,9 7,9 7,9 7,9 7,9 7,9 Attività ǖscali 4.356,5 581,3 3.775,2 3.400,7 2.660,7 2.584,0 2.538,0 2.517,5 2.523,8 2.153,0 Altre attività 3.686,0 1.390,1 2.295,9 5.138,2 2.784,5 3.067,7 3.266,6 3.270,6 2.901,0 2.978,0 Totale dell'Attivo 241.640,5 112.302,0 129.338,5 238.084,8 125.574,1 124.579,7 122.601,7 122.478,9 128.700,5 126.775,3
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 6331 12 2025
Passività dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09
202530 06
202531 03
202531 12
202430 09
202430 06
202431 03
2024
Raccolta diretta 166.340,8 68.818,8 97.522,0 165.234,6 94.508,6 94.594,2 93.971,9 91.249,4 96.521,6 92.718,1 a) Debiti verso Clientela 121.164,2 35.111,8 86.052,4 121.259,3 84.228,4 84.887,3 83.544,3 82.159,5 86.180,1 83.204,1 b) Titoli emessi 45.176,6 33.707,0 11.469,6 43.975,3 10.280,2 9.706,9 10.427,6 9.089,9 10.341,5 9.514,0 Debiti verso Banche centrali 10.029,9 1.020,1 9.009,8 8.574,5 8.008,5 8.010,2 8.510,9 9.016,4 12.009,7 11.629,3 Debiti verso Banche 16.252,9 13.685,3 2.567,6 14.291,8 2.250,4 1.854,4 1.301,0 1.226,5 1.114,1 1.304,4
Passività ǖnanziarie
di negoziazione per cassa6.187,8 4.764,6 1.423,2 6.851,0 2.234,0 1.676,3 1.617,9 3.216,5 2.932,7 5.164,3 Derivati 5.910,1 4.238,4 1.671,7 6.452,2 1.382,4 1.370,6 1.346,2 1.341,0 1.353,6 1.396,7 Fondi a destinazione speciǖca 1.097,3 152,8 944,5 1.107,5 972,2 1.014,1 1.006,7 945,3 934,8 1.012,1 a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub.88,4 17,9 70,5 90,9 72,0 72,5 72,4 70,1 70,1 72,0 b) Fondo impegni e garanzie rilasciate 166,9 20,2 146,7 181,4 154,4 149,3 149,9 131,4 129,5 138,0 c) Fondi di quiescenza 3,2 0,2 3,0 3,4 3,2 3,2 3,3 3,1 3,2 3,3 d) Altri fondi 838,8 114,6 724,2 831,8 742,6 789,1 781,1 740,7 732,0 798,8 Passività ǖscali 1.166,3 1.138,2 28,1 927,0 14,5 30,7 6,6 6,9 5,9 9,9 Altre passività 4.445,7 1.498,0 2.947,7 5.586,1 4.733,0 3.980,3 3.191,2 4.211,6 3.032,7 3.232,8 Patrimonio del Gruppo 27.961,2 14.737,4 13.223,8 26.742,2 11.470,3 12.048,6 11.649,0 11.264,9 10.795,0 10.307,1 a) Riserve da valutazione 58,8 17,7 41,1 56,7 66,9 46,9 60,4 64,5 1,3 25,8 d) Riserve 4.063,7 1.091,4 2.972,3 4.195,2 3.057,5 4.135,1 2.184,3 2.181,0 2.181,0 2.495,1 e) Sovrapprezzi di emissione 3.146,6 3.146,6 0,0 3.147,5 - - - - - -
f) Capitale 17.978,2 10.524,7 7.453,5 17.978,2 7.453,5 7.453,5 7.453,5 7.453,5 7.453,5 7.453,5 g) Azioni proprie (-) (1,8) (1,8) - (1,8) - - - - - -
h) Utile (Perdita) di esercizio 2.715,7 (41,2) 2.756,9 1.366,4 892,4 413,1 1.950,8 1.565,9 1.159,2 332,7 Patrimonio di pertinenza terzi 2.248,5 2.248,4 0,1 2.317,9 0,2 0,3 0,3 0,4 0,4 0,6 Totale del Passivo e del Patrimonio netto241.640,5 112.302,0 129.338,5 238.084,8 125.574,1 124.579,7 122.601,7 122.478,9 128.700,5 126.775,3 Nella colonna “di cui: Gruppo Mediobanca (b)”, vengono rappresentati il contributo alle varie voci dell’attivo e del passivo del Gruppo Mediobanca e gli effetti derivanti dall’acquisizione (la PPA provvisoria e il conseguente preliminare avviamento nonché il corrispettivo cash dell’OPAS sull’attivo e l’incremento di Capi-
tale Sociale, Sovrapprezzi di emissione e Altre Riserve all’interno del Patrimonio Netto di Gruppo a servizio dell’OPAS ed inǖne la rilevazione del Patrimonio di pertinenza dei terzi).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
64Raccolta da clientela Al 31 dicembre 2025 i volumi di Raccolta complessiva del Gruppo, comprensiva dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, sono risultati pari a 361 mld di euro , in aumento di 3,4 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 sullo stesso perimetro, sia sulla Raccolta Diretta che sulla Raccolta Indiretta.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 153,8 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 207 mld di euro, ponendosi in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (+10,0 mld di euro) grazie alla crescita, anche in questo caso, sia della Raccolta Diretta (+3,6 mld di euro) sia della Raccolta Indiretta (+6,4 mld di euro).
Informazioni di sistema Nel corso del 2025, la raccolta diretta bancaria ha evidenziato una crescita progressiva, con una accelerazione nell’ultima parte dell’anno, registrando, a novembre, una variazione tendenziale del +6,5% su base annua. Tale andamento è riconducibile principalmente alla crescita dei depositi16 dei residenti, che, sono aumentati di circa 43,7 Mld di euro sui dodici mesi (+2,4% a/a) nonché al perdurante ricorso al funding obbligazionario caratterizzato da una dinamica analoga (+2,3% a/a). A questi fattori si aǘanca l’incremento delle passività nette verso non residenti; mentre resta stabile, e su un valore conte -
nuto, il ricorso a linee di ǖnanziamento attivate presso l’Eurosistema, che si attestano, oramai, sui minimi degli ultimi anni.
L’analisi per forma tecnica evidenzia una ricomposizione del risparmio verso strumenti a maggiore liquidità. La crescita dei depositi si conferma positiva, sostenuta prevalentemente dalla componente a vista mentre le forme tecniche più remunerative risentono della riduzione dei rendimenti di mercato: in particolare si rileva la crescita dei conti correnti passivi (+57,6 mld a/a) pari a +4,3% a novembre rispetto allo stesso mese del 2024, mentre si riducono i depositi con durata prestabilita (-10,1% su base annua).
Sotto il proǖlo dei settori di clientela, la crescita della raccolta diretta è sostenuta dai depositi del settore produttivo (società non ǖnanziarie e famiglie produttrici) che incrementa i volumi del +3,6% (con un saldo ǖnanziario di +19 Mld di euro a/a) da novembre 24. Rilevante, in particolare, il continuo au -
mento delle giacenze delle famiglie produttrici che, da inizio anno raggiunge una crescita del +7,7%. I depositi delle famiglie consumatrici evidenziano un incremento più contenuto (+0,6% pari a +6,7 mld di euro e interamente derivante dalla raccolta a vista) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il costo della raccolta diretta, pur invariato negli ultimi tre mesi, ha tracciato un calo nel corso dell’anno. Nel dettaglio, a novembre, il tasso d’interesse sui depositi di società non ǖnanziarie e famiglie si colloca intorno allo 0,63%, con una diminuzione di -30 punti base dal novembre del 2024: Il tasso sui conti correnti, che non mostra variazioni di rilievo negli ultimi tre mesi, registra un calo complessivo di 19 bps sui dodici mesi attestandosi su un valore di poco superiore allo 0,28%. Diversamente, il tasso sui depositi con durata stabilita evidenzia una continua contrazione in linea con il ridimensionamento dei rendimenti di mercato, con una riduzione di quasi -80 bps su base annua attestandosi sul 2,50%. Per quanto concerne la raccolta obbligazionaria, il tasso medio sulle consistenze si mantiene sostanzialmente stabile rispetto all’andamento di tutto l’anno attestandosi al 2,85% a novembre.
Sul mercato del risparmio gestito, il saldo complessivo della raccolta netta nei dati di novembre, ha registrato un valore positivo 28,8 mld di euro. I fondi aperti hanno registrato un saldo netto positivo di raccolta per 14,4 mld di euro e le gestioni patrimoniali retail hanno mostrato una raccolta netta positiva per 6,4 mld di euro. A livello di categorie, i risparmiatori hanno indirizzato le proprie scelte prevalentemente sui fondi obbligazionari (+20,6 mld di euro di raccolta netta da gennaio a novembre) e monetari (+6,4 mld di euro nello stesso periodo); mentre hanno segnato una fase di smobilizzo la classe dei fondi bilanciati (-9,8 mld di euro), Ǘessibili (-5 mld di euro) e azionari (-3 mld di euro). Il patrimonio gestito totale a ǖne novembre si è attestato a 2.621 mld di euro, ca. +5% rispetto al 2024. Per il mercato assicurativo vita, da inizio anno a novembre, è stata registrata nuova produzione per 87,2 mld di euro, rispetto agli 80,5 mld di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, una crescita, dunque, del 8,3% circa. Sul canale distributivo degli sportelli bancari e postali, a novembre 2025, si è assistito ad una crescita sul collocamento dei prodotti ibridi (+43,2% a/a.), delle unit classiche (+32,2% a/a) e in minima parte, dei prodotti tradizionali (+1% a/a). Con riferimento ai canali di collocamento dei prodotti assicurativi vita, a novembre 2025, i consulenti ǖnanziari hanno intermediato un volume d’affari in crescita del 12,7% a/a, gli sportelli bancari e postali hanno registrato un +7,9% a/a e il canale agenziale si attesta a un +2,8% a/a.
Raccolta complessiva da clientela 31 12 2025 Var. Q/Q (a) (d) Var. Y/Y (c) (e)
Passività dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Ass. % Ass. % Raccolta diretta 166.340,8 68.818,8 97.522,0 165.234,6 93.971,9 1.106,2 0,7% 3.550,2 3,8% Raccolta indiretta 194.644,7 84.999,0 109.645,7 192.389,2 103.237,8 2.255,6 1,2% 6.407,9 6,2% Raccolta complessiva 360.985,5 153.817,8 207.167,7 357.623,8 197.209,7 3.361,8 0,9% 9.958,1 5,0% 16 Depositi al netto di quelli con controparti centrali.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 65I volumi di Raccolta Diretta del Gruppo, comprensivi dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, ammontano a 166,3 mld di euro , con un incremento di 1,1 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025. La crescita ha riguardato principalmente i conti correnti (+1,5 mld di euro) e le obbligazioni (+1,2 mld di euro), mentre sono risultati in Ǘessione i PCT (-1,1 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,3 mld di euro) e le altre forme di raccolta diretta (-0,1 mld di euro).
L’aggregato, al netto dell’apporto del Gruppo Mediobanca (pari 68,8 mld di euro), risulta in aumento anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+3,6 mld di euro). La crescita interessa i conti correnti (+3,6 mld di euro) e le obbligazioni (+1,0 mld di euro), mentre sono risultati in Ǘessione i PCT (-1,0 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,2 mld di euro);
sostanzialmente stabili le altre forme di raccolta diretta.
Raccolta Diretta
31 12 2025 Var. Q/Q (a) (d) Var. Y/Y (c) (e)
Tipologia dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Ass. % Ass. % Conti Correnti 92.754,0 21.937,6 70.816,4 91.299,4 67.180,3 1.454,6 1,6% 3.636,1 5,4% Depositi a scadenza 16.703,4 9.763,8 6.939,6 16.996,3 7.151,0 (292,9) -1,7% (211,4) -3,0% Pronti Contro Termine passivi 8.727,7 2.880,9 5.846,8 9.857,3 6.800,1 (1.129,6) -11,5% (953,3) -14,0% Obbligazioni 44.169,8 32.700,3 11.469,5 42.980,6 10.427,6 1.189,2 2,8% 1.041,9 10,0% Altre forme di Raccolta Diretta3.985,9 1.536,2 2.449,7 4.101,0 2.412,9 (115,1) -2,8% 36,8 1,5% Totale 166.340,8 68.818,8 97.522,0 165.234,6 93.971,9 1.106,2 0,7% 3.550,2 3,8% Al 31 dicembre 2025 la Raccolta Indiretta del Gruppo ammonta a 194,6 mld di euro , comprensivi dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, in crescita di 2,3 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 a perimetro omogeneo, con un incremen -
to sia sul risparmio gestito (+2,0 mld di euro) sia sul risparmio amministrato (+0,3 mld di euro); la positiva dinamica è da ricondurre a Ǘussi netti ed effetto mercato positivi.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 85,0 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 109,6 mld di euro, in au -
mento di 6,4 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, trainato sia dal risparmio gestito (+3,4 mld di euro), sia dal risparmio amministrato (+3,0 mld di euro). Entrambe le componenti beneǖciano, anche in questo caso, di effetto mercato e Ǘussi netti positivi.
Raccolta indiretta
31 12 2025 Var. Q/Q (a) (d) Var. Y/Y (c) (e)
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Ass. % Ass. % Risparmio gestito 117.276,6 53.929,2 63.347,4 115.293,7 59.924,0 1.982,9 1,7% 3.423,4 5,7% Fondi 65.870,9 32.929,1 32.941,8 63.861,5 29.580,7 2.009,4 3,1% 3.361,1 11,4% Gestioni Patrimoniali 18.278,4 12.669,1 5.609,3 18.392,8 5.376,7 (114,4) -0,6% 232,6 4,3% Bancassurance 33.127,3 8.331,0 24.796,3 33.039,4 24.966,6 87,9 0,3% (170,3) -0,7% Risparmio amministrato 77.368,1 31.069,8 46.298,3 77.095,5 43.313,8 272,6 0,4% 2.984,5 6,9% Titoli di Stato 28.547,5 7.900,0 20.647,5 27.420,0 19.843,9 1.127,5 4,1% 803,7 4,1% Altri 48.820,6 23.169,9 25.650,7 49.675,5 23.469,9 (854,9) -1,7% 2.180,8 9,3% Totale 194.644,7 84.999,0 109.645,7 192.389,2 103.237,8 2.255,6 1,2% 6.407,9 6,2%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
66Finanziamenti clientela
Al 31 dicembre 2025 i Finanziamenti Clientela del Gruppo, comprensivi dell’apporto di Mediobanca, ammontano a 142,8 mld di euro , in aumento rispetto al 30 settembre 2025 (+2,2 mld di euro). La crescita dei mutui (+2,7 mld di euro) e degli altri ǖnanziamenti (+2,3 mld di euro) è stata solo parzialmente compensata dalla Ǘessione dei PCT (-2,1 mld di euro), dei conti correnti (-0,6 mld di euro) e dei crediti deteriorati (-0,2 mld di euro).
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 61,3 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 81,5 mld di euro, in cresci -
ta di 4,2 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto dello sviluppo dei mutui (+4,2 mld di euro). Si pongono in aumento anche gli altri ǖnanziamenti (+0,4 mld di euro) e i PCT (+0,2 mld di euro), mentre calano i conti correnti (-0,2 mld di euro) e i crediti deteriorati (-0,3 mld di euro).
Con riferimento alle speciǖche misure a sostegno del sistema produttivo previste in seguito alla pandemia da Covid-19, si evidenzia che sono stati complessivamente erogati, da inizio pandemia, ǖnanziamenti garantiti dallo Stato (in applicazione del Decreto Legge c.d. “Liquidità” n. 23 dell’8 aprile 2020), per un ammontare di 11,7 mld di euro (0,2 mld di euro erogati da Mediobanca con garanzia fornita esclusivamente da SACE), dei quali 9,4 mld di euro con garanzia fornita da Fondo di Garanzie, 2,2 mld di euro da SACE (di cui 0,2 mld di euro erogati da Mediobanca) e circa 0,1 mld di euro da ISMEA. Al 31 dicembre 2025 il valore lordo residuo dei suddetti ǖnanziamenti è pari a 2,6 mld di euro – riferiti quasi integralmente alla Capogruppo – di cui 0,3 mld di euro classiǖcati tra i crediti non performing . Il dato, al netto dell’incremento di 0,01 mln di euro dovuto all’acquisizione di Mediobanca, si pone in riduzione rispetto ai 4,8 mld di euro al 31 dicembre 2024 dovuto prevalentemente ai rimborsi intervenuti nel periodo.
Informazioni di sistema Nel quarto trimestre del 2025 si conferma la fase di graduale ripresa del credito bancario già avviata a partire dal secondo trimestre dell’anno. I ǖnanzia -
menti al settore privato (corretti per le esposizioni cedute e cancellate) mostrano una crescita progressiva dei volumi registrando un incremento tenden -
ziale del +2,1% su base annua. In particolare, il credito alle società non ǖnanziarie, in forza di un recupero progressivo già in atto dal secondo trimestre, evidenzia a novembre una variazione del +1,8% a/a. I prestiti alle famiglie proseguono il trend espansivo avviato nei primi mesi dell’anno, mostrando un’accelerazione nella parte ǖnale del periodo: nel complesso del 2025 il Ǘusso netto risulta pari a +15 miliardi di euro, corrispondente ad un incremento del +2,35% su base annua.
L’andamento complessivo è sostenuto da diversi fattori. Da un lato si osserva l’espansione del credito in particolare alle imprese di servizi; dall’altro il miglioramento dell’andamento del mercato immobiliare, con un rafforzamento della dinamica dei mutui per acquisto abitazione +3,3% a/a). Contestual -
mente, si attenua la contrazione dei ǖnanziamenti al comparto manifatturiero; si osserva, inǖne, un ulteriore, anche se marginale, incremento del credito al consumo che continua a mostrare una dinamica di crescita sostenuta nonostante la persistente vischiosità dei tassi: l’aggregato, registra un incremento che supera il +4,4% su base annua.
Sulla base delle informazioni più recenti desunte dall’ultima Bank Lending Survey di Banca d’Italia, condotta tra settembre e l’inizio ottobre, nel terzo trimestre i criteri di offerta e le condizioni di accesso al credito bancario per le imprese sono rimaste invariate. Indicazioni coerenti emergono anche dai risultati relativi al quarto trimestre dell’ Indagine congiunturale sulla ǖducia delle imprese e dei consumatori condotta dall’ Istat , secondo cui le condizioni di accesso al credito bancario non hanno registrato, nel complesso, variazioni di rilievo.
A novembre, i tassi sulle consistenze dei prestiti alle imprese non ǖnanziarie si attestano al 3,89% , mostrando un calo di -106 bps rispetto a novembre 2024; quelli alle famiglie si collocano sul 4,04% a novembre, limitando il calo a -16 bps rispetto allo stesso mese del 2024. Il tasso medio sulle nuove operazioni a imprese si colloca al 3,52% a novembre rispetto al 4,52% dello stesso mese del 2024 (-100 bps su base annua), pur mostrando una lieve crescita negli ultimi mesi. Sulle nuove operazioni a famiglie il tasso sui prestiti per acquisto abitazioni è rimasto sostanzialmente stabile nel corso del 2025 attestandosi al 3,3% a novembre (+6 bps circa rispetto a novembre 2024); così come il tasso sul credito al consumo, che si colloca su l’8,47% (+2 bps rispetto a novembre dell’anno precedente).
Nel corso del 2025 la qualità del credito non ha registrato particolari tensioni con un NPL ratio al 2,22% (al terzo trimestre 2025) stabile rispetto a ǖne 2024 (2,31%).
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
67Finanziamenti clientela
31 12 2025 Var. Q/Q (a) (d) Var. Y/Y (c) (e)
Tipologia dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Ass. % Ass. % Conti Correnti 5.397,3 2.845,5 2.551,8 5.957,6 2.658,9 (560,3) -9,4% (107,1) -4,0% Mutui 85.438,1 30.687,0 54.751,1 82.753,0 50.705,4 2.685,1 3,2% 4.045,7 8,0% Altri ǖnanziamenti 38.759,3 23.325,7 15.433,6 36.422,9 15.023,4 2.336,4 6,4% 410,2 2,7% Pronti contro termine 11.295,9 4.101,1 7.194,8 13.397,6 7.035,2 (2.101,7) -15,7% 159,6 2,3% Crediti deteriorati 1.951,7 352,7 1.599,0 2.147,4 1.886,7 (195,7) -9,1% (287,7) -15,2% Totale 142.842,3 61.312,0 81.530,3 140.678,5 77.309,6 2.163,8 1,5% 4.220,7 5,5% Primo stadio (stage 1) 129.081,7 58.328,9 70.752,8 126.444,3 65.222,1 2.637,4 2,1% 5.530,7 8,5% Secondo stadio (stage 2) 10.941,2 1.892,2 9.049,0 11.184,4 10.058,6 (243,2) -2,2% (1.009,6) -10,0% Terzo stadio (stage 3) 2.043,7 445,1 1.598,6 2.252,0 1.885,4 (208,3) -9,2% (286,8) -15,2% Finanziamenti bonis valutati al fair value 774,4 645,8 128,6 795,7 141,3 (21,3) -2,7% (12,7) -9,0%
Finanziamenti deteriorati
valutati al fair value 1,3 - 1,3 2,1 2,2 (0,8) -38,1% (0,9) -40,9% 31 12 2025 31 12 2025 31 12 2025 Gruppo Montepaschi di cui: Gruppo Mediobanca al netto del Gruppo Mediobanca
Finanziamenti
clientela al costo
ammortizzato
Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Totale fin. clientela performing al costo ammortizzato Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Totale fin. clientela performing al costo ammortizzato Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Totale fin. clientela performing al costo ammortizzato Totale fin. clientela al costo ammortizzatoEsposizione lorda 129.562,4 11.561,0 141.123,4 145.693,5 58.633,6 2.178,0 60.811,6 62.113,5 70.928,8 9.383,0 80.311,8 83.580,0 Rettiǖche 480,7 619,8 1.100,5 3.478,7 304,7 285,8 590,5 1.300,9 176,0 334,0 510,0 2.177,8 Esposizione netta 129.081,7 10.941,2 140.022,9 142.214,8 58.328,9 1.892,2 60.221,1 60.812,6 70.752,8 9.049,0 79.801,8 81.402,2 Coverage ratio 0,4% 5,4% 0,8% 2,4% 0,5% 13,1% 1,0% 2,1% 0,2% 3,6% 0,6% 2,6%
Incidenza %
crediti clientela
al costo
ammortizzato 90,8% 7,7% 100,0% 95,9% 3,1% 100,0% 86,9% 11,1% 100,0%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
6831 12 2025 30 09 2025 31 12 2024 Var. Q/Q Var. 31.12 al netto del Gruppo Mediobanca
Finanziamenti
clientela
al costo
ammortizzato
Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Totale fin. clientela performing al costo ammortizzato Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Totale fin. clientela performing al costo ammortizzato Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Totale fin. clientela performing al costo ammortizzato Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Primo stadio(stage 1) Secondo stadio(stage 2) Esposizione lorda 70.928,8 9.383,0 80.311,8 83.580,0 126.899,7 11.827,3 138.727,0 142.968,8 65.334,1 10.408,1 75.742,2 79.456,9 Rettiǖche 176,0 334,0 510,0 2.177,8 455,4 642,9 1.098,3 2.895,4 112,0 349,5 461,5 2.290,8
Esposizione
netta 70.752,8 9.049,0 79.801,8 81.402,2 126.444,3 11.184,4 137.628,7 140.073,4 65.222,1 10.058,6 75.280,7 77.166,1 Coverage ratio 0,2% 3,6% 0,6% 2,6% 0,4% 5,4% 0,8% 2,0% 0,2% 3,4% 0,6% 2,9% -0,2% -1,8% 0,0% 0,2%
Incidenza %
crediti clientela
al costo
ammortizzato 86,9% 11,1% 100,0% 90,3% 8,0% 100,0% 84,5% 13,0% 100,0% -3,4% 3,1% 2,4% -1,9% L’esposizione lorda dei crediti classiǖcati nel primo stadio, comprensiva dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, è pari a 129,6 mld di euro al 31 dicembre 2025 in aumento rispetto al 30 settembre 2025 (pari a 126,9 mld di euro).
Al netto del gruppo acquisito, l’esposizione lorda dei crediti classiǖcati nel primo stadio è risultata pari a 71,0 mld di euro, rispetto ai 65,3 mld di euro del 31 dicembre 2024. La dinamica del 2025 è da ricondurre prevalentemente al Ǘusso delle nuove erogazioni dell’anno.
Le posizioni classiǖcate nel secondo stadio, la cui esposizione lorda ammonta al 31 dicembre 2025 a 11,6 mld di euro comprensivi del contributo del gruppo acquisito, si confrontano con gli 11,8 mld di euro del 30 settembre 2025.
Al netto dell’apporto del Gruppo Mediobanca, l’esposizione lorda delle posizioni classiǖcate nel secondo stadio è pari a 9,3 mld di euro, che si confrontano con i 10,4 mld di euro del 31 dicembre 2024.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 69Esposizioni deteriorate dei ǖnanziamenti clientela Nelle tabelle di seguito riportate, i Finanziamenti Clientela Deteriorati sono rappresentati da tutte le esposizioni per cassa, sotto forma di ǖnanziamenti verso la clientela, qualunque sia il portafoglio contabile di appartenenza.
Il Totale Finanziamenti Clientela Deteriorati del Gruppo al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 4,2 mld di euro (comprensivi di 1,0 mld di euro relativi al Gruppo Mediobanca), con trend in calo rispetto al 30 settembre 2025 (pari a 4,4 mld di euro).
In particolare:
• l’esposizione lorda delle sofferenze, pari a 1,3 mld di euro, risulta stabile rispetto al 30 settembre 2025. Al netto dei 171,6 mln di euro relativi al gruppo acquisito, l’aggregato risulta pari a 1,1 mld di euro, in Ǘessione rispetto al 31 dicem -
bre 2024 (pari a 1,3 mld di euro);
• l’esposizione lorda delle inadempienze probabili, pari a 2,6 mld di euro, risulta in Ǘessione rispetto al 30 settembre 2025 (pari a 2,8 mld di euro). Al netto dei 578,0 mln di euro relativi al gruppo acquisito, l’aggregato risulta pari a 2,0 mld di euro, in Ǘessione rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 2,2 mld di euro);
• l’esposizione lorda dei ǖnanziamenti scaduti deteriorati, pari a 346,3 mln di euro, è in Ǘessione rispetto ai 378,8 mln di euro del 30 settembre 2025. Al netto dei 295,5 mln di euro relativi al gruppo acquisito, l’aggregato risulta pari a 50,8 mln di euro, in Ǘessione rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 99,0 mln di euro).
Al 31 dicembre 2025 l’ esposizione netta in termini di Finanziamenti Clientela Deteriorati del Gruppo è risultata pari a 2,0 mld di euro , in Ǘessione rispetto ai 2,1 mld di euro del 30 settembre 2025. Al netto degli 0,4 mld di euro relativi al Gruppo Mediobanca, l’esposizione netta in termini di Finanziamenti Clientela Deteriorati si è attestata a 1,6 mld di euro , in Ǘessione sul perimetro omogeneo rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 1,9 mld di euro).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
70Finanziamenti verso clientela Sofferenze Inadempienze
probabili Finanziamenti
scaduti
deteriorati Totale
finanziamenti
clientela
deteriorati Finanziamenti
in bonis Totale
finanziamenti
clientela
31 12 2025 Esposizione lorda 1.294,7 2.582,1 346,3 4.223,1 142.008,8 146.231,9 Rettiǖche 845,3 1.224,6 201,5 2.271,4 1.118,2 3.389,6 Esposizione netta 449,4 1.357,5 144,8 1.951,7 140.890,6 142.842,3 Coverage ratio 65,3% 47,4% 58,2% 53,8% 0,8% 2,3% Incidenza % crediti clientela 0,3% 1,0% 0,1% 1,4% 98,6% 100,0% Finanziamenti verso clientela di cui: Gruppo Mediobanca Sofferenze Inadempienze
probabili Finanziamenti
scaduti
deteriorati Totale
finanziamenti
clientela
deteriorati Finanziamenti
in bonis Totale
finanziamenti
clientela
31 12 2025 Esposizione lorda 171,6 578,0 295,5 1.045,1 61.567,7 62.612,8 Rettiǖche 136,2 369,1 187,1 692,4 608,4 1.300,8 Esposizione netta 35,4 208,9 108,4 352,7 60.959,3 61.312,0 Coverage ratio 79,4% 63,9% 63,3% 66,3% 1,0% 2,1% Incidenza % crediti clientela 0,1% 0,3% 0,2% 0,6% 99,4% 100,0% Finanziamenti verso clientela al netto del Gruppo Mediobanca Sofferenze Inadempienze
probabili Finanziamenti
scaduti
deteriorati Totale
finanziamenti
clientela
deteriorati Finanziamenti
in bonis Totale
finanziamenti
clientela
31 12 2025 Esposizione lorda 1.123,1 2.004,1 50,8 3.178,0 80.441,1 83.619,1 Rettiǖche 709,1 855,5 14,4 1.579,0 509,8 2.088,8 Esposizione netta 414,0 1.148,6 36,4 1.599,0 79.931,3 81.530,3 Coverage ratio 63,1% 42,7% 28,3% 49,7% 0,6% 2,5% Incidenza % crediti clientela 0,5% 1,4% 0,0% 2,0% 98,0% 100,0% 30 09 2025 Esposizione lorda 1.293,5 2.761,9 378,8 4.434,2 139.647,4 144.081,6 Rettiǖche 843,8 1.238,8 204,2 2.286,8 1.116,3 3.403,1 Esposizione netta 449,7 1.523,1 174,6 2.147,4 138.531,1 140.678,5 Coverage ratio 65,2% 44,9% 53,9% 51,6% 0,8% 2,4% Incidenza % crediti clientela 0,3% 1,1% 0,1% 1,5% 98,5% 100,0% 31 12 2024 Esposizione lorda 1.320,8 2.240,6 99,0 3.660,4 75.883,8 79.544,2 Rettiǖche 878,2 869,5 26,0 1.773,7 460,9 2.234,6 Esposizione netta 442,6 1.371,1 73,0 1.886,7 75.422,9 77.309,6 Coverage ratio 66,5% 38,8% 26,3% 48,5% 0,6% 2,8% Incidenza % crediti clientela 0,6% 1,8% 0,1% 2,4% 97,6% 100,0% Al 31 dicembre 2025 la percentuale di copertura dei crediti deteriorati (comprensivi del contributo del Gruppo Medio -
banca) si è attestata al 53,8% , in crescita sullo stesso perimetro rispetto al valore registrato al 30 settembre 2025 (pari al 51,6%). In particolare, la percentuale di copertura delle Sofferenze passa dal 65,2% al 65,3%, quella delle Inadempienze probabili dal 44,9% al 47,4%, quella dei Finanziamenti scaduti deteriorati dal 53,9% al 58,2%.
Sul perimetro al netto del gruppo acquisito, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 49,7%, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (pari al 48,5%). A livello di singoli stati amministrativi, risultano in crescita le per -
centuali di copertura delle Inadempienze probabili (il cui coverage passa dal 38,8% al 42,7%) e dei Finanziamenti scaduti deteriorati (che passa dal 26,3% al 28,3%); in riduzione, invece, la percentuale di copertura delle Sofferenze (il cui coverage passa dal 66,5% al 63,1%).
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 71Variazione delle esposizioni lorde ass/% Sofferenze Inadempienze
probabili Esposizioni
scadute
deteriorate Totale crediti
deteriorati Crediti
in bonis Totale crediti
clientela
Q/Qass. 1,2 (179,8) (32,5) (211,1) 2.361,4 2.150,3 % 0,1% -6,5% -8,6% -4,8% 1,7% 1,5% 31.12ass. (26,1) 341,5 247,3 562,7 66.125,0 66.687,7 % -2,0% 15,2% 249,8% 15,4% 87,1% 83,8% Y/Yass. (26,1) 341,5 247,3 562,7 66.125,0 66.687,7 % -2,0% 15,2% 249,8% 15,4% 87,1% 83,8% Variazioni del coverage ratio
Sofferenze Inadempienze
probabili Esposizioni
scadute
deteriorate Totale crediti
deteriorati Crediti
in bonis Totale crediti
clientela
Q/Q 0,1% 2,6% 4,3% 2,2% 0,0% 0,0%
31.12 -1,2% 8,6% 31,9% 5,3% 0,2% -0,5%
Y/Y -1,2% 8,6% 31,9% 5,3% 0,2% -0,5%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
72Altre Attività/Passività ǖnanziarie Al 31 dicembre 2025 le Attività in titoli del Gruppo, comprensive del contributo del Gruppo Mediobanca, sono risultate pari a 46,5 mld di euro , in crescita del 4,4% (pari a +1,9 mld di euro) rispetto al 30 settembre 2025, grazie alla crescita dei titoli verso clientela al costo ammortizzato (+0,8 mld di euro), delle attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione (+0,8 mld di euro) e delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,4 mld di euro). Risultano sostanzialmente stabili le altre componenti.
Escludendo l’apporto del Gruppo Mediobanca (pari a 28,1 mld di euro) l’aggregato ammonta a 18,5 mld di euro, in crescita del 5,9% (pari a +1,0 mld di euro) rispetto al ǖne anno precedente. La crescita registrata sulle attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione (+1,4 mld di euro) e sui crediti verso banche al costo ammortizzato (+0,2 mld di euro) è stata in parte bilan -
ciata dalla Ǘessione delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-0,5 ml d di euro.
Risultano sostanzialmente stabili le altre componen ti.
Le Passività finanziarie di negoziazione per cassa si attestano al 31 dicembre 2025 a 6,2 mld di euro , comprensivi dell’ap -
porto del Gruppo Mediobanca, che si confrontano con i 6,9 mld di euro al 30 settembre 2025. Al netto c ontributo del gruppo acquisito (pari a 4,8 mld di euro), l’aggregato risulta pari a 1,4 mld di euro, in calo di 0,2 mld di euro rispetto al valore regi -
strato al 31 dicembre 2024.
Al 31 dicembre 2025 la Posizione netta in derivati del Gruppo, comprensiva dell’apporto del Gruppo Me diobanca, risulta positiva per 0,1 mld di euro , che si confrontano con i -0,2 mld di euro del 30 settembre 2025. Escludendo l’apporto del gruppo acquisito (negativo per 1,6 mld di euro) l’aggregat o risulta positivo per 1,8 mld di euro, che si conf rontano con il saldo netto positivo di 1,1 mld di euro al 31 dicembre 2024.
31 12 2025 Var. Q/Q (a) (d) Var. Y/Y (c) (e)
Voci dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Ass. % Ass. % Attività in titoli 46.543,0 28.058,7 18.484,3 44.598,2 17.447,4 1.944,8 4,4% 1.036,9 5,9% Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione19.913,1 14.768,2 5.144,9 19.127,5 3.764,4 785,6 4,1% 1.380,5 36,7% Attività ǖnanziarie designate al fair value905,0 905,0 0,0 966,3 0,0 (61,3) -6,3% 0,0 n.s.
Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value959,6 708,1 251,5 959,4 312,7 0,2 0,0% (61,2) -19,6% Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.966,1 5.129,7 1.836,4 6.605,6 2.337,4 360,5 5,5% (501,0) -21,4% Attività in via di dismissione 0,0 0,0 0,0 1,0 57,6 (1,0) -100,0% (57,6) -100,0% Crediti verso clientela al costo ammortizzato16.789,9 6.493,8 10.296,1 15.950,6 10.237,7 839,3 5,3% 58,4 0,6% Crediti verso banche al costo ammortizzato1.009,3 53,9 955,4 987,8 737,6 21,5 2,2% 217,8 29,5% Passività ǖnanziarie di negoziazione per cassa(6.187,8) (4.764,6) (1.423,2) (6.851,0) (1.617,9) 663,2 -9,7% 194,7 -12,0% Posizioni nette in derivati 149,5 (1.601,2) 1.750,7 (242,7) 1.060,2 392,2 n.s. 690,5 65,1% Altre attività/passività finanziarie 40.504,7 21.692,9 18.811,8 37.504,5 16.889,7 3.000,2 8,0% 1.922,1 11,4%
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 73Voci 31 12 2025 30 09 2025 31 12 2024 dato consolidato (a) di cui:
Gruppo Mediobanca (b)dato consolidato al netto del Gruppo Me -
diobanca (c) = (a)-(b)
Attività in
titoli Passività
finanziarie
di negozia -
zione per
cassa Attività in
titoli Passività
finanziarie
di negozia -
zione per
cassa Attività in
titoli Passività
finanziarie
di negozia -
zione per
cassa Attività in
titoli Passività
finanziarie
di negozia -
zione per
cassa Attività in
titoli Passività
finanziarie
di negozia -
zione per
cassa
Titoli di debito 38.086,9 - 20.097,3 - 17.989,6 - 38.092,1 - 16.877,6 -
Titoli di capitale e
O.I.C.R. 8.456,1 - 7.961,4 - 494,7 - 6.506,1 - 569,8 -
Debiti - 6.187,8 4.764,6 - 1.423,2 - 6.851,0 - 1.617,9 Totale 46.543,0 6.187,8 28.058,7 4.764,6 18.484,3 1.423,2 44.598,2 6.851,0 17.447,4 1.617,9
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
74Raccolta e impieghi verso banche Al 31 dicembre 2025, la posizione interbancaria netta del Gruppo, comprensiva dell’apporto del Gruppo Mediobanca, si è attestata a 3,4 mld di euro in raccolta, che si confronta con la posizione interbancaria netta di 0,9 mld di euro in raccolta del 30 settembre 2025; sulla dinamica incide principalmente la crescita dei ǖnanziamenti passivi verso banche (+2,0 mld di euro). Escludendo il contributo del gruppo acquisito (pari a 7,7 mld di euro in raccolta) l’aggregato risulta pari a 4,3 mld in impiego, rispetto agli impieghi interbancari netti di 6,1 mld di euro al 31 dicembre 2024. Sulla variazione rispetto alla ǖne dell’anno precedente (-1,8 mld di euro) inǗuiscono principalmente: (i) nei rapporti con banche, l’aumento della raccolta e la riduzione degli impieghi, (ii) nei rapporti con banche centrali, l’aumento del saldo netto impiegato in depo facility .
Rapporti interbancari 31 12 2025 Var. Q/Q (a) (d) Var. Y/Y (c) (e)
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato
consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Ass. % Ass. % Finanziamenti attivi verso banche 7.120,3 5.268,1 1.852,2 6.746,0 2.068,3 374,3 5,5% (216,1) -10,4% Finanziamenti passivi verso banche16.252,9 13.685,3 2.567,6 14.291,8 1.301,0 1.961,1 13,7% 1.266,6 97,4% Conti correnti e depositi a vista presso banche (Cassa)1.420,0 818,7 601,3 1.528,0 1.656,9 (108,0) -7,1% (1.055,6) -63,7% Posizione netta banche (7.712,6) (7.598,5) (114,1) (6.017,8) 2.424,2 (1.694,8) 28,2% (2.538,3) n.s.
Finanziamenti attivi
verso banche centrali1.094,2 197,2 897,0 1.114,4 565,5 (20,2) -1,8% 331,5 58,6%
Finanziamenti passivi
verso banche centrali10.029,9 1.020,1 9.009,8 8.574,5 8.510,9 1.455,4 17,0% 498,9 5,9% Conti correnti e depositi a vista presso banche centrali (Cassa)13.238,3 740,2 12.498,1 12.594,7 11.617,9 643,6 5,1% 880,2 7,6% Posizione netta banche centrali 4.302,6 (82,7) 4.385,3 5.134,6 3.672,5 (832,0) -16,2% 712,8 19,4% Posizione interbancaria netta (3.410,0) (7.681,2) 4.271,2 (883,2) 6.096,7 (2.526,8) n.s. (1.825,5) -29,9% Al 31 dicembre 2025 la posizione di liquidità operativa presenta un livello di Counterbalancing Capacity non impegnata pari a 53,8 mld di euro , comprensivi dell’apporto del Gruppo Mediobanca, che si confrontano con i 53,3 mld di euro del 30 settembre 2025 sullo stesso perimetro. Escludendo il contributo di 20,3 mld di euro relativo al gruppo acquisito, la Counterbalancing Capacity a pronti risulta pari a 33,5 mld di euro, rispetto ai 33,0 mld di euro al 31 dicembre 2024.
Altre Attività
La voce Altre Attività include il valore dei diamanti, pari a 47,3 mln di euro, oggetto dell’azione di ristoro avviata dalla Capo -
gruppo nel corso del 2018 che ha previsto il riconoscimento alla clientela di un corrispettivo ǖno a un importo pari a quello da quest’ultima originariamente pagato a Diamond Private Investment per l’acquisto delle pietre, con contestuale cessione delle stesse alla Banca e perfezionamento di idonea transazione.
La voce include tra l’altro i crediti d’imposta originati nell’ambito delle agevolazioni di cui ai decreti legge “Cura Italia” e “Rilancio” (c.d. Ecobonus e Sismabonus) per un valore di bilancio pari a 1.644,6 mln di euro di cui 259,3 mln di euro riferiti a Mediobanca. Il dato, al netto dell’importo riferito a Mediobanca, ammonta a 1.385,3 mln di euro (1.804,8 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
75Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2025 il Patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi risulta pari a 30,2 mld di euro, rispetto ai 29,1 mld di euro al 30 settembre 2025 e agli 11,6 mld di euro al 31 dicembre 2024. L’incremento rispetto al ǖne trimestre pre -
cedente è dovuto principalmente all’utile conseguito nel quarto trimestre, mentre nel confronto con il ǖne anno precedente incidono, oltre all’utile di esercizio ed il pagamento del dividendo relativo all’esercizio precedente avvenuto nel mese di maggio 2025, anche gli effetti della complessiva operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca che ha determinato la rilevazione di (i) un importo di 14,8 mld di euro (al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti ǖscali) riferito all’aumento di capitale al servizio dell’OPAS di cui: 10,5 mld di euro imputati a Capitale, 3,2 mld di euro alla riserva sovrapprezzi di emis -
sione e 1,1 mld di euro alle altre riserve, e ii) un importo di 2,3 mld di euro riferito all’iscrizione delle quote di interessenze di terzi.
Stato Patrimoniale riclassificato Patrimonio Netto 31 12 2025 30 09 2025 31 12 2024 Var. Q/Q Var. Y/Y ass. % ass. % Patrimonio netto di Gruppo 27.961,2 26.742,2 11.649,0 1.219,0 4,6% 16.312,2 n.s.
a) Riserve da valutazione 58,8 56,7 60,4 2,1 3,7% (1,6) -2,6% d) Riserve 4.063,7 4.195,2 2.184,3 (131,5) -3,1% 1.879,4 86,0% e) Sovrapprezzi di emissione 3.146,6 3.147,5 - (0,9) n.s. - 0,0% f) Capitale 17.978,2 17.978,2 7.453,5 - 0,0% 10.524,7 n.s.
g) Azioni proprie (-) (1,8) (1,8) - - n.s. (1,8) -
h) Utile (Perdita) di esercizio 2.715,7 1.366,4 1.950,8 1.349,3 98,7% 764,9 39,2% Patrimonio di pertinenza terzi 2.248,5 2.317,9 0,3 (69,4) -3,0% 2.248,2 n.s.
Totale Patrimonio Netto del Gruppo e di pertinenza di Terzi30.209,7 29.060,1 11.649,3 1.149,6 4,0% 18.560,4 n.s.
Adeguatezza patrimoniale
Patrimonio di vigilanza e requisiti regolamentari In esito alla conclusione dello SREP condotto con riferimento ai dati al 31 dicembre 2023 e tenuto conto anche di informa -
zioni pervenute successivamente a tale data, con l’invio a dicembre 2024 della SREP Decision 2024, la BCE ha richiesto alla Capogruppo di mantenere, a partire dal 1° gennaio 2025, su base consolidata, un livello di TSCR pari a 10,50% che include un requisito minimo di Pillar 1 (“P1R”) dell’8% ai sensi dell’art. 92 del CRR e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 (“P2R”) del 2,50%, che dovrà essere rispettato almeno per il 56,25% con CET1 e per almeno il 75% con Tier 1 .
Per quanto riguarda la Pillar II Capital Guidance (P2G), la BCE si aspetta che la Capogruppo si adegui su base consolidata ad un requisito dell’1,15%, da soddisfare interamente con Capitale Primario di Classe 1 in aggiunta al requisito comples -
sivo di capitale (OCR). La non osservanza di tale linea guida di capitale non equivale comunque al mancato rispetto dei requisiti di capitale.
Ad esito della revisione della SREP Decision 2024, operata dalla BCE per tener conto sia della conclusione dello SREP con -
dotto sia su Banca MPS che su Mediobanca nel corso del 2025, che degli esiti dell’EBA Stress Test 2025, la Capogruppo ha ricevuto la decisione ǖnale della stessa Autorità riguardante i requisiti patrimoniali da soddisfare su base consolidata.
A partire dal 1° dicembre 2025 la Capogruppo deve mantenere un livello di TSCR pari a 10,20% che include un P1R dell’8% ai sensi dell’art. 92 del CRR e un P2R del 2,20%, in riduzione rispetto al livello precedente del 2,50%, che dovrà essere ri -
spettato almeno per il 56,25% con CET1 e per almeno il 75% con Tier 1 . La P2G è stata ǖssata all’1,00% in riduzione di 15 bps rispetto al livello precedente.
Si precisa che, a partire dal 1° gennaio 2019 il Capital Conservation Buffer (CCB) è pari al 2,5%, e che a partire dal 31 dicem -
bre 2024 il Gruppo è tenuto al rispetto del Systemic Risk Buffer (SyRB), pari all’1% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia (pari allo 0,5% dal 31 dicembre 2024 ǖno al 29 giugno 2025).
Inǖne, si segnala che la Banca d’Italia ha identiǖcato per il 2026 il Gruppo MPS come istituzione a rilevanza sistemica (Other Systemically Important Institutions , O-SII) autorizzata in Italia e che pertanto il gruppo dovrà mantenere, dal 1° aprile 2026, un O-SII buffer pari allo 0,50% delle proprie esposizioni complessive ponderate per il rischio.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
76Di conseguenza, il Gruppo deve rispettare a livello consolidato al 31 dicembre 2025 i seguenti requisiti:
• 9,01% CET1 Ratio;
• 10,92% Tier1 Ratio;
• 13,47% Total Capital Ratio.
I suddetti ratio comprendono, oltre al P2R, il 2,5% in termini di Capital Conservation Buffer , lo 0,09% in termini di Counter-
cyclical Capital Buffer (CCyB)17 e 0,68% in termini di Systemic Risk Buffer .
Si evidenzia che nell’ambito dello SREP 2023 la Capogruppo ha ricevuto la SREPDecision 2024. Con riferimento ai requisiti prudenziali quantitativi, nello speciǖco è indicato che la Capogruppo deve mantenere, a partire dal 1° gennaio 2025, su base consolidata, un livello di TSCR pari a 10,50%, che include un requisito minimo di Pillar 1 dell’8% ai sensi dell’art. 92 del CRR e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 del 2,50%, in riduzione rispetto al livello del 2,75% del 2024, che dovrà essere rispettato almeno per il 56,25% con CET1 e per almeno il 75% con Tier 1. Inoltre, con riferimento alla P2G, la BCE si aspet -
ta che BMPS mantenga, su base consolidata, un requisito del 1,15%, da soddisfare interamente con Capitale Primario di Classe 1 in aggiunta al requisito complessivo di capitale.
Al 31 dicembre 2025 il livello patrimoniale del Gruppo, su base transitional , si presenta come da tabella seguente:
Categorie/Valori 31 12 2025 31 12 2024Variazioni su 31 12 2024
ass. %
FONDI PROPRI
Common Equity Tier 1 (CET1) 14.251,1 8.847,4 5.403,7 61,08% Tier 1 (T1) 14.346,1 8.847,4 5.498,7 62,15% Tier 2 (T2) 1.803,5 1.112,1 691,4 62,17% Total capital (TC) 16.149,6 9.959,5 6.190,1 62,15%
ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE
Rischio di credito e di controparte 69.361,8 36.675,0 32.686,8 89,13% Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 867,1 261,6 605,5 231,46% Rischi di mercato 4.265,6 1.840,2 2.425,4 131,80% Rischio operativo 13.218,7 9.613,4 3.605,3 37,50% Totale attività di rischio ponderate 87.713,2 48.390,2 39.323,0 81,26%
COEFFICIENTI DI VIGILANZA
CET1 capital ratio 16,25% 18,28% -2,04% Tier1 capital ratio 16,36% 18,28% -1,93% Total capital ratio 18,41% 20,58% -2,17% I coeǘcienti di capitale al 31 dicembre 2025 includono gli effetti derivanti dal consolidamento del Gruppo Mediobanca, i cui impatti sono principalmente ascrivibili (i) all’aumento di capitale a servizio dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scam -
bio, (ii) alla computazione del goodwill rilevato al 31 dicembre 2025, ancorché non deǖnitivo in quanto il processo di al -
locazione del costo di acquisizione (“ Purchase Price Allocation ”) previsto dall’IFRS 3 si concluderà entro il termine del 30 settembre 2026, (iii) alle deduzioni correlate agli investimenti signiǖcativi in strumenti di CET1 di altri soggetti del settore ǖnanziario e (iv) al consolidamento delle attività ponderate per il rischio del Gruppo Mediobanca, includendo anche gli effetti della Purchase Price Allocation .
Nel dettaglio, il CET1 registra un incremento complessivo pari a +5,4 mld di euro in conseguenza delle tre suddette motivazioni.
L’incremento sul Capitale aggiuntivo di classe 1 ( Additional Tier 1 - AT1) è riconducibile al contributo degli interessi di mino -
ranza (+95 mln), mentre il Tier 2 registra un incremento di +691 mln di euro rispetto a ǖne dicembre 2024, ascrivibile per -17 mln di euro al minor apporto degli strumenti subordinati di Tier 2 , per +98 mln di euro all’incremento del contributo al Tier 2 dell’eccedenza delle rettiǖche di valore rispetto alle perdite attese e per +613 mln al contributo degli interessi di minoranza.
Il Total Capital Ratio riǗette pertanto un incremento complessivo dei fondi propri pari a +6,2 mld di euro.
17 Calcolato considerando l’esposizione al 31 dicembre 2025 nei vari paesi in cui il Gruppo MPS opera e i requisiti stabiliti dalle competenti autorità nazionali.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 77Rispetto al 31 dicembre 2024, gli RWA registrano un incremento netto di 39,3 mld di euro riconducibile essenzialmente al consolidamento delle attività ponderate per il rischio del Gruppo Mediobanca, comprensive degli effetti della Purchase Price Allocation , per 38,5 mld di euro. Si evidenzia inoltre che, per effetto delle nuove disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1623 (“CRR3”), i rischi operativi hanno subito una riduzione di -2,3 mld di euro con riferimento al gruppo MPS ante acquisizione di Mediobanca.
Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo, su base consolidata, rispetta quindi tutti i requisiti patrimoniali compresi quelli relativi alla P2G.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo, su base transitional , presenta un leverage ratio del 6,23% superiore al minimo regolamen -
tare del 3%.
MREL capacity
Ai sensi dell’articolo 45 della Direttiva 2014/59/UE, così come successivamente modiǖcata, le banche devono rispettare in qualsiasi momento un requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (il MREL) allo scopo di assicurare che, in caso di applicazione del bail-in , abbiano passività suǘcienti per assorbire le perdite e per assicurare il rispetto del requisito di Capitale primario di classe 1 previsto per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria, nonché per generare nel mercato una ǖducia suǘciente in essa.
Con lettera del 29 novembre 2024 la Capogruppo ha ricevuto da Banca d’Italia, in qualità di Autorità di Risoluzione, la decisione SRB/EES/2024RPC/57 del Comitato di Risoluzione Unico sulla determinazione del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili. Si precisa che i target MREL stabiliti in tale decisione continueranno ad applicarsi al solo Gruppo MPS al netto del contributo del Gruppo Mediobanca nell’attesa di ricevere un target MREL determinato sulla base del nuovo perimetro.
Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo deve dunque rispettare, su base consolidata ((Gruppo MPS ante acquisizione di Mediobanca)), un MREL pari al 23,59% in termini di TREA, a cui va sommato il Requisito Combinato di Riserva di Capitale (CBR) pari al 3,27%18, e il 6,43% in termini di LRE. A questi si aggiungono gli ulteriori requisiti di MREL subordinato, da sod -
disfarsi con fondi propri e strumenti subordinati, pari a 13,99% di TREA, a cui va aggiunto il CBR, e 6,43% di LRE.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo presenta valori superiori ai requisiti, nel dettaglio:
• una MREL capacity del 29,44% in termini di TREA e del 10,48% in termini di LRE (“ Leverage ratio exposure measure ”); e • una MREL subordination capacity del 23,26% in termini di TREA e del 8,28% in termini di LRE.
Al riguardo, si evidenzia che le strategie di funding del Gruppo si pongono l’obiettivo di garantire – per quanto riguarda in particolare i piani di emissioni obbligazionarie – il costante soddisfacimento dei requisiti MREL.
18 Calcolato con riferimento al solo Gruppo MPS al netto del contributo del Gruppo Mediobanca.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
78La posizione ǖscale del Gruppo Consolidato ǖscale nazionale Gruppo MPS La Capogruppo ha optato sin dal 2004 per l’istituto del Consolidato Fiscale Nazionale (artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.). Il perimetro del consolidato ǖscale del Gruppo MPS al 31 dicembre 2025 include: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Monte Paschi Fiduciaria S.p.A., Wise Dialog Bank S.p.A., Aiace Reoco S.r.l. in liquidazione, MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini soc. agricola S.p.A. . Si evidenzia che, a seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca perfezionata dalla Capogruppo nel presente esercizio, le seguenti società hanno deliberato l’adesione al Consolidato Fiscale del Gruppo MPS, con effetti dal periodo d’imposta 2026: Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Compass Banca S.p.A., Mediobanca Premier S.p.A., MBCredit Solutions S.p.A., SelmaBipiemme Leasing S.p.A., Mediobanca Innovation Services S.c.p.A., Compass Rent S.r.l., Compass Link S.r.l., Società per amministrazioni Fiduciarie SPAFID S.p.A., Spaǖd Trust S.r.l., Mediobanca Sgr S.p.A., MBContact Solutions S.r.l., Quarzo S.r.l., Mediobanca Covered Bond S.r.l. e MBfacta S.p.A.
Attività ǖscali anticipate nette (DTA nette) Al 31 dicembre 2025 il Gruppo presenta la seguente situazione:
Tipologia DTA Iscritte in bilancio al 31/12/2025% Non iscritte
in bilancio
al 31/12/2025% Totale DTA
potenziali
al 31/12/2025%
Trasformabili L. 214/2011 494,0 12,1% 0,0 0,0% 494,0 12,1% Perdite ǖscali non trasformabili 2.810,2 68,7% 0,0 0,0% 2.810,2 68,7% Eccedenza ACE 3,4 0,1% 0,0 0,0% 3,4 0,1% Altre non trasformabili 780,5 19,1% 0,0 0,0% 780,5 19,1% 4.088,0 100,0% 0,0 0,0% 4.088,0 100,0% I valori delle attività ǖscali anticipate sono presentati al netto delle passività ǖscali differite portate in compensazione.
Con riferimento al proǖlo temporale di rientro delle suddette DTA iscritte in bilancio si stima il seguente andamento:
saldo corrente4.500,0
0,0500,01.000,01.500,02.500,0
EsercizioStima reversal DTA nette
2.000,04.000,0
3.500,0
3.000,0
2026 2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044 2045DTA nette (Eur/mln)B - Perdite non trasformabili A - Trasformabili L. 214/2011 C - Altre non trasformabili
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 79Il Gruppo MPS si caratterizza per il fatto di disporre di rilevanti perdite ǖscali consolidate ai ǖni dell’IRES, nonché perdite ǖscali individuali (riconducibili quasi esclusivamente alla Capogruppo) ai ǖni dell’addizionale IRES, maturate nei passati esercizi.
Le relative DTA sono state iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale solo parzialmente nei recenti bilanci del Gruppo, in applicazione della policy contabile adottata, nella misura in cui risultavano compensabili con i redditi imponibili prospettici desunti dai Piani Industriali approvati tempo per tempo dalla Capogruppo. Con l’acquisizione del Gruppo Mediobanca perfezionata nel presente esercizio e, in particolare, con il conseguente allargamento del perimetro delle società aderenti al consolidato ǖscale di MPS con effetti a decorrere dal periodo d’imposta 2026, le prospettive reddituali del Gruppo sono divenute capienti per l’assorbimento integrale delle perdite ǖscali pregresse, determinando l’integrale iscrivibilità delle relative DTA nell’attivo dello stato patrimoniale del presente bilancio.
Per maggiori approfondimenti si rinvia al paragrafo 11.8 “Altre informazioni” della Nota integrativa consolidata - Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale al presente Bilancio.
Perdite ǖscali pregresse e beneǖcio ACE Le perdite ǖscali pregresse del consolidato ǖscale MPS sono pari a 10,5 mld di euro. Le perdite ǖscali pregresse ai ǖni dell’addizionale IRES (riconducibili quasi esclusivamente alla Capogruppo) sono pari a 8,6 mld di euro. Il beneǖcio ACE maturato ǖno al 31 dicembre 2023 risulta interamente utilizzato in compensazione del reddito imponibile, ad eccezione di un’eccedenza residua pari a circa 96 mln di euro riportabile dalla Capogruppo ai ǖni dell’addizionale IRES.
Canone DTA
Con speciǖco riferimento alle DTA trasformabili ai sensi della Legge 214/2011, le società aderenti al consolidato ǖscale del Gruppo MPS hanno optato, tramite la Capogruppo, per il regime previsto dall’art. 11 del D.L. 59/2016.
Si evidenzia che, a fronte dell’impegno al pagamento del relativo canone, l’adesione operata da parte del Gruppo MPS all’opzione di cui all’art. 11 del D.L. 59/2016 garantisce il diritto alla trasformazione in credito d’imposta delle DTA di cui alla L. 214/2011 al ricorrere dei presupposti previsti dalla normativa.
L’importo del canone versato nel 2025 è stato pari a circa 57 mln di euro.
Contributo straordinario per l’affrancamento della Riserva Extra Proǖtti L’art. 26 del D.L. 10/08/2023 n. 104 (convertito nella Legge 09/10/2023 n. 136) ha introdotto un’imposta straordinaria (una-tantum ) a carico delle banche calcolata sull’incremento del margine di interesse (c.d. “Tassa sugli extraproǖtti”).
Tale imposta si determinava applicando un’aliquota pari al 40% sull’ammontare del margine interesse dell’esercizio 2023 che eccedeva per almeno il 10% il margine di interesse dell’esercizio 2021, tuttavia l’ammontare dovuto non poteva essere superiore a una quota pari allo 0,26% degli RWA alla data del 31 dicembre 2022 (il “ cap”).
Per le banche del Gruppo cui sono state applicate le richiamate disposizioni (Banca MPS, Banca Widiba, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Compass Banca S.p.A.) l’imposta potenzialmente dovuta è risultata complessivamen -
te pari a circa 215 mln di euro. Le banche del Gruppo, tuttavia, avvalendosi della facoltà prevista dalla suddetta normativa, in luogo del pagamento dell’imposta, in sede di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023 (per quanto riguarda Banca MPS e Widiba) e del bilancio al 30 giugno 2024 (per quanto riguarda Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Compass Banca S.p.A.) hanno deliberato di destinare una quota dell’utile d’esercizio, pari a 2,5 volte l’ammontare dell’im -
posta dovuta, alla costituzione di un’apposita riserva non distribuibile (c.d. “Riserva Extra Proǖtti”). L’ammontare di tale riserva è pari complessivamente a circa 538,6 mln di euro (di cui 308,8 mln di euro per Banca MPS, 3,8 mln di euro per Ban -
ca Widiba, 210 mln di euro per Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e 16 mln di euro Compass Banca S.p.A.).
Per effetto della Legge 30/12/2025 n. 199 (c.d. Legge Finanziaria 2026) è stata prevista una presunzione legale (art. 1, comma 68) di prioritaria distribuzione di tale riserva, la quale, con effetto a decorrere dalle distribuzioni di utili operate dal 1° gennaio 2029, comporta l’obbligo di assolvere l’imposta straordinaria (con aliquota del 40%) prevista dal richiamato art. 26 del D.L. 104/2023, che era stata oggetto di sospensione grazie alla costituzione della riserva in argomento. E’ stata altresì prevista una disciplina transitoria (art. 1, commi da 69 a 73 della citata Legge n. 199/2025) che consente la disap -
plicazione della cennata presunzione di legge, a condizione che la riserva sia assoggettata ad un contributo straordinario ad aliquota agevolata, in misura pari: (a) al 27,5% della riserva esistente al 31/12/2025, da pagare entro il 30/06/2026, (b) al 33% della riserva esistente al 31/12/2026, da pagare entro il 30/06/2027.
I Consigli di Amministrazione delle banche del Gruppo hanno deliberato di affrancare la Riserva “Extra Proǖtti” esistente al 31/12/2025, avvalendosi della facoltà prevista dalla suddetta disciplina transitoria, mediante assolvimento del contributo straordinario previsto, in misura pari al 27,5%, con pagamento da effettuarsi entro il 30/06/2026. L’importo del contributo straordinario complessivamente dovuto dalle banche del Gruppo – pari a 148,2 mln di euro - è stato contabilizzato in contropartita di apposita riserva (negativa) del patrimonio netto. Per effetto del perfezionamento dell’affrancamento (da
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80realizzarsi con il pagamento del contributo e con la successiva liquidazione nella dichiarazione dei redditi relativa al perio -
do d’imposta con riferimento al quale è applicato), le stesse riserve potranno essere oggetto di distribuzione ai soci senza incorrere nell’obbligo di assolvimento dell’imposta straordinaria prevista dall’art. 26 del D.L. 104/2023, in misura pari al 40% della medesima riserva.
Pillar 2 – Global Minimum Tax Nel dare attuazione ai principi previsti dalla legge 9 agosto 2023 n. 111, il D.Lgs. 27 dicembre 2023 n. 209 ha recepito nell’ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2022/2523 del Consiglio del 15 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione ǖscale minimo globale per i grandi gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell’U -
nione, seguendo l’approccio comune condiviso a livello internazionale.
La Direttiva recepisce nel mercato unico il nucleo principale dell’accordo globale sul c.d. Secondo Pilastro (Pillar 2) rag -
giunto in sede OCSE/G20, che mira ad introdurre una tassazione minima effettiva delle imprese multinazionali a livello globale (“ global minimum tax ”, anche GMT), prevedendo un sistema coordinato di regole (c.d. Model Rules o Regole GloBE) in grado di assicurare che i grandi gruppi di imprese siano soggetti ad un livello impositivo minimo almeno pari al 15 per cento in relazione a ciascuno dei Paesi in cui tali gruppi operano e producono reddito, ciò allo scopo di raggiungere un livel -
lo di parità concorrenziale tra imprese a livello globale, ponendo un freno alla concorrenza ǖscale attuata tramite la corsa al ribasso delle aliquote e, quindi, promuovendo eǘcienti decisioni di investimento e localizzazione delle attività d’impresa.
Al ǖne di garantire un livello impositivo minimo dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese il citato D.Lgs. 209/2023, mutuando il sistema di regole condiviso in sede OCSE (seppur con talune modiǖche ǖnalizzate ad assicurare la compati -
bilità con il diritto dell’Unione), dispone una imposizione integrativa da prelevarsi in Italia attraverso:
a. l’”imposta minima integrativa ” (c.d. IIR, “ Income Inclusion Rule ”), dovuta dalla capogruppo o entità residente in Italia con -
trollante di ultimo livello di un gruppo multinazionale o di un gruppo nazionale, in relazione alle imprese appartenenti al gruppo che scontano una bassa tassazione nel Paese in cui sono localizzate;
b. l’”imposta minima suppletiva ” (c.d. UTPR, “ Untertaxed Proǖts Rule ”) dovuta da una o più imprese del gruppo multina -
zionale residenti in Italia in relazione a quelle imprese del gruppo che sono localizzate in Paesi a bassa imposizione solamente allorché non sia stata addebitata, in tutto o in parte, l’imposta minima integrativa in altri Paesi;
c. l’”imposta minima nazionale ” (c.d. QDMTT, “ Qualiǖed Domestic Minimum Top-Up Tax ”) dovuta in relazione a tutte le im -
prese di un gruppo multinazionale o nazionale soggette ad una bassa imposizione localizzate in Italia.
I seguenti decreti attuativi hanno delineato la normativa di riferimento nei rispettivi ambiti di applicazione:
• D.M. 20.05.2024 (Regimi transitori sempliǖcati), • D.M. 01.07.2024 (Imposta minima nazionale), • D.M. 11.10.2024 (Riduzione della base imponibile della minimum tax derivante dall’attività economica sostanziale c.d. SBIE), • D.M. 20.12.2024 (Disposizione varie di attuazione della Global minimum tax), • D.M. 27.12.2024 (Disciplina della ǖscalità differita nell’esercizio transitorio), • D.M. 16.10.2025 (Disciplina della Comunicazione Rilevante), • D.M. 07.11.2025 (Disciplina della Dichiarazione Fiscale relativa all’imposta minima nazionale).
La normativa si applica ai gruppi con ricavi consolidati annui almeno pari a 750 mln di euro (soglia che deve essere supe -
rata in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti a quello considerato), con eǘcacia a decorrere dal 1° gennaio 2024.
Il Gruppo MPS, conǖgurando un Gruppo multinazionale (con Banca MPS nella veste di controllante capogruppo, o UPE “Ultimate Parent Entity ”), integra i presupposti soggettivi per l’applicazione del nuovo tributo, quindi è potenzialmente im -
pattato dallo stesso.
A seguito dell’operazione di integrazione con il Gruppo Mediobanca, il Gruppo MPS risulta presente, oltreché in Italia, Francia, Irlanda e Cina (nelle quali si riscontrava la presenza del Gruppo MPS anche nel 2024), nelle seguenti ulteriori giu -
risdizioni: Regno Unito, Principato di Monaco, Germania, Stati Uniti d’America, Lussemburgo, Svizzera, Spagna, Gibilterra, Isole Cayman.
A tal proposito, preme evidenziare che Francia, Irlanda, Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Lussemburgo oltre ad aver implementato l’imposta minima integrativa (IIR) e l’imposta minima nazionale (DMTT), hanno anche ottenuto, con riferi -
mento a quest’ultima imposta, lo status di “qualiǖcata” e quello di “safe harbour” (cfr. lista pubblicata nel sito istituzionale OCSE in data 15 gennaio 2025 e relativo comunicato MEF del 23 gennaio 2025).
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 81Si segnala che il processo di integrazione dei dati e degli assetti informativi tra i due gruppi è tuttora in corso e potrebbe comportare progressivi aǘnamenti delle analisi di dettaglio per singola giurisdizione, come di seguito riepilogate.
Ciò posto, in base alle stime svolte: (i) in tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo è presente risultano soddisfatti i requisiti per l’applicabilità dei regimi transitori CbCR Safe Harbour (TSH), con la conseguenza che nessuna imposta risulterebbe dovuta, con le eccezioni della Francia e dell’Italia, per le quali non è risultato possibile accedere al TSH per il 2024 e, dunque, tale accesso risulta precluso anche per gli esercizi successivi sulla base del principio di matrice OCSE “once out, always out”;
(ii) l’aliquota di imposizione effettiva applicabile per le società del Gruppo localizzate in Italia e in Francia risulta superiore all’aliquota minima della Global Minimum Tax (15%), con la conseguenza che anche per tali giurisdizioni nessuna imposi -
zione integrativa risulterebbe dovuta.
Gruppo IVA
Il Gruppo IVA MPS, costituito sin dal 2019, al 31/12/2025 include sette società: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Cirene Finance S.r.l., G. Imm. Astor S.r.l., Monte Paschi Fiduciaria S.p.A., MPS Covered Bond S.r.l., MPS Covered Bond 2 S.r.l., Wise Dialog Bank S.p.A.
Le suddette società costituiscono un unico indistinto soggetto ai ǖni IVA, riconducibile al “rappresentante” (la Capogruppo), con attribuzione di un’unica partita IVA. Conseguentemente:
• tutte le transazioni che intercorrono tra tali società sono, di regola, irrilevanti ai ǖni IVA, pur rimanendo ferma la rilevanza di talune operazioni poste in essere tra attività separate;
• sono accentrate sulla Capogruppo, in aggiunta a tutti gli obblighi di legge (liquidazione, versamento, dichiarazione annuale e comunicazioni periodiche), anche le responsabilità amministrative (e penali).
Per quanto attiene i proǖli di responsabilità, gli altri soggetti appartenenti al Gruppo IVA, invece, sono responsabili in solido per il pagamento di imposta, interessi e sanzioni, a prescindere dal soggetto cui sia ascrivibile in concreto l’eventuale violazione contestata.
Anche il Gruppo Mediobanca ha costituito un Gruppo IVA sin dal 2019 e nel 2025 include 15 società. Si tratta di Medio -
banca S.p.A., Mediobanca Premier S.p.A., Compass Banca S.p.A., SelmaBipiemme Leasing S.p.A., Compass Link S.r.l.., Mediobanca SGR, MBCredit Solutions S.p.A., Mediobanca Innovation Services S.C.p.A., MBfACTA S.p.A., Spaǖd S.p.A., Spaǖd Trust S.r.l.., Compass Rent S.r.l., Mediobanca Covered Bond S.r.l, Quarzo S.r.l. e MBContact Solutions S.r.l..
Per effetto delle vigenti disposizioni applicabili, solamente a decorrere dal periodo d’imposta 2027, le predette società entreranno di diritto nel perimetro del Gruppo IVA MPS, con contestuale estinzione del Gruppo IVA Mediobanca.
Nel corso del 2026, quindi, i due gruppi IVA potranno coesistere (come confermato dalla stessa Agenzia delle Entrate in risposta ad un’istanza di interpello proposta dalla controllata Mediobanca S.p.A.).
Contenzioso ǖscale
Per l’informativa relativa al contenzioso ǖscale si rinvia al paragrafo “Principali tipologie di rischi legali, giuslavoristici e ǖscali” della parte E di Nota integrativa consolidata – 1.5 Rischi Operativi.
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82L’attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione Anche nel 2025 l’attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione del Gruppo è stata focalizzata nella ricerca e nella realizzazione di soluzioni rivolte alla Clientela, con l’obiettivo di individuare tecnologie e sistemi innovativi per migliorare processi e servizi mediante l’adozione di modelli di gestione e di interazione sempre più eǘcienti. In relazione ai processi interni, la strategia digitale ed IT ha puntato sull’incremento dei livelli di automazione e di integrazione procedurale e sulla dema -
terializzazione dei documenti, garantendo la compliance alle evoluzioni normative.
Il piano strategico IT e IS ha presidiato l’evoluzione dell’ Information Technology e dell’ Information Security in termini organizzativi, infrastrutturali, applicativi e di sicurezza, a supporto degli obiettivi deǖniti dal Piano Industriale.
In particolare, per l’ambito sicurezza sono state attivate iniziative volte a potenziare la postura di sicurezza a fronte dell’evoluzione dei sistemi informativi e delle infrastrutture e, soprattutto, a fronte delle continue minacce derivanti dal contesto esterno al Gruppo.
Al 31 dicembre 2025 il software rilevato tra le attività immateriali ammonta a complessivi 230,5 mln di euro. Al netto della componente del Gruppo Mediobanca, pari a 80,9 mln di euro, le principali progettualità sono riferibili a:
• Progetti Software di Digitalizzazione;
• Progetti di Sviluppo Commerciale;
• Progetti per Rinnovamento Tecnologico e Licenze;
• Altri Progetti Software.
Servizi in outsourcing Si segnalano nel seguito i contratti più rilevanti di servizi svolti in outsourcing da società esterne al Gruppo.
Nexi (servizi di pagamento) Gestione ATM per il Gruppo MPS. L’accordo di esternalizzazione con NEXI PAYMENTS SPA è stato rinnovato a decorrere dal 01/07/2025 e riguarda i servizi per la gestione degli apparati ATM: in particolare servizi di manutenzione dei terminali ATM, gestione del magazzino, servizi di attivazione e messa in esercizio ATM ed assistenza manutenzione, Help Desk e monitoraggio.
Prestazione di servizi di gestione di carte di credito. Il contratto di gestione delle carte di credito del Gruppo MPS risale a settembre 2012 ed è stato nel tempo oggetto di integrazioni, modiǖche e rinnovi. I servizi prestati da Nexi riguardano un full outsourcing del processo di emissione e gestione delle carte di credito.
Corporate Banking Interbancario. L’accordo per il Servizio Corporate banking Interbancario - CBI Global Banking Web - è stato siglato il 30 giugno 2011 e successivamente integrato e modiǖcato. Il Servizio è composto dall’insieme delle strutture informatiche, tecniche e operative ǖnalizzate all’erogazione delle funzionalità previste nelle disposizioni ABI tramite CBI S.c.p.a. Società Beneǖt, in particolare:
• gestione del pagamento/incasso (SEPA compliant);
• gestione documentale, di rendicontazione e riconciliazione.
Il servizio stabilisce un canale diretto fra le banche del Gruppo e la propria clientela e consente di:
• ricevere informazioni relative ai rapporti intrattenuti con i propri Istituti;
• inoltrare le disposizioni telematiche da recapitare alle banche destinatarie.
Carte prepagate. Il contratto è stato siglato ad agosto 2019, rinnovato nel tempo, e ha ad oggetto l’outsourcing della gestione delle carte prepagate “internazionali” di tipo Business e Consumer, ivi compresi i servizi IT e di Back Oǘce.
Servizi di pagamento sui circuiti internazionali riferibili alle carte di debito internazionale . L’accordo ǖrmato nel dicembre 2020, rinnovato nel tempo, ha ad oggetto lo svolgimento da parte di Nexi Payments Spa, in qualità di licenziataria nei confronti dei circuiti di pagamento, delle attività connesse all’emissione e alla gestione dei servizi di pagamento relativi alle carte di debito con circuito internazionale.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 83Fruendo e Accenture (servizi di back oǘce) L’attività di esternalizzazione è disciplinata, a partire dal 26 luglio 202119 nel master service agreement (MSA), avente ad oggetto la prestazione di servizi amministrativi, contabili e ausiliari resi da parte di Fruendo in favore della Capogruppo e delle sue società controllate (Widiba e MPFiduciaria). I servizi oggetto del MSA riguardano: Assistenza Filiali; Back Oǘce Rete (assegni, boniǖci, deleghe F24, estinzioni CC, centro documentale, anticipi fatture, incassi commerciali, effetti, trasfe -
ribilità, altri servizi accentrati); Credito ( back oǘce contenzioso, gestione accentrata garanzie, back-oǘce intermediari e reti terze, altri servizi del credito accentrati); Gestione Documenti di Pagamento (ciclo passivo, condomini e ǖtti, utenze e tasse); Indagini Bancarie, Logistica (posta, commessi e portieri, parco auto); Pignoramenti; Servizi Pagamento e Corrispon -
denti (portafoglio estero, corrispondenti, carte di pagamento, incassi, mutui, successioni, servizi vari, back oǘce Leasing e Factoring); Widiba ( back-oǘce Promotori Finanziari, Trasferibilità, Incassi ed altre Operations Widiba). Il MSA ha scadenza 31 dicembre 2031. La Capogruppo ha facoltà di recedere con preavviso di diciotto mesi da comunicarsi i primi due mesi del 2028, riconoscendo una penale. I corrispettivi per i servizi erogati da Fruendo sono ǖssati per l’intera durata del contrat -
to e decrescono nel corso del tempo per tener conto dell’eǘcienza e dello sviluppo tecnologico atteso.
Quinservizi e Centro Istruttorie (servizi di istruttoria) Le controllate Mediobanca Premier e Compass hanno in essere contratti con società del Gruppo Moltiply, rispettivamente con Quinservizi Spa e con Centro Istruttorie Spa.
Centro Istruttorie fornisce a Mediobanca Premier servizi specialistici a supporto del processo di erogazione dei mutui ipotecari. In particolare, la società svolge attività di analisi di prima istruttoria delle pratiche di mutuo, nonché servizi di assistenza tecnica nella fase di perfezionamento del contratto di mutuo, contribuendo alla corretta valutazione delle ope -
razioni e al supporto operativo delle strutture della Banca.
Quinservizi fornisce assistenza nelle varie fasi di istruttoria con riferimento alle pratiche di cessione del quinto Compass (es. veriǖca e digitalizzazione dei documenti, pre-istruttoria, gestione dei sospesi, pre-delibera e pre-liquidazione).
19 L’accordo originario sottoscritto in data 29 dicembre 2013 con eǘcacia dal 1°gennaio 2014 tra la Capogruppo e rispettivamente Fruendo e Accenture, dal 26 luglio 2021 (con data eǘcacia 1/1/2021) è disciplinato da un unico MSA che accorpa i due precedenti a seguito dell’acquisizione del controllo di Fruendo da parte di Accenture e successiva cessione del contratto di quest’ultimo a favore di Fruendo.
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84Principali rischi e incertezze Identiǖcazione dei rischi I principali rischi ed incertezze del Gruppo, considerando l’integrazione di Mediobanca, sono rappresentati dal rischio di credito, rischio di mercato (incluso il rischio di tasso sul banking book ed il rischio emittente) e rischio operativo (ivi com -
presi rischio legale e cyber risk), il rischio di partecipazione, il rischio di business e strategico nonché il rischio di liquidità per le componenti di funding risk e lo short term liquidity risk .
Si segnalano inoltre altri rischi ed incertezze connessi ai potenziali esiti degli esercizi di stress test regolamentari, dagli accertamenti delle Autorità di Vigilanza, dal rischio reputazionale, dai rischi connessi al contesto economico – politico, dai rischi del settore immobiliare e dai rischi climatici ed ambientali.
Di seguito si rappresentano più in dettaglio i rischi classiǖcati a rilevanza alta nonché altri rischi speciǖci cui il Gruppo è esposto.
Rischio di credito L’attività creditizia rappresenta il core business del Gruppo e la principale componente di rischio, costituendo circa la metà delle attività di rischio ponderate totali del Gruppo medesimo (e più della metà delle attività di rischio ponderate di primo pilastro). La classiǖcazione quale rischio alto è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, soprattutto in funzione della persistente incertezza sul quadro macroeconomico generale e di settore.
Nel dettaglio, il perdurare delle tensioni geopolitiche internazionali derivanti dal conǗitto Russia-Ucraina e dall’aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente, con impatto negativo in termini di sicurezza e costi sul commercio internazionale, potreb -
bero avere un impatto negativo sulla capacità della clientela del Gruppo di onorare gli impegni assunti e determinare, di conseguenza, un signiǖcativo peggioramento della qualità del credito della Capogruppo e/o del Gruppo, con possibili effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o ǖnanziaria della Capogruppo e/o del Gruppo.
Inoltre, eventuali oscillazioni degli indici immobiliari potrebbero comportare una riduzione del valore delle garanzie ipotecarie a valere sui ǖnanziamenti erogati che, congiuntamente alla presenza di eventi di insolvenza delle contropar -
ti dovuti anche al mutato scenario macroeconomico, determinerebbero la necessità di maggiori accantonamenti con effetti negativi sui risultati del Gruppo. Similmente, il peggioramento dell’andamento del settore immobiliare potrebbe comportare una diminuzione della solvibilità delle proprie controparti operanti nella costruzione, nella locazione e/o nella compravendita di immobili che, riǗettendosi sui prezzi di vendita e/o di locazione, condiziona la situazione economico-
ǖnanziaria delle imprese ǖnanziate riǗettendosi in un peggioramento della qualità creditizia del portafoglio crediti del Gruppo.
In tale contesto il Gruppo nel 2025 ha continuato a monitorare le aziende aǘdate operanti nel settore immobiliare, mentre, sui crediti non performing , ha proseguito le attività ǖnalizzate al contenimento dello stock degli NPL.
Rischio di mercato Il rischio di mercato rappresenta un fattore di rischio rilevante per il Gruppo, in considerazione della volatilità delle prin -
cipali variabili ǖnanziarie e dell’elevato grado di incertezza che continua a caratterizzare il contesto macroeconomico e geopolitico di riferimento. Sotto il proǖlo macroeconomico, anche se il tasso di inǗazione nell’area euro si colloca su livelli prossimi all’obiettivo della Banca Centrale Europea, lo scenario resta caratterizzato da prospettive di crescita contenute e da rischi al ribasso per l’attività economica, con possibili riǗessi sull’andamento dei mercati obbligazionari e sul livello degli spread creditizi.
In tale contesto, eventuali cambiamenti sfavorevoli delle aspettative di politica monetaria o il riacutizzarsi delle tensioni ge -
opolitiche potrebbero determinare un incremento della volatilità dei tassi di interesse e degli spread sovrani. In particolare, l’esposizione del Gruppo al rischio di mercato è riconducibile prevalentemente alle posizioni sovereign sia del trading book , sia del banking book , per le quali, nel corso dell’esercizio, si è registrata per la Capogruppo una riduzione delle esposizioni complessive sui titoli governativi italiani classiǖcate in FVOCI ( Fair Value through Other Comprehensive Income ) e una pro -
gressiva diversiǖcazione verso titoli governativi europei core. Anche per il portafoglio di Mediobanca valgono le medesime considerazioni: un incremento della volatilità dei tassi di interesse unito ad un allargamento degli spread creditizi sovereign e ǖnancials potrebbe avere dei considerevoli impatti sia sul portafoglio di trading (investito principalmente su titoli ǖnanziari) che sul portafoglio di banking book in FVOCI (prevalentemente investito in titoli governativi italiani).
Tra i punti di attenzione si evidenzia l’esposizione e concentrazione in titoli di stato italiani in termini di rischio emittente, per posizioni in prevalenza classiǖcate al costo ammortizzato, e la relativa vulnerabilità del portafoglio a fronte di cam -
biamenti sfavorevoli delle condizioni di mercato, in particolare sui tassi di interesse e sul credit spread Italia, per i titoli in FVOCI. In tale ambito, al ǖne di preservare la stabilità patrimoniale e mitigare la volatilità del patrimonio di vigilanza,
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 85la Capogruppo ha esercitato l’opzione di applicazione del ǖltro prudenziale temporaneo alle riserve OCI relative ai titoli di Stato, in linea con la normativa prudenziale vigente, con eǘcacia ǖno a dicembre 202520.
Nel corso del primo semestre 2025, la BCE ha impresso una chiara accelerazione alla fase di allentamento monetario, ridu -
cendo in maniera signiǖcativa il tasso della Deposit Facility dal 3% al 2% e il tasso MRO dal 3,15% al 2,15% Tale dinamica è stata resa possibile da un quadro inǗazionistico ormai stabilizzato intorno al 2%, in linea con l’obiettivo di medio periodo, e da crescenti timori legati alla tenuta della crescita economica messa sotto pressione dall’acuirsi delle tensioni geopoliti -
che e dall’impatto delle politiche commerciali statunitensi, in particolare con l’introduzione dei nuovi dazi.
In questo contesto, la scelta strategica del Gruppo di ridurre ulteriormente l’esposizione al rischio tasso è stata determi -
nante per ottimizzare e, allo stesso tempo, difendere il margine di interesse, salvaguardando il valore economico del capi -
tale nel medio-lungo periodo. La gestione dinamica delle coperture sull’attivo – sia cartolare sia commerciale – combinata con interventi puntuali sulle coperture del passivo cartolare, ha consentito di raggiungere un livello di sensitività adeguato, sia in termini di variazione del margine prospettico sia di impatto sul valore economico del capitale.
Alla luce della complessità dello scenario macroeconomico globale, la strategia del Gruppo resterà orientata al conteni -
mento dell’esposizione al rischio tasso sugli attuali livelli, mantenendo al contempo un monitoraggio costante dell’evolu -
zione dei mercati. In caso di necessità, saranno attuate ulteriori azioni volte a tutelare il margine di interesse, garantendo continuità nella protezione della redditività e della solidità patrimoniale.
Rischio operativo
Il rischio operativo è deǖnito come il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di proces -
si, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio legale, di condotta ed il rischio IT e di Sicurezza. Raccogliendo l’invito dell’Autorità di Vigilanza a mantenere un atteggiamento vigile anche in relazione alla possibilità che il contesto geopolitico, l’evoluzione della crisi climatica e naturale, la progressiva adozione delle nuove tecnologie, possano causare la manifestazione di eventi estremi seppur poco probabili, il livello di rischio operativo viene confermato di livello alto.
La suddetta classiǖcazione è rimasta, in via conservativa, invariata rispetto all’anno precedente nonostante il trend positivo delle sentenze civili e penali registratosi a partire dall’ultimo trimestre 2023, avuto riguardo soprattutto alle contestazioni di natura legale riferite: i) al procedimento penale 33714/16 in tema di crediti deteriorati e ii) alle cessioni di crediti non per -
forming , per cui le incertezze sono legate all’esito delle contestazioni ancora pendenti per presunte violazioni di clausole contrattuali ( Representations & Warranties ).
In considerazione della centralità del sistema informativo e delle innovazioni tecnologiche a supporto del proprio piano strategico, tra le altre componenti del rischio operativo il Gruppo presta particolare attenzione al rischio ICT e di sicurezza, anche in ragione dell’evoluzione del contesto normativo, delle evoluzioni tecnologiche e delle incertezze legate al continuo cambiamento del panorama delle minacce esterne. Nell’ambito del rafforzamento della risk culture vengono effettuati di continuo interventi di formazione e sensibilizzazione del personale sul cyber risk .
Rischio di Partecipazione Il rischio di partecipazione è deǖnito come il rischio di incorrere in potenziali perdite derivanti dalla variazione del valore delle partecipazioni a seguito dei mutati scenari macroeconomici e di mercato, del persistere di situazioni di squilibrio patrimoniale, reddituale e/o ǖnanziario. La valutazione del rischio di partecipazione, sia attuale che prospettica, avviene con un modello in linea con le prescrizioni normative.
La principale fonte di rischio è costituita dal portafoglio partecipazioni di proprietà delle società del Gruppo, in aumento da settembre considerando l’incorporazione di Mediobanca.
Rischio di business e strategico Il rischio di business e strategico è deǖnito come rischio attuale e/o prospettico di incorrere in perdite inattese generate da elevata volatilità del business (rischio di business ), decisioni strategiche errate e/o scarsa reattività a cambiamenti del contesto competitivo (rischio strategico).
Sebbene, al momento, gli indicatori di redditività siano risultati più che in linea al Piano 2024-2028 (per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Piano Industriale di Gruppo 2024-2028” della presente Relazione consolidata sulla gestione), la rapida evoluzione del contesto economico e tecnologico rappresenta una sǖda rilevante per il Gruppo e per la sua capacità di sviluppare l’attuale modello di business in modo idoneo a mantenere rendimenti ricorrenti adeguati e a garantirne, anche in un contesto sostanzialmente diverso, la sostenibilità a lungo termine, mantenendo al contempo adeguati livelli di capitale.
20 Cfr. art. 468 del Regolamento (UE) 2020/873, in merito alla facoltà, reintrodotta dalla nuova normativa prudenziale “CRR3”, di sterilizzare dal Patrimonio di Vigilanza gli effetti positivi e negativi della riserva OCI sui titoli di Stato, precedentemente in vigore da giugno 2020 ǖno a dicembre 2022 nell’ambito delle misure in risposta alla pandemia.
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86A fronte di tale contesto il Gruppo analizza e rivede le proprie iniziative strategiche per rispondere ai cambiamenti in corso, con focus particolare sul Programma di Combinazione MPS-Mediobanca avviato dopo il successo dell’OPAS, che mira a realizzare una piena combinazione industriale e strategica tra i due Gruppi.
Funding risk e Liquidity risk In generale, nel corso del 2025, il proǖlo di liquidità del Gruppo si è mantenuto su livelli di assoluta robustezza.
Relativamente al funding risk , la sostenibilità del proǖlo di ǖnanziamento (inteso come capacità di ǖnanziare le attività bancarie con risorse stabili) si mantiene alta, come evidenziano i livelli degli indicatori di liquidità di medio/lungo termine.
Con riferimento allo short term liquidity risk , dopo aver sperimentato, nel passato, fasi di stress sulla liquidità, il Gruppo ha mantenuto, negli ultimi anni, indicatori di liquidità a breve termine su livelli molto elevati. Alla data del 31 dicembre 2025 l’ammontare complessivo delle aste con BCE, comprensivo di Mediobanca, è pari a 10 mld di euro (7 mld di euro MRO e 3 mld di euro di L TRO) in aumento rispetto agli 8,5 mld di euro di ǖne dicembre 2024.
A prescindere dai livelli di adeguatezza, la classiǖcazione di tale rischio resta comunque “alta”, in ragione della speciǖca natura del rischio di liquidità, in quanto le crisi sistemiche e/o idiosincratiche possono svilupparsi in maniera improvvisa (cd. fast moving ), con potenziali immediate e forti ripercussioni sia sui comportamenti della clientela che sull’accesso ai mercati.
Altri rischi e incertezze Rischi connessi agli esercizi di stress test regolamentari Nell’ambito delle attività di vigilanza prudenziale, la BCE, in cooperazione con l’EBA e le altre Autorità di Vigilanza com -
petenti, effettua periodicamente esercizi di stress test sulle banche vigilate al ǖne di veriǖcare la resilienza delle banche rispetto a scenari macroeconomici di base e stressati. L’impatto di tali esercizi dipende dalle metodologie di valutazione, dagli scenari di stress e dall’esito delle attività di quality assurance presi a riferimento dall’Autorità di Vigilanza. Il Gruppo Montepaschi è pertanto esposto alle incertezze derivanti dagli esiti di tali esercizi, consistenti nella possibilità di incorrere in un potenziale inasprimento dei requisiti patrimoniali da soddisfare, qualora i risultati evidenzino una particolare vulne -
rabilità del Gruppo medesimo agli scenari di stress ipotizzati dalle suddette Autorità di Vigilanza. Si ricorda che il Gruppo ha effettuato l’EBA EU-wide Stress Test che si è svolto nella prima metà del 2025 ed è stato inserito nel campione delle banche chiamate ad effettuare il prossimo ECB Geopolitical Reverse Stress Test in ottica integrata MPS-Mediobanca che si svolgerà nel primo trimestre del 2026.
Rischi connessi agli accertamenti delle Autorità di Vigilanza Il Gruppo è esposto al rischio che a seguito degli accertamenti delle Autorità di Vigilanza possano emergere carenze pro -
cedurali che potrebbero implicare la necessità di adottare interventi di carattere organizzativo e di rafforzamento dei presi -
di volti a colmare tali carenze. L’eventuale inadeguatezza delle azioni correttive e dei piani di rimedio intrapresi dalla Banca per il recepimento delle eventuali raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza potrebbe determinare ingenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o ǖnanziaria del Gruppo e possibili procedimenti sanzionatori anche di natura interdittiva, con conseguenti ricadute di natura reputazionale.
Rischi connessi al Contesto Economico – Politico I risultati del Gruppo sono inǗuenzati dal contesto economico generale e dalla dinamica dei mercati ǖnanziari e, in partico -
lare, dall’andamento dell’economia italiana.
In una fase di relativa resilienza del ciclo globale, il contesto resta complesso e caratterizzato da un’elevata incertezza, legata all’evoluzione delle tensioni geopolitiche e delle politiche commerciali internazionali. La prosecuzione del conǗitto in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, la recente politica internazionale americana, unitamente alle misure protezioni -
stiche che hanno determinato la deǖnizione nei confronti dei principali partner di dazi all’ import verso gli USA più elevati ed un continuo ricorso alla tariffa come elemento di pressione, condizionano le prospettive di crescita internazionali e domestiche con potenziali impatti sulla dinamica di business del Gruppo. Un’eventuale intensiǖcazione delle politiche protezionistiche, tali da conǖgurare una vera propria guerra commerciale potrebbe contribuire ad accrescere le tensioni di -
plomatiche globali e accelerare i processi di frammentazione degli attuali assetti di governance mondiale, con effetti sugli scambi internazionali, sulla tenuta del ciclo economico complessivo e sulla stabilità dei mercati. L’acuirsi dei conǗitti in corso, con ricadute sui mercati energetici e sulle rotte commerciali, rappresenta un rischio per il processo di moderazione dell’inǗazione globale in atto e può condizionare il processo di distensione monetaria operato dalle Banche Centrali. Qua -
lora la ricomposizione dei prezzi verso i target si interrompesse, anche a causa di effetti inǗattivi legati ai dazi, le Autorità potrebbero essere indotte a riportare i tassi di riferimento su livelli più elevati, con possibili effetti di rallentamento sull’e -
conomia ed alimentando tensioni sui mercati ǖnanziari.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 87Politiche commerciali fortemente protezionistiche da parte degli Stati Uniti, un loro ipotetico e progressivo disimpegno dal -
le politiche climatiche, sanitarie e di difesa, un controllo più rigido dei Ǘussi migratori ed un minor contenimento dei conti pubblici americani con conseguente deterioramento del debito federale, potrebbero avere ricadute negative sulla crescita globale nel medio termine. Un ritorno alla politica delle sfere d’inǗuenza, d’attualità dopo la destituzione del presidente ve -
nezuelano e le controversie sulla Groenlandia, le frizioni nell’area del Paciǖco tra Cina e Taiwan (e recentemente Giappone), la prosecuzione dell’offensiva russa in Ucraina e la possibile espansione dei conǗitti regionali in Medio Oriente rischiano di frammentare ulteriormente lo scacchiere internazionale ed alimentare le tensioni. In Europa, permangono diǘcoltà nel raggiungimento di un consenso su dossier strategici quali la risposta ai dazi americani, i rapporti commerciali con la Cina, il sostegno all’Ucraina, le politiche ǖscali e il completamento dell’unione bancaria e dei mercati dei capitali. L’assenza di una politica estera e di sicurezza comune pienamente operativa potrebbe limitare la capacità dell’Unione Europea in modo tempestivo e coordinato ad eventuali shock esterni. Germania e Francia scontano rispettivamente la debolezza del proprio tessuto produttivo e l’elevato indebitamento pubblico. Ulteriori fattori di rischio per lo scenario economico globale derivano inoltre dalla possibilità che le elevate aspettative di crescita nei confronti del settore tecnologico e dell’AI espon -
gano i mercati ǖnanziari a brusche correzioni in caso di delusioni sugli utili attesi, dal rallentamento dell’economia cinese, condizionata dalla crisi del mercato immobiliare domestico, dalle possibili tensioni valutarie internazionali, dal rischio di un ritorno del terrorismo internazionale.
A livello domestico, un’attuazione parziale/ritardata o la non attuazione delle misure previste dalla revisione del Piano Na -
zionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che si avvia ormai verso la sua scadenza, potrebbe comportare un minore sostegno alla crescita, in un contesto di domanda interna ancora moderata. La restrizione richiesta alla politica ǖscale nazionale, alla luce dell’entrata in vigore della riforma delle regole di bilancio comunitarie potrebbe pesare sul reddito disponibile delle famiglie e sugli utili delle aziende. Contestualmente, una eventuale percezione della politica di bilancio non pienamente in linea con l’obiettivo della sostenibilità dei conti pubblici potrebbe inǗuenzare negativamente la percezione del rischio-Pa -
ese, alimentando il rialzo dello spread ed inasprendo le condizioni di ǖnanziamento. Dal lato dell’attività, con particolare riferimento ad alcuni settori economici, l’Italia potrebbe subire maggiormente le ricadute negative degli incrementi tarif -
fari verso i mercati americani a causa dei forti legami commerciali con gli Stati Uniti. Transizione climatica, innovazione tecnologica e le dinamiche demograǖche acquisiranno inoltre sempre più importanza nelle decisioni dei policy maker con impatti non trascurabili sulle dinamiche economiche nazionali. Qualora tali rischi determinino un ristagno o un andamento recessivo dell’economia italiana nel medio periodo, la dinamica dei principali aggregati bancari potrebbe essere condi -
zionata negativamente con impatti potenzialmente rilevanti sulla situazione economica, ǖnanziaria e patrimoniale della Banca e del Gruppo. In particolare, potrebbe manifestarsi per il settore bancario una contrazione della domanda di credito, una diminuzione della raccolta da clientela principalmente con riferimento alle imprese, rallentamento dell’attività bancaria ordinaria, deterioramento del portafoglio crediti con contestuale aumento degli stock di crediti deteriorati e delle situazioni di insolvenza, deterioramento dei ricavi e aumento delle rettiǖche su crediti, con effetti negativi sull’attività e sulla situa -
zione economica, ǖnanziaria e patrimoniale del Gruppo. Nuove pressioni inǗazionistiche potrebbero inoltre comportare un incremento dei costi di funzionamento.
Si noti inǖne che eventuali scostamenti signiǖcativi tra le effettive dinamiche macroeconomiche e quelle assunte nei processi di pianiǖcazione pluriennale potrebbero determinare ricadute sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o ǖnanziaria prospettica del Gruppo.
Rischi climatici ed ambientali Il Gruppo è esposto ai rischi ambientali legati o meno al cambiamento climatico che si declinano in i) rischio ǖsico, ovvero il rischio che eventi climatici naturali estremi (rischio ǖsico acuto), mutamenti climatici progressivi (rischio ǖsico cronico) o eventi a carico degli ecosistemi (rischio ǖsico ambientale non climatico) possano determinare direttamente o indiretta -
mente danni materiali, calo della produttività e interruzione della catena produttiva con impatto negativo sia sulla capacità di famiglie ed imprese di far fronte ai propri impegni ǖnanziari sia sul valore delle garanzie reali prestate e ii) rischio di tran -
sizione derivante da possibili perdite in cui un soggetto può incorrere, direttamente od indirettamente, a seguito del proces -
so di aggiustamento verso un’ “economia a basse emissioni di carbonio” (rischio transizione climatico) o verso un utilizzo e relativo impatto più sostenibili nei confronti degli asset eco-sistemici (rischio di transizione ambientale non climatico).
Inoltre, i rischi ǖsici e di transizione ambientali (climatici e non) possono causare per il Gruppo perdite derivanti direttamen -
te o indirettamente da azioni legali ovvero generare un danno reputazionale qualora l’ente venga percepito come associato ad attività o a soggetti che abbiano recato danni rilevanti all’ecosistema.
Ulteriori elementi – anche quantitativi - sui fattori di rischio tipici delle attività del Gruppo sono contenuti nella parte E della Nota integrativa consolidata cui si rinvia.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
88Rischi connessi all’integrazione del Gruppo Mediobanca La natura dell’operazione presenta dei rischi connessi tipici delle operazioni di integrazione, con particolare riferimento, a titolo esempliǖcativo, al necessario coordinamento dei management, all’integrazione dei sistemi informatici, delle strutture e dei servizi del Gruppo Mediobanca con quelli del Gruppo Montepaschi.
Ciò potrebbe comportare speciǖci rischi, tra cui:
• rischi relativi ad una revisione non eǘciente della Corporate Governace;
• potenziali ritardi nelle attività di integrazione, con impatti negativi in termini di eǘcienza, aǘdabilità, coerenza delle funzioni operative, amministrative e di controllo;
• rischi inerenti alla gestione dei sistemi informatici;
• la capacità di trattenere e gestire le ǖgure chiave nel processo di integrazione e di mantenere rapporti con la clientela nella fase di integrazione.
Il Gruppo Montepaschi potrebbe sostenere costi aggiuntivi di natura legale, contabile e amministrativa connessi all’inte -
grazione, rischio di perdite operative e reputazionali derivanti dal non corretto funzionamento di processi e tecnologie con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e ǖnanziaria del Gruppo Montepaschi.
Rischi ǖnanziari e politiche connesse all’attività di copertura I rischi ǖnanziari cui è esposto il Gruppo sono il rischio di credito, il rischio di mercato del portafoglio di negoziazione, il rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario, il rischio cambio e il rischio liquidità.
Gestione Rischio di credito Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell’ambito del processo di deǖnizione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP). Più precisamente, il Gruppo ha adottato le metodologie avanzate (AIRB) a partire dalle segnalazioni di vigilanza del 2008 e, nell’attualità è autorizzato ad utilizzare, per il portafoglio imprese ed esposizioni al dettaglio, le stime interne della PD, della LGD e dell’EAD su Banca MPS e Widiba.
Di seguito si dettagliano gli ultimi aggiornamenti/implementazioni relativi ai modelli interni:
• in base all’aggiornamento del Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR 3 o CRR III, in vigore dal 1° gennaio 2025), sono state limitate le classi di esposizioni per le quali è ammissibile il ricorso alla metodologia AIRB avanzata, in particolare ciò ha comportato per il Gruppo il passaggio dal metodo AIRB al metodo FIRB (modelli interni solo per la PD e l’utilizzo di parametri regolamentari per LGD e EAD/CCF) per le esposizioni relative alle grandi Imprese (fatturato consolidato >500 mln di euro). Inoltre i parametri CCF stimati internamente per la deǖnizione dell’EAD possono essere applicati solo alle esposizioni rotative, per le restanti esposizioni si utilizzano parametri standard;
• in data 27 novembre 2025, la Capogruppo ha ricevuto l’autorizzazione da parte della BCE, alla richiesta di passaggio dal metodo AIRB al metodo FIRB per i segmenti regolamentari “Altre Imprese” e “PMI”. Tali modiǖche, come da comunica -
zione della BCE, incideranno sulla prima segnalazione uǘciale del requisito di capitale di marzo 2026;
• in data 19 dicembre 2025 la Banca ha ricevuto la Draft Decision della IMI-2024-ITMPS-0241024 con indicazione dell’auto -
rizzazione sull’implementazione del model change 2024 (MC24) e contestuale segnalazione di ǖnding su ambiti di miglio -
ramento dei modelli. Anche l’implementazione dei modelli MC24 è stata pianiǖcata per la segnalazione al 31 marzo 2026;
• l’acquisizione del Gruppo Mediobanca ha comportato l’obbligo per la Capogruppo di predisporre un piano di ritorno alla compliance dei sistemi IRB sul nuovo Gruppo (Return To Compli ance plan – RTC). Nel dettaglio, la BCE con lettera del 24 giugno 2025, ha comunicato a MPS la possibilità di continuare ad utilizzare il sistema IRB dell’acquisita per il cal -
colo dei requisiti patrimoniali sul portafoglio IRB del Gruppo Mediobanca e richiesto la presentazione di un RTC plan.
Nel mese di gennaio 2026 la Capogruppo ha provveduto all’invio del RTC plan. Il piano - in corso di veriǖca da pare di BCE- prevede, laddove opportuno, una ristima dei modelli sul perimetro di Gruppo tenendo conto dell e esposizioni delle entità del Gruppo Mediobanca.
In linea generale, tali modelli interni, oltre che per le ǖnalità segnaletiche, sono utilizzati in diversi processi gestionali per ǖnalità operative del Gruppo.
La qualità del credito rientra in un processo di monitoraggio mensile ǖnalizzato a garantire il rispetto delle soglie stabilite sia nell’ambito del RAF sia nelle politiche creditizie al ǖne di assicurare coerenza nel continuo tra il proǖlo di rischio effet -
tivo del Gruppo ( risk proǖle ) e la propensione al rischio deliberata ex-ante dal CdA.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 89Il RAF annuale viene formalizzato nel c.d. “Risk Appetite Statement” (RAS) approvato dal CdA e declinato su un insieme di key risk indicators (KRI) deǖniti a livello di Gruppo, legal entity e business unit tra i quali rientrano indicatori ǖnalizzati al monitoraggio dei livelli di concentrazione attesa sulle large exposures e sulle related parties e che permettono inoltre di monitorare il livello massimo di esposizione e quindi di RWA sulle singole controparti.
Nell’ambito del RAS, i sistemi di gestione e misurazione dei rischi posti in essere dal Gruppo consentono un monitoraggio nel continuo del risk proǖle ed una rendicontazione periodica agli Organi Aziendali, con attivazione di opportuni meccanismi di escalation e remediation in caso di sconǖnamenti delle soglie rilevanti.
Per quanto riguarda i processi e gli strumenti di g estione e controllo della qualità del portafoglio c rediti afferenti alla clientela corporate e retail , un elemento chiave è costituito dai rating interni che sono calcolati tramite modelli differe nziati e stimati speci -
ǖcatamente per segmento di clientela. Il rating rappresenta la valutazione, riferita ad un orizzon te temporale di 12 mesi, effettua -
ta sulla base di tutte le informazioni ragionevolme nte accessibili, di natura sia quantitativa sia qua litativa, ed espressa mediante una classiǖcazione su scala ordinale, della capacità di un soggetto aǘdato o da aǘdare di onorare le obbligazioni contrattuali.
Il rating riveste un ruolo centrale nei processi di concessione del credito, di erogazione dei prodotti creditizi e di monitorag -
gio e gestione andamentale. In particolare, esso concorre alla determinazione degli Organi competenti per la delibera degli aǘdamenti, inǗuisce sull’applicazione del meccanismo di rinnovo automatico delle posizioni con ǖdi a revoca e contribui -
sce a determinare l’intercettamento automatico nel processo di monitoraggio e gestione.
Il Gruppo è altresì da sempre attento all’acquisizione di strumenti a maggior tutela del credito ovvero all’utilizzo di applica -
tivi e tecniche che determinino una riduzione del rischio di credito. A tale ǖne sono acquisite, quando ritenute necessarie, le garanzie tipiche dell’attività bancaria, vale a dire, principalmente, ipoteche su beni immobili, garanzie reali su titoli oltre alle garanzie personali rilasciate dai ǖdeiussori. In generale, la decisione sull’acquisizione di una garanzia si basa sulla valutazione del merito creditizio del cliente e sulle caratteristiche dell’operazione. Dopo tale analisi, può essere ritenuto opportuno raccogliere delle garanzie supplementari ai ǖni della mitigazione del rischio, tenuto conto del presumibile valore recuperabile offerto dalla garanzia. Per quanto riguarda, invece, la fase di monitoraggio dei beni oggetto di garanzia, in particolare gli immobili, il Gruppo si è dotato di una policy che ǖssa gli importi dell’esposizione garantita e la vetustà della perizia, oltre i quali si avvia il processo di riperizia dei beni. Per le esposizioni inferiori alle soglie deǖnite, in ogni caso, il Gruppo dispone di un monitoraggio semestrale del valore degli immobili basato su dati di mercato.
Per maggiori informazioni sul presente rischio e relativi presidi si rinvia alla parte E “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura”, sezione 1.1 Rischio di credito della Nota integrativa consolidata. Con riferimento, inǖne, agli aspetti quantitativi sul grado di esposizione del Gruppo al rischio di credito e sulla qualità del credito si rinvia alla sezione A. Qua -
lità del credito, Informazioni di natura quantitativa della suddetta parte E ed alle informazioni su “Esposizioni deteriorate dei ǖnanziamenti clientela” incluse nella sezione “Stato patrimoniale riclassiǖcato” della presente relazione sulla gestione.
Gestione Rischio di mercato del portafoglio di negoziazione Il rischio di mercato è il rischio che la Banca rea lizzi minori ricavi rispetto a quelli previsti, sub isca perdite di valore delle po -
ste patrimoniali o minusvalenze economiche relativamente alle posizioni ǖnanziarie detenute, a causa di sensibili e avverse variazioni delle condizioni di mercato e in partico lare dei tassi di interesse, dei corsi azionari, de i cambi, delle commodities e delle relative volatilità e correlazioni (rischio generico), o per il veriǖcarsi di fattori che compromettano la capacità di rimborso dell’emittente (rischio di default ) o che comunque comportino una variazione della so lvibilità dell’emittente stesso (rischio spread di credito). Il rischio di mercato si manifesta si a relativamente al portafoglio di negoziazione ( trading book ), compren -
dente gli strumenti ǖnanziari di negoziazione e gli strumenti derivati ad essi collegati, sia al portafoglio bancario ( banking book ), che comprende le attività e passività ǖnanziarie contabilizzate diversamente da quelle costituenti il trading book .
L’attività di controllo della gestione del rischio tasso di interesse e del rischio di prezzo, volta all’individuazione delle diver -
se tipologie di rischi, alla deǖnizione delle metodologie di misurazione degli stessi, al controllo dei limiti a livello strategico e della coerenza dell’operatività delle stesse con gli obiettivi di rischio/rendimento assegnati, è posta in essere nella Capo -
gruppo e in Mediobanca, sotto la responsabilità della Funzione Risk Management .
Il monitoraggio dei suddetti rischi viene effettuato mediante l’utilizzo di indicatori sia deterministici, quali la sensitività ai fattori di rischio di mercato, sia probabilistici quali il VaR ( Value at Risk ), che è una misura di massima perdita potenziale del portafoglio entro un certo orizzonte temporale e con un dato livello di conǖdenza.
Il VaR gestionale viene calcolato servendosi del modello interno di misurazione dei rischi implementato dalla suddetta funzione, in linea con le principali best practices internazionali. Per sole ǖnalità segnaletiche, in tema di rischi di mercato, il Gruppo si avvale della metodologia standardizzata. Periodicamente, informazioni sui rischi di mercato vengono veicolate al Comitato Gestione Rischi e agli Organi Apicali nell’ambito dei Ǘussi informativi con i quali l’Alta Direzione e gli Organi di Vertice vengono informati in merito al proǖlo di rischio complessivo del Gruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
90Nel corso del 2025 i rischi di mercato del Portafog lio di Negoziazione di Vigilanza del Gruppo, al net to del Gruppo Medio -
banca, hanno mostrato, in termini di VaR, un andam ento determinato prevalentemente per attività di trading proprietario nei comparti Credit spread e Interest Rate (operatività in titoli governativi italiani ed hedge mediante swap e long futures ) e, in misura minore, per attività di client driven nel comparto equity e Credit spread collegate alla strutturazione di prodotti di bancassurance e certiǖcates .
Il VaR di Gruppo è rimasto su livelli medi leggermente inferiori rispetto all’anno precedente, in virtù del mantenimento di un generale processo di contenimento dei rischi.
Per maggiori informazioni sulle misure di VaR e su analisi di sensitività si rinvia alla sezione 1.2.1 Rischio di interesse e rischio di prezzo- Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza della Nota integrativa consolidata.
Gestione Rischio tasso del portafoglio bancario Il rischio di tasso di interesse relativo al portafoglio bancario deriva principalmente dall’attività caratteristica esercitata in qualità di intermediario impegnato nel processo di trasformazione delle scadenze, e dell’attività ǖnanziaria dell’ Asset Liability Management - ALM (tesoreria e derivati di copertura del rischio).
L’attività di monitoraggio e controllo del rischio è svolta dalla funzione Risk Management e si pone l’obiettivo di veriǖcare il rispetto dei limiti ǖssati in termini di variazione del margine di interesse e del valore economico del portafoglio bancario.
Alla data del 31 dicembre 2025 risultano ancora in corso di deǖnizione gli assetti societari, organizzativi e di governance del Gruppo Montepaschi, post acquisizione e controllo di Mediobanca e delle relative controllate.
Il Gruppo ha adottato un sistema di governo e gestione del rischio di tasso noto come IRRBB Framework , così strutturato:
• un modello quantitativo, sulla base del quale viene calcolata l’esposizione del Gruppo e delle singole società al rischio di tasso di interesse in termini di indicatori di rischio;
• processi di monitoraggio del rischio, tesi a veriǖcare periodicamente il rispetto di limiti operativi ( risk limits e risk tole -
rance ) assegnati al Gruppo nel complesso e alle singole legal entities nell’ambito del RAS;
• processi di controllo e gestione del rischio, ǖnalizzati a porre in essere iniziative adeguate ad ottimizzare il proǖlo di rischio e ad attivare eventuali necessari interventi correttivi in caso di sconǖnamento e/o di disallineamento rispetto all’IRRBB Strategy .
Nell’ambito del modello deǖnito, la funzione Finanza Tesoreria e Capital Management (FTCM) della Capogruppo ha la responsabilità della gestione operativa del rischio di tasso e liquidità di Gruppo nel suo complesso.
Con riferimento al monitoraggio del rischio di tass o di interesse, in particolare le misure di rischio utilizzate internamente sono:
• la variazione del margine di interesse atteso a 1 anno a seguito di uno shock parallelo delle curve dei tassi spot per uno shock di +/- 100 p.b. Al 31 dicembre 2025 tale sensitivity registra un valore pari a -145,8 mln di euro, di cui -38,0 mln di euro per il contributo del Gruppo Mediobanca. Sul Consolidato, al netto del Gruppo Mediobanca, la sensitivity negativa del margine di interesse, per una variazione parallela delle curve dei tassi di -100 bps, registra nel 2025 un valore medio pari a -140,3 mln di euro, con un valore massimo pari a -171,0 mln di euro e con un minimo di -107,9 mln di euro;
• la variazione del valore economico a seguito di uno shock parallelo delle curve dei tassi spot di +/-100 p.b. in relazione ai Fondi Propri (prospettiva patrimoniale). L’entità del valore economico a rischio si attesta a ǖne 2025 su un valore pari a -497,5 mln di euro. Sul Consolidato, al netto del Gruppo Mediobanca, la sensitivity negativa del valore economico a rischio, per una variazione parallela delle curve dei tassi di +100 bps, registra nel 2025 un valore medio pari a -369,2 mln di euro, con un minimo di -306,6 mln di euro ed un valore massimo pari a -471,0 mln di euro.
Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 1.2.2 Rischio di interesse e rischio di prezzo- Portafoglio Bancario della Nota integrativa consolidata.
Gestione Rischio cambio L’operatività in cambi è basata essenzialmente sul trading in ottica di breve periodo con un pareggio sistematico delle transazioni originate dalle strutture commerciali e dalle banche reti che alimentano in modo automatico la posizione del Gruppo.
Relativamente ai metodi di misurazione e controllo del rischio di cambio generato dal portafoglio di negoziazione, si riman -
da a quanto rappresentato nel paragrafo precedente su Rischio di mercato del portafoglio di negoziazione.
Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 1.2.3 Rischio di cambi della Nota integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 91Gestione rischio tasso del rischio liquidità Per rischio di liquidità si intende il rischio che il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, certi o previsti con ragionevole certezza. Normalmente vengono individuate due manifestazioni del rischio di liquidità: (i) il rischio che il Gruppo non sia in grado, nel breve ( liquidity ) e/o nel lungo termine ( funding ), di far fronte ai propri impegni di pagamento e alle proprie obbligazioni in modo eǘciente; (ii) il rischio che il Gruppo non sia in grado di liquidare un’attività senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa profondità del mercato di riferimento e/o in conseguenza del timing con cui è necessario realizzare l’operazione.
Il rischio di liquidità viene gestito e monitorato nell’ambito del processo di valutazione interna dell’adeguatezza della liquidità (ILAAP – Internal Liquidity Adequacy Assessment Process ) che rappresenta il processo con cui il Gruppo identiǖca, misu -
ra, monitora, mitiga e rendiconta il proprio proǖlo di rischio di liquidità. Nell’ambito di tale processo il Gruppo procede a un’autovalutazione annuale circa l’adeguatezza del framework complessivo di gestione e misurazione del rischio di liqui -
dità che include, inoltre, governance , metodologie, sistemi informativi, strumenti di misurazione e reporting . I risultati della valutazione di adeguatezza del proǖlo di rischio e dell’autovalutazione complessiva sono rendicontati agli Organi aziendali e portati a conoscenza dell’Autorità di Vigilanza.
Alla data del 31 dicembre 2025 risultano in corso di deǖnizione gli assetti societari, organizzativi e di governance del Gruppo Montepaschi, post acquisizione e controllo di Mediobanca e delle relative controllate.
Il governo della liquidità è accentrato presso la Capogruppo. L’attività di monitoraggio e controllo del rischio di liquidità è condotta su base giornaliera (liquidità di breve termine) e mensile (liquidità strutturale) e si pone l’obiettivo di monitorare l ’evoluzione del proǖlo di rischio veriǖcandone l’adeguatezza rispetto al Risk Appetite Framework e ai limiti operativi previsti. In particolare, il Gruppo utilizza un sistema di monitoraggio che include indicatori di liquidità sia di breve termine, sia di lungo termine. A tal ǖne sono utilizzate sia metriche regolamentari (LCR, NSFR) sia metriche elaborate internamente e che includono l’utilizzo di modelli di stima di parametri comportamentali e/o opzionali.
Nel corso del 2025, il proǖlo di liquidità e funding del Gruppo si è mostrato superiore ai limiti di rischio regolamentari e interni.
Per maggiori informazioni sul presente rischio e relativi presidi nonché sulla distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività ǖnanziarie si rinvia alle informazioni di natura qualitativa e quantitativa incluse nella sezione 1.4 Rischio di Liquidità della Nota integrativa consolidata.
Informativa su rischi legali, giuslavoristici, ǖscali e reclami Il Gruppo esamina e monitora attentamente i rischi insiti o connessi alle vertenze legali, intese per tali quelle radicate di fronte ad Organi giurisdizionali e ad arbitri, ed alle richieste stragiudiziali, provvedendo in presenza di vertenze e richieste stragiudiziali con rischio “probabile” ad effettuare speciǖci stanziamenti al fondo rischi ed oneri con criteri statistici o analitici.
Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti:
• vertenze legali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 2.949,6 mln di euro, di cui circa 1.442,2 mln di euro quale petitum attinente alle vertenze classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 428,3 mln di euro e circa 1.507,4 mln di euro quale petitum attribuito alle vertenze classiǖcate a rischio di soccombenza
“possibile”;
• richieste stragiudiziali per un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 66,4 mln di euro, di cui 48,1 mln di euro classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” e 18,3 mln di euro a rischio di soccombenza “possibile”.
Gli eventi di maggior rilievo dell’anno 2025 si riferiscono a contenziosi riguardanti:
• revocatorie fallimentari, anatocismo e interessi per un petitum complessivo di 165,8 mln di euro, di cui a rischio di soc -
combenza “probabile” 164,5 mln di euro e a rischio di soccombenza “possibile” 1,3 mln di euro;
• derivati per un petitum complessivo di 54,2 mln di euro, di cui a rischio di soccombenza “probabile” 47,5 mln di euro e a rischio di soccombenza “possibile” 6,7 mln di euro;
• informazioni ǖnanziarie diffuse negli esercizi passati, per un petitum complessivo quantiǖcabile in 1.157 mln di euro, suddiviso come segue:
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
92Tipologia 31/12/25 30/09/25 30/06/25 31/03/25 31/12/24 Contenzioso civile 674 674 674 674 674 Costituzioni Parte Civile pp 955/16 - - - - 160 Costituzioni Parte Civile pp 33714/16 e pp 29877/22 483 483 483 509 509 Totale Contenzioso 1.157 1.157 1.157 1.183 1.343 Con riferimento ai procedimenti penali si rileva:
• la deǖnizione del PP 955/16. Nel dettaglio, il petitum di 160 mln di euro ad esso riferito, si è estinto a seguito della sen -
tenza della V sezione della Corte di Cassazione del 20 febbraio 2025 che ha rigettato i ricorsi della Procura Generale e della parte civile Bluebell Capital Partners, confermando la sentenza della Corte di Appello di Milano dell’11 dicembre 2023 di assoluzione degli imputati e della Capogruppo;
• per il PP 29877/22 la Giudice dell’Udienza Preliminare, all’udienza del 20 gennaio 2025, ne ha disposto la riunione nel PP 33714/16. Inoltre, con sentenza del 6 giugno 2025, la GUPha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei con -
fronti degli imputati destinatari dell’imputazione coatta. Pertanto, tale pronuncia impedisce alle parti civili la domanda risarcitoria nei confronti della Capogruppo quale responsabile civile con conseguente azzeramento del relativo petitum .
Anche i rischi di natura ǖscale ( petitum complessivo 88,7 mln di euro, di cui a rischio di soccombenza “probabile” per 70,5 mln di euro) e giuslavoristico ( petitum complessivo 21,8 mln di euro, di cui a rischio di soccombenza “probabile” per 16,2 mln di euro) sono oggetto di monitoraggio e valutazione da parte delle funzioni competenti del Gruppo, e nel caso di con -
tenziosi con rischio “probabile” sono previsti adeguati accantonamenti al fondo rischi ed oneri.
Per quanto riguarda gli altri rischi legali non riconducibili al contenzioso, si segnalano gli indennizzi da riconoscere alle controparti cessionarie di portafogli di crediti non performing qualora le dichiarazioni e garanzie (R&W) rilasciate nell’ambi -
to delle operazioni di cessione non risultassero veritiere. Il petitum complessivo di queste operazioni al 31 dicembre 2025 è pari a 273,4 mln di euro, di cui 58,9 mln di euro classiǖcati a rischio di soccombenza “probabile” e circa 214,5 mln di euro a rischio di soccombenza “possibile”.
Per l’informativa completa si rinvia al paragrafo “Principali tipologie di rischi legali, giuslavoristici e ǖscali” della parte E di Nota integrativa consolidata – 1.5 Rischi Operativi.
Informativa su reclami e ricorsi La gestione dei reclami rappresenta: (i) un’attività fondamentale nella gestione della relazione con i clienti; (ii) uno strumento per individuare eventuali criticità e per migliorare la qualità dei prodotti/servizi erogati e (iii) un utile presidio a tutela del cliente sia per incentivare la soluzione amichevole delle contestazioni, sia per deǖnire, nei casi in cui ciò non avvenga, la posizione delle parti, esperendo una prima istruttoria in vista della prosecuzione della controversia in altre sedi.
Il Gruppo mette a disposizione della clientela sul proprio sito internet, sui siti delle controllate ed anche presso tutte le ǖliali l’in -
formativa sulle modalità di trattamento dei reclami - allo scopo di pubblicizzare le modalità per la p resentazione degli stessi ed i tempi occorrenti per la loro gestione - nonché su i principali sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie attualmente presenti in Italia (cd. ADR), a cui la stessa aderi sce. Trattasi dell’Arbitro Bancario Finanziario (AB F), dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) e dei vari organismi di mediazion e iscritti nell’apposito registro tenuto dal Minist ero della Giustizia.
Nel 2025 sono pervenuti complessivamente, a livello di Gruppo, circa 18 mila reclami (ricevuti da Compass, per 12.250, da MB Premier per n. 1.640 e dal resto del Gruppo per 4.606) riferibili principalmente a:
• problematiche connesse all’applicazione delle condizioni economiche sui mutui casa, sui conti correnti e su altri ǖnanziamenti (es. clausola “ Ǘoor ” sui contratti di mutuo a tasso variabile parametrati a tasso Euribor, illegittimità a vario titolo degli interessi applicati su conti correnti ed altri ǖnanziamenti);
• problematiche relative alle aperture di credito (es. segnalazioni in centrale rischi, mancato accoglimento di richieste
di ǖnanziamento);
• errori/ritardi nell’esecuzione delle operazioni su conti correnti, mutui, aperture di credito e ǖnanziamenti, nonché nell’invio di carte, codici e documentazione varia;
• problematiche relative all’estinzione del debito, al recupero crediti ed in materia di privacy;
• contestazioni relative ad aspetti amministrativi/organizzativi/contabili;
• frodi e smarrimenti su carte e sistemi di pagamento, inclusi boniǖci;
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 93• asserite carenze nell’informativa preventiva fornita ai clienti che hanno effettuato operazioni su azioni ed obbligazioni e ritardi nei trasferimenti di strumenti ǖnanziari;
• contestazioni relative alla nullità del contratto relativo alle carte revolving collocate da soggetto asseritamente non autorizzato (dealer di credito al consumo).
Nel corso dell’esercizio sono stati evasi dal Gruppo n. 18.253 reclami con percentuali di accoglimento di oltre il 20%. Gli ambiti su cui è stato registrato il maggior numero di esiti favorevoli per la clientela sono stati i conti correnti, il trattamento dei dati personali, i ǖnanziamenti e gli aspetti amministrativi/organizzativi.
I ricorsi ABF ricevuti e registrati nell’anno sono stati n. 696 mentre le decisioni sono state n. 654; circa la metà di queste ultime sono risultate favorevoli alle società del Gruppo.
I ricorsi ACF lavorati nel corso del 2025 sono stati n. 43 e le decisioni n.76, di cui oltre il 55% con esito favorevole per le società del Gruppo; non si sono registrati ricorsi ACF estinti per transazione.
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94Attività Ispettive e procedimenti delle Autorità di Vigilanza Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è oggetto di accertamenti ispettivi promossi dalle Autorità di Vigilanza. In particolare, nell’ambito del sistema europeo di vigilanza bancaria ( Single Supervisory Mechanism ), il Gruppo è soggetto alla vigilanza prudenziale della Banca Centrale Europea (BCE); con riferimento a speciǖche tematiche, l’attività di vigilanza è di competenza diretta della Banca d’Italia e di Consob.
Alla data della presente relazione, come illustrato dettagliatamente nel prosieguo, talune ispezioni risultano ancora in corso (alcune delle quali avviate in periodi precedenti) o in attesa della ricezione della Final follow-up letter o della Final Decision da parte di BCE, per altre, invece, residua solo la conclusione degli interventi correttivi. Nei casi in cui le attività ispettive abbiano interessato aspetti con potenziale impatto sulla rappresentazione patrimoniale, le osservazioni formulate, così come gli elementi informativi acquisiti durante tutto il processo, sono stati debitamente considerati, ove rilevanti, nell'ambito della valutazione delle attività/passività aziendali. Nei casi in cui le attività ispettive abbiano evidenziato ambiti di miglioramento nel contesto dei processi esaminati, il Gruppo ha predisposto speciǖci piani di azione correttivi.
Internal Governance and Risk Management Investigation Activity (OSI 0259894) Nel mese di febbraio 2025 BCE ha avviato una ispezione in loco in materia di internal governance e risk management , con l’obiettivo di veriǖcare i relativi processi di governo e gestione del rischio implementati dalla Capogruppo. L’attività è ter -
minata nel mese di maggio 2025; la Capogruppo ha ricevuto il rapporto ispettivo in data 07 ottobre 2025 in cui sono stati segnalati nove ǖnding , ed è in attesa di ricevere la lettera di follow up con indicazione delle raccomandazioni associate.
Supervisory monitor assessment dell’implementazione del piano delle azioni di rimedio sui rischi climatici ed ambientali In data 01 agosto 2025 la BCE ha inviato alla Capogruppo una feedback letter in relazione all’esito dell’assessment svolto sulle attività implementate al 31 dicembre 2024 a seguito della revisione tematica sui rischi climatici ed ambientali con -
dotta a partire dal 2022; sono emersi alcuni aspetti relativi alla necessità di un ulteriore rafforzamento del quadro di riferi -
mento per i rischi climatici e ambientali. Le azioni conseguenti, già delineate e pianiǖcate, saranno attuate, come richiesto nella suddetta lettera, entro il 31 marzo 2026. Si segnala che anche Mediobanca ha ricevuto analoga lettera da parte della BCE in data 22 luglio 2025. Le azioni di rimedio delle restanti 3 raccomandazioni sono deǖnite dalla banca in linea con le aspettative di vigilanza e risultano in corso di attuazione entro ǖne 2026.
Cyber Resiliency Stress Test 2024 La Capogruppo è stata selezionata da BCE a partecipare allo stress test 2024 sulla cyber resiliency , ǖnalizzato a valutare la resilienza operativa digitale degli enti signiǖcativi al materializzarsi di una grave minaccia di sicurezza informatica. BCE ha comunicato alla Capogruppo l’esito dell’esercizio nel corso del mese di luglio 2024 segnalando cinque ǖnding . Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo ha completato l’implementazione delle azioni di rimedio richieste da BCE.
Cyber Resilience Targeted Review Nel corso del secondo semestre del 2024 la Banca è stata inclusa in una veriǖca Targeted Review sulla “ Cyber Resilience ”, la Capogruppo ha risposto al questionario nel mese di ottobre 2024 ed in data 29 agosto 2025 ha ricevuto l’esito ǖnale delle veriǖche in cui sono stati segnalati sette ǖnding per Banca MPS e per WIDIBA; al 31 dicembre 2025 la Capogruppo ha completato l’implementazione delle azioni di rimedio richieste da BCE.
UTP Deep Dive Nel corso del mese di ottobre 2024 la Banca è stata inclusa in una veriǖca Deep Dive sui crediti UTP , con focus sui processi di governo e monitoraggio e con speciǖca credit ǖle review; in data 27 maggio 2025 la Capogruppo ha ricevuto la follow up letter in cui sono stati segnalati quattro ǖnding ; in data 26 giugno 2025 il CdA della Capogruppo ha approvato il piano delle azioni di rimedio che è stato implementato nel corso del 2025, in linea con le scadenze indicate dalla Vigilanza.
Outsourcing Targeted Review Nel corso del mese di ottobre 2024 BCE ha avviato una veriǖca Targeted Review sui processi di outsourcing implementati dalla Banca; in data 15 maggio 2025 la Banca ha ricevuto una comunicazione sull’esito delle veriǖche in cui sono stati segnalati 6 ǖnding ; in data 26 giugno 2025 il CdA della Capogruppo ha approvato il piano delle azioni di rimedio che è stato implementato nel corso del 2025, in linea con le scadenze indicate dalla Vigilanza.
Funding Plan feasibility Targeted Review In data 4 novembre 2024 la Banca ha ricevuto l’esito della Targeted Review in materia di funding plan, svolta nel corso del secondo semestre del 2023, in cui sono stati sollevati tre ǖnding ; la Banca ha successivamente implementato le azioni di rimedio richieste, entro con le scadenze indicate. A seguito di una ulteriore richiesta di BCE di rafforzamento dei processi esaminati, sono scaturite ulteriori attività che si concluderanno entro il 31 luglio 2026.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 95Deep Dive on Digital Transformation Nel corso del secondo semestre 2024 la Banca è stata inclusa in una veriǖca Deep Dive sul processo di digital transforma -
tion, al ǖne di veriǖcare l’aderenza della strategia/processi implementati alle aspettative della Vigilanza. In data 23 maggio 2025 la Capogruppo ha ricevuto la Feedback Letter di BCE sugli esiti delle veriǖche, in cui sono segnalati due ǖnding e cinque punti di attenzione che la Capogruppo ha indirizzato nel corso del 2025 attraverso speciǖche azioni di rimedio.
Attività ispettiva sui modelli interni - Internal Model Investigation (IMI-2024-ITMPS-0241024) Nel periodo dicembre 2024 – marzo 2025 la BCE ha condotto un’attività ispettiva on-site per l’approvazione dell’istanza di autorizzazione presentata dalla Capogruppo per l’applicazione di un material model change in ambito dei modelli di rischio credito.
In data 06 agosto 2025 la Capogruppo ha ricevuto il report ǖnale con l’esito delle veriǖche, nel quale è stata formalizzata la chiusura dei ǖnding e delle obligations sui parametri PD e LGD precedentemente aperti nelle ispezioni IMI-2022-IT -
MPS-0197502 and IMI-2023 ITMPS-0227377; parallelamente sono stati individuati nuovi punti di attenzione formalizzati attraverso la notiǖca di sedici ǖnding. In data 16 febbraio 2026 la Capogruppo ha ricevuto la Final Decision nella quale sono state segnalate quattro obligation e rivisto il perimetro della limitation già in essere (pari al +5% dei RWA); la limita -
tion attuale che riguardava tutto il perimetro dei modelli AIRB è stata circoscritta al solo perimetro dei crediti al dettaglio, riducendone pertanto la rilevanza in termini di RWA.
Attività ispettiva in materia di rischio credito e controparte (OSI 0240556) Nel periodo novembre 2024-marzo 2025 BCE ha svolto un’attività ispettiva in loco in materia di rischio credito e contro -
parte riferita al segmento SME, con i principali obiettivi di veriǖcare la conformità ai principi IFRS 9, esaminare i processi del credito ed eseguire una speciǖca credit quality review . In data 12 giugno 2025 la BCE ha inviato il rapporto ispettivo dell’attività svolta, in cui sono stati segnalati otto ǖnding; la Capogruppo nel settembre 2025 ha ricevuto la lettera di follow up con indicazione delle azioni di rimedio attese, che dovranno essere indirizzate nel corso del 2026, sulla base del piano di rimedio approvato dal CdA della Capogruppo nel mese di novembre 2025.
Attività ispettiva in materia di rischio informatico (OSI 0259894) Nel mese di ottobre 2025 BCE ha avviato un’ispezione in loco sui processi di gestione dell’infrastruttura informatica e dei relativi processi di sicurezza logica, le veriǖche si sono concluse nel mese di gennaio 2026.
BCE Geopolitical Risk Reverse Stress Test 2026 La Capogruppo è stata selezionata da BCE tra i partecipanti all’esercizio di reverse stress test 2026 sui rischi geopolitici, volto a valutare la capacità delle banche di integrare tale tipologia di rischio nei propri sistemi di gestione dei rischi. L’e -
sercizio si protrarrà per tutto il 2026.
Ispezione sportellare Banca d’Italia su Direttiva PAD Nel mese di ottobre 2024 è stata avviata da Banca d’Italia una visita ispettiva sportellare volta ad indagare il rispetto delle disposizioni attuative della Direttiva 2014/92/UE ( Payment Accounts Directive – PAD) su 12 ǖliali selezionate all’interno di 4 regioni (Toscana, Lombardia, Puglia e Calabria). La visita si è conclusa nel dicembre 2024 e in data 7 aprile 2025 la Capogruppo ha ricevuto il rapporto ǖnale dalla Banca d’Italia; dall’ispezione non sono emerse criticità ma solo richieste di modiǖche al processo per aumentare il livello di conformità alla normativa PAD. In data 8 maggio il CdA della Capogruppo ha approvato il piano di interventi inviato tramite PEC alla Vigilanza in data 14 maggio. In data 24 settembre 2025 è per -
venuta dalla Vigilanza una richiesta integrativa a cui la Banca ha fornito risposta entro il termine dei 60 giorni. Le nuove richieste hanno comportato integrazioni al Piano di Interventi di lieve entità.
Attività di supervisione e conclusione procedimento sanzionatorio Consob sul reporting EMIR In data 30 maggio 2025, a conclusione del procedimento sanzionatorio avviato da Consob in data 12 settembre 2024 per violazione all’art. 9 del Regolamento UE 648/2012 (Reg.to EMIR) in relazione ad alcuni errori nelle segnalazioni relative ai contratti derivati, l’Autorità ha notiǖcato l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 75 mila euro nei confronti della Banca che ha già adottato e attuato misure idonee a superare le problematiche sollevate. La Banca ha regolarmente pagato la sanzione nei termini previsti.
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96Attività ispettiva della Banca d’Italia e UIF in materia di antiriciclaggio A partire dal 2023, la Vigilanza ha avviato una serie di incontri annuali con tutte le banche classiǖcate come “signiǖcative”, con l’obiettivo di avere una vista completa sul comparto antiriciclaggio (AML-CFT).
In tale ambito, tra aprile e maggio 2024, l’Autorità ha richiesto alla Capogruppo approfondimenti sulle iniziative di raffor -
zamento pianiǖcate a seguito degli esiti dei precedenti accertamenti ispettivi, al termine dei quali ha evidenziato alcune aree di miglioramento, debitamente prese in considerazione da parte della Capogruppo che, in data 20 giugno 2024, ha provveduto ad inviare a Banca d’Italia la lettera di risposta con la descrizione delle misure correttive previste in un apposito Piano, preventivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione.
In data dal 10 giugno 2024 l’Unità Supervisione e Normativa Antiriciclaggio di Banca d’Italia ha avviato un accertamento ispettivo on-site appartenente alla tipologia ricognitiva/tematica, con focus principale sul processo di rinnovo dell’ade -
guata veriǖca, conclusosi il 9 agosto 2024 e i cui risultati sono stati resi noti in data 12 dicembre 2024, in merito ai quali la Capogruppo, in data 24 gennaio 2025, ha provveduto a inviare all’Autorità di Vigilanza le sue considerazioni riguardo alle osservazioni effettuate, fornendo anche informazioni sulle misure già adottate e su quelle che si intendeva adottare, misure preventivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione.
In data 11 dicembre 2025, l’Unità Supervisione e Normativa Antiriciclaggio ha richiesto alla Capogruppo di fornire un ag -
giornamento sul conseguimento degli obiettivi precedentemente comunicati e del relativo stato di avanzamento, fornendo al contempo linee di indirizzo per le attività in corso e da pianiǖcare per il 2026. In riferimento a tale richiesta, la Capogrup -
po sta predisponendo la risposta, che sarà inviata entro le tempistiche indicate, previa approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Ispezione Banca d’Italia su adeguatezza degli assetti di governo, organizzativi e di controllo nel presidio dei temi di tutela
dei clienti
In data 19 maggio 2025 è stata avviata da Banca d’Italia un’ispezione presso la Capogruppo con oggetto “adeguatezza de -
gli assetti di governo, organizzativi e di controllo nel presidio dei temi di tutela dei clienti” la cui parte on-site si è conclusa entro la scadenza pianiǖcata del 1° agosto 2025. La Vigilanza ha comunicato gli esiti della visita ispettiva nella sessione del 18 dicembre 2025 del CdA. Il rapporto ispettivo si è concluso con un giudizio parzialmente favorevole, motivato da un’attenzione ai temi di tutela sostanzialmente adeguata. Nel verbale sono stati confermati gli interventi di rafforzamento già preannunciati in fase di chiusura della fase on site dell’ispezione. La Capogruppo già dal mese di settembre ha struttu -
rato un piano di interventi, in parte già realizzati, ǖnalizzato al superamento di quanto segnalato da Banca d’Italia.
Attività ispettiva sulla gestione della cybersecurity e degli aspetti ad essa collegati (OSI-2024-ITMDB-0241584) – Mediobanca Nel periodo maggio – settembre 2024 la BCE ha condotto un’attività ispettiva con l’obiettivo di valutare l’adeguatezza della gestione della cybersecurity, principalmente focalizzata sulla sub-consolidata e sulle società controllate individuate come più rilevanti per il perimetro dell’indagine come Mediobanca Innovation Services, fornitore dei servizi IT del Gruppo, Mediobanca Premier e Compass Banca. In data 15 gennaio 2025 Mediobanca ha ricevuto il report ispettivo in cui sono state segnalate aree di miglioramento.
Mediobanca ha ricevuto in data 10 febbraio 2026 la lettera deǖnitiva di follow up con indicazione delle aspettative della Vigilanza su 17 raccomandazioni e relative tempistiche di implementazione. È stato richiesto di inviare un action plan entro marzo e successivamente di effettuare un self assessment ed una gap analysis entro giugno volti a valutare quali aree di miglioramento identiǖcate su Mediobanca risultano riscontrabili anche a livello di Montepaschi.
Attività ispettiva sui modelli interni - Internal Model Investigation sul modello interno Prestiti al Consumo e Carte di Credito Compass Banca (IMI-2025-ITMDB-0265429) Nel periodo ottobre – dicembre 2025 la BCE ha svolto un’attività ispettiva volta a fornire l’autorizzazione a modiǖche mate -
riali ai modelli interni AIRB ( Advanced Internal Rating-Based ) dei portafogli Prestiti al Consumo e Carte di Credito nell’ambi -
to del perimetro Compass Banca, ai ǖni del calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di credito, sia a livello individuale sia a livello consolidato. La banca rimane in attesa di ricevere l’ assessment report del team ispettivo.
Attività ispettiva sui modelli interni - Internal Model Investigation sul modello interno PD Large Corporate di Mediobanca
(IMI-2024-ITMDB-0241763)
Nel periodo settembre – novembre 2024 la BCE ha condotto un’attività ispettiva on-site per l’approvazione dell’istanza di autorizzazione presentata da Mediobanca per modiǖche sostanziali al modello di Probabilità di Default (PD) del proprio portafoglio Large Corporate per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di credito. A luglio 2025, Mediobanca ha ricevuto dalla BCE la lettera di decisione che autorizza ad apportare le modiǖche al modello interno, evidenziando una limitation e 4 obligations . A tal proposito, si segnala che la limitation e l’obligation correlata sono state indirizzate con una notiǖca ex-ante a dicembre 2025 con implementazione attesa per il primo trimestre 2026.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 97Attività ispettiva sul ICAAP – Mediobanca (OSI-2025-ITMDB-0259691) Il 20 marzo 2025 Mediobanca ha ricevuto una lettera di notiǖca relativa a un’ispezione in loco avente ad oggetto l’ade -
guatezza patrimoniale, ǖnalizzata alla valutazione dell’ICAAP . L’ispezione si è svolta dal 5 maggio 2025 al 25 luglio 2025.
La controllata è in attesa di lettera di follow-up in cui, a partire dai ǖnding individuati nel report ispettivo ricevuto a novembre 2025, saranno declinate le raccomandazioni del supervisore da porre in essere.
Attività ispettiva sul rischio di credito e di controparte - Mediobanca (OSI-2023-ITMDB-0221207) Nel periodo compreso tra il 25 settembre 2023 e il 26 gennaio 2024 la BCE ha condotto un’ispezione avente ad oggetto il rischio di credito e di controparte, ǖnalizzata a valutare i processi di identiǖcazione, gestione, monitoraggio e controllo del rischio di credito. A partire dal report ispettivo condiviso con la banca in data 2 luglio 2024, la BCE ha trasmesso in data 30 giugno 2025 la lettera ǖnale di follow-up con le aree di miglioramento e le raccomandazioni da implementare. Mediobanca sta proseguendo nella risoluzione di 3 ǖnding della BCE che saranno conclusi entro il 2026.
Esiti attività vigilanza cartolare della Banca d’Italia in materia antiriciclaggio - Mediobanca A partire dal 2023, la Vigilanza ha avviato una serie di incontri annuali con tutte le banche classiǖcate come “signiǖcative”, con l’obiettivo di ottenere una vista completa sul comparto antiriciclaggio (AML-CFT). Nel quadro di tale iniziativa, in data 5 giugno 2025 Mediobanca ha ricevuto dall’Autorità una lettera con gli esiti dell’attività di vigilanza svolta nel 2024. L’analisi ha evidenziato alcune aree di miglioramento su speciǖche società del Gruppo ed in relazione al ruolo di supervisione e co -
ordinamento svolto da Mediobanca sulle controllate. Mediobanca in data 7 agosto 2025, previa presentazione al Consiglio di Amministrazione, ha trasmesso la lettera di risposta alla Banca d’Italia fornendo alla Vigilanza le proprie considerazioni in ordine ai rilievi formulati, dando anche notizia dei provvedimenti già assunti e di quelli che intenderà porre in essere.
Ispezione sportellare su Direttiva MCD – Mediobanca Premier Nel mese di maggio 2025 è stata avviata da Banca d’Italia una visita ispettiva sportellare sul rispetto delle disposizioni della Direttiva “MCD” (2014/17/UE), su 8 ǖliali di Mediobanca Premier. Banca d’Italia ha inviato a ǖne ottobre 2025 il rapporto conclusivo che ha evidenziato alcuni rilievi e proǖli di miglioramento in prevalenza legati ad aspetti di chiarezza informativa. Mediobanca Premier ha deǖnito un piano di rimedio e fornito riscontro all’Autorità in data 30 gennaio 2026.
Ispezione sportellare sul trattamento del contante– Mediobanca Premier Tra marzo e aprile 2025 Banca d’Italia ha effettuato un accertamento ispettivo sulla rispondenza alle norme dei dispositivi automatici utilizzati per la veriǖca e il ricircolo delle banconote (ATM e TACR), nonché dei processi per il trattamento dei casi di sospetta falsità. La veriǖca ha interessato un campione di 8 Filiali di Mediobanca Premier. Alla data attuale non ci sono stati seguiti da parte dell’Autorità.
Ispezione Privacy su controllo accessi– Mediobanca Premier Nel mese di febbraio 2025 l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha effettuato un accertamento ispettivo, volto a veriǖcare l’osservanza delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, con particolare attenzione al sistema di controllo degli accessi degli operatori ai dati dei clienti. Alla data attuale non ci sono stati seguiti da parte dell’Autorità.
Ispezione Banca d’Italia in materia di trasparenza – Compass Tra ottobre e dicembre 2024 è stata condotta da Banca d’Italia un’ispezione in materia di trasparenza. In data 27 giugno 2025 è stato ricevuto il report ǖnale dall’Autorità, che ha evidenziato 5 rilievi, di cui 4 gestionali e 1 di conformità (relativo alla questione Lexitor). Compass Banca ha trasmesso le proprie controdeduzioni in data 19 settembre e avviato un reme-
diation plan, da ǖnalizzarsi entro il 30 giugno 2026. Al 31 dicembre 2025, Compass Banca ha completato, in linea con la pianiǖcazione, 10 azioni delle 17 identiǖcate.
Attività ispettiva da parte di ACPR su CMB Nel periodo febbraio - maggio 2024 la ACPR (Banque de France) ha svolto una attività ispettiva avente ad oggetto la gestio -
ne dell’attività e dei rischi per CMB. Il rapporto ispettivo è stato ricevuto da CMB in data 9 settembre 2024 e la c.d. “Lettre de suite” in data 10 novembre 2025, CMB ha fornito risposta il 9 gennaio 2026. A fronte degli ambiti di miglioramento osservati, è stato deǖnito un piano di rimedio composto da diversi punti, le cui scadenze sono entro 31 marzo 2026.
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98Evoluzioni Regolamentari
Con riferimento al quadro normativo di vigilanza prudenziale, a partire dal 1° gennaio 2025 le banche sono tenute ad appli -
care le disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1623 ( CRR3 ) che modiǖca il Regolamento (UE) n. 575/2013.
Il regolamento CRR3 ha introdotto una serie di novità nell’ambito del rischio di credito, prevedendo per le banche la possi -
bilità di avvalersi di talune disposizioni transitorie al ǖne di dilazionare gli impatti patrimoniali.
Al tal riguardo, nel periodo 2025-2032 rilevano per il Gruppo MPS le seguenti disposizioni:
• trattamento transitorio per gli impegni revocabili incondizionatamente che consente di applicare al valore dell’esposi -
zione, in luogo di un CCF del 10%, un CCF pari allo 0% nel periodo 2025-2029, al 2,5% nel 2030, al 5% nel 2031, al 7,5 % nel 2032 e al 10% a partire dal 1° gennaio 2033;
• regime transitorio per le esposizioni in strumenti di capitale distinguendo tra:
-strumenti di capitale “non speculativi” per i quali sia applica un fattore di ponderazione pari al 100% nel 2025, al 130% nel 2026, al 160% nel 2027, al 190% nel 2028, al 220% nel 2029 e al 250% a partire dal 2030;
-strumenti di capitale “speculativi” per i quali si applica un fattore di ponderazione pari al 100% nel 2025, al 160% nel 2026, al 220% nel 2027, al 280% nel 2028, al 340% nel 2029 e al 400% a partire dal 2030.
Nell’ambito del rischio di credito basato sui rating interni, è attesa la pubblicazione delle linee guida dell’EBA sulla metodo -
logia di calcolo per l’ottenimento delle stime interne dei fattori di conversione del credito (CCF) che potrebbero avere degli impatti sulle attuali regole di stima del parametro.
Per quanto riguarda il requisito di fondi propri per il rischio di mercato, il Regolamento Delegato (UE) 2025/1946 pubblicato nella Gazzetta Uǘciale dell’UE del 19 settembre 2025 ha posticipato al 1° gennaio 2027, rispetto alla data del 1° gennaio 2025 prevista dal CRR3, l’applicazione della Fundamental Review of the Trading Book (FRTB), ǖnora introdotta in Europa (con la CRR2) solo per ǖnalità di reportistica.
Relativamente al calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo con il metodo standardizzato, introdotto dal CRR3 in sostituzione dei metodi vigenti al 31 dicembre 2024, è attesa nei prossimi mesi la pubblicazione degli RTS e ITS sulle modalità di calcolo del Business Indicator .
Il CRR3 ha inoltre introdotto un trattamento prudenziale transitorio per le esposizioni in crypto-assets che sarà oggetto di revisione a seguito della pubblicazione in Gazzetta Uǘciale del RTS dell’EBA che speciǖca le modalità di calcolo dei requi -
siti di fondi propri per tali esposizioni.
Si segnala, inǖne, che la Direttiva (UE) 2024/1619 ( CRD VI ) che modiǖca la Direttiva (UE) 2013/36 è stata recepita nell’ordi -
namento italiano dal Decreto Legislativo 31 dicembr e 2025 le cui disposizioni si applicano a decorrere dall’11 gennaio 2026.
Con riferimento alla disciplina prudenziale delle cartolarizzazioni, il 17 giugno 2025 la Commissione Europea ha pubblicato un pacchetto legislativo con misure per la sempliǖcazione del quadro normativo europeo applicabile alle cartolarizzazioni.
La revisione effettuata dalla Commissione comprende cambiamenti al Regolamento (UE) 2017/2402 (“Regolamento Car -
tolarizzazioni”) ed al Regolamento (UE) 575/2013 (“CRR”), nonché agli atti delegati LCR e Solvency II.
La revisione del Regolamento Cartolarizzazioni ha ad oggetto: (i) l’applicabilità del Regolamento al gestore o “servicer” ;
(ii) la deǖnizione di cartolarizzazione pubblica e privata; (iii) gli obblighi di due diligence per gli investitori istituzionali;
(iv) il mantenimento del rischio; (v) gli obblighi di trasparenza per cedenti, promotori e SSPE e (vi) i repertori di dati sulle cartolarizzazioni.
La revisione della CRR prevede: (i) la parziale revisione delle formule per il calcolo dei RWA; (ii) l’introduzione di parametri differenziati fra “originator” , “sponsor” e “investor” ; (iii) la riduzione dei livelli di Ǘoor per le tranche “senior” ; e (iv) l’introduzione delle cartolarizzazioni c.d. “resilient” (per le quali sarebbero previsti RWA inferiori).
Sulla base del quadro normativo ad oggi noto, il Gruppo non si attende che le nuove previsioni possano determinare impatti signiǖcati sui requisiti patrimoniali.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
99Novità Fiscali
Sono esposti nel prosieguo gli interventi normativi di maggiore rilevanza per il Gruppo in tema di ǖscalità introdotti nel corso del 2025.
Legge bilancio 2026 (L. 30/12/2026 n. 199) Interventi in materia di Bonus Edilizi La Legge di Bilancio 2026, con l’art. 1 c. 22, conferma la proroga dell’agevolazione per interventi volti al recupero del pa -
trimonio edilizio, alla riqualiǖcazione energetica degli ediǖci ( ecobonus ) e alla riduzione del rischio sismico ( sismabonus ) con aliquote diverse a seconda che l’unità immobiliare sia destinata ad abitazione principale o meno (rispettivamente 50% o 36% per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 e 36% o 30% per le spese sostenute nel 2027).
Per quanto riguarda le consistenze dei crediti acquistati dal Gruppo al 31 dicembre 2025 si rinvia alla Sezione 13 - Altre attività - Voce 130 - Parte B - Infomazioni sullo stato patrimoniale.
Affrancamento delle riserve in sospensione di imposta La L. 30 dicembre 2025 n. 199 (c.d. “Legge di Bilancio 2026”) all’art. 1 comma 44 introduce l’affrancamento delle riserve e dei fondi in sospensione di imposta esistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 che residuano al termine dell’esercizio al 31 dicembre 2025. Tali riserve possono essere affrancate in tutto o in parte con l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) pari al 10%.
Modiǖche alla determinazione del valore della produzione netta – esclusione al 95% dell’ammontare dei dividendi La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 comma 46 introduce una modiǖca agli artt. 6 e 7 del Decreto Legislativo n. 446 del 1997 (c.d. Decreto IRAP) applicabile dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025, secondo la quale viene escluso dal valore della produzione netta, ai ǖni IRAP , il 95% dell’ammontare dei dividendi percepiti da banche, intermediari ǖnanziari e imprese di assicurazione in qualità di società “madri” (ai sensi della Direttiva 2011/96/UE) e corrisposti da proprie società “ǖglie” residenti in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo, ciò al ǖne di eliminare la doppia imposizione su tali redditi a livello di società madre.
Per i periodi d’imposta anteriori, la quota dell’IRAP riferita a tali dividendi che hanno concorso alla formazione del valore della produzione netta in misura superiore al 5 per cento può essere chiesta a rimborso, ove sia ancora pendente il termine di decadenza di 48 mesi dalla data del versamento (ai sensi dell’art. 38 del DPR 602/73).
Le somme chieste a rimborso potranno essere compensate con il contributo straordinario per l’affrancamento della riser -
va relativa all’imposta sugli extra-proǖtti delle banche di seguito riportato.
Modiǖche alla disciplina dei dividendi e delle plusvalenze La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 comma 51 introduce delle modiǖche restrittive alla disciplina della tassazione dei dividendi e delle plusvalenze percepite in regime di impresa applicabili alle distribuzioni dell’utile e delle riserve deliberate a decorrere dal 1° gennaio 2026 e alle plusvalenze realizzate in relazione alla cessione di partecipazioni acquisite dal 1° gennaio 2026.
Le novità normative riguardano i regimi rispettivamente di esclusione/esenzione applicabili a dividendi/plusvalenze percepite dai: (i) soggetti IRPEF nella misura del 41,86% e (ii) soggetti IRES nella misura del 95%.
Tali novità normative risultano altresì applicabili alle società ed enti non residenti che possono beneǖciare della ritenuta a titolo d’imposta nella misura ridotta dell’1,20% sui dividendi di fonte italiana.
Per tali soggetti viene mantenuto il regime di tassazione parziale dei dividendi e delle plusvalenze a condizione che la partecipazione detenuta sia almeno pari al 5% (sia direttamente che per il tramite di società controllate) o abbia un valore ǖscale almeno pari a 500.000 euro.
In mancanza dei requisiti di partecipazione minima sopra indicati i dividendi e le plusvalenze sono in tegralmente imponibili.
Deducibilità delle rettiǖche sui crediti del primo e secondo stadio di rischio La legge di Bilancio 2026 all’art. 1 commi 56-58 prevede l’introduzione per gli intermediari ǖnanziari di un regime transitorio di deducibilità delle svalutazioni dei crediti verso la clientela, al ǖne di ripartire in quote costanti la deduzione degli oneri relativi alle rettiǖche sui crediti del primo e secondo stadio di rischio. In particolare, le svalutazioni sono deducibili, ai ǖni IRES e IRAP , nell’esercizio in cui sono imputate in bilancio e nei quattro successivi. Le nuove regole di deducibilità si appli -
cheranno per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 e per i tre periodi d’imposta successivi.
La disciplina della trasformazione delle imposte anticipate in crediti d’imposta (di cui all’art. 2 co. 55, 56-bis, 56-bis.1 e 56-
ter del DL 225/2010) non si applica alle attività per imposte anticipate, iscritte a seguito dell’applicazione delle disposizioni in commento.
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100Imposta straordinaria sugli extra-proǖtti delle banche - Presunzione di prioritaria distribuzione della riserva e facoltà di
affrancamento
L’art. 26 del D.L. 10 agosto 2023 n. 104 (convertito con modiǖcazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136) aveva introdotto un’imposta straordinaria a carico delle banche, determinata applicando un’aliquota pari al 40% sull’ammontare del margine interesse dell’esercizio 2023 che eccedeva per almeno il 10% il margine di interesse dell’esercizio 2021; l’ammontare di tale imposta non poteva essere superiore a una quota pari allo 0,26% delle attività di rischio ponderate al 31 dicembre 2022. La norma, inoltre, prevedeva che, in luogo del versamento dell’imposta, le banche potessero destinare un importo non inferiore a 2,5 volte l’imposta dovuta a una riserva non distribuibile a tal ǖne individuata. La Legge n.199 del 30 di -
cembre 2025 ha introdotto all’articolo 1: i) al comma 68, una presunzione legale di prioritaria distribuzione, la quale, con effetto a decorrere dalle distribuzioni di utili operate dal 1°gennaio 2029, comporta l’obbligo di assolvere l’imposta straor -
dinaria (con aliquota del 40%) prevista dal richiamato articolo 26 del D.L. del 10 agosto 2023 n. 104, a suo tempo oggetto di sospensione grazie alla costituzione della riserva e ii) ai commi da 69 a 73, una disciplina transitoria che consente la disapplicazione della cennata presunzione di legge, a condizione che la riserva sia assoggettata ad un contributo straordi -
nario ad aliquota agevolata, in misura pari: a) al 27,5% della riserva esistente al 31 dicembre 2025, b) al 33% della riserva esistente al 31 dicembre 2026.
Incremento aliquota IRAP La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 commi 74-75, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 e per i due successivi, introduce l’aumento di due punti percentuali delle aliquote IRAP per banche e intermediari ǖnanziari (da 4,65% a 6,65%), nonché per le imprese di assicurazione (da 5,90% a 7,90%). Nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 si assume, come imposta del periodo preceden -
te quella che si sarebbe determinata applicando le nuove aliquote IRAP .
Sospensione della deduzione dei componenti negativi di reddito, limitazioni all’utilizzo delle perdite ǖscali e dell’eccedenza ACE e ricalcolo degli acconti La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 commi 76-78 introduce una variazione alla percentuale delle deduzioni rateizzate dei seguenti componenti negativi di reddito, ai ǖni IRES e IRAP , in particolare:
a. la deduzione pari al 3,8 per cento delle svalutazioni e perdite su crediti (art.16 commi 4 e 9 del D.L n. 83/2015) prevista per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 è differita in quote costanti ai periodi d’imposta 2028 e 2029;
b. la deduzione pari al 12,36 per cento degli ammortamenti di marchi e avviamenti (art.1 comma 1079 L. n. 145/2018) pre -
vista per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 è differita in quote costanti ai periodi d’imposta 2028 e 2029;
c. la deduzione pari al 9,50 per cento dei componenti reddituali derivanti dall’adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese su crediti verso la clientela iscritti in bilancio in sede di prima adozione dell’IFRS 9 (art.1 comma 1067 e 1068 L. n. 145/2018), prevista per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 è differita in quote costanti ai periodi d’imposta 2028 e 2029.
Inoltre, il comma 79 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026 prevede che le perdite ǖscali e le eccedenze ACE siano portate in diminuzione del reddito:
• del periodo d’imposta in corso al 31.12.2026, limitatamente al maggior reddito imponibile del medesimo periodo d’im -
posta determinato per effetto delle disposizioni di cui all’art. 1 commi 14-17 della Legge di Bilancio 2025, in misura non superiore al 35% dello stesso maggior reddito imponibile;
• del periodo d’imposta in corso al 31.12.2027, limitatamente al maggior reddito imponibile del medesimo periodo d’im -
posta determinato per effetto delle disposizioni dell’art. 1 commi 76-78 Legge di Bilancio 2025, in misura non superiore al 42% dello stesso maggior reddito imponibile.
Le limitazioni si applicano anche ai ǖni della determinazione del reddito dei soggetti partecipanti al consolidato nazionale e mondiale di cui agli art. 117 ss. del TUIR. Le disposizioni introdotte, inoltre, recano indicazioni speciǖche sulle modalità di ricalcolo degli acconti IRES e IRAP dovuti per i periodi d’imposta dal 2026 al 2029.
Divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti – Abbassamento della soglia da 100.000 a 50.000 euro La Legge di Bilancio 2026, all’art. 1, comma 116 interviene con riferimento all’art. 37 comma 49- quinquies del D.L 223/2006 e all’art. 5 comma 7 del testo unico in materia di versamenti e riscossioni riducendo la soglia utile a far scattare il divieto di compensazione da 100.000 a 50.000 euro per i contribuenti che abbiano debiti iscritti a ruolo scaduti, anche se derivanti da accertamenti esecutivi o avvisi di recupero del credito d’imposta. Tale modiǖca opera per le compensazioni eseguite dal 1° gennaio 2026.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 101Svalutazione delle obbligazioni e degli altri titoli La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 comma 130 modiǖca la disciplina della valutazione delle obbligazioni e dei titoli iscritti tra le immobilizzazioni ǖnanziarie per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali.
In particolare, la legge di bilancio 2026 modiǖcando gli artt. 94, 101 e 110 del TUIR, elimina il regime speciale per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali, creando una disciplina unica per tutti i soggetti.
La nuova disciplina prevede una limitazione alle svalutazioni con rilevanza ǖscale di tali titoli, prevedendo un valore ǖscale minimo del titolo determinato:
• per i titoli negoziati in mercati regolamentati, in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell’ultimo semestre;
• per gli altri titoli, applicando al valore ǖscalmente riconosciuto l’eventuale decremento desunto dall’andamento com -
plessivo del mercato telematico delle obbligazioni italiano nell’ultimo semestre antecedente al termine della chiusura del periodo d’imposta.
Deroghe alla derivazione rafforzata con riferimento al costo dei marchi di impresa, avviamento e attività immateriali a vita
utile indeǖnita
La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 comma 131 alle lettere a), b) e c) introduce deroghe al principio di derivazione rafforzata per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali. In particolare, per il solo 2026, è prevista:
• la rilevanza ǖscale delle plusvalenze da cessioni di azioni proprie;
• rinvio della deducibilità dei costi imputati a conto economico per pagamenti basati su azioni regolate per cassa al mo -
mento del relativo regolamento;
• deduzione di una quota nei limiti di un diciottesimo del costo dei marchi di impresa, dell’avviamento e delle attività im -
materiali a vita utile indeǖnita a partire dal periodo d’imposta in cui sono imputati a conto economico i relativi costi (a titolo di impairment) e ǖno a loro concorrenza.
Limite alla deducibilità degli interessi passivi La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 comma 133 introduce dei limiti alla deducibilità degli interessi passivi sostenuti dagli intermediari ǖnanziari agli effetti dell’IRES e dell’IRAP . Tali interessi sono deducibili nel limite del:
a. 96 per cento per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025;
b. 97 per cento per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026;
c. 98 per cento per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2027;
d. 99 per cento per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2028.
Per la determinazione degli acconti al 31 dicembre 2027, 2028, 2029 e 2030 si assume come imposta del periodo pre -
cedente quella che si sarebbe determinata non applicando i nuovi limiti della deducibilità degli interessi, sopra descritti.
Maggiorazione ammortamento per gli investimenti in beni strumentali La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 commi 427-436 sostituisce la disciplina previgente riguardante il credito d’imposta 4.0 e transizione 5.0. In particolare, per gli investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato ed effettuati dal 1° gennaio 2026 e ǖno al 30 settembre 2028, è prevista una maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione ǖnanziaria nella misura del:
• 180 per cento per gli investimenti ǖno a 2,5 mln di euro;
• 100 per cento per gli investimenti oltre i 2,5 mln di euro e ǖno a 10 mln di euro;
• 50 per cento per gli investimenti oltre i 10 mln di euro e ǖno a 20 mln di euro.
La maggiorazione è riconosciuta per gli investimenti in:
• beni materiali e immateriali strumentali nuovi ricompresi negli allegati IV e V della Legge di bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale;
• beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, ǖnalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili de -
stinata all’autoconsumo anche a distanza ai sensi dell’art. 30, comma 1, lettera a) numero 2, del D.lgs 2021 n.199, com -
presi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
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102Global minimum Tax Con riferimento alle disposizioni di attuazione in materia di imposizione minima globale (“Global Minimum Tax” o “GMT”) sono stati emanati i seguenti decreti attuativi riguardanti i rispettivi ambiti di applicazione:
• D.M. 20.05.2024 (Regimi transitori sempliǖcati), • D.M. 01.07.2024 (Imposta minima nazionale), • D.M. 11.10.2024 (Riduzione della base imponibile della minimum tax derivante dall’attività economica sostanziale c.d.
SBIE),
• D.M. 20.12.2024 (Disposizione varie di attuazione della Global minimum tax), • D.M. 27.12.2024 (Disciplina della ǖscalità differita nell’esercizio transitorio), • D.M. 16.10.2025 (Disciplina della Comunicazione Rilevante), • D.M. 07.11.2025 (Disciplina della Dichiarazione Fiscale relativa all’imposta minima nazionale).
In data 05 gennaio.2026 l’OCSE ha pubblicato un accordo deǖnito dai 147 paesi membri del “c.d. Inclusive Framework ” che collaborano, nell’ambito del G20 alle iniziative di contrasto all’erosione delle basi imponibili e al trasferimento degli utili (BEPS), per il funzionamento della Global minimun Tax e per garantire la stabilizzazione del sistema ǖscale internazionale attraverso un approccio comune. Al ǖne di preservare questi beneǖci e al contempo garantire maggiore stabilità, sempli -
cità e certezza, il Framework ha introdotto un pacchetto di misure relative alla GMT, che comprende l’introduzione delle
seguenti misure:
a. Regime sempliǖcato per l’ Effective Tax Rate (ETR) permanente (c.d. Permanent Simpliǖed ETR Safe Harbour ) In partico -
lare, è previsto che l’ETR di un gruppo multinazionale venga determinato mediante un calcolo sempliǖcato basato sul reddito e sulle imposte desunti dai reporting package del gruppo multinazionale, con ridotte rettiǖche. Il Safe Harbour Sempliǖcato sarà disponibile per i gruppi multinazionali in tutte le giurisdizioni a partire dall’inizio del 2027 o, in deter -
minate circostanze, dall’inizio del 2026.
b. Estensione di un anno del c.d. Transitional CbCR Safe Harbour - regime transitorio sempliǖcato basato sulla rendiconta -
zione paese per paese (CbCR). Ciò consentirà ai contribuenti interessati di scegliere tra il Permanent Simpliǖed ETR Safe Harbour o il Transitional CbCR Safe Harbour durante il periodo di transizione.
c. Regime sempliǖcato di calcolo dell’ETR che tiene conto, secondo un approccio basato sulla sostanza, della presenza di crediti d’imposta rimborsabili qualiǖcati (c.d. substance-based tax incentive safe harbour ).
d. Side-by-Side (SbS) Safe Harbour, regime sempliǖcato applicabile a paesi i cui ordinamenti tributari garantiscono una tassazione minima sia a livello domestico che sovranazionale.
e. Ultimate Parent Enity Safe Harbour, regime sempliǖcato utilizzabile da capogruppo localizzate in paesi i cui ordinamenti tributari garantiscono una tassazione minima a livello domestico.
Aumento delle aliquote della Tobin Tax - FTT La Legge di Bilancio 2026 all’art. 1 commi 29-31 ha previsto l’aumento dallo 0,2% allo 0,4% dell’aliquota della Tobin tax, ovvero l’imposta sulle transazioni ǖnanziarie per i trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti ǖnanziari par -
tecipativi.
Indirettamente, passa dallo 0,1% allo 0,2% l’aliquota per i trasferimenti effettuati su mercati regolamentati e sistemi multi -
laterali di negoziazione. Inoltre, passa dallo 0,02% allo 0,04% l’imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza effettuate sul mercato ǖnanziario italiano. Non sono stati invece modiǖcati gli importi ǖssi relativi ai derivati.
Le nuove aliquote si applicano con effetto dalle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
103Novità giuslavoristiche
Amministrazione del personale Nel mese di giugno 2025 è stata applicata la seconda tranche degli aumenti tabellari previsti dal CCNL sottoscritto nel 2023.
Nel corso del 2025 è stato erogato il premio aziendale di competenza 2024. Come per l’anno precedente, è stata prevista la facoltà di scelta da parte dei dipendenti per l’erogazione monetaria del premio, detassato al 5% ove ne ricorrevano le con -
dizioni ǖscali richieste, oppure per la conversione dello stesso in un “conto welfare”, utilizzabile mediante una piattaforma informatica ǖno al 30 novembre. Con tale modalità è stato possibile optare per un ampio ventaglio di servizi e/o rimborsi in esenzione contributiva e ǖscale o per la destinazione del premio alla previdenza complementare.
È stato sottoscritto l'aggiornamento della Contrattazione di II livello, che ha previsto a livello amministrativo:
• adeguamento degli importi per l’indennità di pendolarismo già prevista dalla precedente contrattazione integrativa
aziendale;
• previsione del rimborso per l’abbonamento a mezzi pubblici per i dipendenti oggetto di trasferimento a iniziativa aziendale;
• estensione di 5 giorni del congedo di paternità, dai 10 previsti dalla Legge a 15 complessivi;
• estensione dei 4 giorni di permesso lutto anche ai casi di decesso dei genitori, del coniuge o del convivente;
• un giorno di permesso per l’inserimento dei ǖgli all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia;
• permessi per assistenza ai ǖgli con patologie legate all’apprendimento (BES, DSA) come indicato nel CCNL.
Fisco
Nell’anno 2025 è stata confermata la prima parte della riforma ǖscale di cui alla delega al Governo assegnata con la Legge 111 del 2023, che prevedeva la riduzione da 4 a 3 delle aliquote di tassazione dell’IRPEF: (i) ǖno a 28.000 euro - 23%;
(ii) ǖno a 50.000 euro - 35% e (iii) oltre 50.000 euro - 43%.
Sono state inoltre innalzate le detrazioni per i redditi da lavoro dipendente di 75 euro per i redditi ǖno a 15.000 euro.
Previdenza
Nell’anno 2025 è stato confermato l’istituto della “pensione anticipata Ǘessibile” (c.d. “Quota 103”), prevista in maniera sperimentale per l’anno 2023, e già confermata nel 2024. La norma prevede che si possa uscire dal mercato del lavoro al compimento di un’età anagraǖca di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 41 anni. La pensione anticipata Ǘessibile prevede speciǖche limitazioni sul valore massimo dell’assegno lordo mensile e sulla possibilità di cumulo con altri redditi da lavoro.
Con la Legge di Bilancio per il 2025, inoltre, si è ulteriormente estesa la facoltà di optare per l’anticipo pensionistico c.d.
“opzione donna” anche alle lavoratrici che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2024, i requisiti di anzianità contributiva di 35 anni ed età pari a 61 anni (60 anni in presenza di un ǖglio, 59 anni in presenza di due o più ǖgli), purché assistano un familiare in situazione di gravità ai sensi della Legge 104, abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74% o siano impiegate in aziende in crisi.
È stato inoltre confermato l’incentivo al posticipo del pensionamento, che consente ai lavoratori che abbiano raggiunto i requisiti per la pensione anticipata Ǘessibile o per la pensione anticipata di richiedere al datore di lavoro la liquidazione dei contributi pensionistici di competenza, anziché versarli all’INPS. Dal 2025 le somme liquidate ai lavoratori a tale titolo non sono soggette a prelievo ǖscale.
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104Risultati per Segmento Operativo Individuazione dei Segmenti Operativi Conformemente a quanto previsto dal principio IFRS 8, i segmenti operativi sono stati individuati in base ai principali set -
tori di business in cui il Gruppo opera. Conseguentemente, adottando il cosiddetto “ business approach ”, i dati reddituali e patrimoniali consolidati sono scomposti e riaggregati sulla base dei criteri quali l’area di business presidiata, la struttura operativa di riferimento, la rilevanza e la strategicità dell’attività svolta, i cluster di clientela servita.
Nell’ambito della presente rappresentazione dei risultati per Segmento Operativo, il Gruppo Mediobanca — oggetto di con -
solidamento a decorrere dalla data di acquisizione— è riportato come business unit autonoma nelle more di una completa integrazione, con le seguenti precisazioni:
• sono stati recepiti gli effetti dell’acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate oggetto di primo consolida -
mento a partire dal 30 settembre 2025. Si speciǖca che, con riferimento al conto economico, il contributo del Gruppo Mediobanca riguarda la competenza del trimestre ottobre – dicembre 2025;
• in ragione della natura peculiare dell’operazione, non sono state apportate rettiǖche ai dati storici riclassiǖcati al ǖne di riǗettere retroattivamente gli effetti dell’acquisizione. Di conseguenza, per il Gruppo Mediobanca non vengono riportati dati a raffronto.
Si precisa, inǖne, che - come più ampiamente descritto nel paragrafo “Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati eco -
nomici e patrimoniali” a cui si rinvia - i costi ed i ricavi nonché gli attivi e i passivi riferiti alla contribuzione consolidata della controllata MP Banque, sono ricompresi linea per linea nelle singole voci economiche e patrimoniali di pertinenza all’interno del Corporate Center .
Sulla base dei criteri di rendicontazione del Gruppo, che tengono conto anche degli assetti organizzativi e di quanto sopra rappresentato, sono quindi deǖniti i seguenti segmenti operativi, nonché le divisioni del Gruppo Mediobanca:
• Retail Banking , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Retail (modelli di servizio Valore – com -
prensivo dei segmenti Valore Famiglie e Valore POE, Premium e Premium Top) e Banca Widiba SpA (Rete di consulenti ǖnanziari e canale Self);
• Wealth Management che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Private (segmenti Private e Family Oǘce ) e la società controllata MPS Fiduciaria;
• Corporate Banking , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Imprese (segmenti PMI, Corporate Client e Small Business ) e la Filiale Estera;
• Large Corporate e Investment Banking , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Large Corporate e delle Business Unit Corporate Finance e Investment Banking e Global Market ;
• Corporate Center , che accoglie le elisioni a fronte delle partite infragruppo ed i risultati dei seguenti centri di business :
- clientela Non Performing gestita centralmente dalla Non Performing Loans Unit ;
- società consolidate con il metodo del patrimonio netto e quelle in via di dismissione;
-rami operativi quali, ad esempio, l’attività di ǖnanza proprietaria, tesoreria e capital management;
-strutture di servizio che forniscono supporto all’attività del Gruppo, con particolare riguardo allo sviluppo e gestione dei sistemi informativi.
• Gruppo Mediobanca : che include, in particolare, i risultati economici del quarto trimestre 2025 e i dati patrimoniali al 31 dicembre 2025 della clientela delle divisioni Wealth Management, Consumer Finance e Corporate and Investment Banking del Gruppo Mediobanca recentemente acquisito.
Nei paragraǖ successivi vengono mostrati i risultati economico-patrimoniali per ciascun segmento operativo individuato.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 105Risultati in sintesi Nella tabella seguente sono riportati i principali aggregati economici e patrimoniali che hanno caratterizzato i segmenti operativi del Gruppo al 31 dicembre 2025:
SEGMENT REPORTING Segmenti Commerciali Corporate
Center
Totale
Gruppo
Montepaschi
al netto di
MediobancaGruppo
Mediobanca
(**)Totale
Gruppo
Montepaschi Principali settori di business Retail
bankingWealth
ManagementCorporate
BankingLarge Corp.
& Investment
Banking
(milioni di euro) 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25
AGGREGATI ECONOMICI
Totale Ricavi 1.979,8 182,5 1.152,8 323,3 435,3 4.073,9 882,7 4.956,6 Oneri operativi (1.158,8) (110,6) (389,6) (92,0) (133,8) (1.884,9) (419,0) (2.303,9) Risultato Operativo Lordo 821,0 72,0 763,2 231,4 301,5 2.189,0 463,7 2.652,7 Costo del credito clientela / Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche(42,3) 0,2 (260,7) (17,9) (7,8) (328,5) (72,2) (400,7) Risultato Operativo Netto 778,7 72,2 502,4 213,5 293,6 1.860,5 391,5 2.252,0
31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25
AGGREGATI PATRIMONIALI
Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela (*)35.148 540 30.833 5.075 10.899 82.496 62.441 144.937 Raccolta diretta 46.076 3.340 22.131 4.856 21.119 97.522 68.819 166.341 Raccolta indiretta 66.296 17.631 6.764 9.199 9.755 109.646 84.999 194.645 Risparmio Gestito 49.880 11.728 1.161 37 542 63.347 53.929 117.277 Risparmio Amministrato 16.415 5.904 5.603 9.162 9.214 46.298 31.070 77.368 (*) Il valore esposto nel Gruppo così come quello nei segmenti commerciali è rappresentato dai Finanziamenti vivi lordi verso clientela, non inclusivi quindi dei fondi rettiǖcativi.
(**) Il valore esposto per il Gruppo Mediobanca rappresenta il contributo come rappresentato negli schemi riclassiǖcati nelle sezioni precedenti.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
106Retail Banking
Aree di business
Retail MPS
• Raccolta del risparmio e offerta di prodotti assicurativi.
• Erogazione creditizia.
• Servizi di consulenza ǖnanziaria.
• Servizi di pagamento elettronici.
Banca Widiba.
• Prodotti e Servizi di banking, conto deposito, carte e sistemi di pagamento evoluti; operatività della clientela in modalità self attraverso i canali digitali della banca o in modalità assistita con il supporto di un Consulente Finanziario.
• Piattaforma online completamente personalizzabile che si avvale di una rete di 578 Consulenti Finanziari presenti su tutto il territorio.
• Raccolta del Risparmio e Servizio di Consulenza globale e pianiǖcazione ǖnanziaria attraverso la piattaforma evoluta WISE e le competenze della rete dei consulenti ǖnanziari.
• Mutui, ǖdi e prestiti personali.
• Interazione innovativa tramite pc, smartphone, tablet, Watch e TV.
Clienti
I clienti del Retail Banking sono circa 3,4 mln e includono circa 239.300 clienti esclusivi di Banca Widiba. Il totale dei clienti di Banca Widiba, compresi anche quelli condivisi con la Capogruppo, è pari a circa 261.900 di cui circa 113.300 sul canale della rete dei consulenti ǖnanziari, circa 105.400 sul canale Self, circa 43.200 clienti migrati dalla rete di ǖliali MPS.
■ Valore 78,2% ■ Premium 11,5% ■ Premium Top 2,7% ■ Widiba 7,6% Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 17,4% ■ Nord Ovest 15,6% ■ Centro 35,5% ■ Sud 31,4%Ripartizione geografica
Risultati economico-patrimoniali
Al 31 dicembre 2025 la Raccolta Complessiva del Retail Banking è risultata pari a 112,4 mld di euro , in aumento di 2,2 mld di euro rispetto ai livelli di settembre 2025 e di 5,9 mld di euro su ǖne anno 2024. In maggior dettaglio:
• la Raccolta Diretta , pari a 46,1 mld di euro , risulta in crescita di 0,5 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 per effetto dell’incremento della raccolta a vista (+0,7 mld di euro) mentre risultano sostanzialmente stabili la raccolta a breve termine (-0,1 mld di euro) e quella a medio lungo (-0,1 mln di euro). L’aggregato risulta in aumento di 1,4 mld di euro nel confronto con il 31 dicembre 2024, con una crescita della raccolta a vista (+1,9 mld di euro) parzialmente bilanciata dalla raccolta a medio lungo temine (-0,5 mld di euro) e dalla componente a breve termine (-0,1 mld di euro);
• la Raccolta Indiretta , pari a 66,3 mld di euro , registra una crescita di 1,8 mld di euro rispetto ai livelli di settembre 2025, per effetto dell’incremento del risparmio gestito (+1,1 mld di euro) e del risparmio amministrato (+0,6 mld di euro). L’ag -
gregato risulta in crescita anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+4,5 mld di euro), sia sulla componente del risparmio ge -
stito (+2,8 mld di euro), sia sulla componente del risparmio amministrato (+1,7 mld di euro). La crescita della Raccolta Indiretta registrata da inizio anno riǗette Ǘussi netti ed un effetto mercato positivi.
Relativamente all’attività creditizia, i Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela del Retail Banking si attestano a 35,1 mld di euro , in crescita sia rispetto a settembre 2025 (+0,4 mld di euro) sia rispetto dicembre 2024 (+2,7 mld di euro).
Retail Banking - Aggregati patrimoniali (milioni di euro) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Var. Ass.
Q/QVar. %
Q/QVar. Ass.
Y/YVar. %
Y/Y Raccolta diretta 46.076 45.603 44.717 473 1,0% 1.359 3,0% Risparmio Gestito 49.880 48.740 47.080 1.140 2,3% 2.800 5,9% Risparmio Amministrato 16.415 15.789 14.693 626 4,0% 1.723 11,7% Raccolta indiretta da clientela 66.296 64.529 61.773 1.767 2,7% 4.523 7,3% Raccolta complessiva 112.371 110.132 106.490 2.239 2,0% 5.882 5,5% Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela 35.148 34.756 32.409 393 1,1% 2.739 8,5%
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 107■ Valore 48,3% ■ Premium 31,3%
■ Premium
Top 13,3%
■ Widiba 7,1%Raccolta diretta ■ Bancassurance 29,8% ■ Gestioni Patrimoniali 3% ■ Fondi e Sicav 42,4%
■ Risparmio
Amministrato 24,8%Composizione raccolta indiretta Finanziamenti vivi lordi verso clientela ■ Valore 90,8% ■ Premium 5,5%
■ Premium
Top 1%
■ Widiba 2,7% Per quanto concerne i risultati economici, al 31 dicembre 2025 il Retail Banking ha realizzato Ricavi complessivi pari a 1.980 mln di euro , in calo del 16,2% rispetto al 2024, principalmente a causa dell’impatto della Ǘessione dei tassi sul mar -
gine di interesse, nonostante la forte crescita delle Commissioni Nette. All’interno dell’aggregato:
• il Margine di Interesse è risultato pari a 845 mln di euro in calo di 491 mln di euro rispetto al 31 dicembre 2024; la dina -
mica è dovuta principalmente al minor contributo della raccolta, legato alla Ǘessione dei tassi di interesse;
• le Commissioni Nette sono risultate pari a 1.070 mln di euro in crescita di 99 mln di euro rispetto all’anno precedente, per i maggiori proventi sul collocamento di prodotti, sui servizi e sul credito;
• gli Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa sono risultati pari a 72 mln di euro, in crescita di 9 mln di euro rispetto all’anno precedente.
Considerando l’impatto degli Oneri Operativi, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, il Retail Banking ha con -
seguito un Risultato Operativo Lordo pari a 821 mln di euro (1.206 mln di euro al 31 dicembre 2024). Il Costo del credito si attesta a -42 mln di euro (in forte miglioramento rispetto al dato di -88 mln di euro del 31 dicembre 2024).
Il Risultato Operativo Netto al 31 dicembre 2025 è positivo per 779 mln di euro .
Le componenti non operative si attestano a -5 mln di euro, rispetto al valore di -8 mln di euro del 31 dicembre 2024.
Il Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a 774 mln di euro (1.110 mln di euro il risultato al 31 dicembre 2024).
Il cost income del Segmento Operativo è pari a 58,5% (a fronte di 49,0% del 31 dicembre 2024).
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108Retail Banking - Aggregati economici
Var. Y/Y
(milioni di euro) 31/12/25 31/12/24 Ass. % Margine di interesse 844,8 1.335,5 -490,7 -36,7% Commissioni nette 1.070,5 971,1 99,4 10,2% Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 72,2 63,1 9,2 14,5% Altri proventi e oneri di gestione (7,6) (7,5) -0,1 1,8% Totale Ricavi 1.979,8 2.362,1 -382,2 -16,2% Oneri operativi (1.158,8) (1.156,6) -2,3 0,2% Risultato Operativo Lordo 821,0 1.205,5 -384,5 -31,9% Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche(42,3) (87,5) 45,2 -51,7% Risultato Operativo Netto 778,7 1.118,0 -339,3 -30,3% Componenti non operative (5,2) (8,5) 3,3 -38,8% Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 773,5 1.109,5 -336,0 -30,3% Composizione dei ricavi ■ Valore 48,5% ■ Premium 39,1% ■ Premium Top 8% ■ Widiba 4,4% Principali iniziative commerciali ed innovazione di prodotto/servizio Nel corso del 2025, la Capogruppo si è fortemente focalizzata sulle attività di sostegno alle persone e ai territori, rispon -
dendo alle necessità emerse con azioni straordinarie di supporto e seguimento della clientela Retail.
Si riportano di seguito le principali iniziative sviluppate.
È stato rilasciato il nuovo Modello di Servizio Premium Top (luglio 2025) con l’intento di elevare il livello di servizio e l’eǘ -
cacia commerciale anche attraverso l’ampliamento del catalogo prodotti sulla clientela Retail con consistente patrimonio (over 250 mila euro).
Il nuovo Modello di Servizio è al momento attivo su 406 ǖliali con 475 gestori Premium Top che sono stati inseriti in un percorso formativo dedicato volto all’accrescimento delle professionalità e all’iscrizione all’albo dei consulenti ǖnanziari.
Finanziamenti e mutui Retail:
• sviluppo offerta dedicata ESG attraverso il lancio del Mutuo a SAL con finalità Ristrutturazione Green , prodotto dedicato al ǖnanziamento di interventi di eǘcientamento energetico;
• proseguimento vendite del mutuo con garanzia Consap (L TV 80% e 100%) per acquisto abitazione principale, con parti -
colare focus sulle esigenze dei giovani under 36;
• estensione del catalogo mutui con garanzia Consap per beneǖciari prioritari e L TV 100%, disponibili anche per i soggetti con ISEE superiore a 40.000,00 euro;
• attivazione del Mutuo Tandem, nuovo prodotto Ǘessibile che assicura al mutuatario la facoltà di variare la tipologia tasso nel tempo;
• introduzione del Voucher Mutuo, dedicato ai clienti alla ricerca dell’immobile da acquistare che desiderano conoscere preventivamente la disponibilità della Banca a concedere il mutuo;
• rafforzamento delle partnership con le reti terze;
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 109• revisione del pricing e gestione attiva per massimizzare il posizionamento nel comparto;
• evoluzione dei processi operativi con beneǖci sui tempi di erogazione mutui.
Nel corso del 2025 è proseguito l’impegno della Banca volto a supportare la clientela relativamente alle esigenze connesse alla sostenibilità della rata e a fornire alla clientela una consulenza sempre più puntuale e qualiǖcata, rinnovando e rive -
dendo le seguenti iniziative:
• sospensione mutui: possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui in applicazione delle disposizioni della legge Gasparrini;
• iniziative dedicate ai piccoli operatori economici ( fast lending e quick lending );
• estensione perimetro delle risorse specializzate sui Prodotti mutui e sul segmento dei Piccoli Operatori Economici (POE).
Consumer Finance :
• avvio della campagna commerciale “ Mutuo + Prestito ”, attraverso la separata prevalutazione di un prestito personale MPS in fase di delibera del mutuo, per intercettare le esigenze di liquidità aggiuntiva legate all’acquisto della casa;
• rilascio di una campagna commerciale sul Prestito Personale Ordinario MPS dedicata alla clientela Under 36, con pla -
fond e condizioni agevolate per favorire un accesso sostenibile al credito e supportare i progetti di spesa dei giovani;
• revamping offerta Prestiti Personali con rimodulazione durata per offrire soluzioni più Ǘessibili alla clientela;
• sviluppo iniziative di marketing digitale in collaborazione con Compass per la proposition dei prestiti personali rivolta a clientela prospect e promozione di nuove forme di pagamento ( Heylight ) attraverso diffusione di materiale pubblicitario in Filiale.
Raccolta, Risparmio Gestito e Bancassurance Nel corso del 2025, per la clientela Privati, l’attività di consulenza sugli investimenti si è focalizzata in primis sul ribilan -
ciamento del business mix e conversione amministrato verso il risparmio gestito con promozioni dedicate e iniziative a supporto in coordinamento con le strutture territoriali.
In particolare, iniziative speciǖche sono state rivolte a clienti Premium “Non operativi” e ai clienti “Risparmiatori” (clienti Premium non possessori di risparmio gestito).
Nel corso dell’anno sono stati anche indirizzate iniziative sulla clientela con modello di servizio Valore e Piccoli Operatori Economici focalizzando l’attenzione sulle loro esigenze di risparmio e opportunità di ribilanciamento dei portafogli.
Inoltre, per favorire l’acquisizione di denaro fresco sono state rilasciate mensilmente iniziative dedicate ai clienti multi -
bancarizzati e al passaggio generazionale. La Raccolta indiretta a medio/lungo termine si è basata su un collocamento di certiǖcate di emittente terzo su un paniere di indici azionari con durata di 4 anni. Sul ǖnire dell’anno è stato avviato il collocamento alla clientela Retail di un certiǖcate emesso da Mediobanca, con scadenza 4 anni e indicizzato ad un paniere di titoli azionari e per il quale il collocamento si protrarrà ǖno a febbraio 2026.
Nell’ambito della Raccolta Diretta , tenuto conto del contesto di diminuzione dei tassi di interesse, l’attività si è concentrata con la proposizione di due nuovi prodotti di liquidità speciǖci a tasso ǖsso (CID) in abbinamento alla vendita di un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) su un fondo d’investimento o su una SICAV a scelta tra uno dei comparti disponibili, previa prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti. L’obiettivo principale è riconducibile ad un avvicinamento graduale al risparmio gestito con diversiǖcazione degli investimenti. Il Conto Italiano Deposito PAC a 24 mesi si caratteriz -
za, con una sottoscrizione minima di 4.000 euro, in n. 8 versamenti periodici e progressivi nelle quote di un fondo o nelle azioni di una SICAV, attingendo dalle somme depositate nel CID. Nel fondo o nella SICAV sarà investito il 60% delle somme inizialmente depositate nel CID. Il CID PAC PLUS, invece, con durata di 57 mesi e sottoscrizione minima di 6.000 euro, si caratterizza per n. 20 versamenti periodici e progressivi nelle quote di un fondo o nelle azioni di una SICAV, attingendo dalle somme depositate nel CID. Nel fondo o nella SICAV sarà investito il 100% delle somme inizialmente depositate nel CID.
Nell’ambito del Risparmio Gestito per i segmenti Premium, Premium Top e Valore si è consolidata l’offerta sia di fondi aper -
ti gestiti dai partner Anima, JP Morgan, BlackRock , che “a ǖnestra”. L’offerta si è poi arricchita con alcuni fondi aperti gestiti da Algebris, Fidelity e Pimco, in vista della deǖnizione del nuovo segmento Premium Top, rilasciato il 14 luglio. A partire da questa data, l’offerta per il segmento Premium Top prevede fondi gestiti da Anima, JP Morgan, BlackRock, Algebris e Pimco. L’offerta per i segmenti Premium e Valore è rimasta focalizzata sui fondi gestiti da Anima, JP Morgan e BlackRock a cui si sono aggiunte, nel mese di ottobre, anche le soluzioni gestite da Pimco e offerte già al segmento Premium Top. Il segmento Private ha mantenuto un’offerta più ampia, che prevede la disponibilità a catalogo di fondi gestiti da 21 case di investimento, ivi comprese quelle offerte anche nei segmenti su menzionati. È stata confermata l’attenzione alle soluzioni con politiche di investimento ESG, ambito nel quale la Capogruppo già a partire dal 2022 ha adottato i presidi necessari
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
110per una corretta proposizione alla clientela, ampliando nel corso del 2023 e del 2024 l’approfondimento sulle preferenze ESG all’interno del questionario di proǖlazione MiFID. In termini di stock la percentuale di fondi ESG è pari al 39%21 rispetto al totale dei fondi in collocamento, corrispondente a quasi 11 mld di euro.
Per quanto riguarda gli interventi in ambito gestioni patrimoniali si è consolidata l’attività svolta nell’anno precedente volta a coprire tutte le classi di rischio - ed è stata rilasciata in collocamento una GPA Top Fixed Income , per il segmento Private, che offre al sottoscrittore anche l’opzione del regime ǖscale amministrato. Le linee sono esclusivamente investite in OICR/ETF. A ǖne 2025 le gestioni patrimoniali ESG risultano complessivamente investite per il 77% in fondi art. 8 e per il 14% in fondi art. 9 secondo la classiǖcazione SFDR. In linea con l’ampliamento del catalogo Premium Top , nel mese di settembre la commercializzazione della gamma GPA Top è stata aperta al nuovo Modello di Servizio e sono stati rilasciati target dedicati.
Nel 2025 l’offerta di prodotti assicurativi Savings è stata ampliata con il lancio di una nuova polizza di investimento mul -
tiramo denominata Private Choice Plus a premio unico e a vita intera, le cui prestazioni sono direttamente collegate a una gestione separata e all’andamento di una selezione di fondi sia interni che esterni. È stata inoltre lanciata una polizza Unit Linked denominata Private Suite Plus che prevede la possibilità di investire il premio versato scegliendo due proǖli, diffe -
renziati per numerosità e tipologia dei Fondi/Sicav disponibili.
È proseguito, inoltre, il collocamento delle polizze Unit Linked in tranche con emissioni della famiglia “Rendimento Plus” e “Valore Dividendo”, alle quali si è aggiunta la nuova soluzione “Rendimento Dinamico”. Più in dettaglio, Rendimento Plus è caratterizzata da un investimento del sottostante in un paniere di titoli obbligazionari e dalla distribuzione di una cedola periodica; Valore Dividendo si distingue per un investimento iniziale in una componente obbligazionaria e da un accumulo graduale della componente equity a fronte di un investimento unico da parte del cliente; Rendimento Dinamico, inǖne, investe inizialmente in un portafoglio di titoli Corporate e prevede un incremento dell’esposizione ai mercati azionari nelle fasi di ribasso.
In ambito prodotti di Protezione è stata rilasciata la prima polizza Long Term Care (L TC) “inclusiva” denominata “Più Autonomia” che offre una soluzione di “Protezione Vita” in caso di perdita di autosuǘcienza, di durata predeǖnita (ǖno a 85 anni) e con premi accessibili, dedicata ai clienti dai 50 ai 70 anni. L’offerta di protezione si è inoltre arricchita con il rilascio di una soluzione Temporanea Caso Morte (TCM) a capitale decrescente (“Vita Sicuro Unico Capitale Decre -
scente”) pensata per i clienti che vogliono garantire la serenità economica della propria famiglia o dei propri cari in caso di premorienza con una soluzione Ǘessibile nella durata della copertura e nella modalità di versamento del premio, in base alle proprie capacità di spesa.
L’offerta in ambito “ Protezione Aziende ” è stata inoltre arricchita e adeguata in ambito coperture per “rischi catastrofali” per rispondere a quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2025 n. 18 che prevede per tutte le imprese una copertura assicurativa obbligatoria contro i rischi catastrofali. ll prodotto dedicato alle imprese “Protezione business” è stato quindi ulteriormente sviluppato per rispondere a questa speciǖca esigenza attraverso la deǖnizione di un nuovo pacchetto denominato rischi catastrofali diviso in due taglie incrementali, Regular e Large che prevedono rispettivamente livelli crescenti di protezione.
Per tutto il 2025, in maniera trasversale a tutto il comparto Bancassurance, è proseguito il focus sui miglioramenti operativi incentrati in particolare sulla rivisitazione ed eǘcientamento dei processi di vendita e post-vendita anche attraverso ulte -
riori sviluppi della digitalizzazione dell’offerta.
Consulenza ǖnanziaria e non ǖnanziaria Nel 2025, per la clientela Privati, si è consolidato il servizio di consulenza offerto tramite la piattaforma MPS Athena attra -
verso un ampliamento della gamma (nuovi OICR e offerta personalizzata per il nuovo MdS Premium TOP) e nuove funzio -
nalità che incrementano il valore consulenziale per la clientela introducendo elementi di sempliǖcazione nell’operatività del Gestore. Di seguito le principali innovazioni introdotte:
• Ottimizzatore dell’ Asset Allocation di Portafoglio: un nuovo processo che introduce in MPS Athena meccanismi per ela -
borare proposte di consulenza guidate sui portafogli della clientela. Fornisce al gestore un solido strumento di analisi e di proposizione commerciale che riduce i tempi di analisi e predisposizione di una proposta di consulenza, elevandone la qualità e sostenendo la messa a terra della pianiǖcazione commerciale sui servizi di investimento deǖniti sulle esi -
genze del cliente.
• Execution HUB : innovazione del processo di esecuzione degli ordini in MPS Athena con l’introduzione di un processo “robotizzato” che gestisce tutte le attività a esso connesse. Il gestore ed il cliente hanno il vantaggio di chiudere tutte le operazioni in un unico momento, senza dover riaprire la pratica nei giorni successivi per raccogliere la ǖrma sull’ese -
cuzione degli ordini.
21 Dato aggiornato al 30 settembre 2025.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 111• Dashboard : nuovi ǖltri e graǖci in Analisi Aggregata, utili ad analizzare in modo più approfondito alcune caratteristiche del proprio portafoglio clienti.
• Diagnosi: nuove viste nelle varie sezioni e strumenti per ottimizzare il colloquio con il cliente e rappresentare, anche attraverso un Report personalizzabile dal Gestore, la posizione in modo esaustivo e completo.
• Pianiǖcazione: numerose funzionalità che rendono più Ǘuido e semplice il percorso di pianiǖcazione e ǖnalizzazione delle proposte di consulenza.
Conti Correnti, Incassi e Pagamenti Tra le attività realizzate nel 2025, si segnala in particolare l’adeguamento alle disposizioni previste dal Regolamento (UE) 886/2024, al ǖne di i) offrire il servizio di boniǖco istantaneo a tutta la clientela e su tutti i canali dispositivi, rendendolo così universalmente disponibile; ii) equiparare le commissioni applicate ai boniǖci istantanei a quelle previste per i boniǖci ordinari, per accrescerne l’accessibilità; iii) veriǖcare la congruenza tra codice IBAN e anagraǖca del beneǖciario di qual -
siasi tipologia di boniǖco inviato, per accrescere la ǖducia e la sicurezza attraverso la preventiva veriǖca dell’identità del beneǖciario; iv) veriǖcare almeno quotidianamente i propri clienti rispetto alle liste su sanzioni ǖnanziarie, anziché effet -
tuare tale controllo per ogni singola transazione, rimuovendo così le ineǘcienze di processo riscontrate e preservando al contempo l’eǘcacia dei controlli.
È proseguita l’attività già avviata nel 2024 di ǖne tuning dei prodotti per eǘcientare i) il processo del diritto di recesso da parte del cliente per i conti a pacchetto ii) alcuni aspetti del processo relativo al servizio Sepa Direct Debit e sono state rafforzate le procedure sottostanti ai pagamenti Cbill/PagoPA.
Si segnala inǖne la modiǖca delle regole di vendibilità per il conto corrente MPS Mio dedicato ai consumatori, al ǖne di consentirne l’offerta anche in ottica di retention alla clientela già correntista di MPS nelle versioni Plus ed Extra.
La versione Easy continua, invece, a essere disponibile in ottica di acquisition per i nuovi clienti, nonché per i già clienti che intendono aprire un nuovo rapporto presso altra ǖliale o per i titolari del conto corrente MPS Mio Futuro che abbiano raggiunto la maggiore età, con l’obiettivo di favorire la continuità della relazione commerciale.
Il conto corrente attualmente utilizzato per attività di acquisition (MPS MIO) ha mantenuto anche per il 2025 un ottimo posizionamento tra i conti correnti più convenienti sul mercato. Al ǖne di aumentare la penetrazione, inoltre, nel mese di ottobre è stato attivato per la nuova clientela il processo di vendita on line del conto MPS MIO nella versione Easy.
Monetica
Tra le attività realizzate nel 2025, si segnala in particolare:
• l’ampliamento dell’offerta dedicata alle imprese, mediante il lancio della nuova carta Montepaschi Debit Business a valere sul circuito Mastercard, la commercializzazione delle carte di Credito Montepaschi Corporate nelle versioni “individuale” e “aziendale” sui circuiti Mastercard e Visa, nonché delle carte Amex Business nella versione “individuale” a valere sul circuito American Express.;
• la prosecuzione delle campagne commerciali, avviate nell’anno precedente, a supporto della sostituzione delle carte di credito revolving M’Honey con l’analogo prodotto carta Nexi Flessibile o con altro prodotto di ǖnanziamento utile a consentire il corretto rimborso del debito residuo a seguito del recesso unilaterale esercitato da MPS nel corso del 2024;
• l’attivazione di nuove campagne commerciali al ǖne di incrementare l’emissione di carte di credito, con particolare focus sui prodotti premium e business , anche attraverso up-selling con cambio di prodotto;
• la proroga delle promozioni riservate in via esclusiva da Nexi alla Banca per l’offerta acquiring , che prevedono condizioni agevolate per la clientela Montepaschi, nonché il lancio di nuovi servizi e prodotti;
• l’integrale digitalizzazione del processo di vendita relativo alle carte di credito MPS Classic e Gold per consentirne il collocamento da remoto da parte di Isola della Clientela in una prima fase e da parte delle Filiali nel corso del 2026.
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112Digital Banking
Nel 2025 la Banca ha proseguito il percorso di digitalizzazione, con l’obiettivo di rendere l’esperienza del cliente sempre più semplice, immediata e in linea con le esigenze di un mercato in continua evoluzione. In particolare, sono stati realizzati interventi signiǖcativi sia sui processi di vendita sia sull’offerta digitale, con lo scopo di attrarre nuova clientela e favorire l’utilizzo dei canali online .
Le iniziative digitali più rilevanti sono:
• vendita online del conto corrente MPS Mio – Modulo easy con carta di debito e servizio Digital Banking dedicato ai prospect privati che preferiscono un approccio completamente digitale.
Tale iniziativa risponde alla strategia di ampliare la base clienti e rafforzare la presenza digitale della Banca;
• vendita a distanza delle carte di credito, che consente ai clienti di completare l’acquisto senza recarsi in ǖliale, sempliǖcando così l’interazione con la Banca.
Per incentivare la digitalizzazione della clientela, sono state introdotte nuove funzionalità native nell’App Banca MPS che migliorano l’operatività e la fruibilità dei servizi da smartphone . Tra queste:
• possibilità di completare l’attivazione del servizio Digital Banking , precedentemente consentita solo da PC ed effettuare il primo accesso al servizio da App;
• miglioramento della comunicazione digitale tra banca e cliente, grazie all’introduzione di messaggistica in App in fase di accesso e la creazione della funzione Relazione, un unico spazio di interazione tra Filiale/Gestore e cliente per lo scambio documentale e la ǖrma di contratti o atti inviati dal gestore;
• ottimizzazione della funzione “Visualizza PIN”, che permette di consultare il PIN della carta di debito subito dopo l’acquisto della stessa in ǖliale e anche successivamente;
• gestione della Firma Digitale Remota (sottoscrizione, rinnovo e riattivazione).
Per favorire la diffusione e l’utilizzo dei servizi digitali, sono state realizzate campagne di comunicazione mirate, attraverso e-mail, telemarketing e pop-up su ATM e Digital Banking , volte a informare i clienti sulle nuove funzionalità e sulle opportuni -
tà offerte dai canali online. Inoltre, sono stati organizzati webinar formativi dedicati alla Rete, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti commerciali e valorizzare i vantaggi legati all’adozione del Digital Banking .
Sono state realizzate campagne di awareness anche sui canali social della Banca, con l’obiettivo di anticipare le novità introdotte sui canali digitali e informare gli utenti sulla disponibilità della vendita online del Conto Corrente. Questa iniziativa è stata promossa anche attraverso i monitor vetrina delle Filiali, sui quali sono stati trasmessi video dedicati.
Sul fronte dei ǖnanziamenti alla clientela privata sono state arricchite le modalità di interazione tra Banca e Cliente, offrendo un rinnovato simulatore mutui sul sito istituzionale, la gestione digitalizzata dello scambio documentale delle pratiche di mutuo, nonché l’opzione di richiedere in modalità self un appuntamento in ǖliale per la richiesta di un prestito personale.
Queste iniziative rispondono a obiettivi chiari: sempliǖcare l’esperienza del cliente, incrementare la penetrazione dei canali digitali, ridurre la dipendenza dall’operatività tradizionale e rafforzare il ruolo dell’App Banca MPS come punto di accesso privilegiato ai servizi bancari.
ATM Anche nel 2025 è proseguito l’impegno di Banca MPS a mantenere elevata l’eǘcienza del parco ATM su tutto il territorio nazionale e presidiare il livello di servizio per la clientela, concentrandosi su sostituzione delle macchine obsolete e focalizzazione dell’attenzione a situazioni eccezionali di inoperatività delle macchine.
Il piano di migrazione del parco ATM, avviato nel 2024, ǖnalizzato all’aggiornamento del sistema operativo delle macchine è prossimo alla conclusione. L’intervento si è reso necessario per aumentare la sicurezza, ridurre le vulnerabilità, contra -
stare gli attacchi informatici e garantire una maggiore compatibilità tra software e hardware forniti dai partner, migliorando così l’esperienza digitale dei clienti e la protezione nell’utilizzo del servizio.
Per migliorare l’esperienza dei clienti internazion ali, è stato introdotto il servizio DCC ( Dynamic Currency Conversion ) per le carte Visa e Mastercard emesse in Paesi extra-UE o in Paesi che non adottano l’euro. Tale servizio con sente di effettuare prelievi in euro con addebito nella valuta di origi ne, applicando un tasso di cambio garantito al mome nto dell’operazione.
Per i clienti che scelgono di non aderire al serviz io DCC, è stata prevista una commissione denominata DAF ( Direct Access Fee ).
Inǖne, in linea con le disposizioni del Regolamento Europeo sui pagamenti, sono state attivate le funzionalità di boniǖco istantaneo e giroconto istantaneo anche tramite ATM, offrendo alla clientela maggiore rapidità e Ǘessibilità nelle operazioni.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
113Open Banking
La Banca nel 2025 ha provveduto a consolidare i processi di monitoraggio e le policy necessarie a garantire la sicurezza e l’aǘdabilità dei sistemi informativi a supporto dei processi aziendali come previsto dall’Atto sulla resilienza operativa digitale ( Digital Operational Resilience Act - DORA) dell’Unione Europea in vigore dal 17 gennaio 2023 e applicato a partire dal 17 gennaio 2025. In seguito a un cambio di priorità, inoltre, sono stati ripianiǖcati gli interventi di estensione dei servizi disponibili spostando al 2026 la realizzazione della Payment Cancellation (i clienti potranno chiedere la cancellazione di un pagamento attraverso la terza parte utilizzata per disporlo), i Bulk Payments (le terze parti potranno offrire un servizio per inviare una lista di pagamenti con una sola operazione) e una soluzione per ridurre le frizioni sulle terze parti in fase di autorizzazione dei pagamenti da parte del cliente.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
114Risultato di Banca Widiba SpA Banca Widiba SpA : al 31 dicembre 2025 la Raccolta Complessiva di Banca Widiba è risultata pari a 11,9 mld di euro , in crescita di 0,3 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 (+2,2%) e di 0,9 mld di euro sul 31/12/2024 (+8,4%). Gli incrementi da inizio anno riguardano tutti i comparti della raccolta, in particolar modo sono più accentuati sul Risparmio Gestito con una dinamica che è confermata anche sul quarto trimestre. Anche nel quarto trimestre si registrano infatti Ǘussi netti di raccolta positivi e pari complessivamente a 181 mln di euro (di cui 81 mln di euro sul Risparmio Gestito e 84 mln di euro sul Risparmio Amministrato). I Ǘussi netti di raccolta nell’anno si attestano quindi a 605 mln di euro , trainati dal canale della rete dei consulenti ǖnanziari e posizionandosi su un livello appena inferiore rispetto all’anno precedente. Gli impatti degli andamenti dei mercati ǖnanziari sull’evoluzione degli stock di raccolta risultano positivi da inizio anno pari a circa 300 mln di euro (di cui 97 mln di euro nel quarto trimestre), contribuendo alla crescita del valore delle masse al 31/12/25.
Per quanto riguarda i risultati economici, al 31 dicembre 2025 Banca Widiba ha realizzato Ricavi complessivi pari a 87,7 mln di euro in Ǘessione di 38,3 mln di euro rispetto all’anno precedente (-30,4%), per effetto del calo del Margine di Inte -
resse (-39,1 mln di euro, riconducibili a minori tassi sulle poste infragruppo attive con MPS a seguito della riduzione dei tassi di sistema); le Commissioni Nette, pari a 24,2 mln di euro, si attestano in crescita di 1,1 mln di euro rispetto all’anno precedente (+5,0%), evidenziando un rialzo su tutti i comparti delle commissioni attive lorde (in particolare sul Risparmio Gestito) ad esclusione del comparto della Monetica per oneri Mastercard pari a 1,4 mln (ribaltati dalla Capogruppo MPS) non presenti nel 2024 così come alcune sopravvenienze attive (1,7 mln) registrate nell’anno precedente sempre nello stesso comparto.
Il Risultato Operativo Lordo si attesta a 26,8 mln di euro (in calo di 34,3 mln di euro, -56,1% per effetto principalmente delle sopracitate dinamiche sul margine di interesse), assorbendo il dato degli Oneri Operativi (60,9 mln di euro, in calo di 4,0 mln di euro, -6,2%, rispetto al 2024, con la Ǘessione concentrata sul comparto delle ASA per -4,9 mln di euro).
In relazione a un Costo del credito pari a 1,9 mln di euro, superiore per 0,4 mln di euro rispetto all’anno precedente, il Risul -
tato Operativo Netto è pari a 24,9 mln di euro , con un decremento di 34,7 mln di euro rispetto al 2024 (-58,2%).
Le componenti non operative includono accantonamenti netti pari a 0,9 mln di euro su alcune poste del fondo rischi e oneri, 1,9 mln di euro per oneri relativi all’operazione Eurovita e 0,3 mln per oneri FITD.
Il Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 21,7 mln di euro , in calo rispetto all’anno precedente (-29,9 mln di euro, -57,9%). L’ Utile netto si attesta quindi a 14,4 mln di euro , in Ǘessione rispetto al 2024 (-19,5 mln di euro, -57,5%).
Principali iniziative
Nel 2025, nel comparto banking, sono stati introdotti miglioramenti e innovazioni nei processi, rivolti sia alla clientela sia ai consulenti ǖnanziari, attraverso il potenziamento delle collaborazioni strategiche per ampliare l’offerta di servizi a valore aggiunto oltre alla realizzazione di iniziative e l’attuazione di un piano di campagne informative e commerciali rivolte ai clienti, ǖnalizzate sia al cross selling sia alle attività di caring .
Nel corso del 2025 la Banca ha attuato tutti gli interventi necessari agli adempimenti previsti dal Regolamento UE 2024/886 sui pagamenti istantanei consentendo di conseguenza ai propri clienti di disporre boniǖci istantanei gratuitamente, alla stregua dei boniǖci ordinari, e di avere a disposizione canali dispositivi integrativi all’ home banking quali ATM, Filiali MPS, richieste via Consulente Finanziario.
È stato inoltre introdotto, con l’occasione, un cruscotto dei limiti dispositivi per tutte le disposizioni di boniǖco (ordinari e istantanei) al ǖne di garantire al cliente maggiore sicurezza e un pieno controllo sulle proprie disponibilità di conto. Inǖne, le evoluzioni hanno riguardato anche la carta prepagata Widiba che diventa ora abilitata a ricevere e inviare boniǖci istan -
tanei.
Sempre in ambito monetica, è stata portata a compimento la modiǖca sulle carte Amex che sono state trasformate da “saldo” a “opzione”. La Banca ha inoltre concluso il processo di atterraggio sulla nuova piattaforma Bancomat per la ge -
stione delle carte di pagamento abilitate al circuito domestico.
È stato creato un nuovo modello di servizio, denominato Private , con lo scopo di normare adeguatamente un segmento di clientela già molto rappresentato in Banca Widiba ǖn dalle sue origini, proprio grazie alla presenza dei consulenti ǖnanziari e grazie al catalogo dei prodotti, in particolare sugli investimenti.
Sono state inǖne realizzate nel corso dell’anno campagne di marketing periodiche e a evento, volte a incrementare custo -
mer base e ricavi, con incentivazioni per l’apertura del conto corrente, l’accredito di emolumenti, l’apporto di denaro fresco, l’acquisto di carte di credito.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 115Nel corso dell’anno il Media Center è stato impegnato nel consolidamento degli standard qualitativi contrattuali previsti, in ottica di presidio delle esigenze della Clientela e della Consulenza e del raggiungimento di un elevato livello di soddisfa -
zione.
A tal ǖne sono proseguite le azioni di monitoraggio degli outsourcer impegnati nell’assistenza diretta, utili ad individuare elementi migliorabili sia a livello qualitativo che di processo.
Sono state previste azioni formative mirate che hanno generato eǘcientamento di iter, con conseguente riduzione della ǖliera di gestione delle segnalazioni dei Clienti anche in termini di tempo e grazie alla continua specializzazione di tutte le persone impegnate nella gestione.
La media del rating per l’assistenza Clienti nell’anno è stata pari a 4,2/5, mentre il tasso di abbandono telefonico si è at -
testato al 7%. L’assistenza alla Rete di Consulenti ha registrato un rating del 4,9 e un tasso di abbandono inferiore all’1%.
Nel 2025 il comparto del credito ha mostrato segnali di forte dinamismo. I mutui hanno registrato volumi di erogato pari a 143 mln di euro. Nel primo semestre, i ripetuti tagli della BCE hanno favorito una riduzione dei tassi, rendendo il variabile più competitivo e riaccendendo l’interesse sul mercato, mentre il ǖsso è rimasto stabile e attrattivo. Nella seconda metà dell’anno, invece, le richieste di mutuo hanno rallentato, complice l’inversione di tendenza degli indici di riferimento sul ǖsso, segnale di un mercato più prudente e selettivo.
Per quanto riguarda il credito al consumo i volumi di prestiti personali collocati nel 2025 sono stati pari a 20,3 mln di euro, mentre le rateizzazioni istantanee legate al servizio My Instant Credit sono state pari a pari a 6,93 mln di euro.
Relativamente ai prodotti di investimento, l’attività del 2025 si è focalizzata su tre driver principali: lo sviluppo prodotti e arricchimento dell’offerta, il miglioramento dei servizi e l’eǘcientamento dei Processi.
Per quanto riguarda lo sviluppo prodotti e l’ottimizzazione del catalogo di offerta, le attività principali si sono sviluppate:
• nell’introduzione a catalogo di prodotti OICR di circa 20 fondi a ǖnestra lungo tutto l’anno di diversi emittenti ( Anima, Pi -
ctet, JP Morgan, Fidelity, Axa Investment Manager, Blackrock ), molto apprezzati dalla rete, e di circa 80 nuovi comparti di Sicav o nuovi fondi italiani appartenenti alle oltre 30 case di gestione con cui Banca Widiba ha accordo di distribuzione.
Inoltre, a inizio gennaio 2026, verrà messo in distribuzione il primo OICR emesso da Mediobanca SGR;
• nell’introduzione di una nuova polizza multiramo denominata “ Private Choice Plus ” in sostituzione della precedente “Private Choice ” (emessa nel 2019) e di una nuova polizza unit linked denominata “Selezione Agile Private”, destinata a tutta la clientela Private. Inoltre, è stato reso operativo il passaggio delle polizze unit linked Ex-Cronos Vita a Poste Vita;
• nella distribuzione del “ Dual Opportunity ”, il primo prodotto in “ bundling ” del Gruppo MPS tra prodotti di investimento e prodotti banking , che permette al cliente di attivare una linea vincolata a tassi vantaggiosi perché in “ bundle ” con l’atti -
vazione di un PAC su un OICR;
• nella distribuzione in primario del primo “ Certiǖcate ” per la rete di Banca Widiba, il cui emittente, Mediobanca, è stato scelto con l’obiettivo di attivare le sinergie con la nuova conformazione del Gruppo. Il collocamento del prodotto prose -
guirà ǖno a febbraio 2026.
Relativamente al miglioramento dei servizi, è stato rilasciato a inizio anno il nuovo “Servizio Private” che identiǖca, a livel -
lo commerciale, i clienti con un patrimonio di almeno 500.000 euro. Tali clienti hanno accesso a un catalogo prodotti di investimento speciǖco (equivalente a quello della clientela Retail, al quale sono aggiunti alcuni prodotti speciǖcatamente disegnati per tale Modello di Servizio); inoltre, nel tempo, potranno essere oggetto di speciǖche azioni, iniziative commer -
ciali o servizi dedicati.
Sono state attivate (o proseguite post lancio a ǖne 2024) alcune iniziative commerciali con obiettivi speciǖci. “Investi con Widiba 2025” è volta a supportare la trasformazione del denaro fresco in prodotti di investimento; “Io valgo” è volta a sup -
portare lo sviluppo e il mantenimento delle masse nel servizio di Gestione Patrimoniale ed inǖne “Azzeramento dei costi ǖssi PAC” volta a sviluppare l’utilizzo degli OICR. Lato assicurativo, sono state attivate: “Campagna Private Prestige” che, in collaborazione con AXA MPS Assicurazioni Vita, è ǖnalizzata ad un nuovo aǙusso su strumenti di ramo I; “Intervento su Proǖlo 100% GS di Investisemplice” volta a un’azione di retention sulla componete di ramo I della Polizza Multiramo di AXA MPS e, a ǖne anno, una iniziativa su “Private Choice Plus” volta a favorire l’attività su big tickets.
Inoltre, lungo tutto l’anno, sono stati effettuati con la rete oltre 30 interventi di approfondimento speciǖco su mercati e pro -
dotti a disposizione, sia via webinar che con oltre 15 interventi residenziali ǖnalizzati al miglioramento della conoscenza e all’approfondimento del servizio di Gestione Patrimoniale e dei 4 cataloghi che ne caratterizzano l’offerta a supporto delle diverse necessità della clientela.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
116In ottica di eǘcientamento dei processi, sono state rilasciate alcune implementazioni per migliorare le fasi di vendita e post-vendita per le polizze Multiramo e Unit Linked (in particolare in caso di conversione da polizze di investimento, che richiedono processi speciǖci) e per la visualizzazione delle posizioni sui singoli sottostanti delle polizze unit linked , per un presidio informatico più eǘcace nel processo di deroga delle condizioni sul servizio di Gestione Patrimoniale.
In ultimo, lungo tutto l’anno, sono stati applicati alcuni miglioramenti richiesti da implementazioni normative come: la revi -
sione delle soglie VAR dei portafogli e dei limiti per singolo prodotto per la sua valutazione ESG, lo sviluppo di un presidio per evitare la distribuzione di prodotti che siano collegati alla produzione di armi controverse (legge 220/21), la revisione del controllo in tema nomenclatura OICR, come da Orientamenti ESMA, che ha portato alla modiǖca di obiettivi, strategia di investimento e processo di gestione di alcuni comparti di Sicav e/o Fondi da parte di alcune Società di Gestione, la re -
visione delle regole di Target Market per adeguarsi alle nuove richieste di IVASS in merito alla raccolta di ǖnalità/esigenze assicurative della clientela.
Rete Consulenti Finanziari La Rete CF al 31 dicembre 2025 conta complessivamen te un organico di 578 risorse (567 al 31 dicembre 2024).
Lo stock di raccolta complessiva dei clienti gestiti dai Consulenti ǖnanziari al 31 dicembre 2025 è pari a 9,947 mld di euro: più nel dettaglio, il patrimonio gestito è pari a 6,08 mld di euro - e rappresenta circa il 61% dello stock totale - mentre il patrimonio amministrato è pari a 1,942 mld di euro (20% del totale) e la raccolta diretta è pari a 1,926 mld di euro (19% del totale).
Le masse medie per consulente si attestano a 17 mln di euro al 31 dicembre 2025.
La raccolta complessiva mostra Ǘussi netti positivi: al 31 dicembre 2025 i Ǘussi netti totali sono stati pari a +552,8 mln di euro e i Ǘussi netti di raccolta gestita sono stati pari a 273,2 mln di euro. Sempre in ambito gestito, i Ǘussi di collocamento sono stati in crescita dell’8% rispetto al 2024 (1,186 mld di euro nel 2025 vs. 1,098 mln di euro nel 2024). Positivi anche i Ǘussi di risparmio amministrato, pari a +217,6 mln di euro, e i Ǘussi di raccolta diretta pari a +61,9 mln di euro.
La Consulenza Globale Pro (il modello di consulenza con fee speciǖca) registra anche nel 2025 un trend positivo, passan -
do da 1.032 mln al 31 dicembre 2024 a 1.379 mln al 31 dicembre 2025 (+34% rispetto al 31 dicembre 2024). Di tali masse, 478 mln (pari al 35% delle masse complessive in Consulenza Globale Pro) sono composti da patrimonio amministrato.
Anche per il 2026 è prevista una forte spinta sul reclutamento all’interno di un piano di sviluppo pluriennale.
Comunicazione
Nel 2025 le attività si sono focalizzate sul rafforzamento della reputazione della Banca e sul miglioramento dell’esperienza offerta ai clienti, in coerenza con il nuovo posizionamento strategico deǖnito a valle dell’analisi del contesto competitivo e delle dinamiche di mercato. A partire da questa revisione strategica, la comunicazione corporate e commerciale è stata orientata a valorizzare un approccio alla gestione ǖnanziaria più consapevole e orientato al lungo periodo, integrando que -
sta impostazione con gli obiettivi economici e con i principi del modello di servizio di Banca Widiba. Tale orientamento ha permesso di aggiornare linguaggi e canali, rendendo più eǘcace la relazione con la clientela e supportando lo sviluppo del business. In questa prospettiva, la Direzione ha proseguito un insieme coordinato di attività che ha combinato iniziative territoriali, innovazione digitale, comunicazione istituzionale e attività di relazione con i media.
Per quanto riguarda i nuovi rapporti, nel 2025 sono state 44.885 le nuove Adesioni Online (AOL). In totale, nell’anno, sono stati aperti 15.726 nuovi conti.
Tra le attività principali della Direzione, il 2025 ha visto il lancio del nuovo sito pubblico che permette aggiornamenti più rapidi e frequenti migliorando, al contempo, l’esperienza utente complessiva.
Il presidio della visibilità della consulenza ǖnanziaria è stato portato avanti, come di consueto, valorizzando il modello di Banca Widiba, dando voce al management e valorizzando le iniziative della Banca con contenuti dedicati. Sui social media tutti i principali KPI si sono mantenuti stabili: una community che conta oltre 300.000 follower, 218 post pubblicati e un engagement rate del 6,08% (in aumento rispetto al 2024), 5.000 sono le interazioni generate.
Numerose anche le occasioni di engagement verso i clienti, i prospect e la rete dei Consulenti ǖnanziari, che hanno permes -
so alla Banca di mantenere un presidio solido sui media nazionali e di settore.
Tra le attività di maggior visibilità la partecipazione, in qualità di sponsor, al più grande evento di settore dell’anno, Il Salone del Risparmio 2025, per il quale la Direzione ha curato tutti gli aspetti: concept creativo, predisposizione materiali per lo stand, organizzazione evento, visibilità media e social.
Da segnalare, inoltre, l’iniziativa “La consulenza che ti ascolta”, grazie alla quale Banca Widiba ha aperto oltre 50 uǘci della consulenza in tutta Italia, offrendo check-up ǖnanziari gratuiti.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 117Lato Brand Experience sono proseguite le progettualità di sviluppo e ottimizzazione di App e sito per creare un’esperienza utente coerente e Ǘuida nell’interazione con il brand e allineare le aspettative dei clienti con le capacità operative aziendali.
In totale sono stati realizzati 83 progetti, tra cui ricordiamo quelli ad alto impatto sulla CX: l’introduzione della biometria per accessi sicuri all’app; il passaggio a React per il sito web (modernizzazione UX e accessibilità); interventi di remediation per l’accessibilità delle piattaforme digitali.
Tra i KPI di Customer Experience il rating di soddisfazione dei clienti è stabile a 4,85/5, che corrisponde al 97% dei commenti positivi su prodotti e servizi.
Anche nel 2025 l’App Widiba è risultata ancora il canale più utilizzato per l’accesso alla Banca, e tutti gli indicatori ne hanno dimostrato l’eǘcacia.
Inǖne, il lavoro costante per il miglioramento del trustcore di Trustpilot ha permesso di consolidare l’ottima valutazione sulla piattaforma, portando Banca Widiba a ottenere un valore complessivo di 4,5 su 5, tra i migliori del settore bancario.
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118Wealth Management
Aree di business • Raccolta del risparmio, erogazione creditizia, offerta di prodotti assicurativi servizi ǖnanziari e non a favore di clientela private .
• Servizi e prodotti rivolti alla clientela di elevato standing in materia di gestione patrimoniale e pianiǖcazione ǖnanziaria, consulenza su servizi non stret -
tamente ǖnanziari ( tax planning, real estate, art & legal advisory ).
• Servizi ǖduciari e trust (tramite la controllata MPS Fiduciaria).
Clienti
I clienti private sono circa 38.200.
■ Private 93,5% ■ Family Office 6,5%Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 21,4% ■ Nord Ovest 19,3% ■ Centro 38% ■ Sud 21,3%Ripartizione geografica
Risultati economico-patrimoniali
Al 31 dicembre la Raccolta Complessiva del Wealth Management è risultata pari a 21,0 mld di euro , in crescita rispetto al 30 settembre 2025 (+0,4 mld di euro) e rispetto al 31 dicembre 2024 (+1,5 mld di euro). In maggior dettaglio:
• la Raccolta Diretta si attesta a 3,3 mld di euro , in aumento di 0,2 mld di euro rispetto ai livelli di settembre 2025 e di 0,3 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024;
• la Raccolta Indiretta , pari a 17,6 mld di euro , risulta in crescita di 0,3 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 per ef -
fetto dell’aumento del risparmio gestito (+0,2 mld di euro) e del risparmio amministrato (0,1 mld di euro). L’aggregato aumenta rispetto a ǖne anno 2024 di 1,2 mld di euro grazie alla crescita sia del risparmio gestito (+0,7 mld di euro) sia del risparmio amministrato (+0,5 mld di euro).
Relativamente all’attività creditizia, i Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela risultano sostanzialmente stabili sia rispetto al 30 settembre 2025, sia rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi a 0,5 mld di euro .
Retail Banking - Aggregati patrimoniali (milioni di euro) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Var. Ass.
Q/QVar. %
Q/QVar. Ass.
Y/YVar. %
Y/Y Raccolta diretta 3.340 3.150 3.037 190 6,0% 303 10,0% Risparmio Gestito 11.728 11.558 11.052 170 1,5% 676 6,1% Risparmio Amministrato 5.904 5.816 5.373 88 1,5% 530 9,9% Raccolta indiretta da clientela 17.631 17.374 16.425 257 1,5% 1.206 7,3% Raccolta complessiva 20.971 20.524 19.463 447 2,2% 1.509 7,8% Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela 540 521 489 18 3,5% 51 10,3%
Raccolta diretta
■ Private 79,2% ■ Family Office 20,8%■ Bancassurance 24,2% ■ Gestioni Patrimoniali
17,9%
■ Fondi e Sicav 24,5%
■ Risparmio
Amministrato 33,5%Composizione raccolta indiretta Finanziamenti vivi lordi verso clientela ■ Private 79,1% ■ Family Office
20,9%
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 119Per quanto concerne i risultati economici, al 31 dicembre 2025 il Wealth Management ha realizzato Ricavi complessivi pari a 183 mln di euro , in calo di 6 mln di euro rispetto al 2024. All’interno dell’aggregato:
• il Margine di Interesse è risultato pari a 37 mln di euro, in calo di 20 mln di euro rispetto all’anno precedente essenzial -
mente per il minor contributo della raccolta (penalizzato dalla Ǘessione dei tassi di interesse);
• le Commissioni Nette sono state pari a 130 mln di euro, in crescita di 12 mln di euro rispetto al 31 dicembre 2024, grazie al maggior contributo delle commissioni di collocamento;
• gli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria e Assicurativa sono stati pari a 16 mln di euro, in crescita di 2 mln di euro su base annua.
Considerando l’impatto degli oneri operativi, in calo del 5,1% rispetto all’anno precedente, il Wealth Management ha conseguito un Risultato Operativo Lordo pari a 72 mln di euro (72 mln di euro il risultato al 31 dicembre 2024).
Includendo il Costo del credito , pari a 0,2 mln di euro , il Risultato Operativo Netto è pari a 72 mln di euro .
Le componenti non operative si attestano a -0,1 mln di euro (-0,2 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Il Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 72 mln di euro (70 mln di euro il risultato al 31 dicembre 2024).
Il cost income del Segmento Operativo è pari a 60,6% (a fronte di 61,7% al 31 dicembre 2024).
Wealth Management - Aggregati economici
Var. Y/Y
(milioni di euro) 31/12/25 31/12/24 Ass. % Margine di interesse 37,3 57,6 -20,2 -35,2% Commissioni nette 130,5 118,5 12,0 10,1% Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 16,3 14,1 2,1 15,2% Altri proventi e oneri di gestione (1,5) (1,4) -0,2 12,2% Totale Ricavi 182,5 188,8 -6,3 -3,3% Oneri operativi (110,6) (116,5) 5,9 -5,1% Risultato Operativo Lordo 72,0 72,3 -0,3 -0,4% Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche0,2 (1,9) 2,2 n.s.
Risultato Operativo Netto 72,2 70,4 1,8 2,6% Componenti non operative (0,1) (0,2) 0,1 -39,5% Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 72,1 70,2 1,9 2,7% Composizione dei ricavi ■ Rete Commerciale 97,8% ■ Società prodotto 2,2%Composizione dei ricavi - Rete Commerciale ■ Private 85% ■ Family Office 15%
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120Principali iniziative commerciali ed innovazione di prodotto/servizio Iniziative promozionali e di marketing Nel 2025, la Programmazione Commerciale del Private Banking si è sviluppata secondo tre principali driver strategici: In-
cremento Quote di Mercato, Valorizzazione, Qualità della Consulenza . Per ogni ambito sono state implementate iniziative speciǖche, supportate anche da leve e offerte promozionali per speciǖci target e cluster di clientela. In particolare:
• Incremento Quote di Mercato : sono state rilasciate, in continuità con il 2024, speciǖche leve promozionali riservate ai nuovi clienti e sono stati inoltre creati speciǖci focus sul risparmio gestito e sulla clientela parzialmente attiva o com -
pletamente inattiva in ambito di consulenza, al ǖne di incrementare la profondità di servizio.
• Valorizzazione : relativamente alle attività di sviluppo della clientela in essere, sono state attivate iniziative dedicate al recupero delle masse trasferite presso altri intermediari, al consolidamento della relazione con tutti i componenti dei Gruppi di Relazione e alla gestione del passaggio generazionale.
Sono state consolidate le iniziative di sviluppo della clientela imprenditoriale, mediante l’attività di sinergia tra il mercato Private e il mercato Imprese, con l’obiettivo di fornire un supporto specialistico alle esigenze personali e aziendali dei clienti.
È stata inoltre prevista un’attività in sinergia con il mercato Retail al ǖne di individuare la clientela privata con potenziale private inespresso.
• Qualità della Consulenza : in ottica di costante miglioramento e presidio della qualità del servizio di consulenza erogato, nel corso del 2025 sono state rilasciate speciǖche iniziative per assicurare alla clientela un’eǘciente diversiǖcazione degli investimenti e una copertura completa dei bisogni ǖnanziari e non ǖnanziari attraverso l’utilizzo dell’intera gamma di offerta disponibile.
A tale scopo, ad esempio, è stato posta particolare attenzione all’utilizzo della consulenza avanzata, con un target speciǖco, e sono state rilasciate anche soluzioni mirate che aǘancano soluzioni tattiche alle componenti “core” dei portafogli, di particolare utilità per i clienti nel contesto di mercato di riferimento.
Sono state poi implementate attività di eǘcientamento dei portafogli in chiave strategica, per recepire la revisione dei portafogli modello e agire sugli scostamenti di aderenza rispetto alle preferenze espresse dal cliente.
Innovazione di prodotto/servizio Nel 2025 l’offerta di prodotti e servizi per la Clientela Private e Family Oǘce si è caratterizzata per lo sviluppo di nuove soluzioni d’investimento e al tempo stesso per la ricerca di una sempre maggiore razionalizzazione e sempliǖcazione dell’offerta, al ǖne di garantire una gamma di soluzioni costantemente aggiornata e di elevata qualità.
La gamma di offerta relativa ai prodotti d’investimento assicurativo è stata rinnovata, grazie alla revisione completa delle soluzioni wrapper multiramo e unit dedicate alla Clientela Private. Il comparto ha inoltre beneǖciato del rilascio di soluzioni unit con collocamento a ǖnestra.
Nell’ambito del risparmio gestito l’ offerta di Fondi/Sicav è caratterizzata da oltre 4.000 comparti in collocamento ed è pro -
seguita nell’ottica della continua evoluzione dell’offerta stessa, ǖnalizzata a mantenere un elevato livello qualitativo della gamma in collocamento grazie agli accordi di collocamento sottoscritti con i principali Asset Manager .
Nel corso dell’anno 2025 i principali rilasci hanno riguardato:
• il collocamento di nuovi Fondi a ǖnestra di tipologia, in prevalenza, Income o Step In Equity : 13 fondi di Anima Sgr, 6 di JP Morgan A.M., 2 di Fidelity , 2 di Pictet , 1 di AXA Investment Managers e 1 di Blackrock ;
• il costante aggiornamento della gamma d’offerta OICR per tutte le case di investimento in collocamento diretto, al ǖne di garantire la copertura dei diversi peer group presenti sul mercato Per quanto riguarda il comparto delle Gestioni Patrimoniali nel corso dell’anno le attività si sono concentrate sul consoli -
damento delle linee di gestione offerte e sulla ricerca di soluzioni d’investimento in grado di rispondere al contesto di mer -
cato ed alle esigenze espresse dalla clientela, relativamente ai mandati in delega e personalizzati. Inoltre, è stato rinnovato il servizio Gpa Top, al ǖne di migliorarne Ǘessibilità e competitività.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 121Iniziative di formazione Nel corso del 2025, in continuità con gli anni passati, è stato sviluppato un articolato programma di iniziative formative rivolte alle risorse operanti nei segmenti Private e Family Oǘce , riunite all’interno del progetto “ Private Academy ”. L’inizia -
tiva è ǖnalizzata al consolidamento e all’ampliamento delle competenze dei banker e delle ǖgure manageriali, attraverso percorsi specialistici realizzati in collaborazione con enti certiǖcati e partner di comprovato standing.
Il programma formativo si caratterizza per un approccio multidisciplinare che combina contenuti tecnici, aggiornamenti regolamentari e interventi mirati al rafforzamento delle capacità relazionali e consulenziali. Tale impostazione consente di assicurare una preparazione completa e allineata alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, favorendo al con -
tempo una maggiore omogeneità nei modelli operativi e nei livelli di servizio offerti alla clientela.
Tale impegno consente di garantire alla clientela il supporto di professionisti costantemente aggiornati e formati secondo standard pienamente allineati alle migliori pratiche di mercato.
È stato inoltre confermato il percorso di preparazione all’esame per la certiǖcazione EFA, rilasciata da EFPA, che ha con -
sentito a nuove risorse di conseguire la qualiǖca. Accanto a tale certiǖcazione, la rete può contare anche su professionisti in possesso della certiǖcazione ESG, anch’essa rilasciata da EFPA. Complessivamente, le risorse certiǖcate rappresentano circa un terzo della rete Private ed in particolare circa il 20% della Rete è in possesso della certiǖcazione EFA.
Grazie al contributo delle case di investimento partner sono state realizzate iniziative info-formative ǖnalizzate a fornire un supporto tempestivo e mirato in relazione ai diversi scenari di mercato, contribuendo così al consolidamento delle competenze necessarie per offrire un servizio alla clientela coerente con il contesto di riferimento. A completamento del quadro formativo, le strutture interne di advisory hanno fornito aggiornamenti periodici sugli sviluppi dei mercati, mettendo a disposizione elementi di aggiornamento funzionali a una gestione consapevole e allineata al contesto di mercato.
Iniziative di comunicazione Nel 2025 è stato realizzato un palinsesto articolato di iniziative di comunicazione, pensato per mettere a disposizione dei partecipanti contenuti chiari, aggiornati e di valore al ǖne di fornire strumenti utili per una migliore comprensione delle dinamiche dei mercati e, più in generale, per sostenere la diffusione della cultura ǖnanziaria.
Sono stati organizzati 25 eventi su scala nazionale, che hanno coinvolto oltre 1.000 partecipanti tra clienti e prospect dei segmenti Private, Family Oǘce e Imprese, con l’obiettivo di favorire il dialogo, la creazione di opportunità di networking e lo sviluppo di sinergie strategiche tra i diversi attori coinvolti.
Le iniziative sono state promosse in stretta collaborazione con le Case di Investimento partner, il cui contributo – attra -
verso analisi, approfondimenti e testimonianze sui principali trend di mercato – ha arricchito i contenuti degli incontri, offrendo ai partecipanti una prospettiva qualiǖcata e costantemente aggiornata.
Nel 2025 l’offerta è stata ulteriormente ampliata attraverso l’introduzione di nuovi format esperienziali, concepiti per inte -
grare ai contenuti tecnici anche momenti dedicati allo sviluppo delle soft skill . Tali iniziative hanno consentito ai parteci -
panti di vivere percorsi immersivi orientati al potenziamento delle capacità relazionali, comunicative e di collaborazione, rafforzando così la qualità complessiva dell’esperienza vissuta.
Risultato della controllata MPS Fiduciaria : al 31 dicembre 2025 la controllata ha realizzato un utile di esercizio pari a 0,07 mln di euro (0,52 mln di euro al 31 dicembre 2024).
La società, nel corso del 2025, ha assistito la Capogruppo nelle iniziative commerciali tese ad ampliare la diffusione dei servizi con particolare riferimento alla gestione della liquidità aziendale, agli escrow account , ai passaggi generazionali di strumenti ǖnanziari e d’impresa, alla protezione patrimoniale e all’assunzione di ruolo di Trustee di Trust . La società ha proseguito nella collaborazione con i mercati di riferimento facendo leva sui “ global advisors ” individuati per la promozione dei servizi ǖduciari presso la Rete e i professionisti esterni. Queste attività hanno consentito di chiudere l’anno con una crescita netta dello stock delle masse dati.
Le linee guida per i prossimi sviluppi della controllata prevedono un ulteriore rilancio dell’attività commerciale da realizzare prevalentemente attraverso una strutturazione dell’offerta personalizzata per famiglie, imprenditori e aziende, ma sempre nell’ottica delle sinergie tra mondo imprese ( origination ) e mondo privati (allocazione degli investimenti familiari), con -
naturata al tipo di attività. Sono previsti anche interventi di ottimizzazione su alcuni processi fondamentali ( operations e controlli), da realizzare in stretto raccordo con la Capogruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
122Corporate Banking
Aree di business • Intermediazione creditizia e offerta di prodotti e servizi ǖnanziari alle imprese anche attraverso la collaborazione strategica con associazioni di categoria e con i Conǖdi, con organismi di garanzia (anche pubblici) e con soggetti istituzionali tramite i quali acquisire provvista a condizioni favorevoli.
• Offerta di factoring per le imprese, gli artigiani, i professionisti.
• Servizi di custodia e deposito c/terzi di prodotti caseari (tramite la controllata Magazzini Generali Fiduciari di Mantova SpA, società autorizzata altresì al rilascio di titoli rappresentativi della merce, che permettono un più agevole accesso a operazioni bancarie di ǖnanziamento).
Clienti
Circa 117.400 i clienti Corporate della Capogruppo, direttamente seguiti dal Corporate Banking .
■ PMI e altre aziende 23,6% ■ Small Business 73,5% ■ Corporate Client 2,8% Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 20,2% ■ Nord Ovest 14,8% ■ Centro 37,2% ■ Sud 27,7%Ripartizione geografica
Risultati economico-patrimoniali
Al 31 dicembre 2025, la Raccolta Complessiva del Corporate Banking è risultata pari a 28,9 mld di euro , in crescita rispetto al 30 settembre 2025 di 0,5 mld di euro, per effetto dell’incremento della Raccolta Diretta (+0,1 mld di euro) e della Raccolta Indiretta (+0,4 mld di euro). L’aggregato risulta in crescita anche rispetto a ǖne anno 2024 (+2,5 mld di euro), per effetto dell’aumento della Raccolta Diretta (+1,8 mld di euro) e della Raccolta Indiretta (+0,7 mld di euro).
Relativamente all’attività creditizia, al 31 dicembre 2025 i Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela del Corporate Banking sono risultati pari a 30,8 mld di euro , stabili rispetto al 30 settembre 2025 e in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (+1,1 mld di euro).
Corporate Banking - Aggregati Patrimoniali (milioni di euro) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Var. Ass.
Q/QVar. %
Q/QVar. Ass.
Y/YVar. %
Y/Y Raccolta diretta 22.131 21.983 20.364 148 0,7% 1.766 8,7% Risparmio Gestito 1.161 1.155 1.156 6 0,5% 5 0,5% Risparmio Amministrato 5.603 5.227 4.896 376 7,2% 707 14,4% Raccolta indiretta da clientela 6.764 6.382 6.052 382 6,0% 712 11,8% Raccolta complessiva 28.895 28.365 26.416 529 1,9% 2.479 9,4% Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela 30.833 30.768 29.774 65 0,2% 1.060 3,6%
Raccolta diretta
■ PMI 41,3%
■ Corporate Client
26,7%
■ Small Business 32% Composizione raccolta indiretta ■ Bancassurance 8,3% ■ Gestioni Patrimoniali
2,9%
■ Fondi e Sicav 6%
■ Risparmio
Amministrato 82,8%Finanziamenti vivi lordi verso clientela
■ PMI 44,4%
■ Corporate Client
27,3%
■ Small Business
28,3%
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 123Sul fronte reddituale, al 31 dicembre 2025 il Corporate Banking ha realizzato Ricavi pari a 1.153 mln di euro (-12,9% rispetto all’anno precedente). All’interno dell’aggregato:
• il Margine di Interesse è risultato pari a 718 mln di euro, in calo di 176 mln di euro su base annua, a causa principalmente del minor contributo della raccolta (penalizzato dalla Ǘessione dei tassi);
• le Commissioni Nette sono state pari a 418 mln di euro al 31 dicembre 2025 evidenziando una crescita di 13 mln di euro rispetto all’anno precedente;
• gli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria e Assicurativa si sono attestati a 23 mln di euro, stabili rispetto ai livelli regi -
strati al 31 dicembre 2024.
Considerando l’impatto degli Oneri Operativi, in calo del 2,0% rispetto all’anno precedente, il Risultato Operativo Lordo risulta pari a 763 mln di euro (925 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Il Risultato Operativo Netto si attesta a 502 mln di euro (702 mln di euro al 31 dicembre 2024) a fronte di un Costo del credito pari a -261 mln di euro (rispetto a -223 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Le componenti non operative sono pari a -4 mln di euro, rispetto al valore di 0,2 mln di euro del 31 dicembre 2024.
Il Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 499 mln di euro (702 mln di euro il risultato al 31 dicem -
bre 2024).
Il cost income del Corporate Banking si attesta al 33,8% (che si confronta con il 30,0% registrato al 31 dicembre 2024).
Corporate Banking - Aggregati Economici
Var. Y/Y
(milioni di euro) 31/12/25 31/12/24 Ass. % Margine di interesse 717,9 894,1 -176,3 -19,7% Commissioni nette 417,8 404,8 12,9 3,2% Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 22,9 22,9 0,0 -0,2% Altri proventi e oneri di gestione (5,7) 0,9 -6,6 n.s.
Totale Ricavi 1.152,8 1.322,8 -170,0 -12,9% Oneri operativi (389,6) (397,5) 7,9 -2,0% Risultato Operativo Lordo 763,2 925,3 -162,2 -17,5% Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche(260,7) (223,4) -37,4 16,7% Risultato Operativo Netto 502,4 702,0 -199,5 -28,4% Componenti non operative (3,7) 0,2 -3,9 n.s.
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 498,7 702,2 -203,5 -29,0% Composizione dei ricavi - Rete Commerciale
■ PMI 42,3%
■ Corporate Client 19,9% ■ Small Business 37,7%
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124Principali iniziative commerciali Internet Corporate Banking Nel 2025 è proseguito l’impegno della Banca sul fronte della digitalizzazione e utilizzo di tutti i canali a disposizione dei clienti imprese. È stato avviato un progetto per offrire alla clientela corporate una piattaforma di internet banking rinnovata, con funzionalità digitali evolute, un’esperienza personalizzata sui bisogni del cliente e canali più moderni. La trasformazio -
ne digitale si articola in due fasi distinte, così da accompagnare gradualmente i clienti verso la nuova esperienza:
• prima fase (2025): restyling dell’interfaccia graǖca, più intuitiva e user-friendly , grazie a un design moderno e accattivan -
te che ha sempliǖcato l’esperienza di utilizzo, mantenendo invariate le modalità di accesso;
• seconda fase (2026): realizzazione di una piattaforma completamente nuova, in grado di attrarre volumi operativi in espansione.
Inoltre, nel corso del 2025, è stata ampliata la gamma dei servizi online offerti e migliorata l’interazione tra la ǖliale e i canali online grazie a nuove funzionalità dedicate, favorendo processi full paperless e riducendo i tempi operativi e i rischi.
L’arricchimento del perimetro degli atti e contratti predisposti in ǖliale e ǖrmabili tramite l’ internet banking (Remote Colla -
boration ) contribuisce a minimizzare l’utilizzo della carta in coerenza all’impegno del Gruppo a favore della lotta al cam -
biamento climatico e della tutela dell’ambiente e, al tempo stesso, al contenimento dei rischi operativi connessi alle ope -
razioni di ǖrma.
Inǖne, sempre sul versante del corporate banking , sono stati effettuati i seguenti interventi:
• automazione del processo di ǖrma PEC to PEC con riconciliazione delle risposte della clientela (veriǖche completamen -
te automatizzate, così come gli esiti);
• attivazione pagamenti Cbill via Ǘusso massivo CBI (solo per utenti abilitati).
Banca MPS si è inǖne adeguata alle disposizioni del Regolamento UE 2024/886 sui boniǖci SEPA ordinari e boniǖci SEPA istantanei, garantendo la piena conformità alle nuove norme, comprese le attività connesse alla gestione della veriǖca del beneǖciario.
Nel 2026 Banca MPS saranno previsti anche interventi sull’ open banking (in particolare per i Ǘussi massivi), che si aǘan -
cheranno alla fase 2 del progetto di rinnovazione del corporate banking .
Digitalizzazione dei processi Nel corso del 2025 Banca MPS ha messo in atto importanti investimenti nell’ambito della digitalizzazione dei processi creditizi e dei processi di vendita dei ǖnanziamenti alle imprese, che si sono concretizzati nel lancio, a ǖne luglio, di una nuova piattaforma di vendita online dei ǖnanziamenti, con cui è possibile abilitare la vendita self di alcune tipologie di ǖnanziamenti alle piccole imprese.
La sua logica è un’evoluzione di quanto già sperimentato nelle Filiali/Centri nell’attività di sempliǖcazione di perfeziona -
mento dei ǖnanziamenti. La clientela target , appartenente ai modelli di servizio Small Business e POE , è selezionata con un processo di scoring creditizio che individua imprese con elevato grado di aǘdabilità , sulle quali è pre-valutata la capacità di rimborso su due distinte tipologie di finanziamento , rispettivamente di durata di 12 o 60 mesi, a tasso fisso o variabile .
L’importo massimo può arrivare, a seconda dell’azienda, ǖno a un massimo di 150.000 euro .
Il processo viene riservato, al momento, alle aziende che possiedono il canale PasKey aziendaonline e il servizio di Firma Digitale Remota (FDR) fornito dalla Banca. Successivamente si aprirà anche al Digital Banking . Il cliente procede in prima battuta al calcolo del preventivo . Se è di suo gradimento, può accedere al processo di vendita che genera in automatico una richiesta di finanziamento . Successivamente, al cliente viene proposto il primo fascicolo di documenti da ǖrmare digitalmente con un’ unica FDR . Dopo la prima ǖrma, si avvia l’ istruttoria automatica con la presentazione della pratica al gestore, a cui seguono la convalida e la delibera , eseguite dai soggetti facoltizzati, secondo un iter sempliǖcato e velociz -
zato rispetto allo standard, che consente di contenere fortemente i tempi di risposta. In caso di esito positivo il cliente è informato tramite la piattaforma che può completare la stipula, sempre in digitale. Riceve un secondo fascicolo di docu -
menti che può ǖrmare di nuovo con un’unica FDR. Inǖne, il sistema eroga la somma sul conto corrente indicato dal cliente e il set documentale ǖrmato viene archiviato automaticamente.
La piattaforma, caratterizzata da una elevata componente innovativa, è stata pensata per offrire un’esperienza d’uso mo -
derna ai nostri clienti :
• migliora la qualità del servizio percepita dal cliente (minori tempi di risposta e introduzione modalità self);
• permette autonomia nell’esecuzione di attività che ǖno a oggi venivano guidate dal gestore della relazione;
• sempliǖca il processo creditizio abilitando una futura funzionalità di delibera automatica (non prevista nel primo rilascio);
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 125• diffonde la digitalizzazione , con le funzionalità di Remote Collaboration e Cassetto Digitale i clienti potranno gestire lo scambio di documenti in modo semplice e sicuro;
Allo stesso tempo, l’introduzione della vendita self dei ǖnanziamenti chirografari introduce anche degli importanti benefici per la Rete , in quanto consente di:
• ridurre le attività a carico del gestore e del cliente grazie alla semplificazione del processo istruttorio;
• contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Filiale/Centro grazie alla crescita degli aǘdamenti e degli utilizzi delle
linee commerciali;
• limitare i rischi operativi grazie ad automazione e standardizzazione dei processi;
• integrare i sistemi self con quelli in uso in Filiale/Centro;
In parallelo si procede con la digitalizzazione di altre tipologie di contratti di ǖnanziamento, che saranno disponibili per la ǖrma digitale tramite Remote Collaboration e Pec-to-Pec.
Imprese
Finanziamenti
Nel corso dell’anno 2025 è proseguita l’attività di sostegno alle imprese, anche per far fronte alle straordinarie e urgenti esigenze di contenimento degli effetti economici negativi derivanti dalle tensioni internazionali, mediante l’intervento pub -
blico del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
La Banca ha continuato, attraverso la Garanzia di SACE “ Green New Deal ” e la Garanzia di SACE “Futuro”, a supportare i progetti orientati agli obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, protezione delle acque e risorse marine, economia circolare, prevenzione e riduzione inquinamento e protezione e ripristi -
no biodiversità e ecosistemi) rientranti in ambito c.d. “ Green New Deal ”, oltre a promuovere la crescita sui mercati globali, sostenere l’innovazione tecnologica e il processo di digitalizzazione, investire nelle infrastrutture e sostenibilità, supporta -
re ǖliere strategiche e aree economicamente svantaggiate. Inoltre, l’iniziativa contribuisce anche alla crescita dell’ecosiste -
ma sociale attraverso lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, con un focus particolare sulle iniziative collegate al PNRR, al ǖne di stimolare la competitività e la produttività del sistema paese. Entrambi gli strumenti di garanzia sopra menzionati, sono conǗuiti, a partire dal 01 aprile 2025, in un nuovo strumento di garanzia di SACE denominato “Garanzia Growth ” con il quale SACE ha standardizzato e ampliato il perimetro delle attività ǖnanziabili. SACE ha concluso l’operatività relativa all’utilizzo della “Garanzia Growth ” il 31 dicembre 2025.
Tramite la Convenzione Sace Garanzia Growth , la Banca ha (i) continuato a supportare i progetti inerenti gli obiettivi am -
bientali rientranti in ambito Green New Deal e (ii) messo a disposizione uno strumento di garanzia dedicato a tutte le imprese italiane, costituite in forma di società di capitali, comprese anche le cooperative, che consente di accedere più facilmente ai ǖnanziamenti a breve e a medio/lungo termine. I ǖnanziamenti che beneǖciano della garanzia Growth sono quelli mirati a promuovere la crescita sui mercati globali, sostenere l’innovazione tecnologica e il processo di digitalizza -
zione, investire nelle infrastrutture e sostenibilità, supportare ǖliere strategiche e aree economicamente svantaggiate, oltre a consentire, in alcuni casi, il ǖnanziamento delle spese già sostenute in precedenza. Inoltre, l’iniziativa contribuisce anche alla crescita dell’ecosistema sociale attraverso lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, con un focus particolare sulle iniziative collegate al PNRR, al ǖne di stimolare la competitività e la produttività del Sistema Paese.
A testimonianza dell’impegno della Banca come riferimento per la DOP Economy e per il settore agroalimentare italiano, il Gruppo ha intrapreso iniziative per supportare il tessuto produttivo in termini di accesso al credito e ai servizi con rilascio di prodotti mirati quali ad esempio: i) il ǖnanziamento “Energia Verde” volto a sostenere tutte le aziende che effettuano, tra l’altro, investimenti in parchi solari e agrivoltaici, ii) l’apertura di credito in conto corrente assistita da pegno rotativo non possessorio su prodotti agro-alimentari, per assistere le aziende durante il periodo di stagionatura/stoccaggio/in -
vecchiamento del prodotto a denominazione e fornire loro la possibilità di richiedere linee di credito mediante il rilascio di garanzie su merci. L’ampliamento operativo è stato effettuato attraverso un apposito prodotto, denominato “Apertura di credito in conto corrente assistita da pegno rotativo non possessorio su prodotti agro-alimentari ai sensi della legge n. 27 del 24/04/2020 (di conversione del decreto legge “Cura Italia” del 17/03/2020) attuata mediante decreto MIPAAF del 23/07/2020”, che integra l’operatività Banca nel comparto, laddove si tratti di prodotti DOP o IGP quali, ad esempio, il Pecorino di Pienza, l’Aceto Balsamico di Modena. Il prodotto è destinato a fornire mezzi ǖnanziari alle imprese agroalimen -
tari che hanno prodotti DOP o IGP a lunga stagionatura. In funzione della tipologia di prodotto, il processo di stagionatura necessita di un periodo minimo come indicato dai rispettivi “disciplinari di produzione”, durante il quale l’impresa presenta un considerevole immobilizzo ǖnanziario, dovendo comunque reperire le risorse per l’acquisto della materia prima e so -
stenere alti costi di produzione.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
126Oltre a quanto sopra è stato creato un nuovo prodotto di ǖnanziamento denominato “ Anticipo contributi ” dedicato alle aziende che intendono richiedere l’anticipazione del contributo diretto alla spesa riconosciuto dagli Enti Pubblici a seguito di speciǖca istanza quale, a titolo esempliǖcativo, la partecipazione a bandi ovvero l’attivazione di investimenti nel settore delle Energie Rinnovabili o ad altri bandi pubblici. Con il rilascio del sopra citato prodotto, si è voluto creare una forma speciǖca di anticipazione, per coloro che hanno ricevuto la comunicazione di concessione del contributo da parte di un soggetto pubblico, per l’effettiva erogazione del quale è tuttavia necessario effettuare preventivamente l’intervento/inve -
stimento richiesto dalla normativa.
Green Loan
L’offerta commerciale della Capogruppo in materia di sostenibilità è stata arricchita, nell’aprile del 2025, con il rilascio di un nuovo prodotto di ǖnanziamento alle imprese denominato “ Green Loan ”. Il Finanziamento in questione è rivolto alle Imprese che intendono ǖnanziare o riǖnanziare, in tutto o in parte, “progetti green” ammissibili, nuovi e/o esistenti.
Le componenti essenziali di un prodotto “ Green Loan ” si possono riassumere con:
• la deǖnizione di un obiettivo di performance di progetto in ambito “E – Enviromental ”;
• la selezione di un adeguato “KPI” in rispondenza all’obiettivo di cui sopra;
• gli elementi necessari utili alla veriǖca del raggiungimento del KPI ad una determinata data contrattualmente pattuita (c.d. “Data di Veriǖca”).
Il raggiungimento di tale obiettivo alla data di veriǖca comporta l’attivazione di un sistema di incentivazione, preventiva -
mente concordato e strettamente legato alle performance di sostenibilità del progetto ǖnanziato, identiǖcato in una ridu -
zione del tasso di interesse contrattuale da applicarsi a far data dalla prima scadenza utile successiva alla data di veriǖca.
Covenant ESG Equalitas e Equiplanet Nell’agosto 2025 i prodotti di ǖnanziamento alle imprese deǖniti “ Sustainability Linked Loan ” (“SLL”) sono stati implemen -
tati con due importanti impegni per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità (denominati “ Covenant ESG ”) e precisa -
mente:
• EQUALITAS, la certificazione del vino sostenibile : standard volontario di certiǖcazione, espressione del confronto tra i principali rappresentanti della ǖliera vitivinicola che si pone come obiettivo di promuovere l’adozione di un sistema di gestione della sostenibilità eǘciente e competitivo da parte delle imprese vitivinicole per indirizzarle verso la deǖnizio -
ne di obiettivi via via più ambiziosi, attraverso un approccio graduale volto al miglioramento continuo nel rispetto della trasparenza e della comunicazione attraverso la pubblicazione annuale di un bilancio di sostenibilità.
• EQUIPLANET : standard di certiǖcazione del sistema di gestione che veriǖca la coerenza delle performance aziendali con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Agenda ONU 2030 (cd. “ Sustainable Development Goals ”, SDGs), con i re -
quisiti ESG e con le migliori prassi internazionali in materia di sostenibilità.
Il raggiungimento di tali obiettivi comporta l’attivazione di un sistema di incentivazione, preventivamente concordato e strettamente legato alle performance di sostenibilità, e identiǖcato, per i prodotti di ǖnanziamento alle imprese, in una ridu -
zione del tasso di interesse contrattuale da applicarsi a far data dalla prima scadenza utile successiva alla data di veriǖca.
Nel corso del 2025 si è registrata una progressiva diffusione degli SLL, utilizzati principalmente per accompagnare e pre -
miare il processo di transizione delle imprese verso un’economia più sostenibile.
FRI Calabria
Banca MPS ha aderito alla Convenzione per la regolamentazione del rapporto tra la Regione Calabria, CDP e la Banca Finanziatrice per l’operatività dello strumento ǖnanziario “Fondo Rotativo Regione Calabria”.
Lo strumento ǖnanziario Fondo Rotativo Regione Calabria è un intervento con lo scopo di consentire alle imprese della Regione Calabria l’accesso al mercato del credito a condizioni favorevoli. Gli interventi riguardano investimenti produttivi strategici e innovativi da realizzare sul territorio della Regione, ǖnalizzati a rafforzare la capacità competitiva delle imprese, a sostenere l’adozione delle tecnologie emergenti e la diffusione dei processi di innovazione, nonché il sostegno all’accom -
pagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.
FRI Specializzazione intelligente Banca MPS aderisce alla Convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy , CDP e ABI per il sostegno, nell’am -
bito del Fondo Crescita Sostenibile - “Specializzazione intelligente”, a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo, coerenti con le aree tematiche della strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero ǖnalizzati a individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa con focus sulle Re -
gioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 127Regione Toscana EU blending 2023-2028 La Regione Toscana ha previsto, per l’attuazione di interventi di aiuto a favore delle PMI toscane, alcune misure agevolative che prevedono l’abbattimento degli interessi sui prestiti erogati dalle banche alle imprese toscane, nell’ambito di una prov -
vista della Banca Europea per gli Investimenti (“BEI”). Le misure agevolative regionali toscane sono attivabili dalla clientela solo tramite le banche aderenti.
MPS è banca selezionata da BEI ed è autorizzata a sottoscrivere i contratti di ǖnanziamento con la clientela mediante provvista BEI.
Finanza Agevolata
La value proposition di MPS è quella di posizionarsi come punto di riferimento per il cliente con una proposizione completa e “pronta all’uso”. Nell’intento di valorizzare maggiormente il comparto della ǖnanza agevolata e garantire un più capillare e tempestivo supporto alla Rete e alla clientela incrementando l’eǘcacia commerciale del comparto, sono state consolidate le collaborazioni con controparti di comprovata esperienza in tema di advisory sulla ǖnanza agevolata ǖnalizzate a:
• accompagnare le aziende nel percorso di rilancio e modernizzazione;
• fornire consulenza specializzata alle imprese sulla sostenibilità del loro business e accompagnarle alla certiǖcazione
ESG;
• offrire alla clientela un servizio professionale “chiavi in mano”: supporto consulenziale specializzato per le aziende clienti della Banca - con particolare attenzione a quelle sprovviste di consulenti di riferimento - arricchendo di fatto la gamma di offerta della Banca con un servizio qualiǖcato e distintivo svolto da controparti referenziate;
• fornire una proposta strategica, sinergica e complementare con l’attività bancaria.
Per dare maggiore consapevolezza delle possibilità e degli strumenti della ǖnanza agevolata, aumentare i contatti e le opportunità commerciali e sviluppare modalità innovative di ingaggio delle imprese partendo dalla consulenza e non dal prodotto, la Capogruppo si è impegnata in un articolato processo di ulteriore potenziamento del know how della propria rete sulle potenzialità della ǖnanza agevolata.
Nel corso del 2025 è proseguita l’attività di aǘancamento alle imprese nel processo di concessione delle agevolazioni dei Contratti di Filiera Agricoli sia come Banca Autorizzata, con asseverazione di 5 nuovi contratti di ǖliera e seguimento della fase di erogazione dei 26 contratti di ǖliera in corso di realizzazione, che come Banca Finanziatrice (in pool con Cassa Depositi e Prestiti) per il sostegno dei progetti di investimento delle aziende agricole.
Sviluppo Business Agridop La Capogruppo ha continuato a sviluppare il network di relazioni locali e nazionali nel mondo Agridop attraverso speciǖci poli territoriali denominati “Centri AgriDOP” presidiati da ǖgure specializzate con l’obiettivo di migliorare le modalità di interazione e relazione con i clienti e con il territorio e cogliere le opportunità previste dal PNRR, dai vari bandi nazionali e regionali offrendo soluzioni tese ad accompagnare le aziende verso un percorso di sviluppo caratterizzato da innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
A ǖne 2024 si contavano 21 Centri AgriDOP dislocati in tutto il territorio nazionale, diventati 32 nel 2025 con l’apertura dei centri di Catania, Agrigento, Matera, San Marzano, Ascoli Piceno, Foligno, Pistoia, San Vincenzo, Parma, Cremona, Vercelli e con l’obiettivo di arrivare a 45 centri nel 2026.
Sviluppo Business Energia Verde A dicembre 2025 risultavano essere aperti 19 Centri “Energia Verde” presidiati da Specialisti per implementare la presenza e la vicinanza al territorio. L’obiettivo è di implementare sul territorio l’apertura a regime di 40 Centri Energia Verde , presi -
diati da Specialisti .
Nel 2026 è prevista, inoltre, l’ evoluzione del ruolo degli Specialisti Energy con competenze anche sul comparto ESG .
In tale ambito è stato rilasciato tra l’altro uno speciǖco prodotto di ǖnanziamento denominato “Finanziamento Energia Verde”, Si tratta di un prodotto destinato a sostenere le esigenze ǖnanziarie connesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e/o impianti per la produzione di biometano. In particolare, a titolo esempliǖcati -
vo e non esaustivo, sono ǖnanziabili gli investimenti nelle seguenti tipologie di impianto:1) impianti fotovoltaici; 2) impianti eolici e alimentati dalla fonte oceanica; 3) impianti idroelettrici; 4) impianti alimentati a biomasse da prodotti e sottopro -
dotti di origine biologica 5) impianti alimentati da biogas; 6) impianti geotermoelettrici e 7) impianti per la produzione di biometano.
Il prodotto di ǖnanziamento è destinato anche agli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile che beneǖciano di speciǖche agevolazioni deǖnite nell’ambito di iniziative pubbliche, tra cui l’Agrivoltaico, il Biometano o le agevolazioni concesse alle Comunità Energetiche Rinnovabili (c.d. CER).
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128Factoring
L’attività commerciale, grazie all’approccio sinergico tra la struttura di Direzione Generale Factoring e le DTIP (Direzioni Territoriale Imprese e Private), ha consentito di soddisfare al meglio le esigenze della clientela, sfruttando le potenzialità della rete territoriale ed il know how di prodotto degli specialisti factoring sul territorio, a supporto dei gestori corporate della Banca.
Nel corso del 2025, in ambito Factoring , sono state:
• consolidate ed ampliate le relazioni factoring già esistenti, attraverso azioni mirate all’ottimizzazione delle linee/ plafond esistenti, all’incremento dei contratti in esclusiva ed alla rivitalizzazione dei rapporti meno utilizzati;
• sviluppate nuove relazioni cedenti per attività di acquisto crediti e factoring pro-soluto , andando ad intercettare le esi -
genze della clientela ancora non operante in ambito factoring;
• supportate le esigenze dei clienti in ambito Supply Chain Financing , consentendo una gestione ottimizzata della liquidità delle ǖliere coinvolte. In particolare, l’attività ha riguardato l’ampliamento dei convenzionamenti per il Reverse Factoring e per il Conǖrming ;
• realizzate, nell’ambito del mercato Large Corporate, diverse operazioni di dimensioni e complessità rilevanti, grazie ad un seguimento tailor made di tali clienti;
In parallelo, è stato portato avanti il progetto di graduale upgrade tecnologico del business factoring , grazie agli investimen -
ti effettuati per garantire l’evoluzione della piattaforma gestionale e degli applicativi ad essa connessi, con l’obiettivo di essere sempre allineati alla best practice di mercato.
A livello di risultatati, la forte spinta commerciale e le nuove iniziative realizzate, si sono tradotte in una crescita dei volumi degli impieghi e del turnover factoring di oltre il 30% rispetto all’anno precedente, performance ampiamente superiore a quella del mercato di riferimento.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 129Large Corporate & Investment Banking Aree di business • Intermediazione creditizia ǖnalizzata al seguimento specialistico; fornitura di prodotti e servizi tailor made in ottica di coverage team ; cross fertilization delle competenze tra risorse del gruppo e di prodotti e servizi ǖnanziari alle imprese, anche attraverso la collaborazione strategica con soggetti istitu -
zionali.
• Finanza d’impresa - credito a medio e lungo termine, corporate ǖnance e ǖnanza strutturata.
Clienti
Circa 1.200 i clienti Grandi Gruppi della Capogruppo, direttamente seguiti dal Large Corporate & Investment Banking .
Risultati economico-patrimoniali
La Raccolta Complessiva del Large Corporate &Investment Banking al 31 dicembre 2025 è risultata pari a 14,1 mld di euro , in crescita di 0,7 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025, di cui 0,3 mld di euro sulla Raccolta Diretta e 0,4 mld di euro sulla Raccolta Indiretta. L’aggregato risulta in crescita di 1,4 mld di euro rispetto a ǖne dicembre 2024, per effetto dell’au -
mento della Raccolta Indiretta (+1,0 mld di euro) e della Raccolta Diretta (+0,4 mld di euro).
Relativamente all’attività creditizia, al 31 dicembre 2025 i Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela del Large Corporate & Investment Banking sono risultati pari a 5,1 mld di euro , in crescita di 0,5 mld di euro rispetto al 30 settembre e di 0,6 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Large Corporate e Investment Banking (milioni di euro) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Var. Ass.
Q/QVar. %
Q/QVar. Ass.
Y/YVar. %
Y/Y Raccolta diretta 4.856 4.507 4.477 349 7,7% 379 8,5% Risparmio Gestito 37 37 38 0 0,4% -1 -1,4% Risparmio Amministrato 9.162 8.779 8.173 384 4,4% 990 12,1% Raccolta indiretta da clientela 9.199 8.816 8.210 384 4,4% 989 12,0% Raccolta complessiva 14.056 13.323 12.688 733 5,5% 1.368 10,8% Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela 5.075 4.623 4.465 452 9,8% 610 13,7% Sul fronte reddituale, al 31 dicembre 2025 il Large Corporate & Investment Banking ha realizzato Ricavi pari a 323 mln di euro (-0,3% rispetto al 31 dicembre 2024). All’interno dell’aggregato:
• il Margine di Interesse è risultato pari a 153 mln di euro in calo di 12 mln di euro su base annua, penalizzato dalla Ǘes -
sione dei tassi;
• le Commissioni Nette si attestano a 70 mln di euro, in crescita di 2 mln rispetto al 31 dicembre 2024;
• gli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria e Assicurativa sono stati pari a 101 mln di euro, rispetto ai 92 mln di euro dell’anno precedente.
Considerando l’impatto degli Oneri Operativi, in crescita del 25,8% rispetto al 31 dicembre 2024, il Risultato Operativo Lordo risulta pari a 231 mln di euro (251 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Il Risultato Operativo Netto si attesta a 213 mln di euro (194 mln di euro al 31 dicembre 2024), a fronte di un Costo del credito pari a -18 mln di euro (pari a -57 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Le componenti non operative sono pari a -0,1 mln di euro, in linea con il 2024.
Il Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 213 mln di euro (+194 mln di euro il risultato al 31 di -
cembre 2024).
Il cost income del Large Corporate&Investment Banking si attesta al 28,4% (che si confronta con il 22,5% registrato al 31 dicembre 2024).
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130Large Corporate & Investment Banking - Aggregati economici
Var. Y/Y
(milioni di euro) 31/12/25 31/12/24 Ass. % Margine di interesse 152,9 165,2 -12,3 -7,4% Commissioni nette 69,6 67,6 2,0 2,9% Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 101,0 91,6 9,4 10,3% Altri proventi e oneri di gestione (0,1) 0,0 -0,2 n.s.
Totale Ricavi 323,3 324,5 -1,1 -0,3% Oneri operativi (92,0) (73,1) -18,9 25,8% Risultato Operativo Lordo 231,4 251,4 -20,0 -8,0% Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche(17,9) (57,2) 39,3 -68,7% Risultato Operativo Netto 213,5 194,1 19,4 10,0% Componenti non operative (0,1) 0,0 -0,1 n.s.
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 213,4 194,1 19,3 9,9% Principali iniziative commerciali
Large Corporate
Il 2025 ha rappresentato per il Mercato Large Corporate un anno di consolidamento e crescita, confermando il ruolo di Banca MPS come partner strategico per le grandi imprese italiane. L’attività commerciale ha registrato risultati signiǖcativi sia sul fronte della raccolta sia degli impieghi , grazie a un approccio integrato che ha combinato servizi tradizionali con soluzioni ad alto valore aggiunto.
Il Large Corporate ha rafforzato la propria presenza presso i clienti, incrementando la quota di mercato attraverso la ge -
stione dei Ǘussi di incassi e pagamenti, leva fondamentale per sostenere la raccolta e gli impieghi; contestualmente, è stata avviata un’azione mirata di sviluppo per estendere il perimetro di clientela, cogliendo nuove opportunità di business.
Parallelamente, è stata ampliata l’offerta di prodotti e servizi specialistici, grazie alla stretta collaborazione con le strutture di Corporate Finance & Investment Banking, Factoring e Estero .
Sul fronte della raccolta diretta , la Banca ha consolidato il proprio ruolo nella gestione delle liquidità aziendali, in linea con le esigenze operative delle imprese e con l’obiettivo di stabilizzare i volumi dei depositi. A questa attività si è aǘancata la crescita della raccolta indiretta , rivolta sia alla clientela corporate sia alle istituzioni ǖnanziarie. L’insieme di queste inizia -
tive ha generato un incremento signiǖcativo dei volumi rispetto all’anno precedente, rafforzando la percezione di Banca MPS come interlocutore aǘdabile anche in un contesto di tassi in calo e forte competizione.
Sul versante degli impieghi , è stato garantito un supporto costante alle imprese, con particolare attenzione alla qualità del credito e alla gestione del rischio. Sono stati privilegiati interventi assistiti da garanzie, in particolare SACE, mantenendo un presidio sul pricing e sul contenimento degli RWA . I ǖnanziamenti hanno interessato tutti i settori produttivi, con focus sul comparto agroalimentare , favorendo la crescita delle ǖliere e la trasformazione sostenibile. Inoltre, si è intensiǖcata la ricerca di opportunità legate agli investimenti ESG, in linea con le strategie di sviluppo sostenibile.
L’offerta è stata ulteriormente arricchita dal potenziamento delle soluzioni di factoring , sia diretto sia indiretto, e dall’inte -
grazione con i servizi di finanza strutturata e copertura dei rischi . La collaborazione con la funzione Estero ha consentito di supportare le imprese nei processi di internazionalizzazione, realizzando operazioni con controparti di primario standing su mercati globali. Questo approccio ha permesso di cogliere opportunità anche in uno scenario macroeconomico e geo-
politico complesso, caratterizzato da tensioni sulle catene di fornitura e dinamiche di export/import in evoluzione.
Il 2025 si chiude per il Large Corporate con risultati solidi e sinergie operative rafforzate , che confermano la capacità del Mercato di agire come banca commerciale di riferimento , integrando competenze specialistiche e soluzioni innovative.
Guardando al futuro, la priorità sarà consolidare ad ampliare ulteriormente i risultati nel mercato di riferimento e sviluppa -
re ulteriormente prodotti ad alto valore aggiunto, in coerenza con le strategie di sostenibilità e digitalizzazione del Gruppo.
L’obiettivo è continuare a essere un partner proattivo per la crescita delle imprese , anche in scenari di mercato complessi e in rapida evoluzione.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
131Corporate Finance
Project Financing & Real Estate – Nel 2025 la Banca ha confermato il proprio posizionamento tra le principali banche in Italia per i ǖnanziamenti al settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture su base Project Financing , nonché nel set-
tore del Real Estate con importanti interventi di riqualiǖcazione immobiliare ed operazioni rivolte a clientela istituzionale qualiǖcata (es. Fondi Immobiliari). Tra le operazioni di ǖnanziamento perfezionate nell’esercizio 2025, si segnalano:
Project Financing & Energia • ǖnanziamento a favore della Società Sardinia Agro Solar Energy S.r.l. (Gruppo Futura) ǖnalizzato alla realizzazione di un sistema agrivoltaico avanzato ubicato in Sardegna di 45,4 MWp di potenza con annesso sistema di accumulo di energia elettrica a batterie (BESS) di 24 MW. L’operazione ha visto la concessione di un ǖnanziamento su basi project ǖnance , articolato su diverse linee di credito, per un importo cpl. di 46,25 mln di euro a cui Banca MPS partecipa con una quota di 10 mln di euro e ricopre il ruolo di Lender, Mandated Lead Arranger ed Hedging Bank ;
• ǖnanziamento a favore della Lucania Wind Energy S.r.l. (Gruppo Green Arrow Capital) per il riǖnanziamento di un impian -
to eolico di 39 MW di potenza ubicato nella provincia di Potenza. L’operazione ha visto la concessione di un ǖnanzia -
mento su basi project ǖnance , articolato su diverse linee di credito, per un importo di 41,5 mln di euro, in cui Banca MPS ha agito come Lender con una quota di maggioranza (con una quota di cpl. 36,5 mln di euro) e il ruolo di Mandated Lead Arranger, Hedging Bank , Banca Depositaria e Banca Agente;
• ǖnanziamento a favore di CH1 S.r.l. (società riconducibile al gruppo Azimut) ǖnalizzato alla costruzione di un impianto per la produzione di biometano avanzato da sottoprodotti agricoli e scarti zootecnici, con una capacità di 500 Smc/h, localizzato nel Comune di Melǖ. L’operazione, dell’importo complessivo di 22,15 mln di euro, è stata interamente sotto -
scritta da MPS, che ha operato in qualità di Mandated Lead Arranger, Hedging Bank , Banca Depositaria e Banca Agente;
• ǖnanziamento a favore di Enrit Agri 1 S.r.l. ǖnalizzato alla costruzione di un portafoglio di impianti agrivoltaici da 29 MWp situati nella Regione Basilicata. L’operazione, del valore complessivo di 37,8 mln di euro, è stata sottoscritta in pool con Banco BPM, con una quota MPS pari a 18,9 mln di euro. Nell’ambito dell’operazione MPS ha agito in qualità di Structuring Mandate Lead Arranger , Banca Depositaria, Hedging Bank e Banca Agente;
• ǖnanziamento a favore di Bio Agri Enterra S.r.l. ǖnalizzato alla realizzazione di un impianto di biodigestione in ambiente anaerobico per la produzione di biometano alimentato da sottoprodotti Agro-zootecnici e Agro-industriali. L’intervento ǖnanziario di complessivi 21 mln di euro è stato sottoscritto interamente da MPS;
• ǖnanziamento a favore di Ef Solare Italia S.p.A. ǖnalizzato al riǖnanziamento del portafoglio pienamente operativo di impianti fotovoltaici (850 MW di potenza) della Società, il ǖnanziamento del revamping/repowering di parte di detto portafoglio e il ǖnanziamento di una pipeline di impianti fotovoltaici greenǖeld per una capacità di circa 168 MW, situati in Italia. L’operazione prevede inoltre il ǖnanziamento degli apporti di capitale alla sub- holding Renovalia Energy Group (proprietaria del portafoglio brownǖeld spagnolo di circa 320 MW) per lo sviluppo del portafoglio greenǖeld spagnolo di circa 900 MW. L’intervento ǖnanziario è stato concluso in pool per complessivi 1.682 mln di euro, in cui Banca MPS ha partecipato con una quota di 78 mln di euro;
• ǖnanziamento a favore di N-Sun Italy Energy Advisors 2 S.r.l. ǖnalizzato alla realizzazione di 5 impianti di energia rinno -
vabile in Italia (4 fotovoltaici e 1 agrivoltaico) per una capacità installata di cpl. 275 MWp localizzati in Sicilia, in Puglia e nel Lazio. L’intervento ǖnanziario è stato concluso in pool per complessivi 320 mln di euro, in cui Banca MPS ha par -
tecipato con una quota di 32,5 mln di euro.
Infrastrutture e Real estate • Finanziamento a favore della società San Gallo DVP Srl, società veicolo costituita da primari operatori nazionali ed in -
ternazionali Hospitality di elevato standing , a supporto delle esigenze ǖnanziarie derivanti dal programma di riqualiǖca -
zione dell’ex Ospedale Militare San Gallo di Firenze ubicato nel centro storico della città con la realizzazione e gestione di un albergo 5 stelle superior oltre a un complesso di residenze “brendizzate” da destinare alla vendita. L’intervento di ǖnanziamento è stato strutturato in pool con primari istituti di credito per un importo complessivo di 96,5 mln di euro – quota MPS 32,2 mln di euro. MPS svolge anche il ruolo di Banca capoǖla e banca dei conti oltre che banca Hedging
dell’operazione;
• ǖnanziamento a medio lungo termine a favore di Armon SpA, Società di progetto concessionaria della Convenzione di costruzione e gestione dell’ampliamento dell’Ospedale di Montecchio. L’intervento di ǖnanziamento è stato strutturato da MPS e sottoscritto in pool con CDP per complessivi 37,4 mln di euro. MPS, con una quota del 50% svolge il ruolo di Banca capoǖla, Banca Agente e banca depositaria dei conti di progetto, oltre al ruolo di banca Hedging dell’intera
operazione;
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132• ǖnanziamento a medio lungo termine a supporto del programma di ristrutturazione del Palazzo Donà Giovannelli, da destinare a Hotel 5 stelle lusso, ubicato a Venezia, terza meta turistica italiana dopo Roma e Milano. La struttura alber -
ghiera sarà composta da 47 camere con brand ”Orient Express ”, e sarà gestito da O.E. Management Company S.A.S., primaria compagnia internazionale, con contratto di Hotel Management. L’intervento di ǖnanziamento è stato struttura -
to e sottoscritto integralmente da MPS per complessivi 75,0 mln di euro, svolgendo il ruolo di Banca Hedging e Banca Agente dell’operazione. A valle della sottoscrizione del ǖnanziamento una quota dello stesso pari ad 25,0 mln di euro è stata ceduta ad altro istituto.
Acquisition Finance – Nel corso del 2025, in un contesto di mercato ancora particolarmente positivo per quanto riguarda l’attività di M&A e private equity , la funzione di Acquisition Finance ha confermato ancora una volta il proprio signiǖcativo posizionamento competitivo nell’attività di acquisition e leveraged ǖnance , in particolare nel segmento Mid Corporate , per operazioni contraddistinte da forti connotati industriali ed importanti ricadute commerciali per il Gruppo MPS.
Infatti, si è proseguito con l’attività di origination e strutturazione di operazioni di acquisizione a supporto di controparti di primario standing , focalizzandosi su integrazioni industriali realizzate da operatori corporate e mantenendo altresì un forte presidio sul mercato dei LBO’s promossi dai principali operatori di private equity in Italia.
Tra le principali operazioni organizzate e ǖnanziate - con il ruolo di MLA - si segnalano le seguenti:
• acquisizione di Powering - player leader nel business del noleggio di medi e grandi power generators da 10 a 2.000 kVA, con una Ǘotta composta da c. 1.300 unità, capillare network logistico ed elevato livello di servizio e monitoraggio dell’in -
tervento - da parte dell’operatore di private equity Arcus Infrastructure Partners (LBO);
• acquisizione di Lucart - player leader nella produzione di usa e getta in carta AFH, nonché più in generale prodotti desti -
nati all’igiene personale, all’uso domestico e per uso professionale (tovagliette, asciugamani, carta casa, carta igenica, ecc.) commercializzati nei tre canali di riferimento: (i) B2B, (ii) Consumer e (iii) Private Label - da parte dell’operatore di private equity Azzurra Capital (LBO);
• acquisizione di Westrafo - azienda di primario standing attiva nella progettazione e produzione di trasformatori di po -
tenza di media e alta tensione, specializzata nella tecnologia di raffreddamento ad olio naturale FR3 per una maggiore sostenibilità e prestazioni - da parte dell’operatore di private equity Nextalia SGR (LBO);
• acquisizione di Millefili - azienda leader nella produzione e distribuzione di ǖlati di alta qualità, con un forte focus su sostenibilità, tracciabilità e personalizzazione - da parte dell’operatore di private equity Armònia SGR (LBO);
• acquisizione di Domixtar Pharmaceuticals - primario gruppo italiano operante nel settore farmaceutico come sviluppa -
tore e produttore conto terzi di forme farmaceutiche ǖnite (Final Dose Formulation, “FDF”) - da parte dell’operatore di private equity Azzurra Capital (LBO);
• acquisizione del ramo d’azienda in cui Kraft Heinz Corporation (venditore) ha fatto conǗuire marchi ed asset ricondu -
cibili a Plasmon, Nipiol e Dieterba da parte di NewPrinces (uno dei principali gruppi agroalimentari italiani quotato alla Borsa di Milano e Londra), operazione che rappresenta, per quest’ultimo, un’importante opportunità industriale e un ulteriore sviluppo mediante M&A volto all’ampliamento del portafoglio brand e prodotti ( Corporate Acquisition );
• acquisizione di una partecipazione rilevante in Piazza Italia - azienda di moda, interamente di proprietà della famiglia Bernardo, che è divenuta nel tempo un punto di riferimento nell’ambito del retail fast fashion italiano - da parte di LB Holding (società riconducibile all’imprenditore Luigi Bernardo, già socio di riferimento della stessa Piazza Italia), opera -
zione che rientra nell’ambito di una rideǖnizione della struttura partecipativa nella stessa Piazza Italia ( Family Buy-out );
• acquisizione di una partecipazione rilevante in EG Italia - uno dei maggiori distributori di carburanti nel mercato italiano, già controllato al 100% da EG Group, a sua volta uno dei principali operatori internazionali del settore - da parte di Vega Carburanti (tra i principali operatori italiani nel settore della distribuzione di carburanti), operazione che rappresenta, per quest’ultimo, un’importante opportunità strategica ed industriale volta all’ulteriore consolidamento della propria leadership sul mercato italiano di riferimento ( Corporate Acquisition ).
Finanza d’Impresa – In un contesto globale condizionato dall’incertezza circa le politiche tariffarie internazionali oltre che dall’instabilità legata ai conǗitti in corso, e dalla progressiva stabilizzazione dei prezzi delle materie prime e dell’energia, l’attività di concessione di ǖnanziamenti nell’esercizio 2025 ha continuato a svilupparsi con continuità, in particolare a sup -
porto di imprese del Gruppo appartenenti ai modelli di servizio Large Corporate, Corporate Client e PMI, sia per investimenti che per l’ottimizzazione della struttura ǖnanziaria, anche con il ricorso agli strumenti di garanzia messi a disposizione da SACE. Per quanto riguarda i settori di operatività, i ǖnanziamenti chiusi hanno interessato imprese operanti nel settore industriale (macchine utensili, cantieristica, componentistica, semilavorati in legno, alimentare), dei servizi (turistico ricet -
tivo, services e facility management , GDO), in ambito utilities (multiutility, gestori SII, waste management, vendita EE e gas ), infrastrutturale (infrastrutture autostradali) e shipping e real estate .
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 133Tra le operazioni di ǖnanziamento perfezionate nell’esercizio 2025, si segnalano:
• la sottoscrizione di un ǖnanziamento in pool, con il ruolo di Banca Coordinatrice (insieme ad altri istituti), Banca Finan -
ziatrice e Banca Agente, di oltre 750 mln di euro (quota sottoscritta dalla Capogruppo oltre 150 mln di euro), a favore di primaria multiutility del Centro Italia. L’operazione di ǖnanziamento, alla quale si è aǘancato un prestito obbligazionario sottoscritto da investitore istituzionale di 200 mln di euro, è a supporto del riǖnanziamento di indebitamento ǖnanziario pregresso nonché della crescita della multiutility e delle società del relativo gruppo societario. La linea a supporto inve -
stimenti è assistita da Garanzia SACE;
• la strutturazione e sottoscrizione, in qualità di unico lender , di un ǖnanziamento di complessivi 35 mln di euro, a favore di un veicolo, di pertinenza di holding a capo di un gruppo immobiliare, che detiene la proprietà di un terreno in un capo -
luogo del Nord-Est dove verrà realizzato uno studentato;
• i costi di costruzione dell’immobile, per il quale è già stato ǖrmato un contratto preliminare di vendita con un importante investitore istituzionale internazionale: joint venture tra uno dei primi 5 asset manager a livello mondiale ed un impor -
tante sviluppatore immobiliare austriaco specializzato in student living .
Investment Banking
La Banca ha continuato ad assistere la clientela di riferimento, supportando le imprese nel ruolo di advisor ǖnanziario nell’ambito di operazioni di sviluppo di ǖnanza straordinaria.
Per quanto riguarda il mercato dei capitali, l’attività di Investment Banking ha assistito le imprese, sia Grandi Gruppi che PMI, nell’attività di reperimento delle risorse attraverso l’emissione ed il collocamento di prestiti obbligazionari, sia in forma pubblica che di private placement e, in taluni casi, anche con le caratteristiche speciǖche del formato ESG.
In tal senso, la Banca ha svolto il ruolo di Arranger e Collocatore di un’operazione di emissione di un Sustainability-Linked Bond da 45 mln di euro da parte di un primario Gruppo, appartenente alla propria clientela PMI di riferimento, con conte -
stuale ammissione alle negoziazioni dei titoli sul mercato Euronext Access Milan .
Per quanto riguarda il comparto SSA, la Banca ha sostenuto l’attività di ricorso al mercato del debito, confermando il proprio ruolo riconosciuto tra i principali operatori nei sindacati di collocamento sia con il ruolo di Joint Lead Manager e Bookrunner, di titoli governativi italiani e di agencies , sia con il ruolo di Co-Lead Manager , contribuendo anche al colloca -
mento di titoli sovranazionali in euro.
Parallelamente alla partecipazione ai sindacati di collocamento, nel corso del 2025, la Banca ha supportato e partecipato attivamente, sia nel ruolo di Dealer che di Co-Dealer , ad operazioni di raccolta attraverso l’emissione di Titoli di Stato dedi -
cati alla clientela retail .
Finanza Client Driven Nel corso del 2025 l’attività sui mercati e con la clientela istituzionale e corporate ha ottenuto risultati eccellenti, caratte -
rizzati da dinamiche molto variegate.
La funzione Sales e Financial Solutions ha continuato a svolgere la sua attività di canalizzazione dei Ǘussi della clientela istituzionale e corporate sull’intera gamma delle linee di business .
L’attività con la clientela istituzionale registra il positivo andamento della gran parte delle linee di business. Il comparto della negoziazione titoli obbligazionari sul mercato secondario ha registrato un signiǖcativo incremento rispetto allo scor -
so anno. Anche l’attività in derivati è stata interessata da un notevole aumento di volumi e ricavi su base annua, in linea con le dinamiche dell’industria nel suo complesso. Relativamente al mercato primario si riscontrano ricavi in linea con lo scorso anno grazie al coinvolgimento della Banca da parte del Tesoro Italiano nei ruoli di Joint Lead e Co-Lead Manager delle emissioni sindacate. In Ǘessione il comparto delle aste.
Le operazioni di copertura per la clientela corporate della Banca hanno registrato un deciso incremento dei volumi e dei ricavi su tutte le linee di business (tasso, cambio, commodities e Ǘessibile) alla luce delle dinamiche osservate nell’anno in termini di volatilità sui diversi comparti.
In particolare, per quanto riguarda le coperture tasso si è rilevato un deciso incremento riconducibile sia alla particolare congiuntura di mercato (inclinazione negativa della curva dei tassi) sia al contributo delle operazioni di specialized lending strutturate dal CIB con clientela dei modelli di servizio Imprese e Large Corporate .
La struttura di Market Execution ha continuato l’attività di esecuzione degli ordini trasmessi dai clienti della Rete, dai clienti istituzionali e da Widiba.
Il team di strutturazione di Global Markets ha continuato a ricercare soluzioni per prodotti di investimento adeguati alle condizioni di mercato: il livello dei tassi ha permesso di offrire sia al segmento retail che a quello private del Gruppo soluzioni ideate in collaborazione con il partner assicurativo AXA che si sono rivelate innovative e competitive sia ri -
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134spetto al segmento obbligazionario che a quello bilanciato; la linea di business di fondi strutturati, riaperta nel corso del 2024, ha seguito l’ottimo andamento del Gruppo su tutto il segmento del risparmio gestito; da ultimo, si è assistito ad un impulso positivo sulla strutturazione di Investment Certiǖcates dedicati alla clientela di Gruppo (sia Istituzionali/Corporates che retail/private).
La gestione dei portafogli a servizio dell’attività client driven ha proseguito all’insegna di un’attenta gestione dei rischi, con metriche di Var e assorbimenti di limiti operativi in linea con i precedenti trimestri.
Coverage Rete
Nel 2025, in continuità con l’implementazione organizzativa avviata nell’esercizio precedente, la funzione Coverage CIB, a diretto riporto della struttura Marketing, Sales & Coverage , ha proseguito l’attività di supporto specialistico alla rete commerciale di Banca MPS, orientata alla crescita degli impieghi e delle commissioni nel mercato corporate, attraverso prodotti Corporate & Investment Banking (CIB), nell’alveo della ǖnanza specialistica e del capital market .
Corporate Center
Il Corporate Center comprende:
• i risultati economico/patrimoniali della clientela Non Performing gestita centralmente dalla Non Performing Loans Unit ;
• rami operativi quali, ad esempio, l’attività di ǖnanza proprietaria, tesoreria e capital management ;
• strutture di servizio e supporto al business , con particolare riguardo allo sviluppo e alla gestione dei sistemi informativi;
• le elisioni a fronte delle partite infragruppo e i risultati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto e di quelle in via di dismissione, in particolare MP Banque.
Per quanto riguarda la clientela Non Performing gestita centralmente dalla Non Performing Loans Unit , al 31 dicembre 2025, i Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela sono pari a 1,3 mld di euro; il contributo ai risultati economici del Corporate Center è risultato pari a 3 mln di euro di Ricavi, -52 mln di euro di Oneri Operativi e -22 mln di euro di Costo del Credito.
Per quanto riguarda l’attività di ǖnanza, le vendite di titoli realizzate nel corso del 2025 ammontano, in termini di valore nominale, a 4.026 mln di euro, di cui 1.634 mln di euro classiǖcati a costo ammortizzato e 2.392 mln di euro classiǖcati a fair value con impatto sulla redditività complessiva; sono invece scaduti titoli per nominali 149 mln di euro, di cui 146 mln sono classiǖcati nel portafoglio delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
A compensazione, sono stati riacquistati titoli per nominali 4.199 mln di euro, di cui 2.206 mln di euro classiǖcati a costo ammortizzato e 1.993 mln di euro classiǖcati a fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione
135Gruppo Mediobanca
Come già premesso per il Gruppo Mediobanca sono stati recepiti gli effetti dell’acquisizione a partire dal 30 settembre 2025. Pertanto, il contributo del Gruppo Mediobanca al conto economico consolidato decorre dal trimestre ottobre – di -
cembre 2025.
Aree di business Le aree di business sono:
• Wealth Management (WM), che raggruppa le attività di gestione del risparmio a favore delle diverse categorie di clientela e di asset management .
La divisione include MB Premier; le reti Private di MBPB e CMB Monaco e le società di Asset Management (Polus Capital, Mediobanca SGR, Mediobanca Management Company , e RAM Active Investments) oltre a Spaǖd;
• Consumer Finance (CF) che offre alla clientela retail l’intera gamma di prodotti di credito al consumo dai prestiti personali alla cessione del quinto, oltre al buy now pay later tramite la piattaforma Heylight (Compass Banca, Compass RE e HeyLight SA, MBCredit solutions);
• Corporate and Investment Banking (CIB) che comprende i servizi destinati alla clientela corporate nelle aree: Finanziamenti large corporate, Investment Banking (advisory e attività di Capital Market ) e trading , (attività svolte da Mediobanca e Mediobanca International, Mediobanca Securities, Messier et Associés, Arma Partners e Specialty Finance a sua volta composto da Factoring e Leasing per conto terzi svolto da MBFACTA e Selma;
• Insurance - Principal Investing (PI) che gestisce il portafoglio di partecipazioni e titoli azionari del Gruppo.
Clienti
I clienti del Gruppo Mediobanca al 31 dicembre 2025 si attestano a 3,9 mln di clienti e si suddividono in circa 3,2 milioni gestiti da Consumer Finance, circa 0,7 milioni gestiti da Premier Retail, circa 4 mila clienti da Premier Imprese e circa15.000 clienti Private.
Risultati economico-patrimoniali
Al 31dicembre 2025 la Raccolta Complessiva del Gruppo Mediobanca è risultata pari a 153,8 mld di euro , in crescita di 0,6 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025. In maggior dettaglio:
• la Raccolta Diretta , in crescita di 0,4 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025, si attesta a 68,8 mld di euro (valore complessivo, inclusivo anche delle obbligazioni collocate sul mercato istituzionale), di cui 30,3 mld di euro riconducibili alla Rete commerciale;
• la Raccolta Indiretta22, pari a 85,0 mld di euro , in crescita di 0,2 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025 si compone di:
-risparmio gestito pari a 53,9 mld di euro, in aumento di 0,7 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025;
- risparmio amministrato pari a 31,1 mld di euro, in calo di 0,5 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025.
Relativamente all’attività creditizia, i Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela si attestano a 62,4 mld di euro , in crescita di 1,3 mld di euro rispetto al 30 settembre 2025.
Gruppo Mediobanca
(milioni di euro) 31/12/25 30/09/25Var. Ass.
Q/QVar. %
Q/Q Raccolta diretta 68.819 68.396 422 0,6% Risparmio Gestito 53.929 53.262 667 1,3% Risparmio Amministrato 31.070 31.555 -485 -1,5% Raccolta indiretta da clientela 84.999 84.817 182 0,2% Raccolta complessiva 153.818 153.213 604 0,4% Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela 62.441 61.121 1.320 2,2% Sul fronte reddituale, nel 4 trimestre del 2025, il Gruppo Mediobanca ha contribuito con Ricavi pari a 883 mln di euro , di cui Margine di Interesse 473 mln di euro, Commissioni Nette 206 mln di euro e Altri Ricavi della Gestione Finanziaria e Assicurativa 190 mln di euro.
Considerando l’impatto degli Oneri Operativi, pari a 419 mln di euro, il Risultato Operativo Lordo risulta pari a 464 mln di euro .
Il Risultato Operativo Netto si attesta a 391 mln di euro , a fronte di un Costo del credito pari a -72 mln di euro .
Le componenti non operative sono pari a -16 mln di euro e il Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 376 mln di euro .
22 Non comprende le masse in gestione ǖduciaria
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
136Il cost income del Gruppo Mediobanca si attesta al 47,5% .
Gruppo Mediobanca - Aggregati economici (milioni di euro) 31/12/25 Margine di interesse 472,6 Commissioni nette 206,3 Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 190,3 Altri proventi e oneri di gestione 13,5 Totale Ricavi 882,7 Oneri operativi (419,0) Risultato Operativo Lordo 463,7 Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche (72,2) Risultato Operativo Netto 391,5 Componenti non operative (15,9) Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 375,5 Principali iniziative commerciali
CONSUMER FINANCE
Nel 2025 il mercato del credito al consumo in Italia ha proseguito il percorso di crescita avviato lo scorso anno, sebbe -
ne con un ritmo progressivamente più moderato. I Ǘussi complessivi di mercato risultano in aumento di circa il 6,7% in graduale normalizzazione (+7,5% la crescita nel 2024). All’interno di questo contesto, Compass registra una crescita del valore ǖnanziato pari a circa +8,1%, circa 1,4 punti percentuali in più rispetto al mercato, mantenendo così una quota di mercato elevata e sostanzialmente stabile, pari a circa 13,8% nel progressivo 2025, con un proǖlo più stabile e meno vola -
tile rispetto alla media del settore. La società ha privilegiato una crescita più selettiva e bilanciata, riuscendo a difendere le quote di mercato in un contesto competitivo caratterizzato da una maggiore pressione sui volumi e da una crescente po -
larizzazione tra operatori. A livello di segmenti di prodotto, i prestiti personali rappresentano il principale driver di crescita:
il comparto cresce a ritmi prossimi al 13,3% su base annua, risultando superiore alla media di mercato e contribuendo in modo signiǖcativo anche allo sviluppo dei volumi Compass. Positiva anche la cessione del quinto, che mostra una crescita dei Ǘussi intorno a +17,8%. Più contenuto l’andamento del credito ǖnalizzato all’acquisto di beni, incluso il comparto auto e moto, che registra una crescita limitata e penalizzata dalle diǘcoltà del settore automotive. Si assiste alla crescente diffusione delle soluzioni di pagamento dilazionato alternative (BNPL).
La crescita dell’ultimo trimestre è stata trainata soprattutto dai prestiti personali, che restano la componente più dinamica e dalla cessione del quinto dello stipendio/pensione. Entrambi compensano alcune aree meno vivaci come i ǖnanziamenti ǖnalizzati all’acquisto di beni ciclici (es. auto nuove), che hanno mostrato performance più contenute anche nel quarto trimestre. Le condizioni di offerta del credito sono state inǗuenzate da tassi di interesse più contenuti ed un quadro ma -
croeconomico che supporta l’attività delle famiglie.
CIB Il mercato europeo dell’M&A ha chiuso il 2025 con i volumi delle operazioni annunciate in crescita del 31% rispetto al 2024 grazie ad un’accelerazione dell’attività che nel secondo semestre ha fatto registrare un aumento del 52% (il quarto trimestre si è concluso con volumi superiori rispetto allo stesso periodo del 2024, tuttavia con un tasso di crescita inferiore rispetto a quello osservato nel trimestre precedente). In particolare, nei dodici mesi si registra una maggiore attività degli operatori di private equity (i cui volumi nel 2024 sono cresciuti del 49%) e della ripresa dell’attività strategica da parte delle corporate (+22%), ed è stata trainata dalle transazioni di grandi dimensioni (con controvalore maggiore di $500 milioni) i cui volumi sono cresciuti del 42%. Contestualmente, si è veriǖcata una leggera Ǘessione nel numero di operazioni annuncia -
te, che sono diminuite del 2%, guidata dalla contrazione del numero di operazioni di medie-piccole dimensioni (con contro -
valore inferiore a $500 milioni) in calo del 11%; al contrario, il numero di transazioni di grandi dimensioni è cresciuto del 10%.
Il mercato italiano ha confermato la tendenza positiva osservata nei trimestri precedenti con un aumento del 34% nei volumi delle operazioni annunciate. Un aumento signiǖcativo dei volumi è stato osservato anche in Spagna, in crescita del 66%, in Francia, +42%, e in Germania, +28%, mentre nel Regno Unito la crescita è stata più moderata, attestandosi al +4%;
da segnalare una certa ripresa nel trimestre di Spagna e Francia.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 137In questo contesto di mercato, Mediobanca ha confermato il suo posizionamento di advisor di riferimento in Italia, parteci -
pando alle più importanti operazioni annunciate, e ha rafforzato il proǖlo internazionale completando complessivamente 41 operazioni nel semestre (23 nell’ultimo trimestre).
Tra le principali operazioni completate in Italia si evidenziano nel settore Energy la cessione da parte di F2i di una parteci -
pazione in Sorgenia a Sixth Street Partners e l’acquisizione da parte di un consorzio di operatori guidato da Pad Multienergy delle attività italiane di EG Group, nel settore Healthcare l’acquisizione da parte di Renaissance Partners e Aurora Growth Capital dell’intero capitale di Genetic, nel settore Consumer la cessione da parte di Campari del business vermouth e spar -
kling wine Cinzano al Gruppo Caffo 1915, e nel segmento Mid-cap la cessione da parte di A.I.P . Italia di una quota di mag -
gioranza in A.L.A. a H.I.G Capital e la cessione da parte di Xenon Private Equity di Orion a Pai Partners. Per quanto riguarda l’Advisory a livello europeo si evidenziano in Germania l’acquisizione da parte di Adagia Partners di AGN Niederberghaus und Partner e l’acquisizione da parte di EMZ Partners di koenig.solutions , e nel mercato francese l’acquisizione da parte di Nexans di Electro Cables.
Nel settore Digital Economy , Arma Partners si conferma tra i principali advisor in Europa con otto operazioni completate nel trimestre: particolarmente attivo è stato il comparto del software, dove tra le operazioni più rilevanti la società ha seguito la cessione di Hornetsecurity a Proofpoint da parte di TA Associates, PSG Equity e Verdane, l’acquisizione da parte di Cin -
ven di Smart Communications, l’acquisizione da parte di Namirial di Signaturit e l’investimento da parte di KKR in Infobric.
Il buon andamento dell’ Advisory dovrebbe confermarsi, nonostante uno scenario macroeconomico e geopolitico caratte -
rizzato da un’elevata incertezza, alla luce delle operazioni annunciate sul mercato domestico ed internazionale, tra cui nel settore TMT la cessione di Sparkle da parte di TIM ad un consorzio formato dal MEF e da Retelit e l’acquisizione di Tinexta da parte di Nextalia e Advent International, nel settore Industrials la cessione a Lone Star delle Business Area Specialty Chemicals e High Performance Polymers di RadiciGroup e l’acquisizione da parte di Ariston Group di Riello Group, nel settore Energy la cessione da parte di Eni di una partecipazione in Plenitude a Ares Management, nel settore Consumer la cessione da parte di Permira di Golden Goose a HSG e Temasek, nel settore Infrastructure l’acquisizione da parte di Ardian e Finint di Milione da DWS e InfraVia, e nel settore Digital Economy la cessione di Solvinity da parte di Vitruvian Partners a Kyndryl.
Con riferimento al Debt Capital Markets , Mediobanca ha completato un trimestre che continua a caratterizzarsi per la persistente liquidità dal lato degli investitori accoppiata a volumi di emissioni inferiori (specialmente nel mercato dome -
stico) rispetto a quanto osservato nella prima metà dell’anno solare. In particolare, Mediobanca ha partecipato ad alcune delle maggiori emissioni obbligazionarie senior e subordinate sia per corporate sia per ǖnancial institutions in Italia (tra cui Inwit, ASTM, A2A, ITAS Mutua, Banco Desio, BMPS, Poste Italiane) e negli altri core markets (tra cui Redeia, Swisscom).
Nell’ambito dell’attività di Lending , l’elevata liquidità del sistema ǖnanziario e la persistente concorrenza tra le banche hanno contribuito a mantenere i livelli di pricing compressi e, al contempo, il perdurare delle tensioni geopolitiche rallenta l’attività straordinaria delle aziende. In tale contesto, continua il supporto ai propri clienti italiani ed internazionali, tra cui Port Liberty, Ferrara Candy, Leonardo e Ferrari. Inoltre, Mediobanca mira a integrare le commissioni dell’area debito con attività di underwriting e acquisition ǖnancing oltre che con i mandati di debt advisory .
L’attività di Fixed Income Trading ha registrato una Ǘessione relativamente lieve, considerato il contesto di bassa volatilità del credito, spread tassi relativamente stretti e la stagionalità e congiuntura negativa su emissione di prodotti strutturati.
Mediobanca ha mantenuto un ruolo di rilievo nel collocamento dei titoli di Stato italiani. L’attività di intermediazione con la clientela istituzionale si conferma solida, con Mediobanca coinvolta in transazioni tra controparti sia domestiche che inter -
nazionali. Anche l’attività “ bespoke ” su titoli governativi registra crescita costante grazie anche all’espansione del servizio alla clientela non solo domestica ma anche internazionale. Mediobanca si conferma tra i principali operatori nel mercato dei repack su titoli di Stato, distinguendosi per la forte capacità di trading e per l’approccio innovativo nella strutturazione delle operazioni. Visto il contesto avverso di mercato di bassa volatilità e liquidità per le linee di business di prodotti struttu -
rati e monetizzazione degli arbitraggi, il desk ha continuato a lavorare a nuovi prodotti (certiǖcati a leva, CLC repack e fondi a formula e BTP repack ) e nuove asset class per business di arbitraggi che permetteranno alla divisione di posizionarsi in modo favorevole sul trimestre successivo anche in caso di condizioni di mercato inalterate. Da notare l‘aumento dei volumi scambiati dal desk di market making in particolare sui bond ǖnancial AT1 . Inǖne, i ricavi generati dall’ Equity Trading Desk sono stati sostenuti dai collocamenti di Certiǖcates Equity , incrementando la propria market shares verso le reti terze e crescendo nell’attività “ bespoke ” con Family oǘce e HNWI. L’attività di intermediazione Equity con la clientela istituzionale si conferma solida.
WEAL TH MANAGEMENT
Il contesto di mercato è stato nel complesso favorevole ancorchè ancora condizionato dall’instabilità generata dall’azione del governo statunitense. L’economia europea ha ripreso slancio grazie alla normalizzazione degli scambi con gli Stati Uniti e alla maggiore stabilità macroeconomica; i corsi azionari sono rimasti su andamenti crescenti con bassa volatilità segnando ripetutamente massimi storici; le variazioni dei tassi d’interesse nel periodo sono state poco signiǖcative con una politica monetaria stabile della Banca Centrale Europa ed in allentamento per la Fed. Gli spread di credito governativo
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
138nell’Area Euro sono scesi nel periodo con l’eccezione di quelli francesi che hanno recuperato quasi per intero l’allarga -
mento occorso nel primo trimestre sull’ impasse istituzionale. Nel semestre sono saliti signiǖcativamente i corsi metalli preziosi che, nell’apprezzamento del mercato, soli bilancerebbero eventuali correzioni degli asset rischiosi.
Il segmento Private ha mantenuto il suo focus sull’offerta di soluzioni di investimento per la clientela UHNWI sia nella componente di Public Markets che di Private Markets . Nell’ambito di questi ultimi, è proseguito il collocamento di fondi evergreen di private credit, in collaborazione con partner internazionali¸ tra cui i prodotti Blackstone European Private Credit (ECRED), Morgan Stanley European Private Income Fund (EPIF), Apollo European Private Credit (AEPC), Blackstone BXPE Private Equity oltre al nuovo fondo EQT ENIF Infrastructure, che aǘancano le strategie già presenti, con una raccolta com -
plessiva di 76 mln di euro nel trimestre.
Quanto all’offerta nei Public Markets , la produzione di certiǖcates è in ripresa rispetto al trimestre precedente; le Gestioni Patrimoniali, inclusi i Customized Managed Accounts , versione evoluta e personalizzata delle Gestioni Patrimoniali tradizio -
nali, registrano deǗussi nel trimestre per oltre 350 mln di euro.
Quanto al segmento Premier è continuato il collocamento dei fondi in delega di gestione della SGR di Gruppo in partnership con primari Asset Manager internazionali per una raccolta netta complessiva di quasi 160 mln di euro nel trimestre. A di -
cembre, inoltre, si sono conclusi collocamenti di fondi target maturity per oltre 200 mln di euro, di cui più della metà relativi a Mediobanca Selezione Cedola III edizione e RAM High Income Credit Opportunities TMF 2030.
Nell’Asset Management Alternative , Polus ha raggiunto un patrimonio gestito di 10,6 mld di euro (-0,2 mld di euro nel trime -
stre). Si segnala il superamento dell’obiettivo target per il primo fondo Special Situations (+150 mln di euro, stock di quasi 900 mln di euro); la pipeline futura rimane solida, con ulteriori CLO attualmente in fase di warehousing sia negli Stati Uniti (CLO US III per 400 mln di USD prezzato a dicembre ed il cui closing è avvenuto lo scorso 8 gennaio) che in Europa per cui si utilizzerà il capitale della linea Polus Loan Investments III (committment di 425 mln di euro).
RAM AI ha registrato Ǘussi in entrata costantemente positivi nei 3 mesi, con il patrimonio gestito che ha superato i 2 mld di euro, in aumento di circa 140 mln di euro nel trimestre, si segnala, in particolare, il buon andamento dei fondi Emerging Markets Equities (+48 mln di euro, con una performance annuale di +31,4% vs un benchmark del 33,6%), RAM Mediobanca Strata Credit (+27 mln di euro con performance total return del +4,5%) ed European Market Neutral Equities (+1 mln di euro, con performance +8,6% vs un benchmark del 12,6%).
Complessivamente la struttura distributiva consta di 1.365 unità, di cui 1.225 nel Premier suddivisi in 521 bankers e 704 consulenti ǖnanziari, distribuiti su 95 ǖliali e 116 punti vendita; nel trimestre la rete ha registrato 28 uscite nette concen -
trate nella rete di dipendenti (-27); più resiliente la rete CF (-1). Il Private si attesta a 140 bankers (146 a settembre); nel trimestre si sono registrate 6 uscite nette, concentrate nel segmento italiano.
Bilancio 2025 - Relazione consolidata sulla gestione 139Gestione delle partecipazioni Nel corso del 2025, a seguito di offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria promossa sulle azioni ordina -
rie di Mediobanca – Banca di credito ǖnanziario S.p.A., la Capogruppo ha acquisito l’86,35% del relativo capitale sociale.
Per effetto di tale operazione, il Gruppo Bancario ha registrato l’ingresso della stessa Mediobanca S.p.A. e delle sue con -
trollate.
Di seguito sono riportate in dettaglio le operazioni eseguite nel corso dell’esercizio senza considerare quelle del Gruppo Mediobanca.
Acquisizioni ed Aumenti di Capitale • La Capogruppo ha ricevuto ulteriori n. 116 azioni Visa Inc. Preferred class. A. a fronte di conversione parziale delle azioni Via Inc. Preferred class C, precedentemente acquisite nell’ambito dell’operazione di cessione Visa Europe alla medesima Visa Inc.
• Sono state assegnate gratuitamente n. 110,47 quote della Società Consorzio per la Tutela del Credito S.c.a.r.l. a seguito del recesso di altri consorziati.
• È stato esercitato dalla Capogruppo e dalla società controllata Widiba S.p.A. il diritto di opzione nell’ambito dell’aumen -
to di capitale della partecipata C.B.I S.c.p.A società beneǖt; la Capogruppo ha sottoscritto anche parte dell’inoptato portando la percentuale di possesso al 5,56% mentre Widiba S.p.A. ha mantenuto inalterata la percentuale di possesso allo 0,08%.
Dismissioni
• Sono state dismesse le partecipazioni in: Bancomat S.p.A. (4,32% del capitale sociale) e CPL Concordia Soc. Coop.
(4.19% del capitale sociale).
• È stata dismessa parzialmente la partecipazione in Banca d’Italia (dal 2,50% al 1,83% del capitale sociale) ed è pro -
seguita la dismissione parziale della partecipazione in Campus Bio Medico S.p.A. (dallo 0,59% allo 0,53% del capitale sociale).
• A conclusione delle rispettive liquidazioni volontarie, sono state cancellate le partecipazioni detenute in: Aiace Reoco S.r.l. in liquidazione (100%) e Società per la Promozione del Mercato Mobiliare Sud Est S.p.A. (4,32%).
Partecipazioni di controllo e collegamento di Mediobanca S.p.A.
Successivamente all’ingresso di Mediobanca S.p.A. nel Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena, avvenuto il 15 settem -
bre 2025, il perimetro delle partecipazioni è rimasto sostanzialmente invariato, si segnala, tuttavia:
• l’aumento del capitale sociale della controllata di Compass Banca S.p.A., Heylight AG per 3,2 mln di euro;
• la variazione della percentuale di consolidamento di Assicurazioni Generali S.p.A. dal 13,46% al 13,55% per effetto del buyback da parte della compagnia.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
140Prospettive ed evoluzione prevedibile della gestione Nei prossimi trimestri, con un livello dei tassi d’interesse previsto ancora contenuto, la crescita del credito bancario dovreb -
be confermare i recenti ritmi di espansione. Se da un lato un ciclo degli investimenti frenato dalla debolezza delle costru -
zioni e l’elevata incertezza internazionale potranno condizionare la domanda delle imprese, dall’altro i prestiti alle società non ǖnanziarie beneǖceranno del consolidamento degli investimenti in impianti e macchinari legati al PNRR. Il credito alle famiglie è atteso crescere a ritmi più decisi, con la ripresa del potere d’acquisto delle famiglie che continuerà a sostenere i consumi e a consolidare i Ǘussi di prestiti per acquisto abitazione sostenuti anche dal rafforzamento del mercato immo -
biliare. Pur in presenza di un quadro di instabilità globale, la rischiosità del credito è attesa rimanere contenuta complice la solidità ǖnanziaria delle imprese e la tenuta del reddito disponibile delle famiglie; il costo del rischio è previsto lentamente risalire ma su livelli gestibili per il settore bancario.
La raccolta diretta è attesa in moderata crescita, con i depositi sostanzialmente stabili che riǗettono la dinamica dei conti correnti e la modesta ripresa della componente vincolata. Le obbligazioni bancarie sono previste crescere a ritmi più solidi.
La prudenza delle famiglie e la continua ricerca di rendimento dovrebbero continuare a favorire una ricomposizione dei portafogli verso titoli di Stato e risparmio gestito.
A livelli di sistema, pur se con intensità più contenuta rispetto al recente passato, il margine da interesse è atteso ridursi nei prossimi trimestri, con il margine da clientela che potrà risentire dell’ulteriore calo della forbice bancaria nonostante la debole ripresa dei volumi di credito. Le commissioni nette sono attese crescere con il contributo dei ricavi da gestione e intermediazione del risparmio che potrà riǗettere i maggiori investimenti delle famiglie, l’evoluzione degli stock in gestione da parte del canale bancario e la maggiore penetrazione dei servizi di consulenza.
Sempre a livello di sistema, dopo il recente incremento i costi operativi sono attesi ridursi nei prossimi mesi per poi stabi -
lizzarsi successivamente. Le spese per il personale sono previste diminuire con il rientro delle componenti straordinarie legate anche ad annunci di M&A ed i risparmi derivanti dalla progressiva ottimizzazione degli organici e turnover genera -
zionale. I costi diversi sono previsti in crescita contenuta sotto la spinta strutturale dovuta all’aumento degli investimenti IT per il rinnovamento degli applicativi, l’AI, digitalizzazione e cybersecuruty e alle richieste di adeguamento regolamentare (ie Digital Operational Resilience Act, Financial Data Access etc). Le maggiori spese IT e per servizi professionali potrebbero venire in parte attenuate dalle sinergie di costo delle operazioni di consolidamento e da risparmi in altre voci di spesa.
Le prospettive di redditività delle banche italiane restano positive con un ROE del settore atteso ancora su livelli elevati.
In tale contesto di settore si inserisce, nei prossimi mesi, l’integrazione tra MPS e Mediobanca, che avverrà sulla base del nuovo Piano Industriale 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 26 febbraio 2026. L’integrazione sarà volta a conseguire importanti sinergie, valorizzando le persone, le competenze e gli asset distin -
tivi dei due Gruppi.
Nel 2026, i ricavi del Gruppo sono attesi beneǖciare della positiva dinamica delle commissioni attive supportate anche dall’attuazione delle iniziative commerciali previste dal nuovo Piano Industriale. Il margine di interesse è atteso invece beneǖciare della crescita dei volumi, sostenuti dal progressivo sviluppo delle sinergie.
Con riferimento agli oneri operativi, continueranno le azioni di razionalizzazione ed eǘcientamento volte a contenere, sul fronte delle altre spese amministrative, gli impatti delle dinamiche inǗattive e, sul fronte delle spese del personale, gli effetti del rinnovo del CCNL e gli interventi di retention.
Il costo del rischio verrà attentamente presidiato, mantenendo elevati standard di concessione e proseguendo nel continuo miglioramento del processo di monitoraggio.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 141Rendicontazione di Sostenibilità Sezione 1 – Informazioni Generali ESRS 2 - Informazioni generali Criteri per la redazione Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità
[BP-1]
La presente Rendicontazione di Sostenibilità (di seguito anche “Rendicontazione” o “RdS”) è redatta su base consolidata, in conformità con la Direttiva 2022/2464 dell’Unione Europea in materia di rendicontazione della sostenibilità aziendale Corporate Sustainability Reporting Directive (di seguito anche CSRD), con il Regolamento Delegato 2023/2772 ( European Sustainability Reporting Standards - ESRS) e con il D.Lgs. 125/2024 che ha recepito la sopracitata direttiva nell’ordinamento italiano.
Il perimetro di consolidamento della Rendicontazione di Sostenibilità coincide con quello del Bilancio Consolidato e per -
tanto comprende la società Capogruppo (di seguito anche la “Banca”) e le imprese controllate incluse integralmente nel medesimo documento contabile (di seguito anche il “Gruppo”). A decorrere dal 15 settembre 2025 il perimetro del Gruppo Montepaschi si è ampliato con il perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. su Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A.. Per maggiori dettagli in merito alle società rientranti nel perimetro di Rendicontazione si rimanda alla Parte A Sezione 3 – “Area e Metodi di Consolidamento” della Nota integrativa del Bilancio Consolidato.
Il Gruppo Mediobanca predisporrà e pubblicherà una propria rendicontazione di sostenibilità su base sub-consolidata, in quanto entità di grandi dimensioni con oltre 500 dipendenti e strumenti ǖnanziari quotati su mercati regolamentati dell’U -
nione Europea. Le altre imprese controllate incluse nel consolidamento non sono soggette a obbligo di redigere la Rendi -
contazione individuale di sostenibilità in coerenza con le disposizioni di cui al D.Lgs. 125/2024, art. 7, comma 1. in quanto non presentano i requisiti richiesti dalla normativa e sono incluse nella Relazione consolidata sulla sostenibilità della Capogruppo. La Rendicontazione di Sostenibilità copre i segmenti della catena del valore del Gruppo, a monte ( upstream ), a valle ( downstream ) e operazioni proprie ( own operation ) e tiene conto della relativa valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (“IRO”) identiǖcati.
Il Gruppo non si è avvalso:
• dell’opzione di omettere una disclosure speciǖca connessa a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell’innova -
zione (cfr. ESRS 1, sezione 7.7 Informazioni classiǖcate e sensibili e informazioni su proprietà intellettuale, know-how o risultati dell’innovazione) • della esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di nego -
ziazione, a norma dall’articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell’articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
La Rendicontazione contiene le informazioni relative agli elementi di informativa (c.d. datapoints ) richiesti dagli standard ESRS, identiǖcati come rilevanti a seguito dell’analisi di doppia materialità e pertanto obbligatori secondo tali standard.
Nel paragrafo “Indice dei Contenuti” sono riportati i riferimenti alle speciǖche sezioni della Rendicontazione dove sono trattati. Ove possibile, il Gruppo ha fatto uso del principio di “inclusione mediante riferimento” per garantirne l’integrazione all’interno della Relazione sulla gestione.
La Rendicontazione di Sostenibilità contiene, inoltre, le informazioni ritenute adeguate a comunicare all’Agenzia delle Na -
zioni Unite (UNEP) i progressi compiuti nell’implementare i Principi per l’attività bancaria responsabile ( Principles for Re -
sponsible Banking ) a seguito dell’adesione volontaria da parte del Gruppo nel 2019.
La Rendicontazione è soggetta a revisione limitata.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
142Informativa in relazione a circostanze speciǖche
[BP-2]
Stime della catena del valore Le metriche comunicate all’interno della Rendicontazione includono dati stimati relativi alla catena del valore mediante la rielaborazione di informazioni indirette riguardanti le emissioni di gas a effetto serra Scope 3, incluse all’interno della Sezione 2 – Informazioni ambientali. Il calcolo in via diretta di tali emissioni richiede infatti dati e informazioni relativi a clienti, fornitori e partner commerciali del Gruppo. Secondo quanto stabilito dai principi di rendicontazione, laddove non sia possibile raccogliere informazioni in via diretta relative alla catena del valore attraverso sforzi ragionevoli, tali informazioni devono essere stimate utilizzando informazioni provenienti da fonti indirette.
Di seguito, si riportano le limitazioni in merito ai dati relativi alla catena del valore alla base della decisione del Gruppo di utilizzare dati stimati:
• limitazioni normative relativamente ai dati e alle informazioni da considerare per le istituzioni ǖnanziarie appartenenti alla catena del valore del Gruppo;
• limitazioni relative all’accesso e alla condivisione delle informazioni relative agli attori della catena del valore;
• limitazioni circa l’aǘdabilità e la qualità delle informazioni relative agli attori della catena del valore connesse alla pos -
sibile mancanza di competenze tecniche degli attori coinvolti.
Al ǖne di migliorare il livello di accuratezza delle metriche indicate relative alla catena del valore, il Gruppo valuta periodi -
camente l’aggiornamento della metodologia di calcolo, in particolare con riferimento ai fattori di conversione utilizzati, af -
ǖnché siano in linea con i protocolli nazionali e internazionali applicati (dettagliati nel paragrafo precedentemente indicato all’interno della Sezione 2 – Informazioni ambientali).
Il Gruppo si impegna a migliorare costantemente l’accuratezza dei dati rendicontati, con l’obiettivo di ridurre gradualmente l’uso di stime in favore di dati puntuali, secondo le buone prassi di mercato. In particolare, si impegna a incoraggiare clienti e fornitori, e, qualora non possibile, provider esterni di informazioni, a fornire dati più precisi e diretti, aǘnando nel tempo i processi di stima. In tale prospettiva, le metodologie adottate sono oggetto di riesame e aggiornamento periodico, in linea con gli ultimi standard e gli sviluppi del mercato.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati Per maggiori dettagli circa la metodologia di stima utilizzata nel calcolo delle emissioni indirette di Scope 3, incluse le fonti delle informazioni, le assunzioni effettuate e i fattori di conversione utilizzati in sede di calcolo, si rimanda a quanto descritto all’interno del paragrafo “Metodologia di calcolo delle emissioni proprie dirette e indirette (scope 1 e 2) e delle emissioni indirette di scope 3” all’interno della Sezione 2 – Informazioni ambientali.
Modiǖche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità A seguito del completamento con successo dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) su Mediobanca, è stato avviato il Programma di Combinazione MPS–Mediobanca (“Programma di Combinazione”), volto a realizzare una piena combinazione industriale, operativa e strategica tra i due Gruppi.
Nell’ambito di tale Programma il Gruppo presidia tutti gli ambiti rilevanti, perseguendo anche l’integrazione degli elementi di sostenibilità caratterizzanti le due entità, al ǖne di garantire coerenza con il disegno strategico del nuovo Gruppo, un presidio centrale continuativo e un eǘcace coordinamento di tutte le Legal Entities , nonché una disclosure omogenea e rappresentativa dell’intero Gruppo.
In tale contesto si innesta la predisposizione del Piano Industriale 2026-2030 nel primo trimestre 2026 che rideǖnisce anche le ambizioni strategiche ESG e i relativi target e la realizzazione del Piano di Integrazione della Combined Entity secondo un approccio graduale con il completamento della fusione per incorporazione di Mediobanca in Banca Monte dei Paschi di Siena e dei principali passaggi societari e di governance attesi entro la ǖne del 2026, seguito dalla piena realizza -
zione del modello operativo e IT target . Il percorso prevede, tra l’altro, una fase di armonizzazione, adattamento e integra -
zione dei target più operativi di Gruppo con gli elementi derivanti dal contesto Mediobanca, una revisione complessiva dei processi a supporto dei Ǘussi informativi di reporting e, in ultima, la deǖnizione di linee guida condivise a livello di Gruppo che garantiscano piena coerenza di contenuto nei futuri esercizi di rendicontazione. Per maggiori dettagli in merito al Pro -
gramma di Combinazione si rimanda alla Relazione sulla Gestione - Eventi rilevanti dell’esercizio 2025 - Aggiornamento del programma di combinazione.
Nel prosieguo del documento, ogni qualvolta si farà riferimento ad una speciǖca politica di Gruppo, l’ambito di applicazione della stessa è da intendersi non inclusivo di Mediobanca; l’allineamento formale del corpus normativo sarà infatti comple -
tato nell’ambito del percorso di combinazione sopra descritto.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 143È stata comunque condotta un’analisi ricognitiva delle politiche e dei presìdi adottati da Mediobanca, dalla quale è emerso pieno allineamento (in termini di tematiche trattate e discusse nel proprio framework normativo interno) con l’attuale cor -
pus del Gruppo. Inoltre, al ǖne di regolamentare i rapporti ed i Ǘussi informativi con Mediobanca, in data 19 febbraio 2026 è stato emanato uno speciǖco Regolamento che delinea processi, presidi ed autonomie che caratterizzano il rapporto tra la Capogruppo e la società controllata Mediobanca e, di riǗesso, il rapporto tra la Capogruppo e le società controllate da Mediobanca, nonché tra Mediobanca e le società da quest’ultima controllate.
Allo stesso modo, gli aspetti illustrati con riferimento agli obiettivi sono rappresentativi delle sole entità del Gruppo pre-ac -
quisizione Mediobanca. Una visione complessiva di Gruppo in termini di obiettivi verrà fornita dal prossimo esercizio di rendicontazione.
Eventuali elementi distintivi in termini di azioni, propri di Mediobanca, non presenti – neppure in casistiche aǘni – nelle al -
tre entità del Gruppo (ad esempio speciǖche iniziative e/o progetti ad impatto sociale realizzati con contributo/costo Ban -
ca), sono esplicitamente richiamati nei singoli standard ESRS, in coerenza con l’approccio adottato per le altre controllate.
Sono state aggiornate le modalità di redazione e presentazione di alcune Metriche , in coerenza con i requisiti normativi applicabili e sono state inoltre introdotte le modiǖche metodologiche di seguito riportate.
Con riferimento al DR S1-7 , rispetto all’esercizio precedente, il perimetro dei lavoratori non dipendenti è stato ampliato includendo anche i consulenti ǖnanziari al ǖne di fornire una rappresentazione di maggior dettaglio in merito alla forza la -
voro propria. Ai ǖni della comparabilità delle informazioni, sono stati riportati i dati relativi all’esercizio 2024 presenti nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024, con l’integrazione del numero di consulenti ǖnanziari ed è stato rappresentata la differenza tra il dato divulgato nel periodo precedente e il dato comparativo rideterminato.
In relazione al DR S1-15 , nel 2024, oltre alla percentuale di dipendenti aventi diritto ai congedi familiari, il Gruppo ha for -
nito il dettaglio del numero di dipendenti che hanno usufruito dei congedi parentali nel corso dell’esercizio. Nell’esercizio corrente, tale informativa è stata ulteriormente ampliata includendo tutte le tipologie di congedo familiare, comprese quelle previste dalla Legge 104 per una più esaustiva rappresentazione. Di conseguenza, i dati relativi al 2024 sono stati ricalcolati in coerenza con i criteri attualmente adottati rispetto a quanto riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024 ed è stato rappresentata la differenza tra il dato divulgato nel periodo precedente e il dato comparativo rideterminato.
In relazione al DR E1-6 rispetto all’esercizio precedente, nella categoria 15 dello Scope 3, sono stati incluse le emissioni ǖnanziate delle categorie PCAF Mutui residenziali, Mutui commerciali e, per la Società controllata Mediobanca la categoria dei Prestiti per veicoli a motore. Tale asset class non risulta applicabile per Monte dei Paschi di Siena , in quanto la Banca non eroga ǖnanziamenti riconducibili a questa speciǖca tipologia di esposizione creditizia finalizzata al finanziamento di veicoli a motore . Per effetto dell’aggiornamento metodologico introdotto, il dato relativo al 2024 non è stato ricalcolato in quanto non fattibile.
In relazione alla disclosure richiesta dall’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (EU Taxonomy ) a seguito dell’approva -
zione del Decreto Omnibus, si è proceduto all’applicazione dei nuovi template previsti dal decreto. Per l’anno 2024 a causa della diversa articolazione delle singole tabelle sarà pubblicato esclusivamente il template 0 con il riepilogo dei KPI GAR.
A seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, con riferimento ai dati quantitativi e tabellari, l a presentazione è stata rivista per garantire la comparabilità temporale e una corretta rappresentazione delle variazioni di p erimetro, distinguendo tra:
• dato consolidato 202523;
• di cui dato 2025, riferibile al Gruppo Mediobanca;
• di cui dato consolidato 2025, al netto del Gruppo Mediobanca;
• dato comparativo riferito al Gruppo MPS al 2024.
Per ulteriori informazioni si rimanda alle sezioni di dettaglio24.
Informazioni relative al Regolamento Tassonomia La Rendicontazione include la disclosure richiesta dall’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (EU Taxonomy ) all’interno della sezione 2 “Informazioni ambientali”.
23 In riferimento ai dati consolidati, si speciǖca che l’arco temporale per i dati di Ǘusso copre il periodo compreso tra la data di consolidamento del Gruppo Mediobanca nel perimetro del Gruppo MPS e il 31 dicembre 2025, per un totale di tre mesi. I dati di stock, invece, fanno riferimento al 31 dicembre 2025 per tutte le società del Gruppo MPS, incluso il Gruppo Mediobanca.
24 Si rimanda alle seguenti sezioni del documento: E1-5 Consumo di energia e mix energetico; E1-6 Emissioni lorde di GHG di scopo 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG; E1-7 Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di carbonio; S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa; S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa; S1-9 Metriche della diversità; S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze; S1-14 Salute e sicurezza; S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
144Inclusione mediante riferimento Le inclusioni mediante riferimento ad altri documenti effettuate dal Gruppo e presenti all’interno della Rendicontazione soddisfano i requisiti previsti dall’ ESRS 1 – Prescrizioni generali par. 119 e 120. In particolare, gli obblighi di informativa inclusi mediante riferimento all’interno della Rendicontazione sono:
• ESRS 2 BP-1: ai ǖni dell’identiǖcazione delle società rientranti nel perimetro di consolidamento della presente Rendicon -
tazione si rimanda alla descrizione del perimetro di consolidamento all’interno della Parte A Sezione 3 – “Area e Metodi di Consolidamento” della Nota integrativa del Bilancio Consolidato25;
• ESRS 2 SBM-1: per dettagli sui ricavi per segmento operativo, si rimanda al paragrafo “Risultati per segmento operativo” della Relazione sulla Gestione; per dettagli sul Piano Industriale 2026–2030 “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario” si rimanda al paragrafo “Piano Industriale 2026-2030” della Re -
lazione sulla Gestione;
• ESRS 2 IRO-1: Per maggiori dettagli sul framework dedicato al monitoraggio dei potenziali rischi ambientali si rimanda al paragrafo “Rischi ESG” - Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della Nota integrativa
consolidata26;
• E1 – ESRS 2 SBM-3: ai ǖni della descrizione del processo di analisi ǖnalizzato all’identiǖcazione dei rischi legati al cam -
biamento climatico si rimanda al paragrafo “Rischi ESG” - Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della Nota integrativa consolidata27.
Aggiornamento dell’informativa concernente gli eventi successivi alla data di chiusura del periodo di riferimento In data 17 febbraio 2026, il Consiglio di Amministr azione di Banca MPS ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. tr amite fusione per incorporazione, con conseguente d elisting della stessa.
Successivamente, il 27 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Banca MPS ha approvato il Piano Industriale 2026–2030, che deǖnisce anche il quadro di riferimento e i target integrati di sostenibilità e performance del Gruppo, in coerenza con il processo di integrazione con Mediobanca.
Pertanto, i target relativi all’esercizio 2025 riportati nella presente rendicontazione fanno riferimento alle strategie deline -
ate nel Piano Industriale 2024–2028.
Per ulteriori approfondimenti sul nuovo Piano Industriale di Gruppo, si rimanda al paragrafo dedicato alla “Strategia”.
Informativa aggiuntiva derivante dall’adesione ai Principles for Responsible Banking (PRB) La Rendicontazione di Sostenibilità include alcune informazioni aggiuntive28 rese per adempiere agli obblighi di traspa -
renza previsti dai UNEP FI Principles for Responsible Banking (PRB), cui l’impresa aderisce volontariamente dal 2019. Tali informazioni sono presenti nei capitoli ESRS 2 - Informazioni generali, S1 – Forza lavoro propria e S4 – Consumatori e utilizzatori ǖnali, G1 – Condotta d’impresa.
Informativa in merito a tematiche non rilevanti La presente rendicontazione include una sezione illustrativa dei presidi adottati dal Gruppo con riferimento a tematiche che, pur non essendo emerse come rilevanti a seguito dell’analisi di doppia materialità, permangono di interesse per l’Isti -
tuto (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Allegato 1 - Informativa in merito a tematiche non rilevanti”).
Governance
Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
[GOV-1]
La Banca, nel suo ruolo di Capogruppo, esercita funzioni di indirizzo, governo e controllo delle Società del Gruppo, nell’am -
bito degli indirizzi generali deǖniti dal Consiglio di Amministrazione e nell’interesse della stabilità del Gruppo.
Il sistema di governance della Capogruppo, articolato secondo una struttura tradizionale, è composto dal Consiglio di Amministrazione, dal Collegio Sindacale, dall’Assemblea dei Soci, dall’Amministratore Delegato (che, al momento, riveste anche l’incarico di Direttore Generale) e da cinque comitati interni al Consiglio, cd. Endoconsiliari:
• Comitato Nomine;
• Comitato Remunerazione;
25 Ai sensi dell’ESRS 2 – BP-1 “ Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità ”, paragrafo 4.
26 Ai sensi dell’ESRS 2 – IRO-1 “ Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ”, paragrafo 53, lett. c), punto (iii).
27 Ai sensi dell’E1 – ESRS 2 SBM-3 “ Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ”, paragrafo 19, lett. b) c).
28 In coerenza con quanto previsto dal paragrafo 114 dell’ESRS 1, tali informazioni soddisfano le caratteristiche qualitative delle informazioni richieste dal Capitolo 2 e dall’Appendice B dell’ESRS 1 e integrano i requisiti di informativa obbligatoria previsti dagli ESRS, con l’obiettivo di fornire un quadro completo degli impegni e delle performance dell’impresa in materia di sostenibilità nel settore bancario.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 145• Comitato Rischi e Sostenibilità;
• Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
• Comitato IT e Digitalizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea in data 20 aprile 2023, sulla base di liste presentate dagli azionisti, per gli esercizi 2023-2024-2025 e quindi ǖno alla data dell’Assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Tale Assemblea, prevista per il 15 aprile 2026, provvederà pertanto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.
In data 11 aprile 2024, l’Assemblea degli Azionisti di Banca MPS ha deliberato la nomina del Prof. Raffaele Oriani quale Consigliere, in sostituzione di amministratore cessato dalla carica per dimissioni.
In data 17 aprile 2025 l’Assemblea ha deliberato la nomina di cinque amministratori (Dott. Alessandro Caltagirone, Avv.
Elena De Simone, Avv. Marcella Panucci, Avv. Francesca Paramico Renzulli, Dott.ssa Barbara Tadolini), già cooptati con delibera del Consiglio del 27 dicembre 2024, in sostituzione di cinque consiglieri che avevano rassegnato le proprie dimis -
sioni in data 17 dicembre 2024.
La composizione del Consiglio di Amministrazione della Banca, dalla nomina di aprile 2023 ǖno al 31 dicembre 2025, non include rappresentanti dei dipendenti/lavoratori.
Tutti i componenti del Consiglio eletti nel corso del mandato sono stati riconosciuti in possesso dei requisiti e criteri di idoneità stabiliti dalla normativa applicabile vigente e al 31 dicembre 2025 gli amministratori valutati indipendenti in carica ai sensi dell’art. 15 dello Statuto sono 11 su 15 (pari al 73,33% dei componenti il CdA).
L’Amministratore Delegato è il solo componente esecutivo, mentre i componenti del CdA non esecutivi sono pari a 14.
Nella tabella seguente si riepilogano i componenti del CdA.
Componenti
in carica al 31.12.2025Carica Comitato
RemunerazioneComitato Rischi
e SostenibilitàComitato per le
Operazioni con
Parti CorrelateComitato
NomineComitato IT e
Digitalizzazione
Maione Nicola (*) Presidente
Non Esecutivo
Brancadoro Gianluca (*) Vice Presidente P
Non Esecutivo
Lovaglio Luigi Amministratore Delegato e Direttore Generale (CEO)
Esecutivo
Barzaghi Alessandra (*) Consigliere P C
Non Esecutivo
Caltagirone Alessandro Consigliere C C
Non esecutivo
De Martini Paola (*) Consigliere Lead Independent Director C
Non Esecutivo
De Simone Elena Consigliere C C
Non Esecutivo
Di Stefano Stefano Consigliere C
Non Esecutivo
Lombardi Domenico (*) Consigliere C C P
Non Esecutivo
Lucantoni Paola (*) Consigliere C C
Non Esecutivo
Oriani Raffaele (*) Consigliere C P
Non Esecutivo
Panucci Marcella (*) Consigliere C P
Non Esecutivo
Paramico Renzulli Francesca (*) Consigliere C C
Non esecutivo
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
146Componenti
in carica al 31.12.2025Carica Comitato
RemunerazioneComitato Rischi
e SostenibilitàComitato per le
Operazioni con
Parti CorrelateComitato
NomineComitato IT e
Digitalizzazione
Sala Renato (*) Consigliere C C C
Non Esecutivo
Tadolini Barbara (*) Consigliere C C
Non Esecutivo
* Consiglieri indipendenti P= Presidente di Comitato endoconsiliare, C = Componente di Comitato endo-consiliare In data 10 febbraio 2026 il Consigliere Dott. Stefano di Stefano ha rassegnato le proprie dimissioni. In sua sostituzione, quale nuovo componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, è stato nominato il Prof. Raffaele Oriani, amministratore indipendente.
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dalla citata Assemblea del 20 aprile 2023 per gli esercizi 2023 2024 2025 e quindi ǖno alla data dell’Assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Tale Assemblea provvederà pertanto alla nomina del nuovo Collegio Sindacale.
L’Assemblea dell’11 aprile 2024 ha provveduto all’integrazione del Collegio Sindacale a seguito delle dimissioni del Sin -
daco supplente (Dr.ssa Piera Vitali) e del Sindaco effettivo (Prof. Roberto Serrentino). In conformità alle disposizioni sta -
tutarie e normative vigenti, nel rispetto dei principi di rappresentanza delle minoranze e di equilibrio di genere, sono stati nominati il Dr. Giacomo Granata quale Sindaco Effettivo e la Dr.ssa Paola Lucia Isabella Giordano quale Sindaco Supplente, per il periodo residuo del mandato. Contestualmente; l’Avv.Pierpaolo Cotone, che aveva assunto la carica di Sindaco effet -
tivo nel maggio 2023 in sostituzione del Prof. Serrentino, è tornato a ricoprire la carica di Sindaco supplente a decorrere dalla stessa data.
Nel corso dell’esercizio 2025 non sono intervenuti avvicendamenti dei membri dell’organo di controllo.
Nella tabella che segue si riporta la composizione del Collegio Sindacale in carica.
Componenti Carica
1. Ciai Enrico Presidente 2. Linguanti Lavinia Sindaco effettivo 3. Granata Giacomo Sindaco effettivo 4. Cotone Pierpaolo Sindaco Supplente 5. Giordano Paola Lucia Isabella Sindaco Supplente Nessuno dei membri del Collegio Sindacale ha rappor ti di parentela con gli altri membri del Collegio S indacale, con i membri del Consiglio di Amministrazione, con il Dirigente Preposto, con il Direttore Generale e con i princip ali dirigenti della società.
Il numero e la qualità degli incarichi ricoperti da i Sindaci consente il puntuale rispetto delle norme in materia di limiti al cumu -
lo di incarichi dei componenti degli organi di cont rollo contenute nel Titolo V-bis, Sez. V, Capo II d el Regolamento Emittenti Consob e nell’art. 17 del Decreto MEF n. 169/2020.
Il Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Soste nibilità coincide con il Dirigente Preposto alla re dazione dei documenti contabili societari (il “ Dirigente Preposto ”). In data 1° luglio 2025 ha assunto l’incarico di Dirigente Preposto il Dott. Andrea Francesco Maffezzoni - Chief Financial Oǘcer di BMPS -, previo parere favorevole del Collegio S indacale, in sostituzione, del Dott. Nicola Massimo Clarelli, che ha ricoperto tale incarico ǖno al 30 giugno 2025.
La diversità negli organi di governo La composizione degli organi sociali della Banca nel 2025 - risultata conforme alla normativa primaria e di vigilanza in materia di equilibrio tra generi - è la seguente: per il Consiglio di Amministrazione il 53% è riconducibile al genere maschile e il 47% al genere femminile, e per il Collegio Sindacale n. 2 sindaci effettivi sono di genere maschile e un sindaco effettivo è di genere femminile, mentre i sindaci supplenti sono uno di genere maschile e uno di genere femminile.
Da dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha designato quale Lead Independent Director il Consigliere Avv. Paola De Martini.
Con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati endoconsiliari e del Collegio Sindacale in termini di diversità di genere, di età e di competenze manageriali e professionali, si ricorda che, quale banca quotata, la
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 147Banca applica le speciǖche previsioni prescritte dalle discipline normative e regolamentari di riferimento29, nonché i prin -
cipi e le raccomandazioni contenuti nel Codice di Corporate Governance , cui la Banca aderisce. Inǖne, lo Statuto sociale della Banca contiene previsioni speciǖche in materia di diversità di genere (art. 15 e art. 25) richiamando il rispetto della normativa vigente sia per la fase di nomina, sia in corso di mandato.
Il Gruppo, nel rispetto del proprio Codice Etico, della Direttiva in materia di Sostenibilità e ESG30 e della Politica sulla parità di genere del Gruppo, riconosce e promuove i beneǖci della diversità all’interno della composizione complessiva dei propri Organi Sociali, considerando aspetti quali il genere, l’età ed anzianità di carica, le competenze e il proǖlo formativo e pro -
fessionale dei relativi componenti, al ǖne di promuovere una discussione critica degli argomenti con una varietà di punti di vista ed esperienze secondo quanto raccomandato dalla normativa di vigilanza.
Inoltre, nel mese di febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione, previo esame del Comitato Nomine, ha adottato la “ Po-
litica di Diversità sulla composizione degli Organi Sociali” (“Politica di Diversità”) , con la quale la Banca ha formalizzato gli obiettivi, gli strumenti e i criteri già utilizzati e presenti nelle previsioni dello Statuto Sociale, della normativa di Gruppo in tema di Sostenibilità e ESG e dei Requisiti di Idoneità, nei Princìpi e nelle Raccomandazioni del Codice di Corporate Go -
vernance , nella normativa nazionale e internazionale di riferimento (ad es. il Decreto MEF e le Disposizioni di Vigilanza sul governo societario, le Linee Guida EBA-ESMA, la Guida BCE) e della soglia minima di presenza del genere meno rappresen -
tato ǖssata dal TUF (artt. 147-ter comma 1-ter e 148 comma 1-bis) per assicurare l’equilibrio tra i generi.
La Politica di Diversità individua gli strumenti e i criteri ritenuti utili per assicurare un adeguato livello di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione (e dei Comitati Endoconsiliari) e del Collegio Sindacale, riconoscendo e promuovendo i beneǖci della diversità sotto tutti gli aspetti: competenze ed esperienze, proǖlo formativo e professionale, genere, età, anzianità di carica, provenienza (geograǖca/internazionale e non) e indipendenza dei relativi componenti.
La valorizzazione delle differenze contribuisce a garantire le medesime opportunità alle persone indipendentemente da età, orientamento sessuale, credo religioso, genere, etnia e diverse abilità, senza alcuna discriminazione, promuovendo all’interno degli organi collegiali un clima collaborativo, un approccio aperto all’inclusione e proattivo aǘnché conoscenze, competenze, visioni, valori e aspirazioni rappresentino uno stimolo a garantire la discussione critica degli argomenti con una varietà di punti di vista ed esperienze, in un clima collaborativo che facilita il funzionamento eǘciente degli organi collegiali, attraverso la valorizzazione del contributo speciǖco apportato da ciascun componente.
La Politica di Diversità prevede che il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine, monitori nell’am -
bito del processo di autovalutazione annuale il conseguimento degli obiettivi, dei target e dei ǖni preǖssati in materia di diversità, l’adeguatezza e l’eǘcacia nel tempo della Politica di Diversità attuata, considerando anche eventuali azioni da intraprendere per il suo aggiornamento o implementazione rispetto ad eventuali evoluzioni normative, di best practice e di strategia e dell’assetto del Gruppo.
La Politica di Diversità viene adottata dalle società del Gruppo, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Banca nell’ambito dell’attività di direzione e coordinamento esercitata in qualità di Capogruppo del Gruppo Montepaschi considerando le rispettive speciǖcità.
La Politica di Diversità è pubblicata nel sito internet della Banca www.gruppomps.it – Corporate Governance .
Nel concreto, l’applicazione dei criteri di diversità adottati per la deǖnizione della composizione degli organi di governo ha determinato per il 2025:
• un equilibrio tra i generi in termini di livello di rappresentanza, nel rispetto di quello previsto dalla normativa;
• una diversiǖcazione per età (degli amministratori, con una età compresa tra un minimo di 50 anni ad un massimo di 72 anni, una età media di 60 anni; dei sindaci, con un’età compresa tra un minimo di 38 anni a un massimo di 74 anni, un’età media di 61 anni), e per durata di permanenza nell’incarico (per gli amministratori, con n. 1 esponente al terzo mandato, 4 esponenti al secondo mandato, 10 esponenti al primo mandato; per i sindaci, con il Presidente al secondo mandato e n. 4 sindaci al primo mandato);
• la presenza di requisiti e il rispetto dei criteri di idoneità necessari allo svolgimento dell’incarico (tra cui, onorabilità, correttezza, esperienza professionale, competenza e percorso di formazione, indipendenza di giudizio, rispetto del li -
mite al cumulo incarichi e tempo disponibile, divieto di interlocking ), valutati periodicamente sia con riguardo al singolo esponente, sia con riguardo all’assetto complessivo degli organi di governo.
I criteri quali-quantitativi relativi alla composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sono resi noti agli azionisti in via propedeutica al rinnovo degli organi sociali.
29 Ad esempio, TUF, Disposizioni di Vigilanza in materia di governo societario, DM 169/2020.
30 Disponibile sul sito di istituzionale di Gruppo con la seguente denominazione: “Linee guida in materia di Sostenibilità e ESG”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
148Il Collegio Sindacale accerta con una periodicità annuale o in caso di eventi sopravvenuti rilevanti: (i) la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri; (ii) la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA per valutare l’indipendenza dei propri membri non esecutivi. L’esito di tali controlli è reso noto al mercato nell’ambito della relazione sul governo societario o della relazione del collegio sindacale all’assemblea.
Composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per genere ed età Al 31 dicembre 2025 l’indice di diversità di genere all’interno del Consiglio di Amministrazione, calcolato come rapporto medio tra i membri femminili e quelli maschili, è pari all’88%.
Uomini
Donne
47%11
53%Tra 31 e 50 anni Oltre i 50 anni76
Con riferimento al Collegio Sindacale, lo stesso al 31 dicembre 2025 risulta composto da 3 sindaci effettivi (di cui 2 di genere maschile e 1 di genere femminile) e 2 sindaci supplenti (1 di genere maschile e 1 di genere femminile). L’età dei sindaci è compresa tra un minimo di 38 anni ed un massimo di 74 anni, con una età media di 61 anni ed un sindaco di età inferiore a 50 anni.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 149Responsabilità degli organi con funzioni di supervisione strategica, gestione e controllo in materia di Impatti, Rischi ed
Opportunità
Il sistema di governance della Banca prevede responsabilità speciǖche riguardo alle tematiche di sostenibilità, distribuite tra gli organi e le funzioni della Banca secondo quattro direttrici (strategia, azioni e politiche, gestione dei fattori di rischio, monitoraggio e rendicontazione). Nel dettaglio, si riportano di seguito le principali responsabilità in tema di sostenibilità:
Consiglio di
Amministrazione• approva le strategie e le politiche in materia di sostenibilità ed ESG ed il Piano di Sostenibilità coerentemente ai valori, principi e regole di comportamento deǖniti nel Codice Etico, agli impegni derivanti da adesione a iniziative volontarie, tenendo conto degli impatti dei fattori ESG (ambien -
tali, sociali e di governance);
• approva la Direttiva di Gruppo in materia di sostenibilità ed ESG e ne veriǖca l’implementazione;
• considera i proǖli inerenti agli obbiettivi di ǖnanza sostenibile nella deǖnizione delle strategie aziendali e valuta l’integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali;
• approva l’adesione ad iniziative nazionali e sovranazionali nell’ambito della Sostenibilità;
• veriǖca la presenza di adeguati presidi dei fattori di rischio ESG nell’ambito dell’intero framework di gestione del rischio, integrandoli nei processi di valutazione, gestione, monitoraggio controllo e rendicontazione dei rischi esistenti, deǖnendo il Risk Appetite di Gruppo;
• valuta e approva le risultanze dell’analisi di doppia materialità (con relativi impatti, rischi e oppor -
tunità identiǖcati);
• approva le politiche di indirizzo e coordinamento in materia di Rendicontazione di Sostenibilità;
• approva la Rendicontazione di Sostenibilità, previo parere del Comitato Rischi e Sostenibilità.
Collegio
Sindacale• vigila aǘnché la Rendicontazione di Sostenibilità sia redatta e pubblicata in conformità alle previ -
sioni normative di riferimento e vigila sull’adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo adottato al ǖne di consentire una corretta e completa rappre -
sentazione nella Rendicontazione di Sostenibilità consolidata “delle informazioni necessarie alla comprensione, sia dell’impatto dell’impresa sulle questioni di sostenibilità, sia del modo in cui le questioni di sostenibilità inǗuiscono sull’andamento dell’impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione”.
Comitato Rischi
e Sostenibilità• valuta le proposte in merito alle linee guida e ai macro-obiettivi strategici in tema di sostenibilità, veriǖcandone la coerenza con gli indirizzi strategici;
• valuta le proposte in materia di strategia ambientale e sociale, obiettivi annuali e traguardi da raggiungere, monitorandone nel tempo l’attuazione;
• presidia l’evoluzione della sostenibilità anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, monitorandone la performance ;
• esamina e approva argomenti relativi alla sostenibilità, compresa la validazione della analisi di doppia materialità ai ǖni della redazione della Rendicontazione di Sostenibilità;
• supporta il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consulti -
va, nelle valutazioni e decisioni relative alla sostenibilità e alla gestione dei rischi ESG;
• monitora il posizionamento del Gruppo rispetto alla sostenibilità;
• vigila sull’osservanza delle disposizioni stabilite ai sensi del Decreto Legislativo n.125 del 10 set -
tembre 2024 con riferimento alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.
Comitato
Remunerazione• ha facoltà di formulare indirizzi e raccomandazioni sui compensi del personale i cui sistemi di remunerazione e incentivazione sono decisi dal Consiglio di Amministrazione;
• valuta periodicamente i criteri adottati per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità stra -
tegiche, vigilando sulla loro applicazione.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
150Amministratore
Delegato• propone al Consiglio, per la sua approvazione, le strategie e le politiche in materia di Sostenibilità e ESG, il Piano di Sostenibilità, l’analisi di “doppia materialità” e la Rendicontazione di Sostenibilità • garantisce l’esecuzione delle delibere del CdA e il perseguimento delle linee strategiche integrate del proǖlo di sostenibilità, mediante il supporto del Comitato Direttivo31;
• presidia le attività inerenti alla sostenibilità e le azioni da implementare, monitorando e garanten -
do il raggiungimento degli obiettivi deǖniti.
Comitato
Direttivo • attraverso la sessione speciǖca “ESG e Sostenibilità”, supporta l’Amministratore Delegato nella deǖnizione delle linee strategiche e delle politiche di sostenibilità e nella ǖnalizzazione delle ini -
ziative del Piano di Sostenibilità;
• monitora l’evoluzione delle iniziative del Piano di Sostenibilità garantendo adeguata sponsorship alle iniziative e indirizzando la risoluzione di criticità al ǖne di conseguire gli obiettivi strategici del Gruppo.
Responsabile
Sostenibilità e
ESG/Funzione
Sostenibilità
e ESG• promuove l’integrazione delle tematiche ESG nella strategia del Gruppo;
• supervisiona, veriǖcando che tutte le iniziative intraprese dai vari attori, nell’esercizio delle proprie responsabilità, siano coerenti con la strategia ESG del Gruppo;
• è responsabile di deǖnire e promuovere verso gli organi apicali gli indirizzi strategici in tema ESG e di declinare le iniziative progettuali e obiettivi ESG da realizzare a supporto del raggiungimento degli stessi nel Piano di Sostenibilità e del relativo monitoraggio nonché della reportistica istitu -
zionale in tema di Sostenibilità e del seguimento dei rating ESG;
• supervisiona l’implementazione degli impegni derivanti da iniziative nazionali e sovranazionali nell’ambito della Sostenibilità e ESG e ne curano l’implementazione, il monitoraggio e la relativa disclosure (es. NZBA, PRB);
• supporta, nell’ambito della gestione del dialogo con gli azionisti e investitori, il Presidente del Con -
siglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato della Capogruppo per le tematiche relative a Sostenibilità e ESG;
• promuove la cultura di sviluppo sostenibile all’interno dell’azienda.
Il processo di redazione della presente Rendicontazione è parte integrante del processo di rendicontazione ǖnanziaria e si basa su un sistema di controlli strutturato, ǖnalizzato a garantire la qualità e l’aǘdabilità delle informazioni rendicontate.
La funzione ESG e Sostenibilità, mediante interazione con le diverse strutture del Gruppo, coordina il processo di rendi -
contazione e assicura che i controlli siano adeguatamente integrati nelle attività operative. In questo contesto, le veriǖche sulla Rendicontazione di Sostenibilità, comprese quelle relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità, sono incorporate nei sistemi di controllo delle altre funzioni, assicurando un approccio coerente e allineato con i presidi esistenti.
Le responsabilità in generale del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati endoconsiliari e del Collegio Sindacale sono descritte e formalizzate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell’art. 123 bis del TUF e approvato in conformità alla vigente disciplina e allo Statuto sociale.
Organi di amministrazione, direzione e controllo: esperienza e competenze Tutti gli amministratori e i sindaci in carica sono stati valutati idonei allo svolgimento dell’incarico da parte dell’Autorità di Vigilanza (Banca Centrale Europea - BCE) a seguito dell’apposito processo di veriǖca, e sono stati dunque riconosciuti in possesso anche delle conoscenze ed esperienze di base richieste dalla normativa vigente relativamente ai settori (bancario e ǖnanziario) e ai prodotti (bancari e ǖnanziari) nei quali opera la Banca, in virtù delle competenze acquisite attraverso cariche sociali, incarichi direttivi o dirigenziali, attività lavorative o professionali o ruoli accademici e di ricerca.
Nello speciǖco, tenuto conto anche degli esiti del processo di autovalutazione, risulta che nel 2025 i Consiglieri in possesso di competenze speciǖche, rappresentavano una percentuale del 97% circa con riferimento ai mercati bancari e ǖnanziari e una percentuale del 67% circa con riferimento speciǖco ai prodotti bancari/ǖnanziari.
31 Il Comitato Direttivo è un comitato manageriale composto da Amministratore Delegato, Responsabile Vice Direzione Generale Commerciale, tutti i capi delle Direzione e il Dirigente Preposto.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 151Con riferimento alle aree geograǖche, si precisa che tutti i consiglieri e i sindaci sono di nazionalità italiana. Alcuni degli stessi sono in possesso di esperienze formative maturate a livello internazionale, tramite attività lavorative, professionali o ruoli accademici, ovvero avendo svolto incarichi societari/manageriali/dirigenziali in società bancarie, assicurative, ǖnan -
ziarie estere o in analoghe società italiane, ma operanti in modo signiǖcativo in ambito internazionale. Inoltre, si segnala, sempre con riferimento alla composizione nel 2025 del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, la presenza di soggetti con speciǖche competenze nel governo dei rischi (per il CdA circa il 73%) e in materia di governance bancaria
- assetti organizzativi e di governo societario (per il CdA pari a circa il 93%) ed esponenti con proǖlo accademico e legale.
La composizione del CdA e del Collegio Sindacale nel 2025 evidenzia diversiǖcazione con riguardo alla formazione, carat -
teristiche professionali e manageriali, competenze e conoscenze tecniche, esperienze e specializzazioni dei componenti.
Ciò ha contribuito ad arricchire il processo decisionale anche nell’ambito delle competenze di Sostenibilità, rischi climatici e ESG e a garantire al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale un livello complessivo di conoscenze, compe -
tenze ed esperienze adeguato a comprendere i principali rischi ed opportunità, inclusi i relativi impatti.
Al riguardo si fa presente che con riferimento al 2025, sono presenti amministratori della Banca con competenze acquisite in materia di Sostenibilità (circa il 47%) per esperienze maturate - quali componenti di comitati endoconsiliari con compiti in materia di Sostenibilità (anche nella Banca), attività di studio accademiche, predisposizione di linee guida ESG anche per altre realtà industriali, conoscenze acquisite tramite attività di formazione speciǖca in materia di Sostenibilità erogata da enti esterni e che è stata rafforzata l’idoneità collettiva e le conoscenze complessive dell’organo amministrativo in materia ESG attraverso l’integrazione di proǖli professionali con esperienze pratiche maturate anche in realtà aziendali caratteriz -
zate da una forte attenzione ai temi ESG, inclusi rischi ambientali e climatici, quali elementi sostanziali delle strategie di business .
Il tema delle capacità e competenze in materia di Sostenibilità possedute dal CdA e dal Collegio, nel loro insieme, è oggetto di speciǖca attenzione anche nell’ambito del processo di autovalutazione annuale, e viene trattato espressamente anche con riferimento agli obiettivi e impatti rilevanti in relazione al Piano Industriale di Gruppo.
Ai ǖni dell’aggiornamento e dello sviluppo nel continuo delle competenze del CdA in materia di Sostenibilità, anche nel 2025, sono state tenute sessioni di Board Induction , aventi ad oggetto argomenti in materia ESG, in data 4 giugno 2025 “Le sǖde di sostenibilità nel settore bancario: i rischi ambientali e climatici” e in data 18 settembre 2025 “La governance del rischio tecnologico”– entrambi a cura della SDA Bocconi School of Management , con partecipazione aperta a tutti i compo -
nenti del Consiglio di Amministrazione (hanno partecipato rispettivamente il 73% e 86% circa dei componenti del Consiglio di Amministrazione) e del Collegio Sindacale (hanno partecipato tutti i Sindaci Effettivi della Banca).
Con riferimento alle attività formative, nel corso dell’esercizio 2025, i componenti del Collegio Sindacale hanno parteci -
pato ai programmi di induction e alle iniziative di formazione ricorrente promosse da BMPS, con l’obiettivo di garantire la continuità e la valorizzazione dell’esperienza maturata, nonché di mantenere un aggiornamento costante sulle aree di operatività della Capogruppo e del Gruppo. Le attività formative hanno incluso le citate sessioni dedicate alle tematiche di Sostenibilità, in linea con le best practice di governance e con le responsabilità di vigilanza attribuite al Collegio.
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibi -
lità da questi affrontate
[GOV-2]
Ruoli e responsabilità degli organi di gestione nell’esercizio della supervisione del processo per la gestione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità Gli organi di governance sono informati sugli impatti, rischi e opportunità materiali attraverso Ǘussi informativi periodici e meccanismi di controllo. Il CdA, con il supporto del Comitato Rischi e Sostenibilità (CRS o Comitato), esamina e approva le risultanze dell’analisi di doppia materialità, valutando l’eǘcacia delle politiche adottate e il loro contributo alla gestione dei rischi ESG e alla valorizzazione delle opportunità.
Il CRS, nell’ambito delle proprie funzioni istruttorie, consultive e propositive, supervisiona le tematiche di Sostenibilità connesse all’attività della Banca e alle sue relazioni con gli stakeholder , valutando la coerenza delle strategie e delle linee guida ESG con gli indirizzi strategici generali. Inoltre, valuta proposte in materia di strategia ambientale e sociale, deǖnisce gli obiettivi e il monitoraggio della loro attuazione nel tempo. Nel dettaglio, i Ǘussi informativi sottoposti al Comitato Rischi e Sostenibilità sono deǖniti in linea con quanto previsto dalla normativa “ Policy di Gruppo in materia di sistema dei con -
trolli interni” e nelle normative di competenza per materia pro tempore vigenti. Il Comitato, nell’ambito delle sue funzioni di supporto al CdA, identiǖca eventuali ulteriori Ǘussi informativi che a esso devono essere indirizzati in materia di rischi (stabilendo oggetto, formato, frequenza, ecc.).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
152Nella revisione della strategia aziendale, il CdA integra i fattori ESG nei processi decisionali, assicurando che gli impatti materiali siano considerati nell’elaborazione delle strategie e nella deǖnizione del Risk Appetite . Il CRS supporta tale pro -
cesso attraverso un’attività di monitoraggio costante, veriǖcando che le azioni intraprese siano in linea con gli obiettivi di lungo termine e con il quadro normativo di riferimento, contribuendo così all’integrazione della Sostenibilità nelle strategie aziendali.
L’elenco degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) risultati materiali e oggetto di approvazione da parte del CdA sono riepi -
logati all’interno dei capitoli dedicati alla trattazione di dettaglio di ciascuno standard ESRS. Tali capitoli rappresentano, per ciascuna tematica di Sostenibilità deǖnita dalla normativa, gli IRO risultati rilevanti, i relativi orizzonti temporali (i.e. breve, medio e lungo termine) di riferimento ed il perimetro (e.g. Own Operations, Value Chain Downstream, Value Chain Upstream) risultato rilevante nell’ambito degli standard ESRS di riferimento.
Nell’anno 2025 i temi ESG sono stati trattati in 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Ruolo dell’Organo di controllo nella Vigilanza sulla Rendicontazione di Sostenibilità Il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza delle disposizioni stabilite dall’ordinamento in tema di rendicontazione socie -
taria di sostenibilità consolidata e sul processo di formazione della Rendicontazione di Sostenibilità, con il supporto delle funzioni aziendali di controllo. Nell’ambito di detta attività, in quanto comitato per il controllo interno e la revisione conta -
bile, il medesimo Organo deve altresì accertarsi che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia adeguato a identiǖcare, monitorare e mitigare i rischi ESG.
A tal ǖne il Collegio acquisisce conoscenza dalle strutture preposte al processo di rendicontazione e veriǖca: (i) l’adegua -
tezza della struttura organizzativa preposta alla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità in termini di risorse umane, economiche e sistemi informativi; (ii) l’esistenza di direttive, procedure e prassi operative adottate dalla società allo scopo di garantire che la rendicontazione consolidata di sostenibilità sia al tempo stesso tempestiva, completa e attendibile, fermo restando che l’organo di amministrazione resta responsabile della strutturazione del processo di produ -
zione della Rendicontazione di Sostenibilità.
Il Collegio Sindacale vigila sull’adeguatezza del sistema amministrativo contabile anche ai ǖni della Rendicontazione di Sostenibilità e vigila in merito alla implementazione e ricezione di adeguati Ǘussi informativi periodici, sia quantitativi che qualitativi, funzionali alla deǖnizione della Rendicontazione.
L’Organo di controllo effettua una veriǖca complessiva volta a garantire la correttezza del processo, in base alla quale viene redatta la Rendicontazione, e acquisisce apposita attestazione da parte dell’Organo amministrativo delegato e del Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità. Per l’esercizio ǖnanziario 2025, la citata attestazione è stata rila -
sciata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, che in BMPS è responsabile anche di alcune attività di sostenibilità, inclusa l’attestazione di conformità della Relazione di sostenibilità.
Nell’ambito dei propri doveri di vigilanza, il Collegio Sindacale acquisisce informazioni circa le attività programmate e poi svolte: (i) dal Dirigente Preposto ai ǖni del rilascio della suddetta attestazione interna relativa alla conformità della Rendi -
contazione agli standard di riferimento, ivi comprese le informazioni da fornire in base al cd Regolamento Tassonomia; (ii) dalle funzioni di controllo di secondo livello, avendo particolare riguardo all’implementazione del sistema di individuazione e gestione dei rischi, e di terzo livello ( Internal Audit ) in materia di Rendicontazione di Sostenibilità.
Il Collegio monitora l’attività di attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità ponendo in essere un regolare scambio di Ǘussi informativi con la società di revisione incaricata dell’attestazione della Rendicontazione, al ǖne di acquisire notizie in merito alla pianiǖcazione delle relative attività e all’ampiezza delle veriǖche relative ai dati inseriti nella stessa.
Inǖne, il Collegio Sindacale vigila sul rispetto degli obblighi di pubblicità del reporting , veriǖcando che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione, nonché la relazione di attestazione della conformità di cui all’art. 14-bis del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, siano pubblicate con le modalità e i termini previsti dagli artt. 2429 e 2435 c.c. e sul sito internet del Gruppo.
Il Collegio Sindacale riferisce nella propria Relazione all’assemblea dei soci sulle attività di vigilanza espletate in merito alla Rendicontazione di Sostenibilità ex art. 10, co. 1, d.lgs. n. 125/2024 e, segnala altresì il rilascio, da parte della società di revisione legale, dell’attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi degli artt. 8 e 18, co.
1, d.lgs. n. 125/2024.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 153Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
[GOV-3]
Politiche di remunerazione Le politiche di remunerazione del Gruppo sono orientate alla creazione di valore sostenibile nel tempo, alla valorizzazione del merito e alla crescita di tutti i dipendenti, in piena coerenza con gli indirizzi strategici, le politiche di governo dei rischi e in tema di diversità e inclusione. Le politiche di remunerazione promuovono un trattamento economico equo e compe -
titivo, nel rispetto delle normative e delle pratiche di mercato e un equilibrato rapporto tra componente ǖssa e variabile della remunerazione (c.d. Pay-Mix ) al ǖne di evitare conǗitti di interesse nel raggiungimento degli obiettivi di lungo termine.
A testimonianza, inoltre, del costante impegno per l’inclusione, l’equità e la valorizzazione della pluralità, alla ǖne del 2025 la Capogruppo ha proseguito il proprio percorso, ottenendo un miglioramento del rating nell’ambito della Certiǖcazione sulla Parità di Genere, ottenuta nel 2023. Questo riconoscimento sottolinea il ruolo centrale della diversità e dell’inclusione nella strategia di sviluppo del capitale umano, elementi fondamentali per supportare la crescita sostenibile del Gruppo e creare valore nel lungo periodo.
Principali caratteristiche dei sistemi di incentivazione Gli assetti retributivi dell’alta dirigenza e del personale del Gruppo, in conformità con le disposizioni di vigilanza, possono essere costituiti da una componente ǖssa e una variabile. Ove ne ricorrano i presupposti, la componente variabile incenti -
vante, è deǖnita ex ante per ciascuna sottocategoria di personale, in conformità con le disposizioni in materia, in modo da non indurre a comportamenti orientati a un’eccessiva assunzione di rischi.
Nel determinare la remunerazione, la Capogruppo prende in considerazione, in aggiunta al peso della posizione e al relati -
vo benchmarking, i seguenti aspetti: competenze possedute e impegno, sede di servizio e relativo costo della vita, livello di istruzione, scarsità di personale disponibile nel mercato del lavoro per posizioni specializzate, natura del contratto di lavoro, durata dell’esperienza professionale, certiǖcazioni professionali.
La remunerazione variabile incentivante si basa su obiettivi economici-ǖnanziari e qualitativi, ponderati e deǖniti ex ante.
Gli obiettivi ESG sono stati integrati dal Gruppo sin dal 2023 e correlati a quelli strategici inseriti nel Piano Industriale e nelle proprie politiche di remunerazione. La realizzazione degli obiettivi ESG è integrata nelle iniziative del Piano di Sostenibilità approvato dal Consiglio di Amministrazione e annualmente aggiornato.
La Politica di remunerazione 2025 è stata deǖnita in continuità con il 2024, anche alla luce dell’ampio consenso assembleare dell’11 aprile 2024, rafforzando il principio di “ pay-for-sustainable performance ”. Per il “Sistema Incentivante 2025” viene confermato l’approccio al bonus pool funding in stretta correlazione con i risultati ottenuti e con la rischiosità prospettica.
Nell’ambito della CRO Dashboard dedicata al Risk Assessment è stato inoltre adottato uno schema più prudenziale basato sul range Appetite-Limit-Tolerance. Con riferimento alle schede obiettivo destinate all’Amministratore Delegato/Direttore Generale e a tutto il personale più rilevante32, inclusi i dirigenti con responsabilità strategica, rimane stretta la correlazione con obiettivi economici, ǖnanziari, ESG e legati al rischio. Con riferimento agli amministratori non esecutivi e ai componenti del Collegio Sindacale è confermato il principio, approvato dall’Assemblea, di non prevedere alcun legame con i risultati economici conseguiti dal Gruppo, e di non destinare agli stessi piani di incentivazione di qualsivoglia natura.
La remunerazione dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale della Capogruppo è composta da una componente ǖssa e da una componente variabile annuale riconosciuta, veriǖcato il conseguimento degli obiettivi assegnati ex-ante, lungo un orizzonte temporale di lungo termine. L’Amministratore Delegato/Direttore Generale è destinatario del “Sistema Incentivante 2025” in coerenza con le previsioni regolamentari, le linee guida degli investitori e gli interessi dei più ampi stakeholders , secondo la scheda obiettivo costituita da obiettivi economico-ǖnanziari (80%), di gestione del rischio (10%) e di raggiungimento di obiettivi ESG (10%).
Nel dettaglio, il KPI ESG è composto dai seguenti indicatori:
• Nuove erogazioni ESG verso Privati;
• Nuove erogazioni ESG verso Aziende;
• % Genere meno rappresentato negli incarichi di responsabilità;
• % Nuove emissioni ESG (netto subordinati).
Per le altre strutture/funzioni rilevanti, anche per il 2025, il KPI composito ESG come sopra descritto è strutturato in “n” sub-indicatori aggiornati annualmente e deǖniti in linea con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
32 Personale Più Rilevante, quei soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul proǖlo di rischio del Gruppo, identiǖcati come tali dalla Capogruppo secondo le disposizioni normative e regolamentari in materia.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
154In particolare, gli obiettivi di sostenibilità nella strategia del Gruppo sono volti a:
• supportare la transizione sostenibile ed energetica di privati e PMI mediante lo sviluppo di servizi e prodotti che fa -
voriscono, grazie ad un sistema strutturato di leve e beneǖci, il coinvolgimento dei clienti orientandoli verso modelli di business sostenibili, competitivi e a minor impatto ambientale grazie all’utilizzo e alla produzione di energia rinnovabile, all’adozione di soluzioni di eǘcienza energetica, favorire ǖliere sostenibili e nel contempo generano impatti positivi per le Comunità e i propri dipendenti;
• rafforzare gli strumenti di governance per supportare gli impegni ESG promuovendo per i propri dipendenti un ambiente inclusivo, collaborativo e attento alla valorizzazione delle persone, risorsa principale.
Sistemi di incentivazione – considerazioni legate al clima La deǖnizione del KPI ESG composito, destinato all’Amministratore Delegato/Direttore Generale, e a tutto il personale più rilevante, include considerazioni e sub-obiettivi legati al cambiamento climatico.
Il Gruppo in coerenza al Piano Strategico 2024-2028 intende supportare il percorso di decarbonizzazione dei propri clienti favorendo la transizione verso la progressiva adozione di energia rinnovabile e di soluzioni a minor impatto ambientale e a tal ǖne ha deǖnito dei target di decarbonizzazione al 2030 sulla base di scenari climatici con riferimento alle emissioni ǖnanziate al portafoglio impieghi e deǖnite le leve operative interne per perseguirli.
L’indicatore dei “volumi dei ǖnanziamenti con caratteristiche ESG erogati rispetto al totale dei volumi di nuova produzione verso Privati e Aziende” rappresenta una delle principali leve e include sub obiettivi legati ai volumi green da erogare a supporto della strategia di decarbonizzazione del portafoglio lending, deǖniti in coerenza al trend annuale di riduzione delle emissioni ǖnanziate previsto da target di decarbonizzazione al 2030 delle esposizioni verso aziende non ǖnanziarie e dei clienti privati.
Le considerazioni climatiche sono incluse nella scheda obiettivo all’interno della percentuale di raggiungimento degli obiettivi ESG (10%) che includono i volumi da erogare per supportare la transizione climatica come sopra citato.
Approvazione e aggiornamento dei sistemi di incentivazione Le politiche di remunerazione per il 2025 sono state approvate dall’Assemblea tenutasi il 17 aprile 2025.
Si riportano di seguito le responsabilità di ciascun organo in merito all’approvazione e all’aggiornamento dei sistemi di
incentivazione:
Assemblea
OrdinariaL’art. 13 dello Statuto assegna all’Assemblea ordinaria il compito di approvare le politiche di remu -
nerazione e incentivazione, i piani di compensi basati su strumenti ǖnanziari a favore dei consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori - non legati da rapporti di lavoro subordinato – della Banca.
Le Disposizioni di Vigilanza attribuiscono inoltre all’Assemblea, solo se previsto dallo Statuto, la com -
petenza a deliberare, in sede di approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione di Gruppo, eventuali variazioni al limite di 1:1 (e nel massimo di 2:1) tra la componente variabile e la componente ǖssa della remunerazione33.
33 Alla data del 31 dicembre 2025, lo Statuto della Banca non prevede la facoltà per l’Assemblea di deliberare, in sede di approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione, sull’eventuale proposta del Consiglio di Amministrazione di ǖssare un limite al rapporto tra la componente variabile e quella ǖssa della remunerazione individuale superiore a 1:1, nel rispetto dei limiti indicati dalle vigenti Disposizioni di Vigilanza. Nel caso di gruppi, l’assemblea competente a deliberare sulla proposta di ǖssare un limite superiore a 1:1 è quella della banca in cui opera il personale a cui la decisione si riferisce. La società Capogruppo può esprimere voto favorevole sulla proposta di aumento del limite sottoposta all’approvazione dell’assemblea di una banca del Gruppo soltanto se la politica di remunerazione del Gruppo (approvata dall’assemblea della Capogruppo) consente alle banche del Gruppo di elevare detto limite o se l’assemblea della Capogruppo si è comunque espressa favorevolmente in questo senso.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
155Consiglio di
AmministrazioneSpetta al Consiglio di Amministrazione (Circolare 285 e artt. 17 e 26 dello Statuto) il compito di ela -
borare e sottoporre all’Assemblea le politiche di remunerazione e incentivazione e darne attuazione una volta approvate dall’Assemblea, in primis riguardo alla remunerazione degli amministratori che rivestono particolari cariche (tra i quali l’Amministratore Delegato e gli amministratori che compon -
gono i comitati endoconsiliari) e del Direttore Generale (sentito il parere del Collegio Sindacale).
Il quadro delle responsabilità del Consiglio di Amministrazione in materia, tenendo conto delle indi -
cazioni della Circolare 285 (37° Aggiornamento-Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, Sezione II, Ruolo e responsabilità dell’assemblea e degli organi aziendali), prevede inoltre che il Consiglio stesso:
• deǖnisca i sistemi di remunerazione e incentivazione almeno per i seguenti soggetti: i consiglie -
ri esecutivi; i direttori generali; i condirettori generali, i vicedirettori generali e ǖgure analoghe; i responsabili delle principali linee di business, funzioni aziendali o aree geograǖche; coloro che riportano direttamente agli organi con funzione di supervisione strategica, gestione e controllo; i responsabili e il personale di livello più elevato delle funzioni aziendali di controllo. Esso, in parti -
colare, assicura che detti sistemi siano coerenti con le scelte complessive della banca in termini di assunzione dei rischi, strategie, obiettivi di lungo periodo, assetto di governo societario e dei
controlli interni;
• assicuri, tra l’altro, che i sistemi di remunerazione e incentivazione siano idonei a garantire il ri -
spetto delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie nonché di eventuali codici etici o di condotta, promuovendo l’adozione di comportamenti ad essi conformi.
Comitato
RemunerazioneIl Comitato Remunerazione, ha il compito - anche avvalendosi del supporto della funzione Risk Ma -
nagement , il cui responsabile è opportunamente coinvolto nelle riunioni del Comitato stesso - di esprimere un giudizio indipendente in ordine alle politiche e prassi retributive e di avanzare proposte al Consiglio di Amministrazione in ordine alla remunerazione e al trattamento economico delle ǖgure il cui assetto retributivo è, in base allo Statuto, di esclusiva competenza del Consiglio di Amministra -
zione.
Il Comitato Remunerazione, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di Statuto inoltre svolge le
seguenti attività:
• valuta periodicamente i criteri adottati per la rem unerazione dei dirigenti con responsabilità strate -
giche, vigilando sulla loro applicazione e formula al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia (Statuto, art. 17, comma 4, lettera a);
• vigila direttamente sulla corretta applicazione del le regole relative alla remunerazione dei respon -
sabili delle funzioni aziendali di controllo, in st retto raccordo con l’organo con funzione di control lo (Circolare 285, 37° Aggiornamento-Parte Prima, Tito lo IV, Capitolo 2, Sezione II, Ruolo e responsabi -
lità dell’assemblea e degli organi aziendali);
• cura la preparazione della documentazione da sottop orre all’organo con funzione di supervisione strategica per le relative decisioni (Circolare 285 , 37° Aggiornamento-Parte Prima, Titolo IV, Capitol o 2, Sezione II, Ruolo e responsabilità dell’assemble a e degli organi aziendali).
Le funzioni aziendali Compliance, Risk Management e Internal Audit (Revisione Interna) garantiscono che le politiche di remunerazione siano conformi ai requisiti normativi e agli impegni presi nei confronti degli stakeholders , con particolare attenzione alla corretta gestione del rapporto con la clientela, aǘancando la funzione Risorse Umane e gli organi aziendali nella progettazione delle politiche di remunerazione e intervenendo nell’attuazione delle stesse per renderle coerenti con la propensione al rischio della Banca.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
156Dichiarazione sul dovere di diligenza (due diligence)
[GOV-4]
Il Gruppo integra il processo di due diligence all’interno del proprio modello di business e del quadro strategico complessivo, pur non conǖgurandolo come una procedura separata e formalizzata. Tale processo è volto a garantire la gestione respon -
sabile degli impatti ambientali e sociali e comprende le fasi di:
• Identiǖcazione degli impatti negativi, attuali e potenziali, causati o contribuiti dal Gruppo su persone e ambiente.
• Gestione e mitigazione degli impatti attraverso azioni mirate.
• Rendicontazione trasparente dei progressi e delle misure adottate.
Nell’ambito dell’analisi di doppia materialità 2025, il Gruppo ha individuato per ciascun topic, sub-topic e sub-sub-topic impatti, rischi e opportunità rilevanti, sottoponendo i risultati alla valutazione del top management e degli stakeholder esterni, con approvazione ǖnale degli organi apicali.
Elementi Fondamentali del Dovere di Diligenza e Riferimenti ESRS Il processo di due diligence è coerente con gli obblighi di informativa previsti dall’ ESRS 2 e dagli ESRS tematici, e si articola nei seguenti elementi:
Elemento Riferimenti ESRS Integrazione nella governance, strategia e modello aziendaleESRS 2 – Informazioni generali: Ruoli e responsabilità; Sistemi di incentivazione;
Identiǖcazione IRO.
Coinvolgimento degli stakeholder ESRS 2 – Informazioni generali: Valutazione IRO e consultazione.
Individuazione e valutazione degli impatti negativi Standard tematici: Cambiamento climatico (E1); Forza lavoro propria (S1); Consumatori e utilizzatori ǖnali (S4); Condotta d’impresa (G1).
Interventi per mitigare gli impatti Azioni relative a: decarbonizzazione, tutela della privacy, cultura aziendale, pratiche responsabili.
Monitoraggio dell’eǘcacia delle azioni Obiettivi, metriche e trasparenza sui progressi (ESRS 2 e standard tematici pertinenti).
Il Gruppo monitora costantemente l’eǘcacia delle strategie e rendiconta in modo chiaro e completo i progressi raggiunti, rafforzando la propria responsabilità verso gli stakeholder e la conformità agli standard europei di sostenibilità.
Processo di due diligence del Gruppo
gestione e
riduzione degli impattiverifica dellefficacia delle azionicomunicazione trasparente dei progressiMitigazione MonitoraggioRendicontazione Identificazione analisi degli impatti negativi, attuali e potenziali
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 157Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
[GOV-5]
Il processo di redazione della Rendicontazione è integrato all’interno del processo di informativa ǖnanziaria ed è in capo alla Funzione Sostenibilità e ESG, in interazione con le diverse strutture interessate della Capogruppo e del Gruppo.
Il modello organizzativo prevede l’accentramento in Capogruppo del presidio della normativa sul reporting di sostenibilità, la realizzazione e il monitoraggio delle relative progettualità, il coordinamento della predisposizione della disclosure e la relativa ǖnalizzazione.
Il Gruppo ha adottato un modello di esecuzione dei controlli sulla Rendicontazione comune a tutte le aziende del Gruppo, secondo i requisiti previsti nel Sistema dei Controlli Interni (disciplinati dalla Circolare Banca d’Italia n. 285/2013, Titolo IV Capitolo 3 – Il sistema dei controlli interni), che prevede un’organizzazione strutturata e permanente per la realizzazione dei controlli, dotata di procedure eǘcaci in grado di segnalare tempestivamente l’insorgere di anomalie.
Tale modello di controllo si basa sulla identiǖcazione:
• delle funzioni, individuate nell’ambito delle direzioni della Capogruppo, responsabili dell’esecuzione dei controlli di linea diretti ad assicurare la completezza, la correttezza, l’aǘdabilità e la tempestività delle informazioni fornite ai ǖni della predisposizione della Rendicontazione. Dette funzioni, nell’ambito della propria operatività, garantiscono il presidio sul -
la conformità ai principi normativi delle sezioni della Rendicontazione di Sostenibilità di propria competenza, attraverso l’esecuzione dei controlli di primo livello;
• delle società controllate, appartenenti al perimetro di rendicontazione, responsabili dell’esecuzione dei controlli di linea diretti ad assicurare la completezza, la correttezza, l’aǘdabilità e la tempestività delle informazioni fornite ai ǖni della predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità e la conformità delle stesse ai requisiti normativi. Il contributo per la Rendicontazione di Sostenibilità è sottoposto all’approvazione del C.d.A. delle società controllate;
• della Funzione Sostenibilità e ESG che effettua annualmente, in conformità a quanto richiesto dalla CSRD e dal docu -
mento metodologico emanato dall’EFRAG sulle linee guida per la predisposizione dell’analisi di materialità “IG1 Materia-
lity Assessment Implementation Guidance ”, l’analisi di doppia materialità al ǖne di identiǖcare i c.d. data-points rilevanti e oggetto di rendicontazione, svolgendo un ruolo attivo nell’identiǖcare, indirizzare e coordinare la deǖnizione di politiche, azioni e target da adottare;
• delle funzioni aziendali di controllo incaricate delle attività di veriǖca di propria competenza e che includono:
-la direzione Chief Risk Oǘcer che con riferimento alla gestione dei fattori di rischio ESG, i) integra i fattori di rischio ESG nel framework di gestione dei rischi e nella deǖnizione della propensione al rischio di “Gruppo”; ii) integra le infor -
mazioni relative ai fattori di rischio ESG nella propria reportistica interna sui rischi aggregati, in modo da consentire agli organi aziendali preposti di assumere decisioni informate; iii) svolge la risk materiality assessment in materia di rischi ESG e ne condivide gli esiti con la Funzione Sostenibilità e ESG;
-la direzione Chief Compliance Executive di Capogruppo che, nell’ambito del proprio perimetro di presidio i) supporta il CdA al ǖne di assicurare la conformità alla normativa esterna nazionale ed europea; ii) valuta il possibile impatto di qualsiasi mutamento del contesto normativo e regolamentare in ambito sostenibilità sulle attività del Gruppo e sul quadro di riferimento in materia di conformità; iii) controlla e presidia la corretta applicazione della regolamentazione interna ed esterna in materia di sostenibilità. In relazione alla società Mediobanca e alle sue controllate, tale presidio è garantito dalla Funzione Compliance di Mediobanca Spa attraverso lo scambio di Ǘussi idonei ad assicurare il mo -
nitoraggio e consentire alla Capogruppo una direzione unitaria del Gruppo.
-la direzione Chief Audit Executive di Capogruppo che, con riferimento ad azioni, politiche e procedure ESG, valuta l’adeguatezza del sistema dei controlli interni e dei presidi posti in essere per la gestione delle tematiche di soste -
nibilità e dei fattori di rischio ESG. In relazione alla società Mediobanca e alle sue controllate, il suddetto presidio è garantito attraverso l’operato della Funzione Audit di Mediobanca Spa.
• della Funzione ICT che presidia il processo per la componente di Information Technology garantendo l’integrità dei dati;
• del Dirigente preposto e dell’Amministratore Delegato che esprimono un giudizio sulla conformità della Rendiconta -
zione di Sostenibilità agli standard di rendicontazione mediante l’attestazione di conformità. Costituisce oggetto di attestazione, inoltre, anche il fatto che la Rendicontazione di Sostenibilità è stata redatta con le speciǖche adottate a norma dell’articolo 8, par. 4, del regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
L’approccio metodologico adottato a livello di Gruppo per le attività di veriǖca svolte dalla Funzione Controlli Legge 262 a supporto dell’attestazione del Dirigente Preposto si basa su un modello operativo “misto”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
158Tale modello prevede l’adozione in maniera congiunta e complementare di un approccio analitico (veriǖche di adeguatezza ed effettività direttamente svolte dalla Funzione Controlli L.262 di Capogruppo e acquisizione degli esiti delle veriǖche svolte dalle altre Funzioni di controllo) e di un approccio sintetico (processo di check-list e sub attestazione da parte delle direzioni contributrici all’informativa e delle Società controllate).
Tale approccio permette di mitigare i rischi insiti nel processo di Rendicontazione di Sostenibilità tra i quali si annoverano il rischio di non conformità dell’informativa di sostenibilità rispetto alle disposizioni della normativa esterna di riferimento sopra citata, anche con riferimento alle caratteristiche qualitative deǖnite dal principio ESRS 1 (pertinenza, rappresentazio -
ne fedele, comparabilità, veriǖcabilità, comprensibilità), e il rischio inerente l’incompletezza, errata elaborazione, conserva -
zione e trasferimento dei dati.
A conclusione dell’attività di veriǖca il Dirigente Preposto effettua una valutazione complessiva del sistema controlli interni sull’informativa di sostenibilità, contabile e ǖnanziaria e deǖnisce gli interventi a mitigazione delle criticità rilevate, forma -
lizzata in una “Relazione per l’emissione dell’Attestazione”.
È prevista, inoltre, una rendicontazione periodica delle risultanze della valutazione del rischio e del sistema dei controlli interni relativi alla Rendicontazione di Sostenibilità, per gli ambiti di rispettiva responsabilità, dalle Funzioni aziendali di controllo agli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Tali organi esaminano, inoltre, la Relazione per l’emissione dell’attestazione da parte del Dirigente preposto in cui sono formalizzati i risultati dell’attività di revisione sul sistema dei controlli interni relativi al processo di redazione del bilancio e di informativa contabile societaria, compresa la Rendicontazione di Sostenibilità, funzionale a rilasciare le attestazioni di competenza.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
159Strategia
Strategia, modello aziendale e catena del valore
[SBM-1]
Il Gruppo, forte della propria vocazione storica di banca attenta alle esigenze delle famiglie e dei territori, riconosce la stretta interconnessione tra sviluppo economico, progresso sociale e tutela dell’ambiente, orientando la propria azione alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.
Il nostro Purpose :
“Il bene del Cliente e dei Territori è la nostra stella polare” rappresenta il principio guida per costruire un futuro in cui il benessere delle persone, la prosperità dei territori e la sostenibilità siano al centro delle decisioni strategiche.
La strategia ESG del Gruppo è concepita come una leva trasversale, che coinvolge tutte le funzioni aziendali attraverso politiche dedicate, processi di gestione dei rischi, strumenti operativi e indicatori di monitoraggio.
La strategia ESG del Gruppo MPS si articola in un modello integrato che:
• indirizza il business verso obiettivi di sostenibilità;
• rafforza la governance e la gestione dei rischi ESG;
• sostiene la transizione ambientale attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi;
• promuove il valore sociale, la centralità delle persone e il supporto ai territori;
• garantisce trasparenza attraverso dati, metriche e rendicontazione strutturata.
Il Piano Industriale 2024–2028 “A Clear and Simple Commercial Bank, Revolving Around Customers, Combining Technology With Human Touch”, in continuità con quello precedente, riconosce la creazione di valore sostenibile come leva strategica abilitante lungo l’intera catena del valore, attraverso obiettivi concreti e che mirano a supportare la transizione sostenibile ed energetica dei propri clienti e far la propria parte con riferimento alle attività proprie.
Il Gruppo, nel proseguire con decisione nel proprio percorso di integrazione della sostenibilità all’interno della strategia aziendale, nel 2025 ha aggiornato il Piano di Sostenibilità 2025 - 2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione che de -
ǖnisce le iniziative prioritarie da attivare nei prossimi anni per assicurare il pieno raggiungimento degli obiettivi strategici, la conformità normativa e un costante allineamento all’evoluzione del contesto competitivo e regolamentare.
Il Piano di Sostenibilità 2025 – 2028, inserito nel più ampio quadro delineato dal Piano Industriale 2024 – 2028, ha l’obietti -
vo di consolidare quanto avviato negli anni precedenti e rafforzare ulteriormente l’integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali, commerciali e organizzativi del Gruppo. Il Piano pertanto declina le iniziative sulla base a supporto dei driver strategici, a loro volta identiǖcati tenendo conto di tutti gli stakeholder sintetizzati dagli esiti dell’Analisi di Doppia Materia -
lità condotta ai sensi della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), delle caratteristiche del proprio portafoglio e relative evoluzioni e dell’analisi dei rischi climatici e ambientali, nonché l’allineamento ai trend di mercato e normativi.
In tale contesto, il Gruppo ha deǖnito iniziative mirate sia alla mitigazione degli impatti negativi e dei rischi ESG, sia alla valorizzazione delle opportunità, con particolare attenzione alla decarbonizzazione, al supporto alla transizione delle PMI con il rafforzamento dell’offerta commerciale ESG. Parallelamente, si intende consolidare il proprio ruolo sociale attraver -
so programmi di educazione ǖnanziaria, microǖnanza e iniziative a favore delle comunità, oltre a potenziare la governance ESG con l’integrazione dei fattori di sostenibilità nei modelli di rischio, nei sistemi di pianiǖcazione e nelle politiche di remunerazione.
Il Piano di Sostenibilità prevede inoltre un rafforzamento delle attività di stakeholder engagement , al ǖne di renderle struttu -
rate e continuative nel tempo, della qualità dei dati ESG, della trasparenza informativa nonché l’introduzione di policy fon-
damentali – come quella sui Diritti Umani e quella di Procurement ESG – per garantire una gestione responsabile dell’intera catena del valore.
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160Le iniziative previste dal Piano 2025–2028 sono organizzate per obiettivi coerenti con il Piano Industriale 2024–2028 :
1. Supporto alla transizione :
-Net Zero Own Operations - - Il Gruppo punta alla progressiva riduzione delle emissioni nette di gas serra scope 1 e 2, con l’obiettivo di raggiungere il net zero entro il 203034. A tal ǖne, il Piano promuove interventi di eǘcientamento energetico su immobili, impianti e infrastrutture, accompagnati da iniziative di valorizzazione e ottimizzazione degli spazi, come la razionalizzazione delle sedi e un uso più eǘciente degli ambienti di lavoro.
-Supporto alla transizione - Per favorire un’economia più sostenibile e a basse emissioni, il Gruppo rafforza l’offerta di prodotti e servizi green e consolida l’integrazione dei fattori ESG nei principali processi aziendali: dall’erogazione del credito, al dialogo continuo con la clientela, ǖno alle attività di indirizzo e monitoraggio, inclusi i piani di transizione.
Questo percorso è sostenuto dallo sviluppo delle competenze ESG della rete commerciale e dall’introduzione di ǖgure specialistiche dedicate al supporto dei gestori.
2. Ruolo sociale della Banca nei territori:
Il Gruppo mira a generare un impatto positivo sulle comunità locali attraverso partnership, prodotti e iniziative a ǖnalità sociale. Sono inoltre previsti programmi per accrescere la cultura ESG all’interno dell’organizzazione e attività di educa -
zione ǖnanziaria e inclusione, con particolare attenzione ai contesti e ai soggetti più vulnerabili.
3. Governance e Persone:
-Integrazione dei criteri ESG nei processi organizzativi - L’ultima direttrice punta a incorporare i principi ESG in modo sempre più sistematico nelle attività operative e nelle decisioni strategiche. Ciò avviene attraverso il rafforzamento delle strutture di governance e controllo, il miglioramento della qualità dei dati e l’evoluzione dei tool di monitoraggio degli obiettivi ESG, inclusi i piani di transizione, così da supportare con eǘcacia i processi decisionali.
-Diffusione della cultura ESG - Per rafforzare una visione condivisa sui temi ambientali, sociali e di governance, il Gruppo investe in programmi di formazione dedicati e nella divulgazione dei propri obiettivi, delle leve operative identiǖcate e iniziative ESG. Campagne di sensibilizzazione interne contribuiscono a promuovere comportamenti responsabili e consapevoli.
-Diversity & Inclusion - Il Gruppo promuove un ambiente di lavoro equo, rispettoso e inclusivo, valorizzando le diversità come elemento distintivo. Le iniziative includono azioni a supporto della parità di genere e misure progettate per favorire l’inclusione ǖnanziaria e ridurre le barriere di accesso ai servizi.
L’ownership delle iniziative incluse nel Piano di Sostenibilità è attribuita alle Direzioni e alle strutture competenti per mate -
ria, cui spettano la responsabilità del raggiungimento degli obiettivi, dei risultati attesi e dei relativi deliverable, milestone e KPI, nonché della predisposizione del reporting periodico sullo stato di avanzamento delle attività.
La Funzione ESG e Sostenibilità garantisce la coerenza complessiva del Piano con macro -obiettivi di sostenibilità del Gruppo e ne monitora l’avanzamento, anche in collaborazione con la Funzione Governo Progetti per le iniziative a carattere progettuale. Nel quadro di tali attività, la Funzione presidia l’andamento delle iniziative, identiǖca eventuali criticità di natu -
ra interfunzionale e propone le azioni correttive necessarie, attivando i meccanismi di escalation verso il Comitato Direttivo in Sessione ESG. Inoltre, cura il reporting periodico sull’avanzamento del Piano verso il Comitato Direttivo e il Consiglio di Amministrazione.
Ai ǖni della presente Rendicontazione le informazioni prospettiche vengono utilizzate in conformità agli ESRS.
Agli Amministratori è richiesta l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte negli speciǖci paragraǖ del presente documento, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo.
A causa dell’aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell’accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere signiǖcativi.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 26 febbraio 2026, ha approvato il Piano Industriale 2026–2030, “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario”. Il nuovo Piano Industriale segna un deciso cambio di passo nel posizionamento strategico e nella struttura del Gruppo, facendo leva sul percorso di trasformazione di successo realizzato negli ultimi anni e sull’integrazione con Mediobanca, con l’obiettivo di creare un gruppo bancario leader, diversiǖcato e competitivo, caratterizzato da solida redditività, robustezza patrimoniale e una maggiore remunerazione per gli azionisti.
34 Per ulteriori informazioni di dettaglio in merito al percorso di decarbonizzazione del Gruppo, si rinvia alla Sezione “ESRS E1-4 – Obiettivi in materia di cambiamenti climatici”, predisposta in conformità ai requisiti di informativa previsti dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2772
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 161Il nuovo piano ribadisce e rafforza l’intento del Gruppo di concentrarsi sulla creazione di valore sostenibile e di lungo pe -
riodo attraverso un modello di crescita equilibrato, resiliente e orientato agli stakeholder. Il piano pone enfasi su crescita diversiǖcata, innovazione digitale e solidità patrimoniale come leve per generare beneǖci sostenibili, integrando la dimen -
sione ESG nella governance, nelle politiche di gestione del rischio e nello sviluppo dei servizi alla clientela. Il Piano persegue infatti l’obiettivo di traguardare il Gruppo verso una nuova stagione fondata su crescita, diversiǖcazione dei ricavi, innovazione digitale e sostenibilità, anche attraverso la combinazione tra MPS e Mediobanca che mira a creare “beneǖci sostenibili per tutti gli stakeholder” valorizzando punti di forza strutturali e un modello di business più resiliente e responsabile nel tempo.
Nello speciǖco la strategia ESG del Gruppo illustrata dal Piano si articola su tre pilastri:
• Governance orientata agli stakeholder : viene introdotto un modello strutturato di coinvolgimento degli stakeholder per co-progettare iniziative sostenibili, insieme a un dialogo permanente per allineare la transizione alle priorità locali e valorizzare le sinergie del nuovo gruppo, integrando fattori ambientali e sociali nei processi di rischio.
• Decarbonizzazione e transizione climatica : il Gruppo conferma l’obiettivo “net zero” sulle proprie emissioni dirette entro il 2030, punta a sostenere soluzioni di transizione nei settori chiave (energie rinnovabili, eǘcienza, attività sostenibili come l’agri-food) e rafforza l’impegno verso i settori a più alta intensità emissiva, adottando traiettorie armonizzate di riduzione entro il 2030.
• Finanza sostenibile : Il Gruppo intende rendere la ǖnanza sostenibile un motore di crescita, mobilitando capitali verso infrastrutture sociali e housing, includendo strumenti come ǖnanza agevolata e PPP , e favorendo inclusione ǖnanziaria tramite programmi mirati e partnership educative.
I target ESG quantitativi deǖniti puntano ad una crescita dell’incidenza dei Fondi AUM art. 8 e 9 SFDR ESG volume totale di Fondi (dal 47% del 2025 al 50% nel 2030), ad un aumento del peso dei ǖnanziamenti ESG sulle nuove erogazioni (dal 17% al 25%) e a circa il 25% di emissioni di bond rispetto alle emissioni annuali complessive entro il 2030.
Per ulteriori dettagli sul Piano Industriale 2026–2030 “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario” si rimanda al paragrafo “Piano Industriale 2026-2030” della Relazione sulla Gestione.
Alla luce di quanto ǖn qui rappresentato, sarà prevista nel corso del 2026 una revisione del Piano di Sostenibilità al ǖne di tener conto delle evoluzioni strategiche e dei nuovi target previsti dal Piano Industriale 2026–2030.
Modello aziendale
Il Gruppo ha al suo centro Banca MPS, la Capogruppo, una banca commerciale caratterizzata da un modello di business fortemente radicato nei territori di riferimento, che combina la solidità e le competenze della rete di ǖliali con una piattafor -
ma digitale avanzata, al ǖne di garantire alla clientela un‘esperienza ibrida e di valore in linea con le tecnologie più moderne.
L’innovazione tecnologica e le competenze delle persone sono i pilastri di questa trasformazione, orientata a garantire un servizio eǘciente, personalizzato e accessibile. La strategia di creazione di valore si articola su cinque direttrici chiave:
• l’adozione di nuovi modelli di servizio focalizzati su attività ad alto valore aggiunto, che ruotano intorno alle reali esigen -
ze, per clientela privati e imprese;
• l’ottimizzazione della piattaforma digitale basata sull’interazione tra canali ǖsici e digitali perseguendo elevati standard di sicurezza e garantendo l’accessibilità inclusiva ai servizi;
• un approccio “ zero-based ” alla gestione del rischio, basato su strumenti avanzati di analisi e monitoraggio;
• l’evoluzione dell’offerta di prodotti e servizi “ fee-based ”, per diversiǖcare le fonti di ricavo e rafforzare il ruolo consulen -
ziale del Gruppo;
• il potenziamento dell’offerta di ǖnanziamenti per le famiglie e lo sviluppo di soluzioni speciǖche per le PMI, con partico -
lare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione.
Gli input principali del modello di business comprendono risorse ǖnanziarie, tecnologiche, infrastrutture digitali, e compe -
tenze specialistiche. La raccolta di questi input avviene mediante una rete di fornitori e partner selezionati sulla base di criteri di aǘdabilità e sicurezza previsti dalle normative del Gruppo.
Grazie a questa visione, il Gruppo si conferma un punto di riferimento per clienti e comunità, con un modello di business sostenibile, resiliente e orientato alla crescita di lungo periodo.
Con il perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. su Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., a decorrere dal 15 settembre 2025 il perimetro del Gruppo Montepaschi si è ampliato, aumentando la diversiǖcazione delle proprie aree di business e dei mercati di riferimento, precedentemente incentrate nei servizi tradizionali del retail & commercial banking svolti prevalentemente in Italia. Il Gruppo è pertanto attivo nei segmenti Retail & Commercial Banking, Wealth Management (inclusi il sistema di servizi digitali e self-service , arricchiti
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162dalle competenze delle reti di consulenti ǖnanziari), Corporate & Investment Banking, Specialty Finance, Consumer Finance e Insurance (attraverso la partecipazione in Assicurazioni Generali e la partnership strategica con AXA), oltre alle attività di supporto e di servizi ǖduciari svolti attraverso società specialistiche.
L’operatività estera è focalizzata sia sul supporto ai processi di internazionalizzazione delle imprese clienti che sull’attività di Wealth Management, anche attraverso le società estere controllate da Mediobanca ed interessa i principali mercati ǖnanziari esteri.
Oltre a quanto sopra rappresentato, sono presenti aziende operanti nel settore agricolo, sia vitivinicolo che agroalimentare, con anche una componente real estate destinata ad attività agrituristiche e ricettive (MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini Società Agricola S.p.A.) e dei servizi di custodia e deposito di beni alimentari per conto terzi (Magazzini generali).
Nel dettaglio, il Gruppo, che al 31 dicembre 2025 impiegava 22.079 risorse in forza effettiva (per un’analisi dettagliata della distribuzione della forza lavoro per area geograǖca, si rimanda alla Sezione ‘Caratteristiche e composizione dei dipendenti dell’impresa”) opera in diverse aree strategiche del settore ǖnanziario, con un’ampia gamma di prodotti e servizi, rivolgen -
dosi principalmente ai seguenti gruppi di consumatori:
• Retail : privati e famiglie, a cui offre soluzioni per il risparmio, prodotti di investimento, mutui, prestiti personali e stru -
menti di pagamento innovativi;
• Private Banking : individui con patrimoni signiǖcativi, a cui offre servizi personalizzati di gestione patrimoniale e consu -
lenza ǖnanziaria avanzata;
• Imprese : piccole e medie aziende, per le quali propone servizi di ǖnanziamento, gestione della liquidità, factoring e pro -
dotti assicurativi dedicati;
• Large Corporate : aziende di grandi dimensioni per le quali è prevista una offerta commerciale di tipo personalizzato, caratterizzata da servizi ǖnanziari ad alto valore aggiunto, operazioni di impieghi, di raccolta e di gestione dei Ǘussi operativi.
Per dettagli sui ricavi per segmento operativo, si rimanda al paragrafo “Risultati per segmento operativo” della Relazione sulla Gestione.
L’offerta commerciale per privati e imprese è stata nel tempo ampliata con prodotti ESG ǖnalizzati a favorire pratiche so -
stenibili. Questi si articolano in tre principali categorie:
• Sustainability Linked Loan : prodotti ǖnanziari che incentivano il raggiungimento, da parte del cliente, di obiettivi ambi -
ziosi e predeterminati in termini di performance di sostenibilità;
• Green/Social Loan : prestiti destinati esclusivamente al ǖnanziamento o riǖnanziamento di nuovi e/o esistenti progetti con ǖnalità green o con ǖnalità sociali;
• Taxonomy Aligned Loan : una particolare tipologia di Green Loan destinati esclusivamente al ǖnanziamento o riǖnanzia -
mento di nuovi e/o esistenti progetti conformi ai principi e ai requisiti tecnici della Tassonomia Europea.
Tali prodotti sono stati sviluppati in coerenza con le principali linee guida di riferimento, quali il Green and Sustainable Len -
ding Glossary of Terms della Loan Market Association (LMA) e la Tassonomia EU (Regolamento UE 2020/852).
Inoltre, l’offerta dei prodotti assicurativi si è nel tempo evoluta grazie alla revisione dei Fondi/SICAV abbinati alle polizze unit linked e multiramo, caratterizzata anche dall’inserimento di ulteriori soluzioni nel comparto ESG.
Il modello di business risulta quindi pervaso trasversalmente dagli obiettivi e dalle logiche di sostenibilità, identiǖcando, per le diverse aree di attività, indicatori, target e processi adeguati e coerenti con le strategie di sostenibilità descritte in precedenza, coadiuvate da opportuni meccanismi di cascading e monitoraggio che garantiscono il raggiungimento dei risultati previsti confermando l’impegno del Gruppo verso un modello di crescita sostenibile.
Per maggiori dettagli sulla gamma di prodotti e servizi che favoriscono pratiche sostenibili, si rimanda alle relative “Sezioni 2 – Informazioni ambientali” e “Sezione 3 – Informazioni Sociali” della presente Rendicontazione.
Per ulteriori approfondimenti sulla panoramica del gruppo, sul patrimonio clienti e sui canali distributivi si rimanda ai rela -
tivi paragraǖ nella Relazione sulla Gestione.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 163Catena del valore La catena del valore del Gruppo può essere scomposta in due principali segmenti: upstream (a monte) e downstream (a valle), che insieme descrivono i processi e gli attori coinvolti nella creazione di valore da parte del Gruppo.
UPSTREAM OWN OPERATION DOWNSTREAMDefinizioneRappresenta l’insieme dei processi operativi del Gruppo con riferimento alla catena
di approvvigionamento
(Value chain – Upstream). Gli attori a monte (ad esempio i fornitori) forniscono i prodotti o i servizi usati nello sviluppo dei prodotti o dei servizi della Banca stessa.Rappresenta l’insieme dei processi operativi del Gruppo in quanto azienda indipendentemente dal Business.
Comprende attività centrali e distintive del modello di business, risorse e relazioni che fanno parte delle operazioni proprie.Rappresenta l’insieme dei processi di business del Gruppo e relativi processi di supporto (Value chain – Downstream). Punto di contatto con il mercato, i soggetti a valle (ad esempio clienti) ricevono i prodotti o i servizi della Banca .Perimetro• Fornitori • Partner commerciali
(es. AXA)
• Partner
non commerciali
(associazioni ed enti terzi non clienti)RISORSE
• Dipendenti
• Consulenti
ǖnanziari
• Immobili
• HardwarePRODOTTI
• Credito
• Gestioni
patrimoniali
• Emissioni
obbligazionarie SERVIZI
• Pagamento
• Consulenza
• Deposito
• Digitali• Clienti
(raccolta, impieghi)
• Consumatori ǖnali La posizione del Gruppo all’interno della catena del valore è principalmente legata alla fornitura di servizi ǖnanziari, ma anche al sostegno alle imprese e agli individui, fungendo da intermediario tra i vari attori economici e collegando di conse -
guenza i fornitori di capitale con aziende e privati mediante l’offerta di soluzioni e servizi di carattere ǖnanziario.
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164Segmento Upstream
Il segmento upstream raggruppa gli attori coinvolti e i processi ǖnalizzati alla raccolta delle risorse necessarie alla realiz -
zazione delle operazioni aziendali. In altre parole, gli attori a monte forniscono i prodotti e i servizi funzionali allo sviluppo e all’erogazione dei prodotti e dei servizi del Gruppo. Nel dettaglio, tra i principali attori del segmento upstream della catena del valore si individuano:
Fornitori : : includono fornitori di servizi operativi e infrastrutturali (fornitura di hardware e software , fornitura di energia elettrica e gas, manutenzione e gestione degli immobili), servizi tecnologici e digitali (fornitori di sistemi IT e infrastrutture digitali), provider di tecnologia per il supporto delle infrastrutture bancarie, come sistemi di pagamento, piattaforme online , software per la gestione del rischio, servizi ǖnanziari e assicurativi (servizi ǖnalizzati alla gestione del rischio ǖnanziario, assicurazioni su beni aziendali e servizi di consulenza legali, ǖscali e tributari), servizi logistici e amministrativi e servizi di outsourcing per attività non core.
Partner commerciali : il Gruppo collabora con diversi partner commerciali strategici, i cui servizi e competenze contribui -
scono a completarne e arricchirne l’offerta. Nello speciǖco tali partner offrono le seguenti principali tipologie di prodotti e
servizi:
• polizze assicurative (vita, danni e assicurazioni connesse all’attività creditizia) per clienti privati e aziende;
• consulenza assicurativa attraverso l’offerta di soluzioni personalizzate per la protezione patrimoniale e il risparmio;
• servizi di pagamento e carte di credito tra i quali carte prepagate, soluzioni di pagamento contactless, pagamenti inter -
nazionali e transazioni in tempo reale attraverso la fornitura di sistemi di pagamento elettronico (ad esempio SEPA35 e Swift36) e sistemi di mobile payment ;
• promozione di ǖnanziamenti per l’acquisto di immobili attraverso collaborazioni con agenzie immobiliari e società di real estate .
Partner non commerciali : il Gruppo si inserisce in un quadro di cooperazione con associazioni e istituzioni ǖnanziarie pub -
bliche per favorire la crescita economica e la stabilità ǖnanziaria del paese. In tale contesto opera nella gestione di fondi e ǖnanziamenti pubblici destinati a progetti di sviluppo economico e infrastrutturale, nel collocamento dei titoli di stato nonché nel sostegno a politiche di sviluppo regionale e interventi legati a programmi governativi, come i fondi europei o i ǖnanziamenti per la digitalizzazione e la sostenibilità.
Segmento Downstream
Il segmento downstream raggruppa gli attori coinvolti e i processi business , nonché i relativi processi di supporto ǖnalizzati alle operazioni che riguardano l’erogazione diretta dei servizi bancari, la distribuzione di prodotti ǖnanziari, la gestione delle relazioni con i clienti, l’erogazione dei prestiti e la ǖnalizzazione degli investimenti.
I principali attori coinvolti nell’ambito della catena del valore downstream37 comprendono:
• Clienti : sono inclusi sia i soggetti dai quali il Gruppo raccoglie capitale (raccolta) sia i soggetti verso i quali eroga ǖnan -
ziamenti (impieghi).
• Consumatori finali : fruitori di prodotti e servizi offerti dal Gruppo.
35 Single Euro Payments Area.
36 Society for Worldwide interbank ǖnancial telecommunication.
37 Per maggiori dettagli in merito agli elementi della strategia aziendale collegati a questioni di sostenibilità si rimanda al “Modello aziendale”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 165Analisi di doppia materialità
[IRO-1] [SBM-2] [SBM-3]
Nel corso degli ultimi anni il processo di analisi di doppia materialità, in coerenza con l’evoluzione del concetto di sosteni -
bilità, ha acquisito una crescente rilevanza richiedendo una progressiva integrazione delle considerazioni di sostenibilità nelle strategie aziendali, nella gestione del rischio e nelle decisioni di investimento delle aziende. Costituendo una attività fondamentale per il Gruppo al ǖne di garantire la resilienza e la sostenibilità a lungo termine, è stata di conseguenza ogget -
to di una evoluzione anche di carattere metodologico.
Nel 2022 è stata introdotta la metodologia dell’analisi di impatto in sostituzione della precedente “ Single Materiality ” e nel 2023 sono state introdotte le prime riǗessioni in ottica di analisi di doppia materialità, in coerenza ai GRI standards38.
Successivamente, nel corso del 2024, è stata introdotta una nuova metodologia per l’analisi di doppia materialità, allineata ai requisiti normativi degli ESRS, alle linee guida di riferimento e agli sviluppi interni del Gruppo. Tale impianto metodolo -
gico è stato confermato anche per l’esercizio 2025, pur prevedendo alcuni aǘnamenti nelle modalità di svolgimento delle analisi, che non hanno comportato variazioni sostanziali nei risultati in termini di rilevanza delle tematiche individuate (per maggiori dettagli rispetto ai risultati di materialità si rinvia alla Sezione “Fase 5 – Identiǖcazione e validazione dei temi materiali”).
L’analisi di doppia materialità è stata condotta in linea con gli standard ESRS applicabili, valutando sia come le attività del Gruppo inǗuenzano gli stakeholder interni ed esterni (materialità d’impatto), sia quali rischi e opportunità possano avere conseguenze ǖnanziarie signiǖcative per il Gruppo (materialità ǖnanziaria). In particolare, l’analisi è sviluppata in coerenza con il contesto di business del Gruppo, anche attraverso il coinvolgimento e il dialogo con i portatori di interesse, ed è condotta seguendo le seguenti logiche:
• materialità di impatto (secondo una prospettiva inside-out ), mediante la valutazione degli impatti positivi e negativi, attuali e potenziali che l’azienda genera sulla società, sull’economia e sull’ambiente circostante legati allo svolgimento della propria attività e alle proprie relazioni di business;
• materialità finanziaria (secondo una prospettiva outside-in ), mediante la valutazione dei rischi e delle opportunità che hanno, o che si prevede possano avere, effetti ǖnanziari rilevanti sul Gruppo ovvero sulla relativa situazione patrimonia -
le-ǖnanziaria, risultato economico, Ǘussi ǖnanziari, accesso ai ǖnanziamenti e costo del capitale.
Il Gruppo ha valutato nel dettaglio le diverse dimensioni della materialità per riconoscere e misurare gli effetti signiǖcativi delle proprie attività, nonché i rischi e le opportunità rilevanti, e ha riportato gli elementi chiave sulla base di queste prospet -
tive. L’analisi di doppia materialità è stata svolta tenendo conto del contesto operativo del Gruppo e attraverso un costante confronto con gli stakeholder. Particolare attenzione è stata dedicata alle speciǖcità di ciascuna linea di business e alle diverse aree geograǖche in cui il Gruppo e i suoi partner commerciali operano, per garantire una valutazione completa e contestualizzata.
Secondo il citato approccio, una tematica di sostenibilità è considerata rilevante quando soddisfa i criteri di rilevanza d’impatto o di rilevanza ǖnanziaria, o entrambi. Gli esiti delle analisi condotte e, conseguentemente, le tematiche risultate rilevanti contribuiscono a consolidare e ǖnalizzare ulteriormente la strategia del Gruppo e ad indirizzare i relativi processi operativi, gestiti attraverso lo sviluppo di politiche, azioni e obiettivi speciǖci, come dettagliato nei paragraǖ dedicati.
Per la determinazione della materialità di impatti, rischi ed opportunità, il Gruppo ha adottato un processo decisionale strutturato articolato nelle fasi di seguito dettagliate:
• Fase 1 - Comprensione del contesto dell’organizzazione e definizione del perimetro di riferimento: tale fase si concentra sull’individuazione di possibili aggiornamenti dell’analisi di doppia materialità, tenendo conto di eventuali evoluzioni ri -
spetto all’esercizio precedente. Per farlo, vengono esaminati in dettaglio il contesto operativo e le relazioni commerciali del Gruppo, nonché le attività svolte da questo, basandosi su diverse fonti, tra cui fonti settoriali nazionali e internazio -
nali e documentazione normativa ESG a livello globale e nazionale;
• Fase 2 - Mappatura e coinvolgimento degli Stakeholder : l’obiettivo di questa fase consiste nell’individuare i portatori di interesse del Gruppo e comprendere le loro esigenze e aspettative rispetto agli ambiti di impatto, rischio e opportunità.
Il paragrafo descrive anche le modalità con cui gli stakeholder vengono coinvolti, sia durante la fase di identiǖcazione degli IRO (Fase 3), sia nel successivo processo di valutazione degli stessi (Fase 4);
• Fase 3 - Identificazione degli impatti, rischi e opportunità (di seguito anche IRO) potenzialmente rilevanti: tale fase consiste nella mappatura degli impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali sul contesto di riferimento (e.g. persone, ambiente, economia) e dei rischi e delle opportunità generati dall’ambiente esterno;
38 GRI (Global Reporting Initiative) Universal Standards (2021).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
166• Fase 4 - Valutazione degli IRO potenzialmente rilevanti : tale fase si sostanzia in un’analisi basata su metriche qua -
li-quantitative volte a identiǖcare la rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità identiǖcate dal Gruppo durante la Fase 3;
• Fase 5 - Identificazione e validazione dei temi materiali: tale fase consiste nell’aggregazione delle risultanze derivanti dalla valutazione di impatti, rischi e opportunità al ǖne di deǖnire quali tematiche risultano rilevanti per il Gruppo, nonché nella condivisione e approvazione delle stesse da parte degli organi apicali del Gruppo.
Fase 1 - Comprensione del contesto La comprensione del contesto consiste nell’identiǖcazione del perimetro delle attività proprie del Gruppo, dei rapporti commerciali e del contesto in cui questi si svolgono e nel deǖnire gli input necessari per l’identiǖcazione di impatti, rischi ed opportunità. Coerentemente con le richieste regolamentari e le linee guida di riferimento39, l’analisi di contesto è stata
condotta considerando:
• la strategia del Gruppo delineata nel Piano Industriale 2024-2028 e i relativi obiettivi strategici, unitamente al corpus normativo interno in materia di sostenibilità (tra cui, le policy aziendali in materia), nonché alla documentazione pub -
blica di riferimento (tra cui, il bilancio ǖnanziario, le Dichiarazioni Consolidate Non Finanziarie più recenti, nonché la Rendicontazione di Sostenibilità pubblicata lo scorso esercizio);
• il quadro normativo e regolamentare applicabile, nonché gli standard e i framework di riferimento a livello internazionale, europeo e nazionale, tra cui la disciplina europea sulla ǖnanza sostenibile - inclusa la Direttiva n.2022/2464 ( Corporate Sustainability Reporting Directive ), il Regolamento delegato (UE) 2023/2772 relativo agli standard ESRS, il Regolamento (UE) 2080/852 (Tassonomia UE), il Decreto legislativo n.125 di recepimento della Direttiva UE 2014/95/UE – nonché le linee guida e gli orientamenti emanati dalle principali autorità e organismi di riferimento quali la Banca Centrale Europea (Linee Guida BCE in tema di gestione dei Rischi ambientali e climatici) e l’EFRAG (EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance ), oltre ad ulteriori normative di riferimento richiamate dagli standard ESRS (tra cui il Regola -
mento Delegato (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi ǖnanziari);
• la documentazione esterna ǖnalizzata ad analizzare le tematiche rilevanti e i principali trend in atto nel settore bancario, oggetto di monitoraggio e valutazione da parte di analisti, investitori istituzionali e agenzie di rating - tra cui la dichiara -
zione annuale sulle priorità comuni per le relazioni ǖnanziarie annuali pubblicata da ESMA (ESMA – European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting ) e i documenti di consultazione pubblicati da EFRAG (EFRAG – Re-
vised ESRS Exposure Drafts ) - nonché i feedback ricevuti attraverso interviste dirette e questionari ( unsolicited ) delle principali agenzie di rating ESG;
• gli elementi di contesto relativi alla mappatura delle esigenze ambientali, sociali ed economiche del Paese Italia identi-
ǖcati nel corso dell’analisi, in coerenza alle linee guida dei Principles for Responsible Banking e al posizionamento dell’I -
talia nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e alle raccomandazioni della UE agli Stati Membri circa le azioni da attuare per realizzare l’Agenda 2030;
• l’analisi di benchmark realizzata sui principali player comparable del settore bancario, considerando le tematiche che sono risultate materiali a seguito dell’analisi e gli stakeholder principali del Gruppo (Rendicontazioni di Sostenibilità ai ǖni CSRD e ulteriore documentazione pubblica di altri gruppi ǖnanziari nazionali e internazionali);
• le evidenze derivanti dall’attività di stakeholder engagement (per maggiori dettagli sul coinvolgimento degli stakeholder si rinvia alla Sezione “Fase 2 – Mappatura e coinvolgimento degli stakeholder ”).
Sulla base della sopracitata analisi, il Gruppo ha deǖnito il perimetro per l’analisi di doppia materialità, includendo attività, risorse e relazioni che fanno parte delle operazioni proprie e della catena del valore a monte e a valle del Gruppo (per una descrizione più dettagliata dei segmenti della catena del valore si rinvia alla Sezione “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”).
Fase 2 - Mappatura e coinvolgimento degli Stakeholder Il coinvolgimento e dialogo strutturato con gli stakeholder costituisce uno strumento fondamentale attraverso il quale il Gruppo integra le prospettive, le opinioni e le priorità dei propri portatori di interesse nel processo decisionale, assicuran -
done la piena considerazione anche nell’ambito dell’analisi di doppia materialità. In questo contesto, il confronto continuo con gli stakeholder rappresenta una fase cruciale del processo, in quanto consente di approfondire la comprensione dei trend del settore, delle aspettative legate agli aspetti sociali, ambientali e di governance , degli impatti signiǖcativi legati all’attività svolta dal Gruppo e dalla sua catena del valore e di raccogliere la percezione degli stakeholder anche sui rischi ed opportunità legati ai temi di sostenibilità per gli istituti ǖnanziari e per il Gruppo, in modo Ǘessibile e personalizzato.
39 Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023) e dalle Linee Guida EFRAG (EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 167L’identiǖcazione delle categorie di stakeholder prioritari per il Gruppo, ovvero di coloro i cui interessi potrebbero essere o sono inǗuenzati positivamente o negativamente dall’attività svolta dal Gruppo, è stata effettuata sulla base delle caratteri -
stiche dell’attività, del contesto aziendale, della strategia di sostenibilità e delle iniziative avviate e delle principali tendenze ed evoluzioni della sostenibilità nel contesto globale.
In linea con le indicazioni fornite dalle Linee Guida EFRAG in materia, il Gruppo ha condotto il processo di analisi di doppia materialità adottando un duplice approccio di coinvolgimento dei propri stakeholder :
• Stakeholder Management : coinvolgimento, mediante interviste, delle strutture interne del Gruppo che mantengono un dialogo continuo con gli stakeholder interessati al ǖne di identiǖcare e valutare i relativi impatti, rischi e opportunità;
• Stakeholder Engagement : coinvolgimento diretto, attraverso interviste one to one, degli stakeholder esterni, al ǖne di valutare e condividere la rilevanza degli impatti, rischi e opportunità identiǖcata dal Gruppo.
L’attività di Stakeholder Engagement e Management ha consentito al Gruppo di cogliere input e nuovi punti di vista stretta -
mente connessi alla propria operatività, e ha contribuito a supportare il processo di valutazione e consolidamento della ri -
levanza delle tematiche di sostenibilità, integrando le analisi condotte sulla base dei dati reperibili internamente al Gruppo ed esternamente sulla base di attività di benchmarking ed analisi degli aggiornamenti normativi. In particolare, le prospetti -
ve emerse dal coinvolgimento sono state integrate nel processo di analisi di doppia materialità, permettendo di identiǖcare con maggiore precisione le tematiche rilevanti in relazione alle quali, all’interno della Rendicontazione, vengono descritti i presidi per la gestione ed il monitoraggio delle stesse attraverso speciǖche politiche, azioni e target.
Si illustrano di seguito le categorie di Stakeholder coinvolti, l’approccio adottato per il loro coinvolgimento, la modalità di coinvolgimento degli stessi e la sintesi delle tematiche affrontate (riguardanti gli aspetti di sostenibilità trattati negli stan-
dard ESRS di riferimento):
CATEGORIA
STAKEHOLDERSTAKEHOLDER MODALITÀ DI
COINVOLGIMENTOTEMATICHE AFFRONTATE
CLIENTI Clienti imprese e private Intervista con il responsabile di una Direzione Territoriale Imprese e Private• •Sostenibilità ambientale e sociale;
• Governance responsabile, solida e sostenibile, creazione e distribu -
zione di valore per tutti gli stakeholder del Gruppo.
• Impegno per la promozione di uno sviluppo economico sostenibile e un modello economico a basse emissioni di carbonio e basato sull’e -
conomia circolare, attraverso lo sviluppo di un’offerta dedicata rivolta alla clientela.
• Svolgimento dell’attività bancaria nel pieno rispetto delle regole e dei principi di correttezza negli affari.
• Inclusione ǖnanziaria e offerta di prodotti ad alto impatto sociale.
• Attenzione alla qualità del servizio e alla soddisfazione del cliente.
• Innovazione digitale e sicurezza informatica.
• Investimenti sostenibili e integrazione delle tematiche di sostenibilità nell’esercizio dell’attività assicurativa.
• Valorizzazione dei talenti, sviluppo delle competenze interne, sistemi di valutazione e incentivazione, piani periodici di formazione, diversity management .
• Supporto alla comunità e promozione dell’arte e della cultura in Italia.Interviste con clienti imprese
AMBIENTE/
COMUNITÀFigure rappresentative / esperti di riferimentoInterviste one to one virtuali con ǖgure rappresentative della comunità e del territorio (Associazioni di Categoria, Associazioni in ambito ESG)• Aspetti ambientali, con particolare focus sul cambiamento climatico e sui temi ambientali emergenti.
• Evoluzione del contesto normativo (es. CSRD, Standard ESRS) e l’im -
patto che può generare sulle organizzazioni.
• Capacità di promuovere un approccio sistemico verso il raggiungi -
mento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) deǖniti nel con -
testo delle Nazioni Unite.
• Ruolo del Gruppo Bancario circa le tematiche ESG.
• Importanza della comunicazione dei risultati conseguiti e degli obiet -
tivi preǖssati in ambito di sostenibilità e ESG.
• Principali sǖde e punti di forza del Gruppo Bancario per la realizzazio -
ne del Piano Industriale con focus in ambito ESG.
• Importanza della diversità e dell’inclusione all’interno dell’ambito la -
vorativo.
• Sostegno alle PMI in materia di sostenibilità.
• Educazione delle nuove generazioni sui temi di sostenibilità.
• Tutela e futuro del lavoro, anche in considerazione del trend in ambito digitalizzazione dei servizi.
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168CATEGORIA
STAKEHOLDERSTAKEHOLDER MODALITÀ DI
COINVOLGIMENTOTEMATICHE AFFRONTATE
AZIONISTI/
INVESTITORI/
AGENZIE
DI RATINGInvestitori SRI Incontro con Investitore • Aspetti ambientali, in particolare, in relazione all’adattamento ai cam -
biamenti climatici, alla biodiversità, alle risorse naturali e sul tema della decarbonizzazione.
• Finanziamenti e investimenti sostenibili.
• Politiche di sostenibilità.
• Inclusione e diversità e gender pay gap .
• Diritti umani.
• Benessere dei dipendenti.
• Sviluppo e digitalizzazione.
• Sostenibilità e integrazione ESG nelle strategie aziendali.
• Diritti dei lavoratori e Corporate Governance .
PERSONE Persone del Gruppo, in Italia e all’esteroInterviste con le funzioni Risorse Umane e Salute e Sicurezza dei Lavoratori• Valutazione in merito alla percezione dell’immagine del Gruppo dal punto di vista dei clienti, sulla base delle singole esperienze profes -
sionali.
• Attenzione e cura dei livelli di occupazione nei processi di ristruttu -
razione.
• Assunzioni di giovani.
• Valorizzazione e soddisfazione del personale.
• Sviluppo e retention dei talenti.
• Formazione e crescita professionale.
• Benessere delle persone (Ǘessibilità e work-life balance , rapporto con i colleghi e con i responsabili e salute e sicurezza).
• Trasparenza e oggettività dei sistemi di valutazion e delle performance.
• Policy presenti nel Gruppo (e.g. Diversity ed Inclusion ).
• Iniziative e prodotti ESG del Gruppo Bancario.
• Supporto alla comunità.
• Inclusione ǖnanziaria.
• Comunicazione delle informazioni di carattere non ǖnanziario.
• Temi ambientali e biodiversità.
• Transizione ecologica, importanza dell’utilizzo di energie rinnovabili e promozione della mobilità sostenibile per i dipendenti.
• Gender pay gap .Workshop con alcuni dipen-
denti del Gruppo, selezionati tra i referenti per la soste-
nibilità e altre ǖgure chiave già coinvolte in precedenti progetti in ambito ESG
CATENA
DI FORNITURAAttori della catena del valore upstreamIntervista con la funzione Procurement• Temi ambientali, biodiversità e circular economy .
• Tutela del lavoro, salute e sicurezza, diversity & inclusion e benessere delle persone lungo la catena di fornitura.
• Gestione dei rapporti con i fornitori.
Fase 3 - Identiǖcazione Impatti, Rischi e Opportunità Un’eǘcace identiǖcazione di impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti con riferimento agli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine non può prescindere dalla comprensione delle dinamiche interne ed esterne che possono inǗuenzare l’attività e, al contempo, offre una visione chiara sulle sǖde e le opportunità emergenti, costituendo un passag -
gio chiave nell’indirizzare la revisione di processi, politiche e obiettivi. L’adozione di un approccio proattivo nella gestione degli impatti, rischi e opportunità contribuisce a rafforzare la resilienza del Gruppo e a promuovere la generazione di effetti positivi verso comunità e ambiente. Tale attività richiede inoltre la valutazione delle tendenze di mercato, delle dinamiche sociali, economiche e normative, nonché delle aspettative delle parti, delle caratteristiche delle attività svolte dal Gruppo e della tipologia di clientela a cui si rivolge, unitamente alle relative aspettative ed esigenze.
In questo contesto, nell’ambito del processo adottato per la mappatura degli IRO, il Gruppo ha tenuto in considerazione le interconnessioni esistenti tra materialità d’impatto e materialità ǖnanziaria, ritenute tra loro strettamente integrate in quanto gli effetti generati dal contesto esterno sul Gruppo possono tradursi in fattori di rischio, o al contrario, in potenziali opportunità. In tale prospettiva, l’identiǖcazione dei rischi e delle opportunità viene deǖnita a partire dagli impatti in grado di generare, anche potenzialmente, degli effetti ǖnanziari sul Gruppo. In particolare, a titolo esempliǖcativo:
• un impatto relativo a iniziative legate al terzo settore (e.g. iniziative di sostegno alla comunità) potrebbe contribuire, con riferimento alle opportunità, al miglioramento della brand reputation del Gruppo e/o all’aumento della ǖducia degli
stakeholder ;
• un impatto legato a strategie di ǖnanziamento in ambito ESG potrebbe favorire, con riferimento alle opportunità, l’espansione dell’offerta di prodotti attraverso lo sviluppo di soluzioni allineate agli obiettivi di sostenibilità;
• un impatto legato al ǖnanziamento in settori potenzialmente esposti con riferimento a tematiche ESG potrebbe generare rischi ǖnanziari (e.g. rischio di credito, rischio di mercato) derivanti da tale signiǖcativa concentrazione.
Il Gruppo ha pertanto identiǖcato i propri impatti sul contesto esterno di riferimento - ivi inclusi quelli connessi ai diritti umani - nonché i relativi rischi e opportunità, tenendo conto delle evoluzioni strategiche e delle caratteristiche del proprio modello operativo e di business, attribuendo ciascun IRO al relativo perimetro di pertinenza (ambito della value chain ).
In particolare, ai ǖni della conduzione dell’analisi di doppia materialità con riferimento alle operazioni proprie, sono stati con -
siderati tutti i lavoratori propri del Gruppo, sia con contratto a tempo determinato che indeterminato, sia full-time che part-time .
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 169Con riferimento alla catena del valore, il perimetro di analisi include la clientela istituzionale, corporate e retail dei prodotti e servizi del Gruppo, nonché i partner commerciali e i fornitori. L’analisi prende inoltre in considerazione le realtà econo -
miche e sociali presenti nei territori in cui il Gruppo esercita le proprie attività, così come i gruppi di individui direttamente impattati dalle principali operazioni dello stesso. In tale ambito, il Gruppo riconosce altresì che alcune categorie di lavora -
tori, consumatori o (più in generale) di individui, possano risultare maggiormente esposte a potenziali avversità o ricadute, in ragione di proprie speciǖche caratteristiche, del contesto operativo di riferimento o della natura delle attività svolte.
Nello svolgimento dell’analisi di materialità sono state pertanto prese in considerazione le suddette differenze per i diversi gruppi di individui, modulando le considerazioni sottostanti le valutazioni in modo tale da metterne in risalto le speciǖcità.
La mappatura è stata deǖnita considerando le tematiche delineate dagli standard ESRS ove disponibili ( Topic, Sub topic e Sub Sub topic ), valutando altresì la potenziale presenza di tematiche speciǖche (c.d. entity-speciǖc ), ulteriori rispetto a quelle disciplinate dagli ESRS. All’esito di tale analisi, non è emersa la necessità di identiǖcare IRO entity-speciǖc , in quanto le tematiche mappate risultano adeguatamente ricomprese nei Topic e Sub topic previsti dagli standard ESRS applicabili.
In particolare, il processo di mappatura degli impatti, rischi e opportunità con riferimento agli standard climatici e ambien -
tali tiene conto delle speciǖcità legate all’attività operativa e commerciale, nonché delle strategie di decarbonizzazione del Gruppo. In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti aspetti:
• presidi istituiti, sia per quanto attiene alle operazioni proprie che con riferimento alla catena del valore, volti a garantire un opportuno adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e la gestione delle tematiche connesse all’energia e all’economia circolare. Si fa pertanto riferimento alla documentazione interna e pubblica disponibile sul sito internet del gruppo (ad esempio, Politica ambientale, Direttiva ESG, Politiche Creditizie, Direttiva in materia di Governo dei Rischi, Strategie di decarbonizzazione);
• iniziative, in corso e pianiǖcate, adottate per promuovere il riciclo e l’uso di materiali sostenibili (ad esempio, gestione dei riǖuti, riduzione dell’uso della carta, raccolta differenziata), nonché volte alla gestione degli aspetti di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici connessi alle attività del Gruppo e alla relativa catena del valore (ad esempio, iniziative volte a raggiungere gli obiettivi ǖssati in termini di riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 e lo sviluppo di offerta di prodotti e servizi green);
• stipula e rinnovo di accordi o partnership con associazioni focalizzate su progetti di ricerca e sviluppo e collaborazioni con università per promuovere iniziative su tematiche speciǖche e realizzazione di progetti e iniziative dedicate.
Per quanto riguarda gli ambiti Social e Governance , in modo similare, la mappatura IRO tiene in considerazione le speciǖci -
tà del Gruppo legate all’attività operativa e commerciale. In particolare, il Gruppo tiene conto dei seguenti aspetti:
• presidi posti in essere dal Gruppo al ǖne di garantire la tutela dei diritti dei propri dipendenti, dei lavoratori lungo la ca -
tena del valore e dei propri clienti, delle comunità interessate, nonché volti a deǖnire e a garantire il rispetto dei principi relativi alla cultura aziendale, a tutelare i soggetti che segnalano abusi e a prevenire la corruzione attiva e passiva. Si fa pertanto riferimento alla normativa sia interna che pubblica del Gruppo volta a minimizzare gli impatti negativi connessi alle tematiche in questione (ad esempio, politiche volte a normare la parità di trattamento e l’inclusione dei dipendenti);
• iniziative, in corso e pianiǖcate, adottate a tutela dei propri dipendenti (ad esempio, deǖnizione di una Funzione orga -
nizzativa dedicata alla Diversità e Inclusione), dei dipendenti nella catena del valore (ad esempio, selezione dei fornitori secondo criteri di sostenibilità sociale), delle comunità di riferimento (ad esempio, supporto al settore agro-alimen -
tare), dei clienti e degli utilizzatori ǖnali (ad esempio, comunicazioni digitalizzate verso i clienti e operazioni di Digi -
tal Banking), nonché volte alla diffusione di una cultura etica (e.g. Formazione continua sui temi dell’anticorruzione, whistleblowing e Modello di Gestione 231).
Fase 4 - Valutazione degli IRO potenzialmente rilevanti e coinvolgimento degli Stakeholder Ciascun impatto, rischio ed opportunità identiǖcato dal Gruppo, è stato analizzato utilizzando informazioni qualitative e quantitative, tenendo conto delle valutazioni elaborate nell’ambito della comprensione del contesto e del processo di coinvolgimento degli Stakeholder interni ed esterni. Ogni impatto, rischio ed opportunità è dettagliato, ove pertinente, con riferimento alla tematica di sostenibilità esaminata, approfondendola al massimo livello di dettaglio fornito dalla norma -
tiva di riferimento (cd. sub sub topic ).
In caso di adozione di approccio quantitativo per determinare la rilevanza degli IRO identiǖcati, i dati necessari per le ana -
lisi sono raccolti in coerenza con le speciǖcità di business del Gruppo, i processi esistenti e la disponibilità effettiva delle informazioni. Nell’eventualità di approccio qualitativo, invece, la valutazione della rilevanza degli IRO si basa sull’analisi di iniziative, politiche e strategie interne attuate o pianiǖcate dal Gruppo.
Il coinvolgimento di stakeholder, sia interni che esterni, è previsto altresì in fase di consolidamento della valutazione degli IRO condotta.
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170Valutazione degli Impatti potenzialmente rilevanti La valutazione degli impatti ha previsto il ricorso alle metriche di seguito descritte, deǖnite dalla normativa di riferimento:
• entità: indica la gravità dell’impatto, in caso di impatto negativo, o l’entità del beneǖcio dall’impatto, in caso di impatto positivo. Tale grandezza è stata deǖnita mediante una scala di valutazione con valori che vanno da 1 a 5, ognuno dei quali rappresenta l’entità dell’impatto, rispettivamente, da “molto bassa” a “molto alta”.
• estensione: indica la diffusione o la portata dell’impatto ed è deǖnita mediante una scala da 1 a 5 i cui valori rappresen -
tano l’ampiezza dell’impatto, rispettivamente, da “altamente localizzato” a “globale”;
• carattere di irrimediabilità: tale metrica, applica bile ai soli impatti negativi, indica quanto è comp lesso porre rimedio al danno che deriva dall’impatto o neutralizzare tale impatto negativo. Tale grandezza è stata deǖnita mediante una scala da 1 a 5 i cui valori rappresentano il carattere di ir rimediabilità dell’impatto, rispettivamente, da “mo lto bassa” a “molto alta”.
• probabilità: tale metrica risulta da valutare solo con riferimento agli impatti potenziali ed indica quanto è probabile che un impatto sia generato in un determinato periodo di tempo. Tale grandezza è stata deǖnita mediante una scala da 1 a 5 i cui valori rappresentano la probabilità di manifestazione dell’impatto, rispettivamente, da “molto improbabile” a “estremamente probabile”.
L’identiǖcazione della materialità dell’impatto avviene mediante l’attribuzione di un punteggio, per ciascun impatto identi -
ǖcato dal gruppo, alle metriche citate qui sopra. Tale processo si fonda su un’analisi integrata che combina elementi qua -
litativi e quantitativi, sviluppata in conformità ai criteri previsti dalla normativa applicabile. In particolare, la componente qualitativa è stata supportata da interviste alle strutture aziendali coinvolte e dal confronto con stakeholder esterni (per approfondimenti si rimanda alla Sezione “Fase 2 – Mappatura e coinvolgimento degli stakeholder ”). La valutazione di tali grandezze è condotta tenendo conto degli orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo, in conformità alle indicazio -
ni metodologiche previste dagli ESRS ed in linea con le linee guida metodologiche degli ESRS e con le proiezioni e analisi prospettiche già elaborate dal Gruppo40.
In particolare, la rilevanza degli impatti:
• positivi ed effettivi sono dati dal superamento di una determinata soglia dei valori attribuiti alla signiǖcatività (deǖnita come la media aritmetica delle valorizzazioni assegnate alle metriche di entità ed estensione);
• negativi effettivi sono dati dal superamento di una determinata soglia dei valori attribuiti alla signiǖcatività (deǖnita come la media aritmetica delle valorizzazioni assegnate alle metriche di entità, estensione e carattere di irrimediabilità);
• positivi potenziali sono dati dal superamento di una determinata soglia della media aritmetica dei valori attribuiti alla probabilità e alla signiǖcatività (deǖnita a sua volta come la media aritmetica delle valorizzazioni assegnate alle metri -
che di entità e carattere di irrimediabilità);
• negativi potenziali sono dati dal superamento di una determinata soglia della media aritmetica dei valori attribuiti alla probabilità e alla signiǖcatività (deǖnita come la media aritmetica delle valorizzazioni assegnate alle metriche di entità, estensione e carattere di irrimediabilità).
Con riferimento ai potenziali impatti negativi sui diritti umani, la valutazione attribuisce priorità alla signiǖcatività dell’im -
patto – considerata in termini di entità, ampiezza e grado di irrimediabilità. In caso di impatti negativi potenziali sui diritti umani, la signiǖcatività dell’impatto (entità, estensione e carattere di irrimediabilità) assume infatti un’importanza maggio -
re rispetto alla probabilità41, di accadimento, in coerenza con le indicazioni previste dagli ESRS. Tale orientamento è stato integrato nei criteri metodologici adottati per l’analisi.
Ai ǖni della Rendicontazione di Sostenibilità, la soglia di materialità è stata deǖnita al ǖne di favorire comparabilità e traspa -
renza delle informazioni, in coerenza con i requisiti previsti dallo standard di rendicontazione. Sono pertanto considerati materiali gli impatti che, sulla base delle modalità di calcolo sopra descritte, presentano una valutazione complessiva superiore a 3.
La valutazione è stata condotta con un’impostazione tale da non considerare, nel suo complesso, eventuali beneǖci ricondu -
cibili ad azioni di rimedio o fattori di mitigazion e. L’approccio è stato inoltre sviluppato per garan tire, al contempo, coerenza con il contesto regolamentare del settore bancario e i presidi strutturali ex lege che ne caratterizza no l’operatività nel continuo.
40 Sono presi in considerazione i seguenti orizzonti temporali:
- breve termine: l’orizzonte temporale di riferimento è di 1 anno
- medio termine: l’orizzonte temporale di riferimento è ǖno a 5 anni;
- lungo termine: l’orizzonte temporale di riferimento è superiore a 5 anni.
41 In coerenza con le previsioni degli ESRS, la probabilità di accadimento è comunque considerata nel calcolo della rilevanza, sebbene con un’incidenza inferiore rispetto alla valutazione della gravità dell’impatto. Tale impostazione riǗette quanto chiarito dall’IG 1 di EFRAG, secondo cui, in presenza di impatti sui diritti umani, la severità assume priorità rispetto alla probabilità nell’identiǖcazione delle tematiche materiali: “ […] in the case of human rights impacts, […], severity takes precedence over likelihood when identifying material matters”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 171Valutazione dei rischi e delle opportunità potenzialmente rilevanti Il processo di valutazione dei rischi e delle opportunità avviene tenendo conto delle caratteristiche speciǖche dell’attività di intermediazione ǖnanziaria svolta dal Gruppo.
In particolare, i rischi individuati sono valutati in linea con il sistema di gestione e di monitoraggio dei rischi tradizionali attualmente adottato dal Gruppo e in conformità con le normative in vigore. Le tematiche di sostenibilità sono state pro -
gressivamente ricondotte alle categorie di rischio tipiche degli intermediari ǖnanziari e approfondite al massimo livello di dettaglio, attraverso l’esame di speciǖche fattispecie oggetto di analisi dedicata.
Le opportunità sono invece identiǖcate e analizzate tenendo conto delle iniziative, delle politiche e delle strategie ESG adottate dal Gruppo che potrebbero generare un’espansione dell’offerta di prodotti e del portafoglio clienti, un rafforza -
mento della reputazione del brand e un incremento della ǖducia da parte degli stakeholder , nonché della capacità di attrarre nuovi talenti. Sulla base di tali elementi, le opportunità sono state ricondotte a quattro macrocategorie: (i) aumento della ǖducia degli Stakeholder , (ii) attrazione di talenti, (iii) ampliamento della gamma prodotti e (iv) miglioramento della brand reputation .
La valutazione di tali rischi e opportunità ha previsto il ricorso alle metriche di seguito descritte, deǖnite dalla normativa
di riferimento:
• magnitudo: indica la potenziale portata degli effetti ǖnanziari associati a rischi o opportunità ed è deǖnita mediante una scala di valutazione con valori che vanno da 1 a 5, ognuno dei quali rappresenta una portata del rischio o dell’opportu -
nità, rispettivamente, da “molto bassa” a “molto alta”;
• probabilità di accadimento: misura la probabilità che un rischio o un’opportunità si concretizzi. Tale grandezza è stata deǖnita mediante una scala da 1 a 5 i cui valori rappresentano la probabilità di manifestazione del rischio o dell’oppor -
tunità rispettivamente, da “molto improbabile” a “estremamente probabile”.
L’identiǖcazione della materialità dei rischi e delle opportunità avviene mediante l’attribuzione di un punteggio, per ciascun rischio e opportunità identiǖcato dal gruppo, alle metriche di magnitudo e probabilità di accadimento. A tal ǖne, coerente -
mente con le Linee Guida EFRA42 , sono stati presi in considerazione:
• fattori qualitativi, mediante il coinvolgimento delle diverse strutture del Gruppo ǖnalizzate all’analisi delle iniziative, dei presidi, delle politiche e delle strategie interne predisposte dal Gruppo (per maggiori dettagli sul coinvolgimento degli stakeholder si rinvia alla Sezione “Fase 2 – Mappatura e coinvolgimento degli stakeholder”);
• fattori quantitativi, basati su analisi e indicatori già integrati nei sistemi interni del Gruppo, in coerenza con l’attuale framework di gestione dei rischi e con il relativo assetto normativo. Tali valutazioni si fondano inoltre su dati utilizzati nell’ambito di processi interni consolidati, che supportano la predisposizione della reportistica sia interna sia destinata all’esterno.
In particolare, con riferimento alla valutazione della materialità dei rischi, il Gruppo ha analizzato gli effetti ǖnanziari as -
sociati ai rischi rilevanti adottando, ove applicabile, stime e valutazioni già sviluppate nell’ambito dei processi ordinari di gestione e misurazione dei rischi. Tali analisi hanno previsto la valutazione, ove opportuno, dell’esposizione del Gruppo in termini di asset o di costi attuali e prospettici adottando, in coerenza alle linee guida, una logica di rischio inerente.
Approcci, metriche e metodologie interne e consolidate all’interno del Gruppo sono state opportunamente integrate con analisi aggiuntive, per ricondurle alla maggiore granularità richiesta dalla CSRD. Con riferimento alle opportunità, invece, la valutazione degli effetti ǖnanziari è stata condotta considerando gli impatti attuali e prospettici connessi all’erogazione di prodotti speciǖci nell’ambito delle tematiche indagate. In tale ambito, sono stati presi in considerazione gli obiettivi quantitativi deǖniti nell’ambito del Piano Industriale, con particolare riferimento ai volumi di ǖnanziamento destinati alle tematiche ESG, nonché i KPI e i target di Budget associati all’erogazione di prodotti riconducibili alle diverse tematiche oggetto di analisi.
La valutazione delle metriche di magnitudo e probabilità è condotta tenendo conto degli orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo, in conformità alle indicazioni metodologiche previste dagli ESRS43. L’impostazione adottata risulta inoltre allineata alle proiezioni e alle valutazioni prospettiche già sviluppate dal Gruppo, nonché ai riferimenti temporali utilizzati nell’ambito del Risk Appetite Assessment , con particolare riguardo alle analisi sui rischi climatici e ambientali.
La signiǖcatività dei rischi e delle opportunità è data dal superamento di una determinata soglia della media dei valori assegnati alla magnitudo e probabilità di accadimento. Ai ǖni della Rendicontazione di Sostenibilità, sono considerati 42 “EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance”.
43 Sono presi in considerazione i seguenti orizzonti temporali:
- breve termine: l’orizzonte temporale di riferimento è di 1 anno
- medio termine: l’orizzonte temporale di riferimento è ǖno a 5 anni;
- lungo termine: l’orizzonte temporale di riferimento è superiore a 5 anni.
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172materiali i rischi e le opportunità che, sulla base delle modalità di calcolo sopra descritte, presentano una valutazione complessiva superiore a 3.
Con particolare riferimento al cambiamento climatico (ESRS E1), è stato svolto un processo di identiǖcazione dei fattori di rischio ǖsico e di transizione, secondo un percorso che prevede:
• l’individuazione e l’analisi dei potenziali rischi ǖsici (sia acuti che cronici) e di transizione legati al cambiamento clima -
tico. Per maggiori dettagli sulla tipologia di scenari utilizzati si rinvia al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale”;
• l’identiǖcazione dei principali canali di trasmissione dei rischi climatici sui principali rischi “core” rilevanti per il Gruppo e l’integrazione delle relative valutazioni nei sistemi di risk management, al ǖne di deǖnire le priorità di intervento e svi -
luppare misure di contenimento volte a rafforzare la resilienza complessiva del Gruppo (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale”);
• la deǖnizione delle metriche di misurazione dell’esposizione e dei relativi indicatori chiave per i rischi ritenuti materiali, unitamente alla deǖnizione di soglie di attenzione (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Impatti, rischi e opportu -
nità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale”).
Il processo di valutazione dei rischi ǖsici e di transizione è condotto con riferimento ai tre perimetri individuati e si articola nei seguenti ambiti di analisi:
• analisi di sensibilità ǖnalizzata a misurare il livello di esposizione delle attività proprie del Gruppo ai rischi climatici identiǖcati, attraverso la valutazione dei potenziali effetti sugli asset del Gruppo;
• analisi del portafoglio del Gruppo ǖnalizzata a stimare l’esposizione verso controparti potenzialmente soggette a rischi ǖsici e di transizione;
• veriǖca del grado di maturità dei sistemi di gestione adottati dai fornitori rispetto ai rischi climatici, al ǖne di individuare eventuali aree di maggiore vulnerabilità lungo la catena di fornitura.
Fase 5 - Identiǖcazione e validazione dei temi materiali La determinazione della rilevanza delle tematiche di sostenibilità è stata condotta, coerentemente con la normativa di rife -
rimento. In particolare, qualora almeno un impatto, rischio od opportunità mappato risulti rilevante per l’ambito di analisi, tale tematica risulta rilevante per il Gruppo.
Il processo di mappatura e valutazione degli impatti, rischi e opportunità è stato condiviso e consolidato, dalle funzioni competenti del Gruppo attraverso il processo di Stakeholder management sopracitato. A valle della conduzione dell’analisi di materialità, la lista delle tematiche risultate rilevanti per il Gruppo è stata condivisa con il management del Gruppo nella Sessione ESG del Comitato Direttivo, con il Comitato Rischi e Sostenibilità, il Collegio Sindacale e il Consiglio di Ammini -
strazione.
Si riporta di seguito una rappresentazione sintetic a degli esiti dell’analisi di doppia materialità 20 25, strutturata per macro-te -
matiche di riferimento (ai sensi degli standard ESR S) e comprensiva dei corrispondenti orizzonti tempo rali di rilevanza.
Materialità di impatto Materialità finanziaria Topic Impatti positivi Impatti negativi Rischi Oppurtunità E1 - Cambiamento climatico E5 - Economia Circolare S1 - Forza lavoro propria S2 - Lavoratori nella catena del valore S3 - Comunità interessate S4 - Consumatori e utilizzatori finali G1 - Condotta delle imprese
Legenda :
Materiale Non materiale Breve termine: ≤ 1 anno Medio termine: ≤ 5 anno Lungo termine: > 5 anno
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 173Rispetto al precedente esercizio, non si rilevano variazioni a livello di Topic materiali. Come lo scorso anno, infatti, risultano rilevanti tutte le macro-tematiche declinate dagli standard ESRS, ad eccezione del Topic “ESRS E2 - inquinamento”, “ESRS E3 - Acqua e risorse marine” ed “ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi”.
Facendo però un raffronto differenziato tra materialità d’impatto e ǖnanziaria, si evidenzia come rispetto al precedente anno di rendicontazione lo standard “ESRS S1 – Forza lavoro propria” risulti ora materiale anche sotto il proǖlo del rischio.
A seguito delle analisi svolte è infatti emerso come rilevante il potenziale rischio legato alla fuoriuscita di talenti. Si precisa comunque che la tematica risulta già adeguatamente presidiata dal Gruppo, come illustrato nella sezione dedicata (per maggiori dettagli si faccia riferimento alla sezione “ESRS S1 – Politiche, Azioni e Target in merito alla forza lavoro propria – Retention ”).
Di seguito è presentata una sintesi degli impatti, rischi e opportunità individuati come rilevanti a seguito dell’analisi di doppia materialità 2025, articolata per ciascuna tematica ESRS di riferimento e con indicazione della relativa collocazione lungo la catena del valore:
Topic Sub-Topic Tipologia IRO Descrizione IRO Catena del valore
ESRS
E1 -
Cambiamenti
climaticiAdattamento
ai cambiamenti
climaticiImpatto positivo Apporto positivo al cambiamento climatico mediante deǖnizione e applicazione di criteri di selezione di fornitori e partner commerciali dotati di speciǖci presidi e obiettivi in materia di
adattamento
Impatto positivo Apporto positivo al cambiamento climatico mediante adozione di poli-tiche creditizie e/o di
investimento dedicate
Rischio Rischio derivante dall’esposizione verso contro-
parti potenzialmente incapaci di far fronte ai propri obblighi ǖnanziari a seguito di eventi metereologici
estremi
Mitigazione
dei cambiamenti
climaticiImpatto negativo Incidenza negativa sul cambiamento climatico de-
rivante dalla generazione di emissioni dirette di gas a effetto serra (Scope 1) e di emissioni indiret-te da consumo energetico (Scope 2) Impatto positivo Contributo alla riduzione delle emissioni indirette di gas serra mediante l’adozione di criteri di selezione di fornitori e partner commerciali dotati di speciǖci
presidi dedicati
Impatto negativo Incidenza negativa sul cambiamento climatico legata alla presenza in portafoglio di controparti caratterizzate da un elevato proǖlo emissivo Impatto positivo Contributo alla riduzione delle emissioni indirette di gas serra mediante adesione a iniziative internazionali, adozione di framework creditizi e/o di investimento verso imprese dotate di speciǖci obiettivi e/o presidi sul tema Rischio Rischio derivante dall’esposizione verso contro-
parti potenzialmente incapaci di far fronte ai propri obblighi ǖnanziari a fronte di avversità nei propri percorsi di transizione Opportunità Incremento della gamma di prodotti e servizi offerti dal Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove opzioni a catalogo allineate alle necessità delle contro-
parti in materia di mitigazione del cambiamento
climatico
Opportunità Rafforzamento della brand reputation del Gruppo mediante la deǖnizione e il conseguimento di obiet -
tivi a sostegno della mitigazione ai cambiamenti
climatici
Energia Impatto positivo Contributo alla promozione dell’eǘcienza ener -
getica e della diffusione dell’utilizzo di energie rinnovabili mediante strategie creditizie e/o di inve-
stimento verso imprese dotate di speciǖci obiettivi e/o presidi sul tema Impatto negativo Incidenza negativa sul cambiamento climatico legata alla presenza in portafoglio di controparti caratterizzate da ineǘcienze dal punto di vista del
proǖlo energetico
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174Topic Sub-Topic Tipologia IRO Descrizione IRO Catena del valore Rischio Rischio derivante dall’esposizione verso contro-
parti potenzialmente incapaci di far fronte ai propri obblighi ǖnanziari a fronte di ineǘcienze dal punto visto del proǖlo energetico Opportunità Incremento della gamma di prodotti e servizi offerti dal Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove opzioni a catalogo allineate alle necessità delle controparti in materia di eǘcientamento energetico Opportunità Rafforzamento della brand reputation del Gruppo mediante la deǖnizione e il conseguimento di obiet -
tivi di eǘcientamento energetico
E5 –
Economia
CircolareDeǗussi di risorse connessi a prodotti e serviziOpportunità Incremento della gamma di prodotti e servizi offerti dal Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove opzioni a catalogo allineate alle necessità delle controparti di gestire i loro deǗussi di risorse
S1 –
Forza lavoro
propriaCondizioni di lavoro Impatto positivo Tutela dei diritti fondamentali dei dipendenti e del loro benessere psico-ǖsico, mediante adozione di presidi e iniziative dedicate a garantire condizioni di lavoro adeguate Opportunità Attrazione di nuovi talenti e miglioramento della ǖducia degli Stakeholders e della brand reputation del Gruppo mediante la deǖnizione e l’adozione di politiche ǖnalizzate a garantire condizioni di lavoro
adeguate
Parità di trattamento
e opportunità
per tuttiImpatto positivo Contributo alla promozione dei valori di diversità inclusione, alla formazione dei dipendenti e alla prevenzione di ogni forma di discriminazione, me-
diante l’adozione di politiche ed iniziative dedicate Opportunità Rafforzamento della ǖducia degli Stakeholders e della brand reputation del Gruppo mediante ado-
zione di politiche ǖnalizzate a garantire la parità di trattamento, di genere e retributiva, la promozione di iniziative a sostegno della formazione e la prevenzione di ogni forma di violenza e molestia sui luoghi di lavoro
Altri diritti
connessi
al lavoroImpatto positivo Contributo alla tutela dei lavoratori mediante la deǖnizione di politiche, accordi sindacali e presidi interni volti alla protezione dei dati del personale Impatto negativo Potenziale incidenza negativa sul personale del Gruppo derivante dall’incapacità della Banca di valorizzare i propri talenti durante il processo di integrazione, determinandone la fuoriuscita Rischio Rischio di fuoriuscita del personale durante il pro-
cesso di integrazione, con potenziali ripercussioni sui pro-cessi di recruiting e onboarding e possibili effetti dal punto di vista di costi e/o ricavi
S2 –
Lavoratori
nella catena
del valoreCondizioni
di lavoroImpatto positivo Contributo alla tutela del lavoro mediante la deǖ -
nizione di criteri di selezione di fornitori e partner commerciali che garantiscono luoghi di lavoro sicuri e salutari
Altri diritti
connessi al lavoroImpatto positivo Contributo alla tutela dei diritti fondamentali dei la-
voratori, attraverso l’adozione di criteri di selezione dei fornitori e partner commerciali che garantisco-
no adeguati presidi in materia di protezione dei dati sensibili e rispetto dei principi internazionali sui
diritti umani
S3 –
Comunità
interessateDiritti economici,
sociali e
culturali
delle comunitàImpatto positivo Contributo al sostegno delle comunità locali attra-
verso iniziative volte alla tutela e valorizzazione del territorio e ǖnalizzate alla promozione dell’occupa -
bilità giovanile
Impatto positivo Contributo al sostegno delle comunità locali attraverso iniziative volte a tutelare e valorizzare l’occupabilità in settori chiave a livello nazionale Opportunità Rafforzamento della brand reputation del Gruppo attraverso la deǖnizione di obiettivi e l’ampliamento di iniziative a sostegno dei diritti economici, sociali e culturali delle comunità interessate Opportunità Incremento della gamma di prodotti e servizi offerti dal Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove opzioni a catalogo ǖnalizzate a tutelare i diritti economici, sociali e culturali delle comunità interessate
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 175Topic Sub-Topic Tipologia IRO Descrizione IRO Catena del valore
S4 –
Consumatori e
utilizzatori finaliImpatti legati alle
informazioni per
consumatori e/o
utilizzatori finaliImpatto positivo Contributo alla tutela dei diritti dei consumatori e utilizzatori ǖnali mediante adozione di presidi volti a garantire l'accesso a informazioni chiare e complete sui prodotti e servizi offerti, nonché la loro libertà di espres-sione Impatto negativo Possibile mancata tutela dei consu-matori e degli utilizzatori ǖnali a seguito di eventi lesivi dei dati
sensibili
Rischio Rischio connesso alla potenziale violazione dei dati della clientela, alla possibile limitazione della liber-
tà di espressione dei clienti e al mancato accesso a informazioni chiare, trasparenti e non fuorvianti.
Opportunità Incremento della gamma di prodotti e servizi offerti dal Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove opzioni a catalogo che garantiscano la tutela dei dati personali dei clienti Opportunità Rafforzamento della ǖducia degli Stakeholder del Gruppo, mediante la deǖnizione e l’implementa -
zione di presidi ǖnalizzati a tutelare la libertà di espressione dei clienti e a prevenire violazioni dei sistemi informatici che possano compromettere la sicurezza e la riservatezza dei dati della clientela
Sicurezza personale
dei consumatori e/o utilizzatori finaliImpatto positivo Contributo alla tutela del diritto di salute e sicurez-
za dei clienti mediante l’adozione di adeguati presi-
di volti a garantire condizioni adeguate e sicure in merito alla fruizione dei prodotti e servizi offerti
Inclusione sociale
dei consumatori e/o utilizzatori finaliImpatto positivo Contributo alla promozione dell’inclusione sociale dei clienti mediante adozione di presidi ǖnalizzati a garantire un trattamento equo degli stessi, l’acces-
so a prodotti e servizi per tutte le categorie sociali e l’adozione di pratiche etiche e trasparenti Opportunità Incremento della gamma di prodotti e servizi offerti dal Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove opzioni a catalogo che garantiscano l'accesso a tutte le categorie sociali, ivi incluse quelle più vulnerabili
G1 –
Condotta
delle impreseCultura d’impresa Impatto positivo Promozione e diffusione di una cultu-ra aziendale fondata sul rispetto dei diritti umani e della norma-
tiva vigente mediante l’adozione di adeguati presidi volti a garantire il contrasto all’ evasione ǖscale, al riciclaggio e alle pratiche anticoncorrenziali Impatto negativo Danno all’immagine e all’integrità aziendale a fron-
te di situazioni di inadeguata eǘcacia dei presidi posti in essere per la protezione dagli attacchi informatici ( cybersecurity ) Rischio Rischio connesso alla possibilità che la sicurezza dei sistemi informatici e delle infrastrutture di rete a servizio di clienti e stakeholder non sia adeguata-
mente garantita
Opportunità Espansione della clientela e rafforzamento della brand reputation del Gruppo mediante il conso-
lidamento di una solida cultura d’impresa e una valutazione di sostenibilità positiva da parte delle agenzie di rating
Protezione
degli informatoriImpatto positivo Contributo alla trasparenza e alla responsabilità aziendale mediante il rafforzamento dei presidi de-
dicati alla protezione dei whistle-blower attraverso canali di segnalazione sicuri e tutela da eventuali
ripercussioni
Opportunità Rafforzamento della ǖducia degli Stakeholder del Gruppo mediante la deǖnizione di opportuni presidi ǖnalizzati a garantire la protezione degli
informatori
Corruzione attiva
e passivaImpatto negativo Effetto derivante dalla potenziale inadeguatezza delle politiche e strategie interne volte a garantire integrità e trasparenza in materia di corruzione attiva e passiva Ambito rilevante Operazioni Proprie Ambito rilevante Catena del valore a valle Ambito rilevante Catena del valore a monte
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176Le politiche, le azioni, i target e le metriche adottate per la gestione e la mitigazione degli impatti, dei rischi e delle oppor -
tunità risultati come rilevanti nell’ambito dell’analisi di doppia materialità vengono descritti nei capitoli successivi dedicati ai singoli standard ESRS di riferimento. In tale contesto, la resilienza della strategia e del modello di business del Gruppo si manifesta nella capacità di affrontare i rischi e gli impatti materiali emersi, nonché di cogliere a proprio favore le opportuni -
tà identiǖcate. Tale resilienza è assicurata dalla coerenza delle analisi svolte nel contesto dell’analisi di doppia materialità con l’attività di Stakeholder engagement , con il Piano d’Impresa 2024-2028 e con le analisi dell’impatto dei fattori di rischio ESG sui rischi tradizionali dell’intermediario per cui si rimanda al paragrafo “Rischi ESG” - Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della Nota integrativa consolidata.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il processo di individuazione e valutazione dei rischi connessi al cambiamento climatico, relativamente agli ambiti tasso -
nomici deǖniti come Climate Change Mitigation (o “CCM”) e Adaptation (o “CCA”), di seguito rischi C&A, è stato sviluppato in un percorso intrapreso sulla scorta delle Guidelines BCE del novembre 2020 e volto ad integrare il più ampio framework di gestione del rischio con i fattori di rischio legati al tema in analisi.
L’analisi dei fattori di rischio connessi al cambiamento climatico ed impattanti sui rischi core ǖnanziari e non ǖnanziari del Gruppo è stata svolta per il rischio di transizione (Climate Change Mitigation ) e per il rischio ǖsico ( Climate Change Adaptation ), secondo un percorso che prevede:
• identiǖcazione dei possibili canali di trasmissione ed analisi di materialità degli stessi a valere sui principali rischi (rischi core);
• predisposizione delle misure di esposizione e deǖnizione degli indicatori chiave di esposizione per i rischi ritenuti materiali;
• analisi degli impatti sul conto economico e/o sul valore degli asset del Gruppo, principalmente tramite analisi di scenario;
• deǖnizione di soglie di attenzione ( tolerance ) e di relativi limiti operativi, assegnati alle strutture organizzative capaci di incidere operativamente sul livello degli indicatori, con opportuni processi di escalation volti ad intervenire in caso di sforamento e far rientrare i livelli sforati.
Nell’ambito dell’evoluzione dei modelli gestionali, sono state integrate variabili legate al rischio ǖsico e di transizione nei processi di simulazione per determinare add-on di rischio. Tali add-on , calcolati attraverso la probabilità di default (o “PD”) e/o la loss given default (“LGD”), tengono conto dei rischi ǖsici e di transizione delle controparti analizzate.
L’approccio alla gestione del rischio C&A prevede la deǖnizione di un margine di tolleranza basato sulle analisi di scenario avverso condotte nei programmi di stress test climatici, sia interni che istituzionali. All’interno di tale spazio, vengono stabiliti limiti operativi di esposizione al rischio, assegnati alle strutture commerciali per garantire un equilibrio tra con -
tenimento del rischio e orientamento del business verso strategie di mitigazione. In caso di superamento dei limiti C&A viene attivato un processo di escalation agli organi decisionali, che adottano le misure correttive necessarie per riportare l’esposizione entro i limiti prestabiliti o per evitare un incremento del rischio.
L’identiǖcazione e la valutazione dell’esposizione ai rischi climatici si basano su scenari caratterizzati da elevati rischi ǖsici e di transizione. Gli scenari climatici utilizzati per il rischio ǖsico sono basati su open data (ISPRAmbiente, IPCC, Copernicus) e fonti commerciali (Cerved Spa), con proiezioni di impatto nel medio-lungo termine secondo modelli “ Current Policies ” (Hot House World ). Per il rischio di transizione, vengono utilizzati scenari che prevedono una drastica riduzione delle emissioni di gas serra, come il “Net Zero 2050”, in linea con l’Accordo di Parigi.
Le analisi di rischio C&A sono strutturate su tre orizzonti temporali, in coerenza a quelli utilizzati ai ǖni del Risk Appetite State -
ment (RAS), deǖniti in base alle linee Guida BCE sui rischi Climatici ed Ambientali (Nov 2020) estendendo coerentemente lo span temporale tradizionale della pianiǖcazione bancaria (tipicamente 3-5 anni) per dare profondità suǘciente allo sviluppo temporale degli scenari climatici che prevedono effetti apprezzabili sul più lungo termine, spesso ǖno ed oltre il 2050.
Si è proceduto dunque a rideǖnire il range temporale complessivo, in modo che l’intervallo di lungo termine (L T) sia praticamente aperto “ad inǖnito”, con un riferimento intermedio puntuale (o bucket di riferimento dalla terminologia ǖnanziaria) a 10 anni.
Il Breve e Medio Termine di questa apposita scala temporale climatica, sono incernierati su quello che tradizionalmente è l’intero orizzonte di pianiǖcazione bancaria (ǖno a 5 anni). In questo modo, risulta facilitato il contemporaneo inquadra -
mento delle strategie nell’ambito di pianiǖcazione tradizionale ed in quello sugli orizzonti di lungo termine climatico-am -
bientale. Riassumendo, le fasce temporali deǖnite per le analisi di rischio e strategiche dell’ambito climatico-ambientale risultano così impostate:
• breve termine (BT): ǖno a 1 anno, con riferimento puntuale alla data di cut-off;
• medio termine (MT): tra 1 e 5 anni, con bucket di riferimento puntuale intermedio a 3 anni;
• lungo termine (LT): oltre i 5 anni (ǖno ad inǖnito o comunque oltre il 2050), con bucket di riferimento puntuale a 10 anni.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 177 L’analisi di materialità, per gli orizzonti temporali sopra descritti, è stata effettuata sulla base delle proiezioni delle mappe di rischiosità aggiornate, arricchite da tendenze di peggioramento rilevate da studi settoriali o scientiǖci.
Dall’analisi dei fattori di rischio climatico, il Gruppo ha identiǖcato come materiali e sottoposto a monitoraggio continuo le esposizioni ai seguenti rischi:
• rischio ǖsico climatico per il rischio di credito nei portafogli Corporate non ǖnanziari;
• rischio ǖsico climatico per il rischio di credito nei portafogli di mutui ai Privati;
• rischio di transizione climatico per il rischio di credito nei portafogli Corporate non ǖnanziari;
• rischio di transizione climatico per il rischio di credito nei portafogli di mutui ai Privati;
• rischio di transizione climatico per il rischio operativo e reputazionale (legato all’esposizione verso controparti che ope -
rano in settori cd brown44) e alla percezione del rischio da parte degli stakeholder del Gruppo).
Tutti questi fattori sono rilevanti su tutti gli orizzonti temporali e, in quanto tali, sono stati associati a Key Risk Indicators (KRI) deǖniti nel RAS con la relativa identiǖcazione di limiti operativi. I KRI RAS e i relativi limiti operativi vengono monitorati trimestralmente e riportati periodicamente al top management della Capogruppo nell’ambito del Risk Appetite Monitoring .
L’integrazione dei fattori di rischio climatico nella gestione del rischio e nei processi strategici rafforza il commitment del Gruppo impegnato a supportare la transizione verso la neutralità climatica, garantendo al contempo la mitigazione dei rischi, la stabilità ǖnanziaria e la resilienza ai rischi emergenti.
Per la descrizione del processo di analisi svolto ai ǖni dell’identiǖcazione dei rischi legati al cambiamento climatico si rimanda al paragrafo “Rischi ESG” - Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della Nota integrativa consolidata.
44 I crediti brown sono ǖnanziamenti concessi a settori o imprese con un elevato impatto ambientale negativo, ovvero attività altamente emissive di CO₂ e non allineate alla transizione ecologica.
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178Indice dei Contenuti
[IRO- 2]
Sezione ESRS
tematicoObbligo di informativa Paragrafo Sezione 1 -
Informazioni
generaliESRS 2 -
Informazioni
Generali BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilitàCriteri generali per la redazione della Rendicontazione
di Sostenibilità
BP-2 Informativa in relazione a circostanze speciǖche Informativa in relazione a circostanze speciǖche GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controlloIl ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontateInformazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazioneIntegrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza Dichiarazione sul dovere di diligenza (due diligence) GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilitàGestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore Strategia, modello aziendale e catena del valore SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Analisi di doppia materialità SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleImpatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiAnalisi di doppia materialità IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresaElementi di informazione derivante da altre normative
della UE
Sezione ESRS
tematicoObbligo di informativa Paragrafo Sezione 2 -
Informazioni
ambientaliE1
Cambiamento
Climatico ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazioneIntegrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleImpatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al climaAnalisi di doppia materialità E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climaticiPiano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
climatici
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessiPolitiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climaticiAzioni in materia di cambiamenti climatici E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessiObiettivi in materia di cambiamenti climatici E1-5 Consumo di energia e mix energetico Consumo di energia e mix energetico E1-6 Emissioni lorde di GHG di scopo 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHGEmissioni lorde di Gas Effetto Serra (GES) di Scope 1,
2, 3
E1-7 Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di carbonioAssorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di carbonio E1-8 Prezzo interno del carbonio Non applicabile E1-9 Effetti ǖnanziari attesi di rischi ǖsici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al climaPhased-in E5 Uso delle risor -
se ed econo -
mia circolareESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per indivi-duare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolareAnalisi di doppia materialità E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia
circolareNon applicabile
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolareNon materiale
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 179E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolareNon applicabile
E5-4 Flussi di risorse in entrata Non materiale E5-5 Flussi di risorse in uscita Non materiale E5-6 Effetti ǖnanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolarePhased-in
Sezione ESRS
tematicoObbligo di informativa Paragrafo Sezione 3 -
Informazioni
SocialiS1
Forza lavoro
propriaESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'in-teressi Analisi di doppia materialità ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleImpatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria Politiche relative alla forza lavoro propria S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori pro-pri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impattiProcessi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negati-vi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioniProcessi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare
preoccupazioni
S1-4 Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché eǘcacia di tali azioni e approcciAzioni relative alla forza lavoro propria S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rile-vanti, al potenziamento degli impatti positivi non-ché ai rischi e alle opportunitàObiettivi relativi alla forza lavoro propria S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresaCaratteristiche e composizione dei dipendenti
dell’impresa
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipen-denti nella forza lavoro propria dell'impresaCaratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo socialeCopertura della contrattazione collettiva e dialogo
sociale
S1-9 Metriche della diversità Metriche della diversità S1-10 Salari adeguati Salari adeguati S1-11 Protezione Sociale Protezione Sociale S1-12 Persone con disabilità Persone con disabilità S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Metriche di formazione e sviluppo delle competenze S1-14 Salute e sicurezza Metriche di salute e sicurezza S1-15 Equilibrio tra vita professionale e vita privataMetriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita
privata
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)Metriche di retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umaniIncidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti
umani
S2
Lavoratori
nella catena
del valoreESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Analisi di doppia materialità ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleImpatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impattiProcessi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negati-vi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioniProcessi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché eǘcacia di tali azioniAzioni connesse ai lavoratori nella catena del valore S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti ne-gativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiObiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
180S3
Comunità
InteressateESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Analisi di doppia materialità ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleImpatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S3-1 Politiche relative alle comunità interessate Politiche relative alle comunità interessate S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impattiProcessi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioniLa tutela dei diritti umani nelle comunità interessate S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché eǘcacia di tali azioniAzioni relative alle comunità interessate S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rile-vanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiObiettivi relativi alle comunità interessate S4
Consumatori
ed utilizzatori
ǖnaliESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Analisi di doppia materialità ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleImpatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori ǖnaliPolitiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori
ǖnali
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori ǖnali in merito agli impattiProcessi di coinvolgimento dei consumatori e
utilizzatori ǖnali
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negati-vi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali di esprimere preoccupazioniProcessi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali di esprimere preoccupazioni S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori ǖnali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali, nonché eǘcacia di tali azioniAzioni connesse ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiObiettivi connessi ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali
Sezione ESRS
tematicoObbligo di informativa Paragrafo Sezione 4 -
Informazioni
sulla
governanceG1
Condotta
dell’impresaESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per indivi-duare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiAnalisi di doppia materialità ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazio-ne, direzione e controlloRuolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle impresePolitiche relative alla condotta d’impresa G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Non materiale G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passivaFormazione sulla lotta alla corruzione attiva e passiva G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva Casi accertati di corruzione attiva o passiva G1-5 InǗuenza politica e attività di lobbying Non materiale G1-6 Prassi di pagamento Non materiale E1-6 Emissioni lorde di GHG di scopo 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHGE1-6 Emissioni lorde di Gas Effetto Serra (GES) di Scope 1, 2, 3 E1-7 Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di carbonioE1-7 Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di carbonio Si speciǖca che gli obblighi di informativa minimi relativi alle metriche, politiche, azioni e target (MDR-M, MDR-P , MDR-A, MDR-T) sono deǖniti nelle sezioni di ciascun ESRS tematico.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 181Elementi di informazione derivanti da altre normative della UE
[IRO- 2]
Obbligo di informativaRilevante/Non
rilevanteParagrafo
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere del Consiglio di Amministrazione, paragrafo 21 (d)RilevanteIl ruolo degli organi di amministrazione, direzio-
ne e controllo ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri del Consiglio di Amministrazione indipen-
denti, paragrafo 21 (e)RilevanteIl ruolo degli organi di amministrazione, direzio-
ne e controllo ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sulla due diligence paragrafo 30 Rilevante Dichiarazione sul dovere di diligenza (due
diligence)
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività connesse alla produzione chimica, paragrafo 40 (d) iiNon applicabile ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività relative ad armi controverse, paragrafo 40 (d) iiiNon applicabile ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse alla coltivazione e alla produ-
zione di tabacco, paragrafo 40 (d) ivNon applicabile ESRS E1-1 Piano di transizione per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 RilevantePiano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
ESRS E1-1 Imprese escluse dai parametri di riferimento allineati a Parigi, paragrafo 16 (g) RilevantePiano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, paragrafo 34 Rilevante Obiettivi in materia di cambiamenti climatici ESRS E1-5 Consumo di energia da fonti fossili disaggregato per fonti (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 Rilevante Consumo di energia e mix energetico ESRS E1-5 Consumo e mix energetico, paragrafo 37 Rilevante Consumo di energia e mix energetico ESRS E1-5 Intensità energetica associata alle attività nei settori ad alto impatto climatico, paragraǖ 40-43 Rilevante Consumo di energia e mix energetico ESRS E1-6 Emissioni lorde di gas serra di Scope 1, 2, 3 e totali, paragrafo 44 RilevanteEmissioni lorde di Gas Effetto Serra (GES) di Scope 1, 2, 3 ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di gas serra, paragraǖ 53-55 RilevanteEmissioni lorde di Gas Effetto Serra (GES) di Scope 1, 2, 3 ESRS E1-7 Rimozione dei gas serra e crediti di carbonio, paragrafo 56 RilevanteAssorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di
carbonio
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio benchmark ai rischi ǖsici legati al clima,
paragrafo 66Phased-in
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio ǖsico acuto e cronico paragrafo 66 (a)Phased-in ESRS E1-9 Localizzazione delle attività signiǖcative a rischio ǖsico rilevante, paragrafo 66 cPhased-in ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile del proprio patrimonio immobiliare per classi di eǘcienza energetica, paragrafo 67 cPhased-in ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio legato al clima in relazione alle opportunità, paragrafo 69 MaterialePhased-in ESRS E2-4 Quantità di ciascuna sostanza inquinante elencata nell'allegato E-PRT II del regolamento (Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emessa in aria, acqua e suolo, paragrafo 28Non rilevante ESRS E3-1 Risorse idriche e marine, paragrafo 9 (solo acqua) Non rilevante Obbligo di informativaRilevante/Non
rilevanteParagrafo
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 Non rilevante ESRS E3-1 Oceani e mari sostenibili, paragrafo 14 Non rilevante ESRS E3-4 Totale acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28 (c) Non rilevante ESRS E3-4 Consumo totale di acqua in m3 per ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29Non rilevante ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragrafo 16 (a) i Non rilevante ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragrafo 16 (b) Non rilevante ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragrafo 16 (c) Non rilevante
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
182ESRS E4-2 Pratiche o politiche agricole e territoriali sostenibili, paragrafo 24 (b) Non rilevante ESRS E4-2 Pratiche o politiche sostenibili per oceani/mari para-grafo 24 (c) Non rilevante ESRS E4-2 Politiche per affrontare la deforestazione, paragrafo 24 (d) Non rilevante ESRS E5-5 Riǖuti non riciclati, paragrafo 37 (d) Non rilevante ESRS E5-5 Riǖuti pericolosi e riǖuti radioattivi, paragrafo 39 Non rilevante ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di episodi di lavoro forzato, paragrafo 14 (f) Non applicabile ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di episodi di lavoro minorile, para-grafo 14 (g) Non applicabile ESRS S1-1 Impegni in materia di diritti umani, paragrafo 20 Rilevante Politiche relative alla forza lavoro propria ESRS S1-1 Politiche di due diligence su questioni affrontate dalle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazio-nale del Lavoro da 1 a 8, paragrafo 21Rilevante Politiche relative alla forza lavoro propria ESRS S1-1 Processi e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 Non applicabile ESRS S1-1 Politica di prevenzione degli infortuni sul lavoro o sistema di gestione, paragrafo 23Rilevante Politiche relative alla forza lavoro propria ESRS S1-3 Meccanismi di gestione delle lamentele/dei reclami, paragrafo 32 (c) Rilevante Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni sul lavoro, paragraǖ 88 (b) e (c)Rilevante Metriche di salute e sicurezza ESRS S1-14 Numero di giorni persi per infortuni, incidenti, decessi o malattie, paragrafo 88 (e)Rilevante Metriche di salute e sicurezza ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97 (a) Rilevante Metriche di retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
ESRS S1-16 Rapporto di remunerazione eccessiva degli amministratori delegati, paragrafo 97 (b)Rilevante Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS S1-17 Episodi di discriminazione, paragrafo 103 (a) Rilevante Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS S1-17 Mancata risposta agli UNGP su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104 (a)Rilevante Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS 2 - SBM3 - S2 Rischio signiǖcativo di lavoro minorile o lavoro forzato nella catena del valore, paragrafo 11 (b)Non applicabile ESRS S2-1 Impegni in materia di diritti umani, paragrafo 17 Rilevante Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
ESRS S2-1 Politiche relative ai lavoratori della catena del valore, paragrafo 18 Rilevante Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi dell'UNGP su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19Rilevante Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
ESRS S2-1 Politiche di due diligence su questioni affrontate dalle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazio-nale del Lavoro da 1 a 8, paragrafo 19Rilevante Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
ESRS S2-4 Questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36Rilevante Azioni connesse ai lavoratori nella catena del
valore
ESRS S3-1 Impegni della politica sui diritti umani, paragrafo 16 Rilevante Politiche relative alle comunità interessate ESRS S3-1 Mancato rispetto degli UNGP su Imprese e Diritti Umani, dei principi dell'ILO e delle linee guida dell'OCSE, para-grafo 17Rilevante Politiche relative alle comunità interessate ESRS S3-4 Questioni e incidenti relativi ai diritti umani, paragrafo 36 Non applicabile ESRS S4-1 Politiche relative ai consumatori e agli utenti ǖnali, paragrafo 16 Rilevante Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori ǖnali
ESRS S4-1 Mancato rispetto degli UNGP su Imprese e Diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17Rilevante Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori ǖnali
ESRS S4-4 Questioni e incidenti relativi ai diritti umani, paragrafo 35 Non applicabile Obbligo di informativaRilevante/Non
rilevanteParagrafo
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10 (b) Non applicabile ESRS G1-1 Protezione dell'informatore di cui al paragrafo 10 (d) Non applicabile ESRS G1-4 Multe per violazione delle leggi anticorruzione e anticoncussione, paragrafo 24 (a)Rilevante Casi accertati di corruzione attiva o passiva ESRS G1-4 Standard anticorruzione e anticoncussione, paragra-fo 24 (b) Rilevante Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 183Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità
[MDR-P]
Il presente capitolo illustra le Politiche di Gruppo45 attraverso le quali sono presidiati i Topic e i Sub-Topic individuati come rilevanti dall’analisi di Doppia Materialità. A tale sezione si fa riferimento ogniqualvolta una speciǖca Politica venga ri -
chiamata nel Documento, al ǖne di concentrare in un unico paragrafo una descrizione strutturata e omogenea delle infor -
mazioni richieste dalla normativa, tra cui i contenuti principali, gli obiettivi generali, l’ambito di applicazione (ed eventuali esclusioni), i soggetti responsabili dell’attuazione, le modalità di coinvolgimento degli stakeholder e i criteri di diffusione e accessibilità di ogni Politica.
Tutte le Policy e Direttive sono soggette ad approvazione da parte dell’AD e/o del Consiglio d’amministrazione della Capo -
gruppo. Le società controllate recepiscono la normativa con delibera dei propri Organi Apicali, adeguando regole, respon -
sabilità e processi interni, in coerenza con le proprie caratteristiche e dimensioni.
Per le altre tipologie di documento la cui competenza approvativa è attribuita a una struttura diversa e di livello inferiore rispetto all’AD/CdA, l’informazione dell’organo approvativo viene esplicitata sul frontespizio del documento normativo.
Tutti i documenti normativi citati sono resi disponibili sulle intranet aziendali. Alcune Policy sono inoltre pubblicate sul sito istituzionale del Gruppo con accesso pubblico; in tali casi, la disponibilità esterna del Documento è segnalata mediante un apposito contrassegno (X) riportato accanto al titolo della policy .
Climatico e Ambientale Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi ǖnalizzati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità in materia climatica e ambientale, individuati come rilevanti nell’ambito dall’a -
nalisi di Doppia Materialità.
Policy di Gruppo in materia di Sicurezza e Ambiente [ESRS E1] La Policy di Gruppo in materia di Sicurezza e Ambiente del Gruppo formalizza l’impegno dell’organizzazione nella tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente, integrando principi etici, obblighi normativi e standard internazionali in un sistema coerente di gestione e miglioramento continuo.
La Policy deǖnisce i modelli organizzativi e le regole per la gestione dei rischi in ambito di sicurezza ǖsica, logica, salute sul lavoro e tutela ambientale attraverso un approccio integrato e ciclico basato su analisi del contesto, conformità normativa, monitoraggio e revisione. In particolare, la Politica disciplina e coordina:
• la salute e sicurezza del personale del Gruppo, attraverso il presidio del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza nei Luo -
ghi di Lavoro (SGSSL), della valutazione dei rischi, dei programmi di formazione e della sorveglianza sanitaria;
• la salvaguardia dei dipendenti, dei Clienti e del patrimonio ǖsico del Gruppo mediante la deǖnizione di criteri generali e linee guida e l’adozione di standard di sicurezza ǖsica attiva e passiva;
• la sicurezza logica e la cybersecurity del Gruppo, attraverso la protezione del patrimonio informativo e la gestione degli accessi logici, con l’obiettivo di gestire tempestivamente gli incidenti e le violazioni informatiche, nonché contrastare le frodi su canali digitali e tradizionali;
• la tutela ambientale, attraverso l’adozione di procedure ǖnalizzate al rispetto della normativa ambientale, come deǖnite dal Sistema di Gestione Ambientale (SGA), considerando sia gli impatti ambientali diretti e indiretti sia l’integrazione delle valutazioni ambientali nei processi creditizi e di approvvigionamento.
Le disposizioni della Policy sono destinate a tutte le società del Gruppo e, per quanto di competenza con l’attività svolta, devono essere applicate anche da tutte le terze parti (fornitori, consulenti, ecc.) che operano nel contesto del Gruppo.
La Policy è realizzata conformemente alla normativa vigente (D.Lgs. 152/2006 c.d. “Codice dell’Ambiente”, D.Lgs. 81/2008, D.Lgs. 121/2011, PSD2, Circolare Banca d’Italia 285/13), nonché agli standard internazionali ISO 45001:2018 (in materia di salute e sicurezza) e ISO 14001:2015 (in materia ambientale). Essa è inoltre integrata nel Modello Organizzativo ex D.Lgs.
231/2001 ai ǖni della prevenzione dei reati ambientali e in materia di salute e sicurezza.
La Policy è sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere dei Comitati Endoconsiliari com -
petenti e del Comitato Direttivo.
45 L’ambito di applicazione delle Policy è da intendersi non inclusivo di Mediobanca, per effetto del percorso di integrazione in atto che prevede l’allineamento formale del corpus normativo nel successivo periodo di rendicontazione.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
184Direttiva di Gruppo in materia di Presidio del Modello di Gestione Ambientale [ESRS E1] La Direttiva di Gruppo in materia di Presidio del modello di gestione ambientale disciplina l’impegno del Gruppo nella tutela dell’ambiente, deǖnendo il modello organizzativo per il presidio del Sistema di Gestione Ambientale – SGA e del rispetto delle norme in materia di tutela ambientale.
La Direttiva è volta a stabilire un sistema strutturato e certiǖcato per la gestione ambientale, assicurandone l’integrazione nei processi aziendali attraverso la deǖnizione di ruoli e responsabilità dedicate. In particolare, il modello prevede l’indivi -
duazione di ruoli chiave per la gestione del sistema (tra cui Alta Direzione per il SGA, Rappresentante dell’Alta Direzione, Responsabile del SGA), nonché il coinvolgimento di funzioni specialistiche (immobiliare, logistica, compliance, HR, ecc.) e di ruoli operativi dedicati ( Energy Manager, Mobility Manager , ecc.).
Attraverso l’attuazione della Direttiva, il Gruppo assicura il rispetto della normativa ambientale applicabile e il presidio dei rischi ambientali rilevanti, anche ai ǖni della prevenzione dei reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Tale obiettivo è perseguito mediante il presidio del SGA, che costituisce lo strumento operativo attraverso cui il Gruppo garantisce:
• l’identiǖcazione e l’aggiornamento delle prescrizioni ambientali;
• la deǖnizione di obiettivi di miglioramento misurabili e il monitoraggio delle performance ambientali;
• la formazione e la sensibilizzazione del personale su tematiche ambientali;
• la gestione delle emergenze e delle non conformità in materia ambientale;
• una comunicazione interna ed esterna trasparente.
Eventuali aggiornamenti della Direttiva sono sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
La Direttiva è destinata alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo ed è realizzata conformemente alle normative cogenti e alla Norma UNI EN ISO14001 ( Environmental Management Systems ).
Politica Ambientale del Gruppo Montepaschi (X) [ESRS E1] La Politica Ambientale del Gruppo rappresenta l’impegno strategico e operativo dell’organizzazione nella tutela dell’am -
biente, in coerenza con il proprio Codice Etico e con i principi internazionali di sostenibilità, tra cui la Dichiarazione UNEP e il Global Compact delle Nazioni Unite.
In particolare, in ambito ESG, la Politica si pone l’obiettivo di:
• deǖnire i criteri guida per la gestione responsabile degli impatti ambientali;
• promuovere il rispetto delle normative ambientali applicabili e dei codici di condotta volontari;
• sostenere il miglioramento continuo delle performance ambientali attraverso sistemi di gestione e controllo.
Con riferimento alle operazioni proprie, la Politica disciplina l’acquisto di beni e servizi attraverso la valutazione del loro impatto ambientale lungo il ciclo di vita, promuove la riduzione del consumo di risorse naturali, anche mediante il riciclo e l’utilizzo di energie rinnovabili, e mira a minimizzare riǖuti ed emissioni inquinanti e climalteranti, favorendo al contempo la mobilità sostenibile del personale. Attraverso la sua applicazione, il Gruppo integra inoltre la sostenibilità ambientale anche nelle relazioni con clienti e partner, adottando politiche di credito che considerano gli impatti ambientali dei progetti ǖnanziati, supportando la gestione eǘciente delle risorse naturali e promuovendo investimenti in ambito ambientale, an -
che in collaborazione con istituzioni e società civile.
La Politica è destinata alla Capogruppo e a tutte le società del Gruppo. La Capogruppo coordina l’attuazione della Politica Ambientale attraverso le funzioni competenti, assicurando che il personale sia adeguatamente formato e attivamente coinvolto nella sua applicazione. Gli stakeholder sono informati in modo trasparente attraverso l’adozione dei migliori standard di rendicontazione e reporting.
La Politica è realizzata nel rispetto di tutte le norme applicabili in materia di tutela dell’ambiente, compresi i codici di con -
dotta di emanazione esterna cui le Società del Gruppo aderiscono (tra questi, la Dichiarazione UNEP FI sull’ambiente e sullo sviluppo sostenibile ed il Global Compact delle Nazioni Unite).
I contenuti della Politica sono oggetto di veriǖca periodica, almeno annuale, in occasione del Riesame della Direzione, o con maggiore frequenza qualora se ne ravvisi la necessità. La Politica è sottoposta all’approvazione del Consiglio di Am -
ministrazione, previo parere dei Comitati Endoconsiliari competenti e del Comitato Direttivo.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 185Gestione e monitoraggio del servizio di smaltimento rifiuti [ESRS E5] Il Gruppo, attraverso il Documento di gestione e monitoraggio del servizio di smaltimento riǖuti, disciplina l’intero ciclo di gestione dei riǖuti prodotti negli immobili aziendali. Il documento assicura piena conformità alla normativa ambientale vigente e contribuisce alla transizione verso l’economia circolare, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. 116/2020 e suc -
cessive integrazioni.
Il sistema si fonda sui principi di precauzione, prevenzione, sostenibilità, responsabilizzazione e cooperazione tra tutti gli attori coinvolti, in conformità ai criteri deǖniti a livello europeo e nazionale. Il modello recepisce le principali evoluzioni normative, con particolare riferimento a:
• economia circolare e nuova classiǖcazione dei riǖuti (D.Lgs. 116/2020);
• Linee guida SNPA e decreto MITE n. 47/2021;
• introduzione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Riǖuti (RENTRI) e nuovi formulari;
• obblighi di caratterizzazione, tracciabilità e rendicontazione (FIR, registro carico/scarico, MUD).
La struttura operativa approvante deǖnisce processi standardizzati per: classiǖcazione del riǖuto; scelta della modalità di conferimento (servizio pubblico vs gestori autorizzati); gestione dei materiali speciǖci (toner, RAEE, mezzi forti, materiali da archivi, scarti di manutenzione); controllo documentale e tracciabilità; monitoraggio continuativo dei fornitori.
Il modello assegna responsabilità chiare lungo l’intera catena di gestione:
• Produttore e detentore dei riǖuti: la Banca, per i materiali generati dalle proprie attività; i manutentori/fornitori per i riǖuti derivanti dai lavori svolti.
• Funzione Coordinamento Smaltimento: presidia il processo, esegue due diligence sui fornitori, veriǖca autorizzazioni, archivia la documentazione e garantisce la conformità agli obblighi di legge.
• Figura incaricata presente in loco: supervisiona le attività operative, veriǖca formulari e autorizzazioni, controlla i confe -
rimenti e mantiene la documentazione per gli audit .
• Fornitori autorizzati: iscritti all’Albo Gestori Ambientali, responsabili del trasporto e dello smaltimento secondo le nor -
mative vigenti.
La governance è supportata da processi di controllo di primo livello, monitoraggi periodici e obblighi di comunicazione strutturati.
Il perimetro del documento comprende tutte le categorie di riǖuti – urbani, speciali, pericolosi e non pericolosi – prodotti dalla Capogruppo e da tutte le società del Gruppo. Il documento si applica anche ai fornitori che operano nei locali azien -
dali, i quali, in quanto produttori dei riǖuti derivanti dalle proprie attività, sono tenuti a garantirne il corretto trattamento.
Gestione del rischio Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi di governance per la gestio -
ne dei rischi rilevanti cui il Gruppo è esposto, come individuati nell’ambito dell’analisi di Doppia Materialità.
Policy di Gruppo in materia di Risk Management (Governo dei Rischi) [ESRS E1 – S1 – S4 – G1] La Policy di Gruppo in materia di Risk Management (Governo dei Rischi) , deǖnisce i principi, i modelli e le regole per il gover -
no complessivo dei rischi. L’obiettivo è garantire solidità, trasparenza e conformità normativa, assicurando una gestione dei rischi coerente con la propensione al rischio ( Risk Appetite ) e con la sostenibilità di lungo periodo. L’ambito copre tutti i rischi rilevanti (credito, mercato, liquidità, operativo, informatico, reputazionale, strategico).
La Policy si pone l’obiettivo di garantire:
• Responsabilità chiara degli organi aziendali e separazione tra le linee di business e controllo;
• Indipendenza dei controlli e prevenzione dei conǗitti d’interesse;
• Cultura del rischio diffusa e pervasiva a tutti i livelli.
La struttura del sistema di Risk Management del Gruppo è articolata secondo il modello delle tre linee di difesa:
• Funzione Business, ownership del rischio e controlli di primo livello;
• Risk Management, Compliance e Antiriciclaggio, seconda linea di difesa;
• Internal Audit , terza linea di difesa.
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186La governance dei rischi è aǘdata al Consiglio di Amministrazione, supportato dal Comitato Rischi e Sostenibilità, che deǖnisce e supervisiona il quadro complessivo di gestione del rischio, assicurandone la coerenza con il Risk Appetite e gli obiettivi strategici di lungo periodo. L’Amministratore Delegato cura l’attuazione operativa degli indirizzi approvati, mentre la Funzione Risk Management, indipendente e guidata dal CRO, presidia i processi di identiǖcazione, misurazione, monito -
raggio e reporting dei rischi. Il sistema è completato dalla Funzione Internal Audit , che valuta in modo autonomo l’eǘcacia e l’adeguatezza complessiva del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi.
Il Documento risulta in conformità con le linee guida BCE ed EBA, con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e con European Sustainability Reporting Standards (ESRS), nonché in conformità alle linee guida, assicurando la trasparen -
za nella disclosure ESG e la coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo.
La Policy si applica alla Capogruppo e alle società controllate.
Valutazione di Materialità dei Fattori di Rischio Climatici e Ambientali [ESRS E1 – E5– G1] Il Gruppo, attraverso il documento “Valutazione di Materialità dei Fattori di Rischio Climatici e Ambientali” deǖnisce e rego -
lamenta il processo di veriǖca periodica di materialità ǖnalizzato a valutare la rilevanza dei fattori di rischio ESG e dei rela -
tivi meccanismi di trasmissione. Tale attività si inserisce nell’ambito della Risk Identiǖcation e costituisce parte integrante dei processi di RAS e di ICAAP/ILAAP di Gruppo.
Tale processo costituisce il primo passaggio nella gestione dei fattori di rischio in ambito ESG connessi agli impatti ed alle opportunità, che sono potenzialmente in grado di incidere sui rischi principali della Banca (rischi di credito, mercato, operativi e di liquidità), attraverso speciǖci meccanismi di trasmissione. Il documento è pertanto ǖnalizzato a descrivere natura e caratteristiche dei fattori di rischio trattati e dei relativi meccanismi di trasmissione considerati come plausibili e perciò soggetti a riveriǖca periodica.
La responsabilità è attribuita alla Funzione Risk Management – Integrazione Rischi e Reporting, con coinvolgimento delle strutture di business e funzioni di controllo. Il processo è integrato nel Risk Appetite Framework , nell’ICAAP/ILAAP e nei piani di continuità operativa, con aggiornamenti periodici e reporting al Senior Management Il Documento risulta in conformità con le linee guida BCE ed EBA, con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e con European Sustainability Reporting Standards (ESRS), nonché in conformità alle linee guida, assicurando la trasparen -
za nella disclosure ESG e la coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo.
La Politica si applica attualmente alla Capogruppo e alla società controllata Widiba.
Direttiva di Gruppo in materia di Governo del Risk Appetite Framework [ESRS E1 – E5 – G1] La Direttiva di Gruppo in materia di Governo del Risk Appetite Framework è ǖnalizzata a stabilire le modalità di processo e le regole di riferimento con cui vengono determinate le misure, le soglie di controllo e i limiti operativi che il Gruppo adotta per la gestione dei fattori di rischio valutati come materiali durante il processo di veriǖca di materialità disciplinato dal do -
cumento “Valutazione di Materialità dei Fattori di Rischio Climatici e Ambientali”. Tali regole sono deǖnite in coerenza con le metodologie sviluppate nel “meta-framework” dei rischi ESG, riportate nei documenti interni di riferimento ( Outlook ESG – Integrazione dei fattori di rischio ESG nel merito creditizio, Regole metodologiche dei fattori di rischio ESG: identiǖcazione e misurazione dei rischi ambientali e climatici).
In particolare, per i fattori considerati come rilevanti, singolarmente o anche in maniera combinata con altri fattori di rischio, la Direttiva disciplina l’attivazione dei presidi di monitoraggio e gestione attraverso l’inserimento di opportuni in -
dicatori di rischio (KRI) nell’ambito del processo di Risk Appetite Monitoring (RAM), che sono periodicamente valorizzati e portati all’attenzione del senior management e degli Organi Apicali del Gruppo, tramite speciǖca regolare reportistica.
Il Documento risulta in conformità con le linee guida BCE ed EBA, con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e con European Sustainability Reporting Standards (ESRS), nonché in conformità alle linee guida, assicurando la trasparen -
za nella disclosure ESG e la coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo.
La Direttiva si applica alla Capogruppo e alle società controllate che la recepiscono con delibera dei propri organi apicali adeguando responsabilità, processi e regole, in coerenza con le proprie caratteristiche e dimensioni.
Direttiva di Gruppo in materia di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale [ESRS E1 – E5 – G1] La Direttiva di Gruppo in materia di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP – Internal Capital Adequacy Asses -
sment Process ), assieme ai documenti di regole e di processo connessi, deǖnisce le regole utilizzate al ǖne di considerare i fattori di rischio ESG rilevanti nel calcolo degli impatti da scenario ai ǖni degli assessment ICAAP e nel programma di stress interno.
In particolare, i fattori di rischio ESG valutati come materiali con incidenza sui rischi core (nell’attualità i fattori di rischio climatico transizione e ǖsico a valere sul rischio di credito), oltre che essere monitorati in ambito RAM (secondo quanto previsto dalla “Direttiva di Gruppo in materia di Governo del Risk Appetite Framework”), sono altresì integrati nelle simula -
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 187zioni di scenario funzionali alle analisi ICAAP e nelle attività di stress testing condotte internamente. Gli scenari utilizzati per tali analisi di what-if sono basati sugli scenari uǘciali deǖniti (ed approvati dal CdA) per gli assessment dei rischi core , ma vengono integrati con le opportune variabili relative agli aspetti ESG (attualmente variabili di rischio climatico ǖsico e di transizione). Le evoluzioni delle regole utilizzate in tale processo sono descritte di volta in volta nel package ICAAP .
Il Documento risulta in conformità con le linee guida BCE ed EBA, con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e con European Sustainability Reporting Standards (ESRS), nonché in conformità alle linee guida, assicurando la trasparen -
za nella disclosure ESG e la coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo.
La Politica si applica attualmente alla Capogruppo e alle società controllate Widiba e Monte Paschi Banque.
Framework Outlook ESG – Integrazione dei fattori di rischio ESG nel merito creditizio [ESRS E1 – E5 – S4 – G1] Il Gruppo, attraverso il Framework Outlook ESG , deǖnisce il framework metodologico per la valutazione dei fattori di rischio ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle controparti corporate, con l’obiettivo di integrare la sostenibilità nel pro -
cesso di gestione del rischio di credito. Il framework , sviluppato nell’ambito dell’ESG-Risk ECB Action Plan, risponde alle richieste regolamentari e alle evidenze della Thematic Review BCE , aǘancando il rating regolamentare con un Outlook ESG che esprime un giudizio prospettico sul proǖlo di sostenibilità della controparte.
Il modello ESG del Gruppo si basa su un approccio expert-based , che combina analisi qualitative e quantitative dei fattori ESG. Tra le componenti chiave ǖgurano il TAC MPS ( Taxonomy Alignment Coeǘcient ), indicatore di rischio settoriale basato sull’allineamento alla Tassonomia UE, e lo score ESG individuale, derivato da un questionario strutturato su tre aree ( Envi-
ronmental 65%, Social 10%, Governance 25% ). Il questionario ESG è disponibile in due versioni, una strutturata per aziende con fatturato superiore a 50 mln di euro e una versione base per PMI, e comprende domande su emissioni GHG, consumi energetici, gestione dei riǖuti, prelievi idrici, politiche sociali e governance. I punteggi vengono attribuiti confrontando i ri -
sultati con benchmark settoriali e applicando logiche di ponderazione expert-based , con esito ǖnale rappresentato dall’Out -
look ESG, articolato su tre livelli: Positivo, Neutro e Negativo, in funzione del TAC e dello score individuale.
La Funzione Risk Management è responsabile dello sviluppo del framework, del calcolo del TAC e della sua integrazione nei processi di rating. La Funzione Crediti utilizza l’Outlook ESG per guidare le strategie creditizie, mentre le Agenzie di Rating interne veriǖcano i questionari e ne integrano i risultati nelle valutazioni. Inǖne, i gestori di relazione compilano i questionari ESG con il supporto delle funzioni specialistiche, assicurando la corretta raccolta e trasmissione dei dati.
Integrità e Cultura Aziendale Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi ǖnalizzati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi a tematiche di integrità e cultura aziendale, individuati come rilevanti nell’ambito dall’analisi di Doppia Materialità.
Direttiva di Gruppo in materia di Sostenibilità e ESG (X) [ESRS E1 – E5 – S2 – S3 – S4] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di Sostenibilità e ESG, formalizza il proprio impegno verso un modello di svi -
luppo sostenibile, integrando i principi ambientali, sociali e di governance (ESG) nella strategia aziendale, nel modello di business e nei propri processi operativi, confermando la volontà del Gruppo di contribuire attivamente alla costruzione di un’economia più equa, inclusiva e resiliente.
La Direttiva deǖnisce un sistema di governance ESG strutturato, che coinvolge gli Organi di vertice (Consiglio di Ammini -
strazione, Amministratore Delegato, Comitato Direttivo), le funzioni aziendali e di controllo e, anche attraverso i Referenti ESG, tutte le funzioni di Capogruppo competenti sui diversi ambiti ESG.
La Direttiva si applica alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo e copre le attività proprie ( own operations ) nonché la catena del valore a monte e a valle (value chain upstream e downstream), in relazione agli ambiti di operatività rilevanti.
Con riferimento alla sostenibilità climatica e ambientale, la Direttiva deǖnisce i criteri generali, le linee guida e le misure
ǖnalizzate a:
• ridurre l’impatto ambientale diretto e indiretto delle proprie attività;
• promuovere una ǖnanza sostenibile a supporto della transizione ecologica della clientela;
• allineare la strategia del Gruppo agli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico;
• sviluppare prodotti e servizi in coerenza anche con i Sustainable Development Goals e con l’Accordo di Parigi.
In ambito sociale e di governance il documento individua i criteri e le linee guida volte a:
• promuovere l’inclusione sociale, la valorizzazione delle diversità e la tutela delle persone, • rafforzare e tutelare la relazione con clienti, fornitori e comunità locali;
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
188• garantire una condotta aziendale etica e responsabile contrastando corruzione e riciclaggio.
Il Gruppo monitora l’eǘcacia e l’adeguatezza della Direttiva prevedendone l’aggiornamento almeno su base triennale o, in caso di variazioni rilevanti del contesto interno ed esterno, con frequenza maggiore.
La Direttiva costituisce il riferimento normativo interno per l’attuazione delle politiche di sostenibilità del Gruppo, in linea con le principali normative europee e le iniziative volontarie internazionali alle quali il Gruppo ha aderito, e trova ulteriore dettaglio nei documenti normativi interni redatti dalla Banca.
La Direttiva è sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Endoconsiliare Rischi e Sostenibilità e del Comitato Direttivo – Sessione ESG.
Codice Etico del Gruppo Montepaschi (X) [ESRS E1 – E5 – S1 – S2 – S3 – S4 – G1] Il Codice Etico del Gruppo rappresenta il fondamento valoriale e comportamentale dell’organizzazione, orientando l’azione del Gruppo verso un modello di sviluppo sostenibile, responsabile e inclusivo. Esso deǖnisce i principi guida, le regole di condotta e gli standard etici che ispirano le relazioni interne ed esterne, contribuendo alla creazione di valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder .
Il Codice ha l’obiettivo principale di promuovere una cultura aziendale fondata su responsabilità, sostenibilità e rispetto, in coerenza con le aspettative della società civile e con gli standard europei di rendicontazione ESG.
In tale contesto, il Documento esplicita l’impegno del Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance, orientando i comportamenti e le scelte aziendali al ǖne di:
• tutelare l’ambiente, mediante la riduzione degli impatti ambientali delle proprie attività, la promozione di prodotti e ser -
vizi sostenibili e il supporto alla transizione ecologica della clientela;
• assicurare una gestione responsabile delle risorse umane, nel rispetto dei diritti umani e dei principi di pari opportunità, equità e inclusione, nonché improntare le relazioni con gli stakeholder a criteri di trasparenza, correttezza e inclusione, sostenendo al contempo le comunità locali;
• promuovere una cultura aziendale basata sulla trasparenza, sulla gestione responsabile dei rischi, sul contrasto alla cor -
ruzione e al riciclaggio e sulla corretta gestione dei conǗitti di interesse, anche ai ǖni della prevenzione dei reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001, prevedendo speciǖci sistemi di segnalazione interna volti a garantire la legalità, la trasparenza e la tutela dei segnalanti.
Gli obiettivi del Codice Etico sono:
• deǖnire standard di “buona condotta” per le politiche e procedure aziendali;
• informare i dipendenti sui comportamenti a loro richiesti;
• contribuire ad attuare le politiche di Sostenibilità del Gruppo;
• contribuire a rendere compatibili gli obiettivi del Gruppo con gli interessi della società civile.
Nel Codice Etico sono deǖniti i valori ispiratori del Gruppo: identità e storia, etica e trasparenza, diversità e inclusione, ascolto, tradizione e innovazione, benessere.
I principi del Codice Etico si applicano a tutti i dipendenti, collaboratori, amministratori e partner del Gruppo senza esclu -
sioni e senza distinzioni legate all’area geograǖca di riferimento e alla catena del valore. Tali principi orientano i compor -
tamenti richiesti nello svolgimento delle rispettive attività e contribuiscono all’attuazione delle politiche di sostenibilità del Gruppo, attribuendo agli Organi di vertice la responsabilità di integrare gli obiettivi ESG nella strategia aziendale, nel sistema dei controlli interni e nelle politiche di remunerazione. L’applicazione e il recepimento del Codice da parte delle Società del Gruppo è assicurata attraverso il sistema dei controlli interni.
Nella deǖnizione e attuazione di tali principi, il Gruppo si impegna al rispetto di codici esterni e accordi, anche internazio -
nali, Codici di autodisciplina, Codici di condotta speciǖci per settore d’attività, Global Compact delle Nazioni Unite, Dichia -
razione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, United Nations Environment Programme – UNEP FI, Principles for Responsible Banking – UNEP FI.
Il Codice Etico è disponibile sul sito istituzionale del Gruppo, nella sezione Corporate Governance .
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 189Direttiva di Gruppo in materia di Gestione dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni (X) [ESRS S1 – S2 – S4 – G1] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di Gestione dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni, disciplina il mo -
dello organizzativo, operativo e di governance adottato per la gestione delle segnalazioni di condotte negligenti, illecite, irregolari o non corrette, garantendo trasparenza, integrità e tutela dei soggetti coinvolti.
In tale contesto, la Direttiva è ǖnalizzata a tutelare le persone, promuovere ambienti di lavoro sicuri e rafforzare la cultura della legalità, contribuendo alla prevenzione dei rischi reputazionali e normativi, ponendosi in particolare l’obiettivo di:
• deǖnire il modello organizzativo (principi e responsabilità) per la gestione del sistema di whistleblowing ;
• gestire, mediante il sistema di whistleblowing, le reali o potenziali “non conformità”, quali, tra le altre, violazioni dei prin -
cipi di pari opportunità, equità e inclusione riportati nel Codice Etico, violazioni di norme disciplinanti l’attività bancaria e del diritto dell’Unione Europea, condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, oppure violazioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo 231/2001;
• garantire canali sicuri, riservati e indipendenti per l’inoltro delle segnalazioni;
• tutelare il segnalante e il segnalato da discriminazioni o trattamenti non equi.
Le segnalazioni possono essere inoltrate in forma scritta attraverso la piattaforma informatica dedicata (accessibile dalla intranet aziendale e da internet), che garantisce conǖdenzialità, dialogo riservato e tracciamento delle attività, e in forma orale tramite un servizio telefonico speciǖco o un incontro diretto con il Responsabile whistleblowing , secondo quanto previsto dal D.Lgs. 24/2023.
La Direttiva si applica a tutto il personale della Capogruppo e delle Società del Gruppo, includendo dipendenti, collaboratori e soggetti assimilati.
Il Documento è realizzato rispettando la normativa di settore, in particolare:
• la Direttiva 2013/36/UE;
• il recepimento nell’ordinamento italiano di tali disposizioni (D.LGS. 72 del 12/5/2015 e art. 52-bis del TUB);
• l’11° e il 34° aggiornamento alla Circolare 285 di Banca d’Italia;
• la Direttiva 2019/1937/UE., recepita nell’ordinamento italiano con D.LGS. 24 del 10/03/2023.
Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità ammini -
strativa (X) [ESRS E1 – E5 – S1 – S2 – S3 – S4 – G1] La Direttiva deǖnisce i principi e l’approccio metodologico adottati dal Gruppo per il recepimento dei contenuti del Decreto Legislativo 231/2001, attraverso l’individuazione dei criteri metodologici e operativi volti all’adozione e alla manutenzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modelli 231) delle Società del Gruppo.
I Modelli 231 delle Società del Gruppo, sulla base dei principi e dei criteri metodologici deǖniti nella Direttiva, consistono in un sistema strutturato e organico di presidi organizzativi, di procedure ed attività di controllo (preventive ed ex-post) ǖnalizzato alla riduzione del rischio di commissione dei reati mediante l’individuazione delle attività “sensibil i”, ossia le attività nell’am -
bito delle quali possono essere commessi reati rile vanti ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001. In particolare, la Direttiva:
• illustra il quadro normativo di riferimento e i contenuti del D.Lgs. 231/2001, descrivendo i regimi di responsabilità am -
ministrativa degli enti e sottolineando il ruolo del Modello 231 quale strumento di sensibilizzazione e di prevenzione
dei reati;
• disciplina il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla Banca, individuando principi, regole organiz -
zative e presidi di controllo ǖnalizzati a prevenire la commissione dei reati rilevanti ai sensi del Decreto e a garantire una gestione aziendale improntata sulla legalità, correttezza e trasparenza;
• deǖnisce Linee Guida di Gruppo, che stabiliscono criteri metodologici, requisiti e regole di condotta cui tutte le società del Gruppo devono attenersi nella deǖnizione dei propri modelli organizzativi, prevedendo speciǖche attività di coordi -
namento, aggiornamento e supervisione da parte della Capogruppo.
In coerenza con l’assetto organizzativo, i presidi di controllo e i meccanismi di monitoraggio descritti, il Modello 231 è orientato al conseguimento di speciǖci obiettivi di prevenzione, controllo e diffusione della cultura della legalità, che il Gruppo persegue attraverso l’adozione e l’attuazione del Modello stesso. In particolare, il Modello persegue i seguenti
obiettivi:
• diffondere una cultura della legalità e dell’etica aziendale a tutti i livelli organizzativi, attraverso attività di informazione, sensibilizzazione e formazione rendendo le persone consapevoli della responsabilità e delle sanzioni previste in caso di comportamenti illeciti.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
190Tale obiettivo è perseguito anche mediante l’integrazione del Modello con le politiche aziendali in materia, l’attuazione di piani formativi obbligatori per il personale e la consegna della documentazione 231 ai nuovi assunti e ai collaboratori all’atto dell’instaurazione del rapporto;
• assicurare comportamenti improntati alla correttezza e alla conformità normativa, rafforzando i meccanismi di moni -
toraggio e vigilanza e prevedendo un sistema disciplinare e sanzionatorio proporzionato alla gravità delle violazioni e alla qualiǖca del destinatario.
• prevenire il rischio di commissione dei reati-presupposto nell’interesse o a vantaggio dell’ente, attraverso un sistema strutturato di controlli (preventivi ed ex post), idoneo a consentire una reazione tempestiva in caso di violazioni o ten -
tativi di illecito. In tale ambito, il Modello presidia l’eǘcacia dei canali di segnalazione delle violazioni, garantendo la riservatezza dei segnalanti;
• costituire un possibile esimente della responsabilità amministrativa dell’ente, consentendo di beneǖciare dell’esenzione dalla responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/2001, nell’ipotesi in cui siano commessi reati presupposto da soggetti apicali o loro sottoposti.
È previsto inǖne un processo strutturato di risk self assesment e aggiornamento continuo del Modello, che coinvolge i responsabili dei processi e i soggetti apicali ed è attivato in funzione di evoluzioni normative, organizzative e operative. Il Modello e i relativi protocolli di controllo sono aggiornati in modo continuativo in presenza di fattori rilevanti, quali l’intro -
duzione di nuove fattispecie di reato o modiǖche dell’assetto organizzativo.
La Direttiva si applica a tutto il personale del Gruppo e, per quanto di competenza, anche alle terze parti (quali consulenti ǖnanziari, fornitori e prestatori di servizi esterni), per le quali sono previste speciǖche clausole contrattuali o dichiarazioni di presa visione e adesione ai principi del Codice Etico e del Modello 231. Le Società del Gruppo Montepaschi recepiscono declinando i contenuti della Direttiva in coerenza con le proprie caratteristiche organizzative, dimensionali e operative.
La Direttiva è disponibile sul sito istituzionale del Gruppo, nella sezione Corporate Governance.
Direttiva di Gruppo in materia di gestione reclami, ricorsi ABF , ACF , AAS ed esposti (X) [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso la Direttiva di Gruppo in materia di gestione reclami, dei ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), all’Arbitro Assicurativo (AAS) e degli esposti, deǖnisce il modello organiz -
zativo adottato in coerenza con il quadro normativo esterno e con l’obiettivo di rafforzare la tutela della clientela e la qualità dei servizi offerti.
La Politica è ǖnalizzata ad assicurare risposte tempestive, chiare, complete ed esaustive alla clientela, nonché a preve -
nire e ridurre il contenzioso. Nei casi in cui la controversia non trovi immediata deǖnizione, la Politica disciplina una fase istruttoria preliminare volta a chiarire le posizioni delle parti in vista dell’eventuale prosecuzione della controversia presso altre sedi. La Politica consente inoltre di acquisire informazioni sull’operatività aziendale e di individuare eventuali criticità e ambiti di miglioramento dei processi interni.
Il processo di gestione prevede la ricezione e il censimento delle segnalazioni attraverso una piattaforma informatica dedicata, lo svolgimento dell’istruttoria con il coinvolgimento delle funzioni competenti (tra cui Legale, Compliance, DPO e Risorse Umane), nonché l’adozione della decisione e la comunicazione dell’esito alla clientela entro i termini normativi previsti (60 giorni per i servizi bancari e ǖnanziari, 45 giorni per l’intermediazione assicurativa e 15 giorni per i servizi di pagamento). Il processo include inoltre la gestione dei ricorsi innanzi all’ABF, all’ACF ed all’AAS, mediante la trasmissione delle osservazioni e della documentazione richiesta entro le scadenze stabilite, nonché la gestione degli esposti, assicu -
rando risposte chiare e tempestive sia alla clientela sia alle Autorità competenti.
La Direttiva è attualmente destinata alla Banca MPS, a Widiba e a MPS Fiduciaria.
La Politica è redatta in conformità ai principali riferimenti legislativi e regolamentari esterni in materia (e.g. TUB, disposi -
zioni in materia di Banca d’Italia, delibere pertinenti della Consob) ed è disponibile al link Reclami e Ricorsi all’interno della sezione Sostenibilità sul sito istituzionale del Gruppo.
Regole per la prevenzione della corruzione nel Gruppo (X-Sezione “Corporate Governance”) [ESRS G1] Il Gruppo, attraverso le Regole per la prevenzione della corruzione nel Gruppo, deǖnisce il quadro normativo e operativo adottato per la prevenzione del rischio di corruzio ne, in conformità al D.Lgs. 231/2001 e ai principal i standard internazionali.
Il Documento è ǖnalizzato a rafforzare la governance etica e la trasparenza operativa, disciplinando i principi e le regole di comportamento cui il personale del Gruppo è chiamato ad attenersi al ǖne di prevenire potenziali atti di corruzione, intesi come qualsiasi condotta volta all’ottenimento di va ntaggi indebiti riconducibili, tra l’altro, a fatti specie di corruzione pubblica e privata, traǘco di inǗuenze illecite e istigazione.
Il documento si applica a tutte le società del Grup po, in Italia e all’estero, ed è destinato al perso nale, nonché a tutti coloro
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 191che agiscono in nome e/o per conto delle singole az iende del Gruppo, inclusi dipendenti, consulenti es terni, organi sociali e fornitori. Le Regole Anticorruzione costituiscono p arte integrante dei Modelli 231 delle Società del G ruppo.
Sono attribuite speciǖche responsabilità ai diversi presidi organizzativi: ai dipendenti e ai collaboratori è richiesto di segnalare comportamenti sospetti attraverso i canali di Whistleblowing; agli Organi Apicali competono l’approvazione del Documento e la supervisione della sua attuazione; alla Funzione Compliance è aǘdato il presidio normativo, nonché lo svolgimento delle attività di formazione e consulenza; alla Funzione di Revisione Interna sono assegnati i controlli di terzo livello e la veriǖca delle segnalazioni ricevute.
Le attività di controllo volte a mitigare i rischi di corruzione e/o accertare eventuali condotte non conformi in materia, sono demandate alle Funzioni Aziendali di Controllo, deǖnite nell’ambito del Sistema dei Controlli Interni.
Il Gruppo è impegnato a contrastare ogni forma di c orruzione, in linea con i princìpi del Programma Global Compact delle Nazioni Unite e dei Principles for Responsible Banking dell’UNEP , nonché in coerente attuazione del propr io Codice Etico. A tal ǖne, si impegna a rispettare le normative nazionali e internazionali di riferimento, tra cui il Codice penale e il Codice civile italiani, speciǖche leggi e decreti in materia di anticorruzione, nonché convenzioni e raccomandazioni di organismi interna -
zionali come l’OCSE, l’ONU, il G20, Transparency International e il Wolfsberg Group .
Il Documento è disponibile sul sito istituzionale d el Gruppo, nella sezione Corporate Governance .
Policy di Gruppo in materia di Contrasto al Riciclaggio e al Finanziamento del Terrorismo (X) [ESRS G1] Il Gruppo, attraverso la Policy e la Direttiva in materia di Contrasto al Riciclaggio e al Finanziamento del Terrorismo, deǖnisce il quadro normativo, operativo e organizzativo adottato per prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro, il ǖnanziamento del terrorismo e la violazione delle misure restrittive, in conformità alle normative nazionali, comunitarie e internazionali.
La “Politica in materia di contrasto al riciclaggio ed al ǖnanziamento del terrorismo” adottata dalla Banca è espressione del proprio impegno a combattere i fenomeni criminali su base internazionale, dedicando particolare attenzione agli strumenti di contrasto, nella consapevolezza che la ricerca della redditività e dell’eǘcienza debba essere coniugata con il presidio continuo ed eǘcace dell’integrità delle strutture aziendali.
La Policy prevede l’impegno del Gruppo ad agire in conformità all’apparato normativo nazionale e comunitario in materia, nonché alle disposizioni attuative tempo per tempo emanate dalla Banca d’Italia, in tema di adeguata veriǖca della clien -
tela, conservazione dei dati e delle informazioni, organizzazione, procedure e controlli interni, controlli rafforzati contro il ǖnanziamento dei programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa e la violazione di misure restrittive. Si riserva assoluto impegno aǘnché l’organizzazione operativa e il sistema dei controlli risulti completo, adeguato, funzionale e aǘ -
dabile per una supervisione strategica, al ǖne di preservare il Gruppo da comportamenti di tolleranza o commistione verso forme di illegalità che possono danneggiarne la reputazione e pregiudicarne la stabilità.
Le misure di adeguata veriǖca della clientela adottate non determinano comunque, a priori, la preclusione/riǖuto all’acces -
so ai servizi ǖnanziari da parte di clienti o intere categorie di clienti ad alto rischio che ne avrebbero diritto ai sensi della normativa vigente, fatti salvi i casi espressamente previsti dal D.lgs. 231/07, relativi al divieto di intrattenere relazioni con talune tipologie di soggetti.
La Policy viene riesaminata almeno su base annuale, predisponendone il testo per l’approvazione del Consiglio di Ammini -
strazione, su proposta dell’Amministratore Delegato.
Le eventuali modiǖche alla Policy approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sono successivamente trasmesse alle società controllate/ǖliali estere per il loro recepimento tramite delibera dei propri organi apicali, in coerenza con le proprie caratteristiche e dimensioni e adeguando responsabilità, processi e regole interne.
La Direttiva deǖnisce il modello organizzativo adottato dal Gruppo (principi, ruoli e responsabilità) per garantire il rispetto della normativa in materia di Antiriciclaggio e Contrasto al Finanziamento del Terrorismo, recependo quanto indicato nelle “Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per ǖnalità antiriciclaggio” emanate il 26 marzo 2019 e s.m.i. e in materia di Misure Restrittive, recependo quanto indicato negli “Orientamenti dell’Autorità bancaria eu -
ropea sulle politiche, procedure e controlli interni atti a garantire l’attuazione di misure restrittive dell’Unione e nazionali” (EBA/GL/2024/14), a cui Banca d’Italia ha dichiarato di conformarsi con Nota n. 48 del 8 aprile 2025.
Direttiva di Gruppo in materia di Comunicazione e Relazioni Esterne [ESRS S3] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di Comunicazione e Relazioni esterne, disciplina il modello organizzativo e ope -
rativo per la gestione della comunicazione esterna e interna, con l’obiettivo di garantire coerenza, trasparenza e presidio reputazionale, in linea con i principi ESG e le normative di settore.
La Direttiva deǖnisce linee guida e responsabilità per il governo della Comunicazione esterna mediante il Piano Strategi -
co di Comunicazione, il quale dettaglia le attività di media relation e social media communication , pubblicità e corporate
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
192image, eventi, sponsorizzazioni, sviluppando temi e modalità degli interventi; in particolare, il Piano tratta iniziative di co -
municazione esterna ǖnalizzate alla valorizzazione dell’immagine del Gruppo (ad esempio per conferire adeguata visibilità ad eventi con risonanza territoriale, inaugurazioni, iniziative a sostegno di comunità locali e/o in occasione di particolari circostanze) per le quali sono previsti speciǖci iter autorizzativi.
La Direttiva si applica con recepimento formale da parte degli organi amministrativi e costituisce il Documento Guida per il Gruppo per la deǖnizione delle singole iniziative nei diversi ambiti.
La Direttiva è stata aggiornata per garantire maggiore conformità e rispetto delle previsioni normative e regolamentari vigenti di cui al D. Lgs. 39 del 27/01/2010, a cui ha fatto seguito la Circolare ABI n. 15 del 25/06/2010 in materia di revi -
sione legale dei conti, risultando altresì pienamente allineata alla Circolare 285/2013 di Banca d’Italia, avendo attribuito al Consiglio di Amministrazione la supervisione del processo di informazione e comunicazione al pubblico.
Gestione dell’Archivio Storico [ESRS S3] Il Gruppo, attraverso la Gestione dell’Archivio Storico, disciplina il processo di selezione, conservazione e conferimento della documentazione storica con l’obiettivo di tutelare il patrimonio documentale e culturale aziendale, garantendone la corretta gestione, accessibilità e valorizzazione.
Il Documento, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità culturale e la valorizzazione della memoria storica del Gruppo, nonché di contribuire alla sostenibilità sociale e alla trasparenza istituzionale, disciplina in modo puntuale gli adempimenti
relativi a:
• selezione di documenti che rivestono interesse storico;
• l’archiviazione di tali documenti nell’archivio di deposito;
• il conferimento all’archivio storico, al termine della conservazione nell’archivio di deposito.
Il Documento prevede l’applicazione alle strutture della Direzione Generale.
L’Archivio è sottoposto a vigilanza da parte della Soprintendenza Archivista per la Toscana, con la cui collaborazione è sta -
to predisposto il Massimario di conservazione della documentazione prodotta dalla Banca, approvato dal CdA della Banca e dal competente Ministero; la funzione Patrimonio Storico governa l’Archivio Storico e la relativa alimentazione da parte delle strutture produttrici dei documenti di interesse storico individuati dal Massimario di conservazione.
Il Documento si applica solamente alla Capogruppo.
Il Documento è strutturato nel rispetto del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004) e stabilisce inoltre regole per evitare che un ente sia ritenuto responsabile, secondo il D. Lgs. 231/2001, per reati contro il patrimonio culturale introdotti dalla L. 22/2022, come il riciclaggio o il saccheggio di beni culturali.
Gestione del Patrimonio Artistico [ESRS S3] Il Gruppo, attraverso la Gestione del Patrimonio Artistico, disciplina il sistema di governance, tutela, valorizzazione e ge -
stione operativa del patrimonio artistico mobile della Capogruppo in conformità al Codice dei Beni Culturali e del Pae -
saggio e alle normative nazionali e comunitarie in materia di beni culturali. Il patrimonio artistico è considerato un asset strategico, culturale e reputazionale, e la sua gestione è integrata nei processi ESG del Gruppo.
Il Documento norma in dettaglio gli adempimenti inerenti alla Gestione del Patrimonio Artistico della Banca, inteso ai ǖni del presente Documento con riferimento limitato ed esclusivo ai soli beni mobili che, secondo la deǖnizione dell’art. 10 comma terzo lettera a) del D. Lgs. 42/2004, presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico parti -
colarmente importante. Vengono descritte le modalità per la catalogazione e inventariazione, conservazione e protezione, movimentazione regolata, trasparenza e tracciabilità.
Nel rispetto delle normative vigenti, la funzione Patrimonio Storico Artistico si occupa della catalogazione, tutela, valoriz -
zazione e protezione del patrimonio artistico della Banca.
Il Documento si applica solamente alla Capogruppo.
Il Documento è strutturato in coerenza con la Costituzione italiana e con il D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (di seguito D. Lgs. 42/2004) ed è prevista la sua integrazione all’interno delle politiche di com -
pliance, anticorruzione e responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001.
In attuazione del ‘Modello 231’, al ǖne di tutelare la responsabilità amministrativa del Gruppo, tutti coloro che operano in merito alla gestione del Patrimonio artistico devono rispettare gli adempimenti previsti dalle normative aziendali e operare costantemente nel rispetto di tutte le normative in materia di tutela del patrimonio artistico e culturale. La Direttiva interna interviene al ǖne di tutelare, valorizzare e proteggere il patrimonio artistico e culturale per garantirne la conservazione ed evitare che venga distrutto, deteriorato o danneggiato.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 193Gestione Sponsorizzazioni e Raccolte Fondi [ESRS S3] Il Gruppo, attraverso la Gestione Sponsorizzazioni e Raccolte Fondi, deǖnisce il quadro normativo e operativo adottato in coerenza con i principi di responsabilità sociale, trasparenza e valorizzazione del territorio. Le attività sono regolate da processi strutturati che garantiscono la coerenza con gli obiettivi ESG e la conformità normativa.
Il Documento è ǖnalizzato a disciplinare in dettaglio la regolamentazione delle sponsorizzazioni commerciali e istituzionali e la gestione delle iniziative di raccolta fondi a ǖnalità etiche e solidali, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità sociale e il coinvolgimento delle comunità di riferimento.
Il Documento si applica all’intero Gruppo, ad eccezione di Widiba, che adotta una gestione autonoma in materia.
Il Documento distingue due tipologie di sponsorizzazioni che si distinguono in commerciali e istituzionali:
• le sponsorizzazioni commerciali richiedono la validazione da parte della Funzione di Business competente per mercato e sono soggette ad un processo di veriǖca preventiva e consuntiva per apprezzarne l’effettivo risultato commerciale e
di visibilità;
• le sponsorizzazioni istituzionali sono iniziative di visibilità e di prestigio, presidiate direttamente dagli Organi di vertice aziendale.
Il Documento è redatto coerentemente con le principali normative e prassi vigenti.
Direttiva di Gruppo sulla Gestione della Spesa e dei Fornitori [ESRS S2] Il Gruppo, attraverso la Direttiva sulla Gestione della Spesa e dei Fornitori, deǖnisce il modello organizzativo per il Ciclo Passivo, disciplinando i processi di gestione della spesa e rapporti con i fornitori.
La Politica è ǖnalizzata a garantire eǘcienza, trasparenza e conformità normativa nei processi di approvvigionamento, riducendo i rischi operativi, reputazionali e sanzionatori. Essa mira inoltre a rafforzare i controlli interni e la tracciabilità delle decisioni, a prevenire fenomeni di frode e inǖltrazione maǖosa e a promuovere la selezione di fornitori in possesso di requisiti ambientali, contribuendo alla riduzione degli impatti indiretti attraverso criteri di approvvigionamento sostenibile.
Il perimetro include costi operativi, spese amministrative e investimenti strategici, con applicazione a tutte le società del Gruppo.
Il modello si basa su principi di contenimento dei costi a parità di servizio, selezione competitiva dei fornitori, rispetto delle normative e prevenzione di rischi illeciti. La struttura disciplina la gestione della spesa lungo l’intero ciclo operativo e la gestione dei fornitori, includendo qualiǖcazione, negoziazione, Accordi Quadro, SLA e monitoraggio della qualità, con adeguati presidi di controllo su legittimità e congruità delle operazioni.
La Direttiva prevede interconnessioni e, in particolare, l’integrazione con processi di pianiǖcazione strategica, controllo di gestione, compliance normativa (D.Lgs. 231/2001, antimaǖa), e policy di esternalizzazione.
La Capogruppo deǖnisce regole e criteri operativi e presidia il Ciclo Passivo e l’Albo Fornitori. La Funzione Acquisti svolge un ruolo centrale nelle negoziazioni strategiche e nella qualiǖcazione dei fornitori, la Cost Governance valida le spese, mentre i Centri di Spesa curano la gestione operativa. Gli Organi Apicali, il CdA e l’Amministratore Delegato intervengono secondo i poteri di delega e per le spese rilevanti.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
194Pratiche commerciali
Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi ǖnalizzati alla gestione de -
gli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alle pratiche commerciali del Gruppo, individuati come rilevanti nell’am -
bito dall’analisi di Doppia Materialità.
Policy di Gruppo in materia di Politiche Commerciali [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso la Policy in materia di Politiche Commerciali, deǖnisce il modello strategico e operativo orientato alla centralità del cliente, alla qualità del servizio e alla coerenza con i valori etici e normativi. Il Documento integra le leve di marketing strategico e operativo con l’execution commerciale, promuovendo un approccio responsabile, inclusivo e soste -
nibile nella relazione con la clientela.
La Policy è ǖnalizzata a disciplinare le metodologie, i modelli e le regole aziendali adottate dal Gruppo in materia di Politi -
che Commerciali sull’insieme degli elementi che caratterizzano la relazione tra il Gruppo e la propria Clientela. La Politica ricomprende e disciplina, in modo integrato:
• i modelli di servizio, che deǖniscono la segmentazione della clientela, l’approccio relazionale e le responsabilità com -
merciali;
• il marketing strategico, orientato alla deǖnizione degli obiettivi annuali, del posizionamento competitivo e del piano
prodotti;
• il marketing operativo, focalizzato sulla declinazione delle iniziative di periodo, delle politiche di pricing, delle attività promozionali e delle comunicazioni;
• l’execution operativa, che assicura la concreta attuazione delle strategie commerciali attraverso campagne, eventi, ini -
ziative territoriali e partnership.
L’insieme di tali ambiti è ǖnalizzato a garantire coerenza, eǘcacia e centralità della clientela lungo l’intero processo com -
merciale.
La Policy è destinata alla Capogruppo e alle società del Gruppo attualmente coinvolte nelle Politiche Commerciali (Widiba, MPS Fiduciaria, Monte Paschi Banque).
Le Politiche Commerciali sono conformi agli obblighi previsti dalla normativa esterna in materia di servizi di investimento e bancari e delle relative regole di condotta nei confronti della clientela (quali ad esempio Regolamento UE GDPR 2016/679;
MIFID II 2014/65, ecc.).
Policy di Gruppo in materia di Prodotti (X) [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso la Policy di Gruppo in materia di Prodotti, deǖnisce il quadro normativo e metodologico per l’ideazione, l’acquisizione, lo sviluppo e il controllo dei prodotti bancari, ǖnanziari, assicurativi e previdenziali, destinati sia alla clientela che ai portafogli di proprietà. Il Documento garantisce che ogni prodotto sia conforme ai requisiti normativi, coerente con la strategia commerciale e sostenibile sotto il proǖlo operativo, informativo e di rischio.
La Politica si fonda sulla centralità del cliente, garantita dall’analisi dei bisogni, dalla corretta proǖlazione MiFID e dall’atten -
zione alle fasce di clientela vulnerabili. Essa si pone l’obiettivo di assicurare il presidio del target market e dell’adeguatezza dei prodotti bancari, ǖnanziari e assicurativi, nonché una valutazione ex ante della sostenibilità dei prodotti sotto il proǖlo dei rischi, dell’eǘcacia commerciale, degli impatti IT e della conformità normativa, con validazione da parte delle Funzioni competenti e approvazione degli Organi aziendali facoltizzati.
Il Documento è destinato alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo e si applica a tutti i prodotti offerti o gestiti da questo. Risulta necessaria l’integrazione della Politica nel Piano di Marketing Commerciale e nelle analisi di customer intelligence.
La Politica viene validata dal CdA che è anche coinvolto nell’approvazione dei prodotti innovativi, a valenza strategica/ rischio rilevante e nelle istruttorie per le quali le Funzioni Controllo valutano necessario effettuare un risk assessment sotto -
posto al parere del Comitato Gestione Rischi e del Comitato Rischi e Sostenibilità (endoconsiliare). Inoltre, le proposte che abbiano ricevuto parere negativo da parte della Funzione preposta al controllo dei rischi, o da parte del Comitato Gestione Rischi, possono comunque essere presentate in approvazione, e in questo caso obbligatoriamente approvate dal CdA, previo passaggio nel comitato endoconsiliare Rischi e Sostenibilità. I prodotti devono rispondere a requisiti di sostenibilità per il Gruppo in termini di proǖli di rischio, eǘcacia commerciale, strumenti e funzionalità, processi, impatti sul sistema in -
formativo, conformità alle normative interne ed esterne e pertanto, ogni prodotto dev’essere sottoposto, prima della messa in commercio, ad un processo di validazione da parte di tutte le Funzioni necessarie, incluse le Funzioni di controllo, e alla successiva delibera da parte di un ruolo formalmente facoltizzato.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 195La Policy è elaborata nel rispetto delle normative vigenti in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e ǖnanziari e degli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea in materia di governance e di controllo sui prodotti bancari.
Per quanto riguarda i prodotti di investimento assicurativo, la Policy è coerente con la Direttiva (UE) 2016/97 (Direttiva IDD) e con il Regolamento (UE) 2017/2358.
Regole in materia di servizi di investimento: mappatura e individuazione ai fini ESG dei prodotti finanziari [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso le regole in materia di servizi di investimento, deǖnisce il sistema di regole e criteri adottati per garan -
tire trasparenza, coerenza e responsabilità nella consulenza e nella distribuzione di strumenti di investimento, in linea con le normative europee SFDR e MiFID II.
Il Documento, approvato dalla Funzione Wealth Management, con l’obiettivo di promuovere investimenti sostenibili, tra -
sparenti e responsabili, deǖnisce le regole e i criteri per la veriǖca della corretta qualiǖcazione ESG associata ai prodotti ǖnanziari in collocamento, al ǖne di prevenire e mitigare il rischio di greenwashing per i prodotti inclusi nel perimetro di analisi. In tale contesto, il modello adottato si articola nelle seguenti fasi:
• classiǖcazione ESG dei prodotti (titoli, fondi, polizze e gestioni patrimoniali) secondo criteri ambientali, sociali e di go -
vernance, soglie di sostenibilità e benchmark;
• attribuzione di un rating ESG da 1 a 5, basato su score di sostenibilità inviati da Infoprovider esterni;
• classiǖcazione di sostenibilità dei prodotti, mediante veriǖca attraverso le informazioni contenute nel ǖle EET di attività allineate alla Tassonomia UE (lett. a) oppure deǖnite sostenibili come da Regolamento SFDR (lett. b), oppure valutando l’eventuale gestione dei principali effetti negativi delle decisioni di investimento su fattori di sostenibilità (lett. c).
Sono state introdotte nei processi alcune regole ed alcuni presidi volti a veriǖcare il rispetto da parte dei Produttori dei re -
quisiti di cui agli orientamenti ESMA in materia di Fund’s naming per qualiǖcare come ESG ciascuno dei prodotti ǖnanziari presenti nel catalogo della Banca, nell’ottica di gestire ed evitare il cd fenomeno di “ greenwashing ”.
Il Documento è attualmente destinato alla Capogruppo e a Widiba. La Funzione Prodotto cura il reporting periodico al Co -
mitato Guida Investimenti e Prodotti (sessione investimenti) ed è realizzato rispettando il Regolamento (UE) 2019/2088 integrato dal Regolamento 1288/2022).
Direttiva di Gruppo in materia di governance e controllo prodotti bancari per la clientela [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso la Direttiva di Gruppo in materia di governance e controllo prodotti bancari per la clientela, deǖnisce il modello di governance e controllo dei prodotti bancari e servizi accessori destinati alla clientela del Gruppo, con l’obiettivo di garantire trasparenza, conformità normativa, tutela del cliente e gestione dei rischi lungo tutto il ciclo di vita del prodotto (ideazione, sviluppo, monitoraggio, modiǖca e delisting ). L’ambito comprende prodotti bancari (conti, depositi, ǖnanzia -
menti, strumenti di pagamento), servizi strumentali e attività connesse, inclusi quelli rivolti alla clientela al dettaglio.
Tale processo, descrive le attività da svolgere nelle diverse fasi:
1. l’ideazione/acquisizione che include l’identiǖcazione del Target Market Potenziale, al ǖne di limitare il rischio che i pro -
dotti bancari non siano coerenti con le caratteristiche, le esigenze e gli obiettivi della clientela ai quali sono destinati;
2. la valutazione preliminare dei rischi nella quale le Funzioni di Controllo e la Funzione Legale valutano la conformità e i rischi del prodotto per la Banca, individuando eventuali azioni di mitigazione di cui tenere conto nel corso della sua
realizzazione;
3. l’implementazione, validazione e delibera del prodotto;
4. il monitoraggio prodotti, che rappresenta l’insieme delle attività di controllo dei diversi aspetti del prodotto nel suo ciclo
di vita;
5. il delisting /sospensione della vendita prodotto, inǖne, che disciplina le modalità per la sospensione di prodotti dal ca -
talogo (c.d. delisting).
La fase di valutazione preliminare dei rischi in caso di ideazione di prodotti a carattere innovativo o a valenza strategica/ rischio rilevante prevede uno speciǖco risk assesment al ǖne di valutarne l’impatto sul RAF, e prevede anche l’approvazione del Comitato Gestione Rischi.
Con riferimento alla sostenibilità climatica e ambientale, la Direttiva è ǖnalizzata a deǖnire i criteri generali, le linee guida e le misure ǖnalizzate alla valutazione di prodotti coerenti con politiche ESG e sostenibilità. In ambito sociale il documento individua i criteri e le linee guida volte alla protezione dei clienti retail, alla riduzione dei rischi di mis-selling e all’inclusione ǖnanziaria. In ambito governance, invece, vengono deǖniti i criteri per un rafforzamento dei controlli interni e della preven -
zione di rischi reputazionali e legali.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
196Il Documento è attualmente destinato alla Banca e alle seguenti aziende del Gruppo: Widiba e Monte Paschi Banque. Il CdA della Capogruppo e di ogni Società del Gruppo approva o meno le proposte di sviluppo di nuovi prodotti o di modiǖche a prodotti esistenti destinati alla propria clientela, che, in base ai criteri deǖniti nella Policy di Gruppo in materia di Prodotti, devono essere portati alla sua attenzione (es. prodotti a valenza strategica e/o rischio rilevante e/o prodotti per il quale è stato ritenuto necessario effettuare un risk assesment sottoposto al parere del Comitato Gestione Rischi).Il Comitato Gui -
da Investimenti e Prodotti approva annualmente il piano per lo sviluppo e l’evoluzione dei prodotti. Eventuali nuovi prodotti non previsti richiedono approvazione per la commercializzazione.
Per i prodotti bancari destinati a clientela al dettaglio, la Direttiva tiene conto degli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Eu -
ropea (EBA) in materia di dispositivi di governance e di controllo sui prodotti bancari retail e governance interna.
Il Documento è destinato alla Banca e alle seguenti aziende del Gruppo: Widiba e Monte Paschi Banque. Il CdA della Ca -
pogruppo e di ogni Società del Gruppo approva o meno le proposte di sviluppo di nuovi prodotti o di modiǖche a prodotti esistenti destinati alla propria clientela, che, in base ai criteri deǖniti nella Policy di Gruppo in materia di Prodotti, devono essere portati alla sua attenzione (es. prodotti a valenza strategica e/o rischio rilevante e/o prodotti per il quale è stato ritenuto necessario effettuare un risk assesment sottoposto al parere del Comitato Gestione Rischi).Il Comitato Guida In -
vestimenti e Prodotti approva annualmente il piano per lo sviluppo e l’evoluzione dei prodotti. Eventuali nuovi prodotti non previsti richiedono approvazione per la commercializzazione.
Per i prodotti bancari destinati a clientela al dettaglio, la Direttiva tiene conto degli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Eu -
ropea (EBA) in materia di dispositivi di governance e di controllo sui prodotti bancari retail e governance interna.
Direttiva di Gruppo in materia di governance e controllo prodotti finanziari per la clientela [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso la Direttiva di Gruppo in materia di governance e controllo prodotti ǖnanziari per la clientela, deǖnisce il modello organizzativo adottato in conformità alla normativa MiFID II e agli orientamenti ESMA. Il Documento garantisce la tutela degli interessi dei clienti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, promuovendo trasparenza, responsabilità e coe -
renza con i principi ESG, e trova ulteriore dettaglio nei documenti “Governance e Controllo sui Prodotti Finanziari: Target Market e Sostenibilità D. 2335” e “Governance e Controllo su Prodotti Finanziari – Liste di Prodotti Eǘcienti D. 2424”.
Il Documento è ǖnalizzato a integrare i criteri ESG nella valutazione e distribuzione dei prodotti, normando l’intero ciclo di vita del prodotto (ideazione, valutazione dei rischi, implementazione, validazione e delibera, distribuzione, monitoraggio, revisione e delisting) e includendo al suo interno prodotti complessi e assicurativi, con esclusione di prodotti destinati a controparti qualiǖcate e servizi di Capital Market.
La Direttiva è attualmente destinata alla Banca e a Widiba. Il Questa si applica a tutti i prodotti/servizi ǖnanziari destinati alla clientela emessi/istituiti successivamente alla data del 3 gennaio 2018 e a tutti i prodotti/servizi ǖnanziari emessi/ istituiti prima del 3 gennaio 2018 e che sono ancora distribuibili anche successivamente a tale data. Non rientrano nel peri -
metro di applicazione della presente Direttiva (i) i prodotti /servizi di Capital Markets e (i) i prodotti dedicati esclusivamente a “Controparti Qualiǖcate” ai ǖni MiFID e “ Financial Counterparties ” ai ǖni EMIR.
Il Comitato Guida Investimenti e Prodotti approva annualmente il piano per lo sviluppo e l’evoluzione dei prodotti ed even -
tuali nuovi prodotti non previsti richiedono approvazione per la commercializzazione.
La Direttiva è realizzata in coerenza con la Product Governance, prevista dalla Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) che viene integrata dalla Direttiva Delegata (UE) 2017/593 ed è allineata ai Regolamenti UE 2019/2088 e1288/2022 e alle linee guida ESMA.
Direttiva di Gruppo in materia di Distribuzione di prodotti assicurativi di protezione e forme pensionistiche complemen -
tari [ESRS S4] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di Distribuzione di prodotti assicurativi di protezione e forme pensionistiche complementari, deǖnisce i presidi di governo e controllo di tali prodotti, ponendo attenzione primaria alla protezione del cliente, alla qualità dell’offerta previdenziale e assicurativa, e alla sostenibilità dei processi distributivi.
Il documento è volto a promuovere l’offerta di prodotti responsabili, trasparenti e sostenibili, disciplinando i presidi di Pro-
duct Oversight and Governance (POG) e assicurando che i prodotti distribuiti risultino coerenti con le esigenze del mercato di riferimento e rispettino i principi di trasparenza, equità e sostenibilità.
La Direttiva si fonda su un insieme di principi guida volti ad assicurare una governance eǘcace dei prodotti (POG), che pre -
sidia l’intero ciclo di vita degli stessi, dalla fase di ideazione e validazione ǖno alla distribuzione e al monitoraggio continuo.
In tale contesto, particolare rilevanza è attribuita alla corretta individuazione del target market, sia in termini positivi che negativi, garantendo la coerenza dei prodotti con le esigenze, le caratteristiche e gli obiettivi della clientela. La strategia di distribuzione è deǖnita in modo strutturato e documentato, risultando proporzionata alla complessità e ai proǖli di rischio dei prodotti offerti. A supporto di tali presidi, è previsto un adeguato livello di formazione e qualiǖcazione del personale
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 197coinvolto nel collocamento, inclusa la certiǖcazione IVASS, ove richiesta, al ǖne di assicurare competenza, correttezza e tutela del cliente.
La struttura del sistema deǖnisce ruoli e responsabilità tra Capogruppo, Società del Gruppo, Organi di vertice e Funzioni aziendali, assicurando un presidio eǘcace tramite controlli multilivello che coinvolgono Compliance, Risk Management, Revisione Interna e il monitoraggio dei reclami.
La Direttiva è attualmente destinata alla Capogruppo e a Banca Widiba. La Direttiva si applica alle polizze assicurative di protezione dei rami danni e vita diverse dai prodotti di investimento assicurativo e alle forme pensionistiche complementa -
ri di nuova emissione distribuite dalla Banca, o esistenti qualora modiǖcati in modo sostanziale. La Direttiva non si applica ai prodotti assicurativi che consistono nell’assicurazione dei grandi rischi.
Il Documento è predisposto in coerenza con la Direttiva (UE) 2016/97 (IDD), con il Regolamento delegato della Commis -
sione Europea n. 2358 del 21 settembre 2017 in materia di Product Oversight and Governance , come modiǖcato dal Rego -
lamento delegato (UE) 2021/1257, nonché con il Regolamento IVASS n. 45, ed è complessivamente allineata alle disposi -
zioni delle Autorità di vigilanza competenti, tra cui IVASS, COVIP ed EIOPA, e ai pertinenti Regolamenti dell’Unione Europea.
Direttiva di Gruppo in Materia di gestione adempimenti prescrittivi in materia di Trasparenza Bancaria [ESRS S4] La Direttiva disciplina il modello organizzativo e operativo per la gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di tra -
sparenza bancaria, con l’obiettivo di garantire correttezza, chiarezza e comparabilità delle informazioni fornite alla cliente -
la e prevenire rischi legali e reputazionali, favorendo relazioni improntate a buona fede e correttezza.
La Direttiva espone i principi alla base della Trasparenza Bancaria, tra cui:
• Sempliǖcazione e chiarezza della documentazione contrattuale e informativa;
• Correttezza sostanziale nell’offerta e nella commercializzazione dei prodotti;
• Target Market : procedure per garantire coerenza tra proǖlo cliente e prodotto;
• Formazione continua del personale su normativa e procedure interne;
• Presidi di controllo: monitoraggio costante, gestione dei reclami, prevenzione contenzioso;
• Processo accentrato: coordinamento della Capogruppo per uniformità e conformità.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo deǖnisce strategie e linee guida, approva procedure e riceve informative trimestrali, supportato dal Comitato Rischi e Sostenibilità nella valutazione del modello e dei rischi, mentre il Collegio Sin -
dacale vigila sul rispetto delle normative. Le funzioni operative presidiano i processi: la Compliance gestisce il controllo normativo di secondo livello, il Risk Management monitora rischi operativi e reputazionali e deǖnisce KRI, e la Revisione Interna conduce audit sul processo.
La Funzione Controlli di Primo Livello coordina il Tavolo Tecnico Trasparenza e gestisce l’ execution dei controlli e il repor -
ting trimestrale; la Funzione Prodotto cura la predisposizione della documentazione di prodotto e delle comunicazioni ai clienti, con il supporto della Funzione Legale per i contratti.
Inǖne, la funzione Formazione promuove la cultura della trasparenza, mentre la funzione Mercato e Distribuzione garanti -
sce il rispetto dei divieti di collocamento e assiste i clienti.
Il perimetro di attuazione comprende tutte le fasi del rapporto con il cliente (precontrattuale, contrattuale e post-contrat -
tuale) e si applica alle Società del Gruppo vigilate da Banca d’Italia.
La Direttiva è conforme alle disposizioni normative nazionali ed europee legate alla tematica (TUB, Codice delle Assicura -
zioni, Codice del Consumo).
Attività di ascolto della Voce del Cliente (interno/esterno) [S4 – G1] Il Gruppo, attraverso l’attività di ascolto della Voce del Cliente, deǖnisce le modalità operative per la progettazione, esecu -
zione e analisi di indagini rivolte a clienti, prospect e dipendenti del Gruppo. L’obiettivo è misurare soddisfazione, bisogni e comportamenti, orientando azioni di miglioramento (es. NPS) e iniziative di customer advocacy .
Il ciclo operativo “ascolto–analisi–azione” si articola in quattro fasi principali:
• Raccolta esigenze e pianiǖcazione;
• Predisposizione ed esecuzione;
• Monitoraggio della rilevazione;
• Gestione dei follow-up e Close the Loop (CTL) nel rispetto del consenso espresso.
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198Le indagini sono rivolte a target di Clienti e vengono somministrate tramite CATI ( Computer Assisted Telephone Inter -
viewing ) o CAWI ( Computer Assisted Web Interviewing ). La responsabilità del processo è attribuita al Gestore Survey (CRM).
Il processo è incluso nella Tassonomia di Gruppo, nell’area “Presidio customer satisfaction ”, e viene gestito in coerenza sia con indagini a ǖni commerciali sia con quelle richieste da Autorità o normative esterne recepite internamente. Sono escluse le survey interne post-evento e le indagini di clima, gestite dalla Comunicazione Interna.
Tutela dei dati personali e Sicurezza informatica Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi ǖnalizzati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla tutela dei dati personali e alla sicurezza informatica del Gruppo, individuati come rilevanti nell’ambito dall’analisi di Doppia Materialità.
Direttiva di Gruppo in materia di gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di tutela dei dati personali [ESRS S1 – S4] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di protezione dei dati personali, deǖnisce il modello organizzativo adottato (principi e responsabilità) per il processo di tutela dei dati personali, in conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e alla normativa nazionale. Il Documento disciplina ruoli, responsabilità, processi e controlli per garantire un trattamento dei dati conforme, sicuro e rispettoso dei diritti degli interessati.
Il Documento descrive il quadro di riferimento adottato dal Gruppo in materia di tutela della privacy , ǖnalizzato a mitigare i rischi reputazionali e legali connessi alla protezione dei dati personali e a rafforzare, al contempo, la ǖducia degli stakehol -
der. A tal ǖne, la Policy disciplina:
• il presidio operativo e di controllo della privacy, volto a garantire: (i) il rispetto dei principi in materia di tutela dei dati personali ǖn dalla fase di ideazione dei progetti o di utilizzo delle tecnologie; (ii) il rispetto dei diritti esercitati dagli inte -
ressati; (iii) l’attuazione del Registro dei Trattamenti; (iv) la gestione degli eventi di Data Breach ;
• la deǖnizione di ruoli, responsabilità e Ǘussi informativi in materia di protezione dei dati personali;
• la programmazione, il monitoraggio e la rendicontazione delle attività e dei controlli svolti;
• la formazione e la responsabilizzazione dei dipendenti sulle tematiche legate alla protezione dei dati personali.
La Direttiva si applica a tutte le società del Gruppo, con recepimento formale da parte degli Organi Apicali.
Ai ǖni della conformità in materia di tutela dei dati personali la Banca rispetta le seguenti norme: Regolamento UE 2016/679 (GDPR); D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) come successivamente novellato dal D. Lgs. 101/2018; Linee Guida, provvedi -
menti e altri pronunciamenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali e dell’EDPB, nonché altre normative generali che abbiano impatti in materia di tutela dei dati personali.
La Direttiva è approvata dal CdA, responsabile della supervisione complessiva del sistema di gestione degli adempimenti relativi alla tutela dei dati personali, delle politiche e del processo di gestione della privacy, fornendo gli indirizzi strategici in materia e impartendo le necessarie istruzioni aǘnché ne venga data concreta attuazione da tutte le linee di business.
I contenuti salienti della Direttiva sono disponibili nel Documento “ Privacy Policy ” presente nella sezione Sostenibilità sul sito istituzionale del Gruppo.
Direttiva di Gruppo in materia di Governo Sicurezza Logica (X) [ESRS S1 – S4 – G1] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di Governo Sicurezza Logica, deǖnisce il modello organizzativo adottato dal Gruppo, i principi e le responsabilità per il Processo “Governo Sicurezza Logica”, con l’obiettivo di proteggere il patrimonio informativo aziendale attraverso il “Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni” (SGSI), adottato a livello di Gruppo e volto a fornire un indirizzo generale e strategico di medio/lungo termine.
La Direttiva è orientata al rafforzamento della sicurezza informatica e della resilienza informativa e persegue l’obiettivo di proteggere le informazioni aziendali e i dati della clientela, assicurando al contempo l’allineamento con la Strategia di Resilienza Operativa Digitale e con il Risk Appetite Framework . Ulteriori elementi di dettaglio sono deǖniti nel Documento Governo della Sicurezza Logica: Classiǖcazione e Protezione delle Informazioni.
In tale contesto, la Direttiva prevede l’adozione di un insieme coordinato di presidi e misure, tra cui:
• l’implementazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) strutturato secondo un ciclo continuo di miglioramento ( Plan-Do-Check-Act ) integrato nei processi aziendali;
• l’adozione di un approccio di sicurezza multilivello che comprende gli ambiti logico, ǖsico, ambientale, operativo, delle comunicazioni e delle terze parti;
• la promozione della formazione e della consapevolezza attraverso programmi annuali rivolti a dipendenti, terze parti e
ruoli chiave;
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 199• la deǖnizione di modelli strutturati di gestione degli incidenti e di continuità operativa, inclusi i meccanismi di risposta, escalation , disaster recovery e business continuity .
La Direttiva è destinata alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo, con possibilità di accentramento o gestione au -
tonoma.
Le Società del Gruppo recepiscono la Direttiva con delibera dei propri Organi Apicali, adeguando responsabilità, processi e regole interne in coerenza con le proprie caratteristiche e dimensioni; il governo della sicurezza logica del Gruppo è ac -
centrato presso la funzione Information Security di Capogruppo e l’attuazione della Direttiva è guidata e realizzata dalle funzioni di Information Security e Information Technology .
La Direttiva disciplina le modalità di gestione del SGSI in conformità alle normative interne ed esterne di riferimento (e.g.
ISO/IEC 2700x ( series ).
Direttiva di Gruppo in materia di Governo e definizione Strategia ICT [ESRS S1 – S4 – G1] Il Gruppo, attraverso la Direttiva in materia di Governo e deǖnizione Strategia ICT, deǖnisce il modello organizzativo, i prin -
cipi e le responsabilità adottati per il governo del sistema informativo e per la deǖnizione della strategia ICT, assicurando l’allineamento tra evoluzione tecnologica, obiettivi di business e requisiti normativi.
La Direttiva è ǖnalizzata a rafforzare il sistema dei controlli interni e le responsabilità degli Organi di Vertice in materia di governo dell’ICT, nonché a garantire l’aǘdabilità e la continuità dei servizi a supporto della clientela e del personale. In tale contesto, la Direttiva persegue in particolare i seguenti obiettivi:
• presidiare il processo di governo e indirizzo strategico dell’ICT a livello di Gruppo;
• garantire che la strategia ICT sia coerente con il Piano Industriale e con il Risk Appetite Framework ;
• deǖnire regole e responsabilità per la predisposizione, l’approvazione e il monitoraggio dei documenti strategici ICT.
È previsto un forte coordinamento con le Funzioni ICT decentrate delle Società del Gruppo per garantire una governance armonizzata. Il recepimento della Direttiva deve essere notiǖcato alla struttura a cui fa capo il riporto societario della sin -
gola società, alla funzione IT ( Information Technology ) e all’Area Organizzazione.
La Direttiva si applica alla Banca e a tutte le società del Gruppo, che recepiscono gli indirizzi strategici adattandoli alle proprie speciǖcità organizzative.
La Direttiva è realizzata in conformità con quanto disposto dalla Circolare 285/2013 di Banca d’Italia che descrive il gover -
no e l’esercizio dei sistemi informativi a supporto della Banca.
Direttiva di Gruppo in materia di Gestione del Rischio ICT e di Sicurezza (X) [ESRS S1 – S4 – G1] Il Gruppo, attraverso la Gestione del Rischio ICT e di Sicurezza, deǖnisce il quadro metodologico e organizzativo adottato per la gestione del rischio ICT e di sicurezza. Il Documento integra le disposizioni normative con un approccio sistemico e proattivo alla resilienza digitale, alla sicurezza informatica e alla governance dei rischi tecnologici.
Il Documento è ǖnalizzato al rafforzamento della resilienza operativa digitale e della sicurezza informatica attraverso:
• una gestione integrata del rischio ICT e di sicurezza come componente dei rischi operativi, reputazionali e strategici;
• l’applicazione a tutte le Banche del Gruppo, con recepimento da parte degli Organi Apicali;
• l’allineamento con il Risk Appetite Framework (RAF) e con la strategia di resilienza operativa digitale.
Il modello si fonda su un approccio metodologico avanzato di gestione del rischio, che copre le fasi di identiǖcazione, analisi, valutazione, trattamento, accettazione e monitoraggio, supportato da una tassonomia strutturata e da analisi mul -
tilivello su sistemi ICT, progetti, servizi terzi ed esternalizzazioni. Il framework è completato da una chiara deǖnizione di ruoli e responsabilità tra Organi di vertice, Funzioni aziendali e strutture di controllo.
Il sistema è supportato da un framework normativo integrato che comprende strategie e policy in ambito ICT, sicurezza e continuità operativa, da processi operativi strutturati per l’analisi e il riesame dei rischi, la gestione dei gap e il reporting direzionale, nonché da un monitoraggio continuo basato su indicatori di rischio, incidenti, postura di sicurezza e test di resilienza.
Il Documento risulta in conformità alla Circolare 285/2013 di Banca d’Italia e al Regolamento UE 2022/2554 (DORA).
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200Direttiva di Gruppo in materia di Incident Management [ESRS S1 – S4 – G1] La Direttiva deǖnisce il modello organizzativo adottato dal Gruppo (principi e responsabilità) in ambito di Incident Manage -
ment , nel rispetto delle vigenti normative nazionali e internazionali e delle best practices internazionali.
L’obiettivo è ripristinare rapidamente la continuità operativa, minimizzare gli impatti su business e clienti, garantire la sicu -
rezza dei dati e assicurare la conformità normativa, includendo la gestione delle segnalazioni alle Autorità competenti. La Direttiva è pertanto ǖnalizzata alla tutela dei diritti dei clienti e alla protezione dei dati personali, nonché al rafforzamento dei presidi di sicurezza e dei controlli interni.
La Direttiva prevede interconnessioni e, in particolare, l’integrazione con il Risk Management ICT , la Strategia di Resilienza Operativa Digitale, le politiche di sicurezza logica e i processi di Business Continuity .
Il Documento risulta in conformità alle normative europee (DORA, PSD2, GDPR) e alle disposizioni di vigilanza di Banca d’Italia.
Tutela delle persone Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi ǖnalizzati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla tutela delle persone lungo l’intera catena del valore, individuati come rilevanti nell’ambito dall’analisi di Doppia Materialità.
Direttiva di Gruppo in materia di Gestione Risorse Umane [ESRS S1] La Direttiva è ǖnalizzata a disciplinare e attuare, nel rispetto della normativa vigente e della contrattazione collettiva e aziendale applicabile, le politiche di gestione delle risorse umane deǖnite dal Gruppo. A tal ǖne, il documento regola, in co -
erenza con le normative interne di riferimento, l’individuazione dei ruoli chiave in ambito risorse umane e l’esecuzione dei processi di gestione, in ottica di ascolto, riguardanti il rapporto di lavoro, la raccolta e l’aggiornamento delle informazioni nel sistema informativo del personale e il supporto continuo alle strutture aziendali presidiando trasversalmente l’attuazio -
ne di altri processi HR. In tale contesto, la Direttiva persegue in particolare i seguenti obiettivi:
• garantire una gestione eǘciente ed eǘcace delle risorse umane, in coerenza con i fabbisogni organizzativi e di busi -
ness del Gruppo, ottimizzando le performance dei processi aziendali e valorizzando le professionalità presenti;
• promuovere lo sviluppo professionale di tutto personale, in coerenza con le aspirazioni e le esigenze individuali nonché nel rispetto dei principi di inclusione e degli impegni deǖniti dall’azienda nella Politica sulla Parità di Genere.
La Direttiva è attualmente destinata alla Capogruppo, a Widiba e MPS Fiduciaria.
Non si rinvengono riferimenti diretti a iniziative/standard di terzi nella Politica.
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (X) [ESRS S1] La Politica in materia di Remunerazione ed Incentivazione del Gruppo deǖnisce i principi e le regole per la gestione equa, trasparente e sostenibile delle politiche retributive, con l’obiettivo di promuovere una cultura retributiva responsabile e meritocratica, ispirata ai principi di sostenibilità del Gruppo.
Le politiche di remunerazione del Gruppo sono orientate alla creazione di valore sostenibile nel tempo, con l’obiettivo di motivare e ǖdelizzare tutto il personale, attrarre professionalità esterne e mantenere piena coerenza con le politiche di governo dei rischi. Questi orientamenti trovano espressione nelle seguenti ǖnalità:
• raggiungimento degli obiettivi strategici di breve e lungo termine, rafforzando il legame tra retribuzione e performance attraverso l’attivazione di meccanismi retributivi allineati ai principi di sostenibilità;
• implementazione di meccanismi di governance chiari e trasparenti per tutti gli stakeholder ;
• valorizzazione del merito e delle diversità, favorendo la crescita del personale in un contesto inclusivo e in ottica di neutralità di genere, aumentando la motivazione e la ǖdelizzazione;
• attenzione al rischio, attraverso un’adeguata proporzione tra componente ǖssa e variabile della remunerazione (c.d.
Pay-Mix) per evitare di indurre a comportamenti orientati al breve termine o rischiosi, in conformità con il quadro nor -
mativo e regolamentare di riferimento;
• riduzione del gender pay gap , con un impegno concreto verso neutralità di genere, equità interna e competitività esterna, grazie a un costante confronto con le prassi di mercato, nel rispetto delle normative applicabili;
• osservanza delle disposizioni di legge, regolamenta ri e statutarie, nonché di eventuali codici etici o di condotta applicabili.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 201Le funzioni Aziendali di Controllo, nell’ambito delle rispettive competenze e con modalità tali da garantirne l’indipendenza, contribuiscono al presidio della Politica di remunerazione ed incentivazione. Esse partecipano ǖn dalle fasi di deǖnizione e programmazione alla predisposizione ed eventuale revisione delle politiche retributive, assicurando il contributo necessa -
rio a garantire la conformità al quadro normativo di riferimento e il regolare funzionamento, supportando gli organi azien -
dali nella predisposizione della Relazione sulla Remunerazione approvata annualmente dall’Assemblea degli azionisti (ai sensi dell’art. 123-ter TUF, CRR, Circolare 285 Banca d’Italia).
La Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2025 e sui compensi corrisposti è destinata alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo ed è deǖnita in coerenza con l’ordinamento giuridico e regolamentare nazionale ed europeo di riferimento, assolvendo agli obblighi di informativa previsti dalla normativa Consob e dalle Disposizioni di Vigilanza di Banca d’Italia.
Piani di Reskilling e Change Management e Percorsi di Sviluppo Professionale [ESRS S1] I Documenti deǖniscono il modello operativo del Gruppo per la gestione dei piani di reskilling e change management e dei percorsi di sviluppo professionale, ǖnalizzati alla riconversione e all’aggiornamento delle competenze del personale in linea con gli obiettivi strategici del Gruppo e in coerenza con le previsioni del CCNL e della contrattazione aziendale.
Tali percorsi integrano step esperienziali operativi, con mobilità professionale programmata su diverse posizioni, e piani for -
mativi e di sviluppo, al ǖne di agevolare l’acquisizione di competenze tecniche e di potenziare le competenze soft richieste dai ruoli obiettivo.
I Documenti, approvati dalla competente Funzione, normano in dettaglio i già menzionati piani e percorsi, descrivendo l’insieme delle attività che ne caratterizzano il ciclo di vita, dalla deǖnizione delle esigenze e dall’analisi delle competenze esistenti ǖno al monitoraggio delle iniziative formative e alla valutazione dei risultati conseguiti. Tali piani sono ǖnalizzati a supportare i processi di trasformazione aziendale attraverso la valorizzazione del capitale umano, in integrazione con i processi di sviluppo delle Risorse Umane e con le politiche di formazione professionale.
I piani sono strutturati per analizzare i fabbisogni operativi e i potenziali impatti organizzativi delle iniziative formative, al ǖne di valorizzare l’esperienza e le competenze già presenti e di colmare eventuali gap rispetto ai nuovi ruoli, anche attra -
verso percorsi di formazione ed esperienziali personalizzati. L’avanzamento e il monitoraggio del processo sono assicurati mediante un sistema di veriǖca continua delle competenze, basato su strumenti di assesment e di valutazione, quali, ad esempio, survey dedicate.
I Documenti sono attualmente destinati alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo. La struttura approvante è la funzione di primo livello “Sviluppo Professionale, D&I e Formazione”.
Non si rinvengono riferimenti diretti a iniziative/standard di terzi nella Politica.
Relazioni Industriali: Regole su Organizzazioni Sindacali e Permessi [ESRS S1] Il Gruppo, attraverso il Documento Relazioni Industriali: Regole su Organizzazioni Sindacali e Permessi, disciplina le norme relative ai diritti sindacali e ai permessi spettanti ai dipendenti con incarichi sindacali.
All’interno del Documento vengono normate le regole per la costituzione e funzionamento delle R.S.A. e Organi di Coordi -
namento, nonché la gestione dei permessi sindacali retribuiti e non retribuiti, delle aspettative sindacali, delle cedole ABI e delle procedure operative di segnalazione e monitoraggio attraverso i sistemi aziendali dedicati ( DMTime e Paschi People ).
In tale contesto, il Documento persegue i seguenti obiettivi:
• garantire la tutela della libertà sindacale;
• assicurare trasparenza nella gestione dei permessi;
• presidiare la conformità alla normativa applicabile;
• favorire un equilibrio tra i diritti dei lavoratori e le esigenze organizzative e operative dell’azienda.
Il Documento, approvato dalla competente Funzione, si applica attualmente alla Capogruppo e a Widiba.
Il Documento garantisce la corretta applicazione e coerenza in relazione alle disposizioni legislative e contrattuali (Statuto dei Lavoratori, CCNL, Accordi ABI e aziendali).
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202Politica sulla parità di genere (X) [ESRS S1 – S4] Il Documento deǖnisce gli impegni in termini di valorizzazione delle diversità e di inclusione, equità e parità che il Gruppo si propone di perseguire in tutte le fasi della vita aziendale di ogni persona, negli aspetti organizzativi e operativi e nella comunicazione interna ed esterna. A questi si rifanno le Direttive e i Processi adottati dalla direzione Risorse Umane.
La Politica è ǖnalizzata a deǖnire i principi e le linee guida volti a garantire ambienti di lavoro inclusivi, equi e accessibili, in coerenza con il Codice Etico e con le politiche interne in materia di sostenibilità e parità di genere. In tale contesto, il Documento sancisce l’impegno del Gruppo nella promozione dei principi di:
• pluralità, intesa come ricchezza di pensiero e attitudine;
• inclusione, intesa come apertura e rispetto delle diversità;
• equità, intesa come garanzia di pari opportunità;
• ascolto attivo come strumento di comprensione e innovazione.
Su tali valori si fondano le linee guida operative che il Documento prevede siano applicate nei principali processi gi gestio -
ne delle risorse umane, tra cui selezione, formazione, gestione, sviluppo, valutazione e conclusione del rapporto di lavoro.
La Policy orienta inoltre il sistema di welfare aziendale, integrando tali principi nelle politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro, salute, previdenza, cultura e tempo libero, nonché promuovendo l’adozione di un linguaggio e di una comunicazio -
ne inclusivi e la diffusione di un ambiente di lavoro rispettoso delle diversità.
Le Regole in materia di Inclusione si integrano con altri strumenti di supporto che il Gruppo assume per mantenere l’inclu -
sione tra cui l’Osservatorio Aziendale, il Whistleblowing , il Centro di Ascolto, la Commissione Pari Opportunità, la Commis -
sione Welfare e l’Organismo Paritetico sulla Formazione, nonché il Programma MPS Orienta per l’educazione e l’inclusione dei giovani e le attività di Stakeholder engagement ǖnalizzate all’individuazione dei temi materiali tra cui “Diversità e Inclu -
sione”.
La Politica è realizzata rispettando i principi adottati dalle organizzazioni internazionali (e.g. Carta dei Diritti fondamentali dell’UE, Dichiarazione dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e i Principles for Responsible Banking ), nonché il quadro normativo europeo e nazionale di riferimento:
• CRD V, Direttiva UE 2019/878 del 20 maggio 2019;
• Linee Guida EBA su sane politiche di remunerazione (EBA/GL/2021/04);
• Direttiva UE 2023/970;
• Circolare BankIT 285;
• Legge 5 novembre 2021, n. 162.
Il Documento conferma inoltre l’adesione del Gruppo a primarie associazioni e campagne dedicate (e.g. la Carta delle Donne in Banca).
Le disposizioni della Politica si applicano alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo, con eventuali adattamenti alle speciǖcità organizzative, e risultano vincolanti per l’intera popolazione aziendale del Gruppo. La struttura approvante del Documento normativo è la Direzione CHCO.
Presidio del Sistema di Gestione della Parità di Genere [ESRS S1] Il Documento disciplina il Sistema di Gestione della Parità di Genere (SGPG) del Gruppo, integrato nel processo di Sosteni -
bilità ed ESG, in conformità alla Prassi UNI/PdR 125:2022 e agli obiettivi del PNRR. Il SGPG rappresenta un pilastro strate -
gico per la promozione della parità di genere, dell’inclusione e dell’equità, contribuendo alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.
Il Sistema prevede l’adozione e la revisione periodica di una Politica sulla Parità di Genere, approvata e diffusa sia in -
ternamente sia esternamente, e di un Piano strategico che deǖnisce obiettivi misurabili, azioni correttive e un piano di monitoraggio dei principali KPI in materia. Il SGPG prevede inoltre speciǖci processi di audit interni ed esterni ǖnalizzati a veriǖcare la conformità del Sistema con le normative esterne in materia e con i documenti interni di riferimento (tra cui il Codice Etico e le Regole in materia di Inclusione) anche ai ǖni del mantenimento della certiǖcazione UNI/PdR 125:2022. A tal ǖne, il SGPG si avvale di speciǖci processi interni, tra cui un collegio di tutela per la gestione delle segnalazioni di com -
portamenti inappropriati, piani di comunicazione inclusivi e accessibili, una revisione periodica da parte dell’Alta Direzione e una reportistica aggregata relativa a eventuali non conformità e alle azioni correttive intraprese. Il Documento si applica alla Capogruppo e a Banca Widiba.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 203Regole in materia di prevenzione e contrasto alle molestie di genere sui luoghi di lavoro (X) [ESRS S1] Il Documento deǖnisce i principi generali e imprescindibili di riferimento attraverso i quali il Gruppo orienta le proprie azioni alla prevenzione e al contrasto delle molestie di genere nei luoghi di lavoro, promuovendo un ambiente professionale sicu -
ro, rispettoso e inclusivo, in coerenza con i principi ESG e con gli standard internazionali in materia di diritti umani e parità.
L’obiettivo del Documento è individuare e promuovere i principi e i comportamenti non tollerati al ǖne di garantire un am -
biente di lavoro libero dalle discriminazioni di genere, dalle violenze e molestie. Tali principi sono vincolanti per tutte le persone che operano nel Gruppo e trovano coerenza con la documentazione interna di riferimento, tra cui la Politica sulla Parità di Genere e il Codice Etico. In particolare, il Documento promuove:
• la tutela della dignità e dell’integrità psicoǖsica delle persone;
• la riservatezza e la protezione per chi segnala comportamenti inappropriati;
• una responsabilità condivisa nella promozione di una cultura del rispetto.
Al ǖne di garantire l’effettiva attuazione di tali principi, la Politica si integra con speciǖci processi interni, tra cui le linee guida comportamentali per la prevenzione e la gestione dei casi di molestia, le iniziative di formazione e sensibilizzazione continua del personale, il Centro di Ascolto per il supporto psicologico e il sistema di segnalazione integrato nel presidio del Sistema di Gestione della Parità di Genere (SGPG).
Il Documento si applica alla Capogruppo e a tutte le Società del Gruppo, con possibilità di recepimento e adattamento alle speciǖcità organizzative, e risulta vincolante per l’intera popolazione aziendale del Gruppo. La struttura competente per l’approvazione del Documento normativo è la Direzione CHCO.
La Politica è adottata nel rispetto della normativa vigente, in particolare della Legge n. 4 del 15 gennaio 2021, di ratiǖca ed esecuzione della Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 del 2019 in materia di violenza e molestie nel mondo del lavoro.
Tutela delle persone – Salute e sicurezza Di seguito si riportano le Politiche del Gruppo che deǖniscono il quadro di riferimento e i presidi ǖnalizzati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla salute e sicurezza delle persone lungo l’intera catena del valore, individuati come rilevanti nell’ambito dall’analisi di Doppia Materialità.
Politica per la Salute e Sicurezza del Gruppo Montepaschi (X) [ESRS S1 – S2 - S4] La Politica per la Salute e Sicurezza ( Safety Policy ), è basata su quanto previsto dalla legislazione nazionale e comunitaria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed è parte del “Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro” (SGSSL), realizzato conformemente alla Norma UNI ISO45001, i cui principi sono di primario riferimento per gli obiettivi generali della gestione aziendale.
In particolare, la Politica si pone l’obiettivo di:
• assicurare il rispetto delle normative cogenti in ambito salute e sicurezza;
• promuovere attività di prevenzione al ǖne di evitare incidenti sul lavoro e l’insorgenza di malattie professionali, attuando le misure più adeguate alla riduzione dei rischi e adottando gli strumenti e gli assetti organizzativi più eǘcaci;
• perseguire, attraverso l’impiego delle necessarie risorse, il miglioramento continuo, supportando, monitorando e pro -
muovendo attivamente il raggiungimento degli obiettivi ǖssati nel SGSSL.
La Safety Policy , tenendo conto delle modiǖche che dovessero intervenire nel contesto sociale, normativo e tecnico di riferimento, è riesaminata periodicamente al ǖne di garantire che rimanga pertinente ed appropriata all’organizzazione aziendale nonché alla natura ed alla dimensione dei rischi aziendali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
La responsabilità di guidare l’attuazione della Safety Policy è dell’Alta Direzione e di tutto il Management della Banca.
La Safety Policy , approvata dal CdA, costituisce punto di riferimento essenziale per la deǖnizione ed il riesame degli obiet -
tivi di salute e sicurezza al ǖne di conseguirne il miglioramento continuo.
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204Direttiva di Gruppo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro [ESRS S1 – S2 – S4] La Direttiva di Gruppo in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro del Gruppo Montepaschi deǖnisce il modello organizzativo, operativo e normativo adottato per la gestione integrata della salute e sicurezza sul lavoro, in conformità al D.Lgs. 81/2008 e allo standard internazionale UNI ISO 45001, con l’obiettivo di tutelare il benessere delle persone e pro -
muovere una cultura diffusa della prevenzione.
La Direttiva disciplina e assicura l’adozione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL) certiǖcato ISO 45001, che costituisce il quadro di rifermento per la deǖnizione e il riesame periodico degli obiettivi in materia di salute e sicurezza, tra cui l’impegno a:
• prevenire infortuni e malattie professionali;
• migliorare nel continuo la gestione della salute e sicurezza e della relativa performance;
• comunicare ai propri stakeholder i principi e gli impegni assunti in materia;
• garantire la conformità alle prescrizioni legali applicabili e ad altre prescrizioni che l’Azienda decide di sottoscrivere.
La Direttiva è pertanto volta a istituire un sistema strutturato e certiǖcato per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSSL), assicurandone l’attuazione sotto la responsabilità dell’Alta Direzione e di tutto il Management della Capogruppo.
A tal ǖne la Direttiva prevede la formalizzazione di ruoli chiave (tra cui RSPP , ASPP , Preposti, Dirigenti SSL, Medici Com -
petenti, RLS, Addetti alle Emergenze), nonché l’introduzione di ruoli strategici non cogenti quali Responsabile SGSSL e Rappresentante dell’Alta Direzione. Il modello si integra con i principali processi aziendali (tra cui gestione immobiliare, gestione dei fornitori, formazione, comunicazione interna, compliance, budgeting e risk management) e con la Politica “Ge -
stione infortuni INAIL D.775”, contribuendo alla promozione di ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e sostenibili, in coerenza con gli obiettivi ESG del Gruppo.
La Direttiva si applica alla Capogruppo e a tutte le società del Gruppo.
La Direttiva è realizzata conformemente alla legislazione nazionale e comunitaria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché alla Norma UNI ISO 45001, i cui principi sono di primario riferimento per gli obiettivi generali della gestione aziendale.
Direttiva di Gruppo in materia di Sicurezza Fisica [ESRS S1 – S2 – S4] La Direttiva deǖnisce il modello organizzativo adottato dal Gruppo (principi e responsabilità) per il Processo “Sicurezza Fisica”. Il processo ha l’obiettivo di prevenire e contrastare gli eventi che potrebbero causare danni ai dipendenti, ai clienti e al patrimonio della Banca, attraverso la determinazione di un indirizzo generale e strategico di medio/lungo termine, l’adozione di uno standard di sicurezza attiva e passiva, il corretto utilizzo degli impianti e sistemi di sicurezza di cui il Gruppo si è dotato.
Il modello prevede l’analisi e il monitoraggio dei rischi, l’adozione di misure tecniche e comportamentali di sicurezza, la gestione strutturata degli eventi tramite procedure dedicate e il presidio della Control Room H24 , nonché attività di forma -
zione e sensibilizzazione del personale. In tale contesto, la Direttiva è ǖnalizzata alla tutela di dipendenti e clientela, alla riduzione dei rischi di aggressione e rapina, alla protezione delle risorse ICT, nonché al presidio della conformità normativa e della continuità operativa, anche in caso di eventi ambientali quali incendi o allagamenti.
La Direttiva prevede interconnessioni e, in particolare, l’integrazione con politiche di salute e sicurezza sul lavoro, gestione del rischio operativo, resilienza digitale e compliance D.Lgs. 231/2001.
L’ambito copre tutte le strutture del Gruppo (Filiali, Grandi Immobili46, ATM, Centri Elaborazione Dati) e include misure di prevenzione, gestione degli incidenti e comportamenti corretti da parte del personale.
La Direttiva attribuisce alla Sicurezza Fisica, all’interno della quale è presente la Control Room, la deǖnizione delle strategie di sicurezza, il monitoraggio e la gestione degli eventi, alle funzioni competenti il supporto operativo e la manutenzione dei presidi, ai Responsabili di Struttura e ai Titolari di Filiale l’attuazione delle misure e al personale il rispetto delle regole e delle procedure.
La Direttiva risulta in conformità con il “Protocollo di intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela” sottoscritto fra banche, Prefettura e ABI al quale la Banca aderisce, nonché con il D.Lgs. 231/2001.
46 Sedi che ospitano, di norma, un elevato numero di dipendenti appartenente ad una pluralità di Funzioni della Banca (Direzione Generale, Presidio Territoriale, Rete) e società del Gruppo. Tali plessi possono caratterizzarsi anche per una elevata complessità di carattere immobiliare, generata prevalentemente dalla vasta metratura e/o da vincoli di carattere storico/artistico, tale da rendere necessari particolari accorgimenti ai ǖni della gestione della sicurezza ǖsica per la tutela di dipendenti, clienti e del patrimonio della Banca.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 205Presidio della Salute e della Sicurezza nei Contratti d’Appalto, d’Opera o di Somministrazione [ESRS S1 – S2] La Direttiva deǖnisce il modello organizzativo per la gestione della salute e sicurezza nei contratti di appalto, d’opera e di somministrazione all’interno del Gruppo. L’obiettivo è garantire la tutela dei lavoratori, la prevenzione dei rischi interferen -
ziali e la conformità normativa, riducendo i rischi sanzionatori e reputazionali, anche ai ǖni della responsabilità ammini -
strativa ex D.Lgs. 231/2001.
La Direttiva espone i principi alla base della Salute e Sicurezza, tra cui:
• Cooperazione e coordinamento tra Committente e Appaltatore;
• Prevenzione dei rischi interferenziali e rispetto delle norme di sicurezza;
• Tracciabilità e trasparenza dei processi.
È prevista l’adozione degli strumenti previsti dalla legge, quali il DUVRI per gli appalti con interferenze e il PSC per i can -
tieri temporanei o mobili, nonché la veriǖca dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi. Il presidio dei rischi è ulteriormente rafforzato dalla veriǖca dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi, tramite controlli documentali (CCIA, DURC, patente a crediti), e dall’inclusione dei costi della sicurezza nei con -
tratti, accompagnata da attività di vigilanza sul rispetto delle misure previste.
La governance si fonda su ruoli e responsabilità chiaramente deǖniti. Il Committente cura l’aǘdamento dei contratti, il coordinamento e la vigilanza, con il supporto della Funzione Acquisti per la qualiǖca dei fornitori e, su richiesta, della Funzione Prevenzione e Protezione per gli aspetti tecnici. Ruoli specialistici dedicati assicurano l’effettiva applicazione e il controllo delle misure di sicurezza nelle diverse fasi operative.
La Direttiva si applica a tutte le società del Gruppo e relativamente a contratti su lavori edili, manutenzioni, servizi di pulizia, vigilanza, movimentazione valori, consulenze e cantieri temporanei o mobili.
Il Documento è realizzato in conformità al D.Lgs. 81/08 e alle normative interne di Gruppo.
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206Sezione 2 – Informazioni Ambientali ESRS E1 - Cambiamento climatico La presente sezione illustra, in relazione alla gestione del “cambiamento climatico”, il piano di transizione del Gruppo MPS, le politiche e le azioni adottate per la gestione e la mitigazione degli impatti negativi e dei rischi legati al cambiamento climatico e per cogliere le opportunità rilevanti, nonché gli obiettivi ǖssati e le metriche utilizzate per monitorare l’eǘcacia delle azioni e delle misure adottate.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e derivano dagli elementi speciǖci (in termini di impatti, rischi ed opportunità) identiǖcati come rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi di doppia materialità (maggiori dettagli sono visibili nel paragrafo Analisi di doppia materialità del presente documento).
Il dettaglio degli elementi rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è riportato nella tabella dedicata, anch’essa disponibile nel paragrafo Analisi di doppia materialità.
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha pre -
visto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata ren -
dicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici [E1-1] Il Gruppo riconosce l’importanza e l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico, nonché il ruolo chiave delle Istituzioni ǖnanziarie nel sostenere la transizione verso un’economia a zero emissioni nette entro il 2050. Attraverso le attività che ǖnanziano gli investimenti e i prodotti che offrono ai clienti, le banche possono orientare l’economia verso modelli mag -
giormente sostenibili. Come per la maggior parte delle istituzioni ǖnanziarie, la quota prevalente delle emissioni attribuibili al Gruppo – pari al 99,91% – è rappresentata dalle emissioni ǖnanziate di “Scope 3”, ossia dalle emissioni generate dalle controparti a cui il Gruppo concede ǖnanziamenti e solo una piccola parte, lo 0,09%, deriva invece dalle attività interne, cioè dai consumi energetici propri e dai carburanti utilizzati.
In tale contesto il Gruppo MPS (al netto di Mediobanca) ha deǖnito un piano di transizione e intrapreso un percorso volto a favorire una integrazione progressiva e strutturata dei temi climatici all’interno della propria governance, della strategia e dei processi decisionali, deǖnendo azioni strategiche e leve concrete di intervento per contribuire a limitare il riscalda -
mento globale a 1,5 e all’attuazione dell’Accordo di Parigi. Il Piano di transizione si pone l’ambizione di perseguire una strategia di decarbonizzazione volta alla riduzione delle emissioni, sia con riferimento all’ambito delle proprie attività, sia a quelle derivanti dai ǖnanziamenti concessi e raggiungere Net Zero entro il 2030 per le emissioni proprie ed entro il 2050 per le emissioni ǖnanziate. Tale piano è stato predisposto a partire dal 2022 e periodicamente aggiornato in coerenza alle evoluzioni del contesto e degli sviluppi interni realizzati. I punti chiave sono stati pubblicati per la prima volta nel 2024 a seguito della pubblicazione dei target di decarbonizzazione sui settori prioritari ad alta intensità emissiva in coerenza alle linee guida della NetZero Banking Alliance (NZBA), della Unep FI e della Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ).
A ottobre 2025 la Net Zero Banking Alliance si è evoluta in framework volontario NetZero Banking Alliance (NZBA): un’ini -
ziativa dell’ONU a cui il Gruppo MPS aderisce dal 2022 e che conferma l’ambizione di fornire linee guida per supportare le banche nel deǖnire obiettivi climatici e strategie di transizione climatica, il piano di transizione, i relativi obiettivi nonché le iniziative da realizzare. Tali obiettivi vengono periodicamente monitorati e aggiornati in coerenza alle altre attività annuali di indirizzo del Gruppo MPS e sinteticamente riportati nella rendicontazione annuale di sostenibilità.
Con riferimento alla riduzione delle emissioni ǖnanziate nel Piano di Transizione sono state deǖnite e realizzate, con l’atti -
vazione di un programma pluriennale dotato di una propria struttura gerarchica, un insieme dedicato di azioni che, hanno portato per i seguenti macro ambiti a:
Metriche e obiettivi:
• mappare le proprie emissioni ǖnanziate e identiǖcare e prioritizzare i settori economici in base all’intensità emissiva e alle analisi interne di rischio climatico, suddividendoli in settori prioritari ad alta intensità emissiva, altri settori ad alta intensità emissiva e altri settori;
• deǖnire gradualmente, in coerenza alla priorità identiǖcate per i settori economici, obiettivi di decarbonizzazione al 2030 per concretizzare la relativa strategia di decarbonizzazione, le cui traiettorie di riduzione si basano su scenari climatici riconosciuti dalla comunità scientiǖca (IEA e NGFS), in piena coerenza con l’Accordo di Parigi e con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a +1,5°C rispetto ai livelli preindustriali;
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 207• identiǖcare obiettivi integrati nel processo annuale di pianiǖcazione commerciale e di sistema incentivante suddivisi per modello di servizio e settore e supportare con tool le informazioni rilevanti alle strutture interessate da tali azioni;
• integrare i sistemi di risk management con i rischi ESG e integrare il RAF con KPI e KRI ESG.
Indirizzi creditizi, politiche e processi creditizi:
• identiǖcare le leve di transizione e integrare le strategie creditizie con gli indirizzi ESG differenziati sulla base dell’e-
sposizione al rischio, dell’Outlook ESG e dei target di decarbonizzazione (Crescita ordinaria, equilibrata e selettiva) ;
• identiǖcare politiche di esclusione per alcuni settori ad alto impatto ambientale ritenuti non compatibili con la transizio -
ne e con gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi;
• integrare gli standard e i processi creditizi con le valutazioni ESG e con l’adozione del questionario ESG che, sulla base delle valutazioni di rischio, intensità emissiva, informazioni pubbliche disponibili già internamente con ulteriori informazioni acquisite dal cliente durante il coinvolgimento, determina l’Outlook ESG (positive che non prevede ulteriori veriǖche di sostenibilità nel medio periodo, con neutral che prevede lo stress del BP in sede di analisi della pratica e negativo con un stress rafforzato e indirizzo sui ǖnanziamenti a supporto della transizione). Il questionario viene ag -
giornato periodicamente.
Prodotti e servizi ESG e strategie di coinvolgimento dei clienti:
• arricchire l’offerta di prodotti e servizi a supporto della transizione di clienti che prevedono l’adozione di KPI ESG in linea con gli obiettivi globali ESG, con i criteri di vaglio tecnico della tassonomia EU e con Accordo di Parigi, che rappresenta -
no unitamente al pricing differenziato una leva concreta per supportare i clienti;
• deǖnire una strategia di coinvolgimento dei clienti per favorire la condivisone degli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo, aumentare la consapevolezza del cliente in merito al proprio proǖlo ESG e alla propria esposizione ai rischi, supportandoli in tale percorso con servizi e prodotti dedicati e la consulenza da parte di ǖgure specialistiche ESG. In tale contesto il Gruppo ha costituito un nucleo di specialisti energy/ESG a supporto dei gestori e dei clienti nelle aree territoriali. Per cluster di clienti di maggiore dimensione e high emitting è previsto un seguimento dalla Funzione ESG della capogruppo e supporto ai colleghi del business nella deǖnizione di KPI solidi e coerenti con le caratteristiche dei settori e dei target di decarbonizzazione.
Strumenti a supporto e monitoraggio:
• deǖnire e implementare strumenti di monitoraggio dei progressi rispetto agli obiettivi e al ǖne di identiǖcare misure correttive in caso di scostamenti;
• continuare ad identiǖcare, selezionare e attivare partnership con esperti per poter supportare i nostri clienti nella transizione.
In tale contesto, il Gruppo MPS ha stabilito obiettivi di riduzione delle emissioni assolute ǖnanziate47 al 2030 sulla base di scenari climatici riconosciuti dalla comunità scientiǖca con riferimento ai settori a maggiore intensità emissiva. L’approc -
cio adottato per la deǖnizione dei suddetti obiettivi segue una logica di convergenza, delineando un percorso di decarbo -
nizzazione per il portafoglio in esame volto a convergere progressivamente verso lo scenario di riferimento, caratterizzato da un proǖlo Net Zero. Per una disamina approfondita degli obiettivi e delle tappe intermedie speciǖche per settore, si rimanda al paragrafo “Obiettivi in materia di cambiamenti climatici – Catena di valore a Valle”.
Il Gruppo MPS (al netto di Mediobanca) ha identiǖcato i settori ad alta intensità emissiva in coerenza alle linee guida del Framework NBZA, che alla data della Baseline erano pari a 14,9 mld/€ di esposizioni verso aziende non ǖnanziarie in termi -
ni di GCA e pari a 2,663 Mln/TCo2eq di emissioni ǖnanziate, rappresentando rispettivamente il 43% della delle esposizioni complessive verso aziende non ǖnanziarie, pari a 34,8 mld/€ GCA, e il 74% delle emissioni ǖnanziate pari a 3,614 Mln/ TCo2eq. I settori identiǖcati ad alta intensità emissiva sono (Coal, Petrolio & Gas, Produzione e distribuzione di energia elettrica, Ferro e Acciaio, Cemento e Alluminio, Automotive, Automotive producers, Shipping, Aviation, Road, Chemicals, Agriculture e Real Estate). Tra questi ha identiǖcato, sulla base delle caratteristiche del proprio portafoglio, sei settori prio -
ritari ad alta intensità emissiva di seguito riportati sui quali ha già identiǖcato e comunicato i target di decarbonizzazione:
• Coal Phase out (obiettivo raggiunto a ǖne 2023) • Petrolio & Gas (obiettivo pubblicato nel 2023) • Produzione e distribuzione di energia elettrica (obiettivo pubblicato nel 2023) • Ferro e Acciaio (obiettivo pubblicato nel 2023) • Cemento e Alluminio (obiettivo pubblicato nel 2025).
47 Come riportato nel capitolo Sezione 1 – Informazioni generali, paragrafo “Informativa in relazione a circostanze speciǖche”, gli obiettivi si riferiscono al Gruppo ante acquisizione del Gruppo Mediobanca.
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208Complessivamente, i settori prioritari sopra indicati per i quali sono stati ǖssati dei target coprono circa il 100% delle GCA verso tali settori, pari alla data delle baseline a 4,7 mld/€ in termini di GCA e a 2,236 Mln/TCo2eq e rappresentando rispettivamente il 31% della CGA delle esposizioni complessive verso aziende non ǖnanziarie e l’84% delle esposizioni complessive ǖnanziate dei settori ad alta intensità emissiva.
Il Gruppo MPS al netto di Mediobanca ha identiǖcato i settori ad alta intensità emissiva e ha già comunicato i propri target per sei settori ritenuti prioritari sulla base delle caratteristiche del proprio portafoglio:
• Coal Phase out (obiettivo raggiunto a ǖne 2023);
• Petrolio & Gas (obiettivi pubblicati nel 2023);
• Produzione e distribuzione di energia elettrica (obiettivi pubblicati nel 2023);
• Ferro e Acciaio (obiettivi pubblicati nel 2023);
• Cemento e Alluminio (obiettivi pubblicati nel 2025).
Per ulteriori informazioni in merito alle metodologie e ai criteri di deǖnizione dei target NZBA, è possibile consultare il pa -
ragrafo dedicato agli “Obiettivi in materia di cambiamenti climatici”.
Nel 2025 il Gruppo MPS ha deǖnito nuovi obiettivi gestionali intermedi al 2030 per monitorare le emissioni ǖnanziate anche dei settori non prioritari, ma comunque caratterizzati da elevata intensità emissiva o da un signiǖcativo impatto climatico ambientale. A tal ǖne, è stata utilizzata la stessa metodologia applicata ai target comunicati, cd. Target NZBA, con l’adozione di scenari IEA. Complessivamente le esposizioni verso settori prioritari ad alta intensità emissiva con target comunicati al mercato e verso settori ad alta intensità emissiva con target gestionali sono pari a 13,7 mld di euro alla data delle baseline pari rispettivamente al 92% e al 98% della GCA delle esposizioni complessive verso aziende non ǖnanziarie e delle emissioni ǖnanziate dei settori ad alta intensità emissiva. Il settore Agricoltura non è stato oggetto di target poiché è caratterizzato da una ridotta qualità dei dati emissivi associati e sui quali il Gruppo MPS sta attivando delle azioni volte a supportarli nella valutazione e misurazione del proǖlo emissivo. La copertura media del proǖlo emissivo delle controparti dei settori soggetto a target alla data della baseline era pari al 78% termini di GCA .
Per ciascun settore soggetto a target sono state identiǖcate speciǖche leve di transizione e decarbonizzazione, sulla base delle quali il Gruppo MPS sviluppa politiche creditizie dedicate, integra la propria offerta commerciale e stipula accordi con partner specializzati. A ciò si aǘancano iniziative e momenti di confronto con le imprese clienti, con l’obiettivo di aumen -
tare la consapevolezza in merito alle sǖde e alle opportunità della transizione climatica. L’intera strategia di decarboniz -
zazione del Gruppo MPS è coerente con l’Accordo di Parigi, con le politiche nazionali ed europee sulla decarbonizzazione e con le linee guida della Net Zero Banking Alliance (NZBA), da ottobre 2025 Framework NZBA. Essa recepisce inoltre le valutazioni della Funzione Risk Management in materia di esposizione ai rischi climatici e ambientali e punta a un duplice traguardo: sostenere i clienti nella transizione verso un’economia a zero emissioni e, allo stesso tempo, mitigare l’esposi -
zione ai rischi climatici e ambientali del Gruppo MPS.
L’attuazione della strategia ha portato all’integrazione progressiva di politiche, processi e standard creditizi con indicatori legati agli obiettivi settoriali e al proǖlo di rischio climatico ambientale (C&E) delle controparti.
Il piano di transizione e i relativi target di decarbonizzazione – predisposti per contribuire alla mitigazione del cambiamen -
to climatico, ridurre progressivamente l’impronta emissiva del Gruppo MPS e rafforzare la gestione dei rischi climatici – sono stati presentati e discussi in seno al Comitato Direttivo – Sessione ESG e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere vincolante del Comitato Rischi e Sostenibilità. Il piano, aggiornato con l’identiǖcazione di target per gli altri settori prioritari e le leve deǖniti nel 2024, è stato deǖnitivamente approvato dal Consiglio di Amministra -
zione nel gennaio 2025 (per maggiori informazioni legate ai progressi compiuti dall’impresa nell’attuazione del piano si fa riferimento alla Sezione “Trasparenza e monitoraggio dei progressi”). Le leve deǖnite, ove possibile, sono state tradotte in indicatori gestionali (KRI e KPI) che sono oggetto di azioni di implementazione e monitoraggio nei monitoraggi gestionali e in coerenza alle evidenze di rischio. Il Gruppo MPS dal 2022 ha introdotto nel RAS speciǖche metriche di rischio relative all’ esposizione ai rischi climatici e ambientali.
L’implementazione e l’eǘcacia della strategia di decarbonizzazione e l’esposizione ai rischi climatici e ambientali vengono monitorate periodicamente dalla Funzione Sostenibilità e ESG in coordinamento con la Funzione ESG RISK e le altre strut -
ture competenti e interessate dalle strategie di decarbonizzazione. L’esito del monitoraggio è condiviso trimestralmente con gli organi apicali, consentendo di rilevare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto alle traiettorie previste e di deǖnire le azioni correttive necessarie. Dal 2025 il monitoraggio dei settori coperti dai target di decarbonizzazione, cd.
target NZBA, viene riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità. Le precedenti pubblicazioni sono presenti nella sezione Sostenibilità – Report del sito istituzionale www.gruppomps.it .
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 209Il Gruppo MPS ha da sempre considerato fondamentale ridurre gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività opera -
tive, nonostante le limitate emissioni evidenziate, e, nel corso degli anni, ha avviato diverse iniziative volte a diminuire le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e Scope 2 – market based), deǖnendo obiettivi quantitativi basati sulle performance rilevate a ǖne 2017. In questo percorso sono state realizzate azioni mirate alla riduzione dell’impiego di combustibili fos -
sili, alla dematerializzazione dei processi interni e di quelli rivolti alla clientela, alla riduzione del consumo di carta e alla gestione dei riǖuti, nonché al generale miglioramento dell’eǘcienza energetica e all’adozione di energia da fonti rinnovabili.
Il Gruppo ricorre infatti, in misura pressoché totale a energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili dal 2011.
A conferma di questo impegno, nell’ambito del Piano 2024-2028 (confermati nel Piano 2026-2030) il Gruppo ha rafforzato ulteriormente la propria strategia, ǖssando l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di gas serra Scope 1 e 2 entro il 2030 .
Per raggiungere questo traguardo, all’interno del Piano di sostenibilità 2025-2028 sono stati previsti ulteriori interventi di eǘcientamento energetico e ottimizzazione di immobili, impianti e infrastrutture, favorendo al contempo una migliore gestione e valorizzazione degli spazi aziendali. Tali interventi comprendono, ad esempio, la razionalizzazione delle sedi e un utilizzo più eǘciente degli ambienti di lavoro.
• integrare i sistemi di risk management con i rischi ESG e ad integrare il RAF con KPI e KRI ESG.
Leve di decarbonizzazione e azioni chiave per la riduzione delle emissioni indirette legate al portafoglio crediti Il Gruppo MPS ha adottato un approccio strutturato per accompagnare i propri clienti nella transizione verso un’economia a basse emissioni, con l’obiettivo di ridurre l’impronta climatica del portafoglio impieghi e, al contempo, gestire i rischi legati al cambiamento climatico. Questo percorso parte dalla consapevolezza che tutti i settori possono contribuire alla transizione , seppur con modalità e tempi diversi. Per questo il Gruppo ha individuato sia leve di transizione comuni a tutti i settori, sia azioni più mirate per i settori a maggiore intensità emissiva e caratterizzati da complessità in ragione di carat -
teristiche infrastrutturali e delle tecnologie disponibili.
A tal ǖne, il Gruppo MPS ha individuato un insieme di leve di decarbonizzazione specifiche che includono l’integrazione di metriche sul proǖlo emissivo e sul rischio di transizione nella valutazione creditizia (Outlook ESG), l’introduzione di cri -
teri di esclusione per alcune attività ad alta intensità emissiva e alto impatto ambientale, l’offerta di soluzioni ǖnanziarie dedicate (anche allineate alla tassonomia), un engagement attivo con le controparti (condivisione delle valutazioni ESG e supporto nella deǖnizione di piani di miglioramento coerenti con i loro obiettivi ambientali) e un orientamento strategico verso tecnologie a minore intensità carbonica. Tali leve sono direttamente funzionali alla riduzione delle emissioni finan -
ziate , poiché favoriscono la riallocazione dei Ǘussi creditizi verso progetti a basso impatto e supportano la transizione dei clienti tramite ǖnanziamenti legati al raggiungimento di speciǖci KPI climatici e volti a ǖnanziare progetti di transizione.
Accanto all’accompagnamento consulenziale, il Gruppo MPS mette a disposizione soluzioni finanziarie dedicate alla so -
stenibilità , quali prestiti legati a target green o ǖnanziamenti destinati a progetti allineati alla tassonomia europea, con condizioni premiali per le imprese che investono concretamente nella transizione. A questo si aggiunge il dialogo con istituzioni e associazioni di categoria, ǖnalizzato alla creazione di un contesto favorevole al cambiamento.
Questa visione si traduce anche in un’evoluzione delle politiche creditizie , che integrano criteri ESG sia nella valutazione delle controparti sia nell’assunzione delle decisioni creditizie. In questo modo il Gruppo MPS orienta progressivamente il portafoglio verso modelli più sostenibili, in coerenza con la propria strategia climatica.
Per la gestione delle esposizioni non allineate alla strategia di transizione, il Gruppo MPS ha previsto misure concrete quali l’applicazione di criteri di esclusione per speciǖche attività, il monitoraggio costante delle posizioni e l’engagement attivo con le controparti ad alta intensità emissiva per favorirne la decarbonizzazione.
Il percorso temporale previsto si articola attraverso la deǖnizione di obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni per set -
tori determinati con orizzonte al 2030 , i cui dettagli e tappe principali sono approfonditi nel paragrafo “Obiettivi in materia di cambiamenti climatici”.
Un settore particolarmente attenzionato risulta il settore Oil & Gas per il quale è stato ǖssato il target di riduzione delle emissioni del -40% entro il 2030 con riferimento esclusivamente al comparto delle controparti non finanziarie nell’ambito del portafoglio consolidato di Gruppo MPS. Il mantenimento dell’esposizione verso questo comparto si concilia con le traiettorie di riduzione attraverso l’introduzione, dal 2024, di linee guida che escludono il ǖnanziamento di Oil & Gas non convenzionale o nuovi giacimenti. Per una disamina approfondita delle metodologie e delle tappe intermedie, si rimanda al paragrafo “Obiettivi in materia di cambiamenti climatici – Catena a Valle”. Il Gruppo MPS al ǖne di identiǖcare le emis -
sioni di carbonio locked-in ha previsto all’interno del Piano d Sostenibilità 2025-2028 ulteriori analisi volte ad identiǖcarle in coerenza con l’evoluzione del contesto esterno e delle relative metodologie.
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210Strategie, processi e standard creditizi ESG Il Gruppo MPS a partire dal 2022, nell’ambito del più ampio obiettivo di guidare i clienti in un percorso di miglioramento del proprio proǖlo di rischio anche da un punto di vista ambientale e sociale, ha integrato le proprie strategie creditizie con speciǖci indirizzi di sostenibilità/ESG. In particolare, Il Gruppo MPS si impegna a integrare i propri obiettivi di decarbonizza -
zione nei processi operativi di pianiǖcazione creditizia, attraverso l’introduzione di un ulteriore elemento di indirizzo deno -
minato “outlook ESG” che si aǘanca agli indirizzi derivanti dalla strategia ordinaria. L’Outlook ESG sintetizza l’allineamento settoriale alla transizione climatica (indicatore di esposizione settoriale al rischio climatico di transizione – cd “TAC MPS”) e il proǖlo ESG della controparte (cd. score ESG), deǖnito sulla base del questionario ESG.
Il questionario ESG consente di raccogliere in maniera puntuale le informazioni relative al proǖlo ESG del singolo Cliente e, oltre ad arricchire il patrimonio informativo della Banca, contribuisce a deǖnire in maniera più accurata il proǖlo ESG e a supportare la gestione del proǖlo di rischio del Cliente. Esso è integrato nel sistema operativo del Gruppo MPS che, oltre a consentirne la compilazione, permette di identiǖcare l’esposizione al rischio di transizione e al rischio ǖsico della controparte.
Il questionario ESG è oggetto di continui aggiornamenti. Nel corso del 2026 verrà rilasciata una nuova versione in linea con le indicazioni provenienti dalle autorità di vigilanza e dalle best practice di mercato.
Per le controparti con Outlook ESG Negativo è prevista l’adozione di assunzioni più conservative nella valutazione del bu -
siness plan ( add-on di sensitivity ) nonché l’erogazione di ǖnanziamenti ǖnalizzati a migliorare il proǖlo emissivo del cliente.
L’Outlook ESG, in combinazione con la strategia standard, determina la misura complessiva dello stress da applicare al bu -
siness plan. L’integrazione della Strategia Ordinaria e dell’Outlook ESG consente inoltre di deǖnire linee guida differenziate per determinare la tipologia di ǖnanziamento più idonea e orientare lo sviluppo degli impieghi a supporto degli investimenti volti alla mitigazione dei rischi di transizione o caratterizzati da un basso impatto ambientale.
Particolare attenzione è inoltre rivolta ai settori afferenti al framework della Net Zero Banking Alliance . Al tal riguardo, le strategie creditizie dedicate ai settori NZBA prevedono degli indirizzi speciǖci che includono il coinvolgimento e l’analisi dei piani di transizione delle controparti a maggiori intensità emissiva, utili ai ǖni dell’identiǖcazione dei servizi e della so -
luzione di ǖnanziamento speciǖca, quali i ǖnanziamenti green e/o ǖnanziamenti con covenant ESG con ǖnalità ambientali, in particolare tramite il ricorso a “ Green Loan ” e “Sustainability Linked Loan ”.
Il Gruppo MPS, nell’ambito dell’attività di concess ione del credito, ha sviluppato un approccio che mi ra a sostenere la transizione ecologica e ha deǖnito una serie di indirizzi per orientare l’allocazione del capitale verso attività sostenibili. Tali indirizzi includono:
1. speciǖche attività di due diligence o criteri di esclusione per i settori con elevato impatto sociale;
2. una strategia di decarbonizzazione differenziata, calibrata sui diversi settori ad alto impatto ambientale;
3. criteri più restrittivi per le attività ad alta intensità emissiva non allineate agli obiettivi climatici internazionali.
Criteri restrittivi e di esclusione per attività ad alta intensità emissiva In coerenza con la propria strategia climatica, il Gruppo integra i propri obiettivi di decarbonizzazione nei processi operativi di pianiǖcazione ǖnanziaria, introducendo criteri restrittivi e di esclusione particolarmente stringenti per tre settori speciǖci ad alta intensità emissiva ( Coal, Power Generation, Oil & Gas ):
• Estrazione del Carbone ( Coal ): in linea con l’accordo di Parigi e il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), il Gruppo esclude qualsiasi nuova esposizione verso imprese operanti nel settore dell’estrazione del carbone, in linea con l’obiettivo di phase out entro il 2025. Le principali misure adottate sono:
-esclusione di nuovi ǖnanziamenti per l’esplorazione e la creazione di nuove miniere di carbone;
-esclusione di ǖnanziamenti per lo sviluppo o l’espansione di miniere di carbone esistenti;
-mancato rinnovo, alla naturale scadenza, delle esposizioni attive esistenti, al ǖne di conseguire il phase out completo del settore.
Tuttavia, è possibile concedere ǖnanziamenti per progetti di riconversione e boniǖca di siti minerari, a condizione che gli obiettivi e i beneǖci ambientali siano chiaramente valutati e documentati attraverso una due diligence speciǖca.
• Produzione, Commercializzazione e Distribuzione di Energia Elettrica ( Power Generation ): La produzione di energia rappresenta un’opportunità in ottica Net-Zero, in considerazione della crescente rilevanza delle energie rinnovabili. Il settore della produzione di energia elettrica è considerato ad alta intensità emissiva, a causa dell’utilizzo predominante di combustibili fossili e delle elevate emissioni di gas serra, ed è pertanto soggetto a regolamentazioni e tecnologie in rapido sviluppo. In tale contesto, le leve di decarbonizzazione deǖnite dal Gruppo contemplano soluzioni ǖnanziarie ǖnalizzate a promuovere il ricorso ad energie rinnovabili, con l’obiettivo di condurre la propria clientela su percorsi di miglioramento degli aspetti emissivi e confermare il sentiero Net-Zero intrapreso.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 211Qualora il Gruppo identiǖchi, nonostante gli sforzi e le attività funzionali alla riconversione e transizione delle contro -
parti, situazioni speciǖche nelle quali sussistano elementi critici in grado di limitare signiǖcativamente il percorso di riduzione delle emissioni in maniera strutturale, sono stati deǖniti criteri di limitazione nei confronti di controparti che pianiǖcano di espandere la capacità di produzione di energia elettrica da carbone, che intendono realizzare nuove cen -
trali a carbone o che producono più del 30% della loro energia da carbone senza un piano di transizione coerente con gli obiettivi dell’accordo di Parigi, o che non hanno piani di transizione per aumentare la quota di energia rinnovabile ǖno al raggiungimento di almeno il 40% della produzione entro il 2030.
• Oil & Gas : Il settore petrolifero e del gas determina impatti signiǖcativi in termini di inquinamento ambientale ed emis -
sioni di gas serra. Tale settore è caratterizzato da forti trend di investimento e politiche complessive dei principali player che stanno implementando strategie progressive volte alla riconversione verso tecnologie con minor impatto climatico e basate sullo sfruttamento di minori risorse GHG intensive . In tale contesto, il Gruppo offre soluzioni ǖnanziarie, quali il Sustainability-linked loan e i Green bond , e di consulenza al ǖne di agevolare la transizione delle controparti verso tecno -
logie a basse emissioni di carbonio. Qualora il Gruppo identiǖchi, nonostante gli sforzi e le attività funzionali alla ricon -
versione e transizione delle controparti, situazioni speciǖche nelle quali sussistano elementi critici in grado di limitare signiǖcativamente il percorso di riduzione delle emissioni in maniera strutturale, sono state deǖniti criteri di esclusione relativi al ǖnanziamento di controparti e progetti ǖnalizzati alla realizzazione, ampliamento o espansione di siti di esplo -
razione e produzione di petrolio e gas non convenzionali quali il fracking, le sabbie bituminose, l’estrazione nella regione Artica, nell’area “ Amazon Sacred Headwaters ” dell’Amazzonia, e nelle acque ultra-profonde. Tali criteri di esclusione si applicano anche nei confronti di aziende che generano più del 20% dei loro ricavi da attività legate all’estrazione o al trasporto di petrolio e gas non convenzionali o che intraprendano attività relative a nuove esplorazioni petrolifere e alla realizzazione di nuove infrastrutture petrolifere (in coerenza con quanto previsto dall’accordo COP-28 di Dubai (2023).
In sintesi, il Gruppo ha deǖnito un quadro organico di politiche creditizie, che integra pienamente obiettivi ambientali e sociali, orientando il portafoglio verso una transizione sostenibile, mitigando rischi reputazionali ed ESG e contribuendo agli impegni globali di decarbonizzazione A partire dal 2024, coerentemente con gli indirizzi strategici di Gruppo ESG, le strategie creditizie considerano anche le componenti relative al rischio ǖsico e ai rischi non climatici (tra i quali si an -
noverano quelli relativi a: risorse idriche, ecosistemi e biodiversità, circular economy , inquinamento). Il “Tool” gestionale delle strategie permette ai gestori di identiǖcare in maniera puntuale il rischio ǖsico (tramite uno score elaborato dalla funzione Risk Management ) piuttosto che i rischi non climatici (tramite un indicatore denominato TEC elaborato sempre dalla funzione Risk Management e deǖnito per ciascuna categoria di rischio) ai quali è esposta la controparte in analisi e prevede delle linee guida qualitative per la mitigazione dei suddetti rischi.
Strumenti a supporto, trasparenza e monitoraggio dei progressi Per accompagnare in modo eǘcace la transizione verso un modello economico più sostenibile, il Gruppo ha implementato un insieme di iniziative integrate, volte a diffondere una cultura della decarbonizzazione e a garantire l’applicazione concre -
ta delle leve operative previste dalla strategia climatica. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire il raggiungimento dei target ambientali, dall’altro potenziare la capacità interna di gestire i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità.
Un primo ambito di intervento riguarda lo sviluppo delle competenze. Il Gruppo ha avviato percorsi formativi dedicati ai temi ESG, differenziati in base ai ruoli aziendali, e ha creato gruppi trasversali di esperti in grado di supportare la rete com -
merciale e sensibilizzare l’intera organizzazione sui temi della sostenibilità. Parallelamente, è stata strutturata una raccolta sistematica dei dati sulle emissioni ǖnanziate, accompagnata da strumenti di monitoraggio e reporting che consentono una lettura dell’impatto climatico del portafoglio.
A queste attività si aggiunge un confronto continuo tra le principali funzioni coinvolte – dalle direzioni commerciali alla Funzione Sostenibilità ed ESG , ǖno alle funzioni Chief Lending Oǘcer e Chief Risk Oǘcer – con l’obiettivo di condividere i risultati del monitoraggio, identiǖcare rapidamente eventuali scostamenti rispetto ai target e deǖnire azioni correttive o iniziative aggiuntive. La rete commerciale può inoltre contare su strumenti che permettono di valutare i clienti in modo completo, integrando proǖlo emissivo, rischio di transizione, rischio ǖsico e individuando le possibili aree di miglioramento e i relativi KPI, oltre che le soluzioni ǖnanziarie più adatte. Un team interfunzionale supporta i Relationship Manager nella strutturazione di operazioni green e nella deǖnizione dei KPI necessari per i prodotti di sostenibilità.
Questo insieme di misure testimonia un approccio proattivo e integrato, che punta a rafforzare ogni area strategica e ope -
rativa coinvolta nella transizione verso un’economia a basse emissioni. Per rendere questo processo ancora più eǘcace, il Gruppo ha effettuato investimenti mirati dedicati alla gestione e al monitoraggio della strategia di decarbonizzazione e delle tematiche ESG, concentrati nel Progetto ESG del Gruppo. Si tratta di investimenti mirati, principalmente legati allo sviluppo di infrastrutture tecnologiche, database e sistemi informativi utili a migliorare la qualità dei dati, la reportistica ob -
bligatoria (come CSRD, Pillar 3, Social e Green Bond, NZBA) e la capacità del Gruppo di strutturare correttamente prodotti green e veriǖcarne i KPI nel tempo.
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212Il processo di monitoraggio dei target di decarbonizzazione e delle azioni strategiche ǖnalizzate a supportare il percorso di decarbonizzazione del portafoglio impieghi e alla relativa mitigazione dei rischi C&E si basa su due diversi livelli (Strate -
gico e Gestionale) che, in caso di scostamento dagli obiettivi, abilita la conseguente deǖnizione delle azioni di mitigazione necessarie a riportare i KPI sulla traiettoria deǖnita. Le azioni di mitigazione non sono stabilite a priori ma vengono defi -
nite di volta in volta a partire dall’analisi delle root causes dello scostamento. Il monitoraggio strategico viene condiviso con gli Organi Apicali e il Monitoraggio gestionale viene condiviso con tutte le funzioni Competenti.
Gli investimenti in OpEx includono invece l’accesso a database esterni, servizi specialistici per il supporto alla deǖnizio -
ne del piano di transizione, training dedicati alle risorse interne e lo sviluppo del framework ESG, con il contributo di un provider esterno per la governance e i processi. Tutti questi interventi concorrono a integrare in modo sempre solido e strutturato i principi ESG nei processi aziendali, dalla gestione dei rischi alla rendicontazione, e a garantire la conformità agli standard europei (ESRS) e alla normativa in materia di sostenibilità.
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
[E1-2]
Afferiscono alla presente sezione la descrizione delle politiche che il Gruppo ha adottato per il presidio delle tematiche legate alla mitigazione e all’adattamento dei cambiamenti climatici, nonché all’eǘcienza energetica.
Il Gruppo adotta un modello organizzativo che mira a integrare progressivamente i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance nella deǖnizione della strategia, del modello di business e delle politiche aziendali, in coerenza con l’evoluzione del quadro normativo e del contesto in cui opera.
L’impegno del Gruppo in materia di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, nonché di eǘcienza energetica e riduzione dei consumi si riǗette nelle proprie politiche di sostenibilità, nelle quali vengono deǖniti gli ambiti di impegno attraverso cui il Gruppo, considerate le proprie attività e le proprie caratteristiche, può contribuire in modo concreto a ge -
nerare un impatto positivo sul clima e sull’ambiente e a sostenerne la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili e a zero emissioni nette.
Le politiche di sostenibilità del Gruppo sono deǖnite in coerenza agli obblighi normativi e agli standard internazionali, con -
tribuendo alla creazione di valore nel lungo periodo e promuovendo la transizione climatica.
In tale contesto, la Direttiva di Gruppo in materia di Sostenibilità e ESG48 (di seguito “la Direttiva”) declina le modalità con le quali il Gruppo si impegna a contribuire positivamente allo sviluppo sostenibile e alla transizione climatica, integrando i principi ambientali nella propria strategia aziendale. In particolare, la Direttiva individua ambiti di intervento connessi agli impatti ambientali, identiǖcando l’obiettivo di misurare e ridurre progressivamente le proprie emissioni climalteranti di Sco-
pe 1, Scope 2 e Scope 3, nonché di ricorrere all’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili, quali principali direttive di azione da perseguire al ǖne di raggiungere i propri obiettivi. A tal riguardo, la Direttiva promuove la riduzione del consumo di risorse naturali attraverso il ricorso al riciclo e all’impiego di energie rinnovabili, disciplina i processi di acquisto di beni e servizi mediante la valutazione del relativo impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita e persegue la minimizzazione dei riǖuti e delle emissioni inquinanti e climalteranti, favorendo al contempo soluzioni di mobilità sostenibile per il personale.
Inoltre, la Direttiva deǖnisce l’impegno del Gruppo a supportare la transizione delle imprese verso modelli sostenibili e a zero emissioni, tramite la predisposizione di processi e standard creditizi e di investimento, strumenti di analisi e monito -
raggio integrati con il proǖlo ESG delle controparti, prodotti e servizi ad alto valore aggiunto ambientale e sociale e la pro -
gressiva introduzione di prodotti ESG nell’offerta commerciale del Gruppo. Tale impegno si articola in tre ǖloni strategici:
• erogazione del credito green , mediante un processo di valutazione creditizia basato su strategie, standard creditizi inte -
grati con criteri ESG e attraverso l’offerta di prodotti e soluzioni di ǖnanziamento dedicati a favorire la transizione delle imprese verso modelli di sviluppo sostenibili e a zero emissioni nette;
• servizi di investimento, implementando progressivamente l’offerta di consulenza e prodotti d’investimento e assicurati -
vi con strategie sottostanti legate al tema della Sostenibilità e dell’impatto sull’ambiente e sul clima;
• emissione di green bond .
Per un maggiore dettaglio in merito alla descrizione di prodotti di ǖnanziamento sostenibili offerti dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Azioni in materia di cambiamenti climatici relativamente alla catena del valore a valle”.
Inoltre, il Codice Etico identiǖca l’ambiente quale bene primario che il Gruppo si impegna a salvaguardare, ricercando un equilibrio tra iniziative economiche ed esigenze dell’ecosistema e tenendo in considerazione i diritti delle generazioni fu -
ture. Tali principi sono ulteriormente rafforzati dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa, che integra presidi di governance e controllo volti a prevenire com -
portamenti non conformi e a garantire il rispetto della normativa applicabile anche in ambito ambientale.
48 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 213Il Gruppo gestisce in modo organizzato e con crescente eǘcienza i propri impatti sull’ambiente attraverso la deǖnizione di criteri generali, linee guida e misure che garantiscano la riduzione dell’impatto ambientale diretto e indiretto delle proprie attività, il miglioramento degli indicatori di performance ambientale, l’allineamento della strategia del “Gruppo” agli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico, il supporto ǖnanziario alla clientela per la transizione verso modelli di business so -
stenibili. A tali azioni si aǘancano lo sviluppo di prodotti e servizi in coerenza anche con i Sustainable Development Goals (SDG’s)49 e con l’Accordo di Parigi50, nonché il governo dei fattori di rischio climatici e ambientali, disciplinato attraverso la Policy di Gruppo in materia di Risk Management , le “Regole metodologiche dei fattori di rischio ESG: identiǖcazione e misurazione dei rischi ambientali e climatici” e il documento “Valutazione di materialità dei fattori di rischio climatici e ambientali”. All’interno del Gruppo, la declinazione dei principi del Codice Etico ha pertanto permesso lo sviluppo di diverse politiche volte a mitigare gli impatti relativi al cambiamento climatico nell’ambito delle attività svolte, con particolare riferi -
mento alla mitigazione, all’adattamento al cambiamento climatico e all’eǘcientamento energetico.
In tale contesto si citano inoltre la Politica Ambientale del Gruppo, la Direttiva di Gruppo in materia di Presidio del Mo -
dello di Gestione Ambientale e la Policy di Gruppo in materia di Sicurezza e Ambiente, che deǖniscono i criteri guida da seguire, in coerenza con il Codice Etico, al ǖne di ottimizzare la gestione delle attività che possono avere impatti rilevanti sull’ambiente, nonché il modello organizzativo adottato per il relativo presidio e per il monitoraggio delle procedure volte al rispetto delle norme in materia di tutela ambientale. La gestione operativa del modello è in carico a diverse funzioni specialistiche di Gruppo. In particolare, la Direttiva di Gruppo in materia di Presidio del Modello di Gestione Ambientale deǖnisce i principi da perseguire nei contesti operativi interni e nelle relazioni con il mercato. In tale ambito, il Gruppo si impegna a sviluppare politiche di credito che tengano conto anche dei possibili impatti ambientali delle imprese clienti e dei loro progetti, a supportare i clienti nei propri obiettivi di risparmio e gestione ottimale delle risorse naturali e a sostenere e promuovere gli investimenti nei settori della tutela dell’ambiente (in coerenza con quanto previsto dai documenti “Regole per la deǖnizione, trasmissione e monitoraggio delle strategie creditizie” e “Framework Outlook ESG – Integrazione dei fattori di rischio ESG nel merito creditizio”).
Nel deǖnire i contenuti delle politiche citate, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Enga -
gement.
Azioni in materia di cambiamenti climatici
[E1-3]
Operazioni proprie
Il Gruppo ha adottato azioni speciǖche volte alla gestione della mitigazione dei cambiamenti climatici legata alla propria attività. Per maggiori dettagli in merito si rimanda alla sezione “Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici”. Il Gruppo persegue da anni la riduzione degli impatti diretti di Scope 1 e indiretti di Scope 2 e 3 relativi alle ope -
razioni proprie ed ha attivato e realizzato iniziative volte alla riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili, alla riduzione complessiva dei consumi energetici, all’aumento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e più in generale a raggiungere gli obiettivi ǖssati in termini di riduzione dello scope 1 e dello scope 2 e di utilizzare il 100%, obiettivo posto sin dal 2012, di energia da fonti rinnovabili e di azzerare le emissioni di Scope 2 – market based .
Di seguito si riportano alcune iniziative di dettaglio relative al perimetro operazioni proprie, le cui tempistiche di riferimento risultano coerenti con gli obiettivi deǖniti.
Al ǖne di perseguire il più ampio obiettivo di riduzione dei consumi energetici, dal 2019 il Gruppo, redige il Piano Misura & Verifica (M&V), in coerenza con l’International Performance Measurement and Veriǖcation Protocol (IPMVP), con lo scopo di veriǖcare, secondo un framework consolidato, i risultati dei progetti di eǘcienza energetica, eǘcienza idrica e fonti rin -
novabili. L’ IPMVP adottato dal Gruppo costituisce il principale protocollo a livello internazionale per la veriǖca dei risultati di risparmio energetico.
Il Piano M&V si fonda sulla costruzione della base di partenza, identiǖcata con il 2019, con cui effettuare il confronto, pre -
vedendo aggiustamenti ordinari (ad esempio, dovuti a variazioni di condizioni climatiche) ed aggiustamenti straordinari (ad esempio, dovuti a variazioni di orari di funzionamento, di dotazioni tecnologiche, di numero di dipendenti).
49 Nel settembre 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU approva i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG’s), conosciuti anche come Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, riconoscendo la forte interconnessione tra la conservazione dei sistemi naturali, il benessere umano e lo sviluppo economico. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile coprono infatti una serie di tematiche, tra cui la lotta alla povertà, alla fame, il diritto all’istruzione, la promozione di modelli sostenibili di produzione e consumo, nonché l’urbanizzazione e l’uguaglianza sociale.
50 A ǖne novembre 2015, si svolge a Parigi la 21° sessione della Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che, riconoscendo l’esigenza di una risposta eǘcace e progressiva all’urgente minaccia dei cambiamenti climatici, si conclude con il raggiungimento di un accordo volto a limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Sulla base di tale accordo, ciascun paese aderente adotta un piano di azione e comunica ogni cinque anni alla Conferenza delle Parti il proprio contributo al raggiungimento dell’obiettivo comune. Si istituisce così un concreto meccanismo di contribuzione e monitoraggio ǖnalizzato alla mitigazione dei cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
214L’utilizzo del Piano M&V, certiǖcato dall’Università di Roma Tor Vergata, ha permesso di rendicontare per l’anno 2025 la riduzione dei consumi afferente al progetto di 7.181 MWh rispetto alla baseline del 2019.
Durante il 2025 è stata manutenuta la piattaforma di energy management di rete (PER), che grazie all’attuazione del pro -
gramma di monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici e dei parametri ambientali, già installato in oltre 1.200 ǖliali, ha permesso di conseguire importanti risparmi in termini di consumo di energia elettrica. La piattaforma infatti consente di monitorare, tramite sistemi di Intelligenza Artiǖciale e di machine learning, la correlazione dei parametri ambientali, dei set-
point di funzionamento dei sistemi di climatizzazione e la manutenzione predittiva dei sistemi di condizionamento dell’aria (Heating, Ventilation and Air Conditioning - HVAC). La piattaforma è attiva sulle ǖliali diffuse su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, in ottica di mitigazione degli impatti della Ǘotta auto, sono state installate stazioni di ricarica all’interno dei parcheg -
gi degli immobili di Siena in seguito all’introduzione di alcune auto elettriche/ibride plug in.
Nel corso del 2025, ha preso avvio la campagna di sostituzione delle residue sorgenti di illuminazione contenenti alogenuri con corpi illuminanti dotati di sorgenti luminose a LED (c.d. Relamping ) nelle ǖliali sul territorio nazionale. Risultano com -
pletate le attività in circa 90 immobili. Il Gruppo ha aderito nel 2025 alle due iniziative dedicate al risparmio energetico: il 16 febbraio a quella nazionale c.d. “M’illumino di meno” e il 18 febbraio alla Giornata Internazionale del Risparmio Energetico.
In queste occasioni sono state spente la maggior parte delle insegne luminose ed è stata limitata al minimo l’illuminazione notturna della sede in Piazza Salimbeni, 3 a Siena.
Nell’anno 2026, proseguirà la campagna di installazione delle stazioni di ricarica delle auto elettriche/ibride plug in all’in -
terno dei parcheggi di alcuni dei principali plessi aziendali.
Anche le attività di relamping , sempre con utilizzo di tecnologie al miglior standard di mercato, proseguiranno nel 2026 e interesserà un numero maggiore di sedi rispetto al 2025.
Sarà inoltre avviata la progettazione dell’eǘcientamento energetico dei principali building direzionali, con passaggio a im -
pianti più eǘcienti e che utilizzano utilities a minore impatto ambientale e, laddove possibile, con interventi sull’involucro e anche sull’autoproduzione di energia rinnovabile. Parallelamente, saranno valutati interventi di ammodernamento della Piattaforma di energy management di rete (PER) nelle ǖliali, in seguito all’avanzamento delle tecnologie in campo sia dal punto di vista hardware che software .
In merito ai City Plan di Milano, Padova e Firenze è in programma per il 2026 un’opera di razionalizzazione degli spazi strumentali del Gruppo, con previsione di riduzione della superǖcie occupata e conseguente rilascio e liberazione di alcuni grandi building , sempre in ottica di contenimento dei consumi energetici.
Proseguiranno anche nel 2026 le attività di compensazione delle emissioni dovute all’utilizzo del gas naturale, tramite l’acquisto di crediti di carbonio.
Inoltre, il Gruppo continua a perseguire l’obiettivo di full paperless mediante la progressiva digitalizzazione dei processi interni e di quelli rivolti alla clientela ǖnalizzati anche alla riduzione dell’utilizzo della carta e quindi a ridurre le relative emissioni di Scope 3.
Il Gruppo al netto di Mediobanca nel 2025 ha redatto un Piano di sostenibilità 2025-2028 prevedendo ulteriori azioni di eǘcientamento energetico per le proprie attività alla conclusione delle quali condurrà una analisi approfondita al ǖne di identiǖcare le emissioni hard to abate da compensare con l’acquisto di crediti di carbonio e identiǖcare ulteriori azioni sulle restanti al ǖne di traguardare l’obiettivo di net zero su own operation entro il 2030.
Mobility Management
Nell’ambito degli adempimenti del Mobility Management , il Gruppo ha nominato da molti anni il Mobility Manager azienda -
le: ruolo aziendale dedicato al governo della domanda di mobilità e alla promozione della mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente.
I Piani Spostamenti Casa-Lavoro si confermano i principali strumenti di gestione delle strategie di mobilità sostenibile:
anche nel 2025 tali documenti sono stati aggiornati nelle città soggette agli adempimenti previsti dalla normativa vigente.
Le attività di analisi hanno interessato 14 sedi in 8 città per un totale di circa 3.800 dipendenti coinvolti.
I Piani Spostamento Casa-Lavoro prevedono puntuali iniziative di miglioramento volte al rafforzamento del network ester -
no e interno oltre ad attività di comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile.
Uno dei principali strumenti di comunicazione interna, attivo da diversi anni, si conferma la sezione dedicata al Mobility Ma -
nagement nella intranet aziendale dove vengono pubblicate regolarmente notizie riguardo le principali iniziative aziendali sul tema, oltre a informazioni su iniziative di mobilità sostenibile nelle 8 città coinvolte.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 215Nel corso del 2025 lo sviluppo e la piena attuazione delle politiche di lavoro agile previste dal contratto integrativo per il per -
sonale hanno prodotto risparmi di carburante dovuti alla riduzione dei viaggi casa-lavoro di tutti i dipendenti che utilizzano la possibilità di lavorare da casa nelle giornate previste dalla contrattazione collettiva di secondo livello.
Catena del valore a valle Il Gruppo ha deǖnito un quadro strutturato di azioni ǖnalizzate alla mitigazione degli impatti negativi sul cambiamento climatico, in coerenza con gli obiettivi delineati nel proprio Piano di Transizione, al quale si rimanda per ulteriori approfon -
dimenti. L’approccio adottato si fonda sull’integrazione di misure differenziate per settore di attività economica, livello di intensità emissiva, tecnologie disponibili e grado di esposizione ai rischi climatici, prevedendo altresì speciǖci criteri di esclusione o indirizzi più restrittivi per alcuni comparti.
Il Gruppo ha anche rafforzato le proprie strategie, i processi e gli standard creditizi per integrare sistematicamente il proǖlo ESG delle controparti nella valutazione del merito creditizio, orientando l’erogazione del credito verso soluzioni che favori -
scano la transizione climatica. A tale attività si aǘancano servizi di consulenza e un’offerta dedicata di prodotti creditizi e misure agevolative collegati alle politiche nazionali e settoriali in materia di clima e ambiente.
Nell’ambito delle azioni rivolte alla catena del valore a valle, il Gruppo ha classiǖcato i settori economici in tre cluster distin -
ti, utilizzando indicatori relativi all’intensità emissiva, al livello di rischio climatico e alla disponibilità di tecnologie abilitanti la decarbonizzazione. Il primo cluster comprende i settori prioritari ad alta intensità emissiva (Petrolio e gas, Produzione e distribuzione di energia elettrica, Ferro e acciaio, Cemento e Alluminio) per i quali sono stati deǖniti e comunicati al merca -
to obiettivi intermedi di decarbonizzazione al 2030 , coerenti con le linee guida del framework NZBA, con la disponibilità di scenari climatici credibili e con l’approccio per portafoglio adottato dal Gruppo. Per tali settori sono stati inoltre introdotti speciǖci indirizzi nelle politiche creditizie e commerciali, da attuare attraverso l’offerta di prodotti ESG e strumenti di ǖnan -
ziamento dedicati al sostegno della transizione. Il secondo cluster include i settori non prioritari ma comunque caratteriz -
zati da un’elevata intensità emissiva , quali Real Estate , Trasporti, Automotive e Agricoltura, oltre ai settori ad elevato impat -
to ambientale come il Chimico. Per questi comparti il Gruppo ha deǖnito target gestionali intermedi, adottando la stessa metodologia adottata per i settori prioritari, e linee guida commerciali, orientate a ridurre progressivamente le emissioni indirette associate alle attività ǖnanziate, sfruttando gli strumenti ESG disponibili. Il terzo cluster comprende tutti gli altri settori, contraddistinti da un rischio di transizione relativamente inferiore. Per tali controparti il Gruppo adotta un approccio per singola controparte , basato sul coinvolgimento e sulla valutazione ad hoc del relativo proǖlo ESG e di eventuali Piani di transizione e sulla successiva identiǖcazione della soluzione di ǖnanziamento in coerenza agli indirizzi creditizi Esg del Gruppo. Le iniziative descritte contribuiscono nel loro complesso a orientare il portafoglio creditizio verso una traiettoria di decarbonizzazione coerente con gli obiettivi di mitigazione stabiliti dal Gruppo e con i requisiti dell’ESRS E1.
Per una descrizione più approfondita delle azioni intraprese lungo la catena del valore a valle, si rimanda al paragrafo dedicato alle Leve di decarbonizzazione e azioni chiave per la riduzione delle emissioni indirette legate al portafoglio crediti .
Offerta di prodotti e servizi Green Prodotti di finanziamento Il Gruppo contribuisce attivamente a supportare i propri clienti nella transizione verso modelli economici a zero emissioni nette, sviluppando e promuovendo prodotti di ǖnanziamento legati ad obiettivi Green e attività green , allineati alle principali linee guida in materia: Loan Market Association (LMA), Green and Sustainable Lending Glossary of Terms , e Tassonomia EU e in partnership con i bandi in materia previsti a livello nazionale ed EU (es. Sace Growth – modulo Green, Bei). L’offerta commerciale Green prevede tre principali categorie, che si differenziano per ǖnalità, requisiti e metodologia di reporting:
1. Sustainability Linked Loan (SLL): ǖnanziamenti generici che premiano le imprese per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità predeterminati. Questi prestiti sono legati a speciǖci KPI ESG che incentivano la performance sostenibile delle controparti, includendo KPI legati ai temi della mitigazione del cambiamento climatico e alla relativa governance;
2. Green Loan : prestiti ǖnalizzati a ǖnanziare progetti con impatti positivi sull’ambiente e/o la società. Tali prestiti sono destinati a progetti a supporto della transizione verde e volti ad es. all’incremento della produzione e utilizzo di energia rinnovabile, la mobilità sostenibile e l’agricoltura sostenibile.
3. Taxonomy Aligned Loan : tipologia di Green Loan che adotta i requisiti stabiliti dalla Tassonomia Ambientale Europea al ǖne di valutare la sostenibilità dell’attività/progetto in coerenza ai criteri ambientali dettati dell’Unione Europea.
Nel corso del 2025 il Gruppo, al netto di Mediobanca, ha erogato circa 1.820 mln di euro di ǖnanza green di cui 843 mln di euro di Sustainability Linked Loan e circa 545 mln di euro di Green Loan.
Di seguito si riportano alcune delle misure agevolate previste a livello nazionale alle quali il Gruppo ha aderito per suppor -
tare la transizione climatica.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
216Project Financing & Real Estate Operazioni di project ǖnance a favore di Special Purpose Vehicle (SPV), ǖnalizzate al ǖnanziamento o riǖnanziamento di progetti green, in particolare nei settori delle energie rinnovabili e delle infrastrutture per la mobilità sostenibile. In questo ambito, nel corso del 2025 sono stati erogati 257 mln di euro a sostegno di progetti eolici, fotovoltaici, agrivoltaici, biome -
tano evoluto e mobilità sostenibile.
Nell’ambito del Real Estate Finance , il Gruppo è attivo nel ǖnanziamento e riǖnanziamento di progetti di rilievo ǖnalizzati alla realizzazione, riqualiǖcazione, ristrutturazione di complessi immobiliari direzionali, commerciali, turistico-ricettivi, logistici, con elevate caratteristiche di prestazione ed eǘcienza energetica. Nel 2025, sono stati erogati 106 mln di euro a sostegno di progetti real estate sostenibili.
Misure a supporto delle PMI Nuova Sabatini - Accesso al credito per investimenti Al ǖne di sostenere le e imprese impegnate in programmi di investimento in beni strumentali a basso impatto ambientale il Gruppo aderisce alla Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) che dal 1° gennaio 2023, ha introdotto la nuova tipologia di contributo cd. “Green”, destinata a supportare investimenti a basso impatto ambientale e programmi ǖnalizzati a miglio -
rare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. L’intervento agevolativo offerto dal Gruppo è così strutturato:
• concessione in favore delle PMI da parte del Gruppo di un ǖnanziamento bancario o leasing ;
• il ǖnanziamento deve essere di importo compreso tra 20.000 euro e 4.000.000 euro, nonché di durata massima 5 anni, e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” ǖno all’80% dell’ammontare
del ǖnanziamento;
• concessione da parte del MIMIT di un contributo in conto impianti commisurato alla misura degli interessi sul ǖnan -
ziamento. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un ǖnanziamento della durata di 5 anni e di importo corrispondente all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al: 2,75% per gli investi -
menti ordinari; 3,575% per gli investimenti 4.0 e 3,575% per gli investimenti green .
Nel corso del 2025, su tale misura sono stati erogati complessivamente circa 47,5 mln di euro di cui 30 mln di euro per investimenti 4.0 e 3,2 mln di euro per investimenti green.
Prestiti obbligazionari con caratteristiche ESG Il Gruppo supporta la propria clientela di riferimento Corporate con un’attività di strutturazione e collocamento di prestiti obbligazionari con caratteristiche ESG. conformi agli standard internazionali e, in particolare, alle Linee guida ICMA e alla Tassonomia UE. I titoli obbligazionari emessi sono destinati a ǖnanziare (o riǖnanziare) progetti con ǖnalità green o social o a ǖnanziare attività che raggiungano speciǖci KPI sostenibili.
In tale contesto, nel 2025 si segnala la partecipazione al sindacato per l’emissione e il collocamento di un bond da parte di HERA S.p.A., durata 6,5 anni in formato green allineato alla Tassonomia Europea. Sempre nel 2025 la Banca ha strutturato e collocato un Sustainability Linked Bond di complessivi 45 mln di euro emesso da primario cliente PMI, agendo con il ruolo di Global Coordinator, Arranger e Joint Bookrunner.
Inoltre, il Gruppo ha partecipato al collocamento sul mercato primario presso clientela istituzionale della nuova emissione BPT Green con scadenza aprile 2046.
Emissione Green Bond MPS Nel 2025 il Gruppo ha realizzato la sua prima emissione di Green Senior Preferred Unsecured Bond per 500 mln di euro , riscuotendo un elevato interesse da parte di primari investitori italiani ed internazionali con una raccolta ordini per circa 2 mld di euro , equivalente a quattro volte l’offerta. L’operazione, caratterizzata da una cedola fissa del 3,25% e prevista nell’ambito del Funding Plan 2025 , è conforme al “ Green, Social and Sustainability Bond Framework 2024 ” del Gruppo, che disciplina i criteri di eleggibilità e rendicontazione degli strumenti di ǖnanza sostenibile. In linea con tale Framework, i pro -
venti dell’emissione sono destinati al ǖnanziamento di progetti con impatti ambientali positivi , contribuendo al percorso di transizione climatica del Gruppo e al progressivo allineamento alle politiche europee in materia di ǖnanza sostenibile.
L’elevato interesse degli investitori, inclusi operatori con strategie ESG, conferma la solidità del percorso intrapreso e il rafforzamento del posizionamento del Gruppo nel mercato delle emissioni sostenibili.
Prodotti di investimento - Fondi OICR e gestioni patrimoniali Nel corso del 2025, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre, con riferimento all’attività di collocamento di prodotti ǖnanziari di società terze, sono stati rilasciati n. 62 nuovi OICR in coerenza con la classiǖcazione ESG prevista dagli artt. 8 e 9 del Regolamento SFDR, che rappresentano il 63% di tutti i nuovi OICR. In riferimento agli OICR in collocamento nel suddetto periodo, quasi il 77% risulta coerente con gli artt. 8 e 9 del regolamento SFDR. In termini di stock la percentuale di fondi
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 217ESG è pari a 39,44% rispetto al totale dei fondi in collocamento, corrispondente a quasi 11 mld di euro, in coerenza con l’obiettivo di piano industriale di mantenere nel periodo 2024-2028 una percentuale almeno pari al 40%.
Per quanto riguarda gli interventi in ambito gestioni patrimoniali si è consolidata l’attività svolta nell’anno precedente volta a coprire tutte le classi di rischio senza rilasciare nuove linee a catalogo. Le linee sono esclusivamente investite in OICR/ ETF. A ǖne 2025 le gestioni patrimoniali ESG risultano complessivamente investite per il 77% in fondi art. 8 e per il 14% in fondi art. 9 secondo la classiǖcazione SFDR.
Il Gruppo, nell’ambito degli investimenti delle Gestioni Patrimoniali oltre ad aver in catalogo una gamma di linee classiǖ -
cate art. 8 secondo la Direttiva UE SFDR, ha deǖnito una speciǖca strategia volta a integrare e monitorare i rischi di so -
stenibilità, al fine di poter offrire soluzioni di investimento coerenti con le dinamiche ambientali, sociali e di governance.
Per verificare i requisiti di adeguatezza delle Gestioni Patrimoniali in ottica ESG, è utilizzato uno specifico indicatore (con valori compresi tra 1 e 5), calcolato internamente dalla funzione di Risk Management sulla base di uno score elaborato da un provider esterno.
I rating non indicano un giudizio di sostenibilità, ma un livello di rischio ESG (crescente al crescere del livello di rating).
Analizzando in termini di numerosità il complesso di tutte le linee di gestione patrimoniale in essere al 31 12 2025, si evi -
denzia che l’85% di queste presenta un rating 2 e l’11% presenta un rating 3. Il rimanente 4% delle linee presenta un rating 9 (questo valore è attribuito nel caso la copertura dell’ESG-score dei prodotti sottostanti sia inferiore al 60%).
Prodotti assicurativi
L’offerta in ambito “protezione aziende” è stata inoltre arricchita e adeguata con riferimento alle coperture per “rischi ca -
tastrofali”, al ǖne di rispondere alle disposizioni previste dal Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2025 n. 18, che introduce per tutte le imprese l’obbligo di una copertura assicurativa contro i rischi catastrofali.
Il prodotto dedicato alle imprese “Protezione business” è stato pertanto ulteriormente sviluppato per rispondere a tale speciǖca esigenza, attraverso la deǖnizione di un nuovo pacchetto denominato rischi catastrofali, diviso in due taglie in -
crementali, Regular e Large , che prevedono rispettivamente livelli crescenti di protezione.
Il Gruppo mette a disposizione una serie di garanzie facoltative a copertura dei Rischi Catastrofali , ǖnalizzate a tutelare il cliente contro i danni materiali derivanti da eventi naturali estremi quali terremoto, alluvione, inondazione, esondazione e frane . Tali coperture possono essere attivate, su scelta del cliente, con riferimento alle diverse categorie di beni assicurati, tra cui terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali , nonché altri contenuti presenti all’interno dell’azienda. Ciascuna garanzia indennizza i danni materiali subiti dai beni assicurati a seguito del veriǖcarsi degli eventi indicati, contribuendo a mitigare l’esposizione economica dell’impresa agli impatti derivanti da fenomeni cli -
matici e geoǖsici sempre più frequenti.
Nel 2025 sono state sottoscritte 1.620 polizze di Mia Protezione Business e 5.333 Mia Protezione (segmento retail).
Di seguito si riepilogano i volumi erogati nel 2025 con Finalità Green:
Finanziamenti M/lgo termine con Finalità GREEN -
Volumi Erogati in mln di euro Mutui Green 432 Green Loan 545 Sustainability Linked Loan 843
TOTALE 1.820
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
218Catena di valore a monte Il Gruppo si impegna a mantenere elevati standard nella selezione e nella gestione dei fornitori, con l’obiettivo di promuo -
vere il rispetto dei criteri ambientali lungo l’intera catena di fornitura. Il Gruppo adotta un processo ordinario di selezione dei fornitori, volto a veriǖcare l’aǘdabilità e qualità dei prodotti e servizi acquistati, perseguendo al contempo condizioni economiche competitive nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale. In particolare, la selezione avviene attraverso un procedimento strutturato che, nelle fasi di preselezione, aggiudicazione e contrattualizzazione, valuta esplicitamente il possesso di certiǖcazioni ESG, incluse quelle ambientali, da parte della controparte, mediante l’utilizzo di apposite do -
mande di valutazione.
In questo modo, le aziende fornitrici vengono valutate secondo un percorso di qualiǖca predeǖnito, basato sull’analisi delle capacità potenziali di rispettare i requisiti di solidità economica, competitività e qualità predeǖniti e sul possesso delle principali certiǖcazioni ambientali.
Contestualmente, a livello di Gruppo, vengono effettuati controlli annuali ǖnalizzati a veriǖcare eventuali aggiornamenti nella documentazione fornita dai fornitori, monitorando il continuo rispetto degli obblighi assunti in fase di registrazione.
A tal ǖne, il Gruppo ha assegnato alla funzione Acquisti il compito prioritario di raccogliere e veriǖcare la documentazione necessaria, assicurando il mantenimento dei requisiti necessari per l’iscrizione all’Albo Fornitori del Gruppo.
Obiettivi in materia di cambiamenti climatici
[E1-4]
Operazioni proprie
A partire dal 2012 il Gruppo ha avviato un percorso strutturato di riduzione delle proprie emissioni climalteranti, orientato a limitare l’impatto delle attività aziendali sul cambiamento climatico e coerente con un approccio scientiǖco alla decarbo -
nizzazione. Nel corso degli anni sono stati deǖniti target progressivi di riduzione delle emissioni dirette e indirette: inizial -
mente l’obiettivo di ridurre del 60% le emissioni di Scope 1 entro il 2026 (rispetto al 2017) e di utilizzare energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili , ǖno alla deǖnizione – nel Piano Industriale 2024 2028 – dell’obiettivo di conse -
guire emissioni nette pari a zero (Net Zero Operations) per le emissioni di Scope 1 e Scope 2 market based entro il 2030.
Per conseguire tali traguardi, il Gruppo ha adottato misure concrete di eǘcientamento energetico e di riduzione dell’u -
so di combustibili fossili, promuovendo progressivamente la sostituzione del gasolio con fonti meno emissive, nonché l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Il 2017 è stato individuato come anno baseline per la deǖnizione e il monitoraggio degli obiettivi.
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo registra una riduzione delle emissioni dirette di Scope 1 pari al 90% rispetto alla baseline , superando ampiamente il target previsto. Tale risultato deriva sia dalla riduzione del 49% dei consumi complessivi di com -
bustibili fossili , sia dall’eliminazione dell’utilizzo di petrolio a favore di combustibili meno impattanti. Inoltre, per una parte residuale delle emissioni “ hard-to-abate ”, il Gruppo ricorre all’utilizzo di crediti di carbonio, compensando nel 2025 il 100% delle emissioni derivanti dal gas naturale .
Con riferimento alle emissioni indirette da energia acquistata, nel 2025 è stato raggiunto l’obiettivo di approvvigionamento di circa il 100% energia elettrica rinnovabile , determinando l’azzeramento delle emissioni di Scope 2 market based . Le iniziative di eǘcienza energetica hanno inoltre consentito una riduzione del 38% dei consumi energetici rispetto al 2017, con una riduzione dello Scope 2 location based pari al 36%.
L’impegno nella mitigazione dell’impatto climatico si è tradotto anche in investimenti infrastrutturali a ridotto impatto ambientale. Nel 2025 Magazzini Generali Fiduciari Mantova ha completato la realizzazione, all’interno del complesso indu -
striale di Suzzara (MN), di un nuovo capannone di stagionatura di 1.800 m² , progettato con soluzioni costruttive a elevata sostenibilità: un indice di trasmittanza termica inferiore ai limiti normativi, e un Indice di Resistenza al Fuoco (RAE) signiǖ -
cativamente superiore al requisito di legge, garantendo una maggiore eǘcienza energetica e sicurezza in caso di incendio.
Parallelamente, la società ha approvato l’estensione della produzione energetica da fonte solare. Il 24 ottobre 2025 è stato deliberato un investimento per l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico da 304 kWp, collocato sul tetto del magazzino B, in grado di produrre circa 340.000 kWh/anno , destinati quasi interamente all’autoconsumo. Tale capacità si aggiunge alla produzione energetica degli impianti fotovoltaici già esistenti (circa 600.000 kWh/anno), portando la produ -
zione complessiva a 0,9 GWh/anno , suǘciente a coprire circa due terzi dei fabbisogni energetici futuri del sito.
I risultati conseguiti sono supportati da un sistema di gestione ambientale consolidato e certiǖcato: il Gruppo adotta dal 2003 un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla ISO 14001 , mantenuto negli anni attraverso un miglioramento continuo delle prestazioni. Dal 2009 la gestione dell’energia è aǘdata a un Energy Manager qualificato , responsabile del coordinamento delle iniziative di eǘcientamento, della riduzione dei consumi e del monitoraggio delle performance ener -
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 219getiche. Ulteriori informazioni sulle politiche di gestione dei cambiamenti climatici sono fornite nella sezione dedicata del presente capitolo.
In tema di gestione ambientale, il rispetto del ‘Modello 231’ comporta che tutti coloro che operano per conto delle banche del Gruppo rispettino gli adempimenti previsti dal Sistema di Gestione Ambiente (SGA) e operino costantemente nel rispet -
to di tutte le norme in materia di tutela dell’ambiente.
Particolare attenzione viene posta a quelle inerenti la gestione dei riǖuti e degli scarichi idrici così come la gestione degli impianti contenenti sostanze controllate. Attivo il contenimento della produzione dei riǖuti e delle emissioni di inquinanti.
Catena di valore a valle Il Gruppo ha avviato un percorso di progressivo allineamento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, orientando il portafoglio creditizio verso una traiettoria compatibile con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5°Ce a tal ǖne ha deǖnito tar -
get intermedi di riduzione delle emissioni finanziate al 2030 per i settori prioritari ad alta intensità emissiva: Alluminio, Cemento, Carbone, Ferro & Acciaio, Petrolio & Gas, Produzione di energia elettrica . I target relativi a Cemento e Alluminio sono stati deǖniti nel 2024 e comunicati a febbraio 2025; per il settore del Carbone, l’obiettivo è espresso in termini di esposizione ǖnanziaria.
Il processo di deǖnizione degli obiettivi si è articolato in due fasi: la prima, conclusa ad agosto 2023, ha riguardato la pub -
blicazione dei target per Petrolio & Gas, Produzione di energia elettrica, Ferro & Acciaio e l’obiettivo di phase-out dal settore del carbone; la seconda, ǖnalizzata a febbraio 2025, ha esteso la deǖnizione dei target NZBA ai settori Cemento e Alluminio e ha introdotto target gestionali intermedi per gli altri settori non prioritari.
L’impostazione dei target ha previsto innanzitutto un’analisi dettagliata del portafoglio verso imprese non ǖnanziarie, ba -
sata sulla valutazione del proǖlo emissivo delle controparti, della qualità e disponibilità dei dati e delle caratteristiche set -
toriali rispetto alla transizione. Sulla base di tali analisi sono stati identiǖcati i settori ad alta intensità emissiva e deǖniti i relativi perimetri di riferimento mediante codiǖca NACE , includendo le attività upstream e downstream e, per alcuni settori, anche le emissioni di Scope 3. La baseline è stata calcolata utilizzando dati emissivi forniti da un provider esterno per tutte le controparti incluse nel perimetro dei ǖnanziamenti.
La deǖnizione delle traiettorie emissive è stata effettuata utilizzando scenari climatici riconosciuti a livello internazionale:
lo scenario NGFS Net Zero 2050 per Petrolio & Gas, Produzione di energia elettrica e Ferro & Acciaio (baseline 2022) e lo scenario IEA NZE2050 per Cemento e Alluminio (baseline 2023), in funzione delle speciǖcità settoriali.
Per tutti i settori, il calcolo delle emissioni finanziate è stato eseguito in conformità alla metodologia PCAF , adottando la Asset Class Business Loans and Unlisted Equity , considerata la più rappresentativa del portafoglio corporate. Il relativo Data Quality Score è determinato secondo la scala PCAF, sulla base dell’aǘdabilità e disponibilità dei dati emissivi e ǖnanziari.
Le analisi utilizzano dati ǖnanziari interni e dati emissivi forniti da un provider specializzato, mentre il calcolo delle emissio -
ni ǖnanziate si basa sul gross carrying amount del portafoglio, in coerenza con gli standard PCAF e con gli impegni assunti nell’ambito della NZBA.
I target al 2030 sono stati deǖniti adottando la metrica delle emissioni assolute ǖnanziate seguendo la classiǖcazione per settore Net Zero e ǖssati rispetto alla Baseline e sono calcolate come somma delle emissioni ǖnanziate della controparte.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
220Di seguito riportiamo l’andamento dei target di decarbonizzazione, ǖssati dal Gruppo in coerenza con il framework NZBA, sui settori ad alta intensità emissiva identiǖcati quali prioritari.
Emissioni Finanziate (TCO2e)
Settore Aluminium
120 Dic 2022 Dic 2024 Dic 2025 Baseline
2023Target
2030 109
21 1622
20-9,1%100
80 60
40 20
-Emissioni Finanziate (TCO2e)
Settore Cement
600 Dic 2022 Dic 2024 Dic 2025 Baseline
2023Target
2030508
232 193
107177-23,6%500
400 300
200 100
-
Graǖco 1 Graǖco 2 Emissioni Finanziate (TCO2e)
Settore Coal
-1 1
1 1 1 1
0000
- - - -
Dic 2022 Dic 2024 Dic 2025 Target 2030Dic 2024Phase OutEmissioni Finanziate (TCO2e) Settore Iron & Steel
1.200
Dic 2023 Dic 2024 Dic 2025 Baseline
2022Target
2030303508
338
230775-29%1.000
800 600
400 200
-
Graǖco 3 Graǖco 4 Emissioni Finanziate (TCO2e) Settore Oil & Gas
3.000
Dic 2023 Dic 2024 Dic 2025 Baseline
2022Target
2030696 1.852 2.5292.702
417-40%2.500
2.000
1.500
1.000
500 -Emissioni Finanziate (TCO2e) Settore Power Gen 250 Dic 2024 Dic 2025 Baseline
2022Target
2030145197
54113
45-77%200
150 100
50 -
Dic 2023
Graǖco 5 Graǖco 6
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 221I settori prioritari ad alta intensità emissiva con target NZBA evidenziano una progressione positiva rispetto ai target ǖssati ad eccezione del settore Oil & Gas, caratterizzato da un percorso di decarbonizzazione più complesso e lento rispetto al target 2030 di riduzione del -40%, in ragione degli elevati costi di investimento, della dipendenza da tecnologie ancora im -
mature, dalla persistente domanda globale ancora el evata di combustili fossili a cui si aggiungono inc ertezze normative che contribuiscono a rallentarne il ritmo di transi zione rispetto a settori/comparti industriali più f acilmente decarbonizzabili.
In tale contesto nel corso del 2026 in ragione di un miglioramento della qualità dei dati sul proǖlo emissivo delle contro -
parti è stata pianiǖcata una revisione del target e della relativa baseline, in coerenza alle linee guida del framework NZBA e delle evoluzioni del contesto esterno, sarà inoltre, rafforzato il monitoraggio e il coinvolgimento delle controparti più emissive al ǖne di acquisire informazioni, analizzarne il Piano di Transizione, e integrare la valutazione del proǖlo ESG al ǖne di indirizzarne la strategia creditizie e la tipologia di ǖnanziamento.
Il Gruppo MPS continua a sostenere il phase out dal il settore Coal , che continua ad evidenziare esposizioni pari a zero (cfr Graǖco 1). Il settore Iron&Steel evidenzia un trend di riduzione delle emissioni ǖnanziate al 2025 ben o oltre il target 2030 del -29% (cfr. Graǖco 4), mentre il settore Power Gen , seppur in riduzione rispetto alla baseline, ha registrato un complessi -
vo incremento di emissioni ǖnanziate nel corso del 2025 mantenendosi comunque in linea con un target 2030 di riduzione del -77% (cfr. graǖco 6).
I due settori Aluminium e Cement che si sono aggiunti agli altri 3 settori ( Oil & Gas, Iron & Steel e Power Gen ) fra i settori NZBA ad alta intensità emissiva per i quali è stato deǖnito e comunicato un target intermedio al 2030, rispettivamente del -9,1 % e del -23,6%, presentano un andamento positivo rispetto alla baseline del 31/12/23 e in linea con i suddetti target (cfr. Graǖco 1 e 2).
A supporto dell’intera strategia di decarbonizzazione rivolta a tali settori, il Gruppo, come illustrato nel paragrafo relativo al piano di transizione, ha introdotto a inizio 2024 nuove linee guida per la transizione, includendo criteri di esclusione dei ǖnanziamenti verso attività legate a Oil & Gas non convenzionale o a nuovi giacimenti. Parallelamente, è stato avviato un dialogo attivo con le controparti ad alta intensità emissiva, con l’obiettivo di supportarne la transizione tramite ǖnanzia -
menti legati a KPI di riduzione delle emissioni e allo sviluppo di energie rinnovabili e attivato un monitoraggio costante delle esposizioni verso tale settore.
In coerenza con le linee guida del framework NZBA, i target saranno riesaminati almeno ogni cinque anni, o prima qualora si renda necessario, in base all’evoluzione della base dati o degli scenari adottati, garantendo l’adeguatezza rispetto agli sviluppi scientiǖci e normativi. Il Gruppo continuerà a monitorare le performance emissive e a promuovere investimenti signiǖcativi in energie pulite e soluzioni innovative per la transizione.
Al ǖne di conseguire la propria strategia e gli obiettivi di decarbonizzazione NZBA, e di supportare la più ampia transizione sostenibile dei propri clienti, il Gruppo ha deǖnito i seguenti obiettivi all’interno del Piano Industriale 2024 - 2028:
• raggiungere il 7,6% di green loans sul totale dei ǖnanziamenti verso i settori NZBA (in termini di stock) entro il 2028, per supportare la transizione verso un’economia a zero emissioni nette dei clienti nei settori ad alta intensità emissiva mediante l’erogazione di ǖnanza green;
• consegnare il 30% dei volumi ESG erogati rispetto al totale dei volumi annui erogati entro il 2028, per favorire la transi -
zione verso un’economia sostenibile e a zero emissioni nette. A ǖne 2024 il Gruppo evidenzia il 18% dei ǖnanziamenti erogati con ǖnalità ESG rispetto al totale dei volumi annui erogati, per un totale di 1.858 mln di euro, di cui 904 mln di euro con ǖnalità green e 954 mln di euro con ǖnalità social;
• raggiungere il 25% di emissione di Green e Social Bonds sul totale delle emissioni nel periodo 2024-2028: nel corso del 2024 il Gruppo ha emesso social bond per 750 mln, pari al 25% del totale delle emissioni.
L’individuazione di tali obiettivi tiene conto dei fattori analizzati a seguito delle politiche adottate, comprese le valutazioni derivanti alle opinioni degli stakeholder .
Catena di valore a monte Il Gruppo non ha, ad oggi, deǖnito obiettivi speciǖci per la gestione dei cambiamenti climatici lungo la catena del valore a monte.
Tuttavia, l’eǘcacia delle politiche e delle azioni adottate in materia è garantita attraverso il monitoraggio di speciǖci indica -
tori, al ǖne di assicurare una gestione della catena di fornitura coerente con i principi di sostenibilità ambientale. In tal sen -
so, la veriǖca, negli anni successivi a quelli della prima contrattualizzazione, della permanenza dei requisiti per l’iscrizione all’Albo Fornitori del Gruppo, unitamente ai controlli effettuati dalle funzioni di controllo e revisione, assicurano l’eǘcacia delle politiche e delle azioni intraprese.
Nel corso del 2025 è stato valutato il 100% dei nuovi fornitori, pari a 230 in totale, corrispondente a circa il doppio rispetto al 2024, secondo criteri ambientali conformi agli standard internazionali, evidenziando un signiǖcativo potenziamento dei processi di qualiǖca e monitoraggio della supply chain .
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
222Metriche
Consumo di energia e mix energetico
[E1-5]
I dati dei consumi energetici alla ǖne 2025 sono stati raccolti da ciascuna società del Gruppo per ogni ediǖcio incluso nel perimetro di consolidamento. Inoltre, i dati includono, oltre i canonici consumi di gas naturale, energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento, il consumo di carburante (ivi compresa energia elettrica, anche se al momento estremamente re -
siduale) delle autovetture strumentali e in fringe beneǖt (opportunamente ponderate) utilizzate dai dipendenti del Gruppo e il gasolio utilizzato per il riscaldamento. I dati riportati si riferiscono al consumo di energia in MWh relativo alle proprie operazioni e sono stati espressi a partire dalla documentazione resa disponibile dai fornitori dei singoli servizi rendicontati (report, fatture, ecc.).
Consumo di energia e mix energetico 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 2024vs2025 1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
(MWh)0 0 0 0 0
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi
(MWh)8.558 2.157 6.401 7.007 -8,60%
3) Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 29.537,69 559 28.978,69 29.747,00 -2,60% 4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) - - - - -
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti (MWh)1.338,36 112 1.226,36 1.211,00 1,30% 6) Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) (somma delle righe da 1 a 5)39.434 2.828 36.606 37.966 -3,60% Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 0,29 0,02 0,28 0,28 0,00% 7) Consumo da fonti nucleari (MWh) 543 - 543 506 7,30% Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) - - - - -
8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i riǖuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh) - - - - -
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh)97.144,64 4.940,00 92.204,64 96.144,00 -
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh)781 - 781 707 -
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) (somma delle righe da 8 a 10)97.925,85 4.940,00 92.985,85 96.851,00 -4,00% Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 71% 4% 71% 72% -
Consumo totale di energia (MWh) (somma delle righe 6, 7 e 11) 137.903,07 7.768,21 130.134,86 135.322,00 -3,80%
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
2232025 GRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. CAPOGRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. WIDIBA
WISE
DIALOG
BANK SPA MONTE
PASCHI
FIDUCIARIA
S.P .A. MPS
TENIMENTI
POGGIO
BONELLI E
CHIGI SARACINI
SOCIETA'
AGRICOLA SPA MAGAZZINI
GENERALI
FIDUCIARI DI
MANTOVA
SOCIETA' PER
AZIONI MPS
BANQUE MEDIOBANCA
Energia Elettrica
rinnovabile
con Garanzia
d’Origine o altre
Certiǖcazioni
[MWh]96.533,65 88.489,98 2.152,08 - 181,067 770,516 - 4.940,00
Totale Energia
Elettrica98.141,06 88.694,06 2.152,08 - 224,142 1362,775 656 5.052,00 % di Energia
Elettrica
rinnovabile
con Garanzia
d’Origine o altre
Certificazioni
[MWh]98,36% 99,77% 100,0% 80,78% 56,54% 0,00% 97,78%
2025 GRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. CAPOGRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. WIDIBA
WISE
DIALOG
BANK SPA MONTE
PASCHI
FIDUCIARIA
S.P .A. MPS
TENIMENTI
POGGIO
BONELLI E
CHIGI SARACINI
SOCIETA'
AGRICOLA SPA MAGAZZINI
GENERALI
FIDUCIARI DI
MANTOVA
SOCIETA' PER
AZIONI MPS
BANQUE MEDIOBANCA
Energia Elettrica
rinnovabile
con Garanzia
d'Origine o altre
Certiǖcazioni
o autoprodotta
senza ricorrere
a combustibili
[MWh]97.314,86 88.635,85 2.152,08 - 224,142 1.362,775 - 4.940,00
Totale Energia
Elettrica98.141,06 88.694,06 2.152,08 - 224,14 2 1.362,775 656 5.052,00 % di Energia
Elettrica
rinnovabile
con Garanzia
d'Origine o altre
Certificazioni
o autoprodotta
senza ricorrere
a combustibili
[MWh]99,16% 99,93% 100,0% 100,0% 100,0% 0,0% 97,78%
Intensità energetica in base ai ricavi netti Intensità energetica rispetto ai ricavi netti 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 2024vs2025 Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) 3.094,33 - 3.094,33 Ricavi netti delle attività in settori ad alto impatto climatico (Mgl euro) 5.639 - 5.639 Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti derivanti da tali attività (MWh/Mgl euro) 54,87% - 54,87% 56,80% 1,93% L’eventuale inclusione delle attività del Gruppo tra i settori ad alto impatto climatico è stata effettuata veriǖcando la rispon -
denza dei settori ATECO/NACE della Capogruppo e delle sue controllate ai settori di cui all’allegato I, sezioni da A ad H ed L del Regolamento 1893/2006. L’analisi ha condotto alla classiǖcazione quali società rientranti nell’ambito dei settori ad alto impatto climatico delle seguenti controllate: MPS Tenimenti, MPS Magazzini Fiduciari Mantova, le due società controllate
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
224di Monte Paschi Banque ossia Monte Paschi Conseil France Société par Actions Simpliǖée e Immobiliere Victor Hugo s.c.i, e due controllate del Gruppo Mediobanca ossia Mediobanca International Immobiliere S.A.R.L. e CMB Real Estate Development S.A.M.. Nel dettaglio:
• MPS Tenimenti – Coltivazione di Uva (01.21);
• MPS Magazzini Fiduciari Mantova – Magazzinaggio e custodia (52.10);
• Monte Paschi Conseil France Société par Actions Simpliǖée – Agenzie di mediazione immobiliare (68.31);
• Immobiliere Victor Hugo s.c.i. – Gestione di immobili per conto terzi (68.32);
• Mediobanca International Immobiliere S.A.R.L. (771);
• CMB Real Estate Development S.A.M.. (801).
Riconciliazione dei ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico Si riporta di seguito la riconciliazione dei ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico utilizzato per calcolare il tasso di intensità energetica con l’informativa pertinente nel bilancio consolidato:
2025
Mgl euro dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico utilizzati per calcolare l'intensità energetica 5.150 7 5.143 5.709 Ricavi netti (società non operanti in settori ad alto impatto climatico) 7.662.126 1.440.987 6.221.138 6.917.318 Ricavi netti attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione (bilancio) 35.892 - 35.892 50.042 Ricavi netti totali (bilancio) 7.631.384 1.440.994 6.190.390 6.872.985 Il Gruppo ha ottenuto i ricavi per le attività in settori ad alto impatto climatico dalle seguenti voci di bilancio:
• Voce 10: Interessi attivi e proventi assimilati;
• Voce 40: Commissioni attive;
• Voce 70: Dividendi e proventi simili;
• Voce 80: Risultato netto dell’attività di negoziazione (di cui Plusvalenze e Utili negoziazione consolidati pari a 13.782,8 mln di euro);
• Voce 90: Risultato netto dell’attività di copertura (di cui Proventi dell’attività di copertura consolidati pari a 2.867,2 mln
di euro);
• Voce 100: Utili (perdite) da cessione o riacquisto (di cui Utili consolidati pari a 114,6 mln di euro);
• Voce 110: Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (di cui Plusvalenze e Utili da realizzo consolidati pari a 46,2 mln di euro);
• Voce 160: Risultato dei servizi assicurativi (di cui ricavi assicurativi pari a 6,9 mln di euro);
• Voce 170: Saldo dei ricavi e costi di natura ǖnanziaria relativi alla gestione assicurativa;
• Voce 230: Altri proventi/oneri di gestione (solo componenti positive);
• Voce 250: Utili/Perdite da partecipazioni (solo componenti positive);
• Voce 280: Utili /perdite da cessione di investimenti (solo componenti positive).
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 225Emissioni lorde di Gas Effetto Serra (GES) di Scope 1, 2, 3
[E1-6]
In continuità rispetto all’anno precedente, in relazione alle emissioni proprie, il Gruppo ha mantenuto il perimetro delle emissioni operative (Scope 1 e Scope 2) applicando il criterio dell’ operational control, in coerenza con quanto previsto dall’ESRS E1 e dal GHG Protocol Corporate Standard .
In particolare, sono state incluse nel perimetro di rendicontazione tutte le entità e le sedi sulle quali la Banca esercita il potere di introdurre e attuare le politiche operative, indipendentemente dalla quota di partecipazione detenuta.
È stata inoltre effettuata una veriǖca di coerenza tra il perimetro civilistico di consolidamento e il perimetro rilevante ai ǖni GHG, al ǖne di accertare l’eventuale presenza di entità non consolidate ma soggette a controllo operativo. Tale analisi non ha evidenziato fattispecie che richiedano un ampliamento del perimetro rispetto a quanto rendicontato.
Con riferimento al calcolo delle emissioni proprie, tenuto conto che il periodo di rendicontazione del Gruppo è allineato alle entità della catena del valore, non si rilevano eventi o cambiamenti signiǖcativi che si veriǖcano tra la data di rendi -
contazione delle entità incluse nella catena del valore del Gruppo e la data di riferimento della presente Rendicontazione di sostenibilità.
2025
Emissioni totali di GES disaggregate per Scope 1 e 2 e per categorie significative di Scope 3dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Emissioni di GES di Scope 1 - -
Emissioni lorde di GES di Scope 1 (tCO2eq) 8.305 765 7.540 9.341 Percentuale di emissioni di GES di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) - -
Emissioni di GES di Scope 2 - -
Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sulla posizione (tCO2eq) 25.307 1.260 24.047 29.924 Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sul mercato (tCO2eq) 290 25 265 244 Emissioni significative di GES di Scope 3 - -
Emissioni indirette lorde totali di GES (Scope 3) (tCO2eq) 35.674.007 13.520.991 22.153.017 20.398.726 1. Beni e servizi acquistati 269.636 21.791 247.845 72.258 2. Beni strumentali 20.566 2.228 18.338 5.523 3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse negli Scope 1 o 2) 3697 502 3195 3.274 4. Trasporto e distribuzione a monte 13 - 13 11 5. Riǖuti generati nel corso delle operazioni 10 - 10 6 6. Viaggi d'affari 1.429 447 982 749 7. Pendolarismo dei dipendenti - - - -
8. Attivi in leasing a monte - - - -
9. Trasporto a valle 12 - 12 11 10. Trasformazione dei prodotti venduti - - -
11. Uso dei prodotti venduti - - -
12. Trattamento di ǖne vita dei prodotti venduti - -
13. Attivi in leasing a valle 3.149 333 2.816 3.129 14. Franchising - - - -
15. Investimenti 35.375.495 13.495.690 21.879.805 20.313.765 Emissioni totali di GES - -
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2eq) 35.707.620 13.523.016 22.184.604 20.437.991 Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2eq) 35.682.603 13.521.781 22.160.822 20.408.311
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
226Si precisa che ai ǖni del calcolo delle emissioni dello Scope 3 sono state utilizzate stime per il 99,98%.
Il Gruppo continua ad impegnarsi, in coerenza agli obiettivi del piano Industriale 2024-2028, ad utilizzare energia prove -
niente da fonti rinnovabili al 100% circa, relativamente alle utenze intestate al Gruppo stesso, tramite l’acquisto di garanzie d’origine. Rispetto al consumo totale di energia elettrica, per il 2025 la quota di energia elettrica rinnovabile certiǖcata tra -
mite garanzie d’origine risulta pari al 99% Al 31 dicembre 2025 si segnala che il Gruppo non presenta emissioni biogeniche di CO 2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa per lo Scope 1 e Scope 2 e Scope 3.
Metodologia di calcolo delle emissioni proprie dirette e indirette ( Scope 1 e 2) e delle emissioni indirette di
Scope 3
Scope 1 e Scope 2 Ai ǖni del calcolo delle emissioni dirette di Scope 1 ed indirette di Scope 2 per il 2025, sono stati utilizzati i fattori di con -
versione tratti dalle “Linee Guida ABI Lab (versione dicembre 2025)”. I gas inclusi nel calcolo - e speciǖcati all’interno della guida - sono CO2, CH4, N2O. Inoltre, si speciǖca che – ai ǖni del calcolo delle emissioni di CO2 equivalenti, sono stati utilizzati i fattori di emissione contenuti nel documento ISPRA “ Italian Greenhouse Gas Inventory 1990 – 2022 – National In -
ventory Report 2024”, mentre per CH4 e N2O sono stati utilizzati i Global Warming Potential (GWP), come riportati nel report dell’IPCC “ Climate Change 2021: The Physical Science Basis ”, secondo quanto indicato da ABI nel documento “Linee Guida ABI Lab (versione dicembre 2025). Si speciǖca che per le auto ad uso promiscuo il valore equivale al totale litri consumati moltiplicato per il coeǘciente di 0,70 (% di utilizzo aziendale delle auto in fringe beneǖt ).
Ai ǖni del calcolo delle emissioni indirette di Scope 2 legate ai propri consumi di energia elettrica, coerentemente con la metodologia Location-Based , è stato utilizzato il contributo dei fattori di emissione medi della rete di distribuzione utiliz -
zata dall’organizzazione. Pertanto, nel calcolo delle emissioni si considera la quantità complessiva di energia elettrica ac-
quistata, da fonte rinnovabile e da fonte non rinnovabile. Ai ǖni del calcolo delle emissioni indirette di Scope 2, in coerenza alla metodologia Market-based , legate ai propri consumi di energia elettrica è stato considerato il contributo dei fattori di emissione speciǖci legati alle forme contrattuali di acquisto adottate dall’organizzazione. In questo caso la quantità di energia elettrica coperta dalla garanzia di origine avrà un fattore di emissione pari a 0.
Per quanto attiene al calcolo delle emissioni dirette di Scope 1 e indirette di Scope 2 della controllata Monte Paschi Ban -
que, è stata utilizzata la metodologia riportata nella Guida ADEME, sulla base dei dati relativi ai 3 ambiti raccolti annual -
mente dalle funzioni del Gruppo preposte al tema e dell’applicazione di un fattore di emissione a ciascun elemento dei dati raccolti per determinare il valore delle emissioni.
Scope 3
Nel calcolo delle emissioni indirette di Scope 3 del Gruppo sono state incluse le seguenti categorie ( GHG Protocol ):
Categorie
Categoria 1
Acquisto di beni e serviziLa rendicontazione delle emissioni relative all’acquisto di beni e servizi tiene conto di tutte le aziende del perimetro consolidato e si basa sull’aggregazione per codice NACE dei fornitori e degli importi fatturati. Gli importi sono stati convertiti in emissioni tramite i coeǘcienti EEIO, in coerenza con le metodologie spend-based . Sono stati esclusi i settori connessi alla produzione di energia elettrica, gas e commercio di carburanti poiché tali emissioni risultano già coperte negli Scope 1 e 2 del Gruppo.
Categoria 2
Beni strumentaliLe emissioni derivanti dai beni strumentali sono state calcolate solo per la Capogruppo MPS a partire dalle immobilizzazioni presenti nel libro cespiti, considerando esclusivamente gli acquisti effettuati nel corso del 2025.
A ciascuna immobilizzazione è stato assegnato un codice NACE in base alla sua natura economica, consentendo l’applicazione dei coeǘcienti EEIO ai relativi importi contabili, calcolando quindi le emissioni con la metodologia spend-
based .
Categoria 3
Attività legate a combustibili ed energia non incluse in Scope 1–2Questa categoria tiene conto di tutte le aziende del perimetro consolidato rispetto al calcolo delle emissioni derivanti dai consumi energetici relativi a immobili utilizzati dal Gruppo ma non soggetti a controllo operativo, in particolare le parti condominiali. Per tali immobili, ove non siano disponibili consumi diretti, è stata elaborata una stima basata sui costi rimborsati e su valori medi nazionali delle materie energetiche. I consumi, diretti o stimati, sono stati convertiti in emissioni utilizzando i fattori di emissione DEFRA aggiornati al 2025.
Categoria 4
Trasporto e distribuzione a monteLe emissioni relative al trasporto e distribuzione a monte riguardano esclusivamente MPS Tenimenti, poiché non è stato possibile isolare i costi di trasporto del Gruppo nella loro interezza in quanto ricompresi all’interno dei costi delle forniture e pertanto tali emissioni risultano già incluse nella Categoria 1 per le altre società. Il calcolo è stato effettuato applicando il metodo spend -based , basato sulla moltiplicazione dei costi sostenuti per il trasporto con i coeǘcienti Eurostat EEIO afferenti ai servizi di trasporto via terra e tramite pipeline.
Categoria 5
RifiutiLe emissioni derivanti dalla gestione dei riǖuti sono calcolate utilizzando i dati consolidati di Gruppo relativi ai quantitativi prodotti, distinti per tipologia e per modalità di smaltimento. Tali quantitativi sono stati moltiplicati per i corrispondenti fattori di emissione DEFRA 2025 dedicati ai processi di Waste Disposal .
Categoria 6
Viaggi di lavoroLe emissioni associate ai viaggi di lavoro del Gruppo comprendono il chilometraggio dei veicoli aziendali, distinto per tipologia di alimentazione, le auto dei dipendenti utilizzate per viaggi di lavoro, le auto a noleggio a breve termine, oltre ai viaggi ferroviari e aerei del personale. Tali percorrenze sono state sommate e convertite in emissioni applicando i fattori di emissione DEFRA 2025 speciǖci per il trasporto terrestre e per le tratte aeree e ferroviarie.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
227Categoria 9
Trasporto a valleAnalogamente a quanto avviene per il trasporto a monte, anche le emissioni relative al trasporto a valle riguardano esclusivamente MPS Tenimenti e MPS Banque, unica società per la quale i costi di trasporto risultano disponibili in forma separata. Il calcolo è basato sul metodo spend -based utilizzando i costi di trasporto e i coeǘcienti EEIO Eurostat pertinenti.
Categoria 13
Beni in leasing a valle Per gli immobili di proprietà concessi in locazione a terzi, è stata stimata la quota di consumo energetico attribuibile ai conduttori sulla base della superǖcie, della zona climatica e della tipologia d’uso. Il parco immobiliare è stato suddiviso in quattro categorie – terziario, autorimessa/magazzino, industriale e abitativo – ciascuna delle quali è stata associata a coeǘcienti di consumo speciǖci, ricavati da benchmark nazionali, valori medi aziendali e, ove disponibili, dai consumi forniti dagli stessi utilizzatori. La conversione dei consumi energetici in emissioni è stata eseguita applicando i fattori previsti dalle Linee Guida ABI Lab (dicembre 2025) con metodologia location -based per l’energia elettrica.
Categoria 15
Finanziamenti e InvestimentiNel 2025 la Banca ha integrato le asset class incluse nel perimetro di calcolo delle emissioni ǖnanziate del portafoglio crediti con le asset class relative ai mutui residenziali e al commercial real estate . Il dato relativo a Mediobanca compren -
de le asset class relative a: Loans and Advances, mutui residenziali e ǖnanziamenti agli autoveicoli.
Il Gruppo ha mantenuto la metodologia adottata per il calcolo delle emissioni ǖnanziate, veriǖcandone la coerenza rispetto alle Linee Guida PCAF (versione 2022), applicate anche nell’esercizio precedente. In un’ottica di progressivo miglioramento metodologico, la Banca prevede di valutare, nel corso del prossimo esercizio, l’adozione delle Linee Guida PCAF 2025, pubblicate nel corrente anno, nonché una maggiore integrazione con le metodologie e i modelli di calco -
lo adottati dal Gruppo Mediobanca, al ǖne di rafforzare la coerenza e l’omogeneità del processo di misurazione delle emissioni ǖnanziate. Eventuali ampliamenti del perimetro di rendicontazione saranno valutati in tale contesto evolutivo.
In dettaglio, le metodologie applicate alle singole asset class rendicontate:
Loans & Advances La stima delle emissioni ǖnanziate relative al portafoglio Loans & Advances è stata sviluppata in conformità alle linee gui -
da PCAF e in coerenza con i requisiti di disclosure previsti dagli standard ESRS, includendo nel perimetro esclusivamente le esposizioni verso società non ǖnanziarie italiane, mentre sono state escluse le esposizioni verso società ǖnanziarie e quelle verso controparti non italiane. Ai ǖni dell’elaborazione, il valore delle esposizioni è stato misurato tramite il Gross Carrying Amount (GCA) derivante da Finrep, mentre per la stima dell’EVIC – Enterprise Value Including Cash – è stato uti -
lizzato il totale attivo o, in assenza di tale informazione, il totale dell’indebitamento, sulla base dei dati puntuali forniti dal provider esterno. Le emissioni assolute delle controparti, riferite agli Scope 1, 2 e 3, provengono anch’esse dal provider esterno e sono ottenute tramite una metodologia di stima proprietaria che integra dati puntuali rendicontati dalle aziende con stime basate su criteri NACE, ricavi, valore aggiunto ed emission factors uǘciali. Per quanto riguarda lo Scope 1, la sti -
ma si fonda sull’intensità emissiva settoriale riferita a codici NACE e Paesi europei (fonte Eurostat), ulteriormente aǘnata attraverso dati granulari ISPRA e del Registro ETS. Il coeǘciente così ottenuto viene ricalibrato utilizzando il rapporto tra valore aggiunto settoriale Eurostat e quello aggregato dal provider, e successivamente rapportato ai ricavi; il parametro viene inǖne confrontato con indicatori ricavati da campioni omogenei di imprese, quando disponibili. Lo Scope 2 è stimato utilizzando da un lato i dati sui consumi elettrici a livello di codice NACE (fonte Terna) e dall’altro i coeǘcienti di emissione per l’elettricità forniti da Enel, mentre la stima dello Scope 3 è effettuata tramite un modello basato sul Consumption-Based Accounting Tool di Eurostat, che quantiǖca le emissioni complessive della ǖliera di produzione, depurate poi delle com -
ponenti già ricomprese negli Scope 1 e 2. L’attribuzione delle emissioni ǖnanziate avviene applicando l’ Attribution Factor PCAF, deǖnito come il rapporto tra il valore del ǖnanziamento e l’EVIC della controparte; le emissioni attribuite risultano quindi dal prodotto tra tale fattore e le emissioni unitarie.
Residential Real Estate (RRE) Per i ǖnanziamenti erogati a fronte di immobili residenziali, la metodologia di stima delle emissioni ǖnanziate si basa su un approccio LCA sempliǖcato che considera le sole emissioni connesse alla combustione in sito dei combustibili e alla componente upstream, escludendo invece la costruzione degli impianti. Sono stati esclusi dal perimetro gli immobili privi di parametri energetici attendibili, quali emissioni di CO₂, certiǖcazioni APE/EPC o dati sui consumi di energia non rinnovabile, nonché quelli per cui i dati risultano incompleti o non veriǖcabili; tali esclusioni rappresentano circa il 3% degli immobili e del relativo GCA. Per la stima sono stati integrati i database degli immobili residenziali presenti nel Data Wa-
rehouse , selezionando unicamente gli immobili dotati di informazioni energetiche. Il valore del collaterale fa riferimento al valore di perizia, mentre il ǖnanziamento è misurato tramite GCA. Le emissioni sono valutate utilizzando il mix energetico nazionale e una matrice di emissioni espresse in kgCO₂eq/m², costruita per zona climatica e classe energetica in accordo con il DPR 412/93 e con la normativa APE. La deǖnizione dei fattori di emissione deriva da fonti ISPRA, rapporti tecnici sul settore elettrico, letteratura scientiǖca e statistiche nazionali sui consumi energetici, considerando un intervallo indicativo di 0,20–0,25 kgCO₂eq/kWh per il riscaldamento domestico alimentato da fonti non rinnovabili. L’analisi LCA combina emission factors per combustibile (metano, gasolio, GPL, quota fossile energia elettrica), rendimenti medi degli impianti e ponderazioni sul mix reale delle tecnologie utilizzate per il riscaldamento. Sulla base delle statistiche nazionali, è stato adottato un valore centrale pari a 0,25 kgCO₂eq/kWh, coerente con il mix dominato dal metano e corretto per la presenza residuale di combustibili più emissivi e della quota elettrica. La matrice risultante è articolata per classi APE e per zone climatiche ed è utilizzata per l’assegnazione delle emissioni speciǖche dell’immobile. Nel processo di calcolo, sono state considerate in ordine gerarchico sei tipologie alternative di dato: emissioni effettive riportate in perizia; etichetta APE;
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228emissioni stimate dal provider; APE stimata dal provider; consumi effettivi di energia non rinnovabile; consumi stimati di energia non rinnovabile, con esclusione preventiva di eventuali valori incoerenti o non realistici. Le emissioni ǖnanziate sono inǖne determinate moltiplicando le emissioni speciǖche dell’immobile per l’ Attribution Factor espresso come rappor -
to tra l’importo del ǖnanziamento e il valore dell’immobile.
Commercial Real Estate (CRE) Le emissioni ǖnanziate associate ai ǖnanziamenti garantiti da immobili non residenziali ( Commercial Real Estate – CRE) sono state stimate in coerenza con le linee guida PCAF edizione 2022, attraverso un approccio integrato basato su dati interni ed esterni e su criteri prudenziali nella gestione delle carenze informative. Il perimetro include i ǖnanziamenti per acquisto di immobili non residenziali assistiti da garanzia reale, con esclusione delle esposizioni chirografarie o prive di dati creditizi e immobiliari congiunti.
La stima si fonda sull’integrazione di quattro basi dati: database Immobili (caratteristiche ǖsiche degli asset), database rapporti creditizi, database dei fattori emissivi PCAF aggiornati al contesto italiano e database delle Zone Climatiche per l’associazione territoriale. Le esposizioni eleggibili sono state identiǖcate tramite selezione dei soli ǖnanziamenti garantiti e integrazione delle basi dati. I fattori emissivi, riferiti al 2023 e all’Italia, sono espressi in tCO₂e per unità immobiliare, in assenza del dato di superǖcie. In mancanza della classe catastale è stata adottata la categoria PCAF “ Non-residential – Total ”, costruendo una matrice di raccordo tra zone climatiche e classi energetiche APE.
La zona climatica è stata attribuita su base comunale, mentre la classe energetica è stata utilizzata ove disponibile; in caso contrario è stato attribuito valore nullo. Limitate integrazioni manuali hanno riguardato la localizzazione climatica di due immobili, mentre per otto asset con classiǖcazioni non allineate è stato applicato un proxy prudenziale. Per la classe energetica A, in assenza del dettaglio A1–A4, è stata adottata la sottoclasse A4 in ottica conservativa.
Le emissioni speciǖche sono state determinate incrociando caratteristiche energetiche e fattori emissivi; le emissioni ǖnanziate sono state quindi calcolate applicando l’ Attribution Factor , pari al rapporto tra importo del ǖnanziamento e va -
lore dell’immobile. In termini di qualità del dato, l’assenza della superǖcie ha comportato l’utilizzo di fattori medi per unità (Data Quality Score PCAF pari a 5). Ulteriori elementi di incertezza derivano da assenza di classe catastale, incompletezza delle classi energetiche e limitate integrazioni manuali, conǖgurando ambiti di miglioramento prospettico del patrimonio informativo.
Si segnala inoltre che, al 31 dicembre 2025, il Gruppo non presenta emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustio -
ne o dalla biodegradazione della biomassa incluse nelle emissioni di Scope 3.
Dal calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state escluse le seguenti categorie:
• categoria 7. Pendolarismo dei dipendenti;
• categoria 8. Beni in leasing a monte – già compresi nello Scope 1;
• categoria 10. Lavorazione dei prodotti venduti: non materiale per il Gruppo;
• categoria 11. Utilizzo dei prodotti venduti non materiale per il Gruppo;
• categoria 12. Trattamento di ǖne vita dei prodotti venduti: non materiale per il Gruppo;
• categoria 14. Franchising non materiale per il Gruppo.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 229Metodologia di calcolo – focus dati stimati Scope 1 e Scope 2 - metodologia di stima dei consumi In relazione al perimetro dei consumi rendicontati, si riporta il dettaglio dei calcoli e delle stime effettuate da parte del Gruppo per i consumi di utenze residuali, come GPL e teleriscaldamento.
Nel corso del 2025 sono attese linee guida addizionali da parte dell’EFRAG in merito al reporting ( lato lessor ) delle emis -
sioni derivanti da asset in leasing .
Utenze residuali (GPL e teleriscaldamento) Alcuni immobili del Gruppo sono utilizzatori di utenza GPL o teleriscaldamento.
Il dato relativo ai consumi delle due fonti è stato evinto dai documenti di fatturazione, che però non risultano ancora coprire tutto l’anno oggetto di rendicontazione.
Quindi, laddove non disponibile il valore del consumo mensile di alcuni mesi perché ancora non fatturato, per analogia di fonte emissiva, questo è stato stimato utilizzando la proporzione mese mancante/mesi disponibili della fonte gas naturale per la Capogruppo e Banca Widiba. A titolo di esempio, dicembre rappresenta il 24% del valore di consumo dei mesi da gennaio a novembre: laddove su una utenza il dato del consumo del mese di dicembre non sia disponibile, è stato pun -
tualmente applicato questo coeǘciente di stima ai valori di consumo registrati ǖno a novembre per avere il valore totale sull’anno.
I consumi afferenti al teleriscaldamento sono stati considerati da fonte rinnovabile o non rinnovabile in funzione della sin -
gola sorgente dell’impianto di riferimento degli immobili. In particolare, sono stati considerati consumi da fonte rinnovabile quelli forniti dai seguenti impianti:
• Ferrara - Via Padova 29/31:
mix energetico: Rinnovabile fonte: primaria acqua calda geotermica
https://heracomm.gruppohera.it/cambiamenti/cultura-della-sostenibilita/ferrara-citta-calda-per-natura
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/teleriscaldamento
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/i-nostri-impianti
• Ferrara - Corso della Giovecca 50:
mix energetico: Rinnovabile fonte: primaria acqua calda geotermica
https://heracomm.gruppohera.it/cambiamenti/cultura-della-sostenibilita/ferrara-citta-calda-per-natura
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/teleriscaldamento
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/i-nostri-impianti
• Piancastagnaio – V.le Vespa 12 mix energetico: Rinnovabile fonte: primaria vapore geotermico
https://www.comune.piancastagnaio.si.it/home/amministrazione/rete-di-teleriscaldamento.html
• Monterotondo Marittimo - Via L. Bardelloni 62:
mix energetico: Rinnovabile fonte: primaria vapore geotermico https://www.comune.monterotondomarittimo.gr.it/home/servizi/servizio~e28f204c-577c-47d5-a2aa-2f61e3b6574d~.
html
• Pomarance – P .za Sant’Anna 4:
mix energetico: Rinnovabile fonte: primaria vapore geotermico
https://www.geoenergyservice.it/impianto/
In merito agli ultimi due immobili, poiché la fatturazione viene effettuata a forfait, non sono disponibili i dati di consumo.
Pertanto, gli stessi sono stati stimati a partire dalla superǖcie interna a cui è stato applicato il valore medio Banca che risulta pari a 66,66 MWh/mq.
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230Emissioni indirette di Scope 3 categoria 15 - metodologia di stima Per il calcolo delle emissioni ǖnanziate delle controparti ( Scope 1, Scope 2, Scope 3), i dati delle emissioni assolute delle controparti vengono forniti da un provider esterno e sono calcolati sulla base di una metodologia di stima proprietaria dello stesso provider . In generale, i dati emissivi di controparte possono essere:
• puntuali (es. rendicontati direttamente dall’azienda su documenti aziendali accessibili al pubblico (Rendicontazioni di Sostenibilità, Bilancio di Sostenibilità);
• stimati secondo la logica riportata di seguito:
Scope 1
La procedura di calcolo si basa su dati uǘciali di fonte pubblica (Eurostat) relativi all’intensità delle emissioni, espresse in tonnellate CO2/€ valore aggiunto, per codice NACE e per paese europeo. Questo dato è ulteriormente aǘnato utilizzando, ove disponibile, dati più granulari sulle emissioni per codici NACE/Ateco più dettagliati (fonte: Ispra/Registro dell’Unione per l’ Emissions Trading Scheme ). Questo coeǘciente viene poi parametrato sui ricavi, attraverso una procedura di ricalibra -
zione, che prevede innanzitutto il calcolo del rapporto tra valore aggiunto di settore fornito da Eurostat e il valore aggiunto di settore calcolato dal data provider esterno attraverso l’aggregazione dei bilanci individuali, per ciascun settore e, inǖne, applicando il rapporto tra valore aggiunto e ricavi, sempre a livello di settore. Il dato così ottenuto viene poi ulteriormente aǘnato attraverso il confronto con l’analogo indicatore calcolato sui dati medi del campione di imprese operanti nello stesso settore a partire da dati puntuali, quando sono disponibili campioni omogenei e statisticamente signiǖcativi.
Scope 2
I dati sulle emissioni Scope 2 sono stati stimati utilizzando i seguenti dati:
• consumi di energia elettrica (in Mw/h) a livello di codice NACE a 2 cifre (fonte Terna);
• coeǘciente di conversione, adottato per convertire i consumi elettrici in emissioni di CO2 (in Ton CO2 eq/Gw/h) (fonte Enel).
Scope 3
La stima delle emissioni di Scope 3 è effettuata attraverso una metodologia del provider dei dati, mutuata dal tool Euro -
stat51 (Consumption based accounting tool ) che stima le emissioni (totali) di tutta la ǖliera di un determinato prodotto, ag -
giustato per tener conto delle emissioni connesse ai prodotti intermedi (non ǖniti). Dalle emissioni totali, gli Scope 3 sono poi determinati sottraendo le emissioni di Scope 1-2.
Intensità di GHG in base ai ricavi netti e riconciliazione Intensità di GES rispetto ai ricavi netti (in Mgl euro) 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 2024vs2025 Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/Mgl euro) 0,001 - 0,001 2,952 -95,5 Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/Mgl euro) 0 - 0 2,948 -96,7
Riconciliazione
Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GES 7.667.275 1.449.012 6.218.263 6.923.027 Ricavi netti (altro) - - - -
Ricavi netti attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione (bilancio) 35.892 - 35.892 50.042 Ricavi netti totali (in bilancio) 7.631.384 1.449.012 6.182.372 6.872.985 51 See Consumption-based accounting tool; Eurostat [www.Home - Eurostat (europa.eu)]
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 231Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG ǖnanziati con crediti di carbonio
[E1-7]
Nel 2025 il Gruppo ha compensato emissioni per l’utilizzo di 2,833 mln di Smc di gas naturale, pari a circa il 100% del con -
sumo totale di gas naturale di Banca MPS e Banca Widiba, grazie all’acquisto di Crediti VER per l’adesione al progetto deno -
minato Karcham Wangtoo Hydroelectric Plant (VCS-1742) sviluppato da Jaypee Karcham Hydro Corporation . Il progetto ha realizzato la costruzione di una centrale idroelettrica volta a fornire energia da fonti rinnovabili alla rete elettrica indiana. La rete indiana è operativa con un mix di centrali idroelettriche, nucleari e a combustibili fossili. La costruzione di tale centrale ha permesso di ridurre le emissioni antropiche di gas serra (GHG) che altrimenti sarebbero state generate per fornire ener -
gia alla rete attraverso l’utilizzo di combustibili fossili (oltre il 70% dell’energia nella rete elettrica settentrionale dell’India è ottenuta da combustibili fossili). Lo standard di veriǖca adottato per il progetto è VCS ( Veriǖed Carbon Standard ) di Verra, leader globale che supporta azioni misurabili per il clima e risultati di sviluppo sostenibile guidando investimenti su larga scala in attività che riducono le emissioni, migliorano i mezzi di sussistenza e proteggono la natura.
Il piano attuale, pur essendo stato pubblicato prima dell’entrata in vigore degli ESRS, risulta sostanzialmente allineato ai nuovi standard europei. Non è stata prevista certificazione esterna (come SBTi) e non esiste al momento un documento formale che descriva in dettaglio la metodologia adottata, anche se questa è stata condivisa con le strutture competenti.
Non sono inclusi meccanismi di assorbimento, ma è previsto l’utilizzo di crediti di carbonio VER certificati Verra per com -
pensare nel 2025 il 100% delle emissioni da gas naturale .
Nel Piano di Sostenibilità 2025 sono già state inserite azioni per la riduzione delle emissioni Scope 1 e dei consumi ener -
getici. Il piano viene aggiornato con cadenza annuale , così da aǘnare progressivamente obiettivi e strumenti.
Crediti di carbonio cancellati nell’anno di riferimento 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Medio-
banca
(c) = (a)-(b)2024 Totale (tCO2eq) 11.356 5.608 5748 4.064 Quota da progetti di assorbimento (%) - - - -
Quota da progetti di riduzione (%) 100 100 0 100 Norma di qualità riconosciuta 1 (%) 100 100 - -
Norma di qualità riconosciuta 3 (%) - - - -
Quota da progetti all'interno dell'UE (%) - - - -
Quota di crediti di carbonio che possono essere considerati adegua-
menti corrispondenti (%) Crediti di carbonio di cui si prevede la cancellazione in futuro 2024 Totale (tCO2eq) 6.538 790 5748 -
L’obiettivo di riduzione delle emissioni di Scope 1 pubblicato nel piano industriale 2022-2024, prevede il supporto dell’ac -
quisto di crediti di carbonio per il raggiungimento dello stesso. I crediti di carbonio sono accessori per compensare la quota di emissioni hard to abate .
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232ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare La presente sezione illustra, in relazione alla gestione dell’uso delle risorse ed economia circolare, le politiche e le azioni adottate per la gestione del tema, per cogliere le opportunità rilevanti, nonché i processi attraverso i quali il Gruppo moni -
tora l’eǘcacia delle sue politiche ed azioni.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e dipendenti dagli speciǖci elementi (in termini di opportunità) ri -
sultati rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi di doppia materialità (maggiori dettagli sono visibili nel paragrafo Analisi di doppia materialità del presente documento).
Il dettaglio puntuale delle tematiche rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è visibile nella rappresentazione tabellare dedicata (anche in questo caso presente nel paragrafo Analisi di doppia materialità).
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha pre -
visto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata ren -
dicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Politiche, Azioni e Target relative all’uso delle risorse e all’economia circolare DeǗussi di risorse connessi a prodotti e servizi Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi ai deǗussi di risorse connessi a prodotti e servizi con riferimento alla ca -
tena di valore a valle.
Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
[E5-1]
Il Gruppo in linea con la propria strategia, le tendenze di mercato e le nuove normative europee in ambito di Finanza so -
stenibile, si impegna a supportare lo sviluppo sostenibile mediante l’integrazione incrementale dei principi di sostenibilità nelle strategie e nei processi operativi, in coerenza con i valori e i principi di responsabilità, trasparenza e tutela ambientale sanciti dal Codice Etico di Gruppo52.
L’impegno del Gruppo si riǗette all’interno di politiche che disciplinano le diverse iniziative e collaborazioni, in corso e pia -
niǖcate, volte a promuovere la transizione ecologica. In particolare, si cita la Direttiva di Gruppo in materia di Sostenibilità e ESG all’interno della quale sono declinati gli impegni con riferimento all’impatto sull’ambiente, sugli ecosistemi e sull’e -
conomia circolare, in coerenza con un sistema strutturato di governance, controllo e gestione dei rischi che comprende il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, volto a prevenire altresì i rischi di natura ambientale.
I relativi presidi risultano integrati all’interno dei processi metodologici di identiǖcazione, valutazione di materialità e mi -
surazione dei fattori di rischio climatici e ambientali disciplinati dalle “Regole metodologiche dei fattori di rischio ESG:
identiǖcazione e misurazione dei rischi ambientali e climatici” e dal documento “Valutazione di materialità dei fattori di rischio climatici e ambientali”.
Il Gruppo riconosce inoltre l’importanza di una gestione sostenibile delle risorse, orientata alla riduzione dell’impatto am -
bientale e all’utilizzo ottimale delle risorse mediante processi di economia circolare, adottando speciǖci presidi operativi per il monitoraggio degli impatti diretti, inclusa la politica “Gestione e monitoraggio del servizio di smaltimento riǖuti”. In tal senso, in coerenza con l’impegno a supporto della transizione delle proprie aziende clienti verso un’economia circolare e con l’utilizzo eǘciente delle risorse, il Gruppo identiǖca un’opportunità nel perseguimento di strategie di investimento ver -
so progetti e prodotti sostenibili a lungo termine offrendo soluzioni di credito dedicate a imprese che operano nel recupero e riutilizzo dei materiali (in coerenza con quanto previsto dai documenti “Regole per la deǖnizione, trasmissione e monito -
raggio delle strategie creditizie” e “Framework Outlook ESG – Integrazione dei fattori di rischio ESG nel merito creditizio”.
52 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 233Azioni relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
[E5-2]
Il Gruppo riconosce l’importanza della transizione verso un’economia circolare e di una gestione sostenibile delle risorse per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione Europea entro il 2050 e per arrestare la perdita di biodiver -
sità. L’uso estensivo delle risorse mette sotto pressione l’ambiente e la natura durante l’estrazione delle materie prime ed il clima in ragione delle emissioni climalteranti durante la produzione di beni e prodotti e il processo di raccolta. L’adozione di approcci di economia circolare può contribuire a ridurre le emissioni climalteranti in settori industriali prioritari quali ad esempio l’agroalimentare, la produzione di beni di largo consumo, la chimica, i trasporti, la moda e tessile, l’energia, utilities e le costruzioni.
In particolare, Banca Widiba ha avviato a Milano il progetto pilota NANDO, un sistema basato su Intelligenza Artiǖciale per il monitoraggio e il miglioramento della gestione dei riǖuti negli uǘci. Grazie a report mensili e all’analisi strutturata dei dati, la Banca ha potuto misurare i riǖuti prodotti, comprendere le abitudini di smaltimento e promuovere azioni mirate di comunicazione interna. L’uso dell’AI ha trasformato un processo tradizionale in un sistema evoluto di monitoraggio e miglioramento continuo, favorendo comportamenti più consapevoli e sostenibili.
In coerenza al suo impegno a favore della decarbonizzazione ed alle azioni deǖnite a supporto della transizione delle pro -
prie aziende clienti verso un’economia a emissioni nette pari a zero il Gruppo vede nella ǖnanza sostenibile un’opportunità per promuovere e sostenere l’economia circolare e rafforzare ulteriormente il suo contributo alla mitigazione del cambia -
mento climatico. Il Gruppo, pertanto, riconoscendo l’importanza della gestione sostenibile delle risorse in uscita, intende cogliere le opportunità derivanti dall’ampliamento della propria gamma di prodotti ǖnanziari in risposta alle necessità delle controparti.
In tal senso, il Gruppo offre soluzioni di credito dedicate alle imprese che operano nel recupero e riutilizzo dei materiali, sostenendo attività come il riciclo, la gestione dei riǖuti e il riutilizzo delle materie prime e secondarie. A tal ǖne, è stato svi -
luppato un processo di valutazione creditizia che integra i fattori ESG, inclusi quelli relativi ai modelli di economia circolare, in tutte le fasi del credito, dalla concessione alla revisione, con l’obiettivo di supportare la transizione sostenibile e monito -
rare l’esposizione ai rischi ESG. In tale contesto, l’adozione del Questionario ESG, discusso insieme alle aziende, consente al Gruppo di raccogliere informazioni qualitative e quantitative sul loro impegno verso modelli di economia circolare e di indirizzare la concessione di credito in modo coerente con gli obiettivi di sostenibilità, inclusi quelli relativi all’economia circolare e alla strategia di decarbonizzazione.
Inoltre, il Gruppo aderisce a iniziative di transizione ecologica, che promuovono anche l’economia circolare. Tra le proget -
tualità alle quali il Gruppo aderisce, si citano:
• Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il Gruppo partecipa attivamente al Piano Nazionale di Ripresa e Resi -
lienza (PNRR), con particolare attenzione alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, attraverso cui sostiene pro -
getti volti a promuovere l’economia circolare e contribuire alla transizione ecologica del Paese.
• SACE Growth – modulo Green : accesso a garanzie ǖnanziarie per imprese che sviluppano progetti allineati agli obiettivi di economia circolare e transizione ecologica, favorendo investimenti sostenibili. Nel 2025 è stata rinnovata la conven -
zione di collaborazione con SACE, nell’ambito dello strumento di garanzia denominato SACE Growth, con l’obiettivo di incentivare progetti ǖnalizzati a ridurre l’impatto ambientale ed avviare una transizione ecologica attraverso ǖnanzia -
menti assistiti da garanzia prestata da SACE per il 70% dell’importo erogato.
• Finanziamento Energia Verde : La Banca sostiene gli investimenti per realizzare nuovi impianti di produzione di biome -
tano e per la riconversione, totale o parziale, di impianti esistenti a biogas alimentati da biomasse agricole o agroin -
dustriali e che possono beneǖciare di speciǖche agevolazioni deǖnite nell’ambito di iniziative pubbliche attraverso il prodotto dedicato Energia Verde.
• Il Gruppo aderisce alla Convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy , Invitalia e ABI, la quale disciplina le modalità di accesso delle imprese alle agevolazioni tramite un conto corrente vincolato, in grado di garantire il paga -
mento dei fornitori dei beni agevolati. In particolare, la Convenzione facilita la concessione e l’erogazione delle agevola -
zioni relative a programmi di investimento innovativi da parte di PMI, ǖnalizzati, tra gli altri, alla transizione dell’impresa verso l’economia circolare (agevolazione “Investimenti sostenibili 4.0”).
• Il Gruppo aderisce alla Convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy , CDP e ABI per la concessione di agevolazioni ǖnanziarie a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare a sostegno delle ǖnalità del “ Green New Deal italiano”.
Le sopracitate iniziative rientrano nella normale operatività del Gruppo e vengono monitorate e rinnovate annualmente, tenendo conto dell’evoluzione del contesto normativo e di mercato di riferimento.
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234In ottica prospettica, è prevista la deǖnizione di ulteriori azioni dedicate a favorire la transizione ecologica e circolare della clientela, unitamente ad un attento monitoraggio delle richieste normative emergenti, nazionali e internazionali, e delle aspettative del mercato e degli stakeholder di riferimento.
Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare
[E5-3]
Il Gruppo non ha, ad oggi, deǖnito obiettivi quantitativi speciǖci per la gestione della tematica relativa ai deǗussi di risorse connessi a prodotti e servizi lungo la catena del valore a valle. L’adozione di obiettivi speciǖci dedicati a favorire la transi -
zione ecologica e circolare della clientela di riferimento sarà valutata in futuro, al ǖne di garantire un continuo miglioramen -
to dell’impegno sulla tematica. Tuttavia, la tematica è opportunamente presidiata mediante il più ampio framework degli obiettivi di decarbonizzazione ǖssati dal Gruppo, in coerenza con le linee guida deǖnite dal framework NZBA.
Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tas -
sonomia)
Quadro Normativo e Finalità Il Regolamento sulla Tassonomia dell’Unione Europea è un sistema di classiǖcazione standardizzato che deǖnisce quali attività economiche possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale . Stabilisce quali attività con -
tribuiscono in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali, senza arrecare danni signiǖcativi agli altri e rispettando requisiti minimi di salvaguardia.
I sei obiettivi sono:
• Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) • Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) • Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR) • Transizione verso un’economia circolare (CE) • Prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC) • Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO) Quando ǖnanziamo attività per le quali è noto l’uso dei proventi — ad esempio nei ǖnanziamenti di progetto — e che sono elencate negli Atti Delegati climatici o ambientali, tali attività sono considerate ammissibili . Ciò signiǖca che l’attività è riconosciuta dall’UE come potenzialmente sostenibile a livello ambientale e può essere valutata rispetto ai criteri della Tassonomia.
La valutazione rispetto a tali criteri comporta la veriǖca che l’attività:
• contribuisca in modo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali • non arrechi danni signiǖcativi agli altri obiettivi ambientali (DNSH) • rispetti le salvaguardie minime in materia sociale e di diritti umani • soddisǖ i requisiti tecnici previsti dall’UE per garantire un livello adeguato di performance ambientale.
Quando questi requisiti sono confermati, l’attività viene riportata come allineata nei template obbligatori.
Quando invece ǖnanziamo attività per le quali non conosciamo l’uso dei proventi , come nel ǖnanziamento corporate gene -
rale, le esposizioni vengono confrontate con gli indicatori (KPI) pubblicati dalle rispettive controparti.
Oltre alla rendicontazione delle attività ammissibili e allineate, la Tassonomia UE distingue tra:
• Attività transitorie Attività economiche per le quali non esistono ancora alternative a basse emissioni su larga scala, ma che contribuisco -
no alla transizione verso un’economia climaticamente neutrale secondo criteri rigorosi, ad esempio attraverso miglio -
ramenti dell’eǘcienza energetica.
• Attività abilitanti Attività che consentono ad altre attività economiche di raggiungere gli obiettivi ambientali, come infrastrutture che facilitano l’integrazione delle energie rinnovabili.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 235Sia le attività transitorie sia quelle abilitanti sono valutate rispetto agli stessi criteri di sostenibilità della Tassonomia UE, ma con condizioni speciǖche legate al loro ruolo di supporto alla transizione o di abilitazione di altre attività.
La disclosure sulla Tassonomia UE è predisposta secondo il perimetro di consolidamento prudenziale .
I valori lordi sono attribuiti ai gruppi di prodotti secondo il framework regolamentare di rendicontazione ǖnanziaria (Fin -
Rep), coerentemente con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e con la segmentazione clienti in essi applicata.
I template regolamentari richiesti sono inclusi nella Sezione 5 Appendice .
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236Sezione 3 – Informazioni Sociali ESRS S1 – Forza lavoro propria La presente sezione illustra, in relazione alla gestione della “forza lavoro propria”, le politiche e le azioni adottate per gestire i rischi legati al tema e per cogliere le opportunità rilevanti, nonché gli obiettivi ǖssati per monitorare l’eǘcacia delle azioni.
Vengono inoltre illustrati i processi generali per coinvolgere i lavoratori sugli impatti rilevanti che li riguardano, nonché i canali attraverso cui possono esprimere le loro preoccupazioni.
La sezione riporta inǖne le metriche utilizzate per monitorare l’eǘcacia delle misure adottate.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e dipendenti dagli speciǖci elementi (in termini di impatti, rischi ed opportunità) risultati rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi di doppia materialità (maggiori dettagli sono visibili nel paragrafo “Analisi di doppia materialità” del presente documento).
Il dettaglio puntuale degli elementi rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è visibile nella rappresentazione tabellare dedicata (anche in questo caso presente nel paragrafo “Analisi di doppia materialità”).
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha pre -
visto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata ren -
dicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Politiche, Azioni e Target in merito alla forza lavoro propria
[S1-1] [S1-4] [S1-5]
Politiche relative alla forza lavoro propria
[S1-1]
Azioni relative alla forza lavoro propria
[S1-4]
Obiettivi relativi alla forza lavoro propria
[S1-5]
Tutela delle condizioni di lavoro Afferiscono al presente paragrafo i temi connessi all’occupazione sicura, agli orari di lavoro dei dipendenti, ai salari ade -
guati, al dialogo sociale, alla libertà di associazione e di contrattazione collettiva e all’equilibrio lavoro – vita privata.
Politiche
Il Gruppo si impegna a garantire condizioni di lavoro adeguate nel rispetto della normativa vigente, affrontando e gestendo tematiche quali occupazione sicura, orario di lavoro, retribuzione equa, dialogo sociale, libertà di associazione, contratta -
zione collettiva ed equilibrio tra vita privata e professionale, in coerenza con i principi di responsabilità, correttezza e tutela della persona sanciti dal Codice Etico del Gruppo53. A tal ǖne, valuta attentamente i rischi connessi e adotta le necessarie misure di prevenzione e protezione per ridurli al minimo, nell’ambito di un sistema strutturato di governance e controllo presidiato altresì dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa54.
Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti dalla contrattazione collettiva, a livello nazionale tramite l’applicazione dei CCNL di categoria del settore bancario e, a livello aziendale, mediante la sottoscrizione degli accordi di Contrattazione di secon -
do livello.
In tale contesto, la Capogruppo ha deǖnito un modello di gestione delle risorse umane, descritto nella Direttiva di Gruppo in materia di Gestione Risorse Umane55, che valorizza le competenze interne, supporta lo sviluppo professionale dei dipen -
denti e tiene conto delle loro aspirazioni ed esigenze, anche attraverso una politica di remunerazione mirata (Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti56).
53 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
54 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
55 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
56 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
237Azioni
A fronte delle politiche sopra citate, il Gruppo ha attuato e pianiǖcato molteplici azioni al ǖne di tutelare le condizioni lavorative della propria forza lavoro. In particolare, sono citati i presidi garantiti dagli accordi di contrattazione collettiva e le iniziative del Gruppo volte a prevenire i rischi psico-sociali, a garantire l’equilibrio tra lavoro e vita privata, nonché a promuovere la previdenza complementare.
La copertura della contrattazione collettiva garantisce un’adeguata tutela della forza lavoro in termini di occupazione sta -
bile, adeguatezza salariale, dialogo sociale e libertà di associazione. In particolare, il trattamento economico e normativo garantito dal CCNL è integrato dalla contrattazione aziendale con previsioni migliorative in particolari ambiti ( welfare , integrazioni economiche, formazione e sviluppo professionale).
A luglio 2025 sono stati sottoscritti l’accordo di aggiornamento della contrattazione di secondo livello con riferimento ai temi relativi a sviluppo professionale, welfare e mobilità territoriale, nonché l’accordo relativo al premio aziendale, con un incremento dell’importo dell’anno precedente erogabile in conto welfare anche in forma parziale.
Gestione dei rischi psico-sociali In tale contesto, in ottica di mitigazione e attenzione nei confronti dei rischi psico-sociali, sin dal 2016, è stato istituito nella Capogruppo un servizio di ascolto psicologico, gradualmente esteso a tutte le Aziende del Gruppo. Dal 3 giugno 2024, inol -
tre, il servizio si è evoluto in un supporto di ascolto e counseling psicologico, dedicato ad accogliere momenti di malessere o disagio psicologico, sia in ambito lavorativo e nelle relazioni con i colleghi, sia nella vita privata e nella gestione dei ǖgli, garantendo il totale anonimato. Tale servizio può essere utilizzato come primo supporto specialistico e di orientamento in caso di segnalazione di molestie sul luogo di lavoro.
I colloqui si svolgono secondo diverse tecniche a seconda delle necessità: ascolto attivo, supporto emotivo, psicoeduca -
zione, problem‐solving alternative , promozione del benessere, tecniche di gestione dello stress. L’obiettivo è potenziare o acquisire le competenze emozionali, cognitive e comportamentali che permettono di gestire le richieste in momenti per noi critici. Il Centro di ascolto è uno spazio free in cui ciascuno può raccontare liberamente le proprie sensazioni, come sta, trovare conforto e avere un confronto costante con professionisti pronti ad aiutare e non a giudicare.
Si segnala, inoltre, il coinvolgimento delle Aziende del Gruppo nell’ambito dei Piani Mirati di Prevenzione (PMP) predispo -
sti dalle Aziende Sanitarie Locali. Si tratta di strumenti attuativi e partecipativi per la prevenzione dei rischi di salute e sicurezza sul luogo di lavoro ǖnalizzati a creare un rapporto sinergico tra Istituzioni ed Imprese, non più basato solo sulle attività di vigilanza (art. 13 D. Lgs. 81/08), ma anche sullo sviluppo di azioni congiunte di vigilanza-assistenza, ǖnalizzate a generare azioni preventive.
L’impegno di Mediobanca per il benessere psicoǖsico è concretizzato attraverso la collaborazione con un centro medico di psicologia online che offre sessioni gratuite di supporto psicologico, e la partnership con un centro clinico per la cura e la prevenzione dei disturbi alimentari.
Azioni
Le famiglie e il tempo libero La Capogruppo si impegna ad ampliare strumenti di Ǘessibilità per il personale mediante un approccio evolutivo in grado di favorire la conciliazione tra vita privata e attività lavorativa, grazie ad un dialogo continuo e costante in ambito gestionale e nelle relazioni sindacali. Un primo orizzonte temporale di riferimento delle attività descritte è ǖnora quello del Piano Indu -
striale (2024 – 2028). In questo modo, gli istituti tipici di welfare si completano con iniziative speciǖche anche a beneǖcio dei familiari, accompagnate da un piano di comunicazione interna dedicato e rinnovato:
• programma di copertura delle spese mediche esteso ai familiari;
• polizza infortuni e permessi per visite mediche;
• MP Solidale , la Banca del Tempo alimentata dalle donazioni di ore e giornate dei colleghi o da quote di retribuzione dei livelli manageriali più elevati, ǖnalizzato a supportare gravi e accertati bisogni personali e familiari, dando priorità alla cura dei ǖgli. Con la sottoscrizione dell’accordo di luglio della contrattazione di secondo livello è stata estesa la possi -
bilità di ricorrere a MP Solidale ai colleghi e alle colleghe vittime di violenza di genere e/o domestica;
• sostegno alla genitorialità con particolare attenzione ai neogenitori attraverso un percorso di orientamento (proget -
to Professione Genitori) e l’ampliamento del congedo di paternità attraverso l’aggiornamento della contrattazione di secondo livello; in questo contesto sono stati anche introdotti permessi per altre esigenze connesse alla genitorialità (inserimento scolastico dei ǖgli) e sono stati arricchiti i percorsi personalizzati di studio dedicati al supporto didattico dei ǖgli, nonché programmi riservati a dipendenti e familiari per favorire l’accesso ad attività sportive e a supporto del
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238benessere psico-ǖsico attraverso una piattaforma online;
• convenzione per l’iscrizione a programmi di studio universitari , nonché permessi studio per lavoratori studenti;
• biblioteca aziendale digitale per il prestito gratuito di ebook e audiolibri estesa alla famiglia;
• piattaforme di offerte riservate ai colleghi e familiari;
• sostegno alle attività ricreative, sportive e culturali promosse dai CRAL aziendali.
È inoltre prevista l’assunzione dei familiari di dipendenti deceduti in servizio (o in costanza di fondo di solidarietà).
La Capogruppo supporta anche i piani di interventi al personale attivati dalla Cassa di Previdenza e dall’Associazione di Mutua Assistenza, enti a partecipazione diretta dei dipendenti che operano ǖn dal 1950.
Previdenza complementare e agevolazioni finanziarie Ai fondi di previdenza aziendali, le società del Gruppo destinano il 3% della retribuzione, con estensione della possibilità di adesione anche ai familiari a carico. Sono inoltre previste coperture assicurative nel caso di eventi gravi quali premorienza e invalidità permanente.
Inoltre, al personale sono riservate condizioni agevolate su operazioni bancarie, ǖnanziarie e assicurative, con particolare riguardo alle condizioni dei ǖnanziamenti chirografari e ipotecari, introducendo anche la possibilità di rinegoziare la tipolo -
gia di tasso dei ǖnanziamenti ipotecari.
Obiettivi
L’attenzione alle condizioni di lavoro della forza lavoro propria si concretizza nella deǖnizione annuale di obiettivi qua -
li-quantitativi, in linea con le indicazioni strategiche del Gruppo. In particolare, tali obiettivi riguardano:
• l’empowerment delle risorse, rafforzato con:
-l’assegnazione in ruoli in linea con le capacità, competenze e, quanto più possibile, con le aspettative delle risorse, al ǖne di valorizzare le persone nel rispetto dei principi di pari opportunità
- l’adeguata formazione delle risorse -la costante valutazione della prestazione professionale in coerenza con i percorsi di sviluppo ed erogazione del si -
stema incentivante;
• il presidio del clima e dell’ employee satisfaction (ascolto attivo tramite colloqui e visite alle strutture, relazioni con le Rappresentanze Sindacali Aziendali, ecc.);
• l’assegnazione delle risorse a strutture/ruoli in coerenza con i modelli di dimensionamento e di adeguatezza degli orga -
nici deǖniti dal Gruppo e con gli obiettivi di Piano Industriale;
• il monitoraggio e il presidio dei budget gestionali assegnati relativamente alle voci di costo del personale (sia spese per il personale che altre spese amministrative comprendenti la gestione del tempo/lavoro, indennità modali, missioni, forniture di alloggio, diarie per trasferimento);
• la deǖnizione degli indicatori di performance sulle attività di gestione.
Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro Afferiscono al presente paragrafo i temi connessi alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Politiche
Nell’ambito della tutela del personale, per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, il Gr uppo si impegna a rispet -
tare la normativa vigente valutando adeguatamente tutti i rischi e pianiǖcando/implementando le misure di prevenzione e protezione necessarie a minimizzarli, in coerenza con i principi di tutela della persona e responsabilità organizzativa deǖniti dal Codice Etico del Gruppo57 e con il sistema di controllo delineato dalla Dire ttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla re sponsabilità amministrativa58.
A tal proposito, la Capogruppo ha implementato un S istema di Gestione Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (SGSSL), cer -
tiǖcato dal 2008 e disciplinato dal documento interno “Direttiva di Gruppo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro” che, insieme alla Politica per la salute e sicurezza del Gruppo59, ne descrive le responsabilità assegnate, le modal ità operative e le registrazioni correlate, oltre che le regole di veriǖca e controllo. Il Sistema opera in coordinamento con la “Direttiva di Gruppo 57 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
58 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
59 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 239in materia di Sicurezza Fisica”e con il documento “ Presidio della Salute e della Sicurezza nei Contrat ti d’Appalto, d’Opera o di Somministrazione”60, che disciplinano rispettivamente la protezione de gli ambienti aziendali e la gestione dei rischi con nessi alle attività aǘdate a fornitori e terze parti, assicurando la tutela dei lavoratori, la prevenzione dei rischi interferenziali, la con -
formità normativa e la mitigazione dei rischi sanzi onatori e reputazionali.
La rilevazione dei rischi in materia di salute e si curezza sul lavoro è effettuata e documentata nel D ocumento di Valutazione dei Rischi (di seguito anche DVR), aggiornato perio dicamente in relazione alle attività svolte. Nel co rso del 2025 è stato effet -
tuato l’ultimo aggiornamento del DVR della Capogrup po e delle altre Aziende del Gruppo, che hanno este rnalizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione presso la Capogruppo. I l SGSSL di Banca MPS è regolarmente presidiato e ma ntenuto attivo attraverso periodiche attività di controllo, tra cu i, con cadenza minima annuale, attività di audit interne (svolte da personale adeguatamente qualiǖcato) ed esterne (da parte di un ente terzo di certiǖcazione). I contenuti dei documenti vengono veri -
ǖcati, qualora se ne rilevi la necessità o comunque almeno una volta l’anno ed eventualmente aggiornati. Il documento ed eventuali modiǖche sono portate a conoscenza di tutto il personale, nonché di terzi attraverso i canali interni ed esterni della Capogruppo (es. portale intranet, sito istituzional e, informative, ecc.).
Azioni
Nel periodo dal 25 febbraio al 7 marzo 2025 sono state effettuate le veriǖche ispettive esterne da parte dell’Ente RINA Ser -
vices per il mantenimento del SGSSL, in conformità alla norma ISO 45001:2018. L’ente di certiǖcazione, per l’anno 2025, ha veriǖcato, nel complesso, l’adeguata applicazione del sistema all’interno del contesto aziendale, la competenza nell’ambi -
to normativo oggetto di veriǖca e la corretta implementazione del sistema in merito al personale intervistato, confermando il rinnovo della certiǖcazione. A fronte delle citate veriǖche, sono stati deǖniti appositi programmi di miglioramento volti alla promozione della salute dei lavoratori, con la relativa tempistica di attuazione.
Nel corso del 2025, sono stati inoltre svolti gli incontri con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) su diverse tematiche inerenti alle attività ordinarie connesse agli adempimenti obbligatori, quali, ad esempio, le riunioni di consul -
tazione ex art.50 D.Lgs. 81/08 per aree territoriali o per singole tematiche, la riunione periodica ex art.35 D.Lgs. 81/08 e l’attività di formazione ai sensi dell’art 37 del D.Lgs. 81/08.
Obiettivi
Il Gruppo non è dotato, ad oggi, di target speciǖci per gestire il tema legato alla sicurezza sul lavoro. Tuttavia, il presidio del tema è garantito per la Capogruppo dalle veriǖche ispettive esterne citate e dai programmi di miglioramento e di confronto continuo con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, processi attraverso i quali il Gruppo assicura un monitorag -
gio continuo del tema in materia di salute e sicurezza sul lavoro, garantendo un approccio proattivo nella gestione dei rischi e nel miglioramento delle condizioni di lavoro.
Formazione e sviluppo delle competenze Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi a lla formazione e allo sviluppo delle competenze dei dipendenti.
Politiche
Al ǖne di valorizzare le competenze e contribuire alla crescita professionale delle risorse interne, il Gruppo promuove spe -
ciǖci modelli organizzativi e percorsi dedicati, in linea con le esigenze del mercato e con lo sviluppo sostenibile, nel rispetto dei principi di correttezza, responsabilità e centralità della persona deǖniti dal Codice Etico61 e dal sistema di governance e controllo interno presidiato dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa62.
In tale ambito trova applicazione quanto previsto dalla contrattazione integrativa aziendale (aggiornata con l’accordo del 25 luglio 2025), che disciplina un modello di sviluppo professionale e formazione continua volto all’aggiornamento dei ruoli, delle competenze e dei percorsi di avanzamento, in linea con l’evoluzione organizzativa e digitale.
Il Gruppo pone particolare attenzione al monitoraggio delle esigenze formative dei dipendenti al ǖne di garantire l’allinea -
mento tra le competenze possedute e quelle necessarie ad offrire un servizio di qualità al cliente.
In questo contesto, il processo di sviluppo risorse umane, inclusi i piani di reskilling e change management , è disciplinato dai documenti normativi interni denominati “Piani di Reskilling e Change Management e Percorsi di Sviluppo Professiona -
le”63.
60 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
61 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
62 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
63 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
240Azioni
Il modello formativo del Gruppo mira a rispondere, in maniera proattiva e dinamica, alle nuove sǖde conoscitive poste dai mercati e dalla continua evoluzione del sistema bancario e dei processi aziendali, nonché dagli impatti che ne derivano.
Uno dei capisaldi del modello formativo è costituito dal processo di pianiǖcazione annuale della formazione fondato sulla collaborazione di diverse Funzioni aziendali coinvolte e su una metodologia di prioritizzazione delle iniziative individuate.
In particolare, nell’ottica di favorire una cultura del rischio, è stato deǖnito un processo che, sin dalla fase di pianiǖcazione, associa a ciascuna attività formativa uno o più processi e rischi aziendali: questo approccio garantisce una programma -
zione su misura negli ambiti che MPS Academy - la struttura di presidio della formazione aziendale - ha classiǖcato ad alto rischio (credito, antiriciclaggio e crimini ǖnanziari, customer protection e trasparenza, data governance , data protection , D.
Lgs. 231 e cyber security ). Il modello si fonda su due attività annuali che coinvolgono tutti i dipendenti: l’esercizio di risk assessment che deǖnisce l’esposizione al rischio di ciascun ruolo aziendale e quello di skills gap analysis che consente di determinare il fabbisogno formativo di ciascun dipendente.
Nel corso del 2025, la Capogruppo, in risposta a quanto previsto dalle Linee Guida BCE in merito alla Governance sulla Cul -
tura del Rischio, ha avviato un’attività progettuale di costituzione di un Framework di Risk Culture attraverso un approccio olistico basato su due speciǖche fasi progettuali: l’assessment e la messa a terra del framework . L’approccio permette di affrontare la tematica in maniera organica, coinvolgendo le diverse strutture aziendali maggiormente impattate.
Inoltre, MPS Academy ha deǖnito dal 2024 uno speciǖco framework formativo ǖnalizzato a sostenere l’evoluzione digitale della Banca. In occasione del Forum Banca 2025, La Banca ha ottenuto il massimo riconoscimento nella categoria Best Digital Awareness . Il progetto premiato riguarda la digitalizzazione della formazione applicata sia dal punto di vista delle competenze tecniche sia in ambito relazionale.
Principali progetti realizzati Percorso di formazione e sviluppo previsto dal Regolamento Intermediari ConsobNel 2025, ai ǖni dell’applicazione della Direttiva MiFID II, sono state coinvolte circa 10.000 persone che hanno contatto diretto con la clientela per un totale di 30 ore di formazione pro capite; i percorsi formativi comprendono, a seconda del ruolo, anche attività in aula : per gli addetti Valore POE (circa 1000) una giornata ǖnalizzata allo sviluppo delle capacità di ascolto e analisi dei fabbisogni del cliente, comunicazione eǘcace e negoziazione; i gestori Premium sono stati invece coinvolti, in coerenza con gli esiti della Skill Gap Analysis sul topic Finanza, in una giornata a docenza interna (durata 1 g) per consolidare le conoscenze ǖnanziarie specialistiche di ruolo (circa 400 partecipanti). I percorsi sono strutturati con l’obiettivo di valorizzare ai ǖni dell’aggiornamento tutte le attività formative che rientrino tra gli argomenti dettati dagli Orientamenti ESMA 2018, assicurando un impegno formativo sostenibile sulla rete commerciale indirizzato sugli aspetti prioritari, in base alle linee di indirizzo stra -
tegiche e alle necessità delle singole persone.
Percorso di info-formazione su Cultura del RischioIl tema del rischio è presidiato con piani di comunicazione interna in tutte le sue declinazioni (AML, Compliance , Credito, Cybersecurity, Sostenibilità e ESG, altre). “Cultura del rischio” è anche il nome di un piano info-formativo ormai stabile, che associa l’operatività ai principali rischi a essa connessi. Il piano consiste in una serie di articoli Intranet, ognuno con una Learning Card (anche su temi riguardanti ESG con il coinvolgimento di 16.000 persone).
Tutti gli articoli sono raccolti in una sezione Intranet permanente.
A ottobre 2025 si è svolto, via webinar , l’incontro annuale “Cultura del rischio - trasparenza. Elemento fondamen -
tale per un business sano” presieduto dal Presidente del Collegio Sindacale. Partecipanti: Collegio Sindacale, target dalle 3 ǖliere commerciali e ruoli di Direzione Generale.
Nel corso dell’anno si sono svolti altri 3 incontri live su Antiriciclaggio e Risk Appetite Statement con il coinvolgi -
mento delle Direzioni commerciali.
Formazione multimediale su Cultura del RischioFormazione dedicata a tutto il personale , in continuità con gli anni precedenti, attraverso una collana di corsi con pubblicazione periodica su temi riguardanti ambiti di rischio diversi: dal Rischio Liquidità ai Rischi operativi e Antiriciclaggio.
Nel 2025 è stato reso disponibile a tutte le persone del Gruppo un corso online per sensibilizzare le risorse all’im -
portanza della cultura del rischio in termini di responsabilità condivisa e come sǖda futura per tutte le banche.
Formazione su materie Trasparenza Nel corso dell’anno sono stati rilasciati nuovi corsi sulle tematiche della Trasparenza in Banca (Le operazioni di pagamento non autorizzate, La direttiva PAD, Indicatore dei costi complessivi), a cui sono state iscritte tutte le persone della Rete (11.000 circa). Oltre ai due corsi trasversali, la formazione sul topic trasparenza è stata erogata, come ogni anno, in maniera personalizzata rispetto agli esiti della Skill Gap Analysis annuale “ Customer Protection e Trasparenza”, assegnando a ciascuno i corsi utili a colmare il gap formativo emerso. I corsi sono stati revisionati e aggiornati nei contenuti in collaborazione con le funzioni topic owner ; le eventuali novità norma -
tive o necessità derivanti da ǖnding emersi dalle funzioni di controllo sono state inoltre recepite nei basket delle domande che hanno composto la Skill Gap Analysis 2025 sul topic Trasparenza, in modo da mapparne il livello di consapevolezza e conoscenza sulla Rete commerciale.
Percorsi formativi professionalizzanti Percorso di accompagnamento all’esame da consulente ǖnanziario per tutti i neo-Private Bankers e Gestori Pre-
mium Top . Inoltre, nell’ambito del modello di consulenza del Private Banking, Banca Monte dei Paschi di Siena promuove il mantenimento di elevati standard di professionalità attraverso percorsi certiǖcativi riconosciuti a livello europeo. Nel 2025 MPS Academy ha proseguito nel programma di accompagnamento alla certiǖcazione EFA ed EFA ESG, rivolto a gruppi selezionati di Private Bankers (56 certiǖcati EFA, 42 certiǖcati EFA ESG), in coerenza con le strategie di qualiǖcazione professionale di MPS Academy e con i requisiti di trasparenza e so -
stenibilità previsti dalla normativa CSRD.
Le certiǖcazioni EFA ed EFA ESG attestano competenze avanzate nel servizio di consulenza ǖnanziaria, inclusa la piena integrazione dei fattori ESG nell’analisi degli strumenti e nella deǖnizione delle strategie d’investimento, contribuendo così alla qualità del servizio, alla tutela della clientela e al rafforzamento delle pratiche di gover -
nance responsabile.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 241Principali progetti realizzati Formazione risk-based in ambito antiriciclaggio, credito e cybersecurity & Data RiskRisk assessment per individuare i principali rischi a cui sono esposti i diversi ruoli e skill gap analysis per valutare i gap formativi (oltre 11.500 persone per Antiriciclaggio e 4.300 per credito), con azioni formative online , aula virtuale e coaching operativo (formazione online per circa 11.500 persone sull’antiriciclaggio e 4.300 sul credito, formazione webinar per 200 persone per antiriciclaggio e 430 persone sul credito, 70 persone in coaching opera -
tivo su credito). Nel 2025 c’è stato inoltre un ritorno in aula per circa 500 persone in ambito Antiriciclaggio e 500 persone in ambito credito.
È stata erogata inoltre la skill gap analysis cyber security & data risk , prevista ogni due anni, sui temi cybersecurity , data governance, data protection e Responsabilità Amministrativa degli enti ex D.Lgs. n. 231/01, che ha coinvolto le risorse delle strutture centrali (oltre 4.000 persone) con una percentuale di adesione del 90%. La formazione su misura post skill gap analysis è stata attivata in maniera automatica a chiusura dei test attraverso l’iscrizione a quattro corsi online adaptive (uno per ciascuno argomento), che ha visto iscritte tutte le risorse coinvolte alla SGA.
Piano info formativo e sensibilizzazione sulla sicurezza dell’informazioneCome da Piano, e in continuità con quanto già avviato negli anni precedenti, sono stati erogati corsi rivolti a tutto il personale , sulle principali minacce: frodi e truffe, il Mole Muling, l’identità digitale . I corsi sono accessibili, oltre che dalla piattaforma MPS Academy , anche dalla intranet nella sezione Cybersecurity .
Nel Piano è prevista una formazione specialistica per il personale delle funzioni aziendali di controllo di secondo livello a presidio dei rischi di compliance post skill assessment (18 persone), per ruoli IT connessi all’aggiorna -
mento o all’acquisizione di certiǖcazioni, ad esempio corsi AIIA per internal auditors (34 persone coinvolte), corsi cyber agli operatori SWIFT per compliance a CSP ( Customer Security Program SWIFT) nel rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dagli standard internazionali (300 persone), corsi erogati a cura di enti certiǖcatori esterni (es.
ISACA), che prevedono in alcuni casi rilascio di attestazione internazionale (42 persone), formazione online su DORA a tutta la popolazione aziendale (16.000 persone).
Per le iniziative che hanno coinvolto ruoli chiave e strategici della Capogruppo è stato realizzato un evento di board induction per tutti i consiglieri e sindaci della Capogruppo e per i membri del Collegio Sindacale sul tema cybersecurity : “La sicurezza Informatica”.
APP Regulation & Risk Culture Prosegue l’attività di pubblicazione dei contenuti formativi, sull’applicazione funzionante per gli smartphone , su temi normativi in continua evoluzione. Le pubblicazioni avvengono periodicamente (una volta al mese) e com -
prendono un video, che utilizza un avatar prodotto con intelligenza artiǖciale generativa, e contenuti testuali. I contenuti sono prodotti da Deloitte Risk Advisory .
Formazione manageriale per Titolari Attivati percorsi di formazione manageriale, dedicati rispettivamente ai neo-titolari, per l’apprendimento delle competenze per la gestione del team , e ai titolari coinvolti nel percorso di sviluppo professionale dedicato.
Formazione di induction per principali ruoli di retePercorsi formativi dedicati all’apprendimento delle competenze tecniche e operative indispensabili per chi assu -
me un nuovo ruolo. Il nuovo modello di servizio Premium Top è stato inserito nel percorso formativo funzionale all’effettuazione dell’esame da consulente ǖnanziario: 43.5 h di formazione, composte da due giornate in aula e webinar sincroni di approfondimento teorico ed esercitazioni di esame.
Percorso professionalizzante
funzione Compliance È stato avviato per gli specialisti della funzione Compliance (20 persone) un percorso formativo professionaliz -
zante condotto da ABIformazione, suddiviso in due wave , la prima svoltasi nel 2025, la seconda in programma -
zione per il 2026.
La prima wave del percorso ha previsto l’erogazione di 5 webinar da 4 ore ciascuno e ha affrontato temi topici come il processo di gestione del rischio, i controlli e gli interventi correttivi, la pianiǖcazione e il compliance reporting .
Piano formativo per neoassunti L’ingresso dei nuovi assunti in azienda è stato gestito in via prevalente attraverso percorsi formativi on the job , integrati da webinar di approfondimento sugli aspetti più inerenti alla gestione dei principali rischi che caratteriz -
zano la loro operatività e corsi online .
Obiettivo Valore Formazione in aula rivolta agli addetti Valore, ǖnalizzata al rinforzo del processo commerciale di offerta del credito al consumo. Coinvolte nel 2025 le restanti sette DTR, in continuità con quanto già effettuato nel 2024.
Sviluppo competenze commerciali POEFormazione in aula rivolta a tutti gli addetti valore POE, ǖnalizzata allo sviluppo delle capacità di ascolto e analisi dei fabbisogni del cliente, comunicazione eǘcace e negoziazione. Il corso, con docenti esterni, ha coinvolto circa 100 persone, per una giornata d’aula di carattere fortemente interattivo ed ha avuto ottimi risultati di gradimento.
Private Academy Articolata in tre step formativi progressivi e in successive iniziative di specializzazione e certiǖcazione, Private Academy è il programma che accompagna i gestori Private alla piena acquisizione delle competenze indispen -
sabili per l’eǘcace copertura del ruolo e le aggiorna costantemente in un’ottica di piena copertura dei bisogni evolutivi della clientela.
Certificazione POG Nell’ambito delle attività di formazione sulla Trasparenza, è previsto, ogni due anni, un percorso di certiǖcazio -
ne delle competenze per i colleghi che operano, direttamente o indirettamente, in ambito Product Governance (prodotti assicurativi, prodotti bancari e prodotti d’investimento), avente l’obiettivo di consolidarne la professio -
nalità in chiave innovativa. Tale attività, progettata in collaborazione con Deloitte Financial Advisory , converge nel complessivo modello formativo risk-based adottato da MPS Academy . Il programma garantisce l’aderenza ai requirements normativi di riferimento, soprattutto quelli in materia di Trasparenza e POG. Il percorso di forma -
zione e certiǖcazione in ambito Product Governance è indirizzato alle Funzioni Prodotto, Funzione Compliance e alle ulteriori Funzioni coinvolte nei processi. Per il 2025 sono state rinnovate 166 certiǖcazioni conseguite nelle precedenti edizioni e attivate 63 nuove certiǖcazioni.
Formazione post Audit di Rete Prosegue il percorso formativo su pratiche e rischi operativi, per risorse afferenti a ǖliali oggetto di visite audit per le quali sono stati rilevati gap rilevanti. La formazione si compone di corsi webinar a cura dei docenti della Faculty MPS Academy e di corsi online che sfruttano la tecnologia adaptive . Nel 2025 sono state coinvolte circa 50 risorse.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
242Principali progetti realizzati Sviluppo competenze digitali e intelligenza artificialeL’impianto formativo, costituito nel 2024, tiene conto della trasformazione sostanziale che la digitalizzazione sta imprimendo al mercato del lavoro e alla società nel suo complesso, delle novità regolamentari (40° aggiorna -
mento circ. 285 Bankit), della necessità di continuo aggiornamento delle competenze tecnico specialistiche della Direzione IT. Il framework , quindi, è stato progettato secondo un approccio olistico che, oltre alle competenze tecniche, prevede la necessità di lavorare sul mindset e sulle human skill . Speciǖcatamente è stato declinato su tre ambiti: 1) Tech (upskilling competenze digitali; alfabetizzazione digitale per tutti i dipendenti (art. 4 AI Act); 2) Competenze specialistiche per i professionisti dell’IT, Sicurezza dell’informazione; 3) Mindset al ǖne di gestire in maniera consapevole il «paradosso della digitalizzazione», imparando ad utilizzare i nuovi strumenti digitali ed evitare di «disimparare» l’alfabeto delle tradizionali competenze “umane” (intelligenza emotiva, pensiero critico, ecc.).
È iniziata nel 2025 l’attività di progettazione dell’IT Academy il cui obiettivo è presidiare e sviluppare le compe -
tenze tecniche e organizzative della funzione IT fornendo percorsi di formazione personalizzati e funzionali alle esigenze dei Progetti Strategici del PI 2024-2028.
Faculty Docenti MPS Academy Avviato un progetto di Knowledge Management che ha visto come protagonisti 30 docenti della Faculty MPS Academy (divisi in 5 gruppi). Il progetto prevede l’erogazione di workshop (2 eventi di 2 h) per fare emergere la Knowledge tacita e best practice e deǖnire strumenti e canali di circolazione della conoscenza dall’aula al lavoro quotidiano.
Formazione su fattore umano e Intelligenza ArtificialeDal 2024 MPS Academy ha avviato programmi formativi per migliorare le performance in un contesto lavorati -
vo sempre più digitale, lavorando oltre che sulle competenze tecniche anche sulle human skills , a partire dalla cultura digitale, il pensiero critico, l’intelligenza emotiva, la leadership . Il percorso formativo IMPACT ǖnalizzato allo sviluppo della consapevolezza dei rischi e delle opportunità delle nuove tecnologie ha coinvolto circa 12.000 persone, mentre il percorso formativo “La bussola delle emozioni” per lo sviluppo della consapevolezza emotiva ha coinvolto 4700 persone delle strutture centrali nel percorso online e circa 250 manager in webinar dedicati.
“MPS Academy ” e i programmi di awareness in ambito ESG Le attività formative sono sistematizzate nella MPS Academy , la scuola di formazione permanente aziendale, che dal 2012 accompagna l’evoluzione dei modelli organizzativi e sostiene le persone nei percorsi di sviluppo professionale. MPS Aca-
demy progetta, programma, presidia e ǖnanzia l’attività formativa in modo costante.
In tale contesto, MPS Academy ha promosso una serie di iniziative per agevolare la diffusione della cultura e dei principi ESG, quali, a titolo esempliǖcativo, corsi online , workshop e seminari esterni dedicati a temi di sostenibilità, attività di for -
mazione su misura connesse alle analisi dei gap in termini di competenze in ambito Credito e AML/CFT, nonché in materia di diversità, equità e inclusione.
In modo similare, le attività promosse da Mediobanca Academy agiscono in modo sinergico perseguendo i medesimi obiettivi di potenziamento dell’etica manageriale e della cultura ESG attraverso percorsi specialistici.
In merito alla divulgazione dei temi di sostenibilità ambientale e sociale, nel corso del 2025 la comunicazione interna ha valorizzato le iniziative di diversity & inclusion , con approfondimenti su violenza economica, pari opportunità e disabilità.
Nei canali interni sono state esposte anche iniziative commerciali che integrano, nella strategia di business, i principi ESG.
Tra queste, il ǖnanziamento Green Loan , volto a ǖnanziare progetti a supporto della transizione verde, oltre che l’accordo con Coldiretti e Consorzio Italiano Biogas.
Da segnalare anche il lancio di MPS Energia Verde, nuovo brand e relativa linea di business ǖnalizzata a favorire gli investi -
menti in strutture produttive o processi che tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili permettono di ridurre i consumi energetici o ricercare l’autonomia energetica.
Inoltre, la Banca ha aderito alla ventunesima edizione di “M’illumino di meno”, con lo spegnimento, durante due giornate, di circa 1.000 insegne delle ǖliali e dell’illuminazione esterna della sede storica della Banca.
Il programma “MPS Sviluppa” Nel corso del 2025 sono state avviate alcune iniziative di sviluppo, in coerenza con il programma MPS Sviluppa ǖnalizzato a soddisfare le diverse esigenze aziendali in termini di fabbisogni di professionalità, rispondendo agli obiettivi di:
• accrescere le competenze e le capacità professionali;
• sostenere la motivazione e l’ingaggio delle persone;
• valorizzare il capitale umano in chiave di crescita.
Il programma si ispira a principi di pari opportunità e accessibilità delle attività formative e di sviluppo, in coerenza con le previsioni del Codice Etico e del documento “Regole in materia di inclusione”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 243Tra le principali iniziative e processi resi disponibili nel programma, la cui esecuzione è simmetrica all’orizzonte temporale di esecuzione dei progetti del Piano Industriale 2024 – 2028, rientrano:
• accademia dei talenti, un programma annuale ǖnalizzato all’individuazione, ǖdelizzazione e gestione dei talenti, intesi come risorse con elevate performance continuative, che manifestano elementi di sviluppo in chiave manageriale utili a ricoprire nel medio termine ruoli di responsabilità e/o maggiore complessità;
• percorsi di sviluppo mirati delle competenze soft, dedicati a speciǖci target di popolazione aziendale individuati in linea con le strategie e gli obiettivi aziendali. Ciascun percorso parte dall’analisi della popolazione aziendale, effettuata, in funzione degli obiettivi e delle priorità strategiche della Banca. Nell’ultimo anno sono stati dedicati in particolare a per -
sone inserite nei Piani di Continuità Manageriale e al sostegno della Leadership Femminile;
• veriǖca delle competenze soft, che si integra con il processo di Performance Management offrendo la possibilità di pro -
muovere attività di sviluppo maggiormente eǘcaci per la risorsa. Le tipologie di veriǖche sono progettate in coerenza con il modello di competenze della Banca e sono declinate rispetto alla complessità e numerosità dei diversi cluster di ruoli e possono avere valenza di mappatura sul ruolo o prospettica per ruoli più complessi. Al termine è previsto un colloquio di feedback per impostare un piano di sviluppo personalizzato;
• strumenti di osservazione delle competenze delle risorse che mettono a confronto la propria autovalutazione sui com -
portamenti con la vista di un gruppo di persone individuate tra i collaboratori, peers ed altri osservatori. Il processo si completa con il colloquio individuale che prevede la restituzione del Report e la deǖnizione di un piano di sviluppo sup -
portato da una piattaforma dedicata;
• percorsi di coaching , attivati per massimizzare potenzialità e performance dei coachee , strutturati in coerenza con le esigenze e i cluster delle persone coinvolte. Sono disponibili le seguenti tipologie di coaching: executive coaching de-
dicato ai Top e Senior manager , Individual coaching gestiti da coach aziendali qualiǖcati e riservati alle persone inserite nell’Accademia dei Talenti, Digital coaching attivato on demand su piattaforma e App dedicata;
• percorsi di mentoring , ǖnalizzati alla crescita personale e professionale dei mentee sono disponibili in due tipologie:
Mentoring Aziendale , attivato con colleghi Mentor individuati e appositamente formati nell’ambito della Scuola di Mentor MPS e Mentoring Interaziendale che prevede la partecipazione di aziende che operando in settori diversi;
• reskilling : sono stati deǖniti interventi mirati per la riqualiǖcazione di risorse delle strutture centrali verso ruoli di rete e Funzioni Aziendali di Controllo (FAC). Tale processo, strutturato e scalabile, si pone l’obiettivo di gestire attivamente la riqualiǖcazione, attraverso la valorizzazione delle competenze e delle esperienze possedute dalle persone coinvolte e la deǖnizione di percorsi formativi personalizzati che privilegiano l’apprendimento esperienziale;
• percorsi professionali, che, in coerenza anche con gli indirizzi della contrattazione di secondo livello, promuovono l’ac -
cesso, su base volontaria e previa selezione basata su esperienze, competenze e capacità, a step esperienziali e forma -
tivi ǖnalizzati all’inserimento in ruoli target (es. Titolare di Filiale Modulo Commerciale) o al consolidamento nel ruolo attuale.
Alla base del programma MPS Sviluppa vi è il processo Performance e Talent Management , la valutazione della prestazione professionale del Gruppo. Rivolto a tutte le persone della Banca, il processo confronta l’autovalutazione della risorsa e la valutazione del responsabile su Attività e Comportamenti, per promuovere una cultura del feedback , con momenti dedicati a metà e ǖne anno, e per fornire informazioni strategiche utili ad orientare i processi HR.
Obiettivi
L’impegno a favore della valorizzazione del capitale umano si concretizza attraverso la deǖnizione di obiettivi annuali quali-quantitativi da parte della direzione Risorse Umane, in linea con le indicazioni strategiche dell’azienda. In particolare, vengono considerati aspetti quali l’adeguata copertura formativa, la coerenza della valutazione della prestazione e del potenziale con i percorsi di sviluppo professionale e con il sistema di incentivazione. Il monitoraggio del raggiungimento di tali obiettivi è garantito attraverso KPI di processo appositamente predisposti.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
244Diversità e inclusione Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi a diversità e inclusione e, in particolare, la garanzia della parità di genere e di retribuzione per un lavoro di pari valore, l’occupazione e inclusione delle persone con disabilità, le misure previste contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro e la tutela della diversità.
Politiche
L’importanza della diffusione di una cultura aziendale inclusiva come motore strategico di sviluppo e la tolleranza zero nei confronti di ogni tipo di discriminazione (razza e origine etnica, colore della pelle, sesso, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età, religione, opinioni politiche, ascendenza nazionale o estrazione sociale, e qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell’Unione Europea e dal diritto nazionale) sono ribadite nella Politica sulla Parità di Genere64.
Le reali o potenziali non conformità, quali violazioni dei principi di pari opportunità, equità e inclusione riportati nel Codice Etico e altre fattispecie che possano costituire violazione del Diritto dell’Unione Europea e delle norme esterne e interne in materia, sono gestite mediante il sistema di whistleblowing , come previsto dalla Direttiva di Gruppo in materia di gestione dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni65.
Relativamente alla segnalazione dei comportamenti inappropriati sui luoghi di lavoro, la persona segnalante, oltre a uti -
lizzare lo strumento del whistleblowing , può rivolgersi a un apposito Collegio di Tutela, come speciǖcato nel documento Regole in materia di prevenzione e contrasto alle molestie di genere sui luoghi di lavoro e nel documento Presidio del Sistema di Gestione della Parità di Genere66.
L’attuazione e il governo dei documenti normativi e dei relativi processi appena citati descrivono l’approccio generale per le misure di rimedio rispetto a eventuali scostamenti/non conformità che si dovessero manifestare. In coerenza con tale impostazione di fondo, sin dall’instaurarsi del rapporto di lavoro, ogni risorsa riceve informazioni e formazione nel continuo sulle caratteristiche della funzione da svolgere, sugli elementi normativi regolati dal CCNL e sulle speciǖche informative (quali Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità am -
ministrativa, privacy , antiriciclaggio, codice etico, prevenzione e sicurezza, codice di autodisciplina, ecc.).
Azioni
Al ǖne di garantire il presidio delle attività e degli ambiti inerenti alla parità di genere, con particolare riferimento alla ge -
stione delle non conformità, è in vigore il Sistema di Gestione della Parità di Genere. In base all’esito delle veriǖche effet -
tuate, è stata deǖnita la gestione delle raccomandazioni, garantendo l’attivazione di eventuali azioni correttive. In ottica di miglioramento continuo, negli ambiti della parità di genere e dell’inclusione, il sistema prevede la predisposizione, la gestione e l’aggiornamento di un Piano Strategico della Parità di Genere in cui sono deǖniti obiettivi e azioni per colmare i gap individuati in base all’analisi degli indicatori. Il Piano è condiviso e approvato da un apposito Comitato Guida, compo -
sto dal Top Management. Contestualmente, è prevista la gestione di situazioni non conformi, quali violazioni dei principi di pari opportunità, equità e inclusione con il coinvolgimento delle Funzioni competenti in materia, nonché la redazione della relativa reportistica.
Con l’obiettivo di monitorare nel tempo la realizzazione dei principi espressi nella Politica sulla parità di genere, il Gruppo si è impegnato ad adottare appositi KPI che, in linea e in coerenza con i principi contenuti nei documenti normativi di rife -
rimento, consentano il monitoraggio e la misurazione dei progressi e dei risultati raggiunti a sostegno del cambiamento culturale in tema di diversità ed inclusione.
64 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
65 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
66 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 245Di seguito, sono indicate le principali azioni afferenti all’impiego e all’inclusione di persone con disabilità, alla prevenzione di violenze e molestie sui luoghi di lavoro e volte a favorire la diversità; esse hanno carattere continuativo nell’orizzonte temporale di riferimento coincidente con il Piano Industriale 2024 – 2028.
Iniziative dedicate alla parità di trattamento e di opportunità per tutti
Progetto Management
PluraleNel 2025 è proseguito, con docenti interni, il percorso formativo di sensibilizzazione al rispetto delle diversità e dell’inclusione, con particolare attenzione al tema del genere e della disabilità e un focus sulla Politica sulla Parità di Genere. Nel 2025 sono state coinvolte 240 risorse con un ruolo di responsabilità.
Empowerment femminile É stato realizzato il progetto “ Empowerment femminile”, un laboratorio per sostenere lo sviluppo manageriale di donne in crescita, facilitando la consapevolezza di sé e delle proprie competenze e ǖssando obiettivi concreti. Il progetto vede la partecipazione di 77 donne provenienti da tutte le linee di business e il coinvolgimento di altrettanti uomini.
Formazione Top
ManagementL’attivo coinvolgimento del Top Management sui temi di diversità e inclusione è stato accompagnato da un’attività informativa e formativa dedicata, incentrata sulla parità di genere e sul contrasto e la prevenzione alla violenza economica, a cura della prof.ssa Azzurra Rinaldi.
Formazione specialistica per la prevenzione e il contrasto alle molestie Nel 2025 sono stati avviati percorsi formativi, dedicati a ǖgure specialistiche, per approfondire le modalità con cui intervenire per prevenire e gestire eventuali episodi di molestie, a cura di esperte.
Incontri formativi
“Leadership inclusiva”Nel 2025 sono stati realizzati percorsi formativi per responsabili di risorse ǖnalizzati a incrementare la consapevolezza e la conoscenza nell’ambito delle diverse esperienze con gruppi inclusivi, con particolare attenzione ai temi della disabilità.
Corso on line “Prevenzione e contrasto alle molestie di genere” Nel 2025 è stato messo a disposizione di tutta la popolazione aziendale il corso “Prevenzione e contrasto alle molestie di genere”, fruito dal 96% della popolazione aziendale.
Sensibilizzazione sulla
prevenzione delle molestie di genere Il 25 novembre, “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, per promuovere l’autonomia ǖnanziaria, il Gruppo ha aderito all’iniziativa di ABI “Parole di inclusione”, una collana di podcast dedicati al tema della violenza economica. Sono stati realizzati i percorsi formativi “Educazione ǖnanziaria: uno strumento di empowerment ” incentrati sulla valorizzazione dell’educazione ǖnanziaria come strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza economica. Nel 2025 è stato pubblicato un approfondimento sul tema della violenza economica a partire dai contenuti del corso di formazione di pari argomento erogato al Top Management.
Sezione D&I Intranet aziendaleÈ in costante aggiornamento la sezione intranet interamente dedicata alla Diversity & Inclusion , in cui è possibile esprimere le proprie opinioni e dare suggerimenti, anche rispetto a letture, ǖlm, newsletter , altro. La sezione si arricchisce ogni mese di una nuova parola del glossario inclusivo, che ha l’obiettivo di chiarire il signiǖcato di alcuni termini entrati nell’uso comune, ma non sempre utilizzati correttamente.
MPS Edu Implementata la rubrica social di educazione ǖnanziaria “MPS Edu” con contenuti relativi all’ambito diversity, equity & inclusion.
Formazione Neoassunti su temi D&INei percorsi di inserimento dei neoassunti è previsto un apposito modulo info-formativo, a docenza interna, dedicato ai temi della Diversity & Inclusion .
Settimana dell’Inclusione A marzo 2025 si è svolta una settimana di aule virtuali che hanno coinvolto tutte le persone del Gruppo, su base volontaria, per riǗettere sull’ambito tematico della intelligenza intergenerazionale, in collaborazione con Hermes Consulting . È stato inoltre pubblicato un documento di suggerimenti pratici per una comunicazione inclusiva con un’attenzione speciǖca all’ambito tematico della disabilità. I contenuti del documento sono stati raccolti anche in una sezione intranet dedicata.
Open Jam Nell’ambito delle progettualità volte a rafforzare l‘impegno nella valorizzazione delle diversità e nella diffusione di una cultura inclusiva, il Gruppo ha anche aderito all’iniziativa “ Open Jam 2025”, promossa da The European House – Ambrosetti, con l’intento di valorizzare il confronto fra le diverse generazioni presenti in azienda ( GenZ, Millennials, GenX, Boomers ).
I partecipanti all’ edizione 2024, inoltre, hanno raccontato la loro esperienza in un video condiviso con il Top Management .
Iniziative promosse da Mediobanca Mediobanca mira a valorizzare il talento femminile, in particolare nelle aree tecniche e scientiǖche, attraverso la partnership con l’Associazione Woman & Tech, il progetto “Donne in STEM” (una serie di interviste a laureate in discipline scientiǖche del Gruppo) e l’erogazione di borse di studio mirate come “ Girls@POLIMI ” e “Mediobanca for Women’s Talent ” presso l’Università Sant’Anna di Pisa. L’ empowerment professionale è sostenuto dal Woman Empowerment Program (WEP) – un programma di mentoring con professioniste provenienti da altri settori – e dai cicli di networking e orientamento Ladies in Tech e Ladies in Banking Breakfast.
Iniziative promosse da WidibaIl programma WOW – Women of Widiba – è un’iniziativa volta a promuovere la diffusione di una cultura inclusiva e a valorizzare la componente femminile all’interno della Banca e della consulenza ǖnanziaria, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del contributo e del valore che le donne possono apportare al settore, attraverso attività ed eventi sviluppati anche in sinergia con la Capogruppo.
Inoltre, al ǖne di favorire la diffusione dei principi contenuti nelle Regole in materia di Inclusione e nella Politica sulla Pa -
rità di Genere, è proseguita la collaborazione con Valore D , mediante la partecipazione a percorsi formativi interaziendali dedicati. È stata altresì confermata l’adesione della Capogruppo al progetto D&I in Finance , iniziativa volta a consolidare gli interventi promossi dal settore bancario e ǖnanziario a sostegno dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
246Obiettivi
L’attenzione alle tematiche connesse a diversità e inclusione si rafforza attraverso un arricchimento degli indicatori di performance in coerenza con il documento “Regole in materia di Inclusione” e mediante un monitoraggio costante degli indicatori già esistenti. In particolare, si richiama l’indicatore relativo alla percentuale di ruoli di responsabilità67 ricoperti da donne. Tale indicatore - già individuato come smart target per il periodo 2021-2023, in linea con gli impegni assunti con l’adesione ai Principles for Responsible Banking dell’UNEP FI e con quanto previsto dalla Prassi di Riferimento UNI/PdR 125/2022 relativa alla Certiǖcazione della Parità di Genere - è stato ǖssato al 35% entro il 2023 ed è stato ampiamente superato, alla scadenza, attestandosi al 37% e crescendo poi ulteriormente ǖno al 38,6% a ǖne 2025. Tale indicatore con -
tinuerà ad essere monitorato, con l’obiettivo di raggiungere il target previsto dal Piano Industriale 2024-2028, pari a oltre il 40% a ǖne periodo.
La deǖnizione degli obiettivi avviene sulla base all’analisi dei KPI, anche al ǖne di proseguire nel percorso di miglioramen -
to continuo negli ambiti della parità di genere e dell’inclusione, mediante il coinvolgimento delle funzioni che presidiano direttamente le tematiche di riferimento. Il monitoraggio degli indicatori deǖniti è aǘdato alle funzioni competenti che, in caso di scostamenti, individuano azioni correttive volte a garantire l’allineamento agli obiettivi del Piano Strategico della Parità di Genere.
Retention del personale Durante la fase successiva al perfezionamento dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, il Gruppo ha garantito la continu -
ità e la stabilità dei sistemi di remunerazione e incentivazione applicabili all’interno di Mediobanca, effettuando al contem -
po una valutazione strutturata e comparativa dei meccanismi di remunerazione, incentivazione e ǖdelizzazione in essere.
In relazione ai potenziali impatti negativi sulla forza lavoro, quali il rischio di aumento del turnover, la perdita di competenze chiave e la riduzione dell’engagement del personale durante il processo di integrazione, il Gruppo ha avviato una serie di azioni volte a garantire la stabilità organizzativa, la continuità dei sistemi di remunerazione e la ǖdelizzazione delle risorse critiche.
Le azioni intraprese per mitigare i rischi rilevanti legati alla forza lavoro sono oggetto di un meccanismo di monitoraggio strutturato, che consente al Gruppo di valutarne l’eǘcacia nel tempo attraverso il confronto periodico tra le Entità Legali coinvolte, l’analisi qualitativa dell’andamento organizzativo e il presidio delle aree di business più sensibili.
Sulla base della suddetta valutazione e stante la priorità di mantenere le risorse chiave, supportare la continuità aziendale e mitigare i rischi di integrazione legati alle persone, il Gruppo ha identiǖcato alcune aree chiave di intervento.
In particolare, il Gruppo intende raggiungere i seguenti obiettivi:
• mantenere le risorse critiche e altamente performanti, in particolare nelle aree di core business;
• preservare le speciǖcità delle principali Entità Legali e Linee di Business, evitando al contempo interruzioni durante il processo di integrazione;
• allineare i meccanismi di remunerazione alla creazione di valore a lungo termine, al proǖlo di rischio del Gruppo e alle
priorità strategiche;
• garantire la piena coerenza con il Quadro Retributivo di Gruppo, la normativa applicabile e le aspettative di vigilanza.
Il Gruppo assicura che le proprie pratiche di integrazione e di gestione della forza lavoro non causino né contribuiscano a impatti negativi rilevanti, attraverso il rispetto del Quadro Retributivo di Gruppo, della normativa applicabile e delle aspetta -
tive di vigilanza, nonché mediante un presidio centrale dei processi decisionali e di controllo.
Nel primo trimestre del 2026, le varie Entità Legali del Gruppo (con il pieno e strutturato coordinamento della Capogruppo) hanno già iniziato a lavorare su azioni volte a mitigare i rischi di integrazione legati alle persone, preservare competenze e talenti critici (con particolare attenzione ai Private e Wealth Management Bankers ) e garantire la continuità nelle aree di business chiave. Inoltre, è stato istituito un meccanismo di monitoraggio strutturato per supervisionare la progettazione e l’esecuzione di tali azioni, supportato da meccanismi di reporting periodico tra BMPS e Mediobanca.
67 Sono considerate risorse con incarichi di responsabilità: in Direzione Generale (sia della Banca che delle altre aziende del Gruppo) quelle a capo di strutture ǖno al livello di settore (Amministratore Delegato, Direttore Generale, Vice Direttore Generale, Responsabile di Direzione, di Struttura di I° II° e III° livello, Area, Servizio, Staff, Segreteria Tecnica, Uǘcio e Settore), nelle Direzioni Territoriali Commerciali (i Direttori Territoriali Imprese e Private, i Direttori Territoriali Retail, i Direttori Private e i Responsabili Distretto Retail), nelle Direzioni Credito Territoriali (i Responsabili DCT Imprese e i Responsabili DCT Retail) e in Rete i Titolari di Filiale e i Responsabili dei Centri Specialistici (es. Imprese, Private, ecc.).
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 247Trasparenza dei Salari: Un Impegno per l’Eguaglianza e la Sostenibilità Consapevole che l’equità retributiva è un elemento fondamentale per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e incre -
mentare la soddisfazione dei dipendenti, contribuendo al contempo a ridurre il turnover, e in linea con l’evoluzione della normativa sulla Pay Transparency , il Gruppo ha avviato una serie di iniziative mirate, volte a:
• monitorare sistematicamente l’andamento del divario retributivo di genere, adottando misure correttive per la sua ridu -
zione;
• assicurare, a parità di lavoro svolto, eque retribuzioni proporzionate al contributo fornito, alle competenze, alle respon -
sabilità e alle condizioni di lavoro.
L’obiettivo è rafforzare la ǖducia, favorendo un dialogo aperto e costruttivo fra dipendenti e azienda, e attrarre e valorizzare i talenti.
Privacy
Afferisce al presente paragrafo il tema della privacy ovvero la tutela della riservatezza dei dati delle persone del Gruppo.
Politiche
Il Gruppo si impegna a tutelare i dati personali dei propri dipendenti, clienti, fornitori e nel tutelare gli stessi rispetta le normative nazionali, europee e le indicazioni del Garante della Privacy . Garantire la sicurezza digitale, le informazioni e le operatività consente di impedire utilizzi impropri delle informazioni.
Al ǖne di prevenire la violazione dei dati personali, vengono garantiti, come descritto nella “ Policy in materia di protezione dei dati”68, presidi a supporto della protezione dei dati e con il sistema di controllo e responsabilità deǖnito dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia.
Tali presidi sono ulteriormente rafforzati dal framework di governo della sicurezza informatica delineato dalla “Direttiva di Gruppo in materia di Governo Sicurezza Logica”69 e dalla “Direttiva di Gruppo in materia di Governo e deǖnizione Strategia ICT”70, nonché dalla “Direttiva di Gruppo in materia di Gestione del Rischio ICT e di sicurezza”71 e dalla “Direttiva di Gruppo in materia di Incident Management”, che regolano in modo strutturato le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione degli eventi di sicurezza, a tutela dei dati aziendali, incluso i dati personali, e della continuità operativa del Gruppo.
Azioni
Al ǖne di garantire la costante formazione dei dipendenti in merito alla tematica della protezione dei dati, il Gruppo prevede interventi formativi rivolti ai dipendenti, nonché iniziative atte a promuovere la cultura della protezione dati. In particolare, tali percorsi formativi rientrano nelle prassi consolidate del Gruppo e sono previsti per i dipendenti sia al momento dell’im -
missione in servizio, sia in occasione di cambiamenti di mansioni o di introduzione di nuovi strumenti signiǖcativi rispetto alle mansioni svolte con particolare riguardo al trattamento dei dati personali. Inoltre, sono pubblicate nella intranet we-
binar dedicati a speciǖci argomenti (es. corretta gestione riǖuti contenente dati personali e ai nuovi presidi di controllo introdotti in caso di accesso ai dati personali della clientela). Sempre nella intranet è richiamata l’iniziativa promossa dal Garante denominata “A proposito di privacy - Il podcast del Garante per la protezione dei dati personali”.
I percorsi formativi in materia riguardano non solo gli aspetti prettamente normativi (es. rispetto della normativa privacy , riservatezza dei dati, gestione di un data breach ) ma anche quelli attinenti alla protezione dei dati sotto il proǖlo tecnologi -
co, ad esempio con riferimento al phishing o ad altre tecniche di truffa.
Le persone autorizzate al trattamento dei dati sono costituite da tutti i dipendenti che, in relazione alle attività svolte, entra -
no in contatto e procedono a operazioni di trattamento dei dati personali cui hanno accesso. L’accesso ai dati personali, sia informatici sia cartacei, da parte delle persone autorizzate al trattamento dei dati, deve essere effettuato soltanto qua -
lora la loro conoscenza sia strettamente necessaria ad adempiere allo svolgimento dei compiti assegnati. A tale proposito, a ogni incaricato viene assegnata un’utenza di accesso al sistema informativo della Banca, il cui proǖlo autorizzativo è in stretta relazione con il ruolo ricoperto dallo stesso, con i compiti aǘdati e con l’entità operativa di appartenenza.
68 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
69 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
70 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
71 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
248Obiettivi
Il Gruppo presidia l’eǘcacia del monitoraggio delle politiche e delle azioni in relazione alla tematica in oggetto. In parti -
colare, la responsabilità dei controlli di secondo livello sulle prescrizioni normative della disciplina relativa agli obblighi in materia di privacy è attribuita alla funzione Controlli di Conformità. Tali controlli rientrano nella normale operatività del Gruppo e si sostanziano in:
• pianiǖcazione ed effettuazione nel corso dell’anno di controlli a distanza e on-site, tenuto conto anche delle istanze avanzate dal Data Protection Oǘcer (di seguito anche DPO);
• qualora emergano aspetti di non conformità nel comportamento dei dipendenti nell’ambito dell’assolvimento degli adempimenti loro demandati in materia di privacy , effettuazione delle comunicazioni alla funzione Internal Audit e allo
staff DPO;
• effettuazione dei controlli di secondo livello sulla corretta esecuzione della Data Protection Impact Assessment (di se -
guito anche DPIA);
• nell’ambito del reporting verso i vertici aziendali predisposto dal DPO, supporto al DPO relativamente agli esiti dei con -
trolli di conformità in materia di privacy effettuati.
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori
[S1-2]
La gestione degli impatti rilevanti implica che il Gruppo sia dotato di processi di coinvolgimento dei lavoratori propri al ǖne di tenere conto del loro punto di vista.
Il Gruppo, in coerenza con i principi costituzionali e con le normative vigenti, favorisce la libertà di associazione dei di -
pendenti, che si realizza in molteplici modi. In piena coerenza con il quadro normativo di riferimento, la contrattazione di secondo livello conferma il valore strategico del confronto e del coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali, alla base di un clima aziendale di partecipazione positiva. A tal ǖne, il Gruppo persegue la valorizzazione dei diritti di infor -
mazione e consultazione delle organizzazioni sindacali aǘnché, nel rispetto dei reciproci ruoli, siano ricercate soluzioni nell’interesse comune di creare le basi per una crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo.
Il confronto tra le parti, a livello centrale e periferico, ha l’obiettivo di favorire una adeguata cognizione e valutazione dei riǗessi dei riassetti sulle risorse e di ricercare le opportune convergenze per mitigarne le ricadute e garantire la qualità delle condizioni di lavoro nell’ambito di un processo di innovazione e cambiamento. In tutti i casi di riassetto, riorganizza -
zione aziendale o altre attività che comportino ricadute sul personale sotto il proǖlo dell’organizzazione del lavoro e della mobilità territoriale e professionale, il Gruppo è tenuto ad attivare, per norme di CCNL, apposite procedure di informativa e/o confronto sindacale per analizzare gli impatti sulle risorse. Solo dopo la chiusura del confronto, che ha durata diversa e preǖssata dalle norme contrattuali a seconda del riassetto (ǖno a 50 giorni), è possibile adottare le manovre previste.
Le relazioni industriali di Gruppo sono presidiate e gestite attraverso la programmazione e la gestione delle attività (avvio, sviluppo e deǖnizione delle procedure di consultazione) e l’ascolto attivo delle rappresentanze sindacali aziendali, al ǖne di garantire la conformità alle regole di legge e di contrattazione nazionale e di secondo livello. In questo contesto, le com -
missioni paritetiche, composte da membri aziendali e sindacali, rivestono un ruolo fondamentale nella contrattazione di secondo livello, occupandosi di ambiti speciǖci per esaminare congiuntamente tematiche rilevanti e promuovere iniziative di valorizzazione e crescita all’interno delle politiche e dei processi aziendali.
Le attività degli Organismi Paritetici operanti in Azienda - Commissione Politiche Commerciali, Commissione Nuovo Mo -
dello di Banca, Commissione Welfare, Organismo Paritetico sulla Formazione, Commissione Misure di Sicurezza Antirapi -
na, Osservatorio Aziendale, Commissione Pari Opportunità e Gruppo di Lavoro sulla sostenibilità ambientale – rafforzano il valore strategico dei diritti di informazione e consultazione delle Organizzazioni Sindacali.
Le commissioni - riunitesi nel 2025 in 13 sessioni - sono suddivise per ambito e materie di confronto. In particolare, la commissione “Pari Opportunità” ha il compito di condividere gli indici dell’occupazione femminile in azienda, nonché di individuare opportune politiche di valorizzazione. L’attività della commissione è stata rafforzata al ǖne di individuare soluzioni concrete per valorizzare le persone nell’ambito delle rispettive diversità, riconosciute quali fattori di crescita cul -
turale e sociale per il Gruppo. Analoga rilevanza assume l’attività di analisi svolta nell’ambito dell’osservatorio aziendale, organismo paritetico che ha la ǖnalità di monitorare l’interazione tra il personale delle diverse realtà operative attraverso modelli di comunicazione che coinvolgono persone di tutti i livelli. Il suo focus riguarda sia i rapporti interpersonali, al ǖne di preservare la personalità individuale e mantenere un elevato standard della “qualità” della vita in azienda, sia le situazioni potenzialmente lesive della dignità delle persone che lavorano nel Gruppo.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 249L’ascolto dei dipendenti L’ascolto delle persone si conferma per il Gruppo un elemento fondante della relazione con i dipendenti ed è praticato in modo strutturato attraverso l’utilizzo di diversi strumenti e canali.
Nell’ottica dell’aggiornamento continuo e della condivisione dei temi più importanti, è proseguito l’impegno diretto dell’Am -
ministratore Delegato (AD). In particolare, durante le quattro conference call - rivolte a tutto il personale e riguardanti i risultati ǖnanziari di periodo - l’AD ha risposto in diretta alle domande dei partecipanti. I principali argomenti emersi trovano inoltre risposta all’interno della pagina intranet denominata “Una Banca chiara e trasparente”, costantemente aggiornata. I responsabili delle direzioni commerciali hanno tenuto 24 live meeting ǖnalizzati a condividere e migliorare la comprensio -
ne delle linee e degli obiettivi aziendali di periodo. In ciascuna occasione i partecipanti hanno potuto formulare domande o considerazioni, che sono state commentate in diretta o post evento sugli altri canali interni di comunicazione. Inoltre, alcune funzioni commerciali hanno organizzato 91 incontri - talvolta anche con la collaborazione di partner commerciali -
per presentare gli outlook di mercato.
L’eǘcacia del coinvolgimento Le rilevazioni in merito al clima interno e la raccolta di feedback continuano ad essere realizzate mediante focus group e questionari sulla soddisfazione dei dipendenti, nonché funzioni interattive nella intranet aziendale (commenti, like, condi -
vidi). Ciò consente a tutta la popolazione aziendale di esprimere la propria opinione su diversi ambiti della vita lavorativa all’interno del Gruppo, quali, ad esempio, applicativi rilasciati e diverse iniziative intraprese.
Permane la pratica di colloqui one to one a cura dei gestori delle risorse umane, effettuati anche su richiesta diretta del singolo dipendente. In particolare, ai neoassunti sono dedicate speciǖche attività di ascolto e feedback , nei primi mesi di lavoro, volte a raccoglierne il grado di soddisfazione, la percezione relativa all’ingresso in azienda ed eventuali esigenze o punti di attenzione.
Processi per porre rimedio agli impatti e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
[S1-3]
Il Gruppo promuove, mediante incontri territoriali, momenti di confronto e occasioni di dialogo, al ǖne di favorire la possi -
bilità di espressione di eventuali preoccupazioni ed esigenze da parte dei propri lavoratori.
Nel dettaglio, il Gruppo mette a disposizione dei dipendenti adeguati strumenti per la segnalazione di eventuali violazioni delle regole di condotta previste (sistema di “ Whistleblowing ”). In particolare, mediante il sistema di Whistleblowing , come disciplinato all’interno del Codice Etico del Gruppo, ciascun dipendente è tenuto a collaborare attivamente per il raggiun -
gimento di standard etici, sia direttamente – agendo con responsabilità - sia indirettamente - segnalando eventuali viola -
zioni di leggi, regolamenti e procedure che potrebbero avere un impatto negativo per il Gruppo. Attraverso la piattaforma informatica dedicata oppure attraverso apposito servizio telefonico, il personale e determinati soggetti esterni qualiǖcati possono segnalare - in modo riservato - circostanze e condotte irregolari o non corrette delle quali sospettano o sono venuti a conoscenza durante lo svolgimento delle proprie funzioni.
Tali segnalazioni sono ricevute dalla struttura di Fraud Audit che ha anche il compito di eseguire gli accertamenti interni.
Per maggiori dettagli sul processo di gestione dei reclami nonché sulle politiche di tutela dei lavoratori che si avvalgono delle strutture di reclamo si rimanda a quanto rendicontato nella sezione 4 – Informazioni sulla governance (par. “Politiche, obiettivi e azioni relative al whistleblowing ”). In tale ambito, nel 2025 è proseguita la campagna formativa online avviata l’anno precedente, alla quale risultavano iscritte tutte le risorse del Gruppo. In relazione ai comportamenti inappropriati deǖniti nel documento “Regole in materia di prevenzione e contrasto alle molestie di genere sui luoghi di lavoro” il perso -
nale dipendente può rivolgersi a un Collegio di Tutela interno, cui è demandato il presidio e la gestione delle segnalazioni.
La tutela dei diritti umani dei lavoratori propri Il Gruppo, in coerenza con il proprio Codice Etico, deǖnisce e attua politiche e pratiche volte a garantire il rispetto dei diritti umani, della dignità, della salute e sicurezza nonché del benessere delle persone che operano al proprio interno, ricono -
scendo il ruolo centrale della persona in quanto tale nella creazione di valore sostenibile. Promuove un contesto di lavoro inclusivo, equo e collaborativo, fondato sui principi di pari opportunità, non discriminazione e meritocrazia, assicurando processi di selezione, valutazione e sviluppo professionale trasparenti e basati su criteri oggettivi. Sono garantite condi -
zioni di lavoro dignitose e rispettose, una remunerazione equa e politiche di incentivazione neutrali rispetto al genere e alle altre caratteristiche individuali, nonché la tutela della libertà di associazione e del diritto alla contrattazione collettiva.
Il Gruppo adotta misure strutturate per la prevenzione di molestie, abusi e comportamenti lesivi della persona e per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, attraverso un approccio orientato alla prevenzione dei rischi e alla diffusione di comportamenti responsabili, oltre che al rispetto della privacy .
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
250Particolare attenzione è dedicata alla promozione del benessere organizzativo e individuale, anche mediante strumenti di conciliazione vita-lavoro, politiche di welfare e la disponibilità di un servizio di ascolto e counseling psicologico attivo a li -
vello di Gruppo. La valorizzazione e lo sviluppo delle competenze interne rappresentano una priorità strategica, perseguita tramite modelli organizzativi orientati alla crescita, alla condivisione di obiettivi e conoscenze e alla diffusione della cultura ESG a tutti i livelli dell’organizzazione. In coerenza con tali impegni il Gruppo opera nel rispetto dei principali standard e accordi internazionali in materia di diritti umani e lavoro, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite e i Principles for Responsible Banking dell’UNEP nonché la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo, integrandone i principi nei propri modelli di governance e nei rapporti con tutti gli stakeholder .
Metriche
La presente sezione riporta le metriche utilizzate dal Gruppo per monitorare l’eǘcacia delle misure adottate dall’impresa per gestire la forza lavoro propria. Le seguenti tabelle rappresentano il numero reale (non stimato e non medio) dei dipen -
denti attivi alla ǖne del periodo, espressi in headcount (HC).
Caratteristiche e composizione dei dipendenti dell’impresa
[S1-6]
Modello per la presentazione di informazioni sul numero di dipendenti in base al genere Genere Numero di dipendenti (in numero di persone)
2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Uomini 10.875 3.214 7.661 7.760 Donne 11.204 2.319 8.885 8.967 Altro - - -
Non comunicato - - -
Totale dipendenti 22.079 5.533 16.546 16.727
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 251Modello per la presentazione del numero di dipendenti nei paesi in cui l’impresa conta almeno 50 dipendenti che rappre -
sentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti Paese Numero di dipendenti (in numero di persone)
2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Algeria 1 1 1 Cina 9 9 9 Egitto 1 1 2 Francia 173 57 116 128 Germania 18 18 0 India 1 1 1 Italia 21.197 4.782 16.415 16.582 Lussemburgo 30 30 Marocco 1 1 1 Monaco 290 290 Regno Unito 264 264 Russia 0 -
Spagna 33 33 Svizzera 42 42 Tunisia 1 1 1 Turchia 1 1 2 Stati Uniti d'America 17 17 Totale 22.079 5.533 16.546 16.727
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252Modello per la presentazione di informazioni sui dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per genere Numero di persone dato consolidato 2025
DONNE UOMINI ALTRO (*) NON
COMUNICATOTotale
Numero di dipendenti 11.204 10.875 22.079 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 11.148 10.800 21.948 Numero di dipendenti a tempo determinato 56 75 131 Numero di dipendenti a orario variabile 0 Numero di dipendenti a tempo pieno 9.439 10.757 20.196 Numero di dipendenti a tempo parziale 1.765 118 1.883 di cui: Gruppo Mediobanca DONNE UOMINI ALTRO (*) NON
COMUNICATOTotale
Numero di dipendenti 2.319 3.214 - - 5.533 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 2.268 3.151 - - 5.419 Numero di dipendenti a tempo determinato 51 63 - - 114 Numero di dipendenti a orario variabile - - - - -
Numero di dipendenti a tempo pieno 2.102 3.201 - - 5.303 Numero di dipendenti a tempo parziale 217 13 - - 230 Numero di persone dato consolidato al netto del Gruppo Mediobanca 2025
DONNE UOMINI ALTRO (*) NON
COMUNICATOTotale
Numero di dipendenti 8.885 7.661 - - 16.546 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 8.880 7.649 - - 16.529 Numero di dipendenti a tempo determinato 5 12 - - 17 Numero di dipendenti a orario variabile - - - - -
Numero di dipendenti a tempo pieno 7.337 7.556 - - 14.893 Numero di dipendenti a tempo parziale 1.548 105 - - 1.653 Numero di persone 2024
DONNE UOMINI ALTRO (*) NON
COMUNICATOTotale
Numero di dipendenti 8.967 7.760 - - 16.727 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 8.962 7.749 - - 16.711 Numero di dipendenti a tempo determinato 5 11 - - 16 Numero di dipendenti a orario variabile - - - - -
Numero di dipendenti a tempo pieno 7.332 7.650 - - 14.982 Numero di dipendenti a tempo parziale 1.635 110 - - 1.745 (*) Genere quale speciǖcato dagli impiegati stessi
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 253Modello per la presentazione di informazioni sui dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per regione Numero di persone
Dato consolidato2025
Nord Centro Sud Isole Estero Totale Numero di dipendenti 9.337 7.149 3.457 1.254 882 22.079 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 9.277 7.122 3.445 1.248 856 21.948 Numero di dipendenti a tempo determinato 60 27 12 6 26 131 Numero di dipendenti a orario variabile 0 Numero di dipendenti a tempo pieno 8.384 6.540 3.248 1.168 856 20.196 Numero di dipendenti a tempo parziale 953 609 209 86 26 1.883 Numero di persone Di cui: Gruppo Mediobanca 2025 Nord Centro Sud Isole Estero Totale Numero di dipendenti 3.662 493 388 239 751 5.533 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 3.605 480 376 233 725 5.419 Numero di dipendenti a tempo determinato 57 13 12 6 26 114 Numero di dipendenti a orario variabile - - - - - 0 Numero di dipendenti a tempo pieno 3.515 463 371 223 731 5.303 Numero di dipendenti a tempo parziale 147 30 17 16 20 230 Numero di persone Dato consolidato al netto del Gruppo Mediobanca 2025 Nord Centro Sud Isole Estero Totale Numero di dipendenti 5.675 6.656 3.069 1.015 131 16.546 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 5.672 6.642 3.069 1.015 131 16.529 Numero di dipendenti a tempo determinato 3 14 17 Numero di dipendenti a orario variabile 0 Numero di dipendenti a tempo pieno 4.869 6.077 2.877 945 125 14.893 Numero di dipendenti a tempo parziale 806 579 192 70 6 1.653 Numero di persone
2024
Nord Centro Sud Isole Estero Totale Numero di dipendenti 5.759 6.689 3.111 1.023 145 16.727 Numero di dipendenti a tempo indeterminato 5.757 6.675 3.111 1.023 145 16.711 Numero di dipendenti a tempo determinato 2 14 - - - 16 Numero di dipendenti a orario variabile - - - - - -
Numero di dipendenti a tempo pieno 4.906 6.081 2.907 950 138 14.982 Numero di dipendenti a tempo parziale 853 608 204 73 7 1.745 Per quanto concerne l’orario di lavoro, tutti i contratti sono allineati alle previsioni del CCNL di riferimento.
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254Numero e tasso di turnover dei dipendenti Al 31 dicembre 2025 il Gruppo impiegava n. 22.079 risorse in forza effettiva, di cui 5.533 relative a Mediobanca.
Il gruppo MPS (al netto di Mediobanca) nel corso dell’anno ha evidenziato:
• 87 ingressi, principalmente giovani risorse impiegate in prevalenza per il rafforzamento della rete commerciale • 274 cessazioni, di cui 110 per dimissioni.
Mediobanca, dalla chiusura dell’operazione, ha evidenziato:
• 90 ingressi, principalmente giovani risorse impiegate in prevalenza nelle strutture di Front Oǘce e General Management • 108 cessazioni, di cui 97 per dimissioni.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo impiegava n. 16.727 risorse in forza effettiva. Nel corso dell’anno ha evidenziato:
• 243 ingressi, principalmente giovani risorse impiegate in prevalenza per il rafforzamento della rete commerciale;
• 256 cessazioni, di cui 131 per dimissioni.
Il tasso di turnover (esclusa Mediobanca), calcolato come rapporto tra il numero totale di cessazioni (274) e il numero totale di risorse in forza effettiva (16.546), è pari a 1,66%. Nel 2024 era pari a 1,53%.
Nelle cessazioni sono ricompresi i dipendenti che lasciano il luogo di lavoro su base volontaria o a causa di licenziamento, pensionamento o decesso in servizio.
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa
[S1-7]
Il numero totale di lavoratori non dipendenti risulta a ǖne periodo pari a 1.788.
Lavoratori non dipendenti Numero di dipendenti (in numero di persone)
2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b) Stagisti curricolari 8 0 8 Stagisti extra-curricolari 268 263 5 Lavoratori autonomi (consulenti ǖnanziari e agenti) 1.404 826 578 Somministrati 27 25 2 Altri (co.co.co) 81 81 0 Numero totale di lavoratori non dipendenti 1.788 1.195 593 Nel 2024 il Gruppo ha fornito disclosure esclusivamente per i lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente “attività di ricerca, selezione e fornitura di personale” (NACE N78 – somministrati), pari a 6. I lavoratori autonomi (consulenti ǖnanziari e agenti) nel 2024 erano invece 567.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 255Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale La totalità dei dipendenti Italia è coperta da accordi di contrattazione collettiva; pertanto, la percentuale è pari al 100%.
Modello di rendicontazione per la copertura della contrattazione collettiva e il dialogo sociale
2025
Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale Tasso di copertura Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 dip. che rappresentano > 10 % dei dipendenti totali)Lavoratori dipendenti – non SEE (stima per le regioni con > 50 dip.
che rappresentano > 10 % dei dipendenti totali)Rappresentanza sul luogo di lavoro
(soltanto SEE)
(per i paesi con > 50 dip. che rappresentano > 10 % dei
dipendenti totali)
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% 100 97,2* 100
* dato ascrivibile al gruppo Mediobanca.
2024
Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale Tasso di copertura Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 dip. che rappresentano > 10 % dei dipendenti totali)Lavoratori dipendenti – non SEE (stima per le regioni con > 50 dip.
che rappresentano > 10 % dei dipendenti totali)Rappresentanza sul luogo di lavoro
(soltanto SEE)
(per i paesi con > 50 dip. che rappresentano > 10 % dei
dipendenti totali)
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% ITA ITA
Metriche della diversità
[S1-9]
Lavoratori non dipendenti 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Numero totale di componenti di alta dirigenza* per genere N. 98 19 79 72 Di cui Uomini N. 76 15 61 55 % 77,60% 78,90% 77,22% 76,40% Di cui Donne N. 22 4 18 17 % 22,45% 21,05% 22,78% 23,60% Numero totale di dipendenti fasce d’età N. 22.079 5.533 16.546 16.727 Meno di 30 anni N. 975 645 330 361 % 4,42% 11,66% 1,99% 2,20% Tra i 30 anni e i 50 anni N. 10.481 3.305 7.176 7.923 % 47,47% 59,73% 43,37% 47,40% Oltre i 50 anni N. 10.623 1.583 9.040 8.443 % 48,11% 28,61% 54,64% 50,50% Per il Gruppo (escluso Mediobanca) si intende primo e secondo livello a riporto degli organi di ammini strazione e controllo: per la Capogruppo, Chief e P rimi Livelli;
per le Società del Gruppo, il Direttore Generale, s e presente. Per Mediobanca si intende i Key functio n holder primo livello e organi di amministrazione e controllo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
256Salari adeguati
[S1-10]
Il Gruppo garantisce un livello retributivo equo per tutto il personale, nel rispetto delle disposizioni di vigilanza e delle pre -
visioni del CCNL. Al ǖne di assicurare coerenza interna, neutralità di genere e allineamento alle migliori pratiche, il Gruppo veriǖca il posizionamento del pacchetto retributivo delle risorse rispetto al mercato di riferimento, anche con il supporto di consulenti specializzati e sempre nel pieno rispetto della contrattazione aziendale e del CCNL tempo per tempo vigenti.
Questo approccio consente di mantenere la competitività del pacchetto retributivo e favorire l’attrazione e la retention delle risorse chiave (per approfondimenti vedasi “Relazione sulla remunerazione e sui compensi corrisposti” in vigore). Il Gruppo, oltre alle azioni già intraprese in merito, partecipa attivamente ai tavoli di lavoro di categoria sui temi legati all’evo -
luzione normativa in merito alla Direttiva UE 2023/970 del 10 maggio 2023 (c.d. “ Pay Transparency Directive ”), nell’ottica di un progressivo e rapido allineamento al futuro quadro normativo italiano.
Protezione sociale
[S1-11]
I Dipendenti con rapporto di lavoro subordinato (contratto Italia) con una delle aziende del Gruppo sono coperti contro le diverse fattispecie di perdita del reddito da lavoro dalle tutele previste dalla legge italiana. Per la Capogruppo e per Banca Widiba valgono inoltre le previsioni del Contratto Collettivo Settore Credito Italia e del Contratto Integrativo MPS. Per MPS Tenimenti e MPS Magazzini Generali Fiduciari valgono le norme rinvenienti dai CCNL applicati in tali aziende. Nel dettaglio per la Capogruppo e Widiba sono previste le seguenti coperture:
• perdita di reddito a seguito di malattia: conservazione retribuzione e posto di lavoro per periodi crescenti in base all’an -
zianità, ǖno a 36 mesi (CCNL Credito), indennità NASPI per i 24 mesi successivi eventuale licenziamento (Legge Italia), assunzione ǖglio/coniuge in caso premorienza (CIA MPS);
• perdita di reddito per disoccupazione: percezione indennità NASPI per i 24 mesi successivi eventuale licenziamento
(Legge Italia);
• perdita di reddito per infortunio sul lavoro e disabilità acquisita: conservazione retribuzione e posto di lavoro per periodi crescenti in base all’anzianità, ǖno a 36 mesi (CCNL Credito), permessi/congedi indennizzati per disabilità (Legge Italia), beneǖci di avvicinamento dell’accesso alla pensione (Legge Italia), indennità NASPI per i 24 mesi successivi eventuale licenziamento (Legge Italia), copertura assicurativa per invalidità permanente / morte da infortunio (Legge Italia e CIA MPS), assunzione ǖglio/coniuge in caso premorienza (CIA MPS);
• perdita di reddito per congedo parentale: conservazione posto di lavoro e percezione indennità per congedo obbligato -
rio e per congedo facoltativo (Legge Italia), in aggiunta integrazioni economiche (CCNL Credito);
• perdita di reddito per pensionamento: percezione assegno straordinario di sostegno al reddito entro i 5 anni dal diritto a pensione AGO (Fondo Solidarietà Settore Credito), percezione dell’assegno secondo norme sulla pensione AGO (Legge Italia), percezione prestazione di previdenza complementare (Fondi Pensione MPS / Cassa MPS).
Si riportano di seguito le fattispecie previste da MPS Tenimenti e MPS Magazzini Generali Fiduciari:
• perdita di reddito a seguito di malattia: conservazione retribuzione e posto di lavoro per periodi crescenti in base all’an -
zianità, indennità per i 12/24 mesi successivi eventuale licenziamento (Legge Italia);
• perdita di reddito per disoccupazione: percezione indennità i 12/24 mesi successivi eventuale licenziamento (Legge
Italia);
• perdita di reddito per infortunio sul lavoro e disabilità acquisita: conservazione retribuzione e posto di lavoro per periodi crescenti in base all’anzianità, permessi/congedi indennizzati per disabilità (Legge Italia), beneǖci di avvicinamento dell’accesso alla pensione (Legge Italia), indennità per i 12/24 mesi successivi eventuale licenziamento (Legge Italia), copertura assicurativa per invalidità permanente / morte da infortunio (Legge Italia);
• perdita di reddito per congedo parentale: conservazione posto di lavoro e percezione indennità per congedo obbligato -
rio e per congedo facoltativo (Legge Italia);
• perdita di reddito per pensionamento: percezione dell’assegno secondo norme sulla pensione AGO (Legge Italia).
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 257I Fondi Pensione MPS Nell’ambito del sistema di welfare previsto dal Gruppo, in relazione alla perdita di reddito per pensionamento, a partire dal 2020 sono stati introdotti il Fondo Pensione MPS e Cassa di Previdenza MPS quali forme di sistema pensionistico inte -
grativo, con possibilità di adesione estesa anche ai familiari ǖscalmente a carico dei dipendenti del Gruppo. L’impianto di allocazione è orientato ai criteri ESG ed entrambi i suddetti fondi risultano sottoscrittori del Protocollo UNPRI ( Principles for Responsible Investment).
Inoltre, entrambi i fondi pensione richiamati, in attuazione delle disposizioni vigenti, hanno approvato e pubblicato sui pro -
pri siti web i documenti relativi alle informazioni in merito alla politica di impegno e alle politiche sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali relativi agli investimenti. I fondi deǖniscono inoltre le modalità di monitoraggio e il piano di rendicontazione delle tematiche ESG prevedendo per ciascun comparto un’analisi quantitativa dei fattori di soste -
nibilità implementati da speciǖci indicatori per ciascuna dimensione: ambiente, sociale e governance.
Nel 2025, si è conclusa l’attività di aggiornamento dell’ asset allocation strategica, implementando l’impostazione nel ri -
spetto dei dettami ESG previsti dalla Politica di Sostenibilità degli Enti; al ǖne di focalizzare il proprio impegno, i Fondi hanno individuato alcune tematiche ESG prioritarie per la propria politica di sostenibilità, utilizzando come quadro di riferi -
mento per le proprie scelte quello deǖnito dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (di seguito “Obiettivi” o SDGs) e dai 169 target sottostanti deǖniti dall’Agenda 2030 dell’ONU.
Le tematiche affrontate dagli SDGs – relative tra le altre a povertà, fame nel mondo, salute e benessere, educazione, uguaglianza, sviluppo inclusivo, transizione energetica, biodiversità, pace e giustizia - sono alla base di programmi e po -
litiche pubbliche adottate dai principali Paesi e rappresentano un punto di riferimento per gli investitori globali. A seguito di un’analisi di materialità condotta all’interno dei propri Organi, i Fondi hanno individuato i seguenti 5 Obiettivi come mag -
giormente rappresentativi tenuto conto dei propri valori identitari, delle caratteristiche della propria base di aderenti e degli altri stakeholder interessati, ivi includendo anche la strategia di sostenibilità deǖnita dal Gruppo:
• L’Obiettivo 3 “ Salute e benessere ” mira a garantire una vita sana e a promuovere il benessere per tutti e per tutte le età, attraverso il conseguimento di una copertura sanitaria universale e sostenendo la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili;
• L’Obiettivo 5 ha come oggetto “ Parità di genere ”, ovvero raggiungere la parità di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze, garantendo loro pari opportunità di accesso all’educazione, a un lavoro dignitoso, alla sanità e alla rappre -
sentanza nei processi decisionali economici e politici;
• L’Obiettivo 8 ha come oggetto “ Lavoro dignitoso e crescita economica ”, ovvero promuovere una crescita economica inclusiva, duratura e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti;
• L’Obiettivo 13 “ Lotta contro il cambiamento climatico ” è incentrato sulla necessità di rafforzare la capacità di adatta -
mento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali e di contrastare il cambiamento climatico e i suoi impatti promuoven -
do la riduzione delle emissioni di gas serra;
• L’Obiettivo 16 ha come oggetto “ Pace, giustizia e istituzioni solide ” ovvero promuovere società paciǖche e solidali per lo sviluppo sostenibile, garantire l’accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni eǘcaci, responsabili e solidali a tutti i livelli.
Sempre nel 2025, il Fondo Pensione Mps ha concluso l’attività relativa all’investimento nei mercati privati attraverso stru -
menti aventi strategie che integrano in modo esplicito considerazioni ambientali e/o sociali nella gestione degli investi -
menti (art.8 SFDR - regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi ǖnanziari che si inserisce nel Piano d’azione UE per la ǖnanza sostenibile) e con prodotti che hanno come obiettivo investimenti sostenibili (art.9 SFDR - regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi ǖnanziari che si inserisce nel Piano d’azione UE per la ǖnanza sostenibile).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
258Persone con disabilità
[S1-12]
Persone con disabilità La quota di dipendenti propri con disabilità nel Gruppo è pari al 6 % (di cui 52% uomini e 48% donne).
Per Mediobanca la quota è pari al 5% (di cui 51% uomini e 49% donne). Al netto di Mediobanca il valore si attesta – come nel 2024 - al 6% (di cui 52% uomini e 48% donne).
I criteri che contraddistinguono le persone considerate “disabili” ai sensi della Legge 68/1999 sono indicate all’art. 1 della Legge stessa. Annualmente, nel rispetto delle norme vigenti, il Gruppo veriǖca, sulla base degli organici complessivi, il numero di lavoratori disabili da inserire e procede, di norma in accordo con i Centri per l’Impiego (Uǘci Provinciali del Mi -
nistero del Lavoro competenti sul collocamento obbligatorio) all’assunzione di lavoratori disabili.
Vi sono poi ulteriori lavoratori – non inclusi nel dato indicato – che afferiscono alle “altre Categorie Protette” di cui alla Legge 68/1999 art. 18; si tratta di lavoratori ai quali, pur non essendo disabili, viene riservata una quota di assunzioni ob -
bligatorie nelle aziende (esempio orfani di deceduti per causa del lavoro, profughi).
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
[S1-13]
Numero e percentuale dipendenti destinatari di una valutazione Nelle tabelle di seguito riportate viene presentato il numero totale di dipendenti che hanno ricevuto una valutazione delle performance suddivisi per genere e per categorie.
I dati sull’organico del Gruppo e l’incidenza percentuale sono calcolati sulla base delle numeriche complessive dei dipen -
denti al 31 dicembre 2024 (anno di riferimento della valutazione). Viene conteggiato ciascun destinatario della scheda di valutazione, secondo le previsioni della relativa normativa interna, delle seguenti società del Gruppo: Capogruppo, Banca Widiba, MPS Fiduciaria, MPS Tenimenti e Magazzini Generali Fiduciari Mantova (MGFM). Relativamente al dato consolida -
to al netto del Gruppo Mediobanca, le risorse non valutate sono riferibili ai nuovi ingressi.
Numero di dipendenti destinatari di una valutazione delle performance - suddivisione per genere % risorse sottoposte a Valutazione
della prestazione2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Donne 98,21% 93,79% 99,35% 99,67% Uomini 97,84% 94,96% 99,03% 99,39% Totale 98,03% 94,47% 99,20% 99,54% Numero di dipendenti destinatari di una valutazione delle performance - suddivisione per categorie % risorse sottoposte a Valutazione
della prestazione2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Dirigenti 93,35% 91,61% 100,00% 98,73% Quadri Direttivi 98,20% 94,05% 99,98% 99,87% Aree Professionali (e altre qualiǖche, incluse qualiǖche non ricomprese nel CCNL Credito)98,20% 95,75% 98,73% 99,37% Totale 98,03% 94,47% 99,20% 99,54%
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 259Numero medio di ore di formazione Nelle tabelle di seguito riportate viene indicato il numero medio di ore di formazione per genere e per categoria di dipen -
dente. I dati sono stati calcolati estraendo i tracciamenti sulla formazione erogata dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 e l’elenco di tutti i corsi completati da ciascuna risorsa che accede alla piattaforma nel periodo di riferimento. Suc -
cessivamente, sono state attribuite le ore di formazione erogate a ciascuna risorsa. Si considerano solo le ore dei corsi che ciascuna risorsa ha completato nel corso dell’anno. Per il Gruppo Mediobanca la formazione considerata è soltanto quella erogata dal 30 settembre ǖno al 31 dicembre 2025; il dato consolidato include Banca MPS, Widiba e MPS Fiduciaria, MPS Tenimenti e MGFM .
Numero medio di ore di formazione per genere Numero medio ore di formazione per dipendente 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Donne 34,8 6,7 42,2 41,8 Uomini 30,8 7 40,9 41,1 Totale 32,8 6,9 41,6 41,5 Numero medio di ore di formazione per dipendente Numero medio ore di formazione per dipendente 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Dirigenti 10,5 5,3 32 28,5 Quadri Direttivi 31,6 6,3 42,5 42,1 Aree Professionali (e altre qualiǖche, incluse qualiǖche non ricomprese nel CCNL Credito)35,2 8 41,2 41,3 Totale 32,8 6,9 41,6 41,5 Il modello 3D Approach ha consentito anche nel 2025:
• una riduzione dei gap gravi e molto gravi in favore dei gap lievi e irrilevanti;
• un’ottimizzazione del numero di ore medie pro capite annuali, in quanto l’investimento in formazione «su misura» orien -
ta il tempo dedicato alla formazione sulle reali esigenze ( skill gap ).
Si evidenzia, inǖne, l’aumento del numero delle risorse che hanno totalizzato un numero di ore di formazione nella fascia 40-60 ore.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
260Metriche di salute e sicurezza
[S1-14]
Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Numero di dipendenti coperti dal sistema di gestione salute e sicurezza (N.)21.656 5.533 16.123 16.305 Percentuale di dipendenti coperti dal sistema di gestione sa -
lute e sicurezza (%)98,15% 100,00% 97,44% 97,48% Nota: Il dato richiesto sul numero totale di lavoratori non dipendenti, ma il cui lavoro e/o luogo di lavoro è controllato dall’organizzazione non è disponibile. Il calco -
lo della percentuale è stato effettuato considerando il rapporto tra i lavoratori delle aziende certiǖcate (BMPS e MGFM) ed il totale dei lavoratori totali considerati nel perimetro del Bilancio.
Infortuni sul lavoro2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro (N). 0 0 0 0 Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escludendo i decessi) (N.)2 0 2 0 Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili (N.) 71 20 51 53 Ore lavorate (N.) 26.771.312,62 2.489.850,00 24.281.462,62 24.737.728,00 Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0 0 Tasso di infortuni gravi sul lavoro (escludendo i decessi) 0 0 0 0 Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 2,65 8,03 2,10 2,14 Infortuni in itinere 125 18 107 92 Tasso di infortuni in itinere 4,67 7,23 4,41 3,72 Nota: Il dato richiesto sul numero totale di lavoratori non dipendenti, ma il cui lavoro e/o luogo di lavoro è controllato dall’organizzazione non è disponibile.
Malattia professionale2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Numero di malattie a lavoratori dipendenti (N.) Numero totale di casi di malattia professionale registrabili 0 0 0 0 di cui casi di decesso causati da malattia professionali 0 0 0 0 numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie0 0 0 0 Nota: Il dato richiesto sul numero totale di lavoratori non dipendenti, ma il cui lavoro e/o luogo di lavoro è controllato dall’organizzazione non è disponibile.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 261Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
[S1-15]
Il Gruppo è impegnato nelle politiche di welfare , che perseguono la creazione di valore per le persone e il miglioramento del clima aziendale: ogni elemento del welfare è ǖnalizzato a sostenere i colleghi e le loro famiglie in termini economici, sociali e di conciliazione tempo di vita/lavoro, contribuendo così all’aumento di soddisfazione, benessere, alla ǖdelizzazione e alla produttività.
Il welfare è un elemento centrale della contrattazione di secondo livello che è stata aggiornata sui principali istituti a lu -
glio 2025. È punto di riferimento per tutti i colleghi, grazie al costante confronto con le organizzazioni sindacali. Questo modello è stato esteso anche alle risorse aderenti al Fondo di solidarietà del settore per tutto il periodo di permanenza nel medesimo.
In un quadro di sostenibilità economica complessiva, il welfare interno è stato integrato nel tempo con beni e servizi che rispondono all’evoluzione dei bisogni dei dipendenti, del personale in quiescenza e dei loro nuclei familiari (attualmente oltre 50.000 persone).
I beneǖt sono riconosciuti a tutte le risorse a prescindere dalla tipologia di contratto e dall’orario lavorativo (part time o full time). Tutti i dipendenti hanno diritto a congedi per motivi familiari. Al rientro dal congedo parentale il mantenimento del posto di lavoro è garantito al 100%. Occorre precisare inoltre che il congedo parentale, ai sensi delle vigenti norme di legge, può essere fruito ǖno ai 12 anni di età del bambino. Con l’aggiornamento della contrattazione di secondo livello del luglio 2025, è stata riservata particolare attenzione ai genitori attraverso permessi per speciǖche esigenze (congedo di paternità e inserimento scolastico dei ǖgli).
Nel corso del 2025, un totale di 4.241 dipendenti (pari al 19% del personale avente diritto) ha usufruito di congedi familiari, di cui 1.535 uomini (pari al 14% degli uomini aventi diritto) e 2.706 donne (pari al 24% delle donne aventi diritto).
Per il Gruppo Mediobanca, dal 30 settembre 2025, un totale di 342 dipendenti (pari al 6% del personale avente diritto) ha usufruito di congedi familiari, di cui 150 uomini (pari al 5% degli uomini aventi diritto) e 192 donne (pari all’8% delle donne aventi diritto).
Al netto del Gruppo Mediobanca, un totale di 3.899 dipendenti (pari al 24% del personale avente diritto) ha usufruito di congedi familiari, di cui 1.385 uomini (pari al 18% degli uomini aventi diritto) e 2.514 donne (pari al 28% delle donne aventi diritto).
Nel 2024, un totale di 3.769 dipendenti (pari al 23% del personale avente diritto) ha usufruito di congedi familiari, di cui 1.323 uomini (pari al 17% degli uomini aventi diritto) e 2.446 donne (pari al 27% delle donne aventi diritto).
Congedi familiari 2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 Numero totale di dipendenti che hanno fruito di congedi familiari per genereN. 4.241 342 3.899 3.769 % del personale avente diritto % 19% 6% 24% 23% Di cui Uomini N. 1.535 150 1.385 1.323 % 14% 5% 18% 17,00% Di cui Donne N. 2.706 192 2.514 2..446 % 24% 8% 28% 27,00% Al 31 dicembre 2025, il tasso di rientro dopo i congedi parentali è stato pari al 92% ca, e il tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo 12 mesi dal congedo (al netto del Gruppo Mediobanca) è stato del ca. 99% , con una percentuale equa per le donne e per gli uomini.
Nel 2024, il tasso di rientro dopo i congedi parentali è stato pari al 94% ca., e il tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo 12 mesi dal congedo è stato del ca. 98%72, con una percentuale del 99% per le donne e 98% per gli uomini.
72 La percentuale inferiore al 100% è dovuta a dimissioni dal servizio volontarie.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
262Metriche di retribuzione (divario retributivo e remunerazione totale)
[S1-16]
Il Gruppo riserva una particolare attenzione verso il tema dell’uguaglianza retributiva di genere a tutti i livelli. Il divario retributivo di genere (c.d. gender pay gap ) è deǖnito come la differenza tra la retribuzione oraria media corrisposta alle lavoratrici e quella corrisposta ai lavoratori. Per il 2025 la differenza percentuale tra la media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile e la media della retribuzione oraria lorda delle dipendenti di sesso femminile corrisponde al 29,4%. Per il Gruppo Mediobanca la differenza è pari al 44,8%, mentre al netto di quest’ultimo la differenza è pari al 11,4% (11,35% nel 2024).
Gender Pay Gap2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 29,4% 44,8% 11,4% 11,35% Il divario retributivo di genere è stato analizzato anche per tipologia di inquadramento: dirigenti, quadri e impiegati ed è pari rispettivamente a 30,8%, 14,7% e -1%. Per il Gruppo Mediobanca la differenza è pari rispettivamente a 33,1%, 22,1% e 0,5% mentre al netto di quest’ultimo, la differenza è pari a 16,2%, 6,7%, -1%.
Il Gruppo adotta misure speciǖche e azioni di mitigazione ǖnalizzate alla promozione dell’equilibrio di genere e della parità salariale a parità di mansioni, di esperienza e degli altri elementi oggettivi previsti dalle Guidelines EBA Equal Pay . L’approc -
cio oggettivo del peso delle posizioni contribuisce a garantire che la politica in materia di remunerazione sia neutra rispetto al genere e consente di perseguire la parità retributiva, come evidenziato dalla sostanziale stabilità del gender pay gap del Gruppo rispetto all’anno precedente (al netto del Gruppo Mediobanca).
L’ampliamento dell’organico di Gruppo, con posizioni ad elevata specializzazione, per le quali nel Gruppo Mediobanca si riscontra una maggiore presenza dei lavoratori di sesso maschile, ha fatto registrare un maggior divario dell’indice di Gruppo.
Per il 2025 il tasso di remunerazione totale, calcolato come il rapporto tra la remunerazione totale annua lorda della perso -
na con il salario più elevato rispetto alla mediana della remunerazione totale annua lorda dei restanti dipendenti (esclusa la suddetta persona) è pari a 66,1. Per il Gruppo Mediobanca il rapporto corrisponde a 58,3 e al netto di quest’ultimo il rapporto si attesta su 21,7.
Tasso di remunerazione totale2025
dato
consolidato
(a)di cui:
Gruppo
Mediobanca
(b)dato consolidato
al netto del
Gruppo Mediobanca
(c) = (a)-(b)2024 66,07 58,26 21,72 8,97 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
[S1-17]
Non sono rilevate evidenze di cause e/o stragiudiziali in merito a episodi di violazione da parte della forza lavoro dei diritti riferibili alla parità di genere (a fronte di quattro segnalazioni pertinenti in tema “molestie di genere sui luoghi di lavoro”), in linea con l’esercizio precedente. Più in generale, si conferma l’assenza di domande giudiziali e/o stragiudiziali in tema di incidenti gravi in materia di diritti umani.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 263ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore La presente sezione illustra, in relazione alla ges tione dei “lavoratori nella catena del valore”, le politiche e le azioni adot -
tate per la gestione del tema, nonché i processi attraverso i quali monitora l’eǘcacia delle sue politiche e azioni. Vengo -
no inoltre illustrati i canali attraverso i quali i lavoratori nella catena del valore possono esprime re le loro preoccupazioni.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e dipendenti dagli speciǖci elementi (in termini di impatti) risultati rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi d i doppia materialità (maggiori dettagli sono visibi li nel paragrafo Analisi di doppia materialità del presente documento).
Il dettaglio puntuale degli elementi rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è visibile nella rapprese ntazione tabellare dedicata (anche in questo caso p resente nel para -
grafo Analisi di doppia materialità).
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha previsto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata rendicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Politiche, Azioni e Target in merito ai lavoratori nella catena del valore Il processo di mappatura di impatti, rischi e opportunità relativamente ai lavoratori nella catena del valore a monte ed a valle, ha determinato l’individuazione di impatti rilevanti in relazione al solo perimetro a monte ( Upstream Value Chain ).
Pertanto, in merito alle tematiche “condizioni di lavoro” e “altri diritti connessi al lavoro”, vengono descritte nei paragraǖ se -
guenti politiche, azioni e target deǖniti dal Gruppo associati alla forza lavoro appartenente alla catena del valore a monte.
Condizioni lavorative e altri diritti relativi al lavoro Afferiscono al presente paragrafo le tematiche relative, con riferimento alla catena del valore a monte, alle condizioni lavo -
rative e agli altri diritti connessi al lavoro.
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
[S2-1]
Il Codice Etico73 del Gruppo costituisce il documento che disciplina i principi guida, i valori e le regole di condotta che si aǘancano agli obblighi di legge e regolamentari per quanto attiene ai lavoratori nella catena del valore a monte. Il Gruppo si impegna a favorire l’adozione dello stesso tra le società controllate, collegate, partner commerciali, consulenti e colla -
boratori al ǖne di indirizzare comportamenti ispirati a standard etici e professionali.
Tale documento riǗette l’impegno del Gruppo nella strutturazione di rapporti con i propri fornitori improntati alla correttez -
za e alla trasparenza. Vengono inoltre promosse trasparenza, collaborazione, correttezza e integrità, evitando situazioni di conǗitto d’interessi o di comportamento illecito. A tal ǖne, il Gruppo si avvale anche dei presidi previsti dalla “Direttiva di Gruppo in materia di gestione dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni”74, che assicura canali sicuri e riservati per la segnalazione di comportamenti non conformi.
L’applicazione del Codice è assicurata attraverso il sistema dei controlli interni, quale elemento del complessivo sistema di governo di un’azienda. Nel dettaglio, i fornitori sono sensibilizzati a prestare i propri servizi seguendo standard di con -
dotta coerenti con quelli indicati nel Codice Etico. Infatti, sulla base dei contratti e delle condizioni generali di acquisto, è richiesta l’espressa accettazione da parte dei fornitori, mediante apposito modulo, della dichiarazione di impegno a non attuare comportamenti in contrasto con quanto previsto dal Codice Etico del Gruppo. Pertanto, i fornitori, in ottemperanza alle condizioni contrattuali di acquisto, sono indirizzati al rispetto dei diritti dei propri lavoratori e alla gestione responsabile degli eventuali criteri sociali conseguenti. Il Gruppo si impegna, altresì, a rispettare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, promuovendo la tutela dei diritti umani, ivi compresi i principi in materia di lavoro minorile e lavoro forzato.
Per maggiori dettagli in merito al Codice Etico di Gruppo si rimanda al paragrafo “Politiche, Azioni e Target in materia di condotta d’impresa” all’interno della “Sezione 4 – Informazioni sulla Governance ”.
73 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
74 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
264Nella gestione dei rapporti con gli attori della catena del valore a monte, il Gruppo rispetta altresì i dettami del Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati ex D.Lgs. 231/01, il quale sancisce regole di condotta da rispettare nella selezione della catena di fornitura, in coerenza con la “Direttiva di Gruppo sulla Gestione della Spesa e dei Fornitori”75, che disciplina i processi di qualiǖca, valutazione e monitoraggio dei partner commerciali. Il Gruppo si impegna inoltre, a selezionare i propri fornitori considerando anche aspetti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e a pro -
muovere iniziative comuni per la gestione e la risoluzione di eventuali situazioni di rischio in un’ottica di reciproca collabo -
razione, nonché ad adottare una politica degli acquisti che rispetti i principi di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dell’ambiente e delle persone in generale. La salvaguardia delle condizioni di lavoro viene inoltre supportata dalla Politica per la salute e sicurezza del Gruppo, dalla Direttiva di Gruppo in materia di Sicurezza Fisica (in linea con la Direttiva interna di Gruppo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro) e dalla Direttiva di Gruppo in materia di Sostenibilità e ESG76.
Il costante coinvolgimento dei fornitori, al ǖne di garantire la tutela dei loro interessi, avviene mediante il processo di Sta-
keholder Management condotto dalla funzione Acquisti. Per maggiori dettagli in merito al coinvolgimento dei portatori di interesse, si rimanda alla “Sezione 1 – Informazioni generali” del presente documento dedicata al processo di “ Stakeholder Engagement ”.
Ad oggi non si rilevano, a livello di Gruppo, casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite, della dichiarazione dell’OIL o delle linee guida OCSE con riferimento ai lavoratori nella catena del valore a monte.
Azioni connesse ai lavoratori nella catena del valore
[S2-4]
Le iniziative di seguito riportate coinvolgono tutti i fornitori e i prestatori di servizi esterni al Gruppo, inclusi professionisti, imprese e aziende estere, e rientrano nell’ordinaria prassi di gestione dei rapporti di fornitura.
Il Gruppo si impegna a adottare standard di selezione e gestione dei fornitori al ǖne di incentivare il rispetto dei criteri sociali e dei diritti umani lungo tutta la catena di fornitura. La selezione dei fornitori avviene mediante un processo di valutazione che, in fase di preselezione, aggiudicazione e contrattualizzazione della fornitura, prevede la veriǖca esplicita, attraverso apposite domande, del rispetto delle norme in materia di legislazione del lavoro, dell’applicazione del CCNL, della regolarità contributiva attestata mediante il Documento Unico di Regolarità Contributiva (di seguito anche DURC) e del possesso di certiǖcazioni in ambito ESG della controparte. Viene inoltre richiesta l’acquisizione, in fase di registrazione, della documentazione relativa alla Dichiarazione 231 (con riferimenti alla normativa anticorruzione) e antimaǖa, con speci -
ǖche domande in merito alle certiǖcazioni ed al Codice Etico. Nel dettaglio, le norme del Codice Etico, di cui eventualmente dispone la controparte, non devono essere in contrasto con quanto sancito dal Codice Etico di Gruppo.
Il Gruppo, applicando il Modello 231, adotta speciǖche linee guida per garantire la massima correttezza nella gestione dei rapporti con i fornitori. Così facendo previene illeciti e reati amministrativi dei quali potrebbe essere chiamata a rispondere.
Tutti i soggetti coinvolti nella ǖliera degli approvvigionamenti devono mantenere una condotta improntata a:
• obiettività, trasparenza, pari opportunità, professionalità ed economicità nella selezione dei fornitori e nella deǖnizione delle condizioni contrattuali, utilizzando fonti informative uǘciali durante la prima valutazione e nei controlli successivi;
• richiesta dei requisiti antimaǖa, con obbligo per il fornitore di dichiarare la propria titolarità/beneǖciario effettivo e pre -
sentare la documentazione necessaria all’identiǖcazione;
• dichiarazione di assenza di condanne per corruzione, per prevenire rapporti con soggetti incriminati;
• correttezza, lealtà e trasparenza nei rapporti con Stato, Unione Europea ed enti pubblici;
• riǖuto di qualsiasi forma di compenso illecito legata all’esercizio delle proprie funzioni;
• rispetto della normativa vigente, dei regolamenti delle Autorità e delle procedure interne in materia di deleghe e poteri
di spesa;
• osservanza rigorosa della normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) nei rapporti con i fornitori;
• accurata selezione dei fornitori per trasporto e smaltimento riǖuti, veriǖcando iscrizioni ad albi, autorizzazioni e confor -
mità ambientali;
• veriǖca dell’idoneità professionale, soprattutto nei lavori che richiedono cantieri temporanei o mobili, valutando capaci -
tà organizzative, risorse umane e strumentali in conformità all’art. 26 e al Titolo IV del D.Lgs. 81/08.
Per speciǖche categorie merceologiche, per le quali risultano rilevanti gli aspetti peculiari della tutela dell’integrità ǖsica e della personalità morale dei lavoratori, l’impegno è indirizzato ad approfondire sia la condizione economico-ǖnanziaria del 75 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
76 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 265fornitore, sia il livello di tutela dei lavoratori, avvalendosi di strumenti di indagine volti ad appurare il possesso di autorizza -
zioni e permessi, l’adozione di misure di prevenzione e sicurezza, nonché l’effettuazione di interventi di formazione spe -
cialistica. Ai singoli fornitori vengono comunicate le politiche e le procedure anticorruzione del Gruppo, con una copertura pari al 100% dei fornitori con cui si ha un rapporto commerciale.
Contestualmente, a livello di Gruppo, vengono condotti controlli con frequenza annuale volti a veriǖcare eventuali aggior -
namenti nella documentazione che la controparte fornitrice ha messo a disposizione del Gruppo in merito alla propria sostenibilità sociale. Tale processo consente di monitorare l’eventuale mancato adempimento, da parte dei fornitori, degli obblighi previsti al momento della registrazione nell’albo Fornitori del Gruppo. Inoltre, qualora venga nominato un nuovo legale, è richiesta la ǖrma della documentazione relativa alla contrattualistica da parte di quest’ultimo. Il Gruppo ha indi -
viduato la funzione Acquisti quale funzione dedicata, in via prioritaria, alla raccolta della documentazione e alla veriǖca dell’esistenza dei requisiti richiesti ai fornitori ai ǖni dell’iscrizione nell’albo Fornitori del Gruppo.
Le funzioni di Controllo svolgono attività di veriǖca relative all’estensione e alla conformità dei programmi di protezione dei dati utilizzati da fornitori e partner commerciali del Gruppo. Inoltre, la tutela dei dati viene assicurata anche negli ac -
cordi contrattuali o di collaborazione con terze parti, mediante speciǖche clausole volte a deǖnire chiaramente i ruoli e le responsabilità in materia di privacy.
A fronte delle analisi condotte dalle funzioni coinvolte, non si segnalano, ad oggi, gravi problemi o incidenti connessi ai diritti umani nella catena del valore a monte.
Obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore
[S2-5]
Il Gruppo non ha, ad oggi, deǖnito degli obiettivi speciǖci per gestire il tema dei lavoratori della catena del valore.
Tuttavia, l’eǘcacia delle politiche e delle azioni adottate in materia viene garantita mediante il monitoraggio di speciǖci indicatori al ǖne di assicurare una gestione della catena di fornitura ǖnalizzata al rispetto dei principi di sostenibilità socia -
le e ambientale. In tal senso, la veriǖca, negli anni successivi a quelli della prima contrattualizzazione, della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione all’albo Fornitori del Gruppo, nonché i controlli svolti dalle funzioni di controllo e di revisione interna, garantiscono l’eǘcacia delle politiche e delle azioni intraprese dal Gruppo al ǖne di tutelare i diritti dei lavoratori nella catena del valore a monte e di perseguire lo sviluppo di rapporti con i fornitori improntati al rispetto dei diritti umani dei loro lavoratori.
Nel corso del 2025 sono stati valutati il 100% dei nuovi fornitori (n. 230) secondo criteri sociali, in conformità con gli stan-
dard internazionali. L’attività di veriǖca descritta viene realizzata nel continuo in relazione a ciascun nuovo fornitore.
L’adozione di obiettivi speciǖci per gestire il tema sarà valutata in futuro al ǖne di garantire un continuo miglioramento dell’impegno del Gruppo nei confronti dei lavoratori nella catena del valore.
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
[S2-2]
Il Gruppo, pur non disponendo di un processo di coinvolgimento formalizzato dei lavoratori dei fornitori, né di tipo diretto né per il tramite di rappresentanti, ritiene che i requisiti valutati in sede di sottoscrizione dei contratti con i medesimi con -
sentano indirettamente di veriǖcare il rispetto dei diritti dei lavoratori.
In particolare, nella fase di valutazione dei fornitori viene sottoposto un questionario le cui risposte relative al possesso delle certiǖcazioni vengono valutate in base a punteggi. I fornitori che possiedono tali certiǖcazioni ottengono punteggi che assumono maggiore rilevanza anche in fase di selezione per l’assegnazione della fornitura/servizio.
Nella fase di registrazione viene inoltre richiesta, a tutti i fornitori, un’autodichiarazione della relativa applicazione (dove prevista) dei contratti collettivi nazionali/regionali.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
266Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
[S2-3]
Al ǖne di prevenire e/o porre rimedio alle preoccupazioni dei lavoratori della catena del valore, il Gruppo mette a disposizio -
ne canali di libero accesso anche a soggetti esterni, come il sistema di Whistleblowing. Tale sistema aiuta a controllare e prevenire i rischi cui il Gruppo può andare incontro per via di fatti ed azioni contrari alla normativa esterna, ai regolamenti aziendali, alle procedure interne e al proprio Codice Etico, contribuendo ad attuare le politiche di sostenibilità, favorendone l’integrità e la correttezza.
Le modalità di accesso sono, peraltro, raggiungibili attraverso i canali istituzionali e pertanto, vi possono accedere anche eventuali lavoratori o collaboratori non solo del Gruppo, quali ad esempio i dipendenti afferenti a società che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi e svolgono o hanno svolto la propria attività lavorativa presso il Gruppo. Per maggiori dettagli sull’eǘcacia del sistema di Whistleblowing , nonché sulle misure di tutela e protezione dei se -
gnalanti, si rimanda al paragrafo “Protezione degli informatori” all’interno della Sezione 4 – Informazioni sulla governance del presente documento.
La tutela dei diritti umani dei lavoratori nella catena del valore
[S2-4]
Il Gruppo tutela i diritti umani e i diritti fondamentali dei lavoratori impiegati lungo la propria catena di fornitura, fondando le relazioni con fornitori e partner su principi di integrità, correttezza professionale, trasparenza e responsabilità, nel rispet -
to della dignità della persona e della non discriminazione. I riferimenti valoriali e comportamentali sono formalizzati nel Codice Etico di Gruppo, che impegna tutti i destinatari a conformarsi alle normative applicabili e agli accordi nazionali e internazionali cui il Gruppo aderisce, e si applica a tutte le attività e iniziative che coinvolgono soggetti terzi.
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale del supporto di fornitori selezionati secondo principi di integrità, trasparenza e responsabilità sociale, promuovendo rapporti improntati a correttezza professionale e rispetto dei diritti umani fondamentali, in coerenza con i principi del proprio Codice Etico. A tal ǖne il Gruppo favorisce l’adozione di pratiche responsabili lungo l’intera catena del valore, prevedendo qualsiasi forma di condotta impropria o discriminatoria e inco -
raggiando comportamenti etici e rispettosi delle condizioni di lavoro attraverso relazioni collaborative e di lungo periodo, orientate al miglioramento continuo e alla creazione di valore condiviso lungo la catena del valore; la veriǖca del rispetto dei diritti fondamentali nel lavoro, assicurando la piena conformità alle norme in materia di lavoro minorile e forzato, non -
ché ai Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e vietando ogni forma di sfruttamento o di tratta di esseri umani; la promozione della consapevolezza delle responsabilità sociali anche presso i partner commerciali, sen -
sibilizzandoli ai temi della sostenibilità e della tutela dei diritti fondamentali.
Il Gruppo si impegna a adottare standard di selezione e gestione dei fornitori al ǖne di incentivare il rispetto dei criteri so -
ciali e dei diritti umani lungo tutta la catena di fornitura. Ogni iniziativa che coinvolga le aziende del Gruppo e un fornitore deve essere svolta nel rispetto dei documenti di normativa interna aziendale e degli standard di condotta indicati nei Con -
tratti e nelle Condizioni Generali di Acquisto che regolano le prestazioni di servizi da parte di soggetti terzi.
Coerentemente con i principi di integrità, trasparenza e correttezza, il Gruppo promuove rapporti che evitino qualsiasi for -
ma di condotta impropria o discriminatoria; veriǖca il rispetto dei diritti fondamentali nel lavoro e il divieto di lavoro minorile e forzato; tutela la libertà di associazione e la contrattazione collettiva; sensibilizza i partner ai temi della sostenibilità e della tutela dei diritti fondamentali; e pretende coerenza con i valori enunciati nel proprio Codice Etico.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 267ESRS S3 - Comunità Interessate La presente sezione illustra, in relazione alla gestione delle “comunità interessate”, le politiche e le azioni adottate per gestire il tema e cogliere le opportunità rilevanti, nonché i processi attraverso i quali monitora l’eǘcacia delle sue politiche e azioni relative agli impatti e alle opportunità rilevanti legati al tema.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e dipendenti dagli speciǖci elementi (in termini di impatti ed op -
portunità) risultati rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi di doppia materialità (maggiori dettagli sono visibili nel paragrafo Analisi di doppia materialità del presente documento).
Il dettaglio puntuale degli elementi rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è visibile nella rappresentazione tabellare dedicata (anche in questo caso presente nel paragrafo Analisi di doppia materialità).
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha pre -
visto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata ren -
dicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Politiche, azioni e target relative alle comunità interessate Impatti legati al territorio Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi agli impatti legati al territorio , con riferimento alle politiche, ai processi e ai presidi deǖniti dal Gruppo al ǖne di garantire il supporto alle comunità di riferimento da un punto di vista urbano, culturale e di occupabilità giovanile e in alcuni settori speciǖci dell’economia.
Politiche relative alle comunità interessate
[S3-1]
Il Gruppo persegue lo sviluppo sociale e ambientale della comunità in cui opera mediante iniziative di sviluppo professio -
nale, eventi dedicati all’orientamento professionale, promozione di programmi relativi all’educazione ǖnanziaria, interventi a supporto delle categorie più deboli e la valorizzazione del patrimonio artistico (bancario e nazionale), in coerenza con un framework di politiche e presidi ǖnalizzati a disciplinare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e il sostegno a iniziative sociali e territoriali (Direttiva di Gruppo in materia di Comunicazione e Relazioni Esterne, Gestione dell’archivio storico, Gestione del patrimonio artistico e Gestione sponsorizzazioni e Raccolte fondi77).
Un eǘcace presidio delle modalità di pianiǖcazione ed attuazione delle azioni in essere e pianiǖcate è garantito dal quadro di politiche e presidi normativi di Gruppo, tra cui la Direttiva in materia di Sostenibilità e ESG, il Codice Etico del Gruppo Montepaschi e la Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla respon -
sabilità amministrativa78.
Azioni relative alle comunità interessate
[S3-4]
Nella presente sezione si riportano le principali azioni messe in atto dal Gruppo a favore della comunità, in relazione al territorio dove opera. Iniziative di microcredito e trust, di orientamento professionale degli studenti di scuole e università di supporto del mondo agro-alimentare e la promozione di iniziative culturali ǖnalizzate alla diffusione della conoscenza nel mondo dell’arte.
Microcredito
Banca MPS, nel 200679 ha partecipato in misura determinante alla costituzione di Microcredito di Solidarietà S.p.A.80, unitamente ad altri attori (ad esempio il Comune e l’Amministrazione Provinciale di Siena, la Diocesi di Siena e di Monte -
pulciano), per far fronte a necessità ǖnanziarie di privati e famiglie con diǘcoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario, e aiutarle a superare diǘcoltà economiche temporanee o ad avviare nuove attività imprenditoriali.
La Società eroga con fondi propri, derivanti dalla dotazione iniziale dei soci e dal successivo conferimento soci, senza obbligo di restituzione dei fondi.
77 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
78 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
79 Alla data di costituzione la Società si era iscritta all’elenco generale degli intermediari ǖnanziari ex art. 106 TUB.
80 Microcredito di Solidarietà S.p.A non rientra nel perimetro di rendicontazione della DNF (cfr. 4.2 Nota metodologica).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
268L’Assemblea dei Soci del 16 settembre 2025 ha approvato la trasformazione di Microcredito di Solidarietà in Impresa So -
ciale, ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 112 e s.m.i.: tale trasformazione, coerente con le disposizioni del Te -
sto unico bancario e della normativa sulle Imprese Sociali, mantiene come ǖnalità prioritaria l’erogazione di ǖnanziamenti a persone ǖsiche in condizioni di diǘcoltà economica e sociale e consente a Microcredito di Solidarietà di continuare nella propria opera di sostegno alle comunità residenti nelle province di Siena, Grosseto, Arezzo e Massa Carrara, concentrando l’impegno sulle persone ǖsiche e svolgendo stabilmente un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per ǖnalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati.
A seguito della trasformazione è stata modiǖcata la denominazione della Società, con l’aggiunta della speciǖca di Impresa Sociale, e sono stati variati l’oggetto e lo scopo della Società stessa, confermandone l’assenza di scopo di lucro e il divieto di distribuzione di utili e di avanzi di gestione. A livello pratico, salvo i necessari adempimenti organizzativi da adottare in coerenza con la disciplina prevista per la nuova forma societaria, Microcredito di Solidarietà S.p.A. continua ad operare in linea con il passato, concentrandosi esclusivamente sul microcredito sociale, non più sulle microimprese.
Di seguito le condizioni applicate ai ǖnanziamenti:
• Importo massimo concedibile: 10.000 € • Tasso applicato (TAN): 3% • Tasso di mora: + 2 punti (5%) • Nessuna commissione e nessuna spesa per l’istruttoria della pratica • Nessun compenso per l’estinzione anticipata • Imposta di bollo a carico del richiedente.
Il numero dei prestiti erogati nel 2025 è aumentato rispetto al 2024, passando da 150 a 159 , mentre il volume degli impie -
ghi ha fatto segnare un significativo aumento rispetto all’esercizio precedente, con un importo erogato nel corso del 2025 pari a € 626.500 (rispetto a € 588.764 nel 2024).
MPS Fiduciaria
In continuità con quanto realizzato negli anni passati in relazione a servizi volti alla protezione dei soggetti deboli attra -
verso il trust, Monte Paschi Fiduciaria (MPS Fiduciaria) ha favorito la ǖrma di vari protocolli di intesa su “servizi bancari, assicurativi e ǖduciari” tra la Banca e le associazioni del mondo della disabilità del territorio toscano e in particolare sene -
se, a beneǖcio delle famiglie di Persone con grave disabilità. Il protocollo prevede un un’offerta commerciale a condizioni agevolate di una serie di prodotti/servizi ritenuti utili per le necessità dei soggetti diversamente abili e delle loro famiglie, come ad esempio: condizioni di conto, RCA, prestiti personali ǖnalizzati all’acquisto di apparecchiature elettromedicali, mutui per acquisto o ristrutturazione di immobili, Trust e servizi ǖduciari.
Sempre in tema di disabilità, MPS Fiduciaria ha:
• erogato formazione speciǖca ad utenze interessate allo strumento del trust di tutela delle Persone diversamente abili;
• partecipato come “ escrow agent ” per importanti operazioni di ǖnanziamento “ green ” operate dalla Banca, garantendo la corretta esecuzione degli accordi e dunque l’appropriato utilizzo dei fondi erogati;
• concorso attraverso le consuete forme tecniche del mandato e del trust a conferire stabilità alla governance societaria di numerose aziende, clienti della Banca, specie in occasione di passaggi generazionali e di proprietà.
In modo coerente e complementare, Banca Widiba ha aǘancato alle iniziative di natura ǖduciaria e di tutela una serie di progetti a forte impatto sociale, promuovendo nel 2025 incontri e iniziative solidali volte a diffondere i valori della solida -
rietà, dell’inclusione e del rispetto delle differenze. Tra queste, si segnalano momenti di sensibilizzazione sulla disabilità, come l’incontro con Marina Cuollo, dedicato al superamento degli stereotipi attraverso il dialogo e la testimonianza diretta, nonché iniziative di volontariato e team building solidale, come il Clown Day in RSA, che ha coinvolto attivamente i dipen -
denti in attività a beneǖcio di persone fragili.
In modo similare, anche Mediobanca promuove l’inclusione sociale sostenendo diverse iniziative, tra cui:
• Minori rifugiati in Italia: supporto al programma dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) volto a favorire l’accoglienza e il percorso di integrazione sociale, scolastica e professionale dei minori stranieri non
accompagnati;
• Progetto INSIEME: sviluppato con Compass, Mediobanca Premier, il CUS Milano Rugby e il Comune di Milano per incen -
tivare l’attività sportiva tra giovani in contesti fragili e riqualiǖcare strutture sportive periferiche;
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 269• Fondazione Cometa: sostegno a percorsi formativi nel settore tessile, ǖnalizzati all’inserimento lavorativo dei giovani e allo sviluppo di competenze innovative e sostenibili;
• VIDAS: contributo ai servizi di assistenza sanitaria e socioassistenziale per pazienti con patologie inguaribili, con parti -
colare attenzione ai minori;
• Associazione San Fedele: supporto alle iniziative di assistenza rivolte a persone in condizioni di vulnerabilità sanitaria
e sociale;
• Iniziative beneǖche per l’infanzia: sostegno a programmi di cura e ricerca oncologica pediatrica attraverso raccolte fondi, iniziative di solidarietà e il coinvolgimento di dipendenti e clienti, anche in collaborazione con organizzazioni quali Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Dynamo Camp , OVCI (Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale), AIRC (Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS) e Cancer Research UK , con il contributo anche di CMB Monaco.
Il Gruppo ha inoltre promosso eventi di approfondimento e consapevolezza su temi sociali rilevanti, quali la lotta alla violenza di genere, attraverso la collaborazione con Casa Rifugio Antigone, estendendo il coinvolgimento anche ad altre realtà del Gruppo. Accanto a ciò, iniziative consolidate come Scatole di Natale e Solidarietà sotto l’albero hanno rafforzato il legame con il territorio e con la comunità aziendale, favorendo la partecipazione attiva di dipendenti, scuole e cittadini.
Nel loro insieme, queste attività testimoniano un approccio integrato che contribuisce allo sviluppo del capitale umano e rafforza la percezione, da parte di stakeholder e clienti, dei valori di responsabilità sociale e attenzione ai soggetti più vulnerabili propri della Banca.
MPS Orienta
Il Gruppo ha realizzato nel 2025, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti, il programma MPS Orienta, dedicato all’orientamento professionale, allo sviluppo di competenze trasversali, all’educazione ǖnanziaria e, in generale, ai rapporti con scuole e università.
Le iniziative hanno l’obiettivo di promuovere l’ employer branding , rafforzare il legame tra percorsi di studio e mondo del lavoro, sostenere lo sviluppo economico e sociale del paese, contribuire a strategie di crescita sostenibili e consolidare il rapporto con la clientela e il territorio dove il Gruppo opera.
Tra le principali iniziative del programma MPS Orienta attive per il 2025 si annoverano:
• convenzioni e accordi quadro con università, master , scuole di specializzazione e centri impiego su tutto il territorio nazionale, che consentono a giovani laureati o laureandi di svolgere tirocini (curriculari e non) presso funzioni speciali -
stiche coerenti con i percorsi di studio svolti;
• tirocini presso il Gruppo: nel 2025 sono stati attivati 40 tirocini in strutture specialistiche, con una durata media di 6 mesi, alcuni dei quali conclusi con l’assunzione;
• career day : il Gruppo ha partecipato ai due career day organizzati dall’Università di Siena con colloqui di orientamento al lavoro e presentazione delle posizioni di tirocinio aperte;
• incontri con scuole superiori di orientamento al mondo del lavoro: effettuate lezioni on-line agli studenti di due istituti superiori del territorio nazionale su come cercare le offerte di lavoro, come scrivere un CV e affrontare un colloquio di
lavoro ecc.);
• convenzione per i dipendenti e loro familiari: è in essere una convenzione con Unitelma (l’università telematica de “La Sapienza” di Roma) rivolta ai dipendenti del Gruppo e ai loro familiari per accedere a condizioni agevolate a corsi di laurea e master online . Dalla stipula della convenzione, avvenuta nel 2020 e rinnovata anche per il biennio 2025-26, sono state registrate 43 iscrizioni a corsi di laurea e 184 iscrizioni a master post-laurea di I e II livello.
In coerenza con le iniziative di orientamento, formazione e sviluppo delle competenze promosse dal programma MPS Orienta, Banca Widiba sostiene anche la diffusione di cultura ed educazione ǖnanziaria: nel 2025, in collaborazione con FEduF, è stato avviato il “Progetto Peer ”, che ha coinvolto giovani educatori universitari nel portare conoscenze ǖnanziarie a circa 400 studenti delle scuole secondarie di secondo grado. In coerenza con le iniziative di orientamento, formazione e sviluppo delle competenze promosse dal programma MPS Orienta, nel 2025 il Gruppo ha aǘancato attività di engagement e sensibilizzazione rivolte alla popolazione aziendale. In tale contesto si collocano le iniziative di Banca Widiba, tra cui la rubrica Zo’è, dedicata alla sostenibilità ambientale, Faccio cose , vedo gente , focalizzata sulla valorizzazione delle persone e sull’ onboarding , nonché momenti di confronto culturale come il Cineforum e il Club del libro . Nel loro insieme, queste atti -
vità contribuiscono a rafforzare una cultura aziendale partecipativa, inclusiva e orientata allo sviluppo del capitale umano, integrando i percorsi di inserimento e crescita professionale promossi dal Gruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
270Il Gruppo e il supporto all’agro-alimentare Il Gruppo, al ǖne di supportare la componente agro-alimentare delle realtà in cui opera, nel 2025 ha continuato a persegui -
re l’obiettivo di specializzare la propria offerta per supportare la sostenibilità dei territori e delle imprese, offrendo servizi ǖnanziari su misura e un supporto strategico costante tramite una rete di centri specialistici nei principali distretti agroa -
limentari italiani.
In tale contesto, il Gruppo ha continuato a promuovere MPS AgriDOP , un progetto realizzato per supportare le imprese nella transizione ecologica, attraverso lo sviluppo di servizi e prodotti dedicati, con particolare attenzione alle aziende operanti nel settore della “ Dop Economy ”. L’iniziativa si basa su una strategia di lungo periodo a sostegno delle ǖliere produttive e dei Consorzi di Tutela orientati alla valorizzazione di prodotti DOP o IGP e alle certiǖcazioni biologiche o ambientali (e.g.
transizione ecologica, avvio del programma europeo Green Deal ǖnalizzato a raggiungere l’innovazione tecnologica e un’e -
conomia circolare, eǘciente e sostenibile).
Il network volto a supportare e aǘancare gli imprenditori agricoli, nonché artigiani, commercianti e operatori turistici attivi nella ǖliera dell’agroalimentare, nella scelta dei ǖnanziamenti si è ampliato da 21 a 33 Centri AgriDOP dislocati su tutto il territorio italiano nelle zone a maggior vocazione agricola, consulenti specializzati e offerta di prodotti distintivi (dai ǖnan -
ziamenti alle polizze di protezione).
I Centri, oltre a prevedere una serie di azioni mirate a offrire supporto alle aziende target tramite l’attivazione e lo sviluppo di iniziative e campagne ad hoc, svolgono un ruolo proattivo e di consulenza nell’individuazione e nell’analisi delle misure agevolative disponibili nell’ambito territoriale di competenza, favorendo progetti che contribuiscono positivamente sullo sviluppo aziendale. Sono inoltre offerti sia il supporto di esperti di settore, sia soluzioni volte ad accompagnare le aziende in un percorso di sviluppo basato su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, elementi centrali del PNRR.
Il 2025 ha inoltre visto la partecipazione della Capogruppo a eventi e l’attivazione di collaborazioni con partner di rilievo, tra cui la sponsorizzazione Guida Oli d’Italia 2025 promossa da Gambero Rosso, la partecipazione ad eventi sia a carattere locale che nazionale come Vinitaly ad aprile a Verona.
Oltre alla collaborazione e alla partecipazione ad eventi dedicati, il Gruppo ha intrapreso iniziative per supportare il tessu -
to produttivo in termini di accesso al credito e ai servizi con rilascio di prodotti mirati quali ad esempio il ǖnanziamento “Energia Verde” volto a sostenere tutte le aziende che effettuano, tra l’altro, investimenti in Parchi Solari e Agrivoltaici o “Apertura Di Credito In Conto Corrente Assistita Da Pegno Rotativo Non Possessorio Su Prodotti Agro-Alimentari, destinata ad assistere le aziende durante i periodi di stagionatura/stoccaggio/invecchiamento del prodotto a denominazione, per -
mettendo di richiedere linee di credito ponendo a garanzia la merce di cui dispongono nei magazzini/cantine/stabilimenti propri o di terzi.
Il Gruppo ha mantenuto la convenzione sottoscritte tra il MASAF e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) aventi ad oggetto il ǖnanziamento di progetti a sostegno di investimenti nel settore agroalimentare. In particolare, il Ministero ha stipulato le convenzioni che regolano i rapporti tra gli enti per l’attuazione e la gestione dei ǖnanziamenti agevolati. Tramite le conven -
zioni sono stati attivati speciǖci Bandi (IV e V) aventi ad oggetto i cosiddetti “Contratti di Filiera”, strumento destinato a fa -
vorire, mediante supporto ǖnanziario pubblico e privato, i processi di riorganizzazione dei rapporti tra soggetti appartenenti alla ǖliera Agroalimentare e alla ǖliera Agroenergetica.
Nel 2025 le proroghe dei ǖnanziamenti deliberate in relazione al IV Bando e V Bando con fondi del Piano Nazionale Com -
plementare sono state in totale 224 operazioni per circa 137 mln di euro complessivi, di cui 95 perfezionate sul IV Bando per 49 mln di euro e 131 operazioni da a stipulare (di cui il 57% aderenti al V bando) per 88 mln di euro. Dal punto di vista geograǖco il 68% dei beneǖciari appartiene alle aree meridionali, sostenuto con il 41% delle risorse deliberate, mentre il 18% dei beneǖciari sono situati al centro Italia, ricevendo il 20% dei contributi. Inǖne, il 15% del nord è stato ǖnanziato con il 39% delle risorse, secondo lo schema seguente:
AREE
GEOGRAFICHEDISTRIBUZIONE %
NR BENEF . IMPORTO
SUD 68% 41%
NORD 15% 39%
CENTRO 18% 20%
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 271Nel corso del 2025 il Masaf, in accordo con la Comunità Europea, ha permesso lo scorrimento della graduatoria delle Fi -
liere V Bando con Fondi PNRR, aǘdando la valutazione del progetto ad ISMEA e rendendo il suo intervento più autonomo rispetto al processo attuato con i fondi PNC e il ricorso ai coǖnanziamenti Banca-CDP .
In questo contesto è proseguito il percorso teso a rafforzare il numero di convenzioni con consorzi di tutela e organiz -
zazioni di produttori. Tali rapporti di collaborazione consentono infatti di analizzare con maggiore dettaglio le speciǖcità ǖnanziarie delle aziende produttrici in relazione a ciascun disciplinare. Dalla partenza del progetto sono stati aperti oltre 30 rapporti bancari con Consorzi DOP e IGP , facilitando l’attivazione di circa 2.400 rapporti con gli associati/consorziati.
Altre iniziative a supporto delle comunità
Turismo
Al ǖne di sostenere le imprese e gli investimenti per lo sviluppo del settore turistico, il Gruppo ha aderito alla Convenzione ABI, CDP e Ministero del Turismo, per promuovere il Fondo Rotativo Imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo con l’obiettivo di favorire interventi di riqualiǖcazione energetica, di sostenibilità ambientale e di innovazione digitale per il settore turismo. L’incentivo punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale (Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqua -
liǖcazione energetica). Nel 2025 sono state ǖnanziate 17 iniziative per oltre 37 mln di euro di investimenti complessivi.
Energia verde
Il Gruppo sostiene la transizione energetica di imprese e famiglie attraverso un insieme di iniziative dedicate alla promo -
zione delle energie rinnovabili e dell’eǘcienza energetica. In particolare, tramite il prodotto Finanziamento Energia Verde e la nuova linea di business MPS Energia Verde , la Banca offre soluzioni ǖnanziarie e consulenziali mirate alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, favorendo la riduzione dei consumi energetici e l’aumento dell’autonomia energetica.
L’offerta si basa sul supporto di specialisti in grado di fornire consulenza tecnica qualiǖcata, accompagnare i clienti nell’in -
terpretazione delle misure agevolative disponibili e facilitare l’accesso agli incentivi previsti dal PNRR e dal quadro re -
golamentare nazionale. In questo ambito, il Gruppo promuove investimenti in diversi settori strategici per la transizione
energetica:
• Agrivoltaico , per favorire sistemi integrati agricoltura–energia tramite contributi a fondo perduto e tariffe incentivanti per l’energia immessa in rete. Gli impianti prevedono l’installazione sopraelevata dei pannelli al ǖne di garantire la con -
tinuità delle coltivazioni e l’utilizzo delle superǖci agricole.
• Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) , con l’obiettivo di stimolare la creazione di conǖgurazioni collettive in cui cit -
tadini, imprese e pubbliche amministrazioni collaborano per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile su scala locale.
• Transizione 5.0 , ǖnalizzata a sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese attraverso l’adozione di tecnologie che migliorano i consumi e favoriscono l’integrazione delle fonti rinnovabili.
• Biometano , per stimolare la costruzione di nuovi impianti o la riconversione di infrastrutture esistenti per la produzione di biometano da biomasse agricole o agroindustriali.
• Autoproduzione da fonti rinnovabili , tramite soluzioni pensate per incentivare la produzione autonoma di energia pulita sul territorio nazionale.
A supporto dell’iniziativa, il Gruppo ha avviato l’apertura di 20 centri MPS Energia Verde distribuiti sul territorio italiano e dedicati all’accompagnamento dei clienti durante l’intero percorso progettuale. In queste strutture opera personale alta -
mente specializzato, in stretto contatto con associazioni, partner qualiǖcati ed esperti del settore, inclusi professionisti del mondo accademico.
Grazie a questo modello integrato di offerta, la Banca contribuisce attivamente allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla diffusione di modelli energetici sostenibili e alla promozione di investimenti che generano beneǖci ambientali, economici e sociali nel lungo periodo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
272Prodotti assicurativi
In ambito prodotti di protezione è stata rilasciata la prima polizza Long Term Care (L TC) “inclusiva” denominata Più Autonomia che offre una soluzione di “Protezione Vita” in caso di perdita di autosuǘcienza, di durata predeǖnita (ǖno a 85 anni) e con premi accessibili, dedicata ai clienti dai 50 ai 70 anni. L’offerta di protezione si è inoltre arricch ita con il rilascio di una solu -
zione Temporanea Caso Morte (TCM) a capitale decres cente (“ Vita Sicuro Unico Capitale Decrescente ”) pensata per i clienti che vogliono garantire la serenità economica della propria famiglia o dei propri cari in caso di premo rienza con una soluzione Ǘessibile nella durata della copertura e nella modalità di versamento del premio, in base alle proprie capacità di spesa.
Nel 2025 l’offerta di prodotti assicurativi è stata ampliata con il lancio di una nuova polizza di investimento multiramo denominata Private Choice Plus a premio unico o a premi ricorrenti, le cui prestazioni sono direttamente collegate a una gestione separata e all’andamento di una selezione di fondi che investono in aziende responsabili e sostenibili. È stata inol -
tre lanciata una polizza Unit Linked denominata Private Suite Plus che nella sua formulazione più ampia (proǖlo avanzato) rientra nella fattispecie di prodotti focalizzati sulla sostenibilità.
Inoltre, Banca Widiba mette a disposizione dei clienti un’offerta di strumenti estremamente diversiǖcata con un catalogo di oltre 4.000 prodotti ESG costantemente aggiornato e monitorato.
L’arte e la cultura per il Gruppo Le strategie adottate sono volte a promuovere anche le iniziative culturali come elemento dell’identità del Gruppo. Nel 2025 le principali linee d’azione in questo ambito hanno riguardato la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Gruppo per rispondere a due esigenze fondamentali: preservare i beni per le generazioni future e favorire la fruizione culturale e la diffusione della conoscenza. Le attività connesse alle politiche di valorizzazione sono sviluppate in modo compatibile con la tutela, senza compromettere le esigenze di conservazione. Il patrimonio del Gruppo, stratiǖcatosi nel tempo, si compone della collezione d’arte, articolata in vari nuclei collezionistici, e dell’Archivio Storico81.
In merito alla conservazione e al restauro, il Gruppo adotta un’attenta e costante vigilanza sulle opere della collezione, monitorando regolarmente sia lo stato di conservazione sia gli aspetti di sicurezza, al ǖne di prevenire possibili rischi di danneggiamento e preservare la loro integrità. Annualmente, inoltre, vengono effettuate attività di manutenzione e restau -
ro sui beni che necessitano di interventi speciǖci. Tali azioni sono pianiǖcate in accordo con le Soprintendenze territorial -
mente competenti e aǘdate a professionisti altamente qualiǖcati. Nel corso dell’anno 40 beni della collezione sono stati interessati da interventi di manutenzione/restauro connessi al prestito per mostre temporanee. La scelta dei restauratori ha tenuto conto dell’Elenco dei nominativi abilitati all’esercizio della professione di restauratore di beni culturali ex art.
182 D. Lgs. 42/2004 in base alla tipologia del bene interessato. Il Gruppo, mediante la partecipazione al gruppo di lavoro Relazioni Culturali dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), individua le strategie culturali da perseguire, condivise da tutti gli istituti bancari. In tale contesto, il Gruppo garantisce la possibilità di consultare i materiali librari e archivistici. Inoltre, al ǖne di favorire la fruizione del pubblico, sono stati stipulati contratti di comodato d’uso gratuito con enti e istituzioni culturali, che consentono di ampliare l’apertura alle comunità attraverso progetti che arricchiscono l’offerta culturale locale e nazionale. Nel 2025, 70 opere sono state oggetto di prestiti d’opere d’arte nell’ambito di 8 mostre temporanee in Italia e all’estero. Per quanto attiene, invece, alle consultazioni per attività di studio e ricerca, nel 2025 sono stati registrati 14 accessi all’Archivio Storico. È stato stipulato un nuovo di contratto di comodato d’uso gratuito con il Comune di Nove per l’esposizione di un nucleo di ceramiche dipinte dall’artista Pompeo Pianezzola presso il Museo Civico della Ceramica, ed è stato inoltre avviato un progetto di studio, catalogazione e valorizzazione di un corpus numismatico afferente alla Collezione Piccolomini Clementini (di proprietà della Banca), ǖnanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena con il coinvolgimento dell’Università per Stranieri di Siena.
Nel corso del 2025 sono stati effettuati approfondimenti su alcune opere, attraverso la realizzazione di articoli (6 uscite) destinati ai dipendenti del Gruppo disponibili in più modalità di fruizione (lettura, ascolto) al ǖne di accrescere la consape -
volezza e la conoscenza del patrimonio storico artistico della Banca.
Consapevole del proprio ruolo e della responsabilità che ne deriva anche sotto il proǖlo sociale e civile, oltre che economi -
co, Mediobanca sostiene attivamente la tutela e la promozione del patrimonio culturale italiano, aderendo al gruppo “I 200 del FAI” e contribuendo alle iniziative del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, impegnato nella salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali, storici e artistici del Paese. Si contraddistingue, in particolare, per il proprio impegno nella ricerca eco -
nomica e scientiǖca, nonché nella diffusione e valorizzazione del proprio patrimonio informativo, attraverso iniziative quali:
• Area Studi Mediobanca (RRS): struttura dedicata all’analisi economico-ǖnanziaria, con particolare attenzione al settore manifatturiero e alle dinamiche industriali, supportata da un’estesa banca dati proprietaria sviluppata tramite l’elabora-
zione di bilanci provenienti da fonti uǘciali;
81 L’Archivio Storico della Banca è stato riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali (atto n. 685 del 07/04/1997) come “Archivio privato di notevole interesse storico” ed è pertanto soggetto ai vincoli, obblighi e responsabilità amministrative di tenuta in ordine e corretta conservazione che ne derivano.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 273• Istituto Europeo di Oncologia: istituito nel 1994 su iniziativa di Mediobanca, che ne detiene una partecipazione rilevante, rappresenta uno dei principali centri oncologici privati in Italia e integra attività clinica e ricerca scientiǖca. L’istituto controlla inoltre il Centro Cardiologico Monzino, centro di eccellenza specializzato nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie cardiovascolari.
Sponsorizzazioni ed eventi sul territorio La Capogruppo prosegue la propria relazione con i territori e con le comunità attraverso il ricorso a eventi e sponsorizza -
zioni , da intendersi come leve di comunicazione, contatto e branding con lo scopo di rafforzare la reputazione e l’accredita -
mento correlato. Con l’obiettivo di dialogare e interagire con le varie tipologie di stakeholder (media relation, clienti captive e prospect, associazioni, enti ed istituzioni), la stessa ha programmato nel corso del 2025 alcune iniziative in presenza sul fronte degli eventi e delle sponsorizzazioni.
Le attività connesse a eventi e sponsorizzazioni sono formalmente regolamentate nella normativa aziendale D00953, di -
sponibile alla consultazione diretta e trasparente di tutti i dipendenti e delle funzioni interessate della Banca 82.
Iniziative per il territorio Iniziative per il settore agroalimentareNel 2025, in linea con gli indirizzi strategici della Banca, grande attenzione è stata rivolta alle iniziative riguardanti il settore agroalimentare e la valorizzazione di filiere e imprese . In questo contesto è stata confermata la partnership per la realizzazione della manifestazione Wine & Siena , il cui sostegno, ǖn dalla prima edizione, evidenzia l’impegno a suppor -
tare le eccellenze agroalimentari all’insegna dell’innovazione e della transizione sostenibile. Al tempo stesso la Banca ha sostenuto i percorsi di visibilità e affermazione di alcuni Consorzi di Tutela del Vino toscani. Altresì, attraverso una part -
nership dedicata con Gambero Rosso Spa a sostegno della pubblicazione della “Guida Oli 2025””, la Banca ha consolidato il proprio posizionamento a supporto del comparto dell’olivicoltura.
Fondazione BAMConfermate le azioni di sostegno ad iniziative in campo educativo, sociale e artistico e di networking istituzionale attra -
verso la Fondazione BAM , intese come strumenti per interventi incisivi a favore dei territori di riferimento. Tra i progetti si registra il supporto alla ventottesima edizione di Festivaletteratura e del tradizionale Concerto degli auguri di Natale , entrambi a Mantova.
Eventi “Banca Aperta”Nel 2025, è stata riconfermata l’iniziativa “Banca Aperta” , grazie alla quale il patrimonio artistico e architettonico della Sede Storica di Siena è stato messo a disposizione della comunità con visite guidate nelle giornate del 11 ottobre in occa -
sione del Festival Abi È Cultura e del 2 luglio e del 16 agosto, in concomitanza dei Palii ordinari.
The Siena Fifth Conference of the Future of EuropeNel giugno 2025, in occasione dell’evento The Siena Fifth Conference of the Future of Europe, che si è svolto presso la Certosa di Pontignano a Siena, è stato consolidato l’impegno della Capogruppo, sponsorizzando l’iniziativa per il terzo anno consecutivo, sul fronte dell’accrescimento della consapevolezza collettiva sui temi della sostenibilità. Nell’ambito dell’evento, che ha coinvolto intellettuali, decisori politici, giornalisti e istituzioni internazionali, si è preso parte alla discus -
sione sulla ǖnanza sostenibile e sugli impatti regolamentari dell’AI.
Nel 2025, inoltre, Banca Widiba ha promosso diverse iniziative di responsabilità sociale e benessere della comunità azien -
dale. Tra queste si segnalano:
• Correre solidale , con la partecipazione a tre staffette alla Milano Marathon Relay-Charity program a sostegno dell’Asso -
ciazione Veronica Sacchi;
• Dona Sangue, Dona Futuro , con due giornate di raccolta sangue presso la sede di Milano in collaborazione con AVIS;
• This Unique – Parole in ciclo , progetto dedicato alla salute mestruale e alla sostenibilità, con distribuzione di assorbenti compostabili e incontri info-formativi su salute e benessere.
Queste iniziative hanno contribuito a diffondere valori di solidarietà, inclusione e attenzione all’ambiente all’interno della comunità aziendale.
Obiettivi relativi alle comunità interessate
[S3-5]
Il Gruppo, consapevole del proprio ruolo e della responsabilità sociale che deriva dall’attività d’impresa, rafforza nel tempo il sostegno alle comunità in cui opera, deǖnendo obiettivi di contribuzione volti a promuovere iniziative ad impatto sociale.
In tale contesto, anche Mediobanca ha posto particolare attenzione all’inclusione delle categorie socialmente deboli e a rischio di esclusione, con un focus speciǖco sui giovani. Per perseguire questo obiettivo, si è impegnata a supportare pro -
getti con un impatto sociale, attraverso continui confronti con organizzazioni e enti del terzo settore, pubblicando i risultati e i progressi, al ǖne di permettere alle comunità di monitorarli e identiǖcare potenziali ambiti di miglioramento.
82 Circa la gestione delle pratiche di formalizzazione e contrattualizzazione delle sponsorizzazioni, la Banca si premura di far sottoscrivere alla controparte/ sponsee un apposito documento, afferente al decreto legislativo n. 231 del 2001 concernente la responsabilità amministrativa degli enti.
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274Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
[S3-2]
Il modello di business del Gruppo ricerca la valorizzazione delle esigenze dei clienti e delle piccole e medie imprese radica -
te sul territorio attraverso l’ascolto dei loro bisogni al ǖne di identiǖcare nuove opportunità e nuovi bisogni della comunità.
Il Gruppo riconosce l’importanza del punto di vista delle comunità interessate, promuovendo un’interazione strutturata con associazioni, enti, istituzioni e soggetti dell’economia civile attivi sul territorio. In particolare, attraverso il dialogo con la comunità ed i territori, il Gruppo cerca di condividere il proprio patrimonio artistico e le proprie conoscenze.
L’attenzione alla comunicazione con le comunità di riferimento, ed il coinvolgimento delle stesse, si realizza direttamente attraverso eventi e sponsorizzazioni quali strumenti di dialogo e il confronto con gli stakeholder . Attraverso tali iniziative, l’i -
stituto mira a costruire relazioni solide e trasparenti, favorendo la partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli attori locali.
L’impegno si traduce in un approccio regolamentato e formalizzato, ricercando coerenza e chiarezza nelle attività di comu -
nicazione, disciplinato dalla Direttiva di Gruppo in materia di Comunicazione e Relazioni Esterne. In particolare, la comuni -
cazione esterna del Gruppo è presidiata dalla funzione Staff Comunicazione, attraverso:
• la deǖnizione di politiche, criteri, regole e la pianiǖcazione degli interventi di comunicazione (opportunità, priorità, ecc.);
• la realizzazione diretta degli interventi di comunicazione o il monitoraggio ed il controllo degli interventi realizzati diret -
tamente dalle aziende del Gruppo nei limiti delle facoltà concesse;
• la progettazione e la realizzazione di convegni (congressi, seminari, inaugurazioni) e di mostre e ǖere.
Inoltre, la funzione “Relazioni Media, Eventi e Sponsorizzazioni” coordina e supervisiona le eventuali attività demandate alle funzioni del Gruppo interessate. In particolare, le funzioni delle società del Gruppo coinvolte nell’ideazione e/o pro -
grammazione di un intervento di engagement sono tenute a segnalare i dati dell’intervento stesso alla funzione sopracita-
ta. Tale adempimento deve essere svolto sin dal momento della formulazione dell’ipotesi realizzativa dell’intervento o, per gli eventi progettati da soggetti esterni, dal momento in cui se ne viene a conoscenza, al ǖne di consentire una valutazione accurata dell’iniziativa da parte delle funzioni di governo della materia.
Il Gruppo è inoltre impegnato nel supporto delle comunità più vulnerabili ed emarginate mediante azioni speciǖche per ascoltarne e rispondere alle necessità. Grazie a programmi di sostegno, il Gruppo stimola l’occupabilità giovanile e sostie -
ne settori strategici come l’agro-alimentare e il turismo.
La tutela dei diritti umani nelle comunità interessate
[S3-3]
In coerenza con il proprio modello di sviluppo sostenibile e con le risultanze dell’Analisi di Doppia Materialità, il Gruppo riconosce il valore sociale del proprio ruolo e si impegna a generare valore condiviso per le comunità e i territori in cui ope -
ra, nel rispetto dei diritti umani, dell’autodeterminazione delle comunità locali e della qualità dei contesti sociali. Il Gruppo persegue la crescita economica e sociale dei territori attraverso un approccio responsabile e inclusivo, orientato alla pro -
mozione del benessere, della salute, della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile, contribuendo positivamente alla vita delle comunità interessate dalle proprie attività.
L’impegno del Gruppo verso le comunità è formalizzato nel Codice Etico, che deǖnisce i principi di riferimento in materia di rispetto dei diritti umani, legalità, correttezza e responsabilità sociale, e sancisce l’obbligo di conformità alle normative vigenti, alle procedure interne, ai codici di condotta e agli accordi nazionali e internazionali cui il Gruppo aderisce, in tutti i contesti geograǖci e ambiti di operatività. Tali principi si applicano a tutte le iniziative e alle attività del Gruppo che possono generare impatti, effettivi o potenziali, sulle comunità locali, e sono integrati nei processi decisionali e nelle relazioni con gli stakeholder del territorio.
In tale contesto, il Gruppo promuove un dialogo trasparente e strutturato con le comunità e gli stakeholder locali, favorendo l’ascolto e il coinvolgimento responsabile al ǖne di comprendere le esigenze del territorio e prevenire o mitigare eventuali impatti negativi. A tal ǖne, in coerenza con il Piano di Sostenibilità, è prevista la pubblicazione di una policy relativa allo stakeholder engagement . Il Gruppo sostiene iniziative in ambito culturale, sociale, educativo, scientiǖco e ambientale, an -
che attraverso contributi e collaborazioni con istituzioni, enti locali, associazioni e organizzazioni del terzo settore, con l’obiettivo di rafforzare il capitale sociale, valorizzare il patrimonio culturale e favorire la diffusione della conoscenza e dell’educazione ǖnanziaria, nonché favorendo l’orientamento al lavoro.
Particolare attenzione è rivolta al supporto delle categorie più vulnerabili e svantaggiate della società, mediante lo sviluppo di prodotti e servizi dedicati e iniziative di sostegno economico e sociale a favore di persone, famiglie e imprese che si trovano in condizioni di fragilità. Il Gruppo si impegna inoltre ad assicurare vicinanza e supporto alle comunità colpite da eventi straordinari o calamitosi, promuovendo azioni di solidarietà e interventi concreti a sostegno della ripresa economica e sociale dei territori interessati.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 275Attraverso collaborazioni con le istituzioni locali e gli attori del tessuto produttivo, il Gruppo contribuisce allo sviluppo sostenibile delle economie locali, favorendo relazioni basate su ǖducia, trasparenza e partecipazione attiva. L’approccio adottato mira a prevenire e gestire in modo responsabile gli impatti sulle comunità, rafforzando la capacità del Gruppo di operare nel rispetto dei diritti umani e di sostenere uno sviluppo duraturo e inclusivo dei territori in cui è radicato, in coeren -
za con il proprio ruolo di intermediario ǖnanziario e con i principi di responsabilità sociale d’impresa.
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276ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori ǖnali La presente sezione illustra, in relazione alla gestione dei “consumatori e utilizzatori ǖnali”, le politiche e le azioni adottate per la gestione del tema, per mitigare i rischi e gli impatti negativi, cogliere le opportunità rilevanti, nonché gli obiettivi ǖssati per monitorare l’eǘcacia delle azioni identiǖcate. Vengono inoltre illustrati i processi generali per coinvolgere i consumatori e/o gli utilizzatori ǖnali e i loro rappresentanti sugli impatti rilevanti che li riguardano, nonché i meccanismi di rimedio per gli impatti negativi e i canali attraverso cui possono esprimere le loro preoccupazioni.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e dipendenti dagli speciǖci elementi (in termini di impatti, rischi ed opportunità) risultati rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi di doppia materialità (maggiori dettagli sono visibili nel paragrafo Analisi di doppia materialità del presente documento).
Il dettaglio puntuale degli elementi rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è visibile nella rappresentazione tabellare dedicata (anche in questo caso presente nel paragrafo Analisi di doppia materialità).
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha pre -
visto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata ren -
dicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Politiche, Azioni e Target relativi ai consumatori ed utilizzatori ǖnali
[S4-1] [S4-4] [S4-5]
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali
[S4-1]
Azioni connesse ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali
[S4-4]
Obiettivi connessi ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali
[S4-5]
Privacy
Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi alla privacy , con riferimento alle politiche, ai processi e ai presidi deǖniti dal Gruppo al ǖne di garantire la sicurezza informatica e proteggere i dati personali di clienti e utilizzatori ǖnali da accessi non autorizzati e perdite dei dati.
Politiche
Nell’ambito della tutela di clienti ed utilizzatori ǖnali, la tutela della privacy e i presidi di sicurezza informatica rivestono un ruolo fondamentale nel garantire che dati ed informazioni, durante il loro intero ciclo di vita, siano adeguatamente protetti, in conformità con i requisiti normativi in materia di protezione dei dati personali e di salvaguardia degli asset aziendali, nel rispetto dei principi di integrità, correttezza e tutela degli stakeholder sanciti dal Codice Etico del Gruppo83.
Il Gruppo attua politiche sul tema in questione mediante la “Direttiva di Gruppo in materia di gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di tutela dei dati personali “e la “Direttiva di Gruppo in materia di Governo Sicurezza Logica”84 che deǖniscono le linee guida e gli obiettivi da perseguire, mediante il “Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni” (di seguito SGSI) per assicurare che i dati e le informazioni, durante il loro intero ciclo di vita, siano adeguatamente protetti, in conformità con i requisiti normativi in materia di protezione dei dati personali e di salvaguardia degli asset aziendali.
L’intero impianto si inserisce in un più ampio sistema di governance e controllo interno, coerente con la Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa85.
83 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
84 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
85 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 277Il sistema è ulteriormente rafforzato dal framework di governo della sicurezza informatica delineato dalla “Direttiva di Grup -
po in materia di Governo e deǖnizione Strategia ICT”, nonché dalla “ Direttiva di Gruppo in materia di Gestione del Rischio ICT e di sicurezza” e dalla “ Direttiva di Gruppo in materia di Incident Management ”86, che disciplinano in modo strutturato le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione degli eventi di sicurezza, a tutela dei dati personali e della continuità operativa del Gruppo.
Il SGSI si fonda sulla valutazione di tutti i rischi associati al tema e sulla relativa gestione mediante la pianiǖcazione e l’implementazione delle misure di prevenzione e di protezione necessarie a minimizzare tali rischi, in coordinamento con la “Policy di Gruppo in materia di Risk Management ”87, che integra i rischi ICT e di sicurezza informatica nel framework complessivo di gestione dei rischi aziendali. Al ǖne di garantire la tutela delle informazioni trattate, nonché l’eǘcacia e l’eǘcienza dei processi che coinvolgono gli stakeholder del Gruppo (clienti, azionisti, fornitori, partner , ecc.), tutti gli aspetti di sicurezza devono essere opportunamente tenuti in considerazione e integrati in tutte le fasi del ciclo di vita dei servizi ICT e si applicano a tutte le forme di dati personali, indipendentemente dall’interessato a cui si riferiscono e/o dal canale attraverso cui sono ricevuti e si applica a tutte le aziende del Gruppo. La suddetta direttiva viene revisionata annualmente e aggiornata con cadenza almeno triennale, o comunque ogni qual volta si rilevi l’introduzione o la variazione signiǖcativa di norme legislative di riferimento, standard di sicurezza, processi interni, processi adottati dagli outsourcer, scenari di attacco, tecnologie del Gruppo e assetto organizzativo.
Azioni
La Capogruppo, con il supporto e la collaborazione di tutte le funzioni aziendali e delle altre società del Gruppo, ha istituito, per quanto di competenza, il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI), inteso come un insieme di strutture organizzative, processi, procedure e soluzioni tecnologiche adottate allo scopo di proteggere il patrimonio infor -
mativo proprio del Gruppo, nonché le informazioni che clienti e gli utilizzatori ǖnali scambiano con il Gruppo medesimo.
Nello speciǖco, il SGSI:
• formalizza i requisiti di sicurezza di processo, operativi e tecnologici, in conformità alle normative vigenti e alle “ best practices ” di settore (quali ISO 27001, NIST, SSAE16, ISAE 3402, SOC2), deǖnendo i piani strategici di sicurezza e le modalità di monitoraggio dei risultati;
• definisce e implementa l’architettura di sicurezza ;
• garantisce la riservatezza, l’integrità, la disponibilità, la verificabilità e l’ accountability delle informazioni ;
• gestisce operativamente le attività di sicurezza, quali la gestione degli incidenti, la prevenzione delle frodi, la gestione della comunicazione in emergenza e la gestione dei cambiamenti;
• supporta la consapevolezza e la formazione del personale in materia di sicurezza delle informazioni;
• consente di monitorare i livelli di sicurezza e l’efficacia delle misure adottate al ǖne di agevolare le attività di veriǖca e di implementare un processo di miglioramento continuo.
Per il 2025 è previsto il completamento degli ambiti progettuali già avviati nel 2024, con particolare riferimento a quelli derivanti dagli esiti del Cyber Resilience Stress Test , nonché l’avvio di nuove iniziative ǖnalizzate al rafforzamento di alcuni processi e piattaforme di sicurezza. Di seguito, si riportano le principali iniziative del 2025:
• Evoluzioni BCM , volte a rafforzare i processi e gli strumenti a supporto della Continuità Operativa (es. BCP , test BCM e DR), mitigando così il rischio di interruzioni critiche e preservando la stabilità e la continuità delle attività operative in scenari di emergenza o di crisi;
• Cybersecurity Awareness , volta a proseguire nell’attività di sensibilizzazione rivolta agli utenti interni della Banca (trami -
te campagne periodiche di Cyber Awareness , pillole informative, pubblicazioni sulla intranet aziendale, webinar , security gaming , corsi di formazione ad-hoc) ad ogni livello rispetto ai rischi di natura cyber;
• Evoluzione delle piattaforme di sicurezza , mediante interventi sistematici di rinnovamento e rafforzamento degli appli -
cativi e delle infrastrutture di sicurezza (es. Zero Password Security, Zero Trust Network, API Gateway , Microsegmenta -
zione, Remote Key Loading );
• Rafforzamento dell’Identity & Access Management , volto a migliorare la gestione degli strumenti di Identity and Access Management attraverso un upgrade e una revisione infrastrutturale degli stessi (interventi di rafforzamento ed evolu -
zione delle piattaforme utilizzate in tale contesto) e l’evoluzione dei presidi di sicurezza a supporto della gestione degli accessi sia per i dipendenti che per la clientela;
• Evoluzione delle piattaforme di Incident Detection & Response , mediante il rafforzamento e/o l’introduzione di nuove 86 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
87 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
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278soluzioni che consentano di meglio identiǖcare, analizzare e reagire a minacce, attacchi informatici e violazioni della sicurezza nelle infrastrutture IT;
• Test di resilienza , ovvero la pianiǖcazione ed esecuzione di attività di security testing (es. TIBER-IT, VA/PT, scenario-ba-
sed) a supporto del mantenimento del livello di conformità della Banca alle disposizioni e ai rilievi delle Autorità di
Vigilanza;
• AI Integration , mediante l’introduzione di piattaforme evolute di intelligenza artiǖciale nelle attività di security, con parti -
colare riferimento alla protezione dei dati critici (analisi in tempo reale), alla prevenzione delle frodi (modelli predittivi) e al miglioramento della risposta agli incidenti (automazione e attività di correlazione avanzate).
Obiettivi
I principali obiettivi in tema di sicurezza informatica sono stati deǖniti all’interno del Piano Strategico per la Sicurezza Informatica 2024-2028 .
Di seguito si riportano le principali iniziative previste dal Piano:
• rafforzamento dei presidi di sicurezza , al ǖne di incrementare ed evolvere la postura di sicurezza88 (cybersecurity postu -
re) del Gruppo a protezione dei dati e delle informazioni gestite dal sistema informativo, mediante:
- l’implementazione di soluzioni avanzate di data Security e di Identity & Access Management ;
-il rafforzamento dei presidi di difesa perimetrale;
-il miglioramento dei sistemi di detection e gestione degli incidenti di sicurezza;
-il rafforzamento dei controlli e presidi di sicurezza sui device aziendali;
• rafforzamento della Digital Resilience , al ǖne di deǖnire e adottare misure tecnologiche e organizzative volte a garantire la resilienza operativa del Gruppo, a fronte della continua evoluzione delle minacce alla sicurezza e all’operatività, e di rafforzare in ultimo il framework di gestione della continuità operativa e le infrastrutture a supporto delle applicazioni e dei dati aziendali;
• recepimento dei requisiti regolamentari , con l’obiettivo di garantire l’adeguamento continuo alle prescrizioni di Vigilan -
za tempo per tempo vigenti e ai rilievi emersi dagli interventi delle Autorità di Vigilanza e di uniformare e rafforzare la resilienza di “sistema”;
• incremento della Cybersecurity Awareness , al ǖne di aumentare il livello di consapevolezza della clientela in merito ai rischi cyber e alle principali tecniche di difesa, prevedendo iniziative di formazione e campagne periodiche di comuni -
cazione.
Nel deǖnire tali obiettivi, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, se -
condo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Engagement .
Le performance in termini di sicurezza informatica vengono valutate mediante:
• un framework proprietario che consente di valutare il livello di maturità de i presidi di sicurezza del Gruppo. Tale framework è oggetto di valutazione trimestrale e include la veriǖca dello stato di avanzamento della postura di sicurezza , che tiene conto di eventuali nuove implementazioni/iniziative progettuali intervenute durante il periodo oggetto di analisi;
• un piano di Audit annuale , cui il SGSI è sottoposto attraverso il coinvolgimento in attività di Audit IT ad hoc eseguite su speciǖche tematiche oggetto di approfondimento;
• la valutazione della postura di sicurezza dei fornitori , il cui ǖne è veriǖcare che il fornitore abbia effettivamente imple -
mentato gli opportuni presidi di sicurezza attesi;
• VAPT (Vulnerability Assessment89 & Penetration Testing90), eseguiti da parte di società terze certiǖcate al ǖne di identiǖ -
care eventuali vulnerabilità nei sistemi.
88 La cybersecurity posture , traducibile come “postura di sicurezza informatica,” rappresenta l’insieme delle misure, delle politiche e delle tecnologie introdotte da un’organizzazione per mitigare i rischi informatici e proteggere le risorse digitali.
89 Il Vulnerability Assessment è un processo sistematico di identiǖcazione, classiǖcazione e valutazione delle vulnerabilità di sicurezza in un sistema informatico. È basato su una scansione automatizzata periodica di reti, dispositivi e applicazioni con l’obiettivo di individuare tutte le vulnerabilità presenti in un sistema in modo da poterle correggere prima che siano sfruttate da malintenzionati.
90 Il Penetration Test è un processo simulatorio di un attacco informatico. L’obiettivo è identiǖcare le vulnerabilità che possono essere sfruttate da un attaccante per accedere ai dati sensibili o per interrompere i servizi del sistema.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 279Libertà di espressione Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi alla libertà di espressione della clientela, con particolare riferimento ai processi di ascolto e alla presentazione dei reclami da parte della stessa.
Politiche
Come sancito nel Codice Etico91, il Gruppo si impegna a dare riscontro ai reclami provenienti da clienti ed associazioni a loro tutela, avvalendosi di sistemi di comunicazione idonei e tempestivi. I reclami sono gestiti in modo da garantire una trattazione sollecita ed esaustiva e costituiscono un importante strumento di miglioramento delle attività e delle procedu -
re, contribuendo a superare conǗittualità e recuperare ǖducia e soddisfazione dei clienti. A tal proposito, ai clienti insoddi -
sfatti viene garantita un’interazione chiara e gratuita attraverso canali sicuri e riservati previsti dalla “Direttiva di Gruppo in materia di gestione dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni”92.
Il Gruppo si impegna inoltre a fornire ai clienti informazioni chiare ed esaustive sulle modalità di presentazione e sulla trattazione dei reclami, nonché in merito all’accesso agli organismi di risoluzione stragiudiziale delle controversie. In ag -
giunta, come sancito dalla Direttiva di Gruppo in materia di gestione reclami, ricorsi ABF, ACF, AAS ed esposti93, la corretta trattazione degli stessi costituisce per il Gruppo:
• un’attività fondamentale per instaurare una soddisfacente relazione con la clientela;
• uno strumento per individuare eventuali criticità e migliorare la qualità dei prodotti/servizi erogati , in coordinamento con la “Policy di Gruppo in materia di Risk Management ”94, che integra tali evidenze nel framework complessivo di gestione dei rischi;
• un presidio utile a tutela del cliente, volto a incentivare la soluzione amichevole delle contestazioni e, nei casi in cui ciò non avvenga, a deǖnire la posizione delle parti attraverso una prima fase istruttoria in vista della prosecuzione della controversia in altre sedi.
Nel deǖnire i contenuti della policy , il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferi -
mento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Engagement , nonché quanto previsto dalla “Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa”95.
Azioni
Le procedure operative di gestione dei reclami adottate dal Gruppo declinano le responsabilità attribuite alle diverse strut -
ture aziendali e deǖniscono almeno le seguenti attività:
• la ricezione del reclamo;
• il censimento e la presa in carico dello stesso;
• l’istruttoria (durante la quale vengono acquisiti gli elementi informativi e documentali necessari a determinare la fonda -
tezza o meno del reclamo) ricorrendo, ove necessario, al contributo delle strutture di volta in volta competenti, e che si conclude con la predisposizione di una proposta di deǖnizione volta all’assunzione di una decisione legittima e corretta sull’esito della controversia;
• la delibera che stabilisce l’esito del reclamo (respinto, accolto o parzialmente accolto); tale delibera è assunta sulla base degli elementi probativi e conoscitivi raccolti nel corso dell’istruttoria;
• la comunicazione dell’esito al cliente;
• la contabilizzazione.
Nello svolgimento di tali attività viene tenuto conto, in particolare, dei seguenti aspetti, in relazione alle peculiarità dei
singoli reclami:
• situazione che ha originato la controversia e le circostanze emerse nella ricostruzione degli accadimenti, valutando eventuali criticità nel processo di commercializzazione e nell’informativa al cliente, la corretta applicazione della nor -
mativa aziendale e delle previsioni contrattuali nonché l’eventuale presenza di frodi interne;
• formalizzazione contrattuale dei prodotti e servizi oggetto di reclamo, riscontrando eventuali carenze documentali;
• valutazione commerciale della relazione con il cliente, anche con riferimento agli aspetti di natura creditizia;
• contenuto dei pareri espressi da altre funzioni aziendali eventualmente interpellate;
91 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
92 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
93 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
94 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
95 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
280• orientamenti consolidati assunti dagli arbitri (ABF e ACF) o dalla giurisprudenza di merito e di legittimità;
• rischi di soccombenza e rispetto delle norme esterne;
• congruità delle richieste economiche eventualmente formulate dalla clientela rispetto alle doglianze lamentate e/o alle perdite/pregiudizi/danni effettivamente subiti.
Obiettivi
Nell’ambito della tematica della “libertà di espressione”, il Gruppo non ha previsto l’identiǖcazione di obiettivi quantitativi misurabili. Tuttavia, ha deǖnito politiche ed azioni volte a garantire la qualità dei servizi prestati al cliente e a monitorarne il costante miglioramento dell’esperienza della stessa, in coerenza con le normative esterne vigenti. Ciò si traduce in un monitoraggio continuo, sia quantitativo che qualitativo, dell’attività svolta dalle funzioni “Reclami” e “Mediazioni e Ricorsi” in termini di rispetto dei tempi di evasione ed in termini di eǘcacia. In particolare, il focus riguarda il numero dei reclami accolti, parzialmente accolti o respinti ed il numero delle decisioni arbitrali favorevoli, parzialmente favorevoli o sfavorevoli.
Salute e sicurezza Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi alla tutela della salute e sicurezza di clienti e utilizzatori ǖnali, ovvero l’in -
sieme delle politiche, misure e procedure adottate dal Gruppo per garantire che l’uso dei prodotti e i servizi offerti avvenga nel rispetto della tutela della salute e sicurezza degli stessi, con riferimento sia all’attività svolta dal Gruppo sia a quella svolta all’interno dei propri Uǘci e Filiali, al ǖne di prevenire infortuni e malattie.
Politiche
La tutela dei clienti e degli utilizzatori ǖnali rappresenta un obiettivo primario in capo al Gruppo, al ǖne di garantire la sicu -
rezza dei propri clienti e contribuire ad un duraturo rapporto di ǖducia.
L’eǘcacia dei presidi di salute e sicurezza deǖniti dipende dalla conoscenza, dal costante impegno e dal rispetto da parte di tutto il personale. Pertanto, le attività inerenti all’informazione e alla formazione sui temi di salute e sicurezza sul lavoro sono considerate essenziali all’interno del Gruppo per diffondere tra la forza lavoro una adeguata consapevolezza dell’im -
portanza di tali tematiche e promuovere una solida “cultura della sicurezza” in senso più ampio, integrata nei principi del Codice etico del Gruppo96.
In tale contesto, la Politica per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, deǖnita in coerenza con la Direttiva di Gruppo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, unit amente alla Direttiva di Gruppo in materia di Sicur ezza Fisica97, costituisce il punto di riferimento all’interno del Gruppo per la deǖnizione e il riesame degli obiettivi di salute e sicurezza sui propri luoghi di lavoro, disciplinando le misure di protezione degli stessi. Il Gruppo si impegna inoltre, a comunicare la Politica per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro a tutti coloro che sono presenti negli ambienti aziendali, tra cui i clienti e utilizzatori ǖnali.
Nel deǖnire i contenuti della suddetta policy, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Enga -
gement, nonché nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa98.
Nello speciǖco, in attuazione del ‘Modello 231’, tutti i soggetti che operano per conto dell’Azienda si attengono rigorosa -
mente a disposizioni comportamentali previsti da speciǖca Direttiva in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La Funzione Prevenzione, Protezione e Ambiente, unitamente agli altri ruoli aventi competenza speciǖca sulla materia, sono tenuti a curare gli aspetti programmatici, organizzativi e strutturali del sistema aziendale di sicurezza sul lavoro e relativi adempimenti.
I lavoratori, in generale, sono tenuti alla cura della propria sicurezza e della propria salute, nonché a evitare che il proprio comportamento possa arrecare pregiudizio per la salute e la sicurezza degli altri dipendenti e delle persone eventualmente presenti nel luogo di lavoro.
Azioni
Al ǖne di costruire solidi presidi tecnici e organizzativi nella gestione della salute e sicurezza aziendale, la Capogruppo ha messo in atto le iniziative necessarie allo sviluppo del “Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui Luoghi di La -
voro”, perseguendone la progressiva integrazione con gli altri sistemi di gestione realizzati e la relativa estensione ad altre società del Gruppo. Contestualmente, promuove iniziative volte alla diffusione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e l’interazione tra le strutture aziendali al ǖne di favorire una collaborazione ǖnalizzata al raggiungimento dell’eǘcienza aziendale sotto il proǖlo della safety , garantendo al contempo la tracciabilità delle responsabilità.
96 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
97 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
98 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 281Per maggiori dettagli relativi alle azioni in materia di salute e sicurezza aziendale, si rimanda al capitolo ”Forza lavoro” propria della “Sezione 3 – Informazioni Sociali” della presente Rendicontazione.
Obiettivi
Nell’ambito della tematica relativa alla tutela della salute e sicurezza dei consumatori e degli utilizzatori ǖnali, il Gruppo non ha, ad oggi, previsto obiettivi misurabili. Tuttavia, l’eǘcacia delle politiche e delle azioni adottate in materia di safety sui luoghi di lavoro è opportunamente garantita dalle veriǖche ispettive esterne e dai programmi di miglioramento e di confronto continuo con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Attraverso tali processi, il Gruppo assicura un monitoraggio continuo del “Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro”.
Non discriminazione
Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi alla non discriminazione di clienti e consumatori ǖnali nell’accesso ai prodotti e ai servizi offerti dal Gruppo.
Politiche
La Politica sulla parità di genere99 deǖnisce l’impegno del Gruppo nel garantire inclusione, equità e parità, rispetto e ascol -
to, quali valori ispiratori dello stesso, in coerenza con i principi sanciti dal Codice Etico. Nell’ambito della interazione quoti -
diana con la clientela e gli utilizzatori ǖnali, il personale mantiene un approccio aperto e consapevole, tenendo in conside -
razione le peculiarità di ognuno. In particolare, nei confronti di controparti che presentano problemi ǖsici di qualunque tipo, o che, a titolo esempliǖcativo, provengono da paesi stranieri, agisce con naturalezza e rispetto, assumendo un approccio teso all’ascolto e alla disponibilità, senza invadenza e nel massimo rispetto.
Nel deǖnire i contenuti della suddetta policy , il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Enga -
gement , nonché nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa100.
Azioni
La comunicazione, mezzo fondamentale per la condivisione delle informazioni aziendali, viene sviluppata con un linguag -
gio che contribuisca a contrastare la formazione di stereotipi e pregiudizi e a prevenire le discriminazioni nei confronti della clientela e del pubblico esterno. Una comunicazione paritaria ed eǘcace garantisce che le persone siano ascoltate e trattate allo stesso modo, rispettando le differenze e promuovendo l’inclusione, nel rispetto delle indicazioni contenute nella Direttiva UE/54/2006, in materia di attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, e della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU.
Le indicazioni aziendali da osservare nella comunicazione riguardano:
• l’uso di un linguaggio adeguato al target individuato e, ove possibile, inclusivo e accessibile;
• l’utilizzo di immagini che considerino le differenze di genere, sociali, etniche e culturali;
• l’adozione di canali di comunicazione che veicolino contenuti chiari e accessibili, orientati all’inclusione, al contrasto di ogni forma di discriminazione e pregiudizio;
• l’organizzazione di eventi (ad esempio congressi, seminari, inaugurazioni) gestiti in modo da prevedere una distribuzio -
ne equa degli interventi (tra uomini e donne) e dei partecipanti, nonché l’accessibilità del luogo prescelto.
Obiettivi
Nell’ambito della tematica della “Non discriminazione”, il Gruppo non ha previsto l’identiǖcazione di obiettivi quantitativi misurabili. Tuttavia, l’eǘcacia delle politiche e delle azioni adottate in materia viene monitorata attraverso la raccolta di feedback e il coinvolgimento dei consumatori, come descritto nel paragrafo “Processi di coinvolgimento dei consumatori e utilizzatori ǖnali”.
99 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
100 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
282Accesso a prodotti e servizi in termini di digitalizzazione dell’offerta Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi all’accesso a prodotti e servizi da parte di clienti e utilizzatori ǖnali, con particolare riferimento all’offerta di prodotti e servizi digitalizzati.
Politiche
Il Gruppo, operando in un contesto di continua evoluzione e trasformazione, prosegue il percorso di digitalizzazione delle interazioni con i clienti, ampliando la gamma di prodotti, servizi e canali di accesso offerti e migliorando la fruibilità dell’of -
ferta anche alle categorie di stakeholder meno digitalizzate. L’obiettivo è garantire un’esperienza dinamica, più Ǘuida e soddisfacente per tutti i clienti attraverso l’ottimizzazione della customer experience , indipendentemente dal loro grado di familiarità con le tecnologie digitali ed in coerenza con i principi di correttezza, trasparenza e centralità del cliente sanciti dal Codice Etico del Gruppo101.
Il Gruppo, tramite la Direttiva in materia di Governo e Deǖnizione Strategia ICT102, ha deǖnito una strategia IT volta a mi -
gliorare in modo continuativo la stabilità, la performance , la qualità e il livello di gradimento dei servizi erogati ai clienti e ai dipendenti del Gruppo. Tale strategia mira a sviluppare un modello di rapporto banca-cliente incentrato sulla possibilità di raggiungere la banca in ogni momento e da qualunque dispositivo, attraverso l’utilizzo di tecnologie abilitanti ǖnalizzate a fornire un servizio distintivo e ad anticipare i bisogni dei clienti.
Nel deǖnire i contenuti della suddetta policy , il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Enga -
gement , nonché nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa103.
Azioni
A fronte della strategia IT deǖnita, il Gruppo ha pianiǖcato e attuato numerose azioni ǖnalizzate all’innovazione di canali di distribuzione innovativi e alternativi a beneǖcio di tutte le tipologie di clientela, indipendentemente dalla fascia di età e dal grado di alfabetizzazione informatica, con riferimento ai servizi descritti di seguito.
Servizi ATM e Monetica Il piano di migrazione del parco ATM, avviato nel 2025 e ǖnalizzato all’aggiornamento del sistema operativo delle macchi -
ne, è ormai prossimo alla conclusione. L’intervento ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza, ridurre le vulnerabilità, contra -
stare gli attacchi informatici e garantire una maggiore compatibilità tra software e hardware forniti dai partner , migliorando così l’esperienza digitale dei clienti, la fruizione degli stessi e la protezione durante l’utilizzo del servizio.
Parallelamente, il Gruppo ha proseguito il percorso di miglioramento dell’accessibilità del parco ATM, rendendo il 100% del -
le apparecchiature accessibile anche da persone con limitazioni funzionali e diverse forme di disabilità. Le infrastrutture, anche per le nuove installazioni e sostituzioni, sono collocate in maniera tale da permettere l’accesso laterale per le sedie a rotelle e sono dotate di una serie di facilitazioni quali l’ampiezza delle vie di accesso, le luci che suggeriscono l’area di inte -
razione con la macchina o la tastiera con sistema braille per favorire la massima accessibilità del servizio. A tal proposito, Mediobanca ha rafforzato ulteriormente il presidio dell’accessibilità digitale attraverso assessment periodici di enti certiǖ -
catori indipendenti e la gestione delle segnalazioni tramite un canale e-mail dedicato con tempi di risposta entro 30 giorni.
Per quanto attiene alla monetica, il Gruppo ha esteso alle carte su circuito internazionale la funzionalità di audioguida presso gli sportelli ATM del Gruppo. Questa innovazione consente ai clienti non vedenti o ipovedenti di accedere alle principali funzioni, come la consultazione di saldo e movimenti del conto corrente e il prelievo. È stato inoltre interamente digitalizzato il processo relativo alle carte di credito MPS Classic e Gold per consentirne la vendita da remoto. Inoltre, per il comparto conti correnti, nel mese di ottobre è stato attivato per la nuova clientela il processo di vendita on line del conto MPS MIO, nella versione Easy . Tali processi consentono di eliminare l’utilizzo della documentazione cartacea e di migliorare l’accessibilità della clientela ai servizi e alle informazioni (compresa la riduzione della tempistica di acquisto).
La dematerializzazione del PIN della carta Mastercard International Debit (attualmente unica carta di debito a catalogo per la clientela Retail) si colloca tra gli obiettivi di sostenibilità grazie alla eliminazione del documento cartaceo e alla acces -
sibilità alle informazioni tramite Digital Banking, sicura e disponibile in ogni momento. Inoltre, è stata estesa l’abilitazione dei wallet digitali di pagamento Google Pay e Apple Pay anche alle carte di credito emesse da Banca Widiba.
101 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
102 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
103 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 283Servizi di internet banking La Capogruppo offre servizi di Internet banking per la clientela retail e corporate . Nel 2025, è proseguito il percorso di otti -
mizzazione della piattaforma multicanale dedicata alla clientela retail , migliorando l’esperienza utente attraverso l’ottimiz -
zazione e lo sviluppo di funzionalità native nell’App, il canale maggiormente utilizzato e il potenziamento degli strumenti di protezione.
In ambito di digitalizzazione dei processi, da ottobre 2025 è disponibile la vendita online del servizio di Internet banking dedicato alla clientela retail anche ai non clienti, abbinato alla sottoscrizione del conto corrente e della carta di debito. Il pacchetto include inoltre la Firma Digitale Remota, necessaria per la sottoscrizione da remoto di atti e contratti e una ca -
sella di Posta Elettronica Certiǖcata opzionale.
Nel corso dell’anno è stata, inoltre, completata la possibilità da parte del cliente, di attivare il Digital Banking ed effettuare il primo accesso direttamente da App.
È stata migliorata anche la comunicazione digitale tra banca e cliente, grazie all’introduzione di messaggistica in App in fase di accesso al servizio e la creazione di un unico spazio di interazione tra Filiale/Gestore e cliente, tramite la funzione” Relazione”, che integra strumenti come remote collaboration , cassetto digitale, rinnovo/sottoscrizione FDR. Il Gruppo è pre -
sente, inoltre, su “ Google Home ”, lo smart speaker di Google che permette ai clienti di vivere la banca utilizzando la propria voce, per veriǖcare alcune informazioni relative al proprio conto corrente con semplici comandi vocali.
Sul fronte dei ǖnanziamenti alla clientela privata sono state arricchite le modalità di interazione tra Banca e Cliente, offren -
do un rinnovato simulatore mutui sul sito istituzionale, la gestione digitalizzata dello scambio documentale delle pratiche di mutuo, nonché l’opzione di richiedere autonomamente un appuntamento in ǖliale per la richiesta di un prestito perso -
nale.
Durante il 2025 si è completata anche la piena digitalizzazione del processo di vendita e postvendita delle casse continue.
Nel 2025 è proseguito l’impegno della Capogruppo sul fronte dell’accessibilità e dell’usabilità di tutti i canali a disposizione dei clienti e dei dipendenti. È stata ad esempio introdotta la lettura del PIN della carta tramite screen reader per gli utenti ipovedenti e non vedenti, avvalendosi della collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e con l’istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie (INVAT).
La Capogruppo utilizza tecnologie assistive coerenti con quanto disponibile sul mercato, per rendere leggibili siti e app attraverso screen reader e motore integrato negli smartphone (es. voice over ) ed esegue veriǖche periodiche per individua -
re eventuali problematiche tecniche e di user experience. Anche la nuova interfaccia graǖca della piattaforma di Internet banking dedicata alla clientela corporate è stata resa conforme alle norme di accessibilità.
Parallelamente, è stato avviato un progetto per offrire alla clientela corporate una piattaforma di Internet banking rinno -
vata, con funzionalità digitali evolute, un’esperienza personalizzata in base ai bisogni del cliente e canali più moderni. La trasformazione digitale si articola in due fasi distinte, per accompagnare gradualmente i clienti verso la nuova esperienza:
• Prima fase (2025): restyling dell’interfaccia graǖca, più intuitiva e user-friendly , grazie a un design moderno e accattivan -
te che ha sempliǖcato l’esperienza di utilizzo, mantenendo invariate le modalità di accesso;
• Seconda fase (2026): realizzazione di una piattaforma completamente nuova.
Inoltre, è stata ampliata la gamma dei servizi online offerti e migliorata l’interazione tra la ǖliale e i canali online , grazie a nuove funzionalità dedicate sia all’ internet banking retail che a quello corporate, favorendo processi full paperless , e ridu -
cendo i tempi operativi e i rischi. Più in generale, Widiba ha ulteriormente rafforzato l’adozione di processi 100% paperless su prodotti e servizi bancari e ǖnanziari, dal conto corrente alla monetica, dal credito alla consulenza, favorendo la dema -
terializzazione documentale e la riduzione dell’utilizzo della carta lungo l’intero ciclo di relazione con la clientela.
In tale contesto, Widiba ha altresì sviluppato modelli di servizio integralmente digitali a supporto della propria Rete dei Consulenti ǖnanziari, introducendo il programma “ Team CF ”, che consente una gestione collaborativa e continuativa del portafoglio clienti attraverso processi completamente dematerializzati. L’arricchimento del perimetro degli atti e contratti predisposti in ǖliale e ǖrmabili tramite l’ internet banking (Remote Collaboration) contribuisce ulteriormente a minimizzare l’utilizzo della carta, in coerenza all’impegno del Gruppo a favore della lotta al cambiamento climatico e della tutela dell’am -
biente.
Inǖne, sempre sul versante del corporate banking citiamo anche questi interventi:
• processo di ǖrma PEC to PEC con gestione automatica e riconciliazione delle risposte della clientela (veriǖche comple -
tamente automatizzate, così come gli esiti);
• attivazione pagamenti Cbill via Ǘusso CBI (solo per utenti abilitati).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
284La Banca si è inoltre adeguata alle disposizioni del Regolamento UE 2024/886 sui boniǖci SEPA ordinari e boniǖci SEPA istantanei, garantendo la piena conformità alle nuove norme, comprese le attività connesse alla gestione della Veriǖca del Beneǖciario.
Obiettivi
In merito alla tematica “Accesso a prodotti e servizi in termini di digitalizzazione dell’offerta” il Gruppo non ha previsto l’identiǖcazione di obiettivi quantitativi misurabili. Tuttavia, l’eǘcacia delle politiche e delle azioni adottate, descritte pre -
cedentemente, è adeguatamente presidiata attraverso le attività di monitoraggio svolte dall’Organo con Funzione di Su -
pervisione Strategica (OFSS) che, secondo quanto stabilito nella “Direttiva di Gruppo in materia di Governo e deǖnizione strategia IT”, valuta l’adeguatezza, la funzionalità e l’aǘdabilità dell’intero sistema informativo e dei singoli servizi erogati.
In particolare, l’Organo riceve informazioni almeno con cadenza annuale sull’adeguatezza dei servizi erogati.
Pratiche commerciali responsabili del Gruppo, accesso ai prodotti offerti in termini di inclusione sociale e informazioni di qualità in merito a tali prodotti Afferiscono al presente paragrafo i temi relativi alle pratiche commerciali responsabili del Gruppo, all’offerta di prodotti volti a favorire l’inclusione sociale e alla disponibilità di informazioni di qualità in merito a tali prodotti.
Politiche
Rispondere alle esigenze della clientela è condizione fondamentale per il Gruppo nello svolgimento della propria attività e necessità imprescindibile per mantenere e migliorare il rapporto di ǖducia con il cliente. Per questo motivo, la Capogruppo è fortemente focalizzata sul mantenimento di una comunicazione trasparente, continua e non discriminatoria.
La Policy di Gruppo in materia di Politiche Commerciali104, unitamente alla Policy di Gruppo in materia di Prodotti105, ga-
rantisce un’eǘcace esecuzione e presidio dei processi inerenti alle interazioni tra il Gruppo e la propria clientela. Il Gruppo adotta politiche di ideazione, sviluppo e commercializzazione dei prodotti che tengono conto delle esigenze dei propri clienti nonché delle disposizioni di legge in materia di trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela, al ǖne di prevenire pratiche commerciali scorrette. In coerenza con la normativa applicabile ai servizi bancari e di investimento, vengono pertanto deǖniti metodologie, modelli e regole aziendali con riferimento a processi chiave quali:
• deǖnizione e gestione dei modelli di servizio, ovvero la deǖnizione e gestione degli elementi a supporto della valorizza -
zione della relazione con il cliente;
• deǖnizione dei piani di marketing commerciale, che declinano la strategia commerciale di mercato, programmando obiettivi annuali e di periodo e deǖnendo le leve in termini di iniziative, pricing, prodotti, promozioni e comunicazioni per supportarne il raggiungimento;
• presidio di customer relationship management , anche mediante il documento “Attività di ascolto della Voce del Clien -
te”attraverso cui il Gruppo deǖnisce le modalità di progettazione, esecuzione e analisi di indagini rivolte ai propri clienti.
• deǖnizione di processi e regole riguardanti la tutela dei clienti con riferimento all’offerta di prodotti e servizi bancari e assicurativi attraverso presidi conformi agli obblighi derivanti dai requisiti previsti dalla normativa vigente, integrati nel sistema complessivo di gestione dei rischi disciplinato dalla Policy di Gruppo in materia di Risk Management106.
Nello speciǖco, il Gruppo adotta un framework di politiche volto a deǖnire un sistema di regole e criteri adottati per garanti -
re trasparenza, coerenza e responsabilità nella consulenza e nella distribuzione di strumenti ǖnanziari di qualsiasi tipologia (si citano in materia i seguenti documenti: Direttiva di Gruppo in Materia di gestione adempimenti prescrittivi in materia di Trasparenza Bancaria, Direttiva di Gruppo in materia di governance e controllo prodotti ǖnanziari per la clientela, Direttiva di Gruppo in materia di governance e controllo prodotti bancari per la clientela, Direttiva di Gruppo in materia di distribuzio -
ne di prodotti assicurativi di protezione e forme pensionistiche complementari, Regole in materia di servizi di investimento:
mappatura e individuazione ai ǖni ESG dei prodotti ǖnanziari)107.
Tale impegno è ribadito nel Codice Etico, che prevede l’adozione di procedure operative che consentono di proporre i prodotti o servizi più idonei sulla base delle necessità e dei bisogni effettivi dei clienti. I clienti, prima della sottoscrizione di un prodotto o servizio, sono informati in modo chiaro e completo sulle condizioni e prestazioni offerte, per favorire scelte consapevoli. Analoga attenzione è posta nelle strategie creditizie disciplinate da speciǖci framework e linee guida che integrano anche i fattori ESG nel processo di valutazione del merito creditizio (si citano in tale ambito le Regole per la deǖnizione, trasmissione e monitoraggio delle strategie creditizie e il Framework Outlook ESG – Integrazione dei fattori di rischio ESG nel merito creditizio)108.
104 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
105 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
106 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
107 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
108 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 285Viene assicurata una particolare attenzione ai bisogni delle fasce più deboli dei clienti e in generale della società, favoren -
done l’accesso ai servizi bancari, l’uso consapevol e del credito e la prevenzione del sovraindebitamen to. Inoltre, il Gruppo fa -
vorisce il benessere sociale attraverso la creazion e di prodotti e servizi sostenibili e adeguati alle esigenze della propria clien -
tela supportando un modello di sviluppo volto ad includere anche le categorie di persone con esigenze ǖnanziarie di base.
In tale contesto, come riportato all’interno della Direttiva di Gruppo in materia di Sostenibilità e ESG109, il Gruppo opera ponendo attenzione al rispetto dei diritti umani, di equità e di inclusione, dei diritti fondamentali nel lavoro e alle norme in materia di lavoro minorile e forzato, di salute e sicurezza e all’adozione di pratiche di buon governo aziendale (in confor -
mità con quanto previsto dalla Direttiva di Gruppo per la Gestione adempimenti prescrittivi in materia di D. Lgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa110). Al ǖne di contribuire alla tutela del benessere della salute e dello sviluppo dell’intera comunità e in coerenza ai valori e ai principi espressi nel Codice Etico, all’interno della Direttiva Sostenibilità e ESG sono state deǖnite policy di esclusione e di due diligence rafforzata per alcuni settori ad alto impatto sociale. Nello speciǖco:
Produzione e commercializzazione di materiali di armamento:
• policy di esclusione volte ad evitare il coinvolgimento in attività di ǖnanziamento e di intermediazione di operazioni riconducibili alla produzione e al commercio di armi, di cui alla legge n.185/90. Con riferimento alla produzione, al transi -
to e/o alla commercializzazione di materiali di armamento, il Gruppo può supportare le operazioni che abbiano ricevuto autorizzazione da parte delle autorità di competenza e che siano conformi alla legislazione applicabile e vigente;
• policy di esclusione verso controparti e operazioni che riguardino armi controverse e/o bandite dai trattati internaziona -
li, ad esempio armi nucleari, biologiche e chimiche, bombe a grappolo, armi contenenti uranio impoverito, mine terrestri antipersona e non supporta operazioni destinate a paesi oggetto di sanzioni ed embarghi, paesi in conǗitto armato e/o i cui governi si siano resi responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, né intrattiene rapporti con soggetti che operino in questi settori di mercato.
Industria e Coltivazione del Tabacco:
Una due diligence delle operazioni ǖnalizzate a ǖnanziare controparti e attività/progetti relative alla coltivazione del tabac -
co e industria del tabacco sulla base dei seguenti criteri:
• il coinvolgimento o meno in fatti di corruzione o controversi sotto il proǖlo etico, che espongano l’azienda ad una parti -
colare attenzione e critica mediatica;
• azienda statale o fornitore di servizi in concessione statale;
• azienda avente ricavi prevalentemente da attività legate alla coltivazione e produzione di tabacco;
• azienda avente ricavi prevalentemente da attività legate alla coltivazione e produzione di tabacco a scopi farmaceutici.
Sviluppo e diffusione del Gioco d’azzardo:
Una due diligence relativamente ai rischi, anche reputazionali, connessi alla natura e alla ǖnalità dell’operazione e al proǖlo della controparte. Nello speciǖco, con riferimento alla natura e alla ǖnalità della singola operazione, sono oggetto di valu -
tazione estesa tutte le operazioni ǖnalizzate alla:
• predisposizione di piattaforme online di gioco d’azzardo;
• acquisto, costruzione, sviluppo e ampliamento di sale di gioco d’azzardo;
• acquisto e produzione di macchinari che favoriscono il gioco d’azzardo;
• attività di marketing e promozione commerciale connesse al gioco d’azzardo.
Nel deǖnire i contenuti della policy, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferi -
mento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Engagement .
109 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
110 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
286Azioni
Il Gruppo, nell’ambito del più ampio processo di ideazione dei propri prodotti e servizi, garantisce che le caratteristiche dei prodotti siano deǖnite tenendo conto dei risultati emersi dalle analisi di customer intelligence . Tali analisi mirano a rileva -
re le caratteristiche e i bisogni della clientela mediante, tra l’altro, la valutazione del proǖlo comportamentale dei diversi segmenti di clientela, del proǖlo MiFID, dell’analisi dei portafogli per i prodotti di investimento, della domanda potenziale e della valorizzazione a ǖni conoscitivi dei molteplici momenti di interazione tra banca e cliente, nonché dell’acquisizione di feedback diretti e indiretti. Il processo di ideazione dei prodotti garantisce inoltre:
• la valutazione del proǖlo di rischio dei prodotti di investimento, relativamente al presidio della veriǖca di adeguatezza/
appropriatezza;
• la deǖnizione delle condizioni economiche nel rispetto delle norme vigenti (ad es. in materia di usura) e, ove previste, delle policy interne in materia di pricing ;
• la deǖnizione delle caratteristiche della clientela a cui il prodotto è destinato;
• il rispetto dei principi e delle regole deǖniti nella Direttiva di Gruppo in materia di Governance e controllo dei prodotti bancari per la clientela per quanto riguarda la deǖnizione del target market ;
• il rispetto dei requisiti di sostenibilità, deǖniti in termini di proǖli di rischio, eǘcacia commerciale, strumenti e funziona -
lità, processi, impatti sul sistema informativo e conformità alle normative interne ed esterne.
Prodotti volti all’inclusione sociale di consumatori e utilizzatori finali In tale contesto, il Gruppo prosegue il proprio impegno a supporto dei bisogni sociali delle categorie più deboli, proponendo alla clientela una serie di prodotti volti a favorire l’accesso all’inclusione sociale di utilizzatori e consumatori ǖnali, come di seguito descritto.
Conto MPS Mio Futuro e Servizio Salvadanaio Libero A partire dal 16 dicembre 2024, è disponibile il nuovo conto corrente a pacchetto per la clientela “under 18”, uno strumento di inclusione finanziaria e di educazione al risparmio che consente, sotto il controllo dei genitori, al minore di iniziare ad accumulare i propri risparmi.
HeyLight di Compass Mediobanca ha introdotto l’ecosistema HeyLight di Compass con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito per le fasce più giovani.
Mutui con garanzia del Fondo Prima Casa Nel corso del 2025, la Capogruppo ha proseguito l’offerta di mutui con garanzia del Fondo Prima Casa, gestito da Consap.
Si tratta di mutui ipotecari a medio e lungo termine destinati all’acquisto e alla ristrutturazione di immobili adibiti ad abita -
zione principale, concessi ǖno al 100% del valore dell’immobile. Sono in particolare destinati a clienti che rientrano nelle categorie previste dalla normativa (Fondo prima casa) ovvero:
• giovani coppie in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni;
• nuclei familiari mono-genitoriali con ǖgli minori;
• conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari;
• giovani di età inferiore ai trentacinque anni e titolari di un rapporto di lavoro atipico.
SACE Garanzia Growth Nel corso del 2025, la Capogruppo ha aderito allo strumento di garanzia promosso da SACE, “Garanzia Growth ”, grazie al quale sono stati erogati nuovi ǖnanziamenti a sostegno della crescita delle imprese in Italia e sui mercati globali, degli investimenti in infrastrutture, delle ǖliere e dei territori, nonché dell’imprenditoria femminile.
Finanziamenti volti a contrastare il fenomeno dell’usura Il Gruppo, al ǖne di prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura, ha previsto speciǖci ǖnanziamenti in linea con le con -
venzioni vigenti con Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura Onlus e Adiconsum. Nel 2025 sono stati erogati complessivamente circa 1,7 mln di euro.
Resto al sud Il Gruppo offre prodotti dedicati alle imprese aventi sede legale nelle regioni del Sud Italia. In particolare, MPS Resto al Sud è un ǖnanziamento volto a favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno, nelle aree
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 287colpite dal sisma del Centro Italia e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. Il ǖnanziamento è erogato in coerenza con le previsioni del Ministero per la Coesione Territoriale e del soggetto gestore Invitalia, coprendo ǖno al 100% delle spese, con un ǖnanziamento massimo di 50.000 euro per richiedente. Nel corso del 2025, sono stati erogati 5,8 mln di euro.
Eventi calamitosi
Il Gruppo ha istituito ǖnanziamenti agevolati, con funding CDP , per supportare soggetti danneggiati da eventi calamitosi.
A ǖne 2025 sono ancora attivi due ǖnanziamenti ad hoc a favore dei soggetti colpiti dagli eventi sismici veriǖcatisi in Emi -
lia-Romagna (2012) e nel Centro Italia (2016). I ǖnanziamenti sono destinati alle persone e imprese più impattate dagli eventi, in particolare relativamente a immobili, siti produttivi e servizi pubblici e privati.
Inoltre, sono state realizzate iniziative di sospensione delle rate dei ǖnanziamenti nelle zone colpite dallo stato di emergen -
za, sia su disposizione regionale sia su iniziativa della Banca.
Di seguito si riepilogano i Volumi con ǖnalità Sociale erogati nel corso del 2025:
Finanziamenti M/lgo termine con Finalità Social - Volumi Erogati in mln di euro Mutui con ǖnalità Social 1.742 Finanziamenti Chirografari con Finalità Social 3
TOTALE 1.745
Adesione a Protocolli, Prodotti e Plafond La Capogruppo ha aderito alla Convenzione tra Sviluppo Campania e la Banca Finanziatrice per l’operatività dello strumen -
to ǖnanziario “Fondo Rotativo PMI” (FRI Campania). Si tratta di un intervento realizzato con fondi comunitari (FESR) volto a consentire alle PMI della Regione Campania l’accesso al credito a condizioni favorevoli, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e sostenere l’adozione di tecnologie emergenti, processi di innovazione e attività di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.
La Capogruppo supporta anche le misure di aiuto a favore delle PMI toscane previste dalla Regione Toscana, volte all’ab -
battimento degli interessi sui prestiti erogati alle imprese, nell’ambito di una provvista della Banca Europea per gli Investi -
menti (BEI).
Inǖne, nell’ambito del Fondo Crescita Sostenibile, la Capogruppo ha aderito al provvedimento “Specializzazione Intelligen -
te”, a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo. Tali progetti sono coerenti con le aree tematiche della strategia nazionale di specializzazione intelligente e mirano a individua -
re traiettorie tecnologiche e applicative evolutive, con focus sulle Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il Gruppo, inoltre, per supportare famiglie e imprese nell’affrontare l’aumento dei tassi di interesse, ha previsto nel 2025 le
seguenti:
• Sospensione mutui: possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui in applicazione delle di -
sposizioni della Legge Gasparrini, che prevede la sospensione dell’intera rata del Fondo se almeno uno dei cointestatari del mutuo rientra in una delle seguenti situazioni:
-stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro, come previsto dall’art. 409, n. 3 del Codice di
Procedura Civile;
-stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro subordinato;
-sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
-riduzione dell’orario di lavoro pari ad almeno il 20% dell’orario complessivo per un periodo di almeno 30 giorni lavora -
tivi consecutivi;
-decesso o riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%;
• Mantenimento del prodotto per l’anticipo del TFS-TFR, destinato a supportare i dipendenti pubblici in attesa della liqui -
dazione del Trattamento da parte di INPS.
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288Prodotti assicurativi
Sempre relativamente al perimetro imprese si segnalano le seguenti garanzie presenti nel prodotto Protezione Business :
Garanzie Tutela Legale e Cyber : rappresenta un elemento chiave per garantire la continuità operativa e la difesa dell’impresa da rischi digitali.
All’interno della taglia Large , la polizza prevede:
• Supporto per le spese legali con assistenza di un legale qualiǖcato, per controversie legate allo svolgimento dell’attività aziendale.
• Tutela legale cyber , con rimborso dei danni derivanti da illeciti online, furto d’identità digitale o danni reputazionali.
La protezione si completa con il pacchetto Sicurezza Online , che offre:
• Pagamenti protetti , con rimborso in caso di utilizzo fraudolento di carte aziendali o strumenti di pagamento digitali.
• Tutela della reputazione e dell’identità digitale , con possibilità di richiedere la rimozione di contenuti lesivi e assistenza legale in caso di attacchi informatici.
• Copertura delle controversie e-commerce , per problematiche su acquisti o vendite online.
• Servizio di cyber risk , che monitora vulnerabilità, dark web, credenziali compromesse e offre supporto specializzato tramite piattaforma dedicata. [axa-mps.it] Queste coperture garantiscono alle imprese un presidio eǘcace contro minacce informatiche e rischi legali collegati sia al business quotidiano sia alla crescente digitalizzazione dei processi Relativamente all’ambito offerta “protezione privati”, caratterizzata da un prodotto multigaranzia MIA Protezione che copre tutte le principali esigenze e bisogni della clientela si segnalano in particolare le seguenti garanzie:
Mia Protezione – Garanzie Tutela Legale e Cyber : supporta il cliente nella gestione delle controversie della vita privata e delle problematiche legate all’utilizzo del web.
In particolare, la polizza offre:
• Assistenza legale , sia giudiziale sia stragiudiziale, per controversie derivanti dalla vita privata, dal tempo libero o dall’utilizzo del web, incluse questioni relative alla reputazione online, agli acquisti digitali e al furto d’identità.
• Tutela dei diritti sul web , comprendente il supporto alla rimozione di contenuti lesivi, l’assistenza in caso di truffe o controversie di e-commerce e un servizio di supporto psicologico dedicato ai casi di cyberbullismo.
Queste garanzie proteggono l’assicurato da rischi sempre più frequenti connessi alla sfera digitale, offrendo un intervento tempestivo sia in termini legali sia di assistenza.
Nel contesto delle nostre politiche di sostenibilità, poniamo al centro la tutela delle persone, delle famiglie e delle impre -
se attraverso soluzioni assicurative progettate per garantire equità, accesso alla giustizia, protezione digitale e gestione responsabile dei rischi. Le coperture previste, all’interno del prodotto Mia Protezione e Mia Protezione Business, di Tutela Legale e Cyber Risk , rivolte a clienti privati e aziendali, rappresentano uno dei contributi concreti agli obiettivi sociali del Gruppo e all’impegno per un ambiente digitale più sicuro e inclusivo.
In dettaglio le due coperture:
Tutela Legale per Famiglie e Imprese • Supporto in sede giudiziale ed extragiudiziale per danni da terzi, sinistri stradali, controversie lavorative, vertenze con enti previdenziali e difesa penale.
• Integrazione delle coperture con polizze R.C., a tutela del consumatore anche in caso di ineǘcacia della polizza principale.
• Estensione delle garanzie al nucleo familiare e, per le imprese, supporto alla gestione responsabile dei rischi legali.
Protezione Cyber per Famiglie e Imprese • Copertura per lesione della reputazione online, furto di identità digitale e problematiche legate al E-Commerce • Difesa contro l’uso fraudolento di mezzi di pagamento.
• Servizi di prevenzione dei rischi informatici, utili a migliorare la consapevolezza e la sicurezza dei consumatori e degli utenti aziendali.
• Assistenza legale e rimborso delle spese per procedimenti e vertenze legate a illeciti digitali.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 289In particolare, sono state sottoscritte 234 garanzie Tutela Legale e Cyber all’interno della polizza Mia Protezione, dedicate alla sicurezza e al benessere delle persone e delle famiglie, e 257 garanzie all’interno della polizza Mia Protezione Busi -
ness, ǖnalizzate a rafforzare la capacità delle imprese di prevenire e gestire rischi legali e operativi.
Nel corso del 2025 la Capogruppo ha messo in atto importanti investimenti nell’ambito della digitalizzazione dei processi creditizi e dei processi di vendita dei ǖnanziamenti alle imprese, concretizzatisi, a ǖne luglio, nel lancio di una nuova Piat-
taforma di Vendita Online dei Finanziamenti , con cui è possibile abilitare la vendita self di alcune tipologie di ǖnanziamenti alle piccole imprese.
La piattaforma rappresenta una evoluzione di quanto già sperimentato nelle Filiali/Centri, nell’ambito dell’attività di sempli -
ǖcazione di perfezionamento dei processi di ǖnanziamento. La clientela a target, appartenente ai modelli di servizio Small Business e POE, è selezionata con un processo di scoring creditizio che individua imprese con elevato grado di aǘdabilità, sulle quali è pre-valutata la capacità di rimborso su due distinte tipologie di ǖnanziamento, rispettivamente di durata di 12 o 60 mesi, a tasso ǖsso o variabile. L’importo massimo erogabile può arrivare, a seconda dell’azienda, ǖno a 150.000 euro.
Il processo è inizialmente riservato alle Aziende che dispongono del canale PasKey Azienda Online e del servizio di Firma Digitale Remota fornito dalla Banca, per poi essere esteso anche al Digital Banking. Il cliente inizia calcolando il preventivo:
se soddisfacente, può accedere al processo di vendita, che genera automaticamente la richiesta di ǖnanziamento.
Successivamente, al cliente viene proposto il primo fascicolo di documenti da ǖrmare digitalmente con un’unica FDR.
Dopo la prima ǖrma, si avvia l’istruttoria automatica con la presentazione della pratica al gestore, a cui seguono convalida e delibera eseguite dai soggetti facoltizzati, secondo un iter sempliǖcato e velocizzato rispetto allo standard, che riduce signiǖcativamente i tempi di risposta. In caso di esito positivo, il cliente viene informato tramite la piattaforma e può completare la stipula digitalmente, ǖrmando un secondo fascicolo di documenti con un’unica FDR. Inǖne, il sistema eroga l’importo sul conto corrente indicato e archivia automaticamente il set documentale ǖrmato.
La piattaforma, caratterizzata da una elevata componente innovativa, è stata progettata per offrire un’esperienza d’uso moderna ai clienti:
• migliora la qualità del servizio percepita dal cliente (minori tempi di risposta e introduzione modalità self);
• permette autonomia nell’esecuzione di attività che oggi vengono agite o guidate da parte del gestore della relazione;
• sempliǖca il processo creditizio abilitando una futura funzionalità di delibera aut omatica (non prevista nel primo
rilascio);
• diffonde la digitalizzazione , con le funzionalità di Remote Collaboration e Cassetto Digitale i clienti potranno gestire lo scambio di documenti in modo semplice e sicuro.
Allo stesso tempo, l’introduzione della vendita self dei ǖnanziamenti chirografari, introduce anche degli importanti beneǖci per la Rete, in quanto consente:
• ridurre le attività a carico del gestore e del cliente grazie alla semplificazione del processo istruttorio;
• contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Filiale/Centro grazie alla crescita degli aǘdamenti e degli utilizzi delle
linee commerciali;
• limitare i rischi operativi grazie ad automazione e standardizzazione dei processi;
• integrare i sistemi self con quelli in uso in Filiale/Centro.
In parallelo, prosegue la digitalizzazione di altre tipologie di contratti di ǖnanziamento, che saranno disponibili per la ǖrma digitale tramite Remote Collaboration e Pec-to-Pec .
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290Iniziative a supporto dell’educazione ǖnanziaria Con l’intento di garantire ai propri clienti l’accesso a prodotti e servizi in maniera trasparente e consapevole, il Gruppo pro -
segue nelle iniziative a supporto dell’educazione ǖnanziaria di clienti e consumatori ǖnali.
Attivare percorsi informativi, predisporre contenuti educativi accessibili e sviluppare consulenza dedicata consente al Gruppo di mettere in atto una strategia formativa in grado di aiutare i clienti a comprendere meglio prodotti, rischi e op -
portunità.
Di seguito alcune delle azioni messe in atto per sviluppare educazione e informazione ǖnanziaria.
Webinar “Flash Mercati” Il tradizionale webinar settimanale “ Flash Mercati”, dedicato alle reti Private e Retail, è proseguito con cadenza settimanale, per un totale di circa 46 incontri/ webinar complessivi lungo l’arco dell’anno, suddivisi per rispettivo mercato. Oltre a tali incontri, il Gruppo ha promosso appuntamenti dedicati in formato digitale, per affrontare speciǖche tematiche di mercato o di prodotto: per la Rete Private e Family Oǘce sono stati realizzati circa 15 webinar ; sono stati inoltre organizzati circa 20 webinar con gli Specialisti Wealth Management , con l’obiettivo di fornire un aggiornamento tecnico-operativo puntuale e un supporto specialistico alle risorse di Rete, con un effetto moltiplicativo.
Inoltre, Compass e Mediobanca Premier hanno rafforzato le proprie iniziative attraverso il progetto “ImpAct”, raggiungendo i clienti con oltre 37 mln di comunicazioni dedicate alla gestione del budget familiare e tramite la rivista Markets&Strategy , rivolta agli investitori.
Mediobanca Premier ha inoltre promosso iniziative ǖnalizzate al coinvolgimento delle donne nella pianiǖcazione ǖnanzia -
ria e a sviluppare servizi dedicati alla Next Wealth Generation .
Per la rete Imprese sono stati erogati webinar della durata di circa 45 minuti ciascuno, con cadenza mensile, denominati “Mercati e spunti operativi su servizi specialistici (Gestione Liquidità e Coperture)”.
Incontri info-formativi sul territorio nazionale Durante l’anno sono state implementate: (i) “Le Giornate del Private Banking”, svolte in due diverse edizioni, ciascuna delle quali ha coinvolto circa 180 risorse della rete Private e Family Oǘce ; e (ii) 25 sessioni di circa 60 minuti cadauna, che hanno coinvolto nel complesso tutta la rete Private e Family Oǘce al ǖne di approfondire le tematiche salienti relative al contesto economico-ǖnanziario (iii) 25 iniziative info-formative destinate alla clientela Private e Family Oǘce che si sono svolte in tutte le Direzioni Territoriali della Banca coinvolgendo più di 1.000 partecipanti.
Obiettivi
Nel corso del 2025, il Gruppo ha identiǖcato l’inclusione ǖnanziaria come priorità strategica, sottolineando l’importanza della relazione con i clienti e dei legami con i territori. Tale priorità è rafforzata dalla capillare presenza territoriale e dalla missione storica di sostenere la comunità e i clienti nell’accesso ai servizi ǖnanziari, attraverso un continuo ascolto e con -
fronto, favorendo al contempo l’educazione ǖnanziaria.
Nel deǖnire gli obiettivi, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, come dettagliato nella sezione del presente documento dedicata al processo di Stakeholder Engagement .
Per il triennio 2024-2027, il Gruppo si è posto l’obiettivo di aumentare l’inclusione ǖnanziaria dei giovani clienti Retail, migliorandone la capacità di pianiǖcazione e resilienza economica. Il target speciǖco riguarda la fascia di età 18-35 anni, all’interno della clientela Retail totale. Questo cluster è stato individuato sulla base di analisi interne ed esterne relative alle caratteristiche socioeconomiche della generazione Z e al contesto italiano, caratterizzato da precarietà occupazionale e da una bassa propensione al risparmio.
Il Gruppo mira a incrementare dell’1,2% la penetrazione di prodotti di risparmio — in particolare piani di accumulo e previ -
denziali — tra i clienti Retail di età compresa tra i 18 e i 35 anni, passando dal 6,2% al 7,4% entro il 2027. Tale obiettivo verrà
perseguito attraverso:
• Azioni commerciali volte a coinvolgere direttamente il cluster identiǖcato;
• Soluzioni ǖnanziarie agevolate, con pricing dedicato per favorire l’accesso a strumenti di risparmio e previdenza;
• Iniziative di educazione ǖnanziaria, orientate ad accrescere la consapevolezza dei giovani clienti sull’importanza della pianiǖcazione economica e del risparmio a lungo termine.
Il progresso verso l’obiettivo sarà monitorato periodicamente attraverso dati interni, che segmentano la clientela Retail per fasce di età e raccolta complessiva, e sarà pubblicato annualmente. Le principali metriche includeranno il tasso di penetra -
zione dei prodotti di risparmio nel cluster di riferimento e l’eǘcacia delle iniziative commerciali e formative.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 291Trasparenza bancaria e correttezza delle informazioni Nel presente paragrafo si dettagliano tutte le questioni relative alla trasparenza bancaria, fondamentale per fornire infor -
mazioni corrette, complete e facilmente comprensibili ai clienti in merito ai prodotti ǖnanziari Il Gruppo si impegna da sempre a garantire la massima trasparenza e correttezza nelle operazioni bancarie e ǖnanziarie, ponendo al centro delle proprie attività il rispetto dei principi previsti dalla normativa vigente. Consapevole dell’importanza di offrire ai propri clienti una informativa chiara e completa, il Gruppo ha adottato misure speciǖche per assicurare che la creazione e la distribuzione dei prodotti bancari e ǖnanziari siano in linea con gli obblighi previsti dal quadro normativo in materia di trasparenza.
Nel processo di proposizione dei propri prodotti ai consumatori è stato predisposto un questionario ǖnalizzato a raccoglie -
re le esigenze ed i bisogni del cliente, al ǖne di individuare nel catalogo i prodotti più idonei a soddisfare le sue necessità.
Per i prodotti collocati a distanza, il questionario è sostituito da una dichiarazione del cliente sulla corrispondenza del prodotto rispetto alle sue esigenze.
Inoltre, nell’ambito del recepimento della Direttiva PSD2, sono state estese alle microimprese le medesime tutele previste per i consumatori.
In primo luogo, il Gruppo rispetta le disposizioni contenute nel Provvedimento del Governatore della Banca d’Italia del 29 luglio 2009 e ss.mm. ii (c.d. Disposizioni di Vigilanza in materia di trasparenza bancaria), che impongono la trasparenza nell’offerta di servizi bancari e ǖnanziari, con particolare attenzione alla chiarezza delle informazioni fornite ai consumato -
ri. Tali disposizioni stabiliscono che i clienti devono essere adeguatamente informati sulle condizioni economiche applica -
te ai prodotti, le eventuali spese e commissioni, i tassi di interesse applicabili e le modalità di rimborso.
Inoltre, il Gruppo applica i principi contenuti nel Decreto Legislativo 385/1993 (Testo Unico Bancario - TUB), che regola in modo dettagliato le attività bancarie in Italia, inclusi gli obblighi di trasparenza verso i consumatori. In particolare, l’articolo 116 del TUB prevede che le informazioni sui costi e sulle condizioni dei prodotti bancari siano chiare e comprensibili, in modo da consentire ai clienti di effettuare scelte consapevoli.
Sono stati adottati i principi stabiliti dal Codice del Consumo (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206), che tutela i diritti dei consumatori anche nei contratti bancari e ǖnanziari. Questa normativa impone obblighi di trasparenza relativi ai processi di vendita a distanza dei prodotti e alle clausole contrattuali, vietando pratiche ingannevoli o poco chiare per l’utente, nonché il ricorso a clausole vessatorie.
Altri indicatori di monitoraggio per le tematiche sociali Il Gruppo si conforma, inoltre, alle normative europee in materia di trasparenza bancaria, con particolare attenzione ai servizi di pagamento, in ottemperanza alle norme di recepimento delle Direttive UE in materia (da ultimo, la Direttiva 2015/2366 – c.d. PSD2), del credito a consumatori in coerenza con la Direttiva 2008/48 (c.d. CCD), che verrà sostituita nel 2026 dalla Direttiva 2023/2225 (cd. CCD II) e del credito ai consumatori in materia di immobili residenziali che, recependo la Direttiva 2014/17 (cd. MCD), impone a tutte le banche di garantire una completa informazione sui costi, le condizioni e i diritti del consumatore nei contratti di mutuo.
L’offerta di tutti i prodotti bancari è accompagnata da documentazione chiara e accessibile, comprensiva di tutte le infor -
mazioni previste dalla normativa. Le condizioni economiche dei prodotti, incluse spese e commissioni, sono presentate in modo semplice e facilmente comprensibile, con particolare attenzione alla loro visibilità e leggibilità.
Ogni operazione bancaria, di ǖnanziamento o di prestito è accompagnata da documenti precontrattuali conformi agli ob -
blighi di legge, consegnati o messi a disposizione del cliente prima della sottoscrizione del contratto. In questo modo, il cliente acquisisce piena consapevolezza degli impegni economici assunti.
La ǖnalità principale della politica della trasparenza è di evitare asimmetrie informative e assicurare scelte consapevoli ai clienti nel pieno rispetto delle loro aspettative. In merito a questa tematica il Gruppo non ha previsto l’identiǖcazione di obiettivi quantitativi misurabili.
Inoltre, con riferimento alle attività di investimento del Gruppo, il Piano Industriale 2024-2028 ha rafforzato gli obiettivi relativi alle erogazioni con ǖnalità ESG, che incorporano nei criteri di concessione anche fattori sociali.
Gli obiettivi prevedono:
• il raggiungimento del 30% dei volumi ESG erogati rispetto al totale dei volumi erogati annualmente entro il 2028;
• il raggiungimento del 25% di emissioni di green e social bonds rispetto al totale delle emissioni realizzate sia nell’anno sia nel periodo 2024-2028.
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292Indicatori di sviluppo commerciale Consuntivo dic-25 Finanziamenti ML/T ESG (nuove erogazioni) 25,2% Emissioni ESG su totale Emissioni 20% Processi di coinvolgimento dei consumatori e utilizzatori ǖnali
[S4-2]
La gestione degli impatti rilevanti implica che il Gruppo sia dotato di processi di coinvolgimento dei clienti e degli utilizza -
tori ǖnali, al ǖne di tenere conto del loro punto di vista. Tra gli impegni assunti dal Gruppo, nell’ambito del Codice Etico, vi è la creazione e lo sviluppo di rapporti con i clienti ǖnalizzati all’incremento della loro soddisfazione. L’obiettivo è porre il cliente al centro delle strategie commerciali del Gruppo, rispondendo ai loro bisogni e preferenze mediante comportamenti trasparenti, innovazione e valorizzazione delle esigenze e caratteristiche della clientela.
Per diffondere la cultura della relazione, il Gruppo monitora il raggiungimento di obiettivi legati alla soddisfazione e fedel -
tà dei clienti. In particolare, raccoglie suggerimenti e proposte dei clienti e degli altri interlocutori signiǖcativi relativi ai prodotti e servizi offerti, adottando un approccio basato sull’ascolto attivo e sul coinvolgimento della clientela. L’obiettivo principale è garantire un’esperienza bancaria personalizzata, innovativa e accessibile, tramite un modello omnicanale che consenta l’interazione con la clientela attraverso strumenti digitali e un’assistenza qualiǖcata. Il monitoraggio dei feedback consente di rispondere alle diverse esigenze dei clienti e di aggiornare costantemente i prodotti e i servizi offerti.
Nel dettaglio, il coinvolgimento dei clienti avviene mediante un Contact Center articolato in due aree principali:
• L’Isola della Rete che fornisce assistenza commerciale e specialistica, mediante il presidio della Chatbot MIA, (chatbot di tipo non generativo) un assistente virtuale che gestisce autonomamente il 50% delle richieste, il presidio di consulen -
ti, che tramite chat (75%) e telefono (25%), gestiscono il restante 50% delle richieste;
• L’Isola della Clientela che offre assistenza informativa e dispositiva e attività outbound per la consulenza commerciale.
Attraverso una presenza multicanale, il Gruppo consente ai clienti di contattarla via telefono, e-mail, webform, PEC e call me back . Mediante tali strutture di contatto si rileva un Ǘusso medio annuo di circa 400.000 chiamate e 80.000 richieste gestite tramite altri canali.
L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione rivestono un ruolo signiǖcativo nella valutazione dei servizi offerti dal Grup -
po. Nell’ambito del digital banking , i servizi sono forniti prevalentemente tramite l’APP uǘciale della Banca, disponibile su -
gli store Apple e Google Play. I clienti possono recensire l’APP ed esprimere una valutazione da 1 a 5 stelle, contribuendo al miglioramento del servizio. L’Assistenza Clientela Banca (secondo livello) monitora e risponde alle recensioni utilizzando modelli standard deǖniti dalla Funzione di Business e validati dalla Funzione Comunicazione. Qualora un modello standard non sia adeguato, viene richiesta la predisposizione di una risposta speciǖca. Il monitoraggio delle valutazioni consente al Gruppo di adottare le azioni necessarie per migliorare l’APP e i servizi digitali, ottimizzando l’esperienza utente.
All’interno del Gruppo, Banca Widiba si distingue per alcune speciǖcità previste nel modello di customer experience . Nel 2025 la banca ha confermato il suo impegno e la sua vocazione nell’attuazione di un modello di esperienza bancario user friendly ed eǘcace, che si adatta alla sensibilità e agli schemi comportamentali più comuni delle persone e ai cambia -
menti legati anche al contesto ǖsico e temporale. Il coinvolgimento della clientela avviene tramite un sistema di rating che permette di assegnare un punteggio da 1 a 5 ai prodotti e ai servizi, accompagnato da commenti e suggerimenti. Tutti i feedback vengono analizzati per migliorare l’offerta e la qualità del servizio. Il sito della Banca riceve un alto grado di sod-
disfazione dalla clientela, come si evince dai numeri del rating per il 2025: una media di 13.500 commenti mensili di cui il 97% positivi. Il livello di soddisfazione dei clienti è molto elevato: nel 2025 il Net Satisfaction Score , indice interno calcolato con una metodologia simile al Net Promoter Score, resta stabile a 94 su una scala da −100 a 100, mentre il Net Promoter Score dell’App mobile raggiunge 45, superando la media del settore bancario pari a 30.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 293Processi per porre rimedio agli impatti e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori ǖnali di
esprimere preoccupazioni
[S4-3]
Nell’ambito dei processi per gestire gli impatti negativi materiali sui clienti ed utilizzatori ǖnali, il Gruppo è dotato di proces -
si che consentono di porre rimedio e gestire le preoccupazioni espresse dalla clientela.
All’interno del Gruppo, la gestione delle contestazioni della clientela segue un processo strutturato e uniforme, pur tenendo conto delle speciǖcità delle diverse realtà aziendali che compongono lo stesso, tra cui Banca Widiba.
Nell’attualità, le contestazioni della clientela si possono concretizzare in reclami , esposti alle Autorità di Vigilanza, richieste di mediazione (ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e successive modiǖcazioni intervenute) e istanze di negoziazione assistita (ai sensi del D.Lgs. 132/2014 e successive modiǖcazioni intervenute). Inoltre, a seguito di reclami non accolti o parzialmente accolti o per i quali non è stato fornito riscontro nei termini previsti, i clienti possono adire l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), competente sulle controversie inerenti prodotti e servizi bancari e ǖnanziari e l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), in merito agli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nella prestazione di servizi di investimen -
to e di gestione collettiva del risparmio.
Relativamente ai canali messi a disposizione dei clienti, in aggiunta al processo di gestione dei reclami, la Banca ha strut -
turato e formalizzato processi di gestione relativamente a:
• Istanze (presentate da clienti o non clienti) che includono le richieste o segnalazioni, principalmente di natura logistica, relazionale e commerciale, ricevute esclusivamente in forma scritta;
• Lamentele, che comprendono:
-le contestazioni effettuate in forma verbale relative ai servizi resi dalla banca o derivanti dai rapporti contrattuali intrattenuti con la Banca (comprese le contestazioni sollevate dai clienti e dai potenziali clienti sulla gestione della
fase precontrattuale);
-tutte le contestazioni, in forma verbale, inerenti problematiche relazionali con il personale dipendente della Banca;
-le contestazioni, inerenti a prodotti o servizi offerti, formulate sui canali web o sui social network;
-le richieste di chiarimento, le osservazioni e/o le contestazioni sui prodotti o sui servizi offerti o su presunti disservizi, ricevute da giornalisti/testate giornalistiche.
Il Gruppo persegue la trasparenza e l’accessibilità dei canali di presentazione dei reclami, informando attivamente i con -
sumatori sulla loro esistenza attraverso il sito istituzionale, la documentazione contrattuale e la comunicazione diretta presso le ǖliali e i centri specialistici.
La presentazione del reclamo da parte della clientela può avvenire mediante le seguenti modalità:
• consegna diretta presso una ǖliale o un centro specialistico;
• lettera semplice o raccomandata;
• modulo online presente sul sito istituzionale della Banca;
• posta elettronica e posta elettronica certiǖcata della Funzione Reclami.
Il presidio operativo dell’intero processo di gestione dei reclami, degli esposti, dei ricorsi della clientela all’ABF e all’ACF, delle mediazioni e delle negoziazioni assistite è gestito e garantito dalla Funzione Procedimenti Giudiziari e Reclami .
Le varie fasi di cui si compone l’iter di gestione dei reclami sono:
• la ricezione del reclamo e relativa trasmissione alla Funzione Reclami;
• il censimento del reclamo, che viene eseguito con l’ausilio dell’applicativo Gestione Reclami (GRB);
• l’istruttoria, che viene eseguita con il supporto della Filiale/Centro di riferimento del cliente o supportata dalle Funzioni competenti per materia;
• la delibera, nel rispetto delle autonomie previste tempo per tempo dalla normativa interna;
• la contabilizzazione e la liquidazione del reclamo, qualora lo stesso abbia un esito che prevede un esborso a favore del cliente.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
294Ricezione lamentela II Livello III LivelloEsiti I Livello Media Center 1. Estrae i casi
settimanalmente
2. Crea un Report
3. Condivide
mensilmente i casi
in Riunione
dedicata in ottica
di analisi
Qualitativa
4. Condivide
periodicamente i
casi con gli altri Uffici Banca come da NormativaSE AUTONOMO:
1. Risolve il caso e compila il campo
esito
2. Invia ticket al I livello per feedback
al Cliente
SE NON
AUTONOMO:
Inoltra al II livello
inserendo esito:
«in attesa
verifiche»Effettuale
le verifiche
necessarieI Livello Servizio Clienti
(inbound/outbound)
I Livello Isola della Clientela
Social
Stampa
Verifica eventuale presenza di un RECLAMO sullo stesso tema:
SE PRESENTE:
La segnalazione viene censita come ticket normale perchŁ si da seguito al reclamo
SE NON PRESENTE:
La segnalazione viene censita come lamentela e poi gestita come di seguito descritto Censiscono il ticket in CRM con tripletta ad hoc:
MACROCATEGORIA = Lamentela
SOTTOCATEGORIA = Motivo ABI
CATEGORIA = Sotto motivo ABI
PRODOTTO = Oggetto ABI
nel titolo la parola LAMENTELA priorità il valore AL TA, in modo che nelle code sia evidenziato il caso per la lavorazione
prioritaria
Il Ticket viene poi scalato al II o III livello in base al tema come da Iter BancaEffettuale
le verifiche
necessarie1. Contatta il Cliente per dare
feedback sullesito
della lamentela
In caso di
irreperibilità al
III tentativo invia mail per richiedere
ricontato
2. Compila il
Campo «dettaglio
risoluzione»
inserendo una
breve sintesi
riepilogativa
Lo Studio dei casi
può generare:
1. Efficientamento
processi
2. Evidenze per Comitato Qualità1. Risolve il caso e compila il campo
esito
2. Invia ticket al I livello per feedback
al ClienteAccolta
criticità presente e
risolta
Parzialmente
accolta
criticità presente
ma non risolta del
tutto
Non Accolta
criticità segnalata
non considerata
tale
In ottemperanza a quanto previsto dalla normativa, con particolare riguardo all’art. 17 del Regolamento congiunto Banca d’Italia/Consob, alle Disposizioni di Vigilanza della Banca d’Italia sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e ǖnanziari e al Regolamento ISVAP n. 24/2008, la Banca ha stabilito i seguenti tempi massimi111 per fornire risposta ai reclami presentati dalla clientela:
• 60 giorni di calendario per i reclami sui prodotti e servizi bancari e ǖnanziari e servizi di investimento, decorrenti dalla data di ricezione del reclamo;
• 45 giorni di calendario per i reclami sui servizi relativi all’intermediazione assicurativa, decorrenti dalla data di ricezione
del reclamo;
• 30 giorni di calendario per i reclami relativi alle violazioni del Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da privati per i crediti al consumo (S.I.C.);
• 15 giorni lavorativi per i reclami sui servizi di pagamento, decorrenti dalla data di ricezione del reclamo.
Il Gruppo persegue la riservatezza delle segnalazioni e la protezione da eventuali ritorsioni per i soggetti che si avvalgono delle strutture di reclamo, in linea con i principi di trasparenza e correttezza che regolano il rapporto con la clientela. L’at -
tività svolta dalla Funzione Reclami è improntata alla massima obiettività e terzietà a tutela dei diritti degli stakeholder, indipendentemente dall’area geograǖca di appartenenza. Inoltre, il Gruppo promuove l’accessibilità e la chiarezza delle informazioni relative alle modalità di presentazione dei reclami, aǘnché tutti i clienti possano esercitare i propri diritti con piena consapevolezza e ǖducia nel processo di gestione delle contestazioni.
Qualora dalla gestione dei reclami emergano elementi di attenzione o di rischio, nonché aree di miglioramento per la Banca, la Funzione Reclami segnala tali aspetti alle pertinenti Funzioni Aziendali responsabili per materia, informando la Funzione Compliance e la Funzione Risk.
111 Fanno eccezione le contestazioni relative alla possibile violazione delle norme afferenti al “Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, aǘdabilità e puntualità nei pagamenti”, per cui i tempi massimi di riscontro sono 30 giorni lavorativi (prorogabili per ulteriori due mesi in casi eccezionali e motivati) così come previsto dall’art.12 comma 3 del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR).
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 295Non è previsto un coinvolgimento degli stakeholder (ovvero i clienti reclamanti o ricorrenti) nella progettazione, revisione, funzionamento e miglioramento della procedura sopra descritta. Inoltre, è prevista una tracciatura dell’eǘcacia delle pro -
cedure nell’ottica degli stakeholder che consente di valutare la soddisfazione dei clienti, quali ad esempio la presentazione di un ricorso ABF/ACF o di un reitero del reclamo di per sé costituisce il sintomo di una insoddisfazione dei medesimi rispetto alle repliche fornite dalla Banca e analogamente l’accoglimento del reclamo prevedibilmente gratiǖca il cliente.
È invece previsto un monitoraggio quantitativo e qualitativo dell’attività svolta dalle Funzioni Reclami e Mediazioni e Ricorsi in termini di rispetto dei tempi di evasione ed in termini di eǘcacia; in particolare il focus riguarda il numero dei reclami accolti, parzialmente accolti o respinti e il numero delle decisioni arbitrali favorevoli, parzialmente favorevoli o sfavorevoli.
In questo quadro e conformemente a quanto previsto dalla Sezione XI delle Disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia del 20 giugno 2012 e successive modiǖcazioni in tema di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e ǖnanziari – Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, il Gruppo redige e pubblica annualmente il rendiconto sull’attività di gestione dei reclami sul proprio sito istituzionale.
All’interno del Gruppo, Banca Widiba adotta un approccio alla gestione delle lamentele che, pur allineandosi ai principi generali del Gruppo, presenta alcune peculiarità. In tal senso, il cliente che ravvisi di non aver ricevuto un livello di servizio consono rispetto alle proprie aspettative e agli impegni contrattuali sottoscritti può rivolgersi al Customer Care attraverso gli strumenti del Mediacenter e secondo le modalità descritte nel sito Internet di Banca Widiba, per suggerire eventuali correttivi, oppure al proprio consulente di seguimento.
Qualora, nella sede sopra esposta, non risulti possibile per qualsiasi motivo superare le divergenze sorte, il cliente può indi -
rizzare un reclamo in forma scritta all’Uǘcio Reclami di Banca Widiba, con le seguenti modalità: posta ordinaria, con busta affrancata e indirizzata a Uǘcio Reclami presso Banca Widiba, via Messina 38, Torre D, 20154 - Milano; posta elettronica, all’indirizzo e-mail reclami@widipec.it; consegna diretta presso il consulente ǖnanziario di seguimento.
Nell’interesse del cliente, il reclamo deve presentare almeno i seguenti contenuti: dati identiǖcativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio) del cliente; numero identiǖcativo del rapporto (conto corrente o deposito titoli); recapito te -
lefonico al quale il cliente può essere eventualmente contattato; una descrizione chiara del prodotto/servizio fornito dalla Banca e dei motivi per i quali il cliente si ritiene insoddisfatto; eventuale documentazione a supporto dei fatti oggetto di contestazione.
L’informativa sui reclami è resa disponibile sul sito istituzionale della Banca www.widiba.it alla sezione reclami, ove sono facilmente accessibili le modalità di presentazione dei reclami e la policy sulla trattazione dei reclami.
Al ǖne di uniformare la gestione delle lamentele in essere in Banca Widiba rispetto a quanto già previsto dal Gruppo, e per intervenire tempestivamente sulla risoluzione della casistica in modo che una lamentela non si trasformi in reclamo formale, è stato creato un processo formale denominato “Registro delle Lamentele” che si pone come metodo di raggiun -
gimento dell’obiettivo atteso:
• Il censimento di tutte le lamentele esposte dai clienti e consulenti ǖnanziari mediante mappatura delle casistiche con l’utilizzo della classiǖcazione ABI dei Reclami;
• Il monitoraggio della lamentela.
È stato deǖnito che una lamentela si conǖgura come tale se:
• la contestazione viene effettuata in forma verbale relativa ai servizi resi dalla Banca o derivanti dai rapporti contrattuali intrattenuti con la Banca;
• la contestazione viene effettuata in forma scritta formulata sui canali web (quali chat e social network);
• la contestazione viene effettuata nella forma di richiesta di chiarimenti, in forma verbale o scritta, da parte di giornalisti e testate giornalistiche.
Obiettivi
È previsto un monitoraggio quantitativo e qualitativo dell’attività svolta dalle Funzioni Reclami e Mediazioni e Ricorsi, in termini di rispetto dei tempi di evasione e di eǘcacia; in particolare, il focus riguarda il numero dei reclami accolti, parzial -
mente accolti o respinti e il numero delle decisioni arbitrali favorevoli.
In questo quadro, e conformemente a quanto previsto dalla Sezione XI delle Disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia del 20 giugno 2012 e successive modiǖcazioni, in tema di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e ǖnanziari – Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, il Gruppo redige e pubblica annualmente il rendiconto sull’attività di gestione dei reclami sul proprio sito istituzionale.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
296La tutela dei diritti umani di consumatori e utilizzatori ǖnali In coerenza con la rilevanza emersa nell’ambito dell’Analisi di Doppia Materialità delle tematiche connesse a clienti ed utilizzatori ǖnali, il Gruppo si impegna a sviluppare con i clienti rapporti di ǖducia e di reciproca e duratura soddisfazione, improntati a valori di trasparenza, correttezza e tutela dei diritti umani. Il Gruppo adotta politiche e processi volti a garantire un trattamento equo e rispettoso della clientela lungo l’intero ciclo di relazione, assicurando la tutela della dignità delle per -
sone, la qualità del servizio, la protezione dei dati personali e la sicurezza delle informazioni, nonché un accesso respon -
sabile e inclusivo ai prodotti e ai servizi offerti, attraverso comportamenti ispirati all’integrità e al rispetto impegnandosi a rispettare le normative applicabili, delle procedure interne, dei codici di condotta e degli accordi nazionali e internazionali cui aderisce, nonché delle disposizioni contrattuali e regolamentari vigenti nei contesti geograǖci in cui opera.
I processi di gestione delle relazioni con la clientela e delle controparti includono valutazioni di aǘdabilità e integrità, volte a prevenire il coinvolgimento diretto o indiretto in attività illecite, violazioni dei diritti umani, rischi per la salute e la sicurez -
za delle persone, frodi, fenomeni di riciclaggio, corruzione o ǖnanziamento del terrorismo.
Il Gruppo opera, inoltre, in piena coerenza con i principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite e dei Principles for Responsible Banking dell’UNEP a cui aderisce.
Rispetta i criteri minimi di sostenibilità, identiǖcati dal Gruppo come imprescindibili, in coerenza alle convenzioni interna -
zionali, europee e nazionali in materia (OIL) che si applicano a tutte le controparti e progettualità, al ǖne di non erogare ǖnanziamenti a controparti e progetti per i quali, in fase di valutazione, dovessero emergere elementi che attestino un impatto negativo e evidenze di procedimenti giudiziari afferenti a violazione dei diritti umani (ivi incluse norme in materia di salute e sicurezza), violazione dei diritti fondamentali nel lavoro e norme in materia di lavoro minorile e forzato, frodi in materia di rendicontazione ǖnanziaria e non ǖnanziaria, riciclaggio, corruzione o ǖnanziamento del terrorismo e che riguar -
dino armi controverse e/o bandite dai trattati internazionali (e.g. armi nucleari, biologiche e chimiche, bombe a grappolo, armi contenenti uranio impoverito, mine terrestri antipersona) e non supporta operazioni destinate a Paesi oggetto di san -
zioni ed embarghi, Paesi in conǗitto armato e/o i cui governi si siano resi responsabili di gravi violazioni delle Convenzioni internazionali in materia di diritti umani, né intrattiene rapporti con soggetti che operino in questi settori di mercato.
Il Gruppo, inǖne, garantisce alla clientela informazioni chiare, complete e comprensibili sui prodotti e servizi offerti, al ǖne di favorire decisioni consapevoli e responsabili, e adotta misure alla tutela della privacy e la protezione dei dati personali da accessi non autorizzati o utilizzi impropri. Particolare attenzione è dedicata alla promozione dell’accessibilità dei servizi bancari, anche attraverso soluzioni digitali e modalità operative inclusive, nonché al sostegno dell’inclusione ǖnanziaria di persone e con esigenze speciǖche. Il Gruppo adotta inoltre un approccio responsabile nei confronti dei clienti in condizioni di vulnerabilità economica o fragilità personale, prevedendo modalità di ascolto, supporto e gestione delle esigenze coe -
renti con i principi di equità, proporzionalità e tutela della persona.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 297Sezione 4 – Informazioni sulla Governance ESRS G1 - Condotta d’impresa La presente sezione illustra, in relazione alla gestione della “condotta d’impresa”, le politiche adottate per prevenire, atte -
nuare e correggere eventuali comportamenti non in linea, le azioni per mitigare gli impatti effettivi e potenziali, affrontare i rischi e cogliere le opportunità rilevanti, nonché gli obiettivi ǖssati per monitorare l’eǘcacia delle azioni e delle metriche utilizzate per monitorare l’eǘcacia delle misure adottate.
Le informazioni riportate sono direttamente correlate e dipendenti dagli speciǖci elementi (in termini di impatti, rischi ed opportunità) risultati rilevanti a seguito della conduzione dell’analisi di doppia materialità (maggiori dettagli sono visibili nel paragrafo Analisi di doppia materialità del presente documento).
Il dettaglio puntuale degli elementi rilevanti (con annessa evidenza del segmento di catena del valore cui sono riferiti e dell’orizzonte temporale) è visibile nella rappresentazione tabellare dedicata (anche in questo caso presente nel paragrafo Analisi di doppia materialità).
In riferimento alle diverse iniziative e linee d’azione illustrate nel prosieguo del paragrafo, si speciǖca che il Gruppo ha pre -
visto speciǖci investimenti ed allocazione di risorse dedicate a supportare la deǖnizione e lo sviluppo delle stesse.
Sulla base di criteri di valutazione deǖniti internamente, si conferma (in linea con l’approccio adottato nella passata ren -
dicontazione) che gli impegni ǖnanziari complessivamente destinati a tali ambiti d’intervento, sia in termini di spesa per investimenti (CapEx) che di costi operativi (OpEx), siano da considerarsi come non signiǖcativi.
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo nell’ambito della condotta delle
imprese
Il Gruppo adotta un Codice Etico che costituisce il fondamento delle attività. Esso viene approvato dal Consiglio di Ammi -
nistrazione così come il Modello 231 previsto della Banca ed esplicita i princìpi guida, i valori e le regole di condotta (che si aǘancano agli obblighi di legge e regolamentari), che gli amministratori, sindaci, dirigenti e dipendenti delle società del Gruppo si impegnano a rispettare e a diffondere nello svolgimento delle proprie funzioni, in relazione alle rispettive responsabilità.
Il Gruppo, inoltre, si impegna a favorire la diffusione dei principi del Codice Etico alle società collegate, controllate, parteci -
pate, partner commerciali, consulenti e collaboratori. Il suo rispetto è elemento di valutazione dei rapporti attuali e futuri. Il Codice Etico rappresenta quindi uno strumento di governance e una parte integrante del Modello 231, vincolante per tutti coloro che coinvolge. La sua applicazione viene monitorata e veriǖcata nell’ambito del sistema dei controlli interni.
Si segnala inoltre, la presenza nel Consiglio di Amministrazione e nel Collegio Sindacale, nell’anno 2025, di componenti in possesso di conoscenze teoriche ed esperienze pratiche speciǖche sulla materia della condotta delle imprese, con focus sulla responsabilità amministrativa ex D.Lgs. n.231/2001, acquisite e maturate mediante:
• ruolo di componente di Organismi di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231, anche in società quotate e banche;
• esperienza come amministratore e/o sindaco di società quotate e banche;
• appartenenza ad associazioni/organizzazioni/organismi indipendenti con scopi etici;
• consulenze in materia di responsabilità delle imprese per i reati rilevanti previsti dalla normativa 231/2001;
• conoscenze giuridiche derivanti da studi in giurisprudenza, esercizio della professione forense e/o accademica, e pub -
blicazione di articoli di dottrina.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
298Politiche, Azioni e Target in materia di condotta d’impresa Politiche relative alla condotta d’impresa
[G1-1]
Cultura d’impresa
Afferiscono al presente paragrafo le tematiche connesse alla cultura d’impresa.
Politiche
Tra le politiche rilevanti per il Gruppo in materia di cultura d’impresa, si citano il Codice Etico112, che deǖnisce i principi e i valori di riferimento per tutti i soggetti che operano per conto del Gruppo, la Direttiva di Gruppo per la gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa113, volta a presidiare i proǖli di legalità e correttezza nei comportamenti aziendali, nonché la Policy di Gruppo in materia di Risk Management114, che assi -
cura un approccio strutturato e integrato alla gestione dei rischi, anche in ottica di sostenibilità.
Codice Etico
Il Codice Etico del Gruppo contiene i princìpi, i valori e le regole di condotta che il Gruppo si impegna a seguire in ogni atti -
vità, sia nei rapporti interni, che nelle relazioni con il mercato, gli interlocutori signiǖcativi e l’ambiente.
Il Codice costituisce un elemento essenziale del Modello 231 (Modello di Organizzazione, gestione e controllo per la pre -
venzione dei reati ex D.Lgs. 231/01) in quanto lo integra sul piano dell’espressione e comunicazione dei valori, dei principi e delle regole di comportamento.
Eventuali inosservanze e comportamenti ritenuti non in linea con le indicazioni del Codice possono essere rilevati da cia -
scuna funzione aziendale, nell’ambito delle attività di controllo attinenti alla propria sfera di competenza. Le relative segna -
lazioni vanno inviate contestualmente alle funzioni Compliance e Revisione Interna attraverso la procedura di trasmissione delle comunicazioni formali. Esse devono essere trattate con riservatezza e analizzate per valutarne la rilevanza, adottan -
do, se necessario, azioni correttive e/o di miglioramento. A tale scopo, la funzione compliance esamina le segnalazioni per gli aspetti di competenza, informando anche la funzione di revisione interna che, attraverso attività di audit, valuta ed accerta i possibili comportamenti che fanno presupporre la violazione del Codice, e presenta gli esiti agli organi aziendali pertinenti e all’Organismo di Vigilanza 231 (di seguito, anche, ODV 231).
Nel deǖnire i contenuti della policy, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferi -
mento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Engagement .
Cybersecurity
La sicurezza informatica rappresenta uno dei pilastri della cultura del Gruppo, in coerenza con i principi di integrità, respon -
sabilità e tutela degli stakeholder sanciti dal Codice Etico del Gruppo58, e si fonda sull’impegno a garantire la resilienza, la robustezza e la reattività del proprio sistema digitale.
A tal proposito, il Gruppo adotta la Direttiva in materia di Governo Sicurezza Logica, integrata con la Direttiva in materia di Governo e deǖnizione Strategia ICT, il documento “Direttiva di Gruppo in materia di Gestione del Rischio ICT e di sicurezza” e la “Direttiva di Gruppo in materia di Incident Management”115, con l’obiettivo di minimizzare i rischi connessi alla viola -
zione della cybersecurity e assicurare una protezione adeguata di dati e informazioni, lungo il loro intero ciclo di vita. In tal contesto, la Direttiva deǖnisce il “ Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni ” (SGSI), ǖnalizzato a garantire la tutela e la protezione nell’ambito di tutte le attività aziendali, in coerenza con la Direttiva di Gruppo per la Gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa.
Azioni
Al ǖne di garantire e assicurare che tutti i dipendenti siano consapevoli e comprendano i valori e i principi a cui è ispirata l’attività del Gruppo, è previsto un modello strutturato di formazione che prevede che tutti i dipendenti completino i corsi assegnati.
I corsi vengono aggiornati su indicazione della funzione Compliance ogni volta che interviene una novità normativa o procedurale. Di conseguenza, vengono programmate le campagne di iscrizione ai corsi, la cui fruizione è soggetta a mo -
nitoraggio mensile e prevede un piano di solleciti per tutte le persone che non completino la formazione assegnata. Ogni corso online prevede un test ǖnale il cui superamento è obbligatorio per la chiusura dello stesso.
112 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
113 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
114 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
115 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 299In aggiunta alla formazione obbligatoria necessaria sulle tematiche in materia di D. Lgs. 231/2001, il Gruppo si avvale di un modello formativo multidimensionale risk based, ǖnalizzato ad una più eǘcace e ampia diffusione della cultura del rischio. L’interazione del modello formativo con il Modello 231/01 ha consentito di identiǖcare gli argomenti rilevanti per quest’ultimo, assegnando a ciascuno di essi - e ai relativi corsi - un livello di rilevanza rispetto ai rischi 231.
Nelle tabelle seguenti si riportano, inoltre, le percentuali di copertura formativa sulle tematiche 231 relevant e sull’anticor -
ruzione per l’anno 2025 (dati consolidati al netto del Gruppo Mediobanca).116
INTEGRITÀ DELLA CONDOTTA AZIENDALE E LOTTA ALLA CORRUZIONE
Formazione su tematiche 231 relevant U.d.M. 2025 2024 Formazione su tematiche 231 relevant U.d.M. 2025 2024 Dipendenti del gruppo che hanno ricevuto una formazione su tematiche 231 relavantN 16.258 16.433 Dipendenti della Banca che hanno ricevuto una formazione sull’anticorruzioneN 15.979 16.159 % 99% 99% % 96% 99%
DirigentiN. 151 155AD E STRUTTURE A DIRETTO
RIPORTON. 23 97
% 99% 99% % 96% 99% Di cui residenti nel Nord-estN 12 12
CHIEF AUDIT EXECUTIVEN 151 152
% 100% 100% % 100% 100% Di cui residenti nel Nord-ovestN 23 24CHIEF COMMERCIAL OFFICER
IMPRESE E PRIVATEN 2.624 2.574
% 100% 100% % 100% 100% Di cui residenti nel Centro-sudN 114 116 CHIEF COMMERCIAL OFFICER
LARGE CORPORATE & INVESTMENT
BANKINGN 220 225
% 99% 99% % 99% 99% Di cui residenti nelle IsoleN 2 3
CHIEF COMMERCIAL OFFICER RETAILN 9.626 9.889
% 100% 100% % 99% 99% QuadriN 6.105 6.088
CHIEF COMPLIANCE EXECUTIVEN 68 67
% 100% 100% % 100% 100% Di cui residenti nel Nord-estN 1.272 1.280
CHIEF FINANCIAL OFFICERN 241 240
% 99% 100% % 99% 100% Di cui residenti nel Nord-ovestN 1.076 1.070
CHIEF HUMAN CAPITAL OFFICERN 210 214
% 100% 99% % 97% 97% Di cui residenti nel Centro-sudN 3.414 3.401
CHIEF LENDING OFFICERN 763 766
% 100% 100% % 100% 100% Di cui residenti nelle IsoleN 341 337
CHIEF OPERATING OFFICERN 1.366 1.332
% 99% 100% % 99% 99% Di cui residenti EsteroN 2 -
CHIEF RISK OFFICERN 177 172
% 100% - % 99% 99%
ImpiegatiN 10.002 10.190CHIEF SAFETY AND SECURITY
OFFICERN 120 115
% 99% 99% % 100% 100% Di cui residenti nel Nord-estN 1.667 1.716
DIREZIONE AMLN 77 -
% 99% 99% % 100% -
Di cui residenti nel Nord-ovestN 1.569 1.594
GROUP GENERAL COUNSELN 147 151
% 98% 99% % 98% 99% Di cui residenti nel Centro-sudN 6.102 6.200
VDG COMMERCIALEN 166 165
% 99% 99% % 99% 100% Di cui residenti nelle IsoleN 664 680 % 99% 100% Per quanto attiene alla sicurezza delle informazioni, la Banca, con il supporto e la collaborazione di tutte le strutture aziendali e delle società del Gruppo, per quanto di competenza, ha istituito il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI), un insieme di strutture organizzative, processi, procedure e soluzioni tecnologiche adottate allo scopo di proteggere il patrimonio informativo proprio del Gruppo e delle informazioni che i clienti scambiano con il Gruppo. La Capogruppo in coerenza con il proprio modello formativo e in una logica di continuità con quanto già avviato negli anni 116 % calcolate sul totale risorse in organico alla relativa struttura, incluse le lunghe assenze.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
300precedenti, anticipando le richieste regolamentari, ha formulato per il 2025 un piano formativo speciǖco che risponde alle disposizioni regolamentari della circolare 285 di Banca d’Italia 40° aggiornamento e che supporta la gestione dei rischi ICT e di sicurezza. Per maggiori informazioni in merito alle azioni intraprese dal Gruppo in materia di Cybersecurity , si rimanda alle azioni citate con riferimento alla tematica “ Privacy ” nel capitolo Consumatori e utilizzatori ǖnali.
Obiettivi
Il sistema dei controlli interni, che rappresenta un elemento fondamentale del complessivo e ordinario sistema di governo del Gruppo, assicura l’osservanza del Codice Etico. In particolare, ciascuna Funzione aziendale effettua controlli ǖnalizzati a gestire, presidiare e governare il complesso dei rischi relativi agli ambiti operativi e di responsabilità di propria pertinenza, ivi compreso il rischio di mancato rispetto del Codice.
Esistono, inoltre, le Funzioni di controllo, che per disposizione legislativa, regolamentare, statutaria o di autoregolamenta -
zione hanno compiti di controllo, e la Funzione di revisione interna che, attraverso attività di revisione e controllo, veriǖca il regolare andamento dell’operatività e l’evoluzione dei rischi oltre a valutare la completezza, l’adeguatezza, la funzionalità e l’aǘdabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del sistema dei controlli interni.
Con riferimento alla sicurezza informatica, per assicurare un’adeguata gestione della stessa, all’interno del Gruppo sono stati deǖniti ruoli e responsabilità relativi alla sicurezza delle informazioni, in modo da separare compiti e aree di respon -
sabilità potenziale sovrapposizione.
Inoltre, nell’ambito del SGSI, sono deǖniti framework di sicurezza ed indicatori per l’indirizzo, il controllo e il monitoraggio delle misure di protezione e di salvaguardia dei principi generali del Gruppo e sono mantenuti contatti con le Autorità com -
petenti e con associazioni di settore per garantire costante allineamento e scambio informativo ( info-sharing ).
Protezione degli informatori Afferisce al presente paragrafo il tema della protezione degli informatori ( whistleblowers ).
Politiche
Per quanto riguarda le segnalazioni delle violazioni pervenute tramite il canale di Whistleblowing , il Gruppo si è dotato di una speciǖca procedura per l’effettuazione di tali segnalazioni, in coerenza con i principi di integrità, trasparenza, legalità e riservatezza sanciti dal Codice Etico di Gruppo e dal Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2001117. Tale procedura deve essere seguita dal personale in servizio e dai soggetti esterni qualiǖcati qualora intenda -
no comunicare fenomeni fraudolenti, irregolarità nella conduzione aziendale o violazioni delle norme disciplinanti l’attività bancaria e del diritto dell’Unione Europea. Il relativo processo è disciplinato dalla Direttiva di Gruppo in materia di Gestione dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni per Banca BMPS, Banca Widiba e Monte Paschi Fiduciaria.
Ciascun dipendente è tenuto a collaborare attivamente per il raggiungimento di elevati standard etici, come previsto dal Codice Etico di Gruppo, sia direttamente, svolgendo il proprio dovere in modo responsabile, sia indirettamente, segnalando eventuali violazioni di leggi, regolamenti e procedure che potrebbero determinare un impatto negativo per il Gruppo, per i clienti, per i dipendenti e per la collettività in generale.
Nel deǖnire i contenuti della Direttiva e della Politica, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Sta-
keholder Engagement .
Azioni
Per Banca BMPS, Banca Widiba e Monte Paschi Fiduciaria, attraverso la piattaforma informatica dedicata, accessibile via internet , oppure in forma orale tramite un apposito servizio telefonico, il personale e i soggetti esterni qualiǖcati possono segnalare circostanze e condotte negligenti, illecite, irregolari o non corrette riguardanti l’attività lavorativa di cui sospetta -
no o di cui sono venuti a conoscenza durante lo svolgimento delle proprie funzioni.
Possono effettuare segnalazioni whistleblowing118 le seguenti categorie:
• il personale, cioè i dipendenti e coloro che comunque operano sulla base di rapporti che ne determinano l’inserimento
nell’organizzazione aziendale;
• i soggetti esterni qualiǖcati, quali:
-fornitori, lavoratori autonomi, liberi professionisti e consulenti che prestano la propria attività presso la Banca;
117 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
118 Le segnalazioni in ambito whistleblowing riguardano, a titolo esempliǖcativo, irregolarità amministrative e negli adempimenti contabili e ǖscali, violazioni, potenziali o effettive, delle disposizioni dettate in funzione di prevenzione del riciclaggio e del ǖnanziamento del terrorismo, market abuse (insider trading, manipolazione) e altre irregolarità nei servizi e attività di investimento, violazioni della disciplina sulla riservatezza dei dati, eventi corruttivi, appropriazioni indebite.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 301 -personale cessato, qualora le informazioni oggetto di segnalazione siano state acquisite nel corso del rapporto di
lavoro;
-soggetti per i quali il rapporto di lavoro non sia ancora iniziato, ove le informazioni oggetto di segnalazione siano state acquisite durante il processo di selezione;
- azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione e controllo.
• La struttura di Fraud Audit , costituita all’interno della funzione Internal Audit di Banca MPS, riceve le segnalazioni ed ha il compito di eseguire veriǖche preliminari, indagini e accertamenti interni, al ǖne di valutare l’ammissibilità, la fonda -
tezza e l’attendibilità delle segnalazioni, raccogliere elementi di riscontro e ricostruire i fatti. Tale struttura comunica al segnalante, entro 7 giorni dalla data di ricezione, che la sua segnalazione è stata correttamente ricevuta e presa in carico. Provvede, altresì, a fornire riscontro al segnalante, entro 3 mesi dalla ricezione della segnalazione, sul seguito che è stato dato alla stessa.
Al termine di ogni indagine riguardante le segnalazioni pervenute, viene redatta speciǖca nota di riepilogo degli esiti delle attività svolte, e, qualora dagli accertamenti emergano responsabilità del personale dipendente, viene redatto un Report di Special Investigation , pubblicato come previsto dagli standard in vigore.
Le Società appartenenti al Gruppo Mediobanca, entrate nel perimetro del Gruppo MPS con decorrenza dal 15 settembre 2025 (Mediobanca, Spaǖd, MIS, CMB Monaco, Mediobanca International , Compass Banca, Mediobanca Premier , MB Credit Solutions , Selma, Mediobanca Securities , MB Facta, Polus Capital management , Mediobanca Management Company , Me -
diobanca SGR, RAM active investments , Messier et Associes SAS, Arma partners LLP), hanno recepito la Politica e istituito canali per le segnalazioni interne. Il personale ed i soggetti esterni speciǖcamente individuati possono effettuare una se -
gnalazione tramite piattaforma informatica dedicata, accessibile via internet, posta interna/ordinaria o mediante incontro diretto con il Responsabile del canale interno di whistleblowing. Qualora la segnalazione risulti fondata, il Responsabile predispone una nota illustrativa con la proposta di azioni da intraprendere da sottoporre all’Organo con funzione di gestio -
ne ed eventualmente al referente HR locale.
Il Gruppo tutela il soggetto segnalante in buona fede contro condotte ritorsive, discriminatorie o comunque sleali conse -
guenti la segnalazione, senza che ciò comporti pregiudizio per il proseguimento del rapporto di lavoro. Il Gruppo garanti -
sce la conǖdenzialità della segnalazione e la riservatezza dei dati personali del segnalante e del soggetto eventualmente segnalato. Sono infatti previste misure sanzionatorie a carico di chi violasse le misure di tutela della riservatezza del segnalante, commetta contro quest’ultimo atti di ritorsione o discriminatori o che metta in atto azioni per ostacolare la segnalazione o tentare di ostacolarla.
Obiettivi
Il Responsabile dei sistemi interni di segnalazione è individuato all’interno della funzione Internal Audit, e assicura altresì il corretto svolgimento del procedimento e redige una relazione annuale a consuntivo al Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Rischi e Sostenibilità, all’Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Qualora pervengano segnalazioni riguardanti condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, o violazioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, il Responsabile informa tem -
pestivamente l’Organismo di Vigilanza 231, al quale presenta anche la suddetta relazione annuale a consuntivo, approvata dagli Organi aziendali. In attesa di completare il processo di integrazione, per quanto concerne il Gruppo Mediobanca, ogni società ha un responsabile del canale interno di whistleblowing, individuato nel responsabile delle strutture di Complian -
ce, che gestisce le segnalazioni secondo la Politica adottata, conformemente alle normative vigenti. Nei casi di maggior rilevanza, ciascun Responsabile aggiorna il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Se la que -
stione riguarda reati presupposto del Modello 231/01, viene informato anche l’Organismo di Vigilanza.
Il processo così strutturato garantisce una adeguata tutela dei segnalatori, pur non essendo stati deǖniti obiettivi quanti -
tativi in merito.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
302Corruzione attiva e passiva Afferiscono al presente paragrafo i temi di corruzione attiva e passiva.
Politiche
Il Gruppo promuove i princìpi di trasparenza, responsabilità e integrità, come sanciti dal Codice Etico del Gruppo119, nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e con i collaboratori esterni, dotandosi di procedure e linee d’azione interne anticorruzione rivolte a tutto il personale.
Per rafforzare tale impegno, il Gruppo ha emanato un documento di “Regole per la prevenzione della corruzione nel Grup -
po”120, che costituisce il quadro di riferimento sulla prevenzione dei rischi di corruzione. Tale documento si integra con la “Direttiva per la Gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrati -
va”121, rafforzando la politica anticorruzione già adottata dal Gruppo nel tempo anche attraverso la previsione di speciǖche procedure di gestione dell’esercizio dei poteri di ǖrma, del ciclo passivo, della spesa e dei rapporti con i fornitori.
Nel deǖnire i contenuti dei citati documenti, il Gruppo tiene in debita considerazione gli interessi dei principali stakeholder di riferimento, secondo quanto dettagliato nella sezione del presente documento relativa al processo di Stakeholder Enga -
gement.
Azioni
Il Gruppo opera in coerenza con i propri valori e con senso di responsabilità verso la comunità, adottando una politica di “tolleranza zero” verso qualsiasi pratica corruttiva (diretta o indiretta, pubblica o privata, esterna o intra organizzativa, istigata, tentata, consumata), al ǖne di garantire che il personale e tutti i soggetti che vi operano rispettino le normative anticorruzione, mettendo in atto tutte le misure necessarie per prevenirne e contrastarne eǘcacemente i rischi. A tal pro -
posito, il Gruppo si impegna a svolgere un’attività di autovalutazione dei rischi, da sottoporre periodicamente alle funzioni aziendali al ǖne di valutarne la probabilità di accadimento e l’eǘcacia dei relativi presidi normativi e di controllo esistenti.
Il Gruppo individua periodicamente, con frequenza non inferiore ai due anni, le principali aree considerate a rischio corru -
zione connesse ad attività signiǖcativamente sensibili122 e integra, per ciascuna di esse, i processi esistenti con indicazioni speciǖche volte a prevenirne eventuali episodi. In aggiunta alle sanzioni previste dalla normativa, qualsiasi violazione delle previsioni anticorruzione può determinare azioni disciplinari nei confronti del dipendente responsabile, ǖno al recesso dal rapporto di lavoro nei casi più gravi.
Per ciascun processo aziendale sono valutati i rischi corruttivi a cui il Gruppo è potenzialmente sottoposto123. Dagli esiti dell’ultimo esercizio di valutazione svolto nel 2024, nonostante la sussistenza di rischi potenziali su tutte strutture del Gruppo, non sono emerse necessità di interventi ulteriori rispetto ai presidi attualmente in essere. Con speciǖco riferimen -
to ai rapporti con la Pubblica Amministrazione , particolarmente sensibili al rischio corruzione, il Gruppo vieta espressa -
mente la concessione di contributi politici o qualsiasi erogazione in denaro o in natura a sostegno di alcuna causa politica.
In funzione del ’Modello 231’ al ǖne di prevenire reati e azioni illegittime contro la Pubblica Amministrazione, i dipendenti così come gli Amministratori, i Sindaci, gli esponenti aziendali, nel rispetto dei principi di lealtà, integrità, indipendenza e correttezza, operano come da direttiva interna non offrendo né promettendo pagamenti, beni o vantaggi a Pubblici Uǘciali o dipendenti della PA rispettando le procedure interne sulle informazioni price sensitive, per evitare turbative di mercato.
Essi osservano le norme interne e di legge sulla sicurezza dei dati, prevenendo illeciti informatici ai danni di enti pubblici e rispettano la normativa ambientale nella produzione della documentazione richiesta. In relazione ai presidi posti in tema di corruzione attiva e passiva, il Gruppo si impegna al rispetto di un programma anticorruzione che prevede:
• un’attività di risk self assessment da sottoporre periodicamente alle funzioni aziendali, relativa ai rischi e ai presidi pre -
senti nei rispettivi processi;
• un piano di formazione e sensibilizzazione rivolto ai dipendenti.
La funzione Formazione provvede ad aggiornare i contenuti del corso sull’anticorruzione su indicazione della funzione Compliance (responsabile della validazione dei contenuti) ogni volta che intercorrono novità normative, procedurali o rilievi di gap in fase di audit .
Inoltre, nell’ambito del piano formativo destinato alla funzione Internal Audit si prevedono speciǖche attività di formazione per il personale della struttura di Fraud Audit , tra cui una pillola formativa e un corso più strutturato, anche mediante il ricorso a percorsi di certiǖcazione internazionale (es. Certiǖed Fraud Examiner ).
119 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
120 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
121 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
122 Tra cui: conferimento di incarico a fornitori; joint venture, acquisizioni e cessioni di partecipazioni societarie; omaggi e intrattenimenti; eventi e sponsorizzazioni; offerte di lavoro; erogazione del credito; gestione del ciclo passivo (spesa); consulenze; operazioni nelle quali la Banca è soggetto incaricato di pubblico servizio (ǖnanza agevolata); contributi politici, liberalità, quote associative, no proǖt; gestione di servizi a carattere pubblicistico.
123 Tali fattispecie di rischio includono, a titolo esempliǖcativo, corruzione in atti giudiziari, corruzione per un atto contrario ai doveri d’uǘcio perpetrata da incaricato di pubblico servizio, corruzione per un atto d’uǘcio, concussione, istigazione alla corruzione.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 303Per i CdA delle Società controllate sono previste sessioni di board induction dedicate sui temi di responsabilità ammini -
strativa degli enti e sulla struttura dei Modelli 231 del Gruppo.
Contrasto al riciclaggio, al ǖnanziamento del terrorismo e alla violazione di misure restrittive Afferiscono al presente paragrafo i temi di Contrasto al riciclaggio, al ǖnanziamento del terrorismo e alla violazione di misure restrittive.
Politiche
Il Gruppo si è dotato di Politiche su temi di antiriciclaggio, contrasto al ǖnanziamento del terrorismo e violazione di misure restrittive124. in coerenza con i principi di integrità, legalità e responsabilità sanciti dal Codice Etico del Gruppo125. In tale ambito, ha adottato una “ Policy di Gruppo in materia di contrasto al riciclaggio e al ǖnanziamento del terrorismo”126 come espressione del proprio impegno a combattere i suddetti fenomeni criminali su base internazionale, dedicando particolare attenzione agli strumenti di presidio e controllo. Tale assetto di politiche si integra con la Direttiva di Gruppo per la Gestione degli adempimenti prescrittivi in materia D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa127, rafforzando il sistema dei controlli interni e assicurando che il perseguimento degli obiettivi di redditività ed ‘eǘcienza sia coniugato con un presidio continuo ed eǘcace dell’integrità delle strutture aziendali.
Azioni
Nell’ambito del framework in materia di Anti Financial Crime di cui si è dotato il Gruppo, contenente misure, strategie, politiche e procedure per prevenire, scoraggiare, rilevare, investigare e contrastare tutte le forme di crimine ǖnanziario, la Funzione Antiriciclaggio presidia i rischi di riciclaggio, ǖnanziamento del terrorismo e violazione di misure restrittive, ren -
dicontando periodicamente agli Organi Apicali attraverso Ǘussi speciǖci.
Nel pieno rispetto della normativa vigente e di quanto riportato sia nella Direttiva di Gruppo in materia di Contrasto al Rici -
claggio e al Finanziamento del Terrorismo sia s con il Codice Etico di Gruppo, la Capogruppo non supporta operazioni con clientela operante in settori controversi che (i) non siano conformi alla legislazione nazionale vigente e (ii) non siano, ove previsto, preventivamente autorizzate dalle Autorità nazionali italiane preposte.
Le misure di adeguata veriǖca della clientela adottate non determinano comunque, a priori, la preclusione o il riǖuto dell’ac -
cesso ai servizi ǖnanziari da parte di clienti o intere categorie di clienti ad alto rischio che ne avrebbero diritto ai sensi della normativa vigente, salvo i casi espressamente previsti dal D.Lgs. 231/07, relativi al divieto di intrattenere relazioni con talune tipologie di soggetti.
L’applicazione del modello 231, la sua strutturazione e attenta applicazione comporta a tutti coloro che operano per conto dell’Azienda di avere la piena e completa osservanza degli adempimenti e obblighi nel rispetto delle normative vigenti e delle direttive aziendali. Ne consegue una scrupolosa applicazione di procedure interne, di gestione operativa e di segnala -
zione. In collaborazione con la Funzione Knowledge e Risk Academy , la Funzione Antiriciclaggio provvede periodicamente alla predisposizione di un adeguato piano formativo ǖnalizzato a conseguire un aggiornamento su base continuativa del personale dipendente e dei collaboratori, nonché all’aggiornamento dei corsi di formazione in base alle evoluzioni della normativa antiriciclaggio o alle variazioni delle procedure.
Per gli Organi Apicali di Capogruppo e delle Società Controllate vengono previste periodicamente, in caso di novità norma -
tive rilevanti o di rinnovo dei CdA, apposite sessioni di board induction sulle tematiche in ambito antiriciclaggio, compreso il processo di autovalutazione dei rischi AML.
Obiettivi
Per quanto attiene alla prevenzione mirata al contrasto al riciclaggio, al ǖnanziamento del terrorismo e alla violazione delle misure restrittive, il presidio dei rischi in materia è assicurato dalla Funzione Antiriciclaggio della Capogruppo, la cui re -
sponsabilità a livello di Gruppo è attribuita al Responsabile della Direzione AML che riporta direttamente all’Amministratore Delegato ed esercita centralmente la funzione anche per le società controllate italiane del Gruppo.
In materia di contrasto al riciclaggio e ǖnanziamento al terrorismo, i presidi del Gruppo si sostanziano nelle attività di
seguito elencate:
• identiǖcazione delle normative applicabili, valutazione dell’impatto su processi e procedure, aggiornamento dell’impian -
to normativo interno;
124 Tali concetti afferiscono al rischio derivante dalla violazione di previsioni di legge, regolamentari e di autoregolamentazione funzionali alla prevenzione dell’uso del sistema ǖnanziario per ǖnalità di riciclaggio, di ǖnanziamento del terrorismo o di ǖnanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa, nonché il rischio di coinvolgimento in episodi di riciclaggio e di ǖnanziamento del terrorismo o di ǖnanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa.
125 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
126 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
127 Per maggiori dettagli sulle caratteristiche delle Politiche si rinvia alla Sezione “Politiche del Gruppo in materia di sostenibilità”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
304• implementazione di idonee procedure informatiche per la coerente gestione del rischio, l’adeguata veriǖca, la conser -
vazione dei dati e delle informazioni, il monitoraggio nel continuo della clientela e delle transazioni, la rilevazione di operazioni potenzialmente sospette e la segnalazione all’unità di Informazione Finanziaria;
• veriǖca nel continuo dell’adeguatezza del processo di gestione dei rischi e dell’idoneità del sistema dei controlli interni e delle procedure;
• predisposizione di iniziative formative in materia di antiriciclaggio, antiterrorismo e misure restrittive rivolta a tutto il personale dipendente.
Dal 2024 il perimetro del presidio dei rischi di secondo livello attribuito alla Funzione Antiriciclaggio è stato esteso anche all’ambito Embarghi e Misure Restrittive, il cui presidio è assicurato dal “ Senior Staff Member Responsabile delle Misure Restrittive”, la cui responsabilità, anche a livello di Gruppo, è attribuita al Responsabile della Direzione AML, il quale svolge un ruolo di supervisione sull’adeguatezza ed eǘcacia di politiche, procedure interne e controlli in materia di gestione delle Misure Restrittive, sanzioni ed embarghi. Quest’ultimo propone, in collaborazione con le competenti funzioni aziendali, le modiǖche organizzative e procedurali necessarie e/o opportune per assicurare un adeguato presidio del rischio di viola -
zione delle misure restrittive, sanzioni ed embarghi.
Inoltre, in coerenza con il modello adottato relativamente al Sistema dei Controlli Interni del Gruppo, gli organi societari sono speciǖcamente coinvolti nella mitigazione dei rischi suddetti, attraverso compiti e responsabilità chiaramente deǖ -
niti.
Sulla base dei citati presidi, il Gruppo garantisce la prevenzione dei fenomeni di corruzione attiva e passiva, pur non avendo deǖnito obiettivi quantitativi in merito.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
305Metriche
Formazione sulla lotta alla corruzione attiva e passiva
[G1-3]
Si riportano nel presente paragrafo le metriche utilizzate per monitorare l’eǘcacia delle misure adottate per la gestione della condotta di business , relativamente alla formazione sulla lotta alla corruzione ed ai casi di corruzione attiva e passiva.
Formazione sulla lotta alla corruzione attiva e passiva Nell’ambito delle attività periodiche svolte dal Gruppo al ǖne di identiǖcare le principali aree considerate “a rischio corru -
zione”, al cui interno si colloca la mappatura delle funzioni a rischio effettuata dalla funzione Compliance, risulta che tutte le strutture aziendali sono potenzialmente esposte al “rischio corruzione”.
In coerenza con tale contesto, si speciǖca che il 100% del personale della Capogruppo è coinvolto nella campagna di iscri -
zione ai corsi di anticorruzione. All’interno della tabella seguente si riporta il numero totale (in n. dei lavoratori) dei soggetti rientranti fra le funzioni a rischio che hanno usufruito dei corsi di formazione, al netto delle lunghe assenze. Inoltre, la tabella include le informazioni in merito a natura, portata e temi trattati dai programmi formativi contro la corruzione attiva e passiva e la misura in cui sono stati erogati ai membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Tabella sulla formazione sulla lotta alla corruzione attiva e passiva Dato consolidato 2025 Funzioni a rischio Dirigenti Organi di
amministrazione,
direzione e
controlloAltri lavoratori
propri
Estensione della formazione (n. lavoratori) Totale 17.659 611 241 Totale destinatari della formazione 17.577 609 15 236 Modalità di erogazione e durata (ore) Formazione in aula (totale ore) 14,0 6,0 -
Formazione tramite computer (totale ore) 8.706,2 370,1 78 Formazione volontaria tramite computer (totale ore) Totale ore formazione 8.720,2 376,1 77,5
Frequenza (nell’anno)
Con quale frequenza è richiesta la formazione ? 1 1 Temi trattati (S/N) Deǖnizione di corruzione S S Politica S S Procedure in materia di sospetto/rilevamento S S
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
306Di cui: Gruppo Mediobanca 2025 Funzioni a rischio Dirigenti Organi di
amministrazione,
direzione e
controlloAltri lavoratori
propri
Estensione della formazione (n. lavoratori) Totale 1.440 462 241 Totale destinatari della formazione 1.433 460 15 236 Modalità di erogazione e durata (ore) Formazione in aula (totale ore) 12,0 6,0 Formazione tramite computer (totale ore) 175,5 267,8 77,5 Formazione volontaria tramite computer (totale ore) Totale ore formazione 187,5 273,8 77,5
Frequenza (nell’anno)
Con quale frequenza è richiesta la formazione ?
Temi trattati (S/N) Deǖnizione di corruzione
Politica
Procedure in materia di sospetto/rilevamento Di cui Gruppo MPS 2025 Funzioni a rischio Dirigenti Organi di
amministrazione,
direzione e
controlloAltri lavoratori
propri
Estensione della formazione (n. lavoratori) Totale 16.219 149 Totale destinatari della formazione 16.144 149 Modalità di erogazione e durata (ore) Formazione in aula (totale ore) 2,0 Formazione tramite computer (totale ore) 8.530,7 102,3 Formazione volontaria tramite computer (totale ore) Totale ore formazione 8.532,7 102,3
Frequenza (nell’anno)
Con quale frequenza è richiesta la formazione ? 1 1 Temi trattati (S/N) Deǖnizione di corruzione S S Politica S S Procedure in materia di sospetto/rilevamento S S
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
3072024
Funzioni a rischio Dirigenti Organi di
amministrazione,
direzione e
controlloAltri lavoratori
propri
Estensione della formazione (n. lavoratori) Totale 16.439 155 7 -
Totale destinatari della formazione 16.321 155 7 -
Modalità di erogazione e durata (ore) Formazione in aula (totale ore) 19,0 - 5,0 -
Formazione tramite computer (totale ore) 12.227,0 116,3 2,0 -
Formazione volontaria tramite computer (totale ore) - - - -
Totale ore formazione 12.246,0 116,3 7,0 -
Frequenza (nell’anno)
Con quale frequenza è richiesta la formazione ? 1 1 - -
Temi trattati (S/N) Deǖnizione di corruzione S S Politica S S Procedure in materia di sospetto/rilevamento S S Casi accertati di corruzione attiva o passiva
[G1-4]
Nel corso del 2025, non sono stati rilevati casi di non conformità a leggi e regolamenti all’interno del Gruppo, senza nessun tipo di pena pecuniaria o sanzione non pecuniaria, e non sono stati individuati episodi di corruzione accertati in cui fosse coinvolta la forza lavoro (come avvenuto per il 2024).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
308Sezione 5 - Allegati Allegato 1 - Informativa in merito a tematiche non rilevanti Si riporta di seguito informativa dei presidi adottati dal Gruppo per la gestione di tematiche che, seppur non rilevanti a seguito dell’analisi di doppia materialità, permangono di interesse per l’Istituto.
Attività di lobbying Il Gruppo MPS aderisce a diverse associazioni di categoria e organismi rappresentativi rilevanti per il proprio ambito ope -
rativo, al ǖne di contribuire allo sviluppo del settore e partecipare in modo trasparente ai processi di confronto tecnico e normativo. Tali adesioni includono, a titolo esempliǖcativo, associazioni attive nella rappresentanza del sistema bancario e ǖnanziario, del factoring , della consulenza ǖnanziaria, del private banking , dei mercati dei capitali, del leasing , del credito al consumo e della sicurezza sul lavoro. Alcune di queste organizzazioni svolgono attività di interlocuzione istituzionale e advocacy regolamentare, talvolta riconducibili alle pratiche di lobbying , sempre nel rispetto dei principi di integrità, traspa -
renza e correttezza cui il Gruppo si conforma.
Tax Strategy
Il Gruppo, in linea con i valori e i principi espressi nel proprio Codice Etico, persegue con costante impegno una piena e rigorosa osservanza della normativa ǖscale applicabile, adottando presidi organizzativi e processi interni volti ad assicu -
rare un elevato livello di compliance tributaria. La gestione della ǖscalità si integra con il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso processi e presidi organizzativi volti a garantire la tempestiva individuazione, valutazione e mitigazione dei rischi ǖscali. Coerentemente, nei rapporti con le autorità ǖscali, in tutte le giurisdizioni in cui esercita l’atti -
vità, il Gruppo promuove un comportamento improntato a correttezza, collaborazione e trasparenza, favorendo un dialogo costruttivo e orientato alla prevenzione delle controversie.
La corretta gestione ǖscale è presidiata da strutture specialistiche, dedicate al monitoraggio della normativa di riferimento, alla corretta implementazione della normativa ǖscale nelle attività e processi aziendali, nonché alla gestione degli adem -
pimenti ǖscali; tali funzioni vengono svolte in outsourcing anche per talune società del Gruppo di minori dimensioni. Il presidio del rischio di non conformità rispetto alla normativa tributaria è governato da strutture dedicate di Tax Compliance , in ottemperanza alle prescrizioni di vigilanza emanate da Banca d’Italia per il settore bancario. Nella Capogruppo, nonché nelle principali società del Gruppo, la struttura ǖscale e quella di Tax Compliance sono collocate nella ǖliera organizzativa della Direzione Chief Financial Oǘcer (CFO).
Analoghi principi e valori ispirano tutte le società del Gruppo Mediobanca, entrate nel perimetro del Gruppo MPS con de -
correnza dal 15 settembre 2025, la cui strategia ǖscale è stata formalizzata nel documento “Principi di Condotta in materia ǖscale” (approvato dal Consiglio di Amministrazione di Mediobanca), che descrive le linee guida ed i principi di condotta in merito all’applicazione della normativa ǖscale in Italia e all’estero per le società già appartenenti al Gruppo Mediobanca.
In tale ambito si evidenzia che le controllate Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca sono state ammesse128 allo speciale regime dell’ “adempimento collaborativo” o “cooperative compliance” disciplinato dal D.lgs. n. 128 del 5 agosto 2015, istituto ǖnalizzato a rafforzare la collaborazione tra ǖsco e contribuenti; tale regime prevede l’attivazione, rispetto alle fattispecie di rischio e alle soglie di materialità stabilite da Agenzia delle Entrate (AdE), di appositi meccanismi di interlocuzione preventiva con l’obiettivo di ottenere certezza interpretativa in merito alle questioni ǖscali rilevanti. In tale contesto, le anzidette società si sono dotate di un Tax Control Framework , che mira a garantire un eǘcace sistema di rile -
vazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi ǖscali, in linea con gli standard OCSE ed i requisiti previsti dall’Agenzia delle Entrate per i soggetti ammessi alla cooperative compliance.
Per quanto riguarda la presenza internazionale del Gruppo, si deve evidenziare come l’acquisizione del controllo del Grup -
po Mediobanca abbia comportato un sensibile incremento dei paesi in cui il Gruppo opera. Alla data del 31 dicembre 2025, le articolazioni estere del Gruppo (post integrazione con Mediobanca) erano situate nei seguenti paesi:
Cina : il Gruppo è presente con la ǖliale MPS di Shanghai.
Francia : il Gruppo è presente con Monte Paschi Banque S.A. e sue controllate, Messier et Associes S.A.S., nonché con la ǖliale Mediobanca di Parigi.
128 Mediobanca Premier e Compass Banca sono state ammesse al regime in data 30 dicembre 2025 nelle more della produzione della certiǖcazione di legge da trasmettere entro il 30 settembre 2026 così come previsto dal D.lgs. 192/2025.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 309Regno Unito: il Gruppo è presente con Polus Capital Management Group Limited e sue controllate inglesi, Arma Partners L.L.P . e sua controllata inglese, Heidy Pay Limited , MB SpeedUp Limited129 nonché con la ǖliale Mediobanca di Londra.
Principato di Monaco: il Gruppo è presente con CMB Monaco S.A.M. e sue controllate.
Germania: il Gruppo è presente con Arma Deutschland Gmbh, nonché con la ǖliale Mediobanca di Francoforte.
Gibilterra : il Gruppo è presente con la ǖliale di Polus Capital Management Limited .
Svizzera: il Gruppo è presente con Ram Active Investments S.A., Heylight S.A. e Heidi Pay Switzerland A.G.
Irlanda: il Gruppo è presente con Axa MPS Financial DAC130.
USA : il Gruppo è presente con Mediobanca Securities USA LLC, Polus Capital Management INC. e Messier et Associes L.L.C.
Lussemburgo : il Gruppo è presente con Mediobanca International S.A., MB Funding Luxembourg S.A., Compass RE S.A., Mediobanca International Immobiliere S. A R.L. e Mediobanca Management Company S.A.
Grand Cayman: il Gruppo è presente con Bybrook Capital Management Limited (in liquidazione) e la sua controllata Bybrook Capital Burton Partnership (GP) Limited.
Spagna : il Gruppo è presente con la ǖliale Mediobanca di Madrid.
In linea con gli impegni assunti nell’ambito del precedente Piano di Ristrutturazione 2017-2021 (rivisto dalla Commissione Europea nel 2022), nel corso del 2026 è prevista la chiusura deǖnitiva della ǖliale di Shanghai (attualmente sono in corso le attività di liquidazione). Con riferimento a Monte Paschi Banque S.A, in data 13 giugno 2024 il Consiglio di Amministra -
zione della Capogruppo ha approvato un accordo di esclusiva con un fondo di private equity per la vendita del 100% della controllata francese, per cui Monte Paschi Banque non potrà svolgere nuove attività, ma solo quelle necessarie per il pro -
cesso di risoluzione delle attuali attività. È previsto che l’operazione di vendita si concluda nel corso del 2026.
Le attività estere del Gruppo sono oggetto di puntuale e tempestiva rendicontazione annuale all’Agenzia delle Entrate attraverso l’adempimento del Country by Country Report (CbCR) , previsto dall’articolo 1, commi 145 e 146 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nonché oggetto di speciǖca informativa nel bilancio consolidato (cfr. Nota integrativa consolidata
- Informativa al pubblico ex art. 89 - Comunicazione per paese – della Direttiva 2013/36/UE - “CRD IV”).
In ottemperanza alle disposizioni ǖscali recate dal D.lgs. 27 dicembre 2023 n. 209, che ha recepito nell’ordinamento italia -
no la Direttiva (UE) 2022/2523 del Consiglio del 15 dicembre 2022 (c.d. Secondo Pilastro - Pillar 2), intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale (la c.d. “ Global Minimum Tax ”) per i grandi gruppi multinazionali e nazionali, il Gruppo determina con regolarità i potenziali impatti del nuovo tributo sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo, assolvendo, altresì, ai conseguenti adempimenti obbligatori.
Innovazione in ambito AI La diffusione di una cultura aziendale orientata ad un utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artiǖciale favorisce eǘcacia ed eǘcienza dei processi operativi. Il tutto sta avvenendo dentro un processo di trasformazione globale che ovviamente interessa il panorama ǖnanziario e non solo. Ogni processo sociale così come ogni dinamica di relazione economica è interessato da una evoluzione senza precedenti.
In questo contesto, nel 2025 il Gruppo ha intrapreso un percorso proattivo per integrare l’AI nel proprio DNA operativo e creare un ecosistema in cui tecnologia e competenza umana collaborano e coesistono in una interazione in grado di gene -
rare valore sostenibile. Questa interazione ha prodotto beneǖci in ambito strategico, nel supporto al business e in tema di sempliǖcazione operativa favorendo un costante miglioramento dell’erogazione dei servizi.
L’utilizzo dell’Intelligenza Artiǖciale nel Gruppo, in linea con le indicazioni del Piano Industriale 2024-2028 si articola su
quattro direttrici:
1. Adozione delle tecnologie abilitanti, che permettano una gestione integrata di dati e modelli AI e Generative AI a suppor -
to dello sviluppo dei singoli use case.
2. Sviluppo di use case ad alto impatto, ǖnalizzati a migliorare l’eǘcienza operativa e incrementare i ricavi, in coerenza con i progetti prioritari del Piano Industriale.
3. Governance dell’AI, attraverso l’implementazione di un modello organizzativo chiaro; un framework di governance , ovvero di controllo e classiǖcazione dei sistemi; procedure di tracciabilità e incident reporting ; trasparenza verso gli utenti; pro -
grammi di formazione modulare), nonché di monitoraggio nel continuo al ǖne di garantire un utilizzo etico e conforme.
129 Joint venture (società partecipata al 50%).
130 Joint venture (società partecipata al 50%).
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3104. Formazione e change management , con percorsi dedicati alla crescita delle competenze teoriche e pratiche e con l’ado -
zione di un piano di formazione e alfabetizzazione estesa in materia di AI per garantire un uso consapevole e conforme dell’IA.
Nell’ambito del programma strategico, su ciascuna direttrice sono state deǖnite Milestones arco piano.
Nello speciǖco, nel corso dell’anno 2025 si sono ottenuti due importanti risultati:
• è stato completato il disegno complessivo del modello operativo di Governance, il cui rilascio graduale è partito nel
1Q26;
• la formazione delle risorse umane è stata declinata su tre livelli: alfabetizzazione, competenze applicative AI, speciali -
stica per IT; sono stati formati 16.303 dipendenti.
Per ogni singola iniziativa è prevista la deǖnizione di KPI riferiti al modello AI e al relativo al rapporto tra utilizzo e processo di business .
Quanto sopra permetterà al Gruppo un percorso progressivo: dalla sperimentazione in ambienti controllati all’implemen -
tazione su larga scala di soluzioni di Machine Learning e AI Generativa , garantendo scalabilità sicura e orientata ai risultati.
L’innovazione, guidata da principi etici chiari e ben deǖniti e da una solida Governance garantirà trasparenza, integrità e accessibilità, con sistemi privi di bias. Ogni decisione sarà tracciabile e avverrà a seguito di una valutazione complessiva e preventiva degli eventuali rischi, seguirà un monitoraggio costante e la veriǖca alla conformità della normativa, inclusa la compliance con AI ACT Europeo .
Questo approccio consentirà al Gruppo di governare l’integrazione dell’AI nei processi e nei sistemi operativi e di farlo con massima responsabilità, mantenendo la centralità della persona e i valori storici che contraddistinguono il Gruppo.
Metriche riǖuti e consumi idrici Ai sensi dell’analisi di doppia materialità prevista dagli ESRS, il tema dell’economia circolare nelle attività operative ( own operations ) non risulta materiale per il Gruppo. In ottemperanza alle indicazioni di ESMA, le informazioni riportate nella presente sezione sono pertanto fornite in forma sintetica e chiaramente identificate come non materiali , al ǖne di non oscurare né compromettere la comprensibilità delle disclosure materiali relative ai cambiamenti climatici e agli altri temi ambientali rilevanti. Le iniziative descritte di seguito hanno ǖnalità puramente descrittiva e integrativa, e non modiǖcano l’esito della valutazione di materialità.
Azioni
Il Gruppo, tramite la funzione “Governo manutenzioni e progetti” dell’Area Immobiliare e Logistica, provvede al coordina -
mento e alla gestione dei rifiuti e dei servizi di pulizia degli ambienti lavorativi, operando con l’obiettivo di contenere gli impatti ambientali.
Nell’esercizio delle proprie attività, vengono prodotte diverse tipologie di riǖuti. I principali sono di tipo cartaceo e i toner (nell’utilizzo dei toner si privilegiano materiali rigenerati). Per tutte le sedi di Direzione Generale e ǖliali è previsto il riti-
ro puntuale con relativa gestione del rifiuto ǖno allo smaltimento. Il Gruppo si occupa della differenziazione, raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti dalla propria attività (carta, cartone, toner, materiali ingombranti e riǖuti speciali). Lo smaltimento è aǘdato ad aziende qualiǖcate e iscritte agli appositi albi previsti dalla normativa vigente, che trasportano i prodotti destinati al riǖuto a impianti e discariche autorizzate. Le attività sopra descritte sono sempre accompagnate dai relativi formulari, i cui originali sono archiviati per almeno 3 anni presso gli immobili dove sono stati generati i riǖuti.
Nella rendicontazione non sono compresi i riǖuti conferiti nella raccolta urbana, consistenti in residui di polveri e sporco vario derivante dalle attività di pulizia ordinaria svolta giornalmente e i piccoli riǖuti differenziati, quali bottigliette, lattine e residui cartacei prodotti durante le attività d’uǘcio.
A partire da gennaio 2022, sono stati creati appositi database contenenti il dettaglio dei riǖuti inviati allo smaltimento, sia per il loro recupero sia per lo smaltimento ǖnale, al ǖne di ottenere un riepilogo costante dei riǖuti ritirati. I dati vengono raccolti trimestralmente, analizzati dalla funzione “Governo manutenzioni e progetti” e integrati, qualora necessario, con eventuali attività eseguite da altre aziende rispetto ai due fornitori principali sul territorio nazionale. Tutte le aziende inca -
ricate delle attività di smaltimento hanno fornito le certiǖcazioni previste dalla normativa vigente. Tale documentazione è raccolta su speciǖco database, monitorata e aggiornata puntualmente. Le informazioni sui riǖuti provengono dall’analisi della quarta copia dei formulari dove sono indicati i pesi relativi al materiale trasferito all’ impianto per lo smaltimento, recupero o distruzione. I riǖuti sono prodotti dalla banca sia attraverso le attività ordinarie, che da eventi puntuali come la chiusura di immobili, accorpamento o delocalizzazioni di uǘci.
All’interno del database i riǖuti generati sono suddivisi fra quelli destinati al riuso e quelli destinati allo smaltimento.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 311A febbraio 2025 la Banca ha effettuato registrazione al portale RENTRI ( Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti ) in conformità alle disposizioni di Legge.
L’ archivio cartaceo dei documenti in ambito immobiliare è stato trasferito sul sistema informativo Archibus e le azioni di digitalizzazione della contrattualistica hanno portato a una notevole riduzione dell’utilizzo di carta in ǖliale. Inoltre, la carta riciclata ha sostituito pressoché per intero l’utilizzo della carta prodotta da cellulosa.
Per quanto riguarda i servizi di pulizia, con le aziende preposte è stato stipulato un contratto quadro che prevede, per tutto il territorio nazionale, l’impegno ad utilizzare Prodotti Ecolabel per il servizio di pulizia dei locali, a effettuare la raccolta differenziata dei riǖuti e a mantenere gli standard di certiǖcazione ISO 14001.
Nel 2025, Magazzini Generali Fiduciari Mantova ha generato 59,5 tonnellate di Sottoprodotti di Origine Animale di ca -
tegoria 3 (SOA3), costituiti principalmente dai residui derivanti dalle attività di spazzolatura e raschiatura delle forme di formaggio stoccate presso lo stabilimento. I SOA3, classiǖcati come materiali a basso rischio sanitario secondo il Rego -
lamento (CE) 1069/2009, non sono destinati al consumo umano per motivi commerciali o legati al processo produttivo, e comprendono generalmente scarti di lavorazione, parti non edibili e residui lattiero-caseari che possono essere valorizzati in diversi cicli produttivi (es. fertilizzanti, mangimi dopo trattamento, produzione di biogas, cosmetici o prodotti tecnici).
I materiali prodotti vengono gestiti da un’azienda specializzata e debitamente autorizzata, che ne cura il ritiro, il trattamen -
to e la successiva valorizzazione. In linea con un approccio circolare alla gestione delle risorse, la destinazione prevalente dei SOA3 è la produzione di fertilizzanti impiegati in agricoltura, contribuendo così al recupero di nutrienti e alla riduzione del ricorso a materie prime vergini. L’intero processo è svolto sotto la supervisione delle autorità sanitarie competenti della Regione Lombardia, in particolare dell’ATS Valpadana, garantendo piena conformità ai requisiti igienico sanitari e ambien -
tali previsti dalla normativa applicabile.
Consumi Idrici: per quanto attiene le informazioni relative all’impiego di risorse idriche, il limitato consumo di acqua annuo pro-capite da parte dei dipendenti del Gruppo, è da ritenersi equiparabile all’impiego civile delle risorse idriche, ovvero non industriale, e non avente carattere di materialità.
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312Allegato 2
INDICATORI FONDAMENTALI DI PRESTAZIONE (KPI) DEGLI ENTI CREDITIZI
Introduzione
Le seguenti tabelle mostrano gli obblighi di divulgazione previsti dall’Articolo 8 del Disclosures Delegated Act che integra il Regolamento sulla Tassonomia dell’UE (2020/852)131.
Tali obblighi richiedono alle aziende ǖnanziarie di comunicare i KPI di ammissibilità e allineamento alla Tassonomia al ǖne di garantire trasparenza sulla sostenibilità e accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. In particolare, l’Articolo 8 del Regolamento richiede alle imprese rientranti nel perimetro di applicazione della Direttiva sulla Rendicontazione di sostenibilità - Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) di pubblicare informazioni su come e in che misura le loro attività economiche si qualiǖcano come “sostenibili per l’ambiente” secondo il Regolamento sulla Tassonomia. Il risultato è presentato dal Green Asset Ratio (GAR), ossia l’esposizione ad attività allineate alla Tassonomia (numeratore) diviso per il totale degli attivi GAR (denominatore).
Criteri di allineamento
Attività ammissibili
Attività identiǖcate nella Tassonomia UE per ciascun obiettivo ambientale.
Per essere riportate come allineate , devono soddisfare tutti i seguenti requisiti:
• contributo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi • assenza di danni signiǖcativi (DNSH) agli altri cinque • rispetto delle salvaguardie minime • conformità ai requisiti tecnici pertinenti
Attività allineate
Attività che soddisfano pienamente i criteri di allineamento.
Rendicontazione EU Taxonomy 2025 Le modiǖche principali derivano dall’adozione dell’ Atto Delegato modificato , che sempliǖca la rendicontazione. Le modi -
ǖche implementate sono:
• inclusione dei nuovi template obbligatori • applicazione delle soglie di materialità a livello di KPI • adozione del metodo di calcolo modiǖcato del Green Asset Ratio • eliminazione dei template per nucleare e gas, ora aggregati nel Template 2 • duplicazione dei Template 1 e 5 per presentare prospettive “stock” e “Ǘow”.
In linea con il regolamento delegato modiǖcato sono ora escluse dal denominatore del GAR:
• imprese non soggette a CSRD (salvo disclosure volontarie o se la capogruppo ricade nella CSRD),
• derivati,
• cassa e disponibilità liquide, • prestiti interbancari “on-demand”, • altre attività come avviamento e commodities.
131 Per una disamina completa del quadro normativo di riferimento si rimanda al paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)” della sezione 2 “Informazioni ambientali” della presente Rendicontazione di Sostenibilità.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità
313Metodologia Applicata
INDICATORI FONDAMENTALI DI PRESTAZIONE (KPI) DEGLI ENTI CREDITIZI
Di seguito sono descritte le principali scelte metodologiche adottate dal Gruppo sulla base della normativa vigente. In particolare, il Gruppo ha adottato gli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) così come previsto nell’allegato V del Regolamento Delegato UE 2021/2178.
Il Green Asset Ratio (GAR) è dato dal rapporto tra esposizioni ad attività allineate alla Tassonomia ed il valore del totale degli attivi ricompresi nel GAR.
Per la determinazione della quota di esposizioni ammissibili ed allineate sono state effettuate le seguenti scelte metodo -
logiche:
• Imprese ǖnanziarie e non soggette ad obbligo di pubblicazione delle informazioni non ǖnanziarie (CSRD): le esposizioni con “use of proceeds not known” -determinate con il supporto di un fornitore esterno - sono state ponderate in funzione degli indicatori di Fatturato (Turnover) e Spese in conto capitale (CapEx) ammissibili e allineati alla Tassonomia rispetto ai 6 obiettivi ambientali pubblicati da tali controparti nelle rispettive dichiarazioni di carattere non ǖnanziario. Tenuto conto dei criteri di vaglio tecnico stabiliti dal Regolamento Delegato 2021/2139 UE non risultano invece esposizioni ammissibili ed allineate sulla base dell’utilizzo dei proventi (“use of proceeds”). Si evidenzia che, alla luce dei chiarimen -
ti interpretativi da parte della Commissione Europea forniti tramite FAQ in data 21 dicembre 2023 e novembre 2024, nell’identiǖcazione delle controparti CSRD sono state altresì incluse le controparti le cui Capogruppo sono soggette agli obblighi di informativa non ǖnanziaria;
• prestiti alle famiglie garantiti: sulla base del Regolamento Delegato 2021/2139 sono state considerate ai ǖni dell’am -
missibilità esclusivamente prestiti garantiti da immobili residenziali. Sono stati invece esclusi dal perimetro i ǖnan -
ziamenti per “Ristrutturazione edilizie” previsto dallo stesso regolamento per la mancanza di informazioni speciǖche relative all’identiǖcazione dei “ǖnanziamenti green”. Per la determinazione dei KPI di allineamento sono stati applicati i criteri di vaglio tecnico previsti dal sopracitato Regolamento Delegato distinguendo pertanto i beni immobili tra quelli costruiti prima e dopo il 31 dicembre 2020. Si evidenzia che a seguito dei predetti chiarimenti forniti dalla Commissione Europea, il Gruppo per l’esercizio 2025 ha utilizzato, per gli immobili costruiti prima del 2020 che non evidenziano il requisito dell’attestato di prestazione energetica di classe A, il criterio del rientro dell’ediǖcio nel primo 15 % del parco immobiliare nazionale o regionale in termini di fabbisogno di energia primaria operativo potendo far ricorso, diversa -
mente da quanto agito nell’esercizio precedente, anche a studi resi pubblici da enti privati;
• Flussi: in linea con quanto stabilito dal Regolamento EU 2021/2178 si considera come Ǘusso l’importo delle nuove esposizioni sulla base del valore contabile lordo; sono considerati esclusivamente i Ǘussi positivi senza dedurre gli importi dei rimborsi dei prestiti o delle cessioni di titoli di debito/strumenti rappresentativi di capitale veriǖcatisi nello
stesso periodo;
• Patrimonio gestito (Asset under Management): è stato considerato il rapporto tra il portafoglio di titoli di capitale e di debito presenti nelle Gestioni Patrimoniali ed emessi da società ǖnanziarie e non ǖnanziarie soggette a CSRD obbliga -
toria ed il totale dei titoli di capitale e di debito presenti nelle gestioni patrimoniali.
• Portafoglio di Negoziazione (Trading Book), Commissioni Attive e Passive (Fees and Commission): i dati relativi all’alli -
neamento e ammissibilità saranno rendicontati a partire dal 2028 come previsto dalla normativa vigente.
KPI principali
Il KPI più rilevante per gli enti creditizi è il Green Asset Ratio (GAR), che misura la quota di attivi ambientalmente sostenibili, cioè “allineati” secondo la Tassonomia UE.
Un altro indicatore importante è l’ ammissibilità , che riǗette la quota di attivi che potrebbero potenzialmente qualiǖcarsi come sostenibili.
Per il reporting 2025 è obbligatorio riportare ammissibilità e allineamento per tutti gli obiettivi ambientali.
Risultati principali
• GAR 2025 basato sul Turnover: 4,1% (2024: 1.05%) – sul Capex 5% (2024: 1,15%) L’aumento dell’indicatore è dovuto principalmente alla modiǖca metodologica del denominatore a seguito dell’Atto Dele -
gato.
Il portafoglio mutui rimane il principale driver del GAR, con la maggior parte delle esposizioni.
Si esplicita che per le voci “Attività ǖnanziarie gestiti – di cui titoli di debito” e “Attività ǖnanziarie gestiti – di cui strumenti rappresentativi di capitale” non è incluso il perimetro di Mediobanca a livello di Stock.
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314La tabella seguente riporta i KPI consolidati, suddivisi per le aree di business in cui operano Il Gruppo MPS e le sue control -
late. I dati relativi all’attività di Asset Management sono relativi a Mediobanca.
Linea di business RicaviQuota sui ricavi totali del GruppoKPI basato sul fatturatoKPI basato sul CapExKPI basato sul fat -
turato (ponderato)KPI basato sul Ca -
pEx (ponderato)
Banking 7.529.790,00 98,67% 3,99% 4,81% 3,94% 0,19% Asset Management 101.594,00 1,33% 1,68% 2,50% 0,02% 0,04% Totale 7.631.384,00 100% KPI medio 3,96% 0,23%
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 315Allegato VI – Modello per i KPI degli enti creditizi 31.12.2025 Totale esposizioni verso attività allineate
alla tassonomia
(EUR)KPI1(%)
CapExKPI2(%)
CapEx% copertura
(sul totale
degli attivi)3
(%)Esposizioni
non valutate
(% degli
attivi coperti)4
(%)Esposizioni
non valutate
(% degli
attivi coperti)4
(%)
Sulla base
del fatturatoSulla base delle CapExSulla base del fatturatoSulla base delle CapEx Sulla base del fatturatoSulla base
delle CapEx
KPI principale GAR (coeǘciente di attivi verdi) per lo stock 3.633 4.377 4% 5% 38% KPI aggiuntivi GAR (Ǘusso) 1.014 1.320 8% 10% 91%
Portafoglio
di negoziazione
Garanzie
ǖnanziarie 20 13 1% 1%
Attività ǖnanziare
gestite 468 700 2% 3%
Ricavi relativi
a commissioni
e compensi5
(1) Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte (2) sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte (3) % di attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche (4) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
(5) Ricavi relativi a commissioni e compensi derivanti da servizi diversi dai prestiti e dalla gestione di attività ǖnanziarie
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
31631.12.2024 Totale esposizioni verso attività allineate
alla tassonomia
(EUR)KPI(%)
CapExKPI(%)
CapEx% copertura
(sul totale
degli attivi)3
(%)Esposizioni
non valutate
(% degli
attivi coperti)4
(%)Esposizioni
non valutate
(% degli
attivi coperti)4
(%)
Sulla base
del fatturatoSulla base delle CapExSulla base del fatturatoSulla base delle CapEx Sulla base del fatturatoSulla base
delle CapEx
KPI principale GAR (coeǘciente di attivi verdi) per lo stock997 1089 1,05% 1,15% 75,77% KPI aggiuntivi GAR (Ǘusso)587 1055 0,62% 1,12% 6,54%
Portafoglio
di negoziazione
Garanzie
ǖnanziarie 13 33 1,06% 2,75%
Attività ǖnanziare
gestite14 30 3,45% 7,24%
Ricavi relativi
a commissioni
e compensi5
(1) Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte (2) sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte (3) % di attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche (4) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
(5) Ricavi relativi a commissioni e compensi derivanti da servizi diversi dai prestiti e dalla gestione di attività ǖnanziarie
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3171.Attivi per il calcolo del GAR (stock) – Turnover Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
1 GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore91.088 54.370 3.633 3.569 2 42 16 5 26 606 2 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR90.983 54.317 3.633 3.569 2 42 16 5 26 606 3 Imprese finanziarie 11.130 1.556 223 221 1 1 18 89 4 Prestiti e anticipi 9.185 1.181 166 165 1 16 75 5 Titoli di debito, compreso impego dei proventi 1.596 369 55 54 1 2 13 6 Strumenti rappresentativi del capitale 350 6 2 2 1 7 Imprese non finanziarie 7.721 1.966 971 908 1 42 15 5 8 517 8 Prestiti e anticipi 7.401 1.886 940 878 1 42 15 5 8 511 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi 118 71 23 23 5 10 Strumenti rappresentativi del capitale 201 9 8 8 11 Famiglie 71.214 50.794 2.440 2.440 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 46.972 46.972 2.440 2.440 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 14 di cui prestiti per veicoli a motore 3.858 3.823
15 Finanziamenti
a pubbliche amministrazioni locali918 16 Finanziamenti dell’ edilizia residenziale 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali918 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali106 53 19 Esposizione incluse su base volontaria3 20 Totale attivi GAR 91.088 21 Attivi non inclusi nel calcolo del GAR 150.378 22 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali20.189 23 Esposizioni verso banche centrali 13.733 24 Portafoglio di negoziazione 23.752 25 Imprese ed entrà non soggette alla CSRD 67.733
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318 Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
26 PMI e imprese (diverse dalle PMI) non soggette agli obblighi di informativa CSRD60.999 27 Prestiti e anticipi 57.798 28 di cui prestiti garantiti da immobili commerciali 40.820 29 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 30 Titoli di debito 3.051 31 Strumenti rappresentativi del capitale 150 32 Controparti non UE non soggette agli obblighi di informativa CSRD6.734 33 Prestiti e anticipi 5.086 34 Titoli di debito 1.018 35 Strumenti rappresentativi del capitale 629 36 Derivati 882 37 Prestiti interbancari a vista 1.315 38 Disponibilità liquide e attivi in contante 811 39 Altre categorie di attivi (ad. Es. avviamento, merci, ecc.)21.963 40 T otale attivi 241.466 Esposizioni fuori bilancio (stock) verso imprese soggette agli obblighi di informativa CSRD e pubbliche amministrazioni locali 41 Garanzie ǖnanziarie 1.561 30 20 18 1 3 10 42 Attività ǖnanziarie gestite 27.946 2.047 468 449 5 1 9 4 42 197 43 Di cui titoli di debito 15.609 967 258 248 3 1 3 3 32 90 44 Di cui strumenti rappresentativi del capitale 6.667 742 131 128 3 6 69 (1) Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte (2) sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte(3) % di attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche(4) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.(5) Ricavi relativi a commissioni e compensi derivanti da servizi diversi dai prestiti e dalla gestione di attività ǖnanziarie
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3191.Attivi per il calcolo del GAR (Ǘussi) – Turnover Flusso: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
1 GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore13.400 5.211 1.014 955 41 13 4 2 169 2 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR13.400 5.211 1.014 955 41 13 4 2 169 3 Imprese finanziarie 433 30 3 3 4 Prestiti e anticipi 418 28 2 2 5 Titoli di debito, compreso impego dei proventi 15 1 1 1 6 Strumenti rappresentativi del capitale 7 Imprese non finanziarie 5.211 778 384 325 41 13 4 2 169 8 Prestiti e anticipi 5.209 776 384 325 41 13 4 2 169 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi 2 2 10 Strumenti rappresentativi del capitale 11 Famiglie 7.756 4.403 627 627 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 3.886 3.886 627 627 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 14 di cui prestiti per veicoli a motore 518 517
15 Finanziamenti
a pubbliche amministrazioni locali 16 Finanziamenti dell’ edilizia residenziale 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali 19 Esposizione incluse su base volontaria3 20 Totale attivi GAR 13.400 21 Attivi non inclusi nel calcolo del GAR 1.252 22 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali 23 Esposizioni verso banche centrali 24 Portafoglio di negoziazione 25 Imprese ed entrà non soggette alla CSRD 1.252
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
320 Flusso: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
26 PMI e imprese (diverse dalle PMI) non soggette agli obblighi di informativa CSRD767 27 Prestiti e anticipi 767 28 di cui prestiti garantiti da immobili commerciali 29 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 30 Titoli di debito 31 Strumenti rappresentativi del capitale 32 Controparti non UE non soggette agli obblighi di informativa CSRD485 33 Prestiti e anticipi 485 34 Titoli di debito 35 Strumenti rappresentativi del capitale
36 Derivati
37 Prestiti interbancari a vista 38 Disponibilità liquide e attivi in contante 39 Altre categorie di attivi (ad. Es. avviamento, merci, ecc.) 40 T otale attivi 14.652 Esposizioni fuori bilancio (stock) verso imprese soggette agli obblighi di informativa CSRD e pubbliche amministrazioni locali 41 Garanzie ǖnanziarie 81 42 Attività ǖnanziarie gestite 173.894 351 75 73 1 6 36 43 Di cui titoli di debito 173.802 6 1 1 44 Di cui strumenti rappresentativi del capitale 92 23 9 9 6 (1) Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte (2) sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte(3) % di attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche(4) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.(5) Ricavi relativi a commissioni e compensi derivanti da servizi diversi dai prestiti e dalla gestione di attività ǖnanziarie
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3211.Attivi per il calcolo del GAR (stock) – Capex Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
1 GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore91.088 55.878 4.377 4.278 3 75 18 4 31 1.043 2 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR90.983 55.825 4.377 4.278 3 75 18 4 31 1.043 3 Imprese finanziarie 11.130 2.130 275 272 1 1 20 124 4 Prestiti e anticipi 9.185 1.735 198 197 1 17 97 5 Titoli di debito, compreso impego dei proventi 1.596 388 74 73 1 3 25 6 Strumenti rappresentativi del capitale 350 8 3 3 2 7 Imprese non finanziarie 7.721 2.901 1.663 1.565 2 75 17 4 11 919 8 Prestiti e anticipi 7.401 2.775 1.584 1.487 2 75 17 4 11 912 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi 118 105 72 72 8 10 Strumenti rappresentativi del capitale 201 21 6 6 11 Famiglie 71.214 50.794 2.440 2.440 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 46.972 46.972 2.440 2.440 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 14 di cui prestiti per veicoli a motore 3.858 3.823
15 Finanziamenti
a pubbliche amministrazioni locali918 16 Finanziamenti dell’ edilizia residenziale 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali918 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali106 53 19 Esposizione incluse su base volontaria3 20 Totale attivi GAR 91.088 21 Attivi non inclusi nel calcolo del GAR 150.378 22 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali20.189 23 Esposizioni verso banche centrali 13.733 24 Portafoglio di negoziazione 23.752 25 Imprese ed entrà non soggette alla CSRD 67.733
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322 Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
26 PMI e imprese (diverse dalle PMI) non soggette agli obblighi di informativa CSRD60.999 27 Prestiti e anticipi 57.798 28 di cui prestiti garantiti da immobili commerciali 40.820 29 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 30 Titoli di debito 3.051 31 Strumenti rappresentativi del capitale 150 32 Controparti non UE non soggette agli obblighi di informativa CSRD6.734 33 Prestiti e anticipi 5.086 34 Titoli di debito 1.018 35 Strumenti rappresentativi del capitale 629 36 Derivati 882 37 Prestiti interbancari a vista 1.315 38 Disponibilità liquide e attivi in contante 811 39 Altre categorie di attivi (ad. Es. avviamento, merci, ecc.)21.963 40 T otale attivi 241.466 Esposizioni fuori bilancio (stock) verso imprese soggette agli obblighi di informativa CSRD e pubbliche amministrazioni locali 41 Garanzie ǖnanziarie 1.561 46 13 4 8 1 42 Attività ǖnanziarie gestite 27.946 1.840 700 643 43 2 6 6 57 298 43 Di cui titoli di debito 15.609 1.104 447 401 38 1 3 4 44 169 44 Di cui strumenti rappresentativi del capitale 6.667 354 134 131 1 2 1 6 74 (1) Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte (2) sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte(3) % di attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche(4) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.(5) Ricavi relativi a commissioni e compensi derivanti da servizi diversi dai prestiti e dalla gestione di attività ǖnanziarie
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3231.Attivi per il calcolo del GAR (Ǘussi) – Capex Flusso: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
1 GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore13.400 5.890 1.320 1.288 15 16 1 4 365 2 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR13.400 5.890 1.320 1.288 15 16 1 4 365 3 Imprese finanziarie 433 35 8 8 1 4 Prestiti e anticipi 418 34 8 8 5 Titoli di debito, compreso impego dei proventi 15 1 1 1 1 6 Strumenti rappresentativi del capitale 7 Imprese non finanziarie 5.211 1.452 685 653 15 16 1 4 365 8 Prestiti e anticipi 5.209 1.450 684 652 15 16 1 4 364 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi 2 2 10 Strumenti rappresentativi del capitale 11 Famiglie 7.756 4.403 627 627 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 3.886 3.886 627 627 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 14 di cui prestiti per veicoli a motore 518 517
15 Finanziamenti
a pubbliche amministrazioni locali 16 Finanziamenti dell’ edilizia residenziale 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali 19 Esposizione incluse su base volontaria3 20 Totale attivi GAR 13.400 21 Attivi non inclusi nel calcolo del GAR 1.252 22 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali 23 Esposizioni verso banche centrali 24 Portafoglio di negoziazione 25 Imprese ed entrà non soggette alla CSRD 1.252
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
324 Flusso: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Valore
contabile
[lordo]
totaleDi cui
ammissibile
alla
tassonomiaDi cui
allineato alla
tassonomiaScomposizione per obiettivo ambientale Di cui
impiego
dei proventiDi cui di transizioneDi cui
abilitanteEsposizioni
non valutateDi cui a
finanziamento
di attività
non rilevanti
delle
controparti1Di cui
esposizioni
che
finanziano
controparti
che fanno la
dichiarazione
di cui
all’articolo 7,
paragrafo 9Di cui
non valutato,
considerato
non rilevante
dall’ente
creditizio2Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(CCM)Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(CCA)Acque e
risorse
marine (WTR)Economia
circolare (CE)Inquinamento
(PPC)Biodiversità
ed ecosistemi
(BIO)
26 PMI e imprese (diverse dalle PMI) non soggette agli obblighi di informativa CSRD767 27 Prestiti e anticipi 767 28 di cui prestiti garantiti da immobili commerciali 29 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 30 Titoli di debito 31 Strumenti rappresentativi del capitale 32 Controparti non UE non soggette agli obblighi di informativa CSRD485 33 Prestiti e anticipi 485 34 Titoli di debito 35 Strumenti rappresentativi del capitale
36 Derivati
37 Prestiti interbancari a vista 38 Disponibilità liquide e attivi in contante 39 Altre categorie di attivi (ad. Es. avviamento, merci, ecc.) 40 T otale attivi 14.652 Esposizioni fuori bilancio (stock) verso imprese soggette agli obblighi di informativa CSRD e pubbliche amministrazioni locali 41 Garanzie ǖnanziarie 81 42 Attività ǖnanziarie gestite 173.894 247 99 91 6 1 8 42 43 Di cui titoli di debito 173.802 5 3 3 44 Di cui strumenti rappresentativi del capitale 92 31 20 20 12 (1) Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte (2) sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte(3) % di attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche(4) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.(5) Ricavi relativi a commissioni e compensi derivanti da servizi diversi dai prestiti e dalla gestione di attività ǖnanziarie
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3252. GAR informazioni settoriali dello stock esposizioni allineate - Turnover a b c d e f g h i j Composizione per settore livello NACE a 4 cifre (codice a dicitura)
(milioni EUR)
Valore contabile [lordo] totale Di cui ammissibile alla tassonomia Di cui allineato alla tassonomia Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)1 H52.21 – Attività di servizi accessorie ai trasporti terrestri 688 - - - - - - - -
2 N77.11 – Noleggio e leasing di autovetture e veicoli leggeri 658 20 2 2 0 - - - -
3K64.99 – Altre attività dei servizi ǖnanziari, esclusi assicurazioni e fondi pensione, n.c.a. 565 - - - - - - - -
4C29.10 – Fabbricazione di autoveicoli 530 285 17 17 - - 0 - -
5L68.20 – Aǘtto e gestione di immobili di proprietà o in leasing 498 - - - - - - - -
6 J61.10 – Attività di telecomunicazioni via cavo 365 1 - - - - - - -
7 J61.90 – Altre attività di telecomunicazione 353 - - - - - - - -
8 K66.19 – Altre attività ausiliarie dei servizi ǖnanziari, escluse assicurazioni e fondi pensione 343 43 9 9 - - - - -
9 D35.22 – Distribuzione di combu-
stibili gassosi tramite condotte 341 94 78 75 - 4 0 - -
10 C28.29 – Fabbricazione di altre macchine di impiego generale n.c.a. 340 3 0 0 - 0 0 0 -
11 Attività legate al nucleare 50 12 Attività legate al gas fossile 510 4 3 13 di cui esposizioni non sottoposte
a valutazione
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
3262. GAR informazioni settoriali dello stock esposizioni allineate – Capex a b c d e f g h i j Composizione per settore livello NACE a 4 cifre (codice a dicitura)
(milioni EUR)
Valore contabile [lordo] totale Di cui ammissibile alla tassonomia Di cui allineato alla tassonomia Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)1 H52.21 – Attività di servizi accessorie ai trasporti terrestri688,40 2 N77.11 – Noleggio e leasing di autovetture e veicoli leggeri657,77 20,48 2,11 2,10 3K64.99 – Altre attività dei servizi ǖnanziari, esclusi assicurazioni e fondi pensione, n.c.a.564,50 4C29.10 – Fabbricazione di autoveicoli530,35 286,18 79,54 79,54 5L68.20 – Aǘtto e gestione di immobili di proprietà o in leasing498,06 6 J61.10 – Attività di telecomunicazioni via cavo365,09 11,70 1,36 0,00 1,36 7 J61.90 – Altre attività
di telecomunicazione353,24
8 K66.19 – Altre attività ausiliarie dei servizi ǖnanziari, escluse assicurazioni e fondi pensione 343,34 38,11 9 D35.22 – Distribuzione di combu-
stibili gassosi tramite condotte341,14 246,26 194,39 192,79 1,04 10 C28.29 – Fabbricazione di altre macchine di impiego generale
n.c.a.340,25 65,84
11 Attività legate al nucleare 50 12 Attività legate al gas fossile 509,70 15,24 0, 13 di cui esposizioni non sottoposte
a valutazione
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3273. GAR Stock – Turnover (%)
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi coperti al denominatore)a b c d e f g h i j k l mAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare
(CE) Inquinamento
(PPC) Biodiversità
ed ecosistemi (BIO)1GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore59,7% 4,0% 3,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,7% 6,7% 2Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR59,6% 4,0% 3,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,7% 6,7% 3Imprese finanziarie 1,7% 0,2% 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 14,3% 4Prestiti e anticipi 1,3% 0,2% 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 14,0% 5 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,4% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14,9% 6 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 28,5% 7Imprese non finanziarie 2,2% 1,1% 1,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,6% 49,4% 8 Prestiti e anticipi 2,1% 1,0% 1,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,6% 49,9% 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 32,6% 10 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 80,6% 11 Famiglie 55,8% 2,7% 2,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 4,8% 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali51,6% 2,7% 2,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 5,2% 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14 di cui prestiti per veicoli a motore 4,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 15 Finanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 16 Finanziamenti dell'edilizia residenziale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 19 Esposizione incluse su base
volontaria2
20 GAR - Totale attivi GAR 59,7% 4,0% 3,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,7% 6,7% (1) Conformememente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
(2) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 3, del presente regolamento.
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3283. KPI GAR Stock – Capex (%)
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi coperti al denominatore)a b c d e f g h i j k l mAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare
(CE) Inquinamento
(PPC) Biodiversità
ed ecosistemi (BIO)1GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore61,3% 4,8% 4,7% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,1% 7,8% 2Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR61,3% 4,8% 4,7% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,1% 7,8% 3Imprese finanziarie 2,3% 0,3% 0,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 12,9% 4Prestiti e anticipi 1,9% 0,2% 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 11,4% 5 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,4% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 19,2% 6 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 36,3% 7Imprese non finanziarie 3,2% 1,8% 1,7% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,0% 57,3% 8 Prestiti e anticipi 3,0% 1,7% 1,6% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,0% 57,1% 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,1% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 68,8% 10 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 30,6% 11 Famiglie 55,8% 2,7% 2,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 4,8% 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali51,6% 2,7% 2,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 5,2% 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14 di cui prestiti per veicoli a motore 4,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 15 Finanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 16 Finanziamenti dell'edilizia residenziale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 19 Esposizione incluse su base
volontaria2
20 GAR - Totale attivi GAR 61,3% 4,8% 4,7% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,1% 7,8% (1) Conformememente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
(2) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 3, del presente regolamento.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3294. GAR KPI Flusso – Turnover(%)
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi coperti al denominatore)a b c d e f g h i j k l mAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare
(CE) Inquinamento
(PPC) Biodiversità
ed ecosistemi (BIO)1GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore38,9% 7,6% 7,1% 0,0% 0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 19,5% 2Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR38,9% 7,6% 7,1% 0,0% 0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 19,5% 3Imprese finanziarie 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 10,0% 4Prestiti e anticipi 0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 8,2% 5 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 51,5% 6 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 7Imprese non finanziarie 5,8% 2,9% 2,4% 0,0% 0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 49,3% 8 Prestiti e anticipi 5,8% 2,9% 2,4% 0,0% 0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 49,4% 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 13,1% 10 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 11 Famiglie 32,9% 4,7% 4,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14,2% 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali29,0% 4,7% 4,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 16,1% 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14 di cui prestiti per veicoli a motore 3,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 15 Finanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 16 Finanziamenti dell'edilizia residenziale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 19 Esposizione incluse su base
volontaria2
20 GAR - Totale attivi GAR 38,9% 7,6% 7,1% 0,0% 0,3% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 19,5% (1) Conformememente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
(2) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 3, del presente regolamento.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
3304. GAR KPI Ǘusso – Capex (%)
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi coperti al denominatore)a b c d e f g h i j k l mAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare
(CE) Inquinamento
(PPC) Biodiversità
ed ecosistemi (BIO)1GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore44,0% 9,9% 9,6% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 2,7% 22,4% 2Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili nel calcolo del GAR44,0% 9,9% 9,6% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 2,7% 22,4% 3Imprese finanziarie 0,3% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 23,2% 4Prestiti e anticipi 0,3% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 22,3% 5 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 49,5% 6 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 7Imprese non finanziarie 10,8% 5,1% 4,9% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 2,7% 47,2% 8 Prestiti e anticipi 10,8% 5,1% 4,9% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 2,7% 47,2% 9 Titoli di debito, compreso impegno dei proventi0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 23,9% 10 Strumenti rappresentativi del capitale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 11 Famiglie 32,9% 4,7% 4,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14,2% 12 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali29,0% 4,7% 4,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 16,1% 13 di cui prestiti per la ristrutturazione di ediǖci 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 14 di cui prestiti per veicoli a motore 3,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 15 Finanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 16 Finanziamenti dell'edilizia residenziale0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 17 Altri ǖnanziamenti a pubbliche amministrazioni locali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 18 Garanzie reali ottenute mediante presa di possesso: immobili residenziali e commerciali0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 19 Esposizione incluse su base
volontaria2
20 GAR - Totale attivi GAR 44,0% 9,9% 9,6% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 2,7% 22,4% (1) Conformememente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
(2) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 3, del presente regolamento.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 3315. KPI di allineamento e ammissibilità relativi alle esposizioni fuori bilancio – Garanzie ǖnanziarie e Asset under
management
KPI per le esposizioni fuori bilancio (stock) - Turnover
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi fuori bilancio)a b c d e f g h i j k lAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)1Garanzie ǖnanziarie (KPI relativo alle garanzie ǖnanziarie)2% 1% 1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 2Attività ǖnanziarie gestite (KPI relativo alle attività ǖnanziarie gestite)7% 2% 2% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% (1) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
KPI per le esposizioni fuori bilancio (stock) - Capex
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi fuori bilancio)a b c d e f g h i j k lAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)1Garanzie ǖnanziarie (KPI relativo alle garanzie ǖnanziarie)3% 1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 2Attività ǖnanziarie gestite (KPI relativo alle attività ǖnanziarie gestite)7% 3% 2% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 0% (1) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
332KPI per le esposizioni fuori bilancio (Ǘow) - Turnover
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi fuori bilancio)a b c d e f g h i j k lAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)1Garanzie ǖnanziarie (KPI relativo alle garanzie ǖnanziarie)0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 2Attività ǖnanziarie gestite (KPI relativo alle attività ǖnanziarie gestite)0,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% (1) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
KPI per le esposizioni fuori bilancio (Ǘow) - Capex
31.12.2025
% (sul totale corrispondente degli attivi fuori bilancio)a b c d e f g h i j k lAmmissibile alla tassonomia Allineato alla tassonomia Esposizioni non valutate1Scomposizione per obiettivo ambientale Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitanteMitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)1Garanzie ǖnanziarie (KPI relativo alle garanzie ǖnanziarie)0,3% 0,3% 0,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 2Attività ǖnanziarie gestite (KPI relativo alle attività ǖnanziarie gestite)0,1% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0% (1) Conformemente all’articolo 7, paragrafo 8, del presente regolamento.
Bilancio 2025 - Rendicontazione di Sostenibilità 333Modello per i KPI dei gestori di attività ǖnanziarie Data di riferimento dell’informativa 31/12/25 Esposizioni % Milioni di EUR 1Patrimonio gestito totale (AUM) 100% 27.711,89 2Attività coperte dal KPI 29% 8.141,50 % delle attività coperte % basato sul fatturato (Turnover) % basato su CapEx 3Attività eleggibili ai fini della Tassonomia 24,59% 21,98% 4Attività nucleari0,68% 0,65% 5 Attività relative al gas fossile0,80% 0,37% 6Attività allineate alla Tassonomia 5,58% 8,14% 7Imprese soggette agli articoli 19a e 29a della Direttiva 2013/34/UE 5,06% 8,08% 8 di cui imprese non ǖnanziarie 4,16% 7,42% 9 di cui imprese ǖnanziarie 0,90% 0,66% 10 Altre controparti coperte e attività immobiliari 0,52% 0,06% 11 Esposizioni incluse su base volontaria 0,00% 0,00% 12 Attività transitorie 0,51% 0,70% 13 Attività abilitanti (enabling) 2,33% 3,43% 14 Attività nucleari 0,68% 0,07% 15 Attività relative al gas fossile 0,14% 0,07% Attività allineate per obiettivo ambientale 16 Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) 5,35% 7,45% 17 Adattamento ai cambiamenti climatici(CCA) 0,06% 0,51% 18 Risorsse idriche e marine (WTR) 0,01% 0,02% 19 Economia circolare (CE) 0,10% 0,08% 20 Prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC) 0,05% 0,07% 21 Biodiversità ed ecosistemi (BIO) 0,00% 0,00% 22 Esposizioni non valutate 23 Esposizioni che ǖnanziano attività non valutate e non materiali delle
controparti0,00% 0,00%
24 Esposizioni non valutate considerate non materiali dall’entità dichia-
rante0,00% 0,00%
25 Esposizioni verso controparti che riportano ai sensi dell’articolo 77 del presente Regolamento0,00% 0,00% Ripartizione delle attività coperte % Milioni di EUR 26 Imprese soggette agli articoli 19a e 29a della Direttiva 2013/34/UE 65,39% 5.323,84 27 di cui imprese non ǖnanziarie 58,46% 4.759,91 28 di cui imprese ǖnanziarie 6,93% 563,93 29 Altre controparti coperte e attività immobiliari 34,61% 2.817,66 30 Esposizioni incluse su base volontaria 0,00% 0
Schemi del bilancio
consolidato
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336Stato patrimoniale consolidato Voci dell'attivo 31 12 2025 31 12 2024 10. Cassa e disponibilità liquide 14.632.041 13.249.398 20. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 26.355.179 6.532.829 a) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 23.751.707 6.076.580 b) attività ǖnanziarie designate al fair value 1.506.408 -
c) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.097.064 456.249 30. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.966.115 2.337.364 40. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: 167.790.782 90.525.940 a) crediti verso banche 9.215.826 3.365.869 b) crediti verso clientela 158.574.956 87.160.071 50. Derivati di copertura 882.187 94.215 60. Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (1.013.617) (411.547) 70. Partecipazioni 7.829.009 672.284 90. Attività materiali 3.240.468 2.109.077 100. Attività immateriali 3.336.130 156.066 -di cui avviamento 2.961.256 7.900 110. Attività ǖscali 4.355.414 2.536.890 a) correnti 267.434 104.272 b) anticipate 4.087.980 2.432.618 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.202.010 1.128.665 130. Altre attività 6.064.793 3.670.569 Totale dell'attivo 241.640.511 122.601.750
Bilancio 2025 - Schemi del bilancio consolidato 337segue : Stato patrimoniale consolidato Voci del passivo e del patrimonio netto 31 12 2025 31 12 2024 10. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 186.034.457 102.751.412 a) debiti verso banche 26.282.409 9.811.321 b) debiti verso la clientela 120.257.933 82.632.195 c) titoli in circolazione 39.494.115 10.307.896 20. Passività ǖnanziarie di negoziazione 11.245.657 2.605.745 30. Passività ǖnanziarie designate al fair value 5.682.471 119.670 40. Derivati di copertura 852.204 358.391 50. Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (9.819) (692) 60. Passività ǖscali 1.165.269 5.616 a) correnti 218.091 1.275 b) differite 947.178 4.341 70. Passività associate ad attività in via di dismissione 975.943 976.699 80. Altre passività 4.309.893 3.131.958 90. Trattamento di ǖne rapporto del personale 85.749 69.739 100. Fondi per rischi e oneri: 1.008.632 933.928 a) impegni e garanzie rilasciate 166.713 149.639 b) quiescenza e obblighi simili 3.173 3.255 c) altri fondi per rischi e oneri 838.746 781.034 110. Passività assicurative 80.379 -
a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 80.379 -
b) cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - -
120. Riserve da valutazione 58.811 60.449 150. Riserve 4.063.677 2.184.265 160. Sovrapprezzi di emissione 3.146.576 -
170. Capitale 17.978.187 7.453.451 180. Azioni proprie (-) (1.757) -
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 2.248.475 336 200. Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 2.715.707 1.950.783 Totale del passivo e del patrimonio netto 241.640.511 122.601.750
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338Conto economico consolidato Voci 31 12 2025 31 12 2024 10. Interessi attivi e proventi assimilati 4.629.447 4.677.948 di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 4.013.520 3.844.940 20. Interessi passivi e oneri assimilati (2.084.135) (2.357.199) 30. Margine di interesse 2.545.312 2.320.749 40. Commissioni attive 2.090.257 1.688.468 50. Commissioni passive (313.974) (233.431) 60. Commissioni nette 1.776.283 1.455.037 70. Dividendi e proventi simili 38.259 22.723 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 83.374 127.877 90. Risultato netto dell'attività di copertura 8.313 (1.041) 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 93.538 (8.572) a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 88.577 (7.677) b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.615 (270) c) passività ǖnanziarie 346 (625) 110.Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: (106.357) (9.829) a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value (77.137) 1.521 b) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (29.220) (11.350) 120. Margine di intermediazione 4.438.722 3.906.944 130. Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (819.357) (406.883) a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (817.737) (406.220) b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.620) (663) 140. Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni (4.617) (9.976) 150. Risultato netto della gestione finanziaria 3.614.748 3.490.085 160 Risultato dei servizi assicurativi 4.806 -
a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 6.924 -
b) costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 2.118 -
c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione - -
d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione - -
170 Saldo dei ricavi e costi di natura ǖnanziaria relativi alla gestione assicurativa 18 -
a) costi/ricavi netti di natura ǖnanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi 18 -
b) ricavi/costi netti di natura ǖnanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione - -
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 3.619.572 3.490.085 190. Spese amministrative: (2.525.594) (2.073.227) a) spese per il personale (1.555.115) (1.247.607) b) altre spese amministrative (970.479) (825.620) 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (17.419) (63.761) a) impegni e garanzie rilasciate 1.889 3.876 b) altri accantonamenti netti (19.308) (67.637) 210. Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali (111.978) (101.502) 220. Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali (74.839) (67.847) 230. Altri oneri/proventi di gestione 489.004 231.254 240. Costi operativi (2.240.826) (2.075.083) 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 227.890 74.229 260. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (23.725) (27.355) 270. Rettiǖche di valore dell'avviamento - -
Bilancio 2025 - Schemi del bilancio consolidato 339Voci 31 12 2025 31 12 2024 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5.102 2.668 290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.588.013 1.464.544 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 1.123.541 508.100 310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.711.554 1.972.644 320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (224) (22.021) 330. Utile (Perdita) di esercizio 2.711.330 1.950.623 340. Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi (4.377) (160) 350. Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo 2.715.707 1.950.783 31 12 2025 31 12 2024 Utile per azione base 1,537 1,549 Dell'operatività corrente 1,537 1,566 Delle attività operative cessate (0,000) (0,017) Utile per azione diluito 1,537 1,549 Dell'operatività corrente 1,537 1,566 Delle attività operative cessate (0,000) (0,017)
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340Prospetto della redditività consolidata complessiva Voci 31 12 2025 31 12 2024 10. Utile (Perdita) di esercizio 2.711.330 1.950.623 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (26.305) (1.028) 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (8.613) (56) 30.Passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) (8.553) (3.445) 40. Copertura di titoli di capitale designati al fair v alue con impatto sulla redditività complessiva - -
50. Attività materiali (1.601) (10.558) 60. Attività immateriali - -
70. Piani a beneǖci deǖniti 1.624 485 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione (5.570) 7.979 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (3.592) 4.567 100. Ricavi o costi di natura ǖnanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico 27.341 33.519 110. Copertura di investimenti esteri - -
120. Differenze di cambio (2.438) 1.411 130. Copertura dei Ǘussi ǖnanziari (4.853) 11.355 140. Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
150.Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 29.165 30.224 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 5.467 (9.471) 180. Ricavi o costi di natura ǖnanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi - -
190. Ricavi o costi di natura ǖnanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione - -
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 1.036 32.491 210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 2.712.366 1.983.114 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (1.703) (188) 230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 2.714.069 1.983.302
Bilancio 2025 - Schemi del bilancio consolidato 341Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato –
esercizio 2025
Variazioni dell’esercizio
Allocazione risultato
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto Esistenze al 31 12 2024 Modifica saldi apertura Esistenze al 01 01 2025 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve Emissione di nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options Variazioni interessenze partecipative Redditività complessiva al 31 12 2025 Totale Patrimonio netto al 31 12 2025 Patrimonio netto del Gruppo al 31 12 2025 Patrimonio netto di terzi al 31 12 2025Capitale: 7.454.033 -7.454.033 - - - 10.524.736 - - - - - 57.497 - 18.036.266 17.978.187 58.079
a) azioni
ordinarie 7.454.033 -7.454.033 - - - 10.524.736 - - - - - 57.497 - 18.036.266 17.978.187 58.079 b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissione 2 - 2 - - - 3.146.576 - - - - - 228.387 - 3.374.965 3.146.576 228.389 Riserve: 2.182.943 -2.182.943 867.185 - (193.564) 1.137.655 - - - - - 2.031.935 - 6.026.154 4.063.677 1.962.477 a) di utili 2.186.177 - 2.186.177 867.185 - (45.399) - - - - - - 2.031.935 - 5.039.898 3.077.421 1.962.477 b) altre (3.234) - (3.234) - - (148.165) 1.137.655 - - - - - - - 986.256 986.256 -
Riserve da
valutazione 61.681 - 61.681 - - - - - - - - - - 1.036 62.717 58.811 3.906
Strumenti di
capitale - - - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie - - - - - - - (1.757) - - - - - - (1.757) (1.757) -
Utile (Perdita) di esercizio 1.950.623 - 1.950.623 (867.185) (1.083.438) - - - - - - - - 2.711.330 2.711.330 2.715.707 (4.377) Totale Patrimo -
nio netto 11.649.282 -11.649.282 -(1.083.438) (193.564) 14.808.967 (1.757) - - - - 2.317.819 2.712.366 30.209.675 27.961.200 2.248.475
Patrimonio netto
del Gruppo 11.648.946 -11.648.946 -(1.083.333) (125.692) 14.808.967 (1.757) - - - - - 2.714.069 27.961.200 27.961.200 -
Patrimonio netto
di terzi 336 - 336 - (105) (67.872) - - - - - - 2.317.819 (1.703) 2.248.475 -2.248.475 Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto, comprensivo del patrimonio netto dei terzi e del risultato di esercizio, ammonta a 30.209,7 mln di euro, contro i 11.649,9 mln di euro del 31 dicembre 2024, con un incremento netto complessivo di 18.560,4 mln di euro.
L’incremento è dovuto, oltre che all’effetto combinato del pagamento del dividendo relativo all’esercizio 2024, avvenuto nel mese di maggio, e dell’utile conseguito, pari a 2.711,3 mln di euro, agli effetti della complessiva operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca che ha determinato la rilevazione di (i) un importo di 14.808,9 mln di euro (al netto degli oneri ac -
cessori e dei relativi effetti ǖscali) riferito all’aumento di capitale al servizio dell’OPAS di cui: 10.524,7 mln di euro imputati a Capitale, 3.146,6 mln di euro alla riserva sovrapprezzi di emissione e 1.137,6 mln di euro alle altre riserve, e ii) un importo di 2.317,8 mln di euro riferito all’iscrizione delle quote di interessenze di terzi.
La voce “Riserve – altre” include il contributo straordinario, pari a 148,2 mln di euro, per l’affrancamento della riserva extra proǖtti così come consentito dalla disciplina transitoria prevista nella Legge 199/2025 (art. 1, commi da 69 a 73).
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342Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato –
esercizio 2024
Variazioni dell’esercizio
Allocazione risultato
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto Esistenze al 31 12 2023 Modifica saldi apertura Esistenze al 01 01 2024 Riserve Dividendi e
altre
destinazioni Variazioni
di riserve Emissione di nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options Variazioni interessenze partecipative Redditività complessiva al 31 12 2024 Totale Patrimonio netto al 31 12 2024 Patrimonio netto del
Gruppo al
31 12 2024 Patrimonio netto di
terzi al
31 12 2024Capitale: 7.454.052 7.454.052 - - - - - - - - - (19) - 7.454.033 7.453.451 582
a) azioni
ordinarie 7.454.052 7.454.052 (19) - 7.454.033 7.453.451 582
b) altre
azioni - - - - - - - -
Sovrapprezzi
di emissione 2 - 2 - 2 - 2 Riserve: 444.240 - 444.240 1.736.594 - 2.109 - - - - - - - - 2.182.943 2.184.265 (1.322) a) di utili 576.328 - 576.328 1.608.594 - 1.255 - - - - - - - 2.186.177 2.187.499 (1.322) b) altre (132.088) - (132.088) 128.000 - 854 - - - - - - - - (3.234) (3.234) -
Riserve da
valutazione 29.190 - 29.190 32.491 61.681 60.448 1.233
Strumenti di
capitale - - - - - - -
Azioni
proprie - - - - - - -
Utile
(Perdita) di
esercizio 2.051.625 2.051.625 (1.736.594) (315.031) - 1.950.623 1.950.623 1.950.783 (160)
Totale
Patrimonio
netto 9.979.109 - 9.979.109 - (315.031) 2.109 - - - - - - (19) 1.983.114 11.649.282 11.648.946 336
Patrimonio
netto del
Gruppo 9.978.458 - 9.978.458 - (314.923) 2.109 - - - - - - - 1.983.302 11.648.946 11.648.946 -
Patrimonio
netto di terzi 651 - 651 - (108) - - - - - - - (19) (188) 336 - 336 Al 31 dicembre 2024 il patrimonio netto, comprensivo del patrimonio netto dei terzi e del risultato di esercizio, ammonta a 11.649,3 mln di euro, contro i 9.979,1 mln di euro del 31 dicembre 2023, con un incremento netto complessivo di 1.670,2 mln di euro. Tale andamento è dovuto principalmente: (i) all’utile di esercizio pari a 1.950,6 mln di euro, e (ii) alla variazione netta positiva delle riserve da valutazione pari a 32,5 mln di euro, le cui componenti di dettaglio sono rappresentate nel prospetto della redditività complessiva a cui si rinvia.
Bilancio 2025 - Schemi del bilancio consolidato 343Rendiconto ǖnanziario consolidato – metodo indiretto A. Attività OPERATIVA 31 12 2025 31 12 2024 1. Gestione 2.603.058 2.016.467 risultato di esercizio (+/-) 2.711.330 1.950.623 plus/minusvalenze su attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività ǖnanziarie valutate al fair value (-/+) 190.066 (139.853) plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) (8.313) 1.041 rettiǖche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) 979.641 557.933 rettiǖche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immat.(+/-) 210.543 196.705 accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 29.998 74.516 ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione (-/+) - -
imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) (1.123.541) (508.100) rettiǖche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto ǖscale (+/-) 232 6.526 altri aggiustamenti (386.898) (122.924) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (6.249.329) (989.765) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione (2.115.099) (44.459) attività ǖnanziarie valutate al fair value 54.230 -
altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 9.216 (99.853) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 456.059 125.567 attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (4.969.232) (822.051) altre attività 315.497 (148.969) 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 5.384.508 (1.818.701) passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 6.974.719 (1.450.404) passività ǖnanziarie di negoziazione (276.544) (247.611) passività ǖnanziarie designate al fair value 420.316 4.736 altre passività (1.733.983) (125.422) 4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni in riassicurazione (404) -
contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-) (404) -
cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/-) - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 1.737.833 (791.999)
B. Attività DI INVESTIMENTO 31 12 2025 31 12 2024
1. Liquidità generata da 73.965 107.575 vendite di partecipazioni - -
dividendi incassati su partecipazioni 32.758 35.483 vendite di attività materiali 41.207 72.092 vendite di attività immateriali - -
vendite di società controllate e di rami d’azienda - -
2. Liquidità assorbita da 750.694 (68.424) acquisti di partecipazioni - -
acquisti di attività materiali (40.897) (30.772) acquisti di attività immateriali (76.012) (37.652) acquisti di rami d'azienda 867.603 -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 824.659 39.151
C. Attività DI PROVVISTA 31 12 2025 31 12 2024
emissione /acquisto di azioni proprie (96.411) -
emissione/acquisti di strumenti di capitale - -
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344distribuzione dividendi e altre ǖnalità (1.083.438) (315.031) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (1.179.849) (315.031)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA nell'esercizio 1.382.643 (1.067.879)
Riconciliazione
Voci di bilancio 31 12 2025 31 12 2024 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 13.249.398 14.317.277 Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 1.382.643 (1.067.879) Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 14.632.041 13.249.398 Di seguito si evidenziano le informazioni richieste dallo IAS 7 paragrafo 44 A e B.
Variazioni non monetarie 31 12 2025 Voci di bilancio 31 12 2024 Passività
associate
ad attività
in via di
dismissioneFlussi di
cassaVariazioni
di fair valueEffetti
aggregazione
aziendaleAltroVoci di
schema
del passivo
10, 20, 30Passività
associate
ad attività
in via di
dismissione
10. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 102.751.412 912.736 6.974,719 - 76.362.366 (60.109) 186.034.457 906.667 20. Passività ǖnanziarie di negoziazione 2.605.745 (276.544) (432) 8.917.354 11.246.123 30. Passività ǖnanziarie designate al fair value 119.670 420.316 29.798 5.112.687 5.682.471 Totali 105.476.827 912.736 7.118.491 29.366 90.392.407 (60.109) 202.963.051 906.667
Nota integrativa
consolidata
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346Parte A - Politiche Contabili A.1 – Parte generale Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il presente bilancio consolidato, in applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili internazionali emanati dall’ International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 ed in vigore al 31 dicembre 2025.
L’applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” ( Conceptual Framework ) ai documenti di Implementation Guidance e Basis for Conclusions e ad eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall’IFRIC a completamento dei principi contabili emanati.
Per una panoramica sui principi contabili e sulle relative interpretazioni omologati dalla Commissione Europea, la cui appli -
cazione è prevista per l’esercizio 2025 (o esercizi futuri), si fa rinvio alla successiva “Sezione 5 – Altri Aspetti”, nella quale sono altresì illustrati i principali impatti per il Gruppo.
Si sono inoltre considerate, per quanto applicabili, le comunicazioni degli Organi di Vigilanza (Banca d’Italia, BCE, Consob ed ESMA) e dai documenti interpretativi sull’applicazione degli IAS/IFRS predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), con i quali sono state fornite raccomandazioni sull’informativa da ripor -
tare nella Relazione Finanziaria, su taluni aspetti di maggior rilevanza in ambito contabile, sul trattamento contabile di particolari operazioni, sulle incertezze del contesto macroeconomico, e sugli impatti correlati ai rischi climatici.
Sezione 2 - Principi generali di redazione Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività comples -
siva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto ǖnanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e ǖnanziaria del Gruppo.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto sulla base delle disposizioni contenute nella circolare n.
262 del 22 dicembre 2005 emanata dalla Banca d’Italia “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”, così come modiǖcata dall’ottavo aggiornamento del 17 novembre 2022.
Il Gruppo ha tenuto conto, inoltre, della comunicazione di Banca d’Italia del 14 marzo 2023 “Aggiornamento delle dispo -
sizioni della Circolare n. 262 - Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione - aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell’economia”, che richiede, in formato libero, le informazioni di bilancio sui ǖnanzia -
menti oggetto di garanzia pubblica.
La redazione del bilancio è avvenuta nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della rilevazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e signiǖcatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future.
Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, ǖnan -
ziaria e il risultato economico dell’esercizio di Banca MPS e delle società controllate come dettagliato nella successiva Sezione 3 “Area e metodi di consolidamento”.
Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella citata circolare sono ritenute non suǘcienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.
Qualora, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risultasse in -
compatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, di quella ǖnanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati i motivi della eventuale dero -
ga e la sua inǗuenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale/ǖnanziaria e del risultato economico.
Per ogni conto dello stato patrimoniale, del conto economico e del prospetto della redditività complessiva è indicato anche l’importo dell’esercizio precedente a meno che un principio contabile o una interpretazione non consentano o prevedano diversamente. Con riferimento all’ingresso nel perimetro di consolidamento del Gruppo Mediobanca a partire dal 30 set -
tembre 2025, si evidenzia che, in linea con quanto previsto dalla Circolare 262 della Banca d’Italia, i conti dello stato patri -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 347moniale, del conto economico e della redditività complessiva come pure le tabelle della nota integrativa riferiti al periodo a confronto non sono stati oggetto di riesposizione per includere le grandezze relative al Gruppo Mediobanca, risultando pertanto non immediatamente comparabili.
Gli schemi di bilancio forniscono, oltre al dato contabile al 31 dicembre 2025, l’informativa comparativa relativa all’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2024.
Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai principi contabili internazionali o dalle disposizioni contenute nella circolare n. 262 della Banca d’Italia.
Negli schemi dello stato patrimoniale e del conto e conomico nonché nel prospetto della redditività com plessiva non sono indicati i conti che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il bilancio né pe r quello precedente. Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrat iva è evidenziata la sua rife -
ribilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto, qualora ciò sia necessario ai ǖni della comprensione del bilancio.
Nel conto economico, nel prospetto della redditività complessiva e nella relativa sezione della nota integrativa i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi.
Il prospetto della redditività complessiva, partendo dall’utile (perdita) d’esercizio, espone le componenti reddituali rilevate in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto ǖscale, in conformità ai principi contabili interna -
zionali. La redditività complessiva consolidata è rappresentata fornendo separata evidenza delle componenti reddituali che non saranno in futuro riversate nel conto economico e di quelle che, diversamente, potranno essere successivamente riclassiǖcate nell’utile (perdita) dell’esercizio al veriǖcarsi di determinate condizioni.
Nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di pa -
trimonio netto intervenuta nell’esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale (azioni ordinarie), le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio, gli strumenti di capitale ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto.
Il rendiconto ǖnanziario è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i Ǘussi derivanti dall’attività operativa sono rappresentati dal risultato dell’esercizio rettiǖcato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria. I Ǘussi ǖnanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall’attività operativa, quelli generati dall’attività di investimento e quelli prodotti dall’attività di provvista. Nel prospetto i Ǘussi generatisi nel corso dell’esercizio sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati tra parentesi.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5 del D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l’euro come moneta di conto: gli schemi di bilancio e la nota integrativa sono redatti in migliaia di euro.
Le voci di natura o destinazione dissimile sono state presentate distintamente, a meno che siano state considerate irrile -
vanti. Sono stati rettiǖcati tutti gli importi rilevati nel bilancio per riǗettere i fatti successivi alla data di riferimento che, ai sensi del principio IAS 10, comportano l’obbligo di eseguire una rettiǖca ( adjusting events ). I fatti successivi che non com -
portano rettiǖca e che quindi riǗettono circostanze che si sono veriǖcate successivamente alla data di riferimento ( non adjusting events ) sono oggetto di informativa nella sezione 4 della presente Parte A quando rilevanti ed in grado di inǗuire sulle decisioni economiche degli utilizzatori.
Come illustrato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, a partire dal 30 giugno 2024 la controllata Monte Paschi Banque S.A è stata classiǖcata come unità operativa in dismissione (“discontinued operations”), ai sensi del principio contabile IFRS 5. In particolare, nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2025, le attività e correlate passività della con -
trollata risultano esposte rispettivamente nelle voci di stato patrimoniale consolidato “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” per complessivi 1.056,8 mln di euro (1.054,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) e “Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione” per complessivi 975,9 mln di euro (976,7 mln di euro al 31 dicembre 2024). Con riferimento al conto economico, il contributo della partecipata è esposto nella voce 320 del conto economico “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”. Sotto il proǖlo valutativo, l’applicazione del criterio di valutazione previsto dal principio IFRS 5 ha comportato sul patrimonio netto contabile e sul risultato economico del Gruppo al 31 dicembre 2025 un impatto negativo rispettivamente di circa 43,1 mln di euro (di cui 36,4 mln di euro rilevati nell’esercizio 2024) e circa 6,7 mln di euro. Inoltre, si evidenzia che la controllata ha contribuito positivamente al risultato consolidato al 31 dicembre 2025 per circa 6,5 mln di euro, conseguentemente il saldo della voce 320 di conto economico è sostanzialmente nullo e il contributo al patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025 è negativo per circa 22,0 mln di euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2024, considerato altresì l’utile registrato da Monte Paschi Banque S.A. a tale data pari a 14,4 mln di euro.
Per completezza si precisa che la voce “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” al 31 dicembre 2025 include altresì: i) portafogli di crediti deteriorati per un’esposizione lorda complessiva di 229,4 mln di euro, corrispondente a un’esposizione netta complessiva di 102,8 mln di euro; ii) immobili per complessivi 42,4 mln di euro.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
348Continuità aziendale
Il presente Bilancio è stato redatto ritenendo appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale.
Dopo aver valutato l’evoluzione prospettica della posizione patrimoniale e della posizione di liquidità, con riferimento alle indicazioni fornite nell’ambito del Documento n. 2 del 6 febbraio 2009 e del Documento n. 4 del 3 marzo 2010, emanati con -
giuntamente da Banca d’Italia, Consob e ISVAP e successivi aggiornamenti, gli Amministratori ritengono che vi sia la ragio -
nevole aspettativa che il Gruppo continui ad operare come un’entità in funzionamento in un futuro prevedibile e pertanto ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente Bilancio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 349Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento 1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva Nella seguente tabella sono elencate le partecipazioni in società controllate in via esclusiva. Per le informazioni sui rap -
porti partecipativi in imprese sottoposte a controllo congiunto e ad inǗuenza notevole da parte del Gruppo si fa rinvio a quanto contenuto nella Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale consolidato – Sezione 7 – Partecipazioni - della presente Nota Integrativa.
Rapporto
di partecipazione
Denominazione imprese Sede operativa Sede legale Tipo
di rapporto
(*) Impresa
partecipante Quota % Disponib.
Voti %
A Imprese
A.0 BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Siena Siena
Consolidate integralmente
A.1 MONTE PASCHI FIDUCIARIA S.p.a. Siena Siena 1 A.0 100,00
A.2 WISE DIALOG BANK S.p.a. - WIDIBA Milano Milano 1 A.0 100,00
A.3 MPS TENIMENTI POGGIO BONELLI E CHIGI
SARACINI SOCIETA' AGRICOLA S.p.a. Castelnuovo
Berardenga (SI) Castelnuovo Berardenga (SI) 1 A.0 100,00 A.4 G.IMM ASTOR S.r.l. Lecce Lecce 1 A.0 52,00
A.5 MAGAZZINI GENERALI FIDUCIARI DI
MANTOVA S.p.a. Mantova Mantova 1 A.0 100,00
A.6 MONTE PASCHI BANQUE S.A. (**) Parigi Parigi 1 A.0 100,00
A.6.1 MONTE PASCHI CONSEIL FRANCE SOCIETE
PAR ACTIONS SEMPLIFIEE Parigi Parigi 1 A.6 100,00
A.6.2 IMMOBILIERE VICTOR HUGO S.C.I. Parigi Parigi 1 A.6 100,00
A.7 MPS COVERED BOND S.r.l. Conegliano Conegliano 1 A.0 90,00 A.8 MPS COVERED BOND 2 S.r.l. Conegliano Conegliano 1 A.0 90,00 A.9 CIRENE FINANCE S.r.l. Conegliano Conegliano 1 A.0 60,00 A.10 SIENA MORTGAGES 07-5 S.p.a. Conegliano Conegliano 4 A.0 7,00 A.11 SIENA PMI 2016 S.r.l. Conegliano Conegliano 4 A.0 10,00
A.12 MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Milano Milano 1 A.0 86,35 87,07(5) A.12.1 SPAFID S.p.a. Milano Milano 1 A.12 100,00
A.12.2 MEDIOBANCA INNOVATION SERVICES -
S.c.p.a Milano Milano 1 A.12 100,00 A.12.3 CMB MONACO S.A.M. Montecarlo Montecarlo 1 A.12 100,00 A.12.4 CMG MONACO S.A.M. Montecarlo Montecarlo 1 A.12.3 100,00
A.12.5 MEDIOBANCA INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG) S.A. Lussemburgo Lussemburgo 1 A.12 99,00
1 A.12.6 1,00
A.12.6 COMPASS BANCA S.p.a. Milano Milano 1 A.12 100,00 A.12.7 MEDIOBANCA PREMIER S.p.a. Milano Milano 1 A.12 100,00 A.12.8 MBCREDIT SOLUTIONS S.p.a. Milano Milano 1 A.12.6 100,00
A.12.9 SELMABIPIEMME LEASING S.p.a. Milano Milano 1 A.12 100,00
A.12.10 MB FUNDING LUXEMBOURG S.A. Lussemburgo Lussemburgo 1 A.12 100,00
A.12.11 MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC New York Delaware 1 A.12 100,00
A.12.12 MB FACTA S.p.a. Milano Milano 1 A.12 100,00 A.12.13 QUARZO S.r.l. Milano Milano 1 A.12.6 90,00
A.12.14 MEDIOBANCA COVERED BOND S.r.l. Milano Milano 1 A.12.7 90,00
A.12.15 COMPASS RE (LUXEMBOURG) S.A. Lussemburgo Lussemburgo 1 A.12.6 100,00
A.12.16 MEDIOBANCA INTERNATIONAL
IMMOBILIERE S. A R.L. Lussemburgo Lussemburgo 1 A.12.5 100,00
A.12.17 POLUS CAPITAL MANAGEMENT GROUP
LIMITED Londra Londra 1 A.12 89,07(1)65,78
A.12.18 POLUS CAPITAL MANAGEMENT LIMITED Londra Londra 1 A.12.17 100,00
A.12.19 POLUS CAPITAL MANAGEMENT (US) INC. Delaware Delaware 1 A.12.17 100,00
A.12.20 POLUS CAPITAL MANAGEMENT
INVESTMENTS LIMITED (non operativa) Londra Londra 1 A.12.17 100,00
A.12.21 POLUS INVESTMENT MANAGERS LIMITED
(non operativa) Londra Londra 1 A.12.17 100,00
A.12.22 BYBROOK CAPITAL BURTON PARTNERSHIP
(GP) LIMITED Grand Cayman Grand Cayman 1 A.12.17 100,00 A.12.23 SPAFID TRUST S.r.l. Milano Milano 1 A.12.1 100,00 A.12.24 MEDIOBANCA MANAGEMENT COMPANY S.A. Lussemburgo Lussemburgo 1 A.12 100,00
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
350 Rapporto
di partecipazione
Denominazione imprese Sede operativa Sede legale Tipo
di rapporto
(*) Impresa
partecipante Quota % Disponib.
Voti %
A.12.25 MEDIOBANCA SGR S.p.a. Milano Milano 1 A.12 100,00
A.12.26 RAM ACTIVE INVESTMENTS S.A. Ginevra Ginevra 1 A.12 98,3(2)93,50
A.12.27 MESSIER ET ASSOCIES S.A.S. Parigi Parigi 1 A.12 100,00(3)88,40
A.12.28 MESSIER ET ASSOCIES L.L.C. New York New York 1 A.12.27 100,00(3)50,00
A.12.29 MBCONTACT SOLUTIONS S.r.l. Milano Milano 1 A.12.8 100,00
A.12.30 COMPASS RENT S.r.l. Milano Milano 1 A.12.6 100,00 A.12.31 COMPASS LINK S.r.l. Milano Milano 1 A.12.6 100,00 A.12.32 CMB REAL ESTATE DEVELOPMENT S.A.M. Montecarlo Montecarlo 1 A.12.3 60,00
1 A.12 40,00
A.12.33 ARMA PARTNERS LLP Londra Londra 1 A.12 100,00
A.12.34 ARMA PARTNERS CORPORATE FINANCE L TD Londra Londra 1 A.12.33 100,00
A.12.35 ARMA DEUTSCHLAND GmbH Monaco Monaco 1 A.12.33 100,00 A.12.36 HEYLIGHT SA Ginevra Ginevra 1 A.12.6 100,00 A.12.37 SPV PROJECT 2224 S.r.l. Milano Milano 4 A.12 -
A.12.38 HEIDI PAY AG Ginevra Ginevra 1 A.12.6 100,00(4)80,90 A.12.39 HEIDI PAY L TD Londra Londra 1 A.12.38 100,00(4)99,96 A.12.40 HOLIPAY S.r.l. Cervia Cervia 1 A.12.39 100,00(4)
(*) Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria 2 = inǗuenza dominante nell’assemblea ordinaria 3 = accordi con altri soci 4 = altre forme di controllo 5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del “decreto legislativo 136/2015” 6 = direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del “decreto legislativo 136/2015” (**) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.
(***) La partecipata Monte Paschi Banque S.A è classiǖcata come unità operativa in dismissione ( discontinued operations ) ai sensi del principio contabile IFRS 5.
(1) Tenuto conto dell’opzione put & call esercitabile per i prossimi 3anni; senza includere i piani di investimento a favore di dipendenti e piani strategici.
(2) Tenuto conto delle opzioni di put & call esercitabili dal 3 al 10 anno successivo alla data di stipula dell’operazione.
(3) Tenuto conto delle opzioni di put & call esercitabile entro il prossimo esercizio;
(4) Tenuto conto dell’opzione di put & call esercitabile entro ottobre 2030.
(5) Tenuto conto delle azioni proprie detenute dalla controllata Mediobanca e quindi del numero di azioni possedute dalla Capogruppo rispetto all’effettivo numero di azioni in circolazione della controllata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 3512. Valutazioni e assunzioni signiǖcative per determinare l’area di consolidamento Area di consolidamento
Società controllate
Il bilancio consolidato del Gruppo Montepaschi comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della Capogruppo e delle entità controllate direttamente e indirettamente; sono comprese le società controllate operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo e le entità strutturate, quando ne ricorrano i requisiti di effettivo con -
trollo, anche indipendentemente dall’esistenza di una quota partecipativa. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Banca MPS è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Il principio contabile IFRS 10 stabilisce un concetto di controllo fondato sulla presenza contemporanea di tre elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall’entità oggetto di investimento che sono in grado di inǗuen -
zarne i rendimenti; (ii) l’esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall’attività dell’entità oggetto di investimento, che possono variare in aumento o in diminuzione e (iii) l’esercizio del potere per inǗuenzare i rendimenti.
Il citato principio stabilisce quindi che, per detenere il controllo, l’investitore deve avere la capacità di dirigere le attività rile -
vanti dell’entità, per effetto di un diritto giuridico o per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere.
Il Gruppo deve pertanto consolidare tutti i tipi di entità qualora siano soddisfatti tutti e tre i requisiti del controllo. General-
mente, quando un’entità è diretta per il tramite dei diritti di voto, il controllo deriva dalla detenzione di più della metà di tali diritti. Negli altri casi, la determinazione dell’area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all’investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell’entità (controllo di fatto). A tal ǖne risulta necessario considerare un insieme di fattori, quali, a mero titolo di esempio:
• lo scopo ed il disegno dell’entità;
• l’individuazione delle attività rilevanti e di come sono gestite;
• qualsiasi diritto detenuto tramite accordi contrattuali che attribuiscono il potere di governare le attività rilevanti, quali il potere di determinare le politiche ǖnanziarie e gestionali dell’entità, il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nell’organo deliberativo o il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dell’organo con funzioni deliberative;
• eventuali diritti di voto potenziali esercitabili e considerati sostanziali;
• coinvolgimento nell’entità nel ruolo di agente o di principale;
• la natura e la dispersione di eventuali diritti detenuti da altri investitori.
Partecipazioni e titoli di capitale Sono considerate controllate le partecipazioni e i titoli di capitale per i quali il Gruppo detiene, direttamente o indirettamen -
te, la maggioranza assoluta dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria e tali diritti sono sostanziali nonché la maggioranza relativa dei diritti di voto e i diritti di voto detenuti degli altri investitori sono molto frazionati. Il controllo può esistere anche nelle situazioni in cui il Gruppo, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, detiene diritti suǘcienti ad avere la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti della partecipata ovvero in presenza di:
• sostanziali diritti potenziali di voto attraverso underlying call option o strumenti convertibili;
• diritti derivanti da altri accordi contrattuali che, combinati con i diritti di voto, conferiscono al Gruppo la capacità effet -
tiva di condurre i processi produttivi, altre attività gestionali o ǖnanziarie in grado di incidere in maniera signiǖcativa sui rendimenti della partecipata;
• potere di incidere, per mezzo di norme statutarie o altri accordi contrattuali, sulla governance e sulle modalità di assu -
mere decisioni in merito alle attività rilevanti;
• maggioranza dei diritti di voto attraverso accordi contrattuali formalizzati con altri titolari di diritti di voto (i.e. patti di sindacato e patti parasociali).
Entità strutturate - fondi di investimento Il Gruppo assume nei confronti dei fondi le seguenti posizioni:
• sottoscrittore di quote, detenute a scopo di investimento a lungo termine o con ǖnalità di trading ;
• controparte in derivati.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
352Si conǖgura un rapporto di controllo, qualora in capo al Gruppo siano veriǖcate contemporaneamente le seguenti condizioni:
• abbia il potere di dirigere le attività rilevanti, qualora:
-agisca come gestore del fondo e non sussistano diritti sostanziali di destituzione da parte di altri investitori; o -abbia un diritto sostanziale di rimuovere il gestore del fondo (esterno al Gruppo) senza giusta causa o per cause imputabili alle performance dei fondi; o
- la governance del fondo sia tale da consentire al Gruppo di governare in modo sostanziale le attività rilevanti;
• abbia un’esposizione signiǖcativa ai rendimenti variabili del fondo, attraverso la detenzione diretta di quote ritenute signiǖcative, in aggiunta a qualsiasi altra forma di esposizione correlata ai risultati economici del fondo;
• sia in grado di inǗuenzare tali rendimenti attraverso l’esercizio del potere, qualora:
-sia il gestore del fondo;
-abbia un diritto sostanziale di rimozione del gestore del fondo (esterno al Gruppo);
-abbia un diritto di partecipare ai Comitati del fondo, tali da attribuire al Gruppo la capacità giuridica e/o pratica di controllare le attività svolte dal gestore.
-siano presenti rapporti contrattuali che vincolano il fondo al Gruppo per la sottoscrizione o il collocamento delle quote.
Entità strutturate - società veicolo per le cartolarizzazioni Nel veriǖcare la presenza dei requisiti di controllo sulle società veicolo per le cartolarizzazioni viene considerata sia la possibilità di esercitare a proprio beneǖcio il potere sulle attività rilevanti sia la ǖnalità ultima dell’operazione, oltre che il coinvolgimento dell’investitore/ sponsor nella strutturazione dell’operazione.
Per le entità autopilota la sottoscrizione della sostanziale totalità delle notes da parte di società del Gruppo è considerata un indicatore della presenza, in specie nella fase di strutturazione, di potere di gestione delle attività rilevanti per inǗuenza -
re i rendimenti economici dell’operazione Partecipazioni in imprese controllate in modo congiunto e sottoposte a inǗuenza notevole Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell’attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico dalla Capogruppo, in via diretta e indiretta, e da un’altra entità esterna.
Un investimento partecipativo, inoltre, è qualiǖcato come sottoposto a controllo congiunto quando, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull’attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad inǗuenza notevole, le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche ǖnanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 353Metodi di consolidamento Per quanto concerne i metodi di consolidamento, le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, quelle assoggettate a controllo congiunto e le società sulle quali il Gruppo esercita un’inǗuenza notevole sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto.
Metodo di consolidamento integrale Il consolidamento integrale consiste nell’acquisizione “linea per linea” degli aggregati di stato patrimoniale e di conto eco -
nomico delle società controllate. Dopo l’attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata.
Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate –dopo l’eventuale imputazione ad elementi dell’at -
tivo o del passivo della controllata– nella voce Attività immateriali come avviamento o come altre attività intangibili.
Le differenze negative sono imputate al conto economico.
Le attività, le passività, i proventi e gli oneri rilevati tra imprese consolidate sono eliminati.
Le acquisizioni di società sono contabilizzate secondo il “metodo dell’acquisizione” previsto dall’IFRS 3, in base al quale le attività identiǖcabili acquisite e le passività identiǖcabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. Inoltre, per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita possono essere rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identiǖcabili della società acquisita. L’eventuale eccedenza del corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività cedute, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi) e della eventuale rilevazione al fair value delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività e passività acquisite viene rilevata come avviamento;
qualora il prezzo risulti inferiore, la differenza viene imputata al conto economico.
Il “metodo dell’acquisizione” viene applicato a partire dalla data dell’acquisizione come descritto nel paragrafo “Aggrega -
zioni di aziende” contenuto nella successiva Sezione “A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio” a cui si fa rinvio, ossia dal momento in cui si ottiene effettivamente il controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell’esercizio di riferimento sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione.
Per contro, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato ǖno alla data di cessione; la differenza tra il corrispettivo della cessione ed il valore contabile delle attività nette della partecipata è rilevata nel conto economico alla voce “280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
In presenza di una cessione parziale dell’entità controllata che non determina la perdita di controllo, la differenza tra il corrispettivo della cessione ed il relativo valore contabile viene rilevata in contropartita del patrimonio netto.
Ai ǖni della predisposizione del presente bilancio consolidato, tutte le società controllate in via esclusiva hanno predispo -
sto una situazione patrimoniale ed economica redatta in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le partecipazioni in via di dismissione sono trattate in conformità al principio contabile internazionale di riferimento IFRS 5, che disciplina il trattamento delle attività non correnti destinate alla vendita. In tal caso, le attività e le passività in via di dismissione vengono ricondotte nelle voci di stato patrimoniale “120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e “70. Passività associate ad attività in via di dismissione”.
Qualora la dismissione in corso dell’investimento partecipativo sia conǖgurabile quale attività operativa cessata (cosid -
detta “ discontinued operations ” ai sensi dell’IFRS 5), i relativi proventi ed oneri sono esposti nel conto economico, al netto dell’effetto ǖscale, nella voce “320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”. Diversamente, il contributo della partecipata è esposto nel conto economico “linea per linea”. Si rinvia per ulteriori dettagli al paragrafo “8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” contenuto nella successiva sezione “A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio”.
Nel caso in cui il fair value delle attività e delle passività in via di dismissione, al netto dei costi di vendita, dovesse risultare inferiore al valore di carico, si procede ad effettuare una rettiǖca di valore da imputare a conto economico.
Metodo di consolidamento del patrimonio netto Le partecipazioni detenute in società a controllo congiunto e le società sulle quali il Gruppo esercita un’inǗuenza notevole (collegate), sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto.
Il metodo del patrimonio netto prevede l’iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d’esercizio della par -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
354tecipata è rilevata alla voce “250. Utili (Perdite) delle partecipazioni” del conto economico consolidato. Ogni cambiamento nella redditività complessiva relativo a queste partecipate è presentato, per la quota di pertinenza del Gruppo come parte della redditività complessiva consolidata nella voce del patrimonio netto “120. Riserve da valutazione”.
Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.
Dopo l’applicazione del metodo del patrimonio netto, l’investimento partecipativo in entità collegate o a controllo con -
giunto è sottoposto al test di impairment qualora vi siano evidenze obiettive di riduzione di valore che possano avere impatto sui Ǘussi ǖnanziari della partecipata e quindi sulla recuperabilità del valore di iscrizione dell’investimento stesso.
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni” incluso nella sezione successiva “Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio”.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, che rappresenta il maggiore tra il fair value , al netto dei costi di vendita, ed il valore d’uso. Quest’ultimo viene determinato attualizzando i Ǘussi ǖnanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione ǖnale dell’investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico, alla voce suindicata. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento veriǖcatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, ǖno a concorrenza dell’impairment in precedenza rilevato, nella stessa voce.
Il Gruppo interrompe l’utilizzo del metodo del patrimonio netto alla data in cui cessa di esercitare l’inǗuenza notevole o il controllo congiunto sulla società partecipata; in tal caso, a partire da tale data, la partecipazione è riclassiǖcata tra le “At -
tività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” o tra le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, a condizione che la società collegata o controllata congiuntamente non divenga controllata.
Per il consolidamento delle società sottoposte a controllo congiunto e delle partecipazioni in società collegate sono uti -
lizzati i bilanci (annuali o infrannuali) più recenti approvati dalle stesse società. In alcuni marginali casi le società non applicano i principi IAS/IFRS e pertanto per tali società è stato veriǖcato che l’eventuale applicazione dei principi IAS/IFRS non avrebbe prodotto effetti signiǖcativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
••• Le variazioni dell’area di consolidamento rispetto alla situazione al 31 dicembre 2024 sono riconducibili principalmente all’ingresso nell’area di consolidamento integrale di MEDIOBANCA – BANCA DI CREDITO FINANZIARIO S.p.a. e delle sue società controllate132.
Per completezza si segnala anche l’uscita della controllata AIACE REOCO S.r.l., di cui la Capogruppo deteneva il 100% del capitale sociale, già in liquidazione e cancellata in data 18 giugno 2025 dal Registro delle Imprese.
A partire dalla Relazione ǖnanziaria semestrale 2024, la partecipata Monte Paschi Banque S.A. è stata classiǖcata quale unità operativa in dismissione ( discontinued operations ) ai sensi del principio contabile IFRS 5. A riguardo, si segnala che lo scorso 6 giugno, il Comité Social et Economique (“CSE”) ha rilasciato il relativo parere in merito alla prospettata operazio -
ne. Successivamente, in data 20 giugno 2025, la Capogruppo ha sottoscritto il contratto di compravendita per la cessione della controllata francese, il cui perfezionamento, inizialmente atteso entro la ǖne del 2025, è attualmente previsto entro la ǖne del primo semestre 2026, in attesa del rilascio delle relative autorizzazioni regolamentari.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi signiǖcative Sono ritenute signiǖcative le interessenze di terzi sulla base della materialità del totale del patrimonio netto rispetto al medesimo valore a livello consolidato.
3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi Denominazione imprese Interessenze dei terzi % Disponib.
Voti % (*) Dividendi distribuiti
ai terzi
Gruppo Mediobanca 13,65 12,93 61.525
* Disponibilità voti nell’Assemblea Ordinaria 132 Nel gruppo Mediobanca nessuna modiǖca al perimetro di consolidamento è avvenuta nell’ultimo trimestre.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 3553.2 Partecipazioni con interessenze di terzi signiǖcative: informazioni contabili Denominazioni Gruppo Mediobanca Totale attivo 106.006.555 Cassa e disponibilità liquide 1.673.614 Attività ǖnanziarie 94.600.288 Attività materiali e immateriali 2.230.505 Passività ǖnanziarie 183.861.971 Patrimonio netto 11.447.877 Margine di interesse 437.371 Margine di intermediazione 585.825 Costi operativi (282.662) Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 306.714 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 221.827 Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte -
Utile (Perdita) di esercizio (1) 221.830 Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) 256.994 Redditività complessiva (3) = (1) + (2) 478.824 I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento alla situazione al 31 dicembre 2025 ante elisioni infragruppo.
4. Restrizioni signiǖcative In termini di restrizioni signiǖcative si segnala, al 31 dicembre 2025, che il Gruppo MPS è soggetto alla disciplina pruden -
ziale prevista dalla Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e dal Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), così come successivamente modiǖcati e integrati, che impongono al Gruppo il rispetto dei requisiti minimi di fondi propri di Pillar 1 (CET1 Ratio, Tier 1 Ratio, Total Capital Ratio, Leverage Ratio), a cui si aggiungono i requisiti di Pillar II e il requisito combinato di riserva di capitale (CRB), e a requisiti e sistemi di supervisione del rischio di liquidità, incentrati su un requisito di liquidità a breve termine ( Liquidity Coverage Ratio ) e su una regola di equilibrio strutturale a più lungo termine ( Net Stable Funding Ratio) .
Il Gruppo è altresì soggetto alle disposizioni in materia di risanamento e di risoluzione previste dalla Direttiva 2014/59/UE (BRRD), così come successivamente modiǖcata e integrata, che prevede il rispetto del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (requisiti MREL), alle disposizioni previste dal Regolamento (UE) 806/2014 che deǖnisce le norme e le procedure per la risoluzione degli enti creditizi nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico, alle normative nazionali applicabili e alle ulteriori disposizioni emanate dalle autorità competenti. All’interno del peri -
metro di consolidamento prudenziale rientrano banche e entità ǖnanziarie soggette alle medesime discipline o a discipline analoghe volte a preservare l’adeguata patrimonializzazione in funzione dei rischi assunti.
La capacità delle banche o delle altre entità vigilate controllate di distribuire capitale o dividendi è dunque vincolata al rispetto della disciplina regolamentare sia in termini di requisiti di capitale (Pillar 1, Pillar 2 e CBR) e requisiti MREL, e nel caso in cui i requisiti non siano soddisfatti, in termini di “Ammontare massimo distribuibile”. Ulteriori vincoli sono quelli riconducibili alle disposizioni del Codice civile sugli utili e riserve distribuibili.
Si segnala inoltre che il Gruppo MPS ha emesso strumenti ǖnanziari (titoli azionari, titoli subordinati e titoli senior) il cui rim -
borso anticipato, riacquisto o ripagamento prima de lla loro scadenza contrattuale è subordinato all’au torizzazione preventiva da parte delle autorità competenti (BCE e SRB). Non esistono poi diritti protettivi detenuti dalle min oranze in grado di limitare la capacità del Gruppo di accedere o di trasferire le attività tra le società del Gruppo o di regolare le passività del Gruppo.
5. Altre informazioni I bilanci processati per il consolidamento integrale delle società controllate sono riferiti al 31 dicembre 2025 ed approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Non vi sono controllate il cui bilancio è riferito a una data diversa da quella del bilancio consolidato del 31 dicembre 2025 salvo le tre controllate ARMA133 che chiudono il bilancio d’esercizio il 31 marzo.
133 ARMA PARTNERS LLP , ARMA PARTNERS CORPORATE FINANCE L TD, ARMA DEUTSCHLAND GmbH.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
356Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio Si evidenzia che gli eventi signiǖcativi intervenuti nel periodo compreso tra la data di riferimento del bilancio (31 dicembre 2025) e la data di approvazione del progetto di bil ancio da parte del CdA (10 marzo 2026), sono intera mente riconducibili alla fattispecie dei “ non adjusting events ” ai sensi del principio contabile IAS 10, ossia ag li eventi che non comportano alcuna rettiǖca dei saldi in bilancio, in quanto espressione di situazioni sorte successivamente alla data di riferimento del bilancio.
Per una disamina completa dei suddetti eventi, si faccia riferimento a quanto esposto nel paragrafo “Eventi rilevanti suc -
cessivi alla chiusura dell’esercizio” incluso nella Relazione sulla gestione consolidata.
Sezione 5 – Altri aspetti Interest rate benchmark reform Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha concluso le attività progettuali per l’adeguamento dei sistemi gestionali e contabili ai nuovi Alternative Reference Rates in sostituzione degli indici IBOR, come richiesto dal Regolamento (UE) 2016/1011 ( Ben-
chmark Regulation ). La riforma dei tassi benchmark in Europa si è conclusa con la presenza ad oggi di due tassi pubblicati giornalmente e pienamente aderenti alla Regulation : il tasso Euribor per le scadenze ǖno a 12 mesi, amministrato da EMMI (European Money Market Institute ) ed il tasso €STR per la scadenza overnight, rilevato e pubblicato dalla BCE. Di seguito una sintesi delle tappe del processo.
Cessazione definitiva del LIBOR • LIBOR (tutte le valute): la pubblicazione del LIBOR è uǘcialmente terminata, i tassi in GBP , JPY, CHF ed EUR, insieme ad alcune scadenze in USD, sono cessati il 31 dicembre 2021.
• USD LIBOR: le ultime scadenze del dollaro USA sono state interrotte il 30 giugno 2023. Le versioni “si ntetiche” (utilizzate tem -
poraneamente per i contratti legacy diǘcili da modiǖcare) sono state deǖnitivamente eliminate entro il 30 settembre 2024.
Situazione nell’Eurozona (EURIBOR ed €STR) A differenza del LIBOR, l’EURIBOR non è stato eliminato ma profondamente riformato.
• Euribor Ibrido: continua a essere utilizzato grazie a una metodologia di calcolo “ibrida” che privilegia le transazioni reali.
• €STR ( Euro Short-Term Rate ): è il nuovo tasso di riferimento “ overnight ” che ha sostituito l’EONIA dal gennaio 2022 ed è il principale parametro di riserva ( fallback ) per i contratti basati su Euribor.
Aggiornamenti Normativi 2025 Nel 2025 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2025/914, che modiǖca il Regolamento Benchmark (UE) 2016/1011, restringendo l’ambito applicativo ai soli benchmark critici, signiǖcativi, climatici e a speciǖci indici merceologici, con esclu -
sione dei benchmark non signiǖcativi dal 2026, e introducendo maggiore Ǘessibilità nell’utilizzo di indici di Paesi terzi non più soggetti al Regolamento. Le modiǖche saranno pienamente operative dal 2026 e interessano i processi di selezione, monitoraggio e utilizzo degli indici di riferimento rilevanti per l’operatività bancaria.
Parallelamente, ha trovato piena attuazione il nuovo art. 118 bis TUB, che recepisce l’art. 28(2) del Regolamento Benchmark imponendo agli intermediari l’adozione, pubblicazione e aggiornamento dei Piani di Sostituzione, nonché l’inserimento nei contratti di apposite clausole di fallback e la comunicazione tempestiva alla clientela in caso di variazione o cessazione del benchmark utilizzato. L’integrazione tra la riforma europea e la disciplina nazionale rafforza la continuità operativa e la certezza contrattuale nei casi di sostituzione degli indici di riferimento.
Il formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format) per la redazione delle relazioni ǖnan -
ziarie annuali
Il Regolamento Delegato (UE) n.2019/815 (cd Regolamento ESEF), che modiǖca la Direttiva Transparency n. 2004/109/ CE, stabilisce che gli emittenti i cui valori mobiliari sono quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea devono redigere le relazioni ǖnanziarie annuali secondo il formato elettronico unico di comunicazione ESEF approvato dall’ESMA:
con linguaggio eXtensible HyperText Markup language (XHTML), “marcando” l’anagraǖca di base, gli schemi del bilancio consolidato e la nota integrativa, con le speciǖche del linguaggio Inline eXtensible Business Reporting Language (iXBRL).
Da un punto di vista operativo il processo di marcatura è stato effettuato secondo due modalità:
• la marcatura di dettaglio, relativa alle voci numeriche dei prospetti del bilancio consolidato, contrassegna ogni valore numerico contenuto negli schemi stessi, individuando l’etichetta appropriata nella tassonomia di base;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 357• la marcatura di blocco, relativa al contenuto della nota integrativa, prevede che per ogni elemento applicabile della tassonomia venga individuata la porzione concettualmente corrispondente della nota integrativa, composta da testo e tabelle (c.d. “ bloc tag ”).
La tassonomia di base da utilizzare per il formato elettronico unico di comunicazione viene aggiornata dall’ESMA per te -
nere conto, tra gli altri aspetti, dell’emissione di nuovi IFRS, della modiǖca di quelli vigenti e dell’analisi delle informazioni pubblicate dagli emittenti.
In data 15 gennaio 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta Uǘciale dell’Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2025/19 della Commissione del 26 settembre 2024 che modiǖca le norme tecniche di regolamentazione di cui al rego -
lamento delegato (UE) 2019/815 per quanto riguarda l’aggiornamento 2024 della tassonomia per il formato elettronico unico di comunicazione dell’informativa ǖnanziaria. La Tassonomia 2024 ESEF, entrata in vigore dal 1° gennaio 2025, è stata utilizzata per “marcare” gli schemi e la nota integrativa del Bilancio consolidato 2025.
Inǖne, si deve tuttavia precisare che alcune informazioni contenute nella Nota integrativa al Bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel Bilancio consolidato in formato XHTML.
La presente Relazione ǖnanziaria annuale, redatta in conformità a quanto previsto dal Regolamento ESEF, è stata approva -
ta dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 10 marzo 2026 e sarà resa pubblica nei termini di legge.
ESMA Priorities 2025 Ad ottobre 2025 ESMA ha pubblicato l’ European Common Enforcement Priorities (ECEP) per i bilanci 2025 nel quale evi -
denzia le aree tematiche di particolare rilevanza per l’informativa 2025. Le priorità sono suddivise in sezioni speciǖche con riguardo a: i) relazione ǖnanziaria, ii) reporting di sostenibilità, iii) reporting ESEF e iv) considerazioni generali e richiami presenti negli statement degli anni precedenti.
Per quanto attiene le priorità di enforcement per la relazione ǖnanziaria 2025, queste riguardano principalmente tematiche legate a rischi geopolitici ed incertezze e al segment reporting .
In particolare, ESMA chiede di evitare riferimenti generici alle incertezze geopolitiche e di descrivere con precisione gli eventi e le circostanze che inǗuenzano valutazioni e risultati, fornendo quindi un’informativa entity -speciǖc . L’obiettivo è assicurare che le informazioni nei bilanci riǗettano non solo la fotograǖa contabile, ma anche la resilienza strategica delle imprese. ESMA invita inoltre le aziende a valutare se sia necessario fornire ulteriori informazioni, oltre a quelle richieste dagli IFRS, per consentire agli investitori di comprendere appieno l’impatto di tali rischi sulla posizione ǖnanziaria, sui Ǘussi di cassa e sui risultati. Per approfondire tali aspetti si rimanda al paragrafo “Utilizzo di stime ed assunzioni nella predispo -
sizione del bilancio” della Parte A – Politiche contabili.
L’Autorità richiama inoltre le imprese a una maggiore trasparenza nel segment reporting (IFRS 8). L’obiettivo è garantire che le informazioni sui diversi business siano coerenti tra loro e accompagnate da spiegazioni chiare sui criteri utilizzati per deǖnire e aggregare i segmenti. Le tensioni geopolitiche e le sǖde climatiche, sottolinea l’Autorità, possono modiǖcare l’organizzazione dei business e rendere necessario aggiornare la modalità di presentazione dei ricavi e dei risultati. ESMA chiede quindi alle aziende di fornire dati puntuali su ricavi e costi per ciascun segmento, speciǖcando anche le voci straor -
dinarie o di rilievo, e di essere trasparenti sulla distribuzione geograǖca dei ricavi e sull’esposizione verso i principali clienti, un’informazione essenziale per valutare la reale diversiǖcazione e i rischi del modello di business. Per maggiori dettagli in merito al segment reporting si rinvia al capitolo “Risultati per Segmento Operativo” della Relazione consolidata sulla gestio -
ne e alla Parte L -Informativa di settore.
Per il reporting ESEF, ESMA pone l’attenzione sulle corrette marcature, in particolare del rendiconto ǖnanziario, su una cor -
retta gestione delle estensioni e degli anchoring , su segni e scala numerica, su duplicazioni e collegamenti impropri. Tali errori alterano la precisione delle informazioni, compromettendo la leggibilità e l’aǘdabilità dei dati.
Tra le considerazioni generali, ESMA sottolinea la necessità di coerenza tra le informazioni ǖnanziarie e quelle di sostenibilità, ad esempio nelle stime sugli impatti climatici. Per maggiori dettagli in merito alle questioni climati che trattate dal Gruppo e i relativi effetti ǖnanziari e non ǖnanziari si rimanda alle sezioni “Informazioni Generali” e “Informazioni ambientali” della Rendicontazione di Sostenibilità presente nella Rel azione sulla Gestione Consolidata.
ESMA richiama anche l’attenzione sulle imminenti modiǖche ai principi IFRS; nello speciǖco sull’entrata in vigore di quelle su IFRS 9 e 7 che riguardano la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ESG e l’estin -
zione di passività mediante sistemi di pagamento el ettronico. Per farsi trovare preparati gli emittent i dovrebbero analizzare tempestivamente il potenziale impatto e divulgare e ventuali effetti materiali previsti nei loro bilanc i 2025. Inoltre si evidenzia la necessità di iniziare a valutare l’impatto dell’IFRS 18 sui bilanci, sui sistemi di rendicontazione e sulle comunicazioni. Inǖne gli emittenti dovranno assicurare stabilità e trasparenza nella deǖnizione delle alternative performance measures (APM), evitando aggiustamenti opportunistici legati al con testo geopolitico.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
358***
In data 6 marzo 2025 Consob e Banca d’Italia hanno pubblicato il documento congiunto “Cripto-attività e informativa di bilancio” con il quale chiedono agli emittenti che acquistano cripto-attività di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e ǖnanziaria, ove rilevanti. Viene richiesto, in particolare, di valutare se le cripto-attività detenute ricadono nella classiǖcazione di cripto-valute disciplinate dall’IFRS IC e quindi hanno natura di attività immateriali ai sensi del principio contabile IAS 38 o nel caso in cui siano possedute per la vendita nel normale svolgimento dell’attività abbiano natura di rimanenza da contabilizzare ai sensi del principio IAS 2. I Regulators raccomandano di porre particolare cautela alla valorizzazione in bilancio delle cripto-valute e di fornire tutte le informazioni necessarie per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere i rischi associati a queste attività e le policy contabili adottate. Nel caso, invece, di cripto-attività che non rientrano nella categoria delle cripto-valute ne andranno veriǖcate le speciǖche caratteristiche per individuarne il corretto trattamento contabile e, ove rilevante, ne andrà fornita adeguata informativa in bilancio unitamente alla natura e ai rischi che ne potrebbero derivare per la situazione economica e patrimoniale dell’emittente. Le autorità chiedono, inǖne, agli emittenti di fornire informazioni rilevanti sulle assunzioni operate per la determinazione dei relativi valori di bilancio.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in essere operazioni in cripto-valute.
Di seguito si riporta un’illustrazione dei nuovi principi contabili o delle modiǖche ai principi esistenti approvati dallo IASB, nonché delle nuove interpretazioni o modiǖche di quelle esistenti, pubblicate dall’IFRIC, con evidenza separata di quelli applicabili nell’esercizio 2025 da quelli adottabili negli esercizi successivi.
Elenco dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e delle relative interpretazioni SIC/IFRIC omologati la cui applicazione è obbligatoria a partire dal bilancio 2025 Il Regolamento (UE) 2024/2862 del 13 novembre 2024 ha omologato l’emendamento allo IAS 21 “ The effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability ”, pubblicato dallo IASB in data 15 agosto 2023. L’emendamento chia -
risce quando una valuta è convertibile o meno in un’altra valuta, come stimare il tasso di cambio nel caso in cui la valuta non sia convertibile e l’informativa da fornire in nota integrativa.
La modiǖca entra in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è consentita l’applicazione anticipata.
Dal citato emendamento non sono derivati impatti signiǖcativi sulla situazione patrimoniale e ǖnanziaria del Gruppo.
*** In data 28 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato l’emendamento agli esempi illustrativi di IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 e IAS 37 “ Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements ”, che rappresenta la versione deǖnitiva del documento già pubblicato a luglio scorso. Il documento contiene una serie di esempi illustrativi relativi alla rappresentazione delle incertezze, tra cui gli effetti del cambiamento climatico, nella rendicontazione ǖnanziaria. L’emendamento non è soggetto ad omologazione, non ha una data di entrata in vigore ma, come precisato dallo stesso IASB, va applicato tempestivamente nella predisposizione dei Bilanci.
Elenco dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e delle relative interpretazioni SIC/IFRIC omologati la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente al 31 dicembre 2025 Il Regolamento (UE) 2025/1047 del 28 maggio 2025 ha omologato l’emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “ Amendments to the Classiǖcation and Measurement of Financial Instruments ”. Le modiǖche ai due principi chiariscono alcuni degli aspetti critici su classiǖcazione e valutazione degli strumenti ǖnanziari ai sensi dell’IFRS 9 emersi dalla post implementation review del principio. In particolare, i temi affrontati riguardano:
• la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ESG. Su tale argomento lo IASB ha previsto alcuni esempi, non esaustivi, di strumenti ǖnanziari che determinano il superamento o meno del test SPPI.
In maggior dettaglio:
-la presenza di una clausola che prevede il riconoscimento di interessi aggiuntivi nel caso in cui il mutuatario raggiun -
ga un obiettivo ESG (ad esempio una riduzione delle emissioni di carbonio), la cui entità è predeterminata contrattual -
mente, ricade nel novero di un “ basic lending agreement ” quindi consente il passaggio del test;
-l’esistenza di una condizione che prevede l’adeguamento del tasso di interesse in base ad una variabile di mercato (ad esempio l’indice del prezzo del carbonio) non compensa il prestatore per i rischi e i costi associati al prestito dell’importo principale; pertanto, non delinea un accordo di basic lending .
• l’estinzione di passività mediante sistemi di pagamento elettronico. La modiǖca prevede che si possa estinguere una passività in contanti, utilizzando un sistema di pagamento elettronico, prima della data di regolamento (in deroga a quanto attualmente previsto) e se, e solo se, l’istruzione di pagamento che è stata disposta dall’entità:
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 359a. non può essere ritirata, interrotta o annullata;
b. il contante da utilizzare per il regolamento dell’istruzione di pagamento non è accessibile e c. il rischio di regolamento associato al sistema di pagamento elettronico non è signiǖcativo, ovvero quando il comple -
tamento dell’istruzione di pagamento segue un procedimento amministrativo standard ed il tempo che intercorre tra i requisiti (a) e (b) e la consegna del contante alla controparte è breve. Tuttavia, il rischio di regolamento non è poco signiǖcativo se il completamento dell’istruzione di pagamento è subordinato alla capacità dell’entità di consegnare il contante alla data di regolamento.
Con tali modiǖche all’IFRS 9 – Strumenti ǖnanziari , lo IASB ha anche introdotto ulteriori requisiti di informativa, al ǖne di migliorare la trasparenza a beneǖcio degli investitori, per quanto concerne gli strumenti di capitale per i quali è stata eser -
citata l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value (OCI election) e gli strumenti ǖnanziari con caratteristiche contingenti, ad esempio caratteristiche legate a obiettivi ESG-linked . Le modiǖche entrano in vigore per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
Dai citati emendamenti non sono attesi impatti signiǖcativi sulla situazione patrimoniale, ǖnanziaria ed economica del Gruppo.
Il Regolamento (UE) 2025/1266 del 1° luglio 2025 ha omologato l’emendamento all’IFRS9 e all’IFRS7 “ Contracts Referen -
cing Nature dependent Electricity ”, pubblicato dallo IASB in data 18 dicembre 2024 con l’obiettivo di includere nell’informa -
tiva di bilancio anche una disclosure speciǖca per questa tipologia di contratti.
I contratti dipendenti dalla natura riguardano l’approvvigionamento elettrico da fonti rinnovabili e sono caratterizzati da termini contrattuali che espongono l’azienda alla variabilità della quantità di elettricità sottostante poiché la fonte di ge -
nerazione dell’elettricità dipende da condizioni naturali non controllabili (ad. esempio vento, sole, ecc..); può trattarsi sia di contratti “ buy or sell ” sia di strumenti ǖnanziari che fanno riferimento all’elettricità. Tali contratti sono spesso strutturati come accordi di acquisto di energia a lungo termine (“ Power Purchase Agreements - PPA”) che:
• forniscono all’acquirente una quantità di elettricità generata dalla fonte energetica dipendente dalla natura a un prezzo ǖsso per unità (“PPA ǖsici”), nonché certiǖcati ambientali; oppure • contengono uno swap che regola la differenza netta tra un Ǘusso di cassa a prezzo ǖsso e un Ǘusso di cassa a prezzo variabile correlato a una quantità di elettricità generata da fonte dipendente dalla natura (“PPA virtuali” o “VPPA”) e for-
niscono i relativi certiǖcati ambientali.
Una caratteristica unica di questi PPA è che le fonti dipendenti dalla natura determinano se e quanta elettricità viene gene -
rata dall’impianto di riferimento in un dato momento. Gli emendamenti pubblicati dallo IASB riguardano:
• l’introduzione di linee guida per valutare se i contratti soddisfano i requisiti per “l’uso proprio” e se possono quindi conti -
nuare ad essere considerati come detenuti allo scopo di ricevere l’energia in linea con i criteri di utilizzo attesi dall’entità, con la conseguente esenzione dall’applicazione del trattamento contabile previsto per i contratti di buy or sell di elemen -
ti non ǖnanziari e quindi la classiǖcazione come strumenti ǖnanziari da valutare al fair value . Ciò si veriǖca se l’entità è stata, e si aspetta di essere, un “acquirente netto” di elettricità per il periodo contrattuale ossia se acquista elettricità suǘciente a compensare eventuali vendite di elettricità inutilizzata nello stesso mercato in cui ha venduto l’elettricità.
• l’integrazione del trattamento dell’ hedge accounting previsto dall’IFRS 9, qualora il contratto sia designato come stru -
mento di copertura in una relazione di cash Ǘow hedge . In questo caso, è possibile designare come elemento coperto l’importo nominale variabile delle transazioni elettriche previste, in modo che sia allineato con l’importo variabile del volume di elettricità che si prevede verrà consegnata dall’impianto di generazione, come indicato nello strumento di copertura.
• l’introduzione di disclosure speciǖca relativamente ai contratti di acquisto di energia legata a fonti naturali che soddi -
sfano i criteri per “l’uso proprio”.
Le modiǖche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata. In particolare, le modiǖche relati -
ve all’esenzione per “uso proprio” si applicano in modo retrospettivo ai sensi dello IAS 8 mentre le modiǖche relative al trattamen -
to dell’ hedge accounting si applicano prospetticamente alle relazioni desig nate alla data prima applicazione o successivamente .
Dal citato emendamento non si attendono impatti signiǖcativi sulla situazione patrimoniale e ǖnanziaria del Gruppo.
Inǖne, il Regolamento (UE) 2025/1331del 9 luglio 2025 ha omologato il documento “ Annual Improvements Volume 11 ”, pubblicato dallo IASB in data 18 luglio 2024, che contiene chiarimenti, sempliǖcazioni, correzioni e modiǖche minori ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono:
• IFRS 1 “ First-time Adoption of International Financial Reporting Standards ” • IFRS 7 “ Financial Instruments: Disclosures ” e la relativa Guidance on implementing IFRS 7
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
360• IFRS 9 “ Financial Instruments ” • IFRS 10 “ Consolidated Financial Statements ” e • IAS 7 “ Statement of Cash Flow ”.
Le modiǖche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata.
Non è atteso un effetto signiǖcativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di questo documento.
Il Regolamento (UE) 2026/338 del 16 febbraio 2026 ha omologato l’IFRS 18 “ Presentation and Disclosure in Financial State -
ment ”, pubblicato dallo IASB in data 9 aprile 2024, che sostituisce lo IAS 1 “ Presentation of Financial Statements ”. Il nuovo principio stabilisce i requisiti per la presentazione e l’informativa nei bilanci con l’obiettivo di rendere le informazioni più trasparenti e comparabili e per far sì che rappresentino fedelmente le attività, le passività, il patrimonio netto, i ricavi e le spese dell’entità. Le principali novità rispetto allo IAS 1 sono:
• la classiǖcazione dei proventi e degli oneri in cinque categorie ( operating, investing, ǖnancing, income taxes, discontinued operations ) sulla base delle principali attività di business dell’entità;
• nuove voci di prospetto con sub-totali ( operating proǖt; proǖt before ǖnancing and income taxes );
• maggiori obblighi relativi all’aggregazione e disaggregazione delle informazioni sulla base delle caratteristiche che gli elementi di bilancio condividono o meno; in particolare, con riferimento alle spese da presentare nella categoria “opera -
ting”, le poste devono essere rappresentate nel modo più fruibile possibile, scegliendo tra una classiǖcazione per natura o per funzione o una combinazione delle due;
• l’introduzione di requisiti di disclosure per l’inclusione di indici di misurazione della performance (MPMs), ossia indici della performance ǖnanziaria che si basano su un totale o un subtotale richiesto dai principi IFRS, con alcune rettiǖche (i.e. “ adjusted proǖt or loss ”).
Il nuovo principio comporta inoltre modiǖche limitate ad altri principi, tra cui, allo IAS 7 “ Statement of Cash Flows ”, allo IAS 33 “Earnings per Share ” e allo IAS 34 “ Interim Financial Reporting ”.
L’applicazione decorre dal 1° gennaio 2027; ai sensi dello IAS 34 l’entità sarà tenuta a presentare il proprio conto economi -
co in conformità ai requisiti dell’IFRS 18 al primo semestre 2027.
Le suddette modiǖche, intervenendo sulla presentazione del conto economico e sulla disclosure di bilancio, dovranno trovare opportuno coordinamento con la Circolare n. 262 redatta dalla Banca d’Italia. Oltre agli impatti in termini di una diversa rappresentazione dell’informativa, dall’introduzione del principio in esame non sono attesi impatti sulla situazione patrimoniale, ǖnanziaria ed economica del Gruppo.
Principi contabili internazionali IAS/IFRS e relative interpretazioni SIC/IFRIC pubblicati dallo IASB e ancora in attesa di omologazione da parte della Commissione Europea Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 l’IFRS 19 “ Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ”. Il nuovo principio consente alle società controllate che applicano i principi contabili internazionali, in costanza di determinate con -
dizioni, di fornire un’informativa di bilancio ridotta alleggerendo in questo modo gli oneri per la preparazione del bilancio.
Per poter applicare il principio la controllata: i) non deve avere “responsabilità pubblica” ossia non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli o non deve detenere attività, a titolo ǖduciario, per un ampio gruppo di persone e ii) deve avere una controllante, ǖnale o intermedia, che redige il bilancio consolidato ai sensi dei principi contabili internazionali. In data 21 agosto 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento all’IFRS 19 per consentire ulteriori riduzioni della dislcosures richiesta ai sensi di taluni principi, non considerati al momen -
to della prima pubblicazione dell’IFRS 19.
L’applicazione dell’IFRS 19 è facoltativa per le società controllate idonee e decorre dal 1° gennaio 2027.
Non è atteso un effetto signiǖcativo sul bilancio del Gruppo dall’adozione di questo principio.
Lo IASB ha pubblicato in data 13 novembre 2025 l’emendamento allo IAS 21 “ The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: translation to a HyperǗactionay Presentation Currency ”. Il documento chiarisce come effettuare la conversione da una valuta non-iperinǗazionata a una valuta iperǗazionata.
L’applicazione decorre dal 1° gennaio 2027 ed è consentita in via anticipata.
Non è atteso un effetto signiǖcativo sul bilancio del Gruppo dall’adozione di questo principio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 361A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio I principi contabili Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell’attivo e del passivo per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 con riferimento alle fasi di classiǖcazione, iscri -
zione, valutazione e cancellazione delle diverse po ste dell’attivo e del passivo, così come per le mod alità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Tali principi sono allineat i a quelli adottati per la redazione del bilancio c omparativo al 31 dicembre 2024 e sono stati integrati per tener conto di nuove fattispecie contabili derivanti dall’acquisizione del Gruppo Mediobanca.
1 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL) a) criteri di classiǖcazione Sono classiǖcate in questa categoria le attività ǖnanziarie diverse da quelle classiǖcate tra le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e tra le “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”. In par -
ticolare, la voce include:
• i titoli di debito o i ǖnanziamenti che sono inclusi in un Business Model “Other” , ossia una modalità di gestione delle attività ǖnanziarie non ǖnalizzata alla raccolta dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali ( Business Model “Hold to Collect” ) op-
pure alla raccolta dei Ǘussi di cassa contrattuali e alla vendita di attività ǖnanziarie ( Business Model “Hold to Collect and Sell” );
• titoli di debito, i ǖnanziamenti e le quote di OICR i cui termini contrattuali non prevedono esclusivamente rimborsi del capitale e pagamenti dell’interesse e dell’importo del capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto test Solely Payment of Principal and Interest (“SPPI test”));
• gli strumenti di capitale - non qualiǖcabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, detenuti per ǖnalità di ne -
goziazione o per cui non si sia optato, in sede di rilevazione iniziale, per la designazione al fair value con impatto sulla
redditività complessiva;
• i contratti derivati, contabilizzati tra le attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo Con riferimento a questi ultimi è possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte - anche tra i contratti derivati allocati nel portafoglio di negoziazione e i contratti derivati di copertura, come previsto dalla Circolare 262 - soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli im -
porti rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Di seguito si forniscono informazioni di maggior dettaglio sulle tre sottovoci che compongono la categoria in esame, rap -
presentate da: “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione”, “Attività ǖnanziarie designate al fair value ”, “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ”.
Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione Un’attività ǖnanziaria (titoli di debito, titoli di capitale, ǖnanziamenti, quote di OICR) è classiǖcata come detenuta con ǖna -
lità di negoziazione se è gestita con l’obiettivo di realizzare Ǘussi ǖnanziari mediante la vendita delle medesime, in quanto:
• acquisite al ǖne di venderle a breve;
• parte di un portafoglio di strumenti ǖnanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali è provata l’esistenza di una strategia volta all’ottenimento di proǖtti nel breve periodo.
Comprende altresì i derivati aventi un fair value positivo non designati nell’ambito di una relazione di copertura contabile.
Fra i contratti derivati sono inclusi quelli incorporati in strumenti ǖnanziari complessi, in cui il contratto primario è una passività ǖnanziaria, che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
• le loro caratteristiche economiche ed i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche del contratto sottostante;
• gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la deǖnizione di derivato;
• gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con le relative variazioni rilevate a conto economico.
• Sono inclusi altresì gli impegni di underwriting oggetto di sindacazione in caso di fair value positivo.
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362Attività ǖnanziarie designate al fair value Un’attività ǖnanziaria (titoli di debito e ǖnanziamenti) può essere designata al fair value irrevocabilmente al momento della rilevazione iniziale, solo quando tale designazione consente di eliminare o di ridurre signiǖcativamente un’incoerenza valutativa (cosiddetto “ accounting mismatch ”). Tale fattispecie riguarda, in particolare, il portafoglio correlato di attività e passività previsto in applicazione del business model di gestione dei certiǖcates equity linked dove, per eliminare l’ accoun-
ting mismatch , le variazioni dell’ own credit risk ed i realizzi sono riconosciuti a proǖt and loss .
Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Le altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value rappresentano una categoria residuale ed includono:
• i titoli di debito e i ǖnanziamenti quando i) i relativi Ǘussi contrattuali non rappresentano solamente pagamenti di capi -
tale e interessi sul capitale residuo (SPPI test non superato), oppure ii) non sono detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività ǖnalizzato alla raccolta dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali ( business model “Hold to Collect” ) o il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali che mediante la vendita di attività ǖnanziarie ( business model “Hold to Collect and Sell” );
• quote di OICR;
• i titoli di capitale detenuti con ǖnalità diverse dalla negoziazione per i quali non è stata esercitata l’opzione di classiǖca -
zione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento per i titoli di debito, titoli di capitale e quote di OICR, alla data di ero -
gazione per i ǖnanziamenti e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All’atto della rilevazione iniziale, le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al loro fair value , che corrisponde normalmen -
te al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso, che sono invece imputati direttamente a conto economico.
c) criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value , con rilevazione delle variazioni in contropartita del conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato rilevate alla data di riferimento del bilancio. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di Ǘussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.
Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value , nel cui ambito il costo rappresenta la stima più signiǖcativa.
Per maggiori informazioni sui criteri di determinazione del fair value , si rinvia alla Sezione “A.4 Informativa sul Fair value ” della Parte A della presente Nota integrativa consolidata.
d) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Gli interessi delle tre sottovoci che compongono la categoria in esame sono esposti nella voce “10 - Interessi attivi e pro -
venti assimilati”.
Gli utili e le perdite realizzati, le plusvalenze e le minusvalenze da valutazione relativi alle “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione”, compresi i derivati connessi con le attività/passività ǖnanziarie designate al fair value , sono rilevati nel conto economico nella voce “80 – Risultato netto dell’attività di negoziazione”. I medesimi effetti reddituali attinenti alle “Attività ǖnanziarie designate al fair value ” nonché alle “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” sono rilevati nel conto economico nella voce “110 - Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, rispettivamente nelle sottovoci “a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value ;” “b) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 363e) criteri di cancellazione Le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio i) quando scadono i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle attività stesse, ii) quando la cessione dell’attività comporta il sostanziale trasferimento di tutti i rischi/beneǖci ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e beneǖci relativi alle attività ǖnanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stes -
se sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e beneǖci, le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conserva -
zione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei Ǘussi ǖnanziari delle stesse.
Inǖne, le attività ǖnanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrat -
tuali a ricevere i relativi Ǘussi di cassa, con la contestuale assunzione di un’obbligazione a pagare detti Ǘussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante, ad altri soggetti terzi.
f) criteri di riclassiǖca Secondo le regole generali previste dall’IFRS 9 in materia di riclassiǖcazione delle attività ǖnanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassiǖca), non sono ammesse riclassiǖche verso altre categorie di attività ǖnanziarie salvo il caso in cui l’entità modiǖchi il proprio modello di business per la gestione delle attività ǖnanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività ǖnanziarie potranno essere riclassiǖcate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività ǖnanzia -
rie valutate al costo ammortizzato o Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassiǖcazione e gli effetti della riclassiǖcazio -
ne operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassiǖcazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell’attività ǖnanziaria riclassiǖcata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassiǖcazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l’allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio ( stage assignment ) ai ǖni dell’ impairment .
Per maggiori informazioni sui criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari si rinvia al successivo paragrafo “I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie”.
2 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVTOCI) a) criteri di classiǖcazione Sono incluse nella presente categoria le attività ǖnanziarie rappresentate da:
• strumenti di debito, gestite nell’ambito di un business model “Hold to collect and sell” , i cui Ǘussi contrattuali rappresen -
tano solamente pagamenti di capitale e interessi sul capitale residuo (SPPI test superato);
• strumenti di capitale (non qualiǖcabili di controllo, collegamento e controllo congiunto), detenute nell’ambito di un business model diverso dalla negoziazione per le quali è stata esercitata irrevocabilmente, al momento della prima iscrizione del singolo strumento, l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive alla prima iscrizione in bilancio ( OCI election ).
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale dell’attività ǖnanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale ed alla data di erogazione nel caso di ǖnanziamenti.
All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value , che corrisponde normalmente al corrispet -
tivo pagato comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
c) criteri di valutazione Le attività ǖnanziarie rappresentate da titoli di debito e ǖnanziamenti, successivamente alla rilevazione iniziale, continuano ad essere valutate al fair value , con rilevazione a conto economico degli interessi (in base al metodo del tasso d’interesse effettivo), delle expected credit losses e dell’eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una varia -
zione di fair value sono imputati in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto ǖscale (voce “120 - Ri -
serve da valutazione”). Al momento della cancellazione dell’attività ǖnanziaria, gli utili o le perdite cumulati nella riserva da
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364valutazione saranno oggetto di riciclo a conto economico (voce “100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”).
Le attività ǖnanziarie rappresentate da strumenti di capitale, successivamente alla rilevazione iniziale, continuano ad esse -
re valutate al fair value con imputazione delle variazioni in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto ǖscale (voce “120 - Riserve da valutazione”). Gli importi rilevati in tale riserva non saranno mai trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione; in tal caso si procede ad una riclassiǖca in un’altra voce di patrimonio netto (voce “150 - Ri -
serve”). Nessuna svalutazione di conto economico è inoltre prevista per tali attività in quanto non assoggettate ad alcun processo di impairment . La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi (voce “70- Dividendi e proventi simili”).
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value , nel cui ambito il costo rappresenta la stima più signiǖcativa.
Per maggiori informazioni sui criteri di determinazione del fair value , si rinvia alla Sezione “A.4 Informativa sul Fair value ” della Parte A della presente Nota integrativa consolidata.
Le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla veriǖca dell’incremento signiǖcativo del rischio creditizio ( impairment ) prevista dall’IFRS 9, al pari delle attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettiǖca di valore a copertura delle perdite attese. In sintesi, sugli strumenti classiǖcati in stage 1 (ossia sulle attività ǖnanziarie alla data dell’origination , ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è veriǖcato un signiǖcativo incremento del rischio credi -
tizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classiǖcati in stage 2 ( bonis per i quali si è veriǖcato un incremento signiǖcativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l’intera vita residua dello strumento ǖnanziario. Viceversa, non sono assogget -
tati al processo di impairment i titoli di capitale.
Per maggiori dettagli si rinvia al successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio -
Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
d) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Per quanto riguarda le attività ǖnanziarie rappresentate da strumenti di debito:
• gli interessi sono esposti nella voce “10 - Interessi attivi e proventi assimilati”;
• le expected credit losses rilevate nell’esercizio sono contabilizzate nella voce “130 - Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” in contropartita della speciǖca riserva da valutazione di patrimonio netto (“120. Riserve da valutazione”); lo stesso dicasi per i recuperi di parte o di tutte le svalutazioni effettuate in precedenti esercizi;
• al momento della cancellazione, le valutazioni cumulate nella speciǖca riserva di patrimonio netto vengono riversate a conto economico nella voce “100 – Utili/perdite da cessione/riacquisto di: b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
Per quanto riguarda le attività ǖnanziarie rappresentate da strumenti di capitale, per le quali si è optato per la c.d. “ OCI election ”, sono rilevati nel conto economico soltanto i dividendi (voce “70 - Dividendi e proventi simili”).
e) criteri di cancellazione Le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio i) quando scadono i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle attività stesse, ii) quando la cessione dell’attività comporta il sostanziale trasferimento di tutti i rischi/beneǖci ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e beneǖci relativi alle attività ǖnanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stes -
se sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e beneǖci, le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conserva -
zione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei Ǘussi ǖnanziari delle stesse.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 365Inǖne, le attività ǖnanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrat -
tuali a ricevere i relativi Ǘussi di cassa, con la contestuale assunzione di un’obbligazione a pagare detti Ǘussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
f) criteri di riclassiǖca Secondo le regole generali previste dall’IFRS 9 in materia di riclassiǖcazione delle attività ǖnanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassiǖca), non sono ammesse riclassiǖche verso altre categorie di attività ǖnanziarie salvo il caso in cui l’entità modiǖchi il proprio modello di business per la gestione delle attività ǖnanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività ǖnanziarie potranno essere riclassiǖcate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassiǖcazione e gli effetti della riclassiǖcazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassiǖcazione. Nel caso di riclassiǖca dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettiǖca del fair value dell’attività ǖnanziaria alla data della riclassiǖcazione. Nel caso invece di riclassiǖca nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l’utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassiǖcato dal patrimonio netto all’utile (perdita) d’esercizio.
Per maggiori informazioni sui criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari si rinvia al successivo paragrafo “I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie”.
3 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato a) criteri di classiǖcazione Sono incluse nella presente categoria le attività ǖnanziarie rappresentate da ǖnanziamenti e titoli di debito possedute se -
condo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei Ǘussi ǖnanziari previsti contrattualmente previsti ( Business Model “Hold to collect” ) e i cui Ǘussi contrattuali rappresentano solamente pagamenti di capitale e inte -
ressi sul capitale da restituire (SPPI test superato).
Il portafoglio delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato include:
• l’intero portafoglio degli impieghi nelle diverse forme tecniche che rispettano i requisiti di cui sopra (compresi i pronti contro termine), stipulati sia con banche sia con clientela;
• i titoli di debito, in prevalenza titoli governativi, che rispettano i requisiti di cui sopra;
• i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi ǖnanziari come deǖniti dal T.U.B. e dal T.U.F.
(ad esempio per distribuzione di prodotti ǖnanziari ed attività di servicing );
• i crediti originati da operazioni di leasing ǖnanziario che, conformemente all’IFRS 16, vengono rilevati come credito in quanto trasferiscono rischi e beneǖci al locatario, compresi i valori riferiti ai beni in attesa di essere concessi in locazio -
ne ǖnanziaria, inclusi gli immobili in corso di costruzione;
• i crediti verso banche e Banche Centrali diversi da quelli “a vista”.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale dell’attività ǖnanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i ǖnanziamenti. In particolare, per quel che attiene ai ǖnanziamenti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del ǖnanziamento. L’iscrizione avviene sulla base del fair value dello strumento ǖnanziario, pari normalmente all’ammontare erogato, o prezzo di sotto -
scrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche sud -
dette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carat -
tere amministrativo.
Le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritte in Bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in Bilancio come debiti per l’importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l’importo corrisposto a pronti.
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366c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Dopo la rilevazione iniziale le attività ǖnanziarie iscritte nella presente categoria sono valutate al costo ammortizzato mediante l’utilizzo del criterio del tasso di interesse effettivo. Tali interessi sono esposti nella voce “10 - Interessi attivi e proventi assimilati”. Il valore contabile lordo è pari al valore di prima iscrizione:
• diminuito dei rimborsi di capitale;
• diminuito/aumentato dell’ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamen -
te al singolo credito.
Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei Ǘussi futuri dell’attività, per capitale ed interesse, all’ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all’attività. La stima dei Ǘussi ǖnanziari deve tenere conto di tutte le clausole contrattuali che possono inǗuire sugli importi e sulle scadenze, senza considerare invece le perdite attese sull’attività. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica ǖnanziaria, consente di distri -
buire l’effetto economico, lungo la vita residua attesa dell’attività, di tutti i costi di transazione, commissioni, premi o sconti considerati parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti a breve termine, per i quali l’effetto dell’applicazione della logica di attualizzazione risulta trascurabile, per i crediti senza una scadenza deǖnita e per i crediti a revoca. Per maggiori dettagli sul costo ammortizzato si rinvia al paragrafo “costo ammortizzato” incluso nella successiva sezione “Altri trattamenti contabili rilevanti”.
Il valore di bilancio delle attività ǖnanziarie al costo ammortizzato è rettiǖcato al ǖne di tenere conto dell’eventuale fondo a copertura delle perdite attese ( expected credit losses ). Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le citate attività sono infatti assoggettate ad impairment con l’obiettivo di stimare le perdite attese di valore relative al rischio di credito (cosiddette “ECL - Expected Credit Losses ”). Tali perdite sono rilevate a conto economico nella voce “130 - Rettiǖ -
che/Riprese di valore nette per rischio di credito”. Qualora si dovesse riscontrare l’insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero, l’esposizione lorda è oggetto di stralcio (cosiddetto “ write-off ”): in tal caso, si procederà a ridurre l’esposizione lorda per l’ammontare ritenuto non recuperabile, in contropartita dello storno del fondo a copertura delle perdite attese e delle perdite di valore di conto economico, per la parte non coperta dal fondo. Per ulteriori dettagli sul trattamento conta -
bile dei “ write off ” si fa rinvio a quanto illustrato nel successivo paragrafo relativo ai “criteri di cancellazione”.
In maggior dettaglio, il modello di impairment , come meglio indicato al paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predi -
sposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”, prevede la classiǖcazione delle attività in tre distinti “ stage ” (stage 1, stage 2, stage 3), in funzione dell’evoluzione del merito creditizio del debitore, a cui corrispondono diversi criteri di misurazione delle perdite attese:
• stage 1: vi rientrano le attività ǖnanziarie non deteriorate ( performing ) per le quali non si sia osservato un signiǖcativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale oppure il cui rischio di credito sia ritenuto basso. L ’impairment è basato sulla stima di perdita attesa avente a riferimento un orizzonte temporale pari ad un anno (perdita attesa che risulti da eventi di default sull’attività ǖnanziaria che siano ritenuti possibili entro un anno dalla data
di riferimento);
• stage 2: vi rientrano le attività ǖnanziarie non deteriorate ( performing ) che hanno subito un signiǖcativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale. L’ impairment è commisurato alla stima della perdita attesa avente a riferimento un orizzonte temporale pari all’intera vita residua dell’attività ǖnanziaria;
• stage 3: rappresentata dalle attività ǖnanziarie deteriorate (probabilità di default pari al 100%), da valutare sulla base di una stima della perdita attesa lungo tutta la vita dello strumento.
Per le attività performing le perdite attese vengono determinate secondo un processo collettivo in funzione di alcuni para -
metri di rischio rappresentati dalla probabilità di default (PD), dal tasso di perdita in caso di default (LGD) e dal valore dell’e -
sposizione (EAD), derivanti dai modelli interni di calcolo del rischio di credito regolamentare opportunamente adeguati al ǖne di tenere conto dei requisiti speciǖci previsti dalla normativa contabile.
Per le attività deteriorate, ossia per le attività per le quali oltre ad un incremento signiǖcativo del rischio di credito siano state riscontrate oggettive evidenze di perdita di valore, le perdite di valore sono quantiǖcate sulla base di un processo di valutazione - analitica o forfettaria in base a categorie omogenee di rischio - volto a determinare il valore attuale dei previsti Ǘussi futuri recuperabili, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario o di una sua ragionevole approssima -
zione, laddove il tasso originario non sia direttamente reperibile.
Nel novero delle attività deteriorate rientrano le esposizioni alle quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempien -
za probabile o di scaduto/sconǖnante da oltre novanta giorni secondo le deǖnizioni stabilite dalla vigente normativa di vi -
gilanza (Circolare di Banca d’Italia n. 272 “Matrice dei conti”) e richiamate dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262, in quanto ritenute coerenti con la normativa contabile prevista dall’IFRS 9 in termini di evidenze obiettive di impairment .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 367In presenza di scenari di vendita, la determinazione dei Ǘussi di cassa è basata, oltre che sulla previsione dei Ǘussi recu -
perabili mediante l’attività di gestione interna, anche sulla base dei Ǘussi ricavabili dall’eventuale cessione sul mercato, secondo l’approccio descritto nel successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio
- Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
I Ǘussi di cassa previsti tengono altresì conto delle attese in termini di tempi di recupero e di valore di realizzo di eventuali garanzie nonché dei costi connessi all’ottenimento e alla vendita della garanzia. A riguardo, nel caso in cui il Gruppo si avvalga di un soggetto terzo per le attività di recupero dei crediti deteriorati, le commissioni corrisposte all’ outsourcer per le attività strettamente connesse al recupero sono considerate ai ǖni della stima delle perdite di valore. Tali costi sono considerati sia per le esposizioni deteriorate che per quelle non deteriorate, qualora per queste ultime sia probabile che in caso di passaggio a sofferenza le attività di recupero siano aǘdate a soggetti terzi.
Il tasso effettivo originario utilizzato per l’attualizzazione dei previsti Ǘussi di recupero, determinato come in precedenza illustrato, per le posizioni a tasso ǖsso rimane invariato nel tempo ancorché intervenga una modiǖca del tasso contrattuale imputabile a diǘcoltà ǖnanziarie del debitore. Per le posizioni a tasso di interesse variabile, il tasso utilizzato per l’attualiz -
zazione dei Ǘussi è oggetto di aggiornamento relativamente al parametro di indicizzazione (esempio Euribor), mantenendo invece costante lo spread originariamente ǖssato.
Il valore originario delle attività ǖnanziarie viene ripristinato negli esercizi successivi, a fronte di un miglioramento della qualità creditizia dell’esposizione rispetto a quella che ne aveva comportato la precedente svalutazione. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico alla stessa voce (“130 - Rettiǖche/Riprese di valore nette per rischio di credito”) e, in ogni caso, non può superare il costo ammortizzato che l’attività avrebbe avuto in assenza di precedenti rettiǖche. Per approfondimenti sul modello di impairment si fa rinvio a quanto riportato nel successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
Per le esposizioni deteriorate gli interessi di competenza sono calcolati sulla base del costo ammortizzato, ossia sulla base del valore dell’esposizione - determinato in base al tasso di interesse effettivo - rettiǖcato delle perdite attese. In caso di cura delle esposizioni deteriorate, ovvero di passaggio dallo stage 3 allo stage 2 o allo stage 1, gli interessi ritornano ad essere calcolati sulla base del valore lordo dell’esposizione; la differenza positiva viene rilevata, in quanto ripresa di prece -
denti impairment losses , in contropartita della voce “130 Rettiǖche/Riprese di valore nette per rischio di credito”. La mede -
sima rilevazione contabile è effettuata nel caso in cui gli interessi incassati siano superiori rispetto ai Ǘussi di cassa attesi.
Inǖne, per le esposizioni deteriorate che non maturano interessi contrattuali, quali le sofferenze, detto interesse corrispon -
de al progressivo rilascio dell’attualizzazione delle previsioni di recupero, per effetto del semplice passaggio del tempo.
d) criteri di cancellazione Le attività ǖnanziarie sono oggetto di cancellazione quando: (i) i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle me -
desime sono scaduti, (ii) l’attività ǖnanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i beneǖci derivanti dalla proprietà della stessa. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e beneǖci relativi alle attività ǖnanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e dei beneǖci, l’attività ǖnanziaria viene cancellata dal bilancio qualora non sia mantenuto alcun tipo di controllo sulla stessa. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei Ǘussi ǖnanziari delle stesse.
Le attività ǖnanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi Ǘussi di cassa, con la contestuale assunzione di un’obbligazione a pagare detti Ǘussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Inǖne, sono cancellate le attività oggetto di modiǖche sostanziali, come più ampiamente descritte nel paragrafo “Rinego -
ziazioni”.
Per quanto riguarda le attività ǖnanziarie deteriorate, la cancellazione può avvenire a seguito della presa d’atto dell’irrecu -
perabilità dell’esposizione e la conseguente conclusione del processo di recupero (cancellazione deǖnitiva) e comporta la riduzione del valore nominale e del valore lordo contabile del credito. Tale fattispecie ricorre in presenza di accordi transat -
tivi perfezionati con il debitore che comportano una riduzione del credito (accordi di saldo e stralcio) oppure in presenza di situazioni speciǖche quali, a titolo di esempio:
• l’intervenuta sentenza passata in giudicato che dichiara estinto una parte o l’intero credito;
• la chiusura di procedura concorsuale o esecutiva sia nei confronti del debitore principale sia nei confronti dei garanti;
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368• la conclusione di tutte le possibili azioni giudiziali e stragiudiziali per il recupero del credito;
• il perfezionamento di una restrizione ipotecaria di un bene in garanzia, con conseguente cancellazione del credito ga -
rantito dall’ipoteca oggetto di restrizione, in assenza di ulteriori garanzie speciǖche o di ulteriori azioni percorribili per il recupero dell’esposizione.
Tali speciǖche situazioni possono comportare una cancellazione totale o parziale dell’esposizione ma non implicano ne -
cessariamente una rinuncia al diritto giuridico di recuperare il credito.
In aggiunta, per le attività ǖnanziarie deteriorate la cancellazione può avvenire a seguito di stralcio delle stesse (cosiddetto “write off ”), a seguito della presa d’atto dell’insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero pur continuando con le azioni volte al loro recupero. Detto stralcio viene effettuato nell’esercizio in cui il credito o parte di esso è considerato non recuperabile – pur senza chiusura della pratica legale – e può avvenire prima che siano concluse deǖnitivamente le azioni giudiziarie intraprese nei confronti del debitore e dei garanti per il recupero del credito. Esso non implica la rinuncia al diritto giuridico di recuperare il credito e viene effettuato qualora la documentazione creditizia contenga ragionevoli infor -
mazioni ǖnanziarie da cui emerga l’impossibilità del debitore di rimborsare l’importo del debito. In tal caso il valore lordo nominale del credito rimane invariato, ma il valore lordo contabile viene ridotto di un ammontare pari all’importo oggetto di stralcio che può essere riferito all’intera esposizione o ad una quota parte della stessa. L’importo stralciato non può essere oggetto di successive riprese di valore a seguito di una variazione migliorativa delle previsioni di recupero, ma unicamente a seguito di recuperi da incasso.
In caso di cancellazione contabile, la differenza tra il valore contabile dell’attività alla data di derecognition e il corrispettivo ricevuto, inclusivo di eventuali attività ricevute al netto di eventuali passività assunte, deve essere contabilizzata a conto economico, alla voce “100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”.
e) criteri di riclassiǖca Secondo le regole generali previste dall’IFRS 9 in materia di riclassiǖcazione delle attività ǖnanziarie, non sono ammesse ri -
classiǖche verso altre categorie di attività ǖnanziarie salvo il caso in cui l’entità modiǖchi il proprio modello di business per la gestione delle attività ǖnanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività ǖnanziarie potranno essere riclassiǖcate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassiǖcazione e gli effetti della riclassiǖcazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassiǖcazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell’attività ǖnanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto econo -
mico nel caso di riclassiǖca tra le Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico ed a patrimonio netto, nell’apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassiǖca tra le Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Per maggiori informazioni sui criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari si rinvia al successivo paragrafo “I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie”.
4 Operazioni di copertura Il Gruppo si è avvalso della possibilità, prevista in sede di prima applicazione dell’IFRS 9, di continuare ad utilizzare in -
tegralmente in tema di “ hedge accounting ” quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture speciǖche che per le macro-coperture).
a) criteri di classiǖcazione – tipologia di coperture Le operazioni di copertura dei rischi sono ǖnalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato strumen -
to ǖnanziario o su un gruppo di strumenti ǖnanziari, attribuibili ad un determinato rischio, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Sono previste le seguenti tipologie di coperture:
• copertura di fair value , che ha l’obiettivo di coprire l’esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile ad un particolare rischio. Vi rientrano anche le coperture generiche di fair value (“macrohedge ”) aventi l’o -
biettivo di ridurre le oscillazioni di fair value , imputabili al rischio tasso di interesse, di un importo monetario, riveniente da un portafoglio di attività e di passività ǖnanziarie (inclusi i “core deposit”). Non possono essere oggetto di copertura generica importi netti derivanti dallo sbilancio di attività e passività;
• copertura di Ǘussi ǖnanziari, che ha l’obiettivo di coprire l’esposizione a variazioni dei Ǘussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio o ad un’operazione prevista altamente probabile. In questa casistica vi rientrano anche le coperture generiche di portafoglio;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 369• copertura di un investimento in valuta, che attiene alla copertura dei rischi di un investimento in un’impresa estera espresso in valuta.
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna al Gruppo possono essere designati come strumenti di coper -
tura. Data la scelta esercitata dal Gruppo di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classiǖcati tra le Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano, nemmeno in caso di vendita, il conto economico (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
b) criteri di iscrizione Gli strumenti ǖnanziari derivati di copertura, al pari di tutti i derivati sono inizialmente iscritti al fair value alla data di stipula del contratto e sono classiǖcati, in funzione del valore positivo o negativo dei medesimi, rispettivamente nell’attivo patri -
moniale alla voce “50. Derivati di copertura” o nel passivo patrimoniale alla voce “40. Derivati di copertura”.
Una relazione si qualiǖca come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, se e soltanto se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:
• all’inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della società nella gestione del rischio e della strategia nell’effettuare la copertura. Tale documentazione include l’iden -
tiǖcazione dello strumento di copertura, l’elemento o l’operazione coperta, la natura del rischio coperto e come l’impre -
sa valuta l’eǘcacia dello strumento di copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni di fair value dell’elemento coperto o dei Ǘussi ǖnanziari attribuibili al rischio coperto;
• la copertura è attesa altamente eǘcace;
• la programmata operazione oggetto di copertura, per le coperture di Ǘussi ǖnanziari, è altamente probabile e presenta un’esposizione alle variazioni di Ǘussi ǖnanziari che potrebbe incidere sul Conto economico;
• l’eǘcacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
• la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente eǘcace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.
L’eǘcacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi Ǘussi ǖnanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l’eǘcacia è misurata dal confronto di suddette variazioni, tenuto conto dell’intento perseguito dall’impresa nel momento in cui la copertura è posta in essere.
Si ha eǘcacia quando le variazioni di fair value (o dei Ǘussi di cassa) dello strumento ǖnanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente (nei limiti stabiliti dall’intervallo 80-125%) le variazioni dello strumento coperto riferibili all’elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell’eǘcacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
• test prospettici, che giustiǖcano l’applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l’attesa della
sua eǘcacia;
• test retrospettivi, che evidenziano il grado di eǘcacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono, ovvero, misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:
Coperture di fair value In caso di coperture speciǖche di fair value , la variazione del fair value dell’elemento coperto (per quanto riguarda le varia -
zioni prodotte dal fattore di rischio sottostante) rettiǖca il valore contabile dell’elemento coperto ed è rilevato immediata -
mente, a prescindere dalla categoria di appartenenza dell’attività o passività coperta, unitamente alla variazione del fair va -
lue dello strumento di copertura, nella voce “90 - Risultato netto dell’attività di copertura” del conto economico. L’eventuale differenza, che rappresenta la parziale ineǘcacia della copertura, ne costituisce l’effetto economico netto.
In caso di interruzione della relazione di copertura, lo strumento coperto, qualora non cancellato dal bilancio riacquisisce il criterio di valutazione originaria della classe di appartenenza. Nello speciǖco per gli strumenti valutati al costo ammortiz -
zato le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte per effetto delle variazioni di fair value del rischio coperto sono rilevate nel conto economico tra gli interessi attivi e passivi lungo la vita residua dell’elemento coperto, sulla base della revisione
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370del tasso di interesse effettivo. Se, invece all’interruzione della copertura, vi è altresì la cancellazione dal bilancio dell’e -
lemento coperto (ad esempio vendita o rimborso anticipato), la quota di fair value non ancora ammortizzata è imputata immediatamente a conto economico alla voce che include l’effetto della cancellazione dello strumento.
Relativamente alle operazioni di copertura generica di fair value (“macro hedge ”) le variazioni di fair value con riferimento al rischio coperto delle attività e delle passività oggetto di copertura sono imputate nello stato patrimoniale, rispettivamente, nella voce “60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica” oppure “50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”. La contropartita economica delle variazioni di valore riferite sia all’elemento coperto sia allo strumento di copertura, al pari delle coperture speciǖche di fair value , è la voce “90 - Risultato netto dell’attività di copertura” del conto economico. Nel caso di interruzione di una relazione di copertura generica di fair value , le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte alle voci patrimoniali suindicate sono rilevate a conto economico tra gli interessi attivi o passivi lunga la durata residua delle originarie relazioni di copertura, previa veriǖca della sussistenza dei presupposti.
Coperture di flussi finanziari Le variazioni di fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto in una apposita riserva (di cui della voce “120 - Riserve da valutazione”) per la quota eǘcace della copertura, le variazioni di fair value dello strumento di copertura non compensate dalla variazione dei Ǘussi ǖnanziari dell’operazione coperta sono rilevate a conto economico nella voce “90 - Risultato netto dell’attività di copertura”. Se la copertura dei Ǘussi ǖnanziari non è più considerata eǘcace, oppure la relazione di copertura è terminata, l’ammontare complessivo dei proǖtti o delle perdite sullo strumento di co -
pertura, rilevato tra le “Riserve da valutazione” viene imputato a conto economico solo nel momento in cui la transazione di copertura avrà luogo o nel momento in cui non sia più ritenuto possibile che la transazione si veriǖchi; in quest’ultima circostanza i proǖtti o le perdite sono trasferite dalla voce del patrimonio netto alla voce di conto economico “90. Risultato netto dell’attività di copertura”.
Coperture di un investimento in valuta Le coperture di un investimento in valuta sono contabilizzate allo stesso modo delle coperture di Ǘussi ǖnanziari.
d) criteri di cancellazione Se i test non confermano l’eǘcacia della copertura, sia retrospettivamente che prospetticamente, la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta secondo quanto sopra esposto. In questa circostanza il contratto derivato di copertura viene riclassiǖcato nell’ambito delle “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” ed in particolare tra le attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione.
Inoltre, la relazione di copertura cessa quando:
• il derivato scade, viene estinto o esercitato;
• l’elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
• la copertura non soddisfa più i criteri per la contabilizzazione di copertura sopra detti;
• l’impresa revoca la designazione.
Come eccezione alle previsioni dello IAS 39, non si effettua il discontinuing a seguito dell’aggiornamento della documen -
tazione sulla relazione di copertura (per la modiǖca del rischio coperto, del sottostante coperto, del derivato di copertura o della modalità di veriǖca della tenuta della copertura) in caso di modiǖche necessarie come diretta conseguenza della Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (cosiddetta IBOR Reform ) ed effettuate su basi economiche equivalenti.
5 Partecipazioni
a) criteri di classiǖcazione La voce include le interessenze detenute in società collegate o sottoposte a controllo congiunto, che vengono contabiliz -
zate in base al metodo del patrimonio netto.
Si considerano collegate le società non controllate in cui si esercita un’inǗuenza notevole. Si presume che la società eser -
citi un’inǗuenza notevole in tutti i casi in cui detiene almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) e, indipendentemente dalla quota posseduta, qualora sussista il potere di partecipare alla determinazione delle politiche gestionali e ǖnanziarie delle partecipate, in virtù di particolari legami giuridici, quali patti parasociali, aventi la ǖnalità per
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 371i partecipanti al patto di assicurare la rappresentatività negli organi di gestione e di salvaguardare l’unitarietà di indirizzo della gestione, senza tuttavia averne il controllo.
Sono considerate società a controllo congiunto le entità per le quali, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti sulla base di accordi contrattuali o di altra natura, in base ai quali è necessario il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo per l’assunzione di decisioni ǖnanziarie e gestionali aventi valenza strategica. Ciò si veriǖca qualora i diritti di voto ed il controllo dell’attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Banca MPS ed un altro soggetto. Inoltre, viene qualiǖcato come controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, al ǖne dell’assunzione delle decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Sezione 7.6 “Valutazioni e assunzioni signiǖcative per stabilire l’esistenza di controllo congiunto o inǗuenza notevole” della parte B – “Attivo” della presente Nota integrativa.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività ǖnanziarie classiǖcate nella presente categoria avviene alla data di regolamento, per un controvalore pari al costo, inclusivo dell’eventuale avviamento pagato in sede di acquisizione, il quale non è pertanto og -
getto di autonoma e separata rilevazione.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Le partecipazioni sono valutate con il metodo sintetico del patrimonio netto. Tale metodo prevede che il valore contabile iniziale sia successivamente aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo degli utili e delle perdite complessivi della partecipata conseguiti dopo la data di acquisizione in contropartita della voce di conto economico “250
- Utili/perdite delle partecipazioni”.
Qualora sia necessario effettuare delle rettiǖche di valore derivanti da variazioni nel patrimonio netto della partecipata che la stessa non ha rilevato nel conto economico (es. variazioni derivanti dalla valutazione al fair value di Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, dalla valutazione degli utili/perdite attuariali di piani a be -
neǖci deǖniti), la quota parte di tali variazioni, di pertinenza del Gruppo, è rilevata direttamente nella voce del patrimonio netto “120 - Riserve da valutazione”.
Nell’applicare il metodo del patrimonio netto, si utilizzano i più recenti bilanci disponibili della società collegata/sottoposta a controllo congiunto, opportunamente rettiǖcati per tenere conto di eventuali eventi o transazioni signiǖcative, intervenute tra l’ultimo bilancio disponibile della partecipata e la data di riferimento del bilancio consolidato. Qualora la partecipata uti -
lizzi principi contabili difformi rispetto a quelli impiegati dal Gruppo, sono apportate modiǖche al bilancio della partecipata.
Dopo l’applicazione del metodo del patrimonio netto, l’investimento partecipativo è sottoposto al test di impairment qualo -
ra vi siano evidenze obiettive di riduzione di valore che possano avere impatto sui Ǘussi ǖnanziari della partecipata e quindi sulla recuperabilità del valore di iscrizione dell’investimento stesso.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Il valore d’uso è il valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione ǖnale dell’investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, inclusivo dell’even -
tuale avviamento, la relativa differenza è rilevata a conto economico nella voce “250 - Utili/perdite delle partecipazioni”.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento veriǖcatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico nella stessa voce, ǖno a concorrenza dell’ impairment in precedenza rilevato.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni”.
I dividendi relativi a tali investimenti sono contabilizzati, nel bilancio della Capogruppo, a conto economico, indipendente -
mente dal fatto che siano stati generati dalla partecipata anteriormente o successivamente alla data di acquisizione. Nel bilancio consolidato tali dividendi sono portati a riduzione del valore contabile della partecipata.
Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al patrimonio netto è imputato a conto economico nella voce “250 - Utili (Perdite) delle partecipazioni”, mentre il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al patrimonio netto è imputato a conto economico nella voce “280 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
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372d) criteri di cancellazione Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle attività stesse o quando sono cedute con trasferimento sostanziale tutti i rischi e beneǖci ad esse connessi. In presenza di una situazione che determina la perdita dell’inǗuenza notevole o del controllo congiunto l’eventuale partecipazione residua è oggetto di riclassiǖca nei portafogli delle attività ǖnanziarie IFRS 9. La cancellazione dalla voce “70. Partecipazioni” può inoltre avve -
nire in presenza di circostanze che determinano il conseguimento di una situazione di controllo. Per ulteriori dettagli si fa rinvio a quanto illustrato nel successivo paragrafo “16 – Altre informazioni, Aggregazioni di aziende”.
6 Attività materiali a) criteri di classiǖcazione Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo nonché le opere d’arte.
Si deǖniscono immobili strumentali quelli posseduti dal Gruppo ed utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per ǖni amministrativi (classiǖcati come “attività materiali ad uso funzionale” e iscritte secondo lo IAS 16) mentre si deǖniscono investimenti immobiliari quelli posseduti dal Gruppo al ǖne di riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l’apprezzamento del capitale investito (classiǖcati come “attività materiali ad uso investimento” e seguono le regole previste dallo IAS 40).
La voce accoglie altresì le attività materiali classiǖcate in base allo IAS 2 “Rimanenze”, relative principalmente ai cespiti derivanti dall’attività di escussione di garanzie o dall’acquisto in asta che l’impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classiǖcati nelle cate -
gorie precedenti.
Tra le attività materiali risultano iscritti quei beni connessi con contratti di locazione ǖnanziaria rientrati in possesso della società, in qualità di locatore, a seguito della risoluzione dei contratti e della contestuale chiusura dell’originaria posizione creditoria.
In tale categoria sono inclusi, altresì, i) i diritti d’uso acquisiti con il leasing , sia ǖnanziario sia operativo, relativi ad attività materiali che il Gruppo utilizza in qualità di locatario ad uso funzionale o a scopo di investimento, ii) le attività concesse in leasing operativo (per i locatori), nonché iii) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà e su beni di terzi, queste ultime purché identiǖcabili e separabili (es. ATM).
b) criteri di iscrizione Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei beneǖci economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le attività materiali strumentali sono valutate al costo, come sopra deǖnito, al netto degli ammortamenti cumulati e di qualsiasi perdita di valore cumulata, ad eccezione:
• degli immobili ad uso funzionale per i quali il Gruppo ha adottato l’opzione consentita dallo IAS 16, di valutarli in base al metodo della rideterminazione del valore;
• degli immobili detenuti a scopo di investimento, per i quali il Gruppo ha adottato l’opzione, consentita dallo IAS 40, di valutarli in base al metodo del fair value ;
• delle attività materiali rientranti nella disciplina dello IAS 2, che sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, rappresentato dal prezzo di vendita stimato meno i costi presunti per il completamento e gli altri costi neces -
sari per realizzare la vendita.
Il metodo della rideterminazione del valore prevede che le attività siano iscritte ad un valore rideterminato, pari al fair value alla data di rideterminazione del valore, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali rettiǖche di valore. Nel
dettaglio:
• se il valore contabile si incrementa a seguito di una rideterminazione di valore, l’incremento è rilevato con contropartita alla voce del passivo “120 - Riserve da valutazione”, ad eccezione dei ripristini di valore rispetto a una precedente sva -
lutazione rilevata precedentemente nel conto economico. In tale caso l’incremento è rilevato a conto economico nella
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 373voce “260 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” nei limiti della suddetta
svalutazione;
• se il valore contabile di un bene è diminuito a seguito della rideterminazione di valore, la diminuzione è rilevata a conto economico nella voce “260 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” a meno che il bene sia stato oggetto di una precedente rivalutazione, nel qual caso la riduzione di valore è rilevata a diminuzione della voce di patrimonio netto “120 -Reserve da valutazione” ǖno a capienza della medesima.
Per gli immobili strumentali il Gruppo procede alla rideterminazione del valore con una periodicità semestrale avvalendosi di perizie valutative redatte da esperti indipendenti.
Le attività materiali detenute ad uso funzionale, inclusi gli immobili strumentali valutati al “valore rideterminato”, sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile, pari al costo (ovvero al valore netto ride -
terminato, qualora il metodo adottato per la valutazione sia quello della rideterminazione del valore) meno il valore residuo (ossia l’ammontare previsto che si otterrebbe normalmente dalla dismissione, dedotti i costi attesi di dismissione, se l’atti -
vità fosse già nelle condizioni, anche di vecchiaia, previste alla ǖne della sua vita utile), è ripartito sistematicamente lungo la vita utile dell’attività materiale adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. La vita utile, og -
getto di periodica revisione al ǖne di rilevare eventuali stime signiǖcativamente difformi dalle precedenti, è deǖnita come:
• il periodo di tempo nel quale ci si attende che un’attività sia utilizzabile dall’azienda o, • la quantità di prodotti o unità similari che l’impresa si aspetta di ottenere dall’utilizzo dell’attività stessa.
L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile per l’uso e cessa alla data più recente tra quella in cui l’attività è classiǖcata come posseduta per la vendita e quella di eliminazione contabile. Per le attività materiali valutate al costo, l’ammortamento non cessa quando l’attività diventa inutilizzata o è ritirata dall’uso attivo, a meno che l’attività non sia completamente ammortizzata. Nel caso in cui un’immobile strumentale diventi inutilizzabile o sia ritirato dall’uso attivo, è necessario valutare prontamente la variazione della destinazione d’uso e la conseguente riclassiǖca tra gli investimenti immobiliari oppure tra le attività possedute per la vendita. In tali casi, l’ammortamento cessa.
Non vengono ammortizzati:
• i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore dell’immobile, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immo -
bilizzazioni a cui è associata vita utile indeǖnita;
• le opere d’arte, in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo;
• gli immobili ad uso investimento, come richiesto dal principio contabile IAS 40, che sono valutati al fair value con con -
tropartita il conto economico e pertanto non devono essere ammortizzati;
• le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2.
Per le migliorie su beni di terzi, rappresentate da attività materiali identiǖcabili e separabili, l’ammortamento è determinato secondo la vita utile di tali attività.
Gli ammortamenti periodici vengono rilevati alla voce di conto economico “210 - Rettiǖche/riprese di valore nette su atti -
vità materiali”.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, deve essere veriǖcata la presenza di eventuali segnali di impair-
ment , ovvero di indicazioni che dimostrino che un’attività possa aver subito una perdita di valore. In caso di presenza dei segnali suddetti, per gli immobili di proprietà, ad eccezione degli investimenti immobiliari, e per gli immobili detenuti in locazione si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value , al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d’uso del bene, inteso come il valore attuale dei Ǘussi futuri originati dal cespite.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Il metodo del fair value utilizzato per gli investimenti immobiliari prevede che la variazione positiva o negativa di fair value è imputata a conto economico alla voce “260- Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e imma -
teriali”. Ai ǖni della valorizzazione al fair value del patrimonio immobiliare in oggetto, è previsto un processo di stima del fair value con cadenza semestrale.
Per le modalità di determinazione del fair value e della periodicità di rideterminazione del patrimonio immobiliare, si fa rinvio ai criteri illustrati nella successiva “Parte A.4 – Informativa sul fair value ”.
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374Le attività materiali a cui si applica lo IAS 2 sono valutate al pari delle rimanenze e quindi al minore tra il costo di iscrizione contabile ed il valore netto di realizzo, rappresentato dal prezzo di vendita stimato meno i costi presunti per il completa -
mento e gli altri costi necessari per realizzare la vendita. Le eventuali perdite di valore, nel caso si manifestassero vanno rilevate a conto economico nella voce “210 - Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività materiali”.
Attività materiali rappresentate dal diritto d’uso di beni di cui a contratti di “leasing” Ai sensi dell’IFRS 16 il “ leasing ” è un contratto, o parte di un contratto, che, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto d’uso ( Right of Use – RoU ) di un’attività (l’attività sottostante) per un periodo di tempo.
L’attività per il diritto d’uso acquisita con il leasing viene iscritta in bilancio alla data di decorrenza del contratto, ossia alla data in cui l’asset è messo a disposizione del locatario e viene inizialmente valutata al costo. Tale costo comprende:
• l’importo della misurazione iniziale della passività di leasing al netto dell’IVA;
• gli eventuali pagamenti di leasing effettuati entro la data di decorrenza, al netto di eventuali incentivi alla locazione;
• gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti, intesi come costi incrementali sostenuti per l’ottenimento del leasing che non sarebbero stati altrimenti sostenuti (es. commissioni di intermediazione e success fees );
• i costi stimati di ripristino e smantellamento nei casi in cui il contratto li preveda.
In corrispondenza dell’attività consistente nel diritto d’uso, il locatario iscrive una passività per il leasing alla voce 10 “Pas -
sività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” corrispondente al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing . Il tas -
so di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse implicito, se determinabile; in caso contrario viene utilizzato il tasso di interesse di ǖnanziamento marginale del locatario. Il Gruppo utilizza quale tasso di sconto, ove non sia presente un tasso di interesse implicito nel contratto, la curva per scadenze allineate ai singoli contratti di locazione costituita dal tasso base Euribor 6M e dal funding spread blended , quest’ultimo pari alla media ponderata delle curve di funding per le obbligazioni senior unsecured , per i depositi protetti e per quelli privilegiati. L’adozione di tale curva è in linea con le caratteristiche dei contratti di leasing , i quali prevedono canoni tipicamente costanti lungo la durata del contratto, e delle attività sottostanti. Il tasso di sconto così deǖnito tiene conto del merito creditizio del locatario, della durata del leasing, dell’attività consistente nel diritto di utilizzo e dell’ambiente economico, identiǖcato nel mercato italiano, nel quale la transazione ha luogo e per -
tanto è in linea con quanto richiesto dal principio.
Il locatario può optare per rilevare i pagamenti dovuti per il leasing direttamente quale onere nel conto economico, a quote costanti lungo la durata del contratto di leasing oppure secondo un altro metodo sistematico rappresentativo delle moda-
lità di fruizione dei beneǖci economico nel caso di:
• leasing a breve termine (pari o inferiore a 12 mesi) che non includano un’opzione di acquisto dell’ asset oggetto del lea-
sing da parte del locatario;
• leasing in cui l’attività sottostante è di modesto valore134.
Il Gruppo MPS ha optato per rilevare direttamente l’onere nel conto economico a quote costanti lungo la durata del con -
tratto di leasing .
La durata del leasing viene determinata tenendo conto di:
• periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing , in caso l’esercizio della medesima sia ragionevolmente certo;
• periodi coperti da un’opzione di risoluzione del leasing , in caso l’esercizio della medesima sia ragionevolmente certo.
Nel corso della durata del contratto di leasing , il locatario deve:
• valutare il diritto d’uso al costo, al netto degli ammortamenti135 cumulati e delle rettiǖche cumulate di valore determinate e contabilizzate in base alle previsioni dello IAS 36 “Riduzioni di valore delle attività”, rettiǖcato per tenere conto delle eventuali rideterminazioni della passività del leasing;
• incrementare la passività riveniente dall’operazione di leasing a seguito della maturazione di interessi passivi calcolati al tasso di interesse implicito del leasing , o, alternativamente, al tasso di ǖnanziamento marginale e ridurla per i pagamenti delle quote capitale e interessi.
In caso di modiǖche nei pagamenti dovuti per il leasing la passività deve essere rideterminata; l’impatto della ridetermina -
zione della passività è rilevato in contropartita dell’attività consistente nel diritto di utilizzo.
134 La soglia di signiǖcatività individuata è pari a 5.000 euro.
135 Nel determinare il periodo di ammortamento, si deve tenere conto del fatto che sia o meno previsto il trasferimento della proprietà dell’attività sottostante al termine della durata del leasing o che il costo dell’attività consistente nel diritto di utilizzo riǗetta o meno il fatto che il locatario eserciterà l’opzione di acquisto. Nel primo caso, il periodo di ammortamento coincide con la vita utile dell’attività sottostante, determinata alla data di decorrenza. Nel secondo caso, il periodo di ammortamento coincide con la vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o se inferiore alla durata del leasing .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 375d) criteri di cancellazione Un’attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanente -
mente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi beneǖci economici futuri.
Le eventuali plusvalenze o minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono deter -
minate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto econo -
mico nella voce “280 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
In caso di vendita di un immobile ad uso strumentale, la relativa riserva da valutazione maturata viene trasferita tra le altre componenti di Patrimonio netto, nello speciǖco alla voce del passivo “150 – Riserve”, senza rigiro a conto economico.
Le attività consistenti nel diritto di utilizzo, contabilizzate in base all’IFRS 16, sono eliminate al termine della durata del leasing .
7 Attività immateriali a) criteri di classiǖcazione Le attività immateriali sono attività non monetarie, identiǖcabili e prive di consistenza ǖsica, originate da diritti legali o contrattuali, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indeǖnito, dalle quali è probabile che aǙuiranno beneǖci economici futuri e il cui costo può essere misurato attendibilmente.
Le attività immateriali includono:
• le attività immateriali legate alla tecnologia che comprendono le licenze software , i costi capitalizzati internamente, i progetti e licenze in corso di sviluppo; in particolare, i costi sostenuti internamente per lo sviluppo di progetti di software costituiscono attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: a) il costo attribuibile all’attività di sviluppo è determinabile in modo attendibile, b) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse ǖnanziarie e la capacità tecnica a rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, c) è dimostrabile che l’attività è in grado di produrre beneǖci economici futuri. I costi di sviluppo di software capitalizzati comprendono le sole spese che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.
• le attività immateriali rappresentative di relazioni con la clientela, rappresentate dalla valorizzazione, in occasione di operazioni di aggregazione, dei rapporti di asset management e under custody e dei core deposit ;
• l’avviamento, pari alla differenza positiva tra il corrispettivo sostenuto per un’aggregazione aziendale ed il fair value delle attività e passività di pertinenza di un’impresa acquisita, come meglio precisato nel paragrafo “16 – Altre informazioni, Aggregazioni di aziende”.
b) criteri di iscrizione Sono iscritte al costo, rettiǖcato per eventuali oneri accessori, solo se è probabile che i futuri beneǖci economici attribuibili all’attività si realizzino e se il costo dell’attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell’attività immateriale è rilevato a conto economico nell’esercizio in cui è stato sostenuto.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Il costo delle attività immateriali a vita utile deǖnita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile, in particolare per le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi l’ammortamento decorre dall’ultimazione e dall’entrata in funzione delle applicazioni. Le attività a vita utile indeǖnita non sono invece sog -
gette ad ammortamento sistematico, ma solamente alla periodica veriǖca dell’adeguatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell’attività. L’ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività ed il valore recuperabile.
L’avviamento iscritto non è soggetto ad ammortamento ma a veriǖca periodica della tenuta del valore contabile, eseguita con periodicità annuale od inferiore in presenza di segnali di deterioramento del valore. A tal ǖne vengono identiǖcate le unità generatrici di Ǘussi ǖnanziari cui attribuire i singoli avviamenti. Dette unità rappresentano il livello minimo al quale l’avviamento è monitorato per ǖnalità gestionali interne e non deve essere maggiore rispetto al settore operativo determi -
nato in conformità al principio IFRS 8.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’av -
viamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell’unità
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376generatrice di Ǘussi ǖnanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso, rappresentato dal valore attuale dei Ǘussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività dell’unità generatrice di Ǘussi ǖnanziari e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile. Le conseguenti rettiǖche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce “220 - Rettiǖche/riprese di valore su attività immateriali”. Nella stessa voce vengono rilevati gli ammortamenti periodici per le attività immateriali a vita utile deǖnita. Per quanto riguarda l’avviamento, non è ammessa la contabilizzazione di eventuali successive riprese di valore.
d) criteri di cancellazione Un’attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi bene -
ǖci economici futuri.
8 Attività non correnti e gruppi di attività/passività in via di dismissione a) criteri di classiǖcazione Vengono classiǖcate nella voce dell’attivo “120 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e in quella del passivo “70 - Passività associate ad attività in via di dismissione” le attività/passività non correnti ed i gruppi di attività/ passività il cui valore contabile sarà presumibilmente recuperato mediante la vendita anziché con l’uso continuativo.
Per essere classiǖcate in tali voci, le attività o passività (o gruppo in dismissione) devono essere immediatamente dispo -
nibili per la vendita e devono essere riscontrati programmi attivi e concreti tali da far ritenere come altamente probabile la loro dismissione entro un anno rispetto alla data di classiǖcazione come attività in via di dismissione.
b) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le attività ed i gruppi di attività non correnti in via di dismissione, con le relative passività, sono valutati al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita, fatta eccezione per alcune tipologie di attività - riconducibili ad esempio a tutti gli strumenti ǖnanziari rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 9 - per le quali l’IFRS 5 prevede speciǖcatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di riferimento.
Al momento di classiǖcazione di un’attività non corrente tra le attività non correnti in via di dismissione l’eventuale proces -
so di ammortamento viene interrotto.
Qualora i gruppi di attività e passività in via di dismissione siano riconducibili alla fattispecie delle attività operative cessate (identiǖcabili con un importante ramo autonomo o area geograǖca di attività, anche facente parte di un unico programma coordinato di dismissione, piuttosto che una società controllata acquisita esclusivamente in funzione di una sua rivendita), i relativi proventi ed oneri, al netto dell’effetto ǖscale, sono esposti nel conto economico alla voce “320 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte” di conto economico. Gli utili e le perdite riconducibili a singole attività in via di dismissione sono iscritti nella voce più idonea di conto economico.
c) criteri di cancellazione Le attività ed i gruppi di attività/passività non correnti in via di dismissione sono eliminati dallo stato patrimoniale al mo -
mento della dismissione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 3779 Fiscalità corrente e differita a) criteri di iscrizione Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione ǖscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere ǖscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
In particolare, la ǖscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività ǖscali correnti dell’esercizio e le attività ǖscali correnti nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria rappresentate dagli acconti, dai crediti derivanti dalle precedenti dichiarazioni e dagli altri crediti d’imposta per ritenute d’acconto subite. Le attività correnti includono anche i crediti d’im -
posta per i quali si è chiesto il rimborso alle Autorità Fiscali competenti. In tale ambito rimangono iscritti anche i crediti d’imposta ceduti in garanzia di propri debiti.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti tempo -
rali - tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai ǖni ǖscali applicando il cosiddetto balance sheet liability method . Si evidenzia che il Gruppo non ha rilevato e non forni -
sce informazioni sulle attività e passività ǖscali differite relative alle imposte sul reddito del secondo pilastro pubblicate dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), come previsto dal paragrafo 4A dello IAS 12.
Le attività per imposte anticipate determinate sulla base di differenze temporanee deducibili vengono iscritte in bilancio, o nella situazione infrannuale, nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero; tale probabilità viene valutata, attraverso lo svolgimento del probability test , sulla base della capacità di generare con continuità redditi imponibili positivi in capo alla società interessata o, per effetto dell’esercizio dell’opzione relativa al “Consolidato ǖscale”, al complesso delle società aderenti.
La probabilità del recupero delle imposte anticipate relative ad avviamenti, altre attività immateriali e svalutazioni di crediti (c.d. DTA trasformabili), è da ritenersi automaticamente soddisfatta per effetto delle disposizioni di legge che ne prevedo -
no la trasformazione in credito d’imposta in presenza di perdita d’esercizio civilistica e/o ǖscale.
In particolare, l’art. 2 - commi 55 e seguenti - del Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225 (e successive modiǖcazioni)
prevede che:
• in presenza di una perdita civilistica d’esercizio, la ǖscalità anticipata (IRES ed IRAP) relativa agli avviamenti, alle altre attività immateriali e alle svalutazioni di crediti è oggetto di trasformazione in credito d’imposta per una quota pari al rapporto tra la perdita civilistica e il patrimonio netto contabile al lordo della perdita medesima. La trasformazione ha effetto a decorrere dalla data di approvazione, da parte dell’assemblea dei soci, del bilancio individuale in cui è stata rilevata la perdita;
• in presenza di perdita ǖscale d’esercizio (ovvero, ai ǖni IRAP , di valore della produzione negativo), la ǖscalità anticipa -
ta relativa alle deduzioni riferite agli avviamenti, alle altre attività immateriali e alle svalutazioni di crediti, che hanno concorso alla formazione della perdita ǖscale suddetta (ovvero del valore della produzione negativo) è oggetto di tra -
sformazione in credito d’imposta. La suddetta trasformazione ha effetto a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio in cui viene indicata la perdita.
Per effetto delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 27 giugno 2015 n. 83, le DTA trasformabili hanno cessato di incrementarsi a partire dal 2016. In particolare:
1. per le imposte anticipate relative ad avviamenti, altre attività immateriali di nuova iscrizione, in bilancio dal 2016 in avanti, è stata disposta l’esclusione dalla normativa di cui all’art. 2 - commi 55 e seguenti - del D.L 225/2010;
2. per le imposte anticipate relative a svalutazioni di crediti è cessato, dal 2016 in avanti, il presupposto contabile per la relativa iscrizione in bilancio essendo divenute tali svalutazioni interamente deducibili nell’esercizio di contabilizzazione.
Si segnala che la manovra ǖnanziaria per il 2019 (Legge 30 dicembre 2018 n. 145) ha derogato alla integrale deducibilità delle svalutazioni su crediti con riferimento a quelle rilevate in sede di prima applicazione dell’IFRS 9, esclusivamente a seguito dell’adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese (ECL), disponendo la deduci -
bilità (IRES ed IRAP) delle stesse a rate costanti in 10 esercizi. É stato, tuttavia, espressamente chiarito che le relative DTA conseguentemente iscritte in bilancio, pur essendo riferite a svalutazioni su crediti verso la clientela, non rientrano tra quelle trasformabili in credito d’imposta di cui al D.L. 225/2010.
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378Si evidenzia, inoltre, che il Gruppo MPS ha esercitato l’opzione irrevocabile di cui al Decreto Legge 3 maggio 2016 n. 59 (e successive modiǖcazioni) per il mantenimento del diritto alla trasformabilità in credito d’imposta delle DTA relative agli avviamenti, alle altre attività immateriali e alle svalutazioni e perdite su crediti; conseguentemente risulta dovuto il relativo canone annuo da corrispondere con riferimento a ciascuno degli esercizi a partire dal 2016 e successivamente, se ne ricorreranno annualmente i presupposti, ǖno al 2030.
Le imposte anticipate sulle perdite ǖscali non utilizzate sono rilevate in base ai medesimi criteri previsti per la rilevazione delle imposte anticipate sulle differenze temporanee deducibili: esse sono pertanto iscritte in bilancio soltanto nella mi -
sura in cui esiste la probabilità del loro recupero, sulla base della capacità di generare nel futuro redditi imponibili positivi.
Poiché l’esistenza di perdite ǖscali inutilizzate può essere sintomo di diǘcoltà a conseguire nel futuro redditi imponibili positivi, lo IAS 12 prevede che, in presenza di perdite conseguite in periodi recenti, debbano essere fornite evidenze idonee a supportare l’esistenza nel futuro di tali redditi. Inoltre, si evidenzia che la vigente normativa ǖscale italiana consente il riporto a nuovo illimitato nel tempo delle perdite IRES (art. 84 comma 1 del TUIR); di conseguenza, la veriǖca dell’esistenza di redditi imponibili futuri contro i quali utilizzare tali perdite non è soggetta a limiti temporali.
Il Gruppo, come sopra detto, veriǖca la probabilità del manifestarsi di redditi imponibili futuri ( probability test ) mediante l’approccio risk-adjusted che prevede l’applicazione di un fattore di sconto ai redditi prospettici. Tale fattore, applicato con il criterio dell’interesse composto sconta in misura crescente i redditi futuri per riǗetterne l’incertezza. Per maggiori dettagli circa le valutazioni effettuate dal Gruppo per veriǖcare la possibilità di rilevare attività per imposte anticipate si rinvia al pa -
ragrafo successivo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di rilevazione delle attività per imposte anticipate ( probability test )”.
Le attività e le passività ǖscali differite sono calcolate utilizzando le aliquote ǖscali attese alla data di riversamento delle differenze temporanee, sulla base dei provvedimenti in essere alla data di riferimento del bilancio. Eventuali variazioni delle aliquote ǖscali o delle norme tributarie, emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio e prima della data di autorizzazione alla pubblicazione, che hanno un effetto signiǖcativo sulle attività e passività ǖscali differite sono trattate come fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio che non comportano rettiǖca ai sensi dello IAS 10, con conseguente informativa nella nota integrativa.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta.
b) criteri di classiǖcazione e di valutazione Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modiǖche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo.
In relazione al Consolidato ǖscale tra la Capogruppo e le società controllate che vi hanno aderito sono stati stipulati dei contratti che regolano i Ǘussi compensativi relativi ai trasferimenti di utili e perdite ǖscali. Tali Ǘussi sono determinati ap -
plicando agli imponibili ǖscali delle società aderenti l’aliquota IRES in vigore. Per le società che trasferiscono perdite ǖscali, il Ǘusso compensativo, calcolato come sopra, è riconosciuto dalla consolidante alla consolidata quando e nella misura in cui la consolidata stessa, trasferirà al consolidato ǖscale, nei periodi d’imposta successivi a quello di conseguimento della perdita, imponibili ǖscali positivi. I Ǘussi compensativi così determinati sono contabilizzati come crediti e debiti nei confronti delle società aderenti al Consolidato ǖscale, classiǖcati nelle altre attività e nelle altre passività, in contropartita della voce “300 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”.
c) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Qualora le attività e le passività ǖscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito. Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transa -
zioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza inǗuenzare il conto economico, quali ad esempio le valutazioni degli strumenti ǖnanziari valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di Ǘussi ǖnanziari, le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le speciǖche riserve quando previsto.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 37910 Fondi per rischi ed oneri Fondi per rischi e oneri: impegni e garanzie rilasciate La sottovoce in esame accoglie i fondi per rischio di credito a fronte degli impegni ad erogare fondi e delle garanzie rila -
sciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole di impairment ai sensi dell’IFRS 9, al pari di quanto previsto per le “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e per le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”. Per approfondimenti sul modello di impairment si fa rinvio a quanto riportato nel successivo para -
grafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
In aggiunta, sono inclusi nella sottovoce anche i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nell’ambito applicativo dell’ impairment ai sensi dell’IFRS 9.
Fondi per rischi e oneri: quiescenza e obblighi simili La sottovoce “Fondi per rischi e oneri: b) quiescenza e obblighi simili” comprende gli stanziamenti, contabilizzati in base allo IAS 19 “Beneǖci ai dipendenti”, ai ǖni del ripianamento del disavanzo tecnico dei fondi di previdenza complementare a beneǖci deǖniti. I piani pensionistici sono distinti nelle due categorie a beneǖci deǖniti e a contribuzione deǖnita. Mentre per i piani a contribuzione deǖnita l’onere a carico della società è predeterminato, per i piani a beneǖci deǖniti l’onere viene stimato e deve tener conto di un’eventuale insuǘcienza di contributi o di rendimento degli asset in cui i contributi sono investiti. Per i piani a beneǖci deǖniti la determinazione dei valori attuariali viene effettuata da un attuario esterno, con l’u -
tilizzo del metodo della “proiezione unitaria del credito” ( Projected Unit Credit Method ). Gli utili e le perdite attuariali, deǖniti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni a ǖne esercizio, derivano dalle mo -
diǖche alle ipotesi attuariali e dalle rettiǖche basate sull’esperienza passata e sono contabilizzati per l’intero importo nel prospetto della redditività complessiva, nella voce “Riserve da valutazione”. Per maggiori dettagli confrontare il successivo paragrafo “16 - Altre informazioni - Trattamento di ǖne rapporto e altri beneǖci per i dipendenti”.
Fondi per rischi e oneri: altri fondi per rischi e oneri Nella sottovoce “Fondi per rischi e oneri: c) altri fondi per rischi ed oneri” sono compresi gli stanziamenti a fronte degli esborsi stimati per obbligazioni legali o implicite derivanti da eventi passati. Tali esborsi possono essere di natura contrat -
tuale, come ad esempio gli stanziamenti per il sistema incentivante al personale e per incentivi all’esodo del personale, gli indennizzi previsti da clausole contrattuali al veriǖcarsi di determinati eventi, o di natura risarcitoria e/o restitutoria, come quelli a fronte di perdite presunte sulle cause passive, incluse le azioni revocatorie, gli esborsi stimati a fronte dei reclami della clientela per l’attività di intermediazione in titoli, i contenziosi di natura ǖscale.
Sono altresì ricompresi i fondi istituiti alla data di decorrenza dei contratti di leasing , stipulati in qualità di locatario, che richiedono l’esecuzione di interventi di smantellamento/ripristino sugli asset sottostanti al termine del contratto. Tali fondi sono rilevati in contropartita delle attività iscritte per il valore dei diritti d’uso degli immobili (di cui voce “90 – Attività ma -
teriali”).
I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività di ammontare o scadenza incerti e sono rilevati in bilancio se:
• esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
• è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre beneǖci economici per adempiere l’obbligazione; e • può essere effettuata una stima attendibile del probabile esborso futuro.
L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima dell’esborso ǖnanziario necessario per assolvere all’obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riǗette i rischi e le incertezze insite nei fatti e nelle circo -
stanze esaminate. Laddove l’elemento temporale sia signiǖcativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Ad eccezione dei fondi rischi legati ai contratti di leasing , l’accantonamento e l’effetto dell’attua -
lizzazione sono rilevati a conto economico nella voce “200 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”, così come l’incremento del fondo per effetto del passare del tempo. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettiǖcati per riǗettere la migliore stima corrente. Quando l’impiego di risorse, atte a produrre beneǖci eco -
nomici per adempiere all’obbligazione, diviene improbabile, oppure quanto l’obbligazione si estingue, l’accantonamento viene stornato.
In aggiunta, ciascun fondo è utilizzato unicamente per far fronte a quelle uscite per le quali è stato originariamente costituito.
A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa in nota integrativa, salvo i casi in cui la probabilità di impiegare risorse sia remota oppure il fenomeno non risulti rilevante.
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380In particolare, si segnala che i fondi riferibili alle:
• vertenze civili e penali derivanti dalle informazioni ǖnanziarie diffuse nel periodo 2008-2015, sono determinati come media ponderata di due stime elaborate da periti esterni:
1. il cd. “criterio del danno differenziale”, che identiǖca il danno nel minor prezzo che l’investitore avrebbe dovuto corri -
spondere se avesse avuto a disposizione un quadro informativo completo e corretto;
2. il cd. “criterio del risarcimento integrale”, che prende le mosse dall’argomento in base al quale l’informazione falsa o incompleta può assumere un’incidenza causale nelle scelte di investimento del risparmiatore tale per cui egli, in presenza di un quadro informativo corretto, non avrebbe effettuato tout court l’investimento in questione. Sulla base di questo assunto, il danno risarcibile viene commisurato all’intero importo investito, dedotto (a) il valore residuo del titolo (ovvero l’importo ricavato dalla cessione del titolo), nonché (b) l’ulteriore importo che il risparmiatore avrebbe potuto ottenere provvedendo alla cessione dei titoli non appena ristabilita la parità informativa;
• richieste stragiudiziali connesse al periodo 2008-2015, al ǖne di tener conto della probabilità di trasformazione delle stesse in vere e proprie vertenze, sono determinati applicando un fattore esperienziale alle richieste formulate dalle controparti;
• dichiarazioni e garanzie rilasciate nel contesto di operazioni di cessione e di scissione di crediti d eteriorati sono determina -
ti sulla base delle analisi di fondatezza dei claims pervenuti, ovvero, in assenza di elementi idonei p er effettuare una stima suǘcientemente attendibile, mediante una metodologia statistica. Nel secondo caso la stima si basa sui risultati di un campione rappresentativo di posizioni dismesse/scis se rispetto alle quali le funzioni competenti valut ano analiticamente la conformità o il rischio conformità per ciascuna delle dichiarazioni e garanzie rilasciate; nell’ambito di tale stima viene individuato il campione da analizzare ed effettuata l’inferenza dei risultati del campione sull’intera popolazione.
11 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato a) criteri di classiǖcazione La voce “10 - Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” comprende le sottovoci “a) debiti verso banche”, “b) debiti verso la clientela” e “c) titoli in circolazione” ed è costituita dalle varie forme di provvista, sia interbancaria che nei confronti della clientela e dalla raccolta effettuata attraverso certiǖcati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto degli eventuali riacquisti. Vengono classiǖcati tra i titoli in circolazione tutti i titoli che non sono oggetto di copertura “naturale” tramite derivati, i quali sono classiǖcati tra le passività valutate al fair value .
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dal locatario nell’ambito di operazioni di leasing , ǖnanziario e operativo, eventualmente stipulate, nonché le operazioni di pronti contro termine di raccolta e di titoli dati a prestito con ricevimento di garanzia in denaro che rientra nella piena disponibilità del prestatore. Sono inǖne compresi i debiti di funzionamento connessi con la fornitura di servizi ǖnanziari come deǖniti nel Testo Unico Bancario e nel Testo Unico della Finanza.
b) criteri di iscrizione La prima iscrizione di tali passività ǖnanziarie avviene all’atto della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito e viene effettuata sulla base del relativo fair value , normalmente pari all’ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto sono iscritte in bilancio come operazioni di raccolta per l’importo incassato a pronti.
Per gli strumenti strutturati, qualora sussistano i requisiti previsti dal principio IFRS 9 per la rilevazione separata dei derivati incorporati, questi ultimi sono separati dal contratto ospite e rilevati al fair value come attività o passività di negoziazione.
Il contratto ospite è invece iscritto al costo ammortizzato.
Le passività per il leasing iscritte nei confronti del locatore vengono misurate come il valore attuale dei canoni futuri ancora da pagare per la durata del leasing . Per maggiori informazioni sulla determinazione della durata si rinvia a quanto esposto nel paragrafo 6 “Attività materiali rappresentate dal diritto d’uso di beni di cui ai contratti di leasing ”.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Dopo la rilevazione iniziale, le passività ǖnanziarie emesse, al netto degli eventuali rimborsi e/o riacquisti, vengono valu -
tate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato. Gli interessi sono esposti nel conto economico alla voce “20 - Interessi passivi e oneri assimilati”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 381Riguardo le passività per il leasing , successivamente alla data di decorrenza del contratto, il valore contabile:
• aumenta per gli interessi passivi maturati, esposti nel conto economico alla voce “20 - Interessi passivi e oneri assimilati”;
• diminuisce per tener conto del pagamento dei canoni dovuti per il leasing ;
• viene rideterminato per tener conto di eventuali nuove valutazioni (ad es. estensione o riduzione della durata del contrat -
to) o modiǖche del leasing (ad es. rinegoziazione del corrispettivo del leasing ) intervenute successivamente alla data di decorrenza; l’impatto della rideterminazione viene registrato in contropartita all’attività per il diritto d’uso.
Si evidenzia, inoltre, che gli strumenti di raccolta oggetto di una relazione di copertura eǘcace vengono valutati sulla base delle regole previste per le operazioni di copertura.
d) criteri di cancellazione Le passività ǖnanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico nella voce 100 “Utili/perdite da cessione o riacquisto”. Il ricol -
locamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
12 Passività ǖnanziarie di negoziazione a) criteri di classiǖcazione La voce comprende:
• le passività ǖnanziarie emesse con l’intento di riacquistarle nel breve periodo;
• le passività facenti parte di un portafoglio di strumenti ǖnanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una provata strategia volta al conseguimento di proǖtti nel breve periodo;
• i contratti derivati aventi un fair value negativo e non designati come strumenti di copertura, inclusi sia quelli incorporati in strumenti ǖnanziari complessi che sono stati oggetto di scorporo dalle passività valutate al costo ammortizzato, sia quelli collegati alle attività/passività designate al fair value con impatto a conto economico.
Sono inoltre incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall’attività negoziazione di titoli.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione avviene alla data di regolamento per le passività per cassa e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
All’atto della rilevazione iniziale le passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attri -
buibili allo strumento stesso, che sono imputati direttamente a conto economico.
c) criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale le passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value , con imputazione del risultato della valutazione nel conto economico. Per un’illustrazione dei criteri utilizzati per la deter -
minazione del fair value degli strumenti ǖnanziari si rinvia alla Sezione “A.4.5 Gerarchia del fair value ” della presente Parte A di Nota integrativa.
d) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Gli utili e le perdite da negoziazione e le plusvalenze e le minusvalenze da valutazione sono rilevati nella voce “80 - Risultato netto dell’attività di negoziazione” di conto economico, compresi quelli relativi a strumenti derivati passivi connessi con la Fair Value Option .
e) criteri di cancellazione Le passività ǖnanziarie di negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui relativi Ǘussi ǖnanziari o quando le passività ǖnanziarie sono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i beneǖci derivanti dalla proprietà delle stesse.
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38213 Passività ǖnanziarie designate al fair value a) criteri di classiǖcazione Sono classiǖcabili in questa categoria le passività ǖnanziarie per le quali è stata esercitata in sede di rilevazione iniziale l’opzione di rilevazione al fair value (Fair value Option ) con impatto a conto economico; tale opzione è ammessa quando:
1. si elimina o si riduce notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risul -
terebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse (cosiddetto “accounting mismatch ”); oppure 2. la gestione e/o valutazione di un gruppo di strumenti ǖnanziari al fair value con effetti a conto economico è coerente con una strategia di risk management o d’investimento documentata su tale base anche alla Direzione aziendale; oppure 3. si è in presenza di uno strumento contenente un derivato implicito, che modiǖca in modo signiǖcativo i Ǘussi di cassa dello strumento ospite e che avrebbe dovuto essere altrimenti oggetto di scorporo.
L’opzione di designare una passività al fair value è irrevocabile, viene effettuata sul singolo strumento ǖnanziario e non richiede la medesima applicazione a tutti gli strumenti aventi caratteristiche similari. Non è ammessa la designazione al fair value di una sola parte di uno strumento ǖnanziario, attribuibile ad una sola componente di rischio a cui lo strumento è assoggettato.
Il Gruppo ha esercitato tale opzione nell’ambito della casistica n. 1 di cui sopra, classiǖcando in tale voce le passività ǖnanziarie oggetto di “copertura naturale” tramite strumenti derivati e tramite panieri di titoli bancari italiani. Nell’ambito della Sezione 16 “Altre informazioni” è inserito un capitolo di approfondimento sulle modalità di gestione delle coperture tramite l’adozione della Fair value Option .
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle passività ǖnanziarie avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value , che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati a conto economico.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le passività ǖnanziarie sono valorizzate al fair value . Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value di tali passività sono rilevati come di seguito descritto:
• alla voce “120 - Riserve da valutazione”, è imputata la quota relativa alla variazione di fair value attribuibile alle varia -
zioni del merito creditizio dell’emittente, a meno che tale trattamento non crei o non ampliǖchi un’asimmetria contabile nell’utile (perdita) di esercizio, nel qual caso l’intera variazione di fair value della passività deve essere imputata a conto economico. Gli effetti correlati alla variazione del proprio merito creditizio sono oggetto di presentazione nel prospetto della redditività complessiva, al netto del relativo effetto ǖscale, in corrispondenza delle altre componenti reddituali senza rigiro nel conto economico. L’importo imputato nella speciǖca riserva patrimoniale non sarà mai oggetto di rigiro nel conto economico nemmeno se la passività dovesse essere scaduta o estinta; in tal caso sarà necessario riclassiǖ -
care l’utile (perdita) cumulato nella speciǖca riserva da valutazione in un’altra voce di patrimonio netto (“150 - Riserve”);
• alla voce di conto economico “110 - Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” la quota di variazione di fair value non imputabile alle variazioni del proprio merito creditizio.
• Tale modalità di contabilizzazione non viene applicata qualora la rilevazione degli effetti del proprio merito di credito a Patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch a conto economico. In questo caso gli utili o le perdite legate alla passività, incluse quelle che si determinano come effetto della variazione del proprio merito creditizio, devo -
no essere rilevate a conto economico.
Per un’illustrazione dei criteri utilizzati per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari si rinvia alla Sezione “A.4.5 Gerarchia del fair value ” della presente Parte A di Nota integrativa.
d) criteri di cancellazione Le passività ǖnanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui relativi Ǘussi ǖnanziari o quando la pas -
sività ǖnanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i beneǖci derivanti dalla proprietà della stessa.
Nel caso di passività ǖnanziarie rappresentate da titoli emessi, la cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico nella voce “110 - Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 383con impatto a conto economico”, ad eccezione degli utili/perdite connessi alla variazione del proprio merito creditizio che restano rilevati in una riserva di patrimonio netto, come in precedenza illustrato. Il ricollocamento sul mercato dei titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato contabilmente come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
14 Operazioni in valuta
a) Deǖnizione
La valuta estera è una valuta differente dalla valuta funzionale dell’entità; quest’ultima rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente in cui l’entità stessa opera.
b) criteri di iscrizione Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all’impor -
to in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.
c) criteri di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali Ad ogni chiusura di bilancio le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
• le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
• le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
• le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali o di conversione del bilancio precedente sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
La conversione in euro della situazione contabile delle ǖliali estere aventi altra divisa funzionale è effettuata applicando i tassi di cambio correnti alla data di riferimento del bilancio. Le differenze di cambio imputabili ad investimenti in tali ǖliali estere nonché quelle relative alla traduzione in euro della loro situazione contabile, vengono rilevate tra le riserve di patri -
monio netto e riversate a conto economico solo nell’esercizio in cui l’investimento viene dismesso o ridotto.
15 Attività e passività assicurative
a) Deǖnizione
Un contratto assicurativo è deǖnito come quel contratto in base al quale una delle parti (l’emittente) accetta un “rischio assicurativo signiǖcativo” da un’altra parte (l’assicurato), concordando di indennizzare l’assicurato nel caso in cui lo stesso subisca danni conseguenti a uno speciǖco evento futuro incerto (l’evento assicurato).
b) criteri di classiǖcazione Sono classiǖcate in questa categoria le attività e passività assicurative che rientrano nell’ambito di applicazione dell’I -
FRS17 “Contratti assicurativi”. In particolare, sono inclusi nella voce dell’attivo “80 - Attività assicurative” o nella voce del passivo “110 - Passività assicurative” i contratti di assicurazione, i contratti di riassicurazione e i contratti d’investimento con elementi di partecipazione discrezionale emessi deǖniti e disciplinati dall’IFRS17, appartenenti a portafogli di contratti assicurativi, in base al saldo netto del portafoglio di appartenenza.
La classiǖcazione quale attività o passività assicurativa è funzione del saldo netto del portafoglio di appartenenza dei contratti. Genericamente i contratti assicurativi presentano un saldo passivo (passività assicurative), mentre i contratti di cessione in riassicurazione presentano un saldo attivo (attività assicurative).
c) criteri di iscrizione Al momento della sottoscrizione del contratto assicurativo con il soggetto assicurato, viene rilevata una passività il cui ammontare è dato dalla somma algebrica del valore attuale dei Ǘussi di cassa attesi contrattuali ( Present value future cash Ǘow – “PVFCF”) che includono il cosiddetto Contractual Service Margin – “CSM”, ovvero il valore attuale degli utili futuri attesi e il Risk adjustment (“RA”) a copertura dei rischi di tipo non ǖnanziario.
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384L’IFRS 17 prevede che, in sede di rilevazione iniziale, i contratti assicurativi siano aggregati in “portafogli” di contratti soggetti a rischi simili e che possono essere gestiti in modo unitario. Inoltre, prevede che le disposizioni sulla rilevazione, misurazione e presentazione in bilancio dei contratti assicurativi, vadano applicate al portafoglio di contratti.
d) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Per la valutazione dei contratti assicurativi sono previsti tre modelli di misurazione: il General Model o Building Block Approach (“BBA”) , il Variable Fee Approach (“VFA”) ed il Premium Allocation Approach (“PAA”) .
Il General Mode l o Building Block Approach (“BBA”) è il modello standard applicabile in linea di prin cipio a tutti i contratti ad eccezione di quelli con elementi di partecipazio ne diretta agli utili come descritto nel seguito. S econdo tale modello, gli effetti della valutazione successiva della pass ività vengono rilevati nel conto economico dell’ese rcizio se i cambiamenti sono riferiti a eventi correnti o già avvenuti oppu re determinano un adeguamento del Contractual Service Margin , da ri -
lasciare a conto economico in base all’unità di cop ertura (“coverage unit”) , se le variazioni sono dovute ad eventi futuri.
Per quanto riguarda invece le variazioni derivanti da modiǖche delle ipotesi ǖnanziarie il principio prevede la facoltà di rappre -
sentare tali effetti nel conto economico o nel patr imonio netto (c.d. Opzione Other Comprehensive Income - OCI ).
Il modello Variable Fee Approach (“VFA”) viene utilizzato obbligatoriamente per la valutazione di alcune tipologie speciǖ -
che di passività, in particolare per i contratti con partecipazione diretta agli utili (ad esempio contratti collegati a gestioni separate).
Il Premium Allocation Approach (“PAA”) rappresenta invece un modello sempliǖcato opzionale, utilizzato per la valutazione della passività per copertura residua per i contrat ti con periodo di copertura uguale o inferiore all’ anno e per tutti i contratti nel caso in cui la valutazione non sia materialment e differente da quella risultante dall’applicazione del General Model. Con tale approccio la passività assicurativa viene sist ematicamente rilasciata a conto economico secondo l a durata contrattuale.
Nel conto economico le componenti del comparto assicurativo sono incluse nella voce “160 – Risultato dei servizi assicu -
rativi” per quanto riguarda i ricavi assicurativi e i costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi e da cessioni in riassicurazione e nella voce “170 - Saldo dei ricavi e costi di natura ǖnanziaria relativi alla gestione assicurativa” per i ricavi e i costi netti di natura ǖnanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi e alle cessioni in riassicurazione.
e) criteri di cancellazione Il contratto assicurativo viene eliminato contabilmente quando, e solo quando, il contratto è estinto, ossia quando l’obbli -
gazione speciǖcata nel contratto assicurativo è scaduta, adempiuta o cancellata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 38516 Altre informazioni Contenuto di altre voci di bilancio Cassa e disponibilità liquide La voce comprende le valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere e tutti i crediti “a vista” nelle forme tecniche di conto correnti e depositi, verso le banche e la Banca Centrale del Paese o dei Paesi in cui il Gruppo opera con proprie società o ǖliali, ad eccezione della riserva obbligatoria.
La voce è iscritta per il valore facciale. Per le divise estere il valore facciale viene convertito in euro al cambio di chiusura della data di ǖne esercizio.
Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie e delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica Nelle presenti voci ǖgurano rispettivamente il saldo, positivo o negativo delle variazioni di fair value delle attività ǖnanzia -
rie (voce “60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”) e passività ǖnanziarie (voce “50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”) oggetto di copertura generica ( ma-
crohedging ) dal rischio di tasso di interesse, la cui contropartita economica è rappresentata dalla voce “90 Risultato netto dell’attività di copertura”, così come per le coperture speciǖche di fair value . Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 4 “Operazioni di copertura”.
Altre attività
Nella presente voce sono iscritte le attività non riconducibili nelle altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale. La voce può includere a titolo esempliǖcativo:
• l’oro, l’argento, metalli e pietre preziose;
• certiǖcati EUA ( European Union Allowances ), cioè le quote di CO₂ del sistema ETS europeo, in quanto non strumenti ǖnanziari e non riconducibili in altri portafogli dell’attivo;
• partite in corso di lavorazione;
• ratei e risconti attivi non riconducibili a voce propria;
• i crediti connessi alla fornitura di beni o servizi non ǖnanziari e i ratei attivi diversi da quelli che vanno capitalizzati sulle relative attività ǖnanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con la clientela ai sensi IFRS 15;
• costi sostenuti per l’acquisizione e l’adempimento dei contratti con la clientela aventi durata pluriennale, capitalizzati e ammortizzati nella misura in cui siano incrementali e si preveda di recuperarli, come previsto dai paragraǖ 91 e suc -
cessivi dell’IFRS 15;
• eventuali rimanenze di beni secondo la deǖnizione del principio IAS 2, ad esclusione di quelli classiǖcati come rimanen -
ze di attività materiali;
• le partite ǖscali debitorie diverse da quelle rilevate nella voce “110 - Attività ǖscali”, • i crediti d’imposta connessi con i Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio”, • le migliorie e le spese incrementative sostenute su immobili di terzi diverse da quelle riconducibili alla voce “90 Attività materiali”, in quanto non dotate di autonoma identiǖcabilità e separabilità.
I costi indicati all’ultimo punto vengono appostati alla voce “130 - Altre attività” in considerazione del fatto che per effetto del contratto di aǘtto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi beneǖci economici futuri. Tali costi vengono ammortizzati secondo il periodo più breve tra quello in cui le migliorie e le spese incrementative possono essere utilizzate e quello di durata residua del contratto, comprensivo del periodo di rinnovo, qualora vi siano evidenze in tal senso.
Altre passività
Nella presente voce ǖgurano le passività non riconducibili nelle altre voci del passivo dello stato patrimoniale ed include a titolo esempliǖcativo:
• partite in corso di lavorazione;
• gli accordi di pagamento che l’IFRS 2 impone di classiǖcare come debiti;
• i debiti connessi con il pagamento di forniture di beni e servizi non ǖnanziari;
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386• i ratei passivi diversi da quelli da capitalizzare sulle pertinenti passività ǖnanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con la clientela ai sensi IFRS 15;
• le partite ǖscali creditorie varie diverse da quelle rilevate nella voce “60 - Passività ǖscali” connesse, ad esempio, all’at -
tività di sostituto d’imposta;
• le passività ǖnanziarie originate da accordi di riacquisto di quote di minoranza nell’ambito dell’acquisizione di parteci -
pazioni di controllo. Tali passività sono rilevate al valore attuale dell’importo di rimborso.
Trattamento di ǖne rapporto e altri beneǖci per i dipendenti.
Il trattamento di ǖne rapporto del personale si conǖgura, ai sensi dello IAS 19, come un “beneǖcio successivo al rapporto di lavoro” classiǖcato come:
• “piano a contribuzione deǖnita” per le quote di trattamento di ǖne rapporto del personale maturande a partire dal 1° gennaio 2007 (data di entrata in vigore della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252) sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l’INPS. Per tali quote l’importo contabilizzato tra i costi del personale è determinato sulla base dei contributi dovuti senza l’applicazione di metodologie di calcolo attuariali;
• “piano a beneǖci deǖniti” per la quota del trattamento di ǖne rapporto del personale maturata sino al 31 dicembre 2006.
Tali quote sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della “Proiezione Unitaria del Credito”, senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale (“ current service cost ”) del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a signiǖcativi beneǖci per i dipendenti.
In linea generale, i “piani successivi al rapporto di lavoro” - che comprendono, oltre al Fondo trattamento di ǖne rapporto, i Fondi di quiescenza - sono distinti nelle due categorie a “prestazioni deǖnite” o a “contributi deǖniti” in base alle relative caratteristiche.
In particolare, per i piani a contributi deǖniti il costo è rappresentato dai contributi maturati nell’esercizio, dato che la so -
cietà ha solo l’obbligo di versare dei contributi ǖssati su base contrattuale ad un fondo e conseguentemente non ha alcuna obbligazione legale o implicita a corrispondere, oltre al versamento della contribuzione, ulteriori importi qualora il fondo non disponga di suǘcienti attività per pagare tutti i beneǖci ai dipendenti.
Per i piani a prestazioni deǖnite, il rischio attuariale e di investimento, ossia il rischio di un’eventuale insuǘcienza di con -
tributi o di un insuǘciente rendimento degli asset in cui i contributi sono investiti, ricade sulla società. La passività viene determinata da un attuario esterno secondo la metodologia attuariale della “Proiezione unitaria del credito”. In base alla citata metodologia è necessario prevedere gli esborsi futuri sulla base di ipotesi demograǖche e ǖnanziarie, da attualizzare per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento e da riproporzionare in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati e l’anzianità teorica stimata al momento dell’erogazione del beneǖcio. Ai ǖni dell’attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell’importo pagato e anticipato, per ciascu -
na scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare ǖno all’estinzione ǖnale dell’intera obbligazione.
Il valore attuariale della passività così determinato deve poi essere rettiǖcato del fair value delle eventuali attività al servizio del piano (passività/attività netta). Gli utili e le perdite attuariali, che si originano per effetto di aggiustamenti delle prece -
denti ipotesi attuariali formulate a seguito dell’esperienza effettivamente riscontrata o a causa di modiǖche delle stesse ipotesi attuariali, comportano una rimisurazione della passività netta e sono imputati in contropartita di una riserva di pa -
trimonio netto (voce “120 - Riserve da valutazione”) e, pertanto, oggetto di rappresentazione nel “Prospetto della redditività complessiva”. La variazione della passività conseguente ad una modiǖca o ad una riduzione di piano è rilevata nel conto economico come utile o perdita. Nello speciǖco, la fattispecie della modiǖca interviene qualora venga introdotto un nuovo piano, piuttosto che venga ritirato o modiǖcato un piano esistente. Si ha invece una riduzione in presenza di una signiǖca -
tiva variazione negativa del numero dei dipendenti compresi nel piano, come ad esempio nel caso di piani di riduzione del personale in esubero (accesso al Fondo di Solidarietà).
La metodologia della “Proiezione unitaria del credito”, in precedenza descritta, viene seguita anche per la valutazione dei beneǖci a lungo termine, quali i “premi di anzianità” a favore dei dipendenti. A differenza di quanto descritto per i “piani a beneǖci deǖniti”, gli utili e le perdite attuariali connessi alla valutazione dei beneǖci a lungo termine vengono rilevati im -
mediatamente nel conto economico.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 387Riserve da valutazione Nella presente voce ǖgurano le riserve da valutazione relative ai titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, alle attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditi -
vità complessiva, alla copertura di investimenti esteri, alla copertura dei Ǘussi ǖnanziari, alle differenze di cambio da con -
versione, alle “singole attività” e ai gruppi di attività in via di dismissione, alla quota parte delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, agli utili (perdite) attuariali su piani a beneǖci deǖniti, agli utili/perdite connessi alla variazione del proprio merito creditizio relativamente alle passività in fair value option , agli immobili ad uso strumentale valutati in base al metodo del valore rideterminato.
Capitale e Azioni proprie La voce (“170 Capitale”) include l’importo delle azioni emesse al netto dell’importo dell’eventuale capitale sottoscritto ma non ancora versato alla data di bilancio. La voce è esposta al lordo delle eventuali azioni proprie detenute dal Gruppo.
Queste ultime vengono iscritte in bilancio a voce propria come componente negativa del patrimonio netto.
Il costo originario delle azioni proprie riacquistate e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto. I costi di transazione relativi ad un’operazione sul capitale, quale ad esempio un aumento del capitale sociale, sono contabilizzati come una riduzione del patrimonio netto, al netto di qualsiasi beneǖcio ǖscale connesso. I dividendi su azioni ordinarie sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto nell’esercizio in cui l’Assemblea degli azionisti ne ha deliberato la distribuzione.
Patrimonio di pertinenza di terzi La voce rappresenta la frazione calcolata in base a gli “equity ratios ” del patrimonio netto consolidato attribuibile ad azioni di per -
tinenza dei soci di minoranza. L’importo è calcolat o al netto delle eventuali azioni proprie riacquist ate dalle imprese consolidate.
Altri trattamenti contabili rilevanti Ricavi derivanti da contratti con la clientela (IFRS 15) I ricavi sono Ǘussi lordi di beneǖci economici derivanti dallo svolgimento dell’attività ordinaria dell’impresa e sono rilevati nel momento in cui viene trasferito il controllo dei beni o servizi al cliente, ad un ammontare che rappresenta l’importo del corrispettivo a cui si ritiene di avere diritto. In particolare, i ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati in bilancio solo se il contratto da cui discendono è identiǖcabile, ossia:
• le parti hanno approvato il contratto e si sono impegnate per la sua esecuzione;
• i diritti e gli obblighi delle parti possono essere chiaramente individuabili nel contratto;
• i termini relativi ai pagamenti per i beni ed i servizi trasferiti possono essere identiǖcati;
• il contratto ha sostanza commerciale, nel senso che impatta i Ǘussi di cassa dell’entità;
• l’incasso del corrispettivo è considerato probabile a fronte del trasferimento dei beni e della prestazione dei servizi. In tale valutazione deve essere considerata solo la capacità e l’intenzione del cliente di pagare l’ammontare del corrispet -
tivo dovuto.
Dopo che il corrispettivo del contratto è stato allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo, la rilevazione dei ricavi a conto economico avviene quando il cliente ottiene il controllo sui beni o servizi promessi (ossia quando si può ritenere soddisfatta la relativa performance obligation ) e può avvenire:
• in un determinato istante temporale (ad esempio quando l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso – at a point in time );
• lungo un periodo temporale (ad esempio, mano a mano che l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso – over time ).
Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi ǖssi, importi variabili o entrambi. Nel dettaglio, il corrispettivo del contratto può variare a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, incentivi, premi di rendimento o altri elementi analoghi. La variabilità del corrispettivo può altresì dipendere dal veriǖcarsi o meno di un evento futuro (come nel caso di una commissione legata ad obiettivi di performance ).
I metodi suggeriti dall’IFRS 15 per la stima della parte variabile della remunerazione sono:
• l’expected value method , ossia la somma ponderata degli ammontari in un range di possibili corrispettivi (ad esempio, l’azienda ha un alto numero di contratti con caratteristiche simili);
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388• il most likely amount method , ossia l’ammontare più probabile in un range di corrispettivi possibili (ad esempio, l’azienda riceve un bonus per la performance oppure no).
In presenza di corrispettivi variabili, la rilevazione del ricavo nel conto economico viene effettuata solo se è possibile stima -
re in modo attendibile il ricavo e se risulta altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere successivamente stornato dal conto economico, in tutto o in una parte signiǖcativa. In caso di forte prevalenza di fattori di incertezza legati alla natura del corrispettivo, il medesimo sarà rilevato solo al momento in cui tale incertezza verrà risolta. In ogni caso, la parte stimata del transaction price va aggiornata al termine di ogni reporting period . Nella determinazione del prezzo vanno considerate se rilevanti anche la presenza di componenti ǖnanziarie.
Nel caso di accordi commerciali che prevedono il riconoscimento all’entità di non-cash consideration variabili, legate al rag -
giungimento di speciǖci target e spendibili in prestazioni di servizi rese dal partner commerciale, il Gruppo rileva tali ricavi nel conto economico dell’esercizio in cui maturano, in misura non superiore al valore di fair value dei servizi effettivamente resi dal partner .
Qualora l’entità riceva dal cliente un corrispettivo che prevede di rimborsare, al cliente stesso, in tutto o in una parte, il ricavo ottenuto, viene rilevato un fondo rischi ed oneri a fronte dei previsti futuri rimborsi. Il caso si può veriǖcare, ad esem -
pio, quando il cliente ha un diritto di recesso sul bene o nel contratto è prevista una cosiddetta clausola di claw back . Tale principio si applica anche ai loyalty program a fronte dei quali viene rilevata una refund liability . La passività per rimborsi futuri è pari all’importo del corrispettivo ricevuto (o ricevibile) per il quale ci si aspetta di non avere diritto (ossia importi non compresi nel prezzo dell’operazione). La passività per rimborsi futuri (e la corrispondente modiǖca del prezzo dell’opera -
zione e, di conseguenza, la passività derivante da contratto) deve essere aggiornata alla data di chiusura di ogni reporting period per tenere conto dei cambiamenti di circostanze.
A fronte di contratti per il collocamento di prodotti di terzi, che prevedono il rimborso di parte delle commissioni percepite in caso di estinzione anticipata da parte del cliente nonché in presenza di clausole di claw back legate al mancato rag -
giungimento di volumi commissionali target, il Gruppo, sulla base dell’osservazione storica delle estinzioni anticipate e dei rimborsi alla clientela, provvede alla quantiǖcazione del succitato fondo rischi ed oneri. Il monitoraggio e la proiezione dei volumi delle provvigioni incassate e stornate consentono l’adeguamento del fondo ad ogni data di reporting . Il modello che viene utilizzato è del tipo most likely amount method .
Inoltre, il Gruppo ha in essere un programma di loyalty program legato alle carte di credito, sulla base del quale vengono attribuiti alla clientela punti premio commisurati ai volumi transatti; i punti premio sono riscattati con premi acquistati prin -
cipalmente da fornitori esterni. L’attribuzione di punti premio ai clienti che sottoscrivono un prodotto/servizio del Gruppo implica la sospensione della rilevazione a conto economico della quota di ricavo attribuibile ai punti premio riconosciuti, in contropartita ad altre passività. A tal ǖne, si stima il transaction price della performance obligation associata ai punti premio attribuiti, utilizzando un modello basato sul fair value dei punti premio, calcolato sulla base di diversi fattori tra cui:
le aspettative di redemption dei punti premio maturati dalla clientela e il costo relativo all’acquisto dei premi. La quota di corrispettivo allocabile ai punti premio è contabilizzata come refund liability ; il rilascio a conto economico avviene solo quando si è adempiuto agli obblighi connessi ai punti premio, cioè al momento dell’effettivo riscatto da parte del cliente.
Inǖne, sono capitalizzati i costi incrementali relativi all’ottenimento del contratto che si prevede di recuperare e i costi per l’adempimento del contratto, quando tali costi possono essere direttamente attribuiti al contratto, possono generare risor -
se utilizzabili per adempiere alle future prestazioni contrattuali ed essere considerati recuperabili. L’attività così rilevata viene sistematicamente ammortizzata coerentemente con il trasferimento al cliente del bene o servizio al quale l’attività si riferisce e, quindi, coerentemente con la contabilizzazione dei corrispondenti ricavi.
Ricavi e costi relativi a strumenti ǖnanziari Con riferimento ai proventi ed oneri relativi alle attività/passività ǖnanziarie si precisa che:
a) gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. In tal caso, eventuali costi e proventi marginali, ritenuti parte integrante del rendimento dello strumento ǖnanziario, sono considerati nel tasso di interesse effettivo e rilevati tra gli interessi. La voce interessi attivi (ovvero interessi passivi) comprende anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio, relativi a contratti derivati ǖnanziari:
-di copertura di attività e passività che generano interessi;
-classiǖcati nello stato patrimoniale nel portafoglio di negoziazione, ma gestionalmente collegati ad attività e/o pas -
sività ǖnanziarie valutate al fair value (fair value option );
-connessi gestionalmente con attività e passività classiǖcate nel portafoglio di negoziazione e che prevedono la liqui -
dazione di differenziali o di margini a più scadenze;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 389b) gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
c) i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione e quindi matura il diritto a ricevere il relativo pagamento;
d) le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai ǖni della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi;
e) gli utili e le perdite conseguenti alla prima iscrizione al fair value , determinati dalla differenza tra il prezzo della transa -
zione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti al conto economico in sede di rilevazione dell’operazione se il fair value è determinabile con riferimento a parametri o transazioni recenti osservabili sullo stesso mercato nel quale lo strumento è negoziato; altrimenti sono distribuiti nel tempo tenendo conto della durata e della natura dello strumento;
f) gli utili e le perdite derivanti dalla cessione di strumenti ǖnanziari sono riconosciuti nel conto economico al momento di perfezionamento della vendita, con relativo trasferimento dei rischi e dei beneǖci, sulla base della differenza tra il corrispettivo incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi.
Costi in presenza di servizi costanti e pagamenti decrescenti I principi contabili IFRS non forniscono linee guida speciǖche in merito al trattamento contabile da applicare per il ricono -
scimento di costi legati a contratti di servizio, che sono resi dal fornitore attraverso un numero indeterminato di atti, lungo un determinato periodo di tempo. In presenza di fattispecie caratterizzate da servizi resi dai fornitori mediante una singola performance obligation relativa all’erogazione di uno speciǖco numero di unità, quali ad esempio determinati volumi di servizi, che rimangono costanti lungo tutta la durata contrattuale e tale singola perfomance obligation è soddisfatta over time con un proǖlo decrescente dei pagamenti dovuti dal cliente, il Gruppo applica in via analogica il trattamento contabile previsto dal principio contabile IFRS 15 (cfr le Basis for Conclusions 313-314).
Nel dettaglio, nei casi di fornitura di servizi caratterizzati da un volume costante nel tempo di servizi eguali con un proǖlo di pagamenti decrescenti, viene assegnato un costo medio unitario ai servizi ricevuti e rilevato su base lineare i relativi costi. Tale meccanismo di rilevazione lineare dei costi implica la necessità di iscrivere un prepaid asset che, ad ogni data di reporting , ai sensi dello IAS 36, viene sottoposto ad una valutazione circa la presenza di indicatori di perdita di valore che tengono conto anche delle analisi effettuate ai ǖni dei contratti onerosi. Nel caso in cui siano individuati degli indicatori di perdita di valore, deve essere determinato il valore recuperabile dell’attività e deve essere rilevata in bilancio una svaluta -
zione quando il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Pagamenti basati su azioni Si tratta di pagamenti a favore dei dipendenti e collaboratori, come corrispettivo dell’attività lavorativa prestata, regolati con strumenti rappresentativi del capitale, che consistono, ad esempio, nell’assegnazione di:
• diritti a sottoscrivere aumenti di capitale a pagamento ( stock option );
• diritti a ricevere azioni al raggiungimento di determinati obiettivi o al termine del rapporto di lavoro.
Ai sensi del principio IFRS 2, i pagamenti basati su azioni proprie si conǖgurano in diverse categorie, tra cui:
• piani “ equity settled ”, ossia regolati in strumenti rappresentativi di capitale, da rilevare in base al fair value delle presta -
zioni lavorative ricevute.
• come piani “ cash-settled ”, ossia regolati per cassa per un importo indicizzato al valore delle azioni, da rilevare in base al fair value della passività assunta.
Per quanto riguarda i piani “ equity settled ”, in considerazione delle diǘcoltà di stima diretta del fair value delle prestazioni lavorative ricevute in contropartita dell’assegnazione di azioni, è possibile misurare il valore delle prestazioni ricevute, in modo indiretto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale, alla data della loro assegnazio -
ne. Il fair value dei pagamenti regolati con l’emissione di azioni è rilevato, in base al criterio di competenza della prestazione fornita, nella voce di conto economico “190 - a) Spese per il personale” in contropartita di un incremento della voce “150
- Riserve”.
Nel caso, invece, dei piani “ cash-settled ” il costo delle prestazioni lavorative ricevute è iscritto nella voce di conto econo -
mico “190 - a) Spese per il personale” in contropartita ad una passività da valutare al fair value sulla base del prezzo delle azioni assegnate. Il valore di fair value va aggiornato alla chiusura di ogni esercizio e alla data di regolamento imputando le variazioni di fair value a conto economico ǖno a quando la passività viene estinta.
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390Quando le azioni assegnate o il controvalore cash non sono immediatamente “usufruibili” dal dipendente, ma lo saranno quando il dipendente avrà completato uno speciǖco periodo di servizio, l’impresa riconosce il costo come corrispettivo della prestazione resa lungo il periodo di maturazione delle condizioni stesse (“ vesting period ”).
Compensazione di strumenti ǖnanziari Ai sensi dello IAS 32, paragrafo 42, le attività ǖnanziarie e le passività ǖnanziarie sono oggetto di compensazione ed evi -
denziate in bilancio per il saldo netto, qualora l’entità:
• abbia un diritto legale ad operare tale compensazione, correntemente esercitabile in tutte le circostanze, siano esse afferenti al normale svolgimento del business siano esse relative a situazioni di inadempimento, insolvenza, fallimento
delle parti;
• intenda regolare le transazioni per il saldo netto o in base ad un regolamento su base lorda i cui effetti sostanziali siano equivalenti ad un regolamento netto.
Per gli strumenti derivati rientranti in accordi di compensazione, che rispettano i requisiti in precedenza illustrati, la Circola -
re n. 262 prevede di effettuare la compensazione tra tutti i derivati di negoziazione e tutti i derivati di copertura. Qualora lo sbilancio dei derivati di negoziazione dovesse essere di segno opposto rispetto allo sbilancio di tutti i derivati di copertura, è prevista una rappresentazione su base netta di tali sbilanci: convenzionalmente, il saldo netto viene allocato nel portafo -
glio di negoziazione piuttosto che nei derivati di copertura, in funzione della prevalenza del valore assoluto tra lo sbilancio dei derivati di negoziazione e quello dei derivati di copertura.
In ottemperanza a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, informazioni di maggior dettaglio sono fornite nelle tavole contenute nella Parte B – Altre informazioni della presente nota integrativa, nelle quali sono esposti in particolare:
• i valori di bilancio di attività e passività che presentano i requisiti previsti dallo IAS 32, paragrafo 42, prima e dopo la
compensazione contabile;
• le esposizioni soggette ad accordi quadro di compensazione che non hanno dato luogo a compensazione ma che po -
tenzialmente la possono attivare in seguito a speciǖche circostanze;
• le garanzie reali ad esse connesse.
Aggregazioni di aziende Un’operazione di aggregazione aziendale si conǖgura come il trasferimento del controllo di un’impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente). Per la deǖnizione di controllo si rinvia alla Sezione 3 “Area di consolidamento” della presente parte A della Nota integrativa.
Un’aggregazione aziendale può dar luogo ad un legame partecipativo tra la Capogruppo acquirente e la controllata acquisi -
ta. In questi casi l’acquirente applica il principio contabile IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” al suo bilancio consolidato men -
tre nel bilancio separato rileva l’interessenza acquisita come partecipazione in una controllata applicando di conseguenza il principio contabile IAS 27 “Bilancio separato”.
Un’aggregazione aziendale può prevedere anche l’acquisto dell’attivo netto di un’altra entità, incluso l’eventuale avviamen -
to, oppure l’acquisto del capitale di un’altra entità (ad esempio fusioni, scissioni, acquisizioni di rami d’azienda). Una tale aggregazione aziendale non si traduce in un legame partecipativo analogo a quello tra controllante e controllata e quindi in questi casi si applica il principio contabile IFRS 3 anche nel bilancio separato dell’acquirente.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisizione (“ purchase method ”), che richiede: (i) l’identiǖcazione dell’acquirente; (ii) la determinazione della data di acquisizione; (iii) la determinazione del costo dell’ag -
gregazione; (iii) l’allocazione del prezzo di acquisizione (“ Purchase Price Allocation ”).
L’IFRS 3 permette che la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale possa essere provvisoria e concede all’acquirente un periodo di 12 mesi per ottenere le informazioni necessarie a identiǖcare e valutare gli elementi necessari ai ǖni della contabilizzazione deǖnitiva dell’aggregazione aziendale, rettiǖcando gli importi provvisori con effetto retroatti -
vo dalla data di acquisizione (IFRS 3.45).
Identificazione dell’acquirente
Il principio IFRS 3 richiede che per tutte le aggregazioni aziendali venga individuato un acquirente, identiǖcato nel soggetto che ottiene il controllo su un’altra entità, inteso come il potere di determinare le politiche ǖnanziarie e gestionali di tale entità al ǖne di ricevere beneǖci dalle sue attività. In presenza di operazioni di aggregazione che determinano lo scambio di interessenze partecipative, l’individuazione dell’acquirente deve considerare fattori quali: (i) il numero delle nuove azioni ordinarie con diritto di voto emesse rispetto al totale delle azioni ordinarie con diritto di voto che costituiranno il capitale
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 391della società esistente dopo l’aggregazione; (ii) il fair value delle entità che partecipano all’aggregazione; (iii) la composi -
zione dei nuovi organi societari; (iv) l’entità che emette le nuove azioni.
Determinazione della data di acquisizione L’acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l’acquirente ottiene effettivamente il controllo sull’impresa e/o sulle attività acquisite. Quando l’operazione avviene tramite un’unica operazione di scambio la data dello scambio coincide con la data di acquisizione, a meno di accordi tra le parti che comportino un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Determinazione del costo dell’aggregazione Il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è pari al fair value , alla data dell’acquisizione, delle attività cedu -
te, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi dall’acquirente in cambio dell’ottenimento del controllo dell’acquisito. Il corrispettivo che l’acquirente trasferisce in cambio dell’entità acquisita comprende qualsiasi attività e passività risultante da un accordo sul “corrispettivo potenziale”, da rilevare alla data di acquisizione sulla base del fair value . Modiǖche al corrispettivo trasferito sono possibili se derivano da informazioni addizionali su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione e sono riconoscibili entro il periodo di misurazione dell’aggregazione aziendale (ossia entro dodici mesi dalla data dell’acquisizione, come di seguito verrà precisato). Ogni altra modiǖca che deriva da eventi o circostanze successive all’acquisizione, come ad esempio quella riconosciuta al venditore legata al raggiungimento di determinate performance reddituali, deve essere rilevata nel conto economico.
I costi correlati all’acquisizione, che includono provvigioni di intermediazione, spese di consulenza, legali, contabili, profes -
sionali, costi amministrativi generali, sono registrati nel conto economico al momento del loro sostenimento, ad eccezione dei costi di emissione di titoli azionari e di titoli di debito che sono rilevati sulla base di quanto disposto dai principi IAS 32 e IFRS 9.
Allocazione del prezzo di acquisizione (Purchase Price Allocation) In base al metodo dell’acquisto, alla data di acquisizione, l’acquirente deve allocare il costo dell’aggregazione (c.d. PPA, “Purchase Price Allocation” ) alle attività identiǖcabili acquisite, alle passività assunte misurate ai relativi fair value a tale data, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell’entità acquisita. Eccezioni all’applicazione di questo prin -
cipio sono la rilevazione di: (i) imposte sul reddito; (ii) passività relative ai beneǖci ai dipendenti; (iii) attività derivanti da indennizzi; (iv) operazioni con pagamento basato su azioni; (v) attività possedute per la vendita; leasing in cui l’acquisita è il locatario; (vi) diritti riacquisiti e (vii) contratti assicurativi per i quali si applicano i rispettivi principi di riferimento.
Occorre pertanto redigere una situazione patrimoniale della società acquisita, alla data dell’acquisizione, valorizzando al fair value le attività identiǖcabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall’entità acquisita) e le passività identiǖcabili assunte (comprese quelle potenziali).
Per ogni aggregazione aziendale, le interessenze di minoranza possono essere rilevate al fair value o in proporzione alla quota detenuta nelle attività nette identiǖcabili della società acquisita.
In aggiunta, se il controllo viene realizzato mediante acquisti successivi (aggregazioni aziendali realizzate in più fasi), l’interessenza azionaria in precedenza detenuta è oggetto di misurazione al fair value alla data dell’acquisizione e la diffe -
renza rispetto al precedente valore di carico deve essere rilevata nel conto economico o nelle altre componenti reddituali del prospetto della redditività complessiva.
Alla data di acquisizione l’acquirente deve quindi determinare la differenza tra:
• la sommatoria di:
-il costo dell’aggregazione;
-l’importo di qualsiasi interessenza di minoranza come sopra illustrato;
- il fair value delle eventuali interessenze azionarie in precedenza detenute dall’acquirente;
e • il fair value delle attività nette identiǖcabili acquisite, comprese le passività potenziali.
L’eventuale differenza positiva deve essere iscritta come avviamento ( Goodwill ); diversamente, l’eventuale differenza ne -
gativa deve essere rilevata nel conto economico dell’entità risultante dall’aggregazione aziendale quale utile derivante dall’acquisto a prezzi favorevoli (avviamento negativo o Badwill ), dopo avere effettuato una nuova misurazione volta ad accertare il corretto processo di identiǖcazione di tutte le attività acquisite e delle passività assunte.
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392L’identiǖcazione del fair value delle attività e delle passività deve essere perfezionata in modo deǖnitivo entro il termine massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione (periodo di misurazione).
Una volta ottenuto il controllo ed applicato il metodo dell’acquisizione in precedenza descritto, qualsiasi ulteriore varia -
zione in aumento o diminuzione nell’interessenza partecipativa in una società controllata che continua a mantenersi di controllo è contabilizzata come una transazione tra soci. Pertanto, i valori contabili del patrimonio netto di gruppo e di terzi devono essere rettiǖcati per riǗettere le modiǖche di interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore per il quale le interessenze di minoranza vengono rettiǖcate ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto deve essere rilevata direttamente nel patrimonio netto di gruppo.
In presenza di un evento che determina la perdita del controllo, viene rilevato un effetto di conto economico pari alla dif -
ferenza tra (i) la somma del fair value del corrispettivo ricevuto e del fair value dell’interessenza residua detenuta e (ii) il precedente valore contabile delle attività (incluso l’avviamento), delle passività della controllata, dell’eventuale patrimonio di terzi. Gli importi in precedenza riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva (quali ad esempio le riserve da valutazione di attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva) devono essere contabiliz -
zati analogamente a quanto richiesto nel caso in cui la controllante avesse dismesso direttamente le attività o le relative passività (mediante riclassiǖca nel conto economico o nel patrimonio netto).
Il fair value di una qualsiasi interessenza detenuta nella ex partecipazione di controllo deve essere considerato pari al fair value al momento della rilevazione iniziale di un’attività ǖnanziaria in base all’IFRS 9, oppure, laddove appropriato, pari al costo al momento della rilevazione iniziale in una società collegata o in un’entità a controllo congiunto.
Aggregazioni di aziende sottoposte a controllo comune Le operazioni di aggregazione tra aziende sottoposte a controllo comune sono escluse dall’ambito di applicazione dell’I -
FRS 3 e, in mancanza di un principio di riferimento, sono contabilizzate facendo riferimento agli orientamenti preliminari Assirevi n. 1 e 2 (OPI 1 - “Trattamento contabile delle “business combinations of entities under common control ” nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato” e OPI 2 – “Trattamento contabile delle fusioni nel bilancio d’esercizio”). Tali orienta -
menti considerano la rilevanza economica di tali operazioni con riferimento agli impatti sui Ǘussi di cassa per il Gruppo.
Le operazioni effettuate, qualora non presentino una signiǖcativa inǗuenza sui Ǘussi di cassa futuri, sono rilevate sulla base del principio della continuità dei valori. In particolare, i valori adottati sono quelli risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo alla data di trasferimento delle attività. Ciò in aderenza a quanto previsto dallo IAS 8, paragrafo 10, che richiede, in assenza di un principio speciǖco, di fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile al ǖne di fornire un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che riǗetta la sostanza economica dell’operazione.
Costo ammortizzato
Il costo ammortizzato di un’attività o passività ǖnanziaria è il valore a cui questa è stata misurata alla rilevazione iniziale al netto dei rimborsi di capitale, accresciuto o diminuito dall’ammortamento complessivo calcolato usando il metodo dell’in -
teresse effettivo, sulle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza e al netto di qualsiasi perdita di valore.
Il tasso di interesse effettivo è quel tasso che eguaglia il valore attuale di un’attività o passività ǖnanziaria al Ǘusso con -
trattuale dei pagamenti futuri in denaro o ricevuti ǖno alla scadenza o alla successiva data di ricalcolo del prezzo. Per il calcolo del valore attuale si applica il tasso di interesse effettivo al Ǘusso dei futuri incassi o pagamenti lungo l’intera vita utile dell’attività o passività ǖnanziaria - o per un periodo più breve in presenza di talune condizioni (per esempio la revisio -
ne dei tassi di mercato).
Successivamente alla rilevazione iniziale il costo ammortizzato permette di allocare ricavi e costi portati in diminuzione o aumento dello strumento lungo l’intera vita attesa dello stesso per il tramite del processo di ammortamento. La deter -
minazione del costo ammortizzato è diversa a seconda che le attività/passività ǖnanziarie oggetto di valutazione siano a tasso ǖsso o variabile.
Per gli strumenti a tasso ǖsso, i Ǘussi futuri di cassa vengono quantiǖcati in base al tasso di interesse noto durante la vita del ǖnanziamento. Per le attività/passività ǖnanziarie a tasso variabile, la cui variabilità non è nota a priori (perché per esempio legata ad un indice), la determinazione dei Ǘussi di cassa è effettuata sulla base dell’ultimo tasso noto. Ad ogni data di revisione del tasso si procede al ricalcolo del piano di ammortamento e del tasso di rendimento effettivo su tutta la vita utile dello strumento, cioè ǖno alla data di scadenza. L’aggiustamento viene riconosciuto come costo o provento nel conto economico.
La valutazione al costo ammortizzato viene effettuata per le attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato e per quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva; nonché per le passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 393Le attività e le passività ǖnanziarie negoziate a condizioni di mercato sono inizialmente rilevate al loro fair value , che nor -
malmente corrisponde all’ammontare erogato o pagato comprensivo, per gli strumenti valutati al costo ammortizzato, dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili.
Sono considerati costi di transazione i costi ed i proventi marginali interni o esterni attribuibili all’emissione, all’acquisi -
zione o alla dismissione di uno strumento ǖnanziario e non riaddebitabili al cliente. Tali commissioni, che devono essere direttamente riconducibili alla singola attività o passività ǖnanziaria, incidono sul rendimento effettivo originario e rendono il tasso di interesse effettivo associato alla transazione diverso dal tasso di interesse contrattuale. Sono esclusi i costi/ proventi relativi indistintamente a più operazioni e le componenti correlate ad eventi che possono veriǖcarsi nel corso della vita dello strumento ǖnanziario, ma che non sono certi all’atto della deǖnizione iniziale, quali ad esempio: commissioni per retrocessione, per mancato utilizzo, per estinzione anticipata.
Non sono altresì considerati nel calcolo del costo ammortizzato le commissioni per servizi incassate a seguito dell’esple -
tamento di attività di ǖnanza strutturata che si sarebbero comunque incassate indipendentemente dal successivo ǖnan -
ziamento dell’operazione (quali ad esempio le commissioni di facility , di arrangement ) nonché le operazioni di underwriting e di partecipazione alle operazioni sindacate.
Con particolare riferimento ai crediti, si considerano costi riconducibili allo strumento ǖnanziario le provvigioni pagate ai canali distributivi (agenti, consulenti, mediatori) e i costi amministrativi connessi (perizie, notai etc..) ad eventuali surroghe;
mentre i ricavi considerati nel calcolo del costo ammortizzato sono le commissioni di istruttoria e gestione pratica e le commissioni up-front correlate a crediti erogati a tassi inferiori a quelli di mercato.
Per quanto riguarda i titoli non valutati al fair value con impatto a conto economico, sono considerati costi di transazione sia le commissioni per contratti con broker operanti sui mercati azionari italiani sia quelle erogate agli intermediari operanti sui mercati azionari e obbligazionari esteri deǖnite sulla base di tabelle commissionali.
Per i titoli emessi, sono considerati nel calcolo del costo ammortizzato le commissioni di collocamento dei prestiti obbli -
gazionari pagate a terzi, le quote pagate alle borse valori ed i compensi pagati ai revisori per l’attività svolta a fronte di ogni singola emissione, mentre non si considerano attratte dal costo ammortizzato le commissioni pagate ad agenzie di rating, le spese legali e di consulenza/revisione per l’aggiornamento annuale dei prospetti informativi, i costi per l’utilizzo di indici e le commissioni che si originano durante la vita del prestito obbligazionario emesso.
Rispetto all’approccio generale il tasso di interesse effettivo deve essere calcolato in modo diverso per quegli strumenti ǖnanziari valutati al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva, acquistati o originati, che al momento della loro prima iscrizione in bilancio risultano già credit impaired (cosiddetti PCI o OCI).
Il costo ammortizzato si applica anche per la valutazione della perdita di valore degli strumenti ǖnanziari sopra elencati nonché per l’iscrizione di quelli emessi o acquistati ad un valore diverso dal loro fair value . Questi ultimi vengono iscritti al fair value , anziché per l’importo incassato o pagato, calcolato attualizzando i Ǘussi di cassa futuri ad un tasso uguale al tasso di rendimento effettivo di strumenti simili (in termini di merito creditizio, scadenze contrattuali, valuta, ecc.), con contestuale rilevazione nel conto economico di un onere o di un provento ǖnanziario; successivamente alla valorizzazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato con l’evidenziazione di interessi effettivi maggiori o minori rispetto a quelli nominali. Inǖne, sono valutate al costo ammortizzato anche le passività strutturate che non sono valutate al fair value con imputazione al conto economico in quanto si è provveduto a scorporare e rilevare separatamente il contratto derivato incorporato nello strumento ǖnanziario.
Il criterio di valutazione al costo ammortizzato non si applica per le attività/passività ǖnanziarie coperte per le quali è prevista la rilevazione delle variazioni di fair value relative al rischio coperto a conto economico. Lo strumento ǖnanziario viene però nuovamente valutato al costo ammortizzato in caso di cessazione della copertura, momento a partire dal quale le variazioni di fair value precedentemente rilevate sono ammortizzate, calcolando un nuovo tasso di interesse effettivo di rendimento che considera il valore del credito aggiustato del fair value della parte oggetto di copertura, ǖno alla scadenza della copertura originariamente prevista. Inoltre, come già ricordato nei paragraǖ relativi alle attività e passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato, la valutazione al costo ammortizzato non si applica per le attività/passività ǖnanziarie la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto economico dell’attualizzazione né per i crediti senza una scadenza deǖnita o a revoca.
Attività ǖnanziarie impaired acquistate o originate (c.d. POCI) Si tratta di strumenti per i quali il rischio di credito è molto elevato e che, in caso di acquisto, vengono comperati a un va -
lore considerevolmente scontato rispetto al valore di erogazione iniziale; per tale motivo sono considerati già deteriorati (credit-impaired ) al momento della prima rilevazione in bilancio. Tali attività sono classiǖcate, in funzione del business model con il quale l’attività è gestita, nella voce “30 - Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” o nella voce “40 - Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e tra le esposizioni fuori bilancio.
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394Nell’ambito dei POCI si conǖgurano due differenti tipologie:
• strumenti o portafogli di crediti deteriorati acquistati sul mercato (Purchased Credit Impaired – “PCI”);
• crediti erogati dal Gruppo a clienti contraddistint i da un rischio di credito molto elevato (Originate d Credit Impaired – “OCI”).
Le attività ǖnanziarie deteriorate acquistate mediante aggregazione aziendale ai sensi dell’IFRS 3 rientrano nell’ambito di applicazione dei PCI IFRS 9.
Si precisa che tali attività ǖnanziarie sono rappresentate in maniera distinta rispetto ai tre stadi di rischio di credito.
Con riferimento ai criteri di rilevazione iniziale, valutazione e cancellazione si rimanda a quanto illustrato in corrispondenza delle voci di attività in cui possono essere classiǖcate, salvo quanto di seguito speciǖcato, con riferimento alla modalità di determinazione del costo ammortizzato e dell’ impairment.
Nel dettaglio il costo ammortizzato e conseguentemente gli interessi attivi sono calcolati considerando un tasso di inte -
resse effettivo corretto per il credito (cosiddetto “ credit-adjusted effective interest rate ” ovvero CEIR). Rispetto alla determi -
nazione del tasso di interesse effettivo, la citata correzione per il credito, consiste nel considerare nella stima dei Ǘussi di cassa futuri anche le perdite creditizie attese lungo l’intera durata residua dell’attività. Ai ǖni del calcolo del CEIR il Gruppo utilizza i Ǘussi di cassa contrattuali al netto delle perdite attese.
In aggiunta, le attività in esame prevedono un trattamento particolare anche per quanto riguarda il processo di impairment , in quanto le stesse sono sempre soggette alla determinazione di una perdita attesa lungo la vita dello strumento ǖnan -
ziario (ECL lifetime ). Si puntualizza pertanto che la perdita attesa dovrà essere rilevata secondo un modello di impairment basato su ECL lifetime anche qualora tali attività ǖnanziarie siano riclassiǖcate fra i crediti performing. Successivamente all’iniziale iscrizione deve quindi essere rilevato a conto economico l’utile o la perdita derivanti dall’eventuale variazione delle perdite attese lungo tutta la vita del credito rispetto a quelle iniziali. Per tali attività non è quindi possibile che il calcolo delle perdite attese possa avvenire prendendo come riferimento un orizzonte temporale pari a un anno.
Rinegoziazioni
In alcuni casi, durante la vita delle attività ǖnanziarie ed in particolare dei ǖnanziamenti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modiǖca per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modiǖca (sia nel caso in cui la modiǖca sia formalizzata attraverso la sottoscrizione di un nuovo contratto sia mediante una modiǖca di un contratto esistente) occorre veriǖcare se l’attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio ( derecognition ) e debba essere rilevato un nuovo strumento ǖnanziario.
In generale, le modiǖche di un’attività ǖnanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all’iscrizione di una nuova attività quando sono “sostanziali”. La valutazione circa la “sostanzialità” della modiǖca viene effettuata considerando solo elementi qualitativi. In particolare, sono considerate sostanziali le rinegoziazioni che:
• introducono speciǖci elementi oggettivi che incidono sulle caratteristiche e/o sui Ǘussi ǖnanziari dello strumento ǖ -
nanziario (quali a titolo di esempio il cambiamento della valuta di denominazione, il cambiamento della controparte non appartenente al medesimo gruppo del debitore originario, l’introduzione di indicizzazioni a parametri azionari o di merci, l’introduzione della possibilità di convertire il credito in strumenti azionari/ǖnanziari partecipativi/altre attività non ǖnanziarie, la previsione di clausole di “ pay if you can” che consentano al debitore la massima libertà di rimborsare il credito in termini di tempistica ed ammontare) in considerazione del signiǖcativo impatto atteso sui Ǘussi ǖnanziari
originari; oppure
• sono effettuate nei confronti di clientela che non presenta diǘcoltà ǖnanziarie, con l’obiettivo di adeguare l’onerosità del contratto alle correnti condizioni di mercato.
In quest’ultimo caso, si precisa che qualora il Gruppo non concedesse una rinegoziazione delle condizioni contrattuali, il cliente avrebbe la possibilità di ǖnanziarsi presso altro intermediario con conseguente perdita per il Gruppo dei Ǘussi di ricavi previsti dal contratto rinegoziato. In altri termini, a fronte di una rinegoziazione di natura commerciale, si ritiene che per il Gruppo non vi sia alcuna perdita da rilevare a conto economico conseguente al riallineamento alle migliori correnti condizioni di mercato per la propria clientela. In caso contrario, in presenza di rinegoziazioni considerate non sostanziali, si procede alla rideterminazione del valore lordo attraverso il calcolo del valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari conseguenti alla rinegoziazione, sulla base del tasso originario dell’esposizione esistente prima della rinegoziazione. La differenza tra tale valore lordo ed il valore contabile lordo antecedente la modiǖca è rilevata alla voce 140 del conto economico “Utile/perdita da modiǖche contrattuali senza cancellazioni” (cosiddetto “ modiǖcation accounting ”).
Nella fattispecie di rinegoziazioni non sostanziali vi rientrano le modiǖche concesse a controparti che presentano diǘcoltà ǖnanziarie (concessioni di misure di forbearance ) riconducibili al tentativo del Gruppo di massimizzare il recupero dell’esposizione originaria, i cui rischi e beneǖci continuano tuttavia ad essere trattenuti dal Gruppo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 395Fanno eccezione le modiǖche che introducono nel contratto elementi oggettivi sostanziali in grado di per sé di comportare la cancellazione dell’attività ǖnanziaria, come in precedenza illustrato.
Inǖne, le modiǖche alle attività ǖnanziarie a seguito della Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (cosiddetta IBOR Reform ), relative alla variazione della base per determinare i Ǘussi ǖnanziari contrattuali (sostituzione dell’indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo), non costituiscono un evento di cancellazione contabile, ma sono considerate contabilmente come una mo -
diǖca. Tali modiǖche, se effettuate come diretta conseguenza dell’IBOR Reform e su basi economiche equivalenti, sono rappresentate con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo - applicando il paragrafo B5.4.5 dell’IFRS 9 anziché il “ modiǖcation accounting ” - con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi.
Fair Value Option Nella politica di gestione dei rischi ǖnanziari, relativamente agli strumenti ǖnanziari inclusi nel banking book , il Gruppo ha utilizzato, accanto alle modalità di copertura di Fair value Hedge e di Cash Flow Hedge , la tecnica contabile della Fair value Option .
La Fair value Option è stata utilizzata per rappresentare contabilmente coperture gestionali di prestiti obbligazionari emes -
si a tasso ǖsso o strutturati, dei certiǖcati di deposito emessi a tasso ǖsso e dei certifates equity linked emessi ( Accounting Mismatch ).
Il perimetro di applicazione della Fair value Option nell’attualità riguarda prevalentemente titoli a tasso ǖsso e titoli strut -
turati oggetto di copertura del rischio di tasso e del rischio derivante dalle componenti derivative incorporate o del rischio emittente.
L’IFRS 9 prevede che l’opzione di designare uno strumento ǖnanziario in Fair value Option possa essere esercitata irrevo -
cabilmente solo al momento della prima iscrizione in bilancio. La Fair value Option , pertanto, non può essere utilizzata per la gestione contabile di coperture di strumenti di raccolta emessi antecedentemente alla decisione di porre in essere la copertura stessa; per tali coperture deve essere utilizzata la tecnica dell’ hedge accounting che viene altresì utilizzata per gestire le coperture delle emissioni obbligazionarie che sono trattate nel mercato secondario a valori di mercato.
A differenza dell’ hedge accounting , le cui regole di contabilizzazione prevedono che sullo strumento coperto si rilevino le sole variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto, la Fair value Option comporta la rilevazione di tutte le variazioni di fair value , indipendentemente dal fattore di rischio oggetto di copertura.
Per le emissioni in esame, la misurazione al fair value viene effettuata, in primis, facendo ricorso a prezzi osservabili sui mercati considerati attivi, quali mercati regolamentati, circuiti elettronici di negoziazione (es. Bloomberg ) o sistemi di scambio organizzati o assimilabili. In assenza di prezzi osservabili su mercati attivi, la valutazione viene effettuata sulla base dei prezzi di transazioni recenti avvenute sullo stesso strumento in mercati non attivi piuttosto che ricorrendo a tecniche di valutazione, basate su un modello di attualizzazione dei Ǘussi di cassa, le quali devono considerare tutti i fattori considerati rilevanti dai partecipanti del mercato nella determinazione di un’ipotetica transazione di scambio. In particolare, per la determinazione del merito creditizio si ricorre agli spread impliciti nelle emissioni comparabili dello stesso emittente contribuite su mercati attivi piuttosto che alla curva dei credit default swap della Capogruppo a parità di grado di subordinazione con il titolo oggetto di valutazione. La quantiǖcazione degli effetti conseguenti alla variazione del proprio merito creditizio, intervenuta tra la data di emissione e la data di valutazione, è determinata per differenza tra il fair value ottenuto considerando tutti i fattori di rischio a cui il prestito è soggetto, compreso il rischio creditizio, ed il fair value ottenuto considerando gli stessi fattori, ad esclusione della variazione del rischio creditizio intervenuta nel periodo.
Per ulteriori speciǖche sulla modalità di determinazione del fair value , si fa rinvio a quanto illustrato in dettaglio nel para -
grafo dedicato, riportato nella “Parte A.4 – Informativa sul fair value ”.
Con riferimento ai criteri di rilevazione delle componenti patrimoniali ed economiche si fa presente che:
• i derivati gestionalmente collegati alle passività valutate al fair value sono classiǖcati tra le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: a) Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione” o le “Passività ǖnan -
ziarie di negoziazione”;
• i differenziali ed i margini maturati sui derivati ǖno alla data di valutazione sono esposti, in funzione del saldo, tra gli “in -
teressi attivi” o tra gli “interessi passivi”, coerentemente con le competenze registrate sui prestiti obbligazionari oggetto di copertura gestionale;
• gli utili e le perdite da realizzo e da valutazione degli strumenti in Fair value Option sono rilevati nella voce di conto eco -
nomico “110 - Risultato netto delle altre attività e delle passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, ad eccezione degli effetti valutativi e realizzativi correlati alla variazione del proprio merito creditizio che sono contabilizzati in contropartita di una speciǖca riserva patrimoniale (voce “120 - Riserve da valutazione”), a meno
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396che quest’ultimo trattamento sia tale da creare o ampliǖcare un’asimmetria nel risultato economico, come descritto in maggior dettaglio in corrispondenza della voce paragrafo “13 -Passività ǖnanziarie designate al fair value ”;
• i risultati della valutazione dei derivati connessi con i prestiti in Fair value Option , sono iscritti nella voce di conto econo -
mico “80 - Risultato netto dell’attività di negoziazione”.
Sotto il proǖlo della vigilanza prudenziale, nel rispetto della normativa vigente, i fondi propri sono depurati dagli effetti distorsivi delle variazioni di fair value dovute alle variazioni del merito creditizio.
Inǖne, si precisa che le plusvalenze registrate a conto economico con l’utilizzo della Fair value Option e non ancora realiz -
zate non sono distribuibili.
Emissioni di certiǖcates I certiǖcates sono strumenti ǖnanziari di debito strutturati, che incorporano uno strumento derivato implicito, i cui Ǘussi di interesse cedolari e/o il rimborso del capitale (cd. “Payoff”) è dipendente dall’andamento di parametri di mercato ǖnan -
ziari con o senza effetto leva. L’emissione di certiǖcati (il cui payoff è legato all’andamento di azioni, indici azionari, tassi d’interesse, merito creditizio societario) risponde principalmente all’esigenza manifestata dall’investitore di disporre di un prodotto di investimento che permetta di conseguire una remunerazione maggiorata rispetto ad un prodotto semplice, ti -
pici di un’operazione in derivati. Tali prodotti possono prevedere una protezione dell’ammontare sottoscritto o di una quota dello stesso, rispetto all’andamento dei parametri ǖnanziari a cui risultano indicizzati.
Per il Gruppo l’emissione di certiǖcates comporta l’iscrizione di una passività nel portafoglio contabile delle “Passività ǖnanziarie designate al fair value ”, coerentemente con il business model applicato da Mediobanca a partire la luglio 2023.
Il ricorso alla fair value option consente di: i) non scorporare il derivato implicito sempliǖcandone la gestione contabile; ii) perseguire un “ natural hedge ” rispetto ai derivati di copertura gestionale che risultano stipulati secondo un approccio di “massa” con l’obiettivo di coprire la complessiva esposizione.
A fronte dell’emissione del certiǖcato, il Gruppo raccoglie dei fondi, che, in assenza di eventi ǖnanziari non prevedibili a priori o del manifestarsi di particolari esigenze di liquidità da parte del sottoscrittore, rimangono a disposizione ǖno alla scadenza dello strumento. Per talune tipologie di certiǖcates136, il rimborso a scadenza è garantito dall’investimento dei suddetti fondi in titoli bancari con orizzonte temporale coerente con la durata attesa del prodotto d’investimento ed il cui rischio controparte è strettamente correlato al rischio dell’emittente. Tali attività sono iscritte tra le “attività ǖnanziarie designate al fair value ”. In caso di chiusura anticipata rispetto alla scadenza naturale per effetto di un evento ǖnanziario, più probabile in caso di equity rispetto a strumenti con sottostante credito/debito, il rimborso è garantito dall’investimento correlato e dalle coperture attuate sui derivati impliciti nello strumento stesso, senza comportare impatti sul funding.
Con riferimento ai criteri di rilevazione delle componenti patrimoniali ed economiche dei certiǖcates e dei correlati stru -
menti di copertura gestionale si rappresenta che:
• la variazione di fair value correlata alle emissioni in esame è inclusa nella voce di conto economico “110. Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”. E’ inclusa anche la variazione di fair value correlata al proprio merito creditizio, nei casi in cui la rilevazione a patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch ;
• i derivati gestionalmente collegati alle passività ǖnanziarie valutate al fair value sono classiǖcati alla voce dell’attivo “20.
Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” oppure alla voce del passivo “20. Passività ǖ -
nanziarie di negoziazione”. Le minusvalenze e le plusvalenze da valutazione trovano riconoscimento nella voce di conto economico “80. Risultato netto dell’attività di negoziazione”.
Permane una quota residuale di certiǖcates, in progressiva scadenza. emessi prima di luglio 2023 e classiǖcata nel por -
tafoglio di negoziazione; gli effetti economici e patrimoniali sono rilevati in coerenza con la classiǖcazione nella voce contabile “Passività ǖnanziarie di negoziazione”.
Contribuzioni ai sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione A seguito del recepimento nell’ordinamento nazionale, delle Direttive 2014/49/UE ( Deposit Guarantee Schemes Directive –“DGSD” ) del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE ( Bank Recovery and Resolution Directive – “BRRD” ) del 15 maggio 2014, a partire dall’esercizio 2015, gli enti creditizi sono obbligati a fornire le risorse ǖnanziarie necessarie per il ǖnanziamento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e del Fondo di Risoluzione Nazionale (conǗuito nel Fondo di Risoluzione Unico (SRF) a partire dal 2016), tramite il versamento di contributi ordinari ex ante da versare annualmente, ǖno al raggiungi -
mento dell’1% del totale dei depositi protetti entro il 31 dicembre 2023. Qualora i mezzi ǖnanziari disponibili del FITD e/o del SRF non dovessero risultare suǘcienti, rispettivamente per garantire il rimborso ai depositanti protetti o per ǖnanziare 136 Si tratta, in particolare, di prodotti a capitale non garantito e/o per i quali il momento del rimborso può dipendere dall’andamento di un parametro di mercato
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 397la risoluzione, è previsto che gli enti creditizi debbano provvedere mediante versamento di contributi straordinari. Le con -
tribuzioni sono rilevate alla voce “190 – Spese amministrative - (b) altre spese amministrative” del conto economico, in applicazione dell’interpretazione IFRIC 21 “Tributi”, in base alla quale la passività relativa al pagamento di un tributo nasce al veriǖcarsi del “fatto vincolante” che crea l’obbligazione al pagamento. Le contribuzioni sono considerate assimilabili, sotto il proǖlo contabile, ad un tributo ed il momento dell’insorgenza del “fatto vincolante” è stato individuato nel primo trimestre per il SRF e nel terzo trimestre per il FITD.
Con riferimento al SRF, si segnala che, al pari di quanto avvenuto per l’esercizio 2024, a seguito del raggiungimento del livel -
lo obiettivo dell’1% dell’ammontare dei depositi protetti al 31 dicembre 2024, non sono stati richiesti al Gruppo e all’intero sistema bancario europeo ulteriori contribuzioni nell’esercizio 2025.
La contribuzione ordinaria al FITD, rilevata nel conto economico del 2025 ammonta a 7,6 mln di euro (75,3 mln di euro al 31 dicembre 2024).
La Legge n.213 del 30 dicembre 2023 ha istituito il “Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita” a cui aderiscono le im -
prese di assicurazione italiane e le succursali di imprese di assicurazione extracomunitari. Il Fondo dispone di una dota -
zione ǖnanziaria costituita mediante i contributi degli aderenti, che deve essere proporzionata alle passività dello stesso e comunque pari ad almeno lo 0,4% (c.d. “livello obiettivo”) dell’importo delle riserve tecniche dei rami vita delle imprese aderenti. Tale obiettivo deve essere raggiunto gradualmente entro il 31 dicembre 2035. Per quanto attiene alla contribuzio -
ne richiesta agli intermediari assicurativi, i contributi sono determinati in relazione al volume complessivo dei prodotti vita distribuiti e ai ricavi ad essi associati, fermo restando che la contribuzione imposta agli stessi non supera un quinto della contribuzione annuale. Anche per il 2025 è stata confermata l’applicazione del regime temporaneo, pertanto i contributi dovuti dagli intermediari iscritti in sezione D del RUI, in cui sono incluse le banche, sono pari allo 0,1 per mille dell’importo delle riserve tecniche vita intermediate.
La contribuzione ordinaria al Fondo di Garanzia per le polizze vite rilevata nel conto economico del 2025 ammonta a 2,2 mln di euro.
Cartolarizzazioni sintetiche
Nelle operazioni di cartolarizzazione sintetica il Gruppo, attraverso la stipula di un contratto di garanzia ǖnanziaria, acqui -
sta protezione sul rischio creditizio sottostante ad un portafoglio di ǖnanziamenti, del quale mantiene la piena titolarità.
Tali operazioni hanno l’obiettivo di liberare capitale regolamentare ed economico grazie alla riduzione del livello di rischio di credito del portafoglio sottostante l’operazione ( Signiǖcant Risk Transfer – “SRT” ), che viene trasferito ad una controparte esterna senza comportare la derecognition degli assets .
Il SRT deve essere costantemente monitorato anche nel corso della vita dell’operazione, al ǖne di veriǖcare che siano rispettati i criteri previsti dalla normativa che prevede che l’ Originator trattenga (Retention) una quota dell’interesse econo -
mico netto pari ad almeno il 5% del valore nominale del portafoglio cartolarizzato.
Le operazioni sono strutturate in diverse tranche in funzione della rischiosità del portafoglio. Da un punto di vista contabile, le operazioni di cartolarizzazione sintetica si conǖgurano come garanzie ǖnanziarie ricevute nelle quali il Gruppo si pone esclusivamente dal lato dell’acquirente di protezione dal rischio credito, qualora siano veriǖcati i seguenti aspetti:
• stipula del contratto con ǖnalità di copertura dal rischio di credito, derivante da debt instrument ;
• presenza della deliverable obligation , ai ǖni dell’attivazione della garanzia ǖnanziaria, nel bilancio dell’acquirente di pro -
tezione;
• pagamenti non previsti in risposta a cambiamenti in speciǖci tassi, prezzi, rating , tassi di cambio, indici o altre variabili che sono disciplinati dalle regole sui derivati ma in c onseguenza di un credit event (quale ad esempio il passaggio a default );
• rimborsi effettuati dal venditore di protezione solo se l’acquirente di protezione abbia subito delle perdite a valere dell’asset coperto e per un importo non superiore alla perdita realmente conseguita.
Il premio pagato dal Gruppo agli investitori per la protezione dal rischio di credito è iscritto nella voce di conto economico “50. Commissioni passive”. L’escussione della garanzia ǖnanziaria ricevuta dagli investitori al manifestarsi delle condi -
zioni stabilite contrattualmente (c.d. credit event ) e riferite ai ǖnanziamenti oggetto di cartolarizzazione alla voce di conto economico “130. Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio credito”.
Per ulteriori dettagli si fa rinvio all’informativa riportata nella presente Nota Integrativa, in corrispondenza della “Parte E – Sezione 1 – C. Operazioni di cartolarizzazione”.
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398Crediti d’imposta connessi con il Decreto Legge “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneǖciari diretti o di
precedenti acquirenti
I Decreti Legge n. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”) e n. 34/2020 (c.d. “Rilancio”) hanno introdotto nell’ordinamento italiano mi -
sure ǖscali di incentivazione connesse sia con spese per investimenti (es. eco e sismabonus) sia con spese correnti (es.
canoni di locazione di locali ad uso non abitativo). Ulteriormente il Governo è nuovamente intervenuto sul tema attraverso il Decreto Legge n. 50/2022 (c.d. “Decreto Aiuti”) principalmente rimodulando la platea dei potenziali ricessionari.
Tali incentivi ǖscali (che attualmente risultano notevolmente ridimensionati per effetto di interventi legislativi intervenuti allo scopo di mitigarne gli impatti sui conti pubblici) si applicano a famiglie o imprese, sono commisurati a una percentuale della spesa sostenuta (che in alcuni casi raggiunge anche il 110%) e sono erogati sotto forma di crediti d’imposta o di de -
trazioni d’imposta (trasformabili su opzione in crediti d’imposta). Le caratteristiche principali di tali crediti d’imposta sono:
i) la possibilità di utilizzo in compensazione; ii) la cedibilità a terzi acquirenti; e iii) la non rimborsabilità da parte dell’Erario.
La contabilizzazione dei crediti d’imposta acquistati da un soggetto terzo (cessionario del credito d’imposta) non è ricon -
ducibile ad uno speciǖco principio contabile internazionale. Lo IAS 8 prevede che, nei casi in cui vi sia una fattispecie non esplicitamente trattata da un principio contabile IAS/IFRS, la direzione aziendale deǖnisca un’ accounting policy idonea a garantire un’informativa rilevante e attendibile di tali operazioni.
Il Gruppo, con riferimento ai crediti ǖscali acquistati, in linea con quanto speciǖcato nel documento congiunto delle Auto -
rità137, ha deǖnito la propria accounting policy che fa riferimento alla disciplina contabile prevista nell’IFRS 9, applicandone in via analogica le disposizioni compatibili con le caratteristiche dell’operazione e considerando che, sul piano sostanziale, tali crediti sono assimilabili ad attività ǖnanziarie.
Il Gruppo acquista crediti in base alla propria Tax Capacity con l’obiettivo di detenerli ed utilizzarli per compensazioni future, pertanto tali crediti sono riconducibili ad un Business Model Hold to Collect e rilevati a costo ammortizzato, con rappresen -
tazione della remunerazione nel margine di interesse lungo l’arco temporale di recupero.
La valutazione di tali crediti viene effettuata considerando i Ǘussi di utilizzo attraverso le compensazioni future stimate, non risulta invece applicabile alla speciǖca casistica il framework contabile previsto dall’IFRS 9 per il calcolo delle perdite attese, ossia non viene calcolata l’ expected credit loss (ECL), in quanto non esiste un rischio di credito della controparte, tenuto conto che il realizzo dei crediti d’imposta avviene tramite compensazione e non tramite incasso.
Inǖne, come speciǖcato nel documento congiunto delle Autorità, tenuto conto che tali crediti d’imposta non rappresentano, ai ǖni dei principi contabili internazionali, attività ǖscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività ǖnanziarie, la classiǖ -
cAzione più appropriata ai ǖni della rappresentazione in bilancio è quella residuale tra le “Altre Attività” di Stato Patrimoniale.
Al 31 dicembre 2025 il valore nominale dei crediti d’imposta complessivamente acquistati ammonta a 3.925,2 mln di euro. Tenuto conto dei crediti ǖnora compensati, pari a 2.139,7 mln di euro, il valore nominale residuo al 31 dicembre 2025 ammonta a 1.785,5 mln di euro. Il corrispondente valore di bilancio, esposto nella voce di stato patrimoniale “130. Altre attività” in base al costo ammortizzato, che tiene conto del prezzo di acquisto e delle competenze nette maturate al 31 dicembre 2025, ammonta a 1.644,6 mln di euro.
Si evidenzia altresì che il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2025, ha ricevuto richieste di cessione di tali crediti per un ammontare complessivo di circa 710,5 mln di euro, attualmente in corso di veriǖca/lavorazione. L’ammontare complessi -
vo dei crediti acquistati e delle richieste di cessione in corso di lavorazione – queste ultime opportunamente corrette per fattorizzare l’incidenza delle pratiche abbandonate e/o riǖutate dalla Banca -, è in linea con la stima della capienza ǖscale complessiva (c.d. “Tax Capacity”) ovvero dei versamenti tributari che il Gruppo prevede di effettuare e che sono disponibili per la compensazione con i crediti ǖscali da “Bonus Edilizi”. La suddetta valutazione tiene conto della signiǖcativa con -
trazione della “Tax Capacity” prospettica stimata indotta dalle modiǖche alle regole sottese all’utilizzo dei crediti ǖscali acquistati introdotte dalla legge n. 67 del 23 maggio 2024 che ha convertito in legge, con modiǖcazioni, il D.L. n. 39/2024.
Contribuzione per affrancamento Imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse Con riferimento alla Riserva “Extra Proǖtti” costituita, come previsto da delibera assembleare dell’11 aprile 2024, ai sensi dell’art. 26, comma 5-bis, del D.L. 10 agosto 2023, n. 104 (convertito nella Legge 9 ottobre 2023, n. 136), la Legge 30 di -
cembre 2025, n. 199 – c.d. Legge Finanziaria 2026 – ha introdotto, all’art. 1, comma 68, una presunzione legale di prioritaria distribuzione. Tale presunzione, con effetto a decorrere dalle distribuzioni di utili effettuate a partire dal 1° gennaio 2029, comporta l’obbligo di corrispondere l’imposta straordinaria del 40% prevista dal citato art. 26 del D.L. 104/2023, la cui applicazione era stata sospesa a seguito della costituzione della suddetta riserva.
137 Trattamento contabile dei crediti d’imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” pubblicato in data 5 gennaio 2021 dal Tavolo di coordinamento fra Banca d’Italia, Consob ed IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 399La stessa Legge 199/2025 (art. 1, commi 69–73) ha introdotto una disciplina transitoria, valida ǖno all’esercizio in corso al 31 dicembre 2028, che consente di disapplicare la presunzione di legge sopra richiamata. In particolare, è previsto che l’obbligo di versamento dell’imposta straordinaria possa essere escluso subordinatamente all’affrancamento della Riserva “Extra Proǖtti”, ossia previo assoggettamento della stessa ad un contributo straordinario pari:
• al 27,5% della riserva esistente al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025 (per i soggetti con esercizio coin -
cidente con l’anno solare); oppure • al 33% della riserva esistente al termine dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (sempre per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare”).
Il contributo straordinario deve essere versato ent ro il termine previsto per il saldo delle imposte s ui redditi relative al periodo d’imposta di riferimento (rispettivamente 30 giugno 2026 e 30 giugno 2027) e risulta indeducibile ai ǖni delle imposte sui redditi.
Considerata la decisione assunta nel gennaio e febbraio 2026 dai Consigli di Amministrazione delle banche del Gruppo di avvalersi di tale disciplina transitoria e di procedere al pagamento del contributo nel 2026 nella misura del 27,5%, la relativa passività è stata considerata già esistente al 31 dicembre 2025, in quanto la Legge Finanziaria 2026 è stata approvata il 30 dicembre 2025 e può pertanto ritenersi “substantially enacted” alla data di chiusura dell’esercizio 2025.
Dal punto di vista contabile, l’individuazione della contropartita della passività relativa al contributo non trova una speciǖ -
ca disciplina nei principi contabili internazionali. Lo IAS 8 stabilisce che, in assenza di una regolamentazione speciǖca, la direzione aziendale deve deǖnire una accounting policy idonea a fornire un’informativa rilevante e attendibile.
In tale contesto, il Gruppo – in linea con le analisi condotte a livello di sistema bancario – ha deǖnito la propria accounting policy facendo riferimento, in via analogica, ai principi dell’IAS 12, applicandone in particolare il paragrafo 61A, che prevede la rilevazione della ǖscalità coerentemente con il criterio adottato per la voce patrimoniale o reddituale da cui essa origina.
Di conseguenza, poiché il contributo straordinario incide su una voce di natura patrimoniale, la Banca ha rilevato la contro -
partita nel patrimonio netto, in particolare nella voce Altre riserve .
Al 31 dicembre 2025, tenuto conto della Riserva Extra Proǖtti pari a 538,6 milioni di euro, il Gruppo ha iscritto una passività per contributo dovuto pari a 148,2 milioni di euro, in contropartita di una riduzione della voce “Riserve Altre” di patrimonio netto.
Piani di incentivazione all’esodo La cessazione del rapporto di lavoro si può realizzare con la volontaria accettazione da parte del lavoratore di un piano aziendale di riduzione del personale a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi ossia nel caso di piani di incentivazione all’esodo.
Tali piani rappresentano beneǖci per la cessazione del rapporto di lavoro e sono predisposti, per quando riguarda il numero delle uscite ed i tempi di realizzazione, nell’ambito degli obiettivi del Piano Industriale.
Gli accordi siglati tra il Gruppo e le organizzazioni sindacali prevedono generalmente il perimetro del bacino dei potenziali aderenti ed i pagamenti erogati su base forfettaria oltre alla corresponsione aggiuntiva di componenti quali, ad esempio, il mantenimento della polizza assicurativa, il mantenimento delle coperture assistenziali e delle condizioni di previdenza complementare, ǖno al momento della fruizione del trattamento pensionistico INPS da parte del dipendente.
Il Gruppo rileva un accantonamento per natura tra le spese del personale in contropartita alla costituzione di un fondo ri -
schi ed oneri alla voce “100 Fondi per rischi e oneri: c) altri fondi per rischi e oneri” al ricorrere dei presupposti dello IAS 37 ossia in presenza di un’obbligazione di natura contrattuale ad erogare le prestazioni ed i beneǖci contemplati nell’accordo, quando è probabile che sia necessario un Ǘusso di risorse per adempiere l’obbligazione, per l’importo che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio. Trattandosi di un’obbligazione pluriennale, l’importo stimato è soggetto ad attualizzazione per tener conto dell’ef -
fetto del trascorrere del tempo (IAS 37.45).
Al risolversi dell’incertezza legata principalmente all’ammontare del costo d’incentivazione all’esodo, il Gruppo iscrive una passività in contropartita alla chiusura del Fondi per rischi e oneri.
Classiǖcazione strumenti ǖnanziari “ESG” Nell’ambito della strategia ESG del Gruppo si colloca l’offerta commerciale di ǖnanziamenti destinati a progetti sosteni -
bili, la cui contrattualistica include clausole che legano l’ammontare dei Ǘussi di cassa contrattuali al raggiungimento di speciǖci obiettivi in materia di sostenibilità ambientale (c.d. “ covenant ESG ”), con l’obiettivo di premiare le imprese che intraprendono percorsi virtuosi di sostenibilità, in termini di minor impatto ambientale ( Environmental ), perseguimento di politiche di inclusione e supporto alla comunità ( Social ) o di rafforzamento organizzativo ( Governance ). Tale premio consiste nella riduzione dello spread del ǖnanziamento, in una misura massima contrattualmente stabilita (di regola pari
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400a 10 basis point ), che si veriǖca qualora venga certiǖcato il raggiungimento di taluni obiettivi di sostenibilità speciǖci per il singolo debitore (di seguito anche “ covenant ESG”).
Da un punto di vista contabile, per gli strumenti ǖnanziari non detenuti per ǖnalità di negoziazione, la cui remunerazione dipende da un evento contingente rappresentato dal raggiungimento degli obiettivi ESG, il tema di rilievo è rappresentato dall’applicazione del test SPPI ( Solely Payment of Principal and Interest ). Su questo aspetto lo IASB ha fornito alcuni chia -
rimenti sul trattamento di tali clausole ai ǖni del test SPPI tramite l’emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “ Amendments to the Classiǖcation and Measurement of Financial Instruments ” pubblicato il 30 maggio 2024, le cui modiǖche entreranno in vigore per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
Il Gruppo, alla luce dei chiarimenti forniti dallo IASB, reputa le clausole ESG attualmente applicate nei prodotti offerti alla propria clientela coerenti con il test SPPI, in quanto:
• non critiche in presenza di analisi quali-quantitative deputate a veriǖcare la residualità della relativa incidenza sui Ǘussi contrattuali complessivi dello strumento;
• la modiǖca dei Ǘussi ǖnanziari è legata ad un evento contingente speciǖco del debitore, come ad esempio gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas del debitore, e non a parametri/indici di mercato;
• i Ǘussi ǖnanziari derivanti dall’avversarsi o meno dell’evento contingente non rappresentano né un investimento nel debitore né un’esposizione alla performance di asset speciǖci.
Pertanto, i prodotti creditizi del Gruppo con “ covenant ESG” risultano interamente classiǖcati nel portafoglio delle “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”, in coerenza con il business model HTC e il test SPPI superato.
Medesime considerazioni sono applicabili agli investimenti effettuati dal Gruppo in titoli con covenant ESG, ai ǖni di consentirne la classiǖcazione nei portafogli delle “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e delle “Attività ǖnanziarie valutate a fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
Altri aspetti
I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie La classiǖcazione delle attività ǖnanziarie nelle tre categorie previste dal principio dipende da due criteri, o driver , di clas -
siǖcazione: il modello di business con cui sono gestiti gli strumenti ǖnanziari (o Business Model ) e le caratteristiche con -
trattuali dei Ǘussi ǖnanziari delle attività ǖnanziarie (o SPPI test).
Dal combinato disposto dei due driver sopra menzionati discende la classiǖcazione delle attività ǖnanziare, secondo quan -
to di seguito evidenziato:
• Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: attività che superano il test SPPI e rientrano nel Business Model Hold to collect (HTC);
• Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI): attività che superano il test SPPI e rientrano nel Business Model Hold to collect and sell (HTCS);
• Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): è una categoria residuale, in cui rien -
trano gli strumenti ǖnanziari che non sono classiǖcabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal Business Model test o dal test sulle caratteristiche dei Ǘussi contrattuali (SPPI test non superato).
Business Model
Per quanto riguarda il Business Model, l’IFRS 9 individua tre fattispecie in relazione alla modalità con cui sono gestiti i Ǘussi di cassa e le vendite delle attività ǖnanziarie.
• Hold to Collect (HTC) : si tratta di un modello di business il cui obiettivo si realizza attraverso l’incasso dei Ǘussi di cassa contrattuali delle attività ǖnanziarie incluse nei portafogli ad esso associati. L’inserimento di un portafoglio di attività ǖnanziarie in tale Business Model non comporta necessariamente l’impossibilità di vendere gli strumenti anche se è ne -
cessario considerare la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future;
• Hold to Collect and Sell (HTCS) : è un modello di business misto, il cui obiettivo viene raggiunto attraverso l’incasso dei Ǘussi di cassa contrattuali delle attività ǖnanziarie in portafoglio e (anche) attraverso un’attività di vendita che è parte integrante della strategia. Entrambe le attività (raccolta dei Ǘussi contrattuali e vendita) sono indispensabili per il rag -
giungimento dell’obiettivo del modello di business . Pertanto, le vendite sono più frequenti e signiǖcative rispetto ad un business model HTC e sono parte integrante delle strategie perseguite;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 401• Others/Trading : si tratta di una categoria residuale che comprende sia le attività ǖnanziarie detenute con ǖnalità di trading sia le attività ǖnanziarie gestite con un modello di business non riconducibile alle categorie precedenti ( Hold to Collect ed Hold to Collect and Sell ). In generale tale classiǖcazione si applica ad un portafoglio di asset ǖnanziari la cui gestione e performance sono valutate sulla base del fair value .
Il Business Model riǗette le modalità con le quali le attività ǖnanziarie sono gestite per generare Ǘussi di cassa a beneǖcio dell’entità e viene deǖnito dal top management mediante l’opportuno coinvolgimento delle strutture di business . Viene osservato considerando la modalità di gestione delle attività ǖnanziarie e, come conseguenza, la misura in cui i Ǘussi di cassa del portafoglio derivano o dall’incasso di Ǘussi contrattuali, o dalla vendita delle attività ǖnanziarie o da entrambe di questi eventi.
La valutazione non avviene sulla base di scenari che, in base a previsioni ragionevoli dell’entità, non sono destinati a veriǖcarsi, come i cosiddetti scenari “ worst case ” o “ stress case ”. Per esempio, se l’entità prevede di vendere un determi -
nato portafoglio di attività ǖnanziarie solo in uno scenario “ stress case ”, tale scenario non inǗuisce sulla valutazione del modello di business dell’entità per tali attività se tale scenario, in base a previsioni ragionevoli dell’entità, non è destinato a veriǖcarsi.
Il modello di business non dipende dalle intenzioni che il management ha con riferimento ad un singolo strumento ǖnan -
ziario, ma fa riferimento alle modalità con le quali gruppi di attività ǖnanziarie vengono gestiti ai ǖni del raggiungimento di un determinato obiettivo di business.
In sintesi, il business model :
• riǗette le modalità con cui le attività ǖnanziarie sono gestite per generare Ǘussi di cassa;
• viene deǖnito dal top management , mediante l’opportuno coinvolgimento delle strutture di business;
• deve essere osservabile considerando le modalità di gestione delle attività ǖnanziarie.
Nell’effettuare la valutazione del Business Model si utilizzano tutti i fattori rilevanti disponibili alla data dell’assessment. Le evidenze sopra richiamate comprendono la strategia, i rischi e la loro gestione, le politiche di remunerazione, il reporting e l’ammontare delle vendite. Nell’analisi del Business Model è essenziale che gli elementi indagati mostrino tra di loro co -
erenza ed in particolare siano coerenti rispetto alla strategia perseguita. L’evidenza di attività non in linea con la strategia deve essere analizzata e adeguatamente giustiǖcata.
Per i portafogli Hold to Collect , il Gruppo ha deǖnito le soglie di ammissibilità delle vendite che non inǖciano la classiǖca -
zione (frequenti ma non signiǖcative, individualmente e in aggregato, oppure infrequenti anche se di ammontare signiǖca -
tivo) e, contestualmente, ha stabilito i parametri per individuare le vendite coerenti con tale modello di business in quanto riconducibili ad un incremento del rischio di credito o per titoli prossimi alla scadenza.
Più nel dettaglio, nell’ambito di un modello di business HTC le vendite sono ammesse i) in caso di incremento del rischio di credito, ii) quando effettuate in prossimità della scadenza ed inǖne iii) quando sono frequenti ma non signiǖcative in termini di valore o infrequenti anche se signiǖcative in termini di valore.
Di seguito si fornisce un’illustrazione delle circostanze al ricorrere delle quali il Gruppo, al netto di Mediobanca e delle sue controllate per le quali è in corso un processo di armonizzazione, ritiene ammissibile effettuare operazioni di vendita delle attività in esame.
Incremento del rischio di credito Il Gruppo ritiene che vi sia un incremento del rischio di credito quando si veriǖcano eventi tale da comportare:
• la classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria nello stage 2, in precedenza classiǖcata nello stage 1;
• la classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria tra le attività deteriorate (ossia nello stage 3), in precedenza classiǖcata negli stage 1 o 2.
Al ricorrere di tali fattispecie le vendite risultano ammissibili, a prescindere da qualsiasi soglia di frequenza e di signiǖca -
tività; ciò si veriǖca, ad esempio, per le cessioni di esposizioni creditizie deteriorate.
Prossimità dello strumento alla scadenza Il Gruppo ritiene che, a prescindere da qualsiasi soglia di frequenza e di signiǖcatività, le cessioni siano compatibili con il Business Model HTC qualora l’intervallo temporale prima della scadenza sia pari al 10% della durata originaria dello stru -
mento, con un limite assoluto pari a 12 mesi, e la differenza tra l’ammontare percepito dalla vendita ed i Ǘussi di cassa contrattuali residui non sia superiore, in valore assoluto, alla soglia del 5%.
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402Frequenza e significatività inferiori a determinate soglie • la frequenza è deǖnita come il rapporto percentuale tra il numero di posizioni vendute (ISIN o rapporti) nel corso del periodo di osservazione e il totale delle posizioni in portafoglio presenti all’inizio del periodo di osservazione. Sono infrequenti le vendite effettuate in numero inferiore ad un valore pari al 5% del numero dei titoli detenuti in portafoglio all’inizio dell’anno (tale valore è pari a zero se il numero dei titoli all’inizio dell’anno è inferiore a 40);
• la signiǖcatività è deǖnita come il rapporto percentuale tra il valore nominale delle vendite e il valore nominale totale degli strumenti in portafoglio presenti all’inizio del periodo di osservazione. La soglia di signiǖcatività delle singole ven -
dite individuata dal Gruppo è pari al 5%.
Le due soglie devono essere considerate in maniera distinta; ne deriva che non sono ammissibili singole vendite effettuate per un ammontare superiore al 5% rispetto alle consistenze iniziali, anche se infrequenti. Nei casi di contestuale rispetto di entrambe le soglie di frequenza e signiǖcatività in termini di singola vendita, è previsto un ulteriore assessment in ter -
mini di ammontare aggregato delle vendite. In tal caso la soglia di signiǖcatività dell’ammontare aggregato delle vendite individuata dal Gruppo è pari al 10%.
Dette soglie sono state stabilite ed applicate a livello sia di singola entità giuridica appartenente al Gruppo sia del Gruppo medesimo e per il solo portafoglio dei titoli di debito, in quanto le vendite di portafogli di ǖnanziamenti operate dal Gruppo sono riconducibili ad un incremento del rischio di credito e alla strategia di derisking richiesta dall’Autorità di Vigilanza.
Business Model “Hold to Collect” – Vendite Il principio contabile IFRS 9 prevede che la cessione delle esposizioni incluse nel portafoglio delle “Attività ǖnanziarie valu -
tate al costo ammortizzato” avvenga nel rispetto delle sopradette circostanze. Al riguardo si rappresenta che le operazioni di cessione di titoli di debito effettuate nel 2025 dal Gruppo sono avvenute complessivamente per un controvalore nomi -
nale di circa 1.548,5 mln di euro nel rispetto delle soglie di signiǖcatività e di frequenza, declinate nelle politiche contabili di Gruppo, illustrate nella parte “A.2. Parte relativa alle principali voci di bilancio”, paragrafo “Altre Informazioni, Altri Aspetti
- Business Model ”, a cui si fa rinvio per ulteriori dettagli.
In aggiunta, nell’ambito del processo di derisking illustrato nella Relazione sulla gestione del Gruppo nell’”Informativa su rischi legali, giuslavoristici, ǖscali e reclami”, nel corso del 2025 sono proseguite le operazioni di cessione di esposizioni creditizie deteriorate rappresentate da ǖnanziamenti verso la clientela, ritenute ammissibili a prescindere da qualsiasi so -
glia di frequenza e di signiǖcatività, in linea con la disciplina prevista dall’IFRS 9 e dalla policy di Gruppo.
Inǖne, si evidenzia che nel corso del 2025 e ǖno alla data di redazione del presente bilancio, non è intervenuta alcuna modiǖca in merito ai criteri di ammissibilità delle vendite di attività ǖnanziarie gestite con il Business Model “HTC”. Inǖne, si segnala che la gestione dei titoli di debito classiǖcati nei portafogli “HTC” e “HTCS” prosegue in continuità con le scelte operate nei precedenti esercizi; non si è pertanto veriǖcato nel corso dell’esercizio alcun cambiamento di Business Model che abbia comportato la necessità di riclassiǖcare il portafoglio titoli.
SPPI test
L’altro criterio da utilizzare per determinare se un’attività ǖnanziaria debba essere classiǖcata tra gli strumenti ǖnanziari valutati al costo ammortizzato o al FVOCI – oltre alla analisi del Business Model sopra rappresentata - è necessario che i termini contrattuali dell’attività stessa prevedano, a determinate date, Ǘussi ǖnanziari rappresentati unicamente da paga -
menti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (“ solely payment of principal and interest ” - SPPI).
Tale analisi deve essere effettuata, in particolare, per i ǖnanziamenti e i titoli di debito.
Il test SPPI deve essere effettuato su ogni singolo strumento ǖnanziario, al momento dell’iscrizione nel bilancio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, e ǖnché è rilevata in bilancio, l’attività non è più oggetto di nuove valutazioni ai ǖni del test SPPI. Qualora si proceda alla cancellazione ( derecognition contabile ) di uno strumento ǖnanziario e all’iscrizio -
ne di una nuova attività ǖnanziaria occorre procedere all’effettuazione del test SPPI sul nuovo asset .
Ai ǖni dell’analisi, l’IFRS 9 propone una deǖnizione dei termini capitale ed interesse come segue:
• il capitale ( principal ) è inteso come il fair value dell’attività ǖnanziaria al momento della sua rilevazione iniziale. Tale va -
lore può modiǖcarsi durante la vita dello strumento ǖnanziario, per esempio per effetto dei rimborsi di parte del capitale;
• l’interesse ( interest ) è il corrispettivo per il valore del denaro nel tempo, per il rischio di credito associato al capitale in un determinato periodo di tempo, per altri rischi e costi associati ai rischi di base di un’operazione di ǖnanziamento e per il margine di proǖtto.
Nei contratti di ǖnanziamento base ( basic lending arrangement) , il valore dell’interesse deve dipendere esclusivamente dal valore del denaro nel tempo e dal rischio di credito associato all’importo principale in un determinato periodo di tempo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 403Ogni qual volta i termini contrattuali introducono l’esposizione a rischi o volatilità dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali non coe -
rente con la deǖnizione di basic lending arrangement, come ad esempio l’esposizione a variazione dei prezzi di azioni o di merci, i Ǘussi contrattuali non soddisfano la deǖnizione di SPPI.
Nei casi in cui il valore temporale del denaro sia modiǖcato (“ modiǖed time value of money ”) – ad esempio quando il tasso di interesse dell’attività viene rideterminato periodicamente, ma la frequenza di tale rideterminazione o la frequenza del pagamento non corrisponde alla natura del tasso di interesse (ad esempio il tasso di interesse è rivisto mensilmente sulla base di un tasso a un anno) oppure quando il tasso d’interesse è rideterminato periodicamente sulla base di una media di particolari tassi di breve o medio-lungo termine – l’impresa deve valutare, sia utilizzando elementi quantitativi che quali -
tativi, se i Ǘussi contrattuali rispondano ancora alla deǖnizione di SPPI (c.d. benchmark cash Ǘows test) . Qualora dal test emerga che i Ǘussi di cassa contrattuali (non attualizzati) risultano “signiǖcativamente differenti” rispetto ai Ǘussi di cassa (anch’essi non attualizzati) di uno strumento benchmark (ovvero senza l’elemento di time value modiǖcato) i Ǘussi di cassa contrattuali non possono essere considerati come rispondenti alla deǖnizione di SPPI.
Analisi particolari (c.d. “ look through test ”) sono richieste dal principio e vengono di conseguenza poste in essere anche per gli strumenti multipli legati contrattualmente (“ contractually linked instruments ” – CLI) che creano concentrazioni di rischio di credito per il ripianamento del debito e per i non recourse asset , ad esempio nei casi in cui il credito può essere fatto valere solo in relazione a determinate attività del debitore o ai Ǘussi ǖnanziari derivanti da determinate attività.
Anche la presenza di clausole contrattuali che possono modiǖcare la periodicità o l’ammontare dei Ǘussi di cassa con -
trattuali deve essere considerata per valutare se tali Ǘussi soddisfano i requisiti per essere considerati SPPI compliant (ad esempio opzioni di prepagamento, possibilità di differire i Ǘussi di cassa previsti contrattualmente, strumenti con derivati incorporati, strumenti subordinati, eccetera).
Tuttavia, come previsto dall’IFRS 9, una caratteristica dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali non inǗuisce sulla classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria qualora possa avere solo un effetto de minimis sui Ǘussi ǖnanziari contrattuali dell’attività ǖnanzia -
ria (in ciascun esercizio e cumulativamente). Analogamente, se una caratteristica dei Ǘussi ǖnanziari non è realistica ( not genuine ), ovvero se inǗuisce sui Ǘussi ǖnanziari contrattuali dello strumento soltanto al veriǖcarsi di un evento estrema -
mente raro, molto insolito e molto improbabile, essa non inǗuisce sulla classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria.
Ai ǖni dell’effettuazione del test SPPI, per l’operatività in titoli di debito il Gruppo MPS si avvale dei servizi forniti da un in-
fo-provider. Solo nel caso in cui i titoli non siano gestiti dall’ info-provider , il test è effettuato manualmente tramite l’utilizzo di un tool proprietario basato su una metodologia sviluppata internamente (alberi decisionali).
Per l’effettuazione del test SPPI nell’ambito dei processi di concessione del credito è stato sviluppato un tool proprietario basato su una metodologia sviluppata internamente (alberi decisionali). In particolare, date le signiǖcative differenti ca -
ratteristiche, è prevista una gestione differenziata per i prodotti riconducibili a uno standard contrattuale (tipicamente por -
tafoglio crediti retail ) e ǖnanziamenti tailor made (tipicamente portafoglio crediti corporate ). Per i prodotti standard , il test SPPI è effettuato in sede di strutturazione dello standard contrattuale, attraverso il processo “ Product Approva l” e l’esito del test viene esteso a tutti i singoli rapporti riconducibili al medesimo prodotto a catalogo. Invece per i prodotti tailor made , il test SPPI è effettuato per ogni nuova linea di credito/rapporto sottoposta all’organo deliberante attraverso l’utilizzo del tool. Gli alberi decisionali - inseriti nel tool proprietario - sono stati predisposti internamente (sia per i titoli di debito che i ǖnanziamenti) e catturano le possibili caratteristiche non SPPI compliant . Gli alberi sono utilizzati sia per l’implementazio -
ne delle regole del tool proprietario, sia per la veriǖca e per la validazione della metodologia adottata dagli info-provider .
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio L’applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente il ricorso a stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritti in bilancio e sull’informativa fornita in merito alle attività e passività potenziali.
Le assunzioni alla base delle stime formulate tengono in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di reda -
zione del presente Bilancio Consolidato nonché le ipotesi considerate ragionevoli, anche alla luce dell’esperienza storica.
Per loro natura, non è quindi possibile escludere che le ipotesi assunte, per quanto ragionevoli, possano non trovare con -
ferma nei futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare. In particolare, si segnala che nello scenario macroeconomico di riferimento continuano a permanere signiǖcativi elementi di incertezza legate alle tensioni politiche e alle discontinuità della politica economica ed estera USA. Ulteriore fonte di incertezza è rappresentata dagli effetti conseguenti al cambia -
mento climatico, le cui manifestazioni stanno diventando sempre più frequenti e di grave impatto.
Tali incertezze inǗuenzano le stime di bilancio, richiedendo di ricorrere a signiǖcativi elementi di giudizio nella selezione delle ipotesi ed assunzioni sottostanti la stessa stima. I risultati che si consuntiveranno in futuro potrebbero pertanto dif -
ferire dalle stime effettuate ai ǖni del bilancio e potrebbero conseguentemente rendersi necessarie rettiǖche, ad oggi non prevedibili né stimabili, rispetto al valore contabile delle attività e passività iscritte.
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404Al riguardo si evidenzia che le stime potrebbero dover essere riviste a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali le stesse erano fondate, della disponibilità di nuove informazioni o della maggiore esperienza registrata.
Inǖne, si segnala che per consentire un apprezzamento degli effetti sul bilancio correlati ai suddetti elementi di incertezza, nel presente bilancio consolidato, per le principali voci di bilancio soggette a stima (recuperabilità delle attività per imposte anticipate, perdite attese su ǖnanziamenti non deteriorati, recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indeǖnita) viene fornita l’informativa delle principali ipotesi ed assunzioni utilizzati nella stima, nonché un’analisi di sensitività rispetto ad ipotesi alternative.
Di seguito si illustrano le politiche contabili considerate maggiormente critiche al ǖne della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e ǖnanziaria del Gruppo, sia per la materialità dei valori da iscrivere in bilancio impattati da tali politiche, sia per l’elevato grado di giudizio insito nelle valutazioni che implica il ricorso a stime ed assunzioni da parte del management , con rinvio alle speciǖche sezioni della Nota integrativa per un’informativa di dettaglio sui processi valutativi condotti al 31 dicembre 2025.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione
aziendale sono:
a) la quantiǖcazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività ǖnanziarie;
b) la valutazione della congruità del valore delle partecipazioni e delle altre attività non ǖnanziarie (avviamenti, attività materiali, compresi i valori d’uso degli asset acquisiti con il leasing , e attività immateriali);
c) l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti ǖnanziari non quotati in mercati attivi;
d) la stima e le assunzioni sulla recuperabilità delle attività ǖscali per imposte anticipate;
e) la stima delle passività derivanti da fondi di quiescenza aziendale a prestazioni deǖnite;
f) la quantiǖcazione dei fondi per rischi ed oneri di natura legale e ǖscale;
g) la quantiǖcazione del fair value degli investimenti immobiliari e degli immobili strumentali;
h) la quantiǖcazione del fair value delle attività e delle passività identiǖcabili acquisite nel processo di Purchase Price Allocation (PPA).
Per talune delle fattispecie sopra elencate possono identiǖcarsi i principali fattori che sono oggetto di stime da parte del Gruppo e che quindi concorrono a determinare il valore di iscrizione in bilancio di attività e passività.
In sintesi, si segnala che:
a) per l’allocazione nei tre stadi di rischio creditizio previsti dall’IFRS 9 di crediti e titoli di debito classiǖcati tra le Attività ǖnanziarie al costo ammortizzato e le Attività ǖnanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva ed il calcolo delle relative perdite attese, le principali stime riguardano:
-la determinazione dei parametri di signiǖcativo incremento del rischio di credito, basati essenzialmente su modelli di misurazione delle probabilità di default (PD) all’origination delle attività ǖnanziarie e alla data di bilancio;
- l’inclusione di fattori forward looking , anche di tipo macroeconomico, per la determinazione di PD, EAD e LGD;
-la determinazione delle stime dei Ǘussi di cassa futuri rivenienti dai crediti deteriorati che avviene con riferimento ad alcuni elementi: i tempi di recupero attesi, il presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché i costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell’esposizione creditizia; ed inǖne -la determinazione della probabilità di vendita per le posizioni per le quali esiste un piano di dismissione;
b) per la determinazione del valore d’uso delle attività immateriali a vita indeǖnita (avviamento) in riferimento alle Cash Generating Units (CGU) di cui si compone il Gruppo, sono oggetto di stima, separatamente ed opportunamente attualiz -
zati, i Ǘussi ǖnanziari futuri nel periodo di previsione analitica e i Ǘussi utilizzati per determinare il c.d. “ terminal value ”, generati dalle CGU. Rientra tra gli elementi oggetto di stima anche il costo del capitale;
c) per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari non quotati su mercati attivi, qualora sia necessario l’uti -
lizzo di parametri non desumibili dal mercato, le principali stime riguardano, da un lato, lo sviluppo dei Ǘussi ǖnanziari futuri (o anche Ǘussi reddituali, nel caso di titoli azionari), eventualmente condizionati a eventi futuri e, dall’altro, il livello di determinati parametri in input non quotati su mercati attivi;
d) per la quantiǖcazione dei fondi di quiescenza e per obblighi simili è oggetto di stima il valore attuale delle obbligazioni, tenuto conto dei Ǘussi, opportunamente attualizzati, derivanti dalle analisi storico statistiche e della curva demograǖca;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 405e) per la quantiǖcazione dei fondi per rischi e oneri è oggetto di stima – ove possibile – l’ammontare degli esborsi neces -
sari per l’adempimento delle obbligazioni, tenuto conto della probabilità effettiva del dover impiegare risorse;
f) per la determinazione delle poste relative alla ǖscalità differita è stimata la probabilità di un futuro effettivo sosteni -
mento di imposte (differenze temporanee tassabili) ed il grado di ragionevole certezza – se esistente – di ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la deducibilità ǖscale (differenze temporanee deducibili e perdite ǖscali riportate a nuovo);
g) per la determinazione del fair value degli immobili, effettuata attraverso la predisposizione di apposite perizie da parte di società qualiǖcata ed indipendente, sono oggetto di stima taluni dati di input non osservabili quali, ad esempio, i canoni di locazione, i prezzi di vendita, i tassi di attualizzazione, i tassi di capitalizzazione, ecc.
h) per la determinazione degli adeguamenti di fair value delle attività e delle passività identiǖcabili acquisite nel processo di PPA a seguito di operazioni di aggregazioni aziendali da attribuire al patrimonio netto contabile della società acqui -
sita ai ǖni della determinazione dell’avviamento. Tale processo implica, per deǖnizione, elementi di stima complessi e soggettivi: la ricognizione dei suddetti elementi informativi, l’utilizzo di tecniche di valutazione, la selezione di assun -
zioni ed input non osservabili ai ǖni della misurazione del fair value delle attività nette identiǖcabili acquisite richiedono, infatti, un signiǖcativo giudizio, inǗuenzando in tal modo il valore del goodwill/badwill risultante dall’aggregazione i) per la determinazione delle passività assicurative si fa ricorso a stime per la valutazione dei Ǘussi di cassa futuri per l’a -
dempimento dei contratti e per la deǖnizione di ipotesi tecniche e ǖnanziarie quali il tasso dei sinistri e tasso di sconto.
Per i punti a), b) ed f) si rinvia ai rispettivi successivi paragraǖ “Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”, “Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni”, “Mo -
dalità di determinazione delle perdite di valore di altre attività non ǖnanziarie” e “Modalità di rilevazione delle attività per imposte anticipate ( probability test)”; per i punti g) e i) si rinvia rispettivamente al paragrafo “Determinazione del fair value degli immobili”, e al paragrafo “Modalità di determinazione delle passività assicurative”. Inǖne per il punto c) si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo A.4.5 “Gerarchia del fair value ” della presente Nota integrativa. Con riferimento al punto h) si fa rinvio, relativamente all’acquisizione del Gruppo Mediobanca nel settembre 2025, a quanto rappresentato nella “Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda” della presente Nota integrativa.
Nell’ambito delle singole sezioni della nota integrativa patrimoniale ed economica dove sono dettagliati i singoli contenuti delle singole voci di bilancio sono poi analizzate ed approfondite le effettive soluzioni tecniche e concettuali adottate dal Gruppo. Per quanto riguarda le fattispecie di cui ai punti d) ed e) si rinvia alla Sezione 10.5 del passivo della Nota Integra -
tiva “Fondi di quiescenza aziendale a beneǖci deǖniti” e alla parte E della Nota Integrativa Sezione 1.5 “Rischi Operativi”.
Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 (impairment) Ad ogni data di bilancio, ai sensi dell’IFRS 9, le attività ǖnanziarie diverse da quelle valutate al fair value con impatto a conto economico sono sottoposte ad un processo di impairment , ǖnalizzato a stimare le perdite di valore attese per il rischio di credito (cosiddette ECL - expected credit loss ). Un’analisi analoga viene effettuata anche per gli impegni ad erogare fondi e per le garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro da assoggettare ad impairment ai sensi dell’IFRS 9.
In particolare, il modello ECL prevede che i sopracitati strumenti debbano essere classiǖcati in tre distinti “ stage ”, in fun -
zione della loro qualità creditizia assoluta o relativa rispetto all’erogazione iniziale, a cui corrispondono diversi criteri di misurazione delle perdite attese. Nel dettaglio:
• stage 1: vi rientrano le esposizioni performing che non hanno subito una variazione signiǖcativa del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale. Le rettiǖche di valore corrispondono alle perdite attese legate al veriǖcarsi di default nei 12 mesi successivi alla data di bilancio;
• stage 2: accoglie le esposizioni performing il cui merito creditizio è interessato da una signiǖcativa variazione del rischio di credito, ma per cui le perdite non sono ancora osservabili. Le rettiǖche sono calcolate considerando la perdita attesa su tutta la vita residua dello strumento ( lifetime );
• stage 3: comprende tutti i crediti deteriorati, ovvero le esposizioni non performing che presentano un’oggettiva evidenza di deterioramento e che devono essere rettiǖcate utilizzando il concetto di perdita attesa lifetime138.
Eccezione a quanto sopra è rappresentata dalle attività ǖnanziarie considerate come deteriorate ǖn dalla loro acquisizione o origine (cosiddetti “POCI – Purchased or Originates Credit Impaired ”), per il cui trattamento si fa rinvio a quanto già illu -
strato nel precedente paragrafo ad esse dedicato.
Il perimetro delle esposizioni classiǖcate nello stage 3 comprende le esposizioni deteriorate corrispondenti, secondo quanto previsto dalle regole di Banca d’Italia, deǖnite nella Circolare n.272 del 30 luglio 2008 e successivi aggiornamenti e 138 Per le esposizioni rientranti nel portafoglio della Capogruppo e di Banca Widiba, la valutazione è statistica per le posizioni con saldo inferiore a 1 mln di euro e analitica, effettuata dai gestori, per le posizioni sopra tale soglia.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
406richiamate dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262 “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”, all’aggregato non performing exposures di cui agli ITS EBA (EBA/ITS/2013/03/rev1 24/7/2014)139.
Nel dettaglio, le richiamate circolari individuano le seguenti categorie di attività deteriorate:
• Sofferenze: rappresentano il complesso delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” nei confronti di un soggetto in sta -
to di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla banca;
• Inadempienze probabili (“ unlikely to pay ”): rappresentano le esposizioni per cassa e fuori bilancio, per cui non ricorrono le condizioni per la classiǖcazione del debitore fra le sofferenze e per le quali si ritiene improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione viene effettuata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. La classiǖcazione tra le inadempienze probabili non è necessariamente legata alla presenza esplicita di anomalie, quali il mancato rimborso, ma è legata alla sussistenza di elementi indicativi di una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore);
• Esposizioni scadute e/o sconǖnanti deteriorate: le esposizioni per cassa, diverse da quelle classiǖcate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, presentano una posizione scaduta e/o sconǖnante da più di 90 giorni, secondo le soglie di signiǖcatività previste dalla citata normativa. Per la Banca le esposizioni scadute e/o sconǖnanti deteriorate sono determinate facendo riferimento alla posizione del singolo debitore.
Il Gruppo adotta, nell’identiǖcazione delle esposizioni deteriorate, un approccio “per debitore140”. Pertanto, è l’intera con -
troparte nel rapporto di credito a venir valutata e successivamente classiǖcata, e non le singole linee di credito concesse alla medesima controparte.
In aggiunta, la normativa di Banca d’Italia, in linea con gli standard dell’EBA, ha introdotto la deǖnizione di “esposizioni oggetto di concessione” (cosiddette “ Forborne Exposure ”). Trattasi in particolare delle esposizioni beneǖciarie di misure di tolleranza, che consistono in concessioni nei confronti di un debitore, in termini di modiǖca e/o di riǖnanziamento di un preesistente credito, esclusivamente in ragione di, o per prevenire, un suo stato di diǘcoltà ǖnanziaria che potrebbe avere effetti negativi sulla sua capacità di adempiere agli impegni contrattuali originariamente assunti e che non sarebbero state concesse ad un altro debitore con analogo proǖlo di rischio non in diǘcoltà ǖnanziaria. Dette concessioni devono essere identiǖcate a livello di singola linea di credito e possono riguardare esposizioni di debitori classiǖcati sia nello status performing che nello status non performing (deteriorato). Per le esposizioni con misure di forbearance classiǖcate tra le inadempienze probabili, il ritorno tra le esposizioni performing può avvenire solo dopo che sia trascorso almeno un anno dal momento della concessione (cosiddetto “ cure period ”) e che siano soddisfatte tutte le altre condizioni previste dal paragrafo 157 dell’ITS dell’EBA.
In ogni caso, le esposizioni rinegoziate non devono essere considerate forborne quando il debitore non si trovi in una situa -
zione di diǘcoltà ǖnanziaria (rinegoziazioni effettuate per motivi commerciali).
Perdite di valore delle attività ǖnanziarie performing Per le attività ǖnanziarie performing , ossia per quelle attività non considerate come de teriorate occorre valutare, a livello di singolo rapporto, la presenza di un signiǖcativo deterioramento del rischio creditizio, tramite confronto tra il rischio di credito associato allo strumento ǖnanziario all’atto della valutazione e quello al momento iniziale dell’erogazione o dell’acquisizione.
Tale confronto viene effettuato assumendo a riferimento sia criteri quantitativi che qualitativi. Le conseguenze di tale veriǖca, dal punto di vista della classiǖcazione (o, più propriamente, dello staging ) e della valutazione, sono le seguenti:
• ove tali indicatori sussistano, l’attività ǖnanziaria conǗuisce nello stage 2. La valutazione, in tal caso, in coerenza con il dettato dei principi contabili internazionali e pur in assenza di una perdita di valore manifesta, prevede la rilevazione di rettiǖche di valore pari alle perdite attese lungo l’intera vita residua dello strumento ǖnanziario. Tali rettiǖche sono og -
getto di revisione ad ogni data di reporting successiva sia per veriǖcarne periodicamente la congruità rispetto alle stime di perdita costantemente aggiornate, sia per tener conto – nel caso in cui vengano meno gli indicatori di una rischiosità creditizia “signiǖcativamente incrementata” – del mutato orizzonte previsionale di calcolo della perdita attesa;
• ove tali indicatori non sussistano, l’attività ǖnanziaria conǗuisce nello stage 1. La valutazione, in tal caso, in coerenza con il dettato dei principi contabili internazionali e pur in assenza di perdita di valore manifesta, prevede la rilevazione di perdite attese, per lo speciǖco strumento ǖnanziario, nel corso dei dodici mesi successivi. Tali rettiǖche sono oggetto di revisione ad ogni data di bilancio successiva sia per veriǖcarne periodicamente la congruità rispetto alle stime di perdita 139 Il framework regolamentare della Nuova Deǖnizione di Default è stato integrato con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2021, delle “Linee Guida sull’applicazione della deǖnizione di default come da art.178 del Regolamento UE n.575/2013” (EBA/GL/2016/07).
140 Fatto salvo le controllate Compass e Mediobanca Premier che applicano un approccio per transazione. Nel dettaglio, quest’ultima con riferimento alle esposizioni al dettaglio, adotta un approccio per transazione ai ǖni dell’identiǖcazione del solo past due per le esposizioni al dettaglio, per tutte le altre tipologie di esposizioni scadute deteriorate e per le sofferenze/inadempienze probabili adotta un approccio per debitore.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 407costantemente aggiornate, sia per tener conto – nel caso dovessero presentarsi indicatori di una rischiosità creditizia “signiǖcativamente incrementata” – del mutato orizzonte previsionale di calcolo della perdita attesa.
Per quel che attiene alla valutazione delle attività ǖnanziarie e, in particolare, all’identiǖcazione dell’esistenza di un “signi -
ǖcativo incremento” del rischio di credito (condizione necessaria e suǘciente per la classiǖcazione dell’attività oggetto di valutazione nello stage 2), gli elementi che - ai sensi del principio e della sua declinazione operativa effettuata dal Gruppo MPS - costituiscono le determinanti principali da prendere in considerazione sono i seguenti:
• criterio quantitativo relativo che si conǖgura come driver “principale”, basato sulla variazione (oltre soglie determinate) delle probabilità di default lifetime rispetto al momento dell’iscrizione iniziale in bilancio dello strumento ǖnanziario;
• criteri qualitativi assoluti, rappresentati dall’identiǖcazione di trigger event o dal superamento di soglie assolute nell’am -
bito del processo di monitoraggio del credito, e backstop indicators , ovvero fattori di “ delinquency ” del credito, la cui manifestazione fa presumere che si sia veriǖcato un signiǖcativo incremento del rischio di credito, a meno di evidenze contrarie. Vi rientrano:
-tutte le esposizioni interessate da misure di forbearance e che presentano tale attributo ancora attivo, indipendente -
mente dalla regolarità o meno del probation period in corso;
-esposizioni scadute da oltre 30 giorni;
Con speciǖco riferimento alle sole esposizioni appartenenti al portafoglio della Capogruppo e di Banca Widiba sono inoltre applicati i seguenti criteri qualitativi:
-esposizioni di controparti classiǖcate nel portafoglio gestionale Gestione Proattiva contraddistinte da elementi di alto rischio ( high risk )141;
-esposizioni verso controparti retail ed imprese con fatturato inferiore ai 50 mln di euro e classiǖcate dal sistema interno di early warning system (EWS) nella classe di rischiosità A8142.
Inǖne, si evidenza, con riferimento a Mediobanca e le sue controllate, l’inclusione delle controparti nelle categorie “Amber” o “Red”143 nell’ambito del loro speciǖco EWS, ad esclusione delle controparti rientranti nel credito al consumo, è adottata come elemento qualitativo di allocazione a stage 2. Per il credito al consumo, gestito principalmente tramite la controllata Compass, sono in uso speciǖci indicatori qualitativi di classiǖcazione a stage 2, quali la presenza di misure di sospensione o di altre esposizioni irregolari verso lo stesso debitore ed inǖne evidenze nel recente passato di irregolarità di pagamento.
Con particolare riferimento al criterio quantitativo relativo applicabile alle esposizioni creditizie verso clientela, il Gruppo MPS ha deǖnito di assumere - per le esposizioni detenute dalla Capogruppo e da Banca Widiba - come riferimento la varia -
zione, all’interno di soglie interne differenziate per segmento, prodotto, classe di rating iniziale, vintage e area geograǖca tra la probabilità di default (PD) cumulata lifetime forward looking rilevata all’origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default rilevata alla data di valutazione. Il superamento delle suddette soglie costituisce espressione di un signiǖcativo incremento del rischio di credito ed il conseguente trasferimento della singola linea di credito dallo stage 1 allo stage 2. Il confronto si basa su durate residue e modelli di PD omogenei, ad esempio se la deǖnizione di default cambia nel tempo, la PD cumulata lifetime forward looking all’origine viene rideterminata per tener conto di tale nuova deǖnizione di default .
Le PD cumulate oggetto di confronto si basano sullo stesso modello utilizzato ai ǖni ECL (es: deǖnizione di PD PIT ( Point in Time ), scenari macroeconomici, vita attesa/vita contrattuale). Al ǖne di ottenere un risultato di classiǖcazione univoco viene utilizzata una PD cumulata risultante dalla media ponderata delle PD cumulate calcolate per i singoli scenari prospet -
tici utilizzando come pesi le probabilità degli scenari. Le soglie di signiǖcatività sono determinate misurando storicamente tramite analisi di regressione quantile per cluster quel livello di ratio, tra PD cumulata lifetime forward looking alla data di reporting e quella alla data di origination , che può considerarsi predittivo del passaggio a NPE144. Le soglie sono determi -
nate in modo da minimizzare i cosiddetti falsi positivi e falsi negativi e massimizzare i veri positivi e i veri negativi. Nei casi di diǘcoltà ad individuare fattori o indicatori di rischiosità a livello di singolo debitore, il signiǖcativo incremento del rischio di credito può essere valutato mediante un approccio di tipo collettivo che consenta di evidenziare le componenti del portafoglio creditizio che potrebbero subire maggiormente gli effetti di crisi senza peraltro una loro identiǖcazione su base singola.
Per quanto attiene le società controllate da Mediobanca, si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2025 il criterio quan -
titativo basato sulla PD lifetime è applicato su tutte le società, fatto salvo MB Facta Corporate, che utilizza la PD a 1 anno, e per CMB Monaco che non applica criteri quantitativi. Le soglie sono deǖnite e calibrate in base alle singole società per riǗettere le speciǖcità del business .
141 La classe A8 rappresenta la classe di maggior rischio assegnata dal sistema EWS adottato dalla Capogruppo per un’esposizione classiǖcata in stage 1.
142 Il riferimento è al Gruppo MPS al netto di Mediobanca; la classe A8 rappresenta la classe di maggior rischio assegnata dal sistema EWS per un’esposizione classiǖcata in stage 1.
143 I criteri di inclusione nelle diverse categorie sono caratterizzati da indicatori speciǖci per tipologia di business e società.
144 Il passaggio a NPE è misurato su un orizzonte annuale.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
408Si evidenzia inǖne che, a partire dall’esercizio 2025, la Capogruppo si è avvalsa della l ow credit risk exemption , oltre che per i titoli di debito che presentano un rating pari all’ investment grade , anche per i ǖnanziamenti verso controparti corpo-
rate e large corporate che alla data di reporting presentano un rating pari o superiore a BBB- ( investment grade ) e risultano prive dei trigger qualitativi sopra riportati. Tale esenzione consiste nell’espediente pratico di non effettuare il test relativo al signiǖcativo deterioramento del rischio di credito, in presenza di esposizioni il cui rischio di credito è ritenuto basso. La medesima esenzione è in uso anche per i ǖnanziamenti erogati da Mediobanca e le sue controllate145.
Per quanto riguarda i titoli di debito che non presentano un rating pari o superiore all’ investment grade , il criterio quantita -
tivo relativo, applicato dal Gruppo, è basato sulla variazione di PD cumulata lifetime forward looking tra data di reporting e data di origination confrontato con una determinata soglia.
Relativamente al portafoglio titoli della Capogruppo146, per gli emittenti di tipo corporate la curva PD pluriennale è quella relativa alla vintage pari ad 1 del segmento Corporate stimata interamente dal Gruppo; per le emissioni governative la cur -
va PD pluriennale è quella elaborata sulla base delle matrici di migrazione di Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch a 1 anno dei titoli di stato; per la stima delle PD pluriennali delle esposizioni creditizie verso banche e verso imprese non bancarie e ǖnanziarie (NBFI) sono state utilizzate le matrici di migrazione di Standard & Poor’s corrispondenti all’area euro; per i titoli emessi a fronte di cartolarizzazioni sia proprie che di terzi è utilizzata la matrice di PD pluriennali di Moody’s. Le PD cumulate oggetto di confronto si basano sullo stesso modello utilizzato ai ǖni ECL e scenari macroeconomici. Al ǖne di ottenere un risultato di classiǖcazione univoco viene utilizzata una PD cumulata risultante dalla media ponderata delle PD cumulate calcolate per i singoli scenari prospettici utilizzando come pesi le probabilità degli scenari. Le esposizioni sono classiǖcate in stage 2 se il ratio tra la PD cumulata lifetime forward looking alla data di reporting rispetto a quella alla data di origination supera una data soglia di signiǖcatività pari, sia per titoli corporate che per quelli governativi, a quella utilizzata per le esposizioni corporate sotto forma di ǖnanziamenti.
I titoli di debito che alla data di reporting presentano un rating pari all’ investment grade , principalmente riconducibili ai titoli di Stato, sono classiǖcati nello stage 1 in quanto per tale fattispecie il Gruppo si è avvalso della “ Low Credit Risk Exemption ” descritta in precedenza. Tale esenzione trova applicazione ai titoli che presentano, alla data di valutazione, un livello di ra-
ting pari all’ investment grade , in piena conformità a quanto previsto dal principio contabile IFRS 9. Anche per i titoli di debito è stato introdotto, ai ǖni dell’identiǖcazione dell’esistenza di un “signiǖcativo incremento” del rischio di credito, un criterio qualitativo che determina l’allocazione in stage 2 di tranche appartenenti a controparti rientranti nel portafoglio gestionale high risk . In aggiunta, considerata la presenza di più transazioni di acquisto a fronte del medesimo titolo fungibile (ISIN), si è reso necessario individuare una metodologia per identiǖcare le tranche vendute al ǖne di determinare le quantità re -
sidue cui associare la qualità creditizia alla data di rilevazione iniziale da confrontare con quella alla data di valutazione.
A riguardo si è ritenuto idoneo l’utilizzo della metodologia FIFO ( First In – First Out ) in quanto permette una gestione più trasparente del portafoglio, anche dal punto di vista operativo ( front oǘce ), consentendo, contestualmente, un continuo aggiornamento della valutazione del merito creditizio sulla base dei nuovi acquisti.
In linea generale il criterio di trasferimento tra stage è simmetrico. In particolare, un miglioramento del rischio creditizio tale da far venir meno le condizioni che avevano condotto all’incremento signiǖcativo del medesimo comporta la riattri -
buzione dello strumento ǖnanziario dallo stage 2 allo stage 1. In tal caso l’entità ridetermina la rettiǖca di valore su un orizzonte temporale di dodici mesi anziché come precedentemente rilevata lifetime , rilevando, di conseguenza, nel conto economico una ripresa di valore. Al ǖne di ridurre la frequenza di passaggi tra stage, il Gruppo, adotta per le esposizioni del -
la Capogruppo e di Banca Widiba una regola di stabilizzazione che richiede un probation period sia in entrata che in uscita.
Una volta deǖnita l’allocazione delle esposizioni nei diversi stadi di rischio creditizio, la determinazione delle perdite attese (ECL) è effettuata, a livello di singola operazione o tranche di titolo, partendo dalla modellistica IRB/Gestionale, basata su parametri di Probabilità di Default (PD), Loss Given Default (LGD) e Exposure at Default (EAD), su cui sono effettuati speciǖci adattamenti, in modo da garantirne la compliance con le prescrizioni peculiari dell’IFRS 9.
Con riferimento alle società appartenenti a Mediobanca e le sue controllate, non sono stati effettuati interventi sui mo -
delli applicati in ambito IFRS 9 nel corso del quarto trimestre 2025, restando pertanto validi i modelli già in uso nel corso dell’anno presso tali società.
145 Per il solo portafoglio mutui Italia di Mediobanca Premier, la low credit risk exemption è applicata a tutte le controparti che alla data di reporting presentano una PD pari o inferiore allo 0,3%.
146 Le società rientranti nell’ex Gruppo Mediobanca per cui è previsto il criterio quantitativo, applicano soglie che sono deǖnite e calibrate in base alle singole legal entity per riǗettere le speciǖcità del business
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 409Per PD, LGD ed EAD valgono le seguenti deǖnizioni:
• PD ( Probabilità di Defaul t): probabilità di migrare dallo stato di bonis a quello di credito deteriorato nell’orizzonte tempo -
rale di un anno. Nei modelli coerenti con le disposizioni di vigilanza, il fattore PD viene tipicamente quantiǖcato attraver -
so il rating . Nella Capogruppo ed in Banca Widiba i valori di PD derivano dai modelli di rating interno laddove disponibili, integrati da valutazioni esterne o da dati medi di segmento/portafoglio;
• LGD ( Loss Given Default ): percentuale di perdita in caso di default . Nei modelli coerenti con le disposizioni di vigilanza viene quantiǖcata attraverso l’esperienza storica dei recuperi attualizzati sulle pratiche passate a credito deteriorato;
• EAD ( Exposure At Default ) o equivalente creditizio: ammontare dell’esposizione al momento del default .
Come già sopra evidenziato, per poter rispettare il dettato dell’IFRS 9 si è reso necessario effettuare speciǖci interventi di adeguamento sui suddetti fattori, tra cui, relativamente ai modelli contabili adottati dalla Capogruppo e da Banca Widiba, si ricordano in particolare:
• l’adozione di una PD Point in Time (PIT) a fronte della PD Through the Cycle (TTC) usata ai ǖni regolamentari;
• la rimozione dalla LGD di alcune componenti aggiuntive, quali i costi indiretti (costi non ripetibili), ulteriori margini di conservativismo speciǖcatamente introdotti per i modelli regolamentari, la componente legata al ciclo economico av -
verso (c.d. “ down turn ”); nonché per riǗettere i più attuali tassi di recupero (PIT), le aspettative circa i futuri trend ( forward looking ) e l’inclusione di eventuali recovery fees in caso di recupero aǘdato a soggetti terzi;
• l’utilizzo di PD e, ove necessario, di LGD multiperiodali al ǖne di determinare la perdita attesa per l’intera vita residua dello strumento ǖnanziario (stage 2 e 3);
• l’utilizzo, nell’ambito del processo di attualizzazione dei Ǘussi di cassa futuri attesi, del tasso di interesse effettivo della singola operazione, a differenza di quanto previsto dai modelli regolamentari, in cui lo sconto dei singoli Ǘussi di cassa avviene tramite i tassi di attualizzazione determinati in conformità con la normativa prudenziale.
In relazione all’EAD multiperiodale, in linea con il dettato dell’IFRS 9, il Gruppo MPS, per le esposizioni della Capogruppo e di Banca Widiba, ai ǖni della determinazione della scadenza economica fa riferimento ai piani contrattuali per le esposizioni a scadenza mentre per le esposizioni a vista effettua una stima del proǖlo di rimborso mediante l’applicazione di un modello comportamentale -adoperato anche in ambito rischi di liquidità ed ALM - distinto per tipologia di clientela, a prescindere dalle relative modalità di valutazione (costo ammortizzato o fair value con impatto sulla redditività complessiva). Per gli impegni ad erogare fondi e per le garanzie rilasciate (esposizioni fuori bilancio), l’EAD è, invece, assunta pari al valore no -
minale ponderato per un apposito fattore di conversione creditizia (CCF – credit conversion factor ).
Lo standard IFRS 9 stabilisce che, a ogni data di reporting , un ente deve misurare il deterioramento di un’attività basandosi sulla expected credit loss , in considerazione di informazioni disponibili, ragionevoli e consistenti, senza incorrere in costi o sforzi eccessivi. L’approccio forward looking previsto dall’IFRS 9 ai ǖni della determinazione della perdita attesa rappresen -
ta pertanto un aspetto centrale del modello valutativo.
Ciò premesso, il Gruppo MPS utilizza l’approccio forward looking per la stima della perdita attesa, sia nelle valutazioni analitiche che in quelle collettive. Per quanto attiene nello speciǖco le esposizioni della Capogruppo e di Banca Widiba, l’approccio forward looking è applicato ai seguenti parametri statistici:
• PD: Probability of default , utilizzata per le posizioni performing ;
• LGD/EAD: Loss Given Default (LGD), utilizzato sia per le posizioni performing che per le posizioni non performing valutate statisticamente; Credit Conversion Factor (CCF) utilizzati per la stima dell’EAD delle posizioni performing ;
• Cure/Danger rate : utilizzati per le inadempienze probabili diverse dalle posizioni valutate statisticamente in quanto in -
feriori ad una data soglia;
• haircut delle garanzie immobiliari, utilizzati, quando applicabili, per la valutazione analitica delle sofferenze e delle ina -
dempienze probabili diverse dai ristrutturati.
Poiché la perdita attesa è stimata come media ponderata di un range di possibili risultati, i sopra citati parametri sono pri -
ma determinati sulla base delle evidenze storiche e poi corretti per tener conto di almeno 3 scenari economici che coprono un orizzonte futuro di almeno 3 anni: baseline, migliorativo e peggiorativo.
Le previsioni degli indicatori macroeconomici ( forward looking ), fornite da un consulente esterno di primario standing e rielaborate internamente dalla Funzione Studi e Ricerche, sono quantiǖcati sulla base di tre possibili scenari futuri, che considerano le variabili economiche ritenute rilevanti (PIL Italia, tassi di interesse, tasso di disoccupazione, prezzo degli immobili commerciali e residenziali, inǗazione, indici azionari), con un orizzonte temporale futuro di tre anni ai quali sono assegnate le rispettive probabilità di accadimento, determinate internamente dal Gruppo. Lo scenario macroeconomico
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410viene aggiornato almeno una volta all’anno, in occasione del bilancio di esercizio, nonché ogni qualvolta l’ultimo scenario “base” evidenzi, rispetto a quello già in uso, una differenza cumulata netta del PIL nell’orizzonte di 3 anni maggiore o ugua -
le, in valore assoluto, allo 0,5%. In maggior dettaglio, per la svalutazione dei crediti, accanto allo scenario “ baseline ”, ossia allo scenario macroeconomico previsionale sulla base del quale il Gruppo MPS sviluppa le proprie proiezioni relative a dati economico/patrimoniali e di rischio lungo un orizzonte temporale di breve e di medio termine, vengono presi in considera -
zione due scenari simmetrici: uno scenario alternativo severo ( severo ma plausibile ) e uno scenario alternativo migliorativo (best ), che si differenziano per un diverso grado di favore/avversità allo sviluppo economico e alla crescita. Per maggiori dettagli sugli scenari macroeconomici incorporati nel calcolo delle perdite attese delle esposizioni performing , si fa rinvio al successivo paragrafo “Scenari macroeconomici del Gruppo per la valutazione dei crediti nel bilancio 2025”.
Viene stimata la sensitivity dei parametri statistici alle variabili macroeconomiche. In particolare, di seguito si riportano le associazioni parametro statistico/variabile macroeconomica:
• PD: PIL Italia, tasso di disoccupazione, tassi di interesse, inǗazione, prezzo degli immobili commerciali e residenziali e
indici azionari;
• LGD/EAD: PIL Italia, tasso di disoccupazione, prezzo degli immobili commerciali, investimenti in costruzioni;
• cure/danger rates : PIL Italia e Prezzo degli immobili residenziali;
• haircut : prezzo degli immobili commerciali e residenziali.
Per quei parametri statistici (es: PD) per i quali non vi è una relazione lineare con la variabile macroeconomica, la misura del parametro non è calcolata sulla base della media ponderata delle variabili macroeconomiche e utilizzando come pesi le rispettive probabilità, bensì sulla base di determinate distinte misure del parametro. La media ponderata, in detti casi, avviene a livello di perdita attesa.
Ai ǖni della stima delle perdite attese lungo la vita dello strumento, l’arco temporale di riferimento è rappresentato dalla data di scadenza contrattuale; per gli strumenti senza scadenza, la stima delle perdite attese fa riferimento ad un orizzonte temporale stimato attraverso un modello comportamentale per i prodotti a vista e posta uguale ad un anno rispetto alla data di reporting negli altri casi.
Inǖne, con riferimento alle metodologie di stima delle perdite di valore delle attività ǖnanziarie performing , è possibile che in determinate circostanze emerga l’esigenza di apportare aggiustamenti temporanei ( management overlays ) rispetto agli esiti della modellistica adottata, in ottica cautelativa. Tale evenienza può nascere, a titolo indicativo, a seguito di eventi esogeni, di natura inattesa, non controllabili ad opera della banca, e con conseguenze potenziali, anche su vasta scala, sulla misurazione della ECL dei portafogli per effetto di elementi che non vengono colti adeguatamente dalle modellistiche IFRS 9 in uso. Va ricordato, infatti, che le metodologie di stima IFRS 9 si fondano su assunzioni basate sull’esperienza ed hanno un forte ancoraggio alle osservazioni storiche, che vengono considerate su un arco temporale congruo e in un con -
testo di riferimento suǘcientemente stabile. Pertanto, al ǖne di cogliere compiutamente gli effetti di particolari volatilità o di possibili e congiunturali deviazioni signiǖcative dagli scenari macroeconomici attesi, anche in relazione ai c.d. “rischi emergenti”, è stato identiǖcato un apposito framework di riferimento entro cui agire tali interventi- opportunamente appro -
vati dai competenti organi- tesi a fattorizzare nel calcolo dell’ECL ulteriori elementi non ancora e/o non suǘcientemente colti dalla modellistica in uso.
Per ulteriori dettagli sul modello determinazione delle perdite attese sulle esposizioni non deteriorate, con particolare riferimento ai criteri di stage assignment , alla modalità di calcolo dei parametri di rischio, agli scenari previsionali macro -
economici e alle relative probabilità di accadimento, e ai management overlay si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo “Metodi per la misurazione delle perdite attese” contenuto nella “Parte E -– Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della presente Nota integrativa.
Perdite di valore delle attività ǖnanziarie non performing Come in precedenza illustrato, per le attività ǖnanziarie deteriorate, alle quali è associata una probabilità di default del 100%, l’ammontare delle rettiǖche di valore per le perdite attese relative a ciascun credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei previsti Ǘussi di cassa futuri, quest’ultimo calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo originario (o una sua proxy ove non disponibile). I Ǘussi ǖnanziari sono stimati sulla base delle previsioni di recupero attesi lungo l’intera durata dell’attività ( lifetime ), tenen -
do conto del presumibile valore di realizzo al netto delle eventuali garanzie e di eventuali costi connessi all’ottenimento e alla vendita della garanzia. A riguardo nel caso in cui il Gruppo, per le esposizioni della capogruppo e di Banca Widiba, si avvalga di un soggetto terzo per le attività di recupero dei crediti deteriorati, le commissioni corrisposte all’ outsourcer per le attività strettamente connesse al recupero sono considerate ai ǖni della stima delle perdite di valore. Tali costi sono considerati sia per le esposizioni deteriorate che per quelle non deteriorate, qualora per queste ultime sia probabile che in caso di passaggio a sofferenza le attività di recupero siano aǘdate a soggetti terzi. Nel dettaglio sono inclusi nelle stime
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 411di LGD utilizzate per le valutazioni statistiche di tutti gli stati amministrativi, nei piani di recupero delle sofferenze e nelle valutazioni analitiche delle inadempienze probabili.
Di seguito si fornisce un’illustrazione delle previsioni adottate dal Gruppo, per la stima dei Ǘussi di cassa attesi su esposi -
zioni non performing .
Per quanto attiene la Capogruppo e Banca Widiba, al ǖne della stima dei Ǘussi di cassa futuri e dei relativi tempi di incasso, i crediti in esame di ammontare signiǖcativo sono oggetto di un processo di valutazione analitica. Per alcune categorie omogenee di crediti deteriorati di ammontare non signiǖcativo, i processi valutativi contemplano che le previsioni di perdi -
ta siano basate su metodologie di calcolo di tipo forfettario/statistico, da ricondurre in modo analitico ad ogni singola po -
sizione. Il perimetro delle esposizioni assoggettate ad un processo di valutazione forfettaria/statistica, ovvero sulla base di griglie statistiche di LGD gestionale, differenziate in funzione del segmento e della permanenza nello stato di rischio (“vintage ”) ed opportunamente integrate per tener conto delle informazioni forward looking , è rappresentato:
• dalle sofferenze e inadempienze probabili con esposizioni inferiore o uguale ad una soglia di rilevanza stabilita pari a 1 mln di euro;
• dal complesso delle esposizioni “ past due ” deteriorate a prescindere dalla soglia di rilevanza dell’esposizione. Trattasi in particolare dei crediti che presentano sconǖnamenti continuativi o ritardati pagamenti, individuati in via automatica a cura delle procedure informatiche del Gruppo, secondo le citate regole dell’Organo di Vigilanza.
Per quanto attiene Mediobanca e le sue controllate si rileva, che alla data di riferimento del presente bilancio, la valutazione contabile dei crediti deteriorati prevede, a seconda delle speciǖcità del business delle singole società, modalità di analisi di tipo analitico oppure basate sull’individuazione di cluster di posizioni similari. In particolare, si evidenzia che le esposizioni non performing attinenti alle attività Corporate, Premier e Private Banking oltre che le esposizioni su mutui immobiliari classiǖcate a sofferenza sono oggetto di valutazione analitica senza limiti di esposizione; le esposizioni deteriorate rela -
tive al credito al consumo sono invece oggetto di valutazione statistica sulla base di metriche di PD, LGD e EAD stimate attraverso l’uso di modelli interni e condizionate a fattori macroeconomici mediante modelli satellite.
Con riferimento alla Capogruppo ed a banca Widiba, la valutazione statistica è effettuata con delle peculiarità a seconda della tipologia di esposizione interessata. In particolare:
• Con riferimento alle sofferenze, la valutazione statistica si basa sulle griglie di LGD sofferenza, dove il modello LGD si caratterizza prevalentemente per la differenziazione dei tassi di perdita in funzione, oltre che della tipologia di clientela, della permanenza nello stato di rischio (“ vintage ”). Le griglie LGD risultano inoltre differenziate per gli altri assi di analisi signiǖcativi in sede di stima del modello (es. forma tecnica, tipologia di garanzia, area geograǖca, fascia di esposizio -
ne, ecc.). Per quanto attiene invece le griglie dei tempi di recupero queste si articolano principalmente per segmento regolamentare e per ulteriori assi di analisi signiǖcativi in sede di modellistica (es. procedure di recupero, fascia di esposizione, forma tecnica).
• Con riferimento alle inadempienze probabili e alle esposizioni scadute deteriorate, la valutazione è effettuata mediante l’applicazione di griglie di LGD statistica stimate appositamente per le posizioni classiǖcate in tali stati amministrativi, in coerenza con le griglie di LGD stimate per le sofferenze. La LGD per le inadempienze probabili e per le esposizioni scadute deteriorate è ottenuta tramite ricalibrazione della LGD sofferenza attraverso il modulo danger rate. Il danger rate è un fattore correttivo moltiplicativo volto a ricalibrare la LGD sofferenza con l’informazione disponibile sugli altri eventi di default , in modo da determinare una LGD rappresentativa di tutti i possibili eventi di default e della loro evoluzione.
Per quanto riguarda il trattamento delle cessioni massive di esposizioni appartenenti al portafoglio della Capogruppo e di Banca Widiba, il Gruppo distingue le operazioni ordinarie e straordinarie, laddove la straordinarietà delle cessioni è con -
nessa alla presenza di elementi strategici importanti e dimensioni rilevanti, ed è testimoniata da speciǖche decisioni della BCE. Pertanto, le cessioni ordinarie rientrano sempre nella determinazione della LGD contabile in quanto la cessione rap -
presenta una modalità di “ collection ” alternativa ad un incasso diretto dal debitore, di converso le operazioni straordinarie non sono in alcun modo ritenute rappresentative delle operazioni che il Gruppo andrà ad eseguire in futuro, avendo ormai raggiunto un livello di NPE ratio ǖsiologico e sono pertanto escluse dalla stima della LGD contabile.
Con riferimento al portafoglio crediti della Capogruppo e di Banca Widiba, la valutazione analitico-speciǖca per le sofferen -
ze e le inadempienze probabili superiori a 1 mln di euro è una valutazione operata dai gestori sulle singole posizioni basata su un’analisi quali-quantitativa della situazione economico-patrimoniale e ǖnanziaria del debitore principale e dei garanti al ǖne di identiǖcare e quantiǖcare le fonti e i tempi di recupero coerenti con lo scenario più probabile di evoluzione del rapporto creditizio, ossia il ripristino in bonis della controparte o, in alternativa, il disimpegno progressivo anche tramite il ricorso a cessioni programmate in coerenza con la NPE Strategy .
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412In particolare, per le sofferenze assumono rilevanz a una serie di elementi, diversamente presenti a se conda delle caratteristi -
che delle posizioni, e da valutare con la massima accuratezza e prudenza, tra i quali si citano a mero titolo esempliǖcativo:
• natura del credito, privilegiato o chirografario;
• consistenza patrimoniale netta degli obbligati/terzi datori di garanzie reali;
• complessità del contenzioso in essere o potenziale e/o delle questioni giuridiche sottese;
• esposizione degli obbligati nei confronti del sistema bancario e di altri creditori;
• ultimi bilanci disponibili;
• stato giuridico degli obbligati e pendenza di procedure concorsuali e/o individuali.
Ai ǖni della determinazione del presumibile valore di realizzo dei crediti garantiti da beni immobili, per tenere conto sia delle serie storiche dei recuperi, differenziati per immobili commerciali e residenziali, sia di considerazioni forward-looking in coerenza con l’IFRS 9, viene applicato un approccio incentrato sulla valutazione dei beni immobili con riferimento all’asta media attesa ed al relativo abbattimento del prezzo osservato, determinando degli haircut medi differenziati per tipologia di garanzia immobiliare (residenziale e non residenziale).
Con riferimento alle sofferenze immobiliari rivenienti da contratti di leasing , alla luce delle peculiarità del prodotto (assenza di aste), l’ haircut è stimato come deprezzamento del bene osservato tra il valore di perizia ultimo disponibile e il prezzo di vendita atteso, determinato sulla base delle evidenze che emergono dal processo di recupero.
La valutazione delle inadempienze probabili si basa sull’analisi quali-quantitativa della situazione economico-patrimoniale e ǖnanziaria del debitore e su una puntuale veriǖca della situazione di rischio.
La determinazione della perdita da impairment presuppone la valutazione dei Ǘussi di cassa futuri che si ritiene il debitore sia in grado di produrre e che saranno destinati anche al servizio del debito ǖnanziario Tale stima deve essere effettuata sulla base di due approcci alternativi:
• scenario di continuità operativa (c.d. “ Going Concern Approach ”): i Ǘussi di cassa operativi del debitore (o del garante effettivo) continuano ad essere prodotti, e sono utilizzati per ripagare i debiti ǖnanziari contratti, sulla base dei piani di rimborso previsti. L’ipotesi di continuità non esclude l’eventuale realizzo di garanzie, ma solo nella misura in cui ciò possa avvenire senza pregiudicare la capacità del debitore di generare Ǘussi di cassa futuri. Il metodo “ going concern ” trova applicazione anche ai casi in cui la recuperabilità dell’esposizione si basi sulla eventuale cessione di attività da parte del debitore o su operazioni straordinarie;
• scenario di cessazione dell’attività (c.d. “ Gone Concern Approach ”): applicabile nei casi in cui si ritiene che i Ǘussi di cassa del debitore siano destinati a venir meno, o anche nei casi di ridotta attendibilità dei business plan aziendali. In tale ambito, assumendo che non siano ragionevolmente percorribili interventi degli azionisti e/o operazioni straordina -
rie di ristrutturazione del debito in contesti di turnaround , il recupero del credito si basa sostanzialmente sul valore delle garanzie che assistono il credito nonché, in subordine, sul valore di realizzo degli asset patrimoniali, tenuto conto della massa passiva e delle eventuali cause di prelazione.
Nel caso di inadempienze probabili garantite da immobili e valutate sulla base dell’approccio basato sullo scenario gone concern , l’haircut viene applicato non all’intero valore di mercato della garanzia (come nel caso delle sofferenze) ma alla sola quota pertinente alla porzione di esposizione creditizia che si ritiene passi a sofferenza; ovvero si tiene in considera -
zione del cure rate delle relative esposizioni.
In generale, le perizie utilizzabili per le valutazioni sono eseguite da periti indipendenti iscritti in albi e/o ordini professionali e sono soggette ad un processo di aggiornamento annuale.
Analizzando gli scenari alternativi di recupero, evidenzia come il Gruppo, in relazione agli obiettivi di riduzione dello stock di crediti non performing in essere, inclusi nei piani aziendali, ed agli impegni assunti con gli Organi di Vigilanza, con speciǖco riferimento alla c.d. NPL Strategy, considera la vendita di portafogli come la strategia che può, in determinate condizioni, massimizzare il recupero dei cash Ǘow , anche in considerazione dei tempi di recupero.
Conseguentemente, la stima delle perdite attese delle esposizioni cedibili risulta variabile in funzione, oltre che della previ -
sione dei Ǘussi recuperabili mediante l’attività di gestione interna ( work out ), anche della previsione dei Ǘussi recuperabili tramite l’eventuale cessione sul mercato delle medesime. Qualora i piani aziendali e le strategie del Gruppo identiǖchino speciǖci obiettivi di dismissione e conseguentemente un portafoglio di crediti deteriorati che può essere oggetto di ces -
sione, i crediti inclusi in tale portafoglio sino al raggiungimento degli obiettivi di cessione sono valutati tenendo conto sia del valore recuperabile attraverso la gestione operativa, sia di valutazioni di mercato (sulla base di perizie esterne) e/o di prezzi di vendita se già deǖniti.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 413In particolare, qualora si identiǖchi un più ampio portafoglio di crediti oggetto di potenziale cessione rappresentato da crediti di proprietà del Gruppo che hanno caratteristiche di cedibilità rispetto agli obiettivi di vendita, il valore di bilancio del suddetto portafoglio viene determinato ponderando il valore recuperabile attraverso la gestione operativa con il valore recuperabile attraverso la cessione.
Sulla base di tali considerazioni, il modello contabile di impairment dei soli crediti deteriorati per il Gruppo prevede una applicazione differenziata per:
• crediti oggetto di processo di recupero ordinario: applicazione delle policy contabili in essere in precedenza illustrate;
• crediti rientranti nel programma di cessione: valutazione effettuata con policy ordinaria più eventuale add-o n al ǖne di adeguare i portafogli al valore di presumibile cessione.
Per la determinazione dell’ add-on il Gruppo considera, per i portafogli appartenenti alla Capogruppo e a Banca Widiba, i
seguenti elementi:
• selezione dei portafogli oggetto di presumibile cessione: il perimetro include posizioni con una certa appetibilità sul mercato desumibile anche in conseguenza della presenza di manifestazioni di interesse già ricevute, nonché ulteriori posizioni conseguenti a valutazioni di convenienza effettuate dai competenti organi della Capogruppo;
• probabilità di cessione: la probabilità è guidata dall’ammontare del livello di cessioni target incluso nella NPL Strategy;
• prezzi di cessione: i prezzi di cessione utilizzati sono derivati da transazioni massive su portafogli analoghi e single name effettuate dal Gruppo oppure da transazioni effettuate sul mercato nel corso degli ultimi anni.
Il suddetto add-on non è applicato in caso di vendite con vincolo di prezzo deǖnito in misura non inferiore al valore netto di bilancio determinato in funzione del solo processo ordinario di recupero.
La metodologia in precedenza illustrata non trova applicazione agli eventuali crediti che, alla data di redazione del bilancio, sono già identiǖcati analiticamente come destinati alla vendita, in relazione ai quali ricorrono le condizioni previste dal principio contabile IFRS 5 per la classiǖcazione nel portafoglio delle attività in via di dismissione. La valutazione di tali crediti è effettuata considerando il solo scenario di cessione, a cui è assegnata una probabilità del 100% ed assumendo a riferimento i prezzi di vendita o comunque le informazioni contenute negli accordi perfezionati con le controparti (offerte vincolanti).
Nell’ambito di un ventaglio di possibili approcci relativi ai modelli di stima consentiti dai principi contabili internazionali di riferimento, il ricorso ad una metodologia o la selezione di taluni parametri estimativi possono inǗuenzare in modo signiǖ -
cativo la valutazione dei crediti. Tali metodologie e parametri sono necessariamente soggetti ad un continuo processo di aggiornamento anche alla luce delle evidenze storiche disponibili, con l’obiettivo di aǘnare le stime per meglio rappresen -
tare il valore presumibile di realizzo dell’esposizione creditizia.
Per gli aggiornamenti introdotti nella misurazione delle perdite attese, si fa rinvio a quanto illustrato nell’apposito paragrafo contenuto nella Sezione “Rischio di credito” della “Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della presente Nota Integrativa.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si può escludere che criteri di monitoraggio alternativi o differenti metodologie, parametri, assunzioni nella determinazione del valore recuperabile delle esposizioni creditizie del Gruppo - inǗuenzati peraltro anche da possibili strategie alternative di recupero delle stesse deliberate dai competenti organi aziendali nonché dall’evoluzione del contesto economico-ǖnanziario e regolamentare di riferimento - possano determinare valutazioni diffe -
renti rispetto a quelle condotte ai ǖni della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Incorporazione dei rischi climatici ed ambientali nella determinazione delle perdite attese Uno degli aspetti più complessi da valutare, ai ǖni della stima delle perdite attese delle esposizioni creditizie, è l’effettiva rilevanza dei rischi climatici ed ambientali, considerata l’incertezza che inevitabilmente contraddistingue le previsioni di eventi che, per natura, si potranno veriǖcare in un orizzonte temporale di lungo periodo.
I modelli attualmente utilizzati dal Gruppo per calcolare le perdite attese (ECL) non incorporano in maniera diretta i rischi derivanti dall’esposizione delle controparti debitrici ai fattori connessi a clima e ambiente, tuttavia, il Gruppo nel corso dell’esercizio 2025 ha proseguito nell’aǘnamento dei modelli di PD, LGD ed EAD attualmente in uso al ǖne di poter discri -
minare al loro interno anche le variabili tipiche dei rischi climatici ed ambientali.
Nelle more dell’adozione del Model Change 2024, la cui richiesta di applicazione è stata approvato con ǖnal decision da parte di BCE a febbraio 2026, il Gruppo ha fattorizzato per l’esercizio 2025 i rischi climatico-ambientali nei modelli di cal -
colo dell’ECL, stimando gli impatti che i diversi scenari di transizione possono produrre sui modelli contabili attualmente in uso tenuto conto che tali scenari sono contraddistinti da politiche di transizione e tempi di implementazione che possono
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414signiǖcativamente incidere su diversi indicatori macroeconomici. La stima dei suddetti rischi è stata condotta attraverso aggiustamenti manageriali rispetto alle evidenze del modello “ core ” (cosiddetti “ management overlay ”), con un conseguen -
te incremento delle perdite attese pari a 16,9 mln di euro (23,4 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Si evidenzia inoltre che anche la controllata Mediobanca ha fattorizzato per l’esercizio 2025 tali rischi nei modelli di calcolo dell’ECL tramite management overlays con conseguente incremento delle perdite attese per circa 10 mln di euro.
Non si può pertanto escludere che l’eventuale sviluppo di modelli in grado di fattorizzare più compiutamente i rischi clima -
tici ed ambientali, possa determinare valutazioni differenti rispetto a quelle condotte ai ǖni della redazione del presente bilancio consolidato.
Per un’illustrazione di come il Gruppo si stia adoperando per valutare i fattori ambientali nell’ambito delle politiche crediti -
zie si fa rinvio a quanto illustrato nella “Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della presente Nota integrativa.
Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono assoggettate ad un test di impairment al ǖne di veriǖcare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la veriǖca della presenza di indicatori di possibili riduzioni di valore e la determinazione dell’eventuale svalutazione.
Il Gruppo ricorre alternativamente ad un set di indicatori in base a diversi fattori, riferiti alla partecipata, tra i quali la ti -
pologia di business , la quotazione sul mercato ed obiettivi di budget . La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione. Il valore recu -
perabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso. Per i metodi utilizzati per la determinazione del fair value si rimanda a quanto indicato nel capitolo A.4 – Informativa sul fair value della Nota integrativa. Il valore d’uso è il valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari attesi rivenienti dall’attività; esso riǗette la stima dei Ǘussi ǖnanziari attesi dalle attività, la stima delle possibili variazioni nell’ammontare e/o nella tempistica dei Ǘussi ǖnanziari, il valore ǖnanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell’attività ed altri fattori che possano inǗuenzare l’apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei Ǘussi ǖnanziari attesi rivenienti dall’attività. Nella determinazione del valore d’uso si utilizza il metodo dell’attualizzazione, tramite tassi di sconto che riǗettano il costo del capitale della partecipata, dei Ǘussi di cassa futuri147.
I test di impairment effettuati a valere dell’esercizio 2025 non hanno comportato la necessità di eseguire rettiǖche di valo -
re. Per l’informativa sul valore di bilancio dei principali investimenti partecipativi, si rinvia a quanto illustrato nella sezione intitolata “Partecipazioni – Voce 70” contenuto nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato” della presente Nota Integrativa consolidata.
Modalità di determinazione delle perdite di valore di altre attività non ǖnanziarie L’avviamento iscritto a seguito di acquisizioni viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all’anno e comun -
que quando vi siano segnali di deterioramento. Il Gruppo ha scelto di effettuare una veriǖca di impairment con riferimento al 31 dicembre di ogni anno: gli esiti delle suddette veriǖche possono considerarsi validi per le successive situazioni in -
frannuali, a meno che dovessero emergere evidenze tali da richiedere una conduzione anticipata di un test di impairment volto ad accertare la recuperabilità del valore delle attività immateriali a vita utile indeǖnita.
Il test è effettuato considerando il valore dell’unita generatrice di Ǘussi ǖnanziari identiǖcata ( Cash Generating Unit – CGU) e a cui l’avviamento è stato attribuito.
Con riferimento all’avviamento rilevato a seguito dell’acquisizione del controllo del Gruppo Mediobanca avvenuto nel set -
tembre 2025, questo è stato attribuito integralmente alla sola CGU Mediobanca nelle more di identiǖcare a livello di nuovo Gruppo consolidato le CGU in ottica integrata; il valore contabile oggetto di veriǖca è pertanto rappresentato dal patrimonio netto del Gruppo Mediobanca e dall’avviamento provvisoriamente determinato nell’ambito della PPA. Ai ǖni del test di im-
pairment condotto al 31 dicembre 2025, il valore recuperabile della CGU Mediobanca è stato stimato adottando il Dividend Discount Model (DDM) e considerando le proiezioni economico-ǖnanziarie di Mediobanca per il periodo giugno 2025-giu -
gno 2028 sulla base del Piano Industriale comunicato al mercato in data 27 giugno 2025, opportunamente normalizzato per tener conto di più aggiornati elementi informativi.
147 Per la determinazione dei Ǘussi di cassa futuri non esplicitati dai piani delle società viene utilizzato un tasso di crescita ( growth rate ) applicato sui dati disponibili.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 415Per quanto attiene l’avviamento allocato sulla CGU Widiba, è stato effettuato al 31 dicembre 2025 l’ impairment test sulla controllata Widiba. Per la stima del valore recuperabile, identiǖcato con il valore d’uso, è stato applicato Dividend Discount Model (DDM) nella versione Excess Capital. I Ǘussi ǖnanziari considerati nella stima del valore recuperabile della CGU han -
no assunto a riferimento i dati consuntivi 2025 e le proiezioni 2026-2027 sottostanti al RAS 2025 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 5 febbraio 2025) sviluppate in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale 2024-2028.
Gli esiti del test di impairment condotto al 31 dicembre 2025 hanno portato a confermare la recuperabilità dei valori di bilancio dell’avviamento con riferimento sia alla CGU Mediobanca sia alla CGU Widiba, così come illustrato nella “Sezione 10 Attività immateriali – voce 100” contenuta nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato” della presente Nota Integrativa, a cui si rimanda per ulteriori dettagli.
In ogni caso si deve segnalare che la veriǖca della recuperabilità di tale attività è un esercizio complesso i cui risultati risentono delle metodologie valutative adottate, nonché dei parametri e delle assunzioni sottostanti, che potrebbero dover essere modiǖcati per tenere conto delle nuove informazioni o di evoluzioni non prevedibili alla data di redazione del presen -
te bilancio consolidato. Per tale motivo nella citata sezione delle attività immateriali viene fornita un’analisi di sensitivity , al ǖne di poter apprezzare l’eventuale tenuta del valore recuperabile rispetto ad ipotesi ed assunzioni alternative.
Le attività materiali ed immateriali con vita utile deǖnita sono soggette a test di impairment se esiste un’indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile viene determinato con riferimento al fair value dell’attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d’uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value .
In particolare, per quanto riguarda il software , con riferimento ai progetti chiusi con importo superiore ad un milione di euro, il Gruppo ha eseguito la veriǖca del valore recuperabile utilizzando assunzioni e stime in linea con quelle del Bilancio 2024.
Il test di impairment condotto al 31 dicembre 2025 si è basato sul monitoraggio di speciǖci key performance indicator (KPI), individuati in sede di chiusura dei progetti, al ǖne di veriǖcare i beneǖci economici ipotizzati nei business case di riferimen -
to. L’esito del monitoraggio ha restituito valori dei predetti KPI superiori alle soglie di riferimento stabilite nei business case per tutti i progetti. Per i progetti con valore inferiore alla suddetta soglia, privi di speciǖci KPI, il test di impairment del rela -
tivo software è stato condotto in continuità con gli esercizi precedenti e ha portato alla rilevazione di una perdita di valore per 2,5 mln di euro. Qualora ne ricorrano i presupposti, sono soggetti al test di impairment i valori d’uso degli asset acquisiti con il leasing . Il test viene eseguito al sopraggiungere dei seguenti eventi o situazioni: l’integrale/parziale abbandono, il sottoutilizzo o il mancato utilizzo del bene preso in leasing. Inoltre, è necessario far riferimento ad indicatori provenienti da fonti interne quali segnali di obsolescenza e/o deterioramento ǖsico del bene, piani di ristrutturazione e chiusure sportelli e fonti esterne quali ad esempio, l’incremento dei tassi di interesse o di altri tassi di rendimento di mercato sugli investimenti che possono determinare un signiǖcativo decremento del valore recuperabile dell’attività. L’esito delle suddette veriǖche alla data del 31 dicembre 2025 ha comportato la rilevazione di una svalutazione netta per 1,0 mln di euro alla voce “Retti -
ǖche/Riprese di valore su attività materiali”.
Per l’informativa sui diritti d’uso acquisiti con il leasing si rinvia alla sezione intitolata “Attività materiali- Voce 90” contenuta nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato” della presente Nota Integrativa consolidata.
Determinazione del fair value degli immobili Gli immobili ad uso funzionale (IAS 16) e gli immobili detenuti a scopo d’investimento (IAS 40) sono valutati rispettiva -
mente secondo il criterio del valore rideterminato e secondo il criterio del fair value . L’aggiornamento del fair value , in conformità ai requisiti stabiliti dal principio contabile IFRS 13, viene determinato attraverso il ricorso ad apposite perizie predisposte da esperti qualiǖcati ed indipendenti, che in base anche alla rilevanza della singola unità immobiliare, sono condotte in due diverse modalità alternative:
• perizie c.d. “ full”: basate su un’ispezione ǖsica delle proprietà immobiliari da parte del valutatore; oppure • perizie c.d. “ desk top ” basate su una valutazione condotta senza effettuare un’ispezione ǖsica della proprietà immobi -
liare e, pertanto, basate su valori di mercato di riferimento.
Le metodologie valutative applicate dal perito in sede di stima sono in linea con la prassi internazionale IVS ( International Valuation Standards ), con quanto prescritto nell’ultima edizione148 del Red Book del Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS) del Regno Unito e sono aderenti con quanto previsto dall’IFRS 13. Il principio contabile prevede, in particolare, per le attività non ǖnanziarie che l’attuale uso da parte del proprietario risponda al requisito di massimo e migliore utilizzo, salvo il caso in cui il mercato si attenda una diversa destinazione d’uso per l’immobile che ne ottimizzerebbe pertanto il valore.
L’approccio valutativo è deǖnito quindi dall’esperto valutatore sulla base della destinazione d’uso corrente degli immobili, presumendo che rappresenti il massimo e migliore utilizzo, e considerando, in limitati casi, eventuali usi alternativi degli 148 La versione aggiornata è stata pubblicata a dicembre 2024 ed è entrata in vigore il 31 gennaio 2025.
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416immobili ove rispondente alle aspettative di mercato. Per la determinazione del valore di ciascun immobile il valutatore individua quindi il metodo più idoneo in funzione delle caratteristiche del bene e delle condizioni del mercato di riferimento.
Le metodologie applicate dal valutatore sono riconducibili a: Metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati (o Discounted Cash Flow – abbreviato in DCF); Metodo comparativo (MCA – Market Comparison Approach ); Metodo della trasformazione con DCF. In tale contesto sono oggetto di stima i canoni di locazione, i prezzi di vendita, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.
Con riferimento al tema ESG, in cui è compresa la questione ambientale, gli standard di valutazione RICS indicano le azioni che il valutatore deve seguire con riferimento ai sopralluoghi e alla raccolta di dati utili alla valutazione di tale aspetto.
La gamma di problematiche da attenzionare comprende, tra gli altri, i principali rischi ǖsici (inondazioni, calore, incendi e tempeste) e i rischi transitori (eǘcienza energetica, emissioni di carbonio, impatto climatico). L’impatto di questi rischi è inǗuenzato dall’uso attuale e storico del territorio, nonché dalla progettazione, conǖgurazione, accessibilità, legislazione oltre che dalla gestione dalle normative ǖscali.
Alla data del 31 dicembre 2025 sono stati aggiornati i valori di fair value dell’intero patrimonio immobiliare, il che avviene con cadenza almeno semestrale salvo situazioni di mercato e/o condizioni particolari che rendano opportuno anticipare le perizie valutative rispetto alla periodicità standard .
Alla luce di quanto sopra esposto, non si può escludere che l’utilizzo di metodologie o parametri di stima differenti inǗuen -
zati dalle previsioni relative agli scenari di riferimento del mercato immobiliare rilevante per il Gruppo nonché dalle stra -
tegie con cui il Gruppo potrà gestire il patrimonio immobiliare, anche attraverso dismissioni di portafogli possa condurre a valutazioni differenti rispetto a quelle effettuate per il bilancio 2025, con conseguenti impatti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.
Gli esiti delle valutazioni eseguite al 31 dicembre 2025 sono illustrate nella sezione “Attività materiali – voce 90” contenuta nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato” della presente Nota Integrativa consolidata, a cui si rimanda per ulteriori dettagli. Per approfondire, invece, l’approccio valutativo, le metodologie valutative e la selezione dei parametri estimativi che possono inǗuenzare in modo signiǖcativo la determinazione del fair value si rimanda alla speciǖ -
ca informativa qualitativa e quantitativa predisposta in Parte A.4 – “Informativa sul fair value ”.
Modalità di determinazione delle passività assicurative Le passività assicurative sono costituite dalla pas sività per la copertura residua (LRC – liability fo r remaining coverage) e dalla passività per sinistri accaduti (LIC – liabil ity for incurred claims). Ai sensi dell’IFRS 17, la LRC rappresenta la valutazio -
ne dell’obbligazione relativa ai servizi di copertu ra assicurativa ancora da erogare agli assicurati, sulla base dei contratti in vigore. La LIC rappresenta l’obbligazione all’indennizzo per gli eventi assicurati veriǖcatisi (anche se non ancora denunciati) e per i servizi assicurativi già prestati. Tale voce ricomprende pertanto la stima attuariale dei Ǘussi di cassa attesi per il pagamento dei sinistri, nonché le spese future dire ttamente attribuibili alla gestione e liquidazione dei sinistri stessi. Queste stime si basano su metodologie attuariali coerenti con la natura dei portafogli vita e danni, utilizza ndo, tra l’altro, analisi sto -
riche dei sinistri, modelli di sviluppo quali trian goli di run-off e le prassi adottate dalla Società nella gestione e liquidazione dei sinistri. Gli elementi stimati includono l’andamento atteso dei sinistri, l’attualizzazione dei Ǘussi mediante tassi di sconto appropriati e l’aggiustamento per il rischio non ǖnanziario. Tali valutazioni presentano un grado intrinseco di incertezza e vengono aggiornate periodicamente sulla base dell’e sperienza osservata e delle nuove informazioni disp onibili.
Modalità di rilevazione delle attività per imposte anticipate (probability test) Il Gruppo veriǖca la possibilità di iscrivere le attività per imposte sulla base di un probability test , come di seguito riportato.
I redditi imponibili futuri, idonei a consentire il recupero delle attività per imposte anticipate, sono determinati:
a) per il triennio successivo alla data di bilancio, sulla base dell’evoluzione prevista dei conti economici del Gruppo desunta dalla combinazione dei Piani industriali 2024-2028 e 2025-2028 approvati, rispettivamente, da Banca MPS e da Mediobanca, b) per gli esercizi successivi al primo triennio e ǖno al ventesimo, proiettando in avanti un risultato ante imposte che, riva -
lutato ad un tasso di crescita g pari al 2% annuo, consenta di esprimere un tasso di remunerazione medio del capitale proprio (ROE) di Gruppo non superiore al ROE medio registrato nel settore bancario negli ultimi 20 anni.
Al ǖne di riǗettere l’incertezza connessa alla effettiva realizzazione dei risultati economici ipotizzati, viene utilizzato un fattore di sconto degli stessi basato anche su dati osservabili sul mercato e coerenti con le metriche di rischio dell’investi -
mento in azioni di Banca MPS. Tale fattore di sconto alla data del 31 dicembre 2025 è stato pari al 9%149, invariato rispetto a quello utilizzato per il Bilancio al 31 dicembre 2024; in ragione della suddetta incertezza, si ritiene in ogni caso che l’oriz -
zonte considerato ai ǖni del test dei redditi imponibili, la cui realizzazione è ritenuta probabile, non possa superare i 20 anni.
149 Le modiǖche al fattore di sconto sono considerate quando la media degli ultimi 3 anni del tasso calcolato alla data di riferimento si discosta di almeno ±1% rispetto all’ultimo tasso utilizzato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 417L’impostazione del probability test è coerente con quella dell’ impairment test utilizzato per la valutazione degli avviamenti, salvo le speciǖcità riconducibili ai requisiti normativi (IAS 12 e IAS 36 rispettivamente) quali ad esempio la possibilità nel probability test di tener conto delle azioni di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale incluse nei piani previsionali, diversamente dall ’impairment test degli avviamenti. Per una disamina di tale ultima informativa si rinvia al paragrafo “Im -
pairment Test dell’avviamento del Gruppo” incluso all’interno della Sezione 11 dell’attivo consolidato della presente Nota integrativa.
Nello sviluppo del probability test , ove applicabile, si tiene conto degli accordi di consolidato ǖscale nazionale, per le so -
cietà del Gruppo che vi aderiscono e dell’opzione esercitata nella dichiarazione dei redditi riguardo all’eventuale attribuzio -
ne delle perdite ǖscali residue nelle ipotesi di interruzione anticipata della tassazione di gruppo.
Per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione 11 - “Attività ǖscali e passività ǖscali” contenuta nella “Parte B – Informa -
zioni sullo stato patrimoniale consolidato” della presente Nota Integrativa, in cui viene inoltre fornita l’informativa sulla composizione delle attività per imposte anticipate, sulle veriǖche condotte in merito alla loro recuperabilità, sulle analisi di sensitivity ǖnalizzate a consentire un apprezzamento dell’orizzonte temporale di recupero delle stesse, in funzione di ragionevoli variazioni delle principali ipotesi ad assunzioni sottostanti.
Impatti dei conǗitti in Ucraina e in Medio Oriente In accordo alle raccomandazioni espresse dalle autorità di vigilanza (ESMA e CONSOB)150, ǖnalizzate a garantire un corret -
to presidio sulle tematiche valutative impattate dai conǗitti in esame ed una completa e trasparente informativa di bilancio, di seguito si fornisce evidenza delle esposizioni creditizie del Gruppo direttamente o indirettamente impattate.
Russia e Ucraina Gli impatti direttamente correlati al conǗitto Russia-Ucraina per il Gruppo risultano marginali, tenuto conto che non esi -
stono attività operative localizzate in questi territori e che le esposizioni creditizie nei confronti di clientela residente nei suddetti paesi o indirettamente correlate a controparti russe o ucraine ammontano, alla data del 31 dicembre 2025, complessivamente a 4,0 mln di euro di cui 0,8 mln di euro classiǖcati in stage 3 e 3,2 mln di euro, integralmente riferiti alla controllata Mediobanca, classiǖcati in stage 1.
Con riferimento agli altri rischi, si segnala che sono immateriali le esposizioni denominate in valuta russa, così come nes -
suna variazione negativa è stata osservata sui principali indicatori di liquidità.
Con riferimento agli impatti indiretti sulla qualità del credito, si segnala nel corso dell’esercizio 2025, in linea con il 2024, non si sono resi necessari interventi differenti rispetto a quelli già previsti nell’ambito dell’ordinaria attività di monitoraggio creditizia.
Medioriente
Anche per quanto riguarda la crisi Israelo-Palestinese i rischi inerenti ai Paesi direttamente coinvolti dal conǗitto risultano marginali. Nel dettaglio, l’esposizione creditizia verso le controparti dei paesi di Israele e dei territori palestinesi è pari, al 31 dicembre 2025, a 1,7 mln di euro (3,3 mln di euro al 31 dicembre 2024).Per quanto riguarda il rischio di mercato e controparte nessuna esposizione materiale da segnalare a ǖne 2025.
L’analisi allargata ai Paesi circostanti potenzialmente coinvolti (Egitto, Libano, Iran e Qatar), evidenzia una rischiosità effettiva comunque contenuta: l’esposizione diretta verso le controparti dei suddetti paesi, per utilizzi di linee creditizie ac -
cordate, ammonta a circa 6,7 mln di euro, mentre i rischi indiretti per garanzie emesse ammontano a circa 11,6 mln di euro.
Previsioni macroeconomiche 2026, 2027 e 2028 Il 18 dicembre 2025 BCE ha pubblicato il periodico aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l’area Euro pre -
disposto dal proprio staff con il contributo delle singole banche centrali nazionali prevedendo una sostanziale tenuta dell’economia nell’area euro nei prossimi anni pur in presenza di notevoli incertezze sul piano geopolitico ed economico.
L’espansione economica sarà sostenuta prevalentemente dalla domanda interna, spinta dai consumi - favoriti dall’aumento dei salari reali, dell’occupazione e dall’allentarsi delle condizioni di ǖnanziamento – e dalle misure di stimolo ǖscale connesse agli investimenti in difesa e infrastrutture; sul fronte della domanda esterna si evidenzia una ripresa delle espor -
tazioni dovuta ad contesto di minore incertezza riguardo alle politiche commerciali, nonostante il graduale manifestarsi degli effetti dell’aumento dei dazi.
150 Si vedano in particolare i documenti “ ESMA Public Statement: ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU ǖnancial markets – 14.03.2022”, “ ESMA: Public Statement – Implication of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly ǖnancial reports – 13.05.2022 “ ESMA: European common enforcement priorities for 2022 annual ǖnancial re-ports – 28.10.22”, “CONSOB richiama l’attenzione degli emittenti vigilati sull’impatto della guerra in Ucraina in ordine alle in-formazioni privilegiate e alle rendicontazioni ǖnanziarie – 22 marzo 2022” ed inǖne “Richiamo di attenzione n. 3/22 del 19 maggio 2022”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
418Nello scenario base, che ipotizza un contesto in cui i prezzi delle materie prime e le curve dei tassi si riducono e il tasso di cambio euro/dollari resta costante, si attende una crescita della produttività nel triennio 2026-2028. Nell’insieme il tasso di incremento medio annuo del PIL in termini reali si collocherebbe allo 1,4% nel 2025 (1,2% a settembre) all’1,2% nel 2026 (1,0% a settembre) e all’1,4% sia nel 2027 che nel 2028 (1,3% la previsione 2027 a settembre).
Sul fronte inǗazione, l’inǗazione complessiva misurata sullo IAPC scenderebbe nel prossimo biennio dal 2,1% nel 2025 (2,5% a settembre) a una media del 1,9% nel 2026 (2,2% a settembre) e del 1,8% nel 2027 (invariato rispetto a settembre) per poi subire un leggero aumento temporaneo ad una media del 2,0% nel 2028 come conseguenza delle misure di bilancio connesse alla transizione ecologica.
Nello scenario sfavorevole, che ipotizza un contesto in cui i prezzi delle materie prime subiscano un rialzo, la crescita del PIL in termini reali dell’area dell’euro è stimata, rispetto allo scenario base, inferiore di 0,1 punti percentuali nel triennio.
L’inǗazione nell’area dell’euro misurata sullo IAPC aumenterebbe di 0,5 punti percentuali nel 2026 e nel 2027 e di 0,3 punti percentuali nel 2028.
Lo scenario speciǖco relativo all’Italia, incluso nello scenario base delle proiezioni BCE, è stato rilasciato da Banca d’Italia nel documento “Proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana” pubblicato il 19 dicembre scorso e confermato nel Bollettino economico del 16 gennaio 2026. Lo scenario prevede un leggero rafforzamento del prodotto interno a partire dal quarto trimestre 2025, grazie soprattutto all’andamento favorevole dei consumi e all’inǗazione contenuta. In media d’anno il PIL aumenterebbe dello 0,6 per cento nel 2025 e nel 2026, dello 0,8% nel 2027 e del 0,9% nel 2028.
L’inǗazione al consumo si collocherebbe all’1,7% nella media quest’anno e scenderebbe all’1,4 nel 2026. Nel biennio 2027-
28 l’entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione di inquinanti e di gas a effetto serra nell’Unione europea ( EU Emission Trading System 2, ETS2 ) determinerebbe un rialzo dei prezzi dei beni energetici che spingerebbe temporaneamente l’inǗazione al consumo al rispettivamente all’1,6% ed all’1,9% in media d’anno nel 2027 e nel 2028.
Scenari macroeconomici del Gruppo per la valutazione dei crediti nel bilancio 2024 Nel dicembre 2025 il Gruppo ha approvato un set di scenari macroeconomici previsionali per il periodo dicembre 2025-di -
cembre 2028 sviluppati internamente, assumendo a riferimento anche le previsioni formulate da provider esterni nel mese di ottobre 2025. Tali scenari sono stati utilizzati nell’ambito del processo ordinario annuale di programmazione e del calco -
lo delle rettiǖche di valore dei crediti performing e non performing alla data del 31 dicembre 2025.
Si evidenzia che il Gruppo, al ǖne di riǗettere nelle proprie stime la maggior incertezza del recente periodo, aveva effettuato un primo aggiornamento degli scenari macroeconomici rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2024 già a partire dal resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2025 al ǖne di cogliere la maggior incertezza del contesto recente.
Con riferimento a Mediobanca, per il calcolo delle rettiǖche di valore è stato utilizzato lo stesso scenario macroeconomico adottato dalla Capogruppo.
Il set di scenari macroeconomici previsionali utili zzati per il presente Bilancio consolidato risulta essere maggiormente con -
servativo sia rispetto agli scenari adottati dal Gr uppo a partire da marzo 2025 - e basati sulle previ sioni formulate da provider esterno nel mese di gennaio 2025 - sia rispetto all e sopracitate previsioni macroeconomiche 2026-28 fo rnite da Banca d’Italia.
Lo scenario baseline approvato dal Gruppo evidenzia un maggior livello di conservatività rispetto alle previsioni pubblicate da Banca d’Italia nel mese di dicembre 2025, in particolare, per gli anni 2027 e 2028, la crescita del PIL è prevista attestarsi rispettivamente a 0,45% (0,8% Banca di Italia) e 0,52% (0,9% Banca di Italia). In aggiunta allo scenario baseline , alla luce della oggettiva incertezza presente circa l’evoluzione del contesto economico e le prescrizioni dei Regulator sono stati delineati ulteriori scenari alternativi, nel dettaglio uno alternativo più negativo (c.d. severo ma plausible) e uno scenario alternativo migliorativo (c.d. best).
In continuità con quanto operato a partire da marzo 2025, per la stima dell’ECL è stato adottato il trattamento asimmetrico considerando i soli scenari “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” - ponderati rispettivamente al 66,6% e 33,3% - in sostitu -
zione dei 3 scenari “Best”, “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” - ponderati rispettivamente al 21,05%, 52,63% e 26,32%
- utilizzati per le stime al 31 dicembre 2025 al ǖne di allineare maggiormente le previsioni triennali al mutato contesto macroeconomico caratterizzato, oltre che dalla prosecuzione del conǗitto in Ucraina, soprattutto dall’escalation in Medio -
riente culminata nel recente intervento di Stati Uniti e Israele verso l’Iran e dalle persistenti tensioni commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti che hanno contribuito a rendere il contesto del commercio internazionale più instabile e oneroso.
L’adozione di tale approccio ha comportato maggiori rettiǖche per complessivi 12,8 mln di euro.
Lo scenario alternativo più severo ( severo ma plausibile ) prevede un riacutizzarsi sia delle tensioni geopolitiche, segnato dal perdurare della guerra in Ucraina, sia delle incertezze relative alle politiche sui dazi statunitensi. In tale scenario si assiste ad un aumento del prezzo delle materie prime energetiche dovuto alle tensioni nelle catene di fornitura ed una penalizzazione del commercio mondiale.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 419L’Italia risulterebbe tra i paesi europei maggiormente esposti agli effetti negativi della politica sui dazi dove si assiste ad una crescita solo marginale del PIL nel biennio 2026-27, con gli investimenti e le esportazioni più penalizzate rispetto ai consumi.
Lo scenario alternativo migliorativo ( best ) prevede invece un miglioramento delle tensioni geopolitiche sia in Medioriente che in Ucraina con una tregua stabile nei due paesi ed una distensione del clima internazionale con un approccio meno aggressivo dell’amministrazione USA. In tale scenario si osserverebbe un contenimento dell’aumento medio dei prezzi nei paesi dell’area euro, anche nella componente energetica, con l’inǗazione che rimarrebbe entro il target indicato dalla poli -
tica monetaria. In tale contesto in Italia si avrebbe una maggior crescita della domanda interna ed estera con una crescita dell’attività economica italiana.
Per un’informativa sull’andamento delle variabili macroeconomiche negli scenari sopra descritti si rinvia alla “Parte E- In -
formazioni sui rischi e sulle politiche di copertura, sezione 1.1 Rischio credito, paragrafo 2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese” della presente Nota Integrativa.
La tabella sottostante evidenzia, a titolo esempliǖcativo, gli aggiornamenti degli scenari effettuati dal Gruppo nel dicembre del 2025 sull’indicatore PIL con relativo confronto con lo scenario base pubblicato da Banca d’Italia a dicembre 2024 e con gli scenari utilizzati nei primi nove mesi del 2025.
Dic-25 Bollettino dic-25 Mar- 25 GMPS Bankit GMPS
BaselineSevero
ma plausibileBest Baseline BaselineSevero
ma plausibileBest
2025 n.a n.a n.a 0,6% 0,65% 0,11% 1,32% 2026 0,66% 0,07% 1,48% 0,6% 0,71% 0,14% 1,38% 2027 0,45% 0,08% 0,83% 0,8% 0,53% 0,13% 1,04% 2028 0,52% 0,16% 0,99% 0,9% n.a n.a n.a L’aggiornamento degli scenari macroeconomici ha comportato, la rilevazione di maggiori accantonamenti per 11,3 mln di euro.
Inǖne, con riferimento ai parametri di rischio, si segnala che nel corso del 2025, sono stati ricalibrati i modelli di PD, LGD EAD ed il modello dei prodotti a vista utilizzati ai ǖni delle valutazioni contabili IFRS 9 per garantire la robustezza dei mo -
delli e riǗettere le current conditions del ciclo economico. Tali aggiornamenti hanno determinato maggiori accantonamenti nell’esercizio 2025 per complessivi 16,6 mln di euro.
Per maggiori dettagli sugli aggiornamenti modellistici si rimanda a quanto esposto nella sezione Rischio di Credito - para -
grafo “2.2 Sistemi di gestione misurazione e controllo” della Parte E della presente nota integrativa consolidata.
Management overlays
In tema di management overlay il Gruppo ha deciso di operare, ai ǖni del presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, in sostanziale continuità metodologica rispetto a quanto agito nei precedenti esercizi. Si ricorda che, al 31 dicem -
bre 2024, erano stati adottati dei “ post-model adjustment ” agli esiti delle metodologie di stima della ECL, nel quadro della Ǘessibilità consentita dal principio IFRS 9 ed alla luce della maggiore prudenza necessaria per i rischi emergenti derivanti dal contesto corrente e prospettico. Gli overlays si sono resi necessari per integrare i risultati dei modelli in produzione, per meglio cogliere le incertezze e i rischi insiti nelle previsioni nonché gli scostamenti osservati/previsti rispetto alle serie storiche di lungo periodo.
Rispetto a quanto fatto in sede di redazione del 31 dicembre 2024 si evidenza che: (i) è stato dismesso il correttivo applica -
to sui mutui retail a tasso variabile classiǖcati in stage 2 in quanto i tassi di default osservati nel 2025 sui mutui a tasso va -
riabile non hanno evidenziato segnali di scostamento signiǖcati rispetto alle serie storiche, e ii) è stato introdotto a partire dal primo trimestre 2025 il trattamento asimmetrico degli scenari come sopra descritto al ǖne di allineare maggiormente le previsioni triennali al mutato contesto macroeconomico e iii) sono stati aggiornati i correttivi adottati da Mediobanca e dalle sue controllate in essere al terzo trimestre 2025.
Sono stati confermati anche per l’esercizio 2025 l’ inclusione dei fattori climatico-ambientali nelle s time del rischio di credito
- in linea con le richieste pervenute da ESMA 2023 - integrando nel modello macroeconomico baseline adottato, gli indicatori macroeconomici osservati sullo scenario climatico “ Sudden Wake-up call ” aggiornato a novembre 2025 e risultato maggior -
mente conservativo rispetto all’aggiornamento dello scenario climatico “ Net Zero 2050 ” già utilizzato ai ǖni dell’overlay al 31 dicembre 2024.
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420Il nuovo scenario prevede il raggiungimento dell’ob iettivo Net Zero 2050 tramite una breve ma intensa recessione determinata da un improvviso shock di transizione climatica dov uto ad evento scatenante (es. elezioni verdi o disa stro naturale) che indu -
ce politiche stringenti che causano un rapido shift di capitali dai fossili al green, generando un cro llo improvviso dei mercati, crisi di ǖducia e turbolenze ǖnanziarie con impatti negativi in termini di PIL globale, aumento prezzi energia. L’applicazione di tali correttivi sullo scenario baseline ha comportato maggiori accantonamenti, sulle espos izioni della Capogruppo e di Banca Widiba, per complessivi 16,9 mln di euro, in diminuzione di 6,5 mln di euro rispetto ai 23,4 mln di euro del 31 dicembre 2024.
Inǖne, le analisi di backtesting condotte sul tasso di perdita atteso sui singoli modelli - adottati dalla Capogruppo e da Banca Widiba- mediante il confronto dei tassi di LGD stimati su base storica con i tassi di perdita effettivamente osservati sulle posizioni chiuse nel triennio dicembre 2021- dicembre 2024 hanno evidenziato a livello complessivo una conservati -
vità degli accantonamenti sia statistici che analitici. Tuttavia, l’analisi ha evidenziato per alcuni cluster della LGD statistica dei tassi effettivi leggermente più alti di quelli stimati, comportando maggiori accantonamenti per 113,0 mln di euro al 31 dicembre 2025 (20,6 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Nell’ambito delle attività di PPA derivanti dall’acquisizione del Gruppo Mediobanca sono emersi disallineamenti nella clas -
siǖcazione del rischio su clienti comuni, prevalentemente nel segmento Retail, riconducibili a differenti policy creditizie adottate. Tali disallineamenti sono legati in prevalenza ad esposizioni classiǖcate in default dal Gruppo Mediobanca che presentano una quota di esposizione scaduta/sconǖnata complessiva - ovvero inclusiva della quota detenuta dal Gruppo
- sotto le soglie di default (assoluta e relativa) previste dalla normativa. Tali esposizioni, nelle more della deǖnizione ed implementazione nel corso del 2026 delle nuove regole di classiǖcazione sul nuovo Gruppo MPS, sono state prudenzial -
mente riclassiǖcate in stage 2 comportando un incremento di esposizioni classiǖcate in tale stadio di rischio di 102,7 mln di euro e conseguenti maggiori accantonamenti per 0,9 mln di euro.
Per le restanti esposizioni, ovvero con una quota di esposizione scaduta/sconǖnata complessiva sopra le soglie di default, è stata effettuata nel mese di dicembre un’analisi puntuale sulle esposizioni di importo più rilevante che ha comportato la riclassiǖca di esposizioni i) a stage 2 per complessivi 7,5 mln di euro (pari al 38% del campione) con maggiori accantona -
menti per 0,1 mln di euro e ii) a stage 3 per complessivi 5,7 mln di euro (pari al 29% del campione) con maggiori accanto -
namenti per 1,6 mln di euro. La percentuale di riclassiǖca a default osservata nel campione (29%) è stata inoltre proiettata anche sull’esposizioni sopra la soglia non oggetto di analisi speciǖca con conseguenti ulteriori maggiori accantonamenti per 1,3 mln di euro.
Nel complesso i management overlay adoperati per le valutazioni contabili della Capogruppo e di Banca Widiba alla data del 31 dicembre 2025 hanno determinato maggiori fondi rettiǖcativi per circa 146,6 mln di euro (circa 69,2 mln di euro al 31 dicembre 2024) ed un incremento dello stage 2 per 110,2 mln di euro Come precedentemente indicato, sono stati aggiornati i correttivi adottati da Mediobanca e le sue controllate in essere al terzo trimestre 2025. Nello speciǖco, al 31 dicembre 2025 sono stati mantenuti accantonamenti aggiuntivi pari a circa 164,1 mln di euro principalmente con lo scopo di includere nei livelli di copertura le persistenti incertezze del contesto geopolitico e macroeconomico (39,4 mln di euro), le aspettative di graduale salita dei tassi di default verso livelli struttu -
rali post Covid (75,5 mln di euro), in particolare per il credito al consumo, e il rischio climatico (10,0 mln di euro). La parte restante degli overlay (39,2 mln di euro) è stata mantenuta principalmente a copertura di effetti legati a modiǖche di pro -
cesso afferenti al portafoglio NPL relativo al credito al consumo non ancora incorporati nel calcolo dell’ECL.
Tenuto conto di tali aggiornamenti alla data di riferimento del presente Bilancio, si osservano maggiori fondi rettiǖcativi per 310,7 mln di euro, di cui 164,1 mln di euro riferiti al Gruppo Mediobanca.
Per ulteriori informazioni circa le ipotesi ed assunzioni utilizzate nelle stime, la composizione dei management overlay e la dinamica degli stessi rispetto al precedente esercizio, nonché per l’analisi di sensitività rispetto a scenari alternativi, si rinvia alla “Parte E- Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura, sezione 2– Rischi del consolidato prudenziale, 1.1 Rischio credito, paragrafo 2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese” della presente Nota Integrativa.
Inclusione delle garanzie statali Inǖne, relativamente al trattamento delle garanzie statali, si segnala che le stesse, in coerenza con le indicazioni delle Autorità, non hanno impattato il calcolo del SICR, in quanto quest’ultimo non risulta connesso alle garanzie, ma al merito creditizio che rimane quello speciǖco di controparte, bensì hanno inǗuito sulla stima dell’ECL, mediante l’utilizzo di un parametro di LGD che tenesse conto delle mitigazioni riconducibili allo Stato. Tale impostazione deriva dalla valutazione condotta sulle caratteristiche delle garanzie che permettono di considerare le medesime come parte integrante del con -
tratto ai sensi dell’IFRS 9.
•••
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 421Informativa su erogazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 125 della Legge 4 agosto 2017, n. 124 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”) Si segnala che alla data di riferimento del presente bilancio, nel Registro nazionale degli aiuti di Stato sono presenti e pubblicamente consultabili alla sezione Trasparenza “Gli Aiuti Individuali” i contributi incassati dal Gruppo per l’anno 2025, prevalentemente a fronte dell’attività di formazione erogata per complessivi 3,0 mln di euro. Al riguardo si segnala che, in linea con le disposizioni di legge, non sono segnalati i vantaggi economici al di sotto della soglia di 10.000 euro (soglia riferita al totale dei vantaggi che la Capogruppo o ciascuna società del Gruppo hanno ricevuto dalla medesima autorità nell’esercizio 2025 in un unico atto o in una pluralità di atti).
Per i dettagli si rinvia al seguente link: https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza .
Si segnala inoltre che sono pervenuti 0,2 mln di euro nell’anno 2025 alla controllata MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini Società Agricola S.p.A., quali aiuti, contributi e premi a sostegno della produzione agricola dei Paesi dell’Unione Europea.
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422A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività ǖnanziarie Le tabelle sui trasferimenti tra portafogli di attività ǖnanziarie non sono compilate in quanto nell’esercizio 2025, così come in quelli precedenti, il Gruppo non ha effettuato alcuna operazione di riclassiǖca conseguente al cambiamento del modello di business , ossia delle modalità con le quali il Gruppo gestisce gli strumenti ǖnanziari.
A.4 – Informativa sul fair value Informativa di natura qualitativa Il principio contabile IFRS13 deǖnisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato che operano in una situazione di continuità aziendale (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alle condizioni correnti alla data di valutazione nel mercato principale o nel mercato più vantaggioso (prezzo di uscita). Il Gruppo deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella de -
terminazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che essi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Ai ǖni della misurazione al fair value di attività e passività, ǖnanziarie e non, il principio IFRS 13 deǖnisce una triplice gerar -
chia di fair value , basata sulla fonte e sulla qualità degli input utilizzati. Di seguito sono indicate le modalità di classiǖcazio -
ne degli strumenti ǖnanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value .
Livello 1
In tale livello devono essere classiǖcati gli strumenti ǖnanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi151 per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.
Livello 2 e 3 Uno strumento è classiǖcato nel livello 2 se tutti gli input signiǖcativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indiret -
tamente. Un input è osservabile quando riǗette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore.
Gli input di livello 2 sono i seguenti:
a) prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
b) prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui: (i) ci sono poche transazioni, (ii) i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o (iii) poca informazione è resa pubblica;
c) input di mercato osservabili diversi da prezzi quotati (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sui diversi buckets , volatilità, curve di credito, etc.);
d) input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri, tra cui la correlazione.
Uno strumento ǖnanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato signiǖcativo. Sono classiǖcati nel livello 3 tutti gli strumenti ǖnanziari non quotati in un mercato attivo quando:
• pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti signiǖcativi sugli stessi basati su dati non os -
servabili;
• la stima si basa su assunzioni interne circa i futuri cash Ǘow e l’aggiustamento per il rischio della curva di sconto.
151 Secondo l’IFRS 13, un mercato è attivo con riferimento ad uno speciǖco strumento ǖnanziario quando:
• i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione;
• i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 423Per gli strumenti ǖnanziari, oggetto di misurazione in bilancio al fair value , il Gruppo si è dotato di una “ Fair value Policy ” che attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati su mercati attivi (livello 1) e priorità più bassa all’utilizzo di input non osservabili (livello 3), in quanto maggiormente discrezionali, in linea con la gerarchia di fair value sopra rappresentata. Si rileva che, a seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, è in corso un processo di armonizzazione delle metodologie valutative e dei criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari ai sensi dell’IFRS 13; nelle more della conclusione delle attività, sul perimetro degli strumenti ǖnanziari condivisi al 31dicembre 2025, sono state condotte analisi comparative rispetto alle metodologie adottate dal Gruppo MPS che hanno evidenziato impatti sostanzialmente immateriali.
Per gli strumenti ǖnanziari rientranti esclusivamente nel portafoglio del Gruppo Mediobanca sono state mantenute le me -
todologie e i criteri di attribuzione dei livelli di fair value previsti dalla fair value policy del Gruppo Mediobanca.
Nel dettaglio tale policy deǖnisce:
• le regole di individuazione dei dati di mercato, la selezione/gerarchia delle fonti informative e le conǖgurazioni di prez -
zo per valorizzare gli strumenti ǖnanziari contribuiti su mercati attivi e classiǖcati in corrispondenza del livello 1 della gerarchia di fair value;
• le tecniche di valutazione ed i relativi parametri di input utilizzati in tutti i casi in cui non sia possibile per l’assenza di prezzi direttamente osservabili su mercati considerati attivi.
Nel determinare il fair value , il Gruppo utilizza se disponibili, informazioni basate su dati di mercato ottenuti da fonti in -
dipendenti, in quanto considerate la migliore evidenza del fair value . In tal caso, il fair value è il prezzo di mercato dello stesso strumento oggetto di valutazione, ossia senza modiǖche o ricomposizioni dello stesso strumento, desumibile dalle quotazioni espresse da un mercato attivo (e classiǖcato nel livello 1 della gerarchia di fair value ). In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un suǘciente e continuativo numero di transazioni, il fair value degli strumenti ǖnanziari è desunto dai prezzi osservati su transazioni recenti avvenute su strumenti similari in mercati attivi, opportunamente aggiustati per tenere conto delle differenze negli strumenti e nelle condizioni di mercato, piuttosto che dai prezzi di recenti transazioni sullo stesso strumento oggetto di valutazione non quotato su mercati attivi; ovvero in mancanza di prezzi di transazioni osservabili per lo strumento oggetto di valutazione o per strumenti simili, è necessario adottare un modello di valutazione.
La classiǖcazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all’osservabilità sui mercati degli input si-
gniǖcativi utilizzati ai ǖni della determinazione del fair value . Uno strumento ǖnanziario deve essere classiǖcato nella sua interezza in un unico livello; pertanto, qualora nella tecnica di valutazione siano impiegati input appartenenti a diversi livelli, l’intera valutazione deve essere classiǖcata in corrispondenza del livello della gerarchia in cui è classiǖcato l’ input di più basso livello, qualora sia ritenuto signiǖcativo per la determinazione del fair value nel suo complesso.
Sono normalmente considerati di livello 2 le seguenti tipologie di investimento:
• titoli di capitale non quotati su mercati attivi, valutati mediante la tecnica dei multipli di mercato, o valutati sulla base di effettive transazioni avvenute in un arco temporale ragionevolmente prossimo alla data di riferimento;
• strumenti ǖnanziari derivati OTC, qualora gli input dei modelli di pricing , utilizzati per la determinazione del fair value , siano osservabili sul mercato oppure, qualora non osservabili, siano ritenuti tali da non inǗuenzare in modo signiǖcativo la misurazione del fair value ;
• titoli di debito di terzi o di propria emissione non quotati su mercati attivi i cui input, compresi gli spread creditizi, sono reperiti da fonti di mercato.
Sono di regola considerati di livello 3 i seguenti strumenti ǖnanziari:
• fondi hedge caratterizzati da signiǖcativi livelli di illiquidità e per i quali si ritiene che il processo di valorizzazione/smo -
bilizzo del patrimonio del fondo richieda, in misura signiǖcativa, una serie di assunzioni e stime. La misurazione al fair value viene effettuata sulla base del NAV adjusted per tenere conto della scarsa liquidabilità dell’investimento;
• fondi alternativi di investimento per i quali viene usato il discounted cash Ǘow ;
• fondi di private equity e immobiliari valutati sulla base dell’ultimo NAV disponibile, eventualmente rettiǖcato per tenere conto degli eventi non recepiti nella valorizzazione della quota o per riǗettere una diversa valorizzazione degli asset sottostanti il fondo stesso;
• titoli azionari per i quali non sono osservabili transazioni recenti o comparabili, e valutati sulla base del modello patri -
moniale o reddituale;
• titoli di debito, ABS e operazioni in derivati caratterizzati da strutture ǖnanziarie complesse per i quali vengono di regola utilizzate fonti pubblicamente non disponibili;
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424• titoli di debito emessi da soggetti in diǘcoltà ǖnanziaria per i quali occorre stimare il “ recovery rate ”;
• strumenti ǖnanziari rappresentati da derivati OTC per i quali i parametri di input non osservabili utilizzati dal modello di pricing sono ritenuti signiǖcativi ai ǖni della misurazione del fair value ;
• ǖnanziamenti a medio-lungo termine ( performing e non performing ) valutati sulla base dei Ǘussi di cassa attesi deter -
minati con modelli variamente conǖgurati in funzione dello status della controparte ed attualizzati in base ad un tasso di interesse di mercato.
Per l’informativa sul fair value delle attività non ǖnanziarie, riconducibili alle attività materiali rappresentate dagli immobili, si fa rinvio a quanto illustrato nel successivo paragrafo.
A.4.1. Livello di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati Nelle tabelle che seguono si riporta rispettivamente per gli strumenti ǖnanziari di Livello 2 e 3, il portafoglio contabile, un riepilogo delle tipologie di strumenti in essere presso il Gruppo, l’evidenza delle relative tecniche di valutazione e degli input utilizzati.
Voci Fair value Livello 2 31 12 2025 Tipologie Tecnica di valutazione Input utilizzati Attività finanziarie detenute per la negoziazione Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Derivati di copertura Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Derivati di copertura Titoli di debito 1.052.157 1.507 109.423 X 4.057.770 X Bonds Discounted Cash Flow Curva dei tassi, Curve CDS, Basi (yield), Curve
InǗazione
Bonds Strutturati Discounted Cash Flow Curva dei tassi, Curve CDS, Basi (yield), Curve InǗazione + parametri necessari per valorizzare la componente opzionale Bonds/notes Prezzo di mercato Prezzo di mercato Titoli di capitale 42.894 10.041 X X X XAzioni/ Partecipazioni Prezzo di mercato Prezzo di mercato, transazioni recenti, perizie,
report gestori
X X X X Partecipazioni Discounted cash Ǘow Prezzi azioni, beta settore, tasso risk free Partecipazioni Net asset adjusted Carryng Amount Asset/Liabilities Quote di O.I.C.R. 1.577 X X X X X Fondi/Private Equity Nav Investor report Rendiconto di gestione, scheda tecnica asset detenuti in portafoglio Finanziamenti 7.630 X X X X Repo Trade Discounted Cash Flow Curva dei tassi Debiti X X X X 77.583 X Scoperti tecniciPrezzo di mercato, Curve dei tassi, Curve CDS Prezzo di mercato, Comparable approach 24.864 1.006.737 Debiti clientela
Derivati
ǖnanziari 4.518.595 X X 882.187 3.378.585 X 852.204IRS/Asset/Currency Swaps Discounted Cash Flow Curva dei tassi, Curve CDS, Basi(yield), Curve InǗazione, Tassi di cambio, Correlazione Tassi Equity swaps Discounted Cash Flow Prezzi Azioni, Curva dei tassi, Tassi di Cambio
Forex Singlename
Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, Tassi di cambio, Volatilità
Forex
Forex Singlename
Exotic Option Pricing Model Curva dei tassi, Tassi di cambio, Volatilità
Forex (Superǖcie)
Equity Singlename
Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio,
Volatilità Equity
Equity Singlename
Exotic Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio, Volatilità Equity (superǖcie), Parametri
Modelli
Equity Multiname
Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio, Volatilità Equity, Correlazioni Quanto,
Correlazioni Equity/Equity
Equity Multiname
Exotic Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio, Volatilità Equity (superǖcie), Parametri Modelli, Correlazioni Quanto, Correlazioni
Equity/Equity
Tasso Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, Curve InǗazione, prezzi obbligazioni, Tassi di cambio, VolatilitàTasso,
Correlazioni tassi
Operazioni in valuta Prezzo di mercato* Prezzo di mercato, Swap Point Derivati creditizi 184.047 X X 652.492 X Default swaps Discounted Cash Flow Curve CDS, Curva Dei Tassi Totale attività 5.797.693 10.714 119.464 882.187 X X X Totale passività X X X X 4.133.524 5.064.507 852.204
* prezzi per strumenti ǖnanziari identici quotati in mercati non attivi (IFRS 13 par.82 lett.b)
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 425Voci Fair value Livello 3 31 12 2025 Tipologie Tecnica di valutazione Input non osservabili Range(media ponderata) Attività finanziarie detenute per la negoziazione Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Derivati di copertura Passività finanziarie di negoziazione Titoli di debito 433.091 16.977 33.788 X - Notes Discounted Cash Flow Tasso di attualizzazione 8%
Strumenti Finanziari
Partecipativi Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-0,8 €/mln Titoli di capitale 308 19.051 242.954 X XStrumenti Finanziari Partecipativi Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-12,5 €/mln Partecipazioni Discounted Cash Flow Basi di Liquidità/Equity Risk Premium/Beta 20%/8%/0.4 Partecipazioni Costo/Patrimonio Netto Fair value asset 0-12,6 €/mln Quote di O.I.C.R. 5.052 692.598 X X X Fondo Chiuso Riservato Pricing esterno Fair value asset 5,1 €/mln Fondi chiusi immobiliari Pricing esterno ( Relaz di gestione) Valore di Bilancio Asset Fondo 237 €/mln Fondi Alternativi di Investimenti Discounted Cash Flow Tasso di attualizzazione 8,09%- 10,30% Fondi Private Equity Nav Investor report Rendiconto di gestione, scheda tecnica asset detenuti in portafoglio 0,03-8,16€/mln Finanziamenti Discounted Cash Flow NPE SPREAD 1,92% - 2,13% Finanziamenti 36.839 129.919 - Finanziamenti Discounted Cash Flow LGD 0,08% - 80,87% Finanziamenti Discounted Cash Flow PD 0,07% - 33,48% Finanziamenti Discounted Cash Flow PE SPREAD 0,18% - 0,82% Derivati Finanziari 3954 X X 0 31.910OTC Equity basket option* Modello di Balck-Scholes local Vol Volatilità implicita Fair value
15,08 €/mln
Put Option a garanzia fondi pensione* Modello di Balck-Scholes Proiezione Ǘussi premi futuri e tassi mortalità Fair value netto
15,66 €/mln
Derviati Creditizi 1.521 X X 0 6.644CDS su Single Names con Recovery Rate 0 Arbritrage Free Credit Spread Model Recovery Rate Totale attività 480.765 858.545 276.742 0 X Totale passività X X X X 38.554
* tecnica di valutazione adottata del Gruppo Mediobanca Le tecniche ed i parametri per la determinazione del fair value , nonché i criteri per l’assegnazione della gerarchia di fair value sono deǖniti e formalizzati in un’apposita “ Fair value policy ” adottata dal Gruppo. L’attendibilità delle valutazioni al fair value risulta inoltre garantita dalle attività di veriǖca svolte da una struttura di Risk Management , indipendente dalle unità di front oǘce che detengono le posizioni, che rivede periodicamente l’elenco dei modelli di pricing da utilizzare ai ǖni della Fair value policy . Tali modelli devono infatti rappresentare standard o best practices di mercato e le relative tecniche di calibrazione devono garantire un risultato in linea con valutazioni che siano in grado di riǗettere le “correnti condizioni di mercato”. Nel dettaglio, ai ǖni di una corretta determinazione del fair value , per ogni prodotto risulta associato un modello di pricing , generalmente accettato dal mercato e selezionato in funzione delle caratteristiche e delle variabili di mercato sottostanti al prodotto stesso. Nel caso di prodotti particolarmente complessi, o nel caso in cui si ritenesse mancante o non adeguato il modello di valutazione esistente per i prodotti in essere, viene attivato un processo interno volto ad integra -
re gli attuali modelli. In base a tale processo, la citata struttura di Risk Management effettua una prima fase di validazione dei modelli di pricing , che possono essere nativi del sistema di Position Keeping o essere rilasciati da un’apposita struttura interna; segue poi una fase, da parte della medesima struttura, volta a garantire una costante aǘdabilità del modello in precedenza validato.
Nel dettaglio, l’attività di validazione, svolta su un perimetro di strumenti identiǖcati sopra determinate soglie di materialità, è volta a veriǖcare la robustezza teorica del modello, mediante un repricing indipendente del prezzo, un’eventuale calibra -
zione dei parametri ed un confronto con i prezzi delle controparti.
Successivamente alla fase di validazione, è prevista una continua attività di revisione al ǖne di confermare l’accuratezza e l’aderenza al mercato dei modelli di pricing in uso presso il Gruppo, mediante opportuni interventi, se necessari, sui modelli
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426e sulle relative ipotesi teoriche sottostanti. Al ǖne di fronteggiare il rischio che i modelli di pricing , pur se validati, possano generare valori di fair value non immediatamente comparabili con i prezzi di mercato è prevista una adeguata rettiǖca per il cosiddetto “Rischio modello”, come in seguito descritto.
Per quanto attiene gli strumenti ǖnanziari presenti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca alla data del 31 dicembre 2025, è stata effettuata un’attività di veriǖca, da parte della struttura di Risk Management della Capogruppo, sui prezzi e sul livello di fair value delle posizioni in comune; le analisi condotte hanno confermato la coerenza della classiǖcazione e valutazione di tali posizioni all’interno del Gruppo.
Attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente Le attività e le passività ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente sono rappresentate da tutti gli strumenti ǖnan -
ziari misurati in bilancio in base al criterio del fair value (voci 20, 30, 50 dell’attivo di stato patrimoniale e voci 20, 30, 40 del passivo di stato patrimoniale). Per tali strumenti ǖnanziari, in assenza di prezzi direttamente osservabili su mercati attivi, risulta necessario determinare un fair value sulla base dell’approccio valutativo descritto nel precedente paragrafo.
Di seguito si fornisce illustrazione sulle principali tecniche di valutazione adottate dalla Capogruppo per ogni tipologia di strumento ǖnanziario.
Titoli di debito La valutazione dei titoli non contribuiti (ovvero titoli privi di quotazioni uǘciali espresse da un mercato attivo) viene effet -
tuata tramite l’utilizzo di un appropriato credit spread , individuato a partire da strumenti ǖnanziari contribuiti e liquidi con caratteristiche similari. Le fonti da cui attingere tale misura sono le seguenti:
• titoli di debito contribuiti e liquidi del medesimo emittente;
• credit default swap sulla medesima reference entity ;
• titoli contribuiti e liquidi emessi da emittente con medesimo rating e appartenente al medesimo settore. In ogni caso si tiene conto della differente seniority del titolo da prezzare relativamente alla struttura del debito dell’emittente.
Inoltre, nel caso di titoli obbligazionari non quotati su mercati attivi, al ǖne di tenere in considerazione il maggior premio richiesto dal mercato rispetto ad un titolo similare contribuito, si aggiunge al credit spread “fair” una ulteriore componente stimata sulla base dei bid/ask spread rilevati sul mercato.
Finanziamenti che non superano l’SPPI test Trattasi dei ǖnanziamenti che sono valutati obbligatoriamente al fair value in quanto i Ǘussi contrattuali non prevedono esclusivamente il rimborso del capitale e il pagamento dell’interesse sul capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto “SPPI test”), sia in virtù di clausole originariamente previste nel contratto sia a seguito di successive modiǖche.
Il fair value è valorizzato attraverso l’approccio Discounted Cash Flow applicato in modo differente a seconda che si tratti di ǖnanziamenti perfoming/non perfoming :
• per i ǖnanziamenti performing il fair value è determinato sulla base dei Ǘussi di cassa, opportunamente rettiǖcati per le perdite attese, in funzione dei parametri non osservabili di PD e LGD. Detti Ǘussi sono poi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato, rettiǖcato per tenere conto di un premio ritenuto espressivo dei rischi e delle incertezze.
In presenza di componenti opzionali implicite, che prevedono ad esempio la possibilità di variare il tasso di interesse, il fair value tiene altresì conto della valutazione di dette componenti;
• per i ǖnanziamenti non performing la misurazione del fair value ha l’obbiettivo di calcolare il fair value in funzione di para -
metri di mercato direttamente o indirettamente osservabili, riferiti a fattori di rischio presenti in operazioni di cessione di NPL in modo da ricavarne un prezzo di mercato rappresentativo dell’incertezza del processo di recupero. In particolare, le previsioni dei Ǘussi di cassa sono espresse dai piani di rientro analitici che rappresentano l’informazione sul tasso di perdita stimato sulla posizione. I Ǘussi di recupero così stimati sono attualizzati utilizzando un fattore di sconto che viene costruito partendo da uno spread rappresentativo dell’incertezza del processo di recupero (perdita inattesa) ed ogni altro rischio residuale; il tasso di attualizzazione viene quindi calcolato sommando questo spread alla curva risk free dei tassi di interesse, senza prendere in considerazione il tasso contrattuale.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 427Titoli di capitale non quotati Sono valutati con riferimento a transazioni dirette sullo stesso titolo o su titoli similari osservate in un arco temporale rispetto alla data di valutazione, al metodo dei multipli di mercato di società comparabili e in via subordinata a metodi di valutazione ǖnanziari, reddituali e patrimoniali.
Investimenti in OICR Sono, di regola, valutati sulla base dei NAV o sui Ǘussi attesi e/o business plan messi a disposizione dal fund administrator o dalla società di gestione. Nel caso in cui il NAV non rappresenti un fair value , nell’ottica di un operatore di mercato, il Gruppo può adottare taluni aggiustamenti/ haircuts . Vi rientrano tipicamente i fondi di private equity , fondi di investimento alternativi, tra cui fondi che investono in crediti non performing , i fondi immobiliari e i fondi hedge .
Nel caso speciǖco dei fondi di investimento alternativi che investono in crediti NPE, il Gruppo stima il valore delle quote come sommatoria dei valori attuali dei Ǘussi attesi di distribuzione dei fondi ( Discounted Cash Flows ). Gli input adoperati sono i seguenti:
• Ǘussi di cassa riferiti alle distribuzioni nette previste per gli investitori nei business plan /rendiconti di gestione delle
rispettive operazioni;
• tasso di attualizzazione compreso tra l’8,72% ed il 10,95%, al variare della capital structure e del premio addizionale per il rischio di ciascuna operazione.
I prodotti strutturati di credito Con riferimento agli ABS ( asset backed securities ), nel caso in cui non siano disponibili prezzi signiǖcativi, si fa ricorso a tecniche di valutazione che tengano conto di parametri desumibili da mercato attivo ( input di livello 2) o, se non osservabili, stimati ( input di livello 3 se signiǖcativo). Nel primo caso i cash Ǘow sono acquisiti da info provider o piattaforme specia -
lizzate; gli spread sono desunti dai prezzi disponibili sul mercato/ info provider , analizzando le performance dei sottostanti sulla base degli investor report . Nel caso in cui non siano disponibili, il Gruppo utilizza tecniche valutative volte a ricreare la waterfall contrattuale delle cartolarizzazioni al ǖne di stimare i potenziali recuperi delle outstanding notes .
Derivati over the counter (OTC) I derivati di tasso, cambio, azionari, su inǗazione, su merci e su credito, laddove non scambiati su mercati regolamentati, sono valutati mediante appositi modelli di valutazione, alimentati da parametri di input (quali, ad esempio, le curve di tasso, cambi e volatilità) osservati sul mercato e sottoposti ai processi di monitoraggio previsti nella “ Fair value Policy di Gruppo ”.
Questi modelli stimano la probabilità che uno speciǖco evento si veriǖchi incorporando assunzioni come la volatilità delle stime, il prezzo dello strumento sottostante e il tasso di ritorno atteso.
In aggiunta, al ǖne della misurazione del fair value la citata “ Fair value policy di Gruppo ” prevede che siano considerati alcuni “fair value adjustment ” con l’obiettivo di riǗettere al meglio il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. Trattasi, in particolare, del rischio modello, del rischio di liquidità e del rischio di controparte di seguito esposti.
Rischio modello : tale rettiǖca è operata al ǖne di fronteggiare il rischio che i modelli di pricing , pur se validati, possano ge -
nerare valori di fair value non direttamente osservabili o non immediatamente comparabili con i prezzi di mercato. È il caso di algoritmi di pricing o tipologie di pay-off che non presentano un adeguato grado di diffusione sul mercato o in presenza di modelli particolarmente sensibili a variabili diǘcilmente osservabili sul mercato.
Rischio liquidità : tale rettiǖca viene effettuata al ǖne di tenere conto dell’ampiezza del cosiddetto “ bid/ask spread ”, os -
sia del costo effettivo di smobilizzo della posizione in strumenti ǖnanziari in mercati scarsamente eǘcienti. L’effetto di correzione del rischio di liquidità è tanto maggiore quanto più il prodotto è strutturato, per i connessi costi di copertura/ smobilizzo, e quanto più il modello di valutazione non sia suǘcientemente affermato e diffuso tra gli operatori, poiché ciò rende le valutazioni maggiormente aleatorie.
Rischio di controparte : le rettiǖche del valore di mercato sugli strumenti derivati OTC, classiǖcati “in bonis ” sono operate al ǖne di riǗettere:
• il rischio di possibile default della controparte - Credit Valuation Adjustment (CVA);
• il rischio di mancato adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di una controparte (“ own credit risk”) - Debt Valuation Adjustment (DVA).
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428Il Gruppo calcola il Credit/Debit Value Adjustement su tutte le posizioni in derivati OTC con controparti istituzionali e com -
merciali152 per ricomprendere il rischio di controparte nella valutazione del fair value . La metodologia si basa sul calcolo della perdita attesa gestionale legata al rating della controparte e stimata sulla duration della posizione. Al 31 dicembre 2025, il valore del CVA è pari a -7,4 mln di euro di cui -3,9 mln di euro riferito al CVA su derivati rientranti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca.
In maniera speculare e sul medesimo perimetro il Gruppo calcola l’aggiustamento del valore dei derivati OTC per tener conto del proprio merito di credito (DVA). Al 31 dicembre 2025, il valore del DVA ammonta complessivamente a 3,0 mln di euro di cui 1,8 mln di euro riferito al DVA su derivati rientranti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca.
Inoltre, per i derivati non collateralizzati rientranti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca, al ǖne di integrare nella valuta -
zione i costi di ǖnanziamento di Mediobanca ( Funding Value Adjustment ) vengono effettuati adeguamenti per i diversi costi di ǖnanziamento utilizzando una curva di sconto rappresentativa del livello medio di ǖnanziamento delle banche attive nel mercato europeo dei derivati corporate.
Fair value Adjustment (FVA) Le valutazioni effettuate dalle Società appartenenti al Gruppo Mediobanca prevedono l’applicazione di ulteriori fair value adjustment , oltre a quelli adottati dalla Capogruppo, di seguito riportati:
• incertezza del Prezzo di Mercato ( market parameter uncertainty , MPU): rappresenta l’incertezza nella valutazione basata sulle quotazioni di mercato;
• Costi di Liquidazione ( closed-out cost , COC): indica l’incertezza riguardante il costo della liquidità che si potrebbe soste -
nere in caso di cessione parziale o totale di un’attività valutata al valore equo;
• Rischio di Modello ( model risk , MR): aggiustamenti volti a mitigare il rischio di discrepanza rispetto alla pratica di mer -
cato nella valutazione di un prodotto in relazione alla scelta e all’implementazione del modello di valorizzazione;
• Posizioni Concentrate: riǗette l’incertezza nella valutazione del prezzo di uscita per posizioni classiǖcate come concen -
trate (i.e. posizioni per le quali la dismissione inǗuenzerebbe signiǖcativamente il prezzo di mercato);
• Ulteriori costi di investimento e ǖnanziamento: i costi di investimento e ǖnanziamento possono veriǖcarsi per emissioni obbligazionarie proprie con clausola di rimborso anticipato o in caso di chiusura anticipata di posizioni in strumenti derivati. Questi costi possono variare a seconda delle Ǘuttuazioni dei costi di ǖnanziamento.
Attività ǖnanziarie valutate al fair value su base non ricorrente Attività e passività ǖnanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato Per le attività e passività ǖnanziarie iscritte in bilancio in base al costo ammortizzato, classiǖcate nelle categorie contabili delle “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (crediti verso banche e clientela) e delle “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (debiti verso banche e clientela e titoli in circolazione), la determinazione del fair value è rilevante ai soli ǖni informativi, in linea alle disposizioni previste dal principio contabile di riferimento IFRS 7. I criteri di de -
terminazione del fair value dei ǖnanziamenti banche e clientela performing e non performing sono i medesimi adottati per la valutazione al fair value su base ricorrente dei ǖnanziamenti che non superano il test SPPI a cui si rinvia. Fanno eccezione a tale regola i crediti verso banche centrali inclusi nel portafoglio “Crediti verso banche” per i quali il valore di bilancio viene considerato una buona approssimazione del fair value come consentito dal principio contabile IFRS 7, ed è classiǖcato nel livello 2 della gerarchia. La medesima metodologia e classiǖcazione è adoperata per i portafogli “Debiti verso banche” e “Debiti verso clientela”.
Per i titoli di debito classiǖcati nel portafoglio dei “Crediti verso banche o clientela” o dei “Titoli in circolazione”, il fair value è stato determinato attraverso l’utilizzo di prezzi contribuiti su mercati attivi o mediante l’utilizzo di modelli valutativi, come descritto nel precedente paragrafo “Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente”, a cui si fa rinvio anche in relazione all’assegnazione del fair value nella triplice gerarchia di valori.
Con riferimento alla classiǖcazione dei ǖnanziamenti clientela e banche nell’ambito della gerarchia del fair value si segnala che la clientela è classiǖcata nel livello 3 e le banche nel livello 2, salvo i casi di esposizioni deteriorate.
152 La Capogruppo calcola il Credit/Debit Value Adjustement solo sulle posizioni in derivati OTC con controparti istituzionali e commerciali non collateralizzate.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 429Attività non ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente Per il Gruppo le attività non ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente sono rappresentate dal patrimonio immobi-
liare di proprietà.
Fair value del patrimonio immobiliare di proprietà Il Gruppo adotta il criterio della rideterminazione di valore per la valutazione del patrimonio immobiliare ad uso funzionale ai sensi dello IAS 16 e del fair value per gli immobili di investimento ai sensi dello IAS 40, per la valutazione successiva all’iscrizione iniziale.
In tale contesto, al ǖne di allineare le politiche contabili del Gruppo Mediobanca a quelle del Gruppo MPS, a partire dal 31 dicembre 2025, Mediobanca e le sue controllate hanno modiǖcato il criterio per le valutazioni successive all’iscrizione iniziale del loro patrimonio immobiliare; più in dettaglio è stato previsto:
• il passaggio dal modello del costo a quello della rideterminazione del valore (di seguito anche “ revaluation model ”) per gli immobili ad uso funzionale in base alla disciplina dello IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”;
• il passaggio dal modello del costo a quello del fair value per gli immobili detenuti a scopo di investimento in base alla disciplina dello IAS 40 “Investimenti immobiliari”.
Metodologia di valutazione del patrimonio immobiliare Il metodo della rideterminazione del valore prevede che le attività ad uso funzionale, il cui fair value possa essere attendi -
bilmente misurato, siano iscritte ad un valore rideterminato, pari al loro fair value alla data della rideterminazione di valore, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite per riduzione di valore accumulate.
Per gli immobili detenuti a scopo di investimento, il Gruppo ha scelto il metodo di valutazione al fair value , secondo il quale, successivamente alla rilevazione iniziale, tutti gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value .
Il fair value degli immobili, siano essi ad uso funzionale che di investimento, viene determinato attraverso il ricorso ad ap -
posite perizie predisposte da parte di indipendenti società qualiǖcate ed operanti nello speciǖco settore in grado di fornire valutazioni immobiliari sulla base degli standard RICS Valuation . Tali standard garantiscono che:
• il fair value venga determinato coerentemente alle indicazioni del principio contabile internazionale IFRS 13, ossia rap -
presenti l’ammontare stimato a cui un’attività verrebbe ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un’adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza co -
ercizioni;
• i periti presentino dei requisiti professionali, etici e di indipendenza allineati alle previsioni degli standard internazionali ed europei.
Le perizie in modalità “ full”, ossia con un sopralluogo dell’immobile oltre ad un’analisi di dettaglio della documentazione disponibile, sono condotte per gli immobili rilevanti (ossia con valore di bilancio superiore a 10 mln di euro) con periodicità semestrale e a rotazione su tutti gli altri immobili in alternativa a perizie di tipo “ desktop ”, ossia senza sopralluogo esterno, con il solo esame della documentazione. Il Gruppo ha stabilito di effettuare perizie di tipo “ full” almeno sul 50% del valore complessivo di bilancio sia per gli immobili strumentali (IAS 16) sia per gli investimenti immobiliari (IAS 40).
Le metodologie valutative applicate dal valutatore, in linea con la prassi internazionale IVS ( International Valuation Stan -
dards ) e con quanto prescritto nel Red Book del Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS), sono riconducibili alle se -
guenti fattispecie:
• Metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati (o Discounted Cash Flow – abbreviato in DCF);
• Metodo comparativo (MCA – Market Comparison Approach );
• Metodo della trasformazione con DCF.
Il metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati è basato sui Ǘussi di cassa netti generabili entro un periodo di tempo ed è il criterio estimativo più idoneo al ǖne di rappresentare adeguatamente il valore di mercato di cespiti suscettibili di essere acquisiti sia come beni immobili per utilizzo diretto (uso strumentale), sia ai ǖni d’investimento, poiché fonte di reddito perdurante da canoni di locazione. L’assunto alla base dell’approccio reddituale consiste nel fatto che un acquirente razionale non è di -
sposto a pagare per l’acquisto del bene un prezzo superiore al valore attuale dei beneǖci che il bene sarà in grado di produrre in futuro. Il valore del bene, quindi, è funzione dei beneǖci economici che verranno da questo generati. Il Valore di Mercato (Market Value ) è determinato dalla sommatoria dei ricavi netti attualizzati e del valore di vendita netto attualizzato alla data della valutazione. I ricavi netti vengono determinati in funzione dei ricavi lordi al netto dei costi operativi afferenti la proprietà.
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430I ricavi lordi vengono determinati mediante indicizzazione dei canoni percepiti per le porzioni locate, ovvero quelli di mer -
cato per le porzioni sǖtte, considerando per l’elaborazione del DCF, uno scenario temporale compreso tra i 10 e i 20 periodi a seconda della destinazione d’uso dell’immobile e della duration residua dei contratti di locazione in essere. Il valore di vendita netto è ottenuto per capitalizzazione in perpetuità del reddito operativo relativo all’ultimo periodo del DCF con un tasso di capitalizzazione ( cap rate ) allineato ai rendimenti medi di mercato, da cui viene successivamente detratta la commissione di vendita. Quantiǖcati, quindi, i ricavi netti annuali ed il valore di vendita netto, si procede a calcolare i valori attualizzati all’inizio del primo periodo, mediante un opportuno tasso di attualizzazione ( discount rate ) adeguato per ogni singolo immobile. I dati di input principali sono: i) ricavi (canoni di locazione contrattuali, canoni di locazione di mercato;
ii) vacancy e take up period , step up contrattuali etc..; iii) costi (gestione amministrativa, property tax , premio assicurativo, tenant improvements , commissione di locazione e di vendita, ecc. e iv) tassi di interesse (WACC, exit cap rate).
Il metodo comparativo giunge alla stima del valore del bene mediante comparazione con immobili recentemente compra -
venduti o attualmente offerti in vendita sul mercato, comparabili sotto il proǖlo tipologico, edilizio e localizzazione. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, ag -
giornati alla data di valutazione e risultanti da un’approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicati speciǖci fattori di rettiǖca ritenuti adeguati in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione oltre ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. L’approccio comparativo è generalmente consigliato per gli immobili residenziali in cui è facile riscontrare transazioni su beni comparabili.
Il metodo della trasformazione con DCF viene utilizzato nel caso di beni suscettibili di trasformazione o già in trasfor -
mazione. Il valore che si individua è dato dalla differenza tra il più probabile valore di mercato del bene trasformato e la sommatoria di tutti i più probabili costi dei fattori che intervengono nella trasformazione del bene stesso. Il metodo della trasformazione viene utilizzato spesso per esprimere giudizi di convenienza economica relativi a interventi di recupero del patrimonio esistente, ma si presta ad essere impiegato anche come giudizio estimativo mirato a prevedere un valore di stima valido per la generalità degli operatori di mercato. Questa metodologia estimativa si basa sull’attualizzazione, alla data della valutazione, dei Ǘussi di cassa generati dall’operazione immobiliare nell’arco di tempo corrispondente alla sua durata, convertendo i Ǘussi di cassa imputati al momento del loro generarsi nel valore attuale netto (VAN) o Net Present Value (NPV) dell’operazione immobiliare tramite una procedura di sconto ǖnanziario. Il modello simula le assunzioni di un tipico investitore, che mira a ricevere un soddisfacente ritorno economico dell’investimento. In particolare, il modello si articola in uno schema di Ǘussi di cassa con entrate (ricavi) ed uscite (costi) relativi al progetto immobiliare di trasforma -
zione. Tra le uscite sono previsti costi per la costruzione, demolizione, urbanizzazione, progettazione, direzione lavori e altri costi; tra le entrate sono previste le vendite effettuate per ciascun settore di destinazione d’uso (residenziale, industriale, artigianale, commerciale, terziario e dei servizi). Il modello ǖnanziario non considera l’IVA e l’imposizione ǖscale. I dati di input principali sono: ii) i ricavi generati dalla vendita di immobili realizzati o ristrutturati ii) i costi (costi di costruzione, oneri di urbanizzazione, costi di progettazione e direzione lavori, commissioni di vendita ecc., e iii) i tassi di interesse (WACC).
L’approccio valutativo è deǖnito considerando per ciascun immobile:
• la composizione in termini di unità immobiliare;
• le destinazioni d’uso corrente di ciascuna unità immobiliare, presumendo che rappresenti il massimo e migliore utilizzo, e considerando eventuali usi alternativi degli immobili ove rispondente alle aspettative di mercato;
• la natura dell’immobile, distinta in strumentale, ad uso investimento, mista.
A seconda della destinazione d’uso, dello stato occupazionale e della natura dell’asset viene applicata la metodologia di valutazione ritenuta più opportuna dal perito valutatore per ciascuna unità immobiliare ed il valore viene suddiviso tra porzioni funzionali e ad uso investimento.
Le proprietà sono valutate individualmente a livello di singolo immobile senza considerare alcuno sconto o premio che possa essere negoziato in una fase di trattativa commerciale qualora tutto, o parte del portafoglio, venga ceduto in blocco, sia per lotti che interamente.
Con riferimento alla valutazione del patrimonio immobiliare di Gruppo eseguita al 31 dicembre 2025, il metodo di valuta -
zione prevalente è il DCF utilizzato per circa il 90,9% degli immobili, seguito dal metodo comparativo (per circa il 5,7%) e, in via residuale, dal metodo della trasformazione.
La valutazione degli immobili si basa in modo signiǖcativo su stime che sono caratterizzate per loro natura da elementi di giudizio e soggettività, l’intero patrimonio immobiliare del Gruppo è quindi classiǖcato in corrispondenza del livello 3 nella gerarchia di fair value .
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431Principali input
Canoni di locazione I canoni possono essere riferiti alle locazioni in essere per gli spazi occupati o alle locazioni di mercato per gli spazi sǖtti.
I canoni contrattuali sono imputati nel modello di valutazione su base annua ed indicizzati al 75% o 100% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi (indice ISTAT), sino alla scadenza contrattuale; i canoni di mercato sono indicizzati al 100% dell’aumento dell’indice ISTAT sino al momento della loro applicazione. Tale momento corrisponde con l’inizio del nuovo contratto di locazione assumendo una locazione con indicizzazione pari al 75% dell’indice ISTAT. Si ipotizza inoltre un periodo di vacancy stimato in funzione della tipologia e della dimensione dell’immobile allo scadere dei contratti in essere o per gli immobili sǖtti.
Tasso di attualizzazione dei Ǘussi (WACC) Il tasso assunto per l’attualizzazione dei Ǘussi di cassa attesi è rappresentato dal Weighted average cost of capital (WACC), ovvero dal costo medio del capitale ponderato per il peso speciǖco delle due componenti di copertura ǖnanziaria del ca -
pitale investito: capitale di credito (mezzi di terzi) e capitale azionario (mezzi propri). La formula standard per il WACC è:
WACC = Kd (D/D+E) + Ke (E/D+E)
dove:
E = equity D = debt E + D = capitale investito Kd = costo del debito, determinato come: (1+IRS)*(1+SPREAD) -1 Ke = costo dell’ equity , determinato come: (1+ Risk Free )*(1+ Risk Premium ) -1 I fattori rilevanti per la determinazione del costo del debito (Kd) e del costo dell’ equity (Ke) sono i seguenti:
Risk Free = rendimento a medio/lungo termine dei titoli privi di rischio, calcolato come la media dei rendimenti lordi gior -
nalieri dei BTP degli ultimi 90 giorni di apertura della borsa; considerati i rendimenti medi dei BTP a 5, 10, 15, 20 e 30 anni e di conseguenza i valori medi a 12, 18 e 25 anni, alla data di valutazione il Risk Free è compreso nel range 2,77%-4,27%;
Risk Premium = rischio speciǖco dell’immobile oggetto di valutazione, determinato attraverso l’approccio “ Build up ”, combi -
nando le singole voci di rischio sistematico attribuibili ad un immobile ( location , stato locativo e caratteristiche del cespite);
EURIRS = tasso a medio-lungo termine solitamente alla base dei ǖnanziamenti concessi dagli istituti di credito, calcolato sulla base del valore medio dei tassi giornalieri degli ultimi 90 giorni di apertura della borsa a 5, 10, 15, 20 e 30 anni e di conseguenza i valori medi a 12, 18 e 25 anni; alla data di valutazione il tasso è compreso nel range 2,33%-2,89%;
SPREAD = margine di guadagno dell’istituto di credito.
Tasso di capitalizzazione (Cap rate) La metodologia sviluppata per il calcolo del tasso di capitalizzazione è allineata al processo decisionale di un investitore ordinario e tiene conto del fatto che il tasso di capitalizzazione esprime il livello di rischio/rendimento legato all’immobile oggetto di valutazione al momento del disinvestimento ǖnale. In particolare, sulla base dell’approccio “ Build up ” si combina il tasso di rendimento reale nel lungo periodo delle attività prive di rischio ( Risk Free_Exit ) con il rischio speciǖco previsio -
nale al momento del disinvestimento ǖnale ( Adjusted Risk Premium ). La formula è la seguente:
CAP RATE = ((1+ Risk Free_Exit)/(1+InǗazione_Exit))*(1+ Adjusted Risk Premium)-1
dove:
Risk Free_Exit = rendimento a lungo termine dei titoli privi di rischio; il tasso Risk Free utilizzato nella costruzione del Cap Rate è quello a scadenza più lunga tra quelli disponibili ossia il rendimento medio a 30 anni pari a 4,43% Adjusted Risk Premium = rischio speciǖco dell’immobile oggetto di valutazione al momento del disinvestimento ǖnale InǗazione_Exit : il dato applicato nella costruzione del Cap rate è pari all’inǗazione prospettica da Bollettino Economico BCE pari a 2,00%
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432InǗazione
Il tasso di inǗazione è utilizzato nella valutazione per l’indicizzazione dei canoni e nel calcolo del Cap Rate secondo il
seguente schema:
• InǗazione 1° periodo: 1,40%, pari alla media mobile delle ultime 12 rilevazioni del FOI - indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi;
• InǗazione 2° Periodo: 1,70%, pari alla media aritmetica tra inǗazione 1° periodo e inǗazione a regime;
• InǗazione a Regime: 2,00%, pari all’inǗazione prospettica da Bollettino Economico BCE.
Periodicità delle valutazioni La rideterminazione del valore per gli immobili ad uso strumentale (IAS 16) e la determinazione del fair value per gli inve -
stimenti immobiliari (IAS 40) avviene sulla base di perizie con cadenza semestrale. Nel dettaglio, al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha eseguito l’aggiornamento peritale per tutto il patrimonio immobiliare.
Riepilogo effetti delle valutazioni al fair value dell’esercizio 2025 Alla data del 31 dicembre 2025, tenuto conto dei risultati degli aggiornamenti valutativi effettuati al 30 giugno 2025, l’effet -
to negativo netto per l’esercizio 2025 ammonta a complessivi 25,1 mln di euro (quasi interamente riferibile alla Capogrup -
po), al lordo della relativa ǖscalità. L’effetto complessivo è riferito:
• ad immobili classiǖcati IAS 16 per un effetto negativo di 4,0 mln di euro (di cui un effetto negativo di 3,9 mln di euro è riferito alla Capogruppo);
• ad immobili classiǖcati IAS 40 per un effetto negativo di 20,5 mln di euro (di cui un effetto negativo di 20,8 mln di euro è riferito alla Capogruppo);
• ad immobili classiǖcati IAS 2 per un effetto negativo di 0,6 mln di euro (interamente riferito alla Capogruppo);
rilevati in contropartita di:
• voce 260 di conto economico – “Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” per una variazione complessivamente negativa di 23,7 mln di euro (di cui una variazione negativa di 22,6 mln di euro è im -
putabile alla Capogruppo) al lordo della relativa ǖscalità;
• voce 120 di stato patrimoniale – “Riserva di valutazione” per una variazione complessivamente negativa di 1,4 mln di euro (di cui una variazione negativa di 2,7 mln di euro è imputabile alla Capogruppo) al lordo della relativa ǖscalità.
Analisi di sensitivity strumenti non ǖnanziari Alla stregua degli strumenti ǖnanziari sono sottoposte ad analisi di sensitività anche le attività e passività non ǖnanziarie valutate al fair value di livello 3 per le quali, in funzione del modello valutativo in uso per la determinazione del fair value , ne sia possibile l’esecuzione ed i cui risultati siano signiǖcativi.
In tale contesto, è stata eseguita l’analisi di sensitività per gli immobili del Gruppo per i quali la valutazione è stata condotta con il metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati, identiǖcando le seguenti variabili di maggiore rilevanza: i canoni di mercato per gli immobili ad uso funzionale, e il c.d. “ exit value ” per gli immobili detenuti a scopo di investimento. Considerata una variazione pari al +/- 5% delle suddette variabili, l’analisi ha evidenziato uno scostamento medio del fair value degli immo -
bili in un range compreso tra -5,5% e +5,1%.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni Di seguito si descrivono gli strumenti ǖnanziari di livello 3 della sola Capogruppo che mostrano una sensitivity rilevante rispetto alle variazioni di input non osservabili.
All’interno della colonna “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” nella categoria “Titoli di debito” valutati attraverso il metodo del Discount Cash Flow ǖgurano sia le tranche mezzanine che junior riferite alla cartolarizza -
zione di un portafoglio di crediti classiǖcati a sofferenza denominata “Siena NPL” per 28,5 mln di euro. Per tale posizione la variazione del tasso di attualizzazione (+/-1%) e dei Ǘussi delle distribuzioni attese (+/-10%), determinerebbero un range di valori di 26,3 – 27,5 mln di euro e di 28,1 – 25,5 mln di euro rispettivamente.
Da segnalare in questa stessa categoria anche circa 18,6 mln di euro riferiti a taluni strumenti ǖnanziari partecipativi ac -
quisiti dal Gruppo in base ad accordi di ristrutturazione del credito per i quali non si è proceduto all’analisi di sensitivity in quanto il valore unitario delle singole esposizioni è al di sotto delle soglie di materialità minima stabilite dal Gruppo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 433Sempre all’interno della colonna “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” sono presenti i ǖnanzia -
menti (143,5 mln di euro) che sono valutati obbligatoriamente al fair value . I parametri non osservabili sono la Probabilità di Default (PD), la Loss Given Default (LGD) e lo spread distinto per attività performing e non. La variazione di tali parametri, rispettivamente del 10%, 5% ,1%, 1% determinerebbe un impatto sul fair value pari a circa -6,2 mln di euro.
L’importo prevalente delle quote di O.IC.R. si riferisce per 124,3 mln di euro a quote di fondi ricevute in cambio della ces -
sione di crediti non performing (Back2bonis, IDEA CCR I, II e Nuova Finanza, Clessidra e Efesto). La variazione del tasso di attualizzazione (+/-1%) e dei Ǘussi delle distribuzioni attese (+/-10%), determinerebbe i seguenti range di valori 122,1 – 126,6 mln di euro e 136,9 – 111,6 mln di euro rispettivamente.
All’interno della categoria degli OICR vi rientra a ltresì il totale dei conferimenti, fatto a partire dal giugno 2016, al Fondo Italia Recovery Fund (Ex Atlante due) per un valore di bilancio di 6,4 mln di euro determinato sulla base dell’ultimo NAV disponibile.
Sempre nella categoria OICR rientrano inǖne fondi di private equity e fondi chiusi immobiliari per 128,1 mln di euro, di cui 88,0 mln di euro corrispondono alle posizioni del Fondo Etrusco Distribuzione (82,9 mln di euro) e del Fondo Democrito (5,1 mln di euro) precedentemente classiǖcati tra le partecipazioni in imprese sottoposte ad inǗuenza notevole e riclassi -
ǖcate nell’esercizio in corso tra le attività ǖnanziarie in seguito alla rivalutazione dei legami partecipativi tra il Gruppo ed i fondi immobiliari suddetti. Per tali posizioni la variazione della probabilità di default (+/-1%) e dei tassi di recovery (+/-10%), determinerebbero un range di valori di 88,2 – 87,9 mln di euro rispettivamente. Per le restanti posizioni non è stato possi -
bile elaborare alcuna analisi quantitativa di sensibilità del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto il fair value è frutto di un modello i cui input sono speciǖci dell’entità oggetto di valutazione e per i quali non si dispone delle informazioni necessarie per un’analisi di sensitivity .
All’interno del portafoglio contabile delle “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” vi rientra la partecipazione nel capitale di Banca d’I talia (137,5 mln di euro), valutata attraverso il m etodo del Discounted Cash Flow . Tale partecipazione è stata valutata con la metod ologia individuata dal Comitato di Esperti all’inte rno del documento “Un aggiornamento del valore delle quote di capital e della Banca d’Italia”. Tale documento, oltre a de ttagliare le tecniche di va -
lutazione adottate per pervenire al risultato ǖnale, individuava i seguenti parametri entity speciǖc : il beta con il mercato, l’ equity risk premium e la base di liquidità. La valorizzazione di tale partecipazione trova conferma, peraltro, in transaz ioni di mercato effettuate negli ultimi anni da parte di alcune ban che. I range dei possibili valori assegnabili ai suddetti param etri causano le seguenti variazioni di valore: circa -9 mln di euro per ogni 100 bps di aumento dell’ equity risk premium , circa -18 mln di euro per ogni 10 punti % di aumento del beta con il mercato e di circa -18 mln di euro per ogni 10 punti % di aumento della base di liquidità.
Nella stessa categoria rientrano i titoli di capitale rappresentativi di tutte le partecipazioni valutate al fair value che non hanno avuto la possibilità di essere valutate secondo un modello market based . Tali posizioni ammontano a circa 28,1 mln di euro. Per tali posizioni non si è proceduto ad un’analisi di sensitivity per le medesime motivazioni sopra riportate con riferimento agli OICR.
Tra le passività ǖnanziarie di negoziazione vi rientrano i derivati ǖnanziari (circa 1,5 mln di euro) inseriti per una corretta gestione del lapse risk inerenti i Ǘussi commissionali derivanti dal collocamento di talune polizze unit linked .
Per tali posizioni non si è proceduto ad un’analisi di sensitivity in quanto non ritenute materiali dal Gruppo.
A.4.3 Gerarchia del fair value Ai ǖni della compilazione dell’informativa sui trasferimenti tra i livelli fornita nei successivi paragraǖ A.4.5.1, A.4.5.2 e A.4.5.3, si segnala che, per i titoli in posizione al 31 dicembre 2025 e che presentano un livello di fair value differente rispet -
to a quello attribuito al 1° gennaio 2025, si è ipotizzato che il trasferimento tra i livelli sia avvenuto con riferimento ai saldi esistenti all’inizio del periodo di riferimento.
Si precisa che per i titoli appartenenti al portafoglio del Gruppo Mediobanca in posizione al 31 dicembre 2025 il raffronto dei livelli di fair value è effettuato rispetto alla data dell’1 ottobre 2025.
A.4.4 Altre informazioni Con riferimento al par. 93 lett. (i) dell’IFRS 13 si segnala che il Gruppo non detiene attività non ǖnanziarie valutate al fair value il cui uso corrente non rappresenta il miglior uso possibile.
Con riferimento al par. 96 dell’IFRS 13 si segnala che il Gruppo, per il tramite della controllata Mediobanca, si avvale della possibilità prevista dall’IFRS13 par. 48 di misurare il fair value su base netta con riferimento ad attività e passività ǖnanzia -
rie con posizioni compensative dei rischi di mercato e del rischio di credito delle controparti. Con riferimento ai criteri di ri -
levazione delle componenti patrimoniali ed economiche delle emissioni di certiǖcates rilevati alla voce “30. Passività ǖnan -
ziarie designate al fair value ” e dei correlati strumenti di copertura gestionale, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo “ Fair value option ” della sezione “A.2 – Parte relativa alle principali voci contabili” della presente Parte A di Nota Integrativa Consolidata.
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434Informativa di natura quantitativa A.4.5 Gerarchia del fair value A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
Attività/passività finanziarie
misurate al fair value 31 12 2025 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività ǖnanziarie valute al fair value con impatto a conto economico18.240.422 6.775.447 1.339.310 26.355.179 3.514.504 2.564.789 453.536 6.532.829 a) Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione17.473.249 5.797.693 480.765 23.751.707 3.514.504 2.562.076 - 6.076.580 b) Attività ǖnanz. designate al fair value 539.368 967.040 - 1.506.408 - - - -
c) Altre attività ǖnanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value227.805 10.714 858.545 1.097.064 - 2.713 453.536 456.249 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva6.569.909 119.464 276.742 6.966.115 2.162.400 9.383 165.582 2.337.365 3. Derivati di copertura - 882.187 - 882.187 - 94.215 - 94.215 4. Attività materiali - - 2.519.185 2.519.185 - - 1.738.312 1.738.312 6. Altre attività * 1.375.603 1.375.603 -
Totale attività 26.185.934 7.777.098 4.135.237 38.098.269 5.676.904 2.668.387 2.357.430 10.702.721 1. Passività ǖnanziarie di negoziazione7.073.579 4.133.524 38.554 11.245.657 1.619.122 985.108 1.515 2.605.745 2. Passività ǖnanziarie designate al fair value- 5.064.507 617.964 5.682.471 - 119.670 - 119.670 3. Derivati di copertura - 852.204 - 852.204 - 358.391 - 358.391 Totale passività 7.073.579 10.050.235 656.518 17.780.332 1.619.122 1.463.169 1.515 3.083.806
* Certiǖcates quotati EUA - Commodities.
Si evidenzia che l’incremento di valore degli strumenti ǖnanziari di livello 2 e di livello 3 rispetto all’esercizio 2024, è ricon -
ducibile prevalentemente all’iscrizione degli strumenti ǖnanziari appartenenti al portafoglio della controllata Mediobanca a seguito dell’operazione di acquisizione.
Per le informazioni relative agli strumenti ǖnanziari classiǖcati nel livello 3 si rinvia a quanto esposto in precedenza.
Nel corso dell’esercizio per alcune attività ǖnanziarie, in particolare titoli obbligazionari per circa 282,7 mln di euro, si è veriǖcato un peggioramento, da livello 1 a livello 2 del livello di fair value di cui 260,5 mln di euro riferiti a titoli rientranti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca.
Con riferimento agli strumenti ǖnanziari che hanno registrato un miglioramento del livello di fair value , passando dal livello 2 al livello 1 della gerarchia, si segnala che tale dinamica ha interessato titoli azionari valutati al fair value per un valore di circa 5,1 mln di euro di cui 4,6 mln di euro riferiti a titoli rientranti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca.
Le suddette variazioni nel livello di fair value sono essenzialmente riconducibili rispettivamente al peggioramento/miglio -
ramento delle condizioni di liquidità dei titoli (misurate in termini di ampiezza di bid-ask del prezzo quotato) tale da con -
sentire, secondo quanto disposto sia dalla policy di Gruppo MPS che del Gruppo Mediobanca, in materia di valorizzazione degli strumenti ǖnanziari, i trasferimenti di livello.
Si evidenzia che, nel corso dell’esercizio sono stati rivisti gli input utilizzati nei modelli applicati per la valutazione di talune notes di cartolarizzazione aventi come sottostanti crediti non-performing. Le analisi condotte hanno comportato, all’inter -
no del medesimo modello di valutazione, una variazione degli input utilizzati nella determinazione del fair value delle notes delle cartolarizzazioni, passato da un modello basato su approccio a “comparable” ad un approccio con modello con input non osservabili. Pertanto, le notes riferite alle cartolarizzazioni oggetto di analisi, per un importo pari a circa 4,2 mln di euro, sono state riclassiǖcate dal livello 2 di fair value a livello 3.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 435Si evidenzia inǖne che, con riferimento al solo portafoglio del Gruppo Mediobanca, per alcune attività ǖnanziarie, rappre -
sentati prevalentemente da titoli azionari, per un importo di 83,5 mln di euro e per talune passività ǖnanziarie, per un impor -
to di 10,6 mln di euro è stata valutata una maggior signiǖcatività degli input osservabili rispetto agli input non osservabili tale da giustiǖcare, secondo le policy di Gruppo proprie della controllata Mediobanca, il trasferimento dal livello 2 al livello 3 di fair value .
Parimenti, con riferimento al solo portafoglio del Gruppo Mediobanca, è stata valutata una maggior signiǖcatività degli input non osservabili rispetto agli input osservabili per alcune attività ǖnanziarie, rappresentati prevalentemente da titoli azionari, per un importo di 2,7 mln di euro e per talune passività ǖnanziarie, rappresentate prevalentemente da emissioni di certiǖcates di tipo certiǖcate equity multi asset single name per un importo di 69,6 mln di euro tale da determinare il trasferimento da livello 3 a livello 2.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) 31 12 2025 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva Attività
materiali Totale Di cui: a)
attività
finanziarie
detenute per la negoziazione Di cui: b)
attività
finanziarie
designate al
fair value Di cui: c)
altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
1. Esistenze iniziali 453.536 - - 453.536 165.582 1.738.312 2. Aumenti 1.114.592 574.971 - 539.621 115.404 915.349 2.1 Acquisti 119.377 103.256 - 16.121 2.356 -
2.2 Proǖtti imputati a: 27.479 1.265 - 26.213 3.800 23.662 2.2.1 Conto Economico 27.479 1.265 - 26.213 31 12.116
- di cui plusvalenze 19.378 1.013 - 18.366 - 12.116 2.2.2 Patrimonio netto - X X X 3.769 11.546 2.3 Trasferimenti da altri livelli 86.848 6.351 - 80.497 1.343 -
2.4 Altre variazioni in aumento 880.889 464.099 - 416.790 107.905 891.687 3. Diminuzioni 228.819 94.207 - 134.612 4.244 134.476 3.1 Vendite 36.732 18.989 - 17.743 1.342 32.387 3.2 Rimborsi 81.461 10.485 - 70.976 2.513 -
3.3 Perdite imputate a: 62.543 16.821 - 45.722 148 48.196 3.3.1 Conto Economico 62.543 16.821 - 45.722 - 35.218
- di cui minusvalenze 56.621 15.120 - 41.501 - 35.218 3.3.2 Patrimonio netto - X X X 148 12.978 3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione 48.083 47.912 - 171 241 53.893 4. Rimanenze finali 1.339.309 480.764 - 858.545 276.742 2.519.185
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436Il punto 2.4 “Altre variazioni in aumento” include gli importi riconducibili all’operazioni di aggregazione aziendale.
Si segnala a tal riguardo che a seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca sono stati iscritte attività ǖnanziarie per 992,4 mln di euro rispettivamente nelle categorie “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” per 827,5 mln di euro e “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” per 165,9 mln di euro oltre che il fair value del patrimonio immobiliare nella voce “Attività materiali” per 869,1 mln di euro.
Al netto degli effetti sopra citati, si riportano di seguito i principali importi segnalati nella colonna “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” in corrispondenza della riga:
• “2.2.1 Proǖtti imputati a conto economico” pari a circa 26,2 mln di euro si riferiscono per 3,3 mln di euro all’utile da realizzo derivante dal rimborso di alcuni strumenti ǖnanziari partecipativi detenuti dalla Capogruppo. Sono altresì ri -
compresi circa 3,2 mln di euro quali plusvalenze da valutazione relative prevalentemente a rivalutazioni di alcune quote di OICR (2,6 mln di euro) e ǖnanziamenti (0,6 mln di euro);
• “2.3 Trasferimenti da altri livelli” pari a 80,6 mln di euro si riferisce prevalentemente a titoli di capitale detenuti dalla controllata Mediobanca precedentemente iscritti nel livello 2 di fair value • “2.4 “Altre variazioni in aumento” pari a 416,8 mln di euro si riferiscono per 29,5 mln di euro a posizioni che in corso d’an -
no sono state classiǖcate dal portafoglio dei crediti al costo ammortizzato al portafoglio delle altre attività obbligatoria -
mente valutate al fair value in conseguenza di modiǖche creditizie non coerenti con SPPI test, nonché nuove erogazioni;
• “3.2 Rimborsi” per 70,9 mln di euro include per circa 29,8 mln di euro il rimborso parziale di quote O.I.C.R e di alcuni strumenti ǖnanziari partecipativi e per 41,1 mln di euro a rimborsi su posizioni creditizie;
• “3.3.1 Perdite imputate a conto economico ” pari a 45,7 mln di euro prevalentemente riconducibili a svalutazioni riferite per 21,4 mln di euro a quote OICR, per 18,6 mln di euro alle notes dell’operazione di cartolarizzazione Siena NPL ed inǖne 1,2 mln di euro a ǖnanziamenti deteriorati.
Le Attività materiali valutate al fair value su base ricorrente sono rappresentate dal patrimonio immobiliare di proprietà ad uso strumentale e ad uso investimento. Si riportano di seguito i principali importi segnalati:
• “2.2.1 Proǖtti imputati a conto economico di cui plusvalenze” pari a circa 12,1 mln di euro si riferiscono per 6,0 mln di euro a riprese di valore su immobili classiǖcati IAS 16 oggetto di precedente svalutazione a conto economico e per 6,1 mln di euro a rivalutazioni di immobili classiǖcati IAS 40 in seguito a perizie effettuate al 31 dicembre 2025;
• “2.2.2 Patrimonio Netto” pari a circa 11,6 mln di euro si riferisce a rivalutazioni effettuate nell’anno su immobili classi -
ǖcati IAS 16;
• “2.4 “Altre variazioni in aumento” pari a circa 891,7 mln di euro si riferiscono prevalentemente a migliorie e spese incre -
mentative per 8,9 mln di euro;
• “3.1-Vendite” pari a circa 32,4 mln di euro si riferiscono alla vendita sia di immobili classiǖcati IAS 40 che di immobili classiǖcati IAS 16 concluse nel corso dell’esercizio;
• “3.3.1 Perdite imputate a conto economico - di cui minusvalenze” pari a circa 35,2 mln di euro si riferiscono per 26,5 mln di euro e 8,7 mln di euro ad immobili classiǖcati IAS 40 e 16 rispettivamente;
• “3.3.2 Perdite imputate a patrimonio netto” pari a circa 13,0 mln di euro si riferiscono interamente a svalutazioni effet -
tuate su immobili classiǖcati IAS 16 oggetto di una precedente rivalutazione rilevata a riserva OCI;
• “3.5 Altre variazioni in diminuzione” pari a circa 53,9 mln di euro si riferiscono prevalentemente alla quota di ammorta -
mento relativa ad immobili classiǖcati IAS 16 per 25,3 mln di euro e ad immobili trasferiti in corso d’anno tra gli immobili in via di dismissione per 26,8 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 437A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) 31 12 2025 Passività finanziarie detenute per la negoziazionePassività finanziarie designate al fair value 1. Esistenze iniziali 1.515 -
2. Aumenti 63.938 856.667 2.1 Emissioni 5.641 260.353 2.2 Perdite imputate a: 4.161 -
2.2.1 Conto Economico 4.161 -
- di cui minusvalenze 1.569 -
2.2.2 Patrimonio netto X -
2.3 Trasferimenti da altri livelli 10.647 10.940 2.4 Altre variazioni in aumento 43.489 585.374 3. Diminuzioni 26.899 238.703 3.1 Rimborsi 14.998 166.684 3.2 Riacquisti - -
3.3 Proǖtti imputati a: 9.228 2.356 3.3.1 Conto Economico 9.228 2.356
- di cui plusvalenze 5.975 -
3.3.2 Patrimonio netto X -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 2.673 69.663 3.5 Altre variazioni in diminuzione - -
4. Rimanenze finali 38.554 617.964
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438A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair
value
Attività/passività finanziarie non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente31 12 2025 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale fair value 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 167.790.781 12.978.138 35.049.384 117.937.576 165.965.098 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.202.010 14 - 1.091.742 1.091.756 Totale attività 168.992.791 12.978.152 35.049.384 119.029.318 167.056.854 1. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 186.034.458 10.264.845 175.657.729 121.207 186.043.781 2. Passività associate ad attività in via di dismissione 975.943 - - 975.943 975.943 Totale passività 187.010.401 10.264.845 175.657.729 1.097.150 187.019.724 Attività/passività finanziarie non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente31 12 2024 Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale fair value 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 90.525.940 8.555.800 11.585.670 69.759.787 89.901.257 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.128.665 13 - 80.368 80.381 Totale attività 91.654.605 8.555.813 11.585.670 69.840.155 89.981.638 1. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 102.751.412 8.687.964 94.386.273 - 103.074.237 2. Passività associate ad attività in via di dismissione 976.699 - - 976.699 976.699 Totale passività 103.728.111 8.687.964 94.386.273 976.699 104.050.936 Per il dettaglio dei criteri di valutazione delle attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente si rimanda a quanto esposto nella corrispondente sezione qualitativa.
In merito alle attività in via di dismissione nei livelli di fair value sono state indicate le sole attività valutate al fair value o al fair value al netto dei costi di vendita.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 439A.5 Informativa sul c.d. “day one proǖt/loss ” Il principio contabile IFRS 7, paragrafo 28, deǖnisce il day one proǖt/loss come la differenza tra il fair value di uno strumento ǖnanziario al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l’importo determinato a quella data utilizzan -
do una tecnica di valutazione. Tale differenza può essere positiva ( day one proǖt ) o negativa ( day one loss ).
Secondo quanto previsto anche dall’IFRS 13, paragrafo 73, se il fair value iniziale è determinato utilizzando parametri non osservabili (livello 3 della gerarchia del fair value ), il day one proǖt non può essere immediatamente rilevato a conto eco -
nomico, ma deve essere differito e rilasciato nel tempo, in funzione della progressiva osservabilità dei parametri utilizzati o del decorso del tempo.
Al contrario, un day one loss derivante da input non osservabili viene rilevato immediatamente a conto economico, in via prudenziale.
La sospensione del day one proǖt si applica per strumenti ǖnanziari classiǖcati come di Livello 3, ovvero per i quali l’im -
patto di uno o più parametri non osservabili sul fair value è ritenuto signiǖcativo. Il day one proǖt , calcolato al netto dei fair value adjustment , viene ammortizzato nel periodo atteso in cui i dati di input rimarranno non osservabili. Non si applica la sospensione nel caso in cui i rischi generati dall’operazione siano coperti con una controparte di mercato ( back-to-back ), eliminando così l’effetto economico del parametro non osservabile.
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo, per il tramite della controllata Mediobanca, ha applicato il principio del day one proǖt alle seguenti tipologie di operazioni:
• CLO ǖnancial guarantee : operazioni in cui il Gruppo ha acquistato copertura speciǖca su CLO in portafoglio per neutra -
lizzare il rischio di credito. In assenza di parametri di mercato osservabili e liquidi, sono stati sospesi utili per 6,2 mln di euro da rilasciare pro rata temporis e stabile rispetto a settembre scorso dopo incrementi su nuove operatività per 1,1 mln di euro e rilasci per 1,1 mln di euro, su un nozionale di circa 326 mln di euro incrementato di circa 30 milioni per l’ingresso di 5 operazioni.
• Certiǖcates con sottostanti strategie equity e credit : risultano sospesi 4,9 mln di euro connessi all’emissione di certiǖ -
cates equity ex autocallable per un nominale di 360,5 mln di euro e 1,5 milioni di euro di utili per certiǖcati credit linked callable con nozionale emesso di circa 118,6 mln di euro.
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440Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
ATTIVO
Sezione 1- Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 a) Cassa 810.663 752.282 b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 12.490.174 10.917.449 c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 1.331.204 1.579.667 Totale 14.632.041 13.249.398
L’importo di 12.490,2 mln di euro riportato nella riga b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali si riferisce quasi integralmente ai depositi a vista presso BCE.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 441Sezione 2 – Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 20 2.1 Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica Voci/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 11.301.925 1.052.157 433.091 12.787.173 3.382.364 246.121 - 3.628.485 1.1 Titoli strutturati 251.333 36.399 229.493 517.225 137.737 45.802 - 183.539 1.2 Altri titoli di debito 11.050.592 1.015.758 203.598 12.269.948 3.244.627 200.319 - 3.444.946 2. Titoli di capitale 5.549.884 42.894 308 5.593.086 104.366 3.752 - 108.118 3. Quote di O.I.C.R. 152.132 - 5.052 157.184 27.774 - - 27.774 4. Finanziamenti - - 36.839 36.839 - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - - - -
4.2 Altri - - 36.839 36.839 - - - -
Totale (A) 17.003.941 1.095.051 475.290 18.574.282 3.514.504 249.873 - 3.764.377 B. Strumenti derivati 1. Derivati ǖnanziari: 469.308 4.518.595 3.954 4.991.857 - 2.312.174 - 2.312.174 1.1 di negoziazione 469.308 4.395.664 3.954 4.868.926 2.241.570 - 2.241.570 1.2 connessi con la fair value option - 73.313 - 73.313 - 70.604 - 70.604 1.3 altri - 49.618 - 49.618 - - - -
2. Derivati creditizi: - 184.047 1.521 185.568 - 29 - 29 2.1 di negoziazione - 184.047 1.521 185.568 - 29 - 29 2.2 connessi con la fair value option - - - - - - - -
2.3 altri - - - - - - - -
Totale (B) 469.308 4.702.642 5.475 5.177.425 - 2.312.203 - 2.312.203 Totale (A+B) 17.473.249 5.797.693 480.765 23.751.707 3.514.504 2.562.076 - 6.076.580 I criteri adottati per la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari nei tre livelli della “gerarchia del fair value ” sono indicati nella sezione A.4 “Informativa sul fair value ” della parte A “Politiche contabili” della nota integrativa alla quale si rimanda.
Ai sensi delle disposizioni previste dal principio contabile IFRS 9 in materia di derecognition delle attività ǖnanziarie, nelle righe 1.1 Titoli strutturati e 1.2 Altri titoli di debito della voce “Attività per cassa” sono inclusi anche i titoli di debito impe -
gnati in operazioni passive di pronti contro termine ed in operazioni di prestito titoli effettuate a valere su titoli di proprietà iscritti nel portafoglio di negoziazione.
L’importo dei Titoli di debito - Titoli strutturati, di cui alla sottovoce 1.1, al 31 dicembre 2025 si attesta a 517,1 mln di euro (183,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) ed è prevalentemente rappresentato da titoli di debito a tasso ǖsso indicizzati, quale componente aggiuntiva, all’inǗazione e dalle tranches senior e mezzanine di ABS CLO acquisite dalla controllata Mediobanca.
Alla data di riferimento del presente bilancio l’aggregato include esposizioni senior e mezzanine assunte dal Gruppo con riferimento ad operazioni di cartolarizzazione di terzi rispettivamente per 229,9 mln di euro e 292,3 mln di euro prevalente -
mente riferiti ad ABS CLO iscritti nella riga 1.1 titoli strutturati.
Tra i titoli di capitale ǖgurano azioni impegnate in operazioni di prestito titoli per un controvalore di 2.764,7 mln di euro al 31 dicembre 2025 riferiti ad operatività della controllata Mediobanca.
Tra i ǖnanziamenti ǖgurano posizioni di underwriting destinate alla sindacazione riferiti ad operatività della controllata Mediobanca.
Tra gli strumenti derivati sono classiǖcati anche i derivati connessi con gli strumenti per i quali è stata adottata la fair value option : essi coprono i rischi inerenti la raccolta valutata al fair value derivanti dalle possibili oscillazioni dei tassi di
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442interesse e dalla presenza di componenti opzionali implicite nelle obbligazioni strutturate ed a tasso ǖsso emesse dalla Capogruppo (copertura naturale). Il fair value positivo di tali derivati è evidenziato in tabella nella riga “B.1-1.2 – Connessi con la fair value option ”.
2.2 Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 12.787.173 3.628.485 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 10.232.927 3.223.167 c) Banche 1.370.275 195.106 d) Altre società ǖnanziarie 908.600 150.835 di cui: imprese di assicurazione 11.868 11.266 e) Società non ǖnanziarie 275.371 59.377 2. Titoli di capitale 5.593.086 108.118 a) Banche 706.231 2.984 b) Altre società ǖnanziarie 1.573.284 60.887 di cui: imprese di assicurazione 205.537 56.840 c) Società non ǖnanziarie 3.313.571 44.247 d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 157.184 27.774 4. Finanziamenti 36.839 -
Totale (A) 18.574.282 3.764.377 B. Strumenti derivati a) Controparti Centrali 200.990 -
b) Altre 4.976.435 2.312.204 Totale (B) 5.177.425 2.312.204 Totale (A+B) 23.751.707 6.076.581 La composizione per debitori/emittenti è stata effettuata nel rispetto dei criteri di classiǖcazione per settori e gruppi di attività economica previsti dalla Banca d’Italia.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati si evidenzia che il fair value positivo dei derivati con clientela è generato per circa 61,0 mln di euro dalla operatività di negoziazione pareggiata ǖnalizzata a fornire servizi di protezione ǖnanziaria alla clientela della rete del Gruppo, mentre per la parte rimanente è generato da operazioni con soggetti operanti sul mercato ǖnanziario che sono classiǖcati come clientela ai sensi dei suddetti criteri di classiǖcazione previsti dalla Banca d’Italia.
La tabella seguente fornisce un dettaglio della riga “A.3. Quote di O.I.C.R.” della precedente tabella 2.2.
Categorie/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Exchange Traded Funds (ETF) 144.433 23.854 Azionari 12.751 3.920 Altri - -
Totale 157.184 27.774
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4432.3 Attività ǖnanziarie designate al fair value : composizione merceologica Voci/ValoriTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Titoli di debito 539.368 365.588 - 904.956 - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 539.368 365.588 - 904.956 - -
2. Finanziamenti - 601.452 - 601.452 - - -
2.1 Strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri - 601.452 - 601.452 - - -
Totale 539.368 967.040 - 1.506.408 - - - -
Si evidenzia che i titoli di debito sono iscritti a fronte di passività in Fair Value Option .
2.4 Attività ǖnanziarie designate al fair value : composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Titoli di debito 904.956 -
a) Banche centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 14.456 -
c) Banche 796.490 -
d) Altre societa ǖnanziarie 94.010 -
di cui: imprese di assicurazione 3.658 -
e) Societa non ǖnanziarie - -
2. Finanziamenti 601.452 -
a) Banche centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre societa ǖnanziarie 601.452 -
di cui: imprese di assicurazione 601.452 -
e) Societa non ǖnanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 1.506.408 -
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4442.5 Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value : composizione merceologica Voci/ValoriTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Titoli di debito - 1.507 16.977 18.484 - 2.713 49.854 52.567 1.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 1.507 16.977 18.484 - 2.713 49.854 52.567 2. Titoli di capitale - - 19.051 19.051 - - 1.236 1.236 3. Quote di O.I.C.R. 227.805 1.577 692.598 921.980 - - 258.984 258.984 4. Finanziamenti - 7.630 129.919 137.549 - - 143.462 143.462 4.1 Pronti contro termine - - - - - - - -
4.2 Altri - 7.630 129.919 137.549 - - 143.462 143.462 Totale 227.805 10.714 858.545 1.097.064 - 2.713 453.536 456.249 Alla riga 1.2 “Altri titoli di debito” sono inclusi 13,8 mln di euro riconducibili all’operazione di cartolarizzazione di un por -
tafoglio di sofferenze del Gruppo MPS, di cui 13,2 mln di euro (27,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferibili alla tranche mezzanine e 0,6 mln di euro (0,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferibili alla tranche junior .
La riga “3 Quote di O.I.C.R.” include in corrispondenza del livello 3, quote OICR assunte in cambio di cessione di crediti NPE per 94,2 mln di euro (129,4 mln di euro al 31 dicembre 2024) e le quote nel Fondo Italia Recovery Fund (Ex Atlante) per 5,0 mln di euro (6,4 mln di euro al 31 dicembre 2024). Per un dettaglio completo delle tipologie di OICR si rinvia al dettaglio riportato nella tabella in calce.
La riga 4” Finanziamenti” in corrispondenza del livello 3 è costituita dalle attività ǖnanziarie che devono essere obbligato -
riamente valutate al fair value in conseguenza del mancato superamento del test SPPI.
Alla data di riferimento del presente bilancio non vi sono titoli di capitale rivenienti dal recupero di attività ǖnanziarie im-
paired .
Categorie/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Hedge Funds 21 24 Private equity 223.475 38.058 Immobiliari 114.156 96.567 Creditizi NPE 94.176 124.335 Seed Capital 490.152 Totale 921.980 258.984 Per fondi seed capital si fa riferimento all’attività di investimenti effettuata dal Gruppo Mediobanca in fondi e veicoli pro -
mossi e gestiti da società di asset management da questo controllate.
Per l’informativa sui fondi comuni acquisiti nell’ambito di operazioni di cessione di crediti ricompresi nella precedente tabella alla voce “Creditizi NPE” si rinvia allo speciǖco paragrafo riportato nella Parte E della presente Nota Integrativa (Sottosezione E “Operazioni di Cessione” punto “C. Attività ǖnanziarie cedute e cancellate integralmente”).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4452.6 Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value : composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Titoli di capitale 19.051 1.237 di cui: banche - -
di cui: altre società ǖnanziarie 6.538 1.150 di cui: società non ǖnanziarie 12.513 87 2. Titoli di debito 18.484 52.567 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società ǖnanziarie 18.037 33.918 di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non ǖnanziarie 447 18.649 3. Quote di O.I.C.R. 921.980 258.984 4. Finanziamenti 137.549 143.461 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società ǖnanziarie 7.630 -
di cui: imprese di assicurazione 7.630 -
e) Società non ǖnanziarie 118.142 129.600 f) Famiglie 11.777 13.861 Totale 1.097.064 456.249 Le principali minusvalenze cumulate relative a titoli di capitale di evidente scarsa qualità creditizia riferite ad esercizi precedenti sono Compagnia Investimento e Sviluppo (3,8 mln di euro), Newcolle S.r.l. (2,3 mln di euro), Porto industriale Livorno (1,9 mln di euro). Le svalutazioni di strumenti di capitale di evidente scarsa qualità creditizia effettuate dal Gruppo nel corso dell’esercizio sono di ammontare irrilevante.
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446Sezione 3 - Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30 3.1 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica Voci/ValoriTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Titoli di debito 6.433.820 109.423 33.788 6.577.031 2.162.400 1.343 - 2.163.743 1.1 Titoli strutturati 930 - - 930 34.581 - - 34.581 1.2 Altri titoli di debito 6.432.890 109.423 33.788 6.576.101 2.127.819 1.343 - 2.129.162 2. Titoli di capitale 136.089 10.041 242.954 389.084 - 8.039 165.582 173.621 3. Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 6.569.909 119.464 276.742 6.966.115 2.162.400 9.382 165.582 2.337.364 Ai sensi delle disposizioni previste dal principio contabile IFRS 9 in materia di derecognition delle attività ǖnanziarie, nel -
la riga 1.2 sono inclusi anche i titoli di debito impegnati in operazioni passive di pronti contro termine e di prestito titoli effettuate a valere su titoli di proprietà iscritti tra le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
La voce Titoli di debito - Titoli strutturati, di cui alla sottovoce 1.1, pari a 0,9 mln di euro al 31 dicembre 2025 risulta in ridu -
zione rispetto al precedente esercizio è dovuto alla vendita avvenuta nel corso dell’esercizio di titoli di debito a tasso ǖsso indicizzati iscritti per 33,6 mln di euro al 31 dicembre 2024.
La riga “1.2 Altri titoli di debito” pari a totali 6.576,1 mln di euro – di cui 823,8 mln di euro, 785,0 mln di euro riferiti a titoli della controllata Mediobanca, (126,8 mln di euro al 31 dicembre 2024) oggetto di copertura speciǖca del fair value inte -
ramente a copertura del rischio di tasso di interesse – si compone in prevalenza di titoli di stato italiani per circa 3.437,8 mln di euro (1.451,9 mln di euro al 31 dicembre 2024). Al netto dei titoli iscritti a seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, l’aggregato si pone in riduzione rispetto ai 1.451,9 mln di euro al 31 dicembre 2024 a causa della vendita sul mercato di alcuni titoli prossimi alla scadenza. La riga include altresì 33,8 mln di euro (1,3 mln di euro al 31 dicembre 2024) di esposizioni riferibili alle notes senior di operazioni di cartolarizzazione originate da terzi.
La riga “2. Titoli di capitale” (colonna Livello 3) include la partecipazione nel capitale di Banca d’Italia per 137,5 mln di euro.
Alla data di riferimento del presente bilancio l’aggregato non include titoli di capitale rivenienti dal recupero di attività ǖnanziarie impaired .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4473.2 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti
Voci/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Titoli di debito 6.577.031 2.163.743 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 5.794.984 1.897.392 c) Banche 446.991 225.194 d) Altre società ǖnanziarie 128.621 26.337 di cui: imprese di assicurazione 29.294 -
e) Società non ǖnanziarie 206.435 14.820 2. Titoli di capitale 389.084 173.621 a) Banche 153.043 151.739 b) Altri emittenti: 236.041 21.882
- altre società ǖnanziarie 58.619 11.232 di cui: imprese di assicurazione - -
- società non ǖnanziarie 174.012 10.635
- altri 3.411 14 3. Finanziamenti - -
Totale 6.966.115 2.337.364 Le principali minusvalenze cumulate relative a titoli di capitale di evidente scarsa qualità creditizia, si riferiscono alla partecipata Restart S.r.l e sono state integralmente rilevate in esercizi pregressi, per un ammontare pari a 0,5 mln di euro.
Le svalutazioni di strumenti di capitale di evidente scarsa qualità creditizia effettuate dal Gruppo nel corso dell’esercizio sono di ammontare irrilevante.
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4483.3 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettiǖche di valore
complessive
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Write-off
parziali
complessivi
(*) Primo stadio
Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate
di cui
strumenti con
basso rischio
di credito
Titoli di debito 6.578.173 1.737.771 - 3.896 - 2.351 - 2.687 - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31 12 2025 6.578.173 1.737.771 - 3.896 - 2.351 - 2.687 - -
Totale 31 12 2024 2.163.610 2.108.869 2.674 - - 1.210 1.331 - - -
* Valore da esporre a ǖni informativi
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 449Sezione 4 - Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40 4.1 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche Tipologia operazioni/ValoriTotale 31 12 2025 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale A. Crediti verso Banche Centrali 1.086.601 - - 1.086.601 - 1.086.601 - 1.086.601 1. Depositi a scadenza 125.001 - - 125.001 X X X X 2. Riserva obbligatoria 930.096 - - 930.096 X X X X 3. Pronti contro termine 31.504 - - 31.504 X X X X 4. Altri - - - - X X X X B. Crediti verso banche 8.124.104 5.121 1 8.129.225 57.046 8.028.893 39.733 8.125.672 1. Finanziamenti 7.114.799 5.121 1 7.119.920 - 7.114.780 39.732 7.154.512 1.1 Conti correnti - - - - X X X X 1.2 Depositi vincolati 145.146 - - 145.146 X X X X 1.3 Altri ǖnanziamenti 6.969.653 5.121 1 6.974.774 X X X X
- Pronti contro termine attivi 3.540.576 - - 3.540.576 X X X X
- Finanziamenti per leasing 409 - - 409 X X X X
- Altri 3.428.668 5.121 1 3.433.789 X X X X 2. Titoli di debito 1.009.305 - - 1.009.305 57.046 914.113 1 971.160 2.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 1.009.305 - - 1.009.305 57.046 914.113 1 971.160 Totale 9.210.705 5.121 1 9.215.826 57.046 9.115.494 39.733 9.212.273 La riga “Crediti verso Banche centrali 2. Riserva Obbligatoria” include il saldo della riserva obbligatoria che, a ǖne eserci -
zio, ammonta a 930,1 mln di euro (535,0 mln di euro al 31 dicembre 2024). Si precisa che, il saldo puntuale della riserva obbligatoria, nell’ambito del rispetto del livello medio di mantenimento richiesto dalla normativa, può essere soggetto a variazioni, anche signiǖcative, in relazione al fabbisogno contingente di tesoreria del Gruppo.
La voce “Crediti verso banche, 1.3 Altri ǖnanziamenti – Altri”, pari a complessivi 3.433,8 mln di euro, comprende depositi cauzionali della Capogruppo per circa 916,9 mln di euro.
Alla data di riferimento del presente bilancio, come per lo scorso esercizio, l’aggregato non include esposizioni senior , mezzanine e junior assunte dal Gruppo con riferimento ad operazioni di cartolarizzazione proprie e di terzi.
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450Tipologia operazioni/ValoriTotale 31 12 2024 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale A. Crediti verso Banche Centrali 560.821 - - 560.821 - 560.821 - 560.821 1. Depositi a scadenza 25.001 - - 25.001 X X X X 2. Riserva obbligatoria 535.006 - - 535.006 X X X X 3. Pronti contro termine - - - - X X X X 4. Altri 814 - - 814 X X X X B. Crediti verso banche 2.797.015 8.033 - 2.805.048 2.945 2.706.616 8.033 2.717.594 1. Finanziamenti 2.059.426 8.033 - 2.067.459 - 2.058.846 8.033 2.066.879 1.1 Conti correnti - - - - X X X X 1.2 Depositi vincolati 37.776 - - 37.776 X X X X 1.3 Altri ǖnanziamenti 2.021.650 8.033 - 2.029.683 X X X X
- Pronti contro termine attivi 856.438 - - 856.438 X X X X
- Finanziamenti per leasing - - - - X X X X
- Altri 1.165.212 8.033 - 1.173.245 X X X X 2. Titoli di debito 737.589 - - 737.589 2.945 647.770 - 650.715 2.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 737.589 - - 737.589 2.945 647.770 - 650.715 Totale 3.357.836 8.033 - 3.365.869 2.945 3.267.437 8.033 3.278.415
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4514.2 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni
Valori 31 12 2025 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale 1. Finanziamenti 139.839.178 1.639.169 306.725 141.785.072 -23.325.421 116.783.807 140.109.228 1.1. Conti correnti 5.462.246 77.195 97 5.539.538 X X X X 1.2. Pronti contro termine attivi 11.295.906 - - 11.295.906 X X X X 1.3. Mutui 85.182.225 1.187.465 50.281 86.419.971 X X X X 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto12.860.672 80.443 234.181 13.175.296 X X X X 1.5. Finanziamenti per leasing 2.616.288 84.005 1.680 2.701.973 X X X X 1.6. Factoring 5.996.325 17.859 1.482 6.015.666 X X X X 1.7. Altri ǖnanziamenti 16.425.516 192.202 19.004 16.636.722 X X X X di cui: crediti di funzionamento 6.131 97 - 6.228 X X X X di cui: leasing in costruendo 34.490 1.945 - 36.435 X X X X 2. Titoli di debito 16.788.041 1.842 -16.789.883 12.921.092 2.608.468 1.114.036 16.643.596 2.1. Titoli strutturati 1.036.489 - - 1.036.489 1.038.539 15.518 - 1.054.057 2.2. Altri titoli di debito 15.751.552 1.842 -15.753.394 11.882.553 2.592.950 1.114.036 15.589.539 Totale 156.627.219 1.641.011 306.725 158.574.955 12.921.092 25.933.889 117.897.843 156.752.824 Nei “Crediti verso clientela” ǖgurano anche i crediti di funzionamento per 6,1 mln di euro (4,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) -diversi da quelli connessi con il pagamento di forniture di beni e servizi non ǖnanziari ricondotti nella voce 150 “Altre attività” dell’attivo- soggetti alle disposizioni di cui all’IFRS 9, paragrafo 5.5.15 a) i).
La colonna impaired acquisite o originate pari a 306,7 mln di euro (2,2 mln di euro al 31 dicembre 2024) include prevalen -
temente i) i crediti deteriorati acquisiti nell’ambito dell’operazione di aggregazione aziendale del Gruppo Mediobanca e ii) i crediti al consumo erogati dalla controllata Compass. Per maggiori dettagli si rinvia alla parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - Sez 1 qualità del credito della presente Nota Integrativa Consolidata.
La riga “2.1 Titoli strutturati” pari al 31 dicembre 2025 a 1.036,5 mln di euro (1.103,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) si riferisce prevalentemente a titoli di debito a tasso ǖsso indicizzati, quale componente aggiuntiva, all’inǗazione.
La riga “2.2 Altri titoli di debito” pari a 15.753,4 mln di euro comprende in prevalenza titoli di stato italiano per 10.244,1 mln di euro (7.253,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Si evidenziano inoltre per 700,2 mln di euro (818,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) la senior note attinente all’operazione di cartolarizzazione del portafoglio di sofferenze del Gruppo MPS e 1.674,1 mln di euro riferiti rispettivamente per 1.652,6 mln di euro a senior note e 21,6 mln di euro alle quote mezzanine attinenti operazioni di cartolarizzazione di terzi. La riga comprende altresì titoli obbligazionari non quotati in mercati attivi emessi in prevalenza da enti pubblici territoriali (B.O.C.).
Inǖne, rispetto al totale dei titoli di debito pari a 16.789,9 mln di euro, sono ricompresi 3.946,2 mln di euro (3.448,3 mln di euro al 31 dicembre 2024) di titoli oggetto di copertura speciǖca di fair value per il rischio di tasso di interesse e 2.177,2 mln di euro (1.474,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) di titoli a tasso variabile oggetto di copertura speciǖca di Ǘussi di cassa per il rischio di variazione nei Ǘussi di cassa attesi.
Nei “Crediti verso clientela” ǖgurano i crediti erogati con fondi messi a disposizione dallo Stato o da altri enti pubblici, con assunzione di rischio parziale o totale da parte della Banca. La gestione di tali fondi avviene nell’ambito delle convenzioni sottoscritte dal Gruppo con Cassa Depositi e Prestiti (di seguito CDP), in cooperazione diretta con ABI e con Finanziarie regionali. In particolare, la Banca ha aderito alle convenzioni speciǖcatamente strutturate da ABI e CDP per il sostegno del comparto imprenditoriale, per il sostegno dei privati ed in favore del territorio per calamità naturali. Tranneche per quest’ul -
tima convenzione, i cui ǖnanziamenti agevolati sono assistiti da garanzia dello Stato, i ǖnanziamenti erogati dal Gruppo sono caratterizzati da condizioni svincolate dalla provvista CDP , oggetto di autonoma negoziazione tra le parti, e sono
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452obbligatoriamente ceduti in garanzia a CDP . Nel 2025 il Gruppo non ha utilizzato fondi CDP per il sostegno del comparto imprenditoriale, ma ha utilizzato esclusivamente fondi dedicati al sostegno dei territori per calamità naturali.
Per quanto riguarda, invece, le operazioni di gestione di risorse messe a disposizione tramite provvedimenti regionali o nazionali, l’operatività del Gruppo fa riferimento a speciǖche convenzioni stipulate con Finanziarie Regionali, quali Veneto Sviluppo, Finlombarda, Finpiemonte e Puglia Sviluppo, o altri Soggetti gestori di fondi regionali (Artigiancredito per il fondo Multiscopo della Regione Emilia Romagna), oppure con CDP riguardo a strumenti alternativi quali i c.d. “Fondi di Rotazio -
ne”. Le risorse sono destinate ad incentivare e sostenere le imprese operanti in determinati territori ed in speciǖci settori economici. In genere, tali ǖnanziamenti sono erogati con parte della provvista messa a disposizione con fondi pubblici e parte con risorse proprie della Banca (co-ǖnanziamenti). La provvista con fondi pubblici varia in funzione dell’iniziativa da ǖnanziare: la percentuale è deǖnita da apposite Leggi o Delibere Regionali e, di norma, è prevista l’integrazione con risorse proprie della Banca ǖno alla copertura totale della spesa.
Nel corso del 2025, la Capogruppo ha inoltre partecipato all’iniziativa “Blending BEI Toscana” programma della Regione To -
scana, in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che fornisce sovvenzioni per abbattere interessi e commissioni di garanzia su ǖnanziamenti bancari alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) e professionisti toscani ǖna -
lizzati a favorire ampliamento, diversiǖcazione, consolidamento produttivo e transizioni ecologica, tecnologica e digitale.
Si riporta inǖne che, in linea con la comunicazione di Banca d’Italia del 14 marzo 2023 “Aggiornamento delle disposizioni della Circolare n. 262 - Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione - aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell’economia”, il Gruppo ha complessivamente erogato ǖnanziamenti garantiti dallo Stato (in applicazione del Decreto Legge c.d. “Liquidità” n. 23 dell’8 aprile 2020) per un ammontare pari a complessivi 11,7 mld di euro – di cui 0,2 mld di euro erogati dal Gruppo Mediobanca - per un valore lordo residuo al 31 dicembre 2025 pari 2.594,1 mln di euro di cui 388,4 mln di euro riferiti ad esposizioni non performing (4.815,1 mln di euro di cui 553,2 mln di euro non performing al 31 dicembre 2024).
Tipologia operazioni
Valori 31 12 2024 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale 1. Finanziamenti 75.059.674 1.860.577 2.156 76.922.407 - 7.032.613 69.751.754 76.784.367 1.1. Conti correnti 2.643.000 63.327 197 2.706.524 X X X X 1.2. Pronti contro termine attivi 7.035.199 - - 7.035.199 X X X X 1.3. Mutui 50.505.907 1.520.290 1.645 52.027.842 X X X X 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto1.453.661 6.175 - 1.459.836 X X X X 1.5. Finanziamenti per leasing 2.411.284 103.748 - 2.515.032 X X X X 1.6. Factoring 2.450.177 15.666 - 2.465.843 X X X X 1.7. Altri ǖnanziamenti 8.560.446 151.371 314 8.712.131 X X X X di cui: crediti di funzionamento 4.610 77 - 4.687 X X X X di cui: leasing in costruendo 91.298 1.984 - 93.282 X X X X 2. Titoli di debito 10.237.664 - - 10.237.664 8.552.855 1.285.620 - 9.838.475 2.1. Titoli strutturati 1.103.945 - - 1.103.945 1.020.002 - - 1.020.002 2.2. Altri titoli di debito 9.133.719 - - 9.133.719 7.532.853 1.285.620 - 8.818.473 Totale 85.297.338 1.860.577 2.156 87.160.071 8.552.855 8.318.233 69.751.754 86.622.842
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4534.3 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni
Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Primo e
secondo stadio Terzo stadio impaired
acquisite o
originate Primo e secondo stadio Terzo stadio impaired
acquisite o
originated
1. Titoli di debito 16.788.041 1.842 - 10.237.664 - -
a) Amministrazioni pubbliche 13.459.683 - - 9.111.266 - -
b) Altre società ǖnanziarie 2.898.705 1.842 - 919.158 - -
di cui: imprese di assicurazione 272.325 - - 62.492 - -
c) Società non ǖnanziarie 429.653 - - 207.240 - -
2. Finanziamenti verso: 139.839.179 1.639.170 306.724 75.059.675 1.860.576 2.156 a) Amministrazioni pubbliche 1.799.165 9.261 251 1.518.697 9.442 -
b) Altre società ǖnanziari 18.840.907 3.967 4 8.510.238 2.420 -
di cui: imprese di assicurazione 302.229 - 1 7.887 - -
c) Società non ǖnanziarie 50.473.690 999.413 6.127 31.460.165 1.156.763 1.950 d) Famiglie 68.725.417 626.529 300.342 33.570.575 691.951 206 Totale 156.627.220 1.641.012 306.724 85.297.339 1.860.576 2.156 4.4 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettiǖche di valore complessive
Tipologia
operazioni
Valori Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Write-off
parziali
complessivi* Primo stadio
Secondo
stadio Terzo stadio Impaired
acquisite
o originate Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisite
o
originate
di cui
strumenti
con basso
rischio di
credito
Titoli di debito 17.098.392 10.331.534 705.579 10.765 - 6.292 334 8.923 - -
Finanziamenti 137.569.329 676.538 11.568.259 3.320.371 399.551 480.507 616.503 1.676.081 92.825 341.324 31 12 2025 154.667.721 11.008.072 12.273.838 3.331.136 399.551 486.799 616.837 1.685.004 92.825 341.324 31 12 2024 77.865.010 9.809.348 11.262.015 3.579.404 2.920 118.146 353.704 1.710.795 764 19.501
* Valore da esporre a ǖni informativi Per le attività ǖnanziarie incluse nella colonna terzo stadio e per le attività ǖnanziarie impaired originate il valore lordo cor -
risponde al valore di bilancio al lordo delle relative rettiǖche di valore complessive; queste ultime sono pari alla differenza tra il valore atteso di recupero e il valore lordo di bilancio. Per le attività ǖnanziarie impaired acquistate, il valore lordo è pari al prezzo di acquisto e le rettiǖche sono pari alla differenza tra il valore atteso di recupero e il valore lordo di bilancio.
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454Sezione 5 - Derivati di copertura - Voce 50 5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli Fair value 31 12 2025 VN
Totale
31 12 2025 Livello 1 Livello2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 882.187 - 882.187 36.115.605 1) Fair value - 879.684 - 879.684 31.271.605 2) Flussi ǖnanziari - 2.503 - 2.503 4.844.000 3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 882.187 - 882.187 36.115.605
Legenda
VN = valore nozionale o nominale La tabella presenta il valore di bilancio ( fair value ) positivo dei contratti derivati di copertura, per le coperture operate attra -
verso la tecnica dell’“ hedge accounting ”.
Per quanto riguarda gli obiettivi e le strategie sottostanti alle operazioni di copertura si rinvia anche all’informativa fornita nella parte Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” – Sezione Rischi di mercato.
Fair value 31 12 2024 VN
Totale
31 12 2024 Livello 1 Livello2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 94.215 - 94.215 10.791.137 1) Fair value - 77.298 - 77.298 9.399.137 2) Flussi ǖnanziari - 16.917 - 16.917 1.392.000 3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 94.215 - 94.215 10.791.137
Legenda
VN = valore nozionale o nominale
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4555.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari
Investimenti
Esteri Totale
31 12 2025Specifica Generica Specifica Generica titoli di debito e tassi di interesse titoli di capitale e indici azionari valute e oro credito merci altri1. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva88.719 - - - X X X 2.418 X X 91.137 2. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 123.665 X - - X X X 85 X X 123.750 3. Portafoglio X X X X X X 571.559 X - X 571.559 4. Altre operazioni - - - - - - X - X - -
Totale attività 212.384 - - - - - 571.559 2.503 - - 786.446 1. Passività ǖnanziarie 48.753 X - - - - X - X X 48.753 2. Portafoglio X X X X - X - X - X -
Totale passività 48.753 - - - - - - - - - 48.753 1. Transazioni attese X X X X X X X - X X -
2. Portafoglio di attività e passività ǖnanziarie X X X X X X 46.988 X - - 46.988 Totale 261.137 - - - - - 618.547 2.503 - - 882.187 Nella tabella sono indicati i fair value positivi dei derivati di copertura, suddivisi in relazione all’attività o alla passività co -
perta ed alla tipologia di copertura realizzata. Per una disamina delle tipologie di coperture adottate dal Gruppo si rinvia a quanto esposto nel paragrafo “1.3.2 Le Coperture Contabili” della Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” – Sezione Rischi di mercato della presente Nota Integrativa Consolidata.
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456Sezione 6 - Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica - Voce 60 6.1 Adeguamento di valore delle attività coperte: composizione per portafogli coperti Adeguamento di valore delle attività coperte / valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Adeguamento positivo 128.699 158.844 1.1 di speciǖci portafogli: 128.699 158.844 a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 128.699 158.844 b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
1.2 complessivo - -
2. Adeguamento negativo 1.142.316 570.391 2.1 di speciǖci portafogli: 1.112.604 570.391 a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 1.112.604 570.391 b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
2.2 complessivo 29.712 -
Totale (1.013.617) (411.547) Per quanto riguarda l’operatività della Capogruppo, l’adeguamento di valore riguarda principalmente portafogli di attività a tasso ǖsso e di attività a tasso variabile con cap/Ǘoor oggetto di copertura generica di fair value con contratti derivati, al ǖne di immunizzarli da possibili oscillazioni di valore a fronte del rischio di tasso di interesse. Per quanto riguarda, invece il perimetro dal Gruppo Mediobanca, l’adeguamento si riferisce alle coperture di un portafoglio generico di attività a tasso ǖsso il cui rischio, congiuntamente a quello di un portafoglio generico di passività a tasso ǖsso, viene monitorato su base netta; i derivati a mitigazione del rischio sono pertanto stipulati sulla base dell’esposizione netta e non dello speciǖco portafoglio di attività o passività.
Per tutte le fattispecie sopra descritte, poiché la copertura è generica, l’utile/perdita sull’elemento coperto attribuibile al rischio oggetto di copertura non può rettiǖcare direttamente il valore dell’elemento medesimo (come avviene nei casi della copertura speciǖca), ma deve essere esposto in questa separata voce dell’attivo. Gli importi inclusi in questa voce devono essere rimossi dallo stato patrimoniale quando le attività cui fanno riferimento sono eliminate contabilmente.
Il fair value relativo ai corrispondenti derivati di copertura è evidenziato, in base al segno, nelle tabelle 5.2 dell’attivo o 4.2 del passivo, entrambe denominate “Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura”.
Gli speciǖci portafogli di attività oggetto di copertura generica del rischio di tasso di interesse del Gruppo, si riferiscono per 15.880,9 mln di euro a mutui a tasso ǖsso e a tasso variabile con cap/Ǘoor erogati dalla Capogruppo ed inclusi nella voce di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela” (9.915,4 mln di euro al 31 dicembre 2024) e per 9.464,8 mln di euro alla copertura generica del rischio di tasso di interesse sulle attività del portafo -
glio generico dal Gruppo Mediobanca iscritte nella voce di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 457Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70 7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi Rapporto di partecipazione Denominazioni Sede legale Sede operativa Tipo di rapporto (1) Impresa partecipante Quota %Disp.
voti % (2) A. Imprese controllate in modo congiunto Immobiliare Novoli S.p.a. Firenze Firenze 7 Banca Monte dei Paschi di Siena 50,00 -
MB Speedup Londra Londra 7 Mediobanca S.p.A. 50,00 B. Imprese sottoposte ad inǗuenza notevole Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. Roma Roma 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 50,00 -
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. Roma Roma 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 50,00 -
Fidi Toscana S.p.a. Firenze Firenze 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 27,46 -
Microcredito di Solidarietà S.p.a. Siena Siena 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 40,00 -
Assicurazioni Generali S.p.A.* Trieste Trieste 8 Mediobanca S.p.A. 13,19 13,55 Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. Milano Milano 8 Mediobanca S.p.A. 25,37 -
CLI Holdings II Ltd Londra Londra 8 Mediobanca S.p.A. 18,95 -
Finanziaria Gruppo Bisazza S.r.l.Montecchio
Maggiore (VI)Montecchio
Maggiore (VI) 8 Mediobanca S.p.A. 22,67 -
(1) Tipo di rapporto:
7 = controllo congiunto;
8 = società sottoposta a inǗuenza notevole.
(2) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
* L’interessenza in Assicurazioni Generali, si attesta al 13,19%. Escludendo le azioni proprie detenute dalla collegata, basandosi quindi sulle azioni in circolazione, l’interessenza economica si attesta al 13,55%.
Per maggiori dettagli relativi alla movimentazione si rimanda ai commenti in calce alla tabella “7.5 - Partecipazioni varia -
zioni annue”.
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4587.2 Partecipazioni signiǖcative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti Valore di bilancio Denominazioni 31 12 2025 31 12 2024 Fair value1 Dividendi percepiti A. Imprese controllate in modo congiunto B. Imprese sottoposte ad inǗuenza notevole Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. 619.689 565.995 - -
Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. 83.965 90.102 - 30.011 Fidi Toscana S.p.a. 15.588 15.587 - -
Assicurazioni Generali S.p.a. 6.990.559 - 7.305.214 -
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 79.444 - - -
CLI Holdings II Ltd 28.819 - - 2.748 Totale 7.818.064 671.684 7.305.214 32.759 7.3 Partecipazioni signiǖcative: informazioni contabili
Denominazioni
Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche/riprese di valore su attività materiali e immateriali Utile (Perdita) operatività corrente al lordo delle imposte Utile (Perdita) operatività corrente al netto delle imposte Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte Utile (Perdita) di esercizio(1) Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) Redditività complessiva (3) = (1) + (2) A. Imprese controllate in modo
congiunto
B. Imprese sottoposte ad inǗuenza
notevole
Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. X 584.024 11.150 407.316 24.558 161.869 X X 70.151 47.457 - 47.457 291 47.748 Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. X 18.762.880 272.926 17.624.334 13.844 773.415 X X 133.931 120.422 -120.422 (18.807) 101.615 Fidi Toscana S.p.a. X 133.976 89.984 2 110.701 2.795 X X 514 514 - 514 239 753 Assicurazioni Generali S.p.A. X 491.939.000 44.307.000 45.710.000 459.842.352 28.596.000 X X 6.041.000 4.167.000 -4.167.000 (276.000) 3.891.000 Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. X 71.508 293.468 100.444 112.388 437.152 - - 8.405 5.372 - 5.372 - 5.372 CLI Holding II Ltd X 184.000 23.000 17.000 23.442 42.000 X X 1.000 1.000 - 1.000 - 1.000
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4597.3 a - Riconciliazione delle informazioni di natura contabile con il valore contabile di iscrizione delle partecipazioni
AXA MPS
ASSICURAZIONI
DANNI S.P .A AXA MPS
ASSICURAZIONI
VITA S.p.a. FIDI TOSCANA
S.p.a. Assicurazioni
Generali S.p.A. Istituto Europeo
di Oncologia
S.r.l. CLI Holdings
II Ltd
Quota di partecipazione 50,00% 50,00% 27,46% 13,55% 25,37% 18,95% Cassa e disponibilità liquide X X X X X X Attività ǖnanziarie 584.024 18.762.880 133.976 491.939.000 71.508 184.000 Attività non ǖnanziarie 11.150 272.926 89.984 44.307.000 293.468 23.000 Passività ǖnanziarie 407.316 17.624.334 2 45.710.000 100.444 17.000 Passività non ǖnanziarie 24.558 13.844 110.701 459.842.352 112.388 23.442 Patrimonio netto (100%) 163.300 1.397.628 113.257 30.693.648 152.143 166.558 Quota di partecipazione Gruppo 81.650 698.814 31.100 4.157.934 38.599 31.563 Eliminazione di utile/perdite infragruppo non realizzati - (41.000) - - - -
Avviamento 2.316 46.796 - 4.064.060 - -
Rettiǖche di valore - - (25.633) - - -
Altre variazioni 0 (84.921) 10.120 (1.231.435) 40.845 (2.743) Valore di bilancio della collegata al 31 12 2025 83.965 619.689 15.588 6.990.559 79.444 28.819 Valore di bilancio al 31 12 2024 90.102 565.995 15.588 - - -
Utile (Perdita) di esercizio 47.457 120.422 514 1.062.679 (3.075) (11.970) Altre componenti reddituali al netto delle imposte 291 (18.807) 239 99.225 - -
Redditività complessiva attribuibile al Gruppo 23.874 50.808 207 157.438 (780) (2.268) Variazione quota di partecipazione - - - 6.827.055 80.224 33.836 Dividendi (30.011) - - - - (2.748) Variazione patrimonio - - - 7.304 - -
Altre variazioni - 2.887 (207) (1.238) - -
Valore di bilancio della collegata al 31 12 2025 83.965 619.689 15.588 6.990.559 79.444 28.819 L’importo di 1.231,4 mln di euro nelle “Altre variazioni” relativo ad Assicurazioni Generali S.p.A. si riferisce alla sterilizza -
zione dell’importo dell’avviamento iscritto nell’attivo della collegata nell’ambito della valutazione al fair value delle attività e passività del gruppo assicurativo.
7.3 b – Partecipazioni signiǖcative: informazioni circa la natura dell’attività Denominazioni Natura delle attività Imprese sottoposte ad inǗuenza notevole Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a.Società specializzata nei rami danni che offre una gamma articolata di soluzioni assicurative adatte alle esigenze di privati ed aziende.
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a.Società con una posizione di rilievo nel mercato assicurativo nazionale che offre soluzioni innovative e vantaggiose a esigenze di natura previdenziale ed assicurativa, di risparmio e di investimento.
Fidi Toscana S.p.a.Società ǖnanziaria toscana con l'obiettivo di agevolare l'accesso al credito alle piccole e medie imprese.
Assicurazioni Generali S.p.a.Società specializzata sia nell'attività assicurativa (Ramo Danni e Vita) che di Asset e Wealth Management.
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. Istituto di ricovero e cura a carattere scientiǖco specializzato nella cura e diagnosi dei tumori.
CLI Holdings II LtdCLI Holdings II Limited è un veicolo di cartolarizzazione che sottoscrive il capitale di CLI II LLP in qualità di Membro e che emette strumenti di debito quotati presso l’International Stock Exchange sottoscritti da investitori istituzionali.
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4607.4 Partecipazioni non signiǖcative: informazioni contabili
Denominazioni
Valore di bilancio delle partecipazioni Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte Utile (Perdita) di esercizio(1) Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) Redditività complessiva (3) = (1) + (2) A. Imprese controllate in modo congiunto 4.414 117.109 124.021 9.647 (7.068) - (7.068) - (7.068) B. Imprese sottoposte ad inǗuenza notevole 6.369 36.373 7.630 71 (712) - (712) - (712) 7.5 Partecipazioni: variazioni annue
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Esistenze iniziali 672.284 726.691 B. Aumenti 7.201.276 75.217 B.1 Acquisti 6.951.743 -
di cui: aggregazioni aziendali 6.951.743 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni 231.155 75.217 B.4 Altre variazioni 18.378 -
C. Diminuzioni 44.550 129.624 C.1 Vendite - -
C.2 Rettiǖche di valore - -
C.3 Svalutazioni 3.265 988 C.4 Altre variazioni 41.286 128.636 D. Rimanenze finali 7.829.009 672.284 E. Rivalutazioni totali - -
F . Rettifiche totali 25.633 25.633 La riga B.1 “Acquisti” l’importo di 6.951,7 mln di euro si riferisce all’acquisizione delle partecipazioni di collegamento delle società rientranti nel perimetro dal Gruppo Mediobanca.
La riga B.3 “Rivalutazioni” pari a 231,1 mln di euro è riconducibile per 86,8 mln di euro alle collegate assicurative del Gruppo AXA e per 144,3 mln di euro alle collegate del Gruppo Mediobanca.
L’importo di 41,2 mln di euro rilevato nella riga C4 “Altre variazioni” si riferisce principalmente, alla riduzione di valore del patrimonio netto delle partecipate, per la quota di competenza del Gruppo, per effetto della distribuzione dei dividendi.
Di seguito si riportano i principali avviamenti impliciti:
Avviamenti implicitiTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Assicurazioni Generali 4.064.060 -
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. 46.796 46.796 Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. 2.316 2.316 Totale 4.113.172 49.112
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4617.6 Valutazioni e assunzioni signiǖcative per stabilire l’esistenza di controllo congiunto o inǗuenza notevole Il Gruppo considera collegate, cioè sottoposte ad inǗuenza notevole, le imprese nelle quali detiene un quinto o più dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto potenziali) o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - il Gruppo ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche ǖnanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, come, ad esempio, la partecipazione a patti di sindacato, la partecipazione a rilevanti comitati della società partecipata nonché la presenza di diritti di veto su decisioni signiǖcative.
Il Gruppo considera controllate congiuntamente le imprese per le quali siano veriǖcate contemporaneamente le seguenti
circostanze:
• vi sia un accordo sottoscritto che attribuisca la compartecipazione alla gestione dell’attività della partecipata tramite presenza nello stesso Consiglio di Amministrazione;
• nessuna delle parti aderenti all’accordo ne detenga il controllo esclusivo;
• le decisioni relative alle attività rilevanti siano assunte all’unanimità dalle parti identiǖcate (ciascuna possieda un diritto di veto implicito o esplicito sulle decisioni rilevanti).
7.7 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto Non si segnalano impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto.
7.8 Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte a inǗuenza notevole Nel contesto degli accordi attuativi dell’Accordo Quadro di bancassurance tra AXA e MPS sottoscritto nel 2007 (di seguito l’ “Accordo Quadro”), il patto parasociale in essere tra le stesse sottoscritto nel 2007 (di seguito il “Patto Parasociale”), che disciplina la corporate governance delle società, AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A. (di seguito “AMAV”) e AXA MPS Assi -
curazioni Danni S.p.A. (di seguito “AMAD”), prevede, inter alia, opzioni put e call a favore, rispettivamente, di AXA e MPS, che possono essere esercitate dalle stesse al veriǖcarsi dei seguenti eventi: cambio di controllo, violazione del lock-up , disdetta e scioglimento naturale dell’Accordo Quadro, grave inadempimento ed inǖne, invalidità dell’intero Accordo Quadro per effetto di sentenza o decisione arbitrale deǖnitiva e non più impugnabile.
Il prezzo di esercizio delle opzioni in esame è pari al valore di mercato delle azioni AMAD e AMAV deǖnito come il valore delle stesse alla data dell’ultimo giorno del trimestre solare che precede il trimestre dell’anno solare nel quale la comuni -
cazione dell’esercizio dell’opzione put di AXA o dell’opzione call di MPS, a seconda del caso, è ricevuta rispettivamente da MPS o da AXA. Tale valore, stabilito sulla base delle linee guida contenute nel Patto Parasociale, è conforme alle metodo -
logie usualmente adottate nella prassi per la valutazione di società operanti nel settore assicurativo, e richiama principi generali e metodologie coerenti con la deǖnizione di fair value prevista dall’IFRS 13.
In linea generale, le predette opzioni sono legate a condizioni sospensive ed hanno un valore protettivo tipico degli accordi di joint venture . Dal punto di vista contabile si evidenzia che le opzioni put e call connesse a tutti gli eventi sopra menzionati non sono contabilizzate nel bilancio del Gruppo, in quanto non si qualiǖcano come derivati ai sensi della deǖnizione previ -
sta dall’IFRS9. A tal riguardo si deve precisare che il prezzo di esercizio delle opzioni è dato dal fair value del sottostante e pertanto il prezzo dell’opzione è sempre nullo ovvero nei casi in cui le opzioni prevedono un fattore di ponderazione ap -
plicato al prezzo di esercizio diverso dal 100%, il valore di tali opzioni è sostanzialmente nullo stante la probabilità remota dell’esercizio che è connesso ad eventi sotto il controllo delle parti e produttivi di effetti economici sfavorevoli per la parte che li attiva.
7.9 Restrizioni signiǖcative Alla data di riferimento del bilancio non vi sono restrizioni signiǖcative alla capacità della società a controllo congiunto o delle società collegate di trasferire fondi nei confronti delle società del Gruppo, se non quelle riconducibili alla normativa regolamentare, che può richiedere il mantenimento di un ammontare minimo di fondi propri o alle disposizioni del codice civile sugli utili e riserve distribuibili.
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4627.10 Altre informazioni La valutazione con il metodo sintetico del patrimonio netto è effettuata sulla base dei bilanci riferiti alla data del 31 dicem -
bre 2025; per le altre società sulle quali il Gruppo esercita un’inǗuenza notevole o detiene il controllo congiunto e per cui le tempistiche di disponibilità del bilancio di ǖne esercizio non sono compatibili con le tempistiche di chiusura del bilancio consolidato del Gruppo MPS, si fa riferimento all’ultima reportistica contabile disponibile, rappresentata, nella maggior parte dei casi dalla situazione contabile al 30 giugno 2025. In ogni caso, quando la reportistica contabile della società collegata o della joint venture utilizzata nell’applicazione del metodo del patrimonio netto è riferita a una data diversa dal bilancio del Gruppo MPS, vengono effettuate rettiǖche per tener conto di eventuali effetti di operazioni o fatti signiǖcativi che siano intervenuti tra quella data e la data di riferimento del bilancio del Gruppo MPS.
Per la valutazione dell’investimento in Assicurazioni generali, la valutazione con il metodo del patrimonio netto è stata condotta sulla base della situazione contabile al 30 settembre 2025.
I test di impairment sulle partecipazioni Come richiesto dai principi IFRS le partecipazioni di collegamento o controllo congiunto, sono state sottoposte al test di impairment al ǖne di veriǖcare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse. Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede in generale la veriǖca della presenza di taluni indicatori e la determinazione dell’eventuale svalutazione. Per maggiori dettagli si rinvia alla parte A della presente Nota Integrativa consolidata, paragrafo “Utilizzo di stime ed assunzioni-Modalità di determinazione delle perdite di valore di partecipazioni”. In presenza di violazione degli indicatori di impairment , il Gruppo procede alla determi-
nazione del valore recuperabile attraverso l’adozione di due distinti approcci:
• per le società che non presentano reddito positivo o un piano pluriennale di proiezione è stato utilizzato un metodo di valutazione basato sul patrimonio netto al 31 dicembre 2025 della società;
• per le società che presentano un reddito positivo e/o un piano pluriennale di proiezione viene utilizzato un metodo valutativo basato sull’attualizzazione dei Ǘussi di dividendi distribuibili dalla società partecipata (DDM) fatta eccezione per AXA Vita per cui viene utilizzato il metodo Appraisal Value e Assicurazioni Generali per cui viene adoperata la meto -
dologia della somma delle parti (Sum-of-the-Parts, SOTP).
Si evidenzia che per le partecipazioni acquisite a seguito del perfezionamento dell’OPAS, ed oggetto di rivalutazione nell’ambito dell’allocazione del costo di acquisizione, non sono emersi potenziali impairment indicators ed è stato confer -
mato pertanto il valore di iscrizione.
Per quanto riguarda il valore delle altre partecipazioni di collegamento di Mediobanca, acquisite dal Gruppo a seguito del perfezionamento dell’OPAS e il cui fair value in sede di prima rilevazione nell’ambito del Bilancio consolidato del Gruppo MPS è stato identiǖcato con il valore di iscrizione nel bilancio dell’acquisita, le valutazioni condotte dalla controllata hanno evidenziato la tenuta del valore di iscrizione delle relative partecipazioni.
Le valutazioni condotte al 31 dicembre 2025 non hanno evidenziato la necessità di eseguire rettiǖche di valore sulle par -
tecipazioni detenute dal Gruppo.
Sezione 8 – Attività assicurative – Voce 80 Il Gruppo non detiene attività assicurative al 31 dicembre 2025.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 463Sezione 9 - Attività materiali - Voce 90 9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori Totale
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività di proprietà 240.643 188.911 a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 159.218 128.187 d) impianti elettronici 43.670 38.860 e) altre 37.755 21.864 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing 426.469 159.496 a) terreni - -
b) fabbricati 403.837 159.132 c) mobili - -
d) impianti elettronici 1.579 -
e) altre 21.053 364 Totale 667.112 348.407 di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute 200 -
Tutte le attività materiali del Gruppo sono valutate al costo ad eccezione dei terreni e dei fabbricati.
Nella voce 1 “Attività di proprietà –c) mobili” sono incluse opere d’arte per 119,4 mln di euro (119,4 mln al 31 dicembre 2024).
I diritti d’uso acquisiti con il leasing sono imputabili principalmente ai contratti di locazione di immobili adibiti a ǖliale e di spazi destinati ad ospitare bancomat o uǘci interni; in misura meno signiǖcativa sono iscritti diritti d’uso acquisiti con il leasing per il noleggio di automobili, di piattaforme informatiche e di hardware .
Alla data di riferimento del presente bilancio sono presenti attività materiali ottenute tramite l’escussione di garanzie come evidenziato nel di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute.
9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo Non sono presenti attività valutate al costo.
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4649.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate Attività/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività di proprietà - - 1.897.397 1.897.397 - - 1.451.630 1.451.630 a) terreni - - 1.160.281 1.160.281 - - 826.877 826.877 b) fabbricati - - 737.116 737.116 - - 624.753 624.753 c) mobili - - - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - - - -
e) altre - - - - - - - -
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
c) mobili - - - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - - - -
e) altre - - - - - - - -
Totale - - 1.897.397 1.897.397 - - 1.451.630 1.451.630 di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - - - - - - - -
I terreni e i fabbricati classiǖcati tra le attività materiali ad uso funzionale sono valutati secondo il criterio del valore ride -
terminato, per la valutazione successiva all’iscrizione iniziale. Nella riga “terreni” è evidenziato il valore dei terreni oggetto di rilevazione separata rispetto al valore degli ediǖci.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha concesso in leasing operativo attività di proprietà ad uso funzionale per un valore di 2,4 mln di euro interamente riferibile alle categorie a) terreni, b) fabbricati. Per maggiori dettagli sulle attività di leasing del Gruppo si rimanda alla Parte M della presente Nota Integrativa.
Non sono presenti alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, attività materiali ottenute mediante leasing ǖnanziario o tramite l’escussione di garanzie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4659.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value Attività/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività di proprietà - - 621.788 621.788 - - 286.681 286.681 a) terreni - - 406.938 406.938 - - 114.904 114.904 b) fabbricati - - 214.850 214.850 - - 171.777 171.777 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale - - 621.788 621.788 - - 286.681 286.681 di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - - 23.633 23.633 - - 27.844 27.844 Le attività valutate al fair value sono rappresentate dagli immobili di proprietà non utilizzati per l’attività di impresa. Al riguardo si deve precisare che il Gruppo non detiene attività di investimento rappresentate da diritti d’uso acquisiti con il leasing .
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha concesso in leasing operativo attività di proprietà a scopo di investimento per un valore di 71,6 mln di euro interamente riferibile alle categorie a) terreni, b) fabbricati. Per maggiori dettagli sulle attività di leasing del Gruppo si rimanda alla Parte M della presente Nota Integrativa.
I criteri per la classiǖcazione di un’attività materiale come un investimento immobiliare ai sensi dello IAS 40 sono descritti nelle politiche contabili cui si rinvia. L’informativa richiesta ai sensi dello IAS 40 paragrafo 75 lettera c) non viene fornita in quanto la classiǖcazione non risulta diǘcoltosa.
Non sono presenti alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, le fattispecie di cui al par.
75 lettera g), h) dello IAS 40 riconducibili a: restrizioni sulla realizzabilità degli investimenti immobiliari o sulla rimessa dei proventi e incassi connessi alla dismissione; obbligazioni contrattuali per l’acquisizione, la costruzione o lo sviluppo degli investimenti immobiliari o per riparazioni, manutenzione o migliorie.
9.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione
Attività/ValoriTotale
31 12 2025 31 12 2024 1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute 33.299 -
a) terreni 9.755 -
b) fabbricati 23.544 -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
2. Altre rimanenze di attività materiali 20.871 22.359 Totale 54.170 22.359 La riga “1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute” include i beni derivanti dalla risoluzione di contratti di leasing di importo esiguo di Mediobanca per i quali non è conveniente procedere alla locazione e si prevede la vendita entro il prossimo triennio.
Le “Altre rimanenze di attività materiali” si riferiscono in prevalenza ad immobili merce della Capogruppo, acquisiti a segui -
to della fusione per incorporazione nel 2014 della ex controllata MPS Immobiliare S.p.A..
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4669.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale 31 12 2025 A Esistenze iniziali lorde 859.660 1.521.727 513.972 854.645 528.634 4.278.638 A.1 Riduzioni di valore totali nette 32.782 737.842 385.785 815.785 506.407 2.478.601 A.2 Esistenze iniziali nette 826.878 783.885 128.187 38.860 22.227 1.800.037 B. Aumenti 386.588 504.117 36.997 29.342 56.472 1.013.516 B.1 Acquisti 367.545 379.191 34.869 29.172 55.588 866.365 di cui operazioni di aggregazione aziendale 367.545 332.544 30.529 9.930 37.607 778.155 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 10.603 - - 137 10.740 B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: 7.636 9.952 - - - 17.588 a) patrimonio netto 4.792 6.754 - - - 11.546 b) conto economico 2.844 3.198 - - - 6.042 B.5 Differenze positive di cambio - 41 - - 3 44 B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento7.338 13.400 X X X 20.738 B.7 Altre variazioni 4.069 90.930 2.128 170 744 98.041 C. Diminuzioni 53.185 147.049 5.966 22.953 19.890 249.043 C.1 Vendite 10.597 29.156 - 172 765 40.690 C.2 Ammortamenti - 78.867 5.661 15.672 11.870 112.070 C.3 Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a: - 1.536 15 46 35 1.632 a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 1.536 15 46 35 1.632 C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: 12.174 9.434 - - - 21.608 a) patrimonio netto 9.853 3.098 - - - 12.951 b) conto economico 2.321 6.337 - - - 8.658 C.6 Trasferimenti a: 18.857 15.184 - 18 - 34.059 a) attività materiali detenute a scopo di investimento18.279 15.116 X X X 33.395 b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 578 68 - 18 - 664 C.7 Altre variazioni 11.557 12.872 290 7.045 7.220 38.984 D. Rimanenze finali nette 1.160.281 1.140.953 159.218 45.249 58.809 2.564.510 D.1 Riduzioni di valore totali nette 32.783 923.494 443.804 866.215 528.078 2.794.374 D.2 Rimanenze ǖnali lorde 1.193.064 2.064.447 603.022 911.464 586.887 5.358.884 E. Valutazione al costo 653.032 836.088 - - - 1.489.120
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 467I mobili, gli impianti elettronici e le attività materiali comprese nella colonna “Altre” sono valutati al costo.
I terreni e i fabbricati sono invece valutati secondo il metodo del valore rideterminato, per la valutazione successiva all’i -
scrizione iniziale al costo.
La riga B.1 “Acquisti” include il valore delle attività materiali di Mediobanca.
Nella riga B.4 “Variazioni positive di fair value ” sono riportate variazioni complessive per 17,6 mln di euro di cui 6,0 mln di euro imputati a conto economico in quanto riprese di valore conseguenti a precedenti perdite di valore e 11,6 mln alle riser -
ve di valutazione. Nella riga C.4 “Variazioni negative di fair value ” sono riportate variazioni complessive per 21,7 mln di euro di cui 8,7 mln di euro imputati a conto economico e 12,9 mln di euro alle preesistenti riserve di valutazione. Tali variazioni derivano dall’aggiornamento del valore del patrimonio immobiliare di Gruppo imputabile agli immobili IAS 16 effettuato al 31 dicembre 2025. Per il dettaglio delle metodologie di valutazione si rimanda al par. “Livello di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati” in Parte A della presente Nota Integrativa.
Nella riga C3 “Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a: lett. b) conto economico” è riportata la svalutazione ope -
rata sul valore contabile dei diritti d’uso su immobili.
Nelle righe “B.7 – Altre variazioni” e “C.7 – Altre variazioni”, in corrispondenza della colonna “fabbricati”, trovano rappre -
sentazione rispettivamente gli incrementi ed i decrementi correlati ai diritti d’uso di alcuni immobili, conseguenti ai rinnovi e alle rinegoziazioni dei contratti perfezionati nel corso dell’esercizio (cfr tabella 9.6 a.). Nelle medesime righe ǖgurano an -
che in corrispondenza della colonna “terreni”, i trasferimenti di valore tra la componente del “fabbricato” e quella del “terre -
no” di uno stesso immobile, in relazione al fatto che l’unità di misura considerata al ǖne di determinare gli effetti valutativi, da rilevare a patrimonio netto o a conto economico in funzione del segno, è costituita dal singolo immobile. A tal riguardo si deve, infatti, precisare che l’apertura del singolo immobile tra le due componenti (“terreno” e “fabbricato”) è rilevante ai ǖni del calcolo degli ammortamenti, in funzione del diverso deperimento che le caratterizza; la suddetta apertura non è invece rilevante al ǖne di una determinazione separata degli effetti valutativi, tenuto conto che le due componenti di uno stesso immobile non sono vendibili separatamente.
La riga C.6 lett. a) “Trasferimenti ad attività materiali detenute a scopo di investimento” si riferisce principalmente agli im -
mobili di proprietà del Gruppo che sono stati riclassiǖcati in seguito al cambio della destinazione della porzione prevalente dell’immobile.
La riga E – “Valutazione al costo” è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d’Italia, la sua compilazione è previ -
sta per le attività valutate in bilancio al fair value .
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4689.6 a Attività materiali ad uso funzionale diritti d’uso acquisiti: variazioni annue Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale 31 12 2025 A. Esistenze iniziali lorde - 436.860 35 20.800 7.712 465.407 A.1 Riduzioni di valore totali nette - 277.728 35 20.800 7.348 305.911 A.2 Esistenze iniziali nette - 159.132 - - 364 159.496 B. Aumenti - 329.347 29 1.678 24.437 355.491 B.1 Acquisti - 256.879 29 1.678 23.556 282.142 di cui operazioni di aggregazione aziendale - 210.232 - - 14.604 224.836 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 2.409 - - 137 2.546 B.5 Differenze positive di cambio - 41 - - - 41 B.7 Altre variazioni - 70.018 - - 744 70.762 C. Diminuzioni - 84.642 29 99 3.747 88.517 C.1 Vendite - 18.413 - - 765 19.178 C.2 Ammortamenti - 51.823 - 99 2.776 54.698 C.3 Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a: - 1.536 - - - 1.536 a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 1.536 - - - 1.536 C.6 Trasferimenti a: - - 29 - - 29 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - 29 - - 29 C.7 Altre variazioni - 12.870 - - 206 13.076 D. Rimanenze finali nette - 403.837 - 1.579 21.054 426.470 D.1 Riduzioni di valore totali nette - 457.056 35 20.899 10.124 488.114 D.2 Rimanenze finali lorde - 734.883 35 22.478 31.178 788.574 E. Valutazione al costo - - - - - -
Nella riga B.1 “Acquisti” sono inclusi i diritti d’uso di Mediobanca; nella medesima riga sono inoltre rappresentati i diritti d’uso derivanti dalla stipula di nuovi contratti di leasing , principalmente riferibili a nuovi contratti di locazione su immobili.
L’esito del test di impairment eseguito alla data del 31 dicembre 2025 sui diritti d’uso sugli immobili ha comportato la ri -
levazione di una perdita di valore pari a 1,0 mln di euro che, unitamente alla svalutazione per 0,5 mln di euro di dritti d’uso su immobili in conseguenza della chiusura di ǖliali della Capogruppo, è stata rilevata alla voce di conto economico 210 “Rettiǖche/Riprese di valore su attività materiali” ed evidenziato nella suddetta tabella nella riga “C.3 Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a conto economico”.
Nelle “Altre variazioni” in aumento della riga B.7 sono riportate le variazioni del valore contabile dei diritti d’uso conseguenti al rinnovo di contratti in essere. Le “Altre variazioni” in diminuzione della riga C.7 sono dovute principalmente a:
• rinegoziazioni dei termini economici dei contratti in essere, concordate nel corso dell’esercizio;
• rilascio di immobili in locazione nell’ambito del piano di chiusura degli sportelli bancari e in generale recessi contrattuali anticipati.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4699.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue 31 12 2025 Terreni Fabbricati Totale A. Esistenze iniziali 114.904 171.777 286.681 B. Aumenti 329.640 95.580 425.220 B.1 Acquisti 302.069 56.512 358.581 di cui operazioni di aggregazione aziendale 302.069 56.512 358.581 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 1.601 1.601 B.3 Variazioni positive di fair value 3.449 2.626 6.075 B.4 Riprese di valore - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 18.279 15.116 33.395 B.7 Altre variazioni 5.843 19.725 25.568 C. Diminuzioni 37.606 52.507 90.113 C.1 Vendite 2.057 8.990 11.047 C.2 Ammortamenti - - -
C.3 Variazioni negative di fair value 10.994 15.566 26.560 C.4 Rettiǖche di valore da deterioramento - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - -
C.6 Trasferimenti a 18.210 27.932 46.142 a) immobili ad uso funzionale 7.338 13.400 20.738 b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 10.872 14.532 25.404 C.7 Altre variazioni 6.345 19 6.364 D. Rimanenze finali 406.938 214.850 621.788 E. Valutazione al fair value - - -
Le attività materiali detenute a scopo di investimento, interamente rappresentate da immobili di proprietà, sono valutate al fair value .
Nelle righe B.3 “Variazioni positive di fair value ” e C.3 “Variazioni negative di fair value ” sono rilevate le variazioni imputabili a cambiamenti di stima del fair value conseguenti all’aggiornamento delle perizie degli investimenti immobiliari del Gruppo al 31 dicembre 2025, che sono complessivamente negativi per 20,5 milioni di euro. Ai ǖni della compilazione della tabella in esame, gli effetti da valutazione a fair value sono stati rappresentati a “saldi aperti” tra la componente “terreno” e la componente “fabbricato” per ogni unità immobiliare. Nella tabella di composizione della voce di conto economico “260.
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali”, dove è riportato il suddetto impatto valu -
tativo, le plusvalenze e le minusvalenze sono invece determinate prendendo il singolo immobile come unità di riferimento.
Nella riga C.6 “Trasferimenti”, gli immobili di proprietà del Gruppo che sono stati riclassiǖcati in seguito al cambio della destinazione della porzione prevalente dell’immobile sono inclusi nella lettera “a) immobili ad uso funzionale” mentre gli immobili per i quali ci si attende di recuperare il valore principalmente attraverso operazioni di compravendita sono inclusi nella lettera “b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
La sottovoce “E. valutazione a fair value ”, da compilare per gli immobili ad uso investimento valutati al costo, risulta non valorizzata in quanto tutti gli immobili sono valutati al fair value . Al 31 dicembre 2025 il valore di bilancio delle attività ma -
teriali a scopo di investimento (sottovoce D) corrisponde pertanto al loro fair value .
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4709.8 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: variazioni annue Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute Altre
rimanenze
di attività
materiali Totale
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici Altre
A. Esistenze iniziali - - - - - 22.359 22.359 B. Aumenti 9.827 23.688 - - - 512 34.027 B.1 Acquisti 9.827 23.688 - - - 196 33.711 di cui operazioni di aggregazione aziendale 9.827 23.688 - - - - 33.515 B.2 Riprese di valore - - - - - 316 316 B.3 Differenze di cambio positive - - - - - - -
B.4 Altre variazioni - - - - - - -
C. Diminuzioni 72 144 - - - 2.000 2.216 C.1 Vendite 24 111 - - - 638 773 C.2 Rettiǖche di valore da deterioramento - - - - - 940 940 C.3 Differenze di cambio negative - - - - - - -
C.4 Altre variazioni 48 33 - - - 422 503 D. Rimanenze finali 9.755 23.544 - - - 20.871 54.170 9.9 Impegni per acquisto di attività materiali Non si registrano impegni per acquisto di attività materiali nell’esercizio 2025, così come per l’esercizio di raffronto.
9.10 Immobilizzazioni materiali: percentuali di ammortamento Principali categorie di attività materiali % Fabbricati 2,0% - 6,7% Mobili e stigliatura 10,0% - 12,0% Impianti allarme e video 20,0% - 30,0% Macchine elettroniche e ordinarie d'uǘcio 20% Macchine elettroniche per trattamento dati 20,0% - 25,0% Autoveicoli 20,0% - 25,0% Telefonia 20,0% - 25,0% Sono riportate in tabella le percentuali utilizzate per eseguire gli ammortamenti con riferimento alle principali categorie di attività materiali. Terreni ed opere d’arte non sono soggetti ad ammortamento in quanto cespiti a vita utile indeǖnita.
I fabbricati detenuti a scopo di investimento valutati al fair value non sono soggetti ad ammortamento.
Per i fabbricati strumentali le aliquote di ammortamento vengono determinate in funzione del cluster di appartenenza del singolo fabbricato. I diversi cluster sono deǖniti sulla base della vita utile, a partire da una vita utile minima di 5 anni a una vita utile massima di 50 anni.
Si precisa che, per i diritti d’uso acquisiti in leasing , l’ammortamento avviene sulla base della durata del leasing .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 471Sezione 10 – Attività immateriali – Voce 100 10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività Attività/Valori 31 12 2025 31 12 2024
Durata
definita Durata
indefinita Totale Durata
definita Durata
indefinita Totale
A.1 Avviamento X 2.961.256 2.961.256 X 7.900 7.900 A.1.1 di pertinenza del gruppo X 2.961.256 2.961.256 X 7.900 7.900 A.1.2 di pertinenza dei terzi X - - X - -
A.2 Altre attività immateriali 246.689 128.185 374.874 148.166 - 148.166 di cui software 230.483 - 230.483 147.199 - 147.199 A.2.1 Attività valutate al costo: 246.689 128.185 374.874 148.166 - 148.166 a) Attività immateriali generate internamente 29.315 - 29.315 29.085 - 29.085 b) Altre attività 217.374 128.185 345.559 119.081 - 119.081 A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - - - -
b) Altre attività - - - - - -
Totale 246.689 3.089.441 3.336.130 148.166 7.900 156.066 Tutte le attività immateriali del Gruppo sono valutate al costo.
Le attività immateriali a vita utile indeǖnita sono rappresentate principalmente:
• dall’avviamento di Widiba e dall’avviamento derivante dall’acquisizione di Mediobanca da parte della Capogruppo;
• dai marchi e dai contratti acquisti dal Gruppo Mediobanca nell’ambito di proprie operazioni di acquisizione aziendale.
Le attività immateriali a vita utile deǖnita sono invece rappresentate principalmente dal software e dalle liste clienti, que -
ste ultime acquisite dal Gruppo Mediobanca nell’ambito di proprie operazioni straordinarie.Nella riga “A.1 Avviamento” è incluso l’avviamento derivante dall’acquisizione di Mediobanca per 2.953,0 mln di euro. Gli avviamenti complessivamente iscritti all’attivo del bilancio non sono oggetto di sistematico ammortamento ma sono sottoposti ad una veriǖca della te -
nuta del valore contabile ( Impairment Test ). Tale veriǖca è stata eseguita al 31 dicembre 2025 e non ha evidenziato perdite di valore come meglio descritto nel seguito.
Nella riga “A.2.1 Attività valutate al costo – a) attività immateriali generate internamente” include attività immateriali legate alla tecnologia generate internamente per 29,3 mln di euro.
Nella riga “A.2.1 Attività valutate al costo – b) Altre attività” sono inclusi nella colonna “durata deǖnita” principalmente software acquistato/prodotto da terzi per 201,2 mln di euro e, nella colonna “durata indeǖnita”, marchi e contratti di Asset Management di tipo “open-ended” caratterizzati dall’assenza di una durata preǖssata, acquisiti da Mediobanca per 128,2 mln di euro.
Il software , complessivamente iscritto nel bilancio per 230,5 mln di euro è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile, normalmente in un periodo di tre o cinque anni salvo casi particolari. Inǖne, si segnala che l’analisi sull’utilità futura dei principali cespiti capitalizzati per veriǖcarne la tenuta del valore ha comportato una rettiǖca di circa 2,5mln di euro.
In sede di redazione del bilancio dell’esercizio 2025 si è provveduto ad eseguire la veriǖca della recuperabilità o tenuta del valore contabile degli avviamenti iscritti in bilancio. Nel rispetto anche delle indicazioni previste dal documento n. 4 del 3 marzo 2010 emanato congiuntamente da Banca d’Italia/Consob/IVASS oltre che delle prescrizioni esistenti nel principio contabile internazionale IAS 36 “Riduzione di valore di attività”, di seguito sono illustrate le attività svolte per eseguire il test di recuperabilità del valore degli avviamenti.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
472Impairment Test dell’avviamento del Gruppo Ai sensi dello IAS 36 tutte le attività immateriali a vita utile indeǖnita devono essere sottoposte almeno annualmente al test di impairment per veriǖcare la recuperabilità del valore. Il Gruppo effettua la veriǖca di impairment con riferimento al 31 dicembre di ogni anno e, comunque, ogni volta che sia rilevata la presenza di indicatori di perdita.
Il citato principio richiede di determinare il valore recuperabile, deǖnito come il maggior valore tra il fair value e il valore d’uso; qualora non sia possibile determinare in via diretta il valore recuperabile della speciǖca attività immateriale iscritta in bilancio, occorre determinare il valore recuperabile dell’unità generatrice di Ǘussi ǖnanziari alla quale l’attività appartiene (di seguito “CGU – Cash Generating Unit ”). Ai ǖni dell’identiǖcazione delle CGU alle quali attribuire le attività da sottoporre ad impairment test è necessario che le unità potenzialmente identiǖcate generino Ǘussi ǖnanziari in entrata largamente indipendenti dai Ǘussi ǖnanziari in entrata generati da altre attività, o gruppi di attività rispetto alle quali il Gruppo dispone di una rilevazione autonoma dei risultati per il tramite di sistemi di reporting gestionale.
Si segnala inoltre che la procedura e i parametri di valutazione per il test di impairment degli avviamenti sono stati appro -
vati dal Consiglio di Amministrazione in via autonoma ed anticipata rispetto all’approvazione del Bilancio consolidato.
a. Individuazione degli avviamenti Oggetto dell’ impairment test sono gli avviamenti che, a partire dal 31 dicembre 2025, comprendono anche l’avviamento prov -
visorio derivante dall’acquisizione di Mediobanca i n quanto alla data di riferimento del presente bila ncio non sono state an -
cora individuate ulteriori attività immateriali a vita utile indeǖnita a seguito della predetta acquisizione. Si rimanda alla parte G - “Operazioni di aggregazione” per maggiori infor mazioni sul processo di allocazione del costo di ac quisizione.
b. Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate Lo IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU su cui l’avviamento è allocato rappresenti il livello minimo, all’interno dell’entità, rispetto al quale l’avviamento è monitorato per ǖnalità gestionali e non deve essere maggiore di un settore ope -
rativo determinato in conformità all’IFRS 8 (“Segmenti Operativi”).
Con riferimento al perimetro precedente all’acquisizione di Mediobanca, la veriǖca degli avviamenti del Gruppo, in continu -
ità con l’impostazione adottata in sede di impairment test al 31 dicembre 2024, è stata condotta identiǖcando quelle CGU per le quali è possibile scomporre l’attività del Gruppo e analizzare i Ǘussi di redditività che le stesse saranno in grado di generare negli anni successivi, secondo un approccio coerente con l’informativa di settore presentata in bilancio e, quindi, con il reporting direzionale.
Le CGU sono identiǖcate in coerenza con i segmenti operativi ( segment reporting ), eccetto il segmento operativo Retail Banking al cui interno è possibile identiǖcare due distinte CGU, la CGU Retail e la CGU Widiba.
Le CGU, individuate sulla base di quanto sopra richiamato, sono le seguenti:
• “CGU Retail” , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Retail (in particolare i seguenti modelli di servizio: Valore, comprensivo dei segmenti Valore Famiglie e Valore POE; Premium; Premium Top);
• “CGU Widiba” che include i risultati economico/patrimoniali di Banca Widiba (rete di consulenti ǖnanziari e canale Self));
• “CGU Wealth Management” che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Private (segmenti Private e Family Oǘce ) e la società controllata MPS Fiduciaria;
• “CGU Corporate Banking” , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Imprese (segmenti PMI, Corpo-
rate Client e Small Business ) e la ǖliale estera;
• “CGU Large Corporate e Investment Banking” , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Large Cor-
porate , delle Business Unit Corporate Finance e Investment Banking e Global Markets .
Esse risultano essere coerenti con la modalità di r appresentazione primaria dei dati reddituali/patrim oniali adottata dal Grup -
po (Segment Reporting). L’avviamento è allocato sul la CGU Widiba, pertanto unica CGU sottoposta ad Imp airment Test.
Con riferimento alla veriǖca dell’avviamento conseguente all’acquisizione di Mediobanca, è stato possibile identiǖcare sola -
mente la CGU Mediobanca alla luce del fatto che non sono ancora state deǖnite a livello di nuovo Gruppo consolidato le CGU in ottica combined ; in tal senso, il carrying value oggetto del test è pari al valore di patrimonio net to di Mediobanca più il valore dell’avviamento, che considera la riespressione al fair value degli attivi/passivi acquisiti nell’ambito del pro cesso di PPA.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 473c. Determinazione del valore recuperabile della CGU In base al principio contabile IAS 36, l’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato dalla differenza tra il valore di carico della CGU, ed il suo valore recuperabile, se inferiore. Il valore recuperabile è deǖnito come il maggiore tra il:
• Fair value al netto dei costi di vendita - valore inteso come ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un’attività in una regolare operazione tra operatori di mercato;
• Valore d’uso - pari al valore attuale dei Ǘussi di cassa futuri che l’azienda si attende dall’uso continuativo di una speciǖca attività oppure da una Cash Generating Unit (CGU).
Il processo di impairment test dell’avviamento allocato su Widiba al 31 dicembre 2025 è stato condotto identiǖcando il valore recuperabile della CGU Widiba nel valore d’uso, stimato attraverso l’attualizzazione dei Ǘussi ǖnanziari distribuibili futuri.
Il presente test è stato condotto sulla base dei risultati 2025 di Banca Widiba e delle proiezioni 2026-2027 sottostanti al RAS 2025 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 5 febbraio 2025).
Il valore recuperabile è stato stimato mediante l’applicazione del Dividend Discount Model (DDM). Secondo tale metodo, il valore di un’azienda è funzione del Ǘusso di dividendi che essa è in grado di generare in chiave prospettica. Nella fattispe -
cie, il metodo utilizzato è il DDM nella variante Excess Capital, il quale assume che il valore economico di una società sia pari alla somma del valore attuale dei Ǘussi di cassa futuri generati nell’orizzonte temporale di pianiǖcazione prescelto e distribuibili agli azionisti mantenendo un livello di patrimonializzazione adeguato a garantire lo sviluppo futuro atteso, e la capitalizzazione perpetua del Ǘusso dell’ultimo anno di previsione, in funzione della redditività a regime. L’applicazione del DDM comporta l’utilizzo della seguente formula:
dove:
Ft = Ǘussi ǖnanziari distribuibili nell’orizzonte temporale prescelto sulla base delle proiezioni economico ǖnanziarie elabo -
rate, mantenendo un livello soddisfacente di patrimonializzazione.
i = tasso di attualizzazione rappresentato dal costo del capitale di rischio (ke).
VTa = valore attuale del valore terminale (“ Terminal Value ”) calcolato quale valore di una rendita perpetua stimata sulla base di un Ǘusso ǖnanziario normalizzato economicamente sostenibile e coerente con il tasso di crescita di lungo termine (“g”).
Con riferimento invece al processo di impairment dell’avviamento allocato alla CGU Mediobanca, il valore recuperabile è stato identiǖcato nel valore d’uso, stimato attraverso l’attualizzazione dei Ǘussi ǖnanziari distribuibili futuri, e la valutazio -
ne è stata effettuata considerando le proiezioni economico-ǖnanziarie di Mediobanca per il periodo giugno 2025-giugno 2028 sulla base del Piano Industriale comunicato dalla partecipata al mercato in data 27 giugno 2025 - opportunamente normalizzato per tener conto di più aggiornati elementi informativi - adottando sempre il metodo del DDM nella versione Excess Capital .
Tassi di attualizzazione dei flussi finanziari per il test su CGU Widiba Per l’attualizzazione dei Ǘussi futuri distribuibili è stato utilizzato il costo del capitale di rischio, pari al tasso di rendimento dei mezzi propri richiesto dagli investitori/azionisti per investimenti con analoghe caratteristiche di rischio. Tale tasso, pari al 9,75%, è il costo del capitale di Widiba al 31 dicembre 2025 secondo la metodologia validata da Comitati gestionali interni153 e calcolato attraverso il Capital Asset Pricing Model (“CAPM”) secondo la seguente formula:
ke = Rf + Beta * ERP+Alfa
dove:
Rf = risk free , pari al tasso di rendimento delle attività prive di rischio come media a 3 mesi del rendimento del BTP 10Y.
Beta = fattore di correlazione tra il rendimento effettivo di un’azione e il rendimento complessivo del mercato di riferimento (misura della volatilità di un titolo rispetto al mercato, media comparables ǖve years weekly sull’indice FTSE MIB).
ERP = Equity Risk Premium , premio per il rischio richiesto da un mercato maturo (mercato USA, media ultimi 10 anni, fonte Damodaran ).
Alpha = size premium per Low-Cap companies ( fonte Duff & Phelps ).
Il Terminal Value è stato determinato sulla base della seguente formula:
153 Comitato Finanza e Liquidità di Gruppo
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
474VT = Flusso finanziario distribuibile normalizzato/(ke – g) considerando un Ǘusso ǖnanziario normalizzato e un tasso di crescita di lungo termine (g) ipotizzato pari a 2,0%, appros -
simato attraverso il tasso di inǗazione atteso per l’Italia nel lungo periodo (“ InǗation, end of period consumer prices ” - “In-
ternational Monetary Fund, World Economic Outlook Database, October 2025 ”).
Tassi di attualizzazione dei flussi finanziari per il test su CGU Mediobanca Per l’attualizzazione dei Ǘussi potenzialmente distribuibili agli azionisti viene utilizzato il costo del capitale di rischio. Tale tasso, pari al 8,98% è il costo del capitale del Gruppo Mediobanca al 31 dicembre 2025 secondo la metodologia validata da Comitati gestionali interni e calcolato attraverso il Capital Asset Pricing Model (“CAPM”) secondo la seguente formula:
ke = Rf + Beta * ERP+CR
dove:
Rf = risk free , pari al tasso di rendimento delle attività prive di rischio come media giornaliera a 3 anni del rendimento del BTP 10Y.
Beta = fattore di correlazione tra il rendimento effettivo di un’azione e il rendimento complessivo del mercato di riferimento (misura della volatilità di un titolo rispetto al mercato), pari all’1,10 (media settimanale a 5 anni al 31 dicembre 2024). In tal caso, è stato considerato il titolo azionario di Mediobanca e l’indice FTSE MIB).
ERP = Equity Risk Premium , premio per il rischio richiesto da un mercato maturo ( fonte Damodaran , media HRP degli ultimi 10 anni, pari al 5,00%).
Il Terminal Value è stato determinato sulla base della seguente formula:
VT = Flusso finanziario distribuibile normalizzato/(ke – g) considerando un Ǘusso ǖnanziario normalizzato e un tasso di crescita di lungo termine (g) ipotizzato pari a 2,00%, appros -
simato attraverso il tasso di inǗazione atteso per l’Italia nel lungo periodo.
Sintesi dei parametri valutativi Con riferimento all’avviamento allocato su CGU Widiba, i Ǘussi distribuibili sono stati quindi determinati a partire dai dati economico-patrimoniali 2025-2027, come in precedenza illustrati, con i seguenti principali parametri di valutazione, che riǗettono le più recenti condizioni di mercato, utilizzati nella determinazione del valore recuperabile della CGU stessa al 31
dicembre 2025:
• ratio obiettivo di vigilanza al 2027 (ratio patrimoniale) pari al 9,1%, tenuto conto delle caratteristiche del business di
Widiba;
• costo del capitale della CGU (ke) pari al 9,75% determinato utilizzando la metodologia sopradescritta;
• un tasso di crescita di lungo termine (g) pari al 2,00%.
Per quanto riguarda invece l’avviamento allocato su CGU Mediobanca, i Ǘussi distribuibili sono stati determinati a partire dai dati economico-patrimoniali 2025-2028, che riǗettono le più recenti condizioni di mercato, utilizzando i seguenti princi -
pali parametri di valutazione nella determinazione del valore recuperabile della CGU stessa al 31 dicembre 2025:
• utili distribuibili stimati applicando un CET1 ratio target del 14%1, in linea con il target previsto da piano;
• costo del capitale della CGU (ke) pari al 8,98%;
• un tasso di crescita di lungo termine (g) pari al 2,00%.
d. Risultati dell’impairment test Di seguito si riportano i risultati (in mln di euro) dell’impairment test condotto sulla CGU Widiba e sulla CGU Mediobanca sulla base delle analisi condotte.
Patrimonio Netto Valore recuperabile Delta CGU Widiba 247 319 72
Patrimonio Netto Avviamento Carrying Amount Valore recuperabile Delta CGU Mediobanca 14.327 2.953 17.280 25.733 8.452
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 475In conclusione, l’ impairment test degli avviamenti non evidenzia perdite di valore né per la CGU Widiba né per la CGU Me -
diobanca, poiché il valore recuperabile risulta superiore al valore contabile in entrambi i casi.
La validità delle valutazioni eseguite e del valore degli avviamenti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2025 è confermata dalle nuove proiezioni reddituali di Gruppo desumibili dal Piano industriale per il periodo 2026-2030, approvato dalla Capogrup-
po in data 26 febbraio 2026.
e. Analisi di sensitività In conformità al dettato del principio IAS 36 sono state effettuate speciǖche analisi di sensitivity del valore recuperabile, al ǖne di poter apprezzare la variabilità di questo ultimo valore rispetto a ragionevoli variazioni di alcuni parametri del modello valutativo.
In particolare, i parametri oggetto di sensitivity analysis sono stati individuati nel:
• “costo del capitale (Ke)”;
• “tasso di crescita di lungo periodo (g)”;
utilizzati nel modello valutativo sia per ǖnalità previsionali ( Terminal Value ottenuto come proiezione in perpetuity dell’ul -
timo Ǘusso ǖnanziario disponibile al tasso “g”), che ai ǖni dell’attualizzazione dei Ǘussi ǖnanziari futuri distribuibili (Ke) e del Terminal Value (Ke e g).
Inoltre, l’analisi di sensitivity ha riguardato anche i Ǘussi ǖnanziari utilizzati ai ǖni della determinazione del Terminal Value , corrispondenti al risultato di esercizio atteso nell’ultimo anno della proiezione pluriennale aggiornata.
Nella tabella seguente relativa alla CGU Widiba vengono rappresentati i differenziali espressi in termini relativi, tra il valore recuperabile come sopra determinato e il valore ottenuto, nell’ipotesi di ridurre e aumentare rispettivamente di 25 bps il tasso di crescita (g) e il costo del capitale (Ke), rispetto ai tassi effettivamente utilizzati, mantenendo invariate tutte le re -
stanti ipotesi. Tali analisi comportano una riduzione del valore d’uso compresa tra un minimo del -0,9% ed un massimo del -1,5%. Inǖne, con riferimento al Ǘusso ǖnanziario considerato ai ǖni della determinazione del Terminal Value , una riduzione del 25% genera una riduzione del valore d’uso del -9,8%; ponendosi in una prospettiva più severa, si veriǖcherebbe una svalutazione dell’avviamento solo in presenza di una riduzione di circa il’54% dei Ǘussi ǖnanziari in Terminal Value .
VARIAZIONE DEL VALORE D’USO
Tasso di crescita lungo periodo (g) Tasso di attualizzazione (Ke) Flusso finanziario in Terminal Value 25 bps +25 bps -25% CGU Widiba -0,9% -1,5% -9,8% Per quanto riguarda invece la CGU Mediobanca, nella tabella seguente154 vengono rappresentati i differenziali espressi in termini relativi, tra il valore recuperabile come sopra determinato e il valore ottenuto, nell’ipotesi di ridurre e aumentare rispettivamente di 25 bps il tasso di crescita (g) e il costo del capitale (Ke), rispetto ai tassi effettivamente utilizzati, man -
tenendo invariate tutte le restanti ipotesi. Tali analisi comportano una riduzione del valore d’uso compresa tra un minimo di 598,0 mln di euro ed un massimo di 868,0 mln di euro.
Tasso di crescita lungo periodo (g) Tasso di attualizzazione (Ke) 25 bps +25 bps CGU Mediobanca 23.135 24.865 154 I valori sono espressi in milioni di euro.
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47610.2 Attività immateriali: variazioni annue Altre attività immateriali:
generate internamente Altre attività immateriali: altre Totale Avviamento a durata definita a durata indefinita a durata definita a durata indefinita 31 12 2025 A. Esistenze iniziali lorde 6.605.132 561.560 - 2.144.577 - 9.311.269 A.1 Riduzioni di valore totali nette 6.597.232 532.475 - 2.025.496 - 9.155.203 A.2 Esistenze iniziali nette 7.900 29.085 - 119.081 - 156.066 B. Aumenti 2.953.356 12.826 - 166.052 128.185 3.260.419 B.1 Acquisti 2.953.356 - - 166.037 128.055 3.247.448 di cui operazioni di aggregazione aziendale 2.953.356 - - 90.026 128.055 3.171.437 B.2 Incrementi di attività immateriali interne X 12.826 - - - 12.826 B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - 15 130 145 B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - 12.595 - 67.760 - 80.355 C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettiǖche di valore - 12.595 - 62.595 - 75.190
- Ammortamenti - 11.936 - 60.569 - 72.505
- Svalutazioni - 659 - 2.026 - 2.685 + patrimonio netto - - - - - -
+ conto economico - 659 - 2.026 - 2.685 C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione - - - 3.880 - 3.880 C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - 1.285 - 1.285 D. Rimanenze finali nette 2.961.256 29.316 - 217.373 128.185 3.336.130 D.1 Rettiǖche di valore totali nette 6.597.232 545.070 - 2.087.740 - 9.230.042 E. Rimanenze finali lorde 9.558.488 574.386 - 2.305.113 128.185 12.566.172 F . Valutazione al costo - - - - - -
La riga B.1 “Acquisti”, di cui “operazioni di aggregazione aziendale” include le attività immateriali derivanti dall’acquisizione di Mediobanca rappresentate, oltre che da avviamento e software, principalmente da marchi per 60,7 mln di euro e da contratti e liste con la clientela per 82,8 mln di euro.
La riga C.4 “Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione” si riferisce alle attività immateriali della controllata Monte Paschi Banque S.A, in via di dismissione.
La riga F “Valutazione al costo” non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d’Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 47710.3 Altre informazioni: percentuali di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali Principali categorie di attività immateriali % periodo di amm.to
residuo
Software 20,0% - 33,3% 3 anni Concessioni e altre licenze 20,00% Liste clienti acquisite nell’ambito di operazioni straordinarie 12,5% - 25% Si segnala inǖne che non vi sono al 31 dicembre 2025:
• immobilizzazioni immateriali rivalutate;
• immobilizzazioni immateriali acquisite per concessioni governative (IAS 38, par 44);
• immobilizzazioni immateriali costituite in garanzia di debiti;
• impegni per l’acquisto di attività immateriali.
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478Sezione 11 - Le attività ǖscali e le passività ǖscali - Voce 110 dell’attivo e voce 60 del passivo 11.1 Attività per imposte anticipate: composizione Voci/Valori IRES in
contropartita
del CEIRES in
contropartita
del PNIRAP in
contropartita
del CEIRAP in
contropartita
del PN31 12 2025 31 12 2024 Crediti 231.167 11.046 40.719 2.169 285.101 223.034 Crediti (L. 214/2011) 181.879 - 23.528 - 205.407 84.522 Altri strumenti ǖnanziari 175.732 - 40.168 - 215.900 2.444 Avviamenti (L.214/2011) 210.912 671 58.699 171 270.453 252.505 Avviamenti 61.133 - 13.338 - 74.471 2.032 Immobilizzazioni materiali 137.895 - 21.645 - 159.540 154.323 Immobilizzazioni immateriali 432 - 184 - 616 273 Immobilizzazioni immateriali (L. 214/2011) 14.617 - 3.496 - 18.113 17.446 Oneri relativi al personale 7.385 4.369 155 65 11.974 5.137 Eccedenze ACE 3.356 - - - 3.356 10.287 Perdite ǖscali 2.760.463 49.697 - - 2.810.160 1.512.196 Riserve da valutazione strumenti ǖnanziari - 38.883 - 11.106 49.989 27.327 Altre 217.524 3.308 9.992 - 230.824 227.546 Attività per imposte anticipate lorde 4.002.495 107.974 211.924 13.511 4.335.904 2.519.072 Compensazione con passività ǖscali differite (168.961) (62.577) (2.079) (14.307) (247.924) (86.454) Attività per imposte anticipate nette 3.833.534 45.397 209.845 (796) 4.087.980 2.432.618 11.2 Passività per imposte differite: composizione Voci/Valori IRES in
contropartita
del CEIRES in
contropartita
del PNIRAP in
contropartita
del CEIRAP in
contropartita
del PNTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Immobilizzazioni materiali e immateriali 81.022 122.975 8.459 17.740 230.196 60.893 Strumenti ǖnanziari 522.622 - 104.330 - 626.952 5.325 Oneri relativi al personale 3.685 114 - - 3.799 4.053 Riserve da valutazione strumenti ǖnanziari - 31.213 - 18.158 49.371 18.373 Altre 188.861 95.366 186 371 284.784 2.151 Passività per imposte differite lorde 796.190 249.668 112.975 36.269 1.195.102 90.795 Compensazione con attività ǖscali anticipate (168.961) (62.577) (2.079) (14.307) (247.924) (86.454) Passività per imposte differite nette 627.229 187.091 110.896 21.962 947.178 4.341
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 47911.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 2.437.836 1.835.647 2. Aumenti 2.200.983 1.075.879 2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio 1.669.158 1.065.562 a) relative a precedenti esercizi 50 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore 1.590.215 987.480 d) altre 78.893 78.082 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 22.317 -
2.3 Altri aumenti 7.748 10.317 2.4 Operazioni di aggregazione aziendale 501.760 3. Diminuzioni 424.401 473.690 3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 414.493 457.874 a) rigiri 414.129 457.874 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 364 -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 9.908 15.816 a) trasformazioni in crediti d’imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre 9.908 15.816 4. Importo finale 4.214.418 2.437.836 11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
Voci/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 353.646 521.524 2. Aumenti 139.486 -
di cui operazioni di aggregazione aziendale 131.693 3. Diminuzioni - 167.878 3.1 Rigiri - 167.876 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite d'esercizio - -
b) derivante da perdite ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni - 2 4. Importo finale 493.132 353.646
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48011.5 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 17.918 22.608 2. Aumenti 1.086.477 887 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 23.017 101 b) dovute al mutamento di criteri contabili 4.081 -
c) altre 18.936 101 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 6 -
2.3 Altri aumenti 700 786 2.4 Operazioni di aggregazione aziendale 1.062.754 -
3. Diminuzioni 195.229 5.577 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 194.518 2.227 a) rigiri 193.644 2.227 b) dovute al mutamento di criteri contabili 870 -
c) altre 4 -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 711 3.350 4. Importo finale 909.166 17.918 11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 81.237 97.743 2. Aumenti 99.776 2.233 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 13.624 1.562 a) relative a precedenti esercizi - 6 c) altre 13.624 1.556 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 1.402 -
2.3 Altri aumenti 575 671 2.4 Operazioni di aggregazione aziendale 84.175 -
3. Diminuzioni 59.527 18.739 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 41.896 17.891 a) rigiri 41.874 17.891 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento dei criteri contabili - -
d) altre 22 -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 17.631 848 4. Importo finale 121.486 81.237
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 48111.6.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del patrimonio netto)
Voci/Valori Totale
31 12 2025 31 12 2024 1. Importo iniziale 828 1.132 2. Aumenti 14 -
3. Diminuzioni - 304 3.1 Rigiri - 304 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite d'esercizio - -
b) derivante da perdite ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 842 828 11.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 72.877 73.713 2. Aumenti 279.966 6.534 2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio 64.230 6.267 a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento dei criteri contabili 6.990 -
c) altre 57.240 6.267 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 1.046 -
2.3 Altri aumenti 106.289 267 2.4 Operazioni di aggregazione aziendale 108.401 -
3. Diminuzioni 66.906 7.370 3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio 64.566 6.377 a) rigiri 20.074 6.377 b) dovute al mutamento dei criteri contabili - -
c) altre 44.492 -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 2.340 993 4. Importo finale 285.937 72.877
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48211.8 Altre informazioni
Probability test
In conformità alla disciplina prevista dal principio contabile IAS 12 ed alla comunicazione dell’ESMA del 15 luglio 2019, il Gruppo ha rilevato attività per imposte anticipate (DTA – Deferred Tax Asset ), previa veriǖca dell’esistenza di redditi impo -
nibili futuri capienti ai ǖni del riassorbimento delle stesse (c.d Probability test ).
In tale veriǖca si è tenuto conto delle diverse norme previste nell’ordinamento ǖscale italiano che impattano sulla valuta -
zione in questione, in particolare:
• l’art. 2, commi 55-59, del D.L. 29/12/2010 n. 225 (convertito, con modiǖcazioni, dalla Legge 26/02/2011 n. 10) che prevede l’obbligo per gli intermediari ǖnanziari, in caso di perdita civilistica e/o di perdita ǖscale, di trasformazione in credito d’imposta delle DTA (IRES ed IRAP) relative agli avviamenti, alle altre immobilizzazioni immateriali e alle rettiǖ -
che su crediti;
• l’art. 84 comma 1 del Tuir che prevede la riportabilità a nuovo delle perdite ǖscali IRES senza limiti temporali;
• i commi da 61 a 66, art. 1, della Legge di Stabilità per il 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) che hanno disposto, con effetto dall’esercizio 2017, la riduzione dell’aliquota dell’IRES dal 27,5% al 24% e la contestuale introduzione di un’addi -
zionale IRES, pari al 3,5%, per gli enti creditizi e ǖnanziari.
Il Gruppo MPS ha conseguito in passato rilevanti perdite ǖscali consolidate, in particolare negli esercizi 2016 e 2017, il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 10,5 mld di euro; tali perdite ǖscali sono riportabili in avanti per la com -
pensazione con i redditi imponibili futuri senza limiti di importo e di tempo e costituiscono il presupposto per l’iscrizione nell’attivo del bilancio di corrispondenti DTA, previa veriǖca dell’esistenza di redditi imponibili futuri capienti. Nei propri passati bilanci il Gruppo ha iscritto DTA su perdite ǖscali solo in minima parte rispetto al valore nominale delle stesse, dal momento che i redditi imponibili prospettici considerati nell’orizzonte temporale di valutazione risultavano in larga parte assorbiti dai reversal di DTA relative a costi con deduzione ǖscale rinviata, nonché alle deduzioni ACE di cui il Gruppo ha potuto beneǖciare in conseguenza degli aumenti di capitale realizzati dal 2011 in avanti. L’abrogazione dell’agevolazione ACE, intervenuta con il D.Lgs. 216/2023, con effetto a partire dal 2023, nonché l’approvazione, in data 5 agosto 2024, da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo di un nuovo Piano Industriale per il periodo 2024-2028, che ha previsto il consolidamento e rafforzamento della crescita reddituale del Gruppo, incrementando le prospettive di assorbi -
mento delle perdite ǖscali consolidate hanno generato reassessment parziali delle relative DTA contabilizzate nei Bilanci del Gruppo al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024.
Inǖne, con l’acquisizione del Gruppo Mediobanca conclusa nell’esercizio le prospettive reddituali del Gruppo sono ulte -
riormente incrementate, determinando nel presente Bilancio il reassessment integrale della quota residua di DTA da per -
dite ǖscali non iscritte nel Bilancio del Gruppo al 31 dicembre 2024; in proposito, si evidenzia che le società del Gruppo Mediobanca residenti in Italia hanno deliberato l’adesione al consolidato ǖscale del Gruppo MPS, con effetto dal periodo d’imposta 2026.
Dal punto di vista metodologico, il Probability test al 31 dicembre 2025 è stato così condotto seguendo i passaggi di se -
guito speciǖcati.
Le DTA relative agli avviamenti, alle altre immobilizzazioni immateriali e alle rettiǖche su crediti (c.d DTA “qualiǖcate”) sono state escluse dall’ammontare complessivo delle DTA per cui va riscontrata l’esistenza di redditi imponibili futuri capienti.
Ciò perché il citato art. 2, commi 55-59, del D.L. 225/2010 ha reso certo il recupero di tale tipologia di DTA, sia ai ǖni IRES che IRAP , a prescindere dalla presenza di redditi imponibili futuri. Infatti, la norma richiamata prevede che, nel caso in cui il reddito imponibile dell’esercizio in cui è previsto il rientro delle DTA qualiǖcate non fosse capiente per il loro riassorbimen -
to, la conseguente perdita ǖscale sarebbe trasformabile in credito d’imposta che può essere alternativamente: i) utilizzato in compensazione, senza limiti d’importo, dei vari tributi ordinariamente dovuti dalla società del Gruppo che ha maturato la perdita ǖscale, o ii) chiesto a rimborso ovvero iii) ceduto a terzi. In aggiunta, le DTA qualiǖcate possono essere trasformate in credito d’imposta, anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, in caso di perdita d’esercizio civilistica o di liquida -
zione volontaria nonché di assoggettamento a procedura concorsuale.
In altre parole, per le DTA qualiǖcate il Probability test deve intendersi automaticamente soddisfatto; ciò è confermato anche dal documento congiunto Banca d’Italia, Consob e ISVAP n. 5 del 15 maggio 2012 “Trattamento contabile delle imposte anticipate derivante dalla Legge 214/2011”.
Per le DTA diverse dalle qualiǖcate è stato individuato (ovvero stimato quando non certo) l’esercizio in cui è previsto il relativo rientro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 483La stima dei redditi imponibili dei futuri esercizi è avvenuta, coerentemente con gli altri processi valutativi aziendali rilevan -
ti, sulla base dell’evoluzione prevista dei conti economici del Gruppo disponibile alla data di chiusura del presente bilancio, desunta dalla combinazione dei Piani industriali 2024-2028 e 2025-2028 approvati dai Consigli di Amministrazione, rispet -
tivamente, di Banca MPS in data 5 agosto 2024 e di Mediobanca in data 26 giugno 2025.
La stima dei redditi imponibili successivi al triennio 2026-2028, è stata effettuata ipotizzando di conseguire a partire dal primo esercizio successivo (dal 2029 per il presente bilancio) un risultato ante imposte (“ cap” o “reddito medio tendenzia -
le”) che, proiettato negli esercizi successivi per l’arco temporale ventennale considerato dal probability test e rivalutato ad un tasso di crescita g, consenta di esprimere un tasso di remunerazione del capitale proprio (ROE) di Gruppo non superiore al ROE medio registrato nel settore bancario negli ultimi 20 anni. Il predetto tasso di crescita g è stato del 2%, assunto pari al tasso di crescita nominale dell’economia, in linea con l’obiettivo di inǗazione nell’ambito della politica di stabilità mone -
taria della BCE nel lungo periodo ed invariato rispetto al corrispondente dato utilizzato nel Bilancio al 31 dicembre 2024.
Al ǖne di riǗettere il livello di incertezza che caratterizza l’effettiva realizzazione delle previsioni di lungo periodo è stato applicato un fattore di sconto ai risultati economici prospettici (c.d. Risk-adjusted proǖts approach ) pari al 9%, invariato rispetto a quello utilizzato per i bilanci precedenti. Tale fattore è calcolato tenendo anche conto di parametri di mercato os -
servabili. In maggiore dettaglio, l’aggiustamento prudenziale dei redditi imponibili è ottenuto scontando i risultati economi -
ci ante imposte previsti per ciascun anno, a partire dal 2026 sino all’orizzonte temporale massimo di 20 anni, per il fattore del 9%, applicato secondo la formula della capitalizzazione composta. Con ciò si determina un abbattimento crescente dei Ǘussi imponibili futuri considerati, in funzione dell’orizzonte temporale della stima.
I redditi imponibili sono pertanto stati stimati:
• a livello di consolidato ǖscale nazionale, per il probability test ai ǖni dell’IRES, dato che il Gruppo assolve detta imposta avvalendosi dell’istituto previsto dagli artt. 117 e segg. del Tuir;
• a livello individuale, ai ǖni dell’addizionale IRES;
• a livello individuale, ai ǖni dell’IRAP .
L’esercizio valutativo condotto con il modello sopra descritto ha determinato la rivalutazione integrale delle DTA non iscrit -
te in bilancio al 31 dicembre 2024, con i seguenti impatti sui conti del Gruppo:
• con riferimento alle DTA per perdite ǖscali pregresse consolidate una rivalutazione pari a 1.440,1 mln di euro;
• con riferimento alle DTA per perdite ǖscali pregresse ai ǖni dell’addizionale all’IRES una rivalutazione pari a 150,1 mln di euro.
Per effetto della predetta valutazione al 31 dicembre 2025 le DTA del Gruppo sono risultate integralmente iscrivibili nell’at -
tivo dello Stato Patrimoniale (al 31 dicembre 2024 le DTA non iscrivibili risultavano pari a 1.587,5 mln di euro). Si evidenzia che l’analoga valutazione condotta considerando le nuove proiezioni reddituali incluse nel Piano Industriale 2026-2030, ap -
provato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 26 febbraio 2026, avrebbe condotto agli stessi risultati.
Le perdite ǖscali del Gruppo MPS, pari a 10.452 mln di euro, sono maturate principalmente negli esercizi 2016 e 2017, in corrispondenza con l’inizio del percorso di ristrutturazione del Gruppo, e derivano essenzialmente per entrambe le annua -
lità da consistenti rettiǖche di valore su crediti. In particolare, per l’anno 2016 si rese necessario l’aggiornamento delle metodologie e dei parametri utilizzati nella valutazione dei crediti e per l’anno 2017 si rese necessario l’adeguamento al valore di realizzo dei crediti deteriorati oggetto di cessione nel corso del 2018. Pertanto, ai sensi di quanto disposto dal par.
36 lett. c) dello IAS 12, tenuto conto anche dell’elevata redditività del Gruppo, si ritiene che tali perdite ǖscali non utilizzate derivino “ da cause identiǖcabili che è improbabile che si ripetano ” e in questo senso sono state considerate nel processo di valutazione delle DTA parzialmente iscrivibili in bilancio. Nel graǖco seguente si evidenzia l’evoluzione prevista del rientro delle DTA iscritte in bilancio al 31 dicembre 2025, sia quantitativamente che temporalmente, distinte tra DTA trasformabili ex L. 214/2011, DTA da perdite non trasformabili ed altre DTA non trasformabili.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
484
saldo corrente4.500,0
3.000,03.500,04.000,0
0,0500,01.000,01.500,0
EsercizioStima reversal DTA nette
2.000,02.500,0
2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044DTA nette (Eur/mln) B - Perdite non trasformabili A - Trasformabili L. 214/2011 C - Altre non trasformabili
20452026
Oltre alle proiezioni economiche desunte dal Piano Industriale, il modello di probability test in uso nel Gruppo MPS include alcuni altri dati di input , le cui oscillazioni di valore possono incidere sul risultato ǖnale della valutazione; si tratta, nello
speciǖco, di:
1. ammontare del “reddito medio tendenziale” o “ cap” (reddito ante imposte, proiettato per gli esercizi oltre quelli del primo triennio desunti dal Piano Industriale - dal 2029 per il presente bilancio - tale da esprimere una redditività non superiore al ROE medio del settore bancario);
2. tasso di sconto dei risultati prospettici (coeǘciente utilizzato nel Risk-adjusted proǖts approach );
3. tasso di crescita g, assunto pari al tasso di crescita nominale dell’economia.
Grazie al livello di redditività prospettica stimato per il Gruppo, oscillazioni di valore ragionevolmente ipotizzabili delle predette variabili non incidono sulla integrale iscrivibilità delle DTA al 31 dicembre 2025; l’effetto di tali oscillazioni si manifesta unicamente sulla tempistica di recupero delle DTA da perdite ǖscali; nella seguente tabella si rappresenta la sensitività del modello nella stima di dette tempistiche al variare, sia in aumento che in diminuzione, di ciascuno dei dati di input sopra elencati:
Orizzonte di recuperoPrevisione al 31 dicembre 2025Reddito medio tendenziale di Gruppo (cap) proiettato dal 2029Tasso di sconto dei risultati prospettici Tasso di crescita gPrevisione in assenza del tasso
di sconto
-400 milioni +400 milioni -1% +1% -1% +1% Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % entro arco piano (2028) 1.022,4 36,3% 1.023,6 36,4% 1.022,4 36,3% 1.050,0 37,3% 995,7 35,4% 1.022,4 36,3% 1.022,4 36,3% 1.304,9 46,4% entro 6 anni (2031) 960,9 34,2% 831,1 29,5% 1.090,7 38,8% 1.018,6 36,2% 906,2 32,2% 949,4 33,7% 972,4 34,6% 1.383,3 49,2% entro 10 anni (2035) 726,6 25,8% 838,0 29,8% 615,2 21,9% 654,4 23,3% 795,7 28,3% 733,5 26,1% 719,8 25,6% 125,2 4,5% oltre 10 anni 103,7 3,7% 120,9 4,3% 85,3 3,0% 90,5 3,2% 115,9 4,1% 108,3 3,8% 98,9 3,5% 0,0 0,0% Totale recupero 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0% 2.813,5 100,0%
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 485Da tale esercizio emerge una sensitività del modello relativamente contenuta al variare dei parametri di input indicati, do -
vuta al livello di redditività prospettica stimato per il Gruppo. Si evidenzia, inoltre, che in assenza del fattore di sconto appli -
cato ai risultati economici futuri, ipotesi considerata nelle ultime colonne della tabella, le DTA da perdite ǖscali consolidate risulterebbero recuperabili entro il 2031 e quelle da perdite ǖscali ai ǖni dell’addizionale IRES entro il 2034. Il risultato di tali analisi è sostanzialmente confermato considerando le nuove proiezioni reddituali incluse nel Piano Industriale 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 26 febbraio 2026.
Attività per imposte correnti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Acconti IRES e IRAP 327.979 14.505 Altri crediti e ritenute 140.349 186.189 Attività per imposte correnti lorde 468.328 200.694 Compensazione con passività ǖscali correnti (200.894) (96.422) Attività per imposte correnti nette 267.434 104.272 Passività per imposte correnti Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024
Imputate a
patrimonio
netto Imputate
a conto
economico Totale Imputate a
patrimonio
netto Imputate
a conto
economico Totale
Debiti tributari IRES e IRAP (43.724) 464.781 421.057 (1.484) 99.181 97.697 Altri debiti per imposte correnti sul reddito 10 (2.082) (2.072) - - -
Debiti per imposte correnti lorde (43.714) 462.699 418.985 (1.484) 99.181 97.697 Compensazione con attività ǖscali correnti (35.314) 236.208 200.894 (1.484) 97.906 96.422 Debiti per imposte correnti nette (8.400) 226.491 218.091 - 1.275 1.275
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486Sezione 12 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 120 dell’attivo e voce 70 del passivo 12.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
Totale
31 12 2025 31 12 2024 A. Attività possedute per la vendita A.1 Attività ǖnanziarie 102.830 57.569 A.2 Partecipazioni - -
A.3 Attività materiali 42.408 16.187 di cui: ottenute tramite escussione delle garanzie ricevute 7.476 227 A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale A 145.238 73.756 di cui valutate al costo 110.254 -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 34.984 73.756 B. Attività operative cessate B.1 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 14 13
- attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 14 13
- attività ǖnanziarie designate al fair value - -
- altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 186.726 249.219 B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali 13.149 14.859 B.6 Attività immateriali 5.388 1.508 B.7 Altre attività 851.495 789.310 Totale B 1.056.772 1.054.909 di cui valutate al costo 1.050.146 1.048.284 di cui valutate al fair value livello 1 14 13 di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 6.612 6.612 C. Passività associate ad attività possedute per la vendita C.1 Debiti - -
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività - -
Totale C - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate D.1 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 906.667 912.736 D.2 Passività ǖnanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività ǖnanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi 45.682 39.136 D.5 Altre passività 23.594 24.827 Totale D 975.943 976.699 di cui valutate al costo 975.943 976.699 di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 487La riga “A.1 Attività ǖnanziarie”, pari a 102,8 mln di euro, si riferisce a cessioni di portafogli e cessioni single name di crediti non performing i cui contratti preliminari di compravendita sono stati siglati nel corso del 2025. Il closing di tali operazioni è atteso entro il primo semestre del 2026.
La riga “A.3 Attività materiali”, pari a 42,4 mln di euro è costituita per 33,7 mln di euro da immobili precedentemente clas -
siǖcati tra le attività materiali detenute a scopo di investimento IAS 40, per 8,0 mln di euro da attività materiali ad uso funzionale IAS 16 e per 0,7 mln di euro da attività materiali disciplinate IAS 2.
La riga “B. Attività operative cessate” e “D. Passività associate ad attività operative cessate” accoglie le poste dell’attivo e del passivo riferite alla partecipata Monte Paschi Banque S.A classiǖcata come unità operativa in dismissione ( disconti-
nued operations ) ai sensi del principio contabile IFRS 5.
Non vi sono alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, titoli di capitale di evidente scarsa qualità creditizia.
12.2 Altre informazioni Si riportano le informazioni relative alla composizione dei portafogli inclusi nelle “Attività operative cessate” e “Passività associate ad attività operative cessate” della precedente tabella 12.1, riferite alla controllata Monte Paschi Banque S.A alla data del 31 dicembre 2025. La sottovoce “B.7 Altre attività” della tabella 12.1, pari a 851,5 mln di euro, è riconducibile prevalentemente alla voce “Cassa e disponibilità liquide”, la cui composizione è riportata nella tabella seguente.
Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 a) Cassa 3.219 2.699 b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 748.112 700.494 c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 88.757 77.270 Totale 840.088 780.463 La sottovoce “B.3 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” della tabella 12.1, pari a 186,7 mln di euro, è costituita da “crediti verso banche” per 8,0 mln di euro e “crediti verso clientela” per 178,7 mln di euro. Nel seguito sono riportate le tabelle di dettaglio Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: crediti verso banche Tipologia operazioni/Valori Valore di bilancio Primo e secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite
o originateTotale
A. Crediti verso Banche Centrali 7.642 - - 7.642 2. Riserva obbligatoria 7.642 - - 7.642 B. Crediti verso Banche 340 - - 340 1. Finanziamenti 340 - - 340 1.2 Depositi vincolati 340 - - 340 Totale 31 12 2025 7.982 - - 7.982 Totale 31 12 2024 5.482 - - 5.482
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
488Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: crediti verso clientela
Tipologia operazioni
Valori Valore di bilancio Primo e secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Totale 1. Finanziamenti 163.168 15.576 - 178.744 1.1 Conti correnti 12.067 - - 12.067 1.3 Mutui 146.535 15.576 - 162.111 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 897 - - 897 1.7 Altri ǖnanziamenti 3.669 - - 3.669 Totale 31 12 2025 163.168 15.576 - 178.744 Totale 31 12 2024 221.056 22.683 - 243.739 La sottovoce “D.1 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” della tabella 12.1, pari a 906,7 mln di euro, è costi -
tuita da “debiti verso banche” per 0,6 mln di euro e “debiti verso clientela” per 906,2 mln di euro. Nel seguito viene riportata la tabella riferita alla composizione merceologica dei debiti verso clientela.
Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica debiti verso clientela Tipologia operazioni/Valori Valore di bilancio 31 12 2025 31 12 2024 1 Conti correnti e depositi a vista 850.405 852.932 2 Depositi a scadenza 49.551 51.545 3 Finanziamenti 11 145 3.2 Altri 11 145 5 Debiti per leasing 6.275 7.528 Totale 906.241 912.150 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica debiti verso banche Si segnalano 0,5 mln di euro di “Debiti verso banche”, suddivisi tra “Conti correnti e depositi a vista” per 0,2 mln di euro e “Depositi a scadenza” per 0,3 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 489Sezione 13 - Altre attività - Voce 130 13.1 Altre attività: composizione
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Crediti tributari verso Erario e altri impositori 2.471.278 2.073.402 Assegni di terzi in giacenza presso la Cassa 3.859 3.746 Assegni tratti sull'azienda in giacenza presso la Cassa 63.110 718 Attività rappresentate da oro, argento e metalli preziosi 87.312 100.441 Partite viaggianti fra Filiali 1.046 315 Partite in corso di lavorazione 624.342 585.119 Crediti connessi con la fornitura di beni e servizi 354.087 6.966 Migliorie e spese incrementative su beni di terzi diverse da quelle incluse nella voce 'Attività materiali' 11.830 14.133 Ratei e risconti attivi non riconducibili a voce propria 731.240 560.673 Attività biologiche 1.821 1.947 Altre 1.714.868 323.109 Totale 6.064.793 3.670.569 Le righe “Partite in corso di lavorazione” e “Altre” comprendono operazioni che trovano sistemazione nei primi giorni del 2026.
La riga “Crediti tributari verso Erario e altri importi” comprende 1.385,3 mln di euro (1.804,8 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti di imposta connessi con il Decreto Legge “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneǖciari diretti o di precedenti acquirenti.
La riga “Ratei e risconti attivi non riconducibili a voce propria” comprende l’importo complessivo di 206,6 mln di euro (232,8 mln di euro al 31 dicembre 2024) quale risconto attivo dei costi per servizi di back oǘce in outsourcing , resi dai fornitori costantemente lungo la durata contrattuale e regolati ǖnanziariamente dal Gruppo con un proǖlo temporale decrescente.
Per maggiori dettagli sulle modalità di rilevazione di dette tipologie di servizi si rinvia alla parte A, paragrafo “Altre Informa -
zioni - Costi in presenza di servizi costanti e pagamenti decrescenti” della presente Nota Integrativa.
La riga crediti connessi con la fornitura di beni e servizi è rappresentata prevalentemente da fatture emesse o da mettere e da anticipi a fornitori derivanti da servizi non ǖnanziari effettuati da società rientranti nel Gruppo Mediobanca.
Nella riga “Altre” è ricompresa l’attività in certiǖcates quotati in mercati EUA svolta dal Gruppo Mediobanca il cui valore di bilancio è pari a 1.375,9 mln di euro; nella medesima riga sono altresì ricompresi 107,4 mln di euro, di cui 97,9 mln di euro riferiti ad incentivi riconosciuti dalla controllata Mediobanca Premier alla propria rete di consulenti ǖnanziari, relativi ad incentivi di reclutamento riconosciuti a consulenti ǖnanziari al raggiungimento di obiettivi di raccolta, legati alla conclu -
sione di nuovi contratti con la clientela, che si qualiǖcano come costi incrementali per l’ottenimento del contratto ai sensi dell’IFRS 15. Le attività riconducibili a tali costi sono sistematicamente ammortizzate su un orizzonte temporale corrispon -
dente al trasferimento al cliente dei beni o dei servizi ai quali l’attività si riferisce, stimata in otto anni per i promotori della controllata Widiba ed in nove anni per i promotori della controllata Mediobanca Premier.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
490PASSIVO
Sezione 1 - Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10 1.1 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche Tipologia operazioni/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Valore
bilancioFair valueValore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Debiti verso banche centrali 10.029.871 X X X 8.510.879 X X X 2. Debiti verso banche 16.252.538 X X X 1.300.442 X X X 2.1 Conti correnti e depositi a vista 362.320 X X X 80.650 X X X 2.2 Depositi a scadenza 45.744 X X X 34.477 X X X 2.3 Finanziamenti 14.752.949 X X X 678.703 X X X 2.3.1 Pronti contro termine passivi 9.846.849 X X X 649.658 X X X 2.3.2 Altri 4.906.100 X X X 29.045 X X X 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 2.5 Debiti per leasing 600 X X X - X X X 2.6 Altri debiti 1.090.925 X X X 506.612 X X X Totale 26.282.409 - 26.282.409 - 9.811.321 - 9.811.321 -
Il saldo della voce “Debiti verso banche centrali” pari a 10,0 mld di euro (8,5 mld di euro al 31 dicembre 2024) si riferisce ad operazioni di raccolta da BCE costituite da ǖnanziamenti a breve termine (“MRO/L TRO”) di cui L TRO per 3 mld di euro e MRO per 7 mld di euro.
La riga “2.3.1 Pronti contro termine passivi” accoglie le passività ǖnanziarie derivanti da operazioni passive di pronti contro termine effettuate con banche, a valere sia su titoli di proprietà che su titoli la cui disponibilità è stata ottenuta attraverso operazioni attive di pronti contro termine e di prestito titoli.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 4911.2 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela Tipologia operazioni/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Valore
bilancioFair valueValore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1 Conti correnti e depositia vista 92.023.391 X X X 66.327.392 X X X 2 Depositi a scadenza 15.283.393 X X X 6.116.647 X X X 3 Finanziamenti 11.014.894 X X X 8.703.895 X X X 3.1 Pronti contro termine passivi 8.727.742 X X X 6.800.066 X X X 3.2 Altri 2.287.152 X X X 1.903.830 X X X 4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 5 Debiti per leasing 406.209 X X X 166.528 X X X 6 Altri debiti 1.530.046 X X X 1.317.733 X X X Totale 120.257.933 - 120.257.933 - 82.632.195 - 82.632.195 -
La riga “3.3.1 Pronti contro termine passivi” accoglie le passività ǖnanziarie derivanti da operazioni passive di pronti contro termine effettuate con clientela, a valere sia su titoli di proprietà che su titoli la cui disponibilità è stata ottenuta attraverso operazioni attive di pronti contro termine e di prestito titoli.
1.3 Passività ǖnanziarie al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione Tipologia titoli/ValoriTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Valore
bilancioFair valueValore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
A. Titoli
1. Obbligazioni 35.597.084 10.264.845 25.341.562 -35.606.407 9.802.805 8.687.964 1.437.666 - 10.125.630 1.1 strutturate 3.928.582 - 3.676.641 - 3.676.641 - - - - -
1.2 altre 31.668.502 10.264.845 21.664.921 - 31.929.766 9.802.805 8.687.964 1.437.666 - 10.125.630 2. Altri titoli 3.897.031 - 3.775.824 121.207 3.897.031 505.091 - 505.091 - 505.091 2.1 strutturati - - - - - - - - - -
2.2 altri 3.897.031 - 3.775.824 121.207 3.897.031 505.091 - 505.091 - 505.091 Totale 39.494.115 10.264.845 29.117.386 121.207 39.503.438 10.307.896 8.687.964 1.942.757 -10.630.721 La tabella evidenzia la raccolta rappresentata da titoli, comprensiva delle obbligazioni e dei certiǖcati di deposito in essere e scaduti da rimborsare.
I debiti sono rappresentati al netto delle obbligazioni e dei certiǖcati di deposito riacquistati. In proposito si segnala che al 31 dicembre 2024, così come nel precedente esercizio, il Gruppo non ha in essere emissioni con garanzia dello Stato.
L’importo delle obbligazioni di cui alla sottovoce ‘1.1- Titoli strutturati’, pari a 3.928,4 mln di euro si riferisce per 3.780,9 mln di euro ad emissioni con opzioni di rimborso anticipato di tipo callable/puttable , obbligazioni indicizzate ed inǖne ob -
bligazioni strutturate di tipo equity linked ed index linked . L’importo delle obbligazioni di cui alla sottovoce ‘1.2- altre’, pari a 22.593,8 mln di euro include 2.849,8 mln di euro riferiti ad obbligazioni, emesse prevalentemente dalla controllata Medio -
banca Premier e garantite da Mediobanca S.p.A, legate a strategie di arbitraggio su indici, basis (skrew ), derivati creditizi, derivati su commodities , tassi ed inǗazione. Le emissioni garantiscono il rimborso integrale del capitale a scadenza e il pagamento degli interessi, inclusi i premi aggiuntivi ( extra yield ). In caso di richiesta di rimborso anticipato, l’emittente può discrezionalmente procedere al riacquisto, applicando un prezzo che riǗetta il fair value corrente, comprensivo del valore delle underlying transactions .
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
492Ai sensi del paragrafo 4.3.3 dell’IFRS 9, il derivato embedded – costituito dal diritto di incorporare nel prezzo di riacquisto il valore dell’arbitraggio – è stato separato dall’obbligazione (valutata al costo ammortizzato) e contabilizzato al fair value , con effetti a conto economico derivanti dalle underlying transactions .
La tabella include 22.111,6 mln di euro di passività oggetto di copertura speciǖca del fair value (4.824,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) a copertura del rischio di tasso di interesse di cui 16.448,5 mln di euro riferiti a passività del Gruppo Mediobanca.
1.4 Dettaglio dei debiti/titoli subordinati
Caratteristiche degli
strumentiData di
emissioneData di
scadenzaRimborso
anticipato a
patire da
GrandfatheringDivisa Tasso 31 12 2025 31 12 2024
Step upvalore
nominaleValore di
bilanciovalore
nominaleValore di
bilancio
Dettaglio debiti verso banche debiti subordinati - - - -
Dettaglio debiti verso clientela debiti subordinati - - - -
Dettaglio titoli in
circolazione debiti
subordinati
Prestito obbligazionario
subordinato MPS18/01/18 18/01/28 18/01/23 NO Eur 5,375% ǖsso* NO 750.000 814.753 750.000 820.232
Prestito obbligazionario
subordinato MPS23/07/19 23/07/29 NO NO Eur 10,5% ǖsso NO 300.000 311.824 300.000 311.797
Prestito obbligazionario
subordinato MPS22/01/20 22/01/30 22/01/25 NO Eur 8,0% ǖsso NO - - 400.000 428.321
Prestito obbligazionario
subordinato MPS10/09/20 10/09/30 10/09/25 NO Eur 8,5% ǖsso NO - - 300.000 304.628
Prestito obbligazionario
subordinato MPS02/07/25 02/10/35 02/07/30 NO Eur 4,375% ǖsso** NO 500.000 497.577
Prestito obbligazionario
subordinato MB08/07/16 16/06/26 NO NO Eur 3,75% ǖsso NO 298.951 304.103
Prestito obbligazionario
subordinato MB22/03/17 22/03/29 NO NO Eur 1,957% ǖsso NO 50.000 50.706
Prestito obbligazionario
subordinato MB08/02/23 08/02/33 08/02/28 NO Eur 6,5% ǖsso NO 299.300 21.826
Prestito obbligazionario
subordinato MB22/01/24 22/04/34 22/01/29 NO Eur 5,25% ǖsso NO 299.790 26.137
Prestito obbligazionario
subordinato MB18/03/25 18/09/35 18/06/30 NO Eur 4,5% ǖsso NO 299.800 305.527 Totale 2.797.841 2.332.452 1.750.000 1.864.978
* 5,375% ǖno al 18/01/2023, successivamente 5y eur mid swap rate + 5,005% ** 4,375% ǖno al 02/10/2030, successivamente 5y eur mid swap rate + 2,15% 1.6 Debiti per leasing Tipologia operazioni/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Debiti per leasing 457.737 236.706 Pagamenti dovuti inclusi nella passività leasing non attualizzati fino a 5 anni 355.775 200.033 Entro 1 mese 9.242 6.890 tra 1 e 3 mesi 8.238 5.069 tra 3 mesi e 1 anno 67.744 34.498 tra 1 anno e 5 anni 270.551 153.576 Totale Ǘussi finanziari in uscita per il leasing oltre 5 anni 101.962 36.673 Nella tabella sono riportati i Ǘussi di cassa in uscita non attualizzati per le passività del leasing suddivisi per fascia tem -
porale.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 493Sezione 2- Passività ǖnanziarie di negoziazione - Voce 20 2.1 Passività ǖnanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/
componenti del gruppoTotale 31 12 2025
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche 2.889.550 2.813.241 77.583 - 2.890.824 2.890.824 2. Debiti verso clientela 3.214.468 3.272.052 24.864 - 3.296.916 3.296.916 3. Titoli di debito - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - - X 3.1.2 Altre obbligazioni - - - - - X 3.2 Altri titoli - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - - X 3.2.2 Altri - - - - - X Totale A 6.104.018 6.085.293 102.447 - 6.187.740 6.187.740 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 988.286 3.378.585 31.910 4.398.781 1.1 Di negoziazione X 988.286 3.325.736 31.910 4.345.932 X 1.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 1.3 Altri X - 52.849 - 52.849 X 2. Derivati creditizi - 652.492 6.644 659.136 2.1 Di negoziazione X - 652.492 6.644 659.136 X 2.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 2.3 Altri X - - - - X Totale B X 988.286 4.031.077 38.554 5.057.917 X Totale (A+B) X 7.073.579 4.133.524 38.554 11.245.657 X
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione I criteri adottati per la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari nei tre livelli della “gerarchia del fair value ” sono indicati nella sezione A.3 “Informativa sul fair value ” della parte A “Politiche contabili” della nota integrativa.
Gli importi classiǖcati alle righe “1. Debiti verso banche” e “2. Debiti verso clientela” sono in prevalenza correlati a quelli delle righe “1. Titoli di debito” e “4. Finanziamenti” della tabella 2.1 dell’attivo “Attività ǖnanziarie detenute per la negozia -
zione”. Si evidenzia altresì che nelle sottovoci “Debiti verso banche” e “Debiti verso clientela”, di cui sopra, sono ricompresi.
Gli stessi sono valutati al fair value coerentemente con quanto applicato alle posizioni “lunghe”.
Il fair value evidenziato in tabella nella riga B1.1.1 “Derivati ǖnanziari- di negoziazione” include le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio del Gruppo, Debit Value Adjustment (i.e. DVA), pari 3,0 mln di euro (3,3 mln di euro al 31 dicembre 2024) di cui 1,8 mln di euro riferito al DVA su derivati rientranti nel portafoglio del Gruppo Mediobanca.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
494Tipologia operazioni/
componenti del gruppoTotale 31 12 2024
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche 100.738 103.990 228 - 104.218 104.218 2. Debiti verso clientela 1.432.539 1.513.726 - - 1.513.726 1.513.726 3. Titoli di debito - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - - X 3.1.2 Altre obbligazioni - - - - - X 3.2 Altri titoli - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - - X 3.2.2 Altri - - - - - X Totale A 1.533.277 1.617.716 228 - 1.617.944 1.617.944 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 1.407 860.309 1.515 863.231 1.1 Di negoziazione X 1.407 860.309 1.515 863.231 X 1.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 1.3 Altri X - - - - X 2. Derivati creditizi - 124.570 - 124.570 2.1 Di negoziazione X - 124.570 - 124.570 X 2.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 2.3 Altri X - - - - X Totale B X 1.407 984.879 1.515 987.801 X Totale (A+B) X 1.619.123 985.107 1.515 2.605.745 X
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione 2.2 Dettaglio della voce 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione”: passività subordinate La presente tabella non viene valorizzata in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto il Gruppo non ha in essere passività di tale specie.
2.3 Dettaglio della voce 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione”: debiti strutturati La presente tabella non viene valorizzata in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto il Gruppo non ha in essere passività di tale specie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 495Sezione 3 - Passività ǖnanziarie designate al fair value - Voce 30 3.1 Passività ǖnanziarie designate al fair value: composizione merceologica Tipologia operazioni/valoriTotale 31 12 2025
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Debiti verso banche - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - - X 1.2 Altri - - - - - X 2. Debiti verso clientela 1.155.725 - 1.006.737 - 1.006.737 1.006.737 2.1 Strutturati 1.070.619 - 1.006.737 - 1.006.737 X 2.2 Altri 85.106 - - - - X di cui impegni ad erogare fondi 85.106 X X X X X 3. Titoli di debito 4.576.439 - 4.057.770 617.964 4.675.734 4.333.223 3.1 Strutturati 4.469.137 - 3.893.882 617.964 4.511.846 X 3.2 Altri 107.302 - 163.888 - 163.888 X Totale 5.732.164 - 5.064.507 617.964 5.682.471 4.333.223
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione Nella riga 3 Titoli di debito di cui 3.1 strutturati sono iscritte passività ǖnanziarie rappresentate da certiǖcates emessi dal Gruppo Mediobanca per complessivi 4.003,4 mln di euro di cui 1.566,1 credit linked e tasso ǖsso, 1.766,3 mln di euro equity linked e 670,9 mln di euro delta-one ovvero senza rischio Mediobanca. Nella medesima riga sono altresì iscritte emissioni cartolarizzate per 199,7 mln di euro di cui 22,9 mln di euro di tipo callable .
La complessiva esposizione dei certiǖcates emessi è oggetto di copertura gestionale tramite derivati; per talune tipologie di certiǖcates, il rimborso alla scadenza è garantito tramite l’investimento in titoli dell’attivo con orizzonte temporale coe -
rente con la durata attesa del prodotto ed il cui rischio controparte risulta altresì altamente correlato al rischio Mediobanca minimizzando in tal modo l’impatto di bilancio della variazione del proprio merito creditizio rilevato sulla passività.
Per maggiori dettagli sull’operatività in certiǖcates si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “ Fair value option ” della sezione “A.2 – Parte relativa alle principali voci contabili” della Parte A di Nota Integrativa Consolidata.
Nella riga 3.2 Titoli di debito altri sono altresì iscritte passività ǖnanziarie per 126,0 mln di euro rappresentate da obbliga -
zioni a tasso ǖsso emesse dalla Capogruppo oggetto di copertura naturale realizzata attraverso contratti derivati, al ǖne di coprire sia il rischio di variazioni dei tassi d’interesse che il rischio derivante dalla presenza di opzioni implicite.
Nel conto economico, i differenziali o margini positivi e negativi relativi ai contratti derivati, sino alla data di riferimento del bilancio sono registrati tra gli interessi attivi e passivi, mentre i proǖtti e le perdite da valutazione sono rilevate nella voce 80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione”.
L’utile/perdita della passività ǖnanziaria designata al fair value è invece rilevato:
• tra le altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico per l’ammontare riferibile alle variazioni del proprio merito creditizio in conformità con l’IFRS 9.5.5.7;
• nella voce di conto economico 110 “Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” per l’ammontare residuo della variazione di fair value;
Si evidenzia che per i certicates emessi dalla controllata Mediobanca – fatta eccezione per i casi in cui non sia necessario impiegare il capitale in investimenti collegati – la variazione del proprio merito creditizio è rilevata a conto economico per evitare un accounting mismatch con le variazioni di fair value dell’attivo correlato, in coerenza con quanto consentito dall’I -
FRS 9, pertanto l’intera marginalità correlata all’emissione è inclusa nella voce di conto economico 110 “Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”.
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496Tipologia operazioni/valoriTotale 31 12 2024
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Debiti verso banche - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - - X 1.2 Altri - - - - - X 2. Debiti verso clientela - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - X 2.2 Altri - - - - - X 3. Titoli di debito 70.441 - 119.670 - 119.670 127.005 3.1 Strutturati - - - - - X 3.2 Altri 70.441 - 119.670 - 119.670 X Totale 70.441 - 119.670 - 119.670 127.005
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione 3.2 Dettaglio delle “Passività ǖnanziarie designate al fair value ”: passività subordinate Il presente prospetto non è valorizzato in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto il Gruppo non ha in essere passività di tale specie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 497Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40 4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli Fair value 31 12 2025VN Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 852.204 - 852.204 35.777.764 1) Fair value - 790.246 - 790.246 33.434.764 2) Flussi ǖnanziari - 61.958 - 61.958 2.343.000 3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 852.204 - 852.204 35.777.764 Fair value 31 12 2024VN Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 358.391 - 358.391 11.105.812 1) Fair value - 358.391 - 358.391 11.105.812 2) Flussi ǖnanziari - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 358.391 - 358.391 11.105.812
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale La tabella presenta il valore di bilancio ( fair value ) negativo dei contratti derivati di copertura, per le coperture operate at -
traverso lo strumento dell’“ hedge accounting ”.
Per quanto riguarda gli obiettivi e le strategie sottostanti alle operazioni di copertura si rinvia anche all’informativa fornita nella Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - Sezione 2 – Rischi di mercato.
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4984.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari Investimenti esteri Totale 31 12 2025Specifica Generica Specifica Generica titoli di debito e tassi d’interesse titoli di capitale e indici azionari valute e oro credito merci altri 1. Attività ǖnanzia rievalutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva141.431 - - - X X X 13.869 X X 155.300 2. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 168.675 X 25.524 - X X X 7.245 X X 201.444 3. Portafoglio X X X X X X 24.464 X - X 24.464 4. Altre operazioni - - - - - - X - X - -
Totale attività 310.106 -25.524 - - 24.464 21.114 - - 381.208 1. Passività ǖnanziarie 422.524 X - - - - X 40.843 X X 463.367 2. Portafoglio X X X X X X - X - X -
Totale passività 422.524 - - - - - - 40.843 - - 463.367 1. Transazioni attese X X X X X X X - X X -
2. Portafoglio di attività e passività ǖnanziarie X X X X X X 7.629 X - - 7.629 Totale 732.630 -25.524 - - - 24.464 61.957 - - 852.204 Nelle tabelle sono indicati i fair value negativi dei derivati di copertura, suddivisi in relazione all’attività o alla passività co -
perta ed alla tipologia di copertura realizzata.
Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari Investimenti esteri Totale 31 12 2024Specifica Generica Specifica Generica titoli di debito e tassi d’interesse titoli di capitale e indici azionari valute e oro credito merci altri 1. Attività ǖnanziarievalutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva72 - - - X X X - X X 72 2. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 239.452 X 74.352 - X X X - X X 313.804 3. Portafoglio X X X X X X 44.515 X - X 44.515 4. Altre operazioni - - - - - - X - X - -
Totale attività 239.524 -74.352 - - 44.515 - - - 358.391 1. Passività ǖnanziarie - X - - - - X - X X -
2. Portafoglio X X X X X X - X - X -
Totale passività - - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X -
2. Portafoglio di attività e passività ǖnanziarie X X X X X X - X - - -
Totale 239.524 -74.352 - - - 44.515 - - - 358.391
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 499Sezione 5 – Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica – Voce 50 5.1 Adeguamento di valore delle passività coperte: composizione per portafogli coperti Adeguamento di valore delle passività coperte /Valori del gruppoTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1. Adeguamento positivo delle passività ǖnanziarie - -
2. Adeguamento negativo delle passività ǖnanziarie (9.819) (692) Totale (9.819) (692) Forma oggetto di rilevazione nella presente voce il saldo delle variazioni di valore delle passività oggetto di copertura generica ( macrohedging ) del rischio di tasso di interesse, costituite da depositi a vista modellizzati sulla base di analisi comportamentali e passività a tasso ǖsso il cui rischio, congiuntamente a quello di un portafoglio generico di attività a tasso ǖsso, viene monitorato su base netta dalla controllata Mediobanca; in particolare, nel caso in cui l’esposizione netta risulti corrispondere ad una passività, vengono stipulati dei derivati a mitigazione di tale rischio.
Il fair value relativo ai corrispondenti derivati di copertura è evidenziato, in base al segno, nelle tabelle 5.2 dell’attivo o 4.2 del passivo, entrambe denominate “Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura”.
Sezione 6 - Passività ǖscali - Voce 60 Le passività ǖscali sono state commentate nella “Sezione 10 - Attività ǖscali e passività ǖscali” dello stato patrimoniale attivo.
Sezione 7 - Passività associate ad attività in via di dismissione - Voce 70 Per il dettaglio delle passività associate alle attività in via di dismissione si rimanda alla “Sezione 11 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate” dello stato patrimoniale attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80 8.1 Altre passività: composizione
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Debiti tributari verso l'Erario e altri enti impositori 499.023 250.212 Debiti verso enti previdenziali 357.736 530.168 Somme a disposizione della clientela 304.325 81.089 Altri debiti verso il personale 407.510 16.535 Partite viaggianti fra le ǖliali 1.288 2.607 Partite in corso di lavorazione 571.020 548.055 Debiti connessi con il pagamento di forniture di beni e servizi 592.315 191.753 Ratei e risconti passivi non riconducibili a voce propria 53.548 41.982 Altre 1.523.128 1.469.557 Totale 4.309.893 3.131.958 Le sottovoci “Partite in corso di lavorazione” e “Altre” comprendono operazioni che trovano sistemazione nei primi giorni del 2026.
L’importo rilevato in corrispondenza della sottovoce “Debiti verso Enti previdenziali” include la provvista di 305,4 mln di euro (480,0 mln di euro al 31 dicembre 2024) a favore del Fondo di Solidarietà, al netto del versamento della quota contri -
butiva correlata, effettuata dal Gruppo per la gestione della riduzione del personale.
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500La sottovoce “Altre” include passività derivanti da operazioni di acquisizione realizzate dal Gruppo Mediobanca riconduci -
bili principalmente ad accordi di put & call con “Polus Capital”, “RAM AI” e “Messier et Associes”.
Per quanto attiene le informazioni da fornire ai sensi dell’IFRS 15.116 e IFRS 15.118 si rinvia alla sezione 13 dell’attivo.
Sezione 9 - Trattamento di ǖne rapporto del personale - Voce 90 9.1 Trattamento di ǖne rapporto del personale: variazioni annue
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Esistenze iniziali 69.739 71.985 B Aumenti 24.287 2.469 B.1 Accantonamento dell’esercizio 2.602 2.385 B.2 Altre variazioni 21.685 84 di cui operazioni di aggregazione aziendale 18.905 -
C Diminuzioni 8.277 4.715 C.1 Liquidazioni effettuate 3.072 1.742 C.2 Altre variazioni 5.205 2.973 D. Rimanenze finali 85.749 69.739 9.2 Altre informazioni Il trattamento di ǖne rapporto del personale si conǖgura ai ǖni dei principi contabili internazionali quale fondo a prestazio -
ne deǖnita.
L’accantonamento dell’esercizio, come puntualizzato dalla Banca d’Italia, non comprende le quote che per effetto della riforma introdotta dal Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 sono versate direttamente dalla Banca, in funzione delle opzioni dei dipendenti, a forme di previdenza complementare oppure al Fondo di Tesoreria gestito direttamente dall’INPS.
Tali componenti economiche sono rilevate nelle spese per il personale “versamenti ai fondi di previdenza complementare:
a contribuzione deǖnita”.
Per il Gruppo Mediobanca, il Fondo di Trattamento di ǖne rapporto riguarda esclusivamente le società del Gruppo residenti in Italia.
9.2.a Variazioni nell’esercizio delle passività nette a beneǖci deǖniti: trattamento di ǖne rapporto Voci/Valori Valore attuale DBO 31 12 2025 31 12 2024 Esistenze Iniziali 69.739 71.985 Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 138 29 Interessi attivi/passivi 2.464 2.355 Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti: (2.354) 37 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche 7 -
Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate (756) (492) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie (1.605) 529 Pagamenti effettuati dal piano (3.072) (1.742) Altre variazioni 18.834 (2.925) di cui operazioni di aggregazione aziendale 18.905 -
Esistenze Finali 85.749 69.739 Nella tabella sopra si fornisce l’informativa richiesta dai parr. 140 e 141 dello IAS 19.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 5019.2.b Descrizione delle principali ipotesi attuariali La valutazione attuariale del TFR è stata condotta da un attuario indipendente, secondo il metodo dei beneǖci maturati, utilizzando il criterio del “ Projected Unic Credit ” come previsto dallo IAS 19. Le principali ipotesi demograǖche che stanno alla base delle valutazioni riguardano principalmente la probabilità di morte degli aderenti, stimata attraverso l’utilizzo del -
le Tavole di mortalità ISTAT 2023 ridotte del 20%; inoltre, sono altresì considerate anche la probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte e la probabilità di anticipazione del fondo.. Nella tabella in calce sono riepilogate le principali ipotesi economiche e ǖnanziarie su cui si basa l’analisi, ovvero il tasso di sconto e il tasso medio atteso di riva -
lutazione. In particolare, per il tasso di sconto è stata presa a riferimento la curva EUR Composite in classe AA interpolata, rilevata alla data di valutazione, che assume a riferimento i rendimenti di titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe di rating “AA”, appartenenti a diversi settori, tra cui Utility, Telephone, Financial, Bank, Industrial ed operanti nell’area Euro. Per quanto riguarda il tasso di inǗazione, necessario ai ǖni della rivalutazione delle somme accantonate, è stato preso a riferimento quanto deǖnito dal “Piano strutturale di Bilancio a medio termine, Italia 2025 – 2029” del 27 set -
tembre 2024 (il tasso annuo medio di inǗazione futura atteso pari a 1,8% per le annualità 2025-2027, 1,90% per le annualità 2028 e 2026 e 2,00% per le annualità successive).
Principali ipotesi attuariali/percentuali 31 12 2025 31 12 2024 Tasso di sconto 2,80% - 4,39% 2,77% - 3,35% Tasso medio atteso di rivalutazione 2,00% - 2,49% 2,00% 9.2.c Analisi di sensitività della DBO del trattamento ǖne rapporto alla variazione delle principali ipotesi attuariali Come richiesto dallo IAS 19, è stata condotta una analisi di sensitività dell’obbligazione relativa al trattamento di ǖne rap -
porto nell’ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di sconto e il tasso di rivalutazione di 25 bps.
Ipotesi attuariali 31 12 2025 31 12 2024
Variazione assoluta
della DBOVariazione
percentuale della DBO Variazione assoluta
della DBOVariazione
percentuale della DBO Tasso di sconto Incremento di 0,25% (1.577) -1,84% (1.249) -1,79% Decremento di 0,25% 1.466 1,71% 1.220 1,75% Tasso medio atteso di rivalutazione Incremento di 0,25% 890 1,04% 742 1,06% Decremento di 0,25% (983) -1,15% (746) -1,07% Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100 10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Voci/ComponentiTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie ǖnanziarie rilasciate 166.713 149.639 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali 3.173 3.255 4. Altri fondi per rischi ed oneri 838.746 781.034 4.1 controversie legali e ǖscali 470.661 468.756 4.2 oneri per il personale 81.058 44.390 4.3 altri 287.027 267.888 Totale 1.008.632 933.928 Per maggiori dettagli della sottovoce 4.3 “altri” si rinvia alla tabella successiva 10.6 “Fondi per rischi ed oneri – altri fondi”.
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50210.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue Voci/ComponentiTotale 31 12 2025 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciateFondi di quiescenzaAltri fondi per rischi ed oneri Totale A. Esistenze iniziali - 3.255 781.034 784.289 B. Aumenti - 976 320.384 321.360 B.1 Accantonamento dell’esercizio - 518 191.639 192.157 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - 11.781 11.781 B.3 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto - - 1.046 1.046 B.4 Altre variazioni - 458 115.918 116.376 di cui operazioni di aggregazione aziendale - 240 111.446 111.686 C. Diminuzioni - 1.058 262.672 263.730 C.1 Utilizzo nell’esercizio - 446 161.359 161.805 C.2 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto - - 491 491 C.3 Altre variazioni - 612 100.822 101.434 D. Rimanenze finali - 3.173 838.746 841.919 10.2 bis Altri fondi per rischi e oneri: variazioni annue Voci/ComponentiTotale 31 12 2025 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciateFondi di quiescenzaAltri fondi per rischi ed oneri Totale A. Esistenze iniziali 468.756 44.390 267.888 781.034 B. Aumenti 152.632 74.051 93.701 320.384 B.1 Accantonamento dell'esercizio 90.426 65.516 35.697 191.639 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo 9.509 239 2.033 11.781 B.3 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di scontos 843 21 182 1.046 B.4 Altre variazioni 51.854 8.275 55.789 115.918 di cui operazioni di aggregazione aziendale 50.853 7.198 53.395 111.446 C. Diminuzioni 150.727 37.383 74.562 262.672 C.1 Liquidazioni effettuate/Utilizzo nell'esercizio 77.844 34.772 48.743 161.359 C.2 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto 343 46 102 491 C.3 Altre variazioni 72.540 2.565 25.717 100.822 D. Rimanenze finali 470.661 81.058 287.027 838.746 Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione 5 Rischi operativi della Nota Integrativa Consolidata Parte E.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 50310.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie ǖnanziarie rilasciate Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate Primo stadio Secondo stadio Terzo stadioImpaired acquisite
e originateTotale
31 12 2025 Impegni a erogare fondi 23.538 25.581 935 - 50.054 Garanzie ǖnanziarie rilasciate 6.612 5.102 104.935 10 116.659 Totale 31 12 2025 30.150 30.683 105.870 10 166.713 Totale 31 12 2024 17.294 16.226 113.350 7.406 154.276 10.4 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate Fondi su altri impegni IAS 37 e altre garanzie rilasciate IFRS4Totale 31 12 2025 Importo Nominale Fondo Altri impegni a erogare fondi 66.073 -
Altre garanzie rilasciate 126.698 -
Totale 192.771 -
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50410.5 Fondi di quiescenza aziendali a beneǖci deǖniti 10.5.1. Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei connessi rischi Si riportano di seguito le informazioni relative ai fondi pensione a beneǖci deǖniti a favore dei dipendenti, in servizio o cessati, della Capogruppo e delle società del Gruppo per i quali l’obbligazione dell’erogazione futura delle rendite pen -
sionistiche è posta a carico dei fondi e indirettamente della Capogruppo eventualmente chiamata ad aumentare il valore dell’obbligazione nel caso di inadeguatezza patrimoniale valutata secondo criteri attuariali.
Per ogni piano a beneǖci deǖniti la Capogruppo si avvale delle valutazioni di un attuario abilitato ed indipendente.
Nella contabilizzazione dei piani la determinazione dell’avanzo o del disavanzo viene stimata attraverso l’utilizzo della metodologia attuariale “ proiezione unitaria del credito ”; pertanto, dal valore attuale dell’obbligazione risultante dal prospet -
to della situazione patrimoniale-ǖnanziaria, viene dedotto il fair value delle attività a servizio del piano ove presente. Per maggiori dettagli si rinvia alla parte A della presente nota integrativa.
Le valutazioni che hanno riguardato gli iscritti, che formano un gruppo chiuso di dipendenti in servizio e cessati, sono state effettuate in base alle collettività presenti nel mese di dicembre 2025.
Nella determinazione del costo complessivo di ciascun piano a beneǖci deǖniti, che com’è noto può essere inǗuenzato da molte variabili, in applicazione del principio contabile IAS 19, sono state adottate basi tecniche oggettive e prudenziali sia nella formulazione delle ipotesi demograǖche sia di quelle ǖnanziarie.
In considerazione del carattere evolutivo dei principali aggregati aventi rilevanza, le valutazioni attuariali sono state esegui -
te in condizioni dinamiche in modo tale da riassumere nel medio lungo periodo sia le variazioni medie annue delle retribu -
zioni e delle prestazioni deǖnite a carico di ogni piano, sia l’andamento dei saggi di interesse attesi sui mercati ǖnanziari.
Tra le principali ipotesi attuariali formulate e poste a base della valutazione si segnalano:
• basi tecniche di mortalità: sono state utilizzate le probabilità di morte delle tavole ISTAT 2023, distinte per sesso ed età, con mortalità ridotta del 30% per i fondi e del 25% per la sola Cassa di Previdenza Aziendale per il Personale del Monte dei Paschi di Siena per considerare il longevity risk ;
• basi economico-ǖnanziarie: come tasso annuo di interesse relativo è stata utilizzata la curva EUR Composite in classe AA interpolata rilevata al 31 dicembre 2025.
Per ciascun piano a beneǖci deǖniti il patrimonio netto in bilancio risultante delle valutazioni post riconciliazione attuariale del passivo e dell’attivo al 31 dicembre 2025 è stato quindi sottoposto ad analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi tecniche inserite nel modello di calcolo (tasso medio annuo di attualizzazione e tasso di inǗazione) ed i risultati sono stati esposti in appositi prospetti.
I fondi a prestazione deǖnita nei quali la Capogruppo risulta coobbligata nei limiti preǖssati nei rispettivi statuti o regola -
menti, sono fondi esterni dotati di autonomia soggettiva.
L’operazione di conǗuenza delle forme pensionistiche a prestazione deǖnita all’interno della sezione B del Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena, realizzata nel corso del 2023, non modiǖca le obbligazioni pensionistiche della Capogruppo, che pertanto rileva passività nette qualora vi sia un deǖcit patrimoniale del Fondo MPS e analogamente, iscrive attività nette in presenza di surplus.
Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena (n. iscrizione Albo 1643) Il Fondo è dotato di personalità giuridica e piena autonomia patrimoniale e gestionale.
La governance del Fondo si basa su di un Consiglio di amministrazione e di un Collegio sindacale, aventi composizione paritetica, in quanto ne fanno parte membri designati dalla Banca e membri eletti dagli iscritti, coadiuvati dal Direttore Generale.
La Capogruppo fornisce gratuitamente il personale, i locali e gli altri mezzi necessari per l’amministrazione autonoma del Fondo e assume a suo carico tutte le spese ed oneri inerenti, comprese quelle di funzionamento degli Organi amministra -
tivi e di controllo.
Il Fondo, pur nella sua unitarietà soggettiva, è ripartito in due Sezioni contabilmente e patrimonialmente separate: la Sezio -
ne A, a contribuzione deǖnita con capitalizzazione individuale, che opera secondo criteri di corrispettività tra accumulo e prestazioni; la Sezione B, a prestazione deǖnita o capitalizzazione collettiva, a cui sono imputati i patrimoni di pertinenza degli ex fondi a prestazione deǖnita.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 505Sotto il proǖlo delle garanzie prestate, secondo quanto previsto nell’art. 42 dello Statuto, eventuali carenze dei capitali di copertura della Sezione B che dovessero emergere dalle veriǖche periodiche saranno ripianate dalla Banca in relazione alla garanzia solidale verso gli iscritti e i terzi da essa a suo tempo assunta.
Gli attivi che compongono il patrimonio di riferimento sono gestiti in una sezione separata appositamente costituita.
Dal bilancio tecnico elaborato secondo criteri IAS 19 dall’attuario incaricato, emerge l’adeguatezza patrimoniale della Sezione B.
La Sezione B del Fondo è unica ed indivisa e continua a corrispondere senza soluzione di continuità le prestazioni secondo quanto indicato dai regolamenti e statuti degli ex fondi in essa conǗuiti. Ciascuna prestazione è deǖnita in modo speciǖco secondo le speciǖche regole ma ciascuna singola prestazione attinge al patrimonio comune della Sezione B.
Nella seguente tabella si riepilogano per ciascuno degli ex fondi a prestazione deǖnita conǗuiti nella Sezione B del Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena le popolazioni (pensionati, attivi e differiti, le obbligazioni a beneǖci deǖniti ( Deǖned Beneǖt Obligation ), il valore del patrimonio ( Asset Fair Value ) e l’eventuale surplus alla data del 31 dicembre 2025.
Pensionati Attivi DifferitiAsset Fair
Value
(mln di euro)Defined Benefit
Obligation
(mln di euro)Surplus mln di euro) Trattamento di previdenza complementare per il personale dell'ex comparto esattoriale della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a (precedente n. iscrizione Albo 9185) 238 0 0 10,14 Trattamento delle prestazioni INPS per i dipendenti della ex Banca Operaia di Bologna (precedente n. iscrizione Albo 9142) 58 0 0 3,89 Trattamento di pensionamento del personale dipendente della ex Banca Credito Popolare e Cooperativo di Reggio Emilia (precedente n. iscrizione Albo 9178) 5 0 0 0,38 Trattamento di pensionamento del personale dipendente della ex Banca Popolare Veneta (precedente n. iscrizione Albo 9066) 7 0 0 0,12 Fondo Pensioni MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A (precedente n. iscrizione Albo 9134) 23 0 0 1,38 Trattamento di pensionamento del personale dipendente della ex Banca Nazionale Agricoltura (precedente n. iscrizione Albo 9047) 158 0 3 5,82 Trattamento di previdenza complementare per il personale ex Banca Toscana (precedente n. iscrizione Albo 9110) 587 3 0 44,61 Fondo Pensioni per il personale della ex Banca Agricola Mantovana S.p.A (precedente n. iscrizione Albo 1341) 23 0 0 0,44 Fondo Pensioni per il personale della ex Banca Antonveneta S.p.A (precedente n. iscrizione Albo 1033) 21 0 0 1,00
TOTALE 1120 3 3 80,22 67,78 12,44
Cassa di Previdenza Aziendale per il Personale del Monte dei Paschi di Siena (n. iscrizione Albo 1127) Il Fondo è dotato di personalità giuridica e piena autonomia patrimoniale e gestionale.
È riservato a dipendenti e pensionati della Capogruppo assunti ǖno al 31 dicembre 1990 che a seguito dell’accordo del 30 giugno 1989 hanno esercitato l’opzione per permanere nella speciǖca Sezione di previdenza integrativa in regime di prestazione deǖnita.
La governance del Fondo si basa su di un Consiglio di amministrazione e di un Collegio sindacale, aventi composizione paritetica, in quanto ne fanno parte membri designati dalla Banca e membri eletti dagli iscritti, coadiuvati dal Direttore Generale.
La Capogruppo fornisce gratuitamente il personale, i locali e gli altri mezzi necessari per l’amministrazione autonoma della Cassa ed assume a suo carico tutte le spese ed oneri inerenti, comprese quelle di funzionamento degli Organi amministra -
tivi e di controllo.
Sotto il proǖlo delle garanzie prestate, secondo quanto previsto nell’art. 26 dello Statuto eventuali deǖcienze di copertura della Sezione che dovessero emergere dalle veriǖche attuariali saranno ripianate dalla Banca limitatamente a quanto ne -
cessario per mantenere le prestazioni di 1° livello in relazione alla garanzia solidale verso gli iscritti assunta a seguito della legge 218/90 e richiamata nell’accordo del 24 giugno 1991.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
506Il calcolo della pensione integrativa, che si determina detraendo dall’importo annuo della pensione integrata quella erogata dall’INPS, si compone infatti di due quote: una prima che eleva ǖno al 70% delle voci ǖsse della retribuzione del pari grado l’integrazione a carico della Cassa ed una seconda che eleva di un ulteriore 9% detta integrazione.
Gli attivi patrimoniali che compongono il patrimonio di riferimento sono costituiti prevalentemente da investimenti in titoli mobiliari gestiti quasi per l’intero in convenzione ǖnanziaria e da immobili.
La popolazione è composta da n. 2.001 pensionati, n. 80 attivi e n. 13 differiti.
Dal bilancio tecnico elaborato secondo criteri IAS 19 dall’attuario incaricato, emerge l’adeguatezza patrimoniale della Sezione integrativa che a fronte di un valore di patrimonio ( Asset Fair Value ) – calcolato sulla base dell’ultimo valore dispo -
nibile (30 novembre 2025) - pari a 238,2 mln di euro sconta un’obbligazione a beneǖci deǖniti (DBO) al 31 dicembre 2025 di 51,6 mln di euro.
••• Il fondo pensione a prestazione deǖnita per il personale della filiale di Londra ( BMPS UK Pension Fund ) ha lo scopo di ga -
rantire le prestazioni che verranno erogate al momento del raggiungimento della normale età di pensionamento da parte degli iscritti e degli altri beneǖciari in via di reversibilità. Il piano pensionistico è amministrato da un Trustee , composto anche da personale in servizio; la gestione delle risorse ǖnanziarie è aǘdata ad una società specializzata. Dal bilancio tecnico elaborato secondo criteri IAS 19 dall’attuario incaricato, alla data di valutazione del 31 dicembre 2025, emerge l’adeguatezza patrimoniale del piano che, a fronte di un valore di patrimonio ( Asset Fair Value ) di 36,6 mln di euro sconta un DBO (Deǖned Beneǖt Obligation) di 30,7 mln di euro.
••• Con riferimento alle prestazioni integrative riconducibili all’ex Credito Lombardo S.p.A., stante la natura contrattuale dell’obbligazione, gli oneri economici vengono sostenuti direttamente dalla Banca. L’attuale limitata platea degli aventi diritto alle prestazioni riguarda complessivamente n. 59 pensioni immediate, di cui n. 40 dirette e n. 19 indirette. I calcoli attuariali alla data di valutazione del 31 dicembre 2025 evidenziano un DBO (Deǖned Beneǖt Obligation) di 1,25 mln di euro.
Sussiste inǖne, una posizione riferita ad un ex Provveditore della Banca per cui sono previsti determinati beneǖci economi -
ci diversi da quelli pensionistici, ma comunque valutati secondo parametri attuariali ai ǖni della determinazione del valore dell’obbligazione a carico della Banca stessa. Trattasi, infatti, di un tipo di remunerazione deǖnita ex contractu che consiste nell’erogazione di un trattamento su base mensile rivalutato secondo gli indici di perequazione automatica delle pensioni.
••• Per quanto riguarda l’agglomerato Mediobanca, l’unico fondo di quiescenza aziendale a beneǖci deǖniti riguarda il Piano a beneǖci deǖniti dalla controllata RAM AI, sottoscritto per i dipendenti nell’ambito della normativa locale svizzera. Per la determinazione dell’avanzo o del disavanzo del piano, è stato fatto ricorso alla stima di un professionista esterno indipen -
dente che, tramite la metodologia della “proiezione unitaria del credito” ha determinato il valore dell’obbligazione attuale risultate dall’ultimo bilancio tecnico disponibile al 31 dicembre 2025. Il valore ottenuto è poi rettiǖcato dal fair value delle attività a servizio del piano.
La popolazione del fondo è costituita da n. 29 dipendenti attivi. Dal bilancio tecnico elaborato dall’attuario è emerso un valore della DBO pari a circa 9,8 mln di euro a fronte di un valore di patrimonio ( Asset Fair value ) calcolato in base all’ultimo valore disponibile pari a 9,6 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 50710.5.2 Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione dell’esercizio con riferimento ai fondi interni ed esterni, che secon -
do i principi contabili internazionali rientrano nella deǖnizione di fondi a prestazione deǖnita.
10.5.2a Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso – Fondi Interni Voci/Valori 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali - 3.255 - 3.255 Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi - 87 - 87 Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti: - 95 - 95 Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi - X X -
Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche X 134 X 134 Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X (29) X (29) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie X (10) X (10) Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖniti X X - -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate X - X -
Differenze di cambio - - - -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano - (446) X (446) Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni - - - -
Esistenze Finali - 2.991 - 2.991 Il valore della passività netta per beneǖci deǖniti riportata nella riga “Esistenze iniziali” è riconducibile all’ex Credito Lom -
bardo S.p.A. e all’ex Provveditore, esclusi dall’operazione di conǗuenza dei fondi interni funded e unfunded alla sezione B del Fondo Pensione MPS avvenuta nel 2023.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
508 Voci/Valori 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali - 3.381 - 3.381 Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi - 110 - 110 Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti: - 224 - 224 Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi - X X -
Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche X - X -
Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X 147 X 147 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie X 77 X 77 Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖniti X X - -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate X - X -
Differenze di cambio - - - -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano - (460) X (460) Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni - - - -
Esistenze Finali - 3.255 - 3.255
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 50910.5.2b Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso: fondi esterni Voci/Valori 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali (372.568) 160.503 212.066 -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X 424 X 424 Interessi attivi/passivi (12.822) 5.648 7.171 (3) Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti: 12.056 1.067 (13.190) (67) Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi 12.056 X X 12.056 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche X 4.588 X 4.588 Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X (2.121) X (2.121) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie X (1.400) X (1.400) Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖniti X X (13.190) (13.190) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e utili/perdite da regolamenti X - X -
Differenze di cambio 2.010 (1.651) (359) -
Contributi: (40) 40 - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti (40) 40 X -
Pagamenti effettuati dal piano 17.929 (17.929) X -
Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni (11.640) 11.882 - 242 Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni 375 - (789) (414) Esistenze Finali (364.700) 159.984 204.899 182
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510Voci/Valori 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali (379.867) 170.290 209.578 -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi (17.694) 5.690 12.004 -
Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti: 9.995 (570) (9.425) -
Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi 9.995 X X 9.995 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche X 2 X 2 Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X 1.402 X 1.402 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie X (1.974) X (1.974) Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖniti X X (9.425) (9.425) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e utili/perdite da regolamenti X - X -
Differenze di cambio (2.101) 1.679 422 -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano 16.586 (16.586) X -
Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni 513 - (513) -
Esistenze Finali (372.568) 160.503 212.066 -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 51110.5.2c Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso – totale Voci/Valori 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla disponibilità di un’attività netta (asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici definiti Fondi interni - 2.991 - 2.991 Fondi esterni (364.700) 159.984 204.899 182 Totale fondi a benefici definiti (364.700) 162.975 204.899 3.173 Voci/Valori 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla disponibilità di un’attività netta (asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici definiti Fondi interni - 3.255 - 3.255 Fondi esterni (372.568) 160.503 212.066 -
Totale fondi a benefici definiti (372.568) 163.758 212.066 3.255
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51210.5.3 Informativa sul fair value delle attività a servizio del piano Voci31 12 2025 Piani Interni Piani Esterni
Quotati
in mercati attiviNon quotati in mercati attiviQuotati in mercati attiviNon quotati in mercati attivi Cassa - - 107.671 -
di cui: utilizzata dal Gruppo - - - -
Strumenti di capitale - - 23.344 -
di cui : emessi dal Gruppo - - - -
Strumenti di debito - - 155.202 -
di cui emessi dal Gruppo - - - -
Immobili - - - 43.159 di cui: utilizzati dal Gruppo - - - -
Derivati - - - -
OICR - - 25.642 9.682
Titoli asset backed - - - -
Debiti strutturati - - - -
Totale - - 311.859 52.841 di cui: strumenti propri/attività utilizzate dal Gruppo - - - -
La tabella dà evidenza, per i piani a prestazione deǖnita ǖnanziati, della consistenza totale delle attività che risultano al servizio del piano. Si tratta in particolare delle attività relative a:
• Cassa di previdenza aziendale per il personale del Monte dei Paschi di Siena, sezione a prestazione deǖnita, • Fondo pensioni per il personale della Capogruppo della ǖliale di Londra, • Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena sezione B, • Fondo pensione per i dipendenti di RAM AI.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 513Voci31 12 2024 Piani Interni Piani Esterni
Quotati
in mercati attiviNon quotati in mercati attiviQuotati in mercati attiviNon quotati in mercati attivi Cassa - - 109.150 -
di cui: utilizzata dal Gruppo - - - -
Strumenti di capitale - - 37.191 -
di cui : emessi dal Gruppo - - - -
Strumenti di debito - - 143.729 -
di cui emessi dal Gruppo - - - -
Immobili - - - 36.224 di cui: utilizzati dal Gruppo - - - -
Derivati - - - -
OICR - - 46.274 -
Titoli asset backed - - - -
Debiti strutturati - - - -
Totale - - 336.344 36.224 di cui: strumenti propri/attività utilizzate dal Gruppo - - - -
10.5.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali Principali ipotesi attuariali/percentuali31 12 2025 31 12 2024 Fondi a prestazione definita Fondi a prestazione definita Piani interni Piani esterni Piani interni Piani esterni Tasso di sconto 3,06% 3,94% 2,86% 3,67% Tasso medio atteso di rivalutazione 2,00% 2,18% 2,00% 2,22% È stato utilizzato un tasso pari a 3,06% per i piani interni e 3,94% per gli esterni (per il Trattamento di Fine Rapporto un range di tassi compresi tra 2,80 % e 4,39% cfr. tabella 9.2b), ricavato come media ponderata dei tassi della curva EUR Composite AA al 31 dicembre 2025, utilizzando come pesi i rapporti tra l’importo pagato e anticipato per ciascuna scadenza e l’im -
porto totale da pagare e anticipare ǖno all’estinzione della popolazione considerata. La curva Eur Composite AA è ricavata giornalmente tramite l’ information provider di Bloomberg e fa riferimento ad un paniere di titoli emessi da emittenti corpo-
rate “investment grade” compresi nella classe “AA” di rating residenti nell’area euro e appartenenti a diversi settori tra cui Utility, Telephone, Financial, Bank e Industrial. La suddetta curva è espressiva dei rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie del paese in cui opera il Gruppo, in linea con le disposizioni contenute nel principio contabile IAS 19.
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51410.5.5 Informazioni su importo, tempistica e incertezza dei Ǘussi ǖnanziari 31 12 2025 Ipotesi attuariali Variazione assoluta della DBO Variazione percentuale
della DBO
Tasso di sconto Incremento di 0,25% (4.460) -2,74% Decremento di 0,25% 4.337 2,66% Tasso medio atteso di rivalutazione Incremento di 0,25% 2.373 1,46% Decremento di 0,25% (2.718) -1,67% 31 12 2024 Ipotesi attuariali Variazione assoluta della DBO Variazione percentuale
della DBO
Tasso di sconto Incremento di 0,25% (4.458) -2,72% Decremento di 0,25% 4.310 2,63% Tasso medio atteso di rivalutazione Incremento di 0,25% 2.581 1,58% Decremento di 0,25% (2.944) -1,80% 10.5.6 Piani relativi a più datori di lavoro 10.5.7 Piani a beneǖci deǖniti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune Nel Gruppo non sono presenti piani aventi le caratteristiche sopra indicate.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 51510.6 Fondi per rischi e oneri: altri fondi
Voci/ComponentiTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 2.1 Controversie legali e fiscali 470.661 468.756
- Revocatorie 11.942 13.943
- Altre vertenze legali 416.336 442.800
- Controversie ǖscali 42.383 12.013 2.2 Oneri per il personale 81.058 44.390
- Contenzioso lavoro 13.605 14.819
- Esodi incentivati 801 915
- Altri 66.652 28.656 2.3 Altri 287.027 267.888
- Rischi connessi a cessioni di asset/rami d'azienda 5.684 5.672
- Oneri da ristrutturazioni aziendali 312 2.492
- Indennità ad agenti promotori ǖnanziari 20.912 13.389
- Indennizzi connessi a garanzie contrattuali 97.038 104.728
- Oneri per malversazioni 65 734
- Reclami e accordi stragiudiziali 9.932 11.507
- Ristoro diamanti 1.503 1.720
- Clausole di claw back (IFRS 15) 14.578 14.355
- Rimborsi a clientela 4.759 6.268
- Stime oneri per servizi di assistenza legale 28.321 30.804
- Altri 103.923 76.219 Totale 838.746 781.034 L’importo di 97,0 mln di euro (104,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) rilevato alla riga “Indennizzi connessi a garanzie contrattuali” rappresenta il fondo stanziato a fronte dei rischi connessi alle garanzie contrattuali rilasciate nell’ambito di operazioni di derisking di crediti deteriorati.
L’importo di 66,6 mln di euro rilevato alla riga “Oneri per il personale- Altri” include lo stanziamento per il sistema incenti -
vante del personale.
Inoltre, si precisa che Compass Banca ha in essere al 31 dicembre 2025 un fondo pari a 9,2 mln di euro riferito ai rischi connessi alle richieste di rimborso da parte della clientela per gli oneri accessori pagati up-front in caso di estinzione anti -
cipata del debito (nota come vicenda Lexitor) ed altri aspetti contrattuali.
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51610.7 Passività potenziali Tipologie 31 12 2025 31 12 2024 Controversie legali e fiscali 1.525.592 1.740.957 Revocatorie 605 5.424 Altre vertenze legali 1.506.799 1.712.257 Controversie ǖscali 18.188 23.276 Oneri per il personale 5.638 12.521 Contenzioso lavoro 5.638 12.521 Altri 255.709 271.819 Totale 1.786.939 2.025.297 Si deǖnisce passività potenziale i) un’obbligazione possibile che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza sarà confer -
mata solamente dal veriǖcarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto controllo, ovvero, ii) un’obbligazione attuale che deriva da eventi passati ma che non è rilevata perché non è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre beneǖci economici per adempiere all’obbligazione o perché l’importo dell’obbligazione non può essere determinato con suǘciente attendibilità.
Le passività potenziali non sono oggetto di rilevazione contabile bensì, qualora ritenute “possibili” sono unicamente og -
getto di informativa. Diversamente, le passività potenziali ritenute “remote” non richiedono in ossequio alle previsioni dello IAS 37, alcuna informativa a riguardo. Pertanto, la tabella sopra riportata espone le sole passività “possibili”.
Analogamente alle passività “probabili”, anche le passività potenziali sono monitorate perché può accadere che le stesse, con la successione degli eventi, diventino “remote” oppure “probabili” con la necessità, in quest’ultimo caso, di provvedere ad eventuali accantonamenti.
In tale contesto si evidenzia che la classiǖcazione delle passività potenziali e il relativo importo si basano su elementi di giudizio non oggettivi che richiedono il ricorso a procedimenti di stima, talvolta estremamente complessi, e pertanto non si può escludere che nel tempo possano essere oggetto di rideterminazione.
In particolare, si segnala che, con riferimento al contenzioso, la tabella riporta il petitum , ove quantiǖcato; tale valore non può essere considerato una misura dell’esborso atteso secondo quanto previsto da IAS 37. Il Gruppo, infatti, non ritiene praticabile fornire una stima dell’esborso atteso per ragioni di complessità ed onerosità.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto rappresentato nella sezione 1.5 Rischi operativi della Parte E di Nota integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 517Sezione 11 – Passività assicurative – Voce 110 La sezione comprende le passività derivanti dall’insieme dei diritti e delle obbligazioni derivanti da un gruppo di contratti assicurativi, inclusi contratti di riassicurazione emessi, la cui valutazione avviene attraverso la rilevazione e la misurazione delle seguenti grandezze:
• Passività per residua copertura (LRC), che rappresenta l’obbligazione all’indennizzo dall’assicurato per la copertura assicurativa ancora in essere e, dunque, per i servizi assicurativi non ancora prestati.
• Passività per sinistri accaduti (LIC), che rappresenta l’obbligazione all’indennizzo per gli eventi assicurati veriǖcatisi (anche se non ancora denunciati) e per i servizi assicurativi già prestati.
• Altre componenti, rappresentate dall’insieme dei crediti e dei debiti derivanti dai diritti e dalle obbligazioni deǖnite dai contratti di assicurazione emessi.
In particolare, le passività assicurative presentate si riferiscono alla controllata Compass RE, la quale riassicura polizze CPI ( Credi Protection Insurance ), abbinate ai prodotti di credito al consumo di Compass Banca, emesse da primarie com -
pagnie assicurative, volte principalmente alla copertura di rischi quali: perdita di lavoro, invalidità totale o permanente, inabilità al lavoro temporanea o permanente.
Date le caratteristiche del business della controllata, caratterizzato dall’emissione di contratti di riassicurazione attiva ǖnalizzati alla copertura dei rischi sopra descritti, Compass RE ha fatto ricorso al metodo sempliǖcato per la misurazione della passività per residua copertura, ovvero, al metodo dell’allocazione dei premi (PAA), dato anche il superamento del relativo test di eligibilità.
La LRC, pertanto, è determinata, alla data di valutazione, secondo le indicazioni contenute nei paragraǖ 55-58 dell’IFRS 17, previa esecuzione del test di eligibilità al PAA il quale dimostra la non signiǖcatività della differenza tra il valore della pas -
sività assicurativa determinata con il metodo pro-rata temporis e lo stesso valore determinato con il Modello Generale. La società ha deciso, inoltre, di non applicare alcun tasso di sconto ai Ǘussi ǖnanziari considerati nella misurazione della LRC.
I contratti assicurativi in essere alla data di valutazione sono suddivisi in onerosi, potenzialmente onerosi e non onerosi secondo opportune soglie di signiǖcatività.
La LRC è determinata considerando i premi incassati, nettati delle provvigioni di acquisizione e delle altre spese di ac -
quisizione. In presenza di contratti onerosi, la LRC viene esposta al netto dell’eventuale componente di perdita che viene contabilizzata a conto economico al momento della sua rilevazione.
La LRC subisce, durante il periodo di copertura contrattuale, un processo di rilascio a conto economico che consente di deǖnire la quota di competenza del periodo di valutazione del premio incassato, nettato delle relative provvigioni di acqui -
sizione, rappresentando il corrispettivo per il servizio reso nel periodo. Il rilascio della LRC avviene applicando il metodo pro-rata temporis, il quale consente di ridurre la passività assicurativa in funzione del trascorrere del tempo.
La passività per sinistri accaduti (LIC) è stimata conformemente a quanto richiesto dall’IFRS 17 par. 33-37 e B36-B92, e dunque, secondo quanto previsto dal Modello Generale. La LIC è costituita dalla somma dei seguenti elementi:
• il valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari dei sinistri accaduti;
• l’aggiustamento per i rischi non ǖnanziari applicato ai Ǘussi di cui al punto precedente.
Il valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari futuri relativi ai sinistri accaduti è determinato come somma della stima dei sinistri accaduti compresi quelli non ancora denunciati alla data di valutazione e inclusivi delle spese di liquidazione e del Risk Adjustment . Tale valore è sottoposto ad un processo di smontamento temporale e di attualizzazione utilizzando tassi coerenti, in termini di scadenze e osservabilità sul mercato, con quanto richiesto dal principio per determinarne il valore attuale.
Il Risk Adjustment riǗette il compenso per il rischio non ǖnanziario, richiesto da Compass Re, per l’incertezza relativa all’ammontare e alla tempistica dei Ǘussi di cassa futuri collegati agli eventi assicurati. Compass RE determina il Risk Adjustment utilizzando un approccio basato sul costo del capitale applicato ai sinistri futuri attesi attualizzati. L’adegua -
mento del rischio viene applicato alle sole componenti della LIC.
L’interazione tra IFRS 17 e IFRS 9 può determinare disallineamenti contabili tra contratti assicurativi e attività ǖnanziarie correlate. Al ǖne di ridurre tali mismatch, l’IFRS 17 consente la disaggregazione dei proventi e oneri ǖnanziari dei contratti assicurativi tra conto economico e Other Comprehensive Income (OCI). Tale disaggregazione è effettuata a livello di gruppi di contratti e, per i contratti valutati con il PPA - Premium Allocation Approach , comporta l’iscrizione a conto economico degli effetti valutati a tassi storici e a OCI della differenza rispetto ai tassi correnti. Compass RE non applica tale opzione contabile, rilevando a conto economico l’intera differenza tra tassi storici e tassi correnti.
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518Come previsto dall’8° aggiornamento della Circolare 262/2005 della Banca d’Italia, in questa sezione sono riportate le tabelle previste dai Provvedimenti n, 121 del 7 giugno 2022 e n. 152 del 26 novembre 2024 che aggiornano le disposizioni emanate dall’IVASS dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 al ǖne di recepire le novità introdotte dal principio contabile IFRS17 sui contratti assicurativi.
Le passività assicurative ammontano a 80,4 mln di euro al 31 dicembre 2025. Si precisa che la passività assicurativa è esposta al netto di crediti assicurativi per un ammontare pari a 5,7 mln di euro e di debiti assicurativi in misura minore.
11.1 Dinamica del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi - GMM o VFA – passività per residua copertura e per sinistri accaduti La tabella non viene fornita poiché il Gruppo non applica i modelli GMM – G eneral Measurement Model e VFA – Variable Fee Approach.
11.2 Dinamica del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi – Premium Allocation Approach (PAA) – passività per residua copertura e per sinistri accaduti – Segmento Danni Voci/Elementi sottostanti alla misurazione31 12 2025 TotalePassività per residua copertura Passività per sinistri accaduti Al netto della perditaPerdita Valore attuale
dei Ǘussi
finanziariAggiustamento
per i rischi non
finanziari
A. Valore di bilancio iniziale 1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 73.843 7.930 649 82.422 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono
attività -
3. Valore netto di bilancio al 1°gennaio 73.843 - 7.930 649 82.422 B. Ricavi assicurativi (14.028) (14.028) C. Costi per servizi assicurativi 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili 3.137 3.137 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti 39 (364) (325) 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi -
4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti 1.383 1.383 5. Totale 1.383 - 3.176 (364) 4.195 D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) (12.645) - 3.176 (364) (9.833) E. Costi/ricavi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti di assicurazione emessi - - (38) - (38) 1.1 Registrati in conto economico (38) (38) 1.2 Registrati nel conto economico complessivo -
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio -
3. Totale - - (38) - (38) F . Componenti di investimento -
G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economicoe nel conto economico complessivo (D +E+ F)(12.645) - 3.138 (364) (9.871) H. Altre variazioni - - - 106 106 Aumenti - - - 106 106 Operazioni di aggregazione aziendale - esterne -
Operazioni di aggregazione aziendale - interne -
Operazioni di aggregazione aziendale - fusioni -
Differenza cambio input (+) -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 519Voci/Elementi sottostanti alla misurazione31 12 2025 TotalePassività per residua copertura Passività per sinistri accaduti Al netto della perditaPerdita Valore attuale
dei Ǘussi
finanziariAggiustamento
per i rischi non
finanziari
Differenze cambio automatiche (+) -
Variazione area di consolidamento (+) -
Variazione metodo e % di consolidamento (+) -
Altre variazioni (+) 106 106 Diminuzioni - - - - -
Operazioni di aggregazione aziendale - esterne -
Operazioni di aggregazione aziendale - interne -
Differenza cambio input (-) -
Differenze cambio automatiche (-) -
Variazione area di consolidamento (-) -
Variazione metodo e % di consolidamento (-) -
Altre variazioni (-) -
I. Movimenti di cassa -
1. Premi ricevuti 12.050 12.050 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti(1.229) (1.229)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (3.099) (3.099) 4. Altri movimenti -
5. Totale 10.821 - (3.099) - 7.722 L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.5) 72.019 - 7.969 391 80.379 M. Valore di bilancio finale -
1. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 72.019 7.969 391 80.379 2. Contratti di assicurazione emessi che costituiscono
attività -
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 72.019 - 7.969 391 80.379 Il dato comparativo non viene rappresentato in quanto il Gruppo non deteneva la fattispecie al 31 dicembre 2024.
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52011.3 Dinamica del valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione 11.4 Dinamica dei ricavi assicurativi e del margine sui servizi contrattuali dei contratti di assicurazione emessi ripartiti in base ai contratti esistenti al momento della transizione all’IFRS 17 11.5 Elementi sottostanti alla misurazione dei contratti di assicurazione emessi iscritti nell’esercizio 11.6 Contratti di assicurazione emessi – Sviluppo dei sinistri al netto della riassicurazione - Segmento Danni L’informativa per le tabelle sopra non è applicabile.
11.7 Contratti di assicurazione emessi - Sviluppo dei sinistri al lordo della riassicurazione - Segmento Danni
Descrizione 31/12/25
A. Sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente imputabili pagati 1. Alla ǖne dell’anno di accadimento 3.076 2. Un anno dopo X 3. Due anni dopo X 4. Tre anni dopo X 5. Quattro anni dopo X 6. Cinque anni dopo X 7. Sei anni dopo X 8. Sette anni dopo X 9. Otto anni dopo X 10. Nove anni dopo X Totale A 3.076 B. Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati (importo al lordo delle cessioni in riassicurazione e non attualizzato) 1. Alla ǖne dell’anno di accadimento 3.138 2. Un anno dopo X 3. Due anni dopo X 4. Tre anni dopo X 5. Quattro anni dopo X 6. Cinque anni dopo X 7. Sei anni dopo X 8. Sette anni dopo X 9. Otto anni dopo X 10. Nove anni dopo X Totale B 3.138 C. Passività per sinistri accaduti lorda non attualizzata (Totale B - Totale A) (62) D. Passività per sinistri accaduti lorda non attualizzata - anni precedenti a T -9 X E. Effetto attualizzazione X F . Effetto della rettifica per i rischi non finanziari X G. Passività per sinistri accaduti lorda dei contratti assicurativi emessi X
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 52111.8 Contratti di assicurazione emessi - Attività connesse con l’acquisizione dei contratti di assicurazione - Dinamica del valore di bilancio La fattispecie non è presente per il Gruppo.
11.9 Contratti di assicurazione emessi - Attività connesse con l’acquisizione dei contratti di assicurazione - Tempi attesi per la cancellazione La fattispecie non è presente per il Gruppo.
Sezione 12 - Azioni rimborsabili - Voce 120 I prospetti della presente sezione non sono valorizzati in quanto sia per l’esercizio in corso e per quello di raffronto non sono presenti dati.
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522Sezione 13 – Patrimonio del gruppo – Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180 13.1 “Capitale” e “Azioni proprie”: composizione 13.1.a “Capitale” composizione (in unità di euro) Voci/valori31 12 2025 31 12 2024
Valore
nominale
inespresso Ammontare
complessivo del
capitale socialeValore
nominale
inespresso Ammontare
complessivo del
capitale sociale
Azioni ordinarie 5,92 17.978.187.187 5,92 7.453.450.788 Totale capitale 17.978.187.187 7.453.450.788 In data 6 giugno 2011 l’Assemblea Straordinaria della Banca ha deliberato l’eliminazione del valore nominale per tutte le categorie di azioni; di conseguenza a partire dal 31 dicembre 2011 viene indicato il c.d. “valore nominale inespresso”, otte -
nuto dividendo, per ogni categoria di azioni, l’ammontare complessivo del capitale sociale per il numero delle azioni della medesima categoria esistenti alla data di riferimento.
Le azioni ordinarie sono nominative ed indivisibili. Ogni azione dà diritto ad un voto. Le informazioni relative al numero delle azioni interamente liberate sono fornite in calce alla tabella “13.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue”.
Alla data di riferimento del presente bilancio, il capitale sociale della Capogruppo è pari a euro 17.978.187.187, rappresen -
tato da n. 3.038.418.183 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, integralmente circolanti.
13.1.b “Azioni proprie”: composizione Alla data di riferimento del presente bilancio il Gruppo detiene n. 233.002 azioni proprie per un controvalore di 1,8 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 52313.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue Voci/Tipologie31 12 2025 31 12 2024
Ordinarie Ordinarie
A. Azioni esistenti all’inizio dell’esercizio 1.259.689.706 1.259.689.706
- interamente liberate 1.259.689.706 1.259.689.706
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) - -
A.2 Azioni in circolazione esistenze iniziali 1.259.689.706 1.259.689.706 B. Aumenti 1.778.728.477 -
B.1 Nuove emissioni 1.778.728.477 -
- a pagamento: 1.778.728.477 -
- operazioni di aggregazioni di imprese 1.778.728.477 -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 233.002 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni 233.002 -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 3.038.185.181 1.259.689.706 D.1 Azioni proprie (+) 233.002 -
D.2 Azioni esistenti alla ǖne dell’esercizio 3.038.418.183 1.259.689.706
- interamente liberate 3.038.418.183 1.259.689.706
- non interamente liberate - -
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2025, nell’ambito dell’Offerta pubblica di Acquisto e Scambio Volontaria (OPAS) promossa da Banca MPS sulla totalità delle azioni ordinarie di Mediobanca, sono state emesse n. 1.778.728.477 azioni ordinarie, prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni Banca MPS in circolazione alla data di emissione.
Alla data di riferimento del presente bilancio, tenuto conto delle variazioni intervenute, il capitale sociale del Gruppo è pari a euro 17.978.187.187, rappresentato da n. 3.038.418.183 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
Alla data del presente bilancio il capitale risulta interamente versato e liberato.
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52413.3 Capitale: altre informazioni Non ci sono altre informazioni da segnalare rispetto a quanto riportato nei precedenti punti della presente sezione.
13.4 Riserve di utili: altre informazioni Le Riserve di Gruppo iscritte nella voce 150 del passivo dello Stato Patrimoniale ammontano complessivamente a 4.063,7 mln di euro e si compone della riserva legale, della riserva straordinaria, della riserva statutaria, della riserva costituita in conformità a quanto previsto dall’art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005, delle riserve da consolidamento - generate a seguito dell’e -
liminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente frazione del patrimonio netto di ciascuna partecipata controllata e collegata - ed altre riserve; quest’ultime comprendono i) la riserva ex art.26 comma 5-bis del D.L. 104/2023 convertito nella L 136-2023 (c.d riserva extra proǖtti) ii) la riserva costituita in contropartita alla passività iscritta per il contributo straordinario, per l’affrancamento della riserva extra proǖtti così come consentito dalla di -
sciplina transitoria prevista nella Legge 199/2025 (art. 1, commi da 69 a 73) e iii) la riserva costituita in seguito all’aumento di capitale effettuato a servizio dell’OPAS connessa all’acquisizione del Gruppo Mediobanca.
Le riserve da valutazione ammontano a 58,8 mln di euro ed includono le riserve delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, le riserve dei contratti derivati di copertura di Ǘussi ǖnanziari, le variazioni connesse al proprio merito creditizio delle passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico e le rivalutazioni delle passività (attività) nette per piani a beneǖci deǖniti, le variazioni connesse alle differenze di cambio sui fondi di dotazione delle ǖliali estere in chiusura, nonché le riserve derivanti da leggi speciali di rivalutazione e dalla rivalu -
tazione degli immobili e del patrimonio artistico.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2025, sono state generate le seguenti riserve:
• una riserva complessiva pari a 4.284,4 mln di euro di cui 3.146,6 mln di euro allocata a riserva da sovrapprezzo, al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti ǖscali, e 1.137,6 mln di euro ad altre riserve, a seguito dell’aumento di capitale a servizio dell’OPAS connessa all’acquisizione del Gruppo Mediobanca;
• una riserva indisponibile a fronte della passività iscritta per l’affrancamento della riserva extra proǖtti così come con -
sentito dalla disciplina transitoria prevista nella Legge 199/2025 (art. 1, commi da 69 a 73) per un importo pari a 140,2 mln di euro mln di euro.
Oltre alla sopracitata costituzione delle riserve, le riserve preesistenti sono state oggetto delle seguenti movimentazioni nel corso dell’esercizio, deliberate dall’Assemblea Ordinaria della Capogruppo del 17 aprile 2025:
• incremento della riserva legale per la destinazione di una quota del 10% dell’utile d’esercizio 2024 pari a 192,3 mln di euro, ǖnalizzata alla ricostituzione della riserva legale in misura pari ad 1/5 del capitale sociale così come previsto dall’articolo 2430 del Codice Civile e dall’art 31 dello Statuto della Banca;
• incremento della riserva statutaria per la destinazione di una quota del 15% dell’utile d’esercizio 2024 pari a 288,4 mln di euro, così come disposto dall’art 31 dello Statuto della Banca;
• allocazione alla Riserva straordinaria del residuo utile dell’esercizio 2024, pari a euro 338,9 mln di euro;
• adeguamento della riserva indisponibile costituita in conformità a quanto previsto dall’art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005 per un importo pari a 20,0 mln di euro.
Si evidenzia inǖne che nel corso dell’esercizio, sono stati oggetto di vendita titoli azionari per i quali la Banca aveva eser -
citato l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value (OCI election ). Ciò ha determinato un rigiro a riserva di utile delle variazioni di fair value precedentemente iscritte tra le riserve valutative per un importo positivo pari a 6,2 mln di euro.
13.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue Al 31 dicembre 2025, come per l’esercizio di raffronto, il Gruppo non detiene strumenti di capitale 13.6 Altre informazioni Si rimanda alla parte F- Informazioni sul patrimonio consolidato della presente Nota Integrativa per l’evidenza dell’evolu -
zione delle Riserve da valutazione nel corso dell’esercizio 2025.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 525Sezione 14 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 190 14.1 Dettaglio della voce 190 “patrimonio di pertinenza di terzi” Denominazioni imprese 31 12 2025 31 12 2024 Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi signiǖcative 2.248.362 -
Altre partecipazioni 113 336 Totale 2.248.475 336 14.2 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue All’interno del Gruppo non è presente la fattispecie.
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526Altre informazioni
1 Impegni e garanzie ǖnanziarie rilasciate Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate31 12 2025
Totale
31 12 2024Primo stadio Secondo stadio Terzo stadioImpaired
acquisite o
originateTotale
Impegni a erogare fondi 53.635.060 715.863 333.589 10.221 54.694.733 35.891.966 a) Banche Centrali - - - - - 30.000 b) Amministrazioni pubbliche 8.015.867 - - - 8.015.867 976.881 c) Banche 203.400 - - - 203.400 1.289.164 d) Altre società ǖnanziarie 10.983.157 43.279 21 - 11.026.457 11.010.543 e) Società non ǖnanziarie 29.505.276 399.312 323.961 10.221 30.238.770 20.841.179 f) Famiglie 4.927.360 273.272 9.607 - 5.210.239 1.744.199 Garanzie finanziarie rilasciate 4.667.995 374.887 214.540 1.196 5.258.618 5.141.779 a) Banche Centrali 60 - - - 60 60 b) Amministrazioni pubbliche 48.061 2.033 - - 50.094 47.243 c) Banche 437.258 - - - 437.258 482.279 d) Altre società ǖnanziarie 310.285 3.398 666 - 314.349 88.585 e) Società non ǖnanziarie 3.729.925 360.601 212.733 1.196 4.304.455 4.465.832 f) Famiglie 142.406 8.855 1.141 - 152.402 57.780 Totale 58.303.055 1.090.750 548.129 11.417 59.953.351 41.033.745 2 Altri impegni e altre garanzie rilasciate
Valore nominale
31 12 2025 31 12 2024 Altre garanzie rilasciate 71.455 2.908 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - 749 d) Altre società ǖnanziarie 22.131 2.159 e) Società non ǖnanziarie 21.764 -
f) Famiglie 27.560 -
Altri impegni 126.698 -
di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche 22.345 -
d) Altre società ǖnanziarie 38.729 -
e) Società non ǖnanziarie 65.624 -
f) Famiglie - -
Totale 198.153 2.908
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 5273 Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni Portafogli 31 12 2025 31 12 2024 1. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 10.051.085 1.145.240 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value impatto redditività complessiva 2.846.050 1.152.425 3. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 55.038.895 37.950.720 4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -
5. Partecipazioni 236.449 La tabella riepiloga le attività costituite dal Gruppo a garanzia di proprie passività, rappresentate in prevalenza da opera -
zioni di pronti contro termine passivi. L’ammontare indicato nella riga “3. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortiz -
zato” include circa 28,4 mld di euro relativi ai mutui ceduti ai veicoli MPS Covered Bond S.r.l., MPS Covered Bond 2 S.r.l. e Mediobanca Covered Bond S.r.l. nell’ambito dei programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite (covered bond) e circa 12,1 mld di euro relativi a mutui conferiti a garanzia presso l’Eurosistema (ABACO). Nella voce 5. Partecipazioni si vuol dare evidenza di una un’operazione di prestito titoli con un titolo partecipativo.
4 Composizione degli investimenti a fronte delle polizze unit- linked e index-linked Il Gruppo non detiene tali investimenti in quanto nessuna società del Gruppo emette polizze assicurative unit linked e index linked .
5 Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia serviziImporti
31 12 2025 1. Esecuzione degli ordini per conto della clientela a) acquisti 45.344.611 1. regolati 45.246.370 2. non regolati 98.241 b) vendite 37.577.784 1. regolate 37.479.543 2. non regolate 98.241 2. Gestioni di portafogli a) individuali 14.149.432 b) collettive 25.862.484 3. Custodia e amministrazione di titoli a) titoli di terzi in deposito connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) 8.506.087 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 90.738 2. altri titoli 8.415.349 b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): 101.061.709 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 84.215 2. altri titoli 100.977.494 c) titoli di terzi depositati presso terzi 110.447.172 d) titoli di proprietà depositati presso terzi 37.752.391 4. Altre operazioni 46.299.373
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5286 Attività ǖnanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad
accordi similari
Forme Tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie (a) Ammontare
delle passività
finanziarie
compensato
in bilancio (b) Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b) Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio Ammontare
netto (f=c-
d-e)
31 12 2025Ammontare
netto
31 12 2024 Strumenti finanziari (d) Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
1. Derivati 9.493.144 5.848.735 3.644.409 1.032.953 83.585 2.527.871 1.724.107 2. Pronti contro termine 14.867.987 - 14.867.987 14.812.661 29.641 25.685 56.872 3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31 12 2025 24.361.131 5.848.735 18.512.396 15.845.614 113.226 2.553.556 X Totale 31 12 2024 16.144.852 5.939.912 10.204.940 8.423.961 - X 1.780.979 7 Passività ǖnanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad
accordi similari
Forme Tecniche Ammontare
lordo delle
passività
finanziarie (a) Ammontare
delle attività
finanziarie
compensato in
bilancio (b) Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b) Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio Ammontare
netto (f=c-d-e)
31 12 2025Ammontare
netto
31 12 2024 Strumenti finanziari (d) Depositi di
contante posti
in garanzia (e) 1. Derivati 8.979.703 5.848.735 3.130.968 1.587.559 1.398.070 145.339 276.528 2. Pronti contro termine 18.574.592 - 18.574.592 18.571.828 972 1.792 -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31 12 2025 27.554.295 5.848.735 21.705.560 20.159.387 1.399.042 147.131 X Totale 31 12 2024 14.623.923 5.939.912 8.684.011 8.052.314 355.169 X 276.528 Nelle due tabelle precedenti viene fornita l’informativa richiesta dal principio IFRS 7 in merito agli strumenti ǖnanziari:
• compensati nello stato patrimoniale ai sensi dello IAS 32;
• potenzialmente compensabili, in quanto regolati da “accordi quadro di compensazione o accordi simili”, al ricorrere di determinate condizioni, ma esposti nello stato patrimoniale a saldi aperti in quanto non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per operarne la compensazione in bilancio.
L’ammontare compensato in bilancio di 5.849 mln di euro, in corrispondenza delle colonne “Ammontare delle passività ǖnanziarie compensato in bilancio (b)” ed “Ammontare delle attività ǖnanziarie compensato in bilancio (b)”, si riferisce all’operatività in derivati OTC della Capogruppo stipulati, tramite accesso “indiretto”, con Controparti centrali. Tali strumenti vengono rappresentati in diminuzione delle seguenti voci di stato patrimoniale:
• 20. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico a) Attività ǖnanziarie di negoziazione – com -
pensate per 5.709 mln di euro;
• 50. Derivati di copertura fair value positivo– compensati per 140 mln di euro;
• 20. Passività ǖnanziarie di negoziazione – compensate per 5.708 mln di euro;
• 40. Derivati di copertura fair value negativo – compensati per 141 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 529Ai ǖni della riconciliazione degli importi segnalati nella colonna (c) “ammontare netto delle attività/passività ǖnanziarie ri -
portato in bilancio” con i saldi patrimoniali riportati nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale” si evidenzia che:
• l’importo relativo agli strumenti ǖnanziari derivati, sia di negoziazione sia di copertura, assistiti da contratti di compen -
sazione o similari, trova rappresentazione, ove valorizzate, nelle voci 20 a) “Attività ǖnanziarie detenute per la nego -
ziazione” e 50 “Derivati di copertura” dell’attivo e nelle voci 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione” e 40 “Derivati di copertura” del passivo;
• l’importo relativo ai pronti contro termine rientranti in accordi di compensazione o similari, trova rappresentazione nel dettaglio “Pronti contro termine attivi/passivi” esposto nelle tabelle di composizione della voce 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” dell’attivo e nella voce 10 “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” del passivo.
Con riferimento agli strumenti potenzialmente compensabili al ricorrere di taluni eventi, in corrispondenza delle colonne “Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio”, si segnala nella Banca la presenza dei seguenti accordi:
• per gli strumenti derivati: “ISDA Master Agreement ” e accordi di compensazione con Clearing houses;
• per i pronti contro termine attivi e passivi: contratto quadro “ Global Master Repurchase Agreements (GMRA)” ed accordi di compensazione con la “Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G)”;
• per le operazioni di prestito titoli: “ Global Master Securities Lending Agreements (GMSLA)”.
Gli effetti della potenziale compensazione:
• dei controvalori di bilancio delle attività e passività ǖnanziarie sono indicati in corrispondenza della colonna (d) “Stru -
menti ǖnanziari”, unitamente al fair value delle garanzie reali ǖnanziarie rappresentate da titoli;
• dell’esposizione con le relative garanzie in contanti ǖgurano in corrispondenza della colonna (e) “Depositi di contante ricevuti/dati in garanzia”.
Si evidenzia inoltre che:
• il principio richiede altresì di prendere in considerazione gli effetti delle garanzie reali ǖnanziarie (incluse le garanzie in disponibilità liquide) ricevute e prestate;
• con riferimento alle operazioni di prestito titoli, nelle tabelle in oggetto le operazioni che prevedono il versamento di garanzia in denaro che rientra nella piena disponibilità del prestatore sono incluse nella voce “Pronti contro termine”;
• le operazioni pronti contro termine sono rappresentate nelle tabelle secondo il criterio di valutazione del costo ammor -
tizzato, mentre le relative garanzie reali ǖnanziarie e le operazioni in derivati sono riportate al loro fair value .
In base alle modalità di compilazione rappresentate, gli accordi di netting tra gli strumenti ǖnanziari e relative garanzie ǖ -
nanziarie consentono di ridurre in modo signiǖcativo l’esposizione creditoria/debitoria verso la controparte, come indicato in corrispondenza della colonna (f) “Ammontare netto”.
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5308 Operazioni di prestito titoli Nelle seguenti tabelle si fornisce evidenza dell’operatività di Mediobanca in prestito titoli (attivi e passivi), suddivisa in fun -
zione della tipologia di titoli (titoli di stato, titoli bancari, altri), delle controparti di mercato (banche, intermediari ǖnanziari e clientela) e della relativa forma tecnica (prestito garantito da contante, da altri titoli o non garantito).
Si segnala che le operazioni in prestito titoli che prevedono il versamento di garanzia in denaro, che rientra nella piena disponibilità del prestatore, trovano rappresentazione nello stato patrimoniale tra i crediti/debiti verso banche o clientela, in corrispondenza della forma tecnica dei “pronti contro termine”. Le operazioni di prestito titoli con garanzia costituita da altri titoli o senza garanzia ǖgurano tra le esposizioni fuori bilancio.
Tipologia di titoli Titoli di Stato Titoli bancari Altri titoli 1. Titoli ricevuti in prestito garantito da contante - Crediti verso: - 12.140 121.352 a) Banche - 7.749 111.038 b) Intermediari ǖnanziari - 4.391 10.314
c) Clientela
2. Titoli dati in prestito garantito da contante - Debiti verso: (272.568) (520.429) (2.363.132) a) Banche (272.568) (520.429) (2.363.132) b) Intermediari ǖnanziari
c) Clientela
Totale prestito titoli (valore di bilancio) (272.568) (508.289) (2.241.780) Tipologia di titoli Titoli di Stato Titoli bancari Altri titoli 1. Titoli ricevuti in prestito garantito da contante - Crediti verso: 374.116 594.226 8.179 a) Banche 153.585 593.374 7.963 b) Intermediari ǖnanziari 70.871 852 182 c) Clientela 149.660 - 34 2. Titoli dati in prestito garantito da contante - Debiti verso: (1.222.183) (1.568.084) (683.325) a) Banche (830.828) (1.568.084) (492.798) b) Intermediari ǖnanziari (391.355) - (190.527)
c) Clientela
Totale prestito titoli (fair value) (848.067) (973.858) (675.146) 9 Informazioni sulle attività a controllo congiunto Alla data di bilancio, così come per l’esercizio precedente, non sono presenti accordi a controllo congiunto qualiǖcabili come “ joint operation ” ai sensi del principio contabili IFRS 11, in base ai quali le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni sulle passività relative all’accordo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 531Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20 1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 139.343 9.700 1.370 150.413 70.836 1.1 Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 121.299 426 1.370 123.095 58.651 1.2 Attività ǖnanziarie designate al fair value 10.327 5.157 - 15.484 -
1.3 Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.717 4.117 - 11.834 12.185 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 74.613 - X 74.613 42.085 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 357.126 3.581.781 X 3.938.907 3.802.855 3.1 Crediti verso banche 28.373 71.285 X 99.658 111.312 3.2 Crediti verso clientela 328.753 3.510.496 X 3.839.249 3.691.543 4. Derivati di copertura X X 37.356 37.356 113.785 5. Altre attività X X 428.151 428.151 648.385 6. Passività finanziarie X X X 7 3 Totale 571.082 3.591.481 466.877 4.629.447 4.677.949 di cui interessi attivi su Attività ǖnanziarie deteriorate 376 101.915 - 102.291 102.139 di cui interessi attivi su leasing ǖnanziario X 104.868 X 104.868 198.153 Nella riga 4 “Derivati di copertura”, colonna “Altre operazioni”, sono compresi i differenziali relativi ai derivati di copertura a correzione degli interessi attivi rilevati sugli strumenti ǖnanziari coperti iscritti nell’attivo.
Nella riga 5 “Altre attività”, colonna “Altre operazioni”, sono riportati gli interessi maturati sui depositi a vista e conti correnti verso banche centrali classiǖcati nella voce “Cassa e disponibilità liquide”, per 319,1 mln di euro (488,7 mln di euro al 31 dicembre 2024). Nella medesima voce ǖgurano inoltre per 104,6 mln di euro (109,0 mln di euro al 31 dicembre 2024) gli interessi attivi maturati su crediti d’imposta.
Gli interessi attivi, calcolati per le attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato secondo il criterio del tasso di interesse effettivo, vengono inseriti nelle diverse colonne in base alla forma tecnica originaria. L’ammontare maturato nell’esercizio sulle posizioni che risultano classiǖcate come “deteriorate” alla data di riferimento del bilancio, è pari complessivamente a 102,3 mln di euro (102,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Gli interessi di mora partecipano alla formazione del margine di interesse solamente per la quota effettivamente incassata.
Per un’analisi andamentale delle grandezze in ogget to si rinvia a quanto riportato nella Relazione con solidata sulla Gestione.
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5321.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni 1.2.1 Interessi attivi su attività ǖnanziarie in valuta Gli interessi attivi su attività ǖnanziarie in valuta per l’esercizio 2025 ammontano a 91,3 mln di euro di euro, rispetto ai 43,8 mln di euro dell’esercizio 2024.
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (1.367.236) (656.744) - (2.023.980) (2.247.936) 1.1 Debiti verso banche centrali (188.843) X X (188.843) (370.709) 1.2 Debiti verso banche (150.541) X X (150.541) (48.495) 1.3 Debiti verso clientela (1.027.852) X X (1.027.852) (1.355.963) 1.4 Titoli in circolazione X (656.744) X (656.744) (472.769) 2. Passività ǖnanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività ǖnanziarie designate al fair value (1.334) (11.701) 3 (13.032) (4.736) 4. Altre passività e fondi X X (131) (131) (127) 5. Derivati di copertura X X (46.637) (46.637) (104.081) 6. Attività ǖnanziarie X X X (355) (319) Totale (1.368.570) (668.445) (46.765) (2.084.135) (2.357.199) di cui interessi passivi relativi ai debiti per leasing (7.047) X X (7.047) (4.906) Nella riga 1.1 “Debiti verso Banche centrali” sono ricompresi interessi relativi alle operazioni di riǖnanziamento con BCE detenute dal Gruppo per 188,8 mln di euro in riduzione rispetto ai 370,7 mln di euro al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto delle nuove aste MRO e L TRO a cui il Gruppo ha partecipato nel corso del 2025.
Nelle righe 1.2 “Debiti verso banche” e 1.3 “Debiti verso clientela”, colonna “Debiti”, sono compresi gli interessi relativi ai debiti per le operazioni di pronti contro termine passive su titoli di proprietà iscritti in bilancio o su titoli non iscritti in bi -
lancio in quanto ottenuti tramite operazioni di pronti contro termine attive o provenienti da cartolarizzazioni proprie senza derecognition .
La riduzione registrata in corrispondenza della riga 1.3 “Debiti verso clientela” degli interessi corrisposti alla clientela è ascrivibile alla diminuzione dei tassi di interesse da parte della BCE La riga 1.4 “Titoli in circolazione” evidenzia gli interessi passivi maturati nell’esercizio su obbligazioni e certiǖcati di depo -
sito valutati al costo ammortizzato Nella riga 5 “Derivati di copertura”, colonna “Altre operazioni”, sono compresi i differenziali relativi ai derivati di copertura a correzione degli interessi passivi rilevati sulla raccolta commerciale e obbligazionaria a tasso ǖsso oggetto di copertura.
La riga 6. “Attività ǖnanziarie” evidenzia gli interessi negativi maturati sulle attività ǖnanziarie.
Per un’analisi andamentale delle grandezze in ogget to si rinvia a quanto riportato nella Relazione con solidata sulla Gestione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 5331.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni 1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta Gli interessi passivi su passività ǖnanziarie in valuta per l’esercizio 2025 ammontano a 36,6 mln di euro, rispetto ai 13,6 mln di euro dell’esercizio 2024.
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
Voci Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 358.530 122.227 B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (367.811) (112.523) C. Saldo (A+B) (9.281) 9.704
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534Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50 2.1 Commissioni attive: composizione Tipologia servizi / Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 a) Strumenti ǖnanziari 223.062 127.892 1. Collocamento titoli 90.499 32.831 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile 18.081 16.852 1.2 Senza impegno irrevocabile 72.418 15.979 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 36.233 25.611 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti ǖnanziari 35.195 24.639 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 1.038 972 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti ǖnanziari 96.330 69.450 di cui: negoziazione per conto proprio 22.784 14.744 di cui: gestione di portafogli individuali 73.547 54.706 b) Corporate Finance 56.514 8.208 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni 49.356 -
2. Servizi di tesoreria 7.158 8.208 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate ǖnance - -
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 14.620 8.027 d) Compensazione e regolamento 137 147 e) Gestione di portafogli collettive 54.238 -
f) Custodia e amministrazione 11.840 5.770 1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione 11.840 5.770 g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività ǖduciaria 3.721 2.148 i) Servizi di pagamento 526.786 510.746 1. Conti correnti 215.255 216.356 2. Carte di credito 71.826 66.157 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 94.409 80.326 4. Boniǖci e altri ordini di pagamento 82.180 86.742 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 63.116 61.165 j) Distribuzione di servizi di terzi 792.589 678.941 1. Gestioni di portafogli collettive 494.216 420.121 2. Prodotti assicurativi 237.231 208.272 3. Altri prodotti 61.142 50.548 di cui: gestioni di portafogli individuali 5.751 -
k) Finanza strutturata - -
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 271 44 m) Impegni a erogare fondi 192.139 173.071 n) Garanzie ǖnanziarie rilasciate 56.878 57.872 di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di ǖnanziamento 107.740 72.642 di cui: per operazioni di factoring 31.804 16.604 p) Negoziazione di valute 4.865 3.703 q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 44.857 39.257 di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 2.090.257 1.688.468
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 535La riga b) 1. “Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni” si riferisce integralmente all’attività di consulenza per opera -
zioni di fusione e M&A svolta dal Gruppo Mediobanca a favore della propria clientela.
La riga q) “Altre commissioni attive” include 8,6 mln di euro riferiti all’operatività di leasing, 7,3 mln di euro riconducibili all’istruttoria di crediti d’imposta e connesse al recupero delle spese che la Capogruppo sostiene per la ǖnalizzazione delle operazioni, 5,2 mln di euro riferiti all’operatività di recupero crediti svolta dalla controllata Mediobanca Credit Solutions ed inǖne 3,4 mln di euro di agency fee per il ruolo svolto dalla Capogruppo in qualità di capoǖla/agente di ǖnanziamenti in pool .
Per un’analisi andamentale delle commissioni attive e per l’informativa sulla disaggregazione, come richiesta dall’IFRS 15.114-115 viene fornito di seguito lo sviluppo155 delle commissioni per ciascuno dei segmenti operativi individuati, per tipologia di attività.
SEGMENT
REPORTING Segmenti
Principali settori di
businessRetail
bankingWealth
ManagementCorporate
bankingLarge Corp.
& Investment
BankingCorporate
CenterTotale
Gruppo
Montepaschi
al netto di
MediobancaGruppo
MediobancaTotale
Gruppo
Montepaschi
31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25
Attività bancaria
commerciale 453.171 12.755 391.077 73.572 11.956 942.530 47.832 990.362 Attività di gestione/
intermediazione e
consulenza 712.592 118.937 30.236 10.123 914 872.802 227.093 1.099.895 Commissioni attive 1.165.763 131.691 421.313 83.696 12.870 1.815.332 274.925 2.090.257
Per ulteriori approfondimenti si rimanda all’informativa della PARTE L “Informativa di settore” della presente Nota Integra -
tiva consolidata.
Le Commissioni Attive del Gruppo, al netto del Gruppo Mediobanca, riferite ai Segmenti Commerciali derivano per il 51,9% da commissioni legate all’attività bancaria commerciale e per il 48,1% da commissioni legate all’attività di gestione, inter -
mediazione e consulenza. Più in dettaglio, le commissioni attive del Retail banking sono attribuibili per il 38,9% all’attività bancaria commerciale e per il 61,1% all’attività di gestione, intermediazione e consulenza. Le commissioni attive del We-
althManagement sono essenzialmente riferibili all’attività di gestione, intermediazione e consulenza (90,3%) e in misura minore all’attività bancaria commerciale (9,7%). Le commissioni attive del Corporate Banking sono originate principal -
mente dall’attività bancaria commerciale per il 92,8% e dall’attività di gestione, intermediazione e consulenza per il 7,2% così come le commissioni attive riconducibili al Large Corporate & Investment banking , concentrate principalmente sulla componente dell’attività bancaria commerciale (87,9%) rispetto alla componente dell’attività di gestione, intermediazione e consulenza (12,1%).
Con riferimento all’informativa relativa alle performance obligations di cui IFRS 15.113,119 si riscontrano i seguenti princi -
pali servizi offerti dalle Società del Gruppo:
• erogazione di servizi di incasso e pagamento, che comprendono l’offerta alla clientela di carte di credito e di debito di emissione delle banche del Gruppo. A fronte di tali servizi il cliente paga sia un canone annuale anticipato per l’attività di gestione amministrativa della carta, rilevato over time , sia commissioni calcolate sulle singole operazioni associate alla conǖgurazione della carta che, se non comprese all’interno del canone, sono contabilizzate at a point in time in relazione all’esecuzione della singola performance obligation in un momento preciso; tra i servizi di incasso e pagamento sono inoltre compresi tutti i servizi di negoziazione in valuta, oltre ad altri servizi generici di incasso che prevedono l’incasso di commissioni a fronte della performance obligation prestata a consumo e rilevate at a point in time ;
• tenuta e gestione dei conti correnti. In tale contesto, le commissioni percepite per i diversi prodotti offerti alla clientela, possono prevedere un canone periodico a fronte del servizio di gestione del conto corrente (che può comprendere o meno un pacchetto di servizi) e commissioni percepite sulle singole operazioni effettuate dal cliente non incluse nel canone. La prima tipologia di commissione si riferisce a performance obligation eseguite overtime , mentre la seconda a servizi effettuati in un momento preciso e remunerati separatamente rispetto al canone (che può avere periodicità mensile, trimestrale, annua) che si conǖgurano come p erformance obligation effettuate at a point in time ;
• distribuzione di prodotti e di servizi di terzi sulla base di accordi di partnership con controparti esterne, per i quali sono incassate commissioni di collocamento, rilevate at a point in time in quanto remunerative della performance obligation di intermediazione prestata dal Gruppo, e commissioni di continuing collegate all’attività di gestione amministrativa del 155 Lo sviluppo delle commissioni ai ǖni dell’informativa sulla disaggregazione dei ricavi segue una logica prettamente gestionale.
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536cliente presso la rete, rilevate over time in quanto remunerative della performance obligation resa nel corso della durata dell’investimento. Alcuni accordi distributivi includono anche commissioni di tipo variabile, riconosciute dalle contro -
parti esterne al raggiungimento di determinati volumi di collocamento o di altri parametri annuali previsti dagli accordi distributivi. Sulla base delle diverse previsioni contrattuali e in armonia con le disposizioni del principio IFRS15, ove ne ricorrano i presupposti vengono effettuate analisi nei periodi intermedi al ǖne di veriǖcare la presenza delle condizioni che consentano la contabilizzazione anticipata del ricavo o di quota parte dello stesso. La contabilizzazione anticipata avviene esclusivamente nel caso in cui è altamente probabile che, una volta risolta l’incertezza, non si veriǖchi un aggiu -
stamento al ribasso dell’ammontare contabilizzato. Inǖne, in alcuni contratti sono presenti clausole di clawback , a fron -
te delle quali, nel caso si veriǖchino determinate condizioni, è prevista la restituzione totale o parziale delle commissioni di collocamento già contabilizzate al momento di esecuzione della performance obligation iniziale (rilevata at a point in time ): in questo caso la clausola di claw back rappresenta una componente variabile del transaction price , in quanto l’im -
porto percepito al momento del collocamento del prodotto non è deǖnitivo, ma dipenderà da eventi futuri che sono fuori dal controllo della banca collocatrice. In tali situazioni si procede a stimare l’ammontare delle commissioni che saranno potenzialmente soggette a restituzione, appostando l’importo che si prevede dovrà essere restituito alla controparte terza ad apposito fondo rischi; il ricavo che si espone a conto economico è pari all’importo contabilizzato a fronte della performance obligation per l’attività di collocamento effettuata nell’esercizio, al netto di quanto accantonato al fondo;
• gestioni di portafogli individuali, nell’ambito delle attività legate a strumenti ǖnanziari, che comprendono prevalente -
mente commissioni di gestione e commissioni di performance, calcolate con una percentuale proporzionale alle masse detenute in gestione, rilevate over time in quanto a remunerazione di un servizio reso nel tempo;
• servizi ǖnanziari complessi, tra cui attività di consulenza, advisory /asseverazione/ underwriting e raccolta ordini. All’in -
terno dei contratti possono ǖgurare varie tipologie di commissioni collegate ai vari servizi offerti. Alcune di queste sono collegate ad attività svolte lungo l’arco temporale di durata del contratto ( overtime ) e riconosciute dal cliente indipen -
dentemente dalla buona riuscita dell’attività, mentre altre vengono prestate e pagate dal cliente solo al veriǖcarsi di determinati eventi, pertanto sono collegate a servizi prestati in un momento preciso. La prima tipologia di commissioni, collegata a performance obligation over time , viene contabilizzata lungo la durata del contratto, mentre la seconda tipo -
logia viene contabilizzata al momento in cui si veriǖca l’evento, in quanto remunerativa di una performance obligation effettuata at a point in time ;
• servizi ǖduciari alla clientela per il tramite delle controllate MP Fiduciaria, Spaǖd e Spaǖd Trust, tra cui l’amministrazione in regime di riservatezza di denaro, strumenti ǖnanziari e partecipazioni societarie non quotate, incarichi ǖduciari a sco -
po di garanzia, sistemazioni di patrimoni familiari e trasferimento intergenerazionale di ricchezza. Essendo connessi a performance obligation che si protraggono e si ripetono nel tempo, i corrispettivi relativi ai servizi ǖduciari sono rilevati over time per quanto riguarda le commissioni di continuing . Sono invece rilevate at a point in time le commissioni di apertura rapporto.
Con riferimento alla composizione dei ricavi (IFRS 15.116-118) si segnala che sono stati contabilizzati 1,8 mln di euro quale componente di adjustment price maturato nell’esercizio sulle commissioni incassate a fronte dell’attività di colloca -
mento di servizi di terzi effettuata dalla Banca nel corso dell’esercizio precedente.
La voce accoglie lo storno di ricavi per 11,5 mln di euro effettuato nell’esercizio in contropartita a un fondo rischi ai sensi IFRS 15, a fronte delle clausole di claw back presenti in contratti di collocamento di prodotti di terzi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 5372.1.a Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi Canali / Valori 31 12 2025 31 12 2024 a) presso propri sportelli: 770.224 649.034 1. gestioni portafogli 67.771 49.413 2. collocamento di titoli 25.762 6.595 3. servizi e prodotti di terzi 676.691 593.026 b) offerta fuori sede: 114.641 72.523 1. gestioni portafogli 6.530 5.290 2. collocamento di titoli 35.777 386 3. servizi e prodotti di terzi 72.334 66.847 c) altri canali distributivi: 126.008 44.922 1. gestioni portafogli 53.484 3 2. collocamento di titoli 28.960 25.851 3. servizi e prodotti di terzi 43.564 19.068
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5382.2 Commissioni passive: composizione Tipologia servizi / Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 a) Strumenti ǖnanziari (6.870) (5.042) di cui: negoziazione di strumenti ǖnanziari (5.432) (4.422) di cui: collocamento di strumenti ǖnanziari (646) -
di cui: gestione di portafogli individuali (793) (619)
- Proprie (18) -
- Delegate a terzi (775) (619) b) Compensazione e regolamento (4.174) (4.483) c) Gestione di portafogli collettive (7.704) -
- Proprie - -
- Delegate a terzi (7.704) -
d) Custodia e amministrazione (6.623) (4.296) e) Servizi di incasso e pagamento (107.910) (89.169) di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (86.838) (72.828) f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie ǖnanziarie ricevute (21.829) (26.710) di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti ǖnanziari, prodotti e servizi (75.245) (63.996) j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (83.619) (39.735) Totale (313.974) (233.431) Nella riga a) “Strumenti ǖnanziari di cui: gestioni patrimoniali individuali - delegate a terzi” sono incluse le commissioni passive su raccolta ordini titoli.
Nella riga b) “Compensazione e regolamento” sono rappresentate le commissioni passive per il servizio di clearing su derivati.
Nella riga “e) “Servizi di incasso e pagamento” sono incluse le commissioni derivanti dall’esternalizzazione del servicing amministrativo relativo alla gestione delle carte.
La riga g) “Garanzie ǖnanziarie ricevute” include commissioni per 12,5 mln di euro (17,0 mln al 31 dicembre 2024) riferibili all’acquisto di protezione dal rischio di credito nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazioni sintetiche in essere.
Nella riga “i) “Offerta fuori sede di strumenti ǖnanziari, prodotti e servizi” sono ricomprese le provvigioni riconosciute ai promotori ǖnanziari del Gruppo.
La riga k) “Altre commissioni passive” include 26,4 mln di euro riferiti alle provvigioni riconosciute ai promotori ǖnanziari di Mediobanca Premier considerati “rete interna” in quanto operanti con mandato esclusivo verso MB Premier, 6,2 mln di euro riferiti all’operatività leasing della Capogruppo di cui 2,4 mln di euro per provvigioni e contributi per l’attività di inter -
mediazione degli agenti.
Per un’analisi andamentale delle grandezze in ogget to si rinvia a quanto riportato nella Relazione con solidata sulla Gestione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 539Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70 3.1 Dividendi e proventi simili: composizione Voci / Proventi 31 12 2025 31 12 2024
Dividendi Proventi
simili Totale Dividendi Proventi
simili Totale
A. Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 15.530 281 15.811 4.068 1.056 5.124 B. Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.208 10.149 14.357 - 8.485 8.485 C. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 8.067 24 8.091 9.114 - 9.114 D. Partecipazioni - - - - - -
Totale 27.805 10.454 38.259 13.182 9.541 22.723 La tabella evidenzia l’ammontare dei dividendi incassati sui titoli azionari negoziati nell’ambito del portafoglio di trading e sulle partecipazioni minoritarie classiǖcate nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla red -
ditività complessiva”. Sono invece naturalmente esclusi i dividendi relativi alle società del Gruppo controllate e collegate, consolidate integralmente o con il metodo del patrimonio netto.
La riga “B Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” si riferisce prevalentemente a proventi distribuiti da Fondi di private equity .
La riga “C. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” include il dividendo di 7,1 mln di euro (8,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) incassato a valere della partecipazione in Banca d’Italia
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540Sezione 4 - Il risultato netto dell’attività di negoziazione - Voce 80 4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzoMinusvalenzePerdite da
realizzoRisultato netto
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività ǖnanziarie di negoziazione 290.350 286.605 (79.004) (180.673) 317.278 76.907 1.1 Titoli di debito 16.955 64.894 (31.827) (75.067) (25.045) 53.217 1.2 Titoli di capitale 271.079 219.571 (46.845) (104.266) 339.539 19.875 1.3 Quote di O.I.C.R 2.316 2.091 (332) (1.340) 2.735 3.803 1.4 Finanziamenti - - - - - -
1.5 Altre - 49 - - 49 12 2. Passività ǖnanziarie di negoziazione " 4.196 21.973 (3.763) (19.962) 2.444 (318) 2.1 Titoli di debito 4.182 21.900 (908) (19.494) 5.680 (573) 2.2 Debiti - - - - - -
2.3 Altre 14 73 (2.855) (468) (3.236) 255 3. Altre attività e passività ǖnanziarie: differenze di cambio X X X X 57.731 10.024 4. Strumenti derivati 4.893.292 8.286.380 (5.240.348) (8.219.631) (294.079) 41.264 4.1 Derivati ǖnanziari: 4.548.249 7.738.565 (4.668.527) (7.928.501) (323.986) 3.099
- Su titoli di debito e tassi di interesse 4.303.331 7.166.730 (4.042.734) (7.317.249) 110.078 (31.817)
- Su titoli di capitale e indici azionari 229.429 511.007 (461.406) (507.276) (228.246) 100.274
- Su valute e oro X X X X (13.772) 28.335
- Altri 15.489 60.828 (164.387) (103.976) (192.046) (93.693) 4.2 Derivati su crediti 345.043 547.815 (571.821) (291.130) 29.907 38.165 di cui coperture naturali connesse con la fair value option X X X X - -
Totale 5.187.838 8.594.958 (5.323.115) (8.420.266) 83.374 127.877 Si deve precisare che, in base alle disposizioni contenute nella Circolare di Banca d’Italia n. 262, la speciǖca in merito al “di cui: coperture naturali connesse con la fair value option ” si riferisce ad una particolare tipologia di copertura prevista dal principio contabile IFRS 9. Al riguardo si segnala che non risultano importi da valorizzare, in quanto il Gruppo ha optato di continuare ad avvalersi del regime di hedge accounting previsto dal principio contabile IAS 39.
Nel corso dell’esercizio il Credit Value Adjustment (CVA) si è ridotto generando un impatto positivo di 0,7 mln di euro sui derivati OTC; parimenti, il Debit Value Adjustment (DVA) sui derivati OTC ha registrato un decremento con conseguente impatto negativo di 2,2 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 541Sezione 5 - Il risultato netto dell’attività di copertura - Voce 90 5.1 Risultato netto dell’attività di copertura: composizione Componenti reddituali/Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 2.541.583 129.237 A.2 Attività ǖnanziarie coperte (fair value) 106.563 195.093 A.3 Passività ǖnanziarie coperte (fair value) 219.036 940 A.4 Derivati ǖnanziari di copertura dei Ǘussi ǖnanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell’attività di copertura (A) 2.867.182 325.270 B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 1.673.071 196.319 B.2 Attività ǖnanziarie coperte (fair value) 305.960 25.639 B.3 Passività ǖnanziarie coperte (fair value) 879.838 104.353 B.4 Derivati ǖnanziari di copertura dei Ǘussi ǖnanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell’attività di copertura (B) 2.858.869 326.311 C. Risultato netto dell’attività di copertura(A - B) 8.313 (1.041) di cui: risultato coperture su posizioni nette - -
Per informazioni in merito ai derivati di copertura, i cui proventi ed oneri sono indicati rispettivamente nelle righe A.1 e A.4, B.1 e B.4 della presente tabella, si rinvia alla Sezione 5 “Derivati di copertura - Voce 50” dell’attivo e alla Sezione 4 – “Deri -
vati di copertura - Voce 40” del passivo della parte B della presente nota integrativa.
Per ulteriori informazioni in merito alle attività e alle passività ǖnanziarie coperte si rinvia alle tabelle di dettaglio esposte nella parte B della nota integrativa, nelle sezioni relative alle voci patrimoniali in cui sono iscrit te le poste oggetto di copertura.
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542Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100 6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione Voci/Componenti reddituali Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 91.759 (3.182) 88.577 5.823 (13.500) (7.677) 1.1 Crediti verso banche 3.596 - 3.596 - - -
1.2 Crediti verso clientela 88.163 (3.182) 84.981 5.823 (13.500) (7.677) 2. Attività ǖnanziarie valutate al fairvalue con impatto sulla redditività complessiva 22.862 (18.247) 4.615 1.568 (1.838) (270) 2.1 Titoli di debito 22.862 (18.247) 4.615 1.568 (1.838) (270) 2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 114.621 (21.429) 93.192 7.391 (15.338) (7.947) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 860 (514) 346 1 (626) (625) Totale passività (B) 860 (514) 346 1 (626) (625) La colonna “Risultato netto” della voce “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” della riga 1.2 “Crediti verso clientela” comprende prevalentemente l’utile netto conseguito dalla vendita di alcuni titoli governativi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 543Sezione 7 - Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 110 7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
composizione delle attività e delle passività ǖnanziarie designate al fair value Operazioni/Componenti reddituali PlusvalenzeUtili da
realizzoMinusvalenzePerdite da
realizzoRisultato netto
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività ǖnanziarie 829 2.961 (1.973) (803) 1.014 -
1.1 Titoli di debito - 2.961 (1.973) (803) 185 -
1.2 Finanziamenti 829 - - - 829 -
2. Passività ǖnanziarie 21.783 513 (41.840) (58.101) (77.645) 1.521 2.1 Titoli in circolazione 21.783 513 (39.456) (58.101) (75.261) 1.521 2.2 Debiti verso banche - - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - (2.384) - (2.384) -
3. Attività e passività ǖnanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X (506) -
Totale 22.612 3.474 (43.813) (58.904) (77.137) 1.521 Nella voce conǗuiscono esclusivamente gli utili, le perdite, le plusvalenze e le minusvalenze relative ai titoli dell’attivo e del passivo rientranti nella fair value option. I saldi delle valutazioni economiche dei contratti derivati mediante i quali tali titoli sono oggetto di copertura naturale sono inve ce rilevati nella voce 80 “Risultato netto dell’att ività di negoziazione”.
Nella voce conǗuiscono altresì gli utili o le perdite legate all’effetto della variazione del proprio merito creditizio relativa -
mente alle passività per cui il Gruppo adotta l’ese nzione prevista dall’IFRS 9 sulla contabilizzazione del merito creditizio al ǖne di eliminare l’eventuale accounting mismatch con il correlato titolo iscritto nell’attivo 7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
composizione delle altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Operazioni / Componenti reddituali PlusvalenzeUtili da
realizzoMinusvalenzePerdite da
realizzoRisultato netto
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito 244 488 (18.894) - (18.162) (12.826) 1.2 Titoli di capitale 152 3.699 (2.949) - 902 63 1.3 Quote di O.I.C.R. 12.803 465 (24.401) - (11.133) 2.648 1.4 Finanziamenti 651 - (1.180) - (529) (1.253) 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X (298) 18 Totale 13.850 4.652 (47.424) - (29.220) (11.350) Il risultato netto, in corrispondenza della riga “1.1 attività ǖnanziarie – Titoli di debito”, include la minusvalenza della tran-
che mezzanina della cartolarizzazione Siena NPL per complessivi 15,1 mln di euro.
Il risultato netto, in corrispondenza della riga “1.3 attività ǖnanziarie – quote di O.I.C.R”, si riferisce prevalentemente alla svalutazione di fondi creditizi NPE e di fondi immobiliari solo in parte compensati dalla rivalutazione rilevata su fondi di private equity .
La riga 1.4 “Attività ǖnanziarie – Finanziamenti” include nella colonna “Plusvalenze” le riprese di valore relative ai crediti per cui si è veriǖcato un miglioramento del proǖlo rischio; nella colonna “Minusvalenze” sono riportate le svalutazioni di crediti prevalentemente non performing ”.
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544Sezione 8 - Le rettiǖche/riprese di valore nette per rischio credito – Voce 130 8.1 Rettiǖche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composi -
zione
Rettifiche di valore Riprese di valore
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 Primo Stadio Secondo StadioTerzo stadioImpaired
acquisite o
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originatewrite-off Altre write-off AltreA. Crediti verso banche (380) - - (2.906) - - 652 - 4 - (2.630) (6.014)
- Finanziamenti (339) - - (2.906) - - 565 - 4 - (2.676) (6.012)
- Titoli di debito (41) - - - - - 87 - - - 46 (2) B. Crediti verso clientela (343.829) (403.706) (5.392) (644.890) (58) (11.672) 122.799 197.230 268.124 6.287 (815.107) (400.206)
- Finanziamenti (341.479) (403.706) (5.392) (635.967) (58) (11.672) 121.576 185.814 268.124 6.287 (816.473) (400.314)
- Titoli di debito (2.350) - - (8.923) - - 1.223 11.416 - - 1.366 108 C. Totale (344.209) (403.706) (5.392) (647.796) (58) (11.672) 123.451 197.230 268.128 6.287 (817.737) (406.220) 8.2 Rettiǖche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Operazioni/
Componenti
reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 Primo stadio Secondo stadioTerzo stadioImpaired
acquisite o
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originatewrite-off Altre write-off AltreA. Titoli di debito (514) - - (2.687) - - 250 1.331 - - (1.620) (663) B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- verso banche - - - - - - - - - - - -
- verso clientela - - - - - - - - - - - -
Totale (514) - - (2.687) - - 250 1.331 - - (1.620) (663) Sezione 9 – Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni – Voce 140 9.1 Utili (perdite) da modiǖche contrattuali: composizione La voce, negativa per 4,6 mln di euro al 31 dicembre 2025 (negativa per 9,9 mln di euro al 31 dicembre 2024), accoglie gli impatti connessi alle modiǖche contrattuali su impieghi a medio/lungo termine con la clientela che, non conǖgurandosi quali modiǖche di natura sostanziale, secondo le previsioni dell’IFRS9, nonché della normativa contabile di Gruppo, non comportano la cancellazione contabile delle attività bensì la rilevazione a conto economico delle modiǖche apportate ai Ǘussi di cassa contrattuali.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 545Sezione 10 - Risultato dei servizi assicurativi - Voce 160 Nella presente voce sono rappresentati i ricavi connessi con i contratti assicurativi emessi che rappresentano il corrispet -
tivo ricevuto per i servizi forniti nel periodo.
Nella voce relativa ai costi assicurativi derivanti da contratti di assicurazione emessi sono registrate le spese connesse con i contratti assicurativi emessi. Nello speciǖco, rientrano nella voce sinistri accaduti nell’esercizio (escluse le compo -
nenti d’investimento) e altre spese direttamente attribuibili, la variazione della passività per sinistri accaduti e le perdite a fronte di gruppi di contratti assicurativi onerosi.
Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dei ricavi e dei costi assicurativi derivanti da contratti di assicurazione emessi e il dettaglio dei costi per servizi assicurativi direttamente ed indirettamente attribuibili ai contratti assicurativi.
10.1 Ricavi e costi assicurativi derivanti da contratti di assicurazione emessi – Composizione Voci/Basi di aggregazione Totale 31 12 2025 A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al GMM e al VFA A.1 Importi connessi con le variazioni dell’attività per residua copertura -
1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi -
2. Variazioni dell’aggiustamento per i rischi non ǖnanziari -
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi forniti -
4. Altri importi -
A.2 Costi di acquisizione dei contratti di assicurazione recuperati -
A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al GMM o al VFA (A.1 + A.2) -
A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi valutati in base al PAA 6.924
- Segmento Vita -
- Segmento Danni – auto -
- Segmento Danni – non auto 6.924 A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi (A.3 + A.4) 6.924 B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi – GMM o VFA 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili -
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti -
3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite -
4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti di assicurazione -
5. Altri importi -
B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti diassicurazione emessi – GMM o VFA -
B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti diassicurazione emessi valutati in base al PAA (2.118)
- Segmento Vita -
- Segmento Danni – auto -
- Segmento Danni – non auto (2.118) B.8 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti di assicurazione emessi (B.6 + B.7) (2.118) C. Totale ricavi/costi netti derivanti dai contratti di assicurazione emessi (+/-) (A.5+B.8) 4.806 Il dato comparativo non viene rappresentato in quanto il Gruppo non deteneva la fattispecie al 31 dicembre 2024.
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54610.2 Costi e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione – Composizione Non applicabile.
10.3 Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri servizi 31 12 2025 Base A1 con DPF Base A2 senza DPF Base A1 + Base A2 Base A3 Base A4 Base A3 + Base A4 Altro Costi attribuiti all'acquisizione dei contratti assicurativi - (683) (683) X Altri costi direttamente attribuibili - - - X Spese di gestione degli investimenti X X X X X X -
Altri costi X X X X X X (318) Totale X X - X X (683) (318) Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Il dato comparativo non viene rappresentato in quanto il Gruppo non deteneva la fattispecie al 31 dicembre 2024.
Sezione 11 - Saldo dei ricavi e costi di natura ǖnanziaria relativi alla gestione assicurativa - Voce 170 Nella sezione 11 sono riportate le tabelle previste dall’8° aggiornamento Circolare 262/2005, che ha tenuto conto delle analoghe istruzioni emanate dall’IVASS per la disclosure richiesta dall’IFRS 17.
In particolare, nelle tabelle sono riportati ricavi e costi di natura ǖnanziaria riferibili alle Imprese di assicurazione suddivisi per basi di aggregazione.
11.1 Costi e ricavi netti di natura ǖnanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi Voci/Basi di aggregazioneBase A1 31 12 2025Base A2 31 12 2025Base A3 31 12 2025Totale 31 12 2025 1. Interessi maturati -
2. Effetti delle variazioni dei tassi d’interesse e altreassunzioni
ǖnanziarie -
3. Variazioni del fair value delle att.sottostanti ai contr.
valutati in base al VFA -
4. Effetti della variazione dei tassi di cambio -
5. Altri 18 18 6. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi registrati inconto economico - - 18 18 Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Il dato comparativo non viene rappresentato in quanto il Gruppo non deteneva la fattispecie al 31 dicembre 2024.
11.2 Ricavi e costi netti di natura ǖnanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione Non applicabile.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 54711.3 Operatività assicurativa - Risultato ǖnanziario netto degli investimenti ripartito per segmento vita e segmento danni Voci/Basi di aggregazione31 12 2025
Segmento Vita
Segmento Danni Totale 31 12 2025 Di cui: DPF
A. RISULTATO FINANZIARIO NETTO DEGLI INVESTIMENTI - - 1.698 1.698
A.1 Interessi attivi da attività ǖnanziarie al costo ammortizzato e al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.792 1.792 A.2 Proǖtti/perdite netti delle attività al fair value rilevato a conto economico - -
A.3 Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito (3) (3) A.4 Altri proventi/costi netti (91) (91) A.5 Plus/minusvalenze nette delle attività ǖnanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B. VARIAZIONE NETTA DEI CONTRATTI DI INVESTIMENTO EMESSI
IFRS9 -
C. RISULTATO FINANZIARIO NETTO TOTALE DEGLI INVESTIMENTI - - 1.698 1.698
di cui: registrati in conto economico 1.698 1.698 di cui: registrati nel conto economico complessivo -
Il risultato ǖnanziario netto al 31 dicembre 2025 è costituito principalmente da interessi attivi su titoli obbligazionari.
11.4 Operatività assicurativa – Sintesi dei risultati economici ripartiti per segmento vita e segmento danni Sintesi risultati/Segmenti operativi 31 12 2025 Segmento Vita Segmento Danni Totale A. Risultati ǖnanziari A.1 Importi registrati in conto economico - 1.716 1.716 1. Risultato ǖnanziario netto totale degli investimenti - 1.698 1.698 2. Ricavi/costi netti di natura ǖnanziaria dei contratti assicurativi - 18 18 A2. Importi registrati nel conto economico complessivo 1.Risultato ǖnanziario netto totale degli investimenti - - -
2. Ricavi/costi netti di natura ǖnanziaria dei contratti assicurativi - - -
Totale - 1.716 1.716 B. Risultato netto assicurativo e ǖnanziario 1. Risultato netto dei servizi assicurativi - 4.806 4.806 2. Risultato ǖnanziario netto totale degli investimenti - 1.698 1.698 3. Risultato netto di natura ǖnanziaria dei contratti assicurativi - 18 18 Totale - 6.522 6.522
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548Sezione 12- Le spese amministrative - Voce 190 12.1 Spese per il personale: composizione Tipologia di spesa / Settori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Personale dipendente (1.557.239) (1.254.444) a) salari e stipendi (1.092.209) (871.701) b) oneri sociali (278.272) (235.226) c) indennità di ǖne rapporto (65.718) (58.332) d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di ǖne rapporto del personale (2.602) (2.385) f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili: (87) (110)
- a contribuzione deǖnita - -
- a beneǖci deǖniti (87) (110) g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (31.320) (22.087)
- a contribuzione deǖnita (31.314) (22.087)
- a beneǖci deǖniti (6) -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (6.448) (3.961) i) altri beneǖci a favore dei dipendenti (80.583) (60.642) 2. Altro personale in attività 6.866 9.225 3. Amministratori e sindaci (4.729) (2.366) 4. Personale collocato a riposo (13) (22) Totale (1.555.115) (1.247.607) Il complessivo aumento delle spese per il personale è dovuto, oltre al contributo del Gruppo Mediobanca, principalmente ai maggiori oneri connessi agli ultimi aumenti previsti dal rinnovo del CCNL di settore ed ai maggiori accantonamenti ef -
fettuati in relazione alla componente variabile della retribuzione.
La riga “f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili” comprende gli accantonamenti effettuati a fronte dei fondi interni mentre la riga “g) versamenti ai fondi di previdenza complementari esterni” evidenzia i contributi versati e gli adeguamenti effettuati sui fondi di previdenza esterni.
La riga h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali include l’accantonamento nonché la variazione di fair value relativamente alle phantom shares spettanti al personale più rilevante quale parte variabile del sistema incentivante.
La riga “i) altri beneǖci a favore dei dipendenti” pari a 80,6 mln di euro include l’effetto dell’attualizzazione degli oneri con -
nessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà.
La riga 2 “Altro personale in attività” include alla data del 31 dicembre 2025 circa 9,4 mln di euro (9,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferibili a Fruendo e dovuti al reintegro e successivo distacco di alcuni dipendenti nel 2020.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 54912.2 Numero medio dei dipendenti per categoria Categoria dipendenti/Numero medio 31 12 2025 31 12 2024 Personale dipendente: 21.209 15.869 a) dirigenti 755 159 b) quadri direttivi 8.644 6.015 c) restante personale dipendente 11.810 9.695 Altro personale 390 6 Totale 21.599 15.875 Lʼorganico medio 2025 risulta aumentato rispetto al 2024 principalmente per effetto dellʼingresso in perimetro di consoli -
damento delle società del Gruppo Mediobanca (5.804 unità).
12.3 Fondi di quiescenza aziendali a beneǖci deǖniti: costi e ricavi Voci/Valori 31 12 2025 31 12 204 Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita TFR Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita TFR Piani interni Piani esterni Piani interni Piani esterni Interessi attivi/passivi (87) 3 (2.464) (110) - (2.355) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e utile e perdite da estinzioni del fondo* - (424) (138) - - (29) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - - - - - -
Utile/perdite da estinzione del fondo** - - - - - -
Altri costi di gestione - 415 - - - (1) Totale (87) (6) (2.602) (110) - (2.385)
* Ai sensi del par. 100 del principio IAS 19 si segnala che il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e l’importo degli utili e delle perdite al momento dell’estinzione non devono essere distinti se si veriǖcano contemporaneamente.
** Solo in caso di estinzione non prevista dal piano.
12.4 Altri beneǖci a favore dei dipendenti Non vi sono informazioni da fornire ai sensi dei paragraǖ 53, 158 e 171 dello IAS 19.
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55012.5 Altre spese amministrative: composizione Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Imposte di bollo (243.647) (178.349) Imposte indirette e tasse (35.541) (27.265) Imposta Municipale Unica (19.160) (19.969) Aǘtti immobili banca (3.420) (958) Appalti per pulizie locali (16.010) (15.114) Assicurazioni (15.979) (15.826) Canoni e noleggi vari (123.015) (113.701) Compensi a professionisti esterni (114.092) (60.724) Elaborazioni presso terzi (54.057) (29.803) Locazione macchine (31.854) (32.272) Luce riscaldamento acqua (32.167) (35.914) Manutenzione mobili e immobili (strumentali) (30.300) (30.112) Postali (15.745) (16.160) Pubblicità (12.482) (2.982) Quote associative (4.764) (2.694) Rimborsi spese auto e viaggio a dipendenti (2.932) (2.826) Servizi di sicurezza (6.830) (6.118) Software (51.710) (46.857) Spese per corsi di formazione (3.232) (2.252) Spese rappresentanza (6.253) (862) Stampati e cancelleria (3.188) (3.550) Telegraǖche telefoniche e Telex (7.844) (5.679) Trasporti (23.799) (19.627) Varie condominiali e indennizzi per rilascio immobili strumentali (5.338) (5.498) Contributi Fondi di risoluzione (SRF e NRF) e Sistemi di garanzia dei depositi (DGS) e Fondo di garanzia assicurativo (10.029) (77.528) Canone per DTA (57.435) (61.252) Altre (39.656) (11.728) Totale (970.479) (825.620) La riga “Canoni e noleggi vari” include 72,2 mln di euro (77,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferiti a costi per servizi in outsourcing avente ad oggetto attività di back oǘce ed attività contabili e amministrative rese da un fornitore esterno e connesse alla gestione ed erogazione di speciǖci servizi del Gruppo. Tali servizi prevedono corrispettivi decrescenti lungo la durata contrattuale, a fronte di un volume costante di servizi ricevuti dal Gruppo. In accordo alle policy contabili (cfr Parte A, Altre Informazioni - Costi in presenza di servizi costanti e pagamenti decrescenti) la rilevazione dei suddetti costi a con -
to economico segue un andamento lineare lungo la durata contrattuale con conseguente necessità per il Gruppo di rilevare un risconto attivo. Il dato cumulato al 31 dicembre 2025 è pari a 206,6 mln di euro (232,8 mln di euro al 31 dicembre 2024) ed è incluso nella voce “Altre attività” riga “Ratei e risconti non riconducibili a voce propria della parte B della presente Nota integrativa. La riga include inoltre i costi relativi a contratti di leasing short term e low value per 3,3 mln di euro (3,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 551La riga “Contributi Fondi di risoluzione (SRF e NRF) e Sistemi di garanzia dei depositi (DGS) e Fondo di garanzia assicurati -
vo”, pari a 10,0 mln di euro (77,5 mln di euro al 31 dicembre 2024), accoglie i contributi versati al DGS pari a 7,6 mln di euro (75,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) e la stima, pari a 2,3 mln di euro, del contributo che il Gruppo si attende di versare al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita - istituito nel 2024 tramite la Legge n.213 del 30 dicembre 2023 - a cui ade -
riscono le imprese di assicurazione italiane e le succursali di imprese di assicurazione extracomunitari.
La riga “Canoni per DTA” espone gli oneri relativi al canone sulle DTA trasformabili in credito di imposta, previsto dall’art.
11 del DL n. 59 del 3 maggio 2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016.
Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 200 13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate: compo -
sizione
Operazioni/
Componenti reddituali Primo stadio Secondo stadio Terzo stadioTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1) Garanzie ǖnanziarie rilasciate 4.308 166 8.714 13.188 12.083 Accantonamenti dell’esercizio (2.659) (3.523) (25.186) (31.368) (43.971) Riprese di valore 6.967 3.689 33.900 44.556 56.054 2) Impegni a erogare fondi 825 (12.079) (45) (11.299) (8.207) Accantonamenti dell’esercizio (6.258) (17.698) (84) (24.040) (18.067) Riprese di valore 7.083 5.619 39 12.741 9.860 Totale 5.133 (11.913) 8.669 1.889 3.876 13.2 Accantonamenti netti relativi ad altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione Alla data del presente bilancio e per l’esercizio di raffronto non è presente la fattispecie in oggetto.
13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024
Accantonamenti
dell’esercizio Riprese di
valore Accantonamenti
netti Accantonamenti
dell’esercizio Riprese di
valore Accantonamenti
netti
Controversie legali e ǖscali (101.029) 71.818 (29.211) (127.681) 71.013 (56.668)
- onere (90.677) 71.475 (19.202) (112.009) 70.296 (41.713)
- effetto attualizzazione (10.352) 343 (10.009) (15.672) 717 (14.955) Oneri del personale (4.346) 2.611 (1.735) (2.794) 2.186 (608) Altri rischi e oneri (12.942) 24.580 11.638 (26.577) 16.216 (10.361) Totale (118.317) 99.009 (19.308) (157.052) 89.415 (67.637)
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552Sezione 14 - Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210 14.1 Rettiǖche di valore nette su attività materiali: composizione Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento Riprese di valore Risultato netto 31 12 2025Risultato netto 31 12 2024 A. Attività materiali 1 Ad uso funzionale (110.346) (1.632) - (111.978) (101.502)
- di proprietà (56.893) (96) - (56.989) (58.109)
- diritti d’uso acquisiti con il leasing (53.453) (1.536) - (54.989) (43.393) 2 Detenute per scopo di investimento - - - - -
- di proprietà - - - - -
- diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - -
3 Rimanenze X - - - -
Totale (110.346) (1.632) - (111.978) (101.502) Sezione 15 - Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220 15.1 Rettiǖche di valore nette di attività immateriali: composizione Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento Riprese di valore Risultato netto 31 12 2025Risultato netto 31 12 2024 A. Attività immateriali di cui software (68.312) (2.685) - (70.997) (67.728) A.1 Di proprietà (72.154) (2.685) - (74.839) (67.847)
- Generate internamente dall’azienda (11.936) (659) - (12.595) (14.327)
- Altre (60.218) (2.026) - (62.244) (53.520) A.2 Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - -
Totale (72.154) (2.685) - (74.839) (67.847)
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 553Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230 16.1 Altri oneri di gestione: composizione
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Oneri per rapine (870) (1.007) Ammortamenti spese per migliorie beni terzi classiǖcati tra Altre Attività (3.443) (4.299) Canoni leasing operativo (364) -
Oneri per operazioni di locazione ǖnanziaria (7.285) (5.730) Oneri da sentenze e accordi transattivi (24.910) (25.214) Altri oneri (27.424) (23.874) Totale (64.296) (60.124) 16.2 Altri proventi di gestione: composizione
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Fitti attivi da immobili 8.651 7.090 Recuperi di imposte 252.667 189.640 Recuperi premi di assicurazione 1.682 1.327 Altri addebiti a carico di terzi 893 -
Canoni potenziali locazione ǖn. rilevati come ricavi di esercizio (locatore) 2.144 -
Proventi per operazioni di locazione ǖnanziaria 6.768 6.627 Operatività in commodities (certiǖcate EUAS) 163.768 -
Recuperi di altre spese 59.222 35.158 Altri proventi 57.507 51.538 Totale 553.302 291.380 Il Gruppo non ha proventi derivanti dai subleasing di assets consistenti nel diritto d’uso (IFRS 16.53 (f)).
Tra gli “Altri proventi di gestione” non sono stati rilevati ricavi in scope IFRS 15.
Il Gruppo non ha proventi variabili non collegati ad un indice o tasso derivanti da attività di leasing operativo (IFRS 16.90 b).
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554Sezione 17 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 250 17.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1) Imprese a controllo congiunto A.Proventi - -
1.Rivalutazioni - -
2.Utili da cessione - -
3.Riprese di valore - -
4.Altre variazioni positive - -
B.Oneri (110) -
1.Svalutazioni (110) -
2.Rettiǖche di valore da deterioramento - -
3.Perdite da cessione - -
4.Altre variazioni negative - -
Risultato netto (110) -
2) Imprese sottoposte a inǗuenza notevole A.Proventi 231.155 75.217 1.Rivalutazioni 231.155 75.217 2.Utili da cessione - -
3.Riprese di valore - -
4.Altre variazioni positive - -
B.Oneri (3.155) (988) 1.Svalutazioni (3.155) (988) 2.Rettiǖche di valore da deterioramento - -
3.Perdite da cessione - -
4.Altre variazioni negative - -
Risultato netto 228.000 74.229 Totale 227.890 74.229 Gli importi rilevati in corrispondenza del 31 dicembre 2025 nella riga 2) A.1 “Rivalutazione” e 2) B.1 “Svalutazioni”, pari rispettivamente a 231,5 mln di euro e 3,1 mln di euro, sono da ricondurre prevalentemente ai risultati positivi e negativi delle partecipazioni collegate del Gruppo valutate con il metodo del patrimonio netto. In particolare, le rivalutazioni sono riferibili per 144,3 mln di euro ad Assicurazioni Generali e per 86,8 mln di euro ad AXA MPS Vita, AXA MPS Danni e AXA MPS Financial Ltd. Le svalutazioni sono invece da ricondurre principalmente a CLI Holding per 2,3 mln di euro e ad Istituto europeo di oncologia per 0,8 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 555Sezione 18 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali – Voce 260 18.1 Risultato netto della valutazione al fair value (o al valore rivalutato) o al valore di presumibile realizzo delle attività materiali e immateriali: composizione Attività / Componente
redditualeRivalutazioni
(a)Svalutazioni
(b)Differenze di cambio
Risultato netto
(a-b+c-d)Risultato netto
31 12 2024 Positive
(c)Negative
(d) A. Attività materiali 12.432 36.157 - - (23.725) (27.355) A.1 Ad uso funzionale 6.041 8.657 - - (2.616) (8.223)
- di proprietà 6.041 8.657 - - (2.616) (8.223)
- diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
A.2 Detenute per scopo di investimento 6.075 26.560 - - (20.485) (18.385)
- di proprietà 6.075 26.560 - - (20.485) (18.385)
- diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
A.3 Rimanenze 316 940 - - (624) (747) B. Attività immateriali - - - - - -
B.1 Di proprietà - - - - - -
- Generate internamente dall'azienda - - - - - -
- Altre - - - - - -
B.2 Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
Totale 12.432 36.157 - - (23.725) (27.355) Sezione 19 - Rettiǖche di valore dell’avviamento - Voce 270 19.1 Rettiǖche di valore dell’avviamento: composizione Gli avviamenti, in quanto cespiti a vita utile indeǖnita o illimitata, sono soggetti alla ǖne di ogni esercizio ad una veriǖca circa la sussistenza o recuperabilità del valore iscritto in Bilancio. L’esecuzione del test di impairment nell’esercizio 2025 ha riguardato l’avviamento provvisorio derivante dall’acquisizione di Mediobanca, allocato alla CGU Mediobanca, e l’avvia -
mento allocato alla CGU Widiba; in entrambi i casi, il test non ha determinato alcuna rettiǖca di valore, poiché ha portato a confermare la recuperabilità del valore di bilancio.
Per maggiori dettagli informativi circa le modalità di esecuzione del test di impairment relativo alla CGU Widiba e alla CGU Mediobanca, si rimanda all’apposito capitolo previsto nella Parte B - sezione 10 “Attività immateriali” della presente nota integrativa consolidata.
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556Sezione 20 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 280 20.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Immobili 5.221 2.666
- Utili da cessione 5.221 8.813
- Perdite da cessione - (6.147) B. Altre attività (119) 2
- Utili da cessione 53 4
- Perdite da cessione (172) (2) Risultato netto 5.102 2.668 L’utile netto rilevato nella voce “A. Immobili” per 5,2 mln di euro si riferisce quasi integralmente al perfezionamento di ope -
razioni di vendita di immobili avvenute nel corso dell’esercizio.
Si precisa che Gruppo non ha rilevato utili derivanti da operazioni di vendita e di retrolocazione. (IFRS 16.53 lettera i).
Sezione 21 - Le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 300 21.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025 31 12 2024 1. Imposte correnti (-) (334.294) (98.164) 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 576 (1.065) 3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio per crediti d’imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 1.281.413 603.672 5. Variazione delle imposte differite (+/-) 175.846 3.657 6. Imposte di competenza dell’esercizio (-)(-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) 1.123.541 508.100
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 55721.2 Riconciliazione tra onere ǖscale teorico e onere ǖscale effettivo di bilancio Voci /Valori 31 12 2025 % 31 12 2024 % Utile (perdita) dall'operatività corrente al lordo delle imposte 1.588.013 1.464.544 Utili (perdite) al lordo delle imposte attività non correnti in via di dismissione 771 (20.053) Utili (perdite) complessivo al lordo delle imposte 1.588.784 1.444.491 Provento (onere) IRES teorico all'aliquota vigente (436.915) 27,5% (397.235) 27,5% Variazioni in aumento del reddito permanenti: (5.227) 0,3% (1.401) 0,1% Interessi passivi indeducibili (1) 0,0% - 0,0% Perdite da cessione/valutazione partecipazioni valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 42 0,0% - 0,0% Spese amministrative non deducibili (IMU, automezzi, telefonia, ecc.) (5.268) 0,3% (1.401) 0,1% Variazioni in diminuzione del reddito permanenti: 1.549 -0,1% 45 0,0% Utili da cessione partecipazioni valutate al fair con impatto sulla redditività complessiva 380 0,0% (11) 0,0% Utili da cessione partecipazioni di controllo e collegamento 38 0,0% - 0,0% Deduzione IRAP 1.131 -0,1% 56 0,0% Deduzione ACE - 0,0% - 0,0% Storno onere fiscale teorico su utili/perdite nette delle partecipazioni di collegamento (valutate al PN) 36.538 -2,3% 22.201 -1,5% Effetto valutazione DTA relative a perdite fiscali pregresse 1.590.215 -100,1% 986.401 -68,3% Effetto valutazione DTA altre - 0,0% 1.085 -0,1% Effetto valutazione DTA ACE - 0,0% - 0,0% Imposte su utili/perdite attività in via di dismissione - 0,0% (11.699) 0,8% Altre componenti (IRES relativa ad esercizi precedenti, differenziali tra aliquota italiana ed estere, ecc.) 5.633 -0,4% (966) 0,1% Provento (onere) IRES effettivo 1.191.793 -75,0% 598.432 -41,4% Provento (onere) IRAP teorico all'aliquota nominale (73.878) 4,65% (67.169) 4,65% Componenti di c/e non rilevanti ai fini IRAP: (3.340) 0,2% (7.989) 0,6% Interessi passivi indeducibili (7) 0,0% - 0,0% Rettiǖche di valore e perdite su crediti (222) 0,0% (327) 0,0% Costo del personale non deducibile (2.120) 0,1% (254) 0,0% Utile (perdita) su partecipazioni di controllo e collegamento 111 0,0% (1.040) 0,1% Altre spese amministrative non deducibili (10%) (4.512) 0,3% (3.860) 0,3% Ammortamenti non deducibili (10%) (746) 0,0% (788) 0,1% Accantonamenti a fondi rischi ed oneri (764) 0,0% (2.741) 0,2% Altre componenti di c/e non rilevanti 4.920 -0,3% 1.022 -0,1% Effetto maggiorazioni aliquota regionali (21.153) 1,3% (13.078) 0,9% Imposte su utili/perdite attività in via di dismissione - 0,0% (1.978) 0,1% Rimborsi imposte esercizi precedenti - 0,0% - 0,0% Altre componenti (IRAP relativa ad esercizi precedenti, differenziali tra aliquota italiana ed estere, ecc.) 29.124 -1,8% (2.085) 0,1% Provento (onere) IRAP effettivo (69.247) 4,4% (92.299) 6,4% Provento (onere) IRES e IRAP effettivo* 1.122.547 -70,7% 506.132 -35,0%
* Include l’eventuale componente “imposte” della voce 320 “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
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558La riconciliazione relativa all’IRES include, oltre l’imposta principale all’aliquota del 24%, anche l’addizionale del 3,5% intro -
dotta dalla Legge 28 dicembre 2015 nr. 208 (art. 1, commi 65-66).
La riconciliazione evidenzia come l’onere teorico della tassazione nominale sull’utile al lordo delle imposte sia stato più che compensato nell’esercizio dai proventi derivanti dalla valutazione delle DTA; nella tabella, le righe denominate “Effetto valutazione DTA” esprimono l’ammontare delle imposte anticipate, maturate ma non iscrivibili nel bilancio dell’esercizio precedente per incapienza dei redditi imponibili futuri stimati, che sono state integralmente rivalutate nel bilancio corrente, principalmente per effetto dell’incremento delle prospettive reddituali future determinatosi con l’acquisizione del Gruppo Mediobanca. Per maggior informazioni si rinvia al par. 11.8 – Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale della presen -
te nota integrativa).
Sezione 22 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - Voce 320 22.1 Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1. Proventi 35.954 50.020 2. Oneri (29.182) (31.395) 3. Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività associate (6.001) (39.856) 4. Utili (perdite) da realizzo - 1.178 5. Imposte e tasse (995) (1.968) Utile (Perdita) (224) (22.021) La tabella rappresenta gli effetti economici e il risultato delle valutazioni inerenti la controllata MP Banque S.A., classi -
ǖcata, a partire dal 30 giugno 2024, quale attività operativa cessata ai sensi di quanto previsto dall’IFRS 5. Nella riga 3.
Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività associate si riferisce, per -6,7 mln di euro, alla valutazione della partecipata ai sensi del citato, e per 0,7 mln di euro a una ripresa di valore netta riferita al rischio di credito relativo ad attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato.
22.2 Dettaglio delle imposte sul reddito relative alle attività operative cessate Le imposte sul reddito relative alle attività operative cessate ammontano al 31 dicembre 2025 a circa 1,0 mln di euro (2,0 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 559Sezione 23 - Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340 23.1 Dettaglio della voce 340 “utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 Partecipazioni consolidate con interessenze di terzi signiǖcative (4.215) -
Altre Partecipazioni (162) (160) Totale (4.377) (160) Sezione 24 – Altre informazioni Non vi sono ulteriori informazioni da fornire in aggiunta a quelle stabilite dai principi contabili internazionali e dalla Circo -
lare 262 della Banca d’Italia.
Sezione 25 - Utile per azione 25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito 25.2 Altre informazioni Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (n. azioni) 1.766.926.787 1.259.689.706 Risultato netto (mgl euro):
Relativo all'operatività corrente e di pertinenza della Capogruppo 2.715.931 1.972.804 Relativo alle attività operative cessate e di pertinenza della Capogruppo (224) (22.021) Complessivo di pertinenza della Capogruppo 2.715.707 1.950.783 EPS (euro): Base Diluito Base Diluito Relativo all'operatività corrente e di pertinenza della Capogruppo 1,537 1,537 1,566 1,566 Relativo alle attività operative cessate e di pertinenza della Capogruppo - - (0,017) (0,017) Complessivo di pertinenza della Capogruppo 1,537 1,537 1,549 1,549 Si segnala che, al 31 dicembre 2025, l’EPS base e l’EPS diluito coincidono in quanto non risultano in essere strumenti ǖnanziari con potenziali effetti diluitivi.
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560Parte D - Redditività consolidata complessiva Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva
Voci Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 10. Utile (Perdita) d'esercizio 2.711.330 1.950.623 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (26.305) (1.028) 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 496 (13) a) Variazione di fair value 1.031 2.960 b) Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (535) (2.973) 30.Passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio): (9.741) (5.130) a) Variazione di fair value (9.741) (5.130) b) Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto - -
50. Attività materiali (1.716) (15.821) 70. Piani a beneǖci deǖniti 2.031 (261) 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione (5.971) 8.755 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (3.434) 6.601 110.Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (7.970) 4.841 Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 27.341 33.519 130. Differenze di cambio: (3.805) 2.101 a) variazioni di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni (3.805) 2.101 140. Copertura dei Ǘussi ǖnanziari: (8.778) 16.910 a) variazioni di fair value (10.661) 16.910 b) rigiro a conto economico (490) -
c) altre variazioni 2.373 -
160.Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 34.425 45.080 a) variazioni di valore 28.963 41.857 b) rigiro a conto economico 5.462 3.223
- rettiǖche per rischio di credito 1.631 -
- utili/perdite da realizzo 3.831 3.223 c) altre variazioni - -
180. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: 11.068 (13.691) a) variazioni di fair value 3.155 (13.691) b) rigiro a conto economico - -
- rettiǖche da deterioramento - -
- utili/perdite da realizzo - -
c) altre variazioni 7.913 -
210.Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico (5.569) (16.881) 220. Totale altre componenti reddituali 1.036 32.491 230. Redditività complessiva (Voce 10 + 220) 2.712.366 1.983.114 240. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (1.703) (188) 250. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 2.714.069 1.983.302
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 561Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura
Nota: si segnala che l’Informativa al Pubblico (III Pilastro di Basilea) viene pubblicata sul sito internet del Gruppo al se -
guente indirizzo: https://www.gruppomps.it/investor-relations .
Premessa
Di seguito si riporta una sintesi dell’organizzazio ne del governo dei rischi del Gruppo MPS, dei relat ivi processi e delle funzioni chiave. Viene altresì fornita una stima del Capital e Interno Complessivo e la descrizione dei relativi modelli di valutazione.
Si evidenzia che, con riferimento alle società appartenenti a Mediobanca ed alle sue controllate, sono stati mantenuti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, gli assetti organizzativi ed i processi di governo dei rischi in essere nel corso dell’anno; in particolar modo la Funzione Risk Management di Mediobanca è responsabile della deǖnizione delle appropria -
te metodologie di misurazione del complesso dei rischi e del loro monitoraggio, nonché della veriǖca del rispetto dei limiti stabiliti, nel quadro del Risk Appetite Framework , per le diverse linee di business ovvero Legal Entities.
Si precisa che al ǖne di assicurare un trattamento omogeneo della clientela, garantire la continuità dell’operatività corrente e un coerente presidio dei rischi del Gruppo, è in corso di elaborazione un nuovo RAS per il nuovo Gruppo MPS che sarà formalizzato nei primi mesi del 2026.
Ciò premesso, i dati quantitativi della presente Parte E di Nota Integrativa consolidata, salvo ove diversamente speciǖcato, si riferiscono al Gruppo MPS al 31 dicembre 2025.
Per maggiori informazioni sulla Risk Governance e sulla cultura del rischio nel Gruppo si rinvia anche a quanto già speciǖ -
cato nella Relazione Consolidata sulla Gestione.
Sistema di governo dei rischi Il sistema di governo dei rischi adottato dal Gruppo si caratterizza per una chiara distinzione di ruoli e responsabilità tra le funzioni di controllo di primo, secondo e terzo livello.
Le politiche relative all’assunzione, gestione, copertura, monitoraggio e controllo dei rischi sono deǖnite dagli Organi sta -
tutari della Capogruppo. In particolare:
• il CdA della Capogruppo deǖnisce e approva gli indirizzi strategici e le politiche di governo dei rischi e, almeno una volta l’anno, esprime quantitativamente il livello complessivo di propensione al rischio di tutto il Gruppo ( Risk Appetite );
• il Collegio Sindacale e il Comitato Rischi e Sostenibilità valutano il grado di eǘcienza e di adeguatezza del sistema dei controlli interni, con particolare riguardo al controllo dei rischi;
• l’AD/Direttore Generale garantisce il rispetto delle politiche e delle procedure in materia di rischi;
• l’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, istituito in ottemperanza al Codice di autodisciplina delle società quotate, ha la responsabilità di istituire e mantenere un eǘcace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Al ǖne di favorire l’eǘcienza e la Ǘessibilità nel processo decisionale e agevolare l’interazione tra le differenti funzioni aziendali coinvolte, sono operativi speciǖci Comitati di Gestione responsabili in materia di rischi:
• il Comitato Gestione Rischi predispone le policy in materia di risk management , valuta la propensione al rischio del Grup -
po, in accordo con gli obiettivi annuali e pluriennali di creazione di valore per il Gruppo e veriǖca e monitora il comples -
sivo rispetto dei limiti assegnati ai vari livelli di operatività; valuta, a livello complessivo e delle singole società, il proǖlo di rischio raggiunto e quindi di consumo di capitale;
• il Comitato Finanza e Liquidità formula i principi e gli indirizzi strategici in materia di ǖnanza proprietaria; delibera e avanza proposte in materia di esposizioni di rischio tasso e liquidità del portafoglio bancario e di deǖnizione delle azioni di capital management ;
• il Comitato Credito esprime gli indirizzi in materia di processi del credito ed un parere almeno annuo sulle politiche cre -
ditizie, veriǖcandone la sostenibilità commerciale e la coerenza con il Risk Appetite . Inoltre, ha la responsabilità, sulla base dei poteri delegati, di deliberare in materia di erogazione del credito e gestione dei crediti e asset problematici.
Nell’ambito del Sistema dei Controlli Interni, la Direzione Chief Audit Executive svolge i controlli di terzo livello, la Direzione Chief Risk Oǘcer e la Direzione Chief Compliance Executive i controlli di secondo livello e le Business Control Unit (BCU) i controlli di primo livello.
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562La Direzione Chief Audit Executive svolge un’attività indipendente e obiettiva di assurance e consulenza, diretta, da un lato, a controllare, anche con veriǖche in loco, la regolarità dell’operatività e l’andamento dei rischi, dall’altro a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni, al ǖne di perseguire anche il miglioramento dell’eǘcacia e dell’eǘcienza dell’organizzazione. Svolge altresì un ruolo di Internal Secondary Supervisor con l’obiettivo di focalizzarsi sulle caratteristiche principali del processo di supervisione prudenziale adottate dall’Autorità di vigilanza europea e sugli orientamenti/priorità da quest’ultima tempo per tempo declinati al ǖne di valutare il posizionamento del Gruppo rispetto alle aspettative del Supervisore unico.
La Funzione Risk Management , a riporto diretto del CdA e con riporto funzionale all’Amministratore Delegato, assolve ai compiti di funzione di controllo dei rischi e di convalida interna. Al Responsabile della Funzione Risk Management riporta, inoltre, il responsabile della Funzione di convalida interna, così come deǖnito dalla normativa di Vigilanza e recepito inter -
namente nella policy di Gruppo in materia di sistema dei controlli interni.
La Funzione Risk Management ha pertanto il compito di:
• garantire il funzionamento complessivo del sistema di gestione dei rischi;
• partecipare alla deǖnizione ed alla veriǖca andamentale del Risk Appetite Framework (RAF), oltre a garantire la coerenza con il RAF delle operazioni di maggior rilievo;
• veriǖcare l’adeguatezza patrimoniale nell’ambito del processo ICAAP e l’adeguatezza della liquidità nell’ambito del pro -
cesso ILAAP;
• monitorare gli indicatori del Piano di Recovery ;
• assicurare il necessario reporting agli Organi di Vertice e all’Alta Direzione del Gruppo;
• garantire una corretta ed adeguata attività di controllo alle Società del Gruppo;
• assolvere alla funzione di convalida interna dei modelli di risk management .
La Direzione Chief Compliance Executive assolve alla funzione di controllo di conformità alle norme per la Capogruppo Bancaria. La funzione ha la responsabilità diretta della gestione dei rischi inerenti alla violazione di norme maggiormente rilevanti nel rapporto Banca-clienti e riporta periodicamente agli organi di vertice aziendali e alle autorità di vigilanza in or -
dine al complessivo stato di conformità dei sistemi e dell’operato della Banca. La funzione di Compliance è posta a riporto diretto dell’Amministratore Delegato.
Il Dirigente Preposto esercita funzioni di governo, presidio e coordinamento sull’intero processo di informativa contabile e societaria, per il quale ha responsabilità di controllo, di documentazione delle procedure e di comunicazione interna ed esterna al Gruppo. In tale ottica:
• predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio
consolidato;
• promuove l’evoluzione dei metodi e dei sistemi di controllo del rischio di attendibilità dell’informativa contabile societa -
ria, in termini di identiǖcazione, gestione, controllo e mitigazione;
• presiede, limitatamente al proprio ambito di competenza, al funzionamento del sistema di gestione del rischio dell’im -
presa e ne veriǖca il rispetto;
• veriǖca l’adeguatezza e l’eǘcacia delle misure prese per rimediare alle carenze riscontrate;
• veriǖca la correttezza dell’impianto contabile, predisponendo adeguate metodologie di analisi;
• redige le attestazioni/dichiarazioni in ottemperanza agli adempimenti formali richiesti dalla legge e dai regolamenti.
Le BCU periferiche, dislocate presso le banche controllate o le principali aree di business , effettuano controlli di conformità sulle operazioni e rappresentano il primo presidio organizzativo sull’operatività nell’ambito del più generale Sistema dei Controlli Interni.
Pur nel rispetto dei requisiti di autonomia e di indipendenza di ciascuna funzione partecipante, è inoltre operativo il Co -
mitato per il Coordinamento delle Funzioni con compiti di controllo. Il Comitato ha l’obiettivo di promuovere e condividere aspetti operativi e metodologici per individuare possibili sinergie nelle attività di controllo da parte delle Funzioni di secon -
do e terzo livello, coordinare modalità e tempistiche in materia di pianiǖcazione e rendicontazione agli Organi Aziendali e di iniziative progettuali connesse al Sistema di Controllo Interno, condividere le aree di miglioramento evidenziate da tutte le Funzioni con compiti di controllo e dalle Autorità di Vigilanza.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 563Requisiti di autonomia e indipendenza della Funzione Risk Management L’autonomia e l’indipendenza della funzione Risk Management sono assicurate dal riporto diretto verso l’Organo collegiale avente funzioni di supervisione strategica (CdA) e solo funzionalmente con l’Organo con funzione di gestione (AD). Ha accesso diretto all’Organo con funzione di controllo (Collegio Sindacale) e può comunicare nel continuo senza restrizioni e intermediazioni. Il Responsabile della funzione ( Chief Risk Oǘcer-CRO ) ha inoltre facoltà a sua discrezione di partecipare alle riunioni del Comitato Rischi e Sostenibilità per intervenire o proporre discussioni su temi speciǖci.
La nomina/revoca del Responsabile della funzione della Capogruppo avviene su nomina da parte del CdA, su proposta del Comitato Rischi e Sostenibilità, che si avvale del contributo del Comitato Nomine, sentito il Collegio Sindacale.
La determinazione dell’assetto retributivo del CRO è deliberata da parte del CdA, su proposta del Comitato Remunerazione, previo parere del Comitato Rischi e Sostenibilità.
Attività connesse alla Normativa Internazionale di Vigilanza Primo pilastro: dal 2008 il Gruppo utilizza modelli interni validati da Banca d’Italia per la misurazione e la gestione dei rischi di credito (AIRB - Advanced Internal Rating Based ) e operativi (AMA - Advanced Measurement Approach ). Nel tempo, di concerto con l’Autorità di Vigilanza, tali modelli sono stati ulteriormente sviluppati e ne è stato esteso il perimetro di applicazione a entità del Gruppo non ricomprese nel perimetro iniziale di validazione.
Secondo pilastro: nell’anno sono proseguite in particolare le iniziative volte a garantire la compliance con il framework Su -
pervisory Review and Evaluation Process (SREP) e a migliorare ulteriormente i processi di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale e di Liquidità del Gruppo (ICAAP - Internal Capital Adequacy Assessment Process ed ILAAP - Internal Liquidity Adequacy Assessment Process ), dei quali viene resa informativa obbligatoria ai Supervisors .
La valutazione interna di adeguatezza patrimoniale/liquidità sono due processi collocati nell’ambito del più generale ma -
croprocesso di Risk Management (Governo dei Rischi) e posti in diretta connessione con il Risk Appetite Framework (RAF), tramite la declinazione annua del Risk Appetite Statement (RAS) con le relative soglie.
La valutazione interna complessiva dell’adeguatezza patrimoniale/liquidità avviene periodicamente nell’ambito dei pro -
cessi strategici ICAAP e d ILAAP e principalmente tramite:
1. ICAAP/ILAAP Outcomes , ovvero valutazioni di tipo quantitativo ( inherent risk ) e qualitativo ( risk management and con -
trols ) sul posizionamento di rischio predisposte dalla Funzione di Controllo dei Rischi e sottoposte al Consiglio di Am -
ministrazione per le proprie deliberazioni ( Capital Adequaacy Statement e Liquidity Adequacy Statement ), ovvero le di -
chiarazioni sintetiche del Consiglio di Amministrazione che esprimono la propria visione e consapevolezza in ordine alla gestione dell’adeguatezza patrimoniale e di liquidità corrente e prospettica;
2. ICAAP/ILAAP ongoing , che si sostanzia nelle periodiche analisi di adeguatezza patrimoniale e di liquidità, che trovano rappresentazione nel periodico reporting della Funzione di Controllo dei Rischi agli Organi aziendali.
Nel corso del 2025 è evoluto ulteriormente il quadro complessivo interno di riferimento per la determinazione della propen -
sione al rischio di Gruppo ( Risk Appetite Framework - RAF). Il Gruppo è stato altresì impegnato in diverse attività progettuali legate al miglioramento del sistema di gestione dei vari rischi.
Terzo pilastro: la relativa Informativa al Pubblico è diffusa trimestralmente attraverso il sito internet del Gruppo all’indirizzo www.mps.it/investors ed è continuamente aggiornata nel rispetto degli sviluppi normativi in materia.
Analisi del Capitale Interno Il Capitale Interno Complessivo (o Capitale Interno Complessivamente Assorbito) è inteso come l’ammontare gestionale di risorse patrimoniali minime necessarie alla copertura delle perdite economiche dovute al veriǖcarsi di eventi inattesi generati dall’esposizione simultanea alle diverse tipologie di rischio.
Le principali tipologie di rischio cui il Gruppo incorre nel corso della sua normale operatività possono schematicamente essere ricondotte alle seguenti: rischio di credito, rischio di mercato; rischio operativo; rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario; rischio spread creditizio del portafoglio bancario; rischio emittente del portafoglio bancario; rischio di controparte; rischio immobiliare;rischio emittente; rischio di concentrazione; rischio del portafoglio partecipazioni;rischio di business /strategico; rischio modello; rischio di liquidità e rischio reputazionale.
Concorrono alla quantiǖcazione del Capitale Interno complessivo tutte le suddette tipologie di rischio con eccezione del rischio di liquidità e del rischio reputazionale, che sono invece mitigati tramite policy e processi di natura organizzativa.
Sono inoltre presidiati i rischi inerenti i prodotti/servizi di investimento destinati alla clientela del Gruppo in ottica sia di tutela alla clientela, sia di prevenzione di potenziali impatti di tipo reputazionale.
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564Modelli di valutazione La Funzione Risk Management quantiǖca con regolarità il Capitale Interno relativo a ciascuna tipologia di rischio e ne ren -
diconta periodicamente gli esiti al Comitato Gestione Rischi e agli Organi di Vertice.
L’approccio utilizzato per la quantiǖcazione e integrazione dei risks-to-capital , verso cui il Gruppo risulta essere esposto, è quello denominato Pillar 1 plus . Tale approccio prevede che, ai requisiti di Pillar 1 per il rischio di credito e controparte (che già includono i requisiti relativi a rischio emittente sul portafoglio bancario, rischio partecipazione e rischio immobiliare) e per il rischio operativo, vengano aggiunti (evitando double counting ) i requisiti calcolati attraverso modelli interni relativi ai rischi di mercato sia del portafoglio di negoziazione, sia del portafoglio bancario nonché il rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario (rischio ǖnanziario), il rischio spread creditizio e il rischio emittente del portafoglio bancario, il rischio concentrazione, e il rischio di business /strategico ed il rischio modello.
Il Capitale Interno complessivo è calcolato senza considerare la diversiǖcazione inter-rischio, quindi sommando diretta -
mente i contributi di capitale interno per i singoli rischi (approccio building block ). Tale approccio tende ad assimilare le indicazioni presenti nelle linee guida SREP ( Supervisory Review and Evaluation Process ) pubblicate dall’EBA.
■ Rischio di Credito e Controparte 57% ■ Rischio Finanziario 25% ■ Rischio Operativo 12% ■ Rischio di Business/Strategico 4% ■ Rischio di Modello 1% ■ Rischio Concentrazione 1%Internal RWA Gruppo Montepaschi - 31.12.2025 Il Gruppo procede inoltre a gestire e quantiǖcare nel continuo il rischio di liquidità ( risks-to-liquidity , come deǖnito all’interno delle Linee Guida SREP) tramite metodologie interne e policy di natura organizzativa.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 565Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile Informazioni di natura quantitativa A. Qualità del credito Ai ǖni dell’informativa di natura quantitativa sulla qualità del credito:
• con il termine “esposizioni creditizie per cassa” si intendono tutte le attività ǖnanziarie per cassa vantate verso banche o clientela, qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività ǖnanziarie non correnti e gruppi di attività in via di dismissione). I crediti a vista verso banche e banche centrali rientrano nella deǖni -
zione di esposizioni creditizie per cassa ma sono convenzionalmente esclusi dalle tabelle della Sezione 1, salvo i casi espressamente indicati in cui occorre considerarli;
• con il termine “esposizioni creditizie fuori bilancio” si intendono tutte le operazioni ǖnanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie ǖnanziarie rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la ǖnalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.). Tra le esposizioni creditizie fuori bilancio vi rientra altresì il rischio di controparte connesso sia alle operazioni di prestito titoli sia alle operazioni di pronti contro termine passive, di concessione o assunzione di merci in prestito, nonché ai ǖnanziamenti con margini rientranti nella nozione di “Operazioni SFT” ( Securities Financing Transactions ) deǖnita nella normativa prudenziale.
Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività ǖnanziarie detenute per la negozia -
zione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
Sono esclusi i titoli di capitale e le quote di OICR.
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettiǖche di valore, dinamica e distribuzione
economica
A.1.1 Distribuzione delle attività ǖnanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio) 31 12 2025 Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
Probabili Esposizioni
scadute
deteriorate Esposizioni
scadute
non
deteriorate Altre
esposizioni
non deteriorate Totale 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 408.547 1.286.729 143.722 684.249 165.267.534 167.790.781 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - 1.209 - - 6.575.822 6.577.031 3. Attività ǖnanziarie designate al fair value - - - - 1.506.408 1.506.408 4. Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.806 1.690 12 - 151.525 156.033 5. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione 40.815 76.487 1.104 1.609 169.541 289.556 Totale 31 12 2025 452.168 1.366.115 144.838 685.858 173.670.830 176.319.809 Totale 31 12 2024 445.296 1.379.869 73.065 374.484 90.862.217 93.134.931 Al 31 dicembre 2025, le esposizioni oggetto di misure di concessione (cosiddette esposizioni con misure di “ forbearance ”), ammontano a 1.843,7 mln di euro (1.750,1 mln di euro al 31 dicembre 2024), di cui 771,3 mln di euro deteriorate (736,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) e 1.072,3 mln di euro non deteriorate (1.013,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) e sono pre -
valentemente riconducibili al portafoglio “Attività ǖnanziarie al costo ammortizzato - Crediti verso clientela”. Per ulteriori informazioni su dette esposizioni si fa quindi rinvio alla successiva tabella A.1.5.
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566A.1.2 Distribuzione delle attività ǖnanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti) Portafogli/qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate
Totale
(esposizione
netta) Esposizione
lorda Rettifiche
di valore
complessive Esposizione
netta Write-off
parziali
complessivi** Esposizione
lorda Rettifiche
di valore
complessive Esposizione
netta
1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 3.599.059 1.760.061 1.838.998 337.304 167.073.191 1.121.408 165.951.783 167.790.781 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.896 2.687 1.209 - 6.578.173 2.351 6.575.822 6.577.031 3. Attività ǖnanziarie designate al fair value - - - - X X 1.506.408 1.506.408 4. Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.269 2.761 4.508 2 X X 151.525 156.033 5. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione 289.577 171.170 118.407 706 171.705 555 171.150 289.557 Totale 31 12 2025 3.899.801 1.936.679 1.963.122 338.012 173.823.069 1.124.314 174.356.688 176.319.810 Totale 31 12 2024 3.678.565 1.780.336 1.898.229 16.102 91.521.252 474.949 91.236.702 93.134.931 **Valore da esporre ai ǖni informativi Alla data di riferimento del presente bilancio il Gruppo ha in essere n. 83 posizioni relative a creditori che hanno fatto domanda di concordato preventivo (n. 44 nel 2024) per un’esposizione netta di circa 80,3 mln di euro (17,4 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene attività ǖnanziarie impaired acquisite (PCI) per un valore nominale156 di 774,4 mln di euro, di cui 755,6 mln di euro riferiti al valore nominale del portafoglio di crediti deteriorati del Gruppo Mediobanca rilevati alla data di acquisizione tra le attività ǖnanziarie impaired acqisite (PCI) ai sensi del principio contabile IFRS 9 e classiǖcati nel portafoglio "Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato" ad un fair value di 305,6 mln di euro.
Nella seguente tabella si fornisce evidenza della qualità del credito riferita alle esposizioni creditizie classiǖcate nel por -
tafoglio delle attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione (titoli e derivati) e dei derivati di copertura (non oggetto di rappresentazione nella precedente tabella):
Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta 1. Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 71.277 4.403 17.997.035 2. Derivati di copertura - - 882.187 Totale 31 12 2025 71.277 4.403 18.879.222 Totale 31 12 2024 57.561 546 6.034.357 156 Per valore nominale si intende il valore lordo del credito.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 567B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione) B.1 Entità strutturate consolidate Al 31 dicembre 205 sono incluse nell’area di consolidamento, come indicato nella “Parte A – sezione 3” della presente Nota Integrativa consolidate oltre le società veicolo di cartolarizzazione ex legge 130/99, la società di diritto lussembur -
ghese MB Funding Lux S.A. e SPV Project 2224 S.r.l. (nell’ambito Factoring).
B.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente B.2.1. Entità strutturate consolidate prudenzialmente Al 31 dicembre 2025 non risultano entità strutturate consolidate prudenzialmente rientranti nel perimetro del Gruppo MPS.
B.2.2 Altre entità strutturate Informazioni di natura qualitativa Per l’informativa ai sensi dell’IFRS 12 si rimanda ai commenti in calce alla tabella successiva.
Informazioni di natura quantitativa Portafogli contabili dell’attivo Portafogli
contabili del
passivo
Voci di bilancio/ Tipologia di entità
strutturata
Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attivita finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attivita finanziarie valutate al costo ammortizzatoTotale
attività
(A)Passività
finanziarie di
negoziazioneTotale
passività (B)Valore
contabile
netto
(C=A-B)Esposizione
massima al
rischio di
perdita
(D)Differenza tra
esposizione
al rischio
di perdita
e valore
contabile
(E=D-C)
1. Società veicolo - - 501.718 501.718 - - 501.718 501.718 -
2. OICR 937.514 615.806 353.000 1.906.320 707.980 707.980 1.198.340 1.208.065 9.725
Totale 937.514 695.501 854.718 2.487.733 707.980 707.980 1.779.753 1.789.479 9.725
OICR
L’aggregato include, in corrispondenza della colonna “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione”:
• 42,8 mln di euro (27,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi alle interessenze detenute dal Gruppo in quote di Fondi Obbligazionari ed Exchange Traded Funds che investono in azioni, obbligazioni e derivati. Tali quote vengono acquistate con ǖnalità di hedging dei rischi generati dalle emissioni di obbligazioni strutturate e di fondi collocate attraverso la rete della Capogruppo oppure con ǖnalità di riacquisto sul mercato secondario dei fondi strutturati di cui è stata curata
l’originaria strutturazione;
• 894,6 mln di euro (690,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi ad esposizioni in derivati ǖnanziari con fair value positivo prevalentemente verso Anima Funds per 183,1 mln di euro – fondo di diritto irlandese gestito da Anima Asset Management – e verso i fondi mobiliari Anima Patrimonio – fondi di diritto italiano gestiti da Anima SGR – e i fondi interni di AXA MPS Financial Limited- gestiti da AXA Investment Managers - rispettivamente per 157,4 mln di euro e per 553,0 mln di euro. I fondi interni di MPS AXA Financial Limited sono i fondi a cui sono legate le prestazioni delle polizze unit linked collocate presso la clientela del Gruppo con la denominazione di “AXA MPS Valore Dividendo” e “AXA MPS Rendimento Plus”.
La colonna “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” comprende:
• 33,1 mln di euro (32,4 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi alle interessenze detenute dalla Capogruppo in fondi di private equity , il cui scopo è l’incremento del valore dei rispettivi patrimoni attraverso operazioni di investimento princi -
palmente di media e lunga durata aventi per oggetto, in via prevalente, l’acquisto e/o la sottoscrizione di azioni, quote e, in generale di titoli rappresentativi di capitale di rischio di imprese target , il tutto nell’interesse esclusivo degli investitori;
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568• 5,6 mln di euro (4,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi al fondo chiuso di diritto italiano di direct lending Anima Alternative A, riservato a investitori professionali che investe prevalentemente in strumenti di debito e per una quota minoritaria in partecipazioni azionarie di minoranza;
• 94,2 mln di euro (124,3 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi alle quote - detenute nei fondi comuni di investimento alternativo italiano mobiliare di tipo chiuso multi-comparto (Idea CCR I e II, Back2Bonis, Efesto, Clessidra). Tali fondi perseguono lo scopo di contribuire al rilancio delle imprese italiane di medie dimensioni in tensione ǖnanziaria;
• 9,0 mln di euro (8,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi alle quote detenute in un fondo di investimento immobiliare di tipo chiuso ad apporto privato ( Athens RE Fund B ) e riservato ad investitori qualiǖcati. Il fondo, gestito da Unipol Sai Investimenti SGR, detiene prestigiosi complessi ad uso turistico ubicati in Toscana e in Sicilia;
• 86,8 mln di euro (88,1 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativo alle interessenze detenute nel Fondo Immobiliare Demo -
crito - Fondo immobiliare riservato ǖnalizzato ad operazioni di investimento collettivo di capitali in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari - e nel Fondo Etrusco - Fondo immobiliare riservato a investitori istituzionali, il cui portafoglio si basa su operazioni di sale and lease back di immobili commerciali;
• 44,3 mln di euro relativo alle interessenze detenute dalla controllata Mediobanca S.p.a nel fondo Negentropy RAIF, fondo di investimento alternativo mobiliare di diritto lussemburghese gestito da Negentropy Capital Partners Limited.
• 0,02 mln di euro (0,02 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferiti a interessenze in hedge funds , in particolare side pocket e fondi in liquidazione.
Nel medesimo aggregato sono inoltre inclusi investimenti in quote di O.I.C.R derivanti dall’attività di sponsor svolta preva-
lentemente dalle controllate Mediobanca Premier, CMB Monaco, Polus Capital Management e RAM Active Investments nonché le quote detenute da parte controllata Mediobanca S.p.A. per l’attività di Seed Capital a favore di fondi gestiti dalle società controllate. In particolare, sono comprese quote di O.I.C.R per:
• 183,6 mln di euro sottoscritti dalla controllata Mediobanca S.p.a, riferiti ad investimenti nei fondi gestiti dalla controllata RAM Active Investments SA: nello speciǖco RAM Global Sustainable Income Equities (19,5 mln di euro), RAM Stable Climate Global Equities (36,2 mln di euro), RAM Global Multi-Asset (43,4 mln di euro), Palladium FCP - RAM Mediobanca Strata UCITS Credit (84,5 mln di euro); tutti questi investimenti sono UCITS di diritto lussemburghese con NAV calcolato giornalmente.
• 153,2 mln di euro riferito ad investimenti nei fondi in cui la controllata Polus Capital Management agisce da sponsor , nello speciǖco Mediobanca ha investiti 35,6 mln di euro nei veicoli di CLO europei denominati CLI Holdings I (3,3 mln di euro), CLI Holdings II157 (28,8 mln di euro) e PLI III (3,5 mln di euro) cui si aggiungono investimenti sulla società ame -
ricana (CLO US) pari a 41,1 mln di euro. Mediobanca International Luxembourg ha investito nel fondo di credito Polus European Loan Fund158 per un ammontare pari a 68,4 mln di euro (di cui 11,7 nel comparto in EUR e 56,7 nel comparto in USD159); si segnalano inǖne investimenti diretti della società Polus per 8,1 mln di euro.
• 44,1 mln di euro riferito ad investimenti nei fondi gestiti dalle controllate Mediobanca SGR e Mediobanca Management Company di cui 13,9 mln di euro sottoscritti da Mediobanca Spa e 30,3 mln di euro sottoscritti da Mediobanca Premier nei tre fondi Mediobanca Global Multi-Asset 30 (10,2 mln di euro), Mediobanca R-Co Valor (10,1 mln di euro) e Medio -
banca Step In Equity 100 (10 mln di euro).
La colonna “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” comprende ǖnanziamenti concessi a fondi di gestione del risparmio e SICAV per 377,6 mln di euro; la colonna include altresì in corrispondenza della riga Società Veicolo, ǖnanzia -
menti per 501,8 mln di euro in favore di SPE Asset Backed - entità costituite per l’acquisizione, costruzione o gestione di asset ǖsici o ǖnanziari, le cui prospettive di recupero del credito dipendono principalmente dai cash Ǘow generati dagli as -
set stessi -senza detenere forme di partecipazione azionaria diretta né interessenze tali da conǖgurare il ruolo di sponsor.
La colonna “Passività ǖnanziarie di negoziazione” pari a 707,9 mln di euro (435,1 mln di euro al 31 dicembre 2024) com -
prende il fair value negativo di derivati ǖnanziari e creditizi verso Anima Funds per 71,0 mln di euro e verso i fondi mobiliari Anima Patrimonio e i fondi interni di MPS AXA Financial Limited rispettivamente per 11,6 mln di euro e 623,3 mln di euro.
157 Cli Holdings II è una società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28, il valore di 28,8 mln di euro fa riferimento al valore delle quote acquisite.
158 Con riguardo alla struttura di PSSF, gli investimenti vengono effettuati attraverso tre fondi Feeder ( sociétés en commandite spéciale ) denominati in differenti valute (USD, EUR, GBP) e conǗuiscono nel fondo Master (anch’esso société en commandite spéciale ) denominato in euro che implementa la strategia di investimento. Il General Partner del fondo è Polus Special Situations Fund (GP) S.A.R.L, che è responsabile del funzionamento del fondo, ma non effettua investimenti e non ha interesse economico nel medesimo. Polus Capital Management Limited è il Portfolio Manager di PSSF.
159 Per quanto riguarda i distressed assets , a settembre 2024, Polus ha siglato una partnership strategica con uno dei più importanti fondi di investimento sovrano, che si è impegnato a investire in molteplici strategie di Special Situations .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 569L’esposizione massima al rischio di perdita è stata indicata in misura pari al valore contabile per le esposizioni in quote di OICR diverse dai derivati ǖnanziari e creditizi per i quali il riferimento è al fair value positivo incrementato dell’ add-on (calco -
lato tenendo conto anche delle posizioni con fair value negativo). Per gli OICR l’esposizione massima al rischio comprende anche gli impegni del Gruppo, non ancora richiamati dai fondi, a sottoscrivere ulteriori quote.
Ulteriore coinvolgimento da parte del Gruppo in entità strutturate è rappresentato dall’attività di collocamento presso la propria clientela di quote di fondi di investimento. Nel 2025 tale attività ha comportato ricavi netti per circa 494,2 mln di euro (420,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
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570Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale 1.1 Rischio di credito Informazioni di natura qualitativa 1 Aspetti generali La Capogruppo, nell’ambito delle linee guida approvate dall’Organo Amministrativo della Capogruppo e in coerenza con l’evoluzione del quadro normativo di vigilanza, persegue l’obiettivo prioritario teso al miglioramento della qualità del porta -
foglio impieghi e al conseguente contenimento del costo del credito.
L’attività creditizia viene gestita in un’ottica di forte proattività in tema di presidio del rischio e di valorizzazione delle oppor -
tunità di crescita, sviluppando politiche e sistemi creditizi che perseguano la valorizzazione delle informazioni andamen -
tali a livello di singola relazione, in ottica di conoscenza approfondita e di gestione strategica della posizione. Nel corso dell’esercizio si è proceduto ad un rafforzamento dei processi di erogazione e monitoraggio dei crediti sia con riferimento al segmento privati che imprese.
In particolare si rileva che per ciò che concerne il segmento retail, nel corso dell’anno è stato implementato all’interno del framework di Early Warning System un nuovo parametro di default detection al ǖne di intercettare tempestivamente le controparti con ǖnanziamenti a tasso variabile interessate da un incremento del DSTI (Debt Service to Income) oltre la soglia del 70% in modo tale da avviare tempestivamente le azioni di mitigazione del rischio; lato origination , nella secondo semestre dell’anno, è stato completato il riassetto organizzativo a supporto del processo di erogazione mutui, anche in ottica di eǘcienza, prevedendo di accentrare in una struttura creditizia di capogruppo le decisioni sulle pratiche di mutuo aventi indici di sostenibilità ǖnanziaria oltre determinati trigger di rischio (cd. second opinion ); inoltre, per ciò che concerne il processo di classiǖcazione del credito, si è proceduto ad una maggiore standardizzazione nell’applicazione delle regole di identiǖcazione del default prevedendo, in presenza di contestuale accensione di determinati triggers, una gestione mas -
siva dei passaggi di stato sia in ottica di peggioramento che di rientro in bonis .
Sul fronte della clientela impresa sono stati ulteriormente rafforzati i presidi di gestione proattiva della clientela al ǖne di mitigare tempestivamente il rischio creditizio, sia in presenza di rischi settoriali che macro economici; in tale ottica è stato istituito un Osservatorio Rischi Emergenti nell’ambito del quale rilevare indicatori di rischio afferenti speciǖci comparti di business ed indirizzare la pianiǖcazione delle attività di gestione per il presidio della qualità del credito; per ciò che concer -
ne il business development si è consolidato il processo di Fast Lending sul comparto Small Business e Piccoli Operatori Economici, basato sul pre-scoring per l’individuazione dei clienti target e seguente assegnazione di speciǖci plafond a supporto dell’offerta creditizia.
Con riferimento all’integrazione del Gruppo Mediobanca, nel corso del quarto trimestre, è stata emanata una speciǖca normativa in materia creditizia avente per oggetto la gestione del rischio di credito da attuare nel periodo transitorio. Tali disposizioni operative, ǖnalizzate a garantire il mantenimento del proǖlo di rischio del portafoglio e dei livelli di concentra -
zione per singolo cliente e settore, prevedono principalmente:
• condivisione metriche del Risk Appetite Framework (RAF) e relativi controlli sui limiti di rischio;
• regole comuni per la gestione della clientela condivisa;
• rilascio di parere preventivo da parte dei competenti Organi Deliberanti della Capogruppo in merito a proposte di con -
cessione del credito oltre soglie stabilite differenziate per controparti Investment Grade e Sub Investment Grade o per i clienti classiǖcati in Watch List dalla Capogruppo;
• condivisione ex ante delle informazioni in caso di revisione del credito;
• condivisione ex post sulle delibere creditizie e di rating review sotto investment grade;
• analisi mensile dei disallineamenti di stato regolamentare tra esposizioni condivise.
2 Politiche di gestione del rischio di credito 2.1 Aspetti organizzativi La Direzione Chief Lending Oǘcer di Capogruppo mostra, quale missione distintiva, la realizzazione delle attività di as -
sunzione del rischio di credito e di monitoraggio operativo della qualità del credito, indirizzando e supportando le attività creditizie della rete, la gestione diretta dei crediti anomali, comprese le operazioni di ristrutturazione ǖnanziaria e il moni -
toraggio degli impatti delle diverse operazioni creditizie sul costo del credito.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 571La suddetta direzione è sub-articolata, tra le altre, in tre funzioni specializzate nella gestione del credito performing e non performing . La funzione Performing , suddivisa in Retail Lending e Corporate Lending , esercita le autonomie deliberative in coerenza con gli obiettivi di politiche creditizie e predispone i piani operativi creditizi ǖnalizzati a preservare la qualità delle esposizioni e a risolvere prontamente le anomalie nel rapporto con i clienti debitori.
All’interno della ǖliera Retail Lending opera un struttura denominata “Gestione Credito e Proattiva Retail” che esercita sia la responsabilità in materia di erogazione del credito che di presidio della qualità del portafoglio creditizio ai ǖni di prevenzio -
ne dei fenomeni di deterioramento; nella ǖliera Corporate Lending le attività di erogazione e di prevenzione delle anomalie sono attribuite a due funzioni distinte, denominate rispettivamente “Credito Imprese” e “Gestione Proattiva Imprese”. Inol -
tre, all’interno della ǖliera Retail Lending operano le funzioni specializzate nel credito al consumo e nella gestione industria -
le delle posizioni di piccolo ammontare; inǖne, sono state costituite, sia nella ǖliera Retail che nel Corporate , due strutture di indirizzo e monitoraggio responsabili della deǖnizione e della declinazione delle iniziative di miglioramento della qualità del portafoglio creditizio.
All’interno della Direzione Chief Lending Oǘcer operano, specularmente alle Direzioni commerciali Retail e Corporate , le Direzioni territoriali credito Retail e Corporate che attuano gli indirizzi ricevuti dalle rispettive funzioni di Direzione Generale, esercitando i poteri delegati in materia di credito coerentemente con le strategie creditizie deǖnite dalla Capogruppo.
La funzione Non Performing , responsabile della gestione dei crediti deteriorati, si articola in cinque strutture; tra queste, l’Inadempienza Probabile, le Ristrutturazioni e la Workout esercitano i poteri deliberativi assegnati per gestire le esposizioni classiǖcate a inadempienza probabile e sofferenza, sia in via ordinaria, tramite il ricorso a strategie di collections , write off , saldi e stralci, cura, sia in via straordinaria, supportando nell’impostazione e nell’ execution di operazioni di cessioni in bloc -
co; le altre due funzioni sono l’Indirizzo e Monitoraggio NPE responsabile di indirizzare operativamente e strategicamente le funzioni deliberanti in coerenza con gli obiettivi di politica creditizia di Capogruppo, e il Post Sale Portfolio Management incaricato di gestire i rapporti con i cessionari, con particolare riferimento all’analisi dei claims che pervengono dopo le operazioni di asset disposal .
ll Chief Lending Oǘcer (CLO) si avvale altresì di altre due funzioni a suo diretto riporto:
• Il Credit Portfolio Governance che, articolandosi in quattro strutture, è responsabile del monitoraggio del valore delle garanzie reali e della gestione delle pratiche documentali, del governo del ciclo passivo, della deǖnizione delle strategie e degli standard creditizi, e, tramite la funzione Innovazione del Credito, dell’implementazione dei sistemi decisionali di erogazione e monitoraggio del credito mediante la realizzazione di score , segmentazioni ed algoritmi;
• il Credit Control , quale funzione incaricata di supportare il CLO nelle attività di monitoraggio, supervisione e reporting direzionale, sia in tema di indicatori chiave di perfomance (KPI) che di indicatori chiave di rischio (KRI), nonché di svol -
gere i controlli creditizi a valenza contabile 262 e in ottemperanza alle disposizioni in materia di deǖnizione di default .
A seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, alla data del presente Bilancio permane, per le società rientranti nel perimentro di Mediobanca con le sue controllate, il pre esistente assetto organizzativo; pur essendo la gestione del rischio responsabilità di ogni singola funzione aziendale, la Funzione Risk Management è responsabile della deǖnizione delle appropriate metodologie di misurazione del complesso dei rischi e del loro monitoraggio, nonché della veriǖca del rispetto dei limiti stabiliti, nel quadro del Risk Appetite Framework, per le diverse linee di business ovvero Legal Entities .
La funzione Group Risk Management del Gruppo Mediobanca è costituita dalle seguenti unità organizzative: i) Risk Integra -
tion, responsabile del presidio dell’adeguatezza patrimoniale e di liquidità di Mediobanca e delle controllate, coordinando i processi trasversali ICAAP e ILAAP , implementandone anche un sistema di gestione nel continuo nell’ambito del risk management framework ed in particolare nel RAF; l’unità presidia inoltre i rischi IRRBB e CSRBB e si occupa del Resolution Plan ; ii) Credit Risk Management , responsabile dell’orientamento generale e della governance del rischio di credito, assicura lo sviluppo e la supervisione delle metodologie di misurazione del rischio di credito, deǖnisce i framework ed i processi di gestione (concessione, monitoraggio, classiǖcazione e valutazione) e monitora l’andamento del portafoglio crediti; iii) Credit Analysis , che si occupa di effettuare l’attività di analisi del rischio di credito, dell’assegnazione del rating interno alle controparti e del parametro di perdita in caso di insolvenza; iv) Market Risk Management , che si occupa del monitoraggio dei rischi di mercato e controparte e validazione delle metodologie di fair value ; v) Non-ǖnancial Risk Management , respon -
sabile del presidio dei rischi operativi e di frode, dei rischi legati alla distribuzione di prodotti e servizi di investimento alla clientela, dei rischi IT e cyber security , nonché dei rischi di outsourcing ; vi) Internal Validation & Control , la quale deǖnisce le metodologie, i processi, gli strumenti e la reportistica impiegati nell’attività di validazione interna, effettua la validazione stessa dei sistemi di misurazione del rischio del Gruppo, deǖnisce e svolge attività di controllo sui principali processi credi -
tizi della Capogruppo; vii) Risk Coordination , supporta il Chief Risk Oǘcer e la funzione Risk nelle relazioni con la Direzione e gli organi aziendali, nonché con i presidi di risk management delle società controllate; pianiǖca e monitora progetti e tematiche di risk management che coinvolgono diverse unità specialistiche e deǖnisce il framework per gestire gli impatti ESG sui vari verticali di rischio.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
5722.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo La Banca Monte dei Paschi di Siena, in qualità di Capogruppo, ha deǖnito gli standard di comportamento che devono es -
sere seguiti al ǖne dell’assunzione e gestione equilibrata del rischio di credito; a tale scopo quantiǖca e monitora la qualità del credito aǘnché questa sia sempre coerente con gli obiettivi assunti.
Le principali metriche utilizzate per perseguire questi indirizzi sono: la Probabilty of Default (PD) che esprime la probabilità che il cliente vada a default nell’arco di un determinato periodo di tempo tipicamente un anno,la Loss given default (LGD) che esprime la perdita prevista in caso di insolvenza tenendo conto dell’effetto delle garanzie che mitigano l’assunzione di rischio connesso all’aǘdamento, la dimensione dell’esposizione in caso di default (EAD) e la durata dell’esposizione (maturity ).
Dal 2008 l’Autorità di Vigilanza ha autorizzato la Capogruppo all’uso dei sistemi interni di rating avanzati per la determina-
zione dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito. In particolare, la Capogruppo è attualmente autorizzata ad utilizzare, i modelli IRB per il portafoglio imprese ed esposizioni al dettaglio anche per Banca Widiba.
A seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, a gennaio 2026 è stato trasmesso all’Organo di Vigilanza il piano strategico per il ripristino della compliance regolamentare dei sistemi IRB sul nuovo Gruppo ( Return to Compliance – RTC).
In attesa che si concludano le attività di convalida del piano previste dall’Autorità, il Gruppo è stato autorizzato all’utilizzo temporaneo dei modelli interni di Mediobanca ai ǖni delle segnalazioni di vigilanza a livello consolidato. Con speciǖco riferimento al rischio di credito, sui modelli del credito verranno pertanto utilizzati i modelli PD ed LGD attualmente in uso nei rispettivi perimetri di applicazione di MPS e Mediobanca.
Tali modelli interni, oltre che per le ǖnalità segnaletiche, sono utilizzati in diversi processi gestionali per ǖnalità operative del Gruppo.
Tutti i processi creditizi della Capogruppo e di Banca Widiba utilizzano il rating di controparte come driver decisionale e sono deǖniti in funzione delle speciǖcità dei diversi segmenti di clientela, al ǖne di ottimizzare l’utilizzo delle risorse impe -
gnate nella gestione/monitoraggio del credito e di realizzare un giusto equilibrio tra spinta commerciale ed eǘcacia della gestione creditizia.
In particolare, per quanto attiene il processo creditizio relativo all’erogazione del credito questo si differenzia in base alla tipologia di cliente e di operazione richiesta e prevede la possibilità di eseguire il processo di attribuzione del rating per ogni controparte non consentendo l’esercizio di facoltà deliberative in assenza di un rating valido. Il rating di controparte del Gruppo è il risultato di un processo che valuta in maniera trasparente, strutturata ed omogenea tutte le informazioni di tipo economico ǖnanziario, andamentale e qualitativo relative alla clientela che genera rischi di credito. Il rating uǘciale così determinato ha validità ordinaria ǖno al dodicesimo mese successivo ed entro la ǖne di tale mese deve essere re -
visionato. Risulta sottoposto a un processo di monitoraggio che può anticiparne la revisione in corso di validità qualora vengano intercettate variazioni signiǖcative di PD statistiche, che superano determinati cut-off .
Al ǖne di incrementare i livelli di eǘcienza nella gestione del rating interno, le agenzie interne di rating dislocate sul terri -
torio sono diventate l’unico punto di riferimento per qualsiasi unità di business in materia di rating. Il ruolo delle agenzie consente una maggiore interazione con la rete in modo da rendere più eǘcace l’attività di assistenza, generare migliore sinergia e consentire un trasferimento più eǘcace delle conoscenze.
La qualità del credito rientra inoltre in un processo di monitoraggio mensile ǖnalizzato a garantire il rispetto delle soglie stabilite sia nell’ambito del Risk Appetite Framework (RAF) sia nelle Politiche Creditizie al ǖne di assicurare coerenza nel continuo tra il proǖlo di rischio effettivo del Gruppo ( risk proǖle ) e la propensione al rischio deliberata ex-ante dal CdA.
Il RAF annuale viene formalizzato nel c.d. “ Risk Appetite Statement ” (RAS) approvato dal CdA e declinato su un insieme di key risk indicators (KRI) deǖniti a livello di Gruppo, legal entity e businessunit tra i quali rientrano indicatori ǖnalizzati al monitoraggio dei livelli di concentrazione attesa sulle large exposures e sulle related parties e che permettono inoltre di monitorare il livello massimo di esposizione e quindi di RWA sulle singole controparti.
A seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, al ǖne di assicurare un trattamento omogeneo della clientela, garantire la continuità dell’operatività corrente e un coerente presidio dei rischi del Gruppo, è in corso di deǖnizione uno speciǖco framework RAS sulla base del nuovo Gruppo MPS che sarà formalizzato nei primi mesi del 2026.
Nell’ambito del RAS, i sistemi di gestione e misurazione dei rischi posti in essere dal Gruppo consentono un monitoraggio nel continuo del risk proǖle ed una rendicontazione periodica agli Organi Aziendali, con attivazione di opportuni meccani -
smi di escalation e remediation in caso di sconǖnamenti delle soglie rilevanti.
La sostenibilità delle stime relative al rischio di credito è assicurata dall’impostazione di manovre concrete sul portafoglio crediti, che vengono trasmesse alle reti periferiche attraverso un documento normativo ed attraverso la modiǖca dei pro -
cessi e dei parametri di erogazione e gestione del credito.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 573La determinazione delle rettiǖche di valore delle esposizioni performing e sulle esposizioni non performing avviene me -
diante l’utilizzo di metodologie basate sul rispetto del principio contabile IFRS 9, descritte nel paragrafo “2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese”.
Sempre in ambito rettiǖche di valore il Cda della Capogruppo, previo parere favorevole del Comitato Rischi e Sostenibilità, approva le modiǖche suscettibili di produrre impatti “rilevanti”160, afferenti: (i) la veriǖca del signiǖcativo incremento del rischio di credito (SICR) per l’allocazione dei portafogli creditizi ai vari stadi di rischio e (ii) la determinazione delle ipotesi e dei dati relativi ai modelli di determinazione della perdita attesa (ECL) su base collettiva e analitica.
Nell’ambito delle suddette modiǖche sono ricompresi altresì i management overlays ai ǖni dell’inclusione di correttivi ad hoc, non colti dalla modellistica in uso, per meglio riǗettere nella valutazione dei crediti le incertezze connesse al contesto macroeconomico. A riguardo il Gruppo adotta un processo che coinvolge trimestralmente un gruppo di lavoro multifunzio -
nale che, esaminate le variabili salienti dei più attuali scenari macroeconomici disponibili, deǖnisce le metriche di eventuali overlay da attivare, che vengono successivamente sottoposte a controllo da parte della funzione Convalida. Le risultanze delle analisi svolte sono portate all’attenzione del Comitato Gestione Rischi che, previo parere della Funzione convalida, può approvarne gli esiti.
Inoltre, relativamente al Rischio di Credito in ambito contabile e gestionale, il Gruppo ha deǖnito un modello regressivo macroeconomico per la stima delle variazioni di PD/LGD/EAD come funzione delle principali variabili macroeconomiche.
Vengono dapprima individuati i driver che spiegano in modo signiǖcativo le variazioni dei singoli modelli ed in base al modello regressivo vengono poi stimate le perturbazioni degli stessi, coerentemente con la situazione economica attuale e prospettica. Tale shock impresso da fattori macroeconomici determina la variazione dei parametri del portafoglio credi -
tizio, innescando ad esempio la simulazione di un eventuale downgrading delle controparti.
2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese I modelli interni di PD, LGD, EAD per la misurazione del rischio di credito rappresentano uno dei principali elementi di valu -
tazione per tutte le strutture del Gruppo coinvolte nell’industria del credito, sia centrali ( Risk Management , Crediti, CFO, Dire -
zione Generale, Comitato Rischi, Consiglio di Amministrazione) sia periferiche (agenzie di rating e gestori). Come indicato nel paragrafo che precede, attualmente la Capogruppo è autorizzata all’utilizzo dei sistemi interni di rating avanzati (IRB
- Internal Rating Based ) per la determinazione dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito per i portafogli imprese ed esposizioni al dettaglio e ad applicare tali modelli anche al portafoglio di Banca Widiba S.p.A. Per quanto attiene il por -
tafoglio del Gruppo Mediobanca, come evidenziato in precedenza, nelle more della valutazione del piano RTC presentato dal Gruppo all’Autorità di Vigilanza a gennaio 2026, restano validi i modelli interni attualmente in uso nei rispettivi perimetri di applicazione di MPS e Mediobanca.
Per l’esercizio 2025, per la Capogruppo e Banca Widiba, ai ǖni dei modelli PD, LGD ed EAD regolamentari è stato utilizzato il modello IRB deǖnito “Model Change 2021”.
Per sviluppare i sistemi interni di rating sono state adottate metodologie statistiche rigorose ed avanzate rispettando i requisiti previsti dalla normativa; allo stesso tempo i modelli sono stati selezionati in modo che i risultati ottenuti fossero coerenti con l’esperienza storica del Gruppo nella gestione del credito. Inǖne, allo scopo di ottimizzare il corretto utilizzo dei nuovi strumenti, i modelli di rating sono stati condivisi in una logica top-down dal Risk Management ǖno ai singoli ge -
stori della clientela. Nella stima del modello del tasso di perdita sono state utilizzate le evidenze interne relative ai Ǘussi di capitale, recupero e spese effettivamente registrate sulle posizioni passate in default. I risultati ottenuti dal modello sono stati successivamente confrontati con quanto osservato dalla funzione Work Out che è dedicata alla gestione ed al recupero dei crediti non performing .
Le principali caratteristiche dei sistemi avanzati di rating sono di seguito illustrate:
• il rating , per tutti i portafogli regolamentari validati, è calcolato secondo un approccio per controparte, in linea con la prassi gestionale che prevede la valutazione del rischio di credito, sia in fase di erogazione sia di monitoraggio, a livello di singolo prenditore;
• il rating si basa su una logica di Gruppo: ad ogni singola controparte viene attribuito un rating unico a livello di Gruppo;
mentre la LGD è deǖnita a livello di rapporto;
• la segmentazione dei modelli di rating è stata deǖnita in modo da rendere i singoli cluster di modello coerenti con le logiche commerciali, di processo del credito ed i portafogli regolamentari previsti dalla normativa;
• la determinazione del rating ǖnale è diversiǖcata per tipologia di controparte. Il processo del credito prevede un livel -
lo di approfondimento proporzionale al rischio associato alla controparte: la valutazione dei ǖnanziamenti concessi 160 Si intendono per modiǖche rilevanti le modiǖche che, singolarmente o complessivamente, in un trimestre comportano variazioni delle perdite attese superiori ad una data soglia assoluta o relativa.
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574presenta una struttura complessa ed articolata per le controparti corporate medio-grandi, con rischi di esposizione e concentrazione maggiori, ed una struttura sempliǖcata per la clientela PMI, Small Business e Retail ;
• in linea con il processo, il rating ǖnale per le società corporate medio-grandi, controparti con fatturato superiore a 50 mln di euro e accordato superiore a 2 mln di euro, è determinato come i) integrazione di più componenti: rating statistico, ii) rating qualitativo, iii) facoltà di override e valutazione del gruppo economico di appartenenza;
• per le controparti PMI, small business e retail , invece, il rating è di norma determinato sulla base della sola componente statistica (salvo richieste motivate di override cd. rating statistico modiǖcato per correzione di anomalie tecniche o per il corporate override opzionale su richieste motivate);
• il rating ha una validità interna pari a 12 mesi e di regola viene rivisto una volta l’anno, salvo ipotesi di rating review che seguono regole ben strutturate e codiǖcate oppure che sono anticipate su iniziativa del gestore o in seguito ad un grave deterioramento della controparte; il Gruppo adotta singole cluster scale che consentono di attribuire a ciascun soggetto aǘdato o da aǘdare, non in default , un proǖlo di rischio che meglio si adatta alle caratteristiche del segmento in cui esso ricade. Tali diversi segmenti/modelli di rischio sono raccordati ad una master scale unica per tutte le tipologie di esposizioni a ǖni gestionali, consentendo a tutte le strutture coinvolte nella gestione del credito un confronto immediato della rischiosità associata a controparti o a portafogli diversi; inoltre, le probabilità di default delle classi di rating interne sono state mappate alla scala di rating esterna Standard&Poor’s per rendere le misure di rischiosità interne confrontabili con quelle disponibili sul mercato ǖnanziario;
• il tasso di LGD si riferisce alla perdita economica registrata e non solo alla perdita contabile; per questo motivo nella fase di stima si includono anche i costi sostenuti nel processo di recupero ed il fattore tempo;
• il tasso di perdita in caso di default è distinto per le diverse tipologie di ǖnanziamento e l’attribuzione avviene a livello di singola operazione; è differenziato anche per area geograǖca, avendo riscontrato nella storia e nell’attualità tassi di recupero differenti tra il nord, il centro ed il sud e isole;
• la stima del tasso di perdita su posizioni in uno stato di default diverso dalla sofferenza è stata effettuata secondo la logica dei danger rate .
L’attività di sviluppo e monitoraggio dei sistemi di rating è funzionalmente assegnata al Risk Management e sottoposta a controllo da parte della funzione di convalida interna e dalla funzione di controllo interno.
Di seguito sono riportati gli aspetti salienti dei modelli IRB attualmente in produzione ( Model change 2021 ) nell’ambito dei modelli di PD, LGD ed EAD regolamentari.
Modelli di PD:
• La segmentazione dei modelli PD è deǖnita al ǖne di determinare perimetri consoni alle differenti tipologie di clienti in portafoglio. Per tale scopo sono state identiǖcate speciǖche soglie tramite approcci statistici su alcuni risk driver di analisi quali fatturato e/o tipologia di prodotto dei clienti sul perimetro di stima;
• il model design prevede determinate fasi ( Risk differentiation -stima del modello di score, Risk Quantiǖcation -calibrazione e introduzione di Margin of Conservatism (MoC));
• la fase di Risk Quantiǖcation può essere condotta in due modi: a livello di segmento di calibrazione o a livello di singola classe sulla cluster scale di riferimento. La scelta della metodologia migliore fra le due dipende dalle caratteristiche del segmento di analisi;
• deǖnizione di diverse clusterscale per singolo segmento di calibrazione per soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla
normativa;
• il tasso di default di lungo periodo su cui ancorare la calibrazione dei modelli di PD è deǖnito in base al Likely range of
variability (LRofV);
• stima di Appropriate Adjustment e MoC (fattore peggiorativo), per far fronte a carenze in termini di dati e/o modiǖche di processi interni che possono avere un impatto sulla PD.
Modello LGD Pre-Sofferenza e Sofferenza (congiuntamente LGD) ed EAD:
• il campione di stima include tutti i clienti in default non a sofferenza ǖno al gennaio 2020 per i modelli LGD Pre-Sofferen -
za, e tutti i clienti in sofferenza ǖno al 31 dicembre 2019 per il Modello LGD Sofferenza; per l’EAD il campione di stima include tutti i clienti in default ǖno al gennaio 2020;
• al ǖne di determinare tassi di LGD e valori di EAD consoni alle differenti tipologie di clienti in portafoglio, sono stati identiǖcati speciǖci assi di analisi per sotto-segmentare il campione di stima;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 575• il processo di stima di LGD e EAD è stato integrato con speciǖci test statistici ed econometrici per garantire maggiore robustezza agli esiti conseguiti;
• stima di un correttivo downturn per includere nella LGD e nell’EAD un peggioramento dovuto all’attraversamento di fasi
recessive;
• revisione della stima dei MoC ;
• nuove analisi di performance del modello (i.e. backtesting ) mediante speciǖci test statistici che confrontano i valori di LGD e EAD stimati con quelli effettivamente osservati;
• introduzione per la LGD di uno speciǖco approccio per gestire gli Incomplete Workout (i.e. clienti il cui processo di recu -
pero è ancora in corso) e l’art. 500 CRR2 (i.e. clienti oggetto di cartolarizzazione);
• i Ǘussi di cassa (recuperi e costi) della LGD sono attualizzati al tasso Euribor a 3 mesi + uno spread di conservatività al 5%;
• gestione dei default multipli (i.e. default che si ripetono entro 9 mesi dalla chiusura del precedente default ) per la LGD
Pre-Sofferenza;
• stima della perdita attesa per le esposizioni in default (LGD Expected Loss Best Estimate );
• scorporo della quota interessi e calcolo della perdita sulla sola quota capitale (per la LGD-pre Sofferenza);
• per la sola LGD Sofferenza viene stimato un fattore temporale ( Maximun Recovery Period -MRP) per identiǖcare quei processi di recupero per i quali, nonostante siano ancora in corso, non ci si aspetta di ottenere ulteriori e signiǖcativi recuperi.
Si evidenzia che, a partire dal 1° gennaio 2025, l’aggiornamento del Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) ha limitato le classi di esposizioni per le quali è ammissibile il ricorso alla metodologia avanzata (AIRB) imponendo l’utilizzo del metodo Foundation IRBFIRB161) o del metodo standardizzato; tale misura persegue la riduzione della variabilità dei requisiti patri -
moniali e il miglioramento della comparabilità tra intermediari. Per favorire la transizione è previsto un regime transitorio dal 9 luglio 2024 al 10 luglio 2027 – che garantisce un iter autorizzativo sempliǖcato per il ritorno ai modelli meno com -
plessi (FIRB o Standard).
In tale contesto la Capogruppo, in data 27 novembre ha ricevuto l’autorizzazione da parte dell’Organo di Vigilanzia, alla richiesta di passaggio dal metodo AIRB al metodo FIRB per le esposizioni verso grandi Imprese162, relative ai segmenti regolamentari “Altre Imprese” e “PMI”. Tali modiǖche, come da comunicazione della BCE, incideranno sulla prima segnala -
zione uǘciale del requisito di capitale di marzo 2026.
Modelli AIRB Model Change 2024 In data 16 febbraio 2026 è pervenuta la ǖnal decision da parte delle BCE che autorizza la produzione per Banca MPS e Banca Widiba, a partire dall’esercizio 2026, dei nuovi modelli di PD ed LGD ( Model Change 2024 - MC24) oggetto di revisione nel corso del 2023 e del primo semestre 2024. I nuovi modelli, oltre che garantire l’aggiornamento delle stime utilizzate, consentono la risoluzione dei ǖnding rilevati nelle precedenti attività ispettive da parte dell’Autorità di Vigilanza.
Modelli di PD:
• ricalibrazione di tutti i modelli con l’aggiornamento della serie storica di calibrazione ossia inclusione degli anni dal 2020 al 2022;
• aǘnamento del Likely range of variabilit (LRoV);
• inserimento della componente di Rischio Fisico ( Climate and Enviroment - C&E ) nei modelli ove signiǖcativa. La signi -
ǖcatività è stata determinata attraverso la valutazione dell’impatto che le componenti di rischio ǖsico possono avere nella determinazione del rating della controparte e conseguentemente nella deǖnizione del modello di score e della PD ǖnale. A tal ǖne sono state applicate, su un campione di controparti basato sui segmenti retail e corporate rientranti nel perimetro del rating statistico (aziende con fatturato inferiore ai 50 mln di euro), variabili di rischio ǖsico - determinate partendo da variabili di rischio ǖsico disponibili nelle basi dati ISPRA, ISTAT e Corpo Forestale dello Stato – nei modelli di rating attualmente in produzione;
• revisione della componente di questionario qualitativo per i segmenti corporate ;
• revisione delle cluster scale di segmento; in continuità con il modello attualmente in produzione (MC21); sono state costruite delle singole cluster scale per segmento di rating , raccordate poi in una master scale , utilizzata quest’ultima solo ai ǖni gestionali;
161 Metodo di base dove la banca stima internamente solo la PD mentre LGD, EAD/CCF sono ǖssati dalla regolamentazione.
162 Fatturato consolidato superiore ai 500 mln di euro.
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576• aggiornamento dei diversi framework . In particolare, il framework dei MOC, con la revisione e quantiǖcazione del MOC C (errore generale di stima) deǖnito per classe di rating .
Modello LGD Pre-Sofferenza e Sofferenza ed EAD:
• il campione di stima include tutti i clienti in default non a sofferenza ǖno al gennaio 2023 per i modelli LGD Pre-Sofferen -
za, e tutti i clienti in sofferenza ǖno al 31 dicembre 2022 per il Modello LGD Sofferenza; per l’EAD il campione di stima include tutti i clienti in default ǖno al gennaio 2023;
• modiǖca della deǖnizione del Maximun Recovery Period (MRP): aǘnamento del processo di identiǖcazione del MRP con la veriǖca di ulteriori risk driver;
• aǘnamento del framework di stima dell’ Expected Loss Best Estimate ;
Modelli contabili
Per la determinazione delle perdite attese richieste dal principio IFRS 9 la Capogruppo si è dotata di speciǖci modelli con -
tabili che sono stati sviluppati a partire dai modelli regolamentari soprariportati tramite alcuni interventi di adeguamento, tra cui si ricordano in particolare:
• l’adozione di una PD Point in Time (PIT), opportunamente integrata delle informazioni forward looking , a fronte della PD Through the Cycle (TTC) usata ai ǖni regolamentari;
• la rimozione dalla LGD di alcune componenti speciǖche della normativa regolamentare come meglio speciǖcato nel
seguito;
• l’utilizzo di PD multiperiodali e di tassi di LGD che si adeguano in base alle dinamiche temporali dei driver del modello (quali ad esempio loan to value ) al ǖne di determinare la perdita attesa per l’intera vita residua dello strumento ǖnanzia -
rio (stage 2 e 3).
Nel corso del 2025, sono stati ristimati i modelli di PD, LGD ed EAD ed il modello dei prodotti a vista utilizzati ai ǖni delle valutazioni contabili IFRS 9 per garantire la robustezza dei modelli e riǗettere le current conditions del ciclo economico continuità con quanto fatto anche nella ristima del 2024.
La ristima dei modelli contabili di PD ed LGD utilizzati per le stime dell’esercizio recepiscono le evoluzioni del modello regolamentare sviluppato ai ǖni del Model Change 2024 che entrerà in produzione nel 2026.
La ristima in esame ha comportato maggiori rettiǖche per complessivi 16,6 mln di euro principalmente riconducibili al parametro di LGD con una sostanziale invarianza delle esposizioni classiǖcate in stage 2.
Per quanto attiene il perimetro del Gruppo Mediobanca si evidenzia che il Gruppo non ha effettuato interventi modellistici in ambito IFRS 9 nel corso del quarto trimestre 2025 restando pertanto validi i modelli già in essere presso l’ex Gruppo Mediobanca.
Per ulteriori dettagli in merito alle modalità di determinazione delle perdite attese su crediti in ambito IFRS 9,alla deǖnizio -
ne di default e alla modalità adoperata dal Gruppo per la classiǖcazione delle attività ǖnanziarie tra le attività deteriorate, si rinvia al paragrafo “Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )” della parte A “Politiche contabili” nonché al paragrafo nel seguito riportato “Esposizioni creditizie deteriorate” della presente nota integrativa consolidata.
Si riportano nel seguito i principali aspetti riferiti ai modelli di PD, LGD ed EAD ed il modello dei prodotti a vista utilizzati ai ǖni delle valutazioni contabili IFRS 9 da parte della Capogruppo e di Banca Widiba.
PD IFRS9
Il processo per la stima delle curve di PD multi-periodale è caratterizzato da un’analisi statistica sui driver disponibili, effettuata attraverso un processo di segmentazione della base dati di stima, e da una modellazione parametrica dei dati di sopravvivenza. La base dati utilizzata per la stima è stata costruita a partire dalla serie storica delle osservazioni dei rapporti della Capogruppo e di Banca Widiba per il periodo compreso da gennaio 2012 a gennaio 2025. Il processo di seg -
mentazione è basato sull’analisi delle curve di sopravvivenza, che consiste nel costruire i tassi di sopravvivenza all’evento default all’interno dei driver prescelti, e tramite un test statistico ( LogRank Test ), viene calcolato il grado di separazione tra le curve di sopravvivenza relative alle modalità di ciascun driver. In seguito alla deǖnizione dei cluster mediante il processo di segmentazione, si è proceduto alla scelta della tipologia di modelli di sopravvivenza da utilizzare per la costruzione delle curve di PD cumulate, nonché alla stima di questi ultimi. Il modello in produzione prevede quindi l’individuazione di speciǖche curve differenziate per segmento, prodotto, classe di rating , anzianità del ǖnanziamento, area geograǖca della controparte e classe di Ateco.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 577La ristima ha determinato minori rettiǖche di valore nette per complessivi 7,4 mln di euro ed ha riguardato:
• l’aggiornamento dei modelli macroeconomici utilizzati per la stima forward looking delle probabilità di default tramite:
i) allungamento del periodo di stima con l’inserimento degli ultimi dati disponibili (dal primo trimestre 2012 al secondo trimestre 2025); tale aggiornamento ha determinato minori accantonamenti per complessivi 4,8 mln di euro;
• l’aggiornamento delle curve di probabilità di default tramite: i) allungamento della serie storica utilizzata con l’inclusione del periodo gennaio 2024-gennaio 2025; ii) aggiornamento del rating PIT con gli score del Model Change 2024 , calibran -
do la serie storica con i tassi di default dal 2004 al 2024; iii) adattamento della calibrazione del rating PIT, in sede di applicazione, alle evidenze del backtesting ed inǖne iv) aggiornamento dei driver di segmentazione. Tale aggiornamento ha determinato minori accantonamenti per complessivi 2,6 mln di euro.
LGD IFRS9
Rispetto al modello regolamentare sono stati rimossi speciǖci elementi per poter rispettare la normativa contabile e rea -
lizzare una misura di LGD più predittiva, tra cui si menzionano:
• eliminazione effetti di downturn , cioè le stime di LGD non includono fattori peggiorativi collegati ad eventuali periodi recessivi osservati nella storia della Banca;
• non si considerano eventuali MoC ;
• le spese indirette, cioè le spese che il Gruppo sostiene per gestire l’intero processo di recupero e non direttamente ricon -
ducibili al singolo cliente (i.e. costo del personale, spese legali etc..), non sono considerate ai ǖni della determinazione
della LGD;
• la LGD ǖnale viene attualizzata al tasso di interesse effettivo (EIR) al ǖne di considerare l’effetto tempo nella gestione del processo di recupero;
• al ǖne di ottenere una LGD reattiva alle possibili condizioni macroeconomiche future viene stimato un fattore forward-lo-
oking a partire da speciǖche analisi econometriche condotte sugli scenari previsionali macroeconomici;
• inclusione di qualsiasi tipologia di garanzia collegata al cliente in portafoglio;
• per le inadempienze probabili e scaduti deteriorati, nello sviluppo dei modelli AIRB la normativa richiede particolari ac -
corgimenti, tra i quali la rappresentatività nel tempo dei risk driver selezionati ai ǖni della griglia ǖnale. L’aggregazione delle classi di rischio Past Due (PD) e Unlikely To Pay (UTP) nasce dall’evidenza osservata negli anni più recenti secondo cui attualmente le casistiche UTP risultano molto più presenti rispetto alle medie storiche, mentre le casistiche PD sono meno rilevanti e limitate alle sole vintage iniziali. Ai ǖni contabili per cogliere la rischiosità intrinseca tra i differenti stati di default viene mantenuta la separazione tra PD e UTP . Per le controparti UTP , i tassi di perdita sono stati stimati considerando solo i clienti in UTP . Invece, data la minore rilevanza delle controparti PD che può rendere meno robusto il processo di stima dei contestuali parametri di perdita, è stato mantenuto l’approccio di stima che prevede l’utilizzo del campione composto sia da PD sia da UTP .
• trattamento delle cessioni massive: sono state ricomprese nel data set di stima della LGD le perdite realizzate nelle cessioni “ordinarie” degli ultimi anni, in luogo del trattamento di incomplete work-out previsto dai modelli regolamentari.
Sono escluse le cosiddette operazioni “straordinarie”, ovvero quelle relative alle posizioni oggetto del LGD waiver (ope -
razione Valentine e parzialmente Morgana e Merlino, escluse dalla stima).
Nel corso dell’esercizio è stato inǖne deǖnito un segmento di calibrazione per i clienti con garanzia statali. E’ stato riscon -
trato che le esposizioni assistite da garanzie statali, erogate anche nel periodo Covid 19, sono caratterizzate da dinamiche di rischio/recupero che risultano inǗuenzate da interventi normativi e di supporto straordinario che ne alterano il compor -
tamento rispetto a portafogli comparabili non caratterizzati dalla presenza di tali garanzie. Per garantire la robustezza e l’aǘdabilità della stima del modello, tali esposizioni sono state pertanto identiǖcate e segregate in uno speciǖco segmento di calibrazione, sul quale sono condotte valutazioni dedicate, al ǖne di riǗettere in modo più accurato le dinamiche sotto -
stanti e garantire la coerenza metodologica con la ǖnalità dei modelli IFRS 9.
La ristima del modello di LGD effettuata nel 2025, per riǗettere le current conditions del ciclo economico (ottica point in time ) ha riguardato:
• LGD Sofferenza: sono state effettuate alcune analisi per veriǖcare la possibilità di stimare un modello maggiormente predittivo rispetto alla versione regolamentare, stimata su un orizzonte temporale molto lungo che nella nuova ver -
sione Model Change 24 raggiunge un’ampiezza di 23 anni (1999-2022). Le analisi effettuate hanno portato, rispetto a dicembre 2024, a confermare la profondità storica del modello già in produzione ma con l’ingresso dei default osser -
vati nell’ultimo anno (serie dal 2012 al 2024). Tale orizzonte temporale è considerato, anche avuto riguardo agli esiti dell’attività di back-testing, quello che meglio consente di apprezzare la riduzione dei tassi di recupero in ragione delle
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578maggiori cessioni. Nel dettaglio la scelta assolve al combinato disposto di tre ǖnalità: (i) serie storica più “point-in-time” possibile, (ii) numero signiǖcativo di pratiche che abbiano completato il processo di work-out e (iii) qualità dei risultati di back-testing.
• LGD Pre Sofferenza: la selezione della serie storica ha confermato la profondità di quella già in produzione ma con l’ingresso dei default osservati nell’ultimo anno (serie da 2012 a 2024).
La complessiva ristima del modello di LGD ha determinato maggiori accantonamenti per complessivi 17,3 mln di euro di cui -1,8 mln di euro relativi alla LGD Sofferenza e 19,1 mln alla LGD Pre-Sofferenza.
EAD IFRS 9
Il modello EAD IFRS 9si discosta dal modello regolamentare per la rimozione della componente downturn , di eventuali MoC e l’inclusione di aspettative circa i futuri trend (forward looking ) attesi.
La ristima del modello EAD ha comportato l’estensione dell’orizzonte temporale della serie storica adottata, esteso dal periodo 2012–2023 utilizzato a dicembre 2024 al periodo 2012–2024 utilizzato a dicembre 2025. L’aggiornamento, ǖna -
lizzato a rafforzare la robustezza statistica delle stime e l’allineamento alle current condition , non ha comportato alcuna modiǖca alla struttura del modello, alle ipotesi metodologiche, alle variabili esplicative né alle logiche di stima e calibra -
zione adottate.
La complessiva ristima del modello di EAD ha determinato minori accantonamenti per complessivi 0,5 mln di euro.
MODELLO DEI PRODOTTI A VISTA
Ai ǖni della stima delle perdite attesa la Capogruppo e Banca Widiba adottano, per strumenti ǖnanziari senza scadenza, il modello comportamentale delle poste a vista (Non maturing Assets) sviluppato in ambito rischio di tasso per la determi -
nazione del piano di rientro - utilizzato La ristima del modello avvenuta nel corso del 2025 in ambito IFRS 9 ha riguardato la ricalibrazione del percentile di riferimento adottato per la misurazione del rischio di credito in un’ottica di maggior robu -
stezza dei dati ed ha determinato maggiori accantonamenti per complessivi 7,2 mln di euro.
Valutazione dell’incremento signiǖcativo del rischio di credito (SICR) Come è noto, il principio IFRS 9 richiede che qualora sia rilevato un signiǖcativo incremento del rischio di credito - Signiǖ -
cant Increase in Credit Risk (SICR) - che comporta la necessità di includere le esposizioni nel cd. stage 2, occorre valutare le perdite attese lungo l’intera vita residua dell’esposizione creditizia. Negli altri casi (assenza di signiǖcativo incremento del rischio di credito), la perdita attesa va calcolata avendo a riferimento l’orizzonte temporale di 12 mesi (esposizione ricompresa nel cd. stage 1).
Nell’approccio adottato dal Gruppo, il parametro che misura la variazione del rischio creditizio e, dunque, l’eventuale incre -
mento “signiǖcativo” del rischio, è il rischio di default , espresso dalle variazioni della probabilità di default lifetime lungo l’intera durata residua dell’attività ǖnanziaria (di seguito, “Delta PD lifetime ”), registrata tra la data di prima iscrizione del rapporto, o tranche se titolo di debito, e quella di osservazione, rispetto ad un valore soglia, speciǖco per ogni rapporto, determinato in funzione delle caratteristiche rilevanti di rischiosità.
Oltre alla PD lifetime , nell’identiǖcazione del SICR il Gruppo prende in considerazione (i) i giorni di scaduto come indicatore di deterioramento del merito di credito della controparte, deterioramento che diventa in via presuntiva “signiǖcativo” qua -
lora lo scaduto superi i 30 giorni; (ii) le concessioni di misure di forbearance .
Relativamente alla sola Capogruppo e a Banca Widiba sono inoltre utilizzati i seguenti indicatori qualitativi: (i) la presenza di elementi di alto rischio ( high risk ) rilevati per le posizioni appartenenti al portafoglio gestionale Gestione Proattiva ; ii) classiǖcazione della clientela retail e corporate con fatturato inferiore ai 50 mln di euro da parte del sistema interno di early warning system nella classe interna di rischio più elevata.
Per completezza informativa si evidenzia che le società del Gruppo Mediobanca adottano una metodologia di early war -
ning al ǖne di identiǖcare tempestivamente, sulla base di indicatori speciǖci per segmento di attività, controparti con debo -
lezze potenziali o manifeste. Le controparti identiǖcate sono incluse in una “ Watchlist ” e classiǖcate in base a diversi livelli di allerta - deǖniti con criteri rappresentativi dei singoli business e delle singole attività – nelle categorie “Amber” e “Red”, per le posizioni in bonis, e “Black” per quelle deteriorate. L’inclusione della controparte nella categoria “Amber” o “Red”, ad esclusione delle controparti rientranti nel credito al consumo, è adottata come elemento qualitativo di allocazione a stage 2. Con riferimento invece al credito al consumo gestito principalmente tramite la controllata Compass, sono in uso speciǖci indicatori qualitativi di classiǖcazione a Stage 2 delle esposizioni, quali la presenza di misure di sospensione, la presenza di altri crediti irregolari verso lo stesso debitore ed evidenze nel recente passato di irregolarità di pagamento.
Si evidenzia inǖne che, a partire dall’esercizio 2025, la Capogruppo si è avvalsa della low credit risk exemption , oltre che per i titoli di debito che presentano un rating pari all’investment grade, anche per le controparti corporate e large corporate che
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 579alla data di reporting presentano un rating pari o superiore a BBB- ( Investment Grade ) e risultano prive dei trigger qualitativi sopra riportati. La medesima esenzione è in uso anche per i ǖnanziamenti ed i titoli riferiti al Gruppo Mediobanca ad ecce -
zione del portafoglio mutui Italia della controllata MB Premier per il quale la l ow credit risk exemption è applicata su tutte le controparti che alla data di reporting presentano una PD pari o inferiore allo 0,3%.
Di seguito viene presentata una tabella che evidenzia l’incidenza percentuale dei diversi criteri di classiǖcazione sopra descritti rispetto all’esposizione lorda dei crediti classiǖcati in stage 2 al 31 dicembre 2025 relativamente alla Capogruppo e a Banca Widiba;
Capogruppo e Banca Widiba Criterio di classificazione% di incidenza criteri su GBV crediti stage 2di cui Corporate di cui retail di cui altro Scaduto 30 giorni 0,98% 69,90% 29,36% 0,74% Forborne 8,26% 65,37% 32,30% 2,33% Filiera High Risk 63,14% 68,30% 25,10% 6,60%
EWS 0,01% 3,10% 96,90% 0,00%
Quantitativo 27,61% 72,59% 25,92% 1,49% Per quanto attiene i titoli di debito, il Gruppo ha deciso di:
• avvalersi della “ Low Credit Risk Exemption ” per cui i titoli connotati da basso rischio di credito, identiǖcato da rating pari a “investment grade ” sono classiǖcati in stage 1 e solo in caso di perdita del livello di “ Investment grade ” sono oggetto del test relativo al signiǖcativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla data iniziale”;
• utilizzare il metodo FIFO ( First In-First Out ), al ǖne di confrontare, per ogni singola tranche di titoli di debito acquistata, il merito creditizio originario della medesima con quello ad essa attribuito alla data di reporting ;
• utilizzare ai ǖni dell’identiǖcazione dell’esistenza di un “signiǖcativo incremento” del rischio di credito un criterio quali -
tativo che determina l’allocazione in stage 2 di tranche appartenenti a controparti rientranti nel portafoglio gestionale high risk .
Con particolare riferimento all’indicatore quantitativo si evidenzia che, l’attribuzione della PD lifetime ai singoli rapporti di Banca MPS e di Banca Widiba viene effettuata in funzione del segmento, prodotto, classe di rating iniziale e vintage , sia alla data di prima iscrizione sia alla data di reporting . Le PD utilizzate nella valutazione del SICR sono le medesime utiliz -
zate per il calcolo della ECL, che includono la previsione dei fattori macroeconomici futuri. La sopradescritta variazione relativa di PD lifetime rappresenta l’indicatore quantitativo della variazione del rischio di credito riscontrata nel periodo di riferimento rispetto all’ origination . Al ǖne di stabilire se un incremento sia da ritenersi signiǖcativo, e pertanto comportare una differente allocazione negli stage, sono deǖnite apposite soglie:
• qualora la variazione relativa di PD lifetime osservata sulla posizione sia inferiore alla soglia di signiǖcatività, allora l’incremento del rischio di credito viene ritenuto non signiǖcativo e la posizione è classiǖcata in stage 1 con valutazione della perdita attesa nei successivi 12 mesi;
• qualora la variazione relativa di PD lifetime osservata sulla posizione sia superiore alla soglia di signiǖcatività, allora l’incremento del rischio di credito viene ritenuto signiǖcativo e la posizione è classiǖcata in stage 2 con valutazione della perdita attesa su tutta la vita residua dello strumento.
Tale valore soglia è determinato mediante modelli statistici derivanti dall’analisi della distribuzione delle variazioni di PD lifetime nel portafoglio. La calibrazione della soglia è deǖnita ad un livello per il quale l’incremento signiǖcativo del rischio di credito è posto almeno pari al livello di deterioramento di lungo termine del portafoglio, il quale viene osservato dalle matrici di migrazione storiche dei rating.
Sempre con riferimento a tale indicatore, il criterio quantitativo basato sulla PD lifetime è applicato anche su tutte le so -
cietà controllate appartenenti al Gruppo Mediobanca, fatta eccezioni per MB Facta Corporate, che utilizza la PD a 1 anno, e per CMB Monaco che non applica criteri quantitativi. Rispetto alla Capogruppo e a Banca Widiba la variazione di PD forward-looking è deǖnito sulla base di un range di variazione di PD deǖnito, così come gli elementi qualitativi osservati, in modo speciǖco per ogni società al ǖne di riǗettere le speciǖcità del business e della società.
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580A titolo esempliǖcativo, di seguito viene presentata una tabella che evidenzia i valori massimi delle soglie di trasferimento per i principali portafogli creditizi della Capogruppo e di Banca Widiba costituiti da crediti per cassa verso clientela appar -
tenenti ai segmenti corporate e retail. Si precisa che la rappresentazione tabellare costituisce un’aggregazione rispetto ai driver rappresentati dal rating all’origination e dalla vintage .
Segmento Prodotto (*) Ateco Area Soglia (max) Large Corporate TuttiDiverso da immobiliare e
costruzioniTutti 68,36%
Large Corporate Tutti immobiliare e costruzioni Tutti 68,36% Corporate TuttiDiverso da immobiliare e
costruzioniTutti 68,36%
Corporate Tutti immobiliare e costruzioni Tutti 68,36%
Società pluriennali
immobiliariAL TRO Tutti Tutti 11,75%
Società pluriennali
immobiliariSingolo prodotto leasing o prodotto rateale, o più prodotti contemporaneamenteTutti Tutti 12,14% PMI AL TRO Tutti Tutti 17,17% PMISingolo prodotto leasing o prodotto rateale, o più prodotti contemporaneamenteTutti Tutti 28,82% Small Business AL TRO Tutti Tutti 19,11% Small BusinessSingolo prodotto leasing o prodotto rateale, o più prodotti contemporaneamenteTutti Tutti 21,65% Società di persone - Ditte individualiAL TRO Tutti Tutti 29,07% Società di persone - Ditte individualiSingolo prodotto leasing o prodotto rateale, o più prodotti contemporaneamenteTutti Tutti 31,92% Small PMI AL TRO Tutti Tutti 9,12% Small PMISingolo prodotto leasing o prodotto rateale, o più prodotti contemporaneamenteTutti Tutti 9,12% Retail mutui Tutti Tutti CENTRO NORD 102,02% Retail mutui Tutti Tutti SUD e ISOLE 102,02% Retail no mutui AL TRO Tutti Tutti 154,35% Retail no mutuiSingolo prodotto leasing o prodotto rateale, o più prodotti contemporaneamenteTutti Tutti 215,02% Si segnala altresì, per quanto poco rilevante in termini di impatti sul passaggio in stage 2, la classiǖcazione obbligatoria in stage 2 in caso di incremento di oltre il 200% della PD Lifetime .
Il Gruppo adotta, per le posizioni di Banca MPS e Widba, un criterio di stabilizzazione del criterio quantitativo di staging ǖnalizzato a ridurre il rischio che periodi di elevata incertezza possano comportare un’eccessiva volatilità dello staging .
La soluzione adottata è stata quella di stabilizzare lo staging , indotto dal solo criterio quantitativo, individuando, sulla base delle osservazioni dei mesi precedenti, la ǖnestra ottimale di segnalazione nel nuovo stage per cui ne può essere confermato il passaggio. Il Gruppo ha individuato in quattro mesi continuativi (il mese corrente più i tre mesi precedenti) il periodo di permanenza ottimale per la convalida dello stage.
Per quanto riguarda, invece, il trigger “ forbearance ” che rappresenta in ogni caso una quota marginale delle causali di classiǖcazione a Stage 2; si precisa che la permanenza nello Stage 2 è ancorata alla durata del periodo probatorio, con -
seguentemente l’eventuale ritorno allo Stage 1 è subordinato alla decorrenza di almeno due anni dalla data della conces -
sione e all’assenza, in caso di rientro nello status di fully performing , di ulteriori indicatori quali-quantitativi di signiǖcativo incremento di rischio di credito.
Si evidenzia inǖne che, alla data di riferimento del presente Bilancio, non sono presenti classiǖcazioni in stage 2 effettuate mediante un approccio di tipo collettivo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 581Misurazione delle perdite attese La metodologia di stima delle ECL adottata ai ǖni della determinazione delle perdite di valore sui crediti in coerenza con il principio internazionale IFRS 9 è effettuata, come richiamato in precedenza, a livello di singola operazione o tranche di titolo, partendo dalla modellistica AIRB dei parametri di Probabilità di Default (PD), Loss Given Default (LGD) e Exposure at Default (EAD), sulla quale sono effettuati opportuni interventi correttivi, in modo da garantirne la coerenza con le prescri -
zioni del principio.
In particolare, la valutazione delle attività ǖnanziarie riǗette, la miglior stima degli effetti delle condizioni future, prime tra tutte quelle di contesto economico, sulla base delle quali vengono condizionate le PD e LGD forward looking . Nell’ambito dell’IFRS 9, anche in base alle indicazioni dei Regulators internazionali, assumono rilevanza, in particolare, le informa -
zioni sugli scenari macroeconomici futuri in cui il Gruppo può trovarsi ad operare e che inǗuenzano, di tutta evidenza, la situazione dei debitori con riferimento sia alla “rischiosità” di migrazione delle esposizioni verso classi di qualità inferiore (riguardando quindi lo “ staging ”) sia agli importi recuperabili (riguardando quindi la determinazione della perdita attesa sulle esposizioni). Da un punto di vista metodologico, nel rispetto delle previsioni dell’IFRS 9, per cui la stima dell’ECL deve essere il risultato della ponderazione di una serie di possibili scenari prospettici (c.d. “ probability weighted ”), il modello di impairment adottato dal Gruppo contempla l’utilizzo di uno scenario “baseline”, ovvero l’utilizzo dello scenario ritenuto maggiormente probabile, unitamente a due scenari alternativi. Gli scenari sono elaborati internamente dalla Funzione Studi e Ricerche, sulla base anche di previsioni contribuite da un primario fornitore esterno, sono approvati dal Consiglio di Amministrazione e vengono altresì adoperati per altri processi del Gruppo che fanno ricorso a elementi forward looking quali il Risk Appetite Framework (RAF), Recovery Plan, budget, forecast, impairment test degli avviamenti e delle partecipa -
zioni. Gli scenari si differenziano per un diverso grado di favore/avversità allo sviluppo economico e alla crescita, una loro descrizione dettagliata è riportata nella Parte A – Sezione “A.2 – Parte relativa alle principali voci di Bilancio” ed in parti -
colare nel paragrafo “Scenari macroeconomici del Gruppo per la valutazione dei crediti nel bilancio 2025”, a cui si rinvia.
Nel dicembre 2025 il Gruppo ha approvato un set di scenari macroeconomici previsionali per il periodo 2026-2028 svilup -
pati internamente, assumendo a riferimento anche le previsioni formulate da provider esterni nel mese di ottobre 2025. Tali scenari sono stati utilizzati nell’ambito del processo ordinario annuale di programmazione e del calcolo delle rettiǖche di valore dei crediti performing e non performing alla data del 31 dicembre 2025.
Al 31 dicembre 2025 ai ǖni della stima dell’ECL, il Gruppo In continuità con quanto operato a partire da marzo 2025, per la stima dell’ECL ha adottato il trattamento asimmetrico considerando i soli scenari “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” - pon -
derati rispettivamente al 66,6% e33,3% - in sostituzione dei 3 scenari “Best”, “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” - ponderati rispettivamente al 21,05%,52,63% e 26,32% - utilizzati per le stime al 31 dicembre 2024 al ǖne di allineare maggiormente le previsioni triennali al mutato contesto macroeconomico.
Nel seguito si riportano le informazioni relative ai principali indicatori macroeconomici e ǖnanziari utilizzati negli scenari “baseline ”, “severo ma plausibile ” e “best ”, riferite al triennio 2026-2028, la cui stima è stata sviluppata nel mese di ottobre
2025:
• lo scenario “ baseline ” risulta essere uno scenario di modesta crescita caratterizzato da un’espansione del PIL Italia del -
lo 0,66% nel 2026, dello 0,45% nel 2027 e dello 0,52% nel 2028, da un tasso di disoccupazione leggermente decrescente dal 6,16% del 2026 al 5,87% del 2028 e da tassi di interesse crescenti sia a breve termine che a lungo termine;
• lo scenario “ severo ma plausibile ” è caratterizzato da una stagnazione del PIL Italia nel triennio 2026-2028 (+0,07%,+0,08%,+0,16%), contestualmente è previsto un tasso di disoccupazione leggermente crescente pari al 6,46% nel 2026 e al 6,84% nel 2028. L’andamento atteso dei tassi di interesse è crescente sia a lungo termine che a breve
termine;
• lo scenario “ best ” è caratterizzato da una sostenuta crescita del PIL Italia soprattutto nel primo anno (+1,48%), da un tasso di disoccupazione atteso decrescente, dal 5,84% del 2026 al 4,82% del 2028, da un andamento atteso dei tassi di interesse sia a breve termine che a lungo termine leggermente crescente.
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582 Scenario Anno Prodotto Interno lordo Tasso di disoccupazione Indice dei prezzi al consumo Tasso
d’interesse
interbancario a
3 mesi Tasso
d’interesse
Eurirs 10y (%) Tasso
d’interesse sui
Btp a 10 anni
Baseline
Bilancio 2025 2026 0,66% 6,16% 2,09% 2,03% 2,85% 3,63% 2027 0,45% 6,03% 2,13% 2,20% 3,05% 3,77% 2028 0,52% 5,87% 1,99% 2,45% 3,37% 4,05%
AVG 0,54% 6,02% 2,07% 2,22% 3,09% 3,82%
Severo plausibile
Bilancio 2025 2026 0,07% 6,46% 2,67% 1,75% 2,60% 3,80% 2027 0,08% 6,72% 1,95% 1,92% 2,79% 3,94% 2028 0,16% 6,84% 1,73% 2,17% 3,10% 4,22%
AVG 0,11% 6,67% 2,12% 1,95% 2,83% 3,99%
Best
Bilancio 2025 2026 1,48% 5,84% 2,10% 2,25% 3,10% 3,70% 2027 0,83% 5,35% 1,74% 2,47% 3,31% 3,75% 2028 0,99% 4,82% 1,39% 2,50% 3,60% 3,96%
AVG 1,10% 5,33% 1,74% 2,41% 3,33% 3,80%
La variabile macroeconomica maggiormente rilevante ai ǖni della determinazione della ECL è il PIL ed è pertanto la varia -
bile rappresentativa che guida tutte le altre: il valore medio nel triennio 2026-2028 è pari a 0,54%, 0,11% e 1,10% rispettiva -
mente nello scenario baseline , severo ma plausibile e best .
Inclusione delle garanzie statali L’acquisizione di tali garanzie, anche in considerazione di quanto dichiarato da ESMA, non impatta il calcolo del SICR delle esposizioni creditizie, in quanto quest’ultimo non risulta connesso alle garanzie, ma al merito creditizio che rimane quello speciǖco di controparte, rilevando invece ai ǖni della misurazione della perdita attesa nella misura in cui le garanzie non sono oggetto di separata rilevazione in bilancioe sono ritenute parte integrante delle condizioni contrattuali che regolano i ǖnanziamenti.
Il calcolo dell’impairment delle esposizioni assistite da garanzia statale avviene mediante l’applicazione di un parametro di LGD che tiene conto delle mitigazioni riconducibili allo Stato, introdotte e ampliate con i decreti “Cura Italia” e “Liquidità”, e in coerenza con le indicazioni ESMA e EBA. Nel dettaglio, l’ Expected Credit Losses è calcolata utilizzando una LGD deǖnita in funzione della probabilità di default (0,30%) e del rischio di recupero associato al paese Italia.
Management overlay
Con riferimento alle metodologie di stima delle perdite di valore delle esposizioni creditizie performing , è possibile che in determinate circostanze emerga l’esigenza di apportare aggravi alle valutazioni, correlati a contesti macroeconomici particolarmente complessi e volatili, rispetto agli esiti della modellistica adottata. Tale evenienza può nascere a seguito di eventi o rischi nuovi, di natura inattesa, non osservati nelle serie storiche alla base della predisposizione dei modelli e non proiettabili con aǘdabilità ai ǖni della componente forward looking richiesta dal principio IFRS 9.
Tali aggravi sono stati applicati dal Gruppo con il sorgere della pandemia COVID 19 a partire dall’esercizio 2020 e negli esercizi successivi mantenuti, seppure con dimensioni differenti, in relazione al conǗitto russo-ucraino, alle successive conseguenze sui prezzi dell’energia e delle materie prime e sullo scenario di crescita di inǗazione e di politica monetaria che ne sono derivati.
Anche con riferimento al Bilancio 2025, poiché il contesto geopolitico e le previsioni macroeconomiche presentano forti elementi di incertezza e volatilità, il Gruppo ha mantenuto l’applicazione di questi aggravi. Al 31 dicembre 2025 gli overlay effettuati a valere su Banca MPS e Banca Widiba hanno determinato maggiori rettiǖche di valore per complessivi 146,6 mln di euro, in aumento di circa 77,4 mln di euro rispetto ai 69,2 mln di euro registrati al 31 dicembre 2024. Nel dettaglio essi sono riconducibili:
1. Scenari C&E - sono stati confermati l’inclusione di fattori climatico-ambientali nelle stime del rischio di credito integrando nel modello macroeconomico baseline adottato gli in dicatori osservati nello scenario climatico “ Sudden Wake-up call ” (‘SWUC’) aggiornato a novembre 2025e pubblicato dal Network for Greening the Financial System (NGFS). Rispetto all’e -
sercizio 2024, è stato variato lo scenario utilizzato in quanto lo scenario ‘SWUC’ è risultato maggiormente conservativo
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 583rispetto all’aggiornamento dello scenario climatico “Net Zero 2050” già utilizzato ai ǖni dell’overlay al 31 dicembre 2024.
Il nuovo scenario prevede il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero 2050 tramite una breve ma intensa recessione de -
terminata da un improvviso shock di transizione climatica dovuto ad evento scatenante (es. elezioni verdi o disastro naturale) che induce politiche stringenti che causano un rapido shift di capitali dai fossili al green, generando un crollo improvviso dei mercati, crisi di ǖducia e turbolenze ǖnanziarie con impatti negativi in termini di PIL globale, aumento prezzi energia. L’applicazione di tali correttivi sullo scenario baseline ha comportato maggiori accantonamenti per com -
plessivi 16,9 mln di euro, in diminuzione di 6,5 mln di euro rispetto ai 23,4 mln di euro del 31 dicembre 2024.
2. Analisi di back-testing: in linea con quanto effettuato nell’esercizio precedente, è stata effettuata un attività di backte-
sting sulla perdita attesta sui singoli modelli, mediante il confronto dei tassi di LGD stimati su base storica con i tassi di perdita effettivamente osservati sul portafoglio delle pratiche chiuse negli ultimi tre anni (dic21-dic24). Il confronto tra le ECL così determinate, ha evidenziato per alcuni cluster della LGD statistica dei tassi effettivi più alti di quelli stimati, comportando un incremento dei fondi rettiǖcativi per 113 mln di euro al 31 dicembre 2025;
3. Asimmetria scenari macroeconomici: a partire dal primo trimestre 2025, al ǖne di cogliere gli elementi di incertezza dell’attuale contesto macroeconomico - caratterizzato, oltre che dalla prosecuzione del conǗitto in Ucraina, soprattutto dall’escalation in Medioriente culminata nel recente intervento di Stati Uniti e Israele verso l’Iran e dalle persistenti tensioni commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti che hanno contribuito a rendere il contesto del commercio inter -
nazionale più instabile e oneroso - è stato adottato il trattamento asimmetrico degli scenari considerando i soli scenari “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” - ponderati rispettivamente al 66,6% e 33,3% - in sostituzione dei 3 scenari “Best”, “Baseline” e “Severo Ma Plausibile”, ponderati rispettivamente al 21,05%, 52,63% e 26,32%. L’asimmetria adottata ha determinato un incremento delle perdite attese pari a 12,8 mln di euro al 31 dicembre 2025.
4. Clienti diversamente classiǖcati nel Gruppo MPS: nell’ambito delle attività di PPA derivanti dall’acquisizione del Gruppo Mediobanca sono emersi disallineamenti nella classiǖcazione del rischio su clienti comuni, prevalentemente nel seg -
mento Retail, riconducibili a differenti policy creditizie adottate. Tali disallineamenti sono legati in prevalenza ad esposi -
zioni classiǖcate in default dal Gruppo Mediobanca che presentano una quota di esposizione scaduta/sconǖnata com -
plessiva - ovvero inclusiva della quota detenuta dal Gruppo - sotto le soglie di default (assoluta e relativa) previste dalla normativa. Tali esposizioni, nelle more della deǖnizione ed implementazione nel corso del 2026 delle nuove regole di classiǖcazione sul nuovo Gruppo MPS, sono state prudenzialmente riclassiǖcate in stage 2 comportando un incremen -
to di esposizioni classiǖcate in tale stadio di rischio di 102,7 mln di euro e conseguenti maggiori accantonamenti per 0,9 mln di euro. Per le restanti esposizioni, ovvero con una quota di esposizione scaduta/sconǖnata complessiva sopra le soglie di default, è stata effettuata nel mese di dicembre un’analisi puntuale sulle esposizioni di importo più rilevante che ha comportato la riclassiǖca di esposizioni i) a stage 2 per complessivi 7,5 mln di euro (pari al 38% del campione) con maggiori accantonamenti per 0,1 mln di euro e ii) a stage 3 per complessivi 5,7 mln di euro (pari al 29% del campio -
ne) con maggiori accantonamenti per 1,6 mln di euro. La percentuale di riclassiǖca a default osservata nel campione (29%) è stata inoltre proiettata anche sulle esposizioni sopra la soglia non oggetto di analisi speciǖca con conseguenti ulteriori maggiori accantonamenti per 1,3 mln di euro. Complessivamente le attività svolte sulle esposizioni disallineate hanno determinato maggiori accantonamenti per 3,9 mln di euro ed un incremento dello stage 2 per 110,2 mln di euro Il sopradetto aumento rispetto allo scorso esercizio si collega principalmente i) all’aggiornamento del correttivo relativo al backtesting LGD ed ii) all’introduzione del trattamento asimmetrico degli scenari.Tale effetto risulta parzialmente mitigato i) dalla dismissionedel correttivo sui mutui a tasso variabile in virtù del venire meno dei segnali di criticità riscontrati nel 2024 ii) dall’aggiornamento degli scenari utilizzati per l’ overlay C&E che prevede una minor contrazione economica globale rispetto allo scenario utilizzato per le valutazioni 2024.
Alla data del 31 dicembre 2025, inoltre il Gruppo ha mantenuto in essere i management overlays già adottati del Gruppo Mediobanca al 30 giugno 2025. Nello speciǖco, al 31 dicembre 2025 l’ex Gruppo Mediobanca ha mantenuto overlays pari a circa 164,1 mln di euro principalmente con lo scopo di includere nei livelli di copertura le persistenti incertezze del contesto geopolitico e macroeconomico (39,4 mln di euro), le aspettative di graduale salita dei tassi di default verso livelli strutturali post Covid (75,5 mln di euro), in particolare per il credito al consumo, e il rischio climatico (9,8 mln di euro). La parte restante degli overlay (39,4 mln di euro) è stata mantenuta principalmente a copertura di effetti legati a modiǖche di processo afferenti al portafoglio NPL relativo al credito al consumo non ancora incorporati nel calcolo dell’ECL.
Complessivamente, pertanto, il Gruppo alla data del 31 dicembre 2025 ha applicato correttivi per 310,7 mln di euro, di cui 164,1 mln di euro riferiti ad overlays adottati dal Gruppo Mediobanca.
Resta fermo il carattere transitorio dei suddetti management overlay legato alla capacità dei modelli basati sulle perdite attese su crediti di rilevare i rischi emergenti, in aggiunta alla considerazione che i risultati derivanti dai modelli di calcolo delle perdite attese sono inǗuenzati da scenari macroeconomici in buona parte dipendenti da fenomeni non del tutto con -
solidati e comunque ancora soggetti ad estrema variabilità ed incertezza.
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584Analisi di sensitività delle perdite attese Secondo quanto previsto dai paragraǖ 1 e 125 dello IAS 1, nella nota integrativa devono essere fornite informazioni in me -
rito ai principali fattori di incertezza che caratterizzano le stime di bilancio. Il successivo paragrafo 129 prevede che tale informativa debba essere fornita in modo tale da consentire al lettore di bilancio una chiara comprensione degli elementi di giudizio utilizzati dal management e i relativi impatti. Tra gli esempi menzionati per perseguire tale obiettivo vi sono le analisi di sensitività, mediante le quali il lettore è messo nella condizione di poter apprezzare gli impatti sulle stime di bilancio conseguenti a modelli alternativi di calcolo, variazioni ragionevolmente prevedibili degli input e delle assunzioni alla base delle stime.
Tra i valori di bilancio il cui processo di stima è caratterizzato dalla presenza di rilevanti fattori di incertezza ǖgurano cer -
tamente i fondi rettiǖcativi delle esposizioni creditizie non deteriorate (ECL).
Come rappresentato nella “Parte A – Politiche contabili”, la determinazione delle perdite attese sui crediti implica signi -
ǖcativi elementi di giudizio, con particolare riferimento al modello utilizzato per la misurazione delle perdite e dei relativi parametri di rischio, ai trigger ritenuti espressivi di un signiǖcativo deterioramento del credito, alla selezione degli scenari macroeconomici.
In particolare, l’inclusione dei fattori forward looking risulta essere un esercizio particolarmente complesso, in quanto richiede di formulare previsioni macroeconomiche, di selezionare scenari e relative probabilità di accadimento, nonché di deǖnire un modello in grado di esprimere la relazione tra i citati fattori macroeconomici ed i tassi di inadempimento delle esposizioni oggetto di valutazione, come illustrato nel precedente paragrafo.
Al ǖne di valutare come i fattori forward looking possano inǗuenzare le perdite attese si ritiene ragionevole effettuare un’analisi di sensitività nel contesto di differenti scenari basati su previsioni coerenti nell’evoluzione dei diversi fattori ma -
croeconomici. Le innumerevoli interrelazioni tra i singoli fattori macroeconomici sono, infatti, tali da rendere scarsamente signiǖcativa un’analisi di sensitività delle perdite attese basata sul singolo fattore macroeconomico.
Di seguito viene pertanto presentata una tabella che evidenzia la sensitivity per i principali portafogli creditizi del Gruppo costituiti da crediti per cassa verso clientela appartenenti ai segmenti corporate e retail di Banca MPS e Banca Widiba, al netto dei crediti classiǖcati nel portafoglio delle attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione. L’analisi mostra, in linea con il medesimo approccio adoperato per l’esercizio 2024, l’impatto per ogni stadio di rischio sulle esposi -
zioni lorde, sulle rettiǖche e sul coverage ratio nelle ipotesi di utilizzo di un peso pari al 100% rispettivamente degli scenari baseline , severo ma plausibile e best in luogo dello scenario deǖnito ponderato - in quanto basato sulle ponderazioniche il Gruppo ha attribuito a ciascun scenario163 - utilizzato dal Gruppo ai ǖni della stima degli stadi di rischio e delle rettiǖche di valore riferite al 31 dicembre 2025.
Lo scenario ponderato utilizzato per le valutazioni contabili al 31 dicembre 2025 si colloca, in termini di avversità, tra il severo ma plausibile ed il Baseline . In particolare, per le esposizioni non deteriorate:
• la sensitivity del portafoglio allo scenario severo ma plausibile vedrebbe (i) uno scivolamento di controparti in stage 2, la cui esposizione lorda subirebbe un incremento pari a 365,9 mln di euro (+3,91%), con un conseguente aumento dell’ECL 2025 stimato attorno al 12,07% (circa 34,3 mln di euro), e un maggior coverage medio di circa 24 bps, (ii) una speculare riduzione di controparti in stage1, la cui esposizione subirebbe un decremento di 365,9 mln di euro (-0,53%), un aumento dell’ECL di circa 3,73% (circa 4,2 mln di euro) con un coverage medio sostanzialmente invariato;
• la sensitivity del portafoglio allo scenario baseline vedrebbe (i) un decremento di controparti in stage 2, la cui espo -
sizione subirebbe una lieve Ǘessione pari a circa 31 mln di euro (-0,33%) con una conseguente diminuzione dell’ECL 2025 stimata attorno al 0,83% (circa 2,3 mln di euro) ed un coverage medio sostanzialmente invariato (-1,5 bps), (ii) un modesto incremento sia in termini di esposizioni pari a circa 31 mln di euro (+0,05%) e una leggera riduzione dell’ ECL pari a circa 0,06 mln di euro (-0,05%) per lo stage 1 con un coverage medio invariato;
• viceversa, l’analisi di sensitività del portafoglio allo scenario best, vedrebbe (i) una riduzione dello stock di posizioni in stage 2 pari a 326,9 mln di euro (riduzionedel 3,49%) con un potenziale beneǖcio economico sull’ECL 2025 di circa 34,8 mln di euro (12,27%), e conseguente diminuzione dell’indice di copertura di circa 28 bps; (ii) uno speculare incremento di controparti in stage 1, la cui esposizione subirebbe una crescita pari a 326,9 mln di euro (+0,47%), una Ǘessione dell’E -
CL del 5,13% circa (circa 5,8 mln di euro) con un coverage medio sostanzialmente invariato.
163 Lo scenario ponderato è stato determinato utilizzando una ponderazione del 26,3%, 52,6% e 21,1% rispettivamente per gli scenari Best, Baseline e Severo ma plausibile.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 585Stima della ECL – Stage 3 Con riferimento ai modelli utilizzati per la determinazione delle perdite attese sulle esposizioni classiǖcate nello stage 3, ossia sulle esposizioni deteriorate, si fa rinvio a quanto illustrato nel paragrafo “Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )” contenuto nella Parte “A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio”.
Come rappresentato nel paragrafo “‘Utilizzo di stime nella predisposizione del bilancio” contenuto nella “Parte A Politiche contabili”, la determinazione delle perdite attese sui crediti deteriorati implica signiǖcativi elementi di giudizio, con partico -
lare riferimento alla stima dei Ǘussi ritenuti recuperabili e della relativa tempistica di recupero.
In maggior dettaglio, al 31 dicembre 2025 le perdite attese sui crediti deteriorati sono determinate analiticamente in base alle previsioni di recupero, formulate dal gestore o risultanti dall’applicazione di metodologie di calcolo statistiche, attua -
lizzate in funzione dei tassi di interesse effettivi originari e della relativa tempistica di recupero.
L’analisi di sensitivity delle rettiǖche delle esposizioni deteriorate vedrebbe un incremento di 13,3 mln di euro (+0,94%) e di -0,3 mln di euro (-0,02%) rispettivamente nello scenario severo ma plausibile e nello scenario baseline e una Ǘessione di 16 mln di euro (-1,12%) nello scenario best .
Non è tuttavia possibile escludere che un deterioramento della situazione creditizia dei debitori, anche in conseguenza dei possibili effetti negativi sull’economia correlati alla situazione geopolitica internazionale, possa comportare la rilevazione di ulteriori perdite, anche signiǖcative, rispetto a quelle considerate al 31 dicembre 2025 sulla base delle condizioni in essere alla data chiusura di bilancio.
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586 Scenari (Delta in € /mln) Ponderato Severo ma plausibile Baseline Best STAGE 1 Esposizione lorda 68.980,11 -365,90 31,05 326,94 di cui CORPORATE 37.992,14 -294,67 22,77 277,45 di cui RETAIL 30.987,97 -71,23 8,28 49,50 STAGE 1 Rettifiche 113,71 4,24 -0,06 -5,83 di cui CORPORATE 81,42 1,74 -0,11 -2,47 di cui RETAIL 32,30 2,50 0,05 -3,37 STAGE 1 coverage ratio (%) 0,16% 0,01% 0,00% -0,01% di cui CORPORATE 0,21% 0,01% 0,00% -0,01% di cui RETAIL 0,10% 0,01% 0,00% -0,01% STAGE 2 Esposizione lorda 9.356,60 365,90 -31,05 -326,94 di cui CORPORATE 6.880,99 294,67 -22,77 -277,45 di cui RETAIL 2.475,60 71,23 -8,28 -49,50 STAGE 2 Rettifiche 283,89 34,28 -2,34 -34,84 di cui CORPORATE 234,36 26,23 -1,61 -27,33 di cui RETAIL 49,53 8,05 -0,74 -7,51 STAGE 2 coverage ratio (%) 3,03% 0,24% -0,02% -0,28% di cui CORPORATE 3,41% 0,23% -0,01% -0,27% di cui RETAIL 2,00% 0,26% -0,02% -0,27% STAGE 3 Esposizione lorda 3.086,51 - - -
di cui CORPORATE 2.348,01 - - -
di cui RETAIL 738,50 - - -
STAGE 3 Rettifiche 1.427,29 13,35 -0,29 -15,97 di cui CORPORATE 1.176,66 8,41 -0,19 -10,03 di cui RETAIL 250,64 4,93 -0,09 -5,94 STAGE 3 coverage ratio (%) 46,24% 0,43% -0,01% -0,52% di cui CORPORATE 50,11% 0,36% -0,01% -0,43% di cui RETAIL 33,94% 0,67% -0,01% -0,80% TOTALE Rettifiche 1.824,90 51,87 -2,69 -56,64 di cui CORPORATE 1.492,43 36,38 -1,91 -39,83 di cui RETAIL 332,46 15,48 -0,78 -16,81
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 5872.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizioni. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l’operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito attraverso l’acquisizione di garanzie, reali o personali, ed alcuni contratti che determinano una riduzione del rischio di credito.
Per ciò che concerne le garanzie reali, il pegno denaro e il pegno titoli - depositati presso la Capogruppo - e le ipoteche su beni immobili rappresentano la sostanziale totalità dell’importo nominale delle garanzie reali acquisite e tutte garanti -
scono il rispetto dei requisiti normativi/legali/organizzativi richiesti dalle Disposizioni di Vigilanza per l’applicazione delle regole di attenuazione dei rischi di credito. Il Gruppo si è dotato di un processo unico per l’acquisizione delle garanzie reali, che è allo stesso tempo strumento di lavoro ed espressione delle politiche di gestione.
Per quanto attiene le società rientranti nel perimetro del Gruppo Mediobanca, alla data del presente bilancio sono con -
fermate le attività di Credit Risk Mitigation disciplinate da apposite Direttive emanate dalle singole società interessate; la speciǖcità dei prodotti di riferimento dei singoli business e delle forme di collateralizzazione che li assistono, in aggiunta alla diversità nei modelli organizzativi necessariamente adottati nelle varie società, comporta la coesistenza di proces -
si di CRM differenziati fermo restando il presidio svolto dalla Funzione Risk Management sulla coerenza complessiva dell’intero framework. In particolare, le fasi di acquisizione delle garanzie, controllo, reporting e valutazione della loro eleg -
gibilità possono essere svolte da funzioni diverse mentre i controlli relativi agli strumenti di mitigazione sono inseriti nel framework generale di controllo e gestione dei rischi.
Relativamente alla Capogruppo, la gestione delle garanzie viene attivata in seguito alla delibera della concessione del credito ed il processo si compone di diverse fasi:
• acquisizione (anche multipla): in questa fase vengono effettuati i controlli di coerenza (formale e di importo) con le garanzie proposte in fase di delibera;
• adeguamento/variazione/correzione: consente di modiǖcare le caratteristiche della garanzia senza interrompere la pro -
tezione del credito;
• interrogazione: consente di conoscere i dati attuali e l’evoluzione storica delle garanzie ricevute;
• estinzione/annullamento.
Nel caso in cui le misure di monitoraggio sulle garanzie reali evidenzino anomalie operative in fase di acquisizione o even -
tuali inadeguatezze/perdite dei valori ricevuti a collaterale vengono attivati eventi appartenenti alle policy di monitoraggio del credito, che innescano adempimenti operativi di valutazione del rischio di credito.
In particolare, le garanzie reali di tipo ipotecario sono principalmente acquisite nell’ambito della clientela retail e, in forma minore, nel comparto corporate.
Le garanzie ipotecarie vengono gestite tramite una piattaforma informatica integrata con i sistemi della Capogruppo, che permette di trasferire in automatico le informazioni relative all’immobile - acquisite dai periti - direttamente all’interno degli stessi sistemi. La piattaforma alimenta in automatico tutti gli applicativi di gestione del credito della Capogruppo e garantisce l’archiviazione digitale della documentazione prodotta dal perito, consentendo anche di omogenizzare il set di informazioni fornito.
I periti sono scelti sulla base di una veriǖca individuale della capacità, professionalità ed esperienza e sono inseriti all’in -
terno di un apposito elenco di professionisti accreditati; il loro operato viene costantemente monitorato anche attraverso uno speciǖco controllo degli scostamenti tra i valori censiti e i dati benchmark di mercato; inoltre, per le esposizioni oltre determinate soglie di importo è prevista una valutazione di second opinion aǘdata ad agenzia di elevato standing specia -
lizzata in servizi immobiliari. I periti devono redigere le proprie stime secondo metodologie di valutazione coerenti con le Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL).
Per quanto riguarda, invece, la fase di monitoraggio dei beni oggetto di garanzia, la Capogruppo si è dotata di una policy che ǖssa gli importi dell’esposizione garantita e la vetustà della perizia, oltre i quali si avvia il processo di riperizia dei beni.
Per le esposizioni inferiori alle soglie deǖnite, in ogni caso, e’ previsto un monitoraggio semestrale del valore degli immobili basato su dati di mercato.
Inoltre, al ǖne di garantire l’eligibilità delle garanzie nell’ambito del processo di Credit Risk Mitigation , una speciǖca funzione all’interno della funzione Crediti attiva processi di riperizia nei casi di superamento delle soglie di rilevanza, processi coe -
renti con gli indirizzi della policy, con particolare riferimento ai criteri di vetustà della perizia, valori di esposizione, loan to value , scostamenti rispetto a valutazioni georeferenziate.
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588Tutti i processi di erogazione con garanzie assistite e relativo monitoraggio garantiscono il rispetto dei seguenti requisiti:
• il carattere vincolante dell’impegno giuridico tra le parti e l’azionabilità in giudizio;
• la documentabilità, l’opponibilità dello strumento ai terzi in tutte le giurisdizioni rilevanti ai ǖni della costituzione e dell’e -
scussione;
• la tempestività di realizzo in caso di inadempimento;
il framework organizzativo adeguato a garantire l’eǘcacia del processo, ivi inclusa la presenza di un sistema informativo a supporto delle varie fasi del ciclo di vita della garanzia e la formulazione normativa delle relative policy di gestione. Un altro rilevante strumento di mitigazione del rischio conforme con la normativa prudenziale in tema di Credit Risk Mitigation è rappresentato dalle garanzie personali rilasciate da Organismi Statali quali Sace, Fondo Centrale di Garanzia, Ismea e Consap che, relativamente alla Capogruppo, rappresentano una quota signiǖcativa di esposizioni rispetto al totale degli impieghi del Gruppo.
Per questo motivo, facendo seguito alle richieste dell’Autorità di Vigilanza Europea, la Capogruppo ha portato a termi -
ne nell’esercizio un comprehensive assessment , documentale relativo alle garanzie statali acquisite durante l’emergenza pandemica da Covid-19, ǖnalizzato a veriǖcarne l’integrità e la conforme acquisizione nel rispetto dei requisiti previsti per l’eleggibilità ai ǖni della Credit Risk Mitigation .
Altri strumenti a protezione del credito sono riassumibili nelle categorie di: (i) Fidejussione (ivi comprese le ǖdejussioni omnibus e le garanzie di tipo personale prestate da soggetti terzi); (ii) avallo; (iii) polizza ǖdeiussoria; (iv) mandato di credi -
to; (v) lettera di patronage forte/vincolante; (vi) effetti in bianco; (vii) contratto autonomo di garanzia; (viii) delegazione di debito; (ix) espromissione; (x) accollo; (xi) garanzie personali di diritto estero; (xii) derivati su crediti: credit default swaps ;
total return swaps ; credit linked notes .
I principali prestatori di garanzie sono: (i) stati sovrani e banche centrali; (ii) enti del settore pubblico ed enti territoriali; (iii) banche multilaterali di sviluppo; (iv) intermediari vigilati; (v) organismi di garanzia (Conǖdi); (vi) aziende e privati.
La presenza di garanzie reali o personali si riǗette, come sopra indicato, sulla quantiǖcazione delle Expected Credit Losses (ECLs) di bilancio. Per quanto riguarda le valutazioni collettive, il canale di “trasmissione” principale è costituito dalla LGD, uno dei parametri di input utilizzati per le valutazioni: a tal ǖne, infatti, ogni esposizione viene suddivisa in tranches , deter -
minate in funzione delle diverse tipologie di garanzia che assistono l’esposizione, e per ciascuna tranche viene calcolata una LGD speciǖca.
Per quanto riguarda le valutazioni analitiche, la Capogruppo fattorizza il valore delle garanzie reali prevalentemente nell’am -
bito di un approccio valutativo di tipo gone concern applicato, oltre determinate soglie di importo, su tutte le sofferenze nonché sulle inadempienze probabili in cui è escluso lo scenario di continuità aziendale oppure in cui la parzialità e scarsa attendibilità dei business plan aziendali non consente di formulare una stima verosimile circa la capacità dell’azienda di onorare il debito tramite i Ǘussi di cassa generati dall’attività imprenditoriale (metodo going concern ); l’ipotesi di continuità aziendale non necessariamente esclude l’eventuale realizzo di garanzie nella misura in cui tale realizzo non pregiudichi la capacità del debitore di generare Ǘussi di cassa; il valore di realizzo delle garanzie immobiliari si ottiene applicando speci -
ǖci haircut calcolati all’interno delle serie storiche della Capogruppo che contengono gli esiti derivanti dalle aggiudicazioni in sede di esecuzione immobiliare e che fattorizzano gli scenari evolutivi del mercato.
Per quanto riguarda la mitigazione del rischio di controparte per i derivati OTC (non regolamentati) e per le operazioni di tipo SFT ( Securities Financing Transactions , ossia prestito titoli e pronti contro termine), il Gruppo utilizza accordi bilaterali di netting che consentono, nel caso di default della controparte, la compensazione delle posizioni creditorie e debito -
rie. Questo avviene tramite la sottoscrizione di accordi quadro facenti riferimento agli standard internazionali pubblicati, rispettivamente da International Swap Derivatives Association (ISDA Master Agreement ); International Securities Lending Association (GMSLA) e International Capital Market Association (GMRA), che permettono, nel rispetto della normativa di vigilanza, anche la riduzione degli assorbimenti di capitale regolamentare. Nell’ambito dei citati contratti quadro è anche disciplinato lo scambio dei collaterali (o margini) ǖnalizzati a garantire l’esposizione riveniente dalle relative operazioni.
Con riferimento ai derivati OTC, è per il tramite di tali accordi di collateralizzazione (concernenti sia lo scambio di variation margin che di initial margin ), che il Gruppo assolve agli obblighi di marginazione previsti dalla normativa EMIR.
Al 31 dicembre 2025, inǖne, sono in essere due operazioni di cartolarizzazione sintetica ǖnalizzate dal Gruppo nel mese di luglio 2021 in ottica di ottimizzazione degli assorbimenti patrimoniali, denominate “Siena 2021-RegCap-1” e “Siena 2021-
RegCap- Specialized Lending ”. Per i dettagli delle operazioni si rimanda a quanto illustrato nell’ambito del presente capitolo al paragrafo C. Operazioni di cartolarizzazione.
Il trasferimento signiǖcativo del rischio (SRT) agli investitori è stato realizzato per le suddette operazioni mediante l’acqui -
sizione da parte di un investitore terzo di una garanzia ǖnanziaria sotto forma di pegno su deposito vincolato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 5893. Esposizioni creditizie deteriorate 3.1 Strategie e politiche di gestione La classiǖcazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute deteriorate; congiuntamente non performing exposures ), è effettuata in conformità alla normativa eu -
ropea (Regolamento Delegato UE n. 171/2018 integrativo del regolamento CRR del 2013) e agli Orientamenti EBA sull’ap -
plicazione della deǖnizione di default (EBA/GL/2016/07) In linea con tali principi le fattispecie di esposizioni deteriorate includono:
• I crediti aventi scaduto da almeno 90 giorni individuati automaticamente mediante applicazione dei criteri di calcolo standard deǖniti a livello europeo.
• Le ristrutturazioni onerose, vale a dire le concessioni nei confronti di un debitore in diǘcoltà che implicano un’obbliga -
zione ǖnanziaria signiǖcativamente ridotta.
• Le cessioni dell’obbligazione creditizia comportanti perdite signiǖcative connesse al rischio di credito.
• I crediti riferiti a debitori intercettati dalle procedure di Early Warning System che non superano i test di sostenibilità ǖ -
nanziaria in termini di capacità di questi ultimi di ottemperare alle proprie obbligazioni creditizie tramite i Ǘussi di cassa generati dall’attività ordinaria, e quindi di consentire il rientro dell’esposizione senza la necessità, da parte della Banca, di attivare procedimenti di escussione delle garanzie.
A livello di Gruppo sono previsti speciǖci processi e procedure per la detection del portafoglio a maggior rischio (Watch List) al ǖne di individuare le esposizioni deteriorate. Per le esposizioni rientranti nel portafoglio di Banca MPS e Banca Widiba l’identiǖcazione del deterioramento avviene o tramite assessment creditizi svolti delle funzioni preposte al presidio della qualità del portafoglio o mediantemeccanismi automaticidi rilevazione del default in presenza di speciǖci trigger di rischio tra i quali i) procedure concorsuali giudiziali o concordatarie, ii) sconǖnamenti superiori a 30 giorni su esposizioni forborne di origine Npe, o maggiori di 90 giorni su crediti assistiti da garanzie statali, iii) procedimenti unitari per la compo -
sizione negoziata della crisi di impresa con applicazione di misure cautelari, iv) procedure di composizione della crisi da sovra-indebitamento v) protesti certi.
Per quanto riguarda le esposizioni rientranti nei portafogli delle società del Gruppo Mediobanca, si evidenzia che il presidio della qualità del portafoglio avviene mediante un sistema di early warning basato su indicatori speciǖci per segmento di attività e società, idonei ad individuare le controparti con debolezze potenziali o manifeste classiǖcate in base a diversi livelli di allerta (Amber, Red, per le posizioni in bonis, e Black per quelle deteriorate).
Il ritorno in bonis delle esposizioni deteriorate, disciplinato dall’Organo di Vigilanza nonché da speciǖca normativa interna, può essere deliberato dalle competenti funzioni preposte alla gestione del credito deteriorato; fanno eccezione le esposi -
zioni in stato scaduto deteriorato e le esposizioni non performing riferite al settore Residential Real Estate (RRE) e credito al consumo del Gruppo Mediobanca per le quali il rientro in performing avviene tramite processi automatici.
Le esposizioni scadute e/o sconǖnanti deteriorate e le inadempienze probabili, non soggette a misure di forbearance , devono continuare ad essere classiǖcate come tali sino a quando non siano trascorsi almeno 3 mesi dal momento in cui non soddisfano più le condizioni per essere classiǖcate come tali. Durante tale probation period dovrà essere valutato il comportamento della controparte alla luce della relativa situazione ǖnanziaria (in particolare, mediante veriǖca dell’as -
senza di sconǖni sopra le soglie di rilevanza). Per le controparti classiǖcate ad inadempienza probabile forborne prevale l’applicazione del c.d. “ cure period ” di almeno 12 mesi, al termine del quale la posizione potrà essere riclassiǖcata in bonis, a condizione che non siano presenti sconǖni in capo al debitore e il debitore abbia pagato un ammontare signiǖcativo di capitale e interessi e che, più in generale, siano comunque soddisfatti i criteri per il rientro in bonis delle controparti.
Per quanto riguarda la valutazione, le esposizioni classiǖcate a sofferenza ed inadempienza probabile appartenenti ai portafogli di Banca MPS e Widiba prevedono una valutazione analitica per esposizioni al di sopra di un determinato valore soglia (pari a 1 mln di euro). Per tutte le restanti esposizioni deteriorate la valutazione viene effettuata in modo statistico sulla base di parametri determinati dalla funzione Risk Management .
Per quanto attiene le società rientranti nell’ex Gruppo Mediobanca, la valutazione contabile dei crediti deteriorati prevede, a seconda delle speciǖcità del business delle singole società, modalità di analisi di tipo analitico oppure basate sull’indivi -
duazione di cluster di posizioni similari. In particolare, si evidenzia che le esposizioni non performing attinenti alle attività corporate, oltre che le esposizioni su mutui immobiliari classiǖcate a sofferenza sono oggetto di valutazione analitica sen -
za limiti di esposizione; tutte le esposizioni deteriorate relative al credito al consumo e le esposizioni su mutui immobiliari diverse da sofferenza sono invece oggetto di valutazione statistica, senza soglie di rilevanza, sulla base di metriche di PD, LGD e EAD stimate attraverso l’uso di modelli interni e condizionate a fattori macroeconomici mediante modelli satellite.
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590In generale la valutazione analitica sulla recuperabilità del credito si attiva in occasione del passaggio a non performing, o del peggioramento di stato all’interno del default stesso, al veriǖcarsi di eventi di rilevanti tali da impattare sulle prospettive di recupero, e, comunque, è sottoposta a periodiche revisioni, in occasione delle quali sono valutati aggiornamenti sulle consistenze patrimoniali di debitori e garanti.
Nel corso del 2026 rimarrà alto il presidio per la gestione proattiva del portafoglio della Capogruppo con garanzie statali, al ǖne di accelerare i tempi di incasso in sede di escussione e di minimizzare il rischio di perdita della garanzia a causa di incompletezze documentali e/o tardivi adempimenti ed inoltre sono previsti interventi di miglioramento delle performance dei modelli di Early Warning System , sottoposti a periodici back testing nonché a validazione da parte della Funzione Risk Management , al ǖne di indirizzare le azioni di prevenzione del default verso i comparti maggiormente esposti alle diverse tipologie di rischio, sia di carattere idiosincratico che sistemico o correlato ai rischi emergenti.
Sulle controparti non performing verranno perseguiti gli obiettivi di eǘcientare ulteriormente i processi di recupero attiva -
bili all’interno delle diverse ǖliere gestionali e al contempo di deǖnire le strategie di deleverage maggiormente compatibili con i diversi cluster di portafoglio.
La Npe Strategy del 2026, deǖnita nell’ambito del nuovo perimetro di consolidamento ed in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2030, intende accelerare il derisking sulle esposizioni Npe appartenente al segmento Commercial Real Estate e Consumer al ǖne di rispettare la raccomandazione di riduzione dello stock deteriorato formulata dalla Bce nell’ultima Srep Decision emanata a ǖne 2025.
3.3 Write-off
Per quel che attiene ai crediti deteriorati, la Capogruppo ricorre allo stralcio/cancellazione - integrale o parziale - di partite contabili inesigibili (c.d. “ write-off ”) e procede alla conseguente imputazione a perdite del residuo non ancora rettiǖcato nei seguenti casi:
• in conseguenza di un atto di rinuncia volontario, quando liberamente valutando la condizione ǖnanziaria dei propri debi -
tori si decide di stralciare parte dell’esposizione verso gli stessi per sopravvenuta inesigibilità accertata, oppure • quando si ritiene che il valore lordo non sia più in tutto o in parte recuperabile: tale valutazione non implica la rinuncia al credito né condiziona le iniziative di recupero ma è una presa d’atto che almeno una parte del credito non è recuperabile.
Si assume che i presupposti alla base di una valutazione di recuperabilità non realistica, a fronte dei quali si reputa op -
portuno abbandonare l’interruzione dei termini di prescrizione, maturino laddove le procedure concordatarie, fallimentari, esecutive ed anche ereditarie siano giunte a termine, contestualmente all’assenza di coobligati o garanti da escutere, ma anche nei casi di accertamento documentale di non perseguibilità e/o non conveniente perseguibilità dei debitori/garanti ed inǖne a fronte di conclusione di sistemazioni stragiudiziali.
Il processo di controllo ǖnalizzato ad individuare l’assenza di prospettive realistiche di recupero, è focalizzato sulle contro -
parti aventi un dato livello di coverage , nonché una certa vintage . Nel dettaglio, il Gruppo ha stabilito di effettuare i write-off totali/parziali, almeno per le sofferenze con anzianità (intesa come periodo di permanenza nello stato di “sofferenza”) su -
periore a 3 anni e con un livello di svalutazione superiore al 95%, laddove non sussistano ragionevoli previsioni di ulteriori incassi.
Nel 2025 la Capogruppo, in coerenza con la policy contabile sopra citata, ha contabilizzato write off , sia totali che parziali, per un ammontare pari a circa 115 mln di euro.
Per quanto attiene l’ex Gruppo Mediobanca, ed in particolare, nel corso del 2025, è stato deǖnito un processo di contabi -
lizzazione di write off parziali implementato sulle esposizioni creditizie con almeno 2 mesi trascorsi dalla data di deca -
denza del beneǖcio dei termini e senza piani di recupero in corso sia di tipo giudiziale che stragiudiziale/cambiario; ciò ha consentito di ottenere una riduzione delle esposizioni non performing pari a circa 420 mln di euro prevalentemente nel segmento del credito al consumo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 5913.4 Attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate Le attività ǖnanziarie acquisite o originate deteriorate (POCI) comprendono gli strumenti ǖnanziari, acquistati o originati, che già al momento della loro prima rilevazione in bilancio risultano credit-impaired , cioè manifestano alcuni segnali di deterioramento della loro qualità creditizia.
Le regole contabili relative ai POCI si applicano agli strumenti ǖnanziari misurati al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva; ovvero agli strumenti ǖnanziari SPPI compliant nell’ambito del business model HTC e HTC&S. Per ulteriori dettagli circa il trattamento contabile di tali tipologie di attività ǖnanziarie si rinvia al paragrafo “Attività ǖnanziarie impaired acquistate o originate (c.d. POCI)” della Nota Integrativa - parte A “Politiche contabili”.
Il Gruppo ricomprende nell’ambito di tali attività ǖnanziarie le fattispecie nel seguito riportate:
1. modiǖche creditizie sostanziali (diverse da quelle che determinano il fallimento del test SPPI) accordate a clienti non perfoming alle quali, in accordo alla policy contabili, viene applicata il derecognition accounting ;
2. nuovo aǘdamento a controparte deteriorata;
3. acquisizione di un portafoglio di crediti deteriorati nell’ambito di business combinations;
4. acquisizione di singoli strumenti ǖnanziari.
In particolare, le prime due si riferiscono alle “Attività ǖnanziarie originate deteriorate” (OCI) e le altre alle “Attività ǖnanzia -
rie acquisite deteriorate” (PCI).
Sono incluse fra le attività ǖnanziarie impairedoriginate (OCI) i crediti al consumo erogati dalla controllata Compass riferiti i) al prodotto “Rideǖnizione” che consiste nell’accorpare il debito residuo in un unico nuovo prestito personale con rata inferiore e senza previsione di liquidità aggiuntiva a beneǖcio dei “già clienti” che manifestano diǘcoltà nei pagamenti delle rate e ii) al prodotto “Quinto dello Stipendio”’ solitamente concesso nella gestione di clientela già non performing alla data di richiesta.
Come sopra indicato, i crediti PCI iscritti nel bilancio del Gruppo possono derivare oltre che dalle singole operazioni di acquisto di esposizioni deteriorate, anche nell’ambito di operazioni di Business Combinations. Relativamente a quest’ulti -
ma fattispecie, l’acquisizione del Gruppo Mediobanca avvenuta nel corso dell’esercizio ha comportato la rilevazione di un portafoglio di crediti deteriorati, che sono pertanto stati inizialmente rilevati come PCI ai sensi del principio contabile IFRS 9 ed iscritti in bilancio al fair value determinato in sede di Purchase Price Allocation quale valore di prima iscrizione. Più in dettaglio, alla data di acquisizione le risultanze contabili del Gruppo Mediobanca presentavano un ammontare di crediti deteriorati lordi di circa 1.197,5 mln di euro di cui 160,9 mln di euro già classiǖcati POCI dal Gruppo MB.
Alla luce dell’operazione di acquisizione sopra evidenziata, e tenuto altresì conto delle attività ǖnanziare impaired originate nell’ultimo trimestre dalla controllata Compass, i crediti POCI riferibili al Gruppo MB iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 fra le attività valutate al costo ammortizzato, ammontano complessivamente a 304,9 mln di euro riferibili per 191,7 mln di euro a crediti deteriorati e per 113,2 mln di euro a posizioni rientrate in bonis (Stage 2).
Si evidenziano inǖne POCI riferibili alla Capogruppo iscritti fra le attività valutate al costo ammortizzato per complessivi 1,8 mln di euro riferiti a crediti deteriorarti di cui i) 1,2 mln di euro derivanti da modiǖche contrattuali che, seppur sostanziali, non hanno inciso sulle caratteristiche originarie del rapporto creditizio e ii) 0,6 mln di euro da attività ǖnanziarie impaired acquisite (PCI) derivanti da riacquisti di posizioni già cedute a sofferenza.
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5924. Attività ǖnanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni Attività ǖnanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali Sono ricomprese in tale fattispecie le rinegoziazioni di esposizioni creditizie - mediante modiǖca delle originarie condizioni contrattuali - accordate dal Gruppo per motivi commerciali a clientela in bonis , con l’obiettivo di mantenere la relazione con la clientela. Le modiǖche in questione si dividono in due categorie di seguito riportate, a seconda delle ǖnalità e degli effetti degli accordi modiǖcativi intercorsi tre la parti:
1. operazioni che comportano, a vantaggio del debitore, una modiǖca delle originarie scadenze di pagamento (riscaden -
zamento);
2. operazioni che non implicano una modiǖca delle scadenze originarie e che sono volte ad adeguare l’onerosità del debito alle condizioni di mercato. Tali operazioni comportano una variazione delle originarie condizioni contrattuali, solitamen -
te a richiesta del cliente, che riguardano aspetti connessi alla onerosità del debito.
Le richieste di riscadenzamento del credito prevedono in ogni caso la valutazione della sussistenza di diǘcoltà ǖnan -
ziaria - in linea con il processo di istruttoria del credito - che viene effettuata sulla base di presupposti anzitutto oggettivi per evitare errori nell’assegnazione dell’attributo forborne e disciplinata anche dal punto di vista soggettivo/qualitativo da speciǖche linee guida normative di Gruppo.
Per ciò che concerne le misure di revisione delle condizioni sui mutui fondiari ed ipotecari dei privati è prevista comunque la valutazione della diǘcoltà ǖnanziari tramite l’avvio di un processo di istruttoria PEF in caso di insussistenza di una ra -
gionevole opportunità commerciale o nel caso in cui risultino attivi parametri di default detection o altri eventi operativi di natura creditizia.
I processi del Gruppo, salvo per i dipendenti, non prevedono iniziative massive volte alla rinegoziazione, bensì approcci valutativi speciǖci nei confronti delle richieste pervenute, gestendo queste ultime sempre in ottica di retention . Tale feno -
meno è prevalentemente riconducibile al comparto dei mutui residenziali, nell’ambito del quale vengono utilizzate metri -
che quali/quantitative (basate sia sulla redditività commisurata al rischio, sia sul benchmark di mercato, ovvero il livello di pricing espresso dal sistema bancario), opportunamente associate a valutazioni di tipo commerciale, quali i beneǖci attesi derivanti dal mantenere o raggiungere lo status di riferimento sul singolo cliente.
Esposizioni oggetto di concessioni La leva della misura di forbearance viene attivata, sia sul comparto retail che sul comparto corporate, allorché l’insorgere di una criticità ǖnanziaria impatta sulla capacità della controparte di rispettare i propri impegni in merito al rimborso del debito. La classiǖcazione a forborne può riscontrarsi sia in esposizioni deteriorate sia in esposizioni in cui le diǘcoltà rilevate risultino ancora compatibili con la classiǖcazione a bonis.
É determinante, per individuare la misura di concessione sostenibile, la veriǖca degli impatti della diǘcoltà ǖnanziaria rispetto al debito: la misura di concessione viene messa in atto solo nel caso in cui i suddetti impatti siano comunque valutati come superabili attraverso il ricorso alla misura di concessione medesima.
Al momento della concessione è rilevante la valutazione del grado di diǘcoltà ǖnanziaria in cui versa il cliente (grave o non) per individuare la tipologia della misura (sospensione dei pagamenti o semplice riscadenzamento del debito) e per consentire che la misura sia credibilmente ǖnalizzata alla risoluzione della diǘcoltà del cliente.Con particolare riferimen -
to alla clientela retail della Capogruppo, il framework decisionale per la concessione della forbearance è incentrato sulla determinazione del residual income della clientela interessata dalla misura; nel caso in cui la criticità ǖnanziaria determini un reddito disponibile residuo negativo, sussistono i presupposti per la concessione della misura, la cui sostenibilità è veriǖcata sulla base dei valori che assumono, post concessione, speciǖci indicatori quali il Loan Service to Income o il Debt Service to Income ; nel segmento corporate la valutazione include sia l’utilizzo di dati storici che la previsione del business plan, oltre che la veriǖca sulle strategie di medio lungo termine dell’azienda interessata.
Per quanto attiene le società controllate rientranti nell’ex Gruppo Mediobanca le tipologia di misura sono principalmente rappresentate dalla rimodulazione delle scadenze, sospensione di pagamenti, riǖnanziamenti, waiver su covenant; con riferimento alla valutazione della diǘcoltà ǖnanziaria questa è determinata sulla base dell’accumulo effettivo o potenziale
- in assenza di ulteriori concessioni - di oltre 30 giorni di scaduto ed è effettuata principalmente tramite i) analisi tailor made nell’ambito dell’attività corporate e leasing e ii) valutazione di condizioni predeǖnite nell’ambito del credito al consumo.
La dinamica dell’esercizio 2025 dello stock di esposizioni lorde forborne performing (probation period ) mostra, al netto dell’incremento di circa 368,4 mln di euro dovuto all’iscrizione delle posizioni forborne performing presenti nel portafoglio dell’ex Gruppo Mediobanca alla data di acquisizione, una riduzione del portafoglio di circa 285,1 mln di euro; tale decre -
mento è dovuto principalmente alla riduzione delle richieste di misure di forbearance in particolare da parte del segmento
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 593famiglie (189,3 mln di euro rispetto a 356,3 mln di euro nel 2024) ed all’incremento del tasso di ritorno in fully performing pari al 26,5% (21% del 2024).
Anche lo stock di esposizioni lorde forborne non performing , al netto dell’incremento di circa 439,6 mln di euro dovuto all’iscrizione delle posizioni forborne non performing presenti nel portafoglio dell’ex Gruppo Mediobanca alla data di acqui -
sizione, si attesta su livelli più bassi rispetto all’anno precedente con una riduzione di circa 179,2 mln di euro supportato da un miglioramento del cure rate pari a circa il 15% nell’esercizio (11% nel 2024) e da una riduzione dell’incidenza delle nuove misure di concessione verso controparti fully performing su cui è stato rilevato uno stato di grave diǘcoltà ǖnanziaria che ha reso obbligatorio il passaggio di stato a non performing (89,5 mln di euro rispetto a 205,5 mln di euro nel 2024).
L’ammontare delle esposizioni creditizie lorde per cassa verso clientela (deteriorate e non) oggetto di concessioni è espo -
sto nella successiva tabella A.1.7bis, nella sezione Informazioni di natura quantitativa – A. Qualità del credito, a cui si rinvia per maggiori dettagli. Relativamente all’inǗuenza, nel processo di valutazione del SICR e della misurazione delle perdite attese, si rimanda al precedente Paragrafo 2.3 “Metodi di misurazione delle perdite attese” della precedente Sezione.
Con riferimento speciǖco alle rettiǖche di valore, si segnala che tutte le esposizioni forborne diverse dalle deteriorate, sono classiǖcate nello stadio 2 e valutate, in analogia alle esposizioni relative allo stadio 3, per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del ǖnanziamento. L’eventuale variazione in diminuzione del rischio di credito e la conseguente allocazione nello stadio 1 e valutazione delle rettiǖche di valore per un importo pari alle perdite attese su crediti nei 12 mesi successivi, è legata, in assenza di ulteriori indicatori di signiǖcativo incremento del rischio di credito, al ritorno fully perfoming dell’esposizione ovvero alla perdita dell’attributo forborne .
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594Informazioni di natura quantitativa A. Qualità del credito A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettiǖche di valore, dinamica e distribu -
zione economica
A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività ǖnanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio) Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Portafogli/stadi rischio
Da 1 giorno a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni Da 1 giorno a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni Da 1 giorno a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni Da 1 giorno a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato426.046 25.399 90.282 128.333 77.403 23.858 54.438 116.330 892.833 3.599 4.210 76.946 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva- - - - - - - - - - - -
3. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione- - - 31 1.578 - 1.928 7.895 92.024 - - -
Totale 31 12 2025 426.046 25.399 90.282 128.364 78.981 23.858 56.366 124.225 984.857 3.599 4.210 76.946 Totale 31 12 2024 128.572 - - 141.647 82.598 21.094 51.734 122.363 1.043.538 - - 1.283
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 595A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività ǖnanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate: dinamica delle rettiǖche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi Rettifiche di valore complessive Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Causali/stadi rischio
Crediti verso banche e banche centrali a vista Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Crediti verso banche e banche centrali a vista Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettiveRettifiche complessive iniziali 100 118.146 1.210 241 - 119.697 - 353.704 1.331 329 - 355.363 Variazioni in aumento da attività ǖnanziarie acquisite o originate 164 366.874 2.077 - - 369.114 - 325.955 - - - 325.955 Cancellazioni diverse dai write-off - (7.949) (972) - - (8.921) - (18.733) - - - (18.733) Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)(83) (68.599) 37 - - (68.645) - (37.985) - - - (37.985)
Modiǖche contrattuali
senza cancellazioni - (1) - - - (1) - 42 - - - 42
Cambiamenti della
metodologia di stima - - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto economico - (22) - - - (22) - (207) - - - (207) Altre variazioni 5 78.350 - 169 - 78.525 - (5.937) (1.331) (177) - (7.446)
Rettifiche complessive
finali 186 486.799 2.352 410 - 489.747 - 616.839 - 152 - 616.989 Recuperi da incasso su attività ǖnanziarie oggetto di write-off - - - - - - - - - - - -
Write-off rilevati
direttamente a conto economico - (353) - - - (353) - (295) - - - (295)
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596Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
Attività rientranti nel terzo stadio attività finanziarie deteriorate acquisite o originate
Causali/stadi rischio
Crediti verso banche e banche centrali a vista Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impegni a erogare fondi e garanzie fin. rilasciate impaired acquisiti/e o originati/eTotale
Rettifiche complessive
iniziali238 1.710.795 - 62.034 833.984 939.083 764 - - - 762 12.388 20.925 108.241 8.082 2.398.528 Variazioni in aumento da attività ǖnanziarie acquisite o originate- 290.720 - - 126.365 164.356 X X X X X 20.346 5.685 671 - 1.012.492 Cancellazioni diverse dai write-off- (484.691) - - (143.386) (341.305) (2.563) - - -(2.563) (1.197) (2.795) (8.743) - (527.643) Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)(3) 452.779 1.356 17.011 159.055 312.089 4.034 - - -4.034 (6.619) 12.450 5.314 (8.073) 371.619
Modiǖche contrattuali
senza cancellazioni- (1.512) - 5 (1.308) (199) - - - - - - - - - (1.466)
Cambiamenti della
metodologia di stima- - - - - - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto economico- (224.408) - (488) (83.966) (140.930) (3.553) - - -(3.553) - - - - (228.678) Altre variazioni - (58.679) 1.331 92.559 (24.720) 59.931 94.143 - - -94.143 5.232 (5.585) 387 - 200.467
Rettifiche complessive
finali235 1.685.004 2.687 171.121 866.024 993.025 92.825 - - -92.823 30.150 30.680 105.870 9 3.225.319 Recuperi da incasso su attività ǖnanziarie oggetto di write-off- 10.054 - - 4.835 5.219 158 - - 158 - - - - - 10.212
Write-off rilevati
direttamente a conto economico- (3.829) - - (3.754) (74) (58) - - - (58) - - - - (4.535) Nel corso dell’esercizio 2025 i fondi per rettiǖche di valore complessive, al netto degli incrementi dovuti all’iscrizione delle attività ǖnanziarie del Gruppo Mediobanca conseguenti all’operazione di acquisizione e pari a 1.012,5 mln di euro, registrano rispetto al dato del 1° gennaio 2025 una riduzione di circa 185,7 mln di euro riconducibile prevalentemente alla riduzione alla dinamica delle rettiǖche di valore delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato. In particolare, con riferimento a tale portafoglio contabile, si segnalano tra gli elementi che concorrono a tale dinamica nella riga:
• Cancellazioni diverse da “write off” una riduzione di fondi per complessivi 513,9 mln di euro, imputabile prevalentemente al deconsolidamento di posizioni deteriorate incluse in operazioni di cessione di portafogli di crediti e di alcune cessioni di singole posizioni;
• “write off non rilevati direttamente a conto economico” una riduzione di fondi per crediti deteriorati per complessivi 228,2 mln di euro riferita quasi integralmente a posizioni classiǖcate nello stadio 3 e nelle attività ǖnanziarie purchased or originated impaired (POCI). Si precisa che le cancellazioni non coperte da fondo hanno generato un impatto a conto economico di 4,5 mln di euro;
• “Rettiǖche/riprese di valore per rischio di credito” un incremento netto di fondi per 350,2 mln di euro, di cui 452,8 mln di euro riferiti allo stadio 3. Tra i principali fattori che hanno inǗuenzato tale ultimo andamento si evidenziano tra l’altro rettiǖche connesse alle operazioni di cessione dei crediti deteriorati realizzate nell’esercizio, management overlays e l’aggiornamento dei modelli IFRS9 di PD ed LGD. A riguardo si rinvia al paragrafo “2.3 Metodi di misurazione delle perdi -
te attese” della presente Nota integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 597A.1.3 Consolidato prudenziale – Attività ǖnanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali) Valori lordi / valore nominale Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadioTrasferimenti tra secondo stadio e terzo stadioTrasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi rischio
Da primo stadio a secondo stadio Da secondo stadio a primo stadio Da secondo stadio a terzo stadio Da terzo stadio a secondo stadio Da primo stadio a terzo stadio Da terzo stadio a primo stadio 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 4.408.716 3.079.658 588.923 259.847 333.187 13.902 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva- 50.190 3.896 - - -
3. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione - (1.276) 6.106 - 4.332 -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate1.226.256 1.514.518 76.704 18.824 36.161 12.915 Totale 31 12 2025 5.634.972 4.643.090 675.629 278.671 373.680 26.817 Totale 31 12 2024 8.080.271 3.562.557 920.656 166.023 489.750 12.926
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598A.1.4 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti 31 12 2025
Tipologie esposizioni/
valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e
accantonamenti complessivi
Esposizione
Netta Write-off parziali complessivi*Totale esposizioni lorde Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Totale rettifiche di valore e accantonamenti complessivi Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate A. Esposizioni per
cassa
A.1 A vista 14.642.168 14.641.811 - 357 - (427) (192) - (235) - 14.641.741 a) Deteriorate 357 X - 357 - (235) X - (235) - 122 -
b) Non deteriorate 14.641.811 14.641.811 - X - (192) (192) - X - 14.641.618 -
A.2 Altre 11.768.808 9.587.230 5 14.412 1 (10.096) (804) - (9.292) - 11.758.712 a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inadempienze
probabili 14.412 X - 14.412 - (9.292) X - (9.292) - 5.120 -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 13.608 X - 13.608 - (8.782) X - (8.782) - 4.826 -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 397 395 2 X - - - - X - 397 -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 11.753.999 9.587.230 3 X 1 (804) (804) - X - 11.753.195 -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
Totale A 26.410.976 24.229.436 5 14.769 1 (10.523) (996) - (9.527) - 26.400.452 -
B. Esposizioni fuori
bilancio
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 12.124.707 218.149 - X - (176) (176) - X - 12.124.531 -
Totale B 12.124.707 218.149 - - - (176) (176) - - - 12.124.531 -
Totale (A+B) 38.535.683 24.447.585 5 14.769 1 (10.699) (1.172) - (9.527) - 38.524.983 -
* Valore da esporre a ǖni informativi
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 599A.1.5 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti 31 12 2025
Tipologie esposizioni/
valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Esposizione
Netta Write-off parziali complessivi*Totale esposizioni lorde Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Totale rettifiche di valore e accantonamenti complessivi Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate A. Esposizioni per cassa a) Sofferenze 1.165.622 X - 1.128.603 33.939 (713.454) X - (708.696) (4.537) 452.168 221.341
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 225.241 X - 219.712 5.372 (139.246) X - (136.123) (3.043) 85.995 59.123
b) Inadempienze
probabili 2.389.646 X - 2.176.170 209.201 (1.028.647) X - (974.932) (51.129) 1.360.999 115.254
- di cui esposizioni oggetto di concessioni1.101.816 X - 946.450 154.296 (431.331) X - (380.665) (50.346) 670.485 38.049 c) Esposizioni scadute deteriorate 330.118 X - 305.321 24.783 (185.285) X - (165.894) (19.390) 144.833 1.416
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 48.160 X - 26.026 22.134 (37.553) X - (19.004) (18.549) 10.607 270 d) Esposizioni scadute non deteriorate 764.265 455.901 307.843 X 520 (78.765) (1.982) (76.601) X (182) 685.500 67
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 23.557 - 23.499 X 58 (2.438) - (2.428) X (10) 21.119 -
e) Altre esposizioni non deteriorate 175.516.589 151.090.846 11.979.457 X 131.107 (1.044.693) (486.720) (540.386) X (17.588) 174.471.896 3.954
- di cui esposizioni oggetto di concessioni1.139.569 - 1.066.093 X 73.476 (88.348) - (77.097) X (11.251) 1.051.221 702 Totale A 180.166.240 151.546.747 12.287.300 3.610.094 399.550 (3.050.844) (488.702) (616.987) (1.849.522) (92.826) 177.115.396 342.032 B. Esposizioni fuori
bilancio
a) Deteriorate 555.630 X - 548.130 7.500 (105.871) X - (105.871) - 449.759 -
b) Non deteriorate 70.765.410 57.701.338 1.094.060 X 3.917 (68.563) (30.037) (30.821) X (10) 70.696.847 -
Totale B 71.321.040 57.701.338 1.094.060 548.130 11.417 (174.434) (30.037) (30.821) (105.871) (10) 71.146.606 -
Totale (A+B) 251.487.280 209.248.085 13.381.360 4.158.224 410.967 (3.225.278) (518.739) (647.808) (1.955.393) (92.836) 248.262.002 342.032
* Valore da esporre a ǖni informativi Per la quantiǖcazione e l’evidenza degli indici patrimoniali di copertura dei soli rapporti di ǖnanziamento, si rimanda alla Relazione sulla gestione.
Per il dettaglio dei crediti impaired acquisiti ed originati al 31 dicembre 2025 si rimanda a quanto esposto nel paragrafo “3.4 Attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate” della Sezione 2 Rischi del Consolidato Prudenziale Qualità del cre -
dito della presente Parte E di Nota Integrativa consolidata
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600A.1.6 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate
lorde
31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale - 14.777 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento - - -
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate - - -
B.2 ingressi da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
B.4 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento - - -
C. Variazioni in diminuzione - 8 -
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - - -
C.2 write-off - - -
C.3 incassi - 8 -
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
C.7 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 Altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale - 14.769 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 601A.1.6bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia 31 12 2025 Causali/Qualità Esposizioni oggetto di concessioni deteriorate Esposizioni oggetto di concessioni non deteriorate A. Esposizione lorda iniziale - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 13.608 -
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni - -
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni - X B.3 ingresso da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 13.608 -
C. Variazioni in diminuzione - -
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni - X C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 write-off - -
C.5 incassi - -
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione - -
D. Esposizione lorda finale 13.608 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
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602A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate
lorde
31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.323.533 2.241.573 99.040
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 557.038 1.423.669 384.368 B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 83.360 765.588 40.235 B.2 ingressi da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate 44.725 382.834 250.212 B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 377.243 45.356 2.758 B.4 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - 305 -
B.5 altre variazioni in aumento 51.710 229.586 91.163 C. Variazioni in diminuzione 714.949 1.275.596 153.289 C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 816 274.957 17.543 C.2 write-off 158.852 45.867 31.218 C.3 incassi 240.341 417.349 39.931 C.4 realizzi per cessioni 69.605 98.660 3.565 C.5 perdite da cessioni 1.925 7.313 648 C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 2.104 368.869 54.383 C.7 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - 4.021 -
C.8 Altre variazioni in diminuzione 241.306 58.560 6.001 D. Esposizione lorda finale 1.165.622 2.389.646 330.119
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1.563 41.331 26.723 La riga altre variazioni in diminuzione pari a complessivi 305,8 mln di euro è riconducibile per 275,7 mln di euro alle espo -
sizioni deteriorate oggetto di cessione in corso d’anno di cui 220,3 mln di euro classiǖcate a sofferenza e 55,4 mln di euro ad inadempienza probabile.
Con riferimento alle sofferenze, gli incassi, quasi integralmente riferiti a posizioni della Capogruppo, si compongono per il 6% da recuperi in via giudiziale, il 16% da transazioni stragiudiziali, 16% da gestione beni leasing, 62% da escussione garanzie statali/consortili; in aggiunta si rilevano circa 66,1 mln di euro relativi ad incassi da cessione.
Per il dettaglio dei crediti impaired acquisiti a seguito di operazioni di aggregazione aziendale si rimanda a quanto esposto nel paragrafo “3.4 Attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate” della Sezione 2 Rischi del Consolidato Prudenziale Qualità del credito della presente Parte E di Nota Integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 603A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia 31 12 2025 Causali/Qualità Esposizioni oggetto di concessioni deteriorate Esposizioni oggetto di concessioni non deteriorate A. Esposizione lorda iniziale 1.239.440 1.081.988
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 725.485 811.443 B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 89.424 189.342 B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 155.874 X B.3 ingresso da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 180.875 B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione 103.405 685 B.5 altre variazioni in aumento 376.782 440.541 C. Variazioni in diminuzione 589.706 730.305 C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X 286.275 C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 204.472 X C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 155.874 C.4 write-off 40.822 204 C.5 incassi 204.498 260.552 C.6 realizzi per cessioni 43.570 5 C.7 perdite da cessione 1.359 -
C.8 altre variazioni in diminuzione 94.985 27.395 D. Esposizione lorda finale 1.375.219 1.163.126
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 22.875 25.131
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604A.1.8 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso banche: dinamica delle rettiǖche di
valore complessive
31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali - - 6.625 - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento - - 2.906 8.782 - -
B.1 rettiǖche di valore da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate - X - X - X B.2. altre rettiǖche di valore - - 2.906 2.906 - -
B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - - - - - -
B.5 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento - - - 5.876 - -
C. Variazioni in diminuzione - - 4 - - -
C.1 riprese di valore da valutazione - - 4 - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - - - - -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 write-off - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - - - - -
C.6 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione - - - - - -
D. Rettifiche complessive finali - - 9.527 8.782 - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 605A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettiǖche di
valore complessive
31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 878.237 159.891 869.738 341.780 25.974 1.173
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 362.222 66.623 710.997 289.539 227.490 45.486 B.1 rettiǖche di valore da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate 7.460 X 190.721 X 171.148 X B.2. altre rettiǖche di valore 191.486 35.410 425.915 227.596 53.062 42.825 B.3 perdite da cessione 985 311 7.313 986 648 62 B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 158.895 27.526 19.595 5.307 232 469 B.5 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - X 75 X - X B.6 altre variazioni in aumento 3.396 3.376 67.378 55.650 2.400 2.130 C. Variazioni in diminuzione 527.005 87.268 552.088 199.988 68.179 9.106 C.1 riprese di valore da valutazione 67.267 9.589 82.871 20.222 4.759 217 C.2 riprese di valore da incasso 56.783 11.014 92.752 56.220 6.132 1.653 C.3 utili da cessione 2.731 554 9.790 2.786 1.656 346 C.4 write-off 171.899 20.557 64.168 20.552 11.321 1.632 C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.764 392 154.280 27.789 22.677 5.121 C.6 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - X 1.542 X - X C.7 altre variazioni in diminuzione 226.561 45.162 146.685 72.419 21.634 137 D. Rettifiche complessive finali 713.454 139.246 1.028.647 431.331 185.285 37.553
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1.559 282 26.387 9.033 20.489 2.802 La riga altre variazioni in diminuzione delle attività deteriorate pari a complessivi 394,8 mln di euro si riferisce prevalen -
temente alla chiusura dei fondi riferiti alle esposizioni deteriorate oggetto di cessione nel 2025 di cui 220,3 mln di euro classiǖcate a sofferenza e 55,4 mln di euro ad inadempienza probabile.
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606Esposizione al rischio del credito sovrano Di seguito viene riportata l’esposizione netta al rischio di credito sovrano in titoli di stato, ǖnanziamenti e derivati creditizi detenuta dal Gruppo al 31 dicembre 2025 secondo i criteri dell’ European Securities and Markets Authority (ESMA).
Le esposizioni sono ripartite per categoria contabile di appartenenza. Per quanto riguarda i titoli iscritti nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e per i “Finanziamenti” viene indicato il valore di bilancio (costo am -
mortizzato).
in milioni di euro Paese Titoli di debito Finanziamenti Derivati su
crediti
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato Attività
finanziarie di
negoziazione
Nominale Valore di
mercato= valore
di bilancio Nominale Valore di
mercato= valore
di bilancio Valore di bilancio Valore di
bilancio Nominale
Arabia Saudita 1,3 Argentina 0,4 - - - - - -
Belgio - - 424,7 411,5 75,0 - -
Finlandia 52,5 52,7 - - - - -
Francia 942,2 636,2 780,0 583,3 626,9 - 185,5 Germania - - 300,0 306,1 42,9 - 223,6
Indonesia 5,0
Italia 3.856,7 3.691,7 3.354,6 3.437,8 11.640,1 1.398,9 1.144,0 Lussemburgo 42,6 42,9 Messico 0,1 - 15,0 12,2 - - -
Olanda 15,0 6,0 - - - - -
Perù - - 2,0 1,7 - - -
Portogallo 0,3 0,2 75,0 75,1 2,7 - -
Regno Unito 15,5 - - - - - -
Romania 20,0 20,7 30,0 27,3 - - -
Spagna 42,9 36,7 - - 634,9 - -
Stati Uniti 170,2 167,1 400,0 336,9 366,1 - 0,4 Sud Africa - - 5,0 5,1 - - -
Ungheria - - - - - - 0,9 Totale 31 12 2025 5.158,4 4.654,2 5.386,3 5.197,0 13.388,6 1.398,9 1.560,7 Totale 31 12 2024 1.841,2 1.573,2 1.691,7 1.589,7 9.087,5 1.528,1 1.475,9 Il dettaglio delle esposizioni del Gruppo viene declinato tenendo presente che, secondo le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza europea (European Securities and Markets Authority, ESMA), per “debito sovrano” devono intendersi i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e dagli Enti governativi, nonché i prestiti agli stessi erogati.
La valorizzazione di tali strumenti ǖnanziari è avvenuta secondo i criteri propri della categoria di appartenenza.
Al 31 dicembre 2025, la durata residua dell’esposizione verso la componente più rilevante del debito sovrano (titoli di debito su Italia) è pari a 7,55 anni. L’esposizione complessiva, su ǖnanziamenti e titoli di debito, ammonta a 24.638,7 mln di euro, principalmente detenuta nei confronti dell’Italia, ed è concentrata nel portafoglio delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato. Le esposizioni verso l’Italia sono quasi totalmente classiǖcate nel livello 1 della gerarchia del fair value, a meno di 365,0 mln di euro classiǖcati nel livello 2 e riconducibili prevalentemente a titoli governativi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 607Di seguito un dettaglio relativo alle riserve su titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e ai deri -
vati creditizi dell’Italia (in milioni di euro):
Titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: Italia 31 12 2025 31 12 2024 Valore di bilancio 3.437,8 1.451,9 Riserva O.C.I. (netto ǖscale) 26,3 (19,2) di cui: effetto copertura (netto ǖscale) - 0,1 Derivati creditizi su Italia 31 12 2025 31 12 2024 Acquisti di protezione Nominali (92,0) (79,8) Fair value positivi - -
Fair value negativi (6,5) (4,7) Vendite di protezione Nominali 1.231,8 1.555,7 Fair value positivi - -
Fair value negativi (14,1) (45,0)
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608A.2 Classiǖcazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni A.2.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività ǖnanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie ǖnan -
ziarie rilasciate per classi di rating esterni (valori lordi) 31 12 2025 Esposizioni Classi di rating esterni
Senza
rating Totale classe 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe 6 A. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.843.525 8.968.073 17.351.260 2.192.097 193.170 28.375 139.825.985 170.402.485
- primo stadio 1.839.048 8.960.761 17.319.267 1.452.209 148.900 22.685 124.655.090 154.397.960
- secondo stadio 4.477 7.312 31.993 735.587 44.270 5.690 11.444.509 12.273.838
- terzo stadio - - - 4.301 - - 3.326.835 3.331.136
- Impaired acquisite o originate - - - - - - 399.551 399.551 B. Attività finanziarie valutate fair value impatto redditività complessiva 1.748.952 722.751 3.864.865 115.622 - - 129.878 6.582.068
- primo stadio 1.748.952 722.751 3.864.865 115.622 - - 125.982 6.578.172
- secondo stadio - - - - - - - -
- terzo stadio - - - - - - 3.896 3.896
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di dismissione - 53 10.658 25.178 12.822 42.125 370.344 461.180
- primo stadio - 53 10.658 24.341 10.077 - 113.108 158.237
- secondo stadio - - - 184 1.235 - 12.048 13.467
- terzo stadio - - - 653 1.510 42.125 245.188 289.476
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (A+B+C) 3.592.477 9.690.877 21.226.783 2.332.897 205.992 70.500 140.326.207 177.445.733 D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate 564.916 1.858.828 11.138.272 1.764.095 168.310 21.515 44.438.066 59.954.002
- primo stadio 564.916 1.858.828 11.130.272 1.723.917 163.295 21.380 42.840.748 58.303.356
- secondo stadio - - 8.000 40.000 5.015 - 1.038.084 1.091.099
- terzo stadio - - - 178 - 135 547.816 548.129
- Impaired acquisite o originate - - - - - - 11.418 11.418 Totale (A+B+C+D) 4.157.393 11.549.705 32.365.055 4.096.992 374.302 92.015 184.764.273 237.399.735 classe 1=AAA/AA - classe 2=A+/A - classe 3=BBB+/BBB - classe 4=BB+/BB - classe 5=B+/B - classe 6=Inferiore a B-
Le classi di rating esterni adottate per la compilazione della tabella sono quelle utilizzate da Standard & Poor’s.
Le esposizioni per cassa considerate sono quelle di Bilancio presenti nella precedente Tabella A.1.2 “ Distribuzione delle attività ǖnanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia ” mentre le esposizioni fuori bilancio sono quelle presenti nelle tabelle A.1.4 (esposizioni verso banche) e A.1.5 (esposizioni verso clientela). In presenza di più Rating esterni assegnati, i criteri adottati nella scelta del Rating sono quelli previsti dalla Banca d’Italia (in presenza di due rating si utilizza quello peggiore, in presenza di tre o più rating assegnati si sceglie il secondo). Per garantire la signiǖcatività dell’informazione si è provveduto ad utilizzare tabelle interne di trascodiǖca per convertire la classiǖcazione prevista dalle diverse società di Rating a quella adottata da Standard & Poor’s.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 609A.2.2 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività ǖnanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie ǖnan -
ziarie rilasciate per classi di rating interni (valori lordi) 31 12 2025 Esposizioni Classi di rating interni Qualità elevata Qualità buona Qualità suǘciente Qualità mediocre Qualità debole Default Defaultamm.vodi Gruppo Senza rating Totale A. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 33.510.340 34.682.481 36.133.720 17.350.937 941.854 3.880.418 - 43.902.735 170.402.485
- primo stadio 33.229.766 33.892.642 32.999.313 11.553.029 77.872 - - 42.645.338 154.397.960
- secondo stadio 280.572 789.831 3.121.422 5.715.171 848.673 - - 1.518.169 12.273.838
- terzo stadio - - - - - 3.750.418 - (419.282) 3.331.136
- Impaired acquisite o originate 2 8 12.985 82.737 15.309 130.000 - 158.510 399.551 B. Attività finanziarie valutate fair value
impatto redditivita
complessiva 1.235.527 667.271 2.897.446 60.351 - 3.896 - 1.717.577 6.582.068
- primo stadio 1.235.527 667.271 2.897.446 60.351 - - - 1.717.577 6.578.172
- secondo stadio - - - - - - - - -
- terzo stadio - - - - - 3.896 - - 3.896
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - 229.287 - 231.894 461.181
- primo stadio - - - - - - - 158.237 158.237
- secondo stadio - - - - - - - 13.468 13.468
- terzo stadio - - - - - 299.287 - 60.189 289.476
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - - -
Totale (A+B+C) 34.745.867 35.349.752 39.031.166 17.411.288 941.854 4.113.601 - 45.852.206 177.445.734 D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - -
- primo stadio 14.664.462 10.441.076 15.643.526 2.391.229 38.104 555.339 - 16.220.265 59.954.001
- secondo stadio 14.588.815 10.271.367 15.284.472 1.984.886 18.270 - - 16.155.546 58.303.356
- terzo stadio 75.647 169.709 359.054 402.426 19.834 - - 64.429 1.091.099
- Impaired acquisite o originate - - - - - 547.839 - 290 548.129 Totale (A+B+C+D) - - - 3.917 - 7.500 - - 11.417 49.410.329 45.790.828 54.674.692 19.802.517 979.958 4.668.940 - 62.072.471 237.399.735 Qualità Elevata (classi Master Scale AAA, A1) Qualità Buona (classi Master Scale A2, A3, B1) Qualità Suǘciente (classi Master Scale B2, B3, C1, C2) Qualità Mediocre (classi Master Scale C3, D1, D2, D3) Qualità Debole (classi Master Scale E1, E2, E3).
La tabella descrive la ripartizione della clientela del Gruppo MPS per classi di rischiosità attribuite sulla base dei rating assegnati dai modelli interni. A questo ǖne, sono riportate esclusivamente le esposizioni (controparti) su cui viene perio -
dicamente rilevato il rating interno sui modelli/entità legali/portafogli per i quali si è intrapreso il percorso di validazione con l’Autorità di Vigilanza, senza operare alcuna transcodiǖca da rating uǘciale a rating interno per quanto concerne soprattutto i settori di clientela “Banche”, “ Non Banking Financial Institution ” e “Governi e Pubblica Amministrazione”.
Sulla base di tale avvertenza, pertanto, anche le esposizioni riferite a tali ultimi segmenti - sebbene siano dotati di rating uǘciali - sono segnalati come “ unrated ” nei modelli interni di rating.
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610A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite 31 12 2025Esposizione lorda Esposizione netta Garanzie realiGaranzie personali Totale Garanzie reali e personali Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
Amministrazioni pubbliche Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Immobili - ipoteche Immobili - finanziamenti per leasing Titoli Altre garanzie reali CLN Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 4.802.370 4.802.340 736 - 4.750.641 417 - - - - - - - - 7.604 4.759.398 1.1 totalmente garantite 4.787.621 4.787.592 736 - 4.750.641 417 - - - - - - - - - 4.751.794
- di cui deteriorate 4 4 - - - 4 - - - - - - - - - 4 1.2 parzialmente garantite 14.749 14.748 - - - - - - - - - - - - 7.604 7.604
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie “fuori bilancio” garantite: 207.503 207.503 - - - 194.228 - - - - - - - - - 194.228 2.1 totalmente garantite 16 16 - - - 16 - - - - - - - - - 16
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite 207.487 207.487 - - - 194.212 - - - - - - - - - 194.212
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
La tabella evidenzia, oltre alle esposizioni per cassa, l’ammontare delle esposizioni fuori bilancio verso banche (inclusi i contratti derivati verso banche) che risultano garantite totalmente oppure parzialmente. Per quanto concerne le garanzie personali, i comparti economici di appartenenza dei garanti (crediti di ǖrma) e dei venditori di protezione (derivati su crediti) sono individuati facendo riferimento ai criteri di classiǖcazione previsti nel fascicolo “classiǖcazione della clientela per settori e gruppi di attività economica” edito dalla Banca d’Italia.
La classiǖcazione delle esposizioni fra quelle “totalmente garantite” e quelle “parzialmente garantite” viene effettuata confrontando l’esposizione lorda con l’importo della garanzia stabilito contrattualmente; a tal ǖne vengono considerate anche eventuali integrazioni di garanzie.
Nelle colonne “Garanzie reali” e “Garanzie personali” è indicato il fair value delle garanzie stimato alla data di riferimento del bilancio o in carenza di tale informazione il valore contrattuale della stessa. Si evidenzia che entrambi i valori non possono essere superiori al valore di bilancio delle esposizioni garantite, in linea a quanto stabilito dalla circolare 262 di Banca d’Italia.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 611A.3.2 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite 31 12 2025Esposizione lorda Esposizione netta Garanzie reali Garanzie personali Totale Garanzie reali e personaliDerivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
Amministrazioni pubbliche Banche Altre società finanziarie Altri soggettiImmobili - ipoteche Immobili - finanziamenti per leasing Titoli Altre garanzie reali CLN Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 96.580.111 94.858.564 54.818.924 1.694.041 15.267.573 3.093.766 - - - - - 7.513.823 58.001 1.299.136 7.236.256 90.981.520
1.1 totalmente
garantite 86.208.065 84.661.153 54.247.673 1.694.041 14.517.103 2.959.317 - - - - - 4.037.131 57.558 887.523 5.174.930 83.575.276
- di cui deteriorate 2.501.194 1.331.072 870.486 86.835 7.288 30.111 - - - - - 231.526 3 8.743 87.605 1.322.597
1.2 parzialmente
garantite 10.372.046 10.197.411 571.251 - 750.470 134.449 - - - - - 3.476.692 443 411.613 2.061.326 7.406.244
- di cui deteriorate 341.914 209.368 704 - 4.109 334 - - - - - 125.242 - 3.729 19.577 153.695
2. Esposizioni
creditizie “fuori
bilancio” garantite: 18.799.247 18.759.143 510.534 16.469 9.161.499 2.531.898 - - - - - 1.111.255 10.895 390.625 4.137.763 17.870.938
2.1 totalmente
garantite 16.333.682 16.300.366 500.094 16.469 9.141.231 1.674.826 - - - - - 615.234 10.892 352.398 3.791.976 16.103.120
- di cui deteriorate 81.831 71.202 3.723 3.152 1.364 3.150 - - - - - 3.381 - 1.282 55.150 71.202
2.2 parzialmente
garantite 2.465.565 2.458.777 10.440 - 20.268 857.072 - - - - - 496.021 3 38.227 345.787 1.767.818
- di cui deteriorate 43.734 38.610 - - 124 2.016 - - - - - 10.526 - 372 14.355 27.393 La tabella evidenzia, oltre alle esposizioni per cassa verso clientela, l’ammontare delle esposizioni fuori bilancio (inclusi i contratti derivati verso clientela) che risultano garantite totalmente oppure parzialmente. Per quanto concerne le garanzie personali, i comparti economici di appartenenza dei garanti (crediti di ǖrma) e dei venditori di protezione (derivati su crediti) sono individuati facendo riferimento ai criteri di classiǖcazione previsti nel fascicolo “classiǖcazione della clientela per settori e gruppi di attività economica” edito dalla Banca d’Italia. La classiǖcazione delle esposizioni fra quelle “totalmente garantite” e quelle “parzialmente garantite” viene effettuata confrontando l’esposizione lorda con l’importo della garanzia stabilito contrattualmente; a tal ǖne vengono considerate anche eventuali integrazioni di garanzie.
Nelle colonne ‘Garanzie reali’ e “Garanzie personali” è indicato il fair value delle garanzie stimato alla data di riferimento del bilancio o in carenza di tale informazione il valore contrattuale della stessa. Si evidenzia che entrambi i valori non possono essere superiori al valore di bilancio delle esposizioni garantite, in linea a quanto stabilito dalla Circolare 262 di Banca d’Italia.
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612A.4 Consolidato prudenziale – Attività ǖnanziarie e non ǖnanziarie ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
Esposizione
creditizia
cancellataValore lordoRettifiche
di valore
complessiveValore di bilancio di cui ottenute
nel corso
dell’esercizio
A. Attività materiali 100.878 105.984 42.614 63.370 20 A.1. Ad uso funzionale 76 200 - 200 -
A.2. A scopo di investimento 89.291 94.273 41.040 53.233 -
A.3. Rimanenze 11.511 11.511 1.574 9.937 20 B. Titoli di capitale e titoli di debito 24.214 24.214 2.142 22.072 -
C. Altre Attività - - - - -
D. Attività non correnti e gruppi di Attività in via di dismissione- - - - -
D.1. Attività materiali - - - - -
D.2. Altre Attività - - - - -
Totale 31 12 2025 125.092 130.198 44.756 85.442 20 Totale 31 12 2024 73.619 78.600 23.314 55.286 3.882 Le “Attività ǖnanziarie e non ǖnanziarie ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute” rappresentate nella tabella sopra includono immobili:
• derivanti dal mancato riscatto dei beni in leasing e dalla risoluzione di contratti di leasing ǖnanziario deteriorati;
• conseguenti a datio in solutum .
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo detiene strumenti ǖnanziari per un valore di bilancio didi 13,0 mln di euro (24,2 mln di euro al 31 dicembre 2024) classiǖcati nel portafoglio contabile “Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ”, che rappresentano attività ǖnanziarie non precedentemente concesse al debitore a garanzia di preesistenti ǖnanziamenti erogati, ma acquisite nell’ambito di accordi bilaterali con lo stesso, a seguito dei quali il Gruppo ha provveduto alla cancel -
lazione della relativa esposizione creditizia.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 613B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie B.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione settori ale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela 31 12 2025 Esposizioni / Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie: di cui imprese di assicurazione Società non finanziarie Famiglie Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze 18 15 3.598 1.012 - - 308.328 545.099 140.225 167.328
- di cui: esposizioni oggetto di concessione - - 125 181 - - 55.886 94.718 29.984 44.348 A.2 Inadempienze probabili 8.417 4.883 6.079 26.110 - - 706.934 601.563 639.569 396.092
- di cui: esposizioni oggetto di concessione 1.725 1.201 1.624 8.656 - - 302.126 252.565 365.012 168.909 A.3 Esposizioni scadute deteriorate 975 517 110 192 - - 52.475 14.102 91.273 170.474
- di cui: esposizioni oggetto di concessione - - - - - - 2.138 1.586 8.469 35.967 A.4 Esposizioni non deteriorate 31.301.474 12.611 23.431.667 13.331 1.228.456 - 51.387.792 395.349 69.036.462 702.167
- di cui: esposizioni oggetto di concessione 19.722 386 20.192 662 - - 537.146 34.811 495.280 54.927 Totale A 31.310.884 18.026 23.441.454 40.645 1.228.456 - 52.455.529 1.556.113 69.907.529 1.436.061 B. Esposizioni “fuori bilancio” B.1 Esposizioni deteriorate - - 506 180 - - 439.341 104.855 9.912 836 B.2 Esposizioni non deteriorate 10.451.464 92 19.402.172 1.186 1.240.265 - 35.381.175 51.853 5.451.458 15.432 Totale B 10.451.464 92 19.402.678 1.366 1.240.265 - 35.820.516 156.708 5.461.370 16.268 Totale (A+B) 31 12 2025 41.762.348 18.118 42.844.132 42.011 2.468.721 - 88.276.045 1.712.821 75.368.899 1.452.329 Totale (A+B) 31 12 2024 19.338.552 16.199 22.225.041 11.976 325.216 - 58.774.761 1.767.388 36.112.456 610.071
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614B.2 Consolidato prudenziale – Distribuzione territo riale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuo ri bilancio” verso clientela Esposizioni / Aree geografiche ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze 429.302 662.582 15.333 48.240 7.533 2.624 - - 1 8 A.2 Inadempienze probabili 1.352.690 1.010.695 6.870 17.001 342 227 404 555 694 168 A.3 Esposizioni scadute deteriorate 94.263 183.165 23.724 1.535 7.937 311 840 167 18.069 107 A.4 Esposizioni non deteriorate 150.869.720 1.101.123 19.616.169 16.766 3.405.526 3.635 360.994 1.468 904.986 467 Totale A 152.745.975 2.957.565 19.662.096 83.542 3.421.338 6.797 362.238 2.190 923.750 750 B. Esposizioni “fuori bilancio” B.1 Esposizioni deteriorate 449.392 105.871 30 - - - 338 - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 54.249.242 65.111 14.743.407 3.179 1.269.308 207 108.142 16 316.170 50 Totale B 54.698.634 170.982 14.743.437 3.179 1.269.308 207 108.480 16 316.170 50 Totale (A+B) 31 12 2025 207.444.609 3.128.547 34.405.533 86.721 4.690.646 7.004 470.718 2.206 1.239.920 800 Totale (A+B) 31 12 2024 131.162.916 2.328.324 3.040.589 73.131 845.075 2.507 165.050 1.165 1.237.178 507
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 615B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso banche (valore
di bilancio)
Esposizioni/Aree geografiche ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - 416 744 4.826 8.782 - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 17.050.375 496 8.877.013 428 123.443 12 109.524 23 234.857 37 Totale A 17.050.375 496 8.877.429 1.172 128.269 8.794 109.524 23 234.857 37 B. Esposizioni “fuori bilancio” B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 3.172.164 13 8.287.996 59 72.645 2 143.220 19 96.872 83 Totale B 3.172.164 13 8.287.996 59 72.645 2 143.220 19 96.872 83 Totale (A+B) 31 12 2025 20.222.539 509 17.165.425 1.231 200.914 8.796 252.744 42 331.729 120 Totale (A+B) 31 12 2024 15.169.758 172 3.068.172 1.070 269.080 5.883 778.234 487 302.293 115 B.4 Grandi esposizioni Voci/valori 31 12 2025 31 12 2024 a) Valore di bilancio 118.163.285 108.084.090 b) Valore ponderato 6.529.490 2.903.086 c) Numero 11 7 La normativa deǖnisce una posizione come “grande esposizione” sulla base dell’esposizione non ponderata per il rischio di credito.
Una posizione è considerata “grande esposizione” se di importo pari o superiore al 10% dei fondi propri.
L’incremento del “Valore di bilancio” riferito al 2025 rispetto al 2024 è legato all’acquisizione del Gruppo Mediobanca e si deve prevalentemente alla variazione positiva verso il Tesoro dello Stato e verso primari enti bancari.
L’incremento del “Valore ponderato” riferito al 2025 rispetto al 2024 è attribuibile sostanzialmente all’incremento di opera -
tività di factoring garantito (acquisizione di garanzie da primario istituto) ed all’operatività con enti bancari.
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616C. Operazioni di cartolarizzazione Informazioni di natura qualitativa Strutture, processi, obiettivi La legge 130/99 “Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti” (e successive modiǖche) ha introdotto nell’ordinamento italiano la possibilità di effettuare, tramite società di diritto italiano appositamente costituite, cosiddette Società Veicolo o SPV – Special Purpose Vehicle , operazioni di cartolarizzazione che consentono di “trasformare” attività ǖnanziarie illiquide, in grado di generare dei Ǘussi di cassa, quali ad esempio i crediti, in attività negoziabili sul mercato, ossia in titoli obbliga -
zionari denominati Asset Backed Securities (ABS).
Il Regolamento (UE) 2017/2402 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2017 e successive modiǖche e integrazioni, ha stabilito un quadro generale per la cartolarizzazione ed instaurato un quadro speciǖco per le cartolarizza -
zioni semplici, trasparenti e standardizzate.
La struttura di una cartolarizzazione prevede la cessione degli asset , iscritti nel bilancio di un soggetto (detto Originator ), alla Società Veicolo, la quale, per ǖnanziarne l’acquisto, emette titoli obbligazionari poi collocati sul mercato, retrocedendo al cedente l’ammontare incassato. Il rendimento ed il rimborso dei titoli emessi sono dipendenti dai Ǘussi di cassa generati dagli asset ceduti.
Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione, il Gruppo Montepaschi e Mediobanca per le proprie operazioni opera -
no sia come Originator di cartolarizzazioni proprie, sia come investitore, mediante la sottoscrizione di titoli di cartolarizza -
zioni di terzi sia come Servicer delle operazioni proprie e di terzi.
Nell’ambito delle cartolarizzazioni proprie si può distinguere tra:
• operazioni di cartolarizzazioni collocate in tutto od in parte sul mercato ed originate con l’obiettivo di conseguire van -
taggi economici riguardanti l’ottimizzazione del portafoglio crediti, la diversiǖcazione delle fonti di ǖnanziamento, la riduzione del loro costo e l’alimentazione delle scadenze naturali dell’attivo con quelle del passivo (cartolarizzazioni in senso stretto). In tale ambito, la Capogruppo ad oggi ha un’operazione di cartolarizzazione “con derecognition ”, ovvero che trasferisce sostanzialmente tutto il rischio ed il rendimento del portafoglio ceduto;
• operazioni di cartolarizzazioni nelle quali l’ originator sottoscrive, all’atto dell’emissione, ovvero successivamente, il com -
plesso delle passività emesse, e che sono ǖnalizzate a diversiǖcare e potenziare gli strumenti di funding disponibili, attraverso la trasformazione dei crediti ceduti in titoli riǖnanziabili (auto-cartolarizzazioni). Tali operazioni si inquadrano nella più generale politica di rafforzamento della posizione di liquidità del Gruppo e non rientrano nell’informativa di questa sezione, ma nella sezione “Rischio di liquidità”.
La realizzazione di operazioni di cartolarizzazione, in coerenza con il modello organizzativo deǖnito a livello di Gruppo per il governo e la gestione dei rischi, viene regolamentata nella speciǖca normativa interna che disciplina la materia.
La funzione Liquidità Strutturale di Montepaschi deǖnisce i comportamenti generali e coordina le attività per le operazioni di cartolarizzazione; la gestione del portafoglio sottostante tali operazioni è seguita invece dalla funzione Gestione Garanzie.
In particolare, per le cartolarizzazioni di crediti performing di Montepaschi, la funzione Gestione Garanzie, all’interno della struttura Credit Portfolio Governance , ha la responsabilità di gestire gli aspetti e gli adempimenti collegati all’attivi -
tà di servicing , controllando l’andamento delle operazioni in essere attraverso rilevazioni mensili e trimestrali dei Ǘussi di incasso del capitale residuo, della morosità e delle posizioni in contenzioso generale da tali cartolarizzazioni.
La stessa funzione redige i prospetti riepilogativi dei dati di portafoglio ceduto e, nell’ambito della gestione delle criticità, segnala alle competenti funzioni i casi per i quali sono ravvisabili potenziali rischi per i portatori delle note.
Per le cartolarizzazioni di crediti non performing , i servizi di servicing e controllo dell’andamento delle operazioni di recupero sono curati da soggetti di mercato esterni al Gruppo.
Operazioni di cartolarizzazione tradizionali Di questa tipologia, al 31 dicembre 2025, fanno parte la cartolarizzazione Siena NPL 2018 Srl, ǖnalizzata dalla Capogruppo nel 2017, riguardante un portafoglio di crediti non performing e le cartolarizzazioni provenienti dall’integrazione del Gruppo Mediobanca; per il dettaglio delle singole operazioni si rinvia ai paragraǖ successivi.
Mediobanca con le controllate detiene un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi pari a 2.139,9 mln di euro (1.641,8 mln di euro al 30 giugno 2025), di cui 1.706,7 mln di euro allocati nel banking book e 433,2 mln di euro nel trading book (rispettivamente 1.291,2 mln di euro e 350,6 mln di euro al 30 giugno 2025).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 617Nel 2025 il mercato europeo degli ABS ha registrato un andamento positivo, con volumi di emissione superiori al 2024 e una maggiore incidenza delle operazioni distributed . Sul fronte dei rendimenti, è proseguito il trend discendente degli ultimi anni, con beneǖci più marcati per i CLO AAA e per le tranche mezzanine .
Nel mercato primario, i CLO pan europei hanno rappresentato l’asset class con il maggior volume di titoli distribuiti, seguiti dagli RMBS britannici e dagli Auto Loans tedeschi. La maggior parte delle emissioni è risultata oversubscribed , in partico -
lare sulle tranche mezzanine, consentendo agli emittenti di restringere gli spread rispetto alla guidance iniziale.
Per il 2026 si prevede un mercato ABS europeo stabile, sostenuto da tassi di interesse contenuti e da un contesto di mo -
derata crescita economica, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche.
Il portafoglio del banking book di Mediobanca, pari a 1.706,07 mln di euro, rimane fortemente concentrato su titoli senior, che si attestano a 1.685,1 mln di euro per maggiori investimenti in CLO di elevata qualità, pari a 1.304,9 mln di euro. Gli investimenti in Performing Loan Irlanda sono pari a 37,9 mln di euro, mentre le esposizioni con sottostanti NPL ammontano a 137,9 mln di euro. Le posizioni su tranche mezzanine si attestano a 21,6 mln di euro, mentre non risultano esposizioni su titoli junior.
Il trading book di Mediobanca si attesta a 433,2 mln di euro. La componente senior ammonta a 167,1 mln di euro, com -
posta da 100,7 mln di euro relativi all’operazione di Transferable Custody Receipt , 37,9 mln di euro in performing loan and consumer e 28,5 mln di euro in CLO. La componente mezzanine cresce a 266 mln di euro, suddivisa tra 250,7 mln di euro in CLO e 15,3 mln di euro in performing loan and consumer . Non sono presenti esposizioni su tranche junior .
Mediobanca ha inoltre esposizione verso:
• CLI Holdings e CLI Holdings II 29 , SPV di diritto inglese che hanno sottoscritto rispettivamente il capitale di Cairn Loan Investments e Cairn Loan Investments II, gestori indipendenti di CLO europei istituiti da Polus che, per rispettare le re -
gole prudenziali di risk retention, investono nelle tranche Junior dei CLO gestiti. Al 31 dicembre 2025, CLI H I e CLI H II hanno un saldo pari ripettivamente a 3,3 mln di euro e 28,8 mln di euro;
• Polus Loan Investments III , fondo chiuso conforme alla direttiva europea AIFM e comparto di Polus Investment Funds ICAV ( umbrella fund di diritto irlandese), ha sottoscritto la totalità delle proǖt partecipating notes di Polus Loan Invest -
ments III DAC, sponsor e originator di CLO a marchio Polus prevalentemente sul mercato europeo e che, nel rispetto nella normativa vigente, effettua i correlati investimenti a titolo di risk retention . Al 31 dicembre PLI III è in carico a 3,5 mln di euro;
• Italian Recovery Fund , fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso di diritto italiano gestito da DeA Capital Alter -
native Funds SGR S.p.A. attualmente investito in 5 operazioni di cartolarizzazione (Valentine, Berenice, Cube, Este e Sunrise I) con sottostante NPLs di banche italiane; l’impegno di 30 mln di euro è ad oggi in carico per 13,9 mln di euro, con un commitment residuo di circa 1 mln di euro;
• Negentropy RAIF – Debt Select Fund , fondo di investimento alternativo mobiliare di diritto lussemburghese, gestito da Negentropy Capital Partners Limited e di cui Mediobanca ha svolto il ruolo di advisor; il fondo ha sottostante tranches senior di NPLs e di ǖnanziamenti immobiliari con un NAV complessivo di 119,8 mln di euro e ha un valore di bilancio pari a 44,3 mln di euro.
Operazioni di cartolarizzazione sintetica La cartolarizzazione sintetica ha l’obiettivo principale di liberare capitale regolamentare ed economico grazie alla riduzione del livello di rischio di credito del portafoglio sottostante l’operazione ( Signiǖcant Risk Transfer-SRT ). In generale, attraverso la stipula di contratti di garanzia, si prevede l’acquisto di protezione sul rischio creditizio sottostante ad un portafoglio di ǖnanziamenti, del quale l’ Originator mantiene la piena titolarità.
Le cartolarizzazioni sintetiche sono quindi ǖnalizzate a trasferire il rischio di credito dall’ Originator ad una controparte esterna. Tale trasferimento non comporta la derecognition degli asset e, pertanto, gli attivi sono mantenuti nel bilancio dell’Originator . La normativa di riferimento per tali transazioni è il Regolamento UE 575/2013 ( Capital Requirements Regula -
tion, “CRR”); esso stabilisce, all’art. 245, le condizioni in base alle quali è soddisfatto il criterio del Signiǖcant Risk Transfer (SRT), ovvero il trasferimento signiǖcativo del rischio a terzi, a ǖni prudenziali, mediante una protezione del credito di tipo reale o di tipo personale. In particolare, il SRT deve essere costantemente monitorato anche nel corso della vita dell’opera -
zione, al ǖne di veriǖcare che siano rispettati i criteri previsti dalla normativa.
Sempre in conformità alle disposizioni regolamentari (art. 405 CRR), l’ Originator deve trattenere ( Retention ) una quota dell’interesse economico netto pari ad almeno il 5% del valore nominale del portafoglio cartolarizzato. Questo signiǖca – nella struttura delle operazioni scelta dal Gruppo – che almeno il 5% di ogni ǖnanziamento cartolarizzato è considerato “unsecured ”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
618L’operazione è strutturata con un tranching (di norma tranche Junior -J, Mezzanine -M e Senior -S) che è funzione della rischiosità del portafoglio.
Alla data di riferimento della presente Relazione ǖnanziaria annuale sono in essere due operazioni di cartolarizzazione sintetica realizzate da Montepaschi164 nel luglio 2021, denominate “Siena 2021 – RegCap-1” e “Siena 2021 - RegCap- Spe-
cialized Lending ”.
La seguente tabella illustra le caratteristiche principali delle suddette operazioni.
Nome cartolarizzazione Cartolarizzazione Siena 2021-RegCap-1 Cartolarizzazione Siena 2021-Specialised Lending 1. Caratteristiche Operazione Tipologia di Operazione Cartolarizzazione sintetica Cartolarizzazione sintetica
Originator/Servicer/Arranger/
Calculation agentBanca Monte dei Paschi di Siena S.p.a. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a.
Obiettivi dell’operazione Copertura rischio di credito Copertura rischio di credito Guarantee Provider Private Investor Private Investor Tipologia delle attività cartolarizzateCrediti verso clientela SMEs e Corporate Crediti verso clientela Corporate Qualità delle attività
cartolarizzateperforming performing
Data del closing 23/07/21 23/07/21 Valore nominale del
portafoglio755.386.943,72 817.087.257,14
Quota interesse economico trattenuto (Retention)5% sui ǖnanziamenti oggetto di cartolarizzazione5% sui ǖnanziamenti oggetto di cartolarizzazione ad eccezione di due posizioni con retention maggiore del 5% Garanzie rilasciate da terziGaranzia ǖnanziaria sotto forma di pegno su deposito vincolato Garanzia ǖnanziaria sotto forma di pegno su deposito
vincolato
Scadenza legale 31/12/2040 31/12/2036 Clausole di Early Termination Regulatory Event, Time Call, Clean-up Call, Tax Event Regulatory Event, Time Call, Clean-up Call, Tax Event Agenzia di Rating Nessuna Nessuna 2. Ammontare e condizioni del tranchingSenior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior
- Portafoglio garantito alla data del closing 650.161.596,53 51.310.000,00 16.146.000,00 577.618.564,75 37.819.037,11 72.201.071,68
- % del Portafoglio Garantito 90,60% 7,15% 2,25% 84,00% 5,50% 10,50%
- Importo Garanzia - 46.742.875,80 - - 10.146.038,54 15.986.428,75
- Portafoglio non garantito a ǖne esercizio 162.437.619,46 - - 154.962.702,99 Distribuzione delle attività cartolarizzate per aree territoriali
- Nord Italia 32,86% 57,10%
- Centro 39,49% 34,77%
- Sud e Isole 27,65% 8,13% Totale 100,00% 0,00% 0,00% 100,00% 0,00% 0,00% Principali clientele portafoglio cartolarizzato al closing
- Corporate 13,81% 33,71%
- SME 86,19%
- OTHER 66,29%
Totale 100,00% 0,00% 0,00% 100,00% 0,00% 0,00% 164 Mediobanca non ha realizzato operazioni di cartolarizzazioni sintetiche.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 619Per la durata di ogni operazione viene costantemente monitorato il SRT, al ǖne di veriǖcare che siano rispettati i criteri previ -
sti dalla normativa CRR in merito all’effettivo trasferimento del rischio di credito. Ai ǖni del calcolo dei requisiti patrimoniali, alla data del 31 dicembre 2025, il Gruppo riconosce il trasferimento signiǖcativo del rischio su entrambe le operazioni.
Le operazioni sono monitorate dalle funzioni preposte, qualora siano riscontrate criticità o variazioni signiǖcative rispetto alle previsioni ne viene data informazione all’Alta Direzione. A tale riguardo si sottolinea che nei contratti sono state for -
malizzate clausole di chiusura anticipata (c.d. di “ early termination ”, quali “ time call ”, “clean up call ” ed altre che possono essere applicate in caso di variazioni rilevanti nelle disposizioni regolamentari e/o legislative).
Inǖne, per quanto concerne il trattamento contabile si precisa che le suddette operazioni sono state inquadrate quali garanzie ǖnanziarie, si rinvia al paragrafo “Altri trattamenti contabili rilevanti - Acquisto di protezione dal rischio credito tramite contratti di garanzia ǖnanziaria” della parte A della presente Nota integrativa consolidata. Si precisa inoltre che il premio pagato dal Gruppo all’investitore per la protezione del rischio di credito è iscritto tra le commissioni passive del conto economico. L’escussione della garanzia ǖnanziaria ricevuta dall’investitore al manifestarsi delle condizioni stabilite contrattualmente (c.d. credit event ) e riferite ai ǖnanziamenti oggetto di cartolarizzazione concorre alla complessiva deter -
minazione della voce di conto economico “Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio credito”.
Informazioni di natura quantitativa C.1 Gruppo bancario – Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione “proprie” ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni Tipologia attività cartolarizzate/ Esposizioni Esposizione per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 700.180 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
Crediti non performing 700.180 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
Mutui ipotecari - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Finanziamenti navali - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - - - - - - - - - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio 317.401 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Mutui SME, Corporate (cart. sintetiche) 317.401 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 1.183.808 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
di cui deteriorate 700.180 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
di cui altre 317.401 - - - - - - - - - - - - - - - - -
La tabella evidenzia con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione con attività sottostanti proprie le esposizioni per cassa, quelle di ǖrma, nonché le altre forme di “ credit enhancement ”.
Nella tabella sopra si riporta, per le cartolarizzazioni sintetiche, l’ammontare del rischio trattenuto tra le operazioni non cancellate dal bilancio.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
620C.2 Consolidato prudenziale – Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di “terzi” ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione 31 12 2025 Tipologia attività sottostanti/ EsposizioniEsposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valoreCredito al consumo 242.402 4 15.325 (78) - - - - - - - - - - - - - -
Crediti non performing 4.232 (3.023) - - - - - - - - - - - - - - - -
Mutui commerciali 2.810 41 3.192 332 - - - - - - - - - - - - - -
Mutui fondiari ipotecari 1 grado 137.900 (14) - - - - - - - - - - - - - - - -
Altre attività 1.471.957 (103) 272.327 221 - - - - - - - - - - - - - -
Totale 31 12 2025 1.859.301 (3.095) 290.844 475 - -
La tabella evidenzia le esposizioni assunte dal Gruppo con riferimento a ciascuna operazione di cartolarizzazione di terzi con l’evidenza anche delle forme tecniche contrattuali relative alle attività cedute. Nella colonna rettiǖche/riprese di va -
lore viene evidenziato l’eventuale Ǘusso dell’anno delle rettiǖche e delle riprese di valore nonché delle svalutazioni e delle rivalutazioni iscritte a conto economico oppure direttamente a riserva di patrimonio netto nel caso di titoli nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
C.3 Consolidato prudenziale – Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione 31 12 2025 Nome cartolarizzazione / società veicolo Sede legale Consolidamento Attività Passività Crediti Titoli di debito Altre Senior Mezzanine Junior Quarzo 11 - Quarzo S.r.l. Milano SI 101.642 - 18.460 33.960 - 72.000 Quarzo 12 - Quarzo S.r.l. Milano SI 332.436 - 22.483 244.094 - 94.500 Quarzo 13 - Quarzo S.r.l. Milano SI 2.808.791 - 223.828 2.537.500 - 362.500 Quarzo 14 - Quarzo S.r.l. Milano SI 524.058 - 30.158 464.886 61.087 14.692 Quarzo 15 - Quarzo S.r.l. Milano SI 806.433 - 44.357 717.013 94.212 22.611 Quarzo 16 - Quarzo S.r.l. Milano SI 2.809.423 - 207.794 2.581.000 - 319.000 MB Funding Lux Lussemburgo SI 385.061 824.782 - 1.100.710 SPV Project 2224 S.r.l. Milano SI 699.324 173.129 718.709 152.469 Totale 8.467.168 824.782 720.209 8.397.872 155.299 1.037.772
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 621C.4 Consolidato prudenziale - Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate La tabella rappresenta le interessenze detenute dal Gruppo in società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate utilizzate per operazioni nelle quali il Gruppo è originator o investitore; vi sono altresì riportate le attività, le passività e le eventuali esposizioni fuori bilancio, le linee di credito non revocabili e le garanzie ǖnanziarie (nella colonna “Differenza fra esposizione al rischio di perdita e valore contabile”).
31 12 2025 Voci di bilancio/ Tipologia di entità strutturata Portafogli contabili dell’attivo Totale attività (A) Portafogli
contabili del
passivo
Totale passività (B) Valore contabile netto (C=A-B) Esposizione massima al rischio di perdita (D) Differenza tra esposizione al rischio di perdita e valore contabile (E=D-C) Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Società Veicolo di proprie cartolarizzazioni (Originator) - 585 700.180 - 700.765 - - - 700.765 700.765 -
Società Veicolo emittenti ABS (Investor) 442.214 1.674.142 33.788 2.150.145 - - - 2.150.145 2.150.145 -
Totale 442.214 585 2.374.323 2.850.910 - - - 2.850.910 2.850.910 -
Nel ruolo di investor , si evidenzia che il Gruppo detiene interessenze in società veicolo di cartolarizzazione del sistema bancario italiano di mutui residenziali in bonis e deteriorati. Le interessenze detenute dalla Capogruppo in qualità di origi-
nator sono relative ai seguenti veicoli:
Siena NPL 2018 S.r.l.: nel corso del 2017, il Gruppo ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di crediti classiǖcati a sofferenza. Il portafoglio è stato ceduto, in data 20 dicembre 2017, al veicolo denominato Siena NPL 2018 S.r.l, appositamente costituito. La società veicolo ha ǖnanziato l’acquisto del portafoglio attraverso l’emissione di titoli asset backed a ricorso limitato di classe Senior A1, Senior A2, Mezzanine e Junior , accentrati in forma dematerializzata presso Monte Titoli S.p.A. e inizialmente non quotati presso alcun mercato regolamentato italiano e/o estero.
Il 9 gennaio 2018 si è perfezionata la cessione del 95% dei titoli Mezzanine a Quaestio Capital SGR per conto di Italian Recovery Fund (ex Fondo Atlante II). A maggio 2018, al termine del processo di attribuzione del rating , le seniornotes sono state ristrutturate in un’unica classe ottenendo un rating investment grade dalle 3 agenzie di rating coinvolte. I titoli emessi dalla società veicolo a seguito della ristrutturazione sono quindi i seguenti:
i. Senior A per 2.918 mln di euro, rating iniziale A3/BBB+/BBB (Moody’s/Scope Ratings/DBRS). L’ammontare outstanding al 31 dicembre 2025 è pari a 696 mln di euro circa. Il rating al 31 dicembre 2025 è Ba1/BB-/BB(low) (Moody’s/Scope
Ratings/DBRS);
ii. Mezzanine B per 848 mln di euro, non dotate di rating e cedute al fondo Italian Recovery Fund per una quota pari al 95% dell’emissione. L’ammontare oustanding al 31 dicembre 2025, anche per effetto della capitalizzazione degli interessi (payment-in-kind ), è pari a 910 mln di euro circa;
iii. Junior per 565 mln di euro, non dotati di rating e cedute al fondo Italian Recovery Fund per una quota pari al 95% dell’e -
missione.
La vendita del 95% dei titoli Mezzanine e dei titoli Junior ha consentito di realizzare nel giugno 2018 il deconsolidamento dell’intero portafoglio cartolarizzato. Il restante 5% delle note Mezzanine e Junior è stato trattenuto ai ǖni del rispetto della “retention rule ”.
A luglio 2018, inǖne, il MEF ha concesso con proprio decreto, la garanzia dello Stato (GACS) sulla tranche senior della car -
tolarizzazione. Con l’ottenimento della GACS si è concluso l’intero iter della cartolarizzazione.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
622C.5 Consolidato prudenziale – Attività di servicer – cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi Servicer Società veicolo Attività cartolarizzate (dato di fine esercizio) Incassi crediti realizzati nell'anno Quota percentuale dei titoli rimborsati (dato di fine esercizio)
Deteriorate Non
deteriorate Deteriorate Non deteriorate Senior Mezzanine Junior
Attività
deteriorate Attività non
deteriorate Attività
deteriorate Attività non
deteriorate Attività
deteriorate Attività non
deteriorate
Compass Quarzo Srl (Q11) 8.124 89.411 - 50.354 - 94 - - - -
Compass Quarzo Srl (Q12) 22.667 311.734 - 105.555 - 61 - - - -
Compass Quarzo Srl (Q13) 114.317 2.706.533 - 860.729 - - - - - -
Compass Quarzo Srl (Q14) 27.227 504.710 - 146.191 - 34 - 34 - -
Compass Quarzo Srl (Q15) 21.721 793.662 - 217.605 - 7 - - - -
Compass Quarzo Srl (Q16) 14.220 2.797.597 - 368.709 - - - - - -
MBFacta (*) SPV Project 2224 S.r.l. 699.326 1.362.088 Totale 31 12 2025 208.276 7.902.973 - 3.111.231 Totale 31 12 2024 - - - -
(*) Sub - servicer C.6 Consolidato prudenziale – Società veicolo per la cartolarizzazione consolidate Quarzo S.r.l. (Compass Banca) Il veicolo ha attualmente in essere sei operazioni di cartolarizzazione con sottostante ǖnanziamenti in bonis erogati da Compass Banca (che ha sottoscritto l’intero ammontare dei titoli junior ) e ceduti su base revolving per un periodo tra 6 e 66 mesi, al termine del quale potrà avere inizio l’ammortamento dell’operazione. Sono emesse tranches mezzanine per 92,1 milioni di cui 87,5 milioni sottoscritti da controparti esterne che danno diritto all’ SRT degli RWA (pari a 301,4 milioni al 31 dicembre 2025).
La tabella riassume le sei operazioni in essere:
Data emissione Senior Mezzanine
JuniorCrediti ceduti
nell’annoData inizio rimborso
A1 A2 A1 A2
6 aprile 2022 528 — — — 72 — 15 maggio 2023 11 maggio 2023 450 155 — — 95 — 17 giugno 2024 31 ottobre 2023 — 2.538 — — 362 1.501 15 gennaio 2026 21 giugno 2024 500 201 87 5 22 136 17 marzo 2025 7 maggio 2025 735 39 — 102 24 969 31 luglio 2027 18 novembre 2025 — 2.581 — — 319 3.088 15 febbraio 2028
Legenda :
A1: emesse sul mercato.
A2 sottoscritte dall’originator ed eventualmente cedute a Mediobanca per esigenze di collateral.
Si segnala che lo scorso novembre è stata strutturata l’operazione di cartolarizzazione Quarzo 16. L’operazione è stata perfezionata mediante la cessione pro-soluto di un portafoglio iniziale di crediti al consumo in bonis pari a 2.900 mln di euro alla Società Quarzo S.r.l., che ha ǖnanziato l’acquisto del portafoglio mediante l’emissione, di due classi di titoli: una senior per 2.581 mln di euro ed una junior per 319 mln di euro entrambe sottoscritte da Compass in sede di emissione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 623SPV PROJECT 2224 S.r.l. a socio unico (MBFacta) Lo scorso marzo è stata perfezionata la prima operazione di cartolarizzazione con la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti factoring in bonis per 726 mln di euro e la contestuale emissione di due classi di titoli:
1. Obbligazioni senior (per 599 mln di euro) sottoscritti da un unico investitore istituzionale esterno al Gruppo e 2. obbligazioni junior (per un totale di 127 mln di euro) sottoscritti direttamente da MB Facta.
I crediti sono ceduti su base revolving per un periodo tra 24 e 36 mesi, al termine del quale potrà avere inizio l’ammorta -
mento dell’operazione salvo ulteriori proroghe.
I titoli emessi non sono quotati in alcun mercato regolamentato e non sono dotati di rating .
La tabella riassume l’operazione in essere:
Data emissione Senior
JuniorCrediti ceduti
nell’annoData inizio rimborso
A1 A2
31 marzo 2025 300 419 152 1.331 29 aprile 2027 L’operazione allo stato non conǖgura il trasferimento sostanziale di tutti i rischi e beneǖci, e di conseguenza non viene effettuata la derecognition contabile.
Il veicolo, costituito ad inizio 2025, rientra nell’area di consolidamento del Gruppo ai sensi dell’IFRS10; infatti, pur non possedendo alcuna interessenza, data la sostanziale capacità di inǗuire sui rendimenti variabili del veicolo, essendone l’unico cliente, e avendo contemporaneamente la possibilità e la capacità di indirizzarne i risultati, si conǖgura come un c.d. “controllo di fatto”.
MB Funding Lux S.A. (Mediobanca) Il veicolo è stato costituito da Mediobanca con la ǖnalità di perfezionare operazioni secured con sottostante pool di cre -
diti corporate originati da Mediobanca International (Luxembourg) SA o Mediobanca S.p.A. e di cui si mantiene il rischio creditizio. Le notes , che rientrano nel programma “ Medium Term Note ” di Mediobanca, sono sottoscritte integralmente da società del Gruppo e utilizzate come collateral nell’ambito del mercato interbancario.
Non si segnalano variazioni nell’esercizio per quanto riguarda le emissioni di MB Funding Lux S.A. sottoscritte da Medio -
banca International Luxembourg S.A.
Le operazioni in essere al 31 dicembre 2025 sono indicate nella tabella sottostante.
ISIN Nozionale Data emissione Data rimborso
XS2270559367 100.000.000 11/12/2020 11/06/2026
XS1937712112 200.000.000 13/10/2021 15/10/2026
XS1616696016 800.000.000 22/05/2017 23/12/2030
1.100.000.000
Nell’esercizio i rapporti intercorsi tra le società originator e le società veicolo sono i seguenti:
Società veicolo Cessioni di crediti Incassi Servicing fees Interessi JuniorAdditional return
maturata
Quarzo S.r.l. 2.606,7 2.621,4 9,7 138,2 293,3 MB Funding Lux S.A. — 82.764,1 — — 3,3 SPV Project 2224 S.r.l. 1.331,2 1.362,1 4,0 2,0 5,2
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
624D. Operazioni di cessione A. Attività ǖnanziarie cedute e non cancellate integralmente Informazioni di natura qualitativa Alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in essere operazioni di cessione di tipo multioriginator di portafogli crediti -
zi a fondi comuni di investimento con attribuzione delle relative quote agli intermediari cedenti che non hanno comportato la cancellazione contabile dei crediti ceduti ai sensi dell’IFRS 9 (“ derecognition ”).
Alla medesima data, le operazioni di trasferimento che non hanno comportato la cancellazione dal bilancio delle sottostanti attività ǖnanziarie sono rappresentate da:
• operazioni di cartolarizzazioni di esposizioni creditizie verso la clientela, per cui si rinvia a quanto esposto nella sezione 4 “Rischio di liquidità” della presente Nota integrativa;
• operazioni di pronti contro termine passive su titoli di proprietà, in prevalenza classiǖcati nei portafogli delle “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione”, “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività comples -
siva” e “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”.
Per le operazioni passive di pronti contro termine, la mancata “ derecognition ” del titolo, oggetto di cessione a pronti, deriva dal fatto che il Gruppo trattiene sostanzialmente tutti i rischi ed i beneǖci connessi al titolo, avendo l’obbligo di riacquistarlo a termine ad un prezzo stabilito contrattualmente. I titoli oggetto di trasferimento continuano pertanto a trovare rappre -
sentazione nei portafogli contabili di appartenenza; il corrispettivo della cessione viene rilevato tra le “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: a) debiti verso le banche o b) debiti verso la clientela”, in funzione della tipologia di contro -
parte. Al riguardo si deve segnalare che nelle seguenti tabelle non trovano rappresentazione le operazioni di pronti contro termine passivi effettuate su titoli non iscritti in bilancio, qualora la disponibilità degli stessi consegua ad operazioni di pronti contro termine attivi.
Per le operazioni di cartolarizzazione, descritte nel precedente paragrafo “C. Operazioni di cartolarizzazione” e nella se -
zione 4 “Rischio di liquidità”, la mancata “ derecognition ” consegue alla sottoscrizione, da parte del Gruppo, delle tranche dei titoli junior o di esposizioni analoghe, che comportano, in capo allo stesso, il rischio delle prime perdite e, parimenti, il beneǖcio connesso al rendimento del portafoglio delle attività trasferite. A fronte del trasferimento, il corrispettivo in -
cassato viene rilevato in contropartita della rilevazione di un debito verso la società veicolo, al netto delle tranche di titoli sottoscritti o di utilizzi di forme di sostegno di liquidità a favore del veicolo al ǖne di effettuare pagamenti in linea capitale.
Il ǖnanziamento così iscritto verso la società veicolo è destinato a ridursi per effetto delle somme incassate dall’originator, in qualità di “ servicer ”, e trasferite allo stesso veicolo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 625Informazioni di natura quantitativa D.1 Consolidato prudenziale – Attività ǖnanziarie cedute rilevate per intero e passività ǖnanziarie associate: valori di bi -
lancio
Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valoredi
bilancio di cui:
oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione di cui:
oggetto di
contratti
di vendita
con patto di riacquisto di cui deteriorate Valore di bilancio di cui:
oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione di cui:
oggetto di
contratti
di vendita
con patto di
riacquisto
Attività finanziarie detenute per la negoziazione7.737.117 - 7.737.117 X 7.664.311 - 7.664.311 1.Titoli di debito 5.621.826 - 5.621.826 X 5.635.952 - 5.635.952 2.Titoli dicapitale 2.115.291 - 2.115.291 X 2.028.359 - 2.028.359 3.Finanziamenti - - - X - - -
4.Derivati - - - X - - -
Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value - - - - - - -
1.Titoli di debito - - - - - - -
2.Titoli dicapitale - - - X - - -
3.Finanziamenti - - - - - - -
Attività finanziarie designate al fair value 302.267 - 302.267 - 302.256 - 302.256 1.Titoli di debito 302.267 - 302.267 - 302.256 - 302.256 2.Finanziamenti - - - - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.711.300 - 1.711.300 - 1.584.997 - 1.584.997 1.Titoli di debito 1.711.300 - 1.711.300 - 1.584.997 - 1.584.997 2.Titoli dicapitale - - - X - - -
3.Finanziamenti - - - - - - -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.630.695 2.528.532 5.102.163 22.679 7.151.083 2.540.210 4.610.873 1.Titoli di debito 5.102.163 - 5.102.163 - 4.610.873 - 4.610.873 2.Finanziamenti 2.528.532 2.528.532 - 22.679 2.540.210 2.540.210 -
Totale 31 12 2025 17.381.379 2.528.532 14.852.847 22.679 16.702.647 2.540.210 14.162.437 Totale 31 12 2024 5.629.696 - 5.629.696 - 5.219.753 - 5.219.753 D.2 Consolidato prudenziale – Attività ǖnanziarie cedute rilevate parzialmente e passività ǖnanziarie associate: valori di
bilancio
La tabella in oggetto non è compilata in quanto sia nell’esercizio in corso che in quello precedente il Gruppo non ha attività ǖnanziarie cedute rilevate parzialmente.
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626D.3. Consolidato prudenziale – Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate integralmente: fair value
Totale
Rilevate per intero Rilevate parzialmente 31 12 2025 31 12 2024 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.066.024 - 6.066.024 -
1. Titoli di debito 3.950.733 - 3.950.733 -
2. Titoli di capitale 2.115.291 - 2.115.291 -
3. Finanziamenti - - - -
4. Derivati - - - -
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - -
1. Titoli di debito - - - -
2. Titoli di capitale - - - -
3. Finanziamenti - - - -
Attività finanziarie designate al fair value 302.267 - 302.267 -
1. Titoli di debito 302.267 - 302.267 -
2. Finanziamenti - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.666.343 - 1.666.343 -
1. Titoli di debito 1.666.343 - 1.666.343 -
2. Titoli di capitale - - - -
3. Finanziamenti - - - -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.009.946 - 4.009.946 -
1. Titoli di debito 2.070.041 - 2.070.041 -
2. Finanziamenti 1.939.905 - 1.939.905 -
Totale Attività finanziarie 11.742.313 - 11.742.313 -
Totale passivita finanziarie associate 11.498.291 - 11.498.291 -
Valore netto 31 12 2025 244.022 - 244.022 X Valore netto 31 12 2024 - - X -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 627B. Attività ǖnanziarie cedute e cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento ( continu-
ing involvement ) Informazioni di natura qualitativa Informazioni di natura quantitativa Al 31 dicembre 2025 non è presente la fattispecie in oggetto.
C. Attività ǖnanziarie cedute e cancellate integralmente Di seguito si illustrano le operazioni di cessione di tipo multioriginator di portafogli creditizi a un fondo comune di investi -
mento con attribuzione delle relative quote agli intermediari cedenti. Le operazioni di seguito evidenziate hanno compor -
tato la cancellazione contabile dei crediti ceduti ai sensi dell’IFRS 9 (“ derecognition ”), in quanto il Gruppo non ha trattenuto in modo sostanziale i rischi ed i beneǖci delle attività trasferite e, altresì, non ha mantenuto alcun controllo sostanziale su tali attività che è invece stato assunto dalla società di gestione del fondo (di seguito anche SGR). In particolare, i rischi ed i beneǖci che il Gruppo potrà conseguire dalle quote detenute in cambio del conferimento dei crediti, non risultano ancorate né nell’ an, né nel quantum , né nella tempistica, agli eventi che interessano i crediti ceduti, posto che le dinamiche economi -
che e ǖnanziarie connesse ai singoli crediti non inǗuenzeranno in via automatica e diretta i ritorni dei singoli quotisti che invece dipenderanno dal generale andamento del fondo gestito dalla SGR.
Informazioni di natura quali-quantitativa
Fondo Efesto
Il Gruppo MPS ha perfezionato nel novembre 2020 un’operazione di cessione di tipo multioriginator di un portafoglio di crediti classiǖcati come “ unlikely to pay ”, vantati verso imprese industriali e di servizi aventi sede in Italia e fatturato medio negli ultimi 3 anni pari a 20 mln di euro, ad un Fondo gestito da Finanziaria Internazionale Investments S.G.R. S.p.A. Il rego -
lamento del prezzo è avvenuto mediante compensazione del credito vantato verso il Fondo con contestuale sottoscrizione di quote liberate del Fondo stesso.
Alla data di cessione, il portafoglio era costituito da crediti vantati dal Gruppo MPS e da altri gruppi bancari verso 51 so -
cietà target (per il Gruppo MPS 11 debitori) per un’esposizione lorda complessiva di 432,5 mln di euro (per il Gruppo MPS 126,2 mln di euro – di cui il 57% secured - ad un prezzo complessivo di 197,2 mln di euro (per il Gruppo MPS circa 55,8 mln di euro). Il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione per il Gruppo MPS era pari a 53,3 mln di euro.
I crediti ceduti sono stati cancellati integralmente dall’attivo del bilancio del Gruppo al 31 dicembre 2020 e sono state rile -
vate le quote per complessivi 50,9 mln di euro, pari ad una partecipazione al fondo di circa il 28,3%.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene il 2,8% delle quote del Fondo (3,0 % al 31 dicembre 2024) per un valore di bilancio pari a 16,1 mln di euro (21,5 mln di euro al 31 dicembre 2024). La riduzione della percentuale di partecipazione è ricondu -
cibile principalmente a nuovi conferimenti effettuati nel Fondo da parte di quotisti diversi dal Gruppo.
Fondo Back2Bonis
In data 27 dicembre 2019 il Gruppo MPS, UBI Banca e Banco BPM hanno perfezionato con AMCO e il Gruppo Prelios l’ope -
razione denominata Cuvée che ha previsto la creazione di una piattaforma multioriginator per gestire crediti UTP ( Unlikely to Pay ) relativi a ǖnanziamenti da 3 mln a 30 mln di euro verso imprese del settore immobiliare in fase di ristrutturazione o in diǘcoltà ǖnanziaria.
Nella prima fase dell’operazione conclusasi nel dicembre 2019- a cui ha aderito il Gruppo MPS- sono state conferite al Fondo posizioni di 46 debitori (per il Gruppo MPS 7 debitori) per un totale complessivo di circa 453 mln di euro (di cui 111 mln di euro per il Gruppo MPS) ad un prezzo di circa 242 mln di euro (43 mln di euro per il Gruppo MPS). Le banche cedenti hanno ricevuto quale corrispettivo della cessione le quote del Fondo di cui il Gruppo MPS detiene il 17,7%. I crediti ceduti sono stati cancellati integralmente dall’attivo del bilancio del Gruppo al 31 dicembre 2019 e sono state rilevate le quote per complessivi 32,3 mln di euro.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene circa il 4,0% delle quote del Fondo invariato rispetto al 31 dicembre 2024 per un valore di bilancio pari a 23,9 mln di euro (33,0 mln di euro al 31 dicembre 2024).
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628Fondo Clessidra
Nel mese di settembre 2019 il Gruppo ha perfezionato un’operazione di cessione di tipo multioriginator di un portafoglio di crediti classiǖcati come “ unlikely to pay ” vantati verso imprese industriali e di servizi aventi sede in Italia e fatturato non inferiore a 50 mln di euro, ad un Fondo gestito da Clessidra SGR S.p.A. Il regolamento del prezzo è avvenuto mediante compensazione del credito vantato verso il Fondo con contestuale sottoscrizione di quote liberate del Fondo stesso.
Il Fondo è stato costituito con l’obiettivo di migliorare le performance di recupero crediti acquisiti grazie alla valorizzazione delle società target mediante:
• innesti di carattere manageriale, possibili in funzione sia dell’elevato inserimento del Fondo nella posizione ǖnanziaria netta delle società sia di eventuali operazioni di conversione dei crediti acquistati in strumenti di equity delle stesse
società;
• apporti di risorse ǖnanziarie funzionali ad un miglior processo di turnaround industriale e ǖnanziario.
Il Fondo ha emesso quattro categorie di quote con diversi diritti economici:
• quote A riservate alle banche cedenti;
• quote B e C destinate a due categorie di investitori istituzionali che apportano “nuova ǖnanza”;
• quote D riservate al team di gestione del Fondo.
Alla data di cessione, il portafoglio era costituito da crediti vantati dal Gruppo MPS e da altri gruppi bancari verso 13 società target (per il Gruppo MPS 8 debitori) per un’esposizione lorda complessiva di circa 274 mln di euro (per il Gruppo MPS circa 102 mln di euro) ad un prezzo complessivo di circa 196 mln di euro (per il Gruppo MPS circa 78 mln di euro per una percentuale di partecipazione al fondo pari al 39,8%). Il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione per il Gruppo MPS era pari a circa 71 mln di euro.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene il 39,5% delle quote del Fondo (invariato rispetto al 31 dicembre 2024), per un valore di bilancio pari a 41,7 mln di euro (58,5 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Fondo Idea I e Idea II Negli esercizi 2016 e 2017, il Gruppo ha effettuato due operazioni multioriginator di cessione di portafogli creditizi (con cancellazione integrale dal bilancio) ad un fondo comune di investimento con attribuzione delle relative quote agli inter -
mediari cedenti. Trattasi del progetto di Idea Capital Funds S.g.r., società di gestione che ha istituito due fondi comuni di investimento multi-comparto denominati Fondo Idea CCR I (2016) e Fondo Idea CCR II (2017).
Relativamente al Fondo Idea CCR I, il Gruppo aveva conferito al fondo 6 posizioni per un totale complessivo di 20,0 mln di euro rispetto ad un totale complessivo di 217 mln di euro ad un prezzo di 14,3 mln di euro, ricevendo quale corrispettivo della cessione l’8,1% delle quote del Fondo Idea CCR I.
Riguardo invece il Fondo Idea CCR II, il Gruppo aveva conferito al fondo 5 posizioni per un totale complessivo di 51,5 mln di euro rispetto ad un totale complessivo di 328,9 mln di euro ad un prezzo di 32,7 mln di euro, ricevendo quale corrispettivo della cessione il 14,1% delle quote del Fondo Idea CCR II.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene il 6,39% e l’1,57% delle quote del comparto A rispettivamente del Fondo Idea CCR I e del Fondo Idea CCR II (6,39% ed il 1,65% al 31 dicembre 2024). Il valore di bilancio di tali quote è pari rispettivamente a 3,0 mln di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024) e di 9,4 mln di euro (8,3 mln di euro al 31 dicembre 2024). La riduzione della percentuale di partecipazione al Fondi Idea CCR II è riconducibile principalmente a nuovi conferimenti effettuati nel Fondo da parte di quotisti diversi dalla Banca.
Per maggiori dettagli sulla determinazione del fair value delle quote si rinvia alla parte A della presente Nota integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 629D. Operazioni di covered bond Caratteristiche dei programmi di emissione Il Gruppo dispone di tre Programmi di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG), di cui uno istituito da Mediobanca.
Il primo programma Montepaschi, destinato agli investitori istituzionali, è stato varato nel corso dell’anno 2010 per un ammontare di 10.000 mln di euro. Tale programma è ǖnalizzato principalmente ad offrire sul mercato un prodotto secured , proponendolo come strumento privilegiato per il miglioramento del proǖlo ǖnanziario a medio e lungo termine, ma anche a realizzare strumenti eligible come collaterale in operazioni di riǖnanziamento presso la Banca Centrale Europea o in ope -
razioni di pronti contro termine incrementando la disponibilità di attivi liquidabili per fare fronte del rischio di liquidità della Banca ( counterbalancing capacity ). Il programma, stante l’evoluzione dei mercati ǖnanziari, s’inquadra in una più ampia strategia, volta a:
• contenere i costi della provvista, grazie all’elevato gradimento delle OBG, in quanto strumenti emessi direttamente da una banca il cui rimborso è garantito anche da un patrimonio separato (nella fattispecie “mutui ipotecari residenziali”);
i portatori di OBG, infatti, grazie alla possibilità di rivalersi, in caso di fallimento della banca emittente, su attività di elevata qualità appositamente segregate, sono disposti ad accettare un rendimento meno elevato rispetto a quello di analoghe obbligazioni non garantite;
• diversiǖcare le proprie fonti di ǖnanziamento anche sul mercato internazionale;
• allungare la scadenza media del proprio proǖlo di debito.
Il 26 giugno 2015 l’assemblea degli obbligazionisti del primo programma di covered bond Montepaschi ha approvato le proposte di modiǖca allo stesso al ǖne di:
• modiǖcare il programma, per ottenere l’assegnazione del rating da parte dell’agenzia DBRS alle OBG emesse e da emet -
tersi all’interno del programma stesso (in aggiunta al rating di Moody’s e Fitch); e • attivare, in caso del veriǖcarsi di determinati casi di inadempimento ai sensi del programma, un meccanismo di rimbor -
so dei titoli emessi di tipo “conditional pass through”.
In occasione del rinnovo annuale del programma, in data 23 dicembre 2017, è stato incrementato l’importo massimo dello stesso da 10.000 mln di euro a 20.000 mln di euro.
Al ǖne di rafforzare la Counterbalancing Capacity di Gruppo, nel corso del 2012 è stata autorizzata la costituzione di un secondo programma di emissione di OBG Montepaschi, collateralizzato da un patrimonio separato costituito da mutui ipotecari residenziali e commerciali, con capienza massima di 20.000 mln di euro. Il programma non è destinato al mer -
cato ma è volto alla realizzazione di strumenti eligible come collaterale in operazioni di riǖnanziamento presso la Banca Centrale Europea o in operazioni di pronti contro termine incrementando la disponibilità di attivi liquidabili per fare fronte del rischio di liquidità della Banca ( counterbalancing capacity ). Il programma, privo di rating esplicito al momento del lancio, è stato dotato nel corso del 2013 di un rating dall’agenzia DBRS.
Il programma di emissione di OBG di Mediobanca è stato rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione di di -
cembre 2020 per ulteriori 10 anni rispetto al termine originario di scadenza (dicembre 2021) e per un importo complessivo di 10 mld di euro. L’operazione prevede il coinvolgimento di:
• Mediobanca quale emittente dei covered bond;
• Mediobanca Premier S.p.A. quale cedente, anche su base revolving, di attivi cedibili in base alla normativa nei limiti collegati ai coeǘcienti patrimoniali consolidati di Mediobanca e nel ruolo di Servicer;
• Mediobanca Covered Bond S.r.l. (società veicolo) quale cessionaria pro-soluto degli attivi e garante dei covered bond.
Le emissioni del programma al 31 dicembre 2025 hanno rating AA attribuito da Fitch.
La struttura dei programmi di OBG del Gruppo prevede che vengano realizzate le seguenti attività:
a. la Capogruppo, e/o altra società del Gruppo per Mediobanca per il proprio Programma, trasferiscono pro soluto un insieme di attività, composto da attivi idonei (crediti fondiari ed ipotecari residenziali e commerciali), ai veicoli MPS Covered Bond S.r.l., MPS Covered Bond 2 S.r.l. e Mediobanca Covered Bond S.r.l., formando un patrimonio segregato (Cover Pool );
b. lo stesso cedente eroga al veicolo un prestito subordinato, ǖnalizzato a ǖnanziare il pagamento del prezzo di acquisto delle attività da parte del veicolo;
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
630c. la Capogruppo e Mediobanca per i rispettivi Programmi, emettono OBG supportate da una garanzia a prima richiesta, autonoma, irrevocabile e incondizionata emessa dal veicolo ad esclusivo beneǖcio degli investitori detentori delle OBG e dei creditori senior del programma (la garanzia è a ricorso limitato sugli attivi del Cover Pool di proprietà del veicolo che svolge il ruolo di garante).
Trattamento in bilancio Il principio contabile internazionale IFRS 9 prevede che la derecognition di uno strumento ǖnanziario dal bilancio del ceden -
te sia determinata in base alla sostanza economica dell’operazione, a prescindere dalla forma giuridica che essa assume.
Ciò premesso, in merito agli aspetti di rappresentazione delle operazioni in bilancio si speciǖca quanto segue:
• i mutui oggetto di cessione continuano ad essere rilevati nell’attivo dello stato patrimoniale del bilancio della Capogrup -
po, nell’ambito della voce 40 b) dell’attivo “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: crediti verso clientela”, alla sottovoce “Mutui”, in quanto le Banche cedenti continuano a detenere i rischi e i beneǖci connessi alla proprietà dei mutui giuridicamente ceduti;
• il prestito erogato al veicolo, dalla Capogruppo e da Mediobanca Premier per il Programma di Mediobanca, non è rileva -
to in bilancio a voce propria, poiché viene compensato con il debito verso il veicolo legato al prezzo iniziale di cessione;
tale prestito non è quindi oggetto di valutazione ai ǖni del rischio di credito, in quanto tale rischio è interamente riǗesso nella valutazione dei mutui oggetto di cessione, che continuano ad essere iscritti nel bilancio delle Banche cedenti;
• i mutui subiscono le movimentazioni sulla base degli eventi propri (numerari e di valutazione); le rate incassate sono riversate quotidianamente al veicolo nel “Collection Account” e rilevate contabilmente come segue:
-l’incasso della quota capitale dal mutuatario è rilevato in contropartita della diminuzione del credito verso lo stesso
mutuatario;
-il riversamento della stessa quota capitale al veicolo è rilevato in contropartita dell’iscrizione di un credito verso il
veicolo;
- tale credito viene chiuso al momento del rimborso del prestito subordinato;
-la quota interessi incassata dal mutuatario è rilevata in contropartita della voce 10 di conto economico “Interessi attivi: crediti verso clientela” (gli interessi sui mutui continuano ad essere rilevati per competenza attraverso l’impu -
tazione dei ratei);
-il riversamento della stessa quota interessi al veicolo è rilevato in contropartita dell’iscrizione di un credito verso il
veicolo medesimo;
-tale credito viene chiuso al momento dell’incasso del Ǘusso di interessi sul prestito subordinato.
• i veicoli MPS Covered Bond S.r.l. e MPS Covered Bond 2 S.r.l. sono partecipati dalla Capogruppo mentre Mediobanca Covered Bond S.r.l. è controllato da Mediobanca Premier per la quota di controllo del 90%, rilevati nella voce 70 “Parte -
cipazioni” e sono consolidati nel bilancio del Gruppo con il metodo integrale.
• le OBG emesse sono iscritte nel passivo nella voce 10 c) “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: titoli in circolazione” e i relativi interessi passivi sono rappresentati per competenza.
Le caratteristiche dell’operazione ed il conseguente trattamento contabile descritto determinano la non rilevazione in bi -
lancio degli swap connessi all’operazione, in quanto la loro rilevazione comporterebbe, ai sensi del par. B3.2.14 dell’IFRS 9, una duplicazione dei diritti e degli obblighi già rilevati attraverso il mantenimento in bilancio dei mutui ceduti.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 631Rischi e meccanismi di controllo Al ǖne di consentire alla società cessionaria di adempiere agli obblighi connessi alla garanzia prestata, la Capogruppo e Mediobanca per il proprio Programma utilizzano idonee tecniche di Asset & Liability Management , per assicurare un tendenziale equilibrio tra le scadenze dei Ǘussi ǖnanziari generati dagli attivi ceduti e le scadenze dei pagamenti dovuti in relazione alle OBG emesse e agli altri costi dell’operazione.
I Programmi sono stati strutturati in conformità alle disposizioni normative e regolamentari applicabili, ed hanno subito una profonda revisione per adeguarli alle previsioni contenute nel 42-esimo aggiornamento delle Disposizioni di Vigilanza, in attuazione del Decreto Legislativo n.190/2021 che ha introdotto il Titolo I-bis nella Legge 130/99 per recepire in Italia la “Covered Bond Directive ”.
La struttura dei Programmi di emissione è sottoposta a stringenti vincoli normativi e prevede continui interventi, su base regolare e per ciascuna operazione, delle funzioni Credit Portfolio Governance, Finanza, Tesoreria e Capital Management e Risk Management , nonché il controllo da parte della funzione Credit Audit per Montepaschi e di un revisore esterno in qua -
lità di Asset Monitor . In particolare, gli interventi riguardano:
• le veriǖche sulla qualità e l’integrità degli attivi ceduti a garanzia delle obbligazioni, in particolare la stima del valore degli immobili, sia residenziali che commerciali, su cui grava l’ipoteca in relazione ai crediti fondiari ed ipotecari ceduti;
l’intervento può sostanziarsi in riacquisti, integrazioni e nuove cessione di attivi integrativi, il rispetto dei limiti di loan to value previsti dall’art. 129 CRR;
• le veriǖche sul mantenimento del corretto rapporto tra le OBG emesse e gli attivi ceduti a garanzia ( Cover Pool - crediti fondiari ed ipotecari residenziali per il primo programma e sia residenziali che commerciali per il secondo programma) e del rispetto del requisito per la riserva di liquidità;
• le veriǖche sull’osservanza dei limiti operativi interni alla cessione di attivi idonei, nonché, in caso di superamento, l’ado -
zione dei necessari interventi correttivi;
• le veriǖche sull’effettiva ed adeguata copertura dei rischi offerta dagli eventuali contratti derivati in relazione all’operazione;
• l’andamento dei Ǘussi ǖnanziari connessi al programma;
• la completezza, veridicità e tempestività delle informazioni messe a disposizione degli investitori.
Nel corso del 2013, si è provveduto alla ristrutturazione della strategia di mitigazione del rischio tasso di interesse sul pri -
mo programma Montepaschi, al ǖne di minimizzare l’esposizione del veicolo verso controparti di mercato. In particolare, la strategia realizzata mira a coprire la sola esposizione netta del veicolo al rischio tasso di interesse, anziché quella nomi -
nale. Al tempo stesso, si era proceduto ad esternalizzare alcuni Covered Bond Swap in essere con controparti di mercato, tutti scaduti nel mese di luglio 2024.
Con riferimento al programma di emissione di OBG di Mediobanca,, al 31 dicembre 2025 risultano in essere un contratto di copertura dei rischi insiti nel cover pool ( Asset Swap ) stipulato tra il veicolo Mediobanca Covered Bond Srl che paga gli interessi incassati trimestralmente dal cover pool e Mediobanca che paga un tasso Euribor a tre mesi maggiorato di uno spread con nozionale pari alla media del livello del cover pool durante il periodo e contratti di copertura dei bond emessi a tasso ǖsso ( Covered Bond Swap ) stipulati tra il veicolo Mediobanca Covered Bond Srl che paga il tasso variabile sul nozio -
nale emesso e Mediobanca che paga il tasso ǖsso sul nozionale del bond.
Nel seguito sono riportate le informazioni circa la natura dei rischi associati all’interessenza nel veicolo MPS Covered Bond S.r.l., i cui assets sono posti a garanzia di emissioni obbligazionarie della Capogruppo collocate in parte sul mercato. In particolare, i termini degli accordi contrattuali che potrebbero prevedere che il Gruppo fornisca sostegno ǖnanziario al veicolo MPS Covered Bond S.r.l. sono i seguenti:
• la Capogruppo e Mediobanca per il proprio programma si impegnano a garantire nel continuo il rispetto dei requisiti di copertura e liquidità; dei test normativi e contrattuali calcolati secondo le metodologie di volta in volta deǖnite dalle agenzie di rating ;
• è possibile il rimborso, anche in più soluzioni, anticipato di ciascun ǖnanziamento subordinato qualora siano rispettati i test di legge, sia rispettato il livello di overcollateralizzazione e vi siano fondi disponibili. Il rimborso è, inoltre, consen -
tito per rispettare il limite massimo di cassa accumulabile da parte del veicolo, stabilito dalla normativa nella misura in cui non sia possibile per il veicolo acquistare nuovi attivi idonei in sostituzione della cassa, ai sensi del contratto di
ǖnanziamento subordinato);
• la Capogruppo e Mediobanca per il proprio programma, ai sensi del Cover Pool Management Agreement, hanno l’ob -
bligo di rispettare nel continuo il requisito di liquidità attraverso la costituzione e l’adeguamento dell’ammontare della riserva di liquidità variabile in funzione dei criteri deǖniti sia dalla normativa sia in accordo con le agenzie di rating .
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632• Per quanto concerne il secondo programma Montepaschi e il programma Mediobanca, i termini degli accordi contrat -
tuali che potrebbero prevedere che il Gruppo fornisca sostegno ǖnanziario ai veicoli sono i medesimi di quella sopra indicati per il veicolo MPS Covered Bond S.r.l..
Non vi sono casi di sostegno ǖnanziario o di altro tipo a un’entità strutturata precedentemente non consolidata, per cui il sostegno abbia determinato il controllo dell’entità strutturata da parte del Gruppo comprensivo di Mediobanca. Nel corso dell’esercizio di riferimento il Gruppo non ha fornito e non ha intenzione di fornire sostegno ǖnanziario o di altro tipo ai veicoli sopra indicati.
Descrizione delle singole cessioni ed emissioni Nell’ambito del primo programma Montepaschi, la Capogruppo, in data 28 gennaio 2025 ha provveduto alla cessione di un portafoglio di nr. 13.198 mutui performing residenziali, in regola con il pagamento delle rate alla data di valutazione del portafoglio, nonché rispondenti a criteri di selezione sostanzialmente analoghi a quelli utilizzati per le precedenti cessioni, per un importo pari a 1.484,97 mln di euro.
Di seguito sono esposte le principali caratteristiche delle cessioni del primo programma:
Data cessione
Cover PoolTipologia delle attività
cartolarizzateCedenteImporto attività
cedute
(unità di euro)Nr. Mutui CedutiDistribuzione per settori di attività economica dei debitori ceduti 25/05/10 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 4.413.282.561 36.711 100% persone ǖsiche 19/11/10 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 2.400.343.584 19.058 100% persone ǖsiche 25/02/11 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 3.887.509.799 40.627 100% persone ǖsiche 25/05/11 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 2.343.824.924 26.804 100% persone ǖsiche 16/09/11 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 2.323.368.355 27.973 100% persone ǖsiche 14/06/13 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 415.948.266 4.259 100% persone ǖsiche 18/09/15 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.529.531.983 15.080 100% persone ǖsiche 31/10/16 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 775.933.585 7.630 100% persone ǖsiche 22/12/16 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 237.758.336 1.903 100% persone ǖsiche 03/05/18 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.311.870.107 12.401 100% persone ǖsiche 27/02/19 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.809.753.193 16.880 100% persone ǖsiche 16/10/19 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.262.890.758 12.008 100% persone ǖsiche 15/06/20 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.433.158.855 13.107 100% persone ǖsiche 18/05/21 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.665.859.006 15.074 100% persone ǖsiche 20/06/22 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 912.293.907 8.837 100% persone ǖsiche 31/01/24 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 2.077.583.275 18.680 100% persone ǖsiche 28/01/25 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 1.484.978.787 13.198 100% persone ǖsiche Il debito residuo del portafoglio al 31 dicembre 2025 è pari a 11.270,4 mln di euro per nr. 147.858 mutui.
La Capogruppo ha, nell’ambito del primo programma, emissioni, di cui non ancora scadute o rimborsate anticipatamente, per un valore nominale al 31 dicembre 2025 di 5.450,0 mln di euro, di cui 3.700 mln di euro risultano sul mercato mentre 1.750 mln di euro sono detenute dalla Capogruppo
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 633Nel corso del 2025 nell’ambito del primo programma Covered Bond Montepaschi sono state effettuate le seguenti emissio -
ni delle quali una costituisce una riapertura con emissione di una tranche aggiuntiva di 250 mln di euro collocata in regime di private placement :
Data Emissione Nozionale Cedola Frequenza Scadenza 06/06/25 1.000.000.000 2,766% Annuale giu-31 18/06/25 750.000.000 2,75% Annuale gen-31 05/12/25 250.000.000 2,75% Annuale gen-31
Totale 2.000.000.000
Nell’ambito del secondo programma Montepaschi, nel 2025 non si è proceduto alla cessione di portafogli.
Di seguito sono esposte le principali caratteristiche delle cessioni del secondo programma:
Data cessione
Cover PoolTipologia delle attività cartolarizzate CedenteImporto attività
cedute
(unità di euro)Nr. Mutui CedutiDistribuzione per settori di attività economica dei debitori ceduti 30/04/12 Mutui residenziali ipotecari Banca MPS 2.384.995.478 27.047 100% persone ǖsiche 26/06/12 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 2.478.270.455 13.993 Mista 28/08/12 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.401.965.498 17.353 Mista 24/09/12 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 2.473.677.574 9.870 Mista 18/02/13 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.286.740.404 9.033 Mista 24/06/13 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 2.147.692.217 12.771 Mista 25/03/14 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.464.170.335 5.645 Mista 20/10/15 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 977.548.353 5.671 Mista 18/07/16 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 2.010.907.195 24.162 Mista 29/08/16 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 813.253.156 7.211 Mista 31/03/17 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 789.153.182 5.799 Mista 11/05/18 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 685.537.103 4.718 Mista 14/11/18 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 470.369.358 3.002 Mista 30/09/19 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 727.237.065 4.549 Mista 26/02/20 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.034.517.196 8.625 Mista 19/04/21 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.519.843.073 12.916 Mista 30/11/21 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.751.398.674 14.646 Mista 18/07/22 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.000.344.594 7.363 Mista 21/11/23 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 1.124.698.093 10.798 Mista 16/07/24 Mutui ipotecari residenziali e commerciali Banca MPS 645.897.467 5.921 Mista Il debito residuo del portafoglio al 31 dicembre 2025 è pari a 8.519,1 mln di euro per nr. 101.782 mutui.
Nell’ambito del secondo programma Montepaschi sono state realizzate quarantasette emissioni, di cui undici non ancora scadute o rimborsate anticipatamente, non destinate al mercato ma riacquistate dalla Capogruppo stessa ed utilizzate come collaterale in operazioni di riǖnanziamento presso l’Eurosistema, per un totale al 31 dicembre 2025 di 6.850,0 mln di euro.
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634Nel 2025 si è proceduto ad allungare le scadenze delle seguenti emissioni:
Data Emissione Nozionale Cedola Scadenza 9/11/2021 500.000.000 3 m Euribor + 0,24% lug-28 17/02/22 750.000.000 3 m Euribor + 0,27% ott-28
Totale 1.250.000.000
Nell’ambito dell’attività operativa ordinaria del programma di Mediobanca nel corso dell’esercizio si è provveduto a cessio -
ni di attivi da Mediobanca Premier alla società veicolo Mediobanca Covered Bond S.r.l. per 942,2 mln di euro con conte -
stuale riacquisto di attivi per 6,8 mln di euro. Di seguito le principali caratteristiche delle cessioni:
Data cessione
Cover PoolTipologia delle attività
cartolarizzateCedenteImporto attività
cedute
(unità di euro)Nr. Mutui CedutiDistribuzione per settori di attività economica dei debitori ceduti 01/11/21 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 1.671.085.008 19.029 100% persone ǖsiche 01/12/12 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 179.698.400 1.430 100% persone ǖsiche 01/06/13 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 106.081.794 781 100% persone ǖsiche 01/06/14 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 1.212.026.665 10.158 100% persone ǖsiche 01/12/14 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 236.708.625 2.061 100% persone ǖsiche 01/06/15 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 241.646.517 2.005 100% persone ǖsiche 01/12/15 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 583.991.992 4.946 100% persone ǖsiche 01/03/16 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 115.433.472 949 100% persone ǖsiche 01/06/16 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 185.782.535 1.481 100% persone ǖsiche 01/12/16 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 255.462.343 2.188 100% persone ǖsiche 01/05/17 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 287.609.778 2.454 100% persone ǖsiche 01/10/17 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 1.524.361.938 14.245 100% persone ǖsiche 01/03/18 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 353.474.123 2.520 100% persone ǖsiche 01/06/18 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 992.206.223 8.305 100% persone ǖsiche 01/12/18 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 405.239.752 3.138 100% persone ǖsiche 01/03/19 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 234.569.491 1.794 100% persone ǖsiche 01/06/19 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 195.910.634 1.491 100% persone ǖsiche 01/09/19 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 149.724.085 1.187 100% persone ǖsiche 01/12/19 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 182.048.051 1.330 100% persone ǖsiche 01/03/20 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 200.807.043 1.187 100% persone ǖsiche 01/06/20 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 173.347.272 1.383 100% persone ǖsiche 01/09/20 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 179.256.957 1.603 100% persone ǖsiche 01/12/20 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 1.177.318.805 9.038 100% persone ǖsiche 01/03/21 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 264.672.763 1.901 100% persone ǖsiche 01/06/21 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 282.411.246 2.142 100% persone ǖsiche 01/09/21 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 199.871.541 1.502 100% persone ǖsiche 01/12/21 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 271.860.347 1.979 100% persone ǖsiche 01/03/22 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 173.958.471 1.254 100% persone ǖsiche 01/06/22 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 1.205.491.659 8.734 100% persone ǖsiche
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 63501/09/22 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 156.124.914 1.096 100% persone ǖsiche 01/12/22 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 183.030.071 1.353 100% persone ǖsiche 01/03/23 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 160.979.715 1.135 100% persone ǖsiche 01/06/23 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 171.994.152 1.254 100% persone ǖsiche 01/12/23 Mutui residenziali CHEBANCA! S.P .A. 328.679.993 2.405 100% persone ǖsiche 01/06/24 Mutui residenziali MEDIOBANCA PREMIER 320.845.919 2.184 100% persone ǖsiche 01/12/24 Mutui residenziali MEDIOBANCA PREMIER 305.654.349 2.049 100% persone ǖsiche 01/03/25 Mutui residenziali MEDIOBANCA PREMIER 1.187.526.466 8.688 100% persone ǖsiche 01/06/25 Mutui residenziali MEDIOBANCA PREMIER 367.792.104 2.668 100% persone ǖsiche 01/12/25 Mutui residenziali MEDIOBANCA PREMIER 942.176.271 3.634 100% persone ǖsiche Le emissioni in essere sono dieci per un controvalo re di 6.650 mln di euro collocati ad investitori is tituzionali garantite da attivi ceduti da Mediobanca Premier a Mediobanca Co vered Bond per euro 8.603 mln di euro di debito res iduo così suddivise:
Emissione Nozionale Cedola Scadenza nov-17 750.000.000 Fix: 1,25% nov-29 lug-19 750.000.000 Fix: 0,5% ott-26 gen-21 750.000.000 Fix: 0,01% feb-31 giu-22 750.000.000 Fix: 2,375% giu-27 gen-24 800.000.000 Fix: 3,25% nov-28 set-24 950.000.000 Fix: 3% set-31 giu-25 1.050.000.000 Fix: 2,625% ago-30 ott-25 50.000.000 Fix: 3,578% ott-40 nov-25 750.000.000 Fix: 2,875% feb-32 dic-25 50.000.000 Fix: 3,663% dic-40
Totale 6.650.000.000
Nei mesi di settembre e dicembre sono state effettuate due tap issuance rispettivamente di 220 e 80 mln di euro sul cove -
red bond emesso a giugno 2025.
Nell’ultimo trimestre del 2025 sono state effettuate tre emissioni per complessivi 850 mln di euro di cui 100 mln di euro (suddivisi in due emissioni di 50 mln di euro ciascuna) mediante operazioni di di private placement .
A novembre è giunto a scadenza e, quindi, rimborsato il covered bond emesso a novembre del 2015 per complessivi 750 mln di euro.
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636E. Consolidato prudenziale – modelli per la misurazione del rischio di credito (*) Nel presente paragrafo si espongono le informazioni di natura quantitativa relative ai modelli per la misurazione del rischio di credito, le cui caratteristiche qualitative sono state illustrate all’interno del capitolo 2 “Politiche di gestione del rischio di credito” della Sezione 2 “Rischi del consolidato prudenziale” della presente nota integrativa consolidata.
Il graǖco di seguito riportato evidenzia la distribuzione della qualità creditizia del portafoglio del Gruppo al 31 dicembre 2025 per esposizione a rischio (EAD REG) e Capitale Regolamentare (CAP REG). Dalla rappresentazione graǖca che se -
gue si evidenzia che circa il 60% (59% al 31 dicembre 2024) delle esposizioni a rischio è erogato verso clientela di qualità elevata e buona (sono escluse le posizioni in attività ǖnanziarie). Si precisa che la gradazione di cui sotto include anche le esposizioni verso le banche, gli enti governativi e gli istituti ǖnanziari e bancari non vigilati, non ricomprese nei modelli AIRB. La qualità viene misurata in termini di probabilità di default assegnata alla clientela attraverso i modelli AIRB del Gruppo MPS. Per le controparti non AIRB si attribuisce comunque una valutazione di standing creditizio utilizzando i rating uǘciali laddove presenti oppure opportuni valori internamente determinati.
0%10%20%30%
Qualità Elevata Qualità Buona Qualità Sufficiente Qualità Medriocre Qualità DeboleQuality distribution del portafoglio crediti in bonis Gruppo Montepaschi - 31 12 2025
40%50%
% EAD REG % CAP REG
Il graǖco successivo, invece, evidenzia la distribuzione della qualità creditizia limitatamente ai portafogli Corporate e Retail (in gran parte validati dall’Autorità di Vigilanza all’utilizzo dei modelli interni relativi ai parametri PD e LGD). Si nota come l’incidenza delle esposizioni con qualità elevata e buona al 31 dicembre 2025 sia pari al 53% delle esposizioni complessive (50% al 31 dicembre 2024).
(*): i dati presentati non includono i dati di Mediobanca Spa e delle sue controllate
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
6370%10%20%30%
Qualità Elevata Qualità Buona Qualità Sufficiente Qualità Medriocre Qualità DeboleQuality distribution del portafoglio crediti in bonis Segmenti Corporate e Retail Gruppo Montepaschi - 31 12 2025
40%50%
% EAD REG % CAP REG
Le rilevazioni svolte alla ǖne del 2025 mostrano come le esposizioni a rischio del Gruppo siano rivolte principalmente verso la clientela di tipo “Imprese Produttive” (45,6% sul totale delle erogazioni), “Famiglie” (37,1%), “Governi e Pubblica Ammini -
strazione” (15,6%) e “Banche e Finanziarie” (1,6%).
■ Imprese Produttive 45,6% ■ Famiglie 37,1% ■ Governi e PP . AA. 15,6% ■ Banche e Finanziarie 1,6%Esposizione a Rischio Gruppo Montepaschi - 31 12 2025
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638In termini di Capitale Regolamentare, questo è assorbito per il 75,9% dal segmento di clientela delle “Imprese Produttive”.
Il segmento “Famiglie” si attesta al 19,2%; seguono “Governi e Pubblica Amministrazione” e le “Banche e Finanziarie” ri -
spettivamente con il 2,7% e il 2,3%:
Capitale Regolamentare
Gruppo Montepaschi - 31 12 2025 ■ Imprese Produttive 75,9% ■ Famiglie 19,2% ■ Governi e PP . AA. 2,7% ■ Banche e Finanziarie 2,3% Dall’analisi della distribuzione geograǖca della clientela del Gruppo si rileva come le esposizioni a rischio siano concentra -
te prevalentemente nelle regioni del Centro (42,1%), seguono quelle del Nord Ovest (20,4%), del Nord Est (17,6%), del Sud (12,5%), delle Isole (4,5%) e dell’Estero (2,8%).
Esposizione a Rischio Gruppo Montepaschi - 31 12 2025 ■ Centro 42,1% ■ Nord Ovest 20,4% ■ Nord est 17,6% ■ Sud 12,5% ■ Estero 2,8% ■ Isole 4,5% Anche l’assorbimento di Capitale Regolamentare trova la maggiore spiegazione nella composizione degli impieghi, mag -
giormente presenti al Centro (29,2%), al Nord Ovest (28,3%) e al Nord Est (20,3%). Seguono il Sud (13,5%), l’Estero (4,2%) e le Isole (4,6%):
Capitale Regolamentare
Gruppo Montepaschi - 31 12 2025 ■ Centro 29,2% ■ Nord Est 28,3% ■ Nord Ovest 20,3% ■ Sud 13,5% ■ Estero 4,2% ■ Isole 4,6%
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 639I graǖci seguenti mostrano, inǖne, per la sola clientela Corporate in Italia, la distribuzione percentuale per singola Area Geograǖca dell’Esposizione al Default e dell’assorbimento di Capitale Regolamentare per branca di attività economica.
Nel settore dei Servizi è concentrata la maggiore quota di Esposizione al Default delle aziende in tutte le Aree Geograǖche.
Sul totale del Gruppo tale concentrazione è pari al 59% ed è seguita da quella della branca dell’Industria (21%), dell’Edilizia (11%) ed inǖne dell’Agricoltura (9%):
1% 2%
3% 2%
1%
9%2%
2% 4%
2% 1%
11%5%
4% 7%
4% 2%
21%15%
9% 20%
12% 4%
59%Nord ovest
Nord est
Centro
Sud
Isole
Totale
GMPSClientela Corporate Italia in bonis al 31 12 2025 Distribuzione dellEsposizione al Default (EAD REG) per area geografica e per ramo di attività Agricoltura Edilizia Industria Servizi
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640Anche per quanto riguarda il Capitale Regolamentare (CAP REG), la maggior concentrazione è relativa al settore dei Servizi in tutte le Aree Geograǖche. Sul totale del Gruppo, il settore predominante resta quello dei Servizi (60%).
1% 1%
3% 2%
1%
8%2%
2% 5%
2% 1%
12%5%
4% 6%
3% 2%
21%19%
9% 19%
10% 3%
60%Nord ovest
Nord est
Centro
Sud
Isole
Totale
GMPSClientela Corporate Italia in bonis al 31 12 2025 Distribuzione del Capitale Regolamentare per area geografica e per ramo di attività Agricoltura Edilizia Industria Servizi Il raffronto tra perdite stimate e perdite realizzate viene effettuato annualmente nell’ambito delle procedure di backtesting dei parametri di PD e LGD da parte delle funzioni interne di controllo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 6411.2 –Rischi di Mercato 1.2.1 Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza I rischi di mercato inerenti al Portafoglio di Negoziazione Il modello di gestione dei rischi di mercato inerenti il Portafoglio di Negoziazione Il Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza (PNV) del Gruppo – o Trading Book – comprende l’insieme dei Portafogli di Negoziazione di Vigilanza gestiti dalla Capogruppo (BMPS), in particolare dalla Direzione Chief Financial Oǘcer (CFO) e dalla Direzione Chief Commercial Oǘcer Large Corporate & Investment Banking (CCO LCIB o LCIB), e dai portafogli del Gruppo Mediobanca. Per la Capogruppo, l’operatività in derivati, intermediati a favore della clientela è accentrata presso la direzione LCIB. Con riferimento al perimetro del Gruppo Mediobanca, Il Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza (PNV) è concentrato sulla controllata Mediobanca SpA, in cui vi è la divisione “Markets Division” che si occupa della strutturazio -
ne, e distribuzione di prodotti di investimento per clientela corporate e istituzionale, e la divisione di Trading Proprietario la cui attività consiste nell’assumere esposizioni direzionali di breve termine su un insieme di strumenti altamente liquidi (azioni, obbligazioni e derivati quotati) nel rispetto dei limiti operativi e dell’appetito al rischio del Gruppo. I PNV delle altre controllate sono chiusi ai rischi di mercato.
I rischi di mercato del trading book vengono monitorati per ǖnalità gestionali in termini di Value-at-Risk (VaR). Il Comitato Finanza e Liquidità di Gruppo ha il compito di indirizzare e coordinare il complessivo processo di gestione della ǖnanza proprietaria di Gruppo, assicurando la coerenza tra gli interventi gestionali delle diverse business unit e legal entities.
Il Portafoglio di Negoziazione del Gruppo è oggetto di monitoraggio e reporting giornaliero da parte della funzione di Risk Manage -
ment della Capogruppo e di Mediobanca, sulla base di si stemi proprietari. Il VaR gestionale viene calcolat o in maniera autonoma rispetto alle funzioni operative, servendosi del mo dello interno di misurazione dei rischi implementat o dalla suddetta funzione, in linea con le principali best practices internazionali. Le metriche VaR hanno ǖnalità esclusivamente gestionali e non concorrono alla determinazione dei requisiti patrimoniali regolamentari di primo pilastro. Per le ǖnalità segnaletiche regolamentari, in tema di Rischi di Mercato, il Gruppo si avvale della metodo logia standardizzata prevista dalla normativa prude nziale vigente.
I limiti operativi deǖniti per l’attività di negoziazione sono espressi per ciascun livello di delega in termini di VaR diversiǖ -
cato tra fattori di rischio e portafogli, di stop loss mensile ed annua e di stress. Inoltre, il rischio di credito del trading book , oltre ad essere ricompreso nelle elaborazioni VaR e nei rispettivi limiti per la parte di rischio di credit spread , viene assog -
gettato anche a speciǖci limiti operativi di rischio emittente e concentrazione obbligazionaria, che prevedono massimali nozionali per tipologie di guarantor e classi di rating .
Sia la Capogruppo che Mediobanca utilizzano un modello interno per il calcolo del Value-at-Risk (VaR) a ǖni gestionali e di monitoraggio dei rischi, per il Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza e per gli strumenti ǖnanziari del Portafoglio Banca -
rio. In attesa di un’integrazione dei modelli e dei sistemi, sono riportate brevemente le caratteristiche di entrambi i modelli.
Il VaR della Capogruppo è calcolato con intervallo di conǖdenza del 99% e periodo di detenzione delle posizioni ( holding period ) di un giorno lavorativo. Il metodo utilizzato è quello della simulazione storica con full revaluation giornaliera di tutte le posizioni elementari, su una ǖnestra di 500 rilevazioni storiche dei fattori di rischio ( lookback period ) con scorrimento giornaliero. Il VaR così calcolato consente di tenere conto di tutti gli effetti di diversiǖcazione tra fattori di rischio, portafogli e tipologia di strumenti negoziati. Non è necessario ipotizzare a priori alcuna forma funzionale nelle distribuzioni dei ren -
dimenti delle attività e anche le correlazioni tra strumenti ǖnanziari diversi vengono catturate implicitamente dal modello VaR sulla base dell’andamento storico congiunto dei fattori di rischio. Gli scenari storici utilizzati nel modello sono costruiti come variazione giornaliera, in termini di rapporto o differenza, dei singoli fattori di rischio; lo shock realizzato è applicato all’attuale livello di mercato rendendo la misura di VaR reattiva al mutare delle condizioni di mercato.
Con riferimento al modello di Mediobanca, il Value-at-Risk è calcolato utilizzando una metodologia di simulazione storica pesata con scenari aggiornati giornalmente, con orizzonte di liquidazione delle posizioni ǖssato ad un giorno lavorativo e con un livello di conǖdenza del 99%. Il monitoraggio dei rischi attraverso VaR e sensitivity è effettuato giornalmente per assicurare il rispetto dei limiti gestionali a presidio dell’appetito al rischio stabilito dall’Istituto per il portafoglio di nego -
ziazione e, nel caso del VaR, anche per valutare attraverso il backtesting la robustezza del modello. Sul complesso delle posizioni oggetto di misurazione del VaR viene anche calcolata giornalmente per ǖnalità gestionali, l’ expected shortfall in simulazione storica, che rappresenta la media delle perdite potenziali che si collocano oltre il livello di conǖdenza del VaR. Vengono inoltre svolti con cadenza mensile (su tutto il portafoglio) stress test sui principali fattori di rischio al ǖne di cogliere anche impatti di movimenti più ampi nelle principali variabili di mercato (ad esempio indici azionari, tassi e cambi) calibrati sulla base di variazioni estreme delle variabili di mercato.
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642Periodicamente, informazioni sui rischi di mercato vengono veicolate al Comitato Gestione Rischi e agli Organi Apicali nell’ambito dei Ǘussi informativi con i quali l’Alta Direzione e gli Organi di Vertice vengono informati in merito al proǖlo di rischio complessivo del Gruppo.
Le tipologie di fattori di rischio considerate all’interno del Modello Interno Rischi di Mercato sono: tassi di interesse su tutte le curve rilevanti, curve inǗattive e relative volatilità (IR); prezzi azionari, indici e relative volatilità (EQ); prezzi delle merci (CO), tassi di cambio e relative volatilità (FX) e livelli dei credit spread (CS).
Il VaR (o VaR diversiǖcato o Net VaR) viene calcolato e disaggregato quotidianamente per ǖnalità interne gestionali, anche rispetto ad altre dimensioni di analisi: (i) organizzativa/gestionale dei portafogli; (ii) per strumenti ǖnanziari e per (iii) risk family .
È poi possibile valutare il VaR lungo ogni combinazione di queste dimensioni in modo da poter agevolare analisi molto dettagliate dei fenomeni che coinvolgono i portafogli.
Con riferimento in particolare ai risk factor si identiǖcano: il VaR Interest Rate (IR VaR), il VaR Equity (EQ VaR), il VaR Commodity (CO VaR), il VaR Forex (FX VaR) ed il VaR Credit Spread (CS VaR). La somma algebrica di queste componenti determina il c.d. Gross VaR (o VaR non diversiǖcato), che raffrontato con il VaR diversiǖcato consente di quantiǖcare il beneǖcio di diversiǖcazione tra fattori di rischio derivante dal detenere portafogli allocati su asset class e risk factor non perfettamente correlati. Anche queste informazioni possono essere analizzate lungo tutte le dimensioni sopra richiamate.
Nel modello di Mediobanca il fattore di rischio commodity è compreso all’interno del VaR Equity .
Il modello consente di produrre metriche di VaR diversiǖcato, in modo da poter apprezzare in maniera integrata tutti gli ef -
fetti di diversiǖcazione che possono generarsi tra i portafogli, in ragione del posizionamento speciǖco congiunto realizzato da parte delle diverse business units .
Vengono inoltre condotte regolarmente analisi di scenario e prove di stress sui vari fattori di rischio, in coerenza con lo stress test programme approvato dal Consiglio di Amministrazione, con livelli di granularità differenziati per tutta la strut -
tura dell’albero dei portafogli di Gruppo e per tutte le categorie di strumenti analizzati. Le prove di stress permettono di valutare la capacità del Gruppo di assorbire ingenti perdite potenziali al veriǖcarsi di eventi di mercato estremi, in modo da poter individuare le misure da intraprendere per ridurre il proǖlo di rischio e preservare il patrimonio.
Le prove di stress sono elaborate in base a scenari storici e discrezionali. Gli scenari storici sono deǖniti sulla base di reali perturbazioni registrate storicamente sui mercati. Tali scenari sono identiǖcati sulla base di un orizzonte temporale in cui i fattori di rischio sono stati sottoposti a stress . Non sono necessarie ipotesi particolari in merito alla correlazione fra fattori di rischio, rilevando quanto storicamente realizzato nel periodo di stress individuato.
Le prove di stress basate su scenari discrezionali consistono nell’ipotizzare il veriǖcarsi di variazioni estreme di alcuni parametri di mercato (tassi, cambi, prezzi di azioni e merci, indici azionari, credit spread e volatilità) e nel misurare il corrispondente impatto sul valore dei portafogli, a prescindere dal loro effettivo riscontro storico. Attualmente vengono elaborati scenari di stress discrezionali semplici (variazione di un solo fattore di rischio) e congiunti (variazione di più fattori di rischio contemporaneamente). Gli scenari discrezionali semplici sono calibrati per colpire in modo indipendente una categoria di fattori di rischio per volta, ipotizzando l’assenza di propagazione degli shock agli altri fattori. Gli scenari discrezionali congiunti mirano invece a valutare l’impatto di shock globali che colpiscono simultaneamente tutte le tipolo -
gie di risk factors .
Si precisa che la metodologia VaR sopra descritta è applicata per ǖnalità gestionali interne anche a quella porzione del Portafoglio Bancario composta da strumenti ǖnanziari assimilabili a quelli del trading (FVTPL), es. titoli azionari/obbliga -
zionari detenuti in portafogli classiǖcati contabilmente tra le “ attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” (FVTPLM), “attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva ” (FVOCI) e “attività ǖnanziarie v alutate al costo ammortizzato” (AC). Le misure ed i graǖci successivi sono riferiti al Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza.
••• Nel corso del 2025 i rischi di mercato del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza del Gruppo (al netto del Gruppo Me -
diobanca) hanno mostrato, in termini di VaR, un andamento determinato dall’operatività della direzione LCIB della Capo -
gruppo, prevalentemente per attività di trading proprietario nei comparti Credit Spread e Interest Rate (operatività in titoli governativi italiani ed hedge mediante swap e long futures ) e, in misura minore, per attività di client driven nel comparto Equity e Credit Spread collegate alla strutturazione di prodotti di bancassurance. Trascurabile il contributo dei portafogli della Direzione CFO al VaR complessivo.
Il VaR di Gruppo è rimasto su livelli medi lievemente inferiori rispetto all’anno precedente, in virtù del mantenimento di un generale processo di contenimento dei rischi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 643La volatilità del VaR, seppur contenuta nel corso dell’anno, è stata condizionata dall’operatività in asta su titoli governativi italiani per attività di primary dealer , con temporanee variazioni di esposizione al rischio CS Italia complessivo, in prevalenza a breve termine.
Nonostante alcuni temporanei aumenti di esposizione in concomitanza delle aste per l’attività di primary dealer già citata, la detenzione media di titoli sovrani italiani nei portafogli di trading di Gruppo è rimasta contenuta nel corso dell’anno (media annua di 2.9 mld di euro in termini nominali), su livelli superiori rispetto alla media del 2024 (pari a circa 1,1 mld di euro). Nel graǖco sottostante è riportato l’andamento del VaR del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Gruppo, non considerando il perimetro rinveniente dall’acquisizione di Mediobanca, per cui è presente una sezione dedicata.
Il livello di VaR osservato risulta coerente con il proǖlo di rischio approvato dal Consiglio di Amministrazione.
■ CCO - LCIB 98%
■ CFO 2%VaR Gruppo Montepaschi Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza VaR Breakdown per Banca: 31.12.2025 Con riferimento alle direzioni della Capogruppo, CCO LCIB contribuisce al 31 dicembre 2025 per il 98% al rischio complessivo, il CFO per il 2%.
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644■ CS VaR 27%
■ EQ VaR 20 %
■ IR VaR 40%
■ FX VaR 9%
■ CO VaR 3%VaR Gruppo Montepaschi Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza VaR Breakdown per Risk Factor: 31.12.2025 In termini di composizione del VaR per risk factor , il portafoglio di Gruppo risulta per il 40,3% costituito da fattori di rischio di tipo tasso (IR VaR), per il 27,4% da fattori di rischio di tipo credit spread (CS VaR), per il 20% dai fattori di rischio di tipo azionario (EQ VaR), per il 9,2% dai fattori di rischio di tipo cambio (FX VaR) e per il restante 3,1% dai fattori di rischio com-
modity (CO VaR).
Gruppo Montepaschi
VaR PNV 99% 1 day in EUR/mlnNel corso del 2025 il VaR del PNV di Gruppo ha oscillato tra un massimo di 5,83 mln di euro dell’11 dicembre 2025 e un minimo di 1,42 mln di euro del 03 febbraio 2025, registrando un va -
lore medio di 3 mln di euro, in lieve riduzione rispetto all’anno precedente. Il VaR PNV alla ǖne del 2025 è pari a 3,41 mln di euro. VaR Data Fine Periodo 3,41 31/12/2025 Minimo 1,42 03/02/2025 Massimo 5,83 11/12/2025
Media 3,00
Con riferimento al Portafogli di Negoziazione di Vigilanza della controllata Mediobanca, il Value-at-Risk è principalmente spiegato dai seguenti fattori di rischio:
• i rendimenti dei Titoli di Stato italiani e di Paesi dell’Area Euro core, in cui la divisione di Trading Proprietario investe;
• maggiore direzionalità nelle esposizioni verso volatilità implicite del mercato azionario legate soprattutto all’attività svolta dalla divisione di Markets Division .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 645
■ CS VaR 28%
■ EQ VaR 23 %
■ IR VaR 30%
■ FX VaR 19 %VaR Mediobanca Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza VaR Breakdown per Risk Factor: 31.12.2025 In termini di composizione del VaR per risk factor , il portafoglio di Mediobanca risulta per il 30% costituito da fattori di rischio di tipo tasso (IR VaR), per il 28% da fattori di rischio di tipo credit spread (CS VaR), per il 23% dai fattori di rischio di tipo azionario (EQ VaR), per il 19% dai fattori di rischio di tipo cambio (FX VaR).
Mediobanca
VaR PNV 99% 1 day in EUR/mlnIl dato medio del Value-at-Risk nel periodo in esame si è attestato a 4,91 mln di euro, rag -
giungendo il suo valore massimo a novembre (7,5 mln di euro) per poi decrescere sino a rag -
giungere il valore minimo a ǖne esercizio (2,78 mln di euro), in seguito ad una riduzione delle volatilità sui principali fattori di rischio e in con -
seguenza di una riduzione dell’esposizione al rischio equity su alcuni emittenti azionari in cui il portafoglio di Trading Proprietario investe. VaR Data Fine Periodo 2,78 31/12/2025 Minimo 2,78 31/12/2025 Massimo 7,50 26/11/2025
Media 4,91
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646Backtesting del Modello VaR Il Gruppo ha implementato una struttura di test retrospettivi compliant con l’attuale normativa per i Rischi di Mercato nel proprio sistema di gestione del rischio.
I test retrospettivi ( backtesting ) sono veriǖche condotte sui risultati del modello VaR rispetto alla variazione giornaliera del valore del portafoglio, al ǖne di valutare la capacità predittiva del modello in termini di accuratezza delle misure di rischio calcolate. Se il modello è robusto, dal confronto periodico della stima giornaliera del VaR in t-1 con le risultanze dell’attività di negoziazione in t, dovrebbe emergere che le perdite effettive risultano superiori al VaR con una frequenza coerente con quella deǖnita dal livello di conǖdenza.
Alla luce delle attuali disposizioni normative, la funzione di Risk Management ha ritenuto opportuno effettuare il test se -
guendo le metodologie del backtesting effettivo, integrandolo nei sistemi di reporting gestionale di Gruppo.
Il backtesting effettivo risponde all’esigenza di veriǖcare l’aǘdabilità previsionale del modello VaR con riferimento alla effettiva operatività del Gruppo (utili e perdite giornaliere da negoziazione) depurati dall’effetto di maturazione del rateo interessi tra il giorno t-1 e t per i titoli obbligazionari e dall’effetto delle commissioni.
Tali risultati “depurati” delle componenti di conto economico sono confrontati con il VaR del giorno precedente.
Nel caso in cui le perdite risultino maggiori rispetto a quanto previsto dal modello, viene registrata una c.d. “eccezione”.
Nel graǖco che segue si evidenziano i risultati del backtesting effettivo del Modello interno per i Rischi di Mercato, relativi al Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza del Gruppo per il 2025 (non considerando il Gruppo Mediobanca):
Dal test retrospettivo non si rilevano eccezioni nel corso del 2025 evidenziando una piena coerenza tra le perdite effettive osservate e il livello di conǖdenza del modello. Anche con riferimento al backtesting effettuato sul Portafoglio di Negozia -
zione di Vigilanza di Mediobanca, non si registrano eccezioni nel corso dell’ultimo trimestre del 2025.
Prodotti di Credito Strutturato Al 31 dicembre 2025 il comparto di titoli strutturati di credito del Gruppo non è particolarmente signiǖcativo né sul totale dell’attivo ǖnanziario né sull’attivo totale.
Tali investimenti sono soggetti a limiti di rischio deǖniti dal CdA e monitorati quotidianamente dalla funzione di Risk Management della Capogruppo; sono deǖniti limiti di stop loss , limiti di rischio e limiti nominali di massima esposizione per macro-classi di emittente, differenziate per rating .
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti esposizioni dirette o indirette verso mutui subprime US, Alt-A e monoline insurers .
Posizioni in operazioni di Cartolarizzazioni di terzi Al 31 dicembre 2025, il Gruppo detiene un portafoglio di cartolarizzazioni di terzi per un valore di bilancio complessivo pari a 2.150,1 mln di euro, di cui 2.139,9 mln di euro riferiti a Mediobanca, rispetto ai 25,7 mln di euro a ǖne dicembre 2024.
Alla data del presente bilancio il portafoglio risulta ripartito tra 1.707,9 mln di euro, di cui 1.706,7 mln di euro riferiti a Mediobanca, allocati nel Banking Book e 442,2 mln di euro, di cui 433,2 mln di euro riferiti a Mediobanca, nel Trading Book .
Al 31 dicembre 2024 i valori per i due portafogli erano rispettivamente di 1.233,2 e 280,1 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 647Non si rilevano speciǖche esclusioni dal perimetro di analisi, in quanto le esposizioni in essere non presentano caratte -
ristiche assimilabili a operazioni di cartolarizzazione originate dal Gruppo o riconducibili a veicoli connessi a precedenti operazioni di deconsolidamento.
Con riferimento alla tipologia dei crediti sottostanti oggetto di cartolarizzazione, il portafoglio risulta composto prevalente -
mente da mutui commerciali per 16%, crediti non performing per 12% mentre la restante parte sono principalmente CLOs.
Sotto il proǖlo geograǖco, i crediti ceduti risultano riferibili all’Italia per il 18% ed il restante quasi totalmente ad area europea.
Nel complesso, l’82% delle esposizioni, in termini di valore di bilancio, è rappresentato da titoli con qualità creditizia Invest -
ment Grade (rating ǖno a BBB- compreso). Con riferimento alla struttura delle tranche detenute, le seniortranche rappre -
sentano l’87% delle esposizioni, le mezzanine tranche il 13% mentre non sono presenti esposizioni in junior/equity tranche .
Inǖne, il 15% delle esposizioni è coperto attraverso ǖnancial guarantee non comportando volatilità a bilancio.
Da un punto di vista economico si è rilevata: una componente positiva rispettivamente alla voce 80 di conto economico “Risultato netto dell’attività di negoziazione” per 1,2 mln di euro (di cui 0,2 mln di euro riferibili a Mediobanca) e alla voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” per 34,8 mln di euro (di cui 32,6 mln di euro riferibili a Mediobanca). Nell’ambito del portafoglio delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato, alla voce 130 “Rettiǖche/Riprese di valore nette per rischio di credito”, si rileva una svalutazione per 4,0 mln di euro, di cui 2,6 mln di euro riferibili a Mediobanca.
Posizioni in Derivati Creditizi Le esposizioni analizzate in questa sezione sono rappresentate dagli indici standardizzati di credito, tranche sintetiche, opzioni su indici di crediti e CDS single name .
Al 31 dicembre 2025 le esposizioni nette in questa tipologia di derivati hanno un valore di bilancio negativo a saldi chiusi pari a 184,6 mln di euro (124,5 mln di euro negativi al 31 dicembre 2024), di cui 144,3 mln di euro positivi riferibili a Medio -
banca; questi strumenti ǖnanziari sono tutti riconducibili al Portafoglio di Negoziazione.
Da un punto di vista economico si è registrato un risultato positivo alla voce 80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione” per 37,8 mln di euro (18,2 mln di euro riferibili a Mediobanca).
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali Ciascuna banca del Gruppo rilevante come market risk taking center contribuisce a determinare il rischio di tasso di inte -
resse ed il rischio prezzo del Portafoglio di Negoziazione complessivo, concentrati sulla Capogruppo (BMPS) e su Medio -
banca SpA. Come sopra anticipato, i portafogli delle altre controllate sono chiusi ai rischi di mercato.
L’attività di negoziazione viene svolta principalmente dalla Direzione LCIB della Capogruppo per attività di liquidity provi -
ding/market making mediante l’offerta di prodotti e servizi per clientela corporate ed istituzionale (prodotti di bancassu-
rance , derivati di copertura, obbligazioni strutturate e certiǖcates ). L’operatività è caratterizzata da una gestione attiva del rischio in ottica di risk warehousing e da un posizionamento opportunistico di trading proprietario rappresentato da stra -
tegie tipicamente a breve/medio termine con rotazione delle posizioni, diversiǖcazione delle fonti di rischio e limitazioni a strumenti liquidi con contenuti costi di transazione.
Con riferimento alla controllata Mediobanca SpA, l’attività di negoziazione viene svolta dalla Markets Division che si oc -
cupa della strutturazione e distribuzione di prodotti di investimento per clientela corporate e istituzionale e da un desk di Trading Proprietario che opera valutando l’assunzione di esposizioni direzionali su un insieme di strumenti altamente liquidi (azioni, obbligazioni e derivati quotati) nel rispetto del vincolo dei limiti di RAS della Banca e nei limiti operativi che allocano tale rischio a ciascun desk.
A.1 Rischio Tasso di Interesse Con riferimento alla Capogruppo, l’attività di negoziazione viene svolta principalmente dalla struttura di Global Markets della Direzione CCO - LCIB e, in misura limitata, dalla struttura di Finanza Tesoreria e Capital Management (FTCM) della Direzione CFO, funzionale all’attività di yield enhancement , protezione e supporto alla redditività del Portafoglio Bancario.
La funzione LCIB gestisce un portafoglio di proprietà che assume posizioni di trading su tassi e su credito. In generale le posizioni di tasso vengono assunte sia mediante acquisto o vendita di titoli obbligazionari sia attraverso la costruzione di posizioni in strumenti derivati quotati (es. futures ) e OTC (es. IRS, swaptions ). L’attività viene svolta esclusivamente in con -
to proprio, con obiettivi di ritorno assoluto, nel rispetto dei limiti delegati in termini di VaR e di stop loss mensile ed annua.
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648In particolare la suddetta funzione opera anche sul tratto a breve delle principali curve dei tassi, prevalentemente tramite obbligazioni e derivati quotati.
Per quanto riguarda il rischio di credito presente nel portafoglio di negoziazione, in generale le posizioni su titoli vengo -
no gestite mediante acquisto o vendita di titoli obbligazionari emessi da società o attraverso la costruzione di posizioni sintetiche in strumenti derivati. L’attività è volta ad ottenere un posizionamento lungo o corto sui singoli emittenti oppure un’esposizione lunga o corta su particolari segmenti di mercato. L’attività viene svolta esclusivamente in conto proprio, con obiettivi di ritorno assoluto, e nel rispetto di ulteriori speciǖci limiti di rischio emittente e concentrazione.
Con riferimento a Mediobanca, il portafoglio di Trading Proprietario assume posizioni di trading su tassi e su credito.
In generale le posizioni di tasso vengono assunte sia mediante acquisto o vendita di titoli obbligazionari sia attraverso la costruzione di strategie attraverso strumenti derivati quotati (es. opzioni su futures su tasso, futures ) e OTC (es. IRS, swaptions ).
L’attività viene svolta esclusivamente in conto proprio, con obiettivi di ritorno assoluto, nel rispetto dei limiti delegati in termini di VaR e di stop loss mensile ed annua.
Per quanto concerne il rischio di credito presente nel portafoglio di Trading Proprietario , in generale le posizioni su titoli vengono gestite mediante acquisto o vendita di titoli obbligazionari emessi da società o attraverso la costruzione di po -
sizioni sintetiche in strumenti derivati. L’attività è volta ad ottenere un posizionamento lungo o corto sui singoli emittenti oppure un’esposizione lunga o corta su particolari segmenti di mercato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 649La divisione di Markets Division inoltre, essendo coinvolta nell’attività di copertura del rischio di DVA Mediobanca legato al business dei Certiǖcates emessi da Mediobanca e contabilizzati a trading , investe in titoli obbligazionari corporate e ǖnancials correlati al merito creditizio di Mediobanca.
A.2 Rischio Prezzo L’Area di business a cui è demandata l’attività di negoziazione relativamente al fattore di rischio prezzo è la struttura di Global Markets della Direzione CCO – LCIB, che gestisce un portafoglio di proprietà ed assume posizioni di trading su azioni, indici e merci, in prevalenza collegate ad attività di Client Driven . In generale le posizioni sui titoli di capitale vengono assunte sia mediante acquisto o vendita di titoli azionari sia attraverso la costruzione di posizioni in strumenti derivati quo -
tati (es. futures ) e OTC (es. opzioni). Le posizioni su merci sono riferite ad attività di Client Driven al servizio della clientela commerciale mediante negoziazione di strumenti derivati OTC (es. commodity swap ) con hedge di esposizioni mediante strumenti listati (es. commodity futures ). L’attività viene svolta esclusivamente in conto proprio, con obiettivi di ritorno as -
soluto, nel rispetto dei limiti delegati di VaR e di stop loss mensile ed annua. Analogamente per la Direzione CFO, le attività di negoziazione, di entità limitata, sono svolte dalla funzione FTCM.
Con riferimento a Mediobanca il portafoglio di Trading Proprietario coglie opportunità di arbitraggio, investendo in titoli azionari oggetto di operazioni di M&A . Residuali sono le posizioni in strumenti derivati utilizzati principalmente a ǖni di copertura.
Nella divisione Markets Division , essendo l’attività in prevalenza Client Driven , le posizioni vengono assunte mediante la costruzione di strategie in strumenti derivati quotati (opzioni, futures ) e OTC (opzioni, equity swaps ). Inoltre la divisione si occupa della gestione delle coperture del rischio legato al business dei certiǖcati equity linked .
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo Per quanto riguarda il processo di market risk management afferente la gestione ed i metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo, si rinvia a quanto già speciǖcato in precedenza nel paragrafo “Il modello di gestione dei rischi di mercato inerenti il portafoglio di negoziazione”.
Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività ǖnanziarie per cassa e dei derivati ǖnanziari.
La presente tabella non viene redatta in quanto viene fornita un’analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza in base a modelli interni.
2. Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitale e indici azionari per i principali paesi del mercato di quotazione.
La presente tabella non viene redatta in quanto viene fornita un’analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza in base a modelli interni.
3. Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività Il rischio tasso e prezzo del Portafoglio di Negoziazione viene monitorato in termini di VaR e di scenario analysis .
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6503.1 Rischio Tasso di Interesse All’interno del Gruppo ciascuna unità di business opera in autonomia sulla base degli obiettivi e delle deleghe a questa conferiti. Le posizioni vengono gestite da appositi desk dotati di propri speciǖci limiti operativi. Ciascun desk adotta un approccio integrato di gestione dei rischi (anche di natura diversa dal rischio tasso, laddove ammesso) in modo da be -
neǖciare dei natural hedging derivanti dal detenere contemporaneamente posizioni che insistono su fattori di rischio non perfettamente correlati. Il VaR per risk factor (nello speciǖco il VaR Interest Rate ) ha rilevanza gestionale al ǖne delle analisi di risk management , anche se è il VaR complessivo diversiǖcato tra risk factor e portafogli che viene utilizzato dalle unità operative. Si riportano di seguito le informazioni relative al VaR Interest Rate diversiǖcato del PNV di Gruppo MPS (non considerando il perimetro rinveniente dall’acquisizione di Mediobanca, per cui è presente un graǖco dedicato):
L’andamento del VaR Interest Rate nel corso del 2025 è stato inǗuenzato dall’attività di trading della direzione LCIB, in prevalenza su titoli obbligazionari e derivati. Il portafoglio è stato gestito mantenendo una contenuta esposizione ai fattori di rischio tasso e, di conseguenza, la metrica VaR Interest Rate è risultata di entità limitata e caratterizzata da una bassa volatilità, attestandosi a ǖne dicembre a 2.59 mln di euro, al di sopra della media dell’anno.
Gruppo Montepaschi
VaR PNV 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
Fine Periodo 2,59 31/12/2025 Minimo 0,60 17/06/2025 Massimo 4,01 11/12/2025
Media 1,77
Gli scenari di tasso di interesse simulati sono:
• shift parallelo di +100bp su tutte le curve dei tassi di interesse e sulle curve inǗattive;
• shift parallelo di -100bp su tutte le curve dei tassi di interesse e sulle curve inǗattive;
• shift parallelo di +1 punto di tutte le superǖci di volatilità delle curve dei tassi di interesse.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 651Le posizioni sono contabilmente tutte classiǖcate come attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione. Di seguito si riporta l’effetto complessivo delle analisi di scenario:
Portafoglio di Negoziazione Gruppo Montepaschi Valori in milioni di euro Risk Family Scenario Effetto totale Interest Rate +100bp su tutte le curve (8,17) Interest Rate -100bp su tutte le curve 6,65 Interest Rate +1 punto Volatilità Interest Rate 0,05 Si riportano anche le informazioni relative al VaR Interest Rate diversiǖcato del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di
Mediobanca:
Considerando il Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Mediobanca, lo shift parallelo di +1bp su tutte le curve dei tassi di interesse e sulle curve inǗattive comporta un effetto di -0,07 mln di euro, mentre l’incremento delle superǖci di volatilità delle curve dei tassi di interesse impatta per -0,25 mln di euro.
A completamento dell’analisi sul rischio tasso di interesse, si riporta anche il dettaglio del rischio credit spread del Portafo -
glio di Negoziazione del Gruppo (non considerando il perimetro Mediobanca, per cui è presente un graǖco dedicato) legato alla volatilità degli spread creditizi degli emittenti. Il VaR per risk factor (nello speciǖco il VaR Credit Spread) ha rilevanza gestionale al ǖne delle analisi di risk management , anche se le unità operative utilizzano il VaR complessivo diversiǖcato tra tutti i risk factor e i portafogli.
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652 L’andamento del VaR Credit Spread nel corso del 2025 è stato inǗuenzato dall’attività di trading della direzione LCIB, in pre -
valenza su titoli governativi italiani a breve termine collegata ai cicli di operatività in asta, con parziale copertura in derivati (BTP futures a medio termine). A ǖne dicembre il VaR Credit Spread si è attestato a 1,77 mln di euro, su livelli leggermente inferiori rispetto alla media dell’anno.
Gruppo Montepaschi
VaR PNV CS 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
Fine Periodo 1,77 31/12/2025 Minimo 0,93 02/01/2025 Massimo 3,05 13/01/2025
Media 2,07
Ai ǖni della analisi di sensitivity , lo scenario simula uno shift parallelo di +1bp di tutti i credit spread.
Le posizioni sono contabilmente tutte classiǖcate come attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione. Di seguito si riporta l’effetto complessivo delle analisi di scenario:
Portafoglio di Negoziazione Gruppo MPS Valori in milioni di euro Risk Family Scenario Effetto totale Credit Spread +1bp su tutte le curve (0.22)
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 653 Ai ǖni della analisi di sensitivity sul portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Mediobanca, lo shift parallelo di +1bp di tutti i credit spread porta un effetto totale di 0,24 mln di euro.
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6543.2 Rischio Prezzo All’interno del Gruppo ciascuna unità di business opera in autonomia sulla base degli obiettivi e delle deleghe a questa conferiti. Le posizioni vengono gestite da appositi desk dotati di propri speciǖci limiti operativi. Ciascun desk adotta un approccio integrato di gestione dei rischi (anche di natura diversa dal rischio prezzo, laddove ammesso) in modo da be -
neǖciare dei natural hedging derivanti dal detenere contemporaneamente posizioni che insistono su fattori di rischio non perfettamente correlati. I VaR per risk factor (nello speciǖco il VaR Equity e il VaR Commodity ) hanno rilevanza gestionale al ǖne delle analisi di risk management , anche se è il VaR complessivo diversiǖcato tra risk factor e portafogli che viene utilizzato dalle unità operative.
Si riportano di seguito le informazioni relative al VaR Equity diversiǖcato relativo al Gruppo MPS (non considerando il peri -
metro rinveniente dall’acquisizione di Mediobanca, per cui è presente un graǖco dedicato):
L’andamento del VaR Equity nel corso del 2025, di volatilità contenuta, è stato inǗuenzato dalle attività della direzione LCIB legate alla strutturazione e coperture di prodotti di bancassurance ed in misura meno rilevante dall’attività di trading , in prevalenza su opzioni e futures con sottostanti i principali indici di mercato. A ǖne dicembre il VaR Equity si è attestato a 1,29 mln di euro, di poco sotto la media dell’anno.
Gruppo Montepaschi
VaR PNV EQ 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
Fine Periodo 1,29 31/12/2025 Minimo 0,65 07/04/2025 Massimo 3,13 22/08/2025
Media 1,40
Gli scenari di prezzo simulati sono:
• +1% di ciascun prezzo azionario, indice;
• -1% di ciascun prezzo azionario, indice;
• +1 punto di tutte le superǖci di volatilità di tutti i fattori di rischio azionari.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 655Le posizioni sono contabilmente tutte classiǖcate come attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione. Di seguito si riporta l’effetto complessivo delle analisi di scenario per il comparto Equity :
Portafoglio di Negoziazione Gruppo Montepaschi Valori in milioni di euro Risk Family Scenario Effetto totale Equity +1% Prezzi Equity (prezzi, indici) 0,11 Equity -1% Prezzi Equity (prezzi, indici) (0,09) Equity +1 punto Volatilità Equity 0,71 Si riportano di seguito le informazioni relative al VaR Equity relativo al Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza Mediobanca:
Ai ǖni dell’analisi di sensitivity sul portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Mediobanca, lo shift di +1% dei prezzi Equity comporta un effetto totale di -0,27 mln di euro, mentre si registrano -0,55 mln di euro di impatto derivante dalle volatilità Equity .
Per quanto riguarda l’esposizione al rischio merci, l’andamento del VaR Commodity nel corso dell’anno, di entità trascura -
bile in termini assoluti, è stato inǗuenzato dalla direzione LCIB per attività a supporto della clientela, in prevalenza su com-
modity swap , ed hedge di esposizione mediante commodity futures con sottostanti i principali indici quotati su commodity .
A ǖne dicembre il VaR Commodity si è attestato a 0,20 mln di euro, di poco sopra la media dell’anno.
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656
Gruppo Montepaschi
VaR PNV CO 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
Fine Periodo 0,20 31/12/2025 Minimo 0,02 10/03/2025 Massimo 0,30 12/12/2025
Media 0,13
Gli scenari di prezzo simulati sono:
• +1% di ciascun prezzo su merci;
• -1% di ciascun prezzo su merci;
• +1 punto di tutte le superǖci di volatilità di tutti i fattori di rischio su merci.
Le posizioni sono contabilmente tutte classiǖcate come attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione.
Di seguito si riporta l’effetto complessivo delle analisi di scenario per il comparto Commodity :
Portafoglio di Negoziazione Gruppo MPS Valori in milioni di euro Risk Family Scenario Effetto totale Commodity +1% Prezzi Commodity 0.02 Commodity -1% Prezzi Commodity (0.02) Commodity +1 punto Volatilità Commodity 0.00 Ai ǖni dell’analisi di sensitivity sul portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Mediobanca, lo shift di +1% dei prezzi su merci comporta un effetto totale di 0,06 mln di euro, mentre non si registrano effetti derivanti dalle volatilità.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 6571.2.2 Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo – Portafoglio Bancario Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo A.1 Rischio Tasso di Interesse Il Banking Book , o Portafoglio Bancario, è costituito da tutte le esposizioni che non rientrano nel Portafoglio di Negoziazio -
ne e, in accordo con le best practice internazionali, identiǖca l’insieme dell’operatività commerciale del Gruppo, connessa alla trasformazione delle scadenze dell’attivo e del passivo, e dell’attività ǖnanziaria dell’ Asset Liability Management - ALM (tesoreria e derivati di copertura del rischio).
Le scelte strategiche del rischio di tasso del Banking Book si basano sulle misure di rischio di tasso d’interesse espresse in termini di variazione sia del valore economico sia del margine di interesse.
Il Gruppo Montepaschi, con riferimento alla sensitivity del valore economico, applica un set predeǖnito di scenari di tasso di interesse in coerenza con le linee guida di Basilea che prevedono movimenti non paralleli della curva oltre agli shift paralleli di 25bp, 100bp e di 200bp. Le analisi del margine di interesse, essendo la misura focalizzata sul breve termine, considera -
no esclusivamente l’applicazione di scenari paralleli. Le misure di sensitivity del valore economico vengono determinate depurando lo sviluppo dei cash Ǘow dalle componenti non direttamente relative al rischio di tasso.
Il Gruppo è impegnato nel continuo aggiornamento delle metodologie di misurazione del rischio, attraverso un progressivo aǘnamento dei modelli di stima, al ǖne di includere i principali fenomeni che via via modiǖcano il proǖlo di rischio tasso del portafoglio bancario.
Le misure di rischio sono elaborate utilizzando modelli di valutazione delle poste a vista ( Non-Maturing Deposits , NMDs) le cui caratteristiche di stabilità e parziale insensibilità alla variazione dei tassi di interesse sono descritte nei sistemi con approcci statistici che tengono in considerazione la serie storica dei comportamenti dei clienti.
Il Gruppo Montepaschi, per tener conto del fenomeno del prepagamento sul cluster dei mutui retail a tasso ǖsso performing residenziali della Capogruppo e su quello dei mutui di MB Premier utilizza dei modelli comportamentali di tipo scenario dependent , basati sulla survival analysis , ed approcci sempliǖcati per la parte complementare del portafoglio complessivo.
Un approccio dedicato è riservato al trattamento delle poste non performing loans al netto della loro svalutazione creditizia.
Alla data del 31 dicembre 2025 risultano ancora in corso di deǖnizione gli assetti societari, organizzativi e di governance del Gruppo Montepaschi, post acquisizione e controllo di Mediobanca e delle relative controllate.
Il Gruppo ha adottato un sistema di governo e gesti one del rischio di tasso, noto come IRRBB Framework , che si è avvalso di:
• un modello quantitativo, sulla base del quale è stata calcolata mensilmente l’esposizione del Gruppo e delle singole società al rischio di tasso di interesse in termini di indicatori di rischio;
• processi di monitoraggio del rischio, tesi a veriǖcare periodicamente il rispetto di limiti operativi ( risk limits e risk toleran -
ce) assegnati al Gruppo nel complesso e alle singole legal entities nell’ambito del RAS;
• processi di controllo e gestione del rischio, ǖnalizzati a porre in essere iniziative adeguate ad ottimizzare il proǖlo di rischio e ad attivare eventuali necessari interventi correttivi in caso di sconǖnamento e/o di disallineamento rispetto all’IRRBB Strategy .
Nell’ambito del suddetto sistema la Capogruppo, per il perimetro del consolidato al netto del Gruppo Mediobanca, ha accentrato la responsabilità di:
• deǖnizione delle politiche di gestione strategica ed operativa del Banking Book del Gruppo e di controllo del relativo rischio di tasso di interesse;
• coordinamento dell’attuazione delle suddette politiche presso le società rientranti nel perimetro di riferimento;
• governo della posizione di rischio tasso a breve, medio e lungo termine del Gruppo, sia a livello complessivo sia di sin -
gola società, attraverso la gestione operativa centralizzata.
Nella sua funzione di governo la Capogruppo ha deǖnito pertanto criteri, politiche, responsabilità, processi, limiti e stru -
menti per la gestione del rischio di tasso.
Le Società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione sono state responsabil del rispetto delle politiche e dei limiti di rischio tasso deǖniti dalla Capogruppo e dei requisiti imposti dalle competenti Autorità di Vigilanza.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
658Nell’ambito del modello deǖnito, la struttura Finanza Tesoreria e Capital Management (FTCM) della Capogruppo ha avuto la responsabilità della gestione operativa del rischio di tasso e liquidità di Gruppo nel suo complesso.
Nello speciǖco, all’interno di FTCM, la funzione Finanza Proprietaria ha gestito il rischio di tasso a breve termine e il rischio di tasso strutturale. FTCM, inoltre, ha svolto attività di monitoraggio e gestione delle coperture coerentemente con le policy contabili, di presidio unitario per la formazione dei tassi interni della “rete” (BMPS e altre società del Gruppo) per l’euro e le operazioni in divisa con scadenze oltre il breve periodo.
A.2 Rischio Prezzo Il Portafoglio Bancario del Gruppo soggetto al rischio prezzo è costituito principalmente da partecipazioni, azioni e quote di O.I.C.R. valutate al fair value . L’attività sugli O.I.C.R. viene svolta esclusivamente mediante acquisto diretto dei fondi/ Sicav e senza fare ricorso a contratti derivati. L’esposizione in commodities del Portafoglio Bancario di Gruppo risulta pari a zero.
La misurazione del rischio prezzo viene effettuata sulle posizioni detenute per ǖnalità prevalentemente strategiche o isti -
tuzionali/strumentali.
Lo strumento utilizzato per la misurazione del rischio prezzo per titoli di capitale e O.I.C.R. diversi dalle partecipazioni è il VaR, la cui metodologia è descritta nella Sezione 2 – “Rischi di Mercato” della presente Parte E di Nota integrativa.
Nell’ambito delle strategie di governo del rischio prezzo per il portafoglio bancario, vengono condotte regolarmente prove di stress al ǖne di valutare la capacità del Gruppo di assorbire perdite potenziali al veriǖcarsi di eventi estremi.
Con riferimento alla componente partecipazioni, il sistema di misurazione interno utilizza ai ǖni di determinazione del Capitale Interno una misura mutuata dall’approccio di vigilanza secondo il metodo standardizzato. Tale metodo prevede che alle esposizioni in strumenti di capitale venga assegnato un fattore di ponderazione del rischio del 250% o del 400% se speculativi, con phase-in dei risk weights dal 2025 al 2029, a meno che esse non debbano essere dedotte dai Fondi Propri. I meccanismi di deduzione dai Fondi Propri secondo le attuali regole di vigilanza (CRD6/CRR) includono anche gli investimenti non signiǖcativi in soggetti del settore ǖnanziario eccedenti le franchigie regolamentari (<10%). È opportuno sottolineare che la parte più rilevante del portafoglio partecipazioni del Gruppo MPS è inclusa proprio nell’aggregato degli investimenti signiǖcativi in altri soggetti del settore ǖnanziario.
Con riferimento al perimetro Mediobanca il portafoglio è costituito principalmente da partecipazioni, azioni quotate e non quotate e da quote di O.I.C.R. valutate al fair value . Gli investimenti in fondi riguardano principalmente fondi gestiti da so -
cietà nel perimetro del Gruppo (cd. seed capital ).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 659Informazioni di natura quantitativa 1 Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data riprezzamento) delle attività e delle passività ǖnanziarie La presente tabella non viene redatta in quanto viene fornita un’analisi di sensitività al rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del portafoglio bancario in base a modelli interni.
2 Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività 2.1 Rischio Tasso di Interesse La sensitivity del valore economico del Gruppo (EVE) nel corso dell’intero anno 2025 presenta un proǖlo di esposizione a rischio per un rialzo dei tassi. Il livello di ǖne anno, nello scenario +100 bps, si attesta a -497,5 mln di euro, di cui -190,9 mln di euro attribuibili al Gruppo Mediobanca. Sul Consolidato al netto del Gruppo Mediobanca, la sensitivity negativa del valore economico a rischio, per una variazione parallela ( parallel shift ) delle curve dei tassi di +100 bps, registra nel 2025 un valore medio pari a -369,2 mln di euro, con un minimo di -306,6 mln di euro ed un valore massimo pari a -471,0 mln di euro. Sul Consolidato al netto del Gruppo Mediobanca, la riduzione di sensitivity negativa tra il dato di ǖne 2025 e quello di ǖne 2024, pari a +81,5 mln di euro, è legata prevalentemente all’incremento delle esposizioni attive a tasso ǖsso.
La sensitivity del margine di interesse di Gruppo (NII) ad 1 anno nel corso dell’intero anno 2025 presenta un’esposizione al rischio a fronte di un ribasso della curva dei tassi. Il livello di ǖne anno, nello scenario -100 bps, si attesta a -145,8 mln di euro, di cui -38,0 mln di euro riconducibili al Gruppo Mediobanca. Sul Consolidato al netto del Gruppo Mediobanca la sensitivity negativa del margine di interesse, per una variazione parallela ( parallel shift ) delle curve dei tassi di -100 bps, registra nel 2025 un valore medio pari a -140,3 mln di euro, con un valore massimo pari a -171,0 mln di euro e con un minimo di -107,9 mln di euro. Sul Consolidato al netto del Gruppo Mediobanca il livello di sensitivity negativa di ǖne 2025 è sostanzialmente in linea con il dato di ǖne 2024.
IRRBB Sensitivity (mln di euro)
Metrica Scenario
di shock Gruppo
Montepaschi
dato
consolidato di cui: Gruppo Mediobanca di cui: dato consolidato al netto del Gruppo Mediobanca 31 12 2025 31 12 2025 31 12 2025 [Gen-25; Dic-25] 31 12 2024 Min. Max. Media EVE +100 bps -497,5 -190,9 -306,6 -306,6 -471 -369,2 -388,1 EVE -100 bps 256,0 79,9 176,1 176,1 372,8 247,5 294,2 NII +25 bps 36,3 9,6 26,7 26,7 38,1 31,7 28,4 NII -25 bps -36,4 -9,6 -26,8 -26,8 -39,3 -33,5 -28,5 NII +100 bps 115,3 8,7 106,6 105,9 149,3 120,8 103,7 NII -100 bps -145,8 -38 -107,9 -107,9 -171 -140,3 -114,2 Nota: Min e Max sono da intendersi sempre riferiti al valore assoluto Si evidenzia che le misure di rischio in questione non considerano il contributo della controllata Monte Paschi Banque S.A., classiǖcata quale discontinued operations ai sensi dell’IFRS 5.
Al 31 dicembre 2025 i limiti regolamentari in termini di Supervisory Outlier Test per EVE e NII risultano rispettati.
Il sistema di misurazione interno è sviluppato in modo autonomo e indipendente dalla funzione di Risk Management di Ca -
pogruppo, che periodicamente relaziona sull’entità dei rischi del portafoglio e sulla loro evoluzione nel tempo. Le risultanze vengono regolarmente portate all’attenzione del Comitato Gestione Rischi e degli Organi di Vertice della Capogruppo.
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6602.2 Rischio Prezzo Si riporta di seguito una analisi di scenario che ricomprende tutte le posizioni di natura direzionale assunte dal Gruppo in titoli di capitale e O.I.C.R. valutati al fair value (es. titoli classiǖcati come “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e come “Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value”):
Valori in milioni di euro Portafoglio Bancario Gruppo Montepaschi Risk Family ScenarioEffetto su Margine di
Intermediazione e
Risultato EconomicoEffetto sul Patrimonio NettoEffetto totale Equity +1% Prezzi Equity (prezzi, indici) 2,33 1,75 4,08 Equity -1% Prezzi Equity (prezzi, indici) (2.33) (1.75) (4.08) Equity +1 punto Volatilità Equity 0 0 0 La partecipazione in Banca d’Italia rappresenta circa il 79% dell’effetto sul patrimonio netto relativo all’analisi di scenario sopra riportata.
Considerando il perimetro societario rinveniente dall’acquisizione di Mediobanca, lo shift di +1% dei prezzi Equity compor -
ta un effetto sul Margine di Intermediazione e Risultato Economico pari a 5,82 Eur/mln, un effetto sul Patrimonio Netto pari a 2,14 Eur/mln mentre non si registrano impatti derivanti dalle volatilità Equity.
1.2.3 Rischio di cambio Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio.
L’operatività in cambi è basata essenzialmente sul trading in ottica di breve periodo con un pareggio sistematico delle transazioni originate dalle strutture commerciali e dalle banche reti che alimentano in modo automatico la posizione del Gruppo.
L’attività di trading , accentrata sulla Capogruppo, viene svolta dalla direzione LCIB, con una gestione attiva del rischio di cambio. Il turnover, sul cash e in derivati, si è mantenuto in un percorso lineare di rischio con utilizzo attento e costante del -
le deleghe. Tipicamente, gli investimenti mobiliari in valuta estera vengono ǖnanziati da raccolta espressa nella medesima divisa senza assunzione di rischio di cambio.
Per la descrizione degli stress test utilizzati nell’ambito della strategia di governo del rischio di cambio e l’utilizzo del mo -
dello cfr. il paragrafo “Il modello di gestione dei rischi di mercato inerenti il portafoglio di negoziazione”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 661B. Attività di copertura del rischio di cambio Informazioni di natura quantitativa 1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati 31 12 2025
Voci Valute
Dollari
USA Sterline
inglesi Yen Corona
NorvegiaFranchi
svizzeri Altre valute A. Attività finanziarie 5.411.854 3.288.111 12.658 116.621 830.302 177.171 A.1 Titoli di debito 1.785.493 599.846 - - 187.498 -
A.2 Titoli di capitale 231.447 1.581.368 36 116.092 399.104 157.254 A.3 Finanziamenti a banche 758.771 663.441 8.514 529 23.087 6.568 A.4 Finanziamenti a clientela 2.632.421 381.417 4.102 - 216.174 13.307 A.5 Altre attività ǖnanziarie 3.722 62.039 6 - 4.439 42 B. Altre attività 39.148 854 322 108 1.244 43 C. Passività finanziarie 4.074.695 2.415.885 117.798 145 234.335 1.562 C.1 Debiti verso banche 374.740 1.722.427 12.009 - 13.680 1.426 C.2 Debiti verso clientela 2.458.121 453.231 27.160 145 16.958 130 C.3 Titoli di debito 1.239.850 1.982 78.629 - 198.543 6 C.4 Altre passività ǖnanziarie 1.984 238.245 - - 5.154 -
D. Altre passività 19.599 5.373 47 - 89 34.097 E. Derivati finanziari
- Opzioni
+ posizioni lunghe 713.354 25.441 24.288 8.443 - -
+ posizioni corte 388.299 826.827 29.261 123.182 349.024 153.513
- Altri
+ posizioni lunghe 3.112.789 1.249.065 316.276 34.044 328.894 12.469 + posizioni corte 4.748.235 1.345.913 166.292 7.935 627.586 53.872 Totale attività 9.277.145 4.563.471 353.544 159.216 1.160.440 189.683 Totale passività 9.230.828 4.593.998 313.398 131.262 1.211.034 243.044 Sbilancio (+/-) 46.317 (30.527) 40.146 27.954 (50.594) (53.361)
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6622. Modelli interni e altre metodologie per l’analisi della sensitività Il rischio cambio viene monitorato in termini di VaR e di scenario analysis (per la metodologia cfr. il paragrafo “Il modello di gestione dei rischi di mercato inerenti il portafoglio di negoziazione”). Si riportano di seguito le informazioni relative al VaR Forex diversiǖcato del Gruppo MPS (non considerando il perimetro rinveniente dall’acquisizione di Mediobanca, per cui è presente un graǖco dedicato):
Il VaR Forex di Banca MPS nel corso del 2025 è rappresentato dall’esposizione della Capogruppo in titoli obbligazionari in divisa (USD), principalmente di categoria ǖnancial , contabilmente classiǖcati tra le “attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”. La volatilità del VaR Forex nel corso del 2025 è stata inǗuenzata da temporanee variazioni di esposizione del portafoglio di trading della direzione LCIB, principalmente per attività in derivati su cambio EUR/USD.
A ǖne dicembre il VaR Forex si è attestato a 0,24 mln di euro, di poco sotto la media dell’anno:
Gruppo Montepaschi
VaR FX 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
Fine Periodo 0,24 31/12/2025 Minimo 0,13 16/09/2025 Massimo 1,10 12/02/2025
Media 0,43
Gli scenari simulati sui tassi di cambio sono:
• +1% di tutti i tassi di cambio contro EUR;
• -1% di tutti i tassi di cambio contro EUR;
• +1 punto di tutte le superǖci di volatilità di tutti i tassi di cambio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 663L’effetto sul margine di intermediazione e sul risultato di esercizio è stato stimato considerando le posizioni contabilmente classiǖcate nei portafogli FVTPL e FVTPLM. L’effetto sul patrimonio netto è stimato invece con riferimento alle posizioni contabilmente classiǖcate nel portafoglio OCI e alle relative coperture in regime di fair value hedge (FVH), l’effetto totale è dato dalla somma algebrica delle due componenti. Segue il riepilogo delle analisi di scenario:
Valori in milioni di euro
Gruppo Montepaschi
Risk Family ScenarioEffetto su Margine di
Intermediazione e
Risultato EconomicoEffetto sul Patrimonio NettoEffetto totale Forex +1% Tassi di Cambio contro EUR 0,47 (0.40) 0,07 Forex -1% Tassi di Cambio contro EUR (0.47) 0,40 (0.07) Forex +1 punto Volatilità Forex 0,22 0,00 0,22 Si riportano di seguito le informazioni relative al VaR Forex diversiǖcato della controllata Mediobanca:
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6641.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura 1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione A. Derivati Finanziari A.1 Derivati ǖnanziari di negoziazione: valori nozionali di ǖne periodo
Attività sottostanti/
Tipologie derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi di interesse 130.535.067 326.847.328 7.554.048 2.604.343 - 254.728.640 4.441.654 -
a) Opzioni - 24.507.088 1.530.323 863.369 - 6.002.399 1.120.499 -
b) Swap 130.535.067 299.204.148 5.230.667 - - 248.544.778 3.052.979 -
c) Forward - 788.079 793.058 - - - 268.176 -
d) Futures - 700.013 - 1.740.974 - 181.463 - -
e) Altri - 1.648.000 - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - 16.808.229 1.368.645 10.738.767 - 3.438.909 3.640 26.302 a) Opzioni - 11.332.230 1.009.327 9.957.751 - 1.990.874 3.640 26.302 b) Swap - 5.386.701 - - - 1.343.460 - -
c) Forward - - 772 - - - - -
d) Futures - 89.298 - 781.016 - 104.575 - -
e) Altri - - 358.546 - - - - -
3. Valute e oro - 12.168.960 2.383.237 - - 257.374 1.743.620 -
a) Opzioni - 1.596.058 860.342 - - 182.477 526.333 -
b) Swap - 5.997.815 - - - - - -
c) Forward - 4.575.087 1.522.895 - - 74.897 1.217.287 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - 465.929 508.280 1.127.786 - 76.378 189.858 -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 130.535.067 356.290.446 11.814.210 14.470.896 - 258.501.301 6.378.772 26.302
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 665A.2 Derivati ǖnanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Attività sottostanti/
Tipologie derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo a) Opzioni - 526.371 635.863 456.636 - 174.794 10.528 206 b) Interest rate swap 186.254 8.082.325 58.174 - - 7.555.081 32.112 -
c) Cross currency swap - 94.691 - - - - - -
d) Equity swap - 291.094 - - - 42.543 - -
e) Forward - 82.864 47.753 - - 1.569 26.975 -
f) Futures - 7.387 - 10.019 - 545 - -
g) Altri - - 30.189 - - - 23.045 -
Totale 186.254 9.084.732 771.979 466.655 - 7.774.532 92.660 206 2. Fair value negativo a) Opzioni - 854.761 738.794 706.583 - 133.687 29.652 358 b) Interest rate swap 10.926 6.625.688 43.689 - - 6.133.688 56.154 -
c) Cross currency swap - 90.728 - - - - - -
d) Equity swap - 105.737 - - - 8.090 - -
e) Forward - 20.454 11.207 - - 787 18.264 -
f) Futures - 2.630 - 283.283 - 1.712 - -
g) Altri - 880 420.831 - - - 7.835 -
Totale 10.926 7.700.878 1.214.521 989.866 - 6.277.964 111.905 358
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666A.3 Derivati ǖnanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti 31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale X 1.693.919 1.313.815 4.546.314
- fair value positivo X 11.564 30.746 23.793
- fair value negativo X 5.900 9.889 49.797 2) Titoli di capitale e indici azionari X 1.002.642 365.557 446
- valore nozionale X 631.855 6.174 1.017
- fair value positivo X 1.099.704 19.815 36
- fair value negativo 3) Valute e oro X 258.836 388.012 1.736.389
- valore nozionale X 788 14.329 20.879
- fair value positivo X 3.022 1.428 13.392
- fair value negativo 4) Merci X 362.903 - 145.377
- valore nozionale X 20.209 - 10.625
- fair value positivo X - - 11.538
- fair value negativo
5) Altri
Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale 130.535.067 111.552.119 210.529.365 4.765.843
- fair value positivo 186.254 2.129.061 6.077.172 9.984
- fair value negativo 10.926 1.751.273 4.791.884 227.507 2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 8.575.089 5.822.761 2.410.380
- fair value positivo - 121.894 472.041 128.554
- fair value negativo - 498.181 256.690 32.360 3) Valute e oro
- valore nozionale - 7.376.551 2.857.915 1.934.494
- fair value positivo - 83.887 40.788 13.738
- fair value negativo - 74.397 50.324 13.921
4) Merci
- valore nozionale - 353.535 106.088 6.306
- fair value positivo - 225 7.387 -
- fair value negativo - 830 2.630 881
5) Altri
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 667A.4 Vita residua dei derivati ǖnanziari di negoziazione OTC: valori nozionali Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale A.1 Derivati ǖnanziari su titoli di debito e tassi d’interesse 134.575.527 177.199.179 153.161.737 464.936.443 A.2 Derivati ǖnanziari su titoli di capitale e indici azionari 12.694.916 4.211.313 1.270.645 18.176.874 A.3 Derivati ǖnanziari su valute e oro 10.251.072 3.549.165 751.960 14.552.197 A.4 Derivati ǖnanziari su merci 732.210 241.999 - 974.209 A.5 Altri derivati ǖnanziari - - - -
Totale 31 12 2025 158.253.725 185.201.656 155.184.342 498.639.723 Totale 31 12 2024 83.671.848 89.532.030 91.676.195 264.880.073 B. Derivati Creditizi B.1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di ǖne periodo Categorie di operazioni Derivati di negoziazione su un singolo soggetto su più soggetti (basket) 1. Acquisti di protezione a) Credit default products 2.900.534 14.615.482 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 504.012 -
d) Altri 123.041 -
Totale 31 12 2025 3.527.587 14.615.482 Totale 31 12 2024 227.111 59.500 2. Vendite di protezione a) Credit default products 3.582.941 15.593.374 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 340.000 -
d) Altri - -
Totale 31 12 2025 3.922.941 15.593.374 Totale 31 12 2024 1.555.724 59.500
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668B.2.Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1. Fair value positivo a) Credit default products 187.661 3.416 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 2.251 29 d) Altri - -
Totale 189.912 3.445 2. Fair value negativo a) Credit default products 223.185 53.769 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 311.188 74.217 d) Altri 129.108 -
Totale 663.481 127.986 B.3. Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per controparti 31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Acquisto protezione
- valore nozionale X 1.613.257 236.076 -
- fair value positivo X 1.413 1.024 -
- fair value negativo X 129.156 3.210 -
2) Vendita protezione
- valore nozionale X 12.251 - -
- fair value positivo X 8.150 - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Acquisto protezione
- valore nozionale 7.851.029 1.075.325 7.367.382 -
- fair value positivo - 1.445 925 -
- fair value negativo - 18.865 460.798 -
2) Vendita protezione
- valore nozionale 7.518.108 2.336.473 9.649.483 -
- fair value positivo - 35.983 140.973 -
- fair value negativo 14.800 15.230 21.422 -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 669B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali Sottostanti/vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale 1. Vendita di protezione 1.118.534 17.451.837 945.945 19.516.316 2. Acquisto di protezione 661.331 17.217.856 263.882 18.143.069 Totale 31 12 2025 1.779.865 34.669.693 1.209.827 37.659.385 Totale 31 12 2024 5.099 877.331 1.019.406 1.901.836 B.5 Derivati creditizi connessi con la fair value option: variazioni annue La presente tabella non è redatta in quanto il Gruppo non applica le regole contabili di copertura ai sensi dell’IFRS 9.
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6701.3.2 Le coperture contabili Informazioni di natura qualitativa Il Gruppo in sede di applicazione dell’IFRS 9 ha esercitato l’opzione prevista dal principio di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per tutte le tipologie di coperture (micro e macro). Pertanto non trovano applicazione le previsioni dell’IFRS 9 in tema di copertura.
A. Attività di copertura del fair value L’attività di copertura del rischio tasso di interesse ha l’obiettivo di immunizzare il portafoglio bancario dalle variazioni di fair value della raccolta e degli impieghi causate dai movimenti della curva dei tassi di interesse ovvero di ridurre la variabilità dei Ǘussi di cassa legati ad una particolare attività/passività.
Il rischio coperto in prevalenza è il rischio tasso con operazioni di fair value hedge per un totale di circa 62,7 mld di euro di valore nominale dei derivati di copertura.
Il Gruppo, in relazione alla gestione del rischio tasso, utilizza le seguenti coperture:
• micro fair value hedge : coperture dell’attivo commerciale (ǖnanziamenti/mutui), del portafoglio titoli e della raccolta
obbligazionaria;
• macro fair value hedge : coperture dell’attivo commerciale (ǖnanziamenti/mutui), del portafoglio titoli e della raccolta commerciale (depositi clientela modellizzati).
Le coperture di fair value a livello di Gruppo riguardano sia coperture speciǖche di attività e di passività, identiǖcate in modo puntuale e rappresentate da ǖnanziamenti, titoli dell’attivo presenti nel portafoglio bancario e prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo, sia coperture di natura generica ( macro hedge - versione con approccio bottom layer ) di sia di titoli che di poste commerciali a tasso ǖsso.
I derivati utilizzati a tali ǖni sono in prevalenza interest rate swap (IRS) e opzioni sui tassi realizzati con controparti terze.
I derivati non sono quotati su mercati regolamentati, ma negoziati nell’ambito dei circuiti OTC. Rientrano tra i contratti OTC anche quelli intermediati tramite Clearing House .
B. Attività di copertura dei fussi ǖnanziari:
L’attività di copertura posta in essere dal Gruppo ha l’obiettivo di coprire l’esposizione a variazione dei Ǘussi di cassa futuri, attribuibili ai movimenti della curva dei tassi di interesse, associati ad una particolare attività/passività, come pagamenti di interessi futuri variabili su un credito/debito o ad una transazione futura prevista altamente probabile. Il Gruppo adotta sia coperture speciǖche che di portafoglio sia di impieghi che di raccolta a tasso variabile. Questa seconda tipologia viene utilizzata principalmente per coprire la raccolta interbancaria a tasso variabile di alcune Società del Gruppo che, a fronte di un elevato numero di operazioni di importo modesto generalmente a tasso ǖsso (principalmente prestiti al consumo), viene effettuata una provvista a tasso variabile per importi rilevanti. La copertura viene, pertanto, attuata per trasformare tali posizioni a tasso ǖsso correlando i Ǘussi di cassa a quelli degli impieghi. Di norma il Gruppo, attraverso il contratto deri -
vato, ǖssa il costo atteso della raccolta nel periodo a fronte dei ǖnanziamenti a tasso variabile in essere e delle transazioni future legate ai rinnovi sistematici di tali ǖnanziamenti una volta giunti a scadenza.
I derivati di copertura per operazioni di cash Ǘow hedge , rappresentati prevalentemente da interest rate swap (IRS), ammontano a circa 7,2 mld di euro di valore nominale.
C. Strumenti di copertura Le principali cause di ineǘcacia del modello adottato dal Gruppo per la veriǖca dell’eǘcacia delle coperture sono imputa -
bili ai seguenti fenomeni:
• disallineamento tra nozionale del derivato e del sottostante coperto rilevato al momento della designazione iniziale o generato successivamente, come nel caso di rimborsi parziali dei mutui o riacquisto dei prestiti obbligazionari;
• inclusione nel test di eǘcacia del valore dei Ǘussi di cassa a tasso di interesse variabile del derivato di copertura, nell’ipotesi di copertura di tipo fair value hedge .
L’ineǘcacia della copertura è prontamente rilevata ai ǖni: (i) della determinazione dell’effetto a conto economico;
e (ii) della valutazione in merito alla possibilità di continuare ad applicare le regole di hedge accounting .
La Banca non utilizza le coperture dinamiche, così come deǖnite nell’IFRS 7, paragrafo 23C.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 671D. Elementi coperti Le principali tipologia di elementi coperti per il Gruppo sono:
• titoli di debito dell’attivo;
• titoli di debito emessi;
• impieghi commerciali a tasso ǖsso;
• componente opzionale implicita nei mutui a tasso variabile;
• raccolta commerciale a tasso ǖsso, • raccolta a tasso variabile.
D.1 Titoli di debito dell’attivo Le relazioni di copertura di tali assets sono soprattutto di tipo fair value hedge ; gli strumenti derivati utilizzati a tale scopo sono principalmente IRS (anche di tipo inǗation linked ) ed il rischio coperto è il rischio tasso (incluso il rischio inǗation ).
Per veriǖcare l’eǘcacia della copertura è utilizzato il Dollar Offset Method . Tale metodo è basato sul rapporto tra le varia -
zioni cumulate (da inizio copertura) di fair value dello strumento di copertura, attribuibili al rischio coperto e le variazioni passate di fair value dell’elemento coperto.
D.2 Titoli di debito emessi Trattasi di emissioni oggetto di copertura sia di tipo micro fair value hedge che micro cash Ǘow hedge ; gli strumenti derivati utilizzati come strumenti di copertura sono soprattutto IRS. Il rischio coperto è il rischio tasso.
Per veriǖcare l’eǘcacia della copertura è utilizzato il Dollar Offset Method . Tale metodo è basato sul rapporto tra le varia -
zioni cumulate (da inizio copertura) di fair value dello strumento di copertura, attribuibili al rischio coperto e le variazioni passate di fair value dell’elemento coperto.
D.3 Impieghi commerciali a tasso ǖsso Per tale fattispecie le relazioni di copertura in essere sono di tipo macro fair value hedge ed i derivati utilizzati come stru -
menti di copertura sono soprattutto IRS. Il rischio coperto è il rischio tasso.
L’eǘcacia delle macro coperture sugli impieghi a tasso ǖsso è veriǖcata sulla base di speciǖci test prospettici e retrospet -
tivi volti a dimostrare che il portafoglio oggetto di copertura contiene un ammontare di attività il cui proǖlo di sensitivity e le cui variazioni di fair value per il rischio tasso rispecchiano quelle dei derivati di copertura. Si segnala che ai ǖni sia del test prospettico che di quello retrospettivo, il portafoglio oggetto di copertura tiene conto delle stime di prepayment , determina -
te sulla base del modello tempo per tempo in uso per la gestione del rischio tasso di interesse.
D.4 Componente opzionale implicita nei mutui a tasso variabile Le componenti opzionali implicite nei mutui a tasso variabile sono coperte in relazioni di copertura di tipo macro fair value hedge con l’utilizzo, come strumenti di copertura, di derivati cap/Ǘoor .
L’eǘcacia della copertura è veriǖcata utilizzando la tenuta del test di capienza.
D.5 Raccolta commerciale a tasso ǖsso La raccolta commerciale a tasso ǖsso è oggetto di relazioni di copertura di tipo macro fair value hedge, principalmente tramite l’utilizzo di strumenti di copertura quali i derivati IRS. Il rischio coperto è il rischio tasso.
L’eǘcacia delle macro coperture sulla raccolta a tasso ǖsso è veriǖcata sulla base di speciǖci test volti a dimostrare che il portafoglio oggetto di copertura contiene un ammontare di passività il cui proǖlo dei cash Ǘow attesi rispecchia quello dei derivati di copertura. Si segnala che ai ǖni sia del test prospettico che di quello retrospettivo, il portafoglio oggetto di copertura tiene conto delle stime comportamentali della clientela in relazione ai depositi a vista, determinate sulla base del modello tempo per tempo in uso per la gestione del rischio tasso di interesse.
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672D.6 Raccolta a tasso variabile La raccolta a tasso variabile in alcuni casi è oggetto di relazione di copertura di tipo cash Ǘow hedge, principalmente tramite l’utilizzo di strumenti di copertura quali derivati IRS.
L’eǘcacia della relazione è veriǖcata confrontando il derivato di copertura con il derivato di ideal hedging, che rappresenta i ǖnanziamenti a tasso variabile in essere e le transazioni future legate ai rinnovi degli stessi una volta giunti a scadenza.
Altre informazioni
Di seguito, come richiesto da IFRS 7.24H, viene fornita una tabella contenente il dettaglio per nominali delle coperture contabili in funzione dell’indice di riferimento dei tassi di interesse.
Parametro tasso
d’interesseATTIVO PASSIVO
Totali Nominale copertura in essere Nominale copertura in essere
Coperture micro
- FVHCoperture macro
- FVHCoperture micro
- CFHCoperture micro
- FVHCoperture macro
- FVHCoperture micro
- CFH
EURIBOR 1M 1.385.372 200.000 1.585.372
EURIBOR 3M 2.412.172 2.591.594 3.930.000 16.154.528 10.000 25.098.294
EURIBOR 6M 2.565.298 10.779.053 2.337.000 4.300.100 19.981.451
USD 3M LIBOR
FALLBACK SOFR329.362 329.362
USD SOFR 42.553 42.553
EURIBOR 30Y CMS 80.097 80.097
ESTR 299.000 1.860.000 1.190.000 18.000 3.367.000
EURIBOR 1Y 479.718 9.532.700 480.000 5.210.014 1.214.000 16.916.432
EUR Overnight 126.257 126.257
EUR HICP ZC 50.000 50.000
I0EUHICP 125.000 815.000 330.000 1.270.000
CHF 1Y 193.257 193.257
CZK 3M 8.252 8.252
I0ITBTPS 100.000 100.000
JPY 1Y 76.184 76.184
USD 1Y 616.742 616.742
USD 3Mù 70.054 70.054
Totali 6.333.200 26.148.719 6.847.000 29.010.388 1.232.000 340.000 69.911.307 La tabella riporta i nozionali (Eur/migliaia) dei d erivati di copertura al lordo delle compensazioni o perate ai sensi dello IAS 32.
Come illustrato nella Parte A Politiche Contabili, la Capogruppo ha applicato, a decorrere dal Bilancio 2019, il Regolamento n. 34/2020 del 15 gennaio 2020 che ha adottato il documento emesso dallo IASB a settembre 2019 sulla “Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modiǖche all’IFRS 9 Strumenti ǖnanziari, allo IAS 39 Stru -
menti ǖnanziari: rilevazione e valutazione e all’IFRS 7 Strumenti ǖnanziari: informazioni integrative”). Con il regolamento in oggetto sono state introdotte alcune modiǖche in tema di coperture ( hedge accounting ) con la ǖnalità di evitare che le incertezze sull’ammontare e sulle tempistiche dei Ǘussi di cassa derivanti dalla riforma dei tassi possano comportare l’interruzione delle coperture in essere e diǘcoltà a designare nuove relazioni di copertura.
I derivati di copertura della Capogruppo sono principalmente indicizzati all’Euribor, la cui metodologia di calcolo è stata oggetto di revisione nel corso del 2019 attraverso l’adozione di una metodologia di calcolo di tipo ibrido, che risponde pienamente ai requisiti previsti per i c.d. benchmark critici, dalla Benchmark Regulation UE 2016/1011 ed ai principi IOSCO.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 673Pertanto, la Capogruppo non ritiene che ci sia incertezza sul timing o sull’ammontare dei Ǘussi di cassa parametrizzati all’Euribor e non considera le coperture collegate all’Euribor come impattate dalla riforma, in continuità con l’impostazione già adottata negli esercizi precedenti.
Al 31 dicembre 2025 non residuano coperture indicizzate ai tassi impattati dalla Riforma IBOR, ai sensi del paragrafo 24H del principio IFRS 7.
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674Informazioni di natura quantitativa A. Derivati ǖnanziari di copertura A.1 Derivati ǖnanziari di copertura: valori nozionali di ǖne periodo
Attività sottostanti/Tipologie
derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centraliSenza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi di interesse 36.552.426 34.688.107 10.000 - - 21.524.440 - -
a) Opzioni - 3.343.771 - - - 2.969.649 - -
b) Swap 36.552.426 31.344.336 10.000 - - 18.554.791 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 642.837 - - - 372.509 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 642.837 - - - 372.509 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale 36.552.426 35.330.944 10.000 - - 21.896.949 - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 675A.2 Derivati ǖnanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Attività sottostanti/Tipologie
derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo a) Opzioni - 38.627 - - - 8.130 - -
b) Interest rate swap 87.921 847.193 - - - 466.902 - -
c) Cross currency swap - 1.577 - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - -
Totale 87.921 887.397 - - - 475.032 - -
2. Fair value negativo a) Opzioni - 29.175 - - - 32.533 - -
b) Interest rate swap 360.140 531.120 127 - - 661.006 - -
c) Cross currency swap - 25.524 - - - 74.352 - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - -
Totale 360.140 585.819 127 - - 767.891 - -
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676A.3 Derivati ǖnanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti 31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - 10.000 - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - 127 - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
4) Merci
5) Altri
Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 36.552.426 29.587.964 5.100.142 -
- fair value positivo 87.921 833.046 52.775 -
- fair value negativo 360.140 418.632 141.663 -
2) Titoli di capitale e indici azionari 3) Valute e oro
- valore nozionale - 604.812 38.025 -
- fair value positivo - 1.317 260 -
- fair value negativo - 25.524 - -
4) Merci
5) Altri
A.4 Vita residua dei derivati ǖnanziari di copertura OTC: valori nozionali Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale A.1 Derivati ǖnanziari su titoli di debito e tassi d’interesse 11.425.744 29.105.973 30.718.816 71.250.533 A.2 Derivati ǖnanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - -
A.3 Derivati ǖnanziari su valute e oro 372.819 231.993 38.025 642.837 A.4 Derivati ǖnanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati ǖnanziari - - - -
Totale 31 12 2025 11.798.563 29.337.966 30.756.841 71.893.370 Totale 31 12 2024 820.997 8.227.672 12.848.280 21.896.949
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 677B. Derivati creditizi di copertura B.1 Derivati creditizi di copertura: valori nozionali di ǖne periodo B.2 Derivati creditizi di copertura: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti B.3 Derivati creditizi di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti B.4 Vita residua dei derivati creditizi di copertura OTC: valori nozionali I prospetti sopra non sono valorizzati in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto il Gruppo non ha in essere derivati creditizi di copertura.
C. Strumenti non derivati di copertura C.1 Strumenti di copertura diversi dai derivati: ripartizione per portafoglio contabile e tipologia di copertura Il Gruppo si avvale della possibilità, prevista in sede di introduzione dell’IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di “hedge accounting” (nella versione carve-out omologata dalla Com -
missione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture speciǖche che per le macro coperture). Per questa ragione il Gruppo non ha in portafoglio strumenti ǖnanziari da riportare in tabella.
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678D. Strumenti coperti D.1 Coperture del fair value
Coperture
specifiche:
valore di
bilancio
Coperture
specifiche –
posizioni nette:
valore di bilancio
delle attività
o passività
(prima della
compensazione) Coperture specifiche
Coperture
generiche:
valore di
bilancio
Variazioni
cumulate di
fair value dello
strumento
coperto Cessazione
della
copertura:
variazioni
cumulate
residue del fair
valueVariazione del
valore usato
per rilevare
l’ineǘcacia
della copertura
A. ATTIVITÀ
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – copertura di: 1.156.644 - 4.509 (27.801) 14.412 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 1.156.644 - 4.509 (27.801) 14.412 X 1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - - X 1.3 Valute e oro - - - - - X 1.4 Crediti - - - - - X 1.5 Altri - - - - - X 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – copertura di: 5.560.014 - 133.668 (194.897) (58.954) 25.523.083 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 5.229.615 - 128.697 (330.100) (52.005) X 1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - X 1.3 Valute e oro 330.399 - 4.971 - (6.949) X 1.4 Crediti 135.203 X 1.5 Altri X Totale 31 12 2025 6.716.658 - 138.177 (222.698) (44.542) 25.523.083 Totale 31 12 2024 4.174.669 - 214.132 (354.814) 10.042 9.915.422
B. PASSIVITÀ
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - copertura di: 29.203.088 - 6.549 286.644 35.384 1.211.500 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 29.203.088 - 6.549 286.644 35.384 X 1.2 Valute e oro X 1.3 Altri X Totale 31 12 2025 29.203.088 - 6.549 286.644 35.384 1.211.500 Totale 31 12 2024 4.824.626 - (20.223) (33.951) 88.025 108.007
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 679D.2 Copertura dei Ǘussi ǖnanziari e degli investimenti esteri Variazione del valore usato per rilevare
l’ineǘcacia della
copertura Riserve da copertura Cessazione della
copertura: valore
residuo delle riserve di
copertura
A. Copertura di Ǘussi finanziari 1. Attività 243 19.671 8.731 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 243 19.671 8.731 1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - -
1.3 Valute e oro - - -
1.4 Crediti - - -
1.5 Altri - - -
2. Passività 35.204 23.138 -
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 35.204 23.138 -
1.2 Valute e oro - - -
1.3 Altri - - -
Totale A 31 12 2025 35.447 42.809 8.731 Totale A 31 12 2024 16.910 19.923 -
B. Copertura degli investimenti esteri - 15.947 Totale (A+B) 31 12 2025 35.447 42.809 24.678 Totale (A+B) 31 12 2024 16.910 19.923 -
E. Effetti delle operazioni di copertura a patrimonio netto E.1. Riconciliazione delle componenti di patrimonio netto Riserva da copertura dei Ǘussi finanziari Riserva da copertura di investimenti esteri
Titoli di
debito
e tassi
d’interesse Titoli di
capitale
e indici
azionari Valute e oro Crediti Altri Titoli di
debito
e tassi
d’interesse Titoli di
capitale
e indici
azionari Valute e oro Crediti Altri Esistenze iniziali 19.293 Variazioni di fair value
(quota eǘcace)19.277
Rigiri a conto economico
- di cui: transazioni future non più atteseX X X X X Altre variazioni 4.239
- di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti copertiX X X X X Rimanenze finali 42.809 - - - - - - - - -
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6801.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura) A. Derivati ǖnanziari e creditizi A.1 Derivati ǖnanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti 31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti A. Derivati finanziari 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale 167.087.493 131.949.666 197.497.190 3.370.155
- fair value netto positivo 233.099 1.104.230 1.189.154 8.521
- fair value netto negativo 329.992 341.851 313.058 68.672 2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 8.652.193 2.546.439 2.410.404
- fair value netto positivo - 724.969 336.000 129.568
- fair value netto negativo - 1.558.726 108.736 32.396 3) Valute e oro
- valore nozionale - 7.135.913 3.146.963 1.879.254
- fair value netto positivo - 84.468 54.715 13.636
- fair value netto negativo - 67.012 51.070 12.307
4) Merci
- valore nozionale - 716.438 - -
- fair value netto positivo - 20.434 - -
- fair value netto negativo - 830 - -
5) Altri
- valore nozionale - - 1.702.634 -
- fair value netto positivo - - 1.302 -
- fair value netto negativo - - - -
B. Derivati creditizi 1) Acquisto e protezione
- valore nozionale 7.851.029 2.649.539 7.187.446 -
- fair value netto positivo - 2.385 1.037 -
- fair value netto negativo - 147.575 142.971 -
2) Vendita e protezione
- valore nozionale 7.518.108 2.008.724 8.263.230 -
- fair value netto positivo - 42.794 136.628 -
- fair value netto negativo 14.800 15.040 7.558 -
La tabella rappresenta i fair value positivi e negativi dei derivati oggetto di compensazione ai sensi dello IAS 32.42.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 681In particolare, quanto esposto si riferisce ai derivati ǖnanziari e creditizi Over the counter (OTC) di negoziazione e di coper -
tura per i quali si è proceduto alla compensazione in bilancio dei fair value. La Capogruppo ha stipulato appositi Clearing Agreement, secondo gli standard internazionali (modelli contrattuali predisposti da ISDA/FIA), con Clearing Member terzi, mentre la controllata Mediobanca Spa ha stipulato accordi direttamente con le Clearing House. I saldi dei derivati rientranti in quest’ultima casistica sono rappresentati nella colonna ‘’Controparti Centrali’’.
Per i derivati ǖnanziari OTC su “Titoli di debito e tassi d’interesse” il risultato della compensazione è complessivamente positivo per 1.481 mln di euro (fair value positivo di 8.129,2 mln di euro e fair value negativo di 6.647,8 mln di euro), allocato per 895,9 mln di euro ai derivati di copertura e 585,5 mln di euro ai derivati di negoziazione. Si segnalano inoltre derivati ǖnanziari OTC, sottovoce “Altri”, il cui risultato della compensazione è complessivamente positivo per 1,3 mln di euro (fair value negativo di 17,7 mln di euro e fair value positivo di 19 mln di euro), interamente allocato ai derivati di negoziazione.
Si segnalano, inǖne, derivati ǖnanziari OTC, sottovoce “Merci”, il cui risultato della compensazione è complessivamente positivo per 19,6 mln di euro (fair value positivo di 20,4 mln di euro e fair value negativo di 0,8 mln di euro), interamente allocato ai derivati di negoziazione.
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6821.4 – Rischio di liquidità Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Alla data del 31 dicembre 2025 risultano in corso di deǖnizione gli assetti societari, organizzativi e di governance del Grup -
po Montepaschi, post acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate.
Nel corso del 2025 il Gruppo Montepaschi ha proseguito l’evoluzione, il rafforzamento e l’eǘcientamento dei processi strategici ed operativi di gestione del rischio di liquidità, ponendo particolare attenzione, tra le altre, all’analisi dei fattori di rischio collegati ai cambiamenti climatici e ambientali e alle loro possibili ripercussioni sulla situazione di liquidità del Gruppo, nonché ad investimenti per l’automazione di processi volti a ridurre i rischi operativi.
Liquidity Risk Framework di Gruppo Il Gruppo Montepaschi adotta ormai da diversi anni un Liquidity Risk Framework inteso come l’insieme di strumenti, me -
todologie, assetti organizzativi e di governance che assicura sia la compliance rispetto alle normative nazionali e interna -
zionali sia un adeguato governo del rischio di liquidità nel breve (Liquidità Operativa) e nel medio/lungo periodo (Liquidità Strutturale), in condizioni di normale corso degli affari e di turbolenza.
Il modello di riferimento del Rischio di Liquidità per il Gruppo Montepaschi è di tipo “accentrato” e prevede la gestione delle riserve di liquidità di breve e dell’equilibrio ǖnanziario di medio/lungo periodo a livello di Capogruppo, garantendo la solvibilità su base consolidata e individuale delle controllate.
La valutazione interna di adeguatezza di liquidità è un processo collocato nell’ambito del più generale macroprocesso di Risk Management (Governo dei Rischi) e posto in diretta connessione con il Risk Appetite Framework (RAF), tramite la declinazione annua del Risk Appetite Statement (RAS) con le relative soglie.
La valutazione interna complessiva dell’adeguatezza di liquidità avviene periodicamente nell’ambito del processo strategi -
co ILAAP ( Internal Liquidity Adequacy Assessment Process ) costituito principalmente da:
• ILAAP Outcomes , ovvero valutazioni di tipo quantitativo ( inherent risk ) e qualitativo (risk management and controls ) sul posizionamento di rischio predisposte dalla funzione di Risk Management e sottoposte al Consiglio di Amministra -
zione, documento accompagnato dal c.d. LAS ( Liquidity Adequacy Statement ), ovvero la dichiarazione sintetica del Consiglio di Amministrazione che esprime la propria visione e consapevolezza in ordine alla gestione dell’adeguatezza
della liquidità;
• ILAAP ongoing , che si sostanzia nelle periodiche analisi di adeguatezza di liquidità, che trovano rappresentazione nel reporting agli Organi aziendali.
Liquidity Risk Management La gestione della Liquidità Operativa di Gruppo ha l’obiettivo di assicurare la capacità del Gruppo Montepaschi di far fronte agli impegni di pagamento per cassa nell’orizzonte temporale di breve termine. La condizione essenziale per la normale continuità operativa dell’attività bancaria è il mantenimento di uno sbilancio sostenibile tra Ǘussi di liquidità in entrata e in uscita nel breve termine. Dal punto di vista gestionale la metrica di riferimento in tale ambito è la differenza tra il Ǘusso netto cumulato di cassa e la Counterbalacing Capacity , ovvero la riserva di liquidità che permette di fronteggiare condizioni di stress di breve termine oltre alla misura regolamentare del Liquidity Coverage Ratio (LCR) - Atto Delegato. Dal punto di vista del brevissimo termine, il Gruppo adotta il sistema di analisi e di monitoraggio della liquidità Intraday con l’obiettivo di garantire il normale sviluppo della giornata di tesoreria della banca e la sua capacità di far fronte ai propri impegni di pagamento infra-giornalieri.
La gestione della Liquidità Strutturale di Gruppo mira ad assicurare l’equilibrio ǖnanziario della struttura per scadenze sull’orizzonte temporale superiore all’anno, a livello sia di Gruppo sia di singola società. Il mantenimento di un adegua -
to rapporto dinamico tra passività e attività a medio/lungo termine è ǖnalizzato ad evitare pressioni sulle fonti di rac -
colta a breve termine sia attuali sia prospettiche. Oltre alla misura regolamentare del Net Stable Funding Ratio (NSFR), prevista dalla cd. CRR2165, le metriche di riferimento sono i cd. gap ratios che misurano sia il rapporto tra il totale della raccolta e degli impieghi con scadenza oltre 1 anno e oltre 5 anni, sia il rapporto tra raccolta e impieghi commerciali.
165 Regolamento (UE) 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modiǖca il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda il coeǘciente di leva ǖnanziaria, il coeǘciente netto di ǖnanziamento stabile, i requisiti di fondi propri e passività ammissibili, il rischio di controparte, il rischio di mercato, le esposizioni verso controparti centrali, le esposizioni verso organismi di investimento collettivo, le grandi esposizioni, gli obblighi di segnalazione e informativa e il regolamento (UE) n. 648/2012.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 683Il Gruppo Montepaschi ha inoltre deǖnito e formalizzato:
• il framework di gestione e monitoraggio dell’ Asset Encumbrance , con l’obiettivo di analizzare:
-il grado complessivo di impegno del totale degli attivi;
-la sussistenza di una quantità suǘciente di attivi impegnabili ma liberi;
-la capacità di trasformare attivi bancari in attivi eligible (o equivalentemente di impegnare attivi non eligible in opera -
zioni bilaterali);
e • il framework di monitoraggio del rischio di concentrazione, con l’obiettivo di analizzare:
-la concentrazione delle fonti di raccolta, sia per controparte, sia per tipologia di canale;
- la concentrazione degli attivi che compongono le riserve di liquidità del Gruppo.
La posizione di liquidità viene monitorata in condizioni di normale corso degli affari e sotto scenari di stress di natura spe -
ciǖca, sistemica e/o combinata (con intensità adverse ed extreme ) secondo l’impianto di Liquidity Stress Test Framework .
Gli esercizi hanno l’obiettivo di:
• evidenziare tempestivamente le principali vulnerabilità del Gruppo al rischio di liquidità;
• calcolare il tempo di sopravvivenza in condizioni di stress ;
• consentire una prudenziale determinazione dei livelli di sorveglianza, da applicare alle metriche di misurazione del Ri -
schio di Liquidità nell’ambito dell’annuale Risk Appetite Statement .
Nell’ambito del Risk Appetite Framework , il Liquidity Risk Framework prevede l’individuazione delle soglie di tolleranza al rischio di liquidità, intese come massima esposizione al rischio ritenuta sostenibile in un contesto di normale corso degli affari ed integrato da situazioni di stress. Dalla deǖnizione di tali soglie di propensione al rischio discendono i limiti di breve termine e di medio/lungo termine per il rischio di liquidità.
Il sistema dei limiti operativi, noto come Liquidity Risk Limits , è deǖnito in modo da consentire di evidenziare tempestiva -
mente l’avvicinamento alla soglia di risk tolerance , deǖnita nel processo annuale di Risk Appetite Statement.
Per un’individuazione tempestiva dell’insorgenza di vulnerabilità nella posizione della liquidità, il Gruppo ha predisposto un set di early warnings , distinguendoli in generici e speciǖci, anche in ambito ESG, a seconda che la ǖnalità del singolo indicatore sia quella di rilevare possibili criticità che riguardino l’intero contesto economico di riferimento oppure la realtà del Gruppo.
Con speciǖco riferimento ai fattori di rischio climatici e ambientali, l’aggiornamento delle analisi di materialità ha confer -
mato gli stessi come non materiali, in virtù dello scarso impatto in termini di deǗussi di liquidità sulla raccolta della clien -
tela e dei tiraggi delle linee di credito disponibili da parte degli eventi analizzati.
Gestione della liquidità di Gruppo La gestione della Liquidità Operativa e Strutturale è governata all’interno della Funzione Finanza Tesoreria e Capital Ma -
nagement alla quale sono demandate la deǖnizione e l’attuazione delle strategie di funding nel breve e nel medio lungo periodo.
Con riferimento alla gestione della Liquidità Operativa, la Funzione Gestione Liquidità gestisce le “riserve di liquidità” al ǖne di garantire la capacità della Capogruppo di far fronte ai deǗussi previsti e imprevisti, ricorrendo a tal ǖne ai vari strumenti propri del mercato interbancario (depositi unsecured , depositi collateralizzati, repo ), nonché alle operazioni con la Banca Centrale Europea.
Con riferimento alla gestione della Liquidità Strutturale, la suddetta funzione persegue gli obiettivi dettagliati nel Funding Plan di Gruppo che deǖnisce le strategie di medio lungo termine e le linee guida dell’attività di funding del Gruppo Montepa -
schi in termini di risk appetite , con un orizzonte temporale pluriennale, nel rispetto delle soglie di risk tolerance pluriennali sugli indicatori di liquidità operativa e strutturale, interni e normativi, deǖnite nell’ambito del Risk Appetite Statement (RAS) di Gruppo.
Inoltre, la medesima funzione, a complemento del Funding Plan , redige il Contingency Funding Plan , che rappresenta lo strumento operativo per la gestione del rischio di liquidità ǖnalizzato a deǖnire le strategie di intervento in ipotesi di ten -
sione di liquidità, prevedendo procedure e azioni prontamente attivabili per il reperimento di fonti di ǖnanziamento in uno scenario di stress .
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
684Posizionamento di liquidità: indicatori regolamentari I principali indicatori utilizzati dal Gruppo Montepaschi per la valutazione del proǖlo di liquidità sono i seguenti:
• Liquidity Coverage Ratio (LCR), che rappresenta l’indicatore di liquidità di breve termine e corrisponde al rapporto tra l’ammontare degli High Quality Liquidity Asset (attività liquide di elevata qualità) e il totale dei deǗussi di cassa netti nei 30 giorni di calendario successivi. L’indicatore deve rispettare un requisito minimo regolamentare del 100% ed è ogget -
to di segnalazione di vigilanza su base mensile;
• Net Stable Funding Ratio (NSFR), che rappresenta l’indicatore di liquidità strutturale a 12 mesi e corrisponde al rapporto tra l’ammontare disponibile di provvista stabile e l’ammontare obbligatorio di provvista stabile. Tale indicatore, il cui requisito minimo regolamentare è pari al 100%, è oggetto di segnalazione di vigilanza su base trimestrale;
• Loan to Deposit Ratio , che rappresenta il rapporto tra ǖnanziamenti verso la clientela e la raccolta diretta (intesa come somma delle seguenti voci: debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività ǖnanziarie designate al fair value ).
Di seguito si riportano i tre indicatori nell’esercizio di riferimento a confronto con l’anno precedente:
Indicatore 31 12 2025 31 12 2024
LCR 167,4% 166,5%
NSFR 120,8% 134,1%
Loan to Deposit Ratio 95,9% 82,3% In generale, l’andamento degli indicatori di liquidità nel corso del 2025 risulta ampiamente superiore ai livelli ed in linea con i livelli attesi. L’ammontare complessivo di indebitamento verso BCE di MPS al 31 dicembre 2025 si è attestato a 9 mld di euro (8,5 mld di euro al 31 dicembre 2024), di cui L TRO per 3 mld di euro e MRO per 6 mld di euro. Mediobanca ha aste MRO in BCE per 1 mld di euro.
L’indicatore di liquidità di breve termine Liquidity Coverage Ratio (LCR) al 31 dicembre 2025 è pari a 167,4%, risultando al di sopra del requisito regolamentare minimo applicabile per il 2025 ed in riduzione rispetto a dicembre 2024 (pari a 166,5%, dato riferito al Gruppo Montepaschi ante operazione di acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate).
L’indicatore di liquidità di medio/lungo termine Net Stable Funding Ratio (NSFR) al 31 dicembre 2025 di MPS è pari a 120,8%, risultando al di sopra del requisito regolamentare minimo applicabile per il 2024 ed in riduzione rispetto a dicem -
bre 2024 (pari a 134,1%, dato riferito al Gruppo Montepaschi ante operazione di acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate).
Al 31 dicembre 2025 la posizione di liquidità operativa di MPS ha presentato un livello di counterbalancing capacity non impegnata pari a 33,5 mld di euro, in lieve aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2024 (33 mld di euro). La counterbalan -
cing capacity di Gruppo, comprensiva di Mediobanca, ammonta a 53,8 mld di euro.
A fronte di scadenze istituzionali di MPS per l’anno 2025 di 3,2 mld di euro, rappresentate da: 1,5 mld di euro di senior unsecured, 0,7 mld di euro di subordinati e circa 1 mld di euro di covered bond, ed una situazione di partenza di eccesso di liquidità, il Funding Plan 2025 di MPS prevedeva emissioni di covered bond pubblici, emissioni pubbliche unsecured, sia senior preferred che subordinate; queste ultime, in particolare, erano state pianiǖcate al ǖne di far fronte ai target MREL ed al miglioramento degli indicatori di liquidità strutturale.
Le emissioni pubbliche effettuate nel corso dell’anno da MPS sono state di 1 mld di euro per il comparto senior, 0,5 mld di euro di titoli subordinati), e di 1 mld di euro di covered bond, quest’ultime in parte anche in forma privata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 685Informazioni di natura quantitativa 1.Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività ǖnanziarie - Valuta di denominazione:
Euro
31 12 2025
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa 26.519.822 7.371.934 2.677.691 5.424.074 9.867.048 11.688.861 13.983.839 57.083.418 66.973.669 871.756 A.1 Titoli di Stato 380 3.539 286.398 83.460 1.263.629 1.932.223 1.687.809 7.389.770 14.673.656 -
A.2 Altri titoli di debito 95.421 6.274 15.469 116.835 97.081 177.669 228.476 2.491.003 6.035.053 4.356 A.3 Quote OICR 270.905 - - - 14 - - - - -
A.4 Finanziamenti 26.153.116 7.362.121 2.375.824 5.223.779 8.506.324 9.578.969 12.067.554 47.202.645 46.264.960 867.400
- Banche 15.942.245 906.195 577.496 875.925 125.612 40.326 736.312 1.334.801 53.741 865.048
- Clientela 10.210.871 6.455.926 1.798.328 4.347.855 8.380.711 9.538.643 11.331.242 45.867.845 46.211.219 2.352 Passività per cassa 99.375.650 18.194.515 2.991.121 3.757.886 8.591.768 8.168.319 13.981.486 26.290.230 13.243.308 18.568 B.1 Depositi e conti correnti 90.863.806 993.563 328.246 1.018.924 2.973.419 3.894.976 3.607.381 195.930 3.172 -
- Banche 307.073 - - - - - - - - -
- Clientela 90.556.733 993.563 328.246 1.018.924 2.973.419 3.894.976 3.607.381 195.930 3.172 -
B.2 Titoli di debito 2.252.537 2.626 1.338.822 419.971 1.341.970 1.277.441 4.849.262 19.970.404 11.800.228 -
B.3 Altre passività 6.259.307 17.198.326 1.324.053 2.318.991 4.276.379 2.995.902 5.524.843 6.123.896 1.439.908 18.568 Operazioni “fuori bilancio” C.1 Derivati ǖnanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 15.331 397.361 70.283 516.598 2.072.925 861.697 417.563 386.392 242.543 -
- Posizioni corte 301.313 229.947 72.871 352.762 1.665.371 494.969 661.083 488.630 1.186.489 -
C.2 Derivati ǖnanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 8.505.645 5.289 20.968 45.973 106.448 127.988 514.301 - - -
- Posizioni corte 7.004.916 4.156 10.570 33.507 86.713 159.448 576.827 - - -
C.3 Depositi e ǖnanziamenti
da ricevere
- Posizioni lunghe - 24.048.338 522.805 424.768 417.203 - 465.014 768.631 - -
- Posizioni corte - 15.338.804 374.022 271.320 1.742.752 458.621 179.731 3.699.134 4.582.377 -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe 305.096 7.465.238 229.261 740.138 861.696 799.336 701.924 4.449.076 6.598.243 -
- Posizioni corte 2.176.602 17.499.268 472.797 552.800 283.047 1.200 476.390 590.859 97.045 -
C.5 Garanzie ǖnanziarie rilasciate 8.337 1 198 388 5.420 1.625 2.325 1.297 1.622 -
C.6 Garanzie ǖnanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - 190.700 117.111 2.661.046 1.554.874 -
- Posizioni corte - - - - - 215.700 220.255 3.058.435 1.029.341 -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 149.109 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 484.270 - - - - - - - - -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
6862. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività ǖnanziarie - Valuta di denominazione:
Altre
31 12 2025
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa 674.632 349.251 272.397 370.256 651.484 1.006.863 1.260.357 1.895.194 1.245.588 1.700 A.1 Titoli di Stato - - - - 16.514 1.780 172.031 132 52.630 -
A.2 Altri titoli di debito 1 - 1.985 4.911 54.395 249.397 347.956 413.704 1.123.858 -
A.3 Quote OICR 44.815 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 629.816 349.251 270.412 365.345 580.575 755.686 740.370 1.481.358 69.100 1.700
- Banche 362.360 262.987 156.133 51.476 32.576 26.843 25.506 468.085 44.183 -
- Clientela 267.456 86.264 114.278 313.869 547.998 728.843 714.864 1.013.273 24.917 1.700 Passività per cassa 2.133.587 266.150 166.813 81.743 401.507 90.224 480.506 1.673.442 223.205 -
B.1 Depositi e conti correnti 897.107 28 26.987 12.327 45.056 37.355 2.137 - - -
- Banche 166.825 - - - - - - - - -
- Clientela 730.282 28 26.987 12.327 45.056 37.355 2.137 - - -
B.2 Titoli di debito 11 - 75 35.823 22.910 48.916 34.252 1.291.259 186.435 -
B.3 Altre passività 1.236.469 266.122 139.751 33.593 333.541 3.953 444.117 382.183 36.770 -
Operazioni “fuori bilancio” C.1 Derivati ǖnanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 31.314 1.298.212 79.406 10.497.614 1.028.496 6.443.064 705.473 2.232.943 7.250.791 -
- Posizioni corte 35.981 1.248.186 86.000 424.550 1.241.228 430.969 993.419 2.003.894 586.799 -
C.2 Derivati ǖnanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 35.529 176 601 24.370 3.554 90.734 61.297 - - -
- Posizioni corte 35.981 3.723 538 52.647 8.016 182.727 18.559 - - -
C.3 Depositi e ǖnanziamenti
da ricevere
- Posizioni lunghe - 404.091 132.496 17.144 - - - - - -
- Posizioni corte - 55.834 - - - - - 170.134 327.763 -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe - 91.792 - 666 967 823 1.339 97.338 344.112 -
- Posizioni corte 3.175 381.825 34.038 17.121 - 619 - - 100.257 -
C.5 Garanzie ǖnanziarie rilasciate 60 - - 78 4 - 2 - - -
C.6 Garanzie ǖnanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - 25.532 77.872 234.426 119.447 -
- Posizioni corte - - - - - 25.532 77.872 349.319 4.553 -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 687Operazioni di auto-cartolarizzazione Le operazioni di cartolarizzazione nelle quali il Gruppo ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi dalla società veicolo (auto-cartolarizzazioni) o per le quali sono rimasti in essere solo titoli completamente sottoscritti dal Gruppo, non sono esposte nelle tabelle di Nota Integrativa della Parte E, sezione “C. Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attivi -
tà”, ai sensi di quanto previsto dalla Circolare 262 della Banca d’Italia.
Le operazioni di auto-cartolarizzazione di crediti sono operazioni realizzate con l’obiettivo di conseguire il miglioramento della gestione del rischio di liquidità, attraverso l’ottimizzazione dell’ammontare degli attivi immediatamente disponibili per sopperire fabbisogni di liquidità.
La sottoscrizione diretta ed integrale da parte del Gruppo dei titoli emessi dai veicoli, pur non permettendo di ottenere liquidità diretta dal mercato, consente comunque di disporre di titoli utilizzabili per operazioni di riǖnanziamento presso la BCE (limitatamente alle senior tranches in quanto ECB eligible) e per operazioni di pronti contro termine incrementando la disponibilità di attivi liquidabili per fare fronte del rischio di liquidità del Gruppo MPS (counterbalancing capacity). Da un punto di vista contabile i crediti continuano ad essere evidenziati nella voce dell’attivo 40b) “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: crediti verso la clientela”, mentre i titoli sottoscritti non sono rappresentati.
Al 31 dicembre 2025 fanno parte di questa categoria le auto-cartolarizzazioni perfezionate da Montepas chi166 nel dicem -
bre 2007 (Siena Mortgages 07–5), nell’aprile 2008 ( Siena Mortgages 07-5 II serie) e nell’aprile del 20 19 (Siena PMI 2016 Serie 2)167.
Siena Mortgages 07-5 I e II serie Il 21 dicembre 2007 il Gruppo ha perfezionato mediante il veicolo Siena Mortgages 07-5 S.p.a. una operazione di cartola -
rizzazione di crediti in bonis, costituita da n.ro 57.968 mutui ipotecari su immobili residenziali per un importo complessivo di 5.162,4 mln di euro, aventi al 31 dicembre 2025 un debito residuo di 375,7 mln di euro (n.ro 8.946 mutui in essere).
Per ǖnanziarne l’acquisizione il veicolo ha emesso titoli RMBS ( Residential Mortgage Backed Floating Rate Notes ) nelle seguenti classi, dotate al 31 dicembre 2025 del rating indicato delle agenzie Moody’s e Fitch:
• titoli classe A per un valore nominale di 4.765,9 mln di euro, interamente rimborsati;
• titoli classe B (Aa2 e AA+) per un valore nominale di 157,4 mln di euro, rimborsati per 11,3 mln di euro;
• titoli classe C (A1 e B+) per un valore nominale di 239,0 mln di euro.
Contestualmente ai titoli elencati sopra, il veicolo ha emesso anche titoli di classe D di ammontare iniziale pari a 124,0 mln di euro i cui proventi sono stati destinati in parte alla costituzione di una riserva di cassa ( Cash Reserve ). al 31 dicembre 2025 tale riserva è al suo livello target e ammonta a 38,8 mln di euro. I titoli di classe D sono stati rimborsati ǖno al rag -
giungimento della soglia del 10% (12,4 mln di euro).
Tramite lo stesso veicolo (Siena Mortgages 07-5 S.p.a.), il 24 aprile 2008 è stata realizzata una seconda operazione (Siena Mortagages 07-5 serie 2), collateralizzata da un patrimonio separato costituito da un’ulteriore cessione di un portafoglio di crediti in bonis costituito da n.ro 41.888 mutui ipotecari su immobili residenziali per un importo complessivo di 3.416,0 mln di euro e con una vita residua attesa di circa 20 anni. Tale portafoglio, al 31 dicembre 2025 ha un debito residuo pari a 273,5 mln di euro (n.ro 6.027 mutui).
Per ǖnanziare l’acquisizione dei crediti, il veicolo ha emesso titoli RMBS nelle seguenti classi dotate al 31 dicembre 2025 del rating indicato da parte delle agenzie Moody’s e Fitch:
• titoli classe A per un valore nominale di 3.129,4 mln di euro, interamente rimborsati;
• titoli classe B (Aa2 e A+) per un valore nominale di 108,3 mln di euro, rimborsati per 6,9 mln di euro;
• titoli classe C (NR e CCC) per un valore nominale di 178,3 mln di euro.
Contestualmente ai titoli elencati sopra, il veicolo ha emesso anche titoli di classe D di ammontare iniziale pari a 82,1 mln di euro i cui proventi sono stati destinati in parte alla costituzione di una riserva di cassa ( Cash Reserve ). Il livello target della Cash Reserve si è gradualmente ridotto in base alle performance dell’operazione: al 31 dicembre 2025 tale riserva ammonta a 24,4 mln di euro. I titoli di classe D sono stati rimborsati ǖno al raggiungimento della soglia del 10% (8,2 mln di euro).
166 Mediobanca non ha in essere nessuna operazione di auto-cartolarizzazione di crediti.
167 L’operazione Siena PMI 2016 Serie 2, a seguito del rimborso dei titoli collocati sul mercato, è divenuta auto-cartolarizzazione nel corso del 2022 in quanto i titoli outstanding risultano interamente sottoscritti dalla Capogruppo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
688Siena PMI 2016 serie 2 Il 12 aprile 2019 il Gruppo ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione mediante il veicolo denominato Siena PMI 2016 Srl. La Capogruppo ha ceduto un portafoglio di ǖnanziamenti in bonis erogati a piccole e medie imprese italiane, pari a 2.258,4 mln di euro. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo è pari a 231,8 mln di euro, per un numero di contratti di ǖnanziamento pari a 1.821.
Per ǖnanziare l’acquisizione del portafoglio ceduto, il veicolo in data 19 giugno 2019, ha emesso titoli ABS ( Asset Backed Securities ), nelle seguenti classi, dotate al 31 dicembre 2025 del seguente rating da parte delle agenzie Fitch e DBRS:
• titoli classe A1 per un nominale di 519,4 mln di euro, interamente ripagati;
• titoli classe A2 per un nominale di 813,0 mln di euro, interamente ripagati;
• titoli classe B per un nominale di 225,8 mln di euro, interamente ripagati;
• titoli classe C per un nominale di 271,0 mln di euro, interamente ripagati;
• titoli classe D (AA+ e AAH) per un nominale di 248,5 mln di euro, ripagati per 174,3 mln di euro;
• titoli classe J (not rated) per un nominale di 180,7 mln di euro.
I titoli classe A2 erano stati collocati presso investitori istituzionali per complessivi 720 mln di euro; i restanti titoli senior , insieme ai titoli mezzanine e junior , erano stati invece sottoscritti dalla Capogruppo.
Nel 2019 la parziale vendita dei titoli di classe A2 sul mercato non aveva comportato la derecognition dei crediti sottostanti dal bilancio della banca cedente, la quale aveva mantenuto nella sostanza tutti i rischi e i beneǖci connessi alla proprietà dei crediti ceduti. A seguito del rimborso integrale di tale classe nel 2022, l’operazione da “cartolarizzazione propria senza derecognition ” è stata inserita tra le operazioni di auto-cartolarizzazione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 6891.5 – Rischi operativi Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Aspetti generali e Struttura del Framework Il Gruppo Montepaschi ha implementato un sistema integrato di gestione del rischio operativo che coinvolge la Capogrup -
po e le Società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione. L’approccio deǖnisce standard, metodologie e strumenti che consentono di valutare l’esposizione al rischio e gli effetti della mitigazione per ciascuna area di business.
Il Framework di Rischio Operativo rappresenta l’impianto complessivo per la gestione del rischio e prevede l’attuazione di speciǖci processi operativi e di controllo per la raccolta ed il conseguente utilizzo di informazioni quantitative e qualitative necessarie alla gestione attiva del proǖlo di rischio operativo.
In conformità all’art. 323 del Reg. UE 575/2013, modiǖcato dal Reg. UE 2024/1623, per quanto concerne i requisiti per il rischio operativo, il Quadro di gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo prevede:
• una funzione di gestione del rischio operativo indipendente dalle attività e dalle unità operative dell’ente;
• un sistema di gestione del rischio operativo documentato e per il quale sono state deǖnite responsabilità chiare;
• un sistema di valutazione e gestione del rischio operativo in grado di individuare le esposizioni dell’ente allo stesso rischio e tiene traccia dei dati pertinenti;
• il coinvolgimento del Top Management per la raccolta delle valutazioni e dei pareri sul rischio operativo prospettico;
• un sistema periodico di monitoraggio e segnalazione delle esposizioni al rischio operativo e delle perdite rilevate, non -
ché la predisposizione di azioni di mitigazione determinate sulla base dei monitoraggi periodici (deǖniti anche all’inter -
no del Risk Appetite Framework);
• procedure che assicurino l’osservanza dei requisiti e politiche per il trattamento dei casi di non conformità (partecipa -
zione al sistema dei controlli interni);
• riesame periodico dei processi e dei sistemi di valutazione e gestione del rischio operativo dell’ente, svolti da revisori interni o esterni.
Il Framework di Rischio Operativo deǖnisce responsabilità a livello di Gruppo esercitate dalla Capogruppo Banca Monte dei Paschi di Siena e responsabilità svolte a livello locale da parte delle singole Società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione.
Il processo di gestione dei rischi operativi può essere schematizzato nella maniera seguente.
• Identiǖcazione dei rischi: analisi dei processi aziendali e mappatura dei rischi potenziali, censimento delle perdite operati -
ve, analisi degli eventi manifestatisi a livello di sistema bancario e individuazione degli indicatori di esposizione al rischio.
• Misurazione dei rischi: tramite l’analisi statistica dei dati storici e delle stime soggettive, si determina una stima della frequency e della severity degli eventi di rischio operativo. Ricade nella misurazione la raccolta dei dati di perdita ed il calcolo della perdita annuale da rischio operativo (art. 316 Reg. UE 575/2013) oltre alla deǖnizione di metodologie e strumenti per la valutazione del rischio.
• Calcolo del requisito di fondi propri a fronte dei rischi operativi: attraverso l’applicazione del modello di calcolo standar -
dizzato come deǖnito nel Reg. UE 1623/2024.
• Monitoraggio dei rischi: costante veriǖca degli impatti economici (manifesti e potenziali) del rischio operativo e delle indicazioni strategiche sulla propensione al rischio, sia in termini gestionali sia patrimoniali. I risultati dell’attività di monitoraggio vengono presentati agli organi aziendali tramite un sistema di rendicontazione periodica.
• Gestione/Controllo dei rischi: deǖnisce il processo volto a individuare le azioni di mitigazione, ritenzione e trasferimento dei fattori di rischio ((processi, sistemi informativi e risorse umane). Per la natura stessa dei rischi operativi, assume particolare rilevanza il sistema dei controlli interni nonché l’utilizzo di polizze assicurative per il trasferimento del ri -
schio, che deve essere tuttavia complementare e non sostitutivo del processo di controllo interno.
La funzione Operational Risk Management effettua con regolarità analisi di stress per i rischi operativi, tra queste, si anno -
vera l’esercizio di stress test per l’intero Gruppo, teso a veriǖcare, attraverso l’utilizzo di un modello statistico-econometri -
co, l’impatto in termini di perdite operative, nonché le ripercussioni conseguenti sul capitale a rischio, dei cambiamenti nei fattori macroeconomici sottostanti, o cambiamenti nelle componenti idiosincratiche di rischio operativo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
690Informazioni di natura quantitativa A partire dal 1° gennaio 2025 il Gruppo determina il requisito di fondo propri a fronte del Rischio Operativo secondo il nuovo modello standard entrato in vigore con la modiǖca dell’impianto di Basilea e più speciǖcamente con la pubblicazione del Regolamento (UE) 1623/2024 nella Gazzetta Uǘciale dell’Unione Europea nel mese di giugno 2024. Il modello e basato sulla dimensione del business determinata attraverso un Indicatore di Attività per il Gruppo. In caso di operazioni di fusione o acquisizione, le nuove norme secondarie introducono la possibilità di determinare l’indicatore di attività applicando un fattore di conversione (M&A Factor) determinato sulla base del rapporto tra la somma del Totale Net Operating Income delle Entità del perimetro di consolidamento ed il Net Operating Income del Gruppo che consolida.
L’Indicatore di Attività (Business Indicator) al 31 dicembre 2025 risulta in lieve incremento (+7%) rispetto al requisito al dato 2024 (proforma su nuovo perimetro di consolidamento del Gruppo e a parità di modello di calcolo utilizzato per la prima rilevazione di settembre 2025). La variazione è dovuta principalmente all’incremento della Componente Interessi (+10%), che rappresenta il 54,6% dell’Indicatore.
01.0002.0003.000
2024/Mln
2025Composizione del Business Indicator Gruppo Montepaschi - 31 12 2025
4.0005.0006.0007.0008.000
Interest Component Service ComponentInterest Component +10%Business Indicator +7%
Financial Component
■ Interest Component 54,6% ■ Service Component 42,6% ■ Financial Component 2,8%Composizione del Business Indicator Gruppo Montepaschi - 31 12 2025 La rappresentazione della componente di Perdita Annuale da Rischio operativo (art. 316) è realizzata attraverso la Raccol -
ta dei dati di Perdita. Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di nuovi eventi e delle perdite operative contabilizzate dal Gruppo nel 2025, suddivise nelle differenti classi di rischio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 691■ Frode Interna 0,3% ■ Frode Esterna 45,6% ■ Rapporti di Impiego 1,1% ■ Clienti, prodotti, prassi operativa 20,1% ■ Danni a beni materiali 0,2% ■ Disfunzioni Sistemi 0,8% ■ Esecuzione, consegna e gestione del processo 32%Distribuzione % del Numero Eventi Gruppo Montepaschi - 31 12 2025 ■ Frode Interna 0% ■ Frode Esterna 6,3% ■ Rapporti di Impiego 8% ■ Clienti, prodotti, prassi operativa 11% ■ Danni a beni materiali 1,5% ■ Disfunzioni Sistemi 0% ■ Esecuzione, consegna e gestione del processo 73,1%Distribuzione % delle Perdite Gruppo Montepaschi - 31 12 2025 Le tipologie di eventi con il maggiore impatto sul conto economico sono riconducibili alle carenze nel perfezionamento del -
le operazioni o nella gestione dei processi (classe “Esecuzione, consegna e gestione del processo”: circa 73% del totale).
Per quanto attiene alle carenze nel perfezionamento delle operazioni o nella gestione dei processi, gli eventi sono princi -
palmente ascrivibili a contenziosi promossi da clienti in default oltre che a cause legali.
Al 31 dicembre 2025 la numerosità degli eventi di rischio operativo e le perdite operative risultano in diminuzione rispetto a dicembre 2024.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
692Principali tipologie di rischi legali, giuslavoristici e ǖscali Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti:
• procedimenti giudiziari con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 3.130,1 mln di euro • richieste stragiudiziali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 66,4 mln di euro • rischi connessi a garanzie contrattuali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 273,4 mln di euro.
Tali importi, in accordo allo IAS37, comprendono l’insieme delle vertenze, richieste stragiudiziali e rischi contrattuali per i quali il rischio di esborso di risorse economiche derivante dalla potenziale soccombenza è stato valutato possibile o pro -
babile e, quindi, non include le vertenze per le quali il rischio è stato valutato remoto. I suddetti rischi sono stati oggetto di speciǖca ed attenta analisi da parte del Gruppo, in particolare in presenza di gradiente di rischio probabile e, qualora sia possibile effettuare una stima attendibile del relativo ammontare, si è provveduto a disporre speciǖci e congrui accanto -
namenti al Fondo per Rischi e Oneri. Ferma restando l’alea di incertezza che caratterizza ogni contenzioso, la stima delle obbligazioni che potrebbero emergere dalle controversie – e pertanto l’entità degli accantonamenti eventualmente costi -
tuiti – deriva dalle valutazioni previsionali circa l’esito del giudizio.
Tali valutazioni previsionali vengono in ogni caso effettuate sulla base delle informazioni disponibili al momento della stima e aggiornate nel corso del giudizio. Come indicato nel paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio”, cui si fa rinvio, la complessità delle situazioni che sono alla base dei contenziosi implicano signiǖcativi ele -
menti di giudizio che possono interessare sia l’ an, sia il quantum e relativi tempi di manifestazione della passività. Al riguar -
do, per quanto le stime condotte dal Gruppo siano ritenute robuste, attendibili e conformi ai dettami dei principi contabili di riferimento, non si può quindi escludere che gli oneri che emergeranno dalla deǖnizione delle vertenze possano rivelarsi diversi, anche per importi signiǖcativi, rispetto a quelli accantonati. All’interno del suddetto aggregato si evidenziano:
1. Controversie legali e richieste stragiudiziali Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti:
• vertenze legali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 2.949,6 mln di euro, di cui circa 1.442,2 mln di euro quale petitum attinente alle vertenze classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 428,3 mln di euro e circa 1.507,4 mln di euro quale petitum attribuito alle vertenze classiǖcate a rischio di soccombenza
“possibile”;
• richieste stragiudiziali per un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 66,4 mln di euro, di cui circa 48,1 mln di euro classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” e circa 18,3 mln di euro a rischio di soccombenza “possibile”.
Di seguito sono illustrate le vertenze che hanno di maggiore rilevanza per macrocategoria o individualmente.
Contenzioso riguardante l’anatocismo, gli interessi e le condizioni Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 146,2 mln di euro (184,1 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 60,4 mln di euro (in riduzione rispetto al fondo di 79,7 mln di euro in essere al 31 dicembre 2024).
Contenzioso riguardante le revocatorie fallimentari Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 19,6 mln di euro (30,9 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 11,9 mln di euro (in diminuzione rispetto al fondo di 13,9 mln di euro in essere al 31 dicembre 2024).
Contenzioso con acquirenti di obbligazioni subordinate emesse da società del Gruppo A seguito del burden-sharing attuato nel corso del 2017 in applicazione del D.L. n. 237/2016, alcuni investitori acquirenti di obbligazioni subordinate emesse dalla Banca (poi divenuti azionisti per effetto della citata misura, con conseguente emer -
sione di minusvalenze rispetto all’importo inizialmente investito) hanno citato in giudizio la Capogruppo lamentando per lo più la violazione da parte della Banca, in qualità di intermediaria, della speciǖca normativa di settore soprattutto riguardo all’informativa, in quanto la Capogruppo al momento dell’investimento, non avrebbe informato i clienti sulla natura e le caratteristiche delle obbligazioni subordinate acquistate.
Tale contenzioso è prevalentemente relativo ad investimenti in obbligazioni di rango Lower Tier II ; infatti nella maggior parte dei casi gli investitori hanno subito la conversione ex lege dei loro titoli in azioni ordinarie, senza poter beneǖciare dell’offerta pubblica di transazione e scambio promossa dalla Banca ai sensi del Decreto n. 237/2016 (c.d. Decreto Burden Sharing ) destinata unicamente ad investitori retail .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 693Si segnalano tuttavia per completezza anche altri limitati casi in cui le controparti, pur avendo acquistato titoli Upper Tier II, contestano detti titoli. Inǖne, in un limitato numero di vertenze gli investitori, pur avendo ceduto le proprie obbligazioni anteriormente al Burden Sharing concentrano le loro contestazioni sull’asserito difetto di informativa e/o sulla violazione della speciǖca normativa di settore.
Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 29,5 mln di euro (30,8 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 15,2 mln di euro (in diminuzione di 0,8 mln di euro rispetto al 31 dicembre 2024).
Contenzioso in materia di derivati Il contenzioso sui contratti derivati OTC ha ad oggetto nella maggior parte dei casi l’accertamento della nullità, annullabi -
lità, risoluzione del prodotto, sul presupposto che lo strumento ǖnanziario sia invalido per lo più perché privo dell’indica -
zione di elementi quali il mark to market e gli scenari probabilistici considerati essenziali dalla giurisprudenza formatasi a seguito della nota sentenza di Cassazione a Sezioni Unite n.8770/2020 (poi confermata da alcune pronunce successive n.21830/2021 e n.22014/2023).
Sul presupposto della nullità e/o invalidità dello strumento ǖnanziario, le controparti chiedono che la Banca sia condanna -
ta alla restituzione di tutto quanto versato per gli strumenti ǖnanziari oggetto di causa, ovvero la ripetizione dei differenziali corrisposti, delle commissioni nonché il mancato accollo del residuo mark to market nei casi in cui il derivato sia ancora in essere.
Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 54,2 mln di euro (126,0 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 27,1 mln di euro (in diminuzione rispetto al fondo di 40,8 mln di euro in essere al 31 dicembre 2024).
Contenzioso e richieste stragiudiziali connessi alle informazioni ǖnanziarie Al 31 dicembre 2025 con riferimento alle informazioni ǖnanziarie diffuse negli esercizi passati, la Banca è esposta a vertenze civili nonchè al procedimento penale 33714/16. Il petitum complessivo alla medesima data per tale tipologia di contenzioso è quantiǖcabile in 1.157 mln di euro ed è suddiviso come segue (dati in mln di euro):
Tipologia 31/12/25 30/09/25 30/06/25 31/03/25 31/12/24 Contenzioso civile 674 674 674 674 674 Costituzioni Parte Civile pp 955/16 - - - - 160 Costituzioni Parte Civile pp 33714/16 e pp 29877/22 483 483 483 509 509 Totale Contenzioso 1.157 1.157 1.157 1.183 1.343 Con riferimento ai procedimenti penali si rileva:
• la deǖnizione del PP 955/16. Nel dettaglio, il petitum di 160 mln di euro ad esso riferito, si è estinto a seguito della sen -
tenza della V sezione della Corte di Cassazione del 20 febbraio 2025 che ha rigettato i ricorsi della Procura Generale e della parte civile Bluebell Capital Partners, confermando la sentenza della Corte di Appello di Milano dell’11 dicembre 2023 di assoluzione degli imputati e della Capogruppo;
• per il PP 29877/22 la Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP), all’udienza del 20 gennaio 2025, ne ha disposto la riunione nel PP 33714/16. Inoltre, con sentenza del 6 giugno 2025, la GUP ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti degli imputati destinatari dell’imputazione coatta. Pertanto, tale pronuncia impedisce alle parti civili la do -
manda risarcitoria nei confronti della Capogruppo quale responsabile civile con conseguente azzeramento del relativo petitum .
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
694Di seguito le principali vertenze in essere al 31 dicembre 2025.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Alken Fund Sicav e Alken Luxembourg S.A(oggi VIRMONT SA) Le controparti (i “Fondi”), con citazione notiǖcata il 22 novembre 2017, hanno convenuto in giudizio innanzi al Tribunale di Milano la Capogruppo, nonché Nomura International (“Nomura”), Giuseppe Mussari, Antonio Vigni, Alessandro Profumo, Fabrizio Viola e Paolo Salvadori chiedendo di accertare e dichiarare: (i) una presunta responsabilità della Capogruppo ai sensi dell’articolo 94 TUF e 2935 c.c. per gli illeciti compiuti nei confronti degli attori; (ii) una presunta responsabilità dei convenuti Mussari e Vigni in relazione agli investimenti effettuati dai Fondi nel 2012 sulla base delle informazioni non veritiere; (iii) una presunta responsabilità dei convenuti Viola, Profumo e Salvadori in relazione agli investimenti effet -
tuati dai Fondi successivamente al 2012 e inǖne (iv) una presunta responsabilità di Nomura ai sensi dell’articolo 2043 c.c..
Su questi presupposti i Fondi hanno chiesto la condanna in solido dei convenuti al risarcimento del danno patrimoniale pari a 423,9 mln di euro per Alken Funds Sicav e 10 mln di euro per minori commissioni di gestione e danni reputazionali della società di gestione Alken Luxembourg SA, nonché la condanna dei convenuti al risarcimento dei danni non patrimo -
niali, previo accertamento del reato di false comunicazioni sociali. La Capogruppo si è costituita nei termini articolando le proprie difese; nel giudizio sono altresì intervenute quattro persone ǖsiche che hanno reclamato danni per complessivi circa 0,7 mln di euro. Con sentenza del 7 luglio 2021, il Tribunale di Milano ha rigettato tutte le domande dei Fondi, che sono stati condannati a rifondere alla Banca le spese di lite. È stata accolta parzialmente la domanda di un solo interve -
niente, nei cui riguardi la Capogruppo è stata condannata al pagamento della somma di circa 52 mila euro (per capitale e interessi) in solido con Nomura e in parte con il Dott. Antonio Vigni e l’Avvocato Giuseppe Mussari. Tanto la Capogruppo che Nomura che i Fondi hanno proposto appello (questi ultimi per un petitum di 454 mln di euro circa) avverso la pronuncia innanzi alla Corte di Appello di Milano. I tre procedimenti sono stati riuniti e inǖne la Corte d’Appello di Milano con sentenza pubblicata in data 9 novembre 2023 ha integralmente respinto le domande dei Fondi, mentre ha accolto gli appelli di Banca MPS, Nomura, Mussari e Vigni. In data 9 gennaio 2024 i Fondi hanno promosso ricorso in Cassazione ove la Capogruppo si è regolarmente costituita, chiedendo il rigetto del ricorso avversario e la condanna dei Fondi al pagamento delle spese.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Fondi York e York Lussemburgo Con atto di citazione notiǖcato in data 11 marzo 2019 i Fondi York e York Lussemburgo hanno convenuto in giudizio innanzi al Tribunale di Milano – Sezione specializzata in materia di impresa – la Capogruppo, il dr. Alessandro Profumo, il dr. Fabrizio Viola, il dr. Paolo Salvadori e Nomura International PLC chiedendo la condanna in via solidale dei convenuti al risarcimento dei danni patrimoniali quantiǖcati in complessivi 186,7 mln di euro e non patrimoniali da liquidarsi in via equitativa ex art. 1226 cc, oltre interessi e rivalutazione.
La pretesa degli attori ha ad oggetto le perdite subite nell’ambito delle operazioni di investimento in Banca MPS per com -
plessivi 520,3 mln di euro effettuate tramite acquisto di azioni (investimento di 41,4 mln di euro da parte di York Lussem -
burgo) e tramite acquisti sintetici di contratti di equity swap , il cui valore era legato all’andamento dell’azione MPS nel rapporto 1:1 (investimento di 478,9 mln di euro da parte dei Fondi York). Le controparti hanno dedotto di avere dismesso i due investimenti sopra descritti con perdite pari a circa 5,5 mln di euro nel primo investimento e 181,2 mln di euro nel secondo, perdite che secondo le controparti sarebbero state causate da comportamento illecito dei vertici della Banca che avrebbero falsato la rappresentazione ǖnanziaria nei bilanci, alterando in modo determinante gli assunti posti a base della valutazione degli strumenti ǖnanziari emessi dalla Capogruppo.
La Capogruppo si è regolarmente costituita.
Con sentenza del 16 maggio 2024, il Tribunale di Milano ha respinto tutte le domande dei Fondi, che sono stati condannati al pagamento delle spese legali pari ad 240 mila euro oltre al versamento della somma di 120 mila euro ex art. 96 cpc in favore di ogni convenuto.
In data 17 giugno 2024 i Fondi hanno proposto appello avverso la citata sentenza; la Capogruppo si è regolarmente costi -
tuita in giudizio in vista della prima udienza ǖssata al 22 gennaio 2025. Alla detta udienza, dato atto del decesso del Dott.
Salvadori, la causa è stata dichiarata interrotta. Con ricorso notiǖcato in data 28 febbraio 2025 i Fondi hanno riassunto il giudizio e alla prima udienza del 25 giugno 2025 è stata ammessa la produzione documentale chiesta dagli attori e dalla Banca convenuta di alcuni provvedimenti intervenuti nei procedimenti penali in tema di crediti deteriorati, dopo di che i Fondi hanno reiterato le loro richieste istruttorie, già contenute negli atti difensivi.
La Corte d’appello con provvedimento del 30 dicembre 2025, ritenendo la causa matura per la decisione, ha rinviato all’udienza del 06 maggio 2026 per la rimessione della causa al Collegio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 695Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Costituzioni di parte civile e chiamata in causa della Capogruppo come responsabile
civile
Procedimento penale n. 33714/16 In relazione al procedimento penale n. 33714/16 pendente avanti l’A.G. di Milano, la Capogruppo era stata originariamente coinvolta quale responsabile amministrativo ex D. Lgs. n. 231/2001 con riguardo ad un’ipotesi di false comunicazioni so -
ciali (ex art. 2622 c.c.) relativa ai bilanci 2012, 2013, 2014 e alla semestrale 2015 in ragione dell’asserita sopravvalutazione dei cc.dd. crediti deteriorati.
Il 4 maggio 2018, la posizione della Banca è stata archiviata dal pubblico ministero per infondatezza della notizia di reato (provvedimento confermato anche dalla Procura Generale il 15 marzo 2019).
Il 25 luglio 2019, il GIP del Tribunale di Milano, pur prendendo atto dell’archiviazione del procedimento nei confronti della Capogruppo, quale ente responsabile ex D. Lgs. n. 231/2001 ha ordinato il proseguimento delle indagini nei confronti delle persone ǖsiche indagate (i.e. presidente del consiglio di amministrazione, amministratore delegato e presidente del colle -
gio sindacale pro tempore) che sono proseguite inizialmente nelle forme dell’incidente probatorio in occasione del quale sono stati nominati dal GIP due periti che, il 30 aprile 2021, hanno depositato il proprio elaborato.
Successivamente, nell’ambito di ulteriori indagini, il Pubblico Ministero ha disposto due nuove consulenze tecniche che, pur rilevando alcuni presunti errori di contabilizzazione, sono giunte a conclusioni signiǖcativamente difformi rispetto a quelle della perizia disposta d’uǘcio dal GIP nell’ambito dell’incidente probatorio.
Il 16 settembre 2022 è stato notiǖcato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis c.p.p. nei confronti di tre ex esponenti della Banca (n. 2 presidenti del Consiglio di Amministrazione ed un amministratore delegato) e di un ex Dirigente (preposto alla redazione dei documenti contabili societari). Anche la Banca, nonostante la precedente archivia -
zione, è stata destinataria del medesimo avviso quale responsabile amministrativo ex D. Lgs. 231/01.
In data 14 dicembre 2022 è stata emessa richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei predetti esponenti e dell’ex dirigente; in data 12 dicembre 2022 la posizione della Banca qual e responsabile amministrativo ex Modello 231 è stat a invece stralciata.
Alle persone ǖsiche vengono contestati i reati di false comunicazioni sociali (ex art. 2622 c.c.) e manipolazione del mer -
cato (ex art. 185 TUF) con riferimento ai bilanci 2013-2014-2015 ed alle relazioni semestrali 2015-2016 nonché di falso in prospetto (ex art. 173-bis TUF) in relazione ai prospetti informativi 2014-2015.
All’udienza preliminare si sono costituite le parti civili per un totale complessivo di oltre 5.000 nominativi. La maggior parte delle predette parti civili hanno chiesto la citazione di Banca Monte di Paschi di Siena quale responsabile civile ed all’udien -
za del 10 novembre 2023 la Banca si è costituita.
All’udienza del 22 aprile 2024 il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) ha dato lettura dell’ordinanza concernente le que -
stioni sulle costituzioni di parte civile, disponendo l’esclusione prevalentemente per vizi di forma di quasi 300 parti civili con un petitum, laddove quantiǖcato, di circa 12 mln di euro.
All’udienza del 20 giugno 2024 la Giudice dell’Udienza Preliminare, assegnataria dello stralcio riveniente dal provvedimento di imputazione coatta relativo al Procedimento Penale n. 29877/2022 (cfr. infra), ha pronunciato un’ordinanza con cui si è espressa favorevolmente alla riunione dei due procedimenti ritenendo sussistenti i presupposti di legge. I predetti procedi -
menti sono stati, per l’effetto riuniti all’udienza del 20 gennaio 2025. Si segnala anche che il supplemento di indagine dispo -
sto con l’imputazione coatta per un’ipotesi di truffa ai danni dello Stato con riferimento all’operazione di ricapitalizzazione precauzionale, è stato oggetto di richiesta di archiviazione da parte del PM che ha ritenuto infondata la notizia di reato.
Alla successiva udienza del 28 febbraio 2025, il Pubblico Ministero ha richiesto l’emissione di “sentenza di non luogo a procedere” per tutte le persone ǖsiche in relazione ai capi di imputazione sia del procedimento penale 33714/16 sia del riunito procedimento penale 29877/22, ad eccezione del capo di imputazione relativo alle false comunicazioni sociali, con riferimento al bilancio relativo all’esercizio 2015 e alla relazione ǖnanziaria semestrale al 30 giugno 2016, per il quale il Pubblico Ministero ha richiesto il rinvio a giudizio dell’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’ex Amministra -
tore Delegato e dell’ex Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
All’esito dell’ultima udienza preliminare del 6 giugno 2025, la Giudice dell’Udienza Preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere: i) nei confronti di cinque nominativi, due ex dipendenti e numero tre ex esponenti della Banca destinatari dell’imputazione coatta di cui al procedimento penale n. 29877/2022 RGNR (concernente ipotesi di false comu -
nicazioni sociali e manipolazione del mercato con riferimento alla novestrale e al bilancio 2016, nonché alla semestrale e al bilancio 2017) per impossibilità di formulare una ragionevole previsione di condanna; ii) nei confronti di due ex esponenti della Banca e di un ex Dirigente per il reato di false comunicazioni sociali contestato nel procedimento n. 33714/2016 RGNR limitatamente al bilancio 2014, per intervenuta prescrizione.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
696La GUP ha viceversa disposto il rinvio a giudizio nei confronti di tre ex esponenti della Banca e di un ex Dirigente in relazio -
ne a tutti i restanti capi di imputazione contestati nel procedimento 33714/2016 RGNR, e in particolare per i reati di false comunicazioni sociali, con riferimento alla semestrale e al bilancio 2015, nonché alla semestrale 2016; falso in prospetto, con riferimento ai prospetti informativi 6 giugno 2014 e 22 maggio 2015; manipolazione del mercato, con riferimento ai comunicati di approvazione dei bilanci, 2013, 2014 e 2015, nonché delle relazioni semestrali 2015 e 2016 e con riferimento ai prospetti informativi 6 giugno 2014 e 22 maggio 2015.
All’udienza del 18 luglio 2025 la GUP ha disposto la formazione del fascicolo del dibattimento inserendo, oltre ai documen -
ti previsti per legge, anche l’elaborato peritale assunto in fase di incidente probatorio.
All’udienza ǖssata per il 16 ottobre 2025, il Tribunale ha differito la trattazione del giudizio all’udienza del 13 gennaio 2026 in cui si sono ripresentate n. 42 parti civili, già costituite in udienza preliminare ed escluse con l’ordinanza del 22 aprile 2024.
Alla successiva udienza del 22 gennaio 2026, il Tribunale ha emesso ordinanza di ammissione/esclusione a seguito della quale sono state deǖnitivamente ammesse in dibattimento n. 4.966 parti civili.
All’udienza del 13 febbraio 2026, sono state trattate le questioni preliminari ed è stato dichiarato aperto il dibattimento con ammissione delle prove orali. L’udienza è stata quindi rinviata al 19 febbraio 2026 per decidere sulla declaratoria di prescrizione e per l’audizione dei primi testi del PM ed alla successiva udienza del 24 febbraio 2026 il Tribunale ha emesso sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato di false comunicazioni sociali con riguardo alla semestrale al 30 giugno 2015. L’udienza è proseguita con l’ascolto dei testi. E’ stato inoltre previsto un ǖtto calendario di udienze ǖno a maggio 2026 per l’ascolto di tutti i testi.
Procedimento Penale n. 29877/2022 Tribunale di Milano In data 28 maggio 2024 alcuni dipendenti, ex dipendenti ed ex esponenti della Capogruppo hanno ricevuto un’ordinanza ai sensi degli articoli 409 e 410 c.p.p. in merito alla tematica dei “crediti deteriorati”, inerente l’asserita non tempesti -
va contabilizzazione di perdite pregresse. Tale ordinanza, de facto, estende il periodo coperto dal procedimento penale 33174/2016, in essere sullo stesso tema, inerente i bilanci intercorrenti dal 31 dicembre 2013 al 30 giugno 2016, ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2017. Tale ordinanza ha intimato ai Pubblici Ministeri di procedere all’imputazio -
ne coatta di cinque persone ǖsiche. Con la richiesta di rinvio a giudizio, i Pubblici Ministeri hanno presentato, contestual -
mente, istanza di riunione di tale procedimento con quello principale (cfr. supra PP33714/2016).
All’udienza preliminare, tenutesi in data 23 luglio 2024 e 23 settembre 2024, si sono costituite circa n.2.080 parti civili, di cui circa n.1.900 già costituite nel pp 33714/2016, con contestuale richiesta di citazione della Capogruppo e di Consob quale responsabile civile.
Alla udienza del 28 novembre 2024 la Capogruppo si è costituita quale responsabile civile ed alla successiva udienza del 19 dicembre 2024 il Giudice ha emesso l’ordinanza disponendo: i) l’esclusione di Consob quale responsabile civile, (ii) l’esclusione di 20 parti civili per vizi formali.
All’udienza del 20 gennaio 2025 la GUP ha poi disposto la riunione dei due procedimenti. (cfr. supra PP33714/2016).
All’esito dell’ultima udienza del 6 giugno 2025 la Giudice dell’Udienza Preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti dei dipendenti, ex dipendenti ed ex esponenti della Capogruppo, destinatari dell’ordinanza di impu -
tazione coatta, per impossibilità di formulare una ragionevole previsione di condanna.
••• Gli eventi processuali più approfonditamente sopra descritti e connessi: i) all’udienza del 20 febbraio 2025 della Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza della Corte d’Appello penale di Milano di assoluzione degli imputati e della Capogruppo, nell’ambito del procedimento penale 955/16; (ii) alla sentenza di non luogo a procedere, emessa dal GUP in data 6 giugno 2025 e divenuta irrevocabile il 16 settembre 2025, nei confronti di alcuni dipendenti, ex dipendenti ed ex esponenti della Capogruppo, destinatari dell’ordinanza di imputazione coatta, per impossibilità di formulare una ragione -
vole previsione di condanna, hanno indotto, tenuto conto altresì del progressivo stratiǖcarsi di ulteriori sentenze positive in tutti i cluster di contenziosi civili relativi alla diffusione di informazioni ǖnanziarie nel periodo 2008- 2015, a confermare le valutazioni del rischio di soccombenza già compiute nello scorso esercizio.
Nel dettaglio, sono classiǖcate a rischio “probabile” le parti civili costituite nel procedimento penale 33714/2016, a rischio “possibile” il contenzioso civile, afferente: (i) alle operazioni di aumento di capitale sia 2008-2011 che 2014-2015 e oggetto dei procedimenti penali 29634/14, 955/2016 (oramai estinti), con l’assoluzione con ampia formula di tutti gli imputati; (ii) al contenzioso civile riguardante i crediti deteriorati oggetto anche del p.p. 33714/2016, e a rischio “remoto” il contenzioso civi -
le, afferente le operazioni di aumento di capitale 2008-2011, e i reclami stragiudiziali presentati da investitori aventi per ogget -
to le asserite falsità informative relative alla co ntabilizzazione delle operazioni Alexandria e Santo rini e dei “crediti deteriorati”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 697I fondi rischi ed oneri relativi ai procedimenti penali classiǖcati a “rischio probabile” sono stati determinati in modo da tener conto dell’importo investito dalla controparte in speciǖci periodi temporali caratterizzati dalle alterazioni informative con -
testate (al netto di eventuali disinvestimenti effettuati nei medesimi intervalli). Il danno risarcibile è stato poi determinato considerando il criterio del “danno differenziale”, che identiǖca il danno nel minor prezzo che l’investitore avrebbe dovuto corrispondere se avesse avuto a disposizione un quadro informativo completo e corretto. Ai ǖni di tale determinazione, sono state adottate – con il supporto di qualiǖcati esperti – tecniche di analisi econometrica idonee a eliminare, tra l’altro, la componente inerente all’andamento dei titoli azionari facenti parte del comparto bancario nel periodo di riferimento. Più in dettaglio, è stato prima quantiǖcato il danno complessivo scaturito da ciascun evento potenzialmente idoneo a generare alterazioni informative e poi calcolato l’importo astrattamente riconducibile alla singola parte civile, tenendo conto della quota di capitale tempo per tempo posseduta. In un’ottica cautelativa, unitamente al danno differenziale, si è anche tenu -
to conto del diverso criterio (minoritario nella giurisprudenza, inclusa quella che si va formando sulla speciǖca materia) del “risarcimento integrale”, che prende le mosse dall’argomento in base al quale l’informazione falsa o incompleta può assumere un’incidenza causale nelle scelte di investimento del risparmiatore di tale gravità per cui egli, in presenza di un quadro informativo corretto, non avrebbe effettuato tout court l’investimento in questione; in tale caso il danno è quindi commisurato al capitale investito al netto delle somme recuperate dalla vendita delle azioni da parte della parte civile.
In ogni caso, la Capogruppo si è avvalsa della possibilità concessa dallo IAS 37 di non fornire disclosure sui fondi stanziati a bilancio in quanto ritiene che tali informazioni potrebbero seriamente pregiudicare la propria posizione nei contenziosi e in potenziali accordi transattivi.
Nel complesso, sono stati raggiunti accordi transattivi che hanno comportato la chiusura di vertenze e richieste stragiu -
diziali per un petitum complessivo di circa 4,4 mld di euro con un esborso complessivo di circa 241 mln di euro (5,5% del petitum ); tali importi includono la transazione per 150 mln di euro con la Fondazione MPS, avvenuta nell’esercizio 2021, a fronte di un petitum di 3,8 mld di euro (4% del petitum ).
Si evidenzia altresì che ǖno a dicembre 2025 sono giunti a sentenza, almeno di primo grado, vertenze e procedimenti pena -
li per un petitum di circa 953 mln di euro. Le sentenze sfavorevoli rappresentano meno del 2% del petitum giunto a sentenza e hanno comportato condanne a risarcimento danni da parte della Banca per circa lo 0,1% del petitum giunto a sentenza.
••• Indagine penale su operazione Mediobanca Procedimento penale 13178/2025 RGNR – Tribunale di Milano Il procedimento penale n. 13178/2025 RGNR pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Milano vede coinvolto l’Amministratore Delegato in carica destinatario, in data 27 novembre 2025, di un avviso di garanzia relativamente all’OPS volontaria avente ad oggetto le azioni di Mediobanca.
In base all’incolpazione provvisoria, sono stati ip otizzati nei confronti del predetto Amministratore Delegato, nonché del pre -
sidente del CdA della Delǖn S.a.r.l. e del soggetto indicato come “vertice” del “Gruppo Caltagirone” i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo all’esercizio delle funzion i delle Autorità Pubbliche di Vigilanza. In partico lare, secondo l’imposta -
zione accusatoria, le condotte oggetto di contestaz ione (differenziate tra i tre indagati) sarebbero s tate volte ad occultare al mercato nonché a Consob, BCE ed Ivass l’esistenza d i patti parasociali tra azionisti rilevanti di Medi obanca, da cui sarebbero derivati, da un lato, l’alterazione del prezzo dell e relative azioni, dall’altro, l’ostacolo alle funz ioni di vigilanza delle predette Autorità. Si evidenzia che, allo stato, tra le nume rose condotte oggetto di contestazione nei confront i dei tre indagati, all’Am -
ministratore Delegato sarebbe stata ascritta unicam ente la condotta consistente nell’aver asseritament e concertato con gli altri coindagati l’OPS mediante la quale la Capogru ppo avrebbe acquisito il controllo di Mediobanca.
La Capogruppo MPS non risulta indagata quale responsabile amministrativo ex D.Lgs. n. 231/01 e dalla preliminare documentazione messa a disposizione dell’Autorità Inquirente è stato possibile individuare evidenze documentali comuni di Consob, Ivass, Banca d’Italia e BCE escludenti, anche in occasioni di riunioni collegiali, qualsias i tipo di azione in concerto.
Il procedimento pende ancora nella fase preliminare delle indagini.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Obbligazionisti Fresh 2008 Taluni detentori di Titoli FRESH 2008 con scadenza al 2099, con atto notiǖcato il 15 novembre 2017, hanno convenuto in giudizio dinanzi alla Corte di Lussemburgo la Capogruppo, la società Mitsubishi UF J Investors Services & Banking Lu -
xembourg SA (che ha sostituito la Banca emittente il prestito obbligazionario Banca di New York Mellon Luxembourg), la società inglese JP Morgan Securities PLC e la società americana JP Morgan Chase Bank N.A. (che hanno stipulato un contratto swap con l’emittente il prestito obbligazionario) aǘnché: (i) sia accertata l’inapplicabilità del Decreto Burden Sharing ai detentori di Titoli FRESH 2008 e, conseguentemente, per sentir affermare che le dette obbligazioni non possono
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
698essere convertite forzatamente in azioni, (ii) sia affermata la validità e eǘcacia delle predette obbligazioni in conformità ai termini e alle condizioni della loro emissione, in quanto disciplinate dalla legge del Lussemburgo, e, inǖne, (iii) sia afferma -
to che la Capogruppo non ha diritto, in assenza della conversione dei Titoli FRESH 2008, a ottenere da parte di JP Morgan il pagamento di 49,9 mln di euro in danno dei detentori di Titoli FRESH 2008. Il Tribunale di Lussemburgo, con ordinanza dell’11 gennaio 2022, ha respinto le domande formulate dalla Capogruppo per la sospensione del procedimento ǖno alla pronuncia degli organi di giustizia internazionale relativamente alle eccezioni pregiudiziali formulate dalla Capogruppo; ha, invece, accolto l’eccezione di incompetenza del Tribunale adito in relazione alla domanda avente ad oggetto il contratto di usufrutto stipulato dalla Capogruppo con JP Morgan Securities PLC e JP Morgan Chase nel contesto dell’operazione di aumento del capitale sociale del 2008. In relazione al richiamato contratto di usufrutto, il Tribunale lussemburghese si è riservato in attesa della decisione del Tribunale Italiano; al contrario, ha dichiarato la propria competenza in relazione al contratto di swap stipulato dalla Capogruppo con le medesime controparti nel contesto dell’operazione di aumento di capitale sociale del 2008.
Successivamente all’instaurazione del giudizio, da parte dei detentori dei Titoli FRESH 2008 dinanzi al giudice lussembur -
ghese, la Capogruppo ha promosso autonomo giudizio dinanzi al Tribunale di Milano in qualità di attrice, non solo al ǖne di far accertare la giurisdizione italiana e la competenza esclusiva di detto Tribunale, ma anche – e soprattutto – per ottenere una pronuncia di merito sugli effetti del Decreto n. 237/2016 e del Decreto MEF sui rapporti contrattuali che compongono l’Operazione FRESH 2008.
Con l’azione introdotta dinanzi al Tribunale di Milano, la Capogruppo ha infatti chiesto l’accertamento dell’intervenuta ineǘcacia delle clausole del Contratto di Usufrutto e del Com pany Swap Agreement che prevedono obblighi di pagam ento in capo a BMPS, nonché, in via subordinata, la dichiarazione di risoluzione o estinzione del Contratto di Usufru tto in ragione del Capital Deǖciency Event veriǖcatosi il 30 giugno 2017, con ogni conseguente statuizione liberatoria in favore della Capogruppo.
In pendenza del giudizio lussemburghese, il Tribunale di Milano ha disposto la sospensione del procedimento sino alla deǖnizione della questione di competenza giurisdizionale da parte del giudice estero.
Con sentenza del 14 gennaio 2026, la Corte d’Appello di Lussemburgo ha dichiarato l’incompetenza del giudice lussembur -
ghese sull’intera controversia, in sostanziale adesione alla linea difensiva della Capogruppo.
Alla luce di tale pronuncia, sussistono elementi suǘcienti per valutare, in via prudenziale, la riassunzione del giudizio di -
nanzi al Tribunale di Milano.
Altre vertenze
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Fatrotek Tale causa, ove la Capogruppo è stata convenuta insieme ad altri istituti di credito e società con citazione del 27 giugno 2007, ha ad oggetto l’accertamento dei pretesi danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dalla società attrice a seguito di una presunta illegittima segnalazione in centrale rischi. Il relativo petitum risulta pari a 157 mln di euro. Con la domanda viene chiesta la condanna in solido tra gli istituti convenuti, ciascuno in ragione ed in proporzione del relativo operato. La difesa della Capogruppo è stata impostata sul fatto che la gravissima situazione ǖnanziaria in cui versava la società giu -
stiǖcava appieno le iniziative assunte dalla stessa Capogruppo.
In data 5 giugno 2018 è stato dichiarato il fallimento della società, ragione che ha indotto la curatela alla riassunzione.
All’esito dell’istruttoria, in cui è stata espletata CTU, la causa è stata trattenuta in decisione il 6 ottobre 2022, dopo di che il Tribunale di Salerno con sentenza dell’11 novembre 2022, ha accertato e liquidato il solo danno non patrimoniale, pari a 20 mila euro per ciascun istituto di credito (quindi per complessivi 100 mila euro), oltre interessi e spese di lite. L’esborso riferibile alla Banca è di circa 34 mila euro. La causa relativa all’appello interposto dal Fallimento si è tenuta l’11 luglio 2024, per l’acquisizione della relazione tecnica di uǘcio svolta in primo grado.
All’udienza del 25 settembre 2025 per la precisazione delle conclusioni la causa è stata trattenuta in decisione.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Renova Red SpA In data 9 settembre 2024, la società Renova Red ha citato in giudizio la Capogruppo innanzi al Tribunale di Siena per far accertare l’inadempimento da parte della convenuta all’accordo quadro in materia di eco bonus stipulato nel settembre 2021 tra la Capogruppo e la società attrice per un nominale complessivo di circa 76 mln di euro.
La tesi di controparte è che la Capogruppo abbia proceduto ad acquistare solo in minima parte i crediti previsti dal sopra indicato contratto quadro, riǖutandosi poi immotivatamente di acquistare i successivi a far data dal novembre del 2021.
Ciò avrebbe costretto Renova Red ad individuare altri intermediari sul mercato con cui perfezionare le successive cessioni solo a distanza di sei mesi, con un ingente pregiudizio in termini di danno patrimoniale e non patrimoniale, stimato da parte attrice in circa 32 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 699Successivamente alla prima udienza di comparizione delle parti del 29 aprile 2025, il Giudice, sciogliendo la riserva, ha respinto le istanze istruttorie formulate dalla Capogruppo ed ammesso la consulenza tecnica d’uǘcio rinviando all’udienza del 2 ottobre 2025 per il conferimento dell’incarico peritale.
Alla detta udienza, il Giudice si è riservato sia sulla richiesta di Renova di sostituzione del CTU che sulla richiesta della Banca di integrazione dei quesiti, dopo di che, ha revocato il CTU precedentemente designato, nominando in sostituzione altro Professionista e accogliendo in parte l’istanza della Banca di integrazione dei quesiti.
All’udienza dell’8 gennaio 2026 ǖssata per il conferimento dell’incarico al nuovo CTU, la Banca ha chiesto la revoca della CTU, sulla scorta di recente giurisprudenza favorevole del Tribunale id Siena, ma il nuovo Giudice designato per il segui -
mento del giudizio, ha respinto tala richiesta di revoca, confermando la CTU con rinvio della causa al 18 giugno 2026 per l’esame dell’elaborato peritale.
Vertenze Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Riscossione Sicilia S.p.A. – Oggi Agenzia delle Entrate Riscossione (“ADER”) Contenzioso promosso da Riscossione Sicilia Con atto di citazione notiǖcato il 15 luglio 2016 Riscossione Sicilia S.p.A (oggi Agenzia delle Entrate- Riscossione, di segui -
to per brevità “ADER”, subentrata a titolo universale in tutti i rapporti giuridici di Riscossione Sicilia a far data dal 1° ottobre 2021, ai sensi dell’art. 76 D.L. n. 73/2021 convertito con L. n. 106/2021) aveva convenuto in giudizio innanzi al Tribunale di Palermo la Capogruppo, chiedendone la condanna al pagamento della complessiva somma di 106,8 mln di euro.
Con sentenza n.2350/22, depositata in data 30 maggio 2022, il Tribunale di Palermo, in sostanziale adesione alle conclusioni della consulenza tecnica d’uǘcio, ha respinto le domande proposte da Riscossione Sicilia e, in accoglimento della domanda riconvenzionale proposta dalla Capogruppo, ha condannato quest’ultima a corrispondere a Banca MPS la somma di circa 2,9 mln di euro oltre agli interessi legali e alle spese del giudizio.
Detta sentenza è stata appellata il 27 dicembre 2022 con citazione innanzi alla Corte d’Appello di Palermo. La Capogruppo si è costituita con comparsa depositata il 13 aprile 2023 spiegando appello incidentale. Al momento la causa risulta rinviata per la precisazione delle conclusioni al 1° aprile 2027.
Azione legale promossa dall’Assessorato dell’Economia della Regione Siciliana (l’”Assessorato”) In data 17 luglio 2018, l’Assessorato dell’Economia della Regione Siciliana notiǖcava alla Capogruppo ordinanza di ingiun -
zione ex art. 2 R.D. n. 639/1910 (di seguito anche l’“Ordinanza”) e di restituzione ai sensi dell’articolo 823, comma 2, c.c.
della somma di 68,6 mln di euro circa. Integrato il contradditorio nei confronti di Riscossione Sicilia S.p.A., con sentenza n.
3649/2021, pubblicata in data 4 ottobre 2021 e notiǖcata in data 5 ottobre 2021, il Tribunale di Palermo ha respinto l’oppo -
sizione della Capogruppo avverso la ridetta Ordinanza, con contestuale condanna della stessa al pagamento delle spese di lite. Avverso detta decisione la Capogruppo ha proposto impugnazione dinanzi la Corte di Appello di Palermo. Con ordi -
nanza depositata in data 11 febbraio 2022, la Corte di Appello ha ordinato l’integrazione del contraddittorio nei confronti di ADER, in qualità di successore di Riscossione Sicilia S.p.A., ǖssando per la nuova comparizione l’udienza collegiale del 1°luglio 2022; attualmente la causa è stata rinviata all’udienza del 22 ottobre 2026 per la precisazione delle conclusioni.
Le azioni avviate da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Nell’ulteriore e distinto giudizio amministrativo (RG 2201/2018) promosso dalla Capogruppo innanzi al Tribunale Ammini -
strativo Regionale della Sicilia per la declaratoria di nullità e l’annullamento dell’Ordinanza, con sentenza del 17 novembre 2023 n. 3043 il Tribunale ha accolto il ricorso della Capogruppo, annullando il provvedimento impugnato limitatamente alla domanda spiegata in via alternativa dall’Assessorato, ritenendo non suscettibile di tutela possessoria ex art. 823 comma 2, c.c. il diritto dell’Assessorato in quanto integrante un diritto di credito e non un diritto di natura reale, e compensando le spese. La sentenza non è stata impugnata ed è passata in giudicato.
A seguito della notiǖca alla Capogruppo in data 21 settembre 2022 di cartella esattoriale portante il credito dell’Assessora -
to di cui alla sentenza n. 3649/2021, con citazione del 21 novembre 2022 la Capogruppo ha promosso innanzi al Tribunale di Siena (RG 2737/2022), nei confronti di ADER e dell’Assessorato altro giudizio di opposizione all’esecuzione e alla car -
tella esattoriale come atto esecutivo ex art. 615 c.p.c., anche al ǖne di ottenere la sospensiva della esecutorietà del titolo.
Tale procedimento si è concluso con sentenza del 13 dicembre 2023, che ha rigettato l’opposizione della Capogruppo, condannandola alle spese per 91,6 mila euro; con citazione del 21 giugno 2024 detta sentenza è stata impugnata innanzi alla Corte d’Appello di Firenze che ha rinviato la causa per la rimessione in decisione all’udienza del 23 giugno 2026.
Le altre iniziative adottate dalla Capogruppo per reagire alla pretesa creditoria dell’Assessorato di cui alla sentenza n. 3649/2021- e precisamente l’istanza innanzi alla Corte dei Conti avanzata in data 21 novembre 2022 ai sensi dell’art. 172 co 1 lett. d) del codice di giustizia contabile per dichiarare nulli gli atti per il recupero delle somme e l’istanza amministrativa del 16 novembre 2022 ai sensi della legge n. 228/2012 per ottenere la sospensione della riscossione della somma portata
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
700dalla cartella esattoriale - non hanno avuto buon esito e pertanto, il 27 gennaio 2023, in stretta ottemperanza alla cartella esattoriale, che nelle voci di dettaglio del credito dell’Ente impositore contemplava gli interessi al tasso legale, è stato disposto il pagamento della complessiva somma di 74 mln di euro, ad integrale pagamento del ruolo emesso dalla Regione Sicilia.
Sono state inǖne avviate, le iniziative necessarie per il recupero giudiziale del predetto credito di circa 68,6 mln di euro da ADER, nei cui confronti la Capogruppo ha titolo, quale successore universale di Riscossione Sicilia S.p.A.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Nuova Idea Con atto di citazione notiǖcato in data 21 dicembre 2021 Nuova Idea S.r.l. ha convenuto in giudizio la Capogruppo innanzi al Tribunale di Caltanissetta al ǖne di sentirla dichiarare tenuta a risarcire la totalità dei danni, patrimoniali e non patrimo -
niali, patiti dalla società come conseguenza del protesto di una cambiale di circa 3 mila euro domiciliata presso la ǖliale di Caltanissetta, che secondo la prospettazione attorea sarebbe stato elevato per fatto e colpa esclusivi della Capogruppo.
Sostiene parte attrice che l’illegittimo protesto ha costituito l’unico antecedente causale di una concatenazione di eventi descritti in citazione che hanno comportato la netta riduzione delle proprie quote di partecipazione ad un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) aggiudicatario di appalto di servizi con ASL Napoli 1 Centro, chiedendo conseguentemente, in via principale, la condanna della Banca a corrispondere in suo favore l’importo di 57,3 mln di euro a titolo di mancato guadagno nonché un importo pari a 2,8 mln di euro a titolo di lucro cessante, e così complessivamente 60,1 mln di euro, oltre al risarcimento dei danni all’immagine sociale ed alla reputazione commerciale da liquidarsi in via equitativa.
Con sentenza del Tribunale di Caltanissetta n. 26, pubblicata l’8 gennaio 2025, si è deǖnito il primo grado di giudizio con la condanna della Banca al pagamento di 2,8 mln di euro a titolo di risarcimento per il danno subito da Nuova Idea S.r.l., con compensazione integrale delle spese di lite. Il Tribunale ha ritenuto sussistente un nesso causale tra il mancato pagamen -
to della cambiale da parte di Banca MPS e la marginalizzazione della società nell’appalto pubblico ottenuto in RTI. In data 17 febbraio 2025, la Banca ha proposto appello avverso la sentenza n. 26/2025 emessa dal Tribunale di Caltanissetta, for -
mulando contestualmente istanza di sospensione dell’eǘcacia esecutiva e dell’esecuzione della medesima ai sensi degli artt. 283 e 351 c.p.c. Con ordinanza resa in data 22 maggio 2025, la Corte d’Appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza cautelare, disponendo la sospensione dell’eǘcacia esecutiva della sentenza impugnata.
La prossima udienza per la trattazione del merito del giudizio di secondo grado è stata ǖssata per il giorno 30 settembre 2027.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Italtrading Nel febbraio 2020, il Fallimento Italtrading ha citato in giudizio la ex controllata MPS Leasing & Factoring, quale respon -
sabile civile del danno ai sensi dell’art. 2049 c.c. cagionato per il tramite di un ex dipendente, consistente nella irregolare rilevazione in bilancio di minori debiti verso il sistema bancario e contestualmente in minori crediti verso le controllate e verso taluni clienti. Ciò in violazione del disposto dell’art. 2423 c.c., comportando un occultamento della perdita del capitale sociale e, quindi, un aggravamento del dissesto. La richiesta risarcitoria è stata quantiǖcata in 132,8 mln di euro.
Nel corso del giudizio, in cui la ex controllata si è costituita, a seguito delle conclusioni rassegnate dalla procedura concor -
suale la richiesta si è ridotta a 63 mln di euro con richiesta di provvisionale di 6 mln di euro.
Con sentenza del 19 maggio 2023, il Tribunale di Milano ha assolto l’ex dipendente dalle imputazioni contestategli, con conseguente effetto liberatorio per la Capogruppo, subentrata in forza di incorporazione a MPS L&F. È pendente giudizio di appello presso la Corte d’Appello di Milano promosso lo scorso ottobre dal Fall. Italtrading. In data 4 luglio 2024 si è svolta la prima udienza del processo di appello. Il Procuratore Generale si è rimesso alla Corte attesa la natura esclusivamente civilistica della questione.
All’udienza del 3 novembre 2025 la Corte d’Appello ha emesso sentenza, disponendo, con una decisione ancora più favore -
vole rispetto al Tribunale, l’assoluzione con formula piena dell’imputato, ex Dirigente in carica all’epoca dei fatti, escluden -
do conseguentemente qualsiasi responsabilità in capo alla Banca coinvolta nel procedimento penale come responsabile civile. La Corte si è riservata di depositare le motivazioni; ad oggi la copia del provvedimento con le motivazioni della sentenza non risulta ancora essere stata depositata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 701Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Società Italiana per Condotte D’Acqua S.P .A. in Amm. Straordinaria Con atto di citazione notiǖcato alla Banca il 23 dicembre 2022 la Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A. in A.S. ha convenuto in un giudizio risarcitorio gli Istituti di credito in concorso con le società di factoring (n. 32 controparti), la so -
cietà di revisione, i componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza della società in bonis, per aver con -
tribuito - attraverso il ricorso e la concessione di credito - alla commissione di atti di mala gestio che hanno determinato (o concorso a determinare) un grave danno alla società e all’intero ceto creditorio. Il danno è quantiǖcato:
• in via solidale tra tutti i convenuti in 389,3 mln di euro;
• in via subordinata in 322,0 mln di euro (aggravio del passivo concorsuale);
• in via ancora subordinata in 39,5 mln di euro in riferimento a singole operazioni (riferite a società collegate).
All’udienza del 22 aprile 2024 alcune parti hanno fatto istanza di chiamata in causa di terzi; nell’autorizzare le chiamate in causa invocate, il Giudice ha rinviato la causa per la prima udienza di comparizione in febbraio e successivamente al 1° luglio 2025, 18 novembre 2025 e inǖne al 29 settembre 2026 per i medesimi incombenti, nell’attesa della prova del perfe -
zionamento della notiǖca dell’atto di citazione in rinnovazione a Banco Do Brasil S.A..
Nel mentre è stata dichiarata l’estinzione del rapporto processuale limitatamente ai soggetti che hanno concluso accordi transattivi con Condotte (tra cui la società di revisione) e per i convenuti a cui non è stato notiǖcato l’atto di riassunzione.
Allo stato non è possibile stimare gli effetti di tale transazione parziale sulla residua posizione debitoria degli altri coobbli -
gati, dipendendo tali effetti dall’eventuale accertamento della rispettiva quota di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
In data 10 novembre 2025 si è tenuto un incontro tr a i legali della Procedura di Amministrazione Strao rdinaria e le Banche convenute in giudizio al ǖne di valutare una possibile soluzione conciliativa. In sintesi, la Procedura di A.S. ha prospettato alle Banche l’opportunità di valutare una proposta di ab bandono del giudizio (con rinuncia alle domande) a fronte del pagamento omnicomprensivo da parte del ceto bancario di complessivi euro 64 mln di euro (circa il 20% dell’importo di €mln.322,0 richie -
sto in via subordinata). Seguiranno delle interlocu zioni tra le Banche per valutare congiuntamente det ta proposta e, nel caso, stabilire un criterio per la ripartizione delle quo te interne per determinare l’eventuale importo pro- quota da versare.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Privilege Yard Spa in Fall - Appello Con sentenza n. 14832/2022 del 4 ottobre 2022, il Tribunale di Roma ha accertato la responsabilità di diversi istituti di credito, tra cui la ex controllata MPS Capital Services S.p. A (oggi fusa per incorporazione nella Capogruppo), convenuti in solido per concorso ex art. 2055 c.c. nella mala gestio degli amministratori della Privilege Yard S.p.A ex art. 2 393 c.c. e conseguentemente condannato gli stessi al pagamento a titolo di risa rcimento del danno cagionato al patrimonio della Pr ivilege Yard S.p.A. di una somma, quantiǖcabile in applicazione del criterio dei netti patrimoniali, pari a 57,1 mln di euro, oltre spese di lite ed oneri di legge.
Di concerto con le altre Banche, originariamente in pool, è stato deliberato di procedere con il pagamento spontaneo, ben -
ché con riserva di ripetizione all’esito dell’appello, mediante pagamento nella misura concordata di un quinto per ciascuna banca, dell’importo di condanna maggiorato di spese, competenze ed onorari.
Tutte le Banche, inclusa la ex controllata, hanno promosso autonomamente appello. L’udienza di prima comparizione tenutasi nel febbraio 2024 è stata rinviata per precisazione delle conclusioni al novembre 2025.
Lo scorso 15 aprile 2025 è stata presentata una proposta di concordato fallimentare con assuntore, in analisi da parte dei legali che assistono le banche del pool, condizionato alla deǖnizione di un accordo con le banche per la chiusura del giudizio di appello pendente.
In data 10 luglio 2025 tutte le Banche hanno sottoscritto apposito nulla osta alla Proposta Concordataria. Con provvedi -
mento del 3 ottobre 2025, il Giudice dava atto dell’intervenuta approvazione della proposta e procedeva all’ omologa della proposta concordataria dell’assuntore (QAI) di cui si attende la deǖnitività, in pendenza di opposizione da parte di terzo.
In esito alla deǖnitività dell’Omologa si perfezionerà accordo già convenuto per la retrocessione a favore delle Banche di quota parte dell’originario esborso. La prossima udienza per l’opposizione all’omologa è stata ǖssata al 15 gennaio 2026.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Barbero Metalli S.p.A.
La causa, con petitum pari a 37,5 mln di euro, è stata promossa dalla B.M. 124 S.R.L. - assuntore del concordato fallimentare del -
la Barbero Metalli Spa in JV con BeCause – nei conf ronti degli amministratori e revisori contabili del la società, nonché dei diversi istituti di credito in solido, per avere contribuit o allo stato di decozione della società mediante co ncessione abusiva di credito.
La parte istante chiede la condanna degli amministratori, revisori e banche in solido fra loro per circa 37,5 mln di euro quale maggior perdita registrata dalla società, e in subordine la condanna per 22,9 mln di euro, quale controvalore di singole operazioni rovinose poste in essere dalla società ed espressamente enucleate nell’atto di citazione (l’apporto indicato per la Capogruppo consisterebbe nell’avere anticipato 8,8 mln di euro alla società dal 2009).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
702Il 13 settembre, in ragione del mancato buon ǖne di proposta conciliativa avanzata, il Giudice ha disposto l’apertura dell’istruttoria della causa mediante espletamento della consulenza tecnica. In data 4 dicembre 2024 ha giurato il CTU e la Banca ha nominato il proprio consulente tecnico di parte.
Il 22 settembre 2025 è stata depositata la prima CTU. A seguito di richieste integrative delle parti, il Giudice ha ǖssato l’udienza del prossimo 18 marzo 2026 per la discussione della CTU integrativa con lavori peritali tuttora in corso.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Isoldi S.p.A.
Nel giugno 2020 è stata notiǖcata una citazione da parte della la curatela del fallimento della Isoldi Holding S.p.A. in liqui -
dazione contro diversi istituti di credito (tra cui la Capogruppo) sul presupposto di una responsabilità solidale delle banche con l’organo amministrativo di Isoldi Holding S.p.A. in liquidazione per aver concorso alla commissione di atti dispositivi del patrimonio sociale, all’artiǖciale sopravvivenza della società nonostante il suo dissesto e all’aggravamento di esso,
identiǖcate in:
• acquisto di azioni e dei connessi diritti di opzione della società Aedes S.p.a., effettuato a condizioni pregiudizievoli rispetto ai prezzi di mercato con aggravio dell’indebitamento, in una condizione di squilibrio patrimoniale e ǖnanziario della società fallita;
• accesso ad un piano di risanamento ex art. 67, co. 3, lett. d), Legge Fallimentare, siglato il 9 maggio 2011 tra 7 ban -
che (la Capogruppo per il 19%) e la Isoldi Holding mediante la creazione di due nuove società per la cessione di ramo d’azienda vincolato al soddisfacimento dei debitori con garanzie reali (Newco Isoldi e I.R.O.) e la erogazione di nuova ǖnanza per complessivi 17,6 mld di euro garantita da ipoteche in II grado e ǖdejussioni della Isoldi Holding.
La prima udienza di comparizione si è celebrata il 16 febbraio 2023 e il giudice si è riservato sulle diverse richieste istruttorie formulate dalle parti. In data 9 gennaio 2024 il Giudice ha sciolto la riserva riconoscendo, in via preliminare, la legittimazio -
ne del cessionario a proseguire nel giudizio iniziato dal Fallimento e ammettendo CTU in ordine alle due macro-operazioni indicate in citazione. La causa, prevista in gennaio 2025, è stata poi differita in quanto si sono aperte delle trattative che hanno portato alla deǖnizione extragiudiziale della vertenza giudiziaria pendente con Fallimento della Isoldi Holding (già Isoldi Spa), oggi BeCause. In data 13 febbraio 2025 la Capogruppo ha pagato la somma concordata al netto delle spese di CTU, in corso di pagamento, in quanto liquidate nell’ultimo trimestre 2025. Con provvedimento del 12 aprile 2025 è stata dichiarata l’estinzione parziale del giudizio limitatamente alla posizione processuale della Banca MPS. Il giudizio è chiuso.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Parrini S.p.a.
La causa, con petitum pari a 42,2 mln di euro, è stata promossa nei confronti dei diversi istituti di credito in solido per avere contribuito allo stato di decozione della società mediante concessione abusiva di credito.
In particolare per la posizione della ex controllata MPS Capital Services S.p.a. (fusa per incorporazione nella Capogrup -
po) si lamenta la connivenza con la mala gestio degli amministratori nell’aver fatto ricorso al credito in uno stato di crisi dell’impresa ormai irrimediabile non in vista di una ristrutturazione aziendale, ma al solo scopo di proseguire l’attività e la gestione sociale senza far emergere all’esterno tale stato di crisi, così ritardando la dichiarazione di fallimento, e provocan -
do danno alla Società e ai creditori mediante concessione di ǖnanziamento ipotecario in data 4 agosto 2011.
Stante il tenore delle richieste, non emerge la quantiǖcazione della quota parte di rischio in capo alla ex controllata MPS Capital Services S.p.A., chiamata in solido con gli altri convenuti al pagamento dell’intera somma chiesta in ristoro.
In data 3 febbraio 2022 il Giudice ha sciolto la riserva rinviando la causa all’udienza del 31 ottobre 2022 per l’ammissione dei mezzi istruttori. La Curatela ha chiesto la nomina di un CTU. All’udienza il Fallimento ha insistito nella richiesta di CTU economico-ǖnanziaria e contabile e nella richiesta di emissione dell’ordine di esibizione avente ad oggetto l’istruttoria svolta dalle banche prima della concessione dei ǖnanziamenti alla Parrini.
Nominato il CTU lo scorso febbraio, la Capogruppo ha nominato il proprio CTP . La prossima udienza è ǖssata per il 2 marzo 206 per l’esame dell’elaborato peritale.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A (incorporante la MPS L&F spa)/POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH
S.C. A R.L
Con atto di citazione del 23/11/2023, la Curatela del Fallimento della POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH S.C. A R.L ha convenuto in giudizio la ex MPS Leasing e Factoring spa dinanzi la Corte d’Appello di Firenze, al ǖne di veder rifor -
mare la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Siena, mediante la quale veniva ordinato alla Monte dei Paschi di Siena Leasing & Factoring, Banca per i Servizi Finanziari alle Imprese S.p.A. la presentazione del rendiconto relativamente al rapporto di factoring intercorso con la fallita Polytechnic Laboratory of Research S.c.a.r.l. in liquidazione, da effettuarsi col deposito del rendiconto stesso e dei relativi giustiǖcativi, con l’indicazione delle attività svolte, delle somme riscosse e la speciǖca del credito eventualmente vantato dal Fallimento in relazione alle varie cessioni.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 703La Curatela in appello, ampliando la domanda del primo grado, chiede la condanna della Banca al pagamento dell’intero monte crediti di cui al citato contratto di factoring, per circa 26,3 mln di euro o, in via subordinata, alla restituzione di 9,4 mln di euro, pari ai crediti per i quali la cessione era stata espressamente accettata dal debitore ceduto, oltre spese.
La costituzione in giudizio è stata operata nel maggio 2025.
Con Ordinanza del 05 novembre 2025 la Corte ha ǖssato l’udienza di precisazione delle conclusioni, tenutasi il 10 dicembre 2025, all’esito della quale ha trattenuto la causa in decisione.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Berloni Immobiliare Srl Con atto di citazione notiǖcato in data 2 novembre 2018, la Berloni Immobiliare Srl e Berloni Marcello convenivano in giu -
dizio davanti al Tribunale di Pesaro (R.G. 2923/2018) la Capogruppo unitamente ad altri 7 istituti bancari e ǖnanziari, all’as -
severatore e società redattrice, al ǖne di ottenere la declaratoria di nullità e/o annullamento di tutti gli atti posti in essere in esecuzione del piano di risanamento e dell’accordo di ǖnanziamento raggiunti tra le Banche convenute e le società del Gruppo Berloni (ǖnanziamento, iscrizioni ipotecarie, pegni, conferimento di quote, ecc.), oltre che la condanna dei conve -
nuti in solido al risarcimento dei danni, sia di natura patrimoniale che non patrimoniale, asseritamente subiti. La domanda risarcitoria complessiva viene quantiǖcata in 53,5 mln di euro e la Capogruppo si è costituita in giudizio. Nel maggio 2019 la Berloni Immobiliare srl ha depositato rinuncia agli atti. Il giudizio è proseguito per un petitum di circa 30 mln di euro.
Nel novembre 2022 è stata disposta CTU volta a veriǖcare la “manifesta inidoneità” del piano di risanamento elaborato. Il giudizio è stato assunto in decisione con provvedimento del 3 ottobre 2024.
In data 12 marzo 2025 è stata pubblicata la sentenza di rigetto integrale di tutte le domande attoree e condanna di contro -
parte alle spese a favore di ogni convenuto. Il legale della Capogruppo ha provveduto a notiǖcare la sentenza in data 13 marzo 2025 e sta veriǖcando il passaggio in giudicato della sentenza, a seguito della notiǖca della stessa da parte di tutti gli altri convenuti. La sentenza ha acquisito l’autorità del giudicato a far data dal 9 maggio 2025.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Amministrazione Straordinaria Impresa S.p.A.
Con atto di citazione notiǖcato in data 11 novembre 2016, la procedura di Amministrazione Straordinaria Impresa S.p.A.
ha convenuto in giudizio la Capogruppo, insieme con altre banche partecipanti ad un pool (ns. quota 36,48%), per accer -
tare e dichiarare la responsabilità delle medesime, dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Impresa S.p.A., e della società di revisione e condannarle al risarcimento del danno, in via solidale, asseritamente subito dalla società nella misura di 166,9 mln di euro.
Secondo quanto contestato, le banche, in concorso con i sindaci, gli amministratori ed i revisori, ǖnanziando l’acquisizione del ramo infrastrutture di B.T.P . Spa da parte di Impresa Spa avrebbero causato il dissesto di quest’ultima. La Capogruppo si è costituita in giudizio.
All’udienza del 7 gennaio 2023, il Giudice ha ammesso la CTU, depositata il successivo 29 marzo 2024. Sulla base dell’elabo -
rato, l’operazione contestata avrebbe generato uno squilibrio delle fonti di ǖnanziamento della società, determinando l’inso -
stenibilità del debito e la conseguente insolvenza di Impresa Spa, quantiǖcando il relativo danno in 86,1 mln di euro e rilevan -
do come il merito creditizio non sarebbe stato adeguatamente vagliato dalle banche ǖnanziatrici all’epoca dell’erogazione.
All’udienza del 22 aprile 2024 il Giudice ha verbalizzato le eccezioni delle parti e concesso termine per le note al 31 maggio 2024.
Depositate le note autorizzate nei termini concessi , si è in attesa di provvedimento del Giudice a sci oglimento della riserva.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Unieco Società Cooperativa Con atto notiǖcato in data 11 febbraio 2025 Unieco Società Cooperativa in Liquidazione Coatta Amministrativa (LCA), in persona del Commissario Liquidatore, ha citato gli amministratori ed ex amministratori sociali, i sindaci e le banche ǖnanziatrici dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. del 2013. Il punto centrale dell’azione avversaria verte sulla concreta fattibilità del piano di ristrutturazione presentato da UNIECO chiedendo di: (a) accertare e dichiarare la responsabilità solidale ex art. 2055 c.c. dei convenuti per avere causato ad Unieco Società Cooperativa, oggi in liquidazio -
ne coatta amministrativa ed ai suoi creditori un danno allo stato quantiǖcabile in 55,5 mln di euro, o nella diversa somma (maggiore o minore) che dovesse risultare all’esito del giudizio; (b) per l’effetto, condannare i convenuti, in solido tra loro, a pagare ad Unieco Società Cooperativa, in LCA, la predetta somma, maggiorata degli interessi e della rivalutazione moneta -
ria. Viene richiesta inoltre la rifusione dei compensi e delle spese di lite, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15% sui compensi, e oltre accessori.
La prima udienza, prevista il 21 luglio 2025 presso il Tribunale-Sez. Imprese di Bologna, è stata diff erita al 27 novembre 2025.
Depositate le memorie e le repliche ex art. 171 c.p.c., all’udienza di trattazione del 27 novembre 2025, controparte ha insistito nella richiesta di CTU e di prove orali già dedotte in atti; la Banca ha insistito in particolare nell’eccezione di pre -
scrizione e chiesto che la causa fosse rimessa al Collegio per la decisione; il Giudice si è riservato sulle istanze delle parti.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
704Con riferimento ai principali procedimenti legali di Mediobanca si segnala quanto segue:
Vertenza Mediobanca S.p.A./Fallimento Oǘcine Meccaniche Giovanni Cerutti S.p.A. e il Fallimento della controllata Cerutti
Packaging Equipment
Il Fallimento Oǘcine Meccaniche Giovanni Cerutti S.p.A. e il Fallimento della controllata Cerutti Packaging Equipment (le “Società”) hanno promosso ciascuno, dinanzi al Tribunale di Torino, un’azione di responsabilità sociale nei confronti di plurimi soggetti, tra cui l’ex management delle Società, gli organi di controllo, i revisori nonché talune banche (tra cui Mediobanca), asserendo che ciascuno dei convenuti avrebbe concorso all’aggravamento del passivo delle Società, di -
chiarate fallite nel 2020. Con riferimento alle banche convenute, le Società hanno eccepito, sotto vari proǖli, l’illegittimità di un piano ex art. 67 L.F. approvato nel 2017 nell’ambito del quale le banche avrebbero proseguito l’attività di assistenza ǖnanziaria alle Società, anche tramite riscadenziamento di preesistenti ǖnanziamenti, nonostante, secondo la tesi attorea, la situazione economico-patrimoniale delle Società fosse già allora critica. La richiesta economica complessivamente formulata dalle Società nei due procedimenti, nei confronti di tutti i convenuti in via solidale, è di circa euro 67,4 mln di euro. Mediobanca si è costituita nei due giudizi. Le prime udienze sono al momento ǖssate tra il secondo e terzo trimestre 2026. Allo stato non sono stati effettuati accantonamenti tenuto conto che il rischio di soccombenza non è attualmente stimato come probabile.
Vertenza Mediobanca Premier S.p.A./Altro Istituto di credito Mediobanca Premier è stata convenuta in un giudizio promosso da un altro intermediario dinanzi al Tribunale di Milano, in conseguenza del passaggio in Mediobanca Premier di consulenti ǖnanziari. La richiesta economica formulata dalla con -
troparte è di euro 35 mln di euro. La prossima udienza è prevista nel corso del primo trimestre 2026.
2. Controversie giuslavoristiche Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti controversie passive con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 21,8 mln di euro. In particolare:
• circa 16,2 mln di euro quale petitum attinente alle controversie classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 13,6 mln di euro circa;
• circa 5,6 mln di euro quale petitum attribuito alle controversie passive classiǖcate a rischio di soccombenza “possibile”.
Di seguito sono illustrate le informazioni della principale vertenza in essere al 31 dicembre 2025.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Fruendo L’operazione di cessione del ramo “ back oǘce ” di Banca MPS a Fruendo, risalente al 1° gennaio 2014 per n.1064 risorse, è stata dichiarata illegittima sotto il proǖlo giuslavoristico in tutti i gradi di giudizio, con consequenziale riammissione in Capogruppo di 452 ricorrenti (in data 1° aprile 2020), contestualmente distaccati alla società.
In relazione a ciò, nel corso del 2019, con numerose pronunce emesse dalla Corte di Cassazione, si è sviluppato un mutato orientamento giurisprudenziale che in caso di illegittima cessione di ramo fa gravare anche sul cedente che non riammetta in servizio i lavoratori un obbligo retributivo - dalla data di annullamento della cessione ǖno alla riammissione in servizio
- in aggiunta a quanto adempiuto dal cessionario, non ritendendo più applicabile il principio liberatorio del pagamento eseguito da parte di quest’ultimo.
In base a tale mutato indirizzo giurisprudenziale (cosiddetta “doppia retribuzione”), si è sviluppato un contenzioso che, nel -
le sue diverse fasi, ha dato avvio a trattative per la conciliazione delle vertenze che hanno portato al perfezionamento, ad oggi, di n. 356 transazioni. Alla data di riferimento del presente bilancio sono tuttora pendenti giudizi con n. 12 lavoratori, con udienze ad oggi ǖssate tra gennaio e marzo 2026.
Con riferimento al ǖlone “appalto illecito”, pendono attualmente in Cassazione giudizi per n.14 lavoratori (dopo sentenze favorevoli alla Capogruppo sia in primo grado che in Appello) e per n. 16 lavoratori in primo grado dinanzi al Tribunale di Siena Sez. Lavoro, con prossima udienza a marzo 2026.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 7053. Contenzioso ǖscale Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti contestazioni ǖscali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 158,7 mln di euro (126,7 mln di euro riferibili a Mediobanca). In particolare:
• circa 140,5 mln di euro (126,4 mln di euro riferibili a Mediobanca) quale petitum attinente alle contestazioni classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 42,4 mln di euro circa (30,3 mln di euro riferibili
a Mediobanca);
• circa 18,2 mln di euro (0,3 mln di euro riferibili a Mediobanca) quale petitum attribuito alle contestazioni classiǖcate a rischio di soccombenza “possibile”.
Conteziosi ǖscali Mediobanca pendenti verso l’Amministrazione ǖnanziaria Alla data di riferimento del presente bilancio risultano in essere tre contenziosi relativi alla presunta mancata applicazione della tassazione per trasparenza prevista dalla normativa sulle Controlled Foreign Company (CFC) dei redditi prodotti da CMB Monaco e CMG Monaco nelle tre annualità 2013, 2014 e 2015 (per una pretesa complessiva, computando imposte, sanzioni ed interessi contestati, pari a 123,8 mln di euro); per essi si è in attesa della ǖssazione dell’udienza in Cassazione su ricorso dell’Amministrazione ǖnanziaria, dopo che Mediobanca è risultata vittoriosa in I e II grado di giudizio.
Rischio legato a dichiarazioni e garanzie rilasciate nelle operazioni di cessione e scissione di crediti deteriorati Nel corso dei precedenti esercizi, il Gruppo ha avviato un importante piano di destocking dei crediti non performing con lo scopo di ridurre sensibilmente il proprio NPE ratio. Nell’ambito di operazioni di cessione di portafogli di crediti non performing sono previsti indennizzi da riconoscere alle controparti cessionarie qualora le dichiarazioni e garanzie (R&W) rilasciate non risultino veritiere.
A riguardo si segnala l’operazione di cartolarizzazione effettuata dal Gruppo nel dicembre 2017 in favore di Siena NPL che ha determinato la cancellazione di sofferenze per un’esposizione lorda di oltre 22 mld di euro, le cui R&W sono giunte a scadenza il 31 luglio 2021. Alla data di riferimento del presente bilancio sono state analizzate tutte le richieste pervenute entro la scadenza, di queste ne sono state valutate come fondate e pagate una percentuale contenuta.
Si segnalano, altresì, (i) l’operazione di scissione “Hydra-M” dell’esercizio 2020 riguardante 7,2 mld di euro di crediti lordi deteriorati le cui R&W sono giunte a scadenza il 1° dicembre 2022 e per la quale tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ritenuti fondati; (ii) l’operazione di cessione “Fantino” dell’esercizio 2022 riguardante 0,9 mld di euro di crediti deteriorati le cui dichiarazioni e garanzie sono spirate tra il 28 ottobre 2023 ( Intrum Spa) ed il 20 maggio 2024 (Amco Spa ed Illimity Spa); tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ritenuti fondati; (iii) l’operazione di cessione “Mu -
gello” dell’esercizio 2023 riguardante 0,2 mld di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni sono giunte a scadenza nel primo trimestre del 2025; ad oggi è stato notiǖcato un numero modesto di richieste di indennizzo; tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ritenuti fondati; (iv) l’operazione di cessione “Bricks” dell’esercizio 2024 perfezionatasi mediante la sottoscrizione di tre contratti di cessione con differenti cessionari e riguardante complessivamente 0,3 mld di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garanzie scadranno tra dicembre 2025 e il primo trimestre del 2026. Ad oggi è stato notiǖcato un numero modesto di richieste di indennizzo; tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ri -
tenuti fondati; (v) l’operazione di cessione “Small Gem” perfezionatasi nel primo semestre 2025 mediante la sottoscrizione di un contratto di cessione riguardante complessivamente 44 mln di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garan -
zie scadranno il 23 settembre 2026; ad oggi non sono state notiǖcate richieste di indennizzo; vi) l’operazione di cessione “Domino 1” perfezionatasi nel secondo semestre 2025 mediante la sottoscrizione di tre contratti di cessione con differenti cessionari e riguardante complessivamente 243 mln di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garanzie scadranno nel secondo semestre 2026; ad oggi non sono state notiǖcate richieste di indennizzo; vii) l’operazione di cessione “Domino 2” perfezionatasi nel secondo semestre 2025 mediante la sottoscrizione di quattro contratti di cessione con tre differenti cessionari e riguardante complessivamente 116 mln di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garanzie scadranno nel primo semestre 2027; ad oggi non sono state notiǖcate richieste di indennizzo.
Il petitum complessivo di queste operazioni al 31 dicembre 2025 è pari a 273,4 mln di euro, di cui 58,9 mln di euro classiǖ -
cati a rischio di soccombenza “probabile” e circa 214,5 mln di euro a rischio di soccombenza “possibile.
Per alcune delle operazioni citate permane un rischio limitatamente a quella parte di richieste già analizzate e ritenute non indennizzabili dal Gruppo oltre, ove presente, alla componente residuale di richieste da analizzare.
In generale i fondi rischi per questo tipo di operazioni, qualora i claims non siano completamente analizzati e/o non è ancora maturata la data di scadenza, sono determinati anche tramite il ricorso a tecniche statistiche per tener conto del complessivo rischio atteso.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
706Rischi ESG
In considerazione della crescente importanza dei fattori di rischio ESG nella regolamentazione, nelle politiche governative, nella sensibilità degli stakeholders e a seguito anche di speciǖche iniziative promosse da parte della BCE, in modo parti -
colare sui Climate related and Environmental Risks – C&E Risks , il Gruppo porta avanti una serie di attività relative all’inte -
grazione dei fattori di rischio C&E nel framework di risk management e nei processi di governance e strategici del Gruppo.
I rischi ESG non sono considerati separatamente, bensì come fattori che interagiscono con le categorie di rischio tradizio -
nali come credito, mercato, operativo e di liquidità, strategici e reputazionali. L’integrazione dei rischi ESG e, in particolare, climatici e ambientali, è articolata per tutto il Gruppo in:
• una valutazione di materialità (c.d Materiality Assessment ), volta a identiǖcare e valutare la rilevanza dei fattori di rischio climatico e ambientale rispetto ai diversi portafogli e categorie di rischio;
• un monitoraggio dell’esposizione ai rischi climatici e ambientali ritenuti materiali attraverso speciǖci key risk indicators (KRI) deǖniti nel Risk Appetite Statement (RAS);
• uno stress test dei rischi climatici e ambientali materiali volto a valorizzare gli impatti di scenari climatici avversi o di normale corso degli affari ai ǖni ICAAP nel breve, medio e lungo termine.
Per il 2026 sono previste attività di armonizzazione dei processi di gestione dei rischi ESG e delle relative metriche che consentiranno maggiori analisi e il monitoraggio di indicatori comuni all’intero perimetro del Gruppo, comprensivo di Me -
diobanca.
Vengono riportati di seguito più speciǖcatamente i processi proseguiti in continuità con i precedenti esercizi per Il Gruppo Mps, con esclusione della componente Mediobanca. Al momento si segnala che i dati contenuti in questo paragrafo, nei graǖci e nelle tabelle si riferiscono al perimetro di Gruppo, con esclusione di Mediobanca e delle sue controllate.
Il processo di identiǖcazione, veriǖca di materialità e rilevanza dei rischi C&E nel breve, medio e lungo periodo, propedeu -
tico alla deǖnizione del Risk Appetite Statement del Gruppo, è stato condotto, in continuità con i precedenti esercizi, sui fattori di rischi ambientali climatici e non climatici.
Le analisi di materialità svolte sui rischi ambientali in ambito risk management del Gruppo sono anche ricomprese nella Analisi di Doppia Materialità (DMA) secondo il processo descritto nel relativo paragrafo “Analisi di doppia materialità” riportato all’interno del capitolo “Dichiarazione di sostenibilità” presente nella Relazione sulla Gestione consolidata.
Per quanto riguarda i fattori di rischio E- climate sono stati confermati come materiali sul breve, medio e lungo periodo i rischi ambientali climatici incidenti sul rischio di credito e sul rischio reputazionale. Nello speciǖco, i rischi climatici inci -
denti sul rischio di credito, si confermano a rilevanza “molto elevata” sul rischio di transizione ed “elevata” sul rischio ǖsico, in funzione della potenziale esposizione associata a ciascun fattore di rischio come dettagliato nelle successive sezioni;
i rischi E- climate su rischio di credito sono stati inoltre oggetto di stress test ǖnalizzato a valorizzare gli impatti di scenari avversi ai ǖni ICAAP , in termini di costo del credito aggiuntivo.
Per quanto attiene ai Rischi E - non climate - ovvero rischi riferiti a “Risorse Idriche”, “Economia Circolare”, “Inquinamento” e “Biodiversità ed Ecosistemi” - il processo di identiǖcazione e veriǖca di materialità è stato integrato per il RAS 2025 con l’analisi dei fattori di rischio ambientali non climatici, nelle due prospettive di rischio ǖsico e rischio di transizione a valere sui rischi ǖnanziari primari del Gruppo (rischio di credito, operativo, di mercato e di liquidità).
I fattori di rischio ambientali non climatici non sono risultati materiali presi singolarmente, ma sono considerati com -
plessivamente rilevanti come elementi aggravanti degli impatti da rischi climatici sull’esposizione creditizia, nelle due componenti di rischio E-non climatico ǖsico e di transizione. In questa forma, relativi indicatori di rischio (KRI) sono stati monitorati per tutto il 2025 sul perimetro delle controparti creditizie non ǖnanziarie, ed inseriti nella valutazione degli im -
patti dell’assessment ICAAP 2026.
In funzione delle risultanze delle analisi di materialità per i fattori di rischio Environmental (climatici e non climatici), sono stati sottoposte a monitoraggio nel corso del 2025 sei speciǖci Key Risk Indicators (KRI) - deǖniti in sede di RAS - nelle componenti di rischio climatico ǖsico e di transizione per i “privati” (perimetro dei mutui residenziali), di rischio climatico e non climatico ǖsico e di transizione per le “imprese” (perimetro dei crediti a imprese non ǖnanziarie), e relativi limiti ope -
rativi sono stati declinati, e monitorati nel corso dell’esercizio 2025, sulle strutture maggiormente coinvolte per operatività/ perimetro interessato.
La valutazione della materialità dei fattori di rischio E-climate sugli altri rischi ǖnanziari primari (mercato, liquidità ed ope -
rativi) è stata effettuata ricorrendo ad analisi volte a stressare:
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 707• per il rischio di liquidità, i buffer di liquidità rappresentati dai depositi di clientela retail ed imprese non ǖnanziarie, in funzione del veriǖcarsi di eventi di rischio ǖsico concentrati in periodi di tempo molto brevi e su zone geograǖche di impatto (intera provincia per rischio alluvione, singolo comune per rischio frana); si sono ipotizzati run-off dei depositi sia crash (ritiro del 100% dei depositi nella zona colpita) che basati su eventualità simili effettivamente veriǖcatesi. La valutazione della materialità viene effettuata anche mediante: (i) introduzione di scenari cumulati di runoff dei depositi, (ii) estensione dei fattori di rischio potenziali ad eventi naturali relativi a vento ed incendio, (iii) esecuzione di valutazioni basate su scenari/orizzonti di breve/medio e lungo termine ed inǖne (iv) introduzione della valutazione di una compo -
nente di potenziale impatto sulla liquidità determinata dalle pressioni delle variabili climatiche sulle attività economiche delle aziende e pertanto sul tiraggio dei margini disponibili da parte delle stesse controparti;
• per il rischio mercato, il valore di mercato dei portafogli corporate non ǖnanziari ( bond ed equity ) e l’esposizione al rischio verso controparti non ǖnanziarie e non “collateralizzate” relativa a posizioni in derivati; la veriǖca di materialità sul rischio di mercato è effettuata su un orizzonte temporale di breve termine tenuto conto che i rischi C&E tendono ad essere non materiali nel medio/lungo periodo in quanto i portafogli titoli e strumenti ǖnanziari sono smobilizzabili nel medio/lungo periodo e modiǖcabili in funzione delle evoluzioni dei rischi (soprattutto di transizione) a cui sono soggetti gli emittenti e le controparti relative;
• per i rischi operativi, la continuità operativa in funzione di una serie di driver di scenario, quali: (i) il disagio dei clienti (in base ai bacini di depositi), (ii) il disagio dei dipendenti (in base al numero dei dipendenti non operativi nello scenario), (iii) il disagio operativo (in base al numero di ǖliali chiuse), (iv) i danni economici (in base alla perdita di redditività per il Gruppo a rischio nello scenario) e (v) i danni ǖsici (in base alle perdite di valore degli immobili di proprietà); come per gli altri rischi, si è esteso il novero dei fattori di rischio analizzati e gli orizzonti su cui è valutata la materialità.
Le analisi hanno evidenziato una non materialità dei fattori di rischio E ( climate e non climate) rispetto a tali rischi core.
Il Gruppo effettua tali analisi periodicamente sulla base di indicatori e soglie adatti a recepire variazioni di assetto delle posizioni ed attività interessate con conseguenti implementazioni nelle metodologie e processi di risk management ed eventuale attivazione di relativi limiti operativi.
Inǖne, evidenziamo che nel corso del 2025 il Gruppo ha condotto un’analisi ǖnalizzata alla formulazione di indicatori di rischio Social e Governance e avviato il processo di identiǖcazione e veriǖca di materialità che sarà integrato nel RAS 2026 con l’analisi dei fattori di rischio S&G a valere sui rischi ǖnanziari core (rischio di credito, operativo, di mercato e di liquidità).
L’approccio prende in esame da un lato la struttura degli Standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards) per le tematiche Social e Governance, con un livello di granularità incrementale (topic, sub-topic e sub-sub-topic) e dall’altro le risultanze degli studi realizzati da Gruppi di studio specializzati quali UNEP FI (United Nations Environment Finance Initiative) e PSI (Principles for Sustainable Insurance). Tali indicatori di rischio (RI) Social & Governance, saranno integrati nel RAS 2026, e rispettivi limiti operativi saranno declinati sulle strutture maggiormente coinvolte nell’operatività/perimetro interessati per il Gruppo comprensivo di Mediobanca.
Si riporta di seguito una sintesi delle attività di analisi effettuate dal Gruppo, con esclusione della componente Medioban-
ca, nel corso dell’esercizio, mirate a identiǖcare l’esposizione dei portafogli creditizi ai fattori ambientali/climatici, per i fattori di rischio risultati materiali e sottoposti a regolare monitoraggio come KRI RAS nel corso del 2025.
Rischio di transizione climatico Imprese non ǖnanziarie Per quanto attiene al rischio di transizione climatico - inteso come la perdita ǖnanziaria in cui può incorrere un’azienda, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di aggiustamento verso un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il proǖlo ambientale - relativamente alla clientela imprese, il Gruppo quantiǖca l’esposizione al sud -
detto rischio delle controparti (o delle rispettive singole esposizioni creditizie) attraverso un indicatore settoriale, calcolato internamente, che esprime il rischio di transizione del soggetto ǖnanziato e della rispettiva attività produttiva. Ad un mag -
gior valore dell’indicatore corrisponde pertanto una minore distanza dalla piena sostenibilità ambientale dell’attività e del relativo ǖnanziamento e, conseguentemente, un minor rischio di transizione per la controparte o il portafoglio considerato.
Fra gli aspetti che più incidono sul rischio di transizione/credito delle imprese produttive, un particolare rilievo assumono gli obiettivi, e connessi rischi, legati al cambiamento climatico, derivanti dall’impatto che le attività umane (produttive e non) hanno su tale fenomeno, attraverso soprattutto le emissioni di GHG (Gas climalteranti o Green House Gases ) rilascia -
te in atmosfera.
Per cogliere in modo più puntuale la portata speciǖca degli aspetti di rischio e strategici legati al cambiamento climatico ed alla sua mitigazione attraverso il processo di transizione energetica e di riduzione delle emissioni di GHG, il Gruppo utilizza uno speciǖco indicatore di rischio di transizione “emissiva”, deǖnito Transition Exposure Coeǘcient o TEC CCM (di Climate Change Mitigation ).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
708L’indicatore si focalizza sui fattori di rischio speciǖcatamente connessi alla riduzione delle emissioni di GHG e dunque alla transizione energetica; ed è pertanto rappresentativo della quota di un’esposizione esposta al rischio transizione.
Per il calcolo del TEC CCM, il Gruppo integra elementi valutati a livello di settore di attività economica di un’azienda, con elementi speciǖci di ciascun cliente raccolti attraverso un questionario somministrato ai clienti aziende.
Le esposizioni sono inoltre classiǖcate in classi di rischio di transizione168.
Sul TEC CCM si basa il KRI RAS su cui sono deǖniti e calati sulle strutture responsabili rispettivi limiti operativi. Gli obiettivi in termini di contenimento del TEC medio di portafoglio risultano adatti ad indirizzare i piani di riduzione delle emissioni di GHG “ǖnanziate” incorporati nelle strategie di decarbonizzazione del Gruppo ed in generale al percorso utile a rendere sostenibile in ottica CCM gli assets della Banca.
Al 31 dicembre 2025, la misura complessiva di esposizione al rischio di transizione risulta pari al 43% come si evince dalla tabella e dal graǖco che seguono, che riportano la distribuzione degli impieghi in perimetro (39,5 mld di euro) sulle classi di TEC CCM.
Valori in milioni di EUR
Gruppo Montepaschi
Livello Rischio Trans. CCM GCA credito Esp. Rischio Trans. CCM TEC medio 0 - TEC Nullo 4,161 - 0.0% 1 - Molto Basso 2,145 203 9.5% 2 - Basso 3,703 839 22.6% 3 - Medio 16,152 6,648 41.2% 4 - Alto 9,993 6,525 65.3% 5 - Molto Alto 3,333 2,781 83.4% Totale complessivo 39,488 16,997 43.0% ■ 1 - Molto Alto 9,4% ■ 2 - Alto 28,3% ■ 3 - Medio 45,7% ■ 4 - Basso 10,5% ■ 5 - Molto Basso 6,1%GMPS Impieghi ad aziende non finanziarie
Rischio Transizione
Impieghi per classe di TEC CCM: 31/12/2025 (rispetto a totale con TEC non nullo, pari a 35,3 mld) Emissioni di GHG Con riferimento ai crediti verso imprese non ǖnanziarie, su un perimetro complessivo di riferimento di circa 39,5 mld di euro169, nei graǖci che seguono si riporta la ripartizione degli impieghi per le diverse tipologie di settori.
I “settori ad alta intensità di GHG” sono identiǖcati in coerenza con i primi dieci raggruppamenti di NACE/ATECO risultati a più alte emissioni di GHG170. Gli “Altri Settori di attività clima-rilevanti” sono quelli indicati come settori che “ highly contribu -
te to climate change ” negli ITS EBA 2022/01 per la redazione dell’informativa al Pubblico di terzo Pilastro (Pillar 3 – ESG).
168 Il TEC CCM è suddiviso in cinque range qualitativi al ǖne di classiǖcare le posizioni di un determinato perimetro in classi di rischio distinte in Molto Alto, Alto, Medio, Basso e Molto Basso.
169 Livelli di intensità di emissione come mediana di sistema, secondo le risultanze dell’esercizio di Climate Stress Test BCE del 2022.
170 Le “emissioni GHG ǖnanziate” rappresentano la parte delle emissioni di GHG prodotte da una controparte (azienda produttiva) corrispondente alla quota di ǖnanziamento del Gruppo rispetto all’attivo totale dell’azienda.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 709■ Settori alta intensità di GHG 19,9% ■ Altri settori di attività clima-rilevanti 68,4% ■ Altri settori non clima-rilevanti 11,7%GMPS Impieghi a Imprese non finanziarie Impieghi a settori ad alta intensità di GHG Dati al 31/12/2025 Nel graǖco seguente si riporta il dettaglio del raggruppamento per NACE/ATECO di riferimento, per intensità GHG decre -
scente dall’alto verso il basso, riferito ai settori ad alta intensità di emissione di GHG pari al 19,9% (circa 7,9 mld di euro) del perimetro complessivamente osservato.
I ǖnanziamenti erogati inclusi nel perimetro hanno contribuito ad “emissioni ǖnanziate”171 per circa 21 mln di tonnellate di cui il 36,5% è riconducibile a settori ad alta intensità di emissione di GHG e il 60,7% ad altri settori ad attività climalteranti.
I due settori coincidono con gli impieghi a settori “highly contribute to climate change” secondo gli ITS EBA per il Pillar3 – ESG (pari a circa l’88,3% dell’esposizione creditizia complessiva) a cui sono riconducibili quindi circa il 97,3% delle emis -
sioni ǖnanziate.
171 Le “emissioni GHG ǖnanziate” rappresentano la parte delle emissioni di GHG prodotte da una controparte (azienda produttiva) corrispondente alla quota di ǖnanziamento del Gruppo rispetto all’attivo totale dell’azienda.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
710Co2 eq. /000 tons, € mln al 31/12/2025
Gruppo Montepaschi
EMISSIONI ED ESPOSIZIONI CREDITIZIE VERSO IMPRESE NON FINANZIARIE
EMISSIONI FINANZIATE ESPOSIZIONE CREDITIZIA
Scope 1-2-3 di cui Scope 3 Co2 eq. /000 tons %of total Co2 eq. /000 tons € mln %of total High Intensity CST Sectors 7.672 36,5% 6.679 7.863 19,9% Highly contrib. Other 12.747 60,7% 11.891 27.010 68,4% Highly contrib. Total 20.420 97,3% 18.570 34.873 88,3% Other "not relevant" Sectors 573 2,7% 532 4.615 11,7% Total Non-Fin. Corporate 20.992 19.102 39.488 Rischio di transizione climatico mutui residenziali a privati Per la clientela privata , le etichette di performance energetica (APE in Italia, EPC in ambito europeo) degli immobili a garan -
zia dei mutui costituiscono l’indicatore più signiǖcativo che approssima l’impatto emissivo e più in generale la attitudine verso il tema della mitigazione del cambiamento climatico per i crediti ipotecari. Al ǖne di identiǖcare il rischio di transi -
zione, il Gruppo pone al momento tale rischio in diretta relazione alle caratteristiche degli immobili a garanzia dei mutui, potendo dunque fornire una prima proxy di allineamento alla transizione, tramite le caratteristiche di eǘcienza energetica.
Il livello di performance energetica degli immobili a garanzia dei mutui residenziali, e le correlate informazioni di consumo e di emissioni di GHG vengono raccolte obbligatoriamente alla stipula per i nuovi mutui a partire dall’aprile 2023.
Al 31 dicembre 2025 circa il 55,4% del debito residuo dei mutui residenziali garantiti da immobili risulta coperta dall’eti -
chetta energetica (47,4% a ǖne 2024).
Alla medesima data, la componente di mutui coperti da etichetta energetica, risulta distribuita per livelli di APE secondo la tabella ed il graǖco che seguono. I dati si riferiscono al perimetro del Gruppo non comprensivo di Mediobanca.
Valori in milioni di EUR
■ A 7,2%
■ B 3,0%
■ C 4,5%
■ D 9,4%
■ E 16,3%
■ F 25,8%
■ G 33,8%GMPS Mutui a Privati Distribuzione APE effettive (mutui coperti) Impieghi per livello APE degli immobili a gar.: 31/12/2025Gruppo Montepashi Livello Etichetta "APE" saldo posizioni %
A 1.340,07 4,0%
B 567,09 1,7%
C 841,02 2,5%
D 1.747,93 5,2%
E 3.041,76 9,0%
F 4.816,53 14,3%
G 6.300,57 18,7%
Totale mutui coperti da APE 18.654,97 55,4% APE non rilevata 14.994,78 44,6% Totale complessivo 33.649,75 100,0%
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 711Rischio ǖsico climatico Imprese non ǖnanziarie Il “canale di trasmissione” degli impatti del rischio fisico climatico sulle aziende riguarda i danni che eventi di rischio fisi -
co acuto (frane, alluvioni, precipitazioni atmosferiche uragani, incendi) possano provocare agli asset produttivi aziendali, eventualmente comportando interruzioni dell’attività prolungate ed in grado di compromettere il funzionamento regolare dell’azienda con conseguenze di perdita di redditività o addirittura di chiusura e fallimento.
Esiste poi un’altra modalità di trasmissione degli eventi ǖsici/climatici alla redditività prospettica ed alla solvibilità di un’a -
zienda produttiva, che transita dalla variazione graduale ma inesorabile delle condizioni in cui l’unità produttiva opera, che ne può compromettere il contesto o il modello di business . In questo caso si parla di rischio fisico cronico , legato ad esempio all’aumento delle temperature o della frequenza di precipitazioni, condizioni che potrebbero compromettere il processo produttivo soprattutto nei settori di attività più dipendenti o esposti a tali condizioni (es. agricoltura o attività svolte all’aperto, come costruzioni ecc.).
Al 31 dicembre 2025, il 21,2% degli impieghi per cassa e per ǖrma verso imprese non ǖnanziarie, pari a circa 39,5 mld di euro, risulta esposto a rischio ǖsico (acuto o cronico) “alto” o “molto alto”.
Nei graǖci che seguono è rappresentata la distribuzione sugli impieghi ad imprese non ǖnanziarie dei livelli del rischio ǖsi -
co in generale e poi dei principali fattori di rischio ǖsico acuto (frana ed alluvione) ed inǖne il rischio sismico172 (terremoto).
■ 1 - Molto Alto 4,1% ■ 2 - Alto 17,1% ■ 3 - Medio 31,2% ■ 4 - Basso 33,6% ■ 5 - Molto Basso 14,0%GMPS Impieghi ad aziende non finanziarie
Rischio Fisico
Impieghi per classe di rischiosità: 31/12/2025 ■ 1 - Molto Alto 1,9% ■ 2 - Alto 9,8% ■ 3 - Medio 14,9% ■ 4 - Basso 35,5% ■ 5 - Molto Basso 37,8%GMPS Impieghi ad aziende non finanziarie
Rischio Alluvione
Impieghi per classe di rischiosità: 31/12/2025 ■ 1 - Molto Alto 1,3% ■ 2 - Alto 3,1% ■ 3 - Medio 8,1% ■ 4 - Basso 12,2% ■ 5 - Molto Basso 75,3%GMPS Impieghi ad aziende non finanziarie
Rischio Frana
Impieghi per classe di rischiosità: 31/12/2025 ■ 1 - Alto 1,9% ■ 2 - Medio 33,1% ■ 3 - Basso 55,3% ■ 4 - Molto Basso 9,7%GMPS Impieghi ad aziende non finanziarie
Rischio Sismico
Impieghi per classe di rischiosità: 31/12/2025 172 Il rischio sismico non è considerato come rischio connesso al cambiamento climatico (climate-related) ma è comunque monitorato a latere del rischio ǖsico climatico, come ulteriore potenziale fattore di rischio naturale.
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712Rischio ǖsico climatico mutui residenziali a privati Per quanto riguarda il rischio ǖsico, il Gruppo monitora l’esposizione dei portafogli creditizi ai fattori di rischio ǖsico. In particolare, il focus è stato posto sul rischio della clientela privata, con un’analisi rivolta agli immobili a garanzia dei mutui residenziali, in base all’ubicazione degli immobili stessi. L’esposizione dei crediti in perimetro è stata mappata geoloca -
lizzando il bene immobile, ed agganciando in tal modo la zona opportuna della mappatura dei fattori di rischio applicabili (in base a localizzazione puntuale per cella censuaria per gli immobili già presenti nei sistemi, in base a mappe ISPRA per immobili relativi a nuove operazioni di mutuo) per i rischi idro-geologici o griglia speciǖca per gli altri rischi.
I fattori di rischio analizzati, che possono arrecare danno da eventi ǖsici acuti ad un immobile sono Frana, Alluvione, Vento Incendio (diffusamente considerati come climate-related ) oltre al rischio sismico che è monitorato pur se non riferibile al cambiamento climatico.
I dati utilizzati per la determinazione delle mappe di rischiosità a breve, medio e lungo termine e del corrispondente Key Risk Indicator (KRI) RAS monitorato trimestralmente durante l’esercizio, sono stati recuperati da Data-Provider specializ -
zati e da basi dati pubbliche ISPRA (Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Al 31 dicembre 2025, il 17% (17,6% a ǖne 2024) della complessiva esposizione residua in mutui residenziali pari a 33,65 mld173 di euro presentava immobili a garanzie ubicati in zone geograǖche (comuni) a rischio “alto” o “molto alto” per almeno uno fra i rischi “frana” ed “alluvione”, “vento”, “incendio”.
Nei graǖci sottostanti si riporta la distribuzione degli impieghi in mutui residenziali livello di rischiosità dell’ubicazione dei relativi immobili a garanzia, per i fattori di rischio monitorati.
■ 1 - Molto Alto 2,2% ■ 2 - Alto 8,1% ■ 3 - Medio 15,6% ■ 4 - Basso 16,9% ■ 5 - Molto Basso 57,3%GMPS Mutui a Privati
Rischio Alluvione
Impieghi per classe di rischiosità immobili a gar.:
31/12/2025
■ 1 - Molto Alto 0,4% ■ 2 - Alto 3,1% ■ 3 - Medio 7,3% ■ 4 - Basso 9,3% ■ 5 - Molto Basso 80,0%GMPS Mutui a Privati
Rischio Frana
Impieghi per classe di rischiosità immobili a gar.:
31/12/2025
■ 2 - Alto 1,7% ■ 3 - Medio 28,7% ■ 4 - Basso 60,1% ■ 5 - Molto Basso 9,6%GMPS Mutui a Privati
Rischio Sismico
Impieghi per classe di rischiosità immobili a gar.:
31/12/2025
173 Perimetro di mutui non comprensivo di Mediobanca.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 713Rischio di transizione non climatico imprese non ǖnanziarie Analogamente ai rischi climatici, i meccanismi di trasmissione del rischio ǖsico e di transizione sono stati estesi anche ai rischi connessi agli ecosistemi ambientali (rischi ambientali non climatici). In particolare, il canale del rischio di transizione considera gli effetti della pressione sulla condizione di solvibilità/solidità ǖnanziaria di una controparte, dovuti ad una inat -
tesa evoluzione normativa o delle preferenze di mercato, relativa alla limitazione degli impatti sugli ecosistemi dell’attività economica svolta dall’impresa.
In analogia con quanto effettuato per i rischi Climate , il Gruppo MPS ha stimato per ciascun settore economico un indica -
tore TEC o coeǘciente di esposizione al rischio di transizione non climatico, a partire dai quattro temi tassonomici am -
bientali non climatici: Protezione e uso dell’acqua e delle risorse marine, Economia circolare, Inquinamento ed Ecosistemi e Biodiversità.
Al 31 dicembre 2025, la misura complessiva a livello Gruppo di esposizione al rischio di transizione ambientale non clima -
tica, (misura inserita come KRI in ambito RAS 2025), risulta pari al 15% come si evince dalla tabella che segue, che riporta per gli impieghi in perimetro (39,5 mld di euro), oltre al valore del KRI complessivo, il dettaglio del KRI sui fattori di rischio monitorati.
Valori in milioni di EUR
Gruppo Montepaschi
Esposizione ai rischi E-nonC Perimetro complessivo 39.488,1 KRI rischi di transizione 15,0% Risorse idriche 12,2% Economia circolare 21,8%
Inquinamento 17,6%
Biodiversità 11,5%
Rischio ǖsico non climatico imprese non ǖnanziarie Il rischio ǖsico ambientale non climatico delle imprese, deriva da un’elevata dipendenza dell’attività economica svolta dai “servizi ecosistemici” nella speciǖca zona geograǖca di ubicazione dell’attività stessa: un evento che danneggi o degradi la fonte di tali servizi (es. la biodiversità o la disponibilità di risorse idriche o marine) può produrre ingenti danni all’attività economica aziendale e di conseguenza alla solidità ǖnanziaria e creditizia dell’impresa.
L’esposizione al rischio ǖsico non climatico considera i due topic tassonomici da cui un’attività può dipendere e che sono soggetti a rischio di degrado, ovvero “Risorse Idriche e marine” ed “ecosistemi e Biodiversità”.
Al 31 dicembre 2025, il 42.8% degli impieghi per cassa e per ǖrma verso imprese non ǖnanziarie, portafoglio che ammonta complessivamente a circa 39,5 mld di euro, risulta esposto a rischio ambientale non climatico “alto” o “molto alto”, come si evince dalla tabella che segue che riporta per gli impieghi in perimetro (39,5 mld di euro), oltre al valore del KRI comples -
sivo, il dettaglio del KRI sui fattori di rischio monitorati.
Valori in milioni di EUR
Gruppo Montepaschi
Esposizione ai rischi E-nonC Perimetro complessivo 39.488,1 KRI rischi fisici eco-sistemici 42,8% Risorse Idriche 52,2% Altri eco-sist. e Biodiv. 24,0%
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714Un ulteriore rischio connesso ad aspetti ESG, considerato materiale per il Gruppo MPS, sempre con esclusione di Medio -
banca, è il rischio reputazionale. All’interno dell’indicatore relativo al rischio reputazionale, oggetto di monitoraggio RAS, è compresa una componente che tiene conto degli impatti reputazionali legati ai fattori ESG.
Tale componente tiene conto della percezione esterna dell’attenzione ai temi ESG, come risultante da rating di sostenibilità espressi da agenzie indipendenti, del volume di esposizione verso settori esposti al rischio di transizione e legati ad attività controverse e del peso, nei portafogli della clientela, degli investimenti in strumenti ǖnanziari considerati non sostenibili, dei rating ESG dei principali fornitori e partner commerciali, nonché la valutazione ottenuta in merito alla certiǖcazione sulla parità di genere.
I Rischi Finanziari inerenti i Servizi di Investimento
Premessa
La seguente parte dedicata ai rischi ǖnanziari inerenti i servizi di investimento è stata ricondotta all’interno della sezione “Rischi Operativi” nel rispetto dello schema obbligatorio previsto per la Nota Integrativa, pur rappresentando speciǖcità ed autonomie organizzative proprie non direttamente riconducibili alla gestione dei rischi operativi.
Il processo e i metodi di wealth risk management Il Il Gruppo pone particolare attenzione al presidio dei rischi inerenti i servizi di investimento che si originano come riǗesso diretto ed indiretto dei rischi incorsi dalla clientela nell’ambito della prestazione dei servizi di investimento.
Il presidio di tali rischi è ǖnalizzato sia alla tutela della clientela, sia a prevenire potenziali impatti negativi per il Gruppo in termini di rischi operativi e reputazionali.
La responsabilità organizzativa a livello di Capogruppo e di Banca Widiba del presidio delle attività di misurazione, monito -
raggio e controllo relative ai rischi ǖnanziari e della mappatura dei prodotti/servizi di investimento ai ǖni delle veriǖche di adeguatezza MiFID è parte integrante delle responsabilità di risk management integrato di Gruppo ed è assegnata a livello accentrato alla funzione Wealth Risk Management . Ciò al ǖne di garantire un unico presidio di governo dei rischi, diretti ed indiretti, che ricadono sul Gruppo nel corso della sua complessiva operatività.
L’attività di wealth risk management riguarda, nello speciǖco, l’insieme dei processi operativi e gestionali, degli strumenti e dei metodi di misurazione e monitoraggio ǖnalizzati a garantire la coerenza complessiva tra il proǖlo di rischio della clientela e le caratteristiche di rischiosità proprie dei prodotti e portafogli di investimento offerti alla clientela o comunque da questa detenuti.
I prodotti di investimento (di Capogruppo, Banca Widiba e di terzi), facenti o meno parte dell’offerta complessiva destinata alla clientela, sono oggetto di una speciǖca mappatura di rischio che adotta misurazioni di tipo quantitativo dei fattori di rischio di mercato e credito ed effettua valutazioni di liquidità, di complessità, e delle caratteristiche di sostenibilità di tali prodotti. La mappatura dei prodotti rappresenta quindi uno dei criteri guida sulla base dei quali vengono effettuate le veri -
ǖche di adeguatezza degli investimenti nell’ambito del servizio di consulenza offerto.
La mappatura di rischio dei prodotti di investimento, effettuata con riferimento ai singoli macro-fattori di rischio, viene per semplicità informativa ricondotta a speciǖche classi di rischio.
Particolare attenzione viene rivolta dalla Capogruppo e da Banca Widiba al monitoraggio ed alla prevenzione dei potenziali rischi ǖnanziari e reputazionali che l’operatività nei servizi di investimento, soprattutto nei contesti di crisi ǖnanziaria, può generare in conseguenza dell’accresciuta volatilità dei mercati. Le veloci e non sempre prevedibili dinamiche dei mercati possono, infatti, da un lato comportare rapide variazioni della rischiosità dei prodotti e generare potenziali perdite ǖnanzia -
rie, dall’altro favorire mutevoli atteggiamenti da parte della clientela stessa nei confronti dei propri investimenti ǖnanziari.
La clientela è oggetto di regolare informativa nel tempo circa le variazioni di rischiosità degli strumenti ǖnanziari detenuti, a garanzia della necessaria trasparenza informativa e a supporto di eventuali decisioni volte a riequilibrare il proǖlo di rischio degli investimenti detenuti.
Alla data del 31 dicembre 2025 risulta in corso il processo di integrazione del Gruppo Montepaschi post acquisizione e controllo di Mediobanca S.p.A. e delle relative controllate. Per tale motivo sul perimetro per le società rientranti nel peri -
metro del Gruppo Mediobanca il presidio dei rischi inerenti i servizi di investimento è ancora svolto secondo gli assetti di governance, organizzativi, i proǖli di responsabilità ed i criteri metodologici in essere presso l’acquisita.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 715I servizi di consulenza offerti La scelta strategica della Capogruppo è quella di abbinare sistematicamente il servizio di consulenza a quello di collo -
camento dei prodotti ǖnanziari, al ǖne di garantire il massimo livello di tutela per l’investitore e di valorizzare allo stesso tempo l’attività svolta dal gestore della relazione. Sempre in ottica di tutela della clientela, l’obbligo della veriǖca di ade -
guatezza è esteso anche alla negoziazione sul mercato secondario delle obbligazioni e dei certiǖcati emessi dal Gruppo.
Il servizio di consulenza viene offerto dalla Capogruppo secondo due differenti modalità:
• la consulenza “base”, che ha per oggetto la veriǖca di adeguatezza di una singola speciǖca raccomandazione di in -
vestimento, o di più operazioni di investimento, di una o più contestuali operazioni di disinvestimento, relativamente alla rischiosità del portafoglio di investimento del cliente nel suo complesso. In tale ambito, il modello di adeguatezza adotta una logica di controllo multivariata sui singoli fattori di rischio ed ha come riferimento il rischio del portafoglio del cliente comprensivo del prodotto/dei prodotti di investimento oggetto di raccomandazione;
• la consulenza “avanzata”, che ha per oggetto la veriǖca di adeguatezza dell’insieme delle operazioni consigliate in rela -
zione ad un insieme di operazioni di investimento/disinvestimento ǖnalizzate alla costruzione di uno o più portafogli di consulenza avanzata, in coerenza alle rispettive ǖnalità d’investimento, con riferimento ad un asset allocation ottimale che mira a massimizzare il rendimento prospettico relativamente alla rischiosità del portafoglio di investimento del cliente nel suo complesso. In tale ambito, il modello di adeguatezza adotta una logica di controllo multivariata sui sin -
goli fattori di rischio ed ha come riferimento il rischio del portafoglio del cliente comprensivo del prodotto/dei prodotti di investimento oggetto di raccomandazione.
Le attività di wealth risk management coprono l’intero perimetro distributivo della rete ǖliali della Capogruppo e l’operatività in servizi di investimento di Banca Widiba.
La capogruppo e Banca Widiba adottano le modalità di proǖlazione della clientela e le regole per determinare gli indicatori sottostanti il proǖlo di rischio del cliente, utilizzando il questionario MiFID in coerenza con la direttiva MiFID II (2014/65/ EU) che, insieme alla MiFIR o Markets in Financial Instruments Regulation (regolamento EU n. 600/2014) regolano il mer -
cato dei prodotti ǖnanziari.
Nel quadro delle indicazioni normative contenute nel Regolamento Delegato UE 2021/1253 che prevede modiǖche al Regolamento delegato (UE) 2017/565 integrativo della Direttiva MiFID II, gli intermediari effettuano una valutazione delle preferenze di sostenibilità dei propri clienti. Il questionario di proǖlazione della clientela raccoglie il grado di preferenza del cliente rispetto alla tematica della sostenibilità ambientale, sociale e di governance (preferenze ESG).
I graǖci sottostanti riportano la distribuzione al 31 dicembre 2025 degli indicatori Obiettivo di Investimento e Orizzonte Temporale rilasciati dai clienti Privati della Capogruppo e di Widiba che hanno compilato integralmente il questionario MiFID e che detengono posizioni in prodotti di investimento.
■ Alta Tolleranza al Rischio 4,4% ■ Medio Alta Tolleranza al Rischio 21,6% ■ Media Tolleranza al Rischio 55,8% ■ Medio Bassa Tolleranza al Rischio 14,4% ■ Bassa Tolleranza al Rischio 3,8%Clientela Privati Obiettivo di Investimento Capogruppo e Widiba - 31/ 12/ 2025
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716■ Lungo Termine 48,5% ■ Medio Lungo Termine 44,3% ■ Breve Medio Termine 5,6% ■ Breve Termine 1,5%Clientela Privati
Orizzonte Temporale
Capogruppo e Widiba - 31/12 /2025 I portafogli con proposta formalizzata di consulenza “avanzata” in ottica di asset allocation ottimale detenuti dalla clientela “Privati” a ǖne 2025, si confermano distribuiti prevalentemente sulle macro-classi di asset allocation consigliate soprattutto di lungo termine.
■ AA Lungo Termine 76,6% ■ AA Medio Termine 22,1% ■ AA Breve Termine 1,3%Clientela Privati - Asset Allocation consigliate Portafogli con proposta formalizzata Capogruppo e Widiba - 31/12/2025
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 717Sezione 3 – Rischi delle imprese di assicurazione Il Gruppo consolida con il metodo integrale la controllata “Compass RE” che esercita attività di riassicurazione in Lussem -
burgo. Inoltre, partecipa al capitale delle compagnie di assicurazione “Assicurazioni Generali”, “AXA MPS Assicurazioni Danni S.p.A.” e “AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A.”.
Ai sensi delle disposizioni di vigilanza prudenziale, tali partecipazioni sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
il Gruppo deduce dai fondi propri l’importo di tali partecipazioni che eccede determinate soglie regolamentari e detiene un requisito patrimoniale a fronte dell’importo non dedotto.
Sezione 4 – Rischi delle altre imprese Non si segnalano signiǖcativi ulteriori rischi per le restanti imprese incluse nel perimetro di consolidamento non facenti parte né del Gruppo Bancario, né delle imprese assicurative.
Le società escluse dal perimetro di consolidamento prudenziale, in quanto svolgono attività accessorie o non rilevanti ai ǖni dei requisiti prudenziali bancari per immaterialità l’articolo174, sono “MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini Società Agricola S.p.A.”, “Compass Rent”, “MBContact Solutions” e le controllate minori “CMG Monaco SAM”, “Quarzo Srl”, “MBUSA”, “MB Immobiliere”, “Spaǖd Trust”, “Compass Link”, “Arma Deutschland GmbH” e “SPV Project 2224 S.r.l.”.
Relativamente alle società immobiliari il valore di bilancio a cui terreni e fabbricati sono iscritti è coerente con i valori de -
sumibili da speciǖche perizie e valutazioni.
Ai sensi delle disposizioni di vigilanza prudenziale, tali partecipazioni sono valutate con il metodo del patrimonio netto; il Gruppo deduce dai fondi propri l’importo di tali partecipazioni che eccede determinate soglie regolamentari e detiene un requisito patrimoniale a fronte dell’importo non dedotto.
174 l’articolo 19 della CRR prevede che non devono essere incluse nel consolidamento prudenziale le società controllate il cui importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio sia inferiore al più basso dei due importi seguenti: a) 10 mln di euro; b) 1% dell’importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell’impresa madre o dell’impresa che detiene la partecipazione.
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718Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato Sezione 1 - Il patrimonio consolidato A. Informazioni di natura qualitativa Il Gruppo persegue obiettivi strategici focalizzati sul rafforzamento quantitativo e qualitativo del capitale, sul riequilibrio strutturale della liquidità e sul raggiungimento di livelli sostenibili di redditività,compatibili con i rischi assunti; attraverso la stretta interazione presente fra i processi di Pianiǖcazione Pluriennale e Budget, Governo del Risk Appetite Framework (RAF) e Valutazione dell’Adeguatezza Patrimoniale (ICAAP), viene deǖnita una propensione al rischio ǖnalizzata a garantire la stabilità operativa e nel contempo quantiǖcare le risorse utili a ǖnanziare le strategie di crescita.
In tale ottica le attività di capital management, capital planning e capital allocation rivestono un’importanza fondamentale per garantire il rispetto nel tempo sia dei requisiti minimi di patrimonializzazione, stabiliti dalla normativa e dalle autorità di vigilanza, che del grado di propensione al rischio ( risk appetite ) approvato dall’organo di supervisione strategica del Gruppo.
A tali ǖni, nell’ambito del RAF, annualmente si stimano i livelli obiettivo di patrimonializzazione, veriǖcando, sulla base del processo ICAAP , che la dotazione patrimoniale sia suǘciente a garantire il rispetto dei requisiti minimi approvati dal CdA.
L’adeguatezza patrimoniale viene valutata anche in ottica prospettica e su un arco temporale pluriennale, sia in condizioni normali che di stress , tenendo conto sia della prospettiva normativa, orientata al rispetto dei requisiti patrimoniali regola -
mentari, sia della prospettiva economica, orientata al rispetto di requisiti patrimoniali gestionali volti a presidiare anche i rischi non coperti dai requisiti regolamentari, sia di ulteriori valutazioni prudenziali decise dall’organo di supervisione strategica.
L’obiettivo dell’adeguatezza patrimoniale viene pri oritariamente perseguito attraverso la generazione di redditi positivi, non -
ché tramite l’ottimizzazione degli attivi ponderati per il rischio; inoltre, il rispetto dei requisiti patrimoniali viene garantito anche attraverso speciǖche azioni a supporto del totale fondi propri, quali ad esempio l’emissione di obbligazioni subordinate.
La gestione del capitale è intesa come un’attività dinamica ǖnalizzata a ricercare costantemente l’ottimizzazione delle componenti patrimoniali (azioni ordinarie e altri strumenti di capitale) in modo da conseguire gli obiettivi e realizzare e le strategie identiǖcate; in tale ottica la Capogruppo esercita l’attività di coordinamento e di indirizzo sulle Banche e Società appartenenti al Gruppo, seguendo la gestione del patrimonio e impartendo le opportune linee guida.
Il Gruppo utilizza metodologie di misurazione della redditività corretta per il rischio adottando tali indicatori anche in ambi -
to RAF, con relativo monitoraggio e gestione del complessivo proǖlo di rischio/rendimento atteso.
In tale contesto le metriche di RAPM (Risk Adjusted Performance Measure) sono utilizzate anche per consentire di effet -
tuare le opportune valutazioni e fornire le indicazioni necessarie, alle funzioni della Capogruppo e alle unità di business, per una puntuale rilevazione dell’effettivo assorbimento delle risorse patrimoniali allocate e per l’orientamento delle future scelte di distribuzione; il capitale viene allocato ad inizio esercizio alle unità di business in funzione delle attese di sviluppo, di rendimento e dei livelli di rischio stimati e viene costantemente monitorato nel corso dell’anno per veriǖcare il raggiun -
gimento degli obiettivi e il rispetto dei requisiti minimi deǖniti internamente.
I concetti di patrimonio impiegati sono quelli regolamentari di vigilanza: Common Equity Tier 1, Tier 1 e Fondi Propri. Inol -
tre, nell’ambito delle metriche RAPM si utilizzano ulteriori deǖnizioni di capitale quali:
- il Capitale Investito, che consiste nell’ammontare di capitale proprio di pertinenza degli azionisti (equity) che occorre per conseguire i valori di Tier 1 Capital, sia stabiliti ex ante come livelli target che realizzati ex post a consuntivo.
- Il Capitale Allocato corrisponde al Fabbisogno Complessivo di Capitale Interno deǖnito in ambito ICAAP .
- Il Capitale Assorbito corrisponde al capitale effettivamente a rischio e viene determinato in proporzione ai risk weighted assets (RWA) osservati a consuntivo.
Lo scorso 1° dicembre 2025 la Banca ha ricevuto la decisione ǖnale della Banca Centrale Europea riguardante i requisiti patrimoniali da soddisfare su base consolidata a partire da tale data, in base alla quale il Gruppo deve rispettare a livello consolidato un requisito patrimoniale SREP complessivo ( Total SREP Capital Requirement – TSCR) del 10,20%, che include:
• un requisito minimo di fondi propri - Pillar 1 (“P1R”) dell’8% (di cui 4,50% in termini di CET1); e • un requisito aggiuntivo di Pillar 2 (“P2R”) del 2,20%, in miglioramento di 30 bps rispetto ai livelli richiesti a partire da gennaio 2025 (2,50%), da detenere almeno per il 56,25% nella forma di capitale primario di classe 1 – CET1 – e per il 75% nella forma di capitale di classe 1 – Tier 1.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 719Inoltre, con riferimento alla Pillar II Capital Guidance (P2G), il Gruppo deve mantenere, su base consolidata, un requisito del 1%, in riduzione di 15 bps rispetto al livello precedente, da soddisfare interamente con Capitale Primario di Classe 1 in aggiunta al requisito complessivo di capitale.
Il requisito minimo complessivo in termini di Total Capital ratio, ottenuto aggiungendo al TSCR un Combined Buffer Requi -
rement (CBR) del 3,27%175, è del 13,47%.
Il requisito minimo complessivo in termini di CET 1 ratio è pari al 9,01%, somma tra P1R (4,50%), P2R (1,24%176) e CBR (3,27%); il requisito minimo complessivo in termini di Tier 1 è pari al 10,92%, inclusivo di P1R del 6%, P2R del 1,65%177 e CBR (3,27%).
Inǖne, si segnala che la Banca d’Italia ha identiǖcato per il 2026 il Gruppo MPS come istituzione a rilevanza sistemica (Other Systemically Important Institutions, O-SII) autorizzata in Italia e che pertanto il gruppo dovrà mantenere, dal 1° aprile 2026, un O-SII buffer pari allo 0,50% delle proprie esposizioni complessive ponderate per il rischio.
Ai ǖni della determinazione dei suddetti requisiti patrimoniali il Gruppo applica le disposizioni prudenziali contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), così come successivamente modiǖcato e integrato, e nella Circolare di Banca d’Ita -
lia n. 285 del 2013. A tal riguardo, si precisa che il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2025, applica le disposizioni transitorie relative sia al calcolo dei fondi propri che dei RWA, introdotte dal Regolamento (EU) 2024/1623.
Con riferimento alla previsione normativa contemplata dall’art. 3 di CRR (“Applicazione di requisiti più rigorosi da parte degli enti”), sin da settembre 2021, il Gruppo MPS, su base volontaria, effettua una deduzione aggiuntiva sul CET1 per recepire le aspettative di copertura minima dei crediti deteriorati così come deǖnite nell’ambito della SREP Decision e dell’Addendum alle Linee guida della BCE (c.d. calendar provisioning ).
175 Il Combined Buffer Requirement (CBR) è costituito dal Capital Conservation Buffer (2,50%), dal Countercyclical Capital Buffer (0,094%) e dal Systemic Risk Buffer – SyRB (0,675%). Quest’ultimo rappresenta rappresenta la riserva di capitale che la banca deve detenere a fronte del rischio sistemico pari all’uno per cento delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia al 31 dicembre 2025.
176 Calcolato considerando la copertura del 56,25% del P2R con CET1.
177 Calcolato considerando la copertura del 75% del P2R con Tier1.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
720B. Informazioni di natura quantitativa B.1 Patrimonio contabile consolidato: ripartizione per tipologia di impresa 31 12 2025 Voci del patrimonio netto Consolidato prudenziale Imprese di
assicurazione Altre
imprese Elisioni e
aggiustamenti
da consolidamento Totale di cui Gruppo di cui
Terzi
Capitale sociale 18.036.267 536.433 136.452 (672.886) 18.036.267 17.978.188 58.079 Sovrapprezzi di emissione 3.374.965 345.242 - (345.242) 3.374.965 3.146.576 228.389 Riserve 6.026.155 4.393.855 44.908 (4.438.763) 6.026.155 4.063.678 1.962.477 Strumenti di capitale - - - - - - -
Azioni proprie (-) (1.757) - - - (1.757) (1.757) -
Riserve da valutazione 62.718 7.590 3.936 (11.526) 62.718 58.812 3.906 • Titoli di capitale designati al fair value impatto redditivita complessiva (22.779) - - - (22.779) (21.663) (1.116) • Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (687) - - - (687) (3.068) 2.381 • Attività materiali 107.644 - 3.950 (3.950) 107.644 107.317 327 • Copertura dei Ǘussi ǖnanziari 8.103 - - - 8.103 7.624 479 • Differenza di cambio 1.957 - - - 1.957 1.911 46 • Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 3.990 - - - 3.990 3.990 -
• Passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) (3.628) - - - (3.628) (2.836) (792) • Utili (Perdite) attuariali su piani previdenziali a beneǖci deǖniti (45.089) - (14) 14 (45.089) (45.192) 103 • Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate
a patrimonio netto 7.590 7.590 - (7.590) (7.590) 6.151 1.439 • Leggi speciali di rivalutazione 5.617 - - - 5.617 4.578 1.039 Utile (Perdita) di esercizio (+/-) del gruppo e di terzi 2.711.329 235.081 (3.420) (231.661) 2.711.329 2.715.706 (4.377) Patrimonio netto 30.209.677 5.518.202 181.876 (5.700.078) 30.209.677 27.961.203 2.248.474
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 721B.2 Riserve da valutazione delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione
Attività/valori Consolidato
prudenziale Imprese
di assicurazione Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti
da consolidatoTotale
Riserva
positiva Riserva
negativa Riserva
positiva Riserva
negativa Riserva
positiva Riserva
negativa Riserva
positiva Riserva
negativa Riserva
positiva Riserva
negativa
1. Titoli di debito 35.181 (28.564) 16.411 (9.107) - - (16.411) 9.107 35.181 (28.564) 2. Titoli di capitale 6.406 (29.330) - (145) - - - 145 6.406 (29.330) 3.Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31 12 2025 41.587 (57.894) 16.411 (9.252) - - (16.411) 9.252 41.587 (57.894) Totale 31 12 2024 20.428 (64.891) 1.009 (1.452) - - (1.009) 1.452 20.428 (64.891) B.3 Riserve da valutazione delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività comples -
siva: variazioni annue 31 12 2025
Titoli di
debito Titoli di
capitale Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (30.295) (14.167) -
2. Variazioni positive 61.639 1.763 -
2.1 Incrementi di fair value 45.569 1.744 -
2.2 Rettiǖche di valore per rischio di credito 1.095 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative: da realizzo 14.975 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 19 -
2.5 Altre variazioni - - -
3. Variazioni negative 24.727 10.520 -
3.1 Riduzioni di fair value 12.324 8.811 -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo 12.403 X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 503 -
3.5 Altre variazioni - 1.206 -
4. Rimanenze finali 6.617 (22.924) -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
722B.4 Riserve da valutazione relative a piani a beneǖci deǖniti: variazioni annue Fondi interni Fondi esterni TFR 31 12 2025 Esistenze iniziali (181) (30.075) (16.688) (46.944) Rivalutazione della passività/attività netta per benefici definiti: (69) 58 1.856 1.845 Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi - (8.723) - (8.723) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche (97) (3.327) (6) (3.430) Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate 21 1.519 590 2.130 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie 7 1.026 1.272 2.305 Variazioni dell’effetto di limitazioni alla disponibilità di un’attività netta per piani a beneǖci deǖniti - 9.563 - 9.563 Utili/perdite da estinzioni previste nei termini del piano - - - -
Altre variazioni 5 (58) (3.719) (3.772) Esistenze finali (245) (30.075) (18.551) (48.871) Sezione 2 – I fondi propri e i coeǘcienti di vigilanza bancari Si rinvia all’informativa sui fondi propri e sull’a deguatezza patrimoniale contenuta nell’informativa al pubblico (“Terzo Pilastro”).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 723Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l’esercizio 1.1 Operazioni di aggregazione Secondo quanto previsto dalla Circolare n. 262 della Banca d’Italia, nella tabella seguente sono riportati le grandezze economiche: i) dell’entità acquisita a partire dalla data di acquisizione e ii) del Gruppo ipotizzando che l’operazione di ag -
gregazione sia effettuata all’inizio dell’esercizio in corso.
(milioni di euro)
Denominazione Data
dell’operazione
(a)Costo
Operazione
(b)Interessenza %
(c)Totale ricavi
rilevati
dalla data di
acquisizione
(d)Utile/Perdita
rilevata
dalla data di
acquisizione
(e)Totale ricavi
combined
entity
(f)Utile/Perdita
d’esercizio
combined
entity
(g) 1.Gruppo Mediobanca 15-set-25 17.817 87 679 (34) 7.635 3.807 (a) Data di acquisizione del controllo.
(b) Percentuale di interessenza acquisita con diritto di voto nell’assemblea ordinaria, calcolata al netto delle azioni proprie detenute da Mediobanca alla data di acquisizione.
(c) Per i relativi dettagli si fa rinvio a quanto sotto illustrato.
(d) Totale dei ricavi dell’acquisita dalla data di acquisizione (30/09/2025.– 31/12/2025).
(e) Utile/Perdita registrata dall’acquisita dalla data di acquisizione (30/09/2025 – 31/12/2025).
(f) Totale dei ricavi del Gruppo ipotizzando che l’operazione di aggregazione del Gruppo Mediobanca sia avvenuta in data 1°gennaio 2025.
(g) Utile/Perdita del Gruppo ipotizzando che l’operazione di aggregazione del Gruppo Mediobanca sia avvenuta in data 1°gennaio 2025.
1.2 Altre informazioni 1.2.1 L’acquisizione del Gruppo Mediobanca In data 23 gennaio 2025, il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (di seguito “MPS”) ha approvato il lancio di un’Offerta Pubblica di Scambio volontaria totalitaria (di seguito “OPS” o “Offerta”), avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Mediobanca S.p.A. (di seguito “Mediobanca”), pari a 813.279.689 azioni ordinarie.
In pari data, il Consiglio di Amministrazione di MPS ha deliberato di sottoporre all’Assemblea Straordinaria dei soci la proposta di delegare all’organo amministrativo di MPS, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, l’aumento del capitale so -
ciale, in una o più volte, in via scindibile, a servizio dell’Offerta, da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni di Mediobanca portate in adesione all’Offerta, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 4, Codice Civile, con emissione di massime n. 1.916.543.285 azioni ordinarie di MPS con godimento regolare e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione. Si rinvia per un’informativa dettagliata al Documento di Offerta, al Prospetto informativo e a tutta la documentazione messa a disposizione ai sensi di legge, nonché alle singole comunicazioni tempo per tempo effettuate circa l’evoluzione dell’Offerta e del suo esito.
Si precisa che il Gruppo MPS, alla data dell’Offerta, deteneva n. 31.996 azioni dell’Emittente, rappresentative dello 0,004% del capitale sociale dell’Emittente. L’operazione era condizionata alla preliminare autorizzazione da parte:
• della Banca Centrale Europea (BCE) e di Banca d’Italia per: (i) l’acquisizione diretta di una partecipazione di controllo in Mediobanca S.p.A. e nelle sue partecipazioni controllate e collegate, (ii) l’accertamento preventivo che le modiǖche statutarie di MPS derivanti dall’aumento di capitale al servizio dell’Offerta non contrastassero con una sana e prudente gestione dell’emittente e (iii) la computabilità delle nuove azioni emesse nell’ambito dell’aumento di capitale tra i fondi propri di MPS quale capitale primario di classe 1 (CET1). Le autorizzazioni richieste entro 20 giorni dalla pubblicazione del Documento di Offerta, sono state ottenute nel corso del mese di giugno 2025.
• della CONSOB in conformità alle disposizioni del Regolamento contenente disposizioni in materia di operazioni con par -
ti correlate (Risoluzione CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modiǖcato) e del Regolamento Emittenti (Risoluzione CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modiǖcato), ottenuta nel corso del mese di luglio 2025.
• di altre Autorità Competenti necessarie in relazione all’Offerta, comprese quelle necessarie da parte delle autorità com -
petenti straniere, ove applicabili.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
724L’Offerta Pubblica di Scambio proposta in data 23 gennaio 2025, inizialmente prevedeva un corrispettivo unitario intera -
mente in azioni, pari a n. 2,300 azioni ordinarie MPS di nuova emissione per ciascuna azione Mediobanca portata in ade -
sione, con un periodo di adesione all’Offerta previsto tra il 14 luglio 2025 e l’8 settembre 2025.
Sulla base del prezzo di chiusura di MPS alla data dell’Offerta, pari a 6,953 euro, tale corrispettivo implicava una valutazio -
ne di circa 15,992 euro per ciascuna azione Mediobanca, con un premio del 5,03% rispetto al prezzo di chiusura di Medio -
banca alla medesima data, pari a 15,227 euro.
In data 2 settembre 2025, il Consiglio di Amministrazione di MPS ha deliberato un miglioramento delle condizioni economi -
che dell’Offerta, trasformandola da Offerta Pubblica di Scambio (OPS) in Offerta Pubblica di Scambio e Acquisto (OPAS).
Le nuove condizioni prevedevano, per ciascuna azione Mediobanca portata in adesione:
a. un corrispettivo in azioni pari a n. 2,533 azioni ordinarie MPS di nuova emissione (così come aggiustato nel mese di maggio 2025 a seguito dello stacco delle cedole e dei successivi pagamenti del dividendo MPS e dell’acconto dividendo
Mediobanca);
b. un corrispettivo aggiuntivo in denaro pari a 0,90 euro per azione.
In pari data la Capogruppo ha reso noto la rinuncia alla condizione soglia pari ad almeno il 66,67% dei diritti di voto eserci -
tabili nelle assemblee di Mediobanca.
In data 3 settembre 2025, MPS ha comunicato l’avveramento della condizione soglia minima del 35% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di Mediobanca, ottenuta durante il primo periodo di adesione. Alla chiusura di tale periodo, risultavano portate in adesione n. 506.633.074 azioni Mediobanca, pari a circa il 62,3% del capitale sociale. Pertanto, in data 8 settembre 2025, la Capogruppo ha annunciato la riapertura dei termini ai sensi di legge per ulteriori 5 giorni di borsa aperta dal 16 settembre 2025 al 22 settembre 2025, estremi inclusi. In tale ultimo periodo sono state portate in adesione ulteriori n. 195.588.985 azioni, pari a circa il 24,0% del capitale sociale.
Nelle date del 15 e 29 settembre 2025, a fronte del trasferimento del diritto di proprietà delle azioni Mediobanca, Banca MPS ha emesso e assegnato agli aderenti all’Offerta un totale di n. 1.778.728.477 nuove azioni MPS, pari all’86,3% del capitale sociale di Mediobanca, secondo il rapporto di n. 2,533 azioni MPS a fronte di n.1azione Mediobanca. Inoltre, MPS ha corrisposto, nelle medesime date, agli aventi diritto il corrispettivo in denaro (ossia 0,90 euro per ciascuna azione Me -
diobanca portata in adesione) e così per un totale di 631.999.853,10 euro.
1.2.2 Le disposizioni normative previste dall’IFRS 3 L’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio che ha permesso di ottenere il controllo di Mediobanca da parte di MPS si conǖ -
gura come una “ business combination ” (aggregazione aziendale) da contabilizzare in base alle previsioni dell’International Financial Reporting Standard (IFRS) 3, che prevede l’applicazione del metodo dell’acquisizione.
In base a tale metodo, alla data dell’acquisizione, l’acquirente deve procedere a:
• identiǖcare l’acquirente e la data dell’acquisizione;
• determinare il costo dell’acquisizione;
• allocare il costo dell’acquisizione (cosiddetta “ Purchase Price Allocation ”, di seguito “PPA”), rilevando le attività, le passi -
vità e le passività potenziali ritenute identiǖcabili dell’acquisita ai relativi fair value a tale data, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classiǖcate come possedute per la vendita secondo quanto previsto dall’IFRS 5.
Queste ultime, infatti, sono contabilizzate al fair value al netto dei costi di vendita.
L’eventuale eccedenza del costo dell’aggregazione non allocato deve essere iscritta come avviamento (“ goodwill ”); diver -
samente la differenza negativa, derivante dalla contabilizzazione dell’aggregazione a prezzi favorevoli, è rilevata nel conto economico come avviamento negativo (“ negative goodwill ”).
Identiǖcazione dell’Acquirente e della Data di Acquisizione Come previsto dal principio IFRS 3, l’acquirente si identiǖca con la società che ottiene il controllo della società oggetto di aggregazione. Il controllo è il potere di determinare le politiche gestionali e ǖnanziarie di un’impresa al ǖne di ottenere beneǖci dalla sua attività. Tale concetto si lega, normalmente, al possesso della maggioranza dei diritti di voto negli organi sociali e/o nel potere di nominare la maggioranza dei membri negli organi sociali decisionali. A tale riguardo, l’analisi dei criteri previsti dal principio IFRS 10 e dal principio IFRS 3.B15 ha portato ad identiǖcare Banca MPS quale acquirente di Mediobanca.
Nel caso dell’acquisizione di Mediobanca da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena, il trasferimento effettivo della tito -
larità delle azioni si è perfezionato il 15 settembre 2025, in seguito al regolamento del primo periodo dell’Offerta Pubblica di Scambio. È dunque da tale data che MPS ha acquisito il controllo di Mediobanca ai sensi dell’IFRS 10, con conseguente
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 725obbligo di includerla nel proprio perimetro di consolidamento. Considerata l’impossibilità di redigere una situazione patri -
moniale al 15 settembre 2025, tenuto altresì conto che nel breve lasso temporale ǖno alla chiusura del periodo al 30 set -
tembre 2025 non sono intervenuti eventi tali da modiǖcare in modo signiǖcativo la situazione patrimoniale ed economica del Gruppo acquisito rispetto alla data di acquisizione, si è ritenuto di fare riferimento, ai ǖni del processo di PPA e del primo consolidamento di Mediobanca in MPS alla situazione patrimoniale consolidata predisposta al 30 settembre 2025.
Il risultato economico del Gruppo Mediobanca è stato, quindi, consolidato a partire dal 1°ottobre 2025.
Determinazione del Costo di Acquisizione Ai sensi dell’IFRS 3, par. 37, il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale deve essere determinato sulla base dei fair value , alla data di acquisizione, delle attività trasferite dall’acquirente ai precedenti soci dell’acquisita, delle passività sostenute dall’acquirente per tali soggetti e delle interessenze emesse dall’acquirente. Nel caso dell’acquisizione di Medio -
banca il costo di acquisizione è costituito dalla sommatoria del fair value delle azioni emesse da BMPS in sede di aumento di capitale e assegnate agli azionisti di Mediobanca e dal corrispettivo in denaro agli stessi trasferito nell’ambito di quanto previsto dall’OPAS. Ai ǖni della determinazione del fair value delle azioni BMPS emesse si è fatto riferimento al prezzo di riferimento del titolo MPS del 12 settembre 2025, pari a 8,366 euro per azione, vale a dire l’ultimo prezzo disponibile prima della data di acquisizione (15 settembre 2025) e quindi dell’emissione delle azioni BMPS a beneǖcio degli azionisti di Mediobanca. Il prezzo è stato altresì utilizzato per la valorizzazione delle azioni emesse successivamente in data 29 set -
tembre 2025, in quanto l’impegno alla riapertura dei termini-previsto ab origine nel Documento di Offerta dell’Operazione, a seguito del contestuale superamento della soglia minima del 35% e di rinuncia alla condizione soglia del 66,67%- è sorto in sede di eǘcacia dell’OPAS.
Il corrispettivo in denaro è stato valorizzato, in linea con quanto previsto dall’IFRS 3, par. 37, al fair value delle attività tra -
sferite e quindi all’esborso per cassa effettivamente liquidato.
Inoltre, ai ǖni della determinazione del costo di acquisizione, si segnala che l’IFRS 3.42 stabilisce che “ nell’aggregazione aziendale realizzata in più fasi l’acquirente deve ricalcolare l’interessenza che deteneva in precedenza nell’acquisita al rispet -
tivo fair value ”. Relativamente, dunque, alle 31.996 azioni di Mediobanca già possedute da BMPS, si è proceduto a valoriz -
zarle al prezzo di quotazione di Mediobanca al 12 settembre 2025, pari a 22,00 euro per azione, per un valore complessivo di 0,7 mln di euro e ad imputare anche tale valore nel computo del costo dell’acquisizione.
Inǖne, con riferimento alle interessenze di minoranza, corrispondenti a una quota del 12,93%, in linea con la percentuale di consolidamento dell’87,07%, quest’ultima calcolata al netto delle azioni proprie detenute da Mediobanca, BMPS ha adot -
tato il “ full goodwill method ”, in base al quale le interessenze di minoranza sono determinate facendo riferimento al 100% del fair value netto delle attività e passività acquisite. Il fair value complessivo delle interessenze di minoranza rilevato in bilancio consolidato alla data di acquisizione ammonta a 2.304 mln di euro. Tale valore è stato incluso nel corrispettivo complessivo ǖgurativo dell’aggregazione aziendale ai ǖni della determinazione del goodwill , in applicazione del metodo del full goodwill previsto dall’IFRS 3.
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726Sulla base di quanto rappresentato in precedenza, il costo di acquisizione complessivo è risultato pari a 17.817,3 mln di euro. Di seguito si riporta una tabella di dettaglio con l’esplicitazione di come tale ammontare è stato calcolato.
Determinazione del costo di acquisizione del Gruppo Mediobanca Totale azioni Mediobanca alla data di acquisizione 702.254.055 di cui azioni in adesione all’OPAS (8 settembre 2025) a 506.633.074 di cui azioni in adesione all’OPAS (22 settembre 2025) b 195.588.985 di cui azioni già possedute da MPS c 31.996 Prezzo azioni MPS (€) - 12 settembre 2025 d 8,4 Prezzo azioni Mediobanca (€) - 12 settembre 2025 e 22 Concambio f 2,5 Corrispettivo in denaro OPAS p/a (€) g 0,9 Totale n. azioni emesse h=i+l 1.778.728.477 n. azioni emesse 15 settembre 2025 i=a*f 1.283.301.577 n. azioni emesse 29 settembre 2025 l=b*f 495.426.900 Valore dell’aumento di capitale MPS (€M) m=h*d 14.881 Corrispettivo in denaro (€M) n= (a+b)*g 632 Valore azioni già possedute da MPS (€M) o=c*e 1,0 Costo di acquisizione complessivo 87,07% 1 (€M) p=m+n+o 15.514 Costo di acquisizione complessivo 100% (€M) q=p/87,07% 17.817 Interessenze di minoranza r=q-p 2.304 1 Interessenza calcolata deducendo le n. 6.745.422 azioni proprie detenute da Mediobanca dal totale delle azioni costituenti il capitale sociale di Mediobanca pari a n. 813.279.689 Inǖne, tra gli effetti contabili dell’operazione di acquisizione si annoverano anche gli oneri correlati all’OPAS pari a 94 mln di euro più IVA e spese, inclusivi di consulenze connesse ai procedimenti autorizzativi - anche presso le giurisdizioni estere
- e contributi alle Autorità di Vigilanza. Tali oneri sono stati contabilizzati per 6,9 mln di euro a conto economico e per la parte restante a riduzione delle riserve di patrimonio netto in quanto direttamente riconducibili all’aumento di capitale ed alla corrispondente emissione di azioni.
Allocazione del costo dell’acquisizione (Purchase Price Allocation - PPA) L’acquirente, alla data d’acquisizione, deve procedere ad allocare il costo dell’aggregazione aziendale rilevando le attività, le passività e le passività potenziali ritenute identiǖcabili dell’acquisita ai relativi fair value a tale data.
Le attività e le passività sono rilevate separatamente solo se, alla data di acquisizione, esse soddisfano i seguenti criteri:
a. nel caso di un’attività diversa da un’attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri beneǖci economici connessi aǙuiscano all’acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
b. nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l’obbligazione sarà richiesto l’impiego di risorse atte a produrre beneǖci economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
c. nel caso di un’attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.
La rilevazione di tali attività e passività al loro valore di iscrizione a seguito dell’allocazione del costo di acquisizione si riǗette sui conti economici successivi alla data di acquisizione che deve rilevare i ricavi e i costi dell’acquisito in base al costo dell’aggregazione aziendale sostenuto dall’acquirente. Ad esempio, la quota di ammortamento rilevata, dopo la data di acquisizione, nel conto economico dell’acquirente e riferita alle attività ammortizzabili dell’acquisito, deve basarsi sui fair value di tali attività ammortizzabili alla data di acquisizione, ossia il loro costo per l’acquirente. Inoltre, in caso di dismissione di attività rilevate al fair value in sede di PPA, ai ǖni del bilancio del soggetto acquirente occorre determinare l’utile o la perdita da cessione sulla base del valore di carico contabile comprensivo degli effetti della PPA.
L’eventuale eccedenza tra il costo sostenuto per l’operazione di aggregazione ed il fair value delle attività, passività e pas -
sività potenziali identiǖcabili deve essere rilevata come avviamento (“ goodwill ”); qualora invece il fair value delle attività nette identiǖcabili del soggetto acquisito risulti superiore al costo di acquisizione occorre rilevare un provento (“ negative goodwill ”) nel conto economico dell’acquirente.
La determinazione degli impatti del processo di PPA ha comportato la necessità di avvalersi del supporto di esperti indi -
pendenti mediante i quali si è proceduto alla determinazione del fair value alla data di acquisizione delle poste patrimoniali.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 727Con riferimento al periodo di valutazione entro il quale ottenere le informazioni necessarie per effettuare la valutazione al fair value delle attività e passività identiǖcabili del soggetto acquisito e terminare il processo di PPA, l’IFRS 3 prevede che tale periodo termini non appena l’acquirente abbia ricevuto tutte le informazioni necessarie in essere alla data di ac -
quisizione o abbia appurato che non è possibile ottenere maggiori informazioni per effettuare le valutazioni delle poste acquisite. In ogni caso il periodo di valutazione non può protrarsi per oltre un anno dalla data di acquisizione. In linea con il citato principio, il processo di PPA relativo all’acquisizione di Mediobanca sarà completato entro il 30 settembre 2026.
1.2.3 Il fair value delle attività e passività acquisite Sulla base di quanto esposto in precedenza, il processo di PPA si è, quindi, concentrato sulla valutazione al fair value delle attività acquisite e della passività assunte.
La valutazione al fair value delle singole poste contabili, oggetto di acquisizione, è stata condotta con il supporto di primari esperti terzi indipendenti e ha riguardato principalmente:
• crediti verso clientela e banche (sia in bonis che non performing);
• partecipazioni;
• titoli di debito;
• attività materiali (Immobili e Terreni e Right of Use);
• Obbligazioni emesse e debiti verso banche e clientela;
• Altre poste contabili valutate nel processo di PPA.
Inoltre, nell’ambito del processo di PPA si è proceduto allo storno degli avviamenti consolidati rivenienti dal Bilancio del Gruppo Mediobanca, in quanto ai sensi dell’IFRS 3, l’avviamento o il badwill riconosciuto nel bilancio consolidato del sog -
getto acquirente riassume, e pertanto sostituisce, le evidenze storiche degli avviamenti iscritti nei bilanci delle entità ac -
quisite. Con riferimento alle altre attività immateriali iscritte a seguito di precedenti PPA del Gruppo Mediobanca, non sono state operate rettiǖche (fatto salvo quanto agito per un marchio oggetto di uno stralcio per 12,3 mln per evidenze di deterioramento già alla data di acquisizione) in quanto nell’ambito del processo di PPA non sono state ancora valorizzate nuove attività immateriali, rappresentative del valore dei rapporti e delle masse di tutto il Gruppo Mediobanca.
All’esito delle attività svolte, la differenza residua tra il corrispettivo trasferito e il fair value netto delle attività e passività ac -
quisite ha condotto alla determinazione di un goodwill provvisorio pari a 2.953 mln di euro. Tale importo è da considerarsi
- come già indicato - provvisorio, e sarà aggiornato a seguito della ǖnalizzazione del processo di PPA che, ragionevolmente, comporterà: i) la rilevazione di nuove attività immateriali, rappresentative del valore del marchio e delle relazioni con la clientela di Mediobanca con le sue controllate e ii) la valutazione al fair value delle poste patrimoniali di talune società controllate estere.
Per le fattispecie con maggior impatto nell’ambito del processo di PPA si fornisce nel seguito una breve illustrazione della metodologia valutativa e delle relative risultanze.
Crediti verso clientela e banche Le valutazioni sono state effettuate con il supporto di un primario esperto indipendente attivo nel Financial Advisory , che ha provveduto a determinare il fair value alla data di acquisizione del portafoglio dei crediti verso banche e dei crediti verso clientela oggetto di acquisizione.
Il fair value complessivo risulta, nel suo complesso, positivo rispetto al relativo valore contabile per 2.239 mln di euro. Tale differenza complessiva è il risultato della composizione degli effetti valutati delle poste in bonis (positivi per 2.410 mln di euro) e di quelle deteriorate (negativi per 171 mln di euro) di seguito descritte nel dettaglio.
Crediti performing
Il portafoglio oggetto di valutazione è riconducibile all’operatività in bonis a medio e lungo termine, mentre per l’operatività a breve termine, intesa quali operazioni a vista o con durata residua inferiore ai 12 mesi e per i ǖnanziamenti revolving , il valore contabile acquisito dalla situazione patrimoniale del Gruppo Mediobanca alla data di acquisizione è da ritenersi una ragionevole approssimazione del fair value secondo quanto previsto dall’IFRS 13, tenuto conto che l’attualizzazione dei Ǘussi di cassa futuri risulterebbe poco signiǖcativa anche in presenza di variazioni dei tassi di mercato di riferimento.
Sulla base di quanto sopra, è stata pertanto esclusa la totalità dei pronti contro termine, dei conti correnti, dei conti depo -
siti e del factoring, di tutte le poste a vista o con scadenze a breve termine, mentre sono rientrati quasi integralmente nel perimetro di valutazione i mutui ipotecari, i prestiti al consumo, i ǖnanziamenti leasing e altri ǖnanziamenti alla clientela corporate, in quanto caratterizzati da durate coerenti con l’orizzonte temporale dell’analisi.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
728Complessivamente i crediti in bonis oggetto di valutazione nell’ambito del processo di PPA sono risultati pari a circa 40,5 mld di euro.
La determinazione del fair value alla data di acquisizione dei crediti in bonis oggetto di valutazione ai ǖni della PPA, non essendo presente un mercato attivo per questa tipologia di strumenti, ha ipotizzato, così come previsto dall’IFRS 13, di replicare il prezzo che si percepirebbe in concomitanza di una vendita in una regolare operazione di mercato, adottando pertanto le assunzioni che un normale operatore ragionevolmente utilizzerebbe nella determinazione del prezzo, deǖnen -
do quindi un quadro valutativo di riferimento il più possibile omogeneo con le situazioni effettivamente riscontrabili sul mercato.
Ciò premesso la metodologia utilizzata al ǖne di stimare il fair value dei crediti in bonis , replica la metodologia attualmente prevalente sul mercato che consiste nell’utilizzare per la valutazione un modello di tipo Discounted Cash Flow (DCF), in cui i Ǘussi di cassa sono stati attualizzati ad un opportuno tasso di sconto che incorpora la stima dei principali fattori di rischio.
Per quanto riguarda i Ǘussi di cassa, sono stati considerati i Ǘussi in linea capitale ed interessi desunti sulla base della ricostruzione dei piani di ammortamento a partire dalla data di riferimento della valutazione.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione è stato ottenuto come somma di tre componenti:
• costo del capitale stimato sulla base del Capital Asset Pricing Model (CAPM);
• costo del funding stimato utilizzando benchmark di mercato coerente con le caratteristiche di ciascun portafoglio;
• liquidity spread per fattorizzare la natura illiquida dell’asset oggetto di valutazione.
Il tasso di attualizzazione applicato è stato costruito considerando una struttura ǖnanziaria che prevede un CET1 ratio target coerente con il requisito di capitale di MPS.
Inoltre, nell’ambito di un processo di calcolo improntato alla prudenza e al ǖne di ottenere una conǖgurazione di Ǘussi di cassa maggiormente rispondente a quanto osservato nella realtà, sono stati utilizzati opportuni coeǘcienti di prepayment che stimano, coerentemente con le evidenze storiche osservate la probabilità di estinzione anticipata, totale o parziale, degli impieghi, differenziata per tipologia di portafoglio.
Il processo di valutazione ha determinato un fair value complessivo dei crediti performing superiore al relativo valore con -
tabile per complessivi 2.410 mln di euro, al lordo del correlato effetto ǖscale.
Si precisa inǖne che, con riferimento ai crediti in bonis, la valutazione al fair value ha comportato l’azzeramento del fondo rettiǖcativo precedentemente iscritto da Mediobanca. Si segnala, in proposito, che con imputazione nel conto economico 2025 (e quindi al di fuori del processo di PPA) è stato ricostituito un fondo rettiǖcativo di 431 mln di euro determinato pru -
dentemente, tenendo conto del contesto macroeconomico e degli indicatori di rischio già presenti in Mediobanca.
Crediti non performing Trattandosi di posizioni acquisite già in stato deteriorato, i crediti non performing del Gruppo Mediobanca – comprensivi di sofferenze, inadempienze probabili ( unlikely to pay ) ed esposizioni scadute deteriorate ( past due ) – sono stati classiǖcati come Purchased or Originated Credit Impaired (di seguito “POCI”) ai sensi dell’IFRS 9 e di quanto previsto dalla Circolare 262 della Banca d’Italia, che li deǖnisce come “ esposizioni che soddisfano la deǖnizione di attività ǖnanziaria impaired acquisita o originata di cui all’Appendice A dell’IFRS 9. Sono incluse, tra l’altro, le esposizioni creditizie deteriorate acquisite nell’ambito di operazioni di cessione (individuale o di portafoglio) e di aggregazione aziendale ”.
In assenza di un mercato attivo per tali strumenti ǖnanziari, la determinazione del fair value è stata effettuata ricorrendo a un approccio di mercato ( market approach ), fondato sull’applicazione di prezzi medi di cessione benchmark, espressi in termini di rapporto tra prezzo di cessione e valore contabile lordo (P/GBV). I prezzi benchmark sono stati determinati sulla base di un panel di transazioni NPE effettivamente osservate sul mercato domestico, selezionate in ragione della comparabilità con i portafogli oggetto di valutazione. La selezione delle operazioni incluse nel panel ha tenuto conto delle principali caratteristiche di rischio dei portafogli, con analisi differenziate in funzione della tipologia di controparte (e.g.
corporate , SME, retail), della forma tecnica del credito (e.g. mutui ipotecari, prestiti al consumo, conti correnti, leasing ǖnanziario), della classe di esposizione ( secured/unsecured ) e dello stato di deterioramento (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute deteriorate). Il panel ha incluso sia operazioni di cessione realizzate sul mercato da primari operatori e investitori specializzati, sia – ove disponibili – transazioni effettivamente perfezionate dal Gruppo MPS su portafogli di crediti deteriorati aventi caratteristiche similari, al ǖne di massimizzare la rappresentatività e la coerenza dei prezzi di riferimento adottati.
Per ciascun cluster è stato individuato un prezzo benchmark P/GBV sulla base della media o mediana dei prezzi osser -
vati nel relativo panel di transazioni comparabili, privilegiando la metrica ritenuta più rappresentativa delle condizioni di realizzo del portafoglio in esame. Per i portafogli di crediti assistiti prevalentemente da garanzie reali ( secured ), il panel
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 729ha incluso transazioni di cessione di portafogli NPE a prevalente componente secured – tipicamente crediti ipotecari e leasing immobiliare – osservate nel biennio 2022-2025, che hanno restituito prezzi benchmark nell’ordine del 20%-38% del GBV. Per i portafogli di crediti privi di garanzia ( unsecured ) e/o di natura consumer (prestiti al consumo, carte di credito, ǖdi in conto corrente), il panel ha fatto riferimento a transazioni di cessione di portafogli NPE unsecured e consumer , che hanno restituito prezzi benchmark nell’ordine del 12%-20% del GBV.
L’approccio valutativo è stato applicato a livello di portafoglio, coerentemente con la natura dei prezzi benchmark di riferi -
mento, i quali esprimono dinamiche di realizzo medie di portafoglio e non sono pertanto riferibili alle singole esposizioni. Il fair value complessivo così determinato a livello di cluster è stato successivamente riattribuito alle singole posizioni sulla base del peso relativo di ciascuna esposizione all’interno del cluster di appartenenza, escludendo le posizioni con valore netto contabile pari a zero. Per ciascuna posizione, in coerenza con un criterio di valutazione prudenziale, il fair value è stato limitato al relativo valore netto contabile, escludendo pertanto riprese di valore sulle singole esposizioni.
Per un numero limitato di posizioni di importo individualmente signiǖcativo, per le quali erano disponibili informazioni spe -
ciǖche sulla controparte e sulle prospettive di recupero, la valutazione è stata condotta mediante un approccio analitico, basato sull’attualizzazione dei Ǘussi di recupero attesi. In tali casi, le percentuali di recupero stimate sono state desunte dall’analisi delle proposte di ristrutturazione in essere e delle relative waterfall di distribuzione, con ipotesi di incasso allineate alla tempistica prevista nei piani di rientro. Il tasso di attualizzazione è stato determinato coerentemente con i tassi benchmark comunemente adottati dagli operatori specializzati nell’acquisto di crediti non performing sul mercato domestico, riǗettendo il costo medio ponderato di un’ipotetica struttura di ǖnanziamento dell’investimento. Anche in que -
sto caso, in coerenza con il criterio di prudenza sopra richiamato, il fair value non ha superato il valore netto contabile della posizione.
Per effetto dell’applicazione delle predette metodologie, il processo di valutazione ha stimato un fair value complessivo dei crediti deteriorati inferiore al relativo valore netto di bilancio del Gruppo Mediobanca alla data di acquisizione per 171 mln di euro, al lordo del correlato effetto ǖscale.
Partecipazioni
La stima del fair value delle partecipazioni di collegamento detenute da Mediobanca, è stata effettuata applicando meto -
dologie di mercato selezionate in funzione della disponibilità di informazioni e delle caratteristiche speciǖche di ciascun investimento. Nel dettaglio:
• partecipazione in Assicurazioni Generali: il fair value è stato determinato sulla base della capitalizzazione di mercato alla data di riferimento della valutazione, applicando un prezzo pari a 33,41 euro per azione. Il valore così ottenuto pari a 6.827 mln di euro è stato raffrontato ai 3.993 mln di euro iscritti nel bilancio di Mediobanca, con una differenza rispetto al valore di iscrizione pari a 2.834 mln di euro;
• partecipazione nell’Istituto Europeo di Oncologia: il fair value è stato stimato sulla base di multipli di mercato e di evi -
denze di transazioni comparabili; il valore così ottenuto pari a 80 mln di euro è stato raffrontato ai 39 mln di euro iscritti nel bilancio di Mediobanca, con una differenza rispetto al valore di iscrizione pari a 41 mln di euro;
• partecipazione in Finanziaria Gruppo Bisazza S.r.l.: la valutazione è stata effettuata facendo riferimento a multipli de -
sunti da transazioni comparabili; il valore così ottenuto pari a 6 mln di euro è stato raffrontato ai 5,5 mln di euro iscritti nel bilancio di Mediobanca, con una differenza rispetto al valore di iscrizione pari a 0,5 mln di euro;
• partecipazione in CLI Holding II: il fair value è stato assunto pari al valore di 34 mln di euro incluso nel bilancio conso -
lidato di Mediobanca e determinato secondo il metodo del patrimonio netto ( equity method ), ritenuto una ragionevole proxy del fair value in considerazione della natura dell’investimento e delle ǖnalità della società;
• partecipazione in MB Speedup (joint venture costituita con Founders Factory e focalizzata su investimenti in startup ǖn -
tech early-stage): stante le caratteristiche dell’azienda non sono stati individuate operazioni comparabili e quindi, anche in considerazione del ridotto valore, si è assunto che il fair value sia allineato al valore di bilancio pari a 4,5 mln di euro.
Ad esito del processo di PPA è stato rilevato un fair value complessivo di 6.951,5 mln di euro, da raffrontarsi ad un valore di bilancio pari a 4.076 mln di euro, con una differenza pari a 2.875,5 mln di euro, al lordo del correlato effetto ǖscale.
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730Titoli di debito Con speciǖco riferimento ai titoli contabilizzati al costo ammortizzato, si è proceduto a stimare il fair value tenendo in con -
siderazione le previsioni dell’IFRS 13 in tema di gerarchia, dando pertanto priorità all’utilizzo di parametri di mercato. Per i titoli di livello 1 si è proceduto a determinare il fair value sulla base dei last price rilevati alla data di riferimento della PPA;
per quanto riguarda i titoli non quotati sui mercati ǖnanziari (livello 2 e livello 3), il fair value è stato stimato attraverso la metodologia del DCF attualizzando i Ǘussi cedolari e di rimborso attesi a tassi di mercato coerenti con il proǖlo di rischio e le speciǖcità degli strumenti oggetto di valutazione.
Il tasso di attualizzazione è stato determinato come somma di tre componenti, considerando il rischio di credito e il rischio di liquidità dei titoli presenti nel portafoglio:
• Il tasso risk-free, determinato sulla base della curva swap nella valuta di denominazione del titolo oggetto di valutazione
(EUR o USD);
• z-spread, rappresentativo del rischio di credito, derivato da un panel di titoli quotati comparabili;
• liquidity spread che considera il rischio di liquidità associato a strumenti non quotati.
Sulla base di quanto sopra, il fair value complessivo del portafoglio titoli di debito è risultato superiore per 91 mln di euro al valore contabile, al lordo del correlato effetto ǖscale.
Attività Materiali
Le attività materiali comprendono gli immobili ad uso funzionale, gli investimenti immobiliari, i terreni, i mobili, gli arredi e le attrezzature di vario genere che si ritiene saranno utilizzate lungo un arco temporale maggiore dell’esercizio. Sono inclusi inoltre i diritti d’uso ( Right of Use o “RoU”) acquisiti con il leasing e relativi all’utilizzo di un’attività materiale (per i locatari), le attività concesse in leasing operativo (per i locatori), nonché le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà e diritti di utilizzo di attività materiali rivenienti da contratti di leasing . Nell’ambito del processo di PPA, si è proceduto, secondo quanto indicato dall’IFRS 3, a valorizzare al fair value alla data di acquisizione gli immobili (terreni e fabbricati). Per le altre attività materiali è stato invece mantenuto il costo che è stato ritenuto rappresentativo del loro valore in quanto determinato da un processo di ammortamento stimato sulla base dell’effettivo contributo del bene al processo produttivo.
Immobili e Terreni La valutazione è stata effettuata con l’ausilio di, primaria società qualiǖcata in grado di fornire valutazioni immobiliari sulla base dei migliori standard del settore, che attraverso un’apposita perizia ha determinato il fair value alla data di acquisi -
zione del patrimonio immobiliare, sia ad uso funzionale che di investimento, del Gruppo Mediobanca. Il valore di bilancio complessivo di tale patrimonio alla data di acquisizione era pari a 310,7 mln di euro, di cui 153,0 mln di euro relativi ad im -
mobili ad uso strumentale, 147,0 mln di euro relativi ad immobili ad uso di investimento, 10,0 mln di euro relativi ad attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2.
Ai ǖni della stima del fair value sono state utilizzate le metodologie già in essere nel Gruppo MPS. In particolare, l’approc -
cio valutativo è stato deǖnito sulla base della valenza strumentale e del piano di utilizzo degli immobili (strumentali /non strumentali). Per valore di libero mercato si è inteso il miglior prezzo al quale la cessione di una proprietà potrà ragione -
volmente intendersi come incondizionatamente conclusa, contro corrispettivo in denaro. Tale concetto risulta in linea con quanto previsto dall’IFRS 13 che deǖnisce il fair value come “il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra entità operanti sul mercato alla data di valutazione”. Il valutatore ha utilizzato il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) che consente di analizzare i Ǘussi di ricavi e di costi (capitali e non) connessi all’immobile oggetto di stima in un deǖnito orizzonte temporale. Questo approc -
cio ha consentito una piena esplicitazione delle analisi del valutatore con riferimento agli eventi che si potranno veriǖcare nell’orizzonte temporale ǖssato. In particolare, tale metodo ha permesso di considerare in maniera dettagliata l’impatto sul valore dell’immobile sia dei canoni di locazione in essere, sia dei costi che dei ricavi derivanti dall’ottimizzazione dell’immo -
bile, al ǖne di conseguire il raggiungimento del miglior utilizzo dell’immobile.
Nella valutazione, si è tenuto conto sia del corrente contesto del mercato immobiliare, sia della destinazione d’uso degli immobili prevista da BMPS al ǖne di meglio rappresentare la differenziazione tra le proprietà ad uso diretto/strumentale rispetto a quelle ad uso investimento, o che ragionevolmente, in logica prudenziale, si presume diverranno tali.
Sulla base di quanto sopra, il fair value complessivo del portafoglio immobiliare è risultato superiore al valore di carico contabile per 600,4 mln di euro, al lordo del correlato effetto ǖscale.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 731IFRS 16 (Right of Use e Lease Liabilities) Nell’ambito del processo di PPA, le attività e passività rilevate ai sensi dell’IFRS 16 sono state oggetto di speciǖca analisi al ǖne di allinearne la misurazione ai criteri valutativi del Gruppo MPS alla data di acquisizione. In particolare, i Right of Use (RoU) e le Lease Liabilities sono stati rideterminati assumendo la curva di attualizzazione del Gruppo MPS alla data di acquisizione e riesaminando le scadenze contrattuali dei contratti di leasing allineandole alle logiche di rinnovo previste dalla policy contabili MPS.
A seguito di tale attività, il valore complessivo di RoU e Lease Liabilities è risultato pari a 166 mln di euro, evidenziando un delta valutativo negativo pari a 25,5 mln di euro con riferimento ai RoU e a 33,3 mln di euro con riferimento alle Lease Liabilities.
Obbligazioni emesse e debiti verso banche e clientela In sede di PPA si è proceduto alla valutazione delle poste del passivo per macro-categorie omogenee. Sono stati esclusi gli strumenti con scadenza residua inferiore a 12 mesi, per i quali si è ritenuto che il valore contabile rappresenti una ragio -
nevole approssimazione del fair value .
Con riferimento ai debiti verso banche e clientela, dalle analisi effettuate sono rientrati nel perimetro di valutazione esclu -
sivamente i pronti contro termine passivi emessi da Mediobanca S.p.A., i debiti per leasing (IFRS 16) e altri ǖnanziamenti passivi con scadenza residua superiore ai 12 mesi, mentre è stata valutata la totalità del portafoglio dei titoli emessi dal Gruppo Mediobanca aventi scadenza superiore ai 12 mesi. Complessivamente, pertanto, le passività oggetto di valutazio -
ne nell’ambito del processo di PPA sono risultate pari a circa 29,1 mld di euro, di cui 5,5 mld di euro riferiti ai debiti verso banche, 0,8 mld di euro riferiti ai debiti verso clientela e 22,8 mld di euro riferiti ai titoli in circolazione.
All’esito del processo di PPA è stato determinato un fair value complessivo pari a 76.362 mln di euro, da confrontarsi con un valore di bilancio pari a 75.749 mln di euro ed un conseguente incremento del valore delle passività per 614 mln di euro.
Debiti verso banche Ai ǖni della determinazione del fair value dei debiti (i.e.: PCT e ǖnanziamenti), la valutazione è stata effettuata con il me -
todo del DCF basato sull’attualizzazione dei Ǘussi di cassa come previsti contrattualmente e attualizzando tali Ǘussi ad un tasso coerente con la valuta e la durata residua delle esposizioni. Il fair value stimato è risultato pari a 12.369 mln di euro, da confrontarsi con un valore di bilancio pari a 12.371 mln di euro ed una conseguente lieve riduzione del valore delle passività per 2 mln di euro.
Debiti verso clientela Con riferimento ai conti correnti e ai depositi a vista, in coerenza con quanto previsto dall’IFRS 13 - che richiede la valoriz -
zazione delle passività a vista almeno al valore esigibile a richiesta - il fair value è stato assunto pari al valore nominale, neutralizzando gli effetti delle coperture in essere.
Con riferimento ai ǖnanziamenti passivi, la valutazione è stata effettuata attualizzando l’importo a scadenza mediante un tasso coerente con la valuta e la durata dell’esposizione.
Nel complesso, il fair value stimato è risultato pari a 35.258 mln di euro, da confrontarsi con un valore di bilancio pari a 34.882 mln di euro ed un conseguente incremento del valore delle passività per 375 mln di euro tenuto conto anche della rideterminazione della Lease Liabilities pari a -33,3 mln di euro.
Obbligazioni emesse
Per le obbligazioni emesse, la stima del fair value è stata effettuata in coerenza con le previsioni dell’IFRS 13 in materia di gerarchia del fair value , distinguendo tra strumenti quotati e non quotati.
• per i titoli quotati (Livello 1), la valutazione è stata effettuata utilizzando il prezzo osservato sul mercato alla data di
riferimento;
• per i titoli classiǖcati come Livello 2, la valutazione è stata effettuata mediante metodologia DCF, attualizzando i Ǘussi contrattuali utilizzando tassi di sconto coerenti con i rendimenti a scadenza medi osservati sul mercato e desunti su un panel di banche comparabili.. In particolare, i Ǘussi di cassa sono stati determinati sulla base delle caratteristiche contrattuali di ciascun titolo (tasso cedolare, frequenza di pagamento delle cedole e data di scadenza), come fornite dal Gruppo Mediobanca. Il tasso di attualizzazione è stato invece stimato facendo riferimento agli Yield to Maturity (YTM) medi rilevati su un campione di obbligazioni quotate selezionate in valuta coerente e con durata residua comparabile rispetto al titolo oggetto di valutazione.
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732Ad esito del processo di PPA, il fair value delle obbligazioni emesse è risultato pari a 28.735 mln di euro, da confrontarsi con un valore di bilancio pari a 28.496 mln di euro ed un conseguente incremento del valore delle passività per 239 mln di euro.
Altre poste contabili valutate nel processo di PPA Con riferimento alla classiǖcazione o designazione di attività acquisite e passività assunte identiǖcabili in una aggregazio -
ne aziendale, l’IFRS 3, al par. 15, prevede che alla data di acquisizione, l’acquirente deve classiǖcare o designare le attività acquisite e le passività assunte identiǖcabili per quanto necessario per applicare successivamente altri IFRS. L’acquirente deve effettuare tali classiǖcazioni o designazioni sulla base dei termini contrattuali, delle condizioni economiche, dei propri principi operativi o contabili nonché di altre condizioni pertinenti, in essere alla data di acquisizione.
In alcune situazioni, gli IFRS dispongono un diverso trattamento contabile, a seconda del modo in cui l’entità classiǖca o designa una particolare attività o passività. Esempi di classiǖcazioni o designazioni che l’acquirente deve effettuare sulla base delle condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione includono:
• la classiǖcazione di particolari attività e passività ǖnanziarie come valutate al fair value rilevato nell’utile (perdita) d’e -
sercizio o al costo ammortizzato o come attività ǖnanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo in conformità all’IFRS 9;
• la designazione dello strumento derivato come strumento di copertura in conformità all’IFRS 9 e • la veriǖca per stabilire se il derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario in conformità all’IFRS 9 (che è una questione di «classiǖcazione» nel senso in cui lo stesso IFRS utilizza questo termine).
In questo quadro di riferimento l’analisi delle posizioni condivise ha condotto a confermare i modelli di business in essere presso l’acquisita e, per le attività ǖnanziarie al costo ammortizzato nonché per quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva è stato eseguito il test SPPI, come richiesto dall’IFRS 9, che ha confermato la classiǖcazione di dette attività nei portafogli contabili citati anche ai ǖni del Bilancio consolidato del Gruppo MPS.
Inoltre, sempre in tema di analisi di posizioni comuni, è emerso un solo caso di investimento in strumenti ǖnanziari parte -
cipativi con diversa classiǖcazione per cui si è proceduto al riallineamento del trattamento contabile.
Per le attività e passività ǖnanziarie già espresse a fair value nel bilancio di Mediobanca, nell’ambito della PPA sono state compiute analisi approfondite che non hanno evidenziato criticità sulle metodologie di classiǖcazione e valutazione in uso presso il Gruppo Mediobanca e/o elementi tali da richiedere interventi correttivi rispetto alle valorizzazioni incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Mediobanca. Conseguentemente, ai ǖni dell’allocazione del costo di acquisizione sono stati presi a riferimento i valori come risultanti dal bilancio dell’acquisita.
Le relazioni di copertura In applicazione del paragrafo 15 dell’IFRS 3, le relazioni di copertura in essere presso il Gruppo Mediobanca alla data di ac -
quisizione sono state oggetto di una speciǖca analisi ǖnalizzata a deǖnire le strategie di copertura da ri-designare ex novo a partire dalla data di acquisizione, in coerenza con le policy di risk management e hedge accounting del Gruppo MPS.
Nell’ambito del processo di PPA, tale analisi ha riguardato l’intero perimetro delle operazioni di copertura in essere presso il Gruppo Mediobanca. Le relazioni di copertura ritenute coerenti con il framework IAS 39 adottato, nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea, dal Gruppo MPS, sono state conseguentemente ri-designate ex novo a partire dal -
la data di acquisizione, incluse le coperture originariamente impostate all’interno del Gruppo Mediobanca ai sensi dell’IFRS 9. L’unica copertura presente all’interno del Gruppo Mediobanca e non ri-designata all’interno del Gruppo MPS, riguarda la relazione di Cash Flow Hedge connessa alla raccolta a tasso variabile della Società Compass, in quanto presentava una struttura non ammessa dal principio contabile IAS 39.
Con riferimento alle relazioni di copertura di tipo macro ai sensi dello IAS 39, alla data di acquisizione risultavano iscritte speciǖche poste patrimoniali rappresentative dell’adeguamento di fair value per il rischio di tasso di interesse delle attività e delle passività oggetto di copertura generica, in applicazione del paragrafo 89A dello IAS 39. In particolare, erano valo -
rizzate le voci “Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica” e “Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”, che accolgono gli effetti cumulati delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto. Ai ǖni della determinazione del goodwill nell’ambito del processo di PPA, tali adeguamenti di valore sono stati stornati, in quanto:
• le relazioni di copertura sono state ri-designate ex novo a partire dalla data di acquisizione; e • le poste oggetto di copertura sono state rilevate singolarmente al fair value nell’ambito della PPA, in conformità alle disposizioni dell’IFRS 3.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 733Lo storno delle suddette poste patrimoniali connesse alle relazioni di copertura di tipo macro ha comportato la rilevazione di un effetto negativo complessivo pari a circa 0,7 mln di euro, al lordo del relativo impatto ǖscale.
La successiva rappresentazione delle nuove relazioni di copertura nel bilancio consolidato di MPS non ha determinato ul -
teriori impatti rispetto a quelli già riǗessi nell’ammortamento delle rettiǖche di fair value rilevate sulle singole poste oggetto di copertura in sede di PPA.
Altre poste
Con riferimento ai fondi per rischi e oneri, nell’ambito del processo di PPA, sono state analizzate le principali tipologie di rischio a fronte delle quali risultavano appostati accantonamenti a bilancio da parte del Gruppo Mediobanca; le analisi si sono concentrate sulla necessità, in applicazione delle policy e delle metodologie applicative adottate dal Gruppo MPS, di eventuali accantonamenti integrativi a fronte di fattispecie di rischio omogenee. Per quanto riguarda le passività potenziali sono emerse casistiche marginali legate a severance ed opzioni conseguenti il change of control di Mediobanca.
Dalle analisi svolte è emerso un effetto negativo complessivo per tali poste, al lordo del correlato effetto ǖscale, pari a 12 mln di euro.
Effetti Fiscali
Lo IAS 12 prevede che in un’aggregazione aziendale, poiché le attività acquisite e le passività assunte identiǖcabili sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, si generano differenze temporanee quando il valore riconosciuto ǖscalmente alle attività identiǖcabili acquisite e alle passività identiǖcabili assunte non è inǗuenzato dall’aggregazione aziendale.
In applicazione dello IAS 12, le rettiǖche di fair value rilevate in sede di PPA sulle attività e passività acquisite sono state analizzate al ǖne di determinarne i correlati effetti ǖscali, tenendo conto della natura delle singole poste e del relativo trat -
tamento ai ǖni delle ǖscalità differita.
Gli effetti ǖscali complessivi netti derivanti dalla rivalutazione di attivi e passivi nell’ambito del processo di PPA ammon -
tano a circa 722 mln di euro di passività ǖscali. La determinazione di tali effetti è stata effettuata applicando le aliquote ǖscali vigenti alla data della business combination ai ǖni IRES (27,5%) e IRAP (5,57%), in coerenza con la rilevanza ǖscale delle singole rettiǖche operate.
In conformità alle disposizioni dello IAS 12, gli effetti ǖscali così determinati sono stati rilevati in contropartita del goodwill emerso all’esito del processo di PPA.
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7341.2.4 La determinazione del goodwill Sulla base di quanto riepilogato in precedenza si riporta nel seguito un prospetto di sintesi del processo di allocazione del costo di acquisizione e del goodwill risultante.
Determinazione del Goodwill (mln di euro) Patrimonio netto Gruppo MB al 30 settembre 2025 11.305 a Valore di acquisizione (metodo full goodwill) 17.817 b Storno degli avviamenti iscritti dal Gruppo MB (863) c Goodwill al lordo degli adeguamenti al fair value delle singole poste contabili 7.376 d=a-b-c Effetti di adeguamento al fair value delle singole poste contabili 4.422 e di cui Crediti v/ clientela 2.201 di cui Crediti v/ banche 38 di cui Titoli di Debito Attivo 91 di cui partecipazioni in collegate 2.875 di cui Immobili 600 di cui Titoli di Debito Passivo (240) di cui Debiti v/ banche 2 di cui Debiti v/ clientela (409) di cui Altre poste (13) di cui effetti ǖscali connessi (722) Patrimonio netto Gruppo MB al fair value al 30 settembre 2025 14.864 f=a+c+e Goodwill 2.953 b-f La situazione patrimoniale di primo consolidamento del Gruppo Mediobanca Sulla base degli effetti relativi alla misurazione al fair value delle attività e delle passività identiǖcabili, si riporta di seguito la situazione patrimoniale del Gruppo Mediobanca così come contabilizzata alla data di acquisizione da parte di MPS. Nel dettaglio, la situazione patrimoniale fornisce evidenza alla data di acquisizione dei dati patrimoniali sulla base dei valori contabili rivenienti dal Gruppo Mediobanca e dei valori di prima iscrizione ( fair value ) nel bilancio consolidato di MPS.
Voci dell’attivo Valore
contabile
al 30.09Fair Value
AdjustmentFair Value
alla data di
acquisizione
10. Cassa e disponibilità liquide 1.500 - 1.500 20. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 18.006 - 18.006 30. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.987 - 4.987 40. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: 70.810 2.329 73.139 50. Derivati di copertura 327 - 327 60. Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (2) 2 -
70. Partecipazioni 4.077 2.875 6.952 80. Attività assicurative - - -
90. Attività materiali 612 577 1.189 100. Attività immateriali 1.081 (863) 218
- di cui: avviamento 851 (851) -
- di cui: marchi 73 (12) -
110. Attività ǖscali 625 253 878 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7 - 7 130. Altre attività 2.553 8 -
Totale dell'attivo 104.583 5.181 109.764
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 735Voci del passivo Valore
contabile
al 30.09Fair Value
AdjustmentFair Value
alla data di
acquisizione
10. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 75.749 614 76.363 20. Passività ǖnanziarie di negoziazione 8.917 - 8.917 30. Passività ǖnanziarie designate al fair value 5.113 - 5.113 40. Derivati di copertura 1.002 - 1.002 50. Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (3) 3 -
60. Passività ǖscali 725 975 1.700 70. Passività associate ad attività in via di dismissione - - -
80. Altre passività 1.545 13 1.558 90. Trattamento di ǖne rapporto del personale 19 - 19 100. Fondi per rischi e oneri 116 17 133 110. Passività assicurative 81 - 81
120-
200 Voci di patrimonio netto 11.305 3.559 14.864 190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 14 - 14 Totale passivo 104.583 5.181 109.764 Nel quarto trimestre del 2025, a partire dalla data di acquisizione, sono aǙuiti a conto economico gli effetti di competenza del periodo connessi all’ammortamento delle differenze tra i fair value e valori di bilancio emersi in sede di PPA; tali diffe -
renze si riferiscono principalmente a poste contabili al costo ammortizzato (ad esempio crediti verso clientela o titoli in circolazione). L’impatto sul conto economico 2025 è risultato negativo per un importo, al netto del correlato effetto ǖscale, pari a 320,6 mln di euro. Ai ǖni del conto economico riclassiǖcato, alla voce “Effetti economici netti della “ Purchase Price Allocation ” (al netto delle imposte)”, sono stati ricondotti: (i) -50,1 mln di euro riferiti all’ammortamento delle differenze tra i fair value e valori di bilancio emersi in sede di PPA al lordo dell’effetto ǖscale (ii) -431,8 mln di euro al lordo dell’effetto ǖscale per il ripristino dell’ Expected Credit Loss sui crediti in bonis di Mediobanca venuta meno per effetto dell’adeguamen -
to al fair value del portafoglio crediti178 e (iii) 161 mln di euro come impatto ǖscale sulle poste indicate ai punti precedenti.
L’effetto economico complessivo imputato alla voce “Effetti economici netti della “ Purchase Price Allocation (al netto delle imposte)” è, quindi, risultato pari a 320,6 mln di euro.
Inǖne, sempre con riferimento all’operazione di aggregazione, sono stati imputati nel conto economico del Bilancio 2025 oneri per complessivi 39,9 milioni, al lordo del correlato effetto ǖscale, legati al processo di integrazione dei due Gruppi; in particolare, la voce “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione” del conto economico riclassiǖcato accoglie i) circa 23 mln di euro di spese del personale di cui 16 mln di euro fanno riferimento alla revisione del sistema incentivante e 7 mln di euro all’incentivo all’uscita riconosciuto ad alcuni manager, ii) 15,9 mln di euro a spese amministrative di cui 8 mln di euro relativi a progettualità di natura IT, mentre la restante parte, pari a 7 mln di euro, è legata alle spese di natura accessoria all’OPS, iii) inǖne circa 1 mln di euro a interessi passivi e oneri assimilati.
178 Ai sensi di quanto previsto dall’IFRS 9, sugli impieghi in bonis rivenienti Mediobanca, qualiǖcandosi come crediti neo-originati ai ǖni del bilancio consolidato di MPS, è stato contabilizzato l’accantonamento per la ECL life-time in funzione dello staging . Tale effetto, così come previsto dall’IFRS 3, è stato rilevato al di fuori del processo della PPA; infatti, l’IFRS 3, al par. B41, prevede che l’acquirente non deve rilevare, alla data di acquisizione, un fondo a copertura perdite per perdite attese su crediti perché gli effetti dell’incertezza sui Ǘussi ǖnanziari futuri sono già inclusi nella valutazione del fair value.
Tuttavia, alla prima data di reporting successiva alla data di acquisizione, dovendo tali crediti seguire le comuni regole previste dall’IFRS 9, è necessario contabilizzare l’accantonamento per la ECL. Tale approccio è simile a quello che sarebbe stato utilizzato se l’entità avesse originato o acquisito all’interno di un portafoglio tali crediti, invece che acquisirli in una businesscombination .
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736Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell’esercizio 2.1 Operazioni di aggregazione Successivamente alla chiusura dell’esercizio 2025 non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale disci -
plinate dall’IFRS 3.
Sezione 3 - Rettiǖche retrospettive Non si segnalano rettiǖche rilevate nell’esercizio corrente relative alle aggregazioni aziendali veriǖcatesi in esercizi prece -
denti.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H – Operazioni con parti correlate 737Parte H – Operazioni con parti correlate 1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche Voci/Valori Consiglio di Amministrazione Collegio sindacale Altri Dirigenti con
responsabilità
strategica Totale
Beneǖci a breve termine (1) 1.285 228 5.223 6.736 Beneǖci successivi alla ǖne del rapporto di lavoro (2) - - 143 143 Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (3) - - - -
Pagamenti in azioni (4) - - 2.318 2.318 Altri compensi (5) - - 2.267 2.267 Totale al 31 12 2025 1.285 228 9.951 11.464 Beneǖci a breve termine (1) 1.216 228 4.559 6.003 Beneǖci successivi alla ǖne del rapporto di lavoro (2) - - 98 98 Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (3) - - 1.044 1.044 Pagamenti in azioni (4) - - 1.821 1.821 Altri compensi (5) - - 1.234 1.234 Totale al 31 12 2024 1.216 228 8.756 10.200 (1) include retribuzioni e fringe beneǖt;
(2) include la contribuzione aziendale ai fondi pensione;
(3) include le indennità contrattuali dovute per la cessazione del rapporto di lavoro;
(4) include il costo relativo a pagamenti basati su azioni nell’ambito del sistema incentivante;
(5) include compensi variabili nell’ambito del sistema incentivante.
In armonia con le indicazioni fornite dal principio contabile IAS 24 ed alla luce dell’attuale assetto organizzativo, il Gruppo include nel perimetro i Consiglieri di Amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale i Vice Direttori Generali e i Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo.
Le informazioni in merito alle politiche di remunerazione sono contenute nel Documento “Relazione sulle Remunerazioni ai sensi dell’art. 123 ter del Testo Unico della Finanza” reperibile sul sito internet della Capogruppo, nel quale sono contenuti i seguenti dati:
• il dettaglio analitico dei compensi corrisposti ai componenti degli Organi di amministrazione e controllo, ai Direttori Generali e, in forma aggregata, ai Dirigenti con responsabilità strategiche;
• le informazioni quantitative sulla remunerazione del “personale più rilevante”;
• i piani di incentivazione monetari a favore dei Componenti dell’Organo di Amministrazione e di Controllo, dei Direttori Generali, dei Vice Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche;
• le informazioni sulle partecipazioni dei Componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dei Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche.
Nell’esercizio 2025 si è veriǖcata la cessazione del rapporto di lavoro di un unico dirigente strategico della Capogruppo, che non ha comportato il riconoscimento di indennità.
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738Informazioni sulle transazioni con parti correlate In conformità alle previsioni normative di cui alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. (di seguito anche il “Regolamento Consob” o “Regolamento Consob n. 17221/2010”), dell’art. 53 TUB e sue disposizioni attuative (Circolare Capogruppo d’Italia n. 285/2013, Parte terza, Capitolo 11 “Attività di rischio e conǗitti di interessi nei confronti di soggetti collegati”) è stato costituito il “Comitato per le Operazioni con Parti Correlate”, composto da un numero di amministratori indipendenti compreso tra tre e cinque, il quale svolge le funzioni previste dallo Statuto e dalle vigenti disposizioni norma -
tive e regolamentari in materia di operazioni con parti correlate e soggetti collegati.
La “Direttiva di Gruppo in tema di Gestione adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbliga -
zioni degli esponenti bancari ” (di seguito la “Direttiva di Gruppo”), aǘancata dal “ Regolamento di Gruppo in tema di Gestione adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbligazioni degli esponenti bancari ” (di seguito il “Regolamento di Gruppo”), approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, con i preventivi pareri favorevoli del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Collegio Sindacale, contiene previsioni e procedure interne in ma -
teria di parti correlate, allineate alle disposizioni del Regolamento Consob in vigore. La Direttiva di Gruppo è stata da ultimo aggiornata il 1° luglio 2025 per adeguamenti al vigente assetto organizzativo aziendale della Capogruppo MPS.
La Direttiva di Gruppo deǖnisce il modello organizzativo adottato dal Gruppo MPS (princìpi e responsabilità) per il proces -
so di gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbligazioni degli esponenti bancari e, in particolare, disciplina a livello di Gruppo MPS principi e regole per il presidio del rischio derivante da situazioni di possibile conǗitto di interesse con taluni soggetti vicini ai centri decisionali della Capogruppo.
All’interno della Direttiva di Gruppo sono deǖnite tra l’altro:
• l’articolazione delle responsabilità all’interno del Gruppo MPS (compiti e responsabilità degli organi di vertice e delle funzioni aziendali della Capogruppo e delle Controllate);
• il perimetro delle parti correlate, soggetti collegati (di seguito anche il “Perimetro di Gruppo”) e altri soggetti in poten -
ziale conǗitto di interesse;
• i criteri per l’identiǖcazione delle operazioni, tipologie di rilevanza delle operazioni;
• le procedure deliberative e i casi di esenzione;
• le politiche interne in materia di controllo.
Rilevano ai ǖni della Direttiva di Gruppo le operazioni concluse con i soggetti del Perimetro di Gruppo che comportano l’assunzione di attività di rischio, il trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni, indipendentemente dalla previsione di un corrispettivo. Quanto alla tipologia delle operazioni, le stesse sono classiǖcate dettagliatamente nel citato Regolamento di Gruppo, come:
• “operazioni di maggiore rilevanza ”: quelle in cui almeno uno dei seguenti indici di rilevanza, applicabili a seconda della speciǖca operazione, risulti superiore alla soglia del 5% (soglia di maggiore rilevanza):
-indice di rilevanza del controvalore : è il rapporto tra il controvalore dell’operazione e il totale dei fondi propri, tratto dal più recente stato patrimoniale consolidato pubblicato;
-indice di rilevanza dell’attivo : è il rapporto tra il totale dell’attivo dell’entità oggetto dell’operazione e il totale dell’attivo
di BMPS;
-indice di rilevanza delle passività : è il rapporto tra il totale delle passività dell’entità acquisita e il totale dell’attivo di
BMPS;
• “operazioni di minore rilevanza ”: operazioni di importo superiore all’importo esiguo e ǖno alla soglia di maggiore rile -
vanza; nell’ambito delle operazioni di minore rilevanza, si considerano di minore rilevanza di “ importo significativo ” le operazioni in cui l’importo è superiore a 100,0 mln di euro e ǖno alla soglia di maggiore rilevanza (indice di rilevanza del controvalore), oppure, in caso di operazioni di acquisizione, fusione e scissione di importo uguale o inferiore a 100,0 mln di euro, l’indice di rilevanza dell’attivo e/o delle passività è pari o superiore al rapporto tra 100,0 mln di euro ed i fondi propri a livello consolidato;
• “operazioni di importo esiguo ”: operazioni di importo uguale o inferiore a 250,0 mila euro, nel caso in cui la controparte sia una persona giuridica; le operazioni di importo uguale o inferiore a 100,0 mila euro, nel caso in cui la controparte sia una persona ǖsica.
Le previsioni e le procedure applicabili alle operazioni con parti correlate, nelle versioni tempo per tempo vigenti, sono pubblicate sul sito internet www.gruppomps.it nella sezione “ Corporate Governance - Operazioni con le parti correlate ”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H – Operazioni con parti correlate 739Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo deliberò formalmente già dall’esercizio 2016 l’inclusione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (di seguito “MEF”) e delle relative società controllate dirette e indirette all’interno del peri -
metro delle parti correlate su base discrezionale ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva di Gruppo, con l’esclusione dalla normativa prudenziale. A seguito del completamento della manovra di ricapitalizzazione precauzionale della Capogruppo e della relativa acquisizione da parte del MEF della qualiǖca di azionista di controllo dall’agosto 2017, la Capogruppo, in data 18 dicembre 2017, ha ricevuto comunicazione dall’Autorità di Vigilanza in merito alle modalità della conseguente applicazione dei limiti alle attività di rischio previsti dalla normativa prudenziale, ai sensi dell’art. 53 TUB e sue disposizioni attuative (Circ. Capogruppo d’Italia n. 263/06, Titolo V, Cap. 5), mediante l’applicazione alla Capogruppo del c.d. approccio “a silos ” per il calcolo dei limiti di riferimento.
A partire dal 27 dicembre 2024 il MEF ha acquisito la qualiǖca di azionista con inǗuenza notevole in conseguenza delle variazioni nella compagine societaria e nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo interve -
nute rispettivamente nei mesi di novembre e dicembre 2024. L’informativa sulle parti correlate al 31 dicembre 2025 tiene conto del perimetro relativo a tale ultima qualiǖca del MEF ed include pertanto le società direttamente ed indirettamente controllate dallo stesso e le società sottoposte a controllo congiunto.
Con riferimento al perimetro relativo al MEF, la Capogruppo si è avvalsa dell’esenzione prevista dal par. 25 dello IAS 24 in materia di disclosure delle transazioni e dei saldi dei rapporti in essere con government-related entities . Tra le principali ope -
razioni effettuate con il MEF e con le società da questo controllate si segnalano, oltre a operazioni di ǖnanziamento, titoli di Stato italiani iscritti nei portafogli “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, per un nominale di 3.354,6 mln di euro, “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, per un nominale di di 3.856,6 mln di euro, e “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”, per un nominale di 11.628,3 mln di euro.
Di seguito vengono commentate le operazioni effettuate dalla Capogruppo con le parti correlate nel corso dell’esercizio 2025, che risultano più rilevanti in termini di importo.
Operazioni con parti correlate MEF i. Operazioni con SACE S.p.A.
In data 11 febbraio 2025 il Comitato Credito ha deliberato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata la concessione, inter alia, di un ǖnanziamento ǖno ad un massimo di 50,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo ad un ǖnanziamento in pool di complessivi 355,0 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. e assistito da garanzia SACE con copertura ǖno al 70%, pari a 20,3 mln di euro per la quota della Capogruppo.
Nei mesi di febbraio e marzo 2025 sono state concluse con SACE S.p.A., a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, operazioni di rilascio di Garanzie SACE Futuro al 70%, a garanzia di linee di credito a medio-lungo termine per i rispettivi importi massimi garantiti da SACE S.p.A., rispettivamente di 35,0 mln di euro (con garanzia di 24,5 mln di euro), 30,0 mln di euro (con garanzia di 21,0 mln di euro) e 30,0 mln di euro (con garanzia di 21,0 mln di euro).
Nel corso del primo trimestre 2025 sono state perfezionate con SACE S.p.A. due polizze assicurative, con copertura pari rispettivamente al 60% e al 50% del rischio di mancato pagamento, relativo ad operazioni di conferma dei crediti documen -
tari rispettivamente in euro ed in dollari statunitensi, concluse da clientela della Capogruppo con banche estere, per un valore rispettivamente pari a circa 10,2 mln di euro e 11,3 mln di USD.
Il 13 giugno 2025 è stata conclusa con SACE S.p.A., a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, un’ope -
razione di rilascio di Garanzia SACE al 60%, a garanzia di linea di credito di 36,7 mln di euro quale partecipazione ad un ǖnanziamento in pool garantito da SACE S.p.A. con garanzia di 22,0 mln di euro.
Nel mese di giugno 2025, sono state concluse, a favore di clientela della Capogruppo, diverse operazioni di ǖnanziamento a medio-lungo termine con rilascio di garanzia SACE “Convenzione Garanzia Growth Standard” al 70%, nell’ambito delle iniziative a valere sulla DQSACEFUTURO2025 sopra descritta, consistenti in: due operazioni di 15,0 mln di euro (con ga -
ranzia SACE di 10,5 mln di euro), ed altre operazioni rispettivamente di: 20,0 mln di euro (con garanzia SACE di 14,0 mln di euro), 21,0 mln di euro (con garanzia SACE di 14,7 mln di euro) e 25,0 mln di euro (con garanzia SACE di 17,5 mln di euro).
Nel corso del secondo trimestre 2025 sono state perfezionate con SACE S.p.A. due polizze assicurative, con copertura del 50% del rischio di mancato pagamento, relativamente ad operazioni di conferma di crediti documentari in dollari statuni -
tensi, concluse da clientela della Capogruppo con banche estere, per un valore rispettivamente di circa 20,5 mln di USD e 13,9 mln di USD.
In data 4 luglio 2025 e successivamente il 2 settembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, rispettivamente la concessione di un credito di ǖrma di complessivi 50,0 mln di euro e la conferma di credito documentario di 50,8 mln di euro, garantiti da polizza SACE MPA (nell’ambito di Master Participation Agreement), con copertura rispettivamente al 50%, pari a circa 25,0 mln di euro e al 30%, pari a circa 15,0 mln di euro.
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740In data 12 agosto 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata la con -
cessione di un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 18,4 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo ad un club deal di complessivi 92,0 mln di euro, con copertura di garanzia SACE al 50% a copertura parziale di alcune linee del ǖnanziamento.
In data 19 settembre 2025 e successivamente in data 22 ottobre 2025 sono state autorizzate a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, rispettivamente: (i) la concessione di un ǖnanziamento di 12,9 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo al ǖnanziamento in pool di complessivi 38,7 mln di euro, con copertura di garanzia SACE ǖno al 25%, e (ii) la concessione di un ǖnanziamento di 10,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo al ǖnanziamento in pool di complessivi 175,0 mln di euro, con copertura di garanzia SACE ǖno al 45,71%.
Nel corso del secondo semestre 2025 sono state concluse con SACE S.p.A., a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, n° 16 operazioni di rilascio di Garanzie SACE Growth 70% superiori a 10,0 mln di euro, a garanzia di linee di credito per i rispettivi importi massimi garantiti da SACE S.p.A. per complessivi 287,0 mln di euro.
Le suddette operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SACE S.p.A.
è società controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 17 giugno 2025 il Comitato Credito ha deliberato, a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, la sot -
toscrizione di un ǖnanziamento in pool di complessivi massimi 50,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capo -
gruppo a linee di credito in pool di complessivi 150,0 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota di 20 mln di euro ed assistito da garanzia SACE per la copertura del 70% della quota della Capogruppo, pari a 35,0 mln di euro.
In data 24 giugno 2025 il Comitato Credito ha deliberato, a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, la partecipazione ad un ǖnanziamento in pool di massimi 25,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo a linee di credito in pool di complessivi 270,0 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota di 28 mln di euro, ed assistita da garanzia SACE per la copertura minima complessiva del 50% della quota della Capogruppo.
In data 4 agosto 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata la con -
cessione di un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 30,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo al ǖnanziamento in pool di complessivi 129,8 mln di euro, con copertura di garanzia SACE al 70% a copertura parziale di alcune linee del ǖnanziamento al quale partecipa anche CDP S.p.A. in qualità di co-ǖnanziatore insieme a Banco BPM S.p.A. e ad altre tre banche.
In data 7 ottobre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, nell’am -
bito della revisione ordinaria degli aǘdamenti, la partecipazione della Capogruppo con un commitment massimo di 15,0 mln di euro ad un ǖnanziamento in pool di complessivi 100,0 mln di euro, a cui partecipa anche CDP S.p.A. con una quota pari al 15%, suddiviso nelle seguenti linee di credito: (i) reǖnancing di complessivi 50,0 mln di euro, con quota parte della Capogruppo di 8,8 mln di euro ed acquisizione di garanzia SACE Growth 70%, durata 5 anni, e (ii) reǖnancing di 50,0 mln di euro, con quota parte della Capogruppo di 6,2 mln di euro ed acquisizione di garanzia SACE Growth 70%, durata 5 anni.
In data 24 ottobre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata l’in -
cremento da 9,2 mln di euro a 17,6 mln di euro quale quota di partecipazione della Capogruppo al ǖnanziamento in pool di complessivi 63,6 mln di euro, durata 6 anni, con copertura di garanzia SACE Growth 70% del ǖnanziamento al quale partecipa anche CDP S.p.A. in qualità di co-ǖnanziatore.
Le suddette operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, per il coinvolgimento di CDP S.p.A., società controllata dal MEF, in qualità di partecipante al pool o co-ǖnanziatore, e di SACE S.p.A., (garante), controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 11 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata la partecipazione della Capogruppo, sino a massimi 140,0 mln di USD, quale quota di partecipazione ad un’operazione in pool di complessivi 1,7 mld di USD, utilizzabili come Buyer’s Credit e ǖnalizzata al ǖnanziamento parziale di due navi da crociera commissionate a FINCANTIERI S.p.A., con CDP S.p.A. quale co-ǖnanziatore, assistito, inter alia , da polizza assicurativa SACE S.p.A. a copertura del 100% del ǖnanziamento e con l’intervento di SIMEST S.p.A. ai ǖni dell’eventuale stabilizza -
zione del tasso di interesse. L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 per l’intervento di: (i) CDP S.p.A., società controllata dal MEF, in qualità di co-ǖnanziatore; (ii) SACE S.p.A., controllata in via totalitaria dal MEF, in qualità di società garante mediante rilascio di polizza assicurativa; (iii) SIMEST S.p.A., controllata diretta di CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF, quale società interveniente ai ǖni dell’eventuale stabilizzazione del tasso di interesse, e (iv) FINCANTIERI S.p.A., società controllata da CDP Equity S.p.A., la quale è controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 27 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha deliberato di approvare un’operazione di maggiore rilevanza relativa all’approvazione di una delibera quadro
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H – Operazioni con parti correlate 741pari a 1,0 mld di euro per l’operatività della Capogruppo con SACE S.p.A. (“DQSACEFUTURO2025”), ǖnalizzata all’otteni -
mento delle garanzie ǖnanziarie rilasciate da SACE nell’ambito della Convenzione SACE Futuro 2025 (denominata da SACE “Convenzione Garanzia Growth Standard ”). Tale convenzione ha uniǖcato l’operatività prevista dalle convenzioni “SACE Green New Deal 2024” e “Garanzia Futuro 2024”, che hanno terminato il periodo di accumulo al 31 marzo 2025. La Garan -
zia SACE Futuro 2025 copre il 70% dell’importo ǖnanziato quale importo massimo cumulato delle Garanzie Futuro 2025 rilasciate da SACE, a fronte dell’ammontare complessivo dei ǖnanziamenti nel periodo di validità. I ǖnanziamenti garantiti dalla Convenzione SACE Futuro 2025 sono mirati a sostenere lo sviluppo delle imprese sui mercati globali e del “ made in Italy” nell’innovazione tecnologica e nei processi di digitalizzazione, supportando gli investimenti nelle infrastrutture, nelle ǖliere strategiche e nelle aree economicamente svantaggiate, nei progetti di investimento per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, con un focus particolare sulle iniziative collegate al PNRR. La DQSACEFUTURO2025 è valida per un periodo di 12 mesi dalla data di sottoscrizione tra le parti dei termini e condizioni particolari applicabili ai ǖnanziamenti, ed opera li -
mitatamente a Capogruppo MPS e non a livello di Gruppo. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SACE S.p.A. è società controllata in via totalitaria dal MEF ed in data 3 aprile 2025 è stato pubblicato il Documento Informativo, redatto ai sensi dell’art. 5 del Regolamento Consob n. 17221/2010, a cui si rinvia per maggiori dettagli.
In data 29 luglio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata la con -
cessione di un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 28,8 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo al ǖnanziamento in pool di complessivi 89,58 mln di euro, con copertura di garanzia SACE al 70%. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, per il coinvolgimento di CDP S.p.A., società controllata dal MEF, in qualità di partecipante al pool insieme a Banco BPM S.p.A. e Mediocredito Centrale S.p.A., e di SACE S.p.A., (garante), controllata in via totalitaria dal MEF.
ii. Operazioni con altre parti correlate MEF In data 6 gennaio 2025 è stato sottoscritto l’accordo quadro per la gestione del programma di rimborso delle spese medi -
che per l’anno 2025 a favore del personale in servizio della Capogruppo e del personale iscritto al Fondo Solidarietà della Capogruppo, attraverso polizza assicurativa con POSTE ASSICURA S.p.A., per il tramite di CASPIE (Cassa di assistenza sanitaria iscritta all’anagrafe dei Fondi Sanitari), per un valore complessivo massimo di 31,6 mln di euro.
In data 17 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato la spesa per complessivi 28,9 mln di euro e rela -
tiva sottoscrizione dell’accordo, per la gestione del programma di rimborso delle spese mediche per l’anno 2026, a favore del personale in servizio di Capogruppo MPS e del personale iscritto al Fondo Solidarietà di Capogruppo MPS, attraverso polizza assicurativa con POSTE ASSICURA S.p.A., per il tramite di CASPIE (Cassa di Assistenza Sanitaria iscritta all’ana -
grafe dei Fondi Sanitari).
Le suddette operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto POSTE ASSICURA S.p.A. è controllata di Poste Italiane S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 4 giugno 2025 è stata autorizzata, a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, la partecipazione ad un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 32,1mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo a linee di credito in pool di complessivi 96,5 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota di 32,1 mln di euro.
In data 18 giugno 2025, nell’ambito del collocamento di Coverd Bond , con scadenza 5 anni, perfezionato dalla Capogruppo per un ammontare complessivo pari a 750,0 mln di euro, CDP S.p.A. - ai sensi dell’art. 5, comma 8- ter del Decreto-Legge n° 269/2003, convertito nella Legge n° 326/2003, in conformità con l’art. 6, comma 1 lettera b) del Decreto-Legge n° 102/2013 - ha sottoscritto tale emissione per un importo pari a 180,0 mln di euro. Il residuo importo è stato collocato presso altri investitori istituzionali.
In data 15 luglio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata, la sot -
toscrizione di una quota pari a 100,0 mln di euro di una operazione in pool di complessivi 1.716,0 mln di euro, alla quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota pari al 7%.
In data 11 novembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte correlata la concessione di un ǖnanziamento in project ǖnancing di 20,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo al ǖnanziamento in pool di complessivi 40,0 mln di euro, paritetica alla quota di partecipazione di CDP S.p.A..
Nell’ambito del collocamento della prima emissione di obbligazioni Green Senior Preferred Unsecured , con scadenza 6 anni e tre mesi (scadenza febbraio 2032), perfezionato dalla Capogruppo in data 20 novembre 2025 per un ammontare complessivo pari a 500,0 mln di euro, CDP S.p.A. ha sottoscritto una quota di tale emissione per un importo pari a 40,0 mln di euro i cui fondi saranno impiegati per la realizzazione di interventi che abbiano impatto positivo a livello ambientale, in conformità con il Green, Social and Sustainability Bond Framework della Capogruppo. Il residuo importo è stato collocato presso altri investitori istituzionali.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
742Le suddette operazioni rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, in quanto il MEF è socio di maggioranza di CDP S.p.A. (partecipante al ǖnanziamento in pool ).
In data 5 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a favore di SAIPEM S.p.A., nell’ambito della revisio -
ne ordinaria degli aǘdamenti: (i) l’incremento da 135,0 mln di euro a 175,0 mln di euro della linea di credito promiscua a revoca in essere, utilizzabile ǖno all’intero importo per rilascio di crediti di ǖrma Italia/estero e per il rilascio di impegni per crediti documentari; (ii) la conferma della linea di credito di ǖrma in pool con altri istituti di credito di 650,0 mila euro;
(iii) la conferma della linea risk limit pro soluto di 2,5 mln di euro; (iv) la partecipazione della Capogruppo, con una quota massima di 75,0 mln di euro, alla linea di credito revolving credit facility 2025 in pool di complessivi 600,0 mln di euro. Suc -
cessivamente il 4 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato: (i) l’incremento da 175,0 a 204,0 mln di euro della citata linea di credito promiscua a revoca in essere; (ii) la riduzione da 75,0 a 46,0 mln di euro della quota di partecipazione della Capogruppo alla citata linea di credito revolving credit facility 2025 di complessivi 600,0 mln di euro. Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SAIPEM S.p.A. è controllata indirettamente dal MEF, tramite le società ENI S.p.A. e CDP Equity S.p.A., a loro volta controllate dal MEF.
In data 11 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di ENEL S.p.A. l’adesione della Capogruppo ad una linea di credito multi borrower sustainability linked revolving credit facility in pool , di importo complessivo tra 10,0 e 13,5 mln di euro, durata 5 anni. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ENEL S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 25 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di FERROVIE DELLO STATO S.p.A. la revisione ordi -
naria degli aǘdamenti per complessivi 170,0 mln di euro, con conferma delle seguenti linee di credito: (i) linea di credito promiscua a revoca di 20,0 mln di euro; (ii) plafond risk limit pro soluto di 125,0 mln di euro, a valere su cedenti terze parti, assistito da polizza assicurativa con copertura pari al 95%, e (iii) plafond notional limit pro solvendo di 25,0 mln di euro, a valere verso cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regola -
mento Consob n. 17221/2010 in quanto FERROVIE DELLO STATO S.p.A. è controllata totalitaria dal MEF.
Sempre in data 25 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di ANAS S.p.A. la revisione ordinaria degli aǘdamenti, per l’importo complessivo di 205,0 mln di euro; l’operazione prevede la conferma delle seguenti linee di credi -
to in essere: (i) 120,0 mln di euro utilizzabili tramite apertura di credito in conto corrente; (ii) 20,0 mln di euro di crediti di ǖrma, utilizzati per il rilascio di una garanzia estera; (iii) 40,0 mln di euro di credito risk limit pro soluto , utilizzabile a valere su cedenti e fornitori terze parti, e (iv) 25,0 mln di euro di notional risk limit pro solvendo . Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ANAS S.p.A. è controllata totalitaria da Ferrovie dello Stato S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 25 febbraio 2025, inoltre, il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Capogruppo non parte cor -
relata la concessione di un ǖnanziamento ǖno a 30,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Capogruppo ad un ǖnanziamento in pool di complessivi 135,0 mln di euro, al quale partecipano anche CDP S.p.A. e Mediocredito Centrale S.p.A. La concessione del ǖnanziamento in pool è subordinata alla concessione di garanzia SACE al 50%. L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, sia in quanto il MEF è socio di maggioranza di CDP S.p.A. e controllante indiretto di Mediocredito Centrale S.p.A. (partecipanti al ǖnanziamento in pool), sia in quanto SACE S.p.A., (garante), è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 4 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di due società appartenenti a gruppo cliente della Capo -
gruppo non parte correlata la concessione di due ǖnanziamenti ipotecari ǖno a complessivi 30,0 mln di euro, quali quote di partecipazione della Capogruppo a due ǖnanziamenti in pool di complessivi 143,4 mln di euro, al quale partecipa anche AMCO ASSET MANAGEMENT COMPANY S.p.A.. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto AMCO ASSET MANAGEMENT COMPANY S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 11 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di BIDCO SPARKLE S.p.A. (società da costituirsi) la parte -
cipazione della Capogruppo, con una quota pari a massimi 125,0 mln di euro ad un debt package di complessivi 675,0 mln di euro, articolato nelle seguenti linee: (i) term loan facility di complessivi 450,0 mln di euro, quota parte della Capogruppo pari a 83,3 mln di euro; (ii) capex facility di complessivi 200,0 mln di euro, quota parte della Capogruppo pari a 37,0 mln di euro; (iii) revolving credit facility di complessivi 25,0 mln di euro, quota parte della Capogruppo pari a 4,6 mln di euro.
L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto BIDCO SPARKLE S.p.A.
(società da costituirsi) sarà controllata con una quota pari al 70% dal MEF.
In data 18 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di POSTE ITALIANE S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti di complessivi 120,0 mln di euro: (i) la conferma della linea di credito promiscua di comples -
sivi 20,0 mln di euro utilizzabile per traenze a termine e rilascio di ǖdeiussioni Italia; (ii) nuova concessione risk limit pro soluto di 30,0 mln di euro a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera, assistita da polizza assicurativa con copertura pari al 95% del plafond risk limit ; (iii) plafond di 70,0 mln di euro per operatività di natura ǖnanziaria, quale
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H – Operazioni con parti correlate 743limite operativo interno. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto POSTE ITALIANE S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 27 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato a favore di AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti, la conferma, inter alia, dei seguenti aǘdamenti: (i) linea di credito promiscua di 20,0 mln di euro utilizzabile come apertura di credito in conto corrente; (ii) plafond notional limit pro solvendo di 20,0 mln di euro, a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera; (iii) plafond risk limit pro soluto di 20,0 mln di euro, a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera, assistiti da copertura assicurativa integrale. L’ope -
razione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A. è controllata indirettamente da CDP Equity S.p.A., a sua volta controllata da CDP S.p.A., quest’ultima a sua volta controllata dal MEF.
In data 24 aprile 2025 è stata autorizzata, a favore di SO.G.I.N. S.p.A., la revisione ordinaria degli aǘdamenti a revoca in essere per complessivi 19,9 mln di euro, con conferma delle due linee di credito promiscue in essere, rispettivamente di 18,9 mln di euro (utilizzabile per rilascio di crediti di ǖrma), e di 1,0 mln di euro (utilizzabile per operazioni di copertura di rischio tasso di cambio). L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SO.G.I.N. S.p.A. è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 29 aprile 2025 il Comitato Credito ha autorizzato, a favore di TERNA S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti, l’incremento del plafond risk limit pro soluto da 14,8 a 30,0 mln di euro, a valere su cedenti terze parti; il plafond risk limit risulta assistito da polizza assicurativa con copertura integrale ed è prevista la facoltà di utilizzo promi -
scuo da parte di TERNA S.p.A. ed altre società inserite nel perimetro di consolidamento integrale della stessa. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto TERNA S.p.A. è controllata indiretta -
mente da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 29 luglio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI PER L’I -
TALIA S.p.A. (“INFRATEL S.p.A.”), la revisione ordinaria degli aǘdamenti con incremento delle linee di credito nei seguenti termini: (i) proroga con conferma della linea di credito a revoca per grandi operazioni ǖnanziarie di 8,0 mln di euro, utilizza -
bile sia per operazioni di traenza a termine sia per il pagamento di forniture, e (ii) concessione di un nuovo ǖnanziamento chirografario di 10,0 mln di euro, durata 5 anni, ǖnalizzato al pagamento del debito commerciale e tributario. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto INFRATEL S.p.A. è controllata al 100% da Invitalia S.p.A., a sua volta controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 29 settembre 2025 è stata autorizzata a favore dei fondi di investimento FOF PRIVATE DEBT ITALIA e FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, la concessione di apertura di credito in conto corrente, rispettivamente di 20,0 mln di euro e di 35,0 mln di euro, entrambi con validità sino a revoca. Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n.
17221/2010 in quanto FOF PRIVATE DEBT e FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, fondi di investimento alternativi italiani di tipo chiuso riservati ad investitori professionali, sono gestiti dal Fondo Italiano di Investimento SGR S.p.A., che è detenuto al 55% dalla società CDP EQUITY S.p.A., interamente controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
Sempre in data 29 settembre 2025 sono stati autorizzati a favore di HOTEL TURIST S.p.A., nell’ambito della revisione or -
dinaria degli aǘdamenti: (i) l’incremento da 6,0 a 8,0 mln di euro della linea di credito a revoca, utilizzabile per rilascio ǖdeiussioni Italia/estero, (ii) la partecipazione della Capogruppo sino a massimo 10,0 mln di euro ad un’operazione di ǖnanziamento in pool di complessivi 51,8 mln di euro, e (iii) una linea di credito di circa 0,4 mln di euro a copertura del rischio tasso relativo al nuovo ǖnanziamento in pool. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Con -
sob n. 17221/2010 in quanto HOTEL TURIST S.p.A. è partecipata da CDP Equity S.p.A. al 45,95%, quest’ultima a sua volta interamente controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
Nel mese di ottobre Mediobanca ha rinnovato il plafond nei confronti di ANAS S.p.A. di 100 mln di euro in scadenza per ulteriori 12 mesi, da utilizzare in via rotativa per la stipula di ǖnanziamenti bilaterali con scadenza massima di 12 mesi. Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ANAS S.p.A. è control -
lata totalitaria da Ferrovie dello Stato S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 27 ottobre 2025 è stata autorizzata a favore di CONSIP S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti per complessivi 10,6 mln di euro, la conferma della linea di credito di 10,0 mln di euro, utilizzabile come apertura di credito in conto corrente e la linea di credito risk limit di 0,6 mln di euro, per operazioni in acquisto crediti a titolo deǖnitivo, assisti -
ta da garanzia al 95%. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto CONSIP S.p.A. è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 5 novembre 2025 è stata autorizzata a favore di SO.G.I.N. S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti per complessivi 19,9 mln di euro, la conferma della linea di credito di 18,9 mln di euro, utilizzabile per rilascio di crediti di ǖrma e di 1,0 mln di euro, utilizzabile per operazioni d i copertura di rischio tasso di cambio. L’operazion e rientra nel campo di appli -
cazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in qua nto SO.G.I.N. S.p.A. è controllata in via totalitar ia dal MEF .
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
744Nel mese di dicembre Mediobanca ha deliberato 85 mln di euro per cassa e/o ǖrma volta a riǖnanziare il club deal del 2023 di complessivi 510 mln di euro nei confronti di ENAV S.p.A.. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamen -
to Consob n. 17221/2010 in quanto ENAV S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 2 dicembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. l’incremento del plafond risk limit pro-soluto da 50,0 mln di euro a 100,0 mln di euro per operatività di factoring , a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera, con copertura assicurativa di primaria compagnia e di SACE BT. L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. è controllata da CDP Equity S.p.A., società controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 16 dicembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di FINCANTIERI S.p.A., nell’ambito della revisione or -
dinaria degli aǘdamenti, la proroga con conferma e parziale rimodulazione delle seguenti linee di credito per complessivi 390,1 mln di euro, validità ai ǖni interni ǖno a dicembre 2026: (i) linea di credito promiscua di 70,0 mln di euro utilizzabili per cassa/ǖrma, (ii) 0,1 mln di euro per rilascio ǖdeiussioni, (iii) plafond factoring risk limit pro soluto di 150,0 mln di euro, (iv) plafond factoring notional limit pro solvendo di 50,0 mln di euro, e (v) limite operativo per acquisto crediti di 120,0 mln di euro. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto FINCANTIERI S.p.A. è società controllata da CDP Equity S.p.A., la quale è controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
Sempre in data 17 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, ha autorizzato a favore di ENI S.p.A. la revisione ordinaria degli aǘdamenti per complessivi 612,5 mln di euro, con conferma delle seguenti linee di credito: (i) linea promiscua a revoca di 300,0 mln di euro utilizzabile per l’intero importo per operazioni di cassa/ǖrma, (ii) limite operativo per acquisto crediti rotativo per complessivi 240,0 mln di euro, (iii) conferma di plafond factoring risk limit pro soluto di 62,5 mln di euro, assistito da copertura assicurativa integrale, utilizzabile dalle società facenti parte del Gruppo ENI, e (iv) plafond factoring notional limit pro solvendo di 10,0 mln di euro.
L’operazione complessiva rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ENI S.p.A.
è società controllata dal MEF.
Nel corso dell’ultimo trimestre si evidenzia l’incremento dell’utilizzo della linea REPO concessa dalla controllata Medioban -
ca in favore della controparte Patrimonio Banco Posta, il cui stock a ǖne dicembre era pari a circa 200 milioni. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto POSTE ITALIANE è società controlla -
ta dal MEF, direttamente ed indirettamente tramite CDP .
Inǖne, Mediobanca ha provveduto a rinnovare una linea di credito revolving concessa in favore di LEONARDO S.p.A.. Al 31 dicembre 2025 la linea ammonta a 47,5 mln di euro, con scadenza prevista per il 7 ottobre 2026. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto LEONARDO S.p.A. è società controllata dal MEF.
Sempre nel corso dell’ultimo trimestre 2025 Mediobanca ha emesso una Fairness Opinion a favore del soggetto connesso SNAM S.p.A. in merito alla ǖnalizzazione di una operazione di acquisizione della quota del 48% detenuta dal fondo Igneo Infrastructure Partners nella società OL T Offshore LNG Toscana. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Re -
golamento Consob n. 17221/2010 in quanto SNAM S.p.A. è società controllata da CDP , a sua volta controllata dal MEF.
Inǖne, Mediobanca ha assunto l’incarico di consulente ǖnanziario della controparte TREVI per l’assistenza nella ricerca di nuove risorse ǖnanziarie a titolo di debito a supporto del piano industriale del Gruppo e/o destinate al riǖnanziamento di tutto o parte dell’indebitamento ǖnanziario del Gruppo. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto TREVI è società controllata dal MEF.
Operazioni con altre parti correlate In data 8 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha deliberato a favore di IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. e della controllata SANDONATO S.r.l, appartenenti al GRUPPO NOVOLI, di approvare l’adesione della Capogruppo ad un Accordo di Risanamento (“Accordo”) ex art. 56 del Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), proposto dal GRUPPO NOVOLI in esecuzione del piano industriale 2025-2028 (“Piano”), ad esito di una procedura di composizione negoziata della crisi ex art. 12 e seguenti del CCII. La manovra ǖnanziaria di adesione al citato Accordo prevede per la Capogruppo la rinuncia ad una quota del proprio credito per complessivi 10,0 mln di euro, con previsione di distribuzione di earn-out a ǖne Piano, a ristoro integrale del credito stralciato. L’esposizione complessiva della Capogruppo, oggetto di manovra di risanamento, è pari a complessivi 80,9 mln di euro. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, in quanto IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. è controllata congiunta della Capogruppo che detiene una partecipazione pari al 50% del capitale sociale, e SANDONATO S.r.l. è controllata totalitaria dalla citata IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A..
In data 17 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, con il parere favorevole del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, ha approvato la conclusione di un’operazione con Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. , da realizzare nel 2026 attraverso il conferimento alla Capogruppo stessa di un incarico di arranging per deǖnire la struttura
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H – Operazioni con parti correlate 745ǖnanziaria dell’operazione e la concessione di un ǖnanziamento ipotecario a medio-lungo termine di circa 50,8 mln di euro (con collegata concessione creditizia per operatività in derivati per la copertura del tasso di interesse sul ǖnanziamento stesso). L’operazione complessiva, rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, in quanto Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. (parte correlata), che opera con la controparte beneǖciaria dell’operazione (clientela della Capogruppo non parte correlata), è controllata dal Cav. Lav. Ing. Francesco Gaetano Caltagirone, in qualità di azionista inǗuente di BMPS ex art. 53 TUB e Consob discrezionale ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010, il quale a sua volta è stretto familiare del Dott. Alessandro Caltagirone, Consigliere di Amministrazione della Capogruppo.
••• Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (l’“Offerta” o “OPAS”) ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 s.m.i. (il “TUF”) promossa da Capogruppo MPS sulla totalità delle azioni di MEDIOBANCA - Capogruppo di Credito Finanziario Società per Azioni (“Mediobanca”), si rappresenta che il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate ha ritenuto sussistente la propria competenza riguardo l’operazione sulla base di un approccio di massima trasparenza e garanzia di correttezza, considerata la signiǖcatività dell’operazione stessa in con -
siderazione della circostanza che alcuni azionisti con partecipazioni rilevanti in Capogruppo MPS superiori al 3% (Delǖn S.a.r.l. e il Cav. Lav. Ing. Francesco Gaetano Caltagirone), allora qualiǖcate come “parti correlate” CONSOB di BMPS su base discrezionale, risultavano anche in possesso di partecipazioni azionarie rilevanti in Mediobanca. Pertanto, il Comita -
to ha espresso il proprio parere motivato e vincolante sia in ordine alla correttezza sostanziale e procedurale dell’Offerta ed in particolare dell’aumento di capitale a servizio dell’OPAS (il “Parere Iniziale”), che in ordine al successivo incremento del corrispettivo iniziale dell’Offerta (“Incremento del Corrispettivo”) con una componente in denaro (il “Parere Aggiornato”).
Ai sensi dell’art. 4.2.2 del Regolamento di Gruppo, l’aumento di capitale a servizio dell’Offerta è stato qualiǖcato come “operazione di maggiore rilevanza” ed in data 30 gennaio 2025 è stato pubblicato il Documento Informativo, redatto ai sensi dell’art. 5 del Regolamento Consob n. 17221/2010; il Documento Informativo aggiornato a seguito dell’Incremento del Corrispettivo è stato pubblicato in data 1° settembre 2025.
Per ulteriori informazioni si rinvia ai documenti informativi sopra menzionati e messi a disposizione del pubblico sul sito internet di BMPS ( https://www.gruppomps.it/ ).
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746Nelle seguenti tabelle sono riepilogati i rapporti e gli effetti economici dell’operatività svolta nell’esercizio con le società controllate congiuntamente, le società collegate, i dirigenti con responsabilità strategiche, le altre parti correlate e le so -
cietà rientranti nel perimetro delle parti correlate del MEF in qualità di azionista inǗuente della Capogruppo.
2.a Transazioni con parti correlate: voci di stato patrimoniale Valori al 31 12 2025 joint venture società collegate dirigenti con
responsabilità
strategica altre parti
correlate Perimetro
MEF Totale % su voce
bilancio
Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione - 16.405 - 4.107 8.558.341 8.578.853 36,12% Attività ǖnanziarie designate al fair value - - - - 31.608 31.608 2,10% Altre Attività ǖnanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value - 7.630 - - 11.784 19.414 1,77% Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - 3.539.030 3.539.030 50,80% Crediti verso banche al costo ammortizzato - 240 - - 7.002 7.242 0,08% Crediti verso clientela al costo ammortizzato 46.030 106.051 2.544 106.645 14.399.215 14.660.485 9,25% Altre attività - 13.074 - - 1.221.735 1.234.809 20,36% Totale attivo 46.030 143.400 2.544 110.752 27.768.715 28.071.441 Passivita ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 7.486 218.695 4.363 32.796 3.452.701 3.716.041 2,00%
Passivita ǖnanziarie
di negoziazione - 10.046 - - 236.277 246.323 2,19% Passivita ǖnanziarie designate al fair value - 247.560 - - - 247.560 4,36% Altre passività - 4.141 1 2 10.349 14.493 0,34% Totale passivo 7.486 480.442 4.364 32.798 3.699.327 4.224.417 Garanzie rilasciate e impegni 12.053 96.054 181 20.890 3.797.322 3.926.500 n.a.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H – Operazioni con parti correlate 7472.b Transazioni con parti correlate: voci di conto economico Valori al 31 12 2025 joint venture società collegate dirigenti con
responsabilità
strategica altre parti
correlate Perimetro
MEF Totale % su voce
bilancio
Interessi attivi e proventi assimilati 390 3.174 59 3.577 490.020 497.220 10,74% Interessi passivi e oneri assimilati - 1.818 64 280 53.683 55.845 2,68% Commissioni attive 86 218.906 8 24 25.535 244.559 11,70% Commissioni passive - 487 2 1 2.949 3.439 1,10% Dividendi - 410 - - 4.090 4.500 11,76% Risultato netto dell'attività di negoziazione - 4.656 - 281 (156.441) (151.504) Risultato netto dell'attività di copertura - - - - (128.721) (128.721) Risultato netto delle attivita e passivita ǖnanziarie valutate al fair value - - - - 24.454 24.454 22,99% Rettiǖche/Riprese di valore nette per deterioramento (5.455) (17) 1 (299) (611) (6.381) 0,78% Risultato della gestione assicurativa - - - 7 - 7 Costi operativi - 6.326 11.725 24 20.199 38.274 1,71% Per l’elenco delle società joint venture e collegate al 31 dicembre 2025 si rimanda alle tabelle di Nota Integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Sezione 7.
L’operatività con le collegate è da riferirsi principalmente alle società del Gruppo AXA e del Gruppo Assicurazioni Generali.
In particolare, si segnala che le attività e passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione riferiscono prevalentemente all’attività di copertura di prodotti assicurativi del Gruppo AXA collocati dalla rete MPS nonché al normale svolgimento di attività di dealer sui mercati obbligazionari.
Le operazioni sulle cartolarizzazioni sono descritte nella Parte E della presente Nota integrativa. Con riferimento ai saldi esposti nella precedente tabella 2.b si segnala quanto segue:
• le commissioni attive da società collegate sono riferibili principalmente alle partecipate assicurative Axa MPS Assicu -
razioni Vita S.p.A. e Axa MPS Assicurazioni Danni S.p.A. nonché a società del Gruppo Generali;
• i costi operativi relativi a società collegate sono rappresentati da spese assicurative sostenute con le suddette collegate.
Con riferimento al perimetro MEF si segnala quanto segue:
• le attività ǖnanziarie sono principalmente rappresentate da titoli di Stato, ed hanno generato interessi attivi per 338,3 mln di euro;
• le altre attività sono rappresentate dai crediti d’imposta verso l’Erario vantati a vario titolo dal Gruppo a seguito delle misure introdotte da diverse disposizioni legislative, riconducibili per 1.175,0 mln di euro a crediti d’imposta per bonus edilizi acquistati dalla Capogruppo, che hanno avuto un impatto di 101,0 mln di euro sulla voce interessi attivi;
• le passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato si riferiscono prevalentemente a depositi con controparte CDP per 755,0 mln di euro, Invitalia per 920,0 mln di euro, MEF per 400,0 mln di euro, Sace per 50,0 mln di euro ed ENAV per 81,8 mln di euro che incidono complessivamente per 36,9 mln di euro sulla voce interessi passivi;.
• le commissioni attive sono principalmente relative all’attività di supporto alle aste di collocamento titoli di Stato presta -
ta dalla Capogruppo oltre ad attività di collocamento prestata nei confronti di Enel Energia;
• il risultato netto delle altre attività e passività valutate al fair value con impatto a conto economico riguarda prevalente -
mente minusvalenze rilevate sulle quote di Fondo Italiano d’Investimento;
• i costi operativi sono per la quasi totalità riconducibili a spese postali.
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748Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti pa -
trimoniali
Informazioni di natura qualitativa Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali Al ǖne di perseguire l’obiettivo di favorire l’allineamento degli interessi del management con quello degli azionisti, le Dispo -
sizioni di Vigilanza in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione prevedono che almeno il 50% della remunerazione variabile erogata al “personale più rilevante (PPR)” venga attribuita mediante l’assegnazione di azioni o strumenti ǖnanziari ad esse collegati e corrisposta lungo un arco temporale di minimo 4 anni. Per “remunerazione varia -
bile” sono da intendersi sia componenti variabili legate alla performance o altri parametri che importi corrisposti a titolo di incentivo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro per la componente eccedente quanto dovuto per legge (c.d.
“severance ”).
In armonia con le suddette disposizioni regolamentari, il Gruppo Montepaschi ha adottato nell’esercizio 2017, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, piani annuali di phantom shares179, negli esercizi 2018 e 2019 piani annuali di azioni proprie.
Nella seduta dell’17 aprile 2025 l’Assemblea degli azionisti della Capogruppo ha approvato per l’esercizio 2025 un Piano di Phantom Shares destinato in via esclusiva al pagamento di eventuali severance o compensi variabili incentivanti per il personale del Gruppo Montepaschi. Il contenuto e le modalità di funzionamento dei suddetti piani sono riportati nelle “Po -
litiche di Remunerazione” pubblicate sul sito internet della Capogruppo https://www.gruppomps.it/corporate-governance/ assemblea-azionisti/archivio-assemblee.html .
La corresponsione delle Phantom Shares per i piani ǖno al 2017 e per i piani dal 2020 al 2025, non prevedendo la materiale assegnazione delle azioni ma la liquidazione di un importo indicizzato al valore delle azioni tempo per tempo rilevato, si inquadra contabilmente come cash settled share based payment ai sensi del principio contabile IFRS 2 “Pagamenti basati su azioni”. Il debito corrispondente alle somme da riconoscere sarà estinto per cassa e contabilizzato alla ǖne dell’anno di servizio; l’ammontare complessivo dipenderà dal prezzo degli strumenti rappresentativi del capitale ( phantom shares ), che saranno valutati al fair value calcolato come la miglior stima dell’importo dovuto in considerazione delle diverse condizioni stabilite dai piani, valorizzato con riferimento al fair value delle azioni assegnate anno per anno e del valore dell’azione della Capogruppo. Nella stima del fair value delle azioni alla data di valutazione non si dovrà tener conto delle eventuali vesting conditions previste (es. condizioni di permanenza in servizio o condizioni di conseguimento dei risultati), fatta eccezione per le condizioni di mercato. Le vesting conditions dovranno essere considerate rettiǖcando il numero di assegnazioni incluse nella valutazione della passività derivante dall’operazione; le condizioni di mercato (così come eventuali condizioni di non maturazione) dovranno invece essere considerate nella stima del fair value della passività derivante dall’operazione e del relativo costo attribuito a conto economico.
I piani 2018 e 2019, prevedendo l’assegnazione di azioni della Capogruppo al momento di maturazione delle vesting condi -
tions , rientrano nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 2 quali equity-settled share-based payment , nell’am -
bito dei quali vengono attribuiti strumenti rappresentativi del capitale in contropartita di una riserva di patrimonio netto. In tale ambito il costo della severance prevista dai piani e il corrispondente incremento del patrimonio netto vengono valutati al fair value delle azioni che saranno assegnate; nella stima del fair value delle azioni alla data di valutazione non si dovrà tener conto delle eventuali vesting conditions previste (es. condizioni di permanenza in servizio o condizioni di consegui -
mento dei risultati), fatta eccezione per le condizioni di mercato. Le vesting conditions dovranno essere considerate rettiǖ -
cando il numero di strumenti ǖnanziari inclusi nella valutazione dell’importo dell’operazione, in modo che il valore rilevato in bilancio per i servizi ricevuti come corrispettivo per gli strumenti ǖnanziari sarà basato sul numero degli stessi che alla ǖne saranno effettivamente maturati; le condizioni di mercato dovranno invece essere considerate nella stima del fair value delle azioni assegnate.
Il fair value delle Phantom Shares e delle azioni proprie assegnate viene determinato - ai sensi dell’art. 9, comma 4 del TUIR
- sulla base della media aritmetica dei prezzi del titolo MPS rilevati nei trenta giorni antecedenti la data di assegnazione.
Anche Mediobanca ha individuato l’opportunità di adottare piani di incentivazione in strumenti ǖnanziari con l’obiettivo sia di adeguarsi alla regolamentazione bancaria, che prevede l’erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity su orizzonte temporale pluriennale assoggettata a condizioni di performance, sia di allineare gli interessi del management a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine. In tale contesto, Mediobanca 179 Si segnala che, sebbene le caratteristiche e il funzionamento restino inalterati, nell’ottica di un maggiore allineamento alle prassi di mercato, è stata variata la denominazione dello strumento sintetico da “ Performance Shares ” (denominazione utilizzata dalla Banca ǖno al 2022) a “ Phantom Shares ”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 749adotta piani di performance shares che prevedono, sotto certe condizioni, l’assegnazione gratuita di azioni da attribuire al termine di un periodo di vesting e/o holding e piani di incentivazione a lungo termine (L TI – long term incentive ) collegati al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico. Ai sensi del principio IFRS 2, tali piani si conǖgurano come piani “ equity settled ”, ossia regolati in strumenti rappresentativi di capitale, da rilevare in base al fair value delle prestazioni lavorative ricevute. Il valore delle prestazioni ricevute viene misurato facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale, alla data della loro assegnazione e rilevato, in base al criterio di competenza della prestazione fornita, tra i costi del personale in contropartita ad un incremento delle riserve di patrimonio netto sino alla data di maturazione del piano in modo da riǗettere la migliore stima del numero di azioni che giungerà a maturazione. Condizioni di servizio ed obiettivi di prestazione non vengono presi in considerazione nel determinare il fair value degli strumenti oggetto di assegnazione;
la probabilità di raggiungimento di tali obiettivi viene stimata e concorre alla determinazione del numero di strumenti che giungeranno a maturazione. Eventuali condizioni di mercato sono incluse nella determinazione del fair value .
Lo scorso 26 giugno il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, in attuazione di quanto previsto dai regolamenti dei piani e come da market practice, ha deliberato in caso di perfezionamento dell’Offerta pubblica di scambio di Monte dei Paschi, la sostituzione con un importo in denaro delle azioni assegnate ai beneǖciari di tutti i Piani di performance shares inclusi i Piani L TI - Long Term Incentives 2019–2023 e 2023–2026 (chiuso anticipatamente alla data di completamento dell’OPAS). A seguito del perfezionamento dell’OPAS (11 settembre 2025) sono divenute eǘcaci le modiǖche ai piani, che sono stati accelerati ai sensi dell’IFRS 2 “Pagamenti basati su azioni” e trasformati in una passività nei confronti dei beneǖ -
ciari da erogare in contanti, secondo le originali tempistiche di attribuzione. Contestualmente sono state modiǖcate alcune condizioni per l’attribuzione della remunerazione differita, nel rispetto delle previsioni regolamentari.
Riguardo alle società controllate da Mediobanca e ai loro piani di incentivi basati su strumenti patrimoniali:
• Messier et Associés ha in essere un piano di azioni gratuite ǖno al 10% del capitale sociale da attribuire ai dipendenti in occasione delle promozioni e/o a scopi di retention che, dopo il vesting period (non superiore a 2 anni) ed un ulteriore anno di holding period sono rivendute a Mediobanca che regola il controvalore in proprie azioni. Al 31 dicembre 2025 sono in essere assegnazioni per 12.550 azioni di cui 1.000 esercitabili, 3.550 sono soggette a holding period e 8.000 sono sotto vesting .
• Polus Capital Management Group ha in essere un piano di investimento destinato ai dipendenti a scopo di retention che permette loro di acquistare azioni speciali della società che, dopo un periodo di vesting (massimo 3 anni) e al raggiungi -
mento di determinati risultati, può vendere a Mediobanca che liquida attraverso proprie azioni. Alla data del 31 dicembre 2025 sono state assegnate n. 45.529 azioni speciali di cui 25.266 già esercitabili.
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750Informazioni di natura quantitativa Con riferimento al piano 2023 della Capogruppo nell’ambito degli importi da erogare a titolo di severance , al 31 dicembre 2025, delle originarie n. 44.998 phantom shares , si è provveduto nel corso dell’anno alla liquidazione di n. 30.823 delle stesse per un controvalore alla data di liquidazione di 0,2 mln di euro. Residuano pertanto n. 14.175 da erogare secondo i termini e le modalità previste dal piano di differimento sottoscritto in occasione della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro tra un dirigente e la Capogruppo. Sempre per quanto riguarda il piano 2023 in relazione agli importi da erogare nell’ambito del sistema incentivante 2023, residuano n. 503.439 phantom shares per un controvalore al 31 dicembre 2025 di 4,2 mln di euro, le cui erogazioni avverranno secondo le modalità previste dai piani di differimento sottoscritti e differen -
ziati in base al cluster del PPR di appartenenza.
Per quanto concerne il piano 2024 della Capogruppo, nell’ambito degli importi da erogare a titolo di severance , al 31 dicem -
bre 2025, residuano n. 68.987 phantom shares per un controvalore, al 31 dicembre 2025, di 0,6 mln di euro le cui erogazioni avverranno secondo i termini e le modalità previste dai piani di differimento sottoscritti in occasione della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro fra due dirigenti e la Capogruppo. Sempre per quanto riguarda il piano 2024, si è fatto ricorso all’utilizzo di n. 330.117 phantom shares , per un controvalore al 31 dicembre 2025 di 2,8 mln di euro, destinate al pagamento del sistema incentivante di competenza dell’esercizio 2024, le cui erogazioni avverranno secondo le modalità previste dai piani di differimento sottoscritti e differenziati in base al cluster PPR di appartenenza.
Con riferimento ai piani “ cash-settled ” 2017, 2020, 2021 2022 e ai Piani “ equity settled ” 2018 e 2019 della Capogruppo si segnala che non sono mai stati assegnati, rispettivamente, né strumenti rappresentativi di capitale né azioni per il mancato conseguimento delle condizioni di maturazione. Pertanto, tali piani non hanno mai comportato rilevazioni contabili e non trovano pertanto rappresentazione in Bilancio al 31 dicembre 2025.
In relazione a Mediobanca, in conseguenza della chiusura anticipata di tutti i piani, n. 6.122.932 azioni (incluse le perfor-
mance shares assegnate lo scorso 31 luglio nell’ambito della retribuzione variabile per l’esercizio 2025), sono state conver -
tite in un importo in denaro pari a 122 mln di euro corrispondente alla media del valore dell’azione Mediobanca calcolato durante il periodo di adesione all’Offerta BMPS (euro 19,9216). La conversione è stata contabilizzata:
• a conto economico per la componente originariamente calcolata alla data di assegnazione ma non ancora imputata a costo (19,0 mln di euro);
• in contropartita del patrimonio netto per la differenza tra valore originario e fair value (71,0 mln di euro) unitamente alla quota dei contributi previdenziali per un impatto complessivo di poco superiore ai 100,0 mln di euro, al netto dell’effetto attualizzazione e dell’effetto ǖsca -
le. La conversione in denaro delle performance share ha comportato inoltre la liberazione di Mediobanca dall’impegno di consegnare ai dipendenti 6,1 milioni di azioni già iscritte in bilancio tra le azioni proprie (6,7 milioni di azioni iscritte tra le riserve negative per circa 103 mln di euro con un valore corrente di circa 124 mln di euro).
Successivamente al 31 dicembre 2025, nell’ambito della retribuzione variabile per l’esercizio semestrale 2025; Medioban -
ca ha applicato le regole di differimento previste dalla normativa regolamentare sul pagamento in azioni quotate dell’e -
mittente con l’assegnazione di n. 701.522 performance share con un costo ǖgurativo complessivo di 9,7 mln di euro; le azioni, condizionate ad obiettivi di performance su di un orizzonte massimo di 5 anni, saranno rese disponibili in tranche nel novembre 2026 (massime n. 358.734), novembre 2027 (massime n. 109.121), novembre 2028 (massime n. 149.321);
novembre 2029 (massime n. 43.029); novembre 2030 (massime n. 41.317).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte L – Informativa di settore 751Parte L – Informativa di settore L’operatività del Gruppo Montepaschi per settori di attività Ai ǖni dell’individuazione dei Segmenti Operativi previsti dal principio contabile IFRS 8, il Gruppo Montepaschi ha adottato il business approach . I dati reddituali e patrimoniali consolidati vengono scomposti e riaggregati sulla base di criteri quali l’area di business presidiata, la struttura operativa di riferimento, la rilevanza e la strategicità dell’attività svolta e i cluster di clientela servita.
Con il perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. su Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., a decorrere dal 15 settembre 2025 il perimetro del Gruppo Montepaschi si è ampliato, aumentando la diversiǖcazione delle proprie aree di business e dei mercati di riferimento, precedentemente incentrate nei servizi tradizionali del retail & commercial banking svolti prevalentemente in Italia.
Nell’ambito della presente rappresentazione dei risultati per Segmento Operativo, il Gruppo Mediobanca — oggetto di con -
solidamento a decorrere dalla data di acquisizione— è riportato come business unit autonoma nelle more di una completa integrazione, con le seguenti precisazioni:
• sono stati recepiti gli effetti dell’acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate oggetto di primo consolidamen -
to a partire dal 30 settembre 2025. Si speciǖca che, con riferimento al conto economico, il contributo del Gruppo Me -
diobanca decorre dalla data di acquisizione e riguarda pertanto la competenza del trimestre ottobre – dicembre 2025;
• in ragione della natura peculiare dell’operazione, non sono state apportate rettiǖche ai dati storici riclassiǖcati al ǖne di riǗettere retroattivamente gli effetti dell’acquisizione. Di conseguenza, per il Gruppo Mediobanca non vengono esposti i valori comparativi rispetto all’anno precedente.
Sulla base dei criteri di rendicontazione del Gruppo, che tengono conto anche degli assetti organizzativi e di quanto sopra rappresentato, sono quindi deǖniti i seguenti segmenti operativi, nonché le divisioni del Gruppo Mediobanca:
• Retail Banking , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Retail (modelli di servizio Valore – com -
prensivo dei segmenti Valore Famiglie e Valore POE -, Premium e Premium Top) e Banca Widiba SpA (Rete di consulenti ǖnanziari e canale Self);
• Wealth Management che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Private (segmenti Private e Family Oǘce ) e la società controllata MPS Fiduciaria;
• Corporate Banking , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Imprese (segmenti PMI, CorporateClient e Small Business ) e la Filiale Estera;
• Large Corporate e Investment Banking , che include i risultati economico/patrimoniali della clientela Large Corporate e delle Business Unit Corporate Finance e Investment Banking e Global Markets ;
• Corporate Center , che accoglie le elisioni a fronte delle partite infragruppo ed i risultati dei seguenti centri di business :
- clientela Non Performing gestita centralmente dalla Non Performing Loans Unit ;
-società consolidate con il metodo del patrimonio netto e quelle in via di dismissione;
-rami operativi quali, ad esempio, l’attività di ǖnanza proprietaria, tesoreria e capital management ;
-strutture di servizio che forniscono supporto all’attività del Gruppo, con particolare riguardo allo sviluppo e gestione dei sistemi informativi.
• Gruppo Mediobanca : che include, in particolare, i risultati economici del quarto trimestre 2025 e i dati patrimoniali al 31 dicembre 2025 della clientela delle divisioni Wealth Management, Consumer Finance e Corporate and Investment Banking del Gruppo Mediobanca recentemente acquisito.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
752Retail Banking
Aree di business
Retail MPS
• Raccolta del risparmio e offerta di prodotti assicurativi.
• Erogazione creditizia.
• Servizi di consulenza ǖnanziaria.
• Servizi di pagamento elettronici.
Banca Widiba.
• Prodotti e Servizi di banking, conto deposito, carte e sistemi di pagamento evoluti; operatività della clientela in modalità self attraverso i canali digitali della banca o in modalità assistita con il supporto di un Consulente Finanziario.
• Piattaforma online completamente personalizzabile che si avvale di una rete di 578 Consulenti Finanziari presenti su tutto il territorio.
• Raccolta del Risparmio e Servizio di Consulenza globale e pianiǖcazione ǖnanziaria attraverso la piattaforma evoluta WISE e le competenze della rete dei consulenti ǖnanziari.
• Mutui, ǖdi e prestiti personali.
• Interazione innovativa tramite pc, smartphone, tablet, Watch e TV.
Clienti
I clienti del Retail Banking sono circa 3,4 mln e includono circa 239.300 clienti esclusivi di Banca Widiba. Il totale dei clienti di Banca Widiba, compresi anche quelli condivisi con la Capogruppo, è pari a circa 261.900 di cui circa 113.300 sul canale della rete dei consulenti ǖnanziari, circa 105.400 sul canale Self, circa 43.200 clienti migrati dalla rete di ǖliali MPS.
■ Valore 78,2% ■ Premium 11,5% ■ Premium Top 2,7% ■ Widiba 7,6% Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 17,4% ■ Nord Ovest 15,6% ■ Centro 35,5% ■ Sud 31,4%Ripartizione geografica
Wealth Management
Aree di business • Raccolta del risparmio, erogazione creditizia, offerta di prodotti assicurativi servizi ǖnanziari e non a favore di clientela private .
• Servizi e prodotti rivolti alla clientela di elevato standing in materia di gestione patrimoniale e pianiǖcazione ǖnanziaria, consulenza su servizi non strettamente ǖnanziari ( tax planning, real estate, art & legal advisory ).
• Servizi ǖduciari e trust (tramite la controllata MPS Fiduciaria).
Clienti
I clienti private sono circa 38.200.
■ Private 93,5% ■ Family Office 6,5%Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 21,4% ■ Nord Ovest 19,3% ■ Centro 38% ■ Sud 21,3%Ripartizione geografica
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte L – Informativa di settore
753Corporate Banking
Aree di business • Intermediazione creditizia e offerta di prodotti e servizi ǖnanziari alle imprese anche attraverso la collaborazione strategica con associazioni di categoria e con i Conǖdi, con organismi di garanzia (anche pubblici) e con soggetti istituzionali tramite i quali acquisire provvista a condizioni favorevoli.
• Offerta di factoring per le imprese, gli artigiani, i professionisti.
• Servizi di custodia e deposito c/terzi di prodotti caseari (tramite la controllata Magazzini Generali Fiduciari di Mantova SpA, società autorizzata altresì al rilascio di titoli rappresentativi della merce, che permettono un più agevole accesso a operazioni bancarie di ǖnanziamento).
Clienti
Circa 117.400 i clienti Corporate della Capogruppo, direttamente seguiti dal Corporate Banking .
■ PMI e altre aziende 23,6% ■ Small Business 73,5% ■ Corporate Client 2,8% Ripartizione per tipologia ■ Nord Est 20,2% ■ Nord Ovest 14,8% ■ Centro 37,2% ■ Sud 27,7%Ripartizione geografica Large Corporate & Investment Banking Aree di business • Intermediazione creditizia ǖnalizzata al seguimento specialistico; fornitura di prodotti e servizi tailor made in ottica di coverage team ; cross fertilization delle competenze tra risorse del gruppo e di prodotti e servizi ǖnanziari alle imprese, anche attraverso la collaborazione strategica con soggetti istituzionali.
• Finanza d’impresa - credito a medio e lungo termine, corporate ǖnance e ǖnanza strutturata.
Clienti
Circa 1.200 i clienti Grandi Gruppi della Capogruppo, direttamente seguiti dal Large Corporate & Investment Banking .
Corporate Center
Il Corporate Center comprende:
• i risultati economico/patrimoniali della clientela Non Performing gestita centralmente dalla Non Performing Loans Unit ;
• rami operativi quali, ad esempio, l’attività di ǖnanza proprietaria, tesoreria e capital management ;
• strutture di servizio e supporto al business, con particolare riguardo allo sviluppo e alla gestione dei sistemi informativi;
• le elisioni a fronte delle partite infragruppo e i risultati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto e di quelle in via di dismissione, in particolare MP Banque.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
754Gruppo Mediobanca
Come già premesso per il Gruppo Mediobanca sono stati recepiti gli effetti dell’acquisizione a partire dal 30 settembre 2025. Pertanto, il contributo del Gruppo Mediobanca al conto economico consolidato decorre dal trimestre ottobre – di -
cembre 2025.
Aree di business Le aree di business sono:
• Wealth Management (WM), che raggruppa le attività di gestione del risparmio a favore delle diverse categorie di clientela e di asset management . La divisione include MB Premier; le reti Private di MBPB e CMB Monaco e le società di Asset Management (Polus Capital, Mediobanca SGR, Mediobanca Management Company , e RAM Active Investments) oltre a Spaǖd;
• Consumer Finance (CF) che offre alla clientela retail l’intera gamma di prodotti di credito al consumo dai prestiti personali alla cessione del quinto, oltre al buy now pay later tramite la piattaforma Heylight (Compass Banca, Compass RE e HeyLight SA, MBCredit solutions);
• Corporate and Investment Banking (CIB) che comprende i servizi destinati alla clientela corporate nelle aree: Finanziamenti large corporate, Investment Banking (advisory e attività di Capital Market) e trading , (attività svolte da Mediobanca e Mediobanca International, Mediobanca Securities, Messier et Associés, Arma Partners e Specialty Finance a sua volta composto da Factoring e Leasing per conto terzi svolto da MBFACTA e Selma;
• Insurance - Principal Investing (PI) che gestisce il portafoglio di partecipazioni e titoli azionari del Gruppo.
Clienti
I clienti del Gruppo Mediobanca al 31 dicembre 2025 si attestano a 3,9 mln di clienti e si suddividono in circa 3,2 milioni gestiti da Consumer Finance, circa 0,7 milioni gestiti da Premier Retail, circa 4 mila clienti da Premier Imprese e circa15.000 clienti Private.
La somma algebrica dei sei settori così individuati rappresenta il dato economico e patrimoniale del Bilancio consolidato del Gruppo Montepaschi al 31 dicembre 2025.
Nel paragrafo “I principi di redazione” vengono mostrati i risultati economico-patrimoniali per ciascun segmento operativo individuato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte L – Informativa di settore 755Criteri di costruzione degli aggregati economici riclassiǖcati per segmento operativo Di seguito sono descritti, per i centri di business della Capogruppo, i criteri di costruzione dei pri ncipali aggregati economici:
• Margine di interesse : l’aggregato è calcolato per contribuzione sulla base dei “Tassi Interni di Trasferimento” differen -
ziati per prodotti e scadenze. Per quanto concerne le entità non divisionalizzate, il margine di interesse è rappresentato dallo sbilancio tra “interessi attivi e proventi assimilati” ed “interessi passivi ed oneri assimilati”.
• Commissioni nette : sono determinate mediante una diretta allocazione delle componenti commissionali reali sui seg -
menti operativi.
• Oneri operativi : l’aggregato include le spese per il personale, le altre spese amministrative (al netto dei recuperi spese) e le rettiǖche di valore nette su attività materiali ed immateriali. Gli oneri operativi delle entità non divisionalizzate (mo -
nosegmento) conǗuiscono direttamente nel corrispondente segmento operativo mentre, per la Capogruppo, la ripar -
tizione tra i segmenti di riferimento avviene mediante applicazione di un modello di “ cost allocation ”. Per le spese per il personale il modello effettua l’attribuzione diretta ai centri di business sulla base della collocazione funzionale delle risorse, ovvero, l’attribuzione indiretta sulla base di speciǖci driver . Per quanto riguarda le altre spese amministrative e le rettiǖche nette di valore su attività materiali e immateriali, il modello attribuisce, in modo diretto o attraverso opportuni driver, le componenti di costo sia esterne che infragruppo ai centri di business .
• Costo del credito clientela/Rettifiche di valore nette per deterioramento titoli e finanziamenti banche : sono allocati in maniera analitica sui singoli segmenti operativi.
Si segnala che, per quanto riguarda il Gruppo Mediobanca, viene rappresentato il contributo al bilancio consolidato.
Criteri di costruzione degli aggregati patrimoniali riclassiǖcati per segmento operativo La costruzione degli aggregati patrimoniali è stata effettuata rilevando puntualmente gli stock sui singoli clienti e succes -
sivamente aggregati per modello di servizio/segmento operativo. In particolare:
• i finanziamenti “vivi” lordi verso clientela sono gli asset fruttiferi impiegati nelle attività operative del segmento diret -
tamente attribuibili allo stesso;
• la raccolta diretta include le passività onerose che risultano dalle attività operative del segmento direttamente attribu -
ibili allo stesso.
Si segnala che, per quanto riguarda il Gruppo Mediobanca, viene rappresentato il contributo al bilancio consolidato.
Operazioni tra segmenti operativi I ricavi ed il risultato di ciascun segmento comprendono i trasferimenti tra settori di attività (Tassi interni di Trasferimento).
Questi trasferimenti sono contabilizzati secondo le best practice accettate dal mercato (quali ad esempio il metodo del valore normale di mercato o quello del costo aumentato di un congruo margine) sia per le transazioni commerciali, che per le relazioni ǖnanziarie.
In ciascun segmento operativo i ricavi sono determinati prima dei saldi infragruppo e le operazioni infragruppo sono eli -
minate nell’ambito del processo di consolidamento. Si precisa inoltre che i saldi delle operazioni infragruppo non vengono esposti separatamente, conformemente al sistema di rendicontazione interno utilizzato dal Gruppo.
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756I principi di redazione Conformemente alle raccomandazioni del principio contabile IFRS8, esponiamo di seguito la rappresentazione dei risultati economico/patrimoniali di Gruppo al 31 dicembre 2025 elaborati tenendo conto dei segmenti operativi sopra deǖniti:
SEGMENT REPORTING Segmenti Commerciali
Corporate
Center Totale
Gruppo
Montepaschi
al netto di
Mediobanca Gruppo
Mediobanca
(**) Totale
Gruppo
Montepaschi Principali settori di business Retail
banking Wealth
Management Corporate
banking Large
Corp. & Inv.
Banking
(milioni di euro) 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025
AGGREGATI ECONOMICI
Margine di interesse 844,8 37,3 717,9 152,9 428,9 2.181,8 472,6 2.654,4 Commissioni nette 1.070,5 130,5 417,8 69,6 (102,3) 1.586,0 206,3 1.792,3 Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 72,2 16,3 22,9 101,0 84,5 296,9 190,3 487,2 Altri proventi/oneri di gestione (7,6) (1,5) (5,7) (0,1) 24,1 9,1 13,5 22,6 Totale Ricavi 1.979,8 182,5 1.152,8 323,3 435,3 4.073,9 882,7 4.956,6 Oneri operativi (1.158,8) (110,6) (389,6) (92,0) (133,8) (1.884,9) (419,0) (2.303,9) Risultato Operativo Lordo 821,0 72,0 763,2 231,4 301,5 2.189,0 463,7 2.652,7 Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche(42,3) 0,2 (260,7) (17,9) (7,8) (328,5) (72,2) (400,7) Risultato Operativo Netto 778,7 72,2 502,4 213,5 293,6 1.860,5 391,5 2.252,0
AGGREGATI PATRIMONIALI
Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela (*)35.148 540 30.833 5.075 10.899 82.496 62.441 144.937 Raccolta diretta 46.076 3.340 22.131 4.856 33.243 109.646 84.999 194.645 (*) Il valore esposto nel Gruppo così come quello nei segmenti commerciali è rappresentato dai Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela, non inclusivi quindi dei fondi rettiǖcativi.
(**) Il valore esposto per il Gruppo Mediobanca rappresenta il contributo come rappresentato negli schemi riclassiǖcati nelle sezioni precedenti.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte L – Informativa di settore 757Nella tabella che segue sono riepilogati i valori relativi all’esercizio 2024.
SEGMENT REPORTING Segmenti Commerciali
Corporate
CenterTotale
Gruppo
Montepaschi Principali settori di business Retail bankingWealth
ManagementCorporate
bankingLarge Corp.
& Inv. Banking (milioni di euro) 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024
AGGREGATI ECONOMICI
Margine di interesse 1.335,5 57,6 894,1 165,2 (96,6) 2.355,8 Commissioni nette 971,1 118,5 404,8 67,6 (96,7) 1.465,3 Altri ricavi della gestione ǖnanziaria e assicurativa 63,1 14,1 22,9 91,6 15,3 206,9 Altri proventi/oneri di gestione (7,5) (1,4) 0,9 - 13,6 5,7 Totale Ricavi 2.362,1 188,8 1.322,8 324,5 (164,4) 4.033,8 Oneri operativi (1.156,6) (116,5) (397,5) (73,1) (125,4) (1.869,1) Risultato Operativo Lordo 1.205,5 72,3 925,3 251,4 (289,8) 2.164,7 Costo del credito clientela /Rettiǖche di valore deterioramento titoli e ǖnanziamenti banche(87,5) (1,9) (223,4) (57,2) (46,2) (416,2) Risultato Operativo Netto 1.118,0 70,4 702,0 194,1 (336,0) 1.748,5
AGGREGATI PATRIMONIALI
Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela (*) 32.409 489 29.774 4.465 11.087 78.223 Raccolta diretta 44.717 3.037 20.364 4.477 21.376 93.972 (*) Il valore esposto nel Gruppo così come quello nei segmenti commerciali è rappresentato dai Finanziamenti “vivi” lordi verso clientela, non inclusivi quindi dei fondi rettiǖcativi.
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758Parte M - Informativa sul leasing Sezione 1 – Locatario
Informazioni qualitative
In qualità di locatario la Capogruppo stipula contratti di locazione di immobili da destinare principalmente ad uso strumen -
tale. Si tratta quindi di locazione di immobili adibiti a ǖliale e di spazi destinati ad ospitare bancomat o uǘci interni. Rientra nell’attività di leasing anche la stipula di contratti di locazione relativi ad immobili ad uso abitativo, da destinare al persona -
le dipendente in occasione di trasferimenti presso altre sedi lavorative. Nell’attualità l’attività di leasing della Capogruppo è anche ǖnalizzata all’esigenza di delocalizzare ǖliali ed uǘci. Particolare attenzione viene posta nell’individuare gli immobili più idonei all’utilizzo designato, in linea ai criteri di economicità stabiliti dall’azienda. Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo ha in essere n.975 contratti passivi.
Le società del Gruppo rivestono il ruolo di locatari principalmente nei contratti di locazione degli immobili, ospitanti le relative sedi aziendali ed uǘci. In particolare, la controllata Widiba stipula contratti di locazione relativi ad immobili da destinare sia ad uso strumentale (ad esempio, negozi ǖnanziari, spazi adibiti a uǘci) sia ad uso abitativo, come nel caso degli appartamenti subaǘttati ai dipendenti trasferiti presso altre sedi operative. Come per la Capogruppo, la stipula di nuovi contratti risponde ad esigenze di delocalizzazione. Al 31 dicembre 2025 la controllata ha in essere n. 95 contratti passivi, ad uso strumentale e n. 2 contratti passivi, ad uso foresteria. Per quanto riguarda, invece, il Gruppo Mediobanca i contratti passivi di leasing immobiliare si riferiscono per lo più ad immobili ad uso strumentale, destinati all’uso di uǘci. Al 31 dicembre 2025 sono in essere n. 643 contratti passivi, di cui: n. 563 ad uso strumentale principalmente riconducibili a Compass Banca (n. 291), Mediobanca Premier (n. 235) e Mediobanca (n. 17); n. 65 ad uso foresteria per la maggior parte stipulati da Compass Banca (n. 52); n. 15 contratti riferiti alle ǖliali estere.
Oltre alle locazioni immobiliari, in generale il Gruppo ha in essere contratti relativi alle autovetture, riconducibili per lo più al noleggio a lungo termine con riguardo ad auto di struttura e fringe beneǖts per i dipendenti. In particolare, il Gruppo Mediobanca ha in essere contratti di locazione per autoveicoli aziendali riferiti alla Ǘotta aziendale messa a disposizione dei dipendenti secondo la policy interna di Mediobanca ed alcuni contratti di locazione per hardware di valore residuale.
In considerazione della marginalità dei contratti di leasing di autovetture e di hardware in rapporto ai valori delle attività consistenti il diritto d’uso complessivamente iscritti in bilancio ai sensi IFRS 16, non viene fornita ulteriore disclosure su tali fattispecie contrattuali.
Il Gruppo non è esposto generalmente a Ǘussi ǖnanziari in uscita non inclusi nella passività per il leasing . Le esposizioni derivanti da opzioni di estensione sono comprese nelle passività per il leasing poiché, al ǖne di dare continuità lavorativa alle sedi delle agenzie bancarie, il Gruppo considera certo il primo rinnovo, salvo che in casistiche particolari. I contratti pre -
vedono l’aggiornamento del canone sulla base dell’ISTAT. Le altre fattispecie richiamate dal principio (garanzie del valore residuo, impegni su leasing non ancora operativi) non sono presenti per i contratti stipulati in qualità di locatari.
La Capogruppo e le società del Gruppo contabilizzano come costi:
• i leasing a breve termine nel caso di asset quali immobili e tecnologie, quando i relativi contratti hanno una durata mas -
sima di dodici mesi e non prevedono alcuna opzione di proroga.
• i leasing di attività di modesto valore, ossia caratterizzati da un valore a nuovo inferiore ai cinque mila euro, principal -
mente per la telefonia mobile.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte M - Informativa sul leasing
759Informazioni quantitative
Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il leasing (Tabella 9.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo e Tabella 9.6 a – Attività materiali ad uso funzionale - Diritti d’uso acquisiti con il leasing: variazioni annue) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche, Tabella 1.2 - Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela).
Al 31 dicembre 2025 i diritti d’uso acquisiti con il leasing ammontano a 426,5 mln di euro (159,5 mln di euro al 31 dicembre 2024), di cui 247,5 mln di euro riferibili a Mediobanca. In particolare, i diritti d’uso relativi a leasing immobiliare ammontano complessivamente a 403,9 mln di euro (150,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
I debiti per leasing ammontano a 406,8 mln di euro (166,5 mln di euro al 31 dicembre 2024), di cui 219,6 mln di euro riferibili a Mediobanca. Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli.
Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli interessi passivi sui debiti per leasing e gli altri oneri connessi con i diritti d’uso acquisiti con il leasing e i proventi derivanti da operazioni di sub- leasing . Si rimanda alle speciǖche sezioni per maggiori dettagli.
La seguente tabella fornisce indicazioni delle spese di ammortamento per le attività consistenti nel diritto di utilizzo, di -
stinte per classe di attività sottostante.
31 12 2025 31 12 2024 Spese di ammortamento su attività consistenti nei diritti d’uso acquisiti con il leasing 53.452 42.628 b) Fabbricati 50.577 41.611 d) Impianti elettrici 99 -
e) Altro 2.776 1.017 Sezione 2 – Locatore
Informazioni qualitative
La Capogruppo stipula in qualità di locatore contratti di locazione immobili ad uso commerciale e ad uso abitativo.
Gli immobili ad uso commerciale sono locati nei confronti sia di soggetti terzi sia delle società infragruppo. In quest’ultimo caso, oggetto dei contratti sono gli immobili e gli spazi che ospitano gli uǘci amministrativi delle società del gruppo.
Quanto agli immobili ad uso abitativo, si tratta per lo più di appartamenti di proprietà aǘttati a soggetti terzi. I contratti ad uso abitativo sono caratterizzati generalmente da una durata di anni 4+4 mentre quelli ad uso commerciale da una durata di anni 6+6. I contratti di locazione attiva sono tutelati per la maggior parte dal versamento del deposito cauzionale o da ǖdejussione da parte del conduttore, come previsto dalla legislazione vigente. Tale importo può essere utilizzato a ristoro dei danni che eventualmente causa l’inquilino. Oltre a questo, la Capogruppo non applica clausole contrattuali speciǖche nell’ottica di gestire eventuali rischi associati a diritti mantenuti sugli asset sottostanti.
Nell’ambito del Gruppo, anche la controllata la controllata SelmaBipiemme Leasing svolge attività di leasing operativo essenzialmente riconducibile alla locazione di immobili a soggetti terzi.
Il Gruppo opera, inoltre, sul mercato del leasing ǖnanziario stipulando contratti perlopiù destinati ad imprese ed offrendo prodotti del settore immobiliare, strumentale, targato, energetico ed aeronavale, avvalendosi della propria rete e conte -
stualmente di agenti monomandatari.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha in portafoglio circa n 24.457 contratti per un valore lordo di bilancio di 3.046,5 mln di euro, di cui 1.919,6 mln di euro nel settore leasing immobiliare (n. 5.365 contratti), 668,3 mln di euro nel comparto stru -
mentale (n 10.913 contratti), 255,8 mln di euro nel settore targato (n.7.800 contratti), 113,7 mln di euro nell’energetico (n.
277 contratti) e 88,9 mln di euro nell’aeronavale (n.102 contratti). Nel contesto del Gruppo, sono riferibili in particolare alla controllata SelmaBipiemme Leasing n. 11.968 contratti per un valore lordo di bilancio di 1.108,8 mln di euro, di cui 595,2 nel settore leasing immobiliare (n. 2.393 contratti), 273,6 mln di euro nel comparto strumentale (n 5.452 contratti), 152,5 mln di euro nel settore targato (n.4.041 contratti), 9,8 mln di euro nell’energetico (n. 46 contratti) e 77,6 mln di euro nell’a -
eronavale (n.36 contratti).
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760Il valore dei contratti leasing stipulati dalla Capogruppo nell’anno 2025 ammonta a 22 mln di euro (n. 69), in diminuzione del 91,8% rispetto all’anno precedente mentre il valore dei contratti stipulati nell’anno 2025 dalla controllata SelmaBipiem -
me Leasing ammonta a 333,3 mln di euro (n. 1.762), in diminuzione del 2,5% rispetto all’anno precedente.
L’andamento per comparto in termini di volumi riferiti al Gruppo evidenzia la contrazione rispetto allo scorso esercizio per l’immobiliare (-57,9 %; -105,4 mln di euro), per lo strumentale (-44,9 %; -100,4 mln di euro), targato (-43,4% -60,2 mln di euro), energy (-98%; -8,7 mln di euro) ed aeronavale (+4675% +74,8 mln di euro).
Il Gruppo contabilizza il leasing ǖnanziario in accordo con il principio contabile IFRS 16 e classiǖca le operazioni in esame tra le attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato.
Informazioni quantitative
1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico Le informazioni sui ǖnanziamenti per leasing e sulle attività concesse in leasing operativo sono contenute rispettivamente nella Parte B, Attivo – sezione 4 tabella 4.2 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologi -
ca dei crediti verso clientela” e in calce alla tabella 9.4 “Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value ”. Per le informazioni relative agli interessi attivi sui ǖnanziamenti per leasing e agli altri proventi dei leasing ǖnanziari e operativi si rinvia alle tabelle 1.1 “Interessi attivi e proventi assimilati: composizione” e 16.2 Altri proventi di gestione: composizione” contenute nella Parte C.
2. Informazioni quantitative - Leasing ǖnanziario 2.1 Informazioni quantitative - Leasing ǖnanziario Fasce temporali Pagamenti da ricevere per il leasing 31 12 2025 31 12 2024 Fino a 1 anno 771.303 735.597 Da oltre 1 e ǖno a 2 anni 592.766 349.770 Da oltre 2 e ǖno a 3 anni 462.047 401.820 Da oltre 3 e ǖno a 4 anni 333.740 330.322 Da oltre 4 e ǖno a 5 anni 375.751 401.507 Da oltre 5 anni 748.774 897.322 Totale pagamenti da ricevere per leasing 3.284.381 3.116.338 Riconciliazione con finanziamenti Utili ǖnanziari non maturati (393.983) (420.515) Valore residuo non garantito (497.717) (421.373) Finanziamenti per leasing 2.392.681 2.274.450 La tabella evidenzia la classiǖcazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere per il leasing e la riconciliazione tra i pagamenti da ricevere e i ǖnanziamenti per leasing in portafoglio alla data del 31.12.2025. Gli importi non sono attualizzati (IFRS 16.94).
2.2 Altre informazioni I contratti di leasing ǖnanziario stipulati con la clientela consentono una gestione del rischio sulle attività sottostanti in linea con le policy di Gruppo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte M - Informativa sul leasing 7613. Informazioni quantitative - Leasing operativo 3.1 Classiǖcazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere 31 12 2025 31 12 2024 Fasce temporali anno competenza Pagamenti da ricevere per il leasing (previsione canone senza IVA)anno competenza Pagamenti da ricevere per il leasing (previsione canone senza IVA) Fino a 1 anno 2025 7.804 2024 6.447 Da oltre 1 e ǖno a 2 anni 2026 7.685 2025 6.187 Da oltre 2 e ǖno a 3 anni 2027 6.781 2026 5.998 Da oltre 3 e ǖno a 4 anni 2028 5.662 2027 5.104 Da oltre 4 e ǖno a 5 anni 2029 3.996 2028 4.372 Da oltre 5 anni dal 2030 11.528 dal 2029 18.811 Totale 43.456 46.919 La tabella espone la classiǖcazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere per il leasing della Capogruppo e della controllata SelmaBipiemme Leasing (IFRS 16.97). I valori relativi ai pagamenti esposti sono non attualizzati.
3.2 Altre informazioni Non vi sono ulteriori informazioni da segnalare.
Informativa al pubblico Stato per Stato
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764Informativa al pubblico Stato per Stato La circolare 285/2013 della Banca d’Italia, nella Parte Prima (Titolo III, Capitolo 2), ha recepito nell’ordinamento italiano l’informativa al pubblico prevista dall’art. 89 - Comunicazione per paese - della Direttiva 2013/36/UE (“CRD IV”), che introduce obblighi di pubblicazione di informazioni riguardanti le attività delle banche suddivise per singolo paese di insediamento, da fornire in bilancio o sul sito web dell’ente.
In particolare, le capogruppo di gruppi bancari sono tenute a fornire su base consolidata le seguenti informazioni, suddivise
per paese:
a. Denominazione delle società insediate e natura dell’attività.
b. Fatturato.
c. Numero di dipendenti su base equivalente a tempo pieno.
d. Utile o perdita prima delle imposte.
e. Imposte sull’utile o sulla perdita.
f. Contributi pubblici ricevuti.
Nelle seguenti tabelle sono riportate le informazioni richieste per il Gruppo con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2025.
Per “Fatturato” è da intendersi il margine di intermediazione di cui alla voce 120 del conto economico consolidato.
Per “Numero di dipendenti su base equivalente a tempo pieno” è un numero medio inteso come rapporto tra il monte ore lavorato complessivamente da tutti i dipendenti, esclusi gli straordinari, e il totale annuo previsto contrattualmente per un dipendente assunto a tempo pieno.
Per “Utile o perdita prima delle imposte” è da intendersi la somma delle voci 290 e 320 (quest’ultima al lordo delle imposte) del conto economico consolidato.
Per “Imposte sull’utile o sulla perdita” sono da intendersi la somma delle imposte di cui alla voce 300 del conto economico consolidato e delle imposte sul reddito relative ai gruppi di attività in via di dismissione.
Nella voce “Contributi pubblici ricevuti” devono essere indicati i contributi ricevuti direttamente dalle amministrazioni pubbliche. Tale voce non include le operazioni poste in essere dalle banche centrali per ǖnalità di stabilità ǖnanziaria oppure le operazioni aventi l’obiettivo di facilitare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Analogamente, non devono essere prese in considerazione eventuali operazioni che rientrino negli schemi in materia di aiuti di Stato approvati dalla Commissione Europea.
Bilancio 2025 - Informativa al pubblico Stato per Stato 76531 12 2025
Paese Fatturato
(€/000) Numero di
dipendenti su
base equivalente a tempo pieno Utile o perdita prima delle imposte (€/000) Imposte sull’utile o sulla perdita (€/000) Contributi pubblici
ricevuti (€/000)
Algeria 1
Cina 1.078 8 (336) -
Egitto 2
Francia 48.842 169 9.652 (525) -
Germania 1.856 18 27 (36) -
India 1
Italia 4.767.643 20.731 2.761.624 969.395 179 Lussemburgo 11.104 30 11.336 (1.909) -
Marocco 1
Tunisia 1
Turchia 2
Regno Unito 62.405 253 20.882 (5.286) -
Isole Cayman 2 - (1) - -
Principato di Monaco 45.585 290 17.137 (3.381) -
Svizzera 7.910 42 (821) 40 -
USA 2.455 17 161 (2) -
Spagna 5.914 33 1.363 (531) -
Totale società del Gruppo 4.954.793 21.599 2.821.024 957.765 179 Società valutate al patrimonio netto - - 227.890 - -
Rettifiche di consolidamento (516.071) - (1.461.125) 165.776 -
Totale Gruppo Montepaschi 4.438.722 21.599 1.587.789 1.123.541 179 Nella riga “Rettiǖche di consolidamento” è ricompresa la riclassiǖca della quota di Fatturato riferita alla partecipata francese Monte Paschi Banque S.A classiǖcata come unità operativa in dismissione ( discontinued operations ) ai sensi del principio contabile IFRS 5 oltre gli effetti economici derivanti dall’acquisizione del Gruppo Mediobanca (“ Purchase Price Allocation ”).
Si segnala inoltre che sono pervenuti 0,2 mln di euro nell’anno 2025 alla controllata MPS TENIMENTI POGGIO BONELLI E CHIGI SARACINI SOCIETA’ AGRICOLA S.p.A., quali aiuti, contributi e premi a sostegno della produzione agricola dei Paesi della Unione Europea.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
766Elenco delle società del Gruppo Montepaschi per località di insediamento e natura dell’attività svolta Paese Denominazione società del Gruppo Natura dell’attività Natura dell’attività estesa Algeria BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Uǘcio di rappresentanza di Algeri Cina BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi bancari a carattere commerciale Filiale di Shanghai, uǘcio di rappresentanza di
Pechino
Egitto BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Uǘcio di rappresentanza de Il Cairo
Francia MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Servizi bancari a carattere commerciale Filiale di Parigi Francia MESSIER ET ASSOCIES S.A.S. Servizi ǖnanziari Consulenza alle imprese in materia di struttura del capitale, di strategia industriale e di questioni connesse nonché consulenza e servizi concernenti le concentrazioni e l'acquisto di
imprese
Francia MONTE PASCHI BANQUE S.A. Servizi bancari a carattere
commerciale
Germania ARMA DEUTSCHLAND GmbH Servizi ǖnanziari Consulenza ǖnanziaria e aziendale
Germania MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Servizi bancari a carattere commerciale Filiale di Francoforte India BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Uǘcio di rappresentanza di Mumbai
Isole Cayman BYBROOK CAPITAL BURTON PARTNERSHIP
(GP) LIMITED Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management Italia AIACE REOCO S.r.l. in liquidazione Attività immobiliare Italia BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi bancari a carattere
commerciale
Italia CIRENE FINANCE S.r.l. Servizi ǖnanziari per l'impresa Special Purpose Entity (SPE) Italia COMPASS BANCA S.p.a. Servizi bancari a carattere commerciale Credito al consumo Italia COMPASS LINK S.r.l.Collocamento prodotti di credito al consumo Agente in attività ǖnanziaria Italia COMPASS RENT S.r.l. Servizi bancari a carattere commerciale Noleggio e leasing operativo Italia G.IMM ASTOR S.r.l. Locazione beni immobili Italia HOLIPAY S.r.l. Pagamenti e regolamenti Società proprietaria di una piattaforma digitale per la dilazione dei pagamenti inerenti, principalmente, le spese alberghiere
Italia MAGAZZINI GENERALI FIDUCIARI DI MANTOVA
S.p.a.Magazzini di custodia Italia MB FACTA S.p.a. Servizi ǖnanziari Factoring e gestione crediti Italia MBCONTACT SOLUTIONS S.r.l. Servizi di contact center Società di recupero crediti Italia MBCREDIT SOLUTIONS S.p.a. Gestione crediti Gestione per conto terzi di crediti deteriorati
Italia MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a.Servizi bancari a carattere commerciale Corporate Finance, Equity Capital Market, Lending Italia MEDIOBANCA COVERED BOND S.r.l. Servizi ǖnanziari Veicolo di cartolarizzazione Italia MEDIOBANCA INNOVATION SERVICES - S.c.p.a Servizi informatici Società che fornisce servizi informatici, amministrativi e di facility management alle società di Mediobanca Italia MEDIOBANCA PREMIER S.p.a. Servizi bancari a carattere commerciale Wealth management e servizi patrimoniali
avanzati
Italia MEDIOBANCA SGR S.p.a. Servizi ǖnanziari Istituzione e gestione di fondi mobiliari aperti e chiusi, delega di gestione di comparti Sicav, gestioni patrimoniali in delega, gestione di mandati per clientela istituzionale, servizi di consulenza e Financial & Portfolio Advisory Italia MONTE PASCHI FIDUCIARIA S.p.a. Gestioni ǖduciarie
Italia MPS TENIMENTI POGGIO BONELLI E CHIGI
SARACINI SOCIETA' AGRICOLA S.p.a. Azienda vitivinicola Italia MPS COVERED BOND 2 s.r.l. Servizi ǖnanziari per l'impresa Emissione covered bond Italia MPS COVERED BOND S.R.L. Servizi ǖnanziari per l'impresa Emissione covered bond Italia QUARZO S.r.l. Servizi ǖnanziari Veicolo di cartolarizzazione
Bilancio 2025 - Informativa al pubblico Stato per Stato 767Paese Denominazione società del Gruppo Natura dell’attività Natura dell’attività estesa Italia SELMABIPIEMME LEASING S.p.a. Servizi ǖnanziari Servizi di leasing per imprese e privati Italia SIENA MORTGAGES 07-5 S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Special Purpose Entity (SPE) Italia SIENA PMI 2016 SRL Servizi ǖnanziari per l'impresa Special Purpose Entity (SPE) Italia SPAFID S.p.a. Gestioni ǖduciarie Amministrazione ǖduciaria di patrimoni privati Italia SPAFID TRUST S.r.l. Gestioni ǖduciarie Tutela di patrimoni e per il passaggio generazionale di beni ed aziende Italia SPV PROJECT 2224 S.r.l. Servizi ǖnanziari Veicolo di cartolarizzazione Italia WISE DIALOG BANK S.p.a. - WIDIBA Servizi bancari a carattere commerciale Banca digitale Lussemburgo COMPASS RE (LUXEMBOURG) S.A. Riassicurazione Società di riassicurazione Lussemburgo MB FUNDING LUXEMBOURG S.A. Servizi ǖnanziari Veicolo di cartolarizzazione
Lussemburgo MEDIOBANCA INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG) S.A.Servizi bancari a carattere commerciale Operazioni di ǖnanza strutturata e attività di compravendita sul mercato secondario
Lussemburgo MEDIOBANCA INTERNATIONAL IMMOBILIERE
S. A R.L. Attività immobiliare Real Estate Lussemburgo MEDIOBANCA MANAGEMENT COMPANY S.A. Servizi ǖnanziari Gestione e distribuzione di fondi di investimento collettivo di diritto lussemburghese per clienti retail e istituzionali Marocco BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Uǘcio di rappresentanza di Casablanca
Principato
di Monaco CMB MONACO S.A.M.Servizi bancari a carattere commerciale Private Banking
Principato
di Monaco CMB REAL ESTATE DEVELOPMENT S.A.M. Attività immobiliare Real Estate
Principato
di Monaco CMG MONACO S.A.M.Servizi bancari a carattere commerciale Private Banking Regno Unito ARMA PARTNERS CORPORATE FINANCE L TD Servizi ǖnanziari Consulenza ǖnanziaria e aziendale Regno Unito ARMA PARTNERS LLP Servizi ǖnanziari Consulenza ǖnanziaria e aziendale Regno Unito HEIDI PAY L TD Servizi informatici Società che si occupa di sviluppare e gestire software utilizzati, principalmente, per il prodotto BNPL (Buy Now Pay Later)
Regno Unito MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a.Servizi bancari a carattere commerciale Filiale di Londra
Regno Unito POLUS CAPITAL MANAGEMENT GROUP
LIMITED Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management
Regno Unito POLUS CAPITAL MANAGEMENT INVESTMENTS
LIMITED (non operativa)Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management Regno Unito POLUS CAPITAL MANAGEMENT LIMITED Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management
Regno Unito POLUS INVESTMENT MANAGERS LIMITED (non
operativa)Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management
Spagna MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Servizi bancari a carattere commerciale Filiale di Madrid Svizzera HEIDI PAY AG Fintech Società holding di partecipazione Svizzera HEYLIGHT SA Servizi ǖnanziari Società di credito al consumo, operante nel mercato svizzero, specializzata nel prodotto BNPL (Buy Now Pay Later) Svizzera RAM ACTIVE INVESTMENTS S.A. Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management Tunisia BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Uǘcio di rappresentanza di Tunisi Turchia BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Servizi ǖnanziari per l'impresa Uǘcio di rappresentanza di Istanbul USA MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC Servizi ǖnanziari Attività di brokeraggio USA MESSIER ET ASSOCIES L.L.C. Servizi ǖnanziari Consulenza alle imprese in materia di struttura del capitale, di strategia industriale e di questioni connesse nonché consulenza e servizi concernenti le concentrazioni e l'acquisto di
imprese
USA POLUS CAPITAL MANAGEMENT (US) INC. Servizi ǖnanziari Alternative Asset Management
Attestazioni
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
770
Bilancio 2025 - Attestazioni 771
Relazioni della società di revisione
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
774
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 775
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
776
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 777
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
778
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 779
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
780
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 781
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
782
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 783
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
784
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 785
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
786
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 787
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 789
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
790
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 791
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
792
Bilancio 2025 - Relazioni della società di revisione 793
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
794
Allegati
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796Raccordi tra gli schemi di Conto Economico e Stato Patrimoniale riclassiǖcati ed i relativi
prospetti contabili
Raccordo Conto Economico riclassiǖcato al 31 dicembre 2025 e relativo prospetto contabile Voci dello schema di Conto Economico 31/12/2025 Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation" Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica quota parte Utile delle Partecipazioni Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Oneri operazioni straordinarie Canone DTA Proventi/oneri collateral prestito titoli trading Differenziali di derivati connessi ai titoli di negoziazione Certificati EUA Altri proventi Consumer finance Partnerships Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri connessi a Commitment e Piano industriale Recuperi personale Costo del credito Risultato gestione assicurativa Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: MP Banque 31/12/2025 Voci dello schema di Conto Economico Riclassificato 0,0 - - - - 1,0 - 20,4 13,6 - - - - - - 22,7 2.654,5 Margine di interesse 10 Interessi attivi e proventi assimilati 4.629,4 106,9 0,0 1,0 (0,8) 13,6 - - - - 26,2 4.776,3 di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.896,1 - 7,2 3.903,3 20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.084,1) (55,5) 21,2 - - (3,5) (2.121,9) 1,9 - - - - - - (2,5) - - 3,4 - - - - 8,4 1.792,3 Commissioni nette 40 Commissioni attive 2.090,3 1,9 (3,0) - - 3,4 - - 4,8 8,7 2.106,1 50 Commissioni passive (314,0) - 0,5 - - - - - (0,3) (313,8) 70 Dividendi 38,3 (24,9) 227,9 - - 241,3 Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle
partecipazioni
24,9 - - - - - (17,9) (13,6) 163,7 - - - - 11,3 0,2 237,8 Risultato netto della
negoziazione, delle
valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti 80 Risultato netto
dell'attività di
negoziazione 83,4 (9,8) 24,9 (17,9) (13,6) 163,7 - - 0,2 230,9 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 93,5 8,4 - - - - - - - - - - - - - - - (17,3) - 84,6 a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 88,6 10,1 (17,3) - 81,4 b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività
complessiva 4,6 1,5 - - 6,1 c) passività ǖnanziarie 0,3 (3,2) - - (2,9) 110 Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (106,3) - - - - - - - - - - - - - 28,6 - (77,7) a) attività e passività
ǖnanziarie designate
al fair value (77,1) (0,8) - (77,9) b) altre attività
ǖnanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value (29,2) - 29,4 - 0,2 90 Risultato netto dell'attività di copertura 8,3 - - 8,3 Risultato netto dell'attività
di copertura
- Risultato gestione
assicurativa
230 Altri oneri/proventi di gestione 489,0 - 0,7 (300,5) - (163,7) (3,4) 5,1 - (4,9) - 0,3 22,5 Altri proventi/oneri di
gestione
190 Spese amministrative: (2.525,6) - - - - 10,0 300,5 22,9 57,4 - - - - - 32,1 0,1 3,9 4,9 - (22,8) (2.116,6) Spese amministrative:
a) spese per il personale (1.555,1) - 7,0 32,1 - 4,3 - (9,0) (1.520,7) a) spese per il personale b) altre spese amministrative (970,5) 10,0 300,5 15,9 57,4 - - - - - 0,1 3,9 0,6 - (13,8) (595,9) b) altre spese
amministrative
- - - - - - - - - - - - - 1,5 - - (2,1) (187,4) Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed
immateriali
210 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali (112,0) - - 1,5 - (1,7) (112,2) 220 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali (74,8) - - - (0,4) (75,2)
Bilancio 2025 - Allegati 797Voci dello schema di Conto Economico 31/12/2025 Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation" Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica quota parte Utile delle Partecipazioni Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Oneri operazioni straordinarie Canone DTA Proventi/oneri collateral prestito titoli trading Differenziali di derivati connessi ai titoli di negoziazione Certificati EUA Altri proventi Consumer finance Partnerships Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri connessi a Commitment e Piano industriale Recuperi personale Costo del credito Risultato gestione assicurativa Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: MP Banque 31/12/2025 Voci dello schema di Conto Economico Riclassificato130 Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (819,3) 431,8 - - - - - - - - - - - - - - (7,7) 0,8 (398,9) Costo del credito clientela a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (817,7) 431,8 0,1 0,8 (385,0) 130a) attività ǖnanziarie valutate al costo
ammortizzato clientela
b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività
complessiva (1,6) 1,6 - -
17,3 17,3 100a) ǖnanziamenti valutati al costo
ammortizzato clientela
(28,6) (28,6) 110) ǖnanziamenti e titoli
- 1,9 0,0 1,9 200a) accantonamenti netti impegni e garanzie
rilasciate
140 Utili/perdite da
modiǖche contrattuali
senza cancellazioni (4,6) - - (4,6) 140 Utili/perdite da
modiǖche contrattuali
senza cancellazioni
(1,7) -1,7 Rettiǖche di valore deterioramento titoli e
ǖnanziamenti banche
160 Risultato dei servizi assicurativi 4,8 - (4,8) - 0,0 170 Saldo dei ricavi e costi di natura ǖnanziaria relativi alla gestione assicurativa - - - - 0,0 200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (17,4) (2,6) - - - - - - - - - - - - - (1,9) 0,0 (21,9) Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri a) impegni e garanzie rilasciate 1,9 (1,9) -
b) altri
accantonamenti netti (19,3) (2,6) - 0,0 (21,9) 250 Utili (Perdite) delle partecipazioni 227,9 (227,9) - - 0,0 Altri utili (perdite) da
partecipazioni
- - (16,1) (1,6) (10,6) - (28,3) Oneri di ristrutturazione (23,9) (16,0) (39,9) Oneri operazioni
straordinarie
(10,0) - (10,0) Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari
- (57,4) - - - - - - (57,4) Canone DTA 260 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (23,7) - - - - - - - - - - (23,7) Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali 270. Rettiǖche di valore dell'avviamento - - -
280 Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5,1 - - - - 5,1 Utili (Perdite) da cessione
di investimenti
290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.588,2 482,0 - - - - - - - - - - - 5,1 - - (6,7) - 0,0 - 7,5 2.076,0 Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 300 Imposte sul reddito di
esercizio dell'operatività
corrente 1.123,5 (161,4) - (1,0) 961,1 Imposte sul reddito di
esercizio
310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.711,7 320,6 - - - - - - - - - - - 5,1 - - (6,7) - 0,0 - 6,5 3.037,2 Utile (Perdita) al netto delle
imposte
320 Utile (Perdita) delle
attività operative
cessate al netto delle imposte (0,2) 6,7 - (6,5) 0,0 330 Utile (Perdita) di esercizio 2.711,5 320,6 - - - - - - - - - - - 5,1 - - - - 0,0 - - 3.037,2 Utile (Perdita) di esercizio 340 Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi (4,4) - - - 5,1 - - 0,7 Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi
- (320,6) - - (320,6) Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation" Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo 2.715,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 2.715,9 Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della
capogruppo
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
798Raccordo Conto Economico riclassiǖcato al 31 dicembre 2024 e relativo prospetto contabile Voci dello schema di Conto
Economico
31/12/24 Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica quota parte Utile delle Partecipazioni Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Recupero Tax credit energia elettrica e gas Canone DTA Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri Operazione di Cartolarizzazione, Ricapitalizzazione e Commitment Recuperi formazione Costo del credito Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: MP Banque 31/12/24 Voci dello schema di Conto Economico Riclassificato - - - - - - - - - - 35,1 2.355,8 Margine di interesse 10 Interessi attivi e proventi assimilati 4.677,9 - - 39,0 4.716,9 di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.844,9 -
20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.357,2) - - (4,0) (2.361,2) 1,3 - - - - - - - - - 8,9 1.465,4 Commissioni nette 40 Commissioni attive 1.688,5 1,3 - 9,2 1.699,0 50 Commissioni passive (233,4) - - - (0,2) (233,6) 70 Dividendi 22,7 (5,2) 75,2 - - 92,7 Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite)
delle partecipazioni
5,2 - - - - - - - 0,8 0,2 115,2 Risultato netto della
negoziazione, delle
valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/
riacquisti
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 127,9 5,2 - 0,1 133,1 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: (8,6) - - - - - - - - (0,5) 0,1 (9,0) a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (7,7) (0,5) - (8,2) b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,3) - 0,1 (0,2) c) passività ǖnanziarie (0,6) - - (0,6) 110 Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (9,9) - - - - - - - - 1,3 - (9,1) a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value 1,5 - - 1,5 b) altre attività ǖnanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value (11,4) - 1,3 - (10,6) 90 Risultato netto dell'attività di copertura (1,0) - - (1,0) Risultato netto dell'attività di copertura 230 Altri oneri/proventi di gestione 231,3 - (222,1) - - (2,6) - (0,9) 5,7 Altri proventi/oneri di
gestione
190 Spese amministrative: (2.073,2) - - - 77,5 222,1 - 61,3 25,9 5,8 3,7 2,6 - (23,3) (1.697,8) Spese amministrative:
a) spese per il personale (1.247,6) 25,9 1,2 1,4 - (9,7) (1.228,8) a) spese per il
personale
b) altre spese amministrative (825,6) 77,5 222,1 - 61,3 4,6 3,7 1,2 - (13,7) (469,0) b) altre spese
amministrative
- - - - - - - - 0,3 - - (2,3) (171,2) Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed immateriali 210 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali (101,5) - - 0,3 - (2,1) (103,3) 220 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali (67,8) - - (0,2) (68,0) 130 Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (406,9) - - - - - - - - - 28,4 (2,9) (409,5) Costo del credito
clientela
a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (406,2) 6,0 (3,4) (403,6) 130a) attività ǖnanziarie valutate al
costo ammortizzato
clientela
b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,7) 0,7 - -
0,5 0,5 100a) ǖnanziamenti valutati al costo
ammortizzato
clientela
Bilancio 2025 - Allegati 799Voci dello schema di Conto
Economico
31/12/24 Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica quota parte Utile delle Partecipazioni Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Recupero Tax credit energia elettrica e gas Canone DTA Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri Operazione di Cartolarizzazione, Ricapitalizzazione e Commitment Recuperi formazione Costo del credito Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: MP Banque 31/12/24 Voci dello schema di Conto Economico Riclassificato (1,3) (0,8) 110b) ǖnanziamenti
e titoli
22,5 0,5 4,4 200a)
accantonamenti netti
impegni e garanzie
rilasciate
140 Utili/perdite da modiǖche
contrattuali senza
cancellazioni (10,0) - - (10,0) 140 Utili/perdite da
modiǖche contrattuali
senza cancellazioni
(6,7) (6,7) Rettiǖche di valore deterioramento titoli e
ǖnanziamenti banche
160 Risultato dei servizi assicurativi - - - -
170 Saldo dei ricavi e costi di natura ǖnanziaria relativi alla gestione assicurativa - - - -
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (63,7) (1,3) - - - - - - - - (22,5) 0,5 (68,4) Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi
e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate 3,9 (22,5) -
b) altri accantonamenti netti (67,6) (1,3) - 0,5 (68,4) 250 Utili (Perdite) delle partecipazioni 74,2 (75,2) - - (1,0) Altri utili (perdite) da
partecipazioni
(25,9) (6,1) (40,1) - (72,1) Oneri di ristrutturazione (77,5) - (77,5) Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi
similari
(61,3) - (61,3) Canone DTA 260 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (27,4) - - (27,4) Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e
immateriali
280 Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2,7 - - 1,0 3,7 Utili (Perdite) da cessione di
investimenti
290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.464,5 - - - - - - - (36,4) - 16,4 1.444,5 Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle
imposte
300 Imposte sul reddito di
periodo dell'operatività
corrente 508,1 - (2,0) 506,1 Imposte sul reddito di
esercizio
310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 1.972,6 - - - - - - - (36,4) - 14,4 1.950,6 Utile (Perdita) al netto
delle imposte
320 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (22,0) 36,4 - (14,4) -
330 Utile (Perdita) di esercizio 1.950,6 - - - - - - - - - - 1.950,6 Utile (Perdita) di
esercizio
340 Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi (0,2) - - (0,2) Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza
di terzi
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo 1.950,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1.950,8 Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza
della capogruppo
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
800Raccordo Stato Patrimoniale riclassiǖcato e relativo prospetto contabile 31 dicembre 2025 Voci dello schema di Stato Patrimoniale - Attivo
Dati consolidato
(inclusivo del Gruppo Mediobanca) 31/12/25 Altre attività finanziarie @ FVO - Finanziamenti banche Finanziamenti clientela Derivati di negoziazione Titoli Crediti vs banche @ AC - Finanziamenti banche centrali Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Adeguamento di valore att. finanziarie oggetto di copertura generica 31/12/25Voci dello schema di Stato Patrimoniale Riclassificato -
Attivo
10 Cassa e disponibilità liquide 14.632,0 - - 840,1 15.472,1 Cassa e disponibilità liquide 20 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 26.355,2 - (775,7) (5.177,4) 26.140,9 - - - 46.543,0 Attività in titoli
- 24.765,3 - 24.765,3 a) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 23.751,7 (36,8) (5.177,4) 1.375,6 - 19.913,1 b) attività ǖnanziarie designate al fair value 1.506,4 - (601,4) - - 905,0 c) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.097,1 (137,5) - - 959,6 30 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.966,1 - (6.966,1) - -
40 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 167.790,8 - 775,7 - (17.799,2) - 289,5 151.056,8
- - 1.086,6 7,6 1.094,2 Finanziamenti banche centrali a) crediti verso banche 9.215,8 - - (1.009,3) (1.086,6) 0,3 7.120,3 Finanziamenti banche b) crediti verso clientela 158.575,0 775,7 (16.789,9) 281,5 142.842,3 Finanziamenti clientela 50 Derivati di copertura 882,2 - 5.177,4 - - 6.059,6 Derivati 60Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (1.013,6) - - - 1.013,6 -
70 Partecipazioni 7.829,0 - - - 7.829,0 Partecipazioni 80Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - - - - -
90 Attività materiali 3.240,5 - - 55,5 3.296,0 Attività materiali 100 Attività immateriali 3.336,1 - - 5,4 3.341,5 Attività immateriali -di cui avviamento 2.961,3 - - - 2.961,3 -di cui avviamento 110 Attività ǖscali 4.355,4 - - 1,1 4.356,5 Attività ǖscali a) correnti 267,4 - - - 267,4 a) correnti b) anticipate 4.088,0 - - 1,1 4.089,1 b) anticipate
- - 3.686,0 Altre attività 120Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.202,0 - - (1.202,0) (0,0)120 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 130 Altre attività 6.064,8 - (1.375,6) 10,4 (1.013,6) 3.686,0 130 Altre attività Totale dell'attivo 241.640,5 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 241.640,5 Totale dell'attivo
Bilancio 2025 - Allegati 801Voci dello schema di Stato Patrimoniale - Passivo
Dati consolidato
(inclusivo del Gruppo Mediobanca) 31/12/25 Debiti verso banche centrali Debiti verso banche Passività assicurative Derivati di negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Trattamento di fine rapporto del personale Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione Patrimonio netto di Gruppo 31/12/25Voci dello schema di Stato
Patrimoniale Riclassificato
- Passivo
10 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 186.034,4 - - - - 5.682,5 - - 906,7 166.340,8 Raccolta diretta a) debiti verso banche 26.282,4 (10.029,9) (16.252,5) 0,0 b) debiti verso la clientela 120.257,9 906,2 121.164,1 a) Debiti verso Clientela c) titoli in circolazione 39.494,1 5.682,5 45.176,6 b) Titoli emessi 10.029,9 10.029,9 Debiti verso Banche centrali 16.252,5 0,4 16.252,9 Debiti verso Banche 20 Passività ǖnanziarie di negoziazione 11.245,7 (5.057,9) 6.187,8 Passività ǖnanziarie di negoziazione per cassa 30 Passività ǖnanziarie designate al fair value 5.682,5 (5.682,5) -
5.910,1 Derivati
40 Derivati di copertura 852,2 852,2 Derivati di copertura 5.057,9 5.057,9 Derivati passivi negoziazione 50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (9,8) 9,8 -
60 Passività ǖscali 1.165,3 - - - - - - - 1,1 1.166,4 Passività ǖscali a) correnti 218,1 218,1 a) correnti b) differite 947,2 1,1 948,3 b) differite 70Passività associate ad attività in via di dismissione 975,9 (975,9) -
4.445,7 Altre passività (9,8) (9,8)Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 42,7 42,7 Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 80,4 80,4 Passività assicurative 80 Altre passività 4.309,9 22,5 4.332,4 Altre passività (civilistico) 90 Trattamento di ǖne rapporto del personale 85,7 (85,7) (0,0) 100 Fondi per rischi e oneri: 1.008,6 - - - - - 85,7 - 3,0 1.097,3 Fondi a destinazione speciǖca 85,7 2,7 88,4 a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub.
a) impegni e garanzie rilasciate 166,7 0,2 166,9 b) Fondo impegni e garanzie
rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili 3,2 3,2 c) Fondi di quiescenza c) altri fondi per rischi e oneri 838,7 0,1 838,8 d) Altri fondi 110 Passività assicurative 80,4 (80,4) -
120 Riserve da valutazione 58,8 (58,8) -
150 Riserve 4.063,7 (4.063,7) -
27.961,2 Patrimonio netto di Gruppo 58,8 58,8 a) Riserve da valutazione
- b) Azioni rimborsabili
- c) Strumenti di capitale 4.063,7 4.063,7 d) Riserve 160 Sovrapprezzi di emissione 3.146,6 3.146,6 e) Sovrapprezzi di emissione 170 Capitale 17.978,2 17.978,2 f) Capitale (1,8) (1,8) g) Azioni proprie (-) 2.715,7 2.715,7 h) Utile (Perdita) di esercizio 180 Azioni proprie (-) (1,8) 1,8 -
190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 2.248,5 2.248,5 Patrimonio di pertinenza terzi 200 Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 2.715,7 (2.715,7) -
Totale del passivo e del patrimonio netto 241.640,5 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 241.640,5 Totale del Passivo e del
Patrimonio netto
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
802Raccordo Stato Patrimoniale riclassiǖcato e relativo prospetto contabile 31 dicembre 2024 Voci dello schema di Stato Patrimoniale
- Attivo
31/12/24 Finanziamenti clientela Derivati di negoziazione Titoli Crediti vs banche @ AC - Finanziamenti banche centrali Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Adeguamento di valore att. finanziarie oggetto di copertura generica 31/12/24Voci dello schema di Stato Patrimoniale Riclassificato - Attivo 10 Cassa e disponibilità liquide 13.249,4 - - 780,5 14.029,9 Cassa e disponibilità liquide 20 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 6.532,8 (143,6) (2.312,2) 13.312,8 - 57,6 - 17.447,4 Attività in titoli 13.312,8 57,6 13.370,4 a) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 6.076,6 - (2.312,2) - - 3.764,4 b) attività ǖnanziarie designate al fair value - - - -
c) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 456,2 (143,6) - - 312,6 30 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.337,4 - (2.337,4) - -
40Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 90.526,0 143,6 - (10.975,4) - 249,2
- - 560,8 4,7 565,5 Finanziamenti banche centrali a) crediti verso banche 3.365,9 - (737,6) (560,8) 0,8 2.068,3 Finanziamenti banche b) crediti verso clientela 87.160,1 143,6 (10.237,8) 243,7 77.309,6 Finanziamenti clientela 50 Derivati di copertura 94,2 - 2.312,2 - - 2.406,4 Derivati 60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (411,5) - - - 411,5 -
70 Partecipazioni 672,3 - - - 672,3 Partecipazioni 80 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - - - - -
90 Attività materiali 2.109,1 - - 31,1 2.140,1 Attività materiali 100 Attività immateriali 156,1 - - 1,5 157,6 Attività immateriali -di cui avviamento 7,9 - - - 7,9 -di cui avviamento 110 Attività ǖscali 2.536,9 - - 1,1 2.538,0 Attività ǖscali a) correnti 104,3 - - - 104,3 a) correnti b) anticipate 2.432,6 - - 1,1 2.433,7 b) anticipate
- 3.266,6 Altre attività 120 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.128,7 - - (1.128,7) 0,0 120 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 130 Altre attività 3.670,3 - - 7,8 (411,5) 3.266,6 130 Altre attività Totale dell'attivo 122.601,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 122.601,7 Totale dell'attivo
Bilancio 2025 - Allegati 803Voci dello schema di Stato Patrimoniale - Passivo 31/12/24 Debiti verso banche centrali Debiti verso banche Titoli in circolazione - clientela Derivati di negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Trattamento di fine rapporto del personale Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione Patrimonio netto di Gruppo 31/12/24Voci dello schema di Stato
Patrimoniale Riclassificato
- Passivo
10 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 102.751,4 - - - - 119,7 - - 912,7 93.971,9 Raccolta diretta a) debiti verso banche 9.811,3 (8.510,9) (1.300,4) -
b) debiti verso la clientela 82.632,2 505,1 912,1 84.049,4 a) Debiti verso Clientela c) titoli in circolazione 10.307,9 (505,1) 119,7 9.922,5 b) Titoli emessi 8.510,9 8.510,9 Debiti verso Banche centrali 1.300,4 0,6 1.301,0 Debiti verso Banche 20 Passività ǖnanziarie di negoziazione 2.605,7 (987,8) 1.617,9 Passività ǖnanziarie di negoziazione per cassa
30Passività ǖnanziarie
designate al fair value 119,7 (119,7) -
1.346,2 Derivati
40 Derivati di copertura 358,4 358,4 Derivati di copertura 987,8 987,8 Derivati passivi negoziazione 50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (0,7) 0,7 -
60 Passività ǖscali 5,6 - - - - - - - 1,0 6,6 Passività ǖscali a) correnti 1,3 1,3 a) correnti b) differite 4,3 1,0 5,3 b) differite 70 Passività associate ad attività in via di dismissione 976,7 (976,7) -
3.191,2 Altre passività (0,7) (0,7)Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 36,1 36,1 Passività associate a gruppi di attività in via di
dismissione
80 Altre passività 3.132,0 23,8 3.155,8 Altre passività (civilistico) 90 Trattamento di ǖne rapporto del personale 69,7 (69,7) -
100 Fondi per rischi e oneri: 933,9 - - - - - 69,7 - 3,0 1.006,6 Fondi a destinazione
speciǖca
69,7 2,7 72,4 a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub.
a) impegni e garanzie rilasciate 149,6 0,2 149,8 b) Fondo impegni e
garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili 3,3 3,3 c) Fondi di quiescenza c) altri fondi per rischi e oneri 781,0 0,1 781,1 d) Altri fondi 120 Riserve da valutazione 60,4 (60,4) -
150 Riserve 2.184,3 (2.184,3) -
11.649,0 Patrimonio netto di Gruppo 60,4 60,4 a) Riserve da valutazione
- b) Azioni rimborsabili
- c) Strumenti di capitale 2.184,3 2.184,3 d) Riserve
- e) Sovrapprezzi di
emissione
170 Capitale 7.453,5 7.453,5 f) Capitale
- - g) Azioni proprie (-) 1.950,8 1.950,8 h) Utile (Perdita) di
esercizio
180 Azioni proprie (-) - - -
190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 0,3 0,3 Patrimonio di pertinenza terzi 200 Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 1.950,8 (1.950,8) -
Totale del passivo e del patrimonio netto122.601,7 - - - - - - - - - 122.601,7 Totale del Passivo e del
Patrimonio netto
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
804Pubblicità dei corrispettivi delle Società di Revisione Ai sensi di quanto disposto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella sottostan -
te, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della Società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ed alle società appartenenti alla stessa rete per i servizi di seguito dettagliati:
31 12 2025 Tipologia di servizi PricewaterhouseCoopers S.p.a. Altre società network PwC Totale Revisione Contabile 3.164 1.163 4.327 Servizi di Attestazione 3.212 32 3.244 Altri servizi 26 219 245 Totale 6.402 1.414 7.816 I corrispettivi sono al netto dell’I.V.A., spese accessorie e contributo Consob.
Bilancio 2025 - Allegati 805FONDI PENSIONE – sezioni a prestazione deǖnita privi di attività a servizio del piano Obbligazione per “Trattamento di previdenza complementare per il personale della ex Provveditori” Rendiconto al 31 12 2025 (in unità di euro) Esistenze iniziali al 01 01 2025 1.920.868
Aumenti 95.544
- Accantonamento dell'esercizio 50.227
- Altre variazioni 45.317
Diminuzioni 265.933
- Indennità pagate 265.933
- Altre variazioni -
Esistenze finali al 31 12 2025 1.750.479 Fondo Pensione “Trattamento di previdenza complementare per il personale di ex Credito Lombardo Rendiconto al 31 12 2025 (in unità di euro) Esistenze iniziali al 01 01 2025 1.333.880
Aumenti 86.461
- Accantonamento dell'esercizio 36.603
- Altre variazioni 49.858
Diminuzioni 179.588
- Indennità pagate 179.588
- Altre variazioni -
Esistenze finali al 31 12 2025 1.240.753
Bilancio dell’impresa
della Banca Monte dei Paschi di Siena
Per maggiori informazioni sugli aspetti non dettagliati nella presente Relazione si rimanda all’informativa fornita nella Relazione consolidata sulla gestione Relazione sulla gestione dell'impresa
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 811Risultati in sintesi Di seguito sono rappresentati i principali valori economici e patrimoniali di Banca Monte dei Paschi di Siena al 31 dicembre 2025, calcolati sulla base dei prospetti contabili riclassiǖcati, le cui modalità di costruzione sono illustrate nella sezione “Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati economici e patrimoniali” della presente Relazione. I dettagli analitici delle riclassiǖcazioni effettuate rispetto allo schema previsto dalla Circolare 262 della Banca d’Italia sono forniti, con distinti prospetti, tra gli allegati, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.
VALORI ECONOMICI e PATRIMONIALI
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
VALORI ECONOMICI (mln di euro) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Margine di interesse 2.079,4 2.178,8 -4,6% Commissioni nette 1.552,2 1.431,2 8,5% Altri ricavi della gestione ǖnanziaria 654,8 186,1 n.s.
Altri proventi e oneri di gestione 17,8 14,1 26,4% Totale Ricavi 4.304,2 3.810,3 13,0% Oneri operativi (1.802,1) (1.781,7) 1,1% Costo del credito clientela (308,7) (361,4) -14,6% Altre rettiǖche di valore 0,7 (6,5) n.s.
Risultato operativo netto 2.194,2 1.660,6 32,1% Componenti non operative (145,3) (261,2) -44,4% Utile (Perdita) d’esercizio 3.104,8 1.922,9 61,5% DATI PATRIMONIALI (mln di euro) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Totale Attivo 145.173,9 122.046,6 18,9% Finanziamenti clientela 80.820,5 77.537,6 4,2% Raccolta Diretta 93.346,1 89.872,7 3,9% Raccolta Indiretta 100.812,5 95.211,6 5,9% di cui Risparmio Gestito 57.055,8 54.074,5 5,5% Patrimonio netto 28.022,0 11.284,6 n.s.
STRUTTURA OPERATIVA 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Numero Dipendenti - dato puntuale 16.109 16.291 (182) Numero Filiali Rete Commerciale Italia 1.258 1.312 (54)
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
812INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
INDICATORI DI REDDITIVITÀ (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Cost/Income ratio 41,9 46,8 -4,9 R.O.E. (su patrimonio medio) 15,8 18,4 -2,6 Return on Assets (RoA) ratio 2,1 1,6 0,5 ROTE (Return on tangible equity) 15,9 18,6 -2,7 INDICI DI QUALITÀ DEL CREDITO (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Net NPE ratio 1,8 2,4 -0,6 Gross NPL ratio 2,9 3,8 -0,9 Tasso di variazione dei ǖnanziamenti deteriorati (19,3) 5,6 -24,9 Finanziamenti clientela in sofferenza / Finanziamenti clientela 0,5 0,6 -0,1 Finanziamenti clientela al costo ammortizzato stadio 2 / Finanziamenti clientela performing al costo ammortizzato11,1 13,2 -2,1 Coverage ǖnanziamenti clientela deteriorati 49,2 47,9 1,3 Coverage ǖnanziamenti clientela in sofferenza 62,4 65,7 -3,3 Provisioning 0,38 0,47 -0,09 Texas ratio 9,8 27,7 -17,9 Cost/Income ratio: rapporto tra gli Oneri operativi (Spese amministrative e Rettiǖche di valore nette su attività materiali e immateriali) e Totale ricavi (per la composizione dell’aggregato cfr. schema del Conto economico riclassiǖcato).
Return On Equity (ROE): rapporto tra il Risultato netto di esercizio e la media tra il Patrimonio netto (comprensivo dell’Utile e delle Riserve da valutazione) di ǖne esercizio e quello di ǖne anno precedente.
Return On Asset (ROA): rapporto tra il Risultato netto d’esercizio ed il Totale attivo di ǖne anno.
Return On Tangible Equity (ROTE): rapporto tra il Risultato netto di esercizio e la media tra il Patrimonio netto tangibile180 di ǖne esercizio e quello di ǖne anno precedente.
Net NPE Ratio: rapporto tra le esposizioni deteriorate nette verso la clientela e il totale delle esposizioni nette verso la clientela, entrambe al netto delle attività in via di dismissione (esclusi i titoli governativi).
Gross NPL Ratio181: incidenza lorda dei crediti deteriorati calcolata come rapporto tra i Finanziamenti clientela e banche182 deteriorati lordi, al netto delle attività in via di dismissione, e il totale Finanziamenti clientela e banche lordi, al netto delle attività in via di dismissione.
Tasso di variazione dei finanziamenti clientela deteriorati: rappresenta il tasso di crescita annuale dei Finanziamenti clientela lordi non performing basato sulla differenza tra stock annuali.
Coverage finanziamenti clientela deteriorati e coverage finanziamenti clientela in sofferenza: il coverageratio sui Finanziamenti clientela deteriorati e sui Finanziamenti clientela in sofferenza è calcolato come rapporto tra i relativi Fondi rettiǖcativi e le corrispondenti Esposizioni lorde.
Provisioning : rapporto tra il Costo del credito clientela e la somma dei Finanziamenti clientela e del valore dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing .
Texas Ratio : rapporto tra i Finanziamenti clientela deteriorati lordi e la somma, al denominatore, dei relativi fondi rettiǖcativi e del Patrimonio netto tangibile.
180 Patrimonio netto contabile della Banca comprensivo del risultato di esercizio, depurato dell’avviamento e delle altre attività immateriali.
181 EBA Risk Dashboard 182 I Finanziamenti banche includono i conti correnti e i depositi a vista presso banche e banche centrali classiǖcati nella voce “Cassa” dell’attivo patrimoniale.
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa
813INDICATORI REGOLAMENTARI
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
RATIO PATRIMONIALI (%) 31 12 2025 31 12 2024 Var.
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - phase in 36,0 17,9 18,1 Total Capital ratio - phase in 37,8 20,3 17,5 Nella determinazione dei ratios patrimoniali la versione “ phase-in ” (o “ transitional ”) rappresenta l’applicazione delle regole di calcolo secondo il quadro normativo in vigore alla data di riferimento.
Common equity Tier 1 (CET1) ratio: rapporto tra Capitale primario di classe 1 e le At tività ponderate per il rischio complessive.
Total Capital ratio : rapporto tra Fondi propri e le Attività ponderate per il rischio complessive.
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814Analisi andamentale dei principali parametri economico-
ǖnanziari della Banca Monte dei Paschi di Siena Prospetti gestionali riclassiǖcati Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico vengono di seguito rappresentati in forma riclassiǖcata, secondo criteri gestionali, al ǖne di fornire indicazioni sull’andamento generale della Banca fondate su dati economici-ǖnanziari di rapida e facile determinazione.
Di seguito si fornisce informativa sulle aggregazioni e sulle principali riclassiǖcazioni sistematicamente effettuate rispetto agli schemi di bilancio previsti dalla Circolare n. 262/05.
Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati economici • La voce “Margine di interesse” accoglie il saldo delle voci di bilancio 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” e 20 “Interessi passivi e oneri assimilati.
• La voce “Commissioni nette” accoglie il saldo della voce di bilancio 40 “Commissioni attive”, depurato del costo per rimborsi alla clientela (-1,9 mln di euro), ricondotto alla voce “Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”, e il saldo della voce di bilancio 50 “Commissioni passive”.
• La voce “Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni” comprende la voce di bilancio 70 “Dividendi proventi e simili”, depurata dei dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (+6,0 mln di euro), ricondotti alla voce “Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”.
• La voce “Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/ riacquisti” comprende i valori delle voci di bilancio 80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione”, 100 “Utile (Perdite) da cessione o riacquisto”, depurata dal contributo dei ǖnanziamenti alla clientela (+1,3 mln di euro), ricondotto alla voce riclassiǖcata “Costo del credito clientela”, e 110 “Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, depurata dal contributo dei ǖnanziamenti alla clientela (-0,5 mln di euro) e dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing (-33,3 mln di euro) ricondotti alla voce riclassiǖcata “Costo del credito clientela”. Tale aggregato incorpora altresì i valori afferenti ai dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (+6,0 mln di euro).
• La voce “Risultato netto dell’attività di copertura” comprende la voce di bilancio 90 “Risultato netto d ell’attività di copertura”.
• La voce “Altri proventi/oneri di gestione” accoglie il saldo della voce di bilancio 200 “Altri oneri/proventi di gestione” al netto di:
-recuperi di imposte indirette e tasse e altre spese che vengono ricondotti alla voce riclassiǖcata “Altre Spese Amministrative” (224,7 mln di euro);
-recuperi di oneri di formazione, riclassiǖcati a riduzione delle “Spese per il personale” (1,9 mln di euro) e delle “Altre Spese Amministrative” (0,6 mln di euro);
-altri recuperi di spese del personale, riclassiǖcati a riduzione delle “Spese per il personale” (2,4 mln di euro);
- altri oneri ricondotti alla voce “Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” (-0,7 mln di euro).
• La voce “Spese per il Personale” accoglie il saldo della voce di bilancio 160a “Spese per il personale” dalla quale sono stati scorporati oneri pari a 16,1 mln di euro, connessi alle uscite attraverso l’Esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà, e oneri pari a 16,0 mln di euro, relativi alla revisione del sistema incentivante a seguito dell’acquisizione di Mediobanca, che sono stati riclassiǖcati alla voce “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”. L’aggregato include, inoltre, il recupero di oneri di formazione (1,9 mln di euro) ed altri recuperi di spese del personale (2,4 mln di euro) contabilizzati in bilancio nella voce 200 “Altri oneri/proventi di gestione”.
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 815• La voce “Altre Spese Amministrative” accoglie il saldo della voce di bilancio 160b “Altre Spese Amministrative” decurtato delle seguenti componenti di costo:
-oneri, pari a 5,3 mln di euro, introdotti a carico delle banche in forza dei meccanismi di tutela dei depositi (FITD), ricondotti alla voce riclassiǖcata “Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari”;
-oneri, pari a 2,2 mln di euro, riferiti al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita di cui alla legge del 30 dicembre 2023, n. 213, ricondotti alla voce riclassiǖcata “Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari”;
-canone sulle DTA ( Deferred Tax Assets ) trasformabili in credito di imposta, per 57,4 mln di euro, ricondotto alla voce riclassiǖcata “Canone DTA”;
-oneri, pari a 4,0 mln di euro, riferiti alle iniziative volte anche alla realizzazione di iniziative progettuali connesse al Piano Industriale;
-oneri, pari a 7,9 mln di euro, ricondotti alla voce riclassiǖcata “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”, relativi a consulenze di integrazione.
La voce incorpora, inoltre, le imposte indirette e tasse e altre spese recuperate dalla clientela (224,7 mln di euro) e il recupero di oneri sostenuti per la formazione (0,6 mln di eu ro) contabilizzati in bilancio nella voce 200 “Altr i oneri/proventi di gestione”.
• La voce “Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali” ricomprende i valori delle voci di bilancio 180 “Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività materiali” e 190 “Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività immateriali”.
Dall’aggregato sono state scorporate rettiǖche per -1,5 mln di euro riferite alla chiusura di sportelli, ricondotte alla voce riclassiǖcata “Oneri di ristrutturazione”.
• La voce “Costo del credito clientela” comprende le componenti economiche afferenti i ǖnanziamenti alla clientela delle voci di bilancio 100a “Utile/Perdita da cessione o riacquisto di attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (+1,3 mln di euro), 110b “Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” (-0,5 mln di euro), 130a “Rettiǖche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (-274,7 mln di euro), 140 “Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni” (-4,6 mln di euro) e 170a “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: accantonamenti netti impegni e garanzie rilasciate” (+3,1 mln di euro). La voce comprende inoltre le componenti economiche afferenti i titoli rivenienti da operazioni di cessione/car -
tolarizzazione di crediti non performing iscritte nella voce di bilancio 110b “Risultato netto delle altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” (-33,3 mln di euro).
• La voce “Rettifiche di valore nette per deterioramento titoli e finanziamenti banche” comprende la quota relativa ai titoli (+4,9 mln di euro) e ai ǖnanziamenti alle banche (-2,6 mln di euro) della voce di bilancio 130a “Rettiǖche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e la voce di bilancio 130b “Rettiǖche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” (-1,6 mln di euro).
• La voce “Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” accoglie il saldo della voce di bilancio 170 “Accantona -
menti netti ai fondi per rischi e oneri” decurtato della componente relativa ai ǖnanziamenti clientela della voce 170a “impegni e garanzie rilasciate” (+3,1 mln di euro), che è stata ricondotta alla voce speciǖca “Costo del credito clientela”.
La voce accoglie inoltre oneri per rimborsi alla clientela riferiti ad anni precedenti contabilizzati tra le “Commissioni attive” (-1,9 mln di euro) e altri oneri rilevati a decurtazione degli “Altri proventi/oneri di gestione” (-0,7 mln di euro).
• La voce “Altri utili (perdite) da partecipazioni” accoglie il saldo della voce di bilancio 220 “Util i (Perdite) delle partecipazioni”.
• La voce “Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum” accoglie i seguenti importi:
-costi per 16,1 mln di euro connessi alle uscite attraverso l’Esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà contabilizzati in bilancio nella voce 190a “Spese per il personale”;
-oneri, pari a 1,5 mln di euro, riferiti alle chiusure di sportelli, contabilizzati nella voce 180 “Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività materiali”;
-oneri, pari a 4,0 mln di euro, riferiti alle iniziative volte anche alla realizzazione di iniziative progettuali connesse al Piano Industriale, contabilizzati in bilancio nella voce 160b “Altre spese amministrative”.
• La voce “Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione” accoglie costi, pari a 23,9 mln di euro, sostenuti in relazio -
ne all’OPAS e alla conseguente integrazione, contabilizzati in bilancio nella voce 160b “Altre spese amministrative” per 7,9 mln di euro e nella voce 190a “Spese per il personale” per 16,0 mln di euro.
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816• La voce “Rischi e oneri connessi a SRF , DGS e schemi similari” accoglie gli oneri connessi alle contribuzioni al fondo di risoluzione europeo (con saldo nullo al 31 dicembre 2025), al fondo di garanzia dei depositi (5,3 mln di euro) e al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita di cui alla legge del 30 dicembre 2023, n. 213 (2,2 mln di euro), rilevati nella voce 160b “Altre Spese Amministrative”.
• La voce “Canone DTA” accoglie gli oneri relativi al canone sulle DTA trasformabili in credito di imposta rilevato nella voce 160b “Altre Spese Amministrative”, per un importo pari a 57,4 mln di euro.
• La voce “ Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali” accoglie il saldo della voce di bilancio 230 “Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali”.
• La voce “Utili (Perdite) da cessione di investimenti” accoglie il saldo della voce di bilancio 250 “Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
• La voce “Imposte sul reddito di esercizio” accoglie il saldo della voce 270 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”.
Criteri gestionali di riclassiǖcazione dei dati patrimoniali Di seguito riportiamo i criteri di riconduzione adottati per la predisposizione degli schemi riclassiǖcati di stato patrimoniale:
• La voce dell’attivo “Cassa e disponibilità liquide” ricomprende la voce di bilancio 10 “Cassa e disponibilità liquide”.
• La voce dell’attivo “Finanziamenti banche centrali” ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche centrali della voce di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”.
• La voce dell’attivo “Finanziamenti banche” ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche delle voci di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”, 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” e 110 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “Finanziamenti clientela” ricomprende la quota relativa ai ǖnanziamenti con clientela delle voci di bilancio 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e 110 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “Attività in titoli” ricomprende la quota relativa ai titoli delle voci di bilancio 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, 30 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e 110 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “Derivati” ricomprende la quota relativa ai derivati delle voci di bilancio 20 “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” e 50 “Derivati di copertura”.
• La voce dell’attivo “Partecipazioni” ricomprende la voce di bilancio 70 “Partecipazioni” e la quota relativa alle partecipazioni della voce 110 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “Attività materiali e immateriali” ricomprende le voci di bilancio 80 “Attività materiali”, 90 “Attività immateriali” e gli importi relativi alle attività materiali e attività immateriali della voce di bilancio 110 “Attività non cor -
renti e gruppi di attività in via di dismissione”.
• La voce dell’attivo “Altre attività” ricomprende le voci di bilancio 60 “Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”, 120 “Altre attività” e gli importi della voce 110 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” non ricondotti nelle voci precedenti.
• La voce del passivo “Debiti verso clientela” ricomprende la voce di bilancio 10b “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - debiti verso clientela” e la componente relativa a titoli clientela della voce di bilancio 10c “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - titoli in circolazione”.
• La voce del passivo “Titoli emessi” ricomprende le voci di bilancio 10c “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortiz -
zato - Titoli in circolazione”, da cui è stata scorporata la componente relativa a titoli clientela, e 30 “Passività ǖnanziarie designate al fair value ”. La voce del passivo “Debiti verso Banche centrali” ricomprende la quota della voce di bilancio 10a “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - debiti verso banche” relativa a rapporti con banche centrali.
• La voce del passivo “Debiti verso Banche” ricomprende la quota della voce di bilancio 10a “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - debiti verso banche” relativa a rapporti con banche (escluse le banche centrali).
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 817• La voce del passivo “Passività finanziarie di negoziazione per cassa” ricomprende la quota della voce di bilancio 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione” depurata dagli importi relativi a derivati di negoziazione.
• La voce del passivo “Derivati” ricomprende la voce di bilancio 40 “Derivati di copertura” e la quota relativa ai derivati della voce di bilancio 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione”.
• La voce del passivo “Fondi a destinazione specifica” ricomprende le voci di bilancio 90 “Trattamento di ǖne rapporto del personale” e 100 “Fondi per rischi e oneri”.
• La voce del passivo “Altre passività” ricomprende le voci di bilancio 50 “Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”, 70 “Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione” e 80 “Altre passività”.
• La voce del passivo “Patrimonio netto” ricomprende le voci di bilancio 110 “Riserve da valutazione”, 120 “Azioni rimborsabili”, 140 “Riserve”, 150 “Sovrapprezzo di emissione”, 160 “Capitale”, 170 “Azioni proprie” e 180 “Utile (Perdita) d’esercizio”.
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818Conto economico riclassiǖcato Conto economico riclassificato con criteri gestionali
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA31 12 2025 31 12 2024 Variazioni
Ass. %
Margine di interesse 2.079,4 2.178,8 (99,4) -4,6% Commissioni nette 1.552,2 1.431,2 121,0 8,5% Margine intermediazione primario 3.631,6 3.610,0 21,6 0,6% Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni 457,8 53,1 404,6 n.s.
Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/ passività e degli utili da cessioni/riacquisti 197,4 133,9 63,5 47,4% Risultato netto dell'attività di copertura (0,4) (0,9) 0,5 -55,6% Altri proventi/oneri di gestione 17,8 14,1 3,7 26,5% Totale Ricavi 4.304,2 3.810,3 494,0 13,0% Spese amministrative: (1.658,4) (1.625,3) (33,1) 2,0% a) spese per il personale (1.248,3) (1.196,7) (51,6) 4,3% b) altre spese amministrative (410,1) (428,6) 18,6 -4,3% Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed immateriali (143,7) (156,4) 12,6 -8,1% Oneri Operativi (1.802,1) (1.781,7) (20,4) 1,1% Risultato Operativo Lordo 2.502,1 2.028,6 473,6 23,3% Costo del credito clientela (308,7) (361,4) 52,8 -14,6% Rettifiche di valore deterioramento titoli e finanziamenti banche 0,7 (6,5) 7,2 n.s.
Risultato operativo netto 2.194,2 1.660,6 533,5 32,1% Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (17,5) (66,4) 48,9 -73,7% Altri utili (perdite) da partecipazioni 0,2 - 0,2 -
Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum (21,5) (35,6) 14,1 -39,6% Oneri operazioni straordinarie/di integrazione (23,9) - (23,9) -
Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari (7,5) (73,2) 65,7 -89,8% Canone DTA (57,4) (61,3) 3,8 -6,2% Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali (22,7) (27,4) 4,7 (0,2) Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5,1 2,7 2,4 88,9% Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 2.048,9 1.399,4 649,5 46,4% Imposte sul reddito di esercizio 1.055,9 523,5 532,4 n.s.
Utile (Perdita) di esercizio 3.104,8 1.922,9 1.181,9 61,5%
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 819Lo sviluppo dei ricavi Al 31 dicembre 2025 la Banca ha realizzato Ricavi complessivi per 4.304 mln di euro , in aumento del 13,0% rispetto all’anno precedente.
Sulla dinamica annuale dell’aggregato hanno inǗuito positivamente la crescita delle Commissioni Nette (+8,5%, pari a 121,0 mln di euro) e quella degli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria (+468,6 mln di euro, che includono il dividendo di Mediobanca per 414,3 mln di euro), compensando pienamente la riduzione del Margine di Interesse (-4,6%, pari a -99,4 mln di euro), che nel corso del 2024 aveva beneǖciato di tassi di interesse su livelli più elevati. Andamento positivo anche per gli Altri Proventi e Oneri di Gestione (+3,7 mln di euro).
Il Margine di Interesse al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 2.079 mln di euro , che si confrontano con i 2.179 mln di euro dell’anno precedente risentendo, nei rapporti con clientela, nonostante la crescita dei volumi medi di impiego, della diminuzione dei tassi di interesse da parte di BCE. Tale effetto è stato solo in parte compensato da minori interessi passivi sui titoli in circolazione (per 10,3 mln di euro); nel dettaglio questi ultimi beneǖciano del minor costo della raccolta istituzionale.
Voci 31 12 2025 31 12 2024 Variazione Y/Y
ass. %
Rapporti con la clientela al costo ammortizzato 1.912,1 2.068,2 (156,1) -7,5% Rapporti con le banche al costo ammortizzato (34,2) (36,8) 2,6 -7,1% Rapporti con banche centrali 106,8 117,8 (11,0) -9,4% Titoli di stato e altri emittenti non bancari al costo ammortizzato 278,2 283,3 (5,1) -1,8% Titoli in circolazione emessi (462,6) (472,9) 10,3 -2,2% Derivati di copertura 23,9 (0,4) 24,3 n.s.
Portafogli di negoziazione 103,0 58,7 44,3 75,5% Portafogli valutati al fair value 6,9 7,5 (0,6) -8,0% Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 40,3 42,1 (1,8) -4,3% Altre attività e passività 105,0 111,3 (6,3) -5,7% Margine interesse 2.079,4 2.178,8 (99,4) -4,6% di cui: interessi attivi su attività ǖnanziarie impaired 78,3 101,8 (23,5) -23,1% Le Commissioni Nette al 31 dicembre 2025, pari a 1.552 mln di euro , evidenziano una signiǖcativa crescita rispetto a quelle consuntivate nell’anno precedente (+8,5%, pari a +121,0 mln di euro). Il positivo andamento è stato registrato sia nell’ambito delle attività di gestione/intermediazione e consulenza (+14,4%, pari a +99,2 mln di euro) sia nell’attività bancaria commerciale (+2,9%, pari a +21,8 mln di euro). In particolare, nella prima area commissionale è aumentato l’apporto delle componenti di distribuzione e gestione portafogli (+67,0 mln di euro), di intermediazione e collocamento titoli e valute (+14,2 mln di euro) e di distribuzione prodotti assicurativi (+9,0 mln di euro). Nell’area bancaria commerciale hanno agito in positivo le commissioni su ǖnanziamenti (+20,1 mln di euro), le commissioni relative a servizio bancomat e carte di credito (+6,6 mln di euro), e le commissioni su garanzie (+3,2 mln di euro); sono risultate in Ǘessione, invece, le commissioni sui conti correnti (-6,1 mln di euro), le altre commissioni nette (-1,2 mln di euro) e i servizi di incasso e pagamento (-0,9 mln di euro).
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820 Servizi / Valori 31 12 2025 31 12 2024 Variazione Y/Y
ass. %
Finanziamenti 270,1 250,0 20,1 8,0% Conti correnti 206,1 212,2 (6,1) -2,9% Servizi di incasso e pagamento 128,4 129,3 (0,9) -0,7% Servizio Bancomat e carte di credito 79,9 73,3 6,6 9,0% Garanzie rilasciate e ricevute 34,4 31,2 3,2 10,3% Altre commissioni nette 45,0 46,2 (1,2) -2,6% Attività bancaria commerciale 763,8 742,0 21,8 2,9% Distribuzione e gestione portafogli 489,5 422,5 67,0 15,9% Distribuzione di prodotti assicurativi 200,9 191,9 9,0 4,7% Consulenti ǖnanziari (0,5) - (0,5) -
Intermediazione e collocamento titoli e valute 76,7 62,5 14,2 22,7% Altre commissioni intermediazione/gestione e consulenza 21,8 12,2 9,6 78,7% Attività di gestione/intermediazione e consulenza 788,4 689,2 99,2 14,4% Commissioni nette 1.552,2 1.431,2 121,0 8,5% I Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni, ammontano a 458 mln di euro , in crescita rispetto ai 53 mln di euro del 2024, in relazione principalmente alla contribuzione della controllata Mediobanca SpA per 414 mln di euro.
Il Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti al 31 dicembre 2025 ammonta a 197 mln di euro, in crescita di 64 mln di euro rispetto ai valori registrati nell’anno precedente. Dall’analisi dei principali aggregati emerge quanto segue:
• Risultato netto dell’attività di trading positivo per 125 mln di euro , rispetto al risultato di +133 mln di euro registrato nell’anno precedente, che incorporava anche gli effetti positivi conseguenti alla chiusura anticipata di alcune coperture contabili, nell’ambito della strategia di stabilizzazione del margine di interesse.
• Risultato netto delle altre attività/passività valutate al fair value in contropartita del conto economico pari a +2 mln di euro , che si confrontano con i +10 mln di euro del 2024.
• Risultati da cessione/riacquisto (esclusi i ǖnanziamenti clientela al costo ammortizzato) pari a +71 mln di euro , rispetto ai -9 mln di euro del 2024, beneǖciando nel corrente esercizio di utili realizzati nell’ambito delle strategie di ottimizzazione dei portafogli ǖnanziari.
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 821Voci 31 12 2025 31 12 2024 Variazione Y/Y
ass. %
Attività ǖnanziarie di negoziazione 14,5 82,1 (67,5) n.s.
Passività ǖnanziarie di negoziazione 2,4 (0,3) 2,7 n.s.
Effetti cambio 34,7 10,0 24,7 n.s.
Strumenti derivati 72,9 41,2 31,7 76,9% Risultato di trading 124,5 133,0 (8,4) -6,3% Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1,7 10,0 (8,3) -83,0% Cessione/riacquisto (esclusi i ǖnanziamenti clientela al costo ammortizzato) 2,2 1,5 0,7 46,7% Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/ passività e degli utili da cessioni/riacquisti 197,4 133,9 63,6 47,5% Contribuiscono alla formazione dei Ricavi anche le voci:
• Risultato netto dell’attività di copertura pari a -0,4 mln di euro , rispetto al risultato di -0,9 mln di euro conseguito nell’anno precedente.
• Altri proventi/oneri di gestione positivi per 18 mln di euro (rispetto ai +14 mln di euro conseguiti nell’anno precedente).
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822Costi di gestione: gli oneri operativi Al 31 dicembre 2025 gli Oneri Operativi sono risultati pari a 1.802 mln di euro , in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (+1,1%) principalmente per gli effetti del rinnovo del CCNL dei bancari sulle spese del personale, parzialmente compensati dall’eǘciente gestione delle Altre spese amministrative. Esaminando in dettaglio i singoli aggregati emerge quanto segue:
• Le Spese Amministrative si sono attestate a 1.658 mln di euro e risultano in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (+2,0%). All’interno dell’aggregato:
- Le Spese per il Personale, che ammontano a 1.248 mln di euro, risultano superiori rispetto a quanto registrato nell’an -
no precedente (+4,3%) principalmente per gli oneri connessi al secondo e al terzo aumento delle retribuzioni previsti dal citato rinnovo del CCNL dei bancari (decorrenza a partire, rispettivamente, dal 1° settembre 2024 e dal 1° giugno 2025) e per maggiori accantonamenti sulla componente variabile della retribuzione, in linea con il Piano Strategico
2024-2028;
- Le Altre Spese Amministrative, che ammontano a 410 mln di euro, risultano in Ǘessione rispetto al 31 dicembre 2024 (-4,3%), grazie anche alla messa a regime di un rigoroso processo di governo della spesa e alla focalizzazione sulle azioni di ottimizzazione dei costi.
• Le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a 144 mln di euro al 31 dicembre 2025 e risultano in Ǘessione rispetto al 31 dicembre 2024 (-8,1%).
Tipologia 31 12 2025 31 12 2024 Variazione Y/Y
ass. %
Salari e stipendi (904,9) (860,0) (44,9) 5,2% Oneri sociali (240,4) (232,3) (8,1) 3,5% Altri oneri del personale (103,0) (104,4) 1,4 -1,3% Spese per il personale (1.248,3) (1.196,7) (51,6) 4,3% Imposte (226,5) (208,1) (18,4) 8,8% Spese mobiliari, immobiliari e di sicurezza (67,3) (72,5) 5,2 -7,2% Spese generali di funzionamento (151,0) (156,7) 5,7 -3,6% Spese per servizi ICT (104,9) (108,4) 3,5 -3,2% Spese legali e professionali (60,3) (59,7) (0,6) 1,0% Costi indiretti del personale (5,3) (4,8) (0,5) 10,4% Assicurazioni (14,1) (15,3) 1,2 -7,8% Pubblicità, sponsorizzazioni e promozioni (1,2) (1,0) (0,2) 20,0% Altre (4,8) (8,7) 4,0 -45,5% Recuperi spese 225,3 206,6 18,7 9,1% Altre spese amministrative (410,1) (428,6) 18,6 -4,3% Immobilizzazioni materiali (84,9) (95,2) 10,2 -10,8% Immobilizzazioni immateriali (58,8) (61,2) 2,4 -3,9% Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali (143,7) (156,4) 12,6 -8,1% Oneri operativi (1.802,1) (1.781,7) (20,4) 1,1% Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il Risultato Operativo Lordo della Banca risulta pari a 2.502 mln di euro (2.029 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 823Costo del Credito clientela Al 31 dicembre 2025 la Banca ha contabilizzato un Costo del Credito Clientela pari a 309 mln di euro, in Ǘessione rispetto ai 361 mln di euro rilevati nell’anno precedente.
Al 31 dicembre 2025 il rapporto tra il Costo del Credito Clientela e la somma dei Finanziamenti Clientela e del valore dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing esprime un Tasso di Provisioning di 38 bps (47 bps al 31 dicembre 2024).
Voci 31 12 2025 31 12 2024 Variazione Y/Y
ass. %
Finanziamenti verso clientela al costo ammortizzato (308,0) (354,5) 46,5 -13,1% Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni (4,6) (9,9) 5,3 -53,5% Utili (perdite) da cessione/riacquisto di ǖnanziamenti verso la clientela al costo ammortizzato 1,3 0,5 0,8 n.s.
Variazione netta di valore ǖnanziamenti valutati obbligatoriamente al fair value (0,5) (1,3) 0,8 -61,5% Accantonamenti netti impegni e garanzie rilasciate 3,1 3,8 (0,7) -18,4% Rettifiche di credito clientela (308,7) (361,4) 52,7 -14,6% Il Risultato Operativo Netto della Banca al 31 dicembre 2025 è positivo per 2.194 mln di euro, a fronte di un valore pari a +1.661 mln di euro registrato l’anno precedente.
La redditività extra-operativa, le imposte ed il risultato di esercizio Alla formazione del Risultato di esercizio concorrono anche le seguenti voci:
• Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri pari a -17 mln di euro al 31 dicembre 2025, in riduzione rispetto ai -66 mln di euro contabilizzati nell’anno precedente.
• Utili (perdite) da partecipazioni con un risultato sostanzialmente nullo sia nell’es ercizio 2025 sia nell’esercizio precedente.
• Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum pari a -22 mln di euro, che si confrontano con il contributo di -36 mln di euro del 2024. Tali oneri includono, in particolare, l’effetto dell’attualizzazione degli oneri connessi alle uscite attraverso l’e -
sodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà ed oneri riferiti ad iniziative progettuali connesse al Piano Industriale.
• Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione pari a -24 mln di euro, che includono i costi accessori dell’OPAS per la componente non imputabile a patrimonio netto ed altri oneri conseguenti all’operazione straordinaria.
• Rischi e oneri connessi a SRF , DGS e schemi similari pari a -8 mln di euro al 31 dicembre 2025, relativi al FITD (Fondo Italiano Tutela Depositi) per -5,3 mln di euro e al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita per -2,2 mln di euro.
• Canone DTA, pari a -57 mln di euro al 31 dicembre 2025 (-61 mln di euro al 31 dicembre 2024). L’importo, determinato secondo i criteri del DL 59/2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016, rappresenta il canone di competenza al 31 dicembre 2025 sulle DTA ( Deferred Tax Assets ) convertibili in crediti di imposta.
• Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali, pari a -23 mln di euro al 31 dicembre 2025, conse -
guente all’aggiornamento delle valutazioni immobiliari, rispetto alla minusvalenza di -27 mln di euro contabilizzata nel 2024.
• Utili da cessione di investimenti pari a +5 mln di euro al 31 dicembre 2025 che si confrontano con i +3 mln di euro dell’anno precedente.
Per effetto delle dinamiche sopra evidenziate, l’ Utile di esercizio al lordo delle imposte della Banca è pari a 2.049 mln di euro, in crescita del 46,4% rispetto al dato di 1.399 mln di euro registrato nel 2024.
Le Imposte sul reddito di esercizio registrano un contributo positivo pari a 1.056 mln di euro (524 mln di euro il contributo positivo al 31 dicembre 2024). La variazione è imputabile principalmente all’integrale rivalutazione delle DTA precedentemente non iscritte in bilancio, determinata dall’incremento delle prospettive reddituali a seguito dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca, al netto della ǖscalità relativa al risultato economico dell’esercizio.
A seguito delle dinamiche sopra descritte, l’ Utile di Banca Monte dei Paschi di Siena ammonta a 3.105 mln di euro al 31 dicembre 2025, che si compara con un utile di 1.923 mln di euro conseguito nel 2024.
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824Stato patrimoniale riclassiǖcato Stato Patrimoniale riclassificato Attività 31 12 2025 31 12 2024 Variazioni
ass. %
Cassa e disponibilità liquide 14.949,5 12.976,6 1.972,9 15,2% Finanziamenti banche centrali 637,7 560,8 76,9 13,7% Finanziamenti banche 2.494,0 2.485,1 8,9 0,4% Finanziamenti clientela 80.820,5 77.537,6 3.282,9 4,2% Attività in titoli 18.477,3 17.387,2 1.090,1 6,3% Derivati 3.427,1 2.418,4 1.008,7 41,7% Partecipazioni 16.216,1 662,1 15.554,0 n.s.
Attività materiali e immateriali 2.137,3 2.177,5 (40,2) -1,8% Attività ǖscali 3.786,6 2.525,5 1.261,1 49,9% Altre attività 2.227,8 3.315,8 (1.088,0) -32,8% Totale dell'Attivo 145.173,9 122.046,6 23.127,3 18,9% Passività 31 12 2025 31 12 2024 Variazioni
ass. %
Raccolta diretta 93.346,1 89.872,7 3.473,4 3,9% a) Debiti verso Clientela 81.876,5 79.950,2 1.926,3 2,4% b) Titoli emessi 11.469,6 9.922,5 1.547,1 15,6% Debiti verso Banche centrali 9.009,8 8.510,9 498,9 5,9% Debiti verso Banche 7.926,4 5.322,1 2.604,3 48,9% Passività ǖnanziarie di negoziazione per cassa 1.421,9 1.618,0 (196,1) -12,1% Derivati 1.672,9 1.380,8 292,1 21,2% Fondi a destinazione speciǖca 927,9 989,1 (61,2) -6,2% a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub. 67,4 69,3 (1,9) -2,7% b) Fondo impegni e garanzie rilasciate 146,5 149,6 (3,1) -2,1% c) Fondi di quiescenza 3,0 3,3 (0,3) -9,1% d) Altri fondi 711,0 766,9 (55,9) -7,3% Passività ǖscali 12,3 - 12,3 -
Altre passività 2.834,6 3.068,4 (233,8) -7,6% Patrimonio netto 28.022,0 11.284,6 16.737,4 n.s.
a) Riserve da valutazione 38,2 52,6 (14,4) -27,4% d) Riserve 3.754,2 1.855,6 1.898,6 n.s.
e) Sovrapprezzi di emissione 3.146,6 - 3.146,6 -
f) Capitale 17.978,2 7.453,5 10.524,7 n.s.
h) Utile (Perdita) di esercizio 3.104,8 1.922,9 1.181,9 61,5% Totale del Passivo e del Patrimonio netto 145.173,9 122.046,6 23.127,3 18,9%
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 825Raccolta da clientela Al 31 dicembre 2025 i volumi di Raccolta complessiva della Banca si sono attestati a 194,2 mld di euro, in crescita di 9,1 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, sia sulla Raccolta Diretta (+3,5 mld di euro) che sulla Raccolta Indiretta (+5,6 mld di euro).
Raccolta complessiva da clientela 31 12 2025 31 12 2024 Var. 31.12
Ass. %
Raccolta diretta 93.346,1 89.872,7 3.473,4 3,9% Raccolta indiretta 100.812,5 95.211,6 5.600,9 5,9% Raccolta complessiva 194.158,6 185.084,3 9.074,3 4,9% Più in dettaglio, i volumi di Raccolta Diretta si sono attestati a 93,3 mld di euro e risultano in crescita di 3,5 mld di euro rispetto ai valori di ǖne dicembre 2024. La crescita interessa i conti correnti (+3,4 mld di euro) e le obbligazioni (+1,6 mld di euro), mentre sono risultati in Ǘessione i PCT (-1,0 mld di euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,3 mld di euro) le altre forme di raccolta diretta (-0,2 mld di euro).
Raccolta Diretta da Clientela 31 12 2025 31 12 2024 Var. Y/Y Tipologia Ass. % Conti Correnti 67.289,3 63.933,3 3.356,0 5,2% Depositi vincolati 5.057,8 5.336,1 (278,3) -5,2% Pronti Contro Termine passivi 5.846,9 6.800,1 (953,2) -14,0% Obbligazioni 11.469,6 9.922,5 1.547,1 15,6% Altre forme di Raccolta Diretta 3.682,5 3.880,7 (198,2) -5,1% Totale 93.346,1 89.872,7 3.473,4 3,9% La Raccolta Indiretta si è attestata a ǖne dicembre a 100,8 mld di euro, in aumento di 5,6 mld di euro rispetto al 31 dicem -
bre 2024, trainato sia dal risparmio gestito (+3,0 mld di euro), sia dal risparmio amministrato (+2,6 mld di euro). Entrambe le componenti beneǖciano di effetto mercato e Ǘussi netti positivi.
Raccolta indiretta
31 12 2025 31 12 2024 Var. Y/Y
Ass. %
Risparmio gestito 57.055,8 54.074,5 2.981,3 5,5% Fondi 28.525,5 25.545,6 2.979,9 11,7% Gestioni Patrimoniali 5.144,7 4.989,9 154,8 3,1% Bancassurance 23.385,6 23.539,1 -153,5 -0,7% Risparmio amministrato 43.756,7 41.137,1 2.619,6 6,4% Titoli di Stato 19.245,8 18.577,8 668,0 3,6% Altri 24.510,9 22.559,3 1.951,6 8,7% Totale 100.812,5 95.211,6 5.600,9 5,9%
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826Finanziamenti alla clientela Al 31 dicembre 2025 i Finanziamenti alla Clientela della Banca si sono attestati a 80,8 mld di euro, in crescita rispetto a ǖne dicembre 2024 (+3,3 mld di euro), principalmente per effetto dello sviluppo dei mutui (+4,0 mld di euro) e, in misura minore, dei PCT (+0,2 mld di euro). Risultano in Ǘessione gli altri ǖnanziamenti (-0,5 mld di euro), i conti correnti (-0,1 mld di euro) e i crediti deteriorati (-0,3 mld di euro).
Finanziamenti clientela
Tipologia 31 12 2025 31 12 2024 Var. Y/Y
Ass. %
Conti Correnti 2.526,3 2.631,1 (104,6) -4,0% Mutui 53.652,2 49.604,6 4.046,0 8,2% Altri ǖnanziamenti 15.872,6 16.411,4 (537,4) -3,3% Pronti contro termine 7.194,8 7.035,2 159,6 2,3% Crediti deteriorati 1.574,6 1.855,3 (280,7) -15,1% Totale 80.820,5 77.537,6 3.282,9 4,2% Primo stadio (stage 1) 70.318,5 65.537,1 4.781,4 7,3% Secondo stadio (stage 2) 8.798,3 10.003,1 (1.204,8) -12,0% Terzo stadio (stage 3) 1.572,0 1.851,9 (279,9) -15,1% Impaired acquisiti/originati 1,8 2,2 (0,4) -18,2% Finanziamenti bonis valutati al fair value 128,5 141,2 (12,7) -9,0% Finanziamenti deteriorati valutati al fair value 1,4 2,1 (0,7) -33,3% Finanziamenti clientela performing al costo ammortizzato 31 12 2025 31 12 2024 Var. 31.12Primo stadio (stage 1) Secondo stadio (stage 2) Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio (stage 1) Secondo stadio (stage 2) Totale fin. clientela al costo ammortizzato Primo stadio (stage 1) Secondo stadio (stage 2)Esposizione lorda 70.487,20 9.136,50 82.721,40 65.647,70 10.350,70 79.551,40 Rettifiche 168,70 338,20 2.030,80 110,60 347,60 2.157,10 Esposizione netta 70.318,50 8.798,30 80.690,60 65.537,10 10.003,10 77.394,30 Coverage ratio 0,00 0,04 0,03 0,00 0,03 0,03 0,0% 0,3% Incidenza % crediti clientela al costo ammortizzato 0,87 0,11 1,00 0,85 0,13 1,00 2,4% -2,0%
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 827Esposizioni deteriorate dei Finanziamenti alla clientela Il Totale Finanziamenti Clientela Deteriorati della Banca al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 3,1 mld di euro in termini di esposizione lorda, in calo rispetto al 31 dicembre 2024 (-0,5 mld di euro). In particolare:
• l’esposizione lorda delle sofferenze, pari a 1,1 mld di euro, risulta in Ǘessione rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 1,2 mld di euro);
• l’esposizione lorda delle inadempienze probabili, pari a 2,0 mld di euro, risulta inferiore rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 2,2 mld di euro);
• l’esposizione lorda dei ǖnanziamenti scaduti deteriorati, pari a 48,4 mln di euro, registra una Ǘessione rispetto agli 89,3 mln di euro del 31 dicembre 2024.
Al 31 dicembre 2024 l’ esposizione netta in termini di Finanziamenti Clientela Deteriorati della Banca si è attestata a 1,6 mld di euro , in calo rispetto al valore del 31 dicembre 2024 (pari a 1,9 mld di euro).
Finanziamenti verso clientela Sofferenze Inadempienze
probabili Finanziamenti
scaduti
deteriorati Totale
finanziamenti
clientela
deteriorati Finanziamenti
in bonis Totale
finanziamenti
clientela
31 12 2025 Esposizione lorda 1.062,5 1.990,2 48,4 3.101,1 79.752,7 82.853,8 Rettiǖche 663,4 849,4 13,7 1.526,5 506,8 2.033,3 Esposizione netta 399,1 1.140,8 34,7 1.574,6 79.245,9 80.820,5 Coverage ratio 62,4% 42,7% 28,3% 49,2% 0,6% 2,5% Incidenza % crediti clientela 0,5% 1,4% 0,0% 1,9% 98,1% 100,0% 31 12 2024 Esposizione lorda 1.242,2 2.229,3 89,3 3.560,8 76.140,5 79.701,3 Rettiǖche 815,6 865,1 24,8 1.705,5 458,2 2.163,7 Esposizione netta 426,6 1.364,2 64,5 1.855,3 75.682,3 77.537,6 Coverage ratio 65,7% 38,8% 27,8% 47,9% 0,6% 2,7% Incidenza % crediti clientela 0,6% 1,8% 0,1% 2,4% 97,6% 100,0%
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828Adeguatezza patrimoniale
Patrimonio di vigilanza e requisiti regolamentari Categorie/Valori 31 12 2025 31 12 2024Variazioni su 31 12 2024
ass. %
FONDI PROPRI
Common Equity Tier 1 (CET1) 21.968,6 8.541,7 13.426,9 157,19% Tier 1 (T1) 21.968,6 8.541,7 13.426,9 157,19% Tier 2 (T2) 1.089,4 1.111,1 (21,7) -1,95% Total capital (TC) 23.058,0 9.652,8 13.405,2 138,87%
ATTIVITÀ DI RISCHIO PONDERATE
Rischio di credito e di controparte 51.137,0 36.075,8 15.061,2 41,75% Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 494,7 261,6 233,1 89,11% Rischi di mercato 2.150,0 1.840,2 309,8 16,84% Rischio operativo 7.286,8 9.445,7 (2.158,9) -22,86% Totale attività di rischio ponderate 61.068,50 47.623,30 13.445,20 28,23%
COEFFICIENTI DI VIGILANZA
CET1 capital ratio 35,97% 17,94% 18,04% Tier1 capital ratio 35,97% 17,94% 18,04% Total capital ratio 37,76% 20,27% 17,49%
Bilancio 2025 - Relazione sulla gestione dell'impresa 829Prospettive ed evoluzione prevedibile della gestione Si rimanda all’omologo paragrafo della Relazione sulla Gestione Consolidata, i cui contenuti sono validi anche per la Banca.
Bilancio
Schemi di Bilancio
dell’impresa
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834Stato patrimoniale
(unità di euro) Voci dell’attivo 31 12 2025 31 12 2024 10. Cassa e disponibilità liquide 14.949.542.368 12.976.582.464 20. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.225.716.884 6.576.882.795 a) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 7.845.909.674 6.123.391.603 c) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 379.807.210 453.491.192 30. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.836.393.995 2.337.360.237 40. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: 94.206.799.291 91.415.420.995 a) crediti verso banche 4.087.069.823 3.783.551.145 b) crediti verso clientela 90.119.729.468 87.631.869.849 50. Derivati di copertura 720.716.324 59.383.967 60. Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (907.761.044) (373.500.290) 70. Partecipazioni 16.182.131.849 662.090.150 80. Attività materiali 1.967.582.432 2.042.944.695 90. Attività immateriali 134.807.599 134.585.495 100. Attività ǖscali 3.786.565.418 2.525.462.564 a) correnti 65.335.994 102.190.557 b) anticipate 3.721.229.423 2.423.272.007 110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 935.927.856 107.528.542 120. Altre attività 3.135.471.412 3.581.835.181 Totale dell'attivo 145.173.894.384 122.046.576.795
Bilancio 2025 - Schemi di Bilancio dell’impresa 835segue: Stato patrimoniale (unità di euro) Voci del passivo e del patrimonio netto 31 12 2025 31 12 2024 10. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 110.155.883.244 103.586.021.710 a) debiti verso banche 16.936.200.881 13.832.982.610 b) debiti verso la clientela 81.876.533.399 79.445.143.205 c) titoli in circolazione 11.343.148.964 10.307.895.895 20. Passività ǖnanziarie di negoziazione 2.878.643.429 2.652.477.543 30. Passività ǖnanziarie designate al fair value 126.418.161 119.670.368 40. Derivati di copertura 216.241.437 346.336.703 50. Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - (691.978) 60. Passività ǖscali 12.280.671 -
a) correnti 12.280.671 -
80. Altre passività 2.834.437.320 3.069.168.186 90. Trattamento di ǖne rapporto del personale 67.447.585 69.329.924 100. Fondi per rischi e oneri: 860.487.991 919.803.842 a) impegni e garanzie rilasciate 146.500.179 149.621.531 b) quiescenza e obblighi simili 2.991.232 3.254.748 c) altri fondi per rischi e oneri 710.996.580 766.927.563 110. Riserve da valutazione 38.239.204 52.554.625 140. Riserve 3.754.235.357 1.855.556.842 150. Sovrapprezzi di emissione 3.146.576.345 -
160. Capitale 17.978.187.187 7.453.450.788 180. Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 3.104.816.453 1.922.898.242 Totale del passivo e del patrimonio netto 145.173.894.384 122.046.576.795
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836Conto economico
(unità di euro) Voci 31 12 2025 31 12 2024 10. Interessi attivi e proventi assimilati 3.823.208.017 4.648.861.773 di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.231.226.598 3.841.065.127 20. Interessi passivi e oneri assimilati (1.743.819.570) (2.470.139.787) 30. Margine di interesse 2.079.388.447 2.178.721.986 40. Commissioni attive 1.721.154.223 1.595.447.706 50. Commissioni passive (170.860.325) (165.546.650) 60. Commissioni nette 1.550.293.898 1.429.901.056 70. Dividendi e proventi simili 463.859.445 58.322.891 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 118.466.764 127.843.785 90. Risultato netto dell'attività di copertura (416.051) (930.858) 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 72.476.799 (8.571.316) a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 65.608.582 (7.677.200) " b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva " 7.084.107 (269.535) c) passività ǖnanziarie (215.890) (624.581) 110. Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: (32.111.549) 9.317.627 a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value 2.158.990 1.520.708 b) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (34.270.539) 7.796.919 120. Margine di intermediazione 4.251.957.753 3.794.605.171 130. Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (274.008.760) (361.646.878) a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (272.377.559) (360.983.934) " b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva "(1.631.201) (662.944) 140. Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni (4.636.163) (9.913.667) 150. Risultato netto della gestione finanziaria 3.973.312.830 3.423.044.626 160. Spese amministrative: (1.996.906.406) (2.003.078.660) a) spese per il personale (1.284.664.732) (1.225.092.407) b) altre spese amministrative (712.241.674) (777.986.253) 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.760.163) (61.283.145) a) impegni e garanzie rilasciate 3.121.352 3.838.128 b) altri accantonamenti netti (14.881.515) (65.121.273) 180. Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali (86.354.024) (95.495.681) 190. Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali (58.816.831) (61.227.821) 200. Altri oneri/proventi di gestione 246.889.946 222.089.389 210. Costi operativi (1.906.947.478) (1.998.995.918) 220. Utili (Perdite) delle partecipazioni 187.027 (3.707) 230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (22.659.282) (27.365.504) 250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5.052.232 2.669.724 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 2.048.945.329 1.399.349.221 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 1.055.871.124 523.549.021 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 3.104.816.453 1.922.898.242 300. Utile (Perdita) di esercizio 3.104.816.453 1.922.898.242
Bilancio 2025 - Schemi di Bilancio dell’impresa 837Prospetto della redditività complessiva (unità di euro) Voci 31 12 2025 31 12 2024 10. Utile (Perdita) di esercizio 3.104.816.453 1.922.898.242 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (9.815.234) (5.740.806) 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 21.013 (55.582) 30. Passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) (2.429.675) (3.444.577) 50. Attività materiali (2.661.241) (10.709.565) 70. Piani a beneǖci deǖniti 824.519 489.769 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione (5.569.850) 7.979.149 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (4.500.186) 38.225.939 110. Differenze di cambio (2.795.039) 1.410.533 120. Copertura dei Ǘussi ǖnanziari (12.458.323) 6.522.324 140. Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 10.753.176 30.293.082 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (14.315.420) 32.485.133 180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 3.090.501.033 1.955.383.375
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838Prospetto delle variazioni del patrimonio netto-esercizio 2025
Esistenze
al 31 12 2024 Modifica saldi apertura Esistenze al 01 01 2025 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell’esercizio Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto
Redditività complessiva
al 31 12 2025 Totale Patrimonio netto al 31 12 2025 Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione di nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options Variazioni interessenze partecipativeCapitale: 7.453.450.788 -7.453.450.788 - - - 10.524.736.398 - - - - - - - 17.978.187.186
a) azioni
ordinarie 7.453.450.788 -7.453.450.788 - - - 10.524.736.398 - - - - - - - 17.978.187.186 b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi
di emissione - - - - - 3.146.576.345 - - - - - - - 3.146.576.345 Riserve: 1.855.556.842 -1.855.556.842 839.565.095 - (78.541.102) 1.137.654.522 - - - - - - - 3.754.235.357 a) di utili 1.353.491.935 -1.353.491.935 839.565.095 - 6.387.186 - - - - - - - - 2.199.444.216 b) altre 502.064.907 - 502.064.907 - - (84.928.288) 1.137.654.522 - - - - - - - 1.554.791.141
Riserve da
valutazione 52.554.625 - 52.554.625 - - - - - - - - - - (14.315.420) 38.239.205
Strumenti di
capitale - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie - - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita)
di esercizio 1.922.898.242 -1.922.898.242 (839.565.095) (1.083.333.147) - - - - - - - - 3.104.816.453 3.104.816.453
Totale
Patrimonio
netto 11.284.460.497 -11.284.460.497 -(1.083.333.147) (78.541.102) 14.808.967.265 - - - - - - 3.090.501.033 28.022.054.546 Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto della Banca ammonta a 28.022,1 mln di euro, contro 11.284,5 mln di euro del 31 dicembre 2024, con un incremento netto complessivo di 16.737,6 mln di euro.
L’incremento è dovuto, oltre che all’effetto combinato del pagamento del dividendo relativo all’esercizio 2024, avvenuto nel mese di maggio, e dell’utile conseguito, pari a 3.104,8 mln di euro, agli effetti della operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca, che ha determinato la rilevazione di un importo complessivo di 14.808,9 mln di euro (al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti ǖscali) riconducibile all’aumento di capitale a servizio dell’OPAS, di cui a) 10.524,7 mln di euro imputati a Capitale sociale, b) 3.146,6 mln di euro alla riserva sovrapprezzi di emissione e c) 1.137,6 mln di euro alle altre riserve.
La voce “Riserve – altre” include il contributo straordinario, pari a 84,9 mln di euro, per l’affrancamento della riserva extra proǖtti così come consentito dalla disciplina transitoria prevista nella Legge 199/2025 (art. 1, commi da 69 a 73).
Bilancio 2025 - Schemi di Bilancio dell’impresa 839Prospetto delle variazioni del patrimonio netto- esercizio 2024
Esistenze
al 31 12 2023 Modifica saldi apertura
Esistenze
al 01 01 2024Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell’esercizio Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto
Redditività complessiva
al 31 12 2024 Totale Patrimonio netto al 31 12 2024 Riser ve Dividendi e altre destinazioni Emissione di nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options Variazioni interessenze partecipativeCapitale: 7.453.450.788 -7.453.450.788 - - - - - - - - - - - 7.453.450.788
a) azioni
ordinarie 7.453.450.788 -7.453.450.788 - - - - - - - - - - - 7.453.450.788 b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissione - - - - - - - - - - - - - - -
Riserve: 146.612.410 - 146.612.410 1.706.602.590 - 2.341.842 - - - - - - - - 1.855.556.842 a) di utili (226.598.229) - (226.598.229) 1.578.602.231 - 1.487.933 - - - - - - - - 1.353.491.935 b) altre 373.210.639 - 373.210.639 128.000.359 - 853.909 - - - - - - - - 502.064.907
Riserve da
valutazione 20.069.492 - 20.069.492 - - - - - - - - - - 32.485.133 52.554.625
Strumenti di
capitale - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie - - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita)
di esercizio 2.021.525.017 - 2.021.525.017 (1.706.602.590) (314.922.427) - - - - - - - - 1.922.898.242 1.922.898.242
Totale
Patrimonio
netto 9.641.657.707 -9.641.657.707 -(314.922.427) 2.341.842 - - - - - - - 1.955.383.375 11.284.460.497 Al 31 dicembre 2024 il patrimonio netto della Banca ammonta a 11.284,5 mln di euro, contro 9.641,7 mln di euro del 31 dicembre 2023, con un incremento netto complessivo di 1.642,8 mln di euro. Tale andamento è dovuto principalmente:
(i) all’utile di esercizio pari a 1.922,9 mln di euro, e (ii) alla variazione netta positiva delle riserve da valutazione, pari a 32,4 mln di euro, riferibile essenzialmente alla rivalutazione dei titoli di debito valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
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840Rendiconto ǖnanziario – metodo indiretto (unità di euro) A. Attività OPERATIVA 31 12 2025 31 12 2024 1. Gestione 2.714.112.159 1.961.381.380 Risultato di esercizio (+/-) 3.104.816.453 1.922.898.242 Plus/minusvalenze su attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività ǖnanziarie valutate al fair value (-/+) 59.813.187 (159.000.223) Plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 416.050 930.858 Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 417.292.282 511.831.808 Rettiǖche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immat.(+/-) 167.830.137 184.089.006 Accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 21.410.978 71.466.952 Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) (1.055.871.123) (523.549.021) Altri aggiustamenti (1.595.805) (47.286.242) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (5.272.787.609) (123.629.314) Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione (1.747.611.339) (40.119.742) Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 35.668.989 (80.606.701) Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 566.462.677 99.249.677 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (3.899.618.640) (709.045.648) Altre attività (227.689.296) 606.893.100 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 5.952.609.299 (1.600.121.167) Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 6.597.982.338 (1.204.029.146) Passività ǖnanziarie di negoziazione 226.598.056 (251.898.079) Passività ǖnanziarie designate al fair value 5.288.790 4.736.174 Altre passività (877.259.885) (148.930.116) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 3.393.933.849 237.630.899
B. Attività DI INVESTIMENTO 31 12 2025 31 12 2024
1. Liquidità generata da 476.382.896 104.812.913 Dividendi incassati su partecipazioni 444.453.752 35.600.020 Vendite di attività materiali 31.929.144 69.212.893 2. Liquidità assorbita da (717.612.777) (58.927.837) Acquisti di partecipazioni (638.900.453) (18.619) Acquisti di attività materiali (30.270.957) (27.757.288) Acquisti di attività immateriali (48.441.367) (31.151.930) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (241.229.881) 45.885.076
Bilancio 2025 - Schemi di Bilancio dell’impresa
841C. Attività DI PROVVISTA 31 12 2025 31 12 2024
Emissione /acquisto di azioni proprie (96.410.917) -
Distribuzione dividendi e altre ǖnalità (1.083.333.147) (314.922.427) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista (1.179.744.064) (314.922.427)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 1.972.959.904 (31.406.452)
Riconciliazione
Voci di bilancio 31 12 2025 31 12 2024 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 12.976.582.464 13.007.988.916 Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 1.972.959.904 (31.406.452) Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 14.949.542.368 12.976.582.464 Di seguito si evidenziano le informazioni richieste dallo IAS 7 paragrafo 44 A e B.
Variazioni non monetarie Voci patrimoniali 31 12 2024 Flussi di cassa Variazioni di fair value Altro 31 12 2025 10. Passività ǖnanziarie al costo ammortizzato 103.586.021.710 6.597.982.338 (28.120.804) 110.155.883.244 20. Passività ǖnaniarie di negoziazione 2.652.477.543 226.598.057 (432.171) - 2.878.643.429 30. Passività designate al fair value 119.670.368 5.288.790 1.459.004 126.418.162 Totale 106.358.169.621 6.829.869.185 1.026.833 (28.120.804) 113.160.944.835
Nota Integrativa
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844Parte A - Politiche Contabili A.1 – Parte generale Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il presente bilancio dell’impresa, in applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e le relative interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee adottati dall’Unione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 ed in vigore al 31 dicembre 2025.
L’applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” ( Conceptual Framework ) ai documenti di Implementation Guidance e Basis for Conclusions e ad eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall’IFRIC a completamento dei principi contabili emanati.
Per una panoramica sui principi contabili e sulle relative interpretazioni omologati dalla Commissione Europea, la cui applicazione è prevista per l’esercizio 2025 (o esercizi futuri), si fa rinvio alla successiva “Sezione 4 – Altri Aspetti”, nella quale sono altresì illustrati i principali impatti per la Banca.
Si sono inoltre considerate, per quanto applicabili, le comunicazioni degli Organi di Vigilanza (Banca d’Italia, BCE, Consob ed ESMA) e dai documenti interpretativi sull’applicazione degli IAS/IFRS predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), con i quali sono state fornite raccomandazioni sull’informativa da riportare nella Relazione Finanziaria, su taluni aspetti di maggior rilevanza in ambito contabile, sul trattamento contabile di particolari operazioni, sulle incertezze del contesto macroeconomico, e sugli impatti correlati ai rischi climatici.
Sezione 2 - Principi generali di redazione Il bilancio dell’impresa è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto ǖnanziario e dalla nota integrativa che include le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e ǖnanziaria della Banca.
Il bilancio dell’impresa al 31 dicembre 2025 è stato predisposto sulla base delle disposizioni contenute nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 emanata dalla Banca d’Italia “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”, così come modiǖcata dall’ottavo aggiornamento del 17 novembre 2022.
La Banca ha tenuto conto, inoltre, della comunicazione di Banca d’Italia del 14 marzo 2023 “Aggiornamento delle disposizioni della Circolare n. 262 - Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione - aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell’economia”, che richiede, in formato libero, le informazioni di bilancio sui ǖnanziamenti oggetto di garanzia pubblica.
La redazione del bilancio è avvenuta nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della rilevazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e signiǖcatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future.
Il bilancio dell’impresa è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, ǖnanziaria e il risultato economico dell’esercizio.
Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella citata circolare sono ritenute non suǘcienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.
Qualora, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risultasse incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, di quella ǖnanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati i motivi della eventuale deroga e la sua inǗuenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale/ǖnanziaria e del risultato economico.
Per ogni conto dello stato patrimoniale, del conto economico e del prospetto della redditività comples siva è indicato anche l’importo dell’esercizio precedente a meno che un p rincipio contabile o una interpretazione non consen tano o prevedano diversamente.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 845Gli schemi di bilancio forniscono, oltre al dato contabile al 31 dicembre 2025, l’informativa comparativa relativa all’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2024.
Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai principi contabili internazionali o dalle disposizioni contenute nella circolare n. 262 della Banca d’Italia.
Negli schemi dello stato patrimoniale e del conto e conomico nonché nel prospetto della redditività com plessiva non sono indicati i conti che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il bilancio né pe r quello precedente. Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrat iva è evidenziata la sua rife -
ribilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto, qualora ciò sia necessario ai ǖni della comprensione del bilancio.
Nel conto economico, nel prospetto della redditività complessiva e nella relativa sezione della nota integrativa i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi.
Il prospetto della redditività complessiva, partendo dall’utile (perdita) d’esercizio, espone le componenti reddituali rilevate in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto ǖscale, in conformità ai principi contabili internazionali. La redditività complessiva è rappresentata fornendo separata evidenza delle componenti reddituali che non saranno in futuro riversate nel conto economico e di quelle che, diversamente, potranno essere successivamente riclassiǖcate nell’utile (perdita) dell’esercizio al veriǖcarsi di determinate condizioni.
Nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell’esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale (azioni ordinarie), le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio, gli strumenti di capitale ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto.
Il rendiconto ǖnanziario è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i Ǘussi derivanti dall’attività operativa sono rappresentati dal risultato dell’esercizio rettiǖcato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I Ǘussi ǖnanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall’attività operativa, quelli generati dall’attività di investimento e quelli prodotti dall’attività di provvista. Nel prospetto i Ǘussi generatisi nel corso dell’esercizio sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati tra parentesi.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5 del D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l’euro come moneta di conto: gli schemi di bilancio sono redatti in unità di euro, la nota integrativa è redatta in migliaia di euro.
Le voci di natura o destinazione dissimile sono state presentate distintamente, a meno che siano state considerate irrilevanti.
Sono stati rettiǖcati tutti gli importi rilevati nel bilancio per riǗettere i fatti successivi alla data di riferimento che, ai sensi del principio IAS 10, comportano l’obbligo di eseguire una rettiǖca ( adjusting events ). I fatti successivi che non comportano rettiǖca e che quindi riǗettono circostanze che si sono veriǖcate successivamente alla data di riferimento ( non adjusting events ) sono oggetto di informativa nella sezione 3 della presente Parte A quando rilevanti ed in grado di inǗuire sulle decisioni economiche degli utilizzatori.
Continuità aziendale
Il presente Bilancio è stato redatto ritenendo appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale.
Dopo aver valutato l’evoluzione prospettica della posizione patrimoniale e della posizione di liquidità, con riferimento alle indicazioni fornite nell’ambito del Documento n. 2 del 6 febbraio 2009 e del Documento n. 4 del 3 marzo 2010, emanati congiuntamente da Banca d’Italia, Consob e ISVAP e successivi aggiornamenti, gli Amministratori ritengono che vi sia la ragionevole aspettativa che la Banca continui ad operare come un’entità in funzionamento in un futuro prevedibile e pertanto ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente Bilancio.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio Si evidenzia che gli eventi signiǖcativi intervenuti nel periodo compreso tra la data di riferimento del bilancio (31 dicembre 2025) e la data di approvazione del progetto di bilancio da parte del CdA (10 marzo 2026), sono interamente riconducibili alla fattispecie dei “non adjusting events” ai sensi del principio contabile IAS 10, ossia agli eventi che non comportano alcuna rettiǖca dei saldi in bilancio, in quanto espressione di situazioni sorte successivamente alla data di riferimento del bilancio.
Per una disamina completa dei suddetti eventi, si faccia riferimento a quanto esposto nel paragrafo “Eventi rilevanti successivi alla chiusura dell’esercizio” incluso nella Relazione sulla gestione consolidata.
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846Sezione 4 – Altri aspetti Interest rate benchmark reform Al 31 dicembre 2025 la Banca ha concluso le attività progettuali per l’adeguamento dei sistemi gestionali e contabili ai nuovi Alternative Reference Rates in sostituzione degli indici IBOR, come richiesto dal Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmark Regulation ). La riforma dei tassi benchmark in Europa si è conclusa con la presenza ad oggi di due tassi pubblicati giornalmente e pienamente aderenti alla Regulation : il tasso Euribor per le scadenze ǖno a 12 mesi, amministrato da EMMI ( European Money Market Institute ) ed il tasso €STR per la scadenza overnight, rilevato e pubblicato dalla BCE.
Di seguito una sintesi delle tappe del processo.
Cessazione definitiva del LIBOR • LIBOR (tutte le valute): la pubblicazione del LIBOR è uǘcialmente terminata, i tassi in GBP , JPY, CHF ed EUR, insieme ad alcune scadenze in USD, sono cessati il 31 dicembre 2021.
• USD LIBOR: le ultime scadenze del dollaro USA sono state interrotte il 30 giugno 2023. Le versioni "sintetiche" (utilizzate temporaneamente per i contratti legacy diǘcili da modiǖcare) sono state deǖnitivamente eliminate entro il 30 settembre 2024.
Situazione nell'Eurozona (EURIBOR ed €STR) A differenza del LIBOR, l'EURIBOR non è stato eliminato ma profondamente riformato.
• Euribor Ibrido: continua a essere utilizzato grazie a una metodologia di calcolo "ibrida" che privilegia le transazioni reali.
• €STR ( Euro Short-Term Rate ): è il nuovo tasso di riferimento " overnight" che ha sostituito l'EONIA dal gennaio 2022 ed è il principale parametro di riserva ( fallback ) per i contratti basati su Euribor.
Aggiornamenti Normativi 2025 Nel 2025 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2025/914, che modiǖca il Regolamento Benchmark (UE) 2016/1011, restringendo l’ambito applicativo ai soli benchmark critici, signiǖcativi, climatici e a speciǖci indici merceologici, con esclusione dei benchmark non signiǖcativi dal 2026, e introducendo maggiore Ǘessibilità nell’utilizzo di indici di Paesi terzi non più soggetti al Regolamento. Le modiǖche saranno pienamente operative dal 2026 e interessano i processi di selezione, monitoraggio e utilizzo degli indici di riferimento rilevanti per l’operatività bancaria.
Parallelamente, ha trovato piena attuazione il nuovo art. 118 bis TUB, che recepisce l’art. 28(2) del Regolamento Benchmark imponendo agli intermediari l’adozione, pubblicazione e aggiornamento dei piani di sostituzione, nonché l’inserimento nei contratti di apposite clausole di fallbac k e la comunicazione tempestiva alla clientela in caso di variazione o cessazione del benchmark utilizzato. L’integrazione tra la riforma europea e la disciplina nazionale rafforza la continuità operativa e la certezza contrattuale nei casi di sostituzione degli indici di riferimento.
Il formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format) per la redazione delle relazioni
ǖnanziarie annuali
Il Regolamento Delegato (UE) n.2019/815 (cd Regolamento ESEF), che modiǖca la Direttiva Transparency n. 2004/109/CE, stabilisce che gli emittenti i cui valori mobiliari sono quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea devono redigere le relazioni ǖnanziarie annuali secondo il formato elettronico unico di comunicazione ESEF approvato dall’ESMA, che rappresenta una combinazione fra il linguaggio XHTML (per la presentazione delle relazioni ǖnanziarie in un formato leggibile da utenti umani) ed i markup “machine readable” XBRL ( eXtensible Business Reporting Language ). Tale formato, per agevolare l’accessibilità, l’analisi e la comparabilità dei bilanci consolidati redatti secondo gli IFRS, presuppone la map -
patura delle informazioni contenute nel solo bilancio consolidato (anagraǖca di base, stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e rendiconto ǖnanziario) e nella nota integrativa consolidata secondo le speciǖche Inline eXtensible Business Reporting Language (iXBRL) contenute nella tassonomia di base emanata dall’ESMA (versione 2024). Tenuto conto che la Relazione Finanziaria annuale è com -
prensiva anche del bilancio d’esercizio della Capogruppo, l’intero documento è redatto in formato XHTML.
La Relazione ǖnanziaria annuale, redatta in conformità a quanto previsto dal Regolamento ESEF è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca MPS in data 10 marzo 2026 e sarà resa pubblica nei termini di legge.
Per approfondimenti si rimanda al medesimo paragrafo contenuto nella “Parte A Politiche Contabili - A.1 Parte Generale” della nota integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 847ESMA Priorities 2025 Ad ottobre 2025 ESMA ha pubblicato l’ European Common Enforcement Priorities (ECEP) per i bilanci 2025 nel quale evidenzia le aree tematiche di particolare rilevanza per l’informativa 2025. Le priorità sono suddivise in sezioni speciǖche con riguardo a:
i) relazione ǖnanziaria, ii) reporting di sostenibilità, iii) reporting ESEF e iv) considerazioni generali e richiami presenti negli statement degli anni precedenti.
Per quanto attiene le priorità di enforcement per la relazione ǖnanziaria 2025, queste riguardano principalmente tematiche legate a rischi geopolitici ed incertezze e al segment reporting .
In particolare, ESMA chiede di evitare riferimenti generici alle incertezze geopolitiche e di descrivere con precisione gli eventi e le circostanze che inǗuenzano valutazioni e risultati, fornendo quindi un’informativa entity-speciǖc . L’obiettivo è assicurare che le informazioni nei bilanci riǗettano non solo la fotograǖa contabile, ma anche la resilienza strategica delle imprese. ESMA invita inoltre le aziende a valutare se sia necessario fornire ulteriori informazioni, oltre a quelle richieste dagli IFRS, per consentire agli investitori di comprendere appieno l’impatto di tali rischi sulla posizione ǖnanziaria, sui Ǘussi di cassa e sui risultati.
L’Autorità richiama inoltre le imprese a una maggiore trasparenza nel segment reporting (IFRS 8). L’obiettivo è garantire che le informazioni sui diversi business siano coerenti tra loro e accompagnate da spiegazioni chiare sui criteri utilizzati per deǖnire e aggregare i segmenti. Le tensioni geopolitiche e le sǖde climatiche, sottolinea l’Autorità, possono modiǖcare l’organizzazione dei business e rendere necessario aggiornare la modalità di presentazione dei ricavi e dei risultati.
ESMA chiede quindi alle aziende di fornire dati puntuali su ricavi e costi per ciascun segmento, speciǖcando anche le voci straordinarie o di rilievo, e di essere trasparenti sulla distribuzione geograǖca dei ricavi e sull’esposizione verso i principali clienti, un’informazione essenziale per valutare la reale diversiǖcazione e i rischi del modello di business.
Per il reporting ESEF, ESMA pone l’attenzione sulle corrette marcature, in particolare del rendiconto ǖnanziario, su una corretta gestione delle estensioni e degli anchoring , su segni e scala numerica, su duplicazioni e collegamenti impropri.
Tali errori alterano la precisione delle informazioni, compromettendo la leggibilità e l’aǘdabilità dei dati.
Tra le considerazioni generali, ESMA sottolinea la necessità di coerenza tra le informazioni ǖnanziarie e quelle di soste -
nibilità, ad esempio nelle stime sugli impatti climatici. Richiama anche l’attenzione sulle imminenti modiǖche ai principi IFRS; nello speciǖco sull’entrata in vigore di quelle su IFRS 9 e 7 che riguardano la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ESG e l’estinzione di passività mediante sistemi di pagamento elettronico.
Per farsi trovare preparati gli emittenti dovrebbero analizzare tempestivamente il potenziale impatto e divulgare eventuali effetti materiali previsti nei loro bilanci 2025. Inoltre si evidenzia la necessità di iniziare a valutare l’impatto dell’IFRS 18 sui bilanci, sui sistemi di rendicontazione e sulle comunicazioni. Inǖne gli emittenti dovranno assicurare stabilità e trasparenza nella deǖnizione delle alternative performance measures (APM), evitando aggiustamenti opportunistici legati al contesto geopolitico.
*** In data 6 marzo 2025 Consob e Banca d’Italia hanno pubblicato il documento congiunto “Cripto-attività e informativa di bilancio” con il quale chiedono agli emittenti che acquistano cripto-attività di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e ǖnanziaria, ove rilevanti.
Viene richiesto, in particolare, di valutare se le cripto-attività detenute ricadono nella classiǖcazione di cripto-valute disciplinate dall’IFRS IC e quindi hanno natura di attività immateriali ai sensi del principio contabile IAS 38 o nel caso in cui siano possedute per la vendita nel normale svolgimento dell’attività abbiano natura di rimanenza da contabilizzare ai sensi del principio IAS 2. I Regulators raccomandano di porre particolare cautela alla valorizzazione in bilancio delle cripto-valute e di fornire tutte le informazioni necessarie per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere i rischi associati a queste attività e le policy contabili adottate. Nel caso, invece, di cripto-attività che non rientrano nella categoria delle cripto-valute ne andranno veriǖcate le speciǖche caratteristiche per individuarne il corretto trattamento contabile e, ove rilevante, ne andrà fornita adeguata informativa in bilancio unitamente alla natura e ai rischi che ne potrebbero derivare per la situazione economica e patrimoniale dell’emittente. Le autorità chiedono, inǖne, agli emittenti di fornire informazioni rilevanti sulle assunzioni operate per la determinazione dei relativi valori di bilancio.
Al 31 dicembre 2025 la Banca non ha in essere operazioni in cripto-valute.
Di seguito si riporta un’illustrazione dei nuovi principi contabili o delle modiǖche ai principi esistenti approvati dallo IASB, nonché delle nuove interpretazioni o modiǖche di quelle esistenti, pubblicate dall’IFRIC, con evidenza separata di quelli applicabili nell’esercizio 2025 da quelli adottabili negli esercizi successivi.
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848Elenco dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e delle relative interpretazioni SIC/IFRIC omologati la cui applicazione è obbligatoria a partire dal bilancio 2025 Il Regolamento (UE) 2024/2862 del 13 novembre 2024 ha omologato l’emendamento allo IAS 21 “The effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”, pubblicato dallo IASB in data 15 agosto 2023. L’emendamento chiarisce quando una valuta è convertibile o meno in un’altra valuta, come stimare il tasso di cambio nel caso in cui la valuta non sia convertibile e l’informativa da fornire in nota integrativa.
La modiǖca entra in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è consentita l’applicazione anticipata.
Dal citato emendamento non sono derivati impatti signiǖcativi sulla situazione patrimoniale e ǖnanziaria della Banca.
*** In data 28 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato l’emendamento agli esempi illustrativi di IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 e IAS 37 “Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements”, che rappresenta la versione deǖnitiva del documento già pubblicato a luglio scorso. Il documento contiene una serie di esempi illustrativi relativi alla rappresentazione delle incertezze, tra cui gli effetti del cambiamento climatico, nella rendicontazione ǖnanziaria. L’emendamento non è soggetto ad omologazione, non ha una data di entrata in vigore ma, come precisato dallo stesso IASB, va applicato tempestivamente nella predisposizione dei Bilanci.
Elenco dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e delle relative interpretazioni SIC/IFRIC omologati la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente al 31 dicembre 2025 Il Regolamento (UE) 2025/1047 del 28 maggio 2025 ha omologato l’emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Amendmen -
ts to the Classification and Measurement of Financial Instruments” . Le modiǖche ai due principi chiariscono alcuni degli aspetti critici su classiǖcazione e valutazione degli strumenti ǖnanziari ai sensi dell’IFRS 9 emersi dalla post implementation review del principio. In particolare, i temi affrontati riguardano:
• la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ESG. Su tale argomento lo IASB ha previsto alcuni esempi, non esaustivi, di strumenti ǖnanziari che determinano il superamento o meno del test SPPI.
In maggior dettaglio:
-la presenza di una clausola che prevede il riconoscimento di interessi aggiuntivi nel caso in cui il mutuatario raggiunga un obiettivo ESG (ad esempio una riduzione delle emissioni di carbonio), la cui entità è predeterminata contrattual -
mente, ricade nel novero di un “basic lending agreement” quindi consente il passaggio del test;
-l’esistenza di una condizione che prevede l’adeguamento del tasso di interesse in base ad una variabile di mercato (ad esempio l’indice del prezzo del carbonio) non compensa il prestatore per i rischi e i costi associati al prestito dell’importo principale; pertanto, non delinea un accordo di basic lending .
• l’estinzione di passività mediante sistemi di pagamento elettronico. La modiǖca prevede che si possa estinguere una passività in contanti, utilizzando un sistema di pagamento elettronico, prima della data di regolamento (in deroga a quanto attualmente previsto) e se, e solo se, l’istruzione di pagamento che è stata disposta dall’entità:
a. non può essere ritirata, interrotta o annullata;
b. il contante da utilizzare per il regolamento dell’istruzione di pagamento non è accessibile e c. il rischio di regolamento associato al sistema di pagamento elettronico non è signiǖcativo, ovvero quando il comple -
tamento dell’istruzione di pagamento segue un procedimento amministrativo standard ed il tempo che intercorre tra i requisiti (a) e (b) e la consegna del contante alla controparte è breve. Tuttavia, il rischio di regolamento non è poco signiǖcativo se il completamento dell’istruzione di pagamento è subordinato alla capacità dell’entità di consegnare il contante alla data di regolamento.
Con tali modiǖche all’IFRS 9 – Strumenti ǖnanziari , lo IASB ha anche introdotto ulteriori requisiti di informativa, al ǖne di migliorare la trasparenza a beneǖcio degli investitori, per quanto concerne gli strumenti di capitale per i quali è stata esercitata l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value (OCI election) e gli strumenti ǖnanziari con caratteristiche contingenti, ad esempio caratteristiche legate a obiettivi ESG-linked .
Le modiǖche entrano in vigore per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
Dai citati emendamenti non sono attesi impatti signiǖcativi sulla situazione patrimoniale, ǖnanziaria ed economica della Banca.
Il Regolamento (UE) 2025/1266 del 1° luglio 2025 ha omologato l’emendamento all’IFRS9 e all’IFRS7 “Contracts Referencing Nature dependent Electricity”, pubblicato dallo IASB in data 18 dicembre 2024 con l’obiettivo di includere nell’informativa di bilancio anche una disclosure speciǖca per questa tipologia di contratti.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 849I contratti dipendenti dalla natura riguardano l’approvvigionamento elettrico da fonti rinnovabili e sono caratterizzati da termini contrattuali che espongono l’azienda alla variabilità della quantità di elettricità sottostante poiché la fonte di generazione dell’elettricità dipende da condizioni naturali non controllabili (ad. esempio vento, sole, ecc..); può trattarsi sia di contratti “buy or sell” sia di strumenti ǖnanziari che fanno riferimento all’elettricità. Tali contratti sono spesso strutturati come accordi di acquisto di energia a lungo termine (“ Power Purchase Agreements - PPA”) che:
• forniscono all’acquirente una quantità di elettricità generata dalla fonte energetica dipendente dalla natura a un prezzo ǖsso per unità (“PPA ǖsici”), nonché certiǖcati ambientali; oppure • contengono uno swap che regola la differenza netta tra un Ǘusso di cassa a prezzo ǖsso e un Ǘusso di cassa a prezzo variabile correlato a una quantità di elettricità generata da fonte dipendente dalla natura (“PPA virtuali” o “VPPA”) e forniscono i relativi certiǖcati ambientali.
Una caratteristica unica di questi PPA è che le fonti dipendenti dalla natura determinano se e quanta elettricità viene generata dall’impianto di riferimento in un dato momento. Gli emendamenti pubblicati dallo IASB riguardano:
• l’introduzione di linee guida per valutare se i contratti soddisfano i requisiti per “l’uso proprio” e se possono quindi conti -
nuare ad essere considerati come detenuti allo scopo di ricevere l’energia in linea con i criteri di utilizzo attesi dall’entità, con la conseguente esenzione dall’applicazione del trattamento contabile previsto per i contratti di buy or sell di elementi non ǖnanziari e quindi la classiǖcazione come strumenti ǖnanziari da valutare al fair value . Ciò si veriǖca se l’entità è stata, e si aspetta di essere, un “acquirente netto” di elettricità per il periodo contrattuale ossia se acquista elettricità suǘciente a compensare eventuali vendite di elettricità inutilizzata nello stesso mercato in cui ha venduto l’elettricità;
• l’integrazione del trattamento dell’ hedge accounting previsto dall’IFRS 9, qualora il contratto sia designato come strumento di copertura in una relazione di cash Ǘow hedge . In questo caso, è possibile designare come elemento coperto l’importo nominale variabile delle transazioni elettriche previste, in modo che sia allineato con l’importo variabile del volume di elettricità che si prevede verrà consegnata dall’impianto di generazione, come indicato nello strumento
di copertura;
• l’introduzione di disclosure speciǖca relativamente ai contratti di acquisto di energia legata a fonti naturali che soddisfano i criteri per “l’uso proprio”.
Le modiǖche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata. In particolare, le modiǖche relative all’esenzione per “uso proprio” si applicano in modo retrospettivo ai sensi dello IAS 8 mentre le modiǖche relative al trattamento dell’ hedge accounting si applicano prospetticamente alle relazioni designate alla data prima applicazione o successivamente.
Dal citato emendamento non si attendono impatti signiǖcativi sulla situazione patrimoniale e ǖnanziaria della Banca.
Inǖne, il Regolamento (UE) 2025/1331del 9 luglio 2025 ha omologato il documento “Annual Improvements Volume 11”, pubblicato dallo IASB in data 18 luglio 2024, che contiene chiarimenti, sempliǖcazioni, correzioni e modiǖche minori ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono:
• IFRS 1 “First-time Adoption of International Financial Reporting Standards”, • IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures” e la relativa Guidance on implementing IFRS 7, • IFRS 9 “Financial Instruments”, • IFRS 10 “Consolidated Financial Statements” e • IAS 7 “Statement of Cash Flow”.
Le modiǖche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata.
Non è atteso un effetto signiǖcativo sul bilancio della Banca dall’adozione di questo documento.
Il Regolamento (UE) 2026/338 è stato omologato in data 16 febbraio l’IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statement”, pubblicato dallo IASB in data 9 aoprile 2024,che sostituisce lo IAS 1 “Presentation of Financial Statements” .
Il nuovo principio stabilisce i requisiti per la presentazione e l’informativa nei bilanci con l’obiettivo di rendere le informazioni più trasparenti e comparabili e per far sì che rappresentino fedelmente le attività, le passività, il patrimonio netto, i ricavi e le spese dell’entità. Le principali novità rispetto allo IAS 1 sono:
• la classiǖcazione dei proventi e degli oneri in cinque categorie (operating, investing, ǖnancing, income taxes, discontinued operations) sulla base delle principali attività di business dell’entità;
• nuove voci di prospetto con sub-totali (operating proǖt; proǖt before ǖnancing and income taxes) ;
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850• maggiori obblighi relativi all’aggregazione e disaggregazione delle informazioni sulla base delle caratteristiche che gli elementi di bilancio condividono o meno; in particolare, con riferimento alle spese da presentare nella categoria “operating” , le poste devono essere rappresentate nel modo più fruibile possibile, scegliendo tra una classiǖcazione per natura o per funzione o una combinazione delle due;
• l’introduzione di requisiti di disclosure per l’inclusione di indici di misurazione della performance (MPMs), ossia indici della performance ǖnanziaria che si basano su un totale o un subtotale richiesto dai principi IFRS, con alcune rettiǖche (i.e. “adjusted proǖt or loss” ).
Il nuovo principio comporta inoltre modiǖche limitate ad altri principi, tra cui, allo IAS 7 “Statement of Cash Flows” , allo IAS 33 “Earnings per Share” e allo IAS 34 “Interim Financial Reporting” .
L’applicazione decorre dal 1° gennaio 2027; ai sensi dello IAS 34 l’entità sarà tenuta a presentare il proprio conto economico in conformità ai requisiti dell’IFRS 18 al primo semestre 2027.
Le suddette modiǖche, intervenendo sulla presentazione del conto economico e sulla disclosure di bilancio, dovranno trovare opportuno coordinamento con la Circolare n. 262 redatta dalla Banca d’Italia. Oltre agli impatti in termini di una diversa rappresentazione dell’informativa, dall’introduzione del principio in esame non sono attesi impatti sulla situazione patrimoniale, ǖnanziaria ed economica della Banca.
Principi contabili internazionali IAS/IFRS e relative interpretazioni SIC/IFRIC pubblicati dallo IASB e ancora in attesa di omologazione da parte della Commissione Europea Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 l’IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” .
Il nuovo principio consente alle società controllate che applicano i principi contabili internazionali, in costanza di deter -
minate condizioni, di fornire un’informativa di bilancio ridotta alleggerendo in questo modo gli oneri per la preparazione del bilancio. Per poter applicare il principio la controllata: i) non deve avere “responsabilità pubblica” ossia non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli o non deve detenere attività, a titolo ǖduciario, per un ampio gruppo di persone e ii) deve avere una controllante, ǖnale o intermedia, che redige il bilancio consolidato ai sensi dei principi contabili internazionali. In data 21 agosto 2025 lo IASB ha pubblicato un emen -
damento all’IFRS 19 per consentire ulteriori riduzioni della dislcosures richiesta ai sensi di taluni principi, non considerati al momento della prima pubblicazione dell’IFRS 19.
L’applicazione dell’IFRS 19 è facoltativa per le società controllate idonee e decorre dal 1° gennaio 2027.
Non è atteso un effetto signiǖcativo sul bilancio della Banca dall’adozione di questo principio.
Lo IASB ha pubblicato in data 13 novembre 2025 l’emendamento allo IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: translation to a HyperǗactionay Presentation Currency” . Il documento chiarisce come effettuare la conversone da una valuta non-iperinǗazionata a una valuta iperǗazionata.
L’applicazione decorre dal 1° gennaio 2027 ed è consentita in via anticipata.
Non è atteso un effetto signiǖcativo sul bilancio della Banca dall’adozione di questo principio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 851A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio I principi contabili Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell’attivo e del passivo per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 con riferimento alle fasi di classiǖcazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Tali principi sono allineati a quelli adottati per la redazione del bilancio comparativo al 31 dicembre 2024.
1 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL) a) criteri di classiǖcazione Sono classiǖcate in questa categoria le attività ǖnanziarie diverse da quelle classiǖcate tra le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e tra le “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”.
In particolare, la voce include:
• i titoli di debito o i ǖnanziamenti che sono inclusi in un Business Model “Other” , ossia una modalità di gestione delle attività ǖnanziarie non ǖnalizzata alla raccolta dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali ( Business Model “Hold to Collect” ) oppure alla raccolta dei Ǘussi di cassa contrattuali e alla vendita di attività ǖnanziarie ( Business Model “Hold to Collect and Sell” );
• titoli di debito, i ǖnanziamenti e le quote di OICR i cui termini contrattuali non prevedono esclusivamente rimborsi del capitale e pagamenti dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto test Solely Payment of Principal and Interest (“SPPI test”));
• gli strumenti di capitale - non qualiǖcabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, detenuti per ǖnalità di negoziazione o per cui non si sia optato, in sede di rilevazione iniziale, per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
• i contratti derivati, contabilizzati tra le attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo.
Con riferimento a questi ultimi è possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte - anche tra i contratti derivati allocati nel portafoglio di negoziazione e i contratti derivati di copertura, come previsto dalla Circolare 262 - soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli im -
porti rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Di seguito si forniscono informazioni di maggior dettaglio sulle tre sottovoci che compongono la categoria in esame, rappresentate da: “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione”, “Attività ǖnanziarie designate al fair value ”, “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ”.
Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione Un’attività ǖnanziaria (titoli di debito, titoli di capitale, ǖnanziamenti, quote di OICR) è classiǖcata come detenuta con ǖnalità di negoziazione se è gestita con l’obiettivo di realizzare Ǘussi ǖnanziari mediante la vendita delle medesime, in quanto:
• acquisite al ǖne di venderle a breve;
• parte di un portafoglio di strumenti ǖnanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali è provata l’esistenza di una strategia volta all’ottenimento di proǖtti nel breve periodo.
Comprende altresì i derivati aventi un fair value positivo non designati nell’ambito di una relazione di copertura contabile.
Fra i contratti derivati sono inclusi quelli incorporati in strumenti ǖnanziari complessi, in cui il contratto primario è una passività ǖnanziaria, che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
• le loro caratteristiche economiche ed i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche del contratto
sottostante;
• gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la deǖnizione di derivato;
• gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con le relative variazioni rilevate a conto economico.
Attività ǖnanziarie designate al fair value Un’attività ǖnanziaria (titoli di debito e ǖnanziamenti) può essere designata al fair value irrevocabilmente al momento della rilevazione iniziale, solo quando tale designazione consente di eliminare o di ridurre signiǖcativamente un’incoerenza valutativa (cosiddetto “ accounting mismatch ”). Tale categoria non è al momento utilizzata dalla Banca.
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852Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Le altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value rappresentano una categoria residuale ed includono:
• i titoli di debito e i ǖnanziamenti quando i) i relativi Ǘussi contrattuali non rappresentano solamente pagamenti di ca -
pitale e interessi sul capitale residuo (SPPI test non superato), oppure ii) non sono detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività ǖnalizzato alla raccolta dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali ( businessmo-
del“Hold to Collect” ) o il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali che mediante la vendita di attività ǖnanziarie ( business model “Hold to Collect and Sell” );
• quote di OICR;
• i titoli di capitale detenuti con ǖnalità diverse dalla negoziazione per i quali non è stata esercitata l’opzione di classiǖcazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento per i titoli di debito, titoli di capitale e quote di OICR, alla data di erogazione per i ǖnanziamenti e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All’atto della rilevazione iniziale, le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al loro fair value , che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso, che sono invece imputati direttamente a conto economico.
c) criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value , con rilevazione delle variazioni in contropartita del conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato rilevate alla data di riferimento del bilancio. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di Ǘussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.
Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value , nel cui ambito il costo rappresenta la stima più signiǖcativa.
Per maggiori informazioni sui criteri di determinazione del fair value, si rinvia alla Sezione “A.4 Informativa sul Fair Value ” della Parte A della presente Nota integrativa consolidata.
d) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Gli interessi delle tre sottovoci che compongono la categoria in esame sono esposti nella voce “10 - Interessi attivi e proventi assimilati”.
Gli utili e le perdite realizzati, le plusvalenze e le minusvalenze da valutazione relativi alle “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione”, compresi i derivati connessi con le attività/passività ǖnanziarie designate al fair value , sono rilevati nel conto economico nella voce “80 – Risultato netto dell’attività di negoziazione”. I medesimi effetti reddituali attinenti alle “Attività ǖnanziarie designate al fair value ” nonché alle “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair va -
lue” sono rilevati nel conto economico nella voce “110 - Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, rispettivamente nelle sottovoci “a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value ;” “b) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico”.
e) criteri di cancellazione Le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio i) quando scadono i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle attività stesse, ii) quando la cessione dell’attività comporta il sostanziale trasferimento di tutti i rischi/beneǖci ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e beneǖci relativi alle attività ǖnanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stes -
se sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e beneǖci, le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 853al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei Ǘussi ǖnanziari delle stesse.
Inǖne, le attività ǖnanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi Ǘussi di cassa, con la contestuale assunzione di un’obbligazione a pagare detti Ǘussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante, ad altri soggetti terzi.
f) criteri di riclassiǖca Secondo le regole generali previste dall’IFRS 9 in materia di riclassiǖcazione delle attività ǖnanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassiǖca), non sono ammesse riclassiǖche verso altre categorie di attività ǖnanziarie salvo il caso in cui l’entità modiǖchi il proprio modello di business per la gestione delle attività ǖnanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività ǖnanziarie potranno essere riclassiǖcate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività ǖnanzia -
rie valutate al costo ammortizzato o Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassiǖcazione e gli effetti della riclassiǖcazio -
ne operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassiǖcazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell’attività ǖnanziaria riclassiǖcata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassiǖcazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l’allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio ( stage assignment ) ai ǖni dell’ impairment .
Per maggiori informazioni sui criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari si rinvia al successivo paragrafo “I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie”.
2 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVTOCI) a) criteri di classiǖcazione Sono incluse nella presente categoria le attività ǖnanziarie rappresentate da:
• strumenti di debito, gestite nell’ambito di un business model “Hold to collect and sell” , i cui Ǘussi contrattuali rappresentano solamente pagamenti di capitale e interessi sul capitale residuo (SPPI test superato);
• strumenti di capitale (non qualiǖcabili di controllo, collegamento e controllo congiunto), detenute nell’ambito di un business model diverso dalla negoziazione per le quali è stata esercitata irrevocabilmente, al momento della prima iscrizione del singolo strumento, l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive alla prima iscrizione in bilancio ( OCI election ).
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale dell’attività ǖnanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale ed alla data di erogazione nel caso di ǖnanziamenti.
All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value , che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
c) criteri di valutazione Le attività ǖnanziarie rappresentate da titoli di debito e ǖnanziamenti, successivamente alla rilevazione iniziale, continuano ad essere valutate al fair value , con rilevazione a conto economico degli interessi (in base al metodo del tasso d’interesse effettivo), delle expected credit losses e dell’eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una variazione di fair value sono imputati in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto ǖscale (voce “110 -
Riserve da valutazione”). Al momento della cancellazione dell’attività ǖnanziaria, gli utili o le perdite cumulati nella riserva da valutazione saranno oggetto di riciclo a conto economico (voce “100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: b) atti -
vità ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”).
Le attività ǖnanziarie rappresentate da strumenti di capitale, successivamente alla rilevazione iniziale, continuano ad essere valutate al fair value con imputazione delle variazioni in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto ǖscale (voce “110 - Riserve da valutazione”). Gli importi rilevati in tale riserva non saranno mai trasferiti a conto economi -
co, neanche in caso di cessione; in tal caso si procede ad una riclassiǖca in un’altra voce di patrimonio netto (voce “140 -
Riserve”). Nessuna svalutazione di conto economico è inoltre prevista per tali attività in quanto non assoggettate ad alcun processo di impairment . La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi (voce “70- Dividendi e proventi simili”).
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854Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value , nel cui ambito il costo rappresenta la stima più signiǖcativa.
Per maggiori informazioni sui criteri di determinazione del fair value , si rinvia alla Sezione “A.4 Informativa sul Fair value ” della Parte A della presente Nota integrativa.
Le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla veriǖca dell’incremento signiǖcativo del rischio creditizio ( impairment ) prevista dall’IFRS 9, al pari delle attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettiǖca di valore a copertura delle perdite attese. In sintesi, sugli strumenti classiǖcati in stage 1 (ossia sulle attività ǖnanziarie alla data dell’origination , ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è veriǖcato un signiǖcativo incremento del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classiǖcati in stage 2 ( bonis per i quali si è veriǖcato un incremento signiǖcativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l’intera vita residua dello strumento ǖnanziario. Viceversa, non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.
Per maggiori dettagli si rinvia al successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio -
Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
d) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Per quanto riguarda le attività ǖnanziarie rappresentate da strumenti di debito:
• gli interessi sono esposti nella voce “10 - Interessi attivi e proventi assimilati”;
• le expected credit losses rilevate nell’esercizio sono contabilizzate nella voce “130 - Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” in contropartita della speciǖca riserva da valutazione di patrimonio netto (“120. Riserve da valutazione”); lo stesso dicasi per i recuperi di parte o di tutte le svalutazioni effettuate in precedenti esercizi;
• al momento della cancellazione, le valutazioni cumulate nella speciǖca riserva di patrimonio netto vengono riversate a conto economico nella voce “100 – Utili/perdite da cessione/riacquisto di: b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
Per quanto riguarda le attività ǖnanziarie rappresentate da strumenti di capitale, per le quali si è optato per la c.d. “ OCI election ”, sono rilevati nel conto economico soltanto i dividendi (voce “70 - Dividendi e proventi simili”).
e) criteri di cancellazione Le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio i) quando scadono i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle attività stesse, ii) quando la cessione dell’attività comporta il sostanziale trasferimento di tutti i rischi/beneǖci ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e beneǖci relativi alle attività ǖnanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e beneǖci, le attività ǖnanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conserva -
zione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei Ǘussi ǖnanziari delle stesse.
Inǖne, le attività ǖnanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi Ǘussi di cassa, con la contestuale assunzione di un’obbligazione a pagare detti Ǘussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 855f) criteri di riclassiǖca Secondo le regole generali previste dall’IFRS 9 in materia di riclassiǖcazione delle attività ǖnanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassiǖca), non sono ammesse riclassiǖche verso altre categorie di attività ǖnanziarie salvo il caso in cui l’entità modiǖchi il proprio modello di business per la gestione delle attività ǖnanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività ǖnanziarie potranno essere riclassiǖcate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassiǖcazione e gli effetti della riclassiǖcazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassiǖcazione. Nel caso di riclassiǖca dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettiǖca del fair value dell’attività ǖnanziaria alla data della riclassiǖcazione. Nel caso invece di riclassiǖca nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l’utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassiǖcato dal patrimonio netto all’utile (perdita) d’esercizio.
Per maggiori informazioni sui criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari si rinvia al successivo paragrafo “I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie”.
3 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato a) criteri di classiǖcazione Sono incluse nella presente categoria le attività ǖnanziarie rappresentate da ǖnanziamenti e titoli di debito possedute secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei Ǘussi ǖnanziari previsti contrattual -
mente previsti ( Business Model “Hold to collect” ) e i cui Ǘussi contrattuali rappresentano solamente pagamenti di capitale e interessi sul capitale da restituire (SPPI test superato).
Il portafoglio delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato include:
• l’intero portafoglio degli impieghi nelle diverse forme tecniche che rispettano i requisiti di cui sopra (compresi i pronti contro termine), stipulati sia con banche sia con clientela;
• i titoli di debito, in prevalenza titoli governativi, che rispettano i requisiti di cui sopra;
• i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi ǖnanziari come deǖniti dal T.U.B. e dal T.U.F.
(ad esempio per distribuzione di prodotti ǖnanziari ed attività di servicing );
• i crediti originati da operazioni di leasing ǖnanziario che, conformemente all’IFRS 16, vengono rilevati come credito in quanto trasferiscono rischi e beneǖci al locatario, compresi i valori riferiti ai beni in attesa di essere concessi in locazione ǖnanziaria, inclusi gli immobili in corso di costruzione;
• i crediti verso banche e Banche Centrali diversi da quelli “a vista”.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale dell’attività ǖnanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i ǖnanziamenti. In particolare, per quel che attiene ai ǖnanziamenti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del ǖnanziamento.
L’iscrizione avviene sulla base del fair value dello strumento ǖnanziario, pari normalmente all’ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritte in Bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in Bilancio come debiti per l’importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l’importo corrisposto a pronti.
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856c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Dopo la rilevazione iniziale le attività ǖnanziarie iscritte nella presente categoria sono valutate al costo ammortizzato mediante l’utilizzo del criterio del tasso di interesse effettivo. Tali interessi sono esposti nella voce “10 - Interessi attivi e proventi assimilati”. Il valore contabile lordo è pari al valore di prima iscrizione:
• diminuito dei rimborsi di capitale;
• diminuito/aumentato dell’ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.
Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei Ǘussi futuri dell’attività, per capitale ed interesse, all’ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all’attività. La stima dei Ǘussi ǖnanziari deve tenere conto di tutte le clausole contrattuali che possono inǗuire sugli importi e sulle scadenze, senza considerare invece le perdite attese sull’attività. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica ǖnanziaria, consente di distri -
buire l’effetto economico, lungo la vita residua attesa dell’attività, di tutti i costi di transazione, commissioni, premi o sconti considerati parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti a breve termine, per i quali l’effetto dell’applicazione della logica di attualizzazione risulta trascurabile, per i crediti senza una scadenza deǖnita e per i crediti a revoca. Per maggiori dettagli sul costo ammortizzato si rinvia al paragrafo “costo ammortizzato” incluso nella successiva sezione “Altri trattamenti contabili rilevanti”.
Il valore di bilancio delle attività ǖnanziarie al costo ammortizzato è rettiǖcato al ǖne di tenere conto dell’eventuale fondo a copertura delle perdite attese ( expected credit losses ). Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le citate attività sono infatti assoggettate ad impairment con l’obiettivo di stimare le perdite attese di valore relative al rischio di credito (cosiddette “ECL - Expected credit losses ”). Tali perdite sono rilevate a conto economico nella voce “130 - Rettiǖ -
che/Riprese di valore nette per rischio di credito”. Qualora si dovesse riscontrare l’insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero, l’esposizione lorda è oggetto di stralcio (cosiddetto “write off” ): in tal caso, si procederà a ridurre l’esposizione lorda per l’ammontare ritenuto non recuperabile, in contropartita dello storno del fondo a copertura delle perdite attese e delle perdite di valore di conto economico, per la parte non coperta dal fondo. Per ulteriori dettagli sul trattamento contabile dei “write off” si fa rinvio a quanto illustrato nel successivo paragrafo relativo ai “criteri di cancellazione”.
In maggior dettaglio, il modello di impairment , come meglio indicato al paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predi -
sposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”, prevede la classiǖcazione delle attività in tre distinti “ stage ” (stage 1, stage 2, stage 3), in funzione dell’evoluzione del merito creditizio del debitore, a cui corrispondono diversi criteri di misurazione delle perdite attese:
• stage 1: vi rientrano le attività ǖnanziarie non deteriorate ( performing ) per le quali non si sia osservato un signiǖcativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale oppure il cui rischio di credito sia ritenuto basso. L’ impairment è basato sulla stima di perdita attesa avente a riferimento un orizzonte temporale pari ad un anno (perdita attesa che risulti da eventi di default sull’attività ǖnanziaria che siano ritenuti possibili entro un anno dalla data
di riferimento);
• stage 2: vi rientrano le attività ǖnanziarie non deteriorate ( performing ) che hanno subito un signiǖcativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale. L’ impairment è commisurato alla stima della perdita attesa avente a riferimento un orizzonte temporale pari all’intera vita residua dell’attività ǖnanziaria;
• stage 3: rappresentata dalle attività ǖnanziarie deteriorate (probabilità di default pari al 100%), da valutare sulla base di una stima della perdita attesa lungo tutta la vita dello strumento.
Per le attività performing le perdite attese vengono determinate secondo un processo collettivo in funzione di alcuni parametri di rischio rappresentati dalla probabilità di default (PD), dal tasso di perdita in caso di default (LGD) e dal valore dell’esposizione (EAD), derivanti dai modelli interni di calcolo del rischio di credito regolamentare opportuna -
mente adeguati al ǖne di tenere conto dei requisiti speciǖci previsti dalla normativa contabile.
Per le attività deteriorate, ossia per le attività per le quali oltre ad un incremento signiǖcativo del rischio di credito siano state riscontrate oggettive evidenze di perdita di valore, le perdite di valore sono quantiǖcate sulla base di un processo di valutazione - analitica o forfettaria in base a categorie omogenee di rischio - volto a determinare il valore attuale dei previsti Ǘussi futuri recuperabili, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario o di una sua ragionevole approssima -
zione, laddove il tasso originario non sia direttamente reperibile.
Nel novero delle attività deteriorate rientrano le esposizioni alle quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconǖnante da oltre novanta giorni secondo le deǖnizioni stabilite dalla vigente normativa di vigilanza (Circolare di Banca d’Italia n. 272 “Matrice dei conti”) e richiamate dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262, in quanto ritenute coerenti con la normativa contabile prevista dall’IFRS 9 in termini di evidenze obiettive di impairment .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 857In presenza di scenari di vendita, la determinazione dei Ǘussi di cassa è basata, oltre che sulla previsione dei Ǘussi recuperabili mediante l’attività di gestione interna, anche sulla base dei Ǘussi ricavabili dall’eventuale cessione sul mercato, secondo l’approccio descritto nel successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio -
Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
I Ǘussi di cassa previsti tengono altresì conto delle attese in termini di tempi di recupero e di valore di realizzo di eventuali garanzie nonché dei costi connessi all’ottenimento e alla vendita della garanzia. A riguardo, nel caso in cui la Banca si avvalga di un soggetto terzo per le attività di recupero dei crediti deteriorati, le commissioni corrisposte all’outsourcer per le attività strettamente connesse al recupero sono considerate ai ǖni della stima delle perdite di valore. Tali costi sono considerati sia per le esposizioni deteriorate che per quelle non deteriorate, qualora per queste ultime sia probabile che in caso di passaggio a sofferenza le attività di recupero siano aǘdate a soggetti terzi.
Il tasso effettivo originario utilizzato per l’attualizzazione dei previsti Ǘussi di recupero, determinato come in precedenza illustrato, per le posizioni a tasso ǖsso rimane invariato nel tempo ancorché intervenga una modiǖca del tasso contrattuale imputabile a diǘcoltà ǖnanziarie del debitore. Per le posizioni a tasso di interesse variabile, il tasso utilizzato per l’attualiz -
zazione dei Ǘussi è oggetto di aggiornamento relativamente al parametro di indicizzazione (esempio Euribor), mantenendo invece costante lo spread originariamente ǖssato.
Il valore originario delle attività ǖnanziarie viene ripristinato negli esercizi successivi, a fronte di un miglioramento della qualità creditizia dell’esposizione rispetto a quella che ne aveva comportato la precedente svalutazione. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico alla stessa voce (“130 - Rettiǖche/Riprese di valore nette per rischio di credito”) e, in ogni caso, non può superare il costo ammortizzato che l’attività avrebbe avuto in assenza di precedenti rettiǖche.
Per approfondimenti sul modello di impairment si fa rinvio a quanto riportato nel successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
Per le esposizioni deteriorate gli interessi di competenza sono calcolati sulla base del costo ammortizzato, ossia sulla base del valore dell’esposizione - determinato in base al tasso di interesse effettivo - rettiǖcato delle perdite attese.
In caso di cura delle esposizioni deteriorate, ovvero di passaggio dallo stage 3 allo stage 2 o allo stage 1, gli interessi ritornano ad essere calcolati sulla base del valore lordo dell’esposizione; la differenza positiva viene rilevata, in quan -
to ripresa di precedenti impairment losses , in contropartita della voce “130 Rettiǖche/Riprese di valore nette per rischio di credito”. La medesima rilevazione contabile è effettuata nel caso in cui gli interessi incassati siano superiori rispetto ai Ǘussi di cassa attesi.
Inǖne, per le esposizioni deteriorate che non maturano interessi contrattuali, quali le sofferenze, detto interesse corrisponde al progressivo rilascio dell’attualizzazione delle previsioni di recupero, per effetto del semplice passaggio del tempo.
d) criteri di cancellazione Le attività ǖnanziarie sono oggetto di cancellazione quando: (i) i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle medesime sono scaduti, (ii) l’attività ǖnanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i beneǖci derivanti dalla proprietà della stessa. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e beneǖci relativi alle attività ǖnanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e dei beneǖci, l’attività ǖnanziaria viene cancellata dal bilancio qualora non sia mantenuto a lcun tipo di controllo sulla stessa. In caso contra rio, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mante nimento in bilancio delle attività in misura pari a l coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei Ǘussi ǖnanziari delle stesse.
Le attività ǖnanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi Ǘussi di cassa, con la contestuale assunzione di un’obbligazione a pagare detti Ǘussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Inǖne, sono cancellate le attività oggetto di modiǖche sostanziali, come più ampiamente descritte nel paragrafo “Rinegoziazioni”.
Per quanto riguarda le attività ǖnanziarie deteriorate, la cancellazione può avvenire a seguito della presa d’atto dell’irrecuperabilità dell’esposizione e la conseguente conclusione del processo di recupero (cancellazione deǖnitiva) e comporta la riduzione del valore nominale e del valore lordo contabile del credito. Tale fattispecie ricorre in presenza di accordi transattivi perfezionati con il debitore che comportano una riduzione del credito (accordi di saldo e stralcio) oppure in presenza di situazioni speciǖche quali, a titolo di esempio:
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858• l’intervenuta sentenza passata in giudicato che dichiara estinto una parte o l’intero credito;
• la chiusura di procedura concorsuale o esecutiva sia nei confronti del debitore principale sia nei confronti dei garanti;
• la conclusione di tutte le possibili azioni giudiziali e stragiudiziali per il recupero del credito;
• il perfezionamento di una restrizione ipotecaria di un bene in garanzia, con conseguente cancellazione del credito garantito dall’ipoteca oggetto di restrizione, in assenza di ulteriori garanzie speciǖche o di ulteriori azioni percorribili per il recupero dell’esposizione.
Tali speciǖche situazioni possono comportare una cancellazione totale o parziale dell’esposizione ma non implicano necessariamente una rinuncia al diritto giuridico di recuperare il credito.
In aggiunta, per le attività ǖnanziarie deteriorate la cancellazione può avvenire a seguito di stralcio delle stesse (cosiddetto “write off” ), a seguito della presa d’atto dell’insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero pur continuando con le azioni volte al loro recupero. Detto stralcio viene effettuato nell’esercizio in cui il credito o parte di esso è considerato non recuperabile – pur senza chiusura della pratica legale – e può avvenire prima che siano concluse deǖnitivamente le azioni giudiziarie intraprese nei confronti del debitore e dei garanti per il recupero del credito. Esso non implica la rinuncia al diritto giuridico di recuperare il credito e viene effettuato qualora la documentazione creditizia contenga ragionevoli informazioni ǖnanziarie da cui emerga l’impossibilità del debitore di rimborsare l’importo del debito. In tal caso il valore lordo nominale del credito rimane invariato, ma il valore lordo contabile viene ridotto di un ammontare pari all’importo oggetto di stralcio che può essere riferito all’intera esposizione o ad una quota parte della stessa. L’importo stralciato non può essere oggetto di successive riprese di valore a seguito di una variazione migliorativa delle previsioni di recupero, ma unicamente a seguito di recuperi da incasso.
In caso di cancellazione contabile, la differenza tra il valore contabile dell’attività alla data di derecognition e il corrispettivo ricevuto, inclusivo di eventuali attività ricevute al netto di eventuali passività assunte, deve essere contabilizzata a conto economico, alla voce “100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”.
e) criteri di riclassiǖca Secondo le regole generali previste dall’IFRS 9 in materia di riclassiǖcazione delle attività ǖnanziarie, non sono ammesse riclassiǖche verso altre categorie di attività ǖnanziarie salvo il caso in cui l’entità modiǖchi il proprio modello di business per la gestione delle attività ǖnanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività ǖnanziarie potranno essere riclassiǖcate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassiǖcazione e gli effetti della riclassiǖcazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassiǖcazione.
Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell’attività ǖnanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassiǖca tra le Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto eco -
nomico ed a patrimonio netto, nell’apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassiǖca tra le Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Per maggiori informazioni sui criteri di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari si rinvia al successivo paragrafo “I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie”.
4 Operazioni di copertura La Banca si è avvalsa della possibilità, prevista in sede di prima applicazione dell’IFRS 9, di continuare ad utilizzare integralmente in tema di “hedge accounting” quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture speciǖche che per le macro-coperture).
a) criteri di classiǖcazione – tipologia di coperture Le operazioni di copertura dei rischi sono ǖnalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato strumento ǖnanziario o su un gruppo di strumenti ǖnanziari, attribuibili ad un determinato rischio, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Sono previste le seguenti tipologie di coperture:
• copertura di fair value , che ha l’obiettivo di coprire l’esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile ad un particolare rischio. Vi rientrano anche le coperture generiche di fair value (“macrohedge” ) aventi l’obiettivo di ridurre le oscillazioni di fair value , imputabili al rischio tasso di interesse, di un importo monetario, riveniente da un portafoglio di attività e di passività ǖnanziarie (inclusi i “core deposit”). Non possono essere oggetto di copertura generica importi netti derivanti dallo sbilancio di attività e passività;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 859• copertura di Ǘussi ǖnanziari, che ha l’obiettivo di coprire l’esposizione a variazioni dei Ǘussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio o ad un’operazione prevista altamente probabile;
• copertura di un investimento in valuta, che attiene alla copertura dei rischi di un investimento in un’impresa estera espresso in valuta.
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna alla Banca possono essere designati come strumenti di copertura.
Data la scelta esercitata dalla Banca di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classiǖcati tra le Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano, nemmeno in caso di vendita, il conto economico (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
b) criteri di iscrizione Gli strumenti ǖnanziari derivati di copertura, al pari di tutti i derivati sono inizialmente iscritti al fair value alla data di stipula del contratto e sono classiǖcati, in funzione del valore positivo o negativo dei medesimi, rispettivamente nell’attivo patrimoniale alla voce “50. Derivati di copertura” o nel passivo patrimoniale alla voce “40. Derivati di copertura”.
Una relazione si qualiǖca come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, se e soltanto se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:
• all’inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della società nella gestione del rischio e della strategia nell’effettuare la copertura. Tale documentazione include l’identiǖcazione dello strumento di copertura, l’elemento o l’operazione coperta, la natura del rischio coperto e come l’impresa valuta l’eǘcacia dello strumento di copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni di fair value dell’elemento coperto o dei Ǘussi ǖnanziari attribuibili al rischio coperto;
• la copertura è attesa altamente eǘcace;
• la programmata operazione oggetto di copertura, per le coperture di Ǘussi ǖnanziari, è altamente probabile e presenta un’esposizione alle variazioni di Ǘussi ǖnanziari che potrebbe incidere sul Conto economico;
• l’eǘcacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
• la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente eǘcace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.
L’eǘcacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi Ǘussi ǖnanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l’eǘcacia è misurata dal confronto di suddette variazioni, tenuto conto dell’intento perseguito dall’impresa nel momento in cui la copertura è posta in essere.
Si ha eǘcacia quando le variazioni di fair value (o dei Ǘussi di cassa) dello strumento ǖnanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente (nei limiti stabiliti dall’intervallo 80-125%) le variazioni dello strumento coperto, riferibili all’elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell’eǘcacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
• test prospettici, che giustiǖcano l’applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l’attesa della
sua eǘcacia;
• test retrospettivi, che evidenziano il grado di eǘcacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono, ovvero, misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali I derivati di copertura sono valutati al fair value . In particolare:
Coperture di fair value In caso di coperture speciǖche di fair value , la variazione del fair value dell’elemento coperto (per quanto riguarda le variazioni prodotte dal fattore di rischio sottostante) rettiǖca il valore contabile dell’elemento coperto ed è rilevato immediatamente, a prescindere dalla categoria di appartenenza dell’attività o passività coperta, unitamente alla variazione del fair value dello strumento di copertura, nella voce “90 - Risultato netto dell’attività di copertura” del conto economico. L’eventuale differenza, che rappresenta la parziale ineǘcacia della copertura, ne costituisce l’effetto economico netto.
In caso di interruzione della relazione di copertura, lo strumento coperto, qualora non cancellato dal bilancio riacquisisce il criterio di valutazione originaria della classe di appartenenza. Nello speciǖco per gli strumenti valutati al costo ammortizzato
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860le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte per effetto delle variazioni di fair value del rischio coperto sono rilevate nel conto economico tra gli interessi attivi e passivi lungo la vita residua dell’elemento coperto, sulla base della revisione del tasso di interesse effettivo. Se, invece, all’interruzione della copertura vi è altresì la cancellazione dal bilancio dell’elemento coperto (ad esempio vendita o rimborso anticipato), la quota di fair value non ancora ammortizzata è imputata immedia -
tamente a conto economico alla voce che include l’effetto della cancellazione dello strumento.
Relativamente alle operazioni di copertura generica di fair value (“macro hedge”) le variazioni di fair value con riferimento al rischio coperto delle attività e delle passività oggetto di copertura sono imputate nello stato pat rimoniale, rispettivamente, nella voce “60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica” oppure “50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”. La contropartita economica delle variazioni di valore riferite sia all’elemento coperto sia allo strumento di copertura, al pari delle coperture speciǖche di fair value , è la voce “90 - Risultato netto dell’attività di copertura” del conto economico. Ne l caso di interruzione di una relazione di copertur a generica di fair value , le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte all e voci patrimoniali suindicate sono rilevate a cont o economico tra gli interessi attivi o passivi lunga la durata residua delle originarie relazioni di copertura, previa veriǖca della sussistenza dei presupposti.
Coperture di Ǘussi ǖnanziari Le variazioni di fair value dello strumento di copertura sono riportate a patr imonio netto in una apposita riserva (di cui della voce “110 - Riserve da valutazione”) per la quota eǘcace della copertura, le variazioni di fair value dello strumento di copertu -
ra non compensate dalla variazione dei Ǘussi ǖnanziari dell’operazione coperta sono rilevate a conto economico nella voce “90 - Risultato netto dell’attività di copertura”. Se la copertura dei Ǘussi ǖnanziari non è più considerata eǘcace, oppure la relazione di copertura è terminata, l’ammontare complessivo dei proǖtti o delle perdite sullo strumento di copertura, già rilevato tra le “Riserve da valutazione” viene imputato a conto eco nomico solo nel momento in cui la transazione di co pertura avrà luogo o nel momento in cui non sia più ritenuto possibile che la transazione si veriǖchi; in quest’ultima circostanza i proǖtti o le perdite sono trasferite dalla voce del patrimonio netto all a voce di conto economico “90. Risultato netto dell ’attività di copertura”.
Coperture di un investimento in valuta Le coperture di un investimento in valuta sono contabilizzate allo stesso modo delle coperture di Ǘussi ǖnanziari.
d) criteri di cancellazione Se i test non confermano l’eǘcacia della copertura, sia retrospettivamente che prospetticamente, la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta secondo quanto sopra esposto. In questa circostanza il contratto derivato di copertura viene riclassiǖcato nell’ambito delle “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” ed in particolare tra le attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione.
Inoltre, la relazione di copertura cessa quando:
• il derivato scade, viene estinto o esercitato;
• l’elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
• la copertura non soddisfa più i criteri per la contabilizzazione di copertura sopra detti;
• l’impresa revoca la designazione.
Come eccezione alle previsioni dello IAS 39, non si effettua il discontinuing a seguito dell’aggiornamento della documen -
tazione sulla relazione di copertura (per la modiǖca del rischio coperto, del sottostante coperto, del derivato di copertura o della modalità di veriǖca della tenuta della copertura) in caso di modiǖche necessarie come diretta conseguenza della Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (cosiddetta IBOR Reform) ed effettuate su basi economiche equivalenti.
5 Partecipazioni
a) criteri di classiǖcazione La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto, che vengono contabilizzate in base al metodo del costo.
Sono considerate controllate le partecipazioni e i titoli di capitale per i quali la Banca detiene, direttamente o indirettamen -
te, la maggioranza assoluta dei diritti di voto e tali diritti sono sostanziali nonché la maggioranza relativa dei diritti di voto e i diritti di voto detenuti degli altri investitori sono molto frazionati. Il controllo può esistere anche nelle situazioni in cui la Banca, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, detiene diritti suǘcienti ad avere la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti della partecipata ovvero in presenza di:
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 861• sostanziali diritti potenziali di voto attraverso underlying call option o strumenti convertibili;
• diritti derivanti da altri accordi contrattuali che, combinati con i diritti di voto, conferiscono alla Banca la capacità effettiva di condurre i processi produttivi, altre attività gestionali o ǖnanziarie in grado di incidere in maniera signiǖcativa sui rendimenti della partecipata;
• potere di incidere, per mezzo di norme statutarie o altri accordi contrattuali, sulla governance e sulle modalità di assumere decisioni in merito alle attività rilevanti;
• maggioranza dei diritti di voto attraverso accordi contrattuali formalizzati con altri titolari di diritti di voto (i.e. patti di sindacato e patti parasociali).
Con riferimento alle entità strutturate - fondi di investimento, la Banca assume nei confronti dei fondi le seguenti posizioni:
• sottoscrittore di quote, detenute a scopo di investimento a lungo termine o con ǖnalità di trading ;
• controparte in ǖnanziamenti/derivati.
Si conǖgura un rapporto di controllo, qualora in capo alla Banca siano veriǖcate contemporaneamente le seguenti
condizioni:
• abbia il potere di dirigere le attività rilevanti, qualora:
-agisca come gestore del fondo e non sussistano diritti sostanziali di destituzione da parte di altri investitori; o -abbia un diritto sostanziale di rimuovere il gestore del fondo (esterno alla Banca) senza giusta causa o per cause imputabili alle performance dei fondi; o
- la governance del fondo sia tale da consentire alla Banca di governare in modo sostanziale le attività rilevanti;
• abbia un’esposizione signiǖcativa ai rendimenti variabili del fondo, attraverso la detenzione diretta di quote ritenute signiǖcative, in aggiunta a qualsiasi altra forma di esposizione correlata ai risultati economici del fondo;
• sia in grado di inǗuenzare tali rendimenti attraverso l’esercizio del potere, qualora:
-sia il gestore del fondo;
-abbia un diritto sostanziale di rimozione del gestore del fondo (esterno alla Banca);
-abbia un diritto di partecipare ai Comitati del fondo, tali da attribuire alla Banca la capacità giuridica e/o pratica di controllare le attività svolte dal gestore.
-siano presenti rapporti contrattuali che vincolano il fondo alla Banca per la sottoscrizione o il collocamento delle quote.
Inǖne, con riferimento alle entità strutturate - società veicolo per le cartolarizzazioni la Banca veriǖca la presenza dei requi -
siti di controllo sulle società veicolo per le cartolarizzazioni considerando sia la possibilità di esercitare a proprio beneǖcio il potere sulle attività rilevanti sia la ǖnalità ultima dell’operazione, oltre che il coinvolgimento dell’investitore/sponsor nella strutturazione dell’operazione.
Per le entità autopilota la sottoscrizione della sostanziale totalità delle notes da parte della Banca è considerata un indicatore della presenza, in specie nella fase di strutturazione, di potere di gestione delle attività rilevanti per inǗuenzare i rendimenti economici dell’operazione.
Sono considerate collegate le società non controllate in cui si esercita un’inǗuenza notevole. Si presume che la società eserciti un’inǗuenza notevole in tutti i casi in cui detiene almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) e, indipendentemente dalla quota posseduta, qualora sussista il potere di partecipare alla determinazione delle politiche gestionali e ǖnanziarie delle partecipate, in virtù di particolari legami giuridici, quali patti parasociali, aventi la ǖnalità per i partecipanti al patto di assicurare la rappresentatività negli organi di gestione e di salvaguardare l’unitarietà di indirizzo della gestione, senza tuttavia averne il controllo.
Sono considerate società a controllo congiunto le entità per le quali, il controllo è condiviso fra la Banca e uno o più altri soggetti sulla base di accordi contrattuali o di altra natura, in base ai quali è necessario il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo per l’assunzione di decisioni ǖnanziarie e gestionali aventi valenza strategica. Ciò si veriǖca qualora i diritti di voto ed il controllo dell’attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Banca MPS ed un altro soggetto. Inoltre, viene qualiǖcato come controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, al ǖne dell’assunzione delle decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
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862b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività ǖnanziarie classiǖcate nella presente categoria avviene alla data di regolamento, per un controvalore pari al costo, inclusivo dell’eventuale avviamento pagato in sede di acquisizione, il quale non è pertanto oggetto di autonoma e separata rilevazione.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Le partecipazioni in controllate, collegate e in entità a controllo congiunto sono contabilizzate al costo. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l’eventuale evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Il valore d’uso è il valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione ǖnale dell’investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, inclusivo dell’eventuale avviamento, la relativa differenza è rilevata a conto economico nella voce “220 - Utili/perdite delle partecipazioni”. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento veriǖcatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico nella stessa voce, ǖno a concorrenza dell’ impairment in precedenza rilevato.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d’esercizio -
Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni”.
I dividendi relativi a tali investimenti sono contabilizzati, nel bilancio della Banca, a conto economico, indipendente -
mente dal fatto che siano stati generati dalla partecipata anteriormente o successivamente alla data di acquisizione.
Il risultato della cessione di partecipazioni è imputato a conto economico nella voce “220 - Utili (Perdite) delle partecipa -
zioni”.
d) criteri di cancellazione Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui Ǘussi ǖnanziari derivanti dalle attività stesse o quando sono cedute con trasferimento sostanziale tutti i rischi e beneǖci ad esse connessi. In presenza di una situazione che determina la perdita dell’inǗuenza notevole o del controllo congiunto l’eventuale partecipazione residua è oggetto di riclassiǖca nei portafogli delle attività ǖnanziarie IFRS 9.
6 Attività materiali a) criteri di classiǖcazione Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo nonché le opere d’arte.
Si deǖniscono immobili strumentali quelli posseduti dalla Banca ed utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per ǖni amministrativi (classiǖcati come “attività materiali ad uso funzionale” e iscritte secondo lo IAS 16) mentre si deǖniscono investimenti immobiliari quelli posseduti dalla Banca al ǖne di riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l’apprezzamento del capitale investito (classiǖcati come “attività materiali ad uso investimento” e seguono le regole previste dallo IAS 40).
La voce accoglie altresì le attività materiali classiǖcate in base allo IAS 2 “Rimanenze”, relative principalmente ai cespiti derivanti dall’attività di escussione di garanzie o dall’acquisto in asta che l’impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classiǖcati nelle categorie precedenti.
Tra le attività materiali risultano iscritti quei beni connessi con contratti di locazione ǖnanziaria rientrati in possesso della società, in qualità di locatore, a seguito della risoluzione dei contratti e della contestuale chiusura dell’originaria posizione creditoria.
In tale categoria sono inclusi, altresì, i) i diritti d’uso acquisiti con il leasing, sia ǖnanziario sia operativo, relativi ad attività materiali che la Banca utilizza in qualità di locatario ad uso funzionale o a scopo di investimento, ii) le attività concesse in leasing operativo (per i locatori), nonché iii) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà e su beni di terzi, queste ultime purché identiǖcabili e separabili (es. ATM).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 863b) criteri di iscrizione Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei beneǖci economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le attività materiali strumentali sono valutate al costo, come sopra deǖnito, al netto degli ammortamenti cumulati e di qualsiasi perdita di valore cumulata, ad eccezione:
• degli immobili ad uso funzionale per i quali la Banca ha adottato l’opzione consentita dallo IAS 16, di valutarli in base al metodo della rideterminazione del valore;
• degli immobili detenuti a scopo di investimento, per i quali la Banca ha adottato l’opzione, consentita dallo IAS 40, di valutarli in base al metodo del fair value ;
• delle attività materiali rientranti nella disciplina dello IAS 2, che sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, rappresentato dal prezzo di vendita stimato meno i costi presunti per il completamento e gli altri costi necessari per realizzare la vendita.
Il metodo della rideterminazione del valore prevede che le attività siano iscritte ad un valore ridete rminato, pari al fair value alla data di rideterminazione del valore, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali rettiǖche di valore. Nel dettaglio:
• se il valore contabile si incrementa a seguito di u na rideterminazione di valore, l’incremento è rilev ato con contropartita alla voce del passivo “110 - Riserve da valutazione”, ad eccezione dei ripristini di valore rispetto a una precedente svalutazione rilevata precedentemente nel conto economico. In ta le caso l’incremento è rilevato a conto economico n ella voce “230
- Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” nei limiti della suddetta svalutazione;
• se il valore contabile di un bene è diminuito a seguito della rideterminazione di valore, la diminuzione è rilevata a conto economico nella voce “230 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” a meno che il bene sia stato oggetto di una precedente rivalutazione, nel qual caso la riduzione di valore è rilevata a diminuzione della voce del passivo “110 - Riserve da valutazione” ǖno a capienza della medesima.
Per gli immobili strumentali la Banca procede alla rideterminazione del valore con una periodicità semestrale avvalendosi di perizie valutative redatte da esperti indipendenti.
Le attività materiali detenute ad uso funzionale, inclusi gli immobili strumentali valutati al “valore rideterminato”, sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile, pari al costo (ovvero al valore netto rideterminato, qualora il metodo adottato per la valutazione sia quello della rideterminazione del valore) meno il valore residuo (ossia l’ammontare previsto che si otterrebbe normalmente dalla dismissione, dedotti i costi attesi di dismissione, se l’attività fosse già nelle condizioni, anche di vecchiaia, previste alla ǖne della sua vita utile), è ripartito sistematicamente lungo la vita utile dell’attività materiale adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. La vita utile, oggetto di periodica revisione al ǖne di rilevare eventuali stime signiǖcativamente difformi dalle precedenti, è deǖnita come:
• il periodo di tempo nel quale ci si attende che un’attività sia utilizzabile dall’azienda o, • la quantità di prodotti o unità similari che l’impresa si aspetta di ottenere dall’utilizzo dell’attività stessa.
L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile per l’uso e cessa alla data più recente tra quella in cui l’attività è classiǖcata come posseduta per la vendita e quella di eliminazione contabile. Per le attività materiali valutate al costo, l’ammortamento non cessa quando l’attività diventa inutilizzata o è ritirata dall’uso attivo, a meno che l’attività non sia completamente ammortizzata. Nel caso in cui un’immobile strumentale diventi inutilizzabile o sia ritirato dall’uso attivo, è necessario valutare prontamente la variazione della destinazione d’uso e la conseguente riclassiǖca tra gli investimenti immobiliari oppure tra le attività possedute per la vendita. In tali casi, l’ammortamento cessa.
Non vengono ammortizzati:
• i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore dell’immobile, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui è associata vita utile indeǖnita;
• le opere d’arte, in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo;
• gli immobili ad uso investimento, come richiesto dal principio contabile IAS 40, che sono valutati al fair value con contropartita il conto economico e pertanto non devono essere ammortizzati;
• le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2.
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864Per le migliorie su beni di terzi, rappresentate da attività materiali identiǖcabili e separabili, l’ammortamento è determinato secondo la vita utile di tali attività.
Gli ammortamenti periodici vengono rilevati alla voce di conto economico “180 - Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali”.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, deve essere veriǖcata la presenza di eventuali segnali di impairment , ovvero di indicazioni che dimostrino che un’attivit à possa aver subito una perdita di valore. In caso di presenza dei segnali suddetti, per gli immobili di proprietà, ad eccezio ne degli investimenti immobiliari, e per gli immobi li detenuti in locazione si procede al confronto tra il valore di carico del ce spite ed il suo valore di recupero, pari al maggior e tra il fair value , al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d’uso del bene, inteso come il valore attuale dei Ǘussi futuri originati dal cespite.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di p recedenti perdite di valore.
Il metodo del fair value utilizzato per gli investimenti immobiliari prevede che la variazione positiva o negativa di fair value è imputata a conto economico alla voce “230- Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali”.
Ai ǖni della valorizzazione al fair value del patrimonio immobiliare in oggetto, è previsto un processo di stima del fair value con cadenza semestrale.
Per le modalità di determinazione del fair value e della periodicità di rideterminazione del patrimonio immobiliare, si fa rinvio ai criteri illustrati nella successiva “Parte A.4 – Informativa sul fair value ”.
Le attività materiali a cui si applica lo IAS 2 sono valutate al pari delle rimanenze e quindi al minore tra il costo di iscrizione contabile ed il valore netto di realizzo, rappresentato dal prezzo di vendita stimato meno i costi presunti per il completa -
mento e gli altri costi necessari per realizzare la vendita. Le eventuali perdite di valore, nel caso si manifestassero vanno rilevate a conto economico nella voce “180 - Rettiǖche/Riprese di valore nette su attività materiali”.
Attività materiali rappresentate dal diritto d’uso di beni di cui a contratti di “leasing” Ai sensi dell’IFRS 16 il “leasing” è un contratto, o parte di un contratto, che, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto d’uso (Right of Use – RoU) di un’attività (l’attività sottostante) per un periodo di tempo.
L’attività per il diritto d’uso acquisita con il leasing viene iscritta in bilancio alla data di decorrenza del contratto, ossia alla data in cui l’asset è messo a disposizione del locatario e viene inizialmente valutata al costo. Tale costo comprende:
• l’importo della misurazione iniziale della passività di leasing al netto dell’IVA;
• gli eventuali pagamenti di leasing effettuati entro la data di decorrenza, al netto di eventuali incentivi alla locazione;
• gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti, intesi come costi incrementali sostenuti per l’ottenimento del leasing che non sarebbero stati altrimenti sostenuti (es. commissioni di intermediazione e success fees);
• i costi stimati di ripristino e smantellamento nei casi in cui il contratto li preveda.
In corrispondenza dell’attività consistente nel diritto d’uso, il locatario iscrive una passività per il leasing alla voce 10 “Pas -
sività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” corrispondente al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing . Il tas -
so di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse implicito, se determinabile; in caso contrario viene utilizzato il tasso di interesse di ǖnanziamento marginale del locatario. La Banca utilizza quale tasso di sconto, ove non sia presente un tasso di interesse implicito nel contratto, la curva per scadenze allineate ai singoli contratti di locazione costituita dal tasso base Euribor 6M e dal funding spread blended , quest’ultimo pari alla media ponderata delle curve di funding per le obbligazioni senior unsecured , per i depositi protetti e per quelli privilegiati. L’adozione di tale curva è in linea con le caratteristiche dei contratti di leasing , i quali prevedono canoni tipicamente costanti lungo la durata del contratto, e delle attività sottostanti. Il tasso di sconto così deǖnito tiene conto del merito creditizio del locatario, della durata del leasing , dell’attività consistente nel diritto di utilizzo e dell’ambiente economico, identiǖcato nel mercato italiano, nel quale la transazione ha luogo e per -
tanto è in linea con quanto richiesto dal principio.
Il locatario può optare per rilevare i pagamenti dovuti per il leasing direttamente quale onere nel conto economico, a quote costanti lungo la durata del contratto di leasing oppure secondo un altro metodo sistematico rappresentativo delle moda-
lità di fruizione dei beneǖci economico nel caso di:
• leasing a breve termine (pari o inferiore a 12 mesi) che non includano un’opzione di acquisto dell’asset oggetto del lea-
sing da parte del locatario;
• leasing in cui l’attività sottostante è di modesto valore 183.
183 La soglia di signiǖcatività individuata è pari a 5.000 euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 865La Banca ha optato per rilevare direttamente l’oner e nel conto economico a quote costanti lungo la dur ata del contratto di leasing .
La durata del leasing viene determinata tenendo conto di:
• periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing , in caso l’esercizio della medesima sia ragionevolmente certo;
• periodi coperti da un’opzione di risoluzione del leasing , in caso l’esercizio della medesima sia ragionevolmente certo.
Nel corso della durata del contratto di leasing , il locatario deve:
• valutare il diritto d’uso al costo, al netto degli ammortamenti 184 cumulati e delle rettiǖche cumulate di valore determina -
te e contabilizzate in base alle previsioni dello IAS 36 “Riduzioni di valore delle attività”, rettiǖcato per tenere conto delle eventuali rideterminazioni della passività del leasing ;
• incrementare la passività riveniente dall’operazione di leasing a seguito della maturazione di interessi passivi calcolati al tasso di interesse implicito del leasing , o, alternativamente, al tasso di ǖnanziamento marginale e ridurla per i pagamenti delle quote capitale e interessi.
In caso di modiǖche nei pagamenti dovuti per il leasing la passività deve essere rideterminata; l’impatto della rideterminazione della passività è rilevato in contropartita dell’attività consistente nel diritto di utilizzo.
d) criteri di cancellazione Un’attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi beneǖci economici futuri.
Le eventuali plusvalenze o minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determi -
nate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico nella voce “250 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
In caso di vendita di un immobile ad uso strumentale, la relativa riserva da valutazione maturata viene trasferita tra le altre componenti di Patrimonio netto, nello speciǖco alla voce del passivo “140 – Riserve”, senza rigiro a conto economico.
Le attività consistenti nel diritto di utilizzo, co ntabilizzate in base all’IFRS 16, sono eliminate al termine della durata del leasing .
7 Attività immateriali a) criteri di classiǖcazione Le attività immateriali sono attività non monetarie, identiǖcabili e prive di consistenza ǖsica, originate da diritti legali o contrattuali, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indeǖnito, dalle quali è probabile che aǙuiranno beneǖci economici futuri e il cui costo può essere misurato attendibilmente.
Le attività immateriali includono:
• le attività immateriali legate alla tecnologia che comprendono le licenze software, i costi capitalizz ati internamente, i progetti e licenze in corso di sviluppo; in particolare, i costi sostenuti internamente per lo sviluppo di progetti di software costituiscono attività immateriali solo se tutte le seguenti cond izioni sono rispettate: a) il costo attribuibile al l’attività di sviluppo è deter -
minabile in modo attendibile, b) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse ǖnanziarie e la capacità tecnica a rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, c) è dimostrabile che l’attività è in grado di produrre beneǖci economici futuri. I costi di sviluppo di software capitalizzati comprendono le sole spese che possono essere attribuite direttamente al proc esso di sviluppo.
• le attività immateriali rappresentative di relazioni con la clientela, rappresentate dalla valorizzazione, in occasione di operazioni di aggregazione, dei rapporti di asset management e under custody e dei core deposit;
• l’avviamento, pari alla differenza positiva tra il corrispettivo sostenuto per un’aggregazione aziendale ed il fair value delle attività e passività di pertinenza di un’impresa acquisita, come meglio precisato nel paragrafo “16 – Altre informazioni, Aggregazioni di aziende”.
b) criteri di iscrizione Sono iscritte al costo, rettiǖcato per eventuali oneri accessori, solo se è probabile che i futuri beneǖci economici attribuibili all’attività si realizzino e se il costo dell’attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell’attività immateriale è rilevato a conto economico nell’esercizio in cui è stato sostenuto.
184 Nel determinare il periodo di ammortamento, si deve tenere conto del fatto che sia o meno previsto il trasferimento della proprietà dell’attività sottostante al termine della durata del leasing o che il costo dell’attività consistente nel diritto di utilizzo riǗetta o meno il fatto che il locatario eserciterà l’opzione di acquisto. Nel primo caso, il periodo di ammortamento coincide con la vita utile dell’attività sottostante, determinata alla data di decorrenza. Nel secondo caso, il periodo di ammortamento coincide con la vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o se inferiore alla durata del leasing.
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866c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Il costo delle attività immateriali a vita utile deǖnita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile, in particolare per le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi l’ammortamento decorre dall’ultimazione e dall’entrata in funzione delle applicazioni. Le attività a vita utile indeǖnita non sono invece soggette ad ammortamento sistematico, ma solamente alla periodica veriǖca dell’adeguatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell’attività. L’ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività ed il valore recuperabile.
L’avviamento iscritto non è soggetto ad ammortamento ma a veriǖca periodica della tenuta del valore contabile, eseguita con periodicità annuale od inferiore in presenza di segnali di deterioramento del valore. A tal ǖne vengono identiǖcate le unità generatrici di Ǘussi ǖnanziari cui attribuire i singoli avviamenti. Dette unità rappresentano il livello minimo al quale l’avviamento è monitorato per ǖnalità gestionali interne e non deve essere maggiore rispetto al settore operativo determinato in conformità al principio IFRS 8.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è de terminato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto v alore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell’unità generatrice di Ǘussi ǖnanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso, rappresentato dal valore attuale dei Ǘussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività dell’unità generatrice di Ǘussi ǖnanziari e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile. Le conseguenti rettiǖche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce “190 - Rettiǖche/riprese di valore su attività immateriali”. Nella stessa voce vengono rilevati gli ammortamenti periodici per le attività immateriali a vita utile deǖnita. Per quanto riguarda l’avviamento, non è ammessa la contabilizzazione di eventuali successive riprese di valore.
d) criteri di cancellazione Un’attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi beneǖci economici futuri.
8 Attività non correnti e gruppi di attività/passività in via di dismissione a) criteri di classiǖcazione Vengono classiǖcate nella voce dell’attivo “110 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e in quella del passivo “70 - Passività associate ad attività in via di dismissione” le attività/passività non correnti ed i gruppi di attività/ passività il cui valore contabile sarà presumibilmente recuperato mediante la vendita anziché con l’uso continuativo.
Per essere classiǖcate in tali voci, le attività o passività (o gruppo in dismissione) devono essere immediatamente disponibili per la vendita e devono essere riscontrati programmi attivi e concreti tali da far ritenere come altamente probabile la loro dismissione entro un anno rispetto alla data di classiǖcazione come attività in via di dismissione.
b) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le attivi tà ed i gruppi di attività non correnti in via di d ismissione, con le relative pas -
sività, sono valutati al minore tra il valore conta bile ed il fair value al netto dei costi di vendita, fatta eccezione per alcune tipo -
logie di attività - riconducibili ad esempio a tutti gli strumenti ǖnanziari rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 9 - per le quali l’IFRS 5 prevede speciǖcatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di riferimento.
Al momento di classiǖcazione di un’attività non corrente tra le attività non correnti in via di dismissione l’eventuale proces -
so di ammortamento viene interrotto.
Qualora i gruppi di attività e passività in via di dismissione siano riconducibili alla fattispecie delle attività operative cessate (identiǖcabili con un importante ramo autonomo o area geograǖca di attività, anche facente parte di un unico programma coordinato di dismissione, piuttosto che una società controllata acquisita esclusivamente in funzione di una sua rivendita), i relativi proventi ed oneri, al netto dell’effetto ǖscale, sono esposti nel conto economico alla voce “290 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte” di conto economico. Gli utili e le perdite riconducibili a singole attività in via di dismissione sono iscritti nella voce più idonea di conto economico.
c) criteri di cancellazione Le attività ed i gruppi di attività/passività non correnti in via di dismissione sono eliminati dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 8679 Fiscalità corrente e differita a) criteri di iscrizione Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione ǖscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere ǖscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
In particolare, la ǖscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività ǖscali correnti dell’esercizio e le attività ǖscali correnti nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria rappresentate dagli acconti, dai crediti derivanti dalle precedenti dichiarazioni e dagli altri crediti d’imposta per ritenute d’acconto subite. Le attività correnti includono anche i crediti d’imposta per i quali si è chiesto il rimborso alle Autorità Fiscali competenti. In tale ambito rimangono iscritti anche i crediti d’imposta ceduti in garanzia di propri debiti.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono de terminate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti temporali -
tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai ǖni ǖscali applicando il cosiddetto balance sheet liability method; le imposte anticipate e differite non vengono rilevate con riferimento alle differenze temporanee per cui si ritiene improbabile che possa veriǖcarsi in futuro il presupposto per la relativa tassa -
zione, in relazione alla natura durevole degli inve stimenti cui si riferiscono. Si evidenzia che la Ba nca non ha rilevato e non fornisce informazioni sulle attività e passività ǖscali differite relative alle imposte sul reddito del secondo pilastro pubblicate dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), come previsto dal paragrafo 4A dello IAS 12.
Le attività per imposte anticipate determinate sull a base di differenze temporanee deducibili vengono iscritte in bilancio, o nella situazione infrannuale, nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero; tale probabilità viene valutata, attraverso lo svolgimento del probability test, sulla base del la capacità di generare con continuità redditi impo nibili positivi in capo alla società interessata o, per effetto dell’esercizio dell’opzione relativa al “Consolidato ǖscale”, al complesso delle società aderenti.
La probabilità del recupero delle imposte anticipate relative ad avviamenti, altre attività immateriali e svalutazioni di crediti (c.d. DTA trasformabili), è da ritenersi automaticamente soddisfatta per effetto delle disposizioni di legge che ne prevedono la trasformazione in credito d’imposta in presenza di perdita d’esercizio civilistica e/o ǖscale.
In particolare, l’art. 2 - commi 55 e seguenti - del Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225 (e successive modiǖcazioni) prevede che:
• in presenza di una perdita civilistica d’esercizio, la ǖscalità anticipata (IRES ed IRAP) relativa agli avviamenti, alle altre attività immateriali e alle svalutazioni di crediti è oggetto di trasformazione in credito d’imposta per una quota pari al rapporto tra la perdita civilistica e il patrimonio netto contabile al lordo della perdita medesima. La trasformazione ha effetto a decorrere dalla data di approvazione, da parte dell’assemblea dei soci, del bilancio individuale in cui è stata rilevata la perdita;
• in presenza di perdita ǖscale d’esercizio (ovvero, ai ǖni IRAP , di valore della produzione negativo), la ǖscalità anticipa -
ta relativa alle deduzioni riferite agli avviamenti, alle altre attività immateriali e alle svalutazioni di crediti, che hanno concorso alla formazione della perdita ǖscale suddetta (ovvero del valore della produzione negativo) è oggetto di tra -
sformazione in credito d’imposta. La suddetta trasformazione ha effetto a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio in cui viene indicata la perdita.
Per effetto delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 27 giugno 2015 n. 83, le DTA trasformabili hanno cessato di incrementarsi a partire dal 2016. In particolare:
1. per le imposte anticipate relative ad avviamenti, altre attività immateriali di nuova iscrizione, in bilancio dal 2016 in avan -
ti, è stata disposta l’esclusione dalla normativa di cui all’art. 2 - commi 55 e seguenti - del D.L 225/2010;
2. per le imposte anticipate relative a svalutazioni di crediti è cessato, dal 2016 in avanti, il presupposto contabile per la re -
lativa iscrizione in bilancio essendo divenute tali svalutazioni interamente deducibili nell’esercizio di contabilizzazione.
Si segnala che la manovra ǖnanziaria per il 2019 (Legge 30 dicembre 2018 n. 145) ha derogato alla integrale deducibilità delle svalutazioni su crediti con riferimento a quelle rilevate in sede di prima applicazione dell’IFRS 9, esclusivamente a seguito dell’adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese (ECL), disponendo la deduci -
bilità (IRES ed IRAP) delle stesse a rate costanti in 10 esercizi. É stato, tuttavia, espressamente chiarito che le relative DTA conseguentemente iscritte in bilancio, pur essendo riferite a svalutazioni su crediti verso la clientela, non rientrano tra quelle trasformabili in credito d’imposta di cui al D.L. 225/2010.
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868Si evidenzia, inoltre, che la Banca ha esercitato l’opzione irrevocabile di cui al Decreto Legge 3 maggio 2016 n. 59 (e successive modiǖcazioni) per il mantenimento del diritto alla trasformabilità in credito d’imposta delle DTA relative agli avviamenti, alle altre attività immateriali e alle svalutazioni e perdite su crediti; conseguentemente risulta dovuto il relativo canone annuo da corrispondere con riferimento a ciascuno degli esercizi a partire dal 2016 e successivamente, se ne ricorreranno annualmente i presupposti, ǖno al 2030.
Le imposte anticipate sulle perdite ǖscali non utilizzate sono rilevate in base ai medesimi criteri previsti per la rilevazione delle imposte anticipate sulle differenze temporanee deducibili: esse sono pertanto iscritte in bilancio soltanto nella mi -
sura in cui esiste la probabilità del loro recupero, sulla base della capacità di generare nel futuro redditi imponibili positivi.
Poiché l’esistenza di perdite ǖscali inutilizzate può essere sintomo di diǘcoltà a conseguire nel futuro redditi imponibili positivi, lo IAS 12 prevede che, in presenza di perdite conseguite in periodi recenti, debbano essere fornite evidenze idonee a supportare l’esistenza nel futuro di tali redditi. Inoltre, si evidenzia che la vigente normativa ǖscale italiana consente il riporto a nuovo illimitato nel tempo delle perdite IRES (art. 84 comma 1 del TUIR); di conseguenza, la veriǖca dell’esistenza di redditi imponibili futuri contro i quali utilizzare tali perdite non è soggetta a limiti temporali.
La Banca, come sopra detto, veriǖca la probabilità del manifestarsi di redditi imponibili futuri (probability test) mediante l’approccio risk-adjusted che prevede l’applicazione di un fattore di sconto ai redditi prospettici. Tale fattore, applicato con il criterio dell’interesse composto sconta in misura crescente i redditi futuri per riǗetterne l’incertezza. Per maggiori detta -
gli circa le valutazioni effettuate dalla Banca per veriǖcare la possibilità di rilevare attività per imposte anticipate si rinvia al paragrafo successivo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di rilevazione delle attività per imposte anticipate (probability test)”.
Le attività e le passività ǖscali differite sono calcolate utilizzando le aliquote ǖscali attese alla data di riversamento delle differenze temporanee, sulla base dei provvedimenti in essere alla data di riferimento del bilancio. Eventuali variazioni delle aliquote ǖscali o delle norme tributarie, emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio e prima della data di autorizzazione alla pubblicazione, che hanno un effetto signiǖcativo sulle attività e passività ǖscali differite sono trattate come fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio che non comportano rettiǖca ai sensi dello IAS 10, con conseguente informativa nella nota integrativa.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta.
b) criteri di classiǖcazione e di valutazione Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modiǖche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo.
In relazione al Consolidato ǖscale tra la Banca e le società controllate che vi hanno aderito sono stati stipulati dei contratti che regolano i Ǘussi compensativi relativi ai trasferimenti di utili e perdite ǖscali. Tali Ǘussi sono determinati applicando agli imponibili ǖscali delle società aderenti l’aliquota IRES in vigore. Per le società che trasferiscono perdite ǖscali, il Ǘusso compensativo, calcolato come sopra, è riconosciuto dalla consolidante alla consolidata quando e nella misura in cui la consolidata stessa, trasferirà al consolidato ǖscale, nei periodi d’imposta successivi a quello di conseguimento della per -
dita, imponibili ǖscali positivi. I Ǘussi compensativi così determinati sono contabilizzati come crediti e debiti nei confronti delle società aderenti al Consolidato ǖscale, classiǖcati nelle altre attività e nelle altre passività, in contropartita della voce “270 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”.
c) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Qualora le attività e le passività ǖscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico la con -
tropartita è rappresentata dalle imposte sul reddit o. Nei casi in cui le imposte anticipate e differit e riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza inǗuenzare il conto economico, quali ad esempio le valutazioni degli strumenti ǖnanziari valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di Ǘussi ǖnanziari, le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le speciǖche riserve quando previsto.
10 Fondi per rischi ed oneri Fondi per rischi e oneri: impegni e garanzie rilasciate La sottovoce in esame accoglie i fondi per rischio di credito a fronte degli impegni ad erogare fondi e delle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole di impairment ai sensi dell’IFRS 9, al pari di quanto previsto per le “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e per le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 869Per approfondimenti sul modello di impairment si fa rinvio a quanto riportato nel successivo paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio - Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”.
In aggiunta, sono inclusi nella sottovoce anche i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nell’ambito applicativo dell’ impairment ai sensi dell’IFRS 9.
Fondi per rischi e oneri: quiescenza e obblighi simili La sottovoce “Fondi per rischi e oneri: b) quiescenza e obblighi simili” comprende gli stanziamenti, contabilizzati in base allo IAS 19 “Beneǖci ai dipendenti”, ai ǖni del ripianamento del disavanzo tecnico dei fondi di previdenza complementare a beneǖci deǖniti. I piani pensionistici sono distinti nelle due categorie a beneǖci deǖniti e a contribuzione deǖnita. Mentre per i piani a contribuzione deǖnita l’onere a carico della società è predeterminato, per i piani a beneǖci deǖniti l’onere viene stimato e deve tener conto di un’eventuale insuǘcienza di contributi o di rendimento degli asset in cui i contributi sono investiti. Per i piani a beneǖci deǖniti la determinazione dei valori attuariali viene effettuata da un attuario esterno, con l’uti -
lizzo del metodo della “proiezione unitaria del credito” (Projected Unit Credit Method). Gli utili e le perdite attuariali, deǖniti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni a ǖne esercizio, derivano dalle mo -
diǖche alle ipotesi attuariali e dalle rettiǖche basate sull’esperienza passata e sono contabilizzati per l’intero importo nel prospetto della redditività complessiva, nella voce “Riserve da valutazione”. Per maggiori dettagli confrontare il successivo paragrafo “15 - Altre informazioni - Trattamento di ǖne rapporto e altri beneǖci per i dipendenti”.
Fondi per rischi e oneri: altri fondi per rischi e oneri Nella sottovoce “Fondi per rischi e oneri: c) altri fondi per rischi ed oneri” sono compresi gli stanziamenti a fronte degli esborsi stimati per obbligazioni legali o implicite derivanti da eventi passati. Tali esborsi possono essere i) di natura con -
trattuale - stanziamenti per sistema incentivante al personale, per incentivi all’esodo del personale e per indennizzi previsti da clausole contrattuali al veriǖcarsi di determinati eventi - o ii) di natura risarcitoria e/o restitutoria derivanti, tra gli altri, da obblighi di legge per danni ambientali procurati, da cause passive - incluse le azioni revocatorie - da reclami della clientela per attività di intermediazione in titoli e da contenziosi di natura ǖscale.
Sono altresì ricompresi i fondi istituiti alla data di decorrenza dei contratti di leasing, stipulati in qualità di locatario, che richie -
dono l’esecuzione di interventi di smantellamento/r ipristino sugli asset sottostanti al termine del co ntratto. Tali fondi sono rilevati in contropartita delle attività iscritte p er il valore dei diritti d’uso degli immobili (di c ui voce “90 – Attività materiali”).
I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività di ammontare o scadenza incerti e sono rilevati in bilancio se:
• esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
• è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre beneǖci economici per adempiere l’obbligazione; e • può essere effettuata una stima attendibile del probabile esborso futuro.
L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima dell’esborso ǖnanziario necessario per assolvere all’obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riǗette i rischi e le incertezze insite nei fatti e nelle circo -
stanze esaminate. Laddove l’elemento temporale sia signiǖcativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Ad eccezione dei fondi rischi legati ai contratti di leasing, l’accantonamento e l’effetto dell’attua -
lizzazione sono rilevati a conto economico nella voce “170 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”, così come l’incremento del fondo per effetto del passare del tempo. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettiǖcati per riǗettere la migliore stima corrente. Quando l’impiego di risorse, atte a produrre beneǖci eco -
nomici per adempiere all’obbligazione, diviene improbabile, oppure quanto l’obbligazione si estingue, l’accantonamento viene stornato.
In aggiunta, ciascun fondo è utilizzato unicamente per far fronte a quelle uscite per le quali è stato originariamente costituito.
A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa in nota integrativa, salvo i casi in cui la probabilità di impiegare risorse sia remota oppure il fenomeno non risulti rilevante.
In particolare, si segnala che i fondi riferibili alle:
• vertenze civili e penali derivanti dalle informazioni ǖnanziarie diffuse nel periodo 2008-2015, sono determinati come media ponderata di due stime elaborate da periti esterni:
1. il cd. “criterio del danno differenziale”, che identiǖca il danno nel minor prezzo che l’investitore avrebbe dovuto corri -
spondere se avesse avuto a disposizione un quadro informativo completo e corretto;
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8702. il cd. “criterio del risarcimento integrale”, che prende le mosse dall’argomento in base al quale l’informazione falsa o incompleta può assumere un’incidenza causale nelle scelte di investimento del risparmiatore tale per cui egli, in presenza di un quadro informativo corretto, non avrebbe effettuato tout court l’investimento in questione.
Sulla base di questo assunto, il danno risarcibile viene commisurato all’intero importo investito, dedotto (a) il valore residuo del titolo (ovvero l’importo ricavato dalla cessione del titolo), nonché (b) l’ulteriore importo che il risparmiatore avrebbe potuto ottenere provvedendo alla cessione dei titoli non appena ristabilita la parità informativa;
• richieste stragiudiziali connesse al periodo 2008-2015, al ǖne di tener conto della probabilità di trasformazione delle stesse in vere e proprie vertenze, sono determinati applicando un fattore esperienziale alle richieste formulate
dalle controparti;
• dichiarazioni e garanzie rilasciate nel contesto di operazioni di cessione e di scissione di crediti deteriorati sono deter -
minati sulla base delle analisi di fondatezza dei claims pervenuti, ovvero, in assenza di elementi idonei per effettuare una stima suǘcientemente attendibile, mediante una metodologia statistica. Nel secondo caso la stima si basa sui risultati di un campione rappresentativo di posizioni dismesse/scisse rispetto alle quali le funzioni competenti valutano analiticamente la conformità o il rischio conformità per ciascuna delle dichiarazioni e garanzie rilasciate; nell’ambito di tale stima viene individuato il campione da analizzare ed effettuata l’inferenza dei risultati del campione sull’intera popolazione.
11 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato a) criteri di classiǖcazione La voce “10 - Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” comprende le sottovoci “a) debiti verso banche”, “b) debiti verso la clientela” e “c) titoli in circolazione” ed è costituita dalle varie forme di provvista, sia interbancaria che nei confronti della clientela e dalla raccolta effettuata attraverso certiǖcati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto degli eventuali riacquisti. Vengono classiǖcati tra i titoli in circolazione tutti i titoli che non sono oggetto di copertura “naturale” tramite derivati, i quali sono classiǖcati tra le passività valutate al fair value .
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dal locatario nell’ambito di operazioni di leasing, ǖnanziario e operativo, eventualmente stipulate, nonché le operazioni di pronti contro termine di raccolta e di titoli dati a prestito con ricevimento di garanzia in denaro che rientra nella piena disponibilità del prestatore. Sono inǖne compresi i debiti di funzionamento connessi con la fornitura di servizi ǖnanziari come deǖniti nel Testo Unico Bancario e nel Testo Unico della Finanza.
b) criteri di iscrizione La prima iscrizione di tali passività ǖnanziarie avviene all’atto della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito e viene effettuata sulla base del relativo fair value , normalmente pari all’ammontare incassato od al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto sono iscritte in bilancio come operazioni di raccolta per l’importo incassato a pronti.
Per gli strumenti strutturati, qualora sussistano i requisiti previsti dal principio IFRS 9 per la rilevazione separata dei derivati incorporati, questi ultimi sono separati dal contratto ospite e rilevati al fair value come attività o passività di negoziazione.
Il contratto ospite è invece iscritto al costo ammortizzato.
Le passività per il leasing iscritte nei confronti del locatore vengono misurate come il valore attuale dei canoni futuri ancora da pagare per la durata del leasing. Per maggiori informazioni sulla determinazione della durata si rinvia a quanto esposto nel paragrafo 6 “Attività materiali rappresentate dal diritto d’uso di beni di cui ai contratti di leasing”.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Dopo la rilevazione iniziale, le passività ǖnanziarie emesse, al netto degli eventuali rimborsi e/o riacquisti, vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato. Gli interessi sono esposti nel conto economico alla voce “20 - Interessi passivi e oneri assimilati”.
Riguardo le passività per il leasing, successivamente alla data di decorrenza del contratto, il valore contabile:
• aumenta per gli interessi passivi maturati, esposti nel conto economico alla voce “20 - Interessi passivi e oneri
assimilati”;
• diminuisce per tener conto del pagamento dei canoni dovuti per il leasing;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 871• viene rideterminato per tener conto di eventuali nuove valutazioni (ad es. estensione o riduzione della durata del contratto) o modiǖche del leasing (ad es. rinegoziazione del corrispettivo del leasing) intervenute successivamente alla data di decorrenza; l’impatto della rideterminazione viene registrato in contropartita all’attività per il diritto d’uso.
Si evidenzia, inoltre, che gli strumenti di raccolta oggetto di una relazione di copertura eǘcace vengono valutati sulla base delle regole previste per le operazioni di copertura.
d) criteri di cancellazione Le passività ǖnanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico nella voce 100 “Utili/perdite da cessione o riacquisto”.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
12 Passività ǖnanziarie di negoziazione a) criteri di classiǖcazione La voce comprende:
• le passività ǖnanziarie emesse con l’intento di riacquistarle nel breve periodo;
• le passività facenti parte di un portafoglio di strumenti ǖnanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una provata strategia volta al conseguimento di proǖtti nel breve periodo;
• i contratti derivati aventi un fair value negativo e non designati come strumenti di copertura, inclusi sia quelli incorporati in strumenti ǖnanziari complessi che sono stati oggetto di scorporo dalle passività valutate al costo ammortizzato, sia quelli collegati alle attività/passività designate al fair value con impatto a conto economico.
Sono inoltre incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall’attività negoziazione di titoli.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione avviene alla data di regolamento per le passività per cassa e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
All’atto della rilevazione iniziale le passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso, che sono imputati direttamente a conto economico.
c) criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale le passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value , con imputazione del risultato della valutazione nel conto economico. Per un’illustrazione dei criteri utilizzati per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari si rinvia alla Sezione “A.4.5 Gerarchia del fair value ” della presente Parte A di Nota integrativa.
d) criteri di rilevazione delle componenti reddituali Gli utili e le perdite da negoziazione e le plusvalenze e le minusvalenze da valutazione sono rilevati nella voce “80 - Risultato netto dell’attività di negoziazione” di conto economico, compresi quelli relativi a strumenti derivati passivi connessi con la Fair value Option.
e) criteri di cancellazione Le passività ǖnanziarie di negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui relativi Ǘussi ǖnanziari o quando le passività ǖnanziarie sono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i beneǖci derivanti dalla proprietà delle stesse.
13 Passività ǖnanziarie designate al fair value a) criteri di classiǖcazione Sono classiǖcabili in questa categoria le passività ǖnanziarie per le quali è stata esercitata in sede di rilevazione iniziale l’opzione di rilevazione al fair value (Fair value Option) con impatto a conto economico; tale opzione è ammessa quando:
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8721. si elimina o si riduce notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse ( cosiddetto “accounting mismatch”); oppure 2. la gestione e/o valutazione di un gruppo di strumenti ǖnanziari al fair value con effetti a conto economico è coerente con una strategia di risk management o d’investimento documentata su tale base anche alla Direzione aziendale; oppure 3. si è in presenza di uno strumento contenente un derivato implicito, che modiǖca in modo signiǖcativo i Ǘussi di cassa dello strumento ospite e che avrebbe dovuto essere altrimenti oggetto di scorporo.
L’opzione di designare una passività al fair value è irrevocabile, viene effettuata sul singolo strumento ǖnanziario e non richiede la medesima applicazione a tutti gli strumenti aventi caratteristiche similari. Non è ammessa la designazione al fair value di una sola parte di uno strumento ǖnanziario, attribuibile ad una sola componente di rischio a cui lo strumento è assoggettato.
La Banca ha esercitato tale opzione nell’ambito della casistica n. 1 di cui sopra, classiǖcando in tale voce le passività ǖnanziarie oggetto di “copertura naturale” tramite strumenti derivati. Nell’ambito della Sezione 15 “Altre informazioni” è inserito un capitolo di approfondimento sulle mod alità di gestione delle coperture tramite l’adozion e della Fair value Option.
b) criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle passività ǖnanziarie avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value , che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati a conto economico.
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le passività ǖnanziarie sono valorizzate al fair value . Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value di tali passività sono rilevati come di seguito descritto:
• alla voce “110 - Riserve da valutazione”, è imputata la quota relativa alla variazione di fair value attribuibile alle varia -
zioni del merito creditizio dell’emittente, a meno che tale trattamento non crei o non ampliǖchi un’asimmetria contabile nell’utile (perdita) di esercizio, nel qual caso l’intera variazione di fair value della passività deve essere imputata a conto economico. Gli effetti correlati alla variazione del proprio merito creditizio sono oggetto di presentazione nel prospetto della redditività complessiva, al netto del relativo effetto ǖscale, in corrispondenza delle altre componenti reddituali senza rigiro nel conto economico. L’importo imputato nella speciǖca riserva patrimoniale non sarà mai oggetto di rigiro nel conto economico nemmeno se la passività dovesse essere scaduta o estinta; in tal caso sarà necessario riclassiǖcare l’utile (perdita) cumulato nella speciǖca riserva da valutazione in un’altra voce di patrimonio netto (“140 - Riserve”);
• alla voce di conto economico “110 - Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” la quota di variazione di fair value non imputabile alle variazioni del proprio merito creditizio.
Per un’illustrazione dei criteri utilizzati per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari si rinvia alla Sezione “A.4.5 Gerarchia del fair value ” della presente Parte A di Nota integrativa.
d) criteri di cancellazione Le passività ǖnanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui relativi Ǘussi ǖnanziari o quando la passività ǖnanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i beneǖci derivanti dalla proprietà della stessa.
Nel caso di passività ǖnanziarie rappresentate da titoli emessi, la cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico nella voce “110 - Risultato netto delle attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, ad eccezione degli utili/perdite connessi alla variazione del proprio merito creditizio che restano rilevati in una riserva di patrimonio netto, come in precedenza illustrato. Il ricollocamento sul mercato dei titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato contabilmente come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
14 Operazioni in valuta
a) Deǖnizione
La valuta estera è una valuta differente dalla valuta funzionale dell’entità; quest’ultima rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente in cui l’entità stessa opera.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 873b) criteri di iscrizione Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all’importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.
c) criteri di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali Ad ogni chiusura di bilancio le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
• le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
• le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
• le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali o di conversione del bilancio precedente sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
La conversione in euro della situazione contabile delle ǖliali estere aventi altra divisa funzionale è effettuata applicando i tassi di cambio correnti alla data di riferimento del bilancio. Le differenze di cambio imputabili ad investimenti in tali ǖliali estere nonché quelle relative alla traduzione in euro della loro situazione contabile, vengono rilevate tra le riserve di patrimonio netto e riversate a conto economico solo nell’esercizio in cui l’investimento viene dismesso o ridotto.
15 Altre informazioni Contenuto di altre voci di bilancio Cassa e disponibilità liquide La voce comprende le valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere e tutti i crediti “a vista” nelle forme tecniche di conto correnti e depositi, verso le banche e la Banca Centrale del Paese o dei Paesi in cui la Banca opera con proprie società o ǖliali, ad eccezione della riserva obbligatoria.
La voce è iscritta per il valore facciale. Per le divise estere il valore facciale viene convertito in euro al cambio di chiusura della data di ǖne esercizio.
Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie e delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica Nelle presenti voci ǖgurano rispettivamente il saldo, positivo o negativo delle variazioni di fair value delle attività ǖnanziarie voce “60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”) e passività ǖnanziarie (voce “50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica”), oggetto di copertura generica (macrohedging) dal rischio di tasso di interesse, la cui contropartita economica è rappresentata dalla voce “90 Risultato netto dell’attività di copertura”, così come per le coperture speciǖche di fair value . Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 4 “Operazioni di copertura”.
Altre attività
Nella presente voce sono iscritte le attività non riconducibili nelle altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale. La voce può includere a titolo esempliǖcativo:
• l’oro, l’argento, metalli e pietre preziose;
• partite in corso di lavorazione;
• ratei e risconti attivi non riconducibili a voce propria;
• i crediti connessi alla fornitura di beni o servizi non ǖnanziari e i ratei attivi diversi da quelli che vanno capitalizzati sulle relative attività ǖnanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con la clientela ai sensi IFRS 15;
• costi sostenuti per l’acquisizione e l’adempimento dei contratti con la clientela aventi durata pluriennale, capitalizzati e ammortizzati nella misura in cui siano incrementali e si preveda di recuperarli, come previsto dai paragraǖ 91 e successivi dell’IFRS 15;
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874• eventuali rimanenze di beni secondo la deǖnizione del principio IAS 2, ad esclusione di quelli classiǖcati come rimanenze di attività materiali;
• le partite ǖscali debitorie diverse da quelle rilevate nella voce “100 - Attività ǖscali”, • i crediti d’imposta connessi con i Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio”, • le migliorie e le spese incrementative sostenute su immobili di terzi diverse da quelle riconducibili alla voce “80 Attività materiali”, in quanto non dotate di autonoma identiǖcabilità e separabilità.
I costi indicati all’ultimo punto vengono appostati alla voce “120 - Altre attività” in considerazione del fatto che per effetto del contratto di aǘtto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi beneǖci economici futuri. Tali costi vengono ammortizzati secondo il periodo più breve tra quello in cui le migliorie e le spese incrementative possono essere utilizzate e quello di durata residua del contratto, comprensivo del periodo di rinnovo, qualora vi siano evidenze in tal senso.
Altre passività
Nella presente voce ǖgurano le passività non riconducibili nelle altre voci del passivo dello stato patrimoniale ed include a titolo esempliǖcativo:
• partite in corso di lavorazione;
• gli accordi di pagamento che l’IFRS 2 impone di classiǖcare come debiti;
• i debiti connessi con il pagamento di forniture di beni e servizi non ǖnanziari;
• i ratei passivi diversi da quelli da capitalizzare sulle pertinenti passività ǖnanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con la clientela ai sensi IFRS 15;
• le partite ǖscali creditorie varie diverse da quelle rilevate nella voce “60 - Passività ǖscali” connesse, ad esempio, all’attività di sostituto d’imposta.
Trattamento di ǖne rapporto e altri beneǖci per i dipendenti.
Il trattamento di ǖne rapporto del personale si conǖgura, ai sensi dello IAS 19, come un “beneǖcio successivo al rapporto di lavoro” classiǖcato come:
• “piano a contribuzione deǖnita” per le quote di trattamento di ǖne rapporto del personale maturande a partire dal 1° gennaio 2007 (data di entrata in vigore della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252) sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l’INPS. Per tali quote l’importo contabilizzato tra i costi del personale è determinato sulla base dei contributi dovuti senza l’applicazione di metodologie di calcolo attuariali;
• “piano a beneǖci deǖniti” per la quota del trattamento di ǖne rapporto del personale maturata sino al 31 dicembre 2006.
Tali quote sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della “Proiezione Unitaria del Credito”, senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ( “current service cost” ) del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a signiǖcativi beneǖci per i dipendenti.
In linea generale, i “piani successivi al rapporto di lavoro” - che comprendono, oltre al Fondo trattamento di ǖne rapporto, i Fondi di quiescenza - sono distinti nelle due categorie a “prestazioni deǖnite” o a “contributi deǖniti” in base alle relative caratteristiche.
In particolare, per i piani a contributi deǖniti il costo è rappresentato dai contributi maturati nell’esercizio, dato che la società ha solo l’obbligo di versare dei contributi ǖssati su base contrattuale ad un fondo e conseguentemente non ha alcuna obbligazione legale o implicita a corrispondere, oltre al versamento della contribuzione, ulteriori importi qualora il fondo non disponga di suǘcienti attività per pagare tutti i beneǖci ai dipendenti.
Per i piani a prestazioni deǖnite, il rischio attuariale e di investimento, ossia il rischio di un’eventuale insuǘcienza di contributi o di un insuǘciente rendimento degli asset in cui i contributi sono investiti, ricade sulla società. La passività viene deter -
minata da un attuario esterno secondo la metodologia attuariale della “Proiezione unitaria del credito”. In base alla citata metodologia è necessario prevedere gli esborsi futuri sulla base di ipotesi demograǖche e ǖnanziarie, da attualizzare per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento e da riproporzionare in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati e l’anzianità teorica stimata al momento dell’erogazione del beneǖcio. Ai ǖni dell’attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell’importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare ǖno all’estinzione ǖnale dell’intera obbligazione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 875Il valore attuariale della passività così determinato deve poi essere rettiǖcato del fair value delle eventuali attività al ser -
vizio del piano (passività/attività netta). Gli utili e le perdite attuariali, che si originano per effetto di aggiustamenti delle precedenti ipotesi attuariali formulate a seguito dell’esperienza effettivamente riscontrata o a causa di modiǖche delle stesse ipotesi attuariali, comportano una rimisurazione della passività netta e sono imputati in contropartita di una riserva di patrimonio netto (voce “110 - Riserve da valutazione”) e, pertanto, oggetto di rappresentazione nel “Prospetto della redditività complessiva”. La variazione della passività conseguente ad una modiǖca o ad una riduzione di piano è rilevata nel conto economico come utile o perdita. Nello speciǖco, la fattispecie della modiǖca interviene qualora venga introdot -
to un nuovo piano, piuttosto che venga ritirato o modiǖcato un piano esistente. Si ha invece una riduzione in presenza di una signiǖcativa variazione negativa del numero dei dipendenti compresi nel piano, come ad esempio nel caso di piani di riduzione del personale in esubero (accesso al Fondo di Solidarietà).
La metodologia della “Proiezione unitaria del credito”, in precedenza descritta, viene seguita anche per la valutazione dei beneǖci a lungo termine, quali i “premi di anzianità” a favore dei dipendenti. A differenza di quanto descritto per i “piani a beneǖci deǖniti”, gli utili e le perdite attuariali connessi alla valutazione dei beneǖci a lungo termine vengono rilevati immediatamente nel conto economico.
Riserve da valutazione Nella presente voce ǖgurano le riserve da valutazione relative ai titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, alle attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla red -
ditività complessiva, alla copertura di investimenti esteri, alla copertura dei Ǘussi ǖnanziari, alle differenze di cambio da conversione, alle “singole attività” e ai gruppi di attività in via di dismissione, alla quota parte delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, agli utili (perdite) attuariali su piani a beneǖci deǖniti, agli utili/perdite connessi alla variazione del proprio merito creditizio relativamente alle passività in Fair Value Option , agli immobili ad uso strumentale valutati in base al metodo del valore rideterminato.
Capitale e Azioni proprie La voce capitale include l’importo delle azioni emesse al netto dell’importo dell’eventuale capitale sottoscritto ma non ancora versato alla data di bilancio. La voce è esposta al lordo delle eventuali azioni proprie detenute dalla Banca.
Queste ultime vengono iscritte in bilancio a voce propria come componente negativa del patrimonio netto.
Il costo originario delle azioni proprie riacquistate e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto. I costi di transazione relativi ad un’operazione sul capitale, quale ad esempio un aumento del capitale Social e, sono contabilizzati come una riduzione del patrimonio netto, al netto di qualsiasi beneǖcio ǖscale connesso. I dividendi su azioni ordinarie sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto nell’esercizio in cui l’Assemblea degli azionisti ne ha deliberato la distribuzione.
Altri trattamenti contabili rilevanti Ricavi derivanti da contratti con la clientela (IFRS 15) I ricavi sono Ǘussi lordi di beneǖci economici derivanti dallo svolgimento dell’attività ordinaria dell’impresa e sono rilevati nel momento in cui viene trasferito il controllo dei beni o servizi al cliente, ad un ammontare che rappresenta l’importo del corrispettivo a cui si ritiene di avere diritto. In particolare, i ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati in bilancio solo se il contratto da cui discendono è identiǖcabile, ossia:
• le parti hanno approvato il contratto e si sono impegnate per la sua esecuzione;
• i diritti e gli obblighi delle parti possono essere chiaramente individuabili nel contratto;
• i termini relativi ai pagamenti per i beni ed i servizi trasferiti possono essere identiǖcati;
• il contratto ha sostanza commerciale, nel senso che impatta i Ǘussi di cassa dell’entità;
• l’incasso del corrispettivo è considerato probabile a fronte del trasferimento dei beni e della prestazione dei servizi.
In tale valutazione deve essere considerata solo la capacità e l’intenzione del cliente di pagare l’ammontare del corrispettivo dovuto.
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876Dopo che il corrispettivo del contratto è stato allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo, la rilevazione dei ricavi a conto economico avviene quando il cliente ottiene il controllo sui beni o servizi promessi (ossia quando si può ritenere soddisfatta la relativa performance obligation ) e può avvenire:
• in un determinato istante temporale (ad esempio quando l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso – at a Point in Time );
• lungo un periodo temporale (ad esempio, mano a mano che l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso – over time ).
Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi ǖssi, importi variabili o entrambi. Nel dettaglio, il corrispettivo del contratto può variare a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, incentivi, premi di rendimento o altri elementi analoghi. La variabilità del corrispettivo può altresì dipendere dal veriǖcarsi o meno di un evento futuro (come nel caso di una commissione legata ad obiettivi di performance ).
I metodi suggeriti dall’IFRS 15 per la stima della parte variabile della remunerazione sono:
• l’expected value method , ossia la somma ponderata degli ammontari in un range di possibili corrispettivi (ad esempio, l’azienda ha un alto numero di contratti con caratteristiche simili);
• il most likely amount method , ossia l’ammontare più probabile in un range di corrispettivi possibili (ad esempio, l’azienda riceve un bonus per la performance oppure no).
In presenza di corrispettivi variabili, la rilevazione del ricavo nel conto economico viene effettuata solo se è possibile stimare in modo attendibile il ricavo e se risulta altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere successivamente stornato dal conto economico, in tutto o in una parte signiǖcativa. In caso di forte prevalenza di fattori di incertezza legati alla natura del corrispettivo, il medesimo sarà rilevato solo al momento in cui tale incertezza verrà risolta. In ogni caso, la parte stimata del transaction price va aggiornata al termine di ogni reporting period . Nella determinazione del prezzo vanno considerate se rilevanti anche la presenza di componenti ǖnanziarie.
Nel caso di accordi commerciali che prevedono il ri conoscimento all’entità di non-cash consideration variabili, legate al raggiun -
gimento di speciǖci target e spendibili in prestazioni di servizi rese dal partner commerciale, la Banca rileva tali ricavi nel conto economico dell’esercizio in cui maturano, in misura non superiore al valore di fair value dei servizi effettivamente resi dal partner .
Qualora l’entità riceva dal cliente un corrispettivo che prevede di rimborsare, al cliente stesso, in tutto o in una parte, il ricavo ottenuto, viene rilevato un fondo rischi ed oneri a fronte dei previsti futuri rimborsi. Il caso si può veriǖcare, ad esempio, quando il cliente ha un diritto di recesso sul bene o nel contratto è prevista una cosiddetta clausola di claw back .
Tale principio si applica anche ai loyalty program a fronte dei quali viene rilevata una refund liability . La passività per rimborsi futuri è pari all’importo del corrispettivo ricevuto (o ricevibile) per il quale ci si aspetta di non avere diritto (ossia importi non compresi nel prezzo dell’operazione). La passività per rimborsi futuri (e la corrispondente modiǖca del prezzo dell’operazione e, di conseguenza, la passività derivante da contratto) deve essere aggiornata alla data di chiusura di ogni reporting period per tenere conto dei cambiamenti di circostanze.
A fronte di contratti per il collocamento di prodotti di terzi, che prevedono il rimborso di parte delle commissioni percepite in caso di estinzione anticipata da parte del cliente nonché in presenza di clausole di claw back legate al mancato raggiungimento di volumi commissionali target , la Banca, sulla base dell’osservazione storica delle estinzioni anticipate e dei rimborsi alla clientela, provvede alla quantiǖcazione del succitato fondo rischi ed oneri. Il monitoraggio e la proie -
zione dei volumi delle provvigioni incassate e stornate consentono l’adeguamento del fondo ad ogni data di reporting .
Il modello che viene utilizzato è del tipo most likely amount method .
Inoltre, la Banca ha in essere un programma di loyalty program legato alle carte di credito, sulla base del quale vengono attribuiti alla clientela punti premio commisurati ai volumi transatti; i punti premio sono riscattati con premi acquistati prin -
cipalmente da fornitori esterni. L’attribuzione di punti premio ai clienti che sottoscrivono un prodotto/servizio della Banca implica la sospensione della rilevazione a conto economico della quota di ricavo attribuibile ai punti premio riconosciuti, in contropartita ad altre passività. A tal ǖne, si stima il transaction price della performance obligation associata ai punti premio attribuiti, utilizzando un modello basato sul fair value dei punti premio, calcolato sulla base di diversi fattori tra cui:
le aspettative di redemption dei punti premio maturati dalla clientela e il costo relativo all’acquisto dei premi. La quota di corrispettivo allocabile ai punti premio è contabilizzata come refund liability ; il rilascio a conto economico avviene solo quando si è adempiuto agli obblighi connessi ai punti premio, cioè al momento dell’effettivo riscatto da parte del cliente.
Inǖne, sono capitalizzati i costi incrementali relativi all’ottenimento del contratto che si prevede di recuperare e i costi per l’adempimento del contratto, quando tali costi possono essere direttamente attribuiti al contratto, possono generare risorse utilizzabili per adempiere alle future prestazioni contrattuali ed essere considerati recuperabili. L’attività così rilevata viene sistematicamente ammortizzata coerentemente con il trasferimento al cliente del bene o servizio al quale l’attività si riferisce e, quindi, coerentemente con la contabilizzazione dei corrispondenti ricavi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 877Ricavi e costi relativi a strumenti ǖnanziari Con riferimento ai proventi ed oneri relativi alle attività/passività ǖnanziarie si precisa che:
a. gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. In tal caso, eventuali costi e proventi marginali, ritenuti parte integrante del rendimento dello strumento ǖnanziario, sono considerati nel tasso di interesse effettivo e rilevati tra gli interessi.
La voce interessi attivi (ovvero interessi passivi) comprende anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio, relativi a contratti derivati ǖnanziari:
-di copertura di attività e passività che generano interessi;
-classiǖcati nello stato patrimoniale nel portafoglio di negoziazione, ma gestionalmente collegati ad attività e/o passività ǖnanziarie valutate al fair value (Fair Value Option );
-connessi gestionalmente con attività e passività classiǖcate nel portafoglio di negoziazione e che prevedono a liquidazione di differenziali o di margini a più scadenze;
b. gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
c. i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione e quindi matura il diritto a ricevere il relativo pagamento;
d. le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai ǖni della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi;
e. gli utili e le perdite conseguenti alla prima iscrizione al fair value , determinati dalla differenza tra il prezzo della transa -
zione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti al conto economico in sede di rilevazione dell’operazione se il fair value è determinabile con riferimento a parametri o transazioni recenti osservabili sullo stesso mercato nel quale lo strumento è negoziato; altrimenti sono distribuiti nel tempo tenendo conto della durata e della natura dello strumento;
f. gli utili e le perdite derivanti dalla cessione di strumenti ǖnanziari sono riconosciuti nel conto economico al momento di perfezionamento della vendita, con relativo trasferimento dei rischi e dei beneǖci, sulla base della differenza tra il corrispettivo incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi.
Costi in presenza di servizi costanti e pagamenti decrescenti I principi contabili IFRS non forniscono linee guida speciǖche in merito al trattamento contabile da applicare per il ricono -
scimento di costi legati a contratti di servizio, che sono resi dal fornitore attraverso un numero indeterminato di atti, lungo un determinato periodo di tempo. In presenza di fattispecie caratterizzate da servizi resi dai fornitori mediante una singola performance obligation relativa all’erogazione di uno speciǖco numero di unità, quali ad esempio determinati volumi di servizi, che rimangono costanti lungo tutta la durata contrattuale e tale singola perfomance obligation è soddisfatta over time con un proǖlo decrescente dei pagamenti dovuti dal cliente, la Banca applica in via analogica il trattamento contabile previsto dal principio contabile IFRS 15 (cfr le Basis for Conclusions 313-314).
Nel dettaglio, nei casi di fornitura di servizi caratterizzati da un volume costante nel tempo di servizi eguali con un proǖlo di pagamenti decrescenti, viene assegnato un costo medio unitario ai servizi ricevuti e rilevato su base lineare i relativi costi. Tale meccanismo di rilevazione lineare dei costi implica la necessità di iscrivere un prepaid asset che, ad ogni data di reporting , ai sensi dello IAS 36, viene sottoposto ad una valutazione circa la presenza di indicatori di perdita di valore che tengono conto anche delle analisi effettuate ai ǖni dei contratti onerosi. Nel caso in cui siano individuati degli indicatori di perdita di valore, deve essere determinato il valore recuperabile dell’attività e deve essere rilevata in bilancio una svaluta -
zione quando il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Pagamenti basati su azioni Si tratta di pagamenti a favore dei dipendenti, come corrispettivo dell’attività lavorativa prestata, regolati con strumenti rappresentativi del capitale, che consistono, ad esempio, nell’assegnazione di:
• diritti a sottoscrivere aumenti di capitale a pagamento ( stock option );
• diritti a ricevere azioni al raggiungimento di determinati obiettivi o al termine del rapporto di lavoro.
Ai sensi del principio IFRS 2, i pagamenti basati su azioni proprie si conǖgurano in diverse categorie, tra cui:
• piani “equity settled” , ossia regolati in strumenti rappresentativi di capitale, da rilevare in base al fair value delle presta -
zioni lavorative ricevute.
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878• come piani “cash-settled” , ossia regolati per cassa per un importo indicizzato al valore delle azioni, da rilevare in base al fair value della passività assunta.
Per quanto riguarda i piani “equity settled” , in considerazione delle diǘcoltà di stima diretta del fair value delle prestazioni lavorative ricevute in contropartita dell’assegnazi one di azioni, è possibile misurare il valore delle prestazioni ricevute, in modo indiretto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale, alla data della loro assegnazione.
Il fair value dei pagamenti regolati con l’emissione di azioni è rilevato, in base al criterio di competenza della prestazione fornita, nella voce di conto economico “160 - a) Spese per il personale” in contropartita di un incremento della voce “140 - Riserve”.
Nel caso, invece, dei piani “cash-settled” il costo delle prestazioni lavorative ricevute è iscritto nella voce di conto econo -
mico “160 - a) Spese per il personale” in contropartita ad una passività da valutare al fair value sulla base del prezzo delle azioni assegnate. Il valore di fair value va aggiornato alla chiusura di ogni esercizio e alla data di regolamento imputando le variazioni di fair value a conto economico ǖno a quando la passività viene estinta.
Quando le azioni assegnate o il controvalore cash non sono immediatamente “usufruibili” dal dipendente, ma lo saranno quando il dipendente avrà completato uno speciǖco periodo di servizio, l’impresa riconosce il costo come corrispettivo della prestazione resa lungo il periodo di maturazione delle condizioni stesse ( “vesting period” ).
Compensazione di strumenti ǖnanziari Ai sensi dello IAS 32, paragrafo 42, le attività ǖnanziarie e le passività ǖnanziarie sono oggetto di compensazione ed evidenziate in bilancio per il saldo netto, qualora l’entità:
• abbia un diritto legale ad operare tale compensazione, correntemente esercitabile in tutte le circostanze, siano esse afferenti al normale svolgimento del business siano esse relative a situazioni di inadempimento, insolvenza, fallimento
delle parti;
• intenda regolare le transazioni per il saldo netto o in base ad un regolamento su base lorda i cui effetti sostanziali siano equivalenti ad un regolamento netto.
Per gli strumenti derivati rientranti in accordi di compensazione, che rispettano i requisiti in precedenza illustrati, la Circolare n. 262 prevede di effettuare la compensazione tra tutti i derivati di negoziazione e tutti i derivati di copertura. Qualora lo sbilancio dei derivati di negoziazione dovesse essere di segno opposto rispetto allo sbilancio di tutti i derivati di copertura, è prevista una rappresentazione su base netta di tali sbilanci: convenzionalmente, il saldo netto viene allocato nel portafoglio di negoziazione piuttosto che nei derivati di copertura, in funzione della prevalenza del valore assoluto tra lo sbilancio dei derivati di negoziazione e quello dei derivati di copertura.
In ottemperanza a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, informazioni di maggior dettaglio sono fornite nelle tavole contenute nella Parte B – Altre informazioni della presente nota integrativa, nelle quali sono esposti in particolare:
• i valori di bilancio di attività e passività che presentano i requisiti previsti dallo IAS 32, paragrafo 42, prima e dopo la
compensazione contabile;
• le esposizioni soggette ad accordi quadro di compensazione che non hanno dato luogo a compensazione ma che potenzialmente la possono attivare in seguito a speciǖche circostanze;
• le garanzie reali ad esse connesse.
Aggregazioni di aziende Un’operazione di aggregazione aziendale si conǖgura come il trasferimento del controllo di un’impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente). Per la deǖnizione di controllo si rinvia alla Sezione 3 “Area di consolidamento” della presente parte A della Nota integrativa.
Un’aggregazione aziendale può dar luogo ad un legame partecipativo tra la Capogruppo acquirente e la controllata acquisita.
In questi casi l’acquirente applica il principio contabile IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” al suo bilancio consolidato mentre nel bilancio separato rileva l’interessenza acquisita come partecipazione in una controllata applicando di conseguenza il principio contabile IAS 27 “Bilancio separato”.
Un’aggregazione aziendale può prevedere anche l’acquisto dell’attivo netto di un’altra entità, incluso l’eventuale avviamento, oppure l’acquisto del capitale di un’altra entità (ad esempio fusioni, scissioni, acquisizioni di rami d’azienda). Una tale aggregazione aziendale non si traduce in un legame partecipativo analogo a quello tra controllante e controllata e quindi in questi casi si applica il principio contabile IFRS 3 anche nel bilancio separato dell’acquirente.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisizione ( “purchase method” ), che richiede:
(i) l’identiǖcazione dell’acquirente; (ii) la determinazione della data di acquisizione; (iii) la determinazione del costo dell’aggregazione; (iii) l’allocazione del prezzo di acquisizione ( “Purchase Price Allocation” ).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili
879Identificazione dell’acquirente
Il principio IFRS 3 richiede che per tutte le aggregazioni aziendali venga individuato un acquirente, identiǖcato nel soggetto che ottiene il controllo su un’altra entità, inteso come il potere di determinare le politiche ǖnanziarie e gestionali di tale entità al ǖne di ricevere beneǖci dalle sue attività. In presenza di operazioni di aggregazione che determinano lo scambio di interessenze partecipative, l’individuazione dell’acquirente deve considerare fattori quali: (i) il numero delle nuove azioni ordinarie con diritto di voto emesse rispetto al totale delle azioni ordinarie con diritto di voto che costituiranno il capitale della società esistente dopo l’aggregazione; (ii) il fair value delle entità che partecipano all’aggregazione; (iii) la composi -
zione dei nuovi organi societari; (iv) l’entità che emette le nuove azioni.
Determinazione della data di acquisizione L’acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l’acquirente ottiene effettivamente il controllo sull’impresa e/o sulle attività acquisite. Quando l’operazione avviene tramite un’unica operazione di scambio la data dello scambio coincide con la data di acquisizione, a meno di accordi tra le parti che comportino un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Determinazione del costo dell’aggregazione Il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è pari al fair value , alla data dell’acquisizione, delle attività cedu -
te, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi dall’acquirente in cambio dell’ottenimento del controllo dell’acquisito. Il corrispettivo che l’acquirente trasferisce in cambio dell’entità acquisita comprende qualsiasi attività e passività risultante da un accordo sul “corrispettivo potenziale”, da rilevare alla data di acquisizione sulla base del fair value . Modiǖche al corrispettivo trasferito sono possibili se derivano da informazioni addizionali su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione e sono riconoscibili entro il periodo di misurazione dell’aggregazione aziendale (ossia entro dodici mesi dalla data dell’acquisizione, come di seguito verrà precisato). Ogni altra modiǖca che deriva da eventi o circostanze successive all’acquisizione, come ad esempio quella riconosciuta al venditore legata al raggiungimento di determinate performance reddituali, deve essere rilevata nel conto economico.
I costi correlati all’acquisizione, che includono p rovvigioni di intermediazione, spese di consulenza, legali, contabili, professionali, costi amministrativi generali, sono registrati nel conto economico al momento del loro sostenimento, a d eccezione dei costi di emissione di titoli azionari e di titoli di debito che sono rilevati sulla base di quanto disposto dai principi IAS 32 e IFRS 9.
Allocazione del prezzo di acquisizione (Purchase Price Allocation) In base al metodo dell’acquisto, alla data di acquisizione, l’acquirente deve allocare il costo dell’aggregazione (c.d. PPA, “Purchase Price Allocation” ) alle attività identiǖcabili acquisite, alle passività assunte misurate ai relativi fair value a tale data, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell’entità acquisita. Eccezioni all’applicazione di questo prin -
cipio sono la rilevazione di: (i) imposte sul reddito; (ii) passività relative ai beneǖci ai dipendenti; (iii) attività derivanti da indennizzi; (iv) operazioni con pagamento basato su azioni; (v) attività possedute per la vendita; leasing in cui l’acquisita è il locatario; (vi) diritti riacquisiti e (vii) contratti assicurativi per i quali si applicano i rispettivi principi di riferimento.
Occorre pertanto redigere una situazione patrimoniale della società acquisita, alla data dell’acquisizione, valorizzando al fair value le attività identiǖcabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall’entità acquisita) e le passività identiǖcabili assunte (comprese quelle potenziali).
Per ogni aggregazione aziendale, le interessenze di minoranza possono essere rilevate al fair value o in proporzione alla quota detenuta nelle attività nette identiǖcabili della società acquisita.
In aggiunta, se il controllo viene realizzato mediante acquisti successivi (aggregazioni aziendali realizzate in più fasi), l’interessenza azionaria in precedenza detenuta è oggetto di misurazione al fair value alla data dell’acquisizione e la diffe -
renza rispetto al precedente valore di carico deve essere rilevata nel conto economico o nelle altre componenti reddituali del prospetto della redditività complessiva.
Alla data di acquisizione l’acquirente deve quindi determinare la differenza tra:
• la sommatoria di:
-il costo dell’aggregazione;
-l’importo di qualsiasi interessenza di minoranza come sopra illustrato;
- il fair value delle eventuali interessenze azionarie in precedenza detenute dall’acquirente;
e • il fair value delle attività nette identiǖcabili acquisite, comprese le passività potenziali.
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880L’eventuale differenza positiva deve essere iscritta come avviamento ( Goodwill ); diversamente, l’eventuale differenza negativa deve essere rilevata nel conto economico dell’entità risultante dall’aggregazione aziendale quale utile derivante dall’acquisto a prezzi favorevoli (avviamento negativo o Badwill ), dopo avere effettuato una nuova misurazione volta ad accertare il corretto processo di identiǖcazione di tutte le attività acquisite e delle passività assunte.
L’identiǖcazione del fair value delle attività e delle passività deve essere perfezionata in modo deǖnitivo entro il termine massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione (periodo di misurazione).
Una volta ottenuto il controllo ed applicato il metodo dell’acquisizione in precedenza descritto, qualsiasi ulteriore varia -
zione in aumento o diminuzione nell’interessenza partecipativa in una società controllata che continua a mantenersi di controllo è contabilizzata come una transazione tra soci. Pertanto, i valori contabili del patrimonio netto di gruppo e di terzi devono essere rettiǖcati per riǗettere le modiǖche di interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore per il quale le interessenze di minoranza vengono rettiǖcate ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto deve essere rilevata direttamente nel patrimonio netto di gruppo.
In presenza di un evento che determina la perdita del controllo, viene rilevato un effetto di conto economico pari alla differenza tra (i) la somma del fair value del corrispettivo ricevuto e del fair value dell’interessenza residua detenuta e (ii) il precedente valore contabile delle attività (incluso l’avviamento), delle passività della controllata, dell’eventuale pa -
trimonio di terzi. Gli importi in precedenza riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva (quali ad esempio le riserve da valutazione di attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva) devono esse -
re contabilizzati analogamente a quanto richiesto nel caso in cui la controllante avesse dismesso direttamente le attività o le relative passività (mediante riclassiǖca nel conto economico o nel patrimonio netto).
Il fair value di una qualsiasi interessenza detenuta nella ex partecipazione di controllo deve essere considerato pari al fair value al momento della rilevazione iniziale di un’attività ǖnanziaria in base all’IFRS 9, oppure, laddove appropriato, pari al costo al momento della rilevazione iniziale in una società collegata o in un’entità a controllo congiunto.
Aggregazioni di aziende sottoposte a controllo comune Le operazioni di aggregazione tra aziende sottoposte a controllo comune sono escluse dall’ambito di applicazione dell’I -
FRS 3 e, in mancanza di un principio di riferimento, sono contabilizzate facendo riferimento agli orientamenti preliminari Assirevi n. 1 e 2 (OPI 1 - “Trattamento contabile delle “business combinations of entities under common control” nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato” e OPI 2 – “Trattamento contabile delle fusioni nel bilancio d’esercizio”). Tali orien -
tamenti considerano la rilevanza economica di tali operazioni con riferimento agli impatti sui Ǘussi di cassa per la Banca.
Le operazioni effettuate, qualora non presentino una signiǖcativa inǗuenza sui Ǘussi di cassa futuri, sono rilevate sulla base del principio della continuità dei valori. In particolare, i valori adottati sono quelli risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo alla data di trasferimento delle attività. Ciò in aderenza a quanto previsto dallo IAS 8, paragrafo 10, che richiede, in assenza di un principio speciǖco, di fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile al ǖne di fornire un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che riǗetta la sostanza economica dell’operazione.
Costo ammortizzato
Il costo ammortizzato di un’attività o passività ǖnanziaria è il valore a cui questa è stata misurata alla rilevazione iniziale al netto dei rimborsi di capitale, accresciuto o diminuito dall’ammortamento complessivo calcolato usando il metodo dell’interesse effettivo, sulle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza e al netto di qualsiasi perdita di valore.
Il tasso di interesse effettivo è quel tasso che eguaglia il valore attuale di un’attività o passività ǖnanziaria al Ǘusso contrattuale dei pagamenti futuri in denaro o ricevuti ǖno alla scadenza o alla successiva data di ricalcolo del prezzo.
Per il calcolo del valore attuale si applica il tasso di interesse effettivo al Ǘusso dei futuri incassi o pagamenti lungo l’intera vita utile dell’attività o passività ǖnanziaria - o per un periodo più breve in presenza di talune condizioni (per esempio la revisione dei tassi di mercato).
Successivamente alla rilevazione iniziale il costo ammortizzato permette di allocare ricavi e costi portati in diminuzione o aumento dello strumento lungo l’intera vita attesa dello stesso per il tramite del processo di ammortamento.
La determinazione del costo ammortizzato è diversa a seconda che le attività/passività ǖnanziarie oggetto di valutazione siano a tasso ǖsso o variabile.
Per gli strumenti a tasso ǖsso, i Ǘussi futuri di cassa vengono quantiǖcati in base al tasso di interesse noto durante la vita del ǖnanziamento. Per le attività/passività ǖnanziarie a tasso variabile, la cui variabilità non è nota a priori (perché per esempio legata ad un indice), la determinazione dei Ǘussi di cassa è effettuata sulla base dell’ultimo tasso noto.
Ad ogni data di revisione del tasso si procede al ricalcolo del piano di ammortamento e del tasso di rendimento effettivo su tutta la vita utile dello strumento, cioè ǖno alla data di scadenza. L’aggiustamento viene riconosciuto come costo o provento nel conto economico.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 881La valutazione al costo ammortizzato viene effettuata per le attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato e per quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva; nonché per le passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato.
Le attività e le passività ǖnanziarie negoziate a condizioni di mercato sono inizialmente rilevate al loro fair value , che nor -
malmente corrisponde all’ammontare erogato o pagato comprensivo, per gli strumenti valutati al costo ammortizzato, dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili.
Sono considerati costi di transazione i costi ed i proventi marginali interni o esterni attribuibili all’emissione, all’acquisi -
zione o alla dismissione di uno strumento ǖnanziario e non riaddebitabili al cliente. Tali commissioni, che devono essere direttamente riconducibili alla singola attività o passività ǖnanziaria, incidono sul rendimento effettivo originario e rendono il tasso di interesse effettivo associato alla transazione diverso dal tasso di interesse contrattuale. Sono esclusi i costi/ proventi relativi indistintamente a più operazioni e le componenti correlate ad eventi che possono veriǖcarsi nel corso della vita dello strumento ǖnanziario, ma che non sono certi all’atto della deǖnizione iniziale, quali ad esempio: commissioni per retrocessione, per mancato utilizzo, per estinzione anticipata.
Non sono altresì considerati nel calcolo del costo ammortizzato le commissioni per servizi incassate a seguito dell’esple -
tamento di attività di ǖnanza strutturata che si sarebbero comunque incassate indipendentemente dal successivo ǖnan -
ziamento dell’operazione (quali ad esempio le commissioni di facility , di arrangement ) nonché le operazioni di underwriting e di partecipazione alle operazioni sindacate.
Con particolare riferimento ai crediti, si considerano costi riconducibili allo strumento ǖnanziario le provvigioni pagate ai canali distributivi (agenti, consulenti, mediatori) e i costi amministrativi connessi (perizie, notai etc..) ad eventuali surroghe;
mentre i ricavi considerati nel calcolo del costo ammortizzato sono le commissioni di istruttoria e gestione pratica e le commissioni up-front correlate a crediti erogati a tassi inferiori a quelli di mercato.
Per quanto riguarda i titoli non valutati al fair value con impatto a conto economico, sono considerati costi di transazione sia le commissioni per contratti con broker operanti sui mercati azionari italiani sia quelle erogate agli intermediari operan -
ti sui mercati azionari e obbligazionari esteri deǖnite sulla base di tabelle commissionali.
Per i titoli emessi, sono considerati nel calcolo del costo ammortizzato le commissioni di collocamento dei prestiti obbli -
gazionari pagate a terzi, le quote pagate alle borse valori ed i compensi pagati ai revisori per l’attività svolta a fronte di ogni singola emissione, mentre non si considerano attratte dal costo ammortizzato le commissioni pagate ad agenzie di rating , le spese legali e di consulenza/revisione per l’aggiornamento annuale dei prospetti informativi, i costi per l’utilizzo di indici e le commissioni che si originano durante la vita del prestito obbligazionario emesso.
Rispetto all’approccio generale il tasso di interesse effettivo deve essere calcolato in modo diverso per quegli strumenti ǖnanziari valutati al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva, acquistati o originati, che al momento della loro prima iscrizione in bilancio risultano già credit impaired (cosiddetti PCI o OCI).
Il costo ammortizzato si applica anche per la valutazione della perdita di valore degli strumenti ǖnanziari sopra elencati nonché per l’iscrizione di quelli emessi o acquistati ad un valore diverso dal loro fair value . Questi ultimi vengono iscritti al fair value , anziché per l’importo incassato o pagato, calcolato attualizzando i Ǘussi di cassa futuri ad un tasso uguale al tasso di rendimento effettivo di strumenti simili (in termini di merito creditizio, scadenze contrattuali, valuta, ecc.), con contestuale rilevazione nel conto economico di un onere o di un provento ǖnanziario; successivamente alla valorizzazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato con l’evidenziazione di interessi effettivi maggiori o minori rispetto a quelli nominali. Inǖne, sono valutate al costo ammortizzato anche le passività strutturate che non sono valutate al fair value con imputazione al conto economico in quanto si è provveduto a scorporare e rilevare separatamente il contratto derivato incorporato nello strumento ǖnanziario.
Il criterio di valutazione al costo ammortizzato non si applica per le attività/passività ǖnanziarie coperte per le quali è prevista la rilevazione delle variazioni di fair value relative al rischio coperto a conto economico. Lo strumento ǖnanziario viene però nuovamente valutato al costo ammortizzato in caso d i cessazione della copertura, momento a partire dal quale le variazioni di fair value precedentemente rilevate sono ammortizzate, calcol ando un nuovo tasso di interesse effettivo di rendi mento che considera il valore del credito aggiustato del fair value della parte oggetto di copertura, ǖno alla scadenza della copertura originariamente prevista. Inoltre, come già ricordato nei paragraǖ relativi alle attività e passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato, la valutazione al costo ammortizzato non si applica per le attività/passività ǖnanziarie la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto economico dell’attualizzazione né per i crediti senza una scadenza deǖnita o a revoca.
Attività ǖnanziarie impaired acquistate o originate (c.d. POCI) Si tratta di strumenti per i quali il rischio di credito è molto elevato e che, in caso di acquisto, vengono comperati a un valore considerevolmente scontato rispetto al valore di erogazione iniziale; per tale motivo sono considerati già deteriorati ( credit impaired ) al momento della prima rilevazione in bilancio. Tali attività sono classiǖcate, in funzione del Business Model
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882con il quale l’attività è gestita, nella voce “30 - Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività comples -
siva” o nella voce “40 - Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” e tra le esposizioni fuori bilancio.
Nell’ambito dei POCI si conǖgurano due differenti tipologie:
• strumenti o portafogli di crediti deteriorati acquistati sul mercato ( Credit impaired – “PCI”);
• crediti erogati dalla Banca a clienti contraddistin ti da un rischio di credito molto elevato ( Originated Credit Impaired – “OCI”).
Le attività ǖnanziarie deteriorate acquistate mediante aggregazione aziendale ai sensi dell’IFRS 3 rientrano nell’ambito di applicazione dei PCI IFRS 9.
Si precisa che, a prescinde re dallo stage in cui risultano iscritte, tali attività ǖnanziarie sono rappresentate in maniera distinta rispetto ai tre stadi di rischio di credito.
Con riferimento ai criteri di rilevazione iniziale, valutazione e cancellazione si rimanda a quanto illustrato in corrispondenza delle voci di attività in cui possono essere classiǖcate, salvo quanto di seguito speciǖcato, con riferimento alla modalità di determinazione del costo ammortizzato e dell’ impairment .
Nel dettaglio il costo ammortizzato e conseguentemente gli interessi attivi sono calcolati considerando un tasso di inte -
resse effettivo corretto per il credito (cosiddetto “credit-adjusted effective interest rate” ovvero CEIR). Rispetto alla determi -
nazione del tasso di interesse effettivo, la citata correzione per il credito, consiste nel considerare nella stima dei Ǘussi di cassa futuri anche le perdite creditizie attese lungo l’intera durata residua dell’attività. Ai ǖni del calcolo del CEIR la Banca utilizza i Ǘussi di cassa contrattuali al netto delle perdite attese.
In aggiunta, le attività in esame prevedono un trat tamento particolare anche per quanto riguarda il pr ocesso di impairment , in quanto le stesse sono sempre soggette alla determinazione di una perdita attesa lungo la vita dello strumento ǖnanziario (ECL lifetime ). Si puntualizza pertanto che la perdita attesa do vrà essere rilevata secondo un modello di impairmen t basato su ECL lifetime anche qualora tali attività ǖnanziarie siano riclassiǖcate fra i crediti performing.
Successivamente all’iniziale iscrizione deve quindi essere rilevato a conto economico l’utile o la per dita derivanti dall’eventuale variazione delle perdite attese lungo tutta la vita del credito rispetto a quelle iniziali. Per tali a ttività non è quindi possibile che il calcolo delle perdite attese possa avvenire prenden do come riferimento un orizzonte temporale pari a u n anno.
Rinegoziazioni
In alcuni casi, durante la vita delle attività ǖnanziarie ed in particolare dei ǖnanziamenti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modiǖca per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modiǖca (sia nel caso in cui la modiǖca sia formalizzata attraverso la sottoscrizione di un nuovo contratto sia mediante una modiǖca di un contratto esistente) occorre veriǖcare se l’attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio ( derecognition ) e debba essere rilevato un nuovo strumento ǖnanziario.
In generale, le modiǖche di un’attività ǖnanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all’iscrizione di una nuova attività quando sono “sostanziali”. La valutazione circa la “sostanzialità” della modiǖca viene effettuata considerando solo elementi qualitativi. In particolare, sono considerate sostanziali le rinegoziazioni che:
• introducono speciǖci elementi oggettivi che incidono sulle caratteristiche e/o sui Ǘussi ǖnanziari dello strumento ǖnanziario (quali a titolo di esempio il cambiamento della valuta di denominazione, il cambiamento della controparte non appartenente al medesimo gruppo del debitore origin ario, l’introduzione di indicizzazioni a parametri azionari o di merci, l’introduzione della possibilità di convertire il credito in strumenti azionari/ǖnanziari partecipativi/altre attività non ǖnan -
ziarie, la previsione di clausole di “pay if you can” che consentano al debitore la massima libertà di r imborsare il credito in termini di tempistica ed ammontare) in considerazione del signiǖcativo impatto atteso sui Ǘussi ǖnanziari originari; oppure • sono effettuate nei confronti di clientela che non presenta diǘcoltà ǖnanziarie, con l’obiettivo di adeguare l’onerosità del contratto alle correnti condizioni di mercato.
In quest’ultimo caso, si precisa che qualora la Banca non concedesse una rinegoziazione delle condizioni contrattuali, il cliente avrebbe la possibilità di ǖnanziarsi presso altro intermediario con conseguente perdita per la Banca dei Ǘussi di ricavi previsti dal contratto rinegoziato. In altri termini, a fronte di una rinegoziazione di natura commerciale, si ritiene che per la Banca non vi sia alcuna perdita da rilevare a conto economico conseguente al riallineamento alle migliori correnti condizioni di mercato per la propria clientela. In caso contrario, in presenza di rinegoziazioni considerate non sostanziali, si procede alla rideterminazione del valore lordo attraverso il calcolo del valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari conseguenti alla rinegoziazione, sulla base del tasso originario dell’esposizione esistente prima della rinegoziazione. La differenza tra tale valore lordo ed il valore contabile lordo antecedente la modiǖca è rilevata alla voce 140 del conto economico “Utile/perdita da modiǖche contrattuali senza cancellazioni” (cosiddetto “modiǖcation accounting” ).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 883Nella fattispecie di rinegoziazioni non sostanziali vi rientrano le modiǖche concesse a controparti che presentano diǘcoltà ǖnanziarie (concessioni di misure di forbearance ) riconducibili al tentativo della Banca di massimizzare il recupero dell’esposizione originaria, i cui rischi e beneǖci continuano tuttavia ad essere trattenuti dalla Banca. Fanno eccezione le modiǖche che introducono nel contratto elementi oggettivi sostanziali in grado di per sé di comportare la cancellazione dell’attività ǖnanziaria, come in precedenza illustrato.
Inǖne, le modiǖche alle attività ǖnanziarie a seguito della Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (cosiddetta IBOR Reform ), relative alla variazione della base per determinare i Ǘussi ǖnanziari contrattuali (sostituzione dell’indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo), non costituiscono un evento di cancellazione contabile, ma sono considerate contabilmente come una modiǖca. Tali modiǖche, se effettuate come diretta conseguenza dell’IBOR Reform e su basi economiche equivalenti, sono rappresentate con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo -
applicando il paragrafo B5.4.5 dell’IFRS 9 anziché il “modiǖcation accounting” - con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi.
Fair Value Option Nella politica di gestione dei rischi ǖnanziari, relativamente agli strumenti ǖnanziari inclusi nel banking book, la Banca ha utilizzato, accanto alle modalità di copertura di Fair valueHedge e di Cash ǗowHedge , la tecnica contabile della Fair Value Option .
La Fair Value Option è stata utilizzata per rappresentare contabilmente coperture gestionali di prestiti obbligazionari emessi a tasso ǖsso o strutturati e dei certiǖcati di deposito emessi a tasso ǖsso ( Accounting Mismatch ).
Il perimetro di applicazione della Fair Value Option nell’attualità riguarda prevalentemente titoli a tasso ǖsso e titoli strutturati oggetto di copertura del rischio di tasso e del rischio derivante dalle componenti derivative in corporate .
L’IFRS 9 prevede che l’opzione di designare uno strumento ǖnanziario in Fair Value Option possa essere esercitata irrevocabilmente solo al momento della prima iscrizione in bilancio. La Fair Value Option , pertanto, non può essere utilizzata per la gestione contabile di coperture di strumenti di raccolta emessi antecedentemente alla decisione di porre in essere la copertura stessa; per tali coperture deve essere utilizzata la tecnica dell’ hedge accounting che viene altresì utilizzata per gestire le coperture delle emissioni obbligazionarie che sono trattate nel mercato secondario a valori di mercato.
A differenza dell’ hedge accounting , le cui regole di contabilizzazione prevedono che sullo strumento coperto si rilevino le sole variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto, la Fair Value Option comporta la rilevazione di tutte le variazioni di fair value , indipendentemente dal fattore di rischio oggetto di copertura.
Per le emissioni in esame, la misurazione al fair value viene effettuata, in primis , facendo ricorso a prezzi osservabili sui mercati considerati attivi, quali mercati regolamentati, circuiti elettronici di negoziazione (es. Bloomberg) o sistemi di scambio organizzati o assimilabili. In assenza di prezzi osservabili su mercati attivi, la valutazione viene effettuata sulla base dei prezzi di transazioni recenti avvenute sullo stesso strumento in mercati non attivi piuttosto che ricorren -
do a tecniche di valutazione, basate su un modello di attualizzazione dei Ǘussi di cassa, le quali devono considerare tutti i fattori considerati rilevanti dai partecipanti del mercato nella determinazione di un’ipotetica transazione di scambio.
In particolare, per la determinazione del merito creditizio si ricorre agli spread impliciti nelle emissioni comparabili dello stesso emittente contribuite su mercati attivi piuttosto che alla curva dei credit default swap della Banca a parità di grado di subordinazione con il titolo oggetto di valutazione. La quantiǖcazione degli effetti conseguenti alla variazione del proprio merito creditizio, intervenuta tra la data di emissione e la data di valutazione, è determinata per differenza tra il fair value ottenuto considerando tutti i fattori di rischio a cui il prestito è soggetto, compreso il rischio creditizio, ed il fair value ottenuto considerando gli stessi fattori, ad esclusione della variazione del rischio creditizio intervenuta nel periodo.
Per ulteriori speciǖche sulla modalità di determinazione del fair value , si fa rinvio a quanto illustrato in dettaglio nel paragrafo dedicato, riportato nella “Parte A.4 – Informativa sul fair value ”.
Con riferimento ai criteri di rilevazione delle componenti patrimoniali ed economiche si fa presente che:
• i derivati gestionalmente collegati alle passività valutate al fair value sono classiǖcati tra le “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: a) Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione” o le “Passività ǖnanziarie di negoziazione”;
• i differenziali ed i margini maturati sui derivati ǖno alla data di valutazione sono esposti, in funzione del saldo, tra gli “interessi attivi” o tra gli “interessi passivi”, coerentemente con le competenze registrate sui prestiti obbligazionari oggetto di copertura gestionale;
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884• gli utili e le perdite da realizzo e da valutazione dei prestiti in Fair Value Option sono rilevati nella voce di conto economico “110 - Risultato netto delle altre attività e delle passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, ad eccezione degli effetti valutativi e realizzativi correlati alla variazione del proprio merito creditizio che sono contabilizzati in contropartita di una speciǖca riserva patrimoniale (voce “110 - Riserve da valutazione”), a meno che quest’ultimo trattamento sia tale da creare o ampliǖcare un’asimmetria nel risultato economico, come descritto in maggior dettaglio in corrispondenza della voce paragrafo “13 -Passività ǖnanziarie designate al fair value ”;
• i risultati della valutazione dei derivati connessi con i prestiti in Fair Value Option , sono iscritti nella voce di conto economico “80 - Risultato netto dell’attività di negoziazione”.
Sotto il proǖlo della vigilanza prudenziale, nel rispetto della normativa vigente, i fondi propri sono depurati dagli effetti distorsivi delle variazioni di fair value dovute alle variazioni del merito creditizio.
Inǖne, si precisa che le plusvalenze registrate a conto economico con l’utilizzo della Fair Value Option e non ancora realizzate non sono distribuibili.
Contribuzioni ai sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione A seguito del recepimento nell’ordinamento nazionale, delle Direttive 2014/49/UE ( Deposit Guarantee Schemes Directive –”DGSD” ) del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE ( Bank Recovery and Resolution Directive – “BRRD” ) del 15 maggio 2014, a partire dall’esercizio 2015, gli enti creditizi sono obbligati a fornire le risorse ǖnanziarie necessarie per il ǖnanziamento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e del Fondo di Risoluzione Nazionale (conǗuito nel Fondo di Risoluzione Unico (SRF) a partire dal 2016), tramite il versamento di contributi ordinari ex ante da versare annualmente, ǖno al raggiungimento dell’0,8% del totale dei depositi protetti entro il 3 luglio 2024 . Qualora i mezzi ǖnanziari disponibili del FITD e/o del SRF non dovessero risultare suǘcienti, rispettivamente per garantire il rimborso ai depositanti protetti o per ǖnanziare la risolu -
zione, è previsto che gli enti creditizi debbano provvedere mediante versamento di contributi straordinari. Le contribuzioni sono rilevate alla voce “190 – Spese amministrative - (b) altre spese amministrative” del conto economico, in applicazione dell’interpretazione IFRIC 21 “Tributi”, in base alla quale la passività relativa al pagamento di un tributo nasce al veriǖcarsi del “fatto vincolante” che crea l’obbligazione al pagamento. Le contribuzioni sono considerate assimilabili, sotto il proǖlo contabile, ad un tributo ed il momento dell’insorgenza del “fatto vincolante” è stato individuato nel primo trimestre per il SRF e nel terzo trimestre per il FITD.
Con riferimento al SRF, si segnala che, al pari di quanto avvenuto per l’esercizio 2024, a seguito del raggiungimento del livello obiettivo dell’1% dell’ammontare dei depositi protetti al 31 dicembre 2024, non sono stati richiesti al Gruppo e all’intero sistema bancario europeo ulteriori contribuzioni nell’esercizio 2025.
La contribuzione complessiva al FITD, rilevata nel conto economico del 2025 ammonta a 5,3 mln di euro (71,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
La Legge n.213 del 30 dicembre 2023 ha istituito il “Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita” a cui aderiscono le imprese di assicurazione italiane e le succursali di imprese di assicurazione extracomunitari. Il Fondo dispone di una dotazione ǖnanziaria costituita mediante i contributi degli aderenti, che deve essere proporzionata alle passività dello stesso e comunque pari ad almeno lo 0,4% (c.d. “livello obiettivo”) dell’importo delle riserve tecniche dei rami vita delle imprese aderenti.
Tale obiettivo deve essere raggiunto gradualmente entro il 31 dicembre 2035. Per quanto attiene alla contribuzione richiesta agli intermediari assicurativi, i contributi sono determinati in relazione al volume complessivo dei prodotti vita distribuiti e ai ricavi ad essi associati, fermo restando che la contribuzione imposta agli stessi non supera un quinto della contribuzione annuale. Anche per il 2025 è stata confermata l’applicazione del regime temporaneo, pertanto i contributi dovuti dagli intermediari iscritti in sezione D del RUI, in cui sono incluse le banche, sono pari allo 0,1 per mille dell'importo delle riserve tecniche vita intermediate.
La contribuzione ordinaria al Fondo di Garanzia per le polizze vite rilevata nel conto economico del 2025 ammonta a 2,2 mln di euro.
Cartolarizzazioni sintetiche
Nelle operazioni di cartolarizzazione sintetica la Banca, attraverso la stipula di un contratto di garanzia ǖnanziaria, acquista protezione sul rischio creditizio sottostante ad un portafoglio di ǖnanziamenti, del quale mantiene la piena titolarità.
Tali operazioni hanno l’obiettivo di liberare capitale regolamentare ed economico grazie alla riduzione del livello di rischio di credito del portafoglio sottostante l’operazione ( Signiǖcant Risk Transfer – “SRT” ), che viene trasferito ad una controparte esterna senza comportare la derecognition degli asset s.
Il SRT deve essere costantemente monitorato anche nel corso della vita dell’operazione, al ǖne di veriǖcare che siano rispettati i criteri previsti dalla normativa che prevede che l’ Originator trattenga ( Retention ) una quota dell’interesse economico netto pari ad almeno il 5% del valore nominale del portafoglio cartolarizzato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 885Le operazioni sono strutturate in diverse tranche in funzione della rischiosità del portafoglio. Da un punto di vista contabile, le operazioni di cartolarizzazione sintetica si conǖgurano come garanzie ǖnanziarie ricevute nelle quali la Banca si pone esclusivamente dal lato dell’acquirente di protezione dal rischio credito, qualora siano veriǖcati i seguenti aspetti:
• stipula del contratto con ǖnalità di copertura dal rischio di credito, derivante da debt instrument ;
• presenza della deliverable obligation , ai ǖni dell’attivazione della garanzia ǖnanziaria, nel bilancio dell’acquirente
di protezione;
• pagamenti non previsti in risposta a cambiamenti in speciǖci tassi, prezzi, rating , tassi di cambio, indici o altre variabili che sono disciplinati dalle regole sui derivati ma in c onseguenza di un credit event (quale ad esempio il passaggio a default );
• rimborsi effettuati dal venditore di protezione solo se l’acquirente di protezione abbia subito delle perdite a valere dell’asset coperto e per un importo non superiore alla perdita realmente conseguita.
Il premio pagato dalla Banca agli investitori per la protezione dal rischio di credito è iscritto nella voce di conto economico “50. Commissioni passive”. L’escussione della garanzia ǖnanziaria ricevuta dagli investitori al manifestarsi delle condizioni stabilite contrattualmente (c.d. credit event ) e riferite ai ǖnanziamenti oggetto di cartolarizzazione alla voce di conto economico “130. Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio credito”.
Per ulteriori dettagli si fa rinvio all’informativa riportata nella Nota Integrativa consolidata, in corrispondenza della “Parte E – Sezione 1 – C. Operazioni di cartolarizzazione”.
Crediti d’imposta connessi con il Decreto Legge “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneǖciari diretti o di precedenti acquirenti I Decreti Legge n. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”) e n. 34/2020 (c.d. “Rilancio”) hanno introdotto nell’ordinamento italiano misure ǖscali di incentivazione connesse sia con spese per investimenti (es. eco e sismabonus) sia con spese correnti (es. canoni di locazione di locali ad uso non abitativo). Ulteriormente il Governo è nuovamente intervenuto sul tema attra -
verso il Decreto Legge n. 50/2022 (c.d. “Decreto Aiuti”) principalmente rimodulando la platea dei potenziali ricessionari.
Tali incentivi ǖscali (che attualmente risultano notevolmente ridimensionati per effetto di interventi legislativi intervenuti allo scopo di mitigarne gli impatti sui conti pubblici) si applicano a famiglie o imprese, sono commisurati a una percen -
tuale della spesa sostenuta (che in alcuni casi raggiunge anche il 110%) e sono erogati sotto forma di crediti d’imposta o di detrazioni d’imposta (trasformabili su opzione in crediti d’imposta). Le caratteristiche principali di tali crediti d’imposta sono: i) la possibilità di utilizzo in compensazione; ii) la cedibilità a terzi acquirenti; e iii) la non rimborsabilità da parte dell’Erario.
La contabilizzazione dei crediti d’imposta acquistati da un soggetto terzo (cessionario del credito d’imposta) non è ricon -
ducibile ad uno speciǖco principio contabile internazionale. Lo IAS 8 prevede che, nei casi in cui vi sia una fattispecie non esplicitamente trattata da un principio contabile IAS/IFRS, la direzione aziendale deǖnisca un’ accounting policy idonea a garantire un’informativa rilevante e attendibile di tali operazioni.
La Banca, con riferimento ai crediti ǖscali acquistati, in linea con quanto speciǖcato nel documento congiunto delle Auto -
rità 185, ha deǖnito la propria accounting policy che fa riferimento alla disciplina contabile prevista nell’IFRS 9, applicandone in via analogica le disposizioni compatibili con le caratteristiche dell’operazione e considerando che, sul piano sostanziale, tali crediti sono assimilabili ad attività ǖnanziarie.
La Banca acquista crediti in base alla propria Tax Capacity con l’obiettivo di detenerli ed utilizzarli per compensazioni future, pertanto tali crediti sono riconducibili ad un Business Model Hold to Collect e rilevati a costo ammortizzato, con rappresentazione della remunerazione nel margine di interesse lungo l’arco temporale di recupero.
La valutazione di tali crediti viene effettuata considerando i Ǘussi di utilizzo attraverso le compensazioni future stimate, non risulta invece applicabile alla speciǖca casistica il framework contabile previsto dall’IFRS 9 per il calcolo delle perdite attese, ossia non viene calcolata l’ expected credit loss (ECL) , in quanto non esiste un rischio di credito della controparte, tenuto conto che il realizzo dei crediti d’imposta avviene tramite compensazione e non tramite incasso.
Inǖne, come speciǖcato nel documento congiunto delle Autorità, tenuto conto che tali crediti d’imposta non rappresentano, ai ǖni dei principi contabili internazionali, attività ǖscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività ǖnanziarie, la classiǖ -
cazione più appropriata ai ǖni della rappresentazione in bilancio è quella residuale tra le “Altre Attività” di Stato Patrimoniale.
Al 31 dicembre 2025 il valore nominale dei crediti d’imposta complessivamente acquistati ammonta a 3.396,1 mln di euro. Tenuto conto dei crediti ǖnora compensati, pari a 1.890,7 mln di euro, il valore nominale residuo al 31 dicembre 2025 ammonta a 1.505,4 mln di euro. Il corrispondente valore di bilancio, esposto nella voce di stato patrimoniale “130.
185 Trattamento contabile dei crediti d’imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” pubblicato in data 5 gennaio 2021 dal Tavolo di coordinamento fra Banca d’Italia, Consob ed IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS
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886Altre attività” in base al costo ammortizzato, che tiene conto del prezzo di acquisto e delle competenze nette maturate al 31 dicembre 2025, ammonta a 1.385,3 mln di euro.
Si evidenzia altresì che la Banca, alla data del 31 dicembre 2025, ha ricevuto richieste di cessione d i tali crediti per un ammontare complessivo di circa 650,5 mln di euro, attualmente in corso di veriǖca/lavorazione. L’ammontare complessivo dei crediti acquistati e delle richieste di cession e in corso di lavorazione – queste ultime opportuna mente corrette per fattorizzare l’incidenza delle pratiche abbandonate e/o riǖutate dalla Banca -, è in linea con la stima della capienza ǖscale complessiva (c.d. “ Tax Capacity ”) ovvero dei versamenti tributari che la Banca pre vede di effettuare e che sono disponibili per la compensazione con i crediti ǖscali da “Bonus Edilizi”. La suddetta valutazione tiene altresì conto della signiǖcativa contrazione della “ Tax Capacity ” prospettica stimata indotta dalle modiǖche alle regole sottese all’utilizzo dei crediti ǖscali acquistati introdotte dalla legge n. 67 del 23 maggio 2024 che ha convertito in legge, con modiǖcazioni, il D.L. n. 39/2024.
Contribuzione per affrancamento Imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse Con riferimento alla Riserva “Extra Proǖtti” costituita, come previsto da delibera assembleare dell'11 aprile 2024, ai sensi dell’art. 26, comma 5-bis, del D.L. 10 agosto 2023, n. 104 (convertito nella Legge 9 ottobre 2023, n. 136), la Legge 30 di -
cembre 2025, n. 199 – c.d. Legge Finanziaria 2026 – ha introdotto, all’art. 1, comma 68, una presunzione legale di prioritaria distribuzione. Tale presunzione, con effetto a decorrere dalle distribuzioni di utili effettuate a partire dal 1° gennaio 2029, comporta l’obbligo di corrispondere l’imposta straordinaria del 40% prevista dal citato art. 26 del D.L. 104/2023, la cui applicazione era stata sospesa a seguito della costituzione della suddetta riserva.
La stessa Legge 199/2025 (art. 1, commi 69–73) ha introdotto una disciplina transitoria, valida ǖno all’esercizio in corso al 31 dicembre 2028, che consente di disapplicare la presunzione di legge sopra richiamata. In particolare, è previsto che l’obbligo di versamento dell’imposta straordinaria possa essere escluso subordinatamente all’affrancamento della Riserva “Extra Proǖtti”, ossia previo assoggettamento della stessa ad un contributo straordinario pari:
• al 27,5% della riserva esistente al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025 (per i soggetti con esercizio coin -
cidente con l’anno solare); oppure • al 33% della riserva esistente al termine dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (sempre per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare).
Il contributo straordinario deve essere versato ent ro il termine previsto per il saldo delle imposte s ui redditi relative al periodo d’imposta di riferimento (rispettivamente 30 giugno 2026 e 30 giugno 2027) e risulta indeducibile ai ǖni delle imposte sui redditi.
Considerata la decisione assunta nel gennaio 2026 dal Consiglio di Amministrazione della Banca di avvalersi di tale disci -
plina transitoria e di procedere al pagamento del contributo nel 2026 nella misura del 27,5%, la relativa passività è stata considerata già esistente al 31 dicembre 2025, in quanto la Legge Finanziaria 2026 è stata approvata il 30 dicembre 2025 e può pertanto ritenersi “substantially enacted” alla data di chiusura dell’esercizio 2025.
Dal punto di vista contabile, l’individuazione della contropartita della passività relativa al contributo non trova una speciǖca disciplina nei principi contabili internazionali. Lo IAS 8 stabilisce che, in assenza di una regolamentazione speciǖca, la direzione aziendale deve deǖnire una accounting policy idonea a fornire un’informativa rilevante e attendibile.
In tale contesto, la Banca – in linea con le analisi condotte a livello di sistema bancario – ha deǖnito la propria accounting policy facendo riferimento, in via analogica, ai principi dell’IAS 12, applicandone in particolare il paragrafo 61A, che prevede la rilevazione della ǖscalità coerentemente con il criterio adottato per la voce patrimoniale o reddituale da cui essa origina.
Di conseguenza, poiché il contributo straordinario incide su una voce di natura patrimoniale, la Banca ha rilevato la contro -
partita nel patrimonio netto, in particolare nella voce Altre riserve.
Al 31 dicembre 2025, tenuto conto della Riserva Extra Proǖtti pari a 308,8 milioni di euro, la Banca ha iscritto una passività per contributo dovuto pari a circa 85,0 mln di euro, in contropartita di una riduzione della voce Riserve Altre di patrimonio netto.
Piani di incentivazione all’esodo La cessazione del rapporto di lavoro si può realizzare con la volontaria accettazione da parte del lavoratore di un piano aziendale di riduzione del personale a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi ossia nel caso di piani di incentivazione all’esodo.
Tali piani rappresentano beneǖci per la cessazione del rapporto di lavoro e sono predisposti, per quando riguarda il numero delle uscite ed i tempi di realizzazione, nell’ambito degli obiettivi del Piano Industriale.
Gli accordi siglati tra la Banca e le organizzazioni sindacali prevedono generalmente il perimetro del bacino dei potenziali aderenti ed i pagamenti erogati su base forfettaria oltre alla corresponsione aggiuntiva di componenti quali, ad esempio,
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 887il mantenimento della polizza assicurativa, il mantenimento delle coperture assistenziali e delle condizioni di previdenza complementare, ǖno al momento della fruizione del trattamento pensionistico INPS da parte del dipendente.
La Banca rileva un accantonamento per natura tra le spese del personale in contropartita alla costituzione di un fondo rischi ed oneri alla voce “100 Fondi per rischi e oneri: c) altri fondi per rischi e oneri” al ricorrere dei presupposti dello IAS 37 ossia in presenza di un’obbligazione di natura contrattuale ad erogare le prestazioni ed i beneǖci contemplati nell’accordo, quando è probabile che sia necessario un Ǘusso di risorse per adempiere l’obbligazione, per l’importo che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio. Trattandosi di un’obbligazione pluriennale, l’importo stimato è soggetto ad attualizzazione per tener conto dell’effetto del trascorrere del tempo (IAS 37.45).
Al risolversi dell’incertezza legata principalmente all’ammontare del costo d’incentivazione all’esodo, la Banca iscrive una passività in contropartita alla chiusura del Fondi per rischi e oneri.
Classiǖcazione strumenti ǖnanziari “ESG” Nell’ambito della strategia ESG della Banca si colloca l’offerta commerciale di ǖnanziamenti destinati a progetti sostenibili, la cui contrattualistica include clausole che legano l’ammontare dei Ǘussi di cassa contrattuali al raggiungimento di speci -
ǖci obiettivi in materia di sostenibilità ambientale (c.d. “covenant ESG” ), con l’obiettivo di premiare le imprese che intrapren -
dono percorsi virtuosi di sostenibilità, in termini di minor impatto ambientale ( Environmental ), perseguimento di politiche di inclusione e supporto alla comunità ( Social ) o di rafforzamento organizzativo ( Governance ). Tale premio consiste nella riduzione dello spread del ǖnanziamento, in una misura massima contrattualmente stabilita (di regola pari a 10 basis point ), che si veriǖca qualora venga certiǖcato il raggiungimento di taluni obiettivi di sostenibilità speciǖci per il singolo debitore (di seguito anche “covenant ESG” ).
Da un punto di vista contabile, per gli strumenti ǖnanziari non detenuti per ǖnalità di negoziazione, la cui remunerazione dipende da un evento contingente rappresentato dal raggiungimento degli obiettivi ESG, il tema di rilievo è rappresentato dall’applicazione del test SPPI ( Solely Payment of Principal and Interest ). Su questo aspetto lo IASB ha fornito alcuni chiari -
menti sul trattamento di tali clausole ai ǖni del test SPPI tramite l’emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Amendments to the Classiǖcation and Measurement of Financial Instruments” pubblicato il 30 maggio 2024 e le cui modiǖche entrano in vigore per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026.
Sulla base delle analisi preliminari svolte, la Banca ritiene le clausole ESG attualmente applicate nei prodotti offerti alla propria clientela coerenti con il test SPPI, in quanto:
• non critiche in presenza di analisi quali-quantitative deputate a veriǖcare la residualità della relativa incidenza sui Ǘussi contrattuali complessivi dello strumento;
• la modiǖca dei Ǘussi ǖnanziari è legata ad un evento contingente speciǖco del debitore, come ad esempio gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas del debitore, e non a parametri/indici di mercato;
• i Ǘussi ǖnanziari derivanti dall’avverarsi o meno dell’evento contingente non rappresentano né un investimento nel debitore né un’esposizione alla performance di asset speciǖci.
Pertanto, i prodotti creditizi della Banca con “covenant ESG” risultano interamente classiǖcati nel portafoglio delle “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”, in coerenza con il Business Model HTC , in quanto si è ritenuto che i relativi Ǘussi contrattuali siano coerenti con il test SPPI.
Medesime considerazioni sono applicabili agli investimenti effettuati dalla Banca in titoli con covenant ESG, al ǖne di consentirne la classiǖcazione nei portafoglie delle "Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato" e delle "Attività ǖnanziarie valutate a fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Altri aspetti
I criteri di classiǖcazione delle attività ǖnanziarie La classiǖcazione delle attività ǖnanziarie nelle tre categorie previste dal principio dipende da due criteri, o driver , di classiǖcazione: il modello di business con cui sono gestiti gli strumenti ǖnanziari (o Business Model ) e le caratteristiche contrattuali dei Ǘussi ǖnanziari delle attività ǖnanziarie (o SPPI test).
Dal combinato disposto dei due driver sopra menzionati discende la classiǖcazione delle attività ǖnanziare, secondo quanto di seguito evidenziato:
• Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: attività che superano il test SPPI e rientrano nel Business Model Hold to Collect (HTC);
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888• Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI): attività che superano il test SPPI e rientrano nel Business Model Hold to Collect and Sell (HTCS);
• Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): è una categoria residuale, in cui rientrano gli strumenti ǖnanziari che non sono classiǖcabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal Business Model test o dal test sulle caratteristiche dei Ǘussi contrattuali (SPPI test non superato).
Business Model
Per quanto riguarda il Business Model , l’IFRS 9 individua tre fattispecie in relazione alla modalità con cui sono gestiti i Ǘussi di cassa e le vendite delle attività ǖnanziarie.
• Hold to Collect (HTC): si tratta di un modello di business il cui obiettivo si realizza attraverso l’incasso dei Ǘussi di cassa contrattuali delle attività ǖnanziarie incluse nei portafogli ad esso associati. L’inserimento di un portafoglio di attività ǖnanziarie in tale Business Model non comporta necessariamente l’impossibilità di vendere gli strumenti anche se è ne -
cessario considerare la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future;
• Hold to Collect and Sell (HTCS): è un modello di business misto, il cui obiettivo viene raggiunto attraverso l’incasso dei Ǘussi di cassa contrattuali delle attività ǖnanziarie in portafoglio e (anche) attraverso un’attività di vendita che è parte integrante della strategia. Entrambe le attività (raccolta dei Ǘussi contrattuali e vendita) sono indispensabili per il rag -
giungimento dell’obiettivo del modello di business . Pertanto, le vendite sono più frequenti e signiǖcative rispetto ad un Business Model HTC e sono parte integrante delle strategie perseguite;
• Others/Trading: si tratta di una categoria residuale che comprende sia le attività ǖnanziarie detenute con ǖnalità di trading sia le attività ǖnanziarie gestite con un modello di business non riconducibile alle categorie precedenti ( Hold to Collect ed Hold to Collect and Sell ). In generale tale classiǖcazione si applica ad un portafoglio di asset ǖnanziari la cui gestione e performance sono valutate sulla base del fair value .
Il Business Model riǗette le modalità con le quali le attività ǖnanziarie sono gestite per generare Ǘussi di cassa a beneǖcio dell’entità e viene deǖnito dal top management mediante l’opportuno coinvolgimento delle struttur e di business . Viene osser-
vato considerando la modalità di gestione delle attività ǖnanziarie e, come conseguenza, la misura in cui i Ǘussi di cassa del portafoglio derivano o dall’incasso di Ǘussi contrattuali, o dalla vendita delle attività ǖnanziarie o da entrambe di questi eventi.
La valutazione non avviene sulla base di scenari che, in base a previsioni ragionevoli dell’entità, non sono destinati a veriǖcarsi, come i cosiddetti scenari “worst case” o “stress case” . Per esempio, se l’entità prevede di vendere un determinato portafoglio di attività ǖnanziarie solo in uno scenario “stress case” , tale scenario non inǗuisce sulla valutazione del modello di business dell’entità per tali attività se tale scenario, in base a previsioni ragionevoli dell’entità, non è destinato a veriǖcarsi.
Il modello di business non dipende dalle intenzioni che il management ha con riferimento ad un singolo strumento ǖnanziario, ma fa riferimento alle modalità con le quali gruppi di attività ǖnanziarie vengono gestiti ai ǖni del raggiungimento di un determinato obiettivo di business .
In sintesi, il Business Model :
• riǗette le modalità con cui le attività ǖnanziarie sono gestite per generare Ǘussi di cassa;
• viene deǖnito dal top management , mediante l’opportuno coinvolgimento delle strutture di business ;
• deve essere osservabile considerando le modalità di gestione delle attività ǖnanziarie.
Nell’effettuare la valutazione del Business Model si utilizzano tutti i fattori rilevanti disponibili alla data dell’ assessment .
Le evidenze sopra richiamate comprendono la strategia, i rischi e la loro gestione, le politiche di remunerazione, il reporting e l’ammontare delle vendite. Nell’analisi del Business Model è essenziale che gli elementi indagati mostrino tra di loro coerenza ed in particolare siano coerenti rispetto alla strategia perseguita. L’evidenza di attività non in linea con la strategia deve essere analizzata e adeguatamente giustiǖcata.
Per i portafogli Hold to Collect , la Banca ha deǖnito le soglie di ammissibilità delle vendite che non inǖciano la classiǖcazione (frequenti ma non signiǖcative, individualmente e in aggregato, oppure infrequenti anche se di ammontare signiǖcativo) e, contestualmente, ha stabilito i parametri per individuare le vendite coerenti con tale modello di business in quanto riconducibili ad un incremento del rischio di credito o per titoli prossimi alla scadenza.
Più nel dettaglio, nell’ambito di un modello di business HTC le vendite sono ammesse i) in caso di incremento del rischio di credito, ii) quando effettuate in prossimità della scadenza ed inǖne iii) quando sono frequenti ma non signiǖcative in termini di valore o infrequenti anche se signiǖcative in termini di valore.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 889Di seguito si fornisce un’illustrazione delle circostanze al ricorrere delle quali la Banca ritiene ammissibile effettuare operazioni di vendita delle attività in esame.
Incremento del rischio di credito La Banca ritiene che vi sia un incremento del rischio di credito quando si veriǖcano eventi tale da comportare:
• la classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria nello stage 2, in precedenza classiǖcata nello stage 1;
• la classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria tra le attività deteriorate (ossia nello stage 3), in precedenza classiǖcata negli stage 1 o 2.
Al ricorrere di tali fattispecie le vendite risultano ammissibili, a prescindere da qualsiasi soglia di frequenza e di signiǖcatività;
ciò si veriǖca, ad esempio, per le cessioni di esposizioni creditizie deteriorate.
Prossimità dello strumento alla scadenza La Banca ritiene che, a prescindere da qualsiasi soglia di frequenza e di signiǖcatività, le cessioni siano compatibili con il Business Model HTC qualora l’intervallo temporale prima della scadenza sia pari al 10% della durata originaria dello strumento, con un limite assoluto pari a 12 mesi, e la differenza tra l’ammontare percepito dalla vendita ed i Ǘussi di cassa contrattuali residui non sia superiore, in valore assoluto, alla soglia del 5%.
Frequenza e significatività inferiori a determinate soglie • la frequenza è deǖnita come il rapporto percentuale tra il numero di posizioni vendute (ISIN o rapporti) nel corso del periodo di osservazione e il totale delle posizioni in portafoglio presenti all’inizio del periodo di osservazione.
Sono infrequenti le vendite effettuate in numero inferiore ad un valore pari al 5% del numero dei titoli detenuti in portafoglio all’inizio dell’anno (tale valore è pari a zero se il numero dei titoli all’inizio dell’anno è inferiore a 40);
• la signiǖcatività è deǖnita come il rapporto percentuale tra il valore nominale delle vendite e il valore nominale totale degli strumenti in portafoglio presenti all’inizio del periodo di osservazione. La soglia di signiǖcatività delle singole vendite individuata dalla Banca è pari al 5%.
Le due soglie devono essere considerate in maniera distinta; ne deriva che non sono ammissibili singole vendite effettuate per un ammontare superiore al 5% rispetto alle consistenze iniziali, anche se infrequenti. Nei casi di contestuale rispetto di entrambe le soglie di frequenza e signiǖcatività in termini di singola vendita, è previsto un ulteriore assessment in termini di ammontare aggregato delle vendite. In tal caso la soglia di signiǖcatività dell’ammontare aggregato delle vendite individuata dalla Banca è pari al 10%.
Dette soglie sono state stabilite ed applicate a livello sia di singola entità giuridica appartenente alla Banca sia del Gruppo medesimo e per il solo portafoglio dei titoli di debito, in quanto le vendite di portafogli di ǖnanziamenti operate dal Gruppo sono riconducibili ad un incremento del rischio di credito e alla strategia di derisking richiesta dall’Autorità di Vigilanza.
Business Model “Held to Collect” – Vendite Il principio contabile IFRS 9 prevede che la cessione delle esposizioni incluse nel portafoglio delle “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” avvenga nel rispetto delle sopradette circostanze. Al riguardo si rappresenta che le operazioni di cessione di titoli di debito effettuate dalla Banca nel corso del 2025 sono avvenute complessivamente per un controva -
lore nominale di circa 1.270,0 mln di euro nel rispetto delle soglie di signiǖcatività e di frequenza, declinate nelle politiche contabili della Banca, illustrate nella parte “A.2. Parte relativa alle principali voci di bilancio”, paragrafo “Altre Informazioni, Altri Aspetti- Business Model ”, a cui si fa rinvio per ulteriori dettagli.
In aggiunta, nell’ambito del processo di derisking illustrato nella Relazione sulla gestione del Gruppo nel paragrafo “Eventi rilevanti dell’esercizio”, nel corso del 2025 sono proseguite le operazioni di cessione di esposizioni creditizie deteriorate rappresentate da ǖnanziamenti verso la clientela, ritenute ammissibili a prescindere da qualsiasi soglia di frequenza e di signiǖcatività, in linea con la disciplina prevista dall’IFRS 9 e dalla policy della Banca.
Inǖne, si evidenzia che nel corso del 2025 e ǖno alla data di redazione del presente bilancio, non è intervenuta alcuna modiǖca in merito ai criteri di ammissibilità delle vendite di attività ǖnanziarie gestite con il Business Model “HTC”.
Inǖne, si segnala che la gestione dei titoli di debito classiǖcati nei portafogli “HTC” e “HTCS” prosegue in continuità con le scelte operate nei precedenti esercizi; non si è pertanto veriǖcato nel corso dell’esercizio alcun cambiamento di Business Model che abbia comportato la necessità di riclassiǖcare il portafoglio titoli.
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890SPPI test
L’altro criterio da utilizzare per determinare se un’attività ǖnanziaria debba essere classiǖcata tra gli strumenti ǖnanziari valutati al costo ammortizzato o al FVOCI – oltre alla analisi del Business Model sopra rappresentata - è necessario che i termini contrattuali dell’attività stessa prevedano, a determinate date, Ǘussi ǖnanziari rappresentati unicamente da paga -
menti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (“ Solely Payment of Principal and Interest ” - SPPI).
Tale analisi deve essere effettuata, in particolare, per i ǖnanziamenti e i titoli di debito.
Il test SPPI deve essere effettuato su ogni singolo strumento ǖnanziario, al momento dell’iscrizione nel bilancio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, e ǖnché è rilevata in bilancio, l’attività non è più oggetto di nuove valutazioni ai ǖni del test SPPI. Qualora si proceda alla cancellazione ( derecognition contabile) di uno strumento ǖnanziario e all’iscrizione di una nuova attività ǖnanziaria occorre procedere all’effettuazione del test SPPI sul nuovo asset .
Ai ǖni dell’analisi, l’IFRS 9 propone una deǖnizione dei termini capitale ed interesse come segue:
• il capitale ( principal ) è inteso come il fair value dell’attività ǖnanziaria al momento della sua rilevazione iniziale. Tale va -
lore può modiǖcarsi durante la vita dello strumento ǖnanziario, per esempio per effetto dei rimborsi di parte del capitale;
• l’interesse ( interest ) è il corrispettivo per il valore del denaro nel tempo, per il rischio di credito associato al capitale in un determinato periodo di tempo, per altri rischi e costi associati ai rischi di base di un’operazione di ǖnanziamento e per il margine di proǖtto.
Nei contratti di ǖnanziamento base ( basic lending arrangement ), il valore dell’interesse deve dipendere esclusivamente dal valore del denaro nel tempo e dal rischio di credito associato all’importo principale in un determinato periodo di tempo.
Ogni qual volta i termini contrattuali introducono l’esposizione a rischi o volatilità dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali non coerente con la deǖnizione di basic lending arrangement , come ad esempio l’esposizione a variazione dei prezzi di azioni o di merci, i Ǘussi contrattuali non soddisfano la deǖnizione di SPPI.
Nei casi in cui il valore temporale del denaro sia modiǖcato ( “modiǖed time value of money” ) – ad esempio quando il tas -
so di interesse dell’attività viene rideterminato periodicamente, ma la frequenza di tale rideterminazione o la frequenza del pagamento non corrisponde alla natura del tasso di interesse (ad esempio il tasso di interesse è rivisto mensilmente sulla base di un tasso a un anno) oppure quando il tasso d’interesse è rideterminato periodicamente sulla base di una media di particolari tassi di breve o medio-lungo termine – l’impresa deve valutare, sia utilizzando elementi quantitativi che qualitativi, se i Ǘussi contrattuali rispondano ancora alla deǖnizione di SPPI (c.d. benchmark cash Ǘows test ).
Qualora dal test emerga che i Ǘussi di cassa contrattuali (non attualizzati) risultano “signiǖcativamente differenti” rispetto ai Ǘussi di cassa (anch’essi non attualizzati) di uno strumento benchmark (ovvero senza l’elemento di time value modiǖcato) i Ǘussi di cassa contrattuali non possono essere considerati come rispondenti alla deǖnizione di SPPI.
Analisi particolari (c.d. “look through test” ) sono richieste dal principio e vengono di conseguenza poste in essere anche per gli strumenti multipli legati contrattualmente ( “contractually linked instruments” – CLI) che creano concentrazioni di rischio di credito per il ripianamento del debito e per i non recourse asset , ad esempio nei casi in cui il credito può essere fatto valere solo in relazione a determinate attività del debitore o ai Ǘussi ǖnanziari derivanti da determinate attività.
Anche la presenza di clausole contrattuali che possono modiǖcare la periodicità o l’ammontare dei Ǘussi di cassa contrattuali deve essere considerata per valutare se tali Ǘussi soddisfano i requisiti per essere considerati SPPI compliant (ad esempio opzioni di prepagamento, possibilità di differire i Ǘussi di cassa previsti contrattualmente, strumenti con derivati incorporati, strumenti subordinati, eccetera).
Tuttavia, come previsto dall’IFRS 9, una caratteristica dei Ǘussi ǖnanziari contrattuali non inǗuisce sulla classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria qualora possa avere solo un effetto de minimis sui Ǘussi ǖnanziari contrattuali dell’attività ǖnanziaria (in ciascun esercizio e cumulativamente). Analogamente, se una caratteristica dei Ǘussi ǖnanziari non è realistica (not genuine ), ovvero se inǗuisce sui Ǘussi ǖnanziari contrattuali dello strumento soltanto al veriǖcarsi di un evento estremamente raro, molto insolito e molto improbabile, essa non inǗuisce sulla classiǖcazione dell’attività ǖnanziaria.
Ai ǖni dell’effettuazione del test SPPI, per l’operatività in titoli di debito la Banca si avvale dei servizi forniti da un info-provider .
Solo nel caso in cui i titoli non siano gestiti dall’ info-provider , il test è effettuato manualmente tramite l’utilizzo di un tool proprietario basato su una metodologia sviluppata internamente (alberi decisionali).
Per l’effettuazione del test SPPI nell’ambito dei processi di concessione del credito è stato sviluppato un tool pro -
prietario basato su una metodologia sviluppata internamente (alberi decisionali). In particolare, date le signiǖcative differenti caratteristiche, è prevista una gestione differenziata per i prodotti riconducibili a uno standard contrat -
tuale (tipicamente portafoglio crediti retail ) e ǖnanziamenti tailor made (tipicamente portafoglio crediti corporate ).
Per i prodotti standard , il test SPPI è effettuato in sede di strutturazione dello standard contrattuale, attraverso il processo “Product Approval” e l’esito del test viene esteso a tutti i singoli rapporti riconducibili al medesimo prodotto a catalogo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 891Invece per i prodotti tailor made , il test SPPI è effettuato per ogni nuova linea di credito/rapporto sottoposta all’organo deliberante attraverso l’utilizzo del tool. Gli alberi decisionali - inseriti nel tool proprietario - sono stati predisposti internamente (sia per i titoli di debito che i ǖnanziamenti) e catturano le possibili caratteristiche non SPPI compliant .
Gli alberi sono utilizzati sia per l’implementazione delle regole del tool proprietario, sia per la veriǖca e per la validazione della metodologia adottata dagli info-provider .
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio L’applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente il ricorso a stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritti in bilancio e sull’informativa fornita in merito alle attività e passività potenziali.
Le assunzioni alla base delle stime formulate tengono in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio individuale nonché le ipotesi considerate ragionevoli, anche alla luce dell’esperienza storica. Per loro natura, non è quindi possibile escludere che le ipotesi assunte, per quanto ragionevoli, possano non trovare conferma nei futuri scenari in cui la Banca si troverà ad operare. In particolare, si segnala che nello scenario macroeconomico di riferimento continuano a permanere signiǖcativi elementi di incertezza. Nel dettaglio, il quadro internazionale è gravato da una perdurante instabilità politica e dai conǗitti in corso. L’annuncio da parte dell’ammini -
strazione statunitense di un ampio e generalizzato incremento dei dazi, le successive decisioni ravvicinate di sospensio -
ne, l’introduzione di ulteriori nuove misure hanno contribuito ad alimentare tale incertezza. Ulteriore fonte di incertezza è rappresentata dagli effetti conseguenti al cambiamento climatico, le cui manifestazioni stanno diventando sempre più frequenti e di grave impatto. Al riguardo si evidenzia che le stime potrebbero dover essere riviste a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali le stesse erano fondate, della disponibilità di nuove informazioni o della maggiore esperienza registrata.
Inǖne, si segnala che per consentire un apprezzamento degli effetti sul bilancio correlati ai suddetti elementi di incertezza, nel presente bilancio consolidato, per le principali voci di bilancio soggette a stima (recuperabilità delle attività per imposte anticipate, perdite attese su ǖnanziamenti non deteriorati, recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indeǖnita) viene fornita l’informativa delle principali ipotesi ed assunzioni utilizzati nella stima, nonché un’analisi di sensitività rispetto ad ipotesi alternative.
Di seguito si illustrano le politiche contabili considerate maggiormente critiche al ǖne della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e ǖnanziaria della Banca, sia per la materialità dei valori da iscrivere in bilancio impattati da tali politiche, sia per l’elevato grado di giudizio insito nelle valutazioni che implica il ricorso a stime ed assunzioni da parte del management , con rinvio alle speciǖche sezioni della Nota integrativa per un’informativa di dettaglio sui processi valutativi condotti al 31 dicembre 2025.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione
aziendale sono:
a. la quantiǖcazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività ǖnanziarie;
b. la valutazione della congruità del valore delle partecipazioni e delle altre attività non ǖnanziarie (avviamenti, attività materiali, compresi i valori d’uso degli asset acquisiti con il leasing , e attività immateriali);
c. l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti ǖnanziari non quotati in mercati attivi;
d. la stima e le assunzioni sulla recuperabilità delle attività ǖscali per imposte anticipate;
e. la stima delle passività derivanti da fondi di quiescenza aziendale a prestazioni deǖnite;
f. la quantiǖcazione dei fondi per rischi ed oneri di natura legale e ǖscale;
g. la quantiǖcazione del fair value degli investimenti immobiliari e degli immobili strumentali.
Per talune delle fattispecie sopra elencate possono identiǖcarsi i principali fattori che sono oggetto di stime da parte della Banca e che quindi concorrono a determinare il valore di iscrizione in bilancio di attività e passività.
In sintesi, si segnala che:
a. per l’allocazione nei tre stadi di rischio creditizio previsti dall’IFRS 9 di crediti e titoli di debito classiǖcati tra le Attività ǖnanziarie al costo ammortizzato e le Attività ǖnanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva ed il calcolo delle relative perdite attese, le principali stime riguardano:
-la determinazione dei parametri di signiǖcativo incremento del rischio di credito, basati essenzialmente su modelli di misurazione delle probabilità di default (PD) all’ origination delle attività ǖnanziarie e alla data di bilancio;
- l’inclusione di fattori forward looking , anche di tipo macroeconomico, per la determinazione di PD, EAD e LGD;
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892 -la determinazione delle stime dei Ǘussi di cassa futuri rivenienti dai crediti deteriorati che avviene con riferimento ad alcuni elementi: i tempi di recupero attesi, il presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché i costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell’esposizione creditizia; ed inǖne -la determinazione della probabilità di vendita per le posizioni per le quali esiste un piano di dismissione;
b. per la determinazione del valore d’uso delle partecipazioni sono oggetto di stima i Ǘussi ǖnanziari attesi ed il costo
del capitale;
c. per la determinazione del fair value degli strumenti ǖnanziari non quotati su mercati attivi, qualora sia necessario l’uti -
lizzo di parametri non desumibili dal mercato, le principali stime riguardano, da un lato, lo sviluppo dei Ǘussi ǖnanziari futuri (o anche Ǘussi reddituali, nel caso di titoli azionari), eventualmente condizionati a eventi futuri e, dall’altro, il livello di determinati parametri in input non quotati su mercati attivi;
d. per la quantiǖcazione dei fondi di quiescenza e per obblighi simili è oggetto di stima il valore attuale delle obbligazioni, tenuto conto dei Ǘussi, opportunamente attualizzati, derivanti dalle analisi storico statistiche e della curva demograǖca;
e. per la quantiǖcazione dei fondi per rischi e oneri è oggetto di stima – ove possibile – l’ammontare degli esborsi neces -
sari per l’adempimento delle obbligazioni, tenuto conto della probabilità effettiva del dover impiegare risorse;
f. per la determinazione delle poste relative alla ǖscalità differita è stimata la probabilità di un futuro effettivo sosteni -
mento di imposte (differenze temporanee tassabili) ed il grado di ragionevole certezza – se esistente – di ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la deducibilità ǖscale (differenze temporanee deducibili e perdite ǖscali riportate a nuovo);
g. per la determinazione del fair value degli immobili, effettuata attraverso la predisposizione di apposite perizie da parte di società qualiǖcata ed indipendente, sono oggetto di stima taluni dati di input non osservabili quali, ad esempio, i canoni di locazione, i prezzi di vendita, i tassi di attualizzazione, i tassi di capitalizzazione, ecc.
Per i punti a), b) ed f) si rinvia ai rispettivi successivi paragraǖ “Modalità di determinazione delle perdite di valore degli stru -
menti ǖnanziari IFRS 9 ( impairment )”, “Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni”, “Modalità di determinazione delle perdite di valore di altre attività non ǖnanziarie” e “Modalità di rilevazione delle attività per imposte anticipate ( probability test )”; per il punto g) si rinvia al paragrafo “Determinazione del fair value degli immobili” ed inǖne per il punto c) a quanto illustrato nel paragrafo A.4.5 “Gerarchia del fair value ” della presente Nota integrativa. Nell’ambito delle singole sezioni della nota integrativa patrimoniale ed economica dove sono dettagliati i singoli contenuti delle singole voci di bilancio sono poi analizzate ed approfondite le effettive soluzioni tecniche e concettuali adottate dalla Banca.
Per quanto riguarda le fattispecie di cui ai punti d) ed e) si rinvia alla Sezione 12 del passivo della Nota Integrativa “Fondi di quiescenza aziendale a beneǖci deǖniti” e alla parte E della Nota Integrativa Sezione 1.5 “Rischi Operativi”.
Modalità di determinazione delle perdite di valore degli strumenti ǖnanziari IFRS 9 (impairment) Ad ogni data di bilancio, ai sensi dell’IFRS 9, le attività ǖnanziarie diverse da quelle valutate al fair value con impatto a conto economico sono sottoposte ad un processo di impairment , ǖnalizzato a stimare le perdite di valore attese per il rischio di credito (cosiddette ECL - expected credit loss ). Un’analisi analoga viene effettuata anche per gli impegni ad erogare fondi e per le garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro da assoggettare ad impairment ai sensi dell’IFRS 9.
In particolare, il modello ECL prevede che i sopracitati strumenti debbano essere classiǖcati in tre distinti “ stage ”, in funzione della loro qualità creditizia assoluta o relativa rispetto all’erogazione iniziale, a cui corrispondono diversi criteri di misurazione delle perdite attese. Nel dettaglio:
• stage 1: vi rientrano le esposizioni performing che non hanno subito una variazione signiǖcativa del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale. Le rettiǖche di valore corrispondono alle perdite attese legate al veriǖcarsi di default nei 12 mesi successivi alla data di bilancio;
• stage 2: accoglie le esposizioni performing il cui merito creditizio è interessato da una signiǖcativa variazione del rischio di credito, ma per cui le perdite non sono ancora osservabili. Le rettiǖche sono calcolate considerando la perdita attesa su tutta la vita residua dello strumento ( lifetime );
• stage 3: comprende tutti i crediti deteriorati, ovvero le esposizioni non performing che presentano un’oggettiva evidenza di deterioramento e che devono essere rettiǖcate utilizzando il concetto di perdita attesa lifetime186.
Eccezione a quanto sopra è rappresentata dalle attività ǖnanziarie considerate come deteriorate ǖn dalla loro acquisi -
zione o origine (cosiddetti “POCI – Purchased or Originates Credit Impaired ”), per il cui trattamento si fa rinvio a quanto già illustrato nel precedente paragrafo ad esse dedicato.
186 La valutazione è statistica per le posizioni con saldo inferiore a 1 mln di euro e analitica, effettuata dai gestori, per le posizioni sopra tale soglia.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 893Il perimetro delle esposizioni classiǖcate nello stage 3 comprende le esposizioni deteriorate corrispondenti, secondo quanto previsto dalle regole di Banca d’Italia, deǖnite nella Circolare n.272 del 30 luglio 2008 e successivi aggiornamenti e richiamate dalla Circolare di Banca d’Italia n. 262 “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”, all’aggregato non performing exposures di cui agli ITS EBA (EBA/ITS/2013/03/rev1 24/7/2014)187.
Nel dettaglio, le richiamate circolari individuano le seguenti categorie di attività deteriorate:
• Sofferenze: rappresentano il complesso delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” nei confronti di un soggetto in sta -
to di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla banca;
• Inadempienze probabili ( “unlikely to pay” ): rappresentano le esposizioni per cassa e fuori bilancio, per cui non ricorrono le condizioni per la classiǖcazione del debitore fra le sofferenze e per le quali si ritiene improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione viene effettuata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. La classiǖcazione tra le inadempienze probabili non è necessariamente legata alla presenza esplicita di anomalie, quali il mancato rimborso, ma è legata alla sussistenza di elementi indicativi di una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore);
• Esposizioni scadute e/o sconǖnanti deteriorate: le esposizioni per cassa, diverse da quelle classiǖcate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, presentano una posizione scaduta e/o sconǖnante da più di 90 giorni, secondo le soglie di signiǖcatività previste dalla citata normativa. Per la Banca le esposizioni scadute e/o sconǖnanti deteriorate sono determinate facendo riferimento alla posizione del singolo debitore.
La Banca adotta, nell’identiǖcazione delle esposizioni deteriorate, un approccio “per debitore”. Pertanto, è l’intera controparte nel rapporto di credito a venir valutata e successivamente classiǖcata, e non le singole linee di credito concesse alla medesima con -
troparte.In aggiunta, la normativa di Banca d’Itali a, in linea con gli standard dell’EBA, ha introdotto la deǖnizione di “esposizioni oggetto di concessione” (cosiddette “Forborne Exposure” ). Trattasi in particolare delle esposizioni beneǖciarie di misure di tolle -
ranza, che consistono in concessioni nei confronti di un debitore, in termini di modiǖca e/o di riǖnanziamento di un preesistente credito, esclusivamente in ragione di, o per prevenire, un suo stato di diǘcoltà ǖnanziaria che potrebbe avere effetti negativi sulla sua capacità di adempiere agli impegni contra ttuali originariamente assunti e che non sarebbero state concesse ad un altro debitore con analogo proǖlo di rischio non in diǘcoltà ǖnanziaria. Dette concessioni devono essere identiǖcate a livello di singola linea di credito e possono riguardare esposizioni di debitori classiǖcati sia nello status performing che nello status non performing (deteriorato). Per le esposizioni con misure di forbearance classiǖcate tra le inadempienze probabili, il ritorno tra le esposizioni performing può avvenire solo dopo che sia trascorso almeno un anno dal momento della concessione (cosiddetto “cure period” ) e che siano soddisfatte tutte le altre condizioni previste dal paragrafo 157 dell’ITS dell’EBA.
In ogni caso, le esposizioni rinegoziate non devono essere considerate forborne quando il debitore non si trovi in una situa -
zione di diǘcoltà ǖnanziaria (rinegoziazioni effettuate per motivi commerciali).
Perdite di valore delle attività ǖnanziarie performing Per le attività ǖnanziarie performing , ossia per quelle attività non considerate come deteriorate occorre valutare, a livello di singolo rapporto, la presenza di un signiǖcativo deterioramento del rischio creditizio, tramite confronto tra il rischio di cre -
dito associato allo strumento ǖnanziario all’atto della valutazione e quello al momento iniziale dell’erogazione o dell’acqui -
sizione. Tale confronto viene effettuato assumendo a riferimento sia criteri quantitativi che qualitativi. Le conseguenze di tale veriǖca, dal punto di vista della classiǖcazione (o, più propriamente, dello staging ) e della valutazione, sono le seguenti:
• ove tali indicatori sussistano, l’attività ǖnanziaria conǗuisce nello stage 2. La valutazione, in tal caso, in coerenza con il dettato dei principi contabili internazionali e pur in assenza di una perdita di valore manifesta, prevede la rilevazione di rettiǖche di valore pari alle perdite attese lungo l’intera vita residua dello strumento ǖnanziario. Tali rettiǖche sono og -
getto di revisione ad ogni data di reporting successiva sia per veriǖcarne periodicamente la congruità rispetto alle stime di perdita costantemente aggiornate, sia per tener conto – nel caso in cui vengano meno gli indicatori di una rischiosità creditizia “signiǖcativamente incrementata” – del mutato orizzonte previsionale di calcolo della perdita attesa;
• ove tali indicatori non sussistano, l’attività ǖnanziaria conǗuisce nello stage 1. La valutazione, in tal caso, in coerenza con il dettato dei principi contabili internazionali e pur in assenza di perdita di valore manifesta, prevede la rilevazione di perdite attese, per lo speciǖco strumento ǖnanziario, nel corso dei dodici mesi successivi. Tali rettiǖche sono oggetto di revisione ad ogni data di bilancio successiva sia per veriǖcarne periodicamente la congruità rispetto alle stime di perdita costantemente aggiornate, sia per tener conto – nel caso dovessero presentarsi indicatori di una rischiosità creditizia “signiǖcativamente incrementata” – del mutato orizzonte previsionale di calcolo della perdita attesa.
187 Il framework regolamentare della Nuova Deǖnizione di Default è stato integrato con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2021, delle “Linee Guida sull’applicazione della deǖnizione di default come da art.178 del Regolamento UE n.575/2013” (EBA/GL/2016/07).
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894Per quel che attiene alla valutazione delle attività ǖnanziarie e, in particolare, all’identiǖcazione dell’esistenza di un “signi -
ǖcativo incremento” del rischio di credito (condizione necessaria e suǘciente per la classiǖcazione dell’attività oggetto di valutazione nello stage 2), gli elementi che - ai sensi del principio e della sua declinazione operativa effettuata dal Gruppo MPS - costituiscono le determinanti principali da prendere in considerazione sono i seguenti:
• criterio quantitativo relativo che si conǖgura come driver “principale”, basato sulla variazione (oltre soglie determinate) delle probabilità di defaultlifetime rispetto al momento dell’iscrizione iniziale in bilancio dello strumento ǖnanziario;
• criteri qualitativi assoluti, rappresentati dall’identiǖcazione di trigger event o dal superamento di soglie assolute nell’am -
bito del processo di monitoraggio del credito, e backstop indicators , ovvero fattori di “delinquency” del credito, la cui manifestazione fa presumere che si sia veriǖcato un signiǖcativo incremento del rischio di credito, a meno di evidenze contrarie. Vi rientrano:
-tutte le esposizioni interessate da misure di forbearance e che presentano tale attributo ancora attivo, indipendente -
mente dalla regolarità o meno del probation period in corso;
-esposizioni di controparti classiǖcate nel portafoglio gestionale Gestione Proattiva contraddistinte da elementi di alto rischio ( high risk )188;
- esposizioni scadute da oltre 30 giorni.
-esposizioni verso controparti retail ed imprese con fatturato inferiore ai 50 mln di euro e classiǖcate dal sistema interno di early warning system (EWS) nella classe di rischiosità A8189.
Con particolare riferimento al criterio quantitativo relativo applicabile alle esposizioni creditizie verso clientela, la Banca ha deǖnito di assumere come riferimento la variazione, all’interno di soglie interne differenziate per segmento, prodotto, classe di rating iniziale, vintage e area geograǖca tra la probabilità di default (PD) cumulata lifetime forward looking rilevata all’origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default rilevata alla data di valutazione. Il superamento delle suddette soglie costituisce espressione di un signiǖcativo incremento del rischio di credito ed il conseguente trasferimento della singola linea di credito dallo stage 1 allo stage 2. Il confronto si basa su durate residue e modelli di PD omogenei, ad esem -
pio se la deǖnizione di default cambia nel tempo, la PD cumulata lifetime forward looking all’origine viene rideterminata per tener conto di tale nuova deǖnizione di default . Le PD cumulate oggetto di confronto si basano sullo stesso modello utilizzato ai ǖni ECL (es: deǖnizione di PD PIT ( Point in Time ), scenari macroeconomici, vita attesa/vita contrattuale). Al ǖne di ottenere un risultato di classiǖcazione univoco viene utilizzata una PD cumulata risultante dalla media ponderata delle PD cumulate calcolate per i singoli scenari prospettici utilizzando come pesi le probabilità degli scenari. Le soglie di signiǖcatività sono determinate misurando storicamente tramite analisi di regressione quantile per cluster quel livello di ratio , tra PD cumulata lifetime forward looking alla data di reporting e quella alla data di origination , che può considerarsi predittivo del passaggio a NPE190. Le soglie sono determinate in modo da minimizzare i cosiddetti falsi positivi e falsi negativi e massimizzare i veri positivi e i veri negativi. Nei casi di diǘcoltà ad individuare fattori o indicatori di rischiosità a livello di singolo debitore, il signiǖcativo incremento del rischio di credito può essere valutato mediante un approccio di tipo collettivo che consenta di evidenziare le componenti del portafoglio creditizio che potrebbero subire maggiormente gli effetti di crisi senza peraltro una loro identiǖcazione su base singola.
Si evidenzia inǖne che, a partire dall’esercizio 2025, il Gruppo si è avvalso della low credit risk exemption , oltre che per i titoli di debito che presentano un rating pari all’ investment grade , anche per le controparti corporate e large corporate che alla data di reporting presentano un rating pari o superiore a BBB- ( Investment grade ) e risultano prive dei trigger qualitativi so -
pra riportati. Tale esenzione consiste nell’espediente pratico di non effettuare il test relativo al signiǖcativo deterioramento del rischio di credito, in presenza di esposizioni il cui rischio di credito è ritenuto basso.
Per quanto riguarda i titoli di debito che non pres entano un rating pari o superiore all’ investment grade , il criterio quantitativo relativo è basato sulla variazione di PD cumulata lifetime forward looking tra data di reporting e data di origination confrontato con una determinata soglia. Per gli emittenti di tipo corporate la curva PD pluriennale è quella relativa alla vin tage pari ad 1 del segmento Corporate stimata interamente dal Gruppo; per le emissioni governative la curva PD pluriennale è quella elaborata sulla base delle matrici di migrazione di Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch a 1 anno dei titoli di stato; per la stima delle PD pluriennali delle espo -
sizioni creditizie verso banche e verso imprese non bancarie e ǖnanziarie (NBFI) sono state utilizzate le matrici di migrazione di Standard & Poor’s corrispondenti all’area euro; per i titoli emessi a fronte di cartolarizzazioni sia proprie che di terzi è utilizzata la matrice di PD pluriennali di Moody’s. Le PD cumulate oggetto di confronto si basano sullo stesso modello utilizzato ai ǖni ECL e scenari macroeconomici. Al ǖne di ottenere un risultato di classiǖcazione univoco viene utilizzata una PD cumulata risultante dalla media ponderata delle PD cumulate calcolate per i s ingoli scenari prospettici utilizzando come pesi le probabilità degli scenari.
188 I macro fattori che determinano l’assegnazione della targatura high risk all’interno del portafoglio gestionale “ Gestione Proattiva ” sono l’accensione di un parametro di default detection del sistema di early warning system classiǖcato come o vincolante o non vincolante a rilevanza alta oppure due parametri non vincolanti a rilevanza bassa che si sono accesi a distanza di 3 mesi 189 La classe A8 rappresenta la classe di maggior rischio assegnata dal sistema EWS per un’esposizione classiǖcata in stage 1.
190 Il passaggio a NPE è misurato su un orizzonte annuale.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 895Le esposizioni sono classiǖcate in stage 2 se il ratio tra la PD cumulata lifetime forward looking alla data di reporting ri-
spetto a quella alla data di origination supera una data soglia di signiǖcatività pari, sia per titoli corporate che per quelli governativi, a quella utilizzata per le esposizioni corporate sotto forma di ǖnanziamenti.
I titoli di debito che alla data di reporting presentano un rating pari all’ investment grade , principalmente riconducibili ai titoli di Stato, sono classiǖcati nello stage 1 in quanto per tale fattispecie il Gruppo MPS si è avvalso della “ Low credit risk exemp -
tion” descritta in precedenza. Tale esenzione trova applicazione ai titoli che presentano, alla data di valutazione, un livello di rating pari all’ investment grade , in piena conformità a quanto previsto dal principio contabile IFRS 9. Anche per i titoli di debito è stato introdotto, ai ǖni dell’identiǖcazione dell’esistenza di un “signiǖcativo incremento” del rischio di credito, un criterio qualitativo che determina l’allocazione in stage 2 di tranche appartenenti a controparti rientranti nel portafoglio ge -
stionale high risk . In aggiunta, considerata la presenza di più transazioni di acquisto a fronte del medesimo titolo fungibile (ISIN), si è reso necessario individuare una metodologia per identiǖcare le tranche vendute al ǖne di determinare le quantità residue cui associare la qualità creditizia alla data di rilevazione iniziale da confrontare con quella alla data di valutazione.
A riguardo si è ritenuto idoneo l’utilizzo della metodologia FIFO ( First In – First Out ) in quanto permette una gestione più trasparente del portafoglio, anche dal punto di vista operativo ( front oǘce ), consentendo, contestualmente, un continuo aggiornamento della valutazione del merito creditizio sulla base dei nuovi acquisti.
In linea generale il criterio di trasferimento tra stage è simmetrico. In particolare, un miglioramento del rischio creditizio tale da far venir meno le condizioni che avevano condotto all’incremento signiǖcativo del medesimo comporta la riattri -
buzione dello strumento ǖnanziario dallo stage 2 allo stage 1. In tal caso l’entità ridetermina la rettiǖca di valore su un orizzonte temporale di dodici mesi anziché come precedentemente rilevata lifetime , rilevando, di conseguenza, nel conto economico una ripresa di valore. Al ǖne di ridurre la frequenza di passaggi tra stage , il Gruppo, adotta una regola di stabi -
lizzazione che richiede un probation period sia in entrata che in uscita.
Una volta deǖnita l’allocazione delle esposizioni nei diversi stadi di rischio creditizio, la determinazione delle perdite attese (ECL) è effettuata, a livello di singola operazione o tranche di titolo, partendo dalla modellistica IRB/Gestionale, basata su parametri di Probabilità di Default (PD), Loss Given Default (LGD) e Exposure at Default (EAD), su cui sono effettuati speciǖci adattamenti, in modo da garantirne la compliance con le prescrizioni peculiari dell’IFRS 9.
Per PD, LGD ed EAD valgono le seguenti deǖnizioni:
• PD ( Probabilità di Default ): probabilità di migrare dallo stato di bonis a quello di credito deteriorato nell’orizzonte tem -
porale di un anno. Nei modelli coerenti con le disposizioni di vigilanza, il fattore PD viene tipicamente quantiǖcato attraverso il rating . Nel Gruppo MPS i valori di PD derivano dai modelli di rating interno laddove disponibili, integrati da valutazioni esterne o da dati medi di segmento/portafoglio;
• LGD ( Loss Given Default ): percentuale di perdita in caso di default . Nei modelli coerenti con le disposizioni di vigilanza viene quantiǖcata attraverso l’esperienza storica dei recuperi attualizzati sulle pratiche passate a credito deteriorato;
• EAD ( Exposure at Default ) o equivalente creditizio: ammontare dell’esposizione al momento del default .
Come già sopra evidenziato, per poter rispettare il dettato dell’IFRS 9 si è reso necessario effettuare speciǖci interventi di adeguamento sui suddetti fattori, tra cui si ricordano in particolare:
• l’adozione di una PD Point in Time (PIT) a fronte della PD Through the Cycle (TTC) usata ai ǖni regolamentari;
• la rimozione dalla LGD di alcune componenti aggiuntive, quali i costi indiretti (costi non ripetibili), ulteriori margini di conservativismo speciǖcatamente introdotti per i modelli regolamentari, la componente legata al ciclo economico avverso (c.d. “down turn” ); nonché per riǗettere i più attuali tassi di recupero (PIT), le aspettative circa i futuri tren-
d(forward looking) e l’inclusione di eventuali recovery fees in caso di recupero aǘdato a soggetti terzi;
• l’utilizzo di PD e, ove necessario, di LGD multiperiodali al ǖne di determinare la perdita attesa per l’intera vita residua dello strumento ǖnanziario ( stage 2 e 3);
• l’utilizzo, nell’ambito del processo di attualizzazione dei Ǘussi di cassa futuri attesi, del tasso di interesse effettivo della singola operazione, a differenza di quanto previsto dai modelli regolamentari, in cui lo sconto dei singoli Ǘussi di cassa avviene tramite i tassi di attualizzazione determinati in conformità con la normativa prudenziale.
In relazione all’EAD multiperiodale, in linea con il dettato dell’IFRS 9, il Gruppo MPS ai ǖni della determinazione della sca -
denza economica fa riferimento ai piani contrattuali per le esposizioni a scadenza mentre per le esposizioni a vista effet -
tua una stima del proǖlo di rimborso mediante l’applicazione di un modello comportamentale -adoperato anche in ambito rischi di liquidità ed ALM - distinto per tipologia di clientela, a prescindere dalle relative modalità di valutazione (costo ammortizzato o fair value con impatto sulla redditività complessiva). Per gli impegni ad erogare fondi e per le garanzie rilasciate (esposizioni fuori bilancio), l’EAD è, invece, assunta pari al valore nominale ponderato per un apposito fattore di conversione creditizia (CCF – credit conversion factor ).
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896Lo standard IFRS 9 stabilisce che, a ogni data di reporting , un ente deve misurare il deterioramento di un’attività basandosi sulla expected credit loss , in considerazione di informazioni disponibili, ragionevoli e consistenti, senza incorrere in costi o sforzi eccessivi. L’approccio forward looking previsto dall’IFRS 9 ai ǖni della determinazione della perdita attesa rappresenta pertanto un aspetto centrale del modello valutativo.
Ciò premesso, il Gruppo MPS utilizza l’approccio forward looking per la stima della perdita attesa, sia nelle valutazioni analitiche che in quelle collettive. L’approccio forward looking è applicato ai seguenti parametri statistici:
• PD: Probability of default , utilizzata per le posizioni performing ;
• LGD/EAD: Loss Given Default (LGD), utilizzato sia per le posizioni performing che per le posizioni non performing valutate statisticamente; Credit Conversion Factor (CCF) utilizzati per la stima dell’EAD delle posizioni performing ;
• Cure/ Danger rate : utilizzati per le inadempienze probabili diverse dalle posizioni valutate statisticamente in quanto inferiori ad una data soglia;
• haircut delle garanzie immobiliari, utilizzati, quando applicabili, per la valutazione analitica delle sofferenze e delle ina -
dempienze probabili diverse dai ristrutturati.
Poiché la perdita attesa è stimata come media ponderata di un range di possibili risultati, i sopra citati parametri sono prima determinati sulla base delle evidenze storiche e poi corretti per tener conto di almeno 3 scenari economici che coprono un orizzonte futuro di almeno 3 anni: baseline , migliorativo e peggiorativo.
Le previsioni degli indicatori macroeconomici (forward looking) , fornite da un consulente esterno di primario stan ding e rielabo -
rate internamente dalla Funzione Studi e Ricerche, sono quantiǖcati sulla base di tre possibili scenari futuri, che considerano le variabili economiche ritenute rilevanti (PIL Italia , tassi di interesse, tasso di disoccupazione, prez zo degli immobili commerciali e residenziali, inǗazione, indici azionari), con un orizzonte temporale futuro di tre anni ai quali sono assegnate le rispettive probabilità di accadimento, determinate internamente dal Gruppo . Lo scenario macroeconomico viene aggiornato almen o una volta all’anno, in occasione del bilancio di esercizio, nonché ogni qualvolta l’ultimo scenario “base” evidenzi, rispe tto a quello già in uso, una dif -
ferenza cumulata netta del PIL nell’orizzonte di 3 anni maggiore o uguale, in valore assoluto, allo 0,5%. In maggior dettaglio, per la svalutazione dei crediti, accanto allo scenario “baseline” , ossia allo scenario macroeconomico previsionale s ulla base del quale il Gruppo MPS sviluppa le proprie proiezioni relative a dati economico/patrimoniali e di rischio lungo un orizzonte temporale di breve e di medio termine, vengono presi in considerazione due scenari simmetrici: uno scenario alternativo s evero (severo ma plausibile) e uno scenario alternativo migliorativo (best) , che si differenziano per un diverso grado di favo re/avversità allo sviluppo economico e alla crescita. Per maggiori dettagli sugli scenar i macroeconomici incorporati nel calcolo delle perd ite attese delle esposizioni per-
forming , si fa rinvio al successivo paragrafo “Scenari mac roeconomici del Gruppo per la valutazione dei credi ti nel bilancio 2025”.
Viene stimata la sensitivity dei parametri statistici alle variabili macroeconomiche. In particolare, di seguito si riportano le associazioni parametro statistico/variabile macroeconomica:
• PD: PIL Italia, tasso di disoccupazione, tassi di interesse, inǗazione, prezzo degli immobili commerciali e residenziali e
indici azionari;
• LGD/EAD: PIL Italia, tasso di disoccupazione, prezzo degli immobili commerciali, investimenti in costruzioni;
• cure/danger rates : PIL Italia e Prezzo degli immobili residenziali;
• haircut : prezzo degli immobili commerciali e residenziali.
Per quei parametri statistici (es: PD) per i quali non vi è una relazione lineare con la variabile macroeconomica, la misura del parametro non è calcolata sulla base della media ponderata delle variabili macroeconomiche e utilizzando come pesi le rispettive probabilità, bensì sulla base di determinate distinte misure del parametro. La media ponderata, in detti casi, avviene a livello di perdita attesa.
Ai ǖni della stima delle perdite attese lungo la vita dello strumento, l’arco temporale di riferimento è rappresentato dalla data di scadenza contrattuale; per gli strumenti senza scadenza, la stima delle perdite attese fa riferimento ad un orizzonte temporale stimato attraverso un modello comportamentale per i prodotti a vista e posta uguale ad un anno rispetto alla data di reporting negli altri casi.
Inǖne, con riferimento alle metodologie di stima delle perdite di valore delle attività ǖnanziarie performing , è possibile che in de -
terminate circostanze emerga l’esigenza di apportar e aggiustamenti temporanei ( management overlays ) rispetto agli esiti della modellistica adottata, in ottica cautelativa. Tale evenienza può nascere, a titolo indicativo, a seguito di eventi esogeni, di natura inattesa, non controllabili ad opera della banca, e con conseguenze potenziali, anche su vasta scala, sulla misurazione della ECL dei portafogli per effetto di elementi che non veng ono colti adeguatamente dalle modellistiche IFRS 9 in uso. Va ricordato, infatti, che le metodologie di stima IFRS 9 si fondano su as sunzioni basate sull’esperienza ed hanno un forte a ncoraggio alle osserva -
zioni storiche, che vengono considerate su un arco temporale congruo e in un contesto di riferimento suǘcientemente stabile.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 897Pertanto, al ǖne di cogliere compiutamente gli effetti di particolari volatilità o di possibili e congiunturali deviazioni signi -
ǖcative dagli scenari macroeconomici attesi, anche in relazione ai c.d. “rischi emergenti”, è stato identiǖcato un apposito framework di riferimento entro cui agire tali interventi- opportunamente approvati dai competenti organi- tesi a fattorizzare nel calcolo dell’ECL ulteriori elementi non ancora e/o non suǘcientemente colti dalla modellistica in uso.
Per ulteriori dettagli sul modello determinazione delle perdite attese sulle esposizioni non deteriorate, con particolare riferimento ai criteri di stage assignment , alla modalità di calcolo dei parametri di rischio, agli scenari previsionali macro -
economici e alle relative probabilità di accadimento, e ai management overlay si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo “Metodi per la misurazione delle perdite attese” contenuto nella “Parte E -– Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della Nota integrativa consolidata.
Perdite di valore delle attività ǖnanziarie non performing Come in precedenza illustrato, per le attività ǖnanziarie deteriorate, alle quali è associata una probabilità di default del 100%, l’ammontare delle rettiǖche di valore per le perdite attese relative a ciascun credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei previsti Ǘussi di cassa futuri, quest’ultimo calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo originario (o una sua proxy ove non disponibile).
I Ǘussi ǖnanziari sono stimati sulla base delle previsioni di recupero attesi lungo l’intera durata dell’attività ( lifetime ), tenendo conto del presumibile valore di realizzo al netto delle eventuali garanzie e di eventuali costi connessi all’ottenimento e alla vendita della garanzia. A riguardo nel caso in cui la Banca si avvalga di un soggetto terzo per le attività di recupero dei crediti deteriorati, le commissioni corrisposte all’outsourcer per le attività strettamente connesse al recupero sono consi -
derate ai ǖni della stima delle perdite di valore. Tali costi sono considerati sia per le esposizioni deteriorate che per quelle non deteriorate, qualora per queste ultime sia probabile che in caso di passaggio a sofferenza le attività di recupero siano aǘdate a soggetti terzi. Nel dettaglio sono inclusi nelle stime di LGD utilizzate per le valutazioni statistiche di tutti gli stati amministrativi, nei piani di recupero delle sofferenze e nelle valutazioni analitiche delle inadempienze probabili.
Al ǖne della stima dei Ǘussi di cassa futuri e dei relativi tempi di incasso, i crediti in esame di ammontare signiǖcativo sono oggetto di un processo di valutazione analitica. Per alcune categorie omogenee di crediti deteriorati di ammontare non signiǖcativo, i processi valutativi contemplano che le previsioni di perdita siano basate su metodologie di calcolo di tipo forfettario/statistico, da ricondurre in modo analitico ad ogni singola posizione. Il perimetro delle esposizioni assoggettate ad un processo di valutazione forfettaria/statistica, ovvero sulla base di griglie statistiche di LGD gestionale, differenziate in funzione del segmento e della permanenza nello stato di rischio ( “vintage” ) ed opportunamente integrate per tener conto delle informazioni forward looking , è rappresentato:
• dalle sofferenze e inadempienze probabili con esposizioni inferiore o uguale ad una soglia di rilevanza stabilita pari a 1 mln di euro;
• dal complesso delle esposizioni “past due” deteriorate a prescindere dalla soglia di rilevanza dell’esposizione.
Trattasi in particolare dei crediti che presentano sconǖnamenti continuativi o ritardati pagamenti, individuati in via auto -
matica a cura delle procedure informatiche della Banca, secondo le citate regole dell’Organo di Vigilanza.
La valutazione statistica, effettuata per le sofferenze e le inadempienze probabili di importo inferiore ad 1 mln di euro e per tutti i crediti scaduti e/o sconǖnanti, presenta delle peculiarità a seconda della tipologia di esposizione interessata.
Con riferimento alle sofferenze, la valutazione sta tistica si basa sulle griglie di LGD sofferenza, do ve il modello LGD si ca -
ratterizza prevalentemente per la differenziazione dei tassi di perdita in funzione, oltre che della t ipologia di clientela, della permanenza nello stato di rischio ( “vintage” ). Le griglie LGD risultano inoltre differenziate per gli altri assi di analisi signiǖcativi in sede di stima del modello (es. forma tecnica, tipologia di garanzia, area geograǖca, fascia di esposizione, ecc.). Per quanto attiene invece le griglie dei tempi di recupero que ste si articolano principalmente per segmento regol amentare e per ulteriori assi di analisi signiǖcativi in sede di modellistica (es. procedure di recupero, fascia di esposizione, forma tecnica).
Con riferimento alle inadempienze probabili e alle esposizioni scadute deteriorate, la valutazione è effettuata mediante l’applicazione di griglie di LGD statistica stimate appositamente per le posizioni classiǖcate in tali stati amministrativi, in coerenza con le griglie di LGD stimate per le sofferenze. La LGD per le inadempienze probabili e per le esposizioni scadute deteriorate è ottenuta tramite ricalibrazione della LGD sofferenza attraverso il modulo danger rate . Il danger rate è un fattore correttivo moltiplicativo volto a ricalibrare la LGD sofferenza con l’informazione disponibile sugli altri eventi di default , in modo da determinare una LGD rappresentativa di tutti i possibili eventi di default e della loro evoluzione.
Per quanto riguarda il trattamento delle cessioni massive, la Banca distingue le operazioni ordinarie e straordinarie, laddove la straordinarietà delle cessioni è connessa alla presenza di elementi strategici importanti e dimensioni rilevanti, ed è testimoniata da speciǖche decisioni della BCE. Pertanto, le cessioni ordinarie rientrano sempre nella determinazione della LGD contabile in quanto la cessione rappresenta una modalità di “collection” alternativa ad un incasso diretto dal debitore, di converso le operazioni straordinarie non sono in alcun modo ritenute rappresentative delle operazioni
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898che la Banca andrà ad eseguire in futuro, avendo ormai raggiunto un livello di NPE ratio ǖsiologico e sono pertanto escluse dalla stima della LGD contabile.
La valutazione analitico-speciǖca per le sofferenze e le inadempienze probabili superiori a 1 mln di euro è una valutazione operata dai gestori sulle singole posizioni basata su un’analisi quali-quantitativa della situazione economico-patrimoniale e ǖnanziaria del debitore principale e dei garanti al ǖne di identiǖcare e quantiǖcare le fonti e i tempi di recupero coerenti con lo scenario più probabile di evoluzione del rapporto creditizio, ossia il ripristino in bonis della controparte o, in alternativa, il disimpegno progressivo anche tramite il ricorso a cessioni programmate in coerenza con la NPE Strategy .
In particolare, per le sofferenze assumono rilevanz a una serie di elementi, diversamente presenti a se conda delle caratteristi -
che delle posizioni, e da valutare con la massima accuratezza e prudenza, tra i quali si citano a mero titolo esempliǖcativo:
• natura del credito, privilegiato o chirografario;
• consistenza patrimoniale netta degli obbligati/terzi datori di garanzie reali;
• complessità del contenzioso in essere o potenziale e/o delle questioni giuridiche sottese;
• esposizione degli obbligati nei confronti del sistema bancario e di altri creditori;
• ultimi bilanci disponibili;
• stato giuridico degli obbligati e pendenza di procedure concorsuali e/o individuali.
Ai ǖni della determinazione del presumibile valore di realizzo dei crediti garantiti da beni immobili, per tenere conto sia delle serie storiche dei recuperi, differenziati per immobili commerciali e residenziali, sia di considerazioni forward looking in coerenza con l’IFRS 9, viene applicato un approccio incentrato sulla valutazione dei beni immobili con riferimento all’asta media attesa ed al relativo abbattimento del prezzo osservato, determinando degli haircut medi differenziati per tipologia di garanzia immobiliare (residenziale e non residenziale).
Con riferimento alle sofferenze immobiliari rivenienti da contratti di leasing , alla luce delle peculiarità del prodotto (assenza di aste), l’ haircut è stimato come deprezzamento del bene osservato tra il valore di perizia ultimo disponibile e il prezzo di vendita atteso, determinato sulla base delle evidenze che emergono dal processo di recupero.
La valutazione delle inadempienze probabili si basa sull’analisi quali-quantitativa della situazione economico-patrimoniale e ǖnanziaria del debitore e su una puntuale veriǖca della situazione di rischio.
La determinazione della perdita da impairment presuppone la valutazione dei Ǘussi di cassa futuri che si ritiene il debitore sia in grado di produrre e che saranno destinati anche al servizio del debito ǖnanziario Tale stima deve essere effettuata sulla base di due approcci alternativi:
• scenario di continuità operativa (c.d. “Going Concern Approach” ): i Ǘussi di cassa operativi del debitore (o del garante effettivo) continuano ad essere prodotti, e sono utilizzati per ripagare i debiti ǖnanziari contratti, sulla base dei piani di rimborso previsti. L’ipotesi di continuità non esclude l’eventuale realizzo di garanzie, ma solo nella misura in cui ciò possa avvenire senza pregiudicare la capacità del debitore di generare Ǘussi di cassa futuri. Il metodo “going concern” trova applicazione anche ai casi in cui la recuperabilità dell’esposizione si basi sulla eventuale cessione di attività da parte del debitore o su operazioni straordinarie;
• scenario di cessazione dell’attività (c.d. “Gone concern Approach” ): applicabile nei casi in cui si ritiene che i Ǘussi di cassa del debitore siano destinati a venir meno, o anche nei casi di ridotta attendibilità dei business plan aziendali.
In tale ambito, assumendo che non siano ragionevolmente percorribili interventi degli azionisti e/o operazioni straordinarie di ristrutturazione del debito in contesti di turnaround , il recupero del credito si basa sostanzialmente sul valore delle garanzie che assistono il credito nonché, in subordine, sul valore di realizzo degli asset patrimoniali, tenuto conto della massa passiva e delle eventuali cause di prelazione.
Nel caso di inadempienze probabili garantite da immobili e valutate sulla base dell’approccio basato sullo scenario gone concern , l’haircut viene applicato non all’intero valore di mercato della garanzia (come nel caso delle sofferenze) ma alla sola quota pertinente alla porzione di esposizione creditizia che si ritiene passi a sofferenza; ovvero si tiene in considerazione del cure rate delle relative esposizioni.
In generale, le perizie utilizzabili per le valutazioni sono eseguite da periti indipendenti iscritti in albi e/o ordini professionali e sono soggette ad un processo di aggiornamento annuale.
Analizzando gli scenari alternativi di recupero, evidenzia come la Banca, in relazione agli obiettivi di riduzione dello stock di crediti non performing in essere, inclusi nei piani aziendali, ed agli impegni assunti con gli Organi di Vigilanza, con speciǖco riferimento alla c.d. NPL Strategy , considera la vendita di portafogli come la strategia che può, in determinate condizioni, massimizzare il recupero dei cash Ǘow , anche in considerazione dei tempi di recupero.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 899Conseguentemente, la stima delle perdite attese delle esposizioni cedibili risulta variabile in funzione, oltre che della previ -
sione dei Ǘussi recuperabili mediante l’attività di gestione interna ( work out ), anche della previsione dei Ǘussi recuperabili tramite l’eventuale cessione sul mercato delle medesime. Qualora i piani aziendali e le strategie della Banca identiǖchino speciǖci obiettivi di dismissione e conseguentemente un portafoglio di crediti deteriorati che può essere oggetto di ces -
sione, i crediti inclusi in tale portafoglio sino al raggiungimento degli obiettivi di cessione sono valutati tenendo conto sia del valore recuperabile attraverso la gestione operativa, sia di valutazioni di mercato (sulla base di perizie esterne) e/o di prezzi di vendita se già deǖniti.
In particolare, qualora si identiǖchi un più ampio portafoglio di crediti oggetto di potenziale cessione rappresentato da crediti di proprietà della Banca che hanno caratteristiche di cedibilità rispetto agli obiettivi di vendita, il valore di bilancio del suddetto portafoglio viene determinato ponderando il valore recuperabile attraverso la gestione operativa con il valore recuperabile attraverso la cessione.
Sulla base di tali considerazioni, il modello contabile di impairment dei soli crediti deteriorati per la Banca prevede una applicazione differenziata per:
• crediti oggetto di processo di recupero ordinario: applicazione delle policy contabili in essere in precedenza illustrate;
• crediti rientranti nel programma di cessione: valutazione effettuata con policy ordinaria più eventuale add-on al ǖne di adeguare i portafogli al valore di presumibile cessione.
Per la determinazione dell’ add-on la Banca considera i seguenti elementi:
• selezione dei portafogli oggetto di presumibile cessione: il perimetro include posizioni con una certa appetibilità sul mercato desumibile anche in conseguenza della presenza di manifestazioni di interesse già ricevute, nonché ulteriori posizioni conseguenti a valutazioni di convenienza effettuate dai competenti organi della Capogruppo;
• probabilità di cessione: la probabilità è guidata dall’ammontare del livello di cessioni target incluso nella NPL Strategy ;
• prezzi di cessione: i prezzi di cessione utilizzati sono derivati da transazioni massive su portafogli analoghi e single name effettuate dalla Banca oppure da transazioni effettuate sul mercato nel corso degli ultimi anni.
Il suddetto add-on non è applicato in caso di vendite con vincolo di prezzo deǖnito in misura non inferiore al valore netto di bilancio determinato in funzione del solo processo ordinario di recupero.
La metodologia in precedenza illustrata non trova applicazione agli eventuali crediti che, alla data di redazione del bilancio, sono già identiǖcati analiticamente come destinati alla vendita, in relazione ai quali ricorrono le condizioni previste dal principio contabile IFRS 5 per la classiǖcazione nel portafoglio delle attività in via di dismissione. La valutazione di tali crediti è effettuata considerando il solo scenario di cessione, a cui è assegnata una probabilità del 100% ed assumendo a riferimento i prezzi di vendita o comunque le informazioni contenute negli accordi perfezionati con le controparti (offerte vincolanti).
Nell’ambito di un ventaglio di possibili approcci relativi ai modelli di stima consentiti dai principi contabili internazionali di riferimento, il ricorso ad una metodologia o la selezione di taluni parametri estimativi possono inǗuenzare in modo signiǖ -
cativo la valutazione dei crediti. Tali metodologie e parametri sono necessariamente soggetti ad un continuo processo di aggiornamento anche alla luce delle evidenze storiche disponibili, con l’obiettivo di aǘnare le stime per meglio rappresen -
tare il valore presumibile di realizzo dell’esposizione creditizia.
Per gli aggiornamenti introdotti nella misurazione delle perdite attese, si fa rinvio a quanto illustrato nell’apposito paragrafo contenuto nella Sezione “Rischio di credito” della “Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della Nota Integrativa Consolidata.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si può escludere che criteri di monitoraggio alternativi o differenti metodologie, parametri, assunzioni nella determinazione del valore recuperabile delle esposizioni creditizie della Banca - inǗuenzati peraltro anche da possibili strategie alternative di recupero delle stesse deliberate dai competenti organi aziendali nonché dall’evoluzione del contesto economico-ǖnanziario e regolamentare di riferimento - possano determinare valutazioni diffe -
renti rispetto a quelle condotte ai ǖni della redazione del bilancio individuale al 31 dicembre 2025.
Incorporazione dei rischi climatici ed ambientali nella determinazione delle perdite attese Uno degli aspetti più complessi da valutare, ai ǖni della stima delle perdite attese delle esposizioni creditizie, è l’effetti -
va rilevanza dei rischi climatici ed ambientali, considerata l’incertezza che inevitabilmente contraddistingue le previsioni di eventi che, per natura, si potranno veriǖcare in un orizzonte temporale di lungo periodo.
I modelli attualmente utilizzati dal Gruppo per calcolare le perdite attese (ECL) non incorporano in maniera diretta i ri -
schi derivanti dall’esposizione delle controparti debitrici ai fattori connessi a clima e ambiente, tuttavia, il Gruppo nel
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900corso dell’esercizio 2025 ha proseguito nell’aǘnamento dei modelli di PD, LGD ed EAD attualmente in uso al ǖne di poter discriminare al loro interno anche le variabili tipiche dei rischi climatici ed ambientali.
Nelle more dell’adozione del Model Change 2024, la cui richiesta di applicazione è stata approvato con draft decision da parte di BCE nel 2025, il Gruppo ha fattorizzato per l’esercizio 2025 i rischi climatico-ambientali nei modelli di calcolo dell’ECL, stimando gli impatti che i diversi scenari di transizione possono produrre sui modelli contabili attualmente in uso tenuto conto che tali scenari sono contraddistinti da politiche di transizione e tempi di implementazione che possono signiǖcativamente incidere su diversi indicatori macroeconomici. La stima dei suddetti rischi è stata condotta attraverso aggiustamenti manageriali rispetto alle evidenze del modello “core” (cosiddetti “ management overlay ”), con un conseguente incremento delle perdite attese pari a 16,8 mln di euro (23,2 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Non si può pertanto escludere che l’eventuale sviluppo di modelli in grado di fattorizzare più compiutamente i rischi clima -
tici ed ambientali, possa determinare valutazioni differenti rispetto a quelle condotte ai ǖni della redazione del presente bilancio consolidato.
Per un’illustrazione di come la Banca si stia adoperando per valutare i fattori ambientali nell’ambito delle politiche creditizie si fa rinvio a quanto illustrato nella “Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della presente Nota integrativa.
Modalità di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di controllo, di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono assogget -
tate ad un test di impairment al ǖne di veriǖcare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la veriǖca della presenza di indicatori di possibili riduzioni di valore e la determinazione dell’eventuale svalutazione.
La Banca ricorre alternativamente ad un set di indicatori in base a diversi fattori, riferiti alla partecipata, tra i quali la tipologia di business , la quotazione sul mercato ed obiettivi di budget. La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso. Per i metodi utiliz -
zati per la determinazione del fair value si rimanda a quanto indicato nel capitolo A.4 – Informativa sul fair value della Nota integrativa. Il valore d’uso è il valore attuale dei Ǘussi ǖnanziari attesi rivenienti dall’attività; esso riǗette la stima dei Ǘussi ǖnanziari attesi dalle attività, la stima delle possibili variazioni nell’ammontare e/o nella tempistica dei Ǘussi ǖnanziari, il valore ǖnanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell’attività ed altri fattori che possano inǗuenzare l’apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei Ǘussi ǖnanziari attesi rivenienti dall’attività. Nella determinazione del valore d’uso si utilizza il metodo dell’attualizzazione, tramite tassi di sconto che riǗettano il costo del capitale della partecipata, dei Ǘussi di cassa futuri191.
Con riferimento alle partecipazioni di controllo, l’effettuazione del test di impairment avviene individualmente per ogni singola partecipata nel caso in cui presenti autonome capacità di generazione di Ǘussi di cassa. Qualora il modello organizzativo del Gruppo preveda che le attività della partecipata siano incluse in una Cash Generation Unit (CGU) di maggiori dimensioni o con una diversa struttura, nel bilancio separato il test di impairment non viene condotto per ogni singola partecipazione di controllo, ma sulla singola CGU individuata a livello consolidato, in quanto solo in base a tale procedimento è possibile determinare il valore recuperabile della CGU.
I test di impairment effettuati a valere dell’esercizio 2025 non hanno comportato la necessità di eseguire rettiǖche di valore.
Per l’informativa sul valore di bilancio dei principali investimenti partecipativi, si rinvia a quanto illustrato nella sezione intitolata “Partecipazioni – Voce 70” contenuto nella “Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale” della presente Nota Integrativa.
Modalità di determinazione delle perdite di valore di altre attività non ǖnanziarie Le attività materiali ed immateriali con vita utile deǖnita sono soggette a test di impairment se esiste un’indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile viene determinato con riferimento al fair value dell’attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d’uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value .
In particolare, per quanto riguarda il software , con riferimento ai progetti chiusi con importo superiore ad un milione di euro, la Banca ha eseguito la veriǖca del valore recuperabile utilizzando assunzioni e stime in linea con quelle del Bilancio 2024.
Il test di impairment condotto al 31 dicembre 2025 si è basato sul monitoraggio di speciǖci key performance indicator (KPI), 191 Per la determinazione dei Ǘussi di cassa futuri non esplicitati dai piani delle società viene utilizzato un tasso di crescita (growth rate) applicato sui dati disponibili.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 901individuati in sede di chiusura dei progetti, al ǖne di veriǖcare i beneǖci economici ipotizzati nei business case di riferimento.
L’esito del monitoraggio ha restituito valori dei predetti KPI superiori alle soglie di riferimento stabilite nei business case per tutti i progetti. Per i progetti con valore inferiore alla suddetta soglia, privi di speciǖci KPI, il test di impairment del relativo software è stato condotto in continuità con gli esercizi precedenti e ha portato alla rilevazione di una perdita di valore per 2,5 mln di euro.
Qualora ne ricorrano i presupposti, sono soggetti al test di impairment i valori d’uso degli asset acquisiti con il leasing .
Il test viene eseguito al sopraggiungere dei seguenti eventi o situazioni: l’integrale/parziale abbandono, il sottoutilizzo o il mancato utilizzo del bene preso in leasing . Inoltre, è necessario far riferimento ad indicatori provenienti da fonti interne quali segnali di obsolescenza e/o deterioramento ǖsico del bene, piani di ristrutturazione e chiusure sportelli e fonti esterne quali ad esempio, l’incremento dei tassi di interesse o di altri tassi di rendimento di mercato sugli investimenti che possono determinare un signiǖcativo decremento del valore recuperabile dell’attività. L’esito delle suddette veriǖche alla data del 31 dicembre 2025 ha comportato la rilevazione di una perdita di valore per 1,0 mln di euro alla voce “Rettiǖche/Riprese di valore su attività materiali”.
Per l’informativa sui diritti d’uso acquisiti con il leasing si rinvia alla sezione intitolata “Attività materiali- Voce 80” contenuta nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale” della presente Nota Integrativa.
Determinazione del fair value degli immobili Gli immobili ad uso funzionale (IAS 16) e gli immobili detenuti a scopo d’investimento (IAS 40) sono valutati rispettivamente secondo il criterio del valore rideterminato e secondo il criterio del fair value . L’aggiornamento del fair value , in conformità ai requisiti stabiliti dal principio contabile IFRS 13, viene determinato attraverso il ricorso ad apposite pe -
rizie predisposte da esperti qualiǖcati ed indipendenti, che in base anche alla rilevanza della singola unità immobiliare, sono condotte in due diverse modalità alternative:
• perizie c.d. ”full” : basate su un’ispezione ǖsica delle proprietà immobiliari da parte del valutatore; oppure • perizie c.d. “desk top” basate su una valutazione condotta senza effettuare un’ispezione ǖsica della proprietà immobiliare e, pertanto, basate su valori di mercato di riferimento.
Le metodologie valutative applicate dal perito in sede di stima sono in linea con la prassi internazionale IVS ( International Valuation Standards ), con quanto prescritto nell’ultima edizione192 del Red Book del Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS) del Regno Unito e sono aderenti con quanto previsto dall’IFRS 13. Il principio contabile prevede, in particolare, per le attività non ǖnanziarie che l’attuale uso da parte del proprietario risponda al requisito di massimo e migliore utilizzo, salvo il caso in cui il mercato si attenda una diversa destinazione d’uso per l’immobile che ne ottimizzerebbe pertanto il valore.
L’approccio valutativo è deǖnito quindi dall’esperto valutatore sulla base della destinazione d’uso corrente degli immobili, presumendo che rappresenti il massimo e migliore utilizzo, e considerando, in limitati casi, eventuali usi alternativi degli immobili ove rispondente alle aspettative di mercato. Per la determinazione del valore di ciascun immobile il valutatore individua quindi il metodo più idoneo in funzione delle caratteristiche del bene e delle condizioni del mercato di riferimento.
Le metodologie applicate dal valutatore sono riconducibili a: Metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati (o Discounted cash Ǘow – abbreviato in DCF); Metodo comparativo (MCA – Market Comparison Approach ); Metodo della trasformazione con DCF. In tale contesto sono oggetto di stima i canoni di locazione, i prezzi di vendita, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.
Con riferimento al tema ESG, in cui è compresa la questione ambientale, gli standard di valutazione RICS indicano le azioni che il valutatore deve seguire con riferimento ai sopralluoghi e alla raccolta di dati utili alla valutazione di tale aspetto.
La gamma di problematiche da attenzionare comprende, tra gli altri, i principali rischi ǖsici (inondazioni, calore, incendi e tempeste) e i rischi transitori (eǘcienza energetica, emissioni di carbonio, impatto climatico). L’impatto di questi rischi è inǗuenzato dall’uso attuale e storico del territorio, nonché dalla progettazione, conǖgurazione, accessibilità, legislazione oltre che dalla gestione dalle normative ǖscali.
Alla data del 31 dicembre 2025 sono stati aggiornati i valori di fair value dell’intero patrimonio immobiliare, il che avviene con cadenza almeno semestrale salvo situazioni di mercato e/o condizioni particolari che rendano opportuno anticipare le perizie valutative rispetto alla periodicità standard .
Alla luce di quanto sopra esposto, non si può escludere che l’utilizzo di metodologie o parametri di stima differenti inǗuen -
zati dalle previsioni relative agli scenari di riferimento del mercato immobiliare rilevante per la Banca nonché dalle stra -
tegie con cui la Banca potrà gestire il patrimonio immobiliare, anche attraverso dismissioni di portafogli possa condurre a valutazioni differenti rispetto a quelle effettuate per il bilancio 2025, con conseguenti impatti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica della Banca.
192 La versione aggiornata è stata pubblicata a dicembre 2024 ed è entrata in vigore il 31 gennaio 2025.
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902Gli esiti delle valutazioni eseguite al 31 dicembre 2025 sono illustrate nella sezione “Attività materiali – voce 90” contenuta nella “Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato” della presente Nota Integrativa consolidata, a cui si rimanda per ulteriori dettagli. Per approfondire, invece, l’approccio valutativo, le metodologie valutative e la selezione dei parametri estimativi che possono inǗuenzare in modo signiǖcativo la determinazione del fair value si rimanda alla speciǖca informativa qualitativa e quantitativa predisposta in Parte A.4 – “Informativa sul fair value ”.
Modalità di rilevazione delle attività per imposte anticipate (probability test) La Banca veriǖca la possibilità di iscrivere le attività per imposte sulla base di un probability test , come di seguito riportato.
I redditi imponibili futuri, idonei a consentire il recupero delle attività per imposte anticipate, sono determinati:
a. per il triennio successivo alla data di bilancio, sulla base dell’evoluzione prevista dei conti economici della Banca e del Gruppo; i risultati di Gruppo sono stati desunti dalla combinazione dei Piani industriali 2024-2028 e 2025-2028 approvati, rispettivamente, da Banca MPS e da Mediobanca , b. per gli esercizi successivi al primo triennio e ǖno al ventesimo, proiettando in avanti un risultato ante imposte delle Banca e del Gruppo che, rivalutato ad un tasso di crescita g pari al 2% annuo, consenta di esprimere un tasso di remunerazione medio del capitale proprio (ROE) di Gruppo non supe riore al ROE medio registrato nel settore bancario negli ultimi 20 anni.
Al ǖne di riǗettere l’incertezza connessa alla effettiva realizzazione dei risultati economici ipotizzati, viene utilizzato un fattore di sconto degli stessi basato anche su dati osservabili sul mercato e coerenti con le metriche di rischio dell’investi -
mento in azioni di Banca MPS. Tale fattore di sconto alla data del 31 dicembre 2025 è stato pari al 9%193, invariato rispetto a quello utilizzato per il Bilancio al 31 dicembre 2024; in ragione della suddetta incertezza, si ritiene in ogni caso che l’oriz -
zonte considerato ai ǖni del test dei redditi imponibili, la cui realizzazione è ritenuta probabile, non possa superare i 20 anni.
L’impostazione del probability test è coerente con quella dell’ impairment test utilizzato per la valutazione degli avviamenti, salvo le speciǖcità riconducibili ai requisiti normativi (IAS 12 e IAS 36 rispettivamente) quali ad esempio la possibilità nel probability test di tener conto delle azioni di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale incluse nei piani previsionali, diversamente dall’ impairment test degli avviamenti. Per una disamina di tale ultima informativa si rinvia al paragrafo “Impairment test dell’avviamento del Gruppo” incluso all’interno della Sezione 10 dell’attivo della presente Nota integrativa.
Nello sviluppo del probability test , ove applicabile, si tiene conto degli accordi di consolidato ǖscale nazionale, per le so -
cietà del Gruppo che vi aderiscono e dell’opzione esercitata nella dichiarazione dei redditi riguardo all’eventuale attribuzio -
ne delle perdite ǖscali residue nelle ipotesi di interruzione anticipata della tassazione di gruppo.
Per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione 10 - “Attività ǖscali e passività ǖscali” contenuta nella “Parte B – Informa -
zioni sullo stato patrimoniale” della presente Nota Integrativa, in cui viene inoltre fornita l’informativa sulla composizione delle attività per imposte anticipate, sulle veriǖche condotte in merito alla loro recuperabilità, sulle analisi di sensitivity ǖnalizzate a consentire un apprezzamento dell’orizzonte temporale di recupero delle stesse, in funzione di ragionevoli variazioni delle principali ipotesi ad assunzioni sottostanti.
Impatti dei conǗitti in Ucraina e in Medio Oriente Le tensioni geopolitiche in essere alla data di redazione del presente bilancio, relative al conǗitto Russia-Ucraina ed al conǗitto in Medio Oriente, aggiungono nuove sǖde e incertezze all’ambiente macroeconomico, aumentandone il rischio di una limitata predittività. In prospettiva, tali incertezze potrebbero comportare una revisione di stima delle poste di bilancio, sulla base della disponibilità di nuove informazioni, ad oggi tuttavia non prevedibili. In accordo alle raccomandazioni espresse dalle autorità di vigilanza (ESMA e CONSOB)194, ǖnalizzate a garantire un corretto presidio sulle tematiche valutative impattate dai conǗitti in esame ed una completa e trasparente informativa di bilancio, di seguito si fornisce evidenza delle esposizioni creditizie del Gruppo direttamente o indirettamente impattate.
Russia e Ucraina Gli impatti direttamente correlati al conǗitto Russia-Ucraina per il Gruppo risultano marginali, tenuto conto che non esistono attività operative localizzate in questi territori e che le esposizioni creditizie nei confronti di clientela residente nei suddetti paesi o indirettamente correlate a controparti russe o ucraine ammontano, alla data del 31 dicembre 2025, complessiva -
mente a 0,8 mln di euro integralmente in stage 3.
193 Le modiǖche al fattore di sconto sono considerate quando la media degli ultimi 3 anni del tasso calcolato alla data di riferimento si discosta di almeno ±1% rispetto all’ultimo tasso utilizzato.
194 Si vedano in particolare i documenti “ESMA Public Statement: ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU ǖnancial markets – 14.03.2022”, “ESMA: Public Statement – Implication of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly ǖnancial reports – 13.05.2022 “ESMA:
European common enforcement priorities for 2022 annual ǖnancial reports – 28.10.22”, “CONSOB richiama l’attenzione degli emittenti vigilati sull’impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni ǖnanziarie – 22 marzo 2022” ed inǖne “Richiamo di attenzione n. 3/22 del 19 maggio 2022”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 903Con riferimento agli altri rischi, si segnala che sono immateriali le esposizioni denominate in valuta russa, così come nessuna variazione negativa è stata osservata sui principali indicatori di liquidità.
Con riferimento agli impatti indiretti sulla qualità del credito, si segnala nel corso dell’esercizio 2025, in linea con il 2024, non si sono resi necessari interventi differenti rispetto a quelli già previsti nell’ambito dell’ordinaria attività di monitoraggio creditizia.
Medioriente
Anche per quanto riguarda la crisi Israelo-Palestinese i rischi inerenti ai Paesi direttamente coinvolti dal conǗitto risultano marginali. Nel dettaglio, l’esposizione creditizia verso le controparti dei paesi di Israele e dei territori palestinesi è pari, al 31 dicembre 2025, a 1,7 mln di euro (3,3 mln di euro al 31 dicembre 2024),. Per quanto riguarda il rischio di mercato e controparte nessuna esposizione materiale da segnalare a ǖne 2025.
L’analisi allargata ai Paesi circostanti potenzialmente coinvolti (Egitto, Libano, Iran e Qatar), evidenzia una rischiosità effettiva comunque contenuta: l’esposizione diretta verso le controparti dei suddetti paesi, per utilizzi di linee creditizie accordate, ammonta a circa 6,7 mln di euro, mentre i rischi indiretti per garanzie emesse ammontano a circa 11,6 mln di euro.
Previsioni Macroeconomiche 2026, 2027, 2028 Il 18 dicembre 2025 BCE ha pubblicato il periodico aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l’area Euro pre -
disposto dal proprio staff con il contributo delle singole banche centrali nazionali prevedendo una sostanziale tenuta dell’economia nell’area euro nei prossimi anni pur in presenza di notevoli incertezze sul piano geopolitico ed economico.
L’espansione economica sarà sostenuta prevalentemente dalla domanda interna, spinta dai consumi - favoriti dall’aumen -
to dei salari reali, dell’occupazione e dall’allentarsi delle condizioni di ǖnanziamento – e dalle misure di stimolo ǖscale connesse agli investimenti in difesa e infrastrutture; sul fronte della domanda esterna si evidenzia una ripresa delle espor -
tazioni dovuta ad contesto di minore incertezza riguardo alle politiche commerciali, nonostante il graduale manifestarsi degli effetti dell’aumento dei dazi.
Nello scenario base, che ipotizza un contesto in cui i prezzi delle materie prime e le curve dei tassi si riducono e il tasso di cambio euro/dollari resta costante, si attende una crescita della produttività nel triennio 2026-2028. Nell’insieme il tasso di incremento medio annuo del PIL in termini reali si collocherebbe allo 1,4% nel 2025 (1,2% a settembre) all’1,2% nel 2026 (1,0% a settembre) e all’1,4% sia nel 2027 che nel 2028 (1,3% la previsione 2027 a settembre).
Sul fronte inǗazione, l’inǗazione complessiva misurata sullo IAPC scenderebbe nel prossimo biennio dal 2,1% nel 2025 (2,5% a settembre) a una media del 1,9% nel 2026 (2,2% a settembre) e del 1,8% nel 2027 (invariato rispetto a settembre) per poi subire un leggero aumento temporaneo ad una media del 2,0% nel 2028 come conseguenza delle misure di bilancio connesse alla transizione ecologica.
Nello scenario sfavorevole, che ipotizza un contesto in cui i prezzi delle materie prime subiscano un rialzo, la crescita del PIL in termini reali dell’area dell’euro è stimata, rispetto allo scenario base, inferiore di 0,1 punti percentuali nel triennio.
L’inǗazione nell’area dell’euro misurata sullo IAPC aumenterebbe di 0,5 punti percentuali nel 2026 e nel 2027 e di 0,3 punti percentuali nel 2028.
Lo scenario speciǖco relativo all’Italia, incluso nello scenario base delle proiezioni BCE, è stato rilasciato da Banca d’Italia nel documento “Proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana” pubblicato il 19 dicembre scorso e confermato nel Bollettino economico del 16 gennaio 2026. Lo scenario prevede un leggero rafforzamento del prodotto interno a partire dal 4° trimestre 2025, grazie soprattutto all’andamento favorevole dei consumi e all’inǗazione contenuta. In media d’anno il PIL aumenterebbe dello 0,6 per cento nel 2025 e nel 2026, dello 0,8% nel 2027 e del 0,9% nel 2028.
L’inǗazione al consumo si collocherebbe all’1,7% nella media quest’anno e scenderebbe all’1,4 nel 2026. Nel biennio 2027-
28 l’entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione di inquinanti e di gas a effetto serra nell’Unione europea ( EU Emission Trading System 2, ETS2 ) determinerebbe un rialzo dei prezzi dei beni energetici che spingerebbe temporaneamente l’inǗazione al consumo al rispettivamente all’1,6% ed all’1,9% in media d’anno nel 2027 e nel 2028.
Scenari macroeconomici della Banca per la valutazione dei crediti nel bilancio 2025 Nel dicembre 2025 la Banca ha approvato un set di scenari macroeconomici previsionali per il periodo dicembre 2025-dicembre 2028 sviluppati internamente, assumendo a riferimen to anche le previsioni formulate da provider estern i nel mese di ottobre 2025.
Tali scenari sono stati utilizzati nell’ambito del processo ordinario annuale di programmazione e del calcolo delle rettiǖche di valore dei crediti performing e non performing alla data del 31 dicembre 2025.
Si evidenzia che la Banca, al ǖne di riǗettere nelle proprie stime la maggior incertezza del recente periodo, aveva effettuato un primo aggiornamento degli scenari macroeconomici rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2024 già a partire dal resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2025 al ǖne di cogliere la maggior incertezza del contesto recente.
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904Il set di scenari macroeconomici previsionali utilizzati per il presente Bilancio consolidato risulta essere maggiormente conservativo sia rispetto agli scenari adottati dalla Banca a partire da marzo 2025 - e basati sulle previsioni formulate da provider esterno nel mese di gennaio 2025 - sia rispetto alle sopracitate previsioni macroeconomiche 2026-28 fornite da Banca d’Italia.
Lo scenario baseline approvato evidenzia un maggior livello di conservatività rispetto alle previsioni pubblicate da Banca d’Italia nel mese di dicembre 2025, in particolare, per gli anni 2027 e 2028, la crescita del PIL è prevista attestarsi rispet -
tivamente a 0,45% (0,8% Banca di Italia) e 0,52% (0,9% Banca di Italia). In aggiunta allo scenario baseline , alla luce della oggettiva incertezza presente circa l’evoluzione del contesto economico e le prescrizioni dei Regulator sono stati delineati ulteriori scenari alternativi, nel dettaglio uno alternativo più negativo (c.d. severo ma plausible) e uno scenario alternativo migliorativo (c.d. best ).
In continuità con quanto operato a partire da marzo 2025, per la stima dell’ECL è stato adottato il trattamento asimmetrico considerando i soli scenari “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” - ponderati rispettivamente al 66,6% e 33,3% - in sosti -
tuzione dei 3 scenari “Best”, “Baseline” e “Severo Ma Plausibile” -ponderati rispettivamente al 21,05%, 52,63% e 26,32%
- utilizzati per le stime al 31 dicembre 2025 al ǖne di allineare maggiormente le previsioni triennali al mutato contesto macroeconomico caratterizzato, oltre che dalla prosecuzione del conǗitto in Ucraina, soprattutto dall’escalation in Medio -
riente culminata nel recente intervento di Stati Uniti e Israele verso l’Iran e dalle persistenti tensioni commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti che hanno contribuito a rendere il contesto del commercio internazionale più instabile e oneroso.
L’adozione di tale approccio ha comportato maggiori rettiǖche per complessivi 12,7 mln di euro.
Lo scenario alternativo più severo (severo ma plausibile) prevede un riacutizzarsi sia delle tensioni geopolitiche, segnato dal perdurare della guerra in Ucraina, sia delle incertezze relative alle politiche sui dazi statunitensi. In tale scenario si assiste ad un aumento del prezzo delle materie prime energetiche dovuto alle tensioni nelle catene di fornitura ed una penalizzazione del commercio mondiale. L’Italia risulterebbe tra i paesi europei maggiormente esposti agli effettivi negativi della politica sui dazi dove si assiste ad una crescita solo marginale del PIL nel biennio 2026-27, con gli investimenti e le esportazioni più penalizzate rispetto ai consumi.
Lo scenario alternativo migliorativo (best) prevede invece un miglioramento delle tensioni geopolitiche sia in Medioriente che in Ucraina con una tregua stabile nei due paesi ed una distensione del clima internazionale con un approccio meno aggressivo dell’amministrazione USA. In tale scenario si osserverebbe un contenimento dell’aumento medio dei prezzi nei paesi dell’area euro, anche nella componente energetica, con l’inǗazione che rimarrebbe entro il target indicato dalla politica monetaria. In tale contesto in Italia si avrebbe una maggior crescita della domanda interna ed estera con una crescita dell’attività economica italiana.
Per un’informativa sull’andamento delle variabili macroeconomiche negli scenari sopra descritti si rinvia alla “Parte E-
Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura, sezione 1.1 Rischio credito, paragrafo 2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese” della Nota Integrativa consolidata.
La tabella sottostante evidenzia, a titolo esempliǖcativo, gli aggiornamenti degli scenari effettuati nel dicembre del 2025 sull’indicatore PIL con relativo confronto con lo scenario base pubblicato da Banca d’Italia a dicembre 2024 e con gli scenari utilizzati nei primi nove mesi del 2025.
Dic-25 Bollettino
Dic-25 Mar- 25 MPS Bankit MPS Baseline Severo ma plausibile Best Baseline Baseline Severo ma
plausibile Best
2025 n.a n.a n.a 2025 n.a n.a n.a 2026 0,66% 0,07% 1,48% 2026 0,66% 0,07% 1,48% 2027 0,45% 0,08% 0,83% 2027 0,45% 0,08% 0,83% 2028 0,52% 0,16% 0,99% 2028 0,52% 0,16% 0,99% L’aggiornamento degli scenari macroeconomici ha com portato, la rilevazione di maggiori accantonamenti per 1,2 mln di euro.
Inǖne con riferimento ai parametri di rischio, si segnala che nel corso del 2025, sono stati ricalibrati i modelli di PD, LGD EAD ed il modello dei prodotti a vista utilizzati ai ǖni delle valutazioni contabili IFRS 9 per garantire la robustezza dei mo -
delli e riǗettere le current conditions del ciclo economico. Inoltre la ricalibrazione del modello LGD ha consentito di risolvere il ǖnding riguardante il trattamento delle garanzie statali rilevato da parte dell’Autorità di Vigilanza a seguito dell’attività ispettiva “on-site” concernente il rischio delle esposizioni SME avviata nel mese di novembre 2024 e conclusasi a febbraio 2025.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 905Gli aggiornamenti sopra citati hanno determinato maggiori accantonamenti registrati nell’esercizio 2025 pari a comples -
sivi 16,5 mln di euro.
Per maggiori dettagli sugli aggiornamenti modellistici si rimanda a quanto esposto nella sezione Rischio di Credito - para -
grafo “2.2 Sistemi di gestione misurazione e controllo” della Parte E della nota integrativa consolidata.
Management overlays
In tema di management overlay la Banca ha deciso di operare, ai ǖni del presente Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, in sostanziale continuità metodologica rispetto a quanto agito nei precedenti esercizi. Si ricorda che, al 31 dicembre 2024, erano stati adottati dei “post-model adjustment” agli esiti delle metodologie di stima della ECL, nel quadro della Ǘessibilità consentita dal principio IFRS 9 ed alla luce della maggiore prudenza necessaria per i rischi emergenti derivanti dal contesto corrente e prospettico. Gli overlays si sono resi necessari per integrare i risultati dei modelli in produzione, per meglio cogliere le incertezze e i rischi insiti nelle previsioni nonché gli scostamenti osservati/previsti rispetto alle serie storiche di lungo periodo.
Rispetto a quanto fatto in sede di redazione del 31 dicembre 2024 si evidenza che: (i) è stato dismesso il correttivo applicato sui mutui retail a tasso variabile classiǖcati in stage 2 in quanto i tassi di default osservati nel 2025 sui mutui a tasso variabile non hanno evidenziato segnali di scostamento signiǖcati rispetto alle serie storiche, e ii) è stato introdotto a partire dal primo trimestre 2025 il trattamento asimmetrico degli scenari come sopra descritto al ǖne di allineare maggiormente le previsioni triennali al mutato contesto macroeconomico.
Il Gruppo ha confermato anche per l’esercizio 2025 l’inclusione dei fattori climatico-ambientali nelle stime del rischio di credito - in linea con le richieste pervenute da ESMA 2023 - integrando nel modello macroeconomico baseline adottato, gli indicatori macroeconomici osservati sullo scenario climatico “Sudden Wake-up call” aggiornato a novembre 2025 e risultato maggiormente conservativo rispetto all’aggiornamento dello scenario climatico “Net Zero 2050” già utilizzato ai ǖni dell’overlay al 31 dicembre 2024. Il nuovo scenario prevede il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero 2050 tramite una breve ma intensa recessione determinata da un improvviso shock di transizione climatica dovuto ad evento scatenante (es. elezioni verdi o disastro naturale) che induce politiche stringenti che causano un rapido shift di capitali dai fossili al green, generando un crollo improvviso dei mercati, crisi di ǖducia e turbolenze ǖnanziarie con impatti negativi in termini di PIL globale, aumento prezzi energia. L’applicazione di tali correttivi sullo scenario baseline ha comportato maggiori accan -
tonamenti per complessivi 16,8 mln di euro, in diminuzione di 6,5 mln di euro rispetto ai 23,4 mln di euro del 31 dicembre 2024.
Le analisi di backtesting condotte sul tasso di perdita atteso sui singoli modelli mediante il confronto dei tassi di LGD stimati su base storica con i tassi di perdita effettivamente osservati sulle posizioni chiuse nel triennio dicembre 2021-
dicembre 2024 hanno evidenziato a livello complessivo una conservatività degli accantonamenti sia statistici che anali -
tici. Tuttavia, l’analisi ha evidenziato per alcuni cluster della LGD statistica dei tassi effettivi leggermente più alti di quelli stimati, le maggiori rettiǖche pari a 112,3 mln di euro al 31 dicembre 2025 sono state rilevate a conto economico (20,3 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Inǖne, nell’ambito delle attività di PPA derivanti dall’acquisizione del Gruppo Mediobanca sono emersi disallineamenti nella classiǖcazione del rischio su clienti comuni, prevalentemente nel segmento Retail , riconducibili a differenti policy creditizie adottate. Tali disallineamenti sono riconducibili in prevalenza ad esposizioni classiǖcate in default dal Gruppo Mediobanca che presentano una quota di esposizione scaduta/sconǖnata complessiva - ovvero inclusiva della quota detenuta dal Gruppo - sotto le soglie di default (assoluta e relativa) previste dalla normativa. Tali esposizioni, nelle more della deǖnizione ed implementazione nel corso del 2026 delle nuove regole di classiǖcazione sul nuovo Gruppo MPS, sono state pruden -
zialmente riclassiǖcate in stage 2 comportando un incremento dello stesso di 102,7 mln di euro e conseguenti maggiori accantonamenti per 0,9 mln di euro.
Per le restanti esposizioni, ovvero con una quota di esposizione scaduta/sconǖnata complessiva sopra le soglie di default , è stata effettuata nel mese di dicembre un’analisi puntuale sulle esposizioni di importo più rilevante che ha comportato la riclassiǖca di esposizioni i) a stage 2 per complessivi 7,5 mln di euro (pari al 38% del campione) con maggiori accantonamenti per 0,1 mln di euro e ii) a stage 3 per complessivi 5,7 mln di euro (pari al 29% del campione) con maggiori accantonamenti per 1,6 mln di euro. La percentuale di riclassiǖca a default osservata nel campione (29%) è stata inoltre proiettata anche sull’esposizioni sopra la soglia non oggetto di analisi speciǖca con conseguenti ulteriori maggiori accantonamenti per 1,0 mln di euro.
Nel complesso i management overlay adoperati per le valutazioni contabili alla data del 31 dicembre 2025 hanno determinato maggiori fondi rettiǖcativi per circa 146,3 mln di euro (circa 68,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) ed un incremento dello stage 2 per 110,2 mln di euro.
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906Per ulteriori informazioni circa le ipotesi ed assunzioni utilizzate nelle stime, la composizione dei management overlay e la dinamica degli stessi rispetto al precedente esercizio, nonché per l’analisi di sensitività rispetto a scenari alternativi, si rinvia alla “Parte E- Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura, sezione 2– Rischi del consolidato prudenziale, 1.1 Rischio credito, paragrafo 2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese” della Nota Integrativa Consolidata.
Inclusione delle garanzie statali Inǖne, relativamente al trattamento delle garanzie statali, si segnala che le stesse, in coerenza con le indicazioni delle Autorità, non hanno impattato il calcolo del SICR, in quanto quest’ultimo non risulta connesso alle garanzie, ma al merito creditizio che rimane quello speciǖco di controparte, bensì hanno inǗuito sulla stima dell’ECL, mediante l’utilizzo di un pa -
rametro di LGD che tenesse conto delle mitigazioni riconducibili allo Stato, introdotte e ampliate con i decreti “Cura Italia” e Decreto “Liquidità”. Tale impostazione deriva dalla valutazione condotta sulle caratteristiche delle garanzie che permettono di considerare le medesime come parte integrante del contratto ai sensi dell’IFRS 9.
*** Informativa su erogazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 125 della Legge 4 agosto 2017, n. 124 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”) Si segnala che alla data di riferimento del presente bilancio nel Registro nazionale degli aiuti di Stato sono presenti e pub -
blicamente consultabili alla sezione Trasparenza “Gli Aiuti Individuali” i contributi incassati dalla Banca per l’anno 2025 prevalentemente a fronte dell’attività di formazione erogata per complessivi 3,0 mln di euro. Al riguardo si segnala che, in linea con le disposizioni di legge, non sono segnalati i vantaggi economici al di sotto della soglia di 10.000 euro (soglia riferita al totale dei vantaggi che la Banca ha ricevuto dalla medesima autorità nell’esercizio 2025 in un unico atto o in una pluralità di atti). Per i dettagli si rinvia al seguente link:
https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza
A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività ǖnanziarie Le tabelle sui trasferimenti tra portafogli di attività ǖnanziarie non sono compilate in quanto nell’esercizio 2025, così come in quelli precedenti, la Banca non ha effettuato alcuna operazione di riclassiǖca conseguente al cambiamento del modello di business , ossia delle modalità con le quali la Banca gestisce gli strumenti ǖnanziari.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 907A.4 – Informativa sul fair value Informazioni di natura qualitativa Il principio contabile IFRS13 deǖnisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato che operano in una situazione di continuità aziendale (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alle condizioni correnti alla data di valutazione nel mercato principale o nel mercato più vantaggioso (prezzo di uscita). La Banca deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella de -
terminazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che essi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Ai ǖni della misurazione al fair value di attività e passività, ǖnanziarie e non, il principio IFRS 13 deǖnisce una triplice gerarchia di fair value , basata sulla fonte e sulla qualità degli input utilizzati. Di seguito sono indicate le modalità di classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value .
Livello 1
In tale livello devono essere classiǖcati gli strumenti ǖnanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi195 per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.
Livello 2 e 3 Uno strumento è classiǖcato nel livello 2 se tutti gli input signiǖcativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indiret -
tamente. Un input è osservabile quando riǗette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore.
Gli input di livello 2 sono i seguenti:
a. prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
b. prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui:
(i) ci sono poche transazioni, (ii) i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o (iii) poca informazione è resa pubblica;
c. input di mercato osservabili diversi da prezzi quotati (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sui diversi buckets , volatilità, curve di credito, etc.);
d. input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri, tra cui la correlazione.
Uno strumento ǖnanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato signiǖcativo. Sono classiǖcati nel livello 3 tutti gli strumenti ǖnanziari non quotati in un mercato attivo quando:
• pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti signiǖcativi sugli stessi basati su dati non osservabili;
• la stima si basa su assunzioni interne circa i futuri cash Ǘow e l’aggiustamento per il rischio della curva di sconto.
Per gli strumenti ǖnanziari, oggetto di misurazione in bilancio al fair value , la Banca si è dotata di una “Fair Value Policy” che attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati su mercati attivi (livello 1) e priorità più bassa all’utilizzo di input non osservabili (livello 3), in quanto maggiormente discrezionali, in linea con la gerarchia di fair value sopra rappresentata.
Nel dettaglio tale policy deǖnisce:
• le regole di individuazione dei dati di mercato, la selezione/gerarchia delle fonti informative e le conǖgurazioni di prezzo per valorizzare gli strumenti ǖnanziari contribuiti su mercati attivi e classiǖcati in corrispondenza del livello 1 della ge -
rarchia di fair value ;
• le tecniche di valutazione ed i relativi parametri di input utilizzati in tutti i casi in cui non sia possibile per l’assenza di prezzi direttamente osservabili su mercati considerati attivi.
195 Secondo l’IFRS 13, un mercato è attivo con riferimento ad uno speciǖco strumento ǖnanziario quando:
• i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione;
• i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
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908Nel determinare il fair value , la Banca utilizza se disponibili, informazioni basate su dati di mercato ottenuti da fonti in -
dipendenti, in quanto considerate la migliore evidenza del fair value . In tal caso, il fair value è il prezzo di mercato dello stesso strumento oggetto di valutazione, ossia senza modiǖche o ricomposizioni dello stesso strumento, desumibile dalle quotazioni espresse da un mercato attivo (e classiǖcato nel livello 1 della gerarchia di fair value ). In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un suǘciente e continuativo numero di transazioni, il fair value degli strumenti ǖnanziari è desunto dai prezzi osservati su transazioni recenti avvenute su strumenti similari in mercati attivi, opportunamente aggiustati per tenere conto delle differenze negli strumenti e nelle condizioni di mercato, piuttosto che dai prezzi di recenti transazioni sullo stesso strumento oggetto di valutazione non quotato su mercati attivi; ovvero in mancanza di prezzi di transazioni osservabili per lo strumento oggetto di valutazione o per strumenti simili, è necessario adottare un modello di valutazione.
La classiǖcazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all’osservabilità sui mercati degli input si-
gniǖcativi utilizzati ai ǖni della determinazione del fair value . Uno strumento ǖnanziario deve essere classiǖcato nella sua interezza in un unico livello; pertanto, qualora nella tecnica di valutazione siano impiegati input appartenenti a diversi livelli, l’intera valutazione deve essere classiǖcata in corrispondenza del livello della gerarchia in cui è classiǖcato l’ input di più basso livello, qualora sia ritenuto signiǖcativo per la determinazione del fair value nel suo complesso.
Sono normalmente considerati di livello 2 le seguenti tipologie di investimento:
• titoli di capitale non quotati su mercati attivi, valutati mediante la tecnica dei multipli di mercato, o valutati sulla base di effettive transazioni avvenute in un arco temporale ragionevolmente prossimo alla data di riferimento;
• strumenti ǖnanziari derivati OTC, qualora gli input dei modelli di pricing , utilizzati per la determinazione del fair value , siano osservabili sul mercato oppure, qualora non osservabili, siano ritenuti tali da non inǗuenzare in modo signiǖcativo la misurazione del fair value ;
• titoli di debito di terzi o di propria emissione non quotati su mercati attivi i cui input , compresi gli spread creditizi, sono reperiti da fonti di mercato.
Sono di regola considerati di livello 3 i seguenti strumenti ǖnanziari:
• fondi hedge caratterizzati da signiǖcativi livelli di illiquidità e per i quali si ritiene che il processo di valorizzazione/smo -
bilizzo del patrimonio del fondo richieda, in misura signiǖcativa, una serie di assunzioni e stime. La misurazione al fair value viene effettuata sulla base del NAV adjusted per tenere conto della scarsa liquidabilità dell’investimento;
• fondi alternativi di investimento per i quali viene usato il discounted cash Ǘow ;
• fondi di private equity e immobiliari valutati sulla base dell’ultimo NAV disponibile, eventualmente rettiǖcato per tenere conto degli eventi non recepiti nella valorizzazione della quota o per riǗettere una diversa valorizzazione degli asset sottostanti il fondo stesso;
• titoli azionari per i quali non sono osservabili transazioni recenti o comparabili, e valutati sulla base del modello patri -
moniale o reddituale;
• titoli di debito, ABS e operazioni in derivati caratterizzati da strutture ǖnanziarie complesse per i quali vengono di regola utilizzate fonti pubblicamente non disponibili;
• titoli di debito emessi da soggetti in diǘcoltà ǖnanziaria per i quali occorre stimare il “recovery rate” ;
• strumenti ǖnanziari rappresentati da derivati OTC per i quali i parametri di input non osservabili utilizzati dal modello di pricing sono ritenuti signiǖcativi ai ǖni della misurazione del fair value ;
• ǖnanziamenti a medio-lungo termine ( performing e non performing ) valutati sulla base dei Ǘussi di cassa attesi determi -
nati con modelli variamente conǖgurati in funzione dello status della controparte ed attualizzati in base ad un tasso di interesse di mercato.
Per l’informativa sul fair value delle attività non ǖnanziarie, riconducibili alle attività materiali rappresentate dagli immobili, si fa rinvio a quanto illustrato nel successivo paragrafo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 909A.4.1. Livello di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati Nelle tabelle che seguono si riporta rispettivamente per gli strumenti ǖnanziari di Livello 2 e 3, il portafoglio contabile, un riepilogo delle tipologie di strumenti in essere presso la Banca, l’evidenza delle relative tecniche di valutazione e degli input utilizzati.
VociFair value Livello 2 31 12 2025 Tipologie Tecnica di valutazione Input utilizzati Attività finanziarie detenute per la negoziazione Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Derivati di copertura Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Derivati di copertura Titoli di debito 211.028 - - X - 126.418 X Bonds Discounted Cash Flow Curva dei tassi, Curve CDS, Basi (yield), Curve
InǗazione
Bonds Strutturati Discounted Cash Flow Curva dei tassi, Curve CDS, Basi (yield), Curve InǗazione + parametri necessari per valorizzare la componente opzionale Bonds/notes Prezzo di mercato Prezzo di mercato Titoli di capitale 453 - 9.479 X X X X Azioni/ Partecipazioni Prezzo di mercato Prezzo di mercato, transazioni recenti, perizie,
report gestori
Partecipazioni Discounted cash Ǘow Prezzi azioni, beta settore, tasso risk free Partecipazioni Net asset adjusted Carryng Amount Asset/Liabilities
Derivati
ǖnanziari 2.702.386 X X 720.717 1.124.595 X 216.241 IRS/Asset/Currency Swaps Discounted Cash Flow Curva dei tassi, Curve CDS, Basi(yield), Curve InǗazione, Tassi di cambio, Correlazione Tassi Equity swaps Discounted Cash Flow Prezzi Azioni, Curva dei tassi, Tassi di Cambio
Forex Singlename
Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, Tassi di cambio, Volatilità Forex
Forex Singlename
Exotic Option Pricing Model Curva dei tassi, Tassi di cambio, Volatilità Forex
(Superǖcie)
Equity Singlename
Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio,
Volatilità Equity
Equity Singlename
Exotic Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio, Volatilità Equity (superǖcie), Parametri Modelli
Equity Multiname
Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio, Volatilità Equity, Correlazioni Quanto, Correlazioni
Equity/Equity
Equity Multiname
Exotic Option Pricing Model Curva dei tassi, prezzi azioni, Tassi di cambio, Volatilità Equity (superǖcie), Parametri Modelli, Correlazioni Quanto, Correlazioni Equity/Equity Tasso Plain Option Pricing Model Curva dei tassi, Curve InǗazione, prezzi obbligazioni, Tassi di cambio, VolatilitàTasso,
Correlazioni tassi
Operazioni in valuta Prezzo di mercato* Prezzo di mercato, Swap Point Derivati creditizi 2.725 X X - 331.650 X - Default swaps Discounted Cash Flow Curve CDS, Curva Dei Tassi Totale attività 2.916.592 - 9.479 720.717 X X X Totale passività X X X X 1.456.245 126.418 216.241
* prezzi per strumenti ǖnanziari identici quotati in mercati non attivi (IFRS 13 par.82 lett.b)
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910Voci Fair value Livello 3 31 12 2025 Tipologie Tecnica di valutazione Input non osservabili Range (media ponderata) Attività finanziarie detenute per la negoziazione Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Passività finanziarie di negoziazione Titoli di debito 3.023 16.977 1.209 - Notes Discounted Cash Flow Tasso di attualizzazione 8%
Strumenti Finanziari
Partecipativi Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-0,8 €/mln Titoli di capitale - 13.645 165.613 X Partecipazioni Discounted Cash Flow Basi di Liquidità/Equity Risk
Premium/Beta 20%/8%/0.4
Strumenti Finanziari
Partecipativi Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-12,5 €/mln Partecipazioni Costo/Patrimonio Netto Fair value asset 0-12,6 €/mln Quote di O.I.C.R. - 219.309 X XFondo Chiuso Riservato Pricing esterno Fair value asset 5,1 €/mln Fondi chiusi immobiliari Pricing esterno (Relaz di gestione) Valore di Bilancio Asset Fondo 237 €/mln
Fondi Alternativi
di Investimenti Discounted Cash Flow Tasso di attualizzazione 8,09%- 10,30% Fondi Private Equity Nav Investor report Rendiconto di gestione, scheda tecnica asset detenuti in portafoglio 0,03-8,16€/mln Finanziamenti - 129.876 - XFinanziamenti Discounted Cash Flow NPE SPREAD 1,92% - 2,13% Finanziamenti Discounted Cash Flow L GD 0,08% - 80,87% Finanziamenti Discounted Cash Flow PD 0,07% - 33,48% Finanziamenti Discounted Cash Flow PE SPREAD 0,18% - 0,82%
Derivati
Finanziari - X X 502 IR/Asset/Currency Swaps Discounted Cash Flow Surrender Rate Nessuna dinamica/
Volatilità Stocastica
Totale attività 3.023 379.807 166.822 X
Totale
passività X X X 502 Le tecniche ed i parametri per la determinazione del fair value , nonché i criteri per l’assegnazione della gerarchia di fair value sono deǖniti e formalizzati in un’apposita “Fair value policy” adottata dalla Banca. L’attendibilità delle valutazioni al fair value risulta inoltre garantita dalle attività di veriǖca svolte da una struttura di Risk Management , indipendente dalle unità di Front Oǘce che detengono le posizioni, che rivede periodicamente l’elenco dei modelli di pricing da utilizzare ai ǖni della Fair value Policy. Tali modelli devono infatti rappresentare standard o best practices di mercato e le relative tecniche di calibrazione devono garantire un risultato in linea con valutazioni che siano in grado di riǗettere le “correnti condizioni di mercato”. Nel dettaglio, ai ǖni di una corretta determinazione del fair value , per ogni prodotto risulta associato un modello di pricing , generalmente accettato dal mercato e selezionato in funzione delle caratteristiche e delle variabili di mercato sottostanti al prodotto stesso. Nel caso di prodotti particolarmente complessi, o nel caso in cui si ritenesse mancante o non adeguato il modello di valutazione esistente per i prodotti in essere, viene attivato un processo interno volto ad integra -
re gli attuali modelli. In base a tale processo, la citata struttura di Risk Management effettua una prima fase di validazione dei modelli di pricing , che possono essere nativi del sistema di Position Keeping o essere rilasciati da un’apposita struttura interna; segue poi una fase, da parte della medesima struttura, volta a garantire una costante aǘdabilità del modello in precedenza validato.
Nel dettaglio, l’attività di validazione, svolta su un perimetro di strumenti identiǖcati sopra determinate soglie di materialità, è volta a veriǖcare la robustezza teorica del modello, mediante un repricing indipendente del prezzo, un’eventuale calibra -
zione dei parametri ed un confronto con i prezzi delle controparti.
Successivamente alla fase di validazione, è prevista una continua attività di revisione al ǖne di confermare l’accuratezza e l’aderenza al mercato dei modelli di pricing in uso presso la Banca, mediante opportuni interventi, se necessari, sui modelli e sulle relative ipotesi teoriche sottostanti. Al ǖne di fronteggiare il rischio che i modelli di pricing , pur se validati, possano generare valori di fair value non immediatamente comparabili con i prezzi di mercato è prevista una adeguata rettiǖca per il cosiddetto “Rischio modello”, come in seguito descritto.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 911Attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente Le attività e le passività ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente sono rappresentate da tutti gli strumenti ǖnan -
ziari misurati in bilancio in base al criterio del fair value (voci 20, 30, 50 dell’attivo di stato patrimoniale e voci 20, 30, 40 del passivo di stato patrimoniale). Per tali strumenti ǖnanziari, in assenza di prezzi direttamente osservabili su mercati attivi, risulta necessario determinare un fair value sulla base dell’approccio valutativo descritto nel precedente paragrafo. Di seguito si fornisce illustrazione sulle principali tecniche di valutazione adottate per ogni tipologia di strumento ǖnanziario.
Titoli di debito La valutazione dei titoli non contribuiti (ovvero titoli privi di quotazioni uǘciali espresse da un mercato attivo) viene ef -
fettuata tramite l’utilizzo di un appropriato credit spread, individuato a partire da strumenti ǖnanziari contribuiti e liquidi con caratteristiche similari. Le fonti da cui attingere tale misura sono le seguenti:
• titoli di debito contribuiti e liquidi del medesimo emittente;
• credit default swap sulla medesima reference entity ;
• titoli contribuiti e liquidi emessi da emittente con medesimo rating e appartenente al medesimo settore. In ogni caso si tiene conto della differente seniority del titolo da prezzare relativamente alla struttura del debito dell’emittente.
Inoltre, nel caso di titoli obbligazionari non quotati su mercati attivi, al ǖne di tenere in considerazione il maggior premio richiesto dal mercato rispetto ad un titolo similare contribuito, si aggiunge al credit spread “fair” una ulteriore componente stimata sulla base dei bid/ask spread rilevati sul mercato.
Finanziamenti che non superano l’SPPI test Trattasi dei ǖnanziamenti che sono valutati obbligatoriamente al fair value in quanto i Ǘussi contrattuali non prevedono esclusivamente il rimborso del capitale e il pagamento dell’interesse sul capitale da restituire (ossia che non superano il cosiddetto “SPPI test”), sia in virtù di clausole originariamente previste nel contratto sia a seguito di successive modiǖche.
Il fair value è valorizzato attraverso l’approccio Discounted Cash Flow applicato in modo differente a seconda che si tratti di ǖnanziamenti perfoming/non perfoming :
• per i ǖnanziamenti performing il fair value è determinato sulla base dei Ǘussi di cassa, opportunamente rettiǖcati per le perdite attese, in funzione dei parametri non osservabili di PD e LGD. Detti Ǘussi sono poi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato, rettiǖcato per tenere conto di un premio ritenuto espressivo dei rischi e delle incertezze.
In presenza di componenti opzionali implicite, che prevedono ad esempio la possibilità di variare il tasso di interesse, il fair value tiene altresì conto della valutazione di dette componenti;
• per i ǖnanziamenti non performing la misurazione del fair value ha l’obbiettivo di calcolare il fair value in funzione di para -
metri di mercato direttamente o indirettamente osservabili, riferiti a fattori di rischio presenti in operazioni di cessione di NPL in modo da ricavarne un prezzo di mercato rappresentativo dell’incertezza del processo di recupero. In particolare, le previsioni dei Ǘussi di cassa sono espresse dai piani di rientro analitici che rappresentano l’informazione sul tasso di perdita stimato sulla posizione. I Ǘussi di recupero così stimati sono attualizzati utilizzando un fattore di sconto che viene costruito partendo da uno spread rappresentativo dell’incertezza del processo di recupero (perdita inattesa) ed ogni altro rischio residuale; il tasso di attualizzazione viene quindi calcolato sommando questo spread alla curva risk free dei tassi di interesse, senza prendere in considerazione il tasso contrattuale.
Titoli di capitale non quotati Sono valutati con riferimento a transazioni dirette sullo stesso titolo o su titoli similari osservate in un arco temporale rispetto alla data di valutazione, al metodo dei multipli di mercato di società comparabili e in via subordinata a metodi di valutazione ǖnanziari, reddituali e patrimoniali.
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912Investimenti in OICR Sono, di regola, valutati sulla base dei NAV o sui Ǘussi attesi e/o business plan messi a disposizione dal fund administrator o dalla società di gestione. Nel caso in cui il NAV non rappresenti un fair value , nell’ottica di un operatore di mercato, la Banca può adottare taluni aggiustamenti/ haircuts . Vi rientrano tipicamente i fondi di privateequity , fondi di investimento alternativi tra cui fondi che investono in crediti nonperforming , i fondi immobiliari, i fondi hedge .
Nel caso speciǖco dei fondi di investimento alternativi che investono in crediti NPE, la Banca stima il valore delle quote come sommatoria dei valori attuali dei Ǘussi attesi di distribuzione dei fondi ( Discounted Cash Flows ). Gli input adoperati sono i seguenti:
• Ǘussi di cassa riferiti alle distribuzioni nette previste per gli investitori nei business plan /rendiconti di gestione delle
rispettive operazioni;
• tasso di attualizzazione compreso tra l'8,09% ed il 10,30%, al variare della capital structure e del premio addizionale per il rischio di ciascuna operazione.
I prodotti strutturati di credito Con riferimento agli ABS ( asset backed securities ), nel caso in cui non siano disponibili prezzi signiǖcativi, si fa ricorso a tecniche di valutazione che tengano conto di parametri desumibili da mercato attivo ( input di livello 2) o, se non osservabili, stimati ( input di livello 3 se signiǖcativo). Nel primo caso i cash Ǘow sono acquisiti da i nfo provider o piattaforme specia -
lizzate; gli spread sono desunti dai prezzi disponibili sul mercato/ info provider , analizzando le performance dei sottostanti sulla base degli investor report . Nel caso in cui non siano disponibili, la Banca utilizza tecniche valutative volte a ricreare la waterfall contrattuale delle cartolarizzazioni al ǖne di stimare i potenziali recuperi delle outstanding notes .
Derivati over the counter (OTC) I derivati di tasso, cambio, azionari, su inǗazione, su merci e su credito, laddove non scambiati su mercati regolamentati, sono valutati mediante appositi modelli di valutazione, alimentati da parametri di input (quali, ad esempio, le curve di tasso, cambi e volatilità) osservati sul mercato e sottoposti ai processi di monitoraggio previsti nella “Fair Value Policy di Gruppo” .
Questi modelli stimano la probabilità che uno speciǖco evento si veriǖchi incorporando assunzioni come la volatilità delle stime, il prezzo dello strumento sottostante e il tasso di ritorno atteso.
In aggiunta, al ǖne della misurazione del fair value la citata “Fair value policy di Gruppo” prevede che siano considerati alcuni “fair value adjustment” con l’obiettivo di riǗettere al meglio il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. Trattasi, in particolare, del rischio modello, del rischio di liquidità e del rischio di controparte di seguito esposti.
Rischio modello : tale rettiǖca è operata al ǖne di fronteggiare il rischio che i modelli di pricing , pur se validati, possano generare valori di fair value non direttamente osservabili o non immediatamente comparabili con i prezzi di mercato.
È il caso di algoritmi di pricing o tipologie di pay-off che non presentano un adeguato grado di diffusione sul mercato o in presenza di modelli particolarmente sensibili a variabili diǘcilmente osservabili sul mercato.
Rischio liquidità : tale rettiǖca viene effettuata al ǖne di tenere conto dell’ampiezza del cosiddetto “ bid/ask spread ”, ossia del costo effettivo di smobilizzo della posizione in strumenti ǖnanziari in mercati scarsamente eǘcienti. L’effetto di correzione del rischio di liquidità è tanto maggiore quanto più il prodotto è strutturato, per i connessi costi di copertura/ smobilizzo, e quanto più il modello di valutazione non sia suǘcientemente affermato e diffuso tra gli operatori, poiché ciò rende le valutazioni maggiormente aleatorie.
Rischio di controparte : le rettiǖche del valore di mercato sugli strumenti derivati OTC, classiǖcati “in bonis” sono operate al ǖne di riǗettere:
• il rischio di possibile default della controparte - Credit Valuation Adjustment (CVA);
• il rischio di mancato adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di una controparte (“ own credit risk”) - Debt Valuation Adjustment (DVA).
La Banca calcola il Credit/Debit Value Adjustement su tutte le posizioni in derivati OTC con controparti istituzionali e com -
merciali non collateralizzate per ricomprendere il rischio di controparte nella valutazione del fair value . La metodologia si basa sul calcolo della perdita attesa gestionale legata al rating della controparte e stimata sulla duration della posizione.
Al 31 dicembre 2024 l’impatto del CVA è pari a -3,5 mln di euro.
In maniera speculare e sul medesimo perimetro la Banca calcola l’aggiustamento del valore dei derivati OTC per tener conto del proprio merito di credito (DVA). Al 31 dicembre 2025 il valore del DVA ammonta complessivamente a 1,2 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 913Attività ǖnanziarie valutate al fair value su base non ricorrente Attività e passività ǖnanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato Per le attività e passività ǖnanziarie iscritte in bilancio in base al costo ammortizzato, classiǖcate nelle categorie contabili delle “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (crediti verso banche e clientela) e delle “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” (debiti verso banche e clientela e titoli in circolazione), la determinazione del fair value è rilevante ai soli ǖni informativi, in linea alle disposizioni previste dal principio contabile di riferimento IFRS 7. I criteri di determinazione del fair value dei ǖnanziamenti banche e clientela performing e non performing sono i medesimi adottati per la valutazione al fair value su base ricorrente dei ǖnanziamenti che non superano il test SPPI a cui si rinvia. Fanno eccezione a tale regola i crediti verso banche centrali inclusi nel portafoglio “Crediti verso banche” per i quali il valore di bilancio viene considerato una buona approssimazione del fair value come consentito dal principio contabile IFRS 7, ed è classiǖcato nel livello 2 della gerarchia. La medesima metodologia e classiǖcazione è adoperata per i portafogli “Debiti verso banche” e “Debiti verso clientela”.
Per i titoli di debito classiǖcati nel portafoglio dei “Crediti verso banche o clientela” o dei “Titoli in circolazione”, il fair value è stato determinato attraverso l’utilizzo di prezzi contribuiti su mercati attivi o mediante l’utilizzo di modelli valutativi, come descritto nel precedente paragrafo “Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente”, a cui si fa rinvio anche in relazione all’assegnazione del fair value nella triplice gerarchia di valori.
Con riferimento alla classiǖcazione dei ǖnanziamenti clientela e banche nell’ambito della gerarchia del fair value si segnala che la clientela è classiǖcata nel livello 3 e le banche nel livello 2, salvo i casi di esposizioni deteriorate.
Attività non ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente Per la Banca le attività non ǖnanziarie valutate al fair value su base ricorrente sono rappresentate dal patrimonio immobi -
liare di proprietà.
Fair value del patrimonio immobiliare di proprietà La Banca adotta il criterio della rideterminazione di valore per la valutazione del patrimonio immobiliare ad uso funzionale ai sensi dello IAS 16 e del fair value per gli immobili di investimento ai sensi dello IAS 40, per la valutazione successiva all’iscrizione iniziale.
Metodologia di valutazione del patrimonio immobiliare Il metodo della rideterminazione del valore prevede che le attività ad uso funzionale, il cui fair value possa essere attendi -
bilmente misurato, siano iscritte ad un valore rideterminato, pari al loro fair value alla data della rideterminazione di valore, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite per riduzione di valore accumulate.
Per gli immobili detenuti a scopo di investimento, la Banca ha scelto il metodo di valutazione al fair value, secondo il quale, successivamente alla rilevazione iniziale, tutti gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value .
Il fairvalue degli immobili, siano essi ad uso funzionale che di investimento, viene determinato attraverso il ricorso ad ap -
posite perizie predisposte da parte di indipendenti società qualiǖcate ed operanti nello speciǖco settore in grado di fornire valutazioni immobiliari sulla base degli standard RICSValuation . Tali standard garantiscono che:
• il fair value venga determinato coerentemente alle indicazioni del principio contabile internazionale IFRS 13, ossia rap -
presenti l’ammontare stimato a cui un’attività verrebbe ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un’adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza co -
ercizioni;
• i periti presentino dei requisiti professionali, etici e di indipendenza allineati alle previsioni degli standard internazionali ed europei.
Le perizie in modalità “full” , ossia con un sopralluogo dell’immobile oltre ad un’analisi di dettaglio della documentazione disponibile, sono condotte per gli immobili rilevanti (ossia con valore di bilancio superiore a 10 mln di euro) con cadenza semestrale e a rotazione su tutti gli altri immobili in alternativa a perizie di tipo “desktop” , ossia senza sopralluogo esterno, con il solo esame della documentazione. La Banca ha stabilito di effettuare perizie di tipo “full” almeno sul 50% del valore complessivo di bilancio sia per gli immobili strumentali (IAS 16) sia per gli investimenti immobiliari (IAS 40).
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914Le metodologie valutative applicate dal valutatore, in linea con la prassi internazionale IVS ( International Valuation Stan -
dards ) e con quanto prescritto nel Red Book del Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS), sono riconducibili alle se -
guenti fattispecie:
• Metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati (o Discounted Cash Flow – abbreviato in DCF) • Metodo comparativo (MCA – Market Comparison Approach ) • Metodo della trasformazione con DCF Il metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati è basato sui Ǘussi di cassa netti generabili entro un periodo di tempo ed è il criterio estimativo più idoneo al ǖne di rappresentare adeguatamente il valore di mercato di cespiti suscettibili di essere acquisiti sia come beni immobili per utilizzo diretto (uso strumentale), sia ai ǖni d’investimento, poiché fonte di reddito perdurante da canoni di locazione. L’assunto alla base dell’approccio reddituale consiste nel fatto che un acquirente razionale non è disposto a pagare per l’acquisto del bene un prezzo superiore al valore attuale dei beneǖci che il bene sarà in grado di produrre in futuro. Il valore del bene, quindi, è funzione dei beneǖci economici che verranno da questo generati. Il Valore di Mercato ( Market Value ) è determinato dalla sommatoria dei ricavi netti attualizzati e del valore di vendita netto attualizzato alla data della valutazione. I ricavi netti vengono determinati in funzione dei ricavi lordi al netto dei costi operativi afferenti la proprietà. I ricavi lordi vengono determinati mediante indicizzazione dei canoni percepiti per le porzioni locate, ovvero quelli di mercato per le porzioni sǖtte, considerando per l’elaborazione del DCF, uno scenario temporale compreso tra i 10 e i 20 periodi a seconda della destinazione d’uso dell’immobile e della duration residua dei contratti di locazione in essere. Il valore di vendita netto è ottenuto per capitalizzazione in perpetuità del reddito operativo relativo all’ultimo periodo del DCF con un tasso di capitalizzazione ( cap rate ) allineato ai rendimenti medi di mercato, da cui viene successivamente detratta la commissione di vendita. Quantiǖcati, quindi, i ricavi netti annuali ed il valore di vendita netto, si procede a calcolare i valo -
ri attualizzati all’inizio del primo periodo, mediante un opportuno tasso di attualizzazione ( discountrate ) adeguato per ogni singolo immobile. I dati di input principali sono: (i) ricavi (canoni di locazione contrattuali, canoni di locazione di mercato;
ii) vacancy e take up period , stepup contrattuali etc..; iii) costi (gestione amministrativa, propertytax , premio assicurativo, tenantimprovements , commissione di locazione e di vendita, ecc. e iv) tassi di interesse (WACC, exit cap rate ).
Il metodo comparativo giunge alla stima del valore del bene mediante comparazione con immobili recentemente compra -
venduti o attualmente offerti in vendita sul mercato, comparabili sotto il proǖlo tipologico, edilizio e localizzazione. Il valore del bene immobile viene quindi ad essere determinato tenendo conto dei prezzi di vendita o dei canoni di locazione, ag -
giornati alla data di valutazione e risultanti da un’approfondita indagine di mercato, a cui vengono applicati speciǖci fattori di rettiǖca ritenuti adeguati in relazione alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del bene oggetto di valutazione oltre ad ogni altro fattore ritenuto pertinente. L’approccio comparativo è generalmente consigliato per gli immobili residenziali in cui è facile riscontrare transazioni su beni comparabili.
Il metodo della trasformazione con DCF viene utilizzato nel caso di beni suscettibili di trasformazione o già in trasformazione. Il valore che si individua è dato dalla differenza tra il più probabile valore di mercato del bene trasformato e la sommatoria di tutti i più probabili costi dei fattori che intervengono nella trasformazione del bene stesso.
Il metodo della trasformazione viene utilizzato spesso per esprimere giudizi di convenienza economica relativi a interventi di recupero del patrimonio esistente, ma si presta ad essere impiegato anche come giudizio estimativo mirato a prevedere un valore di stima valido per la generalità degli operatori di mercato. Questa metodologia estimativa si basa sull’attualiz -
zazione, alla data della valutazione, dei Ǘussi di cassa generati dall’operazione immobiliare nell’arco di tempo corrispon -
dente alla sua durata, convertendo i Ǘussi di cassa imputati al momento del loro generarsi nel valore attuale netto (VAN) o NetPresentValue (NPV) dell’operazione immobiliare tramite una procedura di sconto ǖnanziario. Il modello simula le assunzioni di un tipico investitore, che mira a ricevere un soddisfacente ritorno economico dell’investimento.
In particolare, il modello si articola in uno schema di Ǘussi di cassa con entrate (ricavi) ed uscite (costi) relativi al progetto immobiliare di trasformazione. Tra le uscite sono previsti costi per la costruzione, demolizione, urbanizzazione, proget -
tazione, direzione lavori e altri costi; tra le entrate sono previste le vendite effettuate per ciascun settore di destinazio -
ne d’uso (residenziale, industriale, artigianale, commerciale, terziario e dei servizi). Il modello ǖnanziario non considera l’IVA e l’imposizione ǖscale. I dati di input principali sono ii) i ricavi generati dalla vendita di immobili realizzati o ristrutturati ii) i costi (costi di costruzione, oneri di urbanizzazione, costi di progettazione e direzione lavori, commissioni di vendita ecc, e iii) i tassi di interesse (WACC).
L’approccio valutativo è deǖnito considerando per ciascun immobile:
• la composizione in termini di unità immobiliare;
• le destinazioni d’uso corrente di ciascuna unità immobiliare, presumendo che rappresenti il massimo e migliore utilizzo, e considerando eventuali usi alternativi degli immobili ove rispondente alle aspettative di mercato;
• la natura dell’immobile, distinta in strumentale, ad uso investimento, mista.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 915A seconda della destinazione d’uso, dello stato occupazionale e della natura dell’ asset viene applicata la metodologia di valutazione ritenuta più opportuna dal perito valutatore per ciascuna unità immobiliare ed il valore viene suddiviso tra porzioni funzionali e ad uso investimento.
Le proprietà sono valutate individualmente a livello di singolo immobile senza considerare alcuno sconto o premio che possa essere negoziato in una fase di trattativa commerciale qualora tutto, o parte del portafoglio, venga ceduto in blocco, sia per lotti che interamente.
Con riferimento alla valutazione del patrimonio immobiliare della Banca eseguita al 31 dicembre 2025, il metodo di valutazione prevalente è il DCF utilizzato per circa il 95,2% degli immobili, seguito dal metodo comparativo (per circa il 2,7%) e, in via residuale, dal metodo della trasformazione (per circa il 2,1%).
La valutazione degli immobili si basa in modo signiǖcativo su stime che sono caratterizzate per loro natura da elementi di giudizio e soggettività, l’intero patrimonio immobiliare della Banca è quindi classiǖcato in corrispondenza del livello 3 nella gerarchia di fair value .
Principali input
Canoni di locazione I canoni possono essere riferiti alle locazioni in essere per gli spazi occupati o alle locazioni di mercato per gli spazi sǖtti.
I canoni contrattuali sono imputati nel modello di valutazione su base annua ed indicizzati al 75% o 100% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi (indice ISTAT), sino alla scadenza contrattuale; i canoni di mercato sono indicizzati al 100% dell’aumento dell’indice ISTAT sino al momento della loro applicazione. Tale momento corrisponde con l’inizio del nuovo contratto di locazione assumendo una locazione con indicizzazione pari al 75% dell’indice ISTAT. Si ipotizza inoltre un periodo di vacancy stimato in funzione della tipologia e della dimensione dell’immobile allo scadere dei contratti in essere o per gli immobili sǖtti.
Tasso di attualizzazione dei Ǘussi (WACC) Il tasso assunto per l’attualizzazione dei Ǘussi di cassa attesi è rappresentato dal Weighted average cost of capital (WACC), ovvero dal costo medio del capitale ponderato per il peso speciǖco delle due componenti di copertura ǖnanziaria del ca -
pitale investito: capitale di credito (mezzi di terzi) e capitale azionario (mezzi propri). La formula standard per il WACC è:
WACC = Kd (D/D+E) + Ke (E/D+E)
dove:
E = equity D = debt E + D = capitale investito Kd = costo del debito, determinato come: (1+IRS)*(1+SPREAD) -1 Ke = costo dell’ equity , determinato come: (1+ Risk Free) *(1+ Risk Premium ) -1 I fattori rilevanti per la determinazione del costo del debito (Kd) e del costo dell’ equity (Ke) sono i seguenti:
Risk Free = rendimento a medio/lungo termine dei titoli privi di rischio, calcolato come la media dei rendimenti lordi gior -
nalieri dei BTP degli ultimi 90 giorni di apertura della borsa; considerati i rendimenti medi dei BTP a 5, 10, 15, 20 e 30 anni e di conseguenza i valori medi a 12, 18 e 25 anni, alla data di valutazione il Risk Free è compreso nel range 2,77%-4,27%;;
Risk Premium = rischio speciǖco dell’immobile oggetto di valutazione, determinato attraverso l’approccio “ Build up ”, combi -
nando le singole voci di rischio sistematico attribuibili ad un immobile ( location , stato locativo e caratteristiche del cespite);
EURIRS = tasso a medio-lungo termine solitamente alla base dei ǖnanziamenti concessi dagli istituti di credito, calcolato sulla base del valore medio dei tassi giornalieri degli ultimi 90 giorni di apertura della borsa a 5, 10, 15, 20 e 30 anni e di conseguenza i valori medi a 12, 18 e 25 anni; alla data di valutazione il tasso è compreso nel range 2,33%-2,89%;
SPREAD = margine di guadagno dell’istituto di credito.
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916Tasso di capitalizzazione (Cap rate) La metodologia sviluppata per il calcolo del tasso di capitalizzazione è allineata al processo decisionale di un investitore ordinario e tiene conto del fatto che il tasso di capitalizzazione esprime il livello di rischio/rendimento legato all’immobile oggetto di valutazione al momento del disinvestimento ǖnale. In particolare, sulla base dell’approccio “ Build up ” si combina il tasso di rendimento reale nel lungo periodo delle attività prive di rischio ( Risk Free_Exit ) con il rischio speciǖco previsio -
nale al momento del disinvestimento ǖnale ( Adjusted Risk Premium ). La formula è la seguente:
CAP RATE = ((1+ Risk Free_Exit)/(1+InǗazione_Exit))*(1+ Adjusted Risk Premium)-1
dove:
Risk Free_Exit = rendimento a lungo termine dei titoli privi di rischio; il tasso Risk Free utilizzato nella costruzione del Cap Rate è quello a scadenza più lunga tra quelli disponibili ossia il rendimento medio a 30 anni pari a 4,43% Adjusted Risk Premium = rischio speciǖco dell’immobile oggetto di valutazione al momento del disinvestimento ǖnale InǗazione_Exit: il dato applicato nella costruzione del Cap rate è pari all’inǗazione prospettica da Bollettino Economico BCE pari a 2,00%
InǗazione
Il tasso di inǗazione è utilizzato nella valutazione per l’indicizzazione dei canoni e nel calcolo del Cap Rate secondo il seguente schema:
• InǗazione 1° periodo: 1,40%, pari alla media mobile delle ultime 12 rilevazioni del FOI - indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi;
• InǗazione 2° Periodo: 1,70%, pari alla media aritmetica tra inǗazione 1° periodo e inǗazione a regime;
• InǗazione a Regime: 2,00%, pari all’inǗazione prospettica da Bollettino Economico BCE.
Periodicità delle valutazioni La rideterminazione del valore per gli immobili ad uso strumentale (IAS 16) e la determinazione del fair value per gli investimenti immobiliari (IAS 40) avviene sulla base di perizie con cadenza semestrale. Nel dettaglio, al 31 dicembre 2025 la Banca ha eseguito l’aggiornamento peritale per tutto il patrimonio immobiliare con cadenza semestrale.
Riepilogo effetti delle valutazioni al fair value dell’esercizio 2025 Alla data del 31 dicembre 2025, tenuto anche conto dei risultati degli aggiornamenti valutativi effettuati al 30 giugno 2025, l’effetto negativo netto per l’esercizio 2025 ammonta a complessivi 25,3 mln di euro, al lordo della relativa ǖscalità.
L’effetto complessivo è riferito:
• ad immobili classiǖcati IAS 16 per un effetto negativo di 3,9 mln di euro;
• ad immobili classiǖcati IAS 40 per un effetto negativo di 20,8 mln di euro;
• ad immobili classiǖcati IAS 2 per un effetto negativo di 0,6 mln di euro;
rilevati in contropartita di:
• voce 230 di conto economico – “Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” per una variazione complessivamente negativa di 22,6 mln di euro al lordo della relativa ǖscalità;
• voce 110 di stato patrimoniale – “Riserva di valutazione” per una variazione complessivamente negativa di 2,7 mln di euro al lordo della relativa ǖscalità.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 917Analisi di sensitivity strumenti non ǖnanziari Alla stregua degli strumenti ǖnanziari sono sottoposte ad analisi di sensitività anche le attività e passività non ǖnanziarie valutate al fair value di livello 3 per le quali, in funzione del modello valutativo in uso per la determinazione del fair value , ne sia possibile l’esecuzione ed i cui risultati siano signiǖcativi.
Si precisa che l’analisi di sensitività è stata condotta identiǖcando le variabili di maggiore rilevanza nell’ambito del modello di valutazione utilizzato per le diverse classi di immobili, rappresentato dal metodo dei Ǘussi di cassa attualizzati.
In particolare, per gli immobili ad uso funzionale si è tenuto conto dei canoni di mercato e per gli immobili detenuti a scopo di investimento del c.d. “ exit value ”. Considerata una variazione pari al +/- 5% delle suddette variabili, l’analisi ha evidenziato uno scostamento medio del fair value degli immobili in un range compreso tra -5,5% e + 5,1%.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni Di seguito si descrivono gli strumenti ǖnanziari di livello 3 che mostrano una sensitivity rilevante rispetto alle variazioni di input non osservabili.
All’interno della colonna “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” nella categoria “Titoli di debito” valutati attraverso il metodo del Discount Cash Flow ǖgurano sia le tranche mezzanine che junior riferite alla cartolarizza -
zione di un portafoglio di crediti classiǖcati a sofferenza denominata “Siena NPL” per 12,3 mln di euro. Per tale posizione la variazione del tasso di attualizzazione (+/-1%) e dei Ǘussi delle distribuzioni attese (+/-10%), determinerebbero un range di valori di 12,2 – 12,6 mln di euro e di 13,2 – 12,1 mln di euro rispettivamente.
Da segnalare in questa stessa categoria anche circa 14,1 mln di euro riferiti a taluni strumenti ǖnanziari partecipativi acquisiti dalla Banca in base ad accordi di ristrutturazione del credito per i quali non si è proceduto all’analisi di sensitivity in quanto il valore unitario delle singole esposizioni è al di sotto delle soglie di materialità minima stabilite dalla Banca.
Sempre all’interno della colonna “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” sono presenti i ǖnanzia -
menti (129,9 mln di euro) che sono valutati obbligatoriamente al fair value . I parametri non osservabili sono la Probabilità di Default (PD), la Loss Given Default (LGD) e lo spread distinto per attività performing e non. La variazione di tali parametri, rispettivamente del 10%, 5% ,1%,1%, determinerebbe un impatto sul fair value pari a circa -5,5 mln di euro.
L’importo prevalente delle quote di O.IC.R. si riferisce per 94,2 mln di euro a quote di fondi ricevute in cambio della cessione di crediti non performing (Back2bonis, IDEA CCR I, II e Nuova Finanza, Clessidra e Efesto). La variazione del tasso di attua -
lizzazione (+/-1%) e dei Ǘussi delle distribuzioni attese (+/-10%), determinerebbe i seguenti range di valori 88,8 – 93,6 mln di euro e 100,3 – 82,1 mln di euro rispettivamente.
All’interno della categoria degli OICR vi rientra a ltresì il totale dei conferimenti, fatto a partire dal giugno 2016, al Fondo Italia Recovery Fund (Ex Atlante due) per un valore di bilancio di 5,1 mln di euro determinato sulla base dell’ultimo NAV disponibile.
Sempre nella categoria OICR rientrano inǖne fondi di private equity e fondi chiusi immobiliari per 120,1 mln di euro, per le posizioni del Fondo Etrusco Distribuzione (81,7 mln di euro) e del Fondo Democrito (5,1 mln di euro) la variazione della Probabilità di Default (+/-1%) e dei tassi di recovery (+/-10%), determinerebbero un range di valori di 91,8 – 83,9 mln di euro rispettivamente. Per le restanti posizioni non è stato possibile elaborare alcuna analisi quantitativa di sensibilità del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto il fair value è frutto di un modello i cui input sono spe -
ciǖci dell’entità oggetto di valutazione e per i quali non si dispone delle informazioni necessarie per un’analisi di sensitivity .
All’interno del portafoglio contabile delle “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” vi rientra la partecipazione nel capitale di Banca d’Italia (137,5 mln di euro), valutata attraverso il metodo del Discounted Cash Flow . Tale partecipazione è stata valutata con la metodologia individuata dal Comitato di Esperti all’interno del documento “Un aggiornamento del valore delle quote di capitale della Banca d’Italia”. Tale documento, oltre a dettagliare le tecniche di valutazione adottate per pervenire al risultato ǖnale, individuava i seguenti parametri entity speciǖc : il beta con il mercato, l’ equity risk premium e la base di liquidità. La valorizzazione di tale partecipazione trova conferma, peraltro, in transazioni di mercato effettuate negli ultimi anni da parte di alcune banche. I range dei possibili valori assegnabili ai suddetti parametri causano le seguenti variazioni di valore: circa -8 mln di euro per ogni 100 bps di aumento dell’ equity risk premium , circa -13 mln di euro per ogni 10 punti % di aumento del beta con il mercato e di circa -15 mln di euro per ogni 10 punti % di aumento della base di liquidità.
Nella stessa categoria rientrano i titoli di capitale rappresentativi di tutte le partecipazioni valutate al fair value che non hanno avuto la possibilità di essere valutate secondo un modello market based . Tali posizioni ammontano a circa 28,1 mln di euro. Per tali posizioni non si è proceduto ad un’analisi di sensitivity per le medesime motivazioni sopra riportate con riferimento agli OICR.
Inǖne è stata effettuata un’analisi di sensitivity sulle tranche senior riferita alla cartolarizzazione di un portafoglio di crediti classiǖcati a non performing (di cui una parte di tranche per 3,0 mln di euro classiǖcati nel portafoglio di negoziazione
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918e 1,0 mln di euro nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”) valutata attraverso il metodo del Discount Cash Flow . La variazione del tasso di attualizzazione (+/-1%) e dei Ǘussi delle distribuzioni attese (+/-10%), determinerebbero un range di valori di 4,1 – 4,3 mln di euro e di 4,6 – 3,9 mln di euro rispettivamente.
Tra le passività ǖnanziarie di negoziazione vi rientrano i derivati ǖnanziari (circa 0,5 mln di euro) inseriti per una corretta gestione del lapse risk inerenti i Ǘussi commissionali derivanti dal collocamento di talune polizze unit linked . Per tali posi -
zioni non si è proceduto ad un’analisi di sensitivity in quanto non ritenute materiali dalla Banca.
A.4.3 Gerarchia del fair value Ai ǖni della compilazione dell’informativa sui trasferimenti tra i livelli fornita nei successivi paragraǖ A.4.5.1, A.4.5.2 e A.4.5.3, si segnala che, per i titoli in posizione al 31 dicembre 2025 e che presentano un livello di fair value differente rispetto a quello attribuito al 1° gennaio 2025, si è ipotizzato che il trasferimento tra i livelli sia avvenuto con riferimento ai saldi esistenti all’inizio del periodo di riferimento.
A.4.4 Altre informazioni Con riferimento al par. 93 lett. (i) dell’IFRS 13 si segnala che la Banca non detiene attività non ǖnanziarie valutate al fair value il cui uso corrente non rappresenta il miglior uso possibile.
Con riferimento al par. 96 dell’IFRS 13 si segnala che la Banca non applica la c.d. portfolio exception prevista dal par. 48 dell’IFRS 13.
Informazioni di natura quantitativa A.4.5 Gerarchia del fair value A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
Attività/passività finanziarie
misurate al fair value 31 12 2025 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività ǖnanziarie valute al fair value con impatto a conto economico 4.926.295 2.916.592 382.830 8.225.717 3.514.503 2.608.889 453.491 6.576.883 a) Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 4.926.295 2.916.592 3.023 7.845.910 3.514.503 2.608.889 - 6.123.392 c) Altre attività ǖnanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value - - 379.807 379.807 - - 453.491 453.491 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.660.092 9.480 166.822 1.836.394 2.162.396 9.383 165.581 2.337.360 3. Derivati di copertura - 720.717 - 720.717 - 59.384 - 59.384 4. Attività materiali - - 1.598.706 1.598.707 - - 1.690.134 1.690.134 Totale attività 6.586.387 3.646.789 2.148.358 12.381.535 5.676.899 2.677.656 2.309.206 10.663.762 1. Passività ǖnanziarie di negoziazione 1.421.895 1.456.246 502 2.878.643 1.619.122 1.031.841 1.515 2.652.478 2. Passività ǖnanziarie designate al fair value- 126.418 - 126.418 - 119.670 - 119.670 3. Derivati di copertura - 216.241 - 216.241 - 346.337 - 346.337 Totale passività 1.421.895 1.798.905 502 3.221.302 1.619.122 1.497.848 1.515 3.118.484
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 919Per le informazioni relative agli strumenti ǖnanziari classiǖcati nel livello 3 si rinvia a quanto esposto in precedenza.
Nel corso dell’esercizio per alcune attività ǖnanziarie, in particolare titoli obbligazionari per circa 12,2 mln di euro, si è veri -
ǖcato un peggioramento, da livello 1 a livello 2 del livello di fair value .
Con riferimento agli strumenti ǖnanziari che hanno registrato un miglioramento del livello di fair value , passando dal livello 2 al livello 1 della gerarchia, si segnala che tale dinamica ha interessato titoli azionari valutati al fair value per un valore di circa 0,5 mln di euro.
Le suddette variazioni nel livello di fair value sono essenzialmente riconducibili rispettivamente al peggioramento/migliora -
mento delle condizioni di liquidità dei titoli (misurate in termini di ampiezza di bid-ask del prezzo quotato) tale da consentire, secondo quanto disposto dalla policy di Gruppo in materia di valorizzazione degli strumenti ǖnanziari, i trasferimenti di livello.
Si evidenzia inǖne che, nel corso dell’esercizio sono stati rivisti gli input utilizzati nei modelli applicati per la valutazione di talune notes di cartolarizzazione aventi come sottostanti crediti non-performing. Le analisi condotte hanno comportato, all’interno del medesimo modello di valutazione, una variazione degli input utilizzati nella determinazione del fair value del-
le notes delle cartolarizzazioni, passato da un modello basato su un approccio “comparable” ad un approccio con modello con input non osservabili. Pertanto, le notes riferite alle cartolarizzazioni oggetto di analisi, per un importo pari a circa 4,2 mln di euro, sono state riclassiǖcate dal livello 2 di fair value a livello 3.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) 31 12 2025 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva Attività
materiali Totale Di cui: a)
attività
finanziarie
detenute per la negoziazioneDi cui: b)
attività
finanziarie
designate al
fair value Di cui: c)
altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
1. Esistenze iniziali 453.491 - - 453.491 165.581 1.690.134 2. Aumenti 43.546 3.359 - 40.187 1.693 30.883 2.1 Acquisti - - - - - -
2.2 Proǖtti imputati a: 6.727 - - 6.727 201 21.631 2.2.1 Conto Economico 6.727 - - 6.727 - 11.617
- di cui plusvalenze 3.443 - - 3.443 - 11.617 2.2.2 Patrimonio netto - X X - 201 10.014 2.3 Trasferimenti da altri livelli 3.359 3.359 - - 1.343 -
2.4 Altre variazioni in aumento 33.460 - - 33.460 149 9.252 3. Diminuzioni 114.207 336 - 113.871 452 122.311 3.1 Vendite 1.320 - - 1.320 78 23.797 3.2 Rimborsi 70.976 - - 70.976 - -
3.3 Perdite imputate a: 41.837 336 - 41.501 133 46.337 3.3.1 Conto Economico 41.837 336 - 41.501 - 33.653
- di cui minusvalenze 41.837 336 - 41.501 - 33.653 3.3.2 Patrimonio netto - X X - 133 12.684 3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione 74 - - 74 241 52.177 4. Rimanenze finali 382.830 3.023 - 379.807 166.822 1.598.706
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920Si riportano di seguito i principali importi segnalati nella colonna “Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” in corrispondenza della riga:
• “2.2.1 Proǖtti imputati a conto economico” pari a circa 6,7 mln di euro si riferiscono per 3,3 mln di euro all’utile da realizzo derivante dal rimborso di alcuni strumenti ǖnanziari partecipativi. Sono altresì ricompresi circa 3,2 mln di euro quali plusvalenze da valutazione relative prevalentemente a rivalutazioni di alcune quote di OICR (2,6 mln di euro) e ǖnanziamenti (0,6 mln di euro);
• “2.4 “Altre variazioni in aumento” pari a 33,5 mln di euro si riferiscono per 29,5 mln di euro a nuove erogazioni non coe -
renti con SPPI test;
• “3.2 Rimborsi” per 71,0 mln di euro include per circa 29,8 mln di euro il rimborso parziale di quote O.I.C.R e di alcuni strumenti ǖnanziari partecipativi e per 41,1 mln di euro rimborsi su posizioni creditizie;
• “3.3.1 Perdite imputate a conto economico” pari a 41,5 mln di euro riconducibili a svalutazioni prevalentemente riferite per 21,4 mln di euro a quote OICR, per 18,6 mln di euro alle notes dell’operazione di cartolarizzazione Siena NPL ed inǖne 1,2 mln di euro a ǖnanziamenti deteriorati.
Le Attività materiali valutate al fair value su base ricorrente sono rappresentate dal patrimonio immobiliare di proprietà ad uso strumentale e ad uso investimento. Si riportano di seguito i principali importi segnalati:
• “2.2.1 Proǖtti imputati a conto economico di cui plusvalenze” pari a circa 11,6 mln di euro si riferiscono per 5,8 mln di euro a riprese di valore su immobili classiǖcati IAS 16 oggetto di precedente svalutazione a conto economico e per 5,8 mln di euro a rivalutazioni di immobili classiǖcati IAS 40;
• “2.2.2 Patrimonio Netto” pari a circa 10,0 mln di euro si riferisce a rivalutazioni effettuate nell’anno su immobili classi -
ǖcati IAS 16;
• “2.4 “Altre variazioni in aumento” pari a circa 9,3 mln di euro si riferiscono prevalentemente a migliorie e spese incre -
mentative per 8,9 mln di euro;
• “3.1-Vendite” pari a circa 23,8 mln di euro si riferiscono alla vendita sia di immobili classiǖcati IAS 40 che di immobili classiǖcati IAS 16 concluse nel corso dell’esercizio;
• “3.3.1 Perdite imputate a conto economico - di cui minusvalenze” pari a circa 33,6 mln di euro si riferiscono per 26,5 mln di euro e 7,1 mln di euro ad immobili classiǖcati IAS 40 e 16 rispettivamente;
• “3.3.2 Perdite imputate a patrimonio netto” pari a circa 12,6 mln di euro si riferiscono interamente a svalutazioni effettuate su immobili classiǖcati IAS 16 oggetto di una precedente rivalutazione rilevata a riserva OCI;
• “3.5 Altre variazioni in diminuzione” pari a circa 52,2 mln di euro si riferiscono prevalentemente alla quota di ammorta -
mento relativa ad immobili classiǖcati IAS 16 per 25,3 mln di euro e ad immobili trasferiti in corso d’anno tra gli immobili in via di dismissione per 26,8 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte A - Politiche Contabili 921A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) 31 12 2025
Passività finanziarie
detenute per
la negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura 1. Esistenze iniziali 1.514 - -
2. Aumenti 2.592 - -
2.1 Emissioni - - -
2.2 Perdite imputate a: 2.592 - -
2.2.1 Conto Economico 2.592 - -
- di cui minusvalenze - - -
2.2.2 Patrimonio netto X - X 2.3 Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - -
3. Diminuzioni 3.605 - -
3.1 Rimborsi - - -
3.2 Riacquisti - - -
3.3 Proǖtti imputati a: 3.605 - -
3.3.1 Conto Economico 3.605 - -
- di cui plusvalenze 1.013 - -
3.3.2 Patrimonio netto X - X 3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 501 - -
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922A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair
value
31 12 2025 31 12 2024
Valore di
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale fair value Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
fair value
1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 94.206.799 8.931.919 12.357.948 71.721.844 93.011.711 91.415.421 8.555.800 12.003.353 70.313.569 90.872.722 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 935.928 - - 34.984 34.984 107.529 - - 73.529 73.529 Totale attività 95.142.727 8.931.919 12.357.948 71.756.828 93.046.695 91.522.950 8.555.800 12.003.353 70.387.098 90.946.251 1. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 110.155.883 8.919.110 101.507.342 - 110.426.452 103.586.022 8.687.964 95.220.883 - 103.908.847 Totale passività 110.155.883 8.919.110 101.507.342 - 110.426.452 103.586.022 8.687.964 95.220.883 - 103.908.847 Per il dettaglio dei criteri di valutazione delle attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente si rimanda a quanto esposto nella corrispondente sezione qualitativa.
In merito alle attività in via di dismissione nei livelli di fair value sono state indicate le sole attività valutate al fair value o al fair value al netto dei costi di vendita.
A.5 Informativa sul c.d. “day one proǖt/loss” La Banca non ha rilevato “day one proǖt/loss” ai sensi del B.5.1.2A dell’IFRS 9 su strumenti ǖnanziari pertanto non viene fornita l’informativa ai sensi del paragrafo 28 dell’IFRS 7 e di altri paragraǖ IAS/IFRS ad esso collegabili.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 923Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 a) Cassa 696.693 752.279 b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 11.750.000 10.917.449 c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 2.502.849 1.306.854 Totale 14.949.542 12.976.582 L’importo di 11.750,0 mln di euro riportato nella riga b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali si riferisce quasi integralmente ai depositi a vista presso BCE.
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924Sezione 2 – Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 20 2.1 Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica Voci/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 4.834.068 211.028 3.023 5.048.119 3.382.363 246.121 - 3.628.484 1.1 Titoli strutturati 240.859 19.054 - 259.913 137.737 45.802 - 183.539 1.2 Altri titoli di debito 4.593.209 191.974 3.023 4.788.206 3.244.626 200.319 - 3.444.945 2. Titoli di capitale 48.062 453 - 48.515 104.366 3.752 - 108.118 3. Quote di O.I.C.R. 42.863 - - 42.863 27.774 - - 27.774 4. Finanziamenti - - - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - - - -
4.2 Altri - - - - - - - -
Totale (A) 4.924.993 211.481 3.023 5.139.497 3.514.503 249.873 - 3.764.376 B. Strumenti derivati 1. Derivati ǖnanziari: 1.302 2.702.386 - 2.703.688 - 2.358.987 - 2.358.987 1.1 di negoziazione 1.302 2.629.073 - 2.630.375 - 2.288.383 - 2.288.383 1.2 connessi con la fair value option - 73.313 - 73.313 - 70.604 - 70.604 1.3 altri - - - - - - - -
2. Derivati creditizi: - 2.725 - 2.725 - 29 - 29 2.1 di negoziazione - 2.725 - 2.725 - 29 - 29 2.2 connessi con la fair value option - - - - - - - -
2.3 altri - - - - - - - -
Totale (B) 1.302 2.705.111 - 2.706.413 - 2.359.016 - 2.359.016 Totale (A+B) 4.926.295 2.916.592 3.023 7.845.910 3.514.503 2.608.889 - 6.123.392 I criteri adottati per la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari nei tre livelli della “Gerarchia del fair value ” sono indicati nella sezione A.4 “Informativa sul fair value ” della parte A “Politiche contabili” della nota integrativa alla quale si rimanda.
Ai sensi delle disposizioni previste dal principio contabile IFRS 9 in materia di derecognition delle attività ǖnanziarie, nelle righe 1.1 Titoli strutturati e 1.2 Altri titoli di debito della voce “Attività per cassa” sono inclusi anche i titoli di debito impe -
gnati in operazioni passive di pronti contro termine ed in operazioni di prestito titoli effettuate a valere su titoli di proprietà iscritti nel portafoglio di negoziazione.
L’importo dei Titoli di debito - Titoli strutturati, di cui alla sottovoce 1.1, al 31 dicembre 2025 si attesta a 259,9 mln di euro (183,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) ed accoglie anche i titoli di debito a tasso ǖsso indicizzati, quale componente aggiuntiva, all’inǗazione.
Alla data di riferimento del presente bilancio l’aggregato include esposizioni senior e mezzanine assunte dalla Banca con riferimento ad operazioni di cartolarizzazione di terzi per 9,0 mln di euro (24,4 mln di euro al 31 dicembre 2024) rilevate nella riga “1.2 Altri titoli di debito”, di cui 6,0 mln di euro in corrispondenza della colonna livello 2 e 3,0 mln di euro in cor -
rispondenza del livello 3.
Tra gli strumenti derivati sono classiǖcati anche i derivati connessi con gli strumenti per i quali è stata adottata la fair value option : essi coprono i rischi inerenti alla raccolta valutata al fair value derivanti dalle possibili oscillazioni dei tassi di interesse e dalla presenza di componenti opzionali implicite nelle obbligazioni strutturate ed a tasso ǖsso emesse dalla Banca (copertura naturale). Il fair value positivo di tali derivati è evidenziato in tabella nella riga “B.1-1.2 – Connessi con la fair value option ”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9252.2 Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 5.048.119 3.628.484 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 4.029.112 3.223.167 c) Banche 602.641 195.106 d) Altre società ǖnanziarie 267.951 150.834 di cui: imprese di assicurazione 11.854 11.266 e) Società non ǖnanziarie 148.415 59.377 2. Titoli di capitale 48.515 108.118 a) Banche 5.749 2.984 b) Altre società ǖnanziarie 2.615 60.887 di cui: imprese di assicurazione 834 56.840 c) Società non ǖnanziarie 40.151 44.247 d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 42.864 27.774 4. Finanziamenti - -
Totale (A) 5.139.498 3.764.376 B. Strumenti derivati a) Controparti Centrali - -
b) Altre 2.706.413 2.359.015 Totale (B) 2.706.413 2.359.015 Totale (A+B) 7.845.911 6.123.391 La composizione per debitori/emittenti è stata effettuata nel rispetto dei criteri di classiǖcazione per settori e gruppi di attività economica previsti dalla Banca d’Italia.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati si evidenzia che il fair value positivo dei derivati con clientela è generato per circa 61,0 mln di euro dalla operatività di negoziazione pareggiata, ǖnalizzata a fornire servizi di protezione ǖnanziaria alla clientela della rete della Banca, mentre per la parte rimanente è generato da operazioni con soggetti operanti sul mercato ǖnanziario che sono classiǖcati come clientela ai sensi dei suddetti criteri di classiǖcazione previsti dalla Banca d’Italia.
La tabella seguente fornisce un dettaglio della riga “A.3. Quote di O.I.C.R.” della precedente tabella 2.2.
Categorie/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Azionari 12.751 3.920 Exchange Traded Funds (ETF) 30.113 23.854 Totale 42.864 27.774
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9262.3 Attività ǖnanziarie designate al fair value : composizione merceologica 2.4 Attività ǖnanziarie designate al fair value : composizione per debitori/emittenti Le tabelle 2.3 e 2.4 non sono valorizzate in quanto, sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto, non esistono attività ǖnanziarie designate al fair value .
2.5 Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value : composizione merceologica Voci/ValoriTotale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Titoli di debito - - 16.977 16.977 - - 49.854 49.854 1.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 16.977 16.977 - - 49.854 49.854 2. Titoli di capitale - - 13.645 13.645 - - 1.236 1.236 3. Quote di O.I.C.R. - - 219.309 219.309 - - 258.984 258.984 4. Finanziamenti - - 129.876 129.876 - - 143.417 143.417 4.1 Pronti contro termine - - - - - - - -
4.2 Altri - - 129.876 129.876 - - 143.417 143.417 Totale - - 379.807 379.807 - - 453.491 453.491 Alla riga 1.2 “Altri titoli di debito” sono inclusi 13,8 mln di euro riconducibili all’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze del Gruppo MPS, di cui 13,2 mln di euro (27,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferibili alla tranche mezzanine e 0,6 mln di euro (0,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferibili alla tranche junior .
La riga “3 Quote di O.I.C.R.” include in corrispondenza del livello 3, quote OICR assunte in cambio di cessione di crediti NPE per 94,2 mln di euro (129,4 mln di euro al 31 dicembre 2024) e le quote nel Fondo Italia Recovery Fund (Ex Atlante) per 5,1 mln di euro (6,4 mln di euro al 31 dicembre 2024). Nella medesima riga sono inoltre rilevate le posizioni verso i fondi immobiliari Etrusco Distribuzione e Democrito per complessivi 86,8 mln di euro (88,0 mln di euro al 31 dicembre 2024).
La riga 4” Finanziamenti” è costituita dalle attività ǖnanziarie che devono essere obbligatoriamente valutate al fair value in conseguenza del mancato superamento del test SPPI.
Alla data di riferimento del presente bilancio non vi sono posizioni signiǖcative relative a titoli di capitale rivenienti dal recupero di attività ǖnanziarie impaired .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9272.6 Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value : composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Titoli di capitale 13.645 1.236 di cui: banche - -
di cui: altre società ǖnanziarie 1.132 1.149 di cui: società non ǖnanziarie 12.513 87 2. Titoli di debito 16.977 49.854 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società ǖnanziarie 16.530 31.205 di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non ǖnanziarie 447 18.649 3. Quote di O.I.C.R. 219.309 258.984 4. Finanziamenti 129.876 143.417 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società ǖnanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non ǖnanziarie 118.142 129.601 f) Famiglie 11.734 13.816 Totale 379.807 453.491 Le principali minusvalenze cumulate relative a titoli di capitale di evidente scarsa qualità creditizia riferite ad esercizi precedenti sono Compagnia Investimento e Sviluppo (3,8 mln di euro), Newcolle S.r.l. (2,3 mln di euro), Porto industriale Livorno (1,9 mln di euro). Non ci sono svalutazioni di strumenti di capitale di evidente scarsa qualità creditizia effettuate dalla Banca nel corso dell’esercizio.
Di seguito la composizione per le principali categorie di O.I.C.R.
Categorie/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Hedge Funds 21 24 Private equity 29.256 38.058 Immobiliari 95.861 96.567 Creditizi NPE 94.171 124.335 Totale 219.309 258.984 Per l’informativa sui fondi comuni acquisiti nell’ambito di operazioni di cessione di crediti ricompresi nella precedente tabella alla voce “Creditizi NPE” si rinvia allo speciǖco paragrafo riportato nella Parte E della Nota Integrativa consolidata (Sottosezione E “Operazioni di Cessione” punto “C. Attività ǖnanziarie cedute e cancellate integralmente”).
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928Sezione 3 - Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30 3.1 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica Voci/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Titoli di debito 1.660.093 - 1.209 1.661.302 2.162.397 1.343 - 2.163.740 1.1 Titoli strutturati 930 - - 930 34.581 - - 34.581 1.2 Altri titoli di debito 1.659.163 - 1.209 1.660.372 2.127.816 1.343 - 2.129.159 2. Titoli di capitale - 9.479 165.613 175.092 - 8.039 165.581 173.620 3. Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 1.660.093 9.479 166.822 1.836.394 2.162.397 9.382 165.581 2.337.360 Ai sensi delle disposizioni previste dal principio contabile IFRS 9 in materia di derecognition delle attività ǖnanziarie, nella riga 1.2 sono inclusi anche i titoli di debito impegnati in operazioni passive di pronti contro termine e di prestito titoli effettuate a valere su titoli di proprietà iscritti tra le attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
La riduzione della voce Titoli di debito - Titoli strutturati, di cui alla sottovoce 1.1, pari a 0,9 mln di euro al 31 dicembre 2025 è dovuto alla vendita per 33,6 mln di euro nel corso dell’esercizio di titoli di debito a tasso ǖsso indicizzati.
La riga “1.2 Altri titoli di debito” pari a totali 1.660,4 mln di euro – di cui 38,4 mln di euro (126,8 mln di euro al 31 dicembre 2024) oggetto di copertura speciǖca del fair value interamente a copertura del rischio di tasso di interesse – si compone in prevalenza di titoli di stato italiani per circa 813,4 mln di euro, in riduzione rispetto ai 1.451,9 mln di euro al 31 dicembre 2024 a causa della vendita sul mercato di alcuni titoli prossimi alla scadenza. La riga include altresì 1,2 mln di euro (1,3 mln di euro al 31 dicembre 2024) di esposizioni riferibili alle notes senior di operazioni di cartolarizzazione originate da terzi.
La riga “2. Titoli di capitale” (colonna Livello 3) include la partecipazione nel capitale di Banca d’Italia per 137,5 mln di euro.
Alla data di riferimento del presente bilancio l’aggregato non include posizioni signiǖcative relative a titoli di capitale rivenienti dal recupero di attività ǖnanziarie impaired .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9293.2 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti
Voci/ValoriTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Titoli di debito 1.661.302 2.163.740 a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 1.611.476 1.897.389 c) Banche 46.225 225.194 d) Altre società ǖnanziarie 1.209 26.337 di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non ǖnanziarie 2.392 14.820 2. Titoli di capitale 175.092 173.620 a) Banche 152.932 151.739 b) Altri emittenti: 22.160 21.881
- altre società ǖnanziarie 6.933 11.232 di cui: imprese di assicurazione - -
- società non ǖnanziarie 11.817 10.635
- altri 3.411 14 3. Finanziamenti - -
Totale 1.836.394 2.337.360 Le principali minusvalenze cumulate relative a titoli di capitale di evidente scarsa qualità creditizia, si riferiscono alla partecipata Aedes e sono state integralmente rilevate in esercizi pregressi, per un ammontare pari a 0,5 mln di euro.
Le svalutazioni di strumenti di capitale di evidente scarsa qualità creditizia effettuate dalla Banca nel corso dell’esercizio sono di ammontare irrilevante.
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9303.3 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettiǖche di valore
complessive
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Write-off
parziali
complessivi
(*) Primo stadio
Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate Primo
stadio Secondo
stadio Terzo
stadio Impaired
acquisite o
originate
di cui
strumenti con
basso rischio
di credito
Titoli di debito 1.660.676 1.654.523 - 3.896 - 583 - 2.687 - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31 12 2025 1.660.676 1.654.523 - 3.896 - 583 - 2.687 - -
Totale 31 12 2024 2.163.607 2.108.869 2.674 - - 1.210 1.331 - - -
* Valore da esporre a ǖni informativi
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 931Sezione 4 - Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40 4.1 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche Tipologia operazioni/ValoriTotale 31 12 2025 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale A. Crediti verso Banche Centrali 637.592 - - 637.592 - 637.592 - 637.592 1. Depositi a scadenza 25.001 - - 25.001 X X X X 2. Riserva obbligatoria 581.087 - - 581.087 X X X X 3. Pronti contro termine 31.504 - - 31.504 X X X X 4. Altri - - - - X X X X B. Crediti verso banche 3.444.358 5.120 - 3.449.478 2.883 3.360.379 5.120 3.368.382 1. Finanziamenti 2.488.924 5.120 - 2.494.044 - 2.488.000 5.120 2.493.120 1.1 Conti correnti - - - - X X X X 1.2 Depositi vincolati 419.679 - - 419.679 X X X X 1.3 Altri ǖnanziamenti 2.069.245 5.120 - 2.074.365 X X X X
- Pronti contro termine attivi 941.814 - - 941.814 X X X X
- Finanziamenti per leasing - - - - X X X X
- Altri 1.127.431 5.120 - 1.132.551 X X X X 2. Titoli di debito 955.434 - - 955.434 2.883 872.379 - 875.262 2.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 955.434 - - 955.434 2.883 872.379 - 875.262 Totale 4.081.950 5.120 - 4.087.070 2.883 3.997.971 5.120 4.005.974 La riga “Crediti verso Banche centrali 2. Riserva Obbligatoria” include il saldo della riserva obbligatoria che, a ǖne esercizio, ammonta a 581,1 mln di euro (535,0 mln di euro al 31 dicembre 2024). Si precisa che, il saldo puntuale della riserva obbligatoria, nell’ambito del rispetto del livello medio di mantenimento richiesto dalla normativa, può essere soggetto a variazioni, anche signiǖcative, in relazione al fabbisogno contingente di tesoreria della Banca.
La voce “Crediti verso banche, 1.3 Altri ǖnanziamenti – Altri”, pari a complessivi 1.132,5 mln di euro, comprende depositi cauzionali per circa 916,9 mln di euro.
Si evidenzia che le righe “B.1.2 Depositi vincolati” e “B.2.2 Altri titoli di debito” includono rispettivamente 177,3 mln di euro (196,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) e 376,8 mln di euro (428,3 mln di euro al 31 dicembre 2024) di attività oggetto di copertura speciǖca di fair value per il rischio di tasso di interesse.
Alla data di riferimento del presente bilancio l’aggregato non include esposizioni senior, mezzanine e junior assunte dalla Banca con riferimento ad operazioni di cartolarizzazioni proprie e di terzi.
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932Tipologia operazioni/ValoriTotale 31 12 2024 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale A. Crediti verso Banche Centrali 560.821 - - 560.821 - 560.821 - 560.821 1. Depositi a scadenza 25.001 - - 25.001 X X X X 2. Riserva obbligatoria 535.006 - - 535.006 X X X X 3. Pronti contro termine - - - - X X X X 4. Altri 814 - - 814 X X X X B. Crediti verso banche 3.214.697 8.033 - 3.222.730 2.945 3.124.299 8.033 3.135.277 1. Finanziamenti 2.477.108 8.033 - 2.485.141 - 2.476.529 8.033 2.484.562 1.1 Conti correnti - - - - X X X X 1.2 Depositi vincolati 455.458 - - 455.458 X X X X 1.3 Altri ǖnanziamenti 2.021.650 8.033 - 2.029.683 X X X X
- Pronti contro termine attivi 856.438 - - 856.438 X X X X
- Finanziamenti per leasing - - - - X X X X
- Altri 1.165.212 8.033 - 1.173.245 X X X X 2. Titoli di debito 737.589 - - 737.589 2.945 647.770 - 650.715 2.1 Titoli strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 737.589 - - 737.589 2.945 647.770 - 650.715 Totale 3.775.518 8.033 - 3.783.551 2.945 3.685.120 8.033 3.696.098
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9334.2 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni
Valori 31 12 2025 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale 1. Finanziamenti 78.354.050 1.467.811 1.770 79.823.631 - 7.196.024 71.716.724 78.912.748 1.1. Conti correnti 2.526.087 76.046 97 2.602.230 X X X X 1.2. Pronti contro termine attivi 7.194.803 - - 7.194.803 X X X X 1.3. Mutui 53.652.123 1.169.840 1.423 54.823.386 X X X X 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto1.501.722 6.689 - 1.508.411 X X X X 1.5. Finanziamenti per leasing 814.035 80.119 - 894.154 X X X X 1.6. Factoring 3.199.157 16.187 - 3.215.344 X X X X 1.7. Altri ǖnanziamenti 9.466.123 118.930 250 9.585.303 X X X X di cui: crediti di funzionamento 5.114 - - 5.114 di cui: leasing in costruendo 33.026 1.945 - 34.971 2. Titoli di debito 10.296.099 - - 10.296.099 8.929.036 1.163.952 -10.092.988 2.1. Titoli strutturati 1.036.489 - - 1.036.489 1.038.539 15.518 - 1.054.057 2.2. Altri titoli di debito 9.259.610 - - 9.259.610 7.890.497 1.148.434 - 9.038.931 Totale 88.650.149 1.467.811 1.770 90.119.730 8.929.036 8.359.976 71.716.724 89.005.736 Nei “Crediti verso clientela” ǖgurano anche i crediti di funzionamento per 5,1 mln di euro (3,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) -diversi da quelli connessi con il pagamento di forniture di beni e servizi non ǖnanziari ricondotti nella voce 150 “Altre attività” dell’attivo- soggetti alle disposizioni di cui all’IFRS 9, paragrafo 5.5.15 a) i).
La colonna impaired acquisite o originate per 1,8 mln di euro (2,1 mln di euro al 31 dicembre 2024) è costituita per 1,0 mln di euro da attività originate derivanti da accordi di ristrutturazione su posizioni deteriorate. La riga “2.1 Titoli strutturati” pari al 31 dicembre 2025 a 1.036,5 mln di euro (1.103,9 mln di euro al 31 dicembre 2024) si riferisce prevalentemente a titoli di debito a tasso ǖsso indicizzati, quale componente aggiuntiva, all’inǗazione.
La riga “2.2 Altri titoli di debito” pari a 9.259,6 mln di euro comprende in prevalenza titoli di stato italiano per 7.545,7 mln di euro (7.253,1 mln di euro al 31 dicembre 2024). L’aggregato accoglie, inoltre, per 700,2 mln di euro (818,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) la senior notes attinenti ad una operazione di cartolarizzazione del portafoglio di sofferenze del Grup -
po MPS. La riga comprende altresì titoli obbligazionari non quotati in mercati attivi emessi in prevalenza da enti pubblici territoriali (B.O.C.).
Inǖne, si segnala che nel totale dei titoli di debito pari a 10.296,1 mln di euro sono ricompresi 2.125,1 mln di euro (3.286,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) di titoli oggetto di copertura speciǖca di fair value per il rischio di tasso di interesse e 2.177,2 mln di euro (1.474,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) di titoli a tasso variabile oggetto di copertura speciǖca di Ǘussi di cassa per il rischio di variazione nei Ǘussi di cassa attesi.
Nei “Crediti verso clientela” ǖgurano i crediti erogati con fondi messi a disposizione dallo Stato o da altri enti pubblici, con assunzione di rischio parziale o totale da parte della Banca. La gestione di tali fondi avviene nell’ambito delle convenzioni sottoscritte dalla Banca con Cassa Depositi e Prestiti (di seguito CDP), in cooperazione diretta con ABI e con Finanziarie regionali. In particolare, la Banca ha aderito alle convenzioni speciǖcatamente strutturate da ABI e CDP per il sostegno del comparto imprenditoriale, per il sostegno dei privati ed in favore del territorio per calamità naturali. Tranne che per quest’ul -
tima convenzione, i cui ǖnanziamenti agevolati sono assistiti da garanzia dello Stato, i ǖnanziamenti erogati dalla Banca sono caratterizzati da condizioni svincolate dalla provvista CDP , oggetto di autonoma negoziazione tra le parti, e sono obbligatoriamente ceduti in garanzia a CDP . Nel 2025 la Banca non ha utilizzato fondi CDP per il sostegno del comparto imprenditoriale, ma ha utilizzato esclusivamente fondi dedicati al sostegno dei territori per calamità naturali.
Per quanto riguarda, invece, le operazioni di gestione di risorse messe a disposizione tramite provvedimenti regionali o nazionali, l’operatività della Banca fa riferimento a speciǖche convenzioni stipulate con Finanziarie Regionali, quali Veneto
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934Sviluppo, Finlombarda, Finpiemonte e Puglia Sviluppo, o altri Soggetti gestori di fondi regionali (Artigiancredito per il fondo Multiscopo della Regione Emilia Romagna), oppure con CDP riguardo a strumenti alternativi quali i c.d. “Fondi di Rotazio -
ne”. Le risorse sono destinate ad incentivare e sostenere le imprese operanti in determinati territori ed in speciǖci settori economici. In genere, tali ǖnanziamenti sono erogati con parte della provvista messa a disposizione con fondi pubblici e parte con risorse proprie della Banca (co-ǖnanziamenti). La provvista con fondi pubblici varia in funzione dell’iniziativa da ǖnanziare: la percentuale è deǖnita da apposite Leggi o Delibere Regionali e, di norma, è prevista l’integrazione con risorse proprie della Banca ǖno alla copertura totale della spesa.
Nel corso del 2025, la Banca ha inoltre partecipato all’iniziativa “Blending BEI Toscana” programma della Regione Tosca -
na, in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che fornisce sovvenzioni per abbattere interessi e commissioni di garanzia su ǖnanziamenti bancari alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) e professionisti toscani ǖna -
lizzati a favorire ampliamento, diversiǖcazione, consolidamento produttivo e transizioni ecologica, tecnologica e digitale.
Si riporta inǖne che, in linea con la comunicazione di Banca d’Italia del 14 marzo 2023 “Aggiornamento delle disposizioni della Circolare n. 262 - Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione - aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell’economia”, la Banca ha complessivamente erogato ǖnanziamenti garantiti dallo Stato (in applicazione del Decreto Legge c.d. “Liquidità” n. 23 dell’8 aprile 2020) per un ammontare pari a complessivi 11,5 mld di euro per un valore lordo residuo al 31 dicembre 2025 pari 2.580,3 mln di euro di cui 388,1 mln di euro riferiti ad esposizioni non performing (4.815,1 mln di euro di cui 553,2 mln di euro non performing al 31 dicembre 2024).
Tipologia operazioni
Valori
31 12 2024 Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio Terzo
stadio impaired
acquisite o
originate Totale L1 L2 L3 Totale 1. Finanziamenti 75.540.295 1.851.755 2.156 77.394.206 - 7.032.613 70.305.536 77.338.149 1.1. Conti correnti 2.630.702 61.847 197 2.692.746 X X X X 1.2. Pronti contro termine attivi 7.035.199 - - 7.035.199 X X X X 1.3. Mutui 49.604.523 1.513.188 1.645 51.119.356 X X X X 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto1.433.304 6.137 - 1.439.441 X X X X 1.5. Finanziamenti per leasing 2.411.284 103.748 - 2.515.032 X X X X 1.6. Factoring 2.450.177 15.666 - 2.465.843 X X X X 1.7. Altri ǖnanziamenti 9.975.106 151.169 314 10.126.589 X X X X di cui: crediti di funzionamento 3.944 - - 3.944 di cui: leasing in costruendo 91.298 1.984 - 93.282 2. Titoli di debito 10.237.664 - - 10.237.664 8.552.855 1.285.620 - 9.838.475 2.1. Titoli strutturati 1.103.945 - - 1.103.945 1.020.002 - - 1.020.002 2.2. Altri titoli di debito 9.133.719 - - 9.133.719 7.532.853 1.285.620 - 8.818.473 Totale 85.777.959 1.851.755 2.156 87.631.870 8.552.855 8.318.233 70.305.536 87.176.624
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9354.3 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni
Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Primo e
secondo stadio Terzo stadio attività
impaired
acquisite o
originated Primo e secondo stadio Terzo stadio attività
impaired
acquisite o
originated
1. Titoli di debito 10.296.098 - - 10.237.664 - -
a) Amministrazioni pubbliche 9.274.329 - - 9.111.266 - -
b) Altre società ǖnanziarie 788.323 - - 919.158 - -
di cui: imprese di assicurazione 62.502 - - 62.492 - -
c) Società non ǖnanziarie 233.446 - - 207.240 - -
2. Finanziamenti verso: 78.354.051 1.467.812 1.770 75.540.295 1.851.755 2.156 a) Amministrazioni pubbliche 1.389.946 8.950 - 1.518.697 9.441 -
b) Altre società ǖnanziari 9.594.655 3.576 - 9.924.092 2.025 -
di cui: imprese di assicurazione 16.492 - - 7.887 - -
c) Società non ǖnanziarie 32.100.885 939.438 1.660 31.459.230 1.156.761 1.950 d) amiglie 35.268.565 515.848 110 32.638.276 683.528 206 Totale 88.650.149 1.467.812 1.770 85.777.959 1.851.755 2.156 4.4 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettiǖche di valore complessive
Tipologia
operazioni
Valori Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Write-off
parziali
complessivi
(**) Primo stadio
Secondo
stadio Terzo stadio attività
finanziarie
impaired
acquisite o
originate Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio attività
finanziarie
impaired
acquisite o
originate
di cui
strumenti
con basso
rischio di
credito
Titoli di debito 10.556.099 10.247.017 700.492 - - 4.746 312 - - -
Finanziamenti 72.851.299 - 9.129.290 2.878.575 2.616 168.956 331.068 1.405.643 846 83.407 31 12 2025 83.407.398 10.247.017,0 9.829.782 2.878.575 2.616 173.702 331.380 1.405.643 846 83.407 31 12 2024 78.804.473 9.809.348,0 11.218.637 3.564.365 2.920 116.983 352.650 1.704.577 764 19.475 ** Valore da esporre a ǖni informativi Per le attività ǖnanziarie incluse nella colonna terzo stadio e per le attività ǖnanziarie impaired originate il valore lordo cor -
risponde al valore di bilancio al lordo delle relative rettiǖche di valore complessive; queste ultime sono pari alla differenza tra il valore atteso di recupero e il valore lordo di bilancio. Per le attività ǖnanziarie impaired acquistate, il valore lordo è pari al prezzo di acquisto e le rettiǖche sono pari alla differenza tra il valore atteso di recupero e il valore lordo di bilancio.
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936Sezione 5 - Derivati di copertura - Voce 50 5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli Fair value 31 12 2025 VN
Totale
31 12 2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 720.717 - 720.717 18.699.140 1) Fair value - 720.632 - 720.632 18.365.140 2) Flussi ǖnanziari - 85 - 85 334.000 3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 720.717 - 720.717 18.699.140
Legenda
VN = valore nozionale o nominale La tabella presenta il valore di bilancio ( fair value ) positivo dei contratti derivati di copertura, per le coperture operate attra -
verso la tecnica dell’“ hedge accounting ”.
La variazione annua in diminuzione del fair value positivo dei derivati ǖnanziari di copertura utilizzati per coperture di fair-
value è ascrivibile principalmente alla chiusura di alcune relazioni di copertura di fairvalue .
Per quanto riguarda gli obiettivi e le strategie sottostanti alle operazioni di copertura si rinvia anche all’informativa fornita nella parte Parte E – “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” – Sezione Rischi di mercato.
Fair value 31 12 2024 VN
Totale
31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 59.384 - 59.384 10.462.458 1) Fair value - 42.467 - 42.467 9.070.458 2) Flussi ǖnanziari - 16.917 - 16.917 1.392.000 3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 59.384 - 59.384 10.462.458
Legenda
VN = valore nozionale o nominale
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9375.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari
Investimenti
Esteri Totale
31 12 2025Specifica Generica Specifica Generica titoli di debito e tassi di interesse titoli di capitale e indici azionari valute e oro credito merci altri1. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.849 - - - X X X - X X 6.849 2. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 97.946 X - - X X X 85 X X 98.031 3. Portafoglio X X X X X X 571.560 X - X 571.560 4. Altre operazioni - - - - - - X - X - -
Totale attività 104.795 - - - - - 571.560 85 - - 676.440 1. Passività ǖnanziarie 44.277 X - - - - X - X X 44.277 2. Portafoglio X X X X - X - X - X -
Totale passività 44.277 - - - - - - - - - 44.277 1. Transazioni attese X X X X X X X - X X -
2. Portafoglio di attività e passività ǖnanziarie X X X X X X - X - - -
Totale 149.072 - - - - 571.560 85 - - 720.717 Nella tabella sono indicati i fair value positivi dei derivati di copertura, suddivisi in relazione all’attività o alla passività co -
perta ed alla tipologia di copertura realizzata.
In particolare, per quanto riguarda le attività ǖnanziarie, la copertura speciǖca di fair value è stata utilizzata per realizzare la copertura dal rischio di variazioni del tasso di interesse su titoli obbligazionari classiǖcati nel portafoglio delle “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” al ǖne di immunizzarli da possibili variazioni sfa -
vorevoli dell’andamento dei tassi di interessi; la copertura generica di fair value sul rischio tasso si riferisce alle coperture di portafogli di mutui a tasso ǖsso e di componenti opzionali implicite di portafogli di mutui a tasso variabile. Per quanto attiene invece le coperture speciǖche di Ǘussi ǖnanziari, queste consentono di coprire il rischio che movimenti della curva dei tassi di interesse riducano i Ǘussi di cassa futuri su titoli di debito a tasso variabile classiǖcati nel portafoglio delle “Attività ǖnanziarie al costo ammortizzato”.
Con riferimento alle passività ǖnanziarie, si segnala che le coperture speciǖche di fair value sul rischio di tasso d’interesse si riferiscono a coperture su passività rappresentate da titoli.
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938Sezione 6 - Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica - Voce 60 6.1 Adeguamento di valore delle attività coperte: composizione per portafogli coperti Adeguamento di valore delle attività coperte / valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Adeguamento positivo 128.699 158.844 1.1 di speciǖci portafogli: 128.699 158.844 a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 128.699 158.844 b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
1.2 complessivo - -
2. Adeguamento negativo 1.036.460 532.344 2.1 di speciǖci portafogli: 1.036.460 532.344 a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 1.036.460 532.344 b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
2.2 complessivo - -
Totale (907.761) (373.500) L’adeguamento di valore riguarda principalmente portafogli di mutui a tasso ǖsso e a tasso variabile con cap/Ǘoor , oggetto di copertura generica di fair value con contratti derivati, al ǖne di immunizzarli da possibili oscillazioni di valore a fronte del rischio di tasso di interesse. Poiché la copertura è generica, l’utile/perdita sull’elemento coperto attribuibile al rischio oggetto di copertura non può rettiǖcare direttamente il valore dell’elemento medesimo (come avviene nei casi della copertura speciǖca), ma deve essere esposto in questa separata voce dell’attivo. Gli importi inclusi in questa voce devono essere rimossi dallo stato patrimoniale quando le attività o passività cui fanno riferimento sono eliminate contabilmente.
Il fair value relativo ai corrispondenti derivati di copertura è evidenziato, in base al segno, nelle tabelle 5.2 dell’attivo o 4.2 del passivo, entrambe denominate “Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura”, nella colonna “Copertura generica”.
Le attività oggetto di copertura generica del rischio di tasso di interesse si riferiscono a mutui a tasso ǖsso e a tasso variabile con cap/Ǘoor inclusi nella voce di bilancio 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato – Crediti verso clientela”, ed ammontano a complessivi 15.880,9 mln di euro al 31 dicembre 2025 (9.173,7 mln di euro al 31 dicembre 2024). La somma di tale valore e di quello esposto nella tabella permette di avere l’evidenza del valore di bilancio di tali crediti, rettiǖcato per l’utile o la perdita attribuibile al rischio coperto.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 939Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70 7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi Denominazioni Sede legale Sede operativa Quota di partecipazione % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva Cirene Finance S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 60,000 G.Imm.Astor s.r.l. Lecce Lecce 52,000 Magazzini Generali Fiduciari di Mantova S.p.a. Mantova Mantova 100,000 Mediobanca S.p.a. Milano Milano 86,348 87,07** Monte paschi banque S.A.* Parigi Parigi 100,000 Monte paschi ǖduciaria S.p.a. Siena Siena 100,000 Mps covered bond 2 S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 90,000 Mps covered bond S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 90,000 Mps Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini soc. agricola S.p.a. Castelnuovo
Berardenga (SI)Castelnuovo
Berardenga (SI)100,000
Siena mortgages 07 5 S.p.a. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 7,000 Siena PMI 2016 S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 10,000 Wise Dialog Bank S.p.a. in breve WIDIBA Milano Milano 100,000 B. Imprese controllate in modo congiunto Immobiliare Novoli S.p.a. Firenze Firenze 50,000 C. Imprese sottoposte ad inǗuenza notevole Axa Mps Assicurazioni danni S.p.a. Roma Roma 50,000 Axa Mps Assicurazioni vita S.p.a. Roma Roma 50,000 Fidi Toscana S.p.a. Firenze Firenze 27,460 Microcredito di Solidarietà S.p.a. Siena Siena 40,000
* La partecipata Monte Paschi Banque S.A. è classiǖcata come unità operativa in dismissione (discontinued operations) ai sensi del principio contabile IFRS 5.
** Interessenza calcolata deducendo le n. 6.745.422 azioni proprie detenute da Mediobanca dal totale delle azioni costituenti il capitale sociale di Mediobanca pari a n. 813.279.689.
Le partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto e sottoposte ad inǗuenza notevole sono valutate al costo. I criteri di classiǖcazione delle partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto e sottoposte ad inǗuenza notevole sono illustrate nella parte A “Politiche contabili” della presene nota integrativa.
Per maggiori dettagli relativi alla movimentazione si rimanda ai commenti in calce alla tabella “7.5 - Partecipazioni variazioni annue”.
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9407.2 Partecipazioni signiǖcative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
7.3 Partecipazioni signiǖcative: informazioni contabili Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
7.4 Partecipazioni non signiǖcative: informazioni contabili Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
7.5 Partecipazioni: variazioni annue
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Esistenze iniziali 662.090 764.873 B. Aumenti 15.520.447 19 B.1 Acquisti 15.520.447 19 di cui: Operazioni di aggregazione aziendale 15.520.447 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 405 102.802 C.1 Vendite - -
C.2 Rettiǖche di valore - -
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 405 102.802 D. Rimanenze finali 16.182.132 662.090 E. Rivalutazioni totali - -
F . Rettifiche Totali 74.750 75.845 La riga B.1 “Acquisti” si riferisce all’acquisizione della partecipazione di controllo in Mediobanca SpA tramite Offerta Pub -
blica di Acquisto e Scambio (OPAS) promossa dalla Banca, per complessivi 15.520 mln di euro tenuto conto anche di relativi oneri accessori. Il costo di acquisizione è pari alla somma del fair value delle azioni emesse dalla Banca nell’ambito dell’aumento di capitale a servizio dell’OPAS - pari al prezzo di riferimento del titolo MPS del 12 settembre 2025, ultimo prezzo disponibile prima dell’eǘcacia dell’OPAS - e del corrispettivo in denaro offerto agli azionisti Mediobanca, per un totale di 15.520 mln di euro comprensivo anche degli oneri accessori sostenuti per l’acquisizione della partecipazione.
Nella riga C.4 “Altre variazioni” l’importo di 0,4 mln di euro si riferisce all’eliminazione della partecipazione detenuta nella controllata Aiace Reoco Srl, a seguito della conclusione della procedura di liquidazione volontaria.
7.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
7.7 Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte a inǗuenza notevole Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
7.8 Restrizioni signiǖcative Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9417.9 Altre informazioni Per l’informativa relativa al presente paragrafo si rimanda al contenuto dell’analoga sezione della No ta Integrativa Consolidata.
I test di impairment sulle partecipazioni Come richiesto dai principi IAS/IFRS le partecipazioni siano esse di controllo, di collegamento o controllo congiunto, sono state sottoposte al test di impairment al ǖne di veriǖcare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non inte -
ramente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse. Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la veriǖca della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell’eventuale svalutazione. Per maggiori dettagli si rinvia alla parte A della presente Nota In tegrativa, paragrafo “Utilizzo di stime ed assunzioni - Modalità di determinazio -
ne delle perdite di valore di partecipazioni”. In presenza di violazione degli indicatori di impairment , la Banca procede alla determinazione del valore recuperabile attraverso l’adozione di due distinti approcci:
• per le società che non presentano reddito positivo o un piano pluriennale di proiezione viene utilizzato un metodo di valutazione basato sul patrimonio netto al 31 dicembre 2025 della società;
• per le società che presentano un reddito positivo e/o un piano pluriennale di proiezione viene utilizzato un metodo va -
lutativo basato sull’attualizzazione dei Ǘussi di dividendi distribuibili dalla società partecipata (DDM), con l’eccezione di AXA MPS Assicurazioni Vita, per cui viene utilizzato il metodo Appraisal Value .
Per la società controllata Mediobanca, la valutazione ai ǖni dell’ impairment , è avvenuta indirettamente nell’ambito della valutazione dell’avviamento a livello consolidato del Gruppo MPS. Nello speciǖco, nelle more della identiǖcazione delle varie business unit , il test è stato eseguito a valere di una unica Cash Generating Unit (IAS 36) mediante l’applicazione del metodo Dividend Discount Method (DDM) e l’uso delle proiezioni economico ǖnanziarie di Mediobanca per il periodo giu -
gno 2025 - giugno 2028, sulla base del piano industriale comunicato al mercato il 27 giugno 2025. Dalle analisi effettuate, è stato confermato il valore dell’avviamento provvisorio derivante dall’operazione di acquisizione e di conseguenza, è stato confermato il valore di carico della partecipazione di controllo iscritta nel bilancio separato di Banca MPS.
Analogamente, anche per la società controllata Widiba la valutazione avviene indirettamente nell’ambito del test di impair-
ment della unica Cash Generating Unit (IAS 36) individuata al livello consolidato, prima dell'acquisizione di Mediobanca, nell’ambito dell’ impairment test degli avviamenti; per le valutazioni sono stati utilizzati i risultati conseguiti dalla controllata nel 2025 e, per la stima dei risultati futuri, le proiezioni 2026-2027 sottostanti al RAS 2025, approvato dal Consiglio di Am -
ministrazione il 5 febbraio 2025.
Dalle analisi svolte per l’esercizio corrente, cosi come per l’esercizio precedente, non è emersa la necessità di effettuare rettiǖche di valore della partecipazione.
Per maggiori dettagli sullo svolgimento degli impairment test degli avviamenti si rimanda al relativo paragrafo contenuto nella Nota integrativa consolidata.
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942Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80 8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori Totale
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività di proprietà 179.236 182.368 a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 127.233 127.031 d) impianti elettronici 40.012 38.720 e) altre 11.991 16.617 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing 168.768 148.084 a) terreni - -
b) fabbricati 163.853 147.735 c) mobili - -
d) impianti elettronici 1.579 -
e) altre 3.336 349 Totale 348.004 330.452 Tutte le attività materiali della Banca sono valutate al costo, ad eccezione dei terreni e dei fabbricati per i quali la Banca applica il criterio di rideterminazione del valore.
Nella voce 1 “Attività di proprietà –c) mobili” sono incluse opere d’arte per 119,4 mln di euro (119,4 mln di euro al 31 di -
cembre 2024).
I diritti d’uso acquisiti con il leasing sono imputabili principalmente ai contratti di locazione immobili adibiti a ǖliale e di spazi destinati ad ospitare bancomat o uǘci interni e a contratti di noleggio di piattaforme informatiche aziendali.
Non sono presenti alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, attività materiali acquistate tramite l’escussione di garanzie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9438.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo Non sono presenti attività valutate al costo.
8.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate Attività/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività di proprietà - - 1.354.321 1.354.321 - - 1.403.453 1.403.453 a) terreni - - 767.101 767.101 - - 795.310 795.310 b) fabbricati - - 587.220 587.220 - - 608.143 608.143 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - - - -
Totale - - 1.354.321 1.354.321 - - 1.403.453 1.403.453 I terreni e i fabbricati classiǖcati tra le attività materiali ad uso funzionale sono valutati secondo il criterio del valore ride -
terminato, per la valutazione successiva all’iscrizione iniziale; nella riga “terreni” è evidenziato il valore dei terreni oggetto di rilevazione separata rispetto al valore degli ediǖci.
Al 31 dicembre 2025 la Banca ha concesso in leasing operativo attività di proprietà ad uso funzionale per un valore di 8,4 mln di euro interamente riferibile alle categorie a) terreni, b) fabbricati. Per maggiori dettagli sulle attività di leasing si rimanda alla Parte M della presente Nota Integrativa.
Non sono presenti alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, attività materiali ottenute mediante leasing ǖnanziario o tramite l’escussione di garanzie.
8.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value Attività/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività di proprietà - - 244.386 244.386 - - 286.681 286.681 a) terreni - - 89.503 89.503 - - 114.904 114.904 b) fabbricati - - 154.883 154.883 - - 171.777 171.777 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - - - -
Totale - - 244.386 244.386 - - 286.681 286.681 di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - - 23.633 23.633 - - 27.844 27.844 Le attività valutate al fair value sono rappresentate dagli immobili di proprietà non utilizzati per l’attività di impresa. Al riguardo si deve precisare che la Banca non detiene attività di investimento rappresentate da diritti d’uso acquisiti con il leasing .
Al 31 dicembre 2025 la Banca ha concesso in leasing operativo attività di proprietà a scopo di investimento per un valore di 43,2 mln di euro interamente riferibili alle categorie a) terreni, b) fabbricati. Per maggiori dettagli sulle attività di leasing si rimanda alla Parte M della presente Nota Integrativa.
I criteri per la classiǖcazione di un’attività materiale come un investimento immobiliare ai sensi dello IAS 40 sono descritti nelle politiche contabili cui si rinvia. L’informativa richiesta ai sensi dello IAS 40 paragrafo 75 lettera c) non viene fornita in quanto la classiǖcazione non risulta diǘcoltosa.
Non sono presenti alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, le fattispecie di cui al par 75 lettere g) e h) dello IAS 40 riconducibili a: restrizioni sulla realizzabilità degli investimenti immobiliari o sulla rimessa dei proventi e incassi connessi alla dismissione; obbligazioni contrattuali per l'acquisizione, la costruzione o lo sviluppo degli investimenti immobiliari o per riparazioni, manutenzione o migliorie.
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9448.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione
Attività/Valori Totale
31 12 2025 31 12 2024 1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
2. Altre rimanenze di attività materiali 20.871 22.359 Totale 20.871 22.359 Le “Altre rimanenze di attività materiali” si riferiscono ad immobili merce della ex controllata MPS Immobiliare S.p.A. fusa per incorporazione nel 2014.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9458.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale 31 12 2025 A. Esistenze iniziali lorde 827.869 1.485.135 508.574 854.403 507.600 4.183.581 A.1 Riduzioni di valore totali nette 32.559 729.257 381.543 815.683 490.634 2.449.676 A.2 Esistenze iniziale nette 795.310 755.878 127.031 38.720 16.966 1.733.905 B. Aumenti 7.576 91.269 3.080 18.109 5.806 125.840 B.1 Acquisti - 19.458 3.080 17.937 5.432 45.907 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 7.459 - - - 7.459 B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: 7.576 8.277 - - - 15.853 a) patrimonio netto 4.792 5.222 - - - 10.014 b) conto economico 2.784 3.055 - - - 5.839 B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - 56.075 - 172 374 56.621 C. Diminuzioni 35.785 96.074 2.878 15.238 7.444 157.419 C.1 Vendite 10.597 10.743 - 172 - 21.512 C.2 Ammortamenti - 59.850 2.744 15.020 7.158 84.772 C.3 Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a: - 1.487 15 46 35 1.583 a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 1.487 15 46 35 1.583 C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: 11.880 7.870 - - - 19.750 a) patrimonio netto 9.559 3.098 - - - 12.657 b) conto economico 2.321 4.772 - - - 7.093 C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: 1.753 4.132 - - - 5.885 a) attività materiali detenute a scopo di investimento 1.175 2.818 - - - 3.993 b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 578 1.314 - - - 1.892 C.7 Altre variazioni 11.555 11.992 119 - 251 23.917 D. Rimanenze finali nette 767.101 751.073 127.233 41.591 15.327 1.702.325 D.1 Riduzioni di valore totali nette 32.559 784.706 383.854 830.511 495.960 2.527.590 D.2 Rimanenze ǖnali lorde 799.660 1.535.779 511.087 872.102 511.287 4.229.915 E. Valutazione al costo 525.107 649.313 - - - 1.174.420
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946Nella riga B.4 “Variazioni positive di fair value ” sono riportate variazioni complessive per 15,8 mln di euro, imputate a conto economico per 5,8 mln di euro in quanto riprese di valore conseguenti a precedenti perdite di valore e imputate a riserve di valutazione per 10,0 mln di euro. Nella riga C.4 “Variazioni negative di fair value ” sono riportate variazioni complessive per 19,7 mln di euro di cui 7,1 mln di euro imputati a conto economico e 12,6 mln di euro alle preesistenti riserve di valu -
tazione. Tali variazioni derivano dall’aggiornamento del valore del patrimonio immobiliare imputabile agli immobili IAS 16 effettuato al 31 dicembre 2025. Per il dettaglio delle metodologie di valutazione si rimanda al par. “Livello di fair value 2 e 3:
tecniche di valutazione e input utilizzati” in Parte A della presente Nota Integrativa.
Nella riga C3 “Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a: lett. b) conto economico” è riportata la svalutazione operata sul valore contabile dei diritti d’uso su immobili.
Nelle righe “B.7 – Altre variazioni” e “C.7 – Altre variazioni”, in corrispondenza della colonna “fabbricati”, trovano rappre -
sentazione rispettivamente gli incrementi ed i decrementi correlati ai diritti d’uso di alcuni immobili, conseguenti a rinnovi e rinegoziazioni dei contratti perfezionati nel corso dell’esercizio (cfr tabella 8.6 a.). Nelle medesime righe ǖgurano anche in corrispondenza della colonna “fabbricati” e “terreni”, i trasferimenti di valore tra la componente del “fabbricato” e quella del “terreno” di uno stesso immobile, in relazione al fatto che l’unità di misura considerata al ǖne di determinare gli effetti valutativi, da rilevare a patrimonio netto o a conto economico in funzione del segno, è costituita dal singolo immobile.
A tal riguardo si deve, infatti, precisare che l’apertura del singolo immobile tra le due componenti (“terreno” e “fabbricato”) è rilevante ai ǖni del calcolo degli ammortamenti, in funzione del diverso deperimento che le caratterizza; la suddetta apertura non è invece rilevante al ǖne di una determinazione separata degli effetti valutativi, tenuto conto che le due componenti di uno stesso immobile non sono vendibili separatamente.
La riga C.6 si riferisce principalmente per la lett. a) “Trasferimenti ad attività materiali detenute a scopo di investimento” principalmente ad immobili di proprietà della Banca che sono stati riclassiǖcati in seguito al cambio della destinazione della porzione prevalente dell’immobile e per la lett. b) “Attività e gruppi non correnti in via di dismissione” ad immobili per i quali il recupero del valore avverrà con un’operazione di compravendita.
La riga E – “Valutazione al costo” è valorizzata per i terreni e fabbricati ad uso strumentale in quanto, come da istruzioni di Banca d’Italia, la sua compilazione è prevista per le attività valutate in bilancio al fair value .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9478.6 a Attività materiali ad uso funzionale diritti d’uso acquisiti: variazioni annue Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale 31 12 2025 A. Esistenze iniziali lorde - 380.547 - 19.023 6.296 405.866 A.1 Esistenze iniziali nette - 147.735 - - 349 148.084 A.1 Riduzioni di valore totali nette 232.812 - 19.023 5.947 257.782 B. Aumenti - 64.117 - 1.678 4.132 69.927 B.1 Acquisti - 19.458 - 1.678 3.757 24.893 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - 44.659 - - 375 45.034 C. Diminuzioni - 47.999 - 99 1.145 49.243 C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - 34.521 - 99 945 35.565 C.3 Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a: - 1.486 - - - 1.486 a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 1.486 - - - 1.486 C.7 Altre variazioni - 11.992 - - 200 12.192 D. Rimanenze finali nette - 163.853 - 1.579 3.336 168.768 D.1 Riduzioni di valore totali nette - 262.933 - 19.122 5.277 287.332 D.2 Rimanenze ǖnali lorde 426.786 - 20.701 8.613 456.100 E. Valutazione al costo - - - - - -
L’esito del test di impairment eseguito alla data del 31 dicembre 2025 sui diritti d’uso sugli immobili ha comportato la ri -
levazione di una perdita di valore pari a 1,0 mln di euro che, unitamente alla svalutazione per 0,5 mln di euro di dritti d’uso su immobili in conseguenza della chiusura di ǖliali, è rilevata alla voce di conto economico 210 “Rettiǖche/Riprese di valore su attività materiali” ed evidenziato nella suddetta tabella nella riga “C.3 Rettiǖche di valore da deterioramento imputate a conto economico”.
Nella riga B.1 “Acquisti” è incluso il diritto d’uso relativo alla stipula di contratti di locazione su immobili.
Nella riga B.7 “Altre Variazioni” sono inclusi le variazioni del valore contabile dei diritti d’uso conseguenti al rinnovo di contratti in essere.
Le “Altre variazioni” in diminuzione della riga C.7 sono dovute principalmente a:
• rinegoziazioni dei termini economici dei contratti in essere, concordate nel corso dell’esercizio;
• rilascio di immobili o di porzioni di immobili nell’ambito della riorganizzazione degli spazi.
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9488.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue 31 12 2025 Terreni Fabbricati Totale A. Esistenze iniziali 114.904 171.777 286.681 B. Aumenti 3.587 14.902 18.489 B.1 Acquisti - - -
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 1.601 1.601 B.3 Variazioni positive di fair value 2.412 3.367 5.779 B.4 Riprese di valore - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 1.175 2.818 3.993 B.7 Altre variazioni - 7.116 7.116 C. Diminuzioni 28.988 31.796 60.784 C.1 Vendite 778 1.679 2.457 C.2 Ammortamenti - - -
C.3 Variazioni negative di fair value 10.994 15.566 26.560 C.4 Rettiǖche di valore da deterioramento - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - -
C.6 Trasferimenti a 10.872 14.532 25.404 a) immobili ad uso funzionale - - -
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 10.872 14.532 25.404 C.7 Altre variazioni 6.344 19 6.363 D. Rimanenze finali 89.503 154.883 244.386 E. Valutazione al fair value - - -
Al 31 dicembre 2025 le attività detenute a scopo di investimento, interamente rappresentate dagli immobili di proprietà valutati al fair value , ammontano a 244,4 mln di euro (286,7 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Nelle righe B.3 “Variazioni positive di fair value ” e C.3 “Variazioni negative di fair value ” sono rilevate le variazioni imputabili a cambiamenti di stima del fair value conseguenti all’aggiornamento delle perizie al 31 dicembre 2025, che sono comples -
sivamente negative per 20,8 mln di euro. Al riguardo si precisa che, ai ǖni della compilazione della tabella in esame, gli ef -
fetti da valutazione a fair value sono stati rappresentati suddividendo l’impatto complessivo relativo al singolo immobile tra la componente “terreno” e la componente “fabbricato”. Nella tabella di composizione della voce di conto economico “260.
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali”, dove è riportato il suddetto impatto valu -
tativo, le plusvalenze e le minusvalenze sono invece determinate prendendo il singolo immobile come unità di riferimento.
Nella riga C.6 “Trasferimenti a: b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” sono inclusi gli immobili per i quali ci si attende di recuperare il valore principalmente attraverso operazioni di compravendita.
La sottovoce “E. valutazione a fair value ”, da compilare per gli immobili ad uso investimento valutati al costo, risulta non valorizzata in quanto tutti gli immobili sono valutati al fair value . Al 31 dicembre 2025 il valore di bilancio delle attività ma -
teriali a scopo di investimento (sottovoce D) corrisponde pertanto al loro fair value .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9498.8 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: variazioni annue Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute Altre
rimanenze
di attività
materiali Totale
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici Altre
A. Esistenze iniziali - - - - - 22.359 22.359 B. Aumenti - - - - - 512 512 B.1 Acquisti - - - - - 196 196 B.2 Riprese di valore - - - - - 316 316 B.3 Differenze di cambio positive - - - - - - -
B.4 Altre variazioni - - - - - - -
C. Diminuzioni - - - - - 2.000 2.000 C.1 Vendite - - - - - 312 312 C.2 Rettiǖche di valore da deterioramento - - - - - 940 940 C.3 Differenze di cambio negative - - - - - - -
C.3 Altre variazioni - - - - - 748 748 D. Rimanenze finali - - - - - 20.871 20.871 8.9 Impegni per acquisto di attività materiali Non si registrano impegni per acquisto di attività materiali nell’esercizio 2025, così come per l’esercizio precedente.
8.10 Immobilizzazioni materiali: percentuali di ammortamento Principali categorie di attività materiali % Fabbricati 2,0% - 6,7% Mobili e stigliatura 12% Impianti allarme e video 30% Macchine elettroniche e ordinarie d’uǘcio 20% Macchine elettroniche per trattamento dati 25%
Autoveicoli 20%
Telefonia 25%
Sono riportate in tabella le percentuali utilizzate per eseguire gli ammortamenti con riferimento alle principali categorie di attività materiali. Terreni ed opere d’arte non sono soggetti ad ammortamento in quanto cespiti a vita utile indeǖnita.
I fabbricati detenuti a scopo di investimento valutati al fair value non sono soggetti ad ammortamento.
Per i fabbricati strumentali le aliquote di ammortamento vengono determinate in funzione del cluster di appartenenza del singolo fabbricato. I diversi cluster sono deǖniti sulla base della vita utile, a partire da una vita utile minima di 5 anni a una vita utile massima di 50 anni.
Si precisa che, per i diritti d’uso acquisiti in leasing , l’ammortamento avviene sulla base della durata del leasing .
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950Sezione 9 – Attività immateriali – Voce 90 9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività Attività/Valori 31 12 2025 31 12 2024
Durata
definita Durata
indefinita Totale Durata
definita Durata
indefinita Totale
A.1 Avviamento X - - X - -
A.2 Altre attività immateriali 134.808 - 134.808 134.585 - 134.585 di cui software 134.808 - 134.808 134.585 - 134.585 A.2.1 Attività valutate al costo: 134.808 - 134.808 134.585 - 134.585 a) Attività immateriali generate internamente 25.849 - 25.849 26.267 - 26.267 b) Altre attività 108.959 - 108.959 108.318 - 108.318 A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - - - -
b) Altre attività - - - - - -
Totale 134.808 - 134.808 134.585 - 134.585 Tutte le attività immateriali della Banca sono valutate al costo e hanno una vita utile deǖnita.
Nella riga “A.2.1 attività valutate al costo – a) attività immateriali generate internamente” sono incluse le attività immate -
riali legate alla tecnologia generate internamente (software prodotto internamente) per 25,8 mln di euro.
Nella riga “A.2.1 Attività valutate al costo – b) Altre attività” è incluso il software acquistato/prodotto da terzi per 109,0 mln di euro.
Il software complessivamente iscritto nel bilancio è quindi pari a 134,8 mln di euro ed è ammortizzato, normalmente, in un periodo di tre o cinque anni salvo casi particolari.
Inǖne, si segnala che l’analisi sull’utilità futura dei principali cespiti capitalizzati per veriǖcarne la tenuta del valore ha com -
portato una rettiǖca di circa 2,7 mln di euro; si veda a tal proposito la successiva tabella 9.2 Attività materiali: variazioni annue, in corrispondenza della riga C.2 – Rettiǖche di valore -Svalutazioni a Conto economico.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9519.2 Attività immateriali: variazioni annue Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente Altre attività immateriali: altre Totale
a durata
definita a durata indefinita a durata definita a durata indefinita 31 12 2025 A. Esistenze iniziali 5.209.817 554.053 - 2.086.247 - 7.850.117 A.1 Riduzioni di valore totali nette 5.209.817 527.786 - 1.977.929 - 7.715.532 A.2 Esistenze iniziali nette - 26.267 - 108.318 - 134.585 B. Aumenti - 10.598 - 48.441 - 59.039 B.1 Acquisti - - - 48.441 - 48.441 B.2 Incrementi di attività immateriali interne X 10.598 - - - 10.598 B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - 11.016 - 47.800 - 58.816 C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettiǖche di valore - 11.016 - 47.800 - 58.816
- Ammortamenti X 10.360 - 45.780 - 56.140
- Svalutazioni - 656 - 2.020 - 2.676 + patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - 656 - 2.020 - 2.676 C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - 25.849 - 108.959 - 134.808 D.1 Rettiǖche di valore totali nette 5.209.817 538.801 - 2.025.730 - 7.774.348 E. Rimanenze finali lorde 5.209.817 564.650 - 2.134.689 - 7.909.156 F . Valutazione al costo - - - - -
Si precisa che la riga “F. Valutazione al costo” non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d’Italia, la sua com -
pilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value .
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9529.3 Attività immateriali: Altre informazioni: percentuali di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali Principali categorie di attività immateriali %
Software 20%-33,3%
Alla data di bilancio è ancora in uso software totalmente ammortizzato (IAS 38, par. 128).
Si segnala che non vi sono al 31 dicembre 2025:
• immobilizzazioni immateriali rivalutate;
• immobilizzazioni immateriali acquisite per concessioni governative (IAS 38, par 44);
• immobilizzazioni immateriali costituite in garanzia di debiti;
• impegni per l’acquisto di attività immateriali.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 953Sezione 10 - Le attività ǖscali e le passività ǖscali - Voce 100 dell’attivo e voce 60 del passivo 10.1 Attività per imposte anticipate: composizione Voci/Valori IRES in
contropartita
del CEIRES in
contropartita
del PNIRAP in
contropartita
del CEIRAP in
contropartita
del PN31 12 2025 31 12 2024 Crediti 195.502 - 36.038 - 231.540 222.799 Crediti (L. 214/2011) 74.650 - 12.253 - 86.903 84.489 Altri strumenti ǖnanziari 290 - 2.169 - 2.459 2.444 Avviamenti (L.214/2011) 200.651 671 56.192 171 257.685 252.505 Immobilizzazioni materiali 134.339 - 21.476 - 155.815 153.080 Immobilizzazioni immateriali 325 - 167 - 492 270 Immobilizzazioni immateriali (L. 214/2011) 14.248 - 3.410 - 17.658 17.446 Oneri relativi al personale 598 3.803 135 25 4.561 4.992 Eccedenze ACE 3.352 - - - 3.352 10.287 Perdite ǖscali 2.759.886 48.913 - - 2.808.799 1.512.196 Perdite ǖscali (L. 214/2011) - - - - - -
Riserve da valutazione strumenti ǖnanziari - 9.281 - 2.890 12.171 21.768 Altre 207.184 - 9.238 - 216.422 227.441 Attività per imposte anticipate lorde 3.591.025 62.668 141.078 3.086 3.797.857 2.509.717 Compensazione con passività ǖscali differite (14.406) (49.606) (2.079) (10.537) (76.628) (86.445) Attività per imposte anticipate nette 3.576.619 13.062 138.999 (7.451) 3.721.229 2.423.272 L’iscrizione delle attività per imposte anticipate è stata effettuata previa veriǖca dell’esistenza di redditi imponibili futuri (c.d. probability test ). Le svalutazioni ovvero le riprese di valore di svalutazioni precedenti operate sulla base del probability test sono complessivamente contabilizzate in contropartita della voce imposte del conto economico (voce 270 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”). Per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo 10.7 “Altre informazioni”.
Gli importi evidenziati nelle colonne dell’IRES includono, oltre alle imposte anticipate riferite all’imposta principale (all’ali -
quota del 24%), anche quelle relative all’addizionale all’IRES (aliquota del 3,5%) introdotta dalla Legge 28 dicembre 2015 nr. 208 (art. 1, commi 65-66).
Il saldo della voce registra complessivamente un incremento nell’esercizio; per una quantiǖcazione dei singoli effetti si rinvia ai paragraǖ successivi della presente Sezione.
La riga “Crediti” include le imposte differite attive relative alle quote residue delle rettiǖche di valore su crediti verso la clientela contabilizzate in sede di prima adozione del principio IFRS 9. La riga “Altre” comprende la ǖscalità attiva relativa ad accantonamenti a fondi rischi ed oneri a fronte di costi deducibili attesi in futuri esercizi e ad altre fattispecie residuali.
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95410.2 Passività per imposte differite: composizione Voci/Valori IRES in
contropartita
del CEIRES in
contropartita
del PNIRAP in
contropartita
del CEIRAP in
contropartita
del PNTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Immobilizzazioni materiali e immateriali 3.808 41.805 2.000 8.717 56.330 56.716 Strumenti ǖnanziari 6.923 - 79 - 7.002 5.326 Oneri relativi al personale 3.675 - - - 3.675 4.044 Riserve da valutazione strumenti ǖnanziari - 7.146 - 1.692 8.838 18.209 Altre - 655 - 127 782 2.150 Passività per imposte differite lorde 14.406 49.606 2.079 10.536 76.627 86.445 Compensazione con attività ǖscali anticipate (14.406) (49.606) (2.079) (10.536) (76.627) (86.445) Passività per imposte differite nette - - - - - -
Gli importi evidenziati nelle colonne dell’IRES includono, oltre alle imposte differite riferite all’imposta principale (all’aliquota del 24%), anche quelle relative all’addizionale all’IRES (aliquota del 3,5%) introdotta dalla Legge 28 dicembre 2015 nr. 208, commi 65-66.
La riga “Riserve da valutazione strumenti ǖnanziari” evidenzia la ǖscalità passiva relativa alla valutazione dei derivati di copertura di cash Ǘow hedge nonché degli strumenti ǖnanziari classiǖcati nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” (OCI).
Il saldo della voce registra complessivamente un decremento nell’esercizio; per la quantiǖcazione dei singoli effetti si rinvia ai paragraǖ successivi della presente Sezione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 95510.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 2.434.051 1.832.872 2. Aumenti 1.686.932 1.071.067 2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio 1.660.507 1.060.750 a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore 1.590.215 987.480 d) altre 70.292 73.270 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 18.922 -
2.3 Altri aumenti 7.503 10.317 3. Diminuzioni 388.880 469.888 3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 379.990 455.392 a) rigiri 379.990 455.392 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 8.890 14.496 a) trasformazioni in crediti d’imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre 8.890 14.496 4. Importo finale 3.732.103 2.434.051 Tra le principali “Imposte anticipate rilevate nell’esercizio” alla riga 2.1. lett. d) si segnalano quelle relative:
• agli accantonamenti tassati effettuati nell’esercizio al fondo rischi ed oneri per 56,5 mln di euro;
• alla svalutazione contabilizzata nell’esercizio degli immobili di proprietà ad uso funzionale e a scopo d’investimento per 7,9 mln di euro.
L’importo esposto alla riga 2.2 “Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali”, nonché nella corrispondente riga delle successive tabelle della presente sezione, è costituito dalla rivalutazione delle imposte anticipate IRAP determinata dall’incremento di due punti percentuali dell’aliquota d’imposta per il triennio 2026-2028, disposto dall’art. 1, comma 74, della Legge 30 dicembre 2025 nr. 199. Detta rivalutazione è stata applicata limitatamente alle attività e passività ǖscali che si prevede saranno estinte negli esercizi in cui l’aliquota maggiorata è in vigore.
L’importo esposto alla riga 3.1 lett. a) “Rigiri” include le imposte anticipate relative a:
• l’utilizzo di perdite ǖscali pregresse in compensazione del reddito imponibile dell’esercizio per 294,1 mln di euro;
• gli utilizzi e i riconferimenti al conto economico di accantonamenti a fondi rischi ed oneri tassati in precedenti esercizi per 70,6 mln di euro.
La tabella evidenzia gli effetti della valutazione delle imposte anticipate operata sulla base degli esiti del probability test condotto al 31 dicembre 2025. Nello speciǖco, l’importo indicato alla riga 2.1 lett. c) “Riprese di valore” è dovuto alla integrale ripresa di valore di imposte anticipate riferite a perdite ǖscali maturate e non iscritte in precedenti esercizi, sia con riferimento all’IRES (nel Consolidato Fiscale) per 1.440,1 mln di euro che all’addizionale IRES (nella dichiarazione individuale) per 150,1 mln di euro. Per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo 10.7 “Altre informazioni”.
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95610.3bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
Voci/Valori Totale
31 12 2025 31 12 2024 1. Importo iniziale 353.612 521.451 2. Aumenti 7.792 -
3. Diminuzioni - 167.839 3.1 Rigiri - 167.837 3.2 Trasformazione in crediti d’imposta - -
a) derivante da perdite d’esercizio - -
b) derivante da perdite ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni - 2 4. Importo finale 361.404 353.612 L’importo esposto alla riga 2. “Aumenti” è costituito dalla rivalutazione delle imposte anticipate IRAP determinata dall’incremento di due punti percentuali dell’aliquota d’imposta per il triennio 2026-2028, disposto dall’art. 1, comma 74, della Legge 30 dicembre 2025 nr. 199.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 95710.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 15.271 18.780 2. Aumenti 2.633 847 2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio 1.966 100 a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 1.966 100 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali - -
2.3 Altri aumenti 667 747 3. Diminuzioni 1.419 4.356 3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio 806 2.029 a) rigiri 806 2.029 b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 613 2.327 4. Importo finale 16.485 15.271 10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 75.666 89.644 2. Aumenti 3.234 1.741 2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio 2.893 1.073 a) relative a precedenti esercizi - 6 b) dovute al mutamento dei criteri contabili - -
c) altre 2.893 1.067 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 14 -
2.3 Altri aumenti 327 668 3. Diminuzioni 13.146 15.719 3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 12.853 15.134 a) rigiri 12.853 15.134 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento dei criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 293 585 4. Importo finale 65.754 75.666 La ǖscalità anticipata annullata si riferisce principalmente alle riprese di valore di strumenti ǖnanziari classiǖcati nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” (OCI).
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95810.5bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del patrimonio netto)
Voci/Valori Totale
31 12 2025 31 12 2024 1. Importo iniziale 828 1.132 2. Aumenti 14 -
3. Diminuzioni - 304 3.1 Rigiri - 304 3.2 Trasformazione in crediti d’imposta - -
a) derivante da perdite d’esercizio - -
b) derivante da perdite ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 842 828 La tabella evidenzia le imposte anticipate trasformabili in credito d’imposta ai sensi della L. 214/2011 iscritte in contropar -
tita del patrimonio netto. Si riferiscono ad avviamenti imputati dalla Banca a patrimonio netto in quanto riferiti ad operazio -
ni di passate aggregazioni di attività aziendali sotto comune controllo (c.d. “ under common control ”).
10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Importo iniziale 71.174 72.076 2. Aumenti 4.069 6.052 2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio 773 5.785 a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento dei criteri contabili - -
c) altre 773 5.785 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote ǖscali 917 -
2.3 Altri aumenti 2.379 267 3. Diminuzioni 15.101 6.954 3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio 12.761 5.961 a) rigiri 12.761 5.961 b) dovute al mutamento dei criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote ǖscali - -
3.3 Altre diminuzioni 2.340 993 4. Importo finale 60.142 71.174 I decrementi si riferiscono principalmente a ǖscalità differita passiva sorta nell’esercizio con riferimento ai derivati di copertura cash Ǘow hedge ed agli strumenti ǖnanziari classiǖcati nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” (OCI).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 95910.7 Altre informazioni
Probability test
In conformità alla disciplina prevista dal principio contabile IAS 12 ed alla comunicazione dell’ESMA del 15 luglio 2019, la Banca ha rilevato attività per imposte anticipate (DTA – Deferred Tax Asset ), previa veriǖca dell’esistenza di redditi imponibili futuri capienti ai ǖni del riassorbimento delle stesse (c.d Probability test ).
In tale veriǖca si è tenuto conto delle diverse norme previste nell’ordinamento ǖscale italiano che impattano sulla valutazione in questione, in particolare:
• l’art. 2, commi 55-59, del D.L. 29/12/2010 n. 225 (convertito, con modiǖcazioni, dalla Legge 26/02/2011 n. 10) che prevede l’obbligo per gli intermediari ǖnanziari, in caso di perdita civilistica e/o di perdita ǖscale, di trasformazione in credito d’imposta delle DTA (IRES ed IRAP) relative agli avviamenti, alle altre immobilizzazioni immateriali e alle rettiǖche su crediti;
• l’art. 84 comma 1 del Tuir che prevede la riportabilità a nuovo delle perdite ǖscali IRES senza limiti temporali;
• i commi da 61 a 66, art. 1, della Legge di Stabilità per il 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) che hanno disposto, con effetto dall’esercizio 2017, la riduzione dell’aliquota dell’IRES dal 27,5% al 24% e la contestuale introduzione di un’addizionale IRES, pari al 3,5%, per gli enti creditizi e ǖnanziari.
Il Gruppo MPS ha conseguito in passato rilevanti perdite ǖscali consolidate, in particolare negli esercizi 2016 e 2017, il cui am -
montare residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 10,5 mld di euro; tali perdite ǖscali sono riportabili in avanti per la compensazione con i redditi imponibili futuri senza limiti di imp orto e di tempo e costituiscono il presupposto per l’iscrizione nell’attivo del bilan -
cio di corrispondenti DTA, previa veriǖca dell’esistenza di redditi imponibili futuri capienti. Nei propri passati bilanci la Banca ha iscritto DTA su perdite ǖscali solo in minima parte rispetto al valore nominale delle stesse, dal momento che i redditi imponibili prospettici considerati nell’orizzonte temporale di valutazione risultavano in larga parte assorbiti d ai reversal di DTA relative a costi con deduzione ǖscale rinviata, nonché alle deduzioni ACE di cui la Banca ha potuto beneǖciare in conseguenza degli aumenti di capitale realizzati dal 2011 in avanti. L’abrogazione dell’agevolazione ACE, intervenuta co n il D.Lgs. 216/2023, con effetto a partire dal 2023, nonché l’approvazione, in data 5 agosto 2024, da parte del Consiglio di Amministrazione della Banca di un nuovo Piano Industriale per il periodo 2024-2028, che ha previsto il consolidamento e rafforzamento della crescita reddituale del Gruppo, incrementando le prospettive di assorbimento delle perdite ǖscali consolidate hanno generato reassessment parziali delle relative DTA contabilizzate nei Bilanci della Banca al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024.
Inǖne, con l’acquisizione del Gruppo Mediobanca conclusa nell’esercizio le prospettive reddituali del Gruppo sono ulterior -
mente incrementate, determinando nel presente Bilan cio il reassessment integrale della quota residua di DTA da perdite ǖscali non iscritte nel Bilancio della Banca al 31 dicembre 2024; in proposito, si evidenzia che le società del Gruppo Mediobanca residenti in Italia hanno deliberato l’adesione al consolidato ǖscale del Gruppo MPS, con effetto dal periodo d’imposta 2026.
Dal punto di vista metodologico, il Probability test al 31 dicembre 2025 è stato così condotto seguendo i passaggi di seguito speciǖcati.
Le DTA relative agli avviamenti, alle altre immobilizzazioni immateriali e alle rettiǖche su crediti (c.d DTA “qualiǖcate”) sono state escluse dall’ammontare complessivo delle DTA per cui va riscontrata l’esistenza di redditi imponibili futuri capienti.
Ciò perché il citato art. 2, commi 55-59, del D.L. 225/2010 ha reso certo il recupero di tale tipologia di DTA, sia ai ǖni IRES che IRAP , a prescindere dalla presenza di redditi imponibili futuri. Infatti, la norma richiamata prevede che, nel caso in cui il reddito imponibile dell’esercizio in cui è previsto il rientro delle DTA qualiǖcate non fosse capiente per il loro riassorbimento, la conseguente perdita ǖscale sarebbe trasformabile in credito d’imposta che può essere alternativamente: i) utilizzato incompensazione, senza limiti d’importo, dei vari tributi ordinariamente dovuti dalla Banca, o ii) chiesto a rimborso ovvero iii) ceduto a terzi. In aggiunta, le DTA qualiǖcate possono essere trasformate in credito d’imposta, anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, in caso di perdita d’esercizio civilistica o di liquidazione volontaria nonché di assoggettamento a procedura concorsuale.
In altre parole, per le DTA qualiǖcate il Probability test deve intendersi automaticamente soddisfatto; ciò è confermato anche dal documento congiunto Banca d’Italia, Consob e ISVAP n. 5 del 15 maggio 2012 “Trattamento contabile delle imposte anticipate derivante dalla Legge 214/2011”.
Per le DTA diverse dalle qualiǖcate è stato individuato (ovvero stimato quando non certo) l’esercizio in cui è previsto il relativo rientro.
La stima dei redditi imponibili dei futuri esercizi è avvenuta, coerentemente con gli altri processi valutativi aziendali rilevanti, sulla base dell’evoluzione prevista dei conti economici del Gruppo disponibile alla data di chiusura del presente bilancio, desunta dalla combinazione dei Piani industriali 2024-2028 e 2025-2028 approvati dai Consigli di Amministrazione, rispet -
tivamente, di Banca MPS in data 5 agosto 2024 e di Mediobanca in data 26 giugno 2025.
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960La stima dei redditi imponibili successivi al triennio 2026-2028, è stata effettuata ipotizzando di conseguire a partire dal primo esercizio successivo (dal 2029 per il presente bilancio) un risultato ante imposte ( “cap” o “reddito medio tendenzia -
le”) che, proiettato negli esercizi successivi per l’arco temporale ventennale considerato dal Probability test e rivalutato ad un tasso di crescita g, consenta di esprimere un tasso di remunerazione del capitale proprio (ROE) di Gruppo non superiore al ROE medio registrato nel settore bancario negli ultimi 20 anni. Il predetto tasso di crescita g è stato del 2%, assunto pari al tasso di crescita nominale dell’economia, in linea con l’obiettivo di inǗazione nell’ambito della politica di stabilità mone -
taria della BCE nel lungo periodo ed invariato rispetto al corrispondente dato utilizzato nel Bilancio al 31 dicembre 2024.
Al ǖne di riǗettere il livello di incertezza che caratterizza l’effettiva realizzazione delle previsioni di lungo periodo è stato applicato un fattore di sconto ai risultati economici prospettici (c.d. Risk-adjusted proǖts approach ) pari al 9%, invariato rispetto a quello utilizzato per i bilanci precedenti. Tale fattore è calcolato tenendo anche conto di parametri di mercato os -
servabili. In maggiore dettaglio, l’aggiustamento prudenziale dei redditi imponibili è ottenuto scontando i risultati economi -
ci ante imposte previsti per ciascun anno, a partire dal 2026 sino all’orizzonte temporale massimo di 20 anni, per il fattore del 9%, applicato secondo la formula della capitalizzazione composta. Con ciò si determina un abbattimento crescente dei Ǘussi imponibili futuri considerati, in funzione dell’orizzonte temporale della stima.
I redditi imponibili sono pertanto stati stimati:
• a livello di consolidato ǖscale nazionale, per il Probability test ai ǖni dell’IRES, dato che la Banca assolve detta imposta avvalendosi dell’istituto previsto dagli artt. 117 e segg. del Tuir;
• a livello individuale, ai ǖni dell’addizionale IRES;
• a livello individuale, ai ǖni dell’IRAP .
L’esercizio valutativo condotto con il modello sopra descritto ha determinato la rivalutazione integrale delle DTA non iscrit -
te in bilancio al 31 dicembre 2024, con i seguenti impatti sui conti della Banca:
• con riferimento alle DTA per perdite ǖscali pregresse consolidate una rivalutazione pari a 1.440,1 mln di euro;
• con riferimento alle DTA per perdite ǖscali pregresse ai ǖni dell’addizionale all’IRES una rivalutazione pari a 150,1 mln di euro.
Per effetto della predetta valutazione al 31 dicembre 2025 le DTA della Banca sono risultate integralmente iscrivibili nell’at -
tivo dello Stato Patrimoniale (al 31 dicembre 2024 le DTA non iscrivibili risultavano pari a 1.587,5 mln di euro). Si evidenzia che l’analoga valutazione condotta considerando le nuove proiezioni reddituali incluse nel Piano Industriale 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 26 febbraio 2026, avrebbe condotto agli stessi risultati.
Le perdite ǖscali del Gruppo MPS, pari a 10.452 mln di euro, sono maturate principalmente negli esercizi 2016 e 2017, in corrispondenza con l’inizio del percorso di ristrutturazione della Banca, e derivano essenzialmente per entrambe le an -
nualità da consistenti rettiǖche di valore su crediti. In particolare, per l’anno 2016 si rese necessario l’aggiornamento delle metodologie e dei parametri utilizzati nella valutazione dei crediti e per l’anno 2017 si rese necessario l’adeguamento al valore di realizzo dei crediti deteriorati oggetto di cessione nel corso del 2018. Pertanto, ai sensi di quanto disposto dal par.
36 lett. c) dello IAS 12, tenuto conto anche dell’elevata redditività della Banca e del Gruppo, si ritiene che tali perdite ǖscali non utilizzate derivino “da cause identiǖcabili che è improbabile che si ripetano” e in questo senso sono state considerate nel processo di valutazione delle DTA iscrivibili in bilancio. Nel graǖco seguente si evidenzia l’evoluzione prevista del rientro delle DTA iscritte in bilancio al 31 dicembre 2025, sia quantitativamente che temporalmente, distinte tra DTA trasformabili ex L. 214/2011, DTA da perdite non trasformabili ed altre DTA non trasformabili.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
961saldo corrente3.000,03.500,04.000,0
0,0500,01.000,01.500,0
EsercizioStima reversal DTA nette
2.000,02.500,0
2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044DTA nette (Eur/mln) B - Perdite non trasformabili A - Trasformabili L. 214/2011 C - Altre non trasformabili
20452026
Oltre alle proiezioni economiche desunte dal Piano Industriale, il modello di probability test in uso nel Gruppo MPS include alcuni altri dati di input , le cui oscillazioni di valore possono incidere sul risultato ǖnale della valutazione; si tratta, nello
speciǖco, di:
1. ammontare del “reddito medio tendenziale” o “cap” (reddito ante imposte, proiettato per gli esercizi oltre quelli del primo triennio desunti dal Piano Industriale - dal 2029 per il presente bilancio - tale da esprimere una redditività non superiore al ROE medio del settore bancario);
2. tasso di sconto dei risultati prospettici (coeǘciente utilizzato nel Risk-adjusted proǖts approach );
3. tasso di crescita g, assunto pari al tasso di crescita nominale dell’economia.
Grazie al livello di redditività prospettica stimato per il Gruppo, oscillazioni di valore ragionevolmente ipotizzabili delle predette variabili non incidono sulla integrale iscrivibilità delle DTA al 31 dicembre 2025; l’effetto di tali oscillazioni si manifesta unicamente sulla tempistica di recupero delle DTA da perdite ǖscali; nella seguente tabella si rappresenta la sensitività del modello nella stima di dette tempistiche al variare, sia in aumento che in diminuzione, di ciascuno dei dati di input sopra elencati:
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962Orizzonte di recuperoPrevisione al 31 dicembre 2025Reddito medio tendenziale di Gruppo (cap) proiettato dal 2029Tasso di sconto dei risultati prospettici Tasso di crescita gPrevisione in assenza del tasso
di sconto
-400 milioni +400 milioni -1% +1% -1% +1% Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % Recuperi % entro arco piano (2028) 1.021,0 36,3% 1.022,2 36,3% 1.021,0 36,3% 1.048,6 37,3% 994,3 35,4% 1.021,0 36,3% 1.021,0 36,3% 1.303,6 46,4% entro 6 anni (2031) 960,9 34,2% 831,1 29,6% 1.090,7 38,8% 1.018,6 36,2% 906,2 32,2% 949,4 33,8% 972,4 34,6% 1.383,3 49,2% entro 10 anni (2035) 726,6 25,8% 838,0 29,8% 615,2 21,9% 654,4 23,3% 795,7 28,3% 733,5 26,1% 719,8 25,6% 125,2 4,5% oltre 10 anni 103,7 3,7% 120,9 4,3% 85,3 3,0% 90,5 3,2% 115,9 4,1% 108,3 3,8% 98,9 3,5% 0,0 0,0% Totale recupero 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% 2.812,2 100,0% Da tale esercizio emerge una sensitività del modello relativamente contenuta al variare dei parametri di input indicati, do -
vuta al livello di redditività prospettica stimato per il Gruppo. Si evidenzia, inoltre, che in assenza del fattore di sconto appli -
cato ai risultati economici futuri, ipotesi considerata nelle ultime colonne della tabella, le DTA da perdite ǖscali consolidate risulterebbero recuperabili entro il 2031 e quelle da perdite ǖscali ai ǖni dell’addizionale IRES entro il 2034.Il risultato di tali analisi è sostanzialmente confermato considerando le nuove proiezioni reddituali incluse nel Piano Industriale 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 26 febbraio 2026.
Attività per imposte correnti
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Acconti IRES e IRAP 181.230 9.202 Altri crediti e ritenute 82.724 185.930 Attività per imposte correnti lorde 263.954 195.132 Compensazione con passività ǖscali correnti (198.618) (92.941) Attività per imposte correnti nette 65.336 102.191 Gli “Altri crediti e ritenute” sono costituiti da crediti IRES/IRAP da precedenti dichiarazioni ed utilizzabili in compensazione per 41,1 mln di euro, crediti per imposte sul reddito richiesti a rimborso per 18,6 mln di euro, credito d’imposta per trasfor -
mazione DTA L. 214/2011 per la quota residua ancora da utilizzare per 12,0 mln di euro e da ritenute d’acconto subite per 11,0 mln di euro.
Passività per imposte correnti Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024
Imputate a
patrimonio
netto Imputate
a conto
economico Totale Imputate a
patrimonio
netto Imputate
a conto
economico Totale
Debiti tributari IRES e IRAP (35.320) 246.218 210.898 (1.484) 94.426 92.942 Altri debiti per imposte correnti sul reddito - - - - - -
Debiti per imposte correnti lorde (35.320) 246.218 210.898 (1.484) 94.426 92.942 Compensazione con attività ǖscali correnti (35.320) 233.937 198.617 (1.484) 94.426 92.942 Debiti per imposte correnti nette - 12.281 12.281 - - -
Non sono stati effettuati accantonamenti di imposte correnti sul reddito del secondo pilastro, ai sensi del D.Lgs. 27 dicembre 2023 n. 209 che ha recepito nell’ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2022/2523 del Consiglio del 15 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione ǖscale minimo globale per i grandi gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell’Unione, seguendo l'approccio comune condiviso a livello internazionale in sede OCSE/G20, per i motivi illustrati nel paragrafo “La posizione ǖscale del Gruppo” nella Relazione consolidata sulla gestione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 963Sezione 11 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 110 dell’attivo e voce 70 del passivo 11.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
Totale
31 12 2025 31 12 2024 A. Attività possedute per la vendita A.1 Attività ǖnanziarie 866.996 57.569 A.2 Partecipazioni 34.000 34.000 A.3 Attività materiali 34.932 15.960 di cui: ottenute tramite escussione delle garanzie ricevute - -
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale A 935.928 107.529 di cui valutate al costo 900.944 34.000 di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 34.984 73.529 B. Attività operative cessate C. Passività associate ad attività possedute per la vendita - -
D. Passività associate ad attività operative cessate - -
La riga “A.1 Attività ǖnanziarie”, pari a 867,0 mln di euro, si riferisce per 769,2 mln di euro a portafogli di contratti di leasing
- di cui 764,2 mln di euro quasi integralmente performing classiǖcato quale gruppo di attività in via di dimissione a seguito dell’accettazione da parte della Banca dell’offerta vincolante pervenuta in data 31 dicembre 2025 dalla controllata Selma
- e per 97,8 mln di euro a cessioni di singoli portafogli di crediti non performing i cui contratti preliminari di compravendita sono stati siglati nel corso del 2025. Il closing di tali operazioni è atteso entro il primo semestre del 2026.
La riga “A.2 Partecipazioni”, pari a 34,0 mln di euro si riferisce interamente alla partecipata Monte Paschi Banque S.A.
La riga “A.3 Attività materiali”, pari a 34,9 mln di euro è costituita per 33,7 mln di euro da immobili precedentemente clas -
siǖcati tra le attività materiali detenute a scopo di investimento IAS 40, per 0,5 mln di euro da attività materiali ad uso funzionale IAS 16 e per 0,7 mln di euro da attività materiali disciplinate IAS 2.
Non vi sono alla data di riferimento del presente bilancio, né per l’esercizio di raffronto, titoli di capitale di evidente scarsa qualità creditizia.
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96411.2 Altre informazioni Alla data di riferimento del presente bilancio non vi sono aspetti da segnalare ai sensi dell’IFRS5.42. Si segnala altresì che non vi sono “Attività operative cessate”.
Sezione 12 - Altre attività - Voce 120 12.1 Altre attività: composizione
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Crediti tributari verso Erario e altri impositori 1.732.204 2.039.811 Assegni di terzi in giacenza presso la Cassa 3.855 3.741 Assegni tratti sull’azienda in giacenza presso la Cassa 475 718 Attività rappresentate da oro, argento e metalli preziosi 77.332 100.441 Partite viaggianti fra Filiali 1.002 306 Partite in corso di lavorazione 529.323 578.916 Crediti connessi con la fornitura di beni e servizi 413 6.506 Migliorie e spese incrementative su beni di terzi diverse da quelle incluse nella voce ‘Attività materiali’ 10.776 12.928 Ratei e risconti attivi non riconducibili a voce propria 521.648 522.415 Crediti per consolidato ǖscale 5.026 10.208 Altre 253.417 305.845 Totale 3.135.471 3.581.835 Le righe “Partite in corso di lavorazione” e “Altre” comprendono operazioni che trovano sistemazione nei primi giorni del 2026.
La riga “Crediti tributari verso Erario e altri importi” comprende 1.385,3 mln di euro (1.804,8 mln di euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti di imposta connessi con il Decreto Legge “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneǖciari diretti o di precedenti acquirenti.
La riga “Ratei e risconti attivi non riconducibili a voce propria” comprende l’importo complessivo di 191,8 mln di euro (216,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) quale risconto attivo dei costi per servizi di back oǘce in outsourcing , resi dai fornitori costantemente lungo la durata contrattuale e regolati ǖnanziariamente dalla Banca con un proǖlo temporale decrescente.
Per maggiori dettagli sulle modalità di rilevazione di dette tipologie di servizi si rinvia alla parte A, paragrafo “Altre Informa -
zioni - Costi in presenza di servizi costanti e pagamenti decrescenti” della presente Nota Integrativa.
La tabella sopra non include alla data di riferimento del presente bilancio né per l’esercizio di raffronto, fattispecie ricon -
ducibili alle deǖnizioni di “contract assets” e “contract liabilites” , di cui fornire informativa ai sensi dell’IFRS 15.116 e 118.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
965PASSIVO
Sezione 1 - Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10 1.1 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche Tipologia operazioni/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Valore
bilancioFair valueValore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Debiti verso banche centrali 9.009.785 X X X 8.510.879 X X X 2. Debiti verso banche 7.926.416 X X X 5.322.104 X X X 2.1 Conti correnti e depositi a vista 4.441.573 X X X 3.069.246 X X X 2.2 Depositi a scadenza 1.035.827 X X X 1.067.546 X X X 2.3 Finanziamenti 1.357.454 X X X 678.703 X X X 2.3.1 Pronti contro termine passivi 1.320.240 X X X 649.658 X X X 2.3.2 Altri 37.214 X X X 29.045 X X X 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 2.5 Debiti per leasing - X X X - X X X 2.6 Altri debiti 1.091.562 X X X 506.609 X X X Totale 16.936.201 - 16.936.201 - 13.832.983 - 13.832.983 -
Il saldo della voce “Debiti verso banche centrali” pari a 9,0 mld di euro (8,5 mld di euro al 31 dicembre 2024) si riferisce ad operazioni di raccolta da BCE costituite da ǖnanziamenti a breve termine (“MRO/L TRO”) di cui L TRO per 3 mld di euro e MRO per 6 mld di euro.
La riga “2.3.1 Pronti contro termine passivi” accoglie le passività ǖnanziarie derivanti da operazioni passive di pronti contro termine effettuate con banche, a valere sia su titoli di proprietà che su titoli la cui disponibilità è stata ottenuta attraverso operazioni attive di pronti contro termine e di prestito titoli.
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9661.2 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela Tipologia operazioni/Valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024
Valore
bilancioFair valueValore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1 Conti correnti e depositi a vista 67.289.344 X X X 63.933.281 X X X 2 Depositi a scadenza 5.057.846 X X X 5.336.077 X X X 3 Finanziamenti 7.866.797 X X X 8.717.012 X X X 3.1 Pronti contro termine passivi 5.846.878 X X X 6.800.066 X X X 3.2 Altri 2.019.919 X X X 1.916.946 X X X 4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X 5 Debiti per leasing 175.695 154.592 6 Altri debiti 1.486.851 X X X 1.304.181 X X X Totale 81.876.533 - 81.876.533 - 79.445.143 - 79.445.143 -
1.3 Passività ǖnanziarie al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione Tipologia titoli/ValoriTotale 31 12 2025
Valore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
A. Titoli
1. Obbligazioni 9.091.355 8.919.110 442.814 - 9.361.924 1.1 strutturate - - - - -
1.2 altre 9.091.355 8.919.110 442.814 - 9.361.924 2. Altri titoli 2.251.794 - 2.251.794 - 2.251.794 2.1 strutturati - - - - -
2.2 altri 2.251.794 - 2.251.794 - 2.251.794 Totale 11.343.149 8.919.110 2.694.608 - 11.613.718 La tabella evidenzia la raccolta rappresentata da titoli, comprensiva delle obbligazioni e dei certiǖcati di deposito in essere e scaduti da rimborsare.
I debiti sono rappresentati al netto delle obbligazioni e dei certiǖcati di deposito riacquistati. A tal proposito si segnala che al 31 dicembre 2025, così come nel precedente esercizio, la Banca non ha in essere emissioni con garanzia dello Stato.
La tabella include 5.663,1 mln di euro di passività oggetto di copertura speciǖca del fair value (4.824,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) a copertura del rischio di tasso di interesse.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 967Tipologia titoli/ValoriTotale 31 12 2024
Valore
bilancioFair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
A. Titoli
1. Obbligazioni 9.802.805 8.687.964 1.437.666 - 10.125.630 1.1 strutturate - - - - -
1.2 altre 9.802.805 8.687.964 1.437.666 - 10.125.630 2. Altri titoli 505.091 - 505.091 - 505.091 2.1 strutturati - - - - -
2.2 altri 505.091 - 505.091 - 505.091 Totale 10.307.896 8.687.964 1.942.757 - 10.630.721 1.4 Dettaglio dei debiti/titoli subordinati Tipologie/Voci Data di
emissioneData di
scadenzaRimborso
anticipato a
patire da
GrandfatheringDivisa Tasso 31 12 2025 31 12 2024
Step upvalore
nominaleValore di
bilanciovalore
nominaleValore di
bilancio
Dettaglio debiti verso banche debiti subordinati - - - -
Dettaglio debiti verso clientela debiti subordinati - - - -
Dettaglio titoli in
circolazione debiti
subordinati
Prestito obbligazionario
subordinato18/01/18 18/01/28 18/01/23 NO Eur 5,375%ǖsso* NO 750.000 814.753 750.000 820.232
Prestito obbligazionario
subordinato23/07/19 23/07/29 NO NO Eur 10,5%ǖsso NO 300.000 311.824 300.000 311.797
Prestito obbligazionario
subordinato22/01/20 22/01/30 22/01/25 NO Eur 8,0%ǖsso NO - - 400.000 428.321
Prestito obbligazionario
subordinato10/09/20 10/09/30 10/09/25 NO Eur 8,5%ǖsso NO - - 300.000 304.628
Prestito obbligazionario
subordinato02/07/25 02/10/35 02/07/30 NO Eur 4,375%ǖsso** NO 500.000 497.577 - -
Totale 1.550.000 1.624.153 1.750.000 1.864.978 *5,375% ǖno al 18/01/2023, successivamente 5y eur mid swap rate + 5,005% **4,375% ǖno al 02/10/2030, successivamente 5y eur mid swap rate + 2,15% La Banca ha esercitato, rispettivamente nei mesi di gennaio e settembre, il diritto all’opzione di rimborso anticipato per due titoli subordinati con scadenza ǖssata nel 2030 per complessivi 700 mln di euro. Nel mese di giugno 2025 è stato collocato un bond Tier 2 dal valore nominale di 500 mln di euro.
1.5 Dettaglio dei debiti strutturati Il presente prospetto non è valorizzato in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto la Banca non ha in essere passività di tale specie.
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9681.6 Debiti per leasing Tipologia operazioni/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Debiti per leasing 193.775 225.010 Pagamenti dovuti inclusi nella passivita leasing non attualizzati fino a 5 anni 161.799 189.502 Entro 1 mese 6.315 6.424 tra 1 e 3 mesi 4.511 4.736 tra 3 mesi e 1 anno 30.555 32.240 tra 1 anno e 5 anni 120.417 146.101 Totale Ǘussi finanziari in uscita per il leasing oltre 5 anni 31.976 35.508 Nella tabella sono riportati i Ǘussi di cassa in uscita non attualizzati per le passività del leasing suddivisi per fascia temporale
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 969Sezione 2- Passività ǖnanziarie di negoziazione - Voce 20 2.1 Passività ǖnanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/
componenti del gruppoTotale 31 12 2025
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche 317.334 320.343 - - 320.343 320.342 2. Debiti verso clientela 1.016.219 1.101.553 - - 1.101.553 1.101.553 3. Titoli di debito - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - - X 3.1.2 Altre obbligazioni - - - - - X 3.2 Altri titoli - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - - X 3.2.2 Altri - - - - - X Totale A 1.333.553 1.421.896 - - 1.421.896 1.421.895 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari - 1.124.595 502 1.125.097 1.1 Di negoziazione X - 1.124.595 502 1.125.097 X 1.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 1.3 Altri X - - - - X 2. Derivati creditizi - 331.650 - 331.650 2.1 Di negoziazione X - 331.650 - 331.650 X 2.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 2.3 Altri X - - - - X Totale B X - 1.456.245 502 1.456.747 X Totale (A+B) 1.333.553 1.421.896 1.456.245 502 2.878.643 X
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione I criteri adottati per la classiǖcazione degli strumenti ǖnanziari nei tre livelli della “gerarchia del fair value ” sono indicati nella sezione A.4 “Informativa sul fair value ” della parte A “Politiche contabili” della nota integrativa.
Gli importi classiǖcati alle righe “1. Debiti verso banche” e “2. Debiti verso clientela” sono in prevalenza correlati a quelli delle righe “1. Titoli di debito” e “4. Finanziamenti” della tabella 2.1 dell’attivo “Attività ǖnanziarie detenute per la negozia -
zione”. Si evidenzia altresì che nelle sottovoci “Debiti verso banche” e “Debiti verso clientela”, di cui sopra, sono ricompresi gli scoperti tecnici. Gli stessi sono valutati al fair value coerentemente con quanto applicato alle posizioni “lunghe”.
Il fair value evidenziato in tabella nella riga B1.1.1 “Derivati ǖnanziari- di negoziazione” include le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio della Banca, Debit Value Adjustment (i.e. DVA), pari 1,2 mln di euro (3,3 mln di euro al 31 dicembre 2024).
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970Tipologia operazioni/
componenti del gruppoTotale 31 12 2024
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche 100.738 103.991 228 - 104.219 104.219 2. Debiti verso clientela 1.432.539 1.513.726 - - 1.513.726 1.513.726 3. Titoli di debito - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - - X 3.1.2 Altre obbligazioni - - - - - X 3.2 Altri titoli - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - - X 3.2.2 Altri - - - - - X Totale A 1.533.277 1.617.717 228 - 1.617.945 1.617.945 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 1.407 907.041 1.515 909.963 1.1 Di negoziazione X 1.407 907.041 1.515 909.963 X 1.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 1.3 Altri X - - - - X 2. Derivati creditizi - 124.570 - 124.570 2.1 Di negoziazione X - 124.570 - 124.570 X 2.2 Connessi con la fair value option X - - - - X 2.3 Altri X - - - - X Totale B X 1.407 1.031.611 1.515 1.034.533 X Totale (A+B) 1.533.277 1.619.124 1.031.839 1.515 2.652.478 X
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 9712.2 Dettaglio della voce 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione”: passività subordinate La presente tabella non viene valorizzata in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto la Banca non ha in essere passività di tale specie.
2.3 Dettaglio della voce 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione”: debiti strutturati La presente tabella non viene valorizzata in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto la Banca non ha in essere passività di tale specie.
Sezione 3 - Passività ǖnanziarie designate al fair value - Voce 30 3.1 Passività ǖnanziarie designate al fair value : composizione merceologica Tipologia operazioni/valoriTotale 31 12 2025
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli di debito 70.632 - 126.418 - 126.418 130.135 3.1 Strutturati - - - - - X 3.2 Altri 70.632 - 126.418 - 126.418 X Totale 70.632 - 126.418 - 126.418 130.135
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione La tabella evidenzia le passività ǖnanziarie rappresentate da obbligazioni strutturate ed a tasso ǖsso che sono state clas -
siǖcate al fair value e che sono oggetto di copertura. Tale copertura, realizzata attraverso contratti derivati, riguarda sia il rischio di variazione dei tassi d’interesse che il rischio derivante dalla presenza di opzioni implicite.
Nel conto economico, i differenziali o margini positivi e negativi relativi ai contratti derivati sono registrati tra gli interessi attivi e passivi, mentre i proǖtti e le perdite da valutazione sono rilevate nella voce 80 “Risultato netto dell’attività di nego -
ziazione”. L’utile/perdita della passività ǖnanziaria designata al fair value è invece rilevato:
• tra le altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico per l’ammontare riferibile alle variazioni del proprio
merito creditizio;
• nella voce di conto economico 110 “Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” per l’ammontare residuo della variazione di fair value .
La suddetta modalità di rilevazione non crea né amplia un’asimmetria contabile nell’utile (perdita) di esercizio poiché gli effetti delle variazioni del rischio di credito delle passività della Banca non sono compensati a conto economico da una variazione di fair value di altro strumento ǖnanziario valutato al fair value rilevato nell’utile (perdita) di esercizio.
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972Tipologia operazioni/valoriTotale 31 12 2024
VNFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli di debito 70.441 - 119.670 - 119.670 127.005 3.1 Strutturati - - - - - X 3.2 Altri 70.441 - 119.670 - 119.670 X Totale 70.441 - 119.670 - 119.670 127.005
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale FV = Fair Value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione 3.1.a Passività ǖnanziarie designate al fair value: modalità di utilizzo della Fair Value Option Tutte le passività per le quali è stata adottata la fair value option si riferiscono a coperture naturali tramite derivati di titoli di debito per un valore di bilancio pari 126,4 mln di euro (119,7 mln di euro al 31 dicembre 2024).
3.1.b Passività ǖnanziarie designate al fair value: titoli di debito strutturati Il presente prospetto non è valorizzato in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto la Banca non ha in essere obbligazioni strutturate emesse ed oggetto di valutazione al fair value .
3.2 Dettaglio delle “Passività ǖnanziarie designate al fair value”: passività subordinate Il presente prospetto non è valorizzato in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto la Banca non ha in essere passività di tale specie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 973Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40 4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli Fair value 31 12 2025VN Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 216.241 - 216.241 10.745.175 1) Fair value - 216.241 - 216.241 8.742.175 2) Flussi ǖnanziari - - - - 2.003.000 3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 216.241 - 216.241 10.745.175
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale La tabella presenta il valore di bilancio ( fair value ) negativo dei contratti derivati di copertura, per le coperture operate attraverso lo strumento dell’ “hedge accounting” . Alla riga “2) Flussi ǖnanziari” sono riportati i valori nominali dei derivati di copertura regolati presso le Controparti Centrali i cui fair value sono oggetto di compensazione ai sensi dello IAS 32 par.
42 con i derivati ǖnanziari negoziati con le medesime controparti.
Per quanto riguarda gli obiettivi e le strategie sottostanti alle operazioni di copertura si rinvia anche all’informativa fornita nella Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - Sezione 2 – Rischi di mercato.
Fair value 31 12 2024VN Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale A. Derivati finanziari - 346.337 - 346.337 10.869.343 1) Fair value - 346.337 - 346.337 10.869.343 2) Flussi ǖnanziari - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Flussi ǖnanziari - - - - -
Totale - 346.337 - 346.337 10.869.343
Legenda
VN = Valore nominale o nozionale
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9744.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari Investimenti esteri Totale 31 12 2025 Specifica Generica Specifica Generica titoli di debito e tassi d’interesse titoli di capitale e indici azionari valute e oro credito merci altri 1. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - X X X - X X -
2. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 166.253 X 25.524 - X X X - X X 191.777 3. Portafoglio X X X X X X 24.464 X - X 24.464 4. Altre operazioni - - - - - - X - X - -
Totale attività 166.253 -25.524 - - 24.464 - - - 216.241 1. Passività ǖnanziarie - X - - - - X - X X -
2. Portafoglio X X X X X X - X - X -
Totale passività - - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X -
2. Portafoglio di attività e passività ǖnanziarie X X X X X X - X - - -
Totale 166.253 -25.524 - - - 24.464 - - - 216.241 Nelle tabelle sono indicati i fair value negativi dei derivati di copertura, suddivisi in relazione all’attività o alla passività co -
perta ed alla tipologia di copertura realizzata.
In particolare, per quanto riguarda le attività ǖnanziarie, la copertura speciǖca di fair value è stata utilizzata per realizzare coperture dal rischio di variazioni del tasso di interesse su titoli e ǖnanziamenti classiǖcati nel portafoglio delle “attività ǖnanziare valutate al costo ammortizzato”, al ǖne di immunizzarli da possibili variazioni sfavorevoli dell’andamento dei tassi di interesse. La copertura generica del fair value è stata effettuata su portafogli di mutui a tasso ǖsso e tasso variabile con cap/Ǘoor .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 975Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari Investimenti esteri Totale 31 12 2024 Specifica Generica Specifica Generica titoli di debito e tassi d’interesse titoli di capitale e indici azionari valute e oro credito merci altri 1. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 72 - - - X X X - X X 72 2. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 239.452 X 74.352 - X X X - X X 313.804 3. Portafoglio X X X X X X 32.461 X - X 32.461 4. Altre operazioni - - - - - - X - X - -
Totale attività 239.524 -74.352 - - 32.461 - - - 346.337 1. Passività ǖnanziarie - X - - - - X - X X -
2. Portafoglio X X X X X X - X - X -
Totale passività - - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X -
2. Portafoglio di attività e passività ǖnanziarie X X X X X X - X - - -
Totale 239.524 -74.352 - - - 32.461 - - - 346.337 Sezione 5 – Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica – Voce 50 5.1 Adeguamento di valore delle passività coperte: composizione per portafogli coperti Adeguamento di valore delle passività coperte /Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Adeguamento positivo delle passività ǖnanziarie - -
2. Adeguamento negativo delle passività ǖnanziarie - (692) Totale - (692) Al 31 dicembre 2024 la voce accoglieva il saldo delle variazioni di valore delle passività oggetto di copertura generica (macrohedging ) del rischio di tasso di interesse, scadute nel corso del 2025.
Sezione 6 - Passività ǖscali - Voce 60 Le passività ǖscali sono state commentate nella “Sezione 10 - Attività ǖscali e passività ǖscali” dello stato patrimoniale attivo.
Sezione 7 - Passività associate ad attività in via di dismissione - Voce 70 Per il dettaglio delle passività associate alle attività in via di dismissione si rimanda alla “Sezione 11 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate” dello stato patrimoniale attivo.
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976Sezione 8 - Altre passività - Voce 80 8.1 Altre passività: composizione
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Debiti tributari verso l’Erario e altri enti impositori 234.157 239.375 Debiti verso enti previdenziali 355.669 527.921 Somme a disposizione della clientela 80.377 81.089 Altri debiti verso il personale 18.446 15.834 Partite viaggianti fra le ǖliali 1.288 2.558 Partite in corso di lavorazione 568.825 545.447 Debiti connessi con il pagamento di forniture di beni e servizi 220.061 175.896 Ratei e risconti passivi non riconducibili a voce propria 24.026 26.202 Debiti per consolidato ǖscale 5.062 2.890 Altre 1.326.526 1.451.956 Totale 2.834.437 3.069.168 Le sottovoci “Partite in corso di lavorazione” e “Altre” comprendono operazioni che trovano sistemazione nei primi giorni del 2026.
L’importo rilevato in corrispondenza della sottovoce “Debiti verso Enti previdenziali” include la provvista di 304,6 mln di euro a favore del Fondo di Solidarietà, al netto del versamento della quota contributiva correlata, effettuata dalla Banca per la gestione della riduzione del personale.
Per quanto attiene le informazioni da fornire ai sensi IFRS15.116 e IFRS15.118 si rinvia alla sezione 12 dell’attivo.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 977Sezione 9 - Trattamento di ǖne rapporto del personale - Voce 90 9.1 Trattamento di ǖne rapporto del personale: variazioni annue
Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Esistenze iniziali 69.330 68.936 B Aumenti 2.313 2.378 B.1 Accantonamento dell’esercizio 2.306 2.349 B.2 Altre variazioni 7 29 C Diminuzioni 4.195 1.984 C.1 Liquidazioni effettuate 2.592 1.690 C.2 Altre variazioni 1.603 294 D. Rimanenze finali 67.448 69.330 9.2 Altre informazioni Il trattamento di ǖne rapporto del personale si conǖgura ai ǖni dei principi contabili internazionali quale fondo a prestazione deǖnita.
La consistenza del TFR secondo le disposizioni dell’art. 2120 C.C. ammonterebbe a 70,1 mln di euro.
L’accantonamento dell’esercizio, come puntualizzato dalla Banca d’Italia, non comprende le quote che per effetto della riforma introdotta dal Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 sono versate direttamente dalla Banca, in funzione delle opzioni dei dipendenti, a forme di previdenza complementare oppure al Fondo di Tesoreria gestito direttamente dall’INPS.
Tali componenti economiche sono rilevate nelle spese per il personale “versamenti ai fondi di previdenza complementare:
a contribuzione deǖnita”.
9.2.a Variazioni nell’esercizio delle passività nette a beneǖci deǖniti: Trattamento di ǖne rapporto Nella tabella che segue si fornisce l’informativa richiesta dai parr. 140 e 141 dello IAS 19.
Voci/Valori Valore attuale DBO 31 12 2025 31 12 2024 Esistenze Iniziali 69.330 68.936 Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
Interessi attivi/passivi 2.306 2.349 Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti: (1.326) 29 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche 6 -
Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate (472) (493) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie (860) 522 Pagamenti effettuati dal piano (2.592) (1.690) Altre variazioni (270) (294) Esistenze Finali 67.448 69.330
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9789.2.b Descrizione delle principali ipotesi attuariali Principali ipotesi attuariali/percentuali 31 12 2025 31 12 2024 Tasso di sconto 3,17% 2,99% Tasso medio atteso di rivalutazione 2,00% 2,00% La valutazione attuariale del TFR è stata condotta da un attuario indipendente, secondo il metodo dei beneǖci maturati, utilizzando il criterio del “Projected Unit Credit” come previsto dallo IAS 19. Le principali ipotesi demograǖche che stanno alla base delle valutazioni riguardano la probabilità di morte degli aderenti (Tavole di mortalità ISTAT 2023 ridotte del 20%), la probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte pari al 1,10% e una probabilità di anticipazione del fondo pari al 2,00%. Nella tabella in calce sono riepilogate le principali ipotesi economiche e ǖnanziarie su cui si basa l’analisi, ovvero il tasso di sconto e il tasso medio atteso di rivalutazione. In particolare, per il tasso di sconto è stata presa a riferimento la curva EUR Composite in classe AA interpolata, rilevata alla data di valutazione, che assume a riferimento i rendimenti di titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe di rating “AA”, appartenenti a diversi settori, tra cui Utility, Telephone, Financial, Bank, Industrial ed operanti nell’area euro. Per quanto riguarda il tasso di inǗazione, necessario ai ǖni della rivalutazione delle somme accantonate, è stato preso a riferimento quanto deǖnito dal “Piano strutturale di Bilancio a medio termine, Italia 2025 – 2029” del 27 settembre 2024 (il tasso annuo medio di inǗazione futura atteso pari a 1,8% per le annualità 2026-2027, 1,90% per l’annualità 2028 e 2,00% per le annualità successive).
9.2.c Analisi di sensitività della DBO del trattamento ǖne rapporto alla variazione delle principali ipotesi attuariali Come richiesto dallo IAS 19, è stata condotta una analisi di sensitività dell’obbligazione relativa al trattamento di ǖne rapporto nell’ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di sconto e il tasso di rivalutazione di 25 bps.
Ipotesi attuariali 31 12 2025 31 12 2024
Variazione assoluta
della DBO Variazione percentuale della DBO Variazione assoluta della DBO Variazione percentuale della DBO Tasso di sconto Incremento di 0,25% (1.210) -1,79% (1.244) -1,79% Decremento di 0,25% 1.183 1,75% 1.216 1,75% Tasso medio atteso di rivalutazione Incremento di 0,25% 719 1,07% 739 1,07% Decremento di 0,25% (723) -1,07% (743) -1,07%
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 979Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100 10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Voci/ComponentiTotale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie ǖnanziarie rilasciate 146.500 149.622 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali 2.991 3.255 4. Altri fondi per rischi ed oneri 710.997 766.928 4.1 controversie legali e ǖscali 420.326 467.692 4.2 oneri per il personale 67.752 43.227 4.3 altri 222.919 256.009 Totale 860.488 919.804 Per maggiori dettagli della sottovoce 4.3 “altri” si rinvia alla tabella successiva 10.6 “Fondi per rischi ed oneri – altri fondi”.
10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue Voci/ComponentiTotale 31 12 2025 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciateFondi di quiescenzaAltri fondi per rischi ed oneri Totale A. Esistenze iniziali - 3.255 766.928 770.183 B. Aumenti - 182 192.139 192.321 B.1 Accantonamento dell’esercizio - 87 179.014 179.101 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - 11.781 11.781 B.3 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto - - 1.046 1.046 B.4 Altre variazioni - 95 298 393 C. Diminuzioni - 446 248.070 248.516 C.1 Utilizzo nell’esercizio - 446 150.592 151.038 C.2 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto - - 323 323 C.3 Altre variazioni - - 97.155 97.155 D. Rimanenze finali - 2.991 710.997 713.988
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98010.2 bis Altri Fondi per rischi e oneri: variazioni annue Voci/ComponentiTotale 31 12 2025
Fondi per
controversie legali
e fiscaliFondi per oneri del personaleAltri fondi Totale A. Esistenze iniziali 467.692 43.227 256.009 766.928 B. Aumenti 99.540 60.894 31.705 192.139 B.1 Accantonamento dell’esercizio 89.116 60.634 29.264 179.014 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo 9.510 239 2.032 11.781 B.3 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto 843 21 182 1.046 B.4 Altre variazioni 71 - 227 298 C. Diminuzioni 146.906 36.369 64.795 248.070 C.1 Liquidazioni effettuate/Utilizzo nell’esercizio 75.903 33.815 40.874 150.592 C.2 Variazioni dovute a modiǖche del tasso di sconto 322 1 - 323 C.3 Altre variazioni 70.681 2.553 23.921 97.155 D. Rimanenze finali 420.326 67.752 222.919 710.997 Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione 5 Rischi operativi della Nota Integrativa Parte E.
10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie ǖnanziarie rilasciate Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate Primo stadio Secondo stadio Terzo stadioImpaired acquisite
e originateTotale
31 12 2025 Impegni a erogare fondi 6.543 23.436 617 - 30.596 Garanzie ǖnanziarie rilasciate 5.857 5.102 104.935 10 115.904 Totale 31 12 2025 12.400 28.538 105.552 10 146.500 Totale 31 12 2024 12.374 20.924 108.242 8.082 149.622 10.4 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate Al 31 dicembre 2025, così come al 31 dicembre 2024, la Banca non ha in essere fondi per tali tipologie di impegni e garanzie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 98110.5 Fondi di quiescenza aziendali a beneǖci deǖniti 10.5.1. Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei connessi rischi Si riportano di seguito le informazioni relative ai fondi pensione a beneǖci deǖniti a favore dei dipendenti, in servizio o cessati della Banca, per i quali l’obbligazione dell’erogazione futura delle rendite pensionistiche è posta a carico dei fondi e indirettamente della Banca eventualmente chiamata ad aumentare il valore dell’obbligazione nel caso di inadeguatezza patrimoniale valutata secondo criteri attuariali.
Per ogni piano a beneǖci deǖniti la Banca si avvale delle valutazioni di un attuario abilitato ed indipendente.
Nella contabilizzazione dei piani la determinazione dell’avanzo o del disavanzo viene stimata attraverso l’utilizzo della metodologia attuariale “proiezione unitaria del credito” ; pertanto, dal valore attuale dell’obbligazione risultante dal prospet -
to della situazione patrimoniale-ǖnanziaria, viene dedotto il fair value delle attività a servizio del piano ove presente. Per maggiori dettagli si rinvia alla parte A della presente nota integrativa.
Le valutazioni che hanno riguardato gli iscritti, che formano un gruppo chiuso di dipendenti in servizio e cessati, sono state effettuate in base alle collettività presenti nel mese di dicembre 2025.
Nella determinazione del costo complessivo di ciascun piano a beneǖci deǖniti, che com’è noto può essere inǗuenzato da molte variabili, in applicazione del principio contabile IAS 19, sono state adottate basi tecniche oggettive e prudenziali sia nella formulazione delle ipotesi demograǖche sia di quelle ǖnanziarie.
In considerazione del carattere evolutivo dei principali aggregati aventi rilevanza, le valutazioni attuariali sono state esegui -
te in condizioni dinamiche in modo tale da riassumere nel medio lungo periodo sia le variazioni medie annue delle retribu -
zioni e delle prestazioni deǖnite a carico di ogni piano, sia l’andamento dei saggi di interesse attesi sui mercati ǖnanziari.
Tra le principali ipotesi attuariali formulate e poste a base della valutazione si segnalano:
• basi tecniche di mortalità: sono state utilizzate le probabilità di morte delle tavole ISTAT 2023, distinte per sesso ed età, con mortalità ridotta del 30% per i fondi e del 25% per la sola Cassa di Previdenza Aziendale per il Personale del Monte dei Paschi di Siena per considerare il longevity risk ;
• basi economico-ǖnanziarie: come tasso annuo di interesse relativo è stata utilizzata la curva EUR Composite in classe AA interpolata rilevata al 31 dicembre 2025.
Per ciascun piano a beneǖci deǖniti il patrimonio netto in bilancio risultante delle valutazioni post riconciliazione attuariale del passivo e dell’attivo al 31 dicembre 2025 è stato quindi sottoposto ad analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi tecniche inserite nel modello di calcolo (tasso medio annuo di attualizzazione e tasso di inǗazione) ed i risultati sono stati esposti in appositi prospetti.
I fondi a prestazione deǖnita nei quali la Banca risulta coobbligata nei limiti preǖssati nei rispettivi statuti o regolamenti, sono fondi esterni dotati di autonomia soggettiva.
L’operazione di conǗuenza delle forme pensionistiche a prestazione deǖnita all’interno della sezione B del Fondo Pensio -
ne Monte dei Paschi di Siena, realizzata nel corso del 2023, non modiǖca le obbligazioni pensionistiche della Banca, che pertanto rileva passività nette qualora vi sia un deǖcit patrimoniale del Fondo MPS e analogamente, iscrive attività nette in presenza di surplus .
Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena (n. iscrizione Albo 1643) Il Fondo è dotato di personalità giuridica e piena autonomia patrimoniale e gestionale.
La governance del Fondo si basa su di un Consiglio di amministrazione e di un Collegio sindacale, aventi composizione paritetica, in quanto ne fanno parte membri designati dalla Banca e membri eletti dagli iscritti, coadiuvati dal Direttore Generale.
La Banca fornisce gratuitamente il personale, i locali e gli altri mezzi necessari per l’amministrazione autonoma del Fondo e assume a suo carico tutte le spese ed oneri inerenti, comprese quelle di funzionamento degli Organi amministrativi e di controllo.
Il Fondo, pur nella sua unitarietà soggettiva, è ripartito in due Sezioni contabilmente e patrimonialmente separate: la Sezio -
ne A, a contribuzione deǖnita con capitalizzazione individuale, che opera secondo criteri di corrispettività tra accumulo e prestazioni; la Sezione B, a prestazione deǖnita o capitalizzazione collettiva, a cui sono imputati i patrimoni di pertinenza degli ex fondi a prestazione deǖnita.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
982Sotto il proǖlo delle garanzie prestate, secondo quanto previsto nell’art. 42 dello Statuto, eventuali carenze dei capitali di copertura della Sezione B che dovessero emergere dalle veriǖche periodiche saranno ripianate dalla Banca in relazione alla garanzia solidale verso gli iscritti e i terzi da essa a suo tempo assunta.
Gli attivi che compongono il patrimonio di riferimento sono gestiti in una sezione separata appositamente costituita.
Dal bilancio tecnico elaborato secondo criteri IAS 19 dall’attuario incaricato, emerge l’adeguatezza patrimoniale della Sezione B.
La Sezione B del Fondo è unica ed indivisa e continua a corrispondere senza soluzione di continuità le prestazioni secondo quanto indicato dai regolamenti e statuti degli ex fondi in essa conǗuiti. Ciascuna prestazione è deǖnita in modo speciǖco secondo le speciǖche regole ma ciascuna singola prestazione attinge al patrimonio comune della Sezione B.
Nella seguente tabella si riepilogano per ciascuno degli ex fondi a prestazione deǖnita conǗuiti nella Sezione B del Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena le popolazioni (pensionati, attivi e differiti, le obbligazioni a beneǖci deǖniti ( Deǖned Beneǖt Obligation ), il valore del patrimonio ( Asset Fair value ) e l’eventuale surplus alla data del 31 dicembre 2025.
Pensionati Attivi DifferitiAsset Fair
Value
(mln di euro)Defined Benefit
Obligation
(mln di euro)Surplus mln di euro) Trattamento di previdenza complementare per il personale dell'ex comparto esattoriale della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a (precedente n. iscrizione Albo 9185)238 0 0 10,14 Trattamento delle prestazioni INPS per i dipendenti della ex Banca Operaia di Bologna (precedente n. iscrizione Albo 9142)58 0 0 3,89 Trattamento di pensionamento del personale dipendente della ex Banca Credito Popolare e Cooperativo di Reggio Emilia (precedente n. iscrizione Albo 9178)5 0 0 0,38 Trattamento di pensionamento del personale dipendente della ex Banca Popolare Veneta (precedente n. iscrizione Albo 9066)7 0 0 0,12 Fondo Pensioni MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A (precedente n. iscrizione Albo 9134)23 0 0 1,38 Trattamento di pensionamento del personale dipendente della ex Banca Nazionale Agricoltura (precedente n. iscrizione Albo 9047)158 0 3 5,82 Trattamento di previdenza complementare per il personale ex Banca Toscana (precedente n. iscrizione Albo 9110)587 3 0 44,61 Fondo Pensioni per il personale della ex Banca Agricola Mantovana S.p.A (precedente n. iscrizione Albo 1341)23 0 0 0,44 Fondo Pensioni per il personale della ex Banca Antonveneta S.p.A (precedente n. iscrizione Albo 1033)21 0 0 1,00
TOTALE 1.120 3 3 80,22 67,78 12,44
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 983Cassa di Previdenza Aziendale per il Personale del Monte dei Paschi di Siena (n. iscrizione Albo 1127) Il Fondo è dotato di personalità giuridica e piena autonomia patrimoniale e gestionale.
È riservato a dipendenti e pensionati della Banca assunti ǖno al 31 dicembre 1990 che a seguito dell’accordo del 30 giugno 1989 hanno esercitato l’opzione per permanere nella speciǖca Sezione di previdenza integrativa in regime di prestazione deǖnita.
La governance del Fondo si basa su di un Consiglio di amministrazione e di un Collegio sindacale, aventi composizione paritetica, in quanto ne fanno parte membri designati dalla Banca e membri eletti dagli iscritti, coadiuvati dal Direttore Generale.
La Banca fornisce gratuitamente il personale, i locali e gli altri mezzi necessari per l’amministrazione autonoma della Cas -
sa ed assume a suo carico tutte le spese ed oneri inerenti, comprese quelle di funzionamento degli Organi amministrativi e di controllo.
Sotto il proǖlo delle garanzie prestate, secondo quanto previsto nell’art. 26 dello Statuto eventuali deǖcienze di copertura della Sezione che dovessero emergere dalle veriǖche attuariali saranno ripianate dalla Banca limitatamente a quanto ne -
cessario per mantenere le prestazioni di 1° livello in relazione alla garanzia solidale verso gli iscritti assunta a seguito della legge 218/90 e richiamata nell’accordo del 24 giugno 1991.
Il calcolo della pensione integrativa, che si determina detraendo dall’importo annuo della pensione integrata quella erogata dall’INPS, si compone infatti di due quote: una prima che eleva ǖno al 70% delle voci ǖsse della retribuzione del pari grado l’integrazione a carico della Cassa ed una seconda che eleva di un ulteriore 9% detta integrazione.
Gli attivi patrimoniali che compongono il patrimonio di riferimento sono costituiti prevalentemente da investimenti in titoli mobiliari gestiti quasi per l’intero in convenzione ǖnanziaria e da immobili.
La popolazione è composta da n. 2.001 pensionati, n. 80 attivi e n. 13 differiti.
Dal bilancio tecnico elaborato secondo criteri IAS 19 dall’attuario incaricato, emerge l’adeguatezza patrimoniale della Sezione integrativa che a fronte di un valore di patrimonio ( Asset Fair Value ) – calcolato sulla base dell’ultimo valore dispo -
nibile (30 novembre 2025) - pari a 238,2 mln di euro sconta un’obbligazione a beneǖci deǖniti ( DBO ) al 31 dicembre 2025 di 51,6 mln di euro.
••• Il fondo pensione a prestazione deǖnita per il personale della ǖliale di Londra (BMPS UK Pension Fund ) ha lo scopo di ga -
rantire le prestazioni che verranno erogate al momento del raggiungimento della normale età di pensionamento da parte degli iscritti e degli altri beneǖciari in via di reversibilità. Il piano pensionistico è amministrato da un Trustee, composto anche da personale in servizio; la gestione delle risorse ǖnanziarie è aǘdata ad una società specializzata. Dal bilancio tecnico elaborato secondo criteri IAS 19 dall’attuario incaricato, alla data di valutazione del 31 dicembre 2025, emerge l’adeguatezza patrimoniale del piano che, a fronte di un valore di patrimonio ( Asset Fair Value ) di 36,6 mln di euro sconta un DBO (Deǖned Beneǖt Obligation ) di 30,7 mln di euro.
••• Con riferimento alle prestazioni integrative riconducibili all’ex Credito Lombardo S.p.A., stante la natura contrattuale dell’obbligazione, gli oneri economici vengono sostenuti direttamente dalla Banca. L’attuale limitata platea degli aventi diritto alle prestazioni riguarda complessivamente n. 59 pensioni immediate, di cui n. 40 dirette e n. 19 indirette. I calcoli attuariali alla data di valutazione del 31 dicembre 2025 evidenziano un DBO (Deǖned Beneǖt Obligation ) di 1,25 mln di euro.
Sussiste inǖne, una posizione riferita ad un ex Provveditore della Banca per cui sono previsti determinati beneǖci economi -
ci diversi da quelli pensionistici, ma comunque valutati secondo parametri attuariali ai ǖni della determinazione del valore dell’obbligazione a carico della Banca stessa. Trattasi, infatti, di un tipo di remunerazione deǖnita ex contractu che consiste nell’erogazione di un trattamento su base mensile rivalutato secondo gli indici di perequazione automatica delle pensioni.
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98410.5.2 Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione dell’esercizio con riferimento ai fondi interni ed esterni, che secon -
do i principi contabili internazionali rientrano nella deǖnizione di fondi a prestazione deǖnita.
10.5.2a Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso – Fondi Interni Voci/Valori 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali - 3.255 - 3.255 Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi - 87 - 87 Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti:- 95 - 95 Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi- X X -
Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖcheX 134 X 134 Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X (29) X (29) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarieX (10) X (10) Variazioni dell’effetto di limitazioni alla disponibilità di un’attività netta per piani a beneǖci deǖnitiX X - -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate X - X -
Differenze di cambio - - - -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano - (446) X (446) Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni - - - -
Esistenze Finali - 2.991 - 2.991 Il valore della passività netta per beneǖci deǖniti riportata nella riga “Esistenze iniziali” è riconducibile all’ex Credito Lombardo S.p.A. e all’ex Provveditore, esclusi dall’operazione di conǗuenza dei fondi interni funded e unfunded alla sezione B del Fondo Pensione MPS avvenuta nel 2023.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 985 Voci/Valori 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali - 3.381 - 3.381 Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi - 110 - 110 Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti:- 224 - 224 Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi- X X -
Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖcheX - X -
Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X 147 X 147 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarieX 77 X 77 Variazioni dell’effetto di limitazioni alla disponibilità di un’attività netta per piani a beneǖci deǖnitiX X - -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e utili/perdite da regolamentiX - X -
Differenze di cambio - - - -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano - (460) X (460) Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni - - - -
Esistenze Finali - 3.255 - 3.255
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98610.5.2b Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso: fondi esterni Voci/Valori 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali (372.568) 160.503 212.066 -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi (12.758) 5.585 7.173 -
Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti:12.176 1.014 (13.190) -
Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi12.176 X X 12.176 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖcheX 4.587 X 4.587 Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X (2.248) X (2.248) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarieX (1.325) X (1.325) Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖnitiX X (13.190) (13.190) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e utili/perdite da regolamentiX - X -
Differenze di cambio 2.010 (1.651) (359) -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano 15.331 (15.331) X -
Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni 791 - (791) -
Esistenze Finali (355.018) 150.120 204.899 -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 987 Voci/Valori 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla
disponibilità di
un’attività netta
(asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici
definiti
Esistenze Iniziali (379.868) 170.290 209.578 -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti X - X -
Interessi attivi/passivi (17.694) 5.690 12.004 -
Rivalutazione della passività/attività netta per beneǖci deǖniti:9.995 (570) (9.425) -
Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi9.995 X X 9.995 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖcheX 2 X 2 Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate X 1.402 X 1.402 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarieX (1.974) X (1.974) Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖnitiX X (9.425) (9.425) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e utili/perdite da regolamentiX - X -
Differenze di cambio (2.101) 1.679 422 -
Contributi: - - - -
Versati dal datore di lavoro - - X -
Versati dai dipendenti - - X -
Pagamenti effettuati dal piano 16.586 (16.586) X -
Effetti di aggregazioni aziendali e dismissioni - - - -
Effetto riduzioni del fondo - - X -
Effetto estinzioni del fondo - - X -
Altre variazioni 514 - (513) -
Esistenze Finali (372.568) 160.503 212.066 -
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98810.5.2c Variazioni nell’esercizio delle passività (attività) nette a beneǖci deǖniti e dei diritti di rimborso – totale Voci/Valori 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla disponibilità di un’attività netta (asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici definiti Fondi interni - 2.991 - 2.991 Fondi esterni (355.018) 150.120 204.899 -
Totale fondi a benefici definiti (355.018) 153.111 204.899 2.991 Voci/Valori 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Attività a servizio del piano Valore attuale DBO Limite alla disponibilità di un’attività netta (asset ceiling) Passività/ attività netta per benefici definiti Fondi interni - 3.255 - 3.255 Fondi esterni (372.568) 160.501 212.067 -
Totale fondi a benefici definiti (372.568) 163.756 212.067 3.255
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 98910.5.3 Informativa sul fair value delle attività a servizio del piano Voci31 12 2025 Piani Interni Piani Esterni
Quotati
in mercati attiviNon quotati in mercati attiviQuotati i n mercati attiviNon quotati in mercati attivi Cassa - - 107.671 -
di cui: utilizzata dalla Banca - - - -
Strumenti di capitale - - 23.344 -
di cui : emessi dalla Banca - - - -
Strumenti di debito - - 155.202 -
di cui emessi dalla Banca - - - -
Immobili - - - 43.159 di cui: utilizzati dalla Banca - - - -
Derivati - - - -
OICR - - 25.642 -
Titoli asset backed - - - -
Debiti strutturati - - - -
Totale - - 311.859 43.159
di cui:
strumenti propri/attività utilizzate dalla Banca- - - -
La tabella dà evidenza, per i piani a prestazione deǖnita ǖnanziati, della consistenza totale delle attività che risultano al servizio del piano. Si tratta in particolare delle attività relative a:
• Cassa di previdenza aziendale per il personale del Monte dei Paschi di Siena, sezione a prestazione deǖnita;
• Fondo pensioni per il personale della Capogruppo della ǖliale di Londra;
• Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena sezione B.
Tutti i fondi risultano eccedenti rispetto alle obbligazioni esistenti a ǖne esercizio.
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990Voci31 12 2024 Piani Interni Piani Esterni
Quotati
in mercati attiviNon quotati in mercati attiviQuotati i n mercati attiviNon quotati in mercati attivi Cassa - - 109.150 -
di cui: utilizzata dalla Banca - - - -
Strumenti di capitale - - 37.191 -
di cui : emessi dalla Banca - - - -
Strumenti di debito - - 143.729 -
di cui emessi dalla Banca - - - -
Immobili - - - 36.224 di cui: utilizzati dalla Banca - - - -
Derivati - - - -
OICR - - 46.274 -
Titoli asset backed - - - -
Debiti strutturati - - - -
Totale - - 336.344 36.224
di cui:
strumenti propri/attività utilizzate dalla Banca- - - -
10.5.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali Principali ipotesi attuariali/percentuali31 12 2025 31 12 2024 Fondi a prestazione definita Fondi a prestazione definita Piani interni Piani esterni Piani interni Piani esterni Tasso di sconto 3,06% 3,94% 2,86% 3,67% Tasso medio atteso di rivalutazione 2,00% 2,18% 2,00% 2,22% È stato utilizzato un tasso pari a 3,06% per i piani interni e 3,94% per gli esterni (3,17% per il Trattamento di Fine Rapporto cfr. tabella 9.2b), ricavato come media ponderata dei tassi della curva EUR Composite AA al 31 dicembre 2025, utilizzan -
do come pesi i rapporti tra l’importo pagato e anticipato per ciascuna scadenza e l’importo totale da pagare e anticipare ǖno all’estinzione della popolazione considerata. La curva Eur composite AA è ricavata giornalmente tramite l’ information provider di Bloomberg e fa riferimento ad un paniere di titoli emessi da emittenti Corporate “ investment grade ” compresi nella classe “AA” di rating residenti nell’area euro e appartenenti a diversi settori, tra cui Utility, Telephone, Financial, Bank e Industrial . La suddetta curva è espressiva dei rendimenti di mercato dei titoli di aziende primarie del paese in cui opera la Banca, in linea con le disposizioni contenute nel principio contabile IAS 19.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 99110.5.5 Informazioni su importo, tempistica e incertezza dei Ǘussi ǖnanziari 31 12 2025 Ipotesi attuariali Variazione assoluta della DBO Variazione percentuale
della DBO
Tasso di sconto Incremento di 0,25% (4.106) -2,68% Decremento di 0,25% 3.958 2,59% Tasso medio atteso di rivalutazione Incremento di 0,25% 2.373 1,63% Decremento di 0,25% (2.718) -1,87% 31 12 2024 Ipotesi attuariali Variazione assoluta della DBO Variazione percentuale
della DBO
Tasso di sconto Incremento di 0,25% (4.458) -2,72% Decremento di 0,25% 4.310 2,63% Tasso medio atteso di rivalutazione Incremento di 0,25% 2.581 1,58% Decremento di 0,25% (2.944) -1,80% 10.5.6 Piani relativi a più datori di lavoro La tabella non è compilata in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto, non esistono piani relativi a più datori di lavoro.
10.5.7 Piani a beneǖci deǖniti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune La tabella non è compilata in quanto sia per l’anno in corso che per l’anno di raffronto, non esistono piani a beneǖci deǖniti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
99210.6 Fondi per rischi e oneri: altri fondi
Voci/ComponentiTotale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 2.1 Controversie legali e fiscali 420.326 467.692
- Revocatorie 11.942 13.943
- Altre vertenze legali 396.285 441.736
- Controversie ǖscali 12.099 12.013 2.2 Oneri per il personale 67.752 43.227
- Contenzioso lavoro 10.946 14.119
- Esodi incentivati 801 915
- Altri 56.005 28.193 2.3 Altri 222.919 256.009
- Rischi connessi a cessioni di asset/rami d'azienda 5.684 5.672
- Oneri da ristrutturazioni aziendali 312 2.492
- Indennità ad agenti promotori ǖnanziari 1.444 2.810
- Indennizzi connessi a garanzie contrattuali 97.012 104.658
- Oneri per malversazioni 65 734
- Reclami e accordi stragiudiziali 9.606 11.182
- Ristoro diamanti 1.503 1.720
- Clausole di claw back (IFRS 15) 14.433 14.234
- Rimborsi a clientela 4.759 6.268
- Stime oneri legali per servizi di assistenza legale 28.321 30.804
- Altri 59.780 75.435 Totale 710.997 766.928 L’importo di 97,0 mln di euro (104,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) rilevato alla riga “Indennizzi connessi a garanzie contrattuali” rappresenta il fondo stanziato a fronte dei rischi connessi alle garanzie contrattuali rilasciate nell’ambito di operazioni di derisking di crediti deteriorati.
L’importo di 56,0 mln di euro rilevato alla riga “Oneri per il personale- Altri” include lo stanziamento per il nuovo sistema incentivante del personale.
10.7 Passività potenziali Tipologie 31 12 2025 31 12 2024 Controversie legali e fiscali 1.429.578 1.725.950 Revocatorie 605 5.424 Altre vertenze legali 1.411.049 1.697.250 Controversie ǖscali 17.924 23.276 Oneri per il personale 5.350 12.521 Contenzioso lavoro 5.350 12.521 Altri 254.189 271.817 Totale 1.689.117 2.010.288
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 993Si deǖnisce passività potenziale i) un’obbligazione possibile che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza sarà confer -
mata solamente dal veriǖcarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto controllo, ovvero, ii) un’obbligazione attuale che deriva da eventi passati ma che non è rilevata perché non è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre beneǖci economici per adempiere all’obbligazione o perché l’importo dell’obbligazione non può essere determinato con suǘciente attendibilità.
Le passività potenziali non sono oggetto di rilevazione contabile bensì, qualora ritenute “possibili” sono unicamente oggetto di informativa. Diversamente, le passività potenziali ritenute “remote” non richiedono in ossequio alle previsioni dello IAS 37, alcuna informativa a riguardo. Pertanto, la tabella sopra riportata espone le sole passività “possibili”.
Analogamente alle passività “probabili”, anche le passività potenziali sono monitorate perché può accadere che le stesse, con la successione degli eventi, diventino “remote” oppure “probabili” con la necessità, in quest’ultimo caso, di provvedere ad eventuali accantonamenti.
In tale contesto si evidenzia che la classiǖcazione delle passività potenziali e il relativo importo si basano su elementi di giudizio non oggettivi che richiedono il ricorso a procedimenti di stima, talvolta estremamente complessi, e pertanto non si può escludere che nel tempo possano essere oggetto di rideterminazione.
In particolare, si segnala che, con riferimento al contenzioso, la tabella riporta il petitum , ove quantiǖcato; tale valore non può essere considerato una misura dell’esborso atteso secondo quanto previsto da IAS 37. La Banca, infatti, non ritiene praticabile fornire una stima dell’esborso atteso per ragioni di complessità ed onerosità.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto rappresentato nella sezione 1.5 Rischi operativi della Parte E di Nota integrativa Sezione 11 - Azioni rimborsabili - Voce 120 I prospetti della presente sezione non sono valorizzati in quanto sia per l’esercizio in corso e per quello di raffronto non sono presenti dati.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
994Sezione 12 – Patrimonio dell’impresa – Voci 110, 130, 140, 150, 160, 170, 180 12.1 “Capitale” e “Azioni proprie”: composizione 12.1.a “Capitale” composizione (in unità di euro) Voci/valori31 12 2025 31 12 2024
Valore
nominale
inespresso Ammontare
complessivo del
capitale socialeValore
nominale
inespresso Ammontare
complessivo del
capitale sociale
Azioni ordinarie 5,92 17.978.187.186 5,92 7.453.450.788 Totale capitale 17.978.187.186 7.453.450.788 In data 6 giugno 2011 l’Assemblea Straordinaria della Banca ha deliberato l’eliminazione del valore nominale per tutte le categorie di azioni; di conseguenza a partire dal 31 dicembre 2011 viene indicato il c.d. “valore nominale inespresso”, ottenuto dividendo, per ogni categoria di azioni, l’ammontare complessivo del capitale sociale per il numero delle azioni della medesima categoria esistenti alla data di riferimento.
Le azioni ordinarie sono nominative ed indivisibili. Ogni azione dà diritto ad un voto. Le informazioni relative al numero delle azioni interamente liberate sono fornite in calce alla tabella “12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue”.
12.1.b “Azioni proprie”: composizione Al 31 dicembre 2025, come per l’esercizio di raffronto, la Banca non detiene azioni proprie.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 99512.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue Voci/Tipologie31 12 2025 31 12 2024
Ordinarie Ordinarie
A. Azioni esistenti all’inizio dell’esercizio 1.259.689.706 1.259.689.706
- interamente liberate 1.259.689.706 1.259.689.706
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) A.2 Azioni in circolazione esistenze iniziali 1.259.689.706 1.259.689.706 B. Aumenti 1.778.728.477 -
B.1 Nuove emissioni 1.778.728.477 -
- a pagamento: 1.778.728.477 -
- operazioni di aggregazioni di imprese 1.778.728.477 -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 3.038.418.183 1.259.689.706 D.1 Azioni proprie (+) - -
D.2 Azioni esistenti alla ǖne dell’esercizio 3.038.418.183 1.259.689.706
- interamente liberate 3.038.418.183 1.259.689.706
- non interamente liberate - -
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2025, nell’ambito dell’Offerta pubblica di Acquisto e Scambio Volontaria (OPAS) promossa da Banca MPS sulla totalità delle azioni ordinarie di Mediobanca, sono state emesse n. 1.778.728.477 azioni ordinarie, prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni Banca MPS in circolazione alla data di emissione;
Alla data di riferimento del presente bilancio, tenuto conto delle variazioni intervenute, il capitale sociale della Banca è pari a euro 17.978.187.187, rappresentato da n. 3.038.418.183 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, integralmente circolanti.
Alla data del presente bilancio il capitale risulta interamente versato e liberato.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
99612.3 Capitale: altre informazioni Non ci sono altre informazioni da segnalare rispetto a quanto riportato nei precedenti punti della presente sezione.
12.4 Riserve di utili: altre informazioni 12.4.a Voce “Riserve”- composizione La voce riserve ammonta a 3.754,2 mln di euro e si compone della riserva legale, della riserva straordinaria, della riserva statutaria, della riserva costituita in conformità a quanto previsto dall’art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005 ed altre riserve; quest’ul -
time comprendono i) la riserva ex art.26 comma 5-bis del D.L. 104/2023 convertito nella L 136-2023 (c.d riserva extra proǖtti) ii) la riserva costituita in contropartita alla passività iscritta per il contributo straordinario, per l’affrancamento della riserva extra proǖtti così come consentito dalla disciplina transitoria prevista nella Legge 199/2025 (art. 1, commi da 69 a 73); iii) la riserva costituita in seguito all’aumento di capitale effettuato a servizio dell’OPAS connessa all’acquisizione del Gruppo Mediobanca e iv) le riserve derivanti dagli avanzi e disavanzi rivenienti da precedenti operazioni di fusione con società controllate avvenute in esercizi precedenti.
Le riserve da valutazione ammontano a 38,2 mln di euro ed includono le riserve delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, le riserve dei contratti derivati di copertura di Ǘussi ǖnanziari, le variazioni connesse al proprio merito creditizio delle passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico e le rivalutazioni delle passività (attività) nette per piani a beneǖci deǖniti, le variazioni connesse alle differenze di cambio sui fondi di dotazione delle ǖliali estere in chiusura, nonché le riserve derivanti dalla rivalutazione degli immobili IAS 16.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2025, sono state generate le seguenti riserve:
• una riserva complessiva pari a 4.284,4 mln di euro di cui 3.146,6 mln di euro allocata a riserva sovrapprezzi di emissio -
ne, al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti ǖscali, e 1.137,6 mln di euro ad altre riserve, a seguito dell’aumento di capitale a servizio dell’OPAS connessa all’acquisizione del Gruppo Mediobanca;
• una riserva a fronte della passività iscritta per l’affrancamento della riserva extra proǖtti così come consentito dalla disciplina transitoria prevista nella Legge 199/2025 (art. 1, commi da 69 a 73) per un importo pari a 84,9 mln di euro.
Oltre alla sopracitata costituzione delle riserve, le riserve preesistenti sono state oggetto delle seguenti movimentazioni nel corso dell’esercizio, deliberate dall’Assemblea Ordinaria del 17 aprile 2025:
• incremento della riserva legale per la destinazione di una quota del 10% dell’utile d’esercizio 2024 pari a 192,3 mln di euro, ǖnalizzata alla ricostituzione della riserva legale in misura pari ad 1/5 del capitale sociale così come previsto dall’articolo 2430 del Codice Civile e dall’art 31 dello Statuto della Banca;
• incremento della riserva statutaria per la destinazione di una quota del 15% dell’utile d’esercizio 2024 pari a 288,4 mln di euro, così come disposto dall’art 31 dello Statuto della Banca;
• allocazione alla Riserva straordinaria del residuo utile dell’esercizio 2024, pari a euro 338,9 mln di euro;
• adeguamento della riserva indisponibile costituita in conformità a quanto previsto dall’art. 6 comma 2 del D.Lgs. n.
38/2005 per un importo pari a 20,0 mln di euro.
Si evidenzia inǖne che nel corso dell’esercizio, sono stati oggetto di vendita titoli azionari per i quali la Banca aveva eser -
citato l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value (OCI election ). Ciò ha determinato un rigiro a riserva di utile delle variazioni di fair value precedentemente iscritte tra le riserve valutative per un importo positivo pari a 6,2 mln di euro.
In base alle previsioni dello IAS 1, paragrafo 79 - lettera b), e dell’art. 2427 commi 7-bis e 22-septies del codice civile, di seguito si riporta l’informativa relativa:
• al riepilogo delle voci di patrimonio netto distinte secondo la loro origine con l’indicazione della possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché della loro utilizzazione nei tre precedenti esercizi;
• alla proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite d’esercizio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 99712.4 b Informazioni sulle voci di Patrimonio Netto ex art 2427, c. 7bis Codice Civile Note 31 12 2025 Possibilità di utilizzazioneUtilizzi degli ultimi 5 esercizi per
copertura perdite
110 Riserve
da valutazioneTitoli di capitale designati al fair value impatto
redditività complessiva(14.147)
Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva(19.099) Copertura di Ǘussi ǖnanziari (1) 11.858 Differenze di cambio (1) 1.600 Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a
beneǖci deǖniti(45.853)
Riserva da valutazione per proprio merito creditizio (1) 2.495 Riserva attività materiali (1) 101.385 Riserve da valutazione 38.239 130 Strumenti di Capitale Strumenti di capitale 140 Riserve- Riserva legale (4) 394.442 B
- Riserva statutaria 591.663 ABC
- Riserva straordinaria 823.915 ABC
- Riserva ex art.26 DL 104-2023 convertito nella L 136-2023(2) 308.881 AB
- Contributo straordinario art 1 comma 69 L 199-2025 su Riserva ex art. 26 DL convertito nella L 136-2023(2) (84.942)
- Riserva ex art 6 lett a) D.Lgs. 38/05 (3) 72.667 B
- Altre riserve da OPAS 1.137.655 ABC
- Avanzi di fusione 501.211 ABC 130.573
- Riserva conguaglio scissione AMCO 196.187
- Riserva utilizzo utile 30 giugno 2022 96.965
- Ricircolo Riserva OCI Titoli di capitale 7.369 ABC
- Altre riserve 1.374 ABC Riserve 3.754.235 423.725 150 Riserva sovraprezzi di emissioneSovraprezzi di emissione 3.146.576 AB 160. Capitale Sociale Capitale Sociale 17.978.187 4.240.893 170. Azioni Proprie Azioni Proprie - -
180. Utile (Perdita) d’esercizioUtile (Perdita) d'esercizio 3.104.816 -
Totale Patrimonio Netto 28.022.054 4.664.618
Legenda
A) Per aumento capitale B) Per copertura perdite C) Per distribuzione ai soci
Note
1) La riserva è indisponibile ai sensi dell’art. 6 comma 2 del D. Lgs n. 38/2005;
2) Con riferimento alla riserva ex art.26 comma 5-bis del D.L. 104/2023 convertito nella L 136-2023, è stato deliberato l’affrancamento ai sensi della disciplina recata dall’art. 1, commi da 69 a 73, della Legge n . 199/2025, da perfezionarsi mediante pagamento ent ro il 30 giugno 2026 del contributo straordinario ad aliquota agevolata (in misura pari al 27,5% della riserva esistente al 31 dicembre 2025, per complessivi 84,9 mln di euro) e sua successiva liquidazione nella dichiarazione dei redditi relativa al 2025. I l perfezionamento dell’affrancamento comporterà la disapplicazione della presunzione legale prevista dal comma 5-ter dell’art. 26 del D.L. 104/2023 (introdotta dall’art. 1, comma 68, della Legge n. 199/2025) la quale, con effetto a decorrere dalle distribuzioni di utili operate dal 1° gennaio 2029, avrebbe comportato l’obbligo di assolvere l’imposta straordinaria (con aliquota del 40%) prevista dal richiamato art. 26 del D.L. 104/2023 (imposta che era stata oggetto di sospensione grazie alla costituzione della riserva). Per effetto dell’affrancamento, quindi, la riserva sarà liberamente distribuibile. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo “La posizione ǖscale del Gruppo” nella Relazione sulla gestione consolidata;
3) La riserva può essere utilizzata per la copertura delle perdite di esercizio solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale come stabilito dall'art. 6 del D.Lgs. n. 38/05. In tale caso essa è reintegrata accantonando gli utili degli esercizi successivi.
4) La riserva è disponibile per la copertura delle perdite solo dopo l’utilizzo delle altre riserve, ad eccezione delle riserve di cui all’art. 6 comma 2 del D. Lgs n. 38/2005.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
99812.4 c Proposta ex art 2427, c 22-septies Codice Civile
Signori Azionisti,
siete stati convocati in Assemblea Ordinaria per deliberare sul seguente argomento, posto al punto 1) all’ordine del giorno:
1.1) Approvazione del bilancio di esercizio 2025 della Capogruppo;
Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 2364 del Codice Civile e dagli artt. 13 e 30 dello Statuto di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la “ Banca ” o la “ Capogruppo ”), l’Assemblea degli Azionisti è chiamata a deliberare l’approvazione del bilancio della Banca dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia un utile pari ad Euro 3.104.816.452,59.
All’Assemblea viene inoltre presentato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, che chiude con un utile di Euro 2.711.329.415 di cui Euro 2.715.706.903 di pertinenza della Capogruppo.
Preliminarmente, si ricorda che l’art. 26 del D.L. 10 agosto 2023 n. 104 (convertito con modiǖcazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136) aveva introdotto un’imposta straordinaria a carico delle banche, determinata applicando un’aliquota pari al 40% sull’ammontare del margine interesse dell’esercizio 2023 che eccedeva per almeno il 10% il margine di interesse dell’esercizio 2021; l’ammontare di tale imposta non poteva essere superiore a una quota pari allo 0,26% delle attività di ri -
schio ponderate al 31 dicembre 2022. La norma, inoltre, prevedeva che, in luogo del versamento dell’imposta, le banche po -
tessero destinare un importo non inferiore a 2,5 volte l’imposta dovuta a una riserva non distribuibile a tal ǖne individuata.
A riguardo, si evidenzia che l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Banca dell’11 aprile 2024 ha deliberato - in consi -
derazione dell’opportunità concessa dalla legge di rafforzare il patrimonio aziendale - di destinare ad una speciǖca riserva (riserva indisponibile ex art. 26 D.L. 10/08/2023 n. 104, convertito nella Legge 09/10/2023, n. 136 – la “Riserva 2023”) l’importo di Euro 308.881.204,08.
In proposito, la Legge n.199 del 30 dicembre 2025 ha introdotto all’articolo 1:
i. al comma 68, una presunzione legale di prioritaria distribuzione, la quale, con effetto a decorrere dalle distribuzioni di utili operate dal 1° gennaio 2029, comporta l’obbligo di assolvere l’imposta straordinaria (con aliquota del 40%) prevista dal richiamato articolo 26 del D.L. del 10 agosto 2023 n. 104, a suo tempo oggetto di sospensione grazie alla costitu -
zione della Riserva 2023 e ii. ai commi da 69 a 73, una disciplina transitoria che consente la disapplicazione della sopra citata presunzione di legge, a condizione che la Riserva 2023 sia assoggettata ad un contributo straordinario ad aliquota agevolata (il “Contribu -
to”), in misura pari:
a. al 27,5% della riserva esistente al 31 dicembre 2025, da pagare entro il 30 giugno 2026, b. al 33% della riserva esistente al 31 dicembre 2026, da pagare entro il 30 giugno 2027.
In relazione a quanto sopra, si segnala che in data 22 gennaio 2026, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deli -
berato di approvare l’affrancamento della Riserva 2023 mediante il versamento, da effettuarsi entro il 30 giugno 2026, del Contributo pari, ai sensi delle richiamate disposizioni normative, ad Euro 84.942.331,12. La passività derivante dal Contri -
buto è stata contabilizzata in contropartita della voce “Riserve: altre” di patrimonio netto. Ne consegue che il patrimonio netto della Banca al 31 dicembre 2025 include una riserva negativa pari al sopradetto ammontare del Contributo.
1.2) Destinazione dell’utile di esercizio e distribuzione agli azionisti del dividendo.
Come anticipato in data 10 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha informato il mercato in merito alla distribuzione del dividendo. In data 10 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assem -
blea il pagamento di un dividendo ai termini ed alle condizioni di seguito rappresentate.
Si precisa che, la presente proposta di distribuzione di utile ai Soci, fa riferimento allo Statuto della Banca cosi come modi -
ǖcato e approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci della Banca del 4 febbraio 2026, con il voto favorevole del 99,92% del capitale sociale rappresentato, autorizzato con provvedimento della Banca Centrale Europea notiǖcato in data 4 marzo 2026196, nonché depositato ed iscritto al Registro delle Imprese di Arezzo-Siena in data 5 marzo 2026. In particolare, per quanto rileva ai ǖni della presente Relazione, le modiǖche statutarie si riferiscono alla riduzione alla quota minima di legge (5%) della percentuale degli utili da destinare a riserva legale e all’eliminazione della riserva statutaria (articolo 31 comma 1 lett. a) e lett. b dello Statuto).
Si propone pertanto all’Assemblea di deliberare in ordine alla distribuzione dell’utile di esercizio 2025, secondo la riparti -
zione di seguito indicata, nel rispetto della normativa di legge e regolamentare vigente.
196 Cfr. comunicati stampa del 4 febbraio 2026 e del 4 marzo 2026, disponibili sul sito istituzionale www.gruppomps.it sezione Investor Relations –
Comunicati
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 999In merito si ricorda che:
• l’art. 2430 del Codice Civile prevede che dagli utili netti annuali debba essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi per costituire la riserva legale, ǖno a che questa non abbia raggiunto il quinto del
capitale sociale;
• l’art. 31 dello Statuto della Banca, così come modiǖcato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci della Banca del 4 febbraio 2026, stabilisce che:
1. “gli utili netti risultanti dal bilancio sono attribuiti per il 5% alla riserva legale, sino a che questa non abbia raggiunto 1/5 del capitale sociale.
2. gli utili netti residui sono a disposizione dell’Assemblea per la distribuzione a favore degli azionisti e/o per la costitu -
zione e l’incremento di altre riserve”.
• l’art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005 stabilisce che: (i) non si possono distribuire “gli utili d’esercizio in misura corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico, al netto del relativo onere ǖscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti ǖnan -
ziari di negoziazione se risultanti dal bilancio e all’operatività in cambi e di copertura, che discendono dall’applicazione del criterio del valore equo (fair value) o del patrimonio netto” (comma 1, lett. a); (ii) “gli utili corrispondenti a tali plusvalenze sono iscritti in una riserva indisponibile” (comma 2) e (iii) “la riserva di cui al comma 2, si riduce in misura corrispondente all’im -
porto delle plusvalenze realizzate anche attraverso l’ammortamento, o divenute insussistenti per effetto della svalutazione” (comma 3). A tale proposito, si ricorda che al 31 dicembre 2024, la riserva indisponibile ai sensi del comma 2 era stata determinata in un importo pari a Euro 72.667.229,92. In relazione alle movimentazioni registrate dalle attività e passività valutate al fair value nell’esercizio 2025 il vincolo di indisponibilità costituito in precedenti esercizi si è ridotto, ai sensi del comma 3, per un ammontare pari ad Euro 16.680.420,33, rendendo disponibile per la distribuzione tale importo.
Alla luce di tali prescrizioni normative, tenuto conto della riduzione per Euro 16.680.420,33, e quindi da Euro 72.667.229,92 a Euro 55.986.809,59, il vincolo di indisponibilità costituito in precedenti esercizi ai sensi dell’art. 6, comma 3, del D.Lgs.
n. 38/2005, si propone di i. imputare la riserva negativa pari ad Euro 84.942.331,12 a compensazione della riserva “Sovrapprezzi di emissione”, riducendone l’ammontare da Euro 3.146.576.345,42 a Euro 3.061.634.014,30, nonché di destinare, con decorrenza dalla liquidazione del Contributo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui esso è applicato (2025), l’intero importo iscritto nella Riserva 2023, pari a Euro 308.881.204,08 a riserva straordinaria con conseguente elimi -
nazione della Riserva 2023, e ciò considerato che una volta adempiuta l’obbligazione di applicazione dell’illustrato Contributo, la Riserva 2023 diverrà liberamente utilizzabile senza ulteriori oneri per la Banca;
ii. ripartire l’utile netto dell’esercizio 2025 pari ad Euro 3.104.816.452,59 come segue:
»destinazione a riserva legale di un importo pari al 5% dell’utile maturato corrispondente ad Euro 155.240.822,63, in conformità alle previsioni dell’art. 31 dello Statuto;
»destinazione ai Soci, con distribuzione di un dividendo unitario di 0,86 Euro per ogni azione in circolazione, avente diritto al pagamento del dividendo, per un importo complessivo massimo di Euro 2.613.039.637,38;
» destinazione a riserva straordinaria del residuo utile pari a Euro 336.535.992,58.
Nel caso di approvazione della proposta da parte dell’Assemblea, i requisiti patrimoniali consolidati evidenzierebbero un Common Equity Tier 1 Ratio del 16,4% e un Total Capital Ratio del 18,5%197, entrambi ampiamente soddisfacenti le prescri -
zioni delle Autorità competenti.
Ai sensi della normativa di legge e regolamentare vigente, si propone che la distribuzione del dividendo avvenga con le seguenti modalità e tempistiche:
• data stacco cedola ( ex date ): 18 maggio 2026;
• data pagamento ( payment day ): 20 maggio 2026.
Ai sensi dell’art. 83- terdecies D.Lgs. n. 58/1998 e s.m.i. (“ TUF”) saranno, pertanto, legittimati a percepire il dividendo coloro che risulteranno azionisti in base alle evidenze dei conti relative al termine della giornata contabile del 19 maggio 2026 (record date).
197 I requisiti patrimoniali consolidati indicati differiscono da quelli consuntivati al 31 dicembre 2025 in quanto includono la destinazione a riserve dell’utile di pertinenza della Capogruppo (pari ad Euro 102.667.266) che residua dopo la distribuzione del dividendo.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1000Se la proposta formulata otterrà la Vostra approvazione, il patrimonio netto di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
risulterà come indicato nella tabella sotto riportata:
(in milioni di euro) Patrimonio Netto Bilancio 2025 VariazioniPatrimonio netto proforma del Bilancio 2025 dopo le delibere dell’Assemblea e il pagamento del dividendo Capitale 17.978 - 17.978 Sovraprezzi di emissione 3.147 (85) 3.062 Riserve 3.754 577 4.331 Riserve da valutazione 38 - 38 Utile esercizio 3.105 (3.105) -
Totale 28.022 (2.613) 25.409 Siena, 10 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
1001Altre informazioni
1 Impegni e garanzie ǖnanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value ) Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate31 12 2025
Totale
31 12 2024Primo stadio Secondo stadio Terzo stadioImpaired
acquisite o
originateTotale
Impegni a erogare fondi 33.026.425 541.352 331.862 10.221 33.909.860 36.219.318 a) Banche Centrali - - - - - 30.000 b) Amministrazioni pubbliche 1.046.433 - - - 1.046.433 976.881 c) Banche 476.012 - - - 476.012 1.635.410 d) Altre società ǖnanziarie 9.325.106 3.279 16 - 9.328.401 11.010.062 e) Società non ǖnanziarie 20.748.536 347.927 323.605 10.221 21.430.289 20.842.742 f) Famiglie 1.430.338 190.146 8.241 - 1.628.725 1.724.223 Garanzie finanziarie rilasciate 4.286.817 374.433 214.540 1.196 4.876.986 5.142.415 a) Banche Centrali 60 - - - 60 60 b) Amministrazioni pubbliche 48.061 2.033 - - 50.094 47.243 c) Banche 395.482 - - - 395.482 482.529 d) Altre società ǖnanziarie 249.302 3.398 666 - 253.366 88.585 e) Società non ǖnanziarie 3.546.009 360.147 212.733 1.196 4.120.085 4.466.218 f) Famiglie 47.903 8.855 1.141 - 57.899 57.780 Totale 37.313.242 915.785 546.402 11.417 38.786.846 41.361.733
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10022 Altri impegni e altre garanzie rilasciate
Valore nominale
31 12 2025 31 12 2024 Altre garanzie rilasciate 5.356 2.837 di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - 737 d) Altre società ǖnanziarie 5.356 2.100 e) Società non ǖnanziarie - -
f) Famiglie - -
Altri impegni - -
di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società ǖnanziarie - -
e) Società non ǖnanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 5.356 2.837 La tabella riporta alla riga “Altre garanzie rilasciate” il rischio massimo conseguente alla eventuale violazione di dichiarazioni e garanzie rilasciate dalla Banca nell’ambito di operazioni di derisking di crediti deteriorati e non giunte ancora a scadenza alla data di riferimento del presente bilancio.
3 Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni Portafogli 31 12 2025 31 12 2024 1. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.680.875 1.145.240 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value impatto redditivita complessiva 48.558 1.152.425 3. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 36.405.380 38.025.698 4. Attività materiali - -
di cui: Attività materiali che costituiscono rimanenze - -
La tabella riepiloga le attività costituite dalla Banca a garanzia di proprie passività, rappresentate in prevalenza da opera -
zioni di pronti contro termine passivi. L’ammontare indicato nella riga “3. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortiz -
zato” include circa 19,6 mld di euro relativi ai mutui ceduti ai veicoli MPS Covered Bond S.r.l. e MPS Covered Bond 2 S.r.l.
nell’ambito dei due programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite ( covered bond ) e circa 11,1 mld di euro relativi a mutui conferiti a garanzia presso l’Eurosistema (ABACO).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 10034 Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia serviziImporti
31 12 2025 1. Esecuzione degli ordini per conto della clientela a) acquisti 14.653.864 1. regolati 14.653.864 2. non regolati -
b) vendite 11.937.500 1. regolate 11.937.500 2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli a) individuali 5.138.613 b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli a) titoli di terzi in deposito connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): 62.766.059 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 84.215 2. altri titoli 62.681.844 c) titoli di terzi depositati presso terzi 49.155.284 d) titoli di proprietà depositati presso terzi 26.581.695 4. Altre operazioni 32.136.665 5 Attività ǖnanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari Forme Tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie (a) Ammontare
delle passività
finanziarie
compensato
in bilancio (b) Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b) Ammontari correlati
non oggetto
di compensazione in bilancio Ammontare
netto
(f=c-d-e)
31 12 2025Ammontare
netto
31 12 2024 Strumenti finanziari (d) Depositi
di contante
ricevuti in
garanzia (e)
1. Derivati 8.978.614 5.615.636 3.362.978 974.145 - 2.388.833 1.700.146 2. Pronti contro termine 8.168.122 - 8.168.122 8.109.827 32.585 25.710 56.872 3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31 12 2025 17.146.736 5.615.636 11.531.100 9.083.972 32.585 2.414.543 X Totale 31 12 2024 16.156.833 5.939.912 10.216.921 8.459.903 - X 1.757.018
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10046 Passività ǖnanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.
Forme Tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie (a) Ammontare
delle passività
finanziarie
compensato in
bilancio (b) Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b) Ammontari correlati
non oggetto
di compensazione in bilancio Ammontare
netto
(f=c-d-e)
31 12 2025Ammontare
netto
31 12 2024 Strumenti finanziari (d) Depositi
di contante
ricevuti in
garanzia (e)
1. Derivati 7.204.435 5.615.636 1.588.799 1.045.429 484.958 58.412 229.869 2. Pronti contro termine 7.167.119 - 7.167.119 7.164.355 972 1.792 -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4 Altre - - - - - - -
Totale 31 12 2025 14.371.554 5.615.636 8.755.918 8.209.784 485.930 60.204 X Totale 31 12 2024 14.658.601 5.939.912 8.718.689 8.133.651 355.169 X 229.869 Nelle due tabelle precedenti viene fornita l’informativa richiesta dal principio IFRS 7 in merito agli strumenti ǖnanziari:
• compensati nello stato patrimoniale ai sensi dello IAS 32;
• potenzialmente compensabili, in quanto regolati da “accordi quadro di compensazione o accordi simili”, al ricorrere di determinate condizioni, ma esposti nello stato patrimoniale a saldi aperti in quanto non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per operarne la compensazione in bilancio.
L’ammontare compensato in bilancio di 5.616 mln di euro, in corrispondenza delle colonne “Ammontare delle passività ǖnanziarie compensato in bilancio (b)” ed “Ammontare delle attività ǖnanziarie compensato in bilancio (b)”, si riferisce all’operatività in derivati OTC della Capogruppo stipulati, tramite accesso “indiretto”, con Controparti centrali.
Tali strumenti vengono rappresentati in diminuzione delle seguenti voci di stato patrimoniale:
• 20. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico a) Attività ǖnanziarie di negoziazione – compensate per 5.523 mln di euro;
• 50. Derivati di copertura fair value positivo – compensati per 93 mln di euro;
• 20. Passività ǖnanziarie di negoziazione – compensate per 5.522 mln di euro;
• 40. Derivati di copertura fair value negativo – compensati per 94 mln di euro.
Ai ǖni della riconciliazione degli importi segnalati nella colonna (c) “ammontare netto delle attività/passività ǖnanziarie riportato in bilancio” con i saldi patrimoniali rip ortati nella “Parte B – Informazioni sullo stato pa trimoniale” si evidenzia che:
• l’importo relativo agli strumenti ǖnanziari derivati, sia di negoziazione sia di copertura, assistiti da contratti di compen -
sazione o similari, trova rappresentazione nelle voci 20 a) “Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione” e 50 “Deri -
vati di copertura” dell’attivo e nelle voci 20 “Passività ǖnanziarie di negoziazione” e 40 “Derivati di copertura” del passivo;
• l’importo relativo ai pronti contro termine rientranti in accordi di compensazione o similari, trova rappresentazione nel dettaglio “Pronti contro termine attivi/passivi” esposto nelle tabelle di composizione della voce 40 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” dell’attivo e nella voce 10 “Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” del passivo.
Con riferimento agli strumenti potenzialmente compensabili al ricorrere di taluni eventi, in corrispondenza delle colonne “Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio”, si segnala nella Banca la presenza dei seguenti accordi:
• per gli strumenti derivati: “ISDA Master Agreement” e accordi di compensazione con clearing houses ;
• per i pronti contro termine attivi e passivi: contratto quadro “Global Master Repurchase Agreements (GMRA)” ed accordi di compensazione con la “Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G)”;
• per le operazioni di prestito titoli: “ Global Master Securities Lending Agreements (GMSLA)”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 1005Gli effetti della potenziale compensazione:
• dei controvalori di bilancio delle attività e passività ǖnanziarie sono indicati in corrispondenza della colonna (d) “Stru -
menti ǖnanziari”, unitamente al fair value delle garanzie reali ǖnanziarie rappresentate da titoli;
• dell’esposizione con le relative garanzie in contanti ǖgurano in corrispondenza della colonna (e) “Depositi di contante ricevuti/dati in garanzia”.
Si evidenzia inoltre che:
• il principio richiede altresì di prendere in considerazione gli effetti delle garanzie reali ǖnanziarie (incluse le garanzie in disponibilità liquide) ricevute e prestate;
• con riferimento alle operazioni di prestito titoli, nelle tabelle in oggetto le operazioni che prevedono il versamento di garanzia in denaro che rientra nella piena disponibilità del prestatore sono incluse nella voce “Pronti contro termine”;
• le operazioni pronti contro termine sono rappresentate nelle tabelle secondo il criterio di valutazione del costo ammor -
tizzato, mentre le relative garanzie reali ǖnanziarie e le operazioni in derivati sono riportate al loro fair value .
In base alle modalità di compilazione rappresentate, gli accordi di netting tra gli strumenti ǖnanziari e relative garanzie ǖnanziarie consentono di ridurre in modo signiǖcativo l’esposizione creditoria/debitoria verso la controparte, come indicato in corrispondenza della colonna (f) “Ammontare netto”.
7 Operazioni di prestito titoli La Banca non ha in essere, in qualità di borrower , operazioni di prestito titoli garantite da altri titoli né operazioni di prestito titoli con la clientela.
8 Informazioni sulle attività a controllo congiunto Alla data di bilancio, così come per l’esercizio precedente, non sono presenti accordi a controllo congiunto qualiǖcabili come “ joint operation ” ai sensi del principio contabili IFRS 11, in base ai quali le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni sulle passività relative all’accordo.
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1006Parte C - Informazioni sul conto economico Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20 1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 109.356 4.508 968 114.832 70.833 1.1 Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 101.639 392 968 102.999 58.651 1.2 Attività ǖnanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.717 4.116 - 11.833 12.182 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 40.272 - X 40.272 42.085 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 306.254 2.884.701 X 3.190.955 3.798.980 3.1 Crediti verso banche 28.016 58.084 X 86.100 121.288 3.2 Crediti verso clientela 278.238 2.826.617 X 3.104.855 3.677.692 4. Derivati di copertura X X 33.944 33.944 103.742 5. Altre attività X X 443.200 443.200 633.219 6. Passività finanziarie X X X 5 3 Totale 455.882 2.889.209 478.112 3.823.208 4.648.862 di cui interessi su attività ǖnanziarie impaired - 78.266 - 78.266 101.752 di cui interessi attivi su leasing ǖnanziario - 92.043 - 92.043 198.153 Nella riga 4 “Derivati di copertura”, colonna “Altre operazioni”, sono compresi i differenziali relativi ai derivati di copertura a correzione degli interessi attivi rilevati sugli strumenti ǖnanziari coperti iscritti nell’attivo.
Nella riga 5 “Altre attività”, colonna “Altre opera zioni”, sono riportati gli interessi maturati sui d epositi a vista e conti correnti verso banche centrali classiǖcati nella voce “Cassa e disponibilità liquide”, per 292,7 mln di euro (488,7 mln di euro al 31 dicembre 2024). Nella medesima voce ǖgurano inoltre per 101,1 mln di euro (109,0 mln di euro al 31 dicembre 2024) gli interessi attivi maturati su crediti d’imposta.
Gli interessi attivi, calcolati per le attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato secondo il criterio del tasso di interesse effettivo, vengono inseriti nelle diverse colonne i n base alla forma tecnica originaria. L’ammontare m aturato nell’esercizio sulle posizioni che risultano classiǖcate come “deteriorate” alla data di riferimento del bilancio, è pari complessivamente a 78,3 mln di euro (101,8 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Gli interessi di mora partecipano alla formazione d el margine di interesse solamente per la quota effe ttivamente incassata.
Per un’analisi andamentale delle grandezze in ogget to si rinvia a quanto riportato nella Relazione con solidata sulla Gestione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 10071.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni 1.2.1 Interessi attivi su attività ǖnanziarie in valuta Gli interessi attivi su attività ǖnanziarie in valuta per l’esercizio 2025 ammontano a 39,7 mln di euro (43,8 mln di euro al 31 dicembre 2024).
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (1.265.865) (462.621) - (1.728.486) (2.360.879) 1.1 Debiti verso banche centrali (185.700) X X (185.700) (370.709) 1.2 Debiti verso banche (165.699) X X (165.699) (191.164) 1.3 Debiti verso clientela (914.466) X X (914.466) (1.326.067) 1.4 Titoli in circolazione X (462.621) X (462.621) (472.939) 2. Passività ǖnanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività ǖnanziarie designate al fair value - (4.935) - (4.935) (4.736) 4. Altre passività e fondi X X (50) (50) (125) 5. Derivati di copertura X X (9.993) (9.993) (104.081) 6. Attività ǖnanziarie X X X (355) (319) Totale (1.265.865) (467.556) (10.043) (1.743.819) (2.470.140) di cui interessi passivi relativi ai debiti per leasing (4.909) - - (4.909) (4.520) Nella riga 1.1 “Debiti verso Banche centrali” sono ricompresi interessi relativi alle operazioni di riǖnanziamento con BCE detenute dalla Banca per 185,7 mln di euro, in riduzione rispetto ai 370,7 mln di euro al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto delle nuove aste MRO e L TRO a cui la Banca ha partecipato nel corso del 2025.
Nelle righe 1.2 “Debiti verso banche” e 1.3 “Debiti verso clientela”, colonna “Debiti”, sono compresi gli interessi relativi ai debiti per le operazioni di pronti contro termine passive su titoli di proprietà iscritti in bilancio o su titoli non iscritti in bilancio in quanto ottenuti tramite operazioni di pronti contro termine attive o provenienti da cartolarizzazioni proprie senza derecognition .
La riduzione registrata in corrispondenza della riga 1.3 “Debiti verso clientela” degli interessi corrisposti alla clientela è ascrivibile alla diminuzione dei tassi di interesse da parte della BCE.
La riga 1.4 “Titoli in circolazione” evidenzia gli interessi passivi maturati nell’esercizio su obbligazioni e certiǖcati di deposito valutati al costo ammortizzato.
Nella riga 5 “Derivati di copertura”, colonna “Altre operazioni”, sono compresi i differenziali relativi ai derivati di copertura a correzione degli interessi passivi rilevati sulla raccolta commerciale e obbligazionaria a tasso ǖsso oggetto di copertura.
La riga 6. “Attività ǖnanziarie” evidenzia gli interessi negativi maturati sulle attività ǖnanziarie.
Per un’analisi andamentale delle grandezze in ogget to si rinvia a quanto riportato nella Relazione con solidata sulla Gestione.
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10081.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni 1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta Gli interessi passivi su passività ǖnanziarie in valuta per l’esercizio 2025 ammontano a 11,9 mln di euro, rispetto ai 13,6 mln di euro dell’esercizio 2024.
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
Voci Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 43.972 112.184 B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (20.022) (112.523) C. Saldo (A+B) 23.950 (339)
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1009Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50 2.1 Commissioni attive: composizione Tipologia servizi / Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 a) Strumenti ǖnanziari 132.825 118.410 1. Collocamento titoli 39.008 32.309 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile 15.345 16.852 1.2 Senza impegno irrevocabile 23.663 15.457 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 23.613 21.228 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti ǖnanziari 22.643 20.298 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 970 930 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti ǖnanziari 70.204 64.873 di cui: negoziazione per conto proprio 16.408 14.744 di cui: gestione di portafogli individuali 53.796 50.129 b) Corporate ǖnance 7.158 8.208 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria 7.158 8.208 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate ǖnance 0 0 c) Attività di consulenza in materia di investimenti 3.502 3.347 d) Compensazione e regolamento 137 147 e) Custodia e amministrazione 5.522 5.770 1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione 5.522 5.770 f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
g) Attività ǖduciaria - -
h) Servizi di pagamento 503.978 500.205 1. Conti correnti 206.624 212.706 2. Carte di credito 65.811 64.301 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 88.091 76.993 4. Boniǖci e altri ordini di pagamento 81.878 85.811 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 61.574 60.394 i) Distribuzione di servizi di terzi 707.076 613.694 1. Gestioni di portafogli collettive 438.693 372.668 2. Prodotti assicurativi 200.938 191.881 3. Altri prodotti 67.445 49.145 di cui: gestione portafogli individuali - -
j) Finanza strutturata - -
k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 181 44 l) impegni ad erogare fondi 169.686 172.928 m) Garanzie ǖnanziarie rilasciate 56.267 57.872 di cui: derivati su crediti - -
n) Operazioni di ǖnanziamento 97.789 72.623 di cui: per operazioni di factoring 22.422 16.604 o) Negoziazione di valute 4.826 3.678 p) Merci - -
q) Altre commissioni attive 32.207 38.522 di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 1.721.154 1.595.448 La riga q) “Altre commissioni attive” include 8,6 mln di euro riferiti all’operatività di leasing , 7,3 mln di euro riconducibili all’istruttoria di crediti d’imposta e connesse al recupero delle spese che la Banca sostiene per la ǖnalizzazione delle ope -
razioni, ed inǖne 3,4 mln di euro di agency fee per il ruolo svolto dalla Banca in qualità di capoǖla/agente di ǖnanziamenti in pool.
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1010Per un’analisi andamentale delle commissioni attive e per l’informativa sulla disaggregazione, come richiesto dall’IFRS 15.114-115 si rinvia alla Nota Integrativa consolidata Parte C, in cui viene fornito lo sviluppo delle commissioni per ciascu -
no dei segmenti operativi individuati, per tipologia di attività.
Con riferimento all’informativa relativa alle performance obligations di cui IFRS 15.113,119 si riscontrano i seguenti princi -
pali servizi offerti dalla Banca:
• erogazione di servizi di incasso e pagamento, che comprendono l’offerta alla clientela di carte di credito e di debito di emissione della Banca. A fronte di tali servizi il cliente paga sia un canone annuale anticipato per l’attività di gestione amministrativa della carta, rilevato over time , sia commissioni calcolate sulle singole operazioni associate alla conǖ -
gurazione della carta che, se non comprese all’interno del canone, sono contabilizzate at a point in time in relazione all’esecuzione della singola performance obligation in un momento preciso; tra i servizi di incasso e pagamento sono inoltre compresi tutti i servizi di negoziazione in valuta, oltre ad altri servizi generici di incasso che prevedono l’incasso di commissioni a fronte della performance obligation prestata a consumo e rilevate at a point in time ;
• tenuta e gestione dei conti correnti. In tale contesto, le commissioni percepite per i diversi prodotti offerti alla clientela, possono prevedere un canone periodico a fronte del servizio di gestione del conto corrente (che può comprendere o meno un pacchetto di servizi) e commissioni percepite sulle singole operazioni effettuate dal cliente non incluse nel canone. La prima tipologia di commissione si riferisce a performance obligation eseguite over time , mentre la seconda a servizi effettuati in un momento preciso e remunerati separatamente rispetto al canone trimestrale, che si conǖgurano come performance obligation effettuate at a point in time ;
• distribuzione di prodotti e di servizi di terzi sulla base di accordi di partnership con controparti esterne, per i quali sono incassate commissioni di collocamento, rilevate at a point in time in quanto remunerative della performance obligation di intermediazione prestata dalla Banca, e commissioni di continuing collegate all’attività di gestione amministrativa del cliente presso la rete, rilevate over time in quanto remunerative della performance obligation resa nel corso della durata dell’investimento. Alcuni accordi distributivi includono anche commissioni di tipo variabile, riconosciute dalle contro -
parti esterne al raggiungimento di determinati volumi di collocamento o di altri parametri annuali previsti dagli accordi distributivi. Sulla base delle diverse previsioni contrattuali e in armonia con le disposizioni del principio IFRS15, ove ne ricorrano i presupposti vengono effettuate analisi nei periodi intermedi al ǖne di veriǖcare la presenza delle condizioni che consentano la contabilizzazione anticipata del ricavo o di quota parte dello stesso. La contabilizzazione anticipata avviene esclusivamente nel caso in cui è altamente probabile che, una volta risolta l’incertezza, non si veriǖchi un aggiustamento al ribasso dell’ammontare contabilizzato. Inǖne, in alcuni contratti sono presenti clausole di clawback , a fronte delle quali, nel caso si veriǖchino determinate condizioni, è prevista la restituzione totale o parziale delle com -
missioni di collocamento già contabilizzate al momento di esecuzione della performance obligation iniziale (rilevata at a point in time ): in questo caso la clausola di claw back rappresenta una componente variabile del transaction price, in quanto l’importo percepito al momento del collocamento del prodotto non è deǖnitivo, ma dipenderà da eventi futuri che sono fuori dal controllo della Banca. In tali situazioni si procede a stimare l’ammontare delle commissioni che saranno potenzialmente soggette a restituzione, appostando l’importo che si prevede dovrà essere restituito alla controparte terza ad apposito fondo rischi; il ricavo che si espone a conto economico è pari all’importo contabilizzato a fronte della performance obligation per l’attività di collocamento effettuata nell’esercizio, al netto di quanto accantonato al fondo;
• gestioni di portafogli individuali, nell’ambito delle attività legate a strumenti ǖnanziari, che comprendono prevalente -
mente commissioni di gestione, calcolate applicando una percentuale proporzionale alle masse detenute in gestione, rilevate over time in quanto remunerano un servizio reso nel tempo.
• servizi ǖnanziari complessi, tra cui attività di consulenza, advisory /asseverazione/ underwriting e raccolta ordini.
All’interno dei contratti possono ǖgurare varie tipologie di commissioni collegate ai vari servizi offerti. Alcune di queste sono collegate ad attività svolte lungo l’arco temporale di durata del contratto ( over time ) e riconosciute dal cliente indi -
pendentemente dalla buona riuscita dell’attività, mentre altre vengono prestate e pagate dal cliente solo al veriǖcarsi di determinati eventi pertanto sono collegate a servizi prestati in un momento preciso. La prima tipologia di commissioni, collegata a performance obligationover time , viene contabilizzata lungo la durata del contratto, mentre la seconda tipo -
logia viene contabilizzata al momento in cui si veriǖca l’evento, in quanto remunerativa di una performance obligation effettuata at a point in time .
Con riferimento alla composizione dei ricavi (IFRS 15.116-118) si segnala che sono stati contabilizzati 1,8 mln di euro quale componente di adjustment price maturato nell’esercizio sulle commissioni incassate a fronte dell’attività di colloca -
mento di servizi di terzi effettuata dalla Banca nel corso dell’esercizio precedente.
La voce accoglie lo storno di ricavi per 11,5 mln di euro effettuato nell’esercizio in contropartita a un fondo rischi ai sensi IFRS 15, a fronte delle clausole di claw back presenti in contratti di collocamento di prodotti di terzi.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 10112.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi Canali / Valori 31 12 2025 31 12 2024 a) presso propri sportelli: 742.892 649.748 1. gestioni portafogli 53.793 50.127 2. collocamento di titoli 11.314 6.595 3. servizi e prodotti di terzi 677.785 593.026 b) offerta fuori sede: 2.808 1.958 1. gestioni portafogli 3 2 2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi 2.805 1.956 c) altri canali distributivi: 54.180 44.427 1. gestioni portafogli - -
2. collocamento di titoli 27.694 25.715 3. servizi e prodotti di terzi 26.486 18.712 2.3 Commissioni passive: composizione Tipologia servizi / Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 a) Strumenti ǖnanziari (5.027) (4.412) di cui: negoziazione di strumenti ǖnanziari (4.252) (3.793) di cui: collocamento di strumenti ǖnanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali (775) (619)
- proprie - -
- delegate a terzi (775) (619) b) Compensazione e regolamento (4.174) (4.483) c) Custodia e amministrazione (4.868) (4.296) d) Servizi di incasso e pagamento (92.832) (85.284) di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (82.398) (70.989) e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Impegni a ricevere fondi - -
g) Garanzie ǖnanziarie ricevute (21.829) (26.710) di cui: derivati su crediti - -
h) Offerta fuori sede di strumenti ǖnanziari, prodotti e servizi (1.501) (985) i) Negoziazione di valute - -
j) Altre commissioni passive (40.629) (39.377) Totale (170.860) (165.547) Nella riga a) “Strumenti ǖnanziari di cui: gestioni patrimoniali individuali - delegate a terzi” sono incluse le commissioni passive su raccolta ordini titoli.
Nella riga b) “Compensazione e regolamento” sono rappresentate le commissioni passive per il servizio di clearing su derivati.
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1012Nella riga “d) “Servizi di incasso e pagamento” sono incluse le commissioni derivanti dall’esternalizzazione del servicing amministrativo relativo alla gestione delle carte.
La riga g) “Garanzie ǖnanziarie ricevute” include commissioni per 12,5 mln di euro (17,0 mln al 31 dicembre 2024) riferibili all’acquisto di protezione dal rischio di credito nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazioni sintetiche in essere.
La riga k) “Altre commissioni passive” include 4,1 mln di euro riferiti all’operatività leasing, di cui 1,2 mln di euro per provvigioni e contributi per l’attività di intermediazione degli agenti.
Per un’analisi andamentale delle grandezze in ogget to si rinvia a quanto riportato nella Relazione con solidata sulla Gestione.
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70 3.1 Dividendi e proventi simili: composizione Voci / Proventi 31 12 2025 31 12 2024
Dividendi Proventi
simili Totale Dividendi Proventi
simili Totale
A. Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 5.772 276 6.048 4.068 1.056 5.124 B. Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - 5.790 5.790 - 8.485 8.485 C. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.567 - 7.567 9.114 - 9.114 D. Partecipazioni 444.454 - 444.454 35.600 - 35.600 Totale 457.793 6.066 463.859 48.782 9.541 58.323 La tabella evidenzia l’ammontare dei dividendi incassati sui titoli azionari negoziati nell’ambito del portafoglio di trading, sulle partecipazioni minoritarie classiǖcate nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla red -
ditività complessiva” e sulle partecipazioni di controllo e di collegamento.
La riga “B Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ” si riferisce prevalentemente a proventi distribuiti da Fondi di private equity.
La riga “C. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” include il dividendo di 7,1 mln di euro (8,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) incassato a valere della partecipazione in Banca d’Italia.
La riga “D. Partecipazioni” è composta principalmente dal dividendo incassato dalla controllata Mediobanca-Banca di Cre -
dito ǖnanziario S.p.A. nel mese di novembre 2025 pari a 414,3 mln di euro, e dalla collegata AXA MPS Danni per 30,0 mln di euro (35,0 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1013Sezione 4 - Il risultato netto dell’attività di negoziazione - Voce 80 4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzoMinusvalenzePerdite da
realizzoRisultato netto
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività ǖnanziarie di negoziazione 15.620 80.701 (21.233) (66.573) 8.515 76.906 1.1 Titoli di debito 12.002 44.462 (13.727) (56.576) (13.839) 53.217 1.2 Titoli di capitale 1.549 35.439 (7.233) (9.556) 20.199 19.874 1.3 Quote di O.I.C.R 2.069 779 (273) (441) 2.134 3.803 1.4 Finanziamenti - - - - - -
1.5 Altre - 21 - - 21 12 2. Passività ǖnanziarie di negoziazione 4.197 21.916 (3.763) (19.962) 2.388 (319) 2.1 Titoli di debito 4.183 21.900 (908) (19.494) 5.681 (574) 2.2 Debiti - - - - - -
2.3 Altre 14 16 (2.855) (468) (3.293) 255 3. Altre attività e passività ǖnanziarie: differenze di cambio X X X X 34.725 9.991 4. Strumenti derivati 4.247.034 7.332.320 (4.265.812) (7.237.526) 72.839 41.266 4.1 Derivati ǖnanziari: 4.231.545 7.000.749 (4.020.567) (7.155.326) 53.225 3.102
- Su titoli di debito e tassi di interesse 4.162.921 6.912.124 (3.943.519) (7.086.946) 44.580 (31.816)
- Su titoli di capitale e indici azionari 60.286 48.842 (53.632) (4.656) 50.840 100.274
- Su valute e oro X X X X (3.176) 28.337
- Altri 8.338 39.783 (23.416) (63.724) (39.019) (93.693) 4.2 Derivati su crediti 15.489 331.571 (245.245) (82.200) 19.614 38.164 di cui coperture naturali connesse con la fair value optionX X X X - -
Totale 4.266.851 7.434.937 (4.290.808) (7.324.061) 118.467 127.844 Si deve precisare che, in base alle disposizioni contenute nella Circolare di Banca d’Italia n. 262, la speciǖca in merito al “di cui: coperture naturali connesse con la fair value option ” si riferisce ad una particolare tipologia di copertura prevista dal principio contabile IFRS 9. Al riguardo si segnala che non risultano importi da valorizzare, in quanto la Banca ha optato di continuare ad avvalersi del regime di hedge accounting previsto dal principio contabile IAS 39.
Nel corso dell’esercizio il Credit Value Adjustment (CVA) si è incrementato generando un impatto negativo di 0,51 mln di euro sui derivati OTC; parimenti, il Debit Value Adjustment (DVA) sui derivati OTC ha registrato un decremento con conseguente impatto negativo di 2,1 mln di euro.
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1014Sezione 5 - Il risultato netto dell’attività di copertura - Voce 90 5.1 Risultato netto dell’attività di copertura: composizione Componenti reddituali/Valori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 771.251 129.237 A.2 Attività ǖnanziarie coperte (fair value) - 185.978 A.3 Passività ǖnanziarie coperte (fair value) 37.249 940 A.4 Derivati ǖnanziari di copertura dei Ǘussi ǖnanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell’attività di copertura (A) 808.500 316.155 B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 38.323 187.094 B.2 Attività ǖnanziarie coperte (fair value) 9.128 25.639 B.3 Passività ǖnanziarie coperte (fair value) 761.465 104.353 B.4 Derivati ǖnanziari di copertura dei Ǘussi ǖnanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell’attività di copertura (B) 808.916 317.086 C. Risultato netto dell’attività di copertura (A - B) (416) (931) di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -
Per informazioni in merito ai derivati di copertura, i cui proventi ed oneri sono indicati rispettivamente nelle righe A.1 e A.4, B.1 e B.4 della presente tabella, si rinvia alla Sezione 5 - “Derivati di copertura - Voce 50” dell’attivo e alla Sezione 4 – “Derivati di copertura - Voce 40” del passivo della parte B della presente nota integrativa.
Per ulteriori informazioni in merito alle attività e alle passività ǖnanziarie coperte si rinvia alle tabelle di dettaglio esposte nella parte B della nota integrativa, nelle sezioni relative alle voci patrimoniali in cui sono iscrit te le poste oggetto di copertura.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1015Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100 6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione Voci/Componenti reddituali Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 68.435 (2.827) 65.608 5.822 (13.500) (7.678) 1.1 Crediti verso banche 3.596 - 3.596 - - -
1.2 Crediti verso clientela 64.839 (2.827) 62.012 5.822 (13.500) (7.678) 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 22.427 (15.342) 7.085 1.568 (1.837) (269) 2.1 Titoli di debito 22.427 (15.342) 7.085 1.568 (1.837) (269) 2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 90.862 (18.169) 72.693 7.390 (15.337) (7.947) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - (216) (216) 1 (626) (625) Totale passività (B) - (216) (216) 1 (626) (625) La colonna “Risultato netto” della voce “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” della riga 1.2 “Crediti verso clientela” comprende prevalentemente l’utile netto conseguito dalla vendita di alcuni titoli governativi.
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1016Sezione 7 - Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 110 7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
composizione delle attività e delle passività ǖnanziarie designate al fair value Operazioni/Componenti reddituali PlusvalenzeUtili da
realizzoMinusvalenzePerdite da
realizzoRisultato netto
31 12 2025 31 12 2024 1. Attività ǖnanziarie - - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - - -
1.2 Finanziamenti - - - - - -
2. Passività ǖnanziarie 2.184 - (25) - 2.159 1.521 2.1 Titoli in circolazione 2.184 - (25) - 2.159 1.521 2.2 Debiti verso banche - - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - - -
3. Attività e passività ǖnanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X - -
Totale 2.184 - (25) - 2.159 1.521 Nella voce conǗuiscono esclusivamente gli utili, le perdite, le plusvalenze e le minusvalenze relative ai titoli di debito a tasso ǖsso e strutturati rientranti nella fair value option . I saldi delle valutazioni economiche dei contratti derivati mediante i quali tali titoli sono oggetto di copertura naturale sono invece rilevati nella voce 80 “Risultato netto dell’attività di nego -
ziazione”.
Si precisa che le variazioni di fair value attribuibili al cambiamento del proprio merito creditizio sono rilevate nelle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 10177.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
composizione delle altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 31 12 2025 31 12 2024 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito 15 67 (18.894) - (18.812) (12.929) 1.2 Titoli di capitale 152 3.699 0 - 3.851 63 1.3 Quote di O.I.C.R. 2.667 - (21.427) - (18.760) 21.897 1.4 Finanziamenti 651 - (1.180) - (529) (1.252) 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X (21) 18 Totale 3.485 3.766 (41.501) - (34.271) 7.797 Il risultato netto, in corrispondenza della riga “1.1 attività ǖnanziarie – Titoli di debito”, include la minusvalenza della tran -
che mezzanina della cartolarizzazione Siena NPL per complessivi 15,1 mln di euro.
Il risultato netto, in corrispondenza della riga “1.3 attività ǖnanziarie – quote di O.I.C.R”, si riferisce prevalentemente alla svalutazione di fondi creditizi NPE e di fondi immobiliari solo in parte compensati dalla rivalutazione rilevata su fondi di private equity .
La riga 1.4 “Attività ǖnanziarie – Finanziamenti” include nella colonna “Plusvalenze” le riprese di valore relative ai crediti per cui si è veriǖcato un miglioramento del proǖlo rischio; nella colonna “Minusvalenze” sono riportate le svalutazioni di crediti prevalentemente non performing .
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1018Sezione 8 - Le rettiǖche/riprese di valore nette per rischio credito – Voce 130 8.1 Rettiǖche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato:
composizione
Rettifiche di valore Riprese di valore
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 Primo Stadio Secondo StadioTerzo stadioImpaired
acquisite o
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originatewrite-off Altre write-off AltreA. Crediti verso banche (319) - - (2.906) - - 662 - 4 - (2.559) (6.028)
- Finanziamenti (279) - - (2.906) - - 584 - 4 - (2.597) (6.026)
- Titoli di debito (40) - - - - - 78 - - - 38 (2) B. Crediti verso clientela (101.348) (150.886) (3.437) (534.085) -(107) 107.532 168.047 244.438 27 (269.819) (354.956)
- Finanziamenti (100.286) (150.886) (3.437) (534.085) - (107) 106.316 163.344 244.438 27 (274.676) (355.064)
- Titoli di debito (1.062) - - - - - 1.216 4.703 - - 4.857 108 C. Totale (101.667) (150.886) (3.437) (536.991) -(107) 108.194 168.047 244.442 27 (272.378) (360.984) 8.2 Rettiǖche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Operazioni/
Componenti
reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore
Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 Primo stadio Secondo stadioTerzo stadioImpaired
acquisite o
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originatewrite-off Altre write-off AltreA. Titoli di debito (366) - - (2.687) - - 91 1.331 - (1.631) (663) B. Finanziamenti - - - - - - - - - - -
- verso banche - - - - - - - - - - -
- verso clientela - - - - - - - - - - -
Totale (366) - - (2.687) - - 91 1.331 - - (1.631) (663)
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1019Sezione 9 – Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni – Voce 140 9.1 Utili (perdite) da modiǖche contrattuali: composizione La voce, negativa per 4,6 mln di euro al 31 dicembre 2025 (negativa per 9,9 mln di euro al 31 dicembre 2024), accoglie gli impatti connessi alle modiǖche contrattuali su impieghi a medio/lungo termine con la clientela che, non conǖguran -
dosi quali modiǖche di natura sostanziale, secondo le previsioni dell’IFRS 9, nonché della normativa contabile di Gruppo, non comportano la cancellazione contabile delle attività bensì la rilevazione a conto economico delle modiǖche apportate ai Ǘussi di cassa contrattuali.
Sezione 10- Le spese amministrative - Voce 160 10.1 Spese per il personale: composizione Tipologia di spesa / Settori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1. Personale dipendente (1.298.620) (1.238.305) a) salari e stipendi (904.936) (859.991) b) oneri sociali (240.379) (232.273) c) indennità di ǖne rapporto (58.845) (57.687) d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di ǖne rapporto del personale (2.306) (2.349) f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili: (87) (110)
- a contribuzione deǖnita - -
- a beneǖci deǖniti (87) (110) g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (26.560) (21.933)
- a contribuzione deǖnita (26.560) (21.933)
- a beneǖci deǖniti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (4.141) (3.745) i) altri beneǖci a favore dei dipendenti (61.366) (60.217) 2. Altro personale in attività (60) (60) 3. Amministratori e sindaci (1.679) (1.725) 4. Personale collocato a riposo (13) (22) 5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 17.404 16.674 6. Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società (1.697) (1.654) Totale (1.284.665) (1.225.092) Il complessivo aumento delle spese per il personale è dovuto principalmente ai maggiori oneri connessi agli ultimi aumenti previsti dal rinnovo del CCNL di settore ed ai maggiori accantonamenti effettuati in relazione alla componente variabile della retribuzione.
La riga “f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili” comprende gli accantonamenti effettuati a fronte dei fondi interni mentre la riga “g) versamenti ai fondi di previdenza complementari esterni” evidenzia i contributi versati e gli adeguamenti effettuati sui fondi di previdenza esterni.
La riga “h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali” include l’accantonamento non -
ché la variazione di fair value relativamente alle phantom shares spettanti al personale più rilevante quale parte variabile del sistema incentivante.
La riga “i) altri beneǖci a favore dei dipendenti” pari a 61,4 mln di euro include l’effetto dell’attualizzazione degli oneri con -
nessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà.
La riga 5 “Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende” include alla data del 31 dicembre 2025 circa 9,4 mln di euro (9,6 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferibili a Fruendo e dovuti al reintegro e successivo distacco di alcuni dipendenti nel 2020.
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102010.2 Numero medio dei dipendenti per categoria Categoria dipendenti/Numero medio 31 12 2025 31 12 2024 Personale dipendente: 15.377 15.446 a) dirigenti 144 148 b) quadri direttivi 5.894 5.840 c) restante personale dipendente 9.339 9.458 Altro personale - -
Totale 15.377 15.446 10.3 Fondi di quiescenza aziendali a beneǖci deǖniti: costi e ricavi Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita TFR Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita TFR Piani interni Piani esterni Piani interni Piani esterni Interessi attivi/passivi (87) - (2.306) (110) - (2.349) Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e utile e perdite da estinzioni del fondo*- - - - - -
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate- - - - - -
Utile/perdite da estinzione del fondo** - - - - - -
Altri costi di gestione - - - - - -
Totale (87) - (2.306) (110) - (2.349)
* Ai sensi del par. 100 del principio IAS 19 si segnala che il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate e l’importo degli utili e delle perdite al momento dell’estinzione non devono essere distinti se si veriǖcano contemporaneamente.
** Solo in caso di estinzione non prevista dal piano.
10.4 Altri beneǖci a favore dei dipendenti Non vi sono informazioni da fornire ai sensi dei paragraǖ 53, 158 e 171 dello IAS 19.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 102110.5 Altre spese amministrative: composizione Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024 Imposte di bollo (173.345) (162.026) Imposte indirette e tasse (34.336) (26.345) Imposta Municipale Unica (18.949) (19.756) Aǘtti immobili (1.074) (934) Appalti per pulizie locali (14.682) (15.032) Assicurazioni (14.114) (15.314) Canoni e noleggi vari (96.304) (101.947) Compensi a professionisti esterni (60.122) (59.196) Elaborazioni presso terzi (23.417) (25.480) Luce, riscaldamento, acqua (31.151) (34.841) Manutenzione mobili e immobili (strumentali) (27.649) (29.450) Postali (13.960) (15.934) Pubblicità, sponsorizzazioni e promozioni (1.240) (1.038) Quote associative (2.803) (2.574) Rimborso spese auto e viaggio ai dipendenti (2.836) (2.737) Servizi di sicurezza (6.186) (6.102) Software (43.393) (43.508) Spese per corsi di formazione (2.484) (2.136) Spese rappresentanza (396) (373) Locazione Macchine (29.892) (32.131) Stampati e cancelleria (2.644) (2.953) Telegraǖche, telefoniche e telex (5.752) (5.486) Trasporti (20.588) (18.331) Varie condominiali e indennizzi per rilascio immobili strumentali (5.057) (5.215) Contributi Fondi di Risoluzione (SRF e NRF) e Sistemi di garanzia dei depositi (DGS) e Fondo di garanzia Assicurativo (7.553) (73.222) Canoni per DTA (57.435) (61.252) Noleggio linee e trasmissione dati (5.613) (5.009) Altre (9.267) (9.664) Totale (712.242) (777.986) La riga “Canoni e noleggi vari” include 66,8 mln di euro (71,7 mln di euro al 31 dicembre 2024) riferiti a costi per servizi in outsourcing avente ad oggetto attività di back oǘce ed attività contabili e amministrative rese da un fornitore esterno e connesse alla gestione ed erogazione di speciǖci servizi della Banca. Tali servizi prevedono corrispettivi decrescenti lungo la durata contrattuale, a fronte di un volume costante di servizi ricevuti dalla Banca. In accordo alle policy contabili di Gruppo (cfr Parte A, Altre Informazioni - Costi in presenza di servizi costanti e pagamenti decrescenti) la rilevazione dei suddetti costi a conto economico segue un andamento lineare lungo la durata contrattuale con conseguente necessità per la Banca di rilevare un risconto attivo. Il dato cumulato al 31 dicembre 2025 è pari a 191,8 mln di euro (216,5 mln di euro al 31 dicembre 2024) ed è incluso nella voce “Altre attività” riga “Ratei e risconti non riconducibili a voce propria” della parte B della presente Nota integrativa. La riga include inoltre i costi relativi a contratti di leasing short term e low value per 2,6 mln di euro (3,1 mln di euro al 31 dicembre 2024).
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1022La riga “Contributi Fondi di Risoluzione (SRF e NRF) e Sistemi di garanzia dei depositi (DGS) e Fondo di garanzia Assicura -
tivo”, pari a 7,5 mln di euro al 31 dicembre 2025 (73,2 mln di euro al 31 dicembre 2024), accoglie i contributi versati al DGS pari a 5,3 mln di euro (71,1 mln di euro al 31 dicembre 2024) e la stima, pari a 2,2 mln di euro, del contributo che la Banca si attende di versare al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita - istituito nel 2024 tramite la Legge n.213 del 30 dicembre 2023 – a cui aderiscono le imprese di assicurazione italiane e le succursali di imprese di assicurazione extracomunitarie.
La riga “Canoni per DTA” espone gli oneri relativi al canone sulle DTA trasformabili in credito di imposta, previsto dall’art 11 del DL n. 59 del 3 maggio 2016 convertito in legge n.119 del 30 giugno 2016.
Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 170 11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate: compo -
sizione
Operazioni/
Componenti reddituali Primo stadio Secondo stadio Terzo stadioTotale 31 12 2025Totale 31 12 2024 1) Garanzie ǖnanziarie rilasciate 4.358 166 8.714 13.238 12.083 Accantonamenti dell’esercizio (2.561) (3.523) (25.186) (31.270) (43.971) Riprese di valore 6.919 3.689 33.900 44.508 56.054 2) Impegni a erogare fondi 1.939 (12.056) - (10.117) (8.245) Accantonamenti dell’esercizio (4.360) (17.458) - (21.818) (18.067) Riprese di valore 6.299 5.402 - 11.701 9.822 Totale 6.297 (11.890) 8.714 3.121 3.838 11.2 Accantonamenti netti relativi ad altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione Alla data del presente bilancio e per l’esercizio di raffronto non è presente la fattispecie in oggetto.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 102311.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione Voci/Valori 31 12 2025 31 12 2024
Accantonamenti
dell’esercizio Riprese di
valore Accantonamenti
netti Accantonamenti
dell’esercizio Riprese di
valore Accantonamenti
netti
Controversie legali e ǖscali (99.468) 71.002 (28.466) (127.088) 70.932 (56.156)
- onere (89.116) 70.681 (18.435) (111.434) 70.215 (41.219)
- effetto attualizzazione (10.352) 321 (10.031) (15.654) 717 (14.937) Oneri del personale (3.890) 2.554 (1.336) (2.094) 2.186 92 Altri rischi e oneri (7.721) 22.641 14.920 (25.179) 16.122 (9.057) Totale (111.079) 96.197 (14.882) (154.361) 89.240 (65.121) Sezione 12 - Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180 12.1 Rettiǖche di valore nette su attività materiali: composizione Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento Riprese di valore Risultato netto 31 12 2025Risultato netto 31 12 2024 A. Attività materiali 1 Ad uso funzionale (84.772) (1.583) - (86.355) (95.496)
- di proprietà (49.206) (96) - (49.302) (55.397)
- diritti d’uso acquisiti con il leasing (35.566) (1.487) - (37.053) (40.099) 2 Detenute per scopo di investimento - - - - -
3 Rimanenze - - - - -
Totale (84.772) (1.583) - (86.355) (95.496) Sezione 13 - Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190 13.1 Rettiǖche di valore nette di attività immateriali: composizione Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento Riprese di valore Risultato netto 31 12 2025Risultato netto 31 12 2024 A. Attività immateriali di cui software (56.140) (2.677) - (58.817) (61.228) A.1 Di proprietà (56.140) (2.677) - (58.817) (61.228)
- Generate internamente dall’azienda (10.359) (656) - (11.015) (12.777)
- Altre (45.781) (2.021) - (47.802) (48.451) A.2 Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - -
Totale (56.140) (2.677) - (58.817) (61.228)
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1024Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200 14.1 Altri oneri di gestione: composizione
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Oneri per rapine (870) (1.007) Ammortamenti spese per migliorie beni terzi classiǖcati tra Altre Attività (3.117) (3.980) Oneri per operazioni di locazione ǖnanziaria (4.629) (5.730) Oneri da sentenze e accordi transattivi (24.843) (25.050) Altri oneri (16.269) (22.457) Totale (49.728) (58.224) 14.2 Altri proventi di gestione: composizione
Voci/Valori Totale
31 12 2025Totale 31 12 2024 Fitti attivi da immobili 8.160 8.209 Recuperi di imposte 191.973 173.266 Recuperi premi di assicurazione 1.598 1.643 Proventi per operazioni di locazione ǖnanziaria 6.484 6.627 Recuperi di altre spese 34.587 35.055 Altri proventi 53.816 55.513 Totale 296.618 280.313 L’importo di 34,6 mln di euro rilevato nella riga “Recuperi di altre spese” include, tra l’altro, la rivalsa delle spese legali so -
stenute per il recupero coatto dei crediti in sofferenza per 4,9 mln di euro (4,0 mln di euro al 31 dicembre 2024).
La Banca non ha proventi derivanti dai subleasing di assets consistenti nel diritto d’uso (IFRS 16.53 (f)) Tra gli “Altri proventi di gestione” non sono rilevati ricavi in scope IFRS 15.
La Banca non ha proventi variabili non collegati ad un indice o tasso derivanti da attività di leasing operativo (IFRS 16.90 b).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1025Sezione 15 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 220 15.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Proventi 187 -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi 187 -
B. Oneri - (4) 1. Svalutazioni - -
2. Rettiǖche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - (4) Risultato netto 187 (4) Per informazioni in merito alle metodologie adottate per la determinazione delle rettiǖche di valore si rinvia alla sezione 10.5 della parte B della presente nota integrativa.
Si segnala che i test di impairment al 31 dicembre 2025 non hanno evidenziato necessità di svalutazione delle partecipa -
zioni detenute dalla Banca.
Sezione 16 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali – Voce 230 16.1 Risultato netto della valutazione al fair value (o al valore rivalutato) o al valore di presumibile realizzo delle attività materiali e immateriali: composizione Attività / Componente
redditualeRivalutazioni
(a)Svalutazioni
(b)Differenze di cambio
Risultato netto
(a-b+c-d)Risultato netto
31 12 2024 Positive
(c)Negative
(d) A. Attività materiali 11.934 34.593 - - (22.659) (27.365) A.1 Ad uso funzionale 5.839 7.093 - - (1.254) (8.159)
- di proprietà 5.839 7.093 - - (1.254) (8.159)
- diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
A.2 Detenute per scopo di investimento 5.779 26.560 - - (20.781) (18.385)
- di proprietà 5.779 26.560 - - (20.781) (18.385)
- diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
A.3 Rimanenze 316 940 - - (624) (821) Totale 11.934 34.593 - - (22.659) (27.365)
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1026Sezione 17 - Rettiǖche di valore dell’avviamento - Voce 240 17.1 Rettiǖche di valore dell’avviamento: composizione Nell’esercizio 2025 la Banca non ha rilevato alcuna rettiǖca di valore, avendo integralmente svalutato negli esercizi prece -
denti tutti gli avviamenti allocati alle varie CGU ( Cash Generating Units ).
Sezione 18 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 250 18.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025Totale 31 12 2024 A. Immobili 5.221 2.667
- Utili da cessione 5.221 8.814
- Perdite da cessione - (6.147) B. Altre attività (169) 3
- Utili da cessione 3 3
- Perdite da cessione (172) -
Risultato netto 5.052 2.670 L’utile netto rilevato nella voce “A.immobili” per 5,2 mln di euro si riferisce al perfezionamento di operazioni di vendita di immobili avvenute nel corso dell’esercizio..
Si precisa che il Gruppo non ha rilevato utili derivanti da operazioni di vendita e di retrolocazione (IFRS 16.53 lettera i).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1027Sezione 19 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 270 19.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione Componenti reddituali/Settori Totale 31 12 2025 31 12 2024 1. Imposte correnti (-) (241.286) (80.232) 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 314 (1.071) 3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio per crediti d’imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 1.298.057 601.343 5. Variazione delle imposte differite (+/-) (1.214) 3.509 6. Imposte di competenza dell’esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) 1.055.871 523.549 L’importo di cui alla riga 4. “Variazione delle imposte anticipate” esprime lo sbilancio positivo tra l’effetto complessivo della rivalutazione delle DTA derivante dagli esiti del probability test , pari a 1.590,2 mln di euro e i rigiri netti dell’esercizio.
Per maggiori informazioni sulla composizione del reassessment delle DTA si rinvia al par. 10.7 – Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale della presente nota integrativa).
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102819.2 Riconciliazione tra onere ǖscale teorico e onere ǖscale effettivo di bilancio Voci /Valori 31 12 2025 % 31 12 2024 % Utili (perdite) complessivo al lordo delle imposte 2.048.945 1.399.349 Provento (onere) IRES teorico all'aliquota vigente (563.460) 27,5% (384.821) 27,5% Variazioni in aumento del reddito permanenti: (678) 0,0% (1.372) 0,1% Perdite da cessione/valutazione partecipazioni FVOCI 42 0,0% - 0,0% Spese amministrative non deducibili (IMU, automezzi, telefonia, ecc.) (720) 0,0% (1.372) 0,1% Variazioni in diminuzione del reddito permanenti: 116.684 -5,7% 9.395 -0,7% Utili da cessione partecipazioni FVOCI 380 0,0% (11) 0,0% Utili da cessione partecipazioni di controllo e collegamento 38 0,0% - 0,0% Deduzione IRAP 30 0,0% 56 0,0% Dividendi esclusi 116.236 -5,7% 9.350 -0,7% Effetto valutazione DTA relative a perdite fiscali pregresse 1.590.215 -77,6% 986.401 -70,5% Altre componenti (IRES relativa ad esercizi precedenti, differenziali tra aliquota italiana ed estere, ecc.) (1.354) 0,1% 2.070 -0,1% Provento (onere) IRES effettivo 1.141.407 -55,7% 612.758 -43,8% Provento (onere) IRAP teorico all'aliquota nominale (95.276) 4,65% (65.070) 4,65% Componenti di c/e non rilevanti ai fini IRAP: 7.316 -0,4% (5.913) 0,4% Rettiǖche di valore e perdite su crediti (161) 0,0% (327) 0,0% Costo del personale non deducibile (104) 0,0% (171) 0,0% Utile (perdita) su partecipazioni di controllo e collegamento (42) 0,0% (535) 0,0% Altre spese amministrative non deducibili (10%) (3.312) 0,2% (3.618) 0,3% Ammortamenti non deducibili (10%) (662) 0,0% (733) 0,1% Accantonamenti a fondi rischi ed oneri (535) 0,0% (2.653) 0,2% Altre componenti di c/e non rilevanti 1.458 -0,1% 974 -0,1% Dividendi esclusi 10.674 -0,5% 1.150 -0,1% Effetto maggiorazioni aliquote regionali (16.731) 0,8% (12.570) 0,9% Rivalutazione DTA (art. 1, comma 74, Legge 199/2025) 18.922 -0,9% - 0,0% Altre componenti (IRAP relativa ad esercizi precedenti, differenziali tra aliquota italiana ed estere, ecc.) 233 0,0% (5.657) 0,4% Provento (onere) IRAP effettivo (85.536) 4,2% (89.209) 6,4% Provento (onere) IRES e IRAP effettivo 1.055.871 -51,5% 523.549 -37,4% La riconciliazione relativa all’IRES include, oltre l’imposta principale all’aliquota del 24%, anche l’addizionale del 3,5% introdotta dalla Legge 28 dicembre 2015 nr. 208 (art. 1, commi 65-66).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte C - Informazioni sul conto economico 1029La riconciliazione evidenzia come l’onere teorico della tassazione nominale sull’utile al lordo delle imposte sia stato più che compensato nell’esercizio dai proventi derivanti dalla valutazione delle DTA; nella tabella, le righe denominate “Effetto valutazione DTA” esprimono l’ammontare delle imposte anticipate, maturate ma non iscrivibili nel bilancio dell’esercizio precedente per incapienza dei redditi imponibili futuri stimati, che sono state integralmente rivalutate nel bilancio corrente, principalmente per effetto dell’incremento delle prospettive reddituali future determinatosi con l’acquisizione del Gruppo Mediobanca. Per maggior informazioni si rinvia al par. 10.7 – Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale della presente nota integrativa).
Sezione 20 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - Voce 290 20.1 Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte: composizione 20.2 Dettaglio delle imposte sul reddito relative alle attività operative cessate Le tabelle della presente sezione non vengono compilate in quanto non sussiste la fattispecie nel bilancio al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
Sezione 21 – Altre informazioni Non vi sono ulteriori informazioni da fornire in aggiunta a quelle stabilite dai principi contabili internazionali e dalla Circolare 262 della Banca d’Italia.
Sezione 22 - Utile per azione Per la seguente Sezione si rimanda a quanto già descritto nel Bilancio Consolidato.
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1030Parte D - Redditività complessiva Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci Totale
31 12 2025 Totale 31 12 2024 10. Utile (Perdita) d'esercizio 3.104.816 1.922.898 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (9.815) (5.741) 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 496 (12) a) Variazione di fair value 1.031 2.961 b) Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (535) (2.973) 30.Passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio): (3.618) (5.130) a) Variazione di fair value (3.618) (5.130) 50. Attività materiali (2.953) (16.029) 70. Piani e beneǖci deǖniti 1.231 (253) 80. Attività non correnti e gruppi di Attivitàà in via di dismissione (5.971) 8.755 100.Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 1.000 6.928 Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico (4.500) 38.226 120. Differenze di cambio: (4.162) 2.101 c) altre variazioni (4.162) 2.101 130. Copertura dei Ǘussi ǖnanziari: (18.058) 9.713 a) variazioni di fair value (10.661) 16.910 b) rigiro a conto economico (490) -
c) altre variazioni (6.907) (7.197) 150.Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 16.014 45.112 a) variazioni di valore 10.552 41.857 b) rigiro a conto economico 5.462 3.255
- rettiǖche per rischio di credito 1.631 -
- utili/perdite da realizzo 3.831 3.255 180.Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 1.706 (18.700) 190. Totale altre componenti reddituali (14.315) 32.485 200. Redditività complessiva (Voce 10 + 190) 3.090.501 1.955.383
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1031Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura
Nota: si segnala che l’Informativa al Pubblico (III Pilastro di Basilea) viene pubblicata sul sito internet del Gruppo al se -
guente indirizzo: https://www.gruppomps.it/investor-relations .
Premessa
Nella presente Parte della Nota Integrativa vengono fornite le informazioni di natura quantitativa sui rischi riferite alla Ban -
ca Monte dei Paschi di Siena. Per le informazioni di carattere qualitativo sul processo di risk management e sulle modalità di gestione e monitoraggio dei rischi, si rinvia all’esposizione presente nella Parte E della Nota Integrativa Consolidata.
Analisi del Capitale Interno Al 31 dicembre 2025, il Capitale Interno Complessivo della Banca (con esclusione dell’operatività infragruppo) risulta impu -
tabile per circa il 58% al rischio di credito e controparte (che già include i requisiti relativi al rischio emittente sul portafoglio bancario, al rischio partecipazione ed al rischio immobiliare), per circa il 22% ai rischi ǖnanziari, per l’11% ai rischi operativi, per circa il 5% ai rischi business/strategico, per il 2% al rischio modello e per circa il 2% al rischio di concentrazione.
■ Rischio di Credito e Controparte 58% ■ Rischio Finanziario 22% ■ Rischio Operativo 11% ■ Rischio di Business/Strategico 5% ■ Rischio di Modello 2% ■ Rischio Concentrazione 2%Internal RWA Banca MPS - 31.12.2025
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1032Sezione 1 – Rischio di credito Informazioni di natura qualitativa Si rinvia all’esposizione presente nella Parte E della Nota Integrativa Consolidata.
Informazioni di natura quantitativa A. Qualità del credito Ai ǖni dell’informativa di natura quantitativa sulla qualità del credito:
• con il termine “esposizioni creditizie per cassa” si intendono tutte le attività ǖnanziarie per cassa vantate verso banche o clientela, qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività ǖnanziarie non correnti e gruppi di attività in via di dismissione). I crediti a vista verso banche e Banche Centrali rientrano nella deǖni -
zione di esposizioni creditizie per cassa ma sono convenzionalmente esclusi dalle tabelle della Sezione 1, salvo i casi espressamente indicati in cui occorre considerarli;
• con il termine “esposizioni creditizie fuori bilancio” si intendono tutte le operazioni ǖnanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie ǖnanziarie rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la ǖnalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.). Tra le esposizioni creditizie fuori bilancio vi rientra altresì il rischio di controparte connesso sia alle operazioni di prestito titoli sia alle operazioni di pronti contro termine passive, di concessione o assunzione di merci in prestito, nonché ai ǖnanziamenti con margini rientranti nella nozione di “Operazioni SFT” ( Securities Financing Transactions ) deǖnita nella normativa prudenziale.
Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività ǖnanziarie detenute per la negozia -
zione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
Sono esclusi i titoli di capitale e le quote di OICR.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1033A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettiǖche di valore, dinamica e distribu -
zione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività ǖnanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio) 31 12 2025
Portafogli/Qualità
Sofferenze Inadempienze Probabili Esposizioni scadute deteriorate Esposizioni scadute non deteriorate Altre esposizioni non deteriorate Totale 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 372.702 1.066.635 34.722 368.479 92.364.261 94.206.799 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - 1.209 - - 1.660.092 1.661.301 3. Attività ǖnanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.806 1.689 12 - 142.345 146.852 5. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione 26.343 77.975 - 5.143 757.536 866.997 Totale 31 12 2025 401.851 1.147.508 34.734 373.622 94.924.234 96.881.949 Totale 31 12 2024 429.254 1.372.979 64.492 367.348 91.538.358 93.772.431 Alla data del 31 dicembre 2025 la Banca ha in essere posizioni oggetto di concessione per un valore complessivo di 1.417,2 mln di euro (1.737,2 mln di euro al 31 dicembre 2024) di cui 637,1 mln di euro riferiti ad esposizioni deteriorate (731,4 mln di euro al 31 dicembre 2024) e 785,0 mln di euro ad esposizioni non deteriorate (1.005,8 mln di euro al 31 di -
cembre 2024). Per ulteriori informazioni su dette esposizioni si fa quindi rinvio alla successiva tabella A.1.7.
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1034A.1.2 Distribuzione delle attività ǖnanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti) 31 12 2025 Portafogli/qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate
Totale
(esposizione netta) Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Write-off parziali complessivi** Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive Esposizione netta 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 2.880.542 1.406.483 1.474.059 79.508 93.237.828 505.088 92.732.740 94.206.799 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.896 2.687 1.209 - 1.660.675 583 1.660.092 1.661.301 3. Attività ǖnanziarie designate al fair value - - - - X X - -
4. Altre attività ǖnanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value 7.269 2.760 4.509 2 X X 142.345 146.854 5. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione 230.889 126.571 104.318 712 769.765 7.086 762.679 866.997 Totale 31 12 2025 3.122.596 1.538.501 1.584.095 80.222 95.668.268 512.757 95.297.856 96.881.949 Totale 31 12 2024 3.578.810 1.712.085 1.866.725 16.076 92.190.239 472.174 91.905.706 93.772.431 ** Valore da esporre ai ǖni informativi Alla data di riferimento del presente bilancio la Banca ha n. 70 posizioni relative a creditori che hanno fatto domanda di concordato preventivo (n. 44 nel 2024) per un’esposizione netta di circa 79,0 mln di euro (17,4 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene attività ǖnanziarie impaired acquisite per un valore nominale di 18,8 mln di euro, classiǖcati nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” al prezzo di 0,6 mln di euro.
Nella seguente tabella si fornisce evidenza della qualità del credito riferita alle esposizioni creditizie classiǖcate nel por -
tafoglio delle attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione (titoli e derivati) e dei derivati di copertura (non oggetto di rappresentazione nella precedente tabella):
Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta 1. Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 71.277 4.403 7.750.129 2. Derivati di copertura - - 720.716 Totale 31 12 2025 71.277 4.403 8.470.845 Totale 31 12 2024 57.561 546 6.046.338
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1035A.1.3 – Distribuzione delle attività ǖnanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio) Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Portafogli/stadi rischio
Da 1 giorno Fino a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni Da 1 giorno Fino a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni Da 1 giorno Fino a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni Da 1 giorno Fino a 30 giorni Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni Oltre 90 giorni1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 207.625 - - 96.722 53.481 10.649 46.111 96.497 803.309 1 - 1.104 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - - - - - - - - -
3. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione 147 - - 2.444 423 2.129 1.897 7.926 76.651 - - -
Totale 31 12 2025 207.772 - - 99.166 53.904 12.778 48.008 104.423 879.960 1 - 1.104 Totale 31 12 2024 127.464 - - 139.016 79.901 20.395 50.424 121.220 1.016.949 - - 1.283
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1036A.1.4 Attività ǖnanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate: dinamica delle rettiǖche di valore com -
plessive e degli accantonamenti complessivi Rettifiche di valore complessive Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Causali/stadi rischio
Crediti verso banche e banche centrali a vista Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Crediti verso banche e banche centrali a vista Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettiveRettifiche complessive iniziali 246 116.984 1.210 - - 118.439 - 352.650 1.332 - - 353.980 Variazioni in aumento da attività ǖnanziarie acquisite o originate - 22.466 353 155 - 22.973 - 13.675 - 55 - 13.731 Cancellazioni diverse dai write-off - (8.061) (908) - - (8.968) - (26.860) - - - (26.860) Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) (116) (34.058) (71) 1.678 - (32.567) - (4.245) -
(5.080) - (9.326)
Modiǖche contrattuali
senza cancellazioni - (1) - - - (1) - 42 - - - 42
Cambiamenti della
metodologia di stima - - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto economico - - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - 76.373 - 3.307 - 79.679 - (3.882) (1.332) 6.972 - 1.759
Rettifiche complessive
finali 130 173.703 584 5.140 - 179.555 - 331.380 - 1.947 - 333.326 Recuperi da incasso su attività ǖnanziarie oggetto di write-off - - - - - - - - - - - -
Write-off rilevati
direttamente a conto economico - - - - - - - - - - - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1037Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
Attività rientranti nel terzo stadio attività finanziarie deteriorate acquisite o originate
Causali/stadi rischio
Crediti verso banche e banche centrali a vista Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie in corso di dismissione di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impegni a erogare fondi e garanzie fin. rilasciate impaired acquisiti/e o originati/eTOTALE
Rettifiche complessive
iniziali 238 1.704.576 - - 770.945 933.871 764 - - 764 12.375 20.923 108.241 8.081 2.327.620 Variazioni in aumento da attività ǖnanziarie acquisite o originate - 3 - - 3 - X X X X X 2.127 3.414 363 - 42.611 Cancellazioni diverse dai write-off - (450.303) - -
(143.149)
(307.154) (27) - - (27) (838) (2.794) (8.739) - (498.530) Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) (3) 393.022 1.356 16.881 164.607 246.650 109 - - 109 (6.381) 12.500 5.300 (8.072) 372.820
Modiǖche contrattuali
senza cancellazioni - (1.512) - 5 (1.308) (199) - - - - - - - - (1.466)
Cambiamenti della
metodologia di stima - - - - - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto economico - (163.892) - (488) (77.947) (86.433) - - - - - - - - (164.380) Altre variazioni - (76.251) 1.331 110.124 (24.735) 59.939 - - (2) - 5.119 (5.506) 387 - 116.642
Rettifiche complessive
finali 235 1.405.643 2.687 126.522 688.416 846.674 846 - (2) 846 12.402 28.537 105.552 9 2.195.317 Recuperi da incasso su attività ǖnanziarie oggetto di write-off - 4.748 - - 4.748 - 158 - 158 - - - - - 4.906
Write-off rilevati
direttamente a conto economico - (3.437) - - (3.437) - - - - - - - - - (3.437) Nel corso dell’esercizio 2025 i fondi per rettiǖche di valore complessive registrano rispetto al dato del 1° gennaio 2025 una complessiva riduzione di circa 132,3 mln di euro riconducibile prevalentemente alla dinamica delle rettiǖche di valore delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato classiǖcate nello stadio 3 (-298,9 mln di euro) e alle rettiǖche relative ai crediti di Stage 3 classiǖcati tra le attività in via di dismissione (+126,5 mln di euro). In particolare, con riferimento a tale portafoglio contabile, si segnalano tra gli elementi che concorrono a tale dinamica nella riga:
• “Cancellazioni diverse da write off ” una riduzione di fondi per complessivi 485,2 mln di euro, imputabile prevalentemente al deconsolidamento di posizioni deteriorate incluse in operazioni di cessione di portafogli di crediti e di alcune cessioni di singole posizioni;
• “write off non rilevati direttamente a conto economico” una riduzione di fondi per crediti deteriorati per complessivi 163,9 mln di euro interamente riferita a posizioni classiǖcate nello stadio 3. Si precisa che le cancellazioni non coperte da fondo hanno generato un impatto a conto economico di 3,4 mln di euro;
• “Rettiǖche/riprese di valore per rischio di credito” un incremento netto di fondi per 354,7 mln di euro, di cui 393,0 mln di euro riferiti allo stadio 3. Tra i principali fattori che hanno inǗuenzato tale ultimo andamento si evidenziano tra l’altro rettiǖche connesse all’operazione di cessione dei crediti deteriorati realizzata nell’esercizio, management overlays e l’ag -
giornamento dei modelli IFRS9 di PD ed LGD. A riguardo si rinvia al paragrafo “2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese” della Nota integrativa consolidata.
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1038A.1.5 - Attività ǖnanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali) Valori lordi / valore nominale Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadioTrasferimenti tra secondo stadio e terzo stadioTrasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi rischio
Da primo stadio a secondo stadio Da secondo stadio a primo stadio Da secondo stadio a terzo stadio Da terzo stadio a secondo stadio Da primo stadio a terzo stadio Da terzo stadio a primo stadio 1. Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 4.007.255 2.823.556 518.298 241.683 229.464 7.284 2. Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - 50.190 3.896 - - -
3. Attività ǖnanziarie in corso di dismissione 79.153 87.357 7.007 546 4.747 -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie ǖnanziarie rilasciate 1.195.558 1.487.650 76.573 18.196 35.968 8.205 Totale 31 12 2025 5.202.813 4.361.396 598.767 259.879 265.432 15.489 Totale 31 12 2024 8.054.660 3.553.725 918.685 165.138 487.014 12.894
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1039A.1.6 – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti 31 12 2025 Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e
accantonamenti complessivi
Esposizione
Netta Totale esposizioni lorde Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Totale rettifiche di valore Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Write-off parziali complessivi* A. Esposizioni creditizie per
cassa
A.1 A vista 14.253.214 14.252.857 - 357 - (365) (130) - (235) - 14.252.849 -
a) Deteriorate 357 X - 357 - (235) X - (235) - 122 -
b) Non deteriorate 14.252.857 14.252.857 - X - (130) (130) - X - 14.252.727 -
A.2 Altre 4.745.704 4.128.651 -14.412 - (9.768) (476) - (9.292) - 4.735.936 a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inadempienze probabili 14.412 X - 14.412 - (9.292) X - (9.292) - 5.120 -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 13.608 X - 13.608 - (8.782) X - (8.782) - 4.826 -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate - - - X - - - - X - - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 4.731.292 4.128.651 - X - (476) (476) - X - 4.730.816 -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
Totale A 18.998.918 18.381.508 -14.769 - (10.133) (606) - (9.527) -18.988.785 -
B. Esposizioni fuori bilancio -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 2.500.899 445.105 - X - (175) (175) - X - 2.500.724 -
Totale B 2.500.899 445.105 - - - (175) (175) - - - 2.500.724 -
Totale (A+B) 21.499.817 18.826.613 -14.769 -(10.308) (781) - (9.527) -21.489.509 -
* Valore da esporre a ǖni informativi Alla data di riferimento del presente bilancio la tabella non include attività ǖnanziarie impaired originate o acquisite.
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1040A.1.7 – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti 31 12 2025 Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e accantonamenti
complessivi
Esposizione
Netta Write-off parziali complessivi* Totale esposizioni lorde Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate Totale rettifiche di valore e accantonamenti complessivi Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o originate A. Esposizioni per cassa a) Sofferenze 1.065.206 X - 1.060.592 1.534 (663.355) X - (662.446) (688) 401.851 62.771
- di cui esposizioni oggetto di concessioni218.997 X - 218.723 118 (135.092) X - (134.930) (81) 83.905 11.762 b) Inadempienze probabili 1.994.609 X - 1.989.901 433 (852.221) X - (849.483) (152) 1.142.388 17.449
- di cui esposizioni oggetto di concessioni905.125 X - 903.623 433 (359.225) X - (358.754) (152) 545.900 7.739 c) Esposizioni scadute deteriorate 48.369 X - 48.355 - (13.634) X - (13.633) - 34.735 2
- di cui esposizioni oggetto di concessioni3.321 X - 3.321 - (903) X - (903) - 2.418 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 409.440 209.215 200.225 X - (35.819) (1.443) (34.376) X - 373.621 66
- di cui esposizioni oggetto di concessioni18.596 - 18.596 X - (852) - (852) X - 17.744 -
e) Altre esposizioni non deteriorate 95.718.001 81.288.557 9.840.972 X 650 (476.463) (177.506) (298.950) X (7) 95.241.538 3.936
- di cui esposizioni oggetto di concessioni809.398 - 809.398 X - (42.118) - (42.118) X - 767.280 702 Totale A 99.235.625 81.497.772 10.041.197 3.098.848 2.617 (2.041.492) (178.949) (333.326) (1.525.562) (847) 97.194.133 84.224 B. Esposizioni fuori bilancio -
a) Deteriorate 553.902 X - 546.402 7.500 (105.553) X - (105.553) - 448.349 -
b) Non deteriorate 41.916.040 36.441.688 915.786 X 3.917 (48.469) (12.225) (28.538) X (10) 41.867.571 -
Totale B 42.469.942 36.441.688 915.786 546.402 11.417 (154.022) (12.225) (28.538) (105.553) (10) 42.315.920 -
Totale (A+B) 141.705.567 117.939.460 10.956.983 3.645.250 14.034 (2.195.514) (191.174) (361.864) (1.631.115) (857) 139.510.053 84.224
* Valore da esporre a ǖni informativi Per la quantiǖcazione e l’evidenza degli indici patrimoniali di copertura dei ǖnanziamenti si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene crediti impaired acquisiti per un valore nominale di 18,8 mln di euro; i crediti sono stati classiǖcati nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato” al prezzo di acquisto pari a 0,7 mln di euro opportunamente rettiǖcato al ǖne di adeguare il valore netto contabile al fair value di prima iscrizione.
Per maggiori dettagli informativi relativi alle attività ǖnanziarie impaired originate o acquisite si rimanda al paragrafo 3.3 “Attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate” incluso nella sezione 1 “Rischio di credito-Informazioni qualitative” della Nota Integrativa consolidata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1041A.1.8 – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde 31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale - 14.777 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento - - -
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate - - -
B.2 ingressi da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
B.4 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento - - -
C. Variazioni in diminuzione - 8 -
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - - -
C.2 write-off - - -
C.3 incassi - 8 -
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
C.7 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 Altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale - 14.769 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
Alla data di riferimento del presente bilancio non vi sono attività ǖnanziarie impaired acquisite nel corso dell’esercizio né per il tramite di operazioni di aggregazione aziendale né per altre tipologie di acquisizione.
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1042A.1.8 bis – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia 31 12 2025 Causali/ Categorie Esposizioni oggetto di concessioni deteriorateEsposizioni oggetto di concessioni non deteriorate A. Esposizione lorda iniziale - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 13.608 -
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni - -
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni - X B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessioni B.5 altre variazioni in aumento 13.608 -
C. Variazioni in diminuzione - -
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni - X C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 write-off - -
C.5 incassi - -
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione - -
D. Esposizione lorda finale 13.608 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1043A.1.9 – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde 31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.244.851 2.230.195 89.345
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 497.472 921.250 48.456 B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 83.329 762.180 39.595 B.2 ingressi da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate 3 - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 366.285 42.031 436 B.4 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - 303 -
B.5 altre variazioni in aumento 47.855 116.736 8.425 C. Variazioni in diminuzione 677.115 1.156.835 89.435 C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - 243.618 13.065 C.2 write-off 140.586 27.138 44 C.3 incassi 233.399 387.892 25.420 C.4 realizzi per cessioni 66.095 78.341 -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 524 357.321 50.906 C.7 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - 4.021 -
C.8 Altre variazioni in diminuzione 236.511 58.504 -
D. Esposizione lorda finale 1.065.208 1.994.610 48.366
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
La riga altre variazioni in diminuzione pari a complessivi 295,0 mln di euro è riconducibile per 275,7 mln di euro alle espo -
sizioni deteriorate oggetto di cessione nell’anno di cui 220,4 mln di euro classiǖcate a sofferenza e 55,3 mln di euro ad inadempienza probabile.
Con riferimento alle sofferenze, gli incassi si compongono per il 6% da recuperi in via giudiziale, il 16% da transazioni stra -
giudiziali, 16% da gestione beni leasing, 62% da escussione garanzie statali/consortili; in aggiunta si rilevano circa 66,1 mln di euro relativi ad incassi da cessione.
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1044A.1.9bis – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia 31 12 2025 Causali/Qualità Esposizioni oggetto di concessioni deteriorate Esposizioni oggetto di concessioni non deteriorate A. Esposizione lorda iniziale 1.233.204 1.073.963
- di cui: esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento 408.337 442.318 B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 88.148 188.208 B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 155.397 X B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 180.875 B.4 Ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessioni 103.051 685 B.5 altre variazioni in aumento 61.741 72.550 C. Variazioni in diminuzione 514.099 688.287 C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X 268.344 C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 180.875 X C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 155.397 C.4 write-off 31.192 42 C.5 incassi 184.750 238.992 C.6 realizzi per cessioni 37.951 -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 79.331 25.512 D. Esposizione lorda finale 1.127.442 827.994
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1045A.1.10 – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso banche: dinamica delle rettiǖche di valore complessive 31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali - - 6.625 - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento - - 2.906 8.782 - -
B.1 rettiǖche di valore da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate - X - X - X B.2. altre rettiǖche di valore - - 2.906 2.906 - -
B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - - - - - -
B.5 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - X - X - X B.6 altre variazioni in aumento - - - 5.876 - -
C. Variazioni in diminuzione - - 4 - - -
C.1 riprese di valore da valutazione - - 4 - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - - - - -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 write-off - - - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - - - - -
C.6 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - X - X - X C.7 altre variazioni in diminuzione - - - - - -
D. Rettifiche complessive finali - - 9.527 8.782 - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
Alla data di riferimento del presente bilancio non vi sono attività ǖnanziarie impaired acquisite nel corso dell’esercizio né per il tramite di operazioni di aggregazione aziendale né per altre tipologie di acquisizione.
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1046A.1.11 – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettiǖche di valore complessive 31 12 2025 Causali/ Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 815.595 159.891 865.249 340.720 24.855 1.151
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 324.928 56.614 412.666 172.562 10.997 851 B.1 rettiǖche di valore da attività ǖnanziarie impaired acquisite o originate 3 X - X - X B.2 altre rettiǖche di valore 181.436 28.562 363.350 136.231 9.670 619 B.3 perdite da cessione - - - - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 140.149 24.781 13.142 672 200 121 B.5 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - X 75 X - X B.6 altre variazioni in aumento 3.340 3.271 36.099 35.659 1.127 111 C. Variazioni in diminuzione 477.168 81.413 425.694 154.057 22.218 1.099 C.1 riprese di valore da valutazione 63.701 9.549 79.445 15.501 4.349 165 C.2 riprese di valore da incasso 52.197 10.415 84.253 52.510 2.198 113 C.3 utili da cessione - - 1.261 661 - -
C.4 write-off 140.586 17.903 27.138 13.288 44 -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 306 - 138.443 24.807 14.742 766 C.6 modiǖche contrattuali senza cancellazioni - X 1.542 X - X C.7 altre variazioni in diminuzione 220.378 43.546 93.612 47.290 885 55 D. Rettifiche complessive finali 663.355 135.092 852.221 359.225 13.634 903
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
La riga altre variazioni in diminuzione delle attività deteriorate pari a complessivi 314,9 mln di euro si riferisce prevalen -
temente alla chiusura dei fondi relativi alle esposizioni deteriorate oggetto di cessione nel 2025 di cui 220,4 mln di euro riferiti a posizioni classiǖcate a sofferenza e 55,3 mln di euro a posizioni classiǖcate ad inadempienza probabile.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1047Esposizione al rischio del credito sovrano Di seguito viene riportata l’esposizione netta al rischio di credito sovrano in titoli di stato, ǖnanziamenti e derivati creditizi detenuti dalla Banca al 31 dicembre 2025 in milioni di euro Paese Titoli di debito Finanziamenti Derivati su
crediti
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato Attività
finanziarie di
negoziazione
Nominale Valore di
mercato= valore
di bilancio Nominale Valore di
mercato= valore
di bilancio Valore di bilancio Valore di
bilancio Nominale
Argentina 0,4 - - - - - -
Belgio - - 33,0 23,6 - - -
Francia - - 90,0 87,1 9,8 - -
Italia 2.790,2 2.527,6 820,0 813,4 8.605,3 1.398,9 1.144,0 Messico 0,1 - 15,0 12,2 - - -
Perù - - 2,0 1,7 - - -
Portogallo 0,3 0,2 75,0 75,1 2,7 - -
Romania - - 30,0 27,3 - - -
Spagna - - - - 634,9 - -
Stati Uniti 170,2 167,1 - - - - -
Sud Africa - - 5,0 5,1 - - -
Altri paesi 0,1 0,1 - - - - -
Totale 31 12 2025 2.961,3 2.695,0 1.070,0 1.045,5 9.252,7 1.398,9 1.144,0 Totale 31 12 2024 1.841,2 1.573,2 1.691,7 1.589,6 9.087,5 1.528,1 1.475,9 Il dettaglio delle esposizioni della Banca viene declinato tenendo presente che, secondo le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza europea ( European Securities and Markets Authority , ESMA), per “debito sovrano” devono intendersi i titoli obbli -
gazionari emessi dai Governi centrali e locali e dagli Enti governativi, nonché i prestiti agli stessi erogati. La valorizzazione di tali strumenti ǖnanziari è avvenuta secondo i criteri propri della categoria di appartenenza.
Al 31 dicembre 2025, la durata residua dell’esposizione verso la componente più rilevante del debito sovrano (titoli di de -
bito su Italia) è pari a 6,66 anni. L’esposizione complessiva, su ǖnanziamenti e titoli di debito, ammonta a 14.392,1 mln di euro, quasi interamente detenuta nei confronti dell’Italia, ed è concentrata nel portafoglio delle attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato. Le esposizioni verso l’Italia sono quasi totalmente classiǖcate nel livello 1 della gerarchia del fair value , a meno di 365,0 mln di euro classiǖcati nel livello 2 e riconducibili prevalentemente a titoli governativi.
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1048Di seguito un dettaglio relativo alle riserve sulle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività com -
plessiva e ai derivati creditizi dell’Italia (in mln di euro):
Titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: Italia 31 12 2025 31 12 2024 Valore di bilancio 813,4 1.451,9 Riserva OCI (netto ǖscale) (9,0) (19,2) di cui: effetto copertura (netto ǖscale) - 0,1 Derivati creditizi su Italia 31 12 2025 31 12 2024 Acquisti di protezione Nominali (79,3) (79,8) Fair value positivi - -
Fair value negativi (6,0) (4,7) Vendite di protezione Nominali 1.223,3 1.555,7 Fair value positivi - -
Fair value negativi (13,7) (45,0)
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1049A.2 Classiǖcazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni A.2.1 – Distribuzione delle attività ǖnanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie ǖnanziarie rilasciate per classi di rating esterni (valori lordi) 31 12 2025 Esposizioni Classi di rating esterni
Senza
rating Totale classe 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe 6 A. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.035.824 2.176.621 9.438.405 1.064.394 77.435 - 82.325.691 96.118.370
- primo stadio 1.035.824 2.176.583 9.438.023 330.631 37.183 - 70.389.154 83.407.398
- secondo stadio - 38 382 733.763 40.252 - 9.055.347 9.829.782
- terzo stadio - - - - - - 2.878.574 2.878.574
- Impaired acquisite o originate - - - - - - 2.616 2.616 B. Attività finanziarie valutate fair value impatto redditività complessiva 718.026 80.157 856.339 6.153 - - 3.896 1.664.571
- primo stadio 718.026 80.157 856.339 6.153 - - - 1.660.675
- secondo stadio - - - - - - - -
- terzo stadio - - - - - - 3.896 3.896
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - 1.000.554 1.000.554
- primo stadio - - - - - - 558.351 558.351
- secondo stadio - - - - - - 211.415 211.415
- terzo stadio - - - - - - 230.788 230.788
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (A+B+C) 1.753.850 2.256.778 10.294.744 1.070.547 77.435 - 83.330.141 98.783.495 D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate 32.320 517.168 1.067.989 1.108.174 82.607 21.210 35.957.382 38.786.850
- primo stadio 32.320 517.168 1.059.989 1.108.174 82.592 21.210 34.491.792 37.313.245
- secondo stadio - - 8.000 - 15 - 907.771 915.786
- terzo stadio - - - - - - 546.402 546.402
- Impaired acquisite o originate - - - - - - 11.417 11.417 Totale (A+B+C+D) 1.786.170 2.773.946 11.362.733 2.178.721 160.042 21.210 119.287.523 137.570.345 classe 1=AAA/AA-; classe 2=A+/A-; classe 3=BBB+/BBB-; classe 4=BB+/BB-; classe 5=B+/B-; classe 6=Inferiore a B-
Le classi di rating esterni adottate per la compilazione della tabella sono quelle utilizzate da Standard & Poor’s. Le esposi -
zioni lorde per cassa corrispondono alle esposizioni presenti nelle precedenti Tabelle E.A.1.2, mentre le esposizioni fuori bilancio corrispondono a quelle deǖnite nella tabella E.A.1.6 ed E.A.1.7. In presenza di più Rating esterni assegnati, i criteri adottati nella scelta del Rating sono quelli previsti dalla Banca d’Italia (in presenza di due rating si utilizza quello peggiore, in presenza di tre o più rating assegnati si sceglie il secondo). Per garantire la signiǖcatività dell’informazione si è provve -
duto ad utilizzare tabelle interne di trascodiǖca per convertire la classiǖcazione prevista dalle diverse società di Rating a quella adottata da Standard & Poor’s.
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1050A.2.2 – Distribuzione delle attività ǖnanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie ǖnanziarie rilasciate per classi di rating interni (valori lordi) 31 12 2025 Esposizioni Classi di rating interni Qualità elevata Qualità buona Qualità suǘciente Qualità mediocre Qualità debole Default Senza rating Totale A. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.002.908 23.831.335 20.102.788 8.675.541 325.458 2.880.541 29.299.799 96.118.370
- primo stadio 10.751.111 23.079.239 17.545.815 4.209.643 2.238 - 27.819.351 83.407.397
- secondo stadio 251.797 752.096 2.556.973 4.465.248 323.220 - 1.480.448 9.829.782
- terzo stadio - - - - - 2.878.575 - 2.878.575
- Impaired acquisite o originate - - - 650 - 1.966 - 2.616 B. Attività finanziarie valutate fair value
impatto redditivita
complessiva 932 1.465 - - - 3.896 1.658.278 1.664.571
- primo stadio 932 1.465 - - - - 1.658.278 1.660.675
- secondo stadio - - - - - - - -
- terzo stadio - - - - - 3.896 - 3.896
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di dismissione 38.241 95.091 464.701 151.439 11.957 230.788 8.338 1.000.555
- primo stadio 37.558 91.314 362.768 58.766 114 - 7.831 558.351
- secondo stadio 683 3.777 101.933 92.673 11.843 - 507 211.416
- terzo stadio - - - - - 230.788 - 230.788
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (A+B+C) 11.042.081 23.927.891 20.567.489 8.826.980 337.415 3.115.225 30.966.415 98.783.496 D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate 6.460.888 8.628.334 8.142.308 2.057.091 18.124 553.902 12.926.202 38.786.849
- primo stadio 6.385.356 8.499.441 7.819.097 1.684.435 12.474 - 12.912.441 37.313.244
- secondo stadio 75.532 128.893 323.211 368.739 5.650 - 13.761 915.786
- terzo stadio - - - - - 546.402 - 546.402
- Impaired acquisite o originate - - - 3.917 - 7.500 - 11.417 Totale (A+B+C+D) 17.502.969 32.556.225 28.709.797 10.884.071 355.539 3.669.127 43.892.617 137.570.345 Qualità Elevata (classi Master Scale AAA, A1) Qualità Buona (classi Master Scale A2, A3, B1) Qualità Suǘciente (classi Master Scale B2, B3, C1, C2) Qualità Mediocre (classi Master Scale C3, D1, D2, D3) Qualità Debole (classi Master Scale E1, E2, E3).
La tabella descrive la ripartizione della clientela della Banca per classi di rischiosità attribuite sulla base dei rating asse -
gnati dai modelli interni. A questo ǖne, sono riportate esclusivamente le esposizioni (controparti) su cui viene periodica -
mente rilevato il rating interno sui modelli/entità legali/portafogli per i quali si è intrapreso il percorso di validazione con l'Autorità di Vigilanza, senza operare alcuna transcodiǖca da rating uǘciale a rating interno per quanto concerne soprattut -
to i settori di clientela “Banche”, “ Non Banking Financial Institution ” e “Governi e Pubblica Amministrazione”. Sulla base di tale avvertenza, pertanto, anche le esposizioni riferite a tali ultimi segmenti - sebbene siano dotati di rating uǘciali - sono stati segnalati come ” unrated ” nei modelli interni di rating.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1051A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia A.3.1 – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite 31 12 2025 Esposizione lorda Esposizione netta Garanzie reali Garanzie personali Totale Garanzie reali e personali Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
Amministrazioni pubbliche Banche Altre società finanziarie Altri soggettiImmobili - ipoteche Immobili - finanziamenti per leasing Titoli Altre garanzie reali CLN Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 988.818 988.803 736 - 965.663 - - - - - - - - - 7.604 974.003 1.1 totalmente garantite 974.069 974.055 736 - 965.663 - - - - - - - - - - 966.399
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite 14.749 14.748 - - - - - - - - - - - - 7.604 7.604
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
“fuori bilancio”
garantite: 207.503 207.503 - - - 194.228 - - - - - - - - - 194.228 2.1 totalmente garantite 16 16 - - - 16 - - - - - - - - - 16
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite 207.487 207.487 - - - 194.212 - - - - - - - - - 194.212
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - -
La tabella evidenzia, oltre alle esposizioni per cassa, l’ammontare delle esposizioni fuori bilancio verso banche (inclusi i contratti derivati verso banche) che risultano garantite totalmente oppure parzialmente. Per quanto concerne le garanzie personali, i comparti economici di appartenenza dei garanti (crediti di ǖrma) e dei venditori di protezione (derivati su credi -
ti) sono individuati facendo riferimento ai criteri di classiǖcazione previsti nel fascicolo “classiǖcazione della clientela per settori e gruppi di attività economica” edito dalla Banca d’Italia.
La classiǖcazione delle esposizioni fra quelle “totalmente garantite” viene effettuata confrontando l’esposizione lorda con l’importo della garanzia stabilito contrattualmente; a tal ǖne vengono considerate anche eventuali integrazioni di garanzie.
Nelle colonne “Garanzie reali” e “Garanzie personali” è indicato il fair value delle garanzie stimato alla data di riferimento del bilancio in carenza di tale informazione il valore contrattuale della stessa. Si evidenzia che entrambi i valori non possono essere superiori al valore di bilancio delle esposizioni garantite, in linea a quanto stabilito dal 8° agg.to della circolare 262 di Banca d’Italia.
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1052A.3.2 - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite 31 12 2025 Esposizione lorda Esposizione netta Garanzie reali Garanzie personali Totale Garanzie reali e personali Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
Amministrazioni pubbliche Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Immobili - ipoteche Immobili - finanziamenti per leasing Titoli Altre garanzie reali CLN Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 66.249.858 64.694.730 38.580.038 1.118.700 7.562.242 748.142 - - - - - 7.319.058 7.944 605.900 6.306.464 62.248.488
1.1 totalmente
garantite 58.406.123 57.011.416 38.576.286 1.118.700 7.426.791 701.986 - - - - - 3.885.202 7.501 525.250 4.546.398 56.788.114
- di cui deteriorate 2.265.643 1.204.014 783.231 71.680 2.105 16.485 - - - - - 231.338 - 8.743 87.016 1.200.598
1.2 parzialmente
garantite 7.843.735 7.683.314 3.752 - 135.451 46.156 - - - - - 3.433.856 443 80.650 1.760.066 5.460.374
- di cui deteriorate 332.929 207.955 55 - 3.822 334 - - - - - 125.242 - 3.729 19.577 152.759
2. Esposizioni
creditizie “fuori
bilancio” garantite: 16.218.082 16.179.043 455.231 16.469 8.468.940 1.007.715 - - - - - 1.010.094 10.892 372.869 4.090.985 15.433.195
2.1 totalmente
garantite 14.016.461 13.983.788 455.231 16.469 8.458.934 151.178 - - - - - 614.791 10.892 352.167 3.753.206 13.812.868
- di cui deteriorate 81.428 70.899 3.599 3.152 1.272 3.069 - - - - - 3.381 - 1.282 55.144 70.899
2.2 parzialmente
garantite 2.201.621 2.195.255 - - 10.006 856.537 - - - - - 395.303 - 20.702 337.779 1.620.327
- di cui deteriorate 43.734 38.610 - - 124 2.016 - - - - - 10.526 - 372 14.355 27.393 La tabella evidenzia, oltre alle esposizioni per cassa, l’ammontare delle esposizioni fuori bilancio verso clientela (inclusi i contratti derivati verso clientela) che risultano garantite totalmente oppure parzialmente.
Per quanto concerne le garanzie personali, i comparti economici di appartenenza dei garanti (crediti di ǖrma) e dei vendi -
tori di protezione (derivati su crediti) sono individuati facendo riferimento ai criteri di classiǖcazione previsti dalla Banca d’Italia nella Circolare n.140 dell’11febbraio 1991 “Istruzioni relative alla classiǖcazione della clientela”. La classiǖcazione delle esposizioni fra quelle “totalmente garantite” viene effettuata confrontando l’esposizione lorda con l’importo della garanzia stabilito contrattualmente; a tal ǖne vengono considerate anche eventuali integrazioni di garanzie.
Nelle colonne “Garanzie reali” e Garanzie personali” è indicato il fair value delle garanzie stimato alla data di riferimento del bilancio; in carenza di tale informazione il valore contrattuale della stessa. Si evidenzia che entrambi i valori non possono essere superiori al valore di bilancio delle esposizioni garantite, in linea a quanto stabilito del 8° agg.to della circolare 262 di Banca d’Italia.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1053A.4 – Attività ǖnanziarie e non ǖnanziarie ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
Esposizione
creditizia
cancellataValore lordoRettifiche
di valore
complessiveValore di bilancio di cui ottenute
nel corso
dell’esercizio
A. Attività materiali 47.796 52.778 29.145 23.633 -
A.1. Ad uso funzionale - - - - -
A.2. A scopo di investimento 47.796 52.778 29.145 23.633 -
A.3. Rimanenze - - - - -
B. Titoli di capitale e titoli di debito 24.214 24.214 2.142 22.072 -
C. Altre Attività - - - - -
D. Attività non correnti e gruppi di Attività in via di dismissione - - - - -
D.1. Attività materiali - - - - -
D.2. Altre Attività - - - - -
Totale 31 12 2025 72.010 76.992 31.287 45.705 -
Totale 31 12 2024 72.861 77.963 22.904 55.059 3.882 Le “Attività ǖnanziarie e non ǖnanziarie ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute” rappresentate nella tabella sopra includono immobili:
• derivanti dal mancato riscatto dei beni in leasing e dalla risoluzione di contratti di leasing ǖnanziario deteriorati;
• conseguenti a datio in solutum .
Al 31 dicembre 2025, la Banca detiene strumenti ǖnanziari partecipativi per un valore di bilancio di 13 mln di euro (24,2 mln di euro al 31 dicembre 2024) classiǖcati prevalentemente nel portafoglio contabile “Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” , che rappresentano attività ǖnanziarie non precedentemente concesse al debito -
re a garanzia di preesistenti ǖnanziamenti erogati, ma acquisite nell’ambito di accordi bilaterali con lo stesso, a seguito dei quali la Banca ha provveduto alla cancellazione della relativa esposizione creditizia.
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1054B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie B.1 – Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela 31 12 2025 Esposizioni / Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie: di cui imprese di assicurazione Società non finanziarie Famiglie Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive Esposizione netta Rettifiche valore comlpessive A. Esposizioni creditizie per cassa A.1 Sofferenze 18 15 3.598 1.012 - - 288.331 502.279 109.904 160.050
- di cui: esposizioni oggetto di concessione - - 125 181 - - 55.259 91.440 28.521 43.472 A.2 Inadempienze probabili 8.241 4.843 3.888 16.512 - - 699.795 594.567 430.465 236.299
- di cui: esposizioni oggetto di concessione 1.725 1.201 1.315 7.794 - - 298.380 226.900 244.480 123.331 A.3 Esposizioni scadute deteriorate 692 461 64 46 - - 15.398 5.813 18.580 7.314
- di cui: esposizioni oggetto di concessione - - - - - - 1.932 617 486 286 A.4 Esposizioni non deteriorate 16.304.876 7.224 10.668.416 4.782 90.992 - 33.335.480 347.422 35.306.388 152.853
- di cui: esposizioni oggetto di concessione 19.722 386 20.186 661 - - 459.419 28.245 285.697 13.679 Totale A 16.313.827 12.543 10.675.966 22.352 90.992 - 34.339.004 1.450.081 35.865.337 556.516 B. Esposizioni creditizie “fuori
bilancio”
B.1 Esposizioni deteriorate - - 501 180 - - 439.047 104.792 8.801 581 B.2 Esposizioni non deteriorate 3.480.223 91 11.678.323 216 287.455 - 25.022.105 45.842 1.676.343 2.320 Totale B 3.480.223 91 11.678.824 396 287.455 - 25.461.152 150.634 1.685.144 2.901 Totale (A+B) 31 12 2025 19.794.050 12.634 22.354.790 22.748 378.447 - 59.800.156 1.600.715 37.550.481 559.417 Totale (A+B) 31 12 2024 19.338.141 16.198 23.634.754 11.334 325.216 - 58.473.510 1.721.052 35.116.413 585.953
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1055B.2 – Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela Esposizioni / Aree geografiche ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze 401.441 660.926 397 949 13 1.480 - - - -
A.2 Inadempienze probabili 1.138.173 842.177 3.506 9.262 342 227 368 533 - 21 A.3 Esposizioni scadute deteriorate 31.696 13.280 1.573 164 587 17 840 167 39 6 A.4 Esposizioni non deteriorate 91.539.352 510.610 2.468.037 1.063 726.980 289 243.677 149 637.114 171 Totale A 93.110.662 2.026.993 2.473.513 11.438 727.922 2.013 244.885 849 637.153 198 B. Esposizioni “fuori bilancio” B.1 Esposizioni deteriorate 448.011 105.553 - - - - 338 - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 39.295.811 48.392 2.233.947 76 238.637 1 45.014 - 43.585 -
Totale B 39.743.822 153.945 2.233.947 76 238.637 1 45.352 - 43.585 -
Totale (A+B) 31 12 2025 132.854.484 2.180.938 4.707.460 11.514 966.559 2.014 290.237 849 680.738 198 Totale (A+B) 31 12 2024 131.591.460 2.319.538 2.726.397 10.851 843.495 2.501 164.864 1.165 1.236.603 480
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1056B.3 - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso banche (valore di bilancio) Esposizioni/Aree geografiche ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive Esposizione netta Rettifiche di valore complessive A. Esposizioni creditizie per
cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - 416 744 4.826 8.782 - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 16.955.424 260 1.631.147 280 55.531 7 106.586 22 234.854 37 Totale A 16.955.424 260 1.631.563 1.024 60.357 8.789 106.586 22 234.854 37 B. Esposizioni creditizie “fuori
bilancio”
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 998.104 13 882.908 59 28.028 2 143.220 19 96.829 83 Totale B 998.104 13 882.908 59 28.028 2 143.220 19 96.829 83 Totale (A+B) 31 12 2025 17.953.528 273 2.514.471 1.083 88.385 8.791 249.806 41 331.683 120 Totale (A+B) 31 12 2024 15.478.560 375 2.475.372 1.058 269.080 5.883 778.232 487 302.288 115 B.4 Grandi esposizioni Voci/valori 31 12 2025 31 12 2024 a) Valore di bilancio 111.479.861 110.206.514 b) Valore ponderato 366.897 2.951.123 c) Numero 5 8 La normativa deǖnisce una posizione come “grande esposizione” sulla base dell’esposizione non ponderata per il rischio di credito. Una posizione è considerata “grande esposizione” se di importo pari o superiore al 10% dei fondi propri.
Per quanto attiene il “Valore di bilancio” non si registrano variazioni rilevanti nell’esercizio 2025 rispetto all’esercizio 2024.
Il decremento nel “Valore Ponderato” è riconducibile all’uscita dalle Grandi esposizioni di primari enti, in virtù dell’incremento del patrimonio di vigilanza, legato all’acquisizione del Gruppo Mediobanca.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1057C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
Informazioni di natura qualitativa Per le informazioni di natura qualitativa si rinvia a quanto esposto nella parte E della Nota Integrativa Consolidata.
Nel seguito sono riportate le caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione (comprese le operazioni sintetiche) della Banca originate negli esercizi precedenti, ed in essere al 31 dicembre 2025, i cui titoli sono stati in parte collocati presso il mercato.
Operazioni di cartolarizzazione sintetica Alla data del 31 dicembre 2025 sono in essere due operazioni di cartolarizzazione sintetica realizzate nel luglio 2021, denominate “Siena 2021 – RegCap-1” e “Siena 2021 - RegCap-Specialized Lending” (ereditata a seguito della fusione per incorporazione di MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.).
La cartolarizzazione sintetica ha l’obiettivo principale di liberare capitale regolamentare ed economico grazie alla riduzione del livello di rischio di credito del portafoglio sottostante l’operazione (Signiǖcant Risk Transfer). In generale, attraverso la stipula di contratti di garanzia, si prevede l’acquisto di protezione sul rischio creditizio sottostante ad un portafoglio di ǖnanziamenti, del quale l’Originator mantiene la piena titolarità e la relativa gestione del servicing.
Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota Integrativa Consolidata – Parte E – Sezione C “Operazioni di Cartolarizzazione”.
Cartolarizzazioni proprie con derecognition degli attivi sottostanti Siena NPL 2018 Srl Nel corso del 2017, sulla base di quanto previsto dal Piano di Ristrutturazione e in linea con i termini degli accordi intercorsi con Quaestio Capital Management SGR S.p.A., la Banca, insieme ad altre società del Gruppo, ha perfezionato un’operazio -
ne di cartolarizzazione di un portafoglio di crediti classiǖcati a sofferenza.
Il portafoglio è stato ceduto, in data 20 dicembre 2017, al Veicolo denominato Siena NPL 2018 S.r.l, appositamente co -
stituito. La società veicolo ha ǖnanziato l’acquisto del portafoglio attraverso l’emissione di titoli asset backed a ricorso limitato di classe Senior A1, Senior A2, Mezzanine e Junior , accentrati in forma dematerializzata presso Monte Titoli S.p.A.
e inizialmente non quotati presso alcun mercato regolamentato italiano e/o estero.
Il 9 gennaio 2018, si è perfezionata la cessione del 95% dei titoli Mezzanine a Quaestio Capital SGR per conto di ItalianRe-
covery Fund (Fondo Atlante II). Nel mese di maggio 2018, al termine del processo di attribuzione del rating , le SeniorNotes sono state ristrutturate in un’unica classe ottenendo un rating investment grade dalle 3 agenzie di rating coinvolte, come di seguito riportato. Di conseguenza i titoli emessi dalla società veicolo sono stati i seguenti:
i. Senior A per 2.918 mln di euro, rating A3/BBB+/BBB (Moody’s/Scope Ratings/DBRS). L’ammontare outstanding al 31 dicembre 2025 è pari a 696 mln di euro circa. Il rating al 31 dicembre 2025 è Ba1/BB-/BB(low) (Moody’s/Scope Ratin -
gs/DBRS);
ii. Mezzanine B per 848 mln di euro, non dotate di rating e cedute al fondo Italian Recovery Fund, per una quota pari al 95% dell’emissione. L’ammontare oustanding al 31 dicembre 2025, anche per effetto della capitalizzazione degli interessi (payment-in-kind ), è pari a 910 mln di euro circa;
iii. Junior per 565 mln di euro, non dotati di rating e cedute al fondo Italian Recovery Fund per una quota pari al 95% dell’e -
missione.
La vendita del 95% dei titoli Mezzanine e dei titoli Junior ha consentito di realizzare, nel giugno 2018, il deconsolidamento dell’intero portafoglio cartolarizzato. Il restante 5% delle note Mezzanine e Junior è stato trattenuto ai ǖni del rispetto della “retention rule ”.
A luglio 2018, inǖne, il MEF ha concesso con proprio decreto, la garanzia dello Stato (GACS) sulla tranche senior della car -
tolarizzazione. Con l’ottenimento della GACS si è concluso l’intero iter della cartolarizzazione.
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1058Informazioni di natura quantitativa C.1 – Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione “proprie” ripartite per tipologia di attività carto -
larizzate e per tipologia di esposizioni Esposizione per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito Tipologia attività cartolarizzate/ Esposizioni Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior
Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Valore di bilancio Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore Esposizione netta Rettif/riprese di valore A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 700.180 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
Bond - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Crediti non performing 700.180 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
Mutui ipotecari - - - - - - - - - - - - - - - - - -
ǖnanziamenti navali - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - - - - - - - - - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio 317.400 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Mutui SME 162.438 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Mutui SME-Corporate 154.963 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 1.017.581 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
di cui deteriorate 700.180 (312) 13.245 (15.166) 585 (3.443) - - - - - - - - - - - -
di cui altre 317.400 - - - - - - - - - - - - - - - - -
La tabella evidenzia, con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione con attività sottostanti proprie e di terzi, le esposi -
zioni per cassa, quelle di ǖrma nonché le altre forme di “ credit enhancement ”.
Nella tabella sopra si riporta, per le cartolarizzazioni sintetiche, l’ammontare del rischio trattenuto tra le operazioni non cancellate dal bilancio.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1059C.2 – Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di “terzi” ripartite per tipologia delle attività car -
tolarizzate e per tipo di esposizione 31 12 2025 Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni Esposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Esposizione netta Rettifiche/ riprese di valore Esposizione netta Rettifiche/ riprese di valore Esposizione netta Rettifiche/ riprese di valore Esposizione netta Rettifiche/ riprese di valore Esposizione netta Rettifiche/ riprese di valore Esposizione netta Rettifiche/ riprese di valore Crediti non performing 4.232 (3.023) - - - - - - - - - - - - - - - -
Mutui commerciali 2.810 41 3.192 332 - - - - - - - - - - - - - -
Totale 7.042 (2.982) 3.192 332 - - - - - - - - - - - - - -
La tabella evidenzia le esposizioni assunte dalla Banca con riferimento a ciascuna operazione di cartolarizzazione di terzi con l’evidenza anche delle forme tecniche contrattuali relative alle attività cedute. Nella colonna rettiǖche/riprese di va -
lore viene evidenziato l’eventuale Ǘusso dell’anno delle rettiǖche e delle riprese di valore nonché delle svalutazioni e delle rivalutazioni iscritte a conto economico oppure direttamente a riserva di patrimonio netto nel caso di titoli nel portafoglio “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
C.3 Società veicolo per la cartolarizzazione La Banca non detiene interessenze (partecipazione diretta o indiretta) in società veicolo coinvolte nell’attività di struttura -
zione delle operazioni di cartolarizzazione.
C.4 - Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate Le informazioni di cui alla presente tabella non vengono fornite in quanto la Banca redige il bilancio consolidato.
C.5 – Attività di servicer – cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla so -
cietà veicolo per la cartolarizzazione Al 31 dicembre 2025 la Banca non svolge attività di servicer in operazioni di cartolarizzazione proprie nelle quali le attività cedute sono state cancellate dal bilancio ai sensi dell’IFRS 9.
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1060D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle Società veicolo per la car -
tolarizzazione)
Informazioni di natura qualitativa Informazioni di natura quantitativa Le informazioni di cui alla presente sezione non vengono fornite in quanto la Banca redige il bilancio consolidato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1061E. Operazioni di cessione A. Attività ǖnanziarie cedute e non cancellate integralmente Informazioni di natura qualitativa Alla data del 31 dicembre 2025 la Banca non ha in essere operazioni di cessione di tipo multioriginator di portafogli creditizi a fondi comuni di investimento con attribuzione delle relative quote agli intermediari cedenti che non hanno comportato la cancellazione contabile dei crediti ceduti ai sensi dell’IFRS 9 (“ derecognition ”). Si evidenzia inoltre che le operazioni di cessione per cui la Banca non ha cancellato integralmente i propri crediti si riferiscono esclusivamente ad operazioni di cartolarizzazione per i cui dettagli qualitativi si rimanda a quanto esposto nella “Sezione C - Operazioni di Cartolarizzazio-
ne” della presente Parte E di Nota Integrativa.
Informazioni di natura quantitativa E.1 – Attività ǖnanziarie cedute rilevate per intero e passività ǖnanziarie associate: valori di bilancio Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio di cui:
oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione di cui:
oggetto di
contratti
di vendita
con patto di riacquisto di cui deteriorate Valore di bilancio di cui:
oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione di cui:
oggetto di
contratti
di vendita
con patto di
riacquisto
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.671.093 - 1.671.093 X 1.674.150 - 1.674.150 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
Attività finanziarie designate al fair value - - - - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 44.957 - 44.957 - 43.006 - 43.006 1. Titoli di debito 44.957 - 44.957 - 43.006 - 43.006 2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.076.133 - 3.076.133 - 2.763.091 - 2.763.091 1. Titoli di debito 3.076.133 - 3.076.133 - 2.763.091 - 2.763.091 2. Finanziamenti - - - - - - -
Totale 31 12 2025 4.792.183 - 4.792.183 - 4.480.247 - 4.480.247 Totale 31 12 2024 5.629.696 - 5.629.696 - 5.219.753 - 5.219.753
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1062E.2 – Attività ǖnanziarie cedute rilevate parzialmente e passività ǖnanziarie associate: valori di bilancio La tabella in oggetto non è compilata in quanto sia nell’esercizio in corso che in quello precedente la Banca non ha attività ǖnanziarie cedute rilevate parzialmente.
E.3 – Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate integralmen -
te: fair value La tabella in oggetto non è compilata in quanto sia nell’esercizio in corso che in quello precedente la Banca non ha opera -
zioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate integralmente.
B. Attività ǖnanziarie cedute e cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento Informazioni di natura qualitativa Informazioni di natura quantitativa Al 31 dicembre 2025 non è presente la fattispecie in oggetto.
C. Attività ǖnanziarie cedute e cancellate integralmente Informazioni di natura qualitativa Di seguito si illustrano le operazioni di cessione di tipo multioriginator di portafogli creditizi a un fondo comune di investi -
mento con attribuzione delle relative quote agli intermediari cedenti. Le operazioni di seguito evidenziate hanno compor -
tato la cancellazione contabile dei crediti ceduti ai sensi dell’IFRS 9 (“ derecognition ”), in quanto la Banca non ha trattenuto in modo sostanziale i rischi ed i beneǖci delle attività trasferite e, altresì, non ha mantenuto alcun controllo sostanziale su tali attività che è invece stato assunto dalla società di gestione del fondo (di seguito anche SGR). In particolare, i rischi ed i beneǖci che la Banca potrà conseguire dalle quote detenute in cambio del conferimento dei crediti, non risultano ancorate né nell’ an, né nel quantum , né nella tempistica, agli eventi che interessano i crediti ceduti, posto che le dinamiche economi -
che e ǖnanziarie connesse ai singoli crediti non inǗuenzeranno in via automatica e diretta i ritorni dei singoli quotisti che invece dipenderanno dal generale andamento del fondo gestito dalla SGR. Con data eǘcacia giuridica 29 maggio 2023, la Banca ha acquisito le quote detenute dalla controllata MPSCS per effetto dell’operazione di fusione realizzata nell’anno restando al contempo invariata la partecipazione complessiva del Gruppo nel Fondo.
Fondo Efesto
La Banca, di concerto con la ex controllata Capital Services, ha perfezionato nel novembre 2020 un’operazione di cessione di tipo multioriginator di un portafoglio di crediti classiǖcati come “ unlikely to pay ”, vantati verso imprese industriali e di servizi aventi sede in Italia e fatturato medio negli ultimi 3 anni pari a 20 mln di euro, ad un Fondo - gestito da Finanziaria Internazionale Investments S.G.R. S.p.A. Il regolamento del prezzo è avvenuto mediante compensazione del credito vanta -
to verso il Fondo con contestuale sottoscrizione di quote liberate del Fondo stesso.
Alla data di cessione, il portafoglio era costituito da crediti vantati dalla Banca e da altri gruppi bancari verso 51 società target (per la Banca 9 debitori) per un’esposizione lorda complessiva di 432,5 mln di euro (66,7 mln di euro per la Banca) ad un prezzo complessivo di 197,2 mln di euro di cui 31,1 mln di euro riferiti alla Banca. Il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione per la Banca era pari a 36,9 mln di euro.
I crediti ceduti sono stati cancellati integralmente dall’attivo del bilancio della Banca al 31 dicembre 2020 e sono state rilevate le quote per complessivi 28,3 mln di euro pari ad una partecipazione al fondo del 15,8%.
Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene il 2,8% delle quote del Fondo (3,0 % al 31 dicembre 2024) per un valore di bilancio pari a 16,1 mln di euro (21,5 mln di euro al 31 dicembre 2024). La riduzione della percentuale di partecipazione è ricondu -
cibile principalmente a nuovi conferimenti effettuati nel Fondo da parte di quotisti diversi dalla Banca.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1063Fondo Back2Bonis
In data 27 dicembre 2019 la Banca, di concerto con la ex controllata Capital Services, UBI Banca e Banco BPM hanno perfezionato con AMCO e il Gruppo Prelios l’operazione denominata Cuvée che ha previsto la creazione di una piattaforma multioriginator per gestire crediti UTP ( Unlikely to Pay ) relativi a ǖnanziamenti da 3 mln a 30 mln di euro verso imprese del settore immobiliare in fase di ristrutturazione o in diǘcoltà ǖnanziaria.
Nella prima fase dell’operazione conclusasi a dicembre 2019 sono state conferite al Fondo posizioni di 46 debitori (per la Banca 4 debitori) per un totale complessivo di circa 453 mln di euro (di cui 56,7 mln di euro per la Banca) ad un prezzo di circa 242 mln di euro (21,5 mln di euro per la Banca). Le banche cedenti hanno ricevuto quale corrispettivo della cessione le quote del Fondo di cui la Banca detiene l’8,9% del Fondo stesso. I crediti ceduti sono stati cancellati integralmente dall’at -
tivo del bilancio del Gruppo al 31 dicembre 2019 e sono state rilevate le quote per complessivi 16,3 mln di euro.
Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene circa il 4,0% delle quote del Fondo invariato rispetto al 31 dicembre 2024 per un valore di bilancio pari a 23,9 mln di euro (33,0 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Fondo Clessidra
Nel mese di settembre 2019 la Banca ha perfezionato un’operazione di cessione di tipo multioriginator di un portafoglio di crediti classiǖcati come “ unlikely to pay ” vantati verso imprese industriali e di servizi aventi sede in Italia e fatturato non inferiore a 50 mln di euro, ad un Fondo gestito da Clessidra SGR S.p.A. Il regolamento del prezzo è avvenuto mediante compensazione del credito vantato verso il Fondo con contestuale sottoscrizione di quote liberate del Fondo stesso.
Il Fondo è stato costituito con l’obiettivo di migliorare le performance di recupero crediti acquisiti grazie alla valorizzazione delle società target mediante:
• innesti di carattere manageriale, possibili in funzione sia dell’elevato inserimento del Fondo nella posizione ǖnanziaria netta delle società sia di eventuali operazioni di conversione dei crediti acquistati in strumenti di equity delle stesse
società;
• apporti di risorse ǖnanziarie funzionali ad un miglior processo di turnaround industriale e ǖnanziario.
Il Fondo ha emesso quattro categorie di quote con diversi diritti economici:
• quote A riservate alle banche cedenti;
• quote B e C destinate a due categorie di investitori istituzionali che apportano “nuova ǖnanza”;
• quote D riservate al team di gestione del Fondo.
Alla data di cessione, il portafoglio era costituito da crediti vantati dalla Banca e dalla controllata MPS Capital Services S.p.A. e da altri gruppi bancari verso 13 società target (per il Gruppo MPS 8 debitori) per un’esposizione lorda complessiva di 274 mln di euro, di cui 91 mln di euro della Banca, ad un prezzo complessivo di 196 mln di euro, di cui 69 mln di euro della Banca, per una percentuale di partecipazione al fondo pari al 35,2%. Il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione per la Banca era pari a 63 mln di euro.
Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene il 39,5% delle quote del Fondo (invariato rispetto al 31 dicembre 2024), per un valore di bilancio pari a 41,7 mln di euro (58,5 mln di euro al 31 dicembre 2024).
Fondo Idea I e Idea II Negli esercizi 2016 e 2017, la Banca ha effettuato due operazioni multioriginator di cessione di portafogli creditizi (con cancellazione integrale dal bilancio) ad un fondo comune di investimento con attribuzione delle relative quote agli inter -
mediari cedenti. Trattasi del progetto di Idea Capital Funds S.g.r., società di gestione che ha istituito due fondi comuni di investimento multi-comparto denominati Fondo Idea CRR I (2016) e Fondo Idea CRR II (2017).
Relativamente al Fondo Idea CRR I, la Banca aveva conferito al fondo 7 posizioni per un totale complessivo di 16,9 mln di euro rispetto ad un totale complessivo di 217 mln di euro ad un prezzo di 12,5 mln di euro, ricevendo quale corrispettivo della cessione il 5,7% delle quote del Fondo Idea CRR II.
Riguardo invece il Fondo Idea CRR II, la Banca aveva conferito al fondo 5 posizioni per un totale complessivo di 42,1 mln di euro rispetto ad un totale complessivo di 328,9 mln di euro ad un prezzo di 27,1 mln di euro, ricevendo quale corrispettivo della cessione l’11,7% delle quote del Fondo Idea CCR II.
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1064Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene il 6,39% e l’1,57% delle quote del comparto A rispettivamente del Fondo Idea CCR I e del Fondo Idea CCR II (6,39% ed il 1,65% al 31 dicembre 2024). Il valore di bilancio di tali quote è pari rispettivamente a 3,0 mln di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024) e di 9,4 mln di euro (8,3 mln di euro al 31 dicembre 2024). La riduzione della percentuale di partecipazione al Fondi Idea CCR II è riconducibile principalmente a nuovi conferimenti effettuati nel Fondo da parte di quotisti diversi dalla Banca.
Per maggiori dettagli sulla determinazione del fair value delle quote si rinvia alla parte A della presente Nota integrativa.
E.4 - Operazioni di covered bond Caratteristiche dei programmi di emissione Le caratteristiche dei programmi di emissione sono illustrate nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.
Trattamento in bilancio Il trattamento in bilancio è illustrato nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.
Rischi e meccanismi di controllo I rischi e i meccanismi di controllo sono illustrati nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.
Descrizione delle singole emissioni La descrizione delle singole emissioni è fornita nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1065F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
Nel presente paragrafo si espongono le informazioni di natura quantitativa relative ai modelli per la misurazione del rischio di credito, le cui caratteristiche qualitative sono state illustrate all’interno del capitolo 2 “Politiche di gestione del rischio di credito” della Sezione 2 “Rischi del consolidato prudenziale” della nota integrativa consolidata.
Il graǖco di seguito riportato evidenzia la distribuzione della qualità creditizia del portafoglio della Banca al 31 dicembre 2025 per esposizione a rischio (EAD REG) e Capitale Regolamentare (CAP REG). Dalla rappresentazione graǖca che segue si evidenzia che circa il 60% (circa il 58,3% al 31 dicembre 2024) delle esposizioni a rischio è erogato verso clientela di qualità elevata e buona (sono escluse le posizioni in attività ǖnanziarie). Si precisa che la gradazione di cui sotto include anche le esposizioni verso le banche, gli enti governativi e gli istituti ǖnanziari e bancari non vigilati, non ricomprese nei modelli IRB. Si ricorda che la qualità viene misurata in termini di probabilità di default assegnata alla clientela attraverso i modelli IRB del Gruppo MPS. Per le controparti non IRB si attribuisce comunque una valutazione di standing creditizio, utilizzando i rating uǘciali laddove presenti oppure opportuni valori internamente determinati.
0%10%20%30%
Qualità Elevata Qualità Buona Qualità Sufficiente Qualità Medriocre Qualità DeboleQuality distribution del portafoglio crediti in bonis Banca MPS - 31 12 2025
40%50%
% EAD REG % CAP REG
Il graǖco successivo, invece, evidenzia la distribuzione della qualità creditizia limitatamente ai portafogli Corporate e Retail (in gran parte validati dall’Autorità di Vigilanza all’utilizzo dei modelli interni relativi ai parametri PD e LGD). Si nota come l’incidenza delle esposizioni con qualità elevata e buona al 31 dicembre 2025 sia pari al 52% delle esposizioni complessive.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10660%10%20%30%
Qualità Elevata Qualità Buona Qualità Sufficiente Qualità Medriocre Qualità DeboleQuality distribution del portafoglio crediti in bonis Segmenti Corporate e Retail Banca MPS - 31 12 2025
40%50%
% EAD REG % CAP REG
Le rilevazioni svolte alla ǖne del 2025 mostrano come le esposizioni a rischio di Banca MPS siano rivolte principalmente verso la clientela di tipo “Imprese Produttive” (46,1% sul totale delle erogazioni), “Famiglie” (36,4%) e “Governi e Pubblica Amministrazione” (15,8%). La restante quota è relativa alle “Banche e Finanziarie” (1,6%).
■ Imprese Produttive 46,1% ■ Famiglie 36,4% ■ Governi e PP . AA. 15,8% ■ Banche e Finanziarie 1,6%Esposizione a Rischio Banca MPS - 31 12 2025 In termini di Capitale Regolamentare si evince come il segmento di clientela delle “Imprese Produttive” assorba il 76,3% mentre il segmento “Famiglie” si attesta su una quota pari al 18,8%.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1067■ Imprese Produttive 76,3% ■ Famiglie 18,8% ■ Governi e PP . AA. 2,7% ■ Banche e Finanziarie 2,3%Capitale Regolamentare Banca MPS - 31 12 2025 Dall’analisi della distribuzione geograǖca della clientela di Banca MPS si rileva come le esposizioni a rischio siano concentrate prevalentemente nelle regioni del Centro (42,1%); seguono quelle del Nord Ovest e del Nord Est (rispettiva -
mente 20,4% e 17,6%), del Sud (12,5%), delle Isole (4,5%) e dell’Estero con il 2,8%.
Esposizione a Rischio Banca MPS - 31 12 2025 ■ Centro 42,1% ■ Nord Est 17,6% ■ Nord Ovest 20,4% ■ Sud 12,5% ■ Isole 4,5% ■ Estero 2,8% Anche l’assorbimento di Capitale Regolamentare trova spiegazione nella composizione degli impieghi maggiormente presenti al Centro (29,2%), al Nord Ovest (28,3%) e al Nord Est (20,3%). Seguono il Sud (13,5%), le Isole (4,6%) e l’Estero (4,2%):
Capitale Regolamentare
Banca MPS - 31 12 2025 ■ Centro 29,2% ■ Nord Est 20,3% ■ Nord Ovest 28,3% ■ Sud 13,5% ■ Isole 4,6% ■ Estero 4,2% I graǖci seguenti mostrano, inǖne, per la sola clientela Corporate in Italia, la distribuzione percentuale per singola Area Geograǖca dell’Esposizione al default e dell’assorbimento di Capitale Regolamentare per Branca di attività economica.
Nel settore dei Servizi è concentrata la maggiore quota di Esposizione al default delle Aziende in tutte le Aree Geograǖche.
Sul totale della Banca tale concentrazione è pari al 59% ed è seguita da quella della branca dell’Industria (21%), dell’Edilizia (11%) ed inǖne dell’Agricoltura con il 9%.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10681%
2% 3%
2% 1%
9%2%
2% 4%
2% 1%
11%5%
4% 7%
4% 2%
21%15%
9% 20%
12% 4%
59%Nord ovest
Nord est
Centro
Sud
Isole
Totale
Banca MPSBanca MPS - Clientela Corporate Italia in Bonis al 31 12 2025 Distribuzione dellEsposizione al Default (EAD REG) per area geografica e per ramo di attività Agricoltura Edilizia Industria Servizi Anche per quanto riguarda il Capitale Regolamentare (CAP), la maggior concentrazione è relativa al settore dei Servizi in tutte le Aree Geograǖche.
7% 7%
6% 8%
6%Nord ovest
Nord est
Centro
Sud
Isole
Totale
Banca MPSBanca MPS - Clientela Corporate Italia in Bonis al 31 12 2025 Distribuzione del Capitale Regolamentare per area geografica e per ramo di attività Agricoltura Edilizia Industria Servizi1% 1% 3% 2% 1%
8%2%
2% 5%
2% 1%
12%5%
4% 6%
3% 2%
21%19%
9% 19%
10% 3%
60%
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1069Sezione 2 - Rischi di Mercato 2.1. Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza Per le informazioni generali sul modello di gestione dei rischi di mercato inerenti al Portafoglio di Negoziazione della Ban -
ca, si rimanda a quanto già illustrato nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
Al netto delle posizioni rinvenienti dall’acquisizione di Mediobanca, le posizioni inerenti al Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Gruppo sono accentrate in Capogruppo. Le analisi di rischio della Banca risultano coincidenti rispetto a quanto illustrato nella Parte E della Nota Integrativa consolidata, a cui si rimanda.
Informazioni di natura qualitativa Le informazioni di natura qualitativa circa la misurazione del rischio tasso di interesse e di prezzo del Portafoglio di Nego -
ziazione di Vigilanza sono illustrate nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività ǖnanziarie per cassa e dei derivati ǖnanziari La presente tabella non viene redatta in quanto viene fornita un’analisi di sensitività al rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza in base a modelli interni.
2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitale e indici azionari per i principali paesi del mercato di quotazione La presente tabella non viene redatta in quanto viene fornita un’analisi di sensitività al rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza in base a modelli interni.
3. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività All’interno della Banca ciascuna unità di business opera in autonomia sulla base degli obiettivi e delle deleghe a questa All’interno della Banca ciascuna unità di business opera in autonomia sulla base degli obiettivi e delle deleghe a questa conferiti. Le posizioni vengono gestite da appositi desk relativi alla direzione Chief Financial Oǘcer (CFO) e Chief Com -
mercial Oǘcer Large Corporate & Investment Banking (LCIB), dotati di propri speciǖci limiti operativi. Ciascun desk adotta un approccio integrato di gestione dei rischi (anche di natura diversa dal rischio tasso, laddove ammesso) in modo da beneǖciare dei natural hedging derivanti dal detenere contemporaneamente posizioni che insistono su fattori di rischio non perfettamente correlati.
Le posizioni afferenti al Portafoglio di Negoziazione sono contabilmente tutte classiǖcate come FVTPL, le variazioni di market value sono rilevate direttamente a conto economico.
Al netto delle posizioni rinvenienti dall’acquisizione di Mediobanca, le posizioni inerenti al Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza di Gruppo sono accentrate in Capogruppo. Le analisi di sensitività ai fattori di rischio della Banca risultano coin -
cidenti rispetto a quanto illustrato nella Parte E della Nota Integrativa consolidata, a cui si rimanda.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10702.2. Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo – Portafoglio Bancario Informazioni di natura qualitativa Le informazioni di natura qualitativa circa la misurazione del rischio tasso di interesse e di prezzo del Portafoglio Bancario sono illustrate nella Parte E della Nota Integrativa consolidata a cui si rinvia anche per l’informativa sui processi di gestione e i metodi di misurazione e controllo dei rischi.
Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data riprezzamento) delle attività e delle passività ǖnanziarie La presente tabella non viene redatta in quanto viene fornita un’analisi di sensitività al rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo del portafoglio bancario in base a modelli interni.
2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitivity 2.1 Rischio Tasso di Interesse L’entità del valore economico a rischio per una variazione parallela (parallel shift) delle curve dei tassi di +100 bps si atte -
sta a ǖne anno per la Banca ad un valore pari a -335,7 mln di euro (+189,5 mln di euro per uno shift di -100 bps).
2.2 Rischio Prezzo Si riporta di seguito un’analisi di scenario che ricomprende tutte le posizioni di natura direzionale assunte dalla Capogrup -
po in titoli di capitale e O.I.C.R. valutati al fair value (es. titoli classiǖcati come “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e come “Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ”):
Portafoglio Bancario Gruppo Montepaschi Valori in milioni di euro Risk Family ScenarioEffetto su Margine di
Intermediazione e
Risultato EconomicoEffetto sul Patrimonio NettoEffetto totale Equity +1% Prezzi Equity (prezzi, indici) 2.33 1.75 4,08 Equity -1% Prezzi Equity (prezzi, indici) (2.33) (1.75) (4.08) Equity +1 punto Volatilità Equity 0 0 0 La partecipazione in Banca d’Italia rappresenta circa il 79% dell’effetto sul Patrimonio Netto relativo all’analisi di scenario sopra riportata.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 10712.3. Rischio di Cambio Informazioni di natura qualitativa Le informazioni di natura qualitativa, comprese le attività di copertura del rischio di cambio sono illustrate nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
B. Attività di copertura del rischio di cambio Informazioni di natura quantitativa 1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati 31 12 2025
Voci Valute
Dollari
USA Sterline
inglesi Yen Dollari
canadesi Franchi
svizzeri Altre valute A. Attività finanziarie 1.508.916 8.172 6.252 3.294 8.720 34.756 A.1 Titoli di debito 603.609 117 - - - -
A.2 Titoli di capitale 64.550 371 36 26 50 673 A.3 Finanziamenti a banche 159.163 5.233 2.114 1.493 1.465 27.054 A.4 Finanziamenti a clientela 681.594 2.451 4.102 1.775 7.205 7.030 A.5 Altre attività ǖnanziarie - - - - - -
B. Altre attività 39.139 822 322 273 1.240 1.331 C. Passività finanziarie 922.914 33.687 26.936 3.495 4.485 12.159 C.1 Debiti verso banche 267.481 2.443 58 461 271 231 C.2 Debiti verso clientela 655.433 31.244 26.878 3.034 4.214 11.928 C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività ǖnanziarie - - - - - -
D. Altre passività 19.351 235 47 62 62 8.927 E. Derivati finanziari 159.423
- Opzioni 52.135 + posizioni lunghe 231.959 10.400 922 - - 12.912 + posizioni corte 137.416 - 13.310 - - 39.223
- Altri 107.288 + posizioni lunghe 1.223.029 39.594 37.222 1.594 11.579 65.791 + posizioni corte 1.822.990 23.171 5.414 403 16.817 41.497 Totale attività 3.003.043 58.988 44.718 5.161 21.539 114.791 Totale passività 2.902.671 57.093 45.707 3.960 21.364 101.805 Sbilancio (+/-) 100.372 1.895 (989) 1.201 175 12.986
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10722. Modelli interni e altre metodologie per l’analisi della sensitività Per le informazioni generali sul modello di gestione dei rischi di cambio, si rimanda a quanto già illustrato nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
Gli scenari simulati sui tassi di cambio sono:
• +1% di tutti i tassi di cambio contro EUR, • -1% di tutti i tassi di cambio contro EUR, • +1 punto di tutte le superǖci di volatilità di tutti i tassi di cambio.
L’effetto sul margine di intermediazione e sul risultato di esercizio è stato stimato considerando le posizioni contabilmente classiǖcate come “attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione” e “attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ”, che rilevano variazioni di market value direttamente a conto economico. L’effetto sul patrimonio netto è stimato invece con riferimento alle posizioni contabilmente classiǖcate come “attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” ed alle relative coperture in regime di fair value hedge (FVH). L’effetto totale è dato dalla somma algebrica delle due componenti. Segue il riepilogo delle analisi di scenario:
Banca MPS
Valori in milioni di euro Risk Family ScenarioEffetto su Margine di
Intermediazione e
Risultato EconomicoEffetto sul Patrimonio NettoEffetto totale Forex +1% Tassi di Cambio contro EUR 0.47 (0.40) 0.07 Forex -1% Tassi di Cambio contro EUR (0.47) 0.40 (0.07) Forex +1 punto Volatilità Forex 0.22 0.00 0.22
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1073Sezione 3 – Gli strumenti derivati e le politiche di copertura 1.3.1 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura A. Derivati Finanziari A.1 Derivati ǖnanziari di negoziazione: valori nozionali di ǖne periodo
Attività sottostanti/
Tipologie derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi di interesse - 277.359.286 5.237.812 - - 255.858.937 4.441.652 -
a) Opzioni - 5.529.509 1.036.723 - - 6.002.399 1.120.497 -
b) Swap - 271.129.764 3.408.031 - - 249.675.075 3.052.979 -
c) Forward - - 793.058 - - - 268.176 -
d) Futures - 700.013 - - - 181.463 - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - 4.448.183 152.936 - - 3.438.909 3.640 26.302 a) Opzioni - 2.858.721 152.936 - - 1.990.874 3.640 26.302 b) Swap - 1.500.164 - - - 1.343.460 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - 89.298 - - - 104.575 - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 670.453 2.033.086 - - 257.374 1.743.620 -
a) Opzioni - 302.975 860.342 - - 182.477 526.333 -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - 367.478 1.172.744 - - 74.897 1.217.287 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - 112.394 145.377 - - 76.378 189.858 -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 282.590.316 7.569.211 - - 259.631.598 6.378.770 26.302
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1074A.2 Derivati ǖnanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Attività sottostanti/
Tipologie derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo a) Opzioni - 159.846 18.582 - - 174.794 10.528 206 b) Interest rate swap - 7.954.800 21.465 - - 7.601.893 32.113 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - 34.817 - - - 42.543 - -
e) Forward - 845 12.375 - - 1.569 26.975 -
f) Futures - 7.387 - - - 545 - -
g) Altri - - 11.333 - - - 23.044 -
Totale - 8.157.695 63.755 - - 7.821.344 92.660 206 2. Fair value negativo a) Opzioni - 280.151 23.064 - - 133.687 29.652 358 b) Interest rate swap - 6.257.103 38.135 - - 6.180.420 56.154 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - 14.193 - - - 8.090 - -
e) Forward - 3.360 8.675 - - 787 18.264 -
f) Futures - 2.630 - - - 1.712 - -
g) Altri - 881 14.318 - - - 7.835 -
Totale - 6.558.318 84.192 - - 6.324.696 111.905 358
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1075A.3 Derivati ǖnanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti 31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale X 310.363 705.049 4.222.400
- fair value positivo X 232 1.907 22.793
- fair value negativo X 5.899 2.983 47.097 2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - 152.514 422
- fair value positivo X - 5.977 3
- fair value negativo X - 159 -
3) Valute e oro
- valore nozionale X 211.907 97.197 1.723.982
- fair value positivo X 747 598 20.873
- fair value negativo X 2.993 150 13.373
4) Merci
- valore nozionale X - - 145.377
- fair value positivo X - - 10.625
- fair value negativo X - - 11.538
5) Altri
Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale - 74.657.808 200.981.876 1.719.602
- fair value positivo - 2.017.017 5.963.432 2.463
- fair value negativo - 1.610.207 4.564.955 161.535 2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 958.818 3.489.365 -
- fair value positivo - 30.209 136.238 -
- fair value negativo - 40.920 167.610 -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 563.015 39.791 67.647
- fair value positivo - 777 64 108
- fair value negativo - 7.414 533 1.633
4) Merci
- valore nozionale - - 106.088 6.306
- fair value positivo - - 7.387 -
- fair value negativo - - 2.630 881
5) Altri
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1076A.4 Vita residua dei derivati ǖnanziari di negoziazione OTC: valori nozionali Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale A.1 Derivati ǖnanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 78.735.013 101.901.842 101.960.243 282.597.098 A.2 Derivati ǖnanziari su titoli di capitale e indici azionari 3.263.061 1.217.653 120.405 4.601.119 A.3 Derivati ǖnanziari su valute e oro 2.579.443 118.966 5.130 2.703.539 A.4 Derivati ǖnanziari su merci 239.404 18.367 - 257.771 A.5 Altri derivati ǖnanziari - - - -
Totale 31 12 2025 84.816.921 103.256.828 102.085.778 290.159.527 Totale 31 12 2024 83.701.989 90.215.651 92.092.728 266.010.368 B. Derivati Creditizi B.1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di ǖne periodo Categorie di operazioni Derivati di negoziazione su un singolo soggetto su più soggetti (basket) 1. Acquisti di protezione a) Credit default products 128.298 158.000 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 504.012 -
d) Altri - -
Totale 31 12 2025 632.310 158.000 Totale 31 12 2024 136.539 50.200 2. Vendite di protezione a) Credit default products 1.228.253 158.000 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 340.000 -
d) Altri - -
Totale 31 12 2025 1.568.253 158.000 Totale 31 12 2024 1.555.724 59.500
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1077B.2. Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti Portafogli/Tipologie derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1. Fair value positivo a) Credit default products 4.818 777 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 2.251 -
d) Altri - -
Totale 7.069 777 2. Fair value negativo a) Credit default products 24.807 92.797 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 311.188 -
d) Altri - -
Totale 335.995 92.797 B.3. Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per controparti Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Acquisto protezione 2) Vendita protezione Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Acquisto protezione
- valore nozionale - 39.043 751.267 -
- fair value positivo - 474 912 -
- fair value negativo - 445 321.496 -
2) Vendita protezione
- valore nozionale - 340.000 1.386.253 -
- fair value positivo - 1.339 4.345 -
- fair value negativo - 190 13.864 -
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1078B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali Sottostanti/vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale 1. Vendita di protezione 397.511 1.114.852 213.890 1.726.253 2. Acquisto di protezione 12.766 587.813 189.731 790.310 Totale 31 12 2025 410.277 1.702.665 403.621 2.516.563 Totale 31 12 2024 5.099 877.331 1.019.405 1.901.835 B.5 Derivati creditizi connessi con la fair value option : variazioni annue La presente tabella non è redatta in quanto la Banca non applica le regole contabili di copertura ai sensi dell’IFRS 9.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 10791.3.2 Le coperture contabili Informazioni di natura qualitativa La Banca, in sede di applicazione dell’IFRS 9, ha esercitato l’opzione prevista dal principio di continuare ad applicare inte -
gralmente le regole dello IAS 39 per tutte le tipologie di coperture (micro e macro). Pertanto, non trovano applicazione le previsioni dell’IFRS 9 in tema di copertura.
A. Attività di copertura del fair value L’attività di copertura del rischio tasso di interesse ha l’obiettivo di immunizzare il portafoglio bancario dalle variazioni di fair value della raccolta e degli impieghi causate dai movimenti della curva dei tassi di interesse ovvero di ridurre la varia -
bilità dei Ǘussi di cassa legati ad una particolare attività/passività.
Il rischio coperto in prevalenza è il rischio tasso con operazioni di fair value hedge per un totale di circa 25,1 mld di euro di valore nominale dei derivati di copertura.
La Banca, in relazione alla gestione del rischio tasso, utilizza le seguenti coperture:
• micro fair value hedge : coperture del portafoglio titoli e della raccolta obbligazionaria;
• macro fair value hedge : coperture dell’attivo commerciale (ǖnanziamenti/mutui). Le macro coperture di fair value hedge su raccolta commerciale (depositi a tempo) che erano in portafoglio lo scorso esercizio sono state terminate nel 2025 e non rinnovate.
Le coperture di fair value a livello di Banca riguardano sia coperture speciǖche di attività e di passività, identiǖcate in modo puntuale e rappresentate da titoli di Stato presenti nel portafoglio bancario e da prestiti obbligazionari emessi dalla Ca -
pogruppo, sia coperture di natura generica ( macro hedge - versione con approccio bottom layer ) di ǖnanziamenti a tasso ǖsso.
I derivati utilizzati a tali ǖni sono in prevalenza interest rate swap (IRS) e opzioni sui tassi realizzati con controparti terze.
I derivati non sono quotati su mercati regolamentati, ma negoziati nell’ambito dei circuiti OTC. Rientrano tra i contratti OTC anche quelli intermediati tramite Clearing House .
B. Attività di copertura dei Ǘussi ǖnanziari L’attività di copertura attuata dalla Banca ha l’obiettivo di coprire l’esposizione a variazione dei Ǘussi di cassa futuri, attri -
buibili ai movimenti della curva dei tassi di interesse, associati ad una particolare attività/passività, come pagamenti di interessi futuri variabili su un credito/debito o ad una transazione futura prevista altamente probabile. La Banca adotta solo coperture speciǖche (micro cash Ǘow hedge ) di impieghi a tasso variabile.
I derivati di copertura per operazioni di cash Ǘow hedge , rappresentati prevalentemente da interest rate swap (IRS), ammon -
tano a circa 2.3 mld di euro di valore nominale.
C. Attività di copertura di investimenti esteri La Banca non ha in essere tale attività di copertura.
D. Strumenti di copertura Le principali cause di ineǘcacia del modello adottato dalla Banca per la veriǖca dell’eǘcacia delle coperture sono impu -
tabili ai seguenti fenomeni:
• disallineamento tra nozionale del derivato e del sottostante coperto rilevato al momento della designazione iniziale o generato successivamente, come nel caso di rimborsi parziali dei mutui o riacquisto dei prestiti obbligazionari;
• inclusione nel test di eǘcacia del valore dei Ǘussi di cassa a tasso di interesse variabile del derivato di copertura, nell’i -
potesi di copertura di tipo fair value hedge .
L’ineǘcacia della copertura è prontamente rilevata ai ǖni: (i) della determinazione dell’effetto a conto economico; e (ii) della valutazione in merito alla possibilità di continuare ad applicare le regole di hedge accounting .
La Banca non utilizza le coperture dinamiche, così come deǖnite nell’IFRS 7, paragrafo 23C.
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1080E. Elementi coperti Le principali tipologie di elementi coperti dalla Banca sono:
• titoli di debito dell’attivo;
• titoli di debito emessi;
• impieghi commerciali a tasso ǖsso;
• componente opzionale implicita nei mutui a tasso variabile.
E.1 Titoli di debito dell’attivo Le relazioni di copertura di tali asset sono soprattutto di tipo micro fair value hedge ; gli strumenti derivati utilizzati a tale scopo sono principalmente IRS ed il rischio coperto è il rischio tasso.
Per veriǖcare l’eǘcacia della copertura è utilizzato il Dollar Offset Method . Tale metodo è basato sul rapporto tra le varia -
zioni cumulate (da inizio copertura) di fair value dello strumento di copertura, attribuibili al rischio coperto e le variazioni passate di fair value dell’elemento coperto.
E.2 Titoli di debito emessi Trattasi di emissioni oggetto di copertura di tipo micro fair value hedge ; gli strumenti derivati utilizzati come strumenti di copertura sono soprattutto IRS. Il rischio coperto è il rischio tasso.
Per veriǖcare l’eǘcacia della copertura è utilizzato il Dollar Offset Method . Tale metodo è basato sul rapporto tra le varia -
zioni cumulate (da inizio copertura) di fair value dello strumento di copertura, attribuibili al rischio coperto e le variazioni passate di fair value dell’elemento coperto.
E.3 Impieghi commerciali a tasso ǖsso Per tale fattispecie le relazioni di copertura in essere sono di tipo macro fair value hedge ed i derivati utilizzati come stru -
menti di copertura sono soprattutto IRS. Il rischio coperto è il rischio tasso.
L’eǘcacia delle macro coperture sugli impieghi a tasso ǖsso è veriǖcata sulla base di speciǖci test prospettici e retrospet -
tivi volti a dimostrare che il portafoglio oggetto di copertura contiene un ammontare di attività il cui proǖlo di sensitivity e le cui variazioni di fair value per il rischio tasso rispecchiano quelle dei derivati di copertura. Si segnala che ai ǖni sia del test prospettico che di quello retrospettivo, il portafoglio oggetto di copertura tiene conto delle stime di prepayment , determina -
te sulla base del modello tempo per tempo in uso per la gestione del rischio tasso di interesse.
E.4 Componente opzionale implicita nei mutui a tasso variabile Le componenti opzionali implicite nei mutui a tasso variabile sono coperte in relazioni di copertura di tipo macro fair value hedge con l’utilizzo, come strumenti di copertura, di derivati cap/Ǘoor .
L’eǘcacia della copertura è veriǖcata utilizzando la tenuta del test di capienza.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1081Altre informazioni
Di seguito, come richiesto da IFRS 7.24H, viene fornita una tabella contenente il dettaglio per nominali delle coperture contabili in funzione dell’indice di riferimento dei tassi di interesse.
Parametro tasso
d’interesseATTIVO PASSIVO
Totali Nominale copertura in essere Nominale copertura in essere
Coperture micro
- FVHCoperture macro
- FVHCoperture micro
- CFHCoperture micro
- FVHCoperture macro
- FVH
EURIBOR 1M 1.268.372 1.268.372
EURIBOR 3M 1.841.594 750.000 2.591.594
EURIBOR 6M 2.318.423 6.152.678 995.000 1.250.000 10.716.101
USD 3M LIBOR
FALLBACK SOFR329.362 329.362
USD SOFR 42.553 42.553
EURIBOR 30Y CMS 80.097 80.097
ESTR 199.000 199.000
ESTR EUREX 1.850.000 1.050.000 2.900.000
EUR1M EUREX 117.000 117.000
EUR3M EUREX 750.000 750.000
EUR6M EUREX 4.626.375 1.342.000 2.500.000 8.468.375
Totali 2.969.435 16.606.019 2.337.000 5.550.000 27.462.454 La tabella riporta i nozionali (€/migliaia) dei derivati di copertura al lordo delle compensazioni operate ai sensi dello IAS 32.
Come illustrato nella Parte A - Politiche Contabili, la Banca ha applicato, a decorrere dal Bilancio 2019, il Regolamento n.
34/2020 del 15 gennaio 2020 che ha adottato il documento emesso dallo IASB a settembre 2019 sulla “Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modiǖche all’IFRS 9 Strumenti ǖnanziari, allo IAS 39 Strumenti ǖ -
nanziari: rilevazione e valutazione e all’IFRS 7 Strumenti ǖnanziari: informazioni integrative”). Con il regolamento in oggetto sono state introdotte alcune modiǖche in tema di coperture ( hedge accounting ) con la ǖnalità di evitare che le incertezze sull’ammontare e sulle tempistiche dei Ǘussi di cassa derivanti dalla riforma dei tassi possano comportare l’interruzione delle coperture in essere e diǘcoltà a designare nuove relazioni di copertura.
I derivati di copertura della Banca sono principalmente indicizzati all’Euribor, la cui metodologia di calcolo è stata oggetto di revisione nel corso del 2019 attraverso l’adozione di una metodologia di calcolo di tipo ibrido, che risponde pienamente ai requisiti previsti per i c.d. benchmark critici, dalla BenchmarkRegulation UE 2016/1011 ed ai principi IOSCO. Pertanto, la Banca non ritiene che ci sia incertezza sul timing o sull’ammontare dei Ǘussi di cassa parametrizzati all’Euribor e non considera le coperture collegate all’Euribor come impattate dalla riforma, in continuità con l’impostazione già adottata negli esercizi precedenti.
Al 31 dicembre 2025 non residuano coperture indicizzate ai tassi impattati dalla Riforma IBOR, ai sensi del paragrafo 24H del principio IFRS 7.
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1082Informazioni di natura quantitativa A. Derivati ǖnanziari di copertura A.1 Derivati ǖnanziari di copertura: valori nozionali di ǖne periodo
Attività sottostanti/Tipologie
derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centraliSenza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi di interesse - 29.114.953 - - - 20.959.292 - -
a) Opzioni - 2.261.585 - - - 2.969.649 - -
b) Swap - 26.853.368 - - - 17.989.643 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
3. Valute e oro - 329.362 - - - 372.509 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 329.362 - - - 372.509 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 29.444.315 - - - 21.331.801 - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1083A.2 Derivati ǖnanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Attività sottostanti/Tipologie
derivati Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Over the counter Mercati organizzati Over the counter Mercati organizzati Controparti centrali Senza controparti centrali Controparti centrali Senza controparti centrali Con accordi di compensazione Senza accordi di compensazione Con accordi di compensazione Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo a) Opzioni - 9.715 - - - 8.130 - -
b) Interest rate swap - 804.133 - - - 432.072 - -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - -
Totale - 813.848 - - - 440.202 - -
2. Fair value negativo a) Opzioni - 24.464 - - - 32.533 - -
b) Interest rate swap - 260.135 - - - 648.952 - -
c) Cross currency swap - 25.524 - - - 74.352 - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - -
Totale - 310.123 - - - 755.837 - -
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1084A.3 Derivati ǖnanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti 31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti Contratti non rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari 3) Valute e oro
4) Merci
5) Altri
Contratti rientranti in accordi di compensazione 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale - 25.131.878 3.983.075 -
- fair value positivo - 771.149 42.699 -
- fair value negativo - 222.159 62.440 -
2) Titoli di capitale e indici azionari 3) Valute e oro
- valore nozionale - 329.362 - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - 25.524 - -
4) Merci
5) Altri
A.4 Vita residua dei derivati ǖnanziari di copertura OTC: valori nozionali Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale A.1 Derivati ǖnanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 3.547.593 8.325.163 17.242.197 29.114.953 A.2 Derivati ǖnanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - -
A.3 Derivati ǖnanziari su valute e oro 329.362 - - 329.362 A.4 Derivati ǖnanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati ǖnanziari - - - -
Totale 31 12 2025 3.876.955 8.325.163 17.242.197 29.444.315 Totale 31 12 2024 820.997 7.662.523 12.848.280 21.331.800
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1085B. Derivati creditizi di copertura B.1 Derivati creditizi di copertura: valori nozionali di ǖne periodo I prospetti di questa sezione non sono valorizzati in quanto sia per l’esercizio in corso che per quello di raffronto la Banca non detiene derivati creditizi di copertura.
B.2 Derivati creditizi di copertura: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti I prospetti di questa sezione non sono valorizzati in quanto sia per l’esercizio in corso che per quello di raffronto la Banca non detiene derivati creditizi di copertura.
B.3 Derivati creditizi di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti I prospetti di questa sezione non sono valorizzati in quanto sia per l’esercizio in corso che per quello di raffronto la Banca non detiene derivati creditizi di copertura.
B.4 Vita residua dei derivati creditizi di copertura OTC: valori nozionali I prospetti di questa sezione non sono valorizzati in quanto sia per l’esercizio in corso che per quello di raffronto la Banca non detiene derivati creditizi di copertura.
••• C. Strumenti non derivati di copertura C.1 Strumenti di copertura diversi dai derivati: ripartizione per portafoglio contabile e tipologia di copertura La Banca si avvale della possibilità, prevista in sede di introduzione dell’IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di “hedge accounting ” (nella versione carve-out omologata dalla Com -
missione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture speciǖche che per le macro coperture). Per questa ragione la Banca non ha in portafoglio strumenti ǖnanziari da riportare in tabella.
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1086D. Strumenti coperti D.1 Coperture del fair value
Coperture
specifiche:
valore di
bilancio
Coperture
specifiche –
posizioni nette:
valore di bilancio
delle attività
o passività
(prima della
compensazione) Coperture specifiche
Coperture
generiche:
valore di
bilancio
Variazioni
cumulate di
fair value dello
strumento
coperto Cessazione
della
copertura:
variazioni
cumulate
residue del fair value Variazione del
valore usato
per rilevare
l’ineǘcacia
della copertura
A. ATTIVITÀ
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – copertura di: 38.346 - (5.317) (27.801) (4.724) 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 38.346 - (5.317) (27.801) (4.724) X 1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - - X 1.3 Valute e oro - - - - - X 1.4 Crediti - - - - - X 1.5 Altri - - - - - X 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – copertura di: 2.879.937 - 57.325 (330.100) (157.732) 15.880.924 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 2.549.538 - 52.353 (330.100) (150.783) X 1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - X 1.3 Valute e oro 330.399 - 4.971 (6.949) X 1.4 Crediti X 1.5 Altri X Totale 31 12 2025 2.918.284 - 52.008 (357.901) (162.456) 15.880.924 Totale 31 12 2024 4.371.547 - 196.364 (354.814) 14.902 9.173.675
B. PASSIVITÀ
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - copertura di: 5.663.069 - (622) (2.168) (37.248) 1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 5.663.069 - (622) (2.168) (37.248) X 1.2 Valute e oro X 1.3 Altri X Totale 31 12 2025 5.663.069 - (622) (2.168) (37.248) -
Totale 31 12 2024 4.824.626 - (20.223) (33.951) 88.025 108.007
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1087D.2 Copertura dei Ǘussi ǖnanziari e degli investimenti esteri Variazione del valore usato per rilevare
l’ineǘcacia della
copertura Riserve da copertura Cessazione della
copertura: valore
residuo delle riserve di
copertura
A. Copertura di Ǘussi finanziari
1. Attività
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse (10.661) 18.155 20.075 1.2 Titoli di capitale e indici azionari 1.3 Valute e oro
1.4 Crediti
1.5 Altri
2. Passività
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 1.2 Valute e oro 1.3 Totale A 31 12 2025 (10.661) 18.155 20.075 Totale A 31 12 2024 16.910 36.212 16.919 B. Copertura degli investimenti esteri X Totale (A+B) 31 12 2025 (10.661) 18.155 20.075 Totale (A+B) 31 12 2024 16.910 36.212 16.919 E. Effetti delle operazioni di copertura a patrimonio netto E.1. Riconciliazione delle componenti di patrimonio netto Riserva da copertura dei Ǘussi finanziari Riserva da copertura di investimenti esteri
Titoli di
debito
e tassi
d’interesse Titoli di
capitale
e indici
azionari Valute e oro Crediti Altri Titoli di
debito
e tassi
d’interesse Titoli di
capitale
e indici
azionari Valute e oro Crediti Altri Esistenze iniziali 36.212 - - - -
Variazioni di fair value (quota eǘcace)(10.661) - - - -
Rigiri a conto economico - - - - -
- di cui: transazioni future non più attese - - - - - X X X X X Altre variazioni (7.396) - - - -
- di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti coperti - - - - X X X X X Rimanenze finali 18.155 - - - - - - - - -
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10883.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura) A. Derivati ǖnanziari e creditizi A.1 Derivati ǖnanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti La tabella rappresenta i fair value positivi o negativi dei derivati oggetto di compensazioni ai sensi dello IAS 32.42.
31 12 2025 Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società finanziarie Altri soggetti A. Derivati finanziari 1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale - 88.994.506 186.223.869 -
- fair value netto positivo - 914.301 1.036.499 -
- fair value netto negativo - - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari 3) Valute e oro
4) Merci
5) Altri
- valore nozionale - - 1.702.634 -
- fair value netto positivo - - 1.302 -
- fair value netto negativo - - - -
B. Derivati creditizi 1) Acquisto e protezione
- valore nozionale - - 335.255 -
- fair value netto positivo - - - -
- fair value netto negativo - - 459 -
2) Vendita e protezione La tabella rappresenta i fair value positivi o negativi dei derivati oggetto di compensazioni ai sensi dello IAS 32.42.
In particolare, quanto esposto si riferisce ai derivati ǖnanziari e creditizi Over the counter (OTC) di negoziazione e di coper -
tura in essere con Clearing Member terzi, con cui la Banca ha stipulato appositi Clearing Agreement , predisposti secondo gli standard internazionali (modelli contrattuali predisposti da ISDA/FIA) per i quali si è proceduto alla compensazione in bilancio dei fair value .
Per i derivati ǖnanziari OTC su “Titoli di debito e tassi d’interesse” il risultato della compensazione è complessivamente positivo per 1.950,8 mln di euro suddiviso tra controparti bancarie e altre società ǖnanziarie ( fair value positivo di 7.545,0 mln di euro e fair value negativo di 5.594,2 mln di euro), allocato per 1.371,8 mln di euro ai derivati di copertura e 579,0 mln di euro ai derivati di negoziazione. Si segnalano inoltre derivati ǖnanziari OTC, sottovoce “Altri”, il cui risultato della com -
pensazione è complessivamente positivo per 1,3 mln di euro ( fair value negativo di 17,7 mln di euro e fair value positivo di 19 mln di euro), interamente allocato ai derivati di negoziazione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1089Sezione 4 – Rischio di liquidità Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Le informazioni di natura qualitativa circa la gestione e misurazione del rischio di liquidità sono illustrate nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
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1090Informazioni di natura quantitativa 1.Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività ǖnanziarie - Valuta di denominazione:
Euro
31 12 2025
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa 23.159.653 3.449.012 1.770.162 3.370.956 5.701.093 7.062.323 6.728.220 24.457.383 42.052.605 587.795 A.1 Titoli di Stato - 3.539 244.372 76.323 329.948 791.116 1.148.249 3.728.271 8.051.346 -
A.2 Altri titoli di debito 95.429 5.698 11.243 15.905 18.795 47.395 87.026 668.190 3.142.567 4.356 A.3 Quote OICR 240.611 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 22.823.613 3.439.775 1.514.547 3.278.728 5.352.350 6.223.812 5.492.945 20.060.922 30.858.692 583.439
- Banche 15.125.960 37.801 428.366 400.221 118.311 34.250 60.124 34.049 407.440 581.087
- Clientela 7.697.653 3.401.974 1.086.181 2.878.507 5.234.039 6.189.561 5.432.821 20.026.874 30.451.252 2.352 Passività per cassa 77.337.810 10.780.406 1.545.518 2.121.334 4.034.446 3.164.073 2.990.868 5.286.732 3.700.057 -
B.1 Depositi e conti correnti 71.059.110 77.037 160.555 484.993 1.415.160 1.477.379 1.288.688 92.826 3.172 -
- Banche 4.376.688 - - - 32.446 - - - - -
- Clientela 66.682.422 77.037 160.555 484.993 1.382.714 1.477.379 1.288.688 92.826 3.172 -
B.2 Titoli di debito 2.251.747 30 746.154 57.810 23.767 157.074 1.324.180 4.472.140 2.607.861 -
B.3 Altre passività 4.026.953 10.703.339 638.809 1.578.531 2.595.519 1.529.620 378.000 721.766 1.089.024 -
Operazioni “fuori bilancio” C.1 Derivati ǖnanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 15.331 398.553 40.283 107.725 1.646.215 669.367 238.415 42.947 231.384 -
- Posizioni corte 301.313 231.569 33.252 64.748 509.322 275.440 473.084 117.804 1.122.144 -
C.2 Derivati ǖnanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 7.839.258 1.019 282 19.382 17.485 12.819 51.705 - - -
- Posizioni corte 6.212.600 812 - - 2.975 27.074 61.619 - - -
C.3 Depositi e ǖnanziamenti
da ricevere
- Posizioni lunghe - 15.899.646 - - - - - - - -
- Posizioni corte - 15.313.749 350.033 235.864 - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe 290.139 7.419.183 216.009 724.715 - - 15.796 396.512 1.274.121 -
- Posizioni corte 1.976.567 8.359.907 - - - - - - - -
C.5 Garanzie ǖnanziarie rilasciate 8.337 1 198 388 5.420 1.625 2.325 1.297 1.622 -
C.6 Garanzie ǖnanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - 57.511 961.852 298.891 -
- Posizioni corte - - - - - - 57.511 961.852 298.891 -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 6.596 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 315.533 - - - - - - - - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 10912. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività ǖnanziarie - Valuta di denominazione:
Altre
31 12 2025
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa 183.884 30.781 47.950 135.689 195.425 328.517 209.989 48.953 390.553 1.700 A.1 Titoli di Stato - - - - 547 1.780 172.031 132 52.630 -
A.2 Altri titoli di debito - - 1.632 - 2.532 17.138 16.052 45.792 337.923 -
A.3 Quote OICR 21.562 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 162.322 30.781 46.318 135.689 192.346 309.599 21.906 3.029 - 1.700
- Banche 65.370 11.037 23.289 34.309 27.004 21.210 14.423 - - -
- Clientela 96.952 19.744 23.028 101.380 165.341 288.390 7.483 3.029 - 1.700 Passività per cassa 678.445 28 26.987 14.880 243.842 37.355 2.137 - - -
B.1 Depositi e conti correnti 674.317 28 26.987 14.880 45.056 37.355 2.137 - - -
- Banche 65.476 - - 2.553 - - - - - -
- Clientela 608.841 28 26.987 12.327 45.056 37.355 2.137 - - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 4.128 - - - 198.786 - - - - -
Operazioni “fuori bilancio” C.1 Derivati ǖnanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 232.441 45.806 67.902 400.342 143.887 281.047 23.879 - -
- Posizioni corte 4.667 405.917 52.960 124.011 531.491 178.431 248.348 40.853 1.710 -
C.2 Derivati ǖnanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 35.529 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 35.981 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e ǖnanziamenti
da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe - - - 666 967 204 - - - -
- Posizioni corte 1.836 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie ǖnanziarie rilasciate 60 - - 78 4 - 2 - - -
C.6 Garanzie ǖnanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - 12.766 25.532 - -
- Posizioni corte - - - - - - 12.766 25.532 - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
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1092Operazioni di auto-cartolarizzazione Le operazioni di cartolarizzazione nelle quali la Banca ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi dalla società veicolo (auto-cartolarizzazioni) o per le quali sono rimasti in essere solo titoli completamente sottoscritti dal Gruppo, non sono esposte nelle tabelle di Nota Integrativa della Parte E, sezione “C. Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attivi -
tà”, ai sensi di quanto previsto dalla Circolare 262 della Banca d’Italia.
Le operazioni di auto-cartolarizzazione di crediti sono operazioni realizzate con l’obiettivo di conseguire il miglioramento della gestione del rischio di liquidità, attraverso l’ottimizzazione dell’ammontare degli attivi immediatamente disponibili per sopperire fabbisogni di liquidità.
La sottoscrizione diretta ed integrale da parte della Banca dei titoli emessi dai veicoli, ovvero la detenzione totale dei titoli in un momento successivo alla emissione, pur non permettendo di ottenere liquidità diretta dal mercato, consente co -
munque di disporre di titoli utilizzabili per operazioni di riǖnanziamento presso la BCE (limitatamente alle senior tranches in quanto ECB eligible ) e per operazioni di pronti contro termine incrementando la disponibilità di attivi liquidabili per fare fronte del rischio di liquidità della Banca ( counterbalancing capacity ). Da un punto di vista contabile i crediti continuano ad essere evidenziati nella voce dell’attivo 40b) “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: crediti verso la clientela”, mentre i titoli sottoscritti non sono rappresentati.
Al 31 dicembre 2025 fanno parte di questa categoria le auto-cartolarizzazioni perfezionatesi nel dicembre 2007 (Siena Mortgages 07–5), nell’aprile 2008 (Siena Mortgages 07-5 II serie), nell’aprile 2019 (Siena PMI 2016 Serie 2)198.
Siena Mortgages 07-5 I e II serie Il 21 dicembre 2007 la Banca ha perfezionato mediante il Veicolo Siena Mortgages 07-5 S.p.a. una operazione di cartola -
rizzazione di crediti in bonis , costituita da n.ro 57.968 mutui ipotecari su immobili residenziali per un importo complessivo di 5.162,4 mln di euro di cui al 31 dicembre 2025 un debito residuo di 380,9 mln di euro (n.ro 8.946 mutui in essere).
Per ǖnanziarne l’acquisizione il Veicolo ha emesso titoli RMBS ( Residential Mortgage Backed Floating Rate Notes ) nelle seguenti classi, dotate al 31 dicembre 2025 del rating indicato delle agenzie Moody’s e Fitch:
• Titoli classe A per un valore nominale di 4.765,9 mln di euro, interamente rimborsati;
• Titoli classe B (Aa2 e AA+) per un valore nominale di 157,4 mln di euro, rimborsati per 11,3 mln di euro;
• Titoli classe C (A1 e B+) per un valore nominale di 239,0 mln di euro.
Contestualmente ai titoli elencati sopra, il veicolo ha emesso anche titoli di classe D di ammontare iniziale pari a 124,0 mln di euro i cui proventi sono stati destinati in parte alla costituzione di una riserva di cassa ( Cash Reserve ). Al 31 dicembre 2025 tale riserva è al suo livello target e ammonta a 38,8 mln di euro. I titoli di classe D sono stati rimborsati ǖno al rag -
giungimento della soglia del 10% (12,4 mln di euro).
Tramite lo stesso veicolo (Siena Mortgages 07-5 S.p.a.), il 24 aprile 2008 è stata realizzata una seconda operazione (Siena Mortagages 07-5 serie 2), collateralizzata da un patrimonio separato costituito da un’ulteriore cessione di un portafoglio di crediti in bonis costituito da n.ro 41.888 mutui ipotecari su immobili residenziali per un importo complessivo di 3.416,0 mln di euro e con una vita residua attesa di circa 20 anni.
Tale portafoglio, al 31 dicembre 2025 ha un debito residuo pari a 277,4 mln di euro (n.ro 6.027mutui).
Per ǖnanziare l’acquisizione dei crediti, il Veicolo ha emesso titoli RMBS nelle seguenti classi dotate al 31 dicembre 2025 del rating indicato da parte delle agenzie Moody’s e Fitch:
• Titoli classe A per un valore nominale di 3.129,4 mln di euro, interamente rimborsati;
• Titoli classe B (Aa2 e A+) per un valore nominale di 108,3 mln di euro, rimborsati per 6,9 mln di euro;
• Titoli classe C (NR e CCC) per un valore nominale di 178,3 mln di euro.
Contestualmente ai titoli elencati sopra, il veicolo ha emesso anche titoli di classe D di ammontare iniziale pari a 82,1 mln di euro i cui proventi sono stati destinati in parte alla costituzione di una riserva di cassa ( Cash Reserve ). Il livello target della Cash Reserve si è gradualmente ridotto in base alle performance dell’operazione: al 31 dicembre 2025 tale riserva ammonta a 24,4 mln di euro. I titoli di classe D sono stati rimborsati ǖno al raggiungimento della soglia del 10% (8,2 mln di euro).
198 L’operazione Siena PMI 2016 Serie 2, a seguito del rimborso dei titoli collocati sul mercato, è divenuta auto-cartolarizzazione nel corso del 2022 in quanto i titoli outstanding risultano interamente sottoscritti da Banca MPS.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1093Siena PMI 2016 serie 2 Nel corso del 2019, la Banca ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione mediante il veicolo denominato Siena PMI 2016 Srl. L’operazione è stata perfezionata il 12 aprile 2019 attraverso la cessione, da parte della Banca, di un portafoglio di contratti di ǖnanziamento in bonis erogati a piccole e medie imprese italiane, pari a 2.258,4 mln di euro. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo è pari a 240,7 mln di euro e per un numero di contratti di ǖnanziamento pari a 1.821.
Per ǖnanziare l’acquisizione del portafoglio ceduto il Veicolo in data 19 giugno 2019 ha emesso titoli ABS ( Asset Backed Securities ), nelle seguenti classi, dotate al 31 dicembre 2025 del seguente rating da parte delle agenzie Fitch e DBRS:
i. Titoli classe A1 per un nominale di 519,4 mln di euro, interamente ripagati;
ii. Titoli classe A2 per un nominale di 813,0 mln di euro, interamente ripagati;
iii. Titoli classe B per un nominale di 225,8 mln di euro, interamente ripagati;
iv. Titoli classe C per un nominale di 271,0 mln di euro, interamente ripagati;
v. Titoli classe D (AA+ e AAH) per un nominale di 248,5 mln di euro, rimborsati per 174,3 mln di euro;
vi. Titoli classe J ( not rated ) per un nominale di 180,7 mln di euro.
I Titoli classe A2 erano stati collocati presso investitori istituzionali per complessivi 720 mln di euro; i restanti titoli senior , insieme ai titoli mezzanine e junior , erano stati invece sottoscritti dalla Banca.
La parziale vendita dei titoli di classe A2 sul mercato non aveva comportato la derecognition dei crediti sottostanti dal bi -
lancio della banca cedente, la quale ha mantenuto nella sostanza tutti i rischi e i beneǖci connessi alla proprietà dei crediti ceduti. A seguito del rimborso integrale di tale classe nel 2022, l’operazione da “Cartolarizzazione propria senza derecogni-
tion” è stata riclassiǖcata come auto-cartolarizzazione.
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1094Sezione 5 - Rischi operativi Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Le informazioni di natura qualitativa circa la gestione e misurazione dei rischi operativi sono illustrate nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
Informazioni di natura quantitativa Si riporta, di seguito, la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative contabilizzate nel 2025, suddivise per classe di rischio.
■ Frode Interna 0,5% ■ Frode Esterna 37,3% ■ Rapporti di Impiego 1,8% ■ Clienti, prodotti, prassi operativa 10,8% ■ Danni a beni materiali 0,3% ■ Disfunzioni Sistemi 0,7% ■ Esecuzione, consegna e gestione del processo 48,5%Distribuzione % del Numero Eventi Banca Monte dei paschi di Siena - 31 12 2025 ■ Frode Interna 0,0% ■ Frode Esterna 2,5% ■ Rapporti di Impiego 3,0% ■ Clienti, prodotti, prassi operativa 1,8% ■ Danni a beni materiali 2,2% ■ Disfunzioni Sistemi 0,0% ■ Esecuzione, consegna e gestione del processo 90,6%Distribuzione % delle Perdite Banca Monte dei paschi di Siena - 31 12 2025 Al 31 dicembre 2025 sia la numerosità degli eventi di rischio operativo sia le perdite operative risultano in diminuzione rispetto a dicembre 2024.
Le tipologie di eventi con il maggiore impatto sul conto economico sono riconducibili alle carenze nel perfezionamento delle operazioni o nella gestione dei processi (classe “Esecuzione, consegna e gestione del processo: circa 91% del totale).
Il peso risulta superiore alle precedenti rilevazioni per due motivi principali: recuperi nella classe “Clienti, prodotti, prassi operativa” che ne hanno ridotto signiǖcativamente il peso sul totale delle perdite, recuperi nella classe “Disfunzioni Sistemi” superiori al volume delle perdite dell’anno (il valore negativo è riportato a 0% nel graǖco).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1095Principali tipologie di rischi legali, giuslavoristici e ǖscali Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti:
• procedimenti giudiziari con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 2.830,3 mln di euro • richieste stragiudiziali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 59,9 mln di euro.
• rischi connessi a garanzie contrattuali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 273,4 mln di euro.
Tali importi, in accordo allo IAS37, comprendono l’insieme delle vertenze, richieste stragiudiziali e rischi contrattuali per i quali il rischio di esborso di risorse economiche derivante dalla potenziale soccombenza è stato valutato possibile o pro -
babile e, quindi, non include le vertenze per le quali il rischio è stato valutato remoto. I suddetti rischi sono stati oggetto di speciǖca ed attenta analisi da parte della Banca, in particolare in presenza di gradiente di rischio probabile e, qualora sia possibile effettuare una stima attendibile del relativo ammontare, si è provveduto a disporre speciǖci e congrui accanto -
namenti al Fondo per Rischi e Oneri. Ferma restando l’alea di incertezza che caratterizza ogni contenzioso, la stima delle obbligazioni che potrebbero emergere dalle controversie – e pertanto l’entità degli accantonamenti eventualmente costi -
tuiti – deriva dalle valutazioni previsionali circa l’esito del giudizio.
Tali valutazioni previsionali vengono in ogni caso effettuate sulla base delle informazioni disponibili al momento della stima e aggiornate nel corso del giudizio. Come indicato nel paragrafo “Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio”, cui si fa rinvio, la complessità delle situazioni che sono alla base dei contenziosi implicano signiǖcativi ele -
menti di giudizio che possono interessare sia l’ an, sia il quantum e relativi tempi di manifestazione della passività. Al riguar -
do, per quanto le stime condotte dalla Banca siano ritenute robuste, attendibili e conformi ai dettami dei principi contabili di riferimento, non si può quindi escludere che gli oneri che emergeranno dalla deǖnizione delle vertenze possano rivelarsi diversi, anche per importi signiǖcativi, rispetto a quelli accantonati. All’interno del suddetto aggregato si evidenziano:
1. Controversie legali e richieste stragiudiziali Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti:
• vertenze legali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di 2.781,3 mln di euro, di cui circa 1.369,6 mln di euro quale petitum attinente alle vertenze classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 408,2 mln di euro e circa 1.411,7 mln di euro quale petitum attribuito alle vertenze classiǖcate a rischio di soccombenza
“possibile”;
• richieste stragiudiziali per un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 59,9 mln di euro, di cui circa 43,1 mln di euro classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” e circa 16,8 mln di euro a rischio di soccombenza “possibile”.
Di seguito sono illustrate le vertenze che hanno di maggiore rilevanza per macrocategoria o individualmente.
Contenzioso riguardante l’anatocismo, gli interessi e le condizioni Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a145,4mln di euro (184,1 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 60,1 mln di euro (in riduzione rispetto al fondo di 79,7 mln di euro in essere al 31 dicembre 2024).
Contenzioso riguardante le revocatorie fallimentari Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 19,6 mln di euro (30,9 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 11,9 mln di euro (in diminuzione rispetto al fondo di 13,9 mln di euro in essere al 31 dicembre 2024).
Contenzioso con acquirenti di obbligazioni subordinate emesse da società del Gruppo A seguito del burden-sharing attuato nel corso del 2017 in applicazione del D.L. n. 237/2016, alcuni investitori acquirenti di obbligazioni subordinate emesse dalla Banca (poi divenuti azionisti per effetto della citata misura, con conseguente emersione di minusvalenze rispetto all’importo inizialmente investito) hanno citato in giudizio la Banca lamentando per lo più la violazione da parte della Banca, in qualità di intermediaria, della speciǖca normativa di settore soprattutto riguardo all’informativa, in quanto la Banca al momento dell’investimento, non avrebbe informato i clienti sulla natura e le caratteri -
stiche delle obbligazioni subordinate acquistate.
Tale contenzioso è prevalentemente relativo ad investimenti in obbligazioni di rango Lower Tier II ; infatti nella maggior parte dei casi gli investitori hanno subito la conversione ex lege dei loro titoli in azioni ordinarie, senza poter beneǖciare dell’offerta pubblica di transazione e scambio promossa dalla Banca ai sensi del Decreto n. 237/2016 (c.d. Decreto Burden Sharing ) destinata unicamente ad investitori retail .
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1096Si segnalano tuttavia per completezza anche altri limitati casi in cui le controparti, pur avendo acquistato titoli Upper Tier II, contestano detti titoli. Inǖne, in un limitato numero di vertenze gli investitori, pur avendo ceduto le proprie obbligazioni anteriormente al Burden Sharing concentrano le loro contestazioni sull’asserito difetto di informativa e/o sulla violazione della speciǖca normativa di settore.
Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 29,5 mln di euro (30,8 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 15,2 mln di euro (in diminuzione di 0,8 mln di euro rispetto al 31 dicembre 2024).
Contenzioso in materia di derivati Il contenzioso sui contratti derivati OTC ha ad oggetto nella maggior parte dei casi l’accertamento della nullità, annullabi -
lità, risoluzione del prodotto, sul presupposto che lo strumento ǖnanziario sia invalido per lo più perché privo dell’indica -
zione di elementi quali il mark to market e gli scenari probabilistici considerati essenziali dalla giurisprudenza formatasi a seguito della nota sentenza di Cassazione a Sezioni Unite n.8770/2020 (poi confermata dalle pronunce. n.21830/2021 e n.22014/2023).
Sul presupposto della nullità e/o invalidità dello strumento ǖnanziario, le controparti chiedono che la Banca sia condanna -
ta alla restituzione di tutto quanto versato per gli strumenti ǖnanziari oggetto di causa, ovvero la ripetizione dei differenziali corrisposti, delle commissioni nonché il mancato accollo del residuo mark to market nei casi in cui il derivato sia ancora in essere.
Il petitum complessivo di queste vertenze al 31 dicembre 2025 è pari a 54,2 mln di euro (126,0 mln di euro al 31 dicembre 2024), mentre i fondi stanziati sono pari a 27,1 mln di euro (in diminuzione rispetto al fondo di 40,8 mln di euro in essere al 31 dicembre 2024).
Contenzioso e richieste stragiudiziali connessi alle informazioni ǖnanziarie Al 31 dicembre 2025 con riferimento alle informazioni ǖnanziarie diffuse negli esercizi passati, la Banca è esposta a vertenze civili nonchè al procedimento penale 33714/16. Il petitum complessivo alla medesima data per tale tipologia di contenzioso è quantiǖcabile in 1.157 mln di euro ed è suddiviso come segue (dati in mln di euro):
Tipologia 31/12/25 30/09/25 30/06/25 31/03/25 31/12/24 Contenzioso civile 674 674 674 674 674 Costituzioni Parte Civile pp 955/16 - - - 160 Costituzioni Parte Civile pp 33714/16 e pp 29877/22 483 483 483 509 509 Totale Contenzioso 1.157 1.157 1.157 1.183 1.343 Con riferimento ai procedimenti penali si rileva:
• la deǖnizione del PP 955/16. Nel dettaglio, il petitum di 160 mln di euro ad esso riferito, si è estinto a seguito della sen -
tenza della V sezione della Corte di Cassazione del 20 febbraio 2025 che ha rigettato i ricorsi della Procura Generale e della parte civile Bluebell Capital Partners, confermando la sentenza della Corte di Appello di Milano dell’11 dicembre 2023 di assoluzione degli imputati e della Banca;
• per il PP 29877/22 la Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP), all’udienza del 20 gennaio 2025, ne ha disposto la riunione nel PP 33714/16. Inoltre, con sentenza del 6 giugno 2025, la GUP ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti degli imputati destinatari dell’imputazione coatta. Pertanto, tale pronuncia impedisce alle parti civili la doman -
da risarcitoria nei confronti della Banca quale responsabile civile con conseguente azzeramento del relativo petitum .
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1097Di seguito le principali vertenze in essere al 31 dicembre 2025.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Alken Fund Sicav e Alken Luxembourg S.A(oggi VIRMONT SA) Le controparti (i “Fondi”), con citazione notiǖcata il 22 novembre 2017, hanno convenuto in giudizio innanzi al Tribunale di Milano la Banca, nonché Nomura International (“Nomura”), Giuseppe Mussari, Antonio Vigni, Alessandro Profumo, Fabrizio Viola e Paolo Salvadori chiedendo di accertare e dichiarare: (i) una presunta responsabilità della Banca ai sensi dell’ar -
ticolo 94 TUF e 2935 c.c. per gli illeciti compiuti nei confronti degli attori; (ii) una presunta responsabilità dei convenuti Mussari e Vigni in relazione agli investimenti effettuati dai Fondi nel 2012 sulla base delle informazioni non veritiere; (iii) una presunta responsabilità dei convenuti Viola, Profumo e Salvadori in relazione agli investimenti effettuati dai Fondi successivamente al 2012 e inǖne (iv) una presunta responsabilità di Nomura ai sensi dell’articolo 2043 c.c..
Su questi presupposti i Fondi hanno chiesto la condanna in solido dei convenuti al risarcimento del danno patrimoniale pari a 423,9 mln di euro per Alken Funds Sicav e 10 mln di euro per minori commissioni di gestione e danni reputazionali della società di gestione Alken Luxembourg SA, nonché la condanna dei convenuti al risarcimento dei danni non patrimo -
niali, previo accertamento del reato di false comunicazioni sociali. La Banca si è costituita nei termini articolando le proprie difese; nel giudizio sono altresì intervenute quattro persone ǖsiche che hanno reclamato danni per complessivi circa 0,7 mln di euro. Con sentenza del 7 luglio 2021, il Tribunale di Milano ha rigettato tutte le domande dei Fondi, che sono stati condannati a rifondere alla Banca le spese di lite. È stata accolta parzialmente la domanda di un solo interveniente, nei cui riguardi la Banca è stata condannata al pagamento della somma di circa 52 mila euro (per capitale e interessi) in solido con Nomura e in parte con il Dott. Antonio Vigni e l’Avvocato Giuseppe Mussari. Tanto la Banca che Nomura che i Fondi hanno proposto appello (questi ultimi per un petitum di 454 mln di euro circa) avverso la pronuncia innanzi alla Corte di Appello di Milano. I tre procedimenti sono stati riuniti e inǖne la Corte d’Appello di Milano con sentenza pubblicata in data 9 novembre 2023 ha integralmente respinto le domande dei Fondi, mentre ha accolto gli appelli di Banca MPS, Nomura, Mussari e Vigni. In data 9 gennaio 2024 i Fondi hanno promosso ricorso in Cassazione ove la Banca si è regolarmente costituita, chiedendo il rigetto del ricorso avversario e la condanna dei Fondi al pagamento delle spese.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Fondi York e York Lussemburgo Con atto di citazione notiǖcato in data 11 marzo 2019 i Fondi York e York Lussemburgo hanno convenuto in giudizio innan -
zi al Tribunale di Milano – Sezione specializzata in materia di impresa – la Banca, il dr. Alessandro Profumo, il dr. Fabrizio Viola, il dr. Paolo Salvadori e Nomura International PLC chiedendo la condanna in via solidale dei convenuti al risarcimento dei danni patrimoniali quantiǖcati in complessivi 186,7 mln di euro e non patrimoniali da liquidarsi in via equitativa ex art.
1226 cc, oltre interessi e rivalutazione.
La pretesa degli attori ha ad oggetto le perdite subite nell’ambito delle operazioni di investimento in Banca MPS per com -
plessivi 520,3 mln di euro effettuate tramite acquisto di azioni (investimento di 41,4 mln di euro da parte di York Lussem -
burgo) e tramite acquisti sintetici di contratti di equity swap , il cui valore era legato all’andamento dell’azione MPS nel rapporto 1:1 (investimento di 478,9 mln di euro da parte dei Fondi York). Le controparti hanno dedotto di avere dismesso i due investimenti sopra descritti con perdite pari a circa 5,5 mln di euro nel primo investimento e 181,2 mln di euro nel secondo, perdite che secondo le controparti sarebbero state causate da comportamento illecito dei vertici della Banca che avrebbero falsato la rappresentazione ǖnanziaria nei bilanci, alterando in modo determinante gli assunti posti a base della valutazione degli strumenti ǖnanziari emessi dalla Banca.
La Banca si è regolarmente costituita.
Con sentenza del 16 maggio 2024, il Tribunale di Milano ha respinto tutte le domande dei Fondi, che sono stati condannati al pagamento delle spese legali pari ad 240 mila euro oltre al versamento della somma di 120 mila euro ex art. 96 cpc in favore di ogni convenuto.
In data 17 giugno 2024 i Fondi hanno proposto appello avverso la citata sentenza; la Banca si è regolarmente costituita in giudizio in vista della prima udienza ǖssata al 22 gennaio 2025. Alla detta udienza, dato atto del decesso del Dott. Salvadori, la causa è stata dichiarata interrotta. Con ricorso notiǖcato in data 28 febbraio 2025 i Fondi hanno riassunto il giudizio e alla prima udienza del 25 giugno 2025 è stata ammessa la produzione documentale chiesta dagli attori e dalla Banca con -
venuta di alcuni provvedimenti intervenuti nei procedimenti penali in tema di crediti deteriorati, dopo di che i Fondi hanno reiterato le loro richieste istruttorie, già contenute negli atti difensivi.
La Corte d’appello con provvedimento del 30 dicembre 2025, ritenendo la causa matura per la decisione, ha rinviato all’u -
dienza del 06 maggio 2026 per la rimessione della causa al Collegio.
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1098Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Costituzioni di parte civile e chiamata in causa della Banca come responsabile civile Procedimento penale n. 33714/16 In relazione al procedimento penale n. 33714/16 pendente avanti l’A.G. di Milano, la Banca era stata originariamente coin -
volta quale responsabile amministrativo ex D. Lgs. n. 231/2001 con riguardo ad un’ipotesi di false comunicazioni sociali (ex art. 2622 c.c.) relativa ai bilanci 2012, 2013, 2014 e alla semestrale 2015 in ragione dell’asserita sopravvalutazione dei cc.dd. crediti deteriorati.
Il 4 maggio 2018, la posizione della Banca è stata archiviata dal pubblico ministero per infondatezza della notizia di reato (provvedimento confermato anche dalla Procura Generale il 15 marzo 2019).
Il 25 luglio 2019, il GIP del Tribunale di Milano, pur prendendo atto dell’archiviazione del procedimento nei confronti della Banca, quale ente responsabile ex D. Lgs. n. 231/2001 ha ordinato il proseguimento delle indagini nei confronti delle per -
sone ǖsiche indagate (i.e. presidente del consiglio di amministrazione, amministratore delegato e presidente del collegio sindacale pro tempore) che sono proseguite inizialmente nelle forme dell’incidente probatorio in occasione del quale sono stati nominati dal GIP due periti che, il 30 aprile 2021, hanno depositato il proprio elaborato.
Successivamente, nell’ambito di ulteriori indagini, il Pubblico Ministero ha disposto due nuove consulenze tecniche che, pur rilevando alcuni presunti errori di contabilizzazione, sono giunte a conclusioni signiǖcativamente difformi rispetto a quelle della perizia disposta d’uǘcio dal GIP nell’ambito dell’incidente probatorio.
Il 16 settembre 2022 è stato notiǖcato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis c.p.p. nei confronti di tre ex esponenti della Banca (n. 2 presidenti del Consiglio di Amministrazione ed un amministratore delegato) e di un ex Dirigente (preposto alla redazione dei documenti contabili societari). Anche la Banca, nonostante la precedente archivia -
zione, è stata destinataria del medesimo avviso quale responsabile amministrativo ex D. Lgs. 231/01.
In data 14 dicembre 2022 è stata emessa richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei predetti esponenti e dell’ex dirigen -
te; in data 12 dicembre 2022 la posizione della Banca quale responsabile amministrativo ex Modello 231 è stata invece stralciata.
Alle persone ǖsiche vengono contestati i reati di false comunicazioni sociali (ex art. 2622 c.c.) e manipolazione del mer -
cato (ex art. 185 TUF) con riferimento ai bilanci 2013-2014-2015 ed alle relazioni semestrali 2015-2016 nonché di falso in prospetto (ex art. 173-bis TUF) in relazione ai prospetti informativi 2014-2015.
All’udienza preliminare si sono costituite le parti civili per un totale complessivo di oltre 5.000 nominativi. La maggior parte delle predette parti civili hanno chiesto la citazione di Banca Monte di Paschi di Siena quale responsabile civile ed all’udien -
za del 10 novembre 2023 la Banca si è costituita.
All’udienza del 22 aprile 2024 il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) ha dato lettura dell’ordinanza concernente le que -
stioni sulle costituzioni di parte civile, disponendo l’esclusione prevalentemente per vizi di forma di quasi 300 parti civili con un petitum , laddove quantiǖcato, di circa 12 mln di euro.
All’udienza del 20 giugno 2024 la Giudice dell’Udienza Preliminare, assegnataria dello stralcio riveniente dal provvedimento di imputazione coatta relativo al Procedimento Penale n. 29877/2022 (cfr. infra), ha pronunciato un’ordinanza con cui si è espressa favorevolmente alla riunione dei due procedimenti ritenendo sussistenti i presupposti di legge. I predetti procedi -
menti sono stati, per l’effetto riuniti all’udienza del 20 gennaio 2025. Si segnala anche che il supplemento di indagine dispo -
sto con l’imputazione coatta per un’ipotesi di truffa ai danni dello Stato con riferimento all’operazione di ricapitalizzazione precauzionale, è stato oggetto di richiesta di archiviazione da parte del PM che ha ritenuto infondata la notizia di reato.
Alla successiva udienza del 28 febbraio 2025, il Pubblico Ministero ha richiesto l’emissione di “sentenza di non luogo a procedere” per tutte le persone ǖsiche in relazione ai capi di imputazione sia del procedimento penale 33714/16 sia del riunito procedimento penale 29877/22, ad eccezione del capo di imputazione relativo alle false comunicazioni sociali, con riferimento al bilancio relativo all’esercizio 2015 e alla relazione ǖnanziaria semestrale al 30 giugno 2016, per il quale il Pubblico Ministero ha richiesto il rinvio a giudizio dell’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’ex Amministra -
tore Delegato e dell’ex Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
All’esito dell’ultima udienza preliminare del 6 giugno 2025, la Giudice dell’Udienza Preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere: i) nei confronti di cinque nominativi, due ex dipendenti e numero tre ex esponenti della Banca destinatari dell’imputazione coatta di cui al procedimento penale n. 29877/2022 RGNR (concernente ipotesi di false comu -
nicazioni sociali e manipolazione del mercato con riferimento alla novestrale e al bilancio 2016, nonché alla semestrale e al bilancio 2017) per impossibilità di formulare una ragionevole previsione di condanna; ii) nei confronti di due ex esponenti della Banca e di un ex Dirigente per il reato di false comunicazioni sociali contestato nel procedimento n. 33714/2016 RGNR limitatamente al bilancio 2014, per intervenuta prescrizione.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1099La GUP ha viceversa disposto il rinvio a giudizio nei confronti di tre ex esponenti della Banca e di un ex Dirigente in relazio -
ne a tutti i restanti capi di imputazione contestati nel procedimento 33714/2016 RGNR, e in particolare per i reati di false comunicazioni sociali, con riferimento alla semestrale e al bilancio 2015, nonché alla semestrale 2016; falso in prospetto, con riferimento ai prospetti informativi 6 giugno 2014 e 22 maggio 2015; manipolazione del mercato, con riferimento ai comunicati di approvazione dei bilanci, 2013, 2014 e 2015, nonché delle relazioni semestrali 2015 e 2016 e con riferimento ai prospetti informativi 6 giugno 2014 e 22 maggio 2015.
All’udienza del 18 luglio 2025 la GUP ha disposto la formazione del fascicolo del dibattimento inserendo, oltre ai documen -
ti previsti per legge, anche l’elaborato peritale assunto in fase di incidente probatorio.
All’udienza ǖssata per il 16 ottobre 2025, il Tribunale ha differito la trattazione del giudizio all’udienza del 13 gennaio 2026 in cui si sono ripresentate n. 42 parti civili, già costituite in udienza preliminare ed escluse con l’ordinanza del 22 aprile 2024.
Alla successiva udienza del 22 gennaio 2026, il Tribunale ha emesso ordinanza di ammissione/esclusione a seguito della quale sono state deǖnitivamente ammesse in dibattimento n. 4.966 parti civili.
All’udienza del 13 febbraio 2026, sono state trattate le questioni preliminari ed è stato dichiarato aperto il dibattimento con ammissione delle prove orali. L’udienza è stata quindi rinviata al 19 febbraio 2026 per decidere sulla declaratoria di prescrizione e per l’audizione dei primi testi del PM ed alla successiva udienza del 24 febbraio 2026 il Tribunale ha emesso sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato di false comunicazioni sociali con riguardo alla semestrale al 30 giugno 2015. L’udienza è proseguita con l’ascolto dei testi. E' stato inoltre previsto un ǖtto calendario di udienze ǖno a maggio 2026 per l'ascolto di tutti i testi.
Procedimento Penale n. 29877/2022 Tribunale di Milano In data 28 maggio 2024 alcuni dipendenti, ex dipendenti ed ex esponenti della Banca hanno ricevuto un’ordinanza ai sensi degli articoli 409 e 410 c.p.p. in merito alla tematica dei “crediti deteriorati”, inerente l’asserita non tempestiva contabiliz -
zazione di perdite pregresse. Tale ordinanza, de facto, estende il periodo coperto dal procedimento penale 33174/2016, in essere sullo stesso tema, inerente i bilanci intercorrenti dal 31 dicembre 2013 al 30 giugno 2016, ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2017. Tale ordinanza ha intimato ai Pubblici Ministeri di procedere all’imputazione coatta di cinque persone ǖsiche. Con la richiesta di rinvio a giudizio, i Pubblici Ministeri hanno presentato, contestualmente, istanza di riunione di tale procedimento con quello principale (cfr. supra PP33714/2016).
All’udienza preliminare, tenutesi in data 23 luglio 2024 e 23 settembre 2024, si sono costituite circa n.2.080 parti civili, di cui circa n.1.900 già costituite nel pp 33714/2016, con contestuale richiesta di citazione della Banca e di Consob quale responsabile civile.
Alla udienza del 28 novembre 2024 la Banca si è costituita quale responsabile civile ed alla successiva udienza del 19 dicembre 2024 il Giudice ha emesso l’ordinanza disponendo: i) l’esclusione di Consob quale responsabile civile, (ii) l’esclu -
sione di 20 parti civili per vizi formali.
All’udienza del 20 gennaio 2025 la GUP ha poi disposto la riunione dei due procedimenti. (cfr. supra PP33714/2016).
All’esito dell’ultima udienza del 6 giugno 2025 la Giudice dell’Udienza Preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti dei dipendenti, ex dipendenti ed ex esponenti della Banca, destinatari dell’ordinanza di imputazione coatta, per impossibilità di formulare una ragionevole previsione di condanna.
••• Gli eventi processuali più approfonditamente sopra descritti e connessi: i) all’udienza del 20 febbraio 2025 della Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza della Corte d’Appello penale di Milano di assoluzione degli imputati e della Banca, nell’ambito del procedimento penale 955/16; (ii) alla sentenza di non luogo a procedere, emessa dal GUP in data 6 giugno 2025 e divenuta irrevocabile il 16 settembre 2025, nei confronti di alcuni dipendenti, ex dipendenti ed ex esponenti della Banca, destinatari dell’ordinanza di imputazione coatta, per impossibilità di formulare una ragionevole previsione di condanna, hanno indotto, tenuto conto altresì del progressivo stratiǖcarsi di ulteriori sentenze positive in tutti i cluster di contenziosi civili relativi alla diffusione di informazioni ǖnanziarie nel periodo 2008- 2015, a confermare le valutazioni del rischio di soccombenza già compiute nello scorso esercizio.
Nel dettaglio, sono classiǖcate a rischio “probabile” le parti civili costituite nel procedimento penale 33714/2016, a rischio “possibile” il contenzioso civile, afferente: (i) alle operazioni di aumento di capitale sia 2008-2011 che 2014-2015 e oggetto dei procedimenti penali 29634/14, 955/2016 (oramai estinti), con l’assoluzione con ampia formula di tutti gli imputati; (ii) al contenzioso civile riguardante i crediti deteriorati oggetto anche del p.p. 33714/2016, e a rischio “remoto” il contenzioso civi -
le, afferente le operazioni di aumento di capitale 2008-2011, e i reclami stragiudiziali presentati da investitori aventi per ogget -
to le asserite falsità informative relative alla co ntabilizzazione delle operazioni Alexandria e Santo rini e dei “crediti deteriorati”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1100I fondi rischi ed oneri relativi ai procedimenti penali classiǖcati a “rischio probabile” sono stati determinati in modo da tener conto dell’importo investito dalla controparte in speciǖci periodi temporali caratterizzati dalle alterazioni informative con -
testate (al netto di eventuali disinvestimenti effettuati nei medesimi intervalli). Il danno risarcibile è stato poi determinato considerando il criterio del “danno differenziale”, che identiǖca il danno nel minor prezzo che l’investitore avrebbe dovuto corrispondere se avesse avuto a disposizione un quadro informativo completo e corretto. Ai ǖni di tale determinazione, sono state adottate – con il supporto di qualiǖcati esperti – tecniche di analisi econometrica idonee a eliminare, tra l’altro, la componente inerente all’andamento dei titoli azionari facenti parte del comparto bancario nel periodo di riferimento. Più in dettaglio, è stato prima quantiǖcato il danno complessivo scaturito da ciascun evento potenzialmente idoneo a generare alterazioni informative e poi calcolato l’importo astrattamente riconducibile alla singola parte civile, tenendo conto della quota di capitale tempo per tempo posseduta. In un’ottica cautelativa, unitamente al danno differenziale, si è anche tenu -
to conto del diverso criterio (minoritario nella giurisprudenza, inclusa quella che si va formando sulla speciǖca materia) del “risarcimento integrale”, che prende le mosse dall’argomento in base al quale l’informazione falsa o incompleta può assumere un’incidenza causale nelle scelte di investimento del risparmiatore di tale gravità per cui egli, in presenza di un quadro informativo corretto, non avrebbe effettuato tout court l’investimento in questione; in tale caso il danno è quindi commisurato al capitale investito al netto delle somme recuperate dalla vendita delle azioni da parte della parte civile.
In ogni caso, la Banca si è avvalsa della possibilità concessa dallo IAS 37 di non fornire disclosure sui fondi stanziati a bilancio in quanto ritiene che tali informazioni potrebbero seriamente pregiudicare la propria posizione nei contenziosi e in potenziali accordi transattivi.
Nel complesso, sono stati raggiunti accordi transattivi che hanno comportato la chiusura di vertenze e richieste stragiu -
diziali per un petitum complessivo di circa 4,4 mld di euro con un esborso complessivo di circa 241 mln di euro (5,5% del petitum ); tali importi includono la transazione per 150 mln di euro con la Fondazione MPS, avvenuta nell’esercizio 2021, a fronte di un petitum di 3,8 mld di euro (4% del petitum ).
Si evidenzia altresì che ǖno a dicembre 2025 sono giunti a sentenza, almeno di primo grado, vertenze e procedimenti penali per un petitum di circa 953 mln di euro. Le sentenze sfavorevoli rappresentano meno del 2% del petitum giunto a sentenza e hanno comportato condanne a risarcimento danni da parte della Banca per circa lo 0,1% del petitum giunto a sentenza.
Indagine penale su operazione Mediobanca Procedimento penale 13178/2025 RGNR – Tribunale di Milano Il procedimento penale n. 13178/2025 RGNR pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Milano vede coinvolto l’Amministratore Delegato in carica destinatario, in data 27 novembre 2025, di un avviso di garanzia relativamente all’OPS volontaria avente ad oggetto le azioni di Mediobanca.
In base all’incolpazione provvisoria, sono stati ip otizzati nei confronti del predetto Amministratore Delegato, nonché del pre -
sidente del CdA della Delǖn S.a.r.l. e del soggetto indicato come “vertice” del “Gruppo Caltagirone” i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo all’esercizio delle funzion i delle Autorità Pubbliche di Vigilanza. In partico lare, secondo l’imposta -
zione accusatoria, le condotte oggetto di contestaz ione (differenziate tra i tre indagati) sarebbero s tate volte ad occultare al mercato nonché a Consob, BCE ed Ivass l’esistenza d i patti parasociali tra azionisti rilevanti di Medi obanca, da cui sarebbero derivati, da un lato, l’alterazione del prezzo dell e relative azioni, dall’altro, l’ostacolo alle funz ioni di vigilanza delle predet -
te Autorità. Si evidenzia che, allo stato, tra le n umerose condotte oggetto di contestazione nei confr onti dei tre indagati, all’Amministratore Delegato sarebbe stata ascritta unicamente la condotta consistente nell’aver asseri tamente concertato con gli altri coindagati l’OPS mediante la quale la Capogruppo avrebbe acquisito il controllo di Medio banca.
Banca MPS non risulta indagata quale responsabile amministrativo ex D.Lgs. n. 231/01 e dalla preliminare documenta -
zione messa a disposizione dell’Autorità Inquirente è stato possibile individuare evidenze documentali comuni di Consob, Ivass, Banca d’Italia e BCE escludenti, anche in occasioni di riunioni collegiali, qualsiasi tipo di azione in concerto.
Il procedimento pende ancora nella fase preliminare delle indagini.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Obbligazionisti Fresh 2008 Taluni detentori di Titoli FRESH 2008 con scadenza al 2099, con atto notiǖcato il 15 novembre 2017, hanno convenuto in giudizio dinanzi alla Corte di Lussemburgo la Banca, la società Mitsubishi UF J Investors Services & Banking Luxembourg SA (che ha sostituito la Banca emittente il prestito obbligazionario Banca di New York Mellon Luxembourg), la società inglese JP Morgan Securities PLC e la società americana JP Morgan Chase Bank N.A. (che hanno stipulato un contratto swap con l’emittente il prestito obbligazionario) aǘnché: (i) sia accertata l’inapplicabilità del Decreto Burden Sharing ai detentori di Titoli FRESH 2008 e, conseguentemente, per sentir affermare che le dette obbligazioni non possono essere convertite forzatamente in azioni, (ii) sia affermata la validità e eǘcacia delle predette obbligazioni in conformità ai termini e alle condizioni della loro emissione, in quanto disciplinate dalla legge del Lussemburgo, e, inǖne, (iii) sia affermato che la
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1101Banca non ha diritto, in assenza della conversione dei Titoli FRESH 2008, a ottenere da parte di JP Morgan il pagamento di 49,9 mln di euro in danno dei detentori di Titoli FRESH 2008. Il Tribunale di Lussemburgo, con ordinanza dell’11 gennaio 2022, ha respinto le domande formulate dalla Banca per la sospensione del procedimento ǖno alla pronuncia degli organi di giustizia internazionale relativamente alle eccezioni pregiudiziali formulate dalla Banca; ha, invece, accolto l’eccezione di incompetenza del Tribunale adito in relazione alla domanda avente ad oggetto il contratto di usufrutto stipulato dalla Banca con JP Morgan Securities PLC e JP Morgan Chase nel contesto dell’operazione di aumento del capitale sociale del 2008. In relazione al richiamato contratto di usufrutto, il Tribunale lussemburghese si è riservato in attesa della decisione del Tribunale Italiano; al contrario, ha dichiarato la propria competenza in relazione al contratto di swap stipulato dalla Banca con le medesime controparti nel contesto dell’operazione di aumento di capitale sociale del 2008.
Successivamente all’instaurazione del giudizio, da parte dei detentori dei Titoli FRESH 2008 dinanzi al giudice lussembur -
ghese, la Banca ha promosso autonomo giudizio dinanzi al Tribunale di Milano in qualità di attrice, non solo al ǖne di far accertare la giurisdizione italiana e la competenza esclusiva di detto Tribunale, ma anche – e soprattutto – per ottenere una pronuncia di merito sugli effetti del Decreto n. 237/2016 e del Decreto MEF sui rapporti contrattuali che compongono l’Operazione FRESH 2008.
Con l’azione introdotta dinanzi al Tribunale di Milano, la Banca ha infatti chiesto l’accertamento dell’intervenuta ineǘcacia delle clausole del Contratto di Usufrutto e del Company Swap Agreement che prevedono obblighi di pagamento in capo a BMPS, nonché, in via subordinata, la dichiarazione di risoluzione o estinzione del Contratto di Usufrutto in ragione del Capital Deǖciency Event veriǖcatosi il 30 giugno 2017, con ogni conseguente statuizione liberatoria in favore della Banca.
In pendenza del giudizio lussemburghese, il Tribunale di Milano ha disposto la sospensione del procedimento sino alla deǖnizione della questione di competenza giurisdizionale da parte del giudice estero.
Con sentenza del 14 gennaio 2026, la Corte d’Appello di Lussemburgo ha dichiarato l’incompetenza del giudice lussembur -
ghese sull’intera controversia, in sostanziale adesione alla linea difensiva della Banca.
Alla luce di tale pronuncia, sussistono elementi suǘcienti per valutare, in via prudenziale, la riassunzione del giudizio dinanzi al Tribunale di Milano.
Altre vertenze
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Fatrotek Tale causa, ove la Banca è stata convenuta insieme ad altri istituti di credito e società con citazione del 27 giugno 2007, ha ad oggetto l’accertamento dei pretesi danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dalla società attrice a seguito di una presunta illegittima segnalazione in centrale rischi. Il relativo petitum risulta pari a 157 mln di euro. Con la domanda viene chiesta la condanna in solido tra gli istituti convenuti, ciascuno in ragione ed in proporzione del relativo operato. La difesa della Banca è stata impostata sul fatto che la gravissima situazione ǖnanziaria in cui versava la società giustiǖcava appie -
no le iniziative assunte dalla stessa Banca.
In data 5 giugno 2018 è stato dichiarato il fallimento della società, ragione che ha indotto la curatela alla riassunzione.
All’esito dell’istruttoria, in cui è stata espletata CTU, la causa è stata trattenuta in decisione il 6 ottobre 2022, dopo di che il Tribunale di Salerno con sentenza dell’11 novembre 2022, ha accertato e liquidato il solo danno non patrimoniale, pari a 20 mila euro per ciascun istituto di credito (quindi per complessivi 100 mila euro), oltre interessi e spese di lite. L’esborso riferibile alla Banca è di circa 34 mila euro. La causa relativa all’appello interposto dal Fallimento si è tenuta l’11 luglio 2024, per l’acquisizione della relazione tecnica di uǘcio svolta in primo grado.
All’udienza del 25 settembre 2025 per la precisazione delle conclusioni la causa è stata trattenuta in decisione.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Renova Red SpA In data 9 settembre 2024, la società Renova Red ha citato in giudizio la Banca innanzi al Tribunale di Siena per far accertare l’inadempimento da parte della convenuta all’accordo quadro in materia di eco bonus stipulato nel settembre 2021 tra Banca e la società attrice per un nominale complessivo di circa 76 mln di euro.
La tesi di controparte è che la Banca abbia proceduto ad acquistare solo in minima parte i crediti previsti dal sopra in -
dicato contratto quadro, riǖutandosi poi immotivatamente di acquistare i successivi a far data dal novembre del 2021.
Ciò avrebbe costretto Renova Red ad individuare altri intermediari sul mercato con cui perfezionare le successive cessioni solo a distanza di sei mesi, con un ingente pregiudizio in termini di danno patrimoniale e non patrimoniale, stimato da parte attrice in circa 32 mln di euro.
Successivamente alla prima udienza di comparizione delle parti del 29 aprile 2025, il Giudice, sciogliendo la riserva, ha respinto le istanze istruttorie formulate dalla Bancaed ammesso la Consulenza tecnica d’uǘcio rinviando all’udienza del 2 ottobre 2025 per il conferimento dell’incarico peritale.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1102Alla detta udienza, il Giudice si è riservato sia sulla richiesta di Renova di sostituzione del CTU che sulla richiesta della Banca di integrazione dei quesiti, dopo di che, ha revocato il CTU precedentemente designato, nominando in sostituzione altro Professionista e accogliendo in parte l’istanza della Banca di integrazione dei quesiti.
All’udienza dell’8 gennaio 2026 ǖssata per il conferimento dell’incarico al nuovo CTU, la Banca ha chiesto la revoca della CTU, sulla scorta di recente giurisprudenza favorevole del Tribunale id Siena, ma il nuovo Giudice designato per il segui -
mento del giudizio, ha respinto tala richiesta di revoca, confermando la CTU con rinvio della causa al 18 giugno 2026 per l'esame dell’elaborato peritale.
Vertenze Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Riscossione Sicilia S.p.A. – Oggi Agenzia delle Entrate Riscossione (“ADER”) Contenzioso promosso da Riscossione Sicilia Con atto di citazione notiǖcato il 15 luglio 2016 Riscossione Sicilia S.p.A (oggi ADER, subentrata a titolo universale in tutti i rapporti giuridici di Riscossione Sicilia a far data dal 1° ottobre 2021, ai sensi dell’art. 76 D.L. n. 73/2021 convertito con L.
n. 106/2021) aveva convenuto in giudizio innanzi al Tribunale di Palermo la Banca, chiedendone la condanna al pagamento della complessiva somma di 106,8 mln di euro.
Con sentenza n.2350/22, depositata in data 30 maggio 2022, il Tribunale di Palermo, in sostanziale adesione alle conclu -
sioni della consulenza tecnica d’uǘcio, ha respinto le domande proposte da Riscossione Sicilia e, in accoglimento della domanda riconvenzionale proposta dalla Banca, ha condannato quest’ultima a corrispondere alla Banca la somma di circa 2,9 mln di euro oltre agli interessi legali e alle spese del giudizio.
Detta sentenza è stata appellata il 27 dicembre 2022 con citazione innanzi alla Corte d’Appello di Palermo. La Banca si è costituita con comparsa depositata il 13 aprile 2023 spiegando appello incidentale. Al momento la causa risulta rinviata per la precisazione delle conclusioni al 1 aprile 2027.
Azione legale promossa dall’Assessorato dell’Economia della Regione Siciliana (l’”Assessorato”) In data 17 luglio 2018, l’Assessorato dell’Economia della Regione Siciliana notiǖcava alla Banca ordinanza di ingiunzione ex art. 2 R.D. n. 639/1910 (di seguito anche l’“Ordinanza”) e di restituzione ai sensi dell’articolo 823, comma 2, c.c. della somma di 68,6 mln di euro circa. Integrato il contradditorio nei confronti di Riscossione Sicilia S.p.A., con sentenza n.
3649/2021, pubblicata in data 4 ottobre 2021 e notiǖcata in data 5 ottobre 2021, il Tribunale di Palermo ha respinto l’op -
posizione della Banca avverso la ridetta Ordinanza, con contestuale condanna della stessa al pagamento delle spese di lite. Avverso detta decisione la Banca ha proposto impugnazione dinanzi la Corte di Appello di Palermo. Con ordinanza depositata in data 11 febbraio 2022, la Corte di Appello ha ordinato l’integrazione del contraddittorio nei confronti di ADER, in qualità di successore di Riscossione Sicilia S.p.A., ǖssando per la nuova comparizione l’udienza collegiale del 1°luglio 2022; attualmente la causa è stata rinviata all’udienza del 22 ottobre 2026 per la precisazione delle conclusioni.
Le azioni avviate da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Nell’ulteriore e distinto giudizio amministrativo (RG 2201/2018) promosso dalla Banca innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia per la declaratoria di nullità e l’annullamento dell’Ordinanza, con sentenza del 17 novembre 2023 n. 3043 il Tribunale ha accolto il ricorso della Banca, annullando il provvedimento impugnato limitatamente alla domanda spiegata in via alternativa dall’Assessorato, ritenendo non suscettibile di tutela possessoria ex art. 823 comma 2, c.c. il diritto dell’Assessorato in quanto integrante un diritto di credito e non un diritto di natura reale, e compensando le spese.
La sentenza non è stata impugnata ed è passata in giudicato.
A seguito della notiǖca alla Banca in data 21 settembre 2022 di cartella esattoriale portante il credito dell’Assessorato di cui alla sentenza n. 3649/2021, con citazione del 21 novembre 2022 la Banca ha promosso innanzi al Tribunale di Siena (RG 2737/2022), nei confronti di ADER e dell’Assessorato altro giudizio di opposizione all’esecuzione e alla cartella esatto -
riale come atto esecutivo ex art. 615 c.p.c., anche al ǖne di ottenere la sospensiva della esecutorietà del titolo. Tale proce -
dimento si è concluso con sentenza del 13 dicembre 2023, che ha rigettato l’opposizione della Banca, condannandola alle spese per 91,6 mila euro; con citazione del 21 giugno 2024 detta sentenza è stata impugnata innanzi alla Corte d’Appello di Firenze che ha rinviato la causa per la rimessione in decisione all’udienza del 23 giugno 2026.
Le altre iniziative adottate dalla Banca per reagire alla pretesa creditoria dell’Assessorato di cui alla sentenza n. 3649/2021-
e precisamente l’istanza innanzi alla Corte dei Conti avanzata in data 21 novembre 2022 ai sensi dell’art. 172 co 1 lett. d) del codice di giustizia contabile per dichiarare nulli gli atti per il recupero delle somme e l’istanza amministrativa del 16 novembre 2022 ai sensi della legge n. 228/2012 per ottenere la sospensione della riscossione della somma portata dalla cartella esattoriale - non hanno avuto buon esito e pertanto, il 27 gennaio 2023, in stretta ottemperanza alla cartella esat -
toriale, che nelle voci di dettaglio del credito dell’Ente impositore contemplava gli interessi al tasso legale, è stato disposto il pagamento della complessiva somma di 74 mln di euro, ad integrale pagamento del ruolo emesso dalla Regione Sicilia.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1103Sono state inǖne avviate, le iniziative necessarie per il recupero giudiziale del predetto credito di circa 68,6 mln di euro da ADER, nei cui confronti la Banca ha titolo, quale successore universale di Riscossione Sicilia S.p.A.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Nuova Idea Con atto di citazione notiǖcato in data 21 dicembre 2021 Nuova Idea S.r.l. ha convenuto in giudizio la Banca innanzi al Tribunale di Caltanissetta al ǖne di sentirla dichiarare tenuta a risarcire la totalità dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, patiti dalla società come conseguenza del protesto di una cambiale di circa 3 mila euro domiciliata presso la ǖliale di Cal -
tanissetta, che secondo la prospettazione attorea sarebbe stato elevato per fatto e colpa esclusivi della Banca.
Sostiene parte attrice che l’illegittimo protesto ha costituito l’unico antecedente causale di una concatenazione di eventi descritti in citazione che hanno comportato la netta riduzione delle proprie quote di partecipazione ad un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) aggiudicatario di appalto di servizi con ASL Napoli 1 Centro, chiedendo conseguentemente, in via principale, la condanna della Banca a corrispondere in suo favore l’importo di 57,3 mln di euro a titolo di mancato guadagno nonché un importo pari a 2,8 mln di euro a titolo di lucro cessante, e così complessivamente 60,1 mln di euro, oltre al risarcimento dei danni all’immagine sociale ed alla reputazione commerciale da liquidarsi in via equitativa.
Con sentenza del Tribunale di Caltanissetta n. 26, pubblicata l’8 gennaio 2025, si è deǖnito il primo grado di giudizio con la condanna della Banca al pagamento di 2,8 mln di euro a titolo di risarcimento per il danno subito da Nuova Idea S.r.l., con compensazione integrale delle spese di lite. Il Tribunale ha ritenuto sussistente un nesso causale tra il mancato pagamen -
to della cambiale da parte di Banca MPS e la marginalizzazione della società nell’appalto pubblico ottenuto in RTI. In data 17 febbraio 2025, la Banca ha proposto appello avverso la sentenza n. 26/2025 emessa dal Tribunale di Caltanissetta, for -
mulando contestualmente istanza di sospensione dell’eǘcacia esecutiva e dell’esecuzione della medesima ai sensi degli artt. 283 e 351 c.p.c. Con ordinanza resa in data 22 maggio 2025, la Corte d’Appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza cautelare, disponendo la sospensione dell’eǘcacia esecutiva della sentenza impugnata.
La prossima udienza per la trattazione del merito del giudizio di secondo grado è stata ǖssata per il giorno 30 settembre 2027.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Italtrading Nel febbraio 2020, il Fallimento Italtrading ha citato in giudizio la ex controllata MPS Leasing & Factoring, quale respon -
sabile civile del danno ai sensi dell’art. 2049 c.c. cagionato per il tramite di un ex dipendente, consistente nella irregolare rilevazione in bilancio di minori debiti verso il sistema bancario e contestualmente in minori crediti verso le controllate e verso taluni clienti. Ciò in violazione del disposto dell’art. 2423 c.c., comportando un occultamento della perdita del capitale sociale e, quindi, un aggravamento del dissesto. La richiesta risarcitoria è stata quantiǖcata in 132,8 mln di euro.
Nel corso del giudizio, in cui la ex controllata si è costituita, a seguito delle conclusioni rassegnate dalla procedura concor -
suale la richiesta si è ridotta a 63 mln di euro con richiesta di provvisionale di 6 mln di euro.
Con sentenza del 19 maggio 2023, il Tribunale di Milano ha assolto l’ex dipendente dalle imputazioni contestategli, con conseguente effetto liberatorio per Banca MPS, subentrata in forza di incorporazione a MPS L&F. È pendente giudizio di appello presso la Corte d’Appello di Milano promosso lo scorso ottobre dal Fall. Italtrading. In data 4 luglio 2024 si è svolta la prima udienza del processo di appello. Il Procuratore Generale si è rimesso alla Corte attesa la natura esclusivamente civilistica della questione.
All’udienza del 3 novembre 2025 la Corte d’Appello ha emesso sentenza, disponendo, con una decisione ancora più favore -
vole rispetto al Tribunale, l’assoluzione con formula piena dell’imputato, ex Dirigente in carica all’epoca dei fatti, escluden -
do conseguentemente qualsiasi responsabilità in capo alla Banca coinvolta nel procedimento penale come responsabile civile. La Corte si è riservata di depositare le motivazioni; ad oggi la copia del provvedimento con le motivazioni della sentenza non risulta ancora essere stata depositata.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Società Italiana per Condotte D’Acqua S.P .A. in Amm. Straordinaria Con atto di citazione notiǖcato alla Banca il 23 dicembre 2022 la Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A. in A.S. ha convenuto in un giudizio risarcitorio) gli Istituti di credito in concorso con le società di factoring (n. 32 controparti), la società di revisione, i componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza della società in bonis, per aver contribuito –attraverso il ricorso e la concessione di credito - alla commissione di atti di mala gestio che hanno determina -
to (o concorso a determinare) un grave danno alla società e all’intero ceto creditorio. Il danno è quantiǖcato:
• in via solidale tra tutti i convenuti in 389,3 mln di euro;
• in via subordinata in 322,0 mln di euro (aggravio del passivo concorsuale);
• in via ancora subordinata in 39,5 mln di euro in riferimento a singole operazioni (riferite a società collegate).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1104• All’udienza del 22 aprile 2024 alcune parti hanno fatto istanza di chiamata in causa di terzi; nell’autorizzare le chiamate in causa invocate, il Giudice ha rinviato la causa per la prima udienza di comparizione in febbraio e successivamente al 1° luglio 2025, 18 novembre 2025 e inǖne al 29 settembre 2026 per i medesimi incombenti, nell’attesa della prova del perfezionamento della notiǖca dell’atto di citazione in rinnovazione a Banco Do Brasil S.A..
Nel mentre è stata dichiarata l’estinzione del rapporto processuale limitatamente ai soggetti che hanno concluso accordi transattivi con Condotte (tra cui la società di revisione) e per i convenuti a cui non è stato notiǖcato l’atto di riassunzione.
Allo stato non è possibile stimare gli effetti di tale transazione parziale sulla residua posizione debitoria degli altri coobbli -
gati, dipendendo tali effetti dall’eventuale accertamento della rispettiva quota di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
In data 10 novembre 2025 si è tenuto un incontro tra i legali della Procedura di Amministrazione Straordinaria e le Banche convenute in giudizio al ǖne di valutare una possibile soluzione conciliativa. In sintesi, la Procedura di A.S. ha prospettato alle Banche l’opportunità di valutare una proposta di abbandono del giudizio (con rinuncia alle domande) a fronte del pagamento omnicomprensivo da parte del ceto bancario di complessivi euro 64 mln di euro (circa il 20% dell’importo di 322,0 mln di euro richiesto in via subordinata). Seguiranno delle interlocuzioni tra le Banche per valutare congiuntamente detta proposta e, nel caso, stabilire un criterio per la ripartizione delle quote interne per determinare l’eventuale importo pro-quota da versare.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Privilege Yard Spa in Fall - Appello Con sentenza n. 14832/2022 del 4 ottobre 2022, il Tribunale di Roma ha accertato la responsabilità di diversi istituti di credito, tra cui la ex controllata MPS Capital Services S.p.A (oggi fusa per incorporazione nella Banca), convenuti in solido per concorso ex art. 2055 c.c. nella mala gestio degli amministratori della Privilege Yard S.p.A ex art. 2393 c.c. e conseguen -
temente condannato gli stessi al pagamento a titolo di risarcimento del danno cagionato al patrimonio della Privilege Yard S.p.A. di una somma, quantiǖcabile in applicazione del criterio dei netti patrimoniali, pari a 57,1 mln di euro, oltre spese di lite ed oneri di legge.
Di concerto con le altre Banche, originariamente in pool , è stato deliberato di procedere con il pagamento spontaneo, ben -
ché con riserva di ripetizione all’esito dell’appello, mediante pagamento nella misura concordata di un quinto per ciascuna banca, dell’importo di condanna maggiorato di spese, competenze ed onorari.
Tutte le Banche, inclusa la ex controllata, hanno promosso autonomamente appello. L’udienza di prima comparizione tenutasi nel febbraio 2024 è stata rinviata per precisazione delle conclusioni al novembre 2025.
Lo scorso 15 aprile 2025 è stata presentata una proposta di concordato fallimentare con assuntore, in analisi da parte dei legali che assistono le banche del pool , condizionato alla deǖnizione di un accordo con le banche per la chiusura del giudizio di appello pendente.
In data 10 luglio 2025 tutte le Banche hanno sottoscritto apposito nulla osta alla Proposta Concordataria. Con provvedi -
mento del 3 ottobre 2025, il Giudice dava atto dell’intervenuta approvazione della proposta e procedeva all’ omologa della proposta concordataria dell’assuntore (QAI) di cui si attende la deǖnitività, in pendenza di opposizione da parte di terzo.
In esito alla deǖnitività dell’Omologa si perfezionerà accordo già convenuto per la retrocessione a favore delle Banche di quota parte dell’originario esborso. La prossima udienza per l’opposizione all’omologa è stata ǖssata al 15 gennaio 2026.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Barbero Metalli S.p.A.
La causa, con petitum pari a 37,5 mln di euro, è stata promossa dalla B.M. 124 S.R.L. - assuntore del concordato fallimen -
tare della Barbero Metalli Spa in JV con BeCause – nei confronti degli amministratori e revisori contabili della società, non -
ché dei diversi istituti di credito in solido, per avere contribuito allo stato di decozione della società mediante concessione abusiva di credito.
La parte istante chiede la condanna degli amministratori, revisori e banche in solido fra loro per circa 37,5 mln di euro qua -
le maggior perdita registrata dalla società, e in subordine la condanna per 22,9 mln di euro, quale controvalore di singole operazioni rovinose poste in essere dalla società ed espressamente enucleate nell’atto di citazione (l’apporto indicato per la Banca consisterebbe nell’avere anticipato 8,8 mln di euro alla società dal 2009).
Il 13 settembre, in ragione del mancato buon ǖne di proposta conciliativa avanzata, il Giudice ha disposto l’apertura dell’i -
struttoria della causa mediante espletamento della consulenza tecnica. In data 4 dicembre 2024 ha giurato il CTU e la Banca ha nominato il proprio consulente tecnico di parte.
Il 22 settembre 2025 è stata depositata la prima CTU. A seguito di richieste integrative delle parti, il Giudice ha ǖssato l’udienza del prossimo 18 marzo 2026 per la discussione della CTU integrativa con lavori peritali tuttora in corso.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1105Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Isoldi S.p.A.
Nel giugno 2020 è stata notiǖcata una citazione da parte della la curatela del fallimento della Isoldi Holding S.p.A. in liquida -
zione contro diversi istituti di credito (tra cui l a Banca) sul presupposto di una responsabilità soli dale delle banche con l’orga -
no amministrativo di Isoldi Holding S.p.A. in liqui dazione per aver concorso alla commissione di atti dispositivi del patrimonio sociale, all’artiǖciale sopravvivenza della società nonostante il suo dissesto e all’aggravamento di esso, identiǖcate in:
• acquisto di azioni e dei connessi diritti di opzione della società Aedes S.p.a., effettuato a condizioni pregiudizievoli rispetto ai prezzi di mercato con aggravio dell’indebitamento, in una condizione di squilibrio patrimoniale e ǖnanziario della società fallita;
• accesso ad un piano di risanamento ex art. 67, co. 3, lett. d), Legge Fallimentare, siglato il 9 maggio 2011 tra 7 banche (la Banca per il 19%) e la Isoldi Holding mediante la creazione di due nuove società per la cessione di ramo d’azienda vincolato al soddisfacimento dei debitori con garanzie reali (Newco Isoldi e I.R.O.) e la erogazione di nuova ǖnanza per complessivi 17,6 mld di euro garantita da ipoteche in II grado e ǖdejussioni della Isoldi Holding.
• La prima udienza di comparizione si è celebrata il 16 febbraio 2023 e il giudice si è riservato sulle diverse richieste istrut -
torie formulate dalle parti. In data 9 gennaio 2024 il Giudice ha sciolto la riserva riconoscendo, in via preliminare, la legitti -
mazione del cessionario a proseguire nel giudizio i niziato dal Fallimento e ammettendo CTU in ordine a lle due macro-ope -
razioni indicate in citazione. La causa, prevista i n gennaio 2025, è stata poi differita in quanto si sono aperte delle trattative che hanno portato alla deǖnizione extragiudiziale della vertenza giudiziaria pendente con Fallimento della Isoldi Holding (già Isoldi Spa), oggi BeCause. In data 13 febbraio 2025 la Banca ha pagato la somma concordata al net to delle spese di CTU, in corso di pagamento, in quanto liquidate nel l’ultimo trimestre 2025. Con provvedimento del 12 a prile 2025 è stata dichiarata l’estinzione parziale del giudizio limit atamente alla posizione processuale della Banca MPS . Il giudizio è chiuso.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Parrini S.p.a.
La causa, con petitum pari a 42,2 mln di euro, è stata promossa nei confronti dei diversi istituti di credito in solido per avere contribuito allo stato di decozione della società mediante concessione abusiva di credito.
In particolare per la posizione della ex controllata MPS Capital Services S.p.a. (fusa per incorporazione nella Banca) si la -
menta la connivenza con la mala gestio degli amministratori nell’aver fatto ricorso al credito in uno stato di crisi dell’impre -
sa ormai irrimediabile non in vista di una ristrutturazione aziendale, ma al solo scopo di proseguire l’attività e la gestione sociale senza far emergere all’esterno tale stato di crisi, così ritardando la dichiarazione di fallimento, e provocando danno alla Società e ai creditori mediante concessione di ǖnanziamento ipotecario in data 4 agosto 2011.
Stante il tenore delle richieste, non emerge la quantiǖcazione della quota parte di rischio in capo alla ex controllata MPS Capital Services S.p.A., chiamata in solido con gli altri convenuti al pagamento dell’intera somma chiesta in ristoro.
In data 3 febbraio 2022 il Giudice ha sciolto la riserva rinviando la causa all’udienza del 31 ottobre 2022 per l’ammissione dei mezzi istruttori. La Curatela ha chiesto la nomina di un CTU. All’udienza il Fallimento ha insistito nella richiesta di CTU economico-ǖnanziaria e contabile e nella richiesta di emissione dell’ordine di esibizione avente ad oggetto l’istruttoria svolta dalle banche prima della concessione dei ǖnanziamenti alla Parrini.
Nominato il CTU lo scorso febbraio, la Banca ha nominato il proprio CTP . La prossima udienza è ǖssata per il 2 marzo 2026 per l’esame dell’elaborato peritale.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A (incorporante la MPS L&F spa) /POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH
S.C. A R.L
Con atto di citazione del 23/11/2023, la Curatela del Fallimento della POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH S.C. A R.L ha convenuto in giudizio la ex MPS Leasing e Factoring spa dinanzi la Corte d’Appello di Firenze, al ǖne di veder rifor -
mare la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Siena, mediante la quale veniva ordinato alla Monte dei Paschi di Siena Leasing & Factoring, Banca per i Servizi Finanziari alle Imprese S.p.A. la presentazione del rendiconto relativamente al rapporto di factoring intercorso con la fallita Polytechnic Laboratory of Research S.c.a.r.l. in liquidazione, da effettuarsi col deposito del rendiconto stesso e dei relativi giustiǖcativi, con l’indicazione delle attività svolte, delle somme riscosse e la speciǖca del credito eventualmente vantato dal Fallimento in relazione alle varie cessioni.
La Curatela in appello, ampliando la domanda del primo grado, chiede la condanna della Banca al pagamento dell’intero monte crediti di cui al citato contratto di factoring, pari a 26,3 mln di euro o, in via subordinata, alla restituzione di 9,4 mln di euro pari ai crediti per i quali la cessione era stata espressamente accettata dal debitore ceduto, oltre spese.
La costituzione in giudizio è stata operata nel maggio 2025.
Con Ordinanza del 05 novembre 2025 la Corte ha ǖssato l’udienza di precisazione delle conclusioni, tenutasi il 10 dicembre 2025, all’esito della quale ha trattenuto la causa in decisione.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1106Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Berloni Immobiliare Srl Con atto di citazione notiǖcato in data 2 novembre 2018, la Berloni Immobiliare Srl e Berloni Marcello convenivano in giudizio davanti al Tribunale di Pesaro (R.G. 2923/2018) la Banca unitamente ad altri 7 istituti bancari e ǖnanziari, all’as -
severatore e società redattrice, al ǖne di ottenere la declaratoria di nullità e/o annullamento di tutti gli atti posti in essere in esecuzione del piano di risanamento e dell’accordo di ǖnanziamento raggiunti tra le Banche convenute e le società del Gruppo Berloni (ǖnanziamento, iscrizioni ipotecarie, pegni, conferimento di quote, ecc.), oltre che la condanna dei conve -
nuti in solido al risarcimento dei danni, sia di natura patrimoniale che non patrimoniale, asseritamente subiti. La domanda risarcitoria complessiva viene quantiǖcata in 53,5 mln di euro e la Banca si è costituita in giudizio. Nel maggio 2019 la Berloni Immobiliare srl ha depositato rinuncia agli atti. Il giudizio è proseguito per un petitum di circa 30 mln di euro. Nel novembre 2022 è stata disposta CTU volta a veriǖcare la “manifesta inidoneità” del piano di risanamento elaborato. Il giu -
dizio è stato assunto in decisione con provvedimento del 3 ottobre 2024.
In data 12 marzo 2025 è stata pubblicata la sentenza di rigetto integrale di tutte le domande attoree e condanna di contro -
parte alle spese a favore di ogni convenuto. Il legale della Banca ha provveduto a notiǖcare la sentenza in data 13 marzo 2025 e sta veriǖcando il passaggio in giudicato della sentenza, a seguito della notiǖca della stessa da parte di tutti gli altri convenuti. La sentenza ha acquisito l’autorità del giudicato a far data dal 9 maggio 2025.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Amministrazione Straordinaria Impresa S.p.A.
Con atto di citazione notiǖcato in data 11 novembre 2016, la procedura di Amministrazione Straordinaria Impresa S.p.A.
ha convenuto in giudizio la Banca, insieme con altre banche partecipanti ad un pool (ns. quota 36,48%), per accertare e dichiarare la responsabilità delle medesime, dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Impresa S.p.A., e della società di revisione e condannarle al risarcimento del danno, in via solidale, asseritamente subito dalla società nella misu -
ra di 166,9 mln di euro.
Secondo quanto contestato, le banche, in concorso con i sindaci, gli amministratori ed i revisori, ǖnanziando l’acquisizione del ramo infrastrutture di B.T.P . Spa da parte di Impresa Spa avrebbero causato il dissesto di quest’ultima. La Bancasi è costituita in giudizio.
All’udienza del 7 gennaio 2023, il Giudice ha ammesso la CTU, depositata il successivo 29 marzo 2024. Sulla base dell’e -
laborato, l’operazione contestata avrebbe generato uno squilibrio delle fonti di ǖnanziamento della società, determinando l’insostenibilità del debito e la conseguente insolvenza di Impresa Spa, quantiǖcando il relativo danno in 86,1 mln di euro e rilevando come il merito creditizio non sarebbe stato adeguatamente vagliato dalle banche ǖnanziatrici all’epoca dell’e -
rogazione.
All’udienza del 22 aprile 2024 il Giudice ha verbalizzato le eccezioni delle parti e concesso termine per le note al 31 maggio 2024. Depositate le note autorizzate nei termini concessi, si è in attesa di provvedimento del Giudice a scioglimento della riserva.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Unieco Società Cooperativa Con atto notiǖcato in data 11 febbraio 2025 Unieco Società Cooperativa in Liquidazione Coatta Amministrativa (LCA), in persona del Commissario Liquidatore, ha citato gli amministratori ed ex amministratori sociali, i sindaci e le banche ǖnanziatrici dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. del 2013. Il punto centrale dell'azione avversaria verte sulla concreta fattibilità del piano di ristrutturazione presentato da UNIECO chiedendo di: (a) accertare e dichiarare la responsabilità solidale ex art. 2055 c.c. dei convenuti per avere causato ad Unieco Società Cooperativa, oggi in liquidazio -
ne coatta amministrativa ed ai suoi creditori un danno allo stato quantiǖcabile in 55,5 mln di euro, o nella diversa somma (maggiore o minore) che dovesse risultare all'esito del giudizio; (b) per l'effetto, condannare i convenuti, in solido tra loro, a pagare ad Unieco Società Cooperativa, in LCA, la predetta somma, maggiorata degli interessi e della rivalutazione moneta -
ria. Viene richiesta inoltre la rifusione dei compensi e delle spese di lite, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15% sui compensi, e oltre accessori.
La prima udienza, prevista il 21 luglio 2025 presso il Tribunale-Sez. Imprese di Bologna, è stata differita al 27 novembre 2025.
Depositate le memorie e le repliche ex art. 171 c.p.c., all’udienza di trattazione del 27 novembre 2025, controparte ha insistito nella richiesta di CTU e di prove orali già dedotte in atti; la Banca ha insistito in particolare nell’eccezione di pre -
scrizione e chiesto che la causa fosse rimessa al Collegio per la decisione; il Giudice si è riservato sulle istanze delle parti.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 11072. Controversie giuslavoristiche Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti controversie passive con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 16,9 mln di euro. In particolare:
• circa 11,6 mln di euro quale petitum attinente alle controversie classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 10,9 mln di euro circa;
• circa 5,3 mln di euro quale petitum attribuito alle controversie passive classiǖcate a rischio di soccombenza “possibile”.
Di seguito sono illustrate le informazioni della principale vertenza in essere al 31 dicembre 2025.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Fruendo L’operazione di cessione del ramo “ back oǘce ” di Banca MPS a Fruendo, risalente al 1° gennaio 2014 per n.1064 risorse, è stata dichiarata illegittima sotto il proǖlo giuslavoristico in tutti i gradi di giudizio, con consequenziale riammissione in Banca di 452 ricorrenti (in data 1° aprile 2020), contestualmente distaccati alla società.
In relazione a ciò, nel corso del 2019, con numerose pronunce emesse dalla Corte di Cassazione, si è sviluppato un mutato orientamento giurisprudenziale che in caso di illegittima cessione di ramo fa gravare anche sul cedente che non riammetta in servizio i lavoratori un obbligo retributivo - dalla data di annullamento della cessione ǖno alla riammissione in servizio
- in aggiunta a quanto adempiuto dal cessionario, non ritendendo più applicabile il principio liberatorio del pagamento eseguito da parte di quest’ultimo.
In base a tale mutato indirizzo giurisprudenziale (cosiddetta “doppia retribuzione”), si è sviluppato un contenzioso che, nel -
le sue diverse fasi, ha dato avvio a trattative per la conciliazione delle vertenze che hanno portato al perfezionamento, ad oggi, di n. 356 transazioni. Alla data di riferimento del presente bilancio sono tuttora pendenti giudizi con n. 12 lavoratori, con udienze ad oggi ǖssate tra gennaio e marzo 2026.
Con riferimento al ǖlone “appalto illecito”, pendono attualmente in Cassazione giudizi per n.14 lavoratori (dopo sentenze favorevoli alla Banca sia in primo grado che in Appello) e per n. 16 lavoratori in primo grado dinanzi al Tribunale di Siena Sez. Lavoro, con prossima udienza a marzo 2026.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
11083. Contenzioso ǖscale Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti contestazioni ǖscali con un petitum complessivo, ove quantiǖcato, di circa 32,1 mln di euro. In particolare:
• circa 14,1 mln di euro quale petitum attinente alle contestazioni classiǖcate a rischio di soccombenza “probabile” per le quali sono rilevati fondi per 12,1 mln di euro circa;
• circa 17,9 mln di euro quale petitum attribuito alle contestazioni classiǖcate a rischio di soccombenza “possibile”.
Rischio legato a dichiarazioni e garanzie rilasciate nelle operazioni di cessione e scissione di crediti deteriorati Nel corso dei precedenti esercizi, la Banca ha avviato un importante piano di destocking dei crediti non performing con lo scopo di ridurre sensibilmente il proprio NPE ratio. Nell’ambito di operazioni di cessione di portafogli di crediti non performing sono previsti indennizzi da riconoscere alle controparti cessionarie qualora le dichiarazioni e garanzie (R&W) rilasciate non risultino veritiere.
A riguardo si segnala l’operazione di cartolarizzazione effettuata dal Gruppo nel dicembre 2017 in favore di Siena NPL che ha determinato la cancellazione di sofferenze per un’esposizione lorda di oltre 22 mld di euro, le cui R&W sono giunte a scadenza il 31 luglio 2021. Alla data di riferimento del presente blancio sono state analizzate tutte le richieste pervenute entro la scadenza, di queste ne sono state valutate come fondate e pagate una percentuale contenuta.
Si segnalano, altresì, (i) l’operazione di scissione “Hydra-M” dell’esercizio 2020 riguardante 7,2 mld di euro di crediti lordi deteriorati le cui R&W sono giunte a scadenza il 1° dicembre 2022 e per la quale tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ritenuti fondati; (ii) l’operazione di cessione “Fantino” dell’esercizio 2022 riguardante 0,9 mld di euro di crediti deteriorati le cui dichiarazioni e garanzie sono spirate tra il 28 ottobre 2023 ( Intrum Spa) ed il 20 maggio 2024 (Amco Spa ed Illimity Spa); tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ritenuti fondati; (iii) l’operazione di cessione “Mu -
gello” dell’esercizio 2023 riguardante 0,2 mld di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni sono giunte a scadenza nel primo trimestre del 2025; ad oggi è stato notiǖcato un numero modesto di richieste di indennizzo; tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ritenuti fondati; (iv) l’operazione di cessione “Bricks” dell’esercizio 2024 perfezionatasi mediante la sottoscrizione di tre contratti di cessione con differenti cessionari e riguardante complessivamente 0,3 mld di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garanzie scadranno tra dicembre 2025 e il primo trimestre del 2026. Ad oggi è stato notiǖcato un numero modesto di richieste di indennizzo; tutti i claims pervenuti sono stati analizzati e pagati ove ri -
tenuti fondati; (v) l’operazione di cessione “Small Gem” perfezionatasi nel primo semestre 2025 mediante la sottoscrizione di un contratto di cessione riguardante complessivamente 44 mln di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garan -
zie scadranno il 23 settembre 2026; ad oggi non sono state notiǖcate richieste di indennizzo; vi) l’operazione di cessione “Domino 1” perfezionatasi nel secondo semestre 2025 mediante la sottoscrizione di tre contratti di cessione con differenti cessionari e riguardante complessivamente 243 mln di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garanzie scadranno nel secondo semestre 2026; ad oggi non sono state notiǖcate richieste di indennizzo; vii) l’operazione di cessione “Domino 2” perfezionatasi nel secondo semestre 2025 mediante la sottoscrizione di quattro contratti di cessione con tre differenti cessionari e riguardante complessivamente 116 mln di euro di crediti deteriorati, le cui dichiarazioni e garanzie scadranno nel primo semestre 2027; ad oggi non sono state notiǖcate richieste di indennizzo.
Il petitum complessivo di queste operazioni al 31 dicembre 2025 è pari a 273,4 mln di euro, di cui 58,9 mln di euro classiǖ -
cati a rischio di soccombenza “probabile” e circa 214,5 mln di euro a rischio di soccombenza “possibile.
Per alcune delle operazioni citate permane un rischio limitatamente a quella parte di richieste già analizzate e ritenute non indennizzabili dalla Banca oltre, ove presente, alla componente residuale di richieste da analizzare.
In generale i fondi rischi per questo tipo di operazioni, qualora i claims non siano completamente analizzati e/o non è ancora maturata la data di scadenza, sono determinati anche tramite il ricorso a tecniche statistiche per tener conto del complessivo rischio atteso.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 1109I Rischi ǖnanziari inerenti i Servizi di Investimento
Premessa
La seguente parte dedicata ai rischi ǖnanziari inerenti i servizi di investimento è stata ricondotta all’interno della sezione “Rischi Operativi” nel rispetto dello schema obbligatorio previsto per la Nota integrativa, pur rappresentando speciǖcità ed autonomie organizzative proprie non direttamente riconducibili alla gestione dei rischi operativi.
Il processo e i metodi di wealth risk management Si rinvia all’esposizione presente nella Parte E della Nota integrativa consolidata I servizi di consulenza offerti La scelta strategica della Banca è quella di abbinare sistematicamente il servizio di consulenza a quello di collocamento dei prodotti ǖnanziari, al ǖne di garantire il massimo livello di tutela per l’investitore e di valorizzare allo stesso tempo l’attività svolta dai gestori della relazione. Sempre in ottica di tutela della clientela, l’obbligo della veriǖca di adeguatezza è esteso anche alla negoziazione sul mercato secondario delle obbligazioni e dei certiǖcati emessi dalla medesima.
Il servizio di consulenza viene offerto dalla Banca secondo due differenti modalità:
• la consulenza “base” ha per oggetto la veriǖca di adeguatezza di una singola speciǖca raccomandazione di investimen -
to, o di più operazioni di investimento, di una o più contestuali operazioni di disinvestimento, relativamente alla rischio -
sità del portafoglio di investimento del cliente nel suo complesso. In tale ambito, il modello di adeguatezza adotta una logica di controllo multivariata sui singoli fattori di rischio ed ha come riferimento il rischio del portafoglio del cliente comprensivo del prodotto/dei prodotti di investimento oggetto di raccomandazione;
• la consulenza “avanzata” ha per oggetto la veriǖca di adeguatezza dell’insieme delle operazioni consigliate in relazione ad un insieme di operazioni di investimento/disinvestimento ǖnalizzate costruzione di uno o più portafogli di consulen -
za avanzata, in coerenza alle rispettive ǖnalità d’investimento con riferimento ad un’ asset allocation ottimale che mira a massimizzare il rendimento prospettico, relativamente alla rischiosità del portafoglio di investimento del cliente nel suo complesso. In tale ambito, il modello di adeguatezza, adotta una logica di controllo multivariata sui singoli fattori di rischio ed ha come riferimento il rischio del portafoglio del cliente comprensivo del prodotto/dei prodotti di investi -
mento oggetto di raccomandazione.
Le attività di wealth risk management coprono l’intero perimetro distributivo della rete ǖliali della Capogruppo e l’operatività in servizi di investimento di Banca Widiba.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella Sezione Rischi Operativi esposta nella Parte E della Nota Integrativa consolidata.
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1110Parte F - Informazioni sul patrimonio Sezione 1 – Il patrimonio dell’impresa A. Informazioni di natura qualitativa Per le informazioni di natura qualitativa in merito al patrimonio, alle corrispondenti politiche di gestione nonché alle regole che sottendono la determinazione dei fondi propri si rinvia a quanto riportato nella Parte F della Nota integrativa consoli -
data.
B. Informazioni di natura quantitativa B.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci del patrimonio netto Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1. Capitale sociale 17.978.187 7.453.451 2. Sovrapprezzi di emissione 3.146.576 -
3. Riserve 3.754.235 1.855.557
- di utili 2.199.444 1.353.492 a) legale 394.442 202.153 b) statutaria 591.663 303.229 c) azioni proprie - -
d) altre 1.213.339 848.110
- altre 1.554.791 502.065 4. Strumenti di capitale - -
5. Azioni proprie (-) - -
6. Riserve da valutazione 38.240 52.555
- Titoli di capitale designati al fair value impatto redditività complessiva (14.146) (14.167)
- Attività ǖnanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (19.099) (29.852)
- Attività materiali 101.385 104.046
- Copertura dei Ǘussi ǖnanziari 11.858 24.316
- Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
- Differenza di cambio 1.600 4.395
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - 5.570
- Passività ǖnanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) 2.495 4.925
- Utili (Perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a beneǖci deǖniti (45.853) (46.678) 7. Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 3.104.816 1.922.898 Totale 28.022.054 11.284.461
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte F - Informazioni sul patrimonio 1111B.2 Riserve da valutazione delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: compo -
sizione
Attività/valori Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa 1. Titoli di debito 358 (19.457) 12.418 (42.270) 2. Titoli di capitale 6.405 (20.551) 7.001 (21.168) 4 Finanziamenti - - - -
Totale 6.763 (40.008) 19.419 (63.438) B.3 Riserve da valutazione delle attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: varia -
zioni annue
31 12 2025 Titoli di debito Titoli di capitale Finanziamenti 1. Esistenze iniziali (29.852) (14.167) -
2. Variazioni positive 26.178 1.763 -
2.1 Incrementi di fair value 10.107 1.744 -
2.2 Rettiǖche di valore per rischio di credito 1.095 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 14.975 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 19 -
2.5 Altre variazioni 1 - -
3. Variazioni negative 15.425 1.742 -
3.1 Riduzioni di fair value 3.022 32 -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo 12.403 X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 503 -
3.5 Altre variazioni - 1.207 -
4. Rimanenze finali (19.099) (14.146) -
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1112B.4 Riserve da valutazione relative a piani a beneǖci deǖniti: variazioni annue Fondi interni Fondi esterni TFR 31 12 2025 Esistenze iniziali (181) (30.075) (16.422) (46.678) Rivalutazione della passività/attività netta per benefici definiti:(69) - 962 893 Rendimento delle attività a servizio del piano al netto degli interessi - (8.828) - (8.828) Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni demograǖche(97) (3.326) (5) (3.428) Utili/perdite attuariali derivanti da esperienze passate 21 1.630 343 1.994 Utili/perdite attuariali derivanti da variazioni di assunzioni ǖnanziarie 7 961 624 1.592 Variazioni dell'effetto di limitazioni alla disponibilità di un'attività netta per piani a beneǖci deǖniti - 9.563 - 9.563 Utili/perdite da estinzioni previste nei termini del piano - - - -
Altre variazioni 5 - (73) (68) Esistenze finali (245) (30.075) (15.533) (45.853) Sezione 2 – I fondi propri e i coeǘcienti di vigilanza bancari Si rinvia all’informativa sui fondi propri e sull’adeguatezza patrimoniale contenuta nell’informativa al pubblico (“Terzo Pi -
lastro”).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 1113Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o
rami d’azienda
Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l’esercizio 1.1 Operazioni di aggregazione 1.1.1 Operazioni rientranti nel campo di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” Nel corso dell'esercizio la Banca non ha realizzato operazioni di aggregazione aziendale esterne al Gruppo.
Operazioni di aggregazione fra società appartenenti al Gruppo (c.d. “ business combination between entities under common
control ”)
Nel corso dell’esercizio la Banca non ha realizzato operazioni di aggregazione aziendale fra società interne al Gruppo.
Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell’esercizio Non ci sono operazioni da segnalare.
Sezione 3 - Rettiǖche retrospettive Non si segnalano rettiǖche retrospettive.
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1114Parte H - Operazioni con parti correlate 1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche Voci/Valori Consiglio di Amministrazione Collegio sindacale Altri Dirigenti con
responsabilità
strategica Totale
Beneǖci a breve termine (1) 1.285 216 5.223 6.724 Beneǖci successivi alla ǖne del rapporto di lavoro (2) - - 143 143 Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (3) - - - -
Pagamenti in azioni (4) - - 2.318 2.318 Altri compensi (5) - - 2.267 2.267 Totale 31 12 2025 1.285 216 9.951 11.452 Beneǖci a breve termine (1) 1.216 216 4.559 5.991 Beneǖci successivi alla ǖne del rapporto di lavoro (2) - - 98 98 Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (3) - - 1.044,00 1.044 Pagamenti in azioni (4) - - 1.821 1.821 Altri compensi (5) - - 1.234 1.234 Totale 31 12 2024 1.216 216 8.756 10.188 (1) include retribuzioni e fringe beneǖt;
(2) include la contribuzione aziendale ai fondi pensione;
(3) include le indennità contrattuali dovute per la cessazione del rapporto di lavoro;
(4) include il costo relativo a pagamenti basati su azioni nell’ambito del sistema incentivante;
(5) include compensi variabili nell’ambito del sistema incentivante.
In armonia con le indicazioni fornite dal principio contabile IAS 24 ed alla luce dell’attuale assetto organizzativo, la Banca ha deciso di includere nel perimetro, oltre ai Consiglieri di Amministrazione, ai Sindaci, al Direttore Generale, ai Vice Diret -
tori Generali, anche i Dirigenti con responsabilità strategiche.
Le informazioni in merito alle politiche di remunerazione sono contenute nel Documento “Relazione sulle Remunerazioni ai sensi dell’art. 123 ter del Testo Unico della Finanza” reperibile sul sito internet della Banca, nel quale sono contenuti i
seguenti dati:
• il dettaglio analitico dei compensi corrisposti ai componenti degli Organi di amministrazione e controllo, ai Direttori Generali e, in forma aggregata, ai Dirigenti con responsabilità strategiche;
• le informazioni quantitative sulla remunerazione del “personale più rilevante”;
• i piani di incentivazione monetari a favore dei Componenti dell’Organo di Amministrazione e di Controllo, dei Direttori Generali, dei Vice Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche;
• le informazioni sulle partecipazioni dei Componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dei Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche.
Nell’esercizio 2025 si sono veriǖcate n. 1 cessazioni del rapporto di lavoro del personale dirigente
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H - Operazioni con parti correlate 1115Informazioni sulle transazioni con parti correlate In conformità alle previsioni normative di cui alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i (di seguito anche il “Regolamento Consob” o “Regolamento Consob n. 17221/2010”), dell’art. 53 TUB e sue disposizioni attuative (Circolare Banca d’Italia n. 285/2013, Parte terza, Capitolo 11 “Attività di rischio e conǗitti di interessi nei confronti di soggetti colle -
gati”) è stato costituito il “Comitato per le Operazioni con Parti Correlate”, composto da un numero di amministratori indi -
pendenti compreso tra tre e cinque, il quale svolge le funzioni previste dallo Statuto e dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari in materia di operazioni con parti correlate e soggetti collegati.
La “Direttiva di Gruppo in tema di Gestione adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbliga -
zioni degli esponenti bancari ” (di seguito la “Direttiva di Gruppo”), aǘancata dal “ Regolamento di Gruppo in tema di Gestione adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbligazioni degli esponenti bancari ” (di seguito il “Regolamento di Gruppo”), approvati dal Consiglio di Amministrazione della Banca, con i preventivi pareri favorevoli del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Collegio Sindacale, contiene previsioni e procedure interne in materia di parti correlate, allineate alle disposizioni del Regolamento Consob in vigore. La Direttiva di Gruppo è stata da ultimo aggiornata il 1° luglio 2025 per adeguamenti al vigente assetto organizzativo aziendale della Banca MPS.
La Direttiva di Gruppo deǖnisce il modello organizzativo adottato dal Gruppo MPS (princìpi e responsabilità) per il proces -
so di gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbligazioni degli esponenti bancari e, in particolare, disciplina a livello di Gruppo MPS principi e regole per il presidio del rischio derivante da situazioni di possibile conǗitto di interesse con taluni soggetti vicini ai centri decisionali della Banca.
All’interno della Direttiva di Gruppo sono deǖnite tra l’altro:
• l’articolazione delle responsabilità all’interno del Gruppo MPS (compiti e responsabilità degli organi di vertice e delle funzioni aziendali della Banca e delle Controllate);
• il perimetro delle parti correlate, soggetti collegati (di seguito anche il “Perimetro di Gruppo”) e altri soggetti in poten -
ziale conǗitto di interesse;
• i criteri per l’identiǖcazione delle operazioni, tipologie di rilevanza delle operazioni;
• le procedure deliberative e i casi di esenzione;
• le politiche interne in materia di controllo.
Rilevano ai ǖni della Direttiva di Gruppo le operazioni concluse con i soggetti del Perimetro di Gruppo che comportano l’assunzione di attività di rischio, il trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni, indipendentemente dalla previsione di un corrispettivo. Quanto alla tipologia delle operazioni, le stesse sono classiǖcate dettagliatamente nel citato Regolamento di Gruppo, come:
• “operazioni di maggiore rilevanza ”: quelle in cui almeno uno dei seguenti indici di rilevanza, applicabili a seconda della speciǖca operazione, risulti superiore alla soglia del 5% (soglia di maggiore rilevanza):
-indice di rilevanza del controvalore : è il rapporto tra il controvalore dell’operazione e il totale dei fondi propri, tratto dal più recente stato patrimoniale consolidato pubblicato;
-indice di rilevanza dell’attivo: è il rapporto tra il totale dell’attivo dell’entità oggetto dell’operazione e il totale dell’attivo
di BMPS;
-indice di rilevanza delle passività: è il rapporto tra il totale delle passività dell’entità acquisita e il totale dell’attivo di
BMPS;
• “operazioni di minore rilevanza ”: operazioni di importo superiore all’importo esiguo e ǖno alla soglia di maggiore rile -
vanza; nell’ambito delle operazioni di minore rilevanza, si considerano di minore rilevanza di “importo signiǖcativo” le operazioni in cui l’importo è superiore a 100,0 mln di euro e ǖno alla soglia di maggiore rilevanza (indice di rilevanza del controvalore), oppure, in caso di operazioni di acquisizione, fusione e scissione di importo uguale o inferiore a 100,0 mln di euro, l’indice di rilevanza dell’attivo e/o delle passività è pari o superiore al rapporto tra 100,0 mln di euro ed i fondi propri a livello consolidato;
• “operazioni di importo esiguo ”: operazioni di importo uguale o inferiore a 250,0 mila euro, nel caso in cui la controparte sia una persona giuridica; le operazioni di importo uguale o inferiore a 100,0 mila euro, nel caso in cui la controparte sia una persona ǖsica.
Le previsioni e le procedure applicabili alle operazioni con parti correlate, nelle versioni tempo per tempo vigenti, sono pubblicate sul sito internet www.gruppomps.it nella sezione “ Corporate Governance - Operazioni con le parti correlate ”.
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1116Il Consiglio di Amministrazione della Banca deliberò formalmente già dall’esercizio 2016 l’inclusione del Ministero dell’E -
conomia e delle Finanze (di seguito “MEF”) e delle relative società controllate dirette e indirette all’interno del perimetro delle parti correlate su base discrezionale ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva di Gruppo, con l’esclusione dalla nor -
mativa prudenziale. A seguito del completamento della manovra di ricapitalizzazione precauzionale della Banca e della relativa acquisizione da parte del MEF della qualiǖca di azionista di controllo dall’agosto 2017, la Banca, in data 18 dicem -
bre 2017, ha ricevuto comunicazione dall’Autorità di Vigilanza in merito alle modalità della conseguente applicazione dei limiti alle attività di rischio previsti dalla normativa prudenziale, ai sensi dell’art. 53 TUB e sue disposizioni attuative (Circ.
Banca d’Italia n. 263/06, Titolo V, Cap. 5), mediante l’applicazione alla Banca del c.d. approccio “ a silos ” per il calcolo dei limiti di riferimento.
A partire dal 27 dicembre 2024 il MEF ha acquisito la qualiǖca di azionista con inǗuenza notevole in conseguenza delle va -
riazioni nella compagine societaria e nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Banca intervenute rispet -
tivamente nei mesi di novembre e dicembre 2024. L’informativa sulle parti correlate al 31 dicembre 2025 tiene conto del perimetro relativo alla nuova qualiǖca del MEF ed include pertanto le società direttamente ed indirettamente controllate dallo stesso e le società sottoposte a controllo congiunto Con riferimento al perimetro relativo al MEF, la Banca si è avvalsa dell’esenzione prevista dal par. 25 dello IAS 24 in materia di disclosure delle transazioni e dei saldi dei rapporti in essere con government-related entities . Tra le principali operazioni effettuate con il MEF e con le società da questo controllate e collegate si segnalano, oltre a operazioni di ǖnanziamento, ti -
toli di Stato italiani iscritti nei portafogli “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, per un nominale di 1.519,0 mln di euro, “Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, per un no -
minale di 1.840,4 mln di euro, e “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato”, per un nominale di 8.047,8 mln di euro.
Di seguito vengono commentate le operazioni effettuate dalla Banca con le parti correlate nel corso dell’esercizio 2025, che risultano più rilevanti in termini di importo.
Operazioni con parti correlate MEF i. Operazioni con SACE S.p.A.
In data 11 febbraio 2025 il Comitato Credito ha deliberato a favore di clientela della Banca non parte correlata la concessio -
ne, inter alia , di un ǖnanziamento ǖno ad un massimo di 50,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca ad un ǖnanziamento in pool di complessivi 355,0 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. e assistito da garanzia SACE con copertura ǖno al 70%, pari a 20,3 mln di euro per la quota della Banca.
Nei mesi di febbraio e marzo 2025 sono state concluse con SACE S.p.A., a favore di clientela della Banca non parte correla -
ta, operazioni di rilascio di Garanzie SACE Futuro al 70%, a garanzia di linee di credito a medio-lungo termine per i rispettivi importi massimi garantiti da SACE S.p.A., rispettivamente di 35,0 mln di euro (con garanzia di 24,5 mln di euro), 30,0 mln di euro (con garanzia di 21,0 mln di euro) e 30,0 mln di euro (con garanzia di 21,0 mln di euro).
Nel corso del primo trimestre 2025 sono state perfezionate con SACE S.p.A. due polizze assicurative, con copertura pari rispettivamente al 60% e al 50% del rischio di mancato pagamento, relativo ad operazioni di conferma dei crediti documen -
tari rispettivamente in euro ed in dollari statunitensi, concluse da clientela della Banca con banche estere, per un valore rispettivamente pari a circa 10,2 mln di euro e 11,3 mln di USD.
Il 13 giugno 2025 è stata conclusa con SACE S.p.A., a favore di clientela della Banca non parte correlata, un’operazione di rilascio di Garanzia SACE al 60%, a garanzia di linea di credito di 36,7 mln di euro quale partecipazione ad un ǖnanziamento in pool garantito da SACE S.p.A. con garanzia di 22,0 mln di euro.
Nel mese di giugno 2025, sono state concluse, a favore di clientela della Banca, diverse operazioni di ǖnanziamento a me -
dio-lungo termine con rilascio di garanzia SACE “Convenzione Garanzia Growth Standard ” al 70%, nell’ambito delle iniziative a valere sulla DQSACEFUTURO2025 sopra descritta, consistenti in: due operazioni di 15,0 mln di euro (con garanzia SACE di 10,5 mln di euro), ed altre operazioni rispettivamente di: 20,0 mln di euro (con garanzia SACE di 14,0 mln di euro), 21,0 mln di euro (con garanzia SACE di 14,7 mln di euro) e 25,0 mln di euro (con garanzia SACE di 17,5 mln di euro).
Nel corso del secondo trimestre 2025 sono state perfezionate con SACE S.p.A. due polizze assicurative, con copertura del 50% del rischio di mancato pagamento, relativamente ad operazioni di conferma di crediti documentari in dollari statuni -
tensi, concluse da clientela della Banca con banche estere, per un valore rispettivamente di circa 20,5 mln di USD e 13,9 mln di USD.
In data 4 luglio 2025 e successivamente il 2 settembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela del -
la Banca non parte correlata, rispettivamente la concessione di un credito di ǖrma di complessivi 50,0 mln di euro e la conferma di credito documentario di 50,8 mln di euro, garantiti da polizza SACE MPA (nell’ambito di Master Participation Agreement ), con copertura rispettivamente al 50%, pari a circa 25,0 mln di euro e al 30%, pari a circa 15,0 mln di euro.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H - Operazioni con parti correlate 1117In data 12 agosto 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata la conces -
sione di un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 18,4 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca ad un club deal di complessivi 92,0 mln di euro, con copertura di garanzia SACE al 50% a copertura parziale di alcune linee del
ǖnanziamento
In data 19 settembre 2025 e successivamente in data 22 ottobre 2025 sono state autorizzate a favore di clientela della Banca non parte correlata, rispettivamente: (i) la concessione di un ǖnanziamento di 12,9 mln di euro, quale quota di parte -
cipazione della Banca al ǖnanziamento in pool di complessivi 38,7 mln di euro, con copertura di garanzia SACE ǖno al 25%, e (ii) la concessione di un ǖnanziamento di 10,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca al ǖnanziamento in pool di complessivi 175,0 mln di euro, con copertura di garanzia SACE ǖno al 45,71%.
Nel corso del secondo semestre 2025 sono state concluse con SACE S.p.A., a favore di clientela della Banca non parte correlata, n° 16 operazioni di rilascio di Garanzie SACE Growth 70% superiori a 10,0 mln di euro, a garanzia di linee di credito per i rispettivi importi massimi garantiti da SACE S.p.A. per complessivi 287,0 mln di euro.
Le suddette operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SACE S.p.A.
è società controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 17 giugno 2025 il Comitato Credito ha deliberato, a favore di clientela della Banca non parte correlata, la sottoscri -
zione di un ǖnanziamento in pool di complessivi massimi 50,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca a linee di credito in pool di complessivi 150,0 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota di 20 mln di euro ed assistito da garanzia SACE per la copertura del 70% della quota della Banca, pari a 35,0 mln di euro.
In data 24 giugno 2025 il Comitato Credito ha deliberato, a favore di clientela della Banca non parte correlata, la partecipa -
zione ad un ǖnanziamento in pool di massimi 25,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca a linee di credito in pool di complessivi 270,0 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota di 28 mln di euro, ed assistita da garanzia SACE per la copertura minima complessiva del 50% della quota della Banca.
In data 4 agosto 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata la conces -
sione di un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 30,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca al ǖnan -
ziamento in pool di complessivi 129,8 mln di euro, con copertura di garanzia SACE al 70% a copertura parziale di alcune linee del ǖnanziamento al quale partecipa anche CDP S.p.A. in qualità di co-ǖnanziatore insieme a Banco BPM S.p.A. e ad altre tre banche.
In data 7 ottobre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata, nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti, la partecipazione della Banca con un commitment massimo di 15,0 mln di euro ad un ǖnanziamento in pool di complessivi 100,0 mln di euro, a cui partecipa anche CDP S.p.A. con una quota pari al 15%, suddiviso nelle seguenti linee di credito: (i) reǖnancing di complessivi 50,0 mln di euro, con quota parte della Banca di 8,8 mln di euro ed acquisizione di garanzia SACE Growth 70%, durata 5 anni, e (ii) reǖnancing di 50,0 mln di euro, con quota parte della Banca di 6,2 mln di euro ed acquisizione di garanzia SACE Growth 70%, durata 5 anni.
In data 24 ottobre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata l’incremento da 9,2 mln di euro a 17,6 mln di euro quale quota di partecipazione della Banca al ǖnanziamento in pool di complessivi 63,6 mln di euro, durata 6 anni, con copertura di garanzia SACE Growth 70% del ǖnanziamento al quale partecipa anche CDP S.p.A. in qualità di co-ǖnanziatore.
Le suddette operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, per il coinvolgimento di CDP S.p.A., società controllata dal MEF, in qualità di partecipante al pool o di co-ǖnanziatore, e di SACE S.p.A., (garante), controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 11 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata la parteci -
pazione della Banca, sino a massimi 140,0 mln di USD, quale quota di partecipazione ad un’operazione in pool di comples -
sivi 1,7 mld di USD, utilizzabili come Buyer’s Credit e ǖnalizzata al ǖnanziamento parziale di due navi da crociera commis -
sionate a FINCANTIERI S.p.A., con CDP S.p.A. quale co-ǖnanziatore, assistito, inter alia , da polizza assicurativa SACE S.p.A.
a copertura del 100% del ǖnanziamento e con l’intervento di SIMEST S.p.A. ai ǖni dell’eventuale stabilizzazione del tasso di interesse. L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 per l’intervento di: (i) CDP S.p.A., società controllata dal MEF, in qualità di co-ǖnanziatore; (ii) SACE S.p.A., controllata in via totalitaria dal MEF, in qualità di società garante mediante rilascio di polizza assicurativa; (iii) SIMEST S.p.A., controllata diretta di CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF, quale società interveniente ai ǖni dell’eventuale stabilizzazione del tasso di interesse, e (iv) FINCANTIERI S.p.A., società controllata da CDP Equity S.p.A., la quale è controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 27 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha deliberato di approvare un’operazione di maggiore rilevanza relativa all’approvazione di una delibera quadro
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1118pari a 1,0 mld di euro per l’operatività della Banca con SACE S.p.A. (“DQSACEFUTURO2025”), ǖnalizzata all’ottenimen -
to delle garanzie ǖnanziarie rilasciate da SACE nell’ambito della Convenzione SACE Futuro 2025 (denominata da SACE “Convenzione Garanzia Growth Standard ”). Tale convenzione ha uniǖcato l’operatività prevista dalle convenzioni “SACE Green New Deal 2024” e “Garanzia Futuro 2024”, che hanno terminato il periodo di accumulo al 31 marzo 2025. La Garan -
zia SACE Futuro 2025 copre il 70% dell’importo ǖnanziato quale importo massimo cumulato delle Garanzie Futuro 2025 rilasciate da SACE, a fronte dell’ammontare complessivo dei ǖnanziamenti nel periodo di validità. I ǖnanziamenti garantiti dalla Convenzione SACE Futuro 2025 sono mirati a sostenere lo sviluppo delle imprese sui mercati globali e del “ made in Italy” nell’innovazione tecnologica e nei processi di digitalizzazione, supportando gli investimenti nelle infrastrutture, nelle ǖliere strategiche e nelle aree economicamente svantaggiate, nei progetti di investimento per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, con un focus particolare sulle iniziative collegate al PNRR. La DQSACEFUTURO2025 è valida per un periodo di 12 mesi dalla data di sottoscrizione tra le parti dei termini e condizioni particolari applicabili ai ǖnanziamenti, ed opera limitatamente a Banca MPS e non a livello di Gruppo. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SACE S.p.A. è società controllata in via totalitaria dal MEF ed in data 3 aprile 2025 è stato pubblicato il Documento Informativo, redatto ai sensi dell’art. 5 del Regolamento Consob n. 17221/2010, a cui si rinvia per maggiori dettagli.
In data 29 luglio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata la conces -
sione di un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 28,8 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca al ǖnan -
ziamento in pool di complessivi 89,58 mln di euro, con copertura di garanzia SACE al 70%. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, per il coinvolgimento di CDP S.p.A., società controllata dal MEF, in qualità di partecipante al pool insieme a Banco BPM S.p.A. e Mediocredito Centrale S.p.A., e di SACE S.p.A., (garante), controllata in via totalitaria dal MEF.
ii. Operazioni con altre parti correlate MEF In data 6 gennaio 2025 è stato sottoscritto l’accordo quadro per la gestione del programma di rimborso delle spese medi -
che per l’anno 2025 a favore del personale in servizio della Banca e del personale iscritto al Fondo Solidarietà della Banca, attraverso polizza assicurativa con POSTE ASSICURA S.p.A., per il tramite di CASPIE (Cassa di assistenza sanitaria iscritta all’anagrafe dei Fondi Sanitari), per un valore complessivo massimo di 31,6 mln di euro.
In data 17 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato la spesa per complessivi 28,9 mln di euro e rela -
tiva sottoscrizione dell’accordo, per la gestione del programma di rimborso delle spese mediche per l’anno 2026, a favore del personale in servizio di Banca MPS e del personale iscritto al Fondo Solidarietà di Banca MPS, attraverso polizza assicurativa con POSTE ASSICURA S.p.A., per il tramite di CASPIE (Cassa di Assistenza Sanitaria iscritta all’anagrafe dei Fondi Sanitari).
Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto POSTE ASSICURA S.p.A. è controllata di Poste Italiane S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 4 giugno 2025 è stata autorizzata, a favore di clientela della Banca non parte correlata, la partecipazione ad un ǖnanziamento a medio-lungo termine di 32,1mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca a linee di credito in pool di complessivi 96,5 mln di euro, al quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota di 32,1 mln di euro.
In data 18 giugno 2025, nell’ambito del collocamento di Coverd Bond , con scadenza 5 anni, perfezionato dalla Banca per un ammontare complessivo pari a 750,0 mln di euro, CDP S.p.A. - ai sensi dell’art. 5, comma 8-ter del Decreto-Legge n° 269/2003, convertito nella Legge n° 326/2003, in conformità con l’art. 6, comma 1 lettera b) del Decreto-Legge n° 102/2013 - ha sottoscritto tale emissione per un importo pari a 180,0 mln di euro. Il residuo importo è stato collocato presso altri investitori istituzionali.
In data 15 luglio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata, la sottoscri -
zione di una quota pari a 100,0 mln di euro di una operazione in pool di complessivi 1.716,0 mln di euro, alla quale partecipa anche CDP S.p.A. con una quota pari al 7%.
In data 11 novembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata la con -
cessione di un ǖnanziamento in project ǖnancing di 20,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca al ǖnanzia -
mento in pool di complessivi 40,0 mln di euro, paritetica alla quota di partecipazione di CDP S.p.A..
Nell’ambito del collocamento della prima emissione di obbligazioni Green Senior Preferred Unsecured , con scadenza 6 anni e tre mesi (scadenza febbraio 2032), perfezionato dalla Banca in data 20 novembre 2025 per un ammontare complessivo pari a 500,0 mln di euro, CDP S.p.A. ha sottoscritto una quota di tale emissione per un importo pari a 40,0 mln di euro i cui fondi saranno impiegati per la realizzazione di interventi che abbiano impatto positivo a livello ambientale, in conformità con il Green , Social and Sustainability Bond Framework della Banca. Il residuo importo è stato collocato presso altri investi -
tori istituzionali.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H - Operazioni con parti correlate 1119Le suddette operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto CDP S.p.A.
è società controllata dal MEF.
In data 5 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a favore di SAIPEM S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti: (i) l’incremento da 135,0 mln di euro a 175,0 mln di euro della linea di credito promiscua a re -
voca in essere, utilizzabile ǖno all’intero importo per rilascio di crediti di ǖrma Italia/estero e per il rilascio di impegni per crediti documentari; (ii) la conferma della linea di credito di ǖrma in pool con altri istituti di credito di 650,0 mila euro; (iii) la conferma della linea risk limit pro soluto di 2,5 mln di euro; (iv) la partecipazione della Banca, con una quota massima di 75,0 mln di euro, alla linea di credito revolving credit facility 2025 in pool di complessivi 600,0 mln di euro. Successiva -
mente il 4 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato: (i) l’incremento da 175,0 a 204,0 mln di euro della citata linea di credito promiscua a revoca in essere; (ii) la riduzione da 75,0 a 46,0 mln di euro della quota di partecipazione della Banca alla citata linea di credito revolving credit facility 2025 di complessivi 600,0 mln di euro. Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SAIPEM S.p.A. è controllata indirettamente dal MEF, tramite le società ENI S.p.A. e CDP Equity S.p.A., a loro volta controllate dal MEF.
In data 11 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di ENEL S.p.A. l’adesione della Banca ad una linea di credito multi borrower sustainability linked revolving credit facility in pool , di importo complessivo tra 10,0 e 13,5 mln di euro, durata 5 anni. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ENEL S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 25 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di FERROVIE DELLO STATO S.p.A. la revisione ordi -
naria degli aǘdamenti per complessivi 170,0 mln di euro, con conferma delle seguenti linee di credito: (i) linea di credito promiscua a revoca di 20,0 mln di euro; (ii) plafond risk limit pro soluto di 125,0 mln di euro, a valere su cedenti terze parti, assistito da polizza assicurativa con copertura pari al 95%, e (iii) plafond notional limit pro solvendo di 25,0 mln di euro, a valere verso cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regola -
mento Consob n. 17221/2010 in quanto FERROVIE DELLO STATO S.p.A. è controllata totalitaria dal MEF.
Sempre in data 25 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di ANAS S.p.A. la revisione ordinaria degli aǘdamenti, per l’importo complessivo di 205,0 mln di euro; l’operazione prevede la conferma delle seguenti linee di credi -
to in essere: (i) 120,0 mln di euro utilizzabili tramite apertura di credito in conto corrente; (ii) 20,0 mln di euro di crediti di ǖrma, utilizzati per il rilascio di una garanzia estera; (iii) 40,0 mln di euro di credito risk limit pro soluto , utilizzabile a valere su cedenti e fornitori terze parti, e (iv) 25,0 mln di euro di notional risk limit pro solvendo . Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ANAS S.p.A. è controllata totalitaria da Ferrovie dello Stato S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
Sempre in data 25 febbraio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di clientela della Banca non parte correlata la concessione di un ǖnanziamento ǖno a 30,0 mln di euro, quale quota di partecipazione della Banca ad un ǖnanziamento in pool di complessivi 135,0 mln di euro, al quale partecipano anche CDP S.p.A. e Mediocredito Centrale S.p.A. La conces -
sione del ǖnanziamento in pool è subordinata alla concessione di garanzia SACE al 50%. L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, sia in quanto il MEF è socio di maggioranza di CDP S.p.A. e control -
lante indiretto di Mediocredito Centrale S.p.A. (partecipanti al ǖnanziamento in pool ), sia in quanto SACE S.p.A., (garante), è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 4 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di due società appartenenti a gruppo cliente della Banca non parte correlata la concessione di due ǖnanziamenti ipotecari ǖno a complessivi 30,0 mln di euro, quali quote di parte -
cipazione della Banca a due ǖnanziamenti in pool di complessivi 143,4 mln di euro, al quale partecipa anche AMCO ASSET MANAGEMENT COMPANY S.p.A.. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto AMCO ASSET MANAGEMENT COMPANY S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 11 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di BIDCO SPARKLE S.p.A. (società da costituirsi) la partecipazione della Banca, con una quota pari a massimi 125,0 mln di euro ad un debt package di complessivi 675,0 mln di euro, articolato nelle seguenti linee: (i) term loan facility di complessivi 450,0 mln di euro, quota parte della Banca pari a 83,3 mln di euro; (ii) capex facility di complessivi 200,0 mln di euro, quota parte della Banca pari a 37,0 mln di euro; (iii) re-
volving credit facility di complessivi 25,0 mln di euro, quota parte della Banca pari a 4,6 mln di euro. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto BIDCO SPARKLE S.p.A. (società da costituirsi) sarà controllata con una quota pari al 70% dal MEF.
In data 18 marzo 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di POSTE ITALIANE S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti di complessivi 120,0 mln di euro: (i) la conferma della linea di credito promiscua di comples -
sivi 20,0 mln di euro utilizzabile per traenze a termine e rilascio di ǖdeiussioni Italia; (ii) nuova concessione risk limit pro soluto di 30,0 mln di euro a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera, assistita da polizza assicurativa con copertura pari al 95% del plafond risk limit ; (iii) plafond di 70,0 mln di euro per operatività di natura ǖnanziaria, quale
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1120limite operativo interno. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto POSTE ITALIANE S.p.A. è società controllata dal MEF.
In data 27 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato a favore di AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti, la conferma, inter alia , dei seguenti aǘdamenti: (i) linea di credito promiscua di 20,0 mln di euro utilizzabile come apertura di credito in conto corrente; (ii) plafond notional limit pro solvendo di 20,0 mln di euro, a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera; (iii) plafond risk limit pro soluto di 20,0 mln di euro, a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera, assistiti da copertura assicurativa integrale. L’ope -
razione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A. è controllata indirettamente da CDP Equity S.p.A., a sua volta controllata da CDP S.p.A., quest’ultima a sua volta controllata dal MEF.
In data 24 aprile 2025 è stata autorizzata, a favore di SO.G.I.N. S.p.A., la revisione ordinaria degli aǘdamenti a revoca in essere per complessivi 19,9 mln di euro, con conferma delle due linee di credito promiscue in essere, rispettivamente di 18,9 mln di euro (utilizzabile per rilascio di crediti di ǖrma), e di 1,0 mln di euro (utilizzabile per operazioni di copertura di rischio tasso di cambio). L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SO.G.I.N. S.p.A. è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 29 aprile 2025 il Comitato Credito ha autorizzato, a favore di TERNA S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti, l’incremento del plafond risk limit pro soluto da 14,8 a 30,0 mln di euro, a valere su cedenti terze parti; il plafond risk limit risulta assistito da polizza assicurativa con copertura integrale ed è prevista la facoltà di utilizzo promi -
scuo da parte di TERNA S.p.A. ed altre società inserite nel perimetro di consolidamento integrale della stessa. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto TERNA S.p.A. è controllata indiretta -
mente da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 29 luglio 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI PER L'I -
TALIA S.p.A. (“INFRATEL S.p.A.”), la revisione ordinaria degli aǘdamenti con incremento delle linee di credito nei seguenti termini: (i) proroga con conferma della linea di credito a revoca per grandi operazioni ǖnanziarie di 8,0 mln di euro, utilizza -
bile sia per operazioni di traenza a termine sia per il pagamento di forniture, e (ii) concessione di un nuovo ǖnanziamento chirografario di 10,0 mln di euro, durata 5 anni, ǖnalizzato al pagamento del debito commerciale e tributario. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto INFRATEL S.p.A. è controllata al 100% da Invitalia S.p.A., a sua volta controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 29 settembre 2025 è stata autorizzata a favore dei fondi di investimento FOF PRIVATE DEBT ITALIA e FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, la concessione di apertura di credito in conto corrente, rispettivamente di 20,0 mln di euro e di 35,0 mln di euro, entrambi con validità sino a revoca. Le operazioni rientrano nel campo di applicazione del Regolamento Consob n.
17221/2010 in quanto FOF PRIVATE DEBT e FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, fondi di investimento alternativi italiani di tipo chiuso riservati ad investitori professionali, sono gestiti dal Fondo Italiano di Investimento SGR S.p.A., che è detenuto al 55% dalla società CDP EQUITY S.p.A., interamente controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
Sempre in data 29 settembre 2025 sono stati autorizzati a favore di HOTEL TURIST S.p.A., nell’ambito della revisione ordi -
naria degli aǘdamenti: (i) l’incremento da 6,0 a 8,0 mln di euro della linea di credito a revoca, utilizzabile per rilascio ǖdeius -
sioni Italia/estero, (ii) la partecipazione della Banca sino a massimo 10,0 mln di euro ad un’operazione di ǖnanziamento in pool di complessivi 51,8 mln di euro, e (iii) una linea di credito di circa 0,4 mln di euro a copertura del rischio tasso relativo al nuovo ǖnanziamento in pool. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto HOTEL TURIST S.p.A. è partecipata da CDP Equity S.p.A. al 45,95%, quest’ultima a sua volta interamente controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 27 ottobre 2025 è stata autorizzata a favore di CONSIP S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘdamenti per complessivi 10,6 mln di euro, la conferma della linea di credito di 10,0 mln di euro, utilizzabile come apertura di credito in conto corrente e la linea di credito risk limit di 0,6 mln di euro, per operazioni in acquisto crediti a titolo deǖnitivo, assisti -
ta da garanzia al 95%. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto CONSIP S.p.A. è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 5 novembre 2025 è stata autorizzata a favore di SO.G.I.N. S.p.A., nell’ambito della revisione ordinaria degli aǘ -
damenti per complessivi 19,9 mln di euro, la conferma della linea di credito di 18,9 mln di euro, utilizzabile per rilascio di crediti di ǖrma e di 1,0 mln di euro, utilizzabile per operazioni di copertura di rischio tasso di cambio. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto SO.G.I.N. S.p.A. è controllata in via totalitaria dal MEF.
In data 2 dicembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. l’incremento del plafond risk limit pro-soluto da 50,0 mln di euro a 100,0 mln di euro per operatività di factoring , a valere su cedenti oggetto di positiva valutazione e delibera, con copertura assicurativa di primaria compagnia e di SACE BT.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H - Operazioni con parti correlate 1121L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. è controllata da CDP Equity S.p.A., società controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
In data 16 dicembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di FINCANTIERI S.p.A., nell’ambito della revisione or -
dinaria degli aǘdamenti, la proroga con conferma e parziale rimodulazione delle seguenti linee di credito per complessivi 390,1 mln di euro, validità ai ǖni interni ǖno a dicembre 2026: (i) linea di credito promiscua di 70,0 mln di euro utilizzabili per cassa/ǖrma, (ii) 0,1 mln di euro per rilascio ǖdeiussioni, (iii) plafond factoring risk limit pro soluto di 150,0 mln di euro, (iv) plafond factoring notional limit pro solvendo di 50,0 mln di euro, e (v) limite operativo per acquisto crediti di 120,0 mln di euro. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto FINCANTIERI S.p.A. è società controllata da CDP Equity S.p.A., la quale è controllata da CDP S.p.A., a sua volta controllata dal MEF.
Sempre in data 17 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, ha autorizzato a favore di ENI S.p.A. la revisione ordinaria degli aǘdamenti per complessivi 612,5 mln di euro, con conferma delle seguenti linee di credito: (i) linea promiscua a revoca di 300,0 mln di euro utilizzabile per l’intero importo per operazioni di cassa/ǖrma, (ii) limite operativo per acquisto crediti rotativo per complessivi 240,0 mln di euro, (iii) conferma di plafond factoring risk limit pro soluto di 62,5 mln di euro, assistito da copertura assicurativa integrale, utilizzabile dalle società facenti parte del Gruppo ENI, e (iv) plafond factoring notional limit pro solvendo di 10,0 mln di euro.
L’operazione complessiva rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010 in quanto ENI S.p.A.
è società controllata dal MEF.
iii. Operazioni con altre parti correlate In data 8 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha deliberato a favore di IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. e della controllata SANDONATO S.r.l, appartenenti al GRUPPO NOVOLI, di approvare l’adesione della Banca ad un Accordo di Risanamento (“Accordo”) ex art. 56 del Codice del -
la Crisi di Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), proposto dal GRUPPO NOVOLI in esecuzione del piano industriale 2025-2028 (“Piano”), ad esito di una procedura di composizione negoziata della crisi ex art. 12 e seguenti del CCII. La manovra ǖnan -
ziaria di adesione al citato Accordo prevede per la Banca la rinuncia ad una quota del proprio credito per complessivi 10,0 mln di euro, con previsione di distribuzione di earn-out a ǖne Piano, a ristoro integrale del credito stralciato. L’esposizione complessiva della Banca, oggetto di manovra di risanamento, è pari a complessivi 80,9 mln di euro. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, in quanto IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. è controllata congiunta della Banca che detiene una partecipazione pari al 50% del capitale sociale, e SANDONATO S.r.l. è controllata totalitaria dalla citata IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A..
In data 17 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione della Banca, con il parere favorevole del Comitato per le Opera -
zioni con le Parti Correlate, ha approvato la conclusione di un’operazione con Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. , da realizzare nel 2026 attraverso il conferimento alla Banca stessa di un incarico di arranging per deǖnire la struttura ǖnanziaria dell’o -
perazione e la concessione di un ǖnanziamento ipotecario a medio-lungo termine di circa 50,8 mln di euro (con collegata concessione creditizia per operatività in derivati per la copertura del tasso di interesse sul ǖnanziamento stesso). L’opera -
zione complessiva, rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, in quanto Fabrica Immobi -
liare SGR S.p.A. (parte correlata), che opera con la controparte beneǖciaria dell’operazione (clientela della Banca non parte correlata), è controllata dal Cav. Lav. Ing. Francesco Gaetano Caltagirone, in qualità di azionista inǗuente di BMPS ex art.
53 TUB e Consob discrezionale ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010, il quale a sua volta è stretto familiare del Dott. Alessandro Caltagirone, Consigliere di Amministrazione della Banca.
iv. Operazioni con società controllate In ordine alle operazioni concluse con le controllate MPS COVERED BOND S.r.l. e MPS COVERED BOND 2 S.r.l., nell’ambito dei Programmi di Covered Bond di Banca MPS, si rinvia alla speciǖca informativa riportata nella Nota integrativa consoli -
data - Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura.
In data 11 novembre 2025 il Comitato Credito ha autorizzato a favore di SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. e nell’interes -
se di clientela della Capogruppo il rilascio da parte di BMPS di un Contratto Autonomo di Garanzia per l’importo di 15,0 mln di euro, validità sino al 30 giugno 2036. L’operazione rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n.
17221/2010 in quanto SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. è controllata in via totalitaria da Mediobanca, a sua volta con -
trollata da BMPS.
In data 31 dicembre 2025 la Banca ha accettato l'offerta vincolante di SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. per l’acquisto da BMPS di un portafoglio di contratti di leasing (crediti e beni) performing , aventi un debito residuo al 31.10.2025 di circa euro 800 mln di euro, determinando la classiǖcazione nel bilancio individuale di BMPS al 31.12.2025 dei relativi crediti leasing performing (per un GBV di 771 mln di euro alla medesima data), quali attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, ai sensi del principio contabile IFRS 5 e la conseguente valorizzazione al prezzo atteso di cessione;
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1122l’operazione di cessione in blocco di detto portafoglio ai sensi dell’art. 58 D. Lgs. n. 385/1993 (“ TUB ”), così come approvata dal Consiglio di Amministrazione, rientra nel campo di applicazione del Regolamento Consob n. 17221/2010, in quanto SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. è controllata in via totalitaria da Mediobanca, a sua volta controllata da BMPS.
••• Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (l’“Offerta” o “OPAS”) ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 s.m.i. (il “TUF”) promossa da Banca MPS sulla totalità delle azioni di MEDIO -
BANCA - Banca di Credito Finanziario Società per Azioni (“Mediobanca”), si rappresenta che il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate ha ritenuto sussistente la propria competenza riguardo l’operazione sulla base di un approccio di massima trasparenza e garanzia di correttezza, considerata la signiǖcatività dell’operazione stessa in considerazione della circostanza che alcuni azionisti con partecipazioni rilevanti in Banca MPS superiori al 3% (Delǖn S.a.r.l. e il Cav. Lav. Ing.
Francesco Gaetano Caltagirone), allora qualiǖcate come “parti correlate” CONSOB di BMPS su base discrezionale, risul -
tavano anche in possesso di partecipazioni azionarie rilevanti in Mediobanca. Pertanto, il Comitato ha espresso il proprio parere motivato e vincolante sia in ordine alla correttezza sostanziale e procedurale dell’Offerta ed in particolare dell’au -
mento di capitale a servizio dell’OPAS (il “Parere Iniziale”), che in ordine al successivo incremento del corrispettivo iniziale dell’Offerta (“Incremento del Corrispettivo”) con una componente in denaro (il “Parere Aggiornato”).
Ai sensi dell’art. 4.2.2 del Regolamento di Gruppo, l’aumento di capitale a servizio dell’Offerta è stato qualiǖcato come “operazione di maggiore rilevanza” ed in data 30 gennaio 2025 è stato pubblicato il Documento Informativo, redatto ai sensi dell’art. 5 del Regolamento Consob n. 17221/2010; il Documento Informativo aggiornato a seguito dell’Incremento del Corrispettivo è stato pubblicato in data 1° settembre 2025.
Per ulteriori informazioni si rinvia ai documenti informativi sopra menzionati e messi a disposizione del pubblico sul sito internet di BMPS ( https://www.gruppomps.it/ ).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte H - Operazioni con parti correlate 1123Nelle seguenti tabelle sono riepilogati i rapporti e gli effetti economici dell’operatività svolta nell’esercizio con le società controllate, controllate congiuntamente e collegate, i dirigenti con responsabilità strategiche, altre parti correlate e il peri -
metro delle parti correlate relativo al MEF quale azionista inǗuente della Banca.
2.a Transazioni con parti correlate: voci di stato patrimoniale Valori al 31 12 2025
società
controllate joint
venture società
collegate dirigenti con
responsabilità
strategica altre parti
correlate Perimetro
MEF totale % su voce
bilancio
Conti correnti e depositi verso banche 2.430.718 - - - - - 2.430.718 97,12% Attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione 22.336 - 8.643 - - 3.870.001 3.900.980 49,72% Altre Attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - 11.626 11.626 3,06% Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - - 829.479 829.479 45,17% Crediti verso banche al costo ammortizzato 642.200 - 240 - - 7.002 649.442 15,89% Crediti verso clientela al costo ammortizzato 464.663 46.030 93.083 2.544 106.645 10.016.312 10.729.277 11,91% Altre attività 33.619 - - - - 1.217.972 1.251.591 39,92% Totale attivo 3.593.536 46.030 101.966 2.544 106.645
15.952.392
19.803.113
Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 5.392.661 7.486 212.553 4.363 32.501 2.815.102 8.464.666 7,68% Passività ǖnanziarie di negoziazione 1.238 - 594 - - 149.203 151.035 5,25% Passività ǖnanziarie designate al fair value - - - - - - - 0,00% Altre passività 7.014 - 3.174 1 2 852 11.043 0,39% Totale passivo 5.400.913 7.486 216.321 4.364 32.503 2.965.157 8.626.744 Garanzie rilasciate e impegni 348.446 12.053 96.054 181 20.890 1.881.017 2.358.641 n.a.
2.b Transazioni con parti correlate: voci di conto economico Valori al 31 12 2025
società
controllate joint
venture società
collegate dirigenti con
responsabilità
strategica altre parti
correlate Perimetro
MEF totale % su voce
bilancio
Interessi attivi e proventi assimilati 52.850 390 2.880 59 3.577 432.693 492.449 12,88% Interessi passivi e oneri assimilati (117.367) - (1.427) (64) (279) (52.354) (171.491) 9,83% Commissioni attive 7.907 86 204.205 8 24 21.248 233.478 13,57% Commissioni passive (2.758) - (486) (2) (1) (2.002) (5.249) 3,07% Dividendi 414.443 - 30.011 - - 3.702 448.156 96,61% Risultato netto dell'attività di negoziazione 4.330 (145.594) (141.264) n.s.
Risultato netto dell'attività di copertura (128.721) (128.721) n.s.
Risultato netto delle altre attività e passività valutate al fair value con impatto a conto economico - - - - - (3.415) (3.415) 10,63% Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito 21 5.455 17 (1) 299 611 6.402 -2,33% Costi operativi 18.725 - (1.673) (11.725) (24) (17.367) (12.064) 0,63%
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1124Per l’elenco delle società controllate, delle società a controllo congiunto e sottoposte a inǗuenza notevole al 31 dicembre 2025 si rimanda alle tabelle di Nota Integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Sezione 7. Le operazioni sulle cartolarizzazioni sono descritte nella Parte E della Nota integrativa.
Al 31 dicembre 2025 l’operatività con controllate riguarda principalmente:
• conti correnti reciproci e depositi di raccolta con la controllata Widiba;
• operazioni di cessione mutui ai veicoli MPS Covered Bond S.r.l. e MPS Covered Bond 2 S.r.l. nell’ambito dei programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite;
• servizi in outsourcing relativi alle attività di carattere ausiliario prestate dalla Banca (servizi amministrativi, amministra-
zione immobili e servizi informatici).
L’operatività con le collegate è da riferirsi principalmente alle società del Gruppo AXA e alle società controllate dalla collegata indiretta Assicurazioni Generali. In particolare, si segnala che le attività e passività ǖnanziarie detenute per la negoziazione si riferiscono prevalentemente all’attività di copertura di prodotti assicurativi del Gruppo AXA collocati dalla rete MPS nonché al normale svolgimento di attività di dealer sui mercati obbligazionari.
Con riferimento ai saldi esposti nella precedente tabella 2.b “Transazioni con parti correlate: voci di conto economico” si segnala quanto segue:
• gli interessi attivi e passivi riferiti a società controllate derivano principalmente dalle suddette posizioni in essere con
Widiba;
• le commissioni attive da società controllate derivano principalmente dai servizi ǖnanziari contemplati dall’accordo qua -
dro stipulato con MP Fiduciaria e da servizi di distribuzione di prodotti e del Gruppo Mediobanca; le commissioni attive da società collegate sono quasi interamente riferibili alle partecipate assicurative Axa MPS Assicurazioni Vita S.p.A. e Axa MPS Assicurazioni Danni S.p.A.;
• le riprese di valore nette per rischio di credito riguardano principalmente la controllata congiunta Immobiliare Novoli S.p.A. e la sua controllata Sandonato oggetto di operazioni di ristrutturazione;
• i dividendi si riferiscono per le controllate al dividendo incassato dalla controllata Mediobanca nel mese di novembre 2025 pari a 414,3 mln di euro, al netto dell’acconto pagato a maggio 2025 non di competenza della Banca, e da G.Imm.
Astor per 0,1 mln di euro mentre per le collegate i dividendi sono stati incassati dalla collegata AXA MPS Danni S.p.A.
per 30,0 mln di euro;
• i costi operativi relativi a società collegate sono rappresentati prevalentemente da spese assicurative con controparte le collegate assicurative.
Per quanto riguarda il perimetro MEF si segnala quanto segue:
• le attività ǖnanziarie (voce 20, 30 e 40) sono principalmente rappresentate da titoli di Stato per complessivi 13.186,0 mln di euro ed hanno generato interessi attivi per 305,0 mln di euro;
• le altre attività sono rappresentate dai crediti d’imposta verso l’Erario vantati a vario titolo dal Gruppo a seguito delle misure introdotte da diverse disposizioni legislative, riconducibili per 1.175,0 mln di euro a crediti d’imposta per bonus edilizi acquistati dalla Banca, che hanno avuto un impatto di 101,0 mln di euro sulla voce interessi attivi;
• le passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato si riferiscono prevalentemente a depositi con controparte CDP per 755,0 mln di euro e Invitalia per 920,0 mln di euro che incidono rispettivamente per 25,0 mln di euro e 11,0 mln di euro sulla voce interessi passivi;
• le commissioni attive sono principalmente relative all’attività di supporto alle aste di collocamento titoli di Stato presta -
ta dalla Banca;
• il risultato netto delle altre attività e passività valutate al fair value con impatto a conto economico riguarda prevalente -
mente minusvalenze rilevate sulle quote di Fondo Italiano d’Investimento;
• i costi operativi sono per la quasi totalità riconducibili a spese postali.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 1125Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti pa -
trimoniali
Informazioni di natura qualitativa Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali Al ǖne di perseguire l’obiettivo di favorire l’allineamento degli interessi del management con quello degli azionisti, le Dispo -
sizioni di Vigilanza in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione prevedono che almeno il 50% della remunerazione variabile erogata al “personale più rilevante (PPR)” venga attribuita mediante l’assegnazione di azioni o strumenti ǖnanziari ad esse collegati e corrisposta lungo un arco temporale di minimo 4 anni. Per “remunerazione varia -
bile” sono da intendersi sia componenti variabili legate alla performance o altri parametri che importi corrisposti a titolo di incentivo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro per la componente eccedente quanto dovuto per legge (c.d.
“severance ”).
In armonia con le suddette disposizioni regolamentari, il Gruppo Montepaschi ha adottato nell’esercizio 2017, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, piani annuali di phantom shares199, negli esercizi 2018 e 2019 piani annuali di azioni proprie.
Nella seduta dell’17 aprile 2025 l’Assemblea degli azionisti della Banca ha approvato per l’esercizio 2025 un Piano di Phan-
tom Shares destinato in via esclusiva al pagamento di eventuali severance o compensi variabili incentivanti per il personale del Gruppo Montepaschi. Il contenuto e le modalità di funzionamento dei suddetti piani sono riportati nelle ‘Politiche di Remunerazione’ pubblicate sul sito internet della Banca https://www.gruppomps.it/corporate-governance/assemblea-azio-
nisti/archivio-assemblee.html .
La corresponsione delle Phantom Shares per i piani ǖno al 2017 e per i piani dal 2020 al 2025, non prevedendo la materiale assegnazione delle azioni ma la liquidazione di un importo indicizzato al valore delle azioni tempo per tempo rilevato, si inquadra contabilmente come cash settled share based payment ai sensi del principio contabile IFRS 2 “Pagamenti basati su azioni”. Il debito corrispondente alle somme da riconoscere sarà estinto per cassa e contabilizzato alla ǖne dell’anno di servizio; l’ammontare complessivo dipenderà dal prezzo degli strumenti rappresentativi del capitale ( phantom shares ), che saranno valutati al fair value calcolato come la miglior stima dell’importo dovuto in considerazione delle diverse condizioni stabilite dai piani, valorizzato con riferimento al fair value delle azioni assegnate anno per anno e del valore dell’azione della Banca. Nella stima del fair value delle azioni alla data di valutazione non si dovrà tener conto delle eventuali vesting con -
ditions previste (es. condizioni di permanenza in servizio o condizioni di conseguimento dei risultati), fatta eccezione per le condizioni di mercato. Le vesting conditions dovranno essere considerate rettiǖcando il numero di assegnazioni incluse nella valutazione della passività derivante dall’operazione; le condizioni di mercato (così come eventuali condizioni di non maturazione) dovranno invece essere considerate nella stima del fair value della passività derivante dall’operazione e del relativo costo attribuito a conto economico.
I piani 2018 e 2019, prevedendo l’assegnazione di azioni della Banca al momento di maturazione delle vesting conditions , rientrano nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 2 quali equity-settled share-based payment , nell’ambito dei quali vengono attribuiti strumenti rappresentativi del capitale in contropartita di una riserva di patrimonio netto. In tale am -
bito il costo della severance prevista dai piani e il corrispondente incremento del patrimonio netto vengono valutati al fair value delle azioni che saranno assegnate; nella stima del fair value delle azioni alla data di valutazione non si dovrà tener conto delle eventuali vestingconditions previste (es. condizioni di permanenza in servizio o condizioni di conseguimento dei risultati), fatta eccezione per le condizioni di mercato. Le vesting conditions dovranno essere considerate rettiǖcando il numero di strumenti ǖnanziari inclusi nella valutazione dell’importo dell’operazione, in modo che il valore rilevato in bi -
lancio per i servizi ricevuti come corrispettivo per gli strumenti ǖnanziari sarà basato sul numero degli stessi che alla ǖne saranno effettivamente maturati; le condizioni di mercato dovranno invece essere considerate nella stima del fair value delle azioni assegnate.
Il fair value delle Phantom Shares e delle azioni proprie assegnate viene determinato - ai sensi dell’art. 9, comma 4 del TUIR
- sulla base della media aritmetica dei prezzi del titolo MPS rilevati nei trenta giorni antecedenti la data di assegnazione.
199 Si segnala che, sebbene le caratteristiche e il funzionamento restino inalterati, nell’ottica di un maggiore allineamento alle prassi di mercato, è stata variata la denominazione dello strumento sintetico da “ Performance Shares ” (denominazione utilizzata dalla Banca ǖno al 2022) a “ Phantom Shares ”.
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1126Informazioni di natura quantitativa Con riferimento al piano 2023 nell’ambito degli importi da erogare a titolo di severance , al 31 dicembre 2025, delle ori -
ginarie n. 44.998 phantom shares , si è provveduto nel corso dell’anno alla liquidazione di n. 30.823 delle stesse per un controvalore alla data di liquidazione di 0,2 mln di euro. Residuano pertanto n. 14.174 da erogare secondo i termini e le modalità previste dal piano di differimento sottoscritto in occasione della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro tra un dirigente e la Banca.
Sempre per quanto riguarda il piano 2023 in relazione agli importi da erogare nell’ambito del sistema incentivante 2023, residuano n. 479.609 phantom shares per un controvalore al 31 dicembre 2025 di 4.019.067,40 euro, le cui erogazioni avverranno secondo le modalità previste dai piani di differimento sottoscritti e differenziati in base al cluster del PPR di appartenenza.
Per quanto concerne il piano 2024, nell’ambito degli importi da erogare a titolo di severance , al 31 dicembre 2025, resi -
duano n. 68.987 phantom shares per un controvalore, al 31 dicembre 2025, di 0,6 mln di euro le cui erogazioni avverranno secondo i termini e le modalità previste dai piani di differimento sottoscritti in occasione della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro fra due dirigenti e la Banca.
Sempre per quanto riguarda il piano 2024, si è fatto ricorso all’utilizzo di n. 308.038 phantom shares , per un controvalore al 31 dicembre 2025 di 2,6 mln di euro, destinate al pagamento del sistema incentivante di competenza dell’esercizio 2024, le cui erogazioni avverranno secondo le modalità previste dai piani di differimento sottoscritti e differenziati in base al cluster PPR di appartenenza.
Con riferimento ai piani “ cash-settled ” 2017, 2020, 2021 2022 e ai piani “ equity settled ” 2018 e 2019 si segnala che non sono mai stati assegnati, rispettivamente, né strumenti rappresentativi di capitale né azioni per il mancato conseguimento delle condizioni di maturazione. Pertanto, tali piani non hanno mai comportato rilevazioni contabili e non trovano pertanto rappresentazione in Bilancio al 31 dicembre 2025.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte L - Informativa di settore - Parte M - Informativa sul leasing 1127Parte L - Informativa di settore In linea con quanto stabilito dall'IFRS 8 par 4, la Banca compila la presente informativa di settore a livello di Gruppo nella Nota Integrativa Consolidata, a cui si rimanda.
Parte M - Informativa sul leasing Sezione 1 – Locatario
Informazioni qualitative
In qualità di locatario la Banca stipula contratti di locazione di immobili da destinare principalmente ad uso strumentale. Si tratta quindi di locazione di immobili adibiti a ǖliale e di spazi destinati ad ospitare bancomat o uǘci interni.
Rientra nell’attività di leasing anche la stipula di contratti di locazione relativi ad immobili ad uso abitativo, da destinare al personale dipendente in occasione di trasferimenti presso altre sedi lavorative.
Nell’attualità l’attività di leasing della Banca è anche ǖnalizzata all’esigenza di delocalizzare ǖliali ed uǘci. Particolare at -
tenzione viene posta nell’individuare gli immobili più idonei all’utilizzo designato, in linea ai criteri di economicità stabiliti dall’azienda.
Al 31 dicembre 2025 la Banca ha in essere n. 975 contratti passivi.
Inoltre, la Banca ha in essere contratti relativi alle autovetture, riconducibili per lo più a noleggio a lungo termine con riguar -
do ad auto di struttura e fringe beneǖts per i dipendenti. In considerazione della marginalità dei suddetti contratti di leasing in rapporto ai valori delle attività consistenti il diritto d’uso complessivamente iscritti in bilancio ai sensi dell’IFRS 16, non viene fornita ulteriore disclosure su tale fattispecie contrattuale.
La Banca non è esposta generalmente a Ǘussi ǖnanziari in uscita non inclusi nella passività per il leasing . Le esposizioni derivanti da opzioni di estensione sono comprese nelle passività per il leasing poiché, al ǖne di dare continuità lavorativa alle sedi delle agenzie bancarie, la Banca considera certo il primo rinnovo, salvo che in casistiche particolari. I contratti prevedono l’aggiornamento del canone sulla base dell’indice ISTAT. Le altre fattispecie richiamate dal principio (garanzie del valore residuo, impegni su leasing non ancora operativi) non sono presenti per i contratti stipulati in qualità di locatari.
La Banca contabilizza come costi:
• i leasing a breve termine nel caso di asset quali immobili e tecnologie, quando i relativi contratti hanno una durata mas -
sima di dodici mesi e non prevedono alcuna opzione di proroga.
• i leasing di attività di modesto valore, ossia caratterizzati da un valore a nuovo inferiore ai cinquemila euro, e relativi principalmente alla telefonia mobile.
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1128Informazioni quantitative
Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposte le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo e Tabella 8.6 a – Attività materiali ad uso funzionale - Diritti d’uso acquisiti con il leasing : variazioni annue) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche, Tabella 1.2 - Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela).
In particolare, al 31 dicembre 2025 i diritti d’uso acquisiti con il leasing ammontano a 168,8 mln di euro (148,1 mln di euro al 31 dicembre 2024), di cui 163,8 mln di euro relativi a leasing immobiliari (147,7 mln di euro al 31 dicembre 2024). I debiti per leasing ammontano a 175,7 mln di euro (154,6 mln di euro al 31 dicembre 2024). Si rimanda alle suddette sezioni per
maggiori dettagli
Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli interessi passivi sui debiti per leasing e gli altri oneri connessi con i diritti d’uso acquisiti con il leasing e i proventi derivanti da operazioni di sub- leasing . Si rimanda alle speciǖche sezioni per maggiori dettagli.
La seguente tabella fornisce indicazioni delle spese di ammortamento per le attività consistenti nel diritto di utilizzo, di -
stinte per classe di attività sottostante.
Voci 31 12 2025 31 12 2024 Spese di ammortamento su attività consistenti nei diritti d’uso acquisiti con il leasing 35.565 39.335 a) Terreni - -
b) Fabbricati 34.521 38.362 c) Mobili - -
d) Impianti elettrici 99 -
e) Altro 945 973
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte M - Informativa sul leasing 1129Sezione 2 – Locatore
Informazioni qualitative
La Banca stipula in qualità di locatore contratti di locazione immobili ad uso commerciale e ad uso abitativo.
Gli immobili ad uso commerciale sono locati nei confronti sia di soggetti terzi sia delle società infragruppo. In quest’ultimo caso, oggetto dei contratti sono gli immobili e gli spazi che ospitano gli uǘci amministrativi delle società del Gruppo.
Quanto agli immobili ad uso abitativo, si tratta per lo più di appartamenti di proprietà aǘttati a soggetti terzi.
I contratti ad uso abitativo sono caratterizzati generalmente da una durata di anni 4+4 mentre quelli ad uso commerciale da una durata di anni 6+6.
I contratti di locazione attiva, esclusi quelli verso società del Gruppo, sono per la maggior parte tutelati dal versamento del deposito cauzionale o da ǖdejussione da parte del conduttore, come previsto dalla legislazione vigente. Tale importo può essere utilizzato a ristoro dei danni che eventualmente causa l’inquilino.
Oltre a questo, la Banca non applica clausole contrattuali speciǖche nell’ottica di gestire eventuali rischi associati a diritti mantenuti sugli asset sottostanti.
La Banca opera, inoltre, sul mercato del leasing ǖnanziario stipulando contratti perlopiù destinati ad imprese ed offrendo prodotti del settore immobiliare, strumentale, targato, energetico ed aeronavale, avvalendosi della propria rete e conte -
stualmente di agenti monomandatari.
Al 31 dicembre 2025 la Banca ha in portafoglio circa n 8.264 contratti per un valore lordo di bilancio di 1,166 mln di euro, di cui 831,8 mln di euro nel settore leasing immobiliare (n. 1.479 contratti), 176,9 mln di euro nel comparto strumentale (n 3.840 contratti), 42,3 mln di euro nel settore targato (n. 2.648 contratti), 103,9 mln di euro nell’energetico (n. 231 con -
tratti) e 11,3 mln di euro nell’aeronavale (n. 66 contratti). Il valore dei contratti leasing stipulati nell’anno 2025 ammonta a 22 mln di euro (n. 69), in diminuzione del 91,8% rispetto all’anno precedente. L’andamento per comparto della società in termini di volumi evidenzia la contrazione rispetto allo scorso esercizio per l’immobiliare (-84,4%, -76,9 mln di euro), per lo strumentale (-95,9%, -99,7 mln di euro), targato (-94,8%, -61,2 mln di euro), energy (100%, -8,4 mln di euro) ed aeronavale (100% -0,2 mln di euro).
La Banca contabilizza il leasing ǖnanziario in accordo con il principio contabile IFRS 16 e classiǖca le operazioni in esame tra le attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato.
Informazioni quantitative
1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico Per le informazioni sui ǖnanziamenti per leasing e sulle attività concesse in leasing operativo sono contenute rispetti -
vamente nella Parte B, Attivo – sezione 4 tabella 4.2 “Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela” e in calce alla tabella 8.4 “Attività materiali detenute a scopo di investimento: com -
posizione delle attività valutare al fair value ”. Per le informazioni sugli interessi attivi sui ǖnanziamenti per leasing e sugli altri proventi dei leasing ǖnanziari e operativi si rinvia rispettivamente alle tabelle 1.1 “Interessi attivi e proventi assimilati:
composizione” e 14.2 “Altri proventi di gestione: composizione” contenute nella Parte C.
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11302. Leasing ǖnanziario 2.1 Informazioni quantitative - Leasing ǖnanziario Fasce temporali 31 12 2025 31 12 2024 Pagamenti da ricevere per il leasingPagamenti da ricevere per
il leasing
Fino a 1 anno 210.413 735.597 Da oltre 1 e ǖno a 2 anni 240.835 349.770 Da oltre 2 e ǖno a 3 anni 102.054 401.820 Da oltre 3 e ǖno a 4 anni 92.057 330.322 Da oltre 4 e ǖno a 5 anni 92.399 401.507 Da oltre 5 anni 418.039 897.322 Totale pagamenti da ricevere per leasing 1.155.797 3.116.338
RICONCILIAZIONE CON FINANZIAMENTI 1.155.797 3.116.339
Utili ǖnanziari non maturati 175.033 420.515 Valore residuo non garantito 174.522 421.373 Rettiǖche di valore sui ǖnanziamenti 177.959 360.761 Finanziamenti per leasing 806.241 2.274.450 La tabella evidenzia la classiǖcazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere per il leasing e la riconciliazione tra i pagamenti da ricevere e i ǖnanziamenti per leasing in portafoglio alla data del 31 dicembre 2025. Gli importi non sono attualizzati (IFRS 16.94).
2.2 Altre informazioni I contratti di leasing ǖnanziario stipulati con la clientela consentono una gestione del rischio sulle attività sottostanti in linea con le policy della Banca, ma non prevedono accordi di riacquisto, garanzie sul valore residuo o pagamenti variabili.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Parte M - Informativa sul leasing 11313. Leasing operativo 3.1 Classiǖcazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere Fasce temporali 31 12 2025 31 12 2024 anno competenzaPagamenti da ricevere per il leasing (previsioni canoni senza IVA)anno competenzaPagamenti da ricevere per il leasing (previsione canone senza IVA) Fino a 1 anno 2025 6.879 2024 7.286 Da oltre 1 e ǖno a 2 anni 2026 6.835 2025 7.036 Da oltre 2 e ǖno a 3 anni 2027 6.002 2026 6.854 Da oltre 3 e ǖno a 4 anni 2028 4.658 2027 5.966 Da oltre 4 e ǖno a 5 anni 2029 4.309 2028 4.973 Da oltre 5 anni dal 2030 14.486 dal 2029 22.496 Totale 43.169 54.611 La tabella espone la classiǖcazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere per il leasing . I valori relativi ai pagamen -
ti esposti sono non attualizzati.
3.2 Altre informazioni Non vi sono ulteriori informazioni da segnalare.
Attestazione
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Relazione della società di revisione
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Relazione del Collegio Sindacale
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
CONVOCATA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO DELLA
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA CHIUSO AL 31.12.2025, REDATTA AI
SENSI DEGLI ARTT. 2429, COMMA SECONDO, DEL CODICE CIVILE E 153,
COMMA PRIMO, DEL DECRETO LEGISLATIVO DEL 24 FEBBRAIO 1998 N. 58
Indice
1. Attività del Collegio sindacale 1.1 - Esito delle specifiche attività di verifica eseguite dal Collegio sindacale 1.2 - Pareri obbligatori/Nulla osta, osservazioni/determinazioni, considerazioni e proposte rilasciate dal Collegio sindacale
2. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione 2.1 - Operazioni ed eventi di maggiore rilevanza 2.2 - Operazioni infragruppo, con parti correlate, atipiche o inusuali e rientranti tra le obbligazioni degli esponenti bancari
3. Attività di vigilanza 3.1 - sull ’adeguatezza del sistema dei controlli interni 3.2 - sull ’adeguatezza dell ’assetto organizzativo 3.3 - sul sistema amministrativo-contabile 3.4 - sulla revisione legale dei conti 3.5 - sul processo di informativa finanziaria
4. Attività di vigilanza sulla Rendicontazione di Sostenibilità
5. Politiche di remunerazione
6. Altre informazioni 6.1 - Rapporti con le Società controllate 6.2 - Verifiche delle Autorità di Vigilanza 6.3 - Denunce ed esposti 6.4 - Governo societario e Codice di Corporate Governance 6.5 - Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio Mediobanca e Piano Industriale
Conclusioni
Bilancio 2025 - Relazione del Collegio Sindacale
1149
2
Signori Azionisti,
nel corso dell’esercizio appena concluso si Ł perfezionata con successo l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria promossa dalla Banca sulle azioni di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Spa.
All’esito di tale operazione – al termine del periodo di offerta in data 22 Settembre 2025 – sono risultate portate in adesione n. 702.222.059 azioni pari a circa l’86,3 del capitale sociale di Mediobanca Spa.
Il Bilancio di esercizio della Capogruppo BMPS evidenzia un utile di esercizio di €mil. 3.104,8 ed un patrimonio netto di €mil. 28.022,0 mentre la Relazione consolidata del Gruppo presenta un utile di €mil. 2.711,3 e un patrimonio netto consolidato di €mil. 30.209,7 rispettivamente al lordo della perdita e del patrimonio netto di terzi pari a €mil. 4,4 e €mil. 2.248,5 così come analiticamente rappresentato nei documenti che siete chiamati ad approvare.
La crescente redditività e la consolidata solidità patrimoniale della Vostra Banca, ai vertici del sistema, consentono la distribuzione di utili per oltre €mld. 2,6.
* * *
Con la presente Relazione il Collegio sindacale riferisce ai sensi di legge, attenendosi alle indicazioni di cui alla Comunicazione Consob n. 1025564 del 6 Aprile 2001 e successive modificazioni ed integrazioni e tenendo altresì in considerazione le norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) , in vigore dal 1° Gennaio 2025.
La presente Relazione, riferita al Bilancio di esercizio, tiene conto, per una piø completa disamina, anche di taluni aspetti piø a mpiamente esposti nella Relazione finanziaria consolidata.
Per quanto richiesto dalle norme, l’attività del Collegio sindacale si Ł estesa anche alla Rendicontazione di Sostenibilità, inclusa nella Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato ed Ł descritta nella presente Relazione al paragrafo 4.
1. Attività del Collegio sindacale
Il Collegio sindacale n el corso del l’intero esercizio 2025 ha adempiuto ai propri doveri istituzionali tenendo complessivamente n. 52 adunanze, regolarmente convocate e costituite, salvaguardando senza eccezioni il rispetto di eventuali situazioni di conflitto di interessi.
Dall’inizio dell’esercizio in corso e fino alla data di deposito della presente Relazione si sono tenute n. 23 adunanze del Collegio sindacale.
Il Collegio sindacale nel corso del 2025 ha inoltre partecipato all’unica Assemblea, a tutte le n. 25 riunioni del Consiglio di amministrazione ed a quelle dei Comitati endoconsiliari, costituiti ed operanti secondo la normativa di riferimento.
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3 Dopo la chiusura dell’esercizio i Sindaci hanno altresì partecipato all’Assemblea tenutasi in data 4 Febbraio 2026, chiamata ad approvare rilevanti modifiche statutarie meglio descritte nel paragrafo 6.4 della presente Relazione.
In occasione delle sedute consiliari, i Sindaci hanno avuto modo di prendere visione, tra l’altro, delle relazioni contenenti le informazioni trimestrali obbligatorie, previste dalla legge e dallo Statuto.
I Sindaci hanno altresì partecipato al programma di “Board Induction ” formativo per tutti gli esponenti (Amministratori e Sindaci), organizzato anche con il supporto della SDA Bocconi School Management, sui seguenti temi: “Geopolitica e rischio: implicazioni per il settore bancario”, “Cultura del rischio: allineare strategia, leadership e compliance ”, “Le sfide di sostenibilità nel settore bancario: i rischi ambientali e climatici”, “Informativa al Pubblico Pillar 3 - principali evidenze”, “La governance del rischio tecnologico”. “Trasformazione digitale nelle banche opportunità e sfide”, “Cybersecurity nel settore bancario ”, “Funzionamento di un sistema IT bancario” e “L’Artificial Intelligence nel settore bancario”.
Quando espressamente indicato dalle norme, il Collegio sindacale ha provveduto al rilascio di pareri obbligatori. Inoltre, ha fornito considerazioni, osservazioni e formulato proposte specifiche su tematiche richieste dalle Autorità di Vigilanza, sia domestiche che europee (si confronti al riguardo per un maggior dettaglio § 1.2).
Nelle citate riunioni ordinarie dei Sindaci, partecipano con regolarità i Responsabili delle Funzioni di controllo e i Dirigenti delle altre Strutture centrali della Banca per il necessario approfondimento degli argomenti di interesse specifico del Collegio sindacale e vengono tratta ti con puntualità i flussi informativi inoltrati con la periodicità stabilita all’Organo di controllo.
Nell’ambito dei propri compiti di vigilanza, particolare attenzione Ł stata riservata dal Collegio sindacale n ell’ambito del processo di governance adottato, al seguimento del Programma di combinazione MPS-Mediobanca, avviato a seguito del completamento con successo dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) , volta a realizzare una piena integrazione strategica, industriale e operativa tra i due Istituti, creando le basi per la definizione di un Piano Industriale, sulla base del nuovo perimetro di Gruppo.
I Sindaci hanno fattivamente partecipato ai lavori propedeutici alla definizione di tale Piano anche nel corso di n. 5 Off-site meeting tenuti allo scopo.
Costante Ł risultato il monitoraggio dedicato dall’Organo di controllo alla attività posta in essere dalle Autorità di Vigilanza, in particolare con il processo di seguimento della SREP Decision notificata dalla BCE in corso d’anno e delle conseguenti azioni poste in essere dalla Banca.
Notevole Ł risultato l’impegno dedicato al monitoraggio delle azioni rimediali individuate e attuat e dalle competenti Funzioni per addivenire al concreto superamento dei rilievi formulati dalle Autorità di Vigilanza.
Analogo e continuo seguimento Ł stato attuato sulla tempestiva ed effettiva risoluzione dei gap riscontrati dalle Funzioni di controllo nel corso delle proprie attività di verifica, opportunamente e costantemente rendicontate al Collegio sindacale con periodicità concordata.
Nel corso dell’esercizio si sono tenuti anche incontri dell’Organo di controllo con le Autorità di Vigilanza che hanno condotto specifiche ispezioni presso la Banca.
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Sono state eseguite inoltre verifiche dirette, con l’assistenza della Funzione di Audit, di cui viene riferito con maggiore dettaglio nel prosieguo della presente Relazione.
I verbali del Collegio sindacale che danno conto delle suddette attività, in relazione ai vari ambiti trattati, sono stati inviati, qualora previsto o ritenuto opportuno, all’attenzione del Presidente del Consiglio di amministrazione e dell’Amministratore delegato/Direttore generale anche nella sua qualità di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e, per gli aspetti strettamente di competenza, vengono pure rimessi ai Presidenti dei Comitati endoconsiliari.
Ai fini della vigilanza sui processi di informativa finanziaria, il Collegio sindacale ha, con regolarità, incontrato il Revisore legale PricewaterhouseCoopers Spa (PwC) incaricato per il novennio 2020 -
2028 ; con quest’ultimo per consentire in particolare il consueto scambio di informazioni, previsto dall’art. 150 del D. lgs. n. 58/98 (TUF) e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il quale sono stati via via approfondite le tematiche considerate maggiormente rilevanti ai fini dell’attività di controllo contabile. L’Organo di controllo ha altresì seguito il complessivo processo che ha portato, in corso d’anno, all’individuazione del nuovo Dirigente Preposto, Dr. Andrea Maffezzoni (Chief Financial Of ficer della Banca dal 2022); ciò a seguito della cessazione del rapporto di lavoro con il precedente Responsabile (Dr. Nicola Clarelli).
Così come previsto dall’art. 151 del D. lgs. n. 58/98 e dalle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia, si sono tenuti specifici incontri con i Collegi sindacali delle principali Società controllate al fine di procedere al reciproco scambio informativo sulle attività svolte come precisato nel paragrafo 6 .1.
Analogo e proficuo scambio informativo Ł stato realizzato con l’Organismo di Vigilanza 231/01, incontrato con regolarità nel corso dell’esercizio per un opportuno confronto sulle tematiche di reciproco interesse.
1.1 Esito delle specifiche attività di verifica eseguite dal Collegio sindacale
Verifiche dirette eseguite dal Collegio sindacale
Nell’ambito delle complessive attività svolte dal Collegio sindacale per adempiere ai compiti di vigilanza previsti dalla normativa di riferimento, peculiare rilievo assumono le verifiche eseguite nel corso dell’anno, avvalendosi principalmente della collaborazione della Funzione di Internal Audit, oltre che delle altre Funzioni di controllo.
Si tratta nello specifico di verifiche rientranti nel piø ampio contesto dell’Audit Plan, che rispondono all’esigenza del Collegio sindacale di approfondire in modo diretto le tematiche che, anno per anno, sono ritenute di maggiore rilevanza e di precipuo interesse.
Per il 2025 sono state eseguite, con l’assistenza della Direzione Chief Audit Executive (CAE), n. 13 verifiche che hanno consentito di approfondire specifici ambiti, ritenuti appunto particolarmente significativi dal Collegio sindacale, riconducibili ai seguenti processi:
- Credito (n. 4): Credit File Review Portafoglio Performing 1S25; Credit File Review Unlikely to Pay (UTP); Gestione del portafoglio creditizio - Credit File Review Portafoglio Performing 2S25;
Sistema Early Warning System ;
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- Contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (n. 4): Lettera Bankit del 24.5.24 sulla situazione del comparto AML - Verifiche di efficacia sulle misure rimediali intraprese (II tranche) ; Lettera Bankit del 24.5.24 sulla situazione del comparto AML - Verifiche di efficacia sulle misure rimediali intraprese (III tranche ); AML - monitoraggio transazionale e di collaborazione attiva ; Bottom -up (AML);
- ICT e Sicurezza Logica (n. 2): Governo e gestione dell’ICT Asset Management - per BMPS ;
Verifica del framework per il presidio delle terze parti ICT;
- Trasparenza (n. 1): surroga passiva dei mutui;
- Risk management e Finance (n. 1): EMIR - piano di rimedio Consob;
- Sostenibilità ed ESG (n. 1): Reporting di sostenibilità (CSRD).
A margine delle già indicate attività di revisione, in linea con la consueta scala di valutazione articolata su quattro livelli a criticità crescente “R1-Verde”, “R2-Giallo”, “R3-Arancione” e “R4-Rosso”, sono stati attribuiti giudizi sostanzialmente positivi: “R1-Verde” e “R2-Giallo”, con riferimento rispettivamente a n. 1 e n. 11 interventi. Per un solo intervento non Ł stato espresso un grade e si tratta di quello su “Lettera Bankit del 24.5.24 sulla situazione del compa rto AML -
Verifiche di efficacia sulle misure rimediali intraprese- II tranche ”, laddove l’attribuzione del giudizio Ł stata rinviata al completamento delle misure rimediali ed Ł infatti presente nell’ultimo intervento della specie che ha riguardato, appunto la terza tranche .
In linea con il 2024 gli esiti complessivi delle verifiche della specie , svolte nel corso dell’esercizio in commento, si mantengono su giudizi posizionati nella fascia positiva della scala di valutazione.
Al termine delle suesposte attività di audit gli elementi di attenzione riscontrati sono stati opportunamente condivisi con le rispettive Funzioni owner ai fini dello sviluppo delle conseguenti azioni di rimedio su cui rileva la consueta attività di monitoraggio da parte della Funzione di Audit.
L’avanzamento delle medesime azioni Ł altresì oggetto del sistematico monitoraggio posto in essere da questo Organo di controllo attraverso la puntuale analisi delle apposite informative allo scopo predisposte e rese periodicamente disponibili ( Quarterly report , Execution plan dei gap).
1.2 Pareri obbligatori/Nulla osta, considerazioni, osservazioni/determinazioni e proposte rilasciate dal Collegio sindacale
Il Collegio sindacale Ł stato chiamato a rilasciare le seguenti attestazioni che la normativa vigente e le Disposizioni di vigilanza assegnano alla sua competenza:
➢ Attività svolta fino alla data di deposito della Relazione al Bilancio chiuso al 31.12.2024 ( 24.3.2 5):
Pareri obbligatori/Nulla osta:
▪ aggiornamento deleghe ex art. 36 del D. lgs. n. 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni in materia di “segnalazioni di operazioni sospette”;
▪ revisione dei limiti per operatività con Soggetti Collegati, rientrante nell’ambito della piø ampia proposta sul Risk Appetite Statement (RAS) di Gruppo 2025;
▪ piano delle attività programmate della Funzione di Audit per il 2025;
▪ rispetto dei requisiti previsti per l’utilizzo continuativo dei sistemi avanzati di gestione del rischio di credito (AIRB) e di quello operativo (AMA);
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▪ resoconto sui processi ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process );
▪ sistema incentivante 2025 e modalità di erogazione basata su strumenti finanziari - - phantom shares - riferito alla figura dell’Amministratore delegato e Direttore generale;
▪ ulteriori incarichi affidati alla Società di revisione, ai sensi del Regolamento (UE) n. 537/14 e del D. lgs. n. 39/10 modificato ed integrato dal D. lgs. n. 135/16 connessi con l’Offerta Pubblica di Scambio su azioni Mediobanca Spa;
▪ approvazione bonus 2024 riferito alla figura dell’Amministratore delegato e Direttore generale.
Considerazioni:
▪ controlli eseguiti sulle Funzioni operative esternalizzate svolti dalla Revisione interna.
Osservazioni/Determinazioni:
▪ controlli svolti dalle Funzioni di Compliance, di Risk Management e di Audit in materia di prestazione dei servizi di investimento con la clientela.
Proposte
▪ richiesta presentata dalla Società di revisione di integrazione del corrispettivo inerente attività di revisione aggiuntive ed integrative rispetto ai servizi di revisione legale dei conti, a suo tempo deliberato dall’Assemblea (nuovi obblighi in materia di sostenibilità introdotti dalla CSRD).
➢ Attività condotta dal deposito della Relazione al Bilancio chiuso al 31.12.2 4 (24.3.25) fino al 31.12.2 5:
Pareri obbligatori/Nulla osta:
▪ ulteriori incarichi affidati alla Società di revisione, ai sensi del Regolamento (UE) n. 537/14 e del D. lgs. n. 39/10 e successive modifiche e integrazioni connessi con l’Offerta Pubblica di Scambio su azioni Mediobanca Spa e con le attività integrative per la verifica della rendicontazione di sostenibilità;
▪ aggiornamento delle deleghe ex art. 36 del D. lgs. n. 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni in materia di “segnalazioni di operazioni sospette”;
▪ nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
▪ evoluzione organizzativa della Direzione Chief Risk Officer;
▪ revisione del piano delle attività programmate della Funzione di Audit per il 2025;
▪ piano finalizzato al rientro nei limiti regolamentari fissati dalla normativa prudenziale relativamente alla posizione Cassa Depositi e Prestiti (“soggetto collegato”) .
Proposte
▪ richiesta presentata dalla Società di revisione di integrazione dei corrispettivi inerenti attività di revisione addizionali rispetto ai servizi di revisione legale dei conti, a suo tempo deliberati dall’Assemblea .
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7 ➢ Attività condotta dal 1°.1.26 e fino alla data di deposito della presente Relazione:
Pareri obbligatori/Nulla osta:
▪ piano delle attività programmate della Funzione di Audit per il 2026;
▪ rispetto dei requisiti previsti per l’utilizzo continuativo dei sistemi avanzati di gestione del rischio di credito Internal Ratings Based (IRB -SRI);
▪ approvazione bonus 2025 riferito alla figura dell’Amministratore delegato e Direttore
generale;
▪ sistema incentivante 2026 e modalità di erogazione basata su strumenti finanziari - phantom shares - riferito alla figura dell’Amministratore delegato e Direttore generale;
▪ resoconto sui processi ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process );
▪ revisione dei limiti per operatività con Soggetti Collegati, rientrante nell’ambito della piø ampia proposta sul Group Risk Appetite Statement (RAS) 2026.
Considerazioni:
▪ controlli eseguiti sulle Funzioni operative esternalizzate svolti dalla Revisione interna.
Osservazioni/Determinazioni:
▪ controlli svolti dalle Funzioni di Compliance, di Risk Management e di Audit in materia di prestazione dei servizi di investimento con la clientela.
2. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio sindacale ha svolto la propria attività di vigilanza per verificare il rispetto dei princìpi di sana e prudente gestione, nonchØ di salvaguardia dell’integrità del patrimonio della Banca. La funzione di controllo Ł stata esercitata verificando la conformità dell’attività gestionale alla normativa di legge e alle disposizioni statutarie, anche alla luce dell’assetto dei poteri e del sistema delle deleghe, ritenuti adeguati in relazione alla struttura dimensionale, organizzativa e di governance della Banca.
Nel corso dell’esercizio 2025, il Collegio sindacale ha acquisito con regolarità dagli Amministratori
- anche attraverso la partecipazione a tutte le riunioni del Consiglio di amministrazione e prendendo parte a tutti i Comitati endoconsiliari cui la Banca aderisce - tutte le informazioni necessarie, dal Management flussi informativi in merito all’andamento della gestione e alle operazioni di rilievo poste in essere dalla Banca e dalle Funzioni di controllo i flussi informativi sulle attività di controllo da esse svolte.
Sulla base degli elementi informativi acquisiti, il Collegio sindacale rileva che a nche le operazioni in relazione alle quali gli Amministratori risultavano portatori di interessi, sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari, allo Statuto e alla normativa interna. Nel complesso, l’Organo di controllo ritiene che le operazioni compiute nel corso dell’esercizio risultino conformi alla normativa vigente e allo Statuto Sociale e non appaiono tali da compromettere i criteri di corretta amministrazione.
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8 2.1 Operazioni ed eventi di maggiore rilevanza
Il Collegio sindacale ha esercitato un presidio costante sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario, patrimoniale e strategico realizzate dalla Banca.
Oltre alla già citata OPAS sulle azioni Mediobanca di cui si riferisce nel dedicato paragrafo 6.5, sulla base delle risultanze raccolte nell’esercizio delle proprie prerogative, sono stati individuati alcuni eventi di particolare rilevanza che hanno caratterizzato l’esercizio 2025. Tali elementi, che si aggiungono ai contenuti sviluppati in altre sezioni della presente Relazione, sono riportati di seguito secondo un ordine tematico e cronologico. Per ulteriori approfondimenti sulle principali dinamiche gestionali, si rinvia altresì alla Relazione sulla gestione del Gruppo predisposta dagli Amministratori.
Valutazione Rating
Nel corso del 2025, il profilo di merito creditizio di Banca Monte dei Paschi di Siena ha registrato un progressivo rafforzamento, come attestato dalle principali agenzie internazionali di rating . In particolare, Moody’s , Fitch Ratings, Morningstar DBRS nel secondo semestre 2025 hanno migliorato i rating della Banca , riconoscendo il miglioramento delle prospettive reddituali, patrimoniali e strategiche, anche in relazione all’operazione straordinaria su Mediobanca.
Nel complesso, le revisioni intervenute nel 2025 rappresentano il riconoscimento formale di un cambiamento strutturale nel profilo di rischio e nella capacità della Banca di sostenere nel tempo adeguati livelli di capitale e redditività con il ritorno e il consolidamento nell’area investment grade.
Commitments residuali connessi agli Aiuti di Stato ricevuti nel 2017 e successivamente rivisti nel 2022
Con riguardo agli impegni derivanti dai Commitment previsti dal Piano di Ristrutturazione che, nel corso del 2025 risultavano ancora in fase di completamento, si segnala che l’operazione di cessione relativa alla controllata MP Banque Ł stata contrattualizzata, mentre il perfezionamento rimane subordinato all’autorizzazione delle competenti Autorità di Vigilanza. Per quanto concerne la riduzione del portafoglio leasing , l’Emittente ha accelerato il processo di deleverage attraverso una serie coordinata di interventi che hanno consentito, nel corso del 2025, di riportare l’esposizione residua in linea con i target definiti nel Piano.
A seguito della verifica conclusiva sullo stato di attuazione dei Commitment , in data 4 Marzo 2026, la Banca ha ricevuto comunicazione che gli impegni assunti dalla Repubblica Italiana in occasione dell’aumento di capitale di MPS del 2017, da ultimo modificati con la decisione della Commissione del 2 Agosto 2022, sono stati integralmente adempiuti e che, pertanto, la relativa procedura di monitoraggio può considerarsi conclusa.
Liquidity e Funding Strategy
Con riferimento al profilo di liquidità e di funding del Gruppo, il Collegio sindacale ha preso atto della solidità della posizione di liquidità, sostenuta da una strategia di funding persegu ita con l’obiettivo di mantenere gli indicatori di liquidità su livelli adeguati e ampiamente superiori ai requisiti regolamentari, assicurando al contempo - in particolare attraverso i piani di emissioni obbligazionarie pubbliche - il rispetto dei requisiti MREL.
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9 Il profilo delle scadenze del Gruppo MPS nell’orizzonte temporale 2025 -2027 Ł caratterizzato principalmente dalle operazioni di rifinanziamento presso la BCE che, al 31 Dicembre 2025, ammontano complessivamente a €mld. 9 (€mld. 3 di LTRO e €mld. 6 di MRO) . A queste si aggiungono scadenze istituzionali per circa €mld. 3,2: €mld. 2,7 nel 2026 (€mld. 1,1 di covered bond ed €mld. 1,6 di senior unsecured ) ed €mld. 0,5 nel 2027 ( senior unsecured ), oltre ad €mld. 1,8 già scaduti nel 2025.
In coerenza con il funding plan e con i target MREL, nel 2025 la Banca ha effettuato le emissioni previste di strumenti senior , covered bond e subordinati Tier 2.
Il Collegio sindacale ha preso atto che le politiche e le strategie di funding del Gruppo, oggetto di revisione a seguito dell’inclusione di Mediobanca nel perimetro di consolidamento, saranno puntualmente ridefinite nell’ambito del nuovo Piano Industriale, in coerenza con l’evoluzione del modello di business , del profilo di rischio e del contesto regolamentare di riferimento.
In tale quadro, l’Organo di controllo, nell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza, monitorerà l’avanzamento del processo di definizione e attuazione della funding strategy , richiedendo alle strutture competenti a ggiornamenti periodici sullo stato di avanzamento delle iniziative intraprese.
MREL Capacity
Con riferimento al requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL), il Gruppo MPS - al netto del contributo del Gruppo Mediobanca e in attesa della definizione dei nuovi target MREL basati sul perimetro aggiornato - continua ad applicare i livelli stabiliti da Banca d’Italia con lettera del 29 Novembre 2024 (MREL Decision 2024).
Alla data del 31 Dicembre 2025 la Capogruppo Ł pertanto tenuta a rispettare, su base consolidata (ex Gruppo MPS), un requisito MREL pari al 23,59% del TREA (Total Risk Exposure Amount ), cui si aggiunge il Requisito Combinato di Riserva di Capitale (CBR) pari al 3,27%, e un requisito pari al 6,43% in termini di LRE (“Leverage ratio exposure measure ”). A tali livelli si sommano, inoltre, i requisiti aggiuntivi di MREL subordinato, da soddisfare mediante fondi propri e strumenti subordinati, pari al 13,99% del TREA - anch’esso da incrementare del CBR -e al 6,43% del LRE.
Alla medesima data, il Gruppo - al netto del contributo del Gruppo Mediobanca - presenta valori superiori ai requisiti stabiliti, segnatamente:
- una MREL capacity pari al 29,44% del TREA e al 10,48% del LRE;
- una MREL subordinated capacity pari al 23,26% del TREA e all’8,28% del LRE.
Sulla base delle indicazioni ricevute dallo SRB, in attesa che vengano definiti e formalmente assegnati i nuovi target MREL di Gruppo coerenti con l’attuale perimetro post-acquisizione, i requisiti MREL continueranno ad essere monitorati su base standalone , vale a dire sul perimetro del Gruppo MPS ricostruito escludendo l’acquisizione di Mediobanca.
Conseguentemente, sia MPS sia Mediobanca dovranno continuare ad assicurare il rispetto dei rispettivi requisiti MREL applicabili, come previsti dalle MREL Decision 2024 tuttora vigenti e vincolanti, fino alla notifica di una nuova MREL Decision .
Stress Test EBA 2025
In data 1° Agosto 2025 il Gruppo Montepaschi ha preso atto della comunicazione di EBA e BCE relativa agli EU-wide stress test, cui la Banca ha partecipato.
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Lo stress test, basato su uno scenario avverso definito da BCE e da ESRB per il triennio 2025 -2027, Ł stato condotto con un approccio a bilancio statico utilizzando i dati a partire da Dicembre 2024 restated secondo la CRR3 e ha finalità di supporto al processo SREP, permettendo alle Autorità di valutare la capacità del Gruppo di mantenere livelli adeguati di capitale anche in condizioni macroeconomiche sfavorevoli.
Dall’esercizio emerge che il CET1 ratio fully loaded nel 2027 si attesta al 22,93% nello scenario di base e al 16,83% nello scenario avverso, rispettivamente in aumento e in riduzione rispetto al valore del 19,40% registrato al 31 Dicembre 2024 (restated CRR3). Entrambi i risultati si collocano ampiamente al di sopra dei requisiti regolamentari e confermano la solidità patrimoniale del Gruppo, nonchØ la sua capacità di generare capitale in modo sostenibile, con performance positive nello scenario di base e resilienza anche nello scenario avverso, nonostante gli shock macroeconomici ipotizzati.
Adeguatezza Patrimoniale
A seguito della revisione della SREP Decision 2024, effettuata dalla BCE tenendo conto sia degli esiti degli SREP condotti su Banca MPS e su Mediobanca nel corso del 2025, sia dei risultati dell’EBA Stress Test 2025, la Capogruppo ha ricevuto la decisione finale dell’Autorità in merito ai requisiti patrimoniali consolidati. A decorrere dal 1° Dicembre 2025, la Capogruppo Ł tenuta a mantenere un livello di TSCR pari al 10,20%, composto da un requisito di Primo Pilastro dell’8% e da un P2R del 2,20%, mentre la Pillar 2 Guidance Ł pari all’1%. Restano inoltre applicabili il Capital Conservation Buffer del 2,5% e il Systemic Risk Buffer de ll’1% delle esposizioni ponderate verso i residenti in Italia (0,5% fino al 29 Giugno 2025).
Per l’anno 2026, la Banca d’Italia ha individuato il Gruppo MPS quale istituzione a rilevanza sistemica nazionale (O-SII), con conseguente obbligo, dal 1° Aprile 2026, di mantenimento di un O-SII buffer pari allo 0,50% delle esposizioni complessive ponderate per il rischio.
Il Collegio sindacale prende atto che i coefficienti di vigilanza al 31 Dicembre 2025, sebbene in diminuzione rispetto al 31 Dicembre 2024 e comunque ampiamente superiori ai livelli richiesti dall’Autorità di Vigilanza, rif lettono gli effetti derivanti dal consolidamento del Gruppo Mediobanca, i cui impatti sono riconducibili: (i) all’aumento di capitale a servizio dell’OPAS ; (ii) alla computazione del goodwill provvisorio in attesa del completamento del processo di allocazione del costo di acquisizione ( Purchase Price Allocation - PPA) previsto dall’IFRS 3 che si concluderà entro il termine del 30.9.26; (iii) alle deduzioni relative agli investimenti significativi in strumenti CET1 di altri soggetti finanziari e (iv) al consolidamento delle attività ponderate per il rischio del Gruppo Mediobanca comprensive degli effetti della citata PPA.
Gli RWA a fine esercizio 2025 evidenziano, rispetto al 31.12.24, un incremento netto pari ad €mld. 39,3, riconducibile principalmente al consolidamento delle attività ponderate del Gruppo Mediobanca - incluse le componenti derivanti dalla P PA - per €mld. 38,5, mentre si registra una riduzione di €mld. 2,3 nei rischi operativi dell’ex Gruppo MPS per effetto dell’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR3).
Il Collegio sindacale evidenzia che alla data del 31 Dicembre 2025 la Capogruppo rispetta integralmente tutti i requisiti patrimoniali, inclusa la P2G, e presenta un leverage ratio transitional pari al 6,23%, ampiamente superiore al minimo regolamentare del 3%.
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11 Eventi rilevanti successivi alla chiusura dell’esercizio 2025
Di seguito sono illustrati gli eventi di rilievo verificatisi nel periodo intercorrente tra la data di chiusura dell’esercizio (31 Dicembre 2025) e la data di approvazione del Bilancio consolidato da parte del Consiglio di amministrazione ( 10 Marzo 2026). Tali accadimenti rientrano integralmente nella categoria dei “non adjusting events ” ai sensi dello IAS 10, vale a dire quegli eventi successivi alla data di riferimento del bilancio che, pur rilevanti ai fini dell’informativa, non richiedono modifiche ai valori contabili già registrati poichØ riferiti a condizioni sorte esclusivamente dopo la chiusura dell’esercizio.
In data 26 Febbraio 2026 il Consiglio di amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2026 -2030, “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario” , il quale delinea un deciso rafforzamento del posizionamento strategico e dell’assetto del Gruppo, valorizzando il percorso di trasformazione compiuto negli ultimi anni e l’integrazione con Mediobanca, con l’obiettivo di creare un gruppo bancario leader , diversificato e competitivo, caratterizzato da solidi livelli di redditività, robustezza patrimoniale e maggiori ritorni per gli azionisti. Di tale operazione viene data maggiore informazione nel paragrafo 6.5.
2.2 Operazioni infragruppo, con parti correlate, atipiche o inusuali e rientranti tra le obbligazioni degli esponenti bancari
La Banca si attiene con rigore alla normativa pro-tempore vigente in materia di parti correlate e soggetti collegati, al fine di presidiare il rischio che la prossimità di tali soggetti ai centri decisionali possa compromettere l’oggettività e l’imparzialità delle valutazioni inerenti alla concessione di finanziamenti e alla realizzazione di ulteriori operazioni nei loro confronti.
All’interno del Gruppo, tali operazioni sono disciplinate dalla “Direttiva di Gruppo in tema di gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbligazioni degli esponenti bancari”, nonchØ dal “Regolamento di Gruppo in tema di gestione degli adempimenti prescrittivi in materia di parti correlate, soggetti collegati e obbligazioni degli esponenti bancari”. Entrambi i documenti sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Collegio sindacale .
Ai fini della Direttiva di Gruppo rilevano le operazioni concluse con i soggetti rientranti nel “Perimetro di Gruppo ” che comportano l’assunzione di attività di rischio ovvero il trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni, indipendentemente dalla previsione di un corrispettivo.
Oltre alle Parti Correlate ai sensi della normativa Consob - come definite da l Regolamento n. 17221/2010 - e ai Soggetti Collegati ai sensi della normativa di Banca d’Italia, il Gruppo ha inoltre previsto, su base discrezionale, l’inclusione nel Perimetro di Gruppo di ulteriori soggetti qualificabili come Parti Correlate Consob o Soggetti Collegati Banca d’Italia.
In coerenza con le indicazioni del principio contabile IAS 24 e alla luce dell’attuale assetto organizzativo, il Gruppo include nel perimetro anche i Consiglieri di amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale, i Vice Direttori Generali e i Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo.
L’informativa sulle operazioni con parti correlate al 31 Dicembre 2025 Ł stata predisposta considerando inoltre il perimetro derivante dalla qualifica del MEF quale azionista con influenza notevole. Tale qualifica Ł stata riconosciuta a decorrere dal 27 Dicembre 2024, a seguito delle variazioni intervenute nella compagine societaria e nella composizione del Consiglio di
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12 amministrazione della Capogruppo nei mesi di Novembre e Dicembre 2024. Il perimetro include, pertanto, le società direttamente e indirettamente controllate dal MEF, nonchØ le società soggette a controllo congiunto.
In relazione al suddetto perimetro, la Capogruppo ha fatto ricorso all’esenzione prevista dal paragrafo 25 dello IAS 24 in materia di informativa sulle transazioni e sui saldi relativi ai rapporti intrattenuti con government-related entities .
Con riferimento all’OPAS promossa da B MPS sulle azioni ordinarie di Mediobanca, il Collegio sindacale ha altresì preso atto delle attività svolte dall’Emittente ai fini della corretta applicazione della disciplina in materia di operazioni con parti correlate, in conformità alla normativa vigente e alla procedura interna adottata dalla Banca . In tale ambito, il Collegio sindacale ha monitorato il processo decisionale e istruttorio posto in essere dagli organi competenti, verificando che l’operazione fosse adeguatamente analizzata sotto il profilo della possibile rilevanza nei confronti di soggetti qualificabili come parti correlate e che fossero attivati i presìdi procedurali previsti dalla normativa applicabile.
A seguito della positiva conclusione dell’OPAS, riguardo alle procedure in materia di operazioni con parti correlate attualmente vigenti presso BMPS e la neo-controllata Mediobanca, il Collegio sindacale, nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza, ha altresì esaminato l’avvio dei presìdi adottati dal Gruppo, prendendo atto delle modalità di monitoraggio e di gestione delle relative operazioni.
In particolare, l’Organo di controllo ha preso atto che, nell’ambito del monitoraggio del Risk Appetite Statement (RAS) 2025 del Gruppo Montepaschi, a partire dal 30 Settembre 2025 alcuni Key Risk Indicators (KRI) regolamentari relativi alla Capital Adequacy sono rappresentati secondo un’impostazione già integrata, includendo anche il profilo di rischio riconducibile all’ex Gruppo Mediobanca. Tale impostazione appare coerente con il progressivo processo di integrazione dei sistemi di controllo e di governo dei rischi a livello di Gruppo.
Al riguardo, il Collegio s indacale ha acquisito evidenza dell’intenzione della Capogruppo di avviare un processo di progressiva armonizzazione delle procedure in materia di operazioni con parti correlate attualmente in vigore presso BMPS e MB, volto a garantire maggiore omogeneità dei presìdi e delle modalità operative all’interno del Gruppo. Tale processo sarà sviluppato tenendo in debita considerazione gli ambiti di autonomia e le specificità organizzative e operative delle due società.
L’Organo di controllo dovrà continuare a vigilare sull’evoluzione di tale processo di armonizzazione, verificando che lo stesso assicuri un adeguato live llo di presidio dei rischi connessi alle operazioni con parti correlate e garantisca il rispetto della normativa applicabile, nonchØ la trasp arenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni poste in essere.
Nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza previste dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale, il Collegio sindacale ha svolto un monitoraggio costante sul corretto funzionamento del processo interno relativo alla gestione delle operazioni con parti correlate e soggetti collegati , avvalendosi altresì dei flussi informativi periodici predisposti a suo beneficio. Tale attività si Ł concretizzata, tra l’altro, nella partecipazione sistematica alle riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nel corso delle quali l’Organo di controllo ha potuto seguire direttamente l’iter istruttorio e deliberativo delle operazioni sottoposte all’esame del Comitato, verificandone la coerenza con i presìdi procedurali e con i princìpi di trasparenza, correttezza sostanziale e procedurale previsti dalla disciplina di riferimento.
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Sulla base delle attività di vigilanza svolte nel corso dell’esercizio 2025, nonchØ delle informazioni contenute nella Relazione Finanziaria Annuale, di quelle acquisite nell’ambito delle riunioni del Consiglio di amministrazione e delle ulteriori evidenze informative fornite dall’Amministratore Delegato, dal Management , dalle Funzioni aziendali di controllo, dai Collegi sindacali delle società controllate e da PricewaterhouseCoopers Spa, in qualità di Revisore unico di Gruppo, il Collegio sindacale non ha rilevato elementi tali da far ritenere l’esistenza di operazioni atipiche o inusuali poste in essere dalla Banca.
Sul medesimo ambito delle Operazioni con Parti Correlate, rilevano gli interventi specifici che si sono resi necessari a seguito delle già menzionate attività di natura straordinaria che hanno caratterizzato il 2025 e i primi mesi del 2026 , riconducibili al progetto di fusione ed alla determinazione rapporto di cambio, per le quali si fa quindi rinvio a quanto già riportato nelle specific he sezioni della presente informativa.
3. Attività di vigilanza
3.1 Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema dei controlli interni
➢ Il Sistema dei Controlli Interni (SCI)
Il Sistema dei Controlli Interni (SCI) adottato dal Gruppo Montepaschi Ł costituito dall’insieme delle regole, delle funzioni, delle strutture, delle risorse, dei processi e delle procedure volte ad assicurare la sana e prudente gestione dell’impresa.
Al Collegio sindacale , così come specificato nelle Disposizioni di vigilanza per le Banche (Circolare n. 285 della Banca d’Italia) , Ł attribuita la vigilanza sulla “completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del RAF” ; analoghe previsioni, sono contemplate nel Codice di Corporate Governance al quale la Banca ha aderito, secondo il quale “Il Collegio sindacale vigila sull’adeguatezza e sull’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi”.
Nell’approccio del Gruppo, ai fini del Sistema dei Controlli Interni, tutte le Funzioni Aziendali sono tenute ad assicurarne un’adeguata e una corretta implementazione ed hanno la diretta responsabilità dei processi attribuiti alla loro competenza in termini di monitoraggio, miglioramento e corretto funzionamento rispetto ai risultati attesi, nonchØ di presidio dei rischi e dei correlati controlli.
Piø nel dettaglio, in linea con la citata Circolare, Banca MPS ha istituito cinque Funzioni Aziendali di Controllo , permanenti ed indipendenti, corrispondenti alle seguenti:
1. Funzione di Conformità alle Norme (Compliance);
2. Funzione di Controllo dei Rischi;
3. Funzione di Convalida Interna;
4. Funzione Antiriciclaggio;
5. Funzione di Revisione Interna (Internal Audit).
Le prime quattro attengono ai controlli di secondo livello, la Revisione Interna ai controlli di terzo livello.
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14 Per specifici ambiti di competenza sono, poi, previste altre Funzioni di controllo con specifiche responsabilità di presidio all’interno dello SCI, tra cui rientrano, tra le altre, il Dirigente Preposto, la Funzione presidio Outsourcing, la Funzione di controllo dei rischi ICT e la Funzione di sicurezza.
Il Collegio sindacale ha posto in essere con le suddette Funzioni un costante scambio di informazioni rilevanti nel periodo di riferimento, prendendo atto delle valutazioni dalle stesse espresse, dei punti di attenzione evidenziati e del l’adeguato coordinamento delle medesime. Dà altresì atto, per quanto a sua conoscenza, che le medesime Funzioni di controllo hanno adempiuto ai relativi obblighi informativi nei confronti dei Sindaci.
In particolare, l’analisi e la valutazione dei flussi informativi, messi a disposizione unitamente agli approfondimenti condotti nell’ambito delle proprie riunioni, hanno consentito a questo Organo di controllo di accertare che la complessiva impostazione dello SCI e delle Funzioni in esso coinvolte fosse in linea con le indicazioni e con le aspettative tempo per tempo fornite dalla Vigilanza, oltrechØ con gli obiettivi strategici della Banca.
Nell’ambito dei propri compiti, infatti, il Collegio sindacale vigila con rigore sull’assetto e sull’adeguatezza delle Funzioni di controllo, tenendo in considerazione sia gli aspetti di na tura qualitativa, in termini di competenze e skill, sia quelli di natura quantitativa riferiti alle risorse umane e tecnologiche a disposizione. Altrettanto centrale risulta, nella valutazione dell ’Organo di controllo, l ’efficacia delle sinergie e dei flussi informativi tra le Funzioni stesse, elementi imprescindibili per garantire una visione integrata dei rischi e l ’assenza di sovrapposizioni o carenze nei presidi.
In tale ottica si segnala il costante collegamento tra le FAC attuato nell’ambito del Comitato di Coordinamento del Sistema dei Controlli Interni di Gruppo , che ha, appunto il compito di dare concreta attuazione, nel continuo, al coordinamento tra le Funzioni con compiti di controllo, agevolando la sintesi e il confronto tra le stesse, al fine anche di individuare possibili sinergie ed evitare potenziali sovrapposizioni o duplicazioni di attività.
In particolare, nell’ambito degli interventi evolutivi finalizzati a migliorare il coordinamento e le sinergie tra le Funzioni Aziendali di Controllo e consentire agli Organi di avere una view armonizzata e confrontabile sull’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni, rileva la recente estensione della definizione di gap - ovvero la “differenza tra situazione attesa (“to-b e”) e situazione reale (“as-is”) dell’attività oggetto di verifica ” - già in uso dalla Funzione di revisione interna, a tutte le altre FAC codificata nell’ambito della “Direttiva di Gruppo in materia di gestione dei gap”, opportunamente aggiornata.
Un ulteriore contributo al consolidamento di una “mentalità condivisa” in termini di approccio diffuso a tutti i livelli dell’organizzazione per garantire una gestione consapevole e responsabile, Ł rappresentato dagli incontri dedicati alla diffusione della cultura del rischio e del controllo , concepiti come momenti di confronto orientati ad accrescere la consapevolezza dei rischi e la corretta conoscenza e applicazione dei processi e dei modelli interni a presidio dei rischi stessi . Al riguardo, in continuità con gli anni precedenti, anche nel corso del 2025 Ł stato condotto dal Collegio sindacale l’incontro divulgativo sulla cultura del rischio e del controllo focalizzato sulla “Trasparenza bancaria” , come valore fondamentale per la tutela dei clienti ed il rafforzamento della fiducia interna ed esterna.
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15 In piø occasioni Ł stata ribadita la necessità di impostare un processo di adattamento dinamico delle verifiche che consenta di governare e recepire prontamente i cambiamenti del contesto di riferimento (esterno ed interno) che, da un lato, fanno aumentare i rischi esistenti e dall’altro creano ulteriori e nuovi rischi, richiedendo il continuo adeguamento dei controlli. Tale orientamento trova conferma nelle piø recenti evoluzioni in materia di governance ed assetti proprietari che hanno interessato il Gruppo e che hanno richiesto, tra l’altro, il parallelo allineamento dei presidi e dei controlli: si fa riferimento alle complessive attività e controlli posti in essere dalle Funzioni della Banca, in primis quelle di controllo, nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) promossa da BMPS su Mediobanca.
A tale riguardo, rileva anche il fattivo monitoraggio posto in essere dalle FAC, a garanzia della regolarità e dell’adeguatezza dei vari adempimenti, a partire dal lancio dell’Offerta (Gennaio 2025) , proseguendo con l’Aumento di Capitale (Assemblea straordinaria del 17 Aprile 2025 ), passando per il periodo di adesione ( 14-22.9.25 ) fino al completamento con successo dell’Offerta stessa, a cui ha fatto seguito l’apposita attività progettuale per definire la roadmap di sviluppo del P rogramma di Combinatio n.
➢ Focus sulle Funzioni Aziendali di Controllo (FAC)
Di seguito si forniscono maggiori dettagli avuto riguardo ai principali driver su cui le FAC hanno indirizzato le attività di rispettiva competenza ed ai relativi esiti emersi , dettagliatamente riportati nell’ambito delle rispettive Relazioni annuali messe a disposizioni dell’Organo di controllo.
Si precisa che gli esiti delle verifiche condotte dalle Funzioni di controllo di Mediobanca -
contemplati nelle Informative sottoposte ai propri Organi di vertice - sono stati tenuti in considerazione anche nelle Relazioni delle FAC di Capogruppo, ciascuna per le rispettive competenze ai fini di una valutazione complessiva in una logica di nuovo Gruppo.
- Funzione di Conformità alle Norme (Compliance)
¨ svolta dalla Direzione Chief Compliance Executive (CCE) con responsabilità attribuita al Responsabile della medesima Direzione.
Essa presiede, secondo un approccio risk based, alla gestione del rischio di non conformità con riguardo a tutta l’attività aziendale, verificando che le procedure interne siano adeguate a prevenire tale rischio.
Sulla base delle attività svolte nel corso dell’anno, dei controlli effettuati, dell’interlocuzione con le Autorità di Vigilanza e dei confronti svolti anche con le altre Funzioni Aziendali di Controllo, la valutazione complessiva sul Sistema dei Controlli interni, come giudizio di conformità, si attesta ad un livello “Prevalentemente adeguato” (R2-Giallo).
Il Global Compliance Index , quale indice sintetico volto a misurare il livello del rischio di non conformità a cui la Banca rimane esposta, con riferimento alla totalità della normativa applicabile e rilevante, prosegue il trend di progressivo miglioramento, attestandosi su un livello di “prevalentemente conforme” (3,56 verso 3,41 nel 2024 , su una scala da 1 a 4), superiore al livello target del RAS (3,30).
L’indice deriva dalle valutazioni d elle n. 26 aree normative, di cui n. 12 con rischio residuo “moderato” e n. 14 con rischio residuo “minimo” (nel 2024 rispettivamente pari a n. 16 e n. 10);
non risultano aree normative a rischio residuo “rilevante” o “critico” .
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Il trend consolida l ’aumento nel corso degli ultimi 2 anni, collegato alla progressiva risoluzione delle anomalie emerse, al miglioramento dei processi, alla progressiva chiusura dei findings e alla graduale implementazione delle attività derivanti dai gap aperti. Rispetto al 2024, migliorano, infatti, le valutazioni degli ambiti afferenti le tematiche ICT, Outsourcing e Trasparenza, a seguito del progressivo miglioramento dei processi e della progressiva chiusura di findings e di gap.
Nel corso dell’anno la Funzione ha svolto per tutte le Società del Gruppo n. 761 controlli di conformità, fornendo pareri (n. 675) e procedendo alla validazione della normativa interna di competenza (n. 692).
Nell’ambito dell’OPAS Mediobanca, la Compliance ha effettuato dal 14 Luglio al 22 Settembre un monitoraggio settimanale per garantire la gestione dei conflitti di interesse, la correttezza informativa e il rispetto dei divieti operativi imposti da Consob e, dopo il positivo esito dell’Operazione stessa, ha avviato l ’attività progettuale per definire la roadmap di sviluppo del Programma di Combination, con individuazione di quick-win e sinergie .
Sono state altresì portate avanti le iniziative progettuali in materia di Evoluzione e digitalizzazione delle attività di competenza. Al riguardo, Ł stata potenziata l’automazione dei proce ssi di Compliance tramite un flusso personalizzato finalizzato ad avere l’aggiornamento nel continuo del catalogo delle norme esterne e dei relativi requisiti. Sono stati definiti indicatori di Compliance e sono in corso di progressivo sviluppo una serie di dashboard di monitoraggio, utili per individuare rapidamente rischi e orientare in modo piø mirato le attività di verifica da remoto. Sono state altresì sperimentate soluzioni di Generative AI, che si prevede di mettere a terra nel 2026, per supportare le attività di gap analysis normativa e adeguamento dei processi della Banca .
La Funzione Compliance ha svolto la consueta attività di alimentazione e mantenimento dell’elenco delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate e/o rilevanti; i relativi controlli non hanno fatto emergere elementi di criticità.
In particolare, nei casi in cui Ł stata attivata la cosiddetta “procedura di ritardo” nella pubblicazione dell’informazione, la Funzione Compliance ha provveduto alla registrazione delle informazioni richieste dalla normativa per l’utilizzo di tale facoltà ed alla predisposizione della notifica dell’avvenuto ritardo all’Autorità di Vigilanza, monitorando i presidi interni di segregazione. La medesima Funzione ha altresì fornito supporto nell’attività di individuazione e di riconoscimento delle informazioni privilegiate, tramite la partecipazione al “Gruppo Valutatore” (gruppo di lavoro interfunzionale appositamente costituito per l’analisi delle informazioni privilegiate).
In materia di Trasparenza, rileva la particolare attenzione dedicata dalla Funzione Compliance al seguimento dell’ispezione condotta dalla Banca d’Italia (Maggio- Luglio 2025 ) sui presidi di tutela della clientela e, soprattutto, alla definizione ed implementazione del conseguente Piano dei rimedi, la cui conclusione Ł prevista e ntro il 30.6.2026 .
Con riferimento ai reclami attinenti ai servizi di investimento (Consob) la Funzione Compliance ne evidenzia la decisa contrazione registrata nel 2025, in cui ne sono pervenuti n. 565 (-78,9%) rispetto ai n. 2.672 del 2024, di cui n. 2.307 con causale “Azioni”, ovvero inerenti la tematica connessa al “risarcimento agli azionisti” per asserite irregolarità nei prospetti e/o bilanci della Banca relativi agli anni passati ; nel 2025, invece, detta causale riguarda n. 223 pratiche. In diminuzione dell’1,5% rispetto al 2024 anche i reclami sui servizi bancari (ABI); in linea con il dato del 2024 (n. 199) sono risultati i ricorsi presentati dalla clientela all’Arbitro Bancario Finanziario (n. 201).
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17 In ambito “Privacy ” rilevano le attività di advisory e di controllo svolte dal Data Protection Officer (DPO), il cui ruolo Ł assegnato al Responsabile dello Staff DPO e Advisory ICT che riporta gerarchicamente al Responsabile della Direzione C CE. Le relative attività oltre ad essere riportati con il massimo livello di dettaglio nella Relazione annuale del DPO, sono altresì compendiati, in versione sintetica, nella Relazione annuale di Compliance nella sezione dedicata (“Tutela dei dati personali - Privacy”) .
A fine 2025 si Ł registrato un miglioramento nella valutazione del rischio residuo dell ’area normativa “Tutela dei dati personali” passando al livello “minimo”, rispetto al grade “moderato” riscontrato a fine esercizio precedente.
- Funzione di controllo dei rischi
¨ svolta dalla Direzione Chief Risk Officer (CRO) con responsabilità attribuita al Responsabile della medesima Direzione.
Nel corso del 2025 la Funzione ha mantenuto quali principali priorità il presidio del profilo di rischio ( Risk Profile ) e la valutazione nel continuo della adeguatezza patrimoniale e di liquidità (ICAAP e ILAAP on going ).
Le valutazioni espresso dalla medesima Funzione in ordine al profilo di rischio tengono conto (i) dell’inherent risk , ossia del complessivo livello dei rischi fronteggiati dal Gruppo e (ii) dell’adeguatezza dei processi organizzativi, dei sistemi, dei controlli e dei presidi in essere per gestire e mitigare tali rischi.
Con riferimento agli inherent risks correnti di Gruppo la Funzione di Risk Management conferma la valutazione di pienamente adeguata (score di 1 su 4). La positiva valutazione, in continuità con lo scorso anno, Ł da ricondurre al consolidamento patrimoniale attuato, al miglioramento della redditività (riconducibile ad una migliorata efficienza operativa e commerciale), al proseguimento della strutturale riduzione dei costi, ai migliorati rating esterni di BMPS con i conseguenti benefici dal lato del costo del funding , che delineano un sentiero di fondo sicuramente positivo. Anche considerando alcuni elementi qualitativi di prudenzialità in ottica prospettica, legati alla evoluzione dello scenario esterno (rischi geopolitici) e a potenziali rischi di execution del nuovo Piano Industriale e della messa a terra della combination con Mediobanca, la valutazione finale rimane di piena adeguatezza.
Da un punto di vista dei controlli interni, dei processi organizzativi e dei sistemi di gestione dei rischi, la situazione Ł in linea con quella dell’anno precedente e si attesta al livello di prevalentemente adeguato (score di 2 su 4).
Al riguardo, permangono ancora aree di migl ioramento nell’ambito della gestione dei rischi di credito, della digitalizzazione e dei connessi impatti sui processi ICAAP ed ILAAP, oltre alla necessità di proseguire con l’integrazione del framework di risk management in ambito ESG e con il miglioramento dei presidi sui rischi Operativi, IT /Sicurezza, anche riconducibili alle Terze Parti.
Anche in ottica prospettica, nel corso del 2026 la Banca sarà chiamata, come sottolineato nella SREP Decision 2025 , a consolidare i processi di gestione dei rischi di credito (gestione degli NPE) e a rimediare alle carenze identificate da BCE nelle On-Site Inspections (OSI) condotte nel corso del 2024 -2025.
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18 Al riguardo, al fine di consolidare la suddetta valutazione la Funzione Risk reputa sufficiente implementare pienamente le azioni già incluse nel Budget/Piano Industriale, perseguire la riduzione del portafoglio non performing e proseguire nella ulteriore riduzione della dipendenza dal funding ECB tramite operazioni di mercato, attuando, per il pieno rispetto delle soglie MREL , il piano di emissioni previsto.
Dal lato, invece, dei processi, oltre al monitoraggio dei rischi di credito , rileva far evolvere ed integrare pienamente nel processo di gestione i rischi emergenti (in particolare IT/Cyber, rischi ESG, Terze Parti, digitalization e geopolitici).
- Funzione Antiriciclaggio
¨ svolta dalla Direzione AML -CFT, con responsabilità attribuita al Responsabile della medesima Direzione.
La Funzione, posta a diretto riporto dell’Amministratore delegato , presidia secondo un approccio risk based, i rischi in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e verifica nel continuo che i processi e le procedure aziendali siano coerenti con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violazione delle norme sulla materia stessa.
I controlli di secondo livello svolti n el corso del 2025 hanno rilevato un livello di vulnerabilità mediamente “Non significativo” per tutti gli ambiti di analisi; sono stati, inoltre, introdotti in corso d’anno n.4 nuovi controlli di cui n. 3 in ambito di Adeguata Verifica della Clientela (AVC) e n. 1 in ambito di Segnalazione Operazioni Sospette ( SOS) ed Ł stato dismesso n.1 controllo in ambito AVC .
Nel complesso, l’ambito Antiriciclaggio e Contrasto al Finanziamento del Terrorismo conferma un livello di sostanziale sostenibilità. Nel 2026, la Funzione Antiriciclaggio si concentrerà sul completamento delle attività residuali collegate al piano interventi post ispezione della Banca d’Italia in tema di “Adeguata Verifica e Progetto KRIsalis”, sugli interventi che emergeranno nel corso dello svolgimento del Progetto “AML Package” e soprattutto su tutte le iniziative necessarie alla combination con Mediobanca.
L’esercizio di autovalutazione 2025 ha confermato un livello di rischio residuo complessivo di gruppo che si attesta su un livello Basso in linea con il risultato ottenuto l’anno precedente.
- Funzione di Convalida Interna
¨ svolta dalla Struttura di primo livello “Validazione sistemi di rischio”, presente all’interno della Direzione CRO; la responsabilità Ł attribuita al Responsabile della suddetta Struttura.
La Funzione di Convalida Interna ha presidi ato nel continuo il funzionamento dei sistemi di misurazione validati, svolgendo le attività eseguibili previste nel Piano 2025, sia attività core che progettuali, e quelle ulteriori che si sono rese necessarie in corso d’anno, raggiungendo tutti gli obiettivi prefissati.
In linea con le previsioni del Regolamento CRR3 (Capital Requirements Regulation ) in vigore dal 1° Gennaio 2025, Ł stata preclusa la possibilità per le banche di utilizzare modelli interni avanzati per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo (Advanced Measurement Approach, AMA) che sono stati, quindi, dismessi e sostituiti dal metodo di calcolo standardizzato (Standardised Measurement Approach, SMA).
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Ne consegue che l’unico metodo avanzato di misurazione dei rischi in uso presso MPS nel corso del 2025 Ł quello basato sui rating interni (IRB) per la determinazione del capitale regolamentare per il Rischio di Credito: al riguardo l ’esito delle analisi di Convalida ha confermato la valutazione positiva in merito al rispetto dei requisiti minimi previsti per l’utilizzo continuativo del sistema stesso.
Analoghe conclusioni sono emerse dalle verifiche di audit svolte nel corso dell’anno che hanno consentito di confermare il rispetto dei requisiti e delle condizioni di idoneità previste per l’utilizzo a fini regolamentari del metodo avanzato di gestione e misurazione del Rischio di credito.
La Funzione di Convalida ha poi attribuito una valutazione positiva ai Sistemi gestionali di Misurazione del Rischio Tasso di Interesse del Banking Book (IRRBB) e di Misurazione del Rischio Liquidità ed ai Modelli contabili di impairment IFRS9 in ambito Credito.
- Funzione di Audit
¨ svolta dalla Direzione Chief Audit Executive con responsabilità attribuita al Responsabile della medesima Direzione.
La Direzione CAE svolge un’attività indipendente ed obiettiva volta a controllare da un lato, in un’ottica di terzo livello, il regolare andamento dell’operatività e l’evoluzione dei rischi e, dall’altro, a valutare la completezza, l’adeguatezza, la funzio nalità e l’affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del Sistema dei Controlli Interni, portando all’attenzione degli Organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al RAF, al processo di gestione dei rischi nonchØ agli strumenti di misurazione e di controllo degli stessi.
Dalla medesima Funzione il Collegio sindacale ha ricevuto la necessaria assistenza per l’esecuzione delle attività di vigilanza di competenza ed ha acquisito informazioni relative al Piano di audit, all’attività svolta, alle relazioni emesse, agli esiti delle verifiche effettuate nel corso dell’anno, selezionate sulla base di criteri di rilevanza condivisi ed allo stato di avanzamento degli interventi correttivi individuati; in merito agli aspetti di rilievo emersi, questo Organo si Ł attivato affinchØ venissero assunte, dalle competenti Funzioni della Banca, le necessarie e piø tempestive azioni di rimedio.
Piø nel dettaglio, sulla base delle complessive attività svolte, la Funzione di Audit non ha riscontrato elementi di rischio da considerarsi gravi e/o rilevanti; si evidenziano, tuttavia, taluni aspetti di attenzione, condivisi e ritenuti significativi anche da parte di questo Organo di controllo per le proprie verifiche, riconducibili prevalentemente ai seguenti ambiti: “AML/CFT”, “Trasparenza”, “Credito“, “ICT e Sicurezza Logica” , “Risk management e Finance ” e “Terze parti”.
Su tali ambiti la Direzione CAE manterrà alta l’attenzione anche nel 2026, attraverso la pianificazione di specifiche verifiche.
L’esercizio 2025 ha rappresentato il secondo anno del ciclo di revisione triennale 2024- 2026 (audit cycle).
Le verifiche svolte sono andate oltre alle aspettative definite in sede di pianificazione, facendo registra re un incremento delle attività svolte pari al +1% sugli interventi di processo (n. 81 verso n. 80) e +4% sugli interventi sulla Rete Commerciale (n. 262 verso n. 252), portando il numero
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20 complessivo di interventi effettuati a n. 343 (verso n. 332). Come già evidenziato nella specifica sezione (§ 1.1), n. 13 verifiche sono state eseguite in assistenza al Collegio sindacale.
In termini di completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità il rating attribuito al Sistema di Controllo Interno del Gruppo da parte della funzione Internal Audit Ł in fascia positiva e pari a “R2-Giallo” (sulla base della consueta scala di giudizi adottata dalla stessa Direzione CAE per la valutazione delle proprie attività di revisione, distribuiti su quattro livelli a rilevanza crescente: R1-
Verde, R2-Giallo, R3-Arancione e R4-Rosso).
Tale valutazione tiene conto delle evidenze quali-quantitative rivenienti dalle attività di revisione svolte dalla Direzione CAE durante l’anno, degli esiti delle attività di follow up, dei giudizi espressi sugli ambiti di competenza dalle Funzioni di controllo di secondo livello, oltre che degli esiti delle attività condotte dalle Autorità di Vigilanza.
Piø nel dettaglio, relativamente agli interventi sui processi centrali (n. 81) le valutazioni emerse hanno avuto esito prevalentemente in fascia positiva, con un giudizio “R2-Giallo” nel 31% dei casi e un giudizio “R1-Verde” nel 61%. Il 7% delle verifiche si Ł concluso senza l’attribuzione di grad e, ovvero fa riferimento ad attività svolte a seguito di esplicite richieste della Vigilanza (n. 1) e ad attività di Advisory (n. 5). L’unico grade pari a “R3-Arancione” non Ł riconducibile ad ambiti di business rilevanti o profili di conformità normativa bensì ad un aspetto operativo circoscritto , attinente alla gestione delle azioni di recupero dei crediti relativi ai Consulenti Finanziari cessati.
Non si sono rilevati durante il 2025 rapporti con grade negativo (“R4-Rosso”).
Quanto agli interventi sulla Rete Commerciale (n. 262) i relativi esiti hanno portato a un grade complessivo pari a “R2-Giallo” , con la seguente distribuzione di giudizi: “R1-Verde” nel 23% dei casi, “R2- Giallo” nel 68% dei casi e “R3-Arancione” nel 9%. Le principali criticità rilevate sulla rete filiali hanno riguardato anomalie comportamentali, quali, ad esempio: parziale acquisizione del set documentale necessario, non puntuale monitoraggio e revisione delle pratiche di rischio. Al riguardo, o ltre ai piani di rimedio individuali, Ł stato adottato un processo di condivisione delle criticità con il coinvolgimento anche delle strutture centrali gerarchiche di riferimento e intrapresi interventi disciplinari, nei casi piø gravi.
La Funzione di Audit ha anche la responsabilità a livello di Gruppo dei Sistemi Interni di segnalazione delle violazioni (c.d. Whistleblowing ). Tale attività Ł gestita attraverso il sistema informativo “WB Confidential ” che supporta tutto il relativo processo e garantisce in ogni fase la confidenzialità della segnalazione e la riservatezza dei dati personali del soggetto segnalante e di quello eventualmente segnalato, assicurando un canale specifico e indipendente, separato dalle ordinarie linee di reporting .
Nel corso del 2025 sono pervenute n. 33 segnalazioni (di cui n. 2 in forma orale) e sono continuate le attività di approfondimento sulle n. 9 segnalazioni pervenute nell’anno precedente, che erano in stock al 1°.1.25. Le attività di indagine concluse hanno consentito, nel complesso, di definire n. 35 segnalazioni (le n. 9 riferibili al 2024 e n. 26 di quelle ricevute nel 2025 ).
Le relative attività, svolte dalla Funzione di Fraud Audit attraverso autonome attività di investigation o coinvolgendo altre strutture specialistiche della Funzione di Audit o della Direzione Generale, sono state portate a conoscenza con regolarità del Collegio sindacale.
Nel complesso, così come riportato dal Responsabile dei Sistemi Interni di Segnalazione delle Violazioni nell’ambito della Relazione 2025, il sistema interno di segnalazione adottato risulta
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21 funzionare correttamente, secondo le norme esterne e interne attualmente in vigore. La piattaforma elettronica ed il servizio telefonico utilizzati non hanno manifestato criticità di natura tecnologica, garantendo inoltre facilità di fruizione da parte deg li utenti.
I gap attivi in monitoraggio da parte della Funzione di Audit risultano per la quasi totalità a rilevanza medio- bassa e risultano marginali quelli soggetti a ripianificazione. Non sono risultati gap scaduti nel corso dell’anno.
Infine, n el corso del 2025, la Funzione di Audit Ł stata soggetta all’Attività di External Quality Assurance Review (EQAR) condotta da una primaria Società di consulenza con l’obiettivo di valutare la conformità della Funzione stessa ai Global Internal Audit Standard (GIAS). Ciò in linea con la periodicità su base almeno quinquennale prevista dai medesimi Standard (l’ultimo QAR risale al 2020 ).
L’attività si Ł conclusa con la predisposizione di un Final Report in cui la Funzione di audit Ł risultata “Full Conformance ”; in un’ottica di continuous improvement , sono stati identificati taluni mirati interventi di sviluppo futuro volti ad innalzare ulteriormente la qualità della Direzione, tenuto altresì conto delle evoluzioni regolamentari e delle best practice di riferimento.
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Il ruolo di vigilanza sull’adeguatezza e sull’efficacia del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi attribuito, come visto, dalla Legge al Collegio sindacale, muove dai rapporti e dagli scambi informativi definiti con le Funzioni Aziendali di Controllo per proseguire contemplando ogni altra interazione e confronto posto in essere con tutti gli “altri attori” dello SCI, così come già riportato in altre parti della presente Relazione.
Si fa riferimento, tra l’altro, ai rapporti con le Altre Funzioni di controllo (es. Dirigente Preposto, Funzione IT), gli Organi di controllo delle Società controllate (ai sensi dell’art. 151, comma 2, del TUF), gli altri Organi di vertice (Amministratore incaricato dello SCI, OdV 231/2001) fino a contemplare la Società incaricata alla revisione legale (PwC).
* * *
A livello complessivo, ai fini della gestione dei gap attivi in monitoraggio al 31.12.25 vengono tenuti in considerazione gli esiti rivenienti dalle verifiche condotte dalle Funzioni di controllo, dal Dirigente Proposto oltrechØ dalle Autorità di Vigilanza.
Allo stato attuale, non ci sono findings scaduti nei confronti di BCE ed i piani di rimedio sono in linea con quanto previsto. A seguito dell ’utilizzo del nuovo Portale “IMAS” di BCE, i gap della specie vengono censiti come “measures ” ed includono tra le altre le misure derivanti dalla SREP Decision e quelle connesse alle varie attività ispettive condotte da BCE (OSI, IMI, Deep Dives, Thematic Reviews ecc.). Allo stato attuale, inoltre, non si rilevano ritardi rispetto alle scadenze programmate.
Per i gap aperti dalle FAC prosegue il trend in miglioramento riferito alla numerosità dei gap ed al rispetto delle scadenze; ciò Ł il riflesso della costante attenzione mantenuta dalla Direzione CAE sul follow- up delle azioni di mitigazione, sia dall’ulteriore monitoraggio effettuato mensilmente in sede di Comitato di Coordinamento delle Funzioni di controllo, unitamente al forte commitment del Top Management.
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La risoluzione degli ambiti di criticità ( gap) rilevati dalle Funzioni di controllo e, nondimeno, di quelli riscontrati dalle Autorità di Vigilanza, Ł stata oggetto di costante monitoraggio da parte del Collegio sindacale, il quale nell’ambito della propria attività di vigilanza, ha dedicato particolare attenzione all’andamento della realizzazione delle azioni correttive messe in atto dalle Funzioni owner ed al rispetto dei tempi concordati.
Questo Organo di controllo ha, infatti, regolarmente seguito l’evoluzione dei gap aperti, acquisendo i relativi aggiornamenti dall’apposita reportistica predisposta allo scopo (Quarterly Report ed Execution Plan dei gap), ponendo l’accento sulla necessità di attribuire la massima priorità all’effettiva messa a terra delle attività di risoluzione dei gap riscontrati dalle Funzioni di controllo oltrechØ dei rilievi sollevati dalle Autorità di Vigilanza a margine delle ispezioni dalle stesse condotte, nel rispetto delle tempistiche e delle modalità allo scopo definite. Ciò in quanto il miglioramento dei pro cessi ed il conseguente valore aggiunto per la complessiva Organizzazione aziendale presuppone non solo l’individuazione delle anomalie da parte delle Funzioni di controllo ma anche la necessaria sistemazione e risoluzione dei fattori causali sottostanti le anomalie medesime, al fine di conseguire l’effettiva mitigazione dei rischi.
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Sulla base di tali presupposti e con particolare riferimento agli specifici contesti operativi analizzati ed alle conseguenti azioni correttive definite a margine delle complessive attività di controllo, ivi comprese quelle del Dirigente Preposto, si ritiene che il Sistema dei Controlli Interni risulti in prevalenza adeguato , confermando in ottica prudenziale i giudizi espressi negli anni passati.
A tale riguardo, il Collegio sindacale ha preso atto della valutazione del Sistema dei Controlli Interni da parte del Consiglio di amministrazione, ritenuto prevalentemente adeguat o anche a seguito dell’analogo giudizio espresso in merito dal Comitato Rischi e Sostenibilità.
L’Amministratore Incaricato del Sistema dei Controlli Interni , appositamente sentito sul tema , ha confermato la valutazione in prevalenza positiva sul complessivo Sistema dei controlli interni, sottolineando la necessità , al fine di assicurare un progressivo miglioramento dei processi e delle metodologie di controllo, di un recepimento proattivo dei cambiamenti del mercato e della tecnologia (es. utilizzo sistemi di AI). La raccolta e sistematizzazione dei dati può essere , infatti, trasferita su strumenti piø efficienti e innovativi, mentre l’architettura complessiva appare in rafforzamento.
La principale sfida Ł integrare il nuovo gruppo, comprendendone il business e gestendone gli impatti su monitoraggio e controllo. C iò richiede sia competenze specialistiche aggiuntive sia un piano organico di investimenti tecnologici e nelle risorse umane.
Resta sempre valida per il Collegio sindacale l’esigenza di proseguire nel continuo miglioramento dell’efficacia delle attività di controllo e nell’implementazione di ulteriori soluzioni e strumenti informatici per ciascuna FAC diretti a rafforzare il Sistema dei Controlli Interni e ad incrementare il livello di automazione delle attività, ottimizzando l’utilizzo delle risorse ed il presidio d ei rischi anche in una logica di revisione dei processi in ottica digitale e con l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale. In tale ambito si inseriscono le iniziative di sviluppo e innovazione che ciascuna FAC continua a portare avanti in un’ottica, appunto, di miglioramento nel continuo dell’efficacia delle attività di controllo.
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23 Da valorizzare altresì, lo scambio informativo e la collaborazione operativa tra tutte le Funzioni coinvolte nel complessivo Sistema dei Controlli Interni, ivi compresa quella del Dirigente Preposto in un’ottica di gestione integrata dei rischi: ciò nell’ottica di rafforzare il percorso di sviluppo delle sinergie (nelle attività di controllo e nelle metodologie di valutazione) e di stimolo alla risoluzione delle carenze riscontrate direttamente o indicate dalle Autorità, cercando di anticipare le potenziali criticità con un approccio proattivo e flessibile.
Ciò anche in considerazione della crescente complessità e variabilità del contesto di riferimento che richiede alle Funzioni di controllo standard di adeguatezza sempre piø elevati e presidi efficaci e dinamici .
L’azione del Collegio sindacale dovrà prosegui re nel monitoraggio sul corretto funzionamento in termini di adeguatezza ed efficacia, anche prospettica e proattiva, del Sistema dei Controlli Interni, in coerenza con le strategie della Banca, a supporto della realizzazione di progetti funzionali alla sana e prudente gestione dei rischi.
3.2 Attività di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo
Il Gruppo Montepaschi, guidato dalla Capogruppo Banca Monte dei Paschi di Siena Spa, opera secondo un modello di governo fondato su funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo, esercitate nel rispetto delle linee strategiche definite dagli Organi di vertice e delle disposizioni della Banca d’Italia a tutela della stabilità del Gruppo.
Le strutture centrali di Capogruppo, di natura manageriale o di supporto, presidiano la coerenza delle politiche funzionali con gli obiettivi aziendali, assicurano il governo della rete commerciale e sovraintendono ai processi operativi, garantendo il rispetto degli standard economici, qualitativi e normativi. Esse riferiscono, direttamente o lungo la filiera gerarchica, agli Organi di amministrazione e controllo e interagiscono con i vertici della Capogruppo secondo le modalità previste dallo Statuto e dalla normativa intern a.
Le relazioni interfunzionali sono regolate dal modello organizzativo della Banca, che promuove meccanismi sinergici attraverso Comitati, presì di di demand management , strumenti per la gestione strutturata dei rapporti interni e flussi informativi formalizzati.
I rapporti infragruppo sono disciplinati dal “Regolamento di governo operativo del Gruppo”, che per quanto riguardo Mediobanca Ł stato recentemente approvato (come specificato nel paragrafo 6.1), coordina le attività delle società appartenenti al Gruppo e assicura un efficace sistema di attribuzione delle responsabilità gestionali, nel rispetto delle disposizioni delle Autorità di Vigilanza e degli obiettivi di solidità complessiva.
L’ingresso di Mediobanca nel Gruppo MPS, conseguente all’esito positivo dell’OPAS, non ha modificato la sua configurazione prudenziale. Con lettera del 30 Settembre 2025, infatti, la BCE ha chiarito che, pur non rientrando piø tra gli enti significativi per dimensione dopo l’acquisizione dell’86,3% da parte di BMPS, Mediobanca e le sue controllate - Compass, Mediobanca International (Luxembourg) e Mediobanca Premier - continuano a essere considerate entità significative in quanto appartenenti al gruppo bancario rilevante riconducibile a MPS, mantenendo la vigilanza diretta senza interruzioni.
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24 Il 2025 si Ł contraddistinto per il completamento delle principali iniziative di adeguamento dell’assetto organizzativo previste, con particolare riferimento al rafforzamento della Direzione Generale e al consolidamento della struttura della rete commercia le.
Tali iniziative sono puntualmente descritte nella Relazione degli Amministratori.
Nell’ambito delle attività riconducibili alla Direzione Generale sono state introdotte rilevanti evoluzioni organizzative, tra cui l’allineamento del livello organizzativo della Funzione AML a quello dei Responsabili delle altre Funzioni Aziendali di Controllo, mediante la creazione della Direzione AML, la quale Ł stata articolata nelle due strutture “Governance AML” e “Operational AML” .
Il perimetro del presidio dei rischi di secondo livello attribuito alla medesima Funzione Ł stato esteso anche all’ambito Embarghi e Misure Restrittive, il cui presidio Ł assicurato dal “Senior Staff Member Responsabile delle Misure Restrittive”, la cui responsabilità, anche a livello di Gruppo, Ł attribuita al Responsabile della Direzione AML, il quale svolge un ruolo di supervisione sull’adeguatezza ed efficacia di politiche, procedure interne e controlli in materia di gestione delle Misure Restrittive, sanzioni ed embarghi.
L’intervento ha avuto l’obiettivo di rafforzare in modo stabile il presidio antiriciclaggio, agendo sui principali ambiti di rischio e sui relativi controlli. Le misure adottate hanno previs to un potenziamento delle verifiche sulla clientela a maggiore profilo di rischio, al fine di migliorare la collaborazione attiva e la qualità delle Segnalazioni di Operazioni Sospette; il rafforzamento dei controlli di secondo livello, in linea con il nuovo modello di valutazione esteso all’intero portafoglio e un consolidamento dei presidi relativi alle Segnalazioni di Vigilanza AML. L’iniziativa ha inoltre mirato a sviluppare competenze progettuali e specialistiche adeguate a governare le evoluzioni normative e a garantire la piena attuazione dei piani di rimedio conco rdati con l’Autorità di Vigilanza.
Previo nulla osta del Collegio sindacale a Luglio 2025 il Consiglio di amministrazione ha deliberato la revisione organizzativa del la Direzione Chief Risk Office finalizzata a riaggregare le attività e le responsabilità in modo piø efficiente per filoni omogenei e tipologia di rischio, completando il percorso di rafforzamento delle attività di: identificazione, modellazione, misurazione, gestione e reporting ; presidio dei rischi proprietari di Primo e Secondo Pilastro e relativi modelli interni di quantificazione; assegnazione dei rating alle controparti e ai controlli di secondo livello sulle esposizioni creditizie; presidio dei rischi della clientela.
Tale intervento si inserisce nel piø ampio processo di evoluzione del sistema di governo dei rischi e mira a ricondurre a ttività e responsabilità in un modello maggiormente efficiente, coerente e allineato alle best practice di settore.
Nel complesso, la revisione contribuisce a rendere piø robusto e trasparente il sistema di governance dei rischi, supportando le attività del Consiglio di amministrazione nella supervisione strategica del profilo di rischio e rafforzando, al contempo, l’efficacia delle funzioni di vigilanza del Collegio sindacale. L’assetto rivisto consente infatti al Collegio di disporre di informazioni piø strutturate, tempestive e coerenti circa l’adeguatezza dei presìdi di rischio e il funzionamento del sistema dei controlli interni.
Con riguardo all’adeguatezza dell’assetto organizzativo, l’Organo di controllo ha inoltre riservato attenzione a lle fasi di passaggio delle responsabilità relative al Ruolo di Responsabile Amministrazione e Bilancio, al fine di verificare la continuità gestionale e l’allineamento delle attribuzioni operative per la nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha rilasciato lo specifico parere previsto dalla normativa vigente.
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A tale riguardo, rileva che, nel corso del quarto trimestre 2025, Ł stato disposto il trasferimento organizzativo dello Staff “Controlli 262 e Tax Compliance” al diretto riporto del CFO – Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari – con l’obiettivo di assicurare un supporto operativo piø efficace nell’espletamento delle responsabilità proprie del ruolo.
L’iniziativa rientra in un piø ampio processo di razionalizzazione delle funzioni aziendali e mira, tra l’altro, a preservare l’efficacia dei processi decisionali e a prevenire potenziali situazioni di conflitto di interesse tra la funzione Amministrazione e Bilancio e la struttura Controlli 262 e Tax Compliance, rispettivamente soggetto controllato e funzione di controllo.
Alla luce dell’attività svolta, della documentazione esaminata e delle informazioni acquisite nel corso delle adunanze, anche attraverso specifici approfondimenti con i Responsabili delle diver se Funzioni Aziendali e con il Responsabile della Direzione HR e COO, questo Organo di controllo prende atto che l’assetto organizzativo del Gruppo MPS, per quanto concerne il suo impianto e l’implementazione finora realizzata, appare idoneo a garantire processi decisionali efficienti. Ciò avviene nella consapevolezza che un Gruppo delle dimensioni e della complessità come B MPS, la cui crescita si Ł ulteriormente accentuata nell’ultimo esercizio in seguito all’OPAS su Mediobanca:
l’attuazione del Piano Industriale ed il completamento del progetto di fusione richiede un percorso continuo di rafforzamento dell’assetto di governo e di controllo conseguente al nuovo assetto societario ed operativo.
In tale prospettiva, si evidenzia come tali dinamiche possano rendere necessarie ulteriori valutazioni in tema di organici, incluse le Funzioni di Controllo, il cui dimensionamento Ł oggetto di costante monitoraggio da parte del Collegio sindacale, al fine di verificare la presenza di competenze adeguate e di processi idonei ad assicurare un utilizzo efficace e responsabile delle nuove tecnologie in una logica del nuovo Gruppo.
3.3 Attività di vigilanza sul sistema amministrativo-contabile
La responsabilità dei processi amministrativi e contabili nell’organizzazione della Banca Ł attribuita alla Direzione Chief Financial Officer e in particolare, al suo interno, alla struttura Amministrazione e Bilancio e Controlli Legge 262 e Tax Compliance quest’ultima posizionata in corso d’anno a diretto riporto del Dirigente Preposto.
Il Collegio sindacale ha incontrato con regolarità il Chief Financial Officer e Dirigente Preposto, ruoli che a partire dal 26.6.25 coincidono nella medesima figura manageriale.
Quest’ultimo in particolare non ha segnalato significative carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio di a deguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili, al fine della corretta rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Banca quale risulta appunto dai Bilanci d’esercizio e consolidato chiusi al 31.12.2 5.
Le principali tematiche che il Dirigente Preposto ha ritenuto di approfondire nel corso dell’esercizio 2025, in quanto considerate rilevanti anche ai fini dell’attività di controllo contabile, oltre alle piø generali verifiche sull’attendibilità della informativa finanziaria, sono risultate le seguenti: (i) Due Diligence contabile, regolamentare e fiscale; (ii) Purchase Price Allocation - PPA; (iii) Valutazione DTA; (iv) Fondo Rischi ed Oneri: Rischio legale da informazioni finanziarie; (v) Valutazione immobili; (vi) Cessione di crediti deteriorati.
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26 Tali argomenti, diffusamente trattati nel corso di piø riunioni del Collegio sindacale, tenute anche con il Dirigente Preposto, trovano comunque maggiore dettaglio nella Nota integrativa cui si fa rimando.
Come noto, il 10 Settembre 2024 Ł stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D. lgs. n. 125/2024 di recepimento della CSRD (Direttiva 2022/2462/UE). A fronte degli obblighi introdotti con tale Decreto, il Dirigente Preposto, a partire dal 31.12.24, rilascia anche l’attestazione sulla Rendicontazione di Sostenibilità.
Le metodologie di controllo, definite dal Gruppo MPS ai fini dell’operatività della struttura del Dirigente Preposto e il piano di azioni correttive finora attivato, consentono allo stesso Dirigente Preposto di formulare un giudizio di adeguato presidio del rischio contabile e di conformità agli standard di rendicontazione ai sensi della Direttiva 2013/34/UE, D. lgs. n. 125 del 6.9.24 e del Regolamento UE 2020/852.
Anche dalle ulteriori verifiche compensative condotte nell’ambito contenziosi afferenti al recupero crediti, parametri di default detection rientranti nella categoria “bilancio” , Impairment test, corrispondenza dei dati di input raccolti da Mediobanca e dalle sue controllate e utilizzati ai fini dell’elaborazione del Purchase Price Allocation con le evidenze contabili, non sono emersi elementi ostativi all’emissione dell’attestazione del Dirigente Preposto al Bilancio d’esercizio e consolidato al 31.12.2 5. Gli aspetti sollevati sono stati portati all’attenzione delle Funzioni owner per le conseguenti attività rimediali.
Il Collegio sindacale ha costantemente interagito con il Dirigente Proposto anche su tali tematiche assicurandosi che le conseguenti responsabilità fossero prese tempestivamente ed efficacemente in carico.
I Sindaci hanno inoltre costantemente seguito le attività rimediali, coordinate dal Dirigente Preposto, poste in essere dalle competenti Funzioni della Banca avuto riguardo alle aree di miglioramento e agli ambiti di rafforzamento del sistema di controllo interno evidenziati anche dalla Società di revisione PwC con riferimento alle attività svolte sul Bilancio chiuso al 31.12.24, constatandone il sostanziale completamento.
Ai fini della propria attività di controllo, il Collegio sindacale ha anche costantemente seguito le attività rimediali riferite ai gap evidenziati dal Dirigente Preposto con riferimento all’esercizio 2024, verificandone la pressochØ sostanziale definizione. Nell’ambito dell’attività svolta in corso d’anno, sono emersi taluni ambiti di miglioramento per i quali sono in corso le azioni di miglioramento proposte.
Nel corso dell’esercizio il Collegio sindacale ha condotto frequenti incontri, con la Società incaricata della revisione PwC finalizzati allo scambio di informazioni in merito all’adeguatezza del sistema amministrativo contabile presente in Azienda. Nel c orso di tale attività non sono stati segnalati fatti ritenuti censurabili. Il Collegio sindacale ha altresì avuto modo di condividere con i Revisori le procedure adottate nella predisposizione del Bilancio d’esercizio e consolidato 2025.
Tutto ciò premesso, il Collegio sindacale evidenzia che:
- al Bilancio della Banca, ai sensi di quanto previsto dal D. lgs. n. 38 del 28.2.05, sono stati applicati i principi contabili internazionali emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’IFRS Interpretation Commitee, omologati dalla Commissione Europea come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 Luglio 2002 ed in vigore
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27 al 31.12.25 nonchØ in aderenza al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (Conceptual Framework );
- agli schemi del progetto del Bilancio d’esercizio oltre che alle rispettive Note integrative, sono state inoltre applicate le disposizioni contenute nella Circolare n. 262 della Banca d’Italia, modificata dall’ottavo aggiornamento del 17.11.22.
Il Gruppo ha tenuto conto, inoltre, della comunicazione di Banca d’Italia del 14 Marzo 2023 “Aggiornamento delle disposizioni della Circolare n. 262 – Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione – aventi ad oggetto gli impatti del COVID- 19 e delle misure a sostegno dell’economia”, che richiede, in formato libero, le informazioni di bilancio sui finanziamenti oggetto di garanzia pubblica;
- l’informativa al pubblico, secondo le previsioni indicate dalla Normativa di vigilanza prudenziale (cosiddetto “Pillar 3”), viene resa attraverso il sito internet della Banca entro i termini previsti per la pubblicazione dei bilanci annuali e infrannuali;
- il complesso delle attività svolte, le metodologie di controllo definite ed il piano di azioni correttive finora attivato, hanno consentito al Consiglio di amministrazione ed al Dirigente Preposto di rilasciare, le attestazioni previste dall’art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14.5.99 e successive modifiche ed integ razioni e dall’art. 154-bis del TUF con riferimento al Bilancio d’esercizio e consolidato 2025. Il Comitato Rischi e Sostenibilità ha espresso parere favorevole a tali attestazioni.
Si precisa inoltre che gli Amministratori non si sono avvalsi dell’esercizio della deroga di cui all’art. 5, comma 1, del D. lgs. n. 38/05.
Questo Collegio sindacale, in merito al tema della continuità aziendale ed a quanto richiesto dai documenti n. 2 del 6.2.2009 e n. 4 del 3.3.2010, emanati congiuntamente dalla Banca d’Italia, dalla Consob e dall’ISVAP e successivi aggiornamenti, informa che i Bilanci sono stati redatti dalla Banca nel presupposto della “continuità aziendale”, secondo la ragionevole aspettativa di continuare con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.
Avuto riguardo a tale assunto, si richiama quanto esposto dagli Amministratori nella Nota integrativa Parte A – Politiche contabili nei paragrafi “continuità aziendale” del Bilancio d’esercizio.
La valutazione della continuità aziendale si basa essenzialmente sull’evoluzione prospettica della posizione patrimoniale e della posizione di liquidità in un orizzonte di almeno 12 mesi.
Gli Amministratori della Banca ritengono che, dopo aver valutato l’evoluzione prospettica della posizione patrimoniale e della posizione di liquidità e con riferimento alle indicazioni fornite nell’ambito del Documento n. 2 del 6 F ebbraio 2009 e del Documento n. 4 del 3 Marzo 2010, emanati congiuntamente da Banca d’Italia, Consob e ISVAP e successivi aggiornamenti, il Gruppo ha la ragionevole aspettativa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento in un futuro prevedibile ed ha pertanto redatto il Bilancio nel presupposto della continuità aziendale.
* * *
Nell’ambito dei compiti ad esso assegnati, non essendo tenuto a svolgere controlli analitici di merito sul contenuto del Bilancio, il Collegio sindacale ha effettuato un controllo complessivo sulla adeguatezza del processo di redazione del Bilancio al 31.12.25 e sui controlli contabili svolti dal Revisore.
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Il Collegio sindacale, quindi, ai sensi anche di quanto previsto dal D. lgs. n. 39/10 e successive modifiche ed integrazioni, ha verificato il processo di informativa finanziaria posto in essere dalla Banca ed in particolare dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dall’Amministratore delegato e dagli Amministratori e, con riferimento al controllo contabile svolto dal Revisore esterno, ha monitorato la revisione legale del Bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2 5.
Per quanto di propria competenza, questo Collegio sindacale ha vigilato che tutto il processo seguito dalla Banca, dagli Amministratori e dalla Società di revisione fosse attuato in osservanza delle norme di legge e regolamentari, non riscontrando incoerenze tra le informazioni ricevute con l’informativa resa nel Bilancio.
Ciò premesso, i Sindaci hanno esaminato anche lo specifico tema della continuità aziendale nel piø ampio contesto dell’esercizio dei propri doveri di vigilanza e di monitoraggio in occasione della redazione ed approvazione da parte della Banca del Bilancio di esercizio al 31.12.25.
Questo Organo di controllo ha così potuto verificare il processo di formazione del Bilancio al 31.12.2 5 al termine del quale gli Amministratori, in merito alla valutazione della continuità aziendale, hanno ritenuto di concludere come s opra evidenziato. Quanto Ł stato rappresentato a questo Collegio sindacale su tale tema, per quanto di sua conoscenza e di s ua competenza, trova una coerente informativa nella Relazione finanziaria.
Al termine delle nostre attività di verifica, tenuto conto delle evidenze riscontrate, si ha quindi motivo di ritenere che il Sistema amministrativo contabile della Banca sia in grado di assicurare la corretta rappresentazione degli accadimenti gestionali.
3.4 Attività di vigilanza sulla revisione legale dei conti
Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di competenza, sulla revisione legale del Bilancio di esercizio e di quello consolidato attraverso il continuo confronto informativo con la Società di revisione PricewaterhouseCoopers Spa, incaricata dall’Assemblea degli azionisti dell’11.4.2019 per gli esercizi dal 31.12.20 al 31.12.28.
I Sindaci hanno tenuto numerose riunioni con la medesima Società nel corso delle quali hanno esaminato i piani di revisione riferiti alla Relazione finanziaria e consolidata al 30.6.2 5 e alla Relazione finanziaria e consolidata al 31.12.2 5 e affrontato i rischi principali ed i punti di attenzione identificati dal Revisore.
La stessa PricewaterhouseCoopers, in data 24.3.26, ha trasmesso le Relazioni rilasciate ai sensi dell’art. 14 del D. lgs. n. 39/10 e dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/14.
Dall’esame di detti documenti si Ł, inoltre, preso atto che:
• a giudizio della medesima Società di revisione, i Bilanci forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca e del Gruppo al 31.12.2 5, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonchØ ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. lgs. n. 38/05 e dell’art. 43 del D. lgs. n. 136/15;
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29 • i Revisori evidenziano che gli Amministratori sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format ) al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato al 31.12.25, da includere nella Relazione finanziaria annuale. I Revisori hanno svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del Bilancio di esercizio e del Bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento delegato. A giudizio del Revisore, il Bilancio di esercizio ed il Bilancio consolidato al 31.12.25 sono stati predisposti nel formato XHTML ed Ł stato marcato, il solo Bilancio consolidato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento
delegato;
• a giudizio dei Revisori, la Relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicati nell’art. 123-bis, comma 4, del D. lgs. n. 58/98 sono coerenti con i Bilanci d’esercizio e consolidato;
• a giudizio dei Revisori, la Relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicati nell’art. 123-bis, comma 4, del D. lgs. n. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Il Collegio sindacale ha potuto esaminare altresì la Relazione della Società di revisione PwC sull’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo MPS, ai sensi dell’art. 14-bis del D. lgs. 27 Gennaio 2010, n. 39 di cui si riferisce nell’apposito paragrafo.
PricewaterhouseCoopers Spa ha evidenziato, con riferimento al Bilancio d’esercizio i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
‐ Valutazione dei crediti verso clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato;
‐ Recuperabilità delle imposte differite attive;
e, con riferimento al Bilancio consolidato, oltre a quanto sopra riportato, anche i seguenti aspetti
chiave:
‐ Valutazione degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e valutati al fair value su
base ricorrente;
- Rilevazione contabile d ell’operazione di aggregazione aziendale del Gruppo Mediobanca.
Tali aspetti chiave sono stati oggetto di trattazione da parte di questo Collegio sindacale nei richiamati incontri tenuti con il Revisore stesso.
La Società di revisione ha fatto, inoltre, pervenire a questo Organo di controllo la “Relazione aggiuntiva” (datata 24.3.2 6), prevista dall’art. 11 del citato Regolamento (UE) n. 537/14. A norma del medesimo articolo e dell’art. 19, comma 1, lettera a) del D. lgs. n. 39/10, il Collegio sindacale Ł tenuto a trasmettere tale documento, corredato da proprie evidenze, agli Amminis tratori, insieme all’esito della revisione effettuata da PricewaterhouseCoopers Spa.
Sulla base degli elementi probativi acquisiti, la Società di revisione non ha individuato alcuna incertezza significativa sulla continuità aziendale della Banca e del Gruppo; segnala, tuttavia, che nØ gli amministratori, nØ la Società di revisione possono garantire la capacità futura della Banca e del Gruppo di continuare ad operare come entità in funzionamento.
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30 Dalla medesima Relazione si evince che, nell’ambito delle attività di revisione contabile svolte, non sono stati identificati casi di frode o sospetti casi di frode nØ sono state individuate questioni significative riguardanti casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie.
Oltre a ciò, si prende atto che durante lo svolgimento dell’incarico di revisione sono stati individuati dal Revisore alcuni ambiti di rafforzamento del sistema di controllo interno e/o aree di potenziale miglioramento del processo di formazione del bilanc io d’esercizio e del bilancio consolidato, che non sono state valutate come significative e che sono state comunque portate all’attenzione della Direzione. Al riguardo, il Collegio sindacale, nel condividere quanto segnalato dal Revisore, ne dovrà fare oggetto di costante monitoraggio nell’ambito delle proprie attività di vigilanza.
Il Collegio sindacale non ha riscontrato, alla data di deposito della presente Relazione, elementi di criticità sulla indipendenza della Società di revisione o sulla presenza di cause di incompatibilità. In tal senso ha anche ricevuto conferma dallo stesso Revisore, contenuta espressamente nelle citate Relazioni, sia in quella aggiuntiva che in quelle di revisione, dove Ł stato anche confermato che PricewaterhouseCoopers Spa non ha prestato servizi vietati ai sensi dell’art. 5, paragrafo 1 del già citato Regolamento.
Con riferimento alla già richiamata Comunicazione Consob n. 1025564 del 6 Aprile 2001 e successive modificazioni, si informa che nel corso del 2025 la Banca ha complessivamente conferito alla Società di revisione ulteriori incarichi per “servizi di attestazione”, in aggiunta alla revisione contabile, per onorari pari ad €mgl. 2.936 e €mgl. 27 per altri servizi (importi al netto dell’IVA, di spese accessorie e contributo Consob), come riportato nella Nota integrativa, alla quale si rimanda per quanto qui non espressamente richiamato.
A livello di Gruppo, tali importi ammontano ad €mgl. 3.244 per “servizi di attestazione” e ad €mgl. 245 per altri servizi.
I suddetti incarichi sono stati attribuiti nel rispetto dei limiti stabiliti dalla “Policy di Gruppo in materia di conferimento e revoca di incarico a Società di revisione Legale” di cui la Banca si Ł internamente dotata ed ai sensi di quanto previsto dal Regolamento UE n. 537/14.
Oltre a ciò, così come previsto dalla suddetta Policy aziendale, il Consiglio di amministrazione, su proposta del Collegio s indacale, con delibera assunta in data 17 Dicembre 2025, ha approvato l’integrazione dei corrispettivi previsti per lo svolgimento dell’incarico di revisione contabile così come richiesto dalla società incaricata PricewaterhouseCoopers Spa, per attività aggiuntive che si sono rese necessarie a seguito del perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa dalla Banca sulla totalità delle azioni di Mediobanca Banca di Credito Finanziario Spa.
Tali attività hanno comportato costi complessivi per €. 331.000 per il 2025 e prevedono costi per €. 46.000 per ciascuno degli esercizi successivi fino al 2028 (oltre ad IVA, spese e al contributo Consob).
3.5 Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria
Il Collegio sindacale ha svolto le funzioni del Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile previsto negli Enti di interesse pubblico dal Testo unico della revisione legale, vigilando sul processo di informativa finanziaria, esaminando e seguendo la regolare esecuzione del piano di lavoro predisposto dalla Società di revisione (sia per i Bilanci al 30.6.2 5 che al 31.12.2 5) e
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31 verificandone l’adeguatezza rispetto alle dimensioni ed alla complessità organizzativa ed imprenditoriale della Banca.
Questo Organo di controllo ha altresì interagito con il Dirigente Preposto dal quale ha ricevuto assicurazione, anche attraverso l’apposita Relazione per l’emissione delle attestazioni ai Bilanci, circa la corrispondenza tra le informazioni ivi riportate e le risultanze degli applicativi contabili in uso presso la Banca. Analogo riscontro Ł stato effettuato per le informazioni presenti nei comunicati stampa e nelle presentazioni agli analisti.
La materia, appositamente disciplinata anche nella normativa interna della Banca, Ł stata oggetto di verifica, da parte di questo Organo, circa l’attendibilità dell’informativa finanziaria comunicata dalla stessa Società.
Si precisa che la data di riferimento per il primo consolidamento della situazione patrimoniale del Gruppo MPS, comprensivo delle società del Gruppo Mediobanca, Ł stata stabilita al 30.9.25;
mentre ai fini del conto economico consolidato il contributo del Gruppo Mediobanca Ł rilevato a decorrere dal 1° Ottobre 2025.
In data 1°.12.25 l’Assemblea straordinaria degli azionisti di Mediobanca ha approvato la modifica dello Statuto sociale relativamente all’art. 31 (chiusura dell’esercizio sociale al 31 Dicembre) con conseguente allineamento dell’informativa finanziaria e degli adempimenti fiscali, aderendo successivamente al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Banca Montepaschi.
Nell’ambito dell’informativa resa sui rischi, la Banca identifica tra quelli a rilevanza alta il rischio di credito, il rischio di mercato, il rischio operativo (al suo interno Ł compreso il rischio legale), il rischio di partecipazione, il rischio di business e strategico nonchØ il Funding risk e Liquidity risk .
Con riferimento ai rischi connessi agli esercizi di stress test regolamentari, si ricorda che il Gruppo Montepaschi Ł stato inserito nel campione delle banche chiamate ad effettuare l’ECB Geopolitical Reserve stress t est in ottica integrata MPS-Mediobanca.
La prima sessione si Ł chiusa con esito sostanzialmente favorevole e le attività connesse si protrarranno per tutto il corso del 2026.
Rischio di credito
Il Collegio sindacale ha mantenuto sempre alta l’attenzione sul processo di gestione del credito e, piø in generale, sull’evoluzione dell’attività creditizia, in quanto core business del Gruppo, impostando allo scopo una sistematica attività di monitoraggio che ha, via via, contemplato tutte le componenti di analisi e controllo associate al processo stesso . In piø sedi Ł stata ribadita la necessità di condurre nel continuo le attività dirette a verificare l’efficacia dei presidi, la regolarità delle operazioni e la corrett ezza della classificazione e della valutazione del portafoglio creditizio: ciò al fine di individuare tempestivamente eventuali segnali di deterioramento, a garanzia del contenimento del costo del credito e del flusso di default .
Per il 2025, gli obiettivi sia di destocking ordinario, sia di ripristino in performing , in aggiunta ai contributi delle operazioni di cessione, hanno consentito di portare il Gross NPE ratio su livelli migliori del Piano, con un livello di costo al di sotto delle attese ; rileva, infatti, un quadro generale in cui i principali indicatori di rischio risultano pienamente allineati o superiori agli obiettivi, mostrando un ’evoluzione della qualità del portafoglio migliore rispetto alle previsioni.
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32 Ciò riflette il complessivo rafforzamento dei processi di erogazione e monitoraggio dei crediti conseguito in corso d’anno, sia con riferimento al segmento privati (implementazione del framework di Early Warning System, standardizzazione delle regole di identificazione del default ) che imprese (istituzione dell’Osservatorio Rischi Emergenti, consolidamento del processo di fast lending ).
Sulla base del framework di governo e gestione del rischio di credito , l’azione di vigilanza del Collegio sindacale ha riguardato il complesso delle attività e delle iniziative sviluppate dalla Banca al fine di constatarne l’allineamento con le strategie creditizie oltrechØ con le aspettative dei Regulators .
I principali elementi informativi riguardanti le evoluzioni delle suddette attività sono stati acquisiti nel corso dei sistematici incontri tenuti in corso d’anno sia con le Funzioni di business che con le Funzioni di controllo (FAC) di primo, secondo livello e terzo livello, comprendendo nelle stesse FAC anche il Dirigente Preposto al fine di cogliere anche gli esiti emersi dalle verifiche in ambito Credito di competenza della sua Struttura; o ltre a ciò, le principali dinamiche caratterizzanti l’attività creditizia sono state analizzate anche con la Società incaricata della revisione contabile PwC.
Proseguendo con l’orientamento già assunto a pa rtire dal quarto trimestre 2024, in aggiunta ai singoli incontri “one-to-one” con i Responsabili delle suesposte Funzioni a vario titolo coinvolti nel processo creditizio, anche nel corso del 2025 si sono tenuti periodici inc ontri congiunti con i medesimi Responsabili, diretti a sviluppare sinergie e momenti di coordinamento e collaborazione tra le Funzioni stesse .
L’obiettivo perseguito Ł quello di mettere a fattor comune gli ambiti di miglioramento e gli elementi di rischio piø significativi emersi nel corso delle rispettive attività svolte, verificandone l’effettiva presa in carico da parte delle Funzioni owner , facendo nel contempo il punto sulla regolare evoluzione delle iniziative conseguenti alla risoluzione di findings elevati dalle Autorità di Vigilanza ad esito degli accessi ispettivi dalle stesse effettuati ovvero rispondenti a specifiche indicazioni e/o raccomandazioni formulate dalle medesime Autorità, al fine di garantire un continuo e puntuale presidio sul rischio di credito.
In tali sedi sono stati rappresentati, tra l’altro, anche gli esiti delle attività di Credit File Review (CFR) che consentono di acquisire contezza sulla corretta classificazione e valutazione del credito, sulla conseguente congruità degli accantonamenti e sull’adeguatezza del processo di recupero. In tale ambito, infatti, oltre alle verifiche della Funzione credi tizia, rilevano le analisi CFR del Risk Management, i controlli del Dirigente Preposto oltre alle verifiche di terzo livello di competenza della Funzione di Audit.
In tale ambito, l’Organo di controllo ha potuto prendere atto dell’implementazione di tutte le misure previste in risposta agli ambiti di miglioramento evidenziati dalla B CE a margine della verifica “DeeP Dive sui crediti UTP ” dalla stessa condotta su varie banche europee (tra cui, appunto, BMPS ) per approfondire le regole e le prassi di identificazione e gestione delle posizioni UTP. In linea con la tempistica definita (entro il 30.9.25), Ł stato trasmesso all’Autorità di Vigilanza la documentazione comprovante la chiusura del Piano d’azione insieme alla asseverazione da parte della Funzione Audit, che ne ha attestato la coerenza rispetto agli obiettivi di miglioramento delineati.
Il Collegio sindacale ha, inoltre, preso atto del P iano di azione sviluppato dalla Banca in risposta a quanto formulato dalla BCE a seguito dell’attività ispettiva dalla stessa condotta in materia di “Rischio di credito e di controparte” (OSI -2024 -0240556) finalizzata a valutare l’adeguatezza e l’effettività della gestione del rischio di credito sul portafoglio SME. Le misure correttive allo scopo
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33 definite sono in fase di realizzazione e dovranno essere oggetto di attento monitoraggio e seguimento.
Oltre a quanto sopra riferito, il Collegio sindacale adempie ai propri compiti di vigilanza in ambito creditizio anche attraverso le Verifiche dirette che vengono eseguite avvalendosi principalmente della collaborazione della Funzione di Internal Audit, cosiddette “Verifiche in assistenza”. Così come meglio dettagliato nella sezione dedicata (§ 1.1), nel corso del 2025 le verifiche della specie che hanno trattato la materia del Credito sono state pari a n. 4 (di cui n. 3 in materia di CFR) .
Stante la rilevanza della tematica che qui occupa, anche nell’ambito della definizione dell’Audit Plan 2026 il Collegio sindacale ha chiesto esplicitamente alla Funzione di revisione interna di contemplare nel piø ampio Piano di Audit, specifiche revisioni sui processi del credito (n. 4) in assistenza, appunto all’Organo di controllo.
Management overlays
Per quanto riguarda i management overlay s, il Gruppo ha deciso di mantenere per il Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2025 un’impostazione coerente con quella adottata negli esercizi precedenti, pur introducendo alcuni aggiornamenti rilevanti rispetto a quanto applicato nel Bilancio al 31 Dicembre 2024.
In primo luogo, Ł stato eliminato il correttivo applicato ai mutui retail a tasso variabile classificati in stage 2, poichØ l’andamento dei tassi di default registrati nel 2025 non ha mostrato scostamenti significativi rispetto alle evidenze storiche. Inoltre, a partire dal primo trimestre del 2025 Ł stato introdotto il trattamento asimmetrico degli scenari, così da riflettere piø correttamente nelle previsioni triennali il mutato contesto macroeconomico. Infine, sono stati aggiornati i correttivi già in essere presso l’ex Gruppo Mediobanca, sulla base delle informazioni disponibili al terzo trimestre 2025.
Nel 2025 il Gruppo ha continuato a integrare i fattori climatici nelle stime del rischio di credito, adottando lo scenario “Sudden Wake- up Call ”, piø prudente rispetto all’anno precedente, con accantonamenti aggiuntivi pari ad €mil. 16,9. Le verifiche di backtesting hanno confermato un’impostazione complessivamente conservativa, ma con alcune aree che hanno richiesto ulteriori accantonamenti per €mil. 113.
Nell’ambito della PPA sono inoltre emerse differenze nella classificazione del rischio su alcuni clienti comuni, ricondotte a policy creditizie non allineate; tali posizioni sono state riclassificate prudenzialmente in stage 2, con un incremento di esposizioni per €mil. 102,7 e ulteriori €mil. 0,9 di accantonamenti.
Nel 2025 i management overlay s hanno contribuito in modo significativo alla definizione dei fondi rettificativi del Gruppo, generando complessivamente €mil. 146,6 di maggiori accantonamenti e un aumento dello stage 2 pari ad €mil. 110,2.
Contestualmente, sono stati aggiornati i correttivi già adottati dall’ex Gruppo Mediobanca. Al 31 Dicembre 2025 tali overlay s ammontavano ad €mil. 164,1, destinati principalmente a presidiare le incertezze geopolitiche e macroeconomiche, la prevista normalizzazione dei tassi di default - soprattutto nel credito al consumo - e il rischio climatico. Un’ulteriore quota, pari ad €mil. 39,2, Ł stata mantenuta per coprire gli effetti di recenti modifiche di processo sul portafoglio NPL non ancora recepite nell’ECL.
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34 Nel complesso, i fondi rettificativi del Bilancio raggiungono così €mil. 310,7, di cui €mil. 164,1 riferiti all’ex Gruppo Mediobanca.
Valutazione delle attività fiscali - Deferred Tax Assets (DTA)
Nell’ambito delle proprie attività di vigilanza, il Collegio sindacale ha esaminato il processo valutativo adottato dal Gruppo in merito all’iscrivibilità delle attività per imposte anticipate (DTA) riferite alle perdite fiscali consolidate pregresse. Il Gruppo MPS ha generato negli esercizi passati rilevanti perdite fiscali consolidate, in particolare negli esercizi 2016 e 2017, il cui ammontare residuo al 31 Dicembre 2025 Ł pari a circa €mld. 10,5.
L’abrogazione dell’ACE disposta dal D. lgs. n. 216/2023 con effetto dal 2023, unitamente all’approvazione, in data 5 Agosto 2024, del nuovo Piano Industriale 2024- 2028 della Capogruppo, che prevede il consolidamento e il rafforzamento della crescita reddituale del Gruppo, ha determinato un miglioramento delle prospettive di utilizzo delle perdite fiscali e conseguenti reassessment parziali delle DTA nei bilanci consolidati al 31.12.23 e al 31.12.24. Nel corso dell’esercizio 2025, inoltre, il perfezionamento dell’acquisizione del Gruppo Mediobanca e la deliberata adesione delle società italiane di tale Gruppo al consolidato fiscale di MPS con effetto dal periodo d’imposta 2026 hanno ulteriormente incrementato le prospettive reddituali complessive, rendendo capienti le stime di reddito imponibile futuro ai fini dell’assorbimento integrale delle perdite fiscali pregresse e consentendo pertan to l’integrale iscrizione delle relative DTA nell’attivo dello stato patrimoniale del Bilancio 2025 .
Il Collegio ha verificato la coerenza delle valutazioni effettuate con la normativa fiscale applicabile e, con riferimento alla metodologia adottata dal Gruppo per la stima dei redditi imponibili prospettici e per la conseguente valutazione della recuperabilità delle DTA, rinvia all’ampia informativa fornita nella Nota integrativa – Parte B.
Affrancamento Riserva Extra Profitti
In data 22 Gennaio 2026 il Consiglio di amministrazione ha deliberato, ai sensi e con le modalità previste dall’art. 1, commi da 69 a 73, della Legge 30/12/2025 n. 199 (c.d. Legge Finanziaria 2026), l’affrancamento della Riserva 2023 “Extra Profitti” (“Riserva”) esistente al 31.12.25 - costituita da BMPS, ai sensi dell’art. 26, comma 5- bis, del D. L. 104/2023.
Nel dettaglio, la Legge Finanziaria 2026 introduce una presunzione legale relativa all’utilizzo della citata Riserva (art. 1, comma 68), stabilendo che, a decorrere dal 1° Gennaio 2029, ogni distribuzione di utili - inclusi gli acconti sui dividendi - o di riserve si consideri prioritariamente effettuata mediante prelievo dalla riserva non tassata accantonata ai sensi del D.L. n. 104/2023; tale prelievo presunto comporta l’immediata applicazione dell’aliquota originaria del 40%, oltre al versamento degli interessi maturati dalla scadenza del termine previsto per il pagamento dell’imposta straordinaria.
La Banca ha scelto di avvalersi della disciplina transitoria (art. 1, commi 69-73, Legge n. 199/2025), che consente di disapplicare la suddetta presunzione purchØ la riserva sia assoggettata a un contributo straordinario ad aliquota agevolata pari al 27,5% della sua consistenza al 31 Dicembre 2025, da corrispondere entro il 30 Giugno 2026.
Per BMPS l’operazione di affrancamento ha determinato il riconoscimento di un contributo straordinario pari ad € 84.942.331,12, corrispondente al 27,5% della Riserva 2023 Extra Profitti
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- costituita nel corso del 2024 in sede di approvazione del Bilancio al 31 Dicembre 2023 - la quale, alla data del 31.12.25, presenta un ammontare complessivo pari ad € 308.881.204,08.
La passività derivante da tale contributo Ł stata rilevata in contropartita del patrimonio netto al 31 Dicembre 2025, all’interno della voce “Riserve: altre”.
Purchase Price Allocation ( PPA )
L’acquisizione del Gruppo Mediobanca, perfezionata tramite OPAS , configura un’operazione di “business combination ” e, pertanto, rientra nell’ambito applicativo dell’IFRS 3. In conformità a tale principio, la Capogruppo Ł tenuta ad adottare il metodo dell’acquisizione, in base al quale, alla data dell’operazione - identificata nella data di regolamento dell’Offerta (15 S ettembre 2025) - il costo complessivo ( Purchase Price Allocation - PPA) deve essere ripartito sulle attività identificabili acquisite e sulle passività assunte, entrambe valutate ai rispettivi fair value.
Ai fini del processo di PPA, la data considerata per il primo consolidamento di Mediobanca in MPS Ł stata il 30 Settembre 2025, considerata l’impossibilità di predisporre un prospetto alla data di regolamento e constata to che, nel limitato intervallo temporale intercorso, non si sono verificati eventi tali da alterare in modo significativo la situazione patrimoniale ed economica del Gruppo acquisito.
Il completamento del processo di PPA relativo all’acquisizione di Mediobanca Ł previsto entro il 30 Settembre 2026, in linea con quanto stabilito dall’IFRS 3. Tale scadenza riflette il limite massimo consentito dal principio, che riconosce all’acquirente un periodo di valutazione non superiore a un anno per acquisire e analizzare tutte le informazioni necessarie alla corretta determinazione del fair value delle attività e delle passività identificate alla data dell’operazione.
Gli effetti derivanti dalla procedura di allocazione del costo di acquisizione, determinati secondo la metodologia adottata dal Gruppo e al netto dei correlati impatti fiscali, ammontano complessivamente a €mil. 3.559,4. Il confronto tra il costo complessivo dell’aggregazione e il patrimonio netto consolidato di Mediobanca alla data del 30.9.25 , rettificato per gli effetti preliminari della PPA, comporta il riconoscimento di un avviamento provvisorio pari ad €mil. 2.953,3, calcolato secondo il criterio del full goodwill . Tale importo, ha natura provvisoria e sarà aggiornato in esito alla finalizzazione del processo di PPA.
Nell’ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio sindacale ha esaminato il processo avviato dal Gruppo in relazione alla determinazione e allocazione del costo di acquisizione dell’aggregazione aziendale derivante dall’OPAS sul Gruppo MB (PPA).
In tale contesto, l’Organo di controllo ha verificato, per quanto di propria competenza, che il procedimento adottato dalla Capogruppo sia stato impostato nel rispetto del quadro normativo e dei princìpi contabili applicabili, tenuto conto altresì del ricorso a esperti indipendenti per le valutazioni di fair value delle attività e passività acquisite.
Il Collegio sindacale ha inoltre preso atto che le determinazioni effettuate alla data di chiusura dell’esercizio hanno carattere provvisorio, in quanto rientranti, come detto, nel periodo di valutazione previsto dal citato principio contabile, entro il quale potranno essere completate e perfezionate le analisi e le stime sottostanti alla PPA.
Nell’ambito delle verifiche svolte, il Collegio sindacale ha monitorato l’impostazione generale del processo valutativo e la coerenza delle scelte adottate con i princìpi contabili di riferimento e con
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36 le prassi applicative, rinviando, per una descrizione analitica della metodologia adottata dal Gruppo e degli effetti contabili derivati dal processo di allocazione del prezzo di acquisito, all’ampia informativa fornita nella Nota integrativa – Parte G.
Impairment Test
Nel corso degli incontri avuti con il Dirigente Preposto e il Revisore, il Collegio sindacale ha preso atto delle stime e delle assunzioni utilizzate nella predisposizione del bilancio, riconoscendone l’incidenza sulla valutazione delle poste attive e passive e sulle informazioni relative ai rischi potenziali. L’Informativa resa ha riguardato anche i criteri applicati per la valutazione degli strumenti finanziari ai sensi dell’IFRS 9.
In particolare, Ł stato illustrato il processo di impairment test finalizzato a stimare le perdite di valore attese per il rischio di credito (cosiddette ECL - expected credit loss). Il Collegio sindacale ha preso atto della classificazione delle esposizioni nei tre stati di rischio in funzione della loro qualità creditizia, a cui corrispondono diversi criteri di misurazione delle perdite attese .
Sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi elementi tali da far ritenere non adeguato il processo di determinazione delle rettifiche di valore su crediti adottato dalla Banca, che risulta coerente con i princìpi contabili di riferimento e applicato in modo uniforme e prudente.
Il Collegio sindacale ha vigilato altresì sulle procedure adottate per la verifica della recuperabilità di partecipazioni e avviamento.
I test di impairment condotti sulle partecipazioni per l’esercizio 2025 non hanno evidenziato la necessità di procedere a rettifiche di valore.
Riguardo all’impairment test dell’avviamento , il Collegio sindacale ha presso atto che dal 31 Dicembre 2025 , tale esercizio comprende anche quello provvisorio derivante dall’acquisizione di Mediobanca, non essendo ancora state identificate ulteriori attività immateriali a vita indefinita. L’avviamento connesso all’operazione Ł stato provvisoriamente allocato alla CGU ( Cash Generating Unit ) Mediobanca e il relativo valore recuperabile Ł stato stimato tramite Dividend Discount Model (DDM) , utilizzando le proiezioni del Piano Industriale 2025 -2028. Analogamente, per la CGU Widiba il test Ł stato condotto applicando il medesimo modello, basato sui dati 2025 e sulle proiezioni del RAS 2025 coerenti con il Piano Industriale 2024 -2028.
Le verifiche al 31.12.25 hanno confermato la piena recuperabilità dei valori di avviamento per entrambe le CGU.
Due Diligence
Nel corso del quarto trimestre 2025 la Banca ha condotto, con il supporto di consulenti specialisti, un articolato processo di Due Diligence volto a supportare le Funzioni della Banca nell’analisi e nel confronto dei trattamenti contabili, segnaletici e regolamentari applicati dal Gruppo Mediobanca.
L’attività ha avuto lo scopo di individuare eventuali divergenze nei princìpi adottati, aree di discrezionalità valutativa, profili di rischio e possibili impatti connessi al processo di armonizzazione delle metodologie e degli standard interni.
Le analisi sono state condotte con una prospettiva orientata alla predisposizione del Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2025, con particolare attenzione ai potenziali impatti riconducibili alla Purchase Price Allocation (PPA), nonchØ alle valutazioni inerenti al change of control e ai conseguenti processi di integrazione. Ulteriori approfondimenti hanno riguardato la sostenibilità dei modelli
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37 operativi e le strutture di governance del Gruppo Mediobanca, al fine di valutarne la coerenza e l’allineamento rispetto all’assetto organizzativo e ai presìdi di controllo del Gruppo BMPS.
Le attività di Due Diligence hanno interessato l’intero perimetro del Gruppo Mediobanca e le principali società controllate, italiane ed estere, secondo un approccio metodologico articolato per cantieri tematici. L’esito complessivo del lavoro non ha evidenziato criticità tali da richiedere rettifiche straordinarie o interventi correttivi sui valori di riferimento. L ’esercizio ha permesso di identificare con chiarezza le aree maggiormente rilevanti per l’integrazione dei due Gruppi – già oggetto di specifici approfondimenti in sede di PPA e di predisposizione del Bilancio 2025. Ciò ha consentito altresì alle Funzioni competenti di avviare tempestivamente analisi mirate a definire le prime azioni di allineamento e armonizzazione, che richiederanno ulteriori attività di armonizzazione delle policy contabili nel corso del 2026, al fine di garantire un allineamento complessivo e coerente all’interno del nuovo perimetro di Gruppo.
In relazione a quanto precede, il Collegio sindacale, sulla base della documentazione esaminata e delle informazioni fornite dalle competenti strutture aziendali, prende atto del processo di Due Diligence condotto su Mediobanca, ritenendo che le attività risultano, per qua nto verificabile nell’ambito delle proprie funzioni, coerenti con le prassi operative attualmente in essere sul mercato per operazioni della medesima natura.
Valutazione immobili
Il Gruppo adotta, per la valutazione del patrimonio immobiliare, il criterio della rideterminazione del valore per gli immobili ad uso funzionale, in conformità allo IAS 16, e il criterio del fair value per gli immobili detenuti a scopo di investimento, ai sensi dello IAS 40.
In tale quadro, e con l’obiettivo di armonizzare le politiche contabili del Gruppo Mediobanca con quelle del Gruppo MPS, a partire dal 31 Dicembre 2025 Mediobanca e le sue società controllate hanno aggiornato i criteri di valutazione del proprio patrimonio immobiliare, adottando gli stessi princìpi applicati da BMPS.
Alla data del 31.12.25, i valori di fair value dell’intero patrimonio immobiliare del Gruppo sono stati aggiornati, in linea con la prassi che prevede una revisione almeno semestrale, salvo il verificarsi di condizioni di mercato o eventi specifici tali da richiedere anticipi rispetto alla periodicità ordinaria.
Tenendo conto anche degli aggiornamenti effettuati al 30.6.25 , l’effetto economico netto negativo rilevato nell’esercizio 2025 ammonta complessivamente a €mil. 25,1, al lordo degli effetti fiscali.
Alla luce di quanto precede, non può escludersi che l’applicazione di metodologie alternative o l’utilizzo di parametri di stima differenti - anche in funzione degli scenari di mercato di riferimento o delle strategie che il Gruppo potrà adottare nella gestione del proprio portafoglio immobiliare, incluse eventuali dismissioni - possa condurre, in prospettiva, a risultati valutativi diversi rispetto a quelli rilevati nel Bilancio 2025, con possibili effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.
4 Attività di vigilanza sulla Rendicontazione di Sostenibilità
Il Collegio sindacale, nell’ambito delle funzioni di vigilanza ad esso attribuite dalla normativa pro-
tempore vigente, ha svolto nel corso dell’esercizio 2025 attività di supervisione sul processo di
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38 predisposizione dell’informativa di sostenibilità della Banca, redatta in conformità alle disposizioni della Direttiva (UE) 2022/2464 ( Corporate Sustainability Reporting Directiv e - CSRD), ai princìpi di rendicontazione di sostenibilità adottati dalla Commissione Europea ( European Sustainability Reporting Standards – ESRS) e al D. lgs. 125/2024 ( “Decreto ”) che ha recepito la citata direttiva nell’ordinamento italiano.
In tale ambito, il Collegio sindacale ha vigilato sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e del sistema dei controlli interni rilevanti ai fini del processo di raccolta, elaborazione e rappresentazione delle informazioni di sostenibilità, verificando che i presìdi adottati risultino coerenti con l’evoluzione del quadro normativo europeo e con le aspettative di vigilanza in materia di gestione e controllo dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG).
Nel 2025 il Collegio sindacale ha acquisito dalle competenti strutture aziendali un quadro aggiornato del modello di governance adottato dalla Banca per la gestione delle tematiche di sostenibilità, con particolare riferimento al ruolo del Consiglio di amministrazione e al contributo del Comitato Rischi e Sostenibilità e del Comitato Remunerazione, competenti per le materie di rischio, sostenibilità e controllo interno. Il Collegio sindacale ha inoltre monitorato il progressivo inserimento dei fattori ESG nei processi dec isionali e nei sistemi di gestione dei rischi, incluso il RAF, la pianificazione strategica e i presìdi prudenziali interni, tra cui l’ICAAP.
In materia di Rendicontazione di sostenibilità, il Collegio ha ricevuto e analizzato con regolarità i flussi informativi predisposti dalle strutture responsabili, incontrando il CFO/Dirigente Preposto e il Responsabile dello Staff Sostenibilità ed ESG, che presidia la normativa, coordina i progetti correlati e cura la predisposizione della disclosure . Sono stati inoltre svolti incontri con il Revisore legale PricewaterhouseCoopers Spa per approfondire l’impostazione dell’incarico di assurance e le principali risultanze delle verifiche sul processo di predisposizione della sustainability statement .
Il perimetro della Rendicontazione di sostenibilità, coincidente con quello del Bilancio consolidato e comprensivo della Capogruppo e delle società sottoposte a consolidamento integrale, ha registrato un ampliamento a decorrere dal 15 Settembre 2025, in conseguenza del perfezionamento dell’OPAS promossa da BMPS su Mediobanca.
Mediobanca redige a sua volta un proprio documento di sostenibilità su base sub-consolidata, in quanto qualificato come ente di grandi dimensioni con oltre 500 dipendenti e strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati dell’Unione Europea.
Le ulteriori società incluse nel perimetro di consolidamento risultano invece esentate dall’obbligo di rendicontazione individuale ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D. lgs. 125/2024, non presentando i requisiti dimensionali o soggettivi previsti dalla normativa e risultando già ricomprese nella Relazione consolidata di sostenibilità predisposta dalla Capogruppo.
In particolare, questo Collegio sindacale, sulla base dell’attestazione rilasciata dall’Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto di Mediobanca ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e dei contenuti della Relazione della Società di revisione, ha preso atto che l’Organo di controllo della stessa Mediobanca ha verificato che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità di Mediobanca Ł stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE e del Decreto e con le specifiche adottate a norma dell’art. 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852.
Il Collegio sindacale ha verificato che la Rendicontazione di sostenibilità includa l’informativa richiesta dall’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (EU Taxonomy ), il quale prevede che le imprese soggette agli obblighi di rendicontazione non finanziaria forniscano specifiche informazioni in merito a come e in quale misura le proprie attività economiche risultino associate
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39 ad attività considerate ecosostenibili ai sensi della medesima normativa. Inoltre, a seguito dell’approvazione del c.d. Decreto Omnibus la Banca ha provveduto ad adeguare la suddetta informativa mediante l’applicazione dei nuovi template previsti dalla normativa.
Con riguardo ai dati quantitativi e tabellari riportati nella Rendicontazione consolidata, al fine di assicurare la continuità temporale delle informazioni e una rappresentazione coerente delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento nel cor so dell’esercizio, Ł stata adottata una specifica impostazione metodologica: per le grandezze di flusso Ł stata considerata la competenza riferita ai tre mesi successivi all’ingresso del Gruppo Mediobanca nel perimetro di consolidamento, mentre per le informazioni di stock Ł stato assunto il valore riferito all’intero esercizio.
Tale approccio metodologico Ł stato adottato con l’obiettivo di garantire una rappresentazione informativa omogenea e comparabile delle grandezze oggetto di rendicontazione.
Nel corso dell’esercizio, il Collegio sindacale Ł stato informato circa le metodologie adottate dalla Banca per l’identificazione, la valutazione e il monitoraggio degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) connessi ai fattori ESG, nonchØ il processo di determinazione della materialità secondo il principio della “doppia materialità ” previsto dagli ESRS. Sono state inoltre rilevate le attività svolte dal Gruppo per la mappatura dei princ ipali impatti lungo la catena del valore e per la progressiva integrazione delle informazioni di sostenibilità nei sistemi informativi e nei processi di reporting gestionale e regolamentare.
Il processo di analisi di “doppia materialità ”, che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza ai fini dell’integrazione delle tematiche di sostenibilità nelle strategie aziendali, nella gestione dei rischi e nei processi decisionali, Ł stato oggetto di un progressivo affinamento metodologico. Con riferimento all’esercizio 2025, l’analisi Ł stata condotta in linea con gli standard ESRS applicabili e in coerenza con il contesto operativo del Gruppo; gli affinamenti introdotti non hanno comportato variazioni sostanziali nei risultati in termini di rilevanza delle tematiche individuate.
Il Collegio ha inoltre preso atto che tale analisi Ł stata sviluppata considerando le diverse dimensioni della materialità, al fine di identificare gli effetti significativi delle attività del Gruppo nonchØ i rischi e le opportunità rilevanti, tenendo conto delle specificità delle linee di business e delle aree geografiche di operatività. Particolare rilievo Ł stato attribuito al coinvolgimento degli stakeholder , realizzato in linea con le Linee guida EFRAG mediante un duplice approccio: da un lato, attraverso attività di Stakeholder Management , con il coinvolgimento delle strutture interne del Gruppo in dialogo continuativo con i portatori di interesse; dall’altro, tramite attività di Stakeholder Engagement , con il coinvolgimento diretto degli stakeholder esterni mediante interviste individuali. Tali attività hanno consentito di integrare le analisi svolte sulla base delle informazioni interne ed esterne al Gruppo, anche attraverso attività di benchmarking e di monitoraggio degli aggiornamenti normativi, contribuendo alla valutazione e al consolidamento della rilevanza delle tematiche di sostenibilità.
L’Organo di controllo ha altresì esaminato i principali presìdi procedurali adottati per la raccolta, l’elaborazione e il consolidamento delle informazioni quantitative e qualitative incluse nella Rendicontazione di sostenibilità, nonchØ i processi di validazione interna e i controlli di primo e secondo livello posti a presidio della qualità, completezza e tracciabilità dei dati oggetto di disclosure .
In tale ambito, il Collegio sindacale ha acquisito informazioni circa il coinvolgimento delle Funzioni di controllo aziendali, in particolare delle Funzioni di Risk Management, Compliance e Internal Audit, nelle attività di presidio dei rischi anche ESG e di verifica dei processi di reporting di sostenibilità.
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40 A tale riguardo rileva che il Gruppo ha adottato un modello di esecuzione dei controlli sulla Rendicontazione comune a tutte le aziende del Gruppo, secondo i requisiti previsti nel Sistema dei Controlli Interni, che prevede un’organizzazione strutturata e permanente per la realizzazione dei controlli, dotata di procedure efficaci in grado di segnalare tempestivamente l’insorgere di anomalie.
Il Collegio sindacale ha preso atto che il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, unitamente all’Amministratore delegato, attesta con apposita Relazione che la Rendicontazione di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione Ł stata predisposta in conformità agli standard di riferimento adottati per la rendicontazione e alle specifiche tecniche previste.
A tale riguardo, l’Organo di controllo ha incontrato regolarmente il Dirigente Preposto di Banca MPS, che si Ł avvalso delle verifiche svolte dalla Funzione Controlli Legge 262 per supportare la propria attestazione. Nel corso dell’anno, tale Funzione ha adottato un approccio metodologico misto – analitico e sintetico – per presidiare i principali rischi del processo di rendicontazione, tra cui la conformità dell’informativa alla normativa esterna, ai requisiti qualitativi dell’ESRS 1 e la completezza e correttezza dei dati.
Nel secondo semestre 2025, in considerazione dell’evoluzione del perimetro societario conseguente all’OPAS di BMPS su MB e nell’ambito del Piano di integrazione della Combined Entity , sono stati svolti approfondimenti congiunti tra la Funzione Controlli L. 262 BMPS e la Funzione Presidio Informativa Finanziaria e L. 262/05 della neo Controllata, finalizzati: alla valutazione del modello di controllo dell’informativa di sostenibilità dell’ex Gruppo MB; all’individuazione delle possibili modalità di integrazione nel modello del Gruppo MPS e, nelle more dell’omogeneizzazione dei presìdi, alla definizione di interventi di quick win per la mitigazione dei rischi connessi alla predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità al 31.12.25.
Le principali tematiche che il Dirigente Preposto ha sottoposto all’attenzione dell’Organo di controllo sono state prese in carico dalle Strutture preposte e dovranno essere oggetto di monitoraggio da parte del Collegio sindacale per una adeguata implementazione.
Il Collegio sindacale, dopo aver esaminato la Relazione di PwC sull’esame limitato della Rendicontazione di sostenibilità relativa all’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2025, prende atto che, al termine delle verifiche indipendenti svolte dalla S ocietà di revisione, non sono emersi elementi che facciano ritenere che:
- la Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo MPS non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai princìpi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE ( European Sustainability Reporting Standards
“ESRS”);
- le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 ( “Regolamento sulla tassonomia ”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al citato art. 8.
Conclusioni
Il Collegio sindacale, pertanto:
• preso atto degli esiti dei controlli ex L. 262 e dell’attestazione del Dirigente Preposto;
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41 • preso atto dei contenuti della Relazione della Società di revisione sulla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità del Gruppo Montepaschi relativa all’esercizio chiuso al 31
Dicembre 2025;
attesta che, nel corso delle attività di vigilanza svolte e sulla base delle informazioni acquisite, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi tali da evidenziare profili di non conformità e/o violazioni delle disposizioni normative applicabili in materia di Rendicontazione di sostenibilità.
Nell’ambito dello svolgimento dei compiti di vigilanza attribuiti, questo Organo di controllo provvede inoltre a verificare il rispetto degli adempimenti previsti in termini di pubblicità della Rendicontazione di sostenibilità, accertando che la relativa informativa, inclusa nella Relazione sulla gestione, nonchØ la relazione di attestazione della conformità rilasciata dal revisore ai sensi dell’art. 14-bis del D. lgs. 27 Gennaio 2010, n. 39, siano messe a disposizione del pubblico con le modalità e nei termini previsti dagli artt. 2429 e 2435 del Codice Civile, nonchØ mediante pubblicazione sul sito internet della Banca.
5. Politiche di remunerazione
Nel corso del l’esercizio 2025 il Collegio sindacale ha vigilato, nell’ambito delle proprie funzioni di controllo e in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, sull’adeguatezza e corretta applicazione delle politiche e degli assetti retributivi del Gruppo MPS. A tal fine, i Sindaci hanno partecipato con regolarità alle riunioni del Comitato Remunerazione, acquisendo informazioni dirette e tempestive sui criteri adottati nella determinazione dei sistemi di incentivazione e verificandone la coerenza con il quadro normativo e regolamentare applicabile, anche al fine del rilascio dei pareri previsti dalla normativa in materia.
Le Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo (di seguito anche “Politiche”) sono definite in conformità alla normativa vigente e orientate a sostenere una crescita sostenibile, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale. Gli assetti retributivi si basano su princìpi di trasparenza, proporzionalità ed equità, con particolare attenzione alla neutralità di genere. A tal fine, il Gruppo adotta sistemi strutturati di valutazione e svolge analisi periodiche per garantire coerenza interna e competitività esterna, monitorando il Gender Pay Gap e riducendolo progressivamente attraverso mirati interventi gestionali e correttivi.
Il Collegio sindacale evidenzia che a testimonianza delle politiche di valorizzazione della dive rsità e dell’inclusione del capitale umano della Banca, con particolare attenzione alla progressiva e sostanziale riduzione del Gender Pay Gap , nel 2025 il 56,7% degli interventi sulla retribuzione del personale Ł stato effettuato a favore del genere femminile.
Le Politiche retributive del Gruppo costituiscono un driver per orientare comportamenti e stili di leadership responsabili e inclusivi, mediante un equilibrato rapporto tra componente fissa e variabile, quest’ultima collegata a risultati misurabili, profilo di rischio e anche indicatori ESG. In tale ambito si inserisce il percorso di adeguamento alla Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva, la cui attuazione nazionale Ł prevista entro il 7 Giugno 2026, che introduce obblighi di trasparenza, il divieto di utilizzo della storia salariale e misure correttive qualora il Gender Pay Gap superi il 5% senza giustificazioni oggettive. Il Gruppo MPS partecipa ai tavoli di lavoro di settore e, contestualmente, adegua i processi HR e i presìdi informativi, introducendo anche analisi statistiche dedicate, al fine di verificare la coerenza tra retribuzione e inquadramento professionale e prevenire qualsiasi forma di discriminazione.
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In conformità alle previsioni regolamentari, la relazione sulla politica di remunerazione include un paragrafo dedicato agli indirizzi per la definizione delle Politiche di remunerazione delle società controllate, le quali dovranno essere predisposte in coerenza con i princìpi fondamentali della politica di Gruppo, tenendo conto delle specificità di business e delle eventuali peculiarità normative di ciascuna società.
Le Politiche, infatti, definiscono criteri armonizzati di Gruppo da recepire nelle politiche delle diverse entity, pur tenendo conto delle relative specificità regolamentari e di business . Con riguardo ai compensi in caso di cessazione anticipata del rapporto, viene introdotto un limite massimo, oltre ai tetti già previsti, a tutela della sostenibilità di lungo periodo. Infine, si rafforzano le misure di attraction e retention mediante nuovi strumenti retributivi (tra cui sign-on, entry bonus e buy-out) e l’armonizzazione dei principali patti contrattuali, tra cui stabilità, preavviso esteso e non concorrenza.
In tale ambito, il Collegio sindacale, anche sulla base delle interlocuzioni intercorse con la Funzione Risorse Umane, ha preso atto che il 2026 costituirà un anno di transizione in vista del riassetto societario. In tale contesto, rileva l’introduzione nella Politica 2026 di specifici elementi retributivi già a dottati nella neo-Controllata Mediobanca, con l’obiettivo di favorire una piø ampia convergenza della strategia di remunerazione all’interno del nuovo Gruppo e di fornire, al contempo, indirizzi omogenei per la gestione delle società controllate. Nel corso dell’esercizio 2026 , alla luce dell’evoluzione della struttura societaria e organizzativa connessa all’operazione straordinaria, potrà essere ridefinito il perimetro del Personale Piø Rilevante (PPR) per adeguarlo al nuovo assetto, procedendo, ove opportuno, anche a una revisione della Politica. Il Collegio sindacale sarà chiamato a vigilare con continuità su tali fasi, assicurando la coerenza dei processi rispetto agli obiettivi delineati e il rispetto delle migliori pratiche di governance .
La Politica 2026 introduce alcune rilevanti novità rispetto all’esercizio precedente. In particolare, innalza il limite massimo della remunerazione variabile fino a due volte la remunerazione fissa per il PPR. Tale misura, resa possibile dalla recente modifica statutaria (art. 13, comma 3, lett. e) e art.
14, comma 5), rappresenta un’evoluzione funzionale al rafforzamento del framework retributivo e alla competitività nel medio-lungo periodo. Viene inoltre rivista la struttura della componente variabile e del pay-mix, introducendo la possibilità di un Piano di Incentivazione a Lungo Termine a supporto dei target del Piano Industriale. L’eventuale attuazione di que sta ultima variazione richiederà una nuova delibera da parte del Consiglio di amministrazione e una successiva approvazione assembleare.
Il Collegio sindacale ha preso atto che il Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e con il parere del Comitato Rischi e Sostenibilità, nella riunione del 10 Marzo 2026, ha approvato, per quanto di competenza ai sensi della normativa pro tempore vigente, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti al personale del Gruppo MPS, comprensiva delle seguenti due sezioni: “Politica di remunerazione e incentivazione del gruppo 2025” e “Compensi corrisposti”.
Tale Relazione, che assolve agli obblighi di informativa previsti dalla normativa C onsob e dalle Disposizioni di vigilanza di Banca d’Italia, sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il 15 Aprile 2026.
Al riguardo, il Collegio sindacale ha preso atto dell’opinion rilasciata dalla Funzione Compliance circa la valutazione in merito alla rispondenza delle politiche di remunerazione e incentivazione al quadro normativo e alle Disposizioni di vigilanza, rilevando un esito complessivamente conforme
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43 sia per quanto concerne gli aspetti di competenza relativi all’attuazione delle Politiche 2025 sia per quanto riguarda la proposta per le Politiche di remunerazione 2026.
Anche la Funzione di Controllo dei Rischi ha confermato la coerenza delle Politiche di remunerazione e incentivazione e delle conseguenti forme di remunerazione variabile riportate nella Relazione sulla Remunerazione per il 2026 con l’impianto di Risk Appetite Framework .
Il Collegio sindacale ha inoltre esaminato la relazione della Funzione di Audit che rendiconta le risultanze delle verifiche dalla stessa condotte a inizio 2026 sull’attuazione del sistema di remunerazione e incentivazione del Gruppo, ad esito delle quali Ł stata accertata: (i) la rispondenza delle prassi di remunerazione alle politiche approvate dall’Assemblea il 17 Aprile 2025, nonchØ alla normativa interna ed esterna di riferimento; (ii) l’adeguatezza del processo seguito per la definizione delle Politiche di remunerazione e incentivazione 2026.
Alla luce delle analisi svolte e delle valutazioni formulate dalle funzioni aziendali competenti, il Collegio sindacale ha preso atto delle caratteristiche e dei princìpi che orientano le politiche di remunerazione e incentivazione adottate dal Gruppo, nonchØ delle modalità previste per la loro applicazione e per il relativo sistema di monitoraggio. Le considerazioni espres se si fondano s ulla documentazione e sulle informazioni messe a disposizione dagli Organi aziendali e dalle funzioni preposte nell’ambito delle attività di vigilanza condotte nel corso dell’esercizio. Dall’esame complessivo non sono emersi elementi tali da richiedere specifiche osservazioni in merito alla coerenza delle politiche con il quadro normativo e regolamentare di riferimento.
6. Altre informazioni
6.1 Rapporti con le Società controllate
Nell’esercizio delle proprie attribuzioni, Banca MPS, in qualità di Capogruppo, svolge attività di direzione, coordinamento e controllo nei confronti delle società appartenenti al Gruppo, in conformità alla normativa vigente. In tale ambito, la Capogruppo provvede altresì a emanare disposizioni operative nei confronti delle società del Gruppo per dare attuazione alle istruzioni delle Autorità di Vigilanza, con l’obiettivo di salvaguardare la stabilità complessiva del Gruppo e assicurare il rispetto della normativa in materia di vigilanza informativa, regolamentare e prudenziale, promuovendo comportamenti organizzativi e gestionali improntati a criteri di uniformità e coerenza.
Le relazioni infragruppo sono disciplinate dal “Regolamento di Governo Operativo del Gruppo ”, che rappresenta la cornice normativa di riferimento per la gestione dei rapporti tra BMPS e le società appartenenti al Gruppo Bancario MPS in relazione ai principali processi aziendali. Tale impianto si inserisce nel piø ampio sistema di governo del Gruppo, costituito dall’integrazione tra governo societario e governo operativo, finalizzato a garantire un efficace coordinamento delle attività e il conseguimento degli obiettivi strategici mediante regole organizzative definite e chiari meccanismi di attribuzione delle responsabilità gestionali.
In relazione alla recente integrazione d el Gruppo Mediobanca nella struttura del Gruppo MPS, Ł stato inoltre adottato, come già detto, uno specifico Regolamento di Governo Operativo volto a disciplinare i rapporti e i flussi informativi tra la Capogruppo e la nuova Controllata, Società quotata sui mercati regolamentari.
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44 In deroga alle regole generali Ł stato infatti redatto uno specifico Regolamento che disciplina in modo puntuale i rapporti tra la Capogruppo e la società controllata Mediobanca, nonchØ, indirettamente, quelli tra la Capogruppo e le società controllate da Mediobanca e tra Mediobanca e le proprie controllate. Tale documento normativo, insieme allo specifico Protocollo, definisce processi, presìdi, flussi informativi e informazioni privilegiate, individua Mediobanca quale sub-
holding incaricata del controllo, coordinamento e sviluppo delle società del proprio perimetro.
Il Regolamento stabilisce inoltre il quadro entro cui Mediobanca attua i piani e le strategie definiti dalla Capogruppo, garantendo al contempo l’armonizzazione della propria normativa interna.
L’attività di vigilanza del Collegio sindacale si estende alle società Controllate in un’ottica consolidata, con particolare attenzione all’adeguatezza dei flussi informativi infragruppo necessari sia per gli adempimenti normativi sia per le esigenze operative del Gruppo.
In tale quadro, l’Organo di controllo ha verificato l’efficacia delle disposizioni impartite dalla Capogruppo alle Controllate, anche ai sensi dell’art. 114, comma 2, TUF, affinchØ garantiscano la tempestiva trasmissione delle informazioni richieste dalla legge.
Nel corso dell’esercizio 2025 tale attività Ł stata svolta con continuità, avvalendosi anche del supporto delle Funzioni Aziendali di Controllo della Capogruppo, in cons iderazione, in particolare, dell’accentramento , avuto riguardo al perimetro ante OPAS Mediobanca, delle corrispondenti funzioni delle controllate italiane, le quali riferiscono periodicamente ai rispettivi organi societari sugli esiti delle verifiche svolte, sullo stato di avanzamento delle azioni correttive e, ove necessario, anche agli organi della Capogruppo, nonchØ alle Autorità di Vigilanza secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento. Il presidio dei rapporti con la controllata MPS Fiduciaria Ł stato inoltre agevolato dal fatto che la Dr.ssa Linguanti ricopre la carica di Sindaco effettivo anche presso tale società.
Il Collegio sindacale ha mantenuto un costante confronto con i corrispondenti Organi di controllo delle società del Gruppo sulle principali tematiche emerse nel corso dell’esercizio, al fine di acquisire un quadro informativo piø ampio sull’andamento delle attività e sulle modalità di presidio dei rischi.
In conformità a quanto previsto dall’art. 151, comma 2, del TUF e dalle Disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia, nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026 sono stati inoltre svolti specifici incontri con i Collegi sindacali delle principali Controllate, nel corso dei quali l’attenzione Ł stata rivolta, tra l’altro, all’andamento della gestione, alle eventuali osservazioni sui bilanci d’esercizio, agli esiti dei confronti con la Società di revisione, al funzionamento del sistema dei controlli interni, ai presidi di rischio, agli assetti di governance e alla qualità dei flussi informativi infragruppo.
In particolare, Ł stato avviato, immediatamente dopo la positiva conclusione dell’OPAS, il coordinamento con il Collegio sindacale della neo-controllata Mediobanca, al fine di garantire tempestività e omogeneità nello scambio informativo relativo ai principali profili gestionali e di rischio del Gruppo e della sub-holding .
A tale proposito sono stati approfonditi, con l’ausilio anche delle competenti Funzioni, temi contabili e fiscali derivanti dall’acquisizione del controllo di Mediobanca ed Ł stato avviato un proficuo confronto sui rispettivi sistemi di controllo interno, anche mediante riscontri con i Responsabili delle Funzioni aziendali di controllo.
Sono stati inoltre approfonditi in ambito Cyber security gli esiti dell’at tività ispettiva condotta dalla BCE su Mediobanca nel periodo Maggio-Settembre 2024. La Controllata ha ricevuto infatti in data
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45 10 Febbraio 2026 la lettera definitiva di follow up con indicazione delle aspettative della Vigilanza in particolare su diverse raccomandazioni, in relazione alle quali Ł stato definito un apposito action plan con le relative tempistiche di implementazione. Successivamente, così come richiesto dalla Vigilanza verrà effettuato, entro il mese di Giugno p.v., un self assessment ed una gap analysis volti a valutare quali aree di miglioramento identificate su Mediobanca risultano riscontrabili anche a livello Montepaschi.
Alla luce delle informazioni acquisite nel corso delle citate interlocuzioni e delle evidenze presentate dalle FAC, non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione.
Per quanto riguarda i profili di rischio, il Collegio sindacale ha altresì verificato che nel fascicolo di bilancio siano state riportate le informazioni rilevanti sulle principali Controllate. Tale valutazione Ł stata condotta anche sulla base degli scambi informativi con i Presidenti dei rispettivi Collegi sindacali e da ll’analisi delle loro relazioni ai bilanci d’esercizio, dalle quali non sono emerse criticità.
Analogamente, nel corso degli incontri periodici con i responsabili della S ocietà di revisione PwC
- incaricata anche della revisione delle principali Controllate ivi compresa Mediobanca e le sue controllate per effetto del conferimento dell’incarico avvenuto nel corso dell’esercizio - non sono stati rilevati elementi tali da mettere in discussione l’affidabilità del sistema di controllo interno con riferimento alle procedure amministrative e contabili.
6.2 Verifiche delle Autorità di Vigilanza
Nell’ambito del sistema europeo di vigilanza bancaria ( Single Supervisory Mechanism ) il Gruppo viene sottoposto ad attività ispettive da parte della Banca Centrale Europea (BCE) e delle Autorità di Vigilanza nazionali (Banca d’Italia, Consob, ecc.) che possono essere articolate in diverse modalità operative ( on-site, a distanza, invio di dati, survey , ecc.) e focalizzate su vari ambiti in base alle priorità ed agli obiettivi di vigilanza.
In tale contesto il Collegio sindacale dedica specifica attenzione al seguimento delle iniziative dirette alla risoluzione di findings elevati dalle Autorità di Vigilanza ad esito degli accessi ispettivi condotti, al fine di acquisire contezza sulla regolare evoluzione delle stesse e sul rispetto delle tempistiche definite; in taluni casi Ł la stessa Vigilanza a richiedere l’intervento dell’Organo di controllo in termini di valutazioni e/o pareri, a conferma dell’adeguatezza delle misure correttive adottate.
Ciò posto, si riferisce di seguito in merito alle attività ispettive condotte dalle Autorità di Vigilanza nel corso del 2025 ed alle principali interlocuzioni intervenute con le stesse, anche riconducibili ad ispezioni condotte negli anni precedenti per le quali sono ancora in corso i relativi interventi correttivi.
Nel Febbraio 2025 la BCE ha avviato un’ispezione in loco in materia di Internal Governance e Risk Management , con l’obiettivo di verificare i relativi processi di governo e gestione del rischio implementati dalla Capogruppo. L’attività Ł terminata nel mese di Maggio 2025; il relativo rapporto ispettivo Ł stato trasm esso ad Ottobre 2025 ed a Febbraio 2026 Ł pervenuta la lettera di follow up con indicazione dei findings sollevati dalla Vigilanza in relazione ai quali Ł stato definito apposito piano di azione.
Una ulteriore attività ispettiva in loco condotta in corso d’anno dalla medesima Autorità ha riguardato il Rischio Informatico e, nello specifico, i processi di gestione dell’infrastruttura informatica e di sicurezza logica; le verifiche sono state avviate ad Ottobre 2025 e si sono concluse
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46 nel mese di Gennaio 2026. Ad oggi Ł pervenuta la versione draft del rapporto ispettivo e si Ł in attesa di riceverne gli esiti definitivi.
Ad inizio anno si Ł conclusa la verifica on-site in materia di rischio credito e controparte riferita al segmento SME che era stata avviata dalla BCE a Novembre 2024. In risposta agli otto findings rappresentati dalla Vigilanza nell’ambito della lettera di follow- up (29.9.25) sono state definite le azioni di rimedio che dovranno essere indirizzate nel corso del 2026.
In ambito creditizio, inoltre, Ł stato completato nel corso del 2025, in linea con le scadenze indicate dalla Vigilanza, il Piano di rimedio conseguente agli esiti della verifica Deep Dive sui crediti UTP condotta dalla BCE con modalità a distanza (Ottobre-Dicembre 2024) e diretta a valutare le Policies and Procedures in materia di gestione delle inadempienze probabili. Come richiesto dalla Vigilanza, l’implementazione delle misure previste Ł stata oggetto di verifica e asseverazione da parte della Funzione Audit, che ne ha attestato la coerenza rispetto agli obiettivi di miglioramento delineati.
Con riferimento alle ispezioni sui modelli interni di misurazione del rischio di credito - cosiddette IMI “Internal Model Investigation ” - rilev a l’attività ispettiva on-site (Dicembre 2024 -Marzo 2025) finalizzata a valutare l’istanza di Model Change (MC 2024) relativa ai modelli di rischio credito presentata dalla Banca.
Nel report trasmesso ad Agosto 2025 la BCE ha formalizzato la chiusura dei finding e delle obligations sui parametri PD e LGD aperti nelle precedenti ispezioni della specie (IMI 2022 e IMI 2023) ed ha individuato in parallelo nuovi punti di attenzione formalizzati attraverso la notifica di sedici finding .
Nel Dicembre 2025 la Capogruppo ha ricevuto la Draft Decision nella quale sono state segnalate quattro obligation ed una limitation , che impone un add on (+ 5%) in termini di RWA e Perdita Attesa sui segmenti Retail Sme e No Sme AIRB; la Capogruppo resta in attesa di ricevere la versione Final della Decision .
In materia di Cyber Resiliency , nel corso del 2025 la Capogruppo ha completato l’implementazione delle azioni di rimedio definite ad esito i) dell’esercizio di Stress test (“Cyber Resiliency Stress Test 2024“) a cui la Banca era stata selezionata per parteciparvi, finalizzato a valutare la resilienza operativa digitale degli enti significativi al materializzarsi di una grave minaccia di sicurezza informatica e ii) della Targeted Review (“Cyber Resilience Targeted Review ”) condotta corso del mese di Ottobre 2024 attraverso la trasmissione di un apposito questionario. In corso d’anno sono altresì pervenute le risultanze dell’e sercizio EBA EU-Wide Stress Test 2025, mirato a valutare la resilienza del settore bancario europeo, che hanno confermato la solida posizione patrimoniale del Gruppo e la capacità di generare capitale in maniera sostenibile.
Nel corso del 2025 sono stati, inoltre, debitamente indirizzati i punti di attenzione evidenziati dalla BCE a margine della verifica Deep Dive sul processo di digital transformation condotta nel secondo semestre 2024 per verificare l’aderenza della strategia/processi implementati in materia alle aspettative della Vigilanza.
In relazione alla verifica Targeted Review sui processi di outsourcing effettuata dalla BCE nel corso del mese di Ottobre 2024 , la Banca dopo aver ricevuto (15 Maggio 2025) la comunicazione sui relativi esiti ha definito un apposito piano delle azioni di rimedio.
Quanto, invece, alla Targeted Review in materia di funding plan, svolta nel corso del secondo semestre del 2023 , dopo l’implementazione, entro con le scadenze indicate, delle azioni di rimedio richieste
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47 dall’Autorità , quest’ultima ha avanzato una ulteriore richiesta di rafforzamento dei processi esaminati, dalla quale sono scaturite ulteriori attività che si concluderanno entro il 31 Luglio 2026.
Il 1° Agosto 2025 la BCE ha inviato alla Capogruppo una feedback letter in relazione all’esito dell’assessment svolto sulle attività implementate al 31 Dicembre 2024 a seguito della revisione tematica sui rischi climatici ed ambientali condotta a partire dal 2022; sono emersi alcuni aspetti relativi alla necessità di un ulteriore rafforzamento del quadro di riferim ento per i rischi climatici e ambientali. Le azioni conseguenti, già delineate e pianificate, saranno attuate, come richiesto nella suddetta lettera, entro il 31 Marzo 2026.
Si evidenzia, infine, che la Capogruppo Ł stata selezionata da BCE tra i partecipanti all’esercizio di reverse stress test 2026 sui rischi geopolitici (“BCE Geopolitical Risk Reverse Stress Test 2026 ), volto a valutare la capacità delle banche di integrare tale tipologia di rischio nei propri sistemi di gestione dei rischi. L’esercizio si protrarrà per tutto il 2026.
Di seguito si riportano invece le principali interlocuzioni riconducibili alle Autorità di Vigilanza nazionali.
A partire dal 19 Maggio 2025 fino al 31 Luglio 2025 la Banca d’Italia ha condotto un accertamento ispettivo on-site in materia Trasparenza bancaria diretto a verificare l’adeguatezza dei presidi di governo, dell’assetto organizzativo e dell’attività delle funzioni di controllo sui temi di tutela della clientela .
La Vigilanza, pur riconoscendo i miglioramenti registrati rispetto all’ultima verifica sulla stessa materia (2020), ha evidenziato la necessità di ulteriori interventi di rafforzamento, già preannunciati in fase di chiusura della fase on-site dell’ispezione e confermati nel rapporto ispettivo consegnato a Dicembre 2025. La Banca , già dal mese di Settembre 2025 , ha strutturato un piano di interventi, in parte già realizzati, finalizzato al superamento di quanto segnalato da Banca d’Italia.
In ambito Antiriciclaggio, a seguito della verifica on-site condotta nel 2024 dalla Banca d’Italia (10.6-
9.8.24), incentrata sul processo di rinnovo dell’adeguata verifica, la Banca ha provveduto a inviare all’Autorità di Vigilanza (24.1.25) le sue considerazioni riguardo alle osservazioni effettuate, fornendo anche informazioni sulle misure già adottate e su quelle che si intendevano adottare.
Successivamente (11.12.25) l’Unità Supervisione e Normativa Antiriciclaggio ha richiesto alla Capogruppo di fornire un aggiornamento sul conseguimento degli obiettivi precedentemente comunicati e del relativo stato di avanzamento, fornendo al contempo linee di indirizzo per le attività in corso e da pianificare per il 2026. In riferimento a tale richiesta, la Capogruppo ha trasmesso entro le tempistiche indicate le relative risposte, rappresentando alla Vigilanza i presidi di controllo già in essere insieme alle iniziative che saranno condotte nel corso del 2026 .
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In conclusione, si evidenzia che a partire da Luglio 2025 i findings formulati dalle Autorità di Vigilanza vengono censiti nell’apposito applicativo - “IMAS Porta l” – quale repository unico fornito dalla stessa Vigilanza europea per il censimento ed il monitoraggio operativo dei gap, in cui sono visualizzabili t utte le misure di vigilanza insieme alle corrispondenti azioni intraprese per dare seguito alle misure precedentemente notificate.
Si osserva, altresì, che i riscontri forniti dalle preposte Funzioni alle Autorità di Vigilanza, port ati a conoscenza anche dal Collegio s indacale nell’esercizio delle proprie funzioni, risultano trasmessi in tempi congrui e non hanno registrato significative anomalie.
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Nel corso dell’esercizio sono pervenute numerose richieste di informazioni ex art. 115 TUF da parte delle Consob, talvolta indirizzate per conoscenza anche a questo Collegio sindacale.
Tali richieste hanno avuto ad oggetto, tra l’altro, la cooptazione di n. 5 Amministratori avvenuta a fine 2024, l’OPAS su Mediobanca, il processo di predisposizione della lista del Consiglio di amministrazione ed altri aspetti di corporate governance .
Il Collegio sindacale ha preso atto che la Banca ha fornito tempestivo riscontro, trasmettendo all’Autorità di Vigilanza informazioni coerenti a quelle ricevute dallo stesso Organo di controllo.
6.3 Denunce ed esposti
Nel periodo intercorrente tra il 1° Gennaio 2025 e fino alla data di deposito della presente Relazione (24 Marzo 2026), Ł pervenuta all’attenzione di questo Collegio sindacale n. 1 denunc ia ex art. 2408 del Codice Civile.
Tale denuncia - della quale peraltro Ł stato riferito anche nella Relazione al Bilancio chiusa al 31.12.24 - Ł stata presentata dal Sig. Marino Tommaso il quale, dopo l’annuncio da parte di BMPS dell’operazione di Offerta Pubblica di Scambio totalitaria e volontaria avente ad oggetto le azioni di Mediobanca Spa, ha chiesto di verificare le ragioni per cui il titolo MPS sia sceso di circa il 10% e se BMPS abbia considerato la possibilità di buyback che Mediobanca si era riservata fino a Giugno 2025 .
Il Collegio sindacale ha verificato lo status di azionista del denunciante, portatore di n. 1 azione ordinaria e, quindi, il ricorrere dei presupposti di cui al primo comma dell’art. 2408 del Codice Civile.
All’esito dei propri accertamenti il Collegio sindacale ha ritenuto di poter concludere che, nelle circostanze evidenziate dall’azionista, non si ravvisano fatti censurabili nØ, tantomeno, circostanze che integrino i presupposti di cui all’art. 2409 del Codice Civile.
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Si rappresenta infine che, in prossimità del deposito della presente Relazione e precisamente in data 16 Marzo 2026, in vista dell’Assemblea dei Soci della Banca convocata per il 15 Aprile 2026, il socio di minoranza Bluebell Partners Ltd (a firma del legale rappresentante, Sig. Giuseppe Bivona) portatore di n. 25 azioni ordinarie ha trasme sso al Presidente del Consiglio di amministrazione (inserendo in copia conoscenza anche l’intero CdA e il Collegio sindacale) due azioni di responsabilità ex artt. 2392, 2393 e 2396 c.c. nei confronti del Presidente del Consiglio di amministrazione, Avv. Nicola Maione e dell’Amministratore delegato e Direttore generale, Dr. Luigi Lovaglio, avente ad oggetto la presunta erroneità del metodo di consolidamento adottato dalla Banca MPS a seguito dell’acquisizione del controllo di Mediobanca Spa.
Tali azioni di responsabilità sono oggetto di approfondite valutazioni da parte delle Funzioni preposte ai fini della redazione di una nota informativa (alla quale si rimanda) nella quale, per quanto siamo stati informati, non si ravvisano criticità da portare all’attenzione degli azionisti, che verrà messa a disposizione degli azionisti in tempo utile per una adeguata informativa. Alla data di redazione della presente Relazione tale attività risulta ancora in corso.
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49 A tale riguardo, si rappresenta come il Collegio sindacale, nell’ambito della funzione di vigilanza e controllo attribuitagli dalla legge, dovrà monitorare con attenzione i successivi sviluppi delle suddette proposte di azione di responsabilità.
6.4 Governo societario e Codice di Corporate Governance
L’assetto di governo si articola in un insieme coordinato di norme e strutture volto a supportare lo svolgimento dell’attività della Banca e il perseguimento di strategie orientate allo sviluppo sostenibile, garantendo una gestione trasparente dei rapporti sia tra gli Organi e le Funzioni interne sia tra la Società e i propri azionisti, investitori e stakeholder rilevanti, tra cui comunità di riferimento, dipendenti e fornitori.
In questo ambito, dal 2022 il Consiglio di amministrazione ha adottato una specifica “Politica per la gestione del dialogo con gli Azionisti e Investitori” di BMPS (“Politica di Dialogo”), finalizzata a promuovere in modo continuativo un dialogo trasparent e, facilmente accessibile e costruttivo con gli investitori (inclusi gli azionisti) della Banca, su tematiche di competenza del Consiglio di amministrazione, favorendo uno scambio di opinioni capace di migliorare la reciproca comprensione delle rispettive aspettative e facilitare in tal modo l’esercizio dei legittimi diritti degli interlocutori coinvolti.
Il Collegio sindacale ha preso atto delle informazioni fornite nel la Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari relativa all’esercizio 2025, approvata dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 10 Marzo 2026, verificandone la conformità alle disposizioni di cui all’art. 123-bis del TUF e allo standard da ultimo diffuso da Borsa Italiana.
Nell’ambito delle proprie responsabilità di vigilanza sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance , il Collegio sindacale ha inoltre accertato l’adeguatezza e la completezza delle informazioni contenute nel documento, nonchØ la corretta rappresentazione d ei contenuti della “Relazione Annuale 2025” e delle “Raccomandazioni per il 2026”, indirizzate alle società quotate italiane dal Comitato Italiano per la Corporate Governance con lettera del 18 Dicembre 2025.
Nel dettaglio, il Collegio sindacale ha preso atto degli esiti dell’analisi condotta sulle citate Raccomandazioni da parte del CdA, espressi nel corso dell’adunanza del 10.3.26, durante la quale l’Organo di Supervisione Strategica ha confermato la coerenza sostanziale del modello di governo societario adottato dalla Banca ai Princìpi e alle Raccomandazioni del Codice di Corporate Governance .
Con riferimento alle indicazioni contenute nelle Raccomandazioni per il 2026, riguardanti la misurabilità delle componenti della politica di remunerazione e lo sviluppo del dialogo con gli stakeholder rilevanti, ques to Organo di controllo ha preso atto gli esiti delle analisi effettuate secondo il principio “comply or explain ”, in base al quale eventuali scostamenti dalle raccomandazioni del Codice devono essere esplicitati e adeguatamente motivati con riferimento a fattori interni o esterni all’Emittente che possano renderne non pienamente funzionale l’applicazione.
La Banca e il Gruppo Montepaschi adottano un Codice Etico che costituisce il fondamento delle proprie attività e definisce i princìpi guida, i valori e le regole di condotta, ispirandosi ai piø elevati standard etici e professionali. Esso rappresenta uno strumento essenziale di governance , integrato nel Modello 231, la cui applicazione viene costantemente monitorata nell’ambito del sistema dei controlli interni.
Questo Organo di controllo, nell’ambito delle proprie competenze, ha preso atto delle modifiche allo Statuto Sociale approvate dall’Assemblea Straordinaria del 4 Febbraio 2026 e successivamente autorizzate dalla Banca Centrale Europea con Decision trasmessa all’Emittente in data 4 Marzo 2026.
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Le modifiche sono volte ad allineare il testo statutario al nuovo assetto del Gruppo e alla posizione di BMPS nel settore bancario a seguito del successo dell’OPAS.
Le variazioni riguardano, in particolare, la possibilità per l’Assemblea Ordinaria di elevare il limite 1:1 tra componente variabile e fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1; la facoltà per il Consiglio di amministrazione uscente di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo dell’Organo e le disposizioni relative alla sostituzione degli amministratori in corso di mandato. ¨ stata altresì modificata la disciplina sulla rieleggibilità degli ammini stratori , sono stati inoltre ridefiniti i poteri del Consiglio di amministrazione in materia di nomina del Presidente e dei Vicepresidenti qualora l’Assemblea non vi provveda, aggiornate le disposizioni relative alla presentazione di un’unica lista per la nomina del Collegio sindacale e, infine, ridotta alla quota minima di legge la percentuale di utili da destinare a riserva legale, con contestuale eliminazione della riserva statutaria.
In ossequio a quanto previsto dalle Disposizioni di vigilanza e dal proprio specifico Regolamento, il Collegio sindacale, nominato per il triennio 2023- 2025 dall’Assemblea degli Azionisti del 20 Aprile 2023 e integrato dall’Assemblea dell’11 Aprile 2024, si Ł s ottoposto al processo di autovalutazione per l’esercizio 2025, avvalendosi, per le relative attività, dell’ausilio di un advisor esterno, indipendente ed esperto nelle prassi di corporate governance , nominato di concerto con il Consiglio di amministrazione.
In data 21 Gennaio 2026 il Collegio sindacale ha concluso il suddetto processo di assessment relativo all’adeguatezza della propria composizione e al corretto ed efficace funzionamento dell’Organo.
Sulla base delle risultanze dell’attività svolta dall’advisor incaricato, il quale ha presentato un documento contenente gli esiti dell’analisi senza evidenziare specifiche aree di miglioramento, il Collegio ha ritenuto adeguata la propria attuale composizione e ha valutato di avere esercitato in modo efficace le funzioni di vigilanza e controllo ad esso attribuite.
Il giudizio positivo espresso in sede di autovalutazione trova ulteriore conferma nelle valutazioni formulate dagli Amministratori, che hanno riconosciuto il contributo dell’Organo di controllo ai lavori dei Comitati endoconsiliari e del Consiglio di amministrazione. In particolare, Ł stata evidenziata la professionalità, il rigore e l’indipendenza di giudizio con cui il Collegio sindacale ha operato, nonchØ il supporto fornito al corretto funzionamento degli assetti societari e all’adeguatezza dei sistemi di controllo interno.
In vista del rinnovo dell’Organo per gli esercizi 2026 -2029, Ł stato approvato il documento “Orientamenti per gli Azionisti relativi alla composizione quali-quantitativa del Collegio sindacale di BMPS ”, con il quale sono stati definiti, in conformità alle disposizioni normative vigenti, la composizione ottimale dell’Organo di controllo, il profilo teorico dei candidati, comprensivo di professionalità, competenze, indipendenza e il livello di impegno richiesto. L’analisi elaborata Ł stata resa disponibile agli Azionisti - mediante pubblicazione sul sito internet della Società in data 14 Febbraio 2026 - al fine di supportare la scelta dei candidati.
Nei citati Orientamenti, cui si rinvia per approfondimenti, il Collegio sindacale uscente richiama l’attenzione sulle modifiche statutarie approvate dall’Assemblea straordinaria del 4.2.26 , le quali costituiscono un riferimento fondamentale per garantire la piena conformità delle proposte assembleari al quadro regolamentare e agli assetti di governance necessari. Si auspica, inoltre, che il nuovo Collegio sindacale presenti un equilibrato mix di esperienze e competenze tecniche, tali da consentire la comprensione delle principali aree di business , dell’assetto organizzativo e dei rischi rilevanti del Gruppo.
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51 Il Collegio sindacale ha provveduto, come previsto dal Codice di Corporate Governance , a verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio di amministrazione per la valutazione annuale dell’indipendenza dei componenti non esecutivi. Contestualmente, ha accertato il possesso, da parte dei propri membri, dei requisiti e dei criteri di idoneità allo svolgimento dell’incarico previsti dalla normativa vigente, dandone comunicazione all’Organo di Supervisione Strategica, come richiesto dallo stesso Codice.
Nell’ambito del Consiglio di amministrazione sono costituiti cinque Comitati endoconsiliari
- Comitato Rischi e Sostenibilità, Comitato Nomine, Comitato Remunerazione, Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate e Comitato IT e Digitalizzazione - con funzioni consultive e propositive, ciascuno dotato di proprio Regolamento approvato dal Consiglio. Tali organismi sono composti da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti, ad eccezione del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate composto esclusivamente da amministratori indipendenti, in conformità alle disposizioni statutarie e regolamentari, inclusa la presenza equilibrata di genere e alla presenza di rappresentanti eletti dalle minoranze.
L’Organo di controllo ha partecipato con assiduità alle riunioni dei Comitati nel corso del 2025, assicurando un costante flusso informativo e un efficace coordinamento. In particolare, con il Comitato R ischi e Sostenibilità si sono svolte, quando ritenuto necessario, riunioni congiunte al fine di garantire un esame tempestivo e coordinato delle tematiche di comune interesse, favorendone una trattazione efficace alla presenza simultanea delle Funzioni competenti.
Il Collegio sindacale ha preso atto che i cinque Amministratori in precedenza nominati per cooptazione ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile dal Consiglio di amministrazione del 27 Dicembre 2024 sono stati nominati dall’Assemblea del 17 Aprile 2025 per il restante periodo del mandato in corso.
In data 13 Febbraio 2026 il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni rassegnate da un consigliere, ha provveduto a reintegrare con un amministratore indipendente il Comitato Rischi e Sostenibilità. Il CdA non ha proceduto alla sua sostituzione per cooptazione in vista della nomina del nuovo CdA nell’ormai prossima assemblea del 15 Aprile p.v..
Il Consiglio di amministrazione ha inoltre costituito un Organismo di Vigilanza 231, con il compito di monitorare il funzionamento e l’osservanza del Modello 231, nonchØ di curarne l’aggiornamento, ricevendo flussi informativi per la sorveglianza sulle attività a rischio di reati presupposto ex D.lgs.
n. 231/2001 per la Banca e le principali Controllate.
L’OdV 231, Organo collegiale distinto dal C ollegio sindacale, Ł composto da tre membri (in possesso di requisiti di onorabilità e professionalità) di cui due professionisti esterni e un Consigliere di amministrazione con caratteristiche di indipendenza secondo i requisiti indicati dal Codice di Corporate Governance . Tale Organismo Ł dotato di un proprio Regolamento interno che ne disciplina le funzioni, la composizione e le modalità di funzionamento, nonchØ i flussi informativi con il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale.
Al fine di garantire il completo svolgimento delle attività di controllo, il collegamento funzionale e informativo tra il Collegio sindacale e l’Organismo di Vigilanza Ł assicurato sia mediante lo scambio periodico dei flussi informativi, sia attraverso la trasmissione dei verbali delle riunioni dell’Organismo, una volta approvati. In tale contesto, il Collegio sindacale ha preso atto dell’adeguatezza e dell’efficacia del modello organizzativo adottato, conforme alla normativa vigente.
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52 Lista del CdA e richiesta di BCE al Collegio sindacale
Il Collegio sindacale ha svolto un’attività di vigilanza assidua e continuativa anche sul processo volto all’introduzione della procedura per la presentazione della lista di candidati al rinnovo del Consiglio di amministrazione, in attuazione dello Statuto, come integrato ex Legge Capitali (L. 21/2024) e d al nuovo art. 147 -ter 1 TUF che attribuisce al Consiglio uscente delle società quotate la facoltà di presentare una propria lista.
In tale ambito, il Collegio sindacale ha preso parte ai lavori del Comitato Nomine e del Consiglio di amministrazione che hanno condotto alla predisposizione e approvazione del Regolamento del CdA relativo alla presentazione di una propria lista di candidati (28.1.26) e degli Orientamenti sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di amministrazione pubblicati in data 19.2.26.
L’attività del Comitato Nomine e del CdA si Ł successivamente protratta con il processo di selezione dei candidati fino all ’approvazione della lista del CdA in data 4.3.26.
Di tale attività Ł stata fornita informazione al mercato median te la pubblicazione di appositi comunicati diffusi anche attraverso il sito istituzionale.
Successivamente la Banca, nei termini previsti dalla vigente normativa, ha pubblicato la lista dei compone nti del CdA per il triennio 2026 -2028, presentata dal Consiglio di amministrazione, corredata dal processo seguito per la formazione di tale lista (fasi e procedura) e dal profilo dei candidati prescelti.
Il termine di presentazione di liste aggiuntive Ł scaduto il 21.3.2026 e sono tuttora in corso le necessarie attività previste dalla normativa di riferimento e dai Regolamenti interni, che dovranno concludersi entro il 25.3.26.
In data 24 Marzo 2026 il Consiglio di amministrazione, tenuto conto della presentazione di liste concorrenti e degli Orientamenti sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, ha deliberato l’ordine progressivo dei candidati della lista presentata dal medesimo CdA ed ha altresì individuato un unico candidato alla carica di Amministratore delegato, fermo restando che la nomina di tale carica sarà deliberata dal Consiglio di amministrazione che risulterà eletto all’esito dell’Assemblea degli azionisti convocata per il 15 Aprile 2026.
Di tali determinazioni sono stati informati, mediante la diffusione di apposito comunicato stampa, il mercato e le Autorità di Vigilanza.
Con la lettera di trasmissione dell’autorizzazione alle modifiche statutarie deliberate dall’Assemblea del 4.2.26, BCE in data 4.3.26, al fine di assicurare un adeguato livello di tracciabilità d i detto processo seguito per la presentazione della lista del CdA, ha richiesto il coinvolgimento della Funzione di Revisione Interna e del Collegio sindacale.
Tale attività dei Sindaci Ł tuttora in corso e verrà completata dopo il deposito della presente Relazione.
Il Collegio sindacale, nell’ambito dei propri compiti, nell’ambito del complessivo processo di rinnovo dell’Organo di supervisione strategica, continuerà a vigilare sulla regolare operatività e governance della Banca.
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53 6.5 Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio Mediobanca e Piano Industriale
In data 23 Gennaio 2025 il CdA di Banca MPS ha approvato il lancio di una Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS), inizialmente nella forma di Offerta Pubblica di Scambio, su tutte le azioni ordinarie di Mediobanca - Banca di Credito Finanziario Società per Azioni (“Mediobanca”).
Successivamente, in data 25 Giugno 2025, la Banca Centrale Europea ha rilasciato l’autorizzazione all’acquisizione diretta di una partecipazione di controllo in Mediobanca e indiretta in Mediobanca Premier Spa e Compass Banca Spa. Tale autorizzazione si Ł aggiunta a quelle già concesse dalla stessa BCE relative: (i) alle modifiche statutarie connesse all’aumento di capitale previsto a servizio dell’Operazione; e (ii) alla computabilità, tra i fondi propri di Banca MPS, delle nuove azioni da emettere quale capitale primario di classe 1 (CET 1).
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deliberato il non esercizio del Golden Power in relazione all’OPAS e successivamente l’IVASS ha autorizzato BMPS ad acquisire indirettamente, tramite Mediobanca, una partecipazione qualificata superiore al 10% in Assicurazioni Generali e l ’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha autorizzato l ’acquisizione del controllo di Mediobanca.
Il 2 Lugli o 2025 Consob ha approvato il Documento di Offerta con periodo di adesione stabilito tra il 14 Luglio e l’8 Settembre 2025.
Il 2 Settembre 2025 l’Offerta Ł stata successivamente modificata, prevedendo un incremento del corrispettivo unitario tramite l’aggiunta di una componente in denaro pari ad € 0,90 per ciascuna azione Mediobanca portata in adesione.
In base ai risultati definitivi comunicati al mercato il 25 Settembre 2025, durante l’intero periodo di adesione - comprensivo della riapertura dei termini - sono state apportate all’Offerta complessivamente n. 702.222.059 azioni Mediobanca, corrispondenti a circa l’86,3% del capitale sociale.
A seguito delle variazioni intervenute, il capitale sociale di Banca MPS, interamente sottoscritto e versato, risultava - alla data del 29 Settembre 2025 - composto da n. 3.038.418.183 azioni, per un ammontare complessivo pari ad € 17.978.187.186,85.
Sin dalla seduta consiliare che ha autorizzato l’avvio dell’Offerta, il Collegio sindacale ha seguito con continuità l’intero percorso operativo e regolamentare, verificando che le decisioni adottate e le attività poste in essere dalla Banca fossero pienamente conformi alla disciplina applicabile alle operazioni di tale natura al fine di acquisire garanzia e contezza sugli adempimenti di competenza dell’Organo di contr ollo, ovvero su eventuali obblighi normativi da rispettare e/o attività da svolgere.
Per tutte le fasi che hanno caratterizzato l’operazione sono stati diffusi puntuali comunicati stampa fornendo al mercato informazioni in linea con le decisioni assunte nell’Assemblea e nei Consigli di amministrazione a cui i Sindaci hanno partecipato.
In tale contesto rientra l’approfondita analisi condotta in materia di Operazioni con P arti Correlate (OPC) , resa necessaria in considerazione del fatto che alcuni soggetti detentori di partecipazioni rilevanti in MPS, superiori alla soglia del 3%, risulta vano al contempo titolari di partecipazioni significative in Mediobanca, circostanza che li colloca va nella categoria delle parti correlate ‘discrezionali’. La concomitante presenza di tali soggetti nelle compagini azionarie delle due società
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54 ha pertanto costituito un fattore determinante nel processo valutativo, imponendo particolare attenzione all’applicazione delle misure di salvaguardia e dei presìdi procedurali sanciti dal Regolamento Consob OPC e dal Regolamento MPS, al fine di garantire la piena correttezza e trasparenza dell’iter decisionale. A tale riguardo, la Banca ha precisato che tutte le valutazioni relative all’opportunità di procedere con l’Operazione sono state assunte in piena autonomia dai vertici manageriali, considerato che nessun soggetto avrebbe potuto essere coinvolto in trattative preliminari, trattandosi di un’offerta volontaria pubblica totalitaria di scambio non previamente concordata.
L’azione di vigilanza del Collegio sindacale ha riguardato anche l ’iter autorizzativo, monitorato nella sua interezza per assicurare il pieno rispetto delle prescrizioni emanate dalle Autorità competenti.
In tale contesto, i Sindaci hanno mantenuto un presidio costante sugli adempimenti connessi alla gestione dell’OPAS, con particolare attenzione alle richieste formulate da Consob in materia di monitoraggio della Rete di vendita, così da garantire la correttezza delle condotte operative e rendere possibili eventuali interventi tempestivi in caso di criticità.
Nello specifico, in linea con il Richiamo di attenzione della Consob (4.7.25) in tema di “monitoraggio nel continuo”, sono stati puntualmente formalizzati gli adempimenti, le regole di condotta e i pres ìdi di controllo volti ad assicurare il corretto svolgimento dell’Offerta. In tale ambito, il Collegio sindacale al fine di acquisire maggiori garanzie in merito alla correttezza dei relativi adempimenti ha condotto un costante monitoraggio attraverso l’analisi della reportistica settimanale (appositamente richiesta allo scopo) contenente gli esiti dei controlli sullo svolgimento dell’Offerta.
La supervisione assidua si Ł altresì sviluppata attraverso un aggiornamento continuo sui rapporti con le Autorità di Vigilanza, la partecipazione regolare ai lavori dei Comitati endoconsiliari e del Consiglio di amministrazione, nonchØ un dialogo strutturato con le Funzioni aziendali coinvolte.
Tale insieme di iniziative ha consentito al Collegio sindacale di assicurare un controllo effettivo e ininterrotto sull’operazione, contribuendo a garantire che l’Offerta fosse gestita nel rispetto della normativa vigente, degli standard di trasparenza verso il mercato e dei princìpi di sana e prudente gestione richiesti per operazioni di particolare complessità e rilevanza.
A seguito del positivo completamento dell’OPAS su Mediobanca, Ł stato avviato con tempestività il Programma di Combinazione MPS-Mediobanca (“Programma”) , finalizzato a realizzare una piena integrazione industriale e strategica tra i due Gruppi. La supervisione complessiva del Programma Ł affidata al Group CEO, che assicura l’allineamento delle attività alle linee strategiche del nuovo Gr uppo, avvalendosi dello Steering Committee , organismo di indirizzo strategico e decisionale composto da principali figure del Top Management delle due realtà.
L’implementazione operativa del Programma si articola in oltre venti cantieri di lavoro, ciascuno dedicato a specifici ambiti progettuali, affiancati da un cantiere trasversale incaricato del monitoraggio delle sinergie e dei costi di integrazione, con il compito di misurare in modo continuativo i progressi rispetto ai target individuati.
Il Programma coinvolge tutti i principali ambiti aziendali, tra cui il modello di business e l’offerta commerciale, la finanza, la pianificazione e il bilancio, il risk management , le operations , le risorse umane, la sostenibilità, il brand e la comunicazione, le relazioni con gli investitori e l’area legale e societaria.
In coerenza con gli impegni assunti nei confronti delle Autorità di Vigilanza e degli stakeholder , il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 17 Febbraio 2026, ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca tramite fusione per incorporazione, con conseguente delisting
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55 della stessa. Successivamente, nella seduta del 26 Febbraio 2026, il Consiglio ha approvato il Piano Industriale 2026 -2030 (“Piano”), definendo così l’assetto strategico e operativo del nuovo Gruppo risultante dalla combinazione. Tale Piano si fonda su un insieme di fattori di successo definiti, che sostengono la capacità del Gruppo di genera re crescita sostenibile e creare valore nel lungo termine.
Al centro del Piano vi Ł la valorizzazione di brand iconici ampiamente riconosciuti e caratterizzati da un elevato livello di fiducia oltre a un modello di business diversificato e complementare, che migliora la qualità e la resilienza degli utili nel corso dei diversi cicli economici, consentendo al contempo al Gruppo di rispondere alle esigenze della clientela attraverso l’intera gamma dei servizi finanziari.
Il progetto di fusione per incorporazione predisposto dagli organi amministrativi di Banca Monte dei Paschi di Siena e di Mediobanca disciplina l’integrazione societaria mediante l’incorporazione di Mediobanca nella prima, con conseguente trasferimento in capo alla società incorporante di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della società incorporata e contestuale estinzione di quest’ultima senza liquidazione, ai sensi della normativa civilistica vigente.
In tale contesto, il progetto definisce il rapporto di cambio delle azioni, determinato sulla base delle valutazioni economico-patrimoniali e finanziarie effettuate dagli organi amministrativi con il supporto dei rispettivi advisor. In particolare, Ł previ sto che agli azionisti di Mediobanca siano assegnate n. 2,45 azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena per ogni azione ordinaria Mediobanca posseduta, senza corresponsione di conguagli in denaro. Tale rapporto di cambio Ł stato individuato tenendo conto dei valori prospettici delle società partecipanti alla fusione, nonchØ delle condizioni di mercato e delle metodologie valutative comunemente adottate nelle operazioni di integrazione societaria tra istituti bancari.
In virtø della struttura dell’Operazione, delle sue dimensioni e dei soggetti coinvolti, la fusione Ł qualificabile come un’operazione con parti correlate di maggiore rilevanza, ai sensi del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12.3.10.
In proposito BMPS ha deciso in via volontaria di non avvalersi della causa di esenzione prevista per le operazioni con società controllate ai sensi dell’art. 14, comma 2, del Regolamento OPC.
Peraltro, l’approvazione della fusione da parte dei Consigli di amministrazione di BMPS e di Mediobanca Ł avvenuta previo parere favorevole rilasciato dai rispettivi Comitati per le Operazioni con Parti Correlate.
Il progetto di fusione disciplina altresì gli effetti giuridici, contabili e fiscali dell’operazione, che decorreranno dalla data di efficacia della fusione secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle deliberazioni delle Assemblee straordinarie degli azionisti di BMPS e Mediobanca subordinatamente al rilascio delle Autorizzazioni; si prevede che la Fusione divenga efficace entro la fine del 2026.
Il Collegio sindacale, fin dalle fasi iniziali del Programma Combined e durante l’intero percorso di definizione del Piano, ha ricevuto un flusso informativo costante e articolato riguardante l’evoluzione delle attività e i relativi avanzamenti, elemento che ha permesso all’Organo di controllo di svolgere un presidio continuo sin dall’avvio del processo. Tale funzione di vigilanza si Ł ulteriormente consolidata grazie alla partecipazione del Collegio sindacale ai diversi off-site meeting organizzati dall’Alta Dirigenza, durante i quali sono stati forniti aggiornamenti sullo sviluppo dei lavori e sulle principali linee evolutive del Piano. Questo coinvolgimento diretto e sistematico ha consentito al Collegio sindacale di esercitare un controllo costante su tutte le fasi di elaborazione, beneficiando di un patrimonio informativo adeguato.
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56 Il Collegio sindacale ha monitorato altresì con attenzione la definizione e la formalizzazione dei rapporti e dei flussi informativi tra Capogruppo e la società controllata, consapevole della loro rilevanza per l’efficacia dell’assetto organizzativo e dei controlli del Gruppo. In tale ambito, ha verificato l’adozione di modalità adeguate di circolazione delle informazioni, necessarie a garantire alla Capogruppo e alle Autorità di Vigilanza dati tempestivi e completi, nonchØ la diffusione al mercato di comunicazioni coerenti con le deliberazioni assunte e con le informazioni rese disponibili.
In continuità con l’analisi del Piano Industriale varato dal Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale ha preso conoscenza del processo che ha condotto alla predisposizione del progetto di fusione e alla determinazione del relativo rapporto di cambio, anche in considerazione del supporto fornito dagli advisor finanziari incaricati dalle Banche che hanno rilasciato apposite fairness opinion .
Da ultimo, alla luce delle sfide strategiche e operative che la Banca si trova ad affrontare, il Collegio sindacale ribadisce la necessità di prestare una particolare attenzione alle attività connesse alla realizzazione del suddetto Piano Industriale, con particolare riferimento alla realizzazione del Piano di Integrazione della Combined Entity, secondo un approccio graduale con il compl etamento dei principali passaggi societari e di governance attesi entro la fine 2026, seguiti dalla piena realizzazione del modello organizzativo, operativo e IT e di sicurezza. Ciò anche in considerazione di un peggiorato contesto macroeconomico e geopolitico e dei potenziali rischi di execution insiti in operazioni della specie.
Conclusioni
Sulla base delle illustrazioni che precedono, possiamo attestare che, nello svolgimento dell’attività sociale dell’esercizio 2025, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità meritevoli di specifica segnalazione agli Azionisti.
Tenuto conto delle informazioni acquisite nella propria attività di vigilanza, come descritte nel corso della presente Relazione, il Collegio sindacale non Ł venuto a conoscenza di operazioni non attuate nel rispetto delle norme e dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione, non rispondenti all’interesse della Banca o manifestatamente imprudenti o azzardate.
Diamo atto che gli Amministratori dopo aver valutato l’evoluzione prospettica della posizione patrimoniale e della posizione di liquidità in un orizzonte temporale di almeno 12 mesi, ritengono che la Banca e il Gruppo abbiano la ragionevole aspettativa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento ed hanno pertanto reda tto i Bilanci nel presupposto della continuità aziendale.
Ciò posto, il Collegio sindacale, considerato il contenuto delle Relazioni redatte dal Revisore legale, preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente, con esito favorevole dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Comitato Rischi e Sostenibilità e dal Dirigente Preposto, non avendo proposte da formulare ai sensi dell’art. 153, comma 2 del TUF, invita l’Assemblea degli
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1204
Allegati
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1206Raccordo Conto economico riclassiǖcato al 31 dicembre 2025 e relativo prospetto contabile Voci dello schema di Conto Economico 31/12/2025 Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica quota parte Utile delle Partecipazioni Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Canone DTA Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri Operazione di Cartolarizzazione, Ricapitalizzazione e Commitment Recuperi formazione Costo del credito 31/12/2025Voci dello schema di Conto
Economico Riclassificato
0 - - - - - - - - 2.079,4 Margine di interesse 10 Interessi attivi e proventi assimilati 3.823,2 0 - 3.823,2 di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.231,2 -
20 Interessi passivi e oneri assimilati (1.743,8) - - (1.743,8) 1,9 - - - - - - - - 1.552,2 Commissioni nette 40 Commissioni attive 1.721,2 1,9 - 1.723,1 50 Commissioni passive (170,9) - - - (170,9) 70 Dividendi 463,8 (6,0) - 457,8 Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni
- 6,0 - - - - - - 32,5 197,4 Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/ passività e degli utili da
cessioni/riacquisti
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 118,5 6,0 - 124,5 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 72,5 - - - - - - - - (1,3) 71,2 a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 65,6 (1,3) 64,3 b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7,1 - 7,1 c) passività ǖnanziarie (0,2) - (0,2) 110 Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (32,1) - - - - - - - - 33,8 1,7 a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value 2,2 - 2,2 b) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (34,3) - 33,8 (0,5) 90 Risultato netto dell'attività di copertura (0,4) - (0,4) Risultato netto dell'attività di
copertura
200 Altri oneri/proventi di gestione 246,8 0,7 (224,7) - - (4,9) - 17,8 Altri proventi/oneri di gestione 160 Spese amministrative: (1.996,9) - - 7,5 224,7 7,9 57,4 32,1 0,1 3,9 4,9 - (1.658,4) Spese amministrative:
a) spese per il personale (1.284,7) - 32,1 - 4,3 - (1.248,3) a) spese per il personale b) altre spese amministrative (712,2) 7,5 224,7 7,9 57,4 0,1 3,9 0,6 - (410,1) b) altre spese
amministrative
- - - - - - 1,5 - - - (143,7) Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed
immateriali
180 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali (86,4) - 1,5 - (84,9) 190 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali (58,8) - - (58,8) 130 Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (274,0) - - - - - - - - (30,1) (308,7) Costo del credito clientela a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (272,4) (2,3) (274,7) 130a) attività ǖnanziarie valutate al costo
ammortizzato clientela
b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1,6) 1,6 0,0 1,3 1,3 100a) ǖnanziamenti valutati al costo ammortizzato
clientela
(33,8) (33,8) 110b) ǖnanziamenti e titoli
- 3,1 3,1 170a) accantonamenti netti impegni e garanzie rilasciate 140 Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni (4,6) - (4,6) 140 Utili/perdite da modiǖche
contrattuali senza
cancellazioni
0,7 0,7 Rettiǖche di v alore deterioramento titoli e
ǖnanziamenti banche
Bilancio 2025 - Allegati 1207Voci dello schema di Conto Economico 31/12/2025 Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica quota parte Utile delle Partecipazioni Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Canone DTA Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri Operazione di Cartolarizzazione, Ricapitalizzazione e Commitment Recuperi formazione Costo del credito 31/12/2025Voci dello schema di Conto
Economico Riclassificato
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11,8) (2,6) - - - - - - - (3,1) (17,5) Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri a) impegni e garanzie rilasciate 3,1 (3,1) -
b) altri accantonamenti netti (14,9) (2,6) - (17,5) 220 Utili (Perdite) delle partecipazioni 0,2 - 0,2 Altri utili (perdite) da
partecipazioni
(16,1) (1,6) (3,9) - (21,5) Oneri di ristrutturazione/Oneri
una tantum
(7,9) (16,0) (23,9) Oneri operazioni straordinarie (7,5) - (7,5) Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari (57,4) - (57,4) Canone DTA 230 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (22,7) - - - (22,7) Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e
immateriali
250 Utili (Perdite) da cessione di investimenti 5,1 - - 5,1 Utili (Perdite) da cessione di
investimenti
260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 2.048,9 - - - - - - - - - - 2.048,9 Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 1.055,9 - - 1.055,9 Imposte sul reddito
dell'esercizio
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 3.104,8 - - - - - - - - - - 3.104,8 Utile (Perdita) al netto delle
imposte
290 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - - - -
300 Utile (Perdita) dell'esercizio 3.104,8 - - - - - - - - - - 0,0 3.104,8 Utile (Perdita) dell'esercizio
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1208Raccordo Conto economico riclassiǖcato al 31 dicembre 2024 e relativo prospetto contabile Voci dello schema di Conto Economico 31/12/2024 Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Canone DTA Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri Operazione di Cartolarizzazione, Ricapitalizzazione e Commitment Recuperi formazione Costo del credito 31/12/2024Voci dello schema di Conto
Economico Riclassificato
- - - - - - - - - 2.178,8 Margine di interesse 10 Interessi attivi e proventi assimilati 4.648,9 - - - 4.648,9 di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo3.841,1 - -
20 Interessi passivi e oneri assimilati (2.470,1) - - - (2.470,1) 1,3 - - - - - - - - 1.431,2 Commissioni nette 40 Commissioni attive 1.595,4 1,3 - - 1.596,7 50 Commissioni passive (165,5) - - - - (165,5) 70 Dividendi 58,3 (5,2) - - 53,1 Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni 5,2 - - - - - - 0,2 133,9 Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/
riacquisti
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione127,8 5,2 - - 133,0 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:(8,6) - - - - - - - - - (0,5) (9,1) a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (7,7) - (0,5) (8,2) b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,3) - - (0,3) c) passività ǖnanziarie (0,6) - - (0,6) Risultato netto delle altre attività e passività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico9,3 - - - - - - - 0,7 10,0 a) attività e passività ǖnanziarie designate al fair value 1,5 - - 1,5 b) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value7,8 - - 0,7 8,5 90 Risultato netto dell'attività di copertura (0,9) - - (0,9) Risultato netto dell'attività di
copertura
200 Altri oneri/proventi di gestione 222,1 - (205,4) - (2,6) - 14,1 Altri proventi/oneri di gestione 160 Spese amministrative: (2.003,1) - - 73,2 205,4 61,3 25,8 5,8 3,7 2,6 - (1.625,3) Spese amministrative:
a) spese per il personale (1.225,1) 25,8 1,2 1,4 - (1.196,7) a) spese per il personale b) altre spese amministrative (778,0) 73,2 205,4 61,3 4,6 3,7 1,2 - (428,7) b) altre spese amministrative
- - - - - - 0,3 - - - (156,4) Rettiǖche di valore nette su attività materiali ed immateriali 180 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività materiali(95,5) - 0,3 - - (95,2) 190 Rettiǖche/riprese di valore nette su attività immateriali(61,2) - - - (61,2) 130 Rettiǖche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (361,6) - - - - - - - - 10,1 (361,4) Costo del credito clientela a) attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato (361,0) - 5,9 (355,1) 130a) attività ǖnanziarie valutate al costo
ammortizzato clientela
b) attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,6) - 0,6 -
- 0,5 0,5 100a) ǖnanziamenti valutati al costo ammortizzato
clientela
- (0,7) (0,7) 110b) ǖnanziamenti e titoli
- 3,8 3,8 170a) accantonamenti netti impegni e garanzie rilasciate 140 Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni(9,9) - - (9,9) 140 Utili/perdite da modiǖche contrattuali senza cancellazioni (6,5) (6,5) Rettiǖche di valore deterioramento titoli e
ǖnanziamenti banche
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri(61,3) (1,3) - - - - - - - (3,8) (66,4) Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri a) impegni e garanzie rilasciate 3,8 - (3,8) -
b) altri accantonamenti netti (65,1) (1,3) - - (66,4) 220 Utili (Perdite) delle partecipazioni - - - - Altri utili (perdite) da
partecipazioni
Bilancio 2025 - Allegati 1209Voci dello schema di Conto Economico 31/12/2024 Rimborsi clientela Riclassifica dei dividendi afferenti ad operazioni su titoli di proprietà Riclassifica accantonamento ai fondi BRRD e DGSD Recuperi delle imposte di bollo e recuperi spesa su clientela Canone DTA Oneri Ristrutturazione (Esodo Personale) Oneri Ristrutturazione (Chiusura Filiali) Oneri Operazione di Cartolarizzazione, Ricapitalizzazione e Commitment Recuperi formazione Costo del credito 31/12/2024Voci dello schema di Conto
Economico Riclassificato
(25,8) (6,1) (3,7) - - (35,6) Oneri di ristrutturazione/Oneri
una tantum
(73,2) - - (73,2) Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari
- (61,3) - - (61,3) Canone DTA 230 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali(27,4) - - - (27,4) Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e
immateriali
250 Utili (Perdite) da cessione di investimenti2,7 - - - - 2,7 Utili (Perdite) da cessione di
investimenti
260 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte1.399,2 - - - 1.399,2 Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte 270 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente523,5 - 523,5 Imposte sul reddito di esercizio 300 Utile (Perdita) dell'esercizio 1.922,9 - - - - - - - - - - 1.922,9 Utile (Perdita) dell'esercizio
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1210Raccordo Stato patrimoniale riclassiǖcato al 31 dicembre 2025 e relativo prospetto contabile Voci dello schema di Stato Patrimoniale - Attivo 31/12/2025 Finanziamenti clientela Derivati di negoziazione Titoli Crediti vs banche @ AC - Finanziamenti banche centrali Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - Altro Adeguamento di valore att. finanziarie oggetto di copertura generica 31/12/2025Voci dello schema di Stato Patrimoniale Riclassificato -
Attivo
10 Cassa e disponibilità liquide 14.949,5 - - 14.949,5 Cassa e disponibilità liquide 20 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.225,7 - - 18.477,3 Attività in titoli
13.087,9 13.087,9
a) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione7.845,9 -(2.706,4) - 5.139,5 b) attività ǖnanziarie designate al fair value- - - -
c) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value379,8 (129,9) - 249,9 30 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.836,4 - (1.836,4) -
40 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato94.206,8 - -
- - 637,7 637,7 Finanziamenti banche centrali a) crediti verso banche 4.087,1 - (955,4) (637,7) - 2.494,0 Finanziamenti banche b) crediti verso clientela 90.119,7 129,9 (10.296,1) 867,0 80.820,5 Finanziamenti clientela 50 Derivati di copertura 720,7 - 2.706,4 - 3.427,1 Derivati 60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-)(907,8) - - 907,8 -
70 Partecipazioni 16.182,1 - - 34,0 16.216,1 Partecipazioni 80 Attività materiali 1.967,6 - - 34,9 2.002,5 Attività materiali 90 Attività immateriali 134,8 - - 134,8 Attività immateriali di cui avviamento - - - - -di cui avviamento 100 Attività ǖscali 3.786,6 - - 3.786,6 Attività ǖscali a) correnti 65,4 - - 65,4 a) correnti b) anticipate 3.721,2 - - 3.721,2 b) anticipate 2.227,8 Altre attività 110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 935,9 - - (935,9) - - 110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 120 Altre attività 3.135,6 - - - (907,8) 2.227,8 120 Altre attività Totale dell'attivo 145.173,9 - - - - - - 145.173,9 Totale dell'attivo
Bilancio 2025 - Allegati 1211Voci dello schema di Stato Patrimoniale
- Passivo
31/12/25 Debiti verso banche centrali Debiti verso banche Titoli in circolazione - clientela Derivati di negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Trattamento di fine rapporto del personale Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) Patrimonio Netto 31/12/25Voci dello schema di Stato Patrimoniale Riclassificato - Passivo 10 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 110.155,9 93.346,1 Raccolta diretta a) debiti verso banche 16.936,2 (9.009,8) (7.926,4) -
b) debiti verso la clientela 81.876,5 - 81.876,5 a) Debiti verso Clientela c) titoli in circolazione 11.343,2 - 126,4 11.469,6 b) Titoli emessi 9.009,8 9.009,8 Debiti verso Banche centrali 7.926,4 7.926,4 Debiti verso Banche 20 Passività ǖnanziarie di negoziazione2.878,6 (1.456,7) 1.421,9 Passività ǖnanziarie di negoziazione
per cassa
30 Passività ǖnanziarie designate al fair value 126,4 (126,4) -
1.672,9 Derivati
40 Derivati di copertura 216,2 216,2 Derivati di copertura 1.456,7 1.456,7 Derivati passivi negoziazione 50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-)- - -
60 Passività ǖscali 12,3 12,3 Passività ǖscali a) correnti 12,3 12,3 a) correnti b) differite - - b) differite 70 Passività associate ad attività in via di dismissione- -
2.834,6 Altre passività
- - Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
- Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 80 Altre passività 2.834,6 2.834,6 Altre passività (civilistico) 90 Trattamento di ǖne rapporto del personale67,4 (67,4) -
100 Fondi per rischi e oneri: 860,5 927,9 Fondi a destinazione speciǖca 67,4 67,4 a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub.
a) impegni e garanzie rilasciate 146,5 146,5 b) Fondo impegni e garanzie
rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili 3,0 3,0 c) Fondi di quiescenza c) altri fondi per rischi e oneri 711,0 711,0 d) Altri fondi 110 Riserve da valutazione 38,2 (38,2) -
140 Riserve 3.754,2 (3.754,2) -
150 Sovrapprezzo di emissione 3.146,6 (3.146,6) -
28.022,0 Patrimonio Netto 38,2 38,2 a) Riserve da valutazione
- b) Azioni rimborsabili
- c) Strumenti di capitale 3.754,2 3.754,2 d) Riserve 3.146,6 3.146,6 e) Sovrapprezzi di emissione 160 Capitale 17.978,2 17.978,2 f) Capitale
- - g) Azioni proprie (-) 3.104,8 3.104,8 h) Utile (Perdita) di esercizio 170 Azioni proprie (-) - - -
180 Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 3.104,8 (3.104,8) -
Totale del passivo e del patrimonio netto145.173,9 - - - - - - - - 145.173,9 Totale del Passivo e del Patrimonio
netto
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1212Raccordo Stato patrimoniale riclassiǖcato al 31 dicembre 2024 e relativo prospetto contabile Voci dello schema di Stato Patrimoniale - Attivo 31/12/24 Finanziamenti clientela Derivati di negoziazione Titoli Crediti vs banche @ AC - Finanziamenti banche centrali Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - Altro Adeguamento di valore att. finanziarie oggetto di copertura generica 31/12/24Voci dello schema di Stato Patrimoniale Riclassificato -
Attivo
10 Cassa e disponibilità liquide 12.976,6 - - 12.976,6 Cassa e disponibilità liquide 20 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 6.576,9 - - 17.387,2 Attività in titoli
13.312,7 13.195,1
a) attività ǖnanziarie detenute per la negoziazione6.123,4 - (2.359,0) - 3.764,4 b) attività ǖnanziarie designate al fair value- - - -
c) altre attività ǖnanziarie obbligatoriamente valutate al fair value453,5 (143,5) - 310,0 30 Attività ǖnanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.337,4 - (2.337,4) -
40 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato91.415,5 - -
- - 560,8 560,8 Finanziamenti banche centrali a) crediti verso banche 3.783,6 - (737,7) (560,8) - 2.485,1 Finanziamenti banche b) crediti verso clientela 87.631,9 143,5 (10.237,6) (0,1) 77.537,6 Finanziamenti clientela 50 Derivati di copertura 59,4 - 2.359,0 - 2.418,4 Derivati 60 Adeguamento di valore delle attività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-)(373,5) - - 373,5 -
70 Partecipazioni 662,1 - - 662,1 Partecipazioni 80 Attività materiali 2.042,9 - - - 2.042,9 Attività materiali 90 Attività immateriali 134,6 - - 134,6 Attività immateriali di cui avviamento - - - - -di cui avviamento 100 Attività ǖscali 2.525,5 - - 2.525,5 Attività ǖscali a) correnti 102,2 - - 102,2 a) correnti b) anticipate 2.423,3 - - 2.423,3 b) anticipate 3.316,0 Altre attività 110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 107,5 (0,1) - 0,1 - 107,7 110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 120 Altre attività 3.581,8 - - - (373,5) 3.208,3 120 Altre attività Totale dell'attivo 122.046,7 - - - - - - 122.046,7 Totale dell'attivo
Bilancio 2025 - Allegati 1213Voci dello schema di Stato Patrimoniale
- Passivo
31/12/24 Debiti verso banche centrali Debiti verso banche Titoli in circolazione - clientela Derivati di negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Trattamento di fine rapporto del personale Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) Patrimonio Netto 31/12/24Voci dello schema di Stato Patrimoniale Riclassificato -
Passivo
10 Passività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato 103.586,0 89.872,7 Raccolta diretta a) debiti verso banche 138.330,0 (8.510,9) (5.322,1) -
b) debiti verso la clientela 79.445,1 505,1 79.950,2 a) Debiti verso Clientela c) titoli in circolazione 10.307,9 (505,1) 119,7 9.922,5 b) Titoli emessi 8.510,9 8.510,9 Debiti verso Banche centrali 5.322,1 5.322,1 Debiti verso Banche 20 Passività ǖnanziarie di negoziazione2.652,5 (1.034,5) 1.618,0 Passività ǖnanziarie di negoziazione
per cassa
30 Passività ǖnanziarie designate al fair value 119,7 (119,7) -
1.380,8 Derivati
40 Derivati di copertura 343,3 346,3 Derivati di copertura 1.034,5 1.034,5 Derivati passivi negoziazione 50 Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-)(0,7) 0,7 -
60 Passività ǖscali - - Passività ǖscali a) correnti - - a) correnti b) differite - - b) differite 70 Passività associate ad attività in via di dismissione- -
3.068,6 Altre passività (0,7) (0,7) Adeguamento di valore delle passività ǖnanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
- Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 80 Altre passività 3.069,3 3.069,3 Altre passività (civilistico) 90 Trattamento di ǖne rapporto del personale69,3 (69,3) -
100 Fondi per rischi e oneri: 919,8 989,1 Fondi a destinazione speciǖca 69,3 69,3 a) Fondo tratt.to di ǖne rapporto di lavoro sub.
a) impegni e garanzie rilasciate 149,6 149,6 b) Fondo impegni e garanzie
rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili 3,3 3,3 c) Fondi di quiescenza c) altri fondi per rischi e oneri 766,9 766,9 d) Altri fondi 110 Riserve da valutazione 52,6 (52,6) -
140 Riserve 1.855,6 (1.855,6) -
11.284,6 Patrimonio netto 52,6 52,6 a) Riserve da valutazione
- b) Azioni rimborsabili
- c) Strumenti di capitale 1.855,6 1.855,6 d) Riserve
- e) Sovrapprezzi di emissione 160 Capitale 7.453,5 7.453,5 f) Capitale
- - g) Azioni proprie (-) 1.922,9 1.922,9 h) Utile (Perdita) di esercizio 170 Azioni proprie (-) - - -
180 Utile (Perdita) di esercizio (+/-) 1.922,9 (1.922,9) -
Totale del passivo e del patrimonio netto122.046,7 - - - - - - - - 122.046,7 Totale del Passivo e del Patrimonio
netto
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1214Pubblicità dei corrispettivi delle Società di Revisione Ai sensi di quanto disposto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella sottostan -
te, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i servizi di seguito dettagliati:
31 12 2025 Tipologia di servizi PricewaterhouseCoopers S.p.a. Altre società network PwC Totale Revisione Contabile 1.524 45 1.569 Servizi di Attestazione 2.936 - 2.936 Altri servizi 27 27 Totale 4.487 45 4.532 I corrispettivi sono al netto dell’I.V.A., spese accessorie e contributo Consob.
Bilancio 2025 - Allegati 1215FONDI PENSIONE – sezioni a prestazione deǖnita privi di attività a servizio del piano Obbligazione per “Trattamento di previdenza complementare per il personale della ex Provveditori” Rendiconto al 31 12 2025 (in unità di euro) Esistenze iniziali al 01 01 2025 1.920.868
Aumenti 95.544
- Accantonamento dell'esercizio 50.227
- Altre variazioni 45.317
Diminuzioni 265.933
- Indennità pagate 265.933
- Altre variazioni -
Esistenze finali al 31 12 2025 1.750.479 Fondo Pensione “Trattamento di previdenza complementare per il personale di ex Credito Lombardo” Rendiconto al 31 12 2025 (in unità di euro) Esistenze iniziali al 01 01 2025 1.333.880
Aumenti 86.461
- Accantonamento dell'esercizio 36.603
- Altre variazioni 49.858
Diminuzioni 179.588
- Indennità pagate 179.588
- Altre variazioni -
Esistenze finali al 31 12 2025 1.240.753
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2025
Annual Report
as at 31 december 2025
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Annual Report
as at 31 December 2025 Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a.
Registered oǘce in Piazza Salimbeni 3, Siena, Italy Share Capital: € 17,978,187,186.85 fully paid in Registered with the Arezzo – Siena Companies’Register registration no. and tax code 00884060526 MPS VAT Group – VAT number 01483500524 Member of the Italian Interbank Deposit Protection Fund. Registered with the Register of Banks under no. 5274 Monte dei Paschi di Siena Banking Group, registered with the Register of Banking Groups
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
2Contents
Governing and Control Bodies 5 Consolidated Annual Report 7 Consolidated Report on Operations 9 General accounting standards 10 Results in brief 11 Executive summary 15 Group overview 17
Shareholders 18
Information on the BMPS share 19 Organisational structure 21 Governance & control systems 23 Compliance systems 24 Distribution channels 25 Customer base 27 Reference context 28 Signiǖcant events of the 2025 ǖnancial year 31 Human Resources 38 2024-2028 Industrial Plan 42 New 2026-2030 Industrial Plan 42 Income statement and balance sheet ǖgures reclassiǖcation principles 45 Reclassiǖed income statement 51 Reclassiǖed balance sheet 60 Tax Position of Group 78 Research, Development and Innovation 82 Main risks and uncertainties 84 Information on employment law, tax and complaints risks 91 Inspection activities and procedures of the Supervisory Authorities 94 Regulatory Developments 98 Results by Operating Segment 104 Equity investment management 139 Prospects and outlook on operations 140 Sustainability Statement 141 Consolidated financial statements 333 Consolidated balance sheet 334 Consolidated income statement 336 Consolidated statement of comprehensive income 338 Consolidated statement of changes in equity – 2025 339 Consolidated statement of changes in equity – 2024 340 Consolidated cash Ǘow statement - indirect method 341
2025 Financial Statement -
3Notes to the consolidated financial statements 343 Part A – Accounting policies 344 Part B – Information on the balance sheet 438 Part C - Information on the consolidated income statement 529 Part D – Consolidated statement of comprehensive income 558 Part E - Information on risks and hedging policies 559 Part F – Information on consolidated shareholders’ equity 714 Part G – Business combinations 719 Part H - Related-party transactions 733 Part I – Share-Based Payment Agreements 744 Part L – Segment reporting 747 Part M - Leasing Information 754 Public disclosure State by State 759
Certification 765
Independent Auditors’ report on the financial statements 769
Annexes 791
Separate financial statementsof Banca Monte dei Paschi di Siena 803 Report on Operations 805 Separate Annual Report 827 Separate Financial Statements 829 Balance Sheet 830 Income statement 832 Statement of comprehensive income 833 Statement of changes in shareholders' equity – 2025 834 Statement of changes in shareholders' equity – 2024 835 Cash Ǘow statement - indirect method 836 Notes to separate financial statement 839 Part A - Accounting policies 840 Part B – Information on the balance sheet 918 Part C – Information on the Income Statement 1001 Part D - Statement of Comprehensive Income 1025 Part E - Information on risks and hedging policies 1026 Part F - Information on shareholders' equity 1105 Part G – Business combinations 1108 Part H - Related-party transactions 1109 Part I – Share-Based Payment Agreements 1120 Part L - Segment reporting 1122 Part M - Leasing Information 1122
Certification 1127
Independent Auditors’ report on the financial statements 1129 Report of the Board of Statutory Auditors 1141
Annexes 1201
2025 Financial Statement - Governing and Control Bodies 5Governing and Control Bodies Board of directors Nicola MAIONE Chairperson Gianluca BRANCADORO Deputy Chairman Luigi LOVAGLIO Chief Executive Oǘcer Alessandra Giuseppina BARZAGHI Director Alessandro CAL TAGIRONE Director Paola DE MARTINI Director Elena DE SIMONE Director Stefano DI STEFANO* Director Domenico LOMBARDI Director Paola LUCANTONI Director Raffaele ORIANI Director Marcella PANUCCI Director Francesca PARAMICO RENZULLI Director Renato SALA Director Barbara TADOLINI Director Board of Statutory Auditors Enrico CIAI Chairperson Lavinia LINGUANTI Standing Auditor Giacomo GRANATA Standing Auditor Paola Lucia Isabella GIORDANO Alternate Auditor Pierpaolo COTONE Alternate Auditor
General Management
Luigi LOVAGLIO General Manager Maurizio BAI Deputy Commercial General Manager Financial Reporting Oǘcer Andrea Francesco Maffezzoni
Independent Auditors
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
* The Director resigned on 10 February 2026.
Consolidated Annual Report
Consolidated Report on Operations
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10General accounting standards The Consolidated Report on Operations as at 31 December 2025 provides a description of the activities and results that most characterised the Group’s management performance during the year, both as a whole and in the various business segments.
In particular, economic and ǖnancial indicators, based on accounting data, are those used in internal performance mana-
gement and management reporting systems, and are consistent with the most commonly used metrics within the banking industry, thereby ensuring the comparability of presented ǖgures.
The income statement and balance sheet have been reclassiǖed based on presentation criteria that are more suitable for representing the contents of the items according to consistent operational criteria.
In addition, the Report incorporates non-ǖnancial company information providing the details on the activities, capital, risks and relations that are signiǖcant to the Group’s current and future performance. This information is also detailed in corpo-
rate communications available on the Banca MPS website www.mps.it , such as: the Report on Corporate Governance and Ownership Structure, the Remuneration Report, Pillar 3 Disclosure.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 11Results in brief Below are the main income statement and balance sheet ǖgures of the MONTEPASCHI GROUP as at 31 December 2025, calculated on the basis of the reclassiǖed ǖnancial statement schedules, the methods of which are illustrated in the section “Income statement and balance sheet ǖgures reclassiǖcation principles” of this Report, and compared with what was recorded in the previous year. The Alternative Performance Measures (APMs) identiǖed by the Directors to facilitate the understanding of the economic and ǖnancial performance of the Group’s operations are also presented. The APMs, constructed using the reclassiǖed data reported in the chapters Reclassiǖed income statement and Reclassiǖed balance sheet, are based on accounting data, corresponding to those used in the internal performance management and mana-
gement reporting systems, and consistent with the most widely used metrics in the banking sector, thereby ensuring the comparability of the ǖgures presented. The APMs are not provided for under the international accounting standards IAS/ IFRS and, although calculated on ǖnancial statement data, are not subject to full or limited statutory audit.
These measures take into account the Guidelines provided by the European Securities and Markets Authority (ESMA) on 5 October 2015, which the Italian stock exchange regulator, Consob, incorporated into its supervisory practices (Commu-
nication no. 0092543 of 3 December 2015), applicable from 3 July 2016. With reference to the context resulting from the military conǗict between Russia and Ukraine, note that, in line with ESMA guidelines, no new indicators were introduced, nor were changes made to the indicators normally used. It should be noted that the deǖnition and calculation methods are provided for each APM; the amounts used are traceable through the information contained in the tables below or in the reclassiǖed ǖnancial statement schedules contained in this Consolidated Report on Operations. These statements have been prepared on the basis of the ǖnancial statement templates set out in Bank of Italy Circular No. 262/2005 and subse-
quent updates, following the same aggregation and classiǖcation criteria applied in the previous year, except for the use of a different technical format for the representation of certain funding transactions within the “Direct funding” aggregate, as more fully illustrated in the section “Income statement and balance sheet ǖgures reclassiǖcation principles” of this Con-
solidated Management Report. The analytical details of the reclassiǖcations made with respect to the ǖnancial statement templates under Bank of Italy Circular No. 262/2005 are provided in separate reconciliation schedules included among the annexes to this document, in compliance with Consob Communication No. 6064293 of 28 July 2006.
INCOME STATEMENT AND BALANCE SHEET FIGURES
MONTEPASCHI GROUP 31 12 2025
INCOME STATEMENT FIGURES (EUR mln) Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated figure
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12 2024 (d)Chg.
(c)/(d)
Net interest income 2,654.4 472.6 2,181.8 2,355.8 -7.4% Net fee and commission income 1,792.3 206.3 1,586.0 1,465.3 8.2% Other income from banking business 487.2 190.3 296.9 206.9 43.5% Other operating income and expenses 22.6 13.5 9.1 5.7 59.6% Total Revenues 4,956.6 882.7 4,073.9 4,033.8 1.0% Operating expenses (2,303.9) (419.0) (1,884.9) (1,869.1) 0.8% Cost of customer credit (399.0) (70.1) (328.9) (409.5) -19.7% Other value adjustments (1.7) (2.1) 0.4 (6.7) n.m.
Net operating income (loss) 2,252.0 391.5 1,860.5 1,748.5 6.4% Non-operating items (176.0) (15.9) (160.1) (304.0) -47.3% Parent company's net proǖt (loss) for the year 2,715.7 (34.2) 2,749.9 1,950.8 41.0%
EARNINGS PER SHARE (EUR)
Basic earnings per share 1.537 n.a. 1.537 1.549 -0.8% Diluted earnings per share 1.537 n.a. 1.537 1.549 -0.8%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1231 12 2025 BALANCE SHEET FIGURES (EUR mln) Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated figure
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12 2024 (d)Chg.
(c)/(d)
Total assets 241,640.5 112,302.0 129,338.5 122,601.7 5.5% Loans to customers 142,842.3 61,312.0 81,530.3 77,309.6 5.5% Direct funding 166,340.8 68,818.8 97,522.0 93,971.9 3.8% Indirect funding 194,644.7 84,999.0 109,645.7 103,237.8 6.2% of which: assets under management 117,276.6 53,929.2 63,347.4 59,924.0 5.7% of which: assets under custody 77,368.1 31,069.8 46,298.3 43,313.8 6.9% Group net equity 27,961.2 14,737.4 13,223.8 11,649.0 13.5% 31 12 2025
OPERATING STRUCTURE Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated figure
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12 2024 (d)Chg.
(c)/(d)
Total headcount - end of period 22,079 5,533 16,546 16,727 (181) Number of branches in Italy 1,549 291 1,258 1,312 (54)
ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES
MONTEPASCHI GROUP
PROFITABILITY RATIOS (%) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Cost/Income ratio 46.5 46.3 0.2 ROE (on average equity)* 22.1 18.0 4.1 Return on Assets (RoA) ratio* 2.1 1.6 0.5 ROTE (Return on tangible equity)* 22.4 18.3 4.1 31 12 2025 CREDIT QUALITY RATIOS (%) Montepaschi GroupConsolidated figure net of Mediobanca Group 31 12 2024 Net NPE ratio 1.3 1.8 2.4 Gross NPL ratio 2.4 3.0 3.8 Rate of change of non-performing loans to customers (19.2) 3.0 Bad loans to custormers/ Loans to Customers 0.3 0.5 0.6 Loans to customers measured at amortised cost -
Stage 2/Performing loans to customers measured at amortised cost7.8 11.3 13.4 Coverage of non-performing loans to customers 53.8 49.7 48.5 Coverage of bad loans to customers 65.3 63.1 66.5 Provisioning** - 0.40 0.53 Texas Ratio 15.7 21.7 27.6
* These profitability indicators do not include the Mediobanca Group’s figures in either the numerator or the denominator.
** Given the nature of these indices, the figure including the contribution of the Mediobanca Group is not shown, as the numerator and denominator would not be consistent.
Cost/Income ratio : ratio between Operating expenses (Administrative expenses and net impairment losses on property plant and equipment and intangible assets) and Total revenues (for the composition of this aggregate, see the reclassiǖed income statement).
Return On Equity (ROE) : ratio between the Group Net proǖt (loss) for the year and the average between the shareholders’ equity (including Proǖt and Valuation Reserves) at the end of year and the shareholders’ equity at the end of the previous year.
Return On Asset (ROA) : ratio between the Net proǖt (loss) for the year and the Total assets at the end of the year.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 13Return On Tangible Equity (ROTE) : ratio between the Net proǖt (loss) for the year and the average between the tangible shareholders’ equity1 at the end of year and that at the end of the previous year.
Net NPE Ratio : ratio between net non-performing exposures to customers and total net exposures to customers, both net of assets held for sale (excluding government securities).
Gross NPL Ratio2: Gross impact of non-performing loans (NPLs) calculated as the ratio between gross non-performing exposures to customers and banks3, net of assets held for sale, and total gross loans to customers and banks, net of as-
sets held for sale.
Rate of change in non-performing loans to customers : represents the annual growth rate of gross non-performing loans to customers, based on the difference between comparable annual stocks (excluding the data of the Mediobanca Group).
Coverage of non-performing loans to customers and coverage of bad loans to customers : The coverage ratio for non-per-
forming loans to customers and bad loans to customers is calculated as the ratio of the related impairment provisions to the corresponding gross exposures.
Provisioning : ratio between the cost of customer credit and the sum of Loans to customers4 and the value of Securities deriving from transfer/securitisation transactions of non- performing loans.
Texas Ratio :ratio between Gross non-performing loans to customers and the sum, in the denominator, of the relative loss provisions and Tangible Shareholders’ Equity.
REGULATORY MEASURES
MONTEPASCHI GROUP
CAPITAL RATIOS (%) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - phase in 16.2 18.3 -2.1 Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - fully loaded 16.2 18.2 -2.0 Total Capital ratio - phase in 18.4 20.6 -2.2 Total Capital ratio - fully loaded 18.4 20.5 -2.1 MREL-TREA (total risk exposure amount)* 29.4 28.5 0.9 MREL-LRE (leverage ratio exposure)* 10.5 11.2 -0.7 FINANCIAL LEVERAGE INDEX (%) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Leverage ratio - transitional deǖnition 6.2 7.2 -1.0 Leverage ratio - fully phased 6.2 7.2 -1.0 LIQUIDITY RATIO ( % ) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
LCR 167.4 166.5 0.9
NSFR 120.8 134.1 -13.3
Asset encumbrance ratio 27.8 22.6 5.2 Loan to deposit ratio 85.9 82.3 3.6 Spot counterbalancing capacity (bn of Eur)** 33.5 33.0 0.5
* Based on the indications received from the SRB, and pending the allocation of the new Group MREL targets consistent with the current post-acquisition scope, MREL requirements will continue to be monitored on a standalone basis, i.e., on the basis of the MPS Group scope reconstructed to exclude the acquisition of Mediobanca.
** The figure as at 31 December 2025, to ensure a like-for-like comparison with the comparative figure, excludes data relating to the Mediobanca Group.
In determining capital ratios, the “ phase-in ” (or “transitional”) version represents the application of calculation rules accor-
ding to the regulatory framework in force at the reporting date, while the “ fully loaded ” version does not incorporate the effects of the prudential ǖlter related to the Other Comprehensive Income Reserve on government securities. In any case, this indicator incorporates the effects of the transitional regime introduced by CRR3 on risk-weighted assets.
Common equity Tier 1 (CET1) ratio : ratio between Common Equity Tier 1 and total Risk-Weighted Assets.
Total Capital ratio : ratio between Own Funds and total Risk-Weighted Assets.
1 Book Value of Group Shareholders’ Equity inclusive of proǖt (loss) for the year, net of goodwill and other intangible assets. The ǖgure as at 31 December 2025 does not include the balances of the Mediobanca Group.
2 EBA Risk Dashboard .
3 Loans to banks include current accounts and sight deposits with banks and central banks classiǖed under the item “Cash” in balance sheet assets.
4 Loans to customers do not include the balances of the Mediobanca Group as at 31 December 2025.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
14MREL-TREA: calculated as the ratio of the sum of own funds and eligible liabilities to total Risk-Weighted Assets.
MREL-LRE: calculated as the ratio of the sum of own funds and eligible liabilities to the amount of total leverage exposures.
Financial Leverage Ratio: calculated as the ratio between Tier 1 Capital and total exposures, in accordance with the provi-
sions of Article 429 of Regulation 575/2013.
Liquidity Coverage Ratio (LCR): short-term liquidity indicator corresponding to the ratio between the amount of High-Qua-
lity Liquid Assets and the total net cash outǗows in the subsequent 30 calendar days.
Net Stable Funding Ratio (NSFR): structural 12-month liquidity indicator corresponding to the ratio between the available stable funding amount and the required stable funding amount.
Asset encumbrance ratio: ratio of the total carrying amount of encumbered assets and collateral received reused to total assets and total guarantees received available.
Loan to deposit ratio: ratio between Net Loans to Customers and Direct Funding (due to customers and debt securities issued).
Spot counterbalancing capacity5: sum of items that are certain and free from any commitment that the Group can use to meet its liquidity requirements, consisting of ǖnancial and commercial assets eligible for purposes of reǖnancing opera-
tions with the European Central Bank (“ECB”) and assets deposited in the collateralised interbank market (MIC) and not used, to which the haircut, published on a daily basis by the ECB, is prudentially applied.
5 The value as at 31 December 2025, for the purpose of ensuring a consistent comparison with the comparative ǖgure, does not include the data of the Mediobanca Group.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
15Executive summary
• Net interest income amounted to EUR 2,654 mln . Net of the contribution relating to the Mediobanca Group (EUR +473 mln), the aggregate stands at EUR 2,182 mln, compared with EUR 2,356 mln in the previous year reǗecting, in customer business, the reduction in interest rates by the ECB despite the increase in average lending volumes. This effect was only partially offset by lower interest expenses on debt securities issued (by EUR 9.8 mln); in detail, the latter beneǖted from the lower cost of institutional funding.
• Net fee and commission income amounted to EUR 1,792 mln . Net of the contribution relating to the Mediobanca Group (EUR +206 mln), Net fee and commission income stands at EUR 1,586 mln, up compared with the previous year (+8.2%, equal to EUR +120.7 mln). A positive performance was recorded in both management/brokerage and advisory activities (+13.3%, equal to EUR +94.7 mln) and in commercial banking activity (+3.5%, equal to EUR +26.0 mln). In particular, within the ǖrst fee and commission area, increased contributions came from portfolio distribution and management components (EUR +72.8 mln), brokerage and placement of securities and currencies (EUR +14.9 mln) and distribution of insurance products (EUR +8.5 mln). In the commercial banking area, positive contributions came from loan-related commissions (EUR +20.1 mln), ATM and credit card service commissions (EUR +8.3 mln), guarantee-related commis-
sions (EUR +3.2 mln), and other fee and commission income (EUR +6.6 mln); however, commission income from current accounts declined (EUR -12.3 mln), while commissions on collection and payment services were broadly stable (EUR +0.2 mln).
• The Other income from banking business amounted to EUR 487 mln. Excluding the contribution attributable to the Me-
diobanca Group, Other income from banking business amounted to EUR 297 mln, recording an increase of 43.5% (equal to EUR 90.0 mln) compared with 31 December 2024. The trend mainly reǗects the gains achieved through strategies aimed at optimising ǖnancial portfolios.
• Other operating income/expenses, equal to EUR +23 mln, include the contribution attributable to the Mediobanca Group (equal to EUR +14 mln). Net of the acquired group, Other operating income/expenses amounted to EUR +9 mln, up com-
pared with EUR +6 mln recorded as at 31 December 2024.
• Following the trends described above, Total revenues stand at EUR 4,957 mln. Excluding the contribution of the Medio-
banca Group, equal to EUR 883 mln, Revenues amounted to EUR 4,074 mln, up compared with those recorded in the previous year (+1.0%, equal to EUR +40.1 mln).
• Operating expenses amounted to EUR 2,304 mln ; net of the component relating to the acquired group, operating expen-
ses stood at EUR 1,885 mln, up compared with 31 December 2024 (+0.8%, equal to EUR 15.8 mln), mainly due to the effects of the renewal of the National Collective Labour Agreement (CCNL) for the banking sector on personnel expen-
ses, partially offset by the eǘcient management of Other administrative expenses. In particular, within the aggregate, Personnel expenses amounted to EUR 1,521 mln, including the contribution of the Mediobanca Group amounting to EUR 240 mln. On a consistent perimeter, the aggregate showed an increase compared with the previous year (+4.3%), mainly due to the expenses connected with the second and third salary increases provided for by the aforementioned renewal of the CCNL for the banking sector (effective from 1 September 2024 and 1 June 2025, respectively) and higher accruals for the variable component of remuneration, in line with the 2024-2028 Strategic Plan. Other administrative expenses amounted to EUR 596 mln , including an amount of EUR 150 mln attributable to the Mediobanca Group. On a consistent perimeter, a decrease compared with 31 December 2024 (-5.0%) was observed, also thanks to the ongoing implementation of a rigorous expenditure governance process and a focus on cost-optimisation actions. Net impair -
ment losses on property, plant and equipment and intangible assets amounted to EUR 187 mln as at 31 December 2025. Excluding the contribution attributable to the Mediobanca Group, the aggregate amounted to EUR 158 mln, down on the previous year (-7.6%).
• The Cost of customer credit amounted to EUR 399 mln. Excluding the contribution of the Mediobanca Group, Cost of customer credit amounted to EUR 329 mln, down from EUR 410 mln recorded in 2024, mainly thanks to lower transfers from performing to non-performing loans. Provisioning Rate (net of the contribution of the Mediobanca Group) amoun-
ted to 40 bps (53 bps as at 31 December 2024).
• Net operating income as at 31 December 2025 amounted to EUR 2,252 mln . Net of the contribution attributable to the Mediobanca Group, net operating income amounted to EUR 1,860 mln and was up by 6.4% compared with the previous year.
• In addition to the changes in the above-mentioned economic aggregates, the non-operating items amounted to EUR -176 mln as at 31 December 2025. Net of the contribution of the Mediobanca Group, non-operating items stood at EUR -160 mln, compared with EUR -304 mln in 2024. These items include: Net Provisions for Risks and Charges , equal to
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16EUR -18 mln (EUR -68 mln as at 31 December 2024); Other gains/losses on equity investments , with a nil result as at 31 December 2025 (EUR -1 mln as at 31 December 2024); Restructuring costs , amounting to EUR -28 mln (EUR -72 mln as at 31 December 2024); Extraordinary transaction/integration costs , amounting to EUR -40 mln; costs related to the SRF , DGS and similar schemes , amounting to EUR -8 mln as at 31 December 2025 (EUR -78 mln as at 31 December 2024);
DTA fee , amounting to EUR -57 mln (EUR -61 mln as at 31 December 2024); Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value , amounting to EUR -22 mln (EUR -27 mln as at 31 December 2024); Gains/losses on disposal of investments , amounting to EUR +5 mln as at 31 December 2025 (EUR +4 mln as at 31 December 2024).
• As a result of these trends, combined with the positive impact of income taxes for the year of EUR 961 mln, the Group recorded a Profit pre-PPA for the year attributable to the Parent Company amounting to EUR 3,036 mln . Net of the contribution attributable to the Mediobanca Group (amounting to EUR +286 mln), the Profit pre-PPA for the year at-
tributable to the Parent Company amounted to EUR 2,750 mln, up on the proǖt of EUR 1,951 mln in the previous year.
• Taking into account the net effects of the Purchase Price Allocation, equal to EUR -321 mln, the Parent Company’s Profit for the year amounted to EUR 2.716 mln. Proǖt for the fourth quarter of 2025, on a consistent perimeter, amounted to EUR 1,384 mln, compared with EUR 474 mln in the previous quarter.
• As at 31 December 2025, the volumes of Total funding of the Group, including the contribution attributable to the Me-
diobanca Group, amounted to EUR 361 bn , up by EUR 3.4 bn compared with 30 September 2025 on the same perimeter, both for Direct funding and for Indirect funding. The volumes of Direct funding of the Group, including the contribution attributable to the Mediobanca Group, amounted to EUR 166.3 bn, up by EUR 1.1 bn compared with 30 September 2025.
The growth mainly concerned current accounts (EUR +1.5 bn) and bonds (EUR +1.2 bn), while repos fell (EUR -1.1 bn) and, to a lesser extent, time deposits (EUR -0.3 bn) and other forms of direct funding (EUR -0.1 bn). As at 31 December 2025, the Indirect funding of the Group amounted to EUR 194.6 bn, including the contribution attributable to the Me-
diobanca Group, up by EUR 2.3 bn compared with 30 September 2025 on a consistent perimeter, with an increase both in assets under management (EUR +2.0 bn) and assets under custody (EUR +0.3 bn); The positive trend was driven by positive net inǗows and market effect.
Net of the contribution of the Mediobanca Group (equal to EUR 153.8 bn), Total funding amounted to EUR 207 bn, up compared with 31 December 2024 (EUR +10.0 bn) thanks to growth, also in this case, in both Direct funding (EUR +3.6 bn) and Indirect funding (EUR +6.4 bn). The growth in Direct funding concerned current accounts (EUR +3.6 bn) and bonds (EUR +1.0 bn), while repos fell (EUR -1.0 bn) and, to a lesser extent, time deposits (EUR -0.2 bn); the other forms of direct funding remained broadly stable. The growth of Indirect funding compared to the previous year-end is driven by both assets under management (EUR +3.4 bn) and assets under custody (EUR +3.0 bn). Both components also be-
neǖted from market effects and positive net inǗows.
• Group Loans to customers , including the contribution from Mediobanca, amounted to EUR 142.8 bn , up compared to 30 September 2025 (EUR +2.2 bn). The growth in mortgages (EUR +2.7 bn) and other loans (EUR +2.3 bn) was only partially offset by the decline in repurchase agreements (EUR -2.1 bn), current accounts (EUR -0.6 bn) and non-performing loans (EUR -0.2 bn). Net of the contribution from the Mediobanca Group (equal to EUR 61.3 bn), the aggregate amounted to EUR 81.5 bn, up by EUR 4.2 bn compared to 31 December 2024, mainly as a result of the growth in mortgages (EUR +4.2 bn). Other loans (EUR +0.4 bn) and repos (EUR +0.2 bn) also increased, while current accounts (EUR -0.2 bn) and non-performing loans (EUR -0.3 bn) declined.
• As at 31 December 2025, the coverage ratio of non-performing exposures (including the contribution from the Medio-
banca Group) stood at 53.8%, up compared to the ǖgure recorded as at 30 September 2025 (equal to 51.6%). In parti-
cular, the coverage ratio of non-performing exposures increased from 65.2% to 65.3%, that of Unlikely to pay exposures from 44.9% to 47.4%, and that of Non-performing past-due loans from 53.9% to 58.2%.
For the perimeter net of the acquired group, the coverage percentage of non-performing loans stood at 49.7%, slightly up compared to 31 December 2024 (equal to 48.5%). At the level of individual administrative states, the percentage coverage of Unlikely to pay exposures (whose coverage increased from 38.8% to 42.7%) and of Non-performing past-
due loans (which increased from 26.3% to 28.3%) rose; On the other hand, the percentage of coverage of bad loans decreased (the coverage fell from 66.5% to 63.1%).
With regard to capital ratios, as at 31 December 2025, the Common Equity Tier 1 Ratio stood at 16.2% (compared to 17.0% at 30 September 2025 and 18.3% at 31 December 2024), and the Total Capital Ratio stood at 18.4% (compared to 19.4% at 30 September 2025 and 20.6% at 31 December 2024). As at 31 December 2025, CET1 does not include proǖt for the year, assuming a dividend pay-out of up to 100% of the MPS Group’s net proǖt.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
17Group overview
The Montepaschi Group is the banking group headed by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., listed on the Mercato Telematico Azionario organised and managed by Borsa Italiana S.p.A., with registered oǘce at Piazza Salimbeni 3, Siena.
Following completion of the public tender and exchange offer launched by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for Me-
diobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., from 15 September 2025 the scope of the Montepaschi Group expanded, increasing the diversiǖcation of its business areas and reference markets, previously focused on the traditional retail & commercial banking services carried out mainly in Italy.
The Group is therefore active in the Retail & Commercial Banking, Wealth Management (including the digital and self-ser-
vice services system, enhanced by the expertise of the ǖnancial advisor networks), Corporate & Investment Banking, Spe-
cialty Finance and Consumer Finance . The Group also operates in Insurance segments through the stake in Assicurazioni Generali and its strategic partnership with AXA, and provides support activities and ǖduciary services carried out through specialised companies.
Foreign operations are focused both on supporting customers’ corporate internationalisation processes and on Wealth Management activities, also through Mediobanca’s foreign subsidiaries, and involve the main foreign ǖnancial markets.
In addition to the above, there are also companies operating in the agricultural sector, both wine and food, with a real esta-
te component destined for agritourism and accommodation activities (MPS Tenimenti Poggio Bonelli and Chigi Saracini Società Agricola S.p.A.) and food custodian and storage services for third parties (Magazzini Generali).
Intragroup transactions mainly concern ǖnancial support provided by the Parent Company to the other subsidiaries, mostly in the form of deposits, outsourcing services relating to auxiliary activities provided by the Parent Company (administra-
tive services and property management) and the distribution of Compass products through the Parent Company’s sales network.
The description of the main transactions carried out by the Parent Company with its subsidiaries and associates is provi-
ded in Part H of the Notes to the Separate Financial Statements of the Parent Company.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
18Shareholders
As at 31 December 2025, the share capital of the Parent Company Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. amounts to EUR 17,978,187,186.85, divided into 3,038,418,183 ordinary shares.
According to the disclosures received pursuant to the applicable legislation on signiǖcant shareholdings (Article 120 of the Consolidated Law on Finance – TUF), and based on the information published on the institutional website of CONSOB, the following parties are reported, as at 31 December 2025, to have directly and/or indirectly held ordinary shares representing more than 3% of the share capital of the issuer BMPS, and not falling within the exemption cases provided for under Article 119 bis of the Issuers’ Regulation:
Major shareholders of BMPS as at 31 December 2025 Declarant % of shares held on the ordinary share capital (*) Delǖn S.A.R.L. 17.533% Francesco Gaetano Caltagirone Group (**) 10.262% BlackRock, Inc. (***) 5.021% MEF – Ministry of Economy and Finance 4.863% Banco BPM S.p.A. (****) 3.741% (*) The percentages indicated herein have been calculated on the basis of the number of shares representing the share capital, taking into account the execution of the overall paid-in capital increase serving the voluntary public tender and exchange offer launched by BMPS for all the ordinary shares of Mediobanca pursuant to Articles 102 and 106, paragraph 4, of the Consolidated Law on Finance (TUF), as filed and registered with the Companies Register on 29 September 2025.
(**) Shareholdings and voting rights held through 24 companies.
(***) Shareholdings and voting rights held by way of “non-discretionary asset management” through 15 companies belonging to the BlackRock Group, as reported through Form 120/A of 13 November 2025.
(****) Shareholdings also held through Anima Holding S.p.A. and Banco BPM Vita S.p.A.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 19Information on the BMPS share The BMPS share closed the fourth quarter of 2025 at EUR 9.13, with period growth of +21.1%, while the FTSE All Share Banks index showed an increase of +9.9% and the FTSE MIB recorded an increase of +5.2%. Over the course of the quarter, the average daily volume of MPS securities traded stood at approximately 30.3 mln units.
SHARE PRICE SUMMARY STATISTICS (from 30/09/2025 to 31/12/2025)
Average 7.93
Minimum 6.98
Maximum 9.13
Rating
Moody’s:
During the fourth quarter of 2025, on 1 October 2025, Moody’s upgraded the long-term deposits rating to “Baa1” (from “Baa2”) and the senior unsecured debt rating to “Baa3” (from “Ba1”), in the investment grade area. The Baseline Credit Assessment (BCA) was conǖrmed at “ba1”. The outlook was conǖrmed as positive, considering that Moody’s expects the improvement in the ǖnancial proǖle to continue with the integration of Mediobanca.
The rating review, including the “Other short term rating” at (P) Prime-3, reǗects the successful completion of the takeover and exchange offer for Mediobanca and the creation of a new, larger and more diversiǖed banking group. The upgrade of the long-term deposit and senior unsecured debt ratings takes into account, in addition to the conǖrmation of MPS’s BCA rating, the results of the Loss Given Failure analysis, which reǗect the improved combined ǖnancial proǖle of the new group.
Ratings as at 31 December 2025:
Rating agency Last revision
dateShort
term- DebtLong-term
Debt (Senior
Unsecured)Long-term
DepositsOutlook (Senior
Unsecured/
Deposits) Baseline
Credit Asses -
smentSubordinated
Moody’s 01/10/25 (P)Prime-3 Baa3 Baa1 Positive Ba1 Ba2
Fitch Ratings:
uring the fourth quarter of 2025, the rating agency did not make any updates to the Bank’s ratings.
Ratings as at 31 December 2025:
Rating agency Last revision
dateShort-term
Issuer Default
Rating Long-term
Issuer Default
Rating Outlook
(Long-term IDR)Long- term
DepositsViability
ratingSubordinated
Fitch 04/07/25 F3 BBB- Stable BBB bbb- BB
Morningstar DBRS:
In the fourth quarter of 2025, on 2 October 2025 , the rating agency Morningstar DBRS again upgraded the Bank’s ratings, strengthening the investment grade and raising, among others, the Long-Term Issuer rating and the Long-Term Senior Debt rating to “BBB” from “BBB (low)”, while at the same time increasing the Long-Term Deposit rating to “BBB (high)”. The agen-
cy has also raised certain short-term ratings, including the Short-Term Issuer rating, now at “R-2 (high)” from “R-2 (middle)”.
The outlook on long-term ratings remained positive.
The upgrade and conǖrmation of the positive outlook reǗect the Bank’s ability to generate sustainable earnings, also thanks to the strength of its commercial activity, and the improvement in credit quality. Morningstar DBRS’s decision also takes into account the successful completion of the takeover and exchange offer for Mediobanca and the creation of a new, larger and more diversiǖed banking group supported by both brands, with total assets of around EUR 230 bn at the end of June 2025.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
20Ratings as at 31 December 2025:
Rating agency Last revision
dateShort-term
Issuer
Rating Long-term
Issuer
Rating Long-term
DepositsSubordinated
Debt Outlook Intrinsic
Assessment
Morningstar
DBRS02/10/25 R-2 (high) BBB BBB (high) BB (high) Positive BBB
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
21Organisational structure
Through its Head Oǘce, Banca Monte dei Paschi di Siena performs functions of direction, coordination and control over the Group’s companies, as part of the more general guidelines set out by the Board of Directors and in the interest of the Group’s stability.
Organigramma della Direzione Generale della Capogruppo al 31 dicembre 2025 Board of Directors
CEOBoard of
Statutory Auditor
Chief Audit
Executive
Deputy Commercial
General Manager
Chief Risk
Officer
Staff AD and
Regulatory Affairs
Staff
Communication
Staff Transparency
Program
Chief
Compliance
ExecutiveChief
Safety
and
Security
OfficerChief
Financial
Officer Chief
Lending
Officer Chief
Commercial
Officer
RetailChief
Commercial
Officer
Corporate
and PrivateChief
Commercial
Officer
Large
Corporate &
Investment
Banking Chief
Human
Capital
OfficerChief
Operating
OfficerGroup
General
CounselAML
Division
2025 was characterised by completion of the organisational path envisaged by the Industrial Plan for Head Oǘce and the Commercial Network, as well as certain minor organisational actions.
In January 2025, 53 branches were closed, with the existing customers and relationships being transferred to an equal number of incorporating branches.
In April 2025, the organisational level of the AML Function was aligned with that of the Heads of the other Corporate Con-
trol Functions.
In July 2025, the Premium Top Service Model was introduced in 463 branches, with the aim of improving the level of spe-
cialisation dedicated to supporting high-net-worth Retail customers.
In August 2025, the Bank’s mortgages segment was transformed, with a view to digitalisation, automation and overall eǘciency, through the creation of the “Mortgages and Loans to Individuals” hub and a centralised “Retail Mortgage Origi-
nation” hub.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
22In September 2025, the Chief Risk Oǘcer’s organisation was reviewed, aimed at regrouping activities and responsibilities more eǘciently by homogeneous streams and risk type, completing the strengthening path for the following activities:
• identiǖcation, modelling, measurement, management and reporting;
• monitoring of own risks under Pillar 1 and Pillar 2 and the related internal quantiǖcation models;
• assignment of ratings to counterparties and second-level controls on credit exposures;
• monitoring of customer risks.
With respect to Network processes, actions continued to improve the quality of work, free up more time that could be dedicated to sales activities and increase customer service quality, while reducing service response/provision times by streamlining “administrative” activities and document management costs, with a signiǖcant effort toward increasing digi-
talisation of processes.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 23Governance & control systems
Corporate governance
The Parent Company’s corporate governance takes into account the objective of creating a system of coordinated rules and units capable of guaranteeing transparent and accurate management of relations with shareholders as well as betwe-
en them and the directors and top management.
The Parent Company’s bodies work so as to pursue the overall proper functioning of the business.
By means of a fair and transparent corporate governance system and a shared Code of Ethics, the Parent Company has set rules to ensure that the legitimate expectations of all stakeholders, particularly with regard to environmental, social and governance sustainability proǖles, are integrated into the company’s objectives and strategies.
The overall corporate governance system refers to the current code, banking and ǖnancial supervisory regulations, the Corporate Governance Code to ensure a clear separation of roles and responsibilities, the appropriate balancing of powers, balanced composition of corporate bodies, effective controls, monitoring of business risks, adequacy of information Ǘows and corporate social responsibility.
The Bank adopts the traditional administration and control model characterised by the presence of a Board of Directors and a Board of Statutory Auditors, appointed by the Shareholders’ Meeting. In addition, there are: In addition, the following were also present: the CEO, who is also the General Manager, and four Board committees, speciǖcally, the Risk and Sustainabi-
lity Committee, the Appointments Committee, the Remuneration Committee and Related-Party Transactions Committee.
In compliance with the provisions of Italian Legislative Decree no. 231/2001, the Parent Company has also established a 231 Supervisory Body entrusted with the task of supervising the functioning and observance of the Model 231, as well as managing its updating.
The Parent Company decided to assign the role of the 231 Supervisory Body to an ad hoc collegial unit separate from the Board of Statutory Auditors, which is “mixed” in nature and consists of three members, including two outside professionals and one board member who meets the requirements of independence.
The Parent Company’s internal control system is meant to ensure that risks are identiǖed, measured, managed and moni-
tored in such a way so as to enable sound, proper business management in line with pre-established objectives.
For further information on governance, including with regard to the topic of diversity in corporate bodies, please re-
fer to the “Report on Corporate Governance and Ownership Structure”, available on the Parent Company’s website (https://www.gruppomps.it/corporate-governance/relazioni-corporate-governance.html ).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
24Compliance systems
As part of the broader internal control system, the Parent Company’s Compliance Function autonomously and indepen-
dently governs non-compliance risk for the Parent Company and for the subsidiaries Banca Widiba and MP Fiduciaria, periodically reporting to the corporate bodies and Supervisory Authorities on the overall compliance status of systems, processes and operations.
In the third quarter of 2025, following the favourable outcome of MPS’s acquisition of the Mediobanca Group, combination activities were launched. In this context, as at 31/12/2025, in relation to the tasks established within the internal control system, the Parent Company’s Compliance Function deǖned the Ǘows produced by Mediobanca’s corresponding function, which coordinates the activities of the companies it controls, ensuring adequate monitoring to enable the Parent Company to guarantee uniǖed direction of the Group.
During 2025, Compliance continued its efforts to monitor regulatory developments and to maintain ongoing dialogue with the Supervisory Authorities, ensuring compliance with regulatory provisions and supporting the company’s strategic initiatives. The activities were carried out in a context of continuous updates to the external regulatory framework, with a particular focus on the following areas:
• Implementation of the EMIR remedial plan and Finance Reporting, aimed at strengthening compliance controls;
• Management of regulatory developments in ESG, with reference to the review of the SFDR Regulation for investment products, initiatives on consumer credit and mortgage products, as well as ǖnancing product development activities;
• Implementation of remedial actions linked to the outcomes of the Bankit branch inspection concerning PAD (Payment
Account Directive);
• Corrective actions concerning disputes on card payments, aimed at ensuring greater protection and security in tran-
sactions;
• Regulatory compliance in IT, with the implementation of risk mitigation actions identiǖed by the ECB in the “Deep Dive on Digitalisation”, the “Cyber Resilience Stress Test 2024” and the “Thematic Review on Outsourcing”.
In addition, design and regulatory compliance activities were followed up, with particular reference to:
• strengthening the security of processes for managing access to customer data by optimising control tools for monito-
ring operations;
• strengthening the automation of Compliance processes, through Robotic Process Automation solutions to acquire an automated and customised Ǘow for updating the legal inventory and regulatory requirements within the MPS monito-
ring perimeter;
• the implementation of an Antitrust Programme was launched in order to ensure awareness of risks in carrying out bu-
siness activities and as a mitigation measure for the risk of committing offences in matters falling within the scope of Law 187/90 and the Consumer Code.
Lastly, additional activities were also carried out during the year, particularly in matters related to:
• the testing of Generative Artiǖcial Intelligence (AI) solutions aimed at regulatory gap analysis;
• the implementation of additional continuous monitoring tools, including the development of Robotic Process Automa-
tion (RPA) solutions for reporting and internal monitoring activities.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
25Distribution channels
The Group operates with a view to developing and rationalising its distribution network, by combining regional coverage with the strengthening of innovative channels.
From 15 September 2025, the scope of the Montepaschi Group expanded following completion of the public tender and exchange offer launched by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A.
At the end of 2025, the Group’s Italy Network comprised 1,549 branches registered with the Supervisory Authority, of which 291 relate to the Mediobanca Group.
The Italy Network, net of the Mediobanca Group, comprised 1,258 branches, down compared to 31 December 2024 fol-
lowing the closure of 53 branches and the surrender of a licence relating to a specialist centre no longer associated with a branch, which took place in January 2025, in line with the commitments connected with the State Aid received in 2017.
The Parent Company also makes use of 125 Specialist Centres (127 as at 31 December 2024), which handle relationship management and the speciǖc management of particular customer segments (e.g., SMEs, Private, etc.), of which 71 dedi-
cated to Enterprises, 48 to Private customers and 6 to Family Oǘce, and 578 Financial Advisors (567 as at 31 December 2024) who carry out their activity through oǘces open to the public throughout the country.
MONTEPASCHI GROUP NET MEDIOBANCA - DISTRIBUTION NETWORK ITAL Y AS AT 31/12/2025
Client Centres(**)
Area Domestic
branches
(*)(**)Inc. Imprese Family OǘcePrivate Tot. Inc. Financial
Advisory
OǘcesInc.
Emilia Romagna 79 6.3% 5 6 11 8.8% 5 4.9% Friuli Venezia Giulia 29 2.3% 3 1 4 3.2% 3 2.9% Liguria 16 1.3% 1 1 2 1.6% 4 3.9% Lombardia 177 14.1% 10 1 7 18 14.4% 9 8.7% Piemonte 30 2.4% 1 1 2 1.6% 2 1.9% Trentino Alto Adige 2 0.2% 1 1.0% Valle d'Aosta 2 0.2% Veneto 159 12.6% 13 1 6 20 16.0% 5 4.9% Northern Italy 494 39.3% 33 2 22 57 45.6% 29 28.2% Abruzzo 25 2.0% 2 1 3 2.4% 2 1.9% Lazio 103 8.2% 5 2 3 10 8.0% 11 10.7% Marche 31 2.5% 4 1 5 4.0% 3 2.9% Molise 3 0.2% 1 1.0% Toscana 280 22.3% 10 1 8 19 15.2% 8 7.8% Umbria 30 2.4% 2 2 4 3.2% 4 3.9% Central Italy 472 37.5% 23 3 15 41 32.8% 29 28.2% Basilicata 10 0.8% 2 1.9% Calabria 37 2.9% 1 1 0.8% 3 2.9% Campania 74 5.9% 4 1 3 8 6.4% 16 15.5% Puglia 75 6.0% 6 4 10 8.0% 15 14.6% Sardegna 10 0.8% 1 1 2 1.6% 2 1.9% Sicilia 86 6.8% 3 3 6 4.8% 7 6.8% Southern Italy and island 292 23.2% 15 1 11 27 21.6% 45 43.7% Total 1,258 100.0% 71 6 48 125 100.0% 103 100.0% (*) Reports to the Bank of Italy Supervisory Authority relating to Banca MPS (**) of which 6 reports to the supervisory authority of the Bank of Italy as a centre not coinciding with a branch.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
26As at 31 December 2025, the Mediobanca Group’s Italian Network comprised 291 outlets and is divided between Medio-
banca Premier with 98 branches, Mediobanca Private Banking with 11 branches and Compass, which operates through 182 dedicated outlets.
The Wealth Management network of the Mediobanca Group also relies on 687 Specialist Centres, 710 Financial Advisors and 585 bankers throughout the country.
MEDIOBANCA GROUP - DISTRIBUTION NETWORK AS AT 31 DECEMBER 2025
Mediobanca Premier Compass GroupMediobanca Private
BankingMediobanca Group
Area Domestic
branches (*)Inc. Domestic branches (*)Inc. Domestic branches (*)Inc. Domestic branches (*)Inc.
Emilia Romagna 11 11.2% 10 5.5% 1 9.1% 22 7.6% Friuli Venezia Giulia 2 2.0% 3 1.6% 5 1.7% Liguria 3 3.1% 5 2.7% 1 9.1% 9 3.1% Lombardia 30 30.6% 24 13.2% 4 36.4% 58 19.9% Piemonte 9 9.2% 9 4.9% 1 9.1% 19 6.5% Trentino Alto Adige 1 1.0% 1 0.5% 2 0.7%
Valle d'Aosta
Veneto 7 7.1% 8 4.4% 2 18.2% 17 5.8% Northern Italy 63 64.3% 60 33.0% 9 81.8% 132 45.4% Abruzzo 1 1.0% 2 1.1% 3 1.0% Lazio 15 15.3% 18 9.9% 1 9.1% 34 11.7% Marche 2 2.0% 4 2.2% 6 2.1% Molise 2 1.1% 2 0.7% Toscana 2 2.0% 14 7.7% 1 9.1% 17 5.8% Umbria 2 1.1% 2 0.7% Central Italy 20 20.4% 42 23.1% 64 22.0% Basilicata 2 1.1% 2 0.7% Calabria 7 3.8% 7 2.4% Campania 6 6.1% 21 11.5% 27 9.3% Puglia 3 3.1% 17 9.3% 20 6.9% Sardegna 2 2.0% 7 3.8% 9 3.1% Sicilia 4 4.1% 26 14.3% 30 10.3% Southern Italy and island 15 15.3% 80 44.0% 95 32.6% Total 98 100.0% 182 100.0% 11 100.0% 291 100.0% (*) Reports to the Bank of Italy Supervisory Authority.
The Group has an ATM network consisting of 2,608 machines (of which 2,427 relate to the Parent Company, down by 49 units compared to 31 December 2024, and 181 relate to the Mediobanca Group), of which 2,112 coincide with traditional branches (1,654 of these are located in premises with an independent entrance, accessible also outside branch opening hours) and 496 installed in public places with high operational potential, of which 75 within institutions/companies. There are 1,469 ATM machines equipped with “cash in” functionality (of which 1,001 are located in the Self Area, 448 inside bran-
ches, 2 within institutions/companies and 18 installed in public places).
The Group has an international presence with a Foreign Network geographically distributed in major ǖnancial and econo-
mic markets and in several emerging countries with high growth rate, with signiǖcant trading relations with Italy, currently structured as follows:
• 7 representative oǘces in target areas of Europe, North Africa, India and China;
• 3 banks incorporated under foreign law , namely Monte Paschi Banque S.A., operating in France (in the process of di-
sposal), CMB Monaco and Mediobanca International (Luxembourg);
• 4 operating branches , located in London, Madrid, Paris and Frankfurt.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
27Customer base
As at 31 December 2025, the Group6 had approximately 7.5 mln customers.
The Parent Company7 had relationships with approximately 3.6 mln customers, substantially stable compared to 31 De-
cember 2024. Customers as at 31 December 2025 are broken down as follows:
• about 3.3 mln (substantially stable as at 31 December 2024) is managed by the Commercial Network of the Parent Company Banca Monte dei Paschi S.p.A.;
• Approximately 0.3 mln (essentially stable compared to 31 December 2024) are managed exclusively by Widiba, the Group’s online bank.
Customer Breakdown Sales & Distribution Network ■ Distribution network 93.3% ■ Widiba 6.7%■ Small Business 2.6% ■ Valore 80.7% ■ Premium 11.8% ■ Premium Top 2.8% ■ Private 1.1% ■ Family Office 0.07% ■ SME and other companies 0.8% ■ Corporate client 0.1% ■ Large Corporate 0.04%Breakdown
by type
■ North East 17.4% ■ North West 15.6% ■ Centre 35.5% ■ South 31.4%Breakdown by geography At the end of 2025, the Retention and Acquisition indicators stood at 95.3% and 5.1% respectively, showing an improve-
ment compared to 2024 (when they were 94.9% and 4.6%, respectively).
As at 31 December 2025, Mediobanca Group customers totalled 3.9 mln and were broken down into around 3.2 mln mana-
ged by Consumer Finance, around 0.7 mln managed by Premier Retail, around 4 thousand customers by Premier Corporate and around 15,000 Private customers.
■ Premier retail 17.5% ■ Premier imprese 0.1% ■ Consumer Finance 82% ■ Private 0.4%Breakdown by type ■ North East 17.9% ■ North West 17.8% ■ Centre 19.2% ■ South 44.9% ■ Foreign 0.3%Breakdown by geography 6 Intended as the sum of the total MPS Network, Widiba, Mediobanca Premier and Consumer Finance, net of the customers of the other Group companies.
7 Intended as the sum of the total MPS and Widiba Network, excluding the customers of the other Group companies.
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28Reference context
The international scenario The global cycle, although affected by the evolution of trade policies and geopolitical tensions, showed resilience8. The ne-
gative spillovers linked to the uncertain stability of tariff agreements between the United States and its main partners, the redeǖnition of global spheres of inǗuence and severe geopolitical tensions were offset by support for growth from more accommodative ǖscal and monetary policies in the major economies and by the boost from investment in artiǖcial intel-
ligence, especially in the United States. Despite the increase in tariffs, world trade recovered thanks to the geographical reshaping of trade Ǘows and the exchange of goods linked to AI technologies. Global inǗation eased; however, uncertainty surrounding the ongoing conǗict in Ukraine and, above all, the escalation in the Middle East—culminating in the recent US and Israeli intervention against Iran, with inevitable consequences for the global supply of energy resources originating from or transiting through the Gulf region—is weighing on the short-term global outlook and expected price trends.
In the United States, the economy showed strength: the contraction at the start of the year was followed by a sharp acceleration in GDP in the middle quarters (+4.4% QoQ annualised in the third quarter), supported by consumption and investment in AI; the temporary shutdown of federal administrative activities between October and November could lead to a subsequent slowdown in GDP in the fourth quarter. Higher tariffs reduced household conǖdence and contributed to a rise in domestic prices, albeit less than feared, with inǗation at 2.7% y/y in December (the core9 indicator at 2.6% y/y).
The labour market weakened: unemployment increased, reaching 4.5% in winter, and job creation disappointed. Although the signing of trade agreements with partners has progressively reduced trade uncertainty, the Supreme Court’s expected legitimacy ruling on many tariffs and new US tariff threats, including towards European countries, are fuelling tensions.
In foreign policy, we are witnessing a phase of military escalation; on the domestic front, there has been a tightening of immigration controls.
In the Euro Area, the economy grew moderately, drawing impetus—especially in the second half of the year—from the positive contribution of services (+0.3% QoQ preliminary GDP ǖgure for the fourth quarter); manufacturing conditions, although slightly improving, remain fragile, beginning to feel the effects of competitive pressure and the penetration of Chinese imports. Consumption grew modestly, reǗecting low conǖdence and macroeconomic uncertainty, which encou-
raged households to save. Investment, except in construction, partly recovered from the spring decline but is expected to remain stable. Exports have recently started to expand again, but remain constrained by the impact of tariffs on external demand. InǗation continued to ease and, after a slight autumn rebound, fell further (preliminary January 2026 data at 1.7% y/y, with the core indicator at 2.2% y/y). In the labour market, unemployment at year end returned close to its lows (6.2% in December); wage growth gradually slowed. Among Euro Area countries, Germany avoided recession in 202510; France has been affected by political instability and clashes over public ǖnances.
During the year, implementation of the ReArm Europe Plan continued, the EU initiative aimed at increasing defence spen-
ding and strengthening the Union’s military capabilities. In Germany, despite a partial recalibration of spending, the infra-
structure investment plan was launched. The US–EU tariff agreement signed in the summer has been affected by Ameri-
ca’s recent ambitions to expand its inǗuence over Greenland.
In 2025 most European countries revised their NRRP (National Recovery and Resilience Plan) programmes to facilitate the achievement of objectives ahead of the 2026 deadline. The European Commission examined Member States’ 2026 draft budgetary plans in order to assess compliance with the net expenditure path previously deǖned with the EU; based on the assessments published in November, Italy, France and Germany were not among the ǖve countries at risk of failing to comply with their path. At the aggregate level, according to the Commission the Euro Area budget deǖcit increased slightly in 2025; the ǖscal policy stance is neutral.
Among emerging countries, in China growth met the annual government target of 5%, but decelerated in the second half of 2025 due to weak domestic demand, dampened by the fall in investment and the property crisis (GDP +4.5% y/y in the fourth quarter from +4.8% y/y in the third); exports, having repositioned globally, beneǖted from sales of semiconductors and AI-related goods. The US–China trade agreement reached at the end of October scaled back some tariff increases, already partially suspended in the previous months; China also postponed until end-2026 the application of restrictions on export licences for rare earths. Beijing continued with measures to stimulate the economy; Chinese inǗation, while edging up slightly at year end, remained low. In India, GDP is expected to accelerate to above 7% per year, despite tariff frictions with the United States. Many developing countries have beneǖted from more favourable ǖnancial conditions as a result of the depreciation of the US dollar.
8 According to the International Monetary Fund projections updated in January 2026, world output rose by 3.3% in 2025, as in 2024.
9 Index adjusted for the price components of food and energy goods (typically more volatile).
10 According to the International Monetary Fund projections updated in January 2026, German GDP growth stood at +0.2%.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 29Italy: economic context In Italy, after a good start to the year followed by a spring decline, GDP grew moderately in the second half of 2025 (+0.3% QoQ, preliminary fourth-quarter ǖgure). The recovery was supported by positive investment dynamics, beneǖting from more favourable ǖnancing conditions, tax incentives and measures linked to the NRRP . Activity increased in the services sector and, by year end, industry also showed a recovery from the period of weakness. Consumption was constrained by international economic uncertainty, despite the gradual increase in incomes. While in the ǖrst quarter exports beneǖted from bringing forward sales to the United States, the subsequent introduction of tariffs weighed on the contribution from external demand. On average over the year, consumer prices rose by 1.5% YoY, contained by the easing of upstream pres-
sures; the core indicator fell back below 2% y/y between end-2025 and early 2026. Unemployment reached new historical lows (5.6% in December) but labour force participation among young people declined; employment resumed growth after the summer; private sector wages slowed from spring onwards. The property market showed dynamism.
Government action in 2025 focused on regulatory simpliǖcation, support for households and businesses and economic and ǖscal measures. In the last part of the year, measures continued with the approval of the draft legislative decree containing supplementary and corrective provisions on IRPEF and IRES and, in the 2026 Budget Law11, in particular with the introduction of tax and income support measures and measures for businesses (i.e., the introduction of a hyper-de-
preciation regime for investments in capital goods supporting companies’ technological and/or digital transformation, the establishment of a fund to increase the resources available for the tax credit for “Industry 4.0” investments and the reǖnancing of the “Nuova Sabatini”).
Particularly relevant for the banking, ǖnancial and insurance system were the measures envisaged by the Budget Law, which conǖrm the sector’s contribution to the budget package and provide for: i) an increase of two percentage points in IRAP for three years, with a EUR 90 thousand allowance in 2027 and 2028, ii) the deferral of DTAs, iii) the possibility of di-
stributing extra-proǖt reserves upon payment of an extraordinary contribution, iv) the introduction of deductibility, in equal instalments, of loan write-downs, v) the deferral to 2027 and 2028 of IRPEF and IRAP deductibility of part of previous loan write-downs, as well as the adjustments of loan impairments, vi) the doubling of rates on ǖnancial transactions (so-called Tobin tax), vii) the introduction of a more favourable IRAP regime for dividends, viii) the review of the taxation of capital gains on equity investments, ix) the introduction of a limitation on the deductibility of interest expense, x) exemptions from applying the 10% surcharge on bonuses and stock options of executives in the sector.
Among the measures preliminarily approved by the Council of Ministers and still under discussion in Parliament are: i) the draft decree-law implementing the delegation under Article 19 of Law No. 21 of 5 March 2024 (so-called “Capital Markets Law”) for the review of the provisions on capital markets set out in Legislative Decree No. 58 of 24 February 1998 (“TUF”) and the alignment of the provisions on limited liability companies contained in the Civil Code, also applicable to issuers (“TUF Draft”); ii) the draft decree-law “Urgent provisions on statutory deadlines (so-called Milleproroghe)” which provides, inter alia, for an extension until 30 September 2026 of the rules on holding general meetings of companies and entities and an extension until 31 December 2026 of the operating arrangements of the Guarantee Fund for SMEs.
The Council of Ministers also approved deǖnitively a decree-law completing the “Basel III” reform at European level, tran-
sposing amendments to supervisory requirements (CRD VI) and to the Capital Requirements Regulation (CRR III): in par-
ticular, the output Ǘoor was introduced, limiting banks’ use of internal models and ensuring greater capital strength. The measure also extends supervisory powers, including the assessment of environmental, social and governance (ESG) risks and the regulation of branches of third countries.
The European Commission approved the reprogramming of the Italian NRRP: while the Plan’s total allocation was conǖr-
med, new measures were introduced and others were amended/abolished; new implementing instruments were establi-
shed for certain measures, allowing expenditure to be spread beyond the Plan’s formal closure. At year end, the European Commission paid the eighth NRRP instalment (the third-to-last), amounting to EUR 12.8 bn, bringing total disbursements received by Italy to over EUR 153 bn (of which approx. EUR 54 bn in grants).
11 On 30 December, Parliament approved the Budget Law, essentially conǖrming the balances of the decree-law for the 2026–28 budget package, implementing the programmes set out in the 2025 Public Finance Planning Document (DPFP 2025) presented by the Government last autumn.
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30Financial markets and monetary policy After the sharp spring correction linked to the tightening of US trade policy, global equity markets recovered, with limited episodes of volatility linked to geopolitical and tariff developments and to fears of a possible fall in the prices of securities linked to artiǖcial intelligence. From the start of the year to 31 December 2025: the FTSE Mib performed strongly, gaining more than +31%; the Euro Stoxx rose by more than 18% and the S&P 500 by over +16%; the Nikkei also performed positively (over +26%), reaching new record highs at year end also supported by the high popular support enjoyed by the new Japa-
nese Prime Minister Takaichi, which could facilitate the adoption of expansionary ǖscal policies. The Shanghai Shenzhen CSI 300 index gained just under +18%, beneǖting from the fragile trade truce with the United States.
After an initial part of the year with volatility at higher levels, the yield on the 10-year Treasury from September gradually stabilised just above 4%, reǗecting the Fed’s more accommodative stance and economic uncertainty. The Bund yield gra-
dually rose, recovering the levels that at the start of the year preceded the US trade escalation. As at 31 December 2025, the US 10-year yield stood at 4.17%, the German at 2.86% and the Italian at 3.55%, respectively -40, +49 and +3 bp compared to end-2024 levels. Since last April, the BTP–Bund spread recorded an almost uninterrupted decline, trading below 100 bp for most of the year and closing 2025 at approx. 70 bp (-46 points compared to the 2024 close); the greater solidity of Italy’s public ǖnances and the positive assessments by rating agencies of its creditworthiness12 facilitated the decline in the spread.
After keeping the Fed funds rate unchanged for much of the year, the Federal Reserve, from late summer, resumed the monetary easing cycle, making three consecutive 25 bp cuts at the September, October and December meetings, bringing the Fed funds rate corridor to between 3.50% and 3.75%. On signs of liquidity stress, the Fed also halted in December its ba-
lance-sheet reduction plan (Quantitative Tightening), announcing the resumption of purchases of very short-term Treasury securities. At the ǖrst meeting of 2026, the Fed, as expected, left rates unchanged. According to Governor Powell, based on the most recent economic developments, the high tariff-driven inǗation may prove temporary, while the labour market is showing signs of stabilisation in a context of sustained growth.
The ECB carried out its cycle of rate cuts in the ǖrst half of 2025, bringing—through successive cuts—the main reǖnancing operations rate to 2.15%, the deposit facility rate with the Eurosystem to 2.00% and the marginal lending facility rate to 2.40% in June; it then left these levels unchanged at subsequent board meetings until year end. At the ǖrst meeting of 2026, the ECB, by unanimous decision, conǖrmed rates unchanged, noting that inǗation is well positioned on target and that the current EUR/USD exchange rate range remains in line with the historical average; the Authority reiterated that there is no pre-set path for rates, conǖrming the data-dependent approach. During 2025, the ECB continued the measured and pre-
dictable reduction of the APP (Asset Purchase Programme) and the PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme) portfolios.
12 Last November, Moody’s raised Italy’s rating to Baa2 (from Baa3) with a stable outlook. In September, Fitch upgraded Italy to BBB+ (from BBB) with a stable outlook while, in the same month, S&P’s conǖrmed it at BBB+ with a stable outlook after previously raising it in April. S&P’s intervened again in January 2026, revising the outlook to positive from stable.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 31Signiǖcant events of the 2025 ǖnancial year Voluntary public tender and exchange offer for all the ordinary shares of Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni promoted by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Completion of the transaction 22 September 2025 marked the end of the acceptance period for the voluntary public tender and exchange offer (the “Offer” or “OPAS”) launched by Banca MPS on up to 833,279,689 ordinary shares of Mediobanca – Banca di Credito Fi-
nanziario Società per Azioni, as well as up to 16,178,862 additional Mediobanca shares that may be granted under certain existing incentive plans.
Without prejudice to the detailed information contained in the Offer Document, the Exemption Document and all documen-
tation made available as required by law, as well as the individual notices issued from time to time regarding the progress of the Offer, it is suǘcient here to recall that the “Offer” was launched by Banca MPS on 23 January 2025, initially in the form of a public tender offer. In this regard, on 26 June 2025, the Board of Directors of Banca MPS resolved, in execution of the authority granted by the Extraordinary Shareholders’ Meeting of 17 April 2025, to increase the share capital for a total amount of EUR 13,194,910,000, plus share premium, through the issuance of 2,230,000,000 ordinary shares, in one or more tranches and in a divisible manner, with the exclusion of pre-emptive rights, to serve the Offer.
On 2 July 2025, Consob approved the Offer Document submitted by MPS, which set the Offer on the basis of a unit consi-
deration of 2.533 newly issued ordinary shares of Monte dei Paschi di Siena for each Mediobanca share tendered, with an acceptance period scheduled between 14 July 2025 and 8 September 2025. Also on 2 July 2025, unconditional clearance for the acquisition of control of Mediobanca was granted by the Italian Antitrust Authority.
Subsequently, on 2 September 2025, the Offer was amended following the increase in the unit consideration, by providing for a cash consideration of EUR 0.90 for each Mediobanca share tendered.
Based on the ǖnal results, announced to the market on 25 September 2025, during the acceptance period — including the reopening of the terms provided by law for a further 5 trading days from 16 September 2025 to 22 September 2025 inclusive — a total of 702,222,059 Mediobanca shares, equal to approximately 86.3% of the share capital, were tendered to the Offer. Payment of the consideration resulted in the issuance of 1,778,728,477 ordinary shares, with no par value, with regular dividend entitlement and the same features as the Banca MPS shares outstanding as at the issue date, and in the payment of EUR 631,999,853 as cash consideration to the accepting shareholders.
As a result of the changes, as at 29 September 2025, the fully subscribed and paid-in share capital of Banca MPS consisted of 3,038,418,183 shares, for a total value of EUR 17,978,187,186.85.
For more information, please refer to the dedicated section available on the Parent Company’s website.
On 3 October 2025, Banca MPS, holder of 86.3% of Mediobanca’s share capital, submitted its list of candidates for the appointment of the new Board of Directors of Mediobanca. Subsequently, on 28 October 2025, Mediobanca’s ordinary shareholders’ meeting approved the appointment of the designated directors.
Update on the Combination Programme Following the successful completion of the public tender and exchange offer (OPAS) on Mediobanca, which recorded an 86.3% acceptance of the share capital, the MPS–Mediobanca Combination Programme (“Combination Programme”) was launched, aimed at achieving a full industrial and strategic combination between the two Groups. The transaction repre-
sents a signiǖcant step for the Italian banking system and aims to create the third-largest national banking operator in terms of total assets.
The new group will be a strong and diversiǖed player, with distinctive and complementary expertise across all business areas, high innovation capacity and a strong commitment to supporting the country’s growth, while fully valuing the exi-
sting human capital.
The combination makes it possible to leverage complementary expertise in the main business segments:
i. The Retail and Commercial Banking segment, where the specialist expertise built up by MPS over decades will enable the expansion of Mediobanca’s Retail business;
ii. the Consumer Finance segment, where the distinctive positioning of Compass in the consumer credit sector will gain further momentum thanks to the strengthening of the existing partnership with MPS and the increased penetration in the retail customer base;
iii. the Asset Gathering and Wealth Management segment, where the transaction will create a leading player in Wealth Management, through the combination of MPS and Mediobanca’s expertise in Private Banking — with the contribu-
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32tion of speciǖc companies and product entities — as well as in Asset Gathering, by scaling up the Banker and Finan-
cial Advisor networks of MPS, Widiba, Mediobanca and Mediobanca Premier;
iv. the Corporate & Investment Banking segment, where the complementarity between the customer segments served (SMEs and Large Corporates) and the range of products offered by MPS and Mediobanca to corporate clients will enable the creation of a leading operator in Corporate & Investment Banking (CIB).
Overall supervision of the Combination Programme is ensured by the Group CEO , who guarantees full alignment of acti-
vities with the strategic guidelines of the new Group. Supporting the general management is the Steering Committee , a strategic and decision-making body composed of the main members of the Top Management of both Groups. The Steering Committee meets regularly to review the progress of the Combination Programme and to promptly take decisions on criti-
cal issues or signiǖcant deviations from the integration objectives.
Operational activities are organised into more than twenty work areas (Cantieri di lavoro), each dedicated to speciǖc aspects of the programme, and into a cross-cutting area for monitoring synergies and integration costs , designed to measure progress against the established targets and ensure the eǘcient management of resources dedicated to the Combination Programme.
Coordination of the work areas is entrusted to the Combination Management Oǘce (CMO), which ensures methodological consistency, cross-functional oversight of activities and overall monitoring of project progress.
The work areas operate according to a structured, coordinated schedule that includes periodic operational reviews and cross-functional discussions to provide an integrated view of project status and timely sharing of strategic guidance with the Steering Committee.
The Combination Programme features a broad and detailed project structure, systematically covering all key areas requi-
red for full industrial, operational and organisational integration between the two Groups, ensuring consistency with the agreed timelines and the strategic framework of the new Group.
The Programme therefore encompasses all main business areas, including “Business model and commercial offering”, “Finance, planning and accounting”, “Risk Management”, “Operations”, “HR”, “Sustainability”, “Brand and Communica-
tion”, “Investor Relations”, and “Legal and Corporate Affairs”.
All the initiatives envisaged under the Programme, launched immediately after completion of the transaction, are progres-
sing in line with the Work Plan. Accordingly, the preparation of the Industrial Plan and the Integration Plan of the Combined Entity by the ǖrst quarter of 2026 is conǖrmed, in line with the commitments undertaken towards the Authorities and stakeholders.
Accounting for the acquisition The Offer resulted in the Parent Company gaining control of Mediobanca and qualiǖes as a business combination within the scope of IFRS 3. The standard requires the use of the acquisition method, under which, as of the acquisition date — identiǖed as the settlement date of the Offer (15 September 2025) — the Parent Company, as acquirer, must allocate the cost of the combination (the so-called Purchase Price Allocation, or PPA) to the identiǖable assets acquired and liabilities assumed, both measured at their respective fair values. Any excess of the cost of the combination that is not allocated must be recognised as goodwill; otherwise, the negative difference arising from the accounting for a bargain purchase is recognised in the income statement as negative goodwill (negative goodwill or badwill).
IFRS 3 allows the initial accounting of a business combination to be provisional and grants the acquirer a period of 12 months to obtain the information necessary to identify and assess the elements required for the ǖnal accounting of the bu-
siness combination, adjusting the provisional amounts retrospectively from the acquisition date. By exercising this option provided for by the standard, in the Interim Report as at 30 September 2025 a provisional amount of goodwill arising from the business combination had been determined, which was further reǖned for the purposes of preparing the 2025 ǖnancial statements, in light of the additional information obtained in the PPA process. In accordance with the aforementioned standard, the amount will be ǖnalised by 30 September 202613.
With regard to the determination of the cost of the combination, the consideration transferred in a business combination must be determined based on the fair values, as at the acquisition date, of the assets transferred by the acquirer to the former shareholders of the acquiree, the liabilities incurred by the acquirer for those parties, and the equity interests issued by the acquirer. In this case, the consideration transferred consists of the sum of (i) EUR 14,880.8 mln, corresponding to the fair value of the shares issued by the Parent Company as part of the capital increase and allotted to Mediobanca sharehol-
13 IFRS 3, paragraph 45, provides that the measurement period within which to obtain the information necessary to carry out the fair value assessment of the net assets acquired, and thereby complete the allocation process of the combination, ends as soon as the acquirer has received all the necessary information as at the acquisition date or has determined that no further information can be obtained for the fair value measurement of the acquired items.
In any case, the measurement period may not extend beyond one year from the acquisition date.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 33ders (1,778,728,477 shares), and (ii) EUR 632.0 mln, corresponding to the cash consideration. For the purpose of valuing the Parent Company’s shares, the reference price of the MPS share on 12 September (EUR 8.366 per share) was used, corresponding to the last available price before the effective date of the transaction through which Banca MPS acquired control, holding 86.3% of Mediobanca’s share capital. This percentage of interest, calculated on the outstanding shares and therefore net of Mediobanca’s treasury shares as at the acquisition date, corresponds to 87.07%.
IFRS 3 establishes that in the case of a business combination achieved in stages, the acquirer must remeasure the previou-
sly held interest in the acquiree at its fair value on the acquisition date. Accordingly, with regard to the 31,996 Mediobanca shares already held by the Parent Company, these were measured at Mediobanca’s share price as at 12 September 2025 (EUR 22.000 per share), for a total value of EUR 0.7 mln, which was also included in the calculation of the acquisition cost.
With reference to the amount of non-controlling interests in the acquired company, IFRS 3 allows an alternative measure-
ment to fair value at the acquisition date (the so-called full goodwill method) or proportionately to the identiǖable net assets (the so-called partial goodwill method). In this regard, the Parent Company decided to apply the full goodwill method and therefore measured the non-controlling interests in the acquired company at fair value as at the acquisition date, for a total value of EUR 2,303.8 mln, and included this amount in the calculation of the acquisition cost.
Based on the above, the total cost of the combination amounted to EUR 17,817.3 mln, consisting of (i) EUR 15,512.8 mln corresponding to the consideration transferred for the acquisition, (ii) EUR 2,303.8 mln corresponding to the value of the Mediobanca shares held by third parties, and (iii) EUR 0.7 mln corresponding to the value of the Mediobanca shares alre-
ady held by the Parent Company.
For the purposes of accounting for the acquisition, the consolidated shareholders’ equity of Mediobanca as at 30 Septem-
ber 2025, amounting to EUR 11,304.6 mln, was compared with the total cost of the combination (EUR 17,817.3 mln), taking into account that the acquisition took place on 15 September 2025. Given the impossibility of preparing a ǖnancial position as at 15 September 2025, and considering that no signiǖcant events occurred in the short period up to 30 September 2025 that would materially affect the ǖnancial and economic position of the acquired Group compared with the acquisition date, for accounting purposes the acquisition date was conventionally assumed to coincide with 30 September 2025. The initial consolidation statement of ǖnancial position is therefore represented by the balances of the acquired Group as at 30 September 2025, which are consolidated, line by line, into the Group’s consolidated ǖnancial statements as at the same date, while the contribution of the Mediobanca Group to the consolidated income statement was recognised only from 1 October 2025.
For the purpose of determining goodwill, over the last quarter the main assets underlying the ǖnalisation of the PPA in-
volved the fair value measurement of the acquired company’s balance sheet items, highlighting the differences compared with the related carrying amounts; in particular, the main accounting items impacted by the determination of fair values for PPA purposes, on which the analysis was carried out with the support of leading independent third-party experts, were: i) the property portfolio, for both own use and investment, subject to “ full/on site ” valuation by an external valuation expert;
ii) loans to and from customers and banks, iii) debt securities classiǖed in assets at amortised cost and bonds issued, iv) measurement of equity investments in associates, v) contingent liabilities existing at the acquisition date not recognised by the acquired company as they arose as a result of the acquisition transaction (e.g., onerous contracts, etc.). Finally, consolidated goodwill and certain brands for which evidence of impairment had emerged as at the acquisition date, reco-
gnised in Mediobanca’s consolidated ǖnancial statements, were written off.
Furthermore, as part of the PPA process, given Mediobanca’s adoption of hedge relationships in a macro-hedge approach, the speciǖc balance sheet items representing the fair value adjustment of the assets and liabilities subject to macro-he-
dging against interest rate risk were reversed within the PPA process, since for the purposes of the Group’s consolidated ǖnancial statements hedge relationships are redesignated ex novo from the acquisition date and the hedged items are recognised individually at fair value in accordance with IFRS 3.
The effects of the acquisition cost allocation process described above, net of the related tax effects, amounted overall to EUR 3,559.4 mln. The comparison between the total cost of the combination and Mediobanca’s consolidated shareholders’ equity as at 30 September 2025 net of the preliminary PPA effects described above therefore results in provisional goo-
dwill, determined using the full goodwill method, of EUR 2,953.3 mln.
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34For further details, see the following table:
(EUR mln)
Acquisition value (full goodwill method) 17,817.3 a MB Group shareholders’ equity as at 30 September 2025 11,304.6 b Derecognition of intangible assets recognised by the MB Group (863) c Goodwill before fair value adjustments to individual accounting items 7,375.7 d=a-b-c Fair value adjustment effects on individual accounting items 4,422.4 e of which Loans to customers 2,200.70 of which Loans to banks 37.7 of which Debt securities (assets) 90.6 of which Equity investments in associates 2,875.2 of which Property 600.4 of which Debt securities (liabilities) -240.3 of which Due to banks 2.1 of which Due to customers -408.8 of which Other items -12.8 of which related tax effects -722.4 Goodwill 2,953.3 e-d The above total amount should be considered — as already indicated — provisional, and will be updated following the ǖnalisation of the PPA process; which will reasonably involve i) the recognition of new intangible assets, representing the value of the brand and customer relationships of Mediobanca Group, and ii) the fair value measurement of balance sheet of certain foreign subsidiaries.
Lastly, the accounting effects of the acquisition transaction also include the costs related to the OPAS, amounting to EUR 94 mln plus VAT and expenses, including advisory fees connected with the authorisation procedures — also in foreign juri-
sdictions — and contributions to the Supervisory Authorities. These costs were recognised for EUR 6.9 mln in the income statement and, for the remaining portion, as a reduction of equity reserves, as they are directly attributable to the capital increase and the corresponding issuance of shares.
For the purposes of the reclassiǖed income statement, the following items were included under “P&L effect of the alloca-
tion of acquisition costs (net of tax)”: (i) EUR -50.1 mln as amortisation for 2025, before tax, of the differences arising in the PPA process between fair values and the previous carrying amounts of assets and liabilities of the acquired entity and (ii) EUR -431.8 mln before tax for the reinstatement of ECL on performing exposures and asset-side securities measured at amortised cost of the Mediobanca Group, which had been reversed as a result of the fair value adjustment of the related portfolios. The overall P&L impact, net of the related tax effect, recognised under “P&L effects of the allocation of acquisi-
tion costs (net of tax)”, therefore amounted to EUR -320.6 mln.
Other signiǖcant events In addition, the following signiǖcant events occurred during the year:
On 22 January 2025, Banca MPS exercised the option for full early repayment of the subordinated Tier 2 bond denominated “€400,000,000 8.000 per cent. Reset Callable Subordinated Notes”. Subsequently, on 2 March 2025, it exercised the option for full early repayment of the senior bond denominated “€ 750,000,000 Fixed to Floating Rate Callable Senior Notes due 2 March 2026”. Both operations are carried out in accordance with the funding plan and have obtained the authorisations issued by the European Central Bank.
On 28 February 2025, Standard Ethics raised the Corporate Standard Ethics Rating (SER) of Banca MPS to “EE+” from the previous “EE”. The rating agency conǖrmed that the upgrade to “EE+” (Very Strong) leads to the expected long-term rating and the outlook remains positive.
The Ordinary and Extraordinary Shareholders’ Meeting was held on 17 April 2025, during which the approval of the 2024 ǖnancial statements, the payment of the dividend, the report on the remuneration policy, the 2025 incentive system, and
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 35the integration of the Board of Directors with the appointment as Directors of the members already co-opted on 27 Decem-
ber 2024 were resolved. The Shareholders’ Meeting also resolved, with the favourable vote of 86% of the capital present, to grant the Board of Directors the power to increase the capital to service the voluntary public exchange offer by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for all the ordinary shares of Mediobanca. Furthermore, amendments to Articles 14 and 15 of the Articles of Association were approved, concerning the procedures for holding meetings and for presenting lists and managing the co-option of directors during their term.
On 21 May 2025, Banca MPS successfully completed the placement of a new Senior Preferred Unsecured ǖxed-rate bond issue, with a 6-year maturity (due 2031) and an early redemption option after 5 years, for a total amount of EUR 500 mln.
On 21 May 2025 (ex-dividend date 19 May and record date 20 May), the dividend for 2024 was paid for a total of EUR 1,083,333,147.16, corresponding to 0.86 eurocents for each of the 1,259,689,706 ordinary shares without par value out-
standing at the record date.
On 11 June 2025, Banca MPS successfully completed the placement of a Conditional Pass Through European Covered Bond, maturing on 18 January 2031 and intended for institutional investors, for a total amount of EUR 750 mln and a cou-
pon set at 2.750% per annum.
On 25 June 2025, Banca MPS successfully completed the placement of a Tier 2 subordinated bond issue maturing in Oc-
tober 2035, with an early redemption option in October 2030, for a total amount of EUR 500 mln.
On 14 and 15 July 2025, respectively, the Agreement for the Coordinated Text of the 2023 National Collective Labour Agre-
ement for Middle Managers and Professional Areas and the Agreement for the Renewal of the National Collective Labour Agreement for Executive Personnel were signed at national level; the ǖrst aimed to harmonise the contents of the renewal agreement of 23 November 2023 with the provisions of the previous collective agreement; the second provided for the renewal of the national executive contract to adjust the minimum economic treatment and update the regulatory section.
On 25 July 2025, the following agreements were signed at company level: the Agreement for the 2025 Corporate Bonus, payable into the “Welfare Account”, strictly linked to the achievement of the Group’s sustainable proǖtability, liquidity and capital targets, and the Agreement for the renewal of the Second-Level Agreement, which updated company bargaining, particularly with regard to professional development, welfare and territorial mobility. With regard to professional develop-
ment, more speciǖcally, the agreement deǖned professional career paths within the network by updating grading levels in line with organisational developments.
On 1 August 2025, the EBA and the ECB announced the results of the EU-wide stress test 2025 in which Banca MPS also participated. The 2025 EU-wide stress test was conducted by the EBA, in collaboration with the ECB and the European Systemic Risk Board (ESRB). The adverse stress test scenario was deǖned by the ECB and ESRB with a three-year time horizon (2025-2027). The stress test was conducted assuming a static balance sheet based on restated data as at the end of December 2024, in accordance with CRR3 requirements, and therefore did not take into account future corporate strategies or management initiatives.
With regard to the results of Banca MPS, the Common Equity Tier 1 ratio (CET1%) fully loaded for 2027 (the year showing the greatest depletion of the three-year period) resulting from the stress test was as follows:
• Baseline scenario: 22.93%, +353 basis points compared with the 19.40% recorded as at 31 December 2024 (restated under CRR3).
• Adverse scenario 16.83%, -257 basis points compared with the 19.40% recorded as at 31 December 2024 (restated under CRR3).
Both results comfortably met the minimum regulatory requirements in both the Baseline and Adverse scenarios.
These results, the best achieved by the Group to date in stress test exercises, conǖrmed the strong capital solidity of the Montepaschi Group and its ability to generate capital sustainably, as evidenced by positive results in the baseline scenario and also at the end of the adverse scenario, despite the various macroeconomic shocks assumed in the exercise.
On 10 September 2025, Banca MPS, having received authorisation from the European Central Bank, exercised the option for full early repayment of the subordinated Tier 2 bond “EUR 300,000,000 8.500 per cent. Reset Callable Subordinated Notes”.
On 13 November 2025, Banca MPS successfully completed the placement of its ǖrst Green Senior Preferred Unsecured issue, with a 6-year and 3-month maturity (due February 2032) and an early redemption option after the ǖfth year, for a total amount of EUR 500 mln.
On 2 December 2025, the Bank announced that it had received notiǖcation of the European Central Bank’s ǖnal decision on the capital requirements to be met on a consolidated basis as from 1 December 2025, following the review of the SREP
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
36decision adopted on 10 December 2024. The Pillar 2 additional requirement (P2R) improved by 30 bps compared with the previous level (2.50%), standing at 2.20%.
The overall minimum requirement in terms of Common Equity Tier 1 ratio stands at 9.01%, the sum of Pillar 1 - P1R (4.50%), Pillar 2 - P2R (2.20%) and Combined Buffer Requirement - CBR (3.27%). The Pillar 2 Capital Guidance (P2G), set at 1.00%, decreased by 15 bps compared with the previous level.
Signiǖcant events after the end of the 2025 ǖnancial year On 28 January 2026, Banca MPS, together with the Italian Interbank Deposit Protection Fund (FITD), BPER Banca S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., UniCredit S.p.A. and Banca Progetto S.p.A. under extraordinary administration (BP), signed a new binding term sheet for the restructuring transaction in favour of BP , replacing the previous term sheet signed on 15 September 2025. The transaction provides for the participation of the FITD and the ǖve banks in the derisking of BP’s assets, the recapitalisation of BP by the FITD and the subsequent transfer to the ǖve banks (through a company equally owned by them) of the shareholding in BP subscribed by the FITD, with the FITD retaining a stake not exceeding 10% minus one share.
The effects of the transaction will run from the moment of its ǖnalisation subject to the deǖnition of the ǖnal agreements and the obtaining of the necessary authorisations from the competent Supervisory Authorities.
On 4 February 2026, Banca MPS’s Extraordinary Shareholders’ Meeting approved amendments to the Articles of Associa-
tion concerning:
i. Articles 13, paragraph 3, letter (e), and 14, paragraph 5, providing for the Ordinary Shareholders’ Meeting to increase the 1:1 cap between the variable and ǖxed components of remuneration;
ii. Article 15, paragraphs 2, 3, 5, 6 and 7, and the related amendment to Article 17, paragraph 4, providing for the out-
going Board of Directors to submit its own list of candidates for the renewal of the governing body;
iii. Article 15, paragraph 10, concerning the replacement of directors during their term of oǘce;
iv. Article 15, paragraph 1, concerning the re-eligibility of directors, and the consequent repeal of Article 20, paragraph 3, of the Articles of Association, which provides that the maximum number of terms of oǘce set out in the aforemen-
tioned Article 15, paragraph 1 (to be repealed) does not apply to the Chief Executive Oǘcer;
v. Articles 17, paragraph 2, letter (j), 18, paragraph 2, and 21, paragraphs 2 and 3, providing for the Board of Directors to appoint the Chairman and one or two Deputy Chairmen (one of whom acting as deputy), where the Shareholders’ Meeting has not done so;
vi. Article 25, paragraph 8, with provisions relating to the case where only one list is submitted for the appointment of the Board of Statutory Auditors;
vii. Article 31, paragraph 1, letters (a) and (b), concerning the reduction to the statutory minimum of the percentage of proǖts to be allocated to the legal reserve and the elimination of the statutory reserve.
On 4 March 2026, the Parent Company received the European Central Bank’s authorisation regarding the aforementioned amendments to the Articles of Association.
On 11 February 2026, the Parent Company announced that Mr Stefano Di Stefano, a non-independent director and mem-
ber of the Risks and Sustainability Committee, had resigned from oǘce with immediate effect for personal reasons and in connection with the commencement of investigations against him. Subsequently, on 13 February 2026, following that resignation, the Bank’s Board of Directors appointed Professor Raffaele Oriani, an independent director, as a new member of the Risks and Sustainability Committee.
On 14 February 2026, in view of the Banca MPS shareholders’ meeting scheduled for 15 April 2026 and called, inter alia, to resolve on the renewal of the corporate bodies, Banca MPS announced the publication of the guidance approved by the outgoing Board of Directors and Board of Statutory Auditors on the qualitative and quantitative composition deemed opti-
mal for the Bank’s new Board of Directors and new Board of Statutory Auditors. In light of the characteristics of the sector in which the Bank operates, the Guidance identiǖes the managerial and professional proǖles, as well as the skills – taking into account diversity criteria, including gender diversity, and the independence requirements of candidates – considered useful in fostering the best proposals for the composition of the new corporate bodies. On 20 February, following certain reǖnements and additions made further to discussions with the European Central Bank, the Parent Company announced that the guidance on the qualitative and quantitative composition deemed optimal for the Board of Directors to be appoin-
ted by the shareholders’ meeting had been updated.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 37On 17 February 2026, Banca MPS’s Board of Directors resolved to proceed with full integration with Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni through a merger by incorporation and the consequent delisting of the latter, with the simultaneous transfer of the corporate & investment banking and private banking activities serving high-end customers to an unlisted company wholly owned by Banca MPS, under the name “Mediobanca S.p.A.”. This scope will also include the equity investment in Assicurazioni Generali S.p.A.
The new Group structure is aimed at achieving strategic and earnings targets and fully realising industrial synergies so as to maximise value creation. This set-up is designed to enhance Mediobanca’s distinctive expertise and professional resources within a specialised operating model.
On 27 February 2026 the Board of Directors approved the 2026-2030 Business Plan “From Deep Roots to New Frontiers – A Leading Competitive Force in Banking”. The new Business Plan marks a step change in the Group’s strategic positioning and structure, building on the successful transformation delivered in recent years and on the integration with Mediobanca, with the objective of creating a leading, diversiǖed and competitive banking group with solid proǖtability, robust capital position and enhanced shareholder returns.
On 4 March 2026 the Board of Directors, taking into account the preliminary and propositional activity carried out by the Nominations Committee, in view of the renewal of the members of the corporate bodies whose terms are expiring, appro-
ved, with the favourable vote of more than two thirds of its members in compliance with Article 147-ter.1 of Legislative Decree No. 58/1998, a list of 20 candidates for the position of Directors for the 2026-2028 term, to be submitted to the Shareholders’ Meeting on 15 April 2026.
The Board list has been made available to the public in accordance with the procedures and deadlines provided by law, together with the documentation required by law for the submission of lists for the appointment of the corporate bodies in relation to the renewal of the members of the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors to be elected by the Shareholders’ Meeting.
On the same date, Banca MPS also announced that preliminary investigations are continuing as planned for the approval of the merger with Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni and the related share exchange, which are expected to be completed on 10 March 2026. The process will continue to be conducted in compliance with the safe-
guards required by the regulations for transactions with related parties.
On 10 March 2026, the Boards of Directors of Banca MPS and Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni approved the merger plan for the merger by absorption of Mediobanca into Banca MPS.
The merger forms part of a broader reorganisation project which also provides for:
i. the transfer of the corporate & investment banking and private banking activities serving high-end clients to an unlisted company wholly owned by Banca MPS, which will take the name “Mediobanca S.p.A.”, thereby preserving a brand of the highest value, with a unique heritage of expertise and synonymous with excellence in advisory services to corporates and private clients. In this context, the shareholding in Assicurazioni Generali S.p.A. will also be tran-
sferred to the new “Mediobanca S.p.A.”; and, as a further distinguishing element thereof ii. the industrial integration of the Financial advisors’ networks and the retail and aǙuent wealth management activities of Mediobanca Premier and Banca Widiba (which will adopt a new company name that will also include the Medio-
banca brand).
The merger is consistent with the guidelines of the 2026-2030 Business Plan approved by Banca MPS in February 2026 and, together with the reorganisation transactions, will enable full implementation of the industrial and ǖnancial objectives and the industrial synergies, amounting to approximately EUR 0.7 bn, set out in the Plan and already communicated by Banca MPS with a view to maximising value creation for the beneǖt of all shareholders.
The Boards of Directors of the companies participating in the merger, with the assistance of their respective ǖnancial ad-
visors, determined the exchange ratio at 2.450 BMPS shares, with no nominal value, for each ordinary Mediobanca share outstanding, likewise with no nominal value. The determination of the exchange ratio takes account of the distribution of the dividends relating to the year ended 31 December 2025, disclosed to the public by the Boards of Directors of BMPS and Mediobanca on 10 February 2026 and 9 February 2026 respectively. The exchange ratio is not subject to adjustments or cash settlements.
Accordingly, Banca MPS will proceed with an increase in its share capital of up to EUR 1,609,487,836.43 by issuing up to 272,012,804 ordinary shares, with no nominal value, pursuant to the exchange ratio and the share allotment procedures detailed in the merger plan.
The merger requires the authorisations provided for under the applicable regulations and will be submitted for approval to the extraordinary shareholders’ meetings of BMPS and Mediobanca. The merger is expected to become effective by the end of 2026.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
38Human Resources
Unless expressly stated otherwise, the data contained in the following paragraph do not refer to the Mediobanca Group. In line with the objectives and timeline of the Group’s Industrial Plan, 2025 was characterised by the update of the Second-Le-
vel Agreement through an agreement signed in July, with particular reference to professional development – providing for career paths and grading for the Network – territorial mobility and welfare, with strengthened ǖnancial beneǖts for employees and a focus on parenting and work-life balance.
Furthermore, upon achievement of the Group’s objectives and following approval of the 2024 ǖnancial statements, the payment of the corporate bonus and incentive schemes was conǖrmed for 2025. These represent a strategic lever for the enhancement of human capital, ensure sustainable development in the ESG (Environmental, Social and Governance) ǖeld through the adoption of incentive parameters correlated to the achievement of the Group’s strategic guidelines on these issues, as well as providing for alignment between management and the interests of the shareholder and investors in view of the challenging objectives to be achieved.
Other features already characterising the HR area were further consolidated: the multidimensional training model geared to risk-based approaches and a high degree of customisation, with programmes fully funded by sector funds; human ca-
pital development paths consistent with the company’s strategic objectives; the promotion of inclusion through a speciǖc Diversity & Inclusion plan.
From 15 September 2025, the scope of the Montepaschi Group expanded following completion of the public tender and exchange offer launched by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A.
The following table shows the KPIs as at 31 December 2025, excluding the Mediobanca Group:
Operational location (%) Professional/occupational level (%) Other indicators Indicators Headcount Head
Oǘces *Italy
Network**Executive
managersMiddle
ManagersProfessionals Training
per capita
(hours)***Female
staff (%)Female
executives
(%) 31/12/25 16,546 29.6 70.4 0.9 37.5 61.6 41.6 53.7 19.6 31/12/24 16,727 30.4 69.6 0.9 37 62.1 41 53.6 20.4 31/12/23 16,737 31.9 68.1 1 36.4 62.6 44 53.6 19.5
* Includes the General Management and territorial oversight units of Banca MPS, Widiba, MPS Fiduciaria, MPS Tenimenti and Magazzini Generali Fiducia-
ri di Mantova.
** Includes branches, specialist centres and units in direct contact with Banca MPS’s customers.
***Similarly to 2024, in addition to Banca MPS, Widiba and MPS Fiduciaria, this includes MPS Tenimenti and Magazzini Generali Fiduciari Mantova.
The KPIs relating to the Mediobanca Group are set out below:
Indicators Operational location (%) Professional/occupational level (%) Other indicators Headcount BACK OFFICE
(Governance/Con -
trol and IT&O)FRONT OFFICE
(Sales/marketing of
the various
businesses)Executive
managersMiddle
ManagersProfessionals Training
per capita
(hours)*Female
staff (%)Female
executives
(%) 5,533 33.3 66.7 11 48 41 6.85 41.9 21.3
* For the Mediobanca Group, the reporting period begins at the date of acquisition, starting from 30 September 2025 (October–December 2025 quarter).
Headcount changes
As at 31 December 2025, the Group (excluding Mediobanca) employed 16,546 people, down by 181 compared with 31 December 2024. The dynamics are mainly attributable to:
• 87 new hires, mainly young people, employed primarily to strengthen the Commercial Network;
• 274 terminations, of which 110 due to resignations;
• 6 people due to other movements within the Group’s consolidation scope.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 39Personnel management initiatives In 2025, personnel management policies continued to support the 2024-2028 Industrial Plan, enhancing the human com-
ponent, promoting skills development and ensuring equal opportunities and access to development opportunities, in line with the Code of Ethics and the Rules on Inclusion.
In this respect, the MPS Sviluppa programme offers targeted initiatives for staff’s professional and personal growth. Among the main initiatives are: the Talents Academy, soft skills development pathways, feedback tools, coaching and mentoring to foster leadership and performance. Reskilling initiatives and professional pathways are also planned to support internal mobility and business evolution.
Welfare plays a central role within the Second-Level Agreement, updated during the year for the most signiǖcant provisions and also extended to staff enrolled in the sector’s solidarity fund for the entire period of their participation in it. Thanks also to the constant dialogue within the context of the relevant Joint Committee, welfare has consolidated its structure in a complex of constantly evolving contractual institutions, differentiated according to the requirements - traditional and new - of employees in the area of:
• supplementary pensions, in particular company pension funds that can also be extended to dependants, and insurance cover in the event of premature death and permanent disability; the Bank’s contribution for employees is 3%;
• income support, including the hiring of a deceased employee’s family member, meal vouchers, strengthened ǖnancial beneǖts, contributions to the Mutual Insurance Fund (the “institutional” point of reference for employees) for the sup-
plementary ǖnancial support plan;
• health, with regard to sickness and accident insurance cover, with increased coverage in a preventive logic;
• internal solidarity, with reference to MP Solidale, a fund ǖnanced by donations of hours and days by employees to meet serious and proven personal and family needs, with priority given to the care of children. The signing of the July agree-
ment under the Second-Level Agreement extended the possibility of making use of this provision to colleagues who are victims of gender-based and/or domestic violence;
• new wellbeing, culture and leisure initiatives, assessed case by case in line with contingent needs, such as a programme providing access to sports activities and a corporate digital library with lending of ebooks and audiobooks;
• speciǖc parenting initiatives aimed at sustaining and supporting parents in raising their children, in particular: dedica-
ted tailored study pathways, including where speciǖc learning disorders or special educational needs are present; a pathway consisting of regular webinars on topical issues such as bullying, eating disorders and education on diversity;
work-life balance, with a particular emphasis on the Parent Company’s ongoing efforts to increase work Ǘexibility, such as agile working, driven by an evolving approach.
In 2025, initiatives and activities in the Diversity & Inclusion area continued, in line with the path of leveraging diversity, re-
cognised as a strategic driver for the development and dissemination of an inclusive corporate culture. Following the obtai-
ning of the Gender Equality Certiǖcation, the Gender Equality Management System was overseen, in accordance with the UNI/PdR 125:2022 reference practice, with a speciǖc focus on: communication plan, training plan, internal audit system, non-compliance management and management of a Gender Equality Strategic Plan, approved by a special Steering Com-
mittee and updated periodically. Following the visit by the certifying body Rina Services, the continuation of the Gender Equality Certiǖcation was conǖrmed for 2025 as well, highlighting the continued commitment to continuous improvement and to overseeing processes and policies geared towards equity and inclusion.
An inclusive culture is valued by the Group, it develops Ǘexibility and innovative skills, increases the motivation of people in the company and interest in new generations, with a consequent positive impact for the business. These principles - in line with the additions to the Code of Ethics and speciǖed in the document “Rules on Inclusion” - are communicated to all stakeholders in the “Gender Equality Policy”; the document in which the Group notiǖes all stakeholders of their commit-
ments in terms of valuing diversity, inclusion, equity and parity that the Company aims to pursue in all phases of the pro-
fessional life of each person, in terms of organisational and operational aspects, internal and external communication and their relationship with the local area. Consistent with what was stated therein - including “zero tolerance” of violence and harassment in the workplace - a process for handling reports of inappropriate behaviour, deǖned in the document “Rules on preventing and combating gender-based harassment in the workplace”, was developed. The shortened version of the document is available on the Group’s website.
To disseminate the principles of the “Rules on Inclusion” document and the “Gender Equality Policy”, collaboration with “Valore D” continued, with participation in inter-company training programmes. The Parent Company’s membership, as a supporter, of the D&I in Finance Project was also conǖrmed, aimed at consolidating the initiatives carried out by the ban-
king and ǖnancial industry and by other businesses in support of inclusion, equity and valuing diversity (for further informa-
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
40tion see the CSRD, section dedicated to Own workforce - Diversity and inclusion). The MPS Orienta initiatives were renewed and expanded; this programme brings together the activities that the Parent Company dedicates to career guidance, the development of transversal skills, ǖnancial education and, more generally, relations with schools and universities. The aim of the programme is to promote employer branding, strengthen the link between education and the world of work, support the country’s economic and social development, contribute to sustainable growth strategies and consolidate relations with customers and the area in which the Group operates. The main initiatives are aimed at:
• developing partnerships with universities and specialised schools through the activation of internships, co-teaching activities and targeted cooperation, participation in career guidance events, and collaboration on the drafting of com-
pany-based degree theses;
• promoting training, guidance and ǖnancial education projects with primary and secondary schools;
• designing and implementing ǖnancial education and work guidance activities to be promoted both internally and exter-
nally (e.g., in schools and universities) through workshops dedicated to speciǖc target groups.
The management plans were based on the objectives dictated by the Industrial Plan, in particular:
• the closure of 53 branches, which took place in January, implemented with a strong focus on maintaining and enhan-
cing the skills and professionalism of colleagues, with a view to facilitating the mobility of resources in accordance with the company’s needs, preceded by a discussion with the trade unions. The measures also included the inclusion, in the planned training pathways, of the staff affected by a change of role;
• the revision of the organisational structure of the General Management, with particular reference to the evolution of structures in response to the new features introduced by the DORA Regulation and, within the Information Technology function, to the creation of the unit dedicated to Digital Transformation in the ǖrst month of the year, with the aim of coordinating the evolution of the information system and making the most of the potential offered by new technologies as accelerators of the Industrial Plan objectives;
• the centralisation of Banca Widiba’s Logical Security within the Parent Company, with the consequent strengthening of the Information Security structure;
• the establishment of the AML Department in April;
• the initiative on the mortgage segment, involving the CCO Retail, COO and CLO Directorates, with the related organisa-
tional changes in July;
• the launch in July of the new specialist Premium TOP service, aimed at serving high net worth Retail customers throu-
gh an appropriate advisory model, which enabled the development of the relational and commercial skills of the staff involved, as well as opportunities for professional growth to cover the new role. The initiative was accompanied by a management plan to fully enhance internal professional skills, with a targeted training programme to adapt skills to the
new proǖle;
• the reorganisation of the CRO Directorate, with the consequent reallocation of responsibilities;
• the progressive strengthening of the value chains linked to supporting the Italian agri-food sector and the DOP Economy;
• the coverage of network activities, including the planned reinforcement of commercial roles, guaranteed by upgrade
processes;
• the continuation of the replenishment plan envisaged for the control functions.
In the ordinary activities of human capital management and in the various projects, the objective remains to pursue the best allocation of resources and the maximisation of engagement, accompanying execution with the use of all internal communication channels as well as with a programme of individual interviews to share the main rationales and expected beneǖts.
Internal communication supports the sharing of Group strategies, safeguards the corporate identity and disseminates its values. The corporate functions share with internal communication the information and involvement needs of colleagues, which are thus translated into editorial plans developed through the integrated use of internal channels in relation to recur-
ring or extraordinary activities.
In the course of 2025, speciǖc multi-channel communication plans were implemented through which awareness of key cross-cutting issues was spread:
• measures and operating rules of the reward system (with the creation of a permanent intranet section to understand variable remuneration metrics and raise awareness of the results to be achieved) and professional development, to promote a single, coherent narrative and the sharing of a clear culture of merit;
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 41• awareness-raising on ESG issues, environmental sustainability and social equity;
• risk culture, with regular communications throughout the year and the organisation of an online meeting involving senior
management;
• public tender and exchange offer (OPAS) for Mediobanca. Dedicated plan to keep the corporate population informed about the development of the Offer.
The year 2025 was characterised by the evolution of the training platform (MPS Academy), with the integration of multi-
media learning objects (adaptive courses) that consolidate the application of the 3D Approach training framework. These tools, combined with the use of training courses, allow for tailor-made training programmes, i.e. customisation of enrol-
ments in the courses by role with the same total duration.
In 2025, approximately 683,000 hours of training were delivered at Group level (excluding Mediobanca), equivalent to 41.6 hours per capita. The activity involved 99% of the personnel and is subject to joint monitoring with the trade unions, inclu-
ding within the Joint Training Body.
In order to promote the spread of risk culture and to highlight the value created by training initiatives in terms of process coverage and monitoring of business risks, a unitary training framework has been implemented for several years now, enabling each training activity to be associated with one or more business processes/risks from the design phase. This framework ensures a “tailor-made” approach to programming in high-risk areas (such as credit, anti-money laundering and ǖnancial crimes, customer protection and transparency, data governance and cyber security) conducted at the end of a risk assessment and skills gap analysis exercise, which make it possible to determine the risk exposure (so-called “risk rating”) for each company role and the consequent speciǖc training requirement, directing training towards the areas and company proǖles most exposed to risks, which therefore require higher-level skills. In addition, by value enhancing the potential of the 3D model and continuing its development, a new training system was ǖnalised on the 231/01 model, which strengthens awareness and control of risk. Among the initiatives involving key and strategic roles, a Board Induction event was held for all members of the BoD and the Board of Statutory Auditors on the topic of Cybersecurity.
Finally, health and safety training was intensiǖed by focusing on the provision of speciǖc courses for emergency workers, supervisors and managers, workers’ representative for health and safety ( Rappresentante dei Lavoratori per Sicurezza , RLS), trade union representation ( Rappresentanza Sindacale Aziendale , RSA), achieving almost total training coverage.
As regards remuneration policies they are designed to promote the sustainability of performance and business results, the achievement of strategic objectives in the short and long term, and the enhancement of employees, meritocracy, skills de-
velopment and professional growth. The structure of remuneration arrangements, based on gender neutrality, is consistent with applicable market practices and uses position weighting. This approach allows continuous and accurate monitoring of internal equity, verifying the alignment of employees’ remuneration packages for the same classiǖcation level, and ex-
ternal competitiveness, through benchmarking against the reference market.
Remuneration and incentive policies also represent a management tool to steer management and staff towards wide-
spread and inclusive leadership, as well as a strategic lever for creating sustainable value, through an appropriate balance between the ǖxed and variable components of remuneration and ensuring that the latter is linked, inter alia, to performance indicators related to ESG objectives.
The Group’s remuneration and incentive policies are described every year in the “Report on the remuneration policy and on compensation paid”, prepared under Article 123-ter of the Consolidated Law on Finance (TUF) and subject to approval by the Shareholders’ Meeting.
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422024-2028 Industrial Plan The 2024-2028 Industrial Plan, approved by the Board of Directors of the Parent Company on 5 August 2024, “A Clear and Simple Commercial Bank Revolving Around Customers, Combining Technology With Human Touch”, aimed to create a Bank capable of successfully meeting evolving customer needs through a process of corporate and technological innova-
tion supported by a broad investment plan, fully leveraging talented resources, further improving business sustainability, strengthening the balance sheet, and focusing on the distribution and creation of value for all stakeholders.
The following is a summary of the key results achieved as at 31 December 2025, compared with the ǖgures set out in the Plan.
In terms of ǖnancial targets, the 2025 result exceeded expectations, thanks in particular, to higher revenues (better than expected across all components) and lower operating expenses (in a context of rigorous cost control and continued focus on cost optimisation actions). On the credit front, the objectives of both ordinary destocking and restoration to performing status, in addition to the contributions from disposal operations, have allowed the Gross NPE ratio to reach levels better than the Plan, with a cost level below Plan expectations (despite the uncertain macroeconomic context). As a result of the economic trends described above, the proǖtability indicators (Cost income, ROE, ROTE) were all better than the Plan forecast.
New 2026-2030 Industrial Plan The Parent Company’s Board of Directors approved, on 26 February2026, the 2026–2030 Industrial Plan, “From Deep Ro-
ots to New Frontiers – A Leading Competitive Force in Banking”.
The new Industrial Plan (the “Plan”) marks a step change in the Group’s strategic positioning and structure, building on the successful transformation delivered in recent years and on the integration with Mediobanca, with the objective of creating a leading, diversiǖed and competitive banking group with solid proǖtability, robust capital position and enhanced sharehol-
der returns.
The approval of the new Plan follows the successful completion of the public tender and exchange offer on Mediobanca, which recorded an acceptance rate of 86.3%.
The transaction envisages the merger by incorporation of Mediobanca into Banca Monte dei Paschi di Siena 14, with the objective of creating a single, integrated banking group while preserving the distinctive identities, brands and areas of excellence of the two institutions and realizing full synergy potential of EUR 700 mln.
Following the completion of the merger with Mediobanca, the Group will operate under a clear and streamlined organizatio-
nal structure, articulated into ǖve distinctive business divisions, designed to fully capture industrial synergies, strengthen managerial accountability and accelerate execution while ensuring revenues quality with a well-diversiǖed business mix:
• Retail & Commercial Banking , as the primary relationship and origination engine, supported by AI-powered processes and accelerated digital journeys; this division contributes for about 29% of the Group revenues.
• Consumer Finance , leveraging Compass as a scalable center of excellence, with international growth ambitions; this division contributes about 19% of the Group revenues.
• Asset Gathering & Wealth Management , as a fee-compounding growth engine integrating Widiba and Premier capabili-
ties; this division contributes about 21% of the Group revenues.
• Private Banking , positioned as a private investment banking franchise at scale, focused on entrepreneurs and hi-
gh-net-worth individuals; this division contributes about 9% of the Group revenues.
• Corporate & Investment Banking , advisory-led and increasingly international, combining debt, markets and commercial banking services; this division contributes about 14% of the Group revenues.
In addition, Principal Investing ensures diversiǖed and uncorrelated earnings generation, including the strategic stake in Assicurazioni Generali; this activity contributes about 8% of the Group revenues.
The integration plan foresees a phased approach, with the merger and the main corporate and governance steps expected to be completed by the end of 2026, and the full realization of the target operating and IT model thereafter.
The Plan is built on a set of clearly deǖned pillars that underpin the Group’s ability to deliver sustainable growth and long-
term value creation.
14 Subject to completion of relevant corporate and regulatory approvals.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 43At its core, the Plan leverages the strength of Monte dei Paschi and Mediobanca highly visible and trusted iconic brands, serving more than 7 million clients, and a deeply rooted commercial franchise, which continues to represent a key compe-
titive advantage in terms of client proximity, trust and market presence. This foundation is strengthened further by a highly diversiǖed, and complementary business mix, which enhances earnings quality and resilience across economic cycles, while enabling the Group to address client needs along the full spectrum of ǖnancial services.
Technology and digital transformation represent another foundational pillar of the Plan: the Group has deǖned a uniǖed Digital and AI agenda, with approximately 1.0 bn of EUR of IT investments over 2026– 2030, aimed at modernising, secu-
ring and scaling the Group’s platforms and operations. The strategy is centred on the deployment of a single digital and AI engine to support end-to-end customer journeys, faster credit and decision processes, and improved operational eǘcien-
cy. This technology-driven approach is expected to deliver sustainable operating leverage, accelerate execution across the Group and support the successful integration of the combined perimeter.
In addition, the relevant scale and best-in-class capital position ensure the ǖnancial Ǘexibility required to pursue value-ac-
cretive opportunities, domestic or international, and support disciplined growth.
A further key enabler of the Plan is the Group’s unparalleled human capital and talents, with strong specialist capabilities acting as a central driver of execution, integration and innovation.
Key Financial and Capital targets 2026–2030 The 2026–2030 Industrial Plan is underpinned by a clear and disciplined set of ǖnancial and capital targets, aimed at delivering sustainable proǖtability, operating leverage and superior shareholder returns, while preserving a solid risk and capital proǖle.
In particular, the Plan targets:
• Operating Income increasing from EUR 7.6 bn in 2025 to EUR 9.5 bn in 2030, supported by a growing contribution from fee-based businesses and a diversiǖed revenue mix.
• Cost / Income Ratio improving from 46% in 2025 to 38% in 2030, reǗecting strong operating leverage, disciplined cost management and technology-driven eǘciency gains.
• Adjusted Net Proǖt15 increasing from EUR 2.4 bn in 2025 to EUR 3.7 bn in 2030, with a robust and resilient earnings proǖle across economic cycles.
• CET1 Ratio maintained at 16% throughout the plan horizon, ensuring a best-in-class capital position and signiǖcant strategic Ǘexibility.
• Dividend distribution with a 100% payout ratio over the plan horizon, resulting in about EUR 16 bn of cumulative distribu-
tions, conǖrming the Group’s commitment to attractive and sustainable shareholder remuneration.
Funding strategy
The Funding Plan identiǖes the Group’s ǖnancing requirements, based on the evolution of the ǖnancial statement aggrega-
tes projected in the Industrial Plan, and describes the related implementation strategies.
It identiǖes the mix of instruments/sources/channels aimed at minimising the overall cost of funding, while ensuring ap-
propriate diversiǖcation of sources, a sustainable level of market access and adequate conditionality safeguards, so as to guarantee its strength even in the event of signiǖcant deviations from the baseline scenario. It is designed to comply with all relevant internal and regulatory liquidity and funding requirements (such as KRIs: LCR, NSFR, AE, MREL, etc.) and to ensure the stability of the rating proǖle, favouring its gradual positive evolution.
Accordingly, the 2026-2030 Funding Plan aims to ǖnance the expected growth in lending – leading to an increase (in abso-
lute terms) in the cumulative commercial imbalance of approximately EUR 17.9 bn at the end of 2030 – and to consolidate structural funding, taking into account the signiǖcant aggregate maturities (2026: EUR 10.5 bn, 2027: EUR 11 bn, 2028: EUR 8.4 bn, 2029: EUR 13.1 bn, 2030: EUR 11.7 bn), while reducing recourse to the institutional market - particularly unsecured
- where possible, compared to the provisions of the stand-alone plans, in order to achieve the funding synergies outlined in the Industrial Plan. In general, it provides for a rebalancing of the liability structure to maintain the eǘcient frontier between regulatory indicators, credit spreads and ratings. In view of the above maturities, funding operations are planned over the plan period amounting to EUR 16.7 bn in 2026, EUR 18 bn in 2027, EUR 15.7 bn in 2028, EUR 16.1 bn in 2029 and EUR 15.7 bn in 2030.
15 Adjusted net proǖt for one-off items and extraordinary items, including the effects of Purchase Price Allocation (PPA). For 2025, gross of minority interests.
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44The implementation of the Funding Plan also requires, subject to authorisation by the competent authorities, the exercise of call options on senior and subordinated bonds. Regarding Banca MPS, only one call option is expected to be exercised in 2026, relating to a senior issue of EUR 500 mln, while regarding Mediobanca issues, in November 2025, SRB issued a “Ge-
neral Prior Permission” authorisation allowing the systematic exercise of calls for an amount of EUR 1.4 bn during 2026. It should be noted that, even with authorisations in place, the securities in question will only be recalled if market conditions make early redemption favourable.
During 2025, as part of Banca MPS stand-alone funding plan the following senior, covered bond and Tier 2 subordinated issues planned for 2025 were carried out, in particular:
• senior bond issues for EUR 1 bn of which of EUR 0.5 bn in May, maturing in 2031 and EUR 0.5 bn in November maturing
in 2031;
• covered bond issue of EUR 0.75 bn in June, maturing in 2031, increased by a tap issuance of EUR 0.25 bn in December;
• issuance of subordinated Tier 2 for EUR 0.5 bn in July, maturing in 2035.
The Group’s funding policies and strategies will be updated annually and will include, in greater detail, the effective actions to be undertaken during the reference year and the authorisations granted to the operating structures for their implemen-
tation.
Commitments related to the State Aid received in 2017 On 15 December 2025, the Monitoring Trustee sent the Bank the outcome of the ǖnal reporting on the Bank’s compliance framework with the obligations undertaken towards the European Commission.
Following the ǖnal review of the implementation status of the Commitments relating to the 2017-2021 Restructuring Plan, the Bank is substantially compliant with the commitments undertaken. On 4 March 2026, the Bank received notiǖcation from DG Comp that the commitments assumed by the Italian Republic at the time of the 2017 Capital increase, most re-
cently revised by decision of the Commission on 2 August 2022, had been fulǖlled, and therefore the related monitoring procedure had been concluded.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 45Income statement and balance sheet ǖgures reclassiǖcation
principles
The balance sheet and income statement are shown below in reclassiǖed form according to management criteria in order to provide an indication of the Group’s general performance based on economic and ǖnancial information that can be quickly and easily determined.
A disclosure is provided below on the aggregations and main reclassiǖcations systematically performed with respect to the ǖnancial statement templates established by Circular no. 262/05. The breakdown of these aggregations and reclas-
siǖcations are provided, with separate statements, in the annexes to this ǖle, also in compliance with the requirements of Consob Communication no. 6064293 of 28 July 2006.
This Consolidated Report on Operations incorporates the effects of the acquisition of Mediobanca and its subsidiaries, ǖrst consolidated as from 30 September 2025. It should be noted that, with reference to the income statement, the contri-
bution of the Mediobanca Group accrues from the acquisition date and therefore relates to the October–December 2025 quarter.
It should also be noted that, given the particular nature of the transaction, no adjustments have been made to the histo-
rical data in the income statement and balance sheet reclassiǖed to retroactively reǗect the effects of the acquisition transaction. In this Report, performance commentary is provided – unless otherwise speciǖed – on a like-for-like scope,
namely:
• net of the contribution of the Mediobanca Group for the comparison of the income statement and balance sheet ǖgures as at 31 December 2025 with the corresponding ǖgure for the previous year and of the income statement ǖgures for the fourth quarter with the previous quarter;
• with inclusion of Mediobanca’s contribution solely for the comparison of balance sheet ǖgures as at 31 December 2025 with the ǖgures as at 30 September 2025.
However, to enhance the understanding of the information, the main ǖgures relating to the acquired Group and the con-
solidated ǖgure inclusive of these amounts are highlighted in the tables relating to the analysis of P&L and balance sheet aggregates.
As indicated in the Annual Financial Report as at 31 December 2024, to which reference is made, the subsidiary Monte Pa-
schi Banque S.A. (hereinafter “MP Banque”) was classiǖed, as of 30 June 2024, as a disposal group and was therefore me-
asured on the basis of the expected sale price, which was lower than its net carrying amount, in accordance with IFRS 5. As at 31 December 2025, in order to ensure continuity with previously published commentary and to facilitate understanding of economic and ǖnancial performance relative to the corresponding comparative periods, the costs and revenues, as well as the assets and liabilities relating to the consolidated contribution of the subsidiary MP Banque, although classiǖed as a disposal group under IFRS 5, have been included line by line within the relevant income statement and balance sheet items.
It should also be noted that, within the reporting of Direct funding, starting from the Half-yearly Report at 30 June 2025, the item “Bonds” will also include volumes relating to bilateral funding transactions backed by own-issued Securities, which were previously reported under other forms of direct funding. Comparative period data have been restated from those originally published at the respective reporting dates in order to allow for consistent comparison.
Finally, note that the balance sheet and income statement ǖgures for the ǖrst and third quarters of 2025 and the comparati-
ve ǖgures for the ǖrst and third quarters of 2024 referring to the insurance associates AXA MPS Assicurazioni Danni S.p.A.
and AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A., are estimated by them using proxies or simpliǖed calculation models, given the greater onerous nature of the accounting calculations under IFRS 17 and IFRS 9 compared to the valuations made under the previous accounting standards IFRS 4 and IAS 39.
Income statement data • The item “ Net interest income ” includes the balance of ǖnancial statement items 10 “Interest income and similar reve-
nues” and 20 “Interest expense and similar charges”, from which the following were excluded:
- net interest of EUR -20.4 mln relating to securities lending rebates, reclassiǖed under “Net proǖt (loss) from trading, fair value measurement of assets/liabilities and gains on disposals/repurchases”;
- net interest of EUR -1.0 mln, reclassiǖed under the item “Extraordinary/integration transaction expenses”;
- net interest of EUR -51.5 mln relating to the economic effects of the Purchase Price Allocation (PPA), reclassiǖed to a speciǖc item.
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46The aggregate was increased by interest accrued on the pay and receive legs of trading asset swaps, originally recogni-
sed under item 80 “Net proǖt (loss) from trading”, for an amount of EUR 13.6 mln and also includes the portion relating to the subsidiary MP Banque of EUR +22.7 mln recognised under item 320 “Proǖt (loss) after tax from assets held for sale and discontinued operations”.
• The item “ Net fee and commission income ” includes the balance of ǖnancial statement items 40 “Fee and commission income” and 50 “Fee and commission expense”, from which the following were excluded:
- the portion relating to provisions set aside for customer repayments relating to previous years (EUR -1.9 mln);
- fees and commissions relating to securities lending transactions, amounting to EUR +2.5 mln, reclassiǖed under “Net proǖt (loss) from trading, fair value measurement of assets/liabilities and gains on disposals/repurchases”.
The aggregate was increased by:
- an amount of EUR +3.4 mln relating to the rebate, by the placing counterparties, of penalties on early repayments of consumer loans, recognised under item 230 “Other operating expenses/income”;
- the amount of EUR +4.8 mln recognised under item 160 “Result of insurance services”;
- the portion relating to the subsidiary MP Banque equal to EUR +8.4 mln, recognised under Item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Dividends, similar income and gains (losses) on investments ” includes ǖnancial statement item 70 “Divi-
dends, similar income” and the relevant portion of proǖts from investments in associates, amounting to EUR +227.9 mln, included in ǖnancial statement item 250 “Gains (losses) on investments”. The aggregate has also been adjusted for the dividends received on equity securities other than equity investments (EUR +24.9 mln), reclassiǖed under the item “Net proǖt (loss) from trading, fair value measurement of assets/liabilities and gains on disposals/repurchases”.
• The item “ Net profit (loss) from trading, fair value measurement of assets/liabilities and gains on disposals/repurcha-
ses” includes the values of the following ǖnancial statement items:
- 80 “Net proǖt (loss) from trading”, from which the amount relating to accrued interest on the pay and receive legs of trading asset swaps (EUR +13.6 mln, reclassiǖed under the item “Net interest income”) and the economic effects of the PPA (EUR +9.8 mln, recognised under a separate item) have been separated;
- 100 “Gains (Losses) on disposal/repurchase”, net of the contribution of loans to customers (EUR +17.3 mln, reclas-
siǖed under the reclassiǖed item “Cost of customer credit”) and the economic effects of the PPA (EUR -8.4 mln, recognised under a separate item);
- 110 “Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss”, net of the contribution of loans to customers (EUR +0.3 mln) and securities deriving from disposal/securitisation of non-perfor-
ming loans (EUR -28.9 mln), reclassiǖed under the reclassiǖed item “Cost of customer credit”.
This aggregate also incorporates:
- amounts relating to dividends earned on equity securities other than equity investments (EUR +24.9 mln),
- amounts relating to interest (EUR -20.4 mln) and fees and commissions (EUR +2.5 mln) on securities lending tran-
sactions,
- the net result of commodities transactions (EUR 163.7 mln), originally recognised under item 230 “Other operating
expenses/income”,
- the portion relating to the subsidiary MP Banque amounting to EUR +0.2 mln, recognised under Item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Net profit (loss) from hedging ” includes Item 90 “Net Proǖt (loss) from Hedging”.
• The item “ Other operating income/expenses ” includes the balance of Item 230 “Other operating expenses/income” net of:
- recovery of indirect taxes and Taxes and other expenses that are classiǖed under the reclassiǖed item “Other Admi-
nistrative Expenses” (EUR 300.5 mln);
- recovery of training expenses, reclassiǖed as reductions in “Personnel expenses” (EUR 1.9 mln) and “Other admini-
strative expenses” (EUR 0.6 mln);
- other recoveries of personnel expenses, reclassiǖed as a reduction of “Personnel Expenses” (EUR 2.4 mln);
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 47 - other charges reclassiǖed under the item “Other net provisions for risks and charges” (EUR -0.7 mln);
- net result of commodities transactions (EUA certiǖcates), amounting to EUR 163.7 mln, reclassiǖed under the item “Net proǖt (loss) from trading, fair value measurement of assets/liabilities and gains on disposals/repurchases”;
- income relating to the rebates by placing counterparties, of penalties on early repayment of consumer credit loans, reclassiǖed as an addition to the item “Net fee and commission income” for EUR 3.4 mln;
- charges mainly relating to the Interest B share attributable to Arma’s third-party partners, reclassiǖed under the item “Proǖt (Loss) for the period attributable to non-controlling interests” for EUR -5.1 mln.
The item also includes the portion relating to the subsidiary MP Banque amounting to EUR +0.3 mln, recognised under Item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Personnel expenses ” includes the balance of ǖnancial statement item 190a “Personnel expenses”, from whi-
ch the following have been separated:
- charges of EUR 16.1 mln related to departures through Early Retirement or access to the Solidarity Fund, reclassiǖed under the item “Restructuring costs”,
- charges of EUR 16.0 mln relating to the revision of the incentive system following the acquisition of Mediobanca, reclassiǖed under the item “Extraordinary transactions/integration costs”;
- charges of EUR 7.0 mln, as an exit incentive granted to certain Mediobanca managers, reclassiǖed under the item “Extraordinary transactions/integration costs”.
The aggregate also includes the recovery of training costs (EUR 1.9 mln) and other recoveries of personnel expenses (EUR 2.4 mln) recorded in the ǖnancial statements under item 230 “Other operating expenses/income” as well as the share of the cost relating to the subsidiary MP Banque amounting to EUR 9.0 mln, recorded under item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Other Administrative Expenses ” includes the balance of item 190b “Other Administrative Expenses”, reduced by the following cost items:
- DTA fee (Deferred Tax Assets) convertible into tax credit, for EUR 57.4 mln, posted to the reclassiǖed item “DTA fee”;
- charges, amounting to EUR 7.6 mln, introduced against banks under the deposit guarantee mechanisms (FITD), attri-
buted to the reclassiǖed item “Risks and charges associated with SRF, DGS and similar schemes”;
- charges, amounting to EUR 2.3 mln, relating to the insurance guarantee fund for life business pursuant to Law No.
213 of 30 December 2023, attributed to the reclassiǖed item “Risks and charges associated with SRF, DGS and similar
schemes”;
- expenses amounting to EUR 4.0 mln, relating to initiatives also aimed at the implementation of project initiatives connected to the Industrial Plan;
- charges, amounting to EUR 15.9 mln, attributed to the reclassiǖed item “Extraordinary transactions/integration costs”, of which EUR 9.0 mln relates to integration consulting and EUR 6.9 mln to the portion of the ancillary costs of the OPAS not attributable to shareholders’ equity.
The item also incorporates indirect taxes and taxes and other expenses recovered from customers (EUR 300.5 mln), and the recovery of expenses incurred for training (EUR 0.6 mln) recorded in the ǖnancial statements under item 230 “Other operating expenses/income”, as well as the portion of the cost relating to the subsidiary MP Banque for EUR 13.8 mln, recognised under item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The Item “ Net value adjustments to property plant and equipment and intangible assets ” includes the values of the ǖnancial statement Items 210 “Net Adjustments/Recoveries on Property, Plant and Equipment” and 220 “Net Adjust-
ments/recoveries on Intangible Assets”. Adjustments of EUR -1.5 mln referring to the closure of branches were sepa-
rated from the aggregate, recognised under the reclassiǖed item “Restructuring costs”. Also included is the portion of adjustments relating to the subsidiary MP Banque for EUR -2.1 mln, recognised under item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Cost of customer credit ” includes the income statement components relating to loans to customers of ǖnan-
cial statement items 100a “Gains/losses on disposal/repurchase of ǖnancial assets measured at amortised cost” (EUR +17.3 mln), 110a “Net proǖt (loss) on ǖnancial assets and liabilities measured at fair value ” (EUR +0.8 mln), 110b “Net proǖt (loss) on ǖnancial assets mandatorily measured at fair value ” (EUR -0.5 mln), 130a “Net impairment (losses)/re-
versal for credit risk on ǖnancial assets measured at amortised cost” (EUR -817.6 mln), 140 “Modiǖcation gains/losses” (EUR -4.6 mln) and 200a “Net provisions for risks and charges - commitments and guarantees issued” (EUR +1.9 mln).
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48The item also includes the P&L components relating to securities deriving from the transfer/securitisation of non-per-
forming loans recognised in item 110b “Net result of other Financial assets mandatorily measured at fair value ” (EUR -28.9 mln). The aggregate was also reduced by the P&L effects due to the reinstatement of the ECL (Expected credit loss) on performing exposures of the Mediobanca Group, amounting to EUR 431.8 mln, which had been eliminated as a result of the adjustment to fair value of the loan portfolio, and reclassiǖed under the item “ Net P&L effects of Purchase Price Allocation ”. Lastly, the item is also affected by the net reversal (EUR +0.8 mln) relating to the subsidiary MP Ban-
que, recognised under item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Net impairment (losses)/reversals of securities and loans to banks ” includes the portion relating to securi-
ties (EUR +2.6 mln) and loans to banks (EUR -2.7 mln) of balance sheet item 130a “Net impairment (losses)/ reversals for credit risk on ǖnancial assets measured at amortised cost” and balance sheet item 130b “Net impairment (losses)/ reversals for credit risk on ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
• The item “ Other net provisions for risks and charges ” includes the balance of ǖnancial statement item 200 “Net provi-
sions for risks and charges”, reduced by the component relating to loans to customers of item 200a “Net provisions for risks and charges for commitments and guarantees issued” (EUR +1.9 mln), which has been reclassiǖed to the speciǖc item “Cost of customer credit”. The item also includes charges for customer repayments relating to previous years recognised under “Fee and commission income” (EUR -1.9 mln) and other charges recorded as a reduction of “Other operating income/expenses” (EUR -0.7 mln).
• The item “ Other gains (losses) on equity investments ” includes the balance of ǖnancial statement item 250 “Gains (losses) on investments”, reduced by the portion of proǖt attributable to the associates amounting to EUR 227.9 mln, reclassiǖed under the item “Dividends, similar income and gains (losses) on investments”.
• The item “ Restructuring costs/One-off costs ” includes the following amounts:
- costs of EUR 16.1 mln related to departures through the Early Retirement Scheme or access to the Solidarity Fund accounted for in ǖnancial statements item 190a “Personnel Expenses”;
- charges, equal to EUR 1.5 mln, relating to branch closures, recorded in item 210 “Net Adjustments/recoveries on property, plant and equipment”;
- expenses, amounting to EUR 4.0 mln, relating to initiatives also aimed at the implementation of project activities connected to the Industrial Plan, recognised in the ǖnancial statements under item 190b “Administrative expenses”;
- expenses of EUR 6.7 mln included under item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”, relating to the valuation of MP Banque in accordance with IFRS 5. This amount offsets the positive contribution to Group proǖt from MP Banque, which has been reclassiǖed under the relevant individual income statement items.
• The item “ Costs of extraordinary operations ” includes costs amounting to EUR 39.9 mln incurred in relation to the OPAS and the subsequent integration, recognised in the ǖnancial statements under item 20 “Interest expense and similar charges” for EUR -1.0 mln, under item 190b “Other administrative expenses” for EUR 15.9 mln and under item 190a “Personnel expenses” for EUR 23.0 mln.
• The item “ Risks and charges associated with SRF , DGS and similar schemes ” includes charges associated with contri-
butions to the European resolution fund (with a zero balance at 31 December 2025), the deposit guarantee fund (EUR 7.6 mln) and the insurance guarantee fund for life business pursuant to Law No. 213 of 30 December 2023 (EUR 2.3 mln), recognised under item 190b “Other Administrative Expenses”.
• The item “ DTA fee ” includes charges relating to the fee on DTAs that can be converted into a tax credit, recognised under item 190b “Other Administrative Expenses”, for an amount of EUR 57.4 mln.
• The item “ Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value ” includes the balance of ǖnancial statement item 260 “Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value”.
• Item “ Gains (Losses) on Disposals of Investments ” includes the balance of ǖnancial statement item 280 “Gains (Los-
ses) on Disposals of Investments”.
• The item “ Income taxes for the year ” includes the balance of item 300 “Income taxes for the year from current opera-
tions”, net of the P&L effects of the PPA amounting to EUR +161.4 mln, which have been recognised under a separate item. The item includes the portion relating to the subsidiary MP Banque amounting to EUR -1.0 mln, recognised under Item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
• The item “ Profit (loss) after tax from discontinued operations ” includes the balance of item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations” (equal to EUR -0.2 mln). Speciǖcally, the amount of EUR -6.7 mln relating to the valuation
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 49of MP Banque under IFRS 5 was reclassiǖed under “Restructuring costs”, and the amount of EUR 6.5 mln, referring to the subsidiary’s proǖt (loss) for the period, was reallocated to the relevant income statement items.
• The item “ Net Profit (loss) for the year ” includes the balance of item 330 “Proǖt (loss) for the year”.
• The item “ Net Profit (Loss) for the year attributable to non-controlling interests ” includes the balance of item 340 “Proǖt (Loss) for the year attributable to non-controlling interests”, supplemented by the amount of EUR -5.1 mln, reco-
gnised under item 230 “Other operating expenses/income”, mainly relating to the Interest B share attributable to Arma’s third-party partners.
• The item “ PPA (Purchase Price Allocation) ” includes amortisation charges on ǖnancial assets and liabilities measured at fair value as part of the business combination, amounting to EUR -50.1 mln, and the reinstatement of the ECL on per-
forming exposures of the Mediobanca Group amounting to EUR -431.8 mln, whose loss provisions were derecognised as provided for by IFRS 3. These effects, recognised in the relevant individual income statement items, amount to EUR -320.6 mln net of the related tax effect.
Balance sheet data • The asset item “ Cash and cash equivalents ” includes balance sheet item 10 “Cash and cash equivalents”, supplemen-
ted by the portion of EUR 840.1 mln relating to the subsidiary MP Banque, recognised in item 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups”.
• The asset item “ Loans to Central Banks ” includes the portion relating to transactions with central banks of ǖnancial statement item 40 “Financial assets measured at amortised cost”. The aggregate also incorporates the portion relating to the subsidiary MP Banque, amounting to EUR 7.6 mln and recognised under item 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups”.
• The asset item “ Loans to banks ” includes the portion relating to operations with banks of item 40 “Financial assets me-
asured at amortised cost” and item 20 “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss”. The aggregate also incorporates the portion relating to the subsidiary MP Banque, amounting to EUR 0.3 mln and recognised under item 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups”.
• The asset item “ Loans to customers ” includes the portion relating to loans to customers from ǖnancial statement items 20 “Financial assets measured at fair value through proǖt and loss” and 40 “Financial assets measured at amortised cost”, supplemented by the amount of EUR 281.5 mln recognised under item 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups”, of which EUR 178.7 mln refers to the subsidiary MP Banque and the remaining EUR 102.8 mln relates to non-performing loans of the Parent Company subject to disposal.
• The asset item “ Securities assets ” includes the portion relating to securities in ǖnancial statement items 20 “Financial assets measured at fair value through proǖt and loss”, 30 “Financial assets measured at fair value through other com-
prehensive income”, 40 “Financial assets measured at amortised cost”. The item also includes the amount related to certiǖcates listed on EUA markets for EUR 1,375.9 mln recorded in the balance sheet item 130 “Other assets”.
• The asset item “ Derivatives ” includes the portion relating to derivatives of ǖnancial statement items 20 “Financial As-
sets Measured at Fair Value through Proǖt or Loss” and 50 “Hedging Derivatives”.
• The asset item “ Equity investments ” includes item 70 “Equity investments”.
• The asset item “ Property, plant and equipment and intangible assets ” includes ǖnancial statement items 90 “Property, plant and equipment”, 100 “Intangible assets” and the amounts, equal to EUR 60.9 mln relating to property, plant and equipment and intangible assets under ǖnancial statement item 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups”, of which EUR 18.5 mln related to the subsidiary MP Banque, EUR 34.9 mln to the Parent Company and EUR 7.5 mln to Mediobanca.
• The asset item “ Tax assets ” includes balance sheet item 110 “Tax assets” and the amount, equal to EUR 1.1 mln, relating to the subsidiary MP Banque and recognised under item 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups”.
• The asset item “ Other assets ” includes ǖnancial statement item 60 “Change in value of ǖnancial assets subject to macro-hedging”, and the amounts of items 130 “Other assets” and 120 “Non-current assets held for sale and disposal groups” not included in the previous items.
• The liability item “ Due to customers ” includes balance sheet item 10b “Financial liabilities measured at amortised cost – due to customers”, the component relating to customer securities under balance sheet item 10c “Financial liabilities measured at amortised cost – debt securities issued” and the amount under item 70 “Liabilities associated with assets held for sale” equal to EUR 906.2 mln, entirely attributable to the subsidiary MP Banque.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
50• The liability item “ Securities issued ” includes ǖnancial statement items 10c “Financial liabilities measured at amortised cost – Debt securities issued”, from which the component relating to customer securities has been separated, and 30 “Financial liabilities measured at fair value ”.
• The liability item “ Due to Central banks ” includes the portion of balance sheet item 10a “ǖnancial liabilities measured at amortised cost – due to banks” relating to transactions with central banks.
• The liability item “ Due to banks ” includes the portion of balance sheet item 10a “Financial liabilities measured at amor-
tised cost – due to banks” relating to transactions with banks (excluding central banks) and the amounts in item 70 “Liabilities associated with non-current assets held for sale and discontinued operations”, amounting to EUR 0.4 mln, entirely attributable to the subsidiary MP Banque.
• The liability item “ On-Balance-Sheet Financial Liabilities Held for Trading ” includes the portion of ǖnancial statement item 20 “Financial Liabilities Held for Trading” net of the amounts relating to derivatives for trading.
• The liability item “ Derivatives ” includes ǖnancial statement item 40 “Hedging Derivatives” and the portion related to derivatives in ǖnancial statement item 20 “Financial Liabilities Held for Trading”.
• Liability item “ Provision for specific use ” includes item 90 “Provision for employees severance pay”, item 100 “Provi-
sions for risks and charges” and the amounts in item 70 “Liabilities associated with non-current assets held for sale and discontinued operations” equal to EUR 3.0 mln and referring entirely to the subsidiary MP Banque.
• The liability item “ Tax liabilities ” includes balance sheet item 60 “Tax liabilities” and the amount of item 70 “Liabilities associated with non-current assets held for sale and discontinued operations” equal to EUR +1.1 mln, entirely attribu-
table to the subsidiary MP Banque.
• The liability item “ Other liabilities ” includes item 50 “Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities”, item 80 “Other liabilities”, item 110 “Insurance liabilities”, and amounts in item 70 “Liabilities associated with non-current assets held for sale and discontinued operations” not restated under previous items.
• The liability item “ Group net equity ” includes item 120 “Valuation reserves”, item 150 “Reserves”, item 160 “Share pre-
mium”, item 170 “Share Capital”, item 200 “Proǖt (loss) for the year”.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 51Reclassiǖed income statement Reclassified Consolidated Income Statement 31 12 2025 Chg. (c) (d) MONTEPASCHI GROUP Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated figure
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12 2024
(d)Abs. %
Net interest income 2,654.4 472.6 2,181.8 2,355.8 (174.0) -7.4% Net fee and commission income 1,792.3 206.3 1,586.0 1,465.3 120.7 8.2% Income from banking activities 4,446.8 678.9 3,767.9 3,821.1 (53.2) -1.4% Dividends, similar income and gains (losses) on investments241.3 141.1 100.2 92.7 7.5 8.1% Net proǖt (loss) from trading the fair value measurement of assets/liabilities and Net gains (losses) on disposals/repurchases 237.6 40.4 197.2 115.2 82.0 71.2% Net proǖt (loss) from hedging 8.3 8.8 (0.5) (1.0) 0.5 -50.0% Other operating income (expenses) 22.6 13.5 9.1 5.7 3.4 59.6% Total Revenues 4,956.6 882.7 4,073.9 4,033.8 40.1 1.0% Administrative expenses: (2,116.5) (389.8) (1,726.7) (1,697.8) (28.9) 1.7% a) personnel expenses (1,520.8) (239.5) (1,281.2) (1,228.8) (52.4) 4.3% b) other administrative expenses (595.7) (150.3) (445.5) (469.0) 23.5 -5.0% Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets(187.4) (29.2) (158.2) (171.3) 13.1 -7.6% Operating expenses (2,303.9) (419.0) (1,884.9) (1,869.1) (15.8) 0.8% Pre-Provision Operating Profit 2,652.7 463.7 2,189.0 2,164.7 24.3 1.1% Cost of customer credit (399.0) (70.1) (328.9) (409.5) 80.6 -19.7% Net impairment (losses)/reversals on securities and loans to banks(1.7) (2.1) 0.4 (6.7) 7.1 n.m.
Net operating income 2,252.0 391.5 1,860.5 1,748.5 112.0 6.4% Other net provisions for risks and charges (21.9) (3.6) (18.3) (68.4) 50.1 -73.2% Other gains (losses) on equity investments 0.0 - 0.0 (1.0) 1.0 n.m.
Restructuring costs / One-off costs (28.3) - (28.3) (72.1) 43.8 -60.7% Cost of extraordinary operations (39.9) (9.1) (30.8) - (30.8) n.m.
Risks and charges associated with the SRF, DGS and similar schemes(10.0) (2.0) (8.0) (77.5) 69.5 -89.7%
DTA Fee (57.4) - (57.4) (61.3) 3.9 -6.4%
Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (23.7) (1.3) (22.4) (27.4) 5.0 -18.2% Gains (losses) on disposal of investments 5.1 - 5.1 3.7 1.4 37.8% Proǖt (Loss) for the year before tax 2,075.9 375.5 1,700.4 1,444.5 255.9 17.7% Income tax for the year 961.1 (88.2) 1,049.4 506.1 543.3 n.m.
Profit (Loss) after tax 3,037.0 287.3 2,749.7 1,950.6 799.1 41.0% Net proǖt (loss) for the year 3,037.0 287.3 2,749.7 1,950.6 799.1 41.0% Net profit (loss) attributable to non-controlling interests0.7 0.9 (0.2) (0.2) - 0.0% Parent Company's Profit (loss) for the year before PPA 3,036.3 286.4 2,749.9 1,950.8 799.1 41.0% PPA (Purchase Price Allocation) (320.6) (320.6) - - - n.m.
Parent company's net profit (loss) for the year 2,715.7 (34.2) 2,749.9 1,950.8 799.1 41.0%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
52Quarterly trend in reclassified consolidated income statement
2025 2024
4°Q 2025
MONTEPASCHI GROUPMontepa -
schi Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)3°Q
20252°Q
20251°Q
20254°Q
20243°Q
20242°Q
20241°Q
2024
Net interest income 1,016.6 472.6 544.1 543.7 551.1 543.0 588.0 595.6 585.2 587.0 Net fee and commission income 607.4 206.3 401.1 382.4 404.6 397.9 373.5 356.0 370.5 365.3 Income from banking activities 1,624.0 678.9 945.1 926.1 955.7 940.9 961.5 951.6 955.7 952.3 Dividends, similar income and gains (losses) on investments180.5 141.1 39.4 19.2 25.4 16.1 25.7 26.8 21.2 19.0 Net proǖt (loss) from trading the fair value measurement of assets/liabilities and Net gains (losses) on disposals/repurchases72.8 40.4 32.4 51.6 63.6 49.6 14.8 25.6 40.3 34.4 Net proǖt (loss) from hedging 8.8 8.8 (0.0) - (1.0) 0.5 (0.3) (2.3) 2.0 (0.4) Other operating income (expenses) 16.7 13.5 3.2 2.7 3.1 0.1 (5.3) 4.9 (1.3) 7.4 Total Revenues 1,902.8 882.7 1,020.1 999.7 1,046.8 1,007.3 996.4 1,006.7 1,017.9 1,012.8 Administrative expenses: (823.3) (389.8) (433.5) (429.3) (430.1) (433.7) (432.2) (425.1) (420.9) (419.7) a) personnel expenses (560.4) (239.5) (320.9) (319.9) (319.1) (321.3) (311.1) (309.5) (303.6) (304.6) b) other administrative expenses (262.9) (150.3) (112.6) (109.4) (111.0) (112.4) (121.1) (115.6) (117.3) (115.1) Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets(69.4) (29.2) (40.2) (38.8) (40.8) (38.4) (44.6) (42.3) (42.0) (42.4) Operating expenses (892.7) (419.0) (473.7) (468.1) (470.9) (472.1) (476.8) (467.4) (462.9) (462.0) Pre-Provision Operating Profit 1,010.1 463.7 546.5 531.5 575.8 535.2 519.6 539.3 555.0 550.8 Cost of customer credit (144.8) (70.1) (74.7) (79.1) (84.1) (91.0) (109.3) (96.3) (98.3) (105.7) Net impairment (losses)/reversals on securities and loans to banks(2.2) (2.1) (0.1) 0.3 (3.4) 3.6 (1.1) (0.9) (3.9) (0.8) Net operating income 863.1 391.5 471.7 452.8 488.3 447.7 409.2 442.2 452.8 444.3 Other net provisions for risks and charges 6.4 (3.6) 10.0 (2.5) (1.1) (24.7) (31.9) (21.7) (10.8) (4.0) Other gains (losses) on equity investments 0.0 - 0.0 - - - 2.8 0.0 (3.8) 0.0 Restructuring costs / One-off costs (7.7) - (7.7) (5.4) (8.5) (6.7) (14.2) (16.5) (33.7) (7.7) Cost of extraordinary operations (33.0) (9.1) (23.9) 0.0 (0.3) (6.6) - - - -
Risks and charges associated with the SRF, DGS and similar schemes(10.0) (2.0) (8.0) - - - (2.2) 0.1 (0.4) (75.0)
DTA Fee (14.4) - (14.4) (14.4) (14.3) (14.4) (15.3) (15.3) (15.3) (15.3)
Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (21.6) (1.3) (20.3) 0.6 (4.7) 2.0 (9.1) 1.0 (19.3) -
Gains (losses) on disposal of investments 5.1 - 5.1 - - - 8.9 0.8 0.1 (6.1) Proǖt (Loss) for the year before tax 788.0 375.5 412.5 431.1 459.5 397.3 348.2 390.5 369.6 336.2 Income tax for the year 882.8 (88.2) 971.1 42.8 19.7 15.8 36.6 16.2 456.8 (3.5) Profit (Loss) after tax 1,670.8 287.3 1,383.5 473.9 479.2 413.1 384.8 406.7 826.4 332.7 Net proǖt (loss) for the year 1,670.8 287.3 1,383.5 473.9 479.2 413.1 384.8 406.7 826.4 332.7 Net profit (loss) attributable to non-controlling interests0.9 0.9 (0.0) (0.1) (0.1) - (0.1) - (0.1) -
Parent Company's Profit (loss) for the year before PPA1,669.9 286.4 1,383.5 474.0 479.3 413.1 384.9 406.7 826.5 332.7 PPA (Purchase Price Allocation) (320.6) (320.6) - - - - - - - -
Parent company's net profit (loss) for the year1,349.3 (34.2) 1,383.5 474.0 479.3 413.1 384.9 406.7 826.5 332.7
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
53Revenue trends
As at 31 December 2025, the Group generated total revenues of EUR 4,957 mln . Excluding the contribution relating to the Mediobanca perimeter, equal to EUR 883 mln, revenues amounted to EUR 4,074 mln and were up on the previous year (+1.0%).
Net of the contribution from the Mediobanca Group, the year-on-year trend of the aggregate was positively impacted by the increase in net fee and commission income (+8.2%, equal to EUR 120.7 mln) and in Other income from banking business (+43.5%, equal to EUR 90.0 mln), fully offsetting the reduction in net interest income (-7.4%, equal to EUR -174.0 mln), which during 2024 had beneǖted from interest rates at higher levels. Other operating income and expenses also posted a positive performance (EUR +3.4 mln).
In the fourth quarter of 2025, the Group generated revenues of EUR 1,903 mln. On a like-for-like basis, the aggregate amounted to EUR 1,020 mln, up 2.0% compared with the previous quarter, thanks to the increase in net fee and commission income (EUR +18.6 mln); net interest income (EUR +0.4 mln) and Other income from banking business (EUR +0.9 mln) were broadly stable.
With regard to the presentation of revenues for each of the operating segments identiǖed in accordance with IFRS 8, please refer to the chapter on “Results by Operating Segment” in this Consolidated Report on Operations.
Net interest income as at 31 December 2025 amounted to EUR 2,654 mln . Net of the contribution relating to the Medio-
banca Group (EUR +473 mln), the aggregate stands at EUR 2,182 mln, compared with EUR 2,356 mln in the previous year reǗecting, in customer business, the reduction in interest rates by the ECB despite the increase in average lending volumes.
This effect was only partially offset by lower interest expenses on debt securities issued (by EUR 9.8 mln); in detail, the latter beneǖted from the lower cost of institutional funding.
Net interest income for the fourth quarter of 2025, amounting to EUR 544 mln net of the contribution from the Mediobanca Group, was broadly stable compared with the previous quarter (+0.1%, equal to EUR +0.4 mln).
31 12 2025 Chg. Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Chg. Q/Q
Items Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)Abs. % * Abs. % Loans to customers measured at amortised cost 2,556.0 647.8 1,908.2 2,059.6 (151.4) -7.4% 487.5 483.9 3.6 0.7% Loans to Banks measured at amortised cost (21.4) (75.8) 54.4 113.3 (58.9) -52.0% 15.1 9.3 5.8 62.4% Loans to Central Banks 121.0 (0.6) 121.6 143.3 (21.7) -15.1% 25.3 30.8 (5.5) -17.9% Government securities and other non-bank issuers at amortised cost 328.2 49.9 278.3 283.3 (5.0) -1.8% 68.6 68.2 0.4 0.6% Securities issued (677.0) (214.0) (463.0) (472.8) 9.8 -2.1% (117.6) (123.2) 5.6 -4.5% Hedging derivatives (12.1) (39.5) 27.4 9.7 17.7 n.m. 6.4 7.7 (1.3) -16.9% Trading portfolios 157.6 53.9 103.7 58.6 45.1 77.0% 25.9 27.4 (1.5) -5.5% Portfolios measured at fair value 14.3 8.1 6.2 7.5 (1.3) -17.3% 0.0 1.6 (1.6) -100.0% Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 79.3 39.1 40.3 42.1 (1.8) -4.3% 9.5 11.2 (1.7) -15.2% Other ǖnancial assets and liabilities 108.5 3.7 104.8 111.2 (6.4) -5.8% 23.3 26.8 (3.5) -13.1% Net interest income 2,654.4 472.6 2,181.8 2,355.8 (174.0) -7.4% 544.0 543.7 0.3 0.1% of which: interest income on impaired financial assets 102.3 23.7 78.6 102.1 (23.5) -23.0% 18.3 17.7 0.6 3.4%
* The Q4 2025 figures, for a like-for-like comparison with the previous quarter, are shown net of the Mediobanca Group.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
54Net fee and commission income as at 31 December 2025 amounted to EUR 1,792 mln. Net of the contribution from the Mediobanca Group (EUR +206 mln), net fee and commission income amounted to EUR 1,586 mln, up on the previous year (+8.2%, equal to EUR +120.7 mln). A positive performance was recorded in both management/brokerage and advisory activities (+13.3%, equal to EUR +94.7 mln) and in commercial banking activity (+3.5%, equal to EUR +26.0 mln). In parti-
cular, within the ǖrst fee and commission area, increased contributions came from portfolio distribution and management components (EUR +72.8 mln), brokerage and placement of securities and currencies (EUR +14.9 mln) and distribution of insurance products (EUR +8.5 mln). In the commercial banking area, positive contributions came from loan-related com-
missions (EUR +20.1 mln), ATM and credit card service commissions (EUR +8.3 mln), guarantee-related commissions (EUR +3.2 mln), and other fee and commission income (EUR +6.6 mln); Fees on current accounts (EUR -12.3 mln) declined, while commission income from current accounts on collection and payment services were broadly stable (EUR +0.2 mln).
On a like-for-like basis, the result for the fourth quarter of ǖnancial year 2025 increased compared with the previous quarter (+4.9%, equal to EUR +18.6 mln), both in the asset management/brokerage and advisory business (+7.0%, equal to EUR +13.4 mln) and in the commercial banking business (+2.7%, equal to EUR +5.2 mln).
31 12 2025 Chg. Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Chg. Q/Q
Service/amounts Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)Abs. % * Abs. % Loans 302.5 32.3 270.2 250.1 20.1 8.0% 72.4 65.1 7.3 11.2% Current accounts 208.4 5.0 203.5 215.8 (12.3) -5.7% 46.3 52.0 (5.7) -11.0% Payment services 124.3 (4.0) 128.3 128.1 0.2 0.2% 39.2 30.4 8.8 28.9% Debit cards and credit cards 90.7 3.8 87.0 78.7 8.3 10.5% 22.7 18.2 4.5 24.7% Guarantees issued and received 35.5 0.6 34.9 31.7 3.2 10.1% 6.5 9.7 (3.2) -33.0% Other net fees and commissions 26.7 (27.6) 54.3 47.7 6.6 13.8% 10.5 16.9 (6.4) -37.9% Fees from commercial banking activities 788.2 10.1 778.1 752.1 26.0 3.5% 197.5 192.3 5.2 2.7% Distribution and Portfolio management 611.3 63.9 547.4 474.6 72.8 15.3% 138.8 133.4 5.4 4.0% Distribution of insurance products 237.2 20.5 216.8 208.3 8.5 4.1% 52.5 53.2 (0.7) -1.3% Financial Advisors (74.3) (8.3) (65.9) (63.0) (2.9) 4.6% (17.9) (15.5) (2.4) 15.5% Placement of securities and currency 145.4 63.7 81.7 66.8 14.9 22.3% 24.0 12.6 11.4 90.5%
Other brokerage/management
and advisory fees and commissions 79.6 51.7 27.9 26.5 1.4 5.3% 6.2 6.5 (0.3) -4.6% Fees from Brokerage/management and advisory activities 999.3 191.5 807.9 713.2 94.7 13.3% 203.6 190.2 13.4 7.0% Income from insurance activities 4.8 4.8 (0.0) - - (0.0) - -
Net fees and commission income 1,792.3 206.3 1,586.0 1,465.3 120.7 8.2% 401.0 382.4 18.6 4.9%
* The Q4 2025 figures, for a like-for-like comparison with the previous quarter, are shown net of the Mediobanca Group.
For the breakdown of fee and commission income by operating segment, see Part C of the Notes to the Financial State-
ments.
Dividends, similar income and gains (losses) on investments amounted to EUR 241 mln. Net of the contribution from the Mediobanca Group, equal to EUR 141 mln, the aggregate amounted to EUR 100 mln, up 8.1% (EUR +7.5 mln) compared with the previous year, due to the higher contribution from the insurance companies. The result for the fourth quarter, amounting to EUR 39 mln, also increased compared with the previous quarter (EUR +20.2 mln), again due to the higher contribution from the insurance companies.
Net profit (loss) from trading, fair value measurement of assets/liabilities and gains on disposals/repurchases as at 31 December 2025 amounted to EUR 238 mln, EUR 40 mln of which attributable to the newly acquired Mediobanca Group.
On a like-for-like basis, the aggregate recorded an increase compared with the previous year (EUR +82.0 mln). The trend in the fourth quarter of 2025, on the other hand, showed a decline compared with the previous quarter (EUR -19.3 mln). The
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 55analysis of the main aggregates shows the following:
• Net profit/loss from trading positive for EUR 231 mln . On a like-for-like basis, the item amounted to EUR 125 mln, com -
pared with EUR 133 mln in the previous ǖnancial year, which also incorporated the positive effects arising from the early closure of certain hedge accounting relationships, as part of the strategy to stabilise net interest income. The contribution for the fourth quarter of 2025 amounted to EUR 30 mln, up from EUR 24 mln recorded in the previous quarter.
• The net result of other assets/liabilities measured at fair value through proǖt or loss amounted to EUR -78 mln . Excluding the contribution from the Mediobanca Group, negative for EUR -80 mln, the item amounted to EUR +2 mln; on a like-for-like basis, an increase was recorded compared with the previous year (EUR +10.8 mln). The contribution for the fourth quarter of 2025 is EUR -3 mln, compared to the result of EUR -1 mln in the previous quarter.
• Gains from disposals/repurchases (excluding loans to customers at amortised cost) positive for EUR 85 mln . Net of the contribution from the Mediobanca Group (equal to EUR +14 mln), the item amounted to EUR 71 mln, up EUR 79.8 mln com -
pared with the previous year, beneǖting in the current ǖnancial year from gains realised as part of strategies to optimise ǖnancial portfolios. The contribution for the fourth quarter of 2025 amounts to EUR +5 mln, compared to the result of EUR 28 mln in the previous quarter.
31 12 2025 Chg. Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Chg. Q/Q
Items Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)Abs. % * Abs. % Financial assets held for trading 464.4 449.3 15.1 82.1 (67.0) -81.6% (19.6) 5.1 (24.7) n.m.
Financial liabilities held for trading 2.5 0.8 1.7 (0.3) 2.0 n.m. 6.7 4.0 2.7 67.5% Exchange rate effects 47.3 23.0 24.3 10.0 14.3 n.m. 0.2 7.2 (7.0) -97.2% Derivatives (283.4) (366.9) 83.5 41.4 42.1 n.m. 42.7 8.0 34.7 n.m.
Trading results 230.8 106.2 124.6 133.2 (8.6) -6.5% 30.0 24.3 5.7 23.5% Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss (77.8) (79.5) 1.7 (9.1) 10.8 n.m. (2.6) (0.7) (1.9) n.m.
Disposal / repurchase (excluding loans to customers measured at amortised cost) 84.6 13.7 70.9 (8.9) 79.8 n.m. 4.9 28.0 (23.1) -82.5% Net profit (loss) from trading, the fair value measurement of assets/ liabilities and Net gains (losses) on disposals/repurchases237.6 40.4 197.2 115.2 82.0 71.2% 32.3 51.6 (19.3) -37.4%
* The Q4 2025 figures, for a like-for-like comparison with the previous quarter, are shown net of the Mediobanca Group.
The following items are also included in Revenues:
• Net profit (loss) from hedging amounted to EUR +8 mln ; net of the contribution from the Mediobanca Group, equal to EUR +8.8 mln, the result was in line with that achieved in the previous year (EUR +0.5 mln). On a like-for-like basis, the contribution for the fourth quarter of 2025 was substantially nil, in line with the previous quarter.
• Other operating income/expenses amounting to EUR +23 mln , with a like-for-like contribution of EUR +9 mln, compared with the EUR +6 mln achieved in the previous ǖnancial year. The contribution for the fourth quarter of 2025, net of the component attributable to the Mediobanca Group, amounted to EUR +3 mln, in line with the previous quarter.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
56Operating expenses: operating expenses As at 31 December 2025, operating expenses amounted to EUR 2,304 mln; net of the component relating to the Medio-
banca Group, the aggregate amounted to EUR 1,885 mln, up compared with 31 December 2024 (+0.8%, equal to EUR 15.8 mln), mainly due to the effects of the renewal of the National Collective Labour Agreement (CCNL) for the banking sector on personnel expenses, partially offset by the eǘcient management of Other administrative expenses. On a like-for-like ba-
sis, the contribution for the fourth quarter of 2025 amounted to EUR 474 mln, compared with EUR 468 mln in the previous quarter. A closer look at the individual aggregates reveals the following:
• Administrative expenses amounted to EUR 2,116 mln and, on a like-for-like basis (EUR 1,727 mln), were higher than as at 31 December 2024 (+1.7%), with the contribution for the fourth quarter of 2025 slightly up compared with the pre-
vious quarter (+1.0%). A breakdown of the aggregate shows:
-Personnel expenses amounted to EUR 1,521 mln , including the contribution of the Mediobanca Group amounting to EUR 240 mln. On a consistent perimeter, the aggregate showed an increase compared with the previous year (+4.3%), mainly due to the expenses connected with the second and third salary increases provided for by the aforementioned renewal of the National Collective Bargaining Agreement (CCNL) for the banking sector (effective from 1 September 2024 and 1 June 2025, respectively) and higher accruals for the variable component of remuneration, in line with the 2024-2028 Strategic Plan. The result for the fourth quarter, amounting to EUR 321 mln on a like-for-like basis, was broadly stable compared with the previous quarter (+0.3%).
-Other administrative expenses amounted to EUR 596 mln, including EUR 150 mln attributable to the Mediobanca Group. On a like-for-like basis, a reduction was observed compared with 31 December 2024 (-5.0%), also thanks to the ongoing implementation of a rigorous expenditure governance process and a focus on cost optimisation actions.
The contribution for the fourth quarter of 2025 amounted to EUR 113 mln on a like-for-like basis, compared with EUR 109 mln in the previous quarter.
• Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets amounted to EUR 187 mln as at 31 December 2025. Excluding the contribution attributable to the Mediobanca Group, the aggregate amounted to EUR 158 mln, down on the previous year (-7.6%). the contribution for the fourth quarter of 2025, on a like-for-like basis, amounted to EUR 40 mln, compared with EUR 39 mln in the previous quarter.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 5731 12 2025 Chg. Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Chg. Q/Q
Type of transaction Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)Abs. % * Abs. % Wages and salaries (1,097.9) (192.1) (905.8) (871.1) (34.7) 4.0% (226.4) (228.8) 2.4 -1.0% Social-welfare charges (281.3) (34.7) (246.6) (235.2) (11.4) 4.8% (60.9) (63.4) 2.5 -3.9% Other personnel expenses (141.6) (12.7) (128.8) (122.5) (6.3) 5.1% (33.6) (27.7) (5.9) 21.3% Personnel expenses (1,520.8) (239.5) (1,281.2) (1,228.8) (52.4) 4.3% (320.9) (319.9) (1.0) 0.3% Taxes (298.7) (52.6) (246.1) (226.2) (19.9) 8.8% (71.6) (56.9) (14.7) 25.8% Furnishing, real estate and security expenses (83.0) (4.9) (78.1) (79.7) 1.6 -2.0% (17.9) (23.0) 5.1 -22.2% General operating expenses (176.4) (17.3) (159.1) (166.7) 7.6 -4.6% (39.8) (39.6) (0.2) 0.5% Information technology expenses (157.9) (41.3) (116.6) (119.5) 2.9 -2.4% (27.7) (32.7) 5.0 -15.3% Legal and professional expenses (117.5) (61.4) (56.1) (63.3) 7.2 -11.4% (15.5) (12.2) (3.3) 27.0% Indirect personnel costs (6.2) (0.7) (5.5) (5.2) (0.3) 5.8% (1.6) (1.0) (0.6) 60.0% Insurance (16.4) (1.1) (15.3) (16.3) 1.0 -6.1% (4.0) (4.1) 0.1 -2.4% Advertising, sponsorship and promotions (12.6) (9.4) (3.2) (3.1) (0.1) 3.2% (0.9) (0.8) (0.1) 12.5% Other 29.1 (18.7) 47.7 (12.2) 59.9 n.m. 54.0 3.8 50.2 n.m.
Expenses recovery 244.0 57.1 186.9 223.3 (36.4) -16.3% 12.4 57.1 (44.7) -78.3% Other administrative expenses (595.7) (150.3) (445.5) (469.0) 23.5 -5.0% (112.6) (109.4) (3.2) 2.9% Property, plant and equipment (112.2) (19.6) (92.6) (103.3) 10.7 -10.4% (23.1) (23.3) 0.2 -0.9% Intangible assets (75.2) (9.6) (65.6) (68.0) 2.4 -3.5% (17.1) (15.5) (1.6) 10.3% Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets(187.4) (29.2) (158.2) (171.3) 13.1 -7.6% (40.2) (38.8) (1.4) 3.6% Operating expenses (2,303.9) (419.0) (1,884.9) (1,869.1) (15.8) 0.8% (473.7) (468.1) (5.5) 1.2%
* The Q4 2025 figures, for a like-for-like comparison with the previous quarter, are shown net of the Mediobanca Group.
As a result of the trends described above, the Group’s Gross Operating Result amounted to EUR 2,653 mln . Excluding the contribution attributable to the Mediobanca Group, Gross Operating Result amounted to EUR 2,189 mln, up compared with EUR 2,165 mln in the previous year. On a like-for-like basis, the contribution for the fourth quarter of 2025 amounted to EUR 546 mln, up compared with EUR 532 mln in the previous quarter.
Cost of customer credit As at 31 December 2025, the Group recognised a cost of customer credit of EUR 399 mln. Net of the component attribu-
table to the Mediobanca Group, equal to EUR 70.1 mln, the cost of customer credit amounted to EUR 329 mln and was down compared with the EUR 410 mln recorded in the previous year, mainly due to lower Ǘows of transfers from perfor-
ming loans to non-performing loans. On a like-for-like basis, the cost of customer credit for the fourth quarter of 2025, amounting to EUR 75 mln, decreased compared with EUR 79 mln in the previous quarter, beneǖting, in particular, from higher Ǘows of returns to performing status from non-performing loans, collections on the non-performing portfolio and a general improvement in the quality of the performing portfolio.
Lastly, the Mediobanca Group’s value adjustments reǗect the effects of the fair value adjustment of credit positions reco-
gnised as part of the accounting for the acquisition through the “Purchase Price Allocation” required by IFRS 3. In addition, the reinstatement of the Expected Credit Loss on the Mediobanca Group’s performing exposures for EUR 430.6 mln and on securities measured at amortised cost for EUR 1.2 mln, whose loss provisions were written off as part of the aforementio-
ned IFRS 3 process, was recognised under “Net P&L effects of Purchase Price Allocation”, as it is related to the acquisition of the Mediobanca Group.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
58As at 31 December 2025, the Provisioning Rate , expressed as the ratio between the annualised cost of customer credit and the sum, net of the contribution from the Mediobanca Group, of Loans to customers and the value of Securities arising from the sale/securitisation of non-performing loans, shows an improving trend, standing at 40 bps (42 bps as at 30 Sep-
tember 2025 and 53 bps as at 31 December 2024).
31 12 2025 Chg. Y/Y
(c) (d)4°Q
20253°Q
2025Chg. Q/Q
Items Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12
2024
(d)Abs. % * Abs. % Loans to customers measured at amortised cost (413.9) (85.7) (328.2) (403.1) 74.9 -18.6% (90.8) (71.3) (19.5) 27.3% Modiǖcation gains/(losses) (4.6) 0.0 (4.6) (10.0) 5.4 -54.0% 0.9 (0.9) 1.8 n.m.
Gains/(losses) on disposal/ repurchase of loans to customers measured at amortised cost 17.3 16.0 1.3 0.5 0.8 n.m. 0.6 0.7 (0.1) -14.3% Net change of Loans to customers mandatorily measured at fair value 0.3 0.8 (0.5) (1.3) 0.8 -61.5% (1.0) 0.4 (1.4) n.m.
Net provisions for risks and charges on commitments and guarantees issued 1.9 (1.2) 3.1 4.4 (1.3) -29.5% 15.6 (8.0) 23.6 n.m.
Cost of customer credit (399.0) (70.1) (328.9) (409.5) 80.6 -19.7% (74.7) (79.1) 4.4 -5.6%
* The Q4 2025 figures, for a like-for-like comparison with the previous quarter, are shown net of the Mediobanca Group.
The Group’s net operating income as at 31 December 2025 amounted to EUR 2,252 mln . Net of the contribution attribu-
table to the Mediobanca Group, net operating income amounted to EUR 1,860 mln and was up by 6.4% compared with the previous year. The contribution for the fourth quarter of 2025 amounted to EUR 472 mln, up compared with the result of EUR 453 mln in the previous quarter.
Non-operating income, tax and net proǖt (loss) for the year The Net profit (loss) for the year included the following items:
• Other net provisions for risks and charges amounted to EUR -22 mln as at 31 December 2025. On a like-for-like basis, amounting to EUR -18 mln, the aggregate was lower than the EUR -68 mln recognised in the previous year. In the fourth quarter of 2025, on a like-for-like basis, net releases of EUR 10 mln were recorded, compared with net provisions of EUR -2 mln in the previous quarter.
• Other gains (losses) on investments , with a nil result in all four quarters of 2025, compared with the result of EUR -1 mln as at 31 December 2024.
• Restructuring costs/One-off costs amounting to EUR -28 mln , compared with EUR -72 mln in 2024. These charges in-
clude, in particular, the effect of the discounting of expenses related to departures through voluntary redundancy sche-
mes or access to the Solidarity Fund, the impact arising from the valuation of the subsidiary MP Banque in accordance with IFRS 5 and charges related to project initiatives connected with the Industrial Plan. The contribution for the quarter amounted to EUR -8 mln, compared with EUR -5 mln in the previous quarter.
• Costs of extraordinary operations amounting to EUR -40 mln , including the ancillary costs of the PEO for the compo-
nent not charged to equity and other charges, recorded both at Banca MPS and at Mediobanca, arising from the extra-
ordinary transaction.
• Risks and charges associated with SRF , DGS and similar schemes amounting to EUR -10 mln (EUR -8 mln on a like-for-
like basis), recognised in the fourth quarter, relating to the FITD (Fondo Italiano Tutela Depositi) for EUR -7.6 mln and to the insurance guarantee fund for the life business for EUR -2.3 mln. In the previous ǖnancial year, contributions of EUR -75 mln recognised to the deposit guarantee scheme for the Group’s Italian banks (DGS) and EUR -2 mln relating to the estimated share of the contribution payable to the insurance guarantee fund for the life business incurred by the Group’s distributing companies were recognised.
• DTA Fee amounting to EUR -57 mln, compared with the EUR -61 mln recorded in the previous year; the contribution for the fourth quarter of 2025, equal to EUR -14 mln, was in line with the previous quarter. The amount, determined accor-
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 59ding to the criteria set forth in Italian Law Decree 59/2016, converted into Italian Law no. 119 of 30 June 2016, represen-
ts the fee as at 31 December 2025 on DTA ( Deferred Tax Assets ) that can be converted into a tax credit.
• Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value , amounting to EUR -24 mln , including the portion attributable to the Mediobanca Group of EUR -1 mln. On a like-for-like basis, the result, equal to EUR -22 mln (recognised mainly in the fourth quarter), reǗects the semi-annual update of property valuations and compares with EUR -27 mln in the previous year.
• Gains (losses) on disposals of investments amounted to EUR +5 mln , recognised in the fourth quarter of 2025, and compare with EUR +4 mln in the previous year.
As a result of the dynamics described above, the Group’s profit for the year before tax amounted to EUR 2,076 mln . Net of the contribution attributable to the Mediobanca Group, proǖt for the year before tax amounted to EUR 1,700 mln, up 17.7% on EUR 1,445 mln recorded in 2024. On a like-for-like basis, the result for the fourth quarter of 2025 amounted to EUR 412 mln, compared with EUR 431 mln recorded in the previous quarter.
Income taxes for the year recorded a positive contribution of EUR 961 mln . Net of the contribution attributable to the Mediobanca Group (EUR -88 mln), the contribution for the year ended 31 December 2025 amounted to EUR +1,049 mln, compared with EUR +506 mln in 2024. The change is mainly attributable to the full revaluation of DTAs previously not recognised in the ǖnancial statements, driven by improved earnings prospects following the acquisition of the Mediobanca Group, net of taxation relating to the year’s proǖt or loss.
Following the dynamics described above, Profit pre-PPA for the year attributable to the Parent Company amounted to EUR 3,036 mln as at ended 31 December 2025. Net of the contribution attributable to the Mediobanca Group (amounting to EUR +286 mln), the Profit pre-PPA for the year attributable to the Parent Company amounted to EUR 2,750 mln, up on the proǖt of EUR 1,951 mln in the previous year.
Taking into account the net effects of the Purchase Price Allocation, equal to EUR -321 mln, the Parent Company’s Proǖt for the year amounted to EUR 2,716 mln. Proǖt for the fourth quarter of 2025, on a consistent perimeter, amounted to EUR 1,384 mln, compared with EUR 474 mln in the previous quarter.
In compliance with Consob’s instructions, following is a statement of the reconciliation of the Shareholders’ equity and Net proǖt (loss) for the year of the Parent Company with the consolidated items:
Reconciliation between Parent Company and Consolidated Net Equity and Profit (Loss) for the year
Shareholders’
equityNet profit (loss) for the year Parent Company's net equity 28,022.1 3,104.8 of which Parent Company's valuation reserves 38.2 -
Impact of line-by-line consolidation of subsidiaries (490.4) (27.7) Impact of consolidation of jointly controlled entities and associates 209.3 86.8 Reversal of dividends from subsidiaries - (444.5) Reversal of written-down equity investments 192.0 -
Other adjustments 7.7 (3.6) Subsidiaries and associates’ valuation reserves 20.6 -
Consolidated balance 27,961.2 2,715.9 of which valuation reserves 58.8
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
60Reclassiǖed balance sheet The following are provided: (i) the Reclassiǖed balance sheet as at 31 December 2025 compared with the balances resul-
ting from the ǖnancial statements as at 31 December 2024 and (ii) the statement of its quarterly evolution starting from the ǖrst quarter of the previous year.
As already mentioned, the comments on the annual trend refer to the balance sheet components net of the Mediobanca Group’s ǖgures, to allow a like-for-like comparison, whereas the quarterly trend compared to 30 September 2025, already including the balances attributable to the Mediobanca Group, is presented on the new scope of consolidation. In any case, in order to enhance understanding of the disclosure, the tables highlight the main aggregates relating to the acquired Group and the consolidated ǖgure inclusive of these aggregates.
Reclassified Consolidated Balance Sheet 31 12 2025 Chg. Y/Y (c) (d)
Assets Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12 2024
(d)Abs. %
Cash and cash equivalents 15,472.1 1,351.8 14,120.3 14,029.9 90.4 0.6% Loans to central banks 1,094.2 197.2 897.0 565.5 331.5 58.6% Loans to banks 7,120.3 5,268.1 1,852.2 2,068.3 (216.1) -10.4% Loans to customers 142,842.3 61,312.0 81,530.3 77,309.6 4,220.7 5.5% Securities assets 46,543.0 28,058.7 18,484.3 17,447.4 1,036.9 5.9% Derivatives 6,059.6 2,637.2 3,422.4 2,406.4 1,016.0 42.2% Equity investments 7,829.0 7,109.2 719.8 672.3 47.5 7.1% Property, plant and equipment/Intangible assets 6,637.5 4,396.4 2,241.1 2,297.7 (56.6) -2.5% of which: goodwill 2,961.3 2,953.4 7.9 7.9 0.0 0.6% Tax assets 4,356.5 581.3 3,775.2 2,538.0 1,237.2 48.7% Other assets 3,686.0 1,390.1 2,295.9 3,266.6 (970.7) -29.7% Total assets 241,640.5 112,302.0 129,338.5 122,601.7 6,736.8 5.5%
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 6131 12 2025 Chg. Y/Y (c) (d)
Liabilities Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)31 12 2024
(d)Abs. %
Direct funding 166,340.8 68,818.8 97,522.0 93,971.9 3,550.1 3.8% a) Due to customers 121,164.2 35,111.8 86,052.4 83,544.3 2,508.1 3.0% b) Securities issued 45,176.6 33,707.0 11,469.6 10,427.6 1,042.0 10.0% Due to central banks 10,029.9 1,020.1 9,009.8 8,510.9 498.9 5.9% Due to banks 16,252.9 13,685.3 2,567.6 1,301.0 1,266.6 97.4% On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading 6,187.8 4,764.6 1,423.2 1,617.9 (194.7) -12.0% Derivatives 5,910.1 4,238.4 1,671.7 1,346.2 325.5 24.2% Provisions for speciǖc use 1,097.3 152.8 944.5 1,006.7 (62.2) -6.2% a) Provision for staff severance indemnities 88.4 17.9 70.5 72.4 (1.9) -2.6% b) Provision related to guarantees and other commitmen-
ts given166.9 20.2 146.7 149.9 (3.2) -2.1% c) Pension and other post-retirement beneǖt obligations 3.2 0.2 3.0 3.3 (0.3) -8.5% d) Other provisions 838.8 114.6 724.2 781.1 (56.9) -7.3% Tax liabilities 1,166.3 1,138.2 28.1 6.6 21.5 n.m.
Other liabilities 4,445.7 1,498.0 2,947.7 3,191.2 (243.5) -7.6% Group net equity 27,961.2 14,737.4 13,223.8 11,649.0 1,574.8 13.5% a) Valuation reserves 58.8 17.7 41.1 60.4 (19.3) -32.0% d) Reserves 4,063.7 1,091.4 2,972.3 2,184.3 788.0 36.1% e) Share premium 3,146.6 3,146.6 0.0 - 0.0 n.m.
f) Share capital 17,978.2 10,524.7 7,453.5 7,453.5 (0.0) 0.0% g) Treasury shares (-) (1.8) (1.8) - - - n.m.
h) Net proǖt (loss) for the year 2,715.7 (41.2) 2,756.9 1,950.8 806.1 41.3% Non-controlling interests 2,248.5 2,248.4 0.1 0.3 (0.2) -53.9% Total Liabilities and Shareholders' Equity 241,640.5 112,302.0 129,338.5 122,601.7 6,736.8 5.5% In the column “of which: Mediobanca Group (b)”, the contribution to the various asset and liability items of the Mediobanca Group and the effects arising from the acquisition (the provisional PPA and the resulting preliminary goodwill, as well as the cash consideration of the OPAS on assets and the increase in Share Capital, Share premium reserve and Other reserves within the Group Shareholders’ equity in support of the OPAS, and lastly the recognition of equity attributable to non-controlling interests) are shown.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
62Reclassified Consolidated Balance Sheet - Quarterly Trend 31 12 2025
Assets Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09
202530 06
202531 03
202531 12
202430 09
202430 06
202431 03
2024
Cash and cash equivalents15,472.1 1,351.8 14,120.3 14,820.1 12,618.3 13,128.4 14,029.9 13,734.3 17,692.0 16,003.5 Loans to central banks 1,094.2 197.2 897.0 1,114.4 643.9 660.0 565.5 588.8 566.4 832.4 Loans to banks 7,120.3 5,268.1 1,852.2 6,746.0 1,716.3 1,920.6 2,068.3 2,264.8 2,670.9 2,313.0 Loans to customers 142,842.3 61,312.0 81,530.3 140,678.5 80,530.0 78,630.9 77,309.6 76,649.0 77,974.7 78,422.9 Securities assets 46,543.0 28,058.7 18,484.3 44,598.2 18,966.7 19,023.8 17,447.4 17,800.6 18,398.6 18,175.7 Derivatives 6,059.6 2,637.2 3,422.4 6,209.5 2,729.0 2,613.2 2,406.4 2,578.3 2,909.0 2,734.6 Equity investments 7,829.0 7,109.2 719.8 7,601.4 673.6 677.0 672.3 744.3 708.1 739.1 Property, plant and
equipment/Intangible
assets 6,637.5 4,396.4 2,241.1 7,777.8 2,251.1 2,274.1 2,297.7 2,330.7 2,356.0 2,423.1 of which: goodwill 2,961.3 2,953.4 7.9 4,216.6 7.9 7.9 7.9 7.9 7.9 7.9 Tax assets 4,356.5 581.3 3,775.2 3,400.7 2,660.7 2,584.0 2,538.0 2,517.5 2,523.8 2,153.0 Other assets 3,686.0 1,390.1 2,295.9 5,138.2 2,784.5 3,067.7 3,266.6 3,270.6 2,901.0 2,978.0 Total assets 241,640.5 112,302.0 129,338.5 238,084.8 125,574.1 124,579.7 122,601.7 122,478.9 128,700.5 126,775.3
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 6331 12 2025
Liabilities Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09
202530 06
202531 03
202531 12
202430 09
202430 06
202431 03
2024
Direct funding 166,340.8 68,818.8 97,522.0 165,234.6 94,508.6 94,594.2 93,971.9 91,249.4 96,521.6 92,718.1 a) Due to customers 121,164.2 35,111.8 86,052.4 121,259.3 84,228.4 84,887.3 83,544.3 82,159.5 86,180.1 83,204.1 b) Securities issued 45,176.6 33,707.0 11,469.6 43,975.3 10,280.2 9,706.9 10,427.6 9,089.9 10,341.5 9,514.0 Due to central banks 10,029.9 1,020.1 9,009.8 8,574.5 8,008.5 8,010.2 8,510.9 9,016.4 12,009.7 11,629.3 Due to banks 16,252.9 13,685.3 2,567.6 14,291.8 2,250.4 1,854.4 1,301.0 1,226.5 1,114.1 1,304.4
On-balance-sheet
ǖnancial liabilities held for trading6,187.8 4,764.6 1,423.2 6,851.0 2,234.0 1,676.3 1,617.9 3,216.5 2,932.7 5,164.3 Derivatives 5,910.1 4,238.4 1,671.7 6,452.2 1,382.4 1,370.6 1,346.2 1,341.0 1,353.6 1,396.7 Provisions for speciǖc use1,097.3 152.8 944.5 1,107.5 972.2 1,014.1 1,006.7 945.3 934.8 1,012.1 a) Provision for
staff severance
indemnities88.4 17.9 70.5 90.9 72.0 72.5 72.4 70.1 70.1 72.0 b) Provision related to guarantees and
other commitments
given166.9 20.2 146.7 181.4 154.4 149.3 149.9 131.4 129.5 138.0 c) Pension and other
post-retirement
beneǖt obligations3.2 0.2 3.0 3.4 3.2 3.2 3.3 3.1 3.2 3.3 d) Other provisions 838.8 114.6 724.2 831.8 742.6 789.1 781.1 740.7 732.0 798.8 Tax liabilities 1,166.3 1,138.2 28.1 927.0 14.5 30.7 6.6 6.9 5.9 9.9 Other liabilities 4,445.7 1,498.0 2,947.7 5,586.1 4,733.0 3,980.3 3,191.2 4,211.6 3,032.7 3,232.8 Group net equity 27,961.2 14,737.4 13,223.8 26,742.2 11,470.3 12,048.6 11,649.0 11,264.9 10,795.0 10,307.1 a) Valuation reserves 58.8 17.7 41.1 56.7 66.9 46.9 60.4 64.5 1.3 25.8 d) Reserves 4,063.7 1,091.4 2,972.3 4,195.2 3,057.5 4,135.1 2,184.3 2,181.0 2,181.0 2,495.1 e) Share premium 3,146.6 3,146.6 0.0 3,147.5 - - - - - -
f) Share capital 17,978.2 10,524.7 7,453.5 17,978.2 7,453.5 7,453.5 7,453.5 7,453.5 7,453.5 7,453.5 g) Treasury shares (-)(1.8) (1.8) - (1.8) - - - - - -
h) Net proǖt (loss) for the year2,715.7 (41.2) 2,756.9 1,366.4 892.4 413.1 1,950.8 1,565.9 1,159.2 332.7
Non-controlling
interests2,248.5 2,248.4 0.1 2,317.9 0.2 0.3 0.3 0.4 0.4 0.6 Total Liabilities and Shareholders' Equity241,640.5 112,302.0 129,338.5 238,084.8 125,574.1 124,579.7 122,601.7 122,478.9 128,700.5 126,775.3 In the column “of which: Mediobanca Group (b)”, the contribution to the various asset and liability items of the Mediobanca Group and the effects arising from the acquisition (the provisional PPA and the resulting preliminary goodwill, as well as the cash consideration of the OPAS on assets and the increase in Share Capital, Share premium reserve and Other reserves within the Group Shareholders’ equity in support of the OPAS, and lastly the recognition of equity attributable to non-controlling interests) are shown.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
64Customer funding
As at 31 December 2025, the Group’s Total funding volumes, including the contribution attributable to the Mediobanca Group, amounted to EUR 361 bn, up by EUR 3.4 bn compared with 30 September 2025 on the same scope of consolidation, driven by both Direct funding and Indirect funding.
Net of the Mediobanca Group’s contribution (EUR 153.8 bn), the aggregate amounted to EUR 207 bn, up compared with 31 December 2024 (EUR +10.0 bn) thanks to growth, also in this case, in both Direct funding (EUR +3.6 bn) and Indirect funding (EUR +6.4 bn).
Background
During 2025, bank direct funding showed progressive growth, accelerating in the latter part of the year, with a year-on-year increase of +6.5% in Novem-
ber. This performance was mainly attributable to the growth in resident deposits (Deposits net of those with central counterparties), which increased by around EUR 43.7 bn over twelve months (+2.4% y/y), and to the continued recourse to bond funding, which showed a similar trend (+2.3% y/y). These factors were accompanied by an increase in net liabilities to non-residents; while recourse to funding lines with the Eurosystem remained stable and at a low level, and is now at the lowest levels of recent years.
The analysis by technical form highlights a reallocation of savings towards instruments with higher liquidity. Deposit growth remained positive, buoyed mainly by the demand component, while more remunerative forms were affected by the reduction in market yields: in particular, current account balances increased (EUR +57.6 bn y/y), equal to +4.3% in November compared with the same month of 2024, while time deposits declined (-10.1% y/y).
By customer sector, the growth in direct funding was supported by deposits from the productive sector (non-ǖnancial corporations and producer hou-
seholds), which increased volumes by +3.6% (with a net change of EUR +19 bn y/y) from November 2024. It is worth noting the continuous increase in producer household balances, which since the start of the year has reached growth of +7.7%. Deposits from consumer households showed a more limited increase (+0.6%, equal to EUR +6.7 bn and entirely driven by demand deposits) compared with the same period of 2024.
The cost of Direct funding, while unchanged over the last three months, declined over the year. Speciǖcally, in November, the interest rate on deposits from non-ǖnancial corporations and households stood at around 0.63%, down by 30 basis points compared with November 2024: The rate on current accounts, which showed no signiǖcant changes over the last three months, recorded an overall decrease of 19 bps over twelve months, standing at just over 0.28%. Conversely, the rate on time deposits showed a continuous contraction in line with the reduction in market yields, decreasing by almost 80 bps y/y to 2.50%. With regard to bond funding, the average rate on outstanding balances remained essentially stable compared with the trend over the year as a whole, standing at 2.85% in November.
On the asset management market, the overall balance of net inǗows in the November data recorded a positive ǖgure of EUR 28.8 bn. Open-ended funds recorded positive net inǗows of EUR 14.4 bn and retail portfolio management showed positive net inǗows of EUR 6.4 bn. By category, savers mainly di-
rected their choices towards bond funds (EUR +20.6 bn of net inǗows from January to November) and money market funds (EUR +6.4 bn over the same period); while the balanced (EUR -9.8 bn), Ǘexible (EUR -5 bn), and equity (EUR -3 bn) fund categories showed a phase of disinvestment. Total assets under management at the end of November stood at EUR 2,621 bn, approximately +5% compared with 2024. In the life insurance market, from the start of the year to November, new business amounted to EUR 87.2 bn, compared with EUR 80.5 bn in the same period of the previous year, i.e., an increase of around 8.3%. In the banking and postal branch distribution channel, in November 2025 placements increased for hybrid products (+43.2% y/y), traditional unit-linked products (+32.2% y/y) and, to a lesser extent, traditional products (+1% y/y). With regard to life insurance product distribution channels, in November 2025, Financial Advisors intermediated a business volume up by 12.7% y/y, banking and postal branches recorded an increase of 7.9% y/y, and the agency channel stood at 2.8% y/y.
Customer Funding
31 12 2025 Chg. Q/Q (a) (d) Chg. Y/Y (c) (e)
LiabilitiesMontepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Abs. % Abs. % Direct funding 166,340.8 68,818.8 97,522.0 165,234.6 93,971.9 1,106.2 0.7% 3,550.2 3.8% Indirect funding 194,644.7 84,999.0 109,645.7 192,389.2 103,237.8 2,255.6 1.2% 6,407.9 6.2% Total funding 360,985.5 153,817.8 207,167.7 357,623.8 197,209.7 3,361.8 0.9% 9,958.1 5.0%
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 65The volumes of Direct funding of the Group, including the contribution attributable to the Mediobanca Group, amounted to EUR 166.3 bn, up by EUR 1.1 bn compared with 30 September 2025. The growth mainly concerned current accounts (EUR +1.5 bn) and bonds (EUR +1.2 bn), while repos fell (EUR -1.1 bn) and, to a lesser extent, time deposits (EUR -0.3 bn) and other forms of direct funding (EUR -0.1 bn).
The aggregate, net of the Mediobanca Group’s contribution (EUR 68.8 bn), was also up compared with 31 December 2024 (EUR +3.6 bn). The increase was driven by current accounts (EUR +3.6 bn) and bonds (EUR +1.0 bn), while repos declined (EUR -1.0 bn) and, to a lesser extent, time deposits (EUR -0.2 bn); the other forms of direct funding remained broadly stable.
Direct funding
31 12 2025 Chg. Q/Q (a) (d) Chg. Y/Y (c) (e) Type of transaction Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Abs. % Abs. % Current accounts 92,754.0 21,937.6 70,816.4 91,299.4 67,180.3 1,454.6 1.6% 3,636.1 5.4% Time deposits 16,703.4 9,763.8 6,939.6 16,996.3 7,151.0 (292.9) -1.7% (211.4) -3.0%
Reverse repurchase
agreements 8,727.7 2,880.9 5,846.8 9,857.3 6,800.1 (1,129.6) -11.5% (953.3) -14.0% Bonds 44,169.8 32,700.3 11,469.5 42,980.6 10,427.6 1,189.2 2.8% 1,041.9 10.0% Other types of direct funding 3,985.9 1,536.2 2,449.7 4,101.0 2,412.9 (115.1) -2.8% 36.8 1.5% Total 166,340.8 68,818.8 97,522.0 165,234.6 93,971.9 1,106.2 0.7% 3,550.2 3.8% As at 31 December 2025, the Indirect funding of the Group amounted to EUR 194.6 bn, including the contribution attri-
butable to the Mediobanca Group, up by EUR 2.3 bn compared with 30 September 2025 on a consistent perimeter, with an increase both in assets under management (AUM) (EUR +2.0 bn) and assets under custody (AUC) (EUR +0.3 bn); the positive trend was driven by positive net inǗows and market effect.
Net of the Mediobanca Group’s contribution (EUR 85.0 bn), the aggregate amounted to EUR 109.6 bn, up by EUR 6.4 bn compared with 31 December 2024, driven by both Assets under management (EUR +3.4 bn) and Assets under custody (EUR +3.0 bn). Both components also beneǖted from market effects and positive net inǗows.
Indirect Funding
31 12 2025 Chg. Q/Q (a) (d) Chg. Y/Y (c) (e)
Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Abs. % Abs. % Assets under management 117,276.6 53,929.2 63,347.4 115,293.7 59,924.0 1,982.9 1.7% 3,423.4 5.7% Funds 65,870.9 32,929.1 32,941.8 63,861.5 29,580.7 2,009.4 3.1% 3,361.1 11.4% Individual Portfolio under Management18,278.4 12,669.1 5,609.3 18,392.8 5,376.7 (114.4) -0.6% 232.6 4.3% Bancassurance 33,127.3 8,331.0 24,796.3 33,039.4 24,966.6 87.9 0.3% (170.3) -0.7% Assets under custody 77,368.1 31,069.8 46,298.3 77,095.5 43,313.8 272.6 0.4% 2,984.5 6.9% Government securities 28,547.5 7,900.0 20,647.5 27,420.0 19,843.9 1,127.5 4.1% 803.7 4.1% Others 48,820.6 23,169.9 25,650.7 49,675.5 23,469.9 (854.9) -1.7% 2,180.8 9.3% Total funding 194,644.7 84,999.0 109,645.7 192,389.2 103,237.8 2,255.6 1.2% 6,407.9 6.2%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
66Loans to customers As at 31 December 2025, Group Loans to customers , including Mediobanca’s contribution, amounted to EUR 142.8 bn, up compared with 30 September 2025 (EUR +2.2 bn). The growth in mortgages (EUR +2.7 bn) and other loans (EUR +2.3 bn) was only partially offset by the decline in repurchase agreements (EUR -2.1 bn), current accounts (EUR -0.6 bn) and non-performing loans (EUR -0.2 bn).
Net of the contribution from the Mediobanca Group (equal to EUR 61.3 bn), the aggregate amounted to EUR 81.5 bn, up by EUR 4.2 bn compared to 31 December 2024, mainly as a result of the growth in mortgages (EUR +4.2 bn). Other loans (EUR +0.4 bn) and repos (EUR +0.2 bn) also increased, while current accounts (EUR -0.2 bn) and non-performing loans (EUR -0.3 bn) declined.
With regard to the speciǖc support measures for the production system introduced in response to the COVID-19 pandemic, a total of EUR 11.7 bn in State-guaranteed loans have been disbursed since the start of the pandemic (under the so-called “Liquidity” Decree Law No. 23 of 8 April 2020), including EUR 0.2 bn disbursed by Mediobanca with guarantees provided exclusively by SACE, of which EUR 9.4 bn were guaranteed by the Central Guarantee Fund, EUR 2.2 bn by SACE (of which EUR 0.2 bn disbursed by Mediobanca) and approximately EUR 0.1 bn by ISMEA. As at 31 December 2025, the gross resi-
dual amount of the above loans was EUR 2.6 bn – almost entirely attributable to the Parent Company – of which EUR 0.3 bn classiǖed as non-performing loans. The ǖgure, net of the EUR 0.01 mln increase due to the acquisition of Mediobanca, decreased compared with EUR 4.8 bn as at 31 December 2024, mainly due to repayments made during the period.
Background
In the fourth quarter of 2025, the phase of gradual recovery in bank lending already underway since the second quarter of the year continued. Loans to the private sector16 showed progressive volume growth, with a year-on-year increase of +2.1%. In particular, lending to non-ǖnancial corporations, sup-
ported by a progressive recovery already underway since the second quarter, showed a change of +1.8% y/y in November. Household loans continued the expansionary trend that began in the early months of the year, accelerating in the ǖnal part of the period: overall in 2025, net Ǘows amounted to EUR +15 bn, corresponding to a year-on-year increase of +2.35%.
The overall trend was supported by several factors. On the one hand, there was an expansion of lending, especially to service companies; on the other, an improvement in the property market, with a strengthening in the trend in mortgages for house purchase (+3.3% y/y). At the same time, the contraction in loans to the manufacturing sector eased; ǖnally, there was a further, albeit marginal, increase in consumer credit, which continued to show sustained growth despite persistent stickiness in interest rates: the aggregate recorded an increase in excess of +4.4% y/y.
Based on the most recent information from the latest Bank of Italy Bank Lending Survey, conducted between September and early October, in the third quarter the lending standards and access conditions for bank credit for ǖrms remained unchanged. Consistent indications also emerged from the four-
th-quarter results of ISTAT’s business and consumer confidence survey , according to which access conditions for bank credit did not, overall, record any signiǖcant changes.
In November, interest rates on outstanding loans to non-ǖnancial corporations stood at 3.89%, down by 106 bps compared with November 2024; those to households stood at 4.04% in November, limiting the decrease to 16 bps compared with the same month of 2024. The average rate on new lending to ǖrms stood at 3.52% in November compared with 4.52% in the same month of 2024 (-100 bps y/y), although it showed a slight increase in recent months.
On new lending to households, the rate on loans for house purchase remained essentially stable during 2025, standing at 3.3% in November (around +6 bps compared with November 2024); as did the rate on consumer credit, which stood at 8.47% (+2 bps compared with November of the previous year).
During 2025, credit quality did not show any particular tensions, with an NPL ratio of 2.22% (as at the third quarter of 2025), stable compared with end-
2024 (2.31%).
16 Adjusted for sold and written-off exposures.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 67Loans to customers 31 12 2025 Chg. Q/Q (a) (d) Chg. Y/Y (c) (e) Type of transaction Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Abs. % Abs. % Current accounts 5,397.3 2,845.5 2,551.8 5,957.6 2,658.9 (560.3) -9.4% (107.1) -4.0% Mortgages 85,438.1 30,687.0 54,751.1 82,753.0 50,705.4 2,685.1 3.2% 4,045.7 8.0% Other forms of lending 38,759.3 23,325.7 15,433.6 36,422.9 15,023.4 2,336.4 6.4% 410.2 2.7% Repurchase agreements 11,295.9 4,101.1 7,194.8 13,397.6 7,035.2 (2,101.7) -15.7% 159.6 2.3% Non-performing loans 1,951.7 352.7 1,599.0 2,147.4 1,886.7 (195.7) -9.1% (287.7) -15.2% Total 142,842.3 61,312.0 81,530.3 140,678.5 77,309.6 2,163.8 1.5% 4,220.7 5.5% Stage 1 129,081.7 58,328.9 70,752.8 126,444.3 65,222.1 2,637.4 2.1% 5,530.7 8.5% Stage 2 10,941.2 1,892.2 9,049.0 11,184.4 10,058.6 (243.2) -2.2% (1,009.6) -10.0% Stage 3 2,043.7 445.1 1,598.6 2,252.0 1,885.4 (208.3) -9.2% (286.8) -15.2% Performing loans measured at fair value774.4 645.8 128.6 795.7 141.3 (21.3) -2.7% (12.7) -9.0%
Non-performing loans
measured at fair value1.3 - 1.3 2.1 2.2 (0.8) -38.1% (0.9) -40.9% 31 12 2025 31 12 2025 31 12 2025 Montepaschi Group Of which: Mediobanca Group net of Mediobanca Group
Loans to
customers
measured
at amortised
cost
Stage 1 Stage 2 Total performing loans to customers measured at amortised cost Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Total performing loans to customers measured at amortised cost Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Total performing loans to customers measured at amortised cost Total loans to customers measured at amortised cost Gross exposure 129,562.4 11,561.0 141,123.4 145,693.5 58,633.6 2,178.0 60,811.6 62,113.5 70,928.8 9,383.0 80,311.8 83,580.0 Adjustments 480.7 619.8 1,100.5 3,478.7 304.7 285.8 590.5 1,300.9 176.0 334.0 510.0 2,177.8 Net exposure 129,081.7 10,941.2 140,022.9 142,214.8 58,328.9 1,892.2 60,221.1 60,812.6 70,752.8 9,049.0 79,801.8 81,402.2 Coverage ratio 0.4% 5.4% 0.8% 2.4% 0.5% 13.1% 1.0% 2.1% 0.2% 3.6% 0.6% 2.6% % on Loans
to customers
measured at
amortised cost 90.8% 7.7% 0.0% 100.0% 95.9% 3.1% 0.0% 100.0% 86.9% 11.1% 0.0% 100.0%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
6831 12 2025 30 09 2025 31 12 2024 Chg. Q/Q Chg. 31.12 net of Mediobanca Group
Loans to
customers
measured at
amortised cost
Stage 1 Stage 2 Total performing loans to customers measured at amortised cost Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Total performing loans to customers measured at amortised cost Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Total performing loans to customers measured at amortised cost Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Stage 1 Stage 2 Gross exposure 70,928.8 9,383.0 80,311.8 83,580.0 126,899.7 11,827.3 138,727.0 142,968.8 65,334.1 10,408.1 75,742.2 79,456.9 - - - -
Adjustments 176.0 334.0 510.0 2,177.8 455.4 642.9 1,098.3 2,895.4 112.0 349.5 461.5 2,290.8 - - - -
Net exposure 70,752.8 9,049.0 79,801.8 81,402.2 126,444.3 11,184.4 137,628.7 140,073.4 65,222.1 10,058.6 75,280.7 77,166.1 - - - -
Coverage ratio 0.2% 3.6% 0.6% 2.6% 0.4% 5.4% 0.8% 2.0% 0.2% 3.4% 0.6% 2.9% -0.2% -1.8% 0.0% 0.2% % on Loans
to customers
measured at
amortised cost 86.9% 11.1% 100.0% 90.3% 8.0% 100.0% 84.5% 13.0% 100.0% -3.4% 3.1% 2.4% -1.9% The gross exposure of loans classiǖed as Stage 1, including the contribution attributable to the Mediobanca Group, amoun-
ted to EUR 129.6 bn as at 31 December 2025, up compared with 30 September 2025 (EUR 126.9 bn). Net of the acquired Group, the gross exposure of loans classiǖed as Stage 1 amounted to EUR 71.0 bn, compared with EUR 65.3 bn as at 31 December 2024. The 2025 trend was mainly attributable to the Ǘow of new disbursements during the year.
Positions classiǖed as Stage 2, whose gross exposure amounted to EUR 11.6 bn as at 31 December 2025 including the contribution of the acquired Group, compare with EUR 11.8 bn as at 30 September 2025. Net of the Mediobanca Group’s contribution, the gross exposure of positions classiǖed as Stage 2 amounted to EUR 9.3 bn, compared with EUR 10.4 bn as at 31 December 2024.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 69Non-performing exposures of loans to customers In the tables below, Non-performing loans to customers are represented by all cash exposures, in the form of loans to customers, regardless of the accounting portfolio to which they belong.
Total non-performing loans to customers of the Group as at 31 December 2025 amounted to EUR 4.2 bn (including EUR 1.0 bn relating to the Mediobanca Group), down compared with 30 September 2025 (EUR 4.4 bn). In particular:
• the gross exposure of bad loans, amounting to EUR 1.3 bn, was stable compared with 30 September 2025. Net of the EUR 171.6 mln relating to the acquired Group, the aggregate amounted to EUR 1.1 bn, down compared with 31 Decem-
ber 2024 (EUR 1.3 bn);
• the gross exposure of Unlikely to pay exposures, amounting to EUR 2.6 bn, was down compared to 30 September 2025 (EUR 2.8 bn). Net of the EUR 578.0 mln relating to the acquired Group, the aggregate amounted to EUR 2.0 bn, down compared with 31 December 2024 (EUR 2.2 bn);
• the gross exposure of non-performing past-due loans amounted to EUR 346.3 mln, down from EUR 378.8 mln as at 30 September 2025. Net of the EUR 295.5 mln relating to the acquired Group, the aggregate amounted to EUR 50.8 mln, down compared with 31 December 2024 (EUR 99.0 mln);
As at 31 December 2025, the Group’s net exposure in terms of Non-performing loans to customers amounted to EUR 2.0 bn, down compared with EUR 2.1 bn as at 30 September 2025. Net of the EUR 0.4 bn relating to the Mediobanca Group, net exposure in terms of Non-performing loans to customers stood at EUR 1.6 bn , down on a like-for-like scope compared with 31 December 2024 (EUR 1.9 bn).
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70Loans to customers Bad loans Unlikely to pay Non-performing Past due Loans Total
Non-performing
loans to customers Performing
loans Total
31 12 2025 Gross exposure 1,294.7 2,582.1 346.3 4,223.1 142,008.8 146,231.9 Adjustments 845.3 1,224.6 201.5 2,271.4 1,118.2 3,389.6 Net exposure 449.4 1,357.5 144.8 1,951.7 140,890.6 142,842.3 Coverage ratio 65.3% 47.4% 58.2% 53.8% 0.8% 2.3% % on Loans to customers 0.3% 1.0% 0.1% 1.4% 98.6% 100.0% Loans to customers of which Mediobanca Group Bad loans Unlikely to pay Non-performing Past due Loans Total
Non-performing
loans to customers Performing
loans Total
31 12 2025 Gross exposure 171.6 578.0 295.5 1,045.1 61,567.7 62,612.8 Adjustments 136.2 369.1 187.1 692.4 608.4 1,300.8 Net exposure 35.4 208.9 108.4 352.7 60,959.3 61,312.0 Coverage ratio 79.4% 63.9% 63.3% 66.3% 1.0% 2.1% % on Loans to customers 0.1% 0.3% 0.2% 0.6% 99.4% 100.0% Loans to customers Net of Mediobanca Group Bad loans Unlikely to pay Non-performing Past due Loans Total
Non-performing
loans to customers Performing
loans Total
31 12 2025 Gross exposure 1,123.1 2,004.1 50.8 3,178.0 80,441.1 83,619.1 Adjustments 709.1 855.5 14.4 1,579.0 509.8 2,088.8 Net exposure 414.0 1,148.6 36.4 1,599.0 79,931.3 81,530.3 Coverage ratio 63.1% 42.7% 28.3% 49.7% 0.6% 2.5% % on Loans to customers 0.5% 1.4% 0.0% 2.0% 98.0% 100.0% 30 09 2025 Gross exposure 1,293.5 2,761.9 378.8 4,434.2 139,647.4 144,081.6 Adjustments 843.8 1,238.8 204.2 2,286.8 1,116.3 3,403.1 Net exposure 449.7 1,523.1 174.6 2,147.4 138,531.1 140,678.5 Coverage ratio 65.2% 44.9% 53.9% 51.6% 0.8% 2.4% % on Loans to customers 0.3% 1.1% 0.1% 1.5% 98.5% 100.0% 31 12 2024 Gross exposure 1,320.8 2,240.6 99.0 3,660.4 75,883.8 79,544.2 Adjustments 878.2 869.5 26.0 1,773.7 460.9 2,234.6 Net exposure 442.6 1,371.1 73.0 1,886.7 75,422.9 77,309.6 Coverage ratio 66.5% 38.8% 26.3% 48.5% 0.6% 2.8% % on Loans to customers 0.6% 1.8% 0.1% 2.4% 97.6% 100.0% As at 31 December 2025, the coverage ratio of non-performing exposures (including the contribution of the Mediobanca Group) stood at 53.8%, up on like-for-like basis compared with the ǖgure recorded as at 30 September 2025 (51.6%). In particular, the percentage of coverage of bad loans increased from 65.2% to 65.3%, that of Unlikely to pay exposures from 44.9% to 47.4%, and that of Non-performing past-due loans from 53.9% to 58.2%.
For the perimeter net of the acquired group, the coverage percentage of non-performing loans stood at 49.7%, slightly up compared to 31 December 2024 (equal to 48.5%). At the level of individual administrative states, the percentage coverage of Unlikely to pay exposures (whose coverage increased from 38.8% to 42.7%) and of Non-performing past-due loans (which increased from 26.3% to 28.3%) rose; On the other hand, the percentage of coverage of bad loans decreased (the coverage fell from 66.5% to 63.1%).
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 71Change in gross exposures abs/% Bad loans Unlikely to pay Non-performing
past due
exposures Total
Non-performing
loans to customers Performing
loans Total
Q/Qabs. 1.2 (179.8) (32.5) (211.1) 2,361.4 2,150.3 % 0.1% -6.5% -8.6% -4.8% 1.7% 1.5% 31.12abs. (26.1) 341.5 247.3 562.7 66,125.0 66,687.7 % -2.0% 15.2% 249.8% 15.4% 87.1% 83.8% Y/Yabs. (26.1) 341.5 247.3 562.7 66,125.0 66,687.7 % -2.0% 15.2% 249.8% 15.4% 87.1% 83.8% Changes in coverage ratios Bad loans Unlikely to pay Non-performing
past due
exposures Total
Non-performing
loans to customers Performing
loans Total
Q/Q 0.1% 2.6% 4.3% 2.2% 0.0% 0.0%
31.12 -1.2% 8.6% 31.9% 5.3% 0.2% -0.5%
Y/Y -1.2% 8.6% 31.9% 5.3% 0.2% -0.5%
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72Other Financial Assets/Liabilities As at 31 December 2025, the Group’s Securities assets, including the contribution of the Mediobanca Group, amounted to EUR 46.5 bn, up by 4.4% (EUR +1.9 bn) compared with 30 September 2025, thanks to growth in securities relating to custo -
mers at amortised cost (EUR +0.8 bn), ǖnancial assets held for trading (EUR +0.8 bn) and ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income (EUR +0.4 bn). The other components were essentially stable.
Excluding the Mediobanca Group’s contribution (EUR 28.1 bn), the aggregate amounted to EUR 18.5 bn, up by 5.9% (EUR +1.0 bn) compared with the previous year-end. The growth recorded in ǖnancial assets held for trading (EUR +1.4 bn) and loans to banks at amortised cost (EUR +0.2 bn) was partly offset by the decrease in ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income (EUR -0.5 bn). The other components were essentially stable.
On-balance-sheet financial liabilities held for trading stood at EUR 6.2 bn as at 31 December 2025, including the contribu -
tion of the Mediobanca Group, compared with EUR 6.9 bn as at 30 September 2025. Net of the contribution of the acquired group (EUR 4.8 bn), the aggregate amounted to EUR 1.4 bn, down by EUR 0.2 bn compared with the ǖgure recorded as at 31 December 2024.
As at 31 December 2025, the Group’s net derivatives position, including the contribution of the Mediobanca Group, stood at a positive EUR 0.1 bn, compared with EUR -0.2 bn as at 30 September 2025. Excluding the contribution of the acquired group (negative for EUR 1.6 bn), the aggregate was positive for EUR 1.8 bn, compared with the net positive balance of EUR 1.1 bn as at 31 December 2024.
31 12 2025 Chg. Q/Q (a) (d) Chg. Y/Y (c) (e) Items Montepa -
schi Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Abs. % Abs. % Securities assets 46,543.0 28,058.7 18,484.3 44,598.2 17,447.4 1,944.8 4.4% 1,036.9 5.9% Financial assets held for trading 19,913.1 14,768.2 5,144.9 19,127.5 3,764.4 785.6 4.1% 1,380.5 36.7% Financial Assets designated at fair value 905.0 905.0 0.0 966.3 0.0 (61.3) -6.3% 0.0 n.m.
Financial assets mandatorily measured at fair value959.6 708.1 251.5 959.4 312.7 0.2 0.0% (61.2) -19.6% Financial assets measured at fair value through other comprehensive income6,966.1 5,129.7 1,836.4 6,605.6 2,337.4 360.5 5.5% (501.0) -21.4% Financial assets held for sale 0.0 0.0 0.0 1.0 57.6 (1.0) -100.0% (57.6) -100.0% Loans to customers measured at amortised cost16,789.9 6,493.8 10,296.1 15,950.6 10,237.7 839.3 5.3% 58.4 0.6% Loans to banks measured at amortised cost1,009.3 53.9 955.4 987.8 737.6 21.5 2.2% 217.8 29.5% On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading(6,187.8) (4,764.6) (1,423.2) (6,851.0) (1,617.9) 663.2 -9.7% 194.7 -12.0% Net positions in Derivatives 149.5 (1,601.2) 1,750.7 (242.7) 1,060.2 392.2 n.m. 690.5 65.1% Other financial assets and liabilities 40,504.7 21,692.9 18,811.8 37,504.5 16,889.7 3,000.2 8.0% 1,922.1 11.4%
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 73Items 31 12 2025 30 09 2025 31 12 2024 Montepaschi Group (a) of which: Mediobanca Group (b)Consolidated figure net of Mediobanca Group (c) = (a)-(b)
Securities
assets On-balan-
ce-sheet
financial
liabilities
held for
trading Securities
assets On-balan-
ce-sheet
financial
liabilities
held for
trading Securities
assets On-balan-
ce-sheet
financial
liabilities
held for
trading Securities
assets On-balan-
ce-sheet
financial
liabilities
held for
trading Securities
assets On-balan-
ce-sheet
financial
liabilities
held for
trading
Debt securities 38,086.9 - 20,097.3 - 17,989.6 - 38,092.1 - 16,877.6 -
Equity instruments
and Units of UCITS8,456.1 - 7,961.4 - 494.7 - 6,506.1 - 569.8 -
Loans - 6,187.8 - 4,764.6 - 1,423.2 - 6,851.0 - 1,617.9 Total 46,543.0 6,187.8 28,058.7 4,764.6 18,484.3 1,423.2 44,598.2 6,851.0 17,447.4 1,617.9
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74Interbank position
As at 31 December 2025, the Group net interbank position , including the contribution of the Mediobanca Group, stood at EUR 3.4 bn in funding, compared with the net interbank position of EUR 0.9 bn in funding as at 30 September 2025; the trend was mainly driven by the increase in loans liabilities to banks (EUR +2.0 bn). Excluding the contribution of the acqui-
red group (EUR 7.7 bn in funding), the aggregate amounted to EUR 4.3 bn in lending, compared with net interbank lending of EUR 6.1 bn as at 31 December 2024. The change compared with the end of the previous year (EUR -1.8 bn) was mainly driven by: (i) in relations with banks, increased funding and reduced lending; (ii) in transactions with central banks, an in-
crease in the net balance placed in the depo facility.
Interbank balances 31 12 2025 Chg. Q/Q (a) (d) Chg. Y/Y (c) (e)
Montepaschi
Group
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated
figure net of
Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)30 09 2025 (d)31 12 2024 (e)Abs. % Abs. % Loans to banks 7,120.3 5,268.1 1,852.2 6,746.0 2,068.3 374.3 5.5% (216.1) -10.4% Deposits from banks 16,252.9 13,685.3 2,567.6 14,291.8 1,301.0 1,961.1 13.7% 1,266.6 97.4% Demand deposits with banks (cash)1,420.0 818.7 601.3 1,528.0 1,656.9 (108.0) -7.1% (1,055.6) -63.7% Net position with banks (7,712.6) (7,598.5) (114.1) (6,017.8) 2,424.2 (1,694.8) 28.2% (2,538.3) n.m.
Loans to central banks 1,094.2 197.2 897.0 1,114.4 565.5 (20.2) -1.8% 331.5 58.6% Deposits from central banks 10,029.9 1,020.1 9,009.8 8,574.5 8,510.9 1,455.4 17.0% 498.9 5.9% Demand deposits with Central banks (cash)13,238.3 740.2 12,498.1 12,594.7 11,617.9 643.6 5.1% 880.2 7.6% Net position with central banks 4,302.6 (82.7) 4,385.3 5,134.6 3,672.5 (832.0) -16.2% 712.8 19.4% Net interbank position (3,410.0) (7,681.2) 4,271.2 (883.2) 6,096.7 (2,526.8) n.m. (1,825.5) -29.9% As at 31 December 2025, the operating liquidity position shows a level of unencumbered Counterbalancing Capacity of EUR 53.8 bn, including the contribution of the Mediobanca Group, compared with EUR 53.3 bn as at 30 September 2025 on the same scope. Excluding the EUR 20.3 bn contribution relating to the acquired group, spot Counterbalancing Capacity amounted to EUR 33.5 bn, compared with EUR 33.0 bn as at 31 December 2024.
Other Assets
The item Other assets includes the value of diamonds, for EUR 47.3 mln, involved in the action taken by the Parent Com-
pany in 2018, that envisaged the payment to customers of a consideration up to an amount equal to the amount the latter originally paid to Diamond Private Investment to purchase the stones, with their simultaneous transfer to the Bank and ǖnalisation of an appropriate transaction.
The item also includes tax credits generated under the incentives provided for by the “Cura Italia” and “Rilancio” decree laws (so-called Ecobonus and Sismabonus), with a carrying amount of EUR 1,644.6 mln, of which EUR 259.3 mln relates to Mediobanca. The ǖgure, net of the amount relating to Mediobanca, amounts to EUR 1,385.3 mln (EUR 1,804.8 mln as at 31 December 2024).
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
75Shareholders’ equity
As at 31 December 2025, Group shareholders’ equity, including non-controlling interests, amounted to EUR 30.2 bn, com-
pared with EUR 29.1 bn as at 30 September 2025 and EUR 11.6 bn as at 31 December 2024. The increase compared with the end of the previous quarter was mainly due to the proǖt recorded in the fourth quarter, while, compared with the end of the previous year, in addition to the proǖt for the year and the dividend payment relating to the previous year made in May 2025, the effects of the overall transaction to acquire the Mediobanca Group also had an impact, leading to the recognition of (i) an amount of EUR 14.8 bn (net of ancillary costs and related tax effects) relating to the capital increase in service of the public Tender and exchange offer (OPAS), of which: EUR 10.5 bn was allocated to share capital, EUR 3.2 bn to the share premium reserve and EUR 1.1 bn to other reserves, and (ii) EUR 2.3 bn relating to the recognition of minority interests.
Reclassified Consolidated Balance Sheet Equity 31 12 2025 30 09 2025 31 12 2024 Chg. Q/Q Chg. Y/Y Abs. % Abs. % Group Net Equity 27,961.2 26,742.2 11,649.0 1,219.0 4.6% 16,312.2 n.m.
a) Valuation reserves 58.8 56.7 60.4 2.1 3.7% (1.6) -2.6% d) Reserves 4,063.7 4,195.2 2,184.3 (131.5) -3.1% 1,879.4 86.0% e) Share premium 3,146.6 3,147.5 - (0.9) n.m. - 0.0% f) Share capital 17,978.2 17,978.2 7,453.5 - 0.0% 10,524.7 n.m.
g) Treasury shares (-) (1.8) (1.8) - - n.m. (1.8) -
h) Net proǖt (loss) for the year 2,715.7 1,366.4 1,950.8 1,349.3 98.7% 764.9 39.2% Non-controlling interests 2,248.5 2,317.9 0.3 (69.4) -3.0% 2,248.2 n.m.
Shareholders’ equity of the Group and Non-controlling interests 30,209.7 29,060.1 11,649.3 1,149.6 4.0% 18,560.4 n.m.
Capital adequacy
Regulatory capital and statutory requirements As a result of the conclusion of the SREP conducted with reference to the ǖgures as at 31 December 2023 and also taking into account the information received after that date, with the submission in December 2024 of the 2024 SREP Decision, the ECB asked the Parent Company to maintain, effective 1 January 2025, a consolidated TSCR level of 10.50%, which includes 8% as a Pillar 1 minimum requirement (“P1R”) pursuant to Article 92 of the CRR and 2.50% as Pillar 2 additional requirement (“P2R”), which must be respected at least for 56.25% with CET1 and at least 75% with Tier 1.
With regard to Pillar 2 Capital Guidance (P2G), the ECB expects the Parent Company to adapt, on a consolidated basis, to a requirement of 1.15%, to be fully met from Common Equity Tier 1 capital in addition to the overall capital requirement (OCR). Failing to comply with this capital guideline is not, at any rate, equivalent to failing to comply with the capital requi-
rements.
Following the review of the 2024 SREP Decision carried out by the ECB to take into account both the conclusion of the SREP conducted on Banca MPS and on Mediobanca during 2025 and the outcomes of the 2025 EBA Stress Test, the Pa-
rent Company received the ǖnal decision from the same Authority regarding the capital requirements to be met on a con-
solidated basis. Effective 1 December 2025, the Parent Company must maintain a TSCR level of 10.20%, which includes an 8% P1R pursuant to Article 92 of the CRR and a 2.20% P2R, reduced from the previous level of 2.50%, which must be met at least for 56.25% with CET1 and at least 75% with Tier 1. The P2G was set at 1.00%, down 15 bps from the previous level.
Please note that, starting from 1 January 2019, the Capital Conservation Buffer (CCB) has been 2.5%, and that, starting from 31 December 2024, the Group is required to comply with the Systemic Risk Buffer (SyRB), equal to 1% of credit and counterparty risk-weighted exposures to residents in Italy (0.5% from 31 December 2024 to 29 June 2025).
Lastly, the Bank of Italy identiǖed the MPS Group for 2026 as an Other Systemically Important Institution (O-SII) authorised in Italy and, therefore, the Group will have to maintain, starting from 1 April 2026, an O-SII buffer equal to 0.50% of its total risk-weighted exposures.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
76Accordingly, the Group must meet the following requirements at the consolidated level as at 31 December 2025:
• 9.01% CET1 Ratio;
• 10.92% Tier1 Ratio;
• 13.47% Total Capital Ratio.
These ratios include, in addition to the P2R, 2.5% in terms of Capital Conservation Buffer, 0.09% in terms of Countercyclical Capital Buffer (CCyB)17 and 0.68% in terms of Systemic Risk Buffer.
As at 31 December 2025, the Group’s capital level, on a transitional basis, is as shown in the following table:
Categories / Values 31 12 2025 31 12 2024Change 31 12 2024
Abs. %
OWN FUNDS
Common Equity Tier 1 (CET1) 14,251.1 8,847.4 5,403.7 61.08% Tier 1 (T1) 14,346.1 8,847.4 5,498.7 62.15% Tier 2 (T2) 1,803.5 1,112.1 691.4 62.17% Total capital (TC) 16,149.6 9,959.5 6,190.1 62.15%
RISK-WEIGHTED ASSETS
Credit and Counterparty Risk 69,361.8 36,675.0 32,686.8 89.13% Credit valuation adjustment risk 867.1 261.6 605.5 231.46% Market risks 4,265.6 1,840.2 2,425.4 131.80% Operational risk 13,218.7 9,613.4 3,605.3 37.50% Total risk-weighted assets 87,713.2 48,390.2 39,323.0 81.26%
CAPITAL RATIOS
CET1 capital ratio 16.25% 18.28% -2.04% Tier1 capital ratio 16.36% 18.28% -1.93% Total capital ratio 18.41% 20.58% -2.17% Capital ratios as at 31 December 2025 include the effects arising from the consolidation of the Mediobanca Group, who-
se impacts are mainly attributable to (i) the capital increase in service of the Public Tender and Exchange Offer, (ii) the recognition of goodwill as at 31 December 2025, although not deǖnitive as the Purchase Price Allocation process under IFRS 3 will be completed by 30 September 2026, (iii) deductions related to signiǖcant investments in CET1 instruments of other ǖnancial sector entities, and (iv) the consolidation of the Mediobanca Group’s risk-weighted assets, also including the effects of the Purchase Price Allocation.
In detail, CET1 recorded an overall increase of EUR 5.4 bn as a result of the above-mentioned reasons.
The increase in Additional Tier 1 (AT1) capital was due to the contribution of minority interests (EUR +95 mln), while Tier 2 recorded an increase of EUR +691 mln compared with the end of December 2024, attributable to EUR -17 mln from the lower contribution of Tier 2 subordinated instruments, EUR +98 mln from the increase in the Tier 2 contribution of the excess of Adjustments over expected losses, and EUR +613 mln from the contribution of minority interests. The Total Capital Ratio therefore reǗects an overall increase in Own Funds of EUR +6.2 bn.
Compared with 31 December 2024, RWA recorded a net increase of EUR 39.3 bn, essentially attributable to the consoli-
dation of the Mediobanca Group’s risk-weighted assets, including the effects of the Purchase Price Allocation, for EUR 38.5 bn. Please also note that, as a result of the new provisions of Regulation (EU) 2024/1623 (“CRR3”), operational risks decreased by EUR 2.3 bn with reference the MPS Group prior the acquisition of Mediobanca Group.
As at 31 December 2025, the Parent Company, on a consolidated basis, therefore met all capital requirements, including those related to the P2G.
17 Calculated considering the exposure as at 31 December 2025 in the various countries in which the MPS Group operates and the requirements established by the competent national authorities.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 77As at 31 December 2025, the Group, on a transitional basis, presented a leverage ratio of 6.23%, higher than the regulatory minimum of 3%.
MREL Capacity
Pursuant to Article 45 of Directive 2014/59/EU, as amended, banks must at all times respect a Minimum Requirement for Own Funds and Eligible Liabilities (MREL) in order to ensure that, in the event of application of the bail-in, they have suǘcient liabilities to absorb losses and to ensure compliance with the Common Equity Tier 1 requirement envisaged for authorisation to carry out banking activities, as well as to generate suǘcient trust in the market.
With the letter of 29 November 2024, the Parent Company received from the Bank of Italy, in its capacity as Resolution Authority, the decision SRB/EES/2024RPC/57 of the Single Resolution Committee on the calculation of the minimum requirement for own funds and eligible liabilities. Please note that the MREL targets set out in that decision will continue to apply only to the MPS Group, net of the contribution of the Mediobanca Group, pending receipt of an MREL target deter-
mined on the basis of the new scope.
As of 31 December 2025, the Parent Company must therefore comply, on a consolidated basis (MPS Group prior the acqui-
sition of Mediobanca Group), with an MREL of 23.59% in terms of TREA, to which the Combined Capital Buffer Requirement (CBR) of 3.27%18 must be added, and 6.43% in terms of LRE. To these must be added the additional subordinated MREL requirements, to be met with own funds and subordinated instruments, equal to 13.99% of TREA, to which the CBR must be added, and 6.43% of LRE.
As at 31 December 2025, the Group reported values exceeding the requirements, as detailed below:
• MREL capacity of 29.44% in terms of TREA and 10.48% in terms of LRE (“Leverage ratio exposure measure”); and • MREL subordination capacity of 23.26% in terms of TREA and 8.28% in terms of LRE.
In this regard, please note that the Group’s funding strategies aim to guarantee - as concerns public bond issue plans in particular - the constant fulǖlment of MREL requirements.
18 Calculated with reference solely to the MPS Group, net of the contribution of the Mediobanca Group.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
78Tax Position of Group National Consolidated Taxation MPS Group Since 2004, the Parent Company has opted for the National Consolidated Taxation System (Article 117 et seq. of the T.U.I.R. – Consolidated Income Tax Act). The scope of the MPS Group’s tax consolidation as at 31 December 2025 inclu-
des: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Monte Paschi Fiduciaria S.p.A., Wise Dialog Bank S.p.A., Aiace Reoco S.r.l. in liquidation, MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini soc. agricola S.p.a. Following the acquisition of the Mediobanca Group completed by the Parent Company in the current ǖnancial year, the following companies resolved to join the MPS Group’s Consolidated Taxation Scheme, with effect from tax year 2026: Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Compass Banca S.p.A., Mediobanca Premier S.p.A., MBCredit Solutions S.p.A., SelmaBipiemme Leasing S.p.A., Medioban-
ca Innovation Services S.c.p.A., Compass Rent S.r.l., Compass Link S.r.l., Società per amministrazioni Fiduciarie SPAFID S.p.A., Spaǖd Trust S.r.l., Mediobanca Sgr S.p.A., MBContact Solutions S.r.l., Quarzo S.r.l., Mediobanca Covered Bond S.r.l.
and MBfacta S.p.A.
Net deferred tax assets (net DTAs) As at 31 December 2025, the Group’s situation was as follows:
DTAs Recognised on balance sheet as at al 31/12/2025% Not recognised on balance sheet as at al 31/12/2025% Total potential DTAs as at 31/12/2025% Convertible DTAs Law 214/2011 494.0 12.1% 0.0 0.0% 494.0 12.1% Non-convertible tax losses 2,810.2 68.7% 0.0 0.0% 2,810.2 68.7%
Excess ACE
(Allowance for Corporate Equity)3.4 0.1% 0.0 0.0% 3.4 0.1% Other non-convertible 780.5 19.1% 0.0 0.0% 780.5 19.1% 4,088,0 100.0% 0.0 0,00% 4,088.0 100.0% The values of deferred tax assets are presented net of offsetting deferred tax liabilities.
The following timing is estimated for the recovery of the aforementioned DTAs recognised in ǖnancial statements:
current value4,500.0
0.0500.01,000.01,500.02,500.0
EsercizioRecovery DTAs trend
2,000.04,000.0
3,500.0
3,000.0
2026 2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044 2045Net DTAs (Eur/mln)B - Non-convertible tax losses A - Convertible DTAs Law 214/2011 C - Other non-convertible
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 79The MPS Group is characterised by the fact that it has signiǖcant consolidated tax losses for IRES (corporate income tax) purposes, as well as individual tax losses (almost entirely attributable to the Parent Company) for additional IRES purposes, incurred in previous ǖnancial years.
The related DTAs were recognised under assets in the Group’s recent ǖnancial statements only in part, in application of the accounting policy adopted, to the extent that they could be offset against prospective taxable income derived from the Busi -
ness Plans approved from time to time by the Parent Company. With the acquisition of the Mediobanca Group completed in the current ǖnancial year and, in particular, the consequent expansion of the scope of companies participating in MPS’s tax consolidation with effect from tax year 2026, the Group’s earnings prospects have become suǘcient to allow the full absorp -
tion of prior years’ tax losses, resulting in the full recognition of the related DTAs under assets in these ǖnancial statements.
For further information, please refer to paragraph 11.8 Other information of the Notes to the consolidated ǖnancial statemen -
ts - Part B - Information on the balance sheet in these ǖnancial statements.
Prior years’ tax losses and ACE beneǖt The prior years’ tax losses of the MPS tax consolidation amount to EUR 10.5 bn. Prior years’ tax losses for additional IRES purposes (almost entirely attributable to the Parent Company) amount to EUR 8.6 bn. The ACE beneǖt accrued up to 31 December 2023 has been fully utilised to offset taxable income, with the exception of a residual surplus of approximately EUR 96 mln that may be carried forward by the Parent Company for additional IRES purposes.
DTA fee
With speciǖc reference to convertible DTAs pursuant to Italian Law 214/2011, the companies participating in the tax consolidation of MPS Group have chosen, through the Parent Company, the system envisaged by Article 11 of Italian Law Decree 59/2016.
Note that, against the commitment to pay the related fee, the participation of MPS Group in the option pursuant to art. 11 of Italian Law Decree 59/2016 guarantees the right to convert DTAs into tax credit referred to in Italian Law 214/2011 when the conditions envisaged by the law are met.
The amount of the fee paid in 2025 was approximately EUR 57 mln.
Extraordinary contribution for the tax redemption of the “Locked” Reserve Article 26 of Italian Decree-Law no. 104 of 10 August 2023 (converted into Law no. 136 of 9 October 2023) introduced an extraordinary tax (one-off) to be borne by banks calculated on the increase in the net interest income (the so-called “Win-
dfall tax”) This tax was determined by applying a rate of 40% on the amount of the net interest income for the year 2023 which exceeded the net interest income for the year 2021 by at least 10%, however the amount due could not exceed one 0.26% share of Risk-Weighted Assets as at 31 December 2022 (the “ cap”).
For the Group banks to which the above provisions applied (Banca MPS, Banca Widiba, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Compass Banca S.p.A.), the tax potentially due amounted in aggregate to approximately EUR 215 mln.
However, exercising the option provided for by the above legislation, instead of paying the tax, when approving the ǖnan-
cial statements as at 31 December 2023 (as regards Banca MPS and Widiba) and the ǖnancial statements as at 30 June 2024 (as regards Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. and Compass Banca S.p.A.), the Group banks resolved to allocate a portion of proǖt for the year equal to 2.5 times the amount of the tax due to the establishment of a speciǖc non-distributable reserve (the so-called “Locked” Reserve). The amount of this reserve totals approximately EUR 538.6 mln (of which EUR 308.8 mln for Banca MPS, EUR 3.8 mln for Banca Widiba, EUR 210 mln for Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. and EUR 16 mln for Compass Banca S.p.A.).
As a result of the Budget Law no. 199 of 30/12/2025, a legal presumption (Article 1, paragraph 68) has been introduced that this reserve is distributed as a priority; with effect from proǖt distributions carried out as from 1 January 2029, this entails the obligation to pay the extraordinary tax (at a rate of 40%) provided for by the aforementioned Article 26 of De-
cree-Law No. 104/2023, which had been suspended thanks to the establishment of the reserve in question. A transitional regime has also been introduced (Article 1, paragraphs 69 to 73 of the aforementioned Law No. 199/2025), which allows the disapplication of the said legal presumption, provided that the reserve is subject to an extraordinary contribution at a reduced rate, equal to: (a) 27.5% of the reserve existing at 31/12/2025, to be paid by 30/06/2026; (b) 33% of the reserve existing at 31/12/2026, to be paid by 30/06/2027.
The Boards of Directors of the Group banks resolved to carry out the tax redemption of the “Locked” Reserve existing at 31/12/2025, exercising the option provided for by the above transitional regime, by paying the extraordinary contribution envisaged, at a rate of 27.5%, with payment to be made by 30/06/2026. The amount of the extraordinary contribution due overall by the Group banks – equal to EUR 148.2 mln – was recognised against a speciǖc negative equity reserve. As a
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
80result of completion of the tax redemption (to be achieved through payment of the contribution and subsequent settlement in the tax return for the tax period in respect of which it applies), those same reserves may be distributed to shareholders without incurring the obligation to pay the extraordinary tax provided for by Article 26 of Decree-Law 104/2023, at 40% of the reserve itself.
Pillar 2 – Global Minimum Tax In implementing the principles set forth in Italian Law no. 111 of 9 August 2023, Italian Legislative Decree no. 209 of 27 December 2023 has transposed into Italian law the Council Directive (EU) 2022/2523 of 15 December 2022, aimed at en-
suring a minimum global level of taxation for large multinational groups of companies and large-scale national groups in the Union, according to the common approach shared at international level.
The Directive transposes into the single market the main core of the global agreement on the so-called Pillar 2 reached at the OECD/G20, which aims to introduce a global minimum effective taxation of multinational companies (“global minimum tax”, also known as GMT), providing for a coordinated system of rules (so-called Model Rules or GloBE Rules) capable of ensuring that large groups of companies are subject to a minimum level of taxation at least equal to 15% in each of the countries where these groups operate and generate income, in order to achieve a level playing ǖeld between companies at a global level, putting a brake on tax competition implemented through a race to the bottom in tax rates and, therefore, promoting eǘcient investment decisions and localisation of business activities.
In order to guarantee a minimum level of taxation of multinational or national groups of companies, the aforementioned Legislative Decree 209/2023, borrowing the system of rules adopted by the OECD (albeit with certain amendments aimed at ensuring compatibility with EU law), orders additional taxation to be levied in Italy through:
a. the minimum integrative tax (known as IIR, “Income Inclusion Rule”), payable by the Parent Company or ultimate control-
ling entity, residing in Italy, of a multinational group or a domestic group, in relation to the companies belonging to the group, that are subject to low taxation in the country where they are located;
b. the “ minimum supplementary tax ” (known as UTPR, “Undertaxed Proǖts Rule”), due by one or more companies, residing in Italy, of the multinational group in relation to those companies of the group that are located in low-tax countries only when the equivalent minimum supplementary tax has not been charged, in whole or in part, in other countries;
c. the minimum national tax (known as QDMTT, “Qualiǖed Domestic Minimum Top-Up Tax”) due in relation to all the com-
panies of a multinational or national group subject to low taxation located in Italy.
The following implementing decrees outlined the relevant legislation in their respective ǖelds of application:
• Ministerial Decree of 20 May 2024 (Simpliǖed Transitional Schemes), • Ministerial Decree of 1 July 2024 (Minimum National Tax”), • Ministerial Decree of 11 October 2024 (Reduction of the tax base of the minimum tax arising from substantial economic activity known as SBIE - Substance-based Income Exclusion), • Ministerial Decree of 20 December 2024 (Miscellaneous Provisions Implementing the Global Minimum Tax), • Ministerial Decree 27 December 2024 (Regulation of deferred taxation in the transitional period), • Ministerial Decree of 16 October 2025 (Regulation of the Relevant Communication), • Ministerial Decree of 7 November 2025 (Regulation of the Tax Return relating to the Minimum National Tax).
The regulations apply to groups with annual revenues of at least EUR 750 mln (threshold that must be exceeded in at least two of the four ǖnancial years immediately prior to the one considered), with effect from 1 January 2024.
As the MPS Group qualiǖes as a multinational group (with Banca MPS acting as controlling parent company, or UPE “Ul-
timate Parent Entity”), it meets the requirements for application of the new tax and is therefore potentially affected by it.
Following the integration transaction with the Mediobanca Group, in addition to Italy, France, Ireland and China (where the MPS Group was also present in 2024), the MPS Group is present in the following further jurisdictions: United Kingdom, Principality of Monaco, Germany, United States of America, Luxembourg, Switzerland, Spain, Gibraltar, Cayman Islands.
In this regard, it should be noted that France, Ireland, Italy, Spain, Germany, the United Kingdom and Luxembourg, in addition to having implemented the Income Inclusion Rule (IIR) and the Minimum National Tax (DMTT), have also obtained, with reference to the latter tax, “qualiǖed” status and “safe harbour” status (see the list published on the OECD’s institutional website on 15 January 2025 and the related Ministry of Economy and Finance (MEF) press release of 23 January 2025).
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 81It should be noted that the process of integrating data and information frameworks between the two groups is still ongoing and may lead to progressive reǖnements of the detailed analyses by individual jurisdiction, as summarised below.
That being so, based on the estimates carried out: (i) in all the jurisdictions in which the Group is present, the requirements for the applicability of the transitional CbCR Safe Harbour (TSH) regimes are met, with the result that no tax would be due, with the exceptions of France and Italy, for which it was not possible to access the TSH for 2024 and, therefore, such ac-
cess is also precluded for subsequent ǖnancial years on the basis of the OECD-derived “once out, always out” principle; (ii) the effective tax rate applicable to the Group companies located in Italy and France is signiǖcantly higher than the Global Minimum Tax minimum rate (15%), with the result that no top-up tax would be due even for those jurisdictions.
VAT Group
The MPS VAT Group, established since 2019, includes seven companies as at 31/12/2025: Banca Monte dei Paschi di Sie-
na S.p.A., Cirene Finance S.r.l., G. Imm. Astor S.r.l., Monte Paschi Fiduciaria S.p.A., MPS Covered Bond S.r.l., MPS Covered Bond 2 S.r.l., Wise Dialog Bank S.p.A.
These companies constitute a single entity for VAT purposes, attributable to the “representative” (the Parent Company), with the attribution of a single VAT number. Consequently:
• all transactions between these companies are, as a rule, not relevant for VAT purposes, although some transactions between separate activities continues to be relevant;
• all legal obligations (settlement, payment, annual VAT return, and periodic communications) as well as the administra-
tive (and criminal) liability are centralised within the Parent Company.
With regard to liability proǖles, the other parties belonging to the VAT Group, on the other hand, are jointly and severally liable for the payment of tax, interest and penalties, regardless of the party to which any alleged violation is speciǖcally attributable.
The Mediobanca Group has also had a VAT Group since 2019 and in 2025 it included 15 companies. These are Medioban-
ca S.p.A., Mediobanca Premier S.p.A., Compass Banca S.p.A., SelmaBipiemme Leasing S.p.A., Compass Link S.r.l., Medio-
banca SGR, MBCredit Solutions S.p.A., Mediobanca Innovation Services S.C.p.A., MBfACTA S.p.A., Spaǖd S.p.A., Spaǖd Trust S.r.l., Compass Rent S.r.l., Mediobanca Covered Bond S.r.l., Quarzo S.r.l., and MBContact Solutions S.r.l.
Under the applicable provisions currently in force, only with effect from tax year 2027 will the above companies enter, by operation of law, the scope of the MPS VAT Group, with the simultaneous termination of the Mediobanca VAT Group.
Accordingly, during 2026 the two VAT Groups may coexist (as conǖrmed by the Revenue Agency itself in reply to a ruling request submitted by subsidiary Mediobanca S.p.A.).
Tax disputes
For further information relative to tax disputes, please refer to “Section E of the Notes to the consolidated ǖnancial state-
ments - 1.5 Operational Risks, “Main types of legal, employment law and tax risks”.
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82Research, Development and Innovation Also in 2025, the Group’s Research, Development and Innovation activity was focused on the search for and implemen-
tation of solutions aimed at Customers, with the objective of identifying innovative technologies and systems to improve processes and services through the adoption of increasingly eǘcient management and interaction models. In relation to internal processes, the digital and IT strategy focused on increasing levels of automation and procedural integration and on the dematerialisation of documents, ensuring compliance with regulatory developments.
The IT and IS strategic plan presided over the evolution of Information Technology and Information Security in terms of organisation, infrastructure, applications and security, in support of the objectives deǖned in the Industrial Plan.
In particular, in the security area, initiatives were launched to strengthen the security posture in response to the evolution of information systems and infrastructure and, above all, to the ongoing threats arising from the external environment.
As at 31 December 2025, the software recognised under intangible assets amounted to a total of EUR 230.5 mln. excluding the Mediobanca Group’s portion, equal to EUR 80.9 mln. The main projects refer to:
• Digitalisation Software Projects;
• Commercial Development Projects;
• Projects for Technological Renewal and Licences;
• Other Software Projects.
Outsourced services
The most important contracts for services performed in outsourcing by companies outside the Group are reported below.
Nexi (payment services) ATM management for the MPS Group. The outsourcing agreement with NEXI PAYMENTS SPA was renewed effective 1 July 2025 and concerns services for the management of ATM equipment: in particular ATM terminal maintenance servi-
ces, warehouse management, ATM activation and commissioning services and maintenance assistance, Help Desk and monitoring.
Provision of credit card management services. The MPS Group’s credit card management agreement dates back to Sep-
tember 2012 and has been subject to additions and amendments over time. The services provided by Nexi concern a full outsourcing of the credit card issuance and management process.
Corporate Banking Interbancario. The agreement for the Interbank Corporate Banking Service - CBI Global Banking Web
- was signed on 30 June 2011 and subsequently integrated and amended. The Service consists of all IT, technical and operational structures aimed at providing the functionalities envisaged in the ABI provisions through CBI S.c.p.a. Società Beneǖt, in particular:
• payment/collection management (SEPA compliant);
• document, reporting and reconciliation management.
The service establishes a direct channel between the Group’s banks and their customers and allows users to:
• receive information relating to the relationships with their banks;
• forward the electronic instructions to the recipient banks.
Prepaid cards. The contract was signed in August 2019, renewed over time, and concerns the outsourcing of the manage-
ment of “international” prepaid cards of the Business and Consumer types, including IT and Back Oǘce services.
Payment services on international circuits referring to international debit cards. The purpose of the agreement signed in December 2020, renewed over time, is the performance by Nexi Payments S.p.A., as licensee for the payment circuits, of the activities related to the issue and management of payment services relating to debit cards with international circuits.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 83Fruendo and Accenture (back-oǘce services) The outsourcing arrangement is governed, effective 26 July 202119, by the master service agreement (MSA), which con-
cerns the provision of administrative, accounting and ancillary services by Fruendo to the Parent Company and its sub-
sidiaries (Widiba and MPFiduciaria). The services covered by the MSA concern: Branch Assistance; Back Oǘce Network (cheques, transfers, F24 proxies, CC extinctions, document centre, invoice advances, commercial collections, bills, tran-
sferability, other centralised services); Credit (back oǘce litigation, centralised guarantee management, back-oǘce inter-
mediaries and third-party networks, other centralised credit services); Payment Document Management (passive cycle, condominiums and rents, utilities and taxes); Banking Investigations, Logistics (mail, clerks and doormen, car Ǘeet); Atta-
chments; Payment and Correspondent Services (foreign portfolio, correspondents, payment cards, collections, mortgages, successions, various services, back oǘce Leasing and Factoring); Widiba (back-oǘce Financial advisors, Transferability, Collections and other Widiba Operations). The MSA expires on 31 December 2031. The Parent Company has the right to withdraw with eighteen months’ notice, to be communicated in the ǖrst two months of 2028, incurring a penalty. The fees for the services provided by Fruendo are ǖxed for the entire contract duration and decrease over time to take into account eǘciency and expected technology developments.
Quinservizi and Centro Istruttorie (loan processing services) Subsidiaries Mediobanca Premier and Compass have contracts in place with companies of the Moltiply Group, namely Quinservizi Spa and Centro Istruttorie Spa respectively.
Centro Istruttorie provides Mediobanca Premier with specialist services supporting the mortgage loan disbursement pro-
cess. In particular, the company carries out ǖrst-level underwriting analysis of mortgage applications, as well as technical assistance services during the mortgage agreement ǖnalisation phase, contributing to the proper assessment of tran-
sactions and operational support for the Bank’s structures.
Quinservizi provides assistance at the various underwriting stages in relation to Compass salary-backed loan applications (e.g. veriǖcation and digitisation of documents, preliminary underwriting, management of pending items, pre-approval and pre-disbursement).
19 The original agreement signed on 29 December 2013 with effect from 1 January 2014 between the Parent Company and, respectively, Fruendo and Accenture, as of 26 July 2021 (with effect from 1/1/2021), is governed by a single MSA that combines the two previous ones following the acquisition of control of Fruendo by Accenture and the subsequent transfer of the latter’s contract to Fruendo.
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84Main risks and uncertainties
Risk identiǖcation
The Group’s main risks and uncertainties, considering the integration of Mediobanca, are represented by credit risk, market risk (including interest rate risk on the banking book and issuer risk) and operational risk (including legal risk and cyber risk), participation risk, business and strategic risk, as well as liquidity risk for the components of funding risk and short term liquidity risk.
There are also other risks and uncertainties related to the potential outcomes of regulatory stress tests, supervisory autho-
rity assessments, reputational risk, risks related to the economic and political environment, real estate risks, and climate and environmental risks.
The risks classiǖed as high as well as other risks to which the Group is exposed are described in more detail below.
Credit risk
Lending represents the Group’s core business and the main risk component, accounting for about half of the Group’s total risk-weighted assets (and more than half of the Group’s Pillar 1 risk-weighted assets). The classiǖcation as high risk remained unchanged compared to the previous year, especially given the uncertainties intrinsic to the general and sector macroeconomic context.
In detail, the continuing Russia-Ukraine conǗict and escalating tensions in the Middle East, with negative security and cost impacts on international trade, could have a negative impact on the ability of the Group’s customers to meet their obligations and hence cause a signiǖcant deterioration in the credit quality of the Parent Company and/or the Group, with possible negative effects on activities and the ǖnancial situation of the Parent Company and/or the Group.
In addition, any Ǘuctuations in real estate indices could lead to a reduction in the value of mortgage guarantees on loans disbursed which, together with the presence of counterparty insolvency events also due to the changed macroecono-
mic scenario, would determine the need for greater provisions with negative effects on the Group’s results. Similarly, a deterioration in real estate sector performance could result in a decrease in the solvency of counterparties operating in construction, leasing and/or the purchase and sale of real estate which, impacting sale and/or lease prices, inǗuences the economic and ǖnancial situations of the ǖnanced companies, triggering a deterioration in the credit quality of the Group’s loan portfolio.
In this context, in 2025 the Group continued to monitor the entrusted companies operating in the real estate sector, while, on non-performing loans, it continued its activities aimed at containing the stock of NPLs.
Market risk
Market risk represents a signiǖcant risk factor for the Group, in view of the volatility of the main ǖnancial variables and the high degree of uncertainty that continues to characterise the reference macroeconomic and geopolitical context. From a macroeconomic standpoint, although the inǗation rate in the euro area is close to the European Central Bank’s target, the scenario remains characterised by subdued growth prospects and downside risks to economic activity, with possible repercussions for bond market trends and the level of credit spreads.
In this context, any unfavourable changes in monetary policy expectations or a resurgence of geopolitical tensions could lead to an increase in the volatility of interest rates and sovereign spreads. In particular, the Group’s exposure to market risk is mainly attributable to sovereign positions in both the trading book and the banking book; during the ǖnancial year, the Parent Company recorded a reduction in overall exposures to Italian government bonds classiǖed in FVOCI (Fair Value through Other Comprehensive Income) and a progressive diversiǖcation towards core European government bonds. The same considerations apply to Mediobanca’s portfolio: an increase in interest rate volatility, combined with a widening of sovereign and ǖnancial credit spreads, could have considerable impacts on both the trading portfolio (invested mainly in ǖnancial securities) and the FVOCI banking book portfolio (mainly invested in Italian government bonds).
Among the points requiring attention are the exposure to and concentration in Italian government bonds in terms of issuer risk, for positions predominantly classiǖed at amortised cost, and the related vulnerability of the portfolio to unfavourable changes in market conditions, in particular interest rates and the Italian credit spread, for securities in FVOCI. In this area, in order to preserve capital stability and mitigate volatility in regulatory capital, the Parent Company exercised the option to apply the temporary prudential ǖlter to the OCI reserves relating to government securities, in line with the prudential regulation in force, effective until December 202520.
20 See Article 468 of Regulation (EU) 2020/873, concerning the option, reintroduced by the new “CRR3” prudential rules, to neutralise from Regulatory Capital the positive and negative effects of the OCI reserve on government securities, previously in force from June 2020 to December 2022 as part of the measures in response to the pandemic.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 85During the ǖrst half of 2025, the ECB clearly accelerated the monetary easing phase, signiǖcantly reducing the Deposit Facility rate from 3% to 2% and the MRO rate from 3.15% to 2.15%. This dynamic was made possible by an inǗation envi-
ronment that had by then stabilised at around 2%, in line with the medium-term target, and by growing concerns over the resilience of economic growth, which was being put under pressure by mounting geopolitical tensions and the impact of US trade policies, in particular the introduction of new tariffs.
In this context, the Group’s strategic choice to further reduce exposure to interest rate risk proved decisive in optimising and, at the same time, defending net interest income, safeguarding the economic value of capital over the medium to long term. Dynamic management of hedges on the asset side – both securities and commercial – combined with targeted actions on hedges of securities liabilities, made it possible to achieve an adequate level of sensitivity, both in terms of changes in projected net interest income and in terms of impact on the economic value of capital.
In light of the complexity of the global macroeconomic scenario, the Group’s strategy will continue to be geared towards containing exposure to interest rate risk at current levels, while maintaining constant monitoring of market developments.
If necessary, further actions will be implemented to protect net interest income, ensuring continuity in the protection of proǖtability and capital strength.
Operational risk
Operational risk is deǖned as the risk of incurring losses deriving from the inadequacy or the failure of processes, human resources, and internal systems, or from external events, including legal, conduct and IT & security risk. Heeding the Super-
visory Authority’s invitation to maintain a vigilant approach also in relation to the possibility that the geopolitical context, the evolution of the climate and environmental crisis, and the progressive adoption of new technologies could lead to the materialisation of extreme events, albeit unlikely, the level of operational risk is conǖrmed as high.
The aforementioned classiǖcation remained, conservatively, unchanged from the previous year despite the positive trend in civil and criminal judgments since the last quarter of 2023, especially with regard to legal disputes referring to: i) cri-
minal proceedings no. 33714/16 concerning non-performing loans and ii) sales of non-performing loans, for which the uncertainties are linked to the outcome of the disputes still pending in relation to alleged breaches of contractual clauses (Representations & Warranties).
In consideration of the centrality of the information system and the technological innovations supporting its strategic plan, among the other components of operational risk, the Group pays particular attention to ICT and security risk, also due to the evolution of the regulatory context, technological developments and uncertainties linked to the continuous changes in the landscape of external threats. As part of the strengthening of the risk culture, staff training and awareness-raising on cyber risk are continuously carried out.
Participation risk
Participation risk is deǖned as the risk of incurring potential losses arising from changes in the value of equity investments as a result of changes in macroeconomic and market scenarios and the persistence of capital, earnings and/or ǖnancial imbalances. Participation risk is assessed, both currently and prospectively, using a model in line with regulatory require-
ments.
The main source of risk is the portfolio of equity investments held by the Group companies, which has increased since September considering the incorporation of Mediobanca.
Business and strategic risk Business and strategic risk is deǖned as current and/or prospective risk of incurring unforeseen losses generated by high business volatility (business risk), incorrect strategic decisions and/or low response to changes in the competitive envi-
ronment (strategic risk).
Although, at present, proǖtability indicators have proved more than in line with the 2024–2028 Plan (for further details see the section “2024-2028 Group Business Plan” of this consolidated report on operations), the rapid evolution of the eco-
nomic and technological context represents a signiǖcant challenge for the Group and for its ability to develop the current business model in a manner suitable to maintain adequate recurring returns and ensure its long-term sustainability, even in a substantially different context, while at the same time maintaining adequate capital levels.
Against this backdrop, the Group analyses and reviews its strategic initiatives to respond to the changes underway, with a particular focus on the MPS–Mediobanca Combination Programme launched after the success of the OPAS, which aims to achieve full industrial and strategic combination between the two Groups.
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86Funding risk and liquidity risk In general, during 2025, the Group’s liquidity proǖle remained at very strong levels.
With regard to funding risk, the sustainability of the funding proǖle (understood as the ability to ǖnance banking activities with stable resources) remains high, as evidenced by the levels of medium/long-term liquidity indicators.
With reference to short-term liquidity risk, after having experienced, in the past, phases of stress on liquidity, the Group has maintained short-term liquidity indicators at very high levels in recent years. As at 31 December 2025, the total amount of ECB auctions, including Mediobanca, amounted to EUR 10 bn (EUR 7 bn MRO and EUR 3 bn L TRO), up from EUR 8.5 bn at the end of December 2024.
Regardless of the adequacy levels, the classiǖcation of liquidity risk remains high due to its speciǖc nature, as fast-moving, systematic or idiosyncratic crises may develop, with immediate and strong repercussions on both customer behaviour and market access.
Other risks and uncertainties Risks associated with regulatory stress test exercises As part of prudential supervisory activities, the ECB, in cooperation with the EBA and the other competent Supervisory Au-
thorities, performs periodic stress tests on supervised banks in order to check bank resilience with respect to baseline and adverse macroeconomic scenarios. The impact of these tests depends on assessment methodologies, stress scenarios and the outcome of the quality assurance activities taken as a reference by the Supervisory Authorities. The Montepaschi Group is therefore exposed to the uncertainties arising from the outcome of these exercises, consisting of the possibility of incurring a potential tightening of the capital requirements to be met, if the results bring to light particular Group vulnerabi-
lity to the stress scenarios employed by the Supervisory Authorities. It should be noted that the Group carried out the EBA EU-wide Stress Test held in the ǖrst half of 2025 and was included in the sample of banks called upon to carry out the next ECB Geopolitical Reverse Stress Test, in an integrated MPS–Mediobanca context, to be held in the ǖrst quarter of 2026.
Risks associated with audits by Supervisory Authorities The Group is exposed to the risk that following assessments of the Supervisory Authorities, procedural gaps could be identiǖed implying the need to adopt organisational measures and strengthen the oversight mechanisms aimed at making up for such gaps. Any inadequacy of the corrective actions and the remediation plans undertaken by the Bank to incorpo-
rate any Supervisory Authority recommendations could have signiǖcant negative effects on the Group’s proǖt and loss, ǖnancial position and/or cash Ǘows and possible penalty proceedings, including bans, with resulting reputational impacts.
Risks related to the economic-political context The Group’s results are inǗuenced by the general economic context and the dynamics of the ǖnancial markets and, in par-
ticular, by the performance of the Italian economy.
In a phase of relative resilience of the global cycle, the environment remains complex and characterised by high uncertain-
ty, linked to the evolution of geopolitical tensions and international trade policies. The ongoing conǗict in Ukraine, tensions in the Middle East, recent US foreign policy, together with the protectionist measures that have resulted in higher import tariffs into the US being set for major partners and a continued use of tariffs as a lever of pressure, affect international and domestic growth prospects, with potential impacts on the Group’s business dynamics. A possible intensiǖcation of protectionist policies, such as to amount to an outright trade war, could contribute to increasing global diplomatic tensions and accelerate the processes of fragmentation of the current structures of global governance, with effects on international trade, the resilience of the overall economic cycle, and market stability. Escalation of the ongoing conǗicts, with repercus-
sions for energy markets and trade routes, poses a risk to the ongoing moderation of global inǗation and could inǗuence the monetary easing process currently underway at central banks. Should the re-alignment of prices towards target levels come to a halt, also due to tariff-related inǗationary effects, the Authorities could be induced to bring key interest rates back to higher levels, with possible effects of slowing the economy and fuelling tensions in ǖnancial markets.
Strongly protectionist trade policies by the United States, together with a hypothetical and gradual withdrawal from clima-
te, healthcare, and defence policies, tighter control over migration Ǘows, and reduced efforts to contain public spending, potentially leading to a deterioration in federal debt, could negatively affect medium-term global growth. A return to a policy of spheres of inǗuence, back in the spotlight after the removal of the Venezuelan President and territorial claims over Greenland, frictions in the Paciǖc area between China and Taiwan (and, recently, Japan), the continuation of the Rus-
sian offensive in Ukraine and the possible expansion of regional conǗicts in the Middle East risk further fragmenting the international landscape and fuelling tensions. In Europe, diǘculties remain in reaching consensus on key strategic matters such as the response to US tariffs, trade relations with China, support for Ukraine, ǖscal policies, and the completion of
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 87the banking union and capital markets union. The absence of a fully operational common foreign and security policy could limit the European Union’s ability to respond in a timely and coordinated manner to external shocks. Germany and France are respectively contending with the weakness of their industrial base and high public debt. Further risk factors for the glo-
bal economic scenario also stem from the possibility that high growth expectations for the technology and AI sector could expose ǖnancial markets to sharp corrections in the event of disappointment in expected earnings, from the slowdown of the Chinese economy, inǗuenced by the crisis in the domestic property market, from possible international currency tensions, and from the risk of a return of international terrorism.
At a domestic level, partial/delayed implementation, or non-implementation, of the measures envisaged by the revision of the NRRP (National Recovery and Resilience Plan), which is now approaching its deadline, could result in lower support for growth, in a context of still moderate domestic demand. The tightening required of national ǖscal policy, in light of the entry into force of the reform of EU budgetary rules, could weigh on households’ disposable income and corporate proǖts. At the same time, any perception that budget policy is not fully aligned with the objective of sustainable public ǖnances could negatively affect the perception of country risk, fuelling a widening of the spread and tightening ǖnancing conditions. From an operational standpoint, and particularly in some economic sectors, Italy could be more adversely affected by increased tariffs on exports to the US, due to its strong trade ties with that market. Climate transition, technological innovation and demographic trends will also become increasingly important in the decisions of policy makers, with non-negligible im-
pacts on national economic dynamics. Should such risks result in stagnation or a recession in the Italian economy in the medium term, this could negatively affect the main banking aggregates and there could be potentially signiǖcant impacts on the economic and ǖnancial position of the Bank and the Group. In particular, for the banking sector, there could be a contraction in demand for credit, a decrease in customer funding primarily with reference to businesses, a slowdown in ordinary banking activity, a deterioration in the loan portfolio with a simultaneous increase in the stock of non-performing loans and situations of insolvency, a deterioration in revenues and an increase in adjustments to receivables, with negative effects on the Group’s business and economic, ǖnancial and equity situation. New inǗationary pressures could also lead to an increase in operating costs.
Lastly, note that any signiǖcant deviations between the actual macroeconomic dynamics and those assumed in the long-
term planning processes could have repercussions on the Group’s operating results and future ǖnancial position.
Climate-related and environmental risks The Group is exposed to environmental risks linked or not to climate change, which are divided into i) physical risk, i.e.
the risk that extreme natural climatic events (acute physical risk), progressive climatic changes (chronic physical risk) or events affecting ecosystems (non-climatic physical environmental risk) may directly or indirectly cause material damage decline in productivity and disruption of the production chain with negative impact on both the ability of households and businesses to meet their ǖnancial commitments and on the value of collateral provided; and ii) transition risk arising from possible losses that an entity may incur, directly or indirectly, as a result of the adjustment process towards a “low-carbon economy” (climate transition risk) or towards a more sustainable use and impact of ecosystem assets (non-climate envi-
ronmental transition risk).
In addition, physical and transitional environmental risks (climatic and non-climatic) may cause the Group to incur losses resulting directly or indirectly from lawsuits or generate reputational damage if the entity is perceived to be associated with activities or individuals that have caused signiǖcant damage to the ecosystem.
Additional elements – including quantitative information – on the risk factors typical of the Group’s activities are contained in Part E of the Notes to the consolidated ǖnancial statements, to which reference is made.
Risks related to the integration of the Mediobanca Group The nature of the transaction presents risks typical of merger transactions with particular reference, for example, to the necessary coordination of management, and the integration of IT systems, structures and services of the Mediobanca Group with those of the Montepaschi Group.
This could entail speciǖc risk, including • risks relating to an ineǘcient review of Corporate Governance;
• potential delays in integration activities, with negative impacts in terms of the eǘciency, reliability and consistency of operating, administrative and control functions;
• risks inherent in the management of IT systems;
• the ability to retain and manage key individuals in the integration process and to maintain customer relationships during the integration phase.
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88The Montepaschi Group could incur additional legal, accounting and administrative costs related to the integration, as well as the risk of operational and reputational losses arising from the improper functioning of processes and technologies, with consequent negative effects on the Montepaschi Group’s proǖt and loss, equity and ǖnancial position.
Financial risks and policies related to hedging activities The ǖnancial risks to which the Group is exposed are credit risk, trading book market risk, interest rate risk of the banking book, exchange rate risk and liquidity risk.
Credit risk management The advanced internal rating-based (AIRB) methodologies have been used for some time as part of the capital adequacy assessment process (ICAAP). More speciǖcally, the Group has adopted the advanced methodologies (AIRB) starting with the 2008 supervisory reports and is currently authorised to use, for the corporate portfolio and retail exposures, internal estimates of PD, LGD and EAD on Banca MPS and Widiba.
The latest update/implementations relating to internal models are detailed below:
• Following the update to Regulation (EU) 2024/1623 (CRR 3 or CRR III, in force from 1 January 2025), the exposure classes eligible for the advanced AIRB methodology have been limited; in particular, this resulted for the Group in the move from the AIRB method to the FIRB method (internal models for PD only and the use of regulatory parameters for LGD and EAD/CCF) for exposures relating to large Corporates (consolidated turnover > EUR 500 mln). In addition, the CCF parameters internally estimated for deǖning EAD may only be applied to revolving exposures; for the remaining exposures, standard parameters are used;
• On 27 November 2025, the Parent Company received authorisation from the ECB in relation to the request to move from the AIRB method to the FIRB method for the regulatory segments “Other Corporates” and “SMEs”. These changes, as per the ECB communication, will impact the ǖrst oǘcial reporting of the capital requirement in March 2026;
• On 19 December 2025, the Bank received Draft Decision IMI-2024-ITMPS-0241024 indicating authorisation for the im-
plementation of the 2024 model change (MC24) and, at the same time, notiǖcation of ǖndings relating to areas for model improvement. The implementation of the MC24 models has also been planned for reporting as at 31 March 2026;
• The acquisition of the Mediobanca Group entailed an obligation for the Parent Company to prepare a plan to return the IRB systems to compliance for the new Group (Return To Compliance plan – RTC). More speciǖcally, by letter of 24 June 2025, the ECB informed MPS that it may continue to use the acquired entity’s IRB system to calculate capital require-
ments on the Mediobanca Group IRB portfolio and requested submission of an RTC plan. In January 2026, the Parent Company submitted the RTC plan. The plan – currently under review by the ECB – provides, where appropriate, for a re-e-
stimation of the models on the Group perimeter, taking into account the exposures of the Mediobanca Group entities.
In general, these internal models, as well as for reporting purposes, are used in various management processes for the Group’s operating purposes.
Credit quality is part of a monthly monitoring process aimed at ensuring compliance with the thresholds established both within the RAF and in the credit policies in order to ensure ongoing consistency between the Group’s actual risk proǖle and the risk appetite deliberately set ex-ante by the Board of Directors.
The annual RAF is formalised in the so-called “Risk Appetite Statement” (RAS) approved by the Board of Directors and based on a set of key risk indicators (KRI) deǖned at Group, legal entity and business unit level, including indicators aimed at monitoring the expected concentration levels on large exposures and related parties and which also make it possible to monitor the maximum level of exposure and therefore of RWA on individual counterparties.
As part of the RAS, the risk management and measurement systems put in place by the Group allow continuous monitoring of the risk proǖle and periodic reporting to the Corporate Bodies, with the activation of appropriate escalation and remedia-
tion mechanisms in the event of breaches of the relevant thresholds.
With regard to the processes and tools for managing and controlling the quality of the loan portfolio related to corporate and retail customers, a key element is internal ratings, which are calculated using differentiated models and estimated speciǖcally by customer segment. The rating represents an evaluation, referring to a 12-month time horizon, carried out on the basis of all reasonably accessible information, of both a quantitative and qualitative nature, and expressed by means of a ranking on an ordinal scale, of the capacity of an entity entrusted or to be entrusted to honour contractual obligations.
Ratings play a central role in the processes of granting credit, providing credit products and monitoring and managing performance. In particular, it contributes to the determination of the bodies responsible for deciding on credit facilities, in-
Ǘuences the application of the automatic renewal mechanism for positions with revocable credit facilities and contributes to the automatic interception in the monitoring and management process.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 89The Group has always been committed to the acquisition of instruments for greater credit protection or the use of applica-
tions and techniques involving a reduction in credit risk. To this end, guarantees typical of banking business are acquired, when deemed necessary, i.e. mainly mortgages on real estate, collateral on securities as well as personal guarantees issued by guarantors. In general, the decision on the acquisition of a guarantee is based on the assessment of the custo-
mer’s creditworthiness and on the characteristics of the transaction. After this analysis, it may be considered appropriate to raise additional collaterals for the purpose of risk mitigation, taking into account the presumed recoverable value offered by the collateral. On the other hand, with regard to the monitoring phase of the assets covered by the collateral, in particu-
lar real estate, the Group has a policy that establishes the amounts of the secured exposure and the age of the appraisal, beyond which the process of reappraisal of the assets is started. For exposures lower than the thresholds deǖned, the Group in any event conducts half-yearly monitoring of the property value based on market data.
For more information on this risk and related controls, please refer to Part E “Information on risks and related hedging poli-
cies”, section 1.1 Credit risk of the Notes to the consolidated ǖnancial statements. Lastly, with reference to the quantitative aspects regarding the degree of exposure of the Group to credit risk and the quality of credit, please refer to section A.
Credit quality, Quantitative information of the aforementioned Part E and to the information on “Non-performing exposures of loans to customers” included in the section “Reclassiǖed balance sheet” of this Report on Operations.
Management of market risk of the trading book Market risk is the risk that the Bank will incur lower revenues than expected, impairment of balance sheet items or capital losses relating to the ǖnancial positions held, due to signiǖcant and adverse changes in market conditions and in particular in interest rates interest, share prices, exchange rates, commodities and related volatilities and correlations (generic risk), or due to the occurrence of factors that compromise the issuer’s ability to repay (default risk) or that in any case involve a change in solvency of the issuer itself (credit spread risk). Market risk occurs both in relation to the trading book, including ǖnancial instruments held for trading and the related derivative instruments, to the banking book, which includes ǖnancial assets and liabilities recorded differently from those making up the trading book.
The activity of monitoring the management of interest rate risk and price risk, aimed at identifying the different types of risks, deǖning the methodologies for measuring them, controlling the limits at a strategic level and the consistency of their opera -
tions with the assigned risk/return objectives, is carried out in the Parent Company and in Mediobanca, under the responsibi -
lity of the Risk Management Function.
The monitoring of the above-mentioned risks is carried out using both deterministic indicators, such as sensitivity to market risk factors, and probabilistic indicators such as VaR (Value at Risk), which is a measure of maximum potential loss of the portfolio within a certain time period and with a given level of conǖdence.
VaR for management purposes is calculated using the internal risk measurement model implemented by the afore-men -
tioned function in compliance with international best practices. For reporting purposes only, in the area of market risks, the Group uses the standardised methodology. Periodically, information on market risks is transmitted to the Risk Management Committee and to the Top Bodies as part of the information Ǘows with which Top Management and the Governing Bodies are informed about the Group’s overall risk proǖle.
During 2025, the market risks of the Group’s Regulatory Trading Book, net of Mediobanca Group, showed, in terms of VaR, a trend determined mainly by proprietary trading activities in the Credit Spread and Interest Rate segments (transactions in Italian government securities and hedges via swaps and long futures) and, to a lesser extent, by client-driven activities in the equity and credit spread segments related to the structuring of bancassurance and certiǖcates products.
The Group’s VaR has remained at slightly lower average levels compared to the previous year, by virtue of maintaining a ge -
neral process of risk containment.
For more information on VaR measures and sensitivity analyses, please refer to section 1.2.1 Interest rate risk and price risk
- Regulatory Trading Book in the Notes to the consolidated ǖnancial statements.
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90Management of interest rate risk of the banking book Interest rate risk relating to the banking book mainly arises from the core activity carried out as an intermediary engaged in the transformation of maturities process, and from the ǖnancial activity of Asset Liability Management - ALM (treasury and hedging derivatives).
Risk monitoring and control activities are carried out by the Risk Management function and aim to verify compliance with the limits set in terms of changes in net interest income and in the economic value of the banking book.
As at 31 December 2025, the corporate, organisational and governance structures of the Montepaschi Group, following the acquisition and control of Mediobanca and its subsidiaries, were still being deǖned.
The Group adopted an interest rate risk governance and management system, known as the IRRBB Framework, structured
as follows:
• a quantitative model, on the basis of which the exposure of the Group and the individual companies to interest rate risk is calculated in terms of risk indicators;
• risk monitoring processes, aimed at periodically verifying compliance with the operational limits (risk limits and risk tolerance) assigned to the Group as a whole and to the individual legal entities within the RAS;
• risk control and management processes, geared toward bringing about adequate initiatives for optimising the risk proǖle and activating any necessary corrective actions in the case of exceptions from and/or misalignments with the IRRBB Strategy.
Within the deǖned model, the Finance, Treasury and Capital Management function (FTCM) of the Parent Company is re-
sponsible for the operational management of the Group’s overall interest rate and liquidity risk.
As part of the monitoring of interest rate risk, in particular the risk measures used internally are:
• the change in expected net interest income over 1 year following a parallel shock of the spot rate curves of +/- 100 bps. As at 31 December 2025, this sensitivity shows a value of EUR -145.8 mln, of which EUR -38.0 mln relates to the contribution of the Mediobanca Group. On a consolidated basis, net of the Mediobanca Group, the negative net interest income sensitivity, for a parallel shift of the rate curves of -100 bps, shows in 2025 an average value of EUR -140.3 mln, with a maximum value of EUR -171.0 mln and a minimum of EUR -107.9 mln.
• the change in the economic value as a result of a parallel shock of the spot rate curves of +/- 100 bps in relation to Own Funds (equity perspective). The amount of economic value at risk stood, at the end of 2025, at EUR -497.5 mln. On a consolidated basis, net of the Mediobanca Group, the negative sensitivity of the economic value at risk, for a parallel shift of the rate curves of +100 bps, shows in 2025 an average value of EUR -369.2 mln, with a minimum of EUR -306.6 mln and a maximum value of EUR -471.0 mln.
For further information, please refer to section 1.2.2 Interest rate risk and price risk - Banking book in the Notes to the consolidated ǖnancial statements.
Exchange rate risk management Foreign exchange operations are mainly based on short-term trading, with the systematic balance of the transactions ori-
ginated by the franchise and the retail banks which automatically feed into the Group’s position.
With regard to the methods for measuring and controlling the exchange rate risk generated by the trading book, please refer to the previous paragraph on Market risk of the trading book.
For further information, please refer to section 1.2.3 Exchange rate risk in the Notes to the consolidated ǖnancial state-
ments.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 91Liquidity Risk Management Liquidity risk is the risk that the Group may not be able to meet its payment commitments, certain or expected with reaso-
nable certainty. Two manifestations of liquidity risk are normally identiǖed: (i) the risk that the Group will not be able, in the short term (liquidity) and/or in the long term (funding), to meet its payment commitments and obligations eǘciently; (ii) the risk that the Group may not be able to liquidate an asset without incurring capital losses due to the shallowness of the relevant market and/or as a result of the timing of the transaction.
Liquidity risk is managed and monitored as part of the Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP), which represents the process by which the Group identiǖes, measures, monitors, mitigates and reports its liquidity risk proǖle. As part of this process, the Group carries out an annual self-assessment of the adequacy of the overall liquidity risk manage-
ment and measurement framework, which also includes governance, methodologies, information systems, measurement and reporting tools. The results of the assessment of the adequacy of the risk proǖle and the overall self-assessment are reported to the corporate bodies and brought to the attention of the Supervisory Authority.
As at 31 December 2025, the corporate, organisational and governance structures of the Montepaschi Group, following the acquisition and control of Mediobanca and its subsidiaries, were being deǖned.
The management of liquidity is centralised at the Parent Company. The monitoring and control of liquidity risk is carried out on a daily basis (short-term liquidity) and monthly (structural liquidity) and has the objective of monitoring the evolution of the risk proǖle by verifying its adequacy with respect to the Risk Appetite Framework and operating limits. In particular, the Group uses a monitoring system that includes both short-term and long-term liquidity indicators. To this end, both re-
gulatory metrics (LCR, NSFR) and metrics developed internally are used, including the use of behavioural and/or optional parameter estimation models.
During 2025, the Group’s liquidity and funding proǖle was higher than the regulatory and internal risk limits.
For more information on this risk and related safeguards, as well as on the time distribution by contractual residual ma-
turity of ǖnancial assets and liabilities, please refer to the qualitative and quantitative information included in Section 1.4 Liquidity Risk of the Notes to the consolidated ǖnancial statements.
Information on employment law, tax and complaints risks The Group carefully examines and monitors the risks inherent in or connected to legal disputes, meaning those brought before judicial authorities and arbitrators, and out-of-court claims, making speciǖc allocations to provisions for risks and charges, using statistical or analytical criteria, in the presence of disputes and out-of-court claims with a “likely” risk.
The following were pending as at 31 December 2025:
• legal disputes with total relief sought, where quantiǖed, of EUR 2,949.6 mln, of which approximately EUR 1,442.2 mln as a total amount claimed relating to disputes classiǖed as a “likely” risk, for which provisions for EUR 428.3 mln are recognised and approximately EUR 1,507.4 mln as a total amount claimed attributed to disputes classiǖed as having
“possible” risk;
• out-of-court claims for total relief sought, where quantiǖed, of approximately EUR 66.4 mln, of which EUR 48.1 mln clas-
siǖed as a “likely” risk of losing the case and EUR 18.3 mln as a “possible” risk of losing the case.
The most signiǖcant events in 2025 refer to:
• bankruptcy clawback actions, anatocism and interest, for a total relief sought of EUR 165.8 mln, of which EUR 164.5 mln at “likely” risk of losing and EUR 1.3 mln at “possible” risk of losing;
• derivatives for a total relief sought of EUR 54.2 mln, of which EUR 47.5 mln at “likely” risk of losing and EUR 6.7 mln at “possible” risk of losing;
• ǖnancial information disclosed in previous ǖnancial years, for a total relief sought quantiǖable at EUR 1,157 mln, broken down as follows:
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92Type 31/12/25 30/09/25 30/06/25 31/03/25 31/12/24 Civil dispute 674 674 674 674 674 Filed civil claim cp 955/16 - - - - 160 Filed civil claim cp 33714/16 and cp 29877/22 483 483 483 509 509 Total legal proceedings 1,157 1,157 1,157 1,183 1,343 With reference to criminal proceedings, it is noted:
• the deǖnition of CP 955/16. Speciǖcally, the total amount claimed of EUR 160 mln referred to therein was extinguished following the ruling of the Fifth Chamber of the Court of Cassation on 20 February 2025, which rejected the appeals of the Attorney General and the civil party Bluebell Capital Partners, conǖrming the ruling of the Milan Court of Appeal of 11 December 2023 acquitting the defendants and the Parent Company;
• in case CP 29877/22, at the hearing on 20 January 2025, the Preliminary Hearing Judge ordered its joining with the case PP 33714/16. Furthermore, by judgment dated 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to answer with respect to the defendants subject to mandatory prosecution. As a result, this decision prevents the civil parties from bringing compensation claims against the Bank as the civilly liable party, leading to the elimination of the related amount claimed.
Risks for tax (an overall relief sought of EUR 88.7 mln, of which EUR 70.5 mln for a “likely” risk of losing the case) and employment law (an overall relief sought of EUR 21.8 mln, of which EUR 16.2 mln for a “likely” risk of losing the case) are also subject to monitoring and evaluation by the competent Group functions, and in the event of disputes with “likely” risk, appropriate allocations are made to the provision for risks and charges.
With regard to other legal risks not attributable to litigation, indemnities are envisaged to be paid to the transferee coun-
terparties of non-performing loan portfolios if the representations and warranties (R&W) issued as part of the sale tran-
saction turned out not to be true. The total relief sought for these transactions as at 31 December 2025 amounted to EUR 273.4 mln, of which around EUR 58.9 mln classiǖed as a “likely” risk of losing and around EUR 214.5 mln as a “possible” risk of losing.
For further information, please refer to Part E of the Notes to the consolidated ǖnancial statements - 1.5 Operational Risks, “Main types of legal, employment law and tax risks”.
Information on complaints and appeals Claims management represents: (i) an essential activity in managing the relationship with customers; (ii) a tool for identi-
fying any critical issues and improving the quality of products/services provided; (iii) a useful safeguard in protecting the customer, both to encourage amicable resolution of disputes, and to deǖne, in cases where this does not occur, the parties’ positions, conducting an initial investigation before pursuing the dispute in other judicial settings.
The Group makes available to customers, on its own website, on the websites of its subsidiaries and also at all branches, information on the procedures for handling complaints – in order to publicise the methods for submitting complaints and the time required for their management – as well as on the main out-of-court dispute resolution systems currently avai-
lable in Italy (so-called Alternative Dispute Resolution, ADR), to which it adheres. These systems are the Arbitro Bancario Finanziario (ABF), Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) and the various mediation entities registered with the Mi-
nistry of Justice.
In 2025, the Group received overall around 18,000 complaints (12,250 received by Compass, 1,640 by MB Premier and 4,606 by the rest of the Group), mainly relating to:
• issues connected with the application of economic conditions on home mortgages, current accounts and other loans (e.g., “Ǘoor” clauses in variable-rate mortgage agreements indexed to the Euribor rate, various forms of alleged un-
lawfulness of interest applied to current accounts and other loans);
• issues relating to credit facilities (e.g. reports to the Central Credit Register, refusal of loan applications);
• errors/delays in the execution of transactions on current accounts, mortgages, credit facilities and loans, as well as in the dispatch of cards, codes and various documentation;
• issues relating to settlement of the debt, debt collection, and privacy matters;
• complaints relating to administrative/organisational/accounting aspects;
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 93• fraud and loss of cards and payment systems, including bank transfers;
• alleged shortcomings in the pre-contractual information provided to customers who carried out transactions in shares and bonds, and delays in transfers of ǖnancial instruments;
• complaints relating to the nullity of the agreement concerning revolving cards distributed by an allegedly unauthorised party (consumer credit dealer).
During the year, the Group dealt with 18,253 complaints, with upheld rates of over 20%. The areas in which the highest number of outcomes favourable to customers was recorded were current accounts, the processing of personal data, loans and administrative/organisational aspects.
There were 696 ABF appeals received and registered during the year, while the decisions were 654; around half of the latter were favourable to the Group companies.
ACF appeals dealt with during 2025 amounted to 43 and decisions totalled 76, of which over 55% had an outcome favou-
rable to the Group companies; no ACF appeals were settled by way of transaction.
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94Inspection activities and procedures of the Supervisory Authorities In the normal course of business, the Group is subject to audits by the Supervisory Authorities. In particular, within the European banking supervisory system (Single Supervisory Mechanism), the Group is subject to prudential supervision by the European Central Bank (ECB); with reference to speciǖc issues, supervisory activities are the direct responsibility of the Bank of Italy and Consob.
At the date of this report, as explained in detail below, some inspections are still ongoing (some of which were initiated in earlier periods) or awaiting the receipt of the Final Follow-up Letter or Final Decision from the ECB, while for others only the completion of corrective actions remains. In cases where the inspections involved aspects with a potential impact on the ǖnancial statements, the observations made, as well as the information acquired throughout the process, were duly taken into account, where relevant, in the assessment of the company’s assets/liabilities. In cases where the inspections highlighted areas for improvement in the processes examined, the Group prepared speciǖc corrective action plans.
Internal Governance and Risk Management Investigation Activity (OSI 0259894) In February 2025, the ECB initiated an on-site inspection of internal governance and risk management, with the aim of verifying the related governance and risk management processes implemented by the Parent Company. The activity ended in May 2025; the Parent Company received the inspection report on 7 October 2025, which identiǖed nine ǖndings, and is awaiting the follow-up letter setting out the associated recommendations.
Supervisory monitor assessment of the implementation of the remedial action plan for climate and environmental risks On 1 August 2025, the ECB sent the Parent Company a feedback letter relating to the outcome of the assessment con-
ducted on the activities implemented as at 31 December 2024 following the thematic review on climate and environmental risks carried out from 2022; some issues emerged concerning the need for further strengthening of the framework for climate and environmental risks. The resulting actions, already outlined and planned, will be implemented, as required in the aforementioned letter, by 31 March 2026. It should be noted that Mediobanca also received a similar letter from the ECB on 22 July 2025. The remedial actions for the remaining three recommendations have been deǖned by the bank in line with supervisory expectations are being implemented and completed by the end of 2026.
Cyber Resiliency Stress Test 2024 The Parent Company was selected by the ECB to participate in the 2024 cyber resiliency stress test, aimed at assessing the digital operational resilience of signiǖcant entities in the event of a serious cyber security threat. The ECB informed the Parent Company of the outcome of the exercise during July 2024, reporting ǖve ǖndings: As at 31 December 2025, the Parent Company completed the implementation of the remedial actions required by the ECB.
Cyber Resilience Targeted Review During the second half of 2024, the Bank was included in a Targeted Review on “ Cyber Resilience ”; the Parent Company responded to the questionnaire in October 2024 and on 29 August 2025 received the ǖnal outcome of the reviews, which identiǖed seven findings for Banca MPS and WIDIBA; As at 31 December 2025, the Parent Company completed the imple-
mentation of the remedial actions required by the ECB.
UTP Deep Dive In October 2024, the Bank was included in a Deep Dive on UTP loans, with focus on governance and monitoring processes and with a speciǖc credit file review ; on 27 May 2025, the Parent Company received the follow-up letter , which identiǖed four ǖndings; on 26 June 2025, the Parent Company’s Board of Directors approved the remedial action plan, which was implemented during 2025, in line with the deadlines indicated by the Supervisory Authority.
Outsourcing Targeted Review During October 2024, the ECB initiated a Targeted Review on the outsourcing processes implemented by the Bank; on 15 May 2025, the Bank received a communication on the outcome of a supervisory review, identifying six ǖndings; on 26 June 2025, the Parent Company’s Board of Directors approved the remedial action plan, which was implemented during 2025, in line with the deadlines indicated by the Supervisory Authority.
Funding Plan feasibility Targeted Review On 4 November 2024, the Bank received the outcome of the Targeted Review on the funding plan, conducted in the second half of 2023, which raised three ǖndings; the Bank subsequently implemented the required remedial actions within the indi-
cated deadlines. Following a further ECB request to strengthen the processes examined, additional activities have arisen, which will be completed by 31 July 2026.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 95Deep Dive on Digital Transformation During the second half of 2024, the Bank was included in a Deep Dive audit on the digital transformation process, in order to verify the adherence of the implemented strategy/processes to the expectations of the Supervisory Authority. On 23 May 2025, the Parent Company received the ECB Feedback Letter on the outcome of the reviews, which identiǖed two ǖndings and ǖve points of attention which the Parent Company addressed during 2025 through speciǖc remedial actions.
Audit on internal models - Internal Model Investigation (IMI-2024-ITMPS-0241024) Between December 2024 and March 2025, the ECB carried out an on-site inspection for approval of the authorisation appli-
cation submitted by the Parent Company for the application of a material model change in the credit risk models.
On 6 August 2025, the Parent Company received the ǖnal report with the outcome of the reviews, in which the closure of the ǖndings and obligations on the PD and LGD parameters previously opened in inspections IMI-2022-ITMPS-0197502 and IMI-2023 ITMPS-0227377 was formalised; in parallel, new points of attention were identiǖed, formalised through the notiǖcation of sixteen ǖndings. On 16 February 2026, the Parent Company received the Final Decision, which identiǖed four obligations and revised the scope of the limitation already in place (equal to +5% of RWA); the current limitation, which covered the entire scope of the AIRB models, was limited to the scope of retail loans only, thereby reducing its signiǖcance in terms of RWA.
Credit and counterparty risk audit (OSI 0240556) During the period from November 2024 to March 2025, the ECB performed an on-site credit and counterparty risk in-
spection of the SME segment, with the main objectives of verifying compliance with IFRS 9, examining credit processes and performing a speciǖc credit quality review. On 12 June 2025, the ECB sent the inspection report concerning the activi-
ties carried out, which identiǖed eight ǖndings. The Parent Company received in September 2025 the follow-up letter indi-
cating the remedial actions expected, which will need to be addressed during 2026, based on the remedial plan approved by the Parent Company’s Board of Directors in November 2025.
IT risk audit activity (OSI 0259894) In October 2025, the ECB initiated an on-site inspection of the IT infrastructure management processes and the related logical security processes; the audits were completed in January 2026.
ECB Geopolitical Risk Reverse Stress Test 2026 The Parent Company was selected by the ECB among the participants in the 2026 reverse stress test exercise on geopoli-
tical risks, aimed at assessing banks’ ability to integrate this type of risk into their risk management systems. The exercise will continue throughout 2026.
Bank of Italy Branch Inspection on PAD Directive In October 2024, a branch inspection visit was initiated by the Bank of Italy to investigate compliance with the implemen-
ting provisions of Directive 2014/92/EU (Payment Accounts Directive - PAD) on 12 selected branches within 4 regions (Tuscany, Lombardy, Apulia and Calabria). The visit concluded in December 2024 and on 7 April 2025 the Parent Company received the ǖnal report from the Bank of Italy. The audit did not reveal any critical issues but only requests for changes to the process to increase the level of compliance with the PAD regulations. On 8 May, the Parent Company’s Board of Directors approved the action plan, which was sent to the Supervisory Authority via certiǖed email (PEC) on 14 May. On 24 September 2025, the Supervisory Authority submitted an additional request, to which the Bank responded within the 60-day deadline. The new requests resulted in minor additions to the action plan.
Supervisory activities and conclusion of Consob sanction proceedings on EMIR reporting On 30 May 2025, following the conclusion of the sanctioning procedure initiated by Consob on 12 September 2024 for a breach of Article 9 of Regulation (EU) 648/2012 (EMIR Regulation) concerning certain errors in derivative contract repor-
ting, the Authority imposed an administrative ǖne of EUR 75,000 on the Bank. The Bank has already adopted and imple-
mented appropriate measures to address the issues raised. The Bank duly paid the ǖne within the prescribed time limits.
Bank of Italy and FIU audit on anti-money laundering From 2023, the Supervisory Authority launched a series of annual meetings with all banks classiǖed as “signiǖcant”, with the aim of having a complete view of the anti-money laundering segment (AML-CFT).
In this context, between April and May 2024, the Authority asked the Parent Company for further information on the stren-
gthening initiatives planned as a result of the ǖndings from previous audits, after which it highlighted certain areas for improvement, duly taken into consideration by the Parent Company which, on 20 June 2024, sent the Bank of Italy a re-
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96sponse letter with a description of the remedial measures envisaged in a speciǖc Plan, previously approved by the Board of Directors.
From 10 June 2024, the Bank of Italy’s Anti-Money Laundering Supervision and Regulations Unit launched an on-site in-
spection of a survey/thematic type, with the main focus on the customer due diligence renewal process; it concluded on 9 August 2024 and the results were made known on 12 December 2024. With regard to these, on 24 January 2025, the Parent Company sent the Supervisory Authority its comments on the observations made, also providing information on measures already adopted and those it intended to adopt, measures previously approved by the Board of Directors.
On 11 December 2025, the Anti-Money Laundering Supervision and Regulations Unit requested the Parent Company to pro-
vide an update on the achievement of the objectives previously communicated and the related progress status, while also providing guidance for the activities underway and to be planned for 2026. In response to this request, the Parent Company is preparing the reply, which will be sent within the indicated timeframes, subject to approval by the Board of Directors.
Bank of Italy inspection on the adequacy of governance, organisational, and control arrangements regarding customer
protection
On 19 May 2025, the Bank of Italy initiated an inspection at the Parent Company on “the adequacy of governance, organi-
sational and control arrangements in overseeing customer protection matters”, the on-site phase of which was completed by the planned deadline of 1 August 2025. The Supervisory Authority communicated the outcome of the inspection visit at the Board of Directors’ meeting on 18 December 2025. The inspection report concluded with a partially favourable asses-
sment, based on substantially adequate attention to customer protection matters. The minutes conǖrmed the strengthe-
ning actions already announced when the on-site phase of the inspection was closed. As from September, the Parent Com-
pany structured an action plan, partly already implemented, aimed at addressing the matters reported by the Bank of Italy.
Inspection activity on the management of cybersecurity and related aspects (OSI-2024-ITMDB-0241584) – Mediobanca – During the period from May to September 2024, the ECB carried out an on-site inspection with the aim of assessing the adequacy of the management of cybersecurity, mainly focused on the sub-consolidated level and on the subsidiaries iden-
tiǖed as most relevant to the scope of the investigation, such as Mediobanca Innovation Services, the Group’s IT service provider, Mediobanca Premier and Compass Banca. On 15 January 2025, Mediobanca received the inspection report, which identiǖed areas for improvement.
On 10 February 2026, Mediobanca received the ǖnal follow-up letter indicating the Supervisory Authority’s expectations on seventeen recommendations and the related implementation timelines. It was requested to submit an action plan by March and subsequently to carry out a self-assessment and a gap analysis by June, aimed at assessing which areas for improvement identiǖed at Mediobanca are also applicable at Montepaschi level.
Inspection activity on internal models - Internal Model Investigation on the Compass Banca internal model for Consumer Loans and Credit Cards (IMI-2025-ITMDB-0265429) Between October and December 2025, the ECB carried out an inspection aimed at authorising material changes to the AIRB (Advanced Internal Rating-Based) internal models of the Consumer Loans and Credit Cards portfolios within the Compass Banca scope, for the purpose of calculating capital requirements for credit risk, both on an individual and a con-
solidated basis. The Bank is awaiting receipt of the inspection team’s assessment report.
Inspection activity on internal models - Internal Model Investigation on Mediobanca’s PD Large Corporate internal model
(IMI-2024-ITMDB-0241763)
Between September and November 2024, the ECB carried out an on-site inspection for approval of the authorisation ap-
plication submitted by Mediobanca for material changes to the Probability of Default (PD) model of its Large Corporate portfolio for calculating capital requirements for credit risk. In July 2025, Mediobanca received from the ECB the decision letter authorising the changes to the internal model, highlighting one limitation and 4 obligations. In this regard, it should be noted that the limitation and the related obligation were addressed through an ex-ante notiǖcation in December 2025, with implementation in the ǖrst quarter of 2026.
ICAAP Inspection activity – Mediobanca (OSI-2025-ITMDB-0259691) On 20 March 2025, Mediobanca received a notiǖcation letter relating to an on-site inspection concerning capital adequacy, aimed at assessing the ICAAP . The inspection was carried out from 5 May 2025 to 25 July 2025. The subsidiary is awai-
ting the follow-up letter in which, based on the ǖndings identiǖed in the inspection report received in November 2025, the supervisor’s recommendations to be implemented will be set out.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 97Inspection activity on credit and counterparty risk - Mediobanca (OSI-2023-ITMDB-0221207) Between 25 September 2023 and 26 January 2024, the ECB carried out an inspection on credit and counterparty risk, ai-
med at assessing the processes for identifying, managing, monitoring and controlling credit risk. Following the inspection report shared with the bank on 2 July 2024, the ECB sent the ǖnal follow-up letter on 30 June 2025, setting out the areas for improvement and the recommendations to be implemented. Mediobanca is continuing to address three ECB ǖndings, which will be closed by 2026.
Outcomes of the Bank of Italy’s off-site supervisory activity on anti-money laundering – Mediobanca From 2023, the Supervisory Authority has launched a series of annual meetings with all banks classiǖed as “signiǖcant”, with the aim of obtaining a complete view of the anti-money laundering (AML-CFT) sector. As part of this initiative, on 5 June 2025 Mediobanca received a letter from the Authority with the outcomes of the supervisory activity carried out in 2024. The analysis highlighted certain areas for improvement in relation to speciǖc Group companies and with regard to Mediobanca’s role of supervision and coordination over its subsidiaries. On 7 August 2025, following presentation to the Board of Directors, Mediobanca sent its response letter to the Bank of Italy, providing the Supervisory Authority with its observations on the ǖndings raised and also reporting on the measures already adopted and those it intends to adopt.
Branch inspection on the MCD Directive – Mediobanca Premier In May 2025, the Bank of Italy launched an on-site branch inspection on compliance with the provisions of the “MCD” Directive (2014/17/EU) at 8 Mediobanca Premier branches. At the end of October 2025, the Bank of Italy sent the ǖnal report, which highlighted certain ǖndings and areas for improvement, mainly related to the clarity of information provided.
Mediobanca Premier deǖned a remedial action plan and provided feedback to the Authority on 30 January 2026.
Branch inspection on cash handling – Mediobanca Premier Between March and April 2025, the Bank of Italy carried out an on-site inspection to verify the compliance of the automa-
tic devices used to check and recirculate banknotes (ATMs and TACRs), as well as the processes for handling cases of suspected counterfeiting. The review covered a sample of 8 Mediobanca Premier branches. To date, there has been no follow-up from the Authority.
Privacy inspection on access control – Mediobanca Premier In February 2025, the Personal Data Protection Authority carried out an inspection aimed at verifying compliance with the provisions on personal data protection, with particular attention to the system controlling operators’ access to customer data. To date, there has been no follow-up from the Authority.
Bank of Italy inspection on transparency – Compass Between October and December 2024, the Bank of Italy carried out an inspection on transparency. On 27 June 2025, the ǖnal report was received from the Authority, which highlighted 5 ǖndings, of which 4 relate to management aspects and 1 to compliance (in relation to the Lexitor issue). Compass Banca submitted its counter-observations on 19 September and launched a remediation plan, to be ǖnalised by 30 June 2026. As at 31 December 2025, Compass Banca completed, in line with the plan, 10 of the 17 actions identiǖed.
ACPR inspection of CMB Between February and May 2024, the ACPR (Banque de France) carried out an inspection focusing on CMB’s business and risk management. CMB received the inspection report on 9 September 2024 and the follow-up letter on 10 November 2025, to which CMB responded on 9 January 2026. In view of the areas for improvement identiǖed, a remedial plan consisting of several points was drawn up, with deadlines falling by 31 March 2026.
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98Regulatory Developments
With reference to the prudential supervisory regulatory framework, as from 1 January 2025 banks are required to apply the provisions of Regulation (EU) 2024/1623 (CRR3), which amends Regulation (EU) No 575/2013.
The CRR3 Regulation introduced a number of new provisions in the area of credit risk, allowing banks to make use of cer-
tain transitional provisions in order to phase in the capital impacts.
In this regard, in the period 2025-2032 the following provisions are relevant for the MPS Group:
• transitional treatment for unconditionally cancellable commitments, allowing a CCF of 0% to be applied to the exposure value, instead of a 10% CCF, in the period 2025-2029, 2.5% in 2030, 5% in 2031, 7.5% in 2032 and 10% as from 1 January
2033;
• transitional regime for exposures in equity instruments, distinguishing between:
- “non-speculative” equity instruments, to which a risk weight of 100% applies in 2025, 130% in 2026, 160% in 2027, 190% in 2028, 220% in 2029 and 250% as from 2030;
- “speculative” equity instruments, to which a risk weight of 100% applies in 2025, 160% in 2026, 220% in 2027, 280% in 2028, 340% in 2029 and 400% as from 2030.
Within the internal ratings-based approach to credit risk, the EBA guidelines on the calculation methodology for obtaining internal estimates of credit conversion factors (CCF) are expected to be published, which may have an impact on the cur-
rent rules for estimating this parameter.
With regard to the own funds requirement for market risk, Delegated Regulation (EU) 2025/1946 published in the Oǘcial Journal of the EU on 19 September 2025 postponed the application of the Fundamental Review of the Trading Book (FRTB) to 1 January 2027, compared with the 1 January 2025 date envisaged by CRR3; to date, FRTB has been introduced in Eu-
rope (under CRR2) solely for reporting purposes.
With regard to the calculation of the capital requirement for operational risk using the standardised approach, introduced by CRR3 in place of the methods in force as at 31 December 2024, the RTS and ITS on the calculation of the Business Indicator are expected to be published in the coming months.
CRR3 also introduced a transitional prudential treatment for exposures to crypto-assets, which will be reviewed following publication in the Oǘcial Journal of the RTS of the EBA specifying how to calculate own funds requirements for such exposures.
Lastly, it should be noted that the Directive (EU) 2024/1619 ( CRD VI ), which amends Directive (EU) 2013/36, was transpo-
sed into Italian law by Legislative Decree of 31 December 2025, whose provisions apply as from 11 January 2026.
With reference to the prudential framework for securitisations, on 17 June 2025 the European Commission published a legislative package with measures to simplify the European regulatory framework applicable to securitisations. The Com-
mission’s review includes amendments to Regulation (EU) 2017/2402 (the “Securitisation Regulation”) and Regulation (EU) 575/2013 (the “CRR”), as well as the delegated acts on LCR and Solvency II.
The review of the Securitisation Regulation concerns: (i) the applicability of the Regulation to the manager or “servicer”; (ii) the deǖnition of public and private securitisation; (iii) due diligence obligations for institutional investors; (iv) risk retention;
(v) transparency obligations for originators, sponsors and SSPEs; (vi) securitisation repositories.
The CRR review provides for (i)a partial revision of the formulas for calculating risk weights (RW); (ii) the introduction of differentiated parameters between “originator”, “sponsor” and “investor”; (iii) a reduction in the Ǘoor levels for “senior” tranches; and (iv) the introduction of so-called “resilient” securitisations (for which lower risk weights would be envisaged).
Based on the regulatory framework currently known, the Group does not expect the new provisions to have a signiǖcant impact on capital requirements.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 99New tax regulations Set out below are the most signiǖcant regulatory measures for the Group in terms of taxation introduced during 2025.
2026 Budget Law (Law No. 199 of 30/12/2026) Building Bonus Initiatives Article 1, paragraph 22, of the 2026 Budget Law has conǖrmed the extension of the tax relief for interventions aimed at the recovery of building heritage, the energy requaliǖcation of buildings ( ecobonus ) and the reduction of seismic risk ( sisma -
bonus ), with different rates depending on whether the real estate unit is intended as a main residence or not (respectively 50% or 36% for expenses incurred in 2025 and 2026 and 36% or 30% for expenses incurred in 2027).
With regard to the balances of loans acquired by the Group as at 31 December 2025, please refer to Section 13 - Other assets - Item 130– Part B – Balance Sheet Information.
Release of reserves under tax suspension Article 1, paragraph 44, of Law No. 199 of 30 December 2025 (the so-called “2026 Budget Law”) has introduced the release of reserves and funds under tax suspension existing in the ǖnancial statements for the ǖnancial year ending 31 December 2024 and remaining at the end of the ǖnancial year as at 31 December 2025. Such reserves may be released, in whole or in part, by applying a substitute tax in lieu of income tax and the regional tax on productive activities (IRAP) at a rate of 10%.
Changes to the calculation of the net value of production – 95% exclusion of dividends Article 1 paragraph 46 of 2026 Budget Law has introduced an amendment to Articles 6 and 7 of Legislative Decree No.
446 of 1997 (the so-called IRAP Decree), applicable from the tax period ending 31 December 2025, whereby 95% of divi-
dends received by banks, ǖnancial intermediaries and insurance companies as “parent” companies (pursuant to Directive 2011/96/EU) and paid by their “subsidiaries” resident in an EU Member State or in a State party to the Agreement on the European Economic Area is excluded, for IRAP purposes, from the net value of production, with a view to eliminating dou-
ble taxation of such income at parent-company level.
For prior tax periods, the portion of IRAP relating to those dividends that contributed to the net value of production to an extent greater than 5% may be claimed as a refund, provided the 48-month limitation period from the payment date has not yet expired (pursuant to Article 38 of Presidential Decree 602/73).
The amounts claimed as a refund may be offset against the extraordinary contribution for the release of the reserve rela-
ting to the bank extra-proǖts tax set out below.
Changes to the rules on dividends and capital gains Article 1 paragraph 51 of the 2026 Budget Law has introduced restrictive changes to the rules governing the taxation of di-
vidends and capital gains received in the course of business, applicable to distributions of proǖts and reserves resolved as from 1 January 2026 and to capital gains realised on the disposal of equity investments acquired as from 1 January 2026.
The regulatory changes concern the exclusion/exemption regimes applicable, respectively, to dividends/capital gains re-
ceived by: (i) IRPEF taxpayers: 41.86% and (ii) IRES taxpayers: 95% These regulatory changes also apply to non-resident companies and entities that may beneǖt from the reduced ǖnal wi-
thholding tax rate of 1.20% on dividends from Italian sources.
For these taxpayers, the partial taxation regime for dividends and capital gains is maintained provided that the holding is at least 5% (whether held directly or through controlled companies) or has a tax value of at least EUR 500,000.
If the above minimum holding requirements are not met, dividends and capital gains are fully taxable.
Deductibility of loan loss allowances in the ǖrst and second risk stages Article 1, paragraphs 56-58 of the 2026 Budget Law, has provided for the introduction, for ǖnancial intermediaries, of a transitional regime for the deductibility of write-downs of loans to customers, in order to spread the deduction of charges relating to loan loss allowances for the ǖrst and second risk stages in equal instalments. In particular, the write-downs are deductible, for IRES and IRAP purposes, in the year in which they are recognised in the ǖnancial statements and in the following four years. The new deductibility rules will apply for the tax period following the one ending 31 December 2025 and for the following three tax periods.
The rules on the conversion of Deferred Tax Assets (DTA) into tax credits (as per Article 2, paragraphs 55, 56-bis, 56-bis.1 and 56-ter of Decree-Law 225/2010) do not apply to deferred tax assets recognised following the application of the provi-
sions in question.
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100Extraordinary tax on banks’ extra-proǖts - Presumption of priority distribution of the reserve and option to release Article 26 of Italian Decree Law no. 104 of 10 August 2023 (converted, with amendments, into Law no. 136 of 9 October 2023) introduced an extraordinary tax payable by banks, determined by applying a rate of 40% to the amount of net interest income for 2023 exceeding by at least 10% the net interest income for 2021; the amount of such tax could not exceed a share equal to 0.26% of risk-weighted assets as at 31 December 2022. The provision also stipulated that, instead of paying the tax, banks could allocate an amount no less than 2.5 times the tax due to a speciǖcally identiǖed non-distributable reserve.
Law no. 199 of 30 December 2025 introduced under Article 1: (i) under paragraph 68, a legal presumption of priority distri-
bution, which, with effect from the proǖt distributions made as of 1 January 2029, entails the obligation to pay the extra-
ordinary tax (at the rate of 40%) provided for by the aforementioned Article 26 of Italian Decree Law no. 104 of 10 August 2023, previously suspended through the establishment of the reserve; and (ii) under paragraphs 69 to 73, a transitional regime that allows the above-mentioned legal presumption to be disapplied, on condition that the reserve is subject to a special contribution at a concessionary rate in an amount equal to: a) 27.5% of the reserve existing as at 31 December 2025, b) 33% of the reserve existing as at 31 December 2026.
Increase in the IRAP rate Article 1 paragraphs 74-75 of the 2026 Budget Law has introduced a two-percentage-point increase in the IRAP rates for banks and ǖnancial intermediaries (from 4.65% to 6.65%), as well as for insurance companies (from 5.90% to 7.90%) for the tax period following the one ending 31 December 2025 and for the following two. In determining the advance payment due for the tax period following the one ending 31 December 2025, the tax for the previous period is assumed to be the tax that would have been determined by applying the new IRAP rates.
Suspension of the deduction of negative income components, limitations on the use of tax losses and excess of the Al-
lowance for Corporate Equity (ACE), and recalculation of advance payments Article 1 paragraphs 76-78 of the 2026 Budget Law has introduced a change to the percentage of the staggered deductions of the following negative income components, for IRES and IRAP purposes, in particular:
a. the deduction equal to 3.8% of write-downs and losses on loans (Article 16, paragraphs 4 and 9 of Decree-Law No.
83/2015) provided for the tax period ending 31 December 2027 is deferred in equal instalments to the 2028 and 2029
tax periods:
b. the deduction equal to 12.36% of the amortisation of trademarks and goodwill (Article 1, paragraph 1079 of Law No.
145/2018) provided for the tax period ending 31 December 2027 is deferred in equal instalments to the 2028 and 2029
tax periods:
c. the deduction equal to 9.50% of income components arising from the adoption of the recognition model for the allowan-
ce covering expected losses on loans to customers recognised in the ǖnancial statements upon ǖrst-time adoption of IFRS 9 (Article 1, paragraphs 1067 and 1068 of Law No. 145/2018), provided for the tax period ending 31 December 2027, is deferred in equal instalments to the 2028 and 2029 tax periods.
Moreover, paragraph 79 of Article 1 of the 2026 Budget Law provides that tax losses and excess ACE are deducted from
income:
• for the tax period ending 31 December 2026, limited to the higher taxable income for that tax period determined as a result of the provisions referred to in Article 1, paragraphs 14-17 of the 2025 Budget Law, up to a maximum of 35% of such higher taxable income;
• for the tax period ending 31 December 2027, limited to the higher taxable income for that tax period determined as a result of the provisions of Article 1, paragraphs 76-78 of the 2025 Budget Law, up to a maximum of 42% of such higher taxable income.
The limitations also apply for the purposes of determining the income of entities participating in the national and worldwi-
de tax consolidation schemes referred to in Articles 117 et seq. of the Income Tax Act (TUIR). The provisions introduced also provide speciǖc guidance on how to recalculate IRES and IRAP advance payments due for the tax periods from 2026 to 2029.
Prohibition of set-off in the presence of overdue tax rolls – reduction of the threshold from EUR 100,000 to EUR 50,000 Article 1 paragraph 116 of the 2026 Budget Law has amended Article 37 paragraph 49-quinquies of Decree-Law 223/2006 and Article 5 paragraph 7 of the Consolidated Act on payments and collection, reducing the threshold that triggers the prohibition of set-off from EUR 100,000 to EUR 50,000 for taxpayers with overdue amounts registered on tax rolls, whether or not arising from enforceable assessments or notices of recovery of tax credits.
This amendment applies to set-offs carried out from 1 January 2026.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 101Write-down of bonds and other securities Article 1 paragraph 130 of the 2026 Budget Law has amended the rules for the valuation of bonds and securities recogni-
sed as ǖnancial ǖxed assets for entities that apply international accounting standards.
In particular, the 2026 Budget Law, by amending Articles 94, 101 and 110 of the TUIR, has eliminated the special regime for entities that prepare their ǖnancial statements in accordance with international accounting standards, creating a single set of rules for all entities.
• The new rules introduce a limitation on tax-relevant write-downs of these securities, by providing for a minimum tax value of the security determined:
- for securities traded on regulated markets, on the basis of the arithmetic mean of the prices recorded in the last
half-year;
- for other securities, by applying to the tax-recognised value any decrease inferred from the overall trend of the Italian electronic bond market in the half-year preceding the end of the tax period.
Derogations from the enhanced derivation principle with reference to the cost of trademarks, goodwill and intangible as-
sets with an indeǖnite useful life Article 1 paragraph 131, letters a), b) and c) of the 2026 Budget Law has introduced derogations from the enhanced deri-
vation principle for entities that prepare their ǖnancial statements in accordance with international accounting standards.
In particular, for 2026 only, the following is provided for:
• the tax relevance of capital gains from the disposal of treasury shares;
• deferral of the deductibility of costs recognised in the proǖt and loss account for cash-settled share-based payments until the time of settlement;
• deduction of an amount, within the limit of one eighteenth of the cost of trademarks, goodwill and intangible assets with an indeǖnite useful life, from the tax period in which the related costs are recognised in the proǖt and loss account (as impairment) until they are fully absorbed.
Limit on the deductibility of interest expense Article 1, paragraph 133 of the 2026 Budget Law has introduced limits on the deductibility of interest expense incurred by ǖnancial intermediaries for IRES and IRAP purposes. Such interest is deductible up to:
a. 96% for the tax period following the one in progress as at 31 December 2025;
b. 97% for the tax period following the one in progress as at 31 December 2026;
c. 98% for the tax period following the one in progress as at 31 December 2027;
d. 99% for the tax period following the one in progress as at 31 December 2028.
For the calculation of advance payments as at 31 December 2027, 2028, 2029 and 2030, the tax for the previous period is assumed to be that which would have been determined without applying the new interest deductibility limits described above.
Enhanced depreciation for investments in capital goods Article 1, paragraphs 427-436 of the 2026 Budget Law has replaced the previous provisions regarding the 4.0 tax credit and transition 5.0. In particular, for investments in 4.0 and 5.0 capital goods intended for production facilities located within the national territory and made from 1 January 2026 to 30 September 2028, an increase in depreciation charges and ǖnance lease instalments is envisaged in the amount of:
• 180% for investments up to EUR 2.5 mln, • 100% for investments over EUR 2.5 mln and up to EUR 10 mln • 50% for investments over EUR 10 mln and up to EUR 20 mln.
The increase is granted for investments in:
• new tangible and intangible capital goods included in Annexes IV and V to the 2026 Budget Law, interconnected with the company’s systems • new tangible capital goods instrumental to the conduct of business, aimed at self-generating energy from renewable sources for self-consumption, including remotely, pursuant to Article 30, paragraph 1, letter a, number 2 of Legislative Decree No. 199/2021, including systems for storing the energy produced.
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102Global minimum Tax With reference to the implementing provisions regarding global minimum taxation (“Global Minimum Tax” or “GMT”), the following implementing decrees have been issued concerning the respective areas of application:
• Ministerial Decree of 20 May 2024 (Simpliǖed Transitional Schemes), • Ministerial Decree of 1 July 2024 (Minimum National Tax”), • Ministerial Decree of 11 October 2024 (Reduction of the tax base of the minimum tax arising from substantial economic activity known as SBIE (Substance-Based Income Exclusion), • Ministerial Decree of 20 December 2024 (Miscellaneous Provisions Implementing the Global Minimum Tax), • Ministerial Decree 27 December 2024 (Regulation of deferred taxation in the transitional period), • Ministerial Decree of 16 October 2025 (Regulation of the Relevant Communication), • Ministerial Decree of 7 November 2025 (Regulation of the Tax Return relating to the Minimum National Tax).
On 05 January 2026, the OECD published an agreement agreed by the 147 member countries of the so-called “Inclusive Framework”, which, within the G20, cooperate on initiatives to counter base erosion and proǖt shifting (BEPS), for the ope-
ration of the Global minimum Tax and to ensure the stabilisation of the international tax system through a common appro-
ach. To preserve these beneǖts while at the same time ensuring greater stability, simplicity and certainty, the Framework introduced a package of measures relating to the GMT, which includes the introduction of the following measures:
a. Simpliǖed regime for the permanent Effective Tax Rate (the so-called Permanent Simpliǖed ETR Safe Harbour). In parti-
cular, it is envisaged that the ETR of a multinational group will be determined through a simpliǖed calculation based on income and taxes drawn from the multinational group’s reporting packages, with reduced adjustments. The Simpliǖed Safe Harbour will be available for multinational groups in all jurisdictions from the start of 2027 or, in certain circum-
stances, from the start of 2026.
b. One-year extension of the so-called Transitional CbCR Safe Harbour - simpliǖed transitional regime based on coun-
try-by-country reporting (CbCR). This will allow relevant taxpayers to choose between the Permanent Simplified ETR Safe Harbour or the Transitional CbCR Safe Harbour during the transitional period.
c. Simpliǖed ETR calculation regime which takes into account, using a substance-based approach, the presence of quali-
ǖed refundable tax credits (the so-called substance-based tax incentive safe harbour) d. Side-by-Side (SbS) Safe Harbour, a simpliǖed regime applicable to countries whose tax systems ensure a minimum level of taxation both domestically and supranationally.
e. Ultimate Parent Entity Safe Harbour, a simpliǖed regime available to parent companies located in countries whose tax systems ensure a minimum level of taxation domestically.
Increase in Tobin Tax rates - FTT Article 1, paragraphs 29-31, of the 2026 Budget Law provides for an increase in the Tobin tax rate from 0.2% to 0.4%, i.e., the ǖnancial transaction tax on transfers of ownership of shares and other participating ǖnancial instruments.
Indirectly, the rate for transfers carried out on regulated markets and multilateral trading facilities increases from 0.1% to 0.2%. In addition, the tax on high-frequency trading carried out on the Italian ǖnancial market increases from 0.02% to 0.04%. The ǖxed amounts relating to derivatives were not changed, however.
The new rates apply with effect from transactions carried out as from 1 January 2026.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 103Labour law updates
Personnel administration
In June 2025, the second tranche of the pay-scale increases provided for by the National Collective Bargaining Agreement (CCNL) signed in 2023 was applied.
The company bonus for 2024 was paid during 2025. As in the previous year, employees were given the option to choose between the monetary disbursement of the bonus, taxed at 5% where the required tax conditions were met, or its conver-
sion into a “welfare account”, which can be used via an IT platform until 30 November. In this way, it was possible to opt for a wide range of services and/or repayments with contribution and tax exemption or for the premium to be allocated to supplementary pensions.
The Supplementary Labour Agreement of II level was updated, providing at administrative level:
• adjustment of the amounts for the commuting allowance already provided for supplementary company agreement;
• reimbursement forecast for public transport season tickets for employees transferred at the Company’s initiative;
• extension of paternity leave by 5 days, from the 10 days provided for by law to 15 days in total;
• extension of the 4 days of bereavement leave to include the death of the partner’s or cohabitant’s parents • one day of leave for children’s settling-in at nursery or pre-school;
• leave to assist children with learning-related conditions (BES, DSA) as indicated in the CCNL.
Tax Agency
In 2025, the ǖrst part of the tax reform under the delegation to the Government assigned by Law No. 111 of 2023 was conǖrmed, providing for a reduction of IRPEF tax rates from 4 to 3: (i) up to EUR 28,000 - 23%; (ii) up to EUR 50,000 - 35%;
(iii) over EUR 50,000 - 43%.
In addition, deductions for employment income were raised by EUR 75 for incomes up to EUR 15,000.
Social security
In 2025, the “Ǘexible early retirement pension” scheme was conǖrmed (the so-called “Quota 103”), introduced on a trial basis for 2023, and already conǖrmed in 2024. The rule provides that one can leave the labour market at the age of at least 62 and with a minimum contribution period of 41 years. The Ǘexible early retirement provides for speciǖc limitations on the maximum amount of the monthly gross pension and on the possibility of cumulation with other income from work.
With the 2025 Budget Law, the right to opt for the so-called “women’s option” early retirement has also been further ex-
tended to female workers who, by 31 December 2024, have accrued the requirements of 35 years of contributions and are aged 61 (60 years of age with one child, 59 years of age with two or more children), provided that they assist a family member in a serious situation pursuant to Law 104, have a reduction in working capacity greater than or equal to 74%, or are employed in companies in crisis.
The incentive to postpone retirement was also conǖrmed, allowing workers who have met the requirements for the Ǘexible early retirement pension or for early retirement to request that their employer pays them the pension contributions due, instead of paying them to INPS. From 2025, the amounts paid to workers for this purpose are not subject to taxation.
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104Results by Operating Segment Identiǖcation of Operating Segments In accordance with the provisions of IFRS 8, the operating segments have been identiǖed based on the main business sectors in which the Group operates. As a result, by adopting the “business approach”, consolidated income statement and balance sheet data are broken down and re-aggregated based on criteria including: business area concerned, operating structure of reference, relevance and strategic importance of activities carried out, and customer clusters served.
Within the presentation of results by Operating Segment, the Mediobanca Group—consolidated from the acquisition date— is shown as a separate business unit pending full integration, with the following clariǖcations:
• the effects of the acquisition of Mediobanca and its subsidiaries consolidated for the ǖrst time from 30 September 2025 have been recognised. Please note that, with reference to the income statement, the contribution of the Medio-
banca Group relates to the October – December 2025 quarter;
• given the speciǖc nature of the transaction, no adjustments have been made to the reclassiǖed historical data to retro-
actively reǗect the effects of the acquisition. As a result, no comparative ǖgures are reported for the Mediobanca Group.
Lastly, note that, as described in more detail in the paragraph “Income statement and balance sheet ǖgures reclassiǖcation principles”, to which reference is made, the costs and revenues, as well as the assets and liabilities relating to the consoli-
dated contribution of the subsidiary MP Banque, are included on a line-by-line basis in the individual income statement and balance sheet items within the Corporate Center .
Based on the Group’s reporting criteria, which also take into account the organisational structure and the above, the fol-
lowing operating segments are therefore deǖned, as well as the divisions of the Mediobanca Group:
• Retail Banking , which includes the income statement and balance sheet results for Retail customers (Valore service models – including the Valore Famiglie and Valore POE segments, Premium and Premium Top) and Banca Widiba SpA (network of Financial advisors and Self channel);
• Wealth Management , which includes the Income statement and balance sheet results of Private Banking customers (Private Banking and Family Oǘce segments) and the subsidiary MPS Fiduciaria;
• Corporate Banking , which includes the income statement and balance sheet results of enterprise customers (SME, Cor-
porate Client and Small Business segments) and the Foreign Branches;
• Large Corporate e Investment Banking , which includes the income statement and balance sheet results of Large Cor-
porate customers, and of the Corporate Finance and Investment Banking and Global Markets Business Units;
• Corporate Centre , which in addition to the offsetting of intragroup entries, incorporates the results of the following
business centres:
- non-Performing customers managed centrally by the Non-Performing Loans Unit;
- companies consolidated with the equity method and those held for sale;
- operating units, such as proprietary ǖnance, treasury and capital management;
- service units supporting the Group’s business, dedicated in particular to the management and development of IT systems.
• Mediobanca Group : which includes, in particular, the income statement results for the fourth quarter of 2025 and the balance sheet results as at 31 December 2025 for customers of the Wealth Management, Consumer Finance and Cor-
porate and Investment Banking divisions of the recently acquired Mediobanca Group.
The income statement and balance sheet results for each identiǖed operating segment are shown in the following para-
graphs.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 105Results in brief The following table reports the main income statement and balance sheet aggregates that characterised the Group’s ope-
rating segments as at 31 December 2025:
SEGMENT REPORTING Operating Segments Corporate
Center
Total
MPS Group
net of
MediobancaTotal
Mediobanca
Group (**)Total
Montepaschi
Group Primary segment Retail
bankingWealth
ManagementCorporate
BankingLarge Corp.
& Investment
Banking
(EUR mln) 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25
PROFIT AND LOSS
AGGREGATES
Total Revenues 1,979.8 182.5 1,152.8 323.3 435.3 4,073.9 882.7 4,956.6 Operating expenses (1,158.8) (110.6) (389.6) (92.0) (133.8) (1,884.9) (419.0) (2,303.9) Pre Provision operating Proǖt 821.0 72.0 763.2 231.4 301.5 2,189.0 463.7 2,652.7 Cost of customer loans/ Net impairment (losses)-
reversals on securities and loans to banks(42.3) 0.2 (260.7) (17.9) (7.8) (328.5) (72.2) (400.7) Net Operating Income 778.7 72.2 502.4 213.5 293.6 1,860.5 391.5 2,252.0
31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25
BALANCE SHEET
AGGREGATES
Gross Interest-bearing loans to customers (*)35,148 540 30,833 5,075 10,899 82,496 62,441 144,937 Direct funding 46,076 3,340 22,131 4,856 21,119 97,522 68,819 166,341 Indirect Funding 66,296 17,631 6,764 9,199 9,755 109,646 84,999 194,645 Assets under management 49,880 11,728 1,161 37 542 63,347 53,929 117,277 Assets under custody 16,415 5,904 5,603 9,162 9,214 46,298 31,070 77,368 (*) The value shown for the Group, as well as for the Sales & Distribution segments, represents gross interest-bearing loans to customers, and therefore does not include loss provisions.
(**) The value shown for the Mediobanca Group represents the contribution as reported in the reclassified statements in the preceding sections.
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106Retail Banking
Business areas
Retail MPS
• Funding and provision of insurance products.
• Lending.
• Financial advisory services.
• Electronic payment services.
Banca Widiba
• Banking products and services, deposit accounts, cards and advanced payment systems; customer operations in self-service mode through the Bank’s digital channels or in assisted mode with the support of a Financial Advisor.
• Fully customisable online platform that relies on a network of 578 Financial Advisors present throughout the country.
• Funding and Global advisory services and ǖnancial planning through the advanced WISE platform and the skills of the Financial Advisor Network.
• Mortgage loans, credit facilities and personal loans.
• Innovative interaction through computers, smartphones, tablets, watches and TV.
Customers
Retail Banking customers number approximately 3.4 mln and include approximately 239,300 exclusive customers of Banca Widiba. The total number of Banca Widiba customers, including those shared with the Parent Company, is approximately 261,900, of which approximately 113,300 are on the Financial Advisors network channel, approximately 105,400 on the Self channel, and approximately 43,200 customers migrated from the MPS branch network.
■ Value 78.2% ■ Premium 11.5% ■ Premium Top 2.7% ■ Widiba 7.6% Breakdown by type ■ North East 17.4% ■ North West 15.6% ■ Centre 35.5% ■ South 31.4%Breakdown by geography Income statement and balance sheet results As at 31 December 2025, Total Funding in Retail Banking amounted to EUR 112.4 bn , up by EUR 2.2 bn compared to Sep-
tember 2025 levels and up by EUR 5.9 bn compared to year-end 2024. More speciǖcally:
• Direct funding , amounting to EUR 46.1 bn , increased by EUR 0.5 bn compared to 30 September 2025 as a result of the increase in sight deposits (EUR +0.7 bn), while short-term funding (EUR -0.1 bn) and medium/long-term funding (EUR -0.1 mln) remained substantially stable. The aggregate is up by EUR 1.4 bn compared to 31 December 2024, with growth in sight deposits (EUR +1.9 bn) partly offset by medium/long-term funding (EUR -0.5 bn) and the short-term component (EUR -0.1 bn);
• Indirect funding , totalling EUR 66.3 bn , grew by EUR 1.8 bn compared to September 2025, due to an increase in assets under management (EUR +1.1 bn) and in assets under custody (EUR +0.6 bn). The aggregate is also up compared to 31 December 2024 (EUR +4.5 bn), both in the assets under management component (EUR +2.8 bn) and in the assets un-
der custody component (EUR +1.7 bn). The growth in Indirect funding recorded since the beginning of the year reǗects positive net inǗows and a positive market effect.
As regards lending activity, the Gross interest-bearing loans to customers in the Retail Banking segment amounted to EUR 35.1 bn , increasing both compared to September 2025 (EUR +0.4 bn) and December 2024 (EUR +2.7 bn).
RETAIL BANKING - BALANCE SHEET AGGREGATES
(Eur mln) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Chg. Abs.
Q/QChg. %
Q/QChg. Abs.
Y/YChg. %
Y/Y Direct funding 46,076 45,603 44,717 473 1.0% 1,359 3.0% Assets under management 49,880 48,740 47,080 1,140 2.3% 2,800 5.9% Assets under custody 16,415 15,789 14,693 626 4.0% 1,723 11.7% Indirect Funding 66,296 64,529 61,773 1,767 2.7% 4,523 7.3% Total Funding 112,371 110,132 106,490 2,239 2.0% 5,882 5.5% Gross Interest-bearing loans to customers 35,148 34,756 32,409 393 1.1% 2,739 8.5%
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 107■ Value 48.3% ■ Premium 31.3%
■ Premium
Top 13.3%
■ Widiba 7.1%Direct funding ■ Bancassurance 29.8% ■ Assets under
management 3%
■ Mutual investment
funds/Sicavs 42.4%
■ Asset under custody 24.8%Indirect funding breakdown Gross Interest-bearing loans to customers ■ Value 90.8% ■ Premium 5.5%
■ Premium
Top 1%
■ Widiba 2.7% With regard to economic performance, as at 31 December 2025, Retail Banking generated total revenues of EUR 1,980 mln, down 16.2% compared to 2024, mainly due to the impact of the decline in interest rates on net interest income, despite the strong growth in net fee and commission income. A breakdown of the aggregate shows:
• Net interest income amounted to EUR 845 mln, down by EUR 491 mln compared to 31 December 2024; The decline was primarily attributable to the diminished contribution of funding, due to falling interest rates.
• Net fee and commission income amounted to EUR 1,070 mln, an increase of EUR 99 mln compared to the previous year, due to higher income from product placement, services and lending;
• Other income from ǖnancial and insurance management amounted to EUR 72 mln, up by EUR 9 mln compared to the previous year.
Considering the impact of operating expenses, which remained substantially stable compared to the previous year, Retail Banking achieved a Gross Operating Result of EUR 821 mln (EUR 1,206 mln as at 31 December 2024). The cost of credit amounted to EUR -42 mln (a signiǖcant improvement compared to EUR -88 mln as at 31 December 2024).
The net operating income as at 31 December 2025 is positive for EUR 779 mln .
The non-operating items amounted to EUR -5 mln, compared to EUR -8 mln as at 31 December 2024.
Profit (loss) before tax from current operations was EUR 774 mln (EUR 1,110 mln as at 31 December 2024).
The cost income of the Operating Segment is 58.5% (compared to 49.0% as at 31 December 2024).
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108RETAIL BANKING - PROFIT AND LOSS AGGREGATES
Chg. Y/Y
(EUR mln) 31/12/25 31/12/24 Abs. % Net interest income 844.8 1,335.5 -490.7 -36.7% Net fee and commission income 1,070.5 971.1 99.4 10.2% Other Revenues from Banking and Insurance Business 72.2 63.1 9.2 14.5% Other operating expenses/income (7.6) (7.5) -0.1 1.8% Total Revenues 1,979.8 2,362.1 -382.2 -16.2% Operating expenses (1,158.8) (1,156.6) -2.3 0.2% Pre Provision Operating Profit 821.0 1,205.5 -384.5 -31.9% Cost of customer loans/Net impairment (losses)-reversals on securities and loans to banks(42.3) (87.5) 45.2 -51.7% Net Operating Income 778.7 1,118.0 -339.3 -30.3% Non-operating components (5.2) (8.5) 3.3 -38.8% Profit (loss) before tax from continuing operations 773.5 1,109.5 -336.0 -30.3% Breakdown of revenues ■ Value 48.5% ■ Premium 39.1% ■ Premium Top 8% ■ Widiba 4.4% The main sales initiatives and product/service innovation During 2025, the Parent Company focused strongly on activities to support people and local communities, responding to emerging needs with extraordinary actions to support and accompany Retail customers.
The main initiatives developed are set out below.
The new Premium Top Service Model was launched (July 2025) with the aim of enhancing the level of service and sales effectiveness, also by expanding the product catalogue for Retail customers with substantial assets (over EUR 250,000).
The new Service Model is currently active in 406 branches with 475 Premium Top managers, who have been included in a dedicated training programme aimed at enhancing professional skills and enrolling in the Register of Financial Advisors.
Retail loans and mortgages:
• development of a dedicated ESG offering through the launch of the Mutuo a SAL for Green Renovation purposes , a product dedicated to ǖnancing energy-eǘciency measures;
• continuation of sales of the Mortgage with Consap guarantee (L TV 80% and 100%) for the purchase of a main home, with particular focus on the needs of young people under 36;
• extension of the catalogue of mortgages with Consap guarantee for priority beneǖciaries and L TV 100%, also available to individuals with ISEE above EUR 40,000.00;
• launch of the Mutuo Tandem, a new Ǘexible product that ensures the borrower the option of changing the interest rate type over time;
• introduction of the Voucher Mutuo, dedicated to customers looking for a property to purchase who wish to know in advance the Bank’s willingness to grant the mortgage;
• strengthening of partnerships with third-party networks;
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 109• review of pricing and active management to maximise positioning in the segment;
• evolution of operating processes, beneǖting mortgage disbursement times.
During 2025, the Bank’s commitment continued to support customers regarding needs linked to the sustainability of instal-
ments and to provide increasingly timely and qualiǖed advice, renewing and reviewing the following initiatives:
• mortgage suspension: possibility of requesting the suspension of the payment of mortgage instalments in application of the provisions of the Gasparrini law;
• initiatives dedicated to small economic operators (fast lending and quick lending);
• extension of the scope of specialised resources for Mortgage Products and the Small Economic Operators (POE) seg-
ment.
Consumer Finance:
• launch of the “ Mortgage + Loan ” commercial campaign, through the separate preliminary assessment of an MPS per-
sonal loan during the mortgage approval process, to capture additional liquidity needs linked to the purchase of a home;
• roll-out of a commercial campaign on the Standard MPS Personal Loan dedicated to Under-36 customers , with a pla-
fond and preferential terms to promote sustainable access to credit and support young people’s spending projects;
• revamping of the Personal Loans offering , with a remodulation of terms to offer customers more Ǘexible solutions;
• development of digital marketing initiatives in collaboration with Compass for the personal loans proposition aimed at prospect customers and promotion of new payment solutions (Heylight) through the distribution of advertising mate-
rials in Branches.
Funding, Assets under Management and Bancassurance During 2025, for Retail customers, investment advisory activity focused primarily on rebalancing the business mix and converting assets under custody into assets under management through dedicated promotions and supporting initiatives, in coordination with the territorial structures.
In particular, speciǖc initiatives were targeted at “inactive” Premium customers and “Saver” customers (Premium custo-
mers not holding assets under management).
During the year, initiatives were also directed at customers under the Valore service model and Small Economic Operators, focusing attention on their savings needs and portfolio rebalancing opportunities.
Furthermore, to foster the acquisition of fresh money, monthly initiatives were rolled out dedicated to multi-banked cu-
stomers and generational transfer. The medium/long-term Indirect funding was based on the placement of a certiǖcate issued by a third-party issuer on a basket of equity indices, with a 4-year term. At the end of the year, the placement to Re-
tail customers of a certificate issued by Mediobanca was launched, with a 4-year maturity and linked to a basket of equity securities, and the placement will continue until February 2026.
Within Direct funding, taking into account the context of declining interest rates, the activity focused on the proposal of two new speciǖc ǖxed-rate liquidity products (CID) combined with the sale of a Capital Accumulation Plan (PAC) on an investment fund or on a SICAV, chosen from one of the available sub-funds, subject to the provision of the investment advisory service. The main objective was to gradually move closer to assets under management through diversiǖcation of investments. The Conto Italiano Deposito PAC with a 24-month term is characterised, with a minimum subscription of EUR 4,000, by 8 periodic and progressively increasing payments into the units of a fund or the shares of a SICAV, drawing on the amounts deposited in the CID. In the fund or the SICAV, 60% of the amounts initially deposited in the CID will be invested.
The CID PAC PLUS, on the other hand, with a term of 57 months and a minimum subscription of EUR 6,000, is characteri-
sed by 20 periodic and progressively increasing payments into the units of a fund or the shares of a SICAV, drawing on the amounts deposited in the CID. In the fund or the SICAV, 100% of the amounts initially deposited in the CID will be invested.
In the area of Assets under management for the Premium, Premium Top and Valore segments, the offering of both open-ended funds managed by the partners Anima, JP Morgan, BlackRock , and “window” funds was consolidated. The offering was then expanded with certain open-ended funds managed by Algebris, Fidelity and Pimco, in view of the deǖ-
nition of the new Premium Top segment, launched on 14 July. From that date, the offering for the Premium Top segment includes funds managed by Anima, JP Morgan, BlackRock, Algebris and Pimco. The offering for the Premium and Valore segments remained focused on funds managed by Anima, JP Morgan and BlackRock, to which, in October, Pimco-mana-
ged solutions already offered to the Premium Top segment were also added. The Private segment maintained a broader offering, providing for the availability in the catalogue of funds managed by 21 investment houses, including those also offered in the above-mentioned segments. The focus on solutions with ESG investment policies was conǖrmed, an area in which the Parent Company has already adopted the necessary safeguards for a correct proposal to customers since 2022,
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110expanding in 2023 and 2024 the in-depth analysis on ESG preferences within the of the MiFID proǖling questionnaire. In ter-
ms of stock, the percentage of ESG funds is 39%21 of the total funds being marketed, corresponding to almost EUR 11 bn.
With regard to initiatives in the area of portfolio management, the activity carried out in the previous year to cover all risk classes was consolidated, and a GPA Top Fixed Income was launched for placement for the Private segment, which also offers the subscriber the option of the administered tax regime. The lines are invested exclusively in UCITS/ETFs. At the end of 2025, ESG portfolio management products were overall invested 77% in Art. 8 funds and 14% in Art. 9 funds under the SFDR classiǖcation. In line with the expansion of the Premium Top catalogue, in September the marketing of the GPA Top range was opened to the new Service Model and dedicated targets were set.
In 2025, the offering of Savings insurance products was expanded with the launch of a new multi-branch investment policy called Private Choice Plus, single-premium and whole-life, whose beneǖts are directly linked to a separate account and the performance of a selection of both internal and external funds. A Unit Linked policy called Private Suite Plus was also launched, offering the possibility of investing the premium paid by choosing between two proǖles, differentiated by the number and type of available Funds/SICAVs.
The placement of tranche Unit Linked policies also continued, with issues of the “Rendimento Plus” and “Valore Dividendo” families, to which the new “Rendimento Dinamico” solution was added. More speciǖcally, Rendimento Plus is characteri-
sed by an investment of the underlying in a basket of bond securities and the distribution of a periodic coupon; Valore Divi-
dendo stands out for an initial investment in a bond component and a gradual build-up of the equity component following a one-off investment by the customer; Rendimento Dinamico, ǖnally, initially invests in a portfolio of corporate securities and provides for an increase in exposure to equity markets during downturn phases.
In the area of Protection products, the ǖrst “inclusive” Long Term Care (L TC) policy called “Più Autonomia” was launched, offering a “Life Protection” solution in the event of loss of self-suǘciency, with a predeǖned term (up to 85 years) and af-
fordable premiums, aimed at customers aged 50 to 70. The protection offering was further enriched with the launch of a decreasing-capital Term Life (TCM) solution (“Vita Sicuro Unico Capitale Decrescente”), designed for customers who want to ensure their family’s or loved ones’ ǖnancial peace of mind in the event of premature death, with a Ǘexible solution in terms of cover duration and premium payment method, according to their spending capacity.
The offering in the “Company Protection” area was further enriched and adjusted in respect of cover for “catastrophic risks” to meet the requirements of Ministerial Decree No. 18 of 30 January 2025, which provides for compulsory insurance cover against catastrophic risks for all companies. The product dedicated to companies, “Protezione business”, was there-
fore further developed to meet this speciǖc requirement through the deǖnition of a new package called Catastrophic Risks, divided into two incremental sizes, Regular and Large, providing for increasing levels of protection respectively.
Throughout 2025, across the entire Bancassurance segment, the focus on operational improvements continued, centred in particular on the review and streamlining of sales and after-sales processes, also through further developments in the digitalisation of the offering.
Financial and non-ǖnancial consulting In 2025, for Retail customers, the advisory service offered through the MPS Athena platform was consolidated through an expansion of the range (new UCITS and a customised offering for the new Premium TOP Service Model) and new features that increase advisory value for customers by introducing elements of simpliǖcation in the Manager’s operations. The main innovations introduced are set out below:
• Portfolio Asset Allocation Optimiser: a new process that introduces mechanisms in MPS Athena to develop guided advisory proposals on customers’ portfolios. It provides the manager with a robust analysis and commercial proposal tool that reduces the time required to analyse and prepare an advisory proposal, improving its quality and supporting the implementation of commercial planning for investment services deǖned around customer needs.
• Execution HUB : innovation of the order execution process in MPS Athena through the introduction of a “robotised” process that manages all related activities. The manager and the customer beneǖt from being able to complete all transactions at a single time, without having to reopen the case in the following days to collect the signature for the execution of orders.
• Dashboard: new ǖlters and charts in Aggregated Analysis, useful for analysing in greater depth certain characteristics of their customer portfolio.
• Diagnosis: new views in the various sections and tools to optimise the meeting with the customer and represent the position comprehensively and in full, including through a Report customisable by the Manager.
• Planning: numerous features that make the path of planning and ǖnalising advisory proposals smoother and simpler.
21 Figure updated as at 30 September 2025.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 111Current Accounts, Payments and Collections Among the activities carried out in 2025, particular note should be made of the alignment with the provisions of Regulation (EU) 886/2024, in order to: i) offer the instant credit transfer service to all customers and on all transaction channels, ma-
king it universally available; ii) align the fees applied to instant credit transfers with those envisaged for ordinary transfers, to enhance accessibility; iii) verify the consistency between the IBAN code and the beneǖciary’s personal data for any type of outgoing transfer, to increase trust and security through prior veriǖcation of the beneǖciary’s identity; iv) screen its cu-
stomers at least daily against ǖnancial sanctions lists, rather than carrying out this check for each individual transaction, thereby removing the identiǖed process ineǘciencies while preserving the effectiveness of controls.
Product ǖne-tuning, already started in 2024, was carried out to streamline i) the process of the customer’s right of with-
drawal for bundled accounts ii) some aspects of the SEPA Direct Debit service process and the underlying procedures for Cbill/PagoPA payments were strengthened.
Lastly, the sellability rules for the MPS Mio current account dedicated to consumers were amended, in order to allow it to be offered also for retention purposes to customers already holding an MPS current account in the Plus and Extra versions.
The Easy version, however, continues to be available for acquisition purposes for new customers, as well as for existing customers who intend to open a new relationship at another branch, or for holders of the MPS Mio Futuro current account who have reached legal age, with the aim of fostering continuity in the commercial relationship.
The current account currently used for acquisition activities (MPS MIO) has maintained an excellent positioning among the most convenient current accounts on the market also for 2025. To increase penetration, moreover, in October the online sales process for the MPS MIO account in the Easy version was activated for new customers.
E-Money
Among the activities carried out in 2025, the following are particularly noteworthy:
• the expansion of the offering dedicated to businesses, through the launch of the new Montepaschi Debit Business card on the Mastercard circuit, the marketing of Montepaschi Corporate credit cards in the “individual” and “company” ver-
sions on the Mastercard and Visa circuits, as well as Amex Business cards in the “individual” version on the American
Express circuit.;
• the continuation of the commercial campaigns, launched in the previous year, to support the replacement of M’Honey revolving credit cards with the equivalent Nexi Flessibile card product or with another ǖnancing product suitable for enabling the correct repayment of the residual debt following the unilateral withdrawal exercised by MPS during 2024;
• the activation of new commercial campaigns to increase the issuance of credit cards, with a particular focus on pre-
mium and business products, including through up-selling with product switching;
• the extension of the promotions reserved exclusively by Nexi for the Bank for the acquiring offering, providing preferen-
tial terms for Montepaschi customers, as well as the launch of new services and products;
• the full digitalisation of the sales process relating to MPS Classic and Gold credit cards, to enable their placement re-
motely by Isola della Clientela in an initial phase and by Branches during 2026.
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112Digital Banking
In 2025, the Bank continued on its digitalisation journey, with the aim of making the customer experience increasingly simple, immediate and aligned with the needs of an ever-evolving market. In particular, signiǖcant initiatives were carried out both on sales processes and on the digital offering, with the aim of attracting new customers and encouraging the use of online channels.
The most relevant digital initiatives are:
• online sale of the MPS Mio current account – Easy module with debit card and Digital Banking service dedicated to Retail prospects who prefer a fully digital approach.
This initiative supports the strategy of expanding the customer base and strengthening the Bank’s digital presence:
• remote sale of credit cards, enabling customers to complete the purchase without going to a branch, thereby simplifying interaction with the Bank.
To encourage customer digitalisation, new native features were introduced in the Banca MPS App, improving the operation and usability of services from smartphones. These include:
• ability to complete activation of the Digital Banking service, previously allowed only from a PC, and to perform the ǖrst login to the service from the App;
• improvement of digital communication between the Bank and the customer, thanks to the introduction of in-App messa-
ging at login and the creation of the Relationship function, a single interaction space between the Branch/Manager and the customer for document exchange and the signing of contracts or deeds sent by the manager;
• optimisation of the “View PIN” function, which allows the PIN of the debit card to be consulted immediately after its purchase in branch and also subsequently;
• management of the Remote Digital Signature (signing, renewal and reactivation).
To promote the dissemination and use of digital services, targeted communication campaigns were carried out via e-mail, telemarketing and pop-ups on ATMs and Digital Banking, aimed at informing customers about the new features and the opportunities offered by online channels. In addition, training webinars dedicated to the Network were organised, with the aim of exploring commercial aspects and enhancing the beneǖts linked to the adoption of Digital Banking.
Awareness campaigns were also carried out on the Bank’s social channels, with the aim of previewing the new features in-
troduced on digital channels and informing users about the availability of online sale of the Current Account. This initiative was also promoted through the branches’ window displays, on which dedicated videos were broadcast.
With regard to loans to Retail customers, the interaction methods between Bank and Customer were enhanced, offering a renewed mortgage simulator on the institutional website, the digitalised management of document exchange for mort-
gage applications, as well as the option to request a branch appointment in self-service mode for applying for a personal loan.
These initiatives respond to clear objectives: simplify the customer experience, increase penetration of digital channels, reduce dependence on traditional operations and strengthen the role of the Banca MPS App as a privileged access point to banking services.
ATMs
Also in 2025, Banca MPS continued its commitment to maintaining a high level of eǘciency of the ATM network throu-
ghout the country and to monitoring the service level for customers, focusing on replacing obsolete machines and paying particular attention to exceptional situations of machine downtime.
The ATM network migration plan, launched in 2024 and aimed at updating the machines’ operating system, is nearing completion. The intervention was necessary to increase security, reduce vulnerabilities, counter cyber-attacks and ensure greater compatibility between software and hardware supplied by partners, thereby improving customers’ digital experien-
ce and protection in using the service.
To improve the experience of international customers, the DCC (Dynamic Currency Conversion) service was introduced for Visa and Mastercard cards issued in non-EU countries or in countries that do not adopt the euro. This service allows with-
drawals in euros with the debit in the original currency, applying an exchange rate guaranteed at the time of the transaction.
For customers who choose not to subscribe to the DCC service, a fee called DAF (Direct Access Fee) was introduced.
Finally, in line with the provisions of the European Payments Regulation, instant credit transfer and instant internal transfer functionalities were also activated via ATM, offering customers greater speed and Ǘexibility in transactions.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
113Open Banking
In 2025, the Bank consolidated the monitoring processes and the policies necessary to ensure the security and reliability of information systems supporting business processes as required by the Digital Operational Resilience Act (DORA) of the European Union, in force since 17 January 2023 and applied from 17 January 2025. Following a change in priorities, the interventions to extend the available services were rescheduled, moving to 2026 the implementation of Payment Can-
cellation (customers will be able to request the cancellation of a payment through the third party used to initiate it), Bulk Payments (third parties will be able to offer a service to send a list of payments with a single operation) and a solution to reduce friction with third parties during customer payment authorisation.
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114Results of Banca Widiba SpA Banca Widiba SpA: As at 31 December 2025, Banca Widiba’s total Funding amounted to EUR 11.9 bn , up by EUR 0.3 bn compared with 30 September 2025 (+2.2%) and by EUR 0.9 bn compared with 31 December 2024 (+8.4%). Year-to-date increases concerned all funding segments; in particular, they were more pronounced in assets under management, with a trend that was also conǖrmed in the fourth quarter. Net inǗows also remained positive in the fourth quarter, totalling EUR 181 mln (of which EUR 81 mln in assets under management and EUR 84 mln in assets under custody). Net inǗows for the year therefore amounted to EUR 605 mln, driven by the Financial Advisor Network channel and standing at a level just be-
low the previous year. The impact of ǖnancial market trends on the evolution of funding stocks has been positive since the start of the year, amounting to around EUR 300 mln (of which EUR 97 mln in the fourth quarter), contributing to the increase in total assets as at 31 December 2025.
As regards ǖnancial results, as at 31 December 2025 Banca Widiba reported total income of EUR 87.7 mln, down by EUR 38.3 mln compared to the previous year (-30.4%), due to the decrease in net interest income (EUR -39.1 mln, attributable to lower rates on intragroup assets with MPS following the reduction in market rates); Net fee and commission income, amounting to EUR 24.2 mln, increased by EUR 1.1 mln compared to the previous year (+5.0%), showing a rise across all segments of gross fee and commission income (in particular assets under management), with the exception of the Card Payments segment due to Mastercard charges of EUR 1.4 mln (recharged by the Parent Company MPS) not present in 2024, as well as certain other operating income (EUR 1.7 mln) recorded in the previous year, again in the same segment.
Gross Operating Result stood at EUR 26.8 mln (down by EUR 34.3 mln, -56.1%, mainly due to the aforementioned trends in net interest income), after absorbing operating expenses (EUR 60.9 mln, down by EUR 4.0 mln, -6.2%, compared to 2024, with the decline concentrated in the ASA segment at EUR -4.9 mln).
In relation to a cost of credit of EUR 1.9 mln, up by EUR 0.4 mln compared to the previous year, net operating income amounted to EUR 24.9 mln , down by EUR 34.7 mln compared to 2024 (-58.2%).
Non-operating items include net provisions of EUR 0.9 mln on certain items of the provision for risks and charges, EUR 1.9 mln for charges related to the Eurovita transaction, and EUR 0.3 mln for FITD charges.
Profit (loss) before tax from current operations was EUR 21.7 mln , down compared to the previous year (EUR -29.9 mln, -57.9%). Net proǖt therefore amounted to EUR 14.4 mln, down compared to 2024 (EUR -19.5 mln, -57.5%).
Main initiatives
In 2025, in the banking segment, improvements and innovations were introduced in processes aimed at both customers and ǖnancial advisors, through strengthening strategic partnerships to expand the range of value-added services, as well as implementing initiatives and rolling out a plan of information and commercial campaigns targeted at customers, aimed both at cross-selling and customer care activities.
During 2025, the Bank implemented all measures required to comply with Regulation (EU) 2024/886 on instant payments, consequently enabling its customers to make instant credit transfers free of charge, like ordinary credit transfers, and to have additional transaction channels integrated with home banking available, such as ATMs, MPS branches and requests via Financial Advisor.
A transaction-limit dashboard was also introduced, on the same occasion, for all credit transfer orders (ordinary and in-
stant), to ensure greater security for customers and full control over the availability in their account. Lastly, developments also concerned the Widiba prepaid card, which is now enabled to receive and send instant credit transfers.
Also in the Card Payments segment, the change to Amex cards was completed, converting them from “charge” to “re-
volving”. The Bank also completed the migration to the new Bancomat platform for the management of payment cards enabled on the domestic circuit.
A new service model, called Private, was created, with the aim of properly regulating a customer segment that has been well represented in Banca Widiba since its inception, precisely thanks to the presence of ǖnancial advisors and to the pro-
duct catalogue, especially as regards investments.
Lastly, periodic and event marketing campaigns were carried out during the year, aimed at increasing the customer base and revenues, with incentives for the opening of current accounts, the crediting of fees, the contribution of fresh money, the purchase of credit cards.
During the year, the Media Center worked on consolidating the envisaged contractual quality standards, with a view to meeting the needs of customers and advisory services and achieving a high level of satisfaction.
To this end, actions to monitor the outsourcers engaged in direct assistance continued, useful for identifying areas for improvement both in terms of quality and process.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 115Targeted training actions were planned, generating process streamlining, with a consequent reduction in the handling chain for customer reports, also in terms of time, thanks to the continued specialisation of all the people involved in their management.
The average rating for customer support during the year was 4.2/5, while the call abandonment rate stood at 7%. Support for the Financial Advisor Network recorded a rating of 4.9 and an abandonment rate of less than 1%.
In 2025, the credit segment showed signs of strong dynamism. Mortgages recorded disbursement volumes of EUR 143 mln. In the ǖrst half-year, repeated ECB rate cuts fostered a reduction in rates, making variable-rate mortgages more com-
petitive and rekindling market interest, while ǖxed-rate mortgages remained stable and attractive. In the second half of the year, mortgage applications slowed, partly due to the reversal in the trend of reference indices for ǖxed rates, a sign of a more cautious and selective market.
With regard to consumer credit, the volumes of personal loans placed in 2025 amounted to EUR 20.3 mln, while the instant instalments linked to the My Instant Credit service amounted to EUR 6.93 mln.
With regard to investment products, 2025 activities focused on three main drivers: product development and enrichment of the offering, improvement of services and process eǘciency.
As regards product development and optimisation of the offering catalogue, the main activities included:
• the introduction into the catalogue of around 20 UCITS “window funds” throughout the year from various issuers (Ani-
ma, Pictet, JP Morgan, Fidelity, Axa Investment Manager, BlackRock), highly appreciated by the network, and around 80 new Sicav sub-funds or new Italian funds belonging to the over 30 asset management companies with which Banca Widiba has a distribution agreement. Furthermore, at the beginning of January 2026, the ǖrst Undertaking for Collective Investment in Transferable Securities (UCITS) issued by Mediobanca SGR will be launched for distribution;
• the introduction of a new multi-branch policy called “Private Choice Plus” to replace the previous “Private Choice” (is-
sued in 2019) and of a new unit-linked policy called “Selezione Agile Private”, intended for all Private customers. Further-
more, the transfer of Ex-Cronos Vita unit-linked policies to Poste Vita was made operational;
• the distribution of “Dual Opportunity”, the ǖrst MPS Group “bundling” product combining investment products and ban-
king products, which allows customers to activate a tied line at favourable rates because it is bundled with the activation of a PAC on an UCITS;
• the primary placement of the ǖrst “Certiǖcate” for the Banca Widiba network, whose issuer, Mediobanca, was selected with the aim of activating synergies with the new Group structure. The placement of the product will continue until February 2026.
With regard to service improvements, at the beginning of the year the new “Private Service” was launched, which commer-
cially identiǖes customers with assets of at least EUR 500,000. These customers have access to a dedicated investment product catalogue (equivalent to that for Retail customers, with the addition of some products speciǖcally designed for this Service Model); moreover, over time, they may be the subject of speciǖc actions, commercial initiatives or dedicated services.
Some commercial initiatives with speciǖc objectives were launched (or continued after the launch at the end of 2024). “In-
vesti con Widiba 2025” is intended to support the conversion of fresh money into investment products; “Io valgo” is inten-
ded to support the development and retention of assets in the Portfolio Management service and, lastly, “Azzeramento dei costi ǖssi PAC” is intended to encourage the use of UCITS. On the insurance side, the following were launched: “Campagna Private Prestige”, which, in collaboration with AXA MPS Assicurazioni Vita, is aimed at new inǗows into Branch I instrumen-
ts; “Intervento su Proǖlo 100% GS di Investisemplice”, intended as a retention action on the Branch I component of AXA MPS’s multi-branch policy and, at year-end, an initiative on “Private Choice Plus” aimed at fostering activity on big tickets.
Moreover, throughout the year, more than 30 in-depth sessions were held with the network on available markets and pro-
ducts, both via webinar and through more than 15 residential sessions aimed at improving knowledge and deepening the Portfolio Management service and the four catalogues that characterise its offering, supporting the different needs of customers.
With a view to process eǘciency, a number of implementations were released to improve the sales and after-sales phases for Multi-branch and Unit Linked policies (in particular in the case of conversion from investment policies, which require speciǖc processes) and to display positions on the individual underlyings of unit-linked policies, for more effective IT over-
sight in the process of granting derogations from conditions for the Portfolio Management service.
Lastly, throughout the year, some improvements required by regulatory implementations were applied, such as: the review of the VaR thresholds for portfolios and the limits for each product for its ESG assessment, the development of a control to
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116prevent the distribution of products linked to the production of controversial weapons (Law 220/21), the review of controls relating to UCITS nomenclature, in line with ESMA Guidelines, which led certain asset management companies to amend the objectives, investment strategy and management process of some Sicav sub-funds and/or funds, and the review of Target Market rules to align with IVASS’s new requirements concerning the collection of customers’ insurance objectives/ needs.
Financial Advisor Network As at 31 December 2025, the CF Network has a total workforce of 578 resources (567 as at 31 December 2024). The stock of total Funding of customers managed by Financial advisors as at 31 December 2025 amounted to EUR 9.947 bn: More speciǖcally, assets under management amounted to EUR 6.08 bn – and accounted for around 61% of the total stock – while assets under administration amounted to EUR 1.942 bn (20% of the total) and direct funding amounted to EUR 1.926 bn (19% of the total).
Average assets per advisor stood at EUR 17 mln as at 31 December 2025.
Total funding shows positive net Ǘows: As at 31 December 2025, total net inǗows amounted to EUR +552.8 mln and net inǗows from managed assets amounted to EUR 273.2 mln. Also in the managed segment, placement Ǘows were up 8% compared to 2024 (EUR 1.186 bn in 2025 vs. EUR 1.098 bn in 2024). Also positive were the Ǘows of assets under custody, amounting to +217.6 mln euro, and the Ǘows of direct funding amounting to +61.9 mln euro.
Global Advisory Pro (the advisory model with a speciǖc fee) also recorded a positive trend in 2025, rising from EUR 1,032 mln as at 31 December 2024 to EUR 1,379 mln as at 31 December 2025 (+34% compared to 31 December 2024). Of these assets, EUR 478 mln (equal to 35% of total assets in Global Advisory Pro) are composed of assets under administration.
A strong push on recruitment is also planned for 2026 as part of a multi-year development plan.
Communications
In 2025, activities focused on strengthening the Bank’s reputation and improving the customer experience offered, in line with the new strategic positioning deǖned following the analysis of the competitive environment and market dynamics.
Following this strategic review, corporate and commercial communication was geared towards promoting a more con-
scious and long-term-oriented approach to ǖnancial management, integrating this approach with economic objectives and the principles of Banca Widiba’s service model. This orientation made it possible to update language and channels, making the relationship with customers more effective and supporting business development. In this context, Management conti-
nued a coordinated set of activities combining local initiatives, digital innovation, institutional communication and media relations.
With regard to new relationships, in 2025 there were 44,885 new Online Enrolments (AOL). Overall, during the year, 15,726 new accounts were opened.
Among Management’s main activities, 2025 saw the launch of the new public website, which enables faster and more frequent updates while improving the overall user experience.
As usual, visibility of ǖnancial advisory activities was ensured by promoting the Banca Widiba model, giving a voice to management and highlighting the Bank’s initiatives with dedicated content. On social media, all the main KPIs remained stable: a community of over 300,000 followers, 218 posts published and an engagement rate of 6.08% (up compared to 2024); 5,000 interactions were generated.
There were also numerous opportunities for engagement with customers, prospects and the Financial Advisor Network, which allowed the Bank to maintain a strong presence in national and industry media.
Among the most visible activities was participation, as a sponsor, in the largest industry event of the year, Il Salone del Ri-
sparmio 2025, for which the Directorate handled all aspects: creative concept, preparation of materials for the stand, event organisation, media and social visibility.
Also worth noting is the “La consulenza che ti ascolta” initiative, thanks to which Banca Widiba opened over 50 advisory oǘces throughout Italy, offering free ǖnancial check-ups.
On the Brand Experience side, projects to develop and optimise the app and website continued, to create a coherent and smooth user experience in interaction with the brand and to align customer expectations with the company’s operational capabilities. A total of 83 projects were carried out, including those with the greatest impact on CX: the introduction of biometrics for secure access to the app; the transition to React for the website (UX modernisation and accessibility); re-
mediation work to improve the accessibility of digital platforms.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 117Among the Customer Experience KPIs, the customer satisfaction rating is stable at 4.85/5, which corresponds to 97% positive comments on products and services.
Also in 2025, the Widiba app was still the most used channel for access to the Bank, and all the indicators demonstrated its effectiveness.
Lastly, continuous work to improve the Trustpilot trustcore helped consolidate the excellent rating on the platform, enabling Banca Widiba to achieve an overall score of 4.5 out of 5, among the best in the banking sector.
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118Wealth Management
Business areas
• Funding, lending, provision of insurance products, ǖnancial and non-ǖnancial services to private customers.
• Services and products for high-standing customers in the areas of wealth management, ǖnancial planning, consultancy on not strictly ǖnancial services (tax planning, real estate, art & legal advisory).
• Fiduciary and trust services (through the subsidiary MPS Fiduciaria).
Customers
There are around 38,200 private customers.
■ Private 93.5% ■ Family Office 6.5%Breakdown by type ■ North East 21.4% ■ North West 19.3% ■ Centre 38% ■ South 21.3%Breakdown by geography Income statement and balance sheet results As at 31 December, the total Funding of Wealth Management amounted to EUR 21.0 bn , up compared to 30 September 2025 (EUR +0.4 bn) and to 31 December 2024 (EUR +1.5 bn). More speciǖcally:
• Direct funding amounted to EUR 3.3 bn, up by EUR 0.2 bn compared to September 2025 levels and by EUR 0.3 bn com-
pared to 31 December 2024;
• Indirect funding , amounting to EUR 17.6 bn , increased by EUR 0.3 bn compared with 30 September 2025 due to the increase in assets under management (EUR +0.2 bn) and assets under custody (EUR +0.1 bn). The aggregate increases by EUR 1.2 bn compared to the end of 2024, thanks to growth in both assets under management (EUR +0.7 bn) and assets under custody (EUR +0.5 bn).
With regard to lending activities, gross interest-bearing loans to customers remained substantially stable compared with both 30 September 2025 and 31 December 2024, amounting to EUR 0.5 bn .
WEALTH MANAGEMENT - BALANCE SHEET AGGREGATES
(EUR mln) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Chg. Abs.
Q/QChg. %
Q/QChg Abs
Y/YChg %
Y/Y Direct funding 3,340 3,150 3,037 190 6.0% 303 10.0% Assets under management 11,728 11,558 11,052 170 1.5% 676 6.1% Assets under custody 5,904 5,816 5,373 88 1.5% 530 9.9% Indirect Funding 17,631 17,374 16,425 257 1.5% 1,206 7.3% Total Funding 20,971 20,524 19,463 447 2.2% 1,509 7.8% Gross Interest-bearing loans to customers 540 521 489 18 3.5% 51 10.3%
Direct funding
■ Private 79.2% ■ Family Office 20.8%■ Bancassurance 24.2% ■ Assets under
management 17.9%
■ Mutual investment
funds/Sicavs 24.5%
■ Asset under custody 33.5%Indirect funding breakdown Gross Interest-bearing loans
to customers
■ Private 79.1% ■ Family Office
20.9%
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 119As regards ǖnancial results, as at 31 December 2025 Wealth Management reported total income of EUR 183 mln , down by EUR 6 mln compared to 2024. A breakdown of the aggregate shows:
• Net interest income amounted to EUR 37 mln, down EUR 20 mln compared to the previous year, mainly due to the lower contribution from funding (penalised by the decline in interest rates);
• Net fee and commission income amounted to EUR 130 mln, an increase of EUR 12 mln compared to 31 December 2024, due to the higher contribution of placement fees;
• Other income from ǖnancial and insurance management amounted to EUR 16 mln, up by EUR 2 mln on an annual basis.
Considering the impact of operating expenses, which were down by 5.1% compared to the previous year, Wealth Mana-
gement achieved a Gross Operating Result of 72 mln euro (72 mln euro as at 31 December 2024). Including the Cost of credit , equal to EUR 0.2 mln , the net operating income amounted to EUR 72 mln .
The non-operating items amounted to EUR -0.1 mln (EUR -0.2 mln as at 31 December 2024).
Profit (loss) before tax from current operations was EUR 72 mln (EUR 70 mln as at 31 December 2024).
The cost income of the Operating Segment is 60.6% (compared to 61.7% as at 31 December 2024).
WEALTH MANAGEMENT - PROFIT AND LOSS AGGREGATES
Chg. Y/Y
(EUR mln) 31/12/25 31/12/24 Abs. % Net interest income 37.3 57.6 -20.2 -35.2% Net fee and commission income 130.5 118.5 12.0 10.1% Other Revenues from Banking and Insurance Business 16.3 14.1 2.1 15.2% Other operating expenses/income (1.5) (1.4) -0.2 12.2% Total Revenues 182.5 188.8 -6.3 -3.3% Operating expenses (110.6) (116.5) 5.9 -5.1% Pre Provision Operating Profit 72.0 72.3 -0.3 -0.4% Cost of customer loans/Net impairment (losses)-reversals on securities and loans to banks0.2 (1.9) 2.2 n.m.
Net Operating Income 72.2 70.4 1.8 2.6% Non-operating components (0.1) (0.2) 0.1 -39.5% Profit (loss) before tax from continuing operations 72.1 70.2 1.9 2.7% Breakdown of revenues ■ Distribution network 97.8% ■ Product companies 2.2%Distribution network - Breakdown of revenues ■ Private 85% ■ Family Office 15%
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120The main sales initiatives and product/service innovation Promotional and marketing initiatives In 2025, the Commercial Planning of Private Banking was developed according to three main strategic drivers: Increase in Market Share, Value Enhancement, Quality of Advisory Services. Speciǖc initiatives were implemented for each area, also supported by levers and promotional offers for speciǖc targets and customer clusters. In particular:
• Increase in Market Share : In continuity with 2024, speciǖc promotional levers reserved for new customers were laun-
ched and speciǖc focus areas were also created on assets under management and on partially active or completely inactive customers in the advisory area, in order to increase service depth.
• Value Enhancement : with regard to customer development activities for the existing customer base, dedicated initiati-
ves were launched for the recovery of assets transferred to other intermediaries, the consolidation of the relationship with all members of the Relationship Groups and the management of generational transfer.
Initiatives to develop the entrepreneurial customer base were consolidated through synergies between the Private mar-
ket and the Corporate market, with the aim of providing specialist support for customers’ personal and business needs.
Activities were also planned in synergy with the Retail market in order to identify private customers with untapped pri-
vate potential.
• Quality of Advisory Services : With a view to the constant improvement and monitoring of the quality of the advisory ser-
vice provided, speciǖc initiatives were launched in 2025 to ensure customers an eǘcient diversiǖcation of investments and comprehensive coverage of both ǖnancial and non-ǖnancial needs through the use of the entire range of available offerings.
To this end, for example, particular attention was paid to the use of advanced advisory, with a speciǖc target, and targe-
ted solutions were also launched that place tactical solutions alongside the “core” components of portfolios, which are especially useful to customers in the reference market context.
Strategic portfolio streamlining activities were then implemented, to incorporate the revision of the model portfolios and address deviations in alignment with the preferences expressed by the customer.
Product/service innovation
In 2025, the offering of products and services for Private and Family Oǘce customers was characterised by the develop-
ment of new investment solutions and, at the same time, by the pursuit of further rationalisation and simpliǖcation of the offering, in order to ensure a constantly updated, high-quality range of solutions.
The product range relating to insurance investment products was renewed, thanks to a complete review of the multi-bran-
ch and unit-linked wrapper solutions dedicated to Private customers. The segment also beneǖted from the launch of unit-linked solutions offered via a subscription window.
In the area of assets under management, the offering of Funds/SICAVs is characterised by over 4,000 sub-funds being pla-
ced and continued with a view to the ongoing evolution of the offer, aimed at maintaining the high quality of the placement range thanks to agreements signed with the main Asset Managers.
In 2025, the main releases concerned:
• the placement of new window funds, mainly of the Income or Step In Equity type: 13 funds from Anima Sgr, 6 from JP Morgan A.M., 2 from Fidelity, 2 from Pictet, 1 from AXA Investment Managers and 1 from BlackRock;
• the ongoing updating of the range of collective investment undertakings offered by all investment houses under direct placement, in order to ensure coverage of the various peer groups on the market With regard to the Portfolio Management segment, during the year activities focused on consolidating the management lines offered and on the search for investment solutions able to respond to the market context and the needs expressed by customers, with reference to delegated and personalised mandates. In addition, the Gpa Top service was renewed, in order to improve its Ǘexibility and competitiveness.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
121Training initiatives
During 2025, in continuity with past years, a comprehensive programme of training initiatives was developed for staff working in the Private and Family Oǘce segments, brought together within the “Private Academy” project. The initiative aims to consolidate and expand the skills of bankers and managerial staff through specialist programmes delivered in collaboration with certiǖed bodies and partners of proven standing.
The training programme is characterised by a multidisciplinary approach that combines technical content, regulatory upda-
tes and targeted initiatives aimed at strengthening relationship and advisory capabilities. This approach helps ensure com-
prehensive preparation aligned with the needs of a constantly evolving market, while also promoting greater uniformity in operating models and in the levels of service offered to customers.
This commitment ensures customers are supported by professionals who are constantly updated and trained according to standards fully aligned with market best practices.
The preparation pathway for the EFA certiǖcation exam, issued by EFPA, was also conǖrmed, enabling new staff to obtain the qualiǖcation. Alongside this certiǖcation, the Network can also rely on professionals holding the ESG certiǖcation, also issued by EFPA. Overall, certiǖed staff represent about one third of the Private Network and, in particular, about 20% of the Network holds the EFA certiǖcation.
Thanks to the contribution of partner Investment Houses, information and training initiatives were delivered to provide timely and targeted support in relation to different market scenarios, thus contributing to the consolidation of the skills required to offer customer service consistent with the reference context. To complete the training framework, the internal advisory units provided periodic updates on market developments, making available update elements to support informed management aligned with the market context.
Communication initiatives
In 2025, a comprehensive schedule of communication initiatives was delivered, designed to provide participants with clear, up-to-date and valuable content in order to offer useful tools for a better understanding of market dynamics and, more generally, to support the dissemination of ǖnancial literacy.
Twenty-ǖve events were organised nationwide, involving over 1,000 participants, including customers and prospects from the Private, Family Oǘce and Corporate segments, with the aim of fostering dialogue, creating networking opportunities and developing strategic synergies among the various parties involved.
The initiatives were promoted in close collaboration with partner Investment Houses, whose contribution – through analy-
ses, insights and testimonials on the main market trends – enriched the content of the meetings, offering participants a qualiǖed and constantly updated perspective.
In 2025, the offering was further expanded through the introduction of new experiential formats, conceived to integra-
te technical content with moments dedicated to the development of soft skills. These initiatives enabled participants to experience immersive programmes aimed at enhancing relationship, communication and collaboration skills, thereby strengthening the overall quality of the experience.
Results for the subsidiary MPS Fiduciaria: as at 31 December 2025, the subsidiary achieved a proǖt for the year of EUR 0.07 mln (EUR 0.52 mln as at 31 December 2024).
In 2025, the company assisted the Parent Company in commercial initiatives aimed at expanding the dissemination of services, with particular reference to company liquidity management, escrow account, generational transfers of ǖnancial and business instruments, asset protection and the assumption of the role of Trustee of Trust. The company continued its collaboration with its reference markets, leveraging the “global advisors” identiǖed to promote ǖduciary services within the Network and among external professionals. These activities made it possible to close the year with a net growth in the stock of data assets.
The guidelines for the subsidiary’s next developments envisage a further relaunch of commercial activities to be achieved mainly through a customised structuring of the offer for families, entrepreneurs and companies, but always with a view to the synergies between the corporate world (origination) and the private world (allocation of family investments), inherent to the type of business. Optimisation measures are also planned for some key processes (operations and controls), to be implemented in close cooperation with the Parent Company.
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122Corporate Banking
Business areas
• Lending and offering ǖnancial products and services to businesses, including through strategic partnerships with trade associations and Conǖdi (credit guarantee consortia), with Guarantee Institutions (including public) and Institutional Entities, through which funding is acquired at favourable terms.
• Offering factoring for companies, artisans, professionals.
• Custody and deposit services for dairy products on behalf of third parties (through the subsidiary Magazzini Generali Fiduciari di Mantova S.p.A., which is also authorised to issue documents of title to the merchandise, providing for easier access to bank lending).
Customers
About 117,400 Corporate customers of the Parent Company, directly followed by Corporate Banking.
■ SMEs and other companies 23.6% ■ Small Business 73.5% ■ Corporate Client 2.8% Breakdown by type ■ North East 20.2% ■ North West 14.8% ■ Centre 37.2% ■ South 27.7%Breakdown by geography Income statement and balance sheet results As at 31 December 2025, total Funding from Corporate Banking amounted to EUR 28.9 bn , up by EUR 0.5 bn compared to 30 September 2025, due to the increase in Direct funding (EUR +0.1 bn) and Indirect funding (EUR +0.4 bn). The aggregate was also up compared to the end of 2024 (EUR +2.5 bn), as a result of the increase in Direct funding (EUR +1.8 bn) and Indirect funding (EUR +0.7 bn).
With regard to lending, as at 31 December 2025, Corporate Banking gross interest-bearing loans to customers amounted to EUR 30.8 bn , stable compared to 30 September 2025 and up compared to 31 December 2024 (EUR +1.1 bn).
CORPORATE BANKING - BALANCE SHEET AGGREGATES
(EUR mln) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Chg. Abs.
Q/QChg. %
Q/QChg Abs
Y/YChg %
Y/Y Direct funding 22,131 21,983 20,364 148 0.7% 1,766 8.7% Assets under management 1,161 1,155 1,156 6 0.5% 5 0.5% Assets under custody 5,603 5,227 4,896 376 7.2% 707 14.4% Indirect Funding 6,764 6,382 6,052 382 6.0% 712 11.8% Total Funding 28,895 28,365 26,416 529 1.9% 2,479 9.4% Gross Interest-bearing loans to customers 30,833 30,768 29,774 65 0.2% 1,060 3.6%
Direct funding
■ SMEs 41.3%
■ Corporate Client
26.7%
■ Small Business 32% Indirect funding breakdown ■ Bancassurance 8.3 % ■ Assets under
management 2.9%
■ Mutual investment
funds/Sicavs 6%
■ Asset under custody 82.8%Gross Interest-bearing loans to customers
■ SMEs 44.4%
■ Corporate Client
27.3%
■ Small Business
28.3%
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 123On the income side, as at 31 December 2025, Corporate Banking recorded revenues amounting to EUR 1,153 mln (-12.9% compared to the previous year). A breakdown of the aggregate shows:
• Net interest income amounted to EUR 718 mln, down EUR 176 mln year on year, mainly due to the lower contribution from funding (penalised by the decline in rates).
• Net fee and commission income amounted to EUR 418 mln as at 31 December 2025, up by EUR 13 mln compared to the previous year;
• Other income from ǖnancial and insurance management amounted to EUR 23 mln, stable compared to the levels recor-
ded as at 31 December 2024.
Considering the impact of operating expenses, down by 2.0% compared to the previous year, the Gross Operating Result amounted to EUR 763 mln (EUR 925 mln as at 31 December 2024).
The Net Operating Income stood at EUR 502 mln (EUR 702 mln as at 31 December 2024), against a cost of credit of EUR -261 mln (compared to EUR -223 mln as at 31 December 2024).
The non-operating items amounted to EUR -4 mln, compared to EUR 0.2 mln as at 31 December 2024.
Profit (loss) before tax from current operations was EUR 499 mln (EUR 702 mln as at 31 December 2024).
The cost income of Corporate Banking stood at 33.8% (which compares with 30.0% recorded as at 31 December 2024).
CORPORATE BANKING - PROFIT AND LOSS AGGREGATES
Chg. Y/Y
(EUR mln) 31/12/25 31/12/24 Abs. % Net interest income 717.9 894.1 -176.3 -19.7% Net fee and commission income 417.8 404.8 12.9 3.2% Other Revenues from Banking and Insurance Business 22.9 22.9 0.0 -0.2% Other operating expenses/income (5.7) 0.9 -6.6 n.m.
Total Revenues 1,152.8 1,322.8 -170.0 -12.9% Operating expenses (389.6) (397.5) 7.9 -2.0% Pre Provision Operating Profit 763.2 925.3 -162.2 -17.5% Cost of customer loans/Net impairment (losses)-reversals on securities and lo-
ans to banks (260.7) (223.4) -37.4 16.7% Net Operating Income 502.4 702.0 -199.5 -28.4% Non-operating components (3.7) 0.2 -3.9 n.m.
Profit (loss) before tax from continuing operations 498.7 702.2 -203.5 -29.0% Distribution network - Breakdown of revenues
■ SMEs 42.3%
■ Corporate Client 19.9% ■ Small Business 37.7%
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124Main sales initiatives Internet Corporate Banking In 2025, the Bank’s commitment to digitalisation and the use of all channels available to corporate customers continued. A project was launched to offer corporate customers a revamped internet banking platform, with advanced digital features, a personalised experience tailored to customer needs and more modern channels. The digital transformation is structured in two distinct phases, to gradually accompany customers towards the new experience:
• ǖrst phase (2025): restyling of the graphical interface, more intuitive and user-friendly, thanks to a modern and attractive design that simpliǖed the user experience, while keeping access methods unchanged;
• second phase (2026): development of a completely new platform, capable of attracting expanding operating volumes.
In addition, during 2025, the range of online services offered was expanded and interaction between branches and online channels was improved thanks to new dedicated features, fostering fully paperless processes and reducing operating times and risks.
The expansion of the scope of deeds and contracts prepared in branch and signable via internet banking (Remote Col-
laboration) helps to minimise the use of paper, in line with the Group’s commitment to combating climate change and protecting the environment and, at the same time, to contain the operational risks connected with signature operations.
Lastly, also in corporate banking, the following measures were implemented:
• automation of the PEC-to-PEC signature process with reconciliation of customer responses (checks are fully automa-
ted, as are the outcomes);
• activation of CBILL payments via CBI bulk Ǘow (only for enabled users).
Lastly, Banca MPS aligned itself with the provisions of EU Regulation 2024/886 on ordinary SEPA credit transfers and SEPA instant credit transfers, ensuring full compliance with the new rules, including activities connected with the management of payee veriǖcation.
In 2026, Banca MPS will also implement measures on open banking (in particular for bulk Ǘows), which will accompany phase 2 of the corporate banking renewal project.
Digitalisation of processes During 2025, Banca MPS made significant investments in the digitalisation of credit processes and of the processes for selling loans to businesses, which materialised, at the end of July, in the launch of a new online loan sales platform that makes it possible to enable self-service sales of certain types of loans to small businesses.
Its logic is an evolution of what has already been tested in Branches/Centres in the activity of simplifying loan completion.
The target customers , belonging to the Small Business and POE service models, are selected through a credit scoring process that identiǖes companies with a high degree of reliability , for which repayment capacity is pre-assessed for two distinct types of loan , respectively with terms of 12 or 60 months, at fixed or variable rates . The maximum amount can reach, depending on the company, up to EUR 150,000.
At present, the process is reserved for companies that have the PasKey aziendaonline channel and the Remote Digital Signature (FDR) service provided by the Bank. Subsequently, it will also be opened to Digital Banking. The customer ǖrst proceeds to calculate the quotation . If the quotation is satisfactory, the customer can access the sales process, which automatically generates a loan application . Subsequently, the customer is offered the ǖrst set of documents to be digitally signed with a single FDR. After the ǖrst signature, the automated assessment process starts with the submission of the application to the relationship manager, followed by validation and approval , carried out by authorised parties, according to a simpliǖed and accelerated process compared to the standard, which makes it possible to signiǖcantly reduce response times. If the outcome is positive, the customer is informed via the platform that they can complete the contract, again di-
gitally. They receive a second set of documents, which they can sign again with a single FDR. Finally, the system disburses the amount to the current account indicated by the customer and the signed document set is automatically archived.
The platform, characterised by a strong innovative component, was designed to offer our customers a modern user expe-
rience:
• it improves the quality of service perceived by the customer (shorter response times and the introduction of self-ser-
vice methods);
• it enables autonomy in performing activities that, to date, were guided by the relationship manager;
• it simpliǖes the credit process by enabling a future automated approval functionality (not envisaged in the ǖrst release);
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 125• it promotes digitalisation ; with the Remote Collaboration and Digital Vault features, customers will be able to manage document exchange in a simple and secure manner;
At the same time, the introduction of self-service sales of unsecured loans also brings significant benefits for the Network , as it makes it possible to:
• reduce the workload for the relationship manager and the customer thanks to the streamlining of the assessment
process;
• contribute to the achievement of Branch/Centre targets thanks to the growth in credit facilities and utilisation of com-
mercial lines;
• limit operational risks thanks to process automation and standardisation;
• integrate self-service systems with those in use in Branches/Centres;
In parallel, the digitalisation of other types of loan contracts is also under way, which will be available for digital signature via Remote Collaboration and PEC-to-PEC.
Companies
Loans
During 2025, support for businesses continued, including to address the extraordinary and urgent need to contain the ne-
gative economic effects arising from international tensions, through public intervention by the Guarantee Fund for small and medium-sized enterprises.
Through the SACE “Green New Deal” Guarantee and the SACE “Futuro” Guarantee, the Bank continued to support projects aligned with environmental objectives (climate change mitigation, climate change adaptation, protection of water and ma-
rine resources, the circular economy, pollution prevention and reduction, and the protection and restoration of biodiversity and ecosystems) falling within the scope of the so-called Green New Deal”, as well as promoting growth in global mar-
kets, supporting technological innovation and the digitalisation process, investing in infrastructure and sustainability, and supporting strategic supply chains and economically disadvantaged areas. It also contributes to the growth of the social ecosystem through the development of female entrepreneurship, with a special focus on initiatives related to the NRRP (National Recovery and Resilience Plan), in order to stimulate the competitiveness and productivity of the country system.
Both of the above-mentioned guarantee instruments were merged, starting from 1 April 2025, into a new SACE guarantee instrument called the “Growth Guarantee”, through which SACE standardised and expanded the scope of eligible activities.
SACE concluded operations relating to the use of the “Growth Guarantee” on 31 December 2025.
Through the SACE Growth Guarantee Agreement, the Bank (i) continued to support projects relating to environmental objectives falling within the Green New Deal scope and (ii) made available a guarantee instrument dedicated to all Italian companies incorporated as limited companies, including cooperatives, which makes it easier to access short-term and medium/long-term loans. Loans beneǖting from the Growth guarantee are those aimed at promoting growth in global markets, supporting technological innovation and the digitalisation process, investing in infrastructure and sustainabi-
lity, supporting strategic supply chains and economically disadvantaged areas, as well as, in some cases, enabling the ǖnancing of costs already incurred. It also contributes to the growth of the social ecosystem through the development of female entrepreneurship, with a special focus on NRRP-related initiatives, in order to stimulate the competitiveness and productivity of the country system.
As a sign of the Bank’s commitment as a benchmark for the DOP Economy and for the Italian agri-food sector, the Group undertook initiatives to support the productive fabric in terms of access to credit and services, by launching targeted pro-
ducts such as: i) the “Green Energy” loan aimed at supporting all companies that, among other things, invest in solar and agrivoltaic parks; ii) the current account credit facility secured by a non-possessory revolving pledge on agri-food products, to support companies during the maturing/storage/ageing period of the designation-of-origin product and enable them to request credit lines by providing collateral on goods. The operational expansion was achieved through a speciǖc product, called “Current account credit facility secured by a non-possessory revolving pledge on agri-food products pursuant to Law No. 27 of 24/04/2020 (converting the “Cura Italia” Decree-Law of 17/03/2020), implemented by MIPAAF Decree of 23/07/2020”, which complements the Bank’s operations in the segment where the products are DOP or IGP , such as, for example, Pecorino di Pienza and Aceto Balsamico di Modena. The product is designed to provide ǖnancial resources to agri-food companies that have long-maturing DOP or IGP products. Depending on the type of product, the maturing pro-
cess requires a minimum period as indicated by the relevant “product speciǖcations”, during which the company has a considerable tying-up of ǖnancial resources, having nonetheless to source funds for the purchase of raw materials and to bear high production costs.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
126In addition to the above, a new ǖnancing product called “Advance on contributions” was created for companies intending to request an advance on the direct contribution towards expenditure granted by Public Bodies following a speciǖc ap-
plication, such as, by way of example, participation in calls for tenders or the initiation of investments in the Renewable Energy sector or other public calls. With the launch of the above product, the aim was to create a speciǖc form of advance for those who have received a communication granting the contribution from a public entity, for the actual disbursement of which it is nevertheless necessary to ǖrst carry out the intervention/investment required by the regulations.
Green Loan
The Parent Company’s commercial offering in the area of sustainability was enriched, in April 2025, with the launch of a new corporate ǖnancing product called “ Green Loan ”. The loan in question is aimed at Companies intending to ǖnance or reǖnance, in whole or in part, eligible “green projects”, new and/or existing.
The key components of a “Green Loan” product may be summarised as:
• the deǖnition of a project performance objective in the “E – Environmental” area;
• the selection of an appropriate “KPI” consistent with the above objective;
• the necessary elements useful for verifying the achievement of the KPI at a certain contractually agreed date (so-called “Veriǖcation Date”).
Achievement of this objective on the Veriǖcation Date triggers an incentive system, agreed in advance and strictly linked to the sustainability performance of the ǖnanced project, consisting of a reduction in the contractual interest rate to be applied as of the ǖrst useful maturity date following the Veriǖcation Date.
ESG Covenants: Equalitas and Equiplanet In August 2025, corporate lending products deǖned as “Sustainability Linked Loan” (“SLL”) were enhanced with two impor-
tant commitments for achieving sustainability objectives (called “ ESG Covenants ”), namely:
• EQUALITAS, the certification of sustainable wine : a voluntary certiǖcation standard, reǗecting the dialogue among the main representatives of the wine supply chain, which aims to promote the adoption by wine companies of an eǘ-
cient and competitive sustainability management system, guiding them towards the deǖnition of increasingly ambitious objectives through a gradual approach focused on continuous improvement, while ensuring transparency and commu-
nication through the annual publication of a sustainability report.
• EQUIPLANET : Certiǖcation standard for the management system that veriǖes the consistency of corporate performan-
ce with the Sustainable Development Goals of the UN 2030 Agenda (so-called SDGs), with ESG requirements and with international sustainability best practices.
The attainment of these objectives entails the activation of an incentive system, agreed upon in advance and strictly linked to sustainability performance, and identiǖed, for corporate ǖnancing products, as a reduction of the contractual interest rate to be applied as of the ǖrst useful maturity date following the veriǖcation date.
During 2025, there was a progressive roll-out of SLLs, mainly used to accompany and reward companies’ transition pro-
cess towards a more sustainable economy.
FRI Calabria
Banca MPS has joined the Agreement regulating the relationship between the Calabria Region, CDP and the Financing Bank for the operation of the ǖnancial instrument “Fondo Rotativo Regione Calabria”.
The Fondo Rotativo Regione Calabria ǖnancial instrument is an initiative aimed at enabling companies in the Calabria Region to access the credit market on favourable terms. The interventions concern strategic and innovative productive investments to be carried out in the territory of the Region, aimed at strengthening the competitive capacity of companies, supporting the adoption of emerging technologies and the dissemination of innovation processes, as well as supporting the accompaniment of corporate reorganisation and restructuring processes.
FRI Smart Specialisation Banca MPS is a party to the Agreement between the Ministry of Enterprises and Made in Italy, CDP and ABI to support, within the Sustainable Growth Fund – “Smart Specialisation”, industrial research and experimental development projects of strategic relevance for the production system, consistent with the thematic areas of the national smart specialisation strategy or aimed at identifying its evolving technological and application trajectories, with a focus on the less developed Regions (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardinia and Sicily).
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 127Tuscany Region EU blending 2023-2028 In order to implement aid initiatives in favour of Tuscan SMEs, the Region of Tuscany has provided for the reduction of interest on loans granted by banks to Tuscan companies, within the framework of a European Investment Bank (“EIB”) provision. Tuscan regional facilitation measures can only be activated by customers through participating banks.
MPS is the bank selected by the EIB and is authorised to sign loan contracts with customers using EIB funding.
Subsidised financing
The value proposition of MPS is to position itself as a reference point for the customer with a comprehensive and “rea-
dy-to-use” proposition. With the aim of further enhancing the subsidised ǖnance sector and ensuring more widespread and timely support to the Network and customers by increasing the commercial effectiveness of the sector, collaborations were consolidated with counterparts with proven experience in advisory on subsidised ǖnance aimed at:
• guiding companies in the process of relaunch and modernisation;
• providing specialised advice to companies on the sustainability of their business and assist them in obtaining ESG
certiǖcation;
• offer customers a professional turnkey service: offering customers a “turnkey” professional service: specialised advi-
sory support for the Bank’s corporate customers - with particular attention to those without reference consultants - truly enriching the range of the Bank’s offering with a qualiǖed and distinctive service performed by referenced Counterpar-
ties;
• providing a strategic, synergistic and complementary proposal with banking activities.
In order to raise awareness of the possibilities and instruments of subsidised ǖnance, increase contacts and business opportunities and develop innovative methods of engaging companies starting from consulting and not from the product, the Parent Company is engaged in an articulated process of further strengthening the know-how of its network on the potential of subsidised ǖnance.
During 2025, activities continued to support companies in the process of granting incentives under the Agricultural Supply Chain Contracts, both as an Authorised Bank, with the certiǖcation of 5 new supply chain contracts and the follow-up of the disbursement phase for the 26 supply chain contracts under implementation, and as a Financing Bank (in a pool with Cassa Depositi e Prestiti) to support investment projects by agricultural companies.
Agridop Business Development The Parent Company continued to develop the network of local and national relations in the Agridop world through speciǖc territorial poles called “AgriDOP Centres” manned by specialised ǖgures with the aim of improving interaction and relations with customers and the territory and seizing the opportunities provided by the NRRP , the various national and regional calls for tenders, offering solutions aimed at accompanying companies towards a development path characterised by innova-
tion, digitalisation and sustainability.
At the end of 2024, there were 21 AgriDOP Centres across the entire national territory, which became 32 in 2025 with the opening of the centres in Catania, Agrigento, Matera, San Marzano, Ascoli Piceno, Foligno, Pistoia, San Vincenzo, Parma, Cremona, Vercelli, with the aim of reaching 45 centres in 2026.
Green Energy Business Development In December 2025, 19 “Green Energy” Centres staffed by Specialists were open to strengthen presence and proximity to the territory. The aim is to roll out, across the territory, the opening at full capacity of 40 Green Energy Centres, staffed by Specialists.
In 2026, the evolution of the Energy Specialists’ role is also planned, with skills also in the ESG segment.
In this context, among other things, a speciǖc ǖnancing product called “ Green Energy Loan ” was launched. This is a pro-
duct designed to support ǖnancial needs connected with the construction of plants for producing energy from renewable sources and/or plants for producing biomethane. In particular, by way of example and not exhaustively, investments in the following types of plant may be ǖnanced: 1) photovoltaic plants; 2) wind farms and ocean-powered systems; 3) hydro-
electric plants; 4) plants powered by biomass from products and by-products of biological origin; 5) plants powered by biogas; 6) geothermal power plants and 7) biomethane production plants.
The ǖnancing product is also intended for investments in renewable-source energy production plants beneǖting from speciǖc incentives deǖned within public initiatives, including Agrivoltaics, Biomethane or incentives granted to Renewable Energy Communities (so-called CER).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
128Factoring
Commercial activity, thanks to the synergistic approach between the Head Oǘce Factoring structure and the DTIP (Terri-
torial Directorates for Corporate and Private Customers), has enabled the Bank to best meet customer needs, leveraging the potential of the territorial network and the know how of the factoring specialists on the ground, supporting the Bank’s corporate relationship managers.
During 2025, in the Factoring business, the following were carried out:
• existing factoring relationships were consolidated and expanded through actions aimed at optimising existing lines/ credit limits, increasing exclusive contracts and revitalising less-used relationships;
• new assignor relationships were developed for receivables purchase activities and non-recourse factoring, by addres-
sing the needs of customers not yet operating in the factoring sector;
• customers’ needs in the Supply Chain Financing sector were supported, enabling optimised liquidity management for the supply chains involved. In particular, activity focused on expanding agreements for Reverse Factoring and Conǖrming;
• in the Large Corporate market, several transactions of signiǖcant size and complexity were completed, thanks to a tai-
lored servicing approach for these customers;
In parallel, the project of gradual technological upgrade of the factoring business continued, thanks to investments made to ensure the evolution of the management platform and the applications connected to it, with the aim of always being aligned with market best practice.
In terms of results, the strong commercial impetus and the new initiatives implemented translated into growth of over 30% in loan volumes and factoring turnover compared with the previous year, a performance well above that of the reference market.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 129Large Corporate & Investment Banking
Business areas
• Credit intermediation for specialised follow-up; provision of tailor-made products and services from a coverage team perspective; cross fertilisation of competencies between group resources and corporate ǖnancial products and services, including through strategic collaboration with institutional actors.
• Corporate ǖnance: mid- and long-term lending, corporate ǖnance and structured ǖnance.
Customers
Approximately 1,200 Large Corporate customers of the Parent Company are directly supported by Large Corporate & Investment Banking.
Income statement and balance sheet results Total Funding of Large Corporate & Investment Banking as at 31 December 2025 amounted to EUR 14.1 bn , up by EUR 0.7 bn compared to 30 September 2025, of which EUR 0.3 bn in Direct funding and EUR 0.4 bn in Indirect funding. The aggre-
gate was up by EUR 1.4 bn compared with the end of December 2024, due to an increase in Indirect funding (EUR +1.0 bn) and Direct funding (EUR +0.4 bn).
With regard to lending, as at 31 December 2025, Large Corporate & Investment Banking gross interest-bearing loans to customers amounted to EUR 5.1 bn , up by EUR 0.5 bn compared to 30 September and by EUR 0.6 bn compared to 31 December 2024.
Large Corporate and Investment Banking - BALANCE SHEET AGGREGATES (EUR mln) 31/12/25 30/09/25 31/12/24Chg. Abs.
Q/QChg. %
Q/QChg Abs
Y/YChg %
Y/Y Direct funding 4,856 4,507 4,477 349 7.7% 379 8.5% Assets under management 37 37 38 0 0.4% -1 -1.4% Assets under custody 9,162 8,779 8,173 384 4.4% 990 12.1% Indirect Funding 9,199 8,816 8,210 384 4.4% 989 12.0% Total Funding 14,056 13,323 12,688 733 5.5% 1,368 10.8% Gross Interest-bearing loans to customers 5,075 4,623 4,465 452 9.8% 610 13.7% In terms of income, as at 31 December 2025, Large Corporate & Investment Banking realised Revenue in the amount of EUR 323 mln (-0.3% compared to 31 December 2024). A breakdown of the aggregate shows:
• Net interest income amounted to EUR 153 mln, down by EUR 12 mln YoY, penalised by the decline in interest rates;
• Net fee and commission income amounted to EUR 70m, an increase of EUR 2m compared to 31 December 2024;
• Other income from ǖnancial and insurance management totalled EUR 101 mln, compared to EUR 92 mln in the previous year.
Considering the impact of operating expenses, up by 25.8% compared to 31 December 2024, the Gross Operating Result amounted to EUR 231 mln (EUR 251 mln as at 31 December 2024).
The net operating income stood at EUR 213 mln (EUR 194 mln as at 31 December 2024), against a cost of credit of EUR -18 mln (EUR -57 mln as at 31 December 2024).
Non-operating items amounted to EUR -0.1 mln, in line with 2024.
Profit (loss) before tax from current operations was EUR 213 mln (EUR 194 mln as at 31 December 2024).
The cost income of Large Corporate&Investment Banking stood at 28.4% (which compares with 22.5% recorded as at 31 December 2024).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
130Large Corporate & Investment Banking - PROFIT AND LOSS AGGREGATES
Chg. Y/Y
(EUR mln) 31/12/25 31/12/24 Abs. % Net interest income 152.9 165.2 -12.3 -7.4% Net fee and commission income 69.6 67.6 2.0 2.9% Other Revenues from Banking and Insurance Business 101.0 91.6 9.4 10.3% Other operating expenses/income (0.1) 0.0 -0.2 n.m.
Total Revenues 323.3 324.5 -1.1 -0.3% Operating expenses (92.0) (73.1) -18.9 25.8% Pre Provision Operating Profit 231.4 251.4 -20.0 -8.0% Cost of customer loans/Net impairment (losses)-reversals on securities and lo-
ans to banks (17.9) (57.2) 39.3 -68.7% Net Operating Income 213.5 194.1 19.4 10.0% Non-operating components (0.1) 0.0 -0.1 n.m.
Profit (loss) before tax from continuing operations 213.4 194.1 19.3 9.9% Main sales initiatives
Large Corporate
For the Large Corporate Market, 2025 was a year of consolidation and growth, conǖrming the role of Banca MPS as a strategic partner for large Italian companies. Commercial activity recorded signiǖcant results both in terms of funding and lending, thanks to an integrated approach combining traditional services with high value-added solutions.
The Large Corporate Market strengthened its presence with customers, increasing market share through the management of collection and payment Ǘows, a fundamental lever to support funding and lending; at the same time, targeted develop-
ment action was launched to extend the customer perimeter, seizing new business opportunities. In parallel, the offering of specialist products and services was expanded, thanks to close collaboration with the Corporate Finance & Investment Banking, Factoring and Foreign structures.
In terms of Direct funding, the Bank consolidated its role in managing corporate liquidity, in line with companies’ operating needs and with the aim of stabilising deposit volumes. Alongside this activity, Indirect funding grew, aimed both at corpora-
te customers and at ǖnancial institutions. The combination of these initiatives generated a signiǖcant increase in volumes compared with the previous year, strengthening the perception of Banca MPS as a reliable counterpart even in a context of declining rates and strong competition.
On the lending side, constant support to companies was ensured, with particular attention to credit quality and risk ma-
nagement. Interventions supported by guarantees, in particular SACE , were prioritised, maintaining control over pricing and the containment of RWA . Loans covered all productive sectors, with a focus on the agri-food segment, fostering the growth of supply chains and sustainable transformation. In addition, the search for opportunities linked to ESG investmen-
ts intensiǖed, in line with sustainable development strategies.
The offering was further enriched by strengthening factoring solutions, both direct and indirect, and by integration with structured finance and risk hedging services. Collaboration with the Foreign function made it possible to support compa-
nies in internationalisation processes, carrying out transactions with top-standing counterparties on global markets. This approach made it possible to seize opportunities even in a complex macroeconomic and geopolitical scenario, characte-
rised by tensions in supply chains and evolving export/import dynamics.
The year 2025 closed for the Large Corporate Market with solid results and strengthened operating synergies , conǖrming the Market’s ability to act as the benchmark commercial bank, integrating specialist expertise and innovative solutions.
Looking ahead, the priority will be to consolidate and further expand results in the reference market and further develop high value-added products, in line with the Group’s sustainability and digitalisation strategies. The aim is to continue to be a proactive partner for companies’ growth , even in complex and rapidly evolving market scenarios.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
131Corporate Finance
Project Financing and Real Estate – In 2025, the Bank has conǖrmed its positioning amongst the leading banks in Italy for loans to the renewable energies sector and for infrastructure using Project Financing, as well as in the Real Estate sec-
tor with signiǖcant initiatives for property reclassiǖcation and qualiǖed institutional customers (e.g. Real Estate Funds).
Among the loans ǖnalised in 2025 to be noted are:
Project Financing & Energia • loan to Sardinia Agro Solar Energy S.r.l. (Futura Group), aimed at the development of an advanced agrivoltaic system lo-
cated in Sardinia with 45.4 MWp capacity, with an associated battery energy storage system (BESS) of 24 MW. The tran-
saction involved the granting of project ǖnance-based ǖnancing, structured into several credit lines, for a total amount of EUR 46.25 mln, in which Banca MPS participates with a EUR 10 mln share and assumes the role of Lender, Mandated Lead Arranger and Hedging Bank;
• loan to Lucania Wind Energy S.r.l. (Green Arrow Capital Group) for the reǖnancing of a 39 MW wind farm located in the Province of Potenza. The transaction involved the granting of project ǖnance-based loan, structured into several credit lines, for an amount of EUR 41.5 mln, in which Banca MPS acted as Lender with a majority share (a total share of EUR 36.5 mln) and the roles of Mandated Lead Arranger, Hedging Bank, Depositary Bank and Agent Bank;
• loan to CH1 S.r.l. (a company attributable to the Azimut group) aimed at the construction of a plant for the production of advanced biomethane from agricultural by-products and livestock waste, with a capacity of 500 Smc/h, located in the Municipality of Melǖ. The transaction, for a total amount of EUR 22.15 mln, was fully subscribed by MPS, which acted as Mandated Lead Arranger, Hedging Bank, Depositary Bank and Agent Bank;
• ǖnancing for Enrit Agri 1 S.r.l. aimed at the construction of a portfolio of 29 MWp agrivoltaic plants located in the Ba-
silicata Region. The transaction, with a total value of EUR 37.8 mln, was subscribed in a pool with Banco BPM, with an MPS share of EUR 18.9 mln. Under the transaction, MPS acted as Structuring Mandate Lead Arranger, Depositary Bank, Hedging Bank and Agent Bank;
• loan to Bio Agri Enterra S.r.l. aimed at the development of an anaerobic biodigestion plant for the production of bio-
methane fuelled by agro-livestock and agro-industrial by-products. The loan, totalling EUR 21 mln, was fully underwritten
by MPS;
• loan to Ef Solare Italia S.p.A. aimed at reǖnancing the Company’s fully operational portfolio of photovoltaic plants (850 MW capacity), ǖnancing the revamping/repowering of part of that portfolio and ǖnancing a pipeline of greenǖeld photo-
voltaic plants with a capacity of around 168 MW, located in Italy. The transaction also provides for the ǖnancing of ca-
pital contributions to the sub-holding Renovalia Energy Group (owner of the Spanish brownǖeld portfolio of around 320 MW) for the development of the Spanish greenǖeld portfolio of around 900 MW. The ǖnancing operation was ǖnalised in a pool for a total amount of EUR 1,682 mln, in which Banca MPS participated with a EUR 78 mln share;
• loan to N-Sun Italy Energy Advisors 2 S.r.l. aimed at the development of 5 renewable energy plants in Italy (4 photovoltaic and 1 agrivoltaic) with a total installed capacity of 275 MWp, located in Sicily, Puglia and Lazio. The ǖnancing operation was ǖnalised in a pool for a total amount of EUR 320 mln, in which Banca MPS participated with a EUR 32.5 mln share.
Infrastructure and Real Estate • Loan to San Gallo DVP Srl, a special purpose vehicle established by leading national and international high-standing hospitality operators, to support the ǖnancing needs arising from the redevelopment programme of the former San Gallo Military Hospital in Florence, located in the historic city centre, involving the development and operation of a 5-star superior hotel as well as a complex of “branded” residences to be sold. The ǖnancing was structured in a pool with lea-
ding credit institutions for a total amount of EUR 96.5 mln – MPS share EUR 32.2 mln. MPS also acts as Lead Bank and Account Bank, as well as Hedging Bank for the transaction.
• medium- to long-term loan to Armon SpA, the project company holding the concession for the Concession Agreement for the construction and operation of the extension of Montecchio Hospital. The ǖnancing was structured by MPS and underwritten in a pool with CDP for a total amount of EUR 37.4 mln. MPS, with a 50% share, acts as Lead Bank, Agent Bank and Depositary Bank of the project accounts, as well as Hedging Bank for the entire transaction.
• medium- to long-term loan to support the renovation programme of Palazzo Donà Giovannelli, to be converted into a 5-star luxury hotel, located in Venice, Italy’s third tourist destination after Rome and Milan. The hotel will comprise 47 rooms under the “Orient Express” brand, and will be managed by O.E. Management Company S.A.S., a leading internatio-
nal company, under a Hotel Management agreement. The loan was structured and fully subscribed by MPS for a total of EUR 75.0 mln, acting as Hedging Bank and Agent Bank for the transaction. Once the loan underwritten, a portion thereof amounting to EUR 25.0 mln was transferred to another institution.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
132Acquisition Finance – During 2025, in a market environment that is still particularly positive with regard to M&A and private equity activity, the Acquisition Finance function has once again conǖrmed its signiǖcant competitive positioning in acqui-
sition and leveraged ǖnance activity, particularly in the Mid Corporate segment, for transactions characterised by strong industrial connotations and signiǖcant commercial repercussions for the MPS Group.
Indeed, origination and structuring activities continued for acquisition transactions to support counterparties of primary standing, focusing on industrial integrations carried out by corporate operators and also maintaining a strong foothold in the market for LBOs promoted by the leading private equity operators in Italy.
Some of the main transactions organised and ǖnanced with the role of MLA were:
• acquisition of Powering - leading player in the business of renting medium and large power generators from 10 to 2,000 kVA, with a Ǘeet of approx. 1,300 units, extensive logistics network and a high level of service and intervention monito-
ring - by the private equity operator Arcus Infrastructure Partners (LBO);
• acquisition of Lucart - leading player in the production of AFH paper disposables and, more generally, products for personal hygiene, domestic use and professional use (placemats, towels, household paper, toilet paper, etc.), marketed through the three reference channels: (i) B2B, (ii) Consumer and (iii) Private Label - by the private equity operator Azzurra
Capital (LBO);
• acquisition of Westrafo - a company of primary standing active in the design and production of medium- and high-volta-
ge power transformers, specialising in FR3 natural oil cooling technology for greater sustainability and performance - by the private equity operator Nextalia SGR (LBO);
• acquisition of Millefili - company leading in the production and distribution of high-quality yarns, with a strong focus on sustainability, traceability and customisation - by the private equity operator Armònia SGR (LBO);
• acquisition of Domixtar Pharmaceuticals - leading Italian group operating in the pharmaceutical sector as a developer and contract manufacturer of ǖnished dosage forms (Final Dose Formulation, “FDF”) - by the private equity operator Azzurra Capital (LBO);
• acquisition of the business unit in which Kraft Heinz Corporation (seller) has transferred brands and assets belonging to Plasmon, Nipiol and Dieterba to NewPrinces (one of the leading Italian agri-food groups listed on the Milan and London Stock Exchanges), a transaction which represents, for the latter, an important industrial opportunity and further develop-
ment through M&A aimed at expanding its brand and product portfolio (Corporate Acquisition);
• acquisition of a signiǖcant stake in Piazza Italia - fashion company, wholly owned by the Bernardo family, which has become over time a benchmark in the fast fashion retail in Italy - by LB Holding (a company attributable to entrepreneur Luigi Bernardo, former reference shareholder of Piazza Italia itself), a transaction falling within a redeǖnition of Piazza Italia’s ownership structure (Family Buy-out);
• acquisition of a signiǖcant stake in EG Italia - one of the largest fuel distributors in the Italian market, previously 100% controlled by EG Group, in turn one of the leading international operators in the sector - by Vega Carburanti (one of the leading Italian operators in the fuel distribution sector), a transaction which represents, for the latter, an important stra-
tegic and industrial opportunity aimed at further consolidating its leadership in its reference Italian market (Corporate Acquisition).
Corporate Finance – In a global context affected by uncertainty regarding international tariff policies, as well as instability linked to ongoing conǗicts, and the progressive stabilisation of raw material and energy prices, lending activity in ǖnancial year 2025 continued to develop steadily, in particular in support of Group companies belonging to the Large Corporate, Corporate Client and SME service models, both for investments and for the optimisation of the ǖnancial structure, also through the use of guarantee instruments made available by SACE. As regards sectors of activity, the loans closed invol-
ved companies operating in the industrial sector (machine tools, shipbuilding, components, semi-ǖnished wood products, food), services (tourism and hospitality, services and facility management, GDO), utilities (multi-utilities, SII operators, wa-
ste management, electricity and gas sales), infrastructure (motorway infrastructure) and shipping and real estate. Among the loans ǖnalised in 2025 to be noted are:
• the underwriting of a syndicated loan, with the roles of Coordinating Bank (together with other institutions), Financing Bank and Agent Bank, for over EUR 750 mln (of which over EUR 150 mln was subscribed by the Parent Company), in favour of a leading multi-utility in Central Italy. The ǖnancing transaction, alongside which a bond loan subscribed by an institutional investor for EUR 200 mln was arranged, supports the reǖnancing of existing ǖnancial indebtedness as well as the growth of the multi-utility and the companies in its corporate group. The investment support facility is backed by a SACE Guarantee;
• the structuring and subscription, as sole lender, of ǖnancing totalling EUR 35 mln, in favour of a vehicle belonging to a
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 133holding company heading a real estate group, which owns land in a provincial capital in the North-East where a student residence will be developed;
• the construction costs of the property, for which a preliminary sale agreement has already been signed with an im-
portant international institutional investor: joint venture between one of the world’s top 5 asset managers and a major Austrian real estate developer specialising in student living.
Investment Banking
The Bank continued to assist its reference customers, supporting companies as ǖnancial advisor in transactions involving the development of extraordinary ǖnance.
As regards the capital market, Investment Banking activity assisted companies, both Large Corporate and SMEs, in raising resources through the issuance and placement of bonds, both in public form and via private placements and, in some cases, also with the speciǖc characteristics of the ESG format.
In this regard, the Bank acted as Arranger and Placing Agent for the issuance of a EUR 45 mln Sustainability-Linked Bond by a leading Group belonging to its reference SME customer base, with the securities simultaneously admitted to trading on the Euronext Access Milan market.
As regards the SSA segment, the Bank supported recourse to the debt market, conǖrming its recognised role among the leading operators in placement syndicates, both as Joint Lead Manager and Bookrunner for Italian government securities and agencies, and as Co-Lead Manager, also contributing to the placement of euro-denominated supranational securities.
Alongside participation in placement syndicates, during 2025 the Bank supported and participated actively, both as Dealer and Co-Dealer, in funding operations through the issuance of Government Securities dedicated to retail customers.
Client Driven Finance During 2025, activities in the markets and with institutional and corporate customers achieved excellent results, characte-
rised by highly diverse trends.
The Sales and Financial Solutions function continued to channel Ǘows of institutional and corporate customers across the entire range of business lines.
Activity with institutional customers recorded positive performance in most business lines. The secondary market bond trading segment recorded a signiǖcant increase compared with last year. The derivatives business also experienced a signiǖcant increase in volumes and revenues on a yearly basis, in line with the dynamics of the industry as a whole. On the primary market, revenues were in line with last year thanks to the Bank’s involvement by the Italian Treasury in the roles of Joint Lead and Co-Lead Manager of syndicated issues. The auction segment declined.
Hedging transactions for the Bank’s corporate customers recorded a marked increase in volumes and revenues across all business lines (interest rate, foreign exchange, commodities and Ǘexible solutions), in light of the dynamics observed during the year in terms of volatility across the various segments.
In particular, with regard to interest hedging, there was a marked increase in interest rate hedges due to both the particular market situation (negative slope of the rate curve) and the contribution of specialised lending transactions structured by the CIB with customers in the Corporate and Large Corporate service models.
The Market Execution structure continued the execution of orders transmitted by Network customers, institutional custo-
mers and by Widiba.
The Global Markets structuring team has continued to seek solutions for investment products suited to market conditions:
the level of interest rates made it possible to offer both the retail and private segments of the Group solutions designed in collaboration with insurance partner AXA, which proved innovative and competitive both versus the bond segment and the balanced segment; the structured funds business line, reopened during 2024, mirrored the Group’s excellent performance across the entire asset management segment; lastly, there was positive momentum in the structuring of Investment Cer-
tiǖcates dedicated to Group customers (both Institutional/Corporate and retail/private).
Portfolio management in support of client-driven activity continued with careful risk management, with VaR metrics and operating limit utilisation in line with previous quarters.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
134Network coverage
In 2025, in continuity with the organisational implementation begun in the previous year, the CIB Coverage function, re-
porting directly to the Marketing, Sales & Coverage structure, continued its specialised support activities for Banca MPS’s commercial network, oriented towards the growth of loans and commissions in the corporate market, through Corporate & Investment Banking (CIB) products, in the area of specialised ǖnance and the capital market.
Corporate Center
The Corporate Centre includes:
• the income statement and balance sheet results of non-performing customers managed centrally by the Non-Perfor-
ming Loans Unit;
• operating units, such as proprietary ǖnance, treasury and capital management;
• business service and support units, particularly with regard to the development and management of information sy-
stems;
• the offsetting of intragroup entries and the results of the companies consolidated under the equity method and those held for sale, in particular MP Banque.
With regard to Non-Performing customers centrally managed by the Non-Performing Loans Unit, as at 31 December 2025, gross interest-bearing loans to customers amounted to EUR 1.3 bn; The contribution to the Corporate Center ǖnancial results was EUR 3 mln in Revenues, EUR -52 mln in operating expenses and EUR -22 mln in Credit Costs.
With regard to ǖnancial operations, securities sold during 2025 amounted, in terms of nominal value, to EUR 4,026 mln, of which EUR 1,634 mln were classiǖed at amortised cost and EUR 2,392 mln were classiǖed at fair value with impact on the Statement of Comprehensive Income; Securities with a nominal value of EUR 149 mln matured, of which EUR 146 mln are classiǖed under ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income. Offsetting this, securities were repurchased for a total nominal amount of EUR 4,199 mln, of which EUR 2,206 mln were classiǖed at amortised cost and EUR 1,993 mln were classiǖed at fair value with an impact on the Statement of Comprehensive Income.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations
135Mediobanca Group
As already stated for the Mediobanca Group, the effects of the acquisition were recognised starting from 30 September 2025. Accordingly, the contribution of the Mediobanca Group to the consolidated income statement starts from the Octo-
ber–December 2025 quarter.
Business areas
The areas of business are:
• Wealth Management (WM) – which encompasses asset management and savings management activities for the various customer segments. The division includes MB Premier; the Private networks of MBPB and CMB Monaco, and the Asset Management companies (Polus Capital, Mediobanca SGR, Mediobanca Management Company, and RAM Active Investments) as well as Spaǖd;
• Consumer Finance (CF), which offers retail customers the full range of consumer credit products, from personal loans to salary-backed loans (“cessione del quinto”), as well as buy now pay later through the Heylight platform (Compass Banca, Compass RE and HeyLight SA, MBCredit solutions);
• Corporate and Investment Banking (CIB) – which provides services to corporate clients in the areas of: Large corporate lending, Investment Banking (advisory and Capital Market activities) and trading (activities carried out by Mediobanca and Mediobanca International, Mediobanca Securities, Messier et Associés, Arma Partners and Specialty Finance, the latter comprising factoring and third-party leasing carried out by MBFACTA and Selma;
• Insurance - Principal Investing (PI) which manages the Group’s portfolio of equity investments and securities.
Customers
As at 31 December 2025, Mediobanca Group customers totalled 3.9 mln and were broken down into around 3.2 mln managed by Consumer Finance, around 0.7 mln managed by Premier Retail, around 4 thousand customers by Premier Corporate and around 15,000 Private customers.
Income statement and balance sheet results As at 31 December 2025, the Mediobanca Group’s total funding amounted to EUR 153.8 bn , up by EUR 0.6 bn compared with 30 September 2025. More speciǖcally:
• Direct funding , up by EUR 0.4bn compared with 30 September 2025, amounted to EUR 68.8 bn (total value, including bonds placed on the institutional market), of which EUR 30.3 bn attributable to the commercial network;
• Indirect funding22, amounting to EUR 85.0 bn, up by EUR 0.2 bn compared with 30 September 2025, is made up of:
- Assets under management (AUM) amounting to EUR 53.9 bn, up by EUR 0.7 bn compared with 30 September 2025;
- Assets under custody (AUC) amounting to EUR 31.1 bn, down by EUR 0.5 bn compared with 30 September 2025.
With regard to lending activity, gross interest-bearing loans to customers amounted to EUR 62.4 bn, up by EUR 1.3 bn compared with 30 September 2025.
Mediobanca Group - BALANCE SHEET AGGREGATES (EUR mln) 31/12/25 30/09/25Chg. Abs.
Q/QChg. %
Q/Q Direct funding 68,819 68,396 422 0.6% Asset under management 53,929 53,262 667 1.3% Assets under custody 31,070 31,555 -485 -1.5% Indirect funding 84,999 84,817 182 0.2% Total Funding 153,818 153,213 604 0.4% Gross Interest-bearing loans to customers 62,441 61,121 1,320 2.2% On the income side, in Q4 2025 the Mediobanca Group contributed Revenues of EUR 883 mln , including Net interest inco-
me EUR 473 mln, Net fee and commission income EUR 206 mln and Other income from ǖnancial and insurance manage-
ment EUR 190 mln.
Taking account of Operating expenses of EUR 419 mln, Gross Operating Result amounted to EUR 464 mln . Net operating income amounted to EUR 391 mln , against a Cost of credit of EUR -72 mln .
Non-operating items amounted to EUR -16 mln and the Profit (loss) before tax from current operations amounted to EUR 376 mln.
The Mediobanca Group’s cost income ratio stands at 47.5%.
22 Excluding assets under ǖduciary management.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
136Mediobanca Group - PROFIT AND LOSS AGGREGATES
(EUR mln) 31/12/25 Net interest income 472.6 Net fee and commission income 206.3 Other Revenues from Banking and Insurance Business 190.3 Other operating expenses/income 13.5 Total Revenues 882.7 Operating expenses (419.0) Pre Provision Operating Profit 463.7 Cost of customer loans/Net impairment (losses)-reversals on securities and loans to banks (72.2) Net Operating Income 391.5 Non-operating components (15.9) Profit (loss) before tax from continuing operations 375.5 Main sales initiatives
CONSUMER FINANCE
In 2025, the Italian consumer credit market continued the growth path started last year, albeit at a progressively more moderate pace. Total market Ǘows increased by around 6.7% as growth gradually normalised (+7.5% in 2024). Against this backdrop, Compass recorded growth in ǖnanced amounts of around +8.1%, about 1.4 percentage points above the market, thus maintaining a high and broadly stable market share of around 13.8% in 2025 year to date, with a proǖle that is more stable and less volatile than the sector average. The company pursued more selective and balanced growth, managing to defend market shares in a competitive environment marked by greater pressure on volumes and increasing polarisation among operators. By product segment, personal loans are the main driver of growth: the segment is growing at a pace close to 13.3% year on year, outperforming the market average and contributing signiǖcantly to Compass volumes as well.
Salary/pension-backed loans were also positive, with Ǘows growing by around +17.8%. More subdued was the performan-
ce of point-of-sale ǖnance for the purchase of goods, including the car and motorcycle segment, which posted limited growth and was penalised by the diǘculties in the automotive sector. There has been a growing spread of alternative deferred payment solutions (BNPL).
Growth in the last quarter was driven mainly by personal loans, which remain the most dynamic component, and by salary/ pension-backed loans. Both offset some less buoyant areas such as loans earmarked for the purchase of cyclical goods (e.g. new cars), which showed more muted performance even in the fourth quarter. Credit supply conditions were inǗuen-
ced by lower interest rates and a macroeconomic backdrop supportive of household activity.
CIB The European M&A market closed 2025 with announced deal volumes up 31% on 2024, thanks to an acceleration in acti-
vity in the second half of the year, which recorded a 52% increase (the fourth quarter ended with volumes higher than the same period in 2024, although with a lower growth rate than that observed in the previous quarter). In particular, over the twelve months there was increased activity by private equity players (whose volumes in 2024 grew by 49%) and a recovery in strategic corporate activity (+22%), driven by large transactions (deal value above USD 500 mln), whose volumes grew by 42%. At the same time, there was a slight decline in the number of announced deals, down 2%, driven by a contraction in the number of mid-small transactions (deal value below USD 500 mln), down 11%; conversely, the number of large tran-
sactions increased by 10%.
The Italian market conǖrmed the positive trend observed in previous quarters, with a 34% increase in announced deal volumes. A signiǖcant increase in volumes was also observed in Spain, up 66%, France, +42%, and Germany, +28%, while growth in the United Kingdom was more moderate, at +4%; it is worth noting some recovery during the quarter in Spain and France.
In this market context, Mediobanca conǖrmed its position as the leading advisor in Italy, taking part in the most important
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 137announced transactions, and strengthened its international proǖle by completing a total of 41 transactions in the half-year (23 in the last quarter).
Among the main transactions completed in Italy, in the Energy sector the disposal by F2i of a stake in Sorgenia to Sixth Street Partners and the acquisition by a consortium led by Pad Multienergy of EG Group’s Italian operations stand out; in the Healthcare sector, the acquisition by Renaissance Partners and Aurora Growth Capital of 100% of Genetic; in the Con-
sumer sector, the disposal by Campari of the Cinzano vermouth and sparkling wine business to Gruppo Caffo 1915; and in the Mid-cap segment, the disposal by A.I.P . Italia of a majority stake in A.L.A. to H.I.G Capital and the disposal by Xenon Private Equity of Orion to PAI Partners. With regard to Advisory activity at European level, in Germany the acquisition by Adagia Partners of AGN Niederberghaus und Partner and the acquisition by EMZ Partners of koenig.solutions stand out, and in the French market the acquisition by Nexans of Electro Cables.
In the Digital Economy sector, Arma Partners conǖrmed itself among the leading advisors in Europe with eight transactions completed in the quarter: the software segment was particularly active, where among the most signiǖcant transactions the ǖrm advised on the sale of Hornetsecurity to Proofpoint by TA Associates, PSG Equity and Verdane, the acquisition of Smart Communications by Cinven, the acquisition of Signaturit by Namirial and KKR’s investment in Infobric.
The good performance of Advisory should continue, despite a macroeconomic and geopolitical scenario characterised by high uncertainty, in light of transactions announced on the domestic and international market, including in the TMT sector the disposal of Sparkle by TIM to a consortium formed by MEF and Retelit and the acquisition of Tinexta by Nextalia and Advent International; in the Industrials sector the disposal to Lone Star of RadiciGroup’s Business Areas Specialty Chemi-
cals and High Performance Polymers and the acquisition by Ariston Group of Riello Group; in the Energy sector the dispo-
sal by Eni of a stake in Plenitude to Ares Management; in the Consumer sector the disposal by Permira of Golden Goose to HSG and Temasek; in the Infrastructure sector the acquisition by Ardian and Finint of Milione from DWS and InfraVia; and in the Digital Economy sector the disposal of Solvinity by Vitruvian Partners to Kyndryl.
With regard to Debt Capital Markets, Mediobanca completed a quarter that continues to be characterised by persistent investor-side liquidity coupled with lower issuance volumes (especially in the domestic market) compared with what was observed in the ǖrst half of the calendar year. In particular, Mediobanca took part in some of the largest senior and subor-
dinated bond issues for both corporate and ǖnancial institutions in Italy (including Inwit, ASTM, A2A, ITAS Mutua, Banco Desio, BMPS, Poste Italiane) and in other core markets (including Redeia, Swisscom). Within the Lending business, the high liquidity of the ǖnancial system and persistent competition among banks helped keep pricing levels compressed and, at the same time, continued geopolitical tensions are slowing companies’ extraordinary activity. In this context, support for Italian and international clients has continued, including Port Liberty, Ferrara Candy, Leonardo and Ferrari. In addition, Mediobanca aims to integrate fees in the debt area with underwriting and acquisition ǖnancing activities, as well as with debt advisory mandates.
Fixed Income Trading recorded a relatively mild decline, given the context of low credit volatility, relatively tight rate spreads and the seasonality and adverse conditions for the issuance of structured products. Mediobanca maintained a prominent role in the placement of Italian government securities. Client intermediation with institutional customers remains solid, with Mediobanca involved in transactions between both domestic and international counterparties. Bespoke activity on government securities also continued to grow steadily, supported by the expansion of the service to not only domestic but also international clients. Mediobanca conǖrmed itself among the leading operators in the repack market for government securities, standing out for its strong trading capabilities and innovative approach to structuring transactions. Given the adverse market context of low volatility and liquidity for the business lines of structured products and arbitrage monetisa-
tion, the desk continued to work on new products (leveraged certiǖcates, CLC repack and formula-based funds, and BTP repack) and new asset classes for arbitrage business, which will allow the division to position itself favourably for the following quarter even if market conditions remain unchanged. It is worth noting the increase in volumes traded by the desk of market making, particularly in ǖnancial AT1 bonds. Lastly, revenues generated by the Equity Trading Desk were supported by placements of Equity Certiǖcates, increasing its market share with third-party networks and growing bespoke activity with family oǘces and HNWI. Equity intermediation with institutional clients remains solid.
WEAL TH MANAGEMENT
Overall, the market environment was favourable, albeit still affected by the instability generated by action taken by the US government. The European economy regained momentum thanks to the normalisation of trade with the United States and greater macroeconomic stability; equity prices remained on an upward trend with low volatility, repeatedly reaching record highs; interest rate movements during the period were limited, with a stable monetary policy by the European Central Bank and a loosening stance by the Fed. Euro Area sovereign credit spreads declined during the period, with the exception of French spreads, which almost fully retraced the widening recorded in the ǖrst quarter due to the institutional impasse.
Over the half-year, precious metal prices rose signiǖcantly which, in the market’s view, would alone offset any corrections in risk assets.
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138The Private segment maintained its focus on offering investment solutions for UHNWI clients in both Public Markets and Private Markets. In the latter, placement of evergreen private credit funds continued, in collaboration with international partners, including Blackstone European Private Credit (ECRED), Morgan Stanley European Private Income Fund (EPIF), Apollo European Private Credit (AEPC), Blackstone BXPE Private Equity and the new EQT ENIF Infrastructure fund, alongsi-
de existing strategies, with total funding of EUR 76 mln during the quarter.
As regards the offering in Public Markets, certiǖcate issuance picked up compared with the previous quarter; Portfolio ma-
nagement mandates, including Customized Managed Accounts, an evolved and customised version of traditional portfolio management mandates, recorded outǗows of more than EUR 350 mln in the quarter.
As regards the Premier segment, placement of the funds under discretionary management delegation of the Group’s SGR in partnership with leading international Asset Managers continued, with total net inǗows of almost EUR 160 mln in the quarter. In December, placements of target maturity funds also concluded, totalling more than EUR 200 mln, of which more than half related to Mediobanca Selezione Cedola III edizione and RAM High Income Credit Opportunities TMF 2030.
In Alternative Asset Management, Polus reached assets under management of EUR 10.6bn (EUR -0.2 bn in the quarter). It is worth noting that the target for the ǖrst Special Situations fund has been exceeded (EUR +150 mln, stock of almost EUR 900 mln); The future pipeline remains solid, with further CLO currently in warehousing both in the United States (CLO US III for USD 400 mln priced in December, with closing on 8 January) and in Europe, where the capital from the Polus Loan Investments III line will be used (commitment of EUR 425 mln).
RAM AI recorded consistently positive inǗows over the three months, with assets under management exceeding EUR 2 bn, up by around EUR 140 mln in the quarter; in particular, the good performance of the Emerging Markets Equities funds is noted (+EUR 48 mln, with annual performance of +31.4% vs a benchmark of 33.6%), RAM Mediobanca Strata Credit (EUR +27 mln with total return performance of +4.5%) and European Market Neutral Equities (EUR +1 mln, with performance of +8.6% vs a benchmark of 12.6%).
Overall, the distribution structure comprises 1,365 units, of which 1,225 in the Premier segment split into 521 bankers and 704 ǖnancial advisors, distributed across 95 branches and 116 outlets; During the quarter, the network recorded 28 net exits concentrated in the employee network (-27); the ǖnancial advisor network proved more resilient (-1). The Private segment stands at 140 bankers (146 in September); During the quarter, there were 6 net exits, concentrated in the Italian segment.
2025 Financial Statement - Consolidated Report on Operations 139Equity investment management During 2025, following a voluntary full Public Tender and Exchange Offer launched for the ordinary shares of Mediobanca – Banca di credito ǖnanziario S.p.A., the Parent Company acquired 86.35% of the related share capital. As a result of this transaction, the Banking Group recorded the entry of Mediobanca S.p.A. itself and its subsidiaries.
The transactions carried out during the ǖnancial year, excluding those of the Mediobanca Group, are set out in detail below.
Acquisitions and Capital Increases • The Parent Company received a further 116 Visa Inc. Preferred class shares. A. following the partial conversion of Visa Inc. Preferred Class C shares, previously acquired as part of the transaction for the sale of Visa Europe to Visa Inc.
• 110.47 shares of Società Consorzio per la Tutela del Credito S.c.a.r.l. were assigned free of charge following the with-
drawal of other consortium members.
• The Parent Company and its subsidiary Widiba S.p.A. exercised their option rights as part of the capital increase of inve-
stee C.B.I S.c.p.A, a beneǖt corporation; the Parent Company also subscribed part of the unsubscribed portion, bringing its ownership interest to 5.56%, while Widiba S.p.A. kept its ownership interest unchanged at 0.08%.
Disposals
• The following shareholdings were disposed of: Bancomat S.p.A. (4.32% of the share capital) and CPL Concordia Soc.
Coop. (4.19% of the share capital).
• The interest in Banca d’Italia was partially disposed of (from 2.50% to 1.83% of the share capital) and the partial dispo-
sal of the interest in Campus Bio Medico S.p.A. continued (from 0.59% to 0.53% of the share capital).
• Upon completion of the respective voluntary liquidations, the stakes held in: Aiace Reoco S.r.l. in liquidation (100%) and Società per la Promozione del Mercato Mobiliare Sud Est S.p.A. (4.32%).
Controlling interests and associates of Mediobanca S.p.A.
Following the entry of Mediobanca S.p.A. into the Banca Monte dei Paschi di Siena Banking Group, which took place on 15 September 2025, the perimeter of equity investments remained substantially unchanged; however, please note:
• the increase in share capital of Compass Banca S.p.A.’s subsidiary, Heylight AG, for EUR 3.2 mln;
• the change in the consolidation percentage of Assicurazioni Generali S.p.A. from 13.46% to 13.55% as a result of the company’s buyback.
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140Prospects and outlook on operations In the coming quarters, with interest rates expected to remain low, bank credit growth should conǖrm the recent pace of expansion. While an investment cycle dampened by weak construction activity and high international uncertainty may weigh on corporate demand, loans to non-ǖnancial companies will beneǖt from the consolidation of investments in plant and machinery linked to the NRRP (National Recovery and Resilience Plan). Household credit is expected to grow at a stronger pace, with the recovery in households’ purchasing power continuing to support consumption and to consolidate mortgage lending Ǘows, also supported by the strengthening of the property market. Despite a backdrop of global insta-
bility, credit risk is expected to remain contained, helped by the sound ǖnancial position of companies and the resilience of households’ disposable income; the cost of risk is expected to edge up gradually, but at levels that are manageable for the banking sector.
Direct funding is expected to grow moderately, with deposits broadly stable, reǗecting current account dynamics and the modest recovery in the term deposit component. Bank bonds are expected to grow at a more solid pace. Households’ prudence and the continued search for yield should continue to favour a reallocation of portfolios towards government securities and assets under management (AUM).
At system level, although with less intensity than in the recent past, net interest income is expected to decline in the coming quarters, with the customer margin potentially affected by a further narrowing of the banking spread despite the weak recovery in credit volumes. Net fee and commission income is expected to grow with the contribution of income from savings management and intermediation, which may reǗect increased household investment, the evolution of stock under management through the banking channel and greater penetration of advisory services. Also at system level, following the recent increase, operating costs are expected to decrease in the coming months and then stabilise thereafter. Person-
nel expenses are expected to decrease as the extraordinary components, also linked to M&A announcements, unwind, together with savings stemming from the progressive optimisation of headcount and generational turnover. Other costs are expected to record limited growth, driven by the structural impact of increased IT investments for the renewal of appli-
cations, AI, digitalisation and cybersecurity, as well as by regulatory compliance requirements (i.e. the Digital Operational Resilience Act, Financial Data Access, etc.). Higher IT and professional services expenses could be partly mitigated by cost synergies from consolidation transactions and by savings in other expense items. The proǖtability outlook for Italian banks remains positive, with the sector’s ROE still expected at high levels.
In this context, over the coming months, the integration between MPS and Mediobanca will take place, on the basis of the new 2026-2030 Industrial Plan, approved by the Parent Company’s Board of Directors on 26 February 2026. The integration will aim to achieve signiǖcant synergies, enhancing the people, skills and distinctive assets of the two Groups.
In 2026, Group revenues are expected to beneǖt from the positive trend in commission income, supported by the imple-
mentation of the commercial initiatives set out in the new Industrial Plan. Net interest income is expected to beneǖt from volume growth, supported by the gradual development of synergies.
With regard to operating costs, rationalisation and eǘciency measures will continue with a focus on containing the impact of inǗation on other administrative expenses and, in terms of personnel expenses, the effects of the renewal of the national collective labour agreement and retention measures.
The cost of risk will be strictly monitored, maintaining high standards of lending and continuing to improve the monitoring process.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement
141Sustainability Statement
Section 1 - General Information ESRS 2 - General disclosures Basis for presentation General Criteria for the drawing up of the Sustainability Statement
[BP-1]
This Sustainability Statement (hereinafter also referred to as the “Statement” or “CSS”) is prepared on a consolidated basis, in compliance with Directive (EU) 2022/2464 on corporate sustainability reporting (“CSRD”), with Commission De-
legated Regulation (EU) 2023/2772 (European Sustainability Reporting Standards) and with Legislative Decree 125/2024, which transposed the aforementioned Directive into Italian law.
The scope of consolidation of the Sustainability Statement coincides with that of the Consolidated Financial Statements and therefore includes the Parent Company (hereinafter also the “Bank”) and the subsidiaries fully consolidated in those ǖnancial statements (hereinafter also the “Group”). From 15 September 2025, the scope of the Montepaschi Group expan-
ded following completion of the public tender and exchange offer launched by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. For more details on the companies included in the Statement’s scope, please refer to Part A Section 3 – “Scope and methods of consolidation” of the Notes to the Consolidated Financial Sta-
tements.
The Mediobanca Group will prepare and publish its own sub-consolidated sustainability report, as it is a large undertaking with more than 500 employees and ǖnancial instruments listed on regulated markets in the European Union. The other subsidiaries included in the consolidation are not subject to the requirement to prepare individual sustainability reporting in accordance with the provisions of Legislative Decree 125/2024, Article 7, paragraph 1, as they do not meet the require-
ments set out by the regulations and are included in the consolidated sustainability statement of the Parent Company. The Sustainability Statement covers the segments of the Group’s upstream and downstream value chain and own operations, and takes into account the related assessment of identiǖed impacts, risks and opportunities (“IRO”).
The Group did not opt:
• to omit a speciǖc disclosure related to intellectual property, know-how or innovation results (see ESRS 1, Section 7.7 Classiǖed and sensitive information and information on intellectual property, know-how or results of innovation) • to use the exemption from disclosure of information concerning upcoming developments or matters concerning tra-
ding, pursuant to Articles 19-bis (3) and 29-bis (3) of Directive 2013/34/EU.
The Statement contains information only on the data points required by the ESRS identiǖed as material following the double materiality assessment and therefore mandatory under these standards. References to the speciǖc sections of the Statement in which they are addressed are provided in the section “Table of Contents”. Wherever possible, the Group has made use of the principle of “Incorporation by Reference” to ensure its integration within the Report on Operations.
The Sustainability Statement also contains the information considered appropriate to be disclosed to the United Nations Agency (UNEP) and the progress made in implementing the Principles for Responsible Banking following the Group’s vo-
luntary adherence in 2019.
The Statement is subject to limited Assurance.
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142Disclosure in relation to speciǖc circumstances
[BP-2]
Value chain estimation The metrics reported in the Report which include value chain data through the reprocessing of indirect information regar-
ding Scope 3 greenhouse gas emissions, included within Section 2 - Environmental Information. The direct calculation of these emissions requires data and information on the Group’s customers, suppliers and business partners. According to the reporting principles, where direct value chain information cannot be gathered through reasonable efforts, it must be estimated using information from indirect sources.
Below are the limitations on the value chain data underlying the Group’s decision to use estimated data:
• Regulatory limitations on data and information to be considered for ǖnancial institutions belonging to the Group’s value
chain;
• Restrictions on access to and sharing of information related to actors in the value chain;
• Limitations on the reliability and quality of information about the actors in the value chain related to the possible lack of technical expertise of the actors involved.
In order to improve the level of accuracy of the indicated metrics related to the value chain, the Group periodically assesses the updating of the calculation methodology, particularly with reference to the conversion factors used, so that they are in line with the national and international protocols applied (detailed in the paragraph previously indicated within Section 2 – Environmental Information).
The Group is committed to constantly improving the accuracy of the reported data, with the aim of gradually reducing the use of estimates in favour of timely data, according to good market practices. In particular, it undertakes to encourage customers and suppliers, and, if not possible, external information providers, to provide more precise and direct data, ǖne-tuning the estimation processes over time. In this perspective, the methodologies adopted are periodically reviewed and updated, in line with the latest standards and market developments.
Sources of estimation and outcome uncertainty For more details on the estimation methodology used in the calculation of Scope 3 indirect emissions, including sources of information, assumptions made and conversion factors used in the calculation, please refer to what is described in the paragraph “Methodology for calculating own direct and indirect (Scope 1 and 2) and Scope 3 indirect emissions” in Section 2 - Environmental Information.
Changes in the preparation and presentation of sustainability information Following the successful completion of the public tender and exchange offer (OPAS) for Mediobanca, the MPS–Medio-
banca Combination Programme was launched, aimed at achieving full industrial, operational and strategic integration between the two Groups.
As part of this Programme, the Group oversees all relevant areas, also pursuing the integration of the sustainability elemen-
ts characterising the two entities, in order to ensure consistency with the new Group’s strategic design, continuous central oversight and effective coordination of all the Legal Entities, as well as homogeneous and representative disclosure for the Group as a whole.
Against this backdrop, work began in the first quarter of 2026 on the preparation of the 2026-2030 Industrial Plan, which also redeǖnes ESG strategic ambitions and the related targets, and on the implementation of the Combined Entity Integra-
tion Plan under a gradual approach, with completion of the merger by absorption of Mediobanca into Banca Monte dei Pa-
schi di Siena and the main corporate and governance steps expected by the end of 2026, followed by full implementation of the target operating and IT model. The process includes, among other things, a phase of harmonisation, adaptation and integration of the Group’s more operational targets with the elements deriving from the Mediobanca context, an overall review of the processes supporting reporting information Ǘows and, ultimately, the deǖnition of shared Group-wide guide-
lines ensuring full consistency of content in future reporting periods. For further details on the Combination Programme, please refer to the Report on Operations - Signiǖcant events of the 2025 ǖnancial year - Update on the combination pro-
gramme.
In the remainder of the document, whenever reference is made to a speciǖc Group policy, its scope of application should be understood as excluding Mediobanca; the formal alignment of the regulatory corpus will in fact be completed within the framework of the combination path described above.
A review of the policies and arrangements adopted by Mediobanca was nonetheless carried out, which showed full align-
ment (in terms of the matters covered and discussed in its internal regulatory framework) with the Group’s current corpus.
Furthermore, in order to regulate relationships and information Ǘows with Mediobanca, on 19 February 2026 a speciǖc
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 143Regulation was issued setting out the processes, controls and autonomy levels characterising the relationship between the Parent Company and the subsidiary Mediobanca and, by extension, the relationship between the Parent Company and the subsidiaries of Mediobanca, as well as between Mediobanca and the subsidiaries controlled by it.
Similarly, the aspects illustrated with reference to targets are representative solely of the entities of the Group prior to the acquisition of Mediobanca. An overall Group view in terms of targets will be provided from the next reporting period.
Any distinctive elements in terms of actions, speciǖc to Mediobanca, not present – even in similar cases – in the other Group entities (for example, speciǖc initiatives and/or social impact projects carried out with Bank contribution/cost), are explicitly referred to in the individual ESRS standards, in line with the approach adopted for the other subsidiaries.
The methods for preparing and presenting certain metrics have been updated, in line with the applicable regulatory requi-
rements, and the methodological changes set out below have also been introduced.
With reference to DR S1-7 , compared to the previous year, the scope of non-employee workers has been expanded to also include ǖnancial advisors in order to provide a more detailed representation of the own workforce. For comparability pur-
poses, the data relating to year 2024 included in the 2024 Sustainability Statement have been presented, with the addition of the number of ǖnancial advisors, and the difference between the ǖgure disclosed in the previous period and the restated comparative ǖgure has been shown.
With reference to DR S1-15 , in 2024, in addition to the percentage of employees entitled to family leave, the Group provided details of the number of employees who took parental leave during the year. In the current year, this disclosure has been further expanded to include all types of family leave, among which those provided for under Law 104, for a more com-
prehensive representation. Accordingly, the 2024 data have been recalculated in line with the criteria currently adopted, compared with those reported in the 2024 Sustainability Statement, and the difference between the ǖgure disclosed in the previous period and the restated comparative ǖgure has been shown.
With reference to DR E1-6, compared with the previous year, in Scope 3 Category 15, ǖnanced emissions from the PCAF categories Residential Mortgages, Commercial Mortgages and, for the subsidiary Mediobanca, Motor Vehicle Loans, were included. This asset class is not applicable to Monte dei Paschi di Siena, as the Bank does not grant loans attributable to this speciǖc type of credit exposure aimed at ǖnancing motor vehicles. As a result of the methodological update introdu-
ced, the ǖgure for 2024 has not been recalculated as it is not feasible.
With regard to the disclosure required by Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (EU Taxonomy), following approval of the Omnibus Decree, the new templates provided for by the Decree were applied. For 2024, owing to the different structure of the individual tables, only Template 0 containing the summary of the GAR KPIs will be published.
Following the acquisition of the Mediobanca Group, with reference to quantitative data and tables, the presentation has been revised to ensure comparability over time and a correct representation of changes in scope, distinguishing between:
• consolidated data for 202523;
• of which 2025 data relating to the Mediobanca Group;
• of which 2025 consolidated data, net of the Mediobanca Group;
• comparative data relating to the MPS Group for 2024.
For further information, please refer to the detailed sections 24.
Information relating to the Taxonomy Regulation The Statement includes the disclosure required by Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (EU Taxonomy) within Section 2 “Environmental Information”.
23 With reference to consolidated data, it should be noted that the time horizon for Ǘow data covers the period between the date on which the Mediobanca Group was consolidated into the MPS Group’s scope of consolidation and 31 December 2025, for a total of three months. Stock data, on the other hand, refer to 31 December 2025 for all companies in the MPS Group, including the Mediobanca Group.
24 Please refer to the following sections of the document: E1-5 Energy consumption and mix; E1-6 Gross Scope 1, 2, 3 and total GHG emissions; E1-7 GHG removals and GHG mitigation projects ǖnanced with carbon credits; S1-6 Characteristics of the undertaking’s employees; S1-7 - Characteristics of non-
employees in the enterprise’s own workforce; S1-9 - Diversity Metrics; S1-13 - Training and skills development metrics; S1-14 Health and safety; S1-16 Remuneration metrics (pay gap and total remuneration).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
144Inclusion by reference All inclusions by reference made by the Group to other documents and contained within the Statement meet the require-
ments of ESRS 1 - General Requirements paragraphs 119 and 120. Speciǖcally, the disclosure requirements included by reference in the Statement are as follows:
• ESRS 2 BP-1: for the identiǖcation of the companies included in the scope of consolidation of this Statement, please refer to the description of the scope of consolidation in Part A Section 3 – “Scope and methods of consolidation” of the Notes to the Consolidated ǖnancial statements 25;
• ESRS 2 SBM-1: For details of revenues by operating segment, please refer to the section entitled “Results by operating segment” in the Report on Operations; For details on the 2026-2030 Industrial Plan “From deep roots to new frontiers – A leading competitive force in the banking sector”, please refer to the paragraph “2026-2030 Industrial Plan” in the Report on Operations.
• ESRS 2 IRO-1: For more details on the framework for monitoring potential environmental risks, please refer to the paragraph “ESG Risks” - Part E – “Information on risks and related hedging policies” in the Notes to the Consolidated Financial Statements 26;
• E1 – ESRS 2 SBM-3: For the purposes of describing the analysis process aimed at Risk identiǖcation related to climate change, please refer to the paragraph “ESG Risks” - Part E – “Information on risks and related hedging policies” of the Notes to the Consolidated Financial Statements 27.
Update to the disclosure concerning events after the end of the reporting period On 17 February 2026, the Board of Directors of Banca MPS resolved to proceed with the full integration with Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. by way of merger by incorporation, resulting in Mediobanca’s delisting.
Subsequently, on 27 February 2026, the Board of Directors of Banca MPS approved the 2026–2030 Industrial Plan, which also sets out the framework and the integrated sustainability and performance targets of the Group, in line with the integration process with Mediobanca.
Accordingly, the targets relating to the year 2025 set out in this reporting refer to the strategies outlined in the 2024–2028 Industrial Plan.
For further details on the new Group Industrial Plan, please refer to the section dedicated to “Strategy”.
Additional disclosure resulting from adherence to the Principles for Responsible Banking (PRB) The Sustainability Statement includes certain additional information28 provided in order to comply with the transparency requirements set out in the UNEP FI Principles for Responsible Banking (PRB), to which the undertaking has voluntarily adhered since 2019. This information is included in ESRS 2 – General disclosures, S1 – Own workforce, S4 – Consumers and end-users, and G1 – Business conduct.
Disclosure on non-material topics This Statement includes a section describing the arrangements adopted by the Group with reference to matters which, al-
though they did not emerge as material following the double materiality analysis, remain of interest to the Bank (for further details, please refer to the paragraph “Annex 1 - Disclosure on non-material topics”).
Governance
The role of the administrative, management and supervisory bodies
[GOV-1]
The Bank, in its role as Parent Company, performs functions of direction, governance and control over the Group’s Com-
panies, as part of the more general guidelines set out by the Board of Directors and in the interest of the Group’s stability.
The governance system of the Parent Company, which has a traditional structure, is composed of the Board of Directors, the Board of Statutory Auditors, the Shareholders’ Meeting, the Chief Executive Oǘcer (who, at present, also holds the position of General Manager) and ǖve Board committees:
• Appointments Committee;
25 Pursuant to ESRs 2 – BP-1 “General basis for preparation of sustainability statements”, paragraph 4.
26 Pursuant to ESRS 2 – IRO-1 “Description of the processes to identify and assess material impacts, risks and opportunities”, paragraph 53, letter c), point (iii).
27 Pursuant to E1 – ESRS 2 SBM-3 “Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model”, paragraph 19, letters b) c).
28 In accordance with paragraph 114 of ESRS 1, this information meets the qualitative characteristics of the disclosures required by Chapter 2 and Appendix B of ESRS 1 and supplements the mandatory disclosure requirements set forth in the ESRS, with the aim of providing a comprehensive overview of the company’s sustainability commitments and performance in the banking sector.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 145• Remuneration Committee;
• Risk and Sustainability Committee;
• Related-Party Transactions Committee;
• IT and Digitalisation Committee.
The Board of Directors was appointed by the Shareholders’ Meeting on 20 April 2023, on the basis of lists submitted by the shareholders, for the 2023-2024-2025 ǖnancial years and thus until the date of the Shareholders’ Meeting to approve the ǖnancial statements as at 31 December 2025. That Shareholders’ Meeting, scheduled for 15 April 2026, will therefore appoint the new Board of Directors.
On 11 April 2024, the Shareholders’ Meeting of Banca MPS resolved to appoint Professor Raffaele Oriani as Director, repla-
cing a director who had resigned from oǘce.
On 17 April 2025, the Shareholders’ Meeting resolved to appoint ǖve directors (Alessandro Caltagirone, Elena De Simone, Marcella Panucci, Francesca Paramico Renzulli and Barbara Tadolini), who had already been co-opted by a Board of Direc-
tors’ resolution of 27 December 2024, replacing ǖve directors who had resigned on 17 December 2024.
The composition of the Bank’s Board of Directors, from its appointment in April 2023 until 31 December 2025, does not include employee/worker representatives.
All Board members elected during the term of oǘce have been recognised as meeting the requirements and eligibility crite-
ria set forth in the applicable regulations in force, and as at 31 December 2025, 11 out of the 15 directors in oǘce assessed as independent pursuant to Article 15 of the Articles of Association (i.e., 73.33% of the Board members) were in oǘce.
The Chief Executive Oǘcer is the only executive member, while there are 14 non-executive members on the BoD. The fol-
lowing table summarises the members of the BoD.
Members in oǘce at 31 December 2025Oǘce Remuneration
CommitteeRisk and
Sustainability
CommitteeRelated-Party
Transactions
CommitteeAppoint -
ments
CommitteeIT and
Digitalisation
Committee
Maione Nicola (*) Chairperson
Non-Executive
Brancadoro Gianluca (*) Deputy Chairman C
Non-Executive
Lovaglio Luigi Chief Executive Oǘcer and General Manager
(CEO)
Executive
Barzaghi Alessandra (*) Director C M
Non-Executive
Caltagirone Alessandro Director M M
Non-Executive
De Martini Paola (*) Director M Lead Independent Director De Simone Elena Non-Executive M M
Director
Di Stefano Stefano Director M
Non-Executive
Lombardi Domenico (*) Director M M c
Non-Executive
Lucantoni Paola (*) Director M M
Non-Executive
Oriani Raffaele (*) Director M C
Non-Executive
Panucci Marcella (*) Director M C
Non-Executive
Paramico Renzulli Francesca (*) Director M M
Non-Executive
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
146Members in oǘce at 31 December 2025Oǘce Remuneration
CommitteeRisk and
Sustainability
CommitteeRelated-Party
Transactions
CommitteeAppoint -
ments
CommitteeIT and
Digitalisation
Committee
Sala Renato (*) Consigliere M M M
Non Esecutivo
Tadolini Barbara (*) Consigliere M M
Non Esecutivo
* Independent directors C = Board Committee Chair, M = Board Committee Member On 10 February 2026, Director Stefano Di Stefano resigned from oǘce. Professor Raffaele Oriani, an independent director, was appointed in his place as a new member of the Risk and Sustainability Committee.
The current Board of Statutory Auditors was appointed by the aforementioned Shareholders’ Meeting of 20 April 2023 for the 2023-2024-2025 ǖnancial years and thus until the date of the Shareholders’ Meeting to approve the ǖnancial statemen-
ts as at 31 December 2025. That Shareholders’ Meeting will therefore appoint the new Board of Statutory Auditors.
The Shareholders’ Meeting of 11 April 2024 resolved to supplement the Board of Statutory Auditors following the resigna-
tion of the Alternate Statutory Auditor (Dr Piera Vitali) and the Standing Statutory Auditor (Professor Roberto Serrentino). In accordance with the applicable Articles of Association and regulations, in compliance with the principles of minority repre-
sentation and gender balance, Dr Giacomo Granata was appointed Standing Statutory Auditor and Dr Paola Lucia Isabella Giordano was appointed Alternate Statutory Auditor for the remainder of the term of oǘce. At the same time, Mr Pierpaolo Cotone, who had taken oǘce as Standing Statutory Auditor in May 2023 replacing Professor Serrentino, resumed the oǘce of Alternate Statutory Auditor with effect from the same date.
During the 2025 ǖnancial year, there were no changes in the members of the supervisory body.
The following table shows the composition of the current Board of Statutory Auditors.
Members Oǘce
1. Ciai Enrico Chairperson 2. Linguanti Lavinia Standing Auditor 3. Granata Giacomo Standing Auditor 4. Cotone Pierpaolo Alternative Auditor 5. Giordano Paola Lucia Isabella Alternative Auditor None of the members of the Board of Statutory Auditors is related to other members of the Board of Statutory Auditors, the members of the Board of Directors, the Financial Reporting Oǘcer, the General Manager and the main executives of the company.
The number and the type of duties covered by the statutory auditors is in line with the regulations governing the limits on the maximum number of positions for members of Control Bodies, as set forth in Title V-bis, Section V, Item II of Consob Issuers’ Regulation and Article 17 of MEF Decree no. 169/2020.
The Sustainability Reporting Oǘcer is the same person as the Financial Reporting Oǘcer responsible for preparing corporate accounting documents (the “ Financial Reporting Oǘcer ”). On 1 July 2025, Dr Andrea Francesco Maffezzoni - BMPS Chief Financial Oǘcer - assumed the oǘce of Financial Reporting Oǘcer, subject to the favourable opinion of the Board of Statutory Auditors, replacing Dr Nicola Massimo Clarelli, who held that oǘce until 30 June 2025.
Diversity in governance bodies The composition of the Bank’s corporate bodies in 2025 - which is compliant with primary and supervisory regulations on gender balance - is as follows: for the Board of Directors, 53% were men and 47% were women, while for the Board of Sta-
tutory Auditors, 2 standing auditors were men and 1 standing auditor was a woman, and the alternative auditors comprised 1 man and 1 woman.
Since December 2024, the Board of Directors has designated Director Paola De Martini, Attorney-at-Law, as Lead Indepen-
dent Director.
With reference to the composition of the Board of Directors, the Board Committees and the Board of Statutory Auditors in terms of gender diversity, age and managerial and professional expertise, it should be noted that, as a listed bank, the Bank
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 147applies speciǖc provisions of the applicable legal and regulatory frameworks29, as well as the principles and recommenda-
tions contained in the Corporate Governance Code, endorsed by the Bank. Lastly, the Articles of Association of the Bank contain speciǖc provisions on gender diversity (Articles 15 and 25), calling for compliance with the regulations in force both at the appointment stage and during the term of oǘce.
The Group, in compliance with its Code of Ethics, the BMPS Sustainability and ESG Guidelines30 and the Group’s Gender Equality Policy, recognises and promotes the beneǖts of diversity in the overall composition of its Corporate Bodies in all respects, including gender, age and seniority in oǘce, skills and the educational and professional proǖle of its members, in order to ensure sound governance, and a critical discussion of issues with a variety of viewpoints and experiences as recommended by supervisory regulations.
In February 2025, the Board of Directors, following review by the Nomination Committee, adopted the “Diversity Policy on the composition of the Corporate Bodies” (“Diversity Policy”), through which the Bank formalised the objectives, instrumen-
ts and criteria already used and embedded in the provisions of the By-laws, Group rules on Sustainability and ESG and the Fit and Proper Requirements, the Principles and Recommendations of the Corporate Governance Code, the applicable na-
tional and international regulatory framework (e.g., the MEF Decree, the Supervisory Provisions on corporate governance, the EBA-ESMA Guidelines and the ECB Guide) and the minimum threshold for the presence of the less represented gender established by the TUF (Articles 147-ter, paragraph 1-ter, and 148, paragraph 1-bis) to ensure gender balance.
The Diversity Policy identiǖes the instruments and criteria deemed useful for ensuring an adequate level of diversity in the composition of the Board of Directors (and Board Committees) and the Board of Statutory Auditors, recognising and promoting the beneǖts of diversity in all respects: skills and experience, educational and professional proǖle, gender, age, seniority of oǘce, background (geographical/international and otherwise) and independence of their members.
Valuing differences helps ensure equal opportunities for people regardless of age, sexual orientation, religious belief, gender, ethnicity or disability, without any discrimination, promoting within the collegiate bodies a collaborative climate, an open and proactive approach to inclusion, so that knowledge, skills, visions, values and aspirations provide a stimulus for ensuring critical discussion of issues from a variety of viewpoints and experiences, in a collaborative climate that facilita-
tes the eǘcient functioning of collegiate bodies through recognition of the speciǖc contribution made by each member.
The Diversity Policy provides that the Board of Directors, with the support of the Nomination Committee, shall monitor, as part of the annual self-assessment process, the achievement of the objectives, targets and purposes set in relation to diversity, as well as the adequacy and effectiveness over time of the Diversity Policy implemented, also considering any actions to be taken to update or implement it in light of any regulatory, best practice, strategic and Group structure deve-
lopments.
The Diversity Policy is adopted by the Group companies, in compliance with the guidance provided by the Bank as part of the direction and coordination activities it exercises as Parent Company of the Montepaschi Group, taking account of their respective speciǖcities.
The Diversity Policy is published on the Bank’s website www.gruppomps.it – Corporate Governance .
In concrete terms, the application of the diversity criteria adopted to deǖne a composition of the governing bodies deemed optimal, ensured, in 2025:
• a gender balance in terms of a level of representation in line with that provided for in legislation;
• age diversity (among directors, ranging in age from a minimum of 50 years to a maximum of 72 years, with an average age of 60 years; of auditors, ranging in age from a minimum of 38 years to a maximum of 74 years, with an average age of 61 years), and by length of tenure (for directors, with 1 exponent in their third term, 4 exponents in their second term, 10 exponents in their ǖrst term; for mayors, with the Chairman in his second term and four statutory auditors in their ǖrst term);
• the presence of the requirements and compliance with the eligibility criteria necessary to perform the oǘce (including integrity, fairness, professional experience, competence and training path, independence of judgement, compliance with the limit on the accumulation of oǘces and time commitment, and the prohibition on interlocking), assessed perio-
dically both with regard to the individual member and to the overall structure of the governing bodies.
The qualitative and quantitative criteria on the ideal composition of the Board of Directors are disclosed to the sharehol-
ders before the renewal of the corporate bodies.
29 For example, the TUF, Supervisory Provisions on corporate governance, Ministerial Decree 169/2020.
30 Available on the Group’s institutional website under the name “Sustainability and ESG Guidelines”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
148The Board of Statutory Auditors ascertains on an annual basis or in the case of signiǖcant events: (i) the existence of the independence requirements for its members; and (ii) the correct application of the assessment criteria and procedures adopted by the Board of Directors to assess the independence of its non-executive members. The outcome of these checks shall be disclosed to the market in the corporate governance report or in the Board of Statutory Auditor’s report to the Shareholders’ Meeting”.
Composition of the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors by gender and age As at 31 December 2025, the gender diversity ratio within the Board of Directors, calculated as the average ratio of female to male members, is 88%.
Men
Women
47%11
53%Between 31 and 50 Over 5076
With reference to the Board of Statutory Auditors, as at 31 December 2025, the Board of Statutory Auditors was composed of 3 statutory auditors (2 male and 1 female) and 2 alternate auditors (1 male and 1 female). The age of the auditors ranges from a minimum of 38 years to a maximum of 74 years, with an average age of 61 and one auditor under 50.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 149Responsibilities of bodies with strategic oversight, management and control functions with regard to impacts, risks and
opportunities
The Bank’s governance system provides for speciǖc responsibilities regarding sustainability issues, distributed among the Bank’s bodies and functions according to four areas (strategy, actions and policies, risk factor management, monitoring and reporting). In detail, the main responsibilities for sustainability are as follows:
Board of Directors • approves the sustainability and ESG strategies and policies and the Sustainability Plan in line with the values, principles and rules of conduct deǖned in the Code of Ethics, the commitments deri-
ving from adhesion to voluntary initiatives, taking into account the impacts of ESG (environmental, social and governance) factors;
• approves the Group Sustainability and ESG Policy and monitors its implementation;
• considers aspects relating to sustainable ǖnance objectives in deǖning corporate strategies and assesses the integration of ESG factors into decision-making processes;
• approves membership in national and supranational sustainability initiatives;
• veriǖes the presence of adequate controls for ESG risk factors within the overall framework for risk management, integrating them into the processes of assessment, management, monitoring, control and reporting of existing risks, deǖning the Group’s Risk Appetite;
• evaluates and approves the ǖndings of the dual materiality analysis (with related identiǖed im-
pacts, risks and opportunities);
• approves the policy guidance and coordination on the Sustainability Statement;
• approves the Sustainability Statement, subject to the opinion of the Risk and Sustainability Com-
mittee.
Board of Statutory Auditors• ensures that the Sustainability Statement is drawn up and published in compliance with the rele-
vant regulatory provisions and supervises the adequacy of the organisational, administrative and reporting and control system adopted in order to allow for a correct and complete representation in the consolidated sustainability report ‘of the information necessary for understanding both the impact of the company on sustainability issues and the way in which sustainability issues affect the company’s performance, results and situation’.
Risk and
Sustainability
Committee• evaluates proposals for strategic sustainability guidelines and macro-objectives, checking their consistency with the strategic guidelines;
• assesses proposals for environmental and social strategy, annual objectives and targets and mo-
nitors their implementation over time;
• oversees the evolution of sustainability also in the light of the relevant international guidelines and principles, monitoring its performance;
• reviews and approves matters relating to sustainability, including the validation of the double ma-
teriality analysis for the purpose of drafting the Sustainability Statement;
• supports the Board of Directors with investigative, propositional and advisory functions in evalua-
tions and decisions related to sustainability and ESG risk management;
• monitors the positioning of the Group with regard to Sustainability;
• supervises compliance with the provisions established pursuant to Legislative Decree No. 125 of 10 September 2024 with regard to the preparation of the Sustainability Statement.
Remuneration
Committee• has the power to formulate guidelines and recommendations on the remuneration of personnel whose remuneration and incentive systems are decided by the Board of Directors;
• periodically assesses the criteria adopted for the remuneration of executives with strategic re-
sponsibilities, monitoring their application.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
150Chief Executive
Oǘcer• submits to the Board, for approval, the sustainability and ESG strategies and policies, the Sustai-
nability Plan, the “double materiality” analysis and the Sustainability Statement • ensures the implementation of the Board’s resolutions and the pursuit of the integrated strategic lines of the sustainability proǖle, through the support of the Steering Committee 31;
• It oversees sustainability-related activities and actions to be implemented, monitoring and ensu-
ring the achievement of deǖned objectives.
Steering
Committee • through the speciǖc session ‘ESG and Sustainability’, supports the Managing Director in deǖning strategic guidelines and sustainability policies and in ǖnalising the initiatives of the Sustainability
Plan;
• monitors the evolution of the Sustainability Plan initiatives by ensuring adequate sponsorship of initiatives and addressing the resolution of critical issues in order to achieve the Group’s strategic objectives.
Head of
Sustainability and
ESG/Sustainability
and ESG Function• promotes the integration of ESG issues into the Group’s strategy;
• oversees, ensuring that all initiatives undertaken by the various actors, in the exercise of their responsibilities, are consistent with the Group’s ESG strategy;
• is responsible for deǖning strategic ESG guidelines and promoting them to senior bodies and for translating them into the project initiatives and ESG objectives to be implemented in support of their achievement within the Sustainability Plan and the related monitoring, as well as the institu-
tional reporting on Sustainability and the monitoring of ESG ratings;
• oversees the implementation of commitments arising from national and supranational initiatives in the area of Sustainability and ESG and ensures their implementation, monitoring and related disclosure (e.g., NZBA, PRB);
• supports, in managing dialogue with shareholders and investors, the Chairperson of the Board of Directors and the Chief Executive Oǘcer of the Parent Company on Sustainability and ESG
matters;
• promotes a culture of sustainable development within the company.
The process of preparing this Statement is an integral part of the ǖnancial reporting process and is based on a structured system of controls aimed at ensuring the quality and reliability of the information reported. The ESG and Sustainability function, through interaction with the various Group entities, coordinates the reporting process and ensures that controls are properly integrated into operational activities. In this context, checks on the Sustainability Statement, including those on impacts, risks and opportunities, are incorporated into the control systems of the other functions, ensuring a consistent approach aligned with existing controls.
In general, the responsibilities of the Board of Directors, the Board Committees and the Board of Statutory Auditors are described and formalised in the Report on Corporate Governance and Ownership Structures, drawn up pursuant to Article 123-bis of the TUF and approved in compliance with current regulations and the Bylaws.
The administrative, management and supervisory bodies: experience and expertise All the directors and statutory auditors were assessed by the Supervisory Authority (European Central Bank - ECB) as ǖt to hold oǘce following the speciǖc veriǖcation process, and were therefore also recognised as possessing the basic know-
ledge and experience required by the regulations in force in relation to the sectors (banking and ǖnancial) and products (banking and ǖnancial) in which the Bank operates, by virtue of the skills acquired through corporate oǘces, executive or managerial positions, work or professional activities or academic and research roles. Speciǖcally, also taking into account the results of the self-assessment process, it appears that in 2025, Board members with speciǖc expertise represented around 97% with reference to banking and ǖnancial markets and around 67% with speciǖc reference to banking/ǖnancial products.
31 The Steering Committee is a management committee consisting of the Chief Executive Oǘcer, the Deputy Chief Commercial Oǘcer, all Department heads and the Financial Reporting Oǘcer.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 151With reference to geographical areas, it should be noted that all directors and statutory auditors are Italian nationals.
Some of these directors have educational experience gained internationally, either through work, professional activities or academic roles, or having held corporate/managerial/management positions in foreign banking, insurance or ǖnancial un-
dertakings, or in similar Italian companies, but operating signiǖcantly in an international dimension. Again with reference to the 2025 composition of the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors, that there are members with speciǖc expertise in risk governance (approximately 73% for the Board of Directors) and in banking governance - organisational and corporate governance arrangements (approximately 93% for the Board of Directors) - as well as members with aca-
demic and legal proǖles.
The composition of the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors in 2025 was diverse in terms of education, professional and managerial characteristics, technical expertise and knowledge, experience and specialisations of the members. This contributing to enriching the decision-making process also in the area of sustainability, climate risks and ESG, and to guaranteeing that the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors have a adequate collective level of knowledge, expertise and experience to understand the main risks and opportunities and their impacts.
In this regard, with reference to 2025, the Bank has directors with expertise in Sustainability (approximately 47%), gained through experience as members of board committees with responsibilities for Sustainability (including at the Bank), aca-
demic study activities, preparation of ESG guidelines also for other industrial groups, and knowledge acquired through speciǖc Sustainability training provided by external bodies, and that the collective suitability and overall knowledge of the management body in ESG matters has been strengthened through the addition of professional proǖles with practical expe-
rience gained also in business environments characterised by strong attention to ESG issues, including environmental and climate risks, as material elements of business strategies.
The Sustainability-related skills and expertise held by the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors, as a whole, are also speciǖcally considered in the annual self-assessment process, and speciǖcally addressed with reference to material targets and impacts, in relation to the Group’s Industrial Plan.
For the purpose of continuously updating and developing the Board of Directors’ Sustainability expertise, Board Induction sessions were also held in 2025 on ESG topics, on 4 June 2025, entitled “Sustainability challenges in the banking sector:
environmental and climate risks” and on 18 September 2025, entitled “Technology risk governance” - both delivered by SDA Bocconi School of Management, with participation open to all members of the Board of Directors (approximately 73% and 86% of the members of the Board of Directors participated, respectively) and of the Board of Statutory Auditors (all the Bank’s Standing Auditors participated).
With reference to training activities, during the 2025 ǖnancial year, the members of the Board of Statutory Auditors partici-
pated in the induction programmes and recurring training initiatives promoted by BMPS, with the aim of ensuring continuity and making the most of the experience gained, as well as maintaining continuous updates on the areas of operation of the Parent Company and the Group. The training activities included the aforementioned sessions dedicated to Sustaina-
bility issues, in line with governance best practice and the supervisory responsibilities assigned to the Board of Statutory Auditors.
Information provided to and sustainability matters addressed by the undertaking’s administrative, manage-
ment and supervisory bodies
[GOV-2]
Roles and responsibilities of management bodies in exercising oversight of the process for managing material impacts, risks and opportunities Governance bodies are informed about material impacts, risks and opportunities through regular information Ǘows and control mechanisms. The Board of Directors, with the support of the Risk and Sustainability Committee (“RSC” or the “Committee”), reviews and approves the results of the double materiality assessment, evaluating the effectiveness of the policies adopted and their contribution to ESG risk management and opportunity enhancement.
As part of its functions to provide preliminary information, recommendations and advice, the RSC oversees Sustainability issues related to the Bank’s activities and its relations with stakeholders, assessing the consistency of ESG strategies and guidelines with general strategic guidelines. In addition, it assesses proposals on environmental and social strategy, sets targets and monitors their implementation over time. Speciǖcally, the information Ǘows submitted to the Risk and Sustai-
nability Committee are deǖned in line with the provisions of supervisory regulations in the Group Policy on the internal control system and in applicable laws in force at the time. The Committee, as part of its support functions to the Board of Directors, identiǖes any further information Ǘows to be addressed to it on the subject of risks (establishing subject, format, frequency, etc.).
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152When reviewing corporate strategy, the Board of Directors integrates ESG factors into the decision-making processes, ensuring that material impacts are considered in the development of strategies and in the deǖnition of the Risk Appetite.
The CRS supports this process through constant monitoring activity, ensuring that actions taken are in line with long-term objectives and the applicable regulatory framework, thus contributing to the integration of Sustainability into corporate strategies.
The list of Impacts, Risks and Opportunities (IROs) found to be material and subject to approval by the Board of Directors are summarised within the chapters dedicated to the detailed discussion of each standard ESRS. These chapters repre-
sent, for each Sustainability topic deǖned by the regulations, the IROs found to be relevant, the respective reference time horizons (i.e., short-, medium- and long-term) and the boundary (e.g., Own Operations, Value Chain Downstream, Value Chain Upstream) found to be relevant within the scope of the relevant ESRS standards.
In 2025, ESG matters were addressed at 8 meetings of the Board of Directors.
Role of the Supervisory Board in the Monitoring of Sustainability Reporting The Board of Statutory Auditors monitors compliance with the provisions of the regulations on consolidated corporate sustainability reporting and the sustainability reporting process, with the support of the corporate control functions. As part of this activity, as an internal control and audit committee, the same Body must also ensure that the internal control and risk management system is adequate to identify, monitor and mitigate ESG risks.
To this end, the Board of Statutory Auditors acquires information from the structures responsible for the reporting process and veriǖes: (i) the adequacy of the organisational structure responsible for preparing the Sustainability Statement in terms of human and ǖnancial resources and information systems; (ii) the existence of operational guidelines, procedures and practices adopted by the company to ensure that consolidated sustainability reporting is both timely, complete and reliable, it being understood that the Board of Directors remains responsible for structuring the Sustainability Statement process.
The Board of Statutory Auditors monitors the adequacy of the administrative and accounting system also for the purpose of the Sustainability Statement and supervises the implementation and receipt of adequate periodic information Ǘows, both quantitative and qualitative, for the purpose of the Statement.
The Control Body performs an overall review to ensure the correctness of the process on the basis of which the Statement is prepared, and obtains a speciǖc certiǖcation from the Delegated Administrative Body and the Sustainability Reporting Oǘcer. For the 2025 ǖnancial year, the above certiǖcation was issued by the Financial Reporting Oǘcer responsible for preparing corporate accounting documents, who at BMPS is also responsible for certain sustainability activities, including certifying the compliance of the Sustainability Statement.
As part of its supervisory duties, the Board of Statutory Auditors acquires information on the activities planned and then carried out: (i) by the Financial Reporting Oǘcer for the purpose of issuing the above internal certiǖcation relating to the compliance of the Sustainability Statement with the reference standards, including the information to be provided under the so-called Taxonomy Regulation; (ii) by the second level control functions, with particular regard to the implementation of the risk identiǖcation and management system, and third level control functions (Internal Audit) on the Sustainability Statement.
The Board of Statutory Auditors monitors the activity of certifying the Sustainability Statement by setting up a regular exchange of information Ǘows with the auditing ǖrm in charge of certifying the Statement, in order to acquire information on the planning of the related activities and the extent of the veriǖcations on the data included therein.
Lastly, the Board of Statutory Auditors monitors compliance with the reporting disclosure requirements, verifying that the consolidated sustainability report included in the management report, as well as the report certifying compliance pursuant to Article 14-bis of Legislative Decree No. 39, of 27 January 2010, are published in the manner and within the time limits set forth in Articles 2429 and 2435 of the Italian Civil Code and on the Group’s website.
In its Report to the Shareholders’ Meeting, the Board of Statutory Auditors reports on the supervisory activities carried out in relation to the Sustainability Statement in compliance with Article 10, paragraph 1 of Legislative Decree No. 125/2024, and also reports that the independent auditors have issued a statement of compliance with respect to the Sustainability Statement, in compliance with Articles 8 and 18, paragraph 1 of Legislative Decree No. 125/2024.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 153Integration of sustainability-related performance in incentive schemes
[GOV-3]
Remuneration policies
The Group’s remuneration policies are geared towards the creation of sustainable value over time, the enhancement of merit, the growth of all employees, entirely in keeping with the strategic, risk governance, and diversity and inclusion po-
licies. The remuneration policies promote fair and competitive remuneration, in compliance with regulations and market practices, and a balanced ratio between ǖxed and variable remuneration components (the so-called Pay Mix) in order to avoid conǗicts of interest in the achievement of long-term objectives. As further evidence of its ongoing commitment to inclusion, fairness and the enhancement of diversity, at the end of 2025 the Parent Company continued along its path, achieving an improved rating under the Gender Equality Certiǖcation obtained in 2023. This recognition underlines the central role of diversity and inclusion in the human capital development strategy, key elements in supporting the Group’s sustainable growth and creating value over the long term.
Main characteristics of incentive systems In compliance with supervisory provisions, the remuneration packages for Group senior managers and personnel may consist of a ǖxed and a variable component. Where the relevant conditions are met, the variable incentive component is deǖned ex ante for each staff sub-category, in compliance with the relevant provisions, so as not to encourage behaviour geared towards excessive risk-taking.
In determining remuneration, the Parent Company takes the following aspects into account, in addition to position wei-
ghting and benchmarking: skills and commitment; location of service and relative cost of living; level of education; scarcity of personnel available in the job market for specialised positions; the nature of the employment agreement; duration of professional experience; professional certiǖcations.
Variable incentive remuneration is based on economic-ǖnancial and qualitative objectives, weighted and deǖned ex ante.
The Group has integrated ESG objectives since 2023 and aligned them with the strategic objectives included in the In-
dustrial Plan and its remuneration policies. The implementation of ESG objectives is integrated into the initiatives of the Sustainability Plan approved by the Board of Directors and updated annually.
The 2025 Remuneration Policy was deǖned in continuity with 2024, also in light of the broad approval expressed by the Shareholders’ Meeting on 11 April 2024, strengthening the principle of “ pay-for-sustainable performance ”. For the “2025 Incentive System”, the bonus pool funding approach is conǖrmed, in close correlation with the results achieved and the prospective risk proǖle. Within the CRO Dashboard dedicated to Risk Assessment , a more prudent scheme based on the Appetite-Limit-Tolerance range was also adopted. With reference to the scorecards intended for the Chief Executive Oǘcer/ General Manager and all key staff32, including key management personnel, there remains a close correlation with econo-
mic, ǖnancial, ESG and risk-related objectives. With reference to non-executive directors and members of the Board of Statutory Auditors, the principle of no connection with the economic results achieved by the Group and that no incentive plans of any nature are to be assigned to them, as previously approved by the Shareholders’ Meeting, was reconǖrmed.
The remuneration of the Chief Executive Oǘcer and General Manager of the Parent Company is composed of a ǖxed com-
ponent and an annual variable component disbursed, once the achievement of the objectives assigned ex-ante , has been veriǖed, over a long-term time horizon. The Chief Executive Oǘcer/General Manager is the recipient of the “2025 Incentive System” in accordance with regulatory requirements, investor guidelines and the interests of the broader stakeholders , according to the scorecard consisting of economic-ǖnancial (80%), risk management (10%) and ESG objectives (10%).
In detail, the ESG KPI consists of the following indicators:
• New ESG lending to Individuals;
• New ESG lending to Companies;
• % of the less represented gender in positions of responsibility;
• % of new ESG issuances (net of subordinated instruments).
For the other relevant structures/functions, in 2025 as well, the composite ESG KPI described above is structured into “n” sub-indicators, updated annually and deǖned in line with the Group’s sustainability objectives.
32 Key Staff members, those whose professional activities have or may have a material impact on the risk proǖle of the Group, identiǖed as such by the Parent Company in accordance with the applicable legislative and regulatory provisions.
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154In particular, the sustainability objectives in the Group’s strategy are aimed at:
• supporting the sustainable and energy transition of individuals and SMEs through the development of services and products that, thanks to a structured system of levers and beneǖts, encourage customer engagement by steering them towards sustainable, competitive, lower-environmental-impact business models through the use and production of re-
newable energy and the adoption of energy-eǘciency solutions, fostering sustainable supply chains and at the same time generating positive impacts for communities and employees;
• strengthening governance tools to support ESG commitments by promoting an inclusive, collaborative environment for its employees, focused on valuing people, its primary resource.
Incentive systems – climate considerations The deǖnition of the composite ESG KPI for the CEO/General Manager, and all relevant personnel, includes considerations and sub-objectives related to climate change.
In line with the 2024-2028 Strategic Plan, the Group intends to support its customers’ decarbonisation path by promoting the transition towards the progressive adoption of renewable energy and lower-environmental-impact solutions, and to that end it has deǖned 2030 decarbonisation targets on the basis of climate scenarios with reference to ǖnanced emis-
sions in the lending portfolio, as well as the internal operational levers to achieve them.
The indicator relating to the “volumes of loans with ESG features granted relative to total volumes of new production to Individuals and Companies” represents one of the main levers and includes sub-targets linked to the green volumes to be disbursed in support of the lending portfolio decarbonisation strategy, deǖned in line with the annual ǖnanced-emissions reduction trajectory envisaged by the 2030 decarbonisation targets for exposures to non-ǖnancial corporates and retail customers.
Climate considerations are included in the objective scorecard within the percentage weighting assigned to the achieve-
ment of ESG objectives (10%), which includes the volumes to be granted in support of the climate transition, as mentioned above.
Approval and updating of incentive systems The remuneration policies for 2025 were approved at the Shareholders’ Meeting of 17 April 2025.
The responsibilities of each body relating to the approval and updating of incentive systems are set out below:
Ordinary
Shareholders’
MeetingArticle 13 of the Articles of Association assigns to the Ordinary Shareholders’ Meeting the task of approving the remuneration and incentive policies and the plans based on ǖnancial instruments in favour of board directors, employees and other business partners - not bound by employment con-
tracts - with the Bank;
Only if envisaged in the Articles of Association, the Supervisory Provisions also assign power to the Shareholders’ Meeting, when approving the Group’s remuneration and incentive policies, to decide on any changes to the limit of 1:1 (and at most 2:1) between the variable and ǖxed remuneration components33.
33 At 31 December 2025, the Articles of Association of the Bank do not provide the right for the Shareholders’ Meeting to resolve, at the time of approval of the remuneration and incentive policies, on any proposal by the Board of Directors to set a limit on the ratio between the variable and ǖxed components of individual remuneration higher than 1:1, in compliance with the limits indicated by the Supervisory Provisions in force. In the case of groups, the Shareholders’ Meeting that is competent to decide on the proposal to set a limit of more than 1:1, is that of the bank in which the personnel to which the decision refers operates. The Parent Company may only vote in favour of the proposed limit increase submitted to the Shareholders’ Meeting of a Group bank if the Group remuneration policy (approved by the Shareholders’ Meeting of the Parent Company) allows Group banks to raise this limit or if the Shareholders’ Meeting of the Parent Company has in any event voted in favour of such action.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 155Board of Directors It is the task of the Board of Directors (Circular 285 and Articles 17 and 26 of the Articles of Asso-
ciation) to draw up and submit to the Shareholders’ Meeting the remuneration and incentive policies and implement them once approved by the Shareholders’ Meeting, primarily with regard to the remu-
neration of directors who hold special oǘces (including the Chief Executive Oǘcer and the directors who are members of board committees) and of the General Manager (after hearing the opinion of the Board of Statutory Auditors).
The framework of the responsibilities of the Board of Directors in this regard, taking into account the indications of Circular 285 (37th Update - First Part, Title IV, Chapter 2, Section II, Roles and responsi-
bilities of the shareholders’ meeting and corporate bodies), also envisages that the Board:
• deǖnes the remuneration and incentive systems for at least the following persons: executive di-
rectors; general managers; co-general mangers, deputy general mangers and similar ǖgures; the heads of the main business lines, corporate functions or geographical areas; those who report di-
rectly to the bodies with strategic supervision, management and control functions; managers and personnel in charge of the company control functions. In particular, it ensures that these systems are consistent with the overall decisions of the Bank in terms of risk assumption, strategies, long-
term objectives, corporate governance structure and internal controls.
• Furthermore, it ensures that the remuneration and incentive systems are suitable to guarantee compliance with legal, regulatory and statutory provisions as well as any codes of ethics or con-
duct, promoting the adoption of compliant behaviour.
Remuneration
CommitteeThe Remuneration Committee, is responsible - also with the support of the Risk Management fun-
ction, which sees the Chief Risk Manager involved as necessary in Remuneration Committee meetin-
gs - for expressing an independent opinion on remuneration policies and practices and for submit-
ting proposals to the Board of Directors regarding remuneration of the ǖgures whose remuneration structure, according to the Articles of Association, is decided solely by the Board of Directors.
The Remuneration Committee, pursuant to the current provisions of law and the Articles of Associa-
tion, also carries out the following activities:
• periodically evaluates the criteria adopted for the remuneration of Managers with strategic respon -
sibilities, supervising their application and making general recommendations on the matter to the Board of Directors (Articles of Association, art. 17, paragraph 4, letter a);
• directly supervises the correct application of rules on the remuneration of the managers of corpo -
rate control functions, in close cooperation with the body with control functions (Circular 285, 37th Update - First Part, Title IV, Chapter 2, Section II, Roles and responsibilities of the shareholders’ me -
eting and corporate bodies);
• arranges preparation of the documentation to be submitted to the strategic supervisory body for related decisions (Circular 285, 37th Update - First Part, Title IV, Chapter 2, Section II, Roles and re -
sponsibilities of the shareholders’ meeting and corporate bodies).
The Compliance, Risk Management and Internal Audit functions ensure that remuneration policies comply with regulatory requirements and the commitments made to stakeholders, with particular attention paid to the proper management of customer relations, supporting the Human Resources function and corporate bodies in designing remuneration policies, intervening in their implementation to make them consistent with the Bank’s risk appetite.
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156Statement on due diligence
[GOV-4]
The Group integrates the due diligence process within its business model and overall strategic framework, without con-
ǖguring it as a separate and formalised procedure. This process is intended to ensure the responsible management of environmental and social impacts and comprises the following phases:
• Identiǖcation of actual and potential negative impacts caused or contributed to by the Group on people and the envi-
ronment.
• Management and mitigation of impacts through targeted actions.
• Transparent reporting of progress and measures adopted.
As part of the 2025 double materiality analysis, the Group identiǖed material impacts, risks and opportunities for each topic, sub-topic and sub-sub-topic, submitting the results for assessment by top management and external stakeholders, with ǖnal approval by the senior governing bodies.
Core Elements of Due Diligence and ESRS References The due diligence process is consistent with the disclosure obligations set out in ESRS 2 and the topical ESRSs, and is structured around the following elements:
Element ESRS references Integration into governance, strategy and business modelESRS 2 – General Disclosures: Roles and responsibilities; Incentive systems; IRO
identiǖcation
Stakeholder Engagement ESRS 2 – General Disclosures: IRO assessment and consultation Identification and assessment of negative impacts Thematic standards: Climate change (E1); Own workforce (S1); Consumers and end-users (S4); Business conduct (G1) Measures to mitigate impacts Actions related to: decarbonisation, privacy protection, corporate culture, responsible
practices
Monitoring the effectiveness of actions Objectives, metrics and transparency on progress (ESRS 2 and relevant thematic standards) The Group constantly monitors the effectiveness of its strategies and reports clearly and comprehensively on the progress achieved, strengthening its accountability to stakeholders and compliance with European sustainability standards.
Gruop due diligence process
Impact management
and mitigationverification of the effectiveness of actionstrasparent communication of progressMitigation MonitoringReporting Identification
negative, current
and potential impacts analysis
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 157Risk management and internal controls over sustainability reporting
[GOV-5]
The process of preparing the Statement is integrated into the ǖnancial reporting process and is the responsibility of the Sustainability and ESG Function, in interaction with the Parent Company’s and Group’s various entities concerned.
Under the organisational model, oversight of sustainability reporting regulations, the implementation and monitoring of related projects and coordination of disclosure preparation and ǖnalisation are centralised with the Parent Company.
The Group has adopted a model for carrying out controls on the Statement common to all Group Companies, according to the requirements in the Internal Control System (governed by Bank of Italy Circular no. 285/2013, Title IV Chapter 3 - The Internal Control System), which provides for a structured and permanent organisation for controls, with effective procedu-
res in place capable of promptly reporting the occurrence of anomalies.
This control model is based on the identiǖcation:
• of the functions, identiǖed within the departments of the Parent Company, responsible for carrying out direct line con-
trols aimed at ensuring that the information provided for the purposes of preparing the Statement is complete, correct, reliable and timely. These functions, within the scope of their operations, ensure the monitoring of compliance with regulatory principles of the sections of the Sustainability Statement under their responsibility, through the execution of
ǖrst-level controls;
• the subsidiaries, belonging to the reporting perimeter, are responsible for carrying out direct line controls aimed at ensuring that the information provided for the purposes of preparing the Sustainability Statement and its compliance with regulatory requirements is complete, correct, reliable and timely. The contribution to the Sustainability Statement is subject to approval by the Board of Directors of the subsidiaries;
• of the Sustainability and ESG Function, which annually performs, in compliance with the requirements of the CSRD and the methodological document issued by EFRAG on the guidelines for the preparation of the materiality analysis “IG1 Materiality Assessment Implementation Guidance”, the double materiality analysis in order to identify the so-called rele-
vant data-points and subject of reporting, playing an active role in identifying, addressing and coordinating the deǖnition of policies, actions and targets to be adopted;
• of the corporate control functions entrusted with control activities in their area of responsibility include:
- the Chief Risk Oǘcer’s department which, with reference to the management of ESG risk factors: (i) integrates ESG risk factors into the risk management frameworks and the deǖnition of the Group’s risk appetite; (ii) integrates infor-
mation on ESG risk factors into its internal reporting on aggregated risks, thus enabling designated corporate bodies to make informed decisions; (iii) carries out the risk materiality assessment on ESG risks and shares the results with the Sustainability and ESG function;
- the Parent Company’s Chief Compliance Executive department, which, as part of its oversight supervisory activities:
(i) supports the Board of Directors in ensuring compliance with national and European regulations; (ii) assesses the possible impact of any changes in the sustainability-related legal and regulatory environment on the “Group’s” activities and applicable compliance framework; (iii) monitors and supervises the correct application of internal and external regulations on sustainability. With regard to Mediobanca and its subsidiaries, this oversight is ensured by Me-
diobanca S.p.A.’s Compliance Function through the exchange of information Ǘows suitable for ensuring monitoring and enabling the Parent Company to exercise uniǖed direction over the Group.
- the Parent Company’s Chief Audit Executive department, with reference to ESG actions, policies and procedures, assesses the adequacy of the internal control system and safeguards in place to manage sustainability issues and ESG risk factors. With regard to Mediobanca and its subsidiaries, the above oversight is ensured through the work of Mediobanca S.p.A.’s Audit Function.
• of the ICT Function, which oversees the process for the Information Technology component, ensuring data integrity;
• the Financial Reporting Oǘcer and the Chief Executive Oǘcer, who issue a statement of compliance expressing an opi-
nion on how far the Sustainability Statement complies with the reporting standards. It is also the subject of certiǖcation that the Sustainability Statement was drawn up in accordance with the speciǖcations adopted pursuant to Article 8(4) of Regulation EU 2020/852 of the European Parliament and of the Council of 18 June 2020.
The methodological approach adopted at Group level for the veriǖcation activities carried out by the Law 262 Control Fun-
ction in support of the attestation by the Financial Reporting Oǘcer is based on a “mixed” operational model.
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158This model envisages the adoption in a joint and complementary manner of an analytical approach (adequacy and effecti-
veness checks carried out directly by the Parent Company’s Law 262 Control Function and acquisition of the results of the checks carried out by the other Control Functions) and a synthetic approach (check-list process and sub-certiǖcation by the departments contributing to the disclosure and by the Subsidiaries).
This approach makes it possible to mitigate the risks inherent in the Sustainability Reporting process, including the risk of non-compliance of sustainability information with the provisions of the above-mentioned external regulations, also with reference to the qualitative characteristics deǖned by ESRS 1 (relevance, faithful representation, comparability, veriǖability, comprehensibility), and the risk inherent in incomplete, incorrect processing, storage and transfer of data.
At the conclusion of the veriǖcation activity, the Financial Reporting Oǘcer carries out an overall assessment of the in-
ternal control system on sustainability, accounting and ǖnancial reporting, and deǖnes the actions to mitigate the critical issues identiǖed, formalised in a “Report for the Issuance of the Certiǖcation”.
In addition, periodic reporting is provided on the results of the risk assessment and the internal control system relating to the Sustainability Statement, for the areas under their respective responsibility, by the corporate control functions to the administrative, management and control bodies.
These bodies also examine the Report for the issuing of certiǖcation by the Financial Reporting Oǘcer, in which the results of the auditing of the internal control system relating to the process of preparing the ǖnancial statements and corporate accounting information, including the Sustainability Statement, are formalised, for the purpose of issuing the relevant certiǖcations.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement
159Strategy
Strategy, business model and value chain
[SBM-1]
Building on its historic vocation as a bank attentive to the needs of families and local areas, the Group recognises the close interconnection between economic development, social progress and environmental protection, directing its actions towards the creation of sustainable value over the long term.
Our Purpose:
The good of the Customer and the Local areas is our guiding light – represents the guiding principle for building a future in which people’s well-being, the prosperity of local areas and sustai-
nability are at the heart of strategic decisions.
The Group’s ESG strategy is conceived as a cross-cutting lever involving all business functions through dedicated policies, risk management processes, operational tools and monitoring indicators.
The MPS Group’s ESG strategy is structured around an integrated model that:
• steers the business towards sustainability objectives;
• strengthens ESG governance and risk management;
• supports the environmental transition through the development of products and services;
• promotes social value, people-centricity and support for local areas;
• ensures transparency through data, metrics and structured reporting.
The 2024-2028 Industrial Plan, “A Clear and Simple Commercial Bank, Revolving Around Customers, Combining Techno-
logy With Human Touch”, in continuity with the previous plan, recognises the creation of sustainable value as an enabling strategic lever throughout the value chain, through concrete objectives aimed at supporting the sustainable and energy transition of its customers and playing its part with regard to own activities.
As it continues decisively along its path of integrating sustainability into corporate strategy, in 2025 the Group updated the 2025-2028 Sustainability Plan, approved by the Board of Directors, which deǖnes the priority initiatives to be launched over the next few years to ensure the full achievement of strategic objectives, regulatory compliance and constant alignment with changes in the competitive and regulatory context.
The 2025-2028 Sustainability Plan, set within the broader framework outlined by the 2024-2028 Industrial Plan, aims to consolidate what was started in previous years and further strengthen the integration of ESG factors into the Group’s de-
cision-making, commercial and organisational processes. Accordingly, the Plan sets out the initiatives underpinning the strategic drivers, themselves identiǖed by taking into account all stakeholders as summarised by the results of the Double Materiality Analysis conducted pursuant to the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), the characteristics of its portfolio and related developments, and the analysis of climate and environmental risks, as well as alignment with market and regulatory trends. In this context, the Group has deǖned initiatives aimed both at mitigating negative impacts and ESG risks and at enhancing opportunities, with particular focus on decarbonisation and supporting the transition of SMEs by strengthening the ESG commercial offering. At the same time, it intends to consolidate its social role through ǖnancial education, microǖnance and community initiatives, as well as strengthen ESG governance by integrating sustainability factors into risk models, planning systems and remuneration policies.
The Sustainability Plan also provides for stronger stakeholder engagement activities, in order to make them structured and ongoing over time, improvements in ESG data quality and disclosure transparency, as well as the introduction of key policies - such as the Human Rights Policy and the ESG Procurement Policy - to ensure responsible management of the entire value chain.
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160The initiatives set out in the 2025–2028 Plan are organised around objectives consistent with the 2024–2028 Industrial
Plan :
1. Support for the transition:
-Net Zero Own Operations - The Group aims to progressively reduce net greenhouse gas emissions for scope 1 and 2, with the objective of achieving net zero by 203034. To this end, the Plan promotes energy-eǘciency measures for properties, plants and infrastructure, accompanied by initiatives to enhance and optimise space, such as the rationa-
lisation of premises and a more eǘcient use of workspaces.
-Support for the transition - To foster a more sustainable, low-emission economy, the Group is strengthening its offe-
ring of green products and services and consolidating the integration of ESG factors into its main business proces-
ses: from lending, to continuous dialogue with customers, to steering and monitoring activities, including transition plans. This path is supported by the development of ESG skills within the commercial network and by the introduction of specialist roles dedicated to supporting relationship managers.
2. The Bank’s social role in local areas:
The Group aims to generate a positive impact on local communities through partnerships, products and socially oriented initiatives. Programmes are also planned to increase ESG awareness within the organisation, as well as ǖnancial education and inclusion activities, with particular attention to the most vulnerable contexts and groups.
3. Governance and People:
-Integration of ESG criteria into organisational processes - This ǖnal direction aims to incorporate ESG principles increasingly systematically into operational activities and strategic decisions. This takes place through the stren-
gthening of governance and control structures, improved data quality and the evolution of tools for monitoring ESG objectives, including transition plans, so as to effectively support decision-making processes.
-Dissemination of ESG culture - To strengthen a shared vision of environmental, social and governance issues, the Group invests in dedicated training programmes and in communicating its objectives, the operational levers identiǖed and ESG initiatives. Internal awareness campaigns help promote responsible and conscious behaviour.
-Diversity & Inclusion - The Group promotes a fair, respectful and inclusive working environment, valuing diversity as a distinguishing element. The initiatives include actions to support gender equality and measures designed to foster ǖnancial inclusion and reduce barriers to access to services.
Ownership of the initiatives included in the Sustainability Plan is assigned to the Departments and structures responsible for the relevant area, which are accountable for achieving the objectives, expected results and related deliverables, mile-
stones and KPIs, as well as for preparing periodic reporting on the state of progress of activities.
The ESG and Sustainability Function ensures the overall consistency of the Plan with the Group’s macro-sustainability objectives and monitors its progress, also in collaboration with the Project Governance Function for project-based initiati-
ves. As part of these activities, the Function oversees the progress of initiatives, identiǖes any cross-functional issues and proposes the necessary corrective actions, activating escalation mechanisms to the Steering Committee in ESG Session. It is also responsible for periodic reporting on the progress of the Plan to the Steering Committee and the Board of Directors.
For the purposes of this Statement, forward-looking information is used in accordance with the ESRS. The Directors are required to prepare such information on the basis of assumptions, described in the speciǖc paragraphs of this document, regarding events that may occur in the future and possible future actions by the Group. Because of the uncertainty inherent in the occurrence of any future event, both as regards whether it will occur and the extent and timing of its manifestation, deviations between actual values and forward-looking information may be signiǖcant.
On 26 February 2026, the Board of Directors of the Parent Company approved the 2026-2030 Industrial Plan, “From deep roots to new frontiers – A leading competitive force in the banking sector”. The new Industrial Plan marks a decisive step change in the Group’s strategic positioning and structure, building on the successful transformation path undertaken in recent years and the integration with Mediobanca, with the aim of creating a leading, diversiǖed and competitive banking group, characterised by solid proǖtability, capital strength and higher shareholder remuneration.
The new plan reiterates and strengthens the Group’s intention to focus on the creation of sustainable, long-term value through a balanced, resilient and stakeholder-oriented growth model. The plan emphasises diversiǖed growth, digital inno-
vation and capital strength as levers for generating sustainable beneǖts, integrating the ESG dimension into governance, risk management policies and the development of customer services. The Plan therefore aims to guide the Group towards a new phase founded on growth, revenue diversiǖcation, digital innovation and sustainability, also through the combination 34 For further detailed information on the Group’s decarbonisation path, please refer to the Section “ESRS E1-4 – Climate change targets”, prepared in accordance with the disclosure requirements set out in Delegated Regulation (EU) 2023/2772.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 161of MPS and Mediobanca, which aims to create “sustainable beneǖts for all stakeholders” by leveraging structural strengths and a more resilient and responsible business model over time.
More speciǖcally, the Group’s ESG strategy illustrated by the Plan is articulated around three pillars:
• Stakeholder-oriented governance : a structured stakeholder engagement model is introduced to co-design sustainable initiatives, together with an ongoing dialogue to align the transition with local priorities and enhance the synergies of the new group, integrating environmental and social factors into risk processes.
• Decarbonisation and climate transition : the Group conǖrms its “net zero” target for its direct emissions by 2030, aims to support transition solutions in key sectors (renewable energy, eǘciency, sustainable activities such as agri-food) and strengthens its commitment towards the sectors with the highest emissions intensity, adopting harmonised reduction pathways by 2030.
• Sustainable finance : The Group intends to make sustainable ǖnance a driver of growth by mobilising capital towards social infrastructure and housing, including instruments such as subsidised ǖnance and PPPs, and promoting ǖnancial inclusion through targeted programmes and educational partnerships.
The quantitative ESG targets set aim to increase the share of ESG AUM funds under Articles 8 and 9 of the SFDR in total fund volumes (from 47% in 2025 to 50% in 2030), to increase the weight of ESG loans on new lending (from 17% to 25%), and to bring bond issuances to around 25% of total annual issuances by 2030.
For further details on the 2026-2030 Industrial Plan “From deep roots to new frontiers – A leading competitive force in the banking sector”, please refer to the paragraph “2026-2030 Industrial Plan” in the Report on Operations.
In light of the foregoing, the Sustainability Plan will be revised during 2026 to take account of strategic developments and the new targets envisaged by the 2026-2030 Industrial Plan.
Business model
At the centre of the Group is Banca MPS, the Parent Company, a commercial bank characterised by a business model deeply rooted in its reference areas, combining the solidity and expertise of the branch network with an advanced digi-
tal platform, so as to guarantee customers a hybrid, high-value experience aligned with the most modern technologies.
Technological innovation and talented people are the pillars of this transformation, geared towards ensuring an eǘcient, personalised and accessible service. The value creation strategy consists of ǖve key guidelines:
• the adoption of new service models focused on high value-added activities, revolving around real needs, for private and
business customers;
• the optimisation of the digital platform based on the interaction between physical and digital channels pursuing high security standards and ensuring inclusive accessibility of services;
• and a “zero-based” approach to risk management, centred around advanced analysis and monitoring tools;
• the development of “fee-based” products and services to diversify revenue sources and strengthen the Group’s advisory
role;
• the enhancement of loan products for households and the development of speciǖc solutions for SMEs, with a focus on sustainability and innovation.
The main inputs of the business model include ǖnancial resources, technology, digital infrastructure, and specialised expertise. These inputs are collected through a network of suppliers and partners selected on the basis of reliability and security criteria laid down in the Group’s policies.
Thanks to this vision, the Group remains a reference point for customers and communities, with a sustainable, resilient and long-term growth-oriented business model.
Following completion of the public tender and exchange offer launched by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for Me-
diobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., from 15 September 2025 the scope of the Montepaschi Group expanded, increasing the diversiǖcation of its business areas and reference markets, previously focused on the traditional retail & commercial banking services carried out mainly in Italy. The Group is therefore active in the Retail & Commercial Banking, Wealth Management (including the digital and self-service services system, enhanced by the expertise of the ǖnancial ad-
visor networks), Corporate & Investment Banking, Specialty Finance, Consumer Finance and Insurance segments (throu-
gh the stake in Assicurazioni Generali and the strategic partnership with AXA), as well as support activities and ǖduciary services carried out through specialised companies.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
162Foreign operations are focused both on supporting customers’ corporate internationalisation processes and on Wealth Management activities, also through Mediobanca’s foreign subsidiaries, and involve the main foreign ǖnancial markets.
In addition to the above, there are also companies operating in the agricultural sector, both wine and food, with a real esta-
te component destined for agritourism and accommodation activities (MPS Tenimenti Poggio Bonelli and Chigi Saracini Società Agricola S.p.A.) and food custodian and storage services for third parties (Magazzini Generali).
In detail, the Group, which as at 31 December 2025 employed 22,079 people in actual headcount (for a detailed analysis of workforce distribution by geographical area, see the Section ‘Characteristics and composition of the undertaking’s em-
ployees’), operates in various strategic areas of the ǖnancial sector, with a broad range of products and services, addres-
sing mainly the following groups of consumers:
• Retail : individuals and households, offered savings solutions, investment products, mortgages, personal loans and innovative payment instruments;
• Private Banking : individuals with signiǖcant assets, offered customised asset management services and advanced
ǖnancial advice;
• Companies : small, medium and large companies, offered ǖnancing services, cash management, leasing, factoring and dedicated insurance products;
• Large Corporate : large companies for which a customised commercial offering is envisaged, characterised by high va-
lue-added ǖnancial services, lending, funding and operational Ǘow management operations.
For details of revenues by operating segment, please refer to the section entitled “Results by operating segment” in the Report on Operations.
The commercial offering for individuals and companies has been expanded over time with ESG products aimed at foste-
ring sustainable practices. These fall into three main categories:
• Sustainability Linked Loan : ǖnancial products that incentivise the customer’s achievement of ambitious and set goals in terms of sustainability performance;
• Green/Social Loan : loans intended exclusively for the ǖnancing or reǖnancing of new and/or existing projects with a green or social purpose;
• Taxonomy Aligned Loans : a special type of Green Loan intended exclusively for the ǖnancing or reǖnancing of new and/ or existing projects that comply with the principles and technical requirements of the European Taxonomy.
These products were developed consistent with the main reference guidelines, such as the Loan Market Association’s (LMA) Green and Sustainable Lending Glossary of Terms and the EU Taxonomy EU Regulation 2020/852).
The offering of savings insurance products also evolved over time thanks to the revision of the funds / SICAVs combined with unit-linked and multi-segment policies, also characterised by the inclusion of additional solutions in the ESG segment.
The business model is therefore permeated across the board by sustainability objectives and principles, identifying, for the various business areas, appropriate indicators, targets and processes that are consistent with the sustainability stra-
tegies described above, supported by suitable cascading and monitoring mechanisms that ensure the achievement of the expected results, conǖrming the Group’s commitment to a sustainable growth model.
For more details on the range of products and services that support sustainable practices, see the relevant “Sections 2 -
Environmental Information” and “Section 3 - Social Information” of this Statement.
For further details on the Group overview, customer assets and distribution channels, please refer to the relevant sections in the Consolidated Report on Operations.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement
163Value chain
The Group value chain can be broken down into two main segments: upstream and downstream, which together describe the processes and players involved in the Group’s creation of value.
UPSTREAM OWN OPERATION DOWNSTREAMDefinitionsRepresents the set of
operational processes
of the Group with reference to the supply chain (Value chain –
Upstream). Upstream
actors (e.g.suppliers)
provide the products or services used in the development of the Bank’s own products or servicesRepresent the set of operational processes of the Group as a company independently of the businnes.
Includes core and distinctive activities of the business model, resources and relationships that are part of its operationsRepresent the set of the Group’s business processes and related
support processes
(Value chain – Downstream). Point of contact with the market,
downstream subjects
(e.g.customers) receive
the Bank’s products or
services.Perimeter• Suppliers
• Business partners (eg
AXA)
• Non-
commercialpartners
(associations and
third-party entities
that are not clients)RESOURCES
• Employees
• Financial
advisors
• Real estate
• HardwarePRODUCTS
• Credit
• Asset
management
• Bond issues SERVICES
• Payment
• Consultancy
• Deposit
• Digital• Clients (collection,
jobs)
• Final consumers The Group’s position within the value chain is mainly related to the provision of ǖnancial services, but also to the support of companies and individuals, acting as an intermediary between the various economic actors and consequently linking capital providers with companies and individuals by offering ǖnancial solutions and services.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
164Upstream Segment
The upstream segment groups the players involved and the processes aimed at collecting the resources needed to carry out business operations. In other words, upstream actors provide the functional products and services for the develop-
ment and delivery of the Group’s products and services. In detail, the main players in the Upstream segment of the value
chain include:
Suppliers : include providers of operational and infrastructure services (provision of hardware and software, electricity and gas supply, maintenance and management of real estate), technology and digital services (providers of IT systems and digital infrastructure), technology providers to support banking infrastructure, such as payment systems, online platforms, risk management software, ǖnancial and insurance services (services aimed at ǖnancial risk management, insurance of corporate assets, and legal, tax and advisory services), logistics and administrative services, and outsourcing services for non-core activities.
Business partners : the Group works with several strategic business partners, whose services and expertise help to com-
plete and enrich the offering. Speciǖcally, these partners offer the following main types of products and services:
• insurance policies (life, non-life and credit-related insurance) for private and corporate customers;
• insurance advisory services offering customised asset protection and savings solutions;
• payment and card services including prepaid cards, contactless payment solutions, international payments and real-ti-
me transactions through the provision of electronic payment systems (e.g. SEPA35 and Swift36) and mobile payment
systems;
• promotion of real estate ǖnancing through partnerships with real estate agencies and real estate companies.
Non-commercial partners : the Group is part of a framework of cooperation with associations and public ǖnancial institu-
tions to foster the country’s economic growth and ǖnancial stability. In this context, it is active in the management of public funds and ǖnancing for economic and infrastructure development projects, in the placement of government bonds as well as in the support of regional development policies and interventions linked to government programmes, such as European funds or ǖnancing for digitalisation and sustainability.
Downstream Segment
The downstream segment groups together the players involved and the business processes, as well as the related support processes aimed at operations involving the direct provision of banking services, the distribution of ǖnancial products, customer relationship management, loan disbursement and the ǖnalisation of investments.
The main actors involved in the downstream value chain37 include:
• Customers : includes both parties from whom the Group raises capital (funding) and parties to whom the bank provides ǖnancing (customers).
• End consumers : users of the products and services offered by the Group.
35 Single Euro Payments Area.
36 Society for Worldwide interbank ǖnancial telecommunication.
37 For further details on the elements of the business strategy related to sustainability matters, please refer to “Business model”.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 165Double materiality analysis
[IRO-1] [SBM-2] [SBM-3]
Over the past few years, the double materiality assessment, consistent with the evolution of the concept of sustainability, has become increasingly important, requiring the gradual integration of sustainability considerations into corporate stra-
tegies, risk management and investment decisions of companies. Being a core activity for the Group, the methodologies were consequently changed to ensure resilience and long-term sustainability.
In 2022, the impact analysis methodology was introduced to replace the previous Single Materiality methodology and in 2023, the ǖrst reǗections on Double Materiality were introduced, consistent with the GRI Standards38. Subsequently, in the course of 2024, a new methodology for the double materiality analysis was introduced, aligned with the regulatory require-
ments of the ESRS, reference guidelines and internal Group developments. This methodological framework was also con-
ǖrmed for the 2025 ǖnancial year, although it included some reǖnements in the way the analyses were carried out, which did not result in substantial changes in the results in terms of the relevance of the topics identiǖed (for further details on the materiality results please refer to the Section “Step 5 – Identifying and validating material topics”).
The double materiality analysis was conducted in line with the applicable ESRS standards, assessing both how the Group’s activities affect internal and external stakeholders (impact materiality), and which risks and opportunities may have signi-
ǖcant ǖnancial consequences for the Group (ǖnancial materiality). In particular, the analysis is developed in line with the Group’s business context, including through stakeholder involvement and dialogue, and is conducted according to the
following principles:
• impact materiality (according to an inside-out perspective), through the assessment of the positive and negative, actual and potential impacts that the company generates on society, the economy and the surrounding environment in con-
nection with its activities and business relationships • financial materiality (according to an outside-in perspective), through the assessment of the risks and opportunities that have, or are expected to have, material ǖnancial effects on the Group, or on its ǖnancial position, ǖnancial perfor-
mance, cash Ǘows, access to ǖnance and cost of capital.
The Group has assessed in detail the various dimensions of materiality in order to recognise and measure the signiǖcant effects of its activities, as well as the relevant risks and opportunities, and has reported the key elements on the basis of these perspectives. The double materiality analysis was carried out taking into account the Group’s operating context and through constant dialogue with stakeholders. Particular attention was devoted to the speciǖc features of each business line and to the different geographical areas in which the Group and its trading partners operate, in order to ensure a com-
plete and contextualised assessment.
According to the above-mentioned approach, a sustainability issue is considered material when it meets the criteria of impact relevance or ǖnancial relevance, or both. The results of the analyses conducted and, consequently, the issues found to be material contribute to further consolidating and ǖnalising the Group’s strategy and related operational processes, managed through the development of speciǖc policies, actions and objectives, as detailed in the dedicated sections.
To determine the materiality of impacts, risks and opportunities, the Group has adopted a structured decision-making process consisting of the steps detailed below:
• Step 1 - Understanding the organisation’s context and defining the boundary: this step focuses on identifying possible updates to the double materiality analysis, taking into account any developments compared with the previous ǖnancial year. To do so, the Group’s operating context and business relationships, as well as the activities carried out by it, are examined in detail, based on various sources, including national and international sector sources and ESG regulatory documentation at global and national level;
• Step 2 - Mapping and engaging Stakeholders: the objective of this step is to identify the Group’s stakeholders and under-
stand their needs and expectations with regard to areas of impact, risk and opportunity. The paragraph also describes how stakeholders are involved, both during the IRO identiǖcation phase (Step 3) and in the subsequent assessment process (Step 4);
• Step 3 - Identifying potentially material impacts, risks and opportunities (hereinafter also IROs): this step consists in mapping the positive and negative, actual and potential impacts on the reference context (e.g. people, environment, economy) and the risks and opportunities generated by the external environment;
• Step 4 - Assessing potentially material IROs: this step consists of an analysis based on qualitative and quantitative metrics aimed at identifying the materiality of the impacts, risks and opportunities identiǖed by the Group during Step 3;
38 GRI (Global Reporting Initiative) Universal Standards (2021).
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166• Step 5 - Identifying and validating material topics: this step consists in aggregating the ǖndings resulting from the assessment of impacts, risks and opportunities in order to deǖne which of the areas deǖned by the regulations are material for the Group, as well as their sharing and approval by the Group’s control bodies.
Step 1 - Understanding the context Understanding the context consists of identifying the scope of the Group’s own activities, business relationships and the context in which they take place, and deǖning the necessary inputs for identifying impacts, risks and opportunities. Consi-
stent with regulatory requirements and reference guidelines39, the context analysis was conducted considering:
• the Group’s strategy set out in the 2024-2028 Industrial Plan and the related strategic objectives, together with the inter-
nal body of rules on sustainability (including the relevant corporate policies), as well as the relevant public documenta-
tion (including the ǖnancial statements, the most recent Consolidated Non-Financial Statements and the Sustainability Statement published in the previous ǖnancial year);
• the applicable legislative and regulatory framework, as well as international, European and national reference standards and frameworks, among which the European sustainable ǖnance framework - including Directive No. 2022/2464 (Cor-
porate Sustainability Reporting Directive), Delegated Regulation (EU) 2023/2772 relating to the ESRS standards, Regu-
lation (EU) 2080/852 (EU Taxonomy), Legislative Decree No. 125 implementing EU Directive 2014/95/EU – as well as the guidelines and guidance issued by the main relevant authorities and bodies such as the European Central Bank (ECB Guidelines on the management of environmental and climate risks) and EFRAG (EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance), as well as additional reference legislation referred to by the ESRS standards (including Dele-
gated Regulation (EU) 2019/2088 on sustainability-related disclosures in the ǖnancial services sector);
• external documentation aimed at analysing the material issues and the main trends underway in the banking sector, monitored and assessed by analysts, institutional investors and rating agencies - including the annual statement on common enforcement priorities for annual ǖnancial reports published by ESMA (ESMA – European common enforce-
ment priorities for 2025 corporate reporting) and the consultation documents published by EFRAG (EFRAG – Revised ESRS Exposure Drafts) - as well as the feedback received through direct interviews and unsolicited questionnaires from the main ESG rating agencies;
• the contextual elements related to the mapping of Italy’s environmental, social and economic needs identiǖed during the analysis in keeping with the Principles for Responsible Banking guidelines and Italy’s positioning on the path towards achieving the Sustainable Development Goals (SDGs) and the EU recommendations to Member States on the actions to be implemented to achieve the 2030 Agenda;
• the benchmark analysis carried out on the main comparable players in the banking sector, taking into account the is-
sues found to be material as a result of the analysis and the Group’s main stakeholders (CSRD Sustainability Reporting and further public documentation of other national and international ǖnancial groups).
• The evidence arising from stakeholder engagement activities (for further details on stakeholder engagement, please refer to the Section “Step 2 – Mapping and engaging stakeholders”).
On the basis of the above analysis, the Group deǖned the scope of the double materiality analysis, including activities, resources and relationships that form part of the Group’s own operations and the upstream and downstream value chain (for a more detailed description of the value chain segments, please refer to the Section “SBM-1 Strategy, business model and value chain”).
Step 2 – Mapping and engaging Stakeholders Structured engagement and dialogue with stakeholders constitutes a fundamental tool through which the Group integrates the perspectives, opinions and priorities of its stakeholders into the decision-making process, ensuring their full consi-
deration also within the scope of the double materiality analysis. In this context, continuous dialogue with stakeholders represents a crucial phase of the process, as it makes it possible to deepen understanding of sector trends, expectations relating to social, environmental and governance aspects, the signiǖcant impacts linked to the activities carried out by the Group and its value chain, and to gather stakeholders’ perceptions also with regard to the risks and opportunities linked to sustainability issues for ǖnancial institutions and for the Group, in a Ǘexible and tailored way.
The priority Stakeholder categories for the Group, i.e. those whose interests could be or are positively or negatively af-
fected by the Group’s activities, were identiǖed based on the characteristics of the business, the business context, the sustainability strategy and initiatives undertaken and the main sustainability trends and evolutions in the global context.
39 Commission Delegated Regulation (EU) 2023/2772 of 31 July 2023 and the EFRAG Guidelines (EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 167In line with the guidance provided by the EFRAG Guidelines on the matter, the Group conducted the double materiality analysis process by adopting a twofold approach to involving its stakeholder :
• Stakeholder Management: involvement, through interviews, of the Group’s internal structures that maintain an ongoing dialogue with relevant stakeholders in order to identify and assess the related impacts, risks and opportunities.
• Stakeholder Engagement: direct involvement, through one to one interviews, of external stakeholders, in order to assess and share the relevance of the impacts, risks and opportunities identiǖed by the Group.
Stakeholder engagement and management activity has allowed the Group to gather input and new points of view closely related to its operations and has helped support the process of assessing and consolidating the relevance of sustainabi-
lity issues, integrating analyses conducted on the basis of data available within the Group and externally on the basis of benchmarking activities and the analysis of regulatory developments. In particular, the perspectives that emerged from the engagement were integrated into the double materiality analysis process, making it possible to identify more precisely the relevant topics in relation to which, within the Statement, the safeguards for their management and monitoring are described through speciǖc policies, actions and targets.
Set out below are the categories of Stakeholder involved, the approach adopted for their engagement, the method by which they were engaged and a summary of the issues addressed (relating to the sustainability matters covered by the relevant
ESRS standard):
STAKEHOLDER
CATEGORYSTAKEHOLDER ENGAGEMENT METHOD TOPICS ADDRESSED
CUSTOMERS Corporate and private customersInterview with the head of a Corporate and Private Territorial Department• Environmental and social sustainability;
• Responsible, sound and sustainable governance, creation and distri-
bution of value for all the Group’s stakeholders.
• Commitment to promoting sustainable economic development and a low-carbon, circular economy model through the development of a dedicated offering for customers.
• Conducting banking activities in full compliance with the rules and principles of fair business conduct.
• Financial inclusion and offering products with a high social impact.
• Attention to service quality and customer satisfaction.
• Digital innovation and cyber security.
• Sustainable investments and integration of sustainability issues in the conduct of insurance business.
• Talent enhancement, development of internal skills, assessment and incentive systems, periodic training plans, diversity management.
• Support for the community and promotion of art and culture in Italy.Interviews with corporate
customers
ENVIRONMENT/
COMMUNITYRepresentative ǖgures / subject-matter expertsVirtual one-to-one interviews with representative ǖgures from the community and the local area (trade associa-
tions, ESG associations)• Environmental issues, with a particular focus on climate change and emerging environmental topics.
• Developments in the regulatory context (e.g., CSRD, ESRS Standards) and the impact these may generate on organisations.
• Ability to promote a systemic approach towards achieving the Sustai-
nable Development Goals (SDGs) deǖned in the context of the United Nations.
• Role of the Banking Group in relation to ESG issues • Importance of communicating the results achieved and the objecti-
ves set in the sustainability and ESG sphere.
• Main challenges and strengths of the Banking Group in implementing the Industrial Plan with a focus on ESG.
• Importance of diversity and inclusion in the workplace.
• Support for SMEs in the area of sustainability.
• Educating the younger generations on sustainability issues.
• Protection and future of work, including in light of the digitalisation trend in services.
SHAREHOLDERS/
INVESTORS/
RATING AGENCYSRI investors Meeting with investor • Environmental issues, particularly in relation to climate change adap-
tation, biodiversity, natural resources and decarbonisation.
• Sustainable ǖnancing and investments.
• Sustainability policies.
• Inclusion and diversity, and gender pay gap.
• Human rights.
• Employee well-being.
• Development and digitalisation.
• Sustainability and ESG integration in business strategies.
• Workers’ rights and Corporate Governance.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
168STAKEHOLDER
CATEGORYSTAKEHOLDER ENGAGEMENT METHOD TOPICS ADDRESSED
PEOPLE Group employees, in Italy and abroadInterviews with the Human Resources and Workers’ Health and Safety functions• Assessment of the perception of the Group’s image from the custo-
mers’ point of view, based on individual professional experience.
• Attention to and care for employment levels in restructuring proces-
ses.
• Hiring of young people.
• Enhancement and satisfaction of staff.
• Development and retention of talent.
• Training and professional development.
• People’s well-being (Ǘexibility and work-life balance, relationships with colleagues and managers, and health and safety).
• Transparency and objectivity of performance assessment systems.
• Policies in place within the Group (e.g., Diversity and Inclusion).
• ESG initiatives and products of the Banking Group.
• Support for the community.
• Financial inclusion.
• Communication of non-ǖnancial information.
• Environmental issues and biodiversity.
• Ecological transition, importance of the use of renewable energy and promotion of sustainable mobility for employees.
• Gender Pay Gap.Workshop with a number of Group employees, selected from among sustainability contacts and other key ǖgures already involved in previous ESG projects SUPPL Y CHAIN Players in the upstream value chainInterview with the Procure-
ment function• Environmental issues, biodiversity and circular economy.
• Labour protection, health and safety, diversity & inclusion and the well-being of people along the supply chain.
• Management of relationships with suppliers.
Step 3 - Identifying Impacts, Risks and Opportunities An effective identiǖcation of potentially material impacts, risks and opportunities with reference to short-, medium- and long-term time horizons cannot disregard an understanding of the internal and external dynamics that may affect the business, while providing a clear view of emerging challenges and opportunities, constituting a key step in guiding the review of processes, policies and objectives. The adoption of a proactive approach to managing impacts, risks and oppor-
tunities helps strengthen the Group’s resilience and promotes the generation of positive effects for communities and the environment. This activity also requires the assessment of market trends, social, economic and regulatory dynamics, as well as stakeholders’ expectations, the characteristics of the activities carried out by the Group and the type of customers it addresses, together with their related expectations and needs.
In this context, as part of the process adopted for mapping IROs, the Group has taken into consideration the existing in-
terconnections between impact materiality and ǖnancial materiality, considered to be closely integrated since the effects generated by the external context on the Group may translate into risk factors or, conversely, into potential opportunities.
From this perspective, the identiǖcation of risks and opportunities is deǖned starting from impacts capable of generating, even potentially, ǖnancial effects for the Group. In particular, by way of example:
• an impact related to initiatives linked to the non-proǖt sector (e.g. community support initiatives) could contribute, with reference to opportunities, to improving the Group’s brand reputation and/or increase stakeholders’ trust;
• an impact related to ESG ǖnancing strategies could favour, with reference to opportunities, the expansion of product offerings through the development of solutions aligned with sustainability goals;
• an impact related to ǖnancing in sectors potentially exposed with reference to ESG issues could generate ǖnancial risks (e.g., Credit risk, Market risk) resulting from such a signiǖcant concentration.
The Group has therefore identiǖed its impacts on the external reference context – including those connected with human rights – as well as the related risks and opportunities, taking into account strategic developments and the characteristics of its operating and business model, assigning each IRO to the relevant scope of pertinence (within the value chain ).
In particular, for the purposes of conducting the double materiality analysis with reference to own operations, all of the Group’s own workers were considered, whether employed under ǖxed-term or permanent contracts and whether full-ti-
me or part-time. With reference to the value chain, the scope of analysis includes the institutional, corporate and retail customers of the Group’s products and services, as well as business partners and suppliers. The analysis also takes into account the economic and social realities present in the territories in which the Group carries out its activities, as well as the groups of individuals directly impacted by its main operations. In this context, the Group also recognises that certain categories of workers, consumers or (more generally) individuals may be more exposed to potential adversities or reper-
cussions, owing to their speciǖc characteristics, the relevant operating context or the nature of the activities carried out. In carrying out the materiality analysis, the above-mentioned differences for the different groups of individuals were therefore taken into account, modulating the considerations underlying the assessments so as to highlight their speciǖc features.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 169The mapping was deǖned by considering the issues outlined by the ESRS standards where available (Topic, Sub topic and Sub Sub topic), also assessing the potential presence of speciǖc issues (so-called entity-specific ), in addition to those go-
verned by the ESRS. As a result of this analysis, there was no need to identify IRO entity-speciǖc, as the topics mapped are adequately included in the Topics and Sub topics provided for by the applicable ESRS standards. In particular, the process of mapping impacts, risks and opportunities with reference to the standards climate and environmental takes into account the speciǖc features linked to the Group’s operating and commercial activity, as well as its decarbonisation strategies. In particular, the following aspects were taken into account:
• safeguards put in place, both with regard to its own operations and with reference to the value chain, to ensure ap-
propriate adaptation and mitigation of climate change and the management of energy-related and circular economy issues. Reference is therefore made to the internal and public documentation available on the Group’s website (e.g., Environmental Policy, ESG Directive, Credit Policies, Directive on Risk Governance, Decarbonisation Strategies);
• ongoing and planned initiatives adopted to promote recycling and the use of sustainable materials (e.g., waste manage-
ment, reduction in paper use, separate waste collection), as well as initiatives aimed at managing climate change adap-
tation and mitigation aspects connected with the Group’s activities and the related value chain (for example, initiatives aimed at achieving the targets set in terms of reducing emissions Scope 1 and Scope 2 and developing the offering of green products and services);
• entering into and renewing agreements or partnerships with associations focused on research and development projects and collaborations with universities to promote initiatives on speciǖc topics and the implementation of dedi-
cated projects and initiatives.
With regard to the Social and Governance areas, similarly, the IRO mapping takes into account the speciǖc features of the Group linked to its operating and commercial activity. In particular, the Group takes into account the following aspects:
• safeguards put in place by the Group in order to ensure the protection of the rights of its employees, workers along the value chain and its customers, of the communities affected, as well as measures aimed at deǖning and ensuring compliance with principles relating to corporate culture, protecting persons who report abuses and preventing active and passive corruption. Reference is therefore made to the Group’s internal and public rules aimed at minimising the negative impacts connected with the issues in question (for example, policies governing equal treatment and employee
inclusion)
• ongoing and planned initiatives adopted to protect its employees (for example, the establishment of an organisational Function dedicated to Diversity and Inclusion), employees in the value chain (for example, supplier selection according to social sustainability criteria), reference communities (for example, support for the agri-food sector), customers and end users (for example, digitalised communications to customers and Digital Banking operations), as well as initiatives aimed at disseminating an ethical culture (e.g. continuous training on anti-corruption, whistleblowing and 231 Model).
Step 4 - Assessing potentially material IROs and stakeholder engagement Each impact, risk and opportunity identiǖed by the Group was analysed using qualitative and quantitative information, ta-
king into account the assessments developed as part of the contextual understanding and engagement process of internal and external stakeholders. Each impact, risk, and opportunity is detailed, where relevant, with reference to the sustainabi-
lity topic examined, considering it at the highest level of detail envisaged by relevant legislation (so-called sub-sub-topic).
If a quantitative approach is adopted to determine the relevance of the identiǖed IROs, the data required for the analyses are collected consistent with the Group’s speciǖc business aspects, existing processes and actual availability of informa-
tion. If, on the other hand, the qualitative approach is adopted, the assessment of the relevance of IROs is based on the analysis of internal initiatives, policies and strategies implemented or planned by the Group.
The engagement of stakeholders, both internal and external, is also envisaged in the consolidation stage of the IRO asses-
sment conducted.
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170Assessing potentially material Impacts The assessment of impacts involved the use of the metrics described below, as deǖned by the relevant regulations:
• Entity: the severity of the impact, in the case of a negative impact, or the extent of the beneǖt from the impact, in the case of a positive impact; This dimension was deǖned by means of an assessment scale with values ranging from 1 to 5, each of which represents, respectively, the extent of the impact from “very low” to “very high”.
• Extension: indicates the spread or scope of the impact and is deǖned by means of a scale from 1 to 5, the values of which represent, respectively, the breadth of the impact from “highly localised” to “global”;
• Irreparability: this metric, applicable to negative impacts only, indicates how complex it is to remedy the damage resul-
ting from the impact or to neutralise that negative impact. This dimension was deǖned by means of a scale from 1 to 5, the values of which represent the irremediable nature of the impact, respectively, from “very low” to “very high”.
• Probability: this metric is to be assessed only with reference to potential impacts and indicates how likely it is that an impact will be generated in a given period of time. This dimension was deǖned using a scale from 1 to 5, the values of which represent the probability of the impact occurring, respectively, from “very unlikely” to “extremely likely”.
The identiǖcation of the materiality of the impact takes place by assigning a score, for each impact identiǖed by the Group, to the metrics referred to above. This process is based on an integrated analysis that combines qualitative and quanti-
tative elements, developed in accordance with the criteria laid down by the applicable rules. In particular, the qualitative component was supported by interviews with the corporate structures involved and by dialogue with external stakeholders (for further details, please refer to the Section “Step 2 - Mapping and engaging stakeholders”). The assessment of these dimensions is carried out taking account of the short-, medium- and long-term time horizons, in accordance with the methodological indications provided by the ESRS and in line with the ESRS methodological guidelines and the projections and forward-looking analyses already developed by the Group40.
In particular, impacts are material as follows:
• actual positive impacts are material if they exceed a given threshold of the values assigned to signiǖcance (deǖned as the arithmetic mean of the scores assigned to the extent and breadth metrics);
• actual negative impacts are material if they exceed a given threshold of the values assigned to signiǖcance (deǖned as the arithmetic mean of the scores assigned to the extent, breadth and irreparability metrics);
• potential positive impacts are material if they exceed a given threshold of the arithmetic mean of the values assigned to likelihood and signiǖcance (itself deǖned as the arithmetic mean of the scores assigned to the extent and irreparability
metrics);
• potential negatives are given by exceeding a certain threshold of the arithmetic mean of the values assigned to proba-
bility and signiǖcance (deǖned as the arithmetic mean of the scores assigned to the metrics of magnitude, extent and irreparability).
With reference to potential negative impacts on human rights, the assessment gives priority to the signiǖcance of the impact – considered in terms of extent, breadth and degree of irreparability. In the event of potential negative impacts on human rights, the signiǖcance of the impact (extent, breadth and irreparability) is in fact given greater weight than the likelihood of occurrence41, in line with the indications provided by the ESRS. This approach was incorporated into the methodological criteria adopted for the analysis.
For the purposes of the Sustainability Statement, the materiality threshold was deǖned in order to promote comparability and transparency of information, in line with the requirements laid down by the reporting standard. Impacts that, on the basis of the calculation methods described above, have an overall assessment higher than 3 are therefore considered material.
The assessment was conducted in such a way as not to take into account, overall, any beneǖts attributable to remedial actions or mitigating factors. The approach was also developed to ensure, at the same time, consistency with the regula-
tory context of the banking sector and the structural safeguards required by law that characterise its ongoing operations.
40 The following time horizons are taken into account:
- short term: the reference time horizon is 1 year
- medium term: the reference time horizon is up to 5 years;
- long term: the reference time horizon is over 5 years.
41 In line with the provisions of the ESRS, the likelihood of occurrence is nevertheless taken into account in calculating materiality, although with a lower weighting than the assessment of the severity of the impact. This approach reǗects what is clariǖed by EFRAG IG 1, according to which, where human rights impacts are present, severity takes precedence over likelihood in identifying material matters: “ […] in the case of human rights impacts, […], severity takes precedence over likelihood when identifying material matters”.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 171Assessing Potentially Material Risks and Opportunities The process of assessing risks and opportunities is carried out taking into account the speciǖc characteristics of the ǖnancial intermediation activity carried out by the Group.
In particular, the risks identiǖed are assessed in line with the traditional risk management and monitoring system currently adopted by the Group and in compliance with the regulations in force. Sustainability issues have been progressively traced back to the risk categories typical of ǖnancial intermediaries and examined at the highest level of detail, through the analy-
sis of speciǖc cases subject to dedicated review.
Opportunities, on the other hand, are identiǖed and analysed taking into account the ESG initiatives, policies and strategies adopted by the Group that could lead to an expansion in the product offering and customer portfolio, a strengthening of the brand reputation and an increase in stakeholder trust, as well as the ability to attract new talent. On the basis of these elements, opportunities were traced back to four macro-categories: (i) increased stakeholder trust, (ii) attraction of talent, (iii) expansion of the product range and (iv) improvement of brand reputation.
The assessment of these risks and opportunities involved the use of the metrics described below, as deǖned by the rele-
vant regulations:
• magnitude: indicates the potential scale of the ǖnancial effects associated with risks or opportunities and is deǖned by means of an assessment scale with values ranging from 1 to 5, each of which represents, respectively, a degree of scale of the risk or opportunity from “very low” to “very high”;
• likelihood of occurrence: measures the probability that a risk or opportunity will materialise. This dimension was deǖned on a scale from 1 to 5, the values of which represent the probability of the risk or opportunity occurring, respectively, from “very unlikely” to “extremely likely”.
The identiǖcation of the materiality of risks and opportunities takes place by assigning a score, for each risk and opportuni-
ty identiǖed by the Group, to the magnitude and probability of occurrence metrics. For this purpose, in line with the EFRAG Guidelines42, the following were taken into account:
• qualitative factors, through the involvement of the various Group structures for the purpose of analysing the initiatives, safeguards, policies and internal strategies put in place by the Group (for further details on stakeholder engagement, please refer to the Section “Step 2 - Mapping and engaging stakeholders”) • quantitative factors, based on analyses and indicators already integrated into the Group’s internal systems, in line with the current risk management framework and the related regulatory set-up. These assessments are also based on data used within consolidated internal processes, which support the preparation of both internal and external reporting.
In particular, with reference to the assessment of the materiality of risks, the Group analysed the ǖnancial effects asso-
ciated with relevant risks by adopting, where applicable, estimates and assessments already developed as part of ordi-
nary risk management and measurement processes. These analyses included the assessment, where appropriate, of the Group’s exposure in terms of current and prospective assets or costs, adopting an inherent risk logic in line with the guidelines. Internal and well-established approaches, metrics and methodologies within the Group were appropriately sup-
plemented with additional analyses, to bring them into line with the greater granularity required by the CSRD. With reference to opportunities, on the other hand, the assessment of ǖnancial effects was carried out by considering the current and prospective impacts connected with the provision of speciǖc products in the areas investigated. In this context, the quan-
titative objectives deǖned in the Industrial Plan were taken into account, with particular reference to the ǖnancing volumes allocated to ESG issues, as well as the KPIs and Budget targets associated with the provision of products attributable to the various issues under analysis.
The assessment of the magnitude and likelihood metrics is carried out taking into account the short-, medium- and long-
term time horizons, in accordance with the methodological indications provided by the ESRS43. The approach adopted is also aligned with the projections and forward-looking assessments already developed by the Group, as well as the time references used in the Risk Appetite Assessment, with particular regard to climate and environmental risk analyses.
The signiǖcance of risks and opportunities is given by exceeding a given threshold of the average of the values assigned to magnitude and likelihood of occurrence. For the purposes of the Sustainability Statement, risks and opportunities that, on the basis of the calculation methods described above, have an overall assessment higher than 3 are considered material.
42 “EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance ”.
43 The following time horizons are taken into account:
- short term: the reference time horizon is 1 year
- medium term: the reference time horizon is up to 5 years;
- long term: the reference time horizon is over 5 years
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172With particular reference to climate change (ESRS E1), a process was carried out to identify physical and transition risk factors, according to a pathway that provides for:
• the identiǖcation and analysis of potential physical risks (both acute and chronic) and transition risks linked to climate change. For further details on the type of scenarios used, please refer to the paragraph “Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model”;
• the identiǖcation of the main transmission channels of climate risks on the main “core” risks relevant to the Group and the integration of the related assessments into the risk management systems, in order to deǖne intervention priorities and develop containment measures aimed at strengthening the Group’s overall resilience (for further details please refer to the paragraph “Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business
model”)
• the deǖnition of exposure measurement metrics and the related key indicators for risks deemed material, together with the deǖnition of attention thresholds (for further details please refer to the paragraph “Impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model”).
The process of assessing physical and transition risks is carried out with reference to the three identiǖed scopes and is divided into the following areas of analysis:
• sensitivity analysis aimed at measuring the level of exposure of the Group’s own activities to the identiǖed climate risks, through the assessment of the potential effects on the Group’s assets;
• analysis of the Group’s portfolio aimed at estimating exposure to counterparties potentially subject to physical and
transition risks;
• veriǖcation of the maturity level of the management systems adopted by suppliers with respect to climate risks, in order to identify any areas of greater vulnerability along the supply chain.
Step 5 - Identifying and validating material topics The relevance of sustainability issues was determined in a manner consistent with relevant regulations. In particular, if at least one mapped impact, risk or opportunity is material to the analysis area, that issue is material to the Group.
The process of mapping and assessing impacts, risks and opportunities was shared and consolidated by the competent Group functions through the stakeholder management process mentioned above. After conducting the materiality analy-
sis, the list of topics found to be material for the Group was shared with the management of the Group in the ESG Session of the Management Committee, the Risk and Sustainability Committee, the Board of Statutory Auditors and the Board of Directors.
Below is a summary representation of the results of the 2025 double materiality analysis, structured by reference macro-to-
pics (pursuant to the ESRS standards) and including the corresponding relevant time horizons.
Impact Materiality Financial Materiality Topic Positive impacts Negative impacts Risks Opportunity E1 - Climate change E5 - Circular economy S1 - Own workforce S2 - Workers in the value chain S3 - Affected communities S4 - Consumers and end users G1 - Business conduct
Legend :
Material Non material • Short term (1 year) Medium term (up to 5 years) Long term (over 5 years)
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 173Compared with the previous ǖnancial year, no changes are noted at the level of material Topics. As in the previous year, all macro-topics set out by the ESRS standards are material, with the exception of the Topic “ESRS E2 - Pollution”, “ESRS E3 - Water and marine resources” and “ESRS E4 - Biodiversity and ecosystems”.
However, when making a differentiated comparison between impact materiality and ǖnancial materiality, it is evident that, compared with the previous reporting year, the standard “ESRS S1 – Own workforce” is now also material from a risk per-
spective.
The analysis carried out in fact showed the potential risk linked to talent outǗow to be material. It should nevertheless be noted that the issue is already adequately safeguarded by the Group, as illustrated in the dedicated section (for further details please refer to the section “ESRS S1 – Policies, Actions and Targets relating to own workforce – Retention”).
Below is a summary of the impacts, risks and opportunities identiǖed as relevant as a result of the 2025 double materiality analysis, broken down by each reference ESRS topic and indicating their location along the value chain:
Topic Sub-Topic Typology IRO Description IRO Value chain E1 Climate changeClimate change adaptationPositive impact Positive contribution to climate change adapta-
tion by deǖning and applying selection criteria for suppliers and commercial partners with speciǖc adaptation measures and objectives Positive impact Positive contribution to climate change adaptation through the adoption of dedicated credit and/or
investment policies
Risk Risk arising from exposure to counterparties po-
tentially unable to meet their ǖnancial obligations following extreme climate events
Climate change
mitigationPositive impact Contribution to the reduction of indirect greenhou-
se gas emissions through the adoption of selection criteria for suppliers and commercial partners with speciǖc dedicated controls Positive impact Contribution to the reduction of indirect gre-
enhouse gas emissions through participation in international initiatives, adoption of credit and/or investment frameworks towards companies with speciǖc objectives and/or oversights on the issue Negative impact Negative impact on climate change resulting from the generation of direct greenhouse gas emissions (scope1) and indirect emissions from energy
consumption (scope2)
Negative impact Negative impact on climate change linked to the presence in the portfolio of counterparties cha-
racterized by a high emission proǖle Risk Risk arising from exposure to counterparties poten-
tially unable to meet their ǖnancial obligations in the face of adversities in their transition paths Opportunity Strengthening the Group’s brand reputation by de-
ǖning and achieving objectives to support climate
change mitigation
Opportunity Increase the range of products and services offe-
red by the Group through the development of new catalog options aligned with the needs of counter-
parties in terms of climate change mitigation Energy Positive impact Contribution to the promotion of energy eǘciency and the spread of the use of renewable energy through credit and/or investment strategies towards companies with speciǖc objectives and/or oversights in this area Negative impact Negative impact on climate change linked to the presence in the portfolio of counterparties cha-
racterised by energy ineǘciencies Risk Risk arising from exposure to counterparties that may be potentially unable to meet their ǖnancial obligations due to ineǘciencies related to their energy performance.
Opportunity Negative impact on climate change linked to the presence in the portfolio of counterparties cha-
racterized by energy ineǘciencies Opportunity Strengthening the Group’s brand reputation by deǖ-
ning and achieving energy eǘciency objectives
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174Topic Sub-Topic Typology IRO Description IRO Value chain
E5 Circular
EconomyEnergy Opportunity Increase the range of products and services offered by the Group through the development of new catalogue options aligned with the needs of counterparties to manage their resource outǗows S1 Own workforceWorking condition Positive impact Protection of employees’ fundamental rights and their psychological and physical well-being, through the adoption of measures and initiatives dedicated to ensuring adequate working conditions Opportunity Attracting new talent and improving stakeholder trust and the Group’s brand reputation by deǖning and adopting policies aimed at ensuring adequate
working conditions
Equal treatment and opportunities for all Positive impact Contribution to the promotion of the values of diversity and inclusion, employee training and the prevention of all forms of discrimination, through the adoption of dedicated policies and initiatives Opportunity Strengthening stakeholder trust and the Group’s brand reputation through the adoption of policies aimed at ensuring equal treatment, gender and pay, the promotion of initiatives to support training and the prevention of all forms of violence and harassment in the workplace
Other work-related
rightsPositive impact Contribution to worker protection through the de-
ǖnition of policies, union agreements and internal controls aimed at protecting personnel data Negative impact Potential negative impact on the Group’s staff resulting from the Bank’s inability to develop its talents during the integration process, leading to
their departure
Risk Risk of staff departures during the integration process, with potential repercussions on recruiting and onboarding processes and possible effects in terms of costs and/or revenues S2 Workers in the value chainWorking conditions Positive impact Contribution to job protection by deǖning selection criteria for suppliers and business partners that guarantee safe and healthy workplaces
Other work-related
rightsPositive impact Contribution to the protection of workers’ funda-
mental rights, through the adoption of supplier and business partner selection criteria that ensure adequate safeguards for the protection of sensitive data and compliance with international human
rights principles
S3
Affected
communitiesEconomic, social and cultural rights Positive impact Contribution to the support of local communi-
ties through initiatives aimed at protecting and enhancing the territory and promoting youth
employability
Positive impact Contribution to the support of local communi-
ties through initiatives aimed at protecting and enhancing the territory and promoting youth
employability
Opportunity Strengthening the Group’s brand reputation by deǖning objectives and expanding initiatives to support the economic, social and cultural rights of the communities involved Opportunity Increase the range of products and services offe-
red by the Group through the development of new catalog options aimed at protecting the economic, social and cultural rights of the communities
concerned
S4
Consumers and
end usersInformation-related
impacts Positive impact Contribution to the protection of the rights of consumers and end users through the adoption of measures aimed at ensuring access to clear and complete information on the products and services offered, as well as their freedom of expression Negative impact Possible failure to protect consumers and end users following events that damage sensitive data Risk Risk related to the potential breach of customer data, the possible limitation of customers’ freedom of expression and the lack of access to clear, tran-
sparent and non-misleading information
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 175Topic Sub-Topic Typology IRO Description IRO Value chain Opportunity Increase the range of products and services offe-
red by the Group through the development of new catalog options that guarantee the protection of customers’ personal data Opportunity Strengthening the trust of the Group’s stakeholders by deǖning and implementing measures aimed at protecting customers’ freedom of expression and preventing breaches of IT systems that could compromise the security and conǖdentiality of
customer data
Personal safety Positive impact Strengthening the trust of the Group’s stakeholders by deǖning and implementing measures aimed at protecting customers’ freedom of expression and preventing breaches of IT systems that could compromise the security and conǖdentiality of
customer data
Social inclusion Positive impact Contribution to the promotion of social inclusion of customers through the adoption of measures aimed at ensuring fair treatment of customers, access to products and services for all social cate-
gories and the adoption of ethical and transparent
practices
Opportunity Increase the range of products and services offe-
red by the Group through the development of new catalog options that guarantee access to all social groups, including the most vulnerable G1 Businnes conductCorporate culture Positive impact Promotion and dissemination of a corporate cultu-
re based on respect for human rights and current legislation through the adoption of appropriate measures aimed at ensuring the ǖght against tax evasion, money laundering and anti-competitive
practices
Negative impact Damage to the company’s image and integrity due to situations of inadequate effectiveness of the measures put in place to protect against cyber
attacks (cybersecurity)
Risk Risk associated with the possibility that the security of IT systems and network infrastructures serving customers and stakeholders is not adequa-
tely guaranteed
Opportunity Expanding the Group’s customer base and stren-
gthening its brand reputation by consolidating a solid corporate culture and achieving a positive sustainability rating from rating agencies
Whistleblower
protectionPositive impact Contribution to corporate transparency and responsibility by strengthening the protection of whistleblowers through secure reporting channels and protection from potential repercussions Opportunity Strengthening the trust of the Group’s stakeholders by deǖning appropriate measures aimed at ensu-
ring the protection of whistleblowers Active and passive corruptionNegative impact Strengthening the trust of the Group’s stakeholders by deǖning appropriate measures aimed at ensu-
ring the protection of whistleblowers Relevant area own operations Relevant area downstream value chain Relevant area Upstream value chain The policies, actions, targets and metrics adopted for the management and mitigation of the impacts, risks and opportu-
nities found to be material as part of the double materiality analysis are described in the subsequent chapters dedicated to the individual relevant ESRS standards. In this context, the resilience of the Group’s strategy and business model is reǗected in its ability to deal with material risks and impacts that have arisen, as well as to take advantage of identiǖed opportunities. This resilience is ensured by the consistency of the analyses carried out in the context of the double mate-
riality analysis with the stakeholder engagement activity, with the 2024-2028 Industrial Plan and with the analyses of the impact of ESG risk factors on the intermediary’s traditional risks, for which please refer to the paragraph “ESG Risks” - Part E – “Information on risks and related hedging policies” in the Consolidated Notes to the ǖnancial statements
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176Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model The process of identifying and assessing risks related to climate change, with respect to the taxonomy areas deǖned as Climate Change Mitigation (or “CCM”) and Adaptation (or “CCA”), hereinafter also the C&A risks, was developed as part of a process undertaken in the wake of the November 2020 ECB Guidelines and aimed at integrating the broader risk manage-
ment framework with the risk factors related to the topic under analysis.
The analysis of risk factors related to climate change and impacting the Group’s core ǖnancial and non-ǖnancial risks was carried out for transition risk (Climate Change Mitigation) and for physical risk (Climate Change Adaptation), according to a pathway that includes:
• the identiǖcation of possible transmission channels and analysis of their materiality for the main risks (core risks);
• the preparation of exposure measures and deǖnition of key exposure indicators for risks that are considered material;
• analysis of the impact on the proǖt and loss account and/or on the value of the Group’s assets, mainly through scenario
analysis;
• the deǖnition of attention thresholds (tolerance) and related operational limits, assigned to organisational entities ca-
pable of operationally having an impact on the level of the indicators, with appropriate escalation processes aimed at intervening in the event of overruns and restoring the overrun levels to normal.
As part of the evolution of management models, variables linked to physical and transition risk were integrated into simu-
lation processes to determine risk add-ons. These add-ons, calculated through the probability of default (PD) and/or loss given default (LGD), take into account the physical and transition risks of the counterparties analysed.
The C&A risk management approach includes the deǖnition of a tolerance margin based on adverse scenario analyses conducted in internal and institutional climate stress testing programmes. Within this dimension, operational risk exposure limits are established and assigned to business structures to ensure a balance between risk containment and the business focussed on mitigation strategies. If C&A limits are exceeded, an escalation process is triggered for the decision-making bodies, which take the necessary corrective measures to bring the exposure back within the set limits or to avoid an incre-
ase in risk.
The identiǖcation and assessment of climate risk exposure is based on scenarios with high physical and transitional risks.
The climate scenarios used for physical risk are based on Open Data (ISPRAmbiente, IPCC, Copernicus) and commercial sources (Cerved Spa), with medium- to long-term impact projections according to “Current Policies” models (Hot House World). For transition risk, scenarios are used that envisage a drastic reduction in greenhouse gas bond issues, such as “Net Zero 2050”, in line with the Paris Agreement.
The C&A risk analyses are structured over three time horizons, in line with those used for the purposes of the Risk Appetite Statement (RAS), deǖned on the basis of the ECB Guide on climate-related and environmental risks (Nov 2020), consi-
stently extending the traditional banking planning time span (typically 3–5 years) so as to provide suǘcient depth for the temporal development of climate scenarios whose material effects are expected over the longer term, often up to and beyond 2050.
Accordingly, the overall time range was redeǖned so that the long-term (L T) interval is effectively open-ended, with a speci-
ǖc intermediate reference point (or reference bucket, in ǖnancial terminology) at 10 years.
The short and medium term of this speciǖc climate time scale are anchored to what has traditionally been the entire banking planning horizon (up to 5 years). This makes it easier to frame strategies simultaneously within the traditional planning horizon and within the long-term climate and environmental horizons. In summary, the time bands deǖned for risk and strategic analyses in the climate and environmental area are structured as follows:
• short-term (ST): up to 1 year, with speciǖc reference to the cut-off date;
• Medium-term (MT): between 1 and 5 years, with a speciǖc intermediate reference bucket at 3 years.
• Long-term (LT): over 5 years (effectively to inǖnity or, in any event, beyond 2050), with a speciǖc reference bucket at 10 years.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 177 The materiality analyses, for the time horizons described above, were carried out on the basis of projections of updated risk maps, expanded with the inclusion of any worsening trends detected by sectoral or scientiǖc studies.
From the analysis of climate risk factors, the Group has identiǖed exposures to the following risks as material and subjected them to continuous monitoring:
• Physical climate risk for credit risk in non-ǖnancial corporate portfolios;
• Physical climate risk for credit risk in portfolios of mortgages to retail customers;
• Transition climate risk for credit risk in non-ǖnancial corporate portfolios;
• Transition climate risk for credit risk in portfolios of mortgages to retail customers;
• Transition climate risk for operational and reputational risk (linked to exposure to counterparties operating in so-called brown sectors44) and to stakeholders’ perception of the Group’s risk).
All these factors are relevant over all time horizons and, as such, have been associated with Key Risk Indicators (KRIs) deǖned in the RAS with the relative identiǖcation of operational limits. The RAS KRI and related operational limits of these indicators are monitored quarterly and reported periodically to the Parent Company’s top management as part of Risk Appetite Monitoring.
The integration of climate risk factors into risk management and strategic processes reinforces the Group’s commitment to support the transition to climate neutrality, while ensuring risk mitigation, ǖnancial stability and resilience to emerging risks.
For a description of the analysis process carried out to identify climate change-related risks, please refer to the paragraph “ESG Risks” - Part E – “Information on risks and related hedging policies” in the Notes to the Consolidated Financial Sta-
tements.
44 Brown loans are loans granted to sectors or companies with a high negative environmental impact, (i.e. activities with high levels of CO₂ emissions and not aligned with the ecological transition).
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178Table of Contents
[IRO- 2]
Section ESRS topic Duty of disclosure Paragraph
Section
1 - General
informationESRS 2
General
DisclosuresBP-1 - General basis for the preparation of sustainability statementsGeneral Criteria for the drawing up of the Sustainability
Statement
BP–2 - Disclosure in relation to speciǖc circumstances Disclosure in relation to speciǖc circumstances GOV-1 The role of the administrative, management and supervisory bodiesThe role of the administrative, management and
supervisory bodies
GOV-2 Information provided to and sustainability matters addressed by the undertaking’s administrative, management and supervisory bodiesInformation provided to and sustainability matters addressed by the undertaking’s administrative, management and supervisory bodies GOV-3 - Integration of sustainability-related performance in incentive schemesIntegration of sustainability-related performance in
incentive schemes
GOV-4 - Statement on due diligence Statement on due diligence GOV-5 - Risk management and internal controls over sustainability reportingRisk management and internal controls over
sustainability reporting
SBM-1 - Strategy, business model and value chain Strategy, business model and value chain SBM-2 - Interests and views of stakeholders Double materiality analysis SBM-3 Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business modelMaterial impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model IRO-1 Description of the process to identify and assess material impacts, risks and opportunitiesDouble materiality analysis IRO-2 Disclosure requirements in ESRS covered by the undertaking’s sustainability statementElements of information from other EU regulations Section ESRS topic Duty of disclosure Paragraph Section 2 -
Environmental
informationE1
Climate
change ESRS 2 GOV-3 - Integration of sustainability-related performance in incentive schemesIntegration of sustainability-related performance in
incentive schemes
ESRS 2 SBM-3 Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business modelMaterial impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model ESRS 2 IRO-1 Description of the processes to identify and assess material climate-related impacts, risks and opportunitiesDouble materiality analysis E1.1 - Transition plan for climate change mitigation Transition plan for climate change mitigation E1-2 Policies related to climate change mitigation and adaptationPolicies related to climate change mitigation and
adaptation
E1-3 Actions and resources in relation to climate change policiesClimate change actions E1-4 Targets related to climate change mitigation and adaptationClimate change targets E1-5 Energy consumption and mix Energy consumption and mix E1-6 Gross Scope 1, 2, 3 and total GHG emissions Gross Scope 1, 2, 3 Greenhouse Gas Emissions (GHG) E1-7 GHG removals and GHG mitigation projects ǖnanced with carbon creditsGHG removals and GHG mitigation projects ǖnanced with carbon credits E1-8 Internal carbon pricing Not applicable.
E1-9 Anticipated ǖnancial effects from material physical and transition risks and potential climate-related opportunitiesPhased-in E5
Resource
use and
circular
economyESRS 2 IRO-1 Description of the processes to identify and assess material resource use and circular economy-related impacts, risks and opportunitiesDouble materiality analysis E5-1 Policies related to resource use and circular economy Not applicable.
E5-2 Actions and resources related to resource use and circular economyNot material E5-3 Targets related to resource use and circular economy Not applicable.
E5-4 Resource inǗows Not material E5-5 Resource outǗows Not material
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 179E5-6 Anticipated ǖnancial effects from resource use and circular economy-related impacts, risks and opportunitiesPhased-in Section ESRS topic Duty of disclosure Paragraph
Section
3 - Social
InformationS1
Own workforceESRS 2 SBM-2 Interests and views of stakeholders Double materiality analysis ESRS 2 SBM-3 Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business modelMaterial impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model S1-1 Policies related to own workforce Policies related to own workforce S1-2 Processes for involving own workers and workers' representatives on impactsProcesses for involving own workers and workers’ representatives on impacts S1-3 Processes to remediate negative impacts and channels for workers to raise concernsProcesses to remediate negative impacts and channels for workers to raise concerns S1-4 Taking action on material impacts on own workforce, and approaches to managing material risks and pursuing material opportunities related to own workforce, and effectiveness of those actionsActions related to own workforce S1-5 Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunitiesTargets related to own workforce S1-6 Characteristics of the undertaking’s employeesCharacteristics and composition of the company’s
employees
S1-7 - Characteristics of non-employees in the enterprise's own workforceCharacteristics of non-employees in the company’s
own workforce
S1-8 - Collective bargaining coverage and social dialogue Collective bargaining coverage and social dialogue S1-9 - Diversity Metrics Diversity Metrics S1-10 - Adequate wages Adequate wages S1-11 - Social protection Social protection S1-12 - Persons with disabilities Persons with disabilities S1-13 - Training and skills development metrics Training and skills development metrics S1-14 Health and safety Health and safety metrics S1-15 Work-life balance Work-life balance metrics S1-16 Remuneration metrics (pay gap and total remuneration)Remuneration metrics (pay gap and total
remuneration)
S1-17 - Incidents, complaints and severe human rights impactsIncidents, complaints and severe human rights impacts S2
Workers in
the value
chainESRS 2 SBM-2 Interests and views of stakeholders Double materiality analysis ESRS 2 SBM-3 Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business modelMaterial impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model S2-1 Worker-related policies in the value chain Worker-related policies in the value chain S2-2 Process of involving workers in the value chain on impactsProcess of involving workers in the value chain on
impacts
S2-3 Processes to remediate negative impacts and channels for workers in the value chain to raise concernsProcesses to remediate negative impacts and channels for workers in the value chain to raise
concerns
S2-4 Actions on material impacts for workers in the value chain and approaches for the management of relevant risks and the achievement of relevant opportunities for workers in the value chain, as well as the effectiveness of these actionsWorker-related actions in the value chain S2-5 Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunitiesWorker-related targets in the value chain S3
Affected
communitiesESRS 2 SBM-2 Interests and views of stakeholders Double materiality analysis ESRS 2 SBM-3 Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business modelMaterial impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model S3-1 Policies related to affected communities Policies related to affected communities S3-2 Processes for engaging with affected communities about impactsProcesses for engaging with affected communities
about impacts
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180S3-3 Processes to remediate negative impacts and channels for affected communities to raise concernsProtection of human rights in affected communities S3-4 Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to managing material risks and pursuing material opportunities related to affected communities, and effectiveness of those actionsActions related to affected communities S3-5 Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunitiesTargets related to affected communities S4
Consumers
and end-
users ESRS 2 SBM-2 Interests and views of stakeholders Double materiality analysis ESRS 2 SBM-3 Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business modelMaterial impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and the business model S4-1 Policies related to consumers and end-users Policies related to consumers and end-users S4-2 Processes for engaging with consumers and end-users about impactsConsumer and end-user involvement processes S4-3 Processes to remediate negative impacts and channels for consumers and end-users to raise concernsProcesses to remediate negative impacts and channels for consumers and end-users to raise
concerns
S4-4 Taking action on material impacts on consumers and end-users, and approaches to managing material risks and pursuing material opportunities related to consumers and end-users, and effectiveness of those actionsActions related to consumers and end-users S4-5 Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunitiesTargets related to consumers and end-users Section ESRS topic Duty of disclosure Paragraph Section 4 -
Governance
InformationG1
Business
conductESRS 2 IRO-1 Description of the processes to identify and assess material impacts, risks and opportunitiesDouble materiality analysis ESRS 2 GOV-1 The role of the administrative, management and supervisory bodiesThe role of the administrative, management and
supervisory bodies
G1-1 Business conduct policies and corporate culture Policies related to business conduct G1-2 Management of relationships with suppliers Not material G1-3 Prevention and detection of corruption and bribery Training on the ǖght against corruption and bribery G1-4 Conǖrmed incidents of corruption or bribery Conǖrmed incidents of corruption or bribery G1-5 Political inǗuence and lobbying activities Not material G1-6 Payment practices Not material The minimum reporting requirements regarding metrics, policies, actions and targets (MDR-M, MDR-P , MDR-A, MDR-T) are deǖned in those sections of each ESRS.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 181Elements of information from other EU regulations
[IRO- 2]
Duty of disclosureMaterial/
Non-materialParagraph
ESRS 2 GOV-1 Board gender diversity, paragraph 21 (d) MaterialThe role of the administrative, management and supervisory bodies ESRS 2 GOV-1 Percentage of board members who are independent, paragraph 21 (e)MaterialThe role of the administrative, management and supervisory bodies ESRS 2 GOV-4 Statement on due diligence, paragraph 30 Material Statement on due diligence ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to chemical production, paragraph 40 (d) iiNot applicable.
ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to controversial weapons, para-
graph 40 (d) iiiNot applicable.
ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to controversial weapons para-
graph 40 (d) iiiNot applicable.
ESRS E1-1 Transition plan to reach climate neutrality by 2050, paragraph 14 Material Transition plan for climate change mitigation ESRS E1-1 Undertakings excluded from Paris-aligned Benchmarks paragraph 16 (g) Material Transition plan for climate change mitigation ESRS E1-4 GHG emission reduction targets paragraph 34 Material Climate change targets ESRS E1-5 Energy consumption from fossil sources disaggregated by sources (only high climate impact sectors) paragraph 38 Material Energy consumption and mix ESRS E1-5 Energy consumption and mix, paragraph 37 Material Energy consumption and mix ESRS E1-5 Energy intensity associated with activities in high climate impact sectors, paragraphs 40–43 Material Energy consumption and mix ESRS E1-6 Gross Scope 1, 2, 3 and Total GHG emissions, paragraph 44 MaterialGross Scope 1, 2, 3 Greenhouse Gas Emissions
(GHG)
ESRS E1-6 Gross GHG emissions intensity paragraphs 53–55 MaterialGross Scope 1, 2, 3 Greenhouse Gas Emissions
(GHG)
ESRS E1-7 Greenhouse gas removal and carbon credits, paragraph 56 MaterialGHG removals and GHG mitigation projects ǖnanced with carbon credits ESRS E1-9 Exposure of the benchmark portfolio to climate-related physical risks
paragraph 66Phased-in
ESRS E1-9 Disaggregation of monetary amounts by acute and chronic physical risk paragraph 66 (a)Phased-in ESRS E1-9 Location of signiǖcant assets at material physical risk paragraph 66
(c).Phased-in
ESRS E1-9 Breakdown of the carrying value of its real estate assets by energy-eǘ-
ciency classes paragraph 67 (c).Phased-in ESRS E1-9 Degree of exposure of the portfolio to climate- related opportunities paragraph 69 MaterialPhased-in ESRS E2-4 Amount of each pollutant listed in Annex II of the E-PRTR Regulation (European Pollutant Release and Transfer Register) emitted to air, water and soil,
paragraph 28Immaterial
ESRS E3-1 Water and marine resources paragraph 9 (water only) Immaterial Duty of disclosureMaterial/
Non-materialParagraph
ESRS E3-1 Dedicated policy, paragraph 13 Immaterial ESRS E3-1 Sustainable oceans and seas, paragraph 14 Immaterial ESRS E3-4 Total water recycled and reused, paragraph 28 (c) Immaterial ESRS E3-4 Total water consumption in m3 per net revenue on own operations,
paragraph 29Immaterial
ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragraph 16 (a) i Immaterial ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragraph 16 (b) Immaterial ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragraph 16 (c) Immaterial ESRS E4-2 Sustainable land / agriculture practices or policies, paragraph 24 (b) Immaterial
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
182ESRS E4-2 Sustainable oceans / seas practices or policies, paragraph 24 (c) Immaterial ESRS E4-2 Policies to address deforestation, paragraph 24 (d) Immaterial ESRS E5-5 Non-recycled waste paragraph 37 (d) Immaterial ESRS E5-5 Hazardous waste and radioactive waste, paragraph 39 Immaterial ESRS 2 - SBM3 - S1 Risk of incidents of forced labour, paragraph 14 (f) Not applicable.
ESRS 2 - SBM3 - S1 Risk of incidents of child labour, paragraph 14 (g) Not applicable.
ESRS S1-1 Human rights policy commitments, paragraph 20 Material Policies related to own workforce ESRS S1-1 Due diligence policies on issues addressed by the fundamental Interna-
tional Labor Organisation Conventions 1 to 8, paragraph 21Material Policies related to own workforce ESRS S1-1 Processes and measures for preventing traǘcking in human beings paragraph 22Not applicable.
ESRS S1-1 Workplace accident prevention policy or management system, para-
graph 23Material Policies related to own workforce ESRS S1-3 Grievance/complaints handling mechanisms paragraph 32 (c) Material Processes to remediate negative impacts and channels for workers to raise concerns ESRS S1-14 Number of fatalities and number and rate of work-related accidents, paragraph 88 (b) and (c)Material Health and safety metrics ESRS S1-14 Number of days lost to injuries, accidents, fatalities or illness, para-
graph 88 (e)Material Health and safety metrics ESRS S1-16 Unadjusted gender pay gap, paragraph 97 (a) Material Remuneration metrics (pay gap and total
remuneration)
ESRS S1-16 Excessive CEO pay ratio, paragraph 97 (b) Material Incidents, complaints and severe human rights
impacts
ESRS S1-17 Incidents of discrimination, paragraph 103 (a) Material Incidents, complaints and severe human rights
impacts
ESRS S1-17 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights and OECD, paragraph 104 (a)Material Incidents, complaints and severe human rights
impacts
ESRS 2 - SBM3 - S2 Signiǖcant risk of child labour or forced labour in the value chain, paragraph 11 (b)Not applicable.
ESRS S2-1 Human rights policy commitments, paragraph 17 Material Worker-related policies in the value chain ESRS S2-1 Policies related to value chain workers, paragraph 18 Material Worker-related policies in the value chain ESRS S2-1 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights principles and OECD guidelines, paragraph 19Material Worker-related policies in the value chain ESRS S2-1 Due diligence policies on issues addressed by the fundamental Interna-
tional Labor Organisation Conventions 1 to 8, paragraph 19Material Worker-related policies in the value chain ESRS S2-4 Human rights issues and incidents connected to its upstream and downstream value chain, paragraph 36Material Worker-related actions in the value chain ESRS S3-1 Human rights policy commitments, paragraph 16 Material Policies related to affected communities ESRS S3-1 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights, ILO principles or and OECD guidelines, paragraph 17Material Policies related to affected communities ESRS S3-4 Human rights issues and incidents, paragraph 36 Not applicable.
ESRS S4-1 Policies related to consumers and end-users, paragraph 16 Material Policies related to consumers and end-users ESRS S4-1 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights and OECD guidelines, paragraph 17Material Policies related to consumers and end-users ESRS S4-4 Human rights issues and incidents, paragraph 35 Not applicable.
Duty of disclosureMaterial/
Non-materialParagraph
ESRS G1-1 United Nations Convention against corruption, paragraph 10 (b) Not applicable.
ESRS G1-1 Protection of whistleblowers, paragraph 10 (d) Not applicable.
ESRS G1-4 Fines for violation of anti-corruption and anti-bribery laws, paragraph 24 (a)Material Conǖrmed incidents of corruption or bribery ESRS G1-4 Standards of anti- corruption and anti-bribery, paragraph 24 (b) Material Conǖrmed incidents of corruption or bribery
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 183Group sustainability policies
[MDR-P]
This chapter describes the Group Policies45 through which the *Topics and Sub-topics* identiǖed as material by the Double Materiality analysis are addressed. This section is referred to whenever a speciǖc Policy is mentioned in the Document, in order to bring together in a single paragraph a structured and consistent description of the information required by the regulation, including the main contents, general objectives, scope of application (and any exclusions), the parties respon-
sible for implementation, the methods for engaging *stakeholders* and the criteria for the dissemination and accessibility of each Policy All Policies and Directives are subject to approval by the Chief Executive Oǘcer and/or the Parent Company’s Board of Di-
rectors. The subsidiaries adopt the rules by resolution of their respective governing bodies, adapting rules, responsibilities and internal processes in line with their own characteristics and size.
For other types of document for which approval authority is assigned to a body other than the Chief Executive Oǘcer/Bo-
ard of Directors and at a lower level, the approving body is speciǖed on the cover page of the internal regulatory document.
All the internal regulatory documents referred to are made available on the corporate intranets. Some Policies are also published on the Group’s public corporate website; in such cases, the Document’s external availability is indicated by a speciǖc mark (X) shown next to the title of the policy.
Climate and Environmental Set out below are the Group Policies that deǖne the reference framework and controls aimed at managing climate and environmental impacts, risks and opportunities identiǖed as material in the Double Materiality analysis.
Group Policy on Safety and Environment [ESRS E1] The Group Policy on Safety and Environment formalises the organisation’s commitment to protecting health, safety and the environment, integrating ethical principles, regulatory requirements and international standards into a consistent sy-
stem of management and continuous improvement.
The Policy deǖnes the organisational models and rules for managing risks relating to physical and logical security, oc-
cupational health and environmental protection through an integrated and cyclical approach based on context analysis, regulatory compliance, monitoring and review. In particular, the Policy governs and coordinates:
• the health and safety of Group personnel, through oversight of the Occupational Health and Safety Management System (OHSMS), risk assessment, training programmes and health surveillance;
• the protection of employees, Customers and the Group’s physical assets by deǖning general criteria and guidelines and adopting active and passive physical security standards;
• the Group’s logical security and cybersecurity, through the protection of information assets and the management of logical access, with the aim of promptly managing cyber incidents and breaches, as well as combating fraud on digital and traditional channels;
• environmental protection, through the adoption of procedures aimed at ensuring compliance with environmental legi-
slation, as deǖned by the Environmental Management System (EMS), taking into account both direct and indirect envi-
ronmental impacts and the integration of environmental assessments into credit and procurement processes.
The provisions of the Policy apply to all Group companies and, where relevant to the activities performed, must also be applied by all third parties (suppliers, consultants, etc.) operating within the Group’s operating context.
The Policy has been drawn up in compliance with the legislation in force (Italian Legislative Decree No. 152/2006, the so-called “Environmental Code”, Italian Legislative Decree No. 81/2008, Italian Legislative Decree No. 121/2011, PSD2, Bank of Italy Circular No. 285/13), as well as with international standards ISO 45001:2018 (on health and safety) and ISO 14001:2015 (on environmental matters). It is also integrated into the Organisational Model pursuant to Italian Legislative Decree No. 231/2001 for the purposes of preventing environmental and health and safety offences.
The Policy is subject to approval by the Board of Directors, following the opinion of the relevant Board Committees and the Steering Committee.
45 The scope of application of the Policies shall be understood as excluding Mediobanca, as a result of the ongoing integration process, which provides for the formal alignment of the regulatory framework in the subsequent reporting period.
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184Group Directive on Environmental Management System Oversight [ESRS E1] The Group Directive on Environmental Management System Oversight governs the Group’s commitment to environmental protection, deǖning the organisational model for oversight of the Environmental Management System – EMS and com-
pliance with environmental protection legislation.
The Directive is aimed at establishing a structured and certiǖed environmental management system, ensuring its integra-
tion into business processes through the deǖnition of dedicated roles and responsibilities. In particular, the model provides for the identiǖcation of key roles for managing the system (including Top Management for the EMS, the Top Management Representative and the Head of the EMS), as well as the involvement of specialist functions (property, logistics, complian-
ce, HR, etc.) and dedicated operational roles (*Energy Manager, Mobility Manager*, etc.).
Through implementation of the Directive, the Group ensures compliance with applicable environmental legislation and oversight of material environmental risks, also for the purposes of preventing offences pursuant to Italian Legislative De-
cree No. 231/2001. This objective is pursued through oversight of the EMS, which constitutes the operational instrument through which the Group ensures:
• the identiǖcation and updating of environmental requirements;
• the deǖnition of measurable improvement objectives and the monitoring of environmental performance;
• the training and awareness-raising of staff on environmental issues;
• the management of environmental emergencies and non-conformities;
• transparent internal and external communication.
Any updates to the Directive are subject to approval by the Board of Directors.
The Directive applies to the Parent Company and all Group companies and has been drawn up in compliance with manda-
tory provisions and the UNI EN ISO 14001 standard (Environmental Management Systems).
Montepaschi Group Environmental Policy (X) [ESRS E1] The Group Environmental Policy represents the organisation’s strategic and operational commitment to environmental protection, in line with its Code of Ethics and with international sustainability principles, including the UNEP Declaration and the United Nations Global Compact.
In particular, in the ESG sphere, the Policy aims to:
• deǖne the guiding criteria for the responsible management of environmental impacts;
• promote compliance with applicable environmental legislation and voluntary codes of conduct;
• support the continuous improvement of environmental performance through management and control systems.
With reference to own operations, the Policy governs the purchase of goods and services through the assessment of their environmental impact throughout the life cycle, promotes the reduction of the consumption of natural resources, including through recycling and the use of renewable energy, and aims to minimise waste and polluting and climate-alte-
ring emissions, while at the same time promoting sustainable mobility for staff. Through its application, the Group also integrates environmental sustainability into relations with customers and partners, adopting lending policies that consider the environmental impacts of ǖnanced projects, supporting the eǘcient management of natural resources and promoting environmental investments, also in collaboration with institutions and civil society.
The Policy is addressed to the Parent Company and all Group Companies. The Parent Company coordinates the imple-
mentation of the Environmental Policy through the competent functions, ensuring that staff are adequately trained and actively involved in its application. Stakeholders are informed transparently through the adoption of the best reporting and disclosure standards.
The Policy is implemented in compliance with all applicable environmental protection regulations, including externally issued codes of conduct to which the Group Companies adhere, such as the UNEP FI Declaration on the Environment and Sustainable Development and the United Nations Global Compact.
The contents of the Policy are subject to periodic review, at least annually, during the Management Review, or more fre-
quently where necessary. The Policy is subject to approval by the Board of Directors, following the opinion of the relevant Board Committees and the Executive Committee.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 185Waste disposal service management and monitoring [ESRS E5] Through the Waste Disposal Service Management and Monitoring Document, the Group governs the entire waste mana-
gement cycle for waste produced on company premises. The document ensures full compliance with the environmental legislation in force and contributes to the transition to the circular economy, in line with Legislative Decree 116/2020, as amended.
The system is based on the principles of precaution, prevention, sustainability, accountability and cooperation among all the parties involved, in accordance with the criteria deǖned at European and national level. The model incorporates the main regulatory developments, with particular reference to:
• circular economy and new waste classiǖcation (Legislative Decree 116/2020);
• SNPA Guidelines and MITE Decree No. 47/2021;
• introduction of the National Electronic Register for Waste Traceability (RENTRI) and new waste consignment notes;
• characterisation, traceability and reporting obligations (FIR, loading/unloading register, MUD).
The approving operating structure deǖnes standardised processes for: waste classiǖcation; selection of the delivery method (public service vs authorised operators); management of speciǖc materials (toner, WEEE, strongrooms, archive materials, maintenance waste); document control and traceability; continuous monitoring of suppliers.
The model assigns clear responsibilities throughout the management chain:
• Waste producer and holder: the Bank, for materials generated by its own activities; maintenance contractors/suppliers, for waste resulting from the work performed.
• Waste Disposal Coordination Function: oversees the process, carries out due diligence on suppliers, checks authorisa-
tions, archives documentation and ensures compliance with legal obligations.
• Person in charge on site: supervises operational activities, checks forms and authorisations, monitors deliveries and retains documentation for audits.
• Authorised suppliers: registered with the National Register of Environmental Managers, responsible for transport and disposal in accordance with the regulations in force.
Governance is supported by ǖrst-level control processes, periodic monitoring and structured reporting obligations.
The scope of the document includes all categories of waste – urban, special, hazardous and non-hazardous – produced by the Parent Company and all Group companies. The document also applies to suppliers operating on company premises who, as producers of the waste resulting from their own activities, are required to ensure its proper treatment.
Risk management
Below are the Group Policies that deǖne the reference framework and governance safeguards for managing the material risks to which the Group is exposed, as identiǖed in the Double Materiality analysis.
Group Policy on Risk Management (Risk Governance) [ESRS E1 – S1 – S4 – G1] The Group Policy on Risk Management (Risk Governance) deǖnes the principles, models and rules for the overall gover-
nance of risks. The aim is to ensure soundness, transparency and regulatory compliance, ensuring risk management consistent with risk appetite and long-term sustainability. The scope covers all material risks (credit, market, liquidity, operational, ICT, reputational and strategic risks).
The Policy aims to ensure:
• clear accountability of corporate bodies and separation between business and control lines;
• independence of controls and prevention of conǗicts of interest;
• a widespread risk culture at all levels.
The structure of the Group’s Risk Management system is organised according to the three lines of defence model:
• Business Function, risk ownership and ǖrst-level controls;
• Risk Management, Compliance and Anti-Money Laundering, second line of defence;
• Internal Audit, third line of defence.
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186Risk governance is entrusted to the Board of Directors, supported by the Risks and Sustainability Committee, which deǖnes and supervises the overall risk management framework, ensuring its consistency with Risk Appetite and long-term strate-
gic objectives. The Chief Executive Oǘcer is responsible for the operational implementation of the approved guidelines, while the independent Risk Management Function, headed by the CRO, oversees risk identiǖcation, measurement, monito-
ring and reporting processes. The system is completed by the Internal Audit Function, which independently assesses the overall effectiveness and adequacy of the internal control and risk management system.
The Document complies with ECB and EBA guidelines, the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) and the European Sustainability Reporting Standards (ESRS), thereby ensuring transparency in ESG disclosure and consistency with the objectives of the 2030 Agenda and the European Green Deal.
The Policy applies to the Parent Company and its subsidiaries.
Assessment of the Materiality of Climate and Environmental Risk Factors [ESRS E1 – E5 – G1] Through the document “Assessment of the Materiality of Climate and Environmental Risk Factors”, the Group deǖnes and governs the periodic materiality assessment process aimed at evaluating the relevance of ESG risk factors and the rela-
ted transmission mechanisms. This activity falls within the scope of Risk Identiǖcation and forms an integral part of the Group’s RAS and ICAAP/ILAAP processes.
This process constitutes the ǖrst step in the management of ESG risk factors relating to impacts and opportunities which may potentially affect the Bank’s core risks (credit, market, operational and liquidity risks) through speciǖc transmission mechanisms. The document is therefore intended to describe the nature and characteristics of the risk factors addressed and the related transmission mechanisms considered plausible and therefore subject to periodic reassessment.
Responsibility is assigned to the Risk Management – Risk Integration and Reporting Function, with the involvement of business structures and control functions. The process is integrated into the Risk Appetite Framework, the ICAAP/ILAAP and business continuity plans, with periodic updates and reporting to Senior Management.
The Document complies with ECB and EBA guidelines, the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) and the European Sustainability Reporting Standards (ESRS), thereby ensuring transparency in ESG disclosure and consistency with the objectives of the 2030 Agenda and the European Green Deal.
The Policy currently applies to the Parent Company and the subsidiary Widiba.
Group Directive on the Governance of the Risk Appetite Framework [ESRS E1 – E5 – G1] The Group Directive on the Governance of the Risk Appetite Framework is intended to establish the process methods and reference rules under which the measures, control thresholds and operational limits adopted by the Group for the management of risk factors assessed as material during the materiality assessment process governed by the document “Assessment of the Materiality of Climate and Environmental Risk Factors” are determined. These rules are deǖned con-
sistently with the methodologies developed in the ESG risk “meta-framework”, set out in the relevant internal documents (ESG Outlook – Integration of ESG risk factors into creditworthiness, Methodological rules for ESG risk factors: identification and measurement of environmental and climate risks ).
In particular, for factors considered material, individually or in combination with other risk factors, the Directive governs the activation of monitoring and management safeguards through the inclusion of appropriate key risk indicators (KRIs) within the Risk Appetite Monitoring (RAM) process, which are periodically measured and brought to the attention of senior management and the Group’s top corporate bodies through speciǖc regular reporting.
The Document complies with ECB and EBA guidelines, the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) and the European Sustainability Reporting Standards (ESRS), thereby ensuring transparency in ESG disclosure and consistency with the objectives of the 2030 Agenda and the European Green Deal.
The Directive applies to the Parent Company and to subsidiaries that adopt it by resolution of their top corporate bodies, adapting responsibilities, processes and rules in line with their own characteristics and size.
Group Directive on Capital Adequacy Assessment [ESRS E1 – E5 – G1] The Group Directive on Capital Adequacy Assessment (ICAAP – Internal Capital Adequacy Assessment Process), together with the related rule and process documents, deǖnes the rules used to consider material ESG risk factors in calculating scenario impacts for ICAAP assessments and in the internal stress programme.
In particular, ESG risk factors assessed as material with an impact on core risks (currently transition climate and physical climate risk factors in relation to credit risk), as well as being monitored within RAM (in accordance with the “Group Directi-
ve on the Governance of the Risk Appetite Framework”), are also integrated into the scenario simulations used for ICAAP analyses and into internally conducted stress testing activities. The scenarios used for these what-if analyses are based on the oǘcial scenarios deǖned (and approved by the Board of Directors) for core risk assessments, but are supplemented
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 187with the appropriate variables relating to ESG aspects (currently physical and transition climate risk variables). Develop-
ments in the rules used in this process are described from time to time in the ICAAP package.
The Document complies with ECB and EBA guidelines, the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) and the European Sustainability Reporting Standards (ESRS), thereby ensuring transparency in ESG disclosure and consistency with the objectives of the 2030 Agenda and the European Green Deal.
The Policy currently applies to the Parent Company and the subsidiaries Widiba and Monte Paschi Banque.
ESG Outlook Framework – Integration of ESG risk factors into creditworthiness [ESRS E1 – E5 – S4 – G1] Through the ESG Outlook Framework, the Group deǖnes the methodological framework for assessing ESG (environmental, social and governance) risk factors in corporate counterparties, with the aim of integrating sustainability into the credit risk management process. The framework, developed under the ECB ESG-Risk Action Plan, responds to regulatory requiremen-
ts and the ǖndings of the ECB Thematic Review, complementing the regulatory rating with an ESG Outlook that provides a forward-looking assessment of the counterparty’s sustainability proǖle.
The Group’s ESG model is based on an expert-based approach, combining qualitative and quantitative analysis of ESG factors. Key components include the TAC MPS (Taxonomy Alignment Coeǘcient), a sector risk indicator based on align-
ment with the EU Taxonomy, and the individual ESG score, derived from a structured questionnaire covering three areas (Environmental 65%, Social 10%, Governance 25%). The ESG questionnaire is available in two versions, one structured for companies with turnover exceeding EUR 50 mln and a basic version for SMEs, and includes questions on bond issues GHG, energy consumption, waste management, water withdrawals, social policies and governance. Scores are assigned by com-
paring results with sector benchmarks and applying expert-based weighting logic, with the ǖnal outcome represented by the ESG Outlook, articulated across three levels: Positive, Neutral and Negative, depending on TAC and the individual score.
The Risk Management Function is responsible for developing the framework, calculating TAC and integrating it into rating processes. The Credit Function uses the ESG Outlook to guide lending strategies, while the internal Rating Agencies verify the questionnaires and incorporate their results into assessments. Finally, relationship managers complete the ESG que-
stionnaires with the support of specialist functions, ensuring the correct collection and transmission of data.
Integrity and Corporate Culture Below are the Group Policies that deǖne the reference framework and safeguards aimed at managing the impacts, risks and opportunities related to integrity and corporate culture issues, identiǖed as material in the Double Materiality analysis.
Group Directive on Sustainability and ESG (X) [ESRS E1 – E5 – S2 – S3 – S4] Through the Directive on Sustainability and ESG, the Group formalises its commitment to a sustainable development model, integrating environmental, social and governance (ESG) principles into its corporate strategy, business model and operating processes, thereby conǖrming the Group’s intention to contribute actively to building a fairer, more inclusive and more resilient economy.
The Directive deǖnes a structured ESG governance system involving top corporate bodies (Board of Directors, Chief Execu-
tive Oǘcer, Executive Committee), corporate and control functions and, also through the ESG Oǘcers, all Parent Company functions competent in the various ESG areas.
The Directive applies to the Parent Company and all Group Companies and covers own operations as well as the upstream and downstream value chain, in relation to the relevant areas of operations.
With reference to climate and environmental sustainability, the Directive deǖnes the general criteria, guidelines and mea-
sures aimed at:
• reducing the direct and indirect environmental impact of its activities;
• promoting sustainable ǖnance in support of customers’ ecological transition;
• aligning the Group’s strategy with climate change mitigation objectives;
• developing products and services that are also consistent with the Sustainable Development Goals and the Paris Agre-
ement.
In the social and governance spheres, the document identiǖes criteria and guidelines aimed at:
• promoting social inclusion, enhancing diversity and protecting people, • strengthening and safeguarding relationships with customers, suppliers and local communities;
• ensuring ethical and responsible corporate conduct by combating corruption and money laundering.
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188The Group monitors the effectiveness and adequacy of the Directive and provides for its updating at least every three years or, in the event of signiǖcant changes in the internal and external context, more frequently.
The Directive constitutes the internal regulatory reference for the implementation of the Group’s sustainability policies, in line with the main European regulations and the international voluntary initiatives to which the Group has adhered, and is further detailed in the internal regulatory documents drawn up by the Bank.
The Directive is subject to approval by the Board of Directors, following the opinion of the Risks and Sustainability Board Committee and the Executive Committee – ESG Session.
Montepaschi Group Code of Ethics (X) [ESRS E1 – E5 – S1 – S2 – S3 – S4 – G1] The Group Code of Ethics represents the organisation’s foundational value and behavioural framework, guiding the Group’s action towards a sustainable, responsible and inclusive development model. It deǖnes the guiding principles, rules of conduct and ethical standards that inspire internal and external relations, contributing to long-term value creation for all stakeholders.
The main objective of the Code is to promote a corporate culture based on responsibility, sustainability and respect, in line with the expectations of civil society and European ESG reporting standards.
In this context, the Document sets out the Group’s commitment in environmental, social and governance matters, guiding corporate behaviour and decisions with a view to:
• protecting the environment by reducing the environmental impacts of its activities, promoting sustainable products and services and supporting customers’ ecological transition;
• ensuring responsible human resources management, in compliance with human rights and the principles of equal opportunities, fairness and inclusion, as well as shaping relations with stakeholders in accordance with principles of transparency, fairness and inclusion, while supporting local communities;
• promoting a corporate culture based on transparency, responsible risk management, combating corruption and money laundering and the proper management of conǗicts of interest, also for the purpose of preventing offences under Legi-
slative Decree 231/2001, by providing speciǖc internal reporting systems aimed at ensuring legality, transparency and the protection of whistleblowers.
The objectives of the Code of Ethics are:
• Deǖne standards of “good conduct” for corporate policies and procedures;
• inform employees of the behaviour required of them;
• contribute to the implementation of the Group’s sustainability policies;
• Help align the Group’s objectives with the interests of civil society.
The values underpinning the Group are deǖned in the Code of Ethics: identity and history, ethics and transparency, diversity and inclusion, listening, tradition and innovation, well-being.
The principles of the Code of Ethics apply to all employees, collaborators, directors and partners of the Group, without exclusion and without distinctions related to the geographical area concerned and the value chain. These principles guide the behaviour required in the performance of their respective activities and contribute to the implementation of the Group’s sustainability policies, assigning to top corporate bodies responsibility for integrating ESG objectives into corporate stra-
tegy, the internal control system and remuneration policies. The application and implementation of the Code by Group companies is ensured through the internal control system.
In deǖning and implementing these principles, the Group is committed to complying with external codes and agreements, including international agreements, self-regulatory codes, sector-speciǖc codes of conduct, the United Nations Global Compact, the Universal Declaration of Human Rights, the United Nations Environment Programme – UNEP FI, and the Principles for Responsible Banking – UNEP FI.
The Code of Ethics is available on the Group’s institutional website in the Corporate Governance section.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 189Group Directive on the Management of Internal Reporting Systems for Violations (X) [ESRS S1 – S2 – S4 – G1] Through the Directive on the Management of Internal Reporting Systems for Violations, the Group governs the organisatio-
nal, operational and governance model adopted for the management of reports of negligent, unlawful, irregular or improper conduct, ensuring transparency, integrity and protection of the persons involved.
In this context, the Directive is aimed at protecting people, promoting safe working environments and strengthening the culture of legality, thereby contributing to the prevention of reputational and regulatory risks, and in particular seeks to:
• deǖne the organisational model (principles and responsibilities) for managing the whistleblowing system;
• manage, through the whistleblowing system, actual or potential “non-compliances”, such as, among others, breaches of the principles of equal opportunities, fairness and inclusion set out in the Code of Ethics, breaches of rules governing banking activity and European Union law, unlawful conduct relevant under Legislative Decree No. 231/2001, or breaches of the Organisation, Management and Control Model as under 231/2001;
• ensure secure, conǖdential and independent channels for submitting reports;
• protect the reporting person and the reported person from discrimination or unfair treatment.
Reports may be submitted in writing through the dedicated IT platform (accessible from the corporate intranet and the in-
ternet), which ensures conǖdentiality, secure dialogue and activity tracking, and orally through a speciǖc telephone service or a direct meeting with the Whistleblowing Oǘcer, in accordance with Legislative Decree 24/2023.
The Directive applies to all personnel of the Parent Company and Group Companies, including employees, collaborators and equivalent persons.
The Document is drawn up in compliance with sector legislation, in particular:
• Directive 2013/36/EU;
• the transposition of those provisions into Italian law (Legislative Decree 72 of 12/5/2015 and Article 52-bis of the Con-
solidated Banking Act);
• the 11th and 34th updates to Bank of Italy Circular 285;
Directive 2019/1937/EU, transposed into Italian law by Legislative Decree 24 of 10/03/2023.
Group Directive on the Management of Mandatory Compliance Obligations under Legislative Decree 231/2001 on admi-
nistrative liability (X) [ESRS E1 – E5 – S1 – S2 – S3 – S4 – G1] The Directive deǖnes the principles and methodological approach adopted by the Group for the implementation of the provisions of Legislative Decree 231/2001, through the identiǖcation of methodological and operational criteria aimed at the adoption and maintenance of the Organisation, Management and Control Models (231 Models) of Group companies.
The 231 Models of Group companies, based on the principles and methodological criteria deǖned in the Directive, consist of a structured and coherent system of organisational safeguards, procedures and control activities (preventive and ex post) aimed at reducing the risk of offences being committed through the identiǖcation of “sensitive” activities, namely activities within which offences relevant under Legislative Decree 231/2001 may be committed. In particular, the Directive:
• illustrates the relevant regulatory framework and the contents of Legislative Decree 231/2001, describing the regimes of entities’ administrative liability and emphasising the role of the 231 Model as a tool for raising awareness and pre-
venting offences;
• governs the Organisation, Management and Control Model adopted by the Bank, identifying principles, organisational rules and control safeguards aimed at preventing the commission of offences relevant under the Decree and ensuring corporate management based on legality, fairness and transparency;
• deǖnes Group Guidelines establishing methodological criteria, requirements and rules of conduct which all Group com-
panies must observe in deǖning their own organisational models, providing for speciǖc coordination, updating and supervisory activities by the Parent Company.
Consistent with the organisational structure, control safeguards and monitoring mechanisms described, the 231 Model is geared towards achieving speciǖc objectives of prevention, control and dissemination of a culture of legality, which the Group pursues through the adoption and implementation of the Model. In particular, the Model pursues the following
objectives:
• disseminating a culture of legality and business ethics at all organisational levels through information, awareness-rai-
sing and training activities, making people aware of the liability and penalties provided for in the event of unlawful conduct.
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190This objective is also pursued through the integration of the Model with the relevant corporate policies, the implemen-
tation of mandatory training plans for staff and the delivery of 231 documentation to new hires and collaborators when the relationship is established;
• ensuring conduct based on fairness and regulatory compliance, strengthening monitoring and oversight mechanisms and providing for a disciplinary and sanctions system proportionate to the seriousness of the breaches and the status of the recipient.
• preventing the risk of predicate offences being committed in the interest or to the advantage of the entity through a structured system of controls (preventive and ex post), suitable to enable a timely response in the event of breaches or attempted unlawful conduct. In this context, the Model safeguards the effectiveness of reporting channels for viola-
tions, ensuring the conǖdentiality of reporting persons;
• constituting a possible exemption from the entity’s administrative liability, allowing it to beneǖt from the exemption from administrative liability provided for by Legislative Decree 231/2001 where predicate offences are committed by senior persons or persons subject to their direction.
Lastly, a structured risk self-assessment and continuous Model updating process is provided for, involving process owners and senior persons and activated in response to regulatory, organisational and operational developments. The Model and the related control protocols are updated continuously whenever material factors arise, such as the introduction of new categories of offence or changes to the organisational structure.
The Directive applies to all Group personnel and, within their respective remits, also to third parties (such as ǖnancial advisors, suppliers and external service providers), for whom speciǖc contractual clauses or declarations of acknowledge-
ment and adherence to the principles of the Code of Ethics and 231 Model are provided. Montepaschi Group companies implement the Directive by tailoring its contents in line with their own organisational, size and operational characteristics.
The Directive is available on the Group’s institutional website in the Corporate Governance section.
Group Directive on the Management of Complaints, Appeals to the ABF , ACF and AAS, and Reports (X) [ESRS S4] Through the Group Directive on the management of complaints, appeals to the ABF, the ACF and the AAS, and reports, the Group deǖnes the organisational model adopted consistently with the external regulatory framework and with the objective of strengthening customer protection and the quality of the services offered.
The Policy is aimed at ensuring timely, clear, complete and exhaustive responses to customers, as well as preventing and reducing disputes. In cases where the dispute is not immediately resolved, the Policy governs a preliminary investigation phase aimed at clarifying the positions of the parties with a view to any continuation of the dispute in other forums. The Policy also makes it possible to acquire information on corporate operations and to identify any critical issues and areas for improvement in internal processes.
The management process provides for the receipt and recording of reports through a dedicated IT platform, the conduct of the investigation with the involvement of the competent functions (including Legal, Compliance, DPO and Human Re-
sources), as well as the adoption of the decision and communication of the outcome to customers within the prescribed regulatory time limits (60 days for banking and ǖnancial services, 45 days for insurance intermediation and 15 days for payment services). The process also includes the management of appeals before the ABF, the ACF and the AAS, through the submission of observations and the required documentation within the established deadlines, as well as the manage-
ment of reports, ensuring clear and timely responses both to customers and to the competent Authorities.
The Directive is currently addressed to Banca MPS, Widiba and MPS Fiduciaria.
The Policy is drafted in compliance with the main relevant external legislative and regulatory references (e.g. TUB, Bank of Italy provisions, relevant Consob resolutions) and is available at the link “Complaints and Appeals” within the Sustainability section of the Group’s institutional website.
Rules for the Prevention of Corruption in the Group (X-Section “Corporate Governance”) [ESRS G1] Through the Rules for the Prevention of Corruption in the Group, the Group deǖnes the regulatory and operational framework adopted for preventing corruption risk, in compliance with Legislative Decree 231/2001 and the main international standards.
The Document is aimed at strengthening ethical governance and operational transparency, governing the principles and rules of conduct which Group personnel are required to observe in order to prevent potential acts of corruption, understood as any conduct aimed at obtaining undue advantages attributable, inter alia, to public and private corruption, trading in illicit inǗuence and incitement.
The document applies to all Group companies, in Italy and abroad, and is addressed to personnel, as well as to all those acting
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 191in the name and/or on behalf of the individual Group companies, including employees, external consultants, corporate bodies and suppliers. The Anti-Corruption Rules form an integral part of the 231 Model of Group companies.
Speciǖc responsibilities are assigned to the various organisational safeguards: employees and collaborators are required to report suspicious conduct through the Whistleblowing channels; top corporate bodies are responsible for approving the Document and supervising its implementation; the Compliance Function is entrusted with regulatory oversight, as well as training and advisory activities; the Internal Audit Function is assigned third-level controls and the review of reports received.
The control activities aimed at mitigating the risks of corruption and/or ascertaining any non-compliant conduct in this re -
gard, are delegated to the Corporate Control Functions, deǖned within the Internal Control System.
The Group is committed to combating all forms of corruption, in line with the principles of the United Nations Global Compact Programme and the UNEP Principles for Responsible Banking, and in consistent implementation of its Code of Ethics. To this end, it undertakes to comply with the relevant national and international regulations, including the Italian Penal Code and Civil Code, speciǖc laws and decrees on anti-corruption, as well as conventions and recommendations of international bodies such as the OECD, UN, G20, Transparency International and the Wolfsberg Group.
The Document is available on the Group’s institutional website in the Corporate Governance section.
Group Policy on Combating Money Laundering and Terrorist Financing (X) [ESRS G1] Through the Policy and Directive on Combating Money Laundering and Terrorist Financing, the Group deǖnes the regula-
tory, operational and organisational framework adopted to prevent and combat money laundering, terrorist ǖnancing and breaches of restrictive measures, in compliance with national, EU and international regulations.
The “Policy on Combating Money Laundering and Terrorist Financing” adopted by the Bank reǗects its commitment to ǖght criminal phenomena on an international basis, devoting particular attention to the tools to use in this ǖght, in the knowle-
dge that the pursuit of proǖtability and eǘciency must be combined with the continuous and effective monitoring of the integrity of corporate structures.
The Policy provides for the Group’s commitment to act in compliance with the national and EU regulatory framework in the matter, as well as with the implementing provisions issued from time to time by the Bank of Italy concerning customer due diligence, retention of data and information, organisation, procedures and internal controls, enhanced controls against the ǖnancing of programmes for the proliferation of weapons of mass destruction and the breach of restrictive measures. It is ǖrmly committed to ensuring that the operating organisation and the control system are complete, adequate, functional and reliable for strategic supervision, in order to preserve the Group from conduct of tolerance or complicity towards forms of illegality that may damage its reputation and undermine its stability.
The customer due diligence measures adopted do not, however, determine a priori the preclusion/refusal of access to ǖ-
nancial services by customers or entire categories of high-risk customers who would be entitled to them under the legisla-
tion in force, save for the cases expressly provided for by Legislative Decree 231/07 relating to the prohibition on entering into relationships with certain types of persons.
The Policy is reviewed at least annually, with its text prepared for approval by the Board of Directors on the proposal of the Chief Executive Oǘcer.
Any amendments to the Policy approved by the Parent Company’s Board of Directors are subsequently transmitted to subsidiaries/foreign branches for their adoption by resolution of their own top corporate bodies, in line with their own cha-
racteristics and size and with appropriate adjustment of responsibilities, processes and internal rules.
The Directive deǖnes the organisational model adopted by the Group (principles, roles and responsibilities) to ensure compliance with Anti-Money Laundering and Counter-Terrorist Financing legislation, implementing the provisions set out in the “Provisions on organisation, procedures and internal controls for anti-money laundering purposes” issued on 26 March 2019, as subsequently amended, and, as regards Restrictive Measures, implementing the provisions of the “Europe-
an Banking Authority Guidelines on internal policies, procedures and controls to ensure the implementation of Union and national restrictive measures” (EBA/GL/2024/14), with which the Bank of Italy declared compliance by Notice No. 48 of 8 April 2025.
Group Directive on Communication and External Affairs [ESRS S3] Through the Directive on Communication and External Affairs, the Group governs the organisational and operational model for managing external and internal communication, with the aim of ensuring consistency, transparency and reputational oversight, in line with ESG principles and sector regulations.
The Directive deǖnes guidelines and responsibilities for the governance of external communication through the Strategic Communication Plan, which details the activities of media relations and social media communication, advertising and cor-
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192porate image, events, and sponsorship, developing themes and methods of intervention. In particular, the Plan deals with external communication initiatives aimed at enhancing the Group’s image (e.g. to give adequate visibility to events with territorial resonance, inaugurations, initiatives in support of local communities and/or on the occasion of special circum-
stances) for which speciǖc authorisation procedures are envisaged.
The Directive applies following formal adoption by the administrative bodies and constitutes the Group’s guiding docu-
ment for deǖning individual initiatives in the various areas.
The Directive has been updated to ensure greater compliance with the regulatory and legislative provisions in force under Legislative Decree 39 of 27/01/2010, followed by ABI Circular No. 15 of 25/06/2010 on statutory auditing of accounts, and is also fully aligned with Bank of Italy Circular 285/2013, having assigned to the Board of Directors supervision of the process of information and communication to the public.
Management of the Historical Archive [ESRS S3] Through the Management of the Historical Archive, the Group governs the process of selecting, preserving and transfer-
ring historical documentation with the aim of safeguarding the corporate documentary and cultural heritage, ensuring its proper management, accessibility and enhancement.
With the aim of promoting cultural sustainability and enhancing the Group’s historical memory, as well as contributing to social sustainability and institutional transparency, the Document governs in detail the obligations relating to:
• selection of documents of historical interest;
• archiving of these documents in the repository;
• transfer to the historical archive, at the end of preservation in the repository.
The Document provides for application to the structures of the General Management.
The Archives are subject to supervision by the Archival Superintendency for Tuscany, with whose cooperation the Maxi-
mum Preservation Schedule of the documentation produced by the Bank Siena was prepared, approved by the Bank’s Bo-
ard of Directors and the competent Ministry. The Historical Heritage function governs the Historical Archive and the supply of documents of historical interest identiǖed by the Maximum Preservation Schedule.
The Document applies only to the Parent Company.
The Document is structured in compliance with the Code of Cultural Heritage and Landscape (Legislative Decree 42/2004) and also lays down rules to prevent an entity from being held liable, under Legislative Decree 231/2001, for offences against cultural heritage introduced by Law 22/2022, such as the laundering or looting of cultural property.
Artistic Heritage Management [ESRS S3] Through Artistic Heritage Management, the Group governs the system for the governance, protection, enhancement and operational management of the Parent Company’s movable artistic heritage, in compliance with the Code of Cultural Heritage and Landscape and national and EU legislation on cultural property. Artistic heritage is regarded as a strategic, cultural and reputational asset, and its management is integrated into the Group’s ESG processes.
This document regulates in detail the fulǖlments inherent to the Management of the Bank’s Artistic Heritage, understood for the purposes of this document with limited and exclusive reference only to movable assets that, according to the de-
ǖnition of Article 10, paragraph 3, letter a) of Legislative Decree 42/2004, are of particularly important artistic, historical, archaeological or ethno-anthropological interest. The methods for cataloguing and inventorying, conservation and pro-
tection, regulated movement, transparency and traceability are described.
In compliance with the regulations in force, the Historical and Artistic Heritage function is in charge of cataloguing, preser-
ving, enhancing and protecting the Bank’s artistic heritage.
The Document applies only to the Parent Company.
The Document is structured consistently with the Italian Constitution and Legislative Decree No. 42 of 22 January 2004, “Code of Cultural Heritage and Landscape” (hereinafter Legislative Decree 42/2004), and its integration within compliance, anti-corruption and administrative liability policies pursuant to Legislative Decree 231/2001 is provided for.
In implementation of the ‘231 Model’, in order to safeguard the Group’s administrative liability, all those involved in the management of Artistic Heritage must comply with the requirements laid down by corporate regulations and operate at all times in compliance with all regulations concerning the protection of artistic and cultural heritage. The internal Directive is intended to safeguard, enhance and protect artistic and cultural heritage in order to ensure its conservation and prevent it from being destroyed, deteriorated or damaged.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 193Management of Sponsorships and Fundraising [ESRS S3] Through the Management of Sponsorships and Fundraising, the Group deǖnes the regulatory and operational framework adopted in line with the principles of social responsibility, transparency and enhancement of the local area. Activities are governed by structured processes that ensure consistency with ESG objectives and regulatory compliance.
The Document is intended to govern in detail the regulation of commercial and institutional sponsorships and the mana-
gement of fundraising initiatives for ethical and charitable purposes, with the aim of promoting social sustainability and the involvement of local communities.
The Document applies to the entire Group, with the exception of Widiba, which adopts autonomous management in this area.
The Document distinguishes two types of sponsorship, commercial and institutional:
• commercial sponsorships require validation by the competent Business Function per market and are subject to a prior and ǖnal veriǖcation process to appreciate their actual commercial and visibility results;
• Institutional sponsorships are visibility and prestige initiatives, directly overseen by top management.
The document is drafted in line with the main regulations and practices in force.
Group Directive on Expenditure and Supplier Management [ESRS S2] Through Directive on Expenditure and Supplier Management, the Group deǖnes the organisational model for Accounts Payable, governing spend management and supplier relationships.
The Policy is aimed at ensuring eǘciency, transparency and regulatory compliance in procurement processes, reducing operating, reputational and sanction-related risks. It also aims to strengthen internal controls and the traceability of deci-
sions, to prevent fraud and maǖa inǖltration, and to promote the selection of suppliers meeting environmental requiremen-
ts, thereby contributing to the reduction of indirect impacts through sustainable procurement criteria.
The scope includes operating costs, administrative expenses and strategic investments, applying to all Group companies.
The model is based on principles of cost containment for an equivalent level of service, competitive supplier selection, compliance with regulations and prevention of unlawful risks. The framework governs spend management throughout the entire operating cycle and supplier management, including qualiǖcation, negotiation, Framework Agreements, SLAs and quality monitoring, with appropriate control safeguards over the legitimacy and appropriateness of transactions.
The Directive provides for interconnections and, in particular, integration with strategic planning processes, management control, regulatory compliance (Legislative Decree 231/2001, anti-maǖa rules) and outsourcing policies.
The Parent Company deǖnes operational rules and criteria and oversees Accounts Payable and the Supplier Register. The Purchasing Function plays a central role in strategic negotiations and supplier qualiǖcation, Cost Governance validates expenditure, while the Spending Centres handle operational management. Top corporate bodies, the Board of Directors and the Chief Executive Oǘcer intervene in accordance with delegated powers and for material expenditure.
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194Commercial practices
Below are the Group Policies that deǖne the reference framework and safeguards aimed at managing the impacts, risks and opportunities related to the Group’s commercial practices, identiǖed as material in the Double Materiality analysis.
Group Policy on Commercial Policies [ESRS S4] Through the Policy on Commercial Policies, the Group deǖnes the strategic and operational model focused on custo-
mer centrality, service quality and consistency with ethical and regulatory values. The Document integrates strategic and operational marketing levers with commercial execution, promoting a responsible, inclusive and sustainable approach in customer relationships.
The Policy is aimed at deǖning the methodologies, models and corporate rules adopted by the Group on Commercial Poli-
cies on the set of elements characterising the relationship between the Group and its Customers. The Policy includes and governs, in an integrated manner:
• service models, which deǖne customer segmentation, the relationship approach and commercial responsibilities;
• strategic marketing, focused on deǖning annual objectives, competitive positioning and the product plan;
• operational marketing, focused on the implementation of periodic initiatives, pricing policies, promotional activities and
communications;
• operational execution, which ensures the concrete implementation of commercial strategies through campaigns, even-
ts, local initiatives and partnerships.
The overall purpose of these areas is to ensure consistency, effectiveness and customer centrality throughout the com-
mercial process.
The Policy is addressed to the Parent Company and the Group companies currently involved in the Commercial Policies (Widiba,, MPS Fiduciaria, Montepaschi Banque).
The Commercial Policies comply with the requirements of external regulations on investment and banking services and the related rules of conduct towards customers (e.g., EU Regulation 2016/679 - GDPR; MIFID II 2014/65, etc.) Group Policy on Products (X) [ESRS S4] Through the Group Policy on Products, the Group deǖnes the regulatory and methodological framework for the design, acquisition, development and control of banking, ǖnancial, insurance and pension products intended both for customers and proprietary portfolios. The Document ensures that each product complies with regulatory requirements, is consistent with the commercial strategy and is sustainable from an operational, informational and risk perspective.
The Policy is based on customer centrality, ensured by needs analysis, correct MiFID proǖling and attention to vulnerable customer segments. It aims to ensure oversight of the target market and the suitability of banking, ǖnancial and insurance products, as well as ex ante assessment of product sustainability in terms of risks, commercial effectiveness, IT impacts and regulatory compliance, with validation by the competent functions and approval by the authorised corporate bodies.
The Document is addressed to the Parent Company and all Group Companies and applies to all products offered or mana-
ged by it. It is necessary to integrate the Policy into the Commercial Marketing Plan and customer intelligence analyses.
The Policy is validated by the Board of Directors, which is also involved in approving innovative products, products of stra-
tegic signiǖcance/relevant risk and in assessments for which the Control Functions consider it necessary to carry out a risk assessment to be submitted to the opinion of the Risk Management Committee and the Board Risks and Sustainability Committee. In addition, proposals that have received a negative opinion from the Risk Control Function, or from the Risk Management Committee, may nevertheless be submitted for approval, and in this case must be approved by the Board of Directors following their discussion by the Risks and Sustainability Committee. Products must meet sustainability requi-
rements for the Group in terms of risk proǖles, commercial effectiveness, tools and functionalities, processes, impacts on the information system, and compliance with internal and external regulations; accordingly, each product must, before being placed on the market, be subject to a validation process by all necessary Functions, including the Control Functions, and to subsequent approval by a formally authorised role.
The Policy is drafted in compliance with the legislation in force on transparency of banking and ǖnancial transactions and services and with the European Banking Authority Guidelines on product governance and control arrangements for banking products. As regards insurance-based investment products, the Policy is consistent with Directive (EU) 2016/97 (IDD) and Regulation (EU) 2017/2358.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 195Rules on investment services: mapping and identification for ESG purposes of financial products [ESRS S4] Through the rules on investment services, the Group deǖnes the system of rules and criteria adopted to ensure transparen-
cy, consistency and responsibility in the advice and distribution of investment instruments, in line with the European SFDR and MiFID II regulations.
The Document, approved by the Wealth Management Function, with the aim of promoting sustainable, transparent and responsible investments, deǖnes the rules and criteria for verifying the correct ESG qualiǖcation associated with ǖnancial products under placement, in order to prevent and mitigate the risk of greenwashing for products included within the scope of analysis. In this context, the adopted model is divided into the following stages:
• ESG classiǖcation of products (securities, funds, policies and portfolio management) according to environmental, so-
cial and governance criteria, sustainability thresholds and benchmarks;
• assignment of an ESG rating from 1 to 5, based on sustainability scores provided by external infoproviders;
• product sustainability classiǖcation, by veriǖcation through the information contained in the EET ǖle of activities aligned with the EU Taxonomy (point (a)) or deǖned as sustainable under the SFDR Regulation (point (b)), or by assessing any management of the principal adverse effects of investment decisions on sustainability factors (point (c)).
Certain rules and safeguards have been introduced into the processes to verify that Producers comply with the require-
ments of the ESMA guidelines on fund naming in order to qualify each ǖnancial product in the Bank’s catalogue as ESG, with a view to managing and avoiding the so-called phenomenon of “greenwashing”.
The Document is currently intended for the Parent Company and Widiba. The Product Function is responsible for periodic reporting to the Investments and Product Steering Committee (investment session), and the Document is drawn up in compliance with Regulation (EU) 2019/2088, as supplemented by Regulation 1288/2022.
Group Directive on Governance and Control of Customer Banking Products [ESRS S4] Through the Group Directive on governance and control of customer banking products, the Group deǖnes the governance and control model for banking products and ancillary services intended for the Group’s customers, with the aim of ensuring transparency, regulatory compliance, customer protection and risk management throughout the product life cycle (design, development, monitoring, amendment and delisting). The scope includes banking products (accounts, deposits, loans and payment instruments), ancillary services and related activities, including those intended for retail customers.
The process describes the activities to be carried out across the various stages:
1. design/acquisition, including identiǖcation of the Potential Target Market, in order to limit the risk that banking products are not consistent with the characteristics, needs and objectives of the customers for whom they are intended;
2. preliminary assessment of the risks in which the Control functions and the Legal function assess product compliance and its risks for the Bank, as well as identifying possible mitigation actions to be taken into account during its imple-
mentation;
3. product Implementation, validation and approval;
4. product monitoring, which covers all activities to the product’s various aspects across its life cycle;
5. product delisting, setting out the procedures for purging products from the Catalogue.
The preliminary risk assessment phase in the event of the design of innovative products or products of strategic signiǖ-
cance/relevant risk provides for a speciǖc risk assessment in order to evaluate their impact on the RAF, and also requires the approval of the Risk Management Committee.
With reference to climate and environmental sustainability, the Directive is aimed at deǖning the general criteria, guidelines and measures aimed at the assessment of products consistent with ESG and sustainability policies. In the social area, the document identiǖes criteria and guidelines aimed at protecting retail customers, reducing mis-selling risks and promoting ǖnancial inclusion. In the governance area, on the other hand, it deǖnes criteria for strengthening internal controls and preventing reputational and legal risks.
The Document is currently intended for the Bank and the following Group companies: Widiba and Monte Paschi Banque.
The Board of Directors of the Parent Company and of each Group Company approves or disapproves proposals to develop new products or changes to existing products intended for its customers, which must be brought to its attention based on the criteria deǖned in the Group Product Policy (e.g. strategically signiǖcant and/or risk-relevant products and/or products for which a risk assessment is deemed necessary and submitted to the Risk Management Committee for its opinion).
The Investment and Product Steering Committee annually approves the plan for product development and evolution. Any unforeseen new products require approval for marketing.
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196For retail banking products, the Directive takes into account the Guidelines on Governance and Control Arrangements for Retail Banking Products and Internal Governance of the European Banking Authority (EBA).
Group Directive on Governance and Control of Customer Financial Products [ESRS S4] Through the Group Directive on governance and control of customer ǖnancial products, the Group deǖnes the organisa-
tional model adopted in compliance with MiFID II legislation and ESMA guidelines. The Document ensures protection of customers’ interests throughout the product life cycle, promoting transparency, accountability and consistency with ESG principles, and is further detailed in the documents “Governance and Control of Financial Products: Target Market and Sustainability D. 2335” and “Governance and Control of Financial Products – Eǘcient Product Lists D. 2424”.
The Document is intended to integrate ESG criteria into the assessment and distribution of products, governing the entire product life cycle (design, risk assessment, implementation, validation and approval, distribution, monitoring, review and delisting) and including complex and insurance products, with the exclusion of products intended for eligible counterpar-
ties and Capital Markets services.
The Directive is currently intended for the Bank and Widiba. This applies to all ǖnancial products/services intended for customers issued/established after 3 January 2018 and to all ǖnancial products/services issued/established before 3 January 2018 that are still distributable after that date. The following are outside the scope of this Directive: (i) Capital Markets products/services and (ii) products intended exclusively for “Eligible Counterparties” for MiFID purposes and “Fi-
nancial Counterparties” for EMIR purposes The Investment and Product Steering Committee approves annually the plan for product development and evolution, and any unforeseen new products require approval for marketing.
The Directive is drawn up consistently with Product Governance, provided for by Directive 2014/65/EU (MiFID II), as supple-
mented by Commission Delegated Directive (EU) 2017/593, and is aligned with EU Regulations 2019/2088 and 1288/2022 and ESMA guidelines.
Group Directive on the Distribution of Insurance Protection Products and Supplementary Pension Schemes [ESRS S4] Through the Directive on the Distribution of Insurance Protection Products and Supplementary Pension Schemes, the Group deǖnes the governance and control safeguards for those products, placing primary emphasis on customer pro-
tection, the quality of the pension and insurance offering, and the sustainability of distribution processes.
The document is aimed at promoting the offering of responsible, transparent and sustainable products, governing Product Oversight and Governance (POG) safeguards and ensuring that distributed products are consistent with the needs of the target market and comply with the principles of transparency, fairness and sustainability.
The Directive is based on a set of guiding principles aimed at ensuring effective product governance (POG), which over-
sees the entire product life cycle, from the design and validation stage through to distribution and ongoing monitoring. In this context, particular importance is attached to the correct identiǖcation of the target market, both in positive and nega-
tive terms, ensuring that products are consistent with customers’ needs, characteristics and objectives. The distribution strategy is deǖned in a structured and documented manner and is proportionate to the complexity and risk proǖles of the products offered. In support of these safeguards, an adequate level of training and qualiǖcation is provided for staff involved in placement, including IVASS certiǖcation where required, in order to ensure competence, fairness and customer protection.
The structure of the system deǖnes roles and responsibilities among the Parent Company, Group Companies, top corpo-
rate bodies and corporate Functions, ensuring effective oversight through multi-level controls involving Compliance, Risk Management, Internal Audit and complaints monitoring.
The Directive is currently intended for the Parent Company and Banca Widiba. The Directive applies to non-life and life protection insurance policies other than insurance investment products and to newly issued supplementary pension sche-
mes distributed by the Bank, or existing ones if they are substantially modiǖed. The Directive does not apply to insurance products that consist of insurance of large risks.
The Document is prepared consistently with Directive (EU) 2016/97 (IDD), Commission Delegated Regulation No. 2358 of 21 September 2017 on Product Oversight and Governance, as amended by Delegated Regulation (EU) 2021/1257, as well as IVASS Regulation No. 45, and is overall aligned with the provisions of the competent supervisory authorities, including IVASS, COVIP and EIOPA, and the relevant European Union Regulations.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 197Group Directive on the Management of Mandatory Compliance Obligations concerning Banking Transparency [ESRS S4] The Directive governs the organisational and operational model for the management of mandatory compliance obligations concerning banking transparency, with the aim of ensuring fairness, clarity and comparability of the information provided to customers and preventing legal and reputational risks, thereby fostering relationships based on good faith and fairness.
The Directive sets out the principles underlying Banking Transparency, including:
• Simpliǖcation and clarity of contractual and disclosure documentation;
• Substantive fairness in the offering and marketing of products;
• Target Market: procedures to ensure consistency between customer proǖle and product;
• Ongoing staff training on regulations and internal procedures;
• Control safeguards: ongoing monitoring, complaints management, dispute prevention;
• Centralised process: coordination by the Parent Company to ensure uniformity and compliance.
The Parent Company’s Board of Directors deǖnes strategies and guidelines, approves procedures and receives quarterly reporting, supported by the Risks and Sustainability Committee in assessing the model and risks, while the Board of Statu-
tory Auditors monitors compliance with regulations. Operational functions oversee the processes: Compliance manages second-level regulatory controls, Risk Management monitors operating and reputational risks and deǖnes KRIs, and Inter-
nal Audit carries out audits of the process.
The First-Level Controls Function coordinates the Banking Transparency Technical Committee and manages control exe-
cution and quarterly reporting; the Product Function prepares product documentation and customer communications, with support from the Legal Function for contracts.
Lastly, the Training Function promotes a culture of transparency, while the Market and Distribution Function ensures com-
pliance with placement prohibitions and assists customers.
The scope of implementation covers all stages of the customer relationship (pre-contractual, contractual and post-con-
tractual) and applies to Group Companies supervised by the Bank of Italy.
The Directive complies with the national and European regulatory provisions related to the matter (TUB, Insurance Code, Consumer Code).
Customer Voice listening activities (internal/external) [S4 – G1] Through the Customer Voice listening activities, the Group deǖnes the operating procedures for the design, execution and analysis of surveys aimed at customers, prospects and Group employees. The objective is to measure satisfaction, needs and behaviour, steering improvement actions (e.g., NPS) and customer advocacy initiatives.
The operational cycle “listen–analyse–act” is divided into four main phases:
• Needs collection and planning;
• Preparation and execution;
• Survey monitoring;
• Management of follow-ups and Close the Loop (CTL) in compliance with the consent expressed.
Surveys are aimed at target customer groups and are administered through CATI (Computer Assisted Telephone Inter-
viewing) or CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Responsibility for the process is assigned to the Survey Manager (CRM).
The process is included in the Group Taxonomy, in the “Customer satisfaction oversight” area, and is managed consistently with both surveys for commercial purposes and those required by Authorities or by external regulations adopted internally.
Excluded are internal post-event surveys and climate surveys, which are managed by Internal Communication.
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198Protection of personal data and IT security Below are the Group Policies that deǖne the reference framework and safeguards aimed at managing the impacts, risks and opportunities related to the protection of personal data and the Group’s IT security, identiǖed as material in the Double Materiality analysis.
Group Directive on data protection compliance management [ESRS S1 – S4] Through the Directive on personal data protection, the Group deǖnes the organisational model adopted (principles and responsibilities) for the personal data protection process, in compliance with EU Regulation 2016/679 (GDPR) and national legislation. The Document governs roles, responsibilities, processes and controls to ensure data processing that is com-
pliant, secure and respectful of data subjects’ rights.
The Document describes the reference framework adopted by the Group with regard to privacy protection, aimed at miti-
gating reputational and legal risks related to the protection of personal data and, at the same time, strengthening stakehol-
ders’ trust. To this end, the Policy governs:
• the operational and control oversight of privacy matters, aimed at ensuring: (i) compliance with data protection prin-
ciples from the project design or technology use stage; (ii) respect for the rights exercised by data subjects; (iii) the implementation of the Records of processing activities; (iv) the management of data breach events.
• the deǖnition of roles, responsibilities and information Ǘows concerning personal data protection:
• the planning, monitoring and reporting of activities and controls carried out;
• training and awareness-raising of employees on issues related to the protection of personal data.
The Directive applies to all Group companies, subject to formal adoption by the top corporate bodies.
For the purposes of compliance concerning personal data protection, the Bank complies with the following rules: EU Re-
gulation 2016/679 (GDPR); Legislative Decree 196/2003 (Privacy Code) as subsequently amended by Legislative Decree 101/2018; Guidelines, measures and other pronouncements of the Italian Data Protection Authority and the EDPB, as well as other general regulations with an impact on the protection of personal data.
The Directive has been approved by the Board of Directors, which is responsible for the overall supervision of the data pro-
tection compliance management system, policies and process and provides strategic guidance on the matter and issues the necessary instructions for its implementation across all business lines.
The key contents of the Directive are available in the “Privacy Policy” Document in the Sustainability section of the Group’s institutional website.
Group Directive on Logical Security Governance (X) [ESRS S1 – S4 – G1] Through the Directive on Logical Security Governance, the Group deǖnes the organisational model adopted by the Group, the principles and responsibilities for the “Logical Security Governance” Process, with the aim of protecting the corporate information assets through the “Information Security Management System” (ISMS), adopted at Group level and intended to provide a general and strategic medium- to long-term direction.
The Directive is aimed at strengthening cyber security and information resilience and seeks to protect corporate infor-
mation and customer data, while also ensuring alignment with the Digital Operational Resilience Strategy and the Risk Appetite Framework. Further details are set out in the Logical Security Governance Document: Information Classiǖcation and Protection.
In this context, the Directive provides for the adoption of a coordinated set of controls and measures, including:
• the implementation of an Information Security Management System (ISMS) structured in accordance with a continuous improvement cycle (Plan-Do-Check-Act) integrated into business processes;
• the adoption of a multi-level security approach covering logical, physical, environmental, operational, communications and third-party aspects;
• the promotion of training and awareness through annual programmes aimed at employees, third parties and key roles;
• the deǖnition of structured incident management and business continuity models, including response, escalation, disa-
ster recovery and business continuity mechanisms.
The Directive is addressed to the Parent Company and all Group Companies, with the option of centralised or autonomous management.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 199The Group Companies implement the Directive by resolution of their Top Management by adapting responsibilities, pro-
cesses and internal rules, in line with their own characteristics and size; the governance of the Group’s logical security is centralised within the Parent Company’s Information Security function, and implementation of the Directive is directed and carried out by the Information Security and Information Technology functions.
The Directive regulates how the ISMS is managed in accordance with internal and external reference standards (e.g. ISO/ IEC 2700x (series)).
Group Directive on ICT Governance and Strategy Definition [ESRS S1 – S4 – G1] Through the Directive on ICT Governance and Strategy Deǖnition, the Group deǖnes the organisational model, principles and responsibilities adopted for the governance of the information system and for the deǖnition of ICT strategy, ensuring alignment between technological evolution, business objectives and regulatory requirements.
The Directive is intended to strengthen the internal control system and the responsibilities of the Top Bodies in relation to ICT governance, as well as to ensure the reliability and continuity of services supporting customers and staff. In this context, the Directive pursues, in particular, the following objectives:
• overseeing the ICT governance and strategic direction process at Group level;
• ensuring that the ICT strategy is consistent with the Industrial Plan and the Risk Appetite Framework;
• deǖning rules and responsibilities for the preparation, approval and monitoring of ICT strategic documents.
Close coordination with the decentralised ICT Functions of the Group Companies is envisaged in order to ensure harmo-
nised governance. The transposition of the Directive must be notiǖed to the corporate reporting structure of the individual company, the IT (Information Technology) function and the Organisation Area.
The Directive applies to the Bank and all Group companies, which implement the strategic guidelines by adapting them to their own organisational speciǖcities.
The Directive is implemented in accordance with the provisions of Bank of Italy Circular 285/2013, which describes the governance and operation of information systems supporting the Bank.
Group Directive on ICT and Security Risk Management (X) [ESRS S1 – S4 – G1] Through ICT and Security Risk Management, the Group deǖnes the methodological and organisational framework adopted for managing ICT and security risk. The Document supplements the regulatory provisions with a systemic and proactive approach to digital resilience, cyber security and the governance of technology risks.
The Document is intended to strengthen digital operational resilience and cyber security through:
• integrated management of ICT and security risk as a component of operating, reputational and strategic risks;
• application to all Group Banks, with implementation by the Top Management Bodies;
• alignment with the Risk Appetite Framework (RAF) and the digital operational resilience strategy.
The model is based on an advanced methodological risk management approach covering the phases of identiǖcation, analysis, assessment, treatment, acceptance and monitoring, supported by a structured taxonomy and multi-level analy-
ses of ICT systems, projects, third-party services and outsourcing. The framework is completed by a clear deǖnition of roles and responsibilities among the Top Bodies, business Functions and control structures.
The system is supported by an integrated regulatory framework comprising ICT, security and business continuity strate-
gies and policies, structured operating processes for risk analysis and review, gap management and management repor-
ting, as well as continuous monitoring based on risk indicators, incidents, security posture and resilience testing.
The Document complies with Bank of Italy Circular 285/2013 and EU Regulation 2022/2554 (DORA).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
200Group Directive on Incident Management [ESRS S1 – S4 – G1] The Directive deǖnes the organisational model adopted by the Group (principles and responsibilities) in the ǖeld of Incident Management, in compliance with the applicable national and international regulations and international best practices.
The objective is to restore operational continuity rapidly, minimise impacts on the business and customers, ensure data security and ensure regulatory compliance, including the management of reports to the competent Authorities. The Di-
rective is therefore intended to safeguard customers’ rights and protect personal data, as well as to strengthen security safeguards and internal controls.
The Directive provides for interconnections and, in particular, integration with ICT Risk Management, the Digital Operational Resilience Strategy, logical security policies and Business Continuity processes.
The Document complies with European regulations (DORA, PSD2, GDPR) and the supervisory provisions of the Bank of Italy.
Protection of people Set out below are the Group Policies that deǖne the reference framework and safeguards aimed at managing the impacts, risks and opportunities connected with the protection of people throughout the value chain, identiǖed as material in the context of the Double Materiality analysis.
Group Directive on Human Resource Management [ESRS S1] The Directive is intended to regulate and implement, in compliance with the regulations in force and the applicable collecti-
ve and company bargaining agreements, the human resources management policies deǖned by the Group. For this purpo-
se, in line with the relevant internal regulations, the document governs the identiǖcation of key roles in the area of human resources and the execution of listening-oriented management processes relating to the employment relationship, the collection and updating of information in the personnel information system and ongoing support to company structures, while also overseeing the cross-functional implementation of other HR processes. In this context, the Directive pursues, in particular, the following objectives:
• ensuring eǘcient and effective management of human resources, in line with the Group’s organisational and business needs, optimising the performance of business processes and enhancing the professional skills in place;
• promoting the professional development of all staff, in line with individual aspirations and needs, as well as in complian-
ce with the principles of inclusion and the commitments deǖned by the company in the Gender Equality Policy.
The Directive is currently intended for the Parent Company, Widiba and MPS Fiduciaria.
There are no direct references to third-party initiatives/standards in the policy.
Report on the remuneration policy and remuneration paid (X) [ESRS S1] The Group Remuneration and Incentive Policy deǖnes the principles and rules for the fair, transparent and sustainable management of remuneration policies, with the aim of promoting a responsible, merit-based remuneration culture inspired by the Group’s sustainability principles.
The Group’s remuneration policies are geared towards creating sustainable value over time, with the objective of motiva-
ting and retaining all staff, attracting external professionals and remaining fully consistent with risk governance policies.
These guidelines are expressed in the following aims:
• achievement of short and long-term strategic objectives, strengthening the link between remuneration and performance through the application of remuneration mechanisms in line with the principles of sustainability • implementation of clear and transparent governance mechanisms for all stakeholders;
• enhancement of merit and diversity, promoting staff growth in an inclusive context and from a gender-neutral perspecti-
ve, increasing motivation and retention;
• attention to risk, through an appropriate balance between the ǖxed and variable components of remuneration (so-called Pay-Mix) so as to avoid encouraging short-term or risky behaviour, in compliance with the relevant legal and regulatory
framework;
• reduction of the gender pay gap, with a concrete commitment to gender neutrality, internal equity and external compe-
titiveness, thanks to constant benchmarking against market practices, in compliance with the applicable regulations;
• compliance with legal, regulatory and statutory provisions, and any codes of ethics or applicable conduct.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 201The Corporate Control Functions, within their respective areas of competence and in ways that ensure their independence, contribute to overseeing the remuneration and incentive policy. They are involved from the deǖnition and planning stages in the preparation and any revision of remuneration policies, ensuring the necessary contribution to guarantee compliance with the applicable regulatory framework and proper functioning, and supporting the corporate bodies in preparing the Remuneration Report approved annually by the Shareholders’ Meeting (pursuant to Article 123-ter of the TUF, CRR and Bank of Italy Circular 285).
The 2025 Report on the remuneration policy and remuneration paid is addressed to the Parent Company and all Group Companies and is deǖned in line with the relevant national and European legal and regulatory framework, fulǖlling the di-
sclosure obligations laid down by Consob regulations and the Supervisory Provisions of the Bank of Italy.
Reskilling and Change Management Plans and Professional Development Pathways [ESRS S1] The Documents deǖne the Group’s operating model for managing reskilling and change management plans and professio-
nal development pathways, aimed at reskilling and updating staff skills in line with the Group’s strategic objectives and in accordance with the provisions of the CCNL and company bargaining agreements. These pathways combine operational experiential stages, with planned professional mobility across different positions, and training and development plans, in order to facilitate the acquisition of technical skills and strengthen the soft skills required by the target roles.
The Documents, approved by the competent Function, regulate the aforementioned plans and pathways in detail, descri-
bing all the activities that characterise their life cycle, from the deǖnition of needs and the analysis of existing skills through to the monitoring of training initiatives and the assessment of the results achieved. These plans are intended to support business transformation processes by enhancing human capital, in integration with Human Resources development pro-
cesses and professional training policies.
The plans are structured to analyse operating needs and the potential organisational impacts of training initiatives, in order to enhance the experience and skills already in place and to bridge any gaps in relation to new roles, including through personalised training and experiential pathways. Progress and monitoring of the process are ensured through a system of continuous skills veriǖcation based on assessment and evaluation tools, such as dedicated surveys.
The Documents are currently intended for the Parent Company and all Group Companies. The approving structure is the ǖrst-level function ‘Professional Development, D&I and Training’.
There are no direct references to third-party initiatives/standards in the policy.
Industrial relations: Rules on Trade Unions and Leave [ESRS S1] Through the Industrial Relations Document, the Group: through the Rules on Trade Unions and Leave, regulates the rules relating to trade union rights and the leave to which employees holding trade union positions are entitled.
The Document sets out the rules governing the establishment and operation of the R.S.A. and Coordination Bodies, as well as the management of paid and unpaid trade union leave, trade union secondments, ABI slips and the operating procedu-
res for reporting and monitoring through the dedicated corporate systems ( DMTime and Paschi People ). In this context, the Document pursues the following objectives:
• ensuring the protection of trade union freedom;
• ensuring transparency in leave management;
• overseeing compliance with the applicable regulations;
• promoting a balance between workers’ rights and the company’s organisational and operational needs.
The Document, approved by the competent Function, currently applies to the Parent Company and Widiba.
The Document ensures correct application and consistency in relation to the relevant legislative and contractual provisions (Workers’ Statute, CCNL, ABI agreements and company agreements).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
202Gender Equality Policy (X) [ESRS S1 – S4] The Document deǖnes commitments in terms of valuing diversity, inclusion, equity and parity that the Group aims to pur-
sue in all phases of the business life of each person, in the organisational and operational aspects and in internal and ex-
ternal communication. These are reǗected in the Guidelines and Processes adopted by the Human Resources Department.
The Policy is intended to deǖne the principles and guidelines aimed at ensuring inclusive, fair and accessible working envi-
ronments, in line with the Code of Ethics and the internal policies on sustainability and gender equality. In this context, the Document enshrines the Group’s commitment to promoting the principles of:
• plurality, understood as richness of thought and attitude;
• inclusion, understood as openness to and respect for diversity;
• equity, understood as a guarantee of equal opportunities;
• active listening as a tool for understanding and innovation.
These values underpin the operational guidelines that the Document provides are to be applied in the main human resour-
ces management processes, including recruitment, training, management, development, assessment and termination of employment. The Policy also guides the corporate welfare system, incorporating these principles into policies on work-life balance, health, welfare, culture and leisure, while also promoting the use of inclusive language and communication and the spread of a working environment that respects diversity.
The Inclusion Rules are integrated with other support tools adopted by the Group to maintain inclusion, including the Corporate Observatory, Whistleblowing, the Listening Centre, the Equal Opportunities Committee, the Welfare Committee and the Joint Training Body, as well as the MPS Orienta Programme for the education and inclusion of young people and Stakeholder engagement activities aimed at identifying material topics, including ‘Diversity and Inclusion’.
The Policy is implemented in accordance with the principles adopted by international organisations (e.g. the EU Charter of Fundamental Rights, the UN Declaration of Human Rights, the 2030 Agenda for Sustainable Development and the Princi-
ples for Responsible Banking), as well as the relevant European and national regulatory framework:
• CRD V, EU Directive 2019/878 of 20 May 2019;
• EBA Guidelines on sound remuneration policies (EBA/GL/2021/04);
• Directive No. 2023/970;
• BankIT Circular 285;
• Law No. 162 of 5 November 2021.
The Document also conǖrms the Group’s membership of leading associations and campaigns (e.g., the Women in Banking Charter).
The provisions of the Policy apply to the Parent Company and all Group Companies, with any adaptations to organisational speciǖcities, and are binding on the entire Group workforce. The approving structure of the regulatory document is the CHCO Department.
Oversight of the Gender Equality Management System [ESRS S1] The Document governs the Group’s Gender Equality Management System (GEMS), integrated into the Sustainability and ESG process, in accordance with UNI/PdR 125:2022 and the objectives of the NRRP . The GEMS represents a strategic pillar for the promotion of gender equality, inclusion and equity, contributing to the creation of sustainable value in the long term.
The System provides for the adoption and periodic review of a Gender Equality Policy, approved and disseminated both internally and externally, and of a Strategic Plan deǖning measurable objectives, corrective actions and a monitoring plan for the main KPIs in this area. The GEMS also provides for speciǖc internal and external audit processes aimed at verifying the System’s compliance with the relevant external regulations and with the internal reference documents (including the Code of Ethics and the Inclusion Rules), also for the purpose of maintaining UNI/PdR 125:2022 certiǖcation. For this pur-
pose, the GEMS relies on speciǖc internal processes, including a protection panel for managing reports of inappropriate behaviour, inclusive and accessible communication plans, periodic review by Top Management and aggregate reporting on any non-conformities and the corrective actions taken. The Document applies to the Parent Company and Banca Widiba.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 203Rules on the prevention of and action against gender-based harassment in the workplace (X) [ESRS S1] The Document deǖnes the general and essential guiding principles through which the Group directs its actions towards preventing and combating gender-based harassment in the workplace, promoting a safe, respectful and inclusive profes-
sional environment, in line with ESG principles and international standards on human rights and equality.
The objective of the Document is to identify and promote the principles and behaviours that are not tolerated in order to ensure a workplace free from gender discrimination, violence and harassment. These principles are binding on all persons operating within the Group and are consistent with the relevant internal documentation, including the Gender Equality Po-
licy and the Code of Ethics. In particular, the Document promotes:
• the protection of people’s dignity and mental and physical integrity; the conǖdentiality and protection of those reporting
inappropriate conduct;
• shared responsibility in promoting a culture of respect.
In order to ensure the effective implementation of these principles, the Policy is integrated with speciǖc internal processes, including behavioural guidelines for the prevention and management of harassment cases, staff training and continuous awareness-raising initiatives, the Listening Centre for psychological support and the reporting system integrated into the oversight of the Gender Equality Management System (GEMS).
The Document applies to the Parent Company and all Group Companies, with the possibility of implementation and adap-
tation to organisational speciǖcities, and is binding on the entire Group workforce. The structure responsible for approving the regulatory document is the CHCO Department.
The Policy is adopted in compliance with the regulations in force, in particular Law No. 4 of 15 January 2021, ratifying and implementing International Labour Organization Convention No. 190 of 2019 on violence and harassment in the world of work.
Protection of people – Health and safety Set out below are the Group Policies that deǖne the reference framework and safeguards aimed at managing the impacts, risks and opportunities connected with people’s health and safety throughout the value chain, identiǖed as material in the context of the Double Materiality analysis.
Montepaschi Group Health and Safety Policy (X) [ESRS S1 – S2 - S4] The Health and Safety Policy (Safety Policy) is based on the provisions of national and EU legislation on workplace he-
alth and safety and forms part of the ‘Occupational Health and Safety Management System’ (OHSMS), implemented in accordance with UNI ISO 45001, the principles of which constitute a primary reference point for the general objectives of business management.
In particular, the Policy aims to:
• ensure compliance with mandatory health and safety regulations;
• promote prevention activities in order to avoid workplace accidents and the onset of occupational diseases, implemen-
ting the measures most suitable for reducing risks and adopting the most effective tools and organisational arrange-
ments;
• pursue, through the use of the necessary resources, continuous improvement by supporting, monitoring and actively promoting the achievement of the objectives laid down in the OHSMS.
Taking into account any changes that may occur in the relevant social, regulatory and technical context, the Safety Policy is periodically reviewed in order to ensure that it remains relevant and appropriate to the corporate organisation and to the nature and extent of the company’s occupational health and safety risks.
The responsibility for guiding the implementation of the Safety Policy lies with Top Management and all Bank Manage-
ment.
The Safety Policy, approved by the Board of Directors, constitutes an essential reference point for deǖning and reviewing health and safety objectives in order to achieve their continuous improvement.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
204Group Directive on workplace health and safety [ESRS S1 – S2 – S4] The Montepaschi Group Directive on Workplace Health and Safety deǖnes the organisational, operational and regulatory model adopted for the integrated management of occupational health and safety, in compliance with Legislative Decree 81/2008 and the international standard UNI ISO 45001, with the objective of safeguarding people’s wellbeing and promo-
ting a widespread culture of prevention.
The Directive regulates and ensures the adoption of the ISO 45001-certiǖed Occupational Health and Safety Management System (OHSMS), which constitutes the reference framework for deǖning and periodically reviewing health and safety objectives, including the commitment to:
• prevent accidents and occupational diseases;
• continuously improve health and safety management and performance;
• communicate to its stakeholders the principles and commitments undertaken in this area;
• ensure compliance with the applicable legal requirements and other requirements that the Company decides to sub-
scribe to.
The Directive is therefore aimed at establishing a structured and certiǖed system for managing occupational health and safety (OHSMS), ensuring its implementation under the responsibility of Top Management and all Parent Company Mana-
gement. For this purpose, the Directive provides for the formalisation of key roles (including H&SO, ASPP , Supervisors, OHS Managers, Occupational Physicians, WSRs and Emergency Staff), as well as the introduction of non-mandatory strategic roles such as OHSMS Manager and Top Management Representative. The model is integrated with the main business processes (including property management, supplier management, training, internal communication, compliance, budge-
ting and risk management) and with the ‘INAIL Accident Management D.775’ Policy, contributing to the promotion of safe, inclusive and sustainable working environments in line with the Group’s ESG objectives.
The Directive applies to the Parent Company and all Group companies.
The Directive is implemented in accordance with national and EU legislation on occupational health and safety, as well as UNI ISO 45001, the principles of which constitute a primary reference point for the general objectives of business mana-
gement.
Group Directive on Physical Security [ESRS S1 – S2 – S4] The Directive deǖnes the organisational model adopted by the Group (principles and responsibilities) for the ‘Physical Security’ Process. The process aims to prevent and counter events that could cause harm to employees, customers and the Bank’s assets, through the deǖnition of a general medium/long-term strategic direction, the adoption of an active and passive security standard and the proper use of the security installations and systems with which the Group has equipped itself.
The model provides for risk analysis and monitoring, the adoption of technical and behavioural security measures, the structured management of events through dedicated procedures and oversight of the 24/7 Control Room, as well as staff training and awareness-raising activities. In this context, the Directive is intended to safeguard employees and customers, reduce the risks of assault and robbery, protect ICT resources, and oversee regulatory compliance and operational conti-
nuity, including in the event of environmental incidents such as ǖres or Ǘooding.
The Directive provides for interconnections and, in particular, integration with occupational health and safety policies, ope-
rational risk management, digital resilience and compliance with Legislative Decree 231/2001.
The scope covers all Group facilities (Branches, Large Buildings46, ATMs, Data Processing Centres) and includes preven-
tion measures, incident management and proper staff conduct.
The Directive assigns to Physical Security, which includes the Control Room, responsibility for deǖning security strategies and monitoring and managing events; to the competent functions, operational support and maintenance of safeguards;
to Structure Managers and Branch Managers, implementation of measures; and to staff, compliance with rules and pro-
cedures.
The Directive complies with the ‘Memorandum of Understanding for the prevention of crime against banks and customers’ signed by banks, the Prefecture and ABI, to which the Bank adheres, as well as with Legislative Decree 231/2001.
46 Sites that generally accommodate a large number of employees belonging to a number of Functions of the Bank (General Management, Territorial Oversight, Network) and Group companies. These premises may also be characterised by a high degree of property complexity, generated mainly by their large size and/or historical/artistic constraints, making special arrangements necessary for physical security management in order to protect employees, customers and the Bank’s assets.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 205Health and Safety Oversight in Procurement, Works and Supply Contracts [ESRS S1 – S2] The Directive deǖnes the organisational model for managing health and safety in procurement, works and supply contracts within the Group. The objective is to ensure the protection of workers, the prevention of interference risks and regulatory compliance, reducing sanction and reputational risks, also for the purposes of administrative liability pursuant to Legisla-
tive Decree 231/2001.
The Directive sets out the principles underpinning Health and Safety, including:
• Cooperation and coordination between Client and Contractor;
• Prevention of interference risks and compliance with safety rules;
• Traceability and transparency of processes.
The adoption of the instruments required by law is envisaged, such as the Interference Risk Assessment Document (DU-
VRI) for contracts involving interference and the Health and Safety Coordination Plan (PSC) for temporary or mobile con-
struction sites, as well as veriǖcation of the technical and professional suitability of companies and self-employed wor-
kers. Risk oversight is further strengthened by veriǖcation of the technical and professional suitability of companies and self-employed workers through document checks (Chambers of Commerce, Single Certiǖcate of Contribution Regularity [DURC], credit licence), and by the inclusion of safety costs in contracts, accompanied by oversight activities on complian-
ce with the measures envisaged.
Governance is based on clearly deǖned roles and responsibilities. The Client is responsible for awarding contracts, coor-
dination and oversight, with the support of the Procurement Function for supplier qualiǖcation and, on request, the Pre-
vention and Protection Function for technical aspects. Dedicated specialist roles ensure the effective implementation and monitoring of safety measures at the various operational stages.
The Directive applies to all Group companies and to contracts relating to building works, maintenance, cleaning services, surveillance, cash handling, consultancy and temporary or mobile construction sites.
The Document is implemented in accordance with Legislative Decree 81/08 and the Group’s internal regulations.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
206Section 2 - Environmental Information ESRS E1 - Climate Change This section sets out, in relation to the management of ‘climate change’, the MPS Group’s transition plan, the policies and actions adopted to manage and mitigate negative impacts and climate-change-related risks and to seize relevant opportu-
nities, as well as the targets set and the metrics used to monitor the effectiveness of the actions and measures adopted.
The information reported is directly related to and derives from the speciǖc elements (in terms of impacts, risks and opportunities) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the Double Materiality analysis section of this document).
Details of the relevant elements (including an indication of the value chain segment to which they relate and the relevant time horizon) are provided in the dedicated table, which is also available in the section “Double materiality analysis”.
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and develop-
ment.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous reporting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expenditure (Ca-
pEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Transition plan for climate change mitigation [E1-1] The Group recognises the importance and urgency of addressing climate change, as well as the key role of ǖnancial institu-
tions in supporting the transition to a net-zero economy by 2050. Through the activities by which they ǖnance investments and the products they offer customers, banks can steer the economy towards more sustainable models. As with most ǖnancial institutions, the predominant share of emissions attributable to the Group, equal to 99.91%, consists of “Scope 3” ǖnanced emissions, namely emissions generated by the counterparties to which the Group grants loans, while only a small portion, 0.09%, derives from internal activities, i.e., the Group’s own energy consumption and the fuels used.
In this context, the MPS Group (excluding Mediobanca) has deǖned a transition plan and embarked on a path aimed at fostering the progressive and structured integration of climate issues into its governance, strategy and decision-making processes, by deǖning strategic actions and concrete levers for action to help limit global warming to 1.5°C and contribute to the implementation of the Paris Agreement. The Transition Plan is based on the ambition of pursuing a decarbonisation strategy aimed at reducing emissions, both with reference to the Group’s own operations and to those deriving from the ǖnancing granted, and of achieving Net Zero by 2030 for own emissions and by 2050 for ǖnanced emissions. This plan has been prepared since 2022 and periodically updated in line with changes in the context. The key points were ǖrst published in 2024 following publication of the decarbonisation targets for the priority high-emitting sectors, in line with the guidelines of the Net Zero Banking Alliance (NZBA), UNEP FI and the Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ). In October 2025, the Net Zero Banking Alliance (NZBA) evolved into a voluntary framework: a UN initiative to which the MPS Group has adhered since 2022 and which conǖrms the ambition of providing guidelines to support banks in deǖning climate tar-
gets and climate transition strategies, the transition plan, the related targets and the initiatives to be implemented. These targets are periodically monitored and updated in line with the MPS Group’s other annual steering activities, which are summarised in the annual sustainability reporting.
With reference to the reduction of ǖnanced emissions, the Transition Plan has deǖned and implemented, through the launch of a multi-year programme with its own hierarchical structure, a dedicated set of actions which, in the following macro-areas, have led to:
Metrics and targets:
• mapping ǖnanced emissions and identifying and prioritising economic sectors on the basis of emissions intensity and internal climate risk analyses, dividing them into priority high-emitting sectors, other high-emitting sectors and other
sectors;
• gradually deǖning, in line with the priorities identiǖed for the economic sectors, 2030 decarbonisation targets to give concrete effect to the related decarbonisation strategy, the reduction pathways of which are based on climate scenarios recognised by the scientiǖc community (IEA and NGFS), fully in line with the Paris Agreement and with the objective of limiting global warming to +1.5°C compared with pre-industrial levels;
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 207• identifying targets integrated into the annual commercial planning and incentive-system process, broken down by ser-
vice model and sector, and supporting the relevant information for the structures concerned by these actions with
dedicated tools;
• integrating risk management systems with ESG risks and integrating the RAF with ESG KPIs and KRIs.
Credit guidelines, policies and credit processes • identifying transition levers and integrating credit strategies with ESG guidelines differentiated on the basis of risk exposure, ESG Outlook and decarbonisation targets (ordinary, balanced and selective growth);
• identifying exclusion policies for certain sectors with a high environmental impact considered incompatible with the transition and with the climate objectives of the Paris Agreement;
• integrating credit standards and processes with ESG assessments and with the adoption of the ESG questionnaire whi-
ch, on the basis of risk assessments, emissions intensity, publicly available information already held internally, together with additional information acquired from the client during engagement, determines the ESG Outlook (positive, which does not provide for further sustainability checks in the medium term; neutral, which provides for stress-testing of the business plan during case analysis; and negative, with enhanced stress-testing and guidance towards ǖnancing in sup-
port of the transition). The questionnaire is updated periodically.
ESG products and services and client engagement strategies:
• enhancing the offering of products and services in support of clients’ transition, involving the adoption of ESG KPIs in line with global ESG objectives, the technical screening criteria of the EU Taxonomy and the Paris Agreement, which, together with differentiated pricing, represent a concrete lever for supporting customers;
• deǖning a client engagement strategy to encourage the sharing of the Group’s decarbonisation targets, increase custo-
mer awareness of their ESG proǖle and risk exposure, and support them along this path with dedicated services and products and advice from ESG specialist staff. In this context, the Group has established a pool of energy/ESG speciali-
sts to support relationship managers and clients in the local areas. For larger and high-emitting client clusters, support by the Parent Company’s ESG Function is envisaged, together with assistance to business colleagues in deǖning robust KPIs consistent with sector characteristics and decarbonisation targets.
Support and monitoring tools • deǖning and implementing tools to monitor progress against targets and identify corrective measures in the event of
deviations;
• continuing to identify, select and activate partnerships with experts in order to support our customers in the transition.
In this context, the MPS Group has established ǖnanced absolute emission reduction targets47 for 2030 on the basis of climate scenarios recognised by the scientiǖc community, with reference to the sectors with the highest emission intensi-
ty. The approach adopted for deǖning the above targets follows a convergence logic, outlining a decarbonisation pathway for the portfolio under consideration aimed at progressively converging towards the reference scenario, characterised by a Net Zero proǖle. For a detailed analysis of the targets and sector-speciǖc intermediate milestones, please refer to the section “Climate change targets – Downstream value chain”.
The MPS Group (excluding Mediobanca) identiǖed the high-emitting sectors in line with the NZBA Framework guidelines, which at the baseline date amounted to EUR 14.9 bn of exposures to non-ǖnancial corporates in terms of GCA and 2.663 mln tCO2eq of ǖnanced emissions, representing 43% of total exposures to non-ǖnancial corporates, amounting to EUR 34.8 bn GCA, and 74% of total ǖnanced emissions, amounting to 3.614 mln tCO2eq, respectively. The sectors identiǖed as high-emitting are Coal, Oil & Gas, Electricity Generation and Distribution, Iron and Steel, Cement and Aluminium, Automoti-
ve, Automotive Producers, Shipping, Aviation, Road, Chemicals, Agriculture and Real Estate. Among these, on the basis of its portfolio characteristics, it identiǖed six priority high-emitting sectors, set out below, for which it has already identiǖed and communicated decarbonisation targets:
• Coal Phase-out (target achieved at the end of 2023) • Oil & Gas (target published in 2023) • Electricity Generation and Distribution (target published in 2023) • Iron and Steel (target published in 2023) • Cement and Aluminium (target published in 2025).
47 As stated in Section 1 – General information, in the paragraph ‘Disclosure in relation to speciǖc circumstances’, the targets refer to the Group prior to the acquisition of the Mediobanca Group.
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208Overall, the priority sectors indicated above for which targets have been set cover approximately 100% of GCA to those sectors, which at the baseline date amounted to EUR 4.7 bn in terms of GCA and 2.236 mln tCO2eq, representing 31% of GCA of total exposures to non-ǖnancial corporates and 84% of total ǖnanced emissions in the high-emitting sectors, respectively.
For further information on the methodologies and criteria used to deǖne NZBA targets, please refer to the section “Climate change targets”.
In 2025, the Group deǖned new interim management targets for 2030 to monitor ǖnanced emissions also in non-priority sectors, which nevertheless are characterised by high emission intensity or a signiǖcant climate and environmental im-
pact. For this purpose, the same methodology applied to the communicated targets, the so-called NZBA Targets, was used, adopting IEA scenarios. Overall, exposures to priority high-emitting sectors with targets communicated to the market and to high-emitting sectors with management targets amounted to EUR 13.7 bn at the baseline date, representing 92% and 98%, respectively, of the GCA of total exposures to non-ǖnancial corporates and of ǖnanced emissions in the high-emitting sectors. No target was set for the Agriculture sector, as it is characterised by limited quality of the associated emissions data, in relation to which the MPS Group is implementing actions aimed at supporting its assessment and measurement of the emissions proǖle. At the baseline date, average coverage of the emissions proǖle of counterparties in the sectors subject to targets was 78% in GCA terms.
For each sector subject to targets, speciǖc transition and decarbonisation levers were identiǖed, on the basis of which the Group develops dedicated lending policies, integrates its commercial offering and enters into agreements with specialised partners. These are accompanied by initiatives and opportunities for dialogue with business customers, with the objective of increasing awareness of the challenges and opportunities of the climate transition. The Group’s entire decarbonisation strategy is consistent with the Paris Agreement, with national and European decarbonisation policies and with the guideli-
nes of the Net Zero Banking Alliance (NZBA), from October 2025 Framework NZBA. It also incorporates the assessments of the Risk Management Function regarding exposure to climate and environmental risks and pursues a twofold objective:
supporting customers in the transition to a net-zero economy and, at the same time, mitigating the Group’s exposure to climate and environmental risks.
Implementation of the strategy has led to the progressive integration of lending policies, processes and standards with in-
dicators linked to sector targets and the counterparties’ climate and environmental risk proǖle (C&E) of the counterparties.
The transition plan and the related decarbonisation targets – prepared to contribute to climate change mitigation, progres-
sively reduce the Group’s emissions footprint and strengthen the management of climate risks – were presented to and di-
scussed within the Management Committee – ESG Session and subsequently approved by the Board of Directors, subject to the binding opinion of the Risks and Sustainability Committee. The plan, updated in 2024 through the identiǖcation of targets for the other priority sectors and the related levers, was deǖnitively approved by the Board of Directors in January 2025 (for further information on the progress made by the undertaking in implementing the plan, please refer to the section “Transparency and monitoring of progress”). Where possible, the levers deǖned have been translated into management in-
dicators and KPIs, which are subject to implementation and monitoring actions within management monitoring processes and in line with risk evidence. Since 2022, the Group has introduced into the RAS speciǖc risk metrics relating to exposure to climate and environmental risks.
Implementation and effectiveness of the decarbonisation strategy and exposure to climate and environmental risks are monitored periodically by the Sustainability and ESG Function in coordination with the ESG RISK Function and the other competent structures involved in the decarbonisation strategies. The outcome of the monitoring is shared quarterly with the top bodies, making it possible to detect promptly any deviations from the envisaged trajectories and to deǖne the necessary corrective actions. From 2025, monitoring of the sectors covered by the decarbonisation targets, the so-called NZBA targets, is reported in the Sustainability Statement. Previous publications are available in the Sustainability – Repor-
ts section of the institutional website http://www.gruppomps.it.
The Group has always deemed it essential to reduce the environmental impacts deriving from its operating activities, despite the limited emissions recorded, and over the years has launched various initiatives aimed at reducing direct and indirect emissions (Scope 1 and Scope 2 – market based), deǖning quantitative targets based on performance recorded at the end of 2017. In this process, targeted actions were implemented to reduce the use of fossil fuels, dematerialise internal processes and those aimed at customers, reduce paper consumption and manage waste, as well as to improve energy eǘciency in general and adopt energy from renewable sources. Since 2011, the Group has made almost total use of electricity from renewable sources.
As conǖrmation of this commitment, under the 2024–2028 Plan (conǖrmed in the 2026–2030 Plan), the Group further strengthened its strategy by setting the target of reducing net Scope 1 and 2 greenhouse gas emissions to zero by 2030 .
To achieve this goal, the 2025–2028 Sustainability Plan provides for further energy-eǘciency measures and the optimi-
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 209sation of buildings, plants and infrastructure, while also promoting better management and enhancement of corporate spaces. These measures include, for example, the rationalisation of sites and more eǘcient use of workspaces.
Decarbonisation levers and key actions for reducing indirect emissions from the credit portfolio The Group has adopted a structured approach to accompany its customers in the transition to a low-emissions economy, with the objective of reducing the climate footprint of the lending portfolio while at the same time managing the risks associated with climate change. This pathway starts from the awareness that all sectors can contribute to the transition , albeit in different ways and on different timescales. For this reason, the Group identiǖed both transition levers common to all sectors and more targeted actions for the highest-emitting sectors, which are characterised by complexity due to their infrastructural features and the technologies available.
For this purpose, the Group has identiǖed a set of specific decarbonisation levers , including the integration of metrics on emissions proǖle and transition risk into lending assessments (ESG Outlook), the introduction of exclusion criteria for certain emission-intensive and high-environmental-impact activities, the offering of dedicated ǖnancial solutions (in-
cluding taxonomy-aligned solutions), active engagement with counterparties (sharing ESG assessments and supporting the deǖnition of improvement plans consistent with their environmental objectives) and a strategic orientation towards lower-carbon technologies. These levers are directly instrumental in reducing financed emissions , as they encourage the reallocation of credit Ǘows towards low-impact projects and support clients in their transition through ǖnancing linked to the achievement of speciǖc climate KPIs and aimed at funding transition projects.
Alongside advisory support, the Group offers financial solutions dedicated to sustainability , such as loans linked to green targets or ǖnancing intended for projects aligned with the European taxonomy, with preferential terms for companies that make concrete investments in the transition. This is complemented by dialogue with institutions and trade associations, aimed at creating a context conducive to change.
This vision is also reǗected in an evolution of lending policies, which integrate ESG criteria both in the assessment of counterparties and in lending decisions. In this way, the Group progressively steers the portfolio towards more sustainable models, in line with its climate strategy.
For the management of exposures not aligned with the transition strategy, the Group has put in place concrete measures such as the application of exclusion criteria for speciǖc activities, constant monitoring of positions and active engagement with emission-intensive counterparties in order to support their decarbonisation.
The envisaged time line is articulated through the deǖnition of interim emission reduction targets for speciǖc sectors with a 2030 horizon, the details and key milestones of which are set out in the paragraph “Climate change targets”.
A sector receiving particular attention is the Oil & Gas sector, for which, to date, an emissions-reduction target of -40% by 2030 has been set, with reference exclusively to the segment of non-financial counterparties within the consolidated Group portfolio. Maintaining exposure to this sector is reconciled with reduction trajectories through the introduction, from 2024, of guidelines excluding ǖnancing for unconventional Oil & Gas or new deposits. For an in-depth examination of the methodologies and interim milestones, please refer to the paragraph “Climate change targets – Downstream value chain”.
In order to identify locked-in carbon emissions, the MPS Group has provided for further analyses within the 2025–2028 Sustainability Plan, aimed at identifying them in line with developments in the external context and the related methodo-
logies.
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210ESG strategies, lending processes and standards Starting in 2022, as part of the broader objective of guiding customers along a path to improve their risk proǖle also from an environmental and social perspective, the Group integrated its lending strategies with speciǖc sustainability/ESG gui-
delines. In particular, the Group is committed to integrating its decarbonisation targets into operational credit-planning processes through the introduction of an additional steering element known as “ESG Outlook”, which complements the guidelines deriving from the ordinary strategy. The ESG Outlook summarises sector alignment with the climate transition (sector transition climate risk exposure indicator – the so-called ‘TAC MPS’) and the counterparty’s ESG proǖle (the so-cal-
led ESG score), deǖned on the basis of the ESG questionnaire.
The ESG questionnaire makes it possible to collect detailed information on the ESG proǖle of each individual Customer and, in addition to enriching the Bank’s information base, contributes to deǖning the ESG proǖle more accurately and sup-
porting the management of the Customer’s risk proǖle. It is integrated into the Group’s operating system, which, in addition to allowing it to be completed, makes it possible to identify the counterparty’s exposure to transition risk and physical risk.
The ESG questionnaire is continuously updated. During 2026, a new version will be released in line with the indications from the supervisory authorities and best market practices.
For counterparties with a Negative ESG Outlook, more conservative assumptions are envisaged in business plan asses-
sment (sensitivity add-on), as well as the granting of ǖnancing aimed at improving the customer’s emissions proǖle. The ESG Outlook, in combination with the standard strategy, determines the overall level of stress to be applied to the Industrial Plan. The integration of the Ordinary Strategy and the ESG Outlook also makes it possible to deǖne differentiated guideli-
nes for determining the most suitable type of ǖnancing and guiding the development of lending in support of investments aimed at mitigating transition risks or characterised by a low environmental impact.
Particular attention is also paid to the sectors falling within the Net Zero Banking Alliance framework. In this regard, the lending strategies dedicated to NZBA sectors provide for speciǖc guidelines that include the involvement and analysis of the transition plans of the counterparties with the highest emission intensity, useful for identifying the services and the speciǖc ǖnancing solution, such as green ǖnancing and/or ǖnancing with ESG covenants for environmental purposes, in particular through the use of ‘Green Loans’ and ‘Sustainability Linked Loans’.
As part of its lending activity, the Group has developed an approach aimed at supporting the ecological transition and has deǖned a set of guidelines to steer capital allocation towards sustainable activities. These guidelines include:
1. speciǖc due diligence activities or exclusion criteria for sectors with a high social impact;
2. a differentiated decarbonisation strategy calibrated to the various sectors with a high environmental impact;
3. stricter criteria for emission-intensive activities that are not aligned with international climate objectives.
Restrictive and exclusion criteria for emission-intensive activities In line with its climate strategy, the Group integrates its decarbonisation targets into operational ǖnancial-planning proces-
ses, introducing particularly stringent restrictive and exclusion criteria for three speciǖc high-emitting sectors (Coal, Power Generation, Oil & Gas):
• Coal Mining : In line with the Paris Agreement and the National Integrated Energy and Climate Plan (NIPEC), the Group excludes any new exposure to companies operating in the coal mining sector, in line with the target for phase-out by 2025. The main measures taken are:
- Exclusion of new funding for the exploration and creation of new coal mines;
- Exclusion of funding for the development or expansion of existing coal mines;
- non-renewal, at natural maturity, of existing performing exposures, in order to achieve the sector’s complete pha-
se-out.
However, loans can be granted to projects for the redevelopment and reclamation of mining sites, provided that the environmental objectives and beneǖts are clearly assessed and documented through speciǖc due diligence.
• Production, Marketing and Distribution of Electricity (Power Generation) : Energy production represents an opportunity from a Net-Zero perspective, in view of the growing importance of renewable energies. The electricity generation sector is considered to be emission-intensive, owing to the predominant use of fossil fuels and the high level of greenhouse gas emissions, and is therefore subject to rapidly evolving regulations and technologies. In this context, the decarboni-
sation levers deǖned by the Group envisage ǖnancial solutions aimed at promoting the use of renewable energy, with the objective of steering customers along paths of improvement in terms of emissions and conǖrming the Net-Zero trajectory undertaken.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 211If, despite the efforts and activities aimed at the conversion and transition of counterparties, the Group identiǖes speci-
ǖc situations in which critical elements exist that are capable of signiǖcantly limiting the emissions reduction pathway on a structural basis, limitation criteria have been deǖned for counterparties planning to expand coal-ǖred electricity generation capacity, intending to build new coal-ǖred power plants or producing more than 30% of their energy from coal without a transition plan consistent with the objectives of the Paris Agreement, or that do not have transition plans to increase the share of renewable energy until achieving at least 40% of generation by 2030.
• Oil & Gas : The oil and gas sector causes signiǖcant impacts in terms of environmental pollution and greenhouse gas emissions. This sector is characterised by strong investment trends and overall policies of the major players that are im-
plementing progressive strategies aimed at reconversion towards technologies with lower climate impact and based on the exploitation of fewer GHG-intensive resources. In this context, the Group offers ǖnancial solutions, such as Sustai-
nability-linked loans and Green Bonds, and consultancy to facilitate the transition of counterparties to low-carbon tech-
nologies. Where, despite the efforts and activities aimed at the conversion and transition of counterparties, the Group identiǖes speciǖc situations in which critical elements exist that are capable of signiǖcantly limiting the emissions reduction pathway on a structural basis, exclusion criteria have been deǖned relating to the ǖnancing of counterparties and projects aimed at the creation, enlargement or expansion of unconventional oil and gas exploration and production sites, such as fracking, oil sands, extraction in the Arctic region, in the Amazon’s ‘Amazon Sacred Headwaters’ area, and in ultra-deep waters. These exclusion criteria also apply to companies that generate more than 20% of their revenues from activities related to the extraction or transportation of unconventional oil and gas, or that undertake activities rela-
ted to new oil exploration and the construction of new oil infrastructure (consistent with the COP-28 agreement in Dubai (2023). In summary, the Group has deǖned a comprehensive framework of credit policies that fully integrates environ-
mental and social objectives, steering the portfolio towards a sustainable transition, mitigating reputational and ESG ri-
sks and contributing to global decarbonisation commitments. Starting from 2024, in line with the Group’s ESG strategic guidelines, credit strategies also take account of components relating to physical risk and non-climate risks (including those relating to: water resources, ecosystems and biodiversity, circular economy , pollution). The management ‘Tool’ of the strategies enables managers to identify precisely physical risk (through a score developed by the Risk Management function) as well as non-climate risks (through an indicator called TEC, also developed by the Risk Management function and deǖned for each risk category) to which the counterparty under analysis is exposed, and provides qualitative guide-
lines for mitigating those risks.
Support tools, transparency and monitoring of progress In order to support effectively the transition to a more sustainable economic model, the Group has implemented a set of integrated initiatives aimed at disseminating a culture of decarbonisation and ensuring the practical application of the operational levers envisaged by the climate strategy. The objective is twofold: on the one hand to facilitate the achieve-
ment of environmental targets and, on the other, to strengthen internal capacity to manage sustainability-related risks and opportunities.
A ǖrst area of action concerns skills development. The Group has launched training pathways dedicated to ESG topics, differentiated according to business roles, and has created cross-functional groups of experts capable of supporting the commercial network and raising awareness across the organisation on sustainability issues. At the same time, the syste-
matic collection of ǖnanced emissions data has been structured, supported by monitoring and reporting tools that make it possible to read the portfolio’s climate impact.
These activities are complemented by ongoing dialogue between the main functions involved – from the commercial departments to the Sustainability and ESG Function, and up to the Chief Lending Oǘcer and Chief Risk Oǘcer functions – with the objective of sharing monitoring results, rapidly identifying any deviations from targets and deǖning corrective actions or additional initiatives. The commercial network can also rely on tools that make it possible to assess customers comprehensively, integrating emissions proǖle, transition risk and physical risk and identifying possible areas for improve-
ment and the related KPIs, as well as the most suitable ǖnancial solutions. A cross-functional team supports Relationship Managers in structuring green transactions and deǖning the KPIs required for sustainability products.
This set of measures demonstrates a proactive and integrated approach aimed at strengthening every strategic and ope-
rational area involved in the transition to a low-emissions economy. To make this process even more effective, the Group made targeted investments dedicated to managing and monitoring the decarbonisation strategy and ESG issues, concen-
trated within the Group ESG Project. These are targeted investments, mainly linked to the development of technological infrastructures, databases and information systems useful for improving data quality, mandatory reporting (such as CSRD, Pillar 3, Social and Green Bonds, NZBA) and the Group’s capacity to structure green products correctly and verify their KPIs over time.
The process for monitoring decarbonisation targets and the strategic actions aimed at supporting the decarbonisation pathway of the loan portfolio and the related mitigation of C&E risks is based on two different levels (Strategic and Mana-
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212gement), which, in the event of deviations from targets, enable the consequent deǖnition of the mitigation actions required to bring the KPIs back onto the deǖned trajectory. Mitigation actions are not established in advance, but are defined on a case-by-case basis starting from an analysis of the root causes of the deviation. Strategic monitoring is shared with the Top Management Bodies, while Management monitoring is shared with all the relevant functions.
OpEx investments include access to external databases, specialist services supporting the deǖnition of the transition plan, dedicated training for internal resources and the development of the ESG framework, with the contribution of an external provider for governance and processes. All these measures help to integrate ESG principles ever more robustly and structurally into business processes, from risk management to reporting, and to ensure compliance with European standards (ESRS) and sustainability regulations.
Policies related to climate change mitigation and adaptation
[E1-2]
This section includes the description of the policies adopted by the Group to oversee issues related to climate change mitigation and adaptation, as well as energy eǘciency.
The Group adopts an organisational model that aims to progressively integrate the principles of environmental, social and governance sustainability into the deǖnition of its strategy, business model and corporate policies in line with the changing regulatory framework and context in which it operates.
The Group’s commitment to climate change mitigation and adaptation, as well as energy eǘciency and consumption reduction, is reǗected in its sustainability policies, which deǖne the areas of commitment through which the Group, taking account of its activities and characteristics, can make a concrete contribution to generating a positive impact on the clima-
te and the environment and to supporting their transition towards sustainable and net-zero development models.
The Group’s sustainability policies are deǖned in line with regulatory obligations and international standards, contributing to long-term value creation and promoting the climate transition.
In this context, the Group Guideline on Sustainability and ESG48 (hereinafter “the Guideline”) sets out how the Group is committed to making a positive contribution to sustainable development and climate transition, integrating environmental principles into its business strategy. In particular, the Directive identiǖes areas of action connected with environmental impacts, setting the objective of measuring and progressively reducing its Scope 1, Scope 2 and Scope 3 greenhouse gas emissions, as well as of using energy from renewable sources, as the main courses of action to be pursued in order to achieve its objectives. In this regard, the Directive promotes the reduction of natural resource consumption through recycling and the use of renewable energy, governs the procurement processes for goods and services through the asses-
sment of their environmental impact throughout the life cycle and pursues the minimisation of waste and polluting and climate-altering emissions, while also promoting sustainable mobility solutions for staff. In addition, the Directive deǖnes the Group’s commitment to supporting companies in the transition towards sustainable and zero-emission models, throu-
gh the establishment of lending and investment processes and standards, analysis and monitoring tools integrated with counterparties’ ESG proǖles, products and services with high environmental and social added value and the progressive introduction of ESG products into the Group’s commercial offering. This commitment is articulated along three strategic
lines:
• provision of green lending, through a lending assessment process based on strategies and lending standards integra-
ted with ESG criteria and through the offering of products and ǖnancing solutions dedicated to supporting companies’ transition towards sustainable and net-zero development models;
• investment services, by progressively implementing the offering of advisory, investment and insurance products with underlying strategies linked to sustainability and the impact on the environment and the climate;
• issuance of green bonds.
For a more detailed description of the sustainable ǖnancing products offered by the Group, please refer to the section on “Climate Change Actions in Relation to the Downstream Value Chain”.
The Code of Ethics also identiǖes the environment as a primary asset that the Group is committed to safeguarding, seeking a balance between economic initiatives and the needs of the ecosystem and taking into account the rights of future gene-
rations. These principles are further strengthened by the Group Directive on the Management of prescriptive compliance obligations pursuant to Legislative Decree 231/2001 on administrative liability, which integrates governance and control safeguards aimed at preventing non-compliant behaviour and ensuring compliance with the applicable regulations also in environmental matters.
48 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 213The Group manages its impacts on the environment in an organised and increasingly eǘcient manner through the deǖni-
tion of general criteria, guidelines and measures that ensure the reduction of the direct and indirect environmental impact of its activities, the improvement of environmental performance indicators, the alignment of the ‘Group’s’ strategy with climate change mitigation objectives and ǖnancial support to customers in the transition towards sustainable business models. These actions are accompanied by the development of products and services also aligned with the Sustainable Development Goals (SDG’s)49 and the Paris Agreement50, as well as the governance of climate and environmental risk fac-
tors, regulated through the Group Risk Management Policy, the ‘Methodological Rules for ESG risk factors: identiǖcation and measurement of environmental and climate risks’ and the document ‘Materiality assessment of climate and envi-
ronmental risk factors’. Setting out the principles of the Code of Ethics within the Group has made it possible to develop several policies aimed at mitigating climate change impacts within the activities carried out, with particular reference to climate change mitigation, adaptation and energy eǘciency.
In this context, reference should also be made to the Group Environmental Policy, the Group Directive on Oversight of the Environmental Management Model and the Group Policy on Safety and Environment, which deǖne the guiding criteria to be followed, in line with the Code of Ethics, in order to optimise the management of activities that may have signiǖcant impacts on the environment, as well as the organisational model adopted for the related oversight and for monitoring pro-
cedures aimed at compliance with environmental protection regulations. The operational management of the model is the responsibility of various specialised functions within the Group. In particular, the Group Directive on Oversight of the Group Environmental Management Model deǖnes the principles to be pursued in internal operating contexts and in relations with the market. In this context, the Group undertakes to develop lending policies that also take account of the possible envi-
ronmental impacts of customer companies and their projects, to support customers in their objectives of saving and opti-
mising the management of natural resources and to support and promote investment in environmental protection sectors (in line with the provisions of the documents ‘Rules for the deǖnition, transmission and monitoring of lending strategies’ and ‘ESG Outlook Framework – Integration of ESG risk factors into creditworthiness’).
In deǖning the contents of the aforementioned policies, the Group gives due consideration to the interests of the main stakeholder of reference, as detailed in the section of this document relating to the Stakeholder Engagement process.
Climate change actions
[E1-3]
Own operations
The Group has adopted speciǖc actions aimed at managing the climate change mitigation related to its business. More details on this can be found in the section “Transition Plan for Climate Change Mitigation”. For years, the Group has pur-
sued the reduction of direct Scope 1 impacts and indirect Scope 2 and 3 impacts relating to its own operations, and has launched and implemented initiatives aimed at reducing the use of fossil fuels, overall energy consumption and increasing the use of energy from renewable sources and, more generally, at achieving the targets set in terms of reducing Scope 1 and Scope 2, using 100% renewable energy – an objective in place since 2012 – and bringing Scope 2 market-based emissions to zero.
Below are some detailed initiatives relating to the scope of own operations, the reference timings of which are consistent with the deǖned objectives.
The Group, in pursuit of its broader goal of reducing energy consumption, from 2019 draws up the Measurement & Veriǖ-
cation Plan ( M&V ) in line with the International Performance Measurement and Veriǖcation Protocol (IPMVP), with the aim of verifying the results of energy eǘciency, water eǘciency and renewable energy projects according to a consolidated framework. The IPMVP adopted by the Group is the leading international protocol for verifying energy saving results.
The M&V Plan is founded on construction of the baseline (2019) for comparison using engineering calculations that lead to ordinary adjustments (e.g., due to changes in climate conditions, etc.) and extraordinary adjustments (e.g., due to chan-
ges in operating hours, technological equipment, number of employees, etc.). The use of the M&V Plan, certiǖed by Tor Vergata University of Rome, made it possible to report for the year 2025 the reduction in project-related consumption of 7,181 MWh compared to the 2019 baseline.
49 In September 2015, the UN General Assembly endorsed the 17 Sustainable Development Goals (SDGs), also known as the 2030 Agenda for Sustainable Development, recognising the strong interconnection between the conservation of natural systems, human wellbeing and economic development. In fact, the Sustainable Development Goals cover a range of issues, including the ǖght against poverty, hunger, the right to education, the promotion of sustainable patterns of production and consumption, as well as urbanisation and social equality.
50 At the end of November 2015, the 21st session of the Conference of the Parties (COP 21) to the United Nations Framework Convention on Climate Change took place in Paris. Recognising the need for an effective and progressive response to the urgent threat of climate change, it concluded with an agreement to limit global warming to below 2°C. On the basis of this agreement, each adhering country adopted an action plan and reports to the Conference of the Parties every ǖve years on its contribution to achieving the common goal. This establishes a concrete contribution and monitoring mechanism aimed at climate change mitigation and sustainable development.
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214During 2025, the network energy management platform (PER) was maintained, resulting in signiǖcant electricity savings through the implementation of the real-time monitoring programme of energy consumption and environmental parame-
ters, already installed at more than 1,200 branches. Through Artiǖcial Intelligence and machine learning systems, the pla-
tform monitors the correlation of environmental parameters with the operating set-points of the air-conditioning systems and predictive maintenance of the Heating, Ventilation and Air Conditioning (HVAC) systems. The platform is active in branches throughout the country.
In addition, with a view to mitigating the impacts of the vehicle Ǘeet, charging stations were installed in the car parks of the Siena properties following the introduction of certain electric/plug-in hybrid cars.
During 2025, the campaign to replace the remaining halide-containing lighting sources with lighting units equipped with LED light sources (so-called Relamping) in branches throughout the country was launched. Activities have been completed in approximately 90 properties. The Group joined the two energy saving initiatives in 2025: on 16 February, it joined Italy’s initiative “M’illumino di meno” (Using less light) and on 18 February the International Energy Saving Day. On these two oc-
casions, most of the illuminated signage was turned off and night lighting was minimised in the registered oǘce at Piazza Salimbeni, 3 Siena.
In 2026, the campaign to install charging stations for electric/plug-in hybrid cars in the car parks of some of the main corporate sites will continue.
Relamping activities, again using technologies that meet the best market standards, will also continue in 2026 and will involve a greater number of sites than in 2025.
The design of energy-eǘciency improvements for the main management buildings will also be launched, with a transition to more eǘcient systems that use utilities with a lower environmental impact and, where possible, with works on the bu-
ilding envelope and also on the self-production of renewable energy. At the same time, possible modernisation measures for the branch network energy management platform (PER) will be assessed, following technological advances in the ǖeld from both a hardware and a software perspective.
With regard to the Milan, Padua and Florence City Plan , a project to rationalise the Group’s instrumental spaces is planned for 2026, with an expected reduction in occupied surface area and the consequent release and vacation of some large buildings, again with a view to containing energy consumption.
Emission offsetting activities relating to the use of natural gas will also continue in 2026, through the purchase of carbon credits.
In addition, the Group continues to pursue the objective of full paperless through the progressive digitalisation of internal processes and those aimed at customers, also with a view to reducing paper use and therefore reducing the related Scope 3 emissions.In 2025, the Group, excluding Mediobanca, prepared a 2025–2028 Sustainability Plan providing for further energy-eǘciency actions for its own operations, upon completion of which it will carry out an in-depth analysis in order to identify the hard-to-abate emissions to be offset through the purchase of carbon credits and to identify further actions for the remaining emissions, with a view to achieving the Net Zero target for own operations by 2030.
Mobility Management
As part of Mobility Management obligations, the Group has for many years appointed a company Mobility Manager: a cor-
porate role dedicated to governing mobility demand and promoting sustainable mobility in relation to staff home-to-work commuting.
Home-Work Commuting Plans continue to be the main tools for managing sustainable mobility strategies: in 2025 as well, these documents were updated in the cities subject to the obligations laid down by the applicable regulations.
The analysis activities were conducted in 14 oǘces in 8 cities for a total of about 3,800 employees involved.
The Home-Work Commuting Plans envisage prompt improvement initiatives to strengthen the external and internal networ-
ks, as well as communication and awareness-raising activities on sustainable mobility topics.
One of the main internal communication tools, in place for several years, is the Mobility Management section of the corpo-
rate Intranet, where news of the main corporate initiatives on this topic are published regularly, in addition to information on sustainable mobility initiatives in the 8 cities involved.
During 2025, the development and full implementation of the agile working policies provided for by the supplementary contract for staff generated fuel savings owing to the reduction in home-to-work commuting by all employees making use of the possibility of working from home on the days provided for by second-level collective bargaining.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 215Downstream value chain The Group has deǖned a structured framework of actions aimed at mitigating the negative impacts of climate change, in line with the objectives set out in its Transition Plan, to which reference should be made for further details. The approach adopted is based on the integration of differentiated measures by economic activity sector, emissions intensity level, avai-
lable technologies and degree of exposure to climate risks, also providing for speciǖc exclusion criteria or more restrictive guidelines for certain sectors.
The Group has also strengthened its strategies, processes and credit standards to systematically integrate counterparties’ ESG proǖle into the assessment of creditworthiness, steering lending towards solutions that support the climate transi-
tion. This activity is accompanied by advisory services and a dedicated offering of credit products and facilitating measu-
res linked to national and sector policies on climate and the environment.
As part of actions aimed at the downstream value chain, the Group has classiǖed economic sectors into three distinct clusters, using indicators relating to emissions intensity, climate risk level and the availability of decarbonisation-enabling technologies. The ǖrst cluster includes the priority emission-intensive sectors (Oil & Gas, Power Generation and Distri-
bution, Iron & Steel, Cement and Aluminium) for which 2030 interim decarbonisation targets have been deǖned and di-
sclosed to the market, consistent with NZBA framework guidelines, the availability of credible climate scenarios and the portfolio approach adopted by the Group. For these sectors, speciǖc guidelines have also been introduced in credit and commercial policies, to be implemented through the offering of ESG products and ǖnancing instruments dedicated to supporting the transition. The second cluster includes non-priority sectors which nevertheless are characterised by high emissions intensity , such as Real Estate, Transport, Automotive and Agriculture, as well as sectors with a high environ-
mental impact such as Chemicals. For these sectors, the Group has deǖned interim management targets, adopting the same methodology used for the priority sectors, and commercial guidelines aimed at progressively reducing the indirect emissions associated with ǖnanced activities, leveraging the available ESG instruments. The third cluster includes all other sectors, characterised by relatively lower transition risk. For these counterparties, the Group adopts a single-counterparty approach, based on engagement with and ad hoc assessment of the related ESG proǖle and any Transition Plans, followed by the identiǖcation of the ǖnancing solution consistent with the Group’s ESG credit guidelines. Taken together, the initia-
tives described help steer the credit portfolio towards a decarbonisation trajectory consistent with the mitigation targets established by the Group and with ESRS E1 requirements.
For a more detailed description of the actions undertaken along the downstream value chain, please refer to the paragraph dedicated to Decarbonisation levers and key actions for reducing indirect emissions from the credit portfolio .
Green products and services offering
Financing products
The Group actively supports its customers in the transition towards net zero economic models, by developing and promo-
ting ǖnancing products linked to Green targets and green activities, aligned with the main relevant guidelines: Loan Market Association (LMA), Green and Sustainable Lending Glossary of Terms, and the EU Taxonomy, as well as relevant schemes available at national and EU level (e.g., SACE Growth – Green module, EIB). The Green commercial offering includes three main categories, which differ in terms of purpose, requirements and reporting methodology:
1. Sustainability Linked Loans (SLL): Generic ǖnancing that rewards companies for achieving predetermined sustainabi-
lity targets. These loans are linked to speciǖc ESG KPIs that incentivise the sustainable performance of counterparties, including KPIs related to climate change mitigation and goverance issues;
2. Green Loans: Loans aimed at ǖnancing projects with positive impacts on the environment and/or society. These loans are used for projects supporting the green transition, such as increasing the production and use of renewable energy, sustainable mobility and sustainable agriculture.
3. Taxonomy Aligned Loans: a type of Green Loan that adopts the requirements laid down by the EU Environmental Taxo-
nomy in order to assess the sustainability of the activity/project in line with the environmental criteria established by the European Union.
During 2025, the Group, excluding Mediobanca, provided approximately EUR 1,820 mln of green ǖnance, of which EUR 843 mln consisted of Sustainability Linked Loans and approximately EUR 545 mln of Green Loans.
Below are some of the facilitated measures available at national level to which the Group has adhered in order to support the climate transition.
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216Project Financing & Real Estate Project ǖnance transactions in favour of Special Purpose Vehicles (SPVs), aimed at ǖnancing or reǖnancing green projects, in particular in the renewable energy and sustainable mobility infrastructure sectors. In this area, during 2025, EUR 257 mln was disbursed to support wind, photovoltaic, agrivoltaic, advanced biomethane and sustainable mobility projects.
Within Real Estate Finance, the Group is active in ǖnancing and reǖnancing signiǖcant projects aimed at the construction, redevelopment and renovation of oǘce, commercial, tourism and hospitality, and logistics property complexes with high levels of energy performance and eǘciency. In 2025, EUR 106 mln was disbursed to support sustainable real estate projects.
Measures to support SMEs Nuova Sabatini - Access to credit for investment In order to support businesses engaged in investment programmes in capital goods with a low environmental impact, the Group participates in the Capital Goods scheme (“Nuova Sabatini”), which, from 1 January 2023, introduced the new so-called “Green”, designed to support low environmental impact investment in programmes to improve the environmental sustainability of products and production processes. The facilitation offered by the Group is structured as follows:
• the granting by the Group to SMEs of a bank loan or lease ǖnance;
• The loan must be for an amount between EUR 20,000 and EUR 4,000,000 with a maximum 5-year term, and can be backed by the “SME Guarantee Fund” for up to 80% of the total amount of the loan;
• agreed by the MIMIT as an operating grant commensurate with the interest on the loan. This grant is equal to the total interest calculated, as normal, on a 5-year loan for an amount corresponding to the investment, at an annual interest rate of: 2.75% for ordinary investments; 3.575% for 4.0 investments and 3.575% for green investments.
During 2025, a total of around EUR 47.5 mln was disbursed for this measure, of which EUR 30 mln for 4.0 investments and EUR 3.2 mln for green investments.
Bond issues with ESG features The Group supports its Corporate clients through the structuring and placement of ESG bond issues that comply with international standards and, in particular, with ICMA guidelines and the EU Taxonomy. The bonds issued are intended to ǖ-
nance (or reǖnance) projects with green or social purposes or to ǖnance activities that achieve speciǖc sustainability KPIs.
In this context, 2025 saw participation in the syndicate for the issue and placement of a 6.5-year green bond aligned with the European Taxonomy issued by HERA S.p.A. Also in 2025, the Bank structured and placed a Sustainability Linked Bond totalling EUR 45 mln issued by a leading SME client, acting as Global Coordinator, Arranger and Joint Bookrunner.
In addition, the Group participated in the placement on the primary market with institutional clients of the new BPT Green issue maturing in April 2046.
MPS Green Bond issue In 2025, the Group completed its ǖrst issue of a Green Senior Preferred Unsecured Bond for EUR 500 mln , attracting strong interest from leading Italian and international investors, with orders totalling approximately EUR 2 bn , equal to four times the offer. The transaction, characterised by a fixed coupon of 3.25% and planned as part of the Funding Plan 2025 , com-
plies with the Group’s “ Green, Social and Sustainability Bond Framework 2024 ”, which governs the eligibility and reporting criteria for sustainable ǖnance instruments. In line with this Framework, the proceeds of the issue are intended to ǖnance projects with positive environmental impacts, contributing to the Group’s climate transition path and gradual alignment with European sustainable ǖnance policies. The strong interest of investors, including players with ESG strategies, conǖr-
ms the solidity of the path undertaken and the strengthening of the Group’s positioning in the sustainable issuance market.
Investment products - UCITS and portfolio management During 2025, for the period from 1 January to 31 December, with reference to the placement of ǖnancial products of third-party companies, 62 new UCITS were introduced in line with the ESG classiǖcation under Articles 8 and 9 of the SFDR Regulation, representing 63% of all new UCITS. With reference to the UCITS under placement in the above period, almost 77% are aligned with Articles 8 and 9 of the SFDR Regulation. In stock terms, the percentage of ESG funds amounted to 39.44% of total funds under placement, corresponding to almost EUR 11 bn, in line with the Industrial Plan objective of maintaining a percentage of at least 40% over the 2024-2028 period.
As regards actions in the area of portfolio management, the activity carried out in the previous year to cover all risk classes without launching new lines in the catalogue was consolidated. The lines are invested exclusively in UCITS/ETFs. At the
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 217end of 2025, ESG portfolio management products were overall invested 77% in Art. 8 funds and 14% in Art. 9 funds under the SFDR classiǖcation.
Within portfolio management investments, in addition to having in its catalogue a range of lines classiǖed as Art. 8 under the EU SFDR Regulation, the Group has deǖned a speciǖc strategy aimed at integrating and monitoring sustainability risks, in order to offer investment solutions consistent with environmental, social and governance dynamics.
To verify the suitability requirements of portfolio management from an ESG perspective, a specific indicator (with values ranging from 1 to 5) is used , calculated internally by the Risk Management function on the basis of a score prepared by an external provider.
The ratings do not indicate a sustainability assessment, but an ESG risk level (which increases as the rating level increa-
ses).
Analysing the overall number of all portfolio management lines outstanding as at 31 December 2025, 85% of them have a rating of 2 and 11% have a rating of 3. The remaining 4% of lines have a rating of 9 (this value is assigned where coverage of the ESG score of the underlying products is below 60%).
Insurance products
The offering in the “business protection” area has also been enhanced and adapted with reference to coverage for “cata-
strophic risks”, in order to comply with the provisions of Ministerial Decree No. 18 of 30 January 2025, which introduces for all companies an obligation to obtain insurance coverage against catastrophic risks.
The product dedicated to businesses, “Protezione business”, has therefore been further developed to meet this speciǖc need, through the deǖnition of a new package called catastrophic risks, divided into two incremental tiers, Regular and Large, which provide progressively increasing levels of protection, respectively.
The Group makes available a series of optional covers against Catastrophic Risks, aimed at protecting customers against material damage arising from extreme natural events such as earthquakes, Ǘoods, inundations, overǗow and landsli-
des. Such covers may be activated, at the customer’s choice, with reference to the various categories of insured assets, including land, buildings, plant and machinery, industrial and commercial equipment , as well as other contents located within the business. Each cover indemniǖes material damage suffered by insured assets as a result of the occurrence of the speciǖed events, helping to mitigate the company’s economic exposure to impacts arising from increasingly frequent climatic and geophysical phenomena.
In 2025, 1,620 Mia Protezione Business policies and 5,333 Mia Protezione policies (retail segment) were taken out.
The volumes disbursed in 2025 for Green purposes are summarised below:
Medium-/long-term loans for GREEN purposes -
Volumes disbursed in EUR mln Green Mortgages 432 Green Loan 545 Sustainability Linked Loan 843
TOTAL 1,820
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218Upstream value chain The Group is committed to maintaining high standards in supplier selection and management, with the aim of promoting compliance with environmental criteria throughout the supply chain. The Group adopts an ordinary supplier selection pro-
cess aimed at verifying the reliability and quality of purchased products and services, while at the same time pursuing com-
petitive economic conditions in compliance with environmental sustainability principles. In particular, the selection is car-
ried out through a structured process that speciǖcally assesses whether the counterparty has ESG certiǖcation, including environmental certiǖcation, by asking speciǖc questions, during the pre-selection, award and contract ǖnalisation stages.
In this way, supplier companies are assessed through a predeǖned qualiǖcation process, based on analysis of potential capacity for meeting the requirements of ǖnancial soundness, competitiveness and quality, and possession of main envi-
ronmental certiǖcations.
At the same time, at Group level, annual checks are carried out to verify any updates in the documentation provided by suppliers, monitoring continued compliance with the obligations undertaken at the registration stage.
To this end, the Group has assigned the Purchasing Department the priority task of collecting and verifying the necessary documentation, ensuring that the requirements for inclusion in the Group’s Supplier Register are met.
Climate change targets
[E1-4]
Own operations
Since 2012, the Group has embarked on a structured path to reduce its own climate-altering emissions, aimed at limiting the impact of business activities on climate change and consistent with a scientiǖc approach to decarbonisation. Over the years, progressive targets have been deǖned for the reduction of direct and indirect emissions: initially, the target was to reduce Scope 1 emissions by 60% by 2026 (compared with 2017) and to use electricity sourced 100% from renewable sources, followed by the deǖnition – in the 2024-2028 Industrial Plan – of the target of achieving net zero emissions (Net Zero Operations) for Scope 1 and Scope 2 market -based emissions by 2030.
To achieve these milestones, the Group adopted concrete measures to improve energy eǘciency and reduce the use of fossil fuels, progressively promoting the replacement of diesel with lower-emission sources, as well as the procurement of energy from renewable sources. The year 2017 was identiǖed as the baseline year for deǖning and monitoring the targets.
As at 31 December 2025, the Group recorded a 90% reduction in direct Scope 1 emissions compared with the baseline , signiǖcantly exceeding the target set. This result stems both from a 49% reduction in total fossil fuel consumption and from the elimination of the use of oil in favour of less impactful fuels. Moreover, for a residual portion of “hard-to-abate” emissions, the Group uses carbon credits, offsetting in 2025 100% of the emissions deriving from natural gas .
With reference to indirect emissions from purchased energy, in 2025 the target of procuring approximately 100% renewable electricity was achieved, resulting in the elimination of Scope 2 market based emissions. Energy eǘciency initiatives also enabled a 38% reduction in energy consumption compared with 2017, with a 36% reduction in Scope 2 location -based emissions.
The commitment to mitigating climate impact also translated into infrastructure investments with a reduced environmen-
tal impact. In 2025, Magazzini Generali Fiduciari Mantova completed the construction, within the Suzzara (MN) industrial complex, of a new 1,800 m² maturation warehouse , designed with highly sustainable construction solutions: a thermal transmittance index below the regulatory limits, and a Fire Resistance Index (RAE) signiǖcantly above the legal require-
ment, ensuring greater energy eǘciency and safety in the event of ǖre.
At the same time, the company approved the expansion of energy production from solar sources. On 24 October 2025 , an investment was approved for the installation of a new 304 kWp photovoltaic system , located on the roof of warehouse B, capable of producing approximately 340,000 kWh/year , intended almost entirely for self-consumption. This capacity adds to the energy production of existing photovoltaic systems (approximately 600,000 kWh/year), bringing total production to 0.9 GWh/year , suǘcient to cover around two thirds of the site’s future energy needs.
The results achieved are supported by a consolidated and certiǖed environmental management system: since 2003, the Group has adopted an Environmental Management System compliant with ISO 14001 , maintained over the years through continuous performance improvement. Since 2009, energy management has been entrusted to a qualified Energy Mana-
ger, responsible for coordinating eǘciency initiatives, reducing consumption and monitoring energy performance. Further information on climate change management policies is provided in the dedicated section of this chapter.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 219In terms of environmental management, compliance with the ‘231 Model’ means that all those operating on behalf of the Group’s banks comply with the obligations laid down in the Environmental Management System (EMS) and consistently operate in compliance with all environmental protection rules.
Particular attention is paid to those relating to waste management and water discharges, as well as the management of installations containing controlled substances. Active measures are in place for the containment of waste production and pollutant emissions.
Downstream value chain The Group has embarked on a path of gradual alignment with the objectives of the Paris Agreement, steering the credit portfolio towards a trajectory compatible with limiting global warming to 1.5°C and, to this end, has deǖned interim 2030 financed emissions reduction targets for the priority high-emission sectors: Aluminium, Cement, Coal, Iron & Steel, Oil & Gas, Power Generation . The targets relating to Cement and Aluminium were deǖned in 2024 and communicated in Fe-
bruary 2025; for the Coal sector, the target is expressed in terms of ǖnancial exposure.
The target-setting process was structured in two phases: the ǖrst, completed in August 2023, concerned the publication of targets for Oil & Gas, Power Generation, Iron & Steel and the coal sector phase-out target; the second, completed in February 2025, extended the deǖnition of NZBA targets to the Cement and Aluminium sectors and introduced interim ma-
nagement targets for the other non-priority sectors.
The target-setting framework ǖrst involved a detailed analysis of the portfolio of non-ǖnancial corporates, based on an assessment of counterparties’ emissions proǖle, the quality and availability of data and sector characteristics in relation to the transition. Based on these analyses, the high-emission sectors were identiǖed and the related reference scopes were deǖned through NACE coding, including upstream and downstream activities and, for some sectors, also Scope 3 emis-
sions. The baseline was calculated using emissions data provided by an external provider for all counterparties included in the ǖnancing perimeter.
The emissions trajectories were deǖned using internationally recognised climate scenarios: the NGFS Net Zero 2050 scenario for Oil & Gas, Power Generation and Iron & Steel (2022 baseline) and the IEA NZE2050 scenario for Cement and Aluminium (2023 baseline), depending on sector-speciǖc features.
For all sectors, financed emissions were calculated in accordance with the PCAF methodology, using the Business Loans and Unlisted Equity asset class, considered the most representative of the corporate portfolio. The related Data Quality Score is determined according to the PCAF scale, based on the reliability and availability of emissions and ǖnancial data.
The analyses use internal ǖnancial data and emissions data provided by a specialist provider, while the calculation of ǖnanced emissions is based on the portfolio’s gross carrying amount , in line with PCAF standards and the commitments undertaken as part of the NZBA.
The 2030 targets were deǖned using the metric of absolute ǖnanced emissions, following the Net Zero sector classiǖca-
tion, and were set relative to the Baseline; they are calculated as the sum of the counterparty’s ǖnanced emissions.
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220The following shows the trend of the decarbonisation targets set by the Group in line with the NZBA framework for the high-emission sectors identiǖed as priorities.
Financed Emissions (TCO2e/K)
Aluminium
120 Dec 2022 Dec 2024 Dec 2025 Baseline
2023Target
2030 109
21 1622
20-9.1%100
80 60
40 20
-Financed Emissions (TCO2e/K)
Cement
600 Dec 2022 Dec 2024 Dec 2025 Baseline
2023Target
2030508
232 193
107177-23.6%500
400 300
200 100
-
Graphic 1 Graphic 2 Financed Emissions (TCO2e/K)
Coal
-1 1
1 1 1 1
0000
- - - -
Dec 2022 Dec 2024 Dec 2025 Target 2030Dec 2024Phase OutFinanced Emissions (TCO2e/K) Iron & Steel
1.200
Dec 2023 Dec 2024 Dec 2025 Baseline
2022Target
2030303508
338
230775-29%1.000
800 600
400 200
-
Graphic 3 Graphic 4 Financed Emissions (TCO2e/K) Oil & Gas
3,000
Dec 2023 Dec 2024 Dec 2025 Baseline
2022Target
2030696 1,852 2,5292,702
417-40%2,500
2,000
1,500
1,000
500 -Financed Emissions (TCO2e/K)
Power Gen
250 Dec 2024 Dec 2025 Baseline
2022Target
2030145197
54113
45-77%200
150 100
50 -
Dec 2023
Graphic 5 Graphic 6
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 221The priority high-emitting sectors with NZBA targets show positive progress against the targets set, with the exception of the Oil & Gas sector, which is characterised by a more complex and slower decarbonisation pathway than that required to meet the 2030 target of a -40% reduction, due to high investment costs, dependence on still immature technologies, persistently high global demand for fossil fuels, and regulatory uncertainties, all of which contribute to slowing its pace of transition compared with industrial sectors/segments that can be decarbonised more easily.
In this context, during 2026, in light of an improvement in the quality of data on counterparties’ emissions proǖle, a review of the target and the related baseline has been planned, in line with the guidelines of the NZBA framework and develop-
ments in the external context. Monitoring and engagement with the highest-emitting counterparties will also be strengthe-
ned in order to gather information, analyse their Transition Plan, and integrate the assessment of their ESG proǖle so as to guide credit strategy and the type of ǖnancing.
The MPS Group continues to support the phase-out of the Coal sector, which continues to show zero exposures (see Chart 3). The Iron & Steel sector shows a ǖnanced-emissions reduction trend as at 2025 that is well ahead of the 2030 target of -29% (see Chart 4), while the Power Generation sector, although down compared with the baseline, recorded an overall increase in ǖnanced emissions during 2025, while nevertheless remaining in line with the 2030 target of a -77% reduction (see Chart 6).
The Aluminium and Cement sectors, which have been added to the other 3 sectors (Oil & Gas, Iron & Steel and Power Gen) among the high-emission NZBA sectors for which an interim 2030 target has been deǖned and communicated, respecti-
vely of -9.1% and -23.6%, show a positive trend compared with the 31 December 2023 baseline and are in line with the above targets (see Charts 1 and 2).
To support the overall decarbonisation strategy for these sectors, the Group, as illustrated in the paragraph on the transi-
tion plan, introduced new transition guidelines at the beginning of 2024, including exclusion criteria for ǖnancing activities linked to unconventional Oil & Gas or new ǖelds. At the same time, active engagement with emission-intensive counterpar-
ties was initiated, with the aim of supporting their transition through ǖnancing linked to emission reduction KPIs and the development of renewable energies, and the strict monitoring of exports to this sector was started.
In line with the NZBA framework guidelines, the targets will be reviewed at least every ǖve years, or earlier if necessary, based on developments in the data set or the scenarios adopted, ensuring that they remain appropriate in light of scientiǖc and regulatory developments. The Group will continue to monitor emissions performance and promote signiǖcant invest-
ments in clean energy and innovative solutions for the transition.
In order to achieve its strategy and NZBA decarbonisation targets, and to support its customers’ broader sustainable tran-
sition, the Group has deǖned the following objectives within the 2024 - 2028 Industrial Plan:
• to reach 7.6% of green loans out of total lending to NZBA sectors (in stock terms) by 2028, in order to support cu-
stomers in high-emission sectors in the transition to a net zero economy through the disbursement of green ǖnance.
At year-end 2025, the Group reports that green loans represent 3.8% of total exposure to NZBA sectors (outstanding amount), showing a signiǖcant increase from 1.6%;
• to achieve 30% of ESG volumes disbursed out of total annual volumes disbursed by 2028, in order to promote the tran-
sition to a sustainable, net zero economy. At year-end 2025, the Group reports that ESG-purpose lending accounts for 25% of total annual loan disbursements, amounting to EUR 3,565 million, of which EUR 1,820 million relates to green purposes and EUR 1,745 million to social purposes;
• to achieve 25% Green and Social Bond issuance out of total issuance over the 2024-2028 period: During 2025, the Group issued Green Bonds amounting to EUR 500 million, representing 20% of total bond issuances for the year, while in 2024 it issued Social Bonds for EUR 750 million, accounting for 27% of total bond issuances in 2024. Overall, across 2024 and 2025, the Group’s Green and Social Bond issuances represented 24% of total issuances over the period.
The identiǖcation of these objectives takes account of the factors analysed following the adoption of the policies, inclu-
ding the assessments deriving from stakeholder views.
Upstream value chain To date, the Group has not deǖned speciǖc climate change management targets along the upstream value chain.
However, the effectiveness of the policies and actions adopted in this area is ensured through the monitoring of speciǖc indicators, in order to ensure supply chain management consistent with the principles of environmental sustainability. In this regard, veriǖcation, in the years following the initial contract award, of the continuing fulǖlment of the requirements for inclusion in the Group Supplier Register, together with the checks carried out by the control and audit functions, ensures the effectiveness of the policies and actions undertaken.
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222During 2025, 100% of new suppliers, equal to 230 in total, corresponding to about twice as many as in 2024, were assessed according to environmental criteria in line with international standards, highlighting a signiǖcant strengthening of supply chain qualiǖcation and monitoring processes.
Metrics
Energy consumption and mix
[E1-5]
Data on energy consumption at the end of 2025 were collected from each Group company for each building included in the scope of consolidation. Moreover, the data include, in addition to the standard consumption of natural gas, electricity, heat, steam and cooling, fuel consumption (including electricity, although currently extremely marginal) for company cars and company cars provided as a fringe beneǖt (appropriately weighted) used by Group employees, as well as diesel used for heating. The data reported refer to energy consumption in MWh related to its own operations and were expressed from the documentation made available by the suppliers of the individual services reported (reports, invoices, etc.).
Energy consumption and mix 2025
Consolidated
data
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 2024vs2025 1) Consumption of fuel from coal and coal products (MWh) 0 0 0 0 0 2) Fuel consumption from crude oil and petroleum products (MWh) 8,558 2,157 6,401 7,007 -8.6% 3) Fuel consumption from natural gas (MWh) 29,537.69 559 28,978.69 29,747 -2.6% 4) Fuel consumption from other non-renewable sources (MWh) - - - - -
5) Consumption of electricity, heat, steam and cooling from fossil sources, purchased or acquired (MWh) 1,338.36 112 1,226.36 1,211 1.3% 6) Total energy consumption from fossil sources (MWh) (sum of rows 1 to 5) 39,434 2,828 36,606 37,966 -3.6% Share of fossil sources in total energy consumption (%) 29% 36% 28% 28% 0.0% 7) Consumption from nuclear sources (MWh) 543 - 543 506 7.3% Share of nuclear sources in total energy consumption (%) - - - - -
8) Fuel consumption for renewable sources, including biomass (also includes industrial and municipal waste of biological origin, biogas, renewable hydrogen, etc.) (MWh) - - - - -
9) Consumption of electricity, heat, steam and cooling from renewable sources, purchased or acquired (MWh) 97,144.64 4,940 92,204.64 96,144 -
10) Consumption of self-produced renewable energy without fuel
(MWh) 781 - 781 707 -
11) Total energy consumption from renewable sources (MWh) (sum of rows 8 to 10) 97,925.85 4,940 92,985.85 96,851 -4.0% Share of renewable sources in total energy consumption (%) 71% 64% 72% 72% -
Total energy consumption (MWh) (sum of rows 6, 7 and 11) 137,903.07 7,768.21 130,134.86 135,322 -3.8%
2025 Financial Statement - Sustainability Statement
2232025 GRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. CAPOGRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. WIDIBA
WISE
DIALOG
BANK SPA MONTE
PASCHI
FIDUCIARIA
S.P .A. MPS
TENIMENTI
POGGIO
BONELLI E
CHIGI SARACINI
SOCIETA'
AGRICOLA SPA MAGAZZINI
GENERALI
FIDUCIARI DI
MANTOVA
SOCIETA' PER
AZIONI MPS
BANQUE MEDIOBANCA
Renewable
electricity with
Guarantee of
Origin or other
certiǖcations
[MWh]96.533,65 88.489,98 2.152,08 - 181,067 770,516 - 4.940
Total Electricity 98.141,06 88.694,06 2.152,08 - 224,142 1362,775 656 5.052 % of renewable
electricity with
Guarantee of
Origin or other
certifications
[MWh]98,36% 99,77% 100,0% 80,78% 56,54% 0,00% 97,78%
2025 GRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. CAPOGRUPPO
MONTE DEI
PASCHI DI
SIENA S.P .A. WIDIBA
WISE
DIALOG
BANK SPA MONTE
PASCHI
FIDUCIARIA
S.P .A. MPS
TENIMENTI
POGGIO
BONELLI E
CHIGI SARACINI
SOCIETA'
AGRICOLA SPA MAGAZZINI
GENERALI
FIDUCIARI DI
MANTOVA
SOCIETA' PER
AZIONI MPS
BANQUE MEDIOBANCA
Renewable
electricity with
Guarantee of
Origin or other
certiǖcations, or
self-produced
without the use of
fuels
[MWh]97.314,86 88.635,85 2.152,08 - 224,142 1.362,775 - 4.940
Total Electricity 98.141,06 88.694,06 2.152,08 - 224,14 2 1.362,775 656 5.052
% Renewable
electricity with
Guarantee of
Origin or other
certifications, or
self-produced
without the use of fuels [MWh]99,16% 99,93% 100,0% 100,0% 100,0% 0,0% 97,78% Energy intensity based on net revenues Energy intensity versus net revenue 2025
Consolidated
data
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 2024vs2025 Total energy consumption from activities in high climate impact sectors (MWh) 3,094.33 - 3,094.33 Net revenues from activities in high climate impact sectors (EUR thousand) 5,639 - 5,639 Total energy consumption of activities in high climate impact sectors compared to net revenues from these activities (MWh/Mgl euro) 54.87% - 54.87% 56.80% 1.93%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
224The possible inclusion of the Group’s activities among the high-impact sectors was carried out by verifying the correspon-
dence of the ATECO/NACE sectors of the Parent Company and its subsidiaries to the sectors listed in Annex I, Sections A to H and L of Regulation 1893/2006. The analysis led to the classiǖcation of the following subsidiaries as falling within the scope of sectors with high climate impact: MPS Tenimenti, MPS Magazzini Fiduciari Mantova, the two subsidiaries of Monte Paschi Banque, namely Monte Paschi Conseil France Société par Actions Simpliǖée and Immobiliere Victor Hugo s.c.i., and two subsidiaries of the Mediobanca Group, namely Mediobanca International Immobiliere S.A.R.L. and CMB Real Estate Development S.A.M. In detail:
• MPS Tenimenti - Grape Growing (01.21);
• MPS Magazzini Fiduciari Mantova - Warehousing and Storage (52.10);
• Monte Paschi Conseil France Société par Actions Simpliǖée - Real estate brokerage agencies (68.31);
• Immobiliere Victor Hugo s.c.i. - Management of real estate for third parties (68.32).
• Mediobanca International Immobiliere S.A.R.L. (771);
• CMB Real Estate Development S.A.M.. (801).
Reconciliation of net revenues from activities in high climate-impact sectors Below is a reconciliation of the net revenues from activities in high climate-impact sectors used to calculate the energy intensity rate with the relevant disclosure in the Consolidated Financial Statements:
2025
EUR thousands Consolidated
data
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 Net revenues from activities in high climate impact sectors used to calculate energy intensity 5,150 7 5,143 5,709 Net revenue (companies not operating in high-impact sectors) 7,662,126 1,440,987 6,221,138 6,917,318 Net revenue non-current assets held for sale and disposal groups (balance sheet) 35,892 - 35,892 50,042 Total net revenue (balance sheet) 7,631,384 1,440,994 6,190,390 6,872,985 The Group obtained revenues for activities in high-impact sectors from the following line items:
• Line item 10: Interest income and similar revenues;
• Line item 40: Fee and commission income;
• Line item 70: Dividends and similar income;
• Line item 80: Net proǖt (loss) from trading (of which consolidated gains from trading of EUR 13,782.8 mln);
• Line item 90: Net proǖt (loss) from hedging (of which consolidated hedging income of EUR 2,867.2 mln);
• Line item 100: Gains (losses) on disposal/repurchase (of which consolidated proǖt of EUR 114.6 mln);
• Line item 110: Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt and loss (of which consolidated gains from realisation of EUR 46.2 mln);
• Line item 160: Insurance service result (of which insurance revenue of EUR 6.9 mln) • Line item 170: Net balance of ǖnancial income and expenses relating to insurance business • Line item 230: Other operating income/expenses (positive components only);
• Line item 250: Gains/Losses on equity investments (only positive components);
• Line item 280: Gains (losses) on disposal of investments (positive components only).
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 225Gross Scope 1, 2, 3 Greenhouse Gas Emissions (GHG)
[E1-6]
In continuity with the previous year, with regard to own emissions, the Group maintained the scope of operational emis-
sions (Scope 1 and Scope 2), applying the operational control criterion, in line with the requirements of ESRS E1 and the GHG Protocol Corporate Standard.
In particular, all entities and sites over which the Bank has the power to introduce and implement operational policies were included within the reporting perimeter, irrespective of the ownership interest held.
A consistency check was also performed between the statutory scope of consolidation and the perimeter relevant for GHG purposes, in order to ascertain the possible presence of entities that are not consolidated but are subject to operational control. This analysis did not identify any cases requiring an extension of the perimeter compared with what was reported.
For the calculation of own issues, taking into account that the Group’s reporting period is aligned with the entities in the value chain, there were no signiǖcant events or changes occurring between the reporting date of the entities included in the value chain of the Group and the reporting date and this Sustainability Statement.
2025
Total GHG emissions disaggregated by Scope 1 and 2 and by significant Scope 3 categoriesConsolidated
data
(a)of which:
Mediobanca Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 Scope 1 GHG emissions - -
Gross Scope 1 GHG emissions (tCO2eq) 8,305 765 7,540 9,341 Percentage of Scope 1 GHG emissions covered by regulated emissions trading schemes (%) - -
Scope 2 GHG emissions - -
Gross location-based Scope 2 GHG emissions (tCO2eq) 25,307 1,260 24,047 29,924 Gross market-based Scope 2 GHG emissions (tCO2eq) 290 25 265 244 Significant Scope 3 GHG emissions - -
Total gross indirect GHG emissions (Scope 3) (tCO2eq) 35,674,007 13,520,991 22,153,017 20,398,726 1. Goods and services purchased 269,636 21,791 247,845 72,258 2. Capital goods 20,566 2,228 18,338 5,523 3. Fuel- and energy-related activities (not included in Scope 1 or 2) 3,697 502 3,195 3,274 4. Upstream transportation and distribution 13 - 13 11 5. Waste generated in operations 10 - 10 6 6. Business travel 1,429 447 982 749 7. Employee commuting - - - -
8. Upstream leased assets - - - -
9. Downstream transportation 12 - 12 11 10. Processing of sold products - - -
11. Use of sold products - - -
12. End-of-life treatment of sold products - -
13. Downstream leased assets 3,149 333 2,816 3,129 14. Franchising - - - -
15. Investment 35,375,495 13,495,690 21,879,805 20,313,765 Total GHG emissions - -
Total location-based GHG emissions (tCO2eq) 35,707,620 13,523,016 22,184,604 20,437,991 Total market-based GHG emissions (tCO2eq) 35,682,603 13,521,781 22,160,822 20,408,311
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
226It should be noted that, for the purposes of calculating Scope 3 emissions, estimates were used for 99.98%.
The Group remains committed, in line with the 2024-2028 Industrial Plan targets, to using approximately 100% energy from renewable sources, for utilities registered in the Group’s name, through the purchase of guarantees of origin. Compared with total electricity consumption, in 2025 the share of renewable electricity certiǖed through guarantees of origin was 99%. As at 31 December 2025, the Group had no biogenic CO2 emissions deriving from the combustion or biodegradation of biomass in Scope 1, Scope 2, and Scope 3.
Methodology for calculating direct and indirect own emissions (Scope 1 and 2) and Scope 3 indirect emissions Scope 1 e Scope 2 For the purpose of calculating direct Scope 1 and indirect Scope 2 emissions for 2025, conversion factors from the “ABI Lab Guidelines” (December 2025 version) were used. The gases included in the calculation - and speciǖed in the Guidelines
- are CO2, CH4, N2O. In addition, for the purpose of calculating CO2 equivalent emissions, the emission factors contained in the ISPRA document “Italian Greenhouse Gas Inventory 1990 - 2022 - National Inventory Report 2024” were used, while for CH4 and N2O, the Global Warming Potential (GWP) was used, as reported in the IPCC report “Climate Change 2021:
The Physical Science Basis”, as indicated by ABI in the document “ABI Lab Guidelines” (December 2025 version). For cars for personal and business use, the value is equivalent to the total litres consumed multiplied by a coeǘcient of 0.70 (% of company use of cars subject to fringe beneǖts).
To calculate indirect Scope 2 emissions, consistent with the Location-Based methodology, the contribution of the avera-
ge emission factors of the distribution network used by the organisation was considered. Therefore, the total amount of electricity purchased, from renewable and non-renewable sources, is considered in the calculation of emissions. To calcu-
late indirect Scope 2 emissions, in accordance with the Market-based methodology, related to the Group’s own electricity consumption, the contribution of speciǖc emission factors related to the contractual forms used for purchasing adopted by the organisation was considered. In this case, the amount of electricity covered by the guarantee of origin will have an emission factor of 0.
To calculate direct Scope 1 and indirect Scope 2 emissions of the subsidiary Monte Paschi Banque, the methodology set out in the ADEME Guide was used, based on the data for the 3 scopes collected annually by the Group’s functions in charge of this matter and applying an emission factor to each element of the data collected to determine the value of greenhouse gas (GHG) emissions.
Scope 3
The following categories (GHG Protocol) were included in the calculation of the Group’s indirect Scope 3 emissions:
Category
Category 1
purchased goods
and servicesThe reporting of emissions relating to the purchase of goods and services covers all companies within the consolidated scope and is based on aggregation by suppliers’ NACE codes and invoiced amounts. Amounts were converted into emissions using EEIO coeǘcients, in line with spend-based methodologies. Sectors related to electricity generation, gas and fuel trading were excluded, as those emissions are already covered in the Group’s Scope 1 and Scope 2.
Category 2
Capital goodsEmissions deriving from capital goods were calculated only for MPS Parent Company on the basis of the ǖxed assets recorded in the ǖxed assets register, considering exclusively purchases made during 2025. A NACE code was assigned to each ǖxed asset based on its economic nature, allowing EEIO coeǘcients to be applied to the related carrying amounts and thus emissions to be calculated using the spend-based methodology.
Category 3
Fuel- and energy-related activities not included in Scope 1–2This category takes account of all companies within the consolidated scope for the calculation of emissions deriving from energy consumption relating to properties used by the Group but not subject to operational control, in particular common condominium areas. For such properties, where direct consumption data were not available, an estimate was prepared based on reimbursed costs and national average values for energy commodities. Direct or estimated consumption was converted into emissions using DEFRA emission factors updated for 2025.
Category 4
Upstream transport
and distributionEmissions relating to upstream transportation and distribution concern only MPS Tenimenti, because it was not possible to isolate the Group’s transportation costs in their entirety, as these are included within supply costs and therefore, for the other companies, such emissions are already included in Category 1. The calculation was carried out by applying the spend-based method, based on multiplying transportation costs incurred by the Eurostat EEIO coeǘcients relating to land transport and pipeline transport services.
Category 5
WasteEmissions deriving from waste management are calculated using consolidated Group data on quantities generated, broken down by type and disposal method. These quantities were multiplied by the corresponding DEFRA 2025 emission factors for Waste Disposal processes.
Category 6
Business travelEmissions associated with the Group’s business travel include the mileage of company vehicles, broken down by fuel type, employees’ cars used for business travel, short-term hire cars, as well as staff rail and air travel. These distances travelled were aggregated and converted into emissions by applying DEFRA 2025 emission factors speciǖc to land transport and to air and rail routes.
Category 9
Downstream transportAs with upstream transport, emissions relating to downstream transport also concern only MPS Tenimenti and MPS Banque, the only company for which transportation costs are available separately. The calculation is based on the spend-based method using transportation costs and the relevant Eurostat EEIO coeǘcients.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement
227Category 13
Downstream leased assetsFor owned properties leased to third parties, the share of energy consumption attributable to tenants was estimated on the basis of surface area, climatic zone and type of use. The property portfolio was divided into four categories – tertiary, garage/warehouse, industrial and residential – each of which was associated with speciǖc consumption coeǘcients derived from national benchmarks, company average values and, where available, consumption data provided by the users themselves. Energy consumption was converted into emissions by applying the factors provided for in the ABI Lab Guidelines (December 2025) using the location-based methodology for electricity.
Category 15
Loans and investmentsto include the asset classes relating to residential mortgages and commercial real estate. The ǖgure relating to Medio-
banca includes the asset classes relating to: Loans and Advances, residential mortgages and motor vehicle ǖnancing.
The Group retained the methodology adopted for calculating funded emissions, verifying its consistency with the PCAF Guidelines (2022 version), which were also applied in the previous ǖnancial year. With a view to progressive methodo-
logical improvement, the Bank plans to assess during the next ǖnancial year the adoption of the PCAF 2025 Guidelines, published during the current year, as well as greater integration with the calculation methodologies and models adopted by the Mediobanca Group, in order to strengthen the consistency and uniformity of the funded emissions measurement process. Any expansions of the reporting perimeter will be assessed in this evolving context.
In detail, the methodologies applied to the individual reported asset classes are as follows:
Loans & Advances The estimate of funded emissions relating to the Loans & Advances portfolio was developed in accordance with the PCAF guidelines and consistent with the disclosure requirements set out in the ESRS standards, including within the perimeter only exposures to Italian non-ǖnancial companies, while exposures to ǖnancial companies and non-Italian counterparties were excluded. For processing purposes, exposure values were measured using the Gross Carrying Amount (GCA) derived from Finrep, while EVIC – Enterprise Value Including Cash – was estimated using total assets or, where that information was not available, total indebtedness, based on the detailed data provided by the external provider. The counterparties’ absolute emissions, relating to Scope 1, 2 and 3, are likewise sourced from the external provider and are obtained through a proprietary estimation methodology that combines speciǖc company-reported data with estimates based on NACE cri-
teria, revenues, value added and oǘcial emission factors. As regards Scope 1, the estimate is based on sectoral emissions intensity referring to NACE codes and European countries (Eurostat source), further reǖned using granular ISPRA and ETS Register data. The coeǘcient thus obtained is recalibrated using the ratio between Eurostat sectoral value added and the value aggregated by the provider, and is then related to revenues; the parameter is then compared with indicators derived from homogeneous samples of companies, where available. Scope 2 is estimated using, on the one hand, electricity con-
sumption data at NACE code level (Terna source) and, on the other, electricity emission factors provided by Enel, while Scope 3 is estimated through a model based on Eurostat’s Consumption-Based Accounting Tool, which quantiǖes total emissions across the production chain, net of the components already included in Scope 1 and Scope 2. Funded emissions are attributed by applying the PCAF Attribution Factor, deǖned as the ratio between the ǖnancing amount and the counter-
party’s EVIC; attributed emissions are therefore the product of that factor and unit emissions.
Residential Real Estate (RRE) For loans granted against residential properties, the methodology for estimating funded emissions is based on a simpliǖed LCA approach that considers only emissions connected with on-site fuel combustion and the upstream component, exclu-
ding the construction of the systems. Properties lacking reliable energy parameters, such as CO₂ emissions, APE/EPC cer-
tiǖcates or non-renewable energy consumption data, as well as properties for which data were incomplete or unveriǖable, were excluded from the perimeter; these exclusions account for around 3% of the properties and the related GCA. For the estimate, the databases of residential properties held in the Data Warehouse were integrated, selecting only properties equipped with energy information. Collateral value refers to the appraised value, while the ǖnancing amount is measured using GCA. Emissions are assessed using the national energy mix and a matrix of emissions expressed in kgCO₂eq/m², constructed by climatic zone and energy class in accordance with Presidential Decree 412/93 and the APE regulations.
The deǖnition of emission factors is based on ISPRA sources, technical reports on the electricity sector, scientiǖc literature and national statistics on energy consumption, considering an indicative range of 0.20–0.25 kgCO₂eq/kWh for domestic heating powered by non-renewable sources. The LCA analysis combines emission factors by fuel type (natural gas, diesel, LPG, fossil share of electricity), average system eǘciencies and weightings based on the actual mix of technologies used for heating. On the basis of national statistics, a central value of 0.25 kgCO₂eq/kWh was adopted, consistent with the natural-gas-dominated mix and adjusted for the residual presence of more emissive fuels and the electricity share. The resulting matrix is organised by APE classes and climatic zones and is used to assign the property’s speciǖc emissions.
In the calculation process, six alternative data types were considered in hierarchical order: actual emissions reported in the appraisal; APE label; emissions estimated by the provider; APE estimated by the provider; actual non-renewable energy consumption; estimated non-renewable energy consumption, after the prior exclusion of any inconsistent or unrealistic values. Funded emissions are ultimately determined by multiplying the property’s speciǖc emissions by the Attribution Factor expressed as the ratio between the ǖnancing amount and the property value.
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228Commercial Real Estate (CRE) Funded emissions associated with ǖnancing secured by non-residential properties (Commercial Real Estate – CRE) were estimated in line with the 2022 edition of the PCAF guidelines, through an integrated approach based on internal and external data and on prudent criteria in managing information gaps. The perimeter includes ǖnancing for the purchase of non-residential properties backed by real collateral, excluding unsecured exposures or exposures lacking both credit and property data.
The estimate is based on the integration of four databases: Property database (physical characteristics of the assets), credit relationship database, database of PCAF emission factors updated for the Italian context, and Climate Zones da-
tabase for territorial matching. Eligible exposures were identiǖed by selecting only secured ǖnancing and integrating the databases. Emission factors, referring to 2023 and Italy, are expressed in tCO₂e per property unit, in the absence of surface area data. Where cadastral class was unavailable, the PCAF category “Non-residential – Total” was adopted, constructing a bridging matrix between climatic zones and APE energy classes.
The climatic zone was assigned on a municipal basis, while the energy class was used where available; otherwise, a zero value was assigned. Limited manual integrations concerned the climatic location of two properties, while for eight assets with non-aligned classiǖcations a prudent proxy was applied. For energy class A, in the absence of A1–A4 detail, the A4 subclass was adopted on a conservative basis.
Speciǖc emissions were determined by cross-referencing energy characteristics and emission factors; funded emissions were then calculated by applying the Attribution Factor, equal to the ratio between the ǖnancing amount and the property value. In terms of data quality, the absence of surface area resulted in the use of average factors per unit (PCAF Data Quali-
ty Score equal to 5). Further elements of uncertainty derive from the absence of cadastral class, incomplete energy classes and limited manual integrations, indicating areas for prospective improvement in the information base.
In addition, as at 31 December 2025, the Group had no biogenic CO2 emissions deriving from the combustion or biodegra-
dation of the biomass included in Scope 3 emissions.
The following categories were excluded from the calculation of Scope 3 GHG emissions:
• Category 7. Employee commuting:
• Category 8. Upstream leased assets - already included in Scope 1;
• Category 10. Processing of products sold: not material for the Group;
• Category 11. Use of sold products not material for the Group • Category 12. End-of-life treatment of products sold: not material for the Group;
• Category 14. Franchises which are not material for the Group.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 229Calculation methodology - estimated data focus Scope 1 and Scope 2 - methodology for estimating consumption In relation to the scope of reported consumption, details are given of the calculations and estimates made by the Group for the consumption of residual utilities, such as LPG and district heating.
During 2025, additional guidelines from EFRAG are expected regarding reporting, from the lessor’s perspective, of emis-
sions deriving from leased assets.
Residual utilities (LPG and district heating) Some of the Group’s properties use LPG or district heating.
The consumption ǖgures for the two sources were taken from the billing documents, however, these still do not cover the entire year being reported.
Therefore, where the monthly consumption value of some months was not available because it had not yet been billed, it was estimated using the missing month/available month ratio of the natural gas source of Parent Company and Banca Widiba. By way of example, December represents 24% of consumption for the months from January to November: where consumption data for the month of December is not available for a utility, this estimation coeǘcient was applied to the consumption values recorded up to November in order to obtain the total value for the year.
District heating consumption was considered based on whether from renewable or non-renewable sources depending on the individual source of the buildings’ systems. In particular, consumption from renewable sources was considered to be provided by the following systems:
• Ferrara - Via Padova 29/31:
energy mix: Renewable source: primary geothermal hot water
https://heracomm.gruppohera.it/cambiamenti/cultura-della-sostenibilita/ferrara-citta-calda-per-natura
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/teleriscaldamento
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/i-nostri-impianti
• Ferrara - Corso della Giovecca 50:
energy mix: Renewable source: primary geothermal hot water
https://heracomm.gruppohera.it/cambiamenti/cultura-della-sostenibilita/ferrara-citta-calda-per-natura
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/teleriscaldamento
https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita/energia/i-nostri-impianti
• Piancastagnaio – V.le Vespa 12 energy mix: Renewable source: primary geothermal steam
https://www.comune.piancastagnaio.si.it/home/amministrazione/rete-di-teleriscaldamento.html
• Monterotondo Marittimo - Via L. Bardelloni 62:
energy mix: Renewable source: primary geothermal steam https://www.comune.monterotondomarittimo.gr.it/home/servizi/servizio~e28f204c-577c-47d5-a2aa-2f61e3b6574d~.
html
• Pomarance – P .za Sant’Anna 4:
energy mix: Renewable source: primary geothermal steam
https://www.geoenergyservice.it/impianto/
Regarding the last two properties, as billing is on a lump sum basis, no consumption data are available. Therefore, the data were estimated starting from the indoor surface area to which the average Bank value of 66.66 MWh/m2 was applied.
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230Indirect Scope 3 category 15 emissions - estimation methodology For the calculation of counterparties’ funded emissions (Scope 1, Scope 2, Scope 3), the absolute emissions data of coun-
terparties are provided by an external provider and are calculated on the basis of the provider’s own proprietary estimation methodology. In general, the counterparty emissions data can be:
• accurate, e.g. directly reported by the company in publicly available corporate reports (Sustainability Statements);
• estimated using the following approach:
Scope 1
The calculation procedure is based on oǘcial data from a public source (Eurostat) on emissions intensity, expressed in tonnes of CO2 per € of value added, by NACE code and by EU country. This ǖgure is further reǖned using, where available, more granular data on emissions by more detailed NACE/ATECO codes (source: Ispra/Register of the Union for the Emis-
sions Trading Scheme). This factor is then benchmarked to revenues through a recalibration procedure that ǖrstly requi-
res calculation of the ratio between value added for the sector provided by Eurostat and the value added for the sector calculated by the external data provider, aggregating separate ǖnancial statements by sector and, lastly, applying the ratio between value added and revenues, again at sector level. The resulting ǖgure is then further reǖned by comparison with a similar indicator calculated on the average data of the sample of businesses operating in the same sector starting from accurate data, when standardised and statistically signiǖcant samples are available.
Scope 2
Scope 2 emissions data are estimated using the following ǖgures:
• Electricity consumption (in MWh) at 2-ǖgure NACE code level (source: Terna);
• Conversion factor, adopted to convert electricity consumption into CO2 emissions (in tonnes of CO2 eq./GWh) (source:
ENEL).
Scope 3
Scope 3 emissions are estimated using a data provider method, adapted from the Eurostat51 consumption-based account tool that estimates the (total) emissions of the entire chain of a given product, adjusted to take into account emissions associated with intermediate (unǖnished) goods. From the total emissions, Scope 3 emissions are then calculated by deducting Scope 1-2 emissions.
GHG intensity based on net revenues and reconciliation GHG intensity in relation to net revenue (in euro thousands) 2025
Consolidated
data
(a)of which:
Mediobanca
Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 2024vs2025 Total GHG emissions (position-based) versus net revenues (tCO2eq/Mgl euro) 0.001 - 0.001 2.952 -95.5 Total GHG emissions (market-based) versus net revenues (tCO2eq/Mgl euro) 0 - 0 2.948 -96.7
Reconciliation
Net revenue used to calculate GHG intensity 7,667,275 1,449,012 6,218,263 6,923,027 Net revenue (other) - - - -
Net revenue non-current assets held for sale and disposal groups (balance sheet) 35,892 - 35,892 50,042 Total net revenue (on balance sheet) 7,631,384 1,449,012 6,182,372 6,872,985 51 See the Consumption-based accounting tool; Eurostat [www.Home - Eurostat (europa.eu)]
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 231GHG removals and GHG mitigation projects ǖnanced with carbon credits
[E1-7]
In 2025, the Group offset emissions arising from the use of 2.833 million scm of natural gas, equal to around 100% of the total natural gas consumption of Banca MPS and Banca Widiba, through the purchase of VER credits for participation in the project known as Karcham Wangtoo Hydroelectric Plant (VCS-1742), developed by Jaypee Karcham Hydro Corpora-
tion. The project has constructed a hydroelectric power plant to provide renewable source energy to the Indian power grid.
The Indian grid operates with a mix of hydroelectric, nuclear and fossil fuel power plants. Construction of this system has allowed a reduction in anthropogenic greenhouse gas (GHG) emissions that would have been generated to supply energy to the grid using fossil fuels (over 70% of energy in India’s northern electricity grid is obtained from fossil fuels). The veri-
ǖcation standard adopted for the project is VCS (Veriǖed Carbon Standard) by Verra, a global leader, that supports mea-
surable climate action and sustainable development outcomes by driving large-scale investment in activities that reduce emissions, improve livelihoods and protect nature.
The current plan, although published before the ESRS entered into force, is substantially aligned with the new European standards. No external certification (such as SBTi) has been envisaged and there is currently no formal document descri-
bing the methodology adopted in detail, although it has been shared with the competent structures.
No removal mechanisms are included, but the use of Verra-certified VER carbon credits is envisaged to offset 100% of natural gas emissions in 2025.
The 2025 Sustainability Plan already includes actions to reduce Scope 1 emissions and energy consumption. The plan is updated annually so as to progressively reǖne targets and tools.
Carbon credits written off in the reference year 2025
Consolidated
data
(a)of which: Medio -
banca Group
(b)Consolidated
data net of Me -
diobanca Group
(c) = (a)-(b)2024 Total (tCO2eq) 11,356 5,608 5,748 4,064 Share from absorption projects (%) - - - -
Share from reduction projects (%) 100 100 0 100 Recognised quality standard 1 (%) 100 100 - -
Share from projects within the EU (%) - - - -
Share of carbon credits that can be considered matching adjustments (%) - - - -
Carbon credits expected to be written off in the future 2024 Total (tCO2eq) 6,538 790 5,748 -
The Scope 1 emission reduction target published in the 2022-2024 business plan includes support for the purchase of carbon credits to achieve it. Carbon credits are needed to offset the share of hard-to-abate emissions.
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232ESRS E5 - Resource use and circular economy This section sets out, with regard to the management of resource use and the circular economy, the policies and actions adopted to manage the topic, seize the relevant opportunities, as well as the processes through which the Group monitors the effectiveness of its policies and actions.
The information reported is directly related to and dependent on the speciǖc elements (in terms of opportunities) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the Double Materiality Analysis section of this document).
Detailed information on the material topics (together with evidence of the relevant segment of the value chain and the time horizon) is provided in the dedicated table (also included in the section Double Materiality Analysis).
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and develop-
ment.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous reporting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expenditure (Ca-
pEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Policies, Actions and Targets related to resource use and the circular economy OutǗows of resources related to products and services Related to this section are the issues of resource outǗows related to products and services with reference to the down-
stream value chain.
Policies related to resource use and circular economy
[E5-1]
In line with its strategy, market trends and new European sustainable ǖnance regulations, the Group is committed to sup-
porting sustainable development by progressively integrating sustainability principles into its strategies and operating processes, in accordance with the values and principles of responsibility, transparency and environmental protection en-
shrined in the Group Code of Ethics52.
The Group’s commitment is reǗected in policies governing the various ongoing and planned initiatives and collaborations to promote the ecological transition. In particular, reference should be made to the Group Sustainability and ESG Directive, which sets out commitments relating to impacts on the environment, ecosystems and the circular economy, in line with a structured system of governance, control and risk management that includes the Organisational, Management and Control Model pursuant to Legislative Decree 231/2001, also aimed at preventing environmental risks. The relevant safeguards are integrated into the methodological processes for the identiǖcation, materiality assessment and measurement of climate and environmental risk factors governed by the “Methodological Rules for ESG risk factors: identiǖcation and measure-
ment of environmental and climate risks” and by the document “Materiality assessment of climate and environmental risk factors”.
The Group also recognises the importance of sustainable resource management aimed at reducing environmental impact and optimising resource use through circular economy processes, adopting speciǖc operational safeguards to monitor direct impacts, including the “Management and monitoring of the waste disposal service” policy. In this regard, consistent with its commitment to support the transition of its corporate customers towards a circular economy and the eǘcient use of resources, the Group identiǖes an opportunity in pursuing investment strategies towards sustainable long-term projects and products by offering dedicated credit solutions to companies engaged in material recovery and reuse (in line with the provisions of the documents “Rules for the deǖnition, transmission and monitoring of credit strategies” and “ Framework Outlook ESG – Integration of ESG risk factors into credit assessment” 52 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2025 Financial Statement - Sustainability Statement 233Actions related to resource use and circular economy
[E5-2]
The Group recognises the importance of the transition to a circular economy and sustainable resource management to achieve the EU’s climate neutrality goal by 2050 and to halt biodiversity loss. The extensive use of resources puts pres-
sure on the environment and nature during the extraction of raw materials and on the climate due to climate-changing emissions during the production of goods and products and the harvesting process. The adoption of circular economy ap-
proaches can help reduce climate-changing emissions in priority industry sectors such as agribusiness, consumer goods manufacturing, chemicals, transport, fashion and textiles, energy and utilities, and construction.
In particular, Banca Widiba launched in Milan the NANDO pilot project, an Artiǖcial Intelligence-based system for moni-
toring and improving oǘce waste management. Thanks to monthly reports and structured data analysis, the Bank was able to measure the waste produced, understand disposal habits and promote targeted internal communication actions.
The use of AI has transformed a traditional process into an advanced system of monitoring and continuous improvement, encouraging more conscious and sustainable behaviour.
Consistent with its commitment to decarbonisation and the actions deǖned to support the transition of its corporate custo-
mers to a net-zero economy, the Group sees sustainable ǖnance as an opportunity to promote and support the circular eco-
nomy and further strengthen its contribution to climate change mitigation. The Group therefore recognises the importance of sustainable management of outbound resources and intends to seize the opportunities arising from the expansion of its range of ǖnancial products in response to the needs of its counterparties.
In this regard, the Group offers dedicated credit solutions to companies active in material recovery and reuse, supporting activities such as recycling, waste management and the reuse of raw and secondary materials. To this end, a credit as-
sessment process has been developed that integrates ESG factors, including those relating to circular economy models, at all stages of the lending process, from origination to review, with the aim of supporting the sustainable transition and monitoring exposure to ESG risks. In this context, the adoption of the ESG Questionnaire, discussed with the companies, allows the Group to collect qualitative and quantitative information on their commitment to circular economy models and to direct the granting of credit in a manner consistent with sustainability objectives, including those related to the circular economy and decarbonisation strategy.
In addition, the Group participates in ecological transition initiatives that also promote the circular economy. Among the projects in which the Group participates are:
• the National Recovery and Resilience Plan (NRRP): the Group actively participates in the National Recovery and Resi-
lience Plan (NRRP), with particular focus on the “Green revolution and ecological transition”, through which it supports projects aimed at promoting the circular economy and contributing to the country’s ecological transition.
• SACE Growth – Green module: Access to ǖnancial guarantees for companies that develop projects aligned with circular economy and ecological transition objectives, favouring sustainable investments. In 2025 the partnership agreement with SACE was renewed in relation to the SACE Growth guarantee, with the aim of incentivising projects to reduce envi-
ronmental impact and of launching an ecological transition through loans backed by SACE guarantees for around 70% of the total disbursed.
• Green Energy Financing : The Bank supports investments in the construction of new biomethane production plants and in the total or partial conversion of existing biogas plants fuelled by agricultural or agro-industrial biomass, which may beneǖt from speciǖc incentives deǖned under public initiatives, through the dedicated Green Energy product.
• The Group is a signatory to the Convention between the Ministry for Business and Made in Italy, Invitalia and ABI to regulate the methods for companies to access the facilities through an escrow account able to guarantee the payment of suppliers of subsidised goods. In particular, the Convention facilitates the granting and disbursement of facilities related to innovative investment programmes by SMEs, aimed, among others, at their towards the circular economy (‘Sustainable Investments 4.0’ facility).
• The Bank is signatory to the Convention between the Ministry for Business and Made in Italy, CDP and ABI for granting subsidies to support research, development and innovation projects for the ecological and circular transition in support of the aims of the “Italian Green New Deal”.
The above initiatives form part of the Group’s ordinary operations and are monitored and renewed annually, taking into account developments in the relevant regulatory and market context.
With a view to the future, the deǖnition of further actions dedicated to fostering the ecological and circular transition of key customers and a careful monitoring of emerging national and international regulatory requirements and the expectations of the market and chief stakeholders is envisaged.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
234Targets related to resource use and circular economy
[E5-3]
To date, the Group has not deǖned speciǖc quantitative targets for the management of resource outǗows related to pro-
ducts and services along the downstream value chain. The adoption of speciǖc targets dedicated to fostering the ecologi-
cal and circular transition of the target customers will be evaluated in the future in order to ensure a continuous improve-
ment of the commitment on this issue. However, the topic is appropriately covered through the broader framework of the decarbonisation targets set by the Group, in line with the guidelines deǖned by the NZBA framework.
Disclosure pursuant to Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (Taxonomy Regulation) Regulatory Framework and Purpose The European Union Taxonomy Regulation is a standardised classiǖcation system that deǖnes which economic activities may be considered environmentally sustainable . It establishes which activities make a substantial contribution to at least one of the six environmental objectives, without causing signiǖcant harm to the others and while complying with minimum safeguards.
The six objectives are:
• Climate change mitigation (CCM) • Climate change adaptation (CCA) • Sustainable use and protection of water and marine resources (WTR) • Transition to a circular economy (CE) • Pollution prevention and control (PPC) • Protection and restoration of biodiversity and ecosystems (BIO).
When we ǖnance activities for which the use of proceeds is known — for example, in project ǖnance — and which are li-
sted in the Climate or Environmental Delegated Acts, those activities are considered eligible . This means that the activity is recognised by the EU as potentially environmentally sustainable and may be assessed against the Taxonomy criteria.
Assessment against those criteria entails verifying that the activity:
• contributes substantially to at least one of the environmental objectives • does not signiǖcantly harm the other environmental objectives (DNSH) • complies with minimum safeguards in social and human rights matters • meets the technical requirements laid down by the EU to ensure an adequate level of environmental performance Where these requirements are conǖrmed, the activity is reported as aligned in the mandatory templates.
Where, instead, we ǖnance activities for which the use of proceeds is not known, as in the case of general corporate ǖnan-
cing, the exposures are compared with the key performance indicators (KPIs) published by the relevant counterparties.
In addition to the reporting of eligible and aligned activities, the EU Taxonomy distinguishes between:
• Transitional activities Economic activities for which low-emission alternatives are not yet available at scale, but which contribute to the transition to a climate-neutral economy in accordance with strict criteria, for example through improvements in energy eǘciency.
• Enabling activities Activities that enable other economic activities to achieve the environmental objectives, such as infrastructure that facilitates the integration of renewable energy.
Both transitional and enabling activities are assessed against the same EU Taxonomy sustainability criteria, but subject to speciǖc conditions linked to their role in supporting the transition or enabling other activities.
The EU Taxonomy disclosure is prepared in accordance with the prudential scope of consolidation .
Gross carrying amounts are allocated to the product groups in accordance with the FINREP regulatory ǖnancial repor-
ting framework, consistently with the International Financial Reporting Standards (IFRS) and the customer segmenta-
tion applied therein.
The required regulatory templates are included in Section 5 of the Appendix .
2352025 Financial Statement - Sustainability Statement Section 3 - Social Information ESRS S1 – Own workforce This section sets out, with regard to the management of “own workforce”, the policies and actions adopted to manage the risks associated with the topic and to seize the relevant opportunities, as well as the targets set to monitor the effecti-
veness of the actions. The general processes for involving workers on material impacts that affect them, as well as the channels through which they can express their concerns are also outlined.
Finally, the section reports the metrics used to monitor the effectiveness of the measures taken.
The information reported is directly related to and dependent on the speciǖc elements (in terms of impacts, risks and opportunities) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the “Double Materiality Analysis” section of this document).
Detailed information on the material elements (together with evidence of the relevant segment of the value chain and the time horizon) is provided in the dedicated table (also included in the section “Double Materiality Analysis”).
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and develop-
ment.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous reporting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expenditure (Ca-
pEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Policies, Actions and Targets regarding the Workforce
[S1-1] [S1-4] [S1-5]
Policies related to own workforce
[S1-1]
Actions related to own workforce
[S1-4]
Targets related to own workforce
[S1-5]
Protection of working conditions Issues related to secure employment, employees’ working hours, adequate wages, social dialogue, freedom of association and collective bargaining, and work-life balance belong to this paragraph.
Policies
The Group is committed to ensuring appropriate working conditions in compliance with applicable regulations, addres-
sing and managing issues such as secure employment, working hours, fair remuneration, social dialogue, freedom of association, collective bargaining and work-life balance, in line with the principles of responsibility, fairness and protection of the person enshrined in the Group Code of Ethics53. To this end, it carefully assesses the related risks and adopts the necessary prevention and protection measures to minimise them, within a structured governance and control system also governed by the Group Directive on the Management of Prescriptive Compliance Obligations under Legislative Decree 231/2001 on administrative liability54.
All Group employees are covered by collective bargaining, at national level through the application of the sectoral national collective labour agreements for the banking sector and, at company level, through the signing of second-level bargaining agreements.
In this context, the Parent Company has deǖned a human resources management model, described in the Group Directive on Human Resources Management55, which enhances internal skills, supports employees’ professional development and takes account of their aspirations and needs, including through a targeted remuneration policy (Report on the remunera-
tion policy and remuneration paid56).
53 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
54 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
55 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
56 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
236Actions
In response to the aforementioned policies, the Group has implemented and planned multiple actions to protect the wor-
king conditions of its workforce. In particular, the safeguards guaranteed by collective bargaining agreements and the Group’s initiatives aimed at preventing psycho-social risks, ensuring work-life balance, and promoting supplementary pen-
sions are mentioned.
Collective bargaining coverage ensures adequate protection for the workforce in terms of stable employment, adequate pay, social dialogue and freedom of association. In particular, the economic and regulatory treatment guaranteed by the CCNL is supplemented by company bargaining with improved provisions on particular areas (welfare, economic integra-
tion, training and professional development).
In July 2025, the agreement updating the second-level bargaining arrangements with regard to professional development, welfare and territorial mobility, as well as the agreement relating to the company bonus, were signed, with an increase in the previous year’s amount payable as welfare, including on a partial basis.
Management of psychological/social risks With a view to mitigating and focussing on psychological/social risks, a psychological counselling service has been in pla-
ce at the Parent Company since 2016, gradually extended to all Group companies. From 3 June 2024, moreover, the service evolved into a listening and psychological counselling support service, dedicated to addressing moments of psychological malaise or discomfort, both in the workplace and in relations with colleagues, and in private life and in parenting, while guaranteeing complete anonymity. This service may be used as an initial specialist support and guidance service in the event of reports of harassment in the workplace.
Interviews take place according to different techniques depending on needs: active listening, emotional support, psycho-
education, alternative problem‐solving, wellbeing promotion, stress management techniques. The aim is to strengthen or acquire the emotional, cognitive and behavioural skills that enable us to manage demands at critical times. The Listening Centre is a free space in which everyone can freely express their feelings, talk about how they are, ǖnd comfort and engage in ongoing dialogue with professionals ready to help rather than judge.
It should also be noted that Group Companies are involved in the Targeted Prevention Plans (TPPs) prepared by the Local Health Authorities. These are implementing and participatory tools for the prevention of workplace health and safety risks, aimed at creating a synergistic relationship between Institutions and Companies, no longer based solely on supervisory activities (Art. 13 of Legislative Decree 81/08), but also on the development of joint supervision and assistance actions aimed at generating preventive measures.
Mediobanca’s commitment to psychophysical wellbeing is implemented through collaboration with an online psychology medical centre offering free psychological support sessions, and a partnership with a clinical centre for the treatment and prevention of eating disorders.
Actions
Families and leisure time The Parent Company is committed to expanding Ǘexibility tools for staff through an evolutionary approach capable of fostering work-life balance, thanks to continuous and ongoing dialogue in managerial settings and labour relations. A ǖrst reference time horizon for the activities described has so far been that of the Industrial Plan (2024–2028). In this way, typi-
cal welfare institutions are complemented with speciǖc initiatives also for the beneǖt of family members, accompanied by a dedicated renewed internal communication plan:
• Medical expense coverage programme extended to family members;
• accident policy and leave for medical examinations;
• MP Solidale , the Time Bank funded by donations of hours and days from colleagues or by portions of remuneration from higher managerial levels, aimed at supporting serious and veriǖed personal and family needs, giving priority to chil-
dcare needs. The signing of the July agreement under the second-level agreement extended the possibility of making use of MP Solidale to colleagues who are victims of gender-based and/or domestic violence;
• parental support with particular attention to new parents through an guidance pathway (the Professione Genitori project) and the extension of paternity leave through the update of second-level bargaining; in this context, leave for other parenting-related needs (children’s school enrolment) has also been introduced and tailor-made study pathways dedicated to children’s educational support have been enhanced, as well as programmes reserved for employees and their families to facilitate access to sporting activities and to support psychophysical wellbeing through an online pla-
tform.
2372025 Financial Statement - Sustainability Statement • agreement for enrolment in university study programmes, as well as study leave for working students;
• digital corporate library for the free borrowing of e-books and audiobooks, extended to the family;
• platforms offering dedicated deals for colleagues and family members;
• Recreational, sports and cultural activities promoted by CRAL staff social organisations.
There is also a plan for the recruitment of family members of employees who died while in company service (or while making use of the solidarity fund).
The Parent Company also supports the personnel intervention plans activated by the Cassa di Previdenza and the Associa-
zione di Mutua Assistenza, entities with direct employee participation that have been in operation since 1950.
Supplementary pensions and financial facilities To the Corporate Pension Funds to which Group companies allocate 3% of remuneration, while also extending member-
ship options to dependent family members. Insurance cover is also provided in the case of serious events such as prema-
ture death and permanent disability.
In addition, staff are offered preferential terms on banking, ǖnancial and insurance transactions, with particular regard to the terms of unsecured and mortgage loans, also introducing the possibility of renegotiating the type of rate applicable to mortgage loans.
Targets
Attention to the working conditions of the company’s own workforce is embodied in the annual deǖnition of qualitati-
ve-quantitative objectives, in line with the Group’s strategic directions. In particular, these targets concern:
• resource empowerment, to be strengthened by:
- assignment to roles aligned with people’s abilities, skills and, as far as possible, expectations, in order to value indivi-
duals in compliance with the principles of equal opportunities;
- training resources appropriately;
- the ongoing assessment of professional performance in line with development paths and the operation of the incen-
tive system;
• monitoring the corporate climate and employee satisfaction (listening to employees through interviews and visits to facilities, relations with the peripheral company trade union representatives, etc.);
• allocating resources to units/roles that are in keeping with the Group’s workforce sizing and adequacy models and with the Industrial Plan objectives;
• monitoring and overseeing the operational budgets assigned to personnel cost items (both expenses and other admini-
strative expenses on staff, including time/labour management, modal allowances, missions, accommodation supplies, per diems for relocation);
• deǖning the performance indicators for management activities.
Occupational health and safety Issues related to the protection of occupational health and safety are covered in this paragraph.
Policies
As part of the protection of staff, with regard to occupational health and safety, the Group is committed to complying with applicable legislation by adequately assessing all risks and planning/implementing the necessary prevention and protection measures to minimise them, in line with the principles of protection of the person and organisational responsibility set out in the Group Code of Ethics57 and with the control system established by the Group Directive on the Management of Prescriptive Compliance Obligations under Legislative Decree 231/2001 on administrative liability58.
In this regard, the Parent Company has implemented an Occupational Health and Safety Management System (OHSMS), certiǖed since 2008 and governed by the internal document “Group Directive on occupational health and safety”59 which, together with the Group Health and Safety Policy60, describes the responsibilities assigned, the operating procedures and related records, as well as the veriǖcation and control rules. The System operates in coordination with the “Group Directive on 57 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
58 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
59 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
60 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
238Physical Security” and with the document “Health and Safety Oversight in Procurement, Works or Supply Contracts”, which respectively govern the protection of company premises and the management of risks associated with activities entrusted to suppliers and third parties, ensuring worker protection, prevention of interference risks, regulatory compliance and mitigation of sanction and reputational risks.
The detection of occupational health and safety risks is recorded and documented in the “Risk Assessment Document - RAD”, a document periodically updated in relation to activities undertaken. During 2025, the latest update of the RAD of the Parent Company and of the other Group Companies that outsourced the Prevention and Protection Service to the Parent Company was carried out. The Banca MPS OHSMS is regularly monitored and maintained through periodic control activities, including, at least once a year, both internal (carried out by suitably qualiǖed personnel) and external (by a third-party certiǖcation body) audits. The contents of the documents are checked if the need arises or at least once a year and updated if necessary. The do -
cument and any amendments are brought to the attention of all staff, as well as third parties, through the Parent Company’s internal and external channels (e.g., intranet portal, institutional website, notices, etc.).
Actions
In the period from 25 February to 7 March 2025, external inspections were carried out by RINA Services for the mainte-
nance of the OHSMS, in compliance with ISO 45001:2018. The certiǖcation body, for the year 2025, veriǖed, overall, the adequate application of the system within the company, competence in the regulatory area being audited and the correct implementation of the system with regard to the personnel interviewed, conǖrming the renewal of the certiǖcation. As a result of the aforementioned audits, improvement programmes aimed at promoting workers’ health have been deǖned, with the corresponding timing for implementation.
During 2025, meetings were also held with the Workers’ Safety Representatives (RLS) on various issues related to ordinary activities connected to mandatory fulǖlments, such as, for example, consultation meetings pursuant to Article 50 of Legi-
slative Decree 81/08 for territorial areas or for individual issues, the periodic meeting pursuant to Article 35 of Legislative Decree 81/08 and training activities pursuant to Article 37 of Legislative Decree 81/08.
Objectives
To date, the Group has no speciǖc targets to manage the issue of safety at work. However, the monitoring of the issue is ensured for the Parent Company by the aforementioned external audits and by the improvement programmes and continuous dialogue with the Workers’ Safety Representatives, processes through which the Group ensures continuous monitoring of the issue of occupational health and safety, guaranteeing a proactive approach to risk management and the improvement of working conditions.
Training and skills development Related to this paragraph are the topics of training and skills development for employees.
Policies
In order to enhance skills and contribute to the professional growth of internal resources, the Group promotes speciǖc organisational models and dedicated pathways, in line with market requirements and sustainable development, in com-
pliance with the principles of fairness, responsibility and centrality of the person deǖned by the Code of Ethics61 and by the system of internal governance and control overseen by the Group Directive on the Management of Prescriptive Compliance Obligations under Legislative Decree 231/2001 on administrative liability62.
In this area, the provisions of the supplementary company bargaining arrangements (updated by the agreement of 25 July 2025) apply, governing a professional development and continuous training model aimed at updating roles, skills and ca-
reer development pathways, in line with organisational and digital evolution.
The Group pays particular attention to monitoring the training needs of personnel to ensure alignment between skills pos-
sessed and those necessary to offer quality of service to customers.
In this context, the human resources development process, including reskilling and change management plans, is gover-
ned by the internal regulatory documents entitled “Reskilling and Change Management Plans and Professional Develop-
ment Pathways”63.
61 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
62 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
63 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2392025 Financial Statement - Sustainability Statement
Actions
The Group’s training model aims to respond proactively and dynamically to the new cognitive challenges posed by the markets and by continuous developments in the banking system, and business processes, as well as by and the impacts derived from it. One of the cornerstones of the training model is the annual training planning process based on the work of various corporate functions involved in a methodology giving priority to the identiǖed initiatives.
In particular, with a view to promoting a culture of risk, a process has been deǖned which, right from its planning stage, as-
sociates each training activity with one or more corporate processes and risks: in fact, this approach guarantees bespoke planning for the areas classiǖed by the MPS Academy - the company’s training facility - as high-risk (credit, anti-money laundering and ǖnancial crimes, customer protection and transparency, data governance, data protection, Legislative De-
cree 231 and cyber security). The model is based on two annual activities involving all employees: The risk assessment exercise that deǖnes the risk exposure of each corporate role is the skills gap analysis that determines the training needs of each employee.
During 2025, the Parent Company, in response to the ECB Guidelines on Risk Culture Governance, launched a project to establish a Risk Culture Framework through a holistic approach based on two speciǖc project phases: the assessment and implementation of the framework. The approach makes it possible to address the issue in an integrated manner, involving the various corporate structures most affected.
In addition, MPS Academy has deǖned, since 2024, a speciǖc training framework aimed at supporting the Bank’s digital evolution. At Forum Banca 2025, the Bank received the highest recognition in the Best Digital Awareness category. The award-winning project concerns the digitalisation of training applied both from the perspective of technical skills and in relational terms.
Main projects implemented Training and development course envisaged by the Consob Intermediaries’ RegulationIn 2025, around 10,000 individuals in direct customer contact were involved in training concerning MiFID II, for a total of 30 training hours per capita; Depending on the role, the training pathways also include classroom activi-
ties: for Valore POE staff (around 1000), a day aimed at developing skills in listening to and analysing customer needs, effective communication and negotiation; Premium relationship managers were instead involved, in line with the outcomes of the Skill Gap Analysis on the Finance topic, in a day of in-house teaching (duration 1 day) to consolidate specialist ǖnancial knowledge for the role (around 400 participants). The pathways are structured with the aim of enhancing, for updating purposes, all training activities falling within the topics laid down by the 2018 ESMA Guidelines, ensuring a sustainable training commitment across the commercial network focused on the priority aspects, based on strategic guidelines and individual needs.
Info-training course on Risk Culture The subject of risk is monitored with internal communication plans in all its declinations (AML, Compliance, Credit, Cybersecurity, Sustainability and ESG, others). ‘Culture of risk’ is also the name of a now stable informa-
tion-training plan, which associates operations with the main risks associated with them. The plan consists of a series of Intranet articles, each with a Learning Card (also on ESG topics involving 16,000 people). All articles are collected in a permanent intranet section.
In October 2025, the annual meeting “Risk culture - transparency. A fundamental element for a healthy business’ meeting chaired by the Chairman of the Board of Statutory Auditors. Participants: Board of Statutory Auditors, target audience from the 3 commercial divisions and General Management roles.
During the year, a further 3 live meetings were held on Anti-Money Laundering and the Risk Appetite Statement, involving the commercial departments.
Multimedia training on Risk Culture Dedicated training for all staff , in continuity with previous years, through a series of courses with periodic publica-
tion on topics covering different risk areas: from Liquidity Risk to Operational Risks and Anti-Money Laundering.
In 2025, an online course was also made available to all Group employees to raise awareness of the importance of risk culture in terms of shared responsibility and as a future challenge for all banks.
Training on Transparency matters During the year, new courses were launched on Banking Transparency topics (Unauthorised payment tran-
sactions, the PAD Directive, Indicator of total costs), in which all Network staff (around 11,000 people) were enrolled. In addition to the two cross-cutting courses, training on the transparency topic was delivered, as every year, in a tailored manner based on the results of the annual “Customer Protection and Transparency” Skill Gap Analysis, assigning each person the courses needed to bridge the training gap identiǖed. The courses were re-
viewed and updated in terms of content in collaboration with the topic owner functions; any regulatory changes or needs arising from ǖndings identiǖed by the control functions were also incorporated into the question banks that made up the 2025 Skill Gap Analysis on the Transparency topic, in order to map the level of awareness and knowledge across the commercial network.
Professional skills training courses Examination preparation pathway for the ǖnancial adviser examination for all newly appointed Private Bankers and Premium Top Relationship Managers. Moreover, within the Private Banking advisory model, Banca Monte dei Paschi di Siena promotes the maintenance of high standards of professionalism through certiǖcation pathways recognised at European level. In 2025, MPS Academy continued the EFA and EFA ESG certiǖcation support pro-
gramme, aimed at selected groups of Private Bankers (56 EFA certiǖed, 42 EFA ESG certiǖed), in line with MPS Academy’s professional qualiǖcation strategies and with the transparency and sustainability requirements laid down by the CSRD.
The EFA and EFA ESG certiǖcations attest to advanced competences in the provision of ǖnancial advisory servi-
ces, including the full integration of ESG factors into the analysis of instruments and the deǖnition of investment strategies, thereby contributing to service quality, customer protection and the strengthening of responsible go-
vernance practices.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
240Main projects implemented Risk-based training on anti-money laundering, credit, cybersecurity & Data RiskRisk assessment to determine the main risks to which the various roles are exposed, and skills gap analysis to assess gaps in training (over 11,500 people for the Anti-Money Laundering area and 4,300 for the Credit area) with online training, virtual classroom training and operational coaching (online training for around 11,500 people on anti-money laundering and 4,300 on credit, webinar training for 200 people on anti-money laundering and 430 people on credit, and operational coaching for 70 people). In 2025, there was also a return to classroom training for around 500 people in the Anti-Money Laundering area and 500 people in the credit area.
In addition, the cyber security & data risk skill gap analysis, scheduled every two years, was also carried out on the topics of cybersecurity, data governance, data protection and Administrative Liability of Entities pursuant to Legisla-
tive Decree no. 231/01, involving staff in the central functions (more than 4,000 people) with a 90% participation rate.
The tailored post-skill gap analysis training was activated automatically at the close of the tests through enrolment in four adaptive online courses (one for each topic), in which all the staff involved in the EMS were enrolled.
Info-training plan and awareness raising on IT securityIn accordance with the Plan and in continuity with training launched in pre-vious years, courses for all personnel were provided on the main threats : fraud and scams, money muling, digital identity . The courses are accessi-ble not only from the MPS Academy platform, but also from the Intranet in the cybersecurity section.
The Plan envisages specialist post-skills assessment training for person-nel in the second-level corporate control functions on monitoring post-skiò assessment compliance risks (18 individuals), IT roles associated with ob-tai-
ning or updating certiǖcations, e.g., AIIA courses for Internal Auditors (34 participants), cyber courses for SWIFT operators for CSP compliance (SWIFT Customer Security Programme) and compliance with security re-quire-
ments envisaged in international standards (300 individuals), courses provided by external certiǖcation bodies (e.g. ISACA) in some cases envis-aging the issue of international attestations (42 individuals), online training on DORA for the entire company population (16,000 individuals).
For initiatives involving key and strategic roles of the Parent Company, a board induction event was held for all Board Members and Statutory Audi-tors of the Parent Company and members of the Board of Statutory Audi-tors on Cybersecurity: “IT security”.
Regulation & Risk Culture APP The publication of training content on the smartphone application continues, on regulatory topics that are con-
stantly evolving. Publications occur periodically once a month and comprise a video, using an avatar produced with generative artiǖcial intelligence, and textual content. The contents are produced by Deloitte Risk Advisory.
Managerial training Managerial training pathways have been launched, dedicated respectively to newly appointed managers, for le-
arning team management skills, and to managers involved in the dedicated professional development pathway.
Induction training for the main network rolesTraining courses dedicated to learning the technical and operating skills indispensable to those taking on a new role. The new Premium Top service model has been included in the training pathway aimed at taking the ǖnancial adviser examination: 43.5 hours of training, comprising two classroom days and synchronous webinars for theo-
retical in-depth study and examination exercises.
Professional training pathway for the Compliance function A professional training pathway delivered by ABIformazione was launched for specialists in the Compliance fun-
ction (20 people), divided into two waves, the ǖrst held in 2025 and the second scheduled for 2026.
The ǖrst wave of the pathway included 5 webinars of 4 hours each and addressed topical issues such as the risk management process, controls and corrective actions, planning and compliance reporting.
Training plan for new recruits The onboarding of new recruits was managed mainly through on-the-job training pathways, supplemented by in-depth webinars on the aspects most closely related to managing the main risks characterising their activities and online courses.
Objective Value Classroom training for Value Added employees, aimed at reinforcing the commercial process of offering consu-
mer credit. The remaining seven DTRs were involved in 2025, in continuity with what had already been carried out in 2024.
POE sales skills development Classroom training aimed at all POE value staff, focused on developing customer listening and needs analysis skills, effective communication and negotiation. The course, delivered by external trainers, involved around 100 people in a highly interactive day of classroom training and achieved excellent satisfaction results.
Private Academy Broken down into three progressive training steps and subsequent specialisation and certiǖcation initiatives, Private Academy is the programme that accompanies Private Managers to the full acquisition of the skills in-
dispensable for effective coverage of the role, and constantly updates them with a view to fully covering the evolving needs of customers.
POG Certification As part of Transparency training activities, a skills certiǖcation path is envisaged every two years for colleagues operating, directly or indirectly, in Product Governance (insurance products, banking products and investment products), with the aim of consolidating their professionalism in an innovative way. This activity, designed in collaboration with Deloitte Financial Advisory, forms part of the overall risk-based training model adopted by MPS Academy. The programme ensures compliance with the relevant regulatory requirements, especially those con-
cerning Transparency and POG. The Product Governance training and certiǖcation path is aimed at the Product Functions, the Compliance Function and the other Functions involved in the processes. For 2025, 166 certiǖca-
tions obtained in previous editions were renewed and 63 new certiǖcations were activated.
Post Network Audit Training A training course on practices and operational risks is ongoing for staff belonging to branches audited for which signiǖcant gaps were found. The training consists of webinars by MPS Academy faculty members and online courses using adaptive technology. In 2025, around 50 resources were involved.
Digital skills and artificial intelligence developmentThe training framework, established in 2024, takes account of the substantial transformation that digitalisation is bringing to the labour market and society as a whole, regulatory developments (40th update of Bank of Italy Cir-
cular 285) and the need for continuous updating of the IT Department’s specialist technical skills. The framework was therefore designed according to a holistic approach which, in addition to technical skills, also envisages the need to work on mindset and human skills. Speciǖcally, it was developed across three areas: 1) Tech (upskilling in digital skills; digital literacy for all employees (Art. 4 AI Act); 2) Specialist skills for IT professionals, Information Security; 3) Mindset, in order to manage the “digitalisation paradox” consciously, learning to use new digital tools and avoid “unlearning” the alphabet of traditional “human” skills (emotional intelligence, critical thinking, etc.).
The design activities for the IT Academy began in 2025, with the objective of overseeing and developing the IT function’s technical and organisational skills by providing personalised training paths aligned with the needs of the 2024-2028 Industrial Plan Strategic Projects.
2412025 Financial Statement - Sustainability Statement Main projects implemented MPS Academy Teaching Faculty A Knowledge Management project was launched involving 30 Faculty members of MPS Academy (divided into 5 groups). The project envisages the delivery of workshops (2 events of 2 hours each) to bring out tacit knowledge and best practices and to deǖne tools and channels for circulating knowledge from the classroom to day-to-day work.
Training on the human factor and Artificial IntelligenceSince 2024, MPS Academy has launched training programmes to improve performance in an increasingly digital working context, working not only on technical skills but also on human skills, starting with digital culture, critical thinking, emotional intelligence and leadership. The IMPACT training path, aimed at developing awareness of the risks and opportunities of new technologies, involved around 12,000 people, while the training path “The Compass of Emotions”, aimed at developing emotional awareness, involved 4,700 people in central structures through the online path and around 250 managers in dedicated webinars.
The ‘MPS Academy’ and ESG awareness programmes Training activities are structured within MPS Academy, the Company’s permanent corporate training school, which since 2012 has supported the evolution of organisational models and assisted people along their professional development paths. MPS Academy continuously designs, plans, oversees and funds training activities.
In this context, MPS Academy has promoted a number of initiatives to facilitate the dissemination of the ESG culture and principles, such as online courses, workshops and external seminars dedicated to sustainability topics, bespoke training activities connected to skill gap analyses in the areas of Credit and AML/CFT, as well as on diversity, equity and inclusion.
Similarly, the activities promoted by Mediobanca Academy act synergistically, pursuing the same objectives of strengthe-
ning managerial ethics and ESG culture through specialist paths.
With regard to disseminating environmental and social sustainability issues, during 2025 internal communication highli-
ghted diversity & inclusion initiatives, with in-depth features on economic violence, equal opportunities and disability.
Commercial initiatives that integrate ESG principles into the business strategy were also showcased on internal channels.
These included the Green Loan facility, aimed at ǖnancing projects supporting the green transition, as well as the agree-
ment with Coldiretti and the Italian Biogas Consortium.
Also worth noting is the launch of MPS Energia Verde, a new brand and related business line aimed at promoting invest-
ments in production facilities or processes which, through the use of renewable sources, make it possible to reduce energy consumption or pursue energy independence.
In addition, the Bank took part in the twenty-ǖrst edition of “M’illumino di meno”, switching off around 1,000 branch signs and the external lighting of the Bank’s historic headquarters over two days.
The “MPS Sviluppa” programme During 2025, a number of development initiatives were launched, in line with the MPS Sviluppa programme aimed at mee-
ting the company’s various professional needs, responding to the following objectives:
• enhancing professional skills and capabilities;
• supporting people’s motivation and engagement;
• empowering human capital for growth.
The programme is guided by the principles of equal opportunities and accessibility of training and development activities, consistent with the provisions of the Code of Ethics and the document “Rules on Inclusion”.
The main initiatives and processes made available under the programme, the implementation of which is aligned with the time horizon of the 2024-2028 Industrial Plan projects, include:
• talent academy, an annual programme aimed at identifying, retaining and managing people with talent, understood as human resources with high continuous performance, who show elements of development in a managerial key, useful to cover roles of responsibility and/or greater complexity in the medium term;
• targeted soft skills development paths dedicated to speciǖc groups of the corporate population identiǖed in line with the company’s strategies and objectives. Each path starts from an analysis of the corporate population, carried out according to the Bank’s objectives and strategic priorities. In the last year, these were dedicated in particular to people included in the Managerial Continuity Plans and to supporting Female Leadership;
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242• soft skills assessment, which is integrated with the Performance Management process, offering the opportunity to promote more effective development activities for the individual. The types of assessment are designed in line with the Bank’s competency model, are tailored to the complexity and size of the different role clusters and may serve either as role mapping exercises or as forward-looking assessments for more complex roles. At the end, a feedback interview is envisaged in order to set up a personalised development plan;
• tools for observing people’s competencies that compare their self-assessment of behaviours with the views of a group of people selected from colleagues, peers and other observers. The process is completed by the individual interview, which includes the delivery of the Report and the deǖnition of a development plan supported by a dedicated platform;
• coaching paths, activated to maximise the potential and performance of coachees, structured in line with the needs and clusters of the people involved. The following types of coaching are available: Executive coaching for Top and Senior managers, individual coaching provided by qualiǖed in-house coaches and reserved for people included in the Talent Academy, and digital coaching activated on demand through a dedicated platform and app;
• mentoring paths, aimed at the personal and professional growth of mentees, are available in two forms: in-house men-
toring, activated with identiǖed colleagues acting as Mentors and speciǖcally trained within the MPS Mentor School, and Inter-company Mentoring, which involves the participation of companies operating in different sectors;
• Reskilling: targeted interventions were deǖned for the retraining of central structures’ resources towards network and Corporate Control Functions (FAC) roles. This structured and scalable process aims to actively manage reskilling, throu-
gh enhancement of the skills and experience possessed by the people involved and the deǖnition of personalised trai-
ning courses that promote experiential learning;
• professional paths which, also in line with second-level bargaining guidelines, promote access, on a voluntary basis and subject to selection based on experience, skills and capabilities, to experiential and training steps aimed at taking up target roles (e.g. Commercial Module Branch Manager) or consolidating the current role.
At the heart of the MPS Sviluppa programme is the Performance and Talent Management process, the Group’s professio-
nal performance assessment. Addressed to all the Bank’s people, the process compares the individual’s self-assessment with the manager’s assessment of Activities and Behaviours, in order to promote a feedback culture, with dedicated mo-
ments at mid-year and year-end, and to provide strategic information useful for guiding HR processes.
Targets
The commitment to enhancing human capital is implemented through the annual deǖnition of qualitative and quantitative objectives by the Human Resources department, in line with the company’s strategic indications. In particular, aspects such as adequate training coverage, consistency of performance and potential assessment with professional develop-
ment paths and the incentive system are considered. The monitoring of the achievement of these objectives is ensured through specially prepared process KPIs.
Diversity and inclusion Issues related to diversity and inclusion and, in particular, guaranteeing gender equality and equal pay for work of equal value, employment and inclusion of persons with disabilities, measures against violence and harassment in the workplace, and the protection of diversity are covered in this paragraph.
Policies
The importance of spreading an inclusive corporate culture as a strategic driver of development and zero tolerance towards any kind of discrimination (race and ethnic origin, skin colour, sex, sexual orientation, gender identity, disability, age, religion, political opinions, national origin or social background, and any other form of discrimination contemplated by European Union legislation and national law) are reiterated in the Gender Equality Policy64.
Actual or potential “non-compliance”, such as violations of the principles of equal opportunities, fairness and inclusion set out in the Code of Ethics and other cases that may constitute violations of European Union law and relevant external and internal regulations, are handled through the whistleblowing system, as provided for in the Group Directive on the manage-
ment of internal whistleblowing systems65.
As for the reporting of inappropriate behaviour in the workplace, the reporting person, in addition to using the whist-
leblowing system, can report to a special Protection Committee, as speciǖed in the document Rules on preventing and combating gender-based harassment in the workplace, and in the document Gender Equality Management System66.
64 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
65 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
66 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2432025 Financial Statement - Sustainability Statement The implementation and governance of the regulatory documents and related processes just mentioned describe the general approach for remedial measures with respect to any deviations/non-conformities that may occur. Consistent with this overall approach, from the establishment of the employment relationship onwards, each resource receives continuous information and training on the characteristics of the function to be performed, on the regulatory elements governed by the National Collective Labour Agreement and on speciǖc disclosures (such as the Group Directive on managing compliance obligations under Legislative Decree 231/2001 on administrative liability, privacy, anti-money laundering, code of ethics, prevention and safety, code of self-regulation, etc.).
Actions
To ensure the monitoring of gender equality activities and areas, with particular reference to compliance management, the Gender Equality Management System is in force. Based on the outcome of the monitoring carried out, the management of recommendations was deǖned, ensuring the activation of any corrective actions. With a view to continuous improvement in the areas of gender equality and inclusion, the system envisages the preparation, management and updating of a Stra-
tegic Plan on Gender Equality, deǖning objectives and actions to close the gaps identiǖed from analysis of the indicators.
the Plan is shared and approved by a special Steering Committee, composed of Top Management. At the same time, the management of non-compliant situations is envisaged, such as violations of the principles of equal opportunities, fairness and inclusion, involving the competent Functions in the matter, as well as the preparation of the related reporting.
With the aim of monitoring the implementation of the principles expressed in the Gender Equality Policy over time, the Group is committed to adopting speciǖc KPIs that, in line with and consistent with the principles contained in the reference regulatory documents, enable the monitoring and measurement of the progress and results achieved, in support of the cultural change in terms of diversity and inclusion.
Below are the main actions related to the employment and inclusion of people with disabilities, prevention of violence and harassment in the workplace and promoting diversity. they are ongoing throughout the reference time horizon coinciding with the 2024-2028 Industrial Plan.
Initiatives dedicated to equal treatment and opportunities for all Plural Management Project Training with in-house teaching staff continued in 2025 to raise awareness of respect for diversity and inclusion, particularly in relation to gender and disability, and a focus on the Gender Equality Policy. In 2025, 240 resources with positions of responsibility were involved.
Women’s Empowerment The “Women’s Empowerment” project was implemented, a workshop to support the managerial development of women on a growth path, facilitating self-awareness and awareness of their own competencies and setting concrete goals. The project involves the participation of 77 women from all lines of business and the involvement of an equal number of men.
Top Management training The active involvement of Top Management on diversity and inclusion issues was accompanied by a dedicated information and training activity focused on gender equality and on combating and preventing economic violence.
Specialist training for the prevention of and response to harassment In 2025, training paths dedicated to specialist ǖgures were launched to explore how to intervene to prevent and manage any episodes of harassment, delivered by experts.
“Inclusive Leadership”
training meetingsIn 2025, training courses for resource persons were carried out to increase awareness and knowledge of the different experiences with inclusive groups, with a focus on disability issues.
Online course “Prevention of and response to gender-
based harassment”In 2025, the course “Prevention of and response to gender-based harassment” was made available to the entire corporate population and was taken by 96% of the corporate population.
Awareness-raising on
the prevention of gender harassment On 25 November, the “International Day for the Elimination of Violence against Women”, in order to promote ǖnancial autonomy, the Group joined the ABI initiative “Parole di inclusione”, a series of podcasts dedicated to the issue of economic violence.
The training courses ‘Financial Education: an empowerment tool’ focused on the enhancement of ǖnancial education as a tool to prevent and combat the phenomenon of economic violence. In 2025, an in-depth article on economic violence was published based on the content of the training course on the same topic delivered to Top Management.
D&I page on the corporate intranetThe intranet section fully dedicated to Diversity & Inclusion is constantly updated, where opinions can be expressed and suggestions put forward, including reading recommendations, videos, newsletters and so on. Each month, the section is enriched with a new word from the inclusive glossary, which aims to clarify the meaning of certain terms that have entered into common usage but are not always used correctly.
MPS Edu The “MPS Edu” social ǖnancial education column was enhanced with content relating to diversity, equity & inclusion.
D&I training for new recruits The induction courses for new recruits include a special educational, taught in-house, dedicated to the topics of Diversity & Inclusion.
Inclusion Week In March 2025, a week of virtual classrooms was held, involving all the Group’s people on a voluntary basis, to reǗect on the theme of intergenerational intelligence, in collaboration with Hermes Consulting. A document containing practical suggestions for inclusive communication, with speciǖc attention to disability, was also published. The content of the document was also collected in a dedicated intranet section.
Open Jam As part of the projects aimed at strengthening its commitment to valuing diversity and spreading an inclusive culture, the Group also joined the ‘Open Jam 2025’ initiative, promoted by The European House - Ambrosetti, with the intention of enhancing the comparison between the different generations present in the company (GenZ, Millennials, GenX, Boomers).
Participants in the 2024 edition also shared their experience in a video shared with Top Management.
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244Initiatives promoted by Mediobanca Mediobanca aims to promote female talent, particularly in technical and scientiǖc areas, through its partnership with the Woman & Tech Association, the “Women in STEM” project (a series of interviews with female graduates in scientiǖc disciplines within the Group) and the granting of targeted scholarships such as “Girls@POLIMI” and “Mediobanca for Women’s Talent” at the Sant’Anna School of Advanced Studies in Pisa. Professional empowerment is supported by the Woman Empowerment Program (WEP) – a mentoring programme involving women professionals from other sectors – and by the Ladies in Tech and Ladies in Banking Breakfast networking and guidance series.
Initiatives promoted by WidibaThe WOW – Women of Widiba – programme is an initiative aimed at promoting the spread of an inclusive culture and enhancing the female component within the Bank and ǖnancial advisory, with the objective of increasing awareness of the contribution and value that women can bring to the sector, through activities and events developed also in synergy with the Parent Company.
In addition, in order to promote the dissemination of the principles contained in the Rules on Inclusion and the Gender Equality Policy, the collaboration with Valore D continued through participation in dedicated inter-company training paths.
The Parent Company’s participation in the D&I in Finance project was also conǖrmed, an initiative aimed at consolidating the actions promoted by the banking and ǖnancial sector in support of inclusion, fairness and the enhancement of diversity.
Targets
The focus on issues related to diversity and inclusion is reinforced with an enrichment of performance indicators in line with the “Rules on Inclusion” document and through constant monitoring of existing indicators. In particular, mention is made of the indicator concerning the percentage of positions of responsibility67 held by women. This KPI - already identi-
ǖed as a smart target for the period 2021-2023, in line with the commitments undertaken after joining the UNEP FI Prin-
ciples for Responsible Banking and with the provisions of the UNI/PdR 125/2022 Reference Practice on Gender Equality Certiǖcation - was set at 35% by 2023 and was comfortably passed, with the actual ǖgure at the end of this period reaching 37% and increasing further to 38.6% at the end of 2025. This indicator will continue to be monitored, with the objective of reaching the target set by the 2024-2028 Industrial Plan, equal to more than 40% at the end of the period.
Targets are set on the basis of KPI analysis, also with a view to continuing the path of continuous improvement in the areas of gender equality and inclusion, through the involvement of the functions directly responsible for the relevant matters.
Monitoring of the deǖned indicators is entrusted to the competent functions which, in the event of deviations, identify cor-
rective actions aimed at ensuring alignment with the objectives of the Strategic Plan for Gender Equality.
Staff retention
During the phase following completion of the acquisition of the Mediobanca Group, the Group ensured the continuity and stability of the remuneration and incentive systems applicable within Mediobanca, while at the same time carrying out a structured and comparative assessment of the remuneration, incentive and retention mechanisms in place.
In relation to potential negative impacts on the workforce, such as the risk of increased turnover, the loss of key skills and reduced staff engagement during the integration process, the Group launched a series of actions aimed at ensuring orga-
nisational stability, continuity of remuneration systems and the retention of critical resources.
The actions undertaken to mitigate material workforce-related risks are subject to a structured monitoring mechanism, enabling the Group to assess their effectiveness over time through periodic comparison between the Legal Entities invol-
ved, qualitative analysis of organisational trends and oversight of the most sensitive business areas.
On the basis of the above assessment and given the priority of retaining key resources, supporting business continuity and mitigating people-related integration risks, the Group identiǖed several key areas of intervention.
In particular, the Group intends to achieve the following objectives:
• retain critical and high-performing resources, particularly in core business areas;
• preserve the speciǖc features of the main Legal Entities and Lines of Business, while at the same time avoiding disrup-
tion during the integration process;
• align remuneration mechanisms with long-term value creation, the Group’s risk proǖle and strategic priorities;
• ensure full consistency with the Group Remuneration Framework, the applicable regulations and supervisory expecta-
tions.
67 The following are considered as resources with positions of responsibility: In the General Management Division (of the Bank and other Group companies), heads of structures up to sector level (Chief Executive Oǘcer, General Manager, Deputy General Manager, Head of Division, Head of Level I, II and III Structures, Area, Service, Staff, Technical Secretariat, Oǘce and Sector), Regional Sales & Distribution Divisions (Business and Private Regional Managers, Retail Regional Managers, Private Managers and Retail District Managers), Regional Credit Divisions (Business and Retail RCD Managers, and in the Network the Branch Managers and Heads of Specialised Centres (e.g., Private Businesses, etc.).
2452025 Financial Statement - Sustainability Statement The Group ensures that its integration and workforce management practices neither cause nor contribute to material ne-
gative impacts, through compliance with the Group Remuneration Framework, the applicable regulations and supervisory expectations, as well as through central oversight of decision-making and control processes.
In the ǖrst quarter of 2026, the various Legal Entities of the Group (with the full and structured coordination of the Parent Company) had already begun working on actions aimed at mitigating people-related integration risks, preserving critical skills and talent (with particular attention to Private and Wealth Management Bankers) and ensuring continuity in key busi-
ness areas. In addition, a structured monitoring mechanism was established to oversee the design and execution of these actions, supported by periodic reporting mechanisms between BMPS and Mediobanca.
Pay Transparency: A Commitment to Equality and Sustainability Aware that pay equity is a fundamental element in promoting an inclusive working environment and increasing employee satisfaction, while at the same time helping to reduce turnover, and in line with developments in Pay Transparency regula-
tion, the Group launched a series of targeted initiatives aimed at:
• systematically monitoring the trend of the gender pay gap, adopting corrective measures for its reduction;
• ensuring, for equal work performed, fair remuneration proportionate to the contribution made, to skills, responsibilities and working conditions.
The aim is to strengthen trust by fostering an open and constructive dialogue between employees and the company, and to attract and enhance talent.
Privacy
Related to this paragraph is the issue of Privacy, i.e. the protection of the conǖdentiality of the personal data of the Group’s people.
Policies
The Group is committed to protecting the personal data of its employees, customers and suppliers and, in doing so, com-
plies with national and European regulations and the guidance of the Data Protection Authority. Ensuring digital security, information security and secure operations helps prevent improper use of information.
In order to prevent personal data breaches, safeguards supporting data protection are ensured, as described in the “Data Protection Policy68, together with the system of controls and responsibilities deǖned by the Group Directive on the mana-
gement of compliance obligations in this area.
These safeguards are further strengthened by the cyber security governance framework set out in the “Group Directive on Logical Security Governance”69 and the “Group Directive on ICT Governance and Strategy Deǖnition”70, as well as the “Group Directive on ICT Risk and Security Management” and the “Group Directive on Incident Management”71, which regulate in a structured manner prevention and monitoring activities and the management of security events, in order to protect com-
pany data, including personal data, and the Group’s business continuity.
Actions
In order to ensure continuous employee training on data protection issues, the Group provides training interventions for employees, as well as initiatives aimed at promoting a culture of data protection. In particular, these training paths form part of the Group’s established practices and are envisaged for employees both when they take up service and when there are changes of duties or the introduction of signiǖcant new tools in relation to the duties performed, with particular regard to the processing of personal data. In addition, webinars dedicated to speciǖc topics are published on the intranet (e.g., the correct management of waste containing personal data and the new control safeguards introduced in the event of access to customers’ personal data). The initiative promoted by the Data Protection Authority entitled “A proposito di privacy - Il podcast del Garante per la protezione dei dati personali”. is also highlighted on the intranet.
Training courses on this subject cover not only purely regulatory aspects (e.g. compliance with privacy regulations, data conǖdentiality, handling a data breach) but also those relating to data protection from a technological point of view, e.g., with reference to phishing or other scam techniques.
Persons authorised to process data consist of all employees who, in relation to the activities performed, come into contact with and carry out personal data processing operations to which they have access. Access to personal data, whether in computerised form or on paper, by persons authorised to process the data, must only take place if knowledge of the data is strictly necessary to perform the tasks assigned. In this respect, each appointee is assigned an access user to the Bank’s 68 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
69 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
70 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
71 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
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246Information System, the authorisation proǖle of which is closely related to the role he/she holds, the tasks entrusted to him/her and the operational entity to which he/she belongs.
Targets
The Group oversees the effective monitoring of policies and actions in relation to this issue. In particular, responsibility for Level II checks on the regulatory requirements of privacy obligations is assigned to the compliance function. These controls are part of the Group’s normal operations and consist of:
• planning and carrying out remote and on-site audits during the year, also taking into account requests made by the Data Protection Oǘcer (hereinafter also DPO);
• if aspects of non-compliance emerge in the conduct of employees in the performance of the duties entrusted to them in the ǖeld of privacy, reporting to the Internal Audit function and the DPO Staff;
• carrying out Level II checks on the correct execution of the Data Protection Impact Assessment (hereinafter also DPIA);
• as part of the reporting to senior management prepared by the DPO, support to the DPO with regard to the results of privacy compliance checks carried out.
Processes for involving own workers and workers’ representatives on impacts
[S1-2]
The management of material impacts entails that the Group should have its own employee engagement processes in place to take their views into account.
In line with constitutional principles and regulations in force, the Group encourages freedom of association for employees, which it manifests in many ways. Level II bargaining, which is entirely consistent with the applicable regulatory framework, conǖrms the strategic value of dialogue and the active involvement of trade union organisations, at the basis of a corporate climate of positive participation. To this end, the Group is committed to promoting information and consultation rights of the Trade Unions so that, each in their respective roles, the best solutions are constantly sought, in the common interest of laying the foundations for the long-term sustainable growth of the Parent Company.
Ongoing discussion between the parties, at central and peripheral level, has the objective of fostering adequate awareness and assessment of the repercussions on resources of reorganisations and seeking suitable convergences to mitigate impacts and guarantee quality of working conditions as part of an innovation and change process. In all cases of re-
structuring, business reorganisation or other activities affecting personnel in terms of work organisation and regional and professional mobility, the Group must arrange speciǖc disclosures, in compliance with provisions of the National Collective Labour Agreement, and/or discussions with trade unions to analyse the impact on staff. It is after the closure of negotia-
tions, with different durations contractually predeǖned on the basis of the reorganisation (up to 50 days), can the agreed measures be implemented.
The Group’s industrial relations are supervised and managed through the planning and management of activities (initia-
tion, development and deǖnition of consultation procedures) and active listening to company trade union representatives to ensure compliance with laws and national and Level II bargaining. In this context, Joint Committees, made up of com-
pany and union members, play a fundamental role in Level II bargaining, dealing with speciǖc areas to jointly examine material issues and promote initiatives for enhancement and growth within company policies and processes.
The activities of the Joint Bodies operating within the Company – Commercial Policies Committee, New Bank Model Com-
mittee, Welfare Committee, Joint Training Body, Anti-Robbery Security Measures Committee, Corporate Observatory, Equal Opportunities Committee and Working Group on environmental sustainability – reinforce the strategic value of the Trade Unions’ rights to information and consultation.
The Committees - which met in 13 sessions in 2025 - are divided by scope and subject matter. Speciǖcally, the ‘Equal Op-
portunities’ Committee has the task of agreeing female employment indicators at company level, as well as identifying ap-
propriate empowerment policies. The Committee’s activity was strengthened for the purpose of ǖnding tangible solutions to enhancing the potential of People, each with their own diversities, acknowledged as factors for the Group’s cultural and social growth. Equally signiǖcant is the analysis conducted by the Corporate Observatory, a joint body set up to monitor in-
teraction between personnel in the different operating entities through communications models that engage individuals at all levels. Its focus concerns both interpersonal relations, in order to preserve individual identity and maintain a high stan-
dard of “quality” of life in the company, and situations potentially harmful to the dignity of people working within the Group.
2472025 Financial Statement - Sustainability Statement Listening to employees For the Group, listening to people continues to be an essential element of the relationship with employees and is carried out systematically by applying different internal tools and channels.
With a view to continuous updating and sharing the most important topics, the Chief Executive Oǘcer continued to be involved. In particular, during the four conference calls – addressed to all staff and concerning the period’s ǖnancial resul-
ts – the CEO answered participants’ questions live. The main issues that emerged are also addressed on the constantly updated intranet page called “A clear and transparent Bank”. Heads of the commercial divisions held 24 live meetings aimed at sharing and improving understanding of the company’s guidelines and objectives for the period. On each occa-
sion, participants were able to ask questions or make comments, which were addressed live or after the event on the other internal communication channels. In addition, some commercial functions organised 91 meetings – sometimes also with the collaboration of commercial partners – to present market outlooks.
The effectiveness of involvement Internal climate surveys and feedback collection continue to be carried out through focus groups and employee sati-
sfaction questionnaires, as well as interactive functions on the company intranet (comments, likes, shares). This enables the entire corporate population to express its views on various aspects of working life within the Group, such as, for exam-
ple, released applications and various initiatives undertaken.
The practice of one-to-one interviews conducted by human resources managers, also at the direct request of the individual employee, remains in place. In particular, speciǖc listening and feedback activities are dedicated to new recruits in their ǖrst months of work, aimed at gathering their degree of satisfaction, their perception of joining the company and any needs or points of attention.
Processes for remedying impacts and channels through which own workers can raise concerns
[S1-3]
The Group promotes, by means of territorial meetings, moments of confrontation and instances of dialogue to encourage opportunities to express any concerns and needs of its workers.
The Group provides employees with appropriate tools for reporting possible violations of the rules of conduct (the “Whi-
stleblowing” system). In particular, through the Whistleblowing system, as governed by the Group’s Code of Ethics, each employee is required to actively cooperate in the achievement of high ethical standards, both directly - by doing his or her duty correctly - and indirectly - by reporting any violations of laws, regulations and procedures that could have a negative impact on the Group. Through the dedicated IT platform or via a special telephone service, staff and certain qualiǖed ex-
ternal personnel may report - conǖdentially - irregular or incorrect circumstances and conduct which they suspect or have become aware of in the course of their duties.
These reports are received by the fraud audit department, which is also in charge of internal investigations. For more details on the complaint handling process as well as on the policies for the protection of employees using the complaint systems, please refer to the reporting in Section 4 - Information on Governance (par. “Policies, objectives and actions rela-
ted to whistleblowing”). In this context, the online training campaign launched the previous year continued in 2025, and all Group resources were enrolled in it. With regard to inappropriate behaviour deǖned in the document “Rules on preventing and combating gender-based harassment in the workplace”, employees may refer to an internal Protection Committee, which is entrusted with overseeing and managing reports.
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248The protection of workers’ human rights In line with its Code of Ethics, the Group deǖnes and implements policies and practices aimed at ensuring respect for human rights, dignity, health and safety, as well as the well-being of the people working within it, recognising the central role of the individual as such in the creation of sustainable value. It promotes an inclusive, fair and collaborative working environment, based on the principles of equal opportunities, non-discrimination and meritocracy, ensuring transparent se-
lection, assessment and professional development processes based on objective criteria. Digniǖed and respectful working conditions, fair remuneration and incentive policies that are neutral with regard to gender and other individual characteristi-
cs are guaranteed, as are the protection of freedom of association and the right to collective bargaining.
The Group adopts structured measures to prevent harassment, abuse and conduct harmful to the person and to protect health and safety at work, through an approach focused on risk prevention and the promotion of responsible behaviour, as well as respect for privacy.
Particular attention is devoted to promoting organisational and individual well-being, also through work-life balance tools, welfare policies and the availability of a Group-wide listening and psychological counselling service. The promotion and de-
velopment of internal skills represent a strategic priority, pursued through organisational models geared towards growth, the sharing of objectives and knowledge and the dissemination of ESG culture at all levels of the organisation. In line with these commitments, the Group operates in compliance with the main international standards and agreements on human rights and labour, including the Universal Declaration of Human Rights, the Conventions of the International Labour Orga-
nization, the United Nations Global Compact and the UNEP Principles for Responsible Banking, as well as the International Bill of Human Rights, integrating their principles into its governance models and relations with all stakeholders.
Metrics
This section reports the metrics used by the Group to monitor the effectiveness of the measures taken by the company to manage its workforce. The following tables represent the actual (not estimated and not average) number of active em-
ployees at the end of the period, expressed in headcount (HC).
Characteristics and composition of the undertaking’s employees
[S1-6]
Template for the submission of information on the number of employees by gender Gender Number of employees (in number of people)
2025
Consolidated data
(a)of which:
Mediobanca Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 Men 10,875 3,214 7,661 7,760 Women 11,204 2,319 8,885 8,967 Other - - -
Not communicated - - -
Total Employees 22,079 5,533 16,546 16,727
2492025 Financial Statement - Sustainability Statement Template for the presentation of the number of employees in countries where the enterprise has at least 50 employees representing at least 10 % of the total number of employees Country Number of employees (in number of people)
2025
Consolidated data
(a)of which:
Mediobanca Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 Algeria 1 1 1 China 9 9 9 Egypt 1 1 2 France 173 57 116 128 Germany 18 18 0 India 1 1 1 Italy 21,197 4,782 16,415 16,582 Luxembourg 30 30 Morocco 1 1 1 Monaco 290 290 United Kingdom 264 264 Russia 0 -
S.p.A.in 33 33 Switzerland 42 42 Tunisia 1 1 1 Turkey 1 1 2 United States of America 17 17 Total 22,079 5,533 16,546 16,727
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
250Template for submitting information on employees by type of contract, broken down by gender Number of people consolidated data 2025
WOMEN MEN OTHER (*) NOT
COMMUNICATEDTotal
Number of employees 11,204 10,875 22,079 Number of permanent employees 11,148 10,800 21,948 Number of ǖxed term employees 56 75 131 Number of variable-hour employees 0 Number of full-time employees 9,439 10,757 20,196 Number of part-time employees 1,765 118 1,883 of which: Mediobanca Group WOMEN MEN OTHER (*) NOT
COMMUNICATEDTotal
Number of employees 2,319 3,214 - - 5,533 Number of permanent employees 2,268 3,151 - - 5,419 Number of ǖxed term employees 51 63 - - 114 Number of variable-hour employees - - - - -
Number of full-time employees 2,102 3,201 - - 5,303 Number of part-time employees 217 13 - - 230 Number of people consolidated data net of the Mediobanca Group 2025
WOMEN MEN OTHER (*) NOT
COMMUNICATEDTotal
Number of employees 8,885 7,661 - - 16,546 Number of permanent employees 8,880 7,649 - - 16,529 Number of ǖxed term employees 5 12 - - 17 Number of variable-hour employees - - - - -
Number of full-time employees 7,337 7,556 - - 14,893 Number of part-time employees 1,548 105 - - 1,653 Number of people 2024
WOMEN MEN OTHER (*) NOT
COMMUNICATEDTotal
Number of employees 8,967 7,760 - - 16,727 Number of permanent employees 8,962 7,749 - - 16,711 Number of ǖxed term employees 5 11 - - 16 Number of variable-hour employees - - - - -
Number of full-time employees 7,332 7,650 - - 14,982 Number of part-time employees 1,635 110 - - 1,745 (*) Gender as specified by employees
2512025 Financial Statement - Sustainability Statement Template for submitting information on employees by type of contract, broken down by region Number of people Consolidated data 2025 North Centre South Islands Foreign Total Number of employees 9,337 7,149 3,457 1,254 882 22,079 Number of permanent employees 9,277 7,122 3,445 1,248 856 21,948 Number of ǖxed term employees 60 27 12 6 26 131 Number of variable-hour employees 0 Number of full-time employees 8,384 6,540 3,248 1,168 856 20,196 Number of part-time employees 953 609 209 86 26 1,883 Number of people Of which: Mediobanca Group 2025 North Centre South Islands Foreign Total Number of employees 3,662 493 388 239 751 5,533 Number of permanent employees 3,605 480 376 233 725 5,419 Number of ǖxed term employees 57 13 12 6 26 114 Number of variable-hour employees - - - - - 0 Number of full-time employees 3,515 463 371 223 731 5,303 Number of part-time employees 147 30 17 16 20 230 Number of people Consolidated data net of the Mediobanca Group 2025 North Centre South Islands Foreign Total Number of employees 5,675 6,656 3,069 1,015 131 16,546 Number of permanent employees 5,672 6,642 3,069 1,015 131 16,529 Number of ǖxed term employees 3 14 17 Number of variable-hour employees 0 Number of full-time employees 4,869 6,077 2,877 945 125 14,893 Number of part-time employees 806 579 192 70 6 1,653 Number of people 2024 North Centre South Islands Foreign Total Number of employees 5,759 6,689 3,111 1,023 145 16,727 Number of permanent employees 5,757 6,675 3,111 1,023 145 16,711 Number of ǖxed term employees 2 14 - - - 16 Number of variable-hour employees - - - - - -
Number of full-time employees 4,906 6,081 2,907 950 138 14,982 Number of part-time employees 853 608 204 73 7 1,745 With regard to working hours, all contracts are aligned with the provisions of the relevant national collective labour agree-
ment (CCNL).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
252Number and turnover rate of employees As at 31 December 2025, the Group’s active headcount stood at 22,079, including 5,533 at Mediobanca.
Over the year, the MPS Group (net of Mediobanca) reported:
• 87 new hires, mainly young employees taken on mainly to strengthen the sales network;
• 274 terminations, of which 110 due to resignations.
Since the closing of the transaction, Mediobanca reported:
• 90 new hires, mainly young employees taken on primarily in Front Oǘce and General Management functions;
• 108 terminations, of which 97 due to resignations.
As at 31 December 2024, the Group’s active headcount stood at 16,727. Over the year, it reported:
• 243 new hires, mainly young employees taken on mainly to strengthen the sales network;
• 256 terminations, of which 131 due to resignations.
The turnover rate (excluding Mediobanca), calculated as the ratio between the total number of terminations (274) and the total number of active human resources (16,546), is 1.66%. In 2024, it stood at 1.53%.
Terminations include employees leaving the workplace on a voluntary basis or due to dismissal, retirement or death in service.
Characteristics of non-employees in the company’s own workforce
[S1-7]
The total number of workers who are not employees at the end of the period was 1,788.
Non-employee workers Number of employees (in number of people)
2025
Consolidated data
(a)of which:
Mediobanca Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b) Curricular interns 8 0 8 Extra-curricular interns 268 263 5 Self-employed workers (ǖnancial advisors and agents) 1,404 826 578 Agency workers 27 25 2 Other (co.co.co) 81 81 0 Total number of non-employees 1,788 1,195 593 In 2024, the Group provided disclosure solely for workers made available by undertakings whose principal activity is “em-
ployment activities” (NACE N78 – temporary agency workers), totalling 6. Self-employed workers (ǖnancial advisers and agents), on the other hand, numbered 567 in 2024.
2532025 Financial Statement - Sustainability Statement Collective bargaining coverage and social dialogue [S1-8] All employees in Italy are covered by collective bargaining agreements; therefore, the percentage is 100%.
Reporting template for collective bargaining coverage and social dialogue
2025
Collective bargaining coverage Social Dialogue Coverage rate Employees - EEA (for countries with > 50 employees representing > 10% of total employees)Employees - non-EEA (estimate for regions with > 50 employees representing > 10% of total employees)Workplace Representation
(EEA only)
(for countries with > 50 employees representing > 10% of total
employees)
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% 100 97.2* 100
* figure attributable to the Mediobanca Group.
2024
Collective bargaining coverage Social Dialogue Coverage rate Employees - EEA (for countries with > 50 employees representing > 10% of total employees)Employees - non-EEA (estimate for regions with > 50 employees representing > 10% of total employees)Workplace Representation
(EEA only)
(for countries with > 50 employees representing > 10% of total
employees)
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% ITA ITA
Diversity Metrics
[S1-9]
Employees 2025
Consolidated
data of which:
Mediobanca
Group Consolidated data net of Mediobanca
Group 2024
Total number of senior management members* by gender N. 98 19 79 72 Of which Men N. 76 15 61 55 % 77.55% 78.95% 77.22% 76.40% Of which Women N. 22 4 18 17 % 22.45% 21.05% 22.78% 23.60% Total number of employees by age range N. 22,079 5,533 16,546 16,727 Less than 30 years N. 975 645 330 361 % 4.42% 11.66% 1.99% 2.20% Between 30 and 50 years of age N. 10,481 3,305 7,176 7,923 % 47.47% 59.73% 43.37% 47.40% Over 50 years of age N. 10,623 1,583 9,040 8,443 % 48.11% 28.61% 54.64% 50.60%
* For the Group (excluding Mediobanca), this refers to the first and second levels reporting to the management and control bodies: for the Parent Company, Chief and First Levels; for Group Companies, the General Manager, if any. For Mediobanca, this means first-level Key function holders and management and control bodies.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
254Adequate wages
[S1-10]
The Group ensures a fair level of remuneration for all staff, in compliance with supervisory provisions and the provisions of the CCNL. To ensure internal consistency, gender neutrality and alignment with best practice, the Group assesses the positioning of employees’ remuneration packages against the reference market, also with the support of specialist consul-
tants and always in full compliance with company-level bargaining and the CCNL in force from time to time. This approach makes it possible to maintain the competitiveness of the remuneration package and to support the attraction and retention of key staff (for further details, see the current “Report on remuneration and fees paid”). In addition to the actions already taken in this regard, the Group actively participates in sector working groups on issues related to regulatory developments concerning EU Directive 2023/970 of 10 May 2023 (so-called “Pay Transparency Directive”), with a view to progressive and rapid alignment with the future Italian regulatory framework.
Social protection
[S1-11]
Employees with a subordinate employment relationship (Italy contract) with one of the companies of the Group are cove-
red against the various cases of loss of employment income by the protections provided by Italian law. For the Parent Com-
pany and for Banca Widiba, the provisions of the National Collective Bargaining Agreement (CCNL) for the Credit Sector in Italy and of the MPS Supplementary Agreement also apply. For MPS Tenimenti and MPS Magazzini Generali Fiduciari, the regulations of the National Collective Bargaining Agreements adopted in those companies apply. More speciǖcally, the following covers are provided for the Parent Company and Widiba:
• loss of income due to illness: salary and job preservation for increasing periods based on seniority, up to 36 months (Credit Sector CCNL), NASPI indemnity for 24 months following any dismissal (Italian Law), child/spouse recruitment in the case of premature death (MPS Supplementary Agreement);
• loss of income due to unemployment: NASPI indemnity for the 24 months following any dismissal (Italian Law);
• loss of income due to work injury and resulting disability: preservation of salary and job for increasing periods based on seniority, up to 36 months (Credit Sector CCNL), indemniǖed leave for disability (Italian law), beneǖts for approaching retirement (Italian law), NASPI indemnity for 24 months following dismissal (Italian law), insurance cover for permanent disability/death from accident (Italian law and MPS Supplementary Agreement), child/spouse recruitment in case of premature death (MPS Supplementary Agreement);
• loss of income due to parental leave: job preservation and indemnity for compulsory and optional leave (Italian Law), in addition to salary top-ups (Credit Sector CCNL);
• loss of income due to retirement: extraordinary income support allowance within 5 years of AGO (credit sector fund for post-employment beneǖts) pension entitlement, allowance according to AGO pension rules (Italia law), receipt of supplementary pension beneǖt (MPS Pension Funds / MPS Fund).
The following are the cases provided for by MPS Tenimenti and MPS Magazzini Generali Fiduciari:
• loss of income due to illness: preservation of salary and job for increasing periods according to seniority, indemnity for 12/24 months following possible dismissal (Italian law);
• loss of income due to unemployment: NASPI indemnity for the 12/24 months following any dismissal (Italian Law);
• loss of income due to work injury and resulting disability: preservation of salary and job for increasing periods based on seniority, indemniǖed leave for disability (Italian law), beneǖts for approaching retirement (Italian law), indemnity for 12/24 months following dismissal (Italian law), insurance cover for permanent disability/death from accident (Italian
law);
• loss of income due to parental leave: job preservation and indemnity for compulsory and optional leave (Italian Law);
• loss of income due to retirement: allowance according to AGO pension rules (Italian law).
2552025 Financial Statement - Sustainability Statement MPS Pension Funds As part of the welfare system provided for by the Group, in relation to the loss of income due to retirement, the MPS Pen-
sion Fund and the MPS Welfare Fund have been introduced from 2020 as forms of supplementary pension system, with the possibility of membership also extended to the tax-dependent family members of Group employees. The allocation is based on ESG criteria and both funds have, for some years, been signatories to the UNPRI Protocol ( Principles for Respon-
sible Investment ).
Furthermore, in accordance with current regulations, both pension funds have approved and published documents on their websites containing information relating to disclosure of the commitment policy and policies incorporation of sustainabili-
ty risks into the investment decision-making processes. The funds also deǖne the monitoring methods and ESG reporting plan, for each segment envisaging quantitative analysis of the sustainability factors implemented by speciǖc indicators for each aspect: environmental, social and governance.
In 2025, the process of updating the strategic asset allocation was completed, implementing the approach in compliance with the ESG principles set out in the Funds’ Sustainability Policy; in order to focus their commitment, the Funds identiǖed certain ESG issues as priorities for their sustainability policy, using as the reference framework for their choices that de-
ǖned by the 17 Sustainable Development Goals (hereinafter the “Goals” or SDGs) and the 169 underlying targets deǖned by the UN 2030 Agenda.
The issues addressed by the SDGs – relating, among other things, to poverty, hunger, health and well-being, education, equality, inclusive development, energy transition, biodiversity, peace and justice – underpin public programmes and poli-
cies adopted by the major countries and represent a point of reference for global investors.
Following a materiality analysis carried out within their governing bodies, the Funds identiǖed the following 5 Goals as the most representative, taking into account their core values, the characteristics of their membership base and other intere-
sted stakeholders, including the sustainability strategy deǖned by the Group:
• Goal 3 “ Good Health and Well-being ” aims to ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages, by achieving universal health coverage and supporting research into and the development of vaccines and medicines for communi-
cable and non-communicable diseases;
• Goal 5 concerns “ Gender Equality ”, namely achieving gender equality and empowering all women and girls, ensuring them equal access to education, decent work, healthcare and representation in economic and political decision-making
processes;
• Goal 8 concerns “ Decent Work and Economic Growth ”, namely promoting sustained, inclusive and sustainable econo-
mic growth, full and productive employment and decent work for all;
• Goal 13 “ Climate Action ” focuses on the need to strengthen adaptive capacity to climate-related hazards and natural disasters and to combat climate change and its impacts by promoting reductions in greenhouse gas emissions;
• Goal 16 concerns “ Peace, Justice and Strong Institutions ”, namely promoting peaceful and inclusive societies for su-
stainable development, ensuring access to justice for all and building effective, accountable and inclusive institutions at all levels.
Also in 2025, the MPS Pension Fund completed the activity relating to investment in private markets through instruments with strategies that explicitly integrate environmental and/or social considerations into investment management (Art. 8 SFDR - regulation on sustainability-related disclosures in the ǖnancial services sector, forming part of the EU Action Plan on Sustainable Finance) and with products that have sustainable investment as their objective (Art. 9 SFDR - regulation on sustainability-related disclosures in the ǖnancial services sector, forming part of the EU Action Plan on Sustainable Finance).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
256Persons with disabilities
[S1-12]
Persons with disabilities The proportion of the Group’s own employees with disabilities is 6% (of whom 52% men and 48% women).
For Mediobanca, the proportion is 5% (of whom 51% men and 49% women). Excluding Mediobanca, the ǖgure stands – as in 2024 – at 6% (of whom 52% men and 48% women).
The criteria that identify persons considered “disabled” under Law 68/1999 are set out in Article 1 of the Law. Each year, in compliance with the regulations in force, the Group checks, on the basis of the overall workforce, the number of disabled workers to be included and proceeds, normally in agreement with Employment Centres (Provincial Oǘces of the Ministry of Labour responsible for compulsory employment) to recruit disabled workers.
There are also additional workers – not included in the ǖgure indicated – who fall within the “other protected categories” referred to in Article 18 of Law 68/1999; these are workers for whom, although not disabled, a percentage of compulsory recruitment in companies is reserved (e.g. orphans of persons who died as a result of work, refugees).
Training and skills development metrics
[S1-13]
Number and percentage of employees receiving a review The tables reported below show the total number of employees who received a performance review broken down by gen-
der and category.
The Group headcount and percentage ǖgures are calculated on the basis of the total number of employees as at 31 De-
cember 2024 (reference year of the assessment). Each recipient of a review record is counted, according to the provisions of relevant internal rules, of the following Group companies: the Parent Company, Widiba, MPS Fiduciaria, MPS Tenimenti and Magazzini Generali Fiduciari Mantova (MGFM). With regard to the consolidated ǖgure net of the Mediobanca Group, the employees not assessed relate to new joiners.
Number of employees receiving performance evaluations - breakdown by gender Percentage of employees receiving a performance evaluation2025 Consolidated data of which: Mediobanca Group Consolidated data net of Mediobanca Group 2024 Women 98.21% 93.79% 99.35% 99.67% Men 97.84% 94.96% 99.03% 99.39% Total 98.03% 94.47% 99.20% 99.54% Number of employees receiving performance reviews - breakdown by category Percentage of employees receiving a performance evaluation2025 Consolidated data of which: Mediobanca Group Consolidated data net of Mediobanca Group 2024 Executive managers 93.35% 91.61% 100.00% 98.73% Middle Managers 98.20% 94.05% 99.98% 99.87% Professional Areas (and other qualiǖcations, including qualiǖcations not included in the CCNL Credit Agreement)98.20% 95.75% 98.73% 99.37% Total 98.03% 94.47% 99.20% 99.54%
2572025 Financial Statement - Sustainability Statement Average number of training hours The tables below show the average number of training hours by gender and by employee category. The data were calcu-
latedby extracting the traces of training delivered from 1 January 2025 to 31 December 2025 and the list of all courses completed by each resource accessing the platform during the reference period. Subsequently, the training hours provided were allocated to each resource. Only the hours of the courses that each employee completed during the year are taken into account. For the Mediobanca Group, the training considered is only that delivered from 30 September to 31 December 2025; the consolidated ǖgure includes Banca MPS, Widiba and MPS Fiduciaria, MPS Tenimenti and MGFM.
Average number of training hours by gender Average number of training hours by employee 2025 Consolidated data of which:
Mediobanca GroupConsolidated data net of Mediobanca
Group 2024
Women 34.8 6.7 42.2 41.8 Men 30.8 7 40.9 41.1 Total 32.8 6.9 41.6 41.5 Average number of training hours by employee Average number of training hours by employee 2025 Consolidated data of which:
Mediobanca GroupConsolidated data net of Mediobanca
Group 2024
Executive managers 10.5 5.3 32 28.5 Middle Managers 31.6 6.3 42.5 42.1 Professional Areas (and other qualiǖcations, including qualiǖ-
cations not included in the CCNL Credit Agreement)35.2 8 41.2 41.3 Total 32.8 6.9 41.6 41.5 The 3D Approach model also allowed for the following in 2025:
• a reduction in serious and very serious gaps in favour of slight and insigniǖcant gaps;
• an optimisation of the average annual per capita training hours, as investment in “tailor-made” training directs the time devoted to training towards actual needs (skill gap).
Finally, there was an increase in the number of resources with training hours in the 40-60 hour range.
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258Health and safety metrics
[S1-14]
Workers covered by an occupational health and safety management system2025 Consolidated data of which:
Mediobanca GroupConsolidated data net of Mediobanca
Group 2024
Number of employees covered by the health and safety mana-
gement system (No.)21,656 5,533 16,123 16,305 Percentage of employees covered by the health and safety management system (%)98.15% 100.00% 97.44% 97.48% Note: The required data on the total number of non-employees whose work and/or workplace is controlled by the organisation are not available. The calculation of the percentage was made by considering the ratio between the workers of the certified companies (BMPS and MGFM) and the total number of workers considered in the scope of the Annual Financial Statements.
Accidents in the workplace2025
Consolidated data
(a)of which:
Mediobanca Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 Total number of fatalities due to occupational accidents (No.).0 0 0 0 Total number of serious accidents at work (excluding fatalities) (No.)2 0 2 0 Total number of recordable accidents in the workplace (No.) 71 20 51 53 Hours worked (No.) 26,771,312.62 2,489,850.00 24,281,462.62 24,737,728.00 Rate of fatalities due to occupational accidents 0 0 0 0 Rate of serious accidents at work (excluding fatalities) 0 0 0 0 Rate of recordable accidents in the workplace 2.65 8.03 2.10 2.14 Accidents to/from workplace 125 18 107 92 Accident rate to/from workplace 4.67 7.23 4.41 3.72 Note: The required data on the total number of non-employees whose work and/or workplace is controlled by the organisation are not available.
Occupational illness2025
Consolidated data
(a)of which:
Mediobanca Group
(b)Consolidated data
net of Mediobanca
Group
(c) = (a)-(b)2024 Number of employees with occupational illness (No.) Total number of recordable cases of occupational illness 0 0 0 0 of which fatalities caused by occupational illness 0 0 0 0 number of days lost due to work-related injuries, work-related illnesses and fatalities resulting from illnesses0 0 0 0 Note: The required data on the total number of non-employees whose work and/or workplace is controlled by the organisation are not available.
2592025 Financial Statement - Sustainability Statement Work-life balance metrics
[S1-15]
The Group is committed to welfare policies, which aim to create value for people and improve the corporate climate: every aspect of welfare in the Group is aimed at supporting colleagues and their families in ǖnancial, social and work/life balan-
ce terms, contributing to the increase in satisfaction, wellbeing, loyalty and productivity.
Welfare is a core element of second-level bargaining, which was updated for the main provisions in July 2025. It is a point of reference for all colleagues, thanks to the constant dialogue with the trade unions. This model was also extended to personnel making recourse to the sector Solidarity Fund and for the entire period of such recourse.
Within a framework of overall ǖnancial sustainability, internal welfare has been supplemented over time with assets and services that meet the changing needs of employees, retired personnel and their families (currently over 50,000 indivi-
duals).
Beneǖts are granted to all staff regardless of contract type and working hours (part-time or full-time). All employees are entitled to leave for family reasons. When returning from parental leave, job preservation is fully guaranteed. Furthermore, note that parental leave may be taken for children up to the age of 12, in accordance with laws in force. With the update to the second-level bargaining agreement in July 2025, particular attention was paid to parents through leave for speciǖc needs (paternity leave and children’s school enrolment).
During 2025, a total of 4,241 employees (or 19% of eligible staff) took parental leave, of whom 1,535 were men (or 14% of eligible men) and 2,706 women (or 24% of eligible women).
For the Mediobanca Group, as at 30 September 2025, a total of 342 employees (equal to 6% of eligible staff) took family le-
ave, of whom 150 were men (equal to 5% of eligible male staff) and 192 were women (equal to 8% of eligible female staff).
Excluding the Mediobanca Group, a total of 3,899 employees (equal to 24% of eligible staff) took family leave, of whom 1,385 were men (equal to 18% of eligible male staff) and 2,514 were women (equal to 28% of eligible female staff).
In 2024, a total of 3,769 employees (equal to 23% of eligible staff) took family leave, of whom 1,323 were men (equal to 17% of eligible male staff) and 2,446 were women (equal to 27% of eligible female staff).
Family leave 2025
Consolidated
dataof which:
Mediobanca
Group Consolidated data net of Mediobanca
Group 2024
Total number of employees who took family leave, by gender N. 4,241 342 3,899 3,769 % of eligible staff % 19% 6% 24% 23% Of which Men N. 1,535 150 1,385 1,323 % 14% 5% 18% 17% Of which Women N. 2,706 192 2,514 2,446 % 24% 8% 28% 27% As at 31 December 2025, the return-to-work rate after parental leave was approximately 92%, and the retention rate 12 months after leave (excluding the Mediobanca Group) was approximately 99%72, with an even percentage for women and men.
In 2024, the return rate after parental leave was approximately 94%, and the job retention rate 12 months after leave was approximately 98%, with an equal percentage of 99% for women and 98% for men.
72 The percentage below 100% is due to voluntary resignations from service.
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260Remuneration metrics (pay gap and total remuneration)
[S1-16]
The Group pays special attention to the issue of gender pay equality at all levels. The gender pay gap is deǖned as the difference between the average hourly remuneration paid to female employees and that paid to male employees. For 2025, the percentage delta between the average gross hourly wage of male employees and the average gross hourly wage of female employees corresponded to 29.4%. For the Mediobanca Group, the difference was 44.8%, while excluding the latter the difference was 11.4% (11.35% in 2024).
Gender Pay Gap 2025 Consolidated data of which:
Mediobanca GroupConsolidated data net of Mediobanca
Group 2024
29.4% 44.8% 11.4% 11.35% The gender pay gap was also analysed by employment category: executives, middle managers and white-collar workers and amounted to 30.8%, 14.7% and -1% respectively. For the Mediobanca Group, the difference was 33.1%, 22.1% and 0.5%, respectively, while excluding the latter the difference was 16.2%, 6.7% and -1%.
The Group adopts speciǖc measures and mitigating actions aimed at promoting gender balance and equal pay for equal work, equal experience and the other objective elements required by the EBA Guidelines (Equal Pay), The objective approa-
ch to position weighting helps ensure that the remuneration policy is gender-neutral and makes it possible to pursue equal pay, as evidenced by the substantial stability of the Group’s gender pay gap compared with the previous year (excluding the Mediobanca Group).
The expansion of the Group workforce, with highly specialised positions for which a greater presence of male workers is found in the Mediobanca Group, resulted in a wider gap in the Group indicator.
For 2025, the total remuneration ratio, calculated as the ratio of the annual gross total remuneration of the highest-paid person to the median annual gross total remuneration of the remaining employees (excluding that person), was 66.1. For the Mediobanca Group, the ratio was 58.3 and, excluding the latter, the ratio stood at 21.7.
Total remuneration ratio 2025 Consolidated data of which:
Mediobanca GroupConsolidated data net of Mediobanca
Group 2024
66.07 58.26 21.72 8.97 Incidents, complaints and severe human rights impacts
[S1-17]
No evidence has been found of legal and/or out-of-court claims relating to episodes of violations by the workforce of rights relating to gender equality (against four relevant reports on the topic of “sexual harassment in the workplace”), in line with the previous year. More generally, the absence of judicial and/or extrajudicial applications on the subject of serious human rights incidents is conǖrmed.
2612025 Financial Statement - Sustainability Statement ESRS S2 - Workers in the value chain This section illustrates, in relation to the management of “workers in the value chain”, the policies and actions adopted to manage the topic, as well as the processes through which the Group monitors the effectiveness of its policies and actions. It also illustrates the channels through which workers in the value chain can express their concerns.
The information reported is directly related to and dependent on the speciǖc elements (in terms of impacts) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the Double Materiality Analysis section of this document).
The detailed breakdown of the material elements (including evidence of the value chain segment to which they rela -
te and the relevant time horizon) is provided in the dedicated table (also included in the Double Materiality analysis section).
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and development.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous repor -
ting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expendi -
ture (CapEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Policies, Actions and Targets on workers in the value chain The process of mapping impacts, risks and opportunities in relation to workers in the upstream and downstream value chain resulted in the identiǖcation of material impacts in relation to the upstream value chain only. Therefore, with regard to the topics “working conditions” and “other work-related rights”, the following paragraphs describe policies, actions and targets deǖned by the Group associated with the workforce belonging to the upstream value chain.
Working conditions and other labour-related rights Issues related to the upstream value chain, working conditions and other labour-related rights are covered in this section.
Worker-related policies in the value chain
[S2-1]
The Group’s Code of Ethics73 is the document that governs the guiding principles, values and rules of conduct that com-
plement the legal and regulatory obligations for workers in the upstream value chain. The Group is committed to fostering the adoption of the same among its subsidiaries, associates, business partners, consultants and collaborators in order to guide behaviour based on ethical and professional standards.
This document reǗects the Group’s commitment to structuring relations with its suppliers based on fairness and transpa-
rency. Transparency, cooperation, fairness and integrity are also promoted, avoiding situations of conǗict of interest or unlawful behaviour. To this end, the Group also relies on the controls set out in the “Group Directive on the management of internal systems for reporting breaches”74, which ensures secure and conǖdential channels for reporting non-compliant conduct.
Application of the Code is ensured through the internal control system, which is an essential element of the overall gover-
nance system of a company. More speciǖcally, suppliers are sensitised to providing their services in line with standards of conduct consistent with those indicated in the Code of Ethics. In fact, on the basis of contracts and general purchasing conditions, suppliers are required to expressly accept, by means of a speciǖc form, the declaration of commitment not to engage in behaviour that conǗicts with the provisions of the Group’s Code of Ethics. Therefore, suppliers, in complian-
ce with their contractual purchasing conditions, are directed to respect the rights of their workers and the responsible handling of any resulting social criteria. The Group also undertakes to respect the United Nations Universal Declaration of Human Rights, promoting the protection of human rights, including the principles on Child Labour and Forced Labour.
For more details on the Group’s Code of Ethics, please refer to the section “Policies, Actions and Targets on Business Con-
duct” in “Section 4 - Governance Information”.
In managing relations with actors in the upstream value chain, the Group also complies with the provisions of the organi-
73 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
74 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
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262sational, management and control model for the prevention of offences under Legislative Decree 231/01, which sets out rules of conduct to be observed in selecting the supply chain, in line with the “Group Directive on Expenditure and Supplier Management”75, which governs the qualiǖcation, assessment and monitoring processes for business partners. The Group is also committed to selecting its suppliers by considering occupational health and safety related aspects and promoting joint initiatives for management and the resolution of any risk situations with a view to mutual cooperation. It is also committed to adopting a procurement policy that protects the health and safety of workers, the environment and people in general. Safeguarding working conditions is also supported by the Group Health and Safety Policy, the Group Directive on Physical Security (in line with the internal Group Directive on occupational health and safety) and the Group Directive on Sustainability and ESG76.
The constant involvement of suppliers, in order to ensure the protection of their interests, takes place through the Stakehol-
der Management process overseen by the Purchasing Department. For more details on stakeholder engagement, please refer to “Section 1 - General Information” of this document on the “Stakeholder Engagement” process.
To date, no cases of non-compliance with the UN Guiding Principles, the ILO Declaration or the OECD Guidelines with re-
gard to workers in the upstream value chain have been detected at Group level.
Worker-related actions in the value chain
[S2-4]
The following initiatives involve all of the Group’s suppliers and external service providers, including professionals, com-
panies and foreign businesses, and are part of the Group’s normal practice regarding the management of supply relation-
ships.
The Group is committed to adopting standards of supplier selection and management in order to encourage compliance with social and human rights criteria throughout the supply chain. Suppliers are selected based on an assessment pro-
cess that, in the pre-selection, award and supply contract ǖnalisation stage and through speciǖc questions, provides for the express assessment of compliance with regulations on labour law, National Collective Labour Agreement application, and payment of contributions (DURC) as certiǖed by the Single Document of Contribution Regularity (hereinafter also DURC) the possession of ESG certiǖcation of the counterparty. During the registration of documents concerning the 231 Compliance Statement (with references to anti-corruption legislation) and anti-maǖa legislation, speciǖc questions on cer-
tiǖcation and the Code of Ethics are also requested. The provisions of the Code of Ethics that the counterparty may have must not conǗict with the provisions of the Group Code of Ethics.
By applying Model 231, the Group adopts speciǖc guidelines to ensure the utmost correctness in managing relations with suppliers. In doing so, it prevents unlawful acts and administrative offences for which it could be held liable.
All parties involved in the procurement chain must maintain conduct based on:
• objectivity, transparency, equal opportunities, professionalism and cost-effectiveness in the selection of suppliers and in deǖning contractual terms, using oǘcial information sources during the initial assessment and subsequent checks;
• compliance with anti-maǖa requirements, with the supplier obliged to declare its ownership/beneǖcial owner and sub-
mit the documentation required for identiǖcation;
• a declaration that no corruption convictions exist, in order to prevent relations with indicted parties;
• fairness, loyalty and transparency in relations with the State, the European Union and public bodies;
• rejection of any form of unlawful compensation linked to the performance of one’s functions;
• compliance with applicable legislation, Authority regulations and internal procedures on delegations and spending
powers;
• strict observance of anti-money laundering legislation (Legislative Decree 231/2007) in relations with suppliers;
• careful selection of suppliers for waste transport and disposal, verifying register enrolments, authorisations and envi-
ronmental compliance;
• veriǖcation of technical and professional suitability, especially in work requiring temporary or mobile construction sites, by assessing organisational capabilities, human and instrumental resources in accordance with Article 26 and Title IV of Legislative Decree 81/08.
75 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
76 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2632025 Financial Statement - Sustainability Statement For speciǖc product categories, for which workers’ physical wellbeing and moral character are of key importance, the commitment focuses strongly on examining the supplier’s economic and ǖnancial conditions and the level of protection for workers. To achieve this, investigative tools are used to check that authorisations and permits have been issued, pre-
vention and safety measures have been adopted and specialised training has been provided. The Group’s anti-corruption policies and procedures are communicated to individual suppliers, covering 100% of suppliers with whom there is a busi-
ness relationship.
At the same time, at Group level, checks are conducted on an annual basis to verify any updates in the documentation that the supplier counterparty has made available to the Group regarding its social sustainability. This process makes it possible to monitor whether suppliers have not met their obligations at the time of registration in the Group’s Suppliers Register. In addition, if a new lawyer is appointed, s/he must sign contractual documentation. The Group has identiǖed the Purchasing Department as the function dedicated, on a priority basis, to collecting the documentation and verifying the existence of supplier requisites, for the purpose of registration in the Group’s Supplier Register.
The Control functions carry out the veriǖcation activities concerning the extent and compliance of the data protection programmes used by the Group’s suppliers and business partners. Furthermore, data protection is also ensured in con-
tractual or collaboration agreements with third parties, by means of speciǖc clauses aimed at clearly deǖning roles and responsibilities in the area of privacy.
Based on the analyses carried out by the functions involved, no serious human rights problems or incidents in the upstre-
am value chain have been reported to date.
Targets on workers in the value chain
[S2-5]
The Group has not, to date, deǖned any speciǖc targets to deal with the issue of value chain workers.
However, the effectiveness of the policies and actions adopted in this regard is ensured through the monitoring of speciǖc indicators in order to ensure supply chain management aimed at respecting the principles of social and environmental sustainability. In this regard, the veriǖcation, in the years following those of the ǖrst contractualisation, of the existence of the requisites for registration in the Group’s Supplier Register, as well as the controls carried out by the Control and Internal Audit functions, guarantee the effectiveness of the policies and actions undertaken by the Group to protect the rights of workers in the upstream value chain and to pursue the development of relations with suppliers marked by respect for the human rights of their workers.
During 2025, 100% of the new suppliers (230 in total) were assessed according to environmental criteria, in accordance with international standards. The veriǖcation activity described is carried out continuously in relation to each new supplier.
The adoption of speciǖc targets to deal with this issue will be evaluated in the future to ensure continuous improvement of the Group’s commitment to workers in the value chain.
Process of involving workers in the value chain on impacts
[S2-2]
Although the Group does not have a formalised process for involving suppliers’ workers, either directly or through represen-
tatives, it does believe that the requirements assessed when signing contracts with suppliers make it indirectly possible to assess respect for the rights of workers.
In particular, in the supplier evaluation stage, a questionnaire is submitted, with answers where the supplier with certiǖca-
tion is given a score. Suppliers holding such certiǖcations obtain scores that also assume greater relevance at the stage of selection for the award of the supply/service.
At the registration stage, all suppliers are also required to provide a self-declaration on the application (where required) of the relevant national/regional collective labour agreements.
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264Processes to remediate negative impacts and channels for workers in the value chain to raise concerns
[S2-3]
In order to prevent and/or remedy the concerns of workers in the value chain, the Group provides channels of free access also to external parties, such as the Whistleblowing system. This system helps to monitor and prevent the risks to which the Group may be exposed as a result of facts and conduct contrary to external regulations, company rules, internal pro-
cedures and its own Code of Ethics, thereby contributing to the implementation of sustainability policies and promoting their integrity and fairness.
Moreover, access is through institutional channels, and therefore the system may also be accessed by any employees or staff not only of the Group, such as employees belonging to companies that provide goods or services or perform work for third parties and perform or have performed their work for the Group. For more details on the effectiveness of the Whi-
stleblowing system, as well as on the safeguards and protection measures for whistleblowers, please refer to the section “Protection of Whistleblowers” within Section 4 - Governance Information of this document.
Protection of workers’ human rights in the value chain
[S2-4]
The Group protects the human rights and fundamental rights of workers employed throughout its supply chain, basing its relations with suppliers and partners on principles of integrity, professional fairness, transparency and responsibility, with respect for human dignity and non-discrimination. The Group’s values and behavioural principles are formalised in the Group Code of Ethics, which commits all addressees to comply with applicable regulations and the national and internatio-
nal agreements to which the Group adheres, and applies to all activities and initiatives involving third parties.
In carrying out its activities, the Group relies on the support of suppliers selected according to principles of integrity, tran-
sparency and social responsibility, promoting relationships based on professional fairness and respect for fundamental human rights, in line with the principles of its Code of Ethics. To this end, the Group promotes the adoption of responsible practices throughout the value chain, preventing any form of improper or discriminatory conduct and encouraging ethical behaviour and respect for working conditions through collaborative, long-term relationships geared towards continuous improvement and the creation of shared value throughout the value chain; veriǖcation of respect for fundamental rights at work, ensuring full compliance with rules on Child Labour and Forced Labour, as well as with Occupational Health and Safety Management Systems, and prohibiting any form of exploitation or human traǘcking; promoting awareness of social responsibilities among trading partners too, making them aware of sustainability issues and the protection of fundamental rights.
The Group is committed to adopting standards of supplier selection and management in order to encourage compliance with social and human rights criteria throughout the supply chain. Any initiative involving Group companies and a supplier must be carried out in compliance with internal company regulatory documents and the standards of conduct set out in the Contracts and General Purchase Conditions governing the provision of services by third parties.
Consistent with the principles of integrity, transparency and fairness, the Group promotes relations that avoid any form of improper or discriminatory conduct; veriǖes compliance with fundamental rights at work and the prohibition of Child Labour and Forced Labour; protects freedom of association and collective bargaining; raises partners’ awareness of su-
stainability issues and the protection of fundamental rights; and requires consistency with the values set out in its Code of Ethics.
2652025 Financial Statement - Sustainability Statement ESRS S3 - Affected communities This section illustrates, in relation to the management of “affected communities”, the policies and actions adopted to manage the topic and seize material opportunities, as well as the processes through which the Group monitors the effecti-
veness of its policies and actions relating to the material impacts and opportunities linked to the topic.
The information reported is directly related to and dependent on the speciǖc elements (in terms of impacts and opportu-
nities) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the Double Materiality Analysis section of this document).
The detailed breakdown of the material elements (including evidence of the value chain segment to which they relate and the relevant time horizon) is provided in the dedicated table (also included in the Double Materiality analysis section).
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and develop-
ment.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous reporting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expenditure (Ca-
pEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Policies, actions and targets related to the affected communities
Territory-related impacts
Related to this paragraph are the issues concerning the impacts linked to the territory , with reference to the policies, pro-
cesses and safeguards deǖned by the Group in order to guarantee support to the reference communities from an urban, cultural and youth employability point of view and in some speciǖc sectors of the economy.
Policies related to affected communities
[S3-1]
The Group pursues the social and environmental development of the community in which it operates through profes-
sional development initiatives, events dedicated to career guidance, the promotion of ǖnancial education programmes, actions supporting the more vulnerable groups and the promotion of artistic heritage (banking and national), in line with a framework of policies and controls aimed at governing the protection and enhancement of cultural heritage and support for social and local initiatives (Group Directive on Communication and External Relations, Management of the historical archive, Management of artistic heritage and Management of sponsorships and fundraising77).
Effective oversight of the ways in which current and planned actions are planned and implemented is ensured by the Group framework of policies and regulatory controls, including the Directive on Sustainability and ESG, the Montepaschi Group Code of Ethics and the Group Directive for the Management of prescriptive compliance obligations under Legislative De-
cree 231/2001 on administrative liability78.
Actions related to affected communities
[S3-4]
This section sets out the main actions implemented by the Group in support of the community, in relation to the area in which it operates. Microcredit and trust initiatives, career guidance for school and university students in support of the agri-food sector, and the promotion of cultural initiatives aimed at disseminating knowledge in the art world.
Microcredit
In 200679, Banca MPS played a decisive role in the establishment of Microcredito di Solidarietà S.p.A.80, together with other parties (for example the Municipality and Provincial Administration of Siena, the Diocese of Siena and Montepulciano), to meet the ǖnancial needs of individuals and families who have diǘculty accessing ordinary bank lending channels and help them overcome temporary economic hardship or start new business activities.
The Company disburses from its own funds, deriving from the initial injection from shareholders and subsequent contribu-
tions of shareholders without obligations to repay funds.
77 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
78 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
79 When it was established, the Company was registered in the general list of ǖnancial intermediaries pursuant to art. 106 of the Consolidated Law on Banking.
80 Microcredito di Solidarietà S.p.A. is not within the NFS reporting scope (see 4.2 Methodological Note).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
266At the Shareholders’ Meeting on 16 September 2025, the transformation of Microcredito di Solidarietà into a Social Enter-
prise was approved, pursuant to Legislative Decree No. 112 of 3 July 2017, as amended: this transformation, consistent with the provisions of the Consolidated Banking Act and the legislation on Social Enterprises, maintains as its primary purpose the granting of ǖnancing to natural persons in conditions of economic and social hardship and allows Microcre-
dito di Solidarietà to continue supporting the communities residing in the provinces of Siena, Grosseto, Arezzo and Massa Carrara, focusing its commitment on natural persons and carrying out, on a stable basis, an enterprise activity of general interest, without proǖt motive and for civic, solidarity and social utility purposes, adopting responsible and transparent management methods and encouraging the broadest possible involvement of workers, users and other interested parties.
Following the transformation, the Company’s name was changed by adding the designation Social Enterprise, and the object and purpose of the Company itself were amended, conǖrming its non-proǖt nature and the prohibition on distribu-
ting proǖts and operating surpluses. In practical terms, apart from the necessary organisational measures to be adopted in line with the rules laid down for the new company form, Microcredito di Solidarietà S.p.A. continues to operate in line with the past, focusing exclusively on social microcredit and no longer on micro-enterprises.
The following ǖnancing conditions apply:
• Maximum amount that may be granted: EUR 10,000 • Applied rate (TAN): 3% • Default rate: + 2 points (5%) • No commission and no application processing fee • No early repayment charge • Stamp duty paid by the applicant.
The number of loans disbursed in 2025 increased compared with 2024, rising from 150 to 159, while the volume of loans showed a signiǖcant increase compared with the previous year, with an amount disbursed during 2025 of EUR 626,500 (compared with EUR 588,764 in 2024).
MPS Fiduciaria
Following on from the achievements of past years in relation to trust services for the protection of vulnerable people, Monte Paschi Fiduciaria (MPS Fiduciaria) promoted the signing of various memoranda of understanding on “banking, in-
surance and trust services” between the Bank and associations operating in Tuscany, particularly the Siena area, to beneǖt families with members suffering from severe disabilities. The protocol provides for a commercial offering, on preferential terms, of a range of products/services considered useful for the needs of disabled persons and their families, such as:
account terms, motor liability insurance, personal loans for the purchase of electro-medical equipment, mortgages for the purchase or renovation of property, trusts and ǖduciary services.
Again with regard to disabilities, MPS Fiduciaria has:
• provided speciǖc training to users interested in trusts as a means of protection of disabled persons;
• acted as “escrow agent” for major “green” ǖnancing operations carried out by the Bank, ensuring the proper execution of the agreements and therefore the appropriate use of the funds disbursed;
• contributed, through the customary technical forms of mandate and trust, to providing stability to the corporate go-
vernance of numerous companies that are Bank customers, especially on occasions of generational succession and ownership changes.
In a coherent and complementary manner, Banca Widiba has supplemented ǖduciary and protective initiatives with a se-
ries of projects with a strong social impact, promoting meetings and solidarity initiatives in 2025 aimed at spreading the values of solidarity, inclusion and respect for differences. These included disability awareness events, such as the meeting with Marina Cuollo, dedicated to overcoming stereotypes through dialogue and direct testimony, as well as volunteering and solidarity team-building initiatives, such as Clown Day in residential care homes (RSA), which actively involved em-
ployees in activities beneǖting vulnerable people.
Similarly, Mediobanca also promotes social inclusion by supporting various initiatives, including:
• Refugee minors in Italy: support for the UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees) programme aimed at fostering the reception and social, educational and professional integration pathway of unaccompanied foreign minors;
• INSIEME Project: developed with Compass, Mediobanca Premier, CUS Milano Rugby and the Municipality of Milan to encourage sports activity among young people in vulnerable contexts and redevelop outlying sports facilities;
2672025 Financial Statement - Sustainability Statement • Fondazione Cometa: support for training pathways in the textile sector, aimed at the employment of young people and the development of innovative and sustainable skills;
• VIDAS: contribution to healthcare and social care services for patients with incurable conditions, with particular atten-
tion to minors;
• San Fedele Association: support for assistance initiatives aimed at people in conditions of health and social vulnerabi-
lity;
• Charitable initiatives for children: support for paediatric oncology treatment and research programmes through fundrai-
sing, solidarity initiatives and the involvement of employees and customers, including in collaboration with organisa-
tions such as the Italian League for the Fight against Tumours, Dynamo Camp, OVCI (Volunteer Organisation for Inter-
national Cooperation), AIRC (AIRC Foundation for Cancer Research ETS) and Cancer Research UK, with the contribution of CMB Monaco as well.
The Group also promoted events for in-depth discussion and awareness on relevant social issues, such as combating gender-based violence, through collaboration with Casa Rifugio Antigone, extending involvement to other Group entities as well. Alongside this, consolidated initiatives such as Scatole di Natale and Solidarietà sotto l’albero strengthened ties with the local area and the corporate community, encouraging the active participation of employees, schools and citizens.
Taken together, these activities demonstrate an integrated approach that contributes to the development of human capital and strengthens the perception among stakeholders and customers of the Bank’s values of social responsibility and at-
tention to the most vulnerable people.
MPS Orienta
In 2025, in line with previous years, the Group also implemented the MPS Orienta programme, focusing on career guidance, the development of soft skills, ǖnancial education and, in general, relations with schools and universities.
The initiatives aim to promote employer branding, strengthen the link between education and the world of work, support the country’s economic and social development, contribute to sustainable growth strategies and strengthen relations with customers and the area in which the Group operates.
The main initiatives of the MPS Orienta programme active in 2025 include:
• agreements and framework agreements with universities, master’s programmes, specialist schools and employment centres throughout the country, enabling young graduates or undergraduates to undertake traineeships (curricular and non-curricular) in specialist functions consistent with their courses of study;
• Traineeships with the Group: 40 traineeships in specialised facilities were activated in 2025, with an average duration of 6 months, some of which ended with employment;
• Career days: the Group participated in the two career days organised by the University of Siena with job orientation interviews and presentation of open internship positions.
• career guidance meetings with secondary schools on the world of work: online lessons delivered to students at two secondary schools across the country on how to search for job offers, how to write a CV and face a job interview, etc.);
• Arrangements for employees and their family members: an arrangement targeting Group employees and their family members is in place with Unitelma (the online university of La Sapienza, Rome) for subsidised enrolment in online gra-
duate and post-graduate courses. Since the signing of the agreement in 2020 and its renewal for the two-year period 2025-26, 43 enrolments in undergraduate courses and 184 enrolments in Level I and II post-graduate courses have been recorded.
In line with the guidance, training and skills development initiatives promoted by the MPS Orienta programme, Banca Widiba also supports the dissemination of culture and ǖnancial education: in 2025, in collaboration with FEduF, the “Peer Project” was launched, involving young university educators in bringing ǖnancial knowledge to around 400 upper-secon-
dary school students. In line with the guidance, training and skills development initiatives promoted by the MPS Orienta programme, in 2025 the Group complemented them with engagement and awareness-raising activities aimed at the cor-
porate population. In this context come Banca Widiba initiatives, including the Zo’è column, dedicated to environmental sustainability, Faccio cose, vedo gente, focused on people enhancement and onboarding, as well as opportunities for cultural exchange such as the Cineforum and Book Club. Taken together, these activities help strengthen a participatory, inclusive corporate culture geared towards the development of human capital, complementing the induction and profes-
sional growth pathways promoted by the Group.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
268The Group and support for the agri-food business In order to support the agri-food component of the areas in which it operates, in 2025 the Group continued to pursue the objective of specialising its offering to support the sustainability of territories and businesses, offering tailor-made ǖnan-
cial services and constant strategic support through a network of specialist centres in the main Italian agri-food districts.
In this context, the Group continued to promote MPS AgriDOP was launched, a project designed to support companies in the ecological transition, through the development of dedicated services and products, with a special focus on companies operating in the “DOP Economy”1 sector. The initiative is based on a long-term strategy to support production chains and protection consortia oriented towards the valorisation of PDO or PGI products and organic or environmental certiǖcation (e.g., ecological transition, launch of the European Green Deal programme aimed at achieving technological innovation and a circular, eǘcient and sustainable economy).
The network, designed to support and work alongside agricultural business owners as well as craftsmen, traders and tou-
rism operators in the agrifood supply chain) in choosing ǖnancing, has expanded from 21 to 33 AgriDop Centres located throughout Italy in the strongest agricultural areas, with specialised advisors and a distinctive product mix (from ǖnancing to protection policies).
In addition to taking a series of speciǖc actions to support target companies by activating and developing ad hoc initiatives and campaigns, the Centres play a proactive and advisory role in identifying and analysing the subsidy measures available in the area of competence, favouring projects that make a positive contribution to business development. In addition, both support from sector experts and solutions designed to accompany companies on a development path based on innova-
tion, digitalisation and sustainability are offered, these being core elements of the NRRP .
The year 2025 also saw the Parent Company participate in events and activate collaborations with leading partners, inclu-
ding sponsorship of the Guida Oli d’Italia 2025 promoted by Gambero Rosso and participation in both local and national events such as Vinitaly in April in Verona.
In addition to collaborations and participation in dedicated events, the Group undertook initiatives to support the producti-
ve fabric in terms of access to credit and services by launching targeted products such as the “Green Energy” ǖnancing product, aimed at supporting all companies that make, among other things, investments in Solar and Agrivoltaic Parks, or “Opening of a Current Account Credit Facility Secured by a Non-Possessory Rotating Pledge on Agri-food Products”, intended to assist companies during the seasoning/storage/ageing periods of products with a designation, allowing them to request credit lines by using as collateral the goods they hold in their own or third-party warehouses/cellars/plants.
The Group has maintained the agreement signed between MASAF and Cassa Depositi e Prestiti (CDP) concerning the ǖ-
nancing of projects supporting investments in the agri-food sector. In particular, the Ministry signed agreements governing relations with authorities for the implementation and management of subsidised ǖnance. Through these agreements, spe-
cial Tenders (IV and V) were launched for “Supply Chain Agreements”, which through public and private ǖnancial support are expected to promote reorganisation processes in relations between operators in the Agri-food chain and Agri-energy chain.
In 2025, the extensions of ǖnancing approved in relation to Call IV and Call V with funds from the National Complemen-
tary Plan totalled 224 transactions for around EUR 137 mln overall, of which 95 were completed under Call IV for EUR 49 mln and 131 transactions remained to be signed (of which 57% relating to Call V) for EUR 88 mln. From a geographical perspective, 68% of beneǖciaries belong to southern areas, supported by 41% of the resources approved, while 18% of be-
neǖciaries are located in central Italy, receiving 20% of the contributions. Finally, the 15% of beneǖciaries in the North were ǖnanced with 39% of recources, in accordance with the table below:
GEOGRAPHICAL
AREAS % DISTRIBUTION
No. BENEF . AMOUNT
SOUTH 68% 41%
NORTH 15% 39%
CENTRE 18% 20%
2692025 Financial Statement - Sustainability Statement During 2025, MASAF, in agreement with the European Union, allowed the ranking list for Supply Chains Call V with NRRP Funds to be rolled forward, entrusting project assessment to ISMEA and making its intervention more autonomous than the process implemented with PNC funds and recourse to Bank-CDP co-ǖnancing.
In this context, the path towards strengthening the number of agreements with protection consortia and producer organi-
sations continued. These collaborative relationships make it possible to analyse in greater detail the ǖnancial speciǖcities of producer companies in relation to each set of product speciǖcations. Since the launch of the project, more than 30 ban-
king relationships have been opened with PDO and PGI Consortia, facilitating the activation of around 2,400 relationships with members/consortium members.
Other initiatives to support communities
Tourism
To support businesses and development investments in tourism, the Group has signed up to the ABI, CDP and Ministry of Tourism Agreement to promote the Fondo Rotativo Imprese [Business Revolving Fund] with the aim of favouring energy requaliǖcation, environmental sustainability and digital innovation in the tourism sector. The incentive is aimed at impro-
ving hospitality services and upgrading accommodation facilities in terms of digitisation and environmental sustainability (50% of funds are earmarked for energy upgrades). In 2025, 17 initiatives were ǖnanced for a total investment of more than EUR 37 mln.
Green energy
The Group supports the energy transition of businesses and families through a set of initiatives dedicated to promoting renewable energy and energy eǘciency. In particular, through the Green Energy Financing product and the new MPS Green Energy business line, the Bank offers targeted ǖnancial and advisory solutions for the creation of plants for the production of energy from renewable sources, promoting reduced energy consumption and increased energy autonomy.
The offering is based on the support of specialists able to provide qualiǖed technical advice, assist customers in inter-
preting the available subsidy measures and facilitate access to the incentives provided by the NRRP and the national regulatory framework. In this area, the Group promotes investments in various strategic sectors for the energy transition:
• Agrivoltaics , to encourage integrated agriculture-energy systems through non-repayable grants and incentive tariffs for energy fed into the grid. The plants provide for elevated installation of the panels in order to ensure continuity of cultivation and use of agricultural land.
• Renewable Energy Communities (RECs), with the aim of encouraging the creation of collective conǖgurations in which citizens, businesses and public administrations collaborate to produce, share and consume renewable energy on a local scale.
• Transition 5.0 , aimed at supporting the digital and energy transformation of businesses through the adoption of tech-
nologies that improve consumption and promote the integration of renewable sources.
• Biomethane , to encourage the construction of new plants or the conversion of existing infrastructure for the production of biomethane from agricultural or agro-industrial biomass.
• Self-production from renewable sources , through solutions designed to encourage the autonomous production of cle-
an energy across the country.
To support the initiative, the Group has launched the opening of 20 MPS Green Energy centres across Italy, dedicated to assisting customers throughout the entire project journey. These facilities are staffed by highly specialised personnel, in close contact with associations, qualiǖed partners and sector experts, including professionals from the academic world.
Thanks to this integrated offering model, the Bank actively contributes to the development of renewable energy, the spread of sustainable energy models and the promotion of investments that generate long-term environmental, economic and social beneǖts.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
270Insurance products
In the area of Protection products, the ǖrst “inclusive” Long Term Care (L TC) policy called “Più Autonomia” was launched, offering a “Life Protection” solution in the event of loss of self-suǘciency, with a predeǖned term (up to 85 years) and affor -
dable premiums, aimed at customers aged 50 to 70. The protection offering was further enriched with the launch of a decrea -
sing-capital Term Life (TCM) solution (“Vita Sicuro Unico Capitale Decrescente”), designed for customers who want to ensure their family’s or loved ones’ ǖnancial peace of mind in the event of premature death, with a Ǘexible solution in terms of cover duration and premium payment method, according to their spending capacity.
In 2025, the offering of insured products was expanded with the launch of a new multi-branch investment policy called Private Choice Plus with a single premium or recurring premiums whose beneǖts are directly linked to a segregated management and the performance of a selection of funds investing in responsible and sustainable companies. A Unit Linked policy called Private Suite Plus was also launched and, in its broadest formulation (advanced proǖle), falls within the category of products focused on sustainability.
In addition, Banca Widiba makes available to customers an extremely diversiǖed range of instruments with a catalogue of more than 4,000 ESG products, constantly updated and monitored.
Art and culture for the Group The strategies adopted are also aimed at promoting cultural initiatives as an element of the Group’s identity. In 2025, the main lines of action in this area concerned the conservation and enhancement of the Group’s historical and artistic herita-
ge in order to meet two fundamental needs: conserve assets for future generations and promote cultural enjoyment and the dissemination of knowledge. Activities related to policies to enhance heritage are developed in a manner compatible with protection, without compromising conservation requirements. The Group’s heritage, which has stratiǖed over time, consists of the art collection, divided into various collection nuclei, and the Historical Archive81.
As regards conservation and restoration, the Group ensures careful, constant oversight of the works in the collection, regularly monitoring their conservation conditions, as well as security aspects - to prevent possible risks of damage and maintain their integrity. In addition, maintenance and restoration work is carried out annually on items that require speciǖc attention. This work is planned in agreement with local Superintendence Oǘces for the Fine Arts. During the year, 40 as-
sets in the collection were involved in maintenance/restoration work connected with loans for temporary exhibitions. The restorers were selected chosen from the List of Professional Restorers of Cultural Heritage pursuant to Article 182, Italian Legislative Decree 42/2004, depending on the kind of asset being restored. The Group, through its participation in the Cultural Relations working group of the Italian Banking Association (ABI), identiǖes the cultural strategies to be pursued, shared by all banking institutions. In this context, the Group ensures that book and archive materials can be consulted. In addition, in order to promote public enjoyment, free usage contracts have been signed with cultural bodies and institutions, which allow for a wider opening to the community through projects that enrich the local and national cultural offering. In 2025, 70 works of art were lent as part of 8 temporary exhibitions in Italy and abroad. As for consultations for study and research activities, in 2025 there were 14 accesses to the Historical Archive. A new free loan agreement was signed with the Municipality of Nove for the display of a group of ceramics painted by the artist Pompeo Pianezzola at the Museo Ci-
vico della Ceramica, and a project was also launched for the study, cataloguing and enhancement of a numismatic corpus belonging to the Piccolomini Clementini Collection (owned by the Bank), funded by the Fondazione Monte dei Paschi di Siena with the involvement of the University for Foreigners of Siena.
During 2025, in-depth studies were carried out on certain works through the production of articles (6 in total) intended for Group employees, available through several modes of access (reading, listening), in order to increase awareness and knowledge of the Bank’s historical and artistic heritage.
Aware of its role and of the responsibility deriving from it, including from a social and civic as well as economic perspective, Mediobanca actively supports the protection and promotion of Italian cultural heritage, joining the “I 200 del FAI” group and contributing to the initiatives of FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, committed to safeguarding and enhancing the country’s environmental, historical and artistic heritage. It stands out, in particular, for its commitment to economic and scientiǖc research, as well as to the dissemination and enhancement of its own information assets, through initiatives such as:
• Mediobanca Research Department (RRS): a department dedicated to economic and ǖnancial analysis, with particular attention to the manufacturing sector and industrial dynamics, supported by an extensive proprietary database develo-
ped through the processing of ǖnancial statements from oǘcial sources;
• European Institute of Oncology: established in 1994 on the initiative of Mediobanca, which holds a signiǖcant stake in it, is one of the leading private oncology centres in Italy and combines clinical activity and scientiǖc research. The 81 The Bank’s Historical Archive has been recognised by the Ministry of Cultural and Environmental Heritage (deed no. 685 of 7 April 1997) as a “Private Archive of notable historical interest” and is therefore subject to the constraints, obligations and administrative responsibilities of keeping it in order and proper preservation that derive from it.
2712025 Financial Statement - Sustainability Statement institute also controls Centro Cardiologico Monzino, a centre of excellence specialising in the prevention, diagnosis and treatment of cardiovascular diseases.
Sponsorships and community events The Parent Company continues its relationship with local areas and communities through events and sponsorships , whi-
ch are regarded as levers of communication, contact and branding with the aim of strengthening reputation and related accreditation. With a view to dialogue and interaction with the various types of stakeholder (media relations, captive and prospective customers, associations, organisations and institutions), in 2025 the Bank planned a number of in-person events and sponsorship initiatives.
The activities related to events and sponsorships are formally set out in corporate regulation D00953, which is available for direct and transparent consultation by all Bank employees and functions concerned82.
Community initiatives
Initiatives for the agri-food sectorIn 2025, in line with the Bank’s strategic guidelines, major attention was given to initiatives concerning the agri-food sector and the enhancement of supply chains and businesses . In this context, the partnership for organisation of the Wine & Siena event was conǖrmed, the support for which since the very ǖrst edition shows the commitment to supporting agri-food excellence with a view to innovation and sustainable transition. At the same time, the Bank supported visibility and aǘrmation campaigns of a number of Tuscan Wine Protection Consortia. In addition, through a dedicated partnership with Gambero Rosso Spa in support of the publication of the “Guida Oli 2025””, the Bank consolidated its positioning in support of the olive oil sector.
BAM FoundationAction in support of educational, social, artistic and institutional networking initiatives was conǖrmed through the BAM Foundation , considered tools for incisive action in favour of the reference communities. These projects included support for the 28th edition of Festivaletteratura and the traditional Christmas Concert , both held in Mantua.
“Banca Aperta” eventsIn 2025, the “Banca Aperta” initiative was reconǖrmed, through which the artistic and architectural heritage of the Historic Headquarters in Siena was made available to the community through guided tours on 11 October for the Festival Abi È Cultura and on 2 July and 16 August, coinciding with the ordinary Palio races.
The Siena Fifth Conference of the Future of EuropeIn June 2025, on the occasion of The Siena Fifth Conference of the Future of Europe, held at the Certosa di Pontignano in Siena, the Parent Company consolidated its commitment by sponsoring the initiative for the third consecutive year, helping to raise collective awareness of sustainability issues. As part of the event, which involved intellectuals, policy makers, jour-
nalists and international institutions, it took part in the discussion on sustainable ǖnance and the regulatory impacts of AI.
In 2025, Banca Widiba also promoted various initiatives for social responsibility and the wellbeing of the corporate com-
munity. These included:
• Correre solidale , with participation in three relay teams in the Milano Marathon Relay-Charity programme in support of Associazione Veronica Sacchi;
• Dona Sangue , Dona Futuro (Donate Blood, Donate the Future), with two blood donation days at the Milan headquarters in collaboration with AVIS;
• This Unique – Parole in ciclo, a project dedicated to menstrual health and sustainability, involving the distribution of compostable sanitary pads and information and training sessions on health and wellbeing.
These initiatives helped spread values of solidarity, inclusion and environmental awareness within the corporate community.
Targets related to affected communities
[S3-5]
The Group, aware of its role and of the social responsibility arising from its business activities, has increasingly strengthe-
ned its support for the communities in which it operates, deǖning contribution targets aimed at promoting initiatives with a social impact.
In this context, Mediobanca also devoted particular attention to the inclusion of socially vulnerable categories and those at risk of exclusion, with a speciǖc focus on young people. In pursuing this objective, it committed to supporting projects with a social impact through ongoing dialogue with third-sector organisations and bodies, publishing results and progress in order to enable communities to monitor them and identify potential areas for improvement.
82 Regarding the procedures for formalising sponsorships and drafting the relevant contracts, the Bank requires the counterparty/sponsor to sign a speciǖc document relating to Italian Legislative Decree no. 231 of 2001 on the administrative liability of entities.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
272Processes for engaging with affected communities about impacts
[S3-2]
The Group’s business model seeks to enhance the needs of customers and small and medium-sized enterprises rooted in the territory by listening to their needs in order to identify new opportunities and community needs. The Group recognises the importance of the point of view of the affected communities, promoting structured interaction with associations, bo-
dies, institutions and players in the civil economy, active in the area. In particular, through dialogue with the community and territories, the Group seeks to share its artistic heritage and knowledge.
The focus on communication with and involvement of the target communities is directly implemented through events and sponsorships as tools for dialogue and discussion with stakeholders. Through such initiatives, the institute aims to forge solid and transparent relationships, encouraging the participation and involvement of all local stakeholders.
This commitment translates into a regulated and formalised approach, seeking consistency and clarity in communication activities, governed by the Group Communication and External Relations Directive. In particular, the Group’s external com-
munication is overseen by the Communications Staff function, through:
• the deǖnition of policies, criteria, rules and the planning of communication interventions (opportunities, priorities, etc.);
• the direct implementation of communication initiatives or the monitoring and control of measures implemented directly by Group companies within the limits of granted powers;
• the planning and holding of conferences (congresses, seminars, openings) and exhibitions and fairs.
In addition, the “Media Relations, Events and Sponsoring” function coordinates and supervises any activities delegated to the relevant Group functions. In particular, the functions of the Group companies involved in the conception and/or planning of an engagement intervention are required to report the data of the intervention itself to the above-mentioned function. This reporting must be carried out from the time when the initiative is proposed and, for events planned by exter-
nal parties, from the time when they become aware of it, in order to allow for an accurate assessment of the initiative by the Functions in charge of this area.
The Group is also committed to supporting the most vulnerable and marginalised communities, through speciǖc actions to listen and respond to their needs. Through support programmes, the Group stimulates youth employability and supports strategic sectors such as agribusiness and tourism.
Protection of human rights in affected communities
[S3-3]
Consistent with its sustainable development model and the ǖndings of the Double Materiality Analysis, the Group recogni-
ses the social value of its role and is committed to generating shared value for the communities and territories in which it operates, with respect for human rights, the self-determination of local communities and the quality of social contexts.
The Group pursues the economic and social growth of territories through a responsible and inclusive approach aimed at promoting wellbeing, health, social cohesion and sustainable development, thereby making a positive contribution to the lives of the communities affected by its activities.
The Group’s commitment to communities is formalised in the Code of Ethics, which deǖnes the guiding principles regar-
ding respect for human rights, legality, fairness and social responsibility, and establishes the obligation to comply with current regulations, internal procedures, codes of conduct and national and international agreements to which the Group adheres, across all geographical contexts and areas of operation. These principles apply to all Group initiatives and activi-
ties that may generate actual or potential impacts on local communities, and are integrated into decision-making proces-
ses and relations with local stakeholders.
In this context, the Group promotes transparent and structured dialogue with communities and local stakeholders, encou-
raging listening and responsible engagement in order to understand local needs and prevent or mitigate any negative im-
pacts. To this end, in line with the Sustainability Plan, publication of a policy on stakeholder engagement is envisaged. The Group supports initiatives in the cultural, social, educational, scientiǖc and environmental ǖelds, also through contributions and partnerships with institutions, local authorities, associations and third-sector organisations, with the aim of strengthe-
ning social capital, enhancing cultural heritage and promoting the dissemination of knowledge and ǖnancial education, as well as supporting employability.
Particular attention is devoted to supporting the most vulnerable and disadvantaged groups in society, through the deve-
lopment of dedicated products and services and economic and social support initiatives for persons, families and busines-
ses in vulnerable conditions. The Group is also committed to ensuring proximity and support for communities affected by extraordinary events or natural disasters, promoting solidarity initiatives and concrete measures to support the economic and social recovery of the territories concerned.
2732025 Financial Statement - Sustainability Statement Through partnerships with local institutions and actors in the productive fabric, the Group contributes to the sustainable development of local economies, fostering relationships based on trust, transparency and active participation. The approa-
ch adopted aims to prevent and responsibly manage impacts on communities, strengthening the Group’s ability to operate with respect for human rights and to support the lasting and inclusive development of the territories in which it is rooted, consistently with its role as a ǖnancial intermediary and with the principles of corporate social responsibility.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
274ESRS S4 - Consumers and end-users This section describes, in relation to the management of “consumers and end users”, the policies and actions adopted to manage the issue, mitigate risks and negative impacts, seize relevant opportunities, and the targets set to monitor the effectiveness of the actions identiǖed. It also explains the general processes for engaging consumers and/or end-users and their representatives on relevant impacts that affect them, as well as the mechanisms for remedying negative impacts and the channels through which they can voice their concerns.
The information reported is directly related to and dependent on the speciǖc elements (in terms of impacts, risks and opportunities) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the “Double Materiality Analysis” section of this document).
The detailed breakdown of the material elements (including evidence of the value chain segment to which they relate and the relevant time horizon) is provided in the dedicated table (also included in the Double Materiality analysis section).
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and develop-
ment.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous reporting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expenditure (Ca-
pEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Policies, Actions and Targets for consumers and end users
[S4-1] [S4-4] [S4-5]
Policies related to consumers and end-users
[S4-1]
Actions related to consumers and end-users
[S4-4]
Targets related to consumers and end-users
[S4-5]
Privacy
This section deals with privacy issues, with reference to the policies, processes and controls deǖned by the Group to ensure IT security and protect the personal data of customers and end users from unauthorised access and loss of data.
Policies
As part of the protection of customers and end users, privacy protection and information security controls play a funda-
mental role in ensuring that data and information are adequately protected throughout their entire life cycle, in compliance with regulatory requirements on the protection of personal data and the safeguarding of corporate assets, in accordance with the principles of integrity, fairness and stakeholder protection enshrined in the Group’s Code of Ethics83.
The Group implements policies on this issue through the “ Group Directive on the management of prescriptive compliance requirements relating to the protection of personal data ” and the “Group Directive on Logical Security Governance”84, which deǖne the guidelines and objectives to be pursued through the “Information Security Management System” (hereinafter ISMS) to ensure that data and information are adequately protected throughout their entire life cycle, in compliance with regulatory requirements on the protection of personal data and the safeguarding of corporate assets. This overall fra-
mework forms part of a broader governance and internal control system, consistent with the Group Directive for the Ma-
nagement of prescriptive compliance requirements under Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability85.
83 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
84 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
85 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2752025 Financial Statement - Sustainability Statement The system is further strengthened by the information security governance framework set out in the “Group Directive on ICT Governance and Strategy Deǖnition”, as well as the “Group Directive on ICT and Security Risk Management” and the “Group Directive on Incident Management ”86, which structure the activities for the prevention, monitoring and management of security events, in order to protect personal data and the Group’s business continuity.
The ISMS is based on the assessment of all risks associated with the issue and on their management through the plan-
ning and implementation of the prevention and protection measures needed to minimise such risks, in coordination with the “Group Risk Management Policy”87, which integrates ICT and information security risks into the overall corporate risk management framework. To guarantee the reliability of the information processed, as well as the effectiveness and eǘ-
ciency of the processes involving the Group’s stakeholders (customers, shareholders, suppliers, partners, etc.), all security aspects must be properly taken into account and integrated into all phases of the ICT service life cycle and apply to all forms of personal data, regardless of the data subject to whom they refer and/or the channel through which they are recei-
ved, and apply to all Group companies. The Guideline is reviewed annually and updated at least every three years, or in any case whenever a signiǖcant change in reference legislation, security standards, internal processes, processes adopted by outsourcers, attack scenarios, Group technologies and organisational structure is detected.
Actions
The Parent Company, with the support and collaboration of all corporate functions and the other Group companies, has established, within its remit, the Information Security Management System (ISMS), understood as a set of organisational structures, processes, procedures and technological solutions adopted to protect the Group’s own information assets, as well as the information that customers and end users exchange with the Group. Speciǖcally, the ISMS:
• formalises process, operational and technological security requirements, in compliance with current regulations and sector best practices (such as ISO 27001, NIST, SSAE16, ISAE 3402, SOC2), deǖning strategic security plans and the methods for monitoring results;
• defines and implements the security architecture;
• guarantees the confidentiality, integrity, availability, verifiability and accountability of information;
• manages security activities operationally, such as incident management, fraud prevention, emergency communication management and change management;
• supports staff awareness and training in information security;
• makes it possible to monitor security levels and the effectiveness of the measures adopted, in order to facilitate veriǖ-
cation activities and implement a process of continuous improvement.
For 2025, the project areas already started in 2024 are expected to be completed, with particular reference to those resul-
ting from the outcomes of the Cyber Resilience Stress Tests , and new initiatives to strengthen certain security processes and platforms will be launched. The main planned initiatives in 2025 are outlined below:
• BCM developments aimed at strengthening processes and tools supporting Business Continuity (e.g. BCP , BCM tests and DR), thereby mitigating the risk of critical interruptions and preserving the stability and continuity of operational activities in emergency or crisis scenarios;
• Cybersecurity Awareness , aimed at continuing awareness-raising activities for the Bank’s internal users (through pe-
riodic Cyber Awareness campaigns, information bulletins, publications on the corporate intranet, webinars, security gaming and ad hoc training courses) at every level regarding cyber risks;
• Development of security platforms , through systematic renewal and strengthening measures for security applications and infrastructures (e.g. Zero Password Security, Zero Trust Network, API Gateway, Micro-segmentation, Remote Key
Loading);
• Strengthening Identity & Access Management , aimed at improving the management of Identity and Access Management tools through upgrades and an infrastructure review thereof (measures to strengthen and develop the platforms used in this context) and the enhancement of security controls supporting access management for both employees and
customers;
• Development of Incident Detection & Response platforms , by strengthening and/or introducing new solutions enabling better identiǖcation, analysis and response to threats, cyber-attacks and security breaches in IT infrastructures;
86 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
87 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
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276• Resilience testing , namely the planning and execution of security testing activities (e.g. TIBER-IT, VA/PT, scenario-ba-
sed) to support the Bank in maintaining its level of compliance with the provisions and ǖndings of the Supervisory
Authorities;
• AI Integration , through the introduction of advanced artiǖcial intelligence platforms into security activities, with parti-
cular reference to the protection of critical data (real-time analysis), fraud prevention (predictive models) and improved incident response (automation and advanced correlation activities).
Targets
The main objectives in the area of information security have been deǖned in the 2024-2028 IT Security Strategic Plan .
The main planned initiatives are outlined below:
• Strengthening security safeguards , with the aim of increasing and evolving the Group’s cybersecurity posture88 to pro -
tect the data and information managed by the information system, through:
- Implementing advanced data security and identity & access management solutions;
- Strengthening perimeter defence safeguards;
- Improving security incident detection and management systems;
- Strengthening security controls and safeguards for corporate devices;
• Strengthening digital resilience , in order to deǖne and adopt technological/organisational measures aimed at guaran-
teeing the Group’s operational resilience, and lastly to strengthen the business continuity management framework, and the infrastructure elements supporting the availability of corporate applications and data;
• Transposing regulatory requirements with the aim of ensuring continuous adaptation to the Supervisory Authority’s re-
quirements in force from time to time and to the remarks emerging from the interventions of the Supervisory Authorities and to standardise and strengthen “system” resilience;
• Increasing cybersecurity awareness in order to raise the level of customer awareness of cyber risks and key defence techniques, by providing training initiatives and periodic communication campaigns.
In deǖning such targets, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the Stakehol-
der Engagement process section of this document.
Information security performance is assessed through:
• a proprietary framework that makes it possible to assess the maturity level of the Group’s security controls. This fra-
mework is evaluated quarterly and includes a review of the status of the security posture, which takes into account any new implementations/design initiatives that occurred during the period under review.
• an annual Audit plan , to which the ISMS is subject through its involvement in ad hoc IT Audit activities carried out on speciǖc issues selected for in-depth review;
• the assessment of suppliers’ security posture , aimed at verifying that the supplier has actually implemented the appro-
priate expected security controls;
• VAPT (Vulnerability Assessment89 & Penetration Testing90), carried out by certiǖed third-party companies in order to identify any vulnerabilities in systems.
88 The cybersecurity posture represents the set of measures, policies and technologies deployed by an organisation to mitigate cyber risks and protect digital assets.
89 The Vulnerability Assessment is a systematic process for identifying, classifying and assessing security vulnerabilities in an IT system. It is based on periodic automated scanning of networks, devices and applications with the aim of identifying all vulnerabilities present in a system so that they can be corrected before they are exploited by malicious actors.
90 Penetration Testing is a process that simulates a cyber-attack. The objective is to identify vulnerabilities that could be exploited by an attacker to access sensitive data or disrupt system services.
2772025 Financial Statement - Sustainability Statement Freedom of expression Issues relating to the freedom of expression of customers, with particular reference to the processes of listening to custo-
mers and the submission of complaints by them, are dealt with in this paragraph.
Policies
As set out in the Code of Ethics91, the Group is committed to responding to complaints aired by customers and their pro-
tection associations by using appropriate and timely communication systems. Complaints are handled in such a way as to ensure prompt and comprehensive processing and constitute an important tool for improving activities and procedu-
res, helping to overcome disputes and restore customer trust and satisfaction. In this regard, dissatisǖed customers are guaranteed clear and free interaction through secure and conǖdential channels provided for by the “Group Directive on the management of internal systems for reporting breaches”92.
The Group is also committed to providing customers with clear and comprehensive information on how to ǖle and handle complaints, and on access to out-of-court dispute resolution bodies. In addition, as established by the Group Directive on the handling of complaints, ABF, ACF and AAS appeals93, and reports, their proper handling constitutes for the Group:
• an essential activity to establish a satisfactory customer relationship;
• a tool for identifying any critical issues and improving the quality of the products/services provided, in coordination with the “Group Risk Management Policy”94, which integrates such evidence into the overall risk management framework;
• a safeguard serving customer protection, aimed at encouraging the amicable resolution of disputes and, where this does not occur, at deǖning the parties’ positions through an initial investigation phase in view of continuing the dispute in other fora.
In deǖning the content of the policy, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the section of this document relating to the Stakeholder Engagement process, as well as to the provisions of the “Group Directive for the Management of prescriptive compliance requirements under Italian Legislative Decree 231/2001 on ad-
ministrative liability”95.
Actions
The operational procedures for handling complaints adopted by the Group outline the responsibilities assigned to the va-
rious corporate structures and deǖne at least the following activities:
• receipt of the complaint;
• the census and taking charge of it;
• the preliminary investigation (during which the necessary information and documents are acquired to determine whether the complaint is well-founded or not, resorting where necessary to the contribution of the competent structures in each instance), which ends with the preparation of a settlement proposal aimed at taking a legitimate and correct decision on the outcome of the dispute;
• the resolution determining the outcome of the complaint (rejected, upheld or partially upheld); This decision is taken on the basis of the evidence and knowledge gathered in the course of the investigation;
• communication of the outcome to the customer;
• accounting.
In carrying out these activities, particular account is taken of the following aspects, in relation to the speciǖc features of
individual complaints:
• situation that gave rise to the dispute and circumstances that emerged in the reconstruction of the events, assessing any critical aspects of the marketing process and customer information, the correct application of company regulations and contractual provisions, and the possible presence of internal fraud;
• contractual formalisation of the products and services that are the subject of the complaint, noting any documentary
deǖciencies;
• commercial assessment of the customer relationship, including with reference to credit-related aspects;
• content of opinions expressed by other corporate functions that may have been consulted;
91 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
92 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
93 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
94 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
95 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
278• well-established guidelines taken by arbitrators (ABF and ACF) or by the jurisprudence of merit and legitimacy;
• risks of losing and compliance with external standards;
• congruity of any economic claims made by customers with respect to the grievances complained of and/or the losses/ damages actually suffered.
Targets
In the area of “freedom of expression”, the Group has not planned to identify measurable quantitative targets. However, it has deǖned policies and actions to ensure the quality of the services provided to customers and to monitor the constant improvement of its experience, consistent with current external regulations. This translates into continuous monitoring, both quantitative and qualitative, of the activity carried out by the “Complaints” and “Mediations and Appeals” functions in terms of compliance with processing times and effectiveness. in particular, the focus is on the number of upheld/partially upheld/rejected complaints and the number of favourable/partially favourable/unfavourable arbitration decisions.
Health and safety This section deals with issues related to the protection of the health and safety of customers and end users, i.e. the set of policies, measures and procedures adopted by the Group to ensure that the use of the products and services offered is in compliance with the protection of their health and safety and with reference to both the activities carried out by the Group and those within its Oǘces and Branches to prevent injuries and illnesses.
Policies
The protection of customers and end users is a primary objective for the Group, in order to guarantee the safety of its cu-
stomers and contribute to a lasting relationship of trust.
The effectiveness success of health and safety oversight depends on knowledge, constant commitment and compliance by all personnel. Accordingly, activities relating to information and training on occupational health and safety are consi-
dered essential within the Group in order to spread adequate awareness among the workforce of the importance of these issues and to promote a strong “safety culture” in the broader sense, integrated into the principles of the Group’s Code of Ethics96.
In this context, the Workplace Health and Safety Policy, deǖned consistently with the Group Directive on workplace health and safety, together with the “Group Directive on Physical Security97“, constitutes the reference point within the Group for deǖning and reviewing workplace health and safety targets, governing the related protection measures. The Group is also committed to communicating the Workplace Health and Safety Policy to all those present in corporate environments, in-
cluding customers and end users.
In deǖning the content of the above policy, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as de-
tailed in the section of this document relating to the Stakeholder Engagement process, as well as in compliance with the provisions of the “Group Directive for the Management of prescriptive compliance requirements under Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability”98.
Speciǖcally, in implementation of the 231 Model, all persons acting on behalf of the Company strictly comply with the behavioural provisions laid down in the speciǖc Directive on workplace health and safety.
The Prevention, Protection and Environment Function, together with the other roles with speciǖc responsibility in this area, is required to oversee the planning, organisational and structural aspects of the corporate occupational health and safety system and the related compliance requirements.
Workers, in general, are required to take care of their own safety and health, as well as to avoid any behaviour that may prejudice the health and safety of other employees and persons who may be present in the workplace.
96 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
97 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
98 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2792025 Financial Statement - Sustainability Statement
Actions
In order to build solid technical and organisational controls for the management of corporate health and safety, the Parent Company has implemented the initiatives necessary for the development of the “Workplace Health and Safety Manage-
ment System”, pursuing its progressive integration with the other management systems put in place and its progressive extension to other Group companies. At the same time, it promotes initiatives aimed at spreading the culture of workplace health and safety and interaction among corporate structures in order to foster collaboration directed at achieving corpo-
rate eǘciency from a safety perspective, while ensuring the traceability of responsibilities.
For more details on actions in the area of corporate health and safety, please refer to the chapter Own Workforce in “Section 3 - Social Information” of this Statement.
Targets
In the area of consumer and end-user health and safety protection, the Group has so far not set any measurable targets.
However, the effectiveness of the policies and actions adopted in the area of workplace safety is appropriately ensured by external inspection checks and by improvement programmes and continuous dialogue with Workers’ Safety Representa-
tives. Through these processes, the Group ensures continuous monitoring of the “Workplace Health and Safety Manage-
ment System”.
Non-discrimination
Related to this paragraph are the issues of non-discrimination of customers and end consumers in accessing the products and services offered by the Group.
Policies
The Gender Equality Policy99 deǖnes the Group’s commitment to ensuring inclusion, equity and equality, respect and liste-
ning, as the values that inspire it, consistently with the principles enshrined in the Code of Ethics. In the course of day-to-
day interaction with customers and end users, staff maintain an open and attentive approach, taking account of each in-
dividual’s speciǖc characteristics. In particular, when dealing with counterparties with physical impairments of any kind or who, for example, come from foreign countries, staff act naturally and respectfully, adopting an approach geared towards listening and helpfulness, without intrusiveness and with the utmost respect.
In deǖning the content of the above policy, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as de-
tailed in the section of this document relating to the Stakeholder Engagement process, as well as in compliance with the provisions of the “Group Directive for the Management of prescriptive compliance requirements under Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability”100.
Actions
Communication, a fundamental means of sharing corporate information, is developed with a language that helps to coun-
teract the formation of stereotypes and prejudices and to prevent discrimination towards customers and the general pu-
blic. Effective peer-to-peer communication ensures that people are listened to and treated equally, respecting differences and promoting inclusion, in compliance with the indications contained in Directive EU/54/2006 on the implementation of the principle of equal opportunities and equal treatment of men and women in matters of employment and occupation and the UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities.
The corporate guidelines to be observed in the communication concern:
• the use of language appropriate to the target audience identiǖed and, where possible, inclusive and accessible;
• the use of images that take into account gender, social, ethnic and cultural differences;
• the adoption of communication channels that convey clear and accessible content, geared towards inclusion and towards combating every form of discrimination and prejudice;
• the organisation of events (for example congresses, seminars and inaugurations) managed so as to ensure a fair distri-
bution of speaking opportunities (between men and women) and participants, as well as the accessibility of the chosen venue.
Targets
In the area of “freedom of expression”, the Group has not planned to identify measurable quantitative targets. However, the effectiveness of policies and actions taken in this regard is monitored through the collection of feedback and consumer involvement as described in the section “Consumer and end-user involvement processes”.
99 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
100 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
280Access to products and services in terms of digitalisation of supply This paragraph covers issues relating to access to products and services by customers and end users, with particular reference to the offering of digitalised products and services.
Policies
Operating in a context of continuous evolution and transformation, the Group is continuing the digitalisation of its in-
teractions with customers, expanding the range of products, services and access channels offered and improving the usability of the offering also for categories of stakeholders that are less digitalised. The aim is to guarantee a dynamic, smoother and more satisfying experience for all customers through optimisation of the customer experience, regardless of their degree of familiarity with digital technologies and in line with the principles of fairness, transparency and customer centrality enshrined in the Group’s Code of Ethics101.
Through the Directive on ICT Governance and Strategy Deǖnition102, the Group has deǖned an IT strategy aimed at continuo-
usly improving the stability, performance, quality and level of satisfaction of the services provided to customers and Group employees. This strategy aims to develop a bank-customer relationship model centred on the possibility of reaching the bank at any time and from any device, through the use of enabling technologies designed to provide a distinctive service and anticipate customer needs.
In deǖning the content of the above policy, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as de-
tailed in the section of this document relating to the Stakeholder Engagement process, as well as in compliance with the provisions of the “Group Directive for the Management of prescriptive compliance requirements under Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability”103.
Actions
In line with the IT strategy deǖned, the Group has planned and implemented numerous actions aimed at innovating distri-
bution channels, including innovative and alternative channels, for the beneǖt of all types of customers, regardless of age group and degree of digital literacy, with reference to the services described below.
ATM and Monetary Services The ATM network migration plan, launched in 2025 and aimed at updating the machines’ operating system, is nearing completion. The initiative is intended to increase security, reduce vulnerabilities, counter cyber-attacks and ensure greater compatibility between software and hardware supplied by partners, thereby improving customers’ digital experience, their use of the service and their protection while using it.
At the same time, the Group continued to improve the accessibility of the ATM Ǘeet, making 100% of the equipment ac-
cessible also to persons with functional limitations and different forms of disability. The infrastructures, including for new installations and replacements, are positioned so as to allow side access for wheelchairs and are equipped with a series of facilitations such as wide access routes, lights indicating the interaction area with the machine and a Braille keyboard system, in order to maximise the accessibility of the service. In this regard, Mediobanca further strengthened its oversight of digital accessibility through periodic assessments by independent certiǖcation bodies and the management of reports through a dedicated email channel with response times within 30 days.
In the e-money sector, the Group extended the audio guide function of the Group’s ATMs to cover cards on the international circuit. This innovation allows blind or visually impaired customers to access main functions, such as querying current account balances and movements and withdrawals. The process relating to MPS Classic and Gold credit cards was also fully digitalised in order to enable their remote sale. In addition, in the current accounts segment, the online sales process for the MPS MIO account, Easy version, was activated for new customers in October. These processes make it possible to eliminate the use of paper documentation and improve customers’ access to services and information (including reducing purchasing times). The dematerialisation of the PIN for the Mastercard International Debit card (currently the only debit card in the catalogue for Retail customers) forms part of the sustainability targets thanks to the elimination of paper do-
cumentation and access to information via Digital Banking, which is secure and available at all times. The enabling of the Google Pay and Apple Pay digital payment wallets was also extended to credit cards issued by Banca Widiba.
101 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
102 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
103 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2812025 Financial Statement - Sustainability Statement Internet banking services The Parent Company offers internet banking services for its retail and corporate customers. In 2025, the optimisation of the multichannel platform dedicated to retail customers continued, improving the user experience through the optimisation and development of native App functionalities, the most widely used channel, and the strengthening of protection tools.
As part of process digitalisation, from October 2025 the online sale of the internet banking service dedicated to retail customers has also been available to non-customers, combined with subscription to the current account and debit card.
The package also includes the Remote Digital Signature, required for the remote signing of deeds and contracts, and an optional Certiǖed Email mailbox.
During the year, it also became possible for customers to activate Digital Banking and make their ǖrst access directly from the App.
Digital communication between bank and customer was also improved, thanks to the introduction of in-App messaging when accessing the service and the creation of a single interaction space between Branch/Manager and customer through the “Relationship” function, which integrates tools such as remote collaboration, digital vault and FDR renewal/subscrip-
tion. The Group is also present on “Google Home”, Google’s smart speaker that allows customers to experience the bank using their voice, in order to check certain information relating to their current account with simple voice commands.
With regard to loans to Retail customers, the interaction methods between Bank and Customer were enhanced, offering a renewed mortgage simulator on the institutional website, the digitalised management of document exchange for mort-
gage applications, as well as the option to independently request a branch appointment for applying for a personal loan.
During 2025, the full digitalisation of the sales and post-sales process for cash deposit machines was also completed.
The year 2025 saw the continued commitment of the Parent Company to the issues of accessibility and user-friendliness of all channels available to customers and employees. For example, reading of the card PIN via screen reader was introdu-
ced for partially sighted and blind users, in collaboration with the Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) and the Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie (INVAT).
The Parent Company uses assistive technologies consistent with what is available on the market to make websites and apps readable through screen readers and built-in smartphone features (e.g. voice over), and carries out periodic checks to identify any technical or user experience issues. The new graphical interface of the internet banking platform dedicated to corporate customers was also made compliant with accessibility standards.
At the same time, a project was launched to offer corporate customers a revamped internet banking platform, with advan-
ced digital features, a personalised experience based on customer needs and more modern channels. The digital transfor-
mation is structured in two distinct phases, to gradually accompany customers towards the new experience:
• First phase (2025): restyling of the graphical interface, more intuitive and user-friendly, thanks to a modern and attracti-
ve design that simpliǖed the user experience, while keeping access methods unchanged;
• Second phase (2026): development of a completely new platform.
In addition, the range of online services offered was expanded and interaction between the branch and online channels was improved, thanks to new functionalities dedicated both to retail and corporate internet banking, encouraging fully paperless processes and reducing operating times and risks. More generally, Widiba further strengthened the adoption of 100% paper -
less processes for banking and ǖnancial products and services, from current accounts to cards, from lending to advisory, promoting document dematerialisation and reducing paper use throughout the entire customer relationship cycle.
In this context, Widiba also developed fully digital service models to support its Network of Financial Advisors, introducing the “Team CF” programme, which allows collaborative and continuous management of customer portfolios through fully dematerialised processes. The expansion of the scope of deeds and contracts prepared in branch and signable through internet banking (Remote Collaboration) further helps minimise paper use, in line with the Group’s commitment to comba-
ting climate change and protecting the environment.
Lastly, on the corporate banking side, the following measures should also be mentioned:
• PEC-to-PEC signature process with automatic management and reconciliation of customer responses (checks fully automated, as are the outcomes);
• activation of CBILL payments via CBI bulk Ǘow (only for enabled users).
Banca MPS also aligned itself with the provisions of EU Regulation 2024/886 on ordinary SEPA credit transfers and SEPA instant credit transfers, ensuring full compliance with the new rules, including activities connected with the management of payee veriǖcation.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
282Targets
With regard to the topic “Access to products and services in terms of digitalisation of the offering”, the Group did not envi-
sage the identiǖcation of measurable quantitative targets. However, the effectiveness of the policies and actions adopted, described above, is adequately monitored through the monitoring activities carried out by the Body with Strategic Supervi-
sion Function (BSSF) which, in accordance with the “Group Directive on IT Governance and Strategy Deǖnition”, assesses the adequacy, functionality and reliability of the entire information system and individual services provided.
In particular, the Body receives information at least annually on the adequacy of the services provided.
Responsible business practices of the Group, access to and quality information on products offered in terms of social inclusion Related to this paragraph are the Group’s responsible business practices , the offering of products to promote social inclu-
sion and the availability of quality information on these products.
Policies
Meeting customer needs is a fundamental condition for the Group in conducting its business activities and an inescapable requirement in maintaining and improving a relationship of trust with customers. For this reason, the Parent Company is strongly focused on maintaining transparent, continuous and non-discriminatory communications.
The Group Policy on Commercial Policies104, together with the Group Product Policy105, ensures effective execution and oversight of the processes relating to interactions between the Group and its customers. The Group implements product design, development and marketing policies that take into account the needs of its customers as well as legal provisions on issues of transparency and fairness in customer relations, in order to prevent unfair commercial practices. Accordingly, in line with the regulations applicable to banking and investment services, methodologies, models and corporate rules are deǖned with reference to key processes such as:
• the deǖnition and management of service models, i.e. the deǖnition and management of elements supporting the enhancement of the customer relationship;
• the deǖnition of commercial marketing plans, which outline the commercial market strategy, planning annual and pe-
riodic objectives and deǖning the levers in terms of initiatives, pricing, products, promotions and communications to support their achievement.
• customer relationship management oversight, also through the document “Customer Voice Listening Activities”, throu-
gh which the Group deǖnes the methods for designing, conducting and analysing surveys addressed to its customers.
• the deǖnition of processes and rules concerning customer protection with reference to the offering of banking and in-
surance products and services through controls compliant with the obligations arising from the requirements laid down by current regulations, integrated into the overall risk management system governed by the Group Risk Management Policy106.
Speciǖcally, the Group adopts a policy framework intended to deǖne a system of rules and criteria designed to ensure transparency, consistency and accountability in the advisory and distribution of ǖnancial instruments of any type (the following documents are cited in this regard: Group Directive on the management of prescriptive compliance require-
ments relating to Banking Transparency, Group Directive on governance and control of ǖnancial products for customers, Group Directive on governance and control of banking products for customers, Group Directive on the distribution of protection insurance products and supplementary pension schemes, Rules on investment services: mapping and iden-
tiǖcation for ESG purposes of ǖnancial products)107.
This commitment is reiterated in the Code of Ethics, which provides for the adoption of operating procedures that make it possible to propose the most suitable products or services on the basis of customers’ actual needs and requirements.
Customers, before subscribing to a product or service, are provided with clear and comprehensive information on the conditions and services offered, to encourage informed choices. Similar attention is paid in lending strategies governed by speciǖc frameworks and guidelines that also integrate ESG factors into the creditworthiness assessment process (the Rules for the deǖnition, transmission and monitoring of lending strategies and the ESG Outlook Framework – Integration of ESG risk factors into creditworthiness are cited in this regard108).
Particular focus is given to the needs of the more vulnerable customers and society in general, with the promotion of ac-
cess to banking services, informed use of credit, and the prevention of over-indebtedness. Furthermore, the Group fosters 104 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
105 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
106 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
107 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
108 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2832025 Financial Statement - Sustainability Statement social welfare through the creation of sustainable products and services tailored to the needs of its customers by suppor-
ting a development model aimed at including categories of people with basic ǖnancial needs.
In this context, as stated in the Group Directive on Sustainability and ESG109, the Group operates with attention to respect for human rights, equity and inclusion, fundamental rights at work and rules on child and forced labour, health and safety, and the adoption of sound corporate governance practices (in compliance with the provisions of the Group Directive for the Management of prescriptive compliance requirements under Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability110). In order to contribute to the protection of the wellbeing of the health and development of the entire community and in line with the values and principles expressed in the Code of Ethics, exclusion and enhanced due diligence policies for certain high social impact sectors have been deǖned within the Sustainability and ESG Directive. Speciǖcally:
Production and marketing of armament materials:
• Exclusion policies aimed at avoiding involvement in the ǖnancing and brokering of transactions related to arms pro-
duction and trade, as referred to in Law no.185/90. With reference to the production, transit and/or marketing of ar-
mament materials, the Group may support operations that have been authorised by the relevant authorities and that comply with applicable and current legislation;
• Exclusion policy for counterparties and transactions involving controversial weapons and/or weapons banned by inter-
national treaties, e.g. nuclear, biological and chemical weapons, cluster bombs, weapons containing depleted uranium, anti-personnel landmines; the Group does not support transactions destined for countries subject to sanctions and embargoes, countries in armed conǗict and/or whose governments have been responsible for serious violations of international human rights conventions, nor does it have any dealings with entities operating in these market sectors.
Tobacco Industry and Cultivation:
A due diligence assessment of transactions aimed at ǖnancing counterparties and activities/projects related to tobacco cultivation and the tobacco industry based on the following criteria:
• involvement or otherwise in corrupt or ethically controversial events that expose the company to particular media at-
tention and criticism;
• state-owned company or state-owned concessionary service provider;
• company with revenues mainly from activities related to the cultivation and production of tobacco;
• company with revenues mainly from activities related to the cultivation and production of tobacco for pharmaceutical purposes.
Development and dissemination of gambling:
a due diligence assessment of the risks, including reputational risks, associated with the nature and purpose of the tran-
saction and the proǖle of the counterparty. Speciǖcally, with reference to the nature and purpose of each transaction, the following transactions are subject to extended due diligence:
• the provision of online gambling platforms;
• the purchase, construction, development and expansion of gambling halls;
• the purchase and production of machinery that promotes gambling;
• the marketing and sales promotion activities related to gambling.
In deǖning the contents of the policies, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the Stakeholder Engagement process section of this document.
109 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
110 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
284Actions
As part of the wider process of designing its products and services, the Group ensures that product characteristics are determined taking into account the ǖndings of customer intelligence analyses. These analyses are aimed at identifying customer characteristics and needs through, inter alia, assessment of the behavioural proǖle of the different customer segments, the MiFID proǖle, portfolio analysis for investment products, potential demand and the enhancement for know-
ledge purposes of the multiple moments of interaction between bank and customer, as well as the acquisition of direct and indirect feedback. The product design process also guarantees:
• the evaluation of the risk proǖle of investment products with regard to checks on adequacy/appropriateness;
• the deǖnition of economic conditions in compliance with current regulations (e.g. on usury) and, where applicable, internal pricing policies;
• the deǖnition of the characteristics of the customers for whom the product is intended;
• compliance with the principles and rules deǖned in the Group directive on governance and control of banking products for customers with regard to the deǖnition of the target market;
• compliance with sustainability requirements deǖned in terms of risk proǖles, business effectiveness, tools and functio-
nalities, processes, impact on the information system, compliance with internal and external regulations.
Products aimed at the social inclusion of consumers and end users In this context, the Group is committed at all times to supporting the social needs of the most vulnerable categories, offering customers a series of products aimed at facilitating access to social inclusion for users and end consumers, as described below.
MPS Mio Futuro Account and Free Savings Service As from 16 December 2024, the new packaged current account for “under 18” customers has been available, as an instru-
ment of financial inclusion and savings education that allows minors, under parental supervision, to start building up their own savings.
HeyLight by Compass Mediobanca introduced the Compass HeyLight ecosystem with the aim of facilitating access to credit for younger seg-
ments.
Mortgages with the First Home Fund guarantee During 2025, the Parent Company continued to offer mortgages backed by the First Home Fund guarantee, managed by Consap. These are medium- and long-term mortgage loans intended for the purchase and renovation of properties used as a main residence, granted for up to 100% of the property value. They are intended in particular for customers falling within the categories provided for by the relevant legislation (First Home Fund), namely:
• young couples, at least one of whom is not over age 35;
• single parent families with minor children;
• tenants in accommodation owned by independent low-income housing associations;
• young people under age 35 with non-standard employment contracts.
SACE Growth Guarantee During 2025, the Parent Company adhered to the guarantee instrument promoted by SACE, “Garanzia Growth ”, through which new ǖnancing was disbursed to support the growth of businesses in Italy and on global markets, infrastructure investments, supply chains and territories, as well as female entrepreneurship.
Funding to combat usury The Group, with a view to preventing and combating usury, has provided speciǖc ǖnancing in line with the conventions in force with Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura Onlus and Adiconsum. In 2025 a total of around EUR 1.7 mln was disbursed.
Resto al Sud The Group offers products dedicated to businesses whose registered oǘce is in the regions of Southern Italy. In particu-
lar, MPS Resto al Sud is a targeted incentive to facilitate new business activities in regions of Southern Italy, areas hit by earthquakes in Central Italy and the smaller islands, and the marine, lagoon and lake areas of Central and Northern Italy.
2852025 Financial Statement - Sustainability Statement The ǖnancing is granted in line with the provisions of the Ministry for Territorial Cohesion and the managing body Invitalia, covering up to 100% of expenses, with a maximum loan amount of EUR 50,000 per applicant. EUR 5.8 mln was disbursed in 2025.
Natural disasters
The Group has established subsidised ǖnancing, with CDP funding, to support parties affected by natural disasters. At the end of 2025, two ad hoc ǖnancings were still active in favour of parties affected by the earthquakes that occurred in Emilia-Romagna (2012) and Central Italy (2016). The loans are intended for the persons and businesses most affected by the events, particularly in relation to properties, production sites, and public and private services.
In addition, loan instalment suspension initiatives were implemented in areas affected by the state of emergency, both pursuant to regional measures and on the Bank’s own initiative.
The volumes with a social purpose disbursed during 2025 are summarised below:
Medium-/long-term financing with Social Purpose - Volumes Disbursed in EUR Mortgages with Social Purpose 1,742 Social Loan 3
TOTAL 1,745
Adoption of Protocols, Products and Credit Pools The Parent Company adhered to the Agreement between Sviluppo Campania and the ǖnancing bank for the operation of the “Fondo Rotativo PMI” (FRI Campania) ǖnancial instrument. This is a measure implemented with EU funds (ERDF) aimed at enabling SMEs in the Campania Region to access credit on favourable terms, with the objective of strengthening their competitiveness and supporting the adoption of emerging technologies, innovation processes and corporate reorga-
nisation and restructuring activities.
The Parent Company also supports the aid measures in favour of Tuscan SMEs provided for by the Tuscany Region, aimed at reducing interest on loans granted to businesses, within the framework of funding from the European Investment Bank (EIB).
Lastly, as part of the Sustainable Growth Fund, the Parent Company adhered to the “Smart Specialisation” measure, in sup-
port of industrial research and experimental development projects of strategic relevance to the production system. These projects are consistent with the thematic areas of the national smart specialisation strategy and are aimed at identifying evolving technological and application trajectories, with a focus on the less developed regions: Basilicata, Calabria, Cam-
pania, Molise, Puglia, Sardinia, and Sicily.
In addition, in order to support families and businesses in coping with rising interest rates, the Group envisaged the fol-
lowing in 2025:
• mortgage suspension: possibility of requesting the suspension of the payment of mortgage instalments in application of the provisions of the Gasparrini law. This legislation allows for the suspension of an entire instalment under the Fund if at least one of the joint mortgage holders falls into one of the following situations:
- unemployment following termination of the employment relationship, as provided for by Article 409, no. 3 of the Code of Civil Procedure;
- unemployment following the termination of his/her employment;
- suspension from work for at least 30 consecutive working days
- reduction of his/her working hours by at least 20% of total working hours for a period of at least 30 consecutive wor-
king days;
- death or certiǖed severe disability or civil invalidity to a degree of at least 80%;
• continuation of the TFS-TFR advance product, designed to support public sector employees pending payment of their severance entitlement by INPS.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
286Insurance products
Also with reference to the business scope, the following guarantees included in the Protezione Business product should
be noted:
Legal Protection and Cyber guarantees : these constitute a key element in ensuring business continuity and defending the company against digital risks.
Within the Large package , the policy provides:
• Support for legal expenses with the assistance of a qualiǖed lawyer, for disputes related to the conduct of business activities.
• Cyber legal protection , with reimbursement of damages arising from unlawful online acts, digital identity theft or repu-
tational damage.
The protection is complemented by the Online Security package, which offers:
• Protected payments , with reimbursement in the event of fraudulent use of company cards or digital payment instru-
ments.
• Protection of reputation and digital identity , with the possibility of requesting the removal of harmful content and legal assistance in the event of cyber-attacks.
• Cover for e-commerce disputes relating to issues with online purchases or sales.
• Cyber risk service , monitoring vulnerabilities, the dark web and compromised credentials, and offering specialised sup-
port through a dedicated platform. [ axa-mps.it ] These covers provide businesses with effective protection against cyber threats and related legal risks connected both with day-to-day business and with the increasing digitalisation of processes.
With regard to the “private protection” offering, characterised by the multi-risk MIA Protezione product, which covers all the main customer needs and requirements, the following covers are particularly worth highlighting:
Mia Protezione – Legal Protection and Cyber Cover : supports customers in managing disputes arising in private life and issues connected with the use of the web.
In particular, the policy offers:
• Legal assistance , both judicial and out-of-court, for disputes arising from private life, leisure time or use of the web, including issues relating to online reputation, digital purchases and identity theft.
• Protection of rights on the web , including support for the removal of harmful content, assistance in the event of fraud or e-commerce disputes, and a psychological support service dedicated to cases of cyberbullying.
These covers protect the insured against increasingly frequent risks connected with the digital sphere, offering timely intervention in both legal and assistance terms.
Within the framework of our sustainability policies, we place the protection of people, families and businesses at the heart of our approach through insurance solutions designed to guarantee fairness, access to justice, digital protection and re-
sponsible risk management. The Legal Protection and Cyber Risk covers provided within the Mia Protezione and Mia Pro-
tezione Business products, aimed at private and business customers, represent one of the Group’s tangible contributions to its social objectives and to its commitment to a safer and more inclusive digital environment.
The two covers are detailed below:
Legal Protection for Families and Businesses • Judicial and out-of-court support for damage caused by third parties, road accidents, employment disputes, disputes with social security institutions and criminal defence.
• Integration of the covers with third-party liability policies, protecting consumers even in the event that the main policy proves ineffective.
• Extension of the covers to the family unit and, for businesses, support for the responsible management of legal risks.
Cyber Protection for Families and Businesses • Cover for harm to online reputation, digital identity theft and issues relating to e-commerce.
• Protection against the fraudulent use of means of payment.
2872025 Financial Statement - Sustainability Statement • Cyber risk prevention services, helping to improve the awareness and security of consumers and business users.
• Legal assistance and reimbursement of expenses for proceedings and disputes relating to digital offences.
In particular, 234 Legal Protection and Cyber covers were taken out within the Mia Protezione policy, dedicated to the safety and wellbeing of people and families, and 257 covers within the Mia Protezione Business policy, aimed at strengthe-
ning businesses’ ability to prevent and manage legal and operational risks.
During 2025, the Parent Company made significant investments in the digitalisation of credit processes and of the pro-
cesses for selling loans to businesses, which materialised, at the end of July, in the launch of a new online loan sales platform that makes it possible to enable self-service sales of certain types of loans to small businesses.
The platform represents an evolution of what has already been tested in Branches/Centres as part of the activity to sim-
plify and ǖnalise ǖnancing processes. The target customers, belonging to the Small Business and POE service models, are selected through a credit scoring process that identiǖes companies with a high degree of reliability, for which repayment capacity is pre-assessed for two distinct types of loan, respectively with terms of 12 or 60 months, at ǖxed or variable rates.
Depending on the company, the maximum amount that can be granted may be up to EUR 150,000.
The process is initially reserved for companies using the PasKey Azienda Online channel and the Remote Digital Signature service provided by the Bank, and will subsequently be extended to Digital Banking. The customer begins by calculating the quote: if satisfactory, they can access the sales process, which automatically generates the loan application. Subse-
quently, the customer is offered the ǖrst set of documents to be digitally signed with a single FDR. After the ǖrst signature, the automated assessment process begins with submission of the application to the relationship manager, followed by validation and approval by the authorised parties, according to a simpliǖed and faster procedure than the standard one, signiǖcantly reducing response times. In the event of a positive outcome, the customer is informed via the platform and can complete the contract digitally by signing a second set of documents with a single FDR. Lastly, the system disburses the amount into the indicated current account and automatically archives the signed set of documents.
The platform, characterised by a strong innovative component, was designed to offer our customers a modern user expe-
rience:
• it improves the quality of service perceived by the customer (shorter response times and the introduction of self-ser-
vice methods);
• it allows customers to perform activities independently that are currently carried out or guided by the relationship
manager;
• it simpliǖes the credit process by enabling a future automated approval functionality (not envisaged in the ǖrst release);
• it promotes digitalisation ; with the Remote Collaboration and Digital Vault features, customers will be able to manage document exchange in a simple and secure manner.
At the same time, the introduction of self-service sales of unsecured loans also brings signiǖcant beneǖts for the Network, as it makes it possible to:
• reduce the workload for the relationship manager and the customer thanks to the streamlining of the assessment
process;
• contribute to the achievement of Branch/Centre targets thanks to the growth in credit facilities and utilisation of com-
mercial lines;
• limit operational risks thanks to process automation and standardisation;
• integrate self-service systems with those in use in Branches/Centres;
In parallel, the digitalisation of other types of loan contracts, which will be available for digital signature via Remote Colla-
boration and PEC-to-PEC, is ongoing.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
288Initiatives to support ǖnancial education With the aim of guaranteeing its customers access to products and services in a transparent and informed manner, the Group is continuing its initiatives to support the ǖnancial education of customers and end consumers.
Implementing information programmes, preparing accessible educational content and developing dedicated advisory ser-
vices enables the Group to pursue a training strategy capable of helping customers better understand products, risks and opportunities.
Below are some of the actions implemented to develop ǖnancial education and information.
“Flash Mercati” webinar The traditional weekly “Flash Mercati” webinar, dedicated to the Private and Retail networks, continued on a weekly basis, for a total of approximately 46 meetings/webinars over the year, divided by the respective market. In addition to these meetings, the Group promoted dedicated digital events to address speciǖc market or product topics: for the Private and Family Oǘce Network, approximately 15 webinars were held; approximately 20 webinars were also organised with Wealth Management Specialists, with the aim of providing a timely technical and operational update and specialist support to Network resources, with a multiplier effect.
In addition, Compass and Mediobanca Premier strengthened their initiatives through the “ImpAct” project, reaching custo-
mers with over 37 million communications dedicated to household budget management and through the Markets&Strate-
gy magazine aimed at investors.
Mediobanca Premier also promoted initiatives aimed at involving women in ǖnancial planning and developing services dedicated to the Next Wealth Generation.
For the Companies network, 45-minute webinars were held monthly under the title “Markets and operating inputs on spe-
cialised services (Liquidity Management and Coverage)”.
Info-training meetings throughout the country The following initiatives were held during the year: (i) “Le Giornate del Private Banking” (“Private Banking Days”), held in two separate editions, each of which involved around 180 employees from the Private and Family Oǘce network; and (ii) 25 sessions of approximately 60 minutes each, which involved the entire Private and Family Oǘce network overall in order to explore the key issues relating to the economic and ǖnancial context; (iii) 25 info-training initiatives for Private and Family Oǘce customers, held across all the Bank’s Territorial Departments, involving more than 1,000 participants.
Targets
During 2025, the Group identiǖed ǖnancial inclusion as a strategic priority, highlighting the importance of customer rela-
tionships and ties with local communities. This priority is reinforced by a widespread grassroots presence and the histori-
cal mission of supporting the community and customers in accessing ǖnancial services, through continual listening and engagement, while promoting ǖnancial education.
In deǖning targets, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the Stakeholder Engagement process section of this document.
For the three-year period 2024-2027, the Group has set a target of increasing the ǖnancial inclusion of young retail custo-
mers by improving their planning and economic resilience. The speciǖc target concerns the 18-35 age group within the total Retail customer base. This cluster was identiǖed on the basis of internal and external analyses concerning the so-
cio-economic characteristics of Generation Z and the Italian context, characterised by job insecurity and a low propensity to save.
The Group aims to increase the penetration of savings products — especially savings and pension plans — among retail customers aged 18-35 by 1.2% from 6.2% to 7.4% by 2027. This objective will be pursued through:
• Commercial actions aimed at directly engaging the identiǖed cluster;
• Facilitated ǖnancial solutions with dedicated pricing to encourage access to savings and pension plans;
• Financial education initiatives, aimed at raising young customers’ awareness of the importance of ǖnancial planning and long-term savings.
Progress towards the target will be monitored periodically through internal data, which segment retail customers by age group and total deposits, and will be published annually. Key metrics will include the penetration rate of savings products in the target cluster and the effectiveness of sales and training initiatives.
2892025 Financial Statement - Sustainability Statement Banking transparency and fairness of information provided This paragraph details all issues relating to banking transparency, which is fundamental to providing customers with cor-
rect, complete and easily understandable information on ǖnancial products.
The Group has always been committed to ensuring the utmost transparency and fairness in banking and ǖnancial tran-
sactions, placing compliance with the principles laid down by the regulations in force at the centre of its activities. Aware of the importance of offering its customers clear and complete information, the Group has adopted speciǖc measures to ensure that the creation and distribution of banking and ǖnancial products are in line with the obligations laid down by the regulatory framework on transparency.
In the process of offering its products to consumers, a questionnaire has been prepared to collect the customer’s needs and requirements, with a view to identifying within the catalogue the products best suited to meeting those needs. For products marketed remotely, the questionnaire is replaced by a declaration by the customer that the product corresponds to their needs.
In addition, as part of the implementation of the PSD2 Directive, the same protections provided for consumers were exten-
ded to micro-enterprises.
First, the Group complies with the provisions contained in the Measure of the Governor of the Bank of Italy of 29 July 2009, as subsequently amended and supplemented (the so-called Supervisory Provisions on banking transparency), which requi-
re transparency in the offering of banking and ǖnancial services, with particular attention to the clarity of the information provided to consumers. These provisions establish that customers must be adequately informed of the economic condi-
tions applied to products, any fees and commissions, the applicable interest rates and the repayment methods.
In addition, the Group applies the principles contained in Legislative Decree 385/1993 (the Consolidated Banking Act -
TUB), which regulates banking activities in Italy in detail, including transparency obligations towards consumers. In parti-
cular, Article 116 of the TUB provides that information on the costs and conditions of banking products must be clear and understandable, so as to enable customers to make informed choices.
The principles laid down by the Consumer Code (Legislative Decree no. 206 of 6 September 2005), which also protects consumer rights in banking and ǖnancial contracts, have been adopted. This legislation imposes transparency obligations relating to remote selling processes for products and to contractual clauses, prohibiting misleading or unclear practices for users, as well as the use of unfair terms.
Other monitoring indicators for social issues The Group also complies with European banking transparency regulations, with particular attention to payment services, in compliance with the rules implementing the relevant EU Directives (most recently Directive 2015/2366 – the so-called PSD2), consumer credit in line with Directive 2008/48 (the so-called CCD), which will be replaced in 2026 by Directive 2023/2225 (the so-called CCD II), and consumer credit relating to residential immovable property which, implementing Directive 2014/17 (the so-called MCD), requires all banks to guarantee complete information on costs, conditions and consumer rights in mortgage contracts.
The offering of all banking products is accompanied by clear and accessible documentation including all information required by the regulations. The economic conditions of products, including fees and commissions, are presented in a simple and easily understandable way, with particular attention to their visibility and readability.
Every banking, ǖnancing or lending transaction is accompanied by pre-contractual documents that comply with legal requi-
rements and are delivered or made available to the customer before the contract is signed. In this way, the customer gains full awareness of the ǖnancial commitments undertaken.
The main purpose of the transparency policy is to avoid information asymmetries and ensure informed choices by cu-
stomers in full compliance with their expectations. With regard to this issue, the Group has not identiǖed any measurable quantitative targets.
In addition, with reference to the Group’s investment activities, the 2024-2028 Industrial Plan strengthened the targets relating to lending for ESG purposes, which also incorporate social factors into the granting criteria.
The targets provide for:
• achieving 30% of ESG lending volumes as a proportion of total annual lending volumes by 2028;
• achieving 25% of green and social bond issuances as a proportion of total issuances made both in the year and over the 2024-2028 period.
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290Commercial development indicatorsActual figures
Dec 25
ESG medium-/long-term loans (new lending) 25.2% ESG issuances as a percentage of total issuances 20% Consumer and end-user engagement processes
[S4-2]
The management of material impacts entails that the Group should have its own employee engagement processes in place to take their views into account. Among the commitments undertaken by the Group under the Code of Ethics is the creation and development of relationships with customers aimed at increasing their satisfaction. The aim is to place the customer at the centre of the Group’s commercial strategies, responding to their needs and preferences, through transpa-
rent behaviour, innovation and valuing customers’ needs and characteristics.
To spread the culture of relationships, the Group monitors the achievement of targets related to customer satisfaction and loyalty. In particular, it collects suggestions and proposals from customers and other signiǖcant stakeholders relating to the products and services offered, adopting an approach based on active listening and customer engagement. The main objective is to guarantee a personalised, innovative and accessible banking experience through an omnichannel model that allows customer interaction through digital tools and qualiǖed assistance. Monitoring feedback makes it possible to respond to customers’ different needs and to update the products and services offered on an ongoing basis.
In detail, customer involvement takes place through a Contact Centre divided into two main areas:
• The Network Hub, which provides commercial and specialised assistance, through the MIA Chatbot (non-generative chatbot), a virtual assistant that handles 50% of requests autonomously, and the presence of consultants, who via chat (75%) and telephone calls (25%), handle the remaining 50% of requests;
• The Customer Hub, on the other hand, offers information and transaction assistance, as well as outbound business consulting. Through a multi-channel presence, the Group allows customers to contact it via telephone, e-mail, webform, certiǖed e-mail and the “call me back” service. An average annual Ǘow of about 400,000 calls and 80,000 enquiries handled through other channels is recorded through these contact structures.
Technological innovation and digitalisation play a signiǖcant role in the evaluation of the services offered by the Group. In the area of Digital Banking, services are mainly provided through the bank’s oǘcial app, available on the Apple and Google Play stores. Customers can review the app and give a rating from 1 to 5 stars, contributing to the continuous improvement of the service. The Bank Customer Service (Level II) monitors and responds to reviews using standard templates deǖned by the Business Function and validated by the Communication Function. If a standard template is not adequate, a speciǖc response is requested. Monitoring the evaluations allows the Group to take the necessary actions to improve the app and digital services, optimising the user experience.
Within the Group, Banca Widiba is distinguished by certain speciǖcities in its customer experience model. In 2025, the bank conǖrmed its commitment and vocation in implementing a user-friendly and effective banking experience model, which adapts to people’s most common sensitivities and behavioural patterns, as well as to changes linked also to the physical and temporal context. Customer involvement is achieved through a rating system whereby products and services are given a score from 1 to 5, accompanied by comments and suggestions. All feedback is analysed in order to improve the offering and service quality. The Bank’s website receives a high degree of customer satisfaction, as shown by the 2025 rating ǖgu-
res: an average of 13,500 comments per month, of which 97% were positive. The level of customer satisfaction is very high:
in 2025, the Net Satisfaction Score, an internal index calculated using a methodology similar to the Net Promoter Score, remained stable at 94 on a scale from −100 to 100, while the mobile App’s Net Promoter Score reached 45, exceeding the banking sector average of 30.
2912025 Financial Statement - Sustainability Statement Processes to remediate negative impacts and channels for consumers and end-users to raise concerns
[S4-3]
As part of the processes to manage material negative impacts on customers and end users, the Group has processes in placeto remedy and manage concerns expressed by customers.
Within the Group, the management of customer disputes is based on a structured and uniform process, while taking into account the speciǖc aspects of the different businesses comprising it, including Banca Widiba.
At present, customer disputes may take the form of complaints made to the Supervisory Authorities, requests for media -
tion pursuant to Legislative Decree 28/2010 as amended, and requests for assisted negotiation (pursuant to Legislative Decree 132/2014 as amended). in addition, following unsuccessful or partially unsuccessful complaints for which no re-
sponse is provided within the prescribed time limits, customers may refer to the Financial Banking Arbitrator (ABF), which handles disputes concerning banking and ǖnancial products and services, and the Financial Disputes Arbitrator (ACF), concerning the obligations of diligence, fairness, information and transparency in the provision of investment services and collective asset management.
With regard to the channels made available to consumers, in addition to the grievance handling process, the Bank has structured and formalised management processes concerning:
• Applications (submitted by customers or non-customers) include the requests or reported information, mainly of a logistical, relational and commercial nature, received exclusively in written form;
• Complaints, which include:
- objections made verbally relating to services rendered by the bank or arising from contractual relations with the bank (including objections made by customers and potential customers concerning the management of the pre-con-
tractual stage);
- all objections, in verbal form, concerning relational problems with Bank employees;
- objections, concerning products or services offered, made via web channels or social networks;
- requests for clariǖcation, remarks and/or objections about products or services offered or alleged ineǘciencies, re-
ceived from journalists/media outlets.
The Group seeks maximum transparency and accessibility of grievance channels, actively informing consumers of their existence through its institutional website, contractual documentation and direct communication at branches and specia-
list centres.
Complaints may be submitted by customers in the following ways:
• delivery by hand to a Branch or Specialised Centre;
• ordinary or recorded delivery mail;
• online form available on the Bank’s institutional website;
• e-mail and via the certiǖed e-mail address of the Complaints Function.
Operational monitoring of the entire grievance management process, customers’ appeals to the ABF or ACF and mediation is ensured by the Legal Proceedings and Complaints Department .
The various steps in the grievance management procedure are:
• receipt of the complaint and its transmission to the Complaints Function;
• registration of the complaint, completed with the aid of the Complaints Management application (GRB);
• investigation, which is carried out with support from the Branch/Centre of reference for the customer or supported by the functions responsible for the matter in question;
• decision-making, in compliance with independence aspects envisaged in internal regulations from time to time;
• accounting treatment and settlement of the complaint, if the outcome envisages outlay in favour of the customer.
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292Receiving complaint II Level III LevelOutcomes I Level Media Center 1. Extracts cases
weekly
2. Create a Report 3. Shares cases
monthly in
Dedicated Meeting
with a view to
Qualitative
analysis
4. Shares cases
periodically with
other Bank Offices as per RegulationsIF INDEPENDENT:
1. Resolve the case and fill in the
outcome field
2. Send ticket to Level I for
customer feedback
IF NOT
INDEPENDENT:
Forward to Level II
inserting outcome:
«waiting for
checks»Perform
the necessary
checksI Level Customer Service
(inbound/outbound)
I Level Isola della Clientela
Social
Check if theres a COMPLAINT on the same topic:
IF PRESENT:
The report is recorded as a regular ticket because it follows up on the complaint
IF NOT PRESENT:
The report is recorded as a complaint and then handled as
described below
Census ticket in CRM with triplet
from hoc:
MACROCATEGORY = COMPLIANCE
SUBCATEGORY = Reason ABI
CATEGORY = Under Reason ABI
PRODUCT = Object ABI
In the title, the word COMPLIANCE Priority value HIGH, so that the case for priority processing is highlighted in the customer queue.
The Ticket is then escalated to Level II or III based on the issue, as per the Bank’s procedurePerform
the necessary
checks1. Contact the customer to give feedback on the outcome of the
complaint
In case of
unavailability on
III attempt send email to request
recontracted
2. Fill in the «resolution detail » field by entering a brief summary The Case Study
can generate:
1. Process
Efficiency
2. Evidence for Quality Committee1. Resolves the case and fills in the outcome field 2. Send ticket to Level I for Customer
feedbackSustained
Criticality present
and resolved
Partially
accepted
Criticality present
but not fully
resolved
Not Sustained
Criticality reported
not considered
as such
In compliance with the provisions of regulations, with particular regard to Article 17 of the joint Bank of Italy/Consob Re-
gulation, the Bank of Italy’s Supervisory Provisions on the transparency of banking and ǖnancial transactions and services, and ISVAP Regulation no. 24/2008, the Bank has established the following maximum timeframes111 to provide a response to grievances submitted by customers:
• 60 calendar days from the date of receipt of grievances concerning banking and ǖnancial products and services and
investment services;
• 45 calendar days from the date of receipt of grievances concerning insurance brokerage services;
• 30 calendar days for grievances concerning violations of the Code of Conduct for information systems managed by private consumer credit ǖrms (CIS).
• 15 business days from the date of receipt for grievances concerning payment services.
The Group ensures the conǖdentiality of reports and protection from retaliation for individuals who use the complaint mechanisms, in line with the principles of transparency and fairness governing customer relations. The activity carried out by the Complaints Function is characterised by the utmost objectivity and third party protection of stakeholders’ rights, regardless of their geographical area. In addition, the Group promotes the accessibility and clarity of information on how to submit grievances, so that all customers can exercise their rights fully aware of and conǖdent in the dispute handling process.
If the management of grievances brings to light elements for attention or risk or areas for improvement for the Bank, the Complaints Function reports these aspects to the relevant Corporate Functions for the matter in question, informing the Compliance Function and Risk Function.
111 Exceptions are disputes relating to potential violation of regulations concerning the “Code of Conduct for information systems management by private consumer credit ǖrms, reliability and accuracy of payments”, for which the maximum response time is 30 business days (which can be extended by a further two months in exceptional and justiǖed cases) as envisaged in Article 12, paragraph 3 of Regulation (EU) 2016/679 (GDPR).
2932025 Financial Statement - Sustainability Statement No involvement of stakeholders (i.e. customers submitting complaints or appeals) in the planning, review, operations and improvement of the procedure described above is envisaged. In addition, there is a tracking of the effectiveness of proce-
dures from a stakeholder perspective that allows for the assessment of customer satisfaction, such as the submission of an ABF/ACF complaint or a reiteration of the complaint in itself constitutes a symptom of customer dissatisfaction with the responses provided by the Bank, and similarly, the acceptance of the complaint predictably gratiǖes the customer.
On the other hand, a quantitative and qualitative monitoring of the activity carried out by the Complaints and Mediation and Appeals Function in terms of compliance with processing times and in terms of effectiveness is provided for; in particular, the focus is on the number of upheld/partially upheld/rejected complaints and the number of favourable/partially favou-
rable/unfavourable arbitration decisions.
Within this framework, and in accordance with the provisions of Section XI of the Bank of Italy’s Supervisory Provisions of 20 June 2012, as amended, on the subject of the “Transparency of banking and ǖnancial transactions and services -
Fairness of relations between intermediaries and customers”, the Group prepares and publishes an annual report on its complaint handling activities.
Within the Group, Banca Widiba adopts an approach to grievance handling that, while aligning with the general principles of the Group, has some speciǖc aspects. In this regard, any customer who feels that he/she has not received a level of ser-
vice in line with his/her expectations and contractual commitments may contact Customer Care through the Mediacenter tools and according to the procedures described on the Banca Widiba’s website to suggest possible corrective measures, or contact his/her follow-up advisor.
If it is not possible, for any reason whatsoever, to overcome the differences that have arisen, the customer may address a complaint in writing to Banca Widiba’s Complaints Department by the following methods: ordinary mail, with stamped envelope addressed to Uǘcio Reclami (Complaints Oǘce) at Banca Widiba, via Messina 38, Torre D, 20154 - Milan; e-mail, at the e-mail address reclami@widipec.it; direct delivery to their ǖnancial advisor.
In the interest of the customer, the grievance must contain at least the following contents: identiǖcation data (name, sur-
name, date and place of birth, address) of the customer; relationship identiǖcation number (current account or securities deposit); telephone number where the customer can be contacted if necessary; a clear description of the product/service provided by the Bank and the reasons why the customer is dissatisǖed; any documentation supporting the disputed facts.
Information on complaints is made available on the Bank’s institutional website www.widiba.it in the complaints section, where the procedures for submitting complaints and the policy on complaint handling are easily accessible.
To standardise the management of existing complaints in Banca Widiba with respect to procedures already in place at the Group, and to intervene promptly in the resolution of cases so that a complaint does not turn into a formal grievance, a formal process was created called the “Complaints Register”, which is intended to achieve the expected objective:
• The census of all complaints made by Customers and Financial Advisers by mapping the cases using the ABI Classiǖ-
cation of Complaints;
• Complaints monitoring.
It is considered a complaint has occurred if:
• the protest is made verbally concerning services rendered by the Bank or arising from the contractual relationship with
the Bank;
• it is a written protest made on web channels (such as Chat and Social Networks);
• the protest is made in the form of a request for clariǖcation, in verbal or written form, by journalists and newspapers.
Targets
Quantitative and qualitative monitoring of the activities carried out by the Complaints, Mediations and Appeals Functions is envisaged, in terms of compliance with processing times and effectiveness; in particular, the focus is on the number of complaints upheld, partially upheld or rejected and the number of favourable arbitration decisions.
Within this framework, and in accordance with the provisions of Section XI of the Bank of Italy’s Supervisory Provisions of 20 June 2012, as amended, on the subject of the “Transparency of banking and ǖnancial transactions and services -
Fairness of relations between intermediaries and customers”, the Group prepares and publishes an annual report on its complaint handling activities on its website.
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294Protecting the human rights of consumers and end users In line with the signiǖcance identiǖed in the Double Materiality Analysis of issues related to consumers and end users, the Group is committed to developing relationships of trust and mutual and lasting satisfaction with customers, marked by va-
lues of transparency, fairness and human rights protection. The Group adopts policies and processes designed to ensure fair and respectful treatment of customers throughout the entire relationship cycle, safeguarding the dignity of individuals, service quality, the protection of personal data and information security, as well as responsible and inclusive access to the products and services offered, through conduct inspired by integrity and respect, and by committing to comply with appli-
cable regulations, internal procedures, codes of conduct and the national and international agreements to which it adheres, as well as the contractual and regulatory provisions in force in the geographical areas in which it operates.
Customer and counterparty relationship management processes include reliability and integrity assessments aimed at preventing direct or indirect involvement in illicit activities, human rights violations, risks to people’s health and safety, fraud, money-laundering, corruption or the ǖnancing of terrorism.
The Group also operates in full accordance with the principles laid down by the United Nations Global Compact and the UNEP Principles for Responsible Banking, to which it adheres.
Complying with the minimum sustainability criteria identiǖed by the Group as mandatory, consistent with the relevant inter-
national, European and national (conventions that apply to all counterparties and projects, in order not to provide funding to counterparties and projects for which, during the assessment, present evidence of adverse impacts and of legal pro-
ceedings relating to violations of human rights (including health and safety standards), violations of fundamental labour rights and child and forced labour standards, ǖnancial and non-ǖnancial reporting fraud, money laundering, corruption or ǖnancing of terrorism, and which involve controversial and/or internationally banned weapons (e.g. nuclear, biological and chemical weapons, cluster bombs, weapons containing depleted uranium, anti-personnel landmines) and does not support transactions destined for countries subject to sanctions and embargoes, countries in armed conǗict and/or who-
se governments have been responsible for serious violations of international human rights conventions, nor does it have relations with entities operating in these market sectors.
Lastly, the Group guarantees customers clear, complete and understandable information on the products and services offered, in order to encourage informed and responsible decisions, and adopts measures to safeguard privacy and protect personal data against unauthorised access or improper use. Particular attention is devoted to promoting the accessibi-
lity of banking services, including through digital solutions and inclusive operating methods, as well as to supporting the ǖnancial inclusion of people with speciǖc needs. The Group also adopts a responsible approach towards customers in conditions of economic vulnerability or personal fragility, providing for listening, support and needs management methods consistent with the principles of fairness, proportionality and protection of the person.
2952025 Financial Statement - Sustainability Statement Section 4 - Governance Information ESRS G1 - Business Conduct This section illustrates, in relation to the management of “business conduct”, the policies adopted to prevent, mitigate and correct any non-compliant behaviour, the actions to mitigate actual and potential impacts, address risks and seize relevant opportunities, as well as the targets set to monitor the effectiveness of the actions and the metrics used to monitor the effectiveness of the measures adopted.
The information reported is directly related to and dependent on the speciǖc elements (in terms of impacts, risks and opportunities) identiǖed as material following the double materiality analysis (further details are provided in the “Double Materiality Analysis” section of this document).
The detailed breakdown of the material elements (including evidence of the value chain segment to which they relate and the relevant time horizon) is provided in the dedicated table (also included in the Double Materiality analysis section).
With reference to the various initiatives and lines of action illustrated later in this section, it should be noted that the Group has provided for speciǖc investments and the allocation of dedicated resources to support their deǖnition and develop-
ment.
Based on assessment criteria deǖned internally, it is conǖrmed (in line with the approach adopted in the previous reporting period) that the ǖnancial commitments allocated overall to these areas of action, both in terms of capital expenditure (Ca-
pEx) and operating expenses (OpEx), are to be considered not material.
Role of administrative, management and control bodies in the conduct of businesses The Group adopts a Code of Ethics that forms the basis of its activities. It is approved by the Board of Directors in the same way as the Bank’s Compliance Programme (231 Model) and it sets out the guiding principles, the values and rules of conduct (in addition to legal and regulatory obligations), which the directors, auditors, managers and employees of the Group companies undertake to respect and disseminate in the performance of their duties, in relation to their respective responsibilities.
The Group also undertakes to promote the dissemination of the principles of the Code of Ethics to associated companies, subsidiaries, investees, business partners, consultants and external staff and associates. Compliance with the code is evaluated in current and future relations. The Code of Ethics is therefore a governance tool and an integral part of the 231 Compliance Programme, binding on all those involved. Its implementation is monitored and veriǖed under the internal control system.
In addition, the presence in the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors, in the year 2025, of members with speciǖc theoretical knowledge and practical experience on the subject of business conduct, with a focus on administrative liability pursuant to Legislative Decree No. 231/2001, acquired and matured through:
• role as member of Supervisory Bodies pursuant to Legislative Decree 231, including in listed companies and banks;
• experience as director and/or auditor of listed companies and banks;
• membership of associations/organisations/independent bodies with ethical purposes;
• advisory activities on corporate liability for the relevant offences provided for under Legislative Decree 231/2001;
• Legal knowledge deriving from studies in law, the practice of law and/or academia, and the publication of scholarly articles.
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296Policies, Actions and Targets relating to business conduct Policies related to business conduct
[G1-1]
Corporate culture
Related to this paragraph are the issues of corporate culture.
Policies
Among the policies relevant to the Group in the area of corporate culture are the Code of Ethics112, which deǖnes the guiding principles and values for all parties acting on behalf of the Group, the Group Directive on managing compliance requirements under Legislative Decree 231/2001 on administrative liability113, aimed at overseeing legality and fairness in corporate conduct, as well as the Group Risk Management Policy114, which ensures a structured and integrated approach to risk management, including from a sustainability perspective.
Code of Ethics The Group’s Code of Ethics contains the principles, values and rules of conduct that the Group is committed to following in all its activities, in its internal relations, in its relations with the market and signiǖcant stakeholders, and with the envi-
ronment.
The Code is an essential part of Model 231 (the Organisation, Management and Control Model for the prevention of of-
fences pursuant to Legislative Decree 231/01) as it supplements the model in terms of expressing and communicating values, principles and rules of conduct.
Any non-compliance and conduct considered not in line with the provisions of the Code can also be detected by each cor-
porate function, as part of control activities pertinent to their own spheres of responsibility. Relevant reports are to be sent at the same time to the Compliance and Internal Audit Functions through the formal reporting procedure. They must be treated conǖdentially and analysed to assess their relevance, taking corrective and/or improvement action if necessary. To this end, the compliance function examines the reports for the aspects within its competence, also informing the internal audit function, which, through auditing activities, assesses and ascertains possible conduct that suggests a breach of the Code, and presents the results to the relevant corporate bodies and to the 231 Supervisory Board (hereinafter also referred to as SB 231).
In deǖning the contents of the policies, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the Stakeholder Engagement process section of this document.
Cybersecurity
Cybersecurity is one of the pillars of the Group’s culture, in line with the principles of integrity, responsibility and stakehol-
der protection enshrined in the Group’s Code of Ethics and is based on the commitment to guaranteeing the resilience, robustness and responsiveness of its digital system.
To this end, the Group adopts the Directive on Logical Security Governance, integrated with the Directive on ICT Governan-
ce and Strategy Deǖnition, the document “Group Directive on ICT Risk and Security Management” and the “Group Directive on Incident Management”115, with the aim of minimising the risks associated with cybersecurity breaches and ensuring adequate protection of data and information throughout their entire life cycle. In this context, the Directive deǖnes the “ In-
formation Security Management System ” (ISMS), aimed at guaranteeing safeguarding and protection across all corporate activities, in line with the Group Directive on managing compliance requirements under Legislative Decree 231/2001 on administrative liability.
Actions
In order to guarantee and ensure that all employees are aware of and understand the values and principles underpinning the Group’s activities, a structured training model is in place which requires that all employees complete their assigned courses.
The courses are updated on the instructions of the compliance function every time there is a regulatory or procedural inno-
vation. As a result, course enrolment campaigns are planned, with monthly monitoring and a reminder plan for all persons who do not complete the assigned training. Each online course includes a ǖnal test, which must be passed to complete the course.
112 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
113 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
114 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
115 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
2972025 Financial Statement - Sustainability Statement In addition to the necessary mandatory training on matters relating to Legislative Decree 231/2001, the Group uses a multi-
dimensional risk-based training model, aimed at a more effective and broader dissemination of risk culture. The interaction between the training model and Model 231/01 made it possible to identify the topics relevant to the latter, assigning to each of them – and to the related courses – a level of relevance in relation to 231 risks.
The following tables also show the percentages of training coverage on 231 relevant topics and anti-corruption for 2025 (consolidated data net of the Mediobanca Group).116
INTEGRITY OF BUSINESS CONDUCT AND THE FIGHT AGAINST CORRUPTION
Training on 231 relevant topics UoM 2025 2024 Training on 231 relevant topics UoM 2025 2024 Group employees who received training on 231 relevant topicsN 16,258 16,433Bank employees who received anti-corruption trainingNo. 15,979 16,159 % 99% 99% % 96% 99%
ExecutivesNo. 151 155CHIEF EXECUTIVE OFFICER AND
DIRECT REPORTING STRUCTURESNo. 23 97
% 99% 99% % 96% 99% Of whom resident in the North-EastNo. 12 12
CHIEF AUDIT EXECUTIVENo. 151 152
% 100% 100% % 100% 100% Of whom resident in the North-WestNo. 23 24CHIEF COMMERCIAL OFFICER
CORPORATE AND PRIVATENo. 2,624 2,574
% 100% 100% % 100% 100% Of whom resident in the Centre-SouthNo. 114 116 CHIEF COMMERCIAL OFFICER
LARGE CORPORATE & INVESTMENT
BANKINGNo. 220 225
% 99% 99% % 99% 99% Of whom resident in the IslandsNo. 2 3
CHIEF COMMERCIAL OFFICER RETAILNo. 9,626 9,889
% 100% 100% % 99% 99% Middle managersNo. 6,105 6,088
CHIEF COMPLIANCE EXECUTIVENo. 68 67
% 100% 100% % 100% 100% Of whom resident in the North-EastNo. 1,272 1,280
CHIEF FINANCIAL OFFICERNo. 241 240
% 99% 100% % 99% 100% Of whom resident in the North-WestNo. 1,076 1,070
CHIEF HUMAN CAPITAL OFFICERNo. 210 214
% 100% 99% % 97% 97% Of whom resident in the Centre-SouthNo. 3,414 3,401
CHIEF LENDING OFFICERNo. 763 766
% 100% 100% % 100% 100% Of whom resident in the IslandsNo. 341 337
CHIEF OPERATING OFFICERNo. 1,366 1,332
% 99% 100% % 99% 99% Of whom resident abroadNo. 2 -
CHIEF RISK OFFICERNo. 177 172
% 100% - % 99% 99%
Oǘce StaffNo. 10,002 10,190CHIEF SAFETY AND SECURITY
OFFICERNo. 120 115
% 99% 99% % 100% 100% Of whom resident in the North-EastNo. 1,667 1,716
AML DEPARTMENTNo. 77 -
% 99% 99% % 100% -
Of whom resident in the North-WestNo. 1,569 1,594
GROUP GENERAL COUNSELNo. 147 151
% 98% 99% % 98% 99% Of whom resident in the Centre-SouthNo. 6,102 6,200
DEPUTY SALES GENERAL MANAGERNo. 166 165
% 99% 99% 99% 100% Of whom resident in the IslandsNo. 664 680
99% 100%
As far as information security is concerned, the Bank, with the support and cooperation of all corporate structures and Group companies, has established the Information Security Management System (ISMS), a set of organisational structu-
res, processes, procedures and technological solutions adopted for the purpose of protecting the Group’s own information assets and the information that customers exchange with the Group. The Parent Company, in line with its training model and with a view to continuity with what had already been launched in previous years, anticipating regulatory requirements, 116 % calculated on the total number of employees in the relevant structure, including long-term absences.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
298prepared for 2025 a speciǖc training plan that complies with the regulatory provisions of the 40th update to Bank of Italy Circular 285 and supports the management of ICT and security risks. For more information on the actions taken by the Group in the area of cybersecurity, please refer to the actions mentioned under “Privacy” in the chapter Consumers and End Users.
Targets
The internal control system, which is a fundamental element of the overall and ordinary governance system of the Group, ensures compliance with the Code of Ethics. In particular, each corporate function carries out controls aimed at managing, monitoring and governing the set of risks relating to the operational areas and responsibilities falling within its competen-
ce, including the risk of non-compliance with the Code.
In addition, there are the Control Functions, which by legislative, regulatory, statutory or self-regulatory provision have control tasks, and the Internal Audit Function, which, through audit and control activities, veriǖes the regular course of operations and the development of risks, as well as assessing the completeness, adequacy, functionality and reliability of the organisational structure and other components of the internal control system.
With regard to information security, to ensure adequate management thereof, within the Group roles and responsibilities relating to information security have been deǖned so as to separate tasks and areas of responsibility with potential over-
laps.
Furthermore, within the ISMS, security frameworks and indicators are deǖned for the guidance, control and monitoring of protection and safeguard measures of the Group’s general principles, and contacts are maintained with the relevant autho-
rities and industry associations to ensure constant alignment and info-sharing.
Protection of whistleblowers Related to this paragraph is the issue of the protection of whistleblowers.
Policies
With regard to reports of violations received through the Whistleblowing channel, the Group has adopted a speciǖc proce-
dure for making such reports, in line with the principles of integrity, transparency, legality and conǖdentiality enshrined in the Group Code of Ethics and in the Organisation, Management and Control Model pursuant to Italian Legislative Decree 231/2001117. This procedure must be followed by personnel in service and qualiǖed external parties where they intend to report fraudulent conduct, irregularities in corporate conduct or violations of the rules governing banking activities and European Union law. The relevant process is governed by the Group Directive on the Management of Internal Systems for Reporting Violations for Banca BMPS, Banca Widiba and Monte Paschi Fiduciaria.
Each employee is required to cooperate actively in achieving high ethical standards, as provided for by the Group Code of Ethics, both directly, by carrying out their duties responsibly, and indirectly, by reporting any violations of laws, regulations and procedures that could have a negative impact on the Group, customers, employees and the community in general.
In deǖning the contents of the Directive and Policy, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the Stakeholder Engagement process section of this document.
Actions
For Banca BMPS, Banca Widiba and Monte Paschi Fiduciaria, through the dedicated IT platform, accessible via the internet, or orally through a dedicated telephone service, personnel and qualiǖed external parties may report negligent, unlawful, irregular or improper circumstances and conduct relating to work activities that they suspect or of which they have become aware in the course of performing their duties.
The following categories of persons may report information118:
• personnel, i.e. employees and those who otherwise work on the basis of relationships that determine their inclusion in the company organisation;
• qualiǖed external parties, such as:
- suppliers, self-employed workers, freelancers and consultants working for the Bank;
- terminated staff, where the information reported was acquired in the course of the employment relationship;
- persons for whom the employment relationship has not yet started, where the information reported has been acqui-
red during the selection process;
117 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
118 Whistleblowing reports include, but are not limited to, administrative irregularities and accounting and tax compliance, potential or actual violations of the provisions laid down to prevent money laundering and the ǖnancing of terrorism, market abuse (insider trading, manipulation) and other irregularities in investment services and activities, violations of data privacy regulations, cases of corruption, and embezzlement.
2992025 Financial Statement - Sustainability Statement
- shareholders and persons with administrative, management and control functions.
• The Fraud Audit unit, established within the Internal Audit function of Banca MPS, receives reports and is tasked with carrying out preliminary reviews, investigations and internal inquiries in order to assess the admissibility, the merits and reliability of the reports, gather supporting evidence and reconstruct the facts. This unit informs the whistleblower, within 7 days from the date of receipt, that his/her report has been correctly received and taken care of. It also provides feedback to the reporter, within three months of receipt of the report, on the follow-up action taken.
At the end of each investigation concerning the reports received, a Special Investigation Report is prepared, summarising the results of the activities carried out, and, if the investigations reveal responsibilities of employees, a Special Investiga-
tion Report is prepared and published as required by the Standards in force.
Companies belonging to the Mediobanca Group, falling within the scope of the MPS Group with effect from 15 Septem-
ber 2025 (Mediobanca, Spaǖd, MIS, CMB Monaco, Mediobanca International, Compass Banca, Mediobanca Premier, MB Credit Solutions, Selma, Mediobanca Securities, MB Facta, Polus Capital management, Mediobanca Management Com-
pany, Mediobanca SGR, RAM active investments, Messier et Associes SAS, Arma partners LLP) have adopted the Policy and established channels for internal reports. Personnel and speciǖcally identiǖed external parties may submit a report through a dedicated IT platform, accessible via the internet, internal/ordinary mail or by means of a direct meeting with the Head of the internal whistleblowing channel. Where a report proves to be well-founded, the Head prepares an explanatory note with the proposed actions to be taken, to be submitted to the management body and, where appropriate, to the local HR contact person.
The Group protects whistleblowers who have submitted a report in good faith against retaliatory, discriminatory or in any event unfair conduct as a result of the report, without having a prejudicial effect on continuation of the employment rela-
tionship. The Group ensures conǖdentiality of the report and of the personal data of the whistleblower and any reported person. Penalties are provided for anyone who violates the measures to protect the conǖdentiality of the whistleblower, commits retaliatory or discriminatory acts against the whistleblower, or takes action to obstruct the report or attempt to obstruct it.
Targets
The Head of Internal Reporting Systems, identiǖed within the Internal Audit function, also ensures the proper conduct of the process and drafts an annual report to the Board of Auditors, the Board of Directors, the Risk and Sustainability Com-
mittee and the Director in charge of the internal control and risk management system. Where reports are received concer-
ning unlawful conduct relevant under Italian Legislative Decree no. 231/2001, or violations of the Organisation, Manage-
ment and Control Model pursuant to Italian Legislative Decree 231/2001, the Head promptly informs the Supervisory Body 231, to which he/she also submits the above annual ǖnal report, approved by the corporate bodies. Pending completion of the integration process, as regards the Mediobanca Group, each company has a person responsible for the internal whi-
stleblowing channel, identiǖed as the Head of Compliance, who manages reports in accordance with the adopted Policy and the legislation in force. In the most signiǖcant cases, each Head updates the Chairman of the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors. If the matter concerns predicate offences under Model 231/01, the Supervisory Body is also informed.
The process thus structured ensures adequate protection of whistleblowers, although no quantitative targets have been deǖned in this respect.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
300Active and passive corruption Related to this paragraph are the issues of active and passive corruption.
Policies
The Group promotes the principles of transparency, responsibility and integrity, as enshrined in the Group Code of Ethics119, in its dealings with public administrations and external collaborators, adopting internal anti-corruption procedures and lines of action addressed to all personnel.
To strengthen this commitment, the Group issued a document entitled “Rules for the prevention of corruption in the Group”120, which constitutes the reference framework for the prevention of corruption risks. This document is supplemen-
ted by the “Directive for the Management of prescriptive requirements concerning Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability”121, thereby strengthening the anti-corruption policy already adopted by the Group over time, also through the provision of speciǖc procedures for managing the exercise of signing powers, the accounts payable cycle, expenditure and relations with suppliers.
In deǖning the contents of the cited documents, the Group gives due consideration to the interests of key stakeholders, as detailed in the Stakeholder Engagement process section of this document.
Actions
The Group operates in line with its values and with a sense of responsibility towards the community, adopting a “zero-tole-
rance” policy towards any corrupt practice (direct or indirect, public or private, external or intra-organisational, instigated, attempted or completed), in order to ensure that personnel and all persons operating within it comply with anti-corruption legislation, by implementing all the necessary measures to prevent and effectively combat the related risks. In this regard, the Group is committed to carrying out a self-assessment of risks, to be submitted periodically to the corporate functions in order to assess their likelihood of occurrence and the effectiveness of the relevant existing regulatory and control me-
asures.
The Group identiǖes periodically, with a frequency of not less than every two years, the main areas considered to be at risk of corruption connected with signiǖcantly sensitive activities122 and, for each of them, supplements the existing processes with speciǖc guidance aimed at preventing any such incidents. In addition to regulatory sanctions, any violation of anti-cor-
ruption provisions may lead to disciplinary action against the employee responsible, up to the termination of employment in the worst cases.
For each business process, the corruption risks to which the Group is potentially exposed are assessed123. On the basis of the results of the latest assessment exercise carried out in 2024, despite the existence of potential risks across all Group structures, no need emerged for further action in addition to the safeguards currently in place. With speciǖc reference to relations with the Public Administration , which are particularly sensitive to the risk of corruption, the Group expressly prohi-
bits the granting of political contributions or any disbursement in cash or in kind to support a particular political cause.
For the purposes of ‘231 Model’, in order to prevent offences and unlawful acts against the Public Administration, employe-
es, as well as Directors, Statutory Auditors and corporate oǘcers, in compliance with the principles of loyalty, integrity, independence and fairness, operate in accordance with the internal directive by neither offering nor promising payments, goods or beneǖts to Public Oǘcials or employees of the Public Administration and by complying with internal procedures on price-sensitive information, in order to avoid market disruption. They comply with internal rules and legal provisions on data security, preventing cyber offences to the detriment of public bodies, and comply with environmental legislation in producing the required documentation. In relation to the safeguards put in place with regard to active and passive corrup-
tion, the Group is committed to complying with an anti-corruption programme that provides for:
• a risk self-assessment exercise to be submitted periodically to the corporate functions, relating to the risks and safe-
guards present in the respective processes;
• a training and awareness-raising plan addressed to employees.
The Training function updates the contents of the anti-corruption course on the instructions of the Compliance function (responsible for the validation of the contents) whenever there are regulatory or procedural changes or gaps in the audit.
119 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
120 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
121 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
122 Including: awarding contracts to suppliers; joint ventures, acquisitions and disposals of shareholdings; giveaways and entertainment; events and sponsorships; job offers; disbursement of credit; management of the accounts payable cycle (expenditure); consultancy; transactions in which the Bank is a public service provider (subsidised ǖnance); political contributions, donations, membership fees, non-proǖt; management of services of a public nature.
123 These risk cases include, but are not limited to, bribery in judicial proceedings, bribery for an act contrary to oǘcial duties perpetrated by a person in charge of a public service, bribery for an oǘcial act, extortion and incitement to bribery.
3012025 Financial Statement - Sustainability Statement In addition, the training plan for the Internal Audit function includes speciǖc training activities for Fraud Audit staff, inclu-
ding a training pill and a more structured course, including through the use of international certiǖcation paths (e.g. Certiǖed Fraud Examiner).
For the Boards of Directors of the subsidiaries, speciǖc board induction sessions on administrative liability of entities and the structure of the Group’s 231 Models.
Combating money laundering, terrorist ǖnancing and breaches of restrictive measures Related to this paragraph are the issues of combating money laundering, terrorist ǖnancing and breaches of restrictive measures.
Policies
The Group has adopted Policies on anti-money laundering, combating the ǖnancing of terrorism and breaches of restrictive measures124, in line with the principles of integrity, legality and responsibility enshrined in the Group Code of Ethics125. In this context, it has adopted a “Group Policy on combating money laundering and the ǖnancing of terrorism”126 as an expres-
sion of its commitment to combating the above criminal phenomena at international level, paying particular attention to safeguarding and control instruments. This policy framework is supplemented by the Group Directive for the Management of prescriptive requirements concerning Italian Legislative Decree 231/2001 on administrative liability127, thereby stren-
gthening the internal control system and ensuring that the pursuit of proǖtability and eǘciency objectives is combined with continuous and effective safeguarding of the integrity of the corporate structures.
Actions
Within the Anti Financial Crime framework adopted by the Group, which contains measures, strategies, policies and pro-
cedures to prevent, deter, detect, investigate and combat all forms of ǖnancial crime, the Anti-Money Laundering Function monitors the risks of money laundering, terrorist ǖnancing and breaches of restrictive measures, reporting periodically to the top management bodies through dedicated reporting Ǘows.
In full compliance with the legislation in force and with the provisions set out both in the Group Directive on Combating Money Laundering and the Financing of Terrorism and in the Group Code of Ethics, the Parent Company does not support transactions with customers operating in controversial sectors that (i) do not comply with the national legislation in force and (ii) are not, where required, previously authorised by the competent Italian national authorities.
The customer due diligence measures adopted do not in any event determine, a priori, the preclusion or refusal of access to ǖnancial services by high-risk customers or entire categories of high-risk customers who would be entitled to them un-
der the legislation in force, except in the cases expressly provided for by Italian Legislative Decree 231/07, relating to the prohibition on entering into relationships with certain types of persons.
Application of the 231 Model, its structure and careful implementation, requires all those acting on behalf of the Company to observe fully and completely the duties and obligations imposed by the legislation in force and company directives. This results in the scrupulous application of internal, operational management and reporting procedures. In collaboration with the Knowledge and Risk Academy Function, the Anti-Money Laundering Function periodically prepares an appropriate trai-
ning plan aimed at ensuring the continuous updating of employees and collaborators, as well as updating training courses on the basis of developments in anti-money laundering legislation or changes in procedures.
For the top management bodies of the Parent Company and Subsidiaries, dedicated board induction sessions on anti-mo-
ney laundering matters, including the AML risk self-assessment process, are provided periodically in the event of signiǖ-
cant regulatory changes or renewal of the Boards of Directors.
124 These concepts refer to the risk arising from the breach of legal, regulatory and self-governance provisions necessary for preventing use of the ǖnancial system for purposes of money laundering, terrorist ǖnancing or the ǖnancing of programmes for the development of weapons of mass destruction, as well as the risk of involvement in money laundering, terrorist ǖnancing or the ǖnancing of programmes for the development of weapons of mass destruction.
125 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
126 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
127 For further details on the characteristics of the Policies, please refer to the Section ‘Group sustainability policies’.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
302Targets
As regards prevention aimed at combating money laundering, terrorist ǖnancing and breaches of restrictive measures, the relevant risk oversight is ensured by the Parent Company’s Anti-Money Laundering Function, whose responsibility at Group level is assigned to the Head of the AML Department, who reports directly to the Chief Executive Oǘcer and centrally per-
forms the function also for the Group’s Italian subsidiaries.
In the area of combating money laundering and terrorist ǖnancing, the Group’s controls consist of the activities listed
below:
• identifying applicable regulations, assessing the impact on processes and procedures, updating the internal regulatory
framework;
• implementing suitable IT procedures for consistent risk management, due diligence, data and information storage, continuous monitoring of customers and transactions, detection of potentially suspicious transactions and reporting to the Financial Intelligence unit;
• assessing the ongoing adequacy of the risk management process and the suitability of the internal control system and
procedures;
• the preparation of training initiatives on anti-money laundering, counter-terrorism and restrictive measures for all em-
ployees.
Since 2024, the scope of second-level risk oversight assigned to the Anti-Money Laundering Function has also been ex-
tended to the Embargoes and Restrictive Measures area, oversight of which is ensured by the “Senior Staff Member Re-
sponsible for Restrictive Measures”, whose responsibility, including at Group level, is assigned to the Head of the AML Department, who performs a supervisory role on the adequacy and effectiveness of policies, internal procedures and controls concerning the management of Restrictive Measures, sanctions and embargoes. The latter, in collaboration with the competent corporate functions, proposes the organisational and procedural changes necessary and/or appropriate to ensure adequate control of the risk of breaches of restrictive measures, sanctions and embargoes.
Additionally, in line with the model adopted for the Group’s Internal Control System, the Corporate Bodies are speciǖcally involved in mitigating the aforementioned risks, through clearly deǖned tasks and responsibilities.
On the basis of the above safeguards, the Group ensures the prevention of active and passive corruption, although it has not deǖned quantitative targets in this regard.
3032025 Financial Statement - Sustainability Statement
Metrics
Training on the ǖght against corruption and bribery
[G1-3]
The metrics used to monitor the effectiveness of the measures taken to manage business conduct, in relation to anti-cor-
ruption training and active and passive bribery cases, are reported in this section.
Training on the ǖght against corruption and bribery As part of the periodic activities carried out by the Group in order to identify the main areas considered to be “at risk of corruption”, within which the mapping of functions at risk carried out by the Compliance function takes place, potentially all corporate structures are exposed to “corruption risk”.
In line with this context, it is speciǖed that 100% of the Parent Company’s staff are involved in the enrolment campaign for anti-corruption courses. The following table sets out the total number (in number of workers) of persons falling within the functions at risk who have beneǖted from the training courses, excluding long absences. In addition, the table includes information on the nature, scope and topics covered by the training programmes against active and passive corruption and the extent to which they were delivered to members of the administrative, management and supervisory bodies.
Table on training on the ǖght against corruption and bribery Consolidated data 2025 Functions at risk Executives The administrative,
management and
supervisory bodiesOther own workers Extent of training (no. of workers) Total 17,659 611 241 Total training recipients 17,577 609 15 236 Mode of delivery and duration (hours) Classroom training (total hours) 14.0 6.0 -
Computer-based training (total hours) 8,706.2 370.1 78 Voluntary computer-based training (total hours) Total training hours 8,720.2 376.1 77.5 Frequency (within the year) How often is training required? 1 1 Topics covered (Y/N) * Deǖnition of corruption Y Y Policy Y Y Suspicion/detection procedures Y Y
* the figure refers to the Parent Company and Widiba
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
304Of which: Mediobanca Group 2025 Functions at risk Executives The administrative,
management and
supervisory bodiesOther own workers Extent of training (no. of workers) Total 1,440 462 241 Total training recipients 1,433 460 15 236 Mode of delivery and duration (hours) Classroom training (total hours) 12.0 6.0 Computer-based training (total hours) 175.5 267.8 77.5 Voluntary computer-based training (total hours) Total training hours 187.5 273.8 77.5 Frequency (within the year) How often is training required?
Topics covered (Y/N) Deǖnition of corruption
Policy
Suspicion/detection procedures
Of which MPS Group 2025 Functions at risk Executives The administrative,
management and
supervisory bodiesOther own workers Extent of training (no. of workers) Total 16,219 149 Total training recipients 16,144 149 Mode of delivery and duration (hours) Classroom training (total hours) 2.0 Computer-based training (total hours) 8,530.7 102.3 Voluntary computer-based training (total hours) Total training hours 8,532.7 102.3 Frequency (within the year) How often is training required? 1 1 Topics covered (Y/N) * Deǖnition of corruption Y Y Policy Y Y Suspicion/detection procedures Y Y
* the figure refers to the Parent Company and Widiba
3052025 Financial Statement - Sustainability Statement
2024
Functions at risk Executives The administrative,
management and
supervisory bodiesOther own workers Extent of training (no. of workers) Total 16,439 155 7 -
Total training recipients 16,321 155 7 -
Mode of delivery and duration (hours) Classroom training (total hours) 19.0 - 5.0 -
Computer-based training (total hours) 12,227.0 116.3 2.0 -
Voluntary computer-based training (total hours) - - - -
Total training hours 12,246.0 116.3 7.0 -
Frequency (within the year) How often is training required? 1 1 - -
Topics covered (Y/N) Deǖnition of corruption Y Y Policy Y Y Suspicion/detection procedures Y Y Conǖrmed incidents of corruption and bribery
[G1-4]
In 2025, no cases of legal and regulatory non-compliance within the Group were found, without penalty of any kind or with a non-monetary penalty, and there were no conǖrmed instances of corruption involving the workforce (as in 2024).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
306Section 5 - Annexes Annex 1 - Disclosure on non-material topics Set out below is information on the safeguards adopted by the Group for the management of topics which, although not material following the double materiality analysis, remain of interest to the Group.
Lobbying activities
The MPS Group is a member of various trade associations and representative bodies relevant to its area of operation, in order to contribute to the development of the sector and participate transparently in technical and regulatory consultation processes. These memberships include, by way of example, associations active in representing the banking and ǖnancial system, factoring, ǖnancial advisory services, private banking, capital markets, leasing, consumer credit and occupational health and safety. Some of these organisations engage in institutional dialogue and regulatory advocacy activities, some-
times attributable to lobbying practices, always in compliance with the principles of integrity, transparency and fairness to which the Group adheres.
Tax Strategy
In line with the values and principles expressed in its Code of Ethics, the Group is committed to full and rigorous complian-
ce with the applicable tax legislation, adopting organisational safeguards and internal processes designed to ensure a high level of tax compliance. Tax management is integrated into the internal control and risk management system through processes and organisational safeguards designed to ensure the timely identiǖcation, assessment and mitigation of tax risks. Accordingly, in its dealings with the tax authorities in all the jurisdictions in which it operates, the Group promotes conduct based on fairness, cooperation and transparency, fostering constructive dialogue aimed at preventing disputes.
Proper tax management is overseen by specialist structures dedicated to monitoring the relevant legislation, ensuring the correct implementation of tax legislation in activities and business processes, and managing tax obligations; these functions are also outsourced for certain smaller Group companies. Oversight of the risk of non-compliance with tax legislation is entrusted to dedicated Tax Compliance structures, in compliance with the supervisory provisions issued by the Bank of Italy for the banking sector. At the Parent Company, as well as at the main Group companies, the tax and Tax Compliance structures are located within the organisational reporting line of the Chief Financial Oǘcer (CFO) function.
The same principles and values inspire all the companies of the Mediobanca Group, which entered the scope of the MPS Group with effect from 15 September 2025 and whose tax strategy was formalised in the document “Principi di Condotta in materia ǖscale” (approved by Mediobanca’s Board of Directors), which describes the guidelines and principles of conduct governing the application of tax legislation in Italy and abroad for the companies formerly belonging to the Mediobanca Group. In this regard, it should be noted that the subsidiaries Mediobanca, Mediobanca Premier and Compass Banca were admitted128 to the special “collaborative compliance” or “cooperative compliance” regime governed by Legislative Decree no. 128 of 5 August 2015, a framework aimed at strengthening cooperation between the tax authorities and taxpayers;
this regime provides, with regard to the risk cases and materiality thresholds established by the Revenue Agency (AdE), for speciǖc mechanisms of prior dialogue aimed at obtaining interpretative certainty in relation to relevant tax matters. In this context, the aforesaid companies have adopted a Tax Control Framework, aimed at ensuring an effective system for identifying, measuring, managing and controlling tax risks, in line with OECD standards and the requirements laid down by the Revenue Agency for entities admitted to cooperative compliance.
As regards the Group’s international presence, it should be noted that the acquisition of control of the Mediobanca Group led to a signiǖcant increase in the number of countries in which the Group operates. As at 31 December 2025, the Group’s foreign establishments (following integration with Mediobanca) were located in the following countries:
China: the Group is present through the MPS Shanghai branch France: the Group is present through Monte Paschi Banque S.A. and its subsidiaries, Messier et Associes S.A.S., as well as the Mediobanca Paris branch United Kingdom: the Group is present through Polus Capital Management Group Limited and its UK subsidiaries, Arma Partners L.L.P . and its UK subsidiary, Heidy Pay Limited, MB SpeedUp Limited129, as well as the Mediobanca London branch Principality of Monaco: the Group is present through CMB Monaco S.A.M. and its subsidiaries 128 Mediobanca Premier and Compass Banca were admitted to the regime on 30 December 2025 pending submission of the statutory certiǖcation to be ǖled by 30 September 2026, as provided for by Legislative Decree 192/2025.
129 Joint venture (50%-owned company).
3072025 Financial Statement - Sustainability Statement Germany: the Group is present through Arma Deutschland Gmbh, as well as the Mediobanca Frankfurt branch Gibraltar: the Group is present through Polus Capital Management Limited’s branch Switzerland: the Group is present through Ram Active Investments S.A., Heylight S.A. and Heidi Pay Switzerland A.G.
Ireland: the Group is present through Axa MPS Financial DAC130 USA: the Group is present through Mediobanca Securities USA LLC, Polus Capital Management INC. and Messier et Asso-
cies L.L.C.
Luxembourg: the Group is present through Mediobanca International S.A., MB Funding Luxembourg S.A., Compass RE S.A., Mediobanca International Immobiliere S. A R.L. and Mediobanca Management Company S.A.
Grand Cayman: the Group is present through Bybrook Capital Management Limited (in liquidation) and its subsidiary By-
brook Capital Burton Partnership (GP) Limited Spain: the Group is present through the Mediobanca Madrid branch In line with the commitments made under the previous Restructuring Plan 2017-2021 (revised by the European Commis-
sion in 2022), the ǖnal closure of the Shanghai branch is scheduled for 2026 (liquidation activities are currently under way).
With regard to Monte Paschi Banque S.A., on 13 June 2024 the Parent Company’s Board of Directors approved an exclusi-
vity agreement with a private equity fund for the sale of 100% of the French subsidiary, as a result of which Monte Paschi Banque will not be able to undertake new activities, but only those necessary for the wind-down of its existing activities.
The sale transaction is expected to be completed during 2026.
The Group’s foreign activities are subject to accurate and timely annual reporting to the Revenue Agency, through comple-
tion of the Country-by-Country Report (CbCR), laid down in article 1, paragraphs 145 and 146, Law no. 208 of 28 December 2015. They are also subject to speciǖc disclosure in the consolidated ǖnancial statements (see Notes to the consolidated ǖnancial statements - Public disclosure pursuant to article 89 - Country-by-country reporting - Directive 2013/36/EU - “CRD IV”).
Pursuant to the tax provisions introduced by Legislative Decree no. 209 of 27 December 2023, which transposed Council Directive (EU) 2022/2523 of 15 December 2022 into Italian law (the so-called Second Pillar - Pillar 2), aimed at ensuring a global minimum level of taxation (the so-called “Global Minimum Tax”) for large multinational and domestic groups, the Group regularly assesses the potential impact of the new tax on the Group’s ǖnancial position and performance and also fulǖls the resulting mandatory obligations.
AI innovation
The spread of a corporate culture geared towards the responsible use of Artiǖcial Intelligence promotes the effectiveness and eǘciency of operating processes. All this is taking place within a process of global transformation that clearly affects the ǖnancial landscape and beyond. Every social process, as well as every dynamic of economic relations, is undergoing unprecedented change.
In this context, in 2025 the Group embarked on a proactive journey to integrate AI into its operating DNA and create an ecosystem in which technology and human expertise collaborate and coexist in an interaction capable of generating su-
stainable value. This interaction has generated beneǖts in strategic terms, in business support and in operational simpliǖ-
cation, fostering constant improvement in service delivery.
The use of Artiǖcial Intelligence within the Group, in line with the 2024-2028 Industrial Plan, is structured along four lines
of action:
1. Adoption of enabling technologies that allow integrated management of data and AI and Generative AI models in sup-
port of the development of individual use cases.
2. Development of high-impact use cases aimed at improving operational eǘciency and increasing revenues, in line with the priority projects of the Industrial Plan.
3. AI governance, through the implementation of a clear organisational model; a governance framework, namely for the control and classiǖcation of systems; traceability and incident reporting procedures; transparency towards users; mo-
dular training programmes), as well as ongoing monitoring in order to ensure ethical and compliant use.
4. Training and change management, with dedicated pathways for the development of theoretical and practical skills and the adoption of an AI training and broad-based literacy plan to ensure the responsible and compliant use of AI.
130 Joint venture (50%-owned company).
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308Within the strategic programme, milestones across the plan horizon were deǖned for each line of action.
Speciǖcally, two important results were achieved during 2025:
• the overall design of the Governance operating model was completed, with gradual roll-out starting in 1Q26 • human resources training was structured on three levels: literacy, applied AI skills and specialist training for IT; 16,303 employees were trained.
For each individual initiative, KPIs are to be deǖned for the AI model and for the related interaction between use and busi-
ness process.
The above will enable the Group to pursue a gradual path: from experimentation in controlled environments to the lar-
ge-scale implementation of Machine Learning and Generative AI solutions, ensuring secure, results-oriented scalability.
Innovation, guided by clear and well-deǖned ethical principles and robust governance, will ensure transparency, integrity and accessibility, with systems free from bias. Every decision will be traceable and will follow a comprehensive ex ante assessment of any risks, with constant monitoring and veriǖcation of re gulatory compliance, including compliance with the European AI Act .
This approach will enable the Group to govern the integration of AI into processes and operating systems, doing so with the utmost responsibility while maintaining the centrality of the individual and the historic values that distinguish the Group.
Waste and water consumption metrics According to the double materiality analysis required by the ESRS, the topic of the circular economy in own operations is not material for the Group. In accordance with ESMA guidance, the information reported in this section is therefore provi-
ded in summary form and clearly identiǖed as non-material, so as not to obscure or compromise the understandability of material disclosures relating to climate change and other relevant environmental matters. The initiatives described below are purely descriptive and supplementary and do not alter the outcome of the materiality assessment.
Actions
Through the “Maintenance and Projects Governance” function within the Real Estate and Logistics Area, the Group coordi -
nates and manages waste and workplace cleaning services with the aim of containing environmental impacts.
Various types of waste are generated in the course of its activities. The main types are paper waste and toner cartridges (with regenerated materials preferred for toner cartridges). At all Head Oǘce sites and bran ches, prompt collection is provided, together with the related waste management through to disposal. The Group provides for the sorting, collection, and disposal of the waste it produces (paper, cardboard, toner, bulky materials and special waste). Disposal is arranged through qualiǖed operators, entered in special registers as required by regulations in force, which transport the products classed as waste to authorised treatment plants and landǖlls. The above activities are always accompanied by the relevant consignment notes, the originals of which are archived for at least 3 years at the properties where the waste was genera-
ted.
Waste disposed of through the municipal collection system is not included in the reporting. This consists of dust residue and miscellaneous dirt arising from the ordinary cleaning activities carried out daily, together with small items of separa-
tely collected waste, such as small bottles, cans and paper residues produced during oǘce activities.
Starting from January 2022, dedicated databases were created containing details of waste sent for disposal, both for re-
covery and for ǖnal disposal, in order to maintain a constant summary of the waste collected. Data are collected quarterly, analysed by the “Maintenance and Projects Governance” function and, where necessary, supplemented with any activities performed by companies other than the two main suppliers throughout the country. All the companies engaged in disposal activities have provided the certiǖcations required by the legislation in force. This documentation is collected in a dedica-
ted database, monitored and updated on an ongoing basis. Waste information derives from analysis of the fourth copy of the consignment notes, which indicates the weights relating to material transferred to the plant for disposal, recovery or destruction. Waste is generated by the Bank both through ordinary activities and through one-off events such as property closures, oǘce consolidations or oǘce relocations.
Within the database, the waste generated is divided between waste intended for reuse and waste intended for disposal.
In February 2025, the Bank completed registration on the RENTRI portal ( National Electronic Register for Waste Traceabi-
lity) in compliance with the relevant legal provisions.
The paper archive of real estate-related documents was transferred to the Archibus information system, and contract di-
gitisation activities led to a signiǖcant reduction in paper use at branches. In addition, recycled paper has almost entirely replaced the use of cellulose-based paper.
3092025 Financial Statement - Sustainability Statement As regards cleaning services, a framework agreement was signed with the appointed companies which, throughout Italy, envisages the commitment to use Ecolabel products for the oǘce cleaning service, to separate waste and to maintain ISO 14001 certiǖcation standards.
In 2025, Magazzini Generali Fiduciari Mantova generated 59.5 tonnes of Category 3 Animal By-Products (SOA3) , consi-
sting mainly of residues deriving from the brushing and scraping of the cheese wheels stored at the plant. SOA3, classiǖed as low health-risk materials under Regulation (EC) No 1069/2009, are not intended for human consumption for commer-
cial reasons or reasons linked to the production process, and generally include processing waste, non-edible parts and dairy residues that can be recovered in various production cycles (e.g. fertilisers, feed after treatment, biogas production, cosmetics or technical products).
The materials produced are managed by a specialised and duly authorised company, which handles their collection, pro-
cessing and subsequent recovery. In line with a circular approach to resource management, the main destination for SOA3 is the production of fertilisers used in agriculture, thus contributing to nutrient recovery and reducing recourse to virgin raw materials. The entire process is carried out under the supervision of the competent health authorities of the Lombardy Region, in particular ATS Valpadana, ensuring full compliance with the hygiene, health and environmental requirements laid down by the applicable legislation.
Water Consumption: With regard to information on the use of water resources, the Group’s limited annual per capita water consumption may be regarded as equivalent to civil, that is non-industrial, use of water resources and is therefore not material.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
310Annex 2
KEY PERFORMANCE INDICATORS (KPI) OF CREDIT INSTITUTIONS
Introduction
The tables below show the disclosure requirements under Article 8 of the Disclosures Delegated Act supplementing the EU Taxonomy Regulation (2020/852)131.
These requirements call on ǖnancial undertakings to disclose taxonomy eligibility and alignment KPIs in order to ensure transparency on sustainability and accelerate the transition to a low-carbon economy. In particular, Article 8 of the Regu-
lation requires undertakings falling within the scope of the Sustainability Reporting Directive - Directive (EU) 2022/2464 (CSRD) to publish information on how and to what extent their economic activities qualify as “environmentally sustainable” under the Taxonomy Regulation. The result is presented by the Green Asset Ratio (GAR), i.e. exposure to Taxonomy-aligned activities (numerator) divided by total GAR assets (denominator).
Alignment criteria
Eligible activities
Activities identiǖed in the EU Taxonomy for each environmental objective.
To be reported as aligned , they must satisfy all of the following requirements:
• substantial contribution to at least one of the objectives • no signiǖcant harm (DNSH) to the other ǖve • compliance with minimum safeguards • compliance with the relevant technical requirements
Aligned activities
Activities that fully satisfy the alignment criteria.
EU Taxonomy 2025 Reporting The main changes derive from the adoption of the amended Delegated Act , which simpliǖes reporting. The changes im-
plemented are:
• inclusion of the new mandatory templates • application of materiality thresholds at KPI level • adoption of the amended Green Asset Ratio calculation method • elimination of the templates for nuclear and gas, now aggregated in Template 2 • duplication of Templates 1 and 5 to present “stock” and “Ǘow” views In line with the amended delegated regulation, the following are now excluded from the GAR denominator:
• undertakings not subject to the CSRD (except in the case of voluntary disclosures or where the parent company falls within the scope of the CSRD),
• derivatives,
• cash and cash equivalents, • on-demand interbank loans, • other assets such as goodwill and commodities.
131 For a full discussion of the relevant regulatory framework, please refer to the section entitled “Disclosure pursuant to Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (Taxonomy Regulation)” in Section 2 “Environmental Information” of this Sustainability Statement.
3112025 Financial Statement - Sustainability Statement
Applied Methodology
KEY PERFORMANCE INDICATORS (KPI) OF CREDIT INSTITUTIONS
The main methodological choices adopted by the Group on the basis of the legislation in force are described below. In particular, the Group has adopted the key performance indicators (KPIs) set out in Annex V of Commission Delegated Regulation (EU) 2021/2178.
The Green Asset Ratio (GAR) is the ratio of exposure to Taxonomy-aligned activities to the total value of the assets inclu-
ded in the GAR.
The following methodological decisions were made to determine the share of taxonomy-eligible and taxonomy-aligned
exposures:
• Financial undertakings and undertakings not subject to the obligation to publish non-ǖnancial information (CSRD):
exposures where the use of proceeds is not known - as determined with the support of an external provider - were wei-
ghted by the turnover and CapEx KPIs, in relation to taxonomy eligible and aligned activities for the six environmental objectives, published by these counterparties in their respective non-ǖnancial statements. On the other hand, taking into account the technical screening criteria set out in Delegated Regulation 2021/2139 EU, there are no taxonomy eligible and aligned exposures where the use of proceeds is known. In light of the interpretative clariǖcations provided by the European Commission in the FAQs on 21 December 2023 and in November 2024, the identiǖed CSRD counterparties also included counterparties whose parent companies are subject to non-ǖnancial reporting requirements;
• guaranteed household loans: based on Delegated Regulation 2021/2139, only loans secured by residential real estate were considered for eligibility. On the other hand, loans for “building renovations” under the same regulation were out of scope due to the lack of speciǖc information on identifying “green loans”. To determine alignment KPIs, the technical screening criteria set forth in the aforementioned Delegated Regulation were applied to distinguish between real estate constructed before and after 31 December 2020. For 2025, with regards to buildings constructed before 2020 that do not meet the requirement of a class-A energy performance certiǖcate, the Group applied the criterion – in light of the abovementioned clariǖcations provided by the European Commission – of whether the building was included in the top 15% of the national or regional building stock in terms of primary energy requirements. This was because it was able to make use of studies published by private entities, unlike in the previous ǖnancial year;
• Flows: In line with Regulation (EU) 2021/2178, the Group considers the amount of new exposures based on the gross book value as the Ǘow; only positive Ǘows are considered without deducting the amounts of loan repayments or sales of debt/equity instruments that occurred in the same period.
• Assets under management: the ratio of the portfolio of equity and debt securities held as Assets Under Management and issued by ǖnancial and non-ǖnancial companies subject to mandatory CSRD to total equity and debt securities held in as Assets Under Management was considered. It should be noted that, for the items “Managed ǖnancial assets – of which debt securities” and “Managed ǖnancial assets – of which equity instruments”, the Mediobanca scope is not included on a stock basis.
• Trading Book, Fee and Commission data relating to alignment and eligibility will be reported from 2028 onwards, as provided for by current regulations.
Main KPIs
The most relevant KPI for credit institutions is the Green Asset Ratio (GAR) , which measures the share of environmentally sustainable assets, i.e., those that are “aligned” under the EU Taxonomy.
Another important indicator is eligibility, which reǗects the share of assets that could potentially qualify as sustainable.
For 2025 reporting, it is mandatory to disclose eligibility and alignment for all environmental objectives.
Key results
• 2025 GAR based on Turnover: 4.1% (2024: 1.05%) – CapEx-based GAR : 5% (2024: 1.15%) The increase in the indicator is mainly due to the methodological change in the denominator following the Delegated Act.
The mortgage portfolio remains the main driver of the GAR, accounting for the majority of exposures.
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312The following table sets out the consolidated KPIs, broken down by the business areas in which the MPS Group and its subsidiaries operate. The data relating to the Asset Management business refer to Mediobanca.
Business Line RevenuesShare of the
Group’s total
revenuesTurnover-based
KPICapEx-based KPITurnover-based
KPI (weighted)CapEx-based KPI
(weighted)
Banking 7,529,790.00 98.67% 3.99% 4.81% 3.94% 0.19% Asset Management 101,594.00 1.33% 1.68% 2.50% 0.02% 0.04% Total 7,631,384.00 100% Average KPIs 3.96% 0.23%
3132025 Financial Statement - Sustainability Statement Annex VI - Template for KPIs of credit institutions 31.12.2025 Total exposure to Taxonomyali -
gned activities (currency)KPI (%) KPI (%) % coverage
(over total
assets) (%)Non-as -
sessed
exposures (%
of covered
assets) (%)Non-as -
sessed
exposures (%
of covered
assets) (%)
Turnover-based CapEx-based Turnover-
basedCapEx-based Turnover-
basedCapEx-
based
Main KPI Green asset ratio (GAR) stock 3,633 4,377 4% 5% 38%
Additional
KPIsGAR (Ǘow) 1,014 1,320 8% 10% 91%
Trading book
Financial
guarantees 20 13 1% 1%
Assets under
management 468 700 2% 3% Fees and commis-
sions income
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31431.12.2024 Total exposure to Taxonomyali -
gned activities (currency)KPI (%) KPI (%) % coverage
(over total
assets) (%)Non-as -
sessed
exposures (%
of covered
assets) (%)Non-as -
sessed
exposures (%
of covered
assets) (%)
Turnover-based CapEx-based Turnover-
basedCapEx-based Turnover-
basedCapEx-
based
Main KPI Green asset ratio (GAR) stock997 1,089 1.05% 1.15% 75.77%
Additional
KPIsGAR (Ǘow) 587 1,055 0.62% 1.12% 6.54%
Trading book
Financial
guarantees13 33 1.06% 2.75%
Assets under
management 14 30 3.45% 7.24% Fees and commis-
sions income
3152025 Financial Statement - Sustainability Statement1.Assets for the GAR (stock) Turnover calculation Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amount Of which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown per environmental objective Of which Use of ProceedsOf which
transitionalOf which
enablingNon -
assessed
exposuresOf which
financing
nonmaterial
activities of
counterpar -
ties*Of which
exposures
financing
counterpar -
ties reporting
in accordance
with Article
7(9)Of which not
assessed
considered
non-material
by the credit
institution **Climate
Change
Mitigation
(CCM)Climate
Change
Adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular
economy
(CE)Pollution
(PPC)Biodiversity
and
Ecosystems
(BIO)
1 GAR - Covered assets in both numerator and denominator 91.088 54.370 3.633 3.569 2 42 16 5 26 606 2 Loans and advances, debt securities and equity instruments not HfT eligible for GAR calculation 90.983 54.317 3.633 3.569 2 42 16 5 26 606 3 Financial undertakings 11.130 1.556 223 221 1 1 18 89 4 Loans and advances 9.185 1.181 166 165 1 16 75 5 Debt securities, including UoP 1.596 369 55 54 1 2 13 6 Equity instruments 350 6 2 2 1 7 Non-financial undertakings 7.721 1.966 971 908 1 42 15 5 8 517 8 Loans and advances 7.401 1.886 940 878 1 42 15 5 8 511 9 Debt securities, including UoP 118 71 23 23 5 10 Equity instruments 201 9 8 8 11 Households 71.214 50.794 2.440 2.440 12 of which loans collateralised by residential immovable property 46.972 46.972 2.440 2.440 13 of which building renovation loans 14 of which motor vehicle loans 3.858 3.823 15 Local governments financing 918 16 Housing ǖnancing 17 Other local government ǖnancing 918 18 Collateral obtained by taking possession: residential and commercial immovable properties 106 53 19 Exposures included on a voluntary basis 20 Total GAR assets 91.088 21 Assets not covered for GAR calculation 150.378 22 Central governments and Supranational issuers 20.189 23 Central banks exposure 13.733 24 Trading book 23.752 25 Undertakings and entities not subject to CSRD 67.733
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316 Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amount Of which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown per environmental objective Of which Use of ProceedsOf which
transitionalOf which
enablingNon -
assessed
exposuresOf which
financing
nonmaterial
activities of
counterpar -
ties*Of which
exposures
financing
counterpar -
ties reporting
in accordance
with Article
7(9)Of which not
assessed
considered
non-material
by the credit
institution **Climate
Change
Mitigation
(CCM)Climate
Change
Adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular
economy
(CE)Pollution
(PPC)Biodiversity
and
Ecosystems
(BIO)
26 SMEs and undertakings (other than SMEs) not subject to CSRD disclosure obligations 60.999 27 Loans and advances 57.798 28 " of which loans collateralised by commercial immovable
property "40.820
29 of which building renovation loans 30 Debt securities 3.051 31 Equity instruments 150 32 " Non-EU country counterparties not subject to CSRD disclosure
obligations "6.734
33 Loans and advances 5.086 34 Debt securities 1.018 35 Equity instruments 629 36 Derivatives 882 37 On demand interbank loans 1.315 38 Cash and cash-related assets 811 39 Other categories of assets (e.g. Goodwill, commodities etc.) 21.963 40 Total assets 241.466 Off-balance sheet exposures (stock) to Undertakings subject to CSRD disclosure obligations and local governments 41 Financial guarantees 1.561 30 20 18 1 3 10 42 Assets under management 27.946 2.047 468 449 5 1 9 4 42 197 43 Of which debt securities 15.609 967 258 248 3 1 3 3 32 90 44 Of which equity instruments 6.667 742 131 128 3 6 69
3172025 Financial Statement - Sustainability Statement1.Assets for the GAR (Ǘow) - Turnover calculation Flow: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amountOf which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown by environmental objective Of which use of proceedsOf which
transitionalOf which
enablingExposures not
assessedOf which
financing of
counter -
parties’
non-material
activities (1)Of which
exposures
financing
counterpar -
ties making
the disclosure
referred to in Article 7(9)Of which not
assessed,
deemed
non-material
by the credit
institution (2)Climate
change
mitigation
(CCM)Climate
change
adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular
economy
(CE)Pollution
prevention
and control
(PPC)Biodiversity
and
ecosystems
(BIO)
1 GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator13,400 5,211 1,014 955 41 13 4 2 169 2 Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation13,400 5,211 1,014 955 41 13 4 2 169 3 Financial undertakings 433 30 3 3 4 Loans and advances 418 28 2 2 5 Debt securities, including use of proceeds 15 1 1 1 6 Equity instruments 7 Non-financial undertakings 5,211 778 384 325 41 13 4 2 169 8 Loans and advances 5,209 776 384 325 41 13 4 2 169 9 Debt securities, including commitment of proceeds2 2 10 Equity instruments 11 Households 7,756 4,403 627 627 12 of which loans secured by residential property 3,886 3,886 627 627 13 of which loans for the renovation of buildings 14 of which loans for motor vehicles 518 517 15 Loans to local public administrations 16 Residential housing loans 17 Other loans to local public administrations 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 19 Exposure included on a voluntary basis (3) 20 Total GAR assets 13,400 21 Assets not included in GAR calculation 1,252 22 Central governments and supranational issuers 23 Exposures to central banks 24 Trading portfolio 25 Undertakings and entities not subject to CSRD 1,252
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318 Flow: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amountOf which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown by environmental objective Of which use of proceedsOf which
transitionalOf which
enablingExposures not
assessedOf which
financing of
counter -
parties’
non-material
activities (1)Of which
exposures
financing
counterpar -
ties making
the disclosure
referred to in Article 7(9)Of which not
assessed,
deemed
non-material
by the credit
institution (2)Climate
change
mitigation
(CCM)Climate
change
adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular
economy
(CE)Pollution
prevention
and control
(PPC)Biodiversity
and
ecosystems
(BIO)
26 SMEs and undertakings (other than SMEs) not subject to CSRD disclosure requirements767 27 Loans and advances 767 28 of which loans secured by commercial real estate 29 of which loans for the renovation of buildings 30 Debt securities 31 Equity instruments 32 Non-EU counterparties not subject to CSRD reporting requirements485 33 Loans and advances 485 34 Debt securities 35 Equity instruments
36 Derivatives
37 On-demand interbank loans 38 Cash and cash equivalents 39 Other asset categories (e.g., goodwill, goods) 40 Total assets 14,652 Esposizioni fuori bilancio (stock) verso imprese soggette agli obblighi di informativa CSRD e pubbliche amministrazioni locali 41 Financial guarantees 81 42 Financial assets managed 173,894 351 75 73 1 6 36 43 Of which debt securities 173,802 6 1 1 44 Of which equity instruments 92 23 9 9 6
3192025 Financial Statement - Sustainability Statement1.Assets for the GAR (stock) - Capex calculation Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amountOf which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown by environmental objective Of which use of proceedsOf which
transitionalOf which
enablingExposures not
assessedOf which
financing of
counter -
parties’
non-material
activities (1)Of which
exposures
financing
counterpar -
ties making
the disclosure
referred to in Article 7(9)Of which not
assessed,
deemed
non-material
by the credit
institution (2)Climate
change
mitigation
(CCM)Climate
change
adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular
economy
(CE)Pollution
prevention
and control
(PPC)Biodiversity
and
ecosystems
(BIO)
1 GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator91,088 55,878 4,377 4,278 3 75 18 4 31 1,043 2 Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation90,983 55,825 4,377 4,278 3 75 18 4 31 1,043 3 Financial undertakings 11,130 2,130 275 272 1 1 20 124 4 Loans and advances 9,185 1,735 198 197 1 17 97 5 Debt securities, including use of proceeds 1,596 388 74 73 1 3 25 6 Equity instruments 350 8 3 3 2 7 Non-financial undertakings 7,721 2,901 1,663 1,565 2 75 17 4 11 919 8 Loans and advances 7,401 2,775 1,584 1,487 2 75 17 4 11 912 9 Debt securities, including commitment of proceeds118 105 72 72 8 10 Equity instruments 201 21 6 6 11 Households 71,214 50,794 2,440 2,440 12 of which loans secured by residential property 46,972 46,972 2,440 2,440 13 of which loans for the renovation of buildings 14 of which loans for motor vehicles 3,858 3,823 15 Loans to local public administrations 918 16 Residential housing loans 17 Other loans to local public administrations 918 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 106 53 19 Exposure included on a voluntary basis (3) 20 Total GAR assets 91,088 21 Assets not included in GAR calculation 150,378 22 Central governments and supranational issuers 20,189 23 Exposures to central banks 13,733 24 Trading portfolio 23,752 25 Undertakings and entities not subject to CSRD 67,733
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320 Stock: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amountOf which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown by environmental objective Of which use of proceedsOf which
transitionalOf which
enablingExposures not
assessedOf which
financing of
counter -
parties’
non-material
activities (1)Of which
exposures
financing
counterpar -
ties making
the disclosure
referred to in Article 7(9)Of which not
assessed,
deemed
non-material
by the credit
institution (2)Climate
change
mitigation
(CCM)Climate
change
adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular
economy
(CE)Pollution
prevention
and control
(PPC)Biodiversity
and
ecosystems
(BIO)
26 SMEs and undertakings (other than SMEs) not subject to CSRD disclosure requirements60,999 27 Loans and advances 57,798 28 of which loans secured by commercial real estate40,820 29 of which loans for the renovation of buildings 30 Debt securities 3,051 31 Equity instruments 150 32 Non-EU counterparties not subject to CSRD reporting requirements6,734 33 Loans and advances 5,086 34 Debt securities 1,018 35 Equity instruments 629 36 Derivatives 882 37 On-demand interbank loans 1,315 38 Cash and cash equivalents 811 39 Other asset categories (e.g., goodwill, goods) 21,963 40 Total assets 241,466 Off-balance sheet exposures (stock) to Undertakings subject to CSRD disclosure obligations and local governments 41 Financial guarantees 1,561 46 13 4 8 1 42 Financial assets managed 27,946 1,840 700 643 43 2 6 6 57 298 43 Of which debt securities 15,609 1,104 447 401 38 1 3 4 44 169 44 Of which equity instruments 6,667 354 134 131 1 2 1 6 74
3212025 Financial Statement - Sustainability Statement1.Assets for the calculation of GAR (Ǘow) – CapEx Flow: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amountOf which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown by environmental objective Of which use of proceedsOf which
transitionalOf which
enablingExposures not
assessedOf which
financing of
counter -
parties’
non-material
activities (1)Of which
exposures
financing
counterpar -
ties making
the disclosure
referred to in Article 7(9)Of which not
assessed,
deemed
non-material
by the credit institution (2)Climate chan -
ge mitigation
(CCM)Climate chan -
ge adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular eco -
nomy (CE)Pollution
prevention
and control
(PPC)Biodiversity
and ecosy -
stems (BIO)
1 GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator13,400 5,890 1,320 1,288 15 16 1 4 365 2 Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation13,400 5,890 1,320 1,288 15 16 1 4 365 3 Financial undertakings 433 35 8 8 1 4 Loans and advances 418 34 8 8 5 Debt securities, including use of proceeds 15 1 1 1 1 6 Equity instruments 7 Non-financial undertakings 5,211 1,452 685 653 15 16 1 4 365 8 Loans and advances 5,209 1,450 684 652 15 16 1 4 364 9 Debt securities, including commitment of proceeds2 2 10 Equity instruments 11 Households 7,756 4,403 627 627 12 of which loans secured by residential property 3,886 3,886 627 627 13 of which loans for the renovation of buildings 14 of which loans for motor vehicles 518 517 15 Loans to local public administrations 16 Residential housing loans 17 Other loans to local public administrations 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 19 Exposure included on a voluntary basis (3) 20 Total GAR assets 13,400 21 Assets not included in GAR calculation 1,252 22 Central governments and supranational issuers 23 Exposures to central banks 24 Trading portfolio 25 Undertakings and entities not subject to CSRD 1,252
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
322 Flow: 31.12.2025Million EURa b c d e f g h i j k l m n o p
Total [gross]
carrying
amountOf which
Taxonomy-
eligibleOf which
Taxonomy-
alignedBreakdown by environmental objective Of which use of proceedsOf which
transitionalOf which
enablingExposures not
assessedOf which
financing of
counter -
parties’
non-material
activities (1)Of which
exposures
financing
counterpar -
ties making
the disclosure
referred to in Article 7(9)Of which not
assessed,
deemed
non-material
by the credit institution (2)Climate chan -
ge mitigation
(CCM)Climate chan -
ge adaptation
(CCA)Water and
marine
resources
(WTR)Circular eco -
nomy (CE)Pollution
prevention
and control
(PPC)Biodiversity
and ecosy -
stems (BIO)
26 SMEs and undertakings (other than SMEs) not subject to CSRD disclosure requirements767 27 Loans and advances 767 28 of which loans secured by commercial real estate 29 of which loans for the renovation of buildings 30 Debt securities 31 Equity instruments 32 Non-EU counterparties not subject to CSRD reporting requirements485 33 Loans and advances 485 34 Debt securities 35 Equity instruments
36 Derivatives
37 On-demand interbank loans 38 Cash and cash equivalents 39 Other asset categories (e.g., goodwill, goods) 40 Total assets 14,652 Off-balance sheet exposures (stock) to Undertakings subject to CSRD disclosure obligations and local governments 41 Financial guarantees 81 42 Financial assets managed 173,894 247 99 91 6 1 8 42 43 Of which debt securities 173,802 5 3 3 44 Of which equity instruments 92 31 20 20 12
3232025 Financial Statement - Sustainability Statement 2. GAR sector information of the stock aligned exposures - Turnover a b c d e f g h i j Breakdown by sector NACE 4 digits level (code and label)
(EUR million)
Total [Gross] carrying amount Of which Taxonomy- eligible Of which Tax− onomy- aligned Climate Change Mitigation (CCM) Climate Change Adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution (PPC) Biodiversity and Ecosystems (BIO)1H52.21 – Service activities incidental to land transportation 688 - - - - - - - -
2N77.11 – Rental and leasing of cars and light motor vehicles 658 20 2 2 0 - - - -
3K64.99 – Other ǖnancial service activities, except insurance and pension funding, n.e.c. 565 - - - - - - - -
4 C29.10 – Manufacture of motor vehicles 530 285 17 17 - - 0 - -
5L68.20 – Rental and operating of own or leased real estate 498 - - - - - - - -
6 J61.10 – Wired telecommunications activities 365 1 - - - - - - -
7 J61.90 – Other telecommunications activities 353 - - - - - - - -
8 K66.19 – Other activities auxiliary to ǖnancial services, except insurance and pension funding 343 43 9 9 - - - - -
9 D35.22 – Distribuzione di combustibili gassosi tramite condotte 341 94 78 75 - 4 0 - -
10 C28.29 – Manufacture of other general-purpose machinery n.e.c. 340 3 0 0 - 0 0 0 -
11 Nuclear activities 50 12 Fossil gas activities 510 4 3 13 Of-which non assessed exposures
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
3242. GAR sector information of the stock aligned exposures - Capex a b c d e f g h i j Breakdown by sector NACE 4 digits level (code and label)
(Million EUR)
Total [Gross] carrying amount Of which Taxonomy- eligible Of which Tax− onomy- aligned Climate Change Mitigation (CCM) Climate Change Adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution (PPC) Biodiversity and Ecosystems (BIO)1 H52.21 – Service activities incidental to land transportation 688.40 2 N77.11 – Rental and leasing of cars and light motor vehicles 657.77 20.48 2.11 2.10 3 K64.99 – Other ǖnancial service activities, except insurance and pension funding, n.e.c. 564.50 4 C29.10 – Manufacture of motor vehicles 530.35 286.18 79.54 79.54 5 L68.20 – Rental and operating of own or leased real estate 498.06 6 J61.10 – Wired telecommunications activities 365.09 11.70 1.36 0.00 1.36 7 J61.90 – Other telecommunications activities 353.24 8 K66.19 – Other activities auxiliary to ǖnancial services, except insurance and pension funding 343.34 38.11 9 D35.22 – Distribuzione di combustibili gassosi tramite condotte 341.14 246.26 194.39 192.79 1.04 10 C28.29 – Manufacture of other general-purpose machinery n.e.c. 340.25 65.84 11 Nuclear activities 50 12 Fossil gas activities 509.70 15.24 0 13 Of-which non assessed exposures
3252025 Financial Statement - Sustainability Statement 3. Total assets for the stock GAR - Turnover calculation
31.12.2025
% (compared to corresponding total covered assets in the denominator)a b c d e f g h i j k l mTotal [gross] carrying amount Of which Taxonomy-eligible Of which Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown per environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator59.7% 4.0% 3.9% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.7% 6.7% 2Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation59.6% 4.0% 3.9% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.7% 6.7% 3Financial undertakings 1.7% 0.2% 0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.1% 14.3% 4 Loans and advances 1.3% 0.2% 0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.1% 14.0% 5Debt securities, including use of proceeds0.4% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14.9% 6 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 28.5% 7Non-financial undertakings 2.2% 1.1% 1.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.6% 49.4% 8 Loans and advances 2.1% 1.0% 1.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.6% 49.9% 9 Debt securities, including commitment of proceeds0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 32.6% 10 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 80.6% 11 Households 55.8% 2.7% 2.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 4.8% 12 of which loans secured by residential property51.6% 2.7% 2.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 5.2% 13 of which loans for the renovation of buildings 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14 of which loans for motor vehicles 4.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 15 Loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 16 Residential housing loans 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 17 Other loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 19 Exposure included on a voluntary
basis
20 GAR – Total GAR assets 59.7% 4.0% 3.9% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.7% 6.7%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
3263. Total assets for the stock GAR - Capex calculation
31.12.2025
% (of the corresponding total covered assets in the denominator)a b c d e f g h i j k l mTotal [gross] carrying amount Of which Taxonomy-eligible Of which Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator61.3% 4.8% 4.7% 0.0% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 1.1% 7.8% 2Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation61.3% 4.8% 4.7% 0.0% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 1.1% 7.8% 3Financial undertakings 2.3% 0.3% 0.3% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.1% 12.9% 4 Loans and advances 1.9% 0.2% 0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.1% 11.4% 5Debt securities, including use of proceeds0.4% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 19.2% 6 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 36.3% 7Non-financial undertakings 3.2% 1.8% 1.7% 0.0% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 1.0% 57.3% 8 Loans and advances 3.0% 1.7% 1.6% 0.0% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 1.0% 57.1% 9 Debt securities, including commitment of proceeds0.1% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 68.8% 10 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 30.6% 11 Households 55.8% 2.7% 2.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 4.8% 12 of which loans secured by residential property51.6% 2.7% 2.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 5.2% 13 of which loans for the renovation of buildings 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14 of which loans for motor vehicles 4.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 15 Loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 16 Residential housing loans 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 17 Other loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 19 Exposure included on a voluntary
basis
20 GAR – Total GAR assets 61.3% 4.8% 4.7% 0.0% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 1.1% 7.8%
3272025 Financial Statement - Sustainability Statement 4. Total assets for the Ǘow GAR - Turnover (%) calculation
31.12.2025
% (of the corresponding total covered assets in the denominator)a b c d e f g h i j k l mTotal [gross] carrying amount Of which Taxonomy-eligible Of which Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator38.9% 7.6% 7.1% 0.0% 0.3% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 1.3% 19.5% 2Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation38.9% 7.6% 7.1% 0.0% 0.3% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 1.3% 19.5% 3Financial undertakings 0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 10.0% 4 Loans and advances 0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 8.2% 5Debt securities, including use of proceeds0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 51.5% 6 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 7Non-financial undertakings 5.8% 2.9% 2.4% 0.0% 0.3% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 1.3% 49.3% 8 Loans and advances 5.8% 2.9% 2.4% 0.0% 0.3% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 1.3% 49.4% 9 Debt securities, including commitment of proceeds0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 13.1% 10 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 11 Households 32.9% 4.7% 4.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14.2% 12 of which loans secured by residential property29.0% 4.7% 4.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 16.1% 13 of which loans for the renovation of buildings 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14 of which loans for motor vehicles 3.9% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 15 Loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 16 Residential housing loans 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 17 Other loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 19 Exposure included on a voluntary
basis
20 GAR – Total GAR assets 38.9% 7.6% 7.1% 0.0% 0.3% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 1.3% 19.5%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
3284. Total assets for the Ǘow GAR - Capex (%) calculation
31.12.2025
% (of the corresponding total covered assets in the denominator)a b c d e f g h i j k l mTotal [gross] carrying amount Of which Taxonomy-eligible Of which Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1GAR - Assets covered both in the numerator and in the denominator44.0% 9.9% 9.6% 0.0% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 2.7% 22.4% 2Loans and advances, debt securities and equity instruments not held for trading eligible for inclusion in the GAR calculation44.0% 9.9% 9.6% 0.0% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 2.7% 22.4% 3Financial undertakings 0.3% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 23.2% 4 Loans and advances 0.3% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 22.3% 5Debt securities, including use of proceeds0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 49.5% 6 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 7Non-financial undertakings 10.8% 5.1% 4.9% 0.0% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 2.7% 47.2% 8 Loans and advances 10.8% 5.1% 4.9% 0.0% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 2.7% 47.2% 9 Debt securities, including commitment of proceeds0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 23.9% 10 Equity instruments 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 11 Households 32.9% 4.7% 4.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14.2% 12 of which loans secured by residential property29.0% 4.7% 4.7% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 16.1% 13 of which loans for the renovation of buildings 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 14 of which loans for motor vehicles 3.9% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 15 Loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 16 Residential housing loans 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 17 Other loans to local public administrations0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 18 Real estate collateral acquired through possession: residential and commercial properties 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 19 Exposure included on a voluntary
basis
20 GAR – Total GAR assets 44.0% 9.9% 9.6% 0.0% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 2.7% 22.4%
3292025 Financial Statement - Sustainability Statement 5. Alignment and Eligibility KPIs related to off-balance sheet exposures - Financial Guarantees and Assets Under Management- Capex Stock-Turnover Stock-Capex Flow-Turnover Flow KPI off-balance-sheet exposures (stock) – Turnover
31.12.2025
% (of the corresponding total off-balance-sheet assets)a b c d e f g h i j k lTaxonomy-eligible Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1Financial guarantees (KPI related to ǖnancial guarantees)2% 1% 1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 2Assets under management (KPI related to assets under management)7% 2% 2% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% KPI off-balance-sheet exposures (stock) – CapEx
31.12.2025
% (of the corresponding total off-balance-sheet assets)a b c d e f g h i j k lTaxonomy-eligible Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1Financial guarantees (KPI related to ǖnancial guarantees)3% 1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 2Assets under management (KPI related to assets under management)7% 3% 2% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 0%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
330KPI off-balance-sheet exposures (Ǘow) – Turnover
31.12.2025
% (of the corresponding total off-balance-sheet assets)a b c d e f g h i j k lTaxonomy-eligible Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1Financial guarantees (KPI related to ǖnancial guarantees)0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 2Assets under management (KPI related to assets under management)0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% KPI off-balance-sheet exposures (Ǘow) – Capex
31.12.2025
% (of the corresponding total off-balance-sheet assets)a b c d e f g h i j k lTaxonomy-eligible Taxonomy-aligned Exposures not assessedBreakdown by environmental objective Of which use of proceeds Of which transitional Of which enablingClimate change mitigation (CCM) Climate change adaptation (CCA) Water and marine resources (WTR) Circular economy (CE) Pollution prevention and control (PPC) Biodiversity and ecosystems (BIO)1Financial guarantees (KPI related to ǖnancial guarantees)0.3% 0.3% 0.3% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.1% 2Assets under management (KPI related to assets under management)0.1% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0%
3312025 Financial Statement - Sustainability Statement Template for the kpi of asset managers Disclosure reference date 31/12/25 Exposures % Million EUR 1Total AUM 100% 27,711.89 2Assets covered by the KPI 29% 8,141.50 % of covered assets % Turnover - based % CapEx-based 3Taxonomy eligible 24.59% 21.98% 4Nuclear activities (1)0.68% 0.65% 5Fossil gas activities (2)0.80% 0.37% 6Taxonomy aligned 5.58% 8.14% 7 Undertakings subject to Articles 19a and 29a of Directive 2013/34/EU 5.06% 8.08% 8 of which Non-ǖnancial undertakings 4.16% 7.42% 9 of which Financial undertakings 0.90% 0.66% 10 Other covered counterparties and real estate assets 0.52% 0.06% 11 Exposures included on a voluntary basis(3) 0.00% 0.00% 12 Transitional activities 0.51% 0.70% 13 Enabling activities 2.33% 3.43% 14 Nuclear activities(1) 0.68% 0.07% 15 Fossil gas activities(2) 0.14% 0.07% Taxonomy aligned per objective 16 Climate Change Mitigation (CCM) 5.35% 7.45% 17 Climate Change Adaptation (CCA) 0.06% 0.51% 18 Water and marine resources (WTR) 0.01% 0.02% 19 Circular economy (CE) 0.10% 0.08% 20 Pollution (PPC) 0.05% 0.07% 21 Biodiversity and Ecosystems (BIO) 0.00% 0.00% 22 Non-assessed exposures 23 Exposures ǖnancing non-assessed non-material activities of counter-
parties(4)0.00% 0.00%
24 Non-assessed exposures considered non-material by the reporting
entity(5)0.00% 0.00%
25 Exposures to counterparties reporting in accordance with Article 7(9) of this Regulation(6)0.00% 0.00% Breakdown of covered assets % Million EUR 26 Undertakings subject to Articles 19a and 29a of Directive 2013/34/EU 65.39% 5,323.84 27 of which Non-ǖnancial undertakings 58.46% 4,759.91 28 of which Financial undertakings 6.93% 563.93 29 Other covered counterparties and real estate assets 34.61% 2,817.66 30 Exposures included on a voluntary basis(3) 0.00% 0
Consolidated financial
statements
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
334Consolidated balance sheet Assets 31 12 2025 31 12 2024 10. Cash and cash equivalents 14,632,041 13,249,398 20. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss 26,355,179 6,532,829 a) ǖnancial assets held for trading 23,751,707 6,076,580 b) ǖnancial assets designated at fair value 1,506,408 -
c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 1,097,064 456,249 30. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 6,966,115 2,337,364 40. Financial assets measured at amortised cost 167,790,782 90,525,940 a) Loans to banks 9,215,826 3,365,869 b) Loans to customers 158,574,956 87,160,071 50. Hedging derivatives 882,187 94,215 60. Change in value of macro-hedged ǖnancial assets (+/-) (1,013,617) (411,547) 70. Equity investments 7,829,009 672,284 90. Property, plant and equipment 3,240,468 2,109,077 100. Intangible assets 3,336,130 156,066
- of which goodwill 2,961,256 7,900 110. Tax assets 4,355,414 2,536,890 a) current 267,434 104,272 b) deferred 4,087,980 2,432,618 120. Non-current assets held for sale and disposal groups 1,202,010 1,128,665 130. Other assets 6,064,793 3,670,569 Total assets 241,640,511 122,601,750
2025 Financial Statements - Consolidated financial statements 335continues : Consolidated balance sheet Total Liabilities and Shareholders’ Equity 31 12 2025 31 12 2024 10. Financial liabilities measured at amortised cost 186,034,457 102,751,412 a) due to banks 26,282,409 9,811,321 b) due to customers 120,257,933 82,632,195 c) debts securities issued 39,494,115 10,307,896 20. Financial liabilities held for trading 11,245,657 2,605,745 30. Financial liabilities designated at fair value 5,682,471 119,670 40. Hedging derivatives 852,204 358,391 50. Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-) (9,819) (692) 60. Tax liabilities 1,165,269 5,616 a) current 218,091 1,275 b) deferred 947,178 4,341 70. Liabilities associated with non-current assets held for sale and discontinued operations 975,943 976,699 80. Other liabilities 4,309,893 3,131,958 90. Provision for employees severance pay 85,749 69,739 100. Provision for risks and charges: 1,008,632 933,928 a) ǖnancial guarantees and other commitments 166,713 149,639 b) post-employment beneǖts 3,173 3,255 c) other provisions 838,746 781,034 110. Insurance liabilities 80,379 -
a) issued insurance contracts that are liabilitites 80,379 -
b) reinsurance contracts held that are liabilities - -
120. Valuation reserves 58,811 60,449 150. Reserves 4,063,677 2,184,265 160. Share premium reserve 3,146,576 -
170. Share capital 17,978,187 7,453,451 180. Treasury shares (-) (1,757) -
190. Non-controlling interests (+/-) 2,248,475 336 200. Proǖt (loss) (+/-) 2,715,707 1,950,783 Total Liabilities and Shareholders' Equity 241,640,511 122,601,750
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
336Consolidated income statement Items 31 12 2025 31 12 2024 10. Interest income and similar revenues 4,629,447 4,677,948 of which interest income calculated applying the effective interest rate method 4,013,520 3,844,940 20. Interest expense and similar charges (2,084,135) (2,357,199) 30. Net interest income 2,545,312 2,320,749 40. Fee and commission income 2,090,257 1,688,468 50. Fee and commission expense (313,974) (233,431) 60. Net fee and commission income 1,776,283 1,455,037 70. Dividends and similar income 38,259 22,723 80. Net proǖt (loss) from trading 83,374 127,877 90. Net proǖt (loss) from hedging 8,313 (1,041) 100. Gains/(losses) on disposal/repurchase of: 93,538 (8,572) a) ǖnancial assets measured at amortised cost 88,577 (7,677) b) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 4,615 (270) c) ǖnancial liabilities 346 (625) 110.Net proǖt (loss) from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss (106,357) (9,829) a) ǖnancial assets and liabilities designated at fair value (77,137) 1,521 b) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value (29,220) (11,350) 120. Net interest and other banking income 4,438,722 3,906,944 130. Net impairment (losses)/reversals for credit riskon (819,357) (406,883) a) ǖnancial assets measured at amortised cost (817,737) (406,220) b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income (1,620) (663) 140. Modiǖcation gains/(losses) (4,617) (9,976) 150. Net income from banking activities 3,614,748 3,490,085 160 Insurance service result 4,806 -
a) insurance revenues from insurance contracts issued 6,924 -
b) insurance service costs from insurance contracts issued 2,118 -
c) insurance revenues from reinsurance contracts held - -
d) insurance service costs from reinsurance contracts held - -
170 Insurance ǖnance net revenues/costs 18 -
a) insurance ǖnance net revenues/costs arising from insurance contracts issued 18 -
b) insurance ǖnance net revenues/costs arising from reinsurance contracts held - -
180. Net income form banking and insurance activities 3,619,572 3,490,085 190. Administrative expenses: (2,525,594) (2,073,227) a) personnel expenses (1,555,115) (1,247,607) b) other administrative expenses (970,479) (825,620) 200. Net provision for risks and charges: (17,419) (63,761) a) commitments and guarantees issued 1,889 3,876 b) other net provisions (19,308) (67,637) 210. Net adjustments to/recoveries on property, plant and equipment (111,978) (101,502) 220. Net adjustments to/recoveries on intangible assets (74,839) (67,847) 230. Other operating expenses/income 489,004 231,254 240. Operating expenses (2,240,826) (2,075,083) 250. Gains (losses) on investments 227,890 74,229 260.Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (23,725) (27,355)
2025 Financial Statements - Consolidated financial statements 337Items 31 12 2025 31 12 2024 270. Goodwill impairment - -
280. Gains (losses) on disposal of investments 5,102 2,668 290. Profit (loss) before tax from continuing operations 1,588,013 1,464,544 300. Tax (expense)/recovery on income from continuing operations 1,123,541 508,100 310. Profit (loss) after tax from continuing operations 2,711,554 1,972,644 320. Proǖt (loss) after tax from discontinued operations (224) (22,021) 330. Profit (loss) for the year 2,711,330 1,950,623 340. Net Proǖt (loss) attributable to non-controlling interests (4,377) (160) 350. Parent company's net profit (loss) for the year 2,715,707 1,950,783 31 12 2025 31 12 2024 Basic Earnings per Share (Basic EPS) 1.537 1.549 of continuing operations 1.537 1.566 of groups of assets held for sale and discontinued operations (0.000) (0.017) Diluted Earnings per Share (Diluted EPS) 1.537 1.549 of continuing operations 1.537 1.566 of groups of assets held for sale and discontinued operations (0.000) (0.017)
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338Consolidated statement of comprehensive income Items 31 12 2025 31 12 2024 10. Profit (loss) for the year 2,711,330 1,950,623 Other comprehensive income after tax not recycled to profit or loss (26,305) (1,028) 20. Equity instruments designated at fair value through other comprehensive income (8,613) (56) 30.Financial liabilities designated at fair value through proǖt or loss (change in the entity’s own credit risk) (8,553) (3,445) 40. Hedges for equity instruments measured at fair value through other comprehensive income - -
50. Property, plant and equipment (1,601) (10,558) 60. Intangible assets - -
70. Deǖned beneǖt plans 1,624 485 80. Non current assets held for sale (5,570) 7,979 90. Share of valuation reserves of equity-accounted investments (3,592) 4,567 100. Hedges on foreign investments - -
Other comprehensive income after tax recycled to profit or loss 27,341 33,519 110. Hedges on foreign investments - -
120. Exchange differences (2,438) 1,411 130. Cash Ǘow hedges (4,853) 11,355 140. Hedging instruments (not designated elements) - -
150.Financial assets (other than equity securities) measured at fair value through other comprehensive income 29,165 30,224 160. Non-current assets held for sale and disposal groups - -
170. Share of valuation reserves of equity-accounted investments 5,467 (9,471) 180. Insurance ǖnance revenue or costs arising from insurance contracts issued - -
190. Insurance ǖnance revenue or costs arising from reinsurance contracts held - -
200. Total other comprehensive income after tax 1,036 32,491 210. Total comprehensive income (Item 10+2000) 2,712,366 1,983,114 220. Consolidated comprehensive income attributable to non-controlling interests (1,703) (188) 230. Consolidated comprehensive income attributable to Parent Company 2,714,069 1,983,302
2025 Financial Statements - Consolidated financial statements 339Consolidated statement of changes in equity – 2025 Changes in the year Allocation of profit/
(loss)
previous year Equity transactions Balance as at 31 12 2024 Change in opening balances Balance as at 01 01 2025 Reserves Dividends and other destinations Changes in reserve Issue of new shares Purchase of treasury shares Extraordinary dividend distribution Change in equity instruments Derivatives on own shares Stock options Changes in equity interests Statement of Com -
prehensive Income as at 31 12 2025 Total shareholders’ equity at 31 12 2025 Group shareholders’ equity as at 31 12 2025 Equity attributable to non-controlling intere -
sts at 31 12 2025 Share Capital: 7,454,033 - 7,454,033 - - - 10,524,736 - - - - - 57,497 - 18,036,266 17,978,187 58,079
a) ordinary
shares 7,454,033 - 7,454,033 - - - 10,524,736 - - - - - 57,497 - 18,036,266 17,978,187 58,079
b) other
shares - - - - - - - - - - - - - - - - -
Share
premium
reserve 2 - 2 - - - 3,146,576 - - - - - 228,387 - 3,374,965 3,146,576 228,389 Reserves: 2,182,943 - 2,182,943 867,185 - (193,564) 1,137,655 - - - - - 2,031,935 - 6,026,154 4,063,677 1,962,477 a) of proǖts 2,186,177 - 2,186,177 867,185 - (45,399) - - - - - - 2,031,935 - 5,039,898 3,077,421 1,962,477 b) others (3,234) - (3,234) - - (148,165) 1,137,655 - - - - - - - 986,256 986,256 -
Valuation
reserves 61,681 - 61,681 - - - - - - - - - - 1,036 62,717 58,811 3,906
Equity
instruments - - - - - - - - - - - - - - - - -
Treasury
shares - - - - - - - (1,757) - - - - - - (1,757) (1,757) -
Proǖt (Loss)
for the year 1,950,623 - 1,950,623 (867,185) (1,083,438) - - - - - - - - 2,711,330 2,711,330 2,715,707 (4,377)
Total
Shareholders’
equity 11,649,282 - 11,649,282 - (1,083,438) (193,564) 14,808,967 (1,757) - - - - 2,317,819 2,712,366 30,209,675 27,961,200 2,248,475
Group
shareholders’
equity 11,648,946 - 11,648,946 - (1,083,333) (125,692) 14,808,967 (1,757) - - - - - 2,714,069 27,961,200 27,961,200 X
Equity
attributable
to non-
controlling
interests 336 - 336 - (105) (67,872) - - - - - - 2,317,819 (1,703) 2,248,475 X 2,248,475 As at 31 December 2025, the Group’s net equity, including non-controlling interests and net proǖt (loss) for the year, amounted to EUR 30,209.7 mln, compared to EUR 11,649.9 mln as at 31 December 2024, with an overall net increase of EUR 18,560.4 mln.
The increase is attributable, in addition to the combined effect of the payment of the dividend relating to the 2024 ǖnancial year, made in May, and the proǖt achieved, equal to EUR 2,711.3 mln, to the effects of the overall acquisition of the Mediobanca Group, which led to the recognition of (i) an amount of EUR 14,808.9 mln (net of ancillary costs and related tax effects) relating to the capital increase in support of the OPAS, of which: EUR 10.524.7 bn was allocated to share capital, EUR 3.146.6 bn to the share premium reserve and EUR 1.137.6 bn to other reserves, and (ii) EUR 2.317.8 bn relating to the recognition of minority interests.
The item “Reserves – other” includes the extraordinary contribution, amounting to EUR 148.2 mln, for the tax redemption of the locked reserve, as permitted by the transitional provisions set out in Law 199/2025 (art. 1, paragraphs 69 to 73).
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340Consolidated statement of changes in equity – 2024 Changes in the year Allocation of profit/(loss) previous year Equity transactions Balance asat 31 12 2023 Change in opening balances Balance as at 01 01 2024 Reserves Dividends and other destinations Changes in reserve Issue of new shares Purchase of treasury shares Extraordinary dividend distribution Change in equity instruments Derivatives on own shares Stock options Changes in equity interests Statement of Comprehensive Income as at 31 12 2024 Total shareholders’ equity at 31 12 2024 Group shareholders’ equity as at 31 12 2024 Equity attributable to non-controlling interests at 31 12 2024 Share Capital: 7,454,052 - 7,454,052 - - - - - - - - - (19) - 7,454,033 7,453,451 582
a) ordinary
shares 7,454,052 - 7,454,052 (19) - 7,454,033 7,453,451 582
b) other
shares - - - - - - - -
Share premium
reserve 2 - 2 - 2 - 2 Reserves: 444,240 - 444,240 1,736,594 - 2,109 - - - - - - - - 2,182,943 2,184,265 (1,322) a) of proǖts 576,328 - 576,328 1,608,594 - 1,255 - - - - - - - 2,186,177 2,187,499 (1,322) b) others (132,088) - (132,088) 128,000 - 854 - - - - - - - - (3,234) (3,234) -
Valuation
reserves 29,190 - 29,190 32,491 61,681 60,448 1,233
Equity
instruments - - - - - - -
Treasury
shares - - - - - - -
Proǖt (Loss)
for the year 2,051,625 2,051,625 (1,736,594) (315,031) - 1,950,623 1,950,623 1,950,783 (160)
Total
Shareholders’
equity 9,979,109 - 9,979,109 - (315,031) 2,109 - - - - - - (19) 1,983,114 11,649,282 11,648,946 336
Group
shareholders’
equity 9,978,458 - 9,978,458 - (314,923) 2,109 - - - - - - - 1,983,302 11,648,946 11,648,946 X
Equity
attributable to
non-controlling
interests 651 - 651 - (108) - - - - - - - (19) (188) 336 X 336 As at 31 December 2024, the Group’s net equity, including non-controlling interests and net proǖt (loss) for the year, amounted to EUR 11,649.3 mln, compared to EUR 9,979.1 mln as at 31 December 2023, with an overall net increase of EUR 1,670.2 mln.
This trend is mainly due to: (i) the proǖt for the year of EUR 1,950.6 mln, and (ii) the net positive change in valuation reserves of EUR 32.5 mln, the details of which are shown in the statement of comprehensive income to which we refer.
2025 Financial Statements - Consolidated financial statements 341Consolidated cash Ǘow statement - indirect method
A. OPERATING ACTIVITIES 31 12 2025 31 12 2024
1. Cash Ǘow from operations 2,603,058 2,016,467 Proǖt (loss) (+/-) for the year 2,711,330 1,950,623 Capital gains/losses on ǖnancial assets held for trading and on assets/liabilities designated at fair value (+/-) 190,066 (139,853) Net gains (losses) on hedging activities (8,313) 1,041 Net impairment losses/reversals 979,641 557,933 Net adjustments/recoveries on property, plant and equipment and intangible assets (+/-) 210,543 196,705 Net provisions for risks and charges and other costs/revenues (+/-) 29,998 74,516 Net revenues and expenses of insurance contracts issued and reinsurance contracts held (+/-) - -
Unpaid charges, taxes and tax credit (1,123,541) (508,100) net adjustments to/recoveries on discontinued operations, after tax (+/-) 232 6,526 Other adjustments (386,898) (122,924) 2. Cash Ǘow from (used in) financial assets (6,249,329) (989,765) Financial assets held for trading (2,115,099) (44,459) Financial assets designated at fair value 54,230 -
Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 9,216 (99,853) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 456,059 125,567 Financial assets measured at amortised cost (4,969,232) (822,051) Other assets 315,497 (148,969) 3. Cash Ǘow from (used in) financial liabilities 5,384,508 (1,818,701) Financial liabilities measured at amortised cost 6,974,719 (1,450,404) Financial liabilities held for trading (276,544) (247,611) Financial liabilities designated at fair value 420,316 4,736 Other liabilities (1,733,983) (125,422) 4. Liquidity generated/absorbed by Insurance contracts issued and by reinsurance contracts held (404) -
Insurance contracts issued that are liabilities/assets (+/-) (404) -
Reinsurance contracts held that are assets/liabilities (+/ - -
Net cash Ǘow from (used in) operating activities 1,737,833 (791,999)
B. INVESTMENT ACTIVITIES 31 12 2025 31 12 2024
1. Cash Ǘow from 73,965 107,575 Sales of equity investments - -
Dividends collected on equity investments 32,758 35,483 Sales of property, plant and equipment 41,207 72,092 Sales of intangible assets - -
Sales of subsidiaries and business units - -
2. Cash Ǘow used in 750,694 (68,424) Purchase of equity investments - -
Purchase of property, plant and equipment (40,897) (30,772) Purchase of intangible assets (76,012) (37,652) Purchase of subsidiaries and undertakings 867,603 -
Net cash Ǘow from (used in) investment activities 824,659 39,151
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342C. FUNDING ACTIVITIES 31 12 2025 31 12 2024
Issue/purchase of treasury shares (96,411) -
Issue/purchase of equity instruments carried at equity - -
Dividend distribution and other (1,083,438) (315,031) Net cash Ǘow from (used in) funding activities (1,179,849) (315,031)
NET CASH FLOW FROM (USED IN) OPERATING, INVESTMENT AND FUNDING ACTIVITIES
DURING THE YEAR1,382,643 (1,067,879)
Reconciliation
Accounts 31 12 2025 31 12 2024 Cash and cash equivalents at beginning of the year 13,249,398 14,317,277 Net increase (decrease) in cash and cash equivalents 1,382,643 (1,067,879) Cash and cash equivalents at end of the year 14,632,041 13,249,398 The information required by IAS 7 paragraph 44 A and B is shown below.
Non monetary changes 31 12 2025 items 31 12 2024 Liabilities
associated
with non-
current
assets held
for sale and
disposal
groupsCash
ǗowsFair value
changesBusiness
combination's
effectsOthersLibilities
items 10,
20, 30Liabilities
associated
with non
current
assets held
for sale and
disposal
groups
10. Financial liabilities measured at amortised cost 102,751,412 912,736 6,974,719 - 76,362,366 (60,109) 186,034,457 906,667 20. Financial liabilities held for trading 2,605,745 (276,544) (432) 8,917,354 11,246,123 30. Financial liabilities designated at fair value 119,670 420,316 29,798 5,112,687 5,682,471 Total 105,476,827 912,736 7,118,491 29,366 90,392,407 (60,109) 202,963,051 906,667
Notes to the consolidated
financial statements
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344Part A – Accounting policies A.1 – General Section 1 - Statement of compliance with international accounting standards Pursuant to Italian Legislative Decree no. 38 of 28 February 2005, these consolidated ǖnancial statements were prepared in accordance with the international accounting standards issued by the International Accounting Standards Board (IASB) including interpretations by the IFRS Interpretations Committee, as endorsed by the European Commission, pursuant to EC Regulation no. 1606 of 19 July 2002 which was effective as at 31 December 2025.
The application of the international accounting standards was carried out by also referring to the “Systematic Framework for the preparation and presentation of ǖnancial statements” (Conceptual Framework), the Implementation Guidance and Basis for Conclusions documents and any other documents prepared by the IASB or IFRIC to complete the accounting standards issued.
For an overview of the accounting standards and related interpretations endorsed by the European Commission, whose application is scheduled for 2025 (or future ǖnancial periods), please refer to “Section 5 - Other Aspects” below, which also describes the main impacts for the Group.
Communications of the Supervisory Bodies were also taken into account to the extent applicable (Bank of Italy, ECB, Consob and ESMA)and the interpretative documents on the application of IAS/IFRS prepared by the Organismo Italiano di Contabilità (OIC) [Italian Accounting Body], and the Associazione Bancaria Italiana (ABI) [Italian Banking Association], which provide recommendations on the information to be provided in the Financial Report, on certain aspects of greater importance in the accounting ǖeld, or on the accounting treatment of particular transactions on the uncertainties of the macroeconomic scenario, as well as on the impacts related climate risks.
Section 2 - General accounting standards The Consolidated Financial Statements consist of the balance sheet, income statement, statement of comprehensive income, statement of changes in equity, the cash Ǘow statement and the notes to the ǖnancial statements, and are accompanied by the directors’ report on operations, ǖnancial results achieved, and the Group’s equity and ǖnancial situation.
The Consolidated Financial Statements as at 31 December 2025 have been prepared based on the provisions contained in Circular no. 262 of 22 December 2005 issued by the Bank of Italy “Bank ǖnancial statements: layout and rules for compilation”, as amended by the eighth update of 17 November 2022.
The Group has also considered the communication of the Bank of Italy of 14 March 2023 “Update of the provisions of Circular no. 262 - Bank ǖnancial statements: layout and rules for preparation” regarding the impacts of COVID-19 and measures to support the economy”, which requests, in free format, ǖnancial statement disclosure on the loans subject to public guarantee.
The Financial Statements have been prepared based on a going concern assumption, according to the generally accepted principles of accrual accounting, relevance and materiality of information, priority of substance over form and with a view to encouraging consistency with future statements.
The consolidated ǖnancial statements are prepared with transparency and provide a true and fair view of the ǖnancial position and result of operations for the year of Banca MPS and its subsidiaries, as detailed in Section 3 “Scope and Methods of Consolidation” below.
If the information required by international accounting standards and provisions contained in the aforementioned circular were deemed insuǘcient for providing a true and fair representation, the Notes to the Financial Statements contain supplemental information necessary for that purpose.
If – in exceptional cases – the application of a provision set forth in the international accounting standards proved to be incompatible with a true and fair view of the Group’s ǖnancial position and result of operations, then such provision would not be applied. The reasons for any deviation and its impact on the representation of the ǖnancial position and result of operations would, in such a case, be explained in the notes to the ǖnancial statements.
Each item in the balance sheet, income statement and statement of comprehensive income also indicates the amount for the prior ǖnancial year, unless an accounting standard or interpretation allows or provides otherwise. With reference to the inclusion of the Mediobanca Group in the scope of consolidation as from 30 September 2025, it should be noted that, in line with the provisions of Bank of Italy Circular 262, the balance sheet, income statement and statement of comprehensive
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 345Income ǖgures, as well as the tables in the Notes to the ǖnancial statements relating to the comparative period, have not been restated to include the amounts relating to the Mediobanca Group and are therefore not immediately comparable.
The ǖnancial statements provide, in addition to the accounting data as at 31 December 2025, the comparative information relating to the last ǖnancial statements approved as at 31 December 2024.
Assets and liabilities, expenses and income cannot be mutually offset, unless this is permitted or required by the interna-
tional accounting standards or the provisions set forth in Circular no. 262 of the Bank of Italy.
The balance sheet, income statement, and statement of comprehensive income do not include items which did not have balances for the reference ǖnancial year or prior ǖnancial year. If an item of the assets or liabilities is part of several items of the balance sheet, the notes to the ǖnancial statements indicate – whenever this is necessary for the purpose of intelli-
gibility – that this component may also be referred to items other than the one it is posted to.
Revenue is posted with no sign in the income statement, statement of comprehensive income, and the respective section of the notes, whereas expenses are indicated in brackets.
The statement of comprehensive income, beginning with proǖt (loss) for the year, shows the income items recognised as contra-entries of valuation reserves, net of the related tax effect, in compliance with international accounting standards.
Consolidated other comprehensive income is shown by separating income items that will not be transferred to the income statement in the future and those that may be subsequently reclassiǖed to proǖt or loss for the year when speciǖc conditions are met.
The statement of changes in equity shows the breakdown and changes in shareholders’ equity accounts during the ǖnancial year and the previous ǖnancial year, broken down between share capital (ordinary shares), capital reserves, proǖt reserves and reserves from the valuation of assets or liabilities, equity instruments and proǖt or loss. Treasury shares in the portfolio are deducted from equity.
The cash Ǘow statement has been prepared according to the indirect method, based on which cash Ǘows from operations are represented by the net proǖt (loss) for the year adjusted to take into account the effects of non-monetary transactions.
Cash Ǘows are broken down amongst those deriving from operations, those deriving from investment activities and those generated by funding activities. In the statement, cash Ǘows generated during the ǖnancial year have no sign, while those absorbed are shown between brackets.
In compliance with the provisions of Article 5 of Legislative Decree no. 38 of 28 February 2005, the ǖnancial statements have been prepared using the Euro as the reporting currency: The ǖnancial statements and the notes to the ǖnancial statements are drawn up in thousands of EUR.
Items of a different nature or with different allocation were recognised separately, unless they were considered irrelevant.
All amounts shown in the ǖnancial statements were adjusted so as to reǗect any events subsequent to the reporting date for which an adjustment is mandatory, according to IAS 10 (adjusting events). Non-adjusting events reǗecting circumstances that occurred after the reporting date (non adjusting events) are disclosed as part of the notes to the ǖnancial statements, Part A, Section 4, if they are material and may affect the ability of users to make proper evaluations and decisions.
As illustrated in the consolidated ǖnancial statements as at 31 December 2024, as from 30 June 2024 the subsidiary Monte Paschi Banque S.A. has been classiǖed as a reporting unit being disposed of (“discontinued opera-
tions”), pursuant to IFRS 5. Speciǖcally, in the balance sheet as at 31 December 2025, the subsidiary’s assets and related liabilities are presented, respectively, under the consolidated statement of ǖnancial position line items “Non-current assets and disposal groups held for sale” for a total of EUR 1,056.8 mln (EUR 1,054.9 mln as at 31 December 2024) and “Liabilities associated with disposal groups held for sale” for a total of EUR 975.9 mln (EUR 976.7 mln as at 31 December 2024).
With reference to the income statement, the subsidiary’s contribution is reported under line item 320 of the income statement, “Proǖt (Loss) from discontinued operations net of tax”. From a measurement standpoint, application of the measurement criteria set out in IFRS 5 had, on the Group’s book shareholders’ equity and on its proǖt or loss as at 31 December 2025, a negative impact of approximately EUR 43.1 mln (of which EUR 36.4 mln recognised in the 2024 ǖnancial year) and approximately EUR 6.7 mln, respectively. In addition, it should be noted that the subsidiary made a positive contribution to the consolidated result as at 31 December 2025 of approximately EUR 6.5 mln;
consequently, the balance of income statement line item 320 is substantially nil, and the contribution to consolidated shareholders’ equity as at 31 December 2025 is negative by approximately EUR 22.0 mln, unchanged from 31 December 2024, also taking into account the proǖt recorded by Monte Paschi Banque S.A. as at that date of EUR 14.4 mln.
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346For completeness, line item “Non-current assets held for sale and disposal groups” as at 31 December 2025 also includes:
i) portfolios of non-performing loans (NPL) with total gross exposure of EUR 229.4 mln, corresponding to total net exposure of EUR 102.8 mln; ii) real estate assets totalling EUR 42.4 mln.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies
347Going concern
These Financial Statements were prepared under the going concern assumption.
After assessment of the evolution of the equity and liquidity positions, with regard to the indications provided in Document no. 2 of 6 February 2009 and Document no. 4 of 3 March 2010, issued jointly by the Bank of Italy, Consob and ISVAP , and subsequent amendments, the Directors can reasonably expect that the Group will continue operating as a going concern in the foreseeable future and therefore consider it appropriate to use the going concern assumption in the preparation of these ǖnancial statements.
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348Section 3 – Scope and methods of consolidation 1. Equity investments in wholly-owned subsidiaries The equity investments in wholly-owned subsidiaries are listed in the table below. For information on equity investments in companies jointly controlled or subject to signiǖcant inǗuence by the Group, please refer to the contents of Part B - In-
formation on the consolidated balance sheet - Section 7 - Equity investments, in these Notes to the Financial Statements.
Ownership
Relationship
Name Headquarters Registered Oǘce Type of
relationship
(*)Held by Shareholding
% Available
votes %
(**)
A Companies
A.0 BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Siena Siena
A.1 Companies consolidated on a line-by-line basis
A.1 MONTE PASCHI FIDUCIARIA S.p.a. Siena Siena 1 A.0 100.00
A.2 WISE DIALOG BANK S.p.a. - WIDIBA Milan Milan 1 A.0 100.00
A.3 MPS TENIMENTI POGGIO BONELLI E CHIGI
SARACINI SOCIETÀ AGRICOLA S.p.a. Castelnuovo
Berardenga (SI) Castelnuovo Berardenga (SI) 1 A.0 100.00 A.4 G.IMM ASTOR S.r.l. Lecce Lecce 1 A.0 52.00
A.5 MAGAZZINI GENERALI FIDUCIARI DI
MANTOVA S.p.a. Mantua Mantua 1 A.0 100.00
A.6 MONTE PASCHI BANQUE S.A.(**) Paris Paris 1 A.0 100.00
A.6.1 MONTE PASCHI CONSEIL FRANCE SOCIETE
PAR ACTIONS SEMPLIFIEE Paris Paris 1 A.6 100.00
A.6.2 IMMOBILIERE VICTOR HUGO S.C.I. Paris Paris 1 A.6 100.00
A.7 MPS COVERED BOND S.r.l. Conegliano Conegliano 1 A.0 90.00 A.8 MPS COVERED BOND 2 S.r.l. Conegliano Conegliano 1 A.0 90.00 A.9 CIRENE FINANCE S.r.l. Conegliano Conegliano 1 A.0 60.00 A.10 SIENA MORTGAGES 07-5 S.p.a. Conegliano Conegliano 4 A.0 7.00 A.11 SIENA PMI 2016 S.r.l. Conegliano Conegliano 4 A.0 10.00
A.12 MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Milan Milan 1 A.0 86.35 87.07(5) A.12.1 SPAFID S.p.a. Milan Milan 1 A.12 100.00
A.12.2 MEDIOBANCA INNOVATION SERVICES -
S.c.p.a Milan Milan 1 A.12 100.00 A.12.3 CMB MONACO S.A.M. Montecarlo Montecarlo 1 A.12 100.00 A.12.4 CMG MONACO S.A.M. Montecarlo Montecarlo 1 A.12.3 100.00
A.12.5 MEDIOBANCA INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG) S.A. Luxembourg Luxembourg 1 A.12 99.00
1 A.12.6 1.00
A.12.6 COMPASS BANCA S.p.a. Milan Milan 1 A.12 100.00
A.12.7 MEDIOBANCA PREMIER S.p.a. Milan Milan 1 A.12 100.00
A.12.8 MBCREDIT SOLUTIONS S.p.a. Milan Milan 1 A.12.6 100.00
A.12.9 SELMABIPIEMME LEASING S.p.a. Milan Milan 1 A.12 100.00
A.12.10 MB FUNDING LUXEMBOURG S.A. Luxembourg Luxembourg 1 A.12 100.00
A.12.11 MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC New York Delaware 1 A.12 100.00
A.12.12 MB FACTA S.p.a. Milan Milan 1 A.12 100.00 A.12.13 QUARZO S.r.l. Milan Milan 1 A.12.6 90.00
A.12.14 MEDIOBANCA COVERED BOND S.r.l. Milan Milan 1 A.12.7 90.00
A.12.15 COMPASS RE (LUXEMBOURG) S.A. Luxembourg Luxembourg 1 A.12.6 100.00
A.12.16 MEDIOBANCA INTERNATIONAL
IMMOBILIERE S. A R.L. Luxembourg Luxembourg 1 A.12.5 100.00
A.12.17 POLUS CAPITAL MANAGEMENT GROUP
LIMITED London London 1 A.12 89.07(1)65.78
A.12.18 POLUS CAPITAL MANAGEMENT LIMITED London London 1 A.12.17 100.00
A.12.19 POLUS CAPITAL MANAGEMENT (US) INC. Delaware Delaware 1 A.12.17 100.00
A.12.20 POLUS CAPITAL MANAGEMENT
INVESTMENTS LIMITED (non-operating) London London 1 A.12.17 100.00
A.12.21 POLUS INVESTMENT MANAGERS LIMITED
(non-operating) London London 1 A.12.17 100.00
A.12.22 BYBROOK CAPITAL BURTON PARTNERSHIP
(GP) LIMITED Grand Cayman Grand Cayman 1 A.12.17 100.00 A.12.23 SPAFID TRUST S.r.l. Milan Milan 1 A.12.1 100.00 A.12.24 MEDIOBANCA MANAGEMENT COMPANY S.A. Luxembourg Luxembourg 1 A.12 100.00 A.12.25 MEDIOBANCA SGR S.p.a. Milan Milan 1 A.12 100.00
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies
349 Ownership
Relationship
Name Headquarters Registered Oǘce Type of
relationship
(*)Held by Shareholding
% Available
votes %
(**)
A.12.26 RAM ACTIVE INVESTMENTS S.A. Geneva Geneva 1 A.12 98,3(2)93.50
A.12.27 MESSIER ET ASSOCIES S.A.S. Paris Paris 1 A.12 100,00(3)88.40
A.12.28 MESSIER ET ASSOCIES L.L.C. New York New York 1 A.12.27 100,00(3)50.00
A.12.29 MBCONTACT SOLUTIONS S.r.l. Milan Milan 1 A.12.8 100.00
A.12.30 COMPASS RENT S.r.l. Milan Milan 1 A.12.6 100.00 A.12.31 COMPASS LINK S.r.l. Milan Milan 1 A.12.6 100.00 A.12.32 CMB REAL ESTATE DEVELOPMENT S.A.M. Montecarlo Montecarlo 1 A.12.3 60.00
1 A.12 40.00
A.12.33 ARMA PARTNERS LLP London London 1 A.12 100.00
A.12.34 ARMA PARTNERS CORPORATE FINANCE L TD London London 1 A.12.33 100.00
A.12.35 ARMA DEUTSCHLAND GmbH Monaco Monaco 1 A.12.33 100.00 A.12.36 HEYLIGHT SA Geneva Geneva 1 A.12.6 100.00 A.12.37 SPV PROJECT 2224 S.r.l. Milan Milan 4 A.12 -
A.12.38 HEIDI PAY AG Geneva Geneva 1 A.12.6 100,00(4)80.90 A.12.39 HEIDI PAY L TD London London 1 A.12.38 100,00(4)99.96 A.12.40 HOLIPAY S.r.l. Cervia Cervia 1 A.12.39 100,00(4)
(*) Type of relationship:
1 = majority of voting rights at ordinary shareholders’ meetings 2 = dominant inǗuence at ordinary shareholders’ meetings 3 = agreements with other shareholders 4 = other forms of control 5 = uniǖed management under art. 39.1 of Legislative Decree 136/2015 6 = uniǖed management under art. 39, paragraph 2, of Legislative Decree 136/2015.
(**) Votes available in the ordinary shareholders’ meeting, distinguishing between actual and potential.
(***) the investee MPS Banque S.A. is classiǖed as a discontinued operation pursuant to IFRS 5.
(1) Taking into account the put & call option exercisable over the next 3 years; excluding employee investment plans and strategic plans.
(2) Taking into account the put & call options exercisable from the 3rd to the 10th year following the date on which the transaction is entered into.
(3) Taking into account the put & call options exercisable within the next ǖnancial year;
(4) Taking into account the put & call option exercisable by October 2030.
(5) Taking into account the treasury shares held by the subsidiary Mediobanca and, thus the number of shares held by the Parent Company with the actual number of outstanding shares of the subsidiary.
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3502. Signiǖcant assessments and assumptions for determining the scope of consolidation Scope of consolidation
Subsidiaries
The Montepaschi Group’s consolidated ǖnancial statements include the balance sheet and proǖt and loss account results of the Parent Company and the directly and indirectly controlled entities; they include subsidiaries operating in business sectors dissimilar to that of the Parent Company and structured entities, when the requirements of effective control are met, even irrespective of the existence of an equity interest.
Companies in which Banca MPS is exposed to variable returns, or holds rights to such returns, arising from its relationship with them and at the same time has the ability to affect returns by exercising its power over these entities, are considered subsidiaries.
The accounting standard IFRS 10 establishes a concept of control based on the simultaneous presence of three elements:
(i) the power to direct the relevant activities, i.e. the activities performed by the entity being invested in that are capable of inǗuencing its returns; (ii) exposure to the variability of returns from the investment entity’s business, which may vary up or down, and (iii) the exercise of power to inǗuence returns.
Thus, the aforementioned standard establishes that, to exercise control, the investor must have the ability to direct the entity’s relevant activities, as the result of a legal right or a mere de facto situation, and also be exposed to the variability of results deriving from this power.
The Group must therefore consolidate all types of entities if all three control requirements are met. Generally, when an entity is managed through voting rights, control derives from the holding of more than half of those rights. In other cases, the identiǖcation of the scope of consolidation requires considering all factors and circumstances that give the investor the practical ability to unilaterally conduct the relevant activities of the entity (de facto control). To this end, it is necessary to consider a set of factors, such as, merely by way of example:
• the purpose and scope of the entity;
• the identiǖcation of the relevant activities and how they are managed;
• any right held through contractual agreements that grant the power to govern the relevant activities, such as the power to determine the ǖnancial and management policies of the entity, the power to exercise the majority of voting rights in the decision-making body, or the power to appoint or remove the majority of the decision-making body;
• any potential voting rights that can be exercised and deemed as substantial;
• involvement in the entity acting in the capacity of agent or principal;
• the nature and dispersion of any rights held by other investors.
Equity investments and equity securities Equity investments and equity securities are considered subject to control if the Group directly or indirectly holds the absolute majority of voting rights in the ordinary shareholders’ meeting and such rights are substantive, and the relative majority of voting rights if the other voting rights are held by widely-dispersed shareholders. Control may also exist in situations in which the Group does not hold the majority of voting rights, but holds suǘcient rights to have the practical ability to unilaterally direct relevant activities of the investee or in the presence of:
• substantive potential voting rights through underlying call options or convertible instruments;
• rights deriving from other contractual arrangements which, combined with voting rights, give the Group the de facto ability to direct production processes, other operating or ǖnancial activities able to signiǖcantly inǗuence the investee’s
returns;
• power to inǗuence, through rules of the articles of association or other contractual arrangements, governance and decision-making procedures regarding relevant activities;
• majority of voting rights through contractual arrangements formalised with other holders of voting rights (i.e., shareholders’ agreements).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 351Structured entities - investment funds The Group takes the following positions with respect to funds:
• subscriber of units, held for long-term investment purposes or for trading;
• counterparty in derivatives.
A controlling relationship is established if the Group meets simultaneously the following conditions:
• has the power to direct the relevant activities, if:
- it acts as fund manager and there are no substantial rights of dismissal by other investors; or
- it has a substantive right to dismiss the fund manager (outside the Group) without just cause or for reasons attribu-
table to the performance of the funds; or
- the governance of the fund is such as to allow the Group to substantially govern the relevant activities;
• has a signiǖcant exposure to the variable returns of the fund, through the direct holding of units deemed signiǖcant, in addition to any other form of exposure related to the economic results of the fund;
• it is in a position to affect these returns through the exercise of power, if:
- it is the fund manager;
- it has a substantial right to dismiss the fund manager (external to the Group);
- has a right to participate in the fund’s committees such as to give to the Group the legal and/or practical authority to control the activities carried out by the manager.
- there are contractual relationships that bind the fund to the Group for the subscription or placement of units.
Structured entities - securitisation special purpose vehicles In checking for the fulǖlment of requirements of control over securitisation special purpose vehicles, both the possibility of exercising power over relevant activities for its own beneǖt and the end purpose of the transaction are taken into consideration, as well as the investor/sponsor’s involvement in the structuring of the transaction.
For autopilot entities, the subscription of the substantial entirety of the notes by Group companies is considered an indicator of the presence, particularly during the structuring phase, of the power to manage relevant activities to inǗuence the economic returns of the transaction.
Equity investments in companies subject to joint control and under significant inǗuence Companies are considered as joint ventures, i.e subject to joint control when the voting rights and the control of the economic activities of the investee are equally shared by the Parent Company, directly or indirectly, and by an external entity. Furthermore, an investment is considered as subject to joint control even when voting rights are not equally shared if control over the economic activities and the strategies of the investee is shared, based on contractual agreements, with other entities.
Companies are considered associates, that is, subject to signiǖcant inǗuence, when the Parent Company, directly or indirectly, holds at least 20% of voting rights (including “potential” voting rights) or in which - though the voting rights held may be lower - the Parent Company has the power to participate in determining ǖnancial and operating policies as a result of speciǖc legal ties, such as adhering to shareholder agreements.
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352Methods of consolidation With reference to the consolidation methods, subsidiaries are consolidated on a line-by-line basis, interests in jointly controlled companies and investments in companies subject to the Group’s “signiǖcant inǗuence” are consolidated with the synthetic equity method.
Line-by-line consolidation method Line-by-line consolidation consists in the line-by-line acquisition of the balance-sheet and income statement aggregates of the subsidiaries. After the assignment to third parties, under a separate account, of their shares of equity and proǖt/loss, the value of the equity investment is eliminated against the recognition of the residual value of the subsidiary’s equity.
Differences resulting from this transaction, if positive, are recognised – after any attribution to assets or liabilities of the subsidiary – under intangible assets as goodwill or other intangible assets. Negative differences are charged to the income statement.
Intragroup assets, liabilities, income and expenses are eliminated.
Acquisitions of companies are accounted for based on the “acquisition method” set forth in IFRS 3, based on which iden-
tiǖable assets acquired and identiǖable liabilities assumed (including contingent), must be recognised at their respective fair values at the acquisition date. In addition, for each business combination, any non-controlling interests in the acquired company may be recognised at fair value or in proportion with the share of non-controlling interests in identiǖable net assets of the company acquired. Any excess of the consideration transferred (represented by the fair value of the assets transferred, liabilities assumed and equity instruments issued) and any recognition at fair value of the non-controlling interests with respect to the fair value of assets and liabilities acquired is recognised as goodwill; if the price is lower, the difference is allocated to the income statement; if the price is lower, the difference is charged to the income statement.
The “acquisition method” is applied starting from the acquisition date, as described in the paragraph “Business combina-
tions” under section “A.2 – Part relating to the main items of the ǖnancial statements” below, to which reference should be made, or beginning when control over the acquired company is effectively obtained. Therefore, the income and expenses of a subsidiary purchased during the reference ǖnancial year are included in the consolidated ǖnancial statements as of the date of purchase.
On the other hand, the income and expenses of a subsidiary sold are included in the consolidated ǖnancial statements up to the date of disposal; the difference between the disposal consideration and the carrying amount of the investee’s net assets is recognised in the income statement under line item “280. Gains (losses) on disposal of investments”.
If there is a partial sale of the subsidiary that does not entail loss of control, the difference between the consideration for the sale and the relative book value is recognised as an offsetting entry in equity.
In order to prepare these Consolidated Financial Statements, all wholly-owned subsidiaries prepared a balance sheet and income statement that was compliant with the Group’s accounting standards.
Equity investments held for sale were recognised in accordance with the reference IFRS 5 standard, which governs the treatment of non-current assets held for sale. In this case, assets and liabilities held for sale are reclassiǖed under balance sheet item “120. Non-current assets held for sale and disposal groups” and “70. Liabilities associated with disposal groups”.
If the ongoing disposal of the equity investment can be conǖgured as a discontinued operation pursuant to IFRS 5, the related income and charges are shown in the income statement, net of the tax effect, under item “320. Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”. Otherwise, the contribution of the investee is shown in the income statement on a line-by-line basis. For further details, please refer to paragraph “8 - Non-current assets held for sale and disposal groups” contained in the following section “A.2 – Part relating to the main items of the ǖnancial statements”.
If the fair value of the assets and liabilities held for sale, net of sales costs, are less than the carrying amount, an impairment is recognised in the income statement.
Equity consolidation method Equity investments in jointly controlled companies and investments in companies subject to the Group’s “signiǖcant inǗuence” (associates) are consolidated with the synthetic equity method.
The equity method provides for the initial recognition of the investment at cost and its subsequent value adjustment on the basis of the share pertaining to shareholders’ equity. The share pertaining to the investee’s results for the year is recognised under line item “250. Gains (losses) on investments” of the consolidated income statement. Any change in the Statement of Comprehensive Income relating to these investee companies is presented,
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 353for the portion attributable to the Group, as part of the consolidated comprehensive income under shareholders’ equity item “120. Valuation reserves”.
In determining the ownership percentages, any potential voting rights are not considered.
After applying the equity method, the equity investment is subject to an impairment test if there is objective evidence of a loss in value that could affect the investee’s cash Ǘows and therefore the recoverability of the investment’s carrying amount. For further details, please refer to the paragraph “Method for calculating impairment on equity investments” included in the next section “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements”.
If evidence of impairment indicates that there may have been a loss in value of an equity investment, then the recoverable value of the equity investment (which is the higher of the fair value, less costs to sell, and the value in use) should be estimated. The latter is determined by discounting the future cash Ǘows that the equity investment may generate, including the ǖnal disposal value of the investment. Should the recoverable value be less than its book value, the differen-
ce is recognised immediately in the income statement, in the item indicated above. Should the reasons for impairment no longer apply as a result of an event occurring after the impairment was recognised, reversals of impairment losses are charged to the same item in the income statement, up to the amount of the previously recognised impairment.
The Group discontinues the use of the equity method on the date it ceases to exercise signiǖcant inǗuence or joint control over the investee company; in which case, from that date, the investment is reclassiǖed to “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” or to “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss”, provided that the associate or jointly controlled company does not become a subsidiary.
For the consolidation of jointly controlled companies and associates, the ǖnancial statements (annual or interim) that have been most recently approved by said companies are used. In rare cases, the companies do not apply IAS/IFRS standards, thus, for these companies, it has been ascertained that applying these standards would not result in signiǖcant impacts on the Group’s consolidated ǖnancial statements.
••• The changes in the scope of consolidation compared with the situation as at 31 December 2024 are mainly attributable to the inclusion within the scope of full consolidation of MEDIOBANCA – BANCA DI CREDITO FINANZIARIO S.p.A.
and its subsidiaries132.
For completeness, it should also be noted that the subsidiary AIACE REOCO S.r.l., wholly owned by the Parent Company, was already in liquidation and was removed from the Companies Register on 18 June 2025.
As from the 2024 Half-year Financial Report, the investee Monte Paschi Banque S.A. has been classiǖed as a discontinued operation pursuant to IFRS 5. In this regard, it should be noted that on 6 June 2025 the Comité Social et Economique (“CSE”) issued its opinion on the proposed transaction. Subsequently, on 20 June 2025, the Parent Company signed the sale and purchase agreement for the disposal of the French subsidiary, the completion of which, initially expected by the end of 2025, is currently scheduled by the end of the ǖrst half of 2026, pending the granting of the relevant regulatory authorisations.
3. Equity investments in wholly-owned subsidiaries with signiǖcant non-controlling interests Non-controlling interests are considered signiǖcant on the basis of the materiality of total equity compared with the same value at consolidated level.
3.1 Non-controlling interests, voting rights of non-controlling interests and dividends distributed to non-controlling interests Company name Non-controlling interest Non controlling interest voting rights % (*) Dividends distribuited to
minority shareholders
Mediobanca Group 13.65 12.93 61,525
* Voting rights at the Ordinary Shareholders’ Meeting.
132 In the Mediobanca Group, no changes to the scope of consolidation occurred in the last quarter.
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3543.2 Equity investments with significant non-controlling interests: accounting information
Mediobanca Group
Total assets 106,006,555 Cash and cash equivalent 1,673,614 Financial assets 94,600,288 Property, plant and equipment and intangible assets 2,230,505 Financial liabilities 183,861,971 Net Equity 11,447,877 Net interest income 437,371 Net interest and other banking income 585,825 Operational costs (282,662) Proǖt (loss) before tax from continuing operations 306,714 Proǖt (loss) after tax from continuing operations 221,827 Proǖt (loss) after tax from discontinued operations -
Proǖt (loss) for the year (1) 221,830 Oher comprehensive income net of tax (2) 256,994 Consolidated comprehensive income (3) = (1) + (2) 478,824 Balance sheet and income statement data refer to the situation as at 31 December 2025 before intra-group eliminations.
4. Signiǖcant restrictions In terms of signiǖcant restrictions, as at 31 December 2025, the MPS Group is subject to the prudential framework laid down by Directive 2013/36/EU (CRD IV) and Regulation (EU) 575/2013 (CRR), as subsequently amended and supplemented, which require the Group to comply with the minimum own funds requirements under Pillar 1 (CET1 Ratio, Tier 1 Ratio, Total Capital Ratio, Leverage Ratio), in addition to Pillar 2 requirements and the combined buffer requirement (CBR), as well as liquidity risk requirements and supervision systems, centred on a short-term liquidity requirement (Liquidity Coverage Ratio) and a longer-term structural balance rule (Net Stable Funding Ratio).
The Group is also subject to the recovery and resolution provisions laid down by Directive 2014/59/EU (BRRD), as subse-
quently amended and supplemented, which require compliance with the minimum requirement for own funds and eligible liabilities (MREL requirements); to the provisions of Regulation (EU) 806/2014, which sets out the rules and procedures for the resolution of credit institutions within the framework of the Single Resolution Mechanism and the Single Resolution Fund; to applicable national legislation; and to further provisions issued by the competent authorities. Within the prudential scope of consolidation are banks and ǖnancial entities subject to the same framework, or to similar frameworks, aimed at preserving adequate capitalisation in relation to the risks assumed.
The ability of the controlled banks or other supervised entities to distribute capital or dividends is therefore subject to compliance with the regulatory framework both in terms of capital requirements (Pillar 1, Pillar 2 and CBR) and MREL requi-
rements; and, where the requirements are not met, in terms of the “Maximum Distributable Amount”. Further constraints stem from the provisions of the Italian Civil Code on distributable proǖts and reserves.
The MPS Group has issued ǖnancial instruments (equity securities, subordinated securities and senior securities) whose early redemption, repurchase or repayment before their contractual maturity is subject to prior authorisation by the competent authorities (ECB and SRB). There are also no protective rights held by minority shareholders capable of limiting the Group’s ability to access or transfer assets among Group companies or to settle the Group’s liabilities.
5. Other information The ǖnancial statements processed for line-by-line consolidation of the subsidiaries include the ǖnancial statements as at 31 December 2025, as approved by the Boards of Directors of the respective companies. There are no subsidiaries whose ǖnancial statements refer to a date other than that of the consolidated ǖnancial statements at 31 December 2025, except of the three subsidiaries ARMA133, whose reporting date is 31 March.
133 ARMA PARTNERS LLP , ARMA PARTNERS CORPORATE FINANCE L TD, ARMA DEUTSCHLAND GmbH.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 355Section 4 – Events after the Reporting Date It should be noted that the signiǖcant events that occurred in the period between the reporting date (31 December 2025) and the date of approval of the draft ǖnancial statements by the Board of Directors (10 March 2026), are entirely attributable to “non adjusting events” pursuant to IAS 10, i.e. events that do not entail any adjustments to the balances in the ǖnancial statements, as they are the expression of situations arising after the reporting date.
For a complete discussion of the aforementioned events, please refer to the section ‘Signiǖcant Events after the end of the 2025 ǖnancial year’ included in the Consolidated Report on Operations.
Section 5 – Other Matters Interest rate benchmark reform As at 31 December 2025, the Group had completed the planned actions to adapt its management and accounting systems to the new Alternative Reference Rates, thus replacing the IBOR indices, as required by Regulation (EU) 2016/1011 (Benchmark Regulation). The benchmark rate reform in Europe has concluded, with two rates now being published daily and fully compliant with the Benchmark Regulation: the Euribor rate for maturities up to 12 months, administered by EMMI (European Money Market Institute), and the €STR rate for the overnight maturity, calculated and published by the ECB. Below is a summary of the key milestones in the process.
Final discontinuation of LIBOR • LIBOR (all currencies): the publication of LIBOR has oǘcially ended; rates in GBP , JPY, CHF and EUR, together with certain USD tenors, ceased on 31 December 2021.
• USD LIBOR: the ǖnal USD tenors ceased on 30 June 2023. The “synthetic” versions (used temporarily for legacy contracts that were hard to amend) were ǖnally discontinued by 30 September 2024.
Situation in the Eurozone (Euribor and €STR) Unlike LIBOR, Euribor was not discontinued, but was signiǖcantly reformed.
• Hybrid Euribor: continues to be used thanks to a “hybrid” calculation methodology that prioritises actual transactions.
• €STR (Euro Short-Term Rate): is the new “overnight” reference rate that replaced EONIA from January 2022 and is the main fallback parameter for contracts based on Euribor.
Regulatory updates 2025 In 2025, Regulation (EU) 2025/914 was published, amending the Benchmark Regulation (EU) 2016/1011, narrowing the scope of application to critical, signiǖcant and climate benchmarks and to speciǖc commodity indices, excluding non-signiǖcant benchmarks from 2026, and introducing greater Ǘexibility in the use of third-country indices no longer subject to the Regulation. The amendments will be fully effective from 2026 and affect the processes for selecting, monitoring and using benchmarks relevant to banking operations.
At the same time, the new art. 118-bis of the Consolidated Banking Law (TUB), which transposes art. 28(2) of the Benchmark Regulation, has been fully implemented, requiring intermediaries to adopt, publish and update replacement plans, as well as to include speciǖc fallback clauses in contracts and to promptly inform customers in the event of a change in or cessation of the benchmark used. The integration between the European reform and national legislation strengthens operational continuity and contractual certainty in cases where benchmarks are replaced.
The ESEF (European Single Electronic Format) for the preparation of annual financial reports The Delegated Regulation (EU) No. 2019/815 (so-called ESEF Regulation), amending the Transparency Directive No.
2004/109/EC, stipulates that issuers whose securities are listed on regulated markets in the European Union must prepare their annual ǖnancial reports in accordance with the single electronic reporting format ESEF approved by ESMA: with the eXtensible HyperText Markup language (XHTML), “marking up” the basic ǖnancial statements, the consolidated ǖnancial statements and the notes to the ǖnancial statements, with the speciǖcations of the Inline eXtensible Business Reporting Language (iXBRL).
From an operational point of view, the marking process was carried out in two ways:
• the detailed marking, relating to the numerical items of the consolidated ǖnancial statements, labels each numerical value contained in the statements themselves, identifying the appropriate tag in the basic taxonomy;
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356• the block marking, relating to the content of the Notes to the ǖnancial statements, requires that for each applicable element of the taxonomy, the conceptually corresponding portion of the Notes to the ǖnancial statements, consisting of text and tables (so-called “bloc tag”), is identiǖed.
The basic taxonomy to be used for the single electronic reporting format is updated by ESMA to take into account, among other aspects, the issuance of new IFRSs, the amendment of existing IFRSs and the analysis of information published by issuers.
On 15 January 2025, Commission Delegated Regulation (EU) 2025/19, of 26 September 2024, amending the regulatory technical standards set out in Delegated Regulation (EU) 2019/815 with regard to the 2024 update of the taxonomy for the single electronic ǖnancial reporting format was published in the Oǘcial Journal of the European Union.
The 2024 ESEF Taxonomy, effective from 1 January 2025, was used to “tag” the statements and the Notes to the ǖnancial statements of the 2025 consolidated ǖnancial statements.
Finally, however, certain information contained in the Notes to the Consolidated Financial Statements when extracted from the XHTML format in an XBRL instance, due to certain technical limitations, may not be reproduced identically to the corresponding information displayed in the Consolidated Financial Statements in XHTML format.
The Annual Financial Report, drawn up in compliance with the ESEF Regulation, was approved by the Board of Directors of Banca MPS on 10 March 2026 and will be made public in accordance with the law.
ESMA Priorities 2025 In October 2025, ESMA published the European Common Enforcement Priorities (ECEP) for the 2025 ǖnancial statements, highlighting the thematic areas of particular relevance for 2025 disclosures. The priorities are divided into speciǖc sections with regard to: i) annual ǖnancial report, ii) sustainability reporting, iii) ESEF reporting and iv) general considerations and reminders included in previous years’ statements.
With regard to the enforcement priorities for the 2025 annual ǖnancial report, these mainly concern topics linked to geopolitical risks and uncertainties and to segment reporting.
In particular, ESMA calls for generic references to geopolitical uncertainties to be avoided and for the events and circumstances that affect valuations and results to be described precisely, thereby providing entity-speciǖc informa-
tion. The objective is to ensure that information in the ǖnancial statements reǗects not only the accounting snapshot, but also companies’ strategic resilience. ESMA also invites companies to assess whether it is necessary to provide additional information, beyond that required by IFRS, to enable investors to fully understand the impact of such risks on ǖnancial position, cash Ǘows and results. For further information, please refer to the section “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements” in Part A – Accounting policies.
The Authority also calls for greater transparency in segment reporting (IFRS 8). The objective is to ensure that information on different businesses is consistent and accompanied by clear explanations of the criteria used to identify and aggregate segments. Geopolitical tensions and climate challenges, the Authority stresses, may change the organisation of businesses and make it necessary to update the way revenues and results are presented. ESMA therefore asks companies to provide detailed data on revenues and costs for each segment, also specifying extraordinary or signiǖcant items, and to be transparent about the geographical distribution of revenues and exposure to major customers—information essential for assessing true diversiǖcation and the risks of the business model. For further details on segment reporting, please refer to the paragraph “Results by Operating Segment” in the Consolidated Report on Operations.
For ESEF reporting, ESMA focuses on correct tagging, in particular of the cash Ǘow statement, on proper management of extensions and anchoring, on signs and numerical scale, and on duplications and improper links. Such errors distort the accuracy of information, undermining the readability and reliability of the data.
Among the general considerations, ESMA highlights the need for consistency between ǖnancial and sustainability information, for example in estimates of climate impacts. For further details on the climate issues and the related ǖnancial and non-ǖnancial effects, please refer to the paragraph “General Information” and “Environmental Information” in the Sustainability Report included in the Consolidated report on operations.
ESMA also draws attention to the imminent amendments to IFRS standards; speciǖcally, to the effective date of those concerning IFRS 9 and IFRS 7, which relate to the classiǖcation of ǖnancial instruments with variable returns linked to ESG targets and the settlement of liabilities using electronic payment systems. To be prepared, issuers should promptly analyse the potential impact and disclose any expected material effects in their 2025 ǖnancial statements. It also no-
tes the need to start assessing the impact of IFRS 18 on ǖnancial statements, reporting systems and communications.
Finally, issuers will have to ensure stability and transparency in deǖning alternative performance measures (APMs), avoiding opportunistic adjustments linked to the geopolitical context.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies
357***
On 6 March 2025, Consob and the Bank of Italy published the joint document “Crypto-assets and ǖnancial statement disclosure”, requesting issuers that purchase crypto-assets to provide in their ǖnancial statements information useful for understanding the effects of such assets on their equity, economic and ǖnancial position, where relevant.
It is required, in particular, to assess whether the crypto-assets held fall within the classiǖcation of cryptocurrencies addressed by the IFRS IC and therefore constitute intangible assets under IAS 38, or, if they are held for sale in the ordinary course of business, constitute inventory to be accounted for under IAS 2. Regulators recommend exercising particular caution in measuring cryptocurrencies in the ǖnancial statements and providing all information necessary to enable users of the ǖnancial statements to understand the risks associated with these assets and the accounting policies adopted.
In the case of crypto-assets that do not fall within the category of cryptocurrencies, their speciǖc characteristics must be assessed to determine the appropriate accounting treatment and, where relevant, adequate disclosure must be provided in the ǖnancial statements, together with the nature of such assets and the risks they may entail for the issuer’s economic and equity position. Finally, the authorities ask issuers to provide relevant information on the assumptions used to determine the related carrying amounts.
As at 31 December 2025, the Group had no cryptocurrency transactions outstanding.
Below is an illustration of the new accounting standards or amendments to existing standards approved by the IASB, as well as new interpretations or amendments to existing ones published by IFRIC, with separate disclosure of those applicable in the 2025 ǖnancial year from those that may be adopted in subsequent ǖnancial years.
List of IAS/IFRS international accounting standards and related SIC/IFRIC interpretations endorsed for mandatory applicationas from the 2025 ǖnancial statements Regulation (EU) 2024/2862, of 13 November 2024, endorsed the amendment to IAS 21 “The Effects of Changes in Forei-
gn Exchange Rates: Lack of Exchangeability” , published by the IASB on 15 August 2023. The amendment clariǖes when a currency is convertible or not convertible into another currency, how to estimate the exchange rate if the currency is not convertible, and the disclosures to be made in the notes to the ǖnancial statements.
The amendment will become effective on 1 January 2025, but early adoption is permitted.
The aforementioned amendment did not have any signiǖcant impact on the Group’s ǖnancial position or performance.
*** On 28 November 2025, the IASB published the amendment to the illustrative examples of IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37 “Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements” , which represents the ǖnal version of the document already published last July.
The document contains a series of illustrative examples on the presentation of uncertainties, including the effects of climate change, in ǖnancial reporting. The amendment is not subject to endorsement, has no effective date but, as clariǖed by the IASB itself, must be applied promptly in the preparation of the ǖnancial statements.
List of IAS/IFRS international accounting standards and related SIC/IFRIC interpretations endorsed whose mandatory application starts after 31 December 2025 Regulation (EU) 2025/1047 of 28 May 2025 endorsed the amendment to IFRS 9 and IFRS 7, titled “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments” . The amendments to the two standards clarify certain critical aspects of the classiǖcation and measurement of ǖnancial instruments pursuant to IFRS 9 that emerged from the post-implementation review of the standard. In particular, the amendments addressed:
• the classiǖcation of ǖnancial instruments with variable returns linked to ESG objectives. On this topic, the IASB has listed some examples of ǖnancial instruments to determine whether the SPPI requirement is met. More speciǖcally:
- an arrangement whereby interest is to be paid if the borrower meets a contracted ESG target (e.g. to reduce carbon emissions) is consistent with a basic lending arrangement and, therefore, enables a positive assessment;
- an arrangement that provides for the adjustment of an market variable-linked interest rate (e.g. the carbon price index) does not compensate the lender for the risks and costs associated with lending the principal amount; therefore, it does not qualify as a basic lending arrangement.
• settling ǖnancial liabilities using an electronic payment system. The amendments permit liability to be settled in cash using an electronic payment system before the settlement date (by exception from the applicable rules) only when the payment instruction issued by the entity:
a. cannot be withdrawn, stopped or cancelled;
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358b. the cash to be used for settlement of the payment instruction cannot be accessed and c. the settlement risk associated with the electronic payment system is insigniǖcant (i.e. when a standard procedure is used to execute the payment instruction and there is a short period between the fulǖlment requirements (a) and (b) and the delivery of the cash to the counterparty. However, the settlement risk is not insigniǖcant if the execution of the payment instruction is contingent on the entity’s ability to deliver cash on the settlement date.
With these amendments to IFRS 9 - Financial Instruments, the IASB also introduced additional disclosure requirements to improve transparency for the beneǖt of investors as regards equity instruments for which the option has been exercised for the recognition of changes in fair value in the statement of comprehensive income (OCI election) and ǖnancial instruments with contingent characteristics, e.g. associated with ESG-linked objectives. The amendments apply to ǖnancial years beginning on or after 1 January 2026.
The aforementioned amendments are not expected to have a signiǖcant impact on the Group’s assets and liabilities, proǖt and loss and net ǖnancial position.
Regulation (EU) 2025/1266 of 1 July 2025 endorsed the amendment to IFRS 9 and IFRS 7 titled “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity” , published by the IASB on 18 December 2024, with the aim of including in ǖnancial reporting speciǖc disclosure requirements for this type of contract.
Nature-dependent contracts relate to the procurement of electricity from renewable sources and are characterised by contractual terms that expose the company to variability in the quantity of underlying electricity, as the electricity generation source depends on uncontrollable natural conditions (e.g. wind, sun, etc.); these may include both ‘buy or sell’ contracts and ǖnancial instruments referencing electricity. Such contracts are often structured as long-term energy purchase agreements (“Power Purchase Agreements - PPA”) that:
• provide a quantity of electricity generated by the nature-dependent energy source to the purchaser at a ǖxed unit price (“physical PPAs”) in addition to environmental certiǖcates; or • contain a swap that pays out the net difference between a ǖxed-price cash Ǘow and a variable-price cash Ǘow related to a quantity of nature-dependent energy source (“virtual PPPs” or “VPPAs”) and provide the corresponding environmental certiǖcates.
A unique feature of these PPAs is that whether and how much electricity is generated by the reference plant at any given time is determined by the nature-dependent sources. The IASB’s amendments:
• introduce guidelines to assess whether contracts meet “own use” requirements and, therefore, can continue to be considered to be held for the purpose of the receipt of energy in accordance with the entity’s expected usage requirements, thus exempting the contract from the accounting treatment provided for contracts to buy or sell non-ǖnancial items and therefore the classiǖcation as ǖnancial instruments to be measured at fair value.
This occurs if the entity has been, and expects to be, a net purchaser of electricity for the contract period (i.e. if it buys suǘcient electricity to offset the sales of any unused electricity in the same market in which it sold the electricity.
• The integration of the hedge accounting treatment provided under IFRS 9, where the contract is designated as a hedging instrument in a cash Ǘow hedge relationship. In this case, it is permissible to designate as the hedged item a variable nominal amount of forecast electricity transactions that is aligned with the variable amount of the volume of electricity expected to be delivered by the generation facility as referenced in the hedging instrument.
• The introduction of speciǖc disclosures with regard to contracts to purchase energy from natural sources that meet “own use” requirements.
The amendments apply as of 1 January 2026. Early application is permitted. In particular, the changes relating to the “own use” exemption apply retrospectively under IAS 8, while the changes relating to hedge accounting treatment apply prospectively to relationships designated on or after the date of ǖrst application.
The aforementioned amendment is not expected to have a signiǖcant impact on the Group’s ǖnancial position and equity.
Finally, Regulation (EU) 2025/1331 of 10 July 2025 endorsed the document “Annual Improvements Volume 11” , published by the IASB on 18 July 2024, which includes clariǖcations, simpliǖcations, corrections, and minor amendments to IFRS standards aimed at enhancing consistency. These concerned the following accounting standards:
• IFRS 1 “First-time Adoption of International Financial Reporting Standards” • IFRS 7 “Financial Instruments” Disclosures’ and Guidance on implementing IFRS 7, • IFRS 9 “Financial Instruments” • IFRS 10 “Consolidated Financial Statements” ; and
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 359• IAS 7 “Statement of Cash Flow”.
The amendments apply as of 1 January 2026. Early application is permitted.
No signiǖcant effect on the Group’s consolidated ǖnancial statements is expected from the adoption of this document.
On 9 April 2024, the IASB published IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements” adopted by Regulation (EU) 2026/338 of 16 February 2026, which replaces IAS 1 “Presentation of Financial Statements”.
The new standard establishes the presentation and disclosure requirements for ǖnancial statements with the aim of making the information more transparent and comparable and to ensure that it faithfully represents the assets, liabilities, shareholders’ equity, revenues and costs of the entity. The main changes compared to IAS 1 are:
• the classiǖcation of income and expenses in ǖve categories (operating, investing, ǖnancing, income taxes, discontinued operations) based on the core business activities of the entity;
• new statement items with sub-totals (operating proǖt; proǖt before ǖnancing and income taxes);
• increased obligations relating to the aggregation and disaggregation of information based on characteristics that agree (or not) with ǖnancial statement items; in particular, with regard to expenses to be presented within the “operating” category, items must be presented in the most useful way possible, choosing between a classiǖcation by nature, by function, or a combination of both;
• the introduction of disclosure requirements for the inclusion of performance measurement indices (MPMs), i.e. ǖnancial performance indices based on a total or subtotal required by IFRS, with certain adjustments (i.e. “adjusted proǖt or loss”).
The new standard also involves limited amendments to other standards, including IAS 7 “Statement of Cash Flows” , IAS 33 “Earnings per Share” and IAS 34 “Interim Financial Reporting” .
Application becomes effective from 1 January 2027; Pursuant to IAS 34, the entity will be required to present its income statement in compliance with IFRS 18 requirements in the 2027 half-yearly ǖnancial statements.
The aforementioned amendments, affecting the presentation of the income statement and ǖnancial statement disclosures, will need to be appropriately coordinated with Bank of Italy Circular no. 262. In addition to the impacts in terms of a different presentation of disclosures, the introduction of the standard under review is not expected to have any impacts on the Group’s equity, ǖnancial position or results of operations.
IAS/IFRS international accounting standards and related SIC/IFRIC interpretations issued by the IASB and still awaiting approval from the European Commission On 9 May 2024, the IASB published IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” . Under certain conditions, the new standard allows subsidiaries that apply the international accounting standards to provide reduced ǖnancial statement disclosures, thus lowering their ǖnancial statement preparation costs. In order to apply the standard, the subsidiary: i) it must not have “public accountability”, meaning it has not issued, is not in the process of issuing, equity or debt instruments in a regulated market, and does not hold assets in a ǖduciary capacity for a broad group of outsiders;
and ii) it must have a parent company, either ultimate or intermediate, that prepares consolidated ǖnancial statements in accordance with international accounting standards. On 21 August 2025, the IASB published an amendment to IFRS 19 to allow further reductions in the disclosures required under certain standards that were not considered at the time IFRS 19 was ǖrst issued.
The application of IFRS 19 is optional for eligible subsidiaries and enters into force from 1 January 2027.
The adoption of this standard is not expected to have a signiǖcant impact on the Group’s ǖnancial statements.
On 13 November 2025, the IASB published the amendment to IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates:
translation to a HyperinǗationary Presentation Currency” . The document clariǖes how to perform the conversion from a non-hyperinǗationary currency to a hyperinǗationary currency.
Application becomes effective from 1 January 2027 and early application is permitted.
The adoption of this standard is not expected to have a signiǖcant impact on the Group’s ǖnancial statements.
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360A.2 – Part relating to the main items of the ǖnancial statements
Accounting standards
The following is a description of the accounting standards that have been adopted with reference to the main asset and liability items for the preparation of the consolidated ǖnancial statements as at 31 December 2025 with reference to the stages of classiǖcation, recognition, measurement and derecognition of the various asset and liability items, as well as for the methods of recognising revenues and costs. These principles are consistent with those adopted in preparing the comparative ǖnancial statements as at 31 December 2024 and have been supplemented to take account of new accounting cases arising from the acquisition of the Mediobanca Group.
1 Financial assets measured at fair value through proǖt or loss (FVTPL) a) classiǖcation criteria These assets include ǖnancial assets other than those classiǖed under “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” and “Financial assets measured at amortised cost”. The item in particular includes:
• debt securities or loans that are included in an “Other” Business Model, i.e., a procedure for managing ǖnancial assets that does not have the objective of collecting contractual cash Ǘows (“Held to Collect” business model) or collecting contractual cash Ǘows and selling ǖnancial assets (“Hold to Collect and Sell” business model);
• debt securities, loans and units of UCITS whose contractual terms do not exclusively provide for repayments of principal and interest on the amount of principal to be repaid (i.e., that do not pass the so-called Solely Payment of Principal and Interest (SPPI) test);
• equity instruments that cannot be classiǖed as representing control, aǘliation, and joint control, held for trading purposes or for which, upon initial recognition, the fair value through comprehensive income option was not chosen;
• derivative contracts, recognised in ǖnancial assets held for trading, that are recognised as assets if the fair value is positive, or liabilities if the fair value is negative.
With reference to the latter, it is possible to offset current positive and negative values deriving from outstanding transactions with the same counterparty - including in the case of derivative contracts allocated to the trading portfolio and hedging derivative contracts, as required by Circular 262 - only if the legal right to offset the amounts recognised is currently in place and the entity intends to proceed with the net settlement of offsetting positions.
More detailed information is provided below on the three sub-items that comprise this category, represented by: “Finan-
cial assets held for trading”, “Financial assets measured at fair value”, and “Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value”.
Financial assets held for trading Financial assets (debt securities, equity securities, loans, units of UCITS) are classiǖed as held for trading purposes if they are managed with the objective of generating cash Ǘows through their sale, as they are:
• acquired for the purpose of selling them in the short-term;
• part of a portfolio of ǖnancial instruments that are managed on an individual basis and for which there is proven existence of a strategy targeted at earning a proǖt in the short term.
It also includes derivatives with a positive fair value not designated as having an accounting hedge relationship. Derivative contracts include those embedded in complex ǖnancial instruments, in which the primary contract is a ǖnancial liability, which were subject to separate accounting as:
• their economic characteristics and risks are not strictly related to the characteristics of the underlying contract;
• the embedded instruments, even if separate, satisfy the deǖnition of derivative;
• hybrid instruments to which they belong are not measured at fair value with the relative changes posted to the income statement.
• Underwriting commitments subject to syndication are also included where fair value is positive.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 361Financial assets designated at fair value A ǖnancial asset (debt securities and loans) can be designated at fair value irrevocably at the time of initial recogni-
tion,only when this designation makes it possible to eliminate or signiǖcantly reduce a measurement inconsistency (“accounting mismatch”). This case concerns, in particular, the related portfolio of assets and liabilities provided for under the business model for managing equity-linked certiǖcates, where, to eliminate the accounting mismatch, changes in own credit risk and realised gains/losses are recognised in proǖt or loss.
Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value Other Financial assets mandatorily measured at fair value represent a residual category and include:
• debt securities and loans, when: i) the relative contractual cash Ǘows do not represent solely payments of principal and interest on the residual principal (SPPI test failed), or ii) are not held as part of a Business Model whose objective is the ownership of assets for purposes of collecting contractual cash Ǘows (“Hold to Collect” Business Model) or those whose objective is achieved either by collecting contractual cash Ǘows or by selling ǖnancial assets (“Held to Collect and Sell” Business Model);
• UCITS units;
• equity securities held for purposes other than trading for which the option of classiǖcation at fair value through other comprehensive income is not exercised.
b) recognition criteria Initial recognition of ǖnancial assets occurs at settlement date for debt securities, equities and units of UCITS, at disbursement date for loans, and at trade date for derivative contracts. Upon initial recognition, ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss are recognised at fair value, which usually corresponds to the amount paid, without considering transaction costs or revenues directly attributable to the instrument, which are directly recognised in the income statement.
c) measurement criteria After initial recognition, ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss are recorded at fair value, with changes recognised as an offsetting entry in the income statement.
To determine the fair value of ǖnancial instruments listed on an active market, market prices recorded at the reporting date are used. In the absence of an active market, commonly adopted estimation methods and valuation models are used, which take into account all the risk factors related to the instruments and which are based on data recorded on the market such as: valuation of listed securities with similar characteristics, discounted cash Ǘow calculations, option pricing models and values recognized in recent comparable transactions. For equity securities and derivatives on equity securities that are not listed on an active market, the cost criterion is used as an estimate of the fair value only on a residual basis and limited to rare circumstances, i.e., if none of the measurement models previously mentioned can be applied, or if there is a wide range of possible fair value measurements, in which case the cost represents the most meaningful estimate.
For further information on the criteria for determining the fair value, please refer to Section “A.4 Information on Fair Value” of Part A of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
d) revenue recognition criteria The interest of the three sub-items that comprise this category is recorded under item “10 - Interest income and similar revenues”.
Realised gains and losses, the gains and losses from measurements for “Financial assets held for trading”, including derivatives associated with ǖnancial assets/liabilities measured at fair value, are booked to the income statement under item “80 - Net trading income (expenses)”. These income effects pertaining to “Financial liabilities measured at fair value” as well as “Other Financial assets mandatorily measured at fair value” are booked to the income statement under item “110 - Net proǖt/loss from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt and loss”, in the sub-items “ a) ǖnancial assets and liabilities measured at fair value” and “b) other Financial assets mandatorily measured at fair value”, respectively.
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362e) derecognition criteria Financial assets are derecognised from ǖnancial statements: i) upon expiration of the contractual rights on the cash Ǘows resulting from the assets, or ii) when the ǖnancial assets are sold and all related risks/beneǖts are transferred.
However, if a relevant portion of the risks and beneǖts associated with disposed ǖnancial receivables have been maintained, they continue to be posted in the ǖnancial statements, even if legal ownership of the asset has been effectively transferred.
If it is not possible to ascertain a substantial transfer of risks and beneǖts, the ǖnancial assets are derecognised when control of the assets has been surrendered. Conversely, if such control has been maintained, even partly, the assets should continue to be recognised to the extent of residual involvement, as measured by the exposure to the changes in value of the assets disposed and to the changes in their cash Ǘows.
Finally, disposed ǖnancial assets are derecognised if the contractual rights to receive the cash Ǘows are maintained and a contractual obligation is simultaneously undertaken to pay only said Ǘows, without a signiǖcant delay, to third parties.
f) reclassiǖcation criteria According to the general rules established by IFRS 9 on reclassifying ǖnancial assets (with the exception of equity securities, for which reclassiǖcation is not permitted), reclassiǖcations to other categories of ǖnancial assets are not permitted unless the entity changes its Business Model for managing ǖnancial assets. In these cases, which are expected to be highly infrequent, ǖnancial assets may be reclassiǖed from the category ‘measured at fair value through proǖt or loss’ to one of the other two categories envisaged by IFRS 9 (ǖnancial assets measured at amortised cost or ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income). The transfer value is represented by the fair value at the time of the reclassiǖcation and the effects of the reclassiǖcation apply prospectively from the reclassiǖcation date. In this case, the effective interest rate of the reclassiǖed ǖnancial asset is calculated based on its fair value at the reclassiǖcation date and this date is considered as the initial recognition date in assigning it to the various credit risk stages (stage assignment) for purposes of impairment.
For more information on classiǖcation criteria for ǖnancial instruments, please refer to the section “Classiǖcation criteria for ǖnancial assets” below.
2 Financial assets designated at fair value through other comprehensive income (FVTOCI) a) classiǖcation criteria This category includes ǖnancial assets represented by:
• debt securities, managed as part of a “Hold to collect and sell” business model and whose contractual Ǘows represent only payments of principal and interest on the residual capital (SPPI test passed);
• equity instruments (not qualiǖable as control, association and joint control), held as part of a Business Model other than trading for which the option for recognition in the individual instrument was irrevocably exercised at the time of initial recognition of the individual instrument, the option for recognition in the statement of comprehensive income from changes in fair value after initial recognition (OCI election).
b) recognition criteria Financial assets are initially recognised on the date of settlement, with reference to debt or equity instruments, and on the date of disbursement with reference to loans.
On initial recognition, the assets are measured at their fair value, which normally corresponds to the price paid, inclusive of transaction costs or income directly attributable to the instrument.
c) measurement criteria Financial assets represented by debt securities and loans, following initial recognition, continue to be measured at fair value, with recognition in the income statement of interest (based on the effective interest rate method), expected credit losses and any exchange rate changes. Other impairment gains or losses, on the other hand, are booked to the appropriate equity reserve net of the associated tax effect (item “120 - Valuation reserves”). Upon cancellation of the ǖnancial asset, the accumulated proǖts or losses in the valuation reserve will be subject to recycling to the Income Statement (item “100. Gains (losses) on disposal / repurchase of: b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 363Financial assets represented by equity instruments, following initial recognition, continue to be measured at fair value, with changes booked to the appropriate equity reserve net of the associated tax effect (item “120 - Valuation reserves”).
The amounts recognised in this reserve will never be transferred to the income statement, even in the event of a sale;
in this case, a reclassiǖcation is made to another equity item (item “150 - Reserves”). Furthermore, no write-down to the income statement is envisaged for these assets as they are not subject to any impairment process. The only component of these equity securities that is recognised in the income statement is represented by the related dividends (item “70 -
Dividends and similar income”).
For equity securities included in this category, which are not listed on an active market, the cost criterion is used as an estimate of the fair value only on a residual basis and limited to rare circumstances, i.e., if none of the measurement models previously mentioned can be applied, or if there is a wide range of possible fair value measurements, in which case the cost represents the most meaningful estimate.
For further information on the criteria for determining the fair value, please refer to Section “A.4 Information on Fair Value” of Part A of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - both in the form of debt securities and loans - are subject to veriǖcation of the signiǖcant increase in credit risk (impairment) as required by IFRS 9, similar to assets measured at amortised cost, with the consequent recognition in the income statement of a value adjustment to cover expected losses. In summary, an estimated loss at one year is recognised, at the initial recognition date and at every subsequent reporting date, on instruments classiǖed in stage 1 (i.e., on ǖnancial assets at the origination date, if not impaired, and on instruments for which there has not been a signiǖcant increase in credit risk compared to the initial recognition date). Instead, for instruments classiǖed in stage 2 (performing, for which there has been a signiǖcant increase in credit risk compared to the initial recognition date) and stage 3 (non-performing exposures) an expected loss is recorded for the entire residual life of the ǖnancial instrument. Conversely, equity securities are not subject to the impairment test.
For more detailed information, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
d) revenue recognition criteria As regards ǖnancial instruments represented by debt instruments:
• interest is recorded under item “10 - Interest income and similar revenues”;
• expected credit losses recognised for the year are accounted for in item “130 - “Net impairment (losses)/reversals for credit risk of: (b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income as a balancing entry to the speciǖc equity valuation reserve (“120. Valuation reserves”); the same applies to recoveries of part or all of the write-downs made in previous ǖnancial years;
• at the moment of derecognition, valuations accumulated in the speciǖc equity reserve are reversed to the income statement under item “100 - Gains/losses from disposal/repurchase of: b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
As regards ǖnancial instruments represented by equity instruments, for which the “OCI election” was exercised, only dividends are booked to the income statement (item “70 - Dividends and similar income”).
e) derecognition criteria Financial assets are derecognised from ǖnancial statements: i) upon expiration of the contractual rights on the cash Ǘows resulting from the assets, or ii) when the ǖnancial assets are sold and all related risks/beneǖts are transferred.
However, if a relevant portion of the risks and beneǖts associated with disposed ǖnancial receivables have been maintained, they continue to be posted in the ǖnancial statements, even if legal ownership of the asset has been effectively transferred.
If it is not possible to ascertain a substantial transfer of risks and beneǖts, the ǖnancial assets are derecognised when control of the assets has been surrendered. Conversely, if such control has been maintained, even partly, the assets should continue to be recognised to the extent of residual involvement, as measured by the exposure to the changes in value of the assets disposed and to the changes in their cash Ǘows.
Finally, disposed ǖnancial assets are derecognised if the contractual rights to receive the cash Ǘows are maintained and a contractual obligation is simultaneously undertaken to pay only said Ǘows, without a signiǖcant delay, to third parties.
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364f) reclassiǖcation criteria According to the general rules established by IFRS 9 on reclassifying ǖnancial assets (with the exception of equity securities, for which reclassiǖcation is not permitted), reclassiǖcations to other categories of ǖnancial assets are not permitted unless the entity changes its Business Model for managing ǖnancial assets. In these cases, which are expected to be highly infrequent, ǖnancial assets may be reclassiǖed from the category ‘measured at fair value through other comprehensive income’ to one of the other two categories envisaged by IFRS 9 (ǖnancial assets measured at amortised cost or ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss). The transfer value is represented by the fair value at the time of the reclassiǖcation and the effects of the reclassiǖcation apply prospectively from the reclassiǖcation date. If assets are reclassiǖed from this category to the amortised cost category, the cumulative gain (loss) recorded in the valuation reserve is adjusted to the fair value of the ǖnancial asset at the reclassiǖcation date. If, instead, assets are reclassiǖed to the fair value through proǖt or loss category, the cumulative gain (loss) recorded previously in the valuation reserve is reclassiǖed from shareholders’ equity to proǖt (loss) for the year.
For more information on classiǖcation criteria for ǖnancial instruments, please refer to the section “Classiǖcation criteria for ǖnancial assets” below.
3 Financial assets measured at amortised cost a) classiǖcation criteria Included in this category are ǖnancial assets represented by loans and debt securities held according to a business model whose objective is achieved through the collection of contractually stipulated cash Ǘows (business model “Hold to collect”) and whose contractual Ǘows represent only principal and interest payments on the principal to be repaid (SPPI test passed).
The portfolio of ǖnancial assets measured at amortised cost includes:
• the entire portfolio of loans in the various technical forms that satisfy the above requirements (including repurchase agreements), stipulated with both banks and customers;
• debt securities, mainly government bonds, which satisfy the above requirements;
• operating receivables connected with providing ǖnancial assets and services as deǖned in the Consolidated Banking Law and the Consolidated Law on Finance (e.g., for distribution of ǖnancial products and servicing activities);
• receivables originating from ǖnancial lease transactions which, in accordance with IFRS 16, are recognised as credits as they transfer risks and beneǖts to the lessee, including the values referring to assets pending ǖnancial leasing, such as properties under construction;
• loans to banks and central banks other than “at sight”.
b) recognition criteria Financial assets are initially recognised on the date of settlement, with reference to debt securities, and on the date of disbursement, with reference to loans. In particular, as far as loans are concerned, the disbursement date normally coincides with the contract execution date. If this coincidence does not occur, at the time of the contract execution, a commitment to disburse funds is recorded, which closes on the date of disbursement of the loan. The initial recogni-
tion is based on the fair value of the ǖnancial instrument (which is normally equal to the amount disbursed or price of underwriting), inclusive of the costs/income directly related to the individual instruments and determinable as of the transaction date, even if such costs/income are settled at a later date. This does not include costs which have these characteristics but are subject to repayment by the debtor or which can be encompassed in ordinary internal administra-
tive expenses.
Repurchase agreements with forward repurchase or resale obligation are recorded in the Financial Statements as funding or lending transactions. In particular, spot sales and forward repurchase transactions are recognised in the ǖnancial statements as payables for the spot amount received, while spot purchase and forward resale transactions are recognised as receivables for the spot amount paid.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, ǖnancial assets booked to this category are measured at amortised cost using the effective interest rate criterion. This interest is recorded under item “10 - Interest income and similar revenues”. The gross book value is equal to the ǖrst-time recognition value:
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 365• less principal repayments;
• less/plus amortisation – calculated using the effective interest rate method – of the difference between the amount disbursed and the amount repayable upon maturity, typically attributable to the costs/income directly charged to each receivable.
The effective interest rate is identiǖed by calculating the rate that equals the present value of future Ǘows of the asset, in terms of principal and interest, to the amount disbursed including the costs/income related to the asset. The estimate of cash Ǘows must take into account all contractual clauses that may affect amounts and maturities, without considering the expected losses on the asset. This accounting method, using a ǖnancial logic, makes it possible to distribute the economic effect of all transaction costs, commissions, premiums or discounts considered an integral part of the effective interest rate over the expected residual life of the asset. The amortised cost method is not used for short-term receivables, for which the effect of applying a discounting approach is negligible, for loans without a deǖned maturity, and for revoca-
tion loans. For more details on amortised cost, please refer to the paragraph “amortised cost” included in the paragraph “Other signiǖcant accounting practices” below.
The book value of ǖnancial assets at amortised cost is adjusted to take into account any provision to cover expected losses (expected credit losses). For each reporting period, the aforementioned assets are subject to impairment testing with the aim of estimating expected losses in value for credit risk (ECL - Expected Credit Losses). These losses are recorded in the income statement under item “130 - Net impairment losses/reversals on credit risk”. If there is no reasonable expectation of recovery, the gross exposure is written-off: in this case, the gross exposure will be reduced by the amount deemed non-recoverable, as a balancing entry to the reversal of the provision to cover expected losses and impairment losses in the income statement, for the part not covered by the provision. For further details on the accounting treatment of “write-offs”, please refer to the following paragraph on “derecognition criteria”.
More speciǖcally and as better explained in the paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”, the impairment model classiǖes the assets into three separate stages (stage 1, stage 2, stage 3), according to trends in the debtor’s creditworthiness, each of which has different criteria for measuring expected losses:
• stage 1: includes performing ǖnancial assets for which there has been no signiǖcant increase in credit risk with respect to the initial recognition date, or for which credit risk is considered low. Impairment is based on an estimate of expected loss over a one-year time horizon (expected loss that would result from default events on ǖnancial assets that are deemed possible within one year of the reference date);
• stage 2: includes performing ǖnancial assets that have undergone a signiǖcant deterioration in credit risk with respect to initial recognition. Impairment is measured as the estimated expected loss with reference to a timespan equal to the residual life of the ǖnancial asset;
• stage 3: represents non-performing ǖnancial assets (probability of default equal to 100%), to be assessed based on an estimate of expected loss over instrument’s life.
For performing assets, expected losses are determined according to a collective process based on certain risk parameters represented by the probability of default (PD), the loss rate in the event of default (LGD, Loss Given Default) and the exposure value (EAD, Exposure At Default) deriving from internal models for the calculation of regulatory credit risk, appropriately adjusted in order to take into account the speciǖc requirements envisaged by accounting regulations.
For non-performing assets, i.e., assets for which, in addition to a signiǖcant increase in credit risk, objective evidence of impairment has been found, impairment losses are quantiǖed based on an analytical or lump-sum measurement pro-
cess by homogeneous risk categories, aimed at determining the present value of expected future recoverable cash Ǘows, discounted using the original effective interest rate or a reasonable approximation thereof, if the original interest rate cannot be directly determined.
The non-performing asset category includes exposures assigned with the status of bad loan, unlikely to pay, or past-due/ overdrawn for more than ninety days, in accordance with the deǖnitions established by supervisory regulations in effect (Bank of Italy Circular no. 272 “Accounts Matrix”) and referred to in Bank of Italy Circular no. 262, as these deǖnitions are deemed consistent with accounting regulations envisaged in IFRS 9 for objective evidence of impairment.
In the event of sale scenarios, the cash Ǘows are calculated based not only on the forecast of the recoverable amounts through internal management activity, but also on the basis of the Ǘows that can be obtained from any sale on the market, according to the approach described in the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
In addition, the expected cash Ǘows include forecasts for collection timing and the realisable value of any guarantees as well as the costs connected with obtaining and selling the guarantee. In this regard, in the event that the Group uses
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366a third party to collect non-performing loans, the fees paid to the outsourcer for activities strictly related to collection are considered for the purpose of estimating impairment losses. These costs are considered for both non-performing and performing exposures, if for the latter it is probable that in the event of a transfer to bad loans, the collection activities will be assigned to third parties.
For ǖxed-rate positions, the original effective rate used to discount the expected cash Ǘows from collection, calculated as described above, remains unchanged over time even if there is a change in the contractual rate due to the debtor’s ǖnancial diǘculties. For Ǘoating-rate positions, the rate used to discount cash Ǘows is updated for the indexing parameter (e.g., Euribor), while keeping the ǖxed spread at the original level.
The ǖnancial asset’s original value is restored in subsequent ǖnancial years when there is an improvement in the exposure’s creditworthiness compared to that which had led to the previous write-down. The reversal is posted to the same item in the income statement (“130 - Net impairment losses/reversals on credit risk”) and may not, in any case, exceed the amortised cost that the asset would have had without prior adjustments. For more detailed information on the impairment model, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
For non-performing exposures, accrued interest is calculated based on amortised cost, i.e., using the value of the expo-
sure - calculated with the effective interest rate - adjusted for expected losses. In case of management of non-performing exposures, or of transfer from stage 3 to stage 2 or stage 1, interest will once again be calculated based on the gross exposure value; the positive difference is recognised, as the recovery of previous impairment losses, as an offsetting entry to item “130. Net impairment losses/reversals on credit risk”. The same accounting entry is made in the event that the interest collected is greater than the expected cash Ǘows.
Finally, for non-performing exposures that do not accrue contractual interest, such as bad loans, this interest corresponds to the progressive release of the discounting of collection forecasts, as the effect of the simple passage of time.
d) derecognition criteria Financial assets are subject to derecognition when: (i) the contractual rights to the cash Ǘows arising therefrom have expired, or when (ii) the ǖnancial assets are sold with the substantial transfer of all risks and beneǖts resulting from the ownership. However, if a relevant portion of the risks and beneǖts associated with disposed ǖnancial receivables have been maintained, they continue to be posted in the ǖnancial statements, even if legal ownership of the asset has been effectively transferred.
If it is not possible to ascertain a substantial transfer of risks and beneǖts, the ǖnancial assets are derecognised when control of the assets has been surrendered. Conversely, if such control has been maintained, even partly, the assets should continue to be recognised to the extent of residual involvement, as measured by the exposure to the changes in value of the assets disposed and to the changes in their cash Ǘows.
Disposed ǖnancial assets are derecognised if the contractual rights to receive the cash Ǘows are maintained and a contractual obligation is simultaneously undertaken to pay only said Ǘows, without a signiǖcant delay, to third parties.
Finally, assets subject to substantial changes, as more fully described in the paragraph “Renegotiations”, are derecognised.
With regard to non-performing ǖnancial assets, the asset may be derecognised following the acknowledgement of the non-recoverability of the exposure and the resulting closure of the collection process (deǖnitive derecognition), and entails the reduction of the nominal value and of the gross book value of the loan. This case occurs when settlement agreements have been reached with the debtor that entail a reduction in the loan (resolution agreement) or in the presence of speciǖc situations such as, for example:
• a judgement has been handed down by the court that declares the loan all or partially settled;
• the conclusion of bankruptcy or enforcement proceedings against both the principal debtors and guarantors;
• the conclusion of all possible judicial and extra-judicial actions for credit collection;
• the completion of a mortgage lien on an asset under guarantee, with the resulting derecognition of the loan guaranteed by the property under lien, in the absence of further speciǖc guarantees or other actions that can be taken to recover the exposure.
These speciǖc situations may result in a full or partial derecognition of the exposure but do not necessarily imply a waiver of the legal right to collect the loan.
In addition, non-performing ǖnancial assets may be derecognised following their “write-off”, upon acknowledge-
ment that there are no reasonable expectations of collection, while continuing with actions aimed at their recovery.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 367This write-off is carried out in the ǖnancial year in which the loan, or part of it, is considered non-recoverable - despite not closing the legal procedure - and can take place before the legal actions taken against the debtor and guarantors for credit collection. It does not imply the waiver of the legal right to collect the loan and is made if the loan documentation contains reasonable ǖnancial information indicating that the debtor will be unable to repay the loan amount. In this case, the gross nominal value of the loan remains unchanged, but the gross book value is reduced by an amount equal to the amount to be written off, which may represent the full exposure or a portion of it. The write-off amount cannot be subjected to subsequent write-backs following an improvement in collection forecasts, rather only as the result of amounts effectively collected.
In the event of derecognition, the difference between the book value of the asset at the derecognition date and consideration received, inclusive of any assets received net of any liabilities assumed, must be recognised in the income statement, under item “100. a) Proǖts/(Losses) from disposal or repurchase of: ǖnancial assets measured at amortised cost”.
e) reclassiǖcation criteria According to the general rules established by IFRS 9 on reclassifying ǖnancial assets, reclassiǖcations to other catego-
ries of ǖnancial assets are not permitted unless the entity changes its Business Model for managing ǖnancial assets.
In these cases, which are expected to be highly infrequent, ǖnancial assets may be reclassiǖed from the category ‘measured at amortised cost’ to one of the other two categories envisaged by IFRS 9 (ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income or ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss).
The transfer value is represented by the fair value at the time of the reclassiǖcation and the effects of the reclassiǖcation apply prospectively from the reclassiǖcation date. Gains or losses resulting from the difference between the amortised cost of the ǖnancial asset and the associated fair value are booked to the income statement in the case of reclassiǖcation under “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” and, under equity, in the appropriate valuation reserve, in the case of the reclassiǖcation under “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
For more information on classiǖcation criteria for ǖnancial instruments, please refer to the section “Classiǖcation criteria for ǖnancial assets” below.
4 Hedging transactions The Group availed itself of the possibility, envisaged on ǖrst-time application of IFRS 9, to continue to use all of the provi-
sions of IAS 39 (carved out version endorsed by the European Commission) as regards hedge accounting for all types of hedge (both micro and macro hedges).
a) reclassiǖcation criteria - type of hedge Risk-hedging transactions are aimed at offsetting any potential losses on a certain ǖnancial instrument or group of ǖnancial instruments that may arise from a speciǖc risk should it occur. The following types of hedging are included:
• fair value hedges, which are intended to hedge the exposure to changes in fair value of a recognised asset or liability that are attributable to a particular risk. These include generic fair value hedges (macro-hedges) having the objective of reducing Ǘuctuations in fair value due to interest rate risk, of a monetary amount, arising from a portfolio of ǖnancial assets and liabilities (including core deposits). Generic hedges cannot be used to cover net amounts resulting from the offsetting of assets and liabilities;
• cash Ǘow hedges, which are intended to hedge the exposure from variability in future cash Ǘows attributable to particular risks associated with a recognised asset or liability or a transaction that is deemed highly likely. This category also includes generic portfolio hedges;
• hedges of a net investment in a foreign operation, which refers to hedging the risks of an investment in a foreign operation denominated in a foreign currency.
Only instruments that involve a counterparty outside the Group can be designated as hedging instruments. Given the choice exercised by the Group of making use of the possibility to continue to fully apply the rules of IAS 39 to hedging relationships, it is not possible to recognise capital securities under Financial assets measured at fair value through other comprehensive income (FVOCI) as hedged for price or exchange risk, as these instruments do not impact the income statement, even in case of sale (other than for the dividends recognised in the ǖnancial statement).
b) recognition criteria Financial hedging derivatives, just as for all derivatives, are initially recognised at fair value on the date the contract is stipulated and are classiǖed, as a function of their positive or negative value, in the asset item “50. Hedging derivatives” or in the liability item “40. Hedging derivatives”.
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368A relationship qualiǖes as a hedge, and is represented in the accounts, if and only if all the following conditions are met:
• at the start of the hedge there is a formal designation and documentation of the hedging relationship, the company’s objectives in managing the risk and the strategy in carrying out the hedge. This documentation includes the identiǖcation of the hedging instrument, the hedged item or transaction, the nature of the hedged risk and how the company assesses the effectiveness of the hedging instrument in offsetting the exposure to changes in the fair value of the hedged element or cash Ǘows attributable to the hedged risk;
• the hedge is expected to be highly effective;
• the planned transaction subject to hedging, for cash Ǘow hedges, is highly probable and presents an exposure to chan-
ges in cash Ǘows that could affect the income statement;
• the effectiveness of the hedge can be reliably measured;
• the hedge is valued on the basis of a continuity criterion and is considered highly effective for all the reference ǖnancial years for which the hedge was designated.
Hedge effectiveness depends on the extent to which changes in the fair value or expected cash Ǘows of the hedged item are offset by corresponding changes in the hedging instrument. Therefore, effectiveness is measured by comparing these changes, taking into account the intent pursued by the company at the time the hedge is put in place. Hedge effectiveness is achieved when the changes in fair value (or in cash Ǘows) of the hedging instrument almost entirely offset (within the limits set by the 80-125% range) the changes in the hedged item attributable to the hedged risk component.
Effectiveness is assessed at year-end or at interim reporting dates by using:
• prospective tests, which justify the application of hedge accounting, as they demonstrate its expected effectiveness;
• retrospective tests, which show how effective the hedging relationship has been in the period under review (i.e. measure how far the actual results have deviated from a perfect hedge).
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Hedging derivatives are measured at fair value. In particular:
Fair value hedging In the case of speciǖc fair value hedging, the change in the fair value of the hedged element (for changes generated by the underlying risk factor) adjusts the book value of the hedged element and is immediately recognised, regardless of the category to which the hedged asset or liability belongs, along with the change in the fair value of the hedging instrument, in income statement item “90 - Net proǖt (loss) from hedging”. Any difference, i.e. partial ineffectiveness of the hedging derivatives, reǗects their net P&L impact.
If the hedging relationship is suspended, the hedged instrument, if not derecognised from ǖnancial statements, is returned to the original valuation criterion of the class to which it belongs. Speciǖcally, for instruments measured at amortised cost, the cumulative revaluations/write-downs recognised as a result of changes in the fair value of the hedged risk are recognised in the income statement among interest income and expense over the residual life of the hedged item, based on the revi-
sion of the effective interest rate. If, however, upon termination of the hedge the hedged item is also derecognised from the ǖnancial statements (e.g. sale or early repayment), the portion of fair value not yet amortised is immediately recognised in the income statement under the item that includes the effect of derecognition of the instrument.
With regard to generic fair value hedging transactions (macro-hedges), changes in fair value of the hedged risk of assets and liabilities subject to hedging are recorded in the balance sheet, respectively, under item “60 - Change in value of macro-hedged ǖnancial assets” or “50 - Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities”. The offsetting item for changes in value in both the hedged element and the hedging instrument, similar to speciǖc fair value hedges, is item “90 - Net proǖt (loss) from hedging” in the income statement. In the event of termination of a generic fair value hedging relationship, the cumulative revaluations/write-downs recorded in the above-mentioned balance sheet items are recognised in the inco-
me statement under interest income or expense for the residual duration of the original hedging relationships, subject to veriǖcation that the prerequisites have been met.
Cash flow hedging The changes in fair value of the hedging instrument are posted to a speciǖc shareholders’ equity reserve (item “120 - Valuation reserves”) with reference to the effective portion of the hedge, while fair value changes of the hedging instrument that are not offset by changes in the hedged item’s cash Ǘows are posted to the income statement under item “90 - Net proǖt (loss) from hedging”. If the cash Ǘow hedge is no longer considered effective, or the hedging relationship is terminated, the total
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 369amount of proǖts or losses on the hedging instrument, recognised under “Valuation reserves”, is recognised in the income statement only when the hedging transaction will take place or when it is no longer considered possible for the transaction to occur; in the latter circumstance, the proǖts or losses are transferred from the shareholders’ equity item to the income statement item “90. Net proǖt (loss) from hedging”.
Hedges of foreign currency investments Hedges of foreign currency investments are accounted for similarly to cash Ǘow hedges.
d) derecognition criteria If the tests do not conǖrm hedge effectiveness, both retrospectively and prospectively, hedge accounting is discontinued as described above. In this circumstance, the hedging derivative contract is reclassiǖed under “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” and in particular under ǖnancial assets held for trading.
In addition, the hedging relationship ceases when • the derivative expires, is extinguished or exercised;
• the hedged item is sold, expires, or is repaid;
• the hedge no longer fulǖls the aforementioned hedge accounting requirements;
• the company revokes the designation of the hedging relationship.
As an exception to the provisions of IAS 39, discontinuing is not carried out following the updating of the documentation on the hedging relationship (due to the change in the hedged risk, the hedged underlying, the hedging derivative or the method for verifying the resilience of the hedge) in the event of changes necessary as a direct consequence of the Reform of the reference indices for the determination of interest rates (IBOR Reform) and carried out on an equivalent economic basis.
5 Equity investments a) classiǖcation criteria This item includes equity interests held in associates or joint ventures, which are recognised in accordance with the equity method.
Companies subject to signiǖcant inǗuence are considered associates. It is assumed that the company exercises signiǖcant inǗuence in all cases in which it holds at least 20% of the voting rights (including “potential” voting rights) and, regardless of the interest held, if the company has the power to participate in management and ǖnancial decisions of the investee, by virtue of speciǖc legal connections, such as shareholders’ agreements, with the purpose for the agreement’s participants to ensure representation in management bodies and to ensure management unity, without having control.
Entities are considered to be jointly controlled companies when control is shared between the Group and one or more other parties based on contracts or agreements of another nature, according to which ǖnancial and management decisions with strategic purposes are made through the unanimous consent of all parties that share control. This occurs when the voting rights and control of the economic activity of the investee are shared equally by Banca MPS and another entity.
In addition, a joint investment is deǖned as an equity investment in which, even in the absence of an equal share of voting rights, the unanimous consent of all parties sharing control is required for the making of resolutions concerning the relevant activities.
For further information, please refer to section 7.6 “Key considerations and assumptions to determine the existence of joint control or signiǖcant inǗuence” in Part B – “Assets” of these Notes to the ǖnancial statements.
b) recognition criteria Initial recognition of ǖnancial assets classiǖed in this category occurs on the settlement date, for a total value equal to the cost, including any goodwill paid at the time of acquisition, which is therefore not subject to independent and separate recognition.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Equity investments are valued using the synthetic equity method. This method envisages that the initial book value is subsequently increased or decreased to reǗect the Group’s share of the total proǖts and losses of the investee realised after the acquisition date as an offsetting entry to the income statement item “250 - Gains (losses) on investments”.
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370If it becomes necessary to recognise impairment deriving from changes in the investee’s shareholders’ equity that the investee has not recognised in the income statement (e.g., changes from the fair value measurement of ǖnancial as-
sets measured at fair value through other comprehensive income and from the measurement of actuarial gains/losses on deǖned beneǖt plans), the portion of these changes attributable to the Group is recognised directly in the equity item “120 - Valuation reserves”.
In applying the equity method, the most recent available ǖnancial statements of the associate/jointly controlled company are used, appropriately adjusted to reǗect any signiǖcant events or transactions that took place between the date of these ǖnancial statements and the reporting date. If the investee uses accounting standards that differ from those applied by the Group, the investee’s ǖnancial statements are modiǖed.
After applying the equity method, the equity investment is subject to an impairment test if there is objective evidence of a loss in value that could affect the investee’s cash Ǘows and therefore the recoverability of the investment’s carrying amount.
If evidence of impairment indicates that there may have been a loss in value of an equity investment, then the recoverable value of the equity investment (which is the higher of the fair value, less costs to sell, and the value in use) should be estimated. The value in use is the present value of the future cash Ǘows expected to be derived from the equity investment, including those arising from its ǖnal disposal. Should the recoverable value be less than its book value, including any goo-
dwill, the difference is recognised immediately in the income statement under item “250 - Gains (losses) on investments”.
Should the reasons for impairment no longer apply as a result of an event occurring after the impairment was recognised, reversals of impairment losses are charged to the same item in the income statement, up to the amount of the previously recognised impairment.
For more detailed information, please refer to the paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on equity investments”.
The dividends from these equity investments are recognised in the Parent Company’s income statement, regardless of whether it was generated by the investee before or after the acquisition date. In the consolidated ǖnancial statements, these dividends are shown as a reduction in the book value of the investee.
The result of the disposal of equity investments measured according to the equity method is recognised in the income statement under item “250 - Gains (losses) on investments”, while the result of the disposal of equity investments other than those measured at equity is recognised in the income statement under item “280 - Gains (losses) on disposals of investments”.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 371d) derecognition criteria Equity investments are derecognised upon maturity of the contractual rights on the cash Ǘows resulting from the assets or when all related risks/beneǖts associated to them are transferred. If there is a situation that results in loss of signiǖcant inǗuence or of joint control, any residual equity investment is reclassiǖed in the IFRS 9 ǖnancial asset portfolios.
The derecognition of the item “70. Equity investments” may also occur in the presence of circumstances leading to achieving a situation of control. For further details, please refer to the information provided in the section “16 - Other Information, Business Combinations” below.
6 Property, plant and equipment a) classiǖcation criteria Property, plant and equipment include land, properties for business use, investment properties, systems, furnishings and ǖxtures, equipment of any type and artworks.
Operating properties are properties owned by the Group and used in the production or supply of goods and services or for administrative purposes (classiǖed as “Property, plant and equipment used in the business” and recognised in accordance with IAS 16), whereas investment properties are those owned by the Group for the purpose of collecting rents and/or held for appreciation of capital invested (classiǖed as “Property, plant and equipment held for investment” and follow the rules set forth in IAS 40).
This item also includes property, plant and equipment classiǖed according to IAS 2 “Inventories”, which mainly relate to assets arising from the enforcement of guarantees or from the purchase at auction that the company intends to sell in the near future, without carrying out signiǖcant restructuring work, and which do not qualify for classiǖcation in the previous categories.
Property, plant and equipment includes those assets associated with ǖnance lease contracts that were returned to the company, as lessor, following contract termination and the simultaneous closure of the original credit position.
This category also includes i) rights of use acquired through leasing, both ǖnancial and operating, relating to property, plant and equipment that the Group uses as lessee in the business or for investment purposes, ii) assets granted under operating leases (for lessors), as well as iii) improvements and incremental expenses incurred on owned assets and third-party assets, the latter provided they are identiǖable and separable (e.g. ATM).
b) recognition criteria Property, plant and equipment are originally recognised at cost, which includes the purchase price and any additional charges directly attributable to the purchase and installation of the assets.
Non-recurring expenditures for maintenance which involve an increase in future economic beneǖts are booked as an increase in the value of the assets, while expenses for ordinary maintenance are booked to the income statement.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Subsequent to initial recognition, property, plant and equipment for business use are valued at cost, as deǖned above, net of cumulative depreciation and any cumulative impairment, with the exception of:
• real estate used in the business for which the Group has adopted the option allowed by IAS 16, to measure them on the basis of the revaluation method;
• properties held for investment purposes, for which the Group has adopted the option, permitted by IAS 40, of measuring them on the basis of the fair value method;
• property, plant and equipment falling under IAS 2 are valued at the lower of the cost and the net realisable value, represen -
ted by the estimated sale price less the presumed costs for completion and the other costs necessary to make the sale.
The revaluation method requires that assets be carried at a restated amount, equal to the fair value at the date of revaluation, less any accumulated depreciation and value adjustments. More speciǖcally:
• if the carrying amount has increased following a revaluation, the increase is recognised with an offsetting entry in liability item “120 - Valuation reserves”, with the exception of write-backs of previous impairment recognised in the income statement. In this case the increase is recognised in the income statement in item “260 - Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value” within the limits of the
above-mentioned impairment;
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372• if the carrying amount of an asset has decreased following a revaluation, the decrease is recognised in the income statement in item “260 - Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value” unless the asset has been subject to a previous revaluation, in which case the impairment is recognised as a reduction of the liability item “120 - Valuation reserves”, for up to its total amount.
The Group revalues the properties held for business use every six months, using appraisal reports prepared by independent experts.
Property, plant and equipment held for business use, including operating properties measured at the “restated value”, are systematically depreciated over their useful life. The depreciable amount, equal to cost (or the net revalued value, if the revaluation method is adopted for valuation purposes) less the residual value (or the amount normally expected to be obtained from disposal, after deducting expected costs to sell, if the asset is already in the conditions, including in relation to age, expected at the end of its useful life), is broken down on a straight-line basis throughout the useful life of the asset, adopting the straight-line approach as the depreciation method. The useful life, subject to periodic review to identify any estimates signiǖcantly different from the previous ones, is deǖned as:
• the period of time in which it is expected that an asset will be usable by the company or, • the quantity of products or similar units that the company expects to obtain from the use of the asset.
Depreciation begins when the asset is available for use and ends at the most recent date between that on which the asset is classiǖed as held for sale and that of derecognition. For property, plant and equipment valued at cost, depreciation does not end when the asset becomes unused or is withdrawn from active use, unless the asset has already been fully depreciated.
If a property for business use becomes unusable or is withdrawn from active use, it is necessary to promptly evaluate the change in the intended use and the resulting reclassiǖcation to property held for investment purposes or assets held for sale. In these cases, depreciation is discontinued.
The following are not amortised:
• land, either on its own or included in the property value, is not subject to depreciation as it has an indeǖnite useful life;
• works of art as their value is generally bound to increase over time;
• investment properties, as required by IAS 40, which are measured at fair value with a balancing entry in the Income Statement and therefore must not be depreciated;
• property, plant and equipment recognised in accordance with IAS 2.
For leasehold improvements, represented by identiǖable and separable property, plant and equipment, depreciation is determined according to the useful life of these assets.
Periodic depreciation is posted to the income statement under item “210 - Net Value Adjustments/recoveries on Property, Plant and Equipment”.
The presence of any signs of impairment, or indications that assets might have lost value, shall be tested at the end of each reporting period. Should there be indications of impairment, for properties that are owned, with the exception of invest-
ment property, and those that are leased, a comparison is made between the carrying amount of the asset and the asset’s recoverable value, i.e. the higher of the fair value, less any costs to sell, and the relevant value in use, which is the present value of the future cash Ǘows generated by the asset.
Where the reasons for impairment cease to exist, a reversal is made, which shall not exceed the value that would have been determined (net of depreciation) had no impairment loss been recognised for the asset in prior periods.
Under the fair value method, used for property investments, the positive or negative change in fair value is recognised in the Income Statement in item “260 - Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value”. For the measurement of the fair value of the property assets in question, a fair value estimation process is carried out at least half-yearly.
For the methods used to measure the fair value and the periodicity of recalculation of real estate assets, please refer to the criteria illustrated in “Part A.4 - Information on fair value” below.
Property, plant and equipment falling under IAS 2 are valued in the same way as inventories and, therefore, at the lower of the cost at initial recognition and the net realisable value, represented by the estimated sale price less the presumed costs for completion and the other costs necessary to make the sale. Any losses in value are posted to the income statement under item “210 - Net Value Adjustments/recoveries on Property, Plant and Equipment”.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 373Property, plant and equipment represented by the right of use of assets under lease agreements.
Pursuant to IFRS 16, a “lease” is a contract, or part of a contract, which, in exchange for a consideration, transfers the right of use (RoU) of an asset (the underlying asset) for a period of time.
The right-of-use asset acquired through the lease is recognised in the ǖnancial statements at the start date of the contract, i.e. at the date on which the asset is made available to the lessee and is initially valued at cost. This cost includes:
• the initial measurement of the lease liability, net of VAT;
• any lease payments made by the start date, net of any lease incentives;
• any initial direct costs incurred, understood as incremental costs incurred to obtain the lease that would not have otherwise been incurred (e.g. brokerage commissions and success fees);
• estimated costs of refurbishment and dismantling, in cases where the contract provides for them.
In connection with the right of use asset, the lessee recognises a liability for the lease under item “10 - Financial liabilities measured at amortised cost” corresponding to the present value of payments due for the lease. The discount rate used is the implicit interest rate, if it can be determined; otherwise, the lessee’s marginal borrowing rate is used. When there is no implicit interest rate in the contract, the Group uses, as the discount rate, the maturity curve aligned to the individual lease agreements, consisting of the 6M Euribor base rate and the blended funding spread, the latter equal to the weighted average of the funding curves for unsecured senior bonds and for protected and privileged deposits. The adoption of this curve is in line with the characteristics of leasing agreements, which typically provide for ǖxed rental fees throughout the duration of the contract, and of the underlying assets. The discount rate so deǖned takes into account the creditworthiness of the tenant, the duration of the lease, the asset underlying the right of use and the economic environment, identiǖed in the Italian market, where the transaction takes place and therefore it is in line with the requirements of the standard.
The lessee may opt to recognise the payments due for the lease directly as a charge in the income statement, on a strai-
ght-line basis over the life of the lease agreement or according to another systematic method that represents the manner in which the economic beneǖts are used in the case of:
• short-term leases (equal to or less than 12 months) that do not include a purchase option of the asset leased by the
lessee;
• leases in which the underlying asset is of modest value134.
The MPS Group has chosen to recognise the cost in the income statement on a straight-line basis over the life of the lease contract.
The lease term is determined taking into account:
• periods covered by an option to extend the lease, if the exercise of the same is reasonably certain;
• periods covered by a lease termination option, if the exercise of said option is reasonably certain.
During the term of the lease, the lessee must:
• measure the right of use at cost, net of accumulated amortisation135 and cumulative value adjustments determined and recognised on the basis of the provisions of IAS 36 “Impairment of assets”, adjusted to take into account any restatements of the lease liabilities;
• increase the liability deriving from the lease transaction following the accrual of interest expense calculated at the implicit interest rate of the lease, or, alternatively, at the marginal borrowing rate and reduce it for payments of principal and interest.
In the event of changes in the payments due for the lease, the liability must be restated; the impact of the recalculation of the liability is recognised as a contra-entry to the asset consisting of the right of use.
d) derecognition criteria Property, plant and equipment are derecognised from the balance sheet upon their disposal or when the assets are permanently withdrawn from use and no future economic beneǖts are expected as a result of their disposal.
134 The signiǖcance threshold identiǖed is EUR 5,000.
135 In determining the amortisation period, account must be taken of whether or not the transfer of ownership of the underlying asset is envisaged at the end of the lease term or whether the cost of the asset consisting of the right of use reǗects the fact that or not that the lessee will exercise the purchase option. In the ǖrst case, the amortisation period coincides with the useful life of the underlying asset, determined at the start date. In the second case, the amortisation period coincides with the useful life of the asset consisting of the right of use or, if shorter, the duration of the lease.
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374Any gains and losses deriving from the disposal or sale of property, plant and equipment are calculated as the difference between the net sale price and the book value of the asset and are recognised in the income statement under item “280 - Gains (losses) on disposals of investments”.
In the case of the sale of a property for business use, the corresponding valuation reserve accrued is transferred to other components of Shareholders’ equity, speciǖcally liability item “150 - Reserves”, with no reversal to proǖt or loss.
The right of use assets, accounted for according to IFRS 16, are derecognised at the end of the lease term.
7 Intangible assets a) classiǖcation criteria Intangible assets are non-monetary assets, identiǖable and without physical substance, originating from legal or contractual rights, held for use over a multi-year or indeǖnite period, from which it is probable that future economic beneǖts will Ǘow and whose cost can be reliably measured.
Intangible assets include:
• technology-related intangible assets including software licenses, internal capitalised costs, projects and licenses under development; in particular, internally incurred costs for software project development are intangibles recognised as assets if, and only if: a) the cost for development can be measured reliably, b) the entity intends and is ǖnancially and technically able to complete the intangible asset and either use it or sell it, c) the entity is able to demonstrate that the asset will generate future economic rewards. Capitalised costs for software development only include the expenses that are directly attributable to the development process.
• Customer relationship intangible assets, represented by the value of assets under management/custody and core deposits in the event of business combinations;
• goodwill, equal to the positive difference between the consideration paid for a business combination and the fair value of the assets and liabilities pertaining to an acquired company, as best speciǖed in paragraph “16 – Other information, Business combinations”.
b) recognition criteria They are recognised at cost, adjusted by any additional charges only if it is probable that the future economic beneǖts that are attributable to the asset will Ǘow to the entity and if the cost of the asset can be measured reliably. The cost of intangible assets is otherwise posted to the income statement in the ǖnancial period it was incurred.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria The cost of intangible assets with a ǖnite useful life is amortised on a straight-line basis over their useful life.
In particular, for intangible assets originating from software developed internally and acquired from third parties, amortisation begins when the applications are completed and become operational. Instead, intangible assets with indeǖnite useful life are not amortised but the book value is periodically assessed for impairment.
At each annual and interim reporting date, the recoverable amount of the assets is estimated where there is evidence of impairment. The amount of the loss recognised in the income statement is equal to the difference between the book value and the recoverable amount of the assets.
The goodwill recognised is not subject to amortisation, but its book value is tested annually (or more frequently) when there are signs of impairment. To this end, the cash Ǘow generating units to which goodwill is attributable are identiǖed.
These units represent the lowest level at which goodwill is monitored for internal management purposes and should not be larger than an operating segment as deǖned by IFRS 8.
The amount of the impairment loss is determined by the difference between the book value of goodwill and its recoverable amount, if lower. Said recoverable amount is the higher of the cash generating unit’s fair value, less costs to sell, and its value in use. Value in use is the present value of future cash Ǘows expected to arise from the years of operation of the cash generating unit and its disposal at the end of its useful life. The resulting value adjustments are posted to the income statement under item “220 - Net value adjustments to (recoveries on) intangible assets”. The same item includes the periodic amortisation of intangible assets with a ǖnite useful life. An impairment loss recognised for goodwill shall not be reversed in a subsequent period.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 375d) derecognition criteria Intangible assets are derecognised from the balance sheet upon disposal and when no future economic beneǖts are expected.
8 Non-current assets held for sale and disposal groups a) classiǖcation criteria Non-current assets/liabilities and groups of assets/liabilities for which the book value will presumably be recovered through sale rather than continuous use are classiǖed in assets under item “120 - Non-current assets held for sale and disposal groups” and in liabilities under item “70 - Liabilities associated with disposal groups”.
To be classiǖed in these items, the assets or liabilities (or disposal groups) must be immediately available for sale and there must be active and tangible programmes such as to suggest that their disposal is highly probable within one year of the date of classiǖcation in this category.
b) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, non-current assets held for sale and disposal groups, with the relative liabilities, are valued at the lower of the book value and the fair value net of selling costs, with the exception of certain types of assets, such as, for example, all ǖnancial instruments falling under the scope of IFRS 9 - for which IFRS 5 speciǖcally envisages that the measurement criterion of the reference accounting standard must be applied.
Amortisation/depreciation is discontinued at the date the non-current asset is classiǖed as a non-current asset held for sale.
Should the assets and liabilities held for disposal be attributable to disposal group (identiǖable with the operations of a signiǖcant independent business unit or geographical area, also as part of a single coordinate disposal project, rather than an investee company acquired exclusively for resale), the relative revenues and charges, net of tax, are recognised in the income statement under item “320 - Proǖt (Loss) after tax from discontinued operations” of the income statement.
Proǖt and loss associated with individual assets under disposal are recognised in the most appropriate income statement item.
c) derecognition criteria Non-current assets and group of assets/liabilities held for sale and disposal groups are derecognised from the balance sheet upon disposal.
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3769 Current and deferred tax a) recognition criteria The effects of current and deferred taxation calculated in compliance with Italian tax laws are recognised on an accrual basis, in accordance with the measurement methods of the income and expenses which generated them, by administering the applicable tax rates.
Income taxes are posted to the income statement, excluding those relating to items directly credited or charged to equity.
Income tax provisions are determined on the basis of a prudential forecast of current tax expense, deferred tax assets and liabilities.
Current tax includes the net balance of current tax liabilities for the ǖnancial year and current tax assets with the Financial Administration, comprising tax advances, tax credit arising from prior tax returns and other withholding tax credits.
In addition, current tax includes tax credits for which reimbursement has been requested from the relevant tax authorities.
Tax credits transferred as a guarantee of own debts shall also be recorded within this scope.
Deferred tax assets and liabilities are determined on the basis of the temporary differences – with no time limits – between the value assigned to the assets or liabilities in accordance with statutory principles and the corresponding values for tax purposes, applying the balance sheet liability method. It should be noted that the Group has not recognised and does not provide information on deferred tax assets and liabilities relating to Pillar 2 income taxes published by the Organization for Economic Co-operation and Development (OECD), as stated in paragraph 4A of IAS 12.
Deferred tax assets determined on the basis of deductible temporary differences are recognised in ǖnancial statements or interim disclosures for the extent to which they are likely to be recovered on the basis of the capacity of the company involved or all of the participating companies – as a result of exercising the option concerning “Tax consolidation” – to generate a positive taxable proǖt on an ongoing basis, in light of a probability test.
The probability of the recovery of deferred taxes relative to goodwill, other intangible assets and write-downs on loans (known as “convertible DTAs”) is to be automatically considered probable because of existing regulations that provide for conversion into tax credits, if a statutory and/or tax loss is incurred.
In particular, art. 2 - paragraphs 55 et seq. - of Italian Law Decree no. 225 of 29 December 2010 (and subsequent amendments) provides that:
• if the ǖnancial statements ǖled by the company show a statutory loss for the year, deferred tax assets (IRES and IRAP) relating to goodwill, other intangible assets, and loan write-downs will be converted into tax credits for a portion equivalent to the ratio between the statutory loss and the book value of shareholders’ equity prior to said loss. The conversion into tax credits becomes effective from the date when the ‘loss-incurring’ separate ǖnancial statements are approved by the
Shareholders’ Meeting;
• if there is a tax loss for the year (that is, for IRAP purposes, a negative production value), the deferred tax asset relating to the deductions for goodwill, other intangible assets, and loan write-downs, which contributed to the formation of the tax loss (i.e., the negative production value) is transformed into a tax credit. Conversion will be effective as of the date of submission of the tax return for the ǖnancial year in which the loss is incurred.
As a result of the provisions contained in Italian Law Decree no. 83 of 27 June 2015, the convertible DTAs ceased to increase starting from 2016. In particular:
1. in particular: for deferred tax assets relating to goodwill, other newly recognised intangible assets, recognised in the ǖnancial statements from 2016 onwards, exclusion from the provisions under Article 2 – paragraphs 55 et seq. – of Decree-Law 225/2010 was provided;
2. for deferred tax assets relating to loan write-downs, from 2016 onwards the accounting prerequisite for recognition in the ǖnancial statements ceased to apply, as such write-downs became fully deductible in the year in which they are recognised. Note that the 2019 ǖnancial manoeuvre (Law no. 145 of 30 December 2018) repealed the full deductibility of loan write-downs upon ǖrst-time application of IFRS 9, exclusively following the adoption of the model for recognising the provision to cover expected losses (ECL), providing for the deductibility (IRES and IRAP) of these write-downs on a straight-line basis over 10 years. It was, however, explicitly stated that the relative DTAs recorded in ǖnancial statements as a result, although referring to write-downs on loans to customers, cannot be converted into tax credits pursuant to Italian Law Decree 225/2010.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 377Furthermore, note that the MPS Group exercised the irrevocable option provided in Italian Decree-Law no. 59 of 3 May 2016 (and subsequent amendments) to maintain the right to convert DTAs relative to goodwill, other intangible assets, and loan write-downs and losses into tax credits; thus, it is necessary to pay an annual fee for each ǖnancial year from 2016 onwards, if the conditions apply, until 2030.
Deferred tax assets on unused tax losses are recognised based on the same criteria as those used to recognise deferred tax assets on deductible temporary differences: therefore, they are shown in the balance sheet to the extent to which they are likely to be recovered on the basis of the capacity of the company to generate a positive taxable proǖt in the future.
Since the existence of unused tax losses may be symptomatic of diǘculties to generate positive taxable proǖt in the future, IAS 12 establishes that if losses have been posted in recent periods, suitable evidence must be provided to support the existence of such proǖt in the future. Furthermore, current Italian tax law allows for IRES losses to be carried forward indeǖnitely (art. 84, paragraph 1, TUIR); as a result, verifying the existence of future taxable proǖt against which to use such losses is not subject to any time limits.
As mentioned above, the Group veriǖes the probability that there will be future taxable income (probability test) using the risk-adjusted approach, which provides for the application of a discount factor to future income. This factor, applied with the compound interest criterion, discounts future income at an increasing rate to reǗect its uncertainty. For more details on the assessments made by the Group to verify the possibility of recognising deferred tax assets, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for recognising deferred tax assets (probability test)”.
Deferred tax assets and liabilities are calculated using the tax rates expected at the date on which the temporary differences are reversed, on the basis of the provisions in force at the reporting date. Any changes in tax rates or tax standards having a signiǖcant effect on deferred tax assets and liabilities that are issued or announced after the reporting date and before the publication authorisation date are treated as events after the balance sheet date that do not entail an adjustment pursuant to IAS 10, with the resulting disclosure in the notes.
Deferred tax assets and liabilities are posted to the balance sheet by offsetting each tax against the deǖned asset or liability to which it relates.
b) classiǖcation and measurement criteria Deferred tax assets and liabilities are systematically measured to take account of any changes in regulations or tax rates and of any different subjective situations of Group companies.
With reference to ǖscal consolidation of the Parent Company and participating subsidiaries, contracts have been stipulated to regulate offsetting Ǘows in relation to the transfers of tax proǖts and losses. Such Ǘows are determined by administering the applicable IRES tax rate to the taxable income of participating companies. The offsetting Ǘow for companies that transfer tax losses – calculated as above – is posted by the consolidating to the consolidated company when and to the extent to which the consolidated company will transfer positive taxable income in tax periods subsequent to that in which the loss was recorded. Offsetting Ǘows so determined are posted as receivables and payables with companies participating in ǖscal consolidation, classiǖed under other assets and other liabilities, offsetting item “300 - Tax expense (recovery) on income from continuing operations”.
c) revenue recognition criteria Where deferred tax assets and liabilities refer to components which affected the income statement, they are offset by income tax. When deferred tax assets and liabilities refer to transactions which directly affected equity without impacting the income statement (e.g. measurement of ǖnancial instruments at fair value through other comprehensive income or cash Ǘow hedging derivatives), they are posted as an offsetting entry to shareholders’ equity, involving the special reserves if required.
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37810 Provisions for risks and charges Provisions for risks and charges: commitments and guarantees given The sub-item in question includes provisions for credit risk on commitments to disburse funds and guarantees given that fall under the scope of application of the impairment rules pursuant to IFRS 9, consistent with the provisions for “Financial assets measured at amortised cost” and “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
For more detailed information on the impairment model, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
In addition, the sub-item also includes provisions for risks and charges established for other types of commitments and guarantees given which, by virtue of their distinct characteristics, do not fall under the scope of application of the impairment rules pursuant to IFRS 9.
Provisions for risks and charges: post-employment beneǖts The sub-item “Provision for risks and charges: b) post-employment beneǖts” includes appropriations, recognised based on IAS 19 “Employee Beneǖts”, for the purpose of closing the technical deǖcit of deǖned beneǖt supplementary pension funds. Pension plans are either deǖned beneǖt or deǖned contribution schemes. The charges borne by the employer for deǖned contribution schemes are pre-determined; charges for deǖned beneǖt plans are estimated and shall take account of any shortfall in contributions or poor investment performance of deǖned beneǖt plan assets. For deǖned beneǖt plans, the actuarial values are determined by an external actuary in accordance with the Projected Unit Credit method.
Actuarial gains and losses – deǖned as the difference between the book value of the liability and the present value of com-
mitments at the end of the ǖnancial year – were the result of changes made to actuarial assumptions and adjustments based on past experience, and are recognised for the full amount in the statement of comprehensive income, under the item “Valuation reserves”. For further details, please refer to the following paragraph “16 - Other information - Severance pay and other employee beneǖts”.
Provisions for risks and charges: other provisions The sub-item “Provisions for risks and charges: c) other provisions” includes allocations made for estimated expenditures for legal or implicit obligations deriving from past events. These expenditures may be contractual in nature, such as the allocations for the incentive system for employees and leaving incentives, indemnities envisaged in contractual clauses upon occurrence of certain events, or for compensation and/or restitution, such as those against presumed losses for actions ǖled against the Bank, including claw-back actions, estimated expenses in relation to customer claims for securities brokerage, and tax disputes.
The sub-item also includes provisions established at the starting date of lease agreements, stipulated as lessee, which require the dismantling/refurbishment of the underlying assets at the end of the contract. These provisions are recognised as a contra-entry of the assets recognised for the value of rights of use of properties (see item “90 - Property, plant and equipment”).
Provisions for risks and charges consist of liabilities with uncertain amounts or payment dates and are recognised in the ǖnancial statements if:
• there is a current (legal or implicit) obligation resulting from a past event;
• an outǗow of resources producing economic beneǖts is likely to be necessary in order to settle the obligation; and • a reliable estimate can be made of the likely future disbursement.
The amount recognised as a provision represents the best estimate of the ǖnancial disbursement necessary to fulǖl the obligation existing at the reporting date and reǗects the risks and uncertainties inherent in the events and situations reviewed. Whenever the time element is meaningful, the provisions are discounted using the current market rates.
With the exception of provisions associated with lease agreements, the allocation and discounting effect are recorded in the income statement under item “200 - Net provisions for risks and charges”, as is the increase in the provision due to the passage of time. Provisions are reviewed at each reporting date and adjusted to reǗect the best current estimate.
When an outǗow of resources, intended to produce economic beneǖts in fulǖlment of an obligation, becomes unlikely or when the obligation has lapsed, the provision is reversed.
In addition, each provision is used solely for the expenditures for which it was originally established.
No provision is shown for contingent and unlikely liabilities, but information is provided in the notes to the ǖnancial statements, except in cases where the probability of an outǗow of resources to settle the amount is remote or the amount is not signiǖcant.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 379In particular, it should be noted that the provisions relating to:
• civil and criminal disputes arising from ǖnancial information disclosed in the period 2008-2015 are determined as the weighted average of two estimates prepared by external experts:
1. the “differential damage” criterion, which identiǖes the damage as the lowest price that the investor would have had to pay if he had access to complete and correct information;
2. the “full compensation criterion”, which is based on the argument that false or incomplete information may have a causal impact on the consumer’s choice of investments such that, in the presence of correct information, they would not have tout court made the investment in question. On the basis of this argument, the refundable damage is deemed to be the entire amount invested, after deduction of (a) the residual value of the security (or the amount obtained from the sale of the security), as well as (b) an additional amount that the investor could have obtained from the sale of the securities as soon as parity of information had been re-established;
• out-of-court claims relating to the period 2008-2015, in order to take into account the probability of their transformation into real disputes, the funds were determined by applying an experiential factor to requests made by counterparties;
• Representations and guarantees issued in connection with the transfer and demerger of non-performing loans are determined on the basis of the analysis of the validity of the claims received, or, in the absence of suitable elements to make a suǘciently reliable estimate, using a statistical method. In the second case, the estimate is based on the results of a representative sample of exposures transferred/demerged with respect to which the competent functions analytically evaluate the compliance or compliance risk for each of the representations and guarantees released; in the context of this estimate the sample to be analysed and whose results are extrapolated to the entire population is identiǖed.
11 Financial liabilities measured at amortised cost a) classiǖcation criteria Item “10 - Financial liabilities measured at amortised cost” includes the sub-items “a) due to banks”, “b) due to customers”, and “c) debt securities issued” and comprises the various types of funding (both interbank and from customers) and funds raised through certiǖcates of deposit and outstanding bonds, net of any repurchase. Debt securities issued include all securities that are not subject to “natural” hedging through derivatives and that are classiǖed as liabilities measured at fair value.
This item also incorporates payables booked by the lessee in relation to any stipulated ǖnance and operating lease transactions, as well as repurchase agreements for funding and securities lent against cash guarantees that are fully avai-
lable to the lender. Finally, operating payables related to the provision of ǖnancial services, as deǖned in the Consolidated Banking Law and Consolidated Law on Finance, are included in this item.
b) recognition criteria These ǖnancial liabilities are initially recognised upon receipt of the amounts collected or at the time of issuance of debt securities based on their fair value, which is generally equal to the amount received or the issue price, increased by any additional costs/income directly attributable to the individual funding or issuing transaction and not reimbursed by the creditors. Internal administrative expenses are excluded.
Repurchase agreement transactions with the obligation to repurchase are posted as funding transactions for the spot amounts collected.
Should the requirements provided for by IFRS 9 for the separate recognition of embedded derivatives be met in the case of structured instruments, they are separated from the host contract and reported at fair value as a trading asset or liability.
Instead, the host contract is recognised at amortised cost.
Lease liabilities recognised in relation to the lessor are measured at the present value of future lease payments for the duration of the lease. For more information on determining the duration, please refer to paragraph 6 “Property, plant and equipment represented by the right of use of assets under lease contracts”.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, ǖnancial liabilities issued, net of any reimbursements and/or repurchases, are measured at amortised cost using the effective interest rate method. Short-term liabilities for which time effect is immaterial are an exception, and are recognised at the amount collected. Interest is charged to the income statement under item “20 - Interest expense and similar charges”.
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380Following the commencement date, the book value of lease liabilities:
• increases for accrued interest expense, charged to the income statement under item “20 - Interest expense and similar
charges”;
• decreases for lease instalment payments;
• is recalculated to take into account any new valuations (e.g., extension or reduction of the contract term) or changes in the lease (e.g., renegotiation of the lease payment) that occurred after the commencement date; the impact of the recal -
culation is recorded as a contra-entry of the asset for the right of use.
Moreover, funding instruments that have an effective hedging relationship are assessed based on the rules for hedging transactions.
d) derecognition criteria Financial liabilities are derecognised upon maturity or extinction. Derecognition also occurs if previously issued securities have been repurchased. The difference between the book value of the liabilities and the amount paid to repurchase them is recorded in the income statement in item “100 - Gains (losses) on disposal or repurchase”. A new placement in the market of own securities after their repurchase is considered a new issue and posted at the new price of placement, with no impact on the income statement.
12 Financial liabilities held for trading a) classiǖcation criteria This item includes:
• ǖnancial liabilities issued with the intention to repurchase them in the short term;
• liabilities that are part of a jointly managed portfolio of ǖnancial instruments for which there is a proven strategy to obtain proǖts in the short term;
• derivative contracts with a negative fair value and not designated as hedging instruments, including both those embedded in complex ǖnancial instruments that have been unbundled from liabilities measured at amortised cost, as well as those related to assets/liabilities measured at fair value through proǖt or loss.
Moreover, liabilities that arise from technical overdrafts generated by securities trading activities are included.
b) recognition criteria Financial liabilities held for trading are initially recognised on the settlement date for cash liabilities and on the subscription date for derivative contracts.
Upon initial recognition, they are measured at fair value, which usually corresponds to the amount collected net of any tran-
saction costs or income directly attributable to the instrument itself, which are directly posted to the income statement.
c) measurement criteria After initial recognition, ǖnancial liabilities held for trading are measured at fair value, with the result of the measurement recognised in the income statement. For a description of criteria used to determine the fair value of ǖnancial instruments, please see Section “A.4.5 Fair Value Hierarchy” in Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
d) revenue recognition criteria Proǖt and losses from trading and capital gains and losses from valuation are recognised under item “80 - Net proǖt (loss) from trading” in the income statement, including those relating to derivative instruments related to the fair value option.
e) derecognition criteria Trading ǖnancial liabilities are derecognised when the contractual rights on the related cash Ǘows expire or when the ǖnancial liabilities are sold with the substantial transfer of all related risks and beneǖts arising from ownership.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 38113 Financial liabilities measured at fair value a) classiǖcation criteria This category includes ǖnancial liabilities for which, upon initial recognition, the option of measurement at fair value through proǖt or loss was chosen; this option is allowed when:
1. a lack of standardisation in the measurement or recognition that would otherwise result from the valuation of assets or liabilities or the recognition of the related proǖts and losses on different bases (known as “accounting mismatch”) is eliminated or signiǖcantly reduced; or 2. the management and/or measurement of a group of ǖnancial instruments at fair value through proǖt or loss is consistent with an investment or risk management strategy documented as such by senior management; or 3. a host instrument embeds a derivative which signiǖcantly modiǖes the cash Ǘows of the host and should otherwise be unbundled.
The option to designate a liability at fair value is irrevocable, is carried out on an individual ǖnancial instrument, and does not require the same application to all instruments having similar characteristics. It is not permitted to use the fair value designation for only one portion of a ǖnancial instrument, attributable to a single risk component to which the instrument is subject.
The Group exercised this option under case no. 1 above, classifying under this line item the ǖnancial liabilities subject to “natural hedging” through derivative instruments and through baskets of Italian bank securities. In Section 16 “Other infor-
mation”, a speciǖc paragraph is included to provide insight into the hedging management methods through the adoption of the fair value option.
b) recognition criteria Upon initial recognition, these ǖnancial liabilities are measured at fair value, which usually corresponds to the amount collected net of any transaction costs or income directly attributable to the instrument itself, which are directly posted to the income statement.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, ǖnancial liabilities are measured at fair value. Gains and losses arising from any changes in the fair value of these liabilities are recognised:
• in item “120 - Valuation reserves”, for the portion related to the change in fair value that is attributable to changes in the issuer’s creditworthiness, unless this creates or increases an accounting mismatch in the proǖt (loss) for the year, in which case the entire change in fair value of the liability must be charged to the income statement. Effects associated with the change in own creditworthiness are recorded in the statement of comprehensive income, net of the related tax effect, along with the other income components that will not be reversed to the income statement. The amount charged to the speciǖc equity reserve will never be reversed to the income statement, even if the liability expires or lapses; in this case, the cumulative gain (loss) in the speciǖc valuation reserve must be reclassiǖed to another shareholders’ equity item (“150 - Reserves”);
• in the income statement under item “110 - Net proǖt (loss) from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss”, for the portion of the fair value change not attributable to changes in own creditworthiness.
• This accounting treatment is not applied where recognition of the effects of changes in the entity’s own credit risk in shareholders’ equity gives rise to or increases an accounting mismatch in proǖt or loss. In this case, gains or losses relating to the liability, including those arising as a result of changes in the entity’s own credit risk, must be recognised in proǖt or loss.
For a description of criteria used to determine the fair value of ǖnancial instruments, please see Section “A.4.5 Fair Value Hierarchy” in Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
d) derecognition criteria Financial liabilities are derecognised when the contractual rights on the related cash Ǘows expire or when the ǖnancial liabilities are sold with the substantial transfer of all risks and beneǖts resulting from the ownership.
For ǖnancial liabilities represented by securities issued, derecognition also occurs if previously issued securities have been repurchased. The difference between the book value of liabilities and the amount paid to purchase them is recorded in the income statement under item “110 - Net proǖt (loss) from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through
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382proǖt or loss”, with the exception of proǖts/losses associated with the change in own creditworthiness, which continues to be recognised in an equity reserve, as described above. A new placement in the market of own securities after their repurchase is considered a new issue for accounting purposes and posted at the new price of placement, with no impact on the income statement.
14 Foreign currency transactions
a) Deǖnition
Foreign currency means a currency other than the entity’s functional currency; more speciǖcally, this is the currency of the prevailing economy where the entity itself operates.
b) recognition criteria Upon initial recognition, foreign currency transactions are recognised in the currency of account using the foreign exchange rates on the date of the transaction.
c) measurement, derecognition and revenue recognition criteria Financial statement entries denominated in foreign currencies are valued at the end of each reporting period as follows:
• monetary entries are converted using the exchange rate on the closing date;
• non-monetary entries valued at historical cost are converted using the exchange rate on the date of the transaction;
• non-monetary entries that are measured at fair value in a foreign currency are translated at the closing date rate.
Any exchange-rate differences resulting from the settlement of monetary elements, or from the conversion of monetary elements at rates other than those used for initial conversion or conversion in the previous ǖnancial statements, are posted to the income statement for the period in which they arise.
When a proǖt or a loss on a non-monetary element is recognised in equity, the exchange-rate difference in relation to said element is also posted to equity. However, when a proǖt or a loss is posted to the income statement, the relative exchange-rate difference is also posted there.
The accounting position of foreign branches with different operating currencies is converted into euros by using the exchange rates at the reporting date. Any exchange rate differences attributable to investments in such foreign branches, and those resulting from the conversion into euros of their accounting position, are recognised in equity reserves and transferred to the income statement only in the ǖnancial year when the investment is disposed of or reduced.
15 Insurance assets and liabilities
a) Deǖnition
An insurance contract is deǖned as a contract under which one party (the issuer) accepts “signiǖcant insurance risk” from another party (the policyholder), by agreeing to compensate the policyholder if a speciǖed uncertain future event (the insu-
red event) adversely affects the policyholder.
b) classiǖcation criteria Assets and liabilities that fall within the scope of IFRS 17 “Insurance Contracts” are classiǖed in this category. In particular, included in the asset line item “80 - Insurance assets” or in the liability line item “110 - Insurance liabilities” are insurance contracts, reinsurance contracts and issued investment contracts with discretionary participation features, as deǖned and governed by IFRS 17, belonging to portfolios of insurance contracts, based on the net balance of the portfolio to which they belong.
Classiǖcation as an insurance asset or insurance liability depends on the net balance of the portfolio of contracts to which they belong. Generally, insurance contracts have a liability balance (insurance liabilities), whereas reinsurance contracts held have an asset balance (insurance assets).
c) recognition criteria On initial recognition of the insurance contract with the policyholder, a liability is recognised whose amount is given by the algebraic sum of the present value of the expected contractual cash Ǘows (Present value future cash Ǘow – “PVFCF”) which include the Contractual Service Margin – “CSM”, i.e. the present value of expected future proǖts, and the Risk adjust-
ment (“RA”) to cover non-ǖnancial risks.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 383Accounting is not performed on a contract-by-contract basis but rather on groups of contracts; to this end, contracts are grouped to identify “portfolios” with similar risks that can be managed on a collective basis.
d) measurement criteria and revenue recognition criteria Three measurement models are provided for the measurement of insurance contracts: the General Model or Building Block Approach (“BBA”), the Variable Fee Approach (“VFA”) and the Premium Allocation Approach (“PAA”).
The General Model or Building Block Approach (“BBA”) is the standard model that, in principle, can be applied to all contracts.
Under this model, the effects of subsequent measurement of the liability are recognised in the income statement for the ǖnancial year if the changes relate to current or past events, or give rise to an adjustment of the Contractual Service Margin, to be released to the income statement based on the coverage unit (“coverage unit”), if the changes relate to future events.
As regards changes arising from amendments to ǖnancial assumptions, the standard provides an option to present these effects in the income statement or in other comprehensive income (the so-called Other Comprehensive Income (OCI) option).
The Variable Fee Approach (“VFA”) model is mandatorily applied to the measurement of certain speciǖc types of liabilities, in particular contracts with direct participation features (for example, contracts linked to segregated funds).
The Premium Allocation Approach (“PAA”) is an optional simpliǖed model used to measure the liability for remaining coverage for contracts with a coverage period of one year or less, and for all contracts where the measurement is not materially different from that resulting from application of the General Model. Under this approach, the insurance liability is systema-
tically released to the income statement over the contractual term.
In the income statement, insurance sector components are included in item “160 – Result of insurance service” for nsurance revenue and insurance service expenses arising from insurance contracts issued and reinsurance contracts held, and in item “170 - Balance of revenues and costs of a ǖnancial nature relating to insurance management” for net ǖnance income and expenses relating to insurance contracts issued and reinsurance contracts held.
e) derecognition criteria The insurance contract is derecognised when, and only when, the contract is extinguished, i.e. when the obligation speciǖed in the insurance contract expires, is discharged or is cancelled.
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38416 Other information Other ǖnancial statement items Cash and cash equivalents This item includes currencies that are legal tender, including foreign banknotes and coins and all loans “on demand” in the form of current account and deposits with the central bank of the country or countries in which the Group operates through its own companies or branches, with the exception of the compulsory reserve.
The item is posted at face value. For foreign currencies, the face value is converted into euros at ǖnancial year-end exchange rate.
Change in value of macro-hedged financial assets and liabilities These items include, respectively, the positive or negative balance of changes in fair value of ǖnancial assets (item “60 Value adjustment of ǖnancial assets subject to macro-hedging”) and ǖnancial liabilities (item “50 change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities”), subject to macro-hedging against interest rate risk, whose economic counter-entry is represented by item “90 net proǖt (loss) from hedging”, as is the case for speciǖc fair value hedges. For more detailed information, please refer to the discussion in paragraph 4 “Hedging transactions”.
Other assets
This item shows assets not attributable to the other items on the asset side of the balance sheet. It may include, for example:
• gold, silver, metals and precious stones;
• EUA certiǖcates (European Union Allowances), i.e. the CO₂ quotas under the European ETS system, as they are not ǖnancial instruments and cannot be attributed to other asset portfolios;
• items in processing;
• accrued income and prepaid expenses not attributable to their own separate item;
• receivables associated with the provision of non-ǖnancial goods or services and accrued income other than that which is capitalised on the related ǖnancial assets, including those resulting from contracts with customers pursuant to IFRS 15;
• costs incurred for the acquisition and fulǖlment of contracts with customers with a multi-year duration, capitalised and amortised to the extent that they are incremental and it is expected to be recovered, as required by paragraphs 91 et seq. of IFRS 15;
• any inventories according to the deǖnition of IAS 2, excluding those classiǖed as inventories of property, plant
and equipment;
• tax credits other than those recognised under item “110 - Tax assets”, • the tax credits associated with the “Cura Italia” and “Rilancio” Law Decrees, • improvements and incremental expenses incurred on third-party real estate other than those attributable to item “90 - Property, plant and equipment” and therefore not independently identiǖable and separable.
The costs in the latter bullet point are posted to item “130 - Other assets”, since the user company exercises control of the assets for the purpose of the tenancy agreement and can obtain future economic beneǖts from them. Said costs are amortised according to the shorter of the period in which the improvements and incremental expenses can be used and the remaining term of the contract, including the renewal period, where applicable.
Other liabilities
This item shows liabilities not attributable to the other items on the liabilities side of the balance sheet and includes,
for example:
• items in processing;
• payment agreements that must be classiǖed as debit entries according to IFRS 2;
• debit entries connected with payment for provision of non-ǖnancial goods and services;
• accrued liabilities other than those to be capitalised for the respective ǖnancial liabilities, including those deriving from contracts with customers pursuant to IFRS 15;
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 385• sundry tax liabilities other than those recognised under item “60 - Tax liabilities”, associated, for example, with substitute tax assets.
• ǖnancial liabilities arising from agreements to repurchase non-controlling interests as part of the acquisition of controlling interests. These liabilities are recognised at the present value of the redemption amount.
Severance pay and other employee benefits.
Employee severance pay is deǖned as a “beneǖt subsequent to the employment relationship”, in accordance with IAS 19:
• “deǖned contribution plan” for the portions of severance pay accrued starting from 1 January 2007 (when the supple-
mentary social security reform under Legislative Decree No. 252 of 5 December 2005 entered into force), both for the case in which the employee opts for supplementary social security, as well as the case in which the employee opts for the allocation to the INPS treasury fund. For these portions, the amount recognised under personnel costs is determined on the basis of the contributions due, without applying any actuarial methodology;
• “deǖned beneǖt plan” for the portions of severance pay accrued up to 31 December 2006. These portions are recognised according to their actuarial values, as determined in accordance with the Projected Unit Credit Method, without being pre-rating for service rendered, since the current service cost of severance pay is almost fully accrued and its revaluation for the years to come is not expected to result in signiǖcant beneǖts for employees.
In general, “post-employment plans” - which include severance pay as well as pension funds - are divided into the two categories “deǖned beneǖt” or “deǖned contribution”, based on their characteristics.
In particular, for deǖned contribution plans, the cost is represented by contributions accrued during the ǖnancial year, given that the company has only the obligation to pay the contractually established contributions to a fund and, consequently, has no legal or implicit obligation to pay, in addition to the contribution, additional amounts if the fund does not have suǘcient assets to pay all the beneǖts to employees.
For deǖned beneǖt plans, the actuarial and investment risk, that is, the risk of a shortfall in contributions or poor invest-
ment performance of the assets in which the contributions are invested, is borne by the company. The liability is calculated by an external actuary based on the Projected Unit Credit method. Based on this method, future disbursements must be estimated based on demographic and ǖnancial assumptions, to be discounted to consider the time that will pass before the actual payment and to be adjusted for the ratio between the years of service accrued and the theoretical seniority estimate at the time the beneǖt is paid. For discounting purposes, the rate used is determined with reference to the mar-
ket yield of primary corporate bonds taking into account the average residual duration of the liability, weighted according to the percentage of the amount paid and advanced, for each maturity, compared to the total to be paid and advanced up to the ǖnal settlement of the full bond.
The actuarial value of the liability thus calculated must then be adjusted for the fair value of any assets servicing the plan (net liabilities/assets). Actuarial gains and losses that arise as a result of adjustments to the previous actuarial assumptions formulated, following actual historical data or due to changes in the actuarial assumptions, entail a re-measurement of net liabilities and are offset against an equity reserve (item “120 - Valuation reserves”) and are thus presented in the “Statement of comprehensive income”. The change in the liability resulting from a change or reduction in the plan is recorded in the income statement as a proǖt or loss. More precisely, the speciǖc case of a change applies if a new plan is introduced or an existing plan is withdrawn or modiǖed. Instead, there is the case of a reduction due to a signiǖcant negative variation in the number of employees included in the plan, such as, for example, redundancy plans for redundant workers (access to the Solidarity Fund).
The Projected Unit Credit method, described above, is also used to measure long-term beneǖts, such as seniority bonuses for employees. Contrary to that which was described for deǖned beneǖt plans, actuarial gains and losses associated with the measurement of long-term beneǖts are immediately recognised in the income statement.
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386Valuation reserves
This item includes valuation reserves relating to equity securities designated at fair value through other comprehensive income, ǖnancial assets (other than equity securities) measured at fair value through other comprehensive income, foreign investment hedging, cash Ǘow hedges, exchange rate differences, “individual assets” and groups of assets under disposal, the portion of valuation reserves of equity-accounted equity investments, actuarial gains (losses) on deǖned beneǖts investment plans, gains/losses related to the change in own creditworthiness relating to liabilities under fair value option, property for business use measured on the basis of the restated value method.
Share capital and Treasury shares This item (“170 - Capital”) includes the amount of issued shares net of any capital subscribed but not yet paid at the reporting date. The item is shown including any treasury shares held by the Group. Treasury shares are recognised in ǖnancial statements as a negative component of shareholders’ equity.
The original cost of repurchased treasury shares and the proǖts or losses from their subsequent sale are recognised as changes in shareholders’ equity. Transaction costs for a share capital transaction, such as an increase in share capital, are recorded as a reduction in shareholders’ equity, net of any related tax beneǖts. Dividends on ordinary shares are recorded as a reduction of shareholders’ equity in the ǖnancial year in which the Shareholders’ Meeting approved their distribution.
Non-controlling interests
This item represents the portion of consolidated net equity attributable to minority shareholders, calculated based on the “equity ratios”. The amount is calculated net of any treasury shares repurchased by the consolidated companies.
Other signiǖcant accounting practices Revenues from contracts with customers (IFRS 15) Revenues are gross inǗows of economic beneǖts deriving from the ordinary activities of the company. They are recognised at the moment that control of the goods or services passes to the customer, for an amount equal to the consideration which the entity is expected to be entitled to. In particular, revenues deriving from contracts with customers are recorded in ǖnancial statements only if the relative contract is identiǖable, that is:
• the parties have approved the contract and are committed to its execution;
• the rights and obligations of the parties can be clearly identiǖed in the contract;
• the payment terms for the transferred goods and services can be identiǖed;
• the contract has commercial substance, in the sense that it impacts the entity’s cash Ǘows;
• it is considered likely that the consideration will be collected upon transfer of the assets and provision of the services.
For this assessment, only the customer’s ability and intention to pay the amount due should be considered.
After the contract’s consideration has been allocated to individual obligations resulting from the contract, revenue is recognised in the income statement when the customer obtains control of the goods or services promised (or when the performance obligation may be deemed satisǖed) and can be:
• at a speciǖc point in time (e.g., when the entity fulǖls the obligation to transfer the promised good or service to the
customer);
• over a period of time (e.g., as the entity fulǖls the obligation to transfer the promised good or service to the customer).
The consideration promised in the customer contract may include ǖxed amounts, variable amounts, or both. Speciǖcally, the contract’s consideration may vary based on reductions, discounts, reimbursements, incentives, performance bonuses, or other similar elements. The consideration may also vary depending on whether a future event occurs (as in the case of a fee linked to performance objectives).
The methods suggested by IFRS 15 for estimating the variable portion of remuneration are:
• the expected value method, i.e., the weighted sum of the amounts in a range of possible considerations (for example, the company has many contracts with similar characteristics);
• the most likely amount method, or the most likely in a range of possible considerations (for example, the company receives a performance bonus or does not receive it).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 387If there is an element of variable consideration, revenue is recognised in the income statement only if it is possible to reasonably estimate the revenue and if it is highly probable that this consideration will not be subsequently reversed from the income statement, whether in full or for a signiǖcant part. In the event of a high prevalence of factors of uncertainty linked to the nature of the consideration, it will only be recognised at the moment this uncertainty is resolved. In any case, the estimated part of the transaction price must be updated at the end of each reporting period. The presence of ǖnancial components is also considered in determining the price, if considered relevant.
In the case of commercial agreements that envisage the recognition of variable non-cash consideration to the entity, linked to the achievement of speciǖc targets and that can be used for services rendered by the commercial partner, the Group recognises these revenues in the income statement in the ǖnancial year in which they accrue, at a value that is not more than the fair value of services effectively rendered by the partner.
If the entity receives from the customer a consideration that provides for the reimbursement to the customer, in whole or in part, of the revenue received, a provision for risks and charges is recognised against the expected future repayments.
The case may occur, for example, when the customer has a right of withdrawal for the asset or if the contract includes a claw-back clause. This standard also applies to loyalty programmes, against which a refund liability is recognised.
The liability for future redemptions is equal to the amount of the consideration received (or receivable) for which it is expected that the entity is not entitled to (i.e., amounts not included in the transaction price). The liability for future redemptions (as well as the corresponding change in the transaction price and, consequently, the liability arising from the contract) must be updated on the closing date of each reporting period to take account of changes in circumstances.
For contracts for the placement of third-party products, which provide for the reimbursement of part of the commissions received in the event of early termination by the customer and in the presence of claw-back clauses linked to the failure to achieve target commission volumes, the Group quantiǖed this provision for risk and charges based on historical trends for early repayments and reimbursements to customers. The monitoring and forecasting of volumes of the collected and reversed fees enable the provision to be adjusted at each reporting date. The model that is used is based on the most likely amount method.
In addition, the Group has a credit card loyalty programme in place, according to which reward points are granted to customers based on the volumes transacted; reward points are redeemed through prizes purchased mainly from external suppliers. Reward points granted to customers who subscribe to a product/service of the Group entails that recognition of the portion of revenue attributable to the recognised reward points in the income statement is suspended, as an offsetting entry to other liabilities. For this purpose, the transaction price of the performance obligation associated with the reward points granted is estimated, using a model based on the fair value of the reward points, calculated using several factors including: redemption forecasts for the reward points accrued by customers and the cost related to reward purchases.
The portion of the consideration able to be allocated to the award points is accounted for as a refund liability; the release to the proǖt and loss account occurs only when the obligations associated with the bonus points have been fulǖlled, i.e. at the time of actual redemption by the customer.
Lastly, the incremental costs for obtaining the contract that are expected to be recovered and the costs for fulǖlling the contract are capitalised when these costs can be directly attributed to the contract, can generate resources that can be used to fulǖl future contractual performance obligations, and be considered recoverable. This recognised asset is syste-
matically amortised in accordance with the transfer to the customer of the good or service to which the asset refers and, therefore, in accordance with the accounting of the corresponding revenues.
Revenues and costs relating to financial instruments With reference to the income and charges relating to ǖnancial assets/liabilities, note that:
a) interest is booked pro rata temporis on the basis of contractual interest rate or the effective interest rate in the event of application of the amortised cost. In this case, any marginal costs and income, considered an integral part of the return of the ǖnancial instrument, are considered in the effective interest rate and recognised under interest. Interest income (or interest expense) also includes the spreads or margins, positive (or negative), accrued up to the reporting date, in relation to ǖnancial derivative contracts:
- hedging assets and liabilities that generate interest;
- classiǖed in the balance sheet in the trading book, but operationally linked to ǖnancial assets and/or liabilities mea-
sured at fair value (fair value option);
- connected operationally with assets and liabilities classiǖed in the trading book and which entail the settlement of differentials or margins over several maturities;
b) interest on arrears is posted to the income statement only upon actual collection;
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388c) dividends are shown in the income statement upon resolution of their payout, i.e. when their payment is due;
d) commissions for service income are posted in the period when said services were rendered, on the basis of existing contractual agreements. The commissions considered in the amortised cost for purposes of calculating the effective interest rate are recorded in interest;
e) the proǖts and losses resulting from the initial recognition at fair value, as determined by the difference between the transaction price and the fair value of the instrument, are booked to the income statement upon reporting of the transaction if the fair value can be determined with reference to parameters or recent transactions observable on the same market in which the instrument is traded; otherwise, they are distributed over time, taking into account the duration and the nature of the instrument;
f) gains and losses from the sale of ǖnancial instruments are recognised in the income statement when the sale is ǖnalised, with the relative transfer of risks and beneǖts, based on the difference between the consideration received and the book value of the instruments themselves.
Costs for constant services and decreasing payments The IFRS accounting standards do not provide speciǖc guidelines on the accounting treatment to be applied for recognising costs related to service contracts that are rendered by the supplier through an indeterminate number of actions, over a given period of time. If there are cases of services rendered by suppliers through a single performance obligation relating to the provision of a speciǖc number of units, such as a certain volume of services, which remain constant throughout the contract term and this single performance obligation is satisǖed over time with a decreasing payment amount due by the customer, the Group analogically applies the accounting treatment envisaged by IFRS 15 accounting standard (see Basis for Conclusions 313-314).
In detail, in cases of the provision of services characterised by a constant volume over time and decreasing payments, an average unit cost is assigned to the services received and the related costs are recognised on straight-line basis.
This straight-line method for posting costs entails the need to recognise a prepaid asset which, at each reporting date pursuant to IAS 36, is subject to an assessment to determine if there are impairment indicators which also takes into account the analyses carried out for purposes of onerous contracts. In the event that impairment indicators are identiǖed, the recoverable value of the asset must be calculated and a write-down must be recognised in the ǖnancial statements when the recoverable value is lower than the book value.
Share-based payments
These are payments to employees and contract staff, as consideration for work performed, settled with equity instruments, which consist, for example, in assigning:
• rights to subscribe share capital increases with consideration (stock options);
• rights to receive shares upon achieving certain objectives or at the end of the employment relationship.
Pursuant to IFRS 2, payments based on treasury shares fall into various categories, including:
• as “equity settled” plans, i.e. settled in equity instruments, to be recognised on the basis of the fair value of the work services received.
• as “cash-settled” plans, i.e. settled in cash for an amount indexed to the value of the shares, to be recognised based on the fair value of the liability assumed.
With regard to “equity-settled” plans, given the diǘculties of directly estimating the fair value of employment services received as an offsetting entry to the assignment of shares, the value of the services received can be measured indirectly, using as a reference the fair value of equity instruments at the date they are assigned. The fair value of payments settled by issuing shares is recognised according to the criterion of the service provided, in the income statement item “190 a) - Personnel expenses” as an offsetting entry to an increase in the item “150 - Reserves”.
In the case of “cash-settled” plans, on the other hand, the cost of the work services received is recognised in the Income Statement item “190 - a) Personnel expenses” as a balancing entry to a liability to be measured at fair value based on the price of the shares assigned. The fair value must be updated at the end of each ǖnancial year and at the settlement date by posting changes in fair value to the income statement until the liability is extinguished.
When the assigned shares or countervalue cannot immediately be used by the employee, but rather are available only after the employee has completed a speciǖc period of service, the company recognises the cost as consideration for the service rendered throughout the accrual period for these conditions (“vesting period”).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 389Financial instruments offsetting Pursuant to IAS 32, paragraph 42, ǖnancial assets and ǖnancial liabilities are offset and recognised in the Financial Statements for the net balance if the entity:
• has a legal right to effect such set-off, which is currently exercisable in all circumstances, whether in the ordinary conduct of business or in situations of non-performance, insolvency or bankruptcy of the parties;
• intends to settle transactions on a net settlement or on a gross settlement basis whose material effect is equivalent to a net settlement.
For derivative instruments covered by netting agreements, which comply with the requirements outlined above, Circular No. 262 provides for netting between all trading derivatives and all hedging derivatives. Should the imbalance of trading derivatives have the opposite sign to the imbalance of all hedging derivatives, a net presentation of these imbalances is provided: Conventionally, the net balance is allocated to the trading portfolio rather than to hedging derivatives, depending on the absolute value of the imbalance between trading and hedging derivatives.
In accordance with the requirements of IFRS 7, more detailed information is provided in the tables contained in Part B -
Other Information of these Notes to the ǖnancial statements, in which the following are more speciǖcally set out:
• the book values of assets and liabilities that meet the requirements of IAS 32, paragraph 42, before and after accounting
offsetting;
• exposures subject to framework offsetting agreements that have not given rise to offsetting but which may potentially trigger offsetting as a result of speciǖc circumstances;
• the collateral attached to them.
Business combinations
A business combination is deǖned as the transfer of control of a company (or of a group of assets and integrated goods, conducted and managed as a unit). For the deǖnition of control, please refer to Section 3 “Scope of consolidation” of this part A of the Notes to the ǖnancial statements.
A business combination may give rise to an investment link between the acquiring Parent Company and the acquired subsidiary. In these cases, the acquirer applies IFRS 3 “Business combinations” to its consolidated ǖnancial statements, while in the separate ǖnancial statements it recognises the acquired interest as an equity investment in a subsidiary, consequently applying IAS 27 “Separate ǖnancial statements”.
A business combination may also provide for the acquisition of the net assets of another entity, including any goodwill, or the acquisition of the share capital of another entity (e.g., mergers, splits, acquisitions of business units). Such a business combination is not an investment link like the one between a parent company and a subsidiary, and therefore in these cases IFRS 3 is also applied to the acquiring entity’s separate ǖnancial statements.
Business combinations are accounted for using the purchase method, which requires: (i) identiǖcation of the acquirer;
(ii) determination of the acquisition date; (iii) determination of the cost of the business combination; (iii) allocation of the acquisition price (“Purchase Price Allocation”).
IFRS 3 allows the initial accounting of a business combination to be provisional and grants the acquirer a period of 12 months to obtain the information necessary to identify and assess the elements required for the ǖnal accounting of the business combination, adjusting the provisional amounts retrospectively from the acquisition date (IFRS 3.45).
Identification of the acquirer IFRS 3 requires that an acquirer is identiǖed for all business combinations, identiǖed as the party that obtains control over another entity, understood as the power to set ǖnancial and management policies of the entity in order to receive beneǖts from its activities. In the case of business combination transactions that result in the exchange of equity interests, identiǖcation of the acquirer must consider factors such as: (i) the number of new ordinary voting shares issued out of the total number of ordinary voting shares that will constitute the capital of the existing company after the combination;
(ii) the fair value of the entities participating in the combination; (iii) the composition of the new corporate bodies;
(iv) the entity issuing the new shares.
Determination of the acquisition date The acquisition must be posted to the accounts on the date when the acquirer effectively obtains control over the entity and/or assets acquired. When the transaction is made in a single exchange transaction, the date of exchange is equal to the date of acquisition unless the parties agree a transfer of control prior to the date of exchange.
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390Determination of the cost of the business combination The consideration paid in a business combination is equal to the fair value, on the purchase date, of assets sold, liabilities incurred, and equity instruments issued by the acquirer in exchange for obtaining control of the acquired entity.
The consideration that the acquirer transfers in exchange to the acquired entity includes any assets and liabilities resulting from an agreement on “contingent consideration”, to be recognised at the fair value on the acquisition date. Changes to the consideration transferred are possible if they result from additional information on events and circumstances that existed at the acquisition date and may be recognised within the measurement period for the business combination (i.e., within twelve months from the acquisition date, as speciǖed below). Any other changes deriving from events or circumstances subsequent to the acquisition, such as consideration recognised to the seller linked to the achievement of a certain proǖt performance, must be recorded in the income statement.
Costs related to the acquisition, which include brokerage fees, consulting, legal, accounting, and professional fees, as well as general administrative costs, are recorded in the income statement as they are incurred, with the exception of the costs of issuing shares and debt securities, which are recognised on the basis of the provisions of IAS 32 and IFRS 9.
Allocation of the acquisition price (“Purchase Price Allocation”) According to the purchase method, at acquisition date the acquirer must allocate the cost of the business combination (known as PPA, “Purchase Price Allocation”) to the identiǖable assets acquired and to the liabilities assumed measured at their fair value on that date, as well as recognising the value of non-controlling interests of the acquired entity.
Exceptions to the application of this principle are the recognition of: (i) income taxes; (ii) liabilities relating to employee beneǖts; (iii) assets arising from indemnities; (iv) share-based payment transactions; (v) assets held for sale; leasing where the acquiree is the lessee; (vi) regained rights and (vii) insurance contracts for which the respective reference principles apply.
Therefore, it is necessary to draw up a balance sheet for the acquired entity, at the acquisition date, measuring at fair value the identiǖable assets acquired (including any intangible assets not previously recognised by the acquired entity) and identiǖable liabilities assumed (including contingent liabilities).
For each business combination, non-controlling interests may be recognised at fair value or in proportion with the percen-
tage of identiǖable net assets held in the company acquired.
In addition, if control is obtained through subsequent acquisitions (business combinations carried out in several phases), the previously held equity interest is measured at fair value at the acquisition date and the difference compared to the previous book value must be charged to the income statement or to other revenue components in the statement of com-
prehensive income.
Hence, at the acquisition date, the acquirer must determine the difference between:
• the sum of:
- the cost of the business combination;
- the amount of any non-controlling interests as described above;
- the fair value of any equity interests previously held by the acquirer;
and • the fair value of identiǖable net assets acquired, including contingent liabilities.
Any positive difference must be recorded as goodwill; conversely, any negative difference must be charged to the income statement of the entity resulting from the business combination as proǖt deriving from the purchase at favourable prices (negative goodwill, or badwill), after having performed a new measurement aimed at ascertaining the correct process of identifying all assets acquired and liabilities assumed.
The fair value of assets and liabilities must be deǖnitively identiǖed within the maximum term of twelve months from the acquisition date (measurement period).
Once control has been obtained and the purchase method described above has been applied, any further increase or decrease in the equity interest in a subsidiary in which control is maintained is recognised as a transaction between shareholders. Therefore, the book values of the shareholders’ equity of the Group and non-controlling interests must be adjusted to reǗect changes in equity interests in the subsidiary. Any difference between the value for which non-controlling interests are adjusted and the fair value of the consideration paid or received must be recognised directly in the Group’s shareholders’ equity.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 391If there is an event which results in the loss of control, an entry is made to the income statement equivalent to the difference between (i) the sum of the fair value of the consideration received and the fair value of the residual equity interest held and (ii) the previous book value of the assets (including goodwill) and liabilities of the subsidiary and any minority shareholders’ equity. The amounts previously recognised in the statement of comprehensive income (such as t he valuation reserves of ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income) must be accounted for in the same way as if the parent company had directly disposed of the assets or the related liabilities (through reclassiǖcation in the income statement or shareholders’ equity).
The fair value of any equity interest held in the former subsidiary must be considered equal to the fair value upon initial recognition of a ǖnancial asset according to IFRS 9, or, where appropriate, equal to the cost at the time of initial recognition in an associate company or a jointly controlled entity.
Business combinations under common control Business combinations of entities under common control are excluded from the scope of application of IFRS 3 and in the absence of a reference standard, such business combinations are accounted for by referring to Assirevi Preliminary Guidance No. 1 and No. 2 (OPI 1 - “Accounting treatment of business combinations of entities under common control” in the separate and consolidated ǖnancial statements and OPI 2 - “Accounting treatment of mergers in the ǖnancial statements”). These guidelines consider the economic signiǖcance of business combinations on the basis of cash Ǘow impact on the Group. Transactions that do not have a signiǖcant impact on future cash Ǘows are recognised on a going-concern basis. In particular, the values adopted are those resulting from the Consolidated Financial Statements of the Group at the date of transfer of the assets. This is in compliance with the provisions of IAS 8, paragraph 10, which requires, in the absence of a speciǖc standard, to use one’s judgement in applying an accounting standard in order to provide relevant, reliable, prudent disclosure that reǗects the economic substance of the transaction.
Amortised cost
The amortised cost of ǖnancial assets or liabilities is the value at which they were measured upon initial recognition, net of principal repayments, plus or minus overall amortisation calculated using the effective interest method, on the differences between the initial value and that at maturity and net of any permanent impairment.
The effective interest rate is the rate which equates the present value of a ǖnancial asset or liability with the future contractual payments or collection cash Ǘows until maturity or a subsequent repricing date. To calculate the current value, the effective interest rate is applied to future collection or payment Ǘows over the entire useful life of the ǖnancial assets or liabilities – or for a shorter period if certain conditions are met (for example, a change to market rates).
Following initial recognition, the amortised cost makes it possible to allocate income and costs reducing or increasing the instrument over its entire expected life by means of the amortisation process. The determination of the amortised cost is different depending on whether the ǖnancial assets/liabilities are subject to valuation at a ǖxed or variable rate.
For ǖxed-rate instruments, future cash Ǘows are quantiǖed based on the known interest rate during the term of the ǖnancing.
For Ǘoating-rate ǖnancial assets/liabilities, whose variability is not known beforehand (because, for example, it is tied to an index), cash Ǘows are determined on the basis of the last known rate. At every rate review date, the amortisation schedule and the actual rate of return over the entire useful life of the instrument, i.e. until maturity, are recalculated.
The adjustment is recognised as cost or income in the income statement.
Financial assets measured at amortised cost and those measured at fair value with an impact on comprehensive income are measured at amortised cost; as well as for ǖnancial liabilities measured at amortised cost.
Financial assets and liabilities traded at market conditions are initially recognised at their fair value, which normally corresponds to the amount disbursed or paid inclusive - in the case of instruments valued at amortised cost - of transaction costs and commissions directly attributable to the assets and liabilities.
Transaction costs include marginal internal and external costs and income attributable to the issue, acquisition or sale of a ǖnancial instrument that cannot be charged to the customer. These fees, which must be directly attributable to the individual ǖnancial assets or liabilities, impact the original effective return and make the effective interest rate associated with the transaction different from the contractual interest rate. Indistinguishable costs related to several transactions and components related to events that may occur during the life of the ǖnancial instrument, but which are not certain at the time of the initial deǖnition, are excluded, such as: fees for retrocession, for failure to use, and for early repayment.
Commissions for services collected following the performance of structured ǖnance activities that would have been collected regardless of the subsequent ǖnancing of the transaction (such as, for example, facilities and arrangements fees), as well costs for underwriting transactions and participation in syndicated transactions, are also not considered in the calculation of the amortised cost.
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392With particular reference to loans, fees paid to distribution channels (agents, advisors, brokers) and administrative costs (appraisals, notarial services, etc.) associated with any subrogations are considered costs attributable to the ǖnancial instrument; while revenues considered in the calculation of the amortised cost are processing and handling fees, and up-front fees relating to lending at below-market rates.
With regard to securities not measured at fair value through proǖt or loss, transaction costs include both commissions for contracts with brokers operating on Italian stock markets and commissions paid to intermediaries operating on foreign stock and bond markets deǖned on the basis of commission tables.
For securities issued, commissions for bond placement paid to third parties, amounts paid to stock exchanges, and fees paid to the auditors for activities performed for each individual issue are considered in the calculation of amortised cost, while commissions paid to rating agencies, legal expenses and consultancy/audit fees for the annual update of the prospectuses, as well as costs for the use of indices and commissions that originate during the life of the bond are not considered in the amortised cost calculation.
Compared to the general approach, the effective interest rate must be calculated differently for those ǖnancial instruments measured at amortised cost or at fair value through other comprehensive income, purchased or originated, which at the time of their initial recognition are already credit impaired (known as PCI or OCI).
The amortised cost also applies to the measurement of the impairment of the ǖnancial instruments listed above as well as to the recognition of those issued or purchased at a value other than their fair value. The latter are recorded at fair value, rather than for the amount collected or paid, calculated by discounting future cash Ǘows at a rate equal to the effective rate of return of similar instruments (in terms of creditworthiness, contractual maturity, currency, etc.), with a ǖnancial income or expense recognised in the income statement at the same time; subsequent to initial valuation, they are valued at amortised cost, with actual interest being higher or lower than nominal interest. Lastly, structured liabilities that are not measured at fair value through proǖt or loss are also measured at amortised cost as the derivative contract embedded in the ǖnancial instrument has been recognised separately.
The criterion for measurement at amortised cost does not apply for hedged ǖnancial assets/liabilities for which changes in fair value for the hedged risk are charged to the income statement. However, the ǖnancial instrument is re-measured at amortised cost if the hedge is suspended, the moment from which the previously recognised changes in fair value are amortised, by calculating a new effective interest rate that considers the loan value adjusted for the fair value of the hedged element, until the expiry of the hedge that was originally envisaged. Moreover, as mentioned above in the paragraphs relating to ǖnancial assets and liabilities measured at amortised cost, the amortised cost measurement does not apply to ǖnancial assets/liabilities whose short duration makes the economic effect of discounting negligible or to loans without a deǖned maturity or revocation.
Purchased or originated credit impaired financial assets (POCI) These are instruments for which the credit risk is very high and which, in the event of purchase, are purchased at a considerably discounted value compared to the initial disbursement value; for this reason, they are considered already credit impaired at the time of ǖrst recognition in the Financial Statements.. Depending on the Business Model with which the asset is managed, these assets are classiǖed in item “30 - Financial assets measured at fair value through other com-
prehensive income” or in item “40 - Financial assets measured at amortised cost” and among off-balance sheet exposures.
In relation to POCIs, there are two different types:
• instruments or portfolios of non-performing loans acquired on the market (Purchased Credit Impaired – “PCI”);
• credits disbursed by the Group to customers characterised by a very high credit risk (Originated Credit Impaired – “OCI”).
Impaired ǖnancial assets acquired through a business combination pursuant to IFRS 3 fall within the scope of application of IFRS 9 PCI.
It should be noted that these ǖnancial assets are accounted for separately from the three stages of credit risk.
With reference to the initial recognition, measurement and derecognition criteria, please refer to the discussion corresponding to the asset items into which they can be classiǖed, with the exception of what is speciǖed below in relation to procedures for calculating amortised cost and impairment.
In detail, the amortised cost and consequently the interest income are calculated using an effective interest rate adjusted for the credit (known as “credit-adjusted effective interest rate” or CEIR). For calculating the effective interest rate, the aforementioned credit adjustment entails including the expected credit losses over the entire residual duration of the asset in the estimate of future cash Ǘows. For the purposes of calculating the CEIR, the Group uses contractual cash Ǘows net of expected losses.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 393In addition, the assets in question require special treatment also with regard to the impairment process, as they are always subject to the determination of an expected loss over the life of the ǖnancial instrument (lifetime ECL). It should be noted that an expected loss shall be recognised according to an impairment model based on the Lifetime Expected Credit Loss, including when these ǖnancial assets are reclassiǖed among performing loans.
After initial recognition, the proǖt or loss deriving from any change in expected losses over the life of the loan compared to the initial estimate must be recorded in the income statement. Thus, for these assets, expected losses cannot be calculated using the one-year time horizon as a reference.
Renegotiations
In some cases, over the life of ǖnancial assets and, in particular, of loans, the original contractual conditions are subsequently modiǖed as agreed by the parties to the contract. When, during an instrument’s life, the contractual clauses are changed (both in the case the change is formalised by signing a new contract and when there is an amendment to the existing contract), it is necessary to check whether the original asset must continue to be recognised in ǖnancial statements or if, conversely, the original instrument must be derecognised from ǖnancial statements and a new ǖnancial instrument must be recognised.
In general, changes to a ǖnancial asset result in its derecognition and to the recording of a new asset when these changes are “substantial”. The determination of the “substantiality” of the change is made by considering only qualitative elements.
In particular, renegotiations are deemed to be substantial when:
• introduce speciǖc objective elements that impact on the characteristics and/or the ǖnancial Ǘows of the ǖnancial instrument (such as for example the change in the currency, the change of the counterparty not belonging to the same group as the original debtor, the introduction of indexing to equity or goods parameters, the introduction of the possibility of converting the loan into participatory equity/ǖnancial instruments/other non-ǖnancial assets, and the provision of “pay if you can” clauses which allow the debtor the maximum freedom in repaying the loan in terms of time and amount) in consideration of the signiǖcant impact expected from the original ǖnancial Ǘows; or • are implemented with respect to customers that have no ǖnancial diǘculties, with the objective of adapt the onerousness of the contract to current market conditions.
In the latter case, note that, if the Group does not allow a renegotiation of contractual conditions, the customer would have the opportunity to obtain funding from another intermediary, with resulting loss to the Group of the revenue streams envisaged in the renegotiated contract. In other words, for a commercial renegotiation, the Group would not have any loss to be recorded in the income statement as a result of the realignment to the best current market conditions for its customers. Instead, for renegotiations considered not to be substantial, the gross value is recalculated by determining the present value of cash Ǘows resulting from the renegotiation, based on the original rate of the exposure prior to the renegotiation. The difference between this gross value and the gross book value prior to the change is recorded in the income statement under item “140 – Modiǖcation Gains/losses” (known as “modiǖcation accounting”).
In the case of non-substantial renegotiations, the modiǖcations granted to counterparties experiencing ǖnancial diǘculties (granting of forbearance measures) are attributable to the Group’s attempt to maximise the recovery of the original exposure, whose risks and beneǖts continue to be borne by the Group. Exceptions are made for modiǖcations that introduce substantial objective elements in the contract that can themselves lead to the derecognition of the ǖnancial asset, as previously described.
Lastly, the changes to ǖnancial assets following the Reform of the reference indices for the determination of interest rates (IBOR Reform), relating to the change in the basis for determining the contractual cash Ǘows (replacement of the referen-
ce index for determining the existing interest rates with an alternative reference rate), do not constitute a derecognition but rather are accounted for as a change. These changes, if made as a direct consequence of IBOR Reform and on an equivalent economic basis, are represented by a prospective adjustment of the actual interest rate - applying paragraph B5.4.5 of IFRS 9 instead of “modiǖcation accounting” - with impacts on the net interest income of future periods.
Fair Value Option In its ǖnancial risk management policy, relating to ǖnancial instruments included in the banking book, the Group has used the Fair Value Option accounting technique alongside fair value hedging and cash Ǘow hedging methods.
The Fair Value Option was used to account for management hedges of ǖxed-rate or structured bonds issued, ǖxed-rate certiǖcates of deposit issued and equity-linked certiǖcates issued (Accounting Mismatch).
The scope of application of the Fair Value Option currently regards primarily ǖxed-rate securities and structured securities subject to hedges on interest rate risk and the risk deriving from embedded derivative components or issuer risk.
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394IFRS 9 allows the option of designating a ǖnancial instrument under the Fair Value Option to be exercised irrevocably only upon initial recognition. Therefore, the Fair Value Option cannot be used for the accounting management of hedges of funding instruments issued prior to the decision to implement the hedge; for these hedges, the hedge accounting technique must be used, which is also used to manage the hedging of the bond issues that are traded in the secondary market at market values.
Unlike hedge accounting, whose rules provide that only fair value changes attributable to the hedged risk are recognised for the hedged instrument, the Fair Value Option involves the recognition of all fair value changes, regardless of the risk factor that is being hedged.
For the issues in question, the fair value is measured, ǖrstly, by referencing observable prices in markets considered active, such as regulated markets, electronic trading circuits (e.g. Bloomberg) or organised or similar exchanges. If there are no observable prices on active markets, they are measured based on prices of recent transactions for the same instrument in non-active markets in addition to using valuation techniques, based on a cash Ǘow discounting model, which must consider all factors considered relevant by market participants in determining a hypothetical transaction on an exchange.
In particular, for determining creditworthiness, the implicit spreads of comparable issues of the same issuer are used in active markets, rather than the Parent Company’s credit default swap curve with the same level of subordination of the security being measured. The quantiǖcation of effects resulting from the change in own creditworthiness between the issue date and the measurement date is calculated as the difference between the fair value obtained considering all of the loan’s risk factors, including the credit risk, and the fair value obtained considering the same factors, excluding the change in own credit risk that occurred during the period.
For further details on methods for calculating fair value, please refer to the exhaustive information provided in the relevant paragraph in “Part A.4 - Information on fair value”.
With reference to the criteria for recognition in ǖnancial statements, note that:
• derivatives connected with ǖnancial liabilities measured at fair value are classiǖed under “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss: a) ǖnancial assets held for trading” or “Financial liabilities held for trading”;
• spreads and margins accrued on derivatives up to the measurement date are included, depending on the balance, in “interest income” or “interest expense”, consistent with the accruals recorded on bonds subject to operational hedges;
• gains and losses from realisation and measurement of instruments under the Fair value Option are recognised in the income statement item “110 - Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss”, except for the valuation and realisation effects related to changes in own creditworthiness, which are recognised as a contra-entry to a speciǖc equity reserve (item “120 - Valuation reserves”), unless this latter treatment would create or amplify an asymmetry in the economic result, as described in greater detail in the section “13 - Financial liabilities designated at fair value”.
• results of the measurement of derivatives associated with loans under the fair value option are recorded in the income statement item “80 - Net proǖt (loss) from trading”.
From the perspective of prudential supervision, in compliance with regulations in force, distorting effects from changes in fair value due to changes in own creditworthiness are eliminated from own funds.
Lastly, note that gains posted to the income statement under the Fair Value Option and not yet realised are not distributable.
Issuance of certificates Certiǖcates are structured debt ǖnancial instruments that incorporate an embedded derivative, whose coupon interest cash Ǘows and/or repayment of principal (the so-called “Payoff”) depends on the performance of ǖnancial market parame-
ters, with or without leverage. The issuance of certiǖcates (whose payoff is linked to the performance of shares, equity indi-
ces, interest rates or corporate creditworthiness) is mainly intended to meet investors’ need for an investment product that offers higher remuneration than a plain-vanilla product, typical of a derivatives transaction. These products may provide protection of the amount subscribed, or a portion thereof, against movements in the ǖnancial parameters to which they are indexed.
For the Group, the issuance of certiǖcates entails recognition of a liability in the accounting portfolio of “Financial liabilities designated at fair value”, in line with the business model applied from July 2023. Use of the fair value option allows the Group to: i) not to split the embedded derivative, thereby simplifying its accounting treatment; ii) to pursue a “natural hedge” against management hedging derivatives that are entered into on a portfolio basis with the aim of hedging the overall exposure.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 395Against issuance of the certiǖcate, the Group raises funds which, in the absence of ǖnancial events that cannot be foreseen a priori or the emergence of speciǖc liquidity needs on the part of the subscriber, remain available until the instrument’s maturity. For certain types of certiǖcates136, repayment at maturity is guaranteed by investing these funds in bank securities with a time horizon consistent with the expected duration of the investment product, whose counterparty risk is closely correlated with the issuer’s risk. These assets are therefore recognised among assets under the fair value option.
In the event of early redemption prior to the natural maturity as a result of a ǖnancial event, more likely for equity underlyings than for credit/debt instruments, repayment is ensured by the related investment and the hedges implemented on the embedded derivatives in the instrument itself, without impacts on funding.
With reference to the recognition criteria for the balance sheet and income statement components of certiǖcates and related management hedging instruments, it should be noted that:
• the change in fair value relating to the issuances in question is included in the income statement item “110. Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss. The change in fair value related to the Group’s own creditworthiness, where recognition in equity would create or increase an accounting mismatch;
• the derivatives that are management-linked to ǖnancial liabilities measured at fair value are classiǖed under the asset item “20. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” or under the liability item “20. Financial liabilities held for trading”. Valuation losses and gains are recognised under the income statement item “80. Net proǖt (loss) from trading;
A residual portion of certiǖcates, gradually reaching maturity, remains, issued before July 2023 and classiǖed in the trading portfolio; the income statement and balance sheet effects are recognised consistently with classiǖcation under the accounting item “Financial liabilities held for trading”.
Contributions to deposit guarantee systems and resolution mechanisms Following the transposition into national law, Directives 2014/49/EU (Deposit Guarantee Schemes Directive - “DGSD”) of 16 April 2014 and 2014/59/EU (Bank Recovery and Resolution Directive - “BRRD”) of 15 May 2014, starting from the 2015 ǖnancial year, credit institutions are obliged to provide the ǖnancial resources necessary for the operation of the FITD (Interbank Deposit Protection Fund) and the National Resolution Fund (merged into the SRF - Single Resolution Fund in 2016), through the payment of ex-ante ordinary contributions to be paid annually, until 1% of the total protected deposits are reached by 31 December 2023. Should the ǖnancial means available to the FITD and/or the SRF not be suǘcient, to guarantee the reimbursement of the protected deposit or to ǖnance the resolution respectively, it is required that credit institutions make the payment of extraordinary contributions. Contributions are recognised under item “190 – Admini-
strative expenses – (b) Other administrative expenses” in the income statement, in application of the IFRIC 21 “Levies” interpretation, on the basis of which a liability related to the payment of levies derives from the occurrence of the “binding event” which triggers the payment obligation. The contributions are considered, from an accounting point of view, similar to a levy and the moment of onset of the “binding event” was identiǖed in the ǖrst quarter for the SRF and in the third quarter for the FITD.
With regard to the SRF, it should be noted that, as was the case for 2024, following the achievement of the 1% target level of the amount of protected deposits as at 31 December 2024, no further contributions were requested from the Group or from the entire European banking system for 2025.
The total contribution to the FITD recognised in the 2025 income statement amounts to EUR 7.6 mln (EUR 75.3 mln as at 31 December 2024).
Law No. 213 of 30 December 2023 established the “Insurance Guarantee Fund for Life Insurance Business”, which Italian insurance undertakings and branches of non-EU insurance undertakings join. The Fund has ǖnancial resources built up through contributions from members, which must be proportionate to its liabilities and, in any case, equal to at least 0.4% (the so-called “target level”) of the amount of life insurance technical provisions of member undertakings. This target is to be achieved gradually by 31 December 2035. The contributions levied from insurance brokers are determined in relation to the total volume of life insurance products distributed and revenues associated, albeit these levies should not exceed one-ǖfth of the annual contribution. Also for 2025, application of the temporary regime was conǖrmed; therefore, the con-
tributions due by intermediaries registered in section D of the RUI (Single Register of Intermediaries), which includes banks, are equal to 0.1 per thousand of the amount of intermediated life insurance technical reserves.
The ordinary contribution to the Life Insurance Guarantee Fund recognised in the Income statement for 2025 amounts to EUR 2.2 mln.
136 These are, in particular, products with non-guaranteed capital and/or for which the timing of repayment may depend on the performance of a market
parameter
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396Synthetic securitisations
In synthetic securitisation transactions, the Group, through the execution of a ǖnancial guarantee contract, acquires protection against the credit risk underlying a loan portfolio, of which it retains full ownership. These transactions have the objective of freeing up regulatory and economic capital by reducing the level of credit risk of the portfolio underlying the transaction (Signiǖcant Risk Transfer – “SRT”), which is transferred to an external counterparty without entailing the derecognition of the assets.
The SRT must be constantly monitored also during the life of the transaction, in order to ensure that the regulatory criteria that require the Originator to retain a share of the net economic interest equal to at least 5% of the nominal value of the securitised portfolio, are met.
The transactions are structured in different tranches according to the riskiness of the portfolio. From an accounting point of view, synthetic securitisation transactions are conǖgured as ǖnancial guarantees received in which the Group acts exclusively on the purchaser’s side of protection against credit risk, if the following aspects are ensured:
• stipulation of the contract for the purpose of hedging credit risk, deriving from debt instruments;
• presence of the deliverable obligation, for the purposes of activation of the ǖnancial guarantee, in the ǖnancial statements of the protection buyer;
• unbudgeted payments in response to changes in speciǖc rates, prices, ratings, exchange rates, indexes or other variables that are governed by the rules on derivatives but as a consequence of a credit event (such as a change to default);
• repayments made by the protection seller only if the protection buyer has suffered losses against the hedged asset and for an amount not exceeding the loss actually incurred.
The premium paid by the Group to investors for credit risk protection is recognised in the income statement item “50.
Fee and commission expense”. The enforcement of the ǖnancial guarantee received by the investors upon the occurrence of contractually agreed conditions (known as credit event) relating to securitised loans is recognised under income statement item “130. Net impairment (losses)/reversals for credit risk”.
For further details, please refer to the information provided in these Notes to the ǖnancial statements, under “Part E – Section 1– C. Securitisation transactions”.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 397Tax credits linked to the “Rilancio” Italian Law Decree acquired following assignment by the direct beneficiaries or previous
purchasers
The Italian Law Decrees no. 18/2020 (so-called “Cura Italia”) and no. 34/2020 (so-called “Rilancio”) introduced into the Italian legal system incentive tax measures connected with both investment expenses (e.g. eco and sismabonus) and current expenses (e.g. rents of premises for non-residential use). The Government has also intervened on the matter again through Italian Law Decree no. 50/2022 (so-called “Aiuti”) mainly by redeǖning the pool of potential transferees.
These tax incentives (which have currently been signiǖcantly scaled back as a result of legislative measures aimed at mitigating their impacts on the public ǖnances) apply to households or businesses, are calculated as a percentage of the expenditure incurred (in some cases reaching 110%) and are granted in the form of tax credits or tax deductions (convertible, at the holder’s option, into tax credits). The main characteristics of these tax credits are: (i) they may be used for offsetting; (ii) they may be assigned to third-party purchasers; and (iii) they are not refundable by the Tax Authority.
The accounting treatment of tax credits acquired from a third party (transferee of the tax credit) is not subject to a speciǖc international accounting standard. IAS 8 establishes that, when there is a situation not explicitly addressed in an IAS/IFRS, the company management deǖnes an appropriate accounting policy to ensure relevant and reliable disclosure of such transactions.
The Group, with reference to the acquired tax credits, in line with the joint document issued by the Authorities137, has deǖned its accounting policy which refers to the accounting rules laid out in IFRS 9, applying by analogy the provisions compatible with the characteristics of the transaction and considering that, in substance, these credits are equivalent to ǖnancial assets.
The Group purchases the credits based on its Tax Capacity with a view to holding them and using them for future offsetting;
therefore, these credits are linked to a Hold to Collect Business Model and recognised at amortised cost, with remuneration represented in net interest income throughout the recovery time period.
The valuation of these credits is carried out by considering utilisation Ǘows through estimated future offsetting; however, the accounting framework provided by IFRS 9 does not apply to this speciǖc case for the calculation of expected losses, i.e. the expected credit loss (ECL) is not calculated as there is no counterparty credit risk, taking into account that tax credits are realised through offsetting and not collection.
Lastly, as speciǖed in the joint Authority document, taking into account that for the purposes of the international accounting standards these tax credits do not represent tax assets, public contributions, intangible assets or ǖnancial assets, the most appropriate classiǖcation for representation in the ǖnancial statements is the residual category “Other Assets” in the Balance Sheet.
As at 31 December 2025, the nominal value of the total tax credits acquired amounted to EUR 3,925.2 mln. Taking into account credits offset until this point, totalling EUR 2,139.7 mln, the residual nominal amount as at 31 December 2025 came to EUR 1,785.5 mln. The corresponding book value, recognised in the balance sheet item “130. Other assets” at amortised cost, which takes into account the acquisition price and the net amounts accrued as at 31 December 2025, amounts to EUR 1,644.6 mln.
It should also be noted that, as at 31 December 2025, the Group had received requests for the sale of these receivables for a total amount of approximately EUR 710.5 bn, currently being assessed/processed. The total amount of credits acquired and assignment requests being processed - the latter appropriately adjusted to factor in the incidence of dossiers abandoned and/or rejected by the Bank -, is in line with the estimate of the overall ǖscal capacity (the so-called “Tax Capacity”), i.e., the tax payments that the Group expects to make and that are available for offsetting with “Bonus Edilizi” tax credits.
The aforementioned valuation takes into account the signiǖcant decrease in the estimated prospective “Tax Capacity” caused by changes to the rules underlying the use of tax credits purchased introduced by Law no. 67 of 23 May 2024, which converted, with amendments, Decree Law no. 39/2024 into law.
Contribution for the release from the Extraordinary Tax on the increase in net interest income With reference to the “Locked” reserve established, as provided for by the shareholders’ meeting resolution of 11 April 2024, pursuant to Article 26, paragraph 5-bis, of Italian Law Decree no. 104 of 10 August 2023 (converted into Law no. 136 of 9 October 2023), Law no. 199 of 30 December 2025 – the so-called 2026 Finance Act – introduced, in Article 1, paragraph 68, a legal presumption of priority distribution. This presumption, effective for proǖt distributions made starting from 1 January 2029, entails the obligation to pay the extraordinary tax of 40% provided for in the aforementioned Article 26 of Italian Law Decree no. 104/2023, whose application had been suspended following the establishment of said reserve.
137 Accounting treatment of tax credits purchased pursuant to the “Cura Italia” and “Rilancio” Italian Law Decrees published on 5 January 2021 by the coordination table between the Bank of Italy, Consob and IVASS on the application of IAS/IFRS
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398The same Law no. 199/2025 (Article 1, paragraphs 69–73) introduced a transitional regime, valid until the ǖnancial year ending 31 December 2028, which allows the legal presumption referred to above to be disapplied. In particular, it provides that the obligation to pay the extraordinary tax may be excluded subject to the release of the “Locked” reserve, i.e. by subjecting it to an extraordinary contribution equal to:
• 27.5% of the reserve existing at the end of the ǖnancial year ending 31 December 2025 (for entities whose ǖnancial year coincides with the calendar year); or • 33% of the reserve existing at the end of the ǖnancial year following the one ending 31 December 2025 (again for entities whose ǖnancial year coincides with the calendar year).
The extraordinary contribution must be paid within the deadline set for settlement of income taxes relating to the relevant tax period (30 June 2026 and 30 June 2027 respectively) and is non-deductible for income tax purposes.
Given the Group’s decision made in January and February 2026 by the Board of Director of the Group’s banks to avail itself of this transitional regime and to proceed with payment of the contribution in 2026 at the rate of 27.5%, the related liability was considered to already exist as at 31 December 2025, as the 2026 Finance Act was approved on 30 December 2025 and can therefore be considered “substantially enacted” at the 2025 reporting date.
From an accounting perspective, identiǖcation of the balancing entry for the liability relating to the contribution is not speciǖcally addressed by international accounting standards. IAS 8 provides that, in the absence of speciǖc guidance, management must deǖne an accounting policy suitable for providing relevant and reliable disclosure.
In this context, the Group – in line with analyses conducted at banking system level – has deǖned its accounting policy by making reference, by analogy, to the principles of IAS 12, applying in particular paragraph 61A, which requires that taxation be recognised consistently with the criteria adopted for the balance sheet or income statement item from which it originates.
Consequently, since the extraordinary contribution impacts an equity item, the Bank recognised the balancing entry in sharehol -
ders’ equity, in particular under Other reserves.
As at 31 December 2025, taking into account the Locked reserve amounting to EUR 538.6 mln, the Group recognised a liability for the contribution due of EUR 148.2 mln, with a balancing entry being a reduction in the Other reserves item within shareholders’ equity.
Early retirement incentive plans Termination of employment may be attained through the employee’s voluntary acceptance of a company plan to reduce staff following a proposal to incentivise voluntary resignations due to redundancies, i.e. in the case of exit incentive plans.
These plans provide employment termination beneǖts and are drawn up, in terms of the number of exits and the timing of implementation, within the scope of the Industrial Plan objectives.
The agreements executed between the Group and the trade unions generally provide for the extent of the pool of potential participants and payments made on a lump-sum basis, in addition to the additional payment of other beneǖts such as, for example, the maintenance of the insurance policy, the maintenance of welfare coverage and supplementary pension schemes, until the employee’s reaches the INPS (Italian Social Security Institution) retirement age.
The Group recognises a provision by type, under personnel expenses, as a balancing entry to a provision for risks and charges under item “100 Provisions for risks and charges: c) other provisions for risks and charges” when the requirements of IAS 37 are met, i.e. in the presence of an obligation of a contractual nature to provide the services and beneǖts covered by the agreement, when it is probable that a Ǘow of resources will be required to fulǖl the obligation, for an amount that represents the best possible estimate of the expenditure needed to settle the related obligation in place at the reporting date. Since this is a multi-year obligation, the estimated amount is subject to discounting to reǗect the effect of the passing of time (IAS 37.45).
When the uncertainty mainly related to the amount of the redundancy incentive cost is resolved, the Group recognises a liability as a balancing entry to the Provision for risks and charges.
Classification of ESG financial instruments As part of its ESG strategy, the Group offers sustainable project loans on contractual terms that link the contractual cash Ǘows to the achievement of speciǖc environmental sustainability objectives (“ESG covenants”). This approach seeks to reward companies that embark on virtuous sustainability pathways in terms of having a reduced environmental impact (environmental), pursuing policies of inclusion and community support (social) or organisational strengthening (governance). This premium foresees a reduction in the loan spread to a contractually established maximum (usually 10 basis points) if certain borrower-speciǖc sustainability targets (“ESG covenants”) are found to have been met.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 399From an accounting perspective, ǖnancial instruments not held for trading, for which cash Ǘows are based on the occurrence of a contingent event linked to the achievement of ESG targets, are recognised according to the Solely Payment Of Principal And Interest (SPPI) assessment. On this aspect, the IASB provided some clariǖcation on how such clauses are treated for SPPI assessment purposes in its amendments to IFRS 9 and IFRS 7 “Amendments to the Classiǖcation and Measurement of Financial Instruments” published on 30 May 2024 , which take effect for annual periods beginning on or after 1 January 2026.
In light of the clariǖcations provided by the IASB, the Group believes that the ESG clauses currently in force for the products offered to its customers are SPPI-compliant, since:
• following qualitative and quantitative assessments of the residual impact of those clauses on the contractual cash Ǘows on the ǖnancial instrument, it was found that they are non-critical;
• the change in cash Ǘows is linked to a contingent event incumbent on the debtor, such as the debtor meeting targets to reduce gas emissions, and not to market parameters/indices;
• the cash Ǘows resulting from the occurrence or non-occurrence of the contingency event represent neither an investment in the debtor nor exposure to the performance risk of the speciǖed assets.
Therefore, the Group’s credit products with “ESG covenants” are fully classiǖed in the portfolio of “Financial assets measured at amortised cost”, consistent with the HTC business model and the SPPI test passed.
The same considerations apply to the Group’s investments in securities that incorporate ESG covenants, for the purposes of classifying them within the portfolio of “Financial assets measured at amortised cost” and “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
Other Matters
Classification criteria for financial assets The classiǖcation of ǖnancial assets in the three categories envisaged by the standard depends on two classiǖcation criteria, or drivers: the business model with which the ǖnancial instruments are managed and the contractual characteristics of the cash Ǘows of the ǖnancial assets (or SPPI Test).
The ǖnancial asset classiǖcation derives from the combination of these two drivers, as shown below:
• Financial assets measured at amortised cost: assets that pass the SPPI test and fall under the Hold to Collect business
model (HTC);
• Financial assets measured at fair value through other comprehensive income (FVOCI): assets that pass the SPPI test and fall under the Hold to Collect and Sell business model (HTC&S);
• Financial assets measured at fair value through proǖt or loss (FVTPL): a residual category, which includes ǖnancial instruments that cannot be classiǖed in the previous categories based on the results of the business model test or the test on the characteristics of contractual cash Ǘows (SPPI test failed).
Business Model
With regard to the business model, IFRS 9 identiǖes three cases in relation to the methods by which cash Ǘows are managed and ǖnancial assets are sold.
• Hold to Collect (HTC) : a business model whose objective is achieved by collecting contractual cash Ǘows from the ǖnancial assets included in the relative portfolios. The inclusion of a ǖnancial asset portfolio under this Business Model does not necessarily mean that the instruments cannot be sold, though it is necessary to consider the frequency, value, and timing of sales in previous ǖnancial years, reasons for sales, and expectations regarding future sales;
• Hold to Collect and Sell (HTCS) : a mixed business model, whose objective is achieved by collecting contractual cash Ǘows from the ǖnancial assets included in the portfolios and by sales activities, which is an integral part of the strategy.
Both activities (collection of contractual cash Ǘows and sales) are essential for achieving the Business Model’s objective.
Therefore, sales are more frequent and for greater amounts than an HTC Business Model and are an essential compo-
nent of the strategies pursued;
• Others/Trading : a residual category that includes both ǖnancial assets held for trading purposes and ǖnancial assets managed with a business model other than the previous categories (Held to Collect and Hold to Collect and Sell).
In general, this classiǖcation applies to a portfolio of ǖnancial assets whose management and performance are assessed based on fair value.
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400The Business Model reǗects the methods by which ǖnancial assets are managed to generate cash Ǘows for the entity’s beneǖt and is deǖned by top management through the appropriate involvement of business structures. It is determined by considering the ways in which ǖnancial assets are managed and, as a consequence, the extent to which the portfolio’s cash Ǘows derive either from the collection of contractual cash Ǘows, or from the sale of ǖnancial assets, or from both of these events.
The assessment does not take place on the basis of scenarios that, based on the entity’s reasonable forecasts, are not likely to occur, such as “worst case” or “stress case” scenarios. For example, if the entity expects to sell a given portfolio of ǖnancial assets only in a “stress case” scenario, that scenario does not affect the assessment of the entity’s Business Model for those assets if that scenario, based on the entity’s reasonable forecasts, is not likely to occur.
The Business Model does not depend on the intentions that management has for an individual ǖnancial instrument, but refers to the ways in which groups of ǖnancial assets are managed for the purpose of achieving a speciǖc business objective.
In summary, the Business Model:
• reǗects the methods by which ǖnancial assets are managed to generate cash Ǘows;
• is deǖned by top management through the appropriate involvement of business structures;
• must be determined by considering the methods by which ǖnancial assets are managed.
When assessing a Business Model, all relevant factors available at the assessment date are used. These factors include the strategy, risks and their management, remuneration policies, reporting, and the amount of sales. In analysing the Business Model, it is crucial that the factors evaluated are consistent amongst themselves and, in particular, are consistent with the strategy pursued. Evidence of activity not in line with the strategy must be analysed and adequately justiǖed.
For the Hold to Collect portfolios, the Group has deǖned eligibility thresholds for sales that do not affect the classiǖcation (frequent but not signiǖcant, individually and in the aggregate, or infrequent though of a signiǖcant amount) and, at the same time, established the parameters to identify sales consistent with this Business Model, when they are attributable to an increase in credit risk or for securities nearing maturity.
More speciǖcally, as part of an HTC Business Model, sales are permitted i) in the event of an increase in credit risk, ii) when carried out near maturity, and ǖnally, iii) when they are frequent but not signiǖcant in terms of value or infrequent, even if their value is signiǖcant.
Below is an illustration of the circumstances in which the Group, excluding Mediobanca and its subsidiaries for which a harmonisation process is under way, considers it admissible to carry out sales of the assets in question.
Increase in credit risk The Group deems that there is an increase in credit risk when events occur that involve:
• the classiǖcation of the ǖnancial asset under stage 2, previously classiǖed under stage 1;
• the classiǖcation of the ǖnancial asset under impaired assets (or stage 3), previously classiǖed under stages 1 or 2.
On the occurrence of these cases, sales are admissible, independently of any frequency or signiǖcance threshold;
this occurs, for example, in the case of transfers of non-performing loans.
Proximity of the instrument’s expiry The Group deems that, independently from any frequency or signiǖcance threshold, transfers are compatible with the HTC business model if the time interval before the expiry is 10% of the original duration of the instrument, with a maximum absolute limit of 12 months, and the difference between the amount earned from sales and residual contractual cash Ǘows is not greater than 5% in absolute terms.
Frequency and significance lower than determined thresholds • frequency is deǖned as the percentage ratio between the number of positions sold (ISIN or relationships) during the observation period and the total positions in the portfolio present at the beginning of the observation period.
Sales carried out based on a number lower than a value equal to 5% of the number of securities held in the portfolio at the start of the year are infrequent (this value is equal to zero if the number of securities at the start of the year is under 40);
• signiǖcance is deǖned as the percentage ratio between the nominal value of sales and the total nominal value of instruments in the portfolio present at the beginning of the observation period. The signiǖcance threshold of individual sales identiǖed by the Group is 5%.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 401The two thresholds must be considered in a separate manner; it derives that individual sales made for an amount higher than 5% compared to initial amount, even if infrequent, are not admissible. In the case that both the frequency and signiǖcance thresholds are met for an individual sale, a further assessment is envisaged in terms of aggregate sales volume. In this case, the signiǖcance threshold of the aggregate amount of sales identiǖed by the Group is 10%.
These thresholds were established and applied at the level of both the individual legal entity belonging to the Group and the Group itself and only for the debt securities portfolio, as the sales of loans portfolios made by the Group are attributable to an increase in the credit risk and to the strategy of de-risking required by the Supervisory Authority.
“Hold to Collect” Business Model – Sales The accounting standard IFRS 9 requires that the exposures included in the portfolio of “Financial assets measured at amortised cost” be disposed of under the circumstances described above. With regard to this it should be noted that transfers of debt securities made by the Group in 2025 took place for a total nominal value of approximately EUR 1,548.5 mln in compliance with the signiǖcance and frequency thresholds, declared in the Group’s accounting policies, illustrated in part “A.2 Part relating to the main items of the ǖnancial statements”, paragraph “Other Information, Other Aspects - Business Model”, to which reference is made for further details.
In addition, as part of the derisking process described in the “Information on employment law, tax and complaints risks” section of the Group’s Report on Operations, disposals of non-performing exposures in the form of loans to customers continued in 2025; these were deemed eligible regardless of any frequency and materiality thresholds, in line with the rules set out in IFRS 9 and the Group’s policy.
Finally, it should be noted that during 2025 and up to the date of preparation of these ǖnancial statements, there were no changes with regard to the admissibility criteria for sales of ǖnancial assets managed with the “HTC” Business Model.
Lastly, please note that the management of debt securities classiǖed in “HTC” and “HTCS” portfolios continue in accordance with the choices made in previous ǖnancial years; therefore, no change in the Business Model has occurred during the ǖnancial year which required a reclassiǖcation of the securities portfolio.
SPPI test
The other criterion to be used to determine whether a ǖnancial asset should be classiǖed under ǖnancial instruments measured at amortised cost or at FVOCI - in addition to the Business Model analysis shown above - requires that the terms of contract relating to the asset provide for cash Ǘows equivalent to solely payments of principal and interest on the principal amount outstanding (SPPI), repayable on speciǖed dates. This assessment must be carried out for loans and debt securities in particular.
Each ǖnancial instrument must undergo SPPI assessment at the time it is recognised in the ǖnancial statements.
Subsequent to its initial recognition, and for as long as it is recognised in the ǖnancial statements, the asset no longer undergoes further valuations for SPPI assessment purposes. Where derecognising a ǖnancial instrument and recognising a new ǖnancial asset, the new asset must undergo SPPI test.
For purposes of the analysis, IFRS 9 proposes a deǖnition of the terms “principal” and “interest”, as follows:
• the principal is intended as the fair value of the ǖnancial asset at the time of its initial recognition. This value may change during the life of the ǖnancial instrument, for example due to repayments of a portion of the principal;
• interest is the consideration for the time value of money, for the credit risk associated with the principal over a given period of time, for other risks and costs associated with the basic risks of a lending transaction, and for the proǖt margin.
In basic lending arrangements, the value of interest must depend exclusively on the time value of money and on the credit risk associated with the principal over a given period of time. Whenever the contractual terms introduce exposure to risk or volatility of contractual cash Ǘows that is inconsistent with the deǖnition of a basic lending arrangement, such as exposure to changes in equity or commodity prices, the contractual Ǘows do not meet the deǖnition of SPPI.
In cases where the time value of money is modiǖed – for example when the interest rate of the asset is periodically re-determined, but the frequency of this redetermination or the frequency of the payment does not correspond to the nature of the interest rate (for example, the interest rate is revised monthly on the basis of a one-year rate) or when the interest rate is periodically re-determined on the basis of an average of particular short or medium-long term rates – the undertaking must assess, both using quantitative and qualitative elements, if the contractual Ǘows still meet the deǖnition of SPPI (so-called benchmark cash Ǘows test). If the test shows that the contractual cash Ǘows (not discounted) are “signiǖcantly different” from the cash Ǘows (also not discounted) of a benchmark instrument (i.e. without the modiǖed time value element) the contractual cash Ǘows cannot be considered as meeting the deǖnition of SPPI.
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402Particular analyses (so-called “look through tests”) are required by the standard and are consequently carried out also for multiple contractually linked instruments (CLI) that create concentrations of credit risk for debt relief and for non-recourse assets, for example in cases where the receivable can be asserted only in relation to certain assets of the debtor or the cash Ǘows deriving from certain assets.
In addition, any contractual clauses that could change the frequency or amount of contractual cash Ǘows must be considered in order to assess whether such cash Ǘows meet the requirements to be SPPI compliant (e.g., prepayment options, possibility to defer the contractually agreed cash Ǘows, instruments with embedded derivatives, subordinated instruments, etc.).
However, as required by IFRS 9, a contractual cash Ǘow characteristic does not affect the classiǖcation of the ǖnancial asset if it can only have a de minimis effect on the contractual cash Ǘows of the ǖnancial asset (in each ǖnancial year and cumulatively). Similarly, if an element of cash Ǘows is not genuine, i.e., if it affects the instrument’s contractual cash Ǘows only at the occurrence of an extremely rare, highly unusual, and very unlikely event, it does not affect the classiǖcation of the ǖnancial asset.
For purposes of conducting the SPPI test on transactions in debt securities, MPS Group uses the services of an info-provider.
The test is carried out manually using a proprietary tool based on an internally developed methodology (decision trees) only if the securities are not managed by the info-provider.
A proprietary tool based on a method developed in-house (decision trees) was developed to perform the SPPI test for credit approval processes. In particular, given the signiǖcantly different characteristics, differentiated management is envisaged for products that have a standard contract (typically, the retail loan portfolio) and tailor-made loans (typically, the corporate loan portfolio). For standard products, the SPPI test is conducted when the standard contract is structured, through the “Product Approval” process, and the test result is extended to all individual relationships that refer to that product in the catalogue. Instead, for tailor-made products, the SPPI test is carried out for each new credit line/relationship submitted to the decision-making body through the use of the tool. Decision trees - included in the proprietary tool - have been prepared internally (both for debt securities and loans) and capture possible features that may not comply with the SPPI test.
The trees are used both for the implementation of the rules of the proprietary tool and for the veriǖcation and validation of the methodology adopted by the info-providers.
Use of estimates and assumptions when preparing financial statements The application of certain accounting standards necessarily implies the use of estimates and assumptions that impact the values of the assets and liabilities recognised in the ǖnancial statements as well as the disclosure provided on contingent assets and liabilities. The assumptions underlying the estimates developed take into consideration all avai-
lable information at the date on which these consolidated ǖnancial statements were drafted as well as the assumptions considered reasonable, also in light of historical experience. By their very nature, it is therefore not possible to exclude that the assumptions used, albeit reasonable, may not be conǖrmed in the future scenarios in which the Group will be operating.
In particular, it should be noted that signiǖcant elements of uncertainty continue to persist in the reference macroeconomic scenario, linked to political tensions and discontinuities in US economic and foreign policy. A further source of uncertainty is represented by the effects resulting from climate change, whose manifestations are becoming increasingly frequent and of serious impact.
These uncertainties have affected the Financial Statement estimates, with signiǖcant judgement required in selecting the assumptions and hypotheses underlying the estimates. The results achieved in the future therefore could differ from the estimates made for the purposes of these Financial Statements and as a result adjustments may be required, to an extent that cannot currently be predicted or estimated, with respect to the carrying amount of the assets and liabilities recognised.
In this regard, please note that estimates could need to be revised following changes in the circumstances on which they were based, the availability of new information or the increased experience gained.
Lastly, please note that in order to allow an appreciation of the effects on the ǖnancial statements correlated to above mentioned elements of uncertainty, in these consolidated ǖnancial statements, for the main items of the ǖnancial statements subject to estimates (recoverability of deferred tax assets, expected losses on performing loans, recoverability of intangible assets with an indeǖnite useful life) information is provided on the main hypotheses and assumptions used in the estimate, as well as a sensitivity analysis with respect to alternative hypotheses.
Below are set out the accounting policies considered to be the most critical for the purpose of a true and correct representation of the Group’s ǖnancial situation and results of operations, both in terms of materiality of the values to be recorded in the Financial Statements impacted by these policies, and for the high degree of judgement inherent in the measurements, which implies the use of estimates and assumptions by management, with reference to the speciǖc sections of the Notes to the ǖnancial statements for detailed information on the evaluation processes carried out at 31 December 2025.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 403The main cases in which subjective valuations are mostly opted for by Management include:
a) quantiǖcation of impairment losses on loans and, more generally, other ǖnancial assets;
b) assessment of the adequacy of the value of equity investments and of other non-ǖnancial assets (goodwill, intangible assets, and property, plant and equipment, including right of use assets acquired through leasing);
c) use of valuation models to measure the fair value of ǖnancial instruments not listed in active markets;
d) estimation and assumptions on recoverability of deferred tax assets;
e) estimation of liabilities arising from deǖned beneǖt company pension funds;
f) quantiǖcation of provisions for risks and charges related to legal and tax disputes;
g) quantiǖcation of the fair value of investment properties and operating properties for business use.
h) the measurement of the fair value of identiǖable assets and liabilities acquired in the Purchase Price Allocation (PPA)
process
For some of the cases listed above, the main factors that are subject to estimates by the Group, and which therefore contribute to determining the book value of assets and liabilities in the ǖnancial statements, can be identiǖed.
In summary, note that:
a) for the allocation in the three credit risk stages envisaged in IFRS 9 for loans and debt securities classiǖed as “Financial assets measured at amortised cost” and “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”, and the calculation of the expected losses, the main estimates concern:
- determination of the parameters of signiǖcant increase in credit risk, based essentially on models for measuring the probability of default (PD) at the origination of ǖnancial assets and at the reporting date;
- inclusion of forward-looking elements, including macroeconomic, for calculating PD, EAD, and LGD;
- calculation of the expected cash Ǘows on non-performing loans, which take account: the expected recovery value of collaterals, if any, as well as the costs expected to be incurred for the recovery of the credit exposure; and ǖnally
- calculation of the probability of sale for positions that have a disposal plan;
b) for calculating the value in use of intangible assets with indeǖnite life (goodwill) with reference to the cash generating units (CGUs) that make up the Group, future cash Ǘows for the forecast period and cash Ǘows used to determine the terminal value generated by the CGUs are estimated separately and are appropriately discounted. The cost of capital is included in the estimates;
c) for calculating the fair value of ǖnancial instruments not listed on active markets, if it is necessary to use parameters that cannot be inferred from the market, the main estimates concern, on one hand, the development of future cash Ǘows (or also proǖts for equity securities), possibly contingent upon future events and, on the other, the level of certain input parameters not listed on active markets;
d) for quantifying post-employment beneǖts and similar obligations, the present value of the obligations is estimated, taking into account the cash Ǘows, appropriately discounted, resulting from the historical statistical analysis and the demographic curve;
e) for quantifying provisions for risks and charges, the amount of disbursements necessary to satisfy the obligations is estimated, where possible, taking into account the effective probability of having to make use of resources;
f) for calculating the items related to deferred taxation, the probability that taxes will effectively be incurred in the future (temporary taxable differences) and the degree of reasonable certainty - if any - of future taxable proǖts at the time the taxes can be deducted is estimated (temporary deductible differences and accumulated tax losses);
g) for the determination of the fair value of the properties, carried out through the preparation of speciǖc appraisals by a qualiǖed and independent company, certain unobservable input data are estimated, such as, for example, the lease fee, the sales price, the discount rate, the capitalization rate of income, etc.
h) for the determination of fair value adjustments of identiǖable assets and liabilities acquired in the PPA process following business combinations, to be attributed to the acquiree’s accoun ting equity for the purpose of determining goodwill.
By deǖnition, this process involves complex and subjective estimation elements: the identiǖcation of the above information elements, the use of valuation techniques, and the selection of assumptions and unobservable inputs for measuring the fair value of identiǖable net assets acquired require signiǖcant judgement, thereby affecting the goodwill/badwill resulting from the business combination;
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404i) in determining insurance liabilities, estimates are used to measure future cash Ǘows for fulǖlment of contracts and to deǖne technical and ǖnancial assumptions such as the claims rate and the discount rate.
For points a), b) and f), please refer to the subsequent paragraphs: “Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”, “Methods for calculating impairment on equity investments”, “Methods for calculating impairment on other non-ǖnancial assets” and “Methods for recognising deferred tax assets (probability test)”; for points g) and i), reference is made to the paragraphs “Determination of the fair value of property” and “Methods for determining insurance liabilities”, respectively. Lastly, for point c), reference should be made to paragraph A.4.5 “Fair value hierarchy” in these Notes to the ǖnancial statements. With reference to point h), in relation to the acquisition of the Mediobanca Group in September 2025, reference should be made to what is set out in “Part G – Business combinations involving undertakings or business units” in these Notes to the ǖnancial statements The actual technical and conceptual solutions used by the Group are analysed in more detail in the individual sections of the notes to the balance sheet and income statement, where the distinct contents of each item in the ǖnancial statements are described. With regard to the cases referred to in points d) and e), please refer to Section 10.5 under liabilities in the Notes to the Financial Statements “Deǖned beneǖt company pension funds” and Part E of the Notes to the Financial Statements, Section 1.5 “Operational risks”.
Methods for calculating impairment on IFRS 9 financial instruments Pursuant to IFRS 9, at each reporting date, ǖnancial assets other than those measured at fair value through proǖt or loss are subject to an impairment test, aimed at estimating the expected credit loss (ECL). A similar analysis is also carried out for commitments to disburse funds and for guarantees issued that fall within the scope to be subject to impairment under IFRS 9.
In particular, the ECL model provides the aforementioned ǖnancial assets must be classiǖed in three distinct “stages”, according to their credit quality in absolute terms or relative to that at initial disbursement, to which different measurement criteria for expected losses are applied. More speciǖcally:
• stage 1: includes performing exposures that have not undergone a signiǖcant change in credit risk with respect to the initial recognition. The value adjustments correspond to the expected losses related to the veriǖcation of default in the 12 months following the reporting date;
• stage 2: includes performing exposures whose creditworthiness has been affected by a signiǖcant change in credit risk, but for which the losses are not yet observable. Adjustments are calculated considering the expected loss over the remaining life of the instrument (lifetime);
• stage 3: includes all non-performing exposures that present objective evidence of deterioration and which must be adjusted by using the lifetime expected loss concept138.
Financial assets considered as impaired since their acquisition or origin (POCI - purchased or originated credit impaired), are an exception to the above, whose accounting treatment was discussed in the paragraph above dedicated to this topic.
The scope of exposures classiǖed in stage 3 includes the corresponding non-performing exposures, in accordance with the provisions of the Bank of Italy rules, deǖned in Circular no. 272 of 30 July 2008, as updated, and referred to in Bank of Italy Circular no. 262 “Bank ǖnancial statements: compilation formats and rules”, to the non-performing exposures aggre-
gate pursuant to ITS EBA (EBA/ITS/2013/03/rev1 24/7/2014)139.
In detail, the aforementioned circulars identify the following categories of non-performing assets:
• Bad loans: these represent the aggregate of on- and off-balance sheet exposures to a party in a status of insolvency (even if not judicially certiǖed) or in essentially comparable situations, regardless of any loss forecasts made by the Bank;
• Unlikely to pay exposures: represent the on- and off-balance sheet exposures for which the borrower does not meet the conditions for classiǖcation under bad loans and for which it is considered unlikely that the borrower will be able to fully satisfy the credit obligations (in terms of principal and/or interest) without recourse to actions such as the enforcement of collateral. This assessment is carried out regardless of the existence of any overdue and unpaid amounts (or instalments). The classiǖcation among unlikely to pay exposures is not necessarily linked to the explicit presence of anomalies, such as a missed repayment, but rather is linked to the existence of elements that would indicate a situation of risk that the debtor may default (e.g., a crisis in the debtor’s business sector);
• Past due and/or overdrawn exposures: on-balance sheet exposures, other than those classiǖed as bad loans or unlikely to pay exposures, which, at the reporting date, are past due and/or overdrawn for more than 90 days, according to 138 For exposures falling under the Parent Company’s and Banca Widiba’s portfolios, the assessment is statistical for positions with a balance of less than EUR 1m and analytical, carried out by the managers, for positions above that threshold.
139 The regulatory framework of the New Deǖnition of Default was supplemented with the application, starting from 1 January 2021, of the “Guidelines on the application of the deǖnition of default as per Article 178 of EU Regulation no. 575/2013” (EBA/GL/2016/07).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 405the signiǖcance threshold envisaged in the aforementioned legislation. For the Bank, non-performing past due and/or overdrawn exposures are determined in reference to the position of an individual debtor.
The Group adopts a “debtor-by-debtor” approach140 to identifying non-performing exposures. In this sense, the other party to the loan is assessed overall and subsequently classiǖed, rather than assessing the individual loans granted to that party.
In addition, the Bank of Italy regulations, in line with EBA standards, have introduced the deǖnition of “forborne exposures”.
This concerns, in particular, exposures beneǖting from tolerance measures, which consist of concessions granted to the debtor, in terms of modiǖcation and/or reǖnancing of a pre-existing loan, exclusively because of, or to prevent, a state of ǖnancial diǘculty that could have negative effects on the debtor’s ability to fulǖl the contractual commitments originally assumed, and that would not have been granted to another debtor with a similar risk proǖle not in ǖnancial diǘculty.
These concessions must be identiǖed at the level of the individual credit line and may relate to exposures of debtors classiǖed either in the performing or the non-performing (impaired) status. For exposures with forbearance measures classiǖed as unlikely to pay exposures, the recovery to a position of performing can only take place after at least one year has elapsed from the time the concession was granted (known as the “cure period”) and all the other conditions provided for in paragraph 157 of the EBA ITS are satisǖed.
In any case, renegotiated exposures should not be considered forborne when the debtor is not in a situation of ǖnancial diǘculty (renegotiations carried out for commercial reasons).
Impairment of performing financial assets For performing ǖnancial assets, i.e., those assets not considered to be impaired, it must be determined, at the individual relationship level, if there is a signiǖcant deterioration of credit risk, by comparing the credit risk associated with the ǖnancial instrument at the time of measurement and that at the initial moment of disbursement or acquisition. This comparison is made using both quantitative and qualitative criteria. The results of this assessment, in terms of classiǖcation (or, more appropriately, staging) and measurement, are the following:
• when these indicators are present, the ǖnancial asset is included in stage 2. In this case, the assessment requires that impairment is recognised equal to the expected losses over the entire residual life of the ǖnancial instrument, consistent with the provisions of international accounting standards and even if a loss in value has not yet occurred.
These adjustments are reviewed at each subsequent reporting date both to periodically check that the continuously updated loss estimates are consistent, as well as to take into account - in the event that indicators of a “signiǖcantly increased credit risk” no longer exist - of the change in forecast horizon for calculation of expected loss;
• where these indicators are not present, the ǖnancial asset is included in stage 1. In this case, the assessment requires that expected losses are recognised on the speciǖc ǖnancial instrument over the next twelve months, consistent with the provisions of international accounting standards and even if a loss in value has not yet occurred. These adjustments are reviewed at each subsequent reporting date both to periodically check that the continuously updated loss estimates are consistent, as well as to take into account - if indicators of a “signiǖcantly increased credit risk” are detected - the change in forecast horizon for calculation of expected loss.
As regards the measurement of ǖnancial assets and, in particular, the identiǖcation of a “signiǖcant increase” in credit risk (a necessary and suǘcient condition for classiǖcation of the asset being assessed in stage 2), the elements that constitute the main determinants to be taken into consideration, according to the standard and its operating procedure implemented by MPS Group, are the following:
• relative quantitative criterion as “main” driver, based on the change (beyond established thresholds) in the lifetime probability of default compared to when the ǖnancial instrument was initially recognised in the ǖnancial statements;
• absolute qualitative criteria, represented by the identiǖcation of trigger event or exceeding absolute thresholds as part of the credit monitoring process, and backstop indicators, i.e., credit “delinquency” factors, the occurrence of which suggests that there has been a signiǖcant increase in Credit risk, unless there is evidence to the contrary.
The category comprises:
- all exposures affected by forbearance measures and for which these measures are still active, regardless of whether the probation period underway is regular;
- exposures past due by more than 30 days.
With exclusive reference to the exposures of the Parent Company’s and Banca Widiba’s portfolios, the following qualitative criteria apply:
140 With the exception of the subsidiaries Compass and Mediobanca Premier, which apply a transaction-based approach. Speciǖcally, the latter, with reference to retail exposures, adopts a transaction-based approach for the purpose of identifying only past due for retail exposures; for all other types of non-performing past-due exposures and for bad loans/unlikely to pay exposures it adopts a debtor-based approach.
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406 - exposures of counterparties classiǖed in the Proactive Management portfolio characterised by high risk elements141;
- exposures to retail counterparties and businesses with a turnover of less than EUR 50 mln and classiǖed by the inter-
nal early warning system (EWS) in risk class A8142.
Lastly, it should be noted that with reference to the Mediobanca and its subsidiaries, inclusion of counterparties in the “Amber” or “Red”143 categories within their speciǖc EWS, excluding counterparties in consumer credit, is adopted as a qua-
litative element for allocation to stage 2. For consumer credit, managed mainly through the subsidiary Compass, speciǖc qualitative indicators are used for classiǖcation to stage 2, such as the presence of suspension measures or other irregular exposures to the same debtor and, lastly, evidence in the recent past of payment irregularities.
With particular reference to the relative quantitative criterion applicable to credit exposures with customers- for exposures held by the Parent Company and Banca Widiba - the MPS Group has determined as a reference the change, within internal thresholds differentiated by segment, product, initial rating class, vintage and geographical area, between the lifetime forward-looking cumulative probability of default (PD), calculated at the beginning of the contractual relationship, and the probability of default recorded at the measurement date. If these thresholds are exceeded, it signiǖes a signiǖcant increase in credit risk and the resulting transfer of the individual credit line from stage 1 to stage 2. The comparison is based on the homogeneous residual durations and on homogeneous PD models, for example, if the deǖnition of default changes over time, the original lifetime forward-looking cumulative PD is recalculated to take account of said new deǖnition of default.
Cumulative PDs subject to comparison are based on the same model used for ECL purposes (e.g. deǖnition of PIT (Point in Time) PD, macroeconomic scenarios, expected life/contractual life). In order to obtain a unique classiǖcation result, a cumulative PD resulting from the weighted average of the cumulative PDs calculated for the individual forward-looking scenarios using the probabilities of the scenarios as weights is used. The threshold of signiǖcance is determined by histo-
rically measuring, through quantile regression analysis per cluster, that level of ratio, between the lifetime forward-looking cumulative PD at the reporting date and that at the origination date, which may be considered predictive of the classiǖca-
tion as NPE144. The threshold is determined so as to minimise false positives and false negatives and maximise true positi-
ves and true negatives. In cases where it is diǘcult to identify risk factors or indicators at the level of individual borrowers, the signiǖcant increase in credit risk may be assessed by means of a collective approach that allows the components of the loan portfolio that are most likely to be affected by a crisis to be highlighted without, however, identifying them on an individual basis.
As regards Mediobanca subsidiaries, it should be noted that as at 31 December 2025 the quantitative criterion based on lifetime PD is applied to all companies, with the exception of MB Facta Corporate, which uses 1-year PD, and CMB Mona-
co, which does not apply quantitative criteria. The thresholds are deǖned and calibrated for each company to reǗect the speciǖc features of the business.
Lastly, starting from the 2025 ǖnancial year, the Parent Company made use of the low credit risk exemption, in addition to debt securities with an investment-grade rating, also for loans to corporate and large corporate counterparties that, at the reporting date, have a rating equal to or higher than BBB- (investment grade) and are not subject to the qualitative triggers referred to above. This exemption consists of the practical expedient of not conducting the test for signiǖcant deterioration of credit risk, in the presence of exposures whose credit risk is considered low. The same exemption is also used for loans of Mediobanca and its subsidiaries145.
For debt securities that do not have rating equal to or above investment-grade ratings, the relative quantitative criterion applied by the Group, is based on the variation in lifetime forward-looking cumulative PD between the reporting date and the origination date above compared with a certain threshold.
With reference to the Parent Company’s securities portfolio146, for corporate issuers the multi-year PD curve is the one relating to vintage 1 of the Corporate segment estimated entirely by the Group; for government issues, the multi-year PD curve is the one prepared on the basis of the Moody’s, Standard & Poor’s and Fitch migration matrices of 1-year for government bonds; Standard & Poor’s migration matrices corresponding to the Euro area were used to estimate multi-year PDs of credit exposures to banks and to non-banking and ǖnancial institutions (NBFIs). Moody’s multi-year PD matrix is used for securities issued against both own and third-party securitisations. Cumulative PDs subject to comparison are based on the same model used for ECL purposes and macroeconomic scenarios. In order to obtain a unique classiǖcation result, 141 The management portfolio refers solely to positions held by the Parent Company and Banca Widiba. The macro factors determining the assignment of the high risk tag within the “Proactive Management” management portfolio are the activation of a default detection parameter of the early warning system classiǖed either as binding or non-binding with high relevance, or two non-binding parameters with low relevance that were activated three months apart 142 The A8 is the highest EWS risk class adopted by Parent Company for a stage 1 exposure.
143 The criteria for inclusion in the different categories are characterised by speciǖc indicators by type of business and company.
144 The transfer to NPE is measured over a one-year time horizon.
145 For the Mediobanca Premier Italy mortgage portfolio only, the Low Credit Risk Exemption is applied to all counterparties that, at the reporting date, have a PD equal to or lower than 0.3%.
146 Companies within the former Mediobanca Group for which the quantitative criterion is envisaged apply thresholds that are deǖned and calibrated for each legal entity to reǗect the speciǖc features of the business
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 407a cumulative PD resulting from the weighted average of the cumulative PDs calculated for the individual forward-looking scenarios using the probabilities of the scenarios as weights is used. The exposures are classiǖed into stage 2 if the ratio between the lifetime forward-looking cumulative PD at the reporting date and that of the origination date exceeds a given threshold of signiǖcance equal, both for corporate bonds and government bonds, to that used for corporate exposures in the form of loans.
Debt securities that, at the reporting date, have an investment-grade rating, mainly attributable to government securities, are classiǖed in stage 1 as, for this case, the Group made use of the “Low Credit Risk Exemption” described above.
This exemption applies to securities that, at the valuation date, have a rating level equal to investment grade, in full compliance with the provisions of IFRS 9. For debt securities, as well, a qualitative criterion was introduced to identify the existence of a “signiǖcant increase” in credit risk, which determines the stage 2 allocation of tranches belonging to counterparties in the high-risk management portfolio. In addition, given the presence of several purchase transactions on one fungible asset (ISIN), it was necessary to identify a methodology to identify the tranches sold in order to determine the residual quantities to which credit quality at initial recognition date can be associated, in order to compare it with credit quality at the measu-
rement date. In this context, the “ǖrst-in-ǖrst-out” or “FIFO” methodology was deemed most appropriate, as it enables more transparent portfolio management, including from the operational perspective (front oǘce), allowing, at the same time, a continuous updating of the creditworthiness assessment based on new purchases.
In general, the transfer criterion between stages is symmetrical. Speciǖcally, an improvement in credit risk which involves the elimination of the conditions that led to the signiǖcant increase in said credit risk involves the reallocation of the ǖnancial instrument from stage 2 to stage 1. In this case, the entity recalculates the value adjustment on a twelve-month time horizon rather the previously recognised lifetime losses, by booking a write-back to the income statement.
In order to reduce the frequency of transfers between stages, the Group applies, for exposures of the Parent Company and Banca Widiba, a stabilisation rule requiring a probation period on both entry and exit.
Once the assignment of exposures into the various credit risk stages has been deǖned, the expected losses (ECL) are calculated, at the level of individual transaction or security tranche, starting from IRB/management modelling, based on the parameters of Probability of Default (PD), Loss Given Default (LGD), and Exposure at Default (EAD), to which speciǖc adjustments are made, in order to ensure compliance with the speciǖc requirements of IFRS 9.
For Mediobanca and its subsidiaries, no changes were made to the models applied under IFRS 9 during the fourth quarter of 2025; therefore, the models already in use by those companies throughout the year remain valid.
The PD, LGD, and EAD are deǖned as follows:
• PD (Probability of Default): likelihood of transferring from a performing status to that of non-performing over a one-year time horizon. In models consistent with supervisory provisions, the PD factor is typically quantiǖed through the rating.
In Banca MPS and in Banca Widiba, PD values derive from internal rating models where available, supplemented by external valuations or average data for segment/portfolio;
• LGD (Loss Given Default): percentage of loss in the event of default. In models consistent with supervisory provisions, this factor is quantiǖed using historical data on actual recoveries of loans that transferred to non-performing status;
• EAD (Exposure At Default) or credit equivalent: amount of exposure at the time of default.
As previously pointed out, in order to comply with the provisions of IFRS 9, speciǖc adjustments must be made to the aforementioned factors, among which, in relation to the accounting models adopted by the Parent Company and Banca Widiba, we note in particular:
• adoption of a Point in Time (PIT) PD against the Through the Cycle (TTC) PD used for regulatory purposes;
• elimination of certain additional components from LGD, such as indirect costs (non-recurring costs), further conservative margins speciǖcally introduced for statutory models, the component linked to the economic downturn; as well as to reǗect the most current recovery rates (PIT), forward-looking expectations about future trends and the inclusion of any recovery fees if collection is assigned to a third party;
• use of multi-year PDs and, where necessary, LGDs in order to determine the expected loss for the entire residual life of the ǖnancial instrument (stages 2 and 3);
• use of the effective interest rate of the individual transaction in the process of discounting expected future cash Ǘows, as opposed to that which is set forth in regulatory models, in which individual cash Ǘows are discounted using discount rates determined in accordance with prudential regulations.
In relation to the multi-year EAD, for exposures of the Parent Company and Banca Widiba, the MPS Group – in line with IFRS 9 provisions– takes as reference the contractual maturity plans to determine when cash Ǘows will be due, where-
as for demand exposures it uses a behavioural model to estimate the repayment proǖle – as also used for liquidity risk
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408and ALM assessments – broken down by type of customer, regardless of the measurement methods (amortised cost or fair value through other comprehensive income). For commitments to disburse funds and guarantees given (off-balance sheet exposures), EAD is instead taken at nominal value weighted by a speciǖc credit conversion factor (CCF).
IFRS 9 establishes that, at each reporting date, an entity must measure the impairment of an asset based on the expected credit loss, based on available, reasonable and consistent information, without incurring excessive costs or making disproportionate efforts. Therefore, the forward-looking approach envisaged by IFRS 9 for purposes of determining the expected loss represents a key aspect of the measurement model.
Given the above, the MPS Group uses the forward-looking approach to estimate the expected loss, both in the analytical and collective measurements. With speciǖc regard to the exposures of the Parent Company and WIDIBA, The forward-looking approach is applied to the following statistical parameters:
• PD: Probability of Default, used for performing positions;
• LGD/EAD: Loss Given Default (LGD), used for both performing and non-performing positions measured statistically;
Credit Conversion Factor (CCF) used to estimate the EAD of performing positions;
• Cure/Danger rate: used for unlikely to pay exposures other than positions statistically valued as lower than a given
threshold;
• haircut for real estate collateral, used when applicable for the analytical measurement of bad loans and unlikely to pay exposures other than restructured loans.
Since the expected loss is estimated as the weighted average of a range of possible results, these parameters are ǖrst found based on historical data and then adjusted to take into account at least 3 economic scenarios that cover a horizon of at least 3 years in the future: baseline, best and worst.
The forward looking forecasts of the macroeconomic indicators, provided by a leading external consultant and internal-
ly re-formulated by the Studies and Research Function, are quantiǖed based on three possible future scenarios, which consider the economic variables deemed relevant (Italian GDP , interest rates, unemployment rate, commercial and residential property prices, inǗation, equity indices), with a future time horizon of three years to which the respective probabilities of occurrence are assigned, determined internally by the Group. The macroeconomic scenario is updated at least once a year, at the time of preparation of the separate ǖnancial statements and every time the latest base scenario shows, compared with the one already in use, a net cumulated difference of the GDP , over a 3-year period, greater than or equal to 0.5%, in absolute value. In greater detail, for the impairment of loans, in addition to the “baseline” scenario, i.e., the forecast macroeconomic scenario on the basis of which the Bank develops its projections of economic/equity and risk data over a short- and medium-term time frame, two symmetrical scenarios are assumed: an alternative severe scenario (severe but plausible) and an alternative improved scenario (best), which differ in their level of favour/adversity to economic development and growth. For more details on the macroeconomic scenarios incorporated in the calculation of expected losses of performing exposures, please refer to the following paragraph “Macroeconomic scenarios of the Group for the valuation of loans in the 2025 ǖnancial statements”.
The sensitivity of the statistical parameters to macroeconomic variables is estimated. In particular, the associations between the statistical parameter and macroeconomic variables are shown below:
• PD: Italian GDP , unemployment rate, interest rates, inǗation, commercial and residential property prices and stock indices;
• LGD/EAD: Italian GDP , unemployment rate, commercial property prices, construction investment;
• cure/danger rates: Italian GDP and Residential property prices;
• haircut: commercial and residential property prices.
For those statistical parameters (e.g., PD) for which there is no linear relationship with the macroeconomic variable, the parameter measurement is not calculated based on the weighted average of the macroeconomic variables and using the respective probabilities as weights, but based on certain distinct measures of the parameter. In these cases, the weighted average occurs at the expected loss level.
For the estimate of expected losses over the life of the instrument, the reference period is represented by the contractual expiry date; for instruments that do not expire, the estimate of expected losses uses a time horizon estimated through a behavioural model for on-demand products and set to one year from the reporting date, in other cases.
Finally, with reference to the methodologies for estimating impairment of performing ǖnancial assets, in certain circumstances the need may arise to make temporary adjustments (management overlays), on a precautionary basis, to the results of the models adopted. That need may arise, for instance, as a result of unexpected external events that are unexpected outside the bank’s control which have potential far-reaching consequences on the measurement
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 409of portfolio ECLs as a result of elements that are not adequately captured by the IFRS 9 models used. It must be noted that the IFRS 9 estimation methodologies are founded on experience-based assumptions, and are strongly anchored to historical observations, which are considered over a congruous time horizon and in a suǘciently stable backdrop. Therefore, in order to fully understand the effects of particular conditions of volatility or of possible signiǖcant economic deviations from the expected macroeconomic scenarios, including in relation to emerging risks, a speciǖc reference framework of action was identiǖed - duly approved by the competent management bodies - to factor in further elements to the ECL calculation that are not yet and/or are insuǘciently covered by the models in use.
For further details on the model for determining expected losses on performing exposures, with particular reference to the stage assignment criteria, the method for calculating the risk parameters, the macroeconomic forecast scenarios and related probabilities of occurrence, and management overlays, please refer to the paragraph “Methods to measure expected losses” contained in “Part E - Information on risks and hedging policies” of these Notes to the ǖnancial statements.
Impairment of non-performing financial assets As described earlier in the document, for non-performing ǖnancial assets, which are assigned a probability of default of 100%, the impairment amount for each loan is equal to the difference between the loan book value at the time of measurement (amortised cost) and the present value of estimated future cash Ǘows, calculated by applying the original effective interest rate (or a proxy if not available). Cash Ǘows are estimated based on expected recovery expectations over the lifetime of the loan, taking into account the presumed realisable value net of any collateral and any costs connected with obtaining the guarantee through sale. In this regard, in the event that the Group uses, for the exposures of the Parent Company and of Banca Widiba, a third party to collect non-performing loans, the fees paid to the outsourcer for activities strictly related to collection are considered for the purpose of estimating impairment losses. These costs are considered for both non-performing and performing exposures, if for the latter it is probable that in the event of a transfer to bad loans, the collection activities will be assigned to third parties. Commissions paid to outsourcers are considered in LGD estimates used for statistical measurements of all administrative stages, in collection plans for bad loans, and in analytical measurements of unlikely to pay exposures.
Below is an illustration of the assumptions adopted by the Group for estimating expected cash Ǘows on non-performing exposures.
As regards the Parent Company and Banca Widiba, for purposes of estimating future cash Ǘows and the relative collection times, the loans in question of a signiǖcant amount are subject to an analytical assessment process. For some similar categories of non-performing loans whose unit amount is insigniǖcant, the measurement processes allow that loss forecasts are based on lump-sum/statistical calculation methods, to be analytically assigned to each individual position.
The perimeter of exposures subject to a lump-sum/statistical measurement process, that is, based on statistical analyses of operational LGD, differentiated according to the segment and length of time in the risk state (“vintage”) and suitably integrated to take into account forward-looking information, is represented by:
• bad loans and unlikely to pay exposures with exposures less than or equal to an established signiǖcance threshold of EUR 1 mln;
• total non-performing past due exposures regardless of the exposure’s signiǖcance threshold. In particular, these are loans that show continuous overdrawn situations or delayed payments, automatically identiǖed by BMPS Group’s IT procedures, according to the aforementioned rules of the Supervisory Authority.
As regards Mediobanca and its subsidiaries, it is noted that, at the reference date of these ǖnancial statements, the accounting measurement of impaired loans provides, depending on the speciǖc features of each company’s business, for analytical analysis methods or methods based on identifying clusters of similar positions. In particular, it should be noted that non-performing exposures relating to Corporate, Premier and Private Banking activities, as well as mortgage exposures classiǖed as bad loans, are subject to analytical measurement with no exposure limits; impaired exposures relating to consumer credit are instead subject to statistical measurement on the basis of PD, LGD and EAD metrics estimated using internal models and conditioned by macroeconomic factors through satellite models.
As regards Parent Company and Banca Widiba, statistical measurement is performed with speciǖc features depending on the type of exposure concerned. In particular:
• With reference to bad loans, the statistical valuation is based on non-performing LGD grids, where the LGD model is mainly characterised by the differentiation of the loss rates, based on the permanence in the risk status (“vintage”), as well as the type of customer. The LGD grids are also differentiated by other signiǖcant analytical characteristics on the model estimation stage (e.g. technical form, type of guarantee, geographical area, exposure band, etc.).
The recovery time grids, on the other hand, are broken down mainly by regulatory segment and by other signiǖcant analysis axes in the modelling (e.g. recovery procedures, exposure band, technical form).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
410• With reference to unlikely-to-pay and non-performing past due loans, the valuation is carried out by applying statistical LGD grids speciǖcally estimated for positions classiǖed in these administrative categories, in line with the LGD grids estimated for bad loans. The LGD for unlikely-to-pay and non-performing past due loans is obtained by recalibrating the bad loan LGD through the danger rate module. The danger rate is a multiplicative correction factor aimed at recalibrating the bad loan LGD with the information available on other default events, so as to obtain an LGD representative of all possible default events and their evolution.
With regard to the treatment of mass sales regarding the portfolio of Banca MPS and Banca Widiba,, the Group distinguishes between ordinary and extraordinary transactions, where the extraordinary nature of the transfers is connected to the presence of important strategic elements and signiǖcant dimensions, and is evidenced by speciǖc decisions of the ECB.
Therefore, ordinary transfers are always included in the determination of the accounting LGD as the transfer represents an alternative collection method to a direct collection from the debtor; by contrast, extraordinary transactions are in no way considered representative of the transactions that the Group will carry out in the future, having now reached a physiological NPE ratio level and are therefore excluded from the estimation of the accounting LGD.
With reference to the loan portfolio of the Parent Company and of Banca Widiba, the analytical-speciǖc valuation for bad loans and unlikely to pay exposures exceeding EUR 1 mln is an assessment made by the managers on the individual positions based on a qualitative-quantitative analysis of the economic and ǖnancial situation of the main debtor and the guarantors in order to identify and quantify the sources and recovery times consistent with the most likely scenario of evolution of the credit relationship, i.e. the restoration of the counterparty to performing status or, alternatively, the progressive decommitment also through the use of scheduled transfers in line with the NPE Strategy.
In particular, for bad loans, a set of factors are taken into account, which may or may not be present depending on the characte -
ristics of the positions, and which must be assessed with the utmost accuracy and prudence, including by way of example:
• nature of the credit, preferential or unsecured;
• shareholders’ equity of obligors/third parties providing collateral;
• complexity of existing or potential disputes and/or underlying legal issues;
• exposure of obligors to the banking system and other creditors;
• latest available ǖnancial statements;
• legal status of obligors and pending bankruptcy and/or individual proceedings.
To ǖnd the estimated realizable value of loans secured by real estate and to take into account both the historical collection data, differentiated between commercial and residential properties, and forward-looking considerations, in line with IFRS 9, the approach adopted is focused on the valuation of real estate in reference to the average expected auction and the corresponding reduction in the observed price, calculating the average haircuts differentiated by type of real estate guarantee (residential and non-residential).
With reference to bad property loans deriving from lease contracts, in light of the peculiarities of the product (absence of auctions), the haircut is estimated as the depreciation of the asset observed between the last available appraisal value and the expected sale price, determined on the basis of the evidence emerging from the recovery process.
The assessment of unlikely to pay exposures is based on a qualitative-quantitative analysis of the economic, equity and ǖnancial situation of the debtor and on a timely veriǖcation of the risk situation.
The impairment loss is calculated including the measurement of future cash Ǘows that it is assumed the debtor is able to produce and which will also be used to service the ǖnancial debt. This estimate must be made on the basis of two alternative approaches:
• business continuity scenario (so-called “Going Concern Approach”): the borrower’s operating cash Ǘows (or that of effective guarantor) continue to be produced, and are used to repay the ǖnancial debts contracted, based on the scheduled repayment plans. The going concern assumption does not exclude the possible realisation of collateral, but only to the extent that this can occur without jeopardising the debtor’s ability to generate future cash Ǘows.
The going concern approach also applies to cases in which the recoverability of the exposure is based on the possible sale of assets by the debtor or extraordinary transactions;
• scenario of cessation of activity (so-called “Gone Concern Approach”): applicable in cases in which it is believed that the debtor’s cash Ǘows will be signiǖcantly reduced or even in cases of reduced reliability of the corporate Business Plans. In this context, assuming that interventions by shareholders and/or extraordinary restructuring operations of the debt in a turnaround situation are not reasonable, loan collection is essentially based on the value of the collateral that supports the loan as well as, in the alternative, on the realisation value of the assets, taking into account liabilities and any rights of pre-emption.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 411In the case of unlikely to pay exposures secured by real estate and valued on the basis of the gone-concern scenario approach, the haircut is applied not to the entire market value of the guarantee (as in the case of bad loans) but only to the portion pertaining to the credit exposure that is expected to become bad loan; alternatively, the cure rate of the related exposures is taken into account.
The appraisals that can be used for the valuations are carried out by independent experts enrolled in Registers and/or Professional Associations and are subject to an annual update process.
By analysing alternative collection scenarios, the Group notes that, for the objectives of reducing the stock of outstanding non-performing loans included in the business plans and the commitments undertaken with Supervisory Authorities, with speciǖc reference to the “NPL Strategy”, the Group considers the sale of portfolios as the strategy that can, under certain conditions, maximise the recovery of cash Ǘows, also in consideration of collection times.
Consequently, the estimate of expected losses of exposures that can be sold varies depending on the forecast of the reco-
verable Ǘows through internal management (work-out), as well as the forecast of recoverable Ǘows through their possible sale on the market. If the Group’s business plans and strategies identify speciǖc disposal targets and, therefore, a portfolio of non-performing loans held for sale, the loans included in that portfolio are valued, until the disposal targets are reached, by taking into account both the value recoverable through operational management and market valuations (based on external appraisals) and/or sale prices, if already deǖned.
In particular, if a broad portfolio of loans held for sale is identiǖed that comprises Group-owned loans that can be sold to meet the sale targets, the book value of that portfolio is measured by weighting the value recoverable through operations against the value recoverable through sale.
Based on these considerations, the accounting model for impairment only for the Group’s non-performing loans envisages a different application for:
• loans subject to ordinary collection process: application of the relevant accounting policies previously illustrated;
• loans included in the sale programme: measured with the ordinary policy plus any add-ons to adjust the portfolios to the presumable realisable value.
To determine the add-on with regard to the loan portfolios of the Parent Company and Banca Widiba, the Group considers the following elements:
• selection of the portfolios that are presumed to be sold: the perimeter includes positions with a certain attractiveness on the market that can also be inferred as a result of expressions of interest already received, as well as additional positions resulting from assessments of economic beneǖt performed by the Parent Company’s competent bodies (e.g., presence of extended bad loans or high danger rate);
• probability of sale: the probability is guided by the target sales level included in the NPL Strategy;
• sale prices: derived from mass transactions on similar portfolios and single names made by the Group or from transactions carried out on the market in recent years.
The aforementioned add-on is not applied in the case of sales with a price constraint deǖned to an extent not lower than the net book value determined based solely on the ordinary collection process.
The method described above does not apply to receivables which, at the time of preparing these ǖnancial statements, have already been analytically identiǖed as held for sale and which meet the conditions set forth in IFRS 5 for classiǖcation in the portfolio of assets held for sale. These receivables are measured according to the sale scenario only, to which a 100% probability is assigned, taking as reference the sale prices or, in any case, the information contained in contracts with counterparties (binding offers).
Within the range of possible approaches to estimation models permitted by the relevant international accounting standards, the use of a methodology or the selection of certain estimation parameters may signiǖcantly affect the valuation of receivables. These methodologies and parameters are necessarily subject to a continuous updating process, also in view of the historical evidence available, with the goal of reǖning the estimates to better represent the presumed realisable value of the credit exposure.
For updates introduced in the measurement of expected losses, please refer to the speciǖc paragraph contained in the “Credit risk” section of “Part E - Information on risks and hedging policies” of these Notes to the ǖnancial statements.
In light of the above, it cannot be excluded that alternative monitoring criteria or different methodologies, parameters, assumptions in determining the recoverable value of the Group’s credit exposures – also affected by possible alterna-
tive recovery strategies approved by the competent corporate bodies as well as the evolution of the economic-ǖnancial and regulatory context of reference – may determine different valuations with respect to those carried out for the purposes of preparing the consolidated ǖnancial statements as at 31 December 2025.
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412Incorporation of climatic and environmental risks in the determination of expected losses One of the most complex aspects to assess, for the purposes of estimating the expected losses of credit exposures, is the actual relevance of climatic and environmental risks, given the uncertainty that inevitably characterises forecasts of events that, by nature, are likely to occur over a long-term time period.
The models currently used by the Group to calculate expected losses (ECL) do not directly incorporate the risks arising from the exposure of debtor counterparties to climate and environmental factors; however, during 2025 the Group has continued to reǖne the PD, LGD and EAD models currently in use in order to be able to discriminate within them also the typical variables of climate and environmental risks.
Pending the adoption of Model Change 2024, the application request for which was approved by the ECB with a ǖnal decision in February 2026, the Group factored climate and environmental risks into the ECL calculation models for the 2025 ǖnancial year, estimating the impacts that the different transition scenarios may have on the accounting models currently in use, given that these scenarios are characterised by transition policies and implementation timeframes that may signiǖcantly affect various macroeconomic indicators. The estimate of the aforementioned risks was carried out through management overlays with respect to the evidence from the “core” model, resulting in an increase in expected losses of EUR 16.9 mln (EUR 23.4 mln as at 31 December 2024).
The subsidiary Mediobanca incorporated these risks, for ǖnancial year 2025, into the ECL calculation models through management overlays, resulting in an increase in expected losses of approximately EUR 10 mln.
Therefore, it cannot be ruled out that the possible development of models capable of more fully factoring climate and environmental risks may result in different assessments with respect to those conducted for the purposes of preparing these Consolidated Financial Statements.
For an illustration of how the Group is working to assess environmental factors in the context of lending policies, please refer to “Part E - Information on risks and hedging policies” of these Notes to the ǖnancial statements.
Methods for calculating impairment on equity investments At the end of every reporting period, the equity investments in associates or jointly controlled entities are evaluated to check whether there is objective evidence of impairment that might render the book value of these assets not entirely recoverable.
The process of recognising impairment involves verifying the presence of indicators of possible reductions in value and calculating any write-down.
The Group alternatively uses a set of indicators based on several factors, referring to the investee, including the type of business, market listing and budget objectives. The presence of impairment indicators entails the recognition of a write-down in the amount for which the recoverable value is lower than the book value. The recoverable value is the gre-
ater of the fair value less costs to sell and the value in use. For the methods used to determine the fair value, refer to the information in chapter A.4 - Information on fair value in the Notes to the Financial Statements. The value in use is the present value of cash Ǘows arising from the asset; it reǗects the estimate of the cash Ǘows expected from the asset, the estimate of possible changes in the amount and/or timing of cash Ǘows, the time value of money, the price for remunerating the asset’s risk and other factors that can inǗuence the pricing, by market dealers, of the cash Ǘows expected from the asset. In determining the value in use, the discount method applied to future cash Ǘow is used through discount rates reǗecting the cost of capital of the investee147.
The impairment test carried out for the 2025 ǖnancial year did not entail the need to make Adjustments in value.
For information on the book value of the main equity investments, please refer to the section entitled “Equity investments -
Item 70” contained in “Part B - Information on the Consolidated Balance Sheet” of these Notes to the Consolidated Financial Statements.
Methods for calculating impairment on other non-financial assets Goodwill posted following acquisitions is subjected to an impairment test at least once a year and whenever there are signs of impairment. The Group has chosen to perform an impairment test with reference to 31 December of each year:
The results of the above tests may be considered valid for subsequent interim ǖnancial statements, unless evidence emerges that would require an impairment test to be conducted in advance to ascertain the recoverability of the value of intangible assets with an indeǖnite useful life.
The test is performed by considering the value of the identiǖed cash-generating unit (CGU) and to which the goodwill has been attributed.
147 A growth rate applied to available data is used to determine future cash Ǘows that are not made explicit in the companies’ plans.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 413With reference to goodwill recognised following the acquisition of control of the Mediobanca Group in September 2025, this was allocated in full to the Mediobanca CGU pending identiǖcation, at the level of the new consolidated Group, of CGUs on an integrated basis. The carrying amount subject to testing is therefore represented by the equity of the Mediobanca Group and the goodwill provisionally determined as part of the PPA. For the purposes of the impairment test carried out as at 31 December 2025, the recoverable amount of the Mediobanca CGU was estimated using the Dividend Discount Model (DDM) and considering Mediobanca’s economic and ǖnancial projections for the period June 2025–June 2028 based on the Industrial Plan communicated to the market on 27 June 2025, duly normalised to take account of the latest updated information.
As regards the goodwill allocated to the Widiba CGU, as at 31 December 2025 the impairment test was performed on the subsidiary Widiba. The Dividend Discount Model (DDM) in Excess Capital version, was applied to estimate the recoverable amount, identiǖed with the value in use. The cash Ǘows considered in estimating the recoverable amount of the CGU were based on 2025 actual data and the 2026–2027 projections underlying the RAS 2025 (approved by the Parent Company’s Board of Directors on 5 February 2025) developed consistently with the 2024–2028 Industrial Plan appropriately adjusted to take account of the most recent information.
The results of the impairment test carried out as at 31 December 2025 conǖrmed the recoverability of the balance sheet values of goodwill with reference to both the Mediobanca CGU and the Widiba CGU, as illustrated in “Section 10 Intangible assets – item 100” contained in “Part B – Information on the consolidated balance sheet” of these Notes to the ǖnancial statements, to which reference is made for further details.
In any case, it should be noted that verifying the recoverability of this asset is a complex exercise, the results of which are affected by the valuation methods adopted, as well as the underlying parameters and assumptions, which may need to be modiǖed to take into account new information or changes that are not expected at the date of preparation of these consolidated ǖnancial statements. For this reason, a sensitivity analysis is provided in the aforementioned intangible assets section, in order to assess whether the recoverable value will hold against alternative hypotheses and assumptions.
The property, plant and equipment and intangible assets with deǖnite useful life are tested for impairment in the presence of any indication that the book value of the asset may not be recovered. The recoverable value is computed with reference to the fair value of the property, plant and equipment or intangible asset, net of the disposal charges or the value in use if this can be calculated and exceeds fair value.
In particular, with regards to the software, with reference to closed projects of amounts exceeding EUR 1 mln, the Group performed the recoverable value check using assumptions and estimates in line with those of the 2024 Financial statements.
The impairment test conducted as at 31 December 2025 was based on the monitoring of speciǖc key performance indicators (KPI), identiǖed when the projects were closed, in order to verify the economic beneǖts assumed in the reference business case. The outcome of the monitoring showed values of these KPIs exceeding the reference thresholds set in the business cases for all projects. For projects with a value below the aforementioned threshold, and without speciǖc KPIs, the impairment test of the related software was conducted in continuity with previous years and resulted in the recognition of an impairment loss of EUR 2.5 mln. If the conditions are met, the value in use of the assets acquired through leasing is subject to impairment testing. The test is performed when the following events or situations occur: full/partial abandonment, underuse or non-use of the leased asset. In addition, it is necessary to refer to indicators from internal sources such as signs of obsolescence and/or physical deterioration of the asset, restructuring plans and closures of branches and external sources such as, for example, the increase in interest rates or other rates of return on the market for investments that may cause a signiǖcant decrease in the recoverable value of the asset. The outcome of the above checks as at 31 December 2025 resulted in the recognition of a net write-down of EUR 1.0 mln under “Impairment losses/reversals on property, plant and equipment”.
For information on the rights of use acquired through leasing, please refer to the section “Property, plant and equipment -
Item 90” contained in “Part B - Information on the consolidated balance sheet” of these Notes to the Consolidated Financial Statements.
Determination of the fair value of property Real estate used in the business (IAS 16) and real estate held for investment purposes (IAS 40) are valued in accordance with the revaluation criterion and the fair value criterion, respectively. For this perimeter, the fair value update is determined in accordance with IFRS 13 through the use of speciǖc appraisals prepared by qualiǖed and independent experts, which, depending on the relevance of the individual real estate unit, are conducted in two different alternative ways:
• so-called “full” appraisals: based on a physical inspection of the property assets by the appraiser; or • “desktop” appraisals, based on an assessment performed with no physical inspection of the property asset and, therefore, based on reference market values.
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414The valuation methodologies applied by the appraiser in the valuation are in line with international IVS (International Valua-
tion Standards) practice, with what is prescribed in the latest edition148 of the Red Book of the Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS) of the United Kingdom, and are adhered to as required by IFRS 13. The accounting standard requires, in particular, for non-ǖnancial assets that the current use by the owner meets the requirement of highest and best use, unless the market expects a different use for the property that would therefore optimise its value. The valuation approach was therefore speciǖed by the expert appraiser based on the current intended use of the properties, assuming this represents the highest and best use, and considering, in a few cases, alternative uses of the properties where this corresponds to market expectations. Therefore, to ǖnd the value of each property, the appraiser identiǖes the most suitable methodology according to the characteristics of the asset and the conditions of the reference market. The methodologies applied by the appraiser are as follows: Discounted cash Ǘow (DCF) method; Market comparison approach (MCA); Transformation method with DCF analysis. In this context, the lease payments, sale prices, discount rates and capitalisation rates were estimated.
With reference to the ESG issue, in which the environmental issue is included, the RICS valuation standards specify the actions to be followed by the appraiser with regard to on-site inspections and the collection of data useful for assessing this aspect. The range of issues to be addressed includes, among others, major physical hazards (Ǘoods, heat, ǖre and storms) and transient hazards (energy eǘciency, carbon emissions, climate impact). The impact of these risks is affected by current and historical use of the territory, as well as design, conǖguration, accessibility, legislation as well as manage-
ment according to tax regulations.
As at 31 December 2025, the fair values of the entire real estate assets were updated, which is done at least semi-annually unless market situations and/or special conditions make it advisable to bring forward the valuation appraisals from the standard periodicity.
In light of the above, it cannot be ruled out that the use of different methodologies or estimation parameters, inǗuenced by forecasts relating to the reference scenarios of the property market relevant to the Group as well as by the strategies with which the Group may manage its property assets, including through the disposal of portfolios, may lead to valuations different from those made for the 2025 ǖnancial statements, with consequent negative impacts on the Group’s balance sheet and income statement.
The results of the valuations carried out as at 31 December 2025 are illustrated in the section “Property, plant and equip-
ment – item 90” contained in “Part B – Information on the consolidated balance sheet” of these Notes to the Consolidated Financial Statements, to which reference is made for further details. For an in-depth analysis of the valuation approach, valuation methods and the selection of estimation parameters that can signiǖcantly inǗuence the calculation of fair value, reference should be made to the speciǖc qualitative and quantitative disclosure in Part A.4 - “Information on fair value”.
Methods for determining insurance liabilities Insurance liabilities consist of the liability for remaining coverage (LRC) and the liability for incurred claims (LIC).
Under IFRS 17, the LRC represents the measurement of the obligation relating to insurance coverage services still to be provided to policyholders, based on existing contracts. The LIC represents the obligation to pay compensation for insured events that have occurred (even if not yet reported) and for insurance services already provided. This item therefore includes the actuarial estimate of expected cash Ǘows for the payment of claims, as well as future expenses directly attributable to the management and settlement of those claims. These estimates are based on actuarial methodo -
logies consistent with the nature of the life and non-life portfolios, using, amongst other things, historical claims analysis, development models such as run-off triangles, and the practices adopted by the Company in the management and settlement of claims. The estimated elements include the expected claims trend, the discounting of cash Ǘows using appropriate discount rates, and the adjustment for non-ǖnancial risk. These assessments involve an inherent degree of uncertainty and are updated periodically on the basis of observed experience and new information available.
Methods for recognising deferred tax assets (probability test) The Group veriǖes the possibility of recognising tax assets based on a probability test, as described below.
Future taxable income, which is calculated for the purposes of recovering deferred tax assets, is determined as follows:
a) for the three-year period following the balance sheet date, based on the expected evolution of the Group’s income statements derived from the combination of the 2024–2028 and 2025–2028 business plans approved, respectively, by Banca MPS and Mediobanca, b) after the ǖrst three years and up to the twentieth year, by projecting forward the pre-tax proǖt of the Bank and of the Group, revalued at a growth rate (g) of 2% per annum, which allows for a Group average return on equity (ROE) that does not exceed the average ROE recorded in the banking sector over the last 20 years.
148 The updated version was published in December 2024 and entered into force on 31 January 2025.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 415In order to reǗect the uncertainty associated with realising the economic beneǖts assumed, a discount factor is used based on data observable on the market and consistent with the risk metrics of the investment in Banca MPS shares.
This discount factor was equal to 9%149 at 31 December 2025, unchanged with respect to the one used for the ǖnancial statements as at 31 December 2024; in view of this uncertainty, it is believed that the time period considered for the purposes of the taxable income test, the realisation of which is considered likely, cannot exceed 20 years.
In any case, the framework of the probability test is consistent with that of the impairment test used for the measurement of goodwill, except for the speciǖcs related to regulatory requirements (IAS 12 and IAS 36, respectively) such as, for example, the possibility in the probability test to take into account business restructuring and reorganisation actions included in the forecast plans, which is not considered in the goodwill impairment test. For more information reference should be made to paragraph “Impairment test on Group goodwill” included within Section 11 of the consolidated assets of these Notes to the Financial Statements.
The development of the probability test, where applicable, takes into account the national tax consolidation agreements, for the Group companies participating in them, and the option exercised in the tax return with respect to the possible allocation of residual tax losses in the event of early termination of group taxation.
For more information, see Section 11 “Tax assets and tax liabilities” contained in “Part B - Information on the Consolidated Balance Sheet” of these Notes to the Financial Statements, which also provides information on the breakdown of deferred tax assets and the checks carried out on their recoverability, on the sensitivity analyses aimed at allowing an appreciation of the time frame of their recovery, depending on reasonable variations in the main underlying assumptions.
Impacts of the conǗicts in Ukraine and the Middle East In accordance with the recommendations expressed by the supervisory authorities (ESMA and CONSOB)150, which aim to ensure proper oversight of the valuation issues impacted by the conǗicts in question and to guarantee full and transparent disclosure in the Financial Statements, evidence is given below of the Group’s directly or indirectly impacted credit exposures.
Russia and Ukraine The impacts directly related to the Russia-Ukraine conǗict on the Group are marginal, given that there are no operating activities located in these territories and that credit exposures to customers resident in the above countries, or indirectly related to Russian or Ukrainian counterparties, amount, as at 31 December 2025, to a total of EUR 4.0 mln, of which EUR 0.8 mln classiǖed in stage 3 and EUR 3.2 mln, entirely relating to the subsidiary Mediobanca, classiǖed in stage 1.
With reference to other risks, exposures denominated in Russian currency are immaterial, and no negative change has been observed in the main liquidity indicators.
With reference to the indirect impacts on credit quality, it should be noted that during the 2025 ǖnancial year, in line with 2024, no interventions were required other than those already envisaged as part of ordinary credit monitoring activities.
Middle East
With regard to the Israel-Palestine crisis, the risks speciǖcally relating to the countries directly involved in the conǗict are also marginal. More speciǖcally, the credit exposure to counterparties in Israel and Palestine amounted to EUR 1.7 mln at 31 December 2025 (EUR 3.3 mln at 31 December 2024). As far as market and counterparty risk is concerned, there is no material exposure to be reported at the end of 2025.
If the analysis is extended to neighbouring countries who could potentially become involved (Egypt, Lebanon, Iran and Qatar), the actual risk level is nevertheless low: Direct exposure to counterparties in the aforementioned countries, for drawdowns of authorised lines of credit, amounts to approximately EUR 6.7 mln, while indirect risks for issued guarantees amount to approximately EUR 11.6 mln.
Macroeconomic forecasts for 2026, 2027 and 2028 On 18 December 2025, the ECB published the regular update of the macroeconomic projections for the euro area prepared by its staff with the contribution of the individual national central banks, forecasting a substantial resilience of the economy in the euro area in the coming years despite signiǖcant geopolitical and economic uncertainties. Economic expansion will be supported mainly by domestic demand, driven by consumption – supported by higher real wages, employment and the easing of ǖnancing conditions – and by ǖscal stimulus measures related to investment in defence and infrastructure;
149 Changes to the discount factor are considered when the average of the last 3 years of the rate calculated at the reference date deviates by at least ±1% from the last rate used.
150 See, in particular, the documents “ESMA Public Statement: ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU ǖnancial markets – 14.03.2022”, “ESMA: Public Statement – Implication of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly ǖnancial reports – 13.05.2022 “ESMA:
European common enforcement priorities for 2022 annual ǖnancial reports – 28.10.22”, “CONSOB draws the attention of supervised issuers to the impact of the war in Ukraine based on insider information and ǖnancial reporting - 22 March 2022” and ǖnally “Warning Notice No. 3/22 of 19 May 2022”.
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416On the external demand front, a recovery in exports is expected due to a context of lower uncertainty regarding trade policies, despite the gradual emergence of the effects of higher tariffs.
In the baseline scenario, which assumes a context in which commodity prices and rate curves decline and the euro/dollar exchange rate remains constant, productivity growth is expected over the three-year period 2026-2028. Overall, average annual real GDP growth would stand at 1.4% in 2025 (1.2% in September), 1.2% in 2026 (1.0% in September), and 1.4% in both 2027 and 2028 (September 2027 forecast: 1.3%).
On the inǗation front, overall inǗation measured by the HICP is expected to decrease over the next two years from 2.1% in 2025 (2.5% in September) to an average of 1.9% in 2026 (2.2% in September) and 1.8% in 2027 (unchanged from September), before experiencing a slight temporary increase to an average of 2.0% in 2028 as a consequence of budgetary measures related to the ecological transition.
In the adverse scenario, which assumes a context in which commodity prices increase, real GDP growth in the euro area is estimated to be 0.1 percentage points lower over the three-year period compared with the baseline scenario. HICP inǗation in the euro area would rise by 0.5 percentage points in 2026 and 2027 and by 0.3 percentage points in 2028.
The speciǖc scenario for Italy, included in the base scenario of the ECB projections, was released by the Bank of Italy in the document “Macroeconomic projections for the Italian economy” published on 19 December last year and conǖrmed in the Economic Bulletin of 16 January 2026. The scenario envisages a slight strengthening of output from the fourth quarter of 2025, mainly thanks to the favourable trend in consumption and contained inǗation. On an annual average, GDP would increase by 0.6% in 2025 and 2026, by 0.8% in 2027 and by 0.9% in 2028.
Consumer inǗation is expected to average 1.7% this year and to fall to 1.4 in 2026. In 2027-28, the entry into force of the new system for trading allowances for pollutant and greenhouse gas emissions in the European Union (EU Emission Trading System 2, ETS2) would lead to higher prices for energy goods, temporarily pushing consumer inǗation to an annual average of 1.6% and 1.9% in 2027 and 2028, respectively.
Macroeconomic scenarios of the Group for the valuation of loans in the 2025 financial statements In December 2025, the Group approved a set of forecast macroeconomic scenarios for the period December 2025–December 2028 developed internally, also taking as reference the forecasts formulated by external providers in October 2025. These scenarios were used as part of the ordinary annual planning process and the calculation of Adjustments to the value of performing and non-performing loans as at 31 December 2025.
It should be noted that, in order to reǗect the greater uncertainty of the recent period in its estimates, the Group had made an initial update of the macroeconomic scenarios compared to those used as at 31 December 2024, starting from the interim report on operations as at 31 March 2025, in order to capture the greater uncertainty of the recent context.
With reference to Mediobanca, the same macroeconomic scenario adopted by the Parent Company was used to calculate value adjustments.
The set of forecast macroeconomic scenarios used for these Consolidated Financial Statements is more conservative both compared to the scenarios adopted by the Group starting from March 2025 – based on forecasts formulated by an external provider in January 2025 – and compared to the above-mentioned 2026–28 macroeconomic forecasts provided by the Bank of Italy.
The baseline scenario approved by the Group shows a higher level of conservatism compared to the forecasts published by the Bank of Italy in December 2025, in particular, for the years 2027 and 2028, GDP growth is expected to be 0.45% (0.8% Bank of Italy) and 0.52% (0.9% Bank of Italy). In addition to the baseline scenario, in light of the objective uncertainty present regarding the evolution of the economic context and the provisions of the Regulators, further alternative scenarios have been outlined, in detail an alternative more negative scenario (severe but plausible) and an alternative improved scenario (so-called best case scenario).
In line with the approach adopted starting from March 2025, for the ECL estimate the asymmetric treatment was applied, considering only the “Baseline” and “Severe but Plausible” scenarios – weighted at 66.6% and 33.3% respectively – instead of the three scenarios (“Best”, “Baseline” and “Severe but Plausible”) weighted at 21.05%, 52.63% and 26.32% respectively, which were used for the estimates as at 31 December 2025, in order to further align the three-year forecasts with the changed macroeconomic context characterized not only by the continuation of the conǗict in Ukraine but above all by the escalation in the Middle East — culminating in recent U.S. and Israeli actions against Iran — and by persistent trade tensions between the European Union and the United States, which have helped make the international trade environment more unstable and costly. The adoption of this approach resulted in additional adjustments totalling EUR 12.8 mln.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 417The more severe alternative scenario (severe but plausible) assumes a resurgence of geopolitical tensions, marked both by the continuation of the war in Ukraine and by uncertainties relating to US tariff policies. In this scenario, energy commodity prices increase due to tensions in supply chains, and global trade is penalised. Italy would be among the European countries most exposed to the negative effects of the tariff policy, with only marginal GDP growth in 2026-27, and with investment and exports more adversely affected than consumption.
The improved alternative (best) scenario, instead, assumes an easing of geopolitical tensions both in the Middle East and in Ukraine, with a stable truce in both countries and a relaxation of the international climate, with a less aggressive approach by the US administration. In this scenario, the average increase in prices in euro area countries would be contained, including the energy component, with inǗation remaining within the target indicated by monetary policy. In this context, Italy would see stronger growth in domestic and external demand, with growth in Italian economic activity.
For information on the performance of macroeconomic variables in the scenarios described above, please refer to “Part E - Information on risks and hedging policies, section 1.1 Credit risk, paragraph 2.3 Methods for measuring expected losses” of these Notes to the Financial Statements.
The table below shows, by way of example, the Group scenario updates made in December 2025 on the GDP indicator, with a comparison with the baseline scenario published by the Bank of Italy in December 2024 and with the scenarios used in the ǖrst nine months of 2025.
Dec - 25 Bulletin Dec - 25 Mar - 25 GMPS Bankit GMPS
BaselineSevere
but plausibleBest Baseline BaselineSevere
but plausibleBest
2025 n.a n.a n.a 0.6% 0.65% 0.11% 1.32% 2026 0.66% 0.07% 1.48% 0.6% 0.71% 0.14% 1.38% 2027 0.45% 0.08% 0.83% 0.8% 0.53% 0.13% 1.04% 2028 0.52% 0.16% 0.99% 0.9% n.a n.a n.a The update of the macroeconomic scenarios led to the recognition of higher provisions for EUR 11.3 mln.
Finally, with reference to risk parameters, it should be noted that during 2025 the PD, LGD and EAD models, as well as the on-demand products model, used for IFRS 9 accounting measurements, were recalibrated to ensure model robustness and reǗect the current conditions of the economic cycle. These updates resulted in higher provisions in ǖnancial year 2025 totalling EUR 16.6 mln.
For further details on the model updates, please refer to the information provided in the section Credit Risk – paragraph “2.2 Management, measurement and control systems” of Part E of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
Management overlays
With regard to management overlays, the Group has decided, for the purposes of these Consolidated Financial Statements as at 31 December 2025, to operate with substantial methodological continuity compared with previous ǖnancial years.
It should be remembered that, as at 31 December 2024, “post-model adjustments” had been applied to the results of the ECL estimation methods, within the framework of Ǘexibility allowed by IFRS 9 and in light of the greater prudence necessary in relation to emerging risks deriving from the current and forward-looking contexts. The overlays were necessary to integrate the results of the models in production, in order to better capture the uncertainties and risks inherent in the forecasts as well as the observed/predicted deviations from the long-term historical series.
It should be noted that, compared to what was done in the preparation as at 31 December 2024: (i) the adjustment applied to variable-rate retail mortgages classiǖed in stage 2 was discontinued, as the default rates observed in 2025 on variable-rate mortgages showed no signs of signiǖcant deviation from the long-term historical series, and (ii) the asym-
metric treatment of scenarios described above was introduced starting from the ǖrst quarter of 2025 in order to further align the three-year forecasts with the changed macroeconomic context and (iii) the adjustments adopted by Mediobanca and its subsidiaries in place as at the third quarter of 2025 were updated.
Also, have been conǖrmed for the 2025 ǖnancial year the inclusion of climate and environmental factors in credit risk estimates – in line with requests received from ESMA 2023 – by incorporating, into the adopted baseline macroeconomic model, the ma-
croeconomic indicators observed under the “Sudden Wake-up call” climate scenario updated in November 2025 and conside-
red more conservative than the “Net Zero 2050” climate scenario update already used for the overlay as at 31 December 2024.
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418The new scenario envisages achieving the Net Zero 2050 target through a short but intense recession triggered by a sudden climate transition shock due to a trigger event (e.g., green elections or a natural disaster) that leads to stringent policies, causing a rapid shift of capital from fossil fuels to green assets, generating a sudden market collapse, a conǖdence crisis and ǖnancial turbulence, with negative impacts in terms of global GDP and higher energy prices. The application of the-
se corrections to the baseline scenario led to higher provisions, in relation to the exposures of the Parent Company and of Banca Widiba, for a total of EUR 16.9 mln, down EUR 6.5 mln compared to the EUR 23.4 mln as at 31 December 2024.
Finally, the back-testing analyses carried out on the expected loss rate of individual models, by comparing LGD rates estimated on a historical basis with the actual loss rates observed on positions closed in the three-year period from December 2021 to December 2024, showed overall conservative provisioning, both statistical and analytical. However, the analysis showed for some clusters of the statistical LGD effective rates slightly higher than those estimated entailing the recognition of higher provisions amounting to EUR 113.0 mln as at 31 December 2025 (EUR 20.6 mln as at 31 December 2024).
As part of the PPA activities arising from the acquisition of the Mediobanca Group, misalignments emerged in risk classiǖcation on common customers, mainly in the Retail segment, attributable to different credit policies adopted.
These misalignments are mainly linked to exposures classiǖed as in default by the Mediobanca Group that present a total past-due/overdrawn exposure portion – i.e., including the portion held by the Group – below the absolute and relative default thresholds provided for by regulations. These exposures, pending the deǖnition and implementation during 2026 of the new classiǖcation rules for the new MPS Group, were prudently reclassiǖed to stage 2, resulting in an increase in exposures classiǖed in this risk stage of EUR 102.7 mln and corresponding higher provisions of EUR 0.9 mln.
For the remaining exposures, i.e., those with a total past-due/overdrawn exposure portion above the default thresholds, in December a speciǖc analysis was carried out on the higher-amount exposures, resulting in the reclassiǖcation of exposures (i) to stage 2 totalling EUR 7.5 mln (equal to 38% of the sample) with higher provisions of EUR 0.1 mln and (ii) to stage 3 totalling EUR 5.7 mln (equal to 29% of the sample) with higher provisions of EUR 1.6 mln. The percentage reclassiǖed to default observed in the sample (29%) was also projected onto the exposures above the threshold not subject to speciǖc analysis, with further higher provisions of EUR 1.3 mln.
Overall, the management overlays adopted for accounting measurements of Parent Company and Widiba as at 31 Decem-
ber 2025 led to additional loss provisions of approximately EUR 146.6 mln (approximately EUR 69.2 mln as at 31 December 2024) and an increase in stage 2 of EUR 110.2 mln.
As previously indicated, the adjustments adopted by the former Mediobanca Group in place as at the third quarter of 2025 were updated. Speciǖcally, as at 31 December 2025 have been maintained additional provisions of approximately EUR 164.1 mln, mainly in order to include in coverage levels the persistent uncertainties in the geopolitical and macro-
economic context (EUR 39.4 mln), expectations of a gradual rise in default rates towards post-Covid structural levels (EUR 75.5 mln), particularly for consumer credit, and climate risk (EUR 10.0 mln). The remaining portion of management overlays (EUR 39.2 mln) was retained mainly to cover effects related to process changes concerning the NPL portfolio relating to consumer credit not yet incorporated in the ECL calculation.
Taking account of these updates at the reference date of these ǖnancial statements, higher loss provisions of EUR 310.7 mln are observed, of which EUR 164.1 mln relates to the Mediobanca Group.
For more information on the assumptions used for the estimates, the composition of management overlays and their trends compared to the previous year, as well as the sensitivity analysis with respect to alternative scenarios, please refer to “Part E - Information on risks and hedging policies, section 2 - Risks of the prudential consolidation, 1.1 Credit risk, paragraph 2.3 Methods for measuring expected losses” in these Notes to the ǖnancial statements.
Inclusion of government guarantees Finally, with regard to the treatment of government guarantees, it should be noted that, in accordance with the guidance of the Authorities, these did not impact the calculation of the SICR - since the latter does not depend on the guarantees, but on the creditworthiness, which remains speciǖc to the counterparty; they have instead affected the estimate of the ECL, through the use of an LGD parameter that takes into account the government mitigation measures.
This approach derives from the assessment carried out on the characteristics of the guarantees that allow them to be considered as an integral part of the contract pursuant to IFRS 9.
•••
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 419Disclosure on public funding pursuant to Article 1, paragraph 125 of Italian Law no. 124 dated 4 August 2017 (“Annual Law for the Market and Competition”) It should be noted that, as of the reporting date of these ǖnancial statements, in the National Register of State Aid, the grants received by the Group for the year 2025 are present and publicly available in the Transparency section “Individual Aid”, mainly for training activities provided for a total of EUR 3.0 mln. In this regard, it should be noted that, in line with the provisions of the law, economic beneǖts below the threshold of EUR 10,000 (threshold referring to the total beneǖts that the Parent Company or each Group company received from the same authority in the year 2025 in a single deed or in a plurality of deeds) are not reported.
For more details, please refer to the following link: https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza .
It should also be noted that EUR 0.2 mln was received in 2025 by the subsidiary MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini Società Agricola S.p.A., in the form of grants and bonuses to support agricultural production in the European Union countries.
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420A.3 Information on portfolio transfers The tables on transfers between portfolios of ǖnancial assets were not created, as in the 2025 ǖnancial year, as in previous years, the Group did not carry out any reclassiǖcation transactions following the change in the Business Model, that is to say of the procedures used by the Group to manage ǖnancial instruments.
A.4 – Information on fair value
Qualitative information
IFRS 13 deǖnes fair value as the price that would be received for the sale of an asset or that would be paid for the transfer of a liability in a regular transaction among market operators operating on a going concern basis (that is, not in a forced liquidation or a sale below cost) at the conditions prevailing on the valuation date in the main or most advantageous market (exit price). The Group must measure the fair value of an asset or liability by adopting the assumptions that market participants would use in determining the price of the asset or liability, assuming that they act to best meet their economic interests.
For the purposes of measuring ǖnancial and non-ǖnancial assets and liabilities at fair value, IFRS 13 deǖnes a threefold hierarchy of fair value, based on the source and quality of the inputs used. The methods for classifying ǖnancial instruments in the three-level fair value hierarchy are shown below.
Level 1
This level shall include ǖnancial instruments measured using unadjusted quoted prices in active markets151 for identical instruments.
Livello 2 e 3 An instrument is classiǖed in level 2 if all signiǖcant inputs are directly or indirectly observable on the market. An input is observable if it reǗects the same assumptions used by market participants, based on independent market data.
Level 2 inputs are as follows:
a) quoted prices on active markets for similar assets or liabilities;
b) quoted prices for the instrument in question or for similar instruments on non-active markets, i.e. markets where:
(i) there are few transactions, (ii) prices are not current or vary substantially over time and between different market makers , or (iii) little information is made public;
c) observable market inputs other than quoted prices (e.g.: interest rates or yield curves observable in different buckets, volatility, credit curves, etc.);
d) inputs that derive primarily from observable market data, the reporting of which is conǖrmed by parameters such as correlation.
A ǖnancial instrument is classiǖed in level 3 if the measurement techniques adopted use non-observable market inputs and their contribution to estimating fair value is deemed signiǖcant. All ǖnancial instruments not listed in active markets are classiǖed in level 3 where:
• despite having observable data available, signiǖcant adjustments based on non-observable data are required;
• the estimate is based on internal assumptions on future cash Ǘows and risk adjustment of the discount curve.
For ǖnancial instruments, measured at fair value in the ǖnancial statements, the Group has adopted a “Fair Value Policy” that assigns the highest priority to prices listed on active markets (level 1) and the lowest priority to the use of non-observable inputs (level 3), as they are more discretionary, in line with the fair value hierarchy represented above. Following the acquisition of the Mediobanca Group, a process is under way to harmonise valuation methodologies and the classiǖcation criteria for ǖnancial instruments pursuant to IFRS 13; pending completion of the activities, on the scope of shared ǖnancial instruments as at 31 December 2025, comparative analyses were performed against the methodologies adopted by the MPS Group, which showed substantially immaterial impacts.
151 Pursuant to IFRS 13, a ǖnancial instrument is quoted in an active ǖnancial market when:
• the quoted prices are readily and regularly available from an exchange, dealer, broker, industry group, pricing service, authorised body or regulatory
agency;
• the quoted prices represent actual and regularly occurring market transactions on an arm’s length basis.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 421For ǖnancial instruments included exclusively in the Mediobanca Group portfolio, the methodologies and criteria for assigning fair value levels envisaged by the Mediobanca Group fair value policy have been retained.
In detail, this policy deǖnes:
• the rules for identifying market data, the selection/hierarchy of information sources and the price conǖgurations to value the ǖnancial instruments contributed on active markets and classiǖed at level 1 of the fair value hierarchy;
• valuation techniques and related input parameters in all cases in which this is not possible due to absence of directly observable prices on markets considered active.
In determining fair value, the Group uses information based on market data obtained from independent sources, where available, as this is considered the best evidence of fair value. In this case, fair value is the market price of the instrument being measured (i.e. without modifying or remeasuring the same instrument), which can be inferred from the prices expressed by an active market (classiǖed in level 1 of the fair value hierarchy). In the absence of an active market price or a regularly functioning market (i.e. when the market does not have a suǘcient and continuous number of transactions), the fair value of a ǖnancial instrument is arrived at from the prices observed in recent transactions involving similar instruments in active markets (adjusted as appropriate for differences in instruments and market conditions), rather than from the prices of recent transactions involving an identical instrument as that being measured on non-active markets; in the absence of observable transaction prices for the instrument being measured or similar instruments, a valuation model must be adopted.
Classiǖcation in level 2 rather than level 3 is determined on the basis of market observability of the signiǖcant inputs used to determine fair value. A ǖnancial instrument must be classiǖed in its entirety in a single level; therefore, if inputs belonging to different levels are used in the valuation technique, the entire valuation must be classiǖed in correspondence with the level of the hierarchy in which the lowest level input is classiǖed, if it is considered signiǖcant for the determination of the fair value as a whole.
The following ǖnancial instruments are generally considered level 3:
• equities not listed on active markets, valued using the market multiples technique, or valued on the basis of actual tran-
sactions that occurred within a time frame reasonably close to the reference date;
• OTC derivative ǖnancial instruments, if the inputs of the pricing models, used to determine the fair value, are observable on the market or, if not observable, are considered such as not to signiǖcantly affect the measurement of fair value;
• third-party debt securities or own issued not listed on active markets whose inputs, including credit spreads, are obtained from market sources.
The following ǖnancial instruments are generally considered level 3:
• hedge funds characterised by signiǖcant levels of illiquidity and for which it is believed that the process of valuation/ disposal of the fund’s assets requires, to a signiǖcant extent, a series of assumptions and estimates. The fair value measurement is carried out on the basis of the adjusted NAV to take into account the low liquidity of the investment;
• alternative investment funds for which the discounted cash Ǘow is used;
• private equity and real estate funds valued on the basis of the last available NAV, adjusted if necessary to take into ac-
count events not included in the valuation of the unit or to reǗect a different valuation of the assets underlying the fund;
• equity securities for which no recent or comparable transactions can be observed, and valued on the basis of the equity or income model;
• debt securities, ABS and derivative transactions characterised by complex ǖnancial structures for which publicly unavailable sources are generally used;
• debt securities issued by parties in ǖnancial diǘculty for which the “recovery rate” must be estimated;
• ǖnancial instruments represented by OTC derivatives for which the non-observable input parameters used by the pricing model are considered signiǖcant for the purposes of measuring the fair value;
• performing and non-performing medium/long-term loans valued on the basis of expected cash Ǘows estimated with different models depending on the status of the counterparty and discounted using a market interest rate.
For information on the fair value of non-ǖnancial assets, attributable to property, plant and equipment represented by properties, please refer to the following paragraph.
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422A.4.1 Fair value level 2 and 3: measurement techniques and inputs used The following tables show, respectively, for Level 2 and 3 ǖnancial instruments, the accounting portfolio, a summary of the types of instruments in use at the Group, and evidence of the related valuation techniques and the inputs used.
Item Fair value level 2 as at 31 12 2025 Tipologie Tecnica di valutazione Input utilizzati Financial assets held for trading Other financial assets mandatorily measured at fair value Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Hedging derivatives Financial liabilities held for trading Financial liabilities designated at fair value Hedging derivatives Debt securities 1,052,157 1,507 109,423 X 4,057,770 X Bonds Discounted Cash Flow Interest rate curves, CDS curves, Base (yield),
InǗation curves
Structured bonds Discounted Cash Flow Interest rate curves, CDS curves, Base (yield), InǗation curves + inputs necessary to measure optional component Bonds/Notes Market price Market price
Equity
instruments 42,894 10,041 X X X XShare/equity instrumentsMarket price Market price, Recent transactions, Appraisals, Manager reports Equity instrumentsDiscounted cash Ǘow Share price, Beta sector, Free risk rate Equity instruments Net asset adjusted Carrying Amount Asset/Liabilities Units of UCITS 1,577 X X X X XFunds/Private Equity Nav Investor report Management report, technical data sheet for assets held in the portfolio Loans 7,630 X X X X Repo Trade Discounted Cash Flow Interest rate curve Debt X X X X 77,583 XUncovered short position Market price,
Interest rate
curves, CDS curves Market price, Comparable approach 24,864 1,006,737 Due to customers
Financial
Derivatives 4,518,595 X X 802,187 3,378,585 X 852,204IRS/Asset/Currency Swaps Discounted Cash Flow Interest rate curves, CDS curves, Base (yield), InǗation curves, Exchange rate, Interest rate correlation Equity swaps Discounted Cash Flow Share price, Interest rate curve, Exchange rate
Forex Singlename
Plain Option Pricing Model Interest rate curve, exchange rate,
Forex volatility
Forex Singlename
Exotic Option Pricing Model interest rate curve, exchange rate, Forex volatility (Surface)
Equity Singlename
Plain Option Pricing Model Interest rate curve, Share price, Exchange rate,
Equity volatility
Equity Singlename
Exotic Option Pricing Model Interest rate curves, share price, Exchange rate, Equity volatility (surface),
Model/parameters
Equity Multiname
Plain Option Pricing Model Interest rate curve, Share price, Exchange rate, Equity volatility, Quanto correlation,
Equity/Equity correlation
Equity Multiname
Exotic Option Pricing Model Interest rate curve, Share price, Exchange rate, Equity volatility (Surface), Parameters models, Quanto correlation, Equity/Equity correlation Plain rate Option Pricing Model Interest rate curves, InǗation curves, Bonds price, Exchange rate, Rate volatility,
Rate correlations
Spot/forward Market price* Market price, Swap Point
Credit
Derivatives 184,047 X X 652,492 X Default swaps Discounted Cash Flow CDS curves, Interest rate curves Total assets 5,797,693 10,714 119,464 882,187 X X X Total liabilities X X X X 4,133,524 5,064,507 852,204
* prices for identical ǖnancial instruments listed in non-active markets (IFRS 13 par. 82 lett. b).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 423Items Fair value level 3 as at 31 December 2025 Type Valuation techniques Unobservable inputs Range(weighted average)Financial assets held for trading Other financial assets mandatorily measured at fair value Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Hedging derivatives Financial liabilities held for trading Debt securities 433,091 16,977 33,788 X - Notes Discounted Cash Flow Discount rate 8%
Participating ǖnancial
instruments Credit Model Fair value asset 0-0.8 Eur/mln Equity instruments 308 19,051 242,954 X XParticipating ǖnancial instruments Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-12.5 €/mln Investments Discounted Cash Flow Liquidity base/Equity Risk
Premium/Beta 20%/8%/0.4
Investments Cost/Net equity Fair value asset 0-12.6 Eur/mln Units of UCITS 5,052 692,598 X X X Closed-end Fund External pricing Fari value assets 5.1 €/mln Real estate closed-end Fund External pricing (management report)Book value 237 €/mln
Alternative Investment
Fund Discounted Cash Flow Discount rate 8.09%- 10.30% Private Equity funds NAV Investor report Management report, technical data sheet for assets held in the portfolio 0.03-8.16€/mln Loans Discounted Cash Flow NPE spread 1.92% - 2.13% Loans 36,839 129,919 - Loans Discounted Cash Flow LGD 0.08% - 80.87% Loans Discounted Cash Flow PD 0.07% - 33.48% Loans Discounted Cash Flow PE spread 0.18% - 0.82% Financial derivative 3,954 X X 0 31,910OTC Equity basket
option* Black-Scholes'mdel
local Vol Implied volatility Fair value 15.08
€/mln
Put options as collateral for pension fund* Black-Scholes' model Projections of future
premium Ǘows
and mortality rates Net Fair value
15.66 €/mln
Credit derivative 1,521 X X 0 6,644Single Names CDS with Recovery Rate 0 Arbitrage Free Credit Spread Model Recovery Rate Total assets 480,765 858,545 276,742 0 X Total liabilities X X X X 38,554
* valuation technique adopted by the Mediobanca Group The techniques and parameters for calculating the fair value, as well as the criteria for assigning the fair value hierarchy, are deǖned and formalised in the aforementioned “Fair value policy” adopted by the Group. The reliability of fair value measurements is also ensured by the veriǖcation activities carried out by a Risk Management structure, independent of the front oǘce units that hold the positions, which periodically reviews the list of pricing models to be used for the purpo-
ses of the fair value policy. These models must represent market standards or best practices and the related calibration techniques must guarantee a result in line with valuations able to reǗect “current market conditions”. Speciǖcally, to correctly determine the fair value, for each product a pricing model is associated, generally accepted by the market and selected on the basis of the characteristics and market variables underlying the product. With particularly complex products or if the existing valuation model for products in use is deemed to be lacking or inadequate, an internal process is activated to supplement the current models. On the basis of this process, the Risk Management department carries out a ǖrst validation of the pricing models, which may be native to the Position Keeping system or be issued by a speciǖc internal unit;
this is followed by a stage in which the same unit ensures the reliability of the previously validated model.
In detail, the validation activity, carried out on a range of instruments identiǖed above certain materiality thresholds, is aimed at verifying the theoretical robustness of the model, through an independent repricing of the price, a possible calibration of the parameters and a comparison with the prices of the counterparties.
Following the validation stage, an ongoing review is carried out to conǖrm the accuracy and alignment to the market of the pricing models used by the Group, and appropriate changes are made, if necessary, to the models and the related underlying theoretical assumptions.
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424To address the risk that the pricing models, even if validated, may generate fair value values that are not directly comparable with market prices, an adjustment is made for “Model risk”, as described below.
With regard to the ǖnancial instruments in the Mediobanca Group portfolio as at 31 December 2025, a veriǖcation activity was performed by the Parent Company’s Risk Management function on prices and on the fair value level of the positions in common; The analyses performed conǖrmed the consistency of the classiǖcation and measurement of these positions within the Group.
Financial assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis Financial assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis are represented by all ǖnancial instruments measured in the ǖnancial statements on the basis of the fair value criterion (items 20, 30, 50 of the balance sheet assets and items 20, 30, 40 of liabilities in the balance sheet). For these ǖnancial instruments, in the absence of directly observable prices on active markets, it is necessary to determine a fair value on the basis of the valuation approach described in the previous paragraph. The main valuation techniques adopted by the Parent Company for each type of ǖnancial instrument are illustrated below.
Debt securities
The valuation of non-contributed securities (i.e. securities without oǘcial prices expressed by an active market) is carried out using a suitable credit spread, identiǖed from contributed and liquid ǖnancial instruments with similar characteristics.
The sources from which to draw this measure are as follows:
• contributed and liquid debt securities of the same issuer;
• credit default swaps on the same reference entity;
• contributed and liquid securities issued by an issuer with the same rating and belonging to the same sector. In any case, the different seniority of the security to be priced in relation to the issuer’s debt structure is taken into account.
Furthermore, for bonds not quoted on active markets, to take into account the higher premium requested by the market compared to a similar contributed security, an additional component, estimated on the basis of the bid/ask spread, is added to the “fair” credit spreads observed on the market.
Loans that do not pass the SPPI test These are loans mandatorily measured at fair value as the contractual cash Ǘows do not exclusively provide for the repayment of principal and payment of interest on the principal to be repaid (i.e., they do not pass the “SPPI test”), either by virtue of clauses originally envisaged in the contract or following subsequent amendments. The fair value is valued with the Discounted Cash Flow approach, which is applied in a different way depending on whether the loans are
performing/non-performing:
• for performing loans, the fair value is determined on the basis of cash Ǘows, appropriately adjusted for expected losses, based on the unobservable PD and LGD parameters. These Ǘows are then discounted on the basis of a market interest rate, adjusted to take into account a premium deemed to express the risks and uncertainties. In the presence of implicit option components, which, for example, provide for the option of changing the interest rate, the fair value also takes into account the value of said components;
• for non-performing loans, the measurement of the fair value is based on directly or indirectly observable market parameters, which refer to risk factors found in the transfer of NPLs in order to obtain a market price, representative of the uncertainty of the collection process. In particular, cash Ǘow forecasts are expressed by the analytical repayment plans that represent the information on the estimated loss rate on the position. The collection Ǘows estimated in this way are discounted using a discount factor that is constructed starting from a spread representing the uncertainty of the collection process (unexpected loss) and any other residual risk; the discount rate is then calculated by adding this spread to the risk-free interest rate curve, without taking into account the contractual rate.
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425Unlisted equities
They are valued with reference to direct transactions on the same security or on similar securities observed over a period of time with respect to the valuation date, using the market multiples method of comparable companies and subordinate to ǖnancial, income and equity valuation methods.
Investments in UCITS They are, as a rule, valued on the basis of NAVs or expected Ǘows and/or business plans made available by the fund admi-
nistrator or management company. If the NAV does not represent fair value, from the perspective of a market participant, the Group may adopt certain adjustments/haircuts. These typically include private equity funds, alternative investment funds among which funds investing in non-performing loans, real estate funds, and hedge funds.
In the speciǖc case of alternative investment funds that invest in NPE loans, the Group has estimated the unit value as the sum of the present values of the expected fund distributions (Discounted Cash Flows). The inputs used are as follows:
• cash Ǘows related to net distributions to investors envisaged in the business plans/management accounts of their
respective operations;
• discount rate between 8.72% and 10.95%, depending on the capital structure and the additional premium for the risk of each transaction.
Credit structured products With reference to ABS (asset backed securities), when signiǖcant prices are not available, valuation techniques are used that take into account parameters that can be inferred from an active market (level 2 inputs) or must be estimated, if unobservable (level 3 inputs, if signiǖcant). In the ǖrst case, the cash Ǘows are acquired from info providers or specialised platforms; the spreads are derived from the prices available on the market/info provider, analysing the performance of the underlying assets on the basis of the investor reports. If they are not available, the Group uses valuation techniques aimed at recreating the contractual waterfall of the securitisations in order to estimate the potential recoveries of the outstanding notes.
Over the counter (OTC) derivatives Interest rate, exchange rate, equity, inǗation, commodity and credit derivatives, where not traded on regulated markets, are valued using appropriate valuation models, fed by input parameters (such as, for example, interest rate, exchange rate and volatility curves) observed on the market and subject to the monitoring processes described in the “Group Fair Value Policy”.
These models estimate the probability that a speciǖc event will occur by incorporating assumptions such as the volatility of the estimates, the price of the underlying instrument and the expected rate of return.
In addition, for the purpose of measuring fair value, the aforementioned “Group Fair Value Policy” envisages that some “fair value adjustments” be considered with the objective of best reǗecting the realization price of an actually possible market transaction. In particular, this relates to model risk, liquidity risk and counterparty risk set out below.
Model risk: this adjustment is made to take into account the risk that the pricing models, even if validated, may generate fair value values that are not directly observable or not immediately comparable with market prices. This is the case of pricing algorithms or types of pay-off that are not adequately widespread on the market or in the presence of models that are particularly sensitive to variables that are diǘcult to observe on the market.
Liquidity risk: this adjustment is made to take into account the extent of the “bid / ask spread”, i.e. the actual cost of di-
sposing of a position in ǖnancial instruments in ineǘcient markets. The correction for the liquidity risk is greater for more structured products, due to the related hedging/disposal costs, and for valuation models that are not suǘciently establi-
shed and of widespread use among operators, since this makes the valuations more uncertain.
Counterparty credit risk: adjustments to the market value of OTC derivatives, classiǖed as “performing”, are made in order
to reǗect:
• the risk of possible counterparty default - Credit Valuation Adjustment (CVA);
• the risk of non-fulǖlment of the issuer’s contractual obligations towards a counterparty (own credit risk) - Debt Valuation Adjustment (DVA).
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426The Group calculates the Credit/Debit Value Adjustment on all positions in OTC derivatives with non-collateralised insti-
tutional and commercial counterparties152 to include counterparty risk in the fair value measurement. The methodology is based on the calculation of expected operational loss linked to counterparty rating and estimated on a position’s duration. As at 31 December 2025, the CVA amounted to EUR -7.4 mln, of which EUR -3.9 mln relates to CVA on derivatives included in the Mediobanca Group portfolio.
The Group calculates the value adjustment of OTC derivatives in a mirror image fashion and on the same perimeter to take into account its credit worthiness (DVA). As at 31 December 2025, the DVA amounted overall to EUR 3.0 mln, of which EUR 1.8 mln relates to DVA on derivatives included in the Mediobanca Group portfolio.
In addition, for non-collateralised derivatives included in the Mediobanca Group portfolio, in order to incorporate Mediobanca’s funding costs (Funding Value Adjustment) in the valuation, adjustments are made for the different funding costs using a discount curve representative of the average funding level of banks active in the European corporate derivatives market.
Fair Value Adjustment (FVA) Valuations performed by the companies belonging to the Mediobanca Group provide for the application of additional fair value adjustments, over and above those adopted by the Parent Company, as set out below:
• Market parameter uncertainty (MPU): represents the uncertainty in the valuation based on market prices;
• Close-out costs (COC): indicates the uncertainty relating to the liquidity cost that could be incurred in the event of the partial or total disposal of an asset measured at fair value;
• Model risk (MR): adjustments aimed at mitigating the risk of discrepancies versus market practice in the valuation of a product in relation to the choice and implementation of the valuation model;
• Concentrated positions: reǗects the uncertainty in the valuation of the exit price for positions classiǖed as concentrated (i.e. positions for which disposal would signiǖcantly affect the market price);
• Additional investment and funding costs: investment and funding costs may arise for own bond issues with an early redemption clause or in the event of early close-out of derivative instrument positions. These costs may vary depending on Ǘuctuations in funding costs.
Financial assets measured at fair value on a non-recurring basis Financial assets and liabilities measured at amortised cost in the ǖnancial statements For ǖnancial assets and liabilities recognised in the ǖnancial statements at amortised cost, classiǖed, in the accounting categories of “Financial assets measured at amortised cost” (loans to banks and customers) and “Financial liabilities measured at amortised cost” (due to banks and customers and debt securities issued), the calculation of the fair value is relevant for information purposes only, in line with the provisions of the reference accounting standard IFRS 7.
The criteria to calculate the fair value of performing and non-performing loans to banks and customers are the same adopted for the fair value valuation on a recurring basis of the loans that do not pass the SPPI test, to which reference is made.
Exceptions to this rule are loans to central banks included in the “Loans to banks” portfolio for which the book value is considered a good approximation of the fair value as allowed by accounting standard IFRS 7, and is classiǖed in level 2 of the hierarchy. The same methodology and classiǖcation are used for the “Due to banks” and “Due to Customers” portfolios.
For debt securities classiǖed in the “Loans to banks or customers” or “Debt securities issued” portfolio, the fair value was determined through the use of prices contributed on active markets or through the use of valuation models, such as described in the paragraph “Assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis” above, to which reference is also made in relation to the threefold fair value hierarchy.
With reference to the classiǖcation of loans to customers and banks within the fair value hierarchy, it should be noted that customers are classiǖed in level 3 and banks in level 2, except in the case of non-performing exposures.
152 The Parent Company calculates Credit/Debit Value Adjustment only on OTC derivative positions with institutional and commercial counterparties that are not collateralised.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 427Non-ǖnancial assets measured at fair value on a recurring basis For the Group, non-ǖnancial assets measured at fair value on a recurring basis consist of its owned real estate assets.
Fair value of owned real estate assets The Group applies the revaluation model of value for the measurement of property assets for business use pursuant to IAS 16 and of the fair value for investment properties pursuant to IAS 40, for measurement subsequent to the initial recognition.
In this context, in order to align the accounting policies of the Mediobanca Group with those of the MPS Group, starting from 31 December 2025, Mediobanca and its subsidiaries changed the criterion for subsequent measurements after initial recognition of their property portfolio; more speciǖcally, the following was provided for:
• transition from the cost model to the revaluation model for properties for business use, based on the provisions of IAS 16 “Property, plant and equipment”;
• transition from the cost model to the fair value model for investment properties, based on the rules of IAS 40 “Investment property”.
Real estate valuation methodology The revaluation method requires that the assets used in the business, whose fair value can be reliably measured, are recognised at a restated value, equal to their fair value at the date of the revaluation of value, net of depreciation and any losses for accumulated impairment.
For properties held for investment purposes, the Group has chosen the fair value measurement method, according to which, after initial recognition, all investment properties are measured at fair value.
The fair value of the properties, whether for business or investment use, is determined through the use of speciǖc appraisals prepared by independent qualiǖed companies operating in the speciǖc sector able to provide property valuations on the basis of the RICS Valuation standards. These standards ensure that:
• the fair value is determined consistently with the indications of international accounting standard IFRS 13, that is it reǗects the estimated amount for which an asset or liability is sold or purchased, on the valuation date, by a seller and a buyer both willing, and not linked by a special relationship, at competitive conditions, after proper marketing and where the parties had each acted knowledgeably, prudently and without compulsion;
• the experts have professional, ethical and independence requirements in line with the provisions of international and European standards.
Appraisals in “full” mode, i.e. with an inspection of the property in addition to a detailed analysis of the available documen-
tation, are carried out for relevant properties (i.e. with a book value of more than EUR 10 mln) on a half-yearly basis and on a rotating basis for all other properties as an alternative to “desktop” appraisals, i.e. without an external inspection, with only a review of the documentation. The Group has decided to carry out “full” appraisals on at least 50% of the overall book value of properties that are either operating assets (IAS 16) or investment assets (IAS 40).
The valuation methodologies applied by the appraiser are aligned with international IVS (International Valuation Standards) practices and with what is set forth in the Red Book of the Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS). They refer to the
following situations:
• Discounted cash Ǘow (DCF) method;
• Market comparison approach (MCA);
• Transformation method with DCF analysis.
The discounted cash Ǘow method is based on the net cash Ǘows that can be generated within a period of time and is the best estimation approach to adequately represent the market value of assets likely to be acquired as properties, both for direct use (business-operating use), and for investment purposes, as a source of ongoing income from rents. The assumption underlying the cash Ǘow approach is that a rational buyer is not willing to pay to buy the asset a price higher than the current value of the economic beneǖts that the asset will provide in the future. The value of the asset, therefore, is a function of the economic beneǖts that will be generated by it. The Market Value is calculated as the sum of the discounted net revenues and the discounted net sales value at the valuation date. The net revenues are calculated based on the gross revenues less the operating costs related to the property. The gross revenues are calculated by indexing the rents received for the leased portions, or the market rents for the vacant portions, considering for the calculation of the DCF a time period between 10 and 20 years according to the intended use of the property and the residual duration of outstanding lease contracts.
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428The net sales value is obtained by capitalising in perpetuity the operating income for the last period of the DCF using a capitalization rate (cap rate) in line with average market yields, from which the sales commission is then deducted.
After ǖnding the annual net revenues and the net sales value, the discounted values at the beginning of the ǖrst period are calculated by using an appropriate discount rate, suitable for each individual property. The main input data are:
i) revenues (contractual rents, market rents); ii) vacancy and take up period, contractual step up etc.; iii) costs (admini-
stration, property tax, insurance premium, tenant improvements, lease and sales commission, etc. and iv) interest rates (WACC, exit cap rate).
The market comparison approach provides an estimate of the value of the asset through the comparison with properties recently sold or currently on sale on the market that are comparable in terms of type, construction and location.
The value of the property is therefore found by taking into account the sale or rental prices, updated as at the valuation date and obtained from an in-depth market survey, and then making speciǖc adjustments as deemed appropriate given the intrinsic and extrinsic characteristics of the property in question, as well as any other factor deemed relevant.
The market comparison approach is usually recommended for residential properties for which it is easy to ǖnd transactions on comparable assets.
The transformation method with DCF analysis is used in the case of assets that can be transformed or are already being transformed. The value is given by the difference between the most likely market value of the transformed asset and the sum of all the most likely costs of the factors involved in the transformation of the asset itself. The transformation method is often used to express an opinion on the economic beneǖt of initiatives to renovate existing assets, but it can also be used for an appraisal aimed at providing an estimate value valid for the majority of market operators. This estimation method is based on the discounting, at the valuation date, of the cash Ǘows generated by the real estate transaction over a time period corresponding to its duration, converting the cash Ǘows allocated at the time of their generation into the Net Present Value (NPV) of the real estate transaction through a ǖnancial discounting procedure. The model simulates the assumptions of a typical investor, which aims at receiving a satisfactory economic return on the investment. In particular, the model is articulated in a cash Ǘow scheme with income (revenues) and expenses (costs) relating to the real estate transformation project. Expenses include costs for construction, demolition, urbanisation, design, site management and other costs; the income includes sales made for each sector of intended use (residential, industrial, workshops, sales, tertiary and services). The ǖnancial model does not consider VAT and other taxes. The main input data are: ii) the revenues generated from the sale of buildings built or renovated; ii) the costs (construction costs, urbanisation costs, planning and site management costs, sales commissions, etc., and iii) interest rates (WACC).
The valuation approach is deǖned considering for each property:
• the breakdown in terms of property unit;
• the current intended use of each property, assuming this represents the highest and best use, and considering alternative uses of the properties where this corresponds to market expectations;
• the nature of the property, whether for business use, investment use, mixed.
Depending on the intended use, the occupation status and the nature of the asset, the valuation method deemed most appropriate by the appraiser is applied for each property unit and the value is divided between business use and invest-
ment portions.
The properties are valued individually at the level of the single property without considering any discount or premium that can be negotiated in a commercial negotiation phase if all, or part of the portfolio, is sold en bloc, both by lots and entirely.
With regard to the Group’s property asset valuation as at 31 December 2025, the prevalent valuation method is the DCF analysis, which is used for approximately 90.9% of properties, followed by the market comparison approach (for approxi-
mately 5.7%) and, residually, the transformation method.
The valuation of the properties is signiǖcantly based on estimates that are characterised in nature by elements of judgement and subjectivity, the Group’s entire property assets are thus classiǖed at level 3 in the fair value hierarchy.
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429Main inputs
Rent
Rent may refer to rent for the lease of occupied spaces or market rents for vacant spaces. Contractual fees are recognised in the Risk assessment model on an annual basis and indexed to 75% or 100% of the increase in the consumer price index for blue- and white-collar households (FOI), excluding tobacco (ISTAT index), until contract expiry; market rents are indexed to 100% of the increase in the ISTAT index until the time of their application. This applies until such time that a new lease commences, whereupon rent is indexed to 75% of the ISTAT index increase. A vacancy period is also assumed upon the expiry of existing leases or for vacant properties, estimated according to the type and size of the property.
Cash Ǘow discount rates (WACC) The cash Ǘow discount rate is represented by the Weighted Average Cost of Capital (WACC), which weighs the speciǖc costs of each component of invested capital: debt (borrowed funds) and equity (own funds). The formula used to calculate WACC is as follows:
WACC = Kd (D/D+E) + Ke (E/D+E)
where:
E = equity D = debt E + D = invested capital Kd = cost of debt, calculated as: (1+IRS)*(1+SPREAD) -1 Ke = cost of equity, calculated as: (1+Risk-free rate)*(1+Risk Premium) -1 The inputs used to calculate the cost of debt (Kd) and the cost of equity (Ke) are as follows:
Risk Free = medium/long-term return on risk-free Securities, calculated as the average daily gross yield on BTPs over the last 90 trading days; given the average yields of 5-, 10-, 15-, 20- and 30-year BTPs and, consequently, the average 12-, 18- and 25-year values, as at the valuation date the Risk Free is in the range of 2.77%-4.27%;
Risk Premium = the speciǖc risk of the property being valued, determined using the “Build up” approach, by combining the individual systematic risk items attributable to a property (location, lease status and asset characteristics);
EURIRS = the medium- to long-term interest rate usually underlying the Loans granted by credit institutions, calculated based on the average value of the daily rates over the last 90 trading days at 5, 10, 15, 20 and 30 years and, consequently, the average values at 12, 18 and 25 years; as at the valuation date the rate was in the range 2.33%-2.89%;
SPREAD = proǖt margin of the credit institution.
Cap rate
The methodology developed to calculate cap rate is aligned with the decision-making process of an ordinary investor, taking into account that the cap rate expresses the level of risk/return on the property being valued at the time of ǖnal divestment. In particular, a build-up approach is used by combining the real long-term yield of risk-free assets (Risk Free_Exit) with the speciǖc risk forecast at the time of ǖnal divestment (Adjusted Risk Premium). The formula is as follows:
CAP RATE = ((1+ Risk-free_Exit)/(1+InǗation_Exit))*(1+ Adjusted risk premium)-1
where:
Risk Free_Exit = long-term return on risk-free securities; the Risk-Free rate used in the construction of the Cap Rate is the longest maturity among those available, that is, the 30-year average yield of 4.43% Adjusted Risk Premium = the speciǖc risk of the property being valued at the time of ǖnal disinvestment InǗation_Exit: the inǗation ǖgure factored into the cap rate is the 2.00% inǗation forecast indicated in the ECB Economic Bulletin.
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430InǗation
The rate of inǗation is used in the assessment for rent indexation and in the calculation of the Cap Rate according to the following scheme:
• Period 1 inǗation: 1.40%, equal to the rolling average of the last 12 FOI – national consumer price index ǖgures for blue-
and white-collar households excluding tobacco;
• Period 2 inǗation: 1.70%, equal to the arithmetical mean between inǗation for Period 1 and steady-state inǗation;
• Headline inǗation: 2.00%, equal to the prospective inǗation from the ECB Economic Bulletin.
Valuation frequency
The revaluation of properties used in the business (IAS 16) and the determination of the fair value for investment properties (IAS 40) are performed on the basis of half-yearly appraisals. More speciǖcally, as at 31 December 2025 the Group carried out the appraisal update for the entire property portfolio.
Summary of the effects of fair value measurements for the 2025 financial year As at 31 December 2025, taking into account the results of the valuation updates carried out as at 30 June 2025, the net negative effect for the year 2025 amounts to a total of EUR 25.1 mln (almost entirely attributable to the Parent Company) gross of related taxes. The overall effect was as follows:
• for properties classiǖed as IAS 16, a negative effect of EUR 4.0 mln (of which EUR 3.9 mln relates to the Parent Company);
• for properties classiǖed as IAS 40, a negative effect of EUR 20.5 mln (of which EUR 20.8 mln relates to the Parent Company);
• for properties classiǖed as IAS 2, a negative effect of EUR 0.6 mln (entirely attributable to the Parent Company);
offset by:
• item 260 of the Income statement – “Net result of measurement at fair value of property, plant and equipment and intangible assets” for a total negative change of EUR 23.7 mln gross of related taxes (of which EUR 22.6 mln relates to the Parent Company);
• item 120 of the balance sheet – “Valuation reserve” for a total negative change of EUR 1.4 mln gross of the related taxes (of which EUR 2.7 mln relates to the Parent Company).
Sensitivity analysis of non-ǖnancial instruments Like ǖnancial instruments, non-ǖnancial assets and liabilities measured at level 3 fair value are also subjected to sensitivity analysis for which, based on the valuation model used to determine fair value, execution is possible and whose results are signiǖcant.
In this context, a sensitivity analysis was performed for the Group’s properties for which the valuation was conducted using the discounted cash Ǘow method, identifying the following variables of major signiǖcance: the market rents for real estate used in operations and the exit value for real estate held for investment. Considering a change equal to +/- 5% of the aforementioned variables, the analysis showed an average deviation in the fair value of the properties within a range between -5.5% and +5.1%.
A.4.2 Measurement processes and sensitivity A description of Level 3 ǖnancial instruments that show signiǖcant sensitivity to changes in unobservable inputs is provided below.
Within the column “other Financial assets mandatorily measured at fair value” in the category “Debt securities” measured using the Discount Cash Flow method, both mezzanine and junior tranches referring to the securitisation of a portfolio of loans classiǖed as non-performing loans called “Siena NPL” for EUR 28.5 mln are included. For this position, the change in the discount rate (+/-1%) and in the Ǘows of expected distributions (+/-10%) would determine a range of values of EUR 26.3–27.5 mln and EUR 28.1–25.5 mln, respectively.
Also worth mentioning in this category are approximately EUR 18.6 mln relating to some equity investments acquired by the Group under credit restructuring agreements which the sensitivity analysis was not carried out as the unit value of the individual exposures is below the minimum materiality threshold established by the Group.
The column “Other Financial assets mandatorily measured at fair value” also includes loans (EUR 143.5 mln) that are mandatorily measured at fair value. The unobservable parameters are Probability of Default (PD), Loss Given Default (LGD) and the different spreads for performing and non-performing assets.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 431The change in these parameters, of 10%, 5%, 1% and 1%, respectively, would have an impact on fair value of approximately EUR -6.2 mln.
The majority of the UCITS units refers, for EUR 124.3 mln, to units of funds received in exchange for the sale of non-performing loans (Back2bonis, IDEA CCR I, II and Nuova Finanza, Clessidra and Efesto). The change in the discount rate (+/-1%) and forecasted distributions (+/-10%) would result in the following range of values: EUR 122.1 - 126.6 mln and EUR 136.9 -
111.6 mln respectively.
The category of UCITS units also contains the total contributions made from June 2016 onwards to the Italia Recovery Fund (formerly Atlante due) for a carrying amount of EUR 6.4 mln calculated on the basis of the latest available NAV.
Lastly, the UCITS category also includes private equity funds and closed-end real estate funds for EUR 128.1 mln, of which EUR 88.0 mln corresponding to the positions of Fondo Etrusco Distribuzione (EUR 82.9 mln) and Fondo Democrito (EUR 5.1 mln) which, following reassessment of the equity relationships between the Bank and those real estate funds, were reclassiǖed during the current year from investments in companies subject to signiǖcant inǗuence to ǖnancial assets.
The change in default probability (+/-1%) and recovery rates (+/-10%) for these positions would result in a range of values of EUR 88.2-87.9 mln, respectively. With regard to the remaining positions, it was not possible to carry out any quantitative analysis of the sensitivity of the fair value with respect to the change in unobservable inputs, as the fair value is the result of a model whose inputs are speciǖc to the entity being measured and for which the information necessary for a sensitivity analysis is not available.
The “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” accounting portfolio includes the equity investment in Bank of Italy (EUR 137.5 mln), measured using the Discounted Cash Flow method. The equity investment was measured with the methodology identiǖed by the Committee of Experts in the document “Revaluation of shareholdings in the Bank of Italy”. This document not only details the valuation techniques adopted to reach the end result, but identiǖed the following entity-speciǖc parameters: the market beta, equity risk premium, and the cash Ǘow base. The valuation of that equity investment is also conǖrmed in market transactions carried out in recent years by certain banks. The range of possible values that can be assigned to these parameters cause the following changes in value: roughly EUR -9 mln for every 100 bps increase in the equity risk premium, roughly EUR -18 mln for every 10 pp increase in the market beta, and roughly EUR -18 mln for every 10 pp increase in the cash Ǘow base.
This category also includes equity securities representing all equity investments designated at fair value that could not be measured according to a market-based model. These positions amount to approximately EUR 28.1 mln.
A sensitivity analysis was not conducted for these positions for the same reasons as above with reference to the UCITs.
Financial liabilities held for trading include ǖnancial derivatives (approximately EUR 1.5 mln) included for the correct management of the lapse risk inherent in commission Ǘows deriving from the placement of certain unit-linked policies.
A sensitivity analysis was not carried out for these positions as they were not considered material for the Group.
A.4.3 Fair value hierarchy For the purposes of completing the disclosure on transfers between levels provided in paragraphs A.4.5.1, A.4.5.2 and A.4.5.3 below, it should be noted that, for Securities held at 31 December 2025 and which had a different fair value level with respect to the one assigned at 1 January 2025, it was assumed that the transfer between the levels took place with reference to the balances held at the beginning of the reference period. Please note that for securities held in the Mediobanca Group’s portfolio as at 31 December 2025, the comparison of fair value levels is made with reference to 1 October 2025.
A.4.4 Other information With reference to paragraph 93 letter (i) of IFRS 13, the Group does not hold any non-ǖnancial assets measured at fair value whose current use does not represent its best possible use.
With reference to paragraph 96 of IFRS 13, it should be noted that the Group, through subsidiary Mediobanca, avails itself of the option provided by IFRS 13 paragraph 48 to measure fair value on a net basis with reference to ǖnancial assets and liabilities with offsetting positions in market risk and counterparty credit risk. With reference to the recognition criteria for the balance sheet and income statement components of certiǖcate issues recognised under item “30.
inancial liabilities measured at fair value” and the related management hedging instruments, please refer to what is stated above in the paragraph “Fair value option” in section “A.2 – Section relating to the main accounting items” of this Part A of the Consolidated Notes to the ǖnancial statements.
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432Quantitative Information
A.4.5 Fair value hierarchy A.4.5.1 Assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis: breakdown by fair value level.
Asset and liabilities measured at fair value 31 12 2025 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss of which:18,240,422 6,775,447 1,339,310 26,355,179 3,514,504 2,564,789 453,536 6,532,829 a) Financial asset held for trading 17,473,249 5,797,693 480,765 23,751,707 3,514,504 2,562,076 - 6,076,580 b) Financial assets designated at fair value 539,368 967,040 - 1,506,408 - - - -
c) other ǖnancial assets
mandatorily measured
at fair value 227,805 10,714 858,545 1,097,064 - 2,713 453,536 456,249 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 6,569,909 119,464 276,742 6,966,115 2,162,400 9,383 165,582 2,337,365 3. Hedging derivative - 882,187 - 882,187 - 94,215 - 94,215 4. Property, plant and equipment - - 2,519,185 2,519,185 - - 1,738,312 1,738,312 5. Other assets* 1,375,603 - - 1,375,603 - - - -
Total assets 26,185,934 7,777,098 4,135,237 38,098,269 5,676,904 2,668,387 2,357,430 10,702,721 1. Financial liabilities held for trading 7,073,579 4,133,524 38,554 11,245,657 1,619,122 985,108 1,515 2,605,745 2. Financial liabilities designated at fair value - 5,064,507 617,964 5,682,471 - 119,670 - 119,670 3. Hedging derivative - 852,204 - 852,204 - 358,391 - 358,391 Total liabilities 7,073,579 10,050,235 656,518 17,780,332 1,619,122 1,463,169 1,515 3,083,806
* Certiǖcates listed on EUAs – commodities.
It should be noted that the increase in the value of Level 2 and Level 3 ǖnancial instruments compared with the 2024 ǖnancial year is primarily attributable to the recognition of ǖnancial instruments held in the portfolio of the subsidiary Mediobanca following the acquisition.
For information on ǖnancial instruments classiǖed in level 3, please refer to the above.
During the year, for certain ǖnancial assets, in particular bond securities for around EUR 282.7 mln, there was a deterioration in the fair value hierarchy level from Level 1 to Level 2, of which EUR 260.5 mln relates to securities included in the former Mediobanca Group portfolio.
With reference to ǖnancial instruments that recorded an improvement in the fair value hierarchy level, moving from Level 2 to Level 1, it should be noted that this dynamic concerned equity securities measured at fair value of around EUR 5.1 mln, of which EUR 4.6 mln relates to securities included in the Mediobanca Group portfolio.
The above changes in fair value are essentially attributable, respectively, to the deterioration/improvement in the liquidity conditions of the Securities (measured in terms of the width of the bid-ask of the quoted price), such as to allow, in accordance with both the policy of MPS Group and of the Mediobanca Group on the valuation of ǖnancial instruments, level transfers.
It should be noted that, during the year, the inputs used in the models applied to measure certain securitisation notes backed by non-performing loans were revised. Within the same risk assessment model, the analyses performed entailed a change in the inputs used in the determination of the fair value of the securitisation notes, which changed from a “comparable” model approach to a model approach with non-observable inputs. Therefore, the notes referring to the securitisations subject to analysis, for an amount of approximately EUR 4.2 mln, were reclassiǖed from fair value level 2 to level 3.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 433Lastly, it should be noted that, with reference solely to the former Mediobanca Group portfolio, for certain ǖnancial assets, mainly represented by equity securities, for an amount of EUR 83.5 mln, and for certain ǖnancial liabilities, for an amount of EUR 10.6 mln, a greater signiǖcance of observable inputs compared to unobservable inputs was assessed such as to justify, according to the Group policies of subsidiary Mediobanca, the transfer from Level 2 to Level 3 of fair value.
Similarly, with reference solely to the Mediobanca Group portfolio, a greater signiǖcance of unobservable inputs compared to observable inputs was assessed for certain ǖnancial assets, mainly represented by equity securities, for an amount of EUR 2.7 mln, and for certain ǖnancial liabilities, mainly represented by issues of certiǖcates of the “certiǖcate equity multi asset single name” type, for an amount of EUR 69.6 mln, such as to result in the transfer from Level 3 to Level 2.
A.4.5.2 A.4.5.2 Annual changes of financial assets measured at fair value on a recurring basis (level 3) 31 12 2025 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Financial
assets
measured
at fair value
through other
comprehensive
income Property, plant and equipment Totale of which:
a) financial
assets held
for trading Di cui: b)
attività
finanziarie
designate al
fair value Di cui: c)
altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
1. Opening balance 453,536 - - 453,536 165,582 1,738,312 2. Increases 1,114,592 574,971 - 539,621 115,404 915,349 2.1 Purchase 119,377 103,256 - 16,121 2,356 -
2.2 Proǖt charged to: 27,479 1,265 - 26,213 3,800 23,662 2.2.1 Income statement 27,479 1,265 - 26,213 31 12,116
- of which capital gains 19,378 1,013 - 18,366 - 12,116 2.2.2 Equity - X X X 3,769 11,546 2.3 Transfers from other levels 86,848 6,351 - 80,497 1,343 -
2.4 Other increases 880,889 464,099 - 416,790 107,905 891,687 3. Decreases 228,819 94,207 - 134,612 4,244 134,476 3.1 Sales 36,732 18,989 - 17,743 1,342 32,387 3.2 Repayments 81,461 10,485 - 70,976 2,513 -
3.3 Losses charged to: 62,543 16,821 - 45,722 148 48,196 3.3.1 Income statement 62,543 16,821 - 45,722 - 35,218
- of which capital losses 56,621 15,120 - 41,501 - 35,218 3.3.2 Equity - X X X 148 12,978 3.4 Transfers to other levels - - - - - -
3.5 Other decreases 48,083 47,912 - 171 241 53,893 4. Closing balance 1,339,309 480,764 - 858,545 276,742 2,519,185
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434Item 2.4 “Other increases” includes the amounts attributable to the business combination transaction. It should be noted in this regard that following the acquisition of the Mediobanca Group, ǖnancial assets of EUR 992.4 mln were recognised in the categories “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” for EUR 827.5 mln and “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” for EUR 165.9 mln, as well as the fair value of the property portfolio under “Property, plant and equipment” for EUR 869.1 mln.
Net of the effects mentioned above, the main amounts reported in the column “Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value” corresponding to row:
• “2.2.1 Proǖts recognised in proǖt or loss” amounting to around EUR 26.2 mln relates for EUR 3.3 mln to the gain on disposal deriving from the redemption of certain equity ǖnancial instruments held by the Parent Company.
Approximately EUR 3.2 mln are also included as capital gains from valuation relating mainly to revaluations of certain UCITS units (EUR 2.6 mln) and loans (EUR 0.6 mln);
• “2.3 Transfers from other levels” amounting to EUR 80.6 mln relates mainly to equity securities held by subsidiary Mediobanca previously recognised in Level 2 of fair value.
• “2.4 Other increases” equal to EUR 416.8 mln include approximately EUR 29.5 mln in positions that during the year were reclassiǖed from the loan portfolio at amortised cost to the portfolio of other assets measured at fair value as per mandatory requirements due to credit changes not consistent with the SPPI test, as well as new disbursements.
• “3.2 Repayments for EUR 70.9 mln”, includes about EUR 29.8 mln for the partial repayment of UCITS units and some equity ǖnancial instruments and EUR 41.1 mln for repayments on loan positions;
• “3.3.1 Losses charged to the Income statement” amounting to EUR 45.7 mln attributable to write-downs, mainly referring to EUR 21.4 mln on UCITS units, EUR 18.6 mln on notes for the Siena NPL securitisation transaction and ǖnally EUR 1.2 mln on non-performing Loans.
Property, plant and equipment measured at fair value on a recurring basis consisted of property assets for business and for investment use. The main amounts reported are shown below:
• “2.2.1 Proǖt charged to the income statement of which capital gains” amounting to approximately EUR 12.1 mln, refer for EUR 6.0 mln to write-backs on properties classiǖed under IAS 16 that were previously written-down in the Income Statement, and for EUR 6.1 mln to revaluations of properties classiǖed under IAS 40 following appraisals carried out as at 31 December 2025;
• “2.2.2 Shareholders’ equity” amounting to around EUR 11.6 mln relates to revaluations carried out during the year on properties classiǖed under IAS 16;
• “2.4 “Other increases” amounting to approximately EUR 891.7 mln mainly refer to improvements and capital expenditure of EUR 8.9 mln;
• “3.1-Sales” amounting to approximately EUR 32.4 mln refer to the sale of both IAS 40 and IAS 16 properties completed during the year;
• “3.3.1 Losses charged to the Income statement - of which capital losses” amounting to approximately EUR 35.2 mln refer to EUR 26.5 mln and EUR 8.7 mln relating to properties classiǖed under IAS 40 and 16, respectively;
• “3.3.2 Losses charged to shareholders’ equity” equal to approximately EUR 13.0 mln refer entirely to write-downs on properties classiǖed under IAS 16 subject to a previous revaluation recognised in the OCI reserve;
• “3.5 Other decreases” equal to approximately EUR 53.9 mln mainly refer to the depreciation charge related to properties classiǖed under IAS 16 in the amount of EUR 25.3 mln and to properties transferred during the year among assets held for disposal for EUR 26.8 mln.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 435A.4.5.3 Annual changes of liabilities measured at fair value on a recurring basis (level 3) 31 12 2025
Financial liabilities
held for trading Financial liabilities designated at fair value 1. Opening balance 1,515 -
2. Increases 63,938 856,667.0 2.1 Issues 5,641 260,353.0 2.2 Losses charged to 4,161 -
2.2.1 Proǖt and Loss 4,161 -
- of which capital losses 1,569 -
2.2.2 Equity X -
2.3 Transfers from other levels 10,647 10,940.0 2.4 Other increases 43,489 585,374.0 3. Decreases 26,899 238,703.0 3.1 Redemptions 14,998 166,684.0 3.2 Repurchases - -
3.3 Proǖt charged to: 9,228 2,356.0 3.3.1 Proǖt and Loss 9,228 2,356.0
- of which capital gains 5,975 -
3.3.2 Equity X -
3.4 Transfers from other levels 2,673 69,663.0 3.5 Other decreases - -
4. Closing balance 38,554 617,964.0
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436A.4.5.4 Assets and liabilities not measured at fair value or measured at fair value on a non-recurring basis: breakdown by fair
value level
Financial asset/liabilities not measured at fair value or measured at fair value on a non -recurring basis 31 12 2025 Book value Level 1 Level 2 Level 3 Total Fair value 1. Financial assets measured at amortised cost 167,790,781 12,978,138 35,049,384 117,937,576 165,965,098 3. Non-current assets held for sale and disposal groups 1,202,010 14 - 1,091,742 1,091,756 Total assets 168,992,791 12,978,152 35,049,384 119,029,318 167,056,854 1, Financial liabilities measured at amortised cost 186,034,458 10,264,845 175,657,729 121,207 186,043,781 2. Liabilities associated to disposal groups 975,943 - - 975,943 975,943 Total liabilities 187,010,401 10,264,845 175,657,729 1,097,150 187,019,724 Financial asset/liabilities not measured at fair value or measured at fair value on a non -recurring basis 31 12 2024 Book value Level 1 Level 2 Level 3 Total Fair value 1. Financial assets measured at amortised cost 90,525,940 8,555,800 11,585,670 69,759,787 89,901,257 3. Non-current assets held for sale and disposal groups 1,128,665 13 - 80,368 80,381 Total assets 91,654,605 8,555,813 11,585,670 69,840,155 89,981,638 1, Financial liabilities measured at amortised cost 102,751,412 8,687,964 94,386,273 - 103,074,237 2. Liabilities associated to disposal groups 976,699 - - 976,699 976,699 Total liabilities 103,728,111 8,687,964 94,386,273 976,699 104,050,936 For details of the valuation criteria for assets and liabilities measured at fair value on a non-recurring basis, reference should be made to the information provided in the corresponding qualitative section.
In regard to assets under disposal, only the assets measured at fair value or at fair value less disposal costs were indicated.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part A – Accounting policies 437A.5 Disclosure on “day one proǖt/loss” IFRS 7, paragraph 28, deǖnes day one proǖt/loss as the difference between the fair value of a ǖnancial instrument at initial recognition (transaction price) and the amount determined on that date using a valuation technique. This difference may be positive (day one proǖt) or negative (day one loss).
As also provided for by IFRS 13, paragraph 73, if the initial fair value is determined using unobservable parameters (Level 3 of the fair value hierarchy), day one proǖt cannot be recognised immediately in proǖt or loss, but must be deferred and released over time, as a function of the progressive observability of the parameters used or the passage of time.
Conversely, a day one loss arising from unobservable inputs is recognised immediately in proǖt or loss, on a prudent basis.
The deferral of day one proǖt applies to ǖnancial instruments classiǖed as Level 3, i.e., those for which the impact of one or more unobservable parameters on fair value is deemed signiǖcant. Day one proǖt, calculated net of fair value adjustments, is amortised over the expected period during which the input data will remain unobservable. The deferral does not apply where the risks generated by the transaction are hedged with a market counterparty (back-to-back), thereby eliminating the economic effect of the unobservable parameter.
During the year, the Group, through subsidiary Mediobanca, applied the day one proǖt principle to the following types of
transactions:
• CLO ǖnancial guarantee: transactions in which the Group purchased speciǖc hedging on CLOs in the portfolio to neutralise credit risk. In the absence of observable and liquid market parameters, proǖts of EUR 6.2 mln were deferred, to be released pro rata temporis, and stable compared with last September, after increases on new business of EUR 1.1 mln and releases of EUR 1.1 mln, on a notional amount of around EUR 326 mln, increased by around EUR 30 mln following the addition of 5 transactions.
• Certiǖcates with underlying equity and credit strategies: EUR 4.9 mln were deferred in connection with the issuance of equity ex-autocallable certiǖcates with a notional amount of EUR 360.5 mln, and EUR 1.5 mln of proǖts for credit linked callable certiǖcates with an issued notional of around EUR 118.6 mln.
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438Part B – Information on the balance sheet
ASSETS
Section 1 - Cash and cash equivalents - Item 10 1.1 Cash and cash equivalents: breakdown
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 a) Cash 810,663 752,282 b) Demand deposits with central banks 12,490,174 10,917,449 c) Demand deposits with banks 1,331,204 1,579,667 Total 14,632,041 13,249,398
The amount of EUR 12,490.2 mln reported in line b) Current accounts and sight deposits with Central Banks refers almost entirely to sight deposits with the ECB.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 439Section 2 - Financial assets measured at fair value through proǖt or loss - Item 20 2.1 Financial assets held for trading: breakdown Items Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Balance-sheet assets 1. Debt securities 11,301,925 1,052,157 433,091 12,787,173 3,382,364 246,121 - 3,628,485 1.1 Structured securities 251,333 36,399 229,493 517,225 137,737 45,802 - 183,539 1.2 Other debt securities 11,050,592 1,015,758 203,598 12,269,948 3,244,627 200,319 - 3,444,946 2. Equity instruments 5,549,884 42,894 308 5,593,086 104,366 3,752 - 108,118 3. Units of UCITS 152,132 - 5,052 157,184 27,774 - - 27,774 4. Loans - - 36,839 36,839 - - - -
4.1 Repurchase agreements - - - - - - - -
4.2 Others - - 36,839 36,839 - - - -
Total (A) 17,003,941 1,095,051 475,290 18,574,282 3,514,504 249,873 - 3,764,377
B. Derivatives
1. Financial derivatives: 469,308 4,518,595 3,954 4,991,857 - 2,312,174 - 2,312,174 1.1 held for trading 469,308 4,395,664 3,954 4,868,926 - 2,241,570 - 2,241,570 1.2 fair value option - 73,313 - 73,313 - 70,604 - 70,604 1.3 Others - 49,618 - 49,618 - - - -
2. Credit derivatives: - 184,047 1,521 185,568 - 29 - 29 2.1 held for trading - 184,047 1,521 185,568 - 29 - 29 2.2 fair value option - - - - - - - -
2.3 Others - - - - - - - -
Total (B) 469,308 4,702,642 5,475 5,177,425 - 2,312,203 - 2,312,203 Total (A+B) 17,473,249 5,797,693 480,765 23,751,707 3,514,504 2,562,076 - 6,076,580 Criteria adopted for classiǖcation of ǖnancial instruments in the three levels of the “fair value hierarchy” are reported in Section A.4, “Information on fair value” of Part A, “Accounting policies” of the notes to the ǖnancial statements, to which reference should be made.
As a result of the provisions set out in IFRS 9 with regard to the derecognition of ǖnancial assets, lines 1.1 Structured se-
curities and 1.2 Other debt securities of the item “Cash assets” also include debt securities pledged in repos and securities lending transactions carried out in respect of own securities posted to the trading book.
The amount of Debt securities – Structured securities, under sub-item 1.1, stood at EUR 517.1 mln as at 31 December 2025 (EUR 183.5 mln as at 31 December 2024) and is mainly represented by ǖxed-rate indexed debt securities, with inǗation as an additional component, and by the senior and mezzanine tranches of ABS CLOs acquired by subsidiary Mediobanca.
At the reference date of these ǖnancial statements, the aggregate includes senior and mezzanine exposures assumed by the Group in relation to third-party securitisation transactions of EUR 229.9 mln and EUR 292.3 mln, respectively, mainly relating to ABS CLOs recognised in line 1.1 structured securities.
Among equity securities are shares pledged in securities lending transactions with a value of EUR 2,764.7 mln as at 31 December 2025, relating to operations of subsidiary Mediobanca.
Among loans are underwriting positions intended for syndication, relating to operations of subsidiary Mediobanca.
Derivatives connected with fair value option instruments are also classiǖed as derivative instruments: these cover the risks of funding designated at fair value arising from possible interest rate Ǘuctuations and from any embedded options in ǖxed-
rate and structured bonds issued by the Parent Company (natural hedging). The positive fair value of these derivatives is shown in the table in line “B.1-1.2 – Fair value option”.
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4402.2 Financial assets held for trading: breakdown by borrower/issuer/counterparty
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A Balance sheet assets 1. Debt securities 12,787,173 3,628,485 a) Central banks - -
b) Public entities 10,232,927 3,223,167 c) Banks 1,370,275 195,106 d) Other ǖnancial companies 908,600 150,835 of which: insurance companies 11,868 11,266 e) Non-ǖnancial companies 275,371 59,377 2. Equity instruments 5,593,086 108,118 a) Banks 706,231 2,984 b) Other ǖnancial companies 1,573,284 60,887 of which: insurance companies 205,537 56,840 c) Non-ǖnancial companies 3,313,571 44,247 d) Other issuers: - -
3. Units of UCITS 157,184 27,774 4. Loans 36,839 -
Total (A) 18,574,282 3,764,377 B. Derivatives - -
a) Central couterparties 200,990 -
b) Others 4,976,435 2,312,204 Total (B) 5,177,425 2,312,204 Total (A+B) 23,751,707 6,076,581 The breakdown by debtor/issuer was carried out in accordance with criteria of classiǖcation by economic activity group and sector laid down by the Bank of Italy.
As for derivatives, it should be noted that the positive fair value of derivatives with customers includes approx. EUR 61.0 mln from balanced trading aimed at providing ǖnancial protection to customers of the Group’s network. The remaining amount was generated from transactions with ǖnancial market participants classiǖed as customers pursuant to the above classiǖcation criteria set by the Bank of Italy.
The following table adds details to line “A.3. Units of UCITS” of table 2.2 above.
Categories/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 Exchange Traded Funds (ETF) 144,433 23,854 Equity 12,751 3,920 Others - -
Total 157,184 27,774
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4412.3 Financial assets designated at fair value: breakdown ItemsTotal 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Debt securities 539,368 365,588 - 904,956 - - - -
1.1 Structured Securities - - - - - - - -
1.2 Other debt securities 539,368 365,588 - 904,956 - - - -
2. Loans - 601,452 - 601,452 - - - -
2.1 Repurchase agreements - - - - - - - -
2.2 Others - 601,452 - 601,452 - - - -
Total 539,368 967,040 - 1,506,408 - - - -
It should be noted that Debt securities are recognised against liabilities under the Fair Value Option.
2.4 Financial assets measured at fair value: breakdown by borrower/issuer
Items Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Debt securities 904,956 -
a) Central Banks - -
b) Public Entities 14,456 -
c) Banks 796,490 -
d) Other ǖnancial companies 94,010 -
of which: insurance companies 3,658 -
e) Non-ǖnancial companies - -
Loans 601,452 -
a) Central Banks - -
b) Public Entities - -
c) Banks - -
d) Other ǖnancial companies 601,452 -
of which: insurance companies 601,452 -
e) Non-ǖnancial companies - -
f) Families - -
Total 1,506,408 -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
4422.5 Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value: breakdown ItemsTotal 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Debt securities - 1,507 16,977 18,484 - 2,713 49,854 52,567 1.1 Structured securities - - - - - - - -
1.2 Other debt securities - 1,507 16,977 18,484 - 2,713 49,854 52,567 2. Equity instruments - - 19,051 19,051 - - 1,236 1,236 3. Units of UCITS 227,805 1,577 692,598 921,980 - - 258,984 258,984 4. Loans - 7,630 129,919 137,549 - - 143,462 143,462 4.1 Repurchase agreements - - - - - - - -
4.2 Others - 7,630 129,919 137,549 - - 143,462 143,462 Total 227,805 10,714 858,545 1,097,064 - 2,713 453,536 456,249 Line 1.2 “Other debt securities” includes EUR 13.8 mln relating to the securitisation of a portfolio of bad loans of the MPS Group, of which EUR 13.2 mln (EUR 27.9 mln as at 31 December 2024) relate to the mezzanine tranche and EUR 0.6 mln (EUR 0.6 mln as at 31 December 2024) relate to the junior tranche.
Line “3 Units of UCITS” includes, under level 3, UCITS units acquired in exchange for the disposal of NPE loans for EUR 94.2 mln (EUR 129.4 mln as at 31 December 2024) and the units in the Italia Recovery Fund (Ex Atlante) for EUR 5.0 mln (EUR 6.4 mln as at 31 December 2024). For a full breakdown of the types of UCITS, please refer to the details shown in the table below.
Line 4 “Loans” corresponding to Level 3 consists of ǖnancial assets that must be mandatorily measured at fair value as a result of failing the SPPI test.
At the reporting date, there are no equity securities arising from the recovery of impaired ǖnancial assets.
Categories/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 Hedge Funds 21 24 Private equity 223,475 38,058 Real estate 114,156 96,567 Non Performing Exposures 94,176 124,335 Seed Capital 490,152 -
Total 921,980 258,984 As regards seed capital funds, reference is made to the investment activity carried out by the Mediobanca Group in funds and vehicles promoted and managed by asset management companies controlled by it.
For the disclosure on mutual funds acquired as part of the sale of loans included in the previous table under “NPE loans”, please refer to the speciǖc paragraph in Part E of these Notes to the Financial Statements (Subsection E “Sale Transac-
tions” point “C. Financial assets sold and fully derecognised”).
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4432.6 Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value: breakdown by borrower/issuer
Items Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Equity instruments 19,051 1,237 of which: banks - -
of which: other financial companies 6,538 1,150 of which: non-financial companies 12,513 87 2. Debt securities 18,484 52,567 a) Central Banks - -
b) Public Entities - -
c) Banks - -
d) Other ǖnancial companies 18,037 33,918 of which: insurance companies - -
e) Non-ǖnancial companies 447 18,649 3. Units of UCITS 921,980 258,984 4. Loans 137,549 143,461 a) Central Banks - -
b) Public Entities - -
c) Banks - -
d) Other ǖnancial companies 7,630 -
of which: insurance companies 7,630 -
e) Non-ǖnancial companies 118,142 129,600 f) Families 11,777 13,861 Total 1,097,064 456,249 The main cumulative losses relating to equity securities of evidently poor credit quality referring to previous ǖnancial years are Compagnia Investimento e Sviluppo (EUR 3.8 mln), Newcolle S.r.l. (EUR 2.3 mln), Porto Industriale Livorno (EUR 1.9 mln). The write-downs of equity instruments of clearly poor credit quality, made by the Group during the course of the ǖnancial year are of irrelevant amount.
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444Section 3 - Financial assets designated at fair value through other comprehensive income - Item 30 3.1 Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: breakdown Items/AmountsTotal 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Debt securities 6,433,820 109,423 33,788 6,577,031 2,162,400 1,343 - 2,163,743 1.1 Structured securities 930 - - 930 34,581 - - 34,581 1.2 Other debt securities 6,432,890 109,423 33,788 6,576,101 2,127,819 1,343 - 2,129,162 2. Equity instruments 136,089 10,041 242,954 389,084 - 8,039 165,582 173,621 3. Loans - - - - - - - -
Total 6,569,909 119,464 276,742 6,966,115 2,162,400 9,382 165,582 2,337,364 As a result of the provisions set out in IFRS 9 with regard to the derecognition of ǖnancial assets, line 1.2 also includes debt securities pledged in repos and securities lending transactions carried out in respect of own securities recognised under ǖnancial assets designated at fair value through other comprehensive income.
The item Debt securities – Structured securities, under sub-item 1.1, amounting to EUR 0.9 mln as at 31 December 2025, is down compared with the previous year, due to the sale during the year of ǖxed-rate indexed debt securities recognised for EUR 33.6 mln as at 31 December 2024.
The line “1.2 Other Debt Securities” totalling EUR 6,576.1 mln - of which EUR 823.8 mln – EUR 785.0 mln relating to Me-
diobanca subsidiari’s secutities - (EUR 126.8 mln as of 31 December 2024) subject to speciǖc fair value hedging entirely against interest rate risk - mainly includes Italian government bonds for approximately EUR 3,437.8 mln (EUR 1,451.9 mln as of 31 December 2024). Net of securities recognised following the acquisition of the Mediobanca Group, the aggregate is down compared with EUR 1,451.9 mln as at 31 December 2024 due to the market sale of certain securities nearing ma-
turity. The line also includes EUR 33.8 mln (EUR 1.3 mln as at 31 December 2024) of exposures relating to senior notes of securitisation transactions originated by third parties.
The line “2. Equity instruments” (Level 3 column) includes the EUR 137.5 mln investment in the capital of Bank of Italy.
At the reporting date, the aggregate does not include equity securities arising from the recovery of impaired ǖnancial as-
sets.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4453.2 Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: breakdown by borrower/issuer
Items/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Debt securities 6,577,031 2,163,743 a) Central banks - -
b) Public entities 5,794,984 1,897,392 c) Banks 446,991 225,194 d) Other ǖnancial companies 128,621 26,337 of which insurance companies 29,294 -
e) Non-ǖnancial companies 206,435 14,820 2. Equity instruments 389,084 173,621 a) Banks 153,043 151,739 b) Other issuers: 236,041 21,882
- Other ǖnancial companies 58,619 11,232 of which insurance companies - -
- Non-ǖnancial companies 174,012 10,635
- Others 3,411 14 3. Loans - -
Total 6,966,115 2,337,364 The main cumulative losses relating to equity securities of evidently poor credit quality refer to the investee Restart S.r.l.
and were fully recognised in previous ǖnancial years, for an amount of EUR 0.5 mln.
The write-downs of equity instruments of clearly poor credit quality, made by the Group during the course of the ǖnancial year are of irrelevant amount.
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4463.3 Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: gross value and total value adjust-
ments
Gross exposure Value adjustments
Total Partial
write-off (*) Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets of which: low
credit risk
instruments
Debt securities 6,578,173 1,737,771 - 3,896 - 2,351 - 2,687 - -
Loans - - - - - - - - - -
Total 31 12 2025 6,578,173 1,737,771 - 3,896 - 2,351 - 2,687 - -
Total 31 12 2024 2,163,610 2,108,869 2,674 - - 1,210 1,331 - - -
* Value to be presented for disclosure purposes
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 447Section 4 - Financial assets measured at amortised cost - Item 40 4.1 Financial assets measured at amortised cost: breakdown of loans to banks Type of transaction/AmountTotal 31 12 2025 Book value Fair value
Stage 1
and Stage
2 Stage 3 Purchased or
originated
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total A. Loans to central banks 1,086,601 - - 1,086,601 - 1,086,601 - 1,086,601 1. Time deposits 125,001 - - 125,001 X X X X 2. Compulsory reserve 930,096 - - 930,096 X X X X 3. Reverse repurchase agreements 31,504 - - 31,504 X X X X 4. Others - - - - X X X X B. Loans to bank 8,124,104 5,121 1 8,129,225 57,046 8,028,893 39,733 8,125,672 1. Loans 7,114,799 5,121 1 7,119,920 - 7,114,780 39,732 7,154,512 1.1 Current accounts and demand deposits - - - - X X X X 1.2 Time deposits 145,146 - - 145,146 X X X X 1.3 Other loans 6,969,653 5,121 1 6,974,774 X X X X
- Reverse repurchase agreements 3,540,576 - - 3,540,576 X X X X
- Finance leases 409 - - 409 X X X X
- Others 3,428,668 5,121 1 3,433,789 X X X X 2. Debt securities 1,009,305 - - 1,009,305 57,046 914,113 1 971,160 2.1 Sructured securities - - - - - - - -
2.2 Other debt securities 1,009,305 - - 1,009,305 57,046 914,113 1 971,160 Total 9,210,705 5,121 1 9,215,826 57,046 9,115,494 39,733 9,212,273 The line “Loans to central banks 2. Compulsory reserve” includes the balance of the compulsory reserve which, at the end of the ǖnancial year, amounted to EUR 930.1 mln (EUR 535.0 mln as at 31 December 2024). It should be noted that, in accordance with regulations on average maintenance levels, the end-of-period balance of the compulsory reserve may be subject to changes, also substantial, in relation to the Group’s contingent treasury requirements.
The item “Loans to banks, 1.3 Other loans – Other”, totalling EUR 3,433.8 mln, includes security deposits of the Parent Company of approximately EUR 916.9 mln.
At the reporting date of this ǖnancial statements, as in previous ǖnancial year, the aggregate does not include the Group’s senior, mezzanine and junior exposures with reference to own and third-party securitisation transactions.
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448Type of transaction/AmountTotal 31 12 2024 Book value Fair value
Stage 1
and Stage
2 Stage 3 Purchased or
originated
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total A. Loans to central banks 560,821 - - 560,821 - 560,821 - 560,821 1. Time deposits 25,001 - - 25,001 X X X X 2. Compulsory reserve 535,006 - - 535,006 X X X X 3. Reverse repurchase agreements - - - - X X X X 4. Others 814 - - 814 X X X X B. Loans to bank 2,797,015 8,033 - 2,805,048 2,945 2,706,616 8,033 2,717,594 1. Loans 2,059,426 8,033 - 2,067,459 - 2,058,846 8,033 2,066,879 1.1 Current accounts - - - - X X X X 1.2 Time deposits 37,776 - - 37,776 X X X X 1.3 Other loans 2,021,650 8,033 - 2,029,683 X X X X
- Reverse repurchase agreements 856,438 - - 856,438 X X X X
- Finance leases - - - - X X X X
- Others 1,165,212 8,033 - 1,173,245 X X X X 2. Debt securities 737,589 - - 737,589 2,945 647,770 - 650,715 2.1 Sructured securities - - - - - - - -
2.2 Other debt securities 737,589 - - 737,589 2,945 647,770 - 650,715 Total 3,357,836 8,033 - 3,365,869 2,945 3,267,437 8,033 3,278,415
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4494.2 Financial assets measured at amortised cost: breakdown of loans to customers Type of transaction/AmountTotal 31 12 2025 Book value Fair value
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 Purchased or
originated
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total Loans 139,839,178 1,639,169 306,725 141,785,072 - 23,325,421 116,783,807 140,109,228 1.1. Current accounts 5,462,246 77,195 97 5,539,538 X X X X 1.2. Reverse repurchase agreements 11,295,906 - - 11,295,906 X X X X 1.3. Mortgage 85,182,225 1,187,465 50,281 86,419,971 X X X X 1.4. Credit cards, personal loans and ǖfth-of-salary backed loans 12,860,672 80,443 234,181 13,175,296 X X X X 1.5. Finance lease 2,616,288 84,005 1,680 2,701,973 X X X X 1.6. Factoring 5,996,325 17,859 1,482 6,015,666 X X X X 1.7. Other transactiones 16,425,516 192,202 19,004 16,636,722 X X X X of which: operating receivable 6,131 97 - 6,228 X X X X of which: leased assets under construction 34,490 1,945 - 36,435 X X X X Debt securities 16,788,041 1,842 - 16,789,883 12,921,092 2,608,468 1,114,036 16,643,596 1.1. Structured securities 1,036,489 - - 1,036,489 1,038,539 15,518 - 1,054,057 1.2. Other debt securities 15,751,552 1,842 - 15,753,394 11,882,553 2,592,950 1,114,036 15,589,539 Total 156,627,219 1,641,011 306,725 158,574,955 12,921,092 25,933,889 117,897,843 156,752,824 “Loans to customers” also includes operating receivables for EUR 6.1 mln (EUR 4.7 mln as at 31 December 2024) – other than those connected with the payment for the supply of non-ǖnancial goods and services, included under asset item 150 “Other assets” – subject to the provisions of IFRS 9, paragraph 5.5.15 a) i).
The purchased or originated credit-impaired column amounting to EUR 306.7 mln (EUR 2.2 mln as at 31 December 2024) mainly includes i) non-performing loans (NPL) acquired as part of the Mediobanca Group business combination transac-
tion and ii) consumer loans granted by subsidiary Compass. For further details, please refer to Part E - Information on risks and related hedging policies - Section 1 Credit quality of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
Line “2.1 Structured securities” amounting to EUR 1,036.5 mln as at 31 December 2025 (EUR 1,103.9 mln as at 31 Decem-
ber 2024) mainly relates to ǖxed-rate debt securities indexed, as an additional component, to inǗation.
Line “2.2 Other debt securities” equal to EUR 15,753.4 mln mainly comprises Italian Government securities for EUR 10,244.1 mln (EUR 7,253.1 mln as at 31 December 2024).
In addition, the senior note relating to the securitisation transaction of the Group’s bad loan portfolio amounted to EUR 700.2 mln (EUR 818.7 mln as at 31 December 2024) and EUR 1,674.1 mln relates to third-party securitisation transactions, consisting of EUR 1,652.6 mln in senior notes and EUR 21.6 mln in mezzanine tranches. The line also includes bonds not listed in active markets issued mainly by local government bodies, e.g. municipal bonds (it.: Buoni Ordinari Comunali, BOC).
Finally, the total debt securities of EUR 16,789.9 mln include EUR 3,946.2 mln (EUR 3,448.3 mln as at 31 December 2024) in securities subject to speciǖc fair value hedging for interest rate risk and EUR 2,177.2 mln (EUR 1,474.6 mln as at 31 Decem-
ber 2024) in Ǘoating-rate securities subject to speciǖc cash Ǘow hedging for the risk of changes in expected cash Ǘows.
“Loans to customers” include loans disbursed with funds made available by the Government or by other public institutions, with the Bank adopting partial or total risk. These funds are managed under the agreements signed by the Group with Cas-
sa Depositi e Prestiti (hereinafter CDP), in direct cooperation with ABI, and with regional ǖnancial institutions. In particular, the Bank has subscribed to the agreements speciǖcally structured by ABI and CDP for the support of the business sector, for the support of individuals and in favour of the local economy in the case of natural disasters. Except for the latter agreement, whose subsidised loans are backed by State guarantee, the loans disbursed by the Group are characterised by
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450conditions released from the CDP funding, subject to independent negotiation between the parties, and are mandatorily assigned as collateral to CDP . In 2025, the Group did not use CDP funds to support the business sector, instead only using funds dedicated to supporting territories affected by natural disasters.
Conversely, with regard to management of resources made available through regional or national measures, the Group’s operations refer to speciǖc agreements stipulated with the regional ǖnancial institutions, such as Veneto Sviluppo, Fin-
lombarda, Finpiemonte and Puglia Sviluppo, or other regional fund managers (Artigiancredito per il Fondo Multiscopo of the Emilia Romagna region), or with CDP regarding alternative instruments such as the so-called “Rotation Funds”. The resources are intended to encourage and support companies operating in certain areas and in speciǖc economic sectors.
These loans are generally disbursed with part of the funding made available with public funds and part with the Bank’s own resources (co-ǖnancing). The funding with public funds varies according to the initiative to be ǖnanced: the percentage is deǖned by speciǖc Regional Laws or Resolutions and, as a rule, the public funds must be integrated with the Bank’s own resources to ensure the total coverage of the expenditure.
During 2025, the Parent Company also took part in the “Blending BEI Toscana” initiative, a programme of the Tuscany Region, in collaboration with the European Investment Bank (EIB), which provides grants to reduce interest and guarantee fees on bank loans to Tuscan micro, small and medium-sized enterprises (MPMI) and professionals aimed at promoting expansion, diversiǖcation, productive consolidation, and ecological, technological and digital transitions.
Finally, it should be noted that, in line with the Bank of Italy communication of the Bank of Italy of 14 March 2023 “Update of the provisions of Circular no. 262 - Bank ǖnancial statements: layouts and rules for compilation - concerning the impacts of COVID-19 and of the measures to support the economy”, the Group has provided a total of state-guaranteed loans (in application of the Law Decree (“Liquidity” Decree-Law No. 23 of 8 April 2020), for a total amount of EUR 11.7 bn – including EUR 0.2 bn disbursed by the Mediobanca Group - with a gross residual amount as at 31 December 2025 of EUR 2,594.1 mln, of which EUR 388.4 mln relating to non-performing exposures (EUR 4,815.1 mln, of which EUR 553.2 mln non-perform-
ing, as at 31 December 2024).
Type of transaction/AmountTotal 31 12 2024 Book value Fair value
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 Purchased or
originated
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total Loans 75,059,674 1,860,577 2,156 76,922,407 - 7,032,613 69,751,754 76,784,367 1.1. Current accounts 2,643,000 63,327 197 2,706,524 X X X X 1.2. Reverse repurchase agreements 7,035,199 - - 7,035,199 X X X X 1.3. Mortgage 50,505,907 1,520,290 1,645 52,027,842 X X X X 1.4. Credit cards, personal loans and ǖfth-of-salary backed loans1,453,661 6,175 - 1,459,836 X X X X 1.5. Finance lease 2,411,284 103,748 - 2,515,032 X X X X 1.6. Factoring 2,450,177 15,666 - 2,465,843 X X X X 1.7. Other transactiones 8,560,446 151,371 314 8,712,131 X X X X of which: operating receivable 4,610 77 - 4,687 X X X X of which: leased assets under construction91,298 1,984 - 93,282 X X X X Debt securities 10,237,664 - - 10,237,664 8,552,855 1,285,620 - 9,838,475 1.1. Structured securities 1,103,945 - - 1,103,945 1,020,002 - - 1,020,002 1.2. Other debt securities 9,133,719 - - 9,133,719 7,532,853 1,285,620 - 8,818,473 Total 85,297,338 1,860,577 2,156 87,160,071 8,552,855 8,318,233 69,751,754 86,622,842
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4514.3 Financial assets measured at amortised cost: breakdown by borrower/issuer of loans to customers Type of transaction/AmountTotal 31 12 2025 Total 31 12 2024 Stage 1 and Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit impaired
financial
assets Stage 1 and Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit impaired
financial
assets
1. Debt securities 16,788,041 1,842 - 10,237,664 - -
a) Public entities 13,459,683 - - 9,111,266 - -
b) Other ǖnancial companies 2,898,705 1,842 - 919,158 - -
of which: insurance companies 272,325 - - 62,492 - -
c) Non-ǖnancial companies 429,653 - - 207,240 - -
2. Loans to 139,839,179 1,639,170 306,724 75,059,675 1,860,576 2,156 a) Public Entities 1,799,165 9,261 251 1,518,697 9,442 -
b) Other ǖnancial companies 18,840,907 3,967 4 8,510,238 2,420 -
of which: insurance companies 302,229 - 1 7,887 - -
c) Non-ǖnancial companies 50,473,690 999,413 6,127 31,460,165 1,156,763 1,950 d) Families 68,725,417 626,529 300,342 33,570,575 691,951 206 Total 156,627,220 1,641,012 306,724 85,297,339 1,860,576 2,156 4.4 Financial assets measured at amortised cost: gross value and total value adjustments
Type of
transaciotns/
Amount Gross exposure Value adjustments
Total Partial
write-off (*) Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit
impaired
financial
assets Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit
impaired
financial
assets of which: low
credit risk
instruments
Debt securities 17,098,392 10,331,534 705,579 10,765 - 6,292 334 8,923 - -
Loans 137,569,329 676,538 11,568,259 3,320,371 399,551 480,507 616,503 1,676,081 92,825 341,324 31 12 2025 154,667,721 11,008,072 12,273,838 3,331,136 399,551 486,799 616,837 1,685,004 92,825 341,324 31 12 2024 77,865,010 9,809,348 11,262,015 3,579,404 2,920 118,146 353,704 1,710,795 764 19,501
* Value to be presented for disclosure purposes For ǖnancial assets included in the stage 3 column and for purchased or originated credit impaired ǖnancial assets, the gross value corresponds to the book value gross of the relative overall value adjustments; the latter are equal to the differ-
ence between the expected recovery value and the gross book value. For impaired ǖnancial assets purchased, the gross value corresponds to the purchase price and the adjustments correspond to the difference between the expected recovery value and the gross book value.
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452Section 5 - Hedging derivatives - Item 50 5.1 Hedging derivatives: breakdown by type of contract and underlying asset Fair value 31 12 2025 NV
as at
31 12 2025 Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 882,187 - 882,187 36,115,605 1) Fair value - 879,684 - 879,684 31,271,605 2) Cash Ǘows - 2,503 - 2,503 4,844,000 3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 882,187 - 882,187 36,115,605 Key NV = Notional or Nominal Value The table shows the positive book value (fair value) of hedging derivatives for hedges carried out through hedge account-
ing.
Information on the underlying strategies and objectives of hedge transactions can be found in the Section “Market risks” of Part E - “Information on Risks and hedging policies”.
Fair value 31 12 2024 NV
as at
31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 94,215 - 94,215 10,791,137 1) Fair value - 77,298 - 77,298 9,399,137 2) Cash Ǘows - 16,917 - 16,917 1,392,000 3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 94,215 - 94,215 10,791,137 Key NV = Notional or Nominal Value
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4535.2 Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolios and type of hedging Transaction/Type of hedge Fair Value Cash Flows Foreign Investments Total 31 12 2025 Micro-hedge Macro-hedge Micro-hedge Macro-hedge debt securities and interest rate equity instruments and stock indices currencies and gold Credit Commodities Other 1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 88,719 - - - X X X 2,418 X X 91,137 2. Financial assets measured at amortised cost 123,665 X - - X X X 85 X X 123,750 3. Portfolio X X X X X X 571,559 X - X 571,559 4. Other transactions - - - - - - X - X - -
Total assets
212,384 - - - - -
571,559 2,503 - - 786,446 1. Financial liabilities 48,753 X - - - - X - X X 48,753 2. Portfolio X X X X - X - X - X -
Total liabilities 48,753 - - - - - - - - - 48,753 1. Expected transactions X X X X X X X - X X -
2. Financial assets and liabilities portfolio X X X X X X 46,988 X - - 46,988
Total
261,137 - - - - -
618,547 2,503 - - 882,187 The table shows the positive fair values of hedging derivatives, classiǖed by hedged assets or liabilities and type of hedg-
ing implemented. For an analysis of the types of hedges adopted by the Group, please refer to paragraph “1.3.2 Hedge accounting” of Part E – “Information on risks and related hedging policies” – Market risks Section of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
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454Section 6 - Change in value of macro-hedged ǖnancial assets - Item 60 6.1 Change in value of hedged assets: breakdown by hedged portfolios Changes in value of hedged assets / Group componentsTotal 31 12 2025Total 31 12 2024 1. Positive changes 128,699 158,844 1.1 of speciǖc portfolios: 128,699 158,844 a) ǖnancial assets measured at amorised cost 128,699 158,844 b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income - -
1.2 overall - -
2. Negative changes 1,142,316 570,391 2.1 of speciǖc portfolios: 1,112,604 570,391 a) ǖnancial assets measured at amorised cost 1,112,604 570,391 b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income - -
2.2 overall 29,712 -
Total (1,013,617) (411,547) As regards the Parent Company’s operations, the value adjustment mainly relates to portfolios of ǖxed-rate assets and Ǘoating-rate assets with cap/Ǘoor subject to a macro fair value hedge with derivative contracts, in order to immunise them against possible value Ǘuctuations arising from interest rate risk. As regards the scope of the Mediobanca Group, the adjustment relates to hedges of a generic portfolio of ǖxed-rate assets, the risk of which, together with that of a generic portfolio of ǖxed-rate liabilities, is monitored on a net basis; derivatives used to mitigate risk are therefore entered into on the basis of the net exposure and not the speciǖc portfolio of assets or liabilities.
For all the cases described above, as this is a macro-hedge, any gain or loss on the hedged item attributable to the risk hedged may not directly adjust the value of said item (unlike in micro-hedging), but must be presented in this separate line item of the assets. The amounts in this item must be removed from the balance sheet when the relevant assets are derecognised.
The fair value of the corresponding hedging derivatives is shown in Table 5.2 (assets) or Table 4.2 (liabilities), both entitled “Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolios and type of hedging”.
The speciǖc portfolios of assets subject to the Group’s macro hedging of interest rate risk relate, for EUR 15,880.9 mln, to ǖxed-rate and variable-rate mortgages with cap/Ǘoor granted by the Parent Company and included in balance sheet item 40 “Financial assets measured at amortised cost - Loans to customers” (EUR 9,915.4 mln as at 31 December 2024) and, for EUR 9,464.8 mln, to macro hedging of interest rate risk on the assets of the Mediobanca Group’s generic portfolio rec-
ognised in balance sheet item 40 “Financial assets measured at amortised cost”.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 455Section 7 – Equity investments – Item 70 7.1 Equity investments: information on shareholding
Ownership Relationship
Company Name Headquarters Registered Oǘce Type of relationship (1) Held by Share holding % Avail. %
votes
A. Company under joint control Immobiliare Novoli S.p.a. Florence Florence 7 Banca Monte dei Paschi di Siena 50,00 -
MB Speedup London London 7 Mediobanca S.p.A. 50,00 B. Companies under significant inǗuence Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. Rome Rome 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 50,00 -
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. Rome Rome 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 50,00 -
Fidi Toscana S.p.a. Florence Florence 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 27,46 -
Microcredito di Solidarietà S.p.a. Siena Siena 8 Banca Monte dei Paschi di Siena 40,00 -
Assicurazioni Generali S.p.A.* Trieste Trieste 8 Mediobanca S.p.A. 13,19 13,55 Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. Milan Milan 8 Mediobanca S.p.A. 25,37 -
CLI Holdings II Ltd London London 8 Mediobanca S.p.A. 18,95 -
Finanziaria Gruppo Bisazza S.r.l.Montecchio
Maggiore (VI)Montecchio
Maggiore (VI) 8 Mediobanca S.p.A. 22,67 -
(1) Type of relationship:
7 = joint control;
8 = companies subject to signiǖcant inǗuence.
(2) Votes available in the ordinary shareholders’ meeting, distinguishing between actual and potential *The interest in Assicurazioni Generali stands at 13.19%. Excluding treasury shares held by the associate, and therefore based on shares outstanding, the economic interest stands at 13.55%.
For further details on changes, see comments to table “7.5 - Equity investments: annual changes”.
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4567.2 Signiǖcant equity investments: book value, fair value and dividends earned
Book value
Company name 31 12 2025 31 12 2024 Fair value (1) Dividends earned (2) A. Companies under joint control B. Companies under significant inǗuence Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. 619,689 565,995 - -
Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. 83,965 90,102 - 30,011 Fidi Toscana S.p.a. 15,588 15,587 - -
Assicurazioni Generali S.p.a. 6,990,559 - 7,305,214 -
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 79,444 - - -
CLI Holdings II Ltd 28,819 - - 2,748 Total 7,818,064 671,684 7,305,214 32,759 7.3 Signiǖcant equity investments: accounting information
Company name
Cash and cash equivalents Financial assets Non-financial assets Financial liabilities Non-financial liabilities Total revenues Net interest income Value adjustments and writebacks on tangible and intangible assets Profit (Loss) from current operations before tax Profit (Loss) from current operations after tax Profit (Loss) from discontinued operations after tax Profit (Loss) for the year (1) Other comprehensive income after tax (2) Comprehensive income (3) = (1) + (2) "A. Companies under joint control B. Companies under significant
inǗuence
Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. X 584,024 11,150 407,316 24,558 161,869 X X 70,151 47,457 - 47,457 291 47,748 Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. X 18,762,880 272,926 17,624,334 13,844 773,415 X X 133,931 120,422 - 120,422 (18,807) 101,615 Fidi Toscana S.p.a. X 133,976 89,984 2 110,701 2,795 X X 514 514 - 514 239 753 Assicurazioni Generali S.p.A. X 491,939,000 44,307,000 45,710,000 459,842,352 28,596,000 X X 6,041,000 4,167,000 - 4,167,000 (276,000) 3,891,000 Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. X 71,508 293,468 100,444 112,388 437,152 - - 8,405 5,372 - 5,372 - 5,372 CLI Holding II Ltd X 184,000 23,000 17,000 23,442 42,000 X X 1,000 1,000 - 1,000 - 1,000
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4577.3 a - Reconciliation of accounting information with the book value of equity investments
AXA MPS
ASSICURAZIONI
DANNI S.P .A AXA MPS
ASSICURAZIONI
VITA S.p.a. FIDI TOSCANA
S.p.a. Assicurazioni
Generali S.p.A. Istituto Europeo
di Oncologia
S.r.l. CLI Holdings
II Ltd
Shareholding 50.00% 50.00% 27.46% 13.55% 25.37% 18.95% Cash and cash equivalents X X X X X X Financial assets 584,024 18,762,880 133,976 491,939,000 71,508 184,000 Non-financial assets 11,150 272,926 89,984 44,307,000 293,468 23,000 Fianlcial liabilities 407,316 17,624,334 2 45,710,000 100,444 17,000 Non-financiale liabilities 24,558 13,844 110,701 459,842,352 112,388 23,442 Shareholders'equity (100%) 163,300 1,397,628 113,257 30,693,648 152,143 166,558 Group shareholding 81,650 698,814 31,100 4,157,934 38,599 31,563 Cancellation of unrealised intragoup proǖt/loss - (41,000) - - - -
Goodwill 2,316 46,796 - 4,064,060 - -
Value adjustments - - (25,633) - - -
Other increases/decreases 0 (84,921) 10,120 (1,231,435) 40,845 (2,743) Book value of Associate company as at 31 12 2025 83,965 619,689 15,588 6,990,559 79,444 28,819 Book value as at 31 12 2024 90,102 565,995 15,588 - - -
Profit (loss) for the year 47,457 120,422 514 1,062,679 (3,075) (11,970) Other comprehensive income after tax 291 (18,807) 239 99,225 - -
Comprehensive income
attributable to the Group 23,874 50,808 207 157,438 (780) (2,268) Change in Shareholding - - - 6,827,055 80,224 33,836 Dividends (30,011) - - - - (2,748) Change in equity - - - 7,304 - -
Other changes - 2,887 (207) (1,238) - -
Book value of Associate company as at 31 12 2025 83,965 619,689 15,588 6,990,559 79,444 28,819 The amount of EUR 1,231.4 mln under “Other changes” relating to Assicurazioni Generali S.p.A. refers to the offsetting of the goodwill recognised as an asset of the associate as part of the fair value measurement of the insurance group’s assets and liabilities.
7.3 b – Partecipazioni significative: informazioni circa la natura dell’attività Company name Type of business Companies under significant inǗuence Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a.Company specialising in P&C insurance, offering a comprehensive range of insurance solutions tailored to the needs of customers and businesses.
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a.Leading company in the domestic insurance market, offering innovative and advantageous solutions for all pension, insurance, savings and investment needs.
Fidi Toscana S.p.a.A Tuscan ǖnancial company which aims to facilitate access to credit for small and medium
businesses
Assicurazioni Generali S.p.a.Company specializing in insurance business (Life and Non-life) as well as Asset and Wealth
Management
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. A specialist medical centre specialising in the diagnosis and treatment of cancer CLI Holdings II LtdCLI Holdings II Limited is a securitization vehicle that subscribes to the capital of CLI II LLP as a Member and issues debt instruments listed on the International Stock Exchange, which are subscribed by institutional investors.
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4587.4 Non-signiǖcant equity investments: accounting information
Denominazione
Book value of equity investment Total assets Total liabilities Total revenues Gain (Loss) from continuing operations after tax Gain (Loss) from groups of assets held for sale after tax Gain (Loss) for the year (1) Other comprehensive income after tax (2) Comprehensive income (3) = (1) + (2)A. Companies under joint control 4,414 117,109 124,021 9,647 (7,068) - (7,068) - (7,068) B. Companies under significant inǗuence 6,369 36,373 7,630 71 (712) - (712) - (712) 7.5 Equity investments: annual changes
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Opening balance 672,284 726,691 B. Increases 7,201,276 75,217 B.1 Purchases 6,951,743 -
of which: business combinations 6,951,743 -
B.2 Write-backs - -
B.3 Revaluations 231,155 75,217 B.4 Other increases 18,378 -
C. Decreases 44,550 129,624 C.1 Sales - -
C.2 value adjustments - -
C.3 Write-downs 3,265 988 C.4 Other decreases 41,286 128,636 D. Closing balance 7,829,009 672,284 E. Total revaluation - -
F . Total write-downs 25,633 25,633 In line B.1 “Purchases”, the amount of EUR 6,951.7 mln refers to the acquisition of equity investments in associates relating to companies included in the scope of the Mediobanca Group.
In line B.3 “Revaluations”, amounting to EUR 231.1 mln relates for EUR 86.8 mln to AXA Group insurance associates and for EUR 144.3 mln to associates of the Mediobanca Group.
The amount of EUR 41.2 mln recognised in line C.4 “Other changes” mainly refers to the reduction in the value of the shareholders’ equity of the investees, for the portion attributable to the Group, as a result of the distribution of dividends.
Reported below is the main embedded goodwill:
Embedded goodwill 31 12 2025 31 12 2024 Assicurazioni Generali 4,064,060 -
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.a. 46,796 46,796 Axa Mps Assicurazioni Danni S.p.a. 2,316 2,316 Total 4,113,172 49,112
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4597.6 Key considerations and assumptions to determine the existence of joint control or signiǖcant inǗuence The Group considers associate companies, and therefore subject to signiǖcant inǗuence, those companies in which it holds a ǖfth or more of voting rights (including potential voting rights) or in which – despite a lower percentage of voting rights– it has the power of participating in the determination of the ǖnancial and operating policies of the investee on ac-
count of speciǖc legal agreements such as, for example, the participation in shareholders’ agreements, the participation in important committees of the investee as well as the presence of vetoing rights on signiǖcant decisions.
The Group considers jointly controlled those companies with respect to which the following circumstances occur simul-
taneously:
• if an agreement has been entered into that assigns co-participation in the management of the investee’s activities via a presence on the Board of Directors;
• none of the parties participating in the agreement holds exclusive control;
• decisions relating to relevant activities are made unanimously by the parties identiǖed (each has an implicit or explicit veto right with regard to relevant decisions).
7.7 Covenants on equity investments in jointly controlled companies No covenants on equity investments in jointly controlled companies are reported.
7.8 Covenants on equity investments in companies subject to signiǖcant inǗuence In the context of the agreements implementing the Bancassurance Framework Agreement between AXA and MPS signed in 2007 (hereinafter the “Framework Agreement”), the shareholders’ agreement signed in 2007 (the “Shareholders’ Agree-
ment”), which regulates the corporate governance of the companies, AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A. (hereinafter “AMAV”) and AXA MPS Assicurazioni Danni S.p.A. (hereinafter “AMAD”), provides, inter alia, for put and call options in favour of AXA and MPS, respectively, which may be exercised by them upon the occurrence of the following events: change of control, breach of the lock-up, termination and natural dissolution of the Framework Agreement, serious breach and, ǖnally, invalidity of the entire Framework Agreement as a result of a ǖnal and no longer appealable arbitration decision or ruling.
The exercise price of the options in question is equal to the market value of the AMAD and AMAV shares deǖned as their value at the date of the last day of the calendar quarter preceding the quarter of the calendar year in which the communi-
cation of the exercise of the put option of AXA or the call option of MPS, as the case may be, is received by MPS or AXA, respectively. This value, established on the basis of the guidelines contained in the Shareholders’ Agreement, is compliant with the methods usually adopted in the practice for the valuation of companies operating in the insurance sector, and refers to general principles and methods consistent with the deǖnition of fair value as stated in IFRS 13.
In general, the aforementioned options are linked to conditions precedent and have a protective value typical of joint ven-
ture agreements. From an accounting point of view, it should be noted that the put and call options related to all the events mentioned above are not recognised in the Group’s Financial Statements, as they do not qualify as derivatives pursuant to the deǖnition stated in IFRS 9. In this regard, it should be noted that the exercise price of the options is given by the fair val-
ue of the underlying, therefore the option price is always zero or in cases where the options provide for a weighting factor applied to the exercise price other than 100%, the value of these options is substantially zero given the remote probability of the exercise, which is connected to events under the control of the parties and producing unfavourable economic effects for the party that activates them.
7.9 Signiǖcant restrictions As at the reporting date, there are no signiǖcant restrictions on the ability of the jointly controlled company or associated companies to transfer funds to Group companies, except those attributable to regulatory legislation, which may require the maintenance of a minimum amount of own funds, or the provisions of the Italian Civil Code on distributable proǖts and reserves.
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4607.10 Other information The valuation with the synthetic equity method is carried out on the basis of the Financial Statements referring to 31 December 2025; for other companies over which the Group exercises a signiǖcant inǗuence or holds joint control and for which the timing of availability of the ǖnancial statements at the end of the ǖnancial year is not compatible with the timing of the closing of the consolidated Financial Statements of the MPS Group, reference is made to the last available account-
ing report, represented, in most cases by the accounting situation as at 30 June 2025. In any case, when the accounting reports of the associate or joint venture used in applying the equity method refer to a date other than the ǖnancial state-
ments of the MPS Group, adjustments are made to take into account any effects of signiǖcant transactions or events that occurred between that date and the reporting date of the MPS Group.
For the valuation of the investment in Assicurazioni Generali, the equity method was applied on the basis of the accounting position as at 30 September 2025.
Impairment tests on equity investments As required by IFRS, impairment tests were carried out on equity investments in associated companies and companies subject to joint control to verify whether there is objective evidence of impairment suggesting that the book value of these assets might not be entirely recoverable. In general, the process of recognising impairment involves verifying the presence of certain indicators and calculating any write-down. For further details, please refer to Part A of these Notes to the consol-
idated ǖnancial statements, paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for determining impairment of equity investments”. In the presence of breach of the impairment indicators, the Group determines the recoverable value using two distinct approaches:
• for companies without positive income or without a multi-year forecast plan, a valuation method based on the compa-
ny’s Shareholders’ equity as at 31 December 2025 was used;
• for companies with positive income and/or a multi-year forecast plan, a valuation method based on the discounting of dividend cash Ǘows distributable by the investee company (DDM) was used, except for AXA Vita, for which the Appraisal Value method was used, and Assicurazioni Generali, for which the Sum-of-the-Parts (SOTP) method is employed.
It should be noted that the test was also performed for equity investments acquired following completion of the OPAS and subject to revaluation as part of purchase price allocation process, alt no potential impairment indicators have emerged and their carrying amount has therefore been conǖrmed.
As regards the value of the other Mediobanca’s associated investments acquired by the Group following completion of the OPAS and whose the fair value of initial recognition was identiǖed with the carring amount recognised in the ǖnancial statement of the acquired company, the valuations carried out by the subsidiary showed that the carrying values of the related investments were maintained.
The valuations carried out as at 31 December 2025 did not highlight the need to recognise value adjustments on the equity investments held by the Group.
Section 8 – Insurance activities – Item 80 The Group did not have insurance activities as at 31 December 2025.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 461Section 9 - Property, plant and equipment - Item 90 9.1 Property, plant and equipment used in the business: breakdown of assets valued at cost
Asset/Amount Total
31 12 2025 31 12 2024 1. Assets owned 240,643 188,911 a) land - -
b) buildings - -
c) furniture and furnishings 159,218 128,187 d) electronic systems 43,670 38,860 e) other 37,755 21,864 2. Right of Use acquired through leasing 426,469 159,496 a) land - -
b) buildings 403,837 159,132 c) furniture and furnishings - -
d) electronic systems 1,579 -
e) other 21,053 364 Total 667,112 348,407 of which: obtained throught the enforcement of the guarantees received 200 -
All the Group’s property, plant and equipment are measured at cost with the exception of land and buildings.
Item 1 “Assets owned –c) furnishings” includes artworks whose value amounts to EUR 119.4 mln (EUR 119.4 mln at 31 December 2024).
The rights of use acquired under leasing are mainly attributable to lease contracts used as branches and as spaces in-
tended to accommodate ATMs or internal oǘces; As at the reporting date of these ǖnancial statements there are property, plant and equipment obtained through enforcement of collateral, as highlighted under “of which:” At the reporting date of these ǖnancial statements, there are tangible assets obtained through the enforcement of guaran-
tees, as shown in the breakdown below: obtained through enforcement of guarantees received.
9.2 Property, plant and equipment held for investment: breakdown of assets valued at cost There were no assets measured at cost.
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4629.3 Property, plant and equipment used in the business: breakdown of revalued assets Asset/Amount Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Assets owned - - 1,897,397 1,897,397 - - 1,451,630 1,451,630 a) land - - 1,160,281 1,160,281 - - 826,877 826,877 b) buildings - - 737,116 737,116 - - 624,753 624,753 c) furniture and furnishings - - - - - - - -
d) electronic systems - - - - - - - -
e) other - - - - - - - -
2. Right of Use acquired through leasing - - - - - - - -
a) land - - - - - - - -
b) buildings - - - - - - - -
c) furniture and furnishings - - - - - - - -
d) electronic systems - - - - - - - -
e) other - - - - - - - -
Total - - 1,897,397 1,897,397 - - 1,451,630 1,451,630 of which: obtained throught the enforcement of the guarantees received - - - - - - - -
Land and buildings classiǖed as property, plant and equipment used in the business are valued according to the restated value criterion, for valuation subsequent to initial recognition. The line “land” expresses the value of land separately from the value of buildings.
As at 31 December 2025, the Group has granted operating leases of owned assets for business use totalling EUR 2.4 mln, entirely in the categories a) land and b) buildings. For more information on the Group’s lease assets, see Part M of these Notes to the Financial Statements.
There were no property, plant and equipment obtained by means of ǖnancial leases or through the enforcement of guaran-
tees at the reporting date of these Financial Statements, nor for the comparative ǖnancial year.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4639.4 Property, plant and equipment held for investment: breakdown of assets measured at fair value Asset/Amount 31 12 2025 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Assets owned - - 621,788 621,788 - - 286,681 286,681 a) land - - 406,938 406,938 - - 114,904 114,904 b) buildings - - 214,850 214,850 - - 171,777 171,777 2. Right of Use acquired through leasing - - - - - - - -
a) land - - - - - - - -
b) buildings - - - - - - - -
Total - - 621,788 621,788 - - 286,681 286,681 of which: obtained throught the enforcement of the guarantees received - - 23,633 23,633 - - 27,844 27,844 Assets measured at fair value consist of owned real estate not used for business operations. In this regard, it should be noted that the Group does not hold investment assets represented by rights of use acquired through leases.
As at 31 December 2025, the Group has granted operating leases of owned assets held for investment purposes totalling EUR 71.6 mln, entirely attributable to the categories a) land and b) buildings. For more information on the Group’s leasing activity, see Part M of these Notes to the Consolidated Financial Statements.
The criteria for classiǖcation of property, plant and equipment as an investment property pursuant to IAS 40 are described in the accounting policies, to which reference is made. The disclosure required by IAS 40 paragraph 75 letter c) is not pro-
vided, as the classiǖcation is not diǘcult.
At the reporting date of these ǖnancial statements, or for the year of comparison, there were no cases under paragraph 75 letter g), h) of IAS 40 attributable to: restrictions on the feasibility of investment properties or on the remittance of income and collections related to the disposal; contractual obligations for the acquisition, construction or development of invest-
ment property or for repairs, maintenance or improvements.
9.5 Inventories of property, plant and equipment governed by IAS 2: breakdown
Assets/Amounts Total
31 12 2025 31 12 2024 1. Inventories of property, plant and equipment obtained through enforcement of the guarantees 33,299 -
a) Land 9,755 -
b) Buildings 23,544 -
c) Furniture and furnishings - -
d) Electronic systems - -
e) Others - -
2. Other inventories of property, plant and equipment 20,871 22,359 Total 54,170 22,359 Line “1. Inventories of property, plant and equipment obtained through enforcement of guarantees received” includes assets arising from the termination of low-value lease contracts of Mediobanca for which leasing is not considered com-
mercially viable and which are expected to be sold within the next three-year period.
“Other inventories of property, plant and equipment” mainly refer to properties of the Parent Company acquired following the merger by incorporation of former subsidiary MPS Immobiliare S.p.A. in 2014.
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4649.6 Property, plant and equipment used in the business: annual changes Land Buildings Furniture and
furnishings Electronic
systems Others Total 31 12 2025 A. Gross opening balance 859,660 1,521,727 513,972 854,645 528,634 4,278,638 A.1 Total net decrease 32,782 737,842 385,785 815,785 506,407 2,478,601 A.2 Net opening balance 826,878 783,885 128,187 38,860 22,227 1,800,037 B. Increases 386,588 504,117 36,997 29,342 56,472 1,013,516 B.1 Purchases 367,545 379,191 34,869 29,172 55,588 866,365
- of whcih: Business combinations 367,545 332,544 30,529 9,930 37,607 778,155 B.2 Capitalized expenditure on improvements - 10,603 - - 137 10,740 B.4 Increases in fair value booked to: 7,636 9,952 - - - 17,588 a) shareholders' equity 4,792 6,754 - - - 11,546 b) proǖt and loss 2,844 3,198 - - - 6,042 B.5 Exchagne gains - 41 - - 3 44 B.6 Transfers from properties held for investment 7,338 13,400 X X X 20,738 B.7 Other increases 4,069 90,930 2,128 170 744 98,041 C. Decreases 53,185 147,049 5,966 22,953 19,890 249,043 C.1 Sales 10,597 29,156 - 172 765 40,690 C.2 Depreciation - 78,867 5,661 15,672 11,870 112,070 C.3 Impariment losses booked to: - 1,536 15 46 35 1,632 a) shareholders' equity - - - - - -
b) proǖt and loss - 1,536 15 46 35 1,632 C.4 Decreases in fair value booked to: 12,174 9,434 - - - 21,608 a) shareholders' equity 9,853 3,098 - - - 12,951 b) proǖt and loss 2,321 6,337 - - - 8,658 C.6 Transfer to: 18,857 15,184 - 18 - 34,059 a) tangible asset held for investment 18,279 15,116 X X X 33,395 b) assets held for sale 578 68 - 18 - 664 C.7 Other decreases 11,557 12,872 290 7,045 7,220 38,984 D. Net closing balance 1,160,281 1,140,953 159,218 45,249 58,809 2,564,510 D.1 Total net decreases 32,783 923,494 443,804 866,215 528,078 2,794,374 D.2 Gross closing balance 1,193,064 2,064,447 603,022 911,464 586,887 5,358,884 E. Carried at cost 653,032 836,088 - - - 1,489,120
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 465The furniture, electronic systems and property, plant and equipment included in the “Other” column are valued at cost.
On the other hand, land and buildings are valued according to the restated value method, for valuation after initial recog-
nition at cost.
Line B.1 “Purchases” includes the value of Mediobanca’s property, plant and equipment.
Line B.4 “Positive changes in fair value” shows total changes of EUR 17.6 mln, of which EUR 6.0 mln charged to the Income Statement as write-backs resulting from previous impairment losses and EUR 11.6 mln to valuation reserves. Line C.4 “Negative changes in fair value” shows total changes of EUR 21.7 mln, of which EUR 8.7 mln was charged to the Income Statement and EUR 12.9 mln to the pre-existing valuation reserves. These changes result from the update of the value of the Group’s real estate assets attributable to IAS 16 properties carried out as at 31 December 2025. For details of the valuation methodologies, see paragraph “Fair value level 2 and 3: measurement techniques and inputs used” in Part A of these Notes to the Financial Statements.
Line C3 “Impairment losses charged to: letter (b) income statement” shows the impairment on rights of use on properties.
Lines “B.7– Other changes” and “C.7 – Other changes”, in the column “buildings”, respectively show the increases and decreases related to the rights of use of some properties, resulting from renewals and the renegotiations of contracts ǖnalised during the year (see table 9.6 a.). The same lines also show in the “land” column the transfers of value between the “building” component and that of the “land” of the same property, in relation to the fact that the unit of measurement considered in order to determine the valuation effects, to be recognised in shareholders’ equity or in the income statement based on the sign, is the individual property. In this regard, it must, in fact, be speciǖed that the opening of the single prop-
erty between the two components (“land” and “building”) is relevant for the purpose of calculating depreciation, depending on the different deterioration that characterises them; the aforementioned opening, on the other hand, is not relevant for the purpose of a separate determination of the valuation effects, taking into account that the two components of the same property cannot be sold separately.
Line C.6 letter a) “Transfers to property, plant and equipment held for investment purposes” mainly refers to the properties owned by the Group that were reclassiǖed following the change of use of the prevailing portion of the property.
Line E – “Carried at cost” was shown as per the Bank of Italy’s instructions, it needs to be completed for assets accounted for at fair value.
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4669.6 a Property, plant and equipment used in the business - rights of use acquired: annual changes Land Buildings Furniture and
furnishings Electronic
systems Others Total 31 12 2025 A. Gross opening balance - 436,860 35 20,800 7,712 465,407 A.1 Total net decrease - 277,728 35 20,800 7,348 305,911 A.2 Net opening balance - 159,132 - - 364 159,496 B. Increases - 329,347 29 1,678 24,437 355,491 B.1 Purchases - 256,879 29 1,678 23,556 282,142 of which: business combination - 210,232 - - 14,604 224,836 B.2 Capitalized expenditure on improvements - 2,409 - - 137 2,546 B.5 Exchange gains - 41 - - - 41 B.7 Other increases - 70,018 - - 744 70,762 C. Decreases - 84,642 29 99 3,747 88,517 C.1 Sales - 18,413 - - 765 19,178 C.2 Depreciation - 51,823 - 99 2,776 54,698 C.3 Impariment losses booked to: - 1,536 - - - 1,536 a) net equity - - - - - -
b) proǖt and loss - 1,536 - - - 1,536 C.6 Transfer to: - - 29 - - 29 b) assets held for sale - - 29 - - 29 C.7 Other decreases - 12,870 - - 206 13,076 D. Net closing balance - 403,837 - 1,579 21,054 426,470 D.1 Total net decreases - 457,056 35 20,899 10,124 488,114 D.2 Gross closing balance - 734,883 35 22,478 31,178 788,574 E. Carried at cost - - - - - -
Line B.1 “Purchases” includes Mediobanca’s rights of use; the same line also shows rights of use arising from the execu-
tion of new lease contracts, mainly relating to new lease agreements on properties.
The outcome of the impairment test performed as at 31 December 2025 on rights of use in respect of properties led to the recognition of an impairment loss of EUR 1.0 mln which, together with the write-down of rights of use in respect of properties of EUR 0.5 mln following Parent Company branch closures, was recognised under income statement item 210 “Value adjustments/recoveries on property, plant and equipment” and shown in the above table in line “C.3 Impairment losses recognised in proǖt or loss”.
“Other increases” in line B.7 shows the changes in the book value of the rights of use resulting from the renewal of existing contracts. “Other decreases” in line C.7 are mainly due to:
• renegotiations of the economic terms of existing contracts, agreed during the ǖnancial year;
• release of leased properties as part of the bank branch closure plan and, more generally, early contract terminations.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4679.7 Property, plant and equipment held for investment: annual changes 31 12 2025 Lands Builiding Total A. Opening balance 114,904 171,777 286,681 B. Increases 329,640 95,580 425,220 B.1 Purchases 302,069 56,512 358,581 of which: Business combinations 302,069 56,512 358,581 B.2 Capitalized expenditure on improvements - 1,601 1,601 B.3 Increases in fair value 3,449 2,626 6,075 B.4 Write-backs - - -
B.5 Exchange gains - - -
B.6 Transfers from property used in the business 18,279 15,116 33,395 B.7 Other increases 5,843 19,725 25,568 C. Decreases 37,606 52,507 90,113 C.1 Sales 2,057 8,990 11,047 C.2 Depreciation - - -
C.3 Decreases in fair value 10,994 15,566 26,560 C.4 Impairment losses - - -
C.5 Exchange losses - - -
C.6 Transfers to other asset potfolios 18,210 27,932 46,142 a) properties used in the business 7,338 13,400 20,738 b) Non-current assets held for sale and disposal groups 10,872 14,532 25,404 C.7 Other decreases 6,345 19 6,364 D. Closing balance 406,938 214,850 621,788 E. Measured at fair value - - -
Property, plant and equipment held for investment purposes, consisting entirely of owned properties, are measured at fair value.
Lines B.3 “Positive changes in fair value” and C.3 “Negative changes in fair value” show the changes attributable to chang-
es in fair value estimates following the update of appraisals of Group real estate investments as at 31 December 2025, which were negative for a total of EUR 20.5 mln. In this regard, it should be noted that, for the purposes of compiling the table in question, the valuation effects at fair value were represented as “open balances” between the land component and the building component for each building unit. In the table that breaks down the income statement item “260. Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value”, where the above mentioned val-
uation impact is reported, capital gains (losses) are however determined taking the individual property as reference unit.
Line C.6 “Transfers”, Group-owned properties that were reclassiǖed following a change in the use of the predominant por-
tion of the property includes under letter “a) property, plant and equipment used in the business”, whereas properties for which value is expected to be recovered mainly through sale transactions are included under letter “b) non-current assets held for sale and disposal groups”.
The sub-item “E. Measured at fair value”, to be completed for investment properties valued at cost, is blank as all proper-
ties are valued at fair value. As at 31 December 2025, the book value of property, plant and equipment held for investment purposes (sub-item D) therefore corresponds to their fair value.
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4689.8 Inventories of property, plant and equipment governed by IAS 2: annual changes Inventories of property, plant and equipment obtained through enforcement of the guarantees Other
Closing
balance of
tangible
assets Total
Land Buildings Furniture and
furnishings Electronic
systmes Others
A. Opening balance - - - - - 22,359 22,359 B. Increase 9,827 23,688 - - - 512 34,027 B.1 Purchases 9,827 23,688 - - - 196 33,711 of which: Business combination 9,827 23,688 - - - - 33,515 B.2 Write-backs - - - - - 316 316 B.3 Exchange gains - - - - - - -
B.4 Other increases - - - - - - -
C. Decreases 72 144 - - - 2,000 2,216 C.1 Sales 24 111 - - - 638 773 C.2 Impairment losses - - - - - 940 940 C.3 Exchange losses - - - - - - -
C.4 Other decreases 48 33 - - - 422 503 D. Closing balance 9,755 23,544 - - - 20,871 54,170 9.9 Commitments to purchase property, plant and equipment No commitments to purchase property, plant and equipment were registered in 2025, as was the case for the comparison ǖnancial year.
9.10 Property, plant and equipment: depreciation rates Main categories of property, plant and equipment % Buildings 2% - 6.7% Furniture and furnishings 10% - 12% Alarm and video systems 20% - 30% Electronic and ordinary oǘce equipment 20% Electronic data processing equipment 20% - 25% Vehicles 20% - 25% Telephones 20% - 25% The percentages used for carrying out the depreciations with reference to the main categories of property, plant and equip-
ment are presented in the table. Owing to their indeǖnite useful life, land and artworks are not depreciated. Investment property measured at fair value is not subject to depreciation.
For buildings for business use, the depreciation rates are determined on the basis of the cluster to which the individual building belongs. The different clusters are deǖned in terms of useful life, starting from a minimum of 5 years up to a maximum of 50 years.
Note that the rights of use acquired through leasing are depreciated based on the lease contract duration.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 469Section 10 – Intangible assets – Item 100 10.1 Intangible assets: breakdown by type of assets Asset / Amount31 12 2025 31 12 2024 Finite Life Indefinite Life Total Finite Life Indefinite
Life Total
A.1 Goodwill X 2,961,256 2,961,256 X 7,900 7,900 A.1.1 Group X 2,961,256 2,961,256 X 7,900 7,900 A.1.2 Minorities X - - X - -
A.2 Other intangible assets 246,689 128,185 374,874 148,166 - 148,166 of which software 230,483 - 230,483 147,199 - 147,199 A.2.1 Assets carried ad cost 246,689 128,185 374,874 148,166 - 148,166 a) internally generated intangible assets 29,315 - 29,315 29,085 - 29,085 b) other assets 217,374 128,185 345,559 119,081 - 119,081 A.2.2 Assets valued at fair value: - - - - - -
a) internally generated intangible assets - - - - - -
b) other assets - - - - - -
Total 246,689 3,089,441 3,336,130 148,166 7,900 156,066 All of the Group’s intangible assets are valued at cost.
Intangible assets with an indeǖnite useful life are mainly represented:
• Widiba’s goodwill and the goodwill arising from the Parent Company’s acquisition of Mediobanca;
• trademarks and contracts acquired form Mediobanca as part of business combination transactions;
Intangible assets with a ǖnite useful life, on the other hand, consist mainly of software and customer lists, the latter having been acquired by the Mediobanca Group as part of its extraordinary transactions.
Line “A.1 Goodwill” includes goodwill arising from the acquisition of Mediobanca in the amount of EUR 2,953.0 mln. The total goodwill recognised as assets in the ǖnancial statements is not subject to systematic amortisation but is tested for impairment. This test was carried out as at 31 December 2025 and did not highlight any impairment losses, as described in more detail below.
In line “A.2.1 Assets carried at cost – a) internally generated intangible assets” includes intangible assets linked to inter-
nally generated technology in the amount of EUR 29.3 mln.
Line “A.2.1 Assets carried at cost – b) Other assets” includes, in the “ǖnite life” column, mainly software purchased/pro-
duced by third parties for EUR 201.2 mln and, in the “indeǖnite life” column, trademarks and open-ended asset manage-
ment contracts with no-ǖxed maturity, acquired by Mediobanca for EUR 128.2 mln.
Software, recognised in the ǖnancial statements for a total of EUR 230.5 mln, is amortised on a straight-line basis over its useful life, normally over a period of three or ǖve years, except in speciǖc cases. Finally, it should be noted that the analysis of the future utility of the main capitalised assets to verify their value retention resulted in an adjustment of about EUR 2.5
mln;
During preparation of the 2025 ǖnancial statements, goodwill recognised was tested for recoverability or impairment. In accordance with Document 4 jointly published by Bank of Italy/Consob/IVASS on 3 March 2010 and provisions set out in IAS 36, “Impairment of Assets”, the activities carried out to perform the goodwill recoverability test are described below.
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470Impairment test on Group goodwill Pursuant to IAS 36, all intangible assets with an indeǖnite useful life must be tested for impairment at least annually to verify the recoverability of value. The Group performs the impairment test with reference to 31 December of each year, and in any case each time the presence of loss indicators is recorded.
The aforementioned standard requires the determination of the recoverable value, deǖned as the higher value between fair value and value in use; if it is not possible to directly determine the recoverable value of the speciǖc intangible asset recognised in the Financial Statements, it is necessary to determine the recoverable value of the cash-generating unit to which the asset belongs (hereinafter “CGU - Cash Generating Unit]”). In order to identify the CGUs to which to attribute as-
sets to be tested for impairment, it is necessary that the potentially identiǖed units generate cash inǗows from continuing use which are largely independent of the cash inǗows from other assets or groups of assets, which the Group is able to recognise separately in its management reporting system.
It should also be noted that the assessment procedure and parameters for the impairment test of goodwill were approved by the Board of Directors independently and in advance of the approval of the Consolidated Financial Statements.
a. Identification of goodwill The goodwill subject to impairment testing, as at 31 December 2025, also includes the provisional goodwill arising from the acquisition of Mediobanca, as at the reporting date of these ǖnancial statements no further intangible assets with an indef -
inite useful life resulting from that acquisition had yet been identiǖed. Please refer to Part G - “Business combinations” for further information on the acquisition cost allocation process.
b. Identification of cash-generating units and allocation of goodwill to the cash-generating units identified According to IAS 36, each CGU or group of CGUs to which goodwill is allocated represents the lowest level within the entity at which the goodwill is monitored for internal management purposes and should not be larger than an operating segment as deǖned by IFRS 8 (“Operating Segments”).
With reference to the scope prior to the Mediobanca acquisition, in continuity with the approach adopted in the impairment test at 31 December 2024, the Group’s goodwill was tested by identifying those CGUs into which the Group’s operations can be broken down and it is possible to analyse the cash Ǘows that these will be able to generate in future years, based on an approach consistent with the segment reporting presented in the ǖnancial statements and, therefore, with management reporting.
The CGUs are identiǖed in line with operating segments (segment reporting), except for the Retail Banking operating segment where it is possible to identify two distinct CGUs, the Retail CGU and the Widiba CGU.
The CGUs, identiǖed on the basis of the above, are as follows:
• “Retail CGU ”, which includes the income statement/balance sheet results of Retail customers (in particular, the follow-
ing service models: Valore, including the Valore Famiglie and Valore POE segments; Premium; Premium Top);
• “Widiba CGU ”, which includes the ǖnancial results of Banca Widiba (network of ǖnancial advisors and Self service
channel);
• “Wealth Management CGU ”, which includes the income statement/balance sheet results of Private Banking customers (Private Banking and Family Oǘce segments) and the subsidiary MPS Fiduciaria;
• “CGU Corporate Banking ”, which includes the income statement/balance sheet results of enterprise customers (SME, Corporate Client and Small Business segments) and the Foreign Branches.
• “CGU Large Corporate e Investment Banking ”, which includes the economic/equity results of Large Corporate custom-
ers, of the Corporate Finance and Investment Banking and Global Markets Business Units.
They are consistent with the method of primary representation of income/balance sheet data adopted by the Group (Segment Reporting). The goodwill is allocated to the Widiba CGU and is therefore the only CGU subjected to an impairment test.
With reference to the test of goodwill arising from the acquisition of Mediobanca, it was only possible to identify the Medi -
obanca CGU in view of the fact that the CGUs of the new consolidated Group have not yet been deǖned on a combined basis;
accordingly, the carrying value subject to the test is equal to Mediobanca’s shareholders’ equity plus the value of goodwill, which reǗects the restatement to fair value of the assets/liabilities acquired as part of the PPA process.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 471c. Determination of the recoverable value of the CGU On the basis of the IAS 36 accounting standard, the amount of the impairment loss is determined by the difference be-
tween the book value of the CGU and its recoverable amount, if lower. Recoverable amount is deǖned as the higher of:
• Fair value net of costs to sell - the amount obtainable from the sale of an asset in a regular transaction between market participants, less the costs of disposal;
• Value in use - the present value of estimated future cash Ǘows expected to arise from the continuing use of an asset or from a cash-generating unit (CGU).
The goodwill of Widiba as at 31 December 2025 was tested for impairment by identifying the recoverable amount of the Widiba CGU as the value in use estimated through the discounting of future distributable cash Ǘows.
This test was carried out on the basis of Banca Widiba’s 2025 results and the 2026-2027 projections underlying the RAS 2025 (approved by the Parent Company’s Board of Directors on 5 February 2025).
The recoverable amount was estimated by applying the Dividend Discount Model (DDM). According to this method, the value of a company is a function of the dividend Ǘow that it is able to generate prospectively. In this case, the method used is the DDM in the Excess Capital variant, which assumes that the economic value of a company is equal to the sum of the present value of future cash Ǘows generated in the chosen planning time horizon and distributable to shareholders while maintaining a level of capitalisation adequate to guarantee the expected future development, and the perpetual capitali-
sation of the Ǘow of the last forecast year, depending on proǖtability at full capacity. The application of the DDM involves the use of the following formula:
where:
Ft = cash Ǘows distributable to shareholders over the selected time horizon based on the economic and ǖnancial projec-
tions made, maintaining a satisfactory level of capitalisation.
i = discount rate represented by the cost of equity (ke).
VTa = present Terminal Value calculated as the value of a perpetual yield that is estimated according to an economically sustainable normalised cash Ǘow consistent with the long-term growth rate (“g”).
With reference, on the other hand, to the impairment process for goodwill allocated to the Mediobanca CGU, the recovera-
ble amount was identiǖed as value in use, estimated by discounting future distributable cash Ǘows, and the valuation was carried out considering Mediobanca’s economic and ǖnancial projections for the period June 2025-June 2028 on the basis of the Business Plan disclosed by the investee to the market on 27 June 2025, appropriately adjusted to take account of the most recent information, adopting the DDM in the Excess Capital version.
Discount rates applied to cash flows for the Widiba CGU test To discount cash Ǘows distributable to shareholders, the cost of equity was used, i.e. the return on equity required by in-
vestors/shareholders for investments with comparable risk characteristics. This rate, equal to 9.75%, is the cost of capital of Widiba as at 31 December 2025 according to the methodology validated by internal153 management committees and calculated using the Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), based on the following formula:
ke = Rf + Beta * ERP+Alfa
where:
Rf = risk free, equal to the rate of return on risk-free assets, as the 3-month average yield of the 10Y BTP .
Beta = correlation factor between the actual return on a share and the overall return of the relevant market (measure of a security’s volatility relative to the market, based on the ǖve-year weekly average of comparables on the FTSE MIB index).
ERP = Equity Risk Premium, premium for the risk required by a mature market (US market, 10-year average, source: Da-
modaran).
Alpha = size premium for Low-Cap companies (source: Duff & Phelps).
153 Group Finance and Liquidity Committee
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472The Terminal Value was calculated based on the following formula:
VT = normalised distributable cash Ǘow/(ke – g) considering a normalised cash Ǘow and an assumed long-term growth rate (g) of 2.0%, approximated by the long-term inǗation rate expected in Italy in the long term (“InǗation, end of period consumer prices” - “International Monetary Fund, World Economic Outlook Database, October 2025”).
Discount rates of cash flows for the test on the Mediobanca CGU For discounting cash Ǘows potentially distributable to shareholders, the cost of equity is used. This rate, equal to 8.98%, is the cost of capital of the Mediobanca Group as at 31 December 2025 according to the methodology validated by internal management committees and calculated using the Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), based on the following formula:
ke = Rf + Beta * ERP+CR
where:
Rf = risk free, equal to the rate of return on risk-free assets, as the 3-year daily average yield of the 10Y BTP .
Beta = correlation factor between the actual return on a share and the overall return of the relevant market (measure of a security’s volatility relative to the market), equal to 1.10 (5-year weekly average as at 31 December 2024). In this case, the Mediobanca share and the FTSE MIB index were considered) ERP = Equity Risk Premium, premium for the risk required by a mature market (source: Damodaran, average HRP over the last 10 years, equal to 5.00%).
The Terminal Value was calculated based on the following formula:
VT = normalised distributable cash Ǘow/(ke – g) considering a normalised cash Ǘow and an assumed long-term growth rate (g) of 2.00%, approximated by the long-term inǗation rate expected in Italy.
Summary of valuation parameters With reference to the goodwill of the Widiba CGU, the distributable cash Ǘows were therefore determined starting from the 2025-2027 income statement and balance sheet data, as illustrated above, with the following main measurement parameters, which reǗect the most recent market conditions, used in determining the recoverable value of the CGU at 31
December 2025:
• a target supervisory ratio (capital ratio) of 9.1% at 2027, taking into account the characteristics of Widiba’s business;
• the CGU’s cost of capital (ke) equal to 9.75%, determined using the method described above;
• a long-term growth rate (g) of 2.00%.
With reference to the goodwill allocated to the Mediobanca CGU, the distributable cash Ǘows were determined starting from the 2025-2028 income statement and balance sheet data, which reǗect the most recent market conditions, using the following main measurement parameters in determining the recoverable value of the CGU at 31 December 2025:
• estimated distributable earnings applying a target CET1 ratio of 14%1, in line with the target envisaged by the plan;
• the CGU’s cost of capital (ke) equal to 8.98%;
• a long-term growth rate (g) of 2.00%.
d. Impairment test results Below are the results (in EUR mln) of the impairment test conducted on the Widiba CGU and the Mediobanca CGU based on the analyses carried out.
Shareholders’ equity Recoverable Value Delta Widiba CGU 247 319 72
Shareholders’
equity Goodwill Carrying Amount Recoverable Value Delta Mediobanca CGU 14,327 2,953 17,280 25,733 8,452
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 473In conclusion, the impairment test on goodwill did not show any impairment losses either for the Widiba CGU or for the Mediobanca CGU, as the recoverable value is higher than the carrying amount in both cases.
The validity of the assessments performed and the value of goodwill recorded in the ǖnancial statements at 31 December 2025 is conǖrmed by the new Group income projections set out in the 2026-20230 Industrial Plan approved by the Parent Company on 26 February 2026.
e. Sensitivity analysis In compliance with the provisions of IAS 36, speciǖc sensitivity analyses were carried out on the recoverable value, in order to be able to appreciate the variability of this last value with respect to reasonable changes in some parameters of the valuation model.
In particular, the parameters subject to sensitivity analysis were identiǖed as:
• “cost of capital (Ke)”;
• “long-term growth rate (g)”;
used in the valuation model both for forecasting purposes (Terminal Value obtained as projection in perpetuity of the last available cash Ǘow at rate “g”), and for the purposes of discounting future distributable cash Ǘows (Ke) and Terminal Value (Ke and g).
Furthermore, the sensitivity analysis also concerned the cash Ǘows used to determine the Terminal Value, corresponding to the expected net proǖt (loss) for the year in the last year of the updated multi-year projection.
The following table relating to the Widiba CGU shows the differentials expressed in relative terms, between the recoverable value as determined above and the value obtained, in the event of decreasing and increasing the growth rate (g) and the cost of capital (Ke) respectively by 25 bps, with respect to the rates actually used, keeping all the remaining assumptions unchanged. These analyses lead to a reduction in value in use of between a minimum of -0.9% and a maximum of -1.5%.
Finally, with reference to the cash Ǘow considered in determining the Terminal Value, a 25% reduction generates a reduc-
tion in value in use of -9.8%; taking a stricter perspective, an impairment of goodwill would only occur in the presence of a reduction of more than 54% of the cash Ǘows in Terminal Value.
CHANGE IN VALUE IN USE
Long-term growth rate (g) Discount rate (Ke) Cash Ǘow in Terminal Value 25 bps +25 bps -25% Widiba CGU -0.9% -1.5% -9.8% As regards the Mediobanca CGU, the following table shows the differentials expressed in relative terms, between the recoverable value as determined above and the value obtained, in the event of decreasing and increasing the growth rate (g) and the cost of capital (Ke) respectively by 25 bps, with respect to the rates actually used, keeping all the remaining assumptions unchanged. These analyses lead to a reduction in value in use of between a minimum of EUR 598.0 mln and a maximum of EUR 868.0 mln.
Long-term growth rate (g) Discount rate (Ke) 25 bps +25 bps Mediobanca CGU 23,135 24,865
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47410.2 Intangible assets: annual changes Other intangible assets:
generated internally Other intangible assets: other Total Goodwill finite life indefinite life finite life indefinite life 31 12 2025 A. Opening balance 6,605,132 561,560 - 2,144,577 - 9,311,269 A.1 Total net decreases 6,597,232 532,475 - 2,025,496 - 9,155,203 A.2 Net opening balance 7,900 29,085 - 119,081 - 156,066 B. Increases 2,953,356 12,826 - 166,052 128,185 3,260,419 B.1 Purchases 2,953,356 - - 166,037 128,055 3,247,448
- of which: Business combinations 2,953,356 - - 90,026 128,055 3,171,437 B.2 Increases in internally generated intangible assets " X 12,826 - - - 12,826 B.3 Write-backs X - - - - -
B.4 Increases in fair value - - - - -
- to net equity X - - - - -
- to proǖt and loss X - - - - -
B.5 Exchange gains - - - 15 130 145 B.6 Other increases - - - - - -
C. Decreases - 12,595 - 67,760 - 80,355 C.1 Sales - - - - - -
C.2 Write-downs - 12,595 - 62,595 - 75,190
- Depreciation - 11,936 - 60,569 - 72,505
- Write-downs - 659 - 2,026 - 2,685 + net equity - - - - - -
+ proǖt and loss - 659 - 2,026 - 2,685 C.3 Decreases in fair value - - - - - -
- to net equity X - - - - -
- to proǖt and loss X - - - - -
C.4 Transfers to non-current assets held for sale - - - 3,880 - 3,880 C.5 Exchange losses - - - - - -
C.6 Other decreases - - - 1,285 - 1,285 D. Net closing balance 2,961,256 29,316 - 217,373 128,185 3,336,130 D.1 Total net value adjustments 6,597,232 545,070 - 2,087,740 - 9,230,042 E. Gross closing balance 9,558,488 574,386 - 2,305,113 128,185 12,566,172 F . Carried at cost - - - - - -
Line B.1 “Purchases”, of which “business combination transactions”, includes the intangible assets arising from the ac-
quisition of Mediobanca represented, in addition to goodwill and software, mainly by trademarks for EUR 60.7 mln and by customer contracts and lists for EUR 82.8 mln.
Line C.4 “Transfers to non-current assets held for sale” refers to the intangible assets of the subsidiary Monte Paschi Ban-
que S.A, which are being disposed of.
Line F - “Carried at cost” was left blank in accordance with Bank of Italy’s instructions, as it only needs to be completed for assets measured at fair value.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 47510.3 Other information: amortisation rates Main categories of intangible assets % residual depreciation
period
Software 20% - 33% 3 years Concessions and other licenses 20.00% Core deposits 12.5% - 25% Finally, there were none of the following as at 31 December 2025:
• revalued intangible ǖxed assets;
• intangible ǖxed assets acquired through government concessions (IAS 38, par. 44);
• intangible ǖxed assets pledged as loan collaterals;
• commitments to purchase intangible assets.
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476Section 11 - Tax Assets and Liabilities - Item 110 (Assets) and Item 60 (Liabilities) 11.1 Deferred tax assets: breakdown Items/Amounts IRES with
offsetting
entry to P&LIRES with
offsetting
entry to
Balance SheetIRAP with
offsetting
entry to P&LIRAP with
offsetting
entry to
Balance Sheet31 12 2025 31 12 2024 Receivables 231,167 11,046 40,719 2,169 285,101 223,034 Receivables (L. 214/2011) 181,879 - 23,528 - 205,407 84,522 Other ǖnancial instruments 175,732 - 40,168 - 215,900 2,444 Goodwill (L. 214/2011) 210,912 671 58,699 171 270,453 252,505 Goodwill 61,133 - 13,338 - 74,471 2,032 Property, plant and equipment 137,895 - 21,645 - 159,540 154,323 Intangible assets 432 - 184 - 616 273 Intangible assets (Law 214/2011) 14,617 - 3,496 - 18,113 17,446 Personnel expenses 7,385 4,369 155 65 11,974 5,137 ACE surplus 3,356 - - - 3,356 10,287 Tax losses 2,760,463 49,697 - - 2,810,160 1,512,196 Financial instruments - valuation reserves - 38,883 - 11,106 49,989 27,327 Others 217,524 3,308 9,992 - 230,824 227,546 Deferred tax assets (gross) 4,002,495 107,974 211,924 13,511 4,335,904 2,519,072 Offsetting with deferred tax liabilities (168,961) (62,577) (2,079) (14,307) (247,924) (86,454) Deferred tax assets (net) 3,833,534 45,397 209,845 (796) 4,087,980 2,432,618 11.2 Deferred tax liabilities: breakdown Items/Amounts IRES with
offsetting
entry to
P&LIRES with
offsetting
entry to
Balance SheetIRAP with
offsetting
entry to
P&LIRAP with
offsetting
entry to
Balance SheetTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 Property, plant and equipment and intangible assets 81,022 122,975 8,459 17,740 230,196 60,893 Financial instruments 522,622 - 104,330 - 626,952 5,325 Personnel expenses 3,685 114 - - 3,799 4,053 Financial instruments - valuation reserves - 31,213 - 18,158 49,371 18,373 Others 188,861 95,366 186 371 284,784 2,151 Deferred tax liabilities (gross) 796,190 249,668 112,975 36,269 1,195,102 90,795 Offsetting with deferred tax assets (168,961) (62,577) (2,079) (14,307) (247,924) (86,454) Deferred tax liabilities (net) 627,229 187,091 110,896 21,962 947,178 4,341
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 47711.3 Deferred tax assets: annual changes (with offsetting entry to the income statement)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 2,437,836 1,835,647 2. Increases 2,200,983 1,075,879 2.1 Deferred tax assets arising during the year 1,669,158 1,065,562 a) relating to previous years 50 -
b) due to changes in accounting principles - -
c) write-backs 1,590,215 987,480 d) other 78,893 78,082 2.2 New taxes or increases in tax rates 22,317 -
2.3 Other increases 7,748 10,317 2.4 Business combinations 501,760 -
3. Decreases 424,401 473,690 3.1 Deferred tax assets derecognised during the year 414,493 457,874 a) reversals 414,129 457,874 b) write-downs of non-recoverable items - -
c) changes in accounting principles - -
d) other 364 -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 9,908 15,816 a) conversion into tax credits pursuant to Law no. 214/2011 - -
b) others 9,908 15,816 4. Total 4,214,418 2,437,836 11.4 Deferred tax assets: changes under Italian Law 214/2011 (with offsetting entry to the income statement)
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 353,646 521,524 2. Increases 139,486 -
of which: business combinations 131,693 -
3. Decreases - 167,878 3.1 Reversals - 167,876 3.2 Conversion into tax credits - -
a) arising from loss for the Year - -
b) arising from tax losses - -
3.3 Other decreases - 2 4. Closing balance 493,132 353,646
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47811.5 Deferred tax liabilities: annual changes (with offsetting entry to the income statement)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 17,918 22,608 2. Increases 1,086,477 887 2.1 Deferred tax liabilities arising during the year 23,017 101 b) due to changes in accounting principles 4,081 -
c) other 18,936 101 2.2 New taxes or increases in tax rates 6 -
2.3 Other increases 700 786 2.4 Business combinations 1,062,754 -
3. Decreases 195,229 5,577 3.1 Deferred taxes derecognised during the year 194,518 2,227 a) reversals 193,644 2,227 b) due to changes in accounting principles 870 -
c) other 4 -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 711 3,350 4. Closing balance 909,166 17,918 11.6 Deferred tax assets: annual changes (with offsetting entry to equity)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 81,237 97,743 2. Increases 99,776 2,233 2.1 Deferred tax assets arising during the year 13,624 1,562 a) relating to previous years - 6 c) other 13,624 1,556 2.2 New taxes or increases in tax rates 1,402 -
2.3 Other increases 575 671 2.4 Business combinations 84,175 -
3. Decreases 59,527 18,739 3.1 Deferred tax assets derecognised during the year 41,896 17,891 a) reversal 41,874 17,891 b) write-downs of non-recoverable items - -
c) due to changes in accounting principles - -
d) other 22 -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 17,631 848 4. Closing balance 121,486 81,237
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 47911.6.1 Deferred tax assets: changes under Italian Law 214/2011 (with offsetting entry to equity)
Items/AmountsTotal
31 12 2025 31 12 2024 1. Opening balance 828 1,132 2. Increases 14 -
3. Decreases - 304 3.1 Reversals - 304 3.2 Conversion into tax credit - -
a) arising from loss for the period - -
b) arising from tax losses - -
3.3 Other decreases - -
4. Closing balance 842 828 11.7 Deferred tax liabilities: annual changes (with offsetting entry to equity)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 72,877 73,713 2. Increases 279,966 6,534 2.1 Deferred tax liabilities arising during the year 64,230 6,267 a) relating to previous years - -
b) due to changes in accounting principles 6,990 -
c) other 57,240 6,267 2.2 New taxes or increases in tax rates 1,046 -
2.3 Other increases 106,289 267 2.4 Business combinations 108,401 -
3. Decreases 66,906 7,370 3.1 Deferred tax liabilities derecognised during the year 64,566 6,377 a) reversal 20,074 6,377 b) due to changes in accounting principles - -
c) other 44,492 -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 2,340 993 4. Closing balance 285,937 72,877
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48011.8 Other information
Probability test
In compliance with the provisions of accounting standard IAS 12 and the ESMA communication of 15 July 2019, the Group recognised deferred tax assets (DTA) after verifying the existence of future taxable income suǘcient for the purposes of reabsorption of the same “Probability test”.
In this test, the different rules set forth in the Italian tax laws which impact the assessment in question were taken into account, in particular:
• art. 2, paragraphs 55-59, of Italian Law Decree no. 225 of 29 December 2010 (converted, with amendments, by Italian Law no. 10 of 26 February 2011) which establishes the obligation for ǖnancial intermediaries to convert into tax credits DTAs (IRES and IRAP) relating to goodwill, other intangible assets and impairment losses on receivables, in the case of a loss in the statutory ǖnancial statements and/or a tax loss;
• art. 84, paragraph 1 of the TUIR, which allows for the possibility of carrying forward IRES tax losses with no time limits;
• paragraphs 61 to 66, art. 1, of the 2016 Stability Law (Italian Law no. 208 of 28 December 2015) reduced the IRES rate from 27.5% to 24% and simultaneously introduced an IRES additional tax of 3.5% for credit and ǖnancial institutions;
both measures are effective as of 2017.
The MPS Group incurred signiǖcant consolidated tax losses in the past, particularly in the ǖnancial years 2016 and 2017, the residual amount of which as at 31 December 2025 is EUR 10.5 bn; these tax losses can be carried forward for offsetting against future taxable income without limits of amount and time and constitute the prerequisite for the recognition in the ǖ-
nancial statements of corresponding DTAs, after verifying the existence of future taxable income. In its past ǖnancial state-
ments, the Group recognised DTAs on tax losses only to a minimal extent with respect to their nominal value, as the future taxable income considered in the valuation time period was largely absorbed by the reversal of DTAs relating to costs with deferred tax deductions, as well as ACE deductions which the Group was able to beneǖt from as a result of the capital increases carried out from 2011 onwards. The repeal of the ACE incentive, brought about by Italian Legislative Decree 216/2023 with effect from 2023, together with the approval on 5 August 2024 by the Parent Company’s Board of Directors of a new Industrial Plan for the 2024-2028 period, which provides for the consolidation and strengthening of the Group’s earnings growth, increasing the prospects for absorbing consolidated tax losses, resulted in partial reassessments of the related DTAs recognised in the Group’s Financial Statements as at 31 December 2023 and 31 December 2024.
Lastly, with the acquisition of the Mediobanca Group completed during the year, the Group’s earnings prospects have fur-
ther increased, resulting in these Financial Statements in the full reassessment of the residual portion of DTAs from tax losses not recognised in the Group’s Financial Statements as at 31 December 2024; in this regard, it should be noted that the Mediobanca Group companies resident in Italy resolved to join the MPS Group tax consolidation, with effect from the 2026 tax period.
From a methodological point of view, the Probability test as at 31 December 2025 was conducted by following the steps speciǖed below.
DTAs relating to goodwill, other intangible assets and impairment losses and adjustments on receivables (“qualiǖed” DTAs), were excluded from the total amount of DTAs for which the existence of suǘcient future taxable income needs to be identiǖed. This is because the above-mentioned art. 2, paragraphs 55-59 of Italian Law Decree 225/2010 made the re-
covery of that type of DTA certain, with respect to both IRES and IRAP , regardless of the presence of future taxable income.
Indeed, the above-mentioned rule sets forth that, if taxable income for the ǖnancial year in which the recovery of qualiǖed DTAs is expected is not suǘcient to absorb them, the resulting tax loss would be convertible into a tax credit that may be, alternatively i) used to offset, with no amount limits, the various taxes ordinarily due from the Group company that incurred the tax loss, or ii) requested in the form of a refund, or iii) transferred to third parties. In addition, qualiǖed DTAs may be converted into tax credit in advance of their natural maturity, in the event of a loss for the year in the statutory ǖnancial statements or voluntary liquidation, as well as subjection to bankruptcy proceedings.
In other words, for qualiǖed DTAs the Probability test must be deemed automatically satisǖed; this is also conǖrmed by the joint Bank of Italy, CONSOB and ISVAP document no. 5 of 15 May 2012 “Accounting treatment of deferred tax assets deriving from Italian Law 214/2011”.
For DTAs other than qualiǖed DTAs, the ǖnancial year in which the relative recovery is expected has been identiǖed (or estimated when uncertain).
The estimate of taxable income for future ǖnancial years was carried out, consistently with other relevant corporate valua-
tion processes, based on the expected evolution of the Group’s income statements available at the reporting date derived
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 481from the combination of the 2024-2028 and 2025-2028 Industrial Plans approved by the Boards of Directors of Banca MPS on 5 August 2024 and of Mediobanca on 26 June 2025, respectively.
The estimate of taxable income subsequent to the 2026-2028 three-year period, was carried out assuming that, starting from the ǖrst subsequent ǖnancial year (from 2029 for these Financial Statements), pre-tax proǖt (“cap” or “average trend income”), projected over the subsequent years for the 20-year time horizon considered by the probability test and revalued at a growth rate g, allows the Group’s return on equity (ROE) to be no higher than the average ROE recorded in the banking sector over the last 20 years. The above growth rate g was 2%, assumed equal to the nominal growth rate of the economy, in line with the ECB’s long-term inǗation target within its monetary stability policy, and unchanged compared to the corre-
sponding ǖgure used in the Financial Statements as at 31 December 2024.
In order to reǗect the level of uncertainty that characterises the actual realisation of long-term forecasts, a discount factor was applied to the forecast operating results (Risk-adjusted proǖts approach) equal to 9%, unchanged from that used for the previous Financial Statements. This factor is calculated also taking into account observable market parameters. In greater detail, the prudential adjustment of taxable income is obtained by discounting the pre-Taxes proǖt forecasts for each year, starting from 2026 up to the maximum time horizon of 20 years, by the factor of 9%, applied according to the compound capitalisation formula. This results in an increasing reduction of the future taxable Ǘows taken into account, based on the time horizon of the estimate.
Taxable incomes were therefore estimated:
• at domestic tax consolidation level, for the IRES probability test, since for the payment of this tax the Group uses the method set forth in arts. 117 et seq. of the TUIR;
• at individual level for IRES additional tax;
• at individual level for IRAP .
The valuation exercise performed using the model described above resulted in the full revaluation of the DTAs not recog-
nised in the ǖnancial statements as at 31 December 2024, with the following impacts on the Group’s accounts:
• with reference to DTAs for prior years’ consolidated tax losses, a revaluation of EUR 1,440.1 mln;
• with reference to DTAs for previous tax losses for the purposes of the IRES surtax, a revaluation of EUR 150.1 mln.
As a result of the above measurement as at 31 December 2025, the Group’s DTAs could be fully recognised as assets in the Balance Sheet (as at 31 December 2024, the DTAs that could not be recognised amounted to EUR 1,587.5 mln). It should be noted that the same assessment carried out considering the new earnings projections included in the 2026-2030 Busi-
ness Plan, approved by the Parent Company’s Board of Directors on 26 February 2026, would have led to the same results.
The MPS Group’s tax losses, equal to EUR 10,452 mln, accrued mainly in 2016 and 2017, corresponding to the start of the Group’s restructuring process, and derive essentially from signiǖcant loan losses for both years. In particular, for 2016 the methodologies and parameters used in measuring loans had to be updated and for 2017 the realisable value of non-per-
forming loans sold during 2018 had to be adjusted. Therefore, pursuant to the provisions of paragraph 36.c) of IAS 12, also taking into account increased Group proǖtability, it is believed that these unused tax losses derive from “identiǖable causes that are unlikely to recur” and in this sense have been included in the valuation process for DTAs that can be partially recog-
nised in ǖnancial statements. The following chart shows the expected evolution of the recovery of DTAs recognised in the Financial Statements as at 31 December 2025, both quantitatively and over time, broken down between convertible DTAs pursuant to Italian Law 214/2011, DTAs from non-convertible losses and other non-convertible DTAs.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
4824,500.0
3,000.03,500.04,000.0
0,0500.01,000.01,500.0Recovery DTAs trend
2,000.02,500.0
2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044Net DTAs (Eur/mln)
20452026Current valuePeriod
B - Non convertible losses A - Convertible under Law 214/2011 C - Other non convertible
In addition to the economic projections derived from the Industrial Plan, the probability test model used in the MPS Group includes some other input data, Ǘuctuations in the value of which may affect the ǖnal outcome of the measurement; Spe-
ciǖcally, these are:
1. amount of the “average YoY income” or “ cap” (pre-Taxes income, projected for the years beyond the ǖrst three years taken from the Industrial Plan – from 2029 for the present Financial Statements – such as to express a proǖtability not higher than the average ROE of the banking sector);
2. discount rate of future results (coeǘcient used in the risk-adjusted proǖts approach);
3. growth rate g, assumed equal to the nominal growth rate of the economy.
Thanks to the level of forecast proǖtability estimated for the Group, reasonably conceivable Ǘuctuations in the value of the above variables do not affect the full recognisability of DTAs as at 31 December 2025; the effect of such Ǘuctuations is limited solely to the timing of recovery of DTAs from tax losses; in the following table, the sensitivity of the model in estimating such timing is shown for both increases and decreases in each of the input data listed above:
recovery horizonForecast as at 31 12 2025Projected trend in the Group’s average revenue (per capita) from 2029Discount rate for projected results Growth rate gForecast without a
discount rate
-400 mln +400 mln -1% +1% -1% +1% Recovery %Recovery %Recovery %Recovery %Recovery %Recovery %Recovery %Recovery % Within industrial plan (2028)1,022.4 36.3% 1,023.6 36.4% 1,022.4 36.3% 1,050.0 37.3% 995.7 35.4% 1,022.4 36.3% 1,022.4 36.3% 1,304.9 46.4% within 6 yars (2031) 960.9 34.2% 831.1 29.5% 1,090.7 38.8% 1,018.6 36.2% 906.2 32.2% 949.4 33.7% 972.4 34.6% 1,383.3 49.2% within 10 yars (2035) 726.6 25.8% 838.0 29.8% 615.2 21.9% 654.4 23.3% 795.7 28.3% 733.5 26.1% 719.8 25.6% 125.2 4.5% over 10 years 103.7 3.7% 120.9 4.3% 85.3 3.0% 90.5 3.2% 115.9 4.1% 108.3 3.8% 98.9 3.5% 0.0 0.0% Total recovery 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0% 2,813.5 100.0%
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 483This exercise shows that the model’s sensitivity to changes in the indicated input parameters is relatively limited, due to the level of forecast proǖtability estimated for the Group. In the absence of the discount factor applied to future economic results, an assumption considered in the last columns of the table, DTAs from consolidated tax losses would be recovera-
ble by 2031 and those from tax losses for the purposes of the IRES additional tax by 2034. The outcome of these analyses is substantially conǖrmed when considering the new earnings projections included in the 2026-2030 Business Plan, ap-
proved by the Parent Company’s Board of Directors on 26 February 2026.
Current tax assets
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Prepayments of corporate income tax (IRES and IRAP) 327,979 14,505 Other tax credits and withholdings 140,349 186,189 Gross current tax assets 468,328 200,694 Offsetting with current tax liabilities (200,894) (96,422) Net current tax assets 267,434 104,272 Current tax liabilities Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Booked to net equity Booked to P&L Total Booked to net equity Booked to
P&L Total
Corporate income tax (IRES IRAP) payables (43,724) 464,781 421,057 (1,484) 99,181 97,697 Other current income tax payables 10 (2,082) (2,072) - - -
Gross current tax payables (43,714) 462,699 418,985 (1,484) 99,181 97,697 Offsetting with current tax asset (35,314) 236,208 200,894 (1,484) 97,906 96,422 Net current tax payables (8,400) 226,491 218,091 - 1,275 1,275
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484Section 12 - Non-current assets held for sale and disposal groups and associated liabilities - Item 120 (assets) and 70 (liabilities) 12.1 Non-current assets held for sale and disposal groups: breakdown by type of assets
Total
31 12 2025 31 12 2024 A. Individual assets A.1 Financial assets 102,830 57,569 A.2 Equity investments - -
A.3 Property, plant and equipment 42,408 16,187 of which: obtained throught the enforcement of the guarantees received 7,476 227 A.4 Intangible assets - -
A.5 Other non-current assets - -
Total A 145,238 73,756 of which valued at cost 110,254 -
of which designated at fair value (level 1) - -
of which designated at fair value (level 2) - -
of which designated at fair value (level 3) 34,984 73,756 B. Asset groups (discontinued operations) B.1 Financial assets mesured at fair value through proǖt or loss 14 13
- ǖnancial assets held for trading 14 13
- ǖnancial assets designated at fair value - -
- ǖnancial assets mandatorily maeasured at fair value - -
B.2 Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - -
B.3 Financial assets measured at amortised cost 186,726 249,219 B.4 Equity investments - -
B.5 Property, plant and equipment 13,149 14,859 B.6 Intangible assets 5,388 1,508 B.7 Other assets 851,495 789,310 Total B 1,056,772 1,054,909 of which valued at cost 1,050,146 1,048,284 of which designated at fair value (level 1) 14 13 of which designated at fair value (level 2) - -
of which designated at fair value (level 3) 6,612 6,612 C. Liabilities associated with individual assets held for sale C.1 Payables - -
C.2 Securities - -
C.3 Other liabilities - -
Totale C - -
of which valued at cost - -
of which designated at fair value (level 1) - -
of which designated at fair value (level 2) - -
of which designated at fair value (level 3) - -
D. Liabilities associated with discontinued operations D.1 Financial liabilities measured at amortised cost 906,667 912,736 D.2 Financial liabilities held for trading - -
D.3 Financial liabilities designated at fair value - -
D.4 Funds 45,682 39,136 D.5 Other liabilities 23,594 24,827 Total D 975,943 976,699 of which valued at cost 975,943 976,699 of which designated at fair value (level 1) - -
of which designated at fair value (level 2) - -
of which designated at fair value (level 3) - -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 485Line “A.1 Financial assets”, amounting to EUR 102.8 mln, refers to portfolio disposals and single-name disposals of non-performing loans whose preliminary sale and purchase agreements were signed during 2025. The closing of such transactions is expected by the ǖrst half of 2026.
Line “A.3 Property, plant and equipment”, amounting to EUR 42.4 mln, consists for EUR 33.7 mln of properties previously classiǖed under IAS 40 investment property, for EUR 8.0 mln of IAS 16 property, plant and equipment for functional use and for EUR 0.7 mln of property, plant and equipment governed by IAS 2.
Line “B. Discontinued operations” and “D. Liabilities associated with discontinued operations” includes the asset and liabil-
ity items referred to the subsidiary Monte Paschi Banque S.A classiǖed as a discontinued operation under IFRS 5.
At the reporting date or for the ǖnancial year of comparison, there are no equity securities of clearly poor credit quality.
12.2 Other information The information relating to the composition of the portfolios included in “Discontinued operations” and “Liabilities asso-
ciated with discontinued operations” in the previous table 12.1, relating to the subsidiary Monte Paschi Banque S.A. as at 31 December 2025, is set out below. Sub-item “B.7 Other assets” of table 12.1, amounting to EUR 851.5 mln, is mainly attributable to the item “Cash and cash equivalents”, the breakdown of which is shown in the following table.
Cash and cash equivalents Breakdown
Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 a) Cash 3,219 2,699 b) Demand deposits with central banks 748,112 700,494 c) Demand deposits with banks 88,757 77,270 Total 840,088 780,463 Sub-item “B.3 Financial assets measured at amortised cost” of table 12.1, amounting to EUR 186.7 mln, consists of “Loans to banks” for EUR 8.0 mln and “Loans to customers” for EUR 178.7 mln. The detailed tables are set out below.
Financial assets measured at amortised cost: Loans to banks Type of transaction/AmountBook value Stage 1 and Stage 2 Stage 3 of which: impaired
or originated
impaired financial
assets Total
A. Loans to central banks 7,642 - - 7,642 2. Compulsory reserve 7,642 - - 7,642 B. Loans to bank 340 - - 340 1. Loans 340 - - 340 1.2 Time deposits 340 - - 340 Total 31 12 2025 7,982 - - 7,982 Total 31 12 2024 5,482 - - 5,482
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486Financial assets measured at amortised cost: loans to customers Type of transaction/Amount Book value Stage 1 and Stage 2 Stage 3 of which: impaired
or originated
impaired financial
assets Total
Loans 163,168 15,576 - 178,744 1.1. Current accounts 12,067 - - 12,067 1.3. Mortgage 146,535 15,576 - 162,111 1.4. Credit cards, personal loans and ǖfth-of-salary backed loans897 - - 897 1.7. Other transactiones 3,669 - - 3,669 Total 31 12 2025 163,168 15,576 - 178,744 Total 31 12 2024 221,056 22,683 - 243,739 Sub-item “D.1 Financial liabilities measured at amortised cost” of table 12.1, amounting to EUR 906.7 mln, consists of “Due to banks” for EUR 0.6 mln and “Due to customers” for EUR 906.2 mln. The table below shows the breakdown by product type of due to customers.
Financial liabilities measured at amortised cost Due to customers Type of transaction/AmountTotal 31 12 2025Total 31 12 2024 Book value Book value 1. Current accounts and demand deposits 850,405 852,932 2. Time deposits 49,551 51,545 3 Loans 11 145 3.2 Others 11 145 5. Lease liabilities 6,275 7,528 Total 906,241 912,150 Financial liabilities measured at amortised cost Due to Banks There are EUR 0.5 mln of “Due to banks”, broken down into “Current accounts and demand deposits” for EUR 0.2 mln and “Time deposits” for EUR 0.3 mln.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 487Section 13 - Other assets - Item 130 13.1 Other assets: breakdown
Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 Tax credits from the Revenue and other tax levying authorities 2,471,278 2,073,402 Third party cheques held at the cashier's for collection 3,859 3,746 Cheques drawn on the Company held at the cashier's for collection 63,110 718 Gold, silver and precious metals 87,312 100,441 Items in transit between branches 1,046 315 Items in processing 624,342 585,119 Receivables associated with the provision of goods and services 354,087 6,966 Improvements and incremental costs on third party assets other than those included under tangible assets 11,830 14,133 Prepaid expenses and accrued income not attributable to other line items 731,240 560,673 Biological assets 1,821 1,947 Other 1,714,868 323,109 Total 6,064,793 3,670,569 The lines “Items in processing” and “Other” include transactions which are settled in the ǖrst days of 2026.
The line “Tax credits from the Revenue and other amounts” includes EUR 1,385.3 mln (EUR 1,804.8 mln as at 31 December 2024) relating to tax credits connected with the “Rilancio” Italian Law Decree acquired as a result of a transfer by direct beneǖciaries or previous purchasers.
The line “Accrued income and prepaid expenses not attributable to its own separate item” includes a total of EUR 206.6 mln (EUR 232.8 mln as at 31 December 2024) as prepaid expenses for back oǘce services outsourced, provided by suppliers continuously over the contract term and ǖnancially settled by the Group with decreasing amounts over time. For further details on the methods for identifying these types of services, please refer to Part A, paragraph “Other Information - Costs for constant services and decreasing payments” of these Notes to the Financial Statements.
The line receivables associated with the supply of goods and services is mainly represented by invoices issued or to be issued and by advances to suppliers arising from non-ǖnancial services provided by companies belonging to the Medi-
obanca Group.
The line “Other” includes the certiǖcates business listed on EUA markets carried out by the Mediobanca Group, whose car-
rying amount is EUR 1,375.9 mln; the same line also includes EUR 107.4 mln, of which EUR 97.9 mln relates to incentives recognised by the subsidiary Mediobanca Premier to its network of ǖnancial advisers, relating to recruitment incentives granted to ǖnancial advisers upon reaching asset-gathering targets, linked to the conclusion of new contracts with custom-
ers, which qualify as incremental costs of obtaining the contract pursuant to IFRS 15. The assets attributable to such costs are systematically amortised over a time horizon corresponding to the transfer to the customer of the goods or services to which the asset relates, estimated at eight years for the advisers of the subsidiary Widiba and at nine years for the advisers of the subsidiary Mediobanca Premier.
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488LIABILITIES
Section 1 - Financial liabilities measured at amortised cost - Item 10 1.1 Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of due to banks Items/accounts Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Book valueFair value Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Level 1 Level 2 Level 3 1. Due to Central banks 10,029,871 X X X 8,510,879 X X X 2. Due to banks 16,252,538 X X X 1,300,442 X X X 2.1 Current accounts and demand deposits 362,320 X X X 80,650 X X X 2.2 Time deposits 45,744 X X X 34,477 X X X 2.3 Loans 14,752,949 X X X 678,703 X X X 2.3.1 Repurchase agreements 9,846,849 X X X 649,658 X X X 2.3.2 Other 4,906,100 X X X 29,045 X X X 2.4 Liabilities for commitments to repurchase own equity instruments - X X X - X X X 2.5 Lease liabilities 600 X X X - X X X 2.6 Other liabilities 1,090,925 X X X 506,612 X X X Total 26,282,409 - 26,282,409 - 9,811,321 - 9,811,321 -
The balance of the item “Due to central banks”, amounting to EUR 10.0 bn (EUR 8.5 bn as at 31 December 2024), refers to funding operations from the ECB consisting of short-term loans (“MRO/L TRO”) of which L TRO for EUR 3 bn and MRO for EUR 7 bn.
Line 2.3.1 “Repurchase agreements” contains the ǖnancial liabilities arising from repo transactions with banks on both treasury securities and securities made available through reverse repurchase agreements or securities lending transac-
tions.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4891.2 Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of due to customers Type of transactions/Amounts Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Book valueFair value Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Level 1 Level 2 Level 3 1. Current accounts and demand deposits92,023,391 X X X 66,327,392 X X X 2. Time deposits 15,283,393 X X X 6,116,647 X X X 3. Loans 11,014,894 X X X 8,703,895 X X X 3.1 Reverse repurchase agreements 8,727,742 X X X 6,800,066 X X X 3.2 Others 2,287,152 X X X 1,903,830 X X X 4. Liabilities for commitments to repurchase own equity instruments- X X X - X X X 5. Lease liabilities 406,209 X X X 166,528 X X X 6. Other liabilities 1,530,046 X X X 1,317,733 X X X Total 120,257,933 - 120,257,933 - 82,632,195 - 82,632,195 -
Line “3.3.1 Repurchase agreements” contains the ǖnancial liabilities arising from repo transactions with customers on both treasury securities and securities made available through reverse repurchase agreements or securities lending trans-
actions.
1.3 Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of debt securities issued Type of Securities/ AmountsTotal 31 12 2025 Total 31 12 2024 Book valueFair value Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Listed securities 1. Bonds 35,597,084 10,264,845 25,341,562 - 35,606,407 9,802,805 8,687,964 1,437,666 - 10,125,630 1.1 Structured 3,928,582 - 3,676,641 - 3,676,641 - - - - -
1.2 Other 31,668,502 10,264,845 21,664,921 - 31,929,766 9,802,805 8,687,964 1,437,666 - 10,125,630 2. Other securities 3,897,031 - 3,775,824 121,207 3,897,031 505,091 - 505,091 - 505,091 2.1 Structured - - - - - - - - - -
2.2 Other 3,897,031 - 3,775,824 121,207 3,897,031 505,091 - 505,091 - 505,091 Total 39,494,115 10,264,845 29,117,386 121,207 39,503,438 10,307,896 8,687,964 1,942,757 - 10,630,721 The table shows funding represented by securities, including bonds and certiǖcates of deposit (outstanding and maturi-
ties).
Liabilities are net of bonds and repurchased CDs. In this regard, it should be noted that as at 31 December 2024, as in the previous ǖnancial year, the Group has no outstanding issues with a State guarantee.
The amount of the bonds under sub-item “1.1 - Structured”, equal to EUR 3,928.4 mln refers, for an amount of EUR 3,780.9, to issues with callable/puttable early redemption options, indexed bonds and, ǖnally, equity-linked and index-linked struc-
tured bonds.
The amount of the bonds under sub-item “1.2 – Other”, equal to EUR 22,593.8 mln includes EUR 2,849.8 mln relating to bonds issued mainly by the subsidiary Mediobanca Premier and guaranteed by Mediobanca S.p.A., linked to arbitrage strategies on indices, basis (skrew), credit derivatives, commodity derivatives, interest rates and inǗation. The issues guar-
antee full repayment of principal at maturity and payment of interest, including additional premiums (extra yield). In the
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490event of a request for early redemption, the issuer may, at its discretion, proceed with repurchase by applying a price that reǗects the current fair value, including the value of the underlying transactions.
Pursuant to paragraph 4.3.3 of IFRS 9, the embedded derivative – consisting of the right to incorporate the value of the ar-
bitrage in the repurchase price – was separated from the bond (measured at amortised cost) and recognised at fair value, with effects on the income statement arising from the underlying transactions.
The table includes EUR 22,111.6 mln in liabilities subject to speciǖc fair value hedging (EUR 4,824.6 mln as at 31 December 2024) to offset interest rate risk of which EUR 16,448.5 mln relates to the Mediobanca Group’s liabilities.
1.4 Details of subordinated liabilities/securities Type/Item Date of
issueDate of
maturity Early
repayment
starting
from
Grand-fathering CurrencyRate 31 12 2025 31 12 2024 Step up Nominal
valuebook valueNominal
valuebook value
Subordinated loans to
bank
Subordinated loans to
customers
Subordinated debts
securities issued
Subordinated bond loan 18/01/18 18/01/28 18/01/23 NO Eur 5.375% fixed* NO 750,000 814,753 750,000 820,232 Subordinated bond loan 23/07/19 23/07/29 NO NO Eur 10.5% fixed NO 300,000 311,824 300,000 311,797 Subordinated bond loan 22/01/20 22/01/30 22/01/25 NO Eur 8.0% fixed NO - - 400,000 428,321 Subordinated bond loan 10/09/20 10/09/30 10/09/25 NO Eur 8.5% fixed NO - - 300,000 304,628 Subordinated bond loan 02/07/25 02/10/35 02/07/30 NO Eur 4.375% fixed** NO 500,000 497,577 Subordinated bond loan MB 08/07/16 16/06/26 NO NO Eur 3.75% fixed NO 298,951 304,103 Subordinated bond loan MB 22/03/17 22/03/29 NO NO Eur 1.957% fixed NO 50,000 50,706 Subordinated bond loan MB 08/02/23 08/02/33 08/02/28 NO Eur 6.5% fixed NO 299,300 21,826 Subordinated bond loan MB 22/01/24 22/04/34 22/01/29 NO Eur 5.25% fixed NO 299,790 26,137 Subordinated bond loan MB 18/03/25 18/09/35 18/06/30 NO Eur 4.5% fixed NO 299,800 305,527 Total 2,797,841 2,332,452 1,750,000 1,864,978
* 5.375% until 18 January 2023, subsequently 5Y EUR mid-swap rate + 5.005% ** 4.375% until 02/10/2030, subsequently 5Y EUR mid-swap rate + 2.15% 1.6 Lease payables Type of transactions/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Lease liabilities 457,737 236,706 Future minimum lease payment included in lease liabilities not discounted up to 5 years 355,775 200,033 Up to 1 month 9,242 6,890 from 1 to 3 months 8,238 5,069 from 3 months to 1 year 67,744 34,498 from 1 to 5 years 270,551 153,576 Not discounted outgoing cash Ǘow for lease liabilities over to 5 years 101,962 36,673 The table shows the non-discounted outgoing cash Ǘows for lease liabilities broken down by time bracket.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 491Section 2 - Financial liabilities held for trading - Item 20 2.1 Financial liabilities held for trading: breakdown Type of transaction/ Group itemTotal 31 12 2025
VNFV
FV* Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Balance-sheet liabilities 1. Due to banks 2,889,550 2,813,241 77,583 - 2,890,824 2,890,824 2. Due to customers 3,214,468 3,272,052 24,864 - 3,296,916 3,296,916 3. Debt securities issued - - - - - -
3.1 Bonds - - - - - -
3.1.1 Structured - - - - - X 3.1.2 Other - - - - - X 3.2 Other securities - - - - - -
3.2.1 Structured - - - - - X 3.2.2 Other - - - - - X Total A 6,104,018 6,085,293 102,447 - 6,187,740 6,187,740
B. Derivatives
1. Financial derivatives 988,286 3,378,585 31,910 4,398,781 1.1 Trading X 988,286 3,325,736 31,910 4,345,932 X 1.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 1.3 Other X - 52,849 - 52,849 X 2. Credit derivatives - 652,492 6,644 659,136 2.1 Trading X - 652,492 6,644 659,136 X 2.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 2.3 Other X - - - - X Total B X 988,286 4,031,077 38,554 5,057,917 X Total (A+B) X 7,073,579 4,133,524 38,554 11,245,657 X Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue The criteria adopted for classiǖcation of ǖnancial instruments in the three levels of the “fair value hierarchy” are reported in Section A.3, “Information on fair value” of Part A, “Accounting policies” of the notes to the ǖnancial statements.
The amounts recognised in rows “1. Due to banks” and “2. Due to customers” mostly relate to those contained in rows “1.
Debt securities” and “4. Loans” of asset table 2.1 “Financial assets held for trading”. It should also be noted that the above sub-items “Due to banks” and “Due to customers” include. They are designated at fair value in line with the method applied for “long” positions.
The fair value shown in the table in line B1.1.1 “Financial derivatives for trading” includes value changes due to changes in the Group’s creditworthiness, Debit Value Adjustment (i.e. DVA), amounting to EUR 3.0 mln (EUR 3.3 mln as at 31 De-
cember 2024), of which EUR 1.8 mln refers to the DVA on derivatives included in the portfolio of the Mediobanca Group.
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492Type of transaction/ Group itemTotal 31 12 2024
VNFV
FV* Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Balance-sheet liabilities 1. Due to banks 100,738 103,990 228 - 104,218 104,218 2. Due to customers 1,432,539 1,513,726 - - 1,513,726 1,513,726 3. Debt securities issued - - - - - -
3.1 Bonds - - - - - -
3.1.1 Structured - - - - - X 3.1.2 Other - - - - - X 3.2 Other securities - - - - - -
3.2.1 Structured - - - - - X 3.2.2 Other - - - - - X Total A 1,533,277 1,617,716 228 - 1,617,944 1,617,944
B. Derivatives
1. Financial derivatives 1,407 860,309 1,515 863,231 1.1 Trading X 1,407 860,309 1,515 863,231 X 1.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 1.3 Other X - - - - X 2. Credit derivatives - 124,570 - 124,570 2.1 Trading X - 124,570 - 124,570 X 2.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 2.3 Other X - - - - X Total B X 1,407 984,879 1,515 987,801 X Total (A+B) X 1,619,123 985,107 1,515 2,605,745 X Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue 2.2 Details of item 20 “Financial liabilities held for trading”: subordinated liabilities This table has not been completed as the Group has no such liabilities to report for either the current or the previous year.
2.3 Details of item 20 “Financial liabilities held for trading”: structured liabilities This table has not been completed as the Group has no such liabilities to report for either the current or the previous year.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 493Section 3 - Financial liabilities measured at fair value - Item 30 3.1 Financial liabilities measured at fair value: breakdown Type of transaction / AmountTotal 31 12 2025
VNFV
FV* Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Due to banks - - - - - -
1.1 Structured - - - - - X 1.2 Other - - - - - X 2. Due to customers 1,155,725 - 1,006,737 - 1,006,737 1,006,737 2.1 Structured 1,070,619 - 1,006,737 - 1,006,737 X 2.2 Other 85,106 - - - - X of which commitments to disburs funds X 3. Debt securities issued 4,576,439 - 4,057,770 617,964 4,675,734 4,333,223 3.1 Structured 4,469,137 - 3,893,882 617,964 4,511,846 X 3.2 Other 107,302 - 163,888 - 163,888 X Total 5,732,164 - 5,064,507 617,964 5,682,471 4,333,223 Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue Line 3 Debt securities, of which 3.1 structured, includes ǖnancial liabilities represented by certiǖcates issued by the Me-
diobanca Group for a total of EUR 4,003.4 mln, of which EUR 1,566.1 mln are credit-linked and ǖxed-rate, EUR 1,766.3 mln are equity-linked and EUR 670.9 mln are delta-one, i.e., without Mediobanca risk. The same line also includes securitised issues for EUR 199.7 mln, of which EUR 22.9 mln are callable.
The overall exposure of the certiǖcates issued is subject to management hedging through derivatives; for certain types of certiǖcates, repayment at maturity is guaranteed through investment in asset securities with a time horizon consistent with the expected life of the product and whose counterparty risk is also highly correlated with Mediobanca risk, thus min-
imising the balance sheet impact of the change in own creditworthiness recognised on the liability.
For further details on certiǖcates business, please refer to the paragraph “Fair value option” in section “A.2 – Part relating to the main accounting items” of Part A of the Consolidated Notes to the Financial Statements.
Line 3.2 Other debt securities also includes ǖnancial liabilities of EUR 126.0 mln represented by ǖxed-rate bonds issued by the Parent Company and subject to natural hedging carried out through derivative contracts, with the aim of hedging both interest rate risk and the risk arising from the presence of embedded options.
In the income statement, positive and negative spreads or margins relative to derivative contracts until the reporting date are recognised as interest income and expense, while valuation proǖts and losses are posted under item 80 “Net proǖt (loss) from trading”.
Proǖt/loss from ǖnancial liabilities measured at fair value is recognised:
• among other income components not reclassiǖed to proǖt or loss for the amount attributable to changes in own cred-
itworthiness in accordance with IFRS 9.5.5.7;
• in item 110 “Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss” of the income statement for the residual portion of the fair value change;
It should be noted that for certificates issued by the subsidiary Mediobanca – except where the capital does not need to be deployed in related investments – the change in own creditworthiness is recognised in proǖt or loss in order to avoid an ac-
counting mismatch with the changes in fair value of the related asset, in line with what is permitted by IFRS 9; accordingly, the entire margin related to the issue is included in item 110 of the income statement “Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss”.
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494Type of transaction / AmountTotal 31 12 2024
VNFV
FV* Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Due to banks - - - - - -
1.1 Structured - - - - - X 1.2 Other - - - - - X 2. Due to customers - - - - - -
2.1 Structured - - - - - X 2.2 Other - - - - - X 3. Debt securities issued 70,441 - 119,670 - 119,670 127,005 3.1 Structured - - - - - X 3.2 Other 70,441 - 119,670 - 119,670 X Total 70,441 - 119,670 - 119,670 127,005 Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue 3.2 Details of “Financial liabilities measured at fair value”: subordinated liabilities This table was not completed as the Group has no such liabilities to report for either the current or the previous year.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 495Section 4 - Hedging derivatives - Item 40 4.1 Hedging derivatives: breakdown by type of contract and underlying asset Fair value 31 12 2025 VN Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 852,204 - 852,204 35,777,764 1) Fair value - 790,246 - 790,246 33,434,764 2) Cash Ǘows - 61,958 - 61,958 2,343,000 3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 852,204 - 852,204 35,777,764 Fair value 31 12 2024 VN Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 358,391 - 358,391 11,105,812 1) Fair value - 358,391 - 358,391 11,105,812 2) Cash Ǘows - - - - -
3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 358,391 - 358,391 11,105,812 Key NV = Nominal or Notional Value The table displays the negative book value (fair value) of hedging derivatives for hedges carried out through hedge ac-
counting.
Information on the underlying strategies and objectives of hedge transactions can be found in the Section 2 - Market risks in Part E - Information on risks and hedging policies.
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4964.2 Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolios and type of hedging Transaction/Type of hedge Fair Value Cash Ǘow Hedge Investimenti esteri Total 31 12 2025Specifica Macro-hedge Micro-hedge Macro-hedge Debt securities and interest rate Equity instruments and stock indices Currencies and gold Credit Goods Others 1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 141,431 - - - X X X 13,869 X X 155,300 2. Financial assets measure at amortised cost 168,675 X 25,524 - X X X 7,245 X X 201,444 3. Portfolio X X X X X X 24,464 X - X 24,464 4. Other transaction - - - - - - X - X - -
Total assets 310,106 -
25,524 - -
24,464
21,114 - - 381,208 1. Financial liabilities 422,524 X - - - - X 40,843 X X 463,367 2. Portfolio X X X X X X - X - X -
Total liabilities 422,524 - - - - - -
40,843 - - 463,367 1. Expected transactions X X X X X X X - X X -
2. Financial assets and liabilities portfolio X X X X X X 7,629 X - - 7,629 Total 732,630 -
25,524 - - -
24,464
61,957 - - 852,204 The tables show the negative fair values of hedging derivatives, classiǖed by hedged assets or liabilities and type of hedg-
ing implemented.
Transaction/Type of hedge Fair Value Cash Ǘow Hedge Investimenti esteri Total 31 12 2024Specifica Macro-hedge Micro-hedge Macro-hedge Debt securities and interest rate Equity instruments and stock indices Currencies and gold Credit Goods Others 1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 72 - - - X X X - X X 72 2. Financial asset measured at amortised cost 239,452 X 74,352 - X X X - X X 313,804 3. Portfolio X X X X X X 44,515 X - X 44,515 4. Other transaction - - - - - - X - X - -
Total assets 239,524 -
74,352 - -
44,515 - - - 358,391 1. Financial liabilities - X - - - - X - X X -
2. Portfolio X X X X X X - X - X -
Total liabilities - - - - - - - - - - -
1. Expected transactions X X X X X X X - X X -
2. Financial assets and liabilities portfolio X X X X X X - X - - -
Totale 239,524 -
74,352 - - -
44,515 - - - 358,391
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 497Section 5 - Change in value of macro-hedged ǖnancial assets - Item 50 5.1 Change in value of hedged liabilities: breakdown by hedged portfolios Fair value change of financial liabilities in hedged portfolios / Values Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 1. Positive fair value change of ǖnancial liabilities - -
2. Negative fair value change of ǖnancial liabilities (9,819) (692) Total 9,819 (692) This item includes the balance of changes in value of liabilities subject to generic hedging (macrohedging) of interest rate risk, consisting of demand deposits modelled on the basis of behavioural analyses and ǖxed-rate liabilities whose risk, together with that of a generic portfolio of ǖxed-rate assets, is monitored on a net basis by the subsidiary Mediobanca; in particular, where the net exposure corresponds to a liability, derivatives are entered into to mitigate such risk.
The fair value of the corresponding hedging derivatives is shown in Table 5.2 (assets) or Table 4.2 (liabilities), both entitled “Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolios and type of hedging”.
Section 6 – Tax liabilities – Item 60 For comments on tax liabilities, reference should be made to “Section 10 - Tax assets and tax liabilities” of the balance sheet assets.
Section 7 – Liabilities associated with disposal groups– Item 70 For the details of the liabilities associated with assets held for sale, please refer to “Section 11 - Non-current assets and disposal groups and associated liabilities” under balance sheet assets.
Section 8 – Other liabilities – Item 80 8.1 Other liabilities: breakdown
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Due to the Revenue and other tax levying authorities 499,023 250,212 Due to social security authorities 357,736 530,168 Amounts available to customers 304,325 81,089 Other amounts due to employees 407,510 16,535 Items in transit between branches 1,288 2,607 Items in processing 571,020 548,055 Payables in relation to the payment of supplies of goods and services 592,315 191,753 Accrued expenses and unearned revenues not attributable to other line items 53,548 41,982 Other 1,523,128 1,469,557 Total 4,309,893 3,131,958 Sub-items “Items in processing” and “Other” include transactions which will be settled in the ǖrst days of 2026.
The amount recognised under the sub-item “Payables to social security institutions” includes the funding of EUR 305.4 mln (EUR 480.0 mln as at 31 December 2024) in favour of the Solidarity Fund, net of the payment of the related contribution portion, made by the Group for the management of staff reduction.
The sub-item “Other” includes liabilities arising from acquisition transactions carried out by the Mediobanca Group, mainly attributable to put & call agreements with “Polus Capital”, “RAM AI” and “Messier et Associes”.
For the disclosures pursuant to IFRS 15.116 and IFRS 15.118, please refer to section 13 of the assets.
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498Section 9 – Provision for employee severance pay – Item 90 9.1 Provision for employee severance pay: annual changes
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Opening balance 69,739 71,985 B. Increases 24,287 2,469 B.1 Provision for the year 2,602 2,385 B.2 Other increases 21,685 84 of which: business combination 18,905 -
C. Decreases 8,277 4,715 C.1 Severance payments 3,072 1,742 C.2 Other decreases 5,205 2,973 D. Closing balance 85,749 69,739 9.2 Other information Employee severance pay is deǖned as a “deǖned beneǖt plan”, in accordance with international accounting standards.
The provision for the year, as clariǖed by the Bank of Italy, does not include amounts which, as a result of the reform intro-
duced by Italian Legislative Decree no. 252 of 5 December 2005, are paid directly by the Bank, depending on the various employee options, to complementary pension schemes or to the treasury fund managed directly by the Italian National Social Security Institute (INPS). These economic components are recognised in personnel expenses ‘payments to external pension funds: deǖned contribution”. For the Mediobanca Group, the employee severance pay provision relates exclusively to the Group companies resident in Italy.
9.2.a Changes in net defined benefit liabilities during the year: Severance pay Item/Amount Present value of DBO 31 12 2025 31 12 2024 Opening balance 69,739 71,985 Current service cost 138 29 Interest income/expense 2,464 2,355 Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): (2,354) 37 Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions 7 -
Actuarial gains (losses) arising from experience adjustments (756) (492) Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions (1,605) 529 Payments from plan (3,072) (1,742) Other changes 18,834 (2,925) of which: Business combinations 18,905 -
Closing balance 85,749 69,739 The table above reports the information required by paragraphs 140 and 141 of IAS 19.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 4999.2.b Key actuarial assumptions used The actuarial valuation of employee severance pay (TFR) was carried out by an independent actuary, according to the accrued beneǖt method, using the “Projected Unic Credit” criterion as required by IAS 19. The main demographic as-
sumptions underlying the valuations mainly concern the probability of death of members, estimated using the ISTAT 2023 mortality tables reduced by 20%; in addition, the probability of leaving employment for reasons other than death and the probability of early withdrawal from the fund are also considered. The table below summarises the main economic and ǖnancial assumptions on which the analysis is based – namely, the discount rate and the expected average revaluation rate. In particular, for the discount rate, reference was made to the EUR class AA interpolated composite curve, recorded at the valuation date, which assumes the yields of securities issued by corporate issuers in the “AA” rating class, belonging to different sectors, including the Utilities, Telephone, Financial, Bank, Industrial and Operating sectors in the Euro area. With regard to the rate of inǗation, necessary for the revaluation of the amounts set aside, the rate deǖned by the “Medium-Term Budget Structure Plan, Italy 2025 - 2029” of 27 September 2024 was used (with the average annual rate of future inǗation expected to be 1.8% for the years 2025-2027, 1.90% for the years 2028 and 2026 and 2.00% for subsequent years).
Key actuarial assumptions/percentage 31 12 2025 31 12 2024 Discount rates 2.80%-4.39% 2.77%-3.35% Expected average revaluation rate 2.00%-2.49% 2.00% 9.2.c Sensitivity of defined benefit obligation of severance pay to changes in key actuarial assumptions As required by IAS 19, the sensitivity of the severance pay obligation was tested based on the assumption that the discount rate and the revaluation rate would increase or decrease by 25 bps.
Actuarial assumptions 31 12 2025 31 12 2024 Change in DBO Change (%) in DBO Change in DBO Change (%) in DBO
Discount rates
Increase of 0.25% (1,577) -1.84% (1,249) -1.79% Decrease of 0.25% 1,466 1.71% 1,220 1.75% Expected average revaluation rate Increase of 0.25% 890 1.04% 742 1.06% Decrease of 0.25% (983) -1.15% (746) -1.07% Section 10 – Provisions for risks and charges – Item 100 10.1 Provisions for risks and charges: breakdown
Item/AmountTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Provision for credit risk on commitments and ǖnancial guarantees issued 166.713 149.639 2. Provision for other commitments and guarantee issued - -
3. Pensions and other post retirement beneǖt obligations 3.173 3.255 4. Other provisions for risks and charges 838.746 781.034 4.1 legal disputes 470.661 468.756 4.2 personnel charges 81.058 44.390 4.3 other 287.027 267.888 Total 1.008.632 933.928 For further details of the sub-item 4.3 “others”, please refer to table 10.6 below “Provisions for risks and charges - Other provisions”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
50010.2 Provisions for risks and charges: annual changes Item/AmountTotal 31 12 2025
Provisions for
commitments and
other guarantees
issuedPensions and other
post-retirement
benefit obligationsOther provisions Total A. Opening balance - 3,255 781,034 784,289 B. Increases - 976 320,384 321,360 B.1 Provision for the year - 518 191,639 192,157 B.2 Changes due to the time value of money - - 11,781 11,781 B.3 Changes due to discount rate changes - - 1,046 1,046 B.4 Other increases - 458 115,918 116,376 of which: Business combinations - 240 111,446 111,686 C. Decreases - 1,058 262,672 263,730 C.1 Use during the year - 446 161,359 161,805 C.2 Changes due to discount rate changes - - 491 491 C.3 Other decreases - 612 100,822 101,434 D. Closing balance - 3,173 838,746 841,919 10.2-bis Other provisions for risks and charges: annual changes item/amountTotal 31 12 2025 Provision for Tax and legal disputesProvision for personnel changesOther Provisions Total A. Opening balance 468,756 44,390 267,888 781,034 B. Increases 152,632 74,051 93,701 320,384 B.1 Provision for the year 90,426 65,516 35,697 191,639 B.2 Changes due to the time value of money 9,509 239 2,033 11,781 B.3 Changes due to discount rate changes 843 21 182 1,046 B.4 Other increases 51,854 8,275 55,789 115,918 of which: Business combinations 50,853 7,198 53,395 111,446 C. Decreases 150,727 37,383 74,562 262,672 C.1 Use during the year 77,844 34,772 48,743 161,359 C.2 Changes due to discount rate changes 343 46 102 491 C.3 Other decreases 72,540 2,565 25,717 100,822 D. Closing balance 470,661 81,058 287,027 838,746 For further details, please refer to Section 5 “Operational risks” of Part E of the Notes to the consolidated ǖnancial state-
ments.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 50110.3 Provisions for credit risk relative to commitments and ǖnancial guarantees issued Provisions for loans commitments and other financial guarantees issued Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased or
originated credit
impaired financial
assetsTotal
31 12 2025 Commitments to disburse funds 23,538 25,581 935 - 50,054 Financial guarantees issued 6,612 5,102 104,935 10 116,659 Total 31 12 2025 30,150 30,683 105,870 10 166,713 Total 31 12 2024 17,294 16,226 113,350 7,406 154,276 10.4 Provisions on other commitments and guarantees given Provision on other commitments under IAS 37 and other guarantees issued under IFRS 4Total 31 12 2025 Nominal Amount Provision Other commitments to disburse funds 66,073 -
Other ǖnancial guarantees issued 126,698 -
Total 192,771 -
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50210.5 Deǖned beneǖt company pension funds 10.5.1. Description of funds and related risks The information provided below concerns deǖned beneǖt pension funds in favour of employees and terminated employees of the Parent Company and the Group companies, i.e. funds in which the obligation of future payment of retirement bene-
ǖts is undertaken by the funds and indirectly by the Parent Company, which may be called upon to increase the value of the obligation in the event of inadequate capital assessed in accordance with actuarial criteria.
For each deǖnite beneǖt plan the Parent Company relies on analyses carried out by an independent certiǖed actuary.
In accounting for plans, the determination of the surplus or deǖcit is estimated through the use of the actuarial methodol-
ogy of the “projected unit credit method”; therefore, from the present value of the obligation as shown in the statement of ǖnancial position, the fair value of the plan assets, if any, is deducted. For more information, see Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
The valuations concerning the members, who form a closed group of employees in service and those who have left, were carried out on the basis of the groups present in December 2025.
In accordance with IAS 19, in determining the total cost of each deǖned beneǖt plan, which - as is well-known - may be inǗuenced by many variables, objective and prudential technical bases were adopted in formulating both demographic and ǖnancial assumptions.
In view of the evolutionary nature of the main relevant aggregates, actuarial valuations were performed under dynamic conditions, so as to subsume in the medium-long term both the average annual changes in the beneǖts deǖned in each plan, and the interest rate trends expected in the ǖnancial markets.
The main actuarial assumptions used as the basis for the valuation include:
• technical mortality basis: the death probabilities from the ISTAT 2023 tables, broken down by gender and age, were used, with mortality reduced by 30% for the funds and by 25% for the Cassa di Previdenza Aziendale for the staff of Monte dei Paschi di Siena only, to take into account the longevity risk;
• economic-ǖnancial basis: as the annual relative interest rate, the interpolated EUR Composite AA curve as at 31 Decem-
ber 2025 was used.
For each deǖned beneǖt plan, the shareholders’ equity in the balance sheet resulting from valuations after actuarial recon-
ciliation of liabilities and assets as at 31 December 2025 was therefore subjected to sensitivity analysis to reǗect changes in the main technical assumptions included in the calculation model (average annual discount rate and inǗation rate), and the results were presented in speciǖc tables.
The deǖned beneǖt funds, in which the Parent Company is co-obliged within the limits set out in the by-laws or in the reg-
ulations of each fund, are independent external funds.
The 2023 merger of deǖned beneǖt pension schemes within section B of the Monte dei Paschi di Siena Pension Fund does not alter the Bank’s pension obligations. Therefore, the Parent Company recognises a net liability where there is an equity deǖcit in the MPS Fund and a net asset where there is a surplus.
Monte dei Paschi di Siena Pension Fund (Bank Register no. 1643) The Fund has legal status and full independence in terms of capital and operation.
The Fund’s governance consists of a Board of Directors and a Board of Statutory Auditors with joint membership (some of the members are appointed by the Bank and others are appointed by the participants) supported by the General Manager.
The Parent Company provides, free of charge, the employees, premises and other resources required for the autonomous management of the Fund and incurs all the related costs and expenses, including those for the functioning of the govern-
ing and control bodies.
The Fund, albeit in its subjective unitary nature, is divided into two separate Sections for accounting and equity purposes:
Section A, deǖned contribution with individual capitalisation, which operates according to criteria of correspondence be-
tween accumulation and beneǖts; Section B, deǖned beneǖt or collective capitalisation, to which the assets pertaining to the ex deǖned beneǖt funds are allocated.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 503In terms of guarantees given, in accordance with Article 42 of the By-laws, any shortfall in the cover capital of Section B that may emerge from the periodic audits will be settled by the Bank in relation to the joint guarantee towards members and third parties assumed by the Bank itself.
The assets that make up the reference assets are managed in a separate section set up for this purpose.
The technical ǖnancial statements prepared according to IAS 19 by the appointed actuary shows the capital adequacy of Section B.
Section B of the Fund is single and indivisible and continues to pay beneǖts without interruption, as set out in the regula-
tions and by-laws of the former funds merged into it. Each beneǖt is speciǖcally deǖned according to the applicable rules, but each individual beneǖt draws on the common assets of Section B.
The following table summarises, for each of the former deǖned beneǖt funds merged into Section B of the Monte dei Pas-
chi di Siena Pension Fund, the populations (retirees, active and deferred members), deǖned beneǖt obligations (Deǖned Beneǖt Obligation), asset fair value (Asset Fair Value) and any surplus as at 31 December 2025.
Retired Active DeferredAsset Fair
Value (Eur/
mln)Defined Benefit
Obligation (Eur/
mln)Surplus
(Eur/mln)
Supplementary pension provision for staff in the former tax collection division of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
(Register no. 9185)238 0 0 10.14 Treatment of INPS (Italian state pension Institute) performance for former Banca Operaia di Bologna staff (Bank Register no.9142)58 0 0 3.89 Pension provision for employees of former Banca di Credito Popolare e Cooperativo di Reggio Emilia (Bank Register no.9178)5 0 0 0.38 Pension provision for employees of former Banca Popolare Veneta (Bank Register no. 9066).7 0 0 0.12 Pension fund for MPS Capital Services Banca per le ImpreseS.p.A. (Register no.9134)23 0 0 1.38 Pension provision for employees of former Banca Nazionale Agricoltura (Bank Register no. 9047))158 0 3 5.82 Complementary pension provision for employees of former Banca Toscana (Bank Register no. 9110))587 3 0 44.61 Pension Fund for personnel of former Banca Agricola Mantovana S.p.A. (Bank Register no. 1341)23 0 0 0.44 Pension Fund for personnel of former Banca Antonveneta S.p.a. (Register no. 1033)21 0 0 1.00
TOTAL 1,120 3 3 80.22 67.78 12.44
Company pension fund for personnel of Monte dei Paschi di Siena (Bank Register no. 1127) The Fund has legal status and full independence in terms of capital and operation.
It is reserved to employees and retirees of the Parent Company hired until 31 December 1990 who, following the agreement of 30 June 1989, opted to remain in the speciǖc supplementary beneǖt Section under a deǖned beneǖt regime.
The Fund’s governance consists of a Board of Directors and a Board of Statutory Auditors with joint membership (some of the members are appointed by the Bank and others are appointed by the participants) supported by the General Manager.
The Parent Company provides, free of charge, the employees, premises and other resources required for the autonomous management of the Cassa and incurs all the related costs and expenses, including those for the functioning of the govern-
ing and control bodies.
In terms of guarantees given, in accordance with art. 26 of the Articles of Association, any deǖcits in Section coverage which should be identiǖed during actuarial checks will be made up by the Bank only to the extent necessary to maintain tier 1 services, in accordance with the guarantee to the participants undertaken in compliance with Italian Law no. 218/90 and referred to in the agreement of 24 June 1991.
The supplementary beneǖts, which are determined by subtracting the beneǖts paid out by INPS from the annual amount of the supplementary beneǖts, are made up of two components. The ǖrst component increases the beneǖts to be paid by the
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504Cassa up to 70% of the ǖxed items of the salary of an employee of the same level, and the second component increases the supplementary beneǖts by a further 9%.
The assets that comprise the reference capital consist primarily of investments in securities, managed almost entirely under a ǖnancial management agreement, and properties.
The population is composed of 2,001 retirees, 80 active members and 13 deferred members.
The technical report prepared in accordance with IAS 19 by the designated actuary shows the capital adequacy of the Sup-
plementary Section, which, with an asset fair value (Asset Fair Value) – calculated based on the last available value (30 No-
vember 2025) – of EUR 238.2 mln, is offset by a deǖned beneǖt obligation (DBO) as at 31 December 2025 of EUR 51.6 mln.
••• The deǖned beneǖt pension fund for personnel of the London branch (BMPS UK Pension Fund) is designed to pay for the employees’ beneǖts upon reaching normal retirement age as well as beneǖts to other surviving beneǖciaries. The pension plan is administered by a Trustee, whose members also include active employees; the ǖnancial resources are managed by a specialised company. The technical report prepared in accordance with IAS 19 criteria by the designated actuary, as at the valuation date of 31 December 2025, shows the capital adequacy of the plan which, with an asset fair value (Asset Fair Value) of EUR 36.6 mln, offsets a DBO (Deǖned Beneǖt Obligation) of EUR 30.7 mln.
••• With reference to supplementary beneǖts relating to the former Credito Lombardo S.p.A., given the contractual nature of the obligation, the related costs are borne directly by the Bank. The currently limited number of individuals entitled to bene-
ǖts concerns a total of 59 immediate pensions, of which 40 are direct and 19 are indirect. The actuarial calculations at the valuation date of 31 December 2025 show a DBO (Deǖned Beneǖt Obligation) of EUR 1.25 mln.
Finally, there is one position referring to a former General Manager of the Bank to whom speciǖc economic beneǖts other than pension beneǖts are disbursed. In any event, they are assessed on the basis of actuarial parameters in order to de-
termine the value of the Bank’s obligation. This type of remuneration, speciǖed contractually, consists in the payment of monthly beneǖts revalued on the basis of automatic pension equalisation indexes.
••• With regard to the Mediobanca aggregation, the only corporate deǖned beneǖt pension fund is the deǖned beneǖt plan of the subsidiary RAM AI, set up for employees under Swiss local legislation. For the purpose of determining the plan surplus or deǖcit, an estimate by an independent external professional was used who, through the “projected unit credit” method, determined the present value of the obligation resulting from the latest technical report available as at 31 December 2025.
The resulting value is then adjusted by the fair value of the assets serving the plan.
The fund population consists of 29 active employees. The technical report prepared by the actuary showed a DBO of ap-
proximately EUR 9.8 mln, against an asset fair value (Asset Fair Value), calculated on the basis of the latest available value, of EUR 9.6 mln.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 50510.5.2 Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the financial year The following tables show movements for the ǖnancial year in internal and external funds which, according to international accounting standards, come under the heading of deǖned beneǖt funds.
10.5.2a Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the year: Internal Funds Item/Amount 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance - 3,255 - 3,255 Current service cost X - X -
Interest income/expense - 87 - 87 Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): - 95 - 95 Return on plan assets excluding interest - X X -
Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptionsX 134 X 134 Actuarial gains (losses) arising from experience adjustmentsX (29) X (29) Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptionsX (10) X (10) Changes in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceilingX X - -
Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates - - - -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan - (446) X (446) Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes - - - -
Closing balance - 2,991 - 2,991 The net deǖned beneǖts liability reported in the “Opening balance” line is attributable to the previously existing Credito Lombardo S.p.A. and Provveditore funds, which were excluded from the 2023 merger of internal funded and unfunded funds into section B of the MPS Pension Fund.
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506Item/Amount 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance - 3,381 - 3,381 Current service cost X - X -
Interest income/expense - 110 - 110 Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): - 224 - 224 Return on plan assets excluding interest - X X -
Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptionsX - X -
Actuarial gains (losses) arising from experience adjustmentsX 147 X 147 Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptionsX 77 X 77 Changes in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceilingX X - -
Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates - - - -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan - (460) X (460) Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes - - - -
Closing balance - 3,255 - 3,255
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 50710.5.2b Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the year: External Funds Item/Amount 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance (372,568) 160,503 212,066 -
Current service cost X 424 X 424 Interest income/expense (12,822) 5,648 7,171 (3) Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): 12,056 1,067 (13,190) (67) Return on plan assets excluding interest 12,056 X X 12,056 Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptionsX 4,588 X 4,588 Actuarily gains (losses) arising from experience adjustmentsX (2,121) X (2,121) Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptionsX (1,400) X (1,400) Change in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceilingX X (13,190) (13,190) Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates 2,010 (1,651) (359) -
Contributions to plan: (40) 40 - -
by employer - - X -
by employee (40) 40 X -
Payments from plan 17,929 (17,929) X -
Effect of business combinations and disposals (11,640) 11,882 - 242 Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes 375 - (789) (414) Closing balance (364,700) 159,984 204,899 182
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
508Item/Amount 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance (379,867) 170,290 209,578 -
Current service cost X - X -
Interest income/expense (17,694) 5,690 12,004 -
Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): 9,995 (570) (9,425) -
Return on plan assets excluding interest 9,995 X X 9,995 Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptionsX 2 X 2 Actuarily gains (losses) arising from experience adjustmentsX 1,402 X 1,402 Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptionsX (1,974) X (1,974) Change in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceilingX X (9,425) (9,425) Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates (2,101) 1,679 422 -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan 16,586 (16,586) X -
Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes 513 - (513) -
Closing balance (372,568) 160,503 212,066 -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 50910.5.2c Changes in net defined benefit liabilities (assets) and reimbursement rights during the financial year – Total Item/Amount 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Internal funds - 2,991 - 2,991 External funds (364,700) 159,984 204,899 182 Total defined benefit funds (364,700) 162,975 204,899 3,173 Item/Amount 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Internal funds - 3,255 - 3,255 External funds (372,568) 160,503 212,066 -
Total defined benefit funds (372,568) 163,758 212,066 3,255
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
51010.5.3 Information on the fair value of plan assets Item31 12 2025 Internal pension plans External pension plans Listed in active marketsNot listed in active marketsListed in active marketsNot listed in active
markets
Cash and cash equivalents - - 107,671 -
of which: used by the Group - - - -
Equity instruments - - 23,344 -
of which: issued by Group - - - -
Debt instruments - - 155,202 -
of which: issued by the Group - - - -
Real estate - - - 43,159 of which: used by the Group - - - -
Derivatives - - - -
UCITS - - 25,642 9,682
Asset-backed securities - - - -
Structured debt - - - -
Total - - 311,859 52,841 of which: own instruments/assets used by the Group - - - -
The table shows, for funded deǖned beneǖt plans, the total amount of plan assets. In particular, the assets refer to the
following funds:
• Cassa di Previdenza Aziendale for Monte dei Paschi di Siena employees, deǖned beneǖt section, • Pension Fund for personnel of the Parent Company of the London branch, • Monte dei Paschi di Siena Pension Fund Section B;
• Pension fund for RAM AI employees.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 511Item31 12 2024 Internal pension plans External pension plans Listed in active marketsNot listed in active marketsListed in active marketsNot listed in active
markets
Cash and cash equivalents - - 109,150 -
of which: used by the Group - - - -
Equity instruments - - 37,191 -
of which: issued by Group - - - -
Debt instruments - - 143,729 -
of which: issued by the Group - - - -
Real estate - - - 36,224 of which: used by the Group - - - -
Derivatives - - - -
UCITS - - 46,274 -
Asset-backed securities - - - -
Structured debt - - - -
Total - - 336,344 36,224 of which: own instruments/assets used by the Group - - - -
10.5.4 Key actuarial assumptions used Key actuarial assumptions/percentages31 12 2025 31 12 2024 Defined benefit funds Defined benefit funds Internal pension plans External pension plans Internal pension plans External pension plans Discount rates 3.06% 3.94% 2.86% 3.67% Expected average revaluation rate 2.00% 2.18% 2.00% 2.22% A discount rate of 3.06% was used for internal plans and of 3.94% for external ones (a range of rates between 2.80% and 4.39% for Provision for severance pay, see table 9.2b), calculated as a weighted average of interest rates in EUR Composite AA yield curve as at 31 December 2025, using, as weights, the ratio between the amount paid/paid in advance for each maturity and the total amount to be paid/pay in advance for the entire duration of the population considered. The EUR Com-
posite AA curve is obtained daily through the Bloomberg information provider and refers to a basket of securities issued by “investment grade” Corporate issuers included in the “AA” rating class resident in the Eurozone and belonging to different sectors, including Utility, Telephone, Financial, Bank and Industrial. The curve expresses the market yields of the securities of leading companies in the country where the Group operates, in line with IAS 19.
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51210.5.5 Information on amount, timing and uncertainty of cash Ǘows 31 12 2025 Actuarial assumption Change in DBO Change (%) in DBO
Discount rate
Increase of 0.25% (4,460) -2.74% Decrease of 0.25% 4,337 2.66% Expected average revaluation rate Increase of 0.25% 2,373 1.46% Decrease of 0.25% (2,718) -1.67% 31 12 2024 Actuarial assumption Change in DBO Change (%) in DBO
Discount rate
Increase of 0.25% (4,458) -2.72% Decrease of 0.25% 4,310 2.63% Expected average revaluation rate Increase of 0.25% 2,581 1.58% Decrease of 0.25% (2,944) -1.80% 10.5.6 Plans covering multiple employers 10.5.7 Defined benefit plans sharing risks among entities under common control Plans having these characteristics are not present for the Group.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 51310.6 Provisions for risks and charges: other provisions
Items/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 2.1 Legal disputes 470,661 468,756
- Revocatory 11,942 13,943
- Other legal disputes 416,336 442,800
- Tax disputes 42,383 12,013 2.2 Personnel charges 81,058 44,390
- Job disputes 13,605 14,819
- Leaving incentives 801 915
- Other 66,652 28,656 2.3 Other 287,027 267,888
- Risks related to the sale of assets/ business units 5,684 5,672
- Charges due to corporate restructuring 312 2,492
- Payments to ǖnancial advisors 20,912 13,389
- Onerous contracts 97,038 104,728
- Charges for embezzlement 65 734
- Claims and Out-of-Court agreements 9,932 11,507
- Refunds related to sales of diamonds 1,503 1,720
- Claw back clause (IFRS 15) 14,578 14,355
- Refunds to customers 4,759 6,268
- Charges for legal services 28,321 30,804
- Other 103,923 76,219 Total 838,746 781,034 The amount of EUR 97.0 mln (EUR 104.7 mln as at 31 December 2024) recognised in the line “Indemnities related to con-
tractual guarantees” represents the provision allocated to cover risks related to contractual guarantees issued as part of derisking transactions of non-performing loans.
The EUR 66.6 mln recognised in the line ‘Personnel Expenses - Other’ includes the allocation for the personnel incentive scheme.
It should also be noted that, as at 31 December 2025, Compass Banca had in place a provision of EUR 9.2 mln relating to risks connected with customer reimbursement claims for ancillary charges paid up-front in the event of early repayment of debt (known as the Lexitor case) and other contractual aspects.
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51410.7 Contingent liabilities Item/Type 31 12 2025 31 12 2024 Tax and legal disputes 1,525,592 1,740,957 Revocatory 605 5,424 Other legal disputes 1,506,799 1,712,257 Tax disputes 18,188 23,276 Personnel charges 5,638 12,521 Job disputes 5,638 12,521 Others 255,709 271,819 Total 1,786,939 2,025,297 A contingent liability is deǖned as i) a possible obligation arising from past events and whose existence will be conǖrmed only by the occurrence or non-occurrence of one or more future events not totally under control, or ii) a current obligation that arises from past events but is not recognised because use of resources aimed at producing economic beneǖts will likely not be required to settle the obligation or because the amount of the obligation cannot be measured with suǘcient reliability.
Contingent liabilities are not subject to recording but, if deemed “possible”, are solely subject to disclosure. Conversely, contingent liabilities that are deemed to be of “remote” likelihood do not require any disclosure, pursuant to the provisions of IAS 37. Hence, the table above shows only “possible” liabilities.
Similar to “probable” liabilities, contingent liabilities are also monitored because they may, over time, become “remote” or “probable”, with the need, in the latter case, to make the necessary provisions.
In this context, it should be noted that the classiǖcation of contingent liabilities and the relative amount is based on non-ob-
jective judgements that require recourse to sometimes extremely complex estimation procedures; therefore, they may be subject to redetermination over time.
Speciǖcally, in reference to the dispute, the table shows the relief sought, where quantiǖed; this value cannot be considered a measurement of the expected disbursement in accordance with IAS 37. In fact, the Group does not deem it practical to provide an estimate of the expected disbursement, as the calculation would be complex and onerous.
For further details, please refer to Section 1.5 “Operational risks” of Part E in the Notes to the consolidated ǖnancial state-
ments.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 515Section 11 – Insurance liabilities – Item 110 This section includes liabilities arising from the set of rights and obligations related to a group of insurance contracts, including reinsurance contracts issued, whose valuation is performed through the recognition and measurement of the
following amounts:
• Liabilities for remaining coverage (LRC), representing the obligation to indemnify the insured person for the insurance coverage still in force and, therefore, for insurance services not yet provided;
• Liabilities for incurred claims (LIC), representing the obligation to indemnify for insured events that have occurred (though not yet reported) and for insurance services already provided.
• Other components, represented by the set of receivables and payables arising from the rights and obligations deǖned by the insurance contracts issued.
In particular, the insurance liabilities presented refer to the subsidiary Compass RE, which reinsures CPI (Credit Protection Insurance) policies linked to Compass Banca consumer credit products, issued by leading insurance companies, mainly in -
tended to cover risks such as: loss of employment, total or permanent disability, temporary or permanent incapacity for work.
Given the characteristics of the subsidiary’s business, consisting in the issuance of inward reinsurance contracts aimed at covering the risks described above, Compass RE adopted the simpliǖed method for measuring liabilities for remaining coverage, namely the Premium Allocation Approach (PAA), also following the successful completion of the related eligi-
bility test.
Accordingly, at the valuation date the LRC is determined in accordance with the guidance set out in paragraphs 55-58 of IFRS 17, following completion of the PAA eligibility test, which demonstrates that the difference between the value of the insurance liability determined using the pro-rata temporis method and the same value determined using the General Model is not signiǖcant. The company also decided not to apply any discount rate to the cash Ǘows considered in measuring the LRC.
Insurance contracts in force at the valuation date are divided into onerous, potentially onerous and non-onerous, according to appropriate materiality thresholds.
The LRC is determined by considering premiums collected, net of acquisition commissions and other acquisition expens-
es. Where onerous contracts exist, the LRC is presented net of any loss component, which is recognised in the income statement when recorded.
During the contractual coverage period, the LRC is released to the income statement through a process that makes it pos-
sible to determine the portion of the premiums collected attributable to the valuation period, net of the related acquisition commissions, representing the consideration for the service provided during the period. The LRC is released by applying the pro-rata temporis method, which makes it possible to reduce the insurance liability as time passes.
Liabilities for incurred claims (LIC) are estimated in accordance with the requirements of IFRS 17, paragraphs 33-37 and B36-B92 and, therefore, in accordance with the General Model. The LIC consists of the sum of the following elements:
• the present value of the cash Ǘows of incurred claims;
• the adjustment for non-ǖnancial risks applied to the cash Ǘows referred to in the previous point.
The present value of future cash Ǘows relating to incurred claims is determined as the sum of the estimate of incurred claims, including those not yet reported at the valuation date, inclusive of claims settlement expenses and the Risk Ad-
justment. This value is subject to a process of unwinding over time and discounting using rates consistent, in terms of maturities and market observability, with the requirements of the standard in order to determine its present value.
The Risk Adjustment reǗects the compensation for non-ǖnancial risk required by Compass RE for the uncertainty relating to the amount and timing of future cash Ǘows connected with insured events. Compass RE determines the Risk Adjust-
ment using an approach based on the cost of capital applied to discounted expected future claims. The risk adjustment is applied only to the LIC components.
The interaction between IFRS 17 and IFRS 9 may give rise to accounting mismatches between insurance contracts and related ǖnancial assets. In order to reduce such mismatches, IFRS 17 permits the disaggregation of insurance ǖnance income and expenses between the income statement and Other Comprehensive Income (OCI). Such disaggregation is carried out at group of contracts level and, for contracts measured under the PAA - Premium Allocation Approach, entails recognising in the income statement the effects measured at historical rates and, in OCI, the difference compared with cur-
rent rates. Compass RE does not apply this accounting option, recognising in the income statement the entire difference between historical rates and current rates.
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516As required by the 8th update to Bank of Italy Circular 262/2005, this section sets out the tables provided for by Measures no. 121 of 7 June 2022 and no. 152 of 26 November 2024, which update the provisions issued by IVASS under ISVAP Reg-
ulation no. 7 of 13 July 2007 in order to incorporate the new requirements introduced by IFRS 17 on insurance contracts.
Insurance liabilities amounted to EUR 80.4 mln as at 31 December 2025. It should be noted that the insurance liability is presented net of insurance receivables amounting to EUR 5.7 mln and, to a lesser extent, insurance payables.
11.1 Changes in the book value of insurance contracts issued - GMM or VFA – liabilities for remaining coverage and in-
curred claims
The table is not provided because the Group does not apply the GMM – General Measurement Model and VFA – Variable Fee Approach models.
11.2 Changes in the carrying amount of insurance contracts issued – Premium Allocation Approach (PAA) – liabilities for remaining coverage and incurred claims – Motor Non-Life segment Items 31 12 2025 Total Liabilities for residual coverage Liabilities for claims incurred After Loss Loss Current value of cash Ǘows Adjustment
for financial
risk
A. initial recognition book value 1. Insurance contracts issued that constitute liabilities 73,843 7,930 649 82,422 2. Insurance contracts issued that constitute assets -
3. Net book value at 1 January 73,843 - 7,930 649 82,422 B. Insurance revenues (14,028) (14,028) C. Costs for insurance services 1. Claims incurred and other directly attributable costs 3,137 3,137 2. Changes in liabilities for claims incurred 39 (364) (325) 3. Losses and related recoveries on contracts for
consideration -
4. Amortization of contract acquisition costs 1,383 1,383 5. Total 1,383 - 3,176 (364) 4,195 D. Income from insurance services (B+C) (12,645) - 3,176 (364) (9,833) E. Net financial costs/revenues 1. Relating to insurance contracts issued - - (38) - (38) 1.1 Recorded through proǖt or loss (38) (38) 1.2 Recorded through other comprehensive income -
2. Effects associated with changes in exchange rates -
3. Total - - (38) - (38) F . Investment components -
G. Total amount of changes recorded through profit or loss and other comprehensive income (D+E+F)(12,645) - 3,138 (364) (9,871) H. Other changes - - - 106 106 Increases - - - 106 106 Business combinations - Internal -
Business combinations - External -
Business combinations – mergers -
Input exchange rate difference (+) -
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 517Items 31 12 2025 Total Liabilities for residual coverage Liabilities for claims incurred After Loss Loss Current value of cash Ǘows Adjustment
for financial
risk
Automatic Exchange rate difference (+) -
Change in the scope of consolidation (+) -
Change in consolidation method and percentage (+) -
Other increases(-) 106 106 Decreases - - - - -
Business combinations - Internal -
Business combinations - External -
Input exchange rate difference (-) -
Automatic Exchange rate difference (-) -
Change in the scope of consolidation (-) -
Change in consolidation method and percentage (-) -
Other decreases (-) -
I. Cash handling -
1. Premiums collected 12,050 12,050 2. Payments in connection with contracts acquisition
costs(1,229) (1,229)
3. Claims paid and other cash outǗows (3,099) (3,099) 4. Others -
5. Total 10,821 - (3,099) - 7,722 L. Net book value at 31 December (A.3+G+H+I.5) 72,019 - 7,969 391 80,379 M. Final book value -
1. Insurance contracts issued that constitute liabilities 72,019 7,969 391 80,379 2. Insurance contracts issued that constitute assets -
3. Net book value at 31 December 72,019 - 7,969 391 80,379 The comparative ǖgure is not shown as the Group did not hold this item as at 31 December 2024.
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51811.3 Changes in the carrying amount of insurance contracts issued broken down by elements underlying measurement 11.4 Changes in insurance revenue and the contractual service margin of insurance contracts issued broken down by con-
tracts existing at the date of transition to IFRS 17 11.5 Elements underlying the measurement of insurance contracts issued during the ǖnancial year 11.6 Insurance contracts issued – Claims development gross of reinsurance (Non-Life segment) The disclosure relating to the above tables is not applicable.
11.7 Insurance contracts issued - Claims development gross of reinsurance - Non-Life segment
Description 31/12/25
A. Cumulative claims paid and other directly attributable costs paid 1. At the end of the year of occurrence 3,076 2. One year later X 3. Two years later X 4. Three years later X 5. Four years later X 6. Five years later X 7. Six years later X 8. Seven years later X 9. Eight years later X 10. Nine years later X Total A 3,076 B.Estimate of final cost of cumulative claims (before reinsurance and not discounted) 1. At the end of the year of occurrence 2. One year later X 3. Two years later X 4. Three years later X 5. Four years later X 6. Five years later X 7. Six years later X 8. Seven years later X 9. Eight years later X 10. Nine years later X Total B -
C. Gross liabilities for claims incurred, not discounted (Total B - Total A) (3,076) D. Gross liabilities for claims incurred, not discounted - years prior to T -9 X E. Discouting effect X F . Effect of adjustment for non-financial risks X G. Gross liabilities for claims incurred in regard of insurance contracts issued X
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 51911.8 Insurance contracts issued - Assets related to the acquisition of insurance contracts - Changes in the book value The Group does not have assets of this type.
11.9 Insurance contracts issued - Assets related to the acquisition of insurance contracts - Expected timing of derecognition The Group does not have assets of this type.
Section 12 - Redeemable shares - Item 120 The tables in this section have not been completed as no data is present for the current ǖnancial year or for the previous ǖnancial year.
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520Section 13 – Group equity – Items 120, 130, 140, 150, 160, 170 and 180 13.1 “Share capital” and “Treasury shares”: breakdown 13.1.a “Share capital”: breakdown (in units of Eur) Items/Amounts31 12 2025 31 12 2024
Implied par
value sharePar value of fully paid sharesImplied par value sharePar value of fully
paid shares
Ordinary shares 5.92 17,978,187,187 5.92 7,453,450,788 Total 17,978,187,187 7,453,450,788 On 6 June 2011 the Bank’s Extraordinary Shareholders’ Meeting resolved that indication of the nominal value of the classes of shares be eliminated; accordingly, as at 31 December 2011, the so-called “Implied nominal value” is indicated, which is obtained by dividing the total share capital amount by the number of shares in the same category, outstanding at the reference date.
Ordinary shares are registered and indivisible. Each share entitles to one vote. Information on the number of fully paid-up shares can be found in the notes to Table 13.2, “Share capital – number of shares: annual changes”.
At the reporting date, the Parent Company’s share capital amounted to EUR 17,978,187,187, represented by 3,038,418,183 ordinary shares without a nominal value, all outstanding.
13.1.b “Treasury shares”: breakdown At the date of these ǖnancial statements, the Group holds 233,002 treasury shares for a total value of EUR 1.8 mln.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 52113.2 Share capital - Parent company’s number of shares: annual changes Item/Type31 12 2025 31 12 2025
Ordinary Ordinary
A. Shares outstanding as at the beginning of the year 1,259,689,706 1,259,689,706
- fully paid 1,259,689,706 1,259,689,706
- not fully paid - -
A.1 Treasury shares (-) - -
A.2 Shares outstanding: opening balance 1,259,689,706 1,259,689,706 B. Increases 1,778,728,477 -
B.1 New issuances 1,778,728,477 -
- Against payment: 1,778,728,477 -
- Business combinations 1,778,728,477 -
- Bond converted - -
- warrants exercised - -
- other - -
- without payment: - -
- to employees - -
- to directors - -
- other - -
B.2 Sale of treasury shares - -
B.3 Other increases - -
C. Decreases 233,002 -
C.1 Cancellation - -
C.2 Purchase of treasury shares - -
C.3 Business transferred - -
C.4 Other decreases 233,002 -
D. Shares outstanding: closing balance 3,038,185,181 1,259,689,706 D.1 Treasury shares (+) 233,002 -
D.2 Shares outstanding as at the end of the year 3,038,418,183 1,259,689,706
- fully paid 3,038,418,183 1,259,689,706
- not fully paid - -
During the 2025 ǖnancial year, as part of the voluntary public tender and exchange offer (OPAS) launched by Banca MPS for all Mediobanca ordinary shares, 1,778,728,477 ordinary shares were issued, with no nominal value, with regular divi-
dend rights and the same characteristics as the Banca MPS shares outstanding as at the issue date;
At the reporting date, taking into account the changes that occurred, the Group’s share capital amounts to EUR 17,978,187,187, represented by 3,038,418,183 ordinary shares without indication of nominal value.
At the date of these ǖnancial statements, the share capital is fully paid in.
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52213.3 Share capital: other information There is no further information to report other than that set out in the previous points of this section.
13.4 Retained earnings: other information The Group reserves recognised in item 150 under liabilities in the Balance sheet totalled EUR 4,063.7 mln and comprise the legal reserve, the extraordinary reserve, the statutory reserve, the reserve established in accordance with Article 6 of Leg-
islative Decree no. 38/2005, consolidation reserves - generated following the elimination of the carrying amount of equity investments against the corresponding portion of the shareholders’ equity of each subsidiary and associate - and other reserves; the latter include: i) the reserve under art. 26, paragraph 5-bis, of Italian Decree Law no. 104/2023 converted into Law no. 136/2023 (the so-called locked reserve); ii) the reserve established as a contra-entry to the liability recognised for the extraordinary contribution for the tax redemption of the locked excess, as permitted by the transitional provisions set out in Law 199/2025 (Article 1, paragraphs 69 to 73); and iii) the reserve established following the capital increase carried out in connection with the acquisition of the Mediobanca Group.
Valuation reserves amounting to EUR 58.8 mln include the reserves relating to ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income, cash Ǘow hedging derivatives, changes related to the own creditworthiness of ǖnancial liabilities measured at fair value through proǖt or loss, remeasurements of net liabilities (assets) for deǖned ben-
eǖt plans, changes related to exchange differences on the end-of-period endowment funds of foreign branches, as well as reserves arising from special revaluation laws and from the revaluation of property and artistic assets.
It should be noted that during 2025, the following reserves were generated:
• a total reserve amounting to EUR 4,284.4 mln, of which EUR 3,146.6 mln allocated to the Share premium reserve, net of ancillary costs and related tax effects, and EUR 1,137.6 mln to Other reserves, following the capital increase carried out in support of the acquisition of the Mediobanca Group.
• an unavailable reserve against the liability recognised for the tax redemption of the locked reserve, as permitted by the transitional provisions set out in Law 199/2025 (art. 1, paragraphs 69 to 73), amounting to EUR 140.2 mln;
In addition to the aforementioned establishment of reserves, the pre-existing reserves were subject to the following chang-
es during the year, as resolved by the Parent Company’s Ordinary Shareholders’ Meeting of 17 April 2025:
• increase in the legal reserve through the allocation of a 10% portion of the 2024 proǖt for the year, amounting to EUR 192.3 mln, aimed at restoring the legal reserve to 1/5 of the share capital, as provided for by article 2430 of the Italian Civil Code and article 31 of the Bank’s By-laws;
• increase in the statutory reserve through the allocation of a 15% portion of the 2024 proǖt for the year, amounting to EUR 288.4 mln, as provided for by art. 31 of the Bank’s By-laws;
• allocation to the extraordinary reserve of the remaining proǖt for 2024, amounting to EUR 338.9 mln;
• adjustment of the unavailable reserve established in accordance with Article 6 of Legislative Decree no. 38/2005 by an amount of EUR 20.0 mln, as resolved by the Ordinary Shareholders’ Meeting of 17 April 2025;
Lastly, during the year, equity securities for which the Bank had exercised the option to recognise changes in fair value in the statement of comprehensive income (OCI election) were sold. This resulted in the transfer to proǖt reserves of changes in fair value previously recognised in valuation reserves, for a positive amount of EUR 6.2 mln.
13.5 Equity instruments: breakdown and annual changes As at 31 December 2025, as in the ǖnancial year used for comparison, the Group held no equity instruments.
13.6 Other information Reference should be made to Part F - Information on consolidated equity of these Notes to the ǖnancial statements for details of the movements in valuation reserves during ǖnancial year 2025.
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 523Section 14 - Non-controlling interests - Item 190 14.1 Details of item 190 “Non-controlling interests” Company name 31 12 2025 31 12 2024 Equity investments in consolidated companies with signiǖcant non-controlling interests 2,248,362 -
Other equity investments 113 336 Total 2,248,475 336 14.2 Equity instruments: breakdown and annual changes No such instruments are present within the Group.
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524Other information
1 Commitments and ǖnancial guarantees given Nominal Amount31 12 2025
Total
31 12 2024Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased
or originated
credit impaired
financial
assetsTotal
Irrevocable commitments to disburse funds 53,635,060 715,863 333,589 10,221 54,694,733 35,891,966 a) Central banks - - - - - 30,000 b) Public entities 8,015,867 - - - 8,015,867 976,881 c) Banks 203,400 - - - 203,400 1,289,164 d) Other ǖnancial companies 10,983,157 43,279 21 - 11,026,457 11,010,543 e) Non-ǖnancial companies 29,505,276 399,312 323,961 10,221 30,238,770 20,841,179 f) Families 4,927,360 273,272 9,607 - 5,210,239 1,744,199 Financial guarantees given to 4,667,995 374,887 214,540 1,196 5,258,618 5,141,779 a) Central Banks 60 - - - 60 60 b) Public entities 48,061 2,033 - - 50,094 47,243 c) Banks 437,258 - - - 437,258 482,279 d) Other ǖnancial companies 310,285 3,398 666 - 314,349 88,585 e) Non-ǖnancial companies 3,729,925 360,601 212,733 1,196 4,304,455 4,465,832 f) Families 142,406 8,855 1,141 - 152,402 57,780 Total 58,303,055 1,090,750 548,129 11,417 59,953,351 41,033,745 2 Other commitments and guarantees given
Nominal value
31 12 2025 31 12 2024 Other guarantees given to 71,455 2,908 a) Central Banks - -
b) Public entities - -
c) Banks - 749 d) Other ǖnancial companies 22,131 2,159 e) Non-ǖnancial companies 21,764 -
f) Families 27,560 -
Other commitments 126,698 -
of which: non-performing exposures - -
a) Central Banks - -
b) Public entities - -
c) Banks 22,345 -
d) Other ǖnancial companies 38,729 -
e) Non-ǖnancial companies 65,624 -
f) Families - -
Total 198,153 2,908
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 5253 Assets pledged as collateral for liabilities and commitments Portfolios 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss 10,051,085 1,145,240 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 2,846,050 1,152,425 3. Financial assets measured at amortised cost 55,038,895 37,950,720 4. Tangible assets - -
of which: tangible assets that constitute inventories - -
5. Equity investments 236,449 The table summarises the assets pledged by the Group as collateral for its liabilities, mainly represented by repurchase agreements. The amount indicated in line “3. Financial assets measured at amortised cost” includes approximately EUR 28.4 bn relating to mortgages transferred to the vehicles MPS Covered Bond S.r.l., MPS Covered Bond 2 S.r.l., and Medi-
obanca Covered Bond S.r.l. under the two covered bonds issuance programmes (covered bonds) and approximately EUR 12.1 bn relating to mortgages pledged as collateral with the Eurosystem (ABACO). In item 5. Equity investments, disclosure is provided of a securities lending transaction involving an equity instrument.
4 Investments in unit-linked and index-linked policies: breakdown The Group does not hold any such investments since no company of the Group issues unit-linked or index-linked insurance policies.
5 Asset management and trading on behalf of third parties
Tipologia serviziAmount
31 12 2025 1. Trading of financial instruments on behalf of third parties a) Purchases 45,344,611 1. Settled 45,246,370 2. Unsettled 98,241 b) Sales 37,577,784 1. Settled 37,479,543 2. Unsettled 98,241 2. Asset management accounts a) individual 14,149,432 b) collective 25,862,484 3. Custody and administration of securities a) third party securities on deposit associated with custodian bank transactions (excluding asset management) 8,506,087 1. Securities issued by companies included in consolidation 90,738 2. Other securities 8,415,349 b) Other third party securities on deposit (excluding asset management) 101,061,709 1. Securities issued by companies included in consolidation 84,215 2. Other securities 100,977,494 c) third party securities deposited with third parties 110,447,172 d) own securities deposited with third parties 37,752,391 4. Other transactions 46,299,373
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
5266 Financial assets subject to offsetting, enforceable offsetting framework arrangements and similar agreements Type Gross amount
of financial
assets (a) Amount of
financial
liabilities
offset in
balance sheet
(b) Net amount
of financial
assets
recognised in
the balance
sheet (c=a-b) Related amounts not subject to balance sheet offsettingNet amount
(f=c-d-e)
31 12 2025Net amount 31 12 2024 Financial
instruments
(d) Deposits of
cash collateral
received (e)
1. Derivatives 9,493,144 5,848,735 3,644,409 1,032,953 83,585 2,527,871 1,724,107 2. Repurchase agreements 14,867,987 - 14,867,987 14,812,661 29,641 25,685 56,872 3. Securities lending - - - - - - -
4. Other - - - - - - -
Total 31 12 2025 24,361,131 5,848,735 18,512,396 15,845,614 113,226 2,553,556 X Total 31 12 2024 16,144,852 5,939,912 10,204,940 8,423,961 - X 1,780,979 7 Financial liabilities subject to offsetting, enforceable master netting arrangements and similar agreements.
Type Gross amount
of financial
liabilities (a) Amount of
financial
assets offset
in balance
sheet (b) Net amount
of financial
liabilities
recognised in
the balance
sheet
(c=a-b) Related amounts not subject to balance sheet offsetting
Net amount
(f=c-d-e)
31 12 2025Net amount 31 12 2024Financial
instruments
(d)Deposits of
cash collateral
received (e)
1. Derivatives 8,979,703 5,848,735 3,130,968 1,587,559 1,398,070 145,339 276,528 2. Repurchase agreements 18,574,592 - 18,574,592 18,571,828 972 1,792 0 3. Securities lending - - - - - - -
4. Other - - - - - - -
Total 31 12 2025 27,554,295 5,848,735 21,705,560 20,159,387 1,399,042 147,131 X Total 31 12 2024 14,623,923 5,939,912 8,684,011 8,052,314 355,169 X 276,528 The two tables above provide the disclosure required by IFRS 7 concerning ǖnancial instruments which:
• were offset in the balance sheet pursuant to IAS 32;
• could potentially be offset, given certain conditions, but presented in the balance sheet as open balances as they are governed by “framework offsetting agreements or similar agreements” which do not meet the criteria established in IAS 32 for offsetting.
The amount of EUR 5,849 mln offset in the ǖnancial statements, corresponding to the columns “Amount of ǖnancial liabil-
ities offset in the ǖnancial statements (b)” and “Amount of ǖnancial assets offset in the ǖnancial statements (b)”, refers to OTC derivatives operations of the Parent Company entered into, through “indirect” access, with central counterparties.
These derivatives are shown as a decrease in the following balance sheet items:
• 20. Financial assets measured at fair value through proǖt and loss a) Financial assets held for trading – set off by EUR
5,709 mln;
• 50. Hedging derivatives fair value positive – set off by EUR 140 mln;
• 20. Financial liabilities held for trading – set off by EUR 5,708 mln;
• 40. Hedging derivatives with a negative fair value – offset by EUR 141 mln.
For the purposes of reconciliation of the amounts shown in the column (c) “net amount of ǖnancial assets/liabilities rec-
ognised in the balance sheet” with the opening balances shown in “Part B – Information on the balance sheet”, it should be noted that:
• the amount relating to derivative ǖnancial instruments, both trading and hedging, supported by netting agreements or similar, is represented, where measured, in asset items 20 a) “ǖnancial assets held for trading” and 50 “hedging deriva-
tives” and in liability items 20 “ǖnancial liabilities held for trading” and 40 “hedging derivatives”;
Bilancio 2025 - Nota Integrativa - Part B – Information on the balance sheet 527• the amount related to repurchase agreements subject to netting agreements or similar is shown in line “Repurchase agreements/Reverse repurchase agreements” in the tables containing a breakdown of asset item 40 “Financial assets measured at amortised cost” and liability item 10 “Financial liabilities measured at amortised cost”.
The Bank discloses the following instruments that can potentially be set off upon certain events occurring, presented in the “Related amounts not subject to offsetting” columns:
• with regard to derivatives: “ISDA Master Agreement” and netting agreements with clearing houses;
• with regard to repurchase agreements and reverse repurchase agreements: framework contract “Global Master Repur-
chase Agreements (GMRA)” and netting agreements with the “Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G)”;
• with respect to securities lending transactions: “Global Master Securities Lending Agreements (GMSLA)”.
The effects of potentially setting off:
• the book value of ǖnancial assets and liabilities are stated in column (d) “Financial instruments”, alongside the fair value of ǖnancial collateral represented by securities;
• the exposure, alongside cash collateral, is shown in column (e) “Cash deposits received/given as collateral”.
It should also be noted that:
• the standard also requires the effects of the ǖnancial collateral (including cash collateral) received and given to be taken
into account;
• with regard to securities lending transactions, in these tables transactions involving the payment of cash collateral fully owned by the lender are included in the item “Repurchase agreements”;
• the repurchase agreements are recognised in the tables at amortised cost, while the ǖnancial collateral and derivative transactions are reported at their fair value.
Based on the compilation methods represented, netting agreements between ǖnancial instruments and related ǖnancial collateral allow for a signiǖcant reduction in credit/debt exposure to the counterparty, as indicated in column (f) “Net amount”.
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5288 Securities lending transactions The following tables provide details of Mediobanca's securities lending transactions (asset and liability side), broken down by type of securities (government bonds, bank securities, others), market counterparties (banks, ǖnancial intermediaries and customers) and the related technical form (cash-collateralised, collateralised by other securities or uncollateralised lending).
It should be noted that securities lending transactions involving the posting of cash collateral, which is fully available to the lender, are recognised in the balance sheet under amounts due from/to banks or customers, under the technical form of “repurchase agreements”. Securities lending transactions collateralised by other securities or uncollateralised are shown among off-balance-sheet exposures.
Type of securities lending transaction Type of security
Government
securities bank securities Other securities 1. Cash-collateralized securities lending received from: - 12,140 121,352 a) Banks - 7,749 111,038 b) Financial institutions - 4,391 10,314
c) Customers
2. Cash-collateralized securities lending provided to: (272,568) (520,429) (2,363,132) a) Banks (272,568) (520,429) (2,363,132) b) Financial institutions
c) Customers
Total securities lending (book value) (272,568) (508,289) (2,241,780) Type of securities lending transaction Type of security
Government
securities bank securities Other securities 1. Cash-collateralized securities lending received from: 374,116 594,226 8,179 a) Banks 153,585 593,374 7,963 b) Financial institutions 70,871 852 182 c) Customers 149,660 - 34 2. Cash-collateralized securities lending provided to: (1,222,183) (1,568,084) (683,325) a) Banks (830,828) (1,568,084) (492,798) b) Financial institutions (391,355) - (190,527)
c) Customers
Total securities lending (fair value) (848,067) (973,858) (675,146) 9 Information on joint control activities At the reporting date, as in the previous ǖnancial year, there were no jointly controlled arrangements qualifying as “joint operations” within the meaning of IFRS 11, according to which the parties with joint control have rights to the assets and
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 529Part C - Information on the consolidated income statement Section 1 - Interest income/expense - Items 10 and 20 1.1 Interest income and similar revenues: breakdown
Itme/Type Debt
securitiesLoansOther
transactionsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Financial asset measured at fair value through profit and loss 139,343 9,700 1,370 150,413 70,836 1.1 Financial asset held for trading 121,299 426 1,370 123,095 58,651 1.2 Financial assets designated at fair value 10,327 5,157 - 15,484 -
1.3 Financial assets mandatorily measured at fair value 7,717 4,117 - 11,834 12,185 2. Financial asset measured at fair value through other comprehensive income 74,613 - X 74,613 42,085 3. Financial assets measured at amortised cost 357,126 3,581,781 X 3,938,907 3,802,855 3.1.Loans to banks 28,373 71,285 X 99,658 111,312 3.2 Loans to customers 328,753 3,510,496 X 3,839,249 3,691,543 4. Hedging derivatives X X 37,356 37,356 113,785 5. Other assets X X 428,151 428,151 648,385 6. Financial liabilities X X X 7 3 Total 571,082 3,591,481 466,877 4,629,447 4,677,949 of which interest income on credit impaired assets 376 101,915 - 102,291 102,139 of which interest income on financial leasing X 104,868 X 104,868 198,153 Line 4 “Hedging derivatives”, in the “Other transactions” column, includes the spread related to hedging derivatives recti-
fying the interest income recognised on the hedged ǖnancial instruments under assets.
In line 5 “Other assets”, column “Other transactions”, the interest accrued on sight deposits and current accounts with central banks classiǖed under the item “Cash and cash equivalents” is reported, amounting to EUR 319.1 mln (EUR 488.7 mln at 31 December 2024). The same item also includes, for EUR 104.6 mln (EUR 109.0 mln as at 31 December 2024), interest income accrued on tax credits.
Interest income, calculated for ǖnancial assets measured at amortised cost under the effective interest rate method, is entered in different columns based on the original ‘technical form’. The amount accrued during the year on positions clas-
siǖed as “non-performing” at the reporting date is EUR 102.3 mln in total (EUR 102.1 mln as at 31 December 2024).
Interest on arrears is posted to net interest income only for the portion actually collected.
For a trend analysis of the concerned items, reference should be made to the Consolidated Report on Operations.
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5301.2 Interest income and similar revenues: other information 1.2.1 Interest income from ǖnancial assets denominated in foreign currency Interest income from ǖnancial assets denominated in foreign currency for 2025 amounted to EUR 91.3 mln as compared to EUR 43.8 mln in 2024.
1.3 Interest expense and similar charges: breakdown Items Deposits Securities Other
transactions Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Financial liabilities measured at amortised cost (1,367,236) (656,744) - (2,023,980) (2,247,936) 1.1 Due to central banks (188,843) X X (188,843) (370,709) 1.2 Due to banks (150,541) X X (150,541) (48,495) 1.3 Due to customers (1,027,852) X X (1,027,852) (1,355,963) 1.4 Debt securities issued X (656,744) X (656,744) (472,769) 2. Financial liabilities held for trading - - - - -
3. Financial liabilities designated at fair value (1,334) (11,701) 3 (13,032) (4,736) 4. Other liabilities X X (131) (131) (127) 5. Hedging derivatives X X (46,637) (46,637) (104,081) 6. Financial assets X X X (355) (319) Total (1,368,570) (668,445) (46,765) (2,084,135) (2,357,199) of which interest expense on leasing liabilities (7,047) X X (7,047) (4,906) Line 1.1 “Due to Central banks” includes interest relating to reǖnancing operations with the ECB entered into by the Group amounting to EUR 188.8 mln, down from EUR 370.7 mln as at 31 December 2024, mainly as a result of the new MRO and L TRO auctions in which the Group participated during 2025.
Lines 1.2, “Due to banks” and 1.3, “Due to Customers”, in the “Deposits” column, include interest on payables under repur-
chase agreements on: treasury securities recognised in the balance sheet or securities not recognised in the balance sheet obtained through repo transactions or from self-securitisations without derecognition.
The reduction in interest paid to customers recorded under line 1.3 “Due to Customers” is attributable to the ECB’s re-
duction in interest rates.
Line “1.4 Debt securities issued” indicates the interest expense accrued during the ǖnancial year on bonds and certiǖcates of deposit valued at amortised cost.
Line 5 “Hedging derivatives”, in the “Other transactions” column, includes the spreads for hedging derivatives providing a correction for the interest expense recognised on hedged ǖxed-rate commercial funding and bonds.
Line 6. “Financial assets” highlights the negative interest accrued on ǖnancial assets.
For a trend analysis of the concerned items, reference should be made to the Consolidated Report on Operations.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 5311.4 Interest expense and similar charges: other information 1.4.1 Interest expense on liabilities denominated in foreign currency Interest expense on ǖnancial liabilities denominated in foreign currency for 2025 amounted to EUR 36.6 mln, as compared to EUR 13.6 mln in 2024.
1.5 Spreads on hedging transactions
Items Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Positive spreads on hedging transactions 358,530 122,227 B. Negative spreads on hedging transactions (367,811) (112,523) C. Balance (A+B) (9,281) 9,704
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532Section 2 - Fee and commission income/expense - Items 40 and 50 2.1 Fee and commission income: breakdown Type of service/Amount Total 31 12 2025Total 31 12 2024 a) Financial insturments 223,062 127,892 1. Placement of securities 90,499 32,831 1.1 Underwriting on the basisi of an irrevocable commitment 18,081 16,852 1.2 without irrevocable commitment 72,418 15,979 2. Reception and trasmission of orders 36,233 25,611 2.1 RReception and trasmission of orders of ǖnancial instruments 35,195 24,639 2.2 Execution of orders on behalf of customers 1,038 972 3. Other commission income related to activities linked to ǖnancial instruments 96,330 69,450 of which: proprietary trading 22,784 14,744 of which: individual portfolio management 73,547 54,706 b) Corporate Finance 56,514 8,208 1. M&A fees 49,356 -
2. Treasury services 7,158 8,208 3. Other fees and commission income related to Corporate ǖnance activities - -
c) Investment advisory activities 14,620 8,027 d) Clearing and settlement 137 147 e) Collective portfolio management 54,238 -
f) Custody and administration of securities 11,840 5,770 1. Custodian bank - -
2. Other fees and commission income related to Custody and administration activities 11,840 5,770 g) Central administrative services for collective portfolio management - -
h) Trustee business 3,721 2,148 i) Payment services 526,786 510,746 1. Current account 215,255 216,356 2. Credit cards 71,826 66,157 3. Debit cards and other card payments 94,409 80,326 4. Transfers and other payment orders 82,180 86,742 5. Other fees and commission income related to payment services 63,116 61,165 j) Distribution of third-party services 792,589 678,941 1. Collective portfolio management 494,216 420,121 2. Insurance products 237,231 208,272 3. Other products 61,142 50,548 of which: individual portfolio management 5,751 -
k) Structured ǖnance - -
l) Securitisation servicing activities 271 44 m) Loans commitments given 192,139 173,071 n) Financial guarantees 56,878 57,872 of which: credit derivatives - -
o) Lending transactions 107,740 72,642 of which: factoring services 31,804 16,604 p)Currency trading 4,865 3,703 q) Commodities - -
r) Other fees and commission income 44,857 39,257 of which: management of sharign multilateral trading facilities - -
of which: management of organized trading systems - -
Total 2,090,257 1,688,468
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 533Line b).1 “Merger and acquisition advisory” relates entirely to the advisory services for merger and M&A transactions car-
ried out by the Mediobanca Group on behalf of its customers.
Line q) “Other fee and commission income” includes EUR 8.6 mln relating to leasing operations, EUR 7.3 mln attributable to tax credit assessment activities and linked to the recovery of expenses incurred by the Parent Company in ǖnalising the transactions, EUR 5.2 mln relating to debt recovery activities carried out by the subsidiary Mediobanca Credit Solutions and, lastly, EUR 3.4 mln of agency fees for the role performed by the Parent Company as lead arranger/agent in syndicated loans.
For an analysis of the fee and commission income and for the disclosure on disaggregation of revenues, as required by IFRS 15.114-115, the table below shows the trend in fees and commissions for each of the operating segments identiǖed, by type of asset.
SEGMENT
REPORTINGOperating Segments
Primary segment Retail
bankingWealth
ManagementCorporate
bankingLarge Corp.
& Investment
BankingCorporate
CenterTotal
Montepaschi
Group
without
Mediobanca
GroupMediobanca
GroupTotal
Montepaschi
Group
31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/25
Fees from
commercial banking
activities453,171 12,755 391,077 73,572 11,956 942,530 47,832 990,362
Fees from
brokerage/
management and
advisory activities712,592 118,937 30,236 10,123 914 872,802 227,093 1,099,895 Net fees and commission income 1,165,763 131,691 421,313 83,696 12,870 1,815,332 274,925 2,090,257
For further details, please refer to the information in PART L “Segment reporting” of these Notes to the Consolidated Fi-
nancial Statements.
Of the Group’s Fee and commission income, net of the Mediobanca Group, referring to the Commercial segments, 51.9% derived from fees and commissions related to commercial banking and 48.1% from fees and commissions related to management/brokerage and advisory activities. More speciǖcally, 38.9% of the fee and commission income from Retail banking is attributable to commercial banking and 61.1% to management, brokerage and advisory activities. Wealth Ma-
nagement’s fee and commission income is mainly attributable to management, brokerage and advisory activities (90.3%) and to a lesser extent to commercial banking activities (9.7%). Commission income from Corporate Banking originated mainly from commercial banking activities (92.8%) and from management, brokerage and advisory activities (7.2%), as did commission income from Large Corporate & Investment banking, which was mainly concentrated on the commercial banking component (87.9%) compared to the management, brokerage and advisory activities component (12.1%).
The disclosure for performance obligations is provided for the main services offered by Group companies, in accordance with IFRS 15.113, 119:
• collection and payment services, including the offer to customers of credit and debit cards issued by the Group banks.
For these services, the customer pays an annual fee in advance for the administrative management of the card, reco-
gnised over time, as well as fees calculated on the individual transactions linked to the card’s conǖguration, which, if not included in the annual fee, are recognised at a point in time as linked to the individual performance obligation carried out at a speciǖc time; collection and payment services also include all foreign currency trading services, as well as other generic collection services that entail the collection of fees against the performance obligation made at consumption and recognised at a point in time;
• administration of current accounts. Within this context, the fees received for various products offered to customers may include a periodic fee for the current account management service (that may or may not include a package of services), as well as fees received on individual transactions performed by customers that are not included in the annual fee. The ǖrst type of fee refers to a performance obligation fulǖlled over time, while the second refers to services performed at a speciǖc time and compensated separately from the fee (which may be either monthly, quarterly, or annual), and which are structured as a performance obligation fulǖlled at a point in time;
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534• distribution of third-party products and services based on partnership agreements with external counterparties, for which placement commissions are collected, recorded at a point in time as they are compensation for the interme-
diation performance obligation provided by the Group, and continuing commissions connected to the administrative management of the customer in the network, recorded over time, as they represents compensation for the performance obligation rendered over the course of the investment’s duration. Some distribution agreements also include variable commissions, recognised by external counterparties upon achieving certain placement volumes or other annual me-
trics envisaged in the distribution agreements. Based on the various contractual provisions and in accordance with provisions contained in IFRS 15, if conditions apply in the interim periods, analyses are carried out in order to determine if there are conditions that allow the advance accounting of the revenue or a portion thereof. The advance recognition is carried out exclusively if it is highly likely that, once the uncertainty has been resolved, there is no downward adjustment of the recorded amount. Lastly, some contracts contain claw-back clauses, which entail, in the event certain conditions apply, the full or partial reimbursement of placement commissions previously recognised upon execution of the initial performance obligation (i.e. point in time): in this case, the claw-back clause represents a variable component of the transaction price, since the amount recognised upon product placement is not deǖnitive, but will depend on future events that are beyond the control of the placement bank. In such situations the amount of the commissions that could potentially be subject to restitution is estimated, charging the amount that is expected to be returned to the third party to a speciǖc risk provision; the income that is posted to the income statement is equal to the amount recognised against the performance obligation for the placement activity carried out during the ǖnancial year, net of the amount set aside in the provision;
• individual portfolio management, in the context of assets linked to ǖnancial instruments, which mainly include manage-
ment fees and performance commissions, calculated with a percentage proportional to the assets under management, recognised over time as a remuneration of a service rendered over time;
• complex ǖnancial services including consultancy, advisory/asseveration/underwriting and order collection. The con-
tracts may provide for various types of fees and commissions associated with the various services offered. Some of these are linked to activities performed throughout the contract’s duration (over time) and paid by the customer regar-
dless of the outcome of the activities, while others are services for which the customer pays only if certain identiǖed events occur, therefore, they are connected to services provided at a speciǖc point in time. The ǖrst type of fee, associa-
ted with a performance obligation over time, is recognised throughout the contract’s duration, while the second is recor-
ded when the event occurs, as it represents compensation for a performance obligation carried out at a point in time;
• ǖduciary services to customers via subsidiary MP Fiduciaria, Spaǖd and Spaǖd Trust including the conǖdential admini-
stration of money, ǖnancial instruments and unlisted equity investments, ǖduciary mandates for guarantee purposes, family portfolio settlements and the intergenerational transfer of wealth. Since they are linked to performance obliga-
tions that are protracted and repeated over time, the fees for ǖduciary services are measured over time for continuing commissions. Instead, commissions for opening the relationship are recognised at a point in time.
With regard to the composition of revenues (IFRS 15.116-118), it should be noted that EUR 1.8 mln has been recognised as a component of adjustment price accrued during the year on commissions collected for the placement of third-party services by the Bank in the previous year.
This line includes the reversal of revenues for EUR 11.5 mln made in the ǖnancial year against a provision for risks in accordance with IFRS 15, in consideration of the claw-back clauses present in contracts for the placement of third-party products.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 5352.1.a Fee and commission income: distribution channels of products and services Channel/Sectors 31 12 2025 31 12 2024 a) Group branches 770,224 649,034 1. portfolio management 67,771 49,413 2. placement of securities 25,762 6,595 3. third party services and products 676,691 593,026 b) "Door-to-door" sales 114,641 72,523 1. portfolio management 6,530 5,290 2. placement of securities 35,777 386 3. third party services and products 72,334 66,847 c) Other distribution channels 126,008 44,922 1. portfolio management 53,484 3 2. placement of securities 28,960 25,851 3. third party services and products 43,564 19,068
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5362.2 Fee and commission expense: breakdown Type of service/Amount Total 31 12 2025Total 31 12 2024 a) Financial instruments (6,870) (5,042) of which: trading in financial instruments (5,432) (4,422) of which: placement of financial instruments (646) -
of which: individual portfolio managemetn (793) (619)
- own portfolio (18) -
- third-party portfolio (775) (619) b) Clearing and settlement (4,174) (4,483) c) Collective portfolio management (7,704) -
- own portfolio - -
- third-party portfolio (7,704) -
d) Custody and administration (6,623) (4,296) e) Collection and payment services (107,910) (89,169) of which: credit card, debit card and other payments cards (86,838) (72,828) f) Securitisation servicing activities - -
g) Loans commitment - -
h) Financial guarantees received (21,829) (26,710) of which: credit derivatives - -
i) Door-to-door sales of ǖnancial instruments, products and services (75,245) (63,996) l) Currency trading - -
m) Other commission expenses (83,619) (39,735) Total (313,974) (233,431) Line a) “Financial instruments of which: individual asset management - delegated to third parties” includes commissions payable on the collection of securities orders.
Line b) “Clearing and settlement” includes commissions payable for the derivative clearing service.
Line e) Collection and payment services” includes the commissions from the outsourcing of administrative servicing rela-
ted to card management.
Line g) “Financial guarantees received” includes commissions of EUR 12.5 mln (17.0 mln as at 31 December 2024) related to the purchase of protection against credit risk as part of the outstanding synthetic securitisations.
Line “i) “Off-site marketing of ǖnancial instruments, products and services” includes fees and commissions paid to ǖnan-
cial advisors of the Group.
Line k) “Other fee and commission expense” includes EUR 26.4 mln relating to commissions paid to Mediobanca Premier ǖnancial advisors regarded as an “internal network”, as they operate under an exclusive mandate for MB Premier, and EUR 6.2 mln relating to the Parent Company’s leasing operations, of which EUR 2.4 mln for commissions and contributions for agents’ intermediation activity.
For a trend analysis of the concerned items, reference should be made to the Consolidated Report on Operations.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 537Section 3 - Dividends and similar income - Item 70 3.1 Dividends and similar income: breakdown Item/Income 31 12 2025 31 12 2024
Dividends Similar
Income Total Dividends Similar
Income Total
A. Financial assets held for trading 15,530 281 15,811 4,068 1,056 5,124 B. Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 4,208 10,149 14,357 - 8,485 8,485 C. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 8,067 24 8,091 9,114 - 9,114 D. Investments - - - - - -
Total 27,805 10,454 38,259 13,182 9,541 22,723 The table shows the amount of dividends received on shares traded within the trading book and non-controlling interest classiǖed in the portfolio of “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”. Conversely, dividends relating to the Group’s subsidiaries and associates, consolidated line-by-line or under the equity method, are excluded.
The line “B Financial assets mandatorily measured at fair value” mainly refers to income distributed by private equity funds.
The line “C. ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income” includes the dividend of EUR 7.1 mln (EUR 8.5 mln as at 31 December 2024) collected from the equity investment in Banca d’Italia.
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538Section 4 - Net proǖt (loss) from trading - Item 80 4.1 Net proǖt (loss) from trading: breakdown Transactions / P&L items Capital gains Trading
ProfitsCapital lossesTrading
LossesNet Profit (Loss) 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets held for trading 290,350 286,605 (79,004) (180,673) 317,278 76,907 1.1 Debt securities 16,955 64,894 (31,827) (75,067) (25,045) 53,217 1.2 Equity instruments 271,079 219,571 (46,845) (104,266) 339,539 19,875 1.3 Units of UCITS 2,316 2,091 (332) (1,340) 2,735 3,803 1.4 Loans - - - - - -
1.5 Other - 49 - - 49 12 2. Financial liabilities held for trading 4,196 21,973 (3,763) (19,962) 2,444 (318) 2.1 Debt securities 4,182 21,900 (908) (19,494) 5,680 (573) 2.2 Deposits - - - - - -
2.3 Other 14 73 (2,855) (468) (3,236) 255 3. Other ǖnancial assets and liabilities:
exchange differences X X X X 57,731 10,024 4. Derivatives 4,893,292 8,286,380 (5,240,348) (8,219,631) (294,079) 41,264 4.1 Financial derivatives: 4,548,249 7,738,565 (4,668,527) (7,928,501) (323,986) 3,099
- on debt securities and interest rates 4,303,331 7,166,730 (4,042,734) (7,317,249) 110,078 (31,817)
- on equity instruments and stock indices 229,429 511,007 (461,406) (507,276) (228,246) 100,274
- on currency and gold X X X X (13,772) 28,335
- other 15,489 60,828 (164,387) (103,976) (192,046) (93,693) 4.2 Credit derivatives 345,043 547,815 (571,821) (291,130) 29,907 38,165 of which natural hedging connected with the fair value option X X X X - -
Total 5,187,838 8,594,958 (5,323,115) (8,420,266) 83,374 127,877 It should be noted that, based on the provisions set in the Bank of Italy Circular no. 262, the speciǖcation “of which: natural hedges related to the fair value option” refers to a particular type of hedge under IFRS 9. In this regard, it should be noted that there are no amounts to be valued, as the Group opted to continue to use the hedge accounting regime under IAS 39.
During the ǖnancial year, the Credit Value Adjustment (CVA) decreased, generating a positive impact of EUR 0.7 mln on OTC derivatives; likewise, the Debit Value Adjustment (DVA) on OTC Derivatives recorded a decrease with a consequent negative impact of EUR 2.2 mln.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 539Section 5 - Net proǖt (loss) from hedging - Item 90 5.1 Net proǖt (loss) from hedging: breakdown P&L items/Values Total 31 12 2025Total 31 12 2024 A. Gains on:
A.1 Fair value hedging instruments 2,541,583 129,237 A.2 Hedged ǖnancial assets (fair value) 106,563 195,093 A.3 Hedged ǖnancial liabilities (fair value) 219,036 940 A.4 Cash-Ǘow hedging derivatives - -
A.5 Assets and liabilities denominated in foreign currency - -
Total gains on hedging activities (A) 2,867,182 325,270 B. Losses on:
B.1 Fair value hedging instruments 1,673,071 196,319 B.2 Hedged ǖnancial assets (fair value) 305,960 25,639 B.3 Hedged ǖnancial liabilities (fair value) 879,838 104,353 B.4 Cash-Ǘow hedging derivatives - -
B.5 Assets and liabilities denominated in foreign currency - -
Total losses on hedging activities (B) 2,858,869 326,311 C. Net profit (loss) from hedging activities (A - B) 8,313 (1,041) of which: hedging result on Net position - -
For information on hedging derivatives, the gains and losses on which are indicated in lines A.1 and A.4, B.1 and B.4 of this table, see Section 5 “Hedging derivatives – Item 50” of the assets and Section 4 “Hedging derivatives – Item 40” of the liabilities in Part B of these Notes to the ǖnancial statements.
More information on hedged assets and liabilities can be found in the tables in Part B of the Notes to the Financial State-
ments for each section of the accounts to which hedges are posted.
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540Section 6 - Gains/(losses) on disposal/repurchase - Item 100 6.1 6.1 Gains (losses) on disposal/repurchase: breakdown Items / P&L items Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Gains Losses Net Profit (Loss) Gains Losses Net Profit
(Loss)
Financial assets
1. Financial assets measured at amortised cost 91,759 (3,182) 88,577 5,823 (13,500) (7,677) 1.1 Loans to banks 3,596 - 3,596 - - -
1.2 Loans to customers 88,163 (3,182) 84,981 5,823 (13,500) (7,677) 2.. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 22,862 (18,247) 4,615 1,568 (1,838) (270) 2.1 Debt securities issued 22,862 (18,247) 4,615 1,568 (1,838) (270) 2.2 Loans - - - - - -
Total assets (A) 114,621 (21,429) 93,192 7,391 (15,338) (7,947) Financial liabilities measured at amortised cost - - - - - -
1. Due to banks - - - - - -
2. Due to customers - - - - - -
3. Debt securities issued 860 (514) 346 1 (626) (625) Total liabilities (B) 860 (514) 346 1 (626) (625) The “Net result” column for the item “Financial assets measured at amortised cost” in line 1.2 “Loans to customers” mainly includes the net gain on the sale of certain government bonds.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 541Section 7 - Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss - Item 110 7.1 Net changes in other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss: breakdown of ǖnancial assets and liabilities measured at fair value Transaction/P&L items Capital
Gains Realized
ProfitsCapital lossesRealized
losses Net Profi (loss) 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets 829 2,961 (1,973) (803) 1,014 -
1.1 Debt securities issued - 2,961 (1,973) (803) 185 -
1.2 Equity instruments 829 - - - 829 -
2. Financial liabilities 21,783 513 (41,840) (58,101) (77,645) 1,521 2.1 Debt securities issued 21,783 513 (39,456) (58,101) (75,261) 1,521 2.2. Due to banks - - - - - -
2.3. Due to customers - - (2,384) - (2,384) -
3. Financial assets and liabilities in foreign currency:
exchange differences X X X X (506) -
Total 22,612 3,474 (43,813) (58,904) (77,137) 1,521 This item includes exclusively proǖts, losses, capital gains and capital losses relating to the securities on the asset and liability sides included in the fair value option. The balances of the economic valuations of derivatives through which said securities are subject to natural hedging are instead recognised under item 80 “Net proǖt (loss) from trading”.
This item also includes gains or losses linked to the effect of changes in own credit standing relating to liabilities for which the Group adopts the exemption provided for by IFRS 9 on the accounting treatment of own credit standing, in order to eliminate any accounting mismatch with the related security recognised on the asset side.
7.2 Net changes in other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss: breakdown of other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value Transaction/P&L items Capital gains Realized profits Capital losses Realized losses Net Profit (loss) 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets 1.1 Debt securities issued 244 488 (18,894) - (18,162) (12,826) 1.2 Equity instruments 152 3,699 (2,949) - 902 63 1.3 Units of UCITS 12,803 465 (24,401) - (11,133) 2,648 1.4 Loans 651 - (1,180) - (529) (1,253) 2. Other financial assets: exchange differences X X X X (298) 18 Total 13,850 4,652 (47,424) - (29,220) (11,350) The net result, in the line “1.1 Financial assets – Debt securities”, includes the capital loss from the mezzanine tranche of the Siena NPL securitisation for a total of EUR 15.1 mln.
The net result, in line “1.3 Financial assets – UCITS units”, mainly refers to the impairment of NPE credit funds and real estate funds, only partly offset by the revaluation recognised on private equity funds.
Line 1.4 “Financial Assets – Loans” includes in the column “Capital Gains” the write-backs relating to loans for which there has been an improvement in the risk proǖle; in the column “Capital Losses” the write-downs of mainly non-performing loans are reported.
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542Section 8 - Net impairment losses/reversals on credit risk - Item 130 8.1 Net impairment (losses)/reversal for credit risk on ǖnancial assets measured at amortised cost: breakdown
Transaction/P&L
itemsNet impairment (losses) Reversals
Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 Stage 1 Stage 2Stage 3Purchased
or originated
crediti
impaired
financial
assets
Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated crediti impaired financial assets Write-off Others Write-off OthersA. Loans to banks (380) - - (2,906) - - 652 - 4 - (2,630) (6,014)
- Loans (339) - - (2,906) - - 565 - 4 - (2,676) (6,012)
- Debt securities (41) - - - - - 87 - - - 46 (2) B. Loans to customers (343,829) (403,706) (5,392) (644,890) (58) (11,672) 122,799 197,230 268,124 6,287 (815,107) (400,206)
- Loans (341,479) (403,706) (5,392) (635,967) (58) (11,672) 121,576 185,814 268,124 6,287 (816,473) (400,314)
- Debt securities (2,350) - - (8,923) - - 1,223 11,416 - - 1,366 108 C. Total (344,209) (403,706) (5,392) (647,796) (58) (11,672) 123,451 197,230 268,128 6,287 (817,737) (406,220) 8.2 Net impairment (losses)/reversals for credit risk on ǖnancial assets measured at fair value through other comprehen-
sive income: breakdown
Transactions/ P&L
items Net impairment (losses) Reversals
Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets
Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired fiancial assets Write-off Others Write-off OthersA. Debt securities issued (514) - - (2,687) - - 250 1,331 - - (1,620) (663) B. Loans - - - - - - - - - - - -
- to banks - - - - - - - - - - - -
- to customers - - - - - - - - - - - -
Total (514) - - (2,687) - - 250 1,331 - - (1,620) (663) Section 9 - Gains/losses from contractual changes without cancellation - Item 140 9.1 Modiǖcation gains/(losses): breakdown This item, negative for EUR 4.6 mln as at 31 December 2025 (negative for EUR 9.9 mln as at 31 December 2024) includes the impacts related to contractual changes on medium/long term loans to customers which, without any substantial change, according to the provisions of IFRS 9, as well as the Group’s accounting regulations, do not entail accounting de-
recognition of the assets but rather the recognition to proǖt and loss of the changes made to the contractual cash Ǘows.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 543Section 10 - Result of insurance services - Item 160 This item comprises revenue relating to insurance policies issued, representing the consideration received for services provided during the period.
The item relating to insurance costs arising from insurance contracts issued includes expenses associated with insurance contracts issued. Speciǖcally, this item comprises claims incurred during the ǖnancial year (excluding investment compo-
nents) and other directly attributable expenses, the change in the liability for claims incurred, and losses on unproǖtable groups of insurance contracts.
The following table sets out the breakdown of insurance revenue and costs arising from insurance policies issued, as well as the breakdown of costs for insurance services directly and indirectly attributable to insurance policies.
10.1 Insurance revenues and expenses deriving from insurance contracts issued – Breakdown Items/Aggragtion level Total 31 12 2025 A. Insurance revenues from insurance contracts issued measured according to GMM and VFA A.1 Amounts related to changes in residual coverage -
1. Claims incurred and other expected insurance service costs -
2.Change in the adjustment for non-ǖnancial risks -
3.Gains on contractual services recorded through proǖt or loss for services provided -
4. Other amounts -
A.2 Acquisition costs of recovered insurance contracts -
A.3 Total insurance revenues from insurance contracts issued measured according to GMM and VFA (A.1 + A.2) -
A.4 Total insurance revenues from insurance contracts issued measured according to PAA 6.924
- Life segment -
- NON-Life / motor segment -
- NON-Life / NON-motor segmen 6.924 A.5 Total insurance revenues from insurance contracts issued (A.3 + A.4) 6.924 B. Costs for insurance services from insurance contracts issued – GMM or VFA 1. Claims incurred and other directly attributable costs -
2. Changes in liabilities for claims incurred -
3. Losses on contracts for consideration and recovery of such losses -
4. Amortization of insurance contract acquisition costs -
5. Other amounts -
B.6 Total costs for insurance services from insurance contracts issued – GMM or VFA -
B.7 Total costs for insurance services from insurance contracts issued meas-ured according to PAA (2.118)
- Life segment -
- NON-Life / motor segment -
- NON-Life / NON-motor segment (2.118) B.8 Total costs for insurance services arising from insurance contracts issued (B.6 + B.7) (2.118) C. Total net costs/revenues from insurance contracts issued (+/-) (A.5+B.8) 4.806 The comparative ǖgure is not shown as the Group did not hold this item as at 31 December 2024.
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54410.2 Insurance revenues and expenses deriving from reinsurance cessions – Breakdown Not applicable.
10.3 Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri servizi 31 12 2025 Level A1 -
with DPF Level A2
- without
DPF Level A1 + Level A2 Level A3 Level A4 Level A3 + Level A4 Other Costs attributed to the acquisition of insurance contracts - (683) (683) X Other directly attributable costs. - - - X Investment management expenses X X X X X X -
Other costs X X X X X X (318) Total X X - X X (683) (318) Level A1 = Insurance contracts issued with direct participation features – Life segment Level A2 = Insurance contracts issued without direct participation features – Life segment Level A3 = Insurance policies issued without direct profit-sharing elements – Non-life segment. Motor The comparative ǖgure is not shown as the Group did not hold this item as at 31 December 2024.
Section 11 - Balance of revenues and costs of a ǖnancial nature relating to insurance management - Item 170 Section 11 sets out the tables provided for by the 8th update to Circular 262/2005, which took into account the analogous instructions issued by IVASS for the disclosure required by IFRS 17.
In particular, the tables set out revenues and costs of a ǖnancial nature attributable to insurance undertakings, broken down by basis of aggregation.
11.1 Net revenues and costs of a ǖnancial nature relating to insurance contracts issued Items/Aggregation levelLevel A1 31 12 2025Level A2 31 12 2025Level A3 31 12 2025Total 31 12 2025 1. Interest accrued -
2. Effect of changes in interest rates and other ǖnancial
assumptions -
3. Changes in the fair value of the assets underlying contracts measured according to VFA -
4. Effect of changes in currency exchange rates -
5. Other 18 18 6.Total financial revenues / costs relating to insurance contracts issued, recognized through profit or loss - - 18 18 Level A1 = Insurance contracts issued with direct participation features – Life segment Level A2 = Insurance contracts issued without direct participation features – Life segment Level A3 = Insurance policies issued without direct profit-sharing elements – Non-life segment. Motor The comparative ǖgure is not shown as the Group did not hold this item as at 31 December 2024.
11.2 Net revenues and costs of a ǖnancial nature relating to reinsurance cessions Not applicable.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 54511.3 Insurance operations - Net ǖnancial result of investments broken down by life and non-life segment Items/Operating segments31 12 2025
Life segment
Non-life segment Total 31 12 2025Of which:
DPF
A.NET FINANCIAL INCOME FROM INVESTMENTS - - 1,698 1,698
A.1 Interest income from ǖnancial assets measured at amortized cost and at fair value through other comprehensive income1,792 1,792 A.2 Net gains/losses from assets measured at fair value through proǖt or loss- -
A.3 Net value adjustments/write-backs for credit risk (3) (3) A.4 Other net costs/revenues (91) (91) A.5 Net capital gains/losses from ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income- -
B. NET CHANGE IN INVESTMENT CONTRACTS ISSUED IFRS 9 -
C. TOTAL NET FINANCIAL INCOME FROM INVESTMENTS - - 1,698 1,698
of which: through profit or loss 1,698 1,698 of which: through other comprehensive income -
As at 31 December 2025, the net ǖnancial result mainly consists of interest income on debt securities.
11.4 Insurance operations – Summary of proǖt or loss results broken down by life and non-life segment Summary of results/Operating segments 31 12 2025
Life business
segmentNon-life business
segmentTotal
A. Financial results A.1 Amount recorded in the income statement - 1,716 1,716 1. Total net ǖnancial results of investments - 1,698 1,698 2. Net revenues/costs of a ǖnancial nature of insurance contracts issued - 18 18 A2. Amounts recorded in the statement of comprehensive income 1. Total net ǖnancial results of investments - - -
2. Net revenues/costs of a ǖnancial nature of insurance contracts issued - - -
Total - 1,716 1,716 B. Net insurance and ǖnancial results 1. Net proǖt (loss) on insurance services - 4,806 4,806 2. Total net ǖnancial result of investments - 1,698 1,698 3. Net ǖnancial result of insurance contracts - 18 18 Total - 6,522 6,522
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546Section 12 - Administrative expenses - Item 190 12.1 Personnel expenses: breakdown Type of Expense / Area Total 31 12 2025Total 31 12 2024 1. Employees (1,557,239) (1,254,444) a) wages and salaries (1,092,209) (871,701) b) social-welfare charges (278,272) (235,226) c) severance pay (65,718) (58,332) d) social security expenses - -
e) provision for staff severance pay (2,602) (2,385) f) pension fund and similar obligations: (87) (110)
- deǖned contribution - -
- deǖned beneǖt (87) (110) g) contributions to external pension funds: (31,320) (22,087)
- deǖned contribution (31,314) (22,087)
- deǖned beneǖt (6) -
h) costs related to share-based payments (6,448) (3,961) i) other employee beneǖts (80,583) (60,642) 2. Other staff 6,866 9,225 3. Directors and Statutory Auditors (4,729) (2,366) 4. Retired personnel (13) (22) Total (1,555,115) (1,247,607) The overall increase in personnel expenses is due, in addition to the contribution of the Mediobanca Group, mainly to the higher costs connected with the latest increases provided for by the renewal of the sector national collective bargaining agreement and to the higher provisions made in relation to the variable component of remuneration.
Line “f) pension funds and similar obligations” includes amounts set aside for internal funds, while line “g) contributions to external pension funds” includes contributions paid and adjustments made to external pension funds.
Line “h) Costs arising from payment agreements based on own equity instruments” includes the provision as well as the fair value change relating to the phantom shares to which key personnel are entitled as the variable part of the incentive scheme.
Line “i) other employee beneǖts” amounting to EUR 80.6 mln includes the effect of discounting expenses relating to depar-
tures through redundancy or access to the Solidarity Fund.
Line 2 “Other active personnel” includes approximately EUR 9.4 mln as at 31 December 2025 (EUR 9.6 mln as at 31 De-
cember 2024) relating to Fruendo and due to the reinstatement and subsequent secondment of some employees in 2020.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 54712.2 Average number of employees by category Category / Average Number 31 12 2025 31 12 2024 Employees: 21,209 15,869 a) executives 755 159 b) middle managers 8,644 6,015 c) remaining staff 11,810 9,695 Other personnel 390 6 Total 21,599 15,875 The average headcount in 2025 is higher than in 2024, mainly due to the inclusion of Mediobanca Group companies in the scope of consolidation (5,804 employees).
12.3 Deǖned beneǖt company pension funds: costs and revenues Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Defined benefit company pension funds Provision
for staff
severance pay Defined benefit company pension funds Provision
for staff
severance pay Internal pension plan External pension plan Internal pension plan External
pension plan
Interest income/expense (87) 3 (2,464) (110) - (2,355) Current service cost and gains (losses) arising from settlements°- (424) (138) - - (29) Past service cost - - - - - -
Gains (losses) arising from settlements°° - - - - - -
Other operating costs - 415 - - - (1) Total (87) (6) (2,602) (110) - (2,385) ° Pursuant to par. 100 of IAS 19, note that the past service cost and the amount of gains and losses arising from settlements need not be distinguished if they occur together.
°° Only in the event of settlement not set out in the terms of the plan.
12.4 Other employee beneǖts No information to report pursuant to paragraphs 53, 158 and 171 of IAS 19.
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54812.5 Other administrative expenses: breakdown Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Stamp duties (243,647) (178,349) Indirect taxes and duties (35,541) (27,265) Municipal real estate property tax (19,160) (19,969) Property rentals (3,420) (958) Cleaning service contracts (16,010) (15,114) Insurance (15,979) (15,826) Sundry lease payments and Rentals (123,015) (113,701) Remuneration of external professionals (114,092) (60,724) Third-party data processing (54,057) (29,803) Lease of equipment (31,854) (32,272) Utilities (32,167) (35,914) Maintenance of movable and immovable properties (used in the business) (30,300) (30,112) Postage (15,745) (16,160) Advertising, sponsorships and promotions (12,482) (2,982) Membership dues (4,764) (2,694) Reimbursement of employee car and travel expenses (2,932) (2,826) Security services (6,830) (6,118) Software (51,710) (46,857) Expenses for personnel training (3,232) (2,252) Corporate entertainment expenses (6,253) (862) Printing and stationery (3,188) (3,550) Telephone, telefax and telegraph (7,844) (5,679) Transportation (23,799) (19,627) Sundry occupancy expenses and refunds for release of immovable property used in the business (5,338) (5,498) Contributions Resolution Funds (SRF), Deposits Guarantee Schemes (DGS) and Insurance Guarantee Fund (10,029) (77,528) DTA fee (57,435) (61,252) Others (39,656) (11,728) Total (970,479) (825,620) The line “Sundry lease payments and rentals” includes EUR 72.2 mln (EUR 77.6 mln as at 31 December 2024) referring to costs for outsourced services regarding back oǘce accounting and administrative activities related to the management and provision of speciǖc services by the Group. These services entail decreasing considerations over the duration of the contract, against a constant volume of services received by the Group. In accordance with the accounting policies (see Part A, Other information - Costs for constant services and decreasing payments), the recognition of the afore-mentioned costs in the income statements follows a linear trend over the contract duration with the consequent necessity for the Group to recognise a prepayment. The cumulative ǖgure as at 31 December 2025 is EUR 206.6 mln (EUR 232.8 mln as at 31 December 2024) and is included under “other assets”, line “Accrued income and prepaid expenses not attributable to its own separate item” of Part B of these Notes to the ǖnancial statements. The line also includes costs relating to short-term and low-value lease agreements for EUR 3.3 mln (EUR 3.1 mln as at 31 December 2024).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 549The line “Contributions to resolution funds (SRF and NRD) and Deposit guarantee Systems (DGS)” amounting to EUR 10.0 mln (EUR 77.5 mln as at 31 December 2024), includes the contributions paid to the DGS of EUR 7.6 mln (EUR 75.5 mln as at 31 December 2024), and the estimated EUR 2.3 mln contribution that the Group expects to pay to the Life Insurance Guarantee Fund – established in 2024 by Law no. 213 of 30 December 2023 – in which Italian insurance companies and branches of non-EU insurance companies participate.
The line “DTA fee” includes the expenses related to the fee paid on convertible DTAs into tax credit as set forth in art. 11 of Italian Law Decree no. 59 of 3 May 2016, converted into Italian Law no. 119 of 30 June 2016.
Section 13 - Net provisions for risks and charges – Item 200 13.1 Net provisions for credit risk relative to commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued: breakdown Transaction/P&L items Stage 1 Stage 2 Stage 3Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 1) ǖnancial guarantees issued 4,308 166 8,714 13,188 12,083 Provision for the year (2,659) (3,523) (25,186) (31,368) (43,971) Write-backs 6,967 3,689 33,900 44,556 56,054 2) Commitments to disburs funds 825 (12,079) (45) (11,299) (8,207) Provision for the year (6,258) (17,698) (84) (24,040) (18,067) Write-backs 7,083 5,619 39 12,741 9,860 Total 5,133 (11,913) 8,669 1,889 3,876 13.2 Net provisions relative to other commitments and guarantees issued: breakdown At the reporting date of these Financial Statements and for the ǖnancial year of comparison, there were no provisions of this type.
13.3 Other net provisions for risks and charges: breakdown Items/Amount 31 12 2025 31 12 2024
Provisions for
the year Write-backs Net Provisions Provisions for the year Write-backs Net Provisions Legal disputes (101,029) 71,818 (29,211) (127,681) 71,013 (56,668)
- cost (90,677) 71,475 (19,202) (112,009) 70,296 (41,713)
- discounting effect (10,352) 343 (10,009) (15,672) 717 (14,955) Personnel expenses (4,346) 2,611 (1,735) (2,794) 2,186 (608) Other risks and charges (12,942) 24,580 11,638 (26,577) 16,216 (10,361) Total (118,317) 99,009 (19,308) (157,052) 89,415 (67,637)
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550Section 14 - Net Value Adjustments/recoveries on Property, Plant and Equipment - Item 210 14.1 Net value adjustments to property, plant and equipment: breakdown Assets / P&L items Depreciations Impairment losses Recoveries Net Profit (loss) 31 12 2025 Net Profit (loss) 31 12 2024 A. Property, plant and equipment 1. Used in de business (110,346) (1,632) - (111,978) (101,502)
- owned (56,893) (96) - (56,989) (58,109)
- Right of Use acquired through leasing (53,453) (1,536) - (54,989) (43,393) 2. Held for investmet - - - - -
- owned - - - - -
- Right of Use acquired through leasing - - - - -
3. Inventories X - - - -
Total (110,346) (1,632) - (111,978) (101,502) Section 15 - Net Value Adjustments/recoveries on Intangible Assets - Item 220 15.1 Net value adjustments to intangible assets: breakdown Assets/P&L items Depreciations Impairment losses Recoveries Net Profit (loss) 31 12 2025 Net Profit (loss) 31 12 2024 A. Intangible assets of which: software (68,312) (2,685) - (70,997) (67,728) A.1 Owned (72,154) (2,685) - (74,839) (67,847)
- generated internally by the company (11,936) (659) - (12,595) (14,327)
- other (60,218) (2,026) - (62,244) (53,520) A.2 Right of Use acquired through leasing - - - - -
Total (72,154) (2,685) - (74,839) (67,847)
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 551Section 16 - Other operating expenses/income - Item 230 16.1 Other operating expenses: breakdown
Item/Values Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Costs of robberies (870) (1,007) Deprecaitions of leasehold improvements recognised as Other assets (3,443) (4,299) Operating lease payments (364) Cost of ǖnancial lease transactions (7,285) (5,730) Costs from judgments and settlement agreements (24,910) (25,214) Other (27,424) (23,874) Total (64,296) (60,124) 16.2 Other operating income: breakdown
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Rents from investment real estate 8,651 7,090 Recovery of taxes 252,667 189,640 Recovery of insurance premiums 1,682 1,327 Other charges payable by third parties 893 -
Potential ǖnance lease payments recognised as revenue for the ǖnancial year (lessor) 2,144 -
Income from ǖnancial lease transaction 6,768 6,627 Commodities trading (EUAS-certiǖed) 163,768 Recovery of other expenses 59,222 35,158 Other income 57,507 51,538 Total 553,302 291,380 The Group has no income deriving from the sublease of assets consisting in the right of use (IFRS 16.53 (f)). “Other inco-
me” does not include any revenues under the scope of IFRS 15.
The Group does not have any variable income not related to an index or a rate deriving from leasing activities (IFRS 16.90 b).
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552Section 17 - Gains (losses) on investments - Item 250 17.1 Gains (losses) on investments: breakdown P&L items/Sectors Total 31 12 2025Total 31 12 2024 1) Jointly owned companies A. Income - -
1. Revaluations - -
2. Gains on disposal - -
3. Write-backs - -
4. Other income - -
B. Expense (110) -
1. Write-downs (110) -
2. Impairment losses - -
3. Losses on disposal - -
4. Other expenses - -
Net Profit (Loss) (110) -
2) Companies subject to significant inǗuence A. Income 231,155 75,217 1. Revaluations 231,155 75,217 2. Gains on disposal - -
3. Write-backs - -
4. Other income - -
B. Expense (3,155) (988) 1. Write-downs (3,155) (988) 2. Impairment losses - -
3. Losses on disposal - -
4. Other expenses - -
Net Profit (Loss) 228,000 74,229 Total 227,890 74,229 The amounts recognised as at 31 December 2025 in line 2) A.1 “Revaluations” and 2) B.1 “Write-downs”, amounting to EUR 231.5 mln and EUR 3.1 mln respectively, are mainly attributable to the positive and negative results of the Group’s associa-
tes accounted for using the equity method. In particular, the revaluations are attributable to Assicurazioni Generali for EUR 144.3 mln and to AXA MPS Vita, AXA MPS Danni and AXA MPS Financial Ltd for EUR 86.8 mln. The write-downs are mainly attributable to CLI Holding for EUR 2.3 mln and to Istituto Europeo di Oncologia for EUR 0.8 mln.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 553Section 18 - Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value
- Item 260 18.1 Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (or revalued) or at presumed realisable value: breakdown Assets/P&L items Revaluations
(a) Write-downs
(b) Exchange difference Net profit (loss) (a-b+c-d)Net profit (loss) 31 12 2024 Positive
(c)Negative
(d) A. Properties, plant and equipments12,432 36,157 - - (23,725) (27,355) A.1 Used in the business 6,041 8,657 - - (2,616) (8,223)
- owned 6,041 8,657 - - (2,616) (8,223)
- right of use acquired through leasing- - - - - -
A.2 held for investment 6,075 26,560 - - (20,485) (18,385)
- owned 6,075 26,560 - - (20,485) (18,385)
- right of use acquired through leasing- - - - - -
A.3 Inventories 316 940 - - (624) (747) B. Intangible assets - - - - - -
B.1 Owned - - - - - -
- generated internally by the company- - - - - -
- other - - - - - -
B.2 Right of use acquired through leasing- - - - - -
Total 12,432 36,157 - - (23,725) (27,355) Section 19 - Impairment of goodwill - Item 270 19.1 Impairment of goodwill: breakdown Owing to its indeǖnite or unlimited useful life, goodwill is tested at the end of each ǖnancial year to assess whether its book value is fairly stated or recoverable. The impairment test carried out in 2025 concerned the provisional goodwill arising from the acquisition of Mediobanca, allocated to the Mediobanca CGU, and the goodwill allocated to the Widiba CGU; in both cases, the test did not result in any impairment loss, since it conǖrmed the recoverability of the carrying amount.
For more detailed information on how the impairment test relating to the Widiba CGU and the Mediobanca CGU was car-
ried out, please refer to the speciǖc chapter in Part B - section 10 “Intangible assets” of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
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554Section 20 – Gains (losses) on disposal of investments – Item 280 20.1 Gains (losses) on disposals of investments: breakdown P&L items/Sectors Total 31 12 2025Total 31 12 2024 A. Property 5,221 2,666
- Gains on disposal 5,221 8,813
- Losses on disposal - (6,147) B. Other assets (119) 2
- Gains on disposal 53 4
- Losses on disposal (172) (2) Net Profit (Loss) 5,102 2,668 The net proǖt recognised under “A. Property” of EUR 5.2 mln relates almost entirely to the completion of property sale transactions during the year.
It should be noted that the Group did not recognise any gains arising from sale and leaseback transactions (IFRS 16.53 (i)).
Section 21 – Tax expense (recovery) on income from continuing operations – Item 300 21.1 Tax (expense)/recovery on income from continuing operations: breakdown P&L items/Sectors Total 31 12 2025 31 12 2024 1. Current tax (-) (334,294) (98,164) 2. Adjustments to current tax of prior years (+/-) 576 (1,065) 3. Reduction of current tax for the year (+) - -
3.bis Reduction in current tax for the period due to tax credits under Law 214/2011 - -
4. Changes in prepaid taxes (+/-) 1,281,413 603,672 5. Changes in deferred taxes (+/-) 175,846 3,657 6. Tax expense for the year (-) (-1+/-2 +3+/-4+/-5) 1,123,541 508,100
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 55521.2 Reconciliation of theoretical to actual tax charge Items/Amounts 31 12 2025 % 31 12 2024 % Pre-tax profit (loss) from continuing operations 1,588,013 1,464,544 Profit(loss) befor tax from assets and group of assets held for sale 771 (20,053) Profit (lloss) before tax 1,588,784 1,444,491 Theoretical IRES Payable (436,915) 27.5% (397,235) 27.5% Permanent increases (5,227) 0.3% (1,401) 0.1% Non-deductible interest expense (1) 0.0% - 0.0% Losses on sale of equity instruments designated at fari value through other comprehensive income 42 0.0% - 0.0% Non-deductible administrative expenses (Municipal real estate property tax, vehicles, telephone, etc.) (5,268) 0.3% (1,401) 0.1% Permanent decreases 1,549 -0.1% 45 0.0% Gains on sale of equity instruments designated at fari value through other comprehensive income 380 0.0% (11) 0.0% Gains on disposal of subsidiaries and associates 38 0.0% - 0.0% Deduction IRAP 1,131 -0.1% 56 0.0% Deduction ACE - 0.0% - 0.0% Reversal of impairment losses on subsidiaries and associates 36,538 -2.3% 22,201 -1.5% DTA write-downs related to prior tax losses 1,590,215 -100.1% 986,401 -68.3% Other DTA write-downs - 0.0% 1,085 -0.1% DTA ACE write-downs - 0.0% - 0.0% Tax on Profit (losses) from group of assets held for sale - 0.0% (11,699) 0.8% Other components (IRES relative to previous years, spreads between Italian and foreign tax rate, etc.) 5,633 -0.4% (966) 0.1% Effective IRES Payable 1,191,793 -75.0% 598,432 -41.4% Theoretical IRAP payable (73,878) 4.65% (67,169) 4.65% Economic items not relevant for IRAP purposes (3,340) 0.2% (7,989) 0.6% Non-deductible interest expense (7) 0.0% - 0.0% Value adjustments and credit losses (222) 0.0% (327) 0.0% Non-deductible costs of personnel (2,120) 0.1% (254) 0.0% Proǖt (loss) on subsidiaries and associates 111 0.0% (1,040) 0.1% Other non-deductible administrative expences (10%) (4,512) 0.3% (3,860) 0.3% Amortization non-deductible (10%) (746) 0.0% (788) 0.1% Provisions for risk and charges (764) 0.0% (2,741) 0.2% Other economic items not relevant 4,920 -0.3% 1,022 -0.1% Increase regional rates effect (21,153) 1.3% (13,078) 0.9% Tax on profit/(loss) on financial assets and group of assets available for sale - 0.0% (1,978) 0.1% Tax refunds from previous years - 0.0% - 0.0% Other components (IRAP relative to previous years, spreads between Italian and foreign tax rate, etc,) 29,124 -1.8% (2,085) 0.1% Effective IRAP payable (69,247) 4.4% (92,299) 6.4% Total effective IRES and IRAP tax expense ** 1,122,547 -70.7% 506,132 -35.0% ** Includes any “tax” component of item 320 “Proǖt (loss) after tax from discontinued operations”.
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556The reconciliation relating to IRES includes, aside from the main tax at the rate of 24%, also the additional tax of 3.5% in-
troduced by Italian Law no. 208 of 28 December 2015 (art. 1, par. 65-66).
The reconciliation shows that the theoretical charge of the nominal taxation on the pre-tax proǖt was more than offset in the year by the income deriving from the valuation of the DTAs; In the table, the lines named “DTA valuation effect” represent the amount of deferred taxes, accrued but not recognisable in the previous year’s ǖnancial statements due to insuǘcient estimated future taxable income, which were fully revalued in the current ǖnancial statements, mainly as a result of the improvement in expected future earnings prospects arising from the acquisition of the Mediobanca Group.
For further information, please refer to paragraph 11.8 – Part B – Information on the Balance Sheet of these Notes to the ǖnancial statements.
Section 22 - Proǖt (loss) after tax from discontinued operations - Item 320 22.1 Proǖt (loss) after tax from assets held for sale and discontinued operations: breakdown P&L items/Sectors Total 31 12 2025 Totale 31 12 2024 1. Revenue 35,954 50,020 2. Costs (29,182) (31,395) 3. Results of the valuation of the group’s assets and associated liabilities (6,001) (39,856) 4. Gains (losses) on disposal - 1,178 5. Tax and duties (995) (1,968) Profit (loss) (224) (22,021) The table shows the economic effects and the result of the valuations relating to subsidiary MP Banque S.A., classiǖed as from 30 June 2024 as a discontinued operation in accordance with IFRS 5. In line 3, “Result of measurements of the dispo-
sal group and associated liabilities”, EUR -6.7 mln relates to the measurement of the investee pursuant to the aforementio-
ned standard, and EUR 0.7 mln to a net write-back relating to credit risk on ǖnancial assets measured at amortised cost.
22.2 Breakdown of income taxes on discontinued operations Income taxes relating to discontinued operations amounted to approximately EUR 1.0 mln as at 31 December 2025 (EUR 2.0 mln as at 31 December 2024).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part C - Information on the consolidated income statement 557Section 23 – Proǖt (loss) attributable to non-controlling interests – Item 340 23.1 Details of item 340 “Proǖt (loss) attributable to non-controlling interests”
Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 Consolidated equity investments with signiǖcant non-controlling interests (4,215) -
Other equity investments (162) (160) Total (4,377) (160) Section 24 – Other information No disclosure in addition to that presented is required in accordance with the international accounting standards and Cir-
cular no. 262 of the Bank of Italy.
Section 25 - Earnings per Share (EPS) 25.1 Average number of diluted ordinary shares 25.2 Other information Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Weighted average number of ordinary shares outstanding (no. of Shares) 1,766,926,787 1,259,689,706 Ner Profit (loss) (euro th) Related to Parent Company continuing operations 2,715,931 1,972,804 Related to Parent Company discontinued operations (224) (22,021) Attributable to Parent Company 2,715,707 1,950,783 EPS (euros) Base Diluted Base Diluted Related to Parent Company continuing operations 1.537 1.537 1.566 1.566 Related to Parent Company discontinued operations - - (0.017) (0.017) Attributable to Parent Company 1.537 1.537 1.549 1.549 Note that, at 31 December 2025, Basic EPS and Diluted EPS are the same, as there were no outstanding ǖnancial instru-
ments with potential dilutive effects.
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558Part D – Consolidated statement of comprehensive income Analytical consolidated Statement of comprehensive income
Items Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 10. Proft (loss) for the year 2,711,330 1,950,623 Other income components without reversal to profit or loss (26,305) (1,028) 20. Equity instruments measured at fair value through other comprehensive income 496 (13) a) changes in fair value 1,031 2,960 b) Transfer to other component of net equity (535) (2,973) 30.Financial liabilities designated at fair value through proǖt or loss (change in the entity’s own credit risk) (9,741) (5,130) a) changes in fair value (9,741) (5,130) b) Transfer to other component of net equity - -
50. Property, plant and equipment (1,716) (15,821) 70. Deǖned beneǖt plans 2,031 (261) 80. Non-current assets held for sale and disposal groups (5,971) 8,755 90. Share of valuation reserves of equity instruments valued at equity (3,434) 6,601 110. Tax income related to other income components without reversal to proǖt or loss (7,970) 4,841 Other income components with reversal to profit or loss 27,341 33,519 130. Exchange differences: (3,805) 2,101 a) changes in value - -
b) reversal to proǖt & loss - -
c) other changes (3,805) 2,101 140. Cash Ǘow hedges: (8,778) 16,910 a) changes in fair value (10,661) 16,910 b) reversal to proǖt & loss (490) -
c) other changes 2,373 -
160.Financial assets (other than equity instruments) measured at fair value through other comprehensive income 34,425 45,080 a) changes in value 28,963 41,857 b) reversal to proǖt & loss 5,462 3,223 -impairment provisions 1,631 -
-realised net gains/losses 3,831 3,223 c) other changes - -
180. Share of valuation reserves of equity-accounted investments 11,068 (13,691) a) changes in fair value 3,155 (13,691) b) reversal to proǖt & loss - -
-impairment provisions - -
-realised net gains/losses - -
c) other changes 7,913 -
210. Tax income related to other income components whit reversal to proǖt or loss (5,569) (16,881) 220. Other income components 1,036 32,491 230. Total comprehensive income (Item 10 + 190) 2,712,366 1,983,114 240. Consolidated comprehensive income attributable to non-controlling interests (1,703) (188) 250. Consolidated comprehensive income attributable to Parent Company 2,714,069 1,983,302
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 559Part E - Information on risks and hedging policies Note: Public Disclosure (Basel III Pillar) is published on the Group’s website: https://www.gruppomps.it/investor-relations .
Foreword
A summary of the organisation of the MPS Group’s risk governance and the related processes and key functions is described below. An estimate of the Overall Internal Capital and a description of the relative assessment models are also provided.
It should be noted that, with regard to the companies belonging to Mediobanca and its subsidiaries, the organisational structu -
res and risk management processes in place during the year were maintained for the ǖnancial year ended 31 December 2025;
in particular, Mediobanca’s Risk Management Function is responsible for deǖning appropriate methodologies for measuring and monitoring the overall risk proǖle, as well as for verifying compliance with the limits established, within the framework of the Risk Appetite Framework, for the various business lines or legal entities.
It should be noted that, in order to ensure consistent treatment of customers, guarantee the continuity of day-to-day ope -
rations and maintain a consistent approach to risk management across the Group, a new Risk Appraisal System (RAS) is currently being developed for the new MPS Group, which will be formalised in early 2026.
That said, unless otherwise speciǖed, the ǖgures in this Part E of the Consolidated Notes to the Financial Statements relate to the MPS Group as at 31 December 2025.
For more detailed information on the Group’s Risk Governance and risk culture, please refer to the Consolidated Report on Operations.
Risk governance system The risk governance system adopted by the Group is characterised by a clear-cut distinction of roles and responsibilities of the different functions at ǖrst, second and third level of control.
Policies relating to the assumption, management, coverage, monitoring and control of risks are deǖned by the statutory bodies of the Parent Company. In particular:
• the Parent Company’s Board of Directors deǖnes and approves strategic guidelines and risk management policies and, at least once a year, quantitatively expresses the Group’s overall risk appetite in terms of economic capital (Risk
Appetite);
• the Board of Statutory Auditors and the Risk and Sustainability Committee evaluate the level of eǘciency and adequacy of the internal control system, with particular regard to risk control;
• the CEO/General Manager is responsible for ensuring compliance with risk policies and procedures;
• the Director in charge of the internal control and risk management system, appointed in compliance with the Corporate Governance Code for listed companies, is responsible for creating and maintaining an effective system of internal con-
trol and risk management.
Speciǖc Management Committees responsible for risk issues have been established in order to promote eǘciency and Ǘexibility in the decision-making process and facilitate interactions between the various company functions involved:
• the Risk Management Committee establishes Risk Management policies, evaluates the Group’s risk appetite in accor-
dance with annual and long-term Group value-creation targets and ensures and monitors overall compliance with the limits deǖned for the various operating levels; evaluates the risk proǖle reached and therefore the capital consumption at both Group level and for each individual company;
• the Finance and Liquidity Committee formulates the principles and strategic guidelines relating to proprietary ǖnance;
resolves on and submits proposals regarding exposure to interest rate and liquidity risk in the banking book and deǖnes capital management actions;
• the Credit Committee formulates policies in relation to credit processes and formulates an opinion, at least once per year, on credit policies by verifying their commercial sustainability and consistency with risk appetite levels. Based on the authorities assigned to it, it is also responsible for taking decisions with respect to lending and the management of problem receivables and assets.
As part of the Internal Control System, the Chief Audit Executive Department conducts third-level controls, the Chief Risk Oǘcer Department and the Chief Compliance Executive Department carry out second-level controls and the Business Control Units (BCUs) carry out ǖrst-level controls.
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560The Chief Audit Executive Department performs an independent and objective assurance and advising activity, aimed both at monitoring operations compliance and risk trends (including through on-site audits) as well as assessing the eǘciency of the overall internal control system in order to improve the effectiveness and eǘciency of the organisation. It also acts as Internal Secondary Supervisor with a view to focusing on the main characteristics of the prudential supervision process adopted by the European Supervisory Authority and on the orientations/priorities outlined by the latter over time so as to evaluate the Group’s positioning with respect to the expectations of the Single Supervisor.
The Risk Management Function, reporting directly to the Board of Directors and functionally to the Chief Executive Oǘcer, performs the tasks of risk control and internal validation function. The head of the Internal Validation Function, as deǖned by Supervisory regulations and transposed internally in the Group policy on the internal control system, also reports to the Head of the Risk Management Function.
The Risk Management Function is therefore responsible for:
• guaranteeing the overall functioning of the risk management system;
• participating in the deǖnition and control of the Risk Appetite Framework (RAF), as well as ensuring that signiǖcant transactions are consistent with the RAF;
• verifying capital adequacy based on the ICAAP and liquidity adequacy based on the ILAAP;
• monitoring the Recovery Plan indicators;
• ensuring the necessary reporting Ǘows to the Group’s Top Management and Governance bodies;
• ensuring proper and adequate control activities for Group companies;
• performing the function of internal validation of risk management models.
The Chief Compliance Executive Department performs the function of monitoring compliance with the regulations for the Parent Company. The function is directly responsible for managing risks relating to the violation of the most signiǖcant rules in Bank-Customer relations and it periodically reports to the company’s top management and supervisory authorities regarding the overall state of compliance of the Bank’s systems and operations. The Compliance function reports directly to the CEO.
The Financial Reporting Manager exercises governance, oversight and coordination functions over the entire accounting and corporate disclosure process, for which they are responsible for control, documentation of procedures and internal and external communication to the Group. With this in mind:
• sets out adequate administrative and accounting procedures for the preparation of the separate ǖnancial statements and the consolidated ǖnancial statements;
• promotes the evolution of the methods and systems for controlling the reliability of corporate accounting information, in terms of identiǖcation, management, control and mitigation;
• oversees, limited to its own area of competence, the functioning of the risk management system of the company and veriǖes compliance with it;
• veriǖes the adequacy and effectiveness of the measures taken to remedy the shortcomings identiǖed;
• veriǖes the correctness of the accounting system, preparing adequate analysis methods;
• draws up the certiǖcations/declarations in compliance with the formal obligations required by law and regulations.
The outlying BCUs operating within the subsidiaries or main business areas, carry out compliance checks on the tran-
sactions and are the ǖrst level of organisational supervision of transactions within the broader Internal Control System.
In compliance with the requirements of autonomy and independence of each participating function, there is also a Fun-
ction Coordination Committee in place with control responsibilities. The Committee promotes and shares operational and methodological aspects to identify possible synergies in control activities carried out by second and third-level Functions, coordinate methods and timing for planning and reporting to the Corporate Bodies and project initiatives connected with the Internal Control System, and share areas for improvement identiǖed by all Functions with control responsibilities as well as the Supervisory Authorities.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 561Requirements of autonomy and independence of the Risk Management Function The Risk Management Function’s autonomy and independence are ensured as it reports directly to the Corporate Body with strategic supervisory functions (the Board of Directors) and only functionally to the Management Body (CEO). It has direct access to the Body with control functions (Board of Statutory Auditors) and may communicate continuously with no restri-
ction or intermediation. The Head of the function (Chief Risk Oǘcer -CRO) is also entitled at their discretion to participate in Risk and Sustainability Committee meetings to intervene or propose discussions on speciǖc topics.
The appointment/reappointment of the Head of the Parent Company’s function takes place on the basis of an appointment by the Board of Directors, at the proposal of the Risk and Sustainability Committee, which is supported by the Appointmen-
ts Committee, after consulting the Board of Statutory Auditors.
The determination of the CRO’s remuneration structure is decided by the Board of Directors, on the proposal of the Remu-
neration Committee, after consulting the Risk and Sustainability Committee.
Activities relating to the international Regulatory framework Pillar 1: since 2008, the Group has used internal models validated by the Bank of Italy for the measurement and manage-
ment of credit risk (AIRB - Advanced Internal Rating Based) and operational risk (AMA - Advanced Measurement Approa-
ch). Over time, and in collaboration with the Supervisory Authorities, these models have been further enhanced and their scope of application extended to Group entities not originally included in the initial validation scope.
Pillar 2: during the year, in particular, work continued with activities aimed at ensuring compliance with the Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) framework and further improving the Group’s capital adequacy and liquidity sel-
f-assessment processes (ICAAP - Internal Capital Adequacy Assessment Process and ILAAP - Internal Liquidity Adequacy Assessment Process), with the mandatory reporting provided to the Supervisors.
The internal assessment of capital/liquidity adequacy are two processes that are part of the more general Risk Manage-
ment macro-process, in direct connection with the Risk Appetite Framework (RAF) through the annual formulation of the Risk Appetite Statement (RAS) with related thresholds.
The overall internal capital/liquidity adequacy assessment process takes place periodically as part of the strategic ICAAPs and ILAAPs mainly through:
1. ICAAP/ILAAP Outcomes, or quantitative (inherent risk) and qualitative (risk management and controls) assessments on risk positioning prepared by the Risk Control Function and submitted to the Board of Directors for its own resolutions (Capital Adequacy Statement and Liquidity Adequacy Statement), i.e. the summary declarations prepared by the Board of Directors where it expresses its vision and awareness regarding the management of the adequacy of the capital situation and the current and future adequacy of liquidity;
2. Ongoing ICAAP/ILAAP , which consists substantially of periodical analyses of capital and liquidity adequacy which are described in the periodical reports of the Risk Control Function to the corporate bodies.
In 2025, the Risk Appetite Framework, the overall internal reference framework for the determination of the Group’s risk appetite, was further developed. In addition, the Group engaged in several improvement projects on the system for the management of the various risks.
Pillar 3: public disclosure is provided on a quarterly basis through the Group’s internet site www.mps.it/investors and is continuously updated in accordance with regulatory developments.
Analysis of the Internal Capital The Overall Internal Capital (or Overall Absorbed Internal Capital) is the minimum amount of capital resources required to cover economic losses resulting from unforeseen events caused by the simultaneous exposure to different types of risk.
The main types of risks incurred by the Group in its day-to-day operations can be summarily described as follows: credit risk, market risk; operational risk; interest rate risk in the banking book; credit spread risk of the banking book; issuer risk of the banking book; counterparty credit risk; real estate risk; issuer risk; concentration risk; equity investment portfolio risk;
business/strategic risk; model risk; liquidity risk and reputational risk.
All of the types of risk mentioned above are involved in quantifying the overall Internal Capital, with the exception of liqui-
dity and reputational risk that, instead, are mitigated through organisational policies and processes.
Risks inherent in investment products/services for the Group’s customers are also monitored, with a view to protecting the customer and preventing any potential reputational repercussions.
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562Risk assessment models The Risk Management Function regularly quantiǖes the Internal Capital for each type of risk and periodically reports these to the Risk Management Committee and to the Governing Bodies.
The approach used to quantify and supplement the risks-to-capital with regard to which the Group is exposed is known as Pillar 1 Plus. This approach envisages that the Pillar 1 requirements for credit and counterparty risk (which already include those relating to issuer risk on the banking book, equity investment risk and real estate risk) and operational risk, be incre-
ased (avoiding double counting) by the requirements from internal models relating to market risks, of both trading book and banking book, banking book interest rate risk (ǖnancial risk), credit spread risk and issuer risk of the banking book, concentration risk, and business/strategic and model risk.
Overall Internal Capital is calculated without considering inter-risk diversiǖcation, therefore by directly adding together the internal capital contributions of the individual risks (building block approach). This approach aims to incorporate the indi-
cations in the SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) Guidelines published by the EBA.
■ Credit and Counterparty Risk 57% ■ Financial Risk 25% ■ Operational Risk 12% ■ Business/Strategic Risk 4% ■ Model Risk 1% ■ Concentration Risk 1%Internal RWA Montepaschi Group - 31.12.2025 The Group also manages and quantiǖes liquidity risk on an ongoing basis (risk-to-liquidity, as deǖned in the SREP Guideli-
nes) through internal organisational methodologies and policies.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 563Section 1 – Consolidate accounting risk
Quantitative Information
A. Credit quality For the purposes of quantitative information on credit quality:
• the term “on-balance sheet exposure” refers to all on-balance sheet ǖnancial assets with regard to banks or customers, regardless of their portfolio of accounting recognition (measured at fair value through proǖt or loss, measured at fair value through other comprehensive income, measured at amortised cost, non-current ǖnancial assets held for sale and disposal groups). Sight receivables from banks and central banks fall within the deǖnition of on-balance sheet exposu-
res but are conventionally excluded from the tables in Section 1, except in the cases expressly indicated in which they must be considered;
• the term “off-balance sheet exposure” refers to all ǖnancial transactions other than on-balance sheet ones (ǖnancial guarantees given, revocable and irrevocable commitments, derivatives, etc.) that involve the assumption of credit risk, regardless of the purpose for such transactions (trading, hedging, etc.). Off-balance sheet exposures also include the counterparty risk connected to securities lending transactions and repurchase agreements and to the granting or as-
sumption of goods on a loan basis, as well as to transactions with margins included within the notion of Securities Financing Transactions as deǖned by prudential regulations.
Non-performing loans (on and off-balance sheet) do not include ǖnancial assets held for trading and hedging derivatives, which are therefore traditionally recognised among performing exposures.
Equity securities and units of UCITS are excluded.
A.1 Non-performing and performing loans: amounts, value adjustments, changes, trend and breakdown by business sector A.1.1 Breakdown of financial assets by portfolio category and credit quality (book values) 31 12 2025 Bad loans Unlikely to pay Past-due
non-
performing
exposures Past-due
performing
exposures Other
performing
exposures Total
1. Financial assets measured at amortised cost 408,547 1,286,729 143,722 684,249 165,267,534 167,790,781 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - 1,209 - - 6,575,822 6,577,031 3. Financial assets designated at fair value - - - - 1,506,408 1,506,408 4. Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 2,806 1,690 12 - 151,525 156,033 5. Financial asset held for sale 40,815 76,487 1,104 1,609 169,541 289,556 Total 31 12 2025 452,168 1,366,115 144,838 685,858 173,670,830 176,319,809 Total 31 12 2024 445,296 1,379,869 73,065 374,484 90,862,217 93,134,931 As at 31 December 2025, forbearance exposures amounted to EUR 1,843.7 mln (EUR 1,750.1 mln as at 31 December 2024), of which EUR 771.3 mln was impaired (EUR 736.6 mln as at 31 December 2024) and EUR 1,072.3 mln was non-im-
paired (EUR 1,013.5 mln as at 31 December 2024) and are predominantly in the “Financial assets measured at amortised cost - Loans to customers” portfolio. For further information on these exposures, please refer to table A.1.5 below.
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564A.1.2 Breakdown of financial assets by portfolio and credit quality (gross and net values) Portfolio/quality Non perfoming assets Performing assets Total
(Net
exposure) Gross
exposure Impairment
(loss) Net
exposure TotalGross
exposureImpairment
(loss)Net
exposure
1. Financial assets measured at amortised cost 3,599,059 1,760,061 1,838,998 337,304 167,073,191 1,121,408 165,951,783 167,790,781 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 3,896 2,687 1,209 - 6,578,173 2,351 6,575,822 6,577,031 3. Financial assets designated at fair value - - - - X X 1,506,408 1,506,408 4. Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 7,269 2,761 4,508 2 X X 151,525 156,033 5. Financial asset held for sale 289,577 171,170 118,407 706 171,705 555 171,150 289,557 Total 31 12 2025 3,899,801 1,936,679 1,963,122 338,012 173,823,069 1,124,314 174,356,688 176,319,810 Total 31 12 2024 3,678,565 1,780,336 1,898,229 16,102 91,521,252 474,949 91,236,702 93,134,931 ** Value to be presented for disclosure purposes At the reporting date, the Group has 83 positions relating to creditors who have applied for an arrangement of creditors (44 in 2024) for a net exposure of approximately EUR 80.3 mln (EUR 17.4 mln as at 31 December 2024).
As at 31 December 2025, the Group holds impaired ǖnancial assets acquired (PCI) with a nominal value156 of EUR 774.4 mln, of which EUR 755.6 mln refers to the nominal value of the non-performing loan portfolio of the Mediobanca Group recognised at the acquisition date among purchased or originated impaired ǖnancial assets pursuant to IFRS 9 and clas-
siǖed in Financial asset measured at amortised cost portfolio recognised in the ǖnancial statements at fair value of EUR 305,6 mln.
The following table provides evidence of the credit quality referring to credit exposures classiǖed in the portfolio of ǖnan-
cial assets held for trading (securities and derivatives) and hedging derivatives (not shown in the previous table):
Low quality assets Other assets Cumulative losses Net exposure Net exposure 1 Financial assets held for trading 71,277 4,403 17,997,035 2 Hedging derivatives - - 882,187 Total 31 12 2025 71,277 4,403 18,879,222 Total 31 12 2024 57,561 546 6,034,357 156 Nominal value refers to the gross value of the credit.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 565B. Information on structured entities (other than securitisation vehicles) B.1 Consolidated structured entities As at 31 December 2025, in addition to the securitisation vehicles under Law 130/99, the Luxembourg-law company MB Funding Lux S.A. and SPV Project 2224 S.r.l. (in the factoring area) are included in the scope of consolidation, as indicated in “Part A – section 3” of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
B.2 Structured entities not consolidated for accounting purposes B.2.1. Prudentially consolidated structured entities As at 31 December 2025, there are no prudentially consolidated structured entities, other than the securitisation compa-
nies, falling within the scope of the MPS Group.
B.2.2 Other structured entities
Qualitative Information
For disclosures pursuant to IFRS 12 please refer to the comments provided under the table below.
Quantitative Information
Accounting portfolio: Assets Accounting
portfolio:
Liabilities
Balance sheet
item/Type of
structured entity
Financial assets Held for trading Financial assets measured at fair value through profit and loss Financial assets measured at amortised costTotal assets
(A) Financial
liabilities
held for
trading Total
liabilities (B) Net book
value
(C=A-B) Maximum
exposure to
loss
(D) Difference
between
exposure
to loss and
book value
(E=D-C)
1. Special
Purpose vehicles - - 501,718 501,718 - - 501,718 501,718 -
2. UCITS 937,514 615,806 353,000 1,906,320 707,980 707,980 1,198,340 1,208,065 9,725
Total 937,514 695,501 854,718 2,487,733 707,980 707,980 1,779,753 1,789,479 9,725
UCITS
The aggregate includes, in the column ‘Financial assets held for trading’:
• EUR 42.8 mln (EUR 27.7 mln as at 31 December 2024) relating to the interests held by the Group in units of Bond Funds and Exchange Traded Funds that invest in shares, bonds and derivatives. These units are purchased for the hedging of risks associated with the issue of structured bonds and funds placed through the network by the Parent Company or for repurchase on the secondary market of the structured funds that had been originally structured;
• EUR 894.6 mln (EUR 690.6 mln as at 31 December 2024) relating to ǖnancial derivative exposures with a positive fair value mainly to Anima Funds for EUR 183.1 mln - an Irish-registered fund managed by Anima Asset Management - and to Anima Patrimonio - an Italian-registered fund managed by Anima SGR - and to the internal funds of AXA MPS Finan-
cial Limited - managed by AXA Investment Managers - for EUR 157.4 mln and EUR 553.0 mln, respectively. The internal funds of MPS AXA Financial Limited are the funds to which the beneǖts of the unit-linked policies placed with the Group’s customers under the names “AXA MPS Valore Dividendo” and “AXA MPS Rendimento Plus” are linked.
The column “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” includes:
• EUR 33.1 mln (EUR 32.4 mln as at 31 December 2024) relating to interests held by the Parent Company in private equity funds, whose purpose is to increase the value of the respective equity through mainly medium to long-term investments chieǗy in the purchase and/or subscription of shares, units and securities in general representing the equity of target enterprises, exclusively in the best interest of the investors;
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566• EUR 5.6 mln (EUR 4.7 mln as at 31 December 2024) relating to the closed-end Italian direct lending fund Anima Alterna-
tive A, reserved for professional investors that invest primarily in debt instruments and for and a non-controlling interest in minority shareholdings;
• EUR 94.2 mln (EUR 124.3 mln as at 31 December 2024) relating to units held in multi-segment closed-end Italian alter-
native investment fund (Idea CCR I and II, Back2Bonis, Efesto, Clessidra). These funds aim to contribute to the re-launch of medium-sized Italian companies in ǖnancial diǘculty;
• EUR 9.0 mln (EUR 8.5 mln as at 31 December 2024) relating to units held in a closed-end private contribution real estate fund for qualiǖed investors (Athens RE Fund B). The fund, managed by Unipol Sai Investimenti SGR, holds prestigious tourism complexes located in Tuscany and Sicily.
• EUR 86.8 mln (EUR 88.1 mln as at 31 December 2024) related to the interests held in Fondo Immobiliare Democrito - a reserved real estate fund aimed at collective capital investment transactions in real estate, real estate rights and parti-
cipations in real estate companies - and in Fondo Etrusco - a real estate fund reserved for institutional investors, whose portfolio is based on sale and lease back transactions of commercial real estate.
• EUR 44.3 mln relating to the interests held by subsidiary Mediobanca S.p.A. in Negentropy RAIF, a Luxembourg-law alternative investment fund managed by Negentropy Capital Partners Limited.
• EUR 0.02 mln (EUR 0.02 mln as at 31 December 2024) consisting of interests held in hedge funds, particularly side pockets and funds under liquidation.
The same aggregate also includes investments in UCITS units arising from sponsor activity carried out mainly by the sub-
sidiaries Mediobanca Premier, CMB Monaco, Polus Capital Management and RAM Active Investments, as well as the units held by subsidiary Mediobanca S.p.A. for Seed Capital activity in favour of funds managed by the subsidiaries. In particular, UCITS units are included for:
• EUR 183.6 mln subscribed by subsidiary Mediobanca S.p.A., relating to investments in the funds managed by subsidiary RAM Active Investments SA: speciǖcally, RAM Global Sustainable Income Equities (EUR 19.5 mln), RAM Stable Climate Global Equities (EUR 36.2 mln), RAM Global Multi-Asset (EUR 43.4 mln), Palladium FCP - RAM Mediobanca Strata UCITS Credit (EUR 84.5 mln); all these investments are Luxembourg-law UCITS with NAV calculated daily.
• EUR 153.2 mln relating to investments in the funds in which subsidiary Polus Capital Management acts as sponsor;
speciǖcally, Mediobanca invested EUR 35.6 mln in the European CLO vehicles CLI Holdings I (EUR 3.3 mln), CLI Holdings II157 (EUR 28.8 mln) and PLI III (EUR 3.5 mln), to which investments in the US company (CLO US) amounting to EUR 41.1 mln are added. Mediobanca International Luxembourg invested in the credit fund Polus European Loan Fund158 for an amount of EUR 68.4 mln (of which EUR 11.7 mln in the EUR compartment and EUR 56.7 mln in the USD compartment159);
lastly, there are direct investments by Polus amounting to EUR 8.1 mln.
• EUR 44.1 mln relating to investments in the funds managed by subsidiaries Mediobanca SGR and Mediobanca Manage-
ment Company, of which EUR 13.9 mln subscribed by Mediobanca S.p.A. and EUR 30.3 mln subscribed by Mediobanca Premier in the three funds Mediobanca Global Multi-Asset 30 (EUR 10.2 mln), Mediobanca R-Co Valor (EUR 10.1 mln) and Mediobanca Step In Equity 100 (EUR 10.0 mln).
The “Financial assets measured at amortised cost” column includes loans granted to asset management funds and SICA-
Vs for EUR 377.6 mln; the column also includes, in the Special Purpose Entities line, loans of EUR 501.8 mln in favour of SPE Asset Backed - entities set up for the acquisition, construction or management of physical or ǖnancial assets, whose credit recovery prospects depend mainly on the cash Ǘows generated by the assets themselves - without holding direct equity interests or interests such as to qualify as sponsor.
The column “Financial liabilities held for trading” amounting to EUR 707.9 mln (EUR 435.1 mln as at 31 December 2024) includes the negative fair value of ǖnancial and credit derivatives to Anima Funds for EUR 71.0 mln and the securities funds Anima Patrimonio and MPS AXA Financial Limited’s internal funds amounting respectively to EUR 11.6 mln and EUR 623.3 mln.
157 CLI Holdings II is an associate accounted for using the equity method pursuant to IAS 28; the value of EUR 28.8 mln refers to the value of the units acquired.
158 With regard to the PSSF structure, investments are made through three Feeder funds (sociétés en commandite spéciale) denominated in different currencies (USD, EUR, GBP) and Ǘow into the Master fund (also a société en commandite spéciale) denominated in euro, which implements the investment strategy. The fund’s General Partner is Polus Special Situations Fund (GP) S.A.R.L, which is responsible for operating the fund, but does not make investments and has no economic interest therein. Polus Capital Management Limited is the Portfolio Manager of PSSF.
159 With regard to distressed assets, in September 2024 Polus entered into a strategic partnership with one of the largest sovereign wealth funds, which committed to invest in multiple Special Situations strategies.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 567The maximum exposure to the risk of loss was determined to be equal to book value for exposures to units of UCITS other than the ǖnancial and credit derivatives for which reference is made to positive fair value plus the add-on (calculated also taking into account positions with a negative fair value). For UCITS, the maximum risk exposure also includes the Group’s commitments not yet called up by the funds, to subscribe additional units.
Further involvement by the Group in structured entities is the placement of investment fund shares with its customers. In 2025, this activity resulted in net revenues of about EUR 494.2 mln (EUR 420.1 mln as at 31 December 2024).
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568Section 2 - Risks of prudential consolidation 1.1 Credit risk
Qualitative Information
1 General
Within the guidelines approved by the Parent Company’s Board of Directors, and in line with the evolution of the supervisory regulatory framework, the Group pursues the primary objective of improving the quality of the loan book and consequently reducing the cost of credit.
The credit activity is managed with a view to strong proactive behaviour in risk monitoring and enhancement of growth op-
portunities, through the development of credit policies and systems aimed at making the most of trend data in connection with individual debtors, against a background of in-depth knowledge and strategic management of positions. During the year, lending and loan monitoring processes were strengthened both for the retail and corporate segments.
In particular, as regards the retail segment, during the year a new default detection parameter was implemented within the Early Warning System framework in order to promptly identify counterparties with variable-rate loans affected by an increa-
se in DSTI (Debt Service to Income) above the 70% threshold, so that risk mitigation actions could be initiated promptly; on the origination side, in the second half of the year, the organisational redesign supporting the mortgage approval process was completed, also with a view to eǘciency, by centralising within a Parent Company credit structure decisions on mort-
gage applications with ǖnancial sustainability indicators above certain risk triggers (so-called second opinion); moreover, as regards the credit classiǖcation process, the application of the default identiǖcation rules was further standardised by providing, where certain triggers are activated simultaneously, for bulk management of status transitions both in terms of deterioration and return to performing status.
On the corporate customer side, proactive customer management controls were further strengthened in order to mitiga-
te credit risk promptly, both in the presence of sector-speciǖc and macroeconomic risks; with this in mind, an Emerging Risks Observatory was established to identify risk indicators relating to speciǖc business sectors and guide the planning of management activities aimed at monitoring credit quality; as regards business development, the Fast Lending process for the Small Business and Small Economic Operators segments was consolidated, based on pre-scoring to identify target customers and the subsequent allocation of speciǖc credit limits to support the lending offer.
With reference to the integration of the Mediobanca Group, during the fourth quarter a speciǖc set of credit rules governing the management of credit risk during the transitional period was issued. These operating provisions, aimed at ensuring that the portfolio risk proǖle and concentration levels by individual customer and sector are maintained, mainly provide for:
• sharing of Risk Appetite Framework (RAF) metrics and related checks on risk limits;
• common rules for the management of shared customers;
• a prior opinion from the competent Decision-Making Bodies of the Parent Company on credit granting proposals above established thresholds, differentiated by Investment Grade and Sub-Investment Grade counterparties or by customers classiǖed in the Parent Company’s Watch List;
• ex ante sharing of information in the event of credit reviews;
• ex post sharing of credit decisions and rating reviews below investment grade;
• monthly analysis of mismatches in regulatory status between shared exposures.
2 Credit risk management policies 2.1 Organisational aspects As its distinctive mission, the Parent Company’s Chief Lending Oǘcer Department performs activities of credit risk taking and operational monitoring of credit quality, giving guidance and support to the network in credit activities, directly ma-
naging impaired loans, including ǖnancial restructuring transactions, and monitoring the impacts of various credit tran-
sactions on the cost of credit.
The aforementioned department is sub-divided, inter alia, into three functions specialised in the management of perfor-
ming and non-performing loans. The Performing function, divided into Retail Lending and Corporate Lending, exercises de-
cision-making autonomy consistent with credit policy objectives and prepares credit operation plans aimed at preserving the quality of exposures and promptly resolving anomalies in the relationship with debtor customers.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 569Within the Retail Lending chain there is a structure called “Credit Management and Proactive Retail”, which exercises responsibility for the disbursement of credit and for monitoring the quality of the credit portfolio for the purpose of pre-
venting deterioration events; in the Corporate Lending chain, the disbursement and prevention of anomalies are assigned to two separate functions, respectively called “Corporate Credit” and “Proactive Business Management”. In addition, fun-
ctions specialising in consumer credit and industrial management of small amounts operate within the Retail Lending chain; ǖnally, two Guidance and Monitoring structures have been set up, both in Retail and Corporate chain, responsible for deǖning and implementing initiatives to improve the quality of the credit portfolio.
Within the Chief Lending Oǘcer Department operate, mirroring the Retail and Corporate commercial Departments, the Re-
gional Retail and Corporate Credit Departments, which implement the guidelines received from their respective functions in the General Management, exercising delegated powers in credit matters consistently with the credit strategies deǖned by the Parent Company.
The Non-Performing function, which is responsible for the management of non-performing loans, consists of ǖve structu-
res; Among these, Probable Default, Restructuring and Workout exercise their assigned decision-making powers to ma-
nage exposures classiǖed as probable default and non-performing, both in the ordinary way, through the use of collection strategies, write-offs and balances on accounts, and in the extraordinary way, by supporting in the setting up and execution of block sale transactions; the other two functions are the NPE Guidance and Monitoring, responsible for operationally and strategically directing the deliberating functions in line with the Parent Company’s credit policy objectives, and the Post Sale Portfolio Management in charge of managing relations with assignees, with particular reference to the analysis of claims received after asset disposal operations.
The Chief Lending Oǘcer (CLO) also has two other functions reporting directly to him:
• The Credit Portfolio Governance, which is divided into four structures, is responsible for monitoring the value of col-
lateral and document management, for the governance of the liability cycle, for the deǖnition of credit strategies and standards, and, through the Credit Innovation function, the implementation of decision-making systems for credit di-
sbursement and monitoring by means of scoring, segmenting and algorithms;
• Credit Control, as the function responsible for supporting the CLO in monitoring, supervision and management reporting activities, both in terms of key performance indicators (KPIs) and key risk indicators (KRIs), as well as carrying out the relevant credit controls pursuant to Law 262 and in compliance with the provisions on the deǖnition of default.
Following the acquisition of the Mediobanca Group, the pre-existing organisational structure remained in place at the reporting date of these Financial Statements; although risk management is the responsibility of each individual business function, the Risk Management Function is responsible for deǖning appropriate methodologies for measuring all risks and monitoring them, as well as verifying compliance with the limits established, within the Risk Appetite Framework, for the various business lines or Legal Entities.
The Group Risk Management function of the Mediobanca Group consists of the following organisational units: i) Risk Inte-
gration, responsible for overseeing the capital and liquidity adequacy of Mediobanca and its subsidiaries, coordinating the cross-functional ICAAP and ILAAP processes, and also implementing an ongoing management system for them within the risk management framework and, in particular, the RAF; the unit also oversees IRRBB and CSRBB risks and is responsible for the Resolution Plan; ii) Credit Risk Management, responsible for the overall direction and governance of credit risk, ensures the development and supervision of credit risk measurement methodologies, deǖnes the management framewor-
ks and processes (granting, monitoring, classiǖcation and valuation) and monitors trends in the loan portfolio; iii) Credit Analysis, responsible for carrying out credit risk analysis, assigning internal ratings to counterparties and determining the loss parameter in the event of default; iv) Market Risk Management, responsible for monitoring market and counterparty risks and validating fair value methodologies; v) Non-ǖnancial Risk Management, responsible for overseeing operational and fraud risks, risks related to the distribution of investment products and services to customers, IT and cyber security risks, as well as outsourcing risks; vi) Internal Validation & Control, which deǖnes the methodologies, processes, tools and reporting used in internal validation activities, performs validation of the Group’s risk measurement systems, and deǖnes and carries out control activities on the Parent Company’s main credit processes; vii) Risk Coordination, supports the Chief Risk Oǘcer and the Risk function in relations with Management and the corporate bodies, as well as with the risk manage-
ment units of the subsidiaries; plans and monitors risk management projects and issues involving several specialist units and deǖnes the framework for managing ESG impacts across the various risk verticals.
2.2 Management, measurement and control systems Banca Monte dei Paschi di Siena, in its capacity as Parent Company, has deǖned the standards of conduct that must be adopted in order to ensure the balanced assumption and management of credit risk; to this end, it quantiǖes and monitors credit quality so that it is always consistent with the set out objectives.
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570The main metrics used to pursue these guidelines are: the Probability of Default (PD) which expresses the probability that the customer will default over a given period of time, typically one year; the Loss given default (LGD) which expresses the expected loss in the event of insolvency - taking into account the effect of the guarantees that mitigate the assumption of risk related to the credit line - the size of the exposure in the event of default (EAD) and the duration of the exposure (maturity).
Since 2008, the Supervisory Authority has authorised the Parent Company to use advanced internal rating systems to de-
termine capital requirements for credit risk. In particular, the Parent Company is currently authorised to use IRB models for the corporate portfolio and retail exposures, including for Banca Widiba.
Following the acquisition of the Mediobanca Group, in January 2026 the strategic plan for restoring regulatory compliance of the IRB systems in the new Group (Return to Compliance - RTC) was submitted to the Supervisory Authority. Pending completion of the plan validation activities required by the Authority, the Group has been authorised to use Mediobanca’s internal models temporarily for consolidated supervisory reporting purposes. With speciǖc reference to credit risk, the PD and LGD models currently used in the respective application scopes of MPS and Mediobanca will therefore be used.
These internal models, as well as for reporting purposes, are used in various management processes for the Group’s ope-
rating purposes.
All Parent Company and Banca Widiba credit processes use the borrower rating as a decision-making driver, and they are deǖned based on the speciǖc nature of various customer segments in order to optimise the use of resources employed in loan management/monitoring and to achieve the right balance between the push for sales and an effective loan manage-
ment system.
In particular, as regards the credit process related to the granting of credit, this is differentiated according to the type of cu-
stomer and transaction requested and provides for the possibility of performing the rating process for each counterparty, not allowing the exercise of decision-making powers in the absence of a valid rating. The counterparty rating of the Group is the result of a process that assesses in a transparent, structured and homogeneous manner all economic, ǖnancial, per-
formance and qualitative information relating to customers that generate credit risks. The oǘcial rating thus determined has ordinary validity until the twelfth subsequent month and must be revised by the end of that month. It is subject to a monitoring process that can anticipate its ongoing revision if signiǖcant changes in statistical PDs are identiǖed, excee-
ding certain cut-offs.
In order to increase eǘciency levels in managing internal ratings, the internal rating agencies operating in local areas have become the single point of reference for all units on rating issues. The role of the rating agencies allows for a closer inte-
raction with the network to make assistance more effective, generate more synergies and enable a more eǘcient transfer of knowledge.
Credit quality is also part of a monthly monitoring process aimed at ensuring compliance with the thresholds established both in the Risk Appetite Framework (RAF) and in the Credit Policies in order to ensure consistency on an ongoing basis between the Group’s actual risk proǖle and the risk appetite decided ex-ante by the Board of Directors.
The annual RAF is formalised in the so-called “Risk Appetite Statement” (RAS) approved by the Board of Directors and based on a set of key risk indicators (KRI) deǖned at Group, legal entity and business unit level, including indicators aimed at monitoring the expected concentration levels on large exposures and related parties and which also make it possible to monitor the maximum level of exposure and therefore of RWA on individual counterparties.
Following the acquisition of the Mediobanca Group, in order to ensure homogeneous customer treatment, guarantee con-
tinuity of ongoing operations and consistent monitoring of Group risks, a speciǖc RAS framework for the new MPS Group is being deǖned and will be formalised in the early months of 2026.
As part of the RAS, the risk management and measurement systems put in place by the Group allow continuous monitoring of the risk proǖle and periodic reporting to the Corporate Bodies, with the activation of appropriate escalation and remedia-
tion mechanisms in the event of breaches of the relevant thresholds.
Forecast sustainability, as regards credit risk, is ensured by the deǖnition of concrete loan book actions which are commu-
nicated to the outlying networks through an internal regulatory document as well as by amending the credit disbursement and management processes and criteria.
Value adjustments to performing and non-performing exposures are determined using methodologies compliant with IFRS 9, as described in section “2.3 Methods to measure expected losses”.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 571Also in the area of value adjustments, the Parent Company’s Board of Directors, having received a favourable opinion from the Risk and Sustainability Committee, approves changes that are likely to have a ‘signiǖcant’ impact160, concerning:
(i) the veriǖcation of the signiǖcant credit risk (SICR) for the allocation of credit portfolios to the various risk stages and (ii) the determination of the assumptions and data for the expected loss determination (ECL) models on a collective and analytical basis.
The above changes also include management overlays for the purpose of including ad hoc adjustments, not captured by current models, to better reǗect uncertainties related to the macroeconomic environment in the valuation of loans. In this regard, the Group has adopted a process that involves a cross-functional working group on a quarterly basis which, having reviewed the salient variables of the most current macroeconomic scenarios available, deǖnes the metrics of any overlays to be activated, which are subsequently subject to control by the Validation function. The results of the analyses carried out are brought to the attention of the Risk Management Committee which, subject to the opinion of the Validation Function, may approve the results.
Lastly, with regard to accounting and management credit risk, the Group has deǖned a macroeconomic regression model to estimate changes in PD/LGD/EAD as a function of key macroeconomic variables. Drivers that signiǖcantly explain varia-
tions in individual models are ǖrst identiǖed and on the basis of the regression model, credit driver disturbances are then estimated according to the current and prospective economic situation. The shock caused by macroeconomic factors determines the change in the parameters of the credit portfolio, triggering for example the simulation of a hypothetical counterparty downgrading.
2.3 Methods to measure expected losses The internal PD, LGD and EAD models for credit risk measurement are one of the main elements of assessment for all Group units involved in the credit industry, both at Head Oǘce level (Risk Management, Credit, Chief Financial Oǘcer, Ge-
neral Management, Risk Committee, Board of Directors) and at branch level (rating agencies and managers). As indicated in the preceding paragraph, the Parent Company is currently authorised to use the advanced internal rating systems (IRB
- Internal Rating Based) to determine capital requirements against credit risk for the corporate and retail exposure portfo-
lios and to apply these models also to the portfolio of Banca Widiba S.p.A. With regard to the portfolio of the Mediobanca Group, as highlighted above, pending the assessment of the RTC plan submitted by the Group to the Supervisory Authority in January 2026, the internal models currently in use within the respective scopes of application of MPS and Mediobanca remain valid.
For the 2025 ǖnancial year, for Parent Company and Widiba, for the purposes of the regulatory PD, LGD and EAD models, the IRB model known as “Model Change 2021” was used.
The development of the internal rating systems involved the adoption of strict and advanced statistical methodologies in compliance with the requirements set out in the regulations; at the same time, models were selected in such a way as to make results consistent with the historical experience of the Group in credit management. Finally, in order to optimise the proper use of these new instruments, the rating models were shared with a top-down approach – from Risk Management down to individual client managers. Estimation of the LGD model was based on internal data relative to capital Ǘows, re-
coveries and expenses actually incurred on positions transferred to the “default” portfolio. Results obtained from model application were then compared with data recorded by the Workout function which is dedicated to the management and recovery of non-performing loans.
The main characteristics of the advanced rating systems are as follows:
• for all validated regulatory portfolios, the rating is calculated with a counterparty-based approach for each individual borrower, in line with the accepted management practice which provides for the assessment of credit risk, both in the disbursement and monitoring phases;
• ratings are based upon a Group logic: each individual counterparty is assigned a unique rating at Group level; while LGD is deǖned at the ratio level;
• the rating model segmentation is deǖned in such a way as to make the individual model clusters consistent with com-
mercial objectives, credit processes and regulatory portfolios set out in the regulations;
• the calculation of the ǖnal rating is differentiated by type of counterparty. The credit process envisages a level of in-dep-
th analysis proportional to counterparty risk: the assessment of loan disbursements is based on a complex multi-level structure for medium-large corporate counterparties, whose exposure and concentration risks are higher, and a simpli-
ǖed structure for SMEs, Small Business and Retail clients;
160 Signiǖcant changes are those that, individually or as a whole, during a quarter, involve changes in expected losses exceeding a given absolute or relative threshold.
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572• In line with this process, the ǖnal rating for medium-to-large corporate companies, counterparties with a turnover of more than EUR 50 mln and a loan balance of more than EUR 2 mln, is determined as i) an integration of several compo-
nents: statistical rating, ii) qualitative rating, iii) override option and rating of the economic group to which they belong;
• in the case of SMEs, small business and retail counterparties, on the other hand, the rating is normally calculated on the basis of statistical factors alone (except in the case of reasoned requests for override, so-called statistical rating modiǖed to correct technical anomalies or for optional corporate override on substantiated requests);
• the rating has a 12-month internal validity period and is usually reviewed on a yearly basis, except for rating reviews following well-structured codiǖed practices or that are brought forward on client managers’ request or following serious counterparty deterioration; the Group adopts individual cluster scales that allow each entrusted or to be entrusted, not in default, to be assigned a risk proǖle best suited to the characteristics of the segment in which it falls. These diffe-
rent risk segments/models are linked to a single master scale for all types of exposures for management purposes, allowing all structures involved in credit management an immediate comparison of the risk associated with different counterparties or portfolios; furthermore, the probabilities of default of internal rating classes were mapped against Standard&Poor’s external rating scale so as to make internal risk measurements comparable to those available on the
ǖnancial market;
• LGD reǗects the economic (and not only the accounting) loss incurred; for this reason, LGD estimates must also include the costs incurred for the recovery process and a time factor;
• Loss given default is differentiated by type of loans and an LGD value is assigned at the level of each individual tran-
saction; it is also differentiated by geographical area since historical and current recovery rates are different among northern Italy, central and southern Italy and islands;
• the estimation of the loss rate on positions in a state of default other than non-performing was carried out according to the danger rate logic.
The development and monitoring of rating systems has been functionally assigned to Risk Management and is subject to control by the Internal Validation and Internal Control functions.
Below are the highlights of the IRB models currently implemented (Model change 2021) in the context of regulatory PD, LGD and EAD models.
PD models:
• The segmentation of PD models is deǖned to identify parameters corresponding to the different customer categories in the portfolio. For this purpose, speciǖc thresholds were identiǖed using statistical approaches on some analytical risk drivers such as customer turnover and/or product type on the estimate perimeter;
• the model design includes certain stages (Risk differentiation-score model estimate, Risk Quantiǖcation-calibration and introduction of the Margin of Conservatism (MoC));
• the Risk Quantiǖcation phase can be conducted in two ways: at calibration segment level or at individual class level on the cluster scale. The choice of the best methodology of the two depends on the characteristics of the analysis
segment;
• deǖnition of different cluster scales for each calibration segment to meet all regulatory requirements;
• the long-term default rate on which the PD model calibration is deǖned is based on the Likely range of variability;
• estimation of Appropriate Adjustment and MoC (pejorative factor), to address weaknesses in terms of data and/or changes in internal processes that may have an impact on PD.
Model LGD Before and After Classification as Bad Loan (jointly LGD) and EAD:
• the estimate sample includes all customers in default not classiǖed as Bad Loans until January 2020 for the models of LGD Before Classiǖcation as Bad Loans, and all Bad Loans until 31 December 2019 for the model of LGD Bad Loan; for EAD, the estimation sample includes all customers in default until January 2020;
• to calculate LGD rates and EAD values appropriate to the different types of customers in the portfolio, speciǖc analysis axes were identiǖed to sub-segment the estimate sample;
• the LGD and EAD estimate process was integrated with speciǖc statistical and econometric tests to guarantee more
robust results;
• estimate of a downturn adjustment to include in the LGD and EAD a worsening due to the occurrence of recessions;
• revision of the MoC estimate;
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 573• new analyses of model performance (i.e. back testing) through speciǖc statistical tests that compare the LGD and EAD estimated values with the values actually observed;
• introduction for the LGD of a speciǖc approach to manage Incomplete Workouts (i.e. customers for which the collection process is still ongoing) and art. 500 CRR2 (i.e. securitised customers);
• cash Ǘows (recoveries and costs) of LGD are discounted using the 3-month Euribor rate + a prudential spread equal to 5%;
• management of multiple defaults (i.e. default that reoccur within 9 months from the end of the previous default) for the LGD Before Classiǖcation as Bad Loan;
• estimate of the expected loss for the exposures in default (LGD Expected Loss Best Estimate);
• segregation of the interest portion and calculation of the loss on the principal amount only (for LGD Before Classiǖca-
tion as Bad Loan);
• for the LGD Bad Loan alone, a time factor (Maximum Recovery Period-MRP) is estimated to identify those recovery processes for which, despite being still in progress, no further and signiǖcant recoveries are expected.
It should be noted that, starting from 1 January 2025, the update of Regulation (EU) 2024/1623 (CRR III) has limited the exposure classes for which recourse to the advanced methodology (AIRB) is permitted, requiring the use of the Foundation IRB (FIRB161) method or the standardised method; this measure aims to reduce the variability of capital requirements and improve comparability between intermediaries. To facilitate the transition, a transitional regime is envisaged from 9 July 2024 to 10 July 2027 – providing for a simpliǖed authorisation process for the return to less complex models (FIRB or Standard).
In this context, on 27 November the Parent Company received authorisation from the Supervisory Authority for the request to move from the AIRB method to the FIRB method for exposures to large corporates162, relating to the regulatory segments “Other Enterprises” and “SMEs”. These changes, as per the ECB communication, will impact the ǖrst oǘcial reporting of the capital requirement in March 2026.
IRB Model Change 2024 On 16 February 2026, the ECB ǖnal decision was received authorising the implementation for the Parent Company and Widiba, starting from the 2026 ǖnancial year, of the new PD and LGD models (Model Change 2024 - MC24), which were revised during 2023 and the ǖrst half of 2024. In addition to ensuring the update of the estimates used, the new models make it possible to resolve the ǖndings identiǖed in previous inspection activities by the Supervisory Authority.
PD models:
• recalibration of all models with the update of the calibration time series, i.e. inclusion of the years from 2020 to 2022;
• reǖnement of the Likely range of variability (LRoV);
• inclusion of the Physical Risk component (Climate and Environment - C&E) in the models where signiǖcant. Signiǖcance was determined by assessing the impact that physical risk components may have on the determination of the counter-
party rating and, consequently, on the deǖnition of the score model and the ǖnal PD. To this end, physical risk variables
- determined on the basis of physical risk variables available in the ISPRA, ISTAT and State Forestry Corps databases
- were applied to a sample of counterparties based on the retail and corporate segments falling within the statistical rating perimeter (companies with a turnover of less than EUR 50 mln) in the rating models currently in production;
• revision of the qualitative questionnaire component for the corporate segments;
• revision of segment cluster scales; in continuity with the model currently in production (MC21); individual cluster scales were built by rating segment, then linked into a master scale, the latter used only for management purposes;
• updating of the various frameworks. In particular, the MOC framework, with the revision and quantiǖcation of MOC C (general estimation error) deǖned by rating class.
LGD Before Classification as Bad Loan and LGD Bad Loan models:
• the estimate sample includes all customers in default not classiǖed as Bad Loans until January 2023 for the models of LGD Before Classiǖcation as Bad Loans, and all Bad Loans until 31 December 2022 for the model of LGD Bad Loan; for EAD, the estimation sample includes all customers in default until January 2023;
161 Basic method under which the bank estimates only the PD internally, while LGD and EAD/CCF are set by the regulations.
162 Consolidated turnover of more than EUR 500 mln
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574• modiǖcation of the deǖnition of the Maximum Recovery Period (MRP): reǖnement of the process of identifying the MRP with the veriǖcation of additional risk drivers;
• reǖnement of the framework for estimating the Expected Loss Best Estimate.
Accounting models
For the determination of the expected losses required by IFRS 9, the Parent Company has adopted speciǖc accounting models that have been developed starting from the regulatory models indicated above through a number of adjustments, including in particular:
• adoption of a Point in Time (PIT) PD, appropriately supplemented with forward-looking information, against the Through the Cycle (TTC) PD used for regulatory purposes;
• the removal of some speciǖc components of the regulatory provisions from the LGD as detailed below;
• the use of multi-period PDs and LGD rates that adjust according to the temporal dynamics of the model’s drivers (such as loan-to-value) in order to determine the expected loss over the entire residual life of the ǖnancial instrument (stage 2 and 3).
During 2025, the PD, LGD and EAD models and the on-demand products model used for IFRS 9 accounting measurements were re-estimated to ensure model robustness and reǗect the current conditions of the economic cycle, in continuity with what had also been done in the 2024 re-estimation. The recalibration of the PD and LGD accounting models used for the ǖnancial year’s estimates incorporates the changes to the regulatory model developed for the 2024 Model Change, which will come into effect in 2026 The re-estimation in question entailed higher adjustments for a total of EUR 16.6 mln, mainly attributable to the LGD para-
meter, with stage 2 exposures remaining largely unchanged With regard to the perimeter of the Mediobanca Group, it should be noted that the Group did not carry out any model interventions in the IFRS 9 area during the fourth quarter of 2025 and therefore the models already in place within the Mediobanca Group remain valid.
For additional details on the methods to determine expected impairment losses under IFRS 9, deǖnition of default and the methods used by the Group to classify ǖnancial assets among non-performing assets, see the paragraph “Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments” of Part A “Accounting policies”, as well as the paragraph below “Non-performing loans” of these notes to the consolidated ǖnancial statements.
The following outlines the key aspects relating to the PD, LGD and EAD models and the spot model used for IFRS 9 accoun-
ting purposes by the Parent Company and Banca Widiba.
PD IFRS 9
The process for estimating multi-period PD curves is characterised by a statistical analysis of the available drivers, car-
ried out through a segmentation process of the estimation database, and by parametric modelling of survival data. The database used for the estimate was built starting from the historical series of observations of the Parent Company’s and Banca Widiba’s relationships for the period from January 2012 to January 2025. The segmentation process is based on the analysis of the survival curves, which consists in ǖnding the rates of survival to the default event within the pre-set drivers, and the degree of separation between the survival curves for the modes of each driver is calculated through a statistical test (LogRank Test). Following the deǖnition of the clusters through the segmentation process, we chose the type of sur-
vival models to be used for the construction of the cumulative PD curves and estimated them. The model in production therefore provides for the identiǖcation of speciǖc curves differentiated by segment, product, rating class, seniority of the loan, geographical area of counterparty, and Ateco class.
The restatement resulted in lower net value adjustments totalling EUR 7.4 mln and concerned:
• the updating of the macroeconomic models used for the forward-looking estimation of default probabilities through: i) extension of the estimation period through the inclusion of the latest available data (from the ǖrst quarter of 2012 to the second quarter of 2025); This update resulted in lower provisions totalling EUR 4.8 mln;
• the updating of default probability curves by: i) lengthening the historical series used by including the period January 2024-January 2025; ii) updating the PIT rating with the Model Change 2024 scores, adjusting the historical series with default rates from 2004 to 2024; iii) adjusting the calibration of the PIT rating, in application, to the backtesting evidence and ǖnally (iv) updating the segmentation drivers. This update resulted in lower provisions totalling EUR 2.6 mln;
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
575LGD IFRS 9
Compared to the regulatory model, speciǖc elements have been removed in order to comply with accounting regulations and to achieve a more predictive LGD measure, including:
• elimination of downturn effects, i.e. the LGD estimates do not include negative factors related to any recessionary pe-
riods observed in the Bank’s history;
• any MoCs are not considered;
• indirect expenses, i.e. expenses that the Group incurs to manage the entire collection process and not directly attri-
butable to the individual customer (i.e. personnel costs, legal expenses, etc.), are not considered for the purpose of determining the LGD;
• the ǖnal LGD is discounted at the effective interest rate (EIR) in order to consider the time effect in the management of the collection process;
• in order to obtain a reactive LGD to possible future macroeconomic conditions, a forward-looking factor is estimated starting from speciǖc econometric analyses conducted on macroeconomic forecasting scenarios;
• inclusion of any type of guarantee linked to the customer in the portfolio;
• regarding unlikely to pay exposures and non-performing past-due loans, the regulations require special precautions in the development of AIRB models, including the representation of the risk drivers selected for the ǖnal grid over time. The aggregation of the Past Due (PD) and Unlikely To Pay (UTP) risk classes arises from the evidence observed in recent years according to which UTP cases are currently much more present than historical averages, while PD cases are less relevant and limited only to initial vintage. For accounting purposes, to capture the inherent riskiness between the dif-
ferent default states, the separation between PD and UTP is maintained. For UTP counterparties, loss rates have been estimated considering only UTP customers. Instead, given the lower signiǖcance of PD counterparties, which may make the process of estimating the contextual loss parameters less robust, the estimation approach of using the sample composed of both PDs and UTPs was retained.
• treatment of massive transfers: the losses realised by “ordinary” disposals over the last few years were included in the data-set of the LGD estimate, in place of the incomplete work-out treatment set forth in the regulatory models.
Therefore, the so-called “extraordinary” transactions, i.e. those relating to positions subject to LGD Waiver (Valentine transaction and partially Morgana and Merlino) are excluded from the estimate.
During the ǖnancial year, a calibration segment was ǖnally deǖned for customers with government guarantees. It was found that exposures backed by government guarantees, also granted during the Covid-19 period, are characterised by risk/recovery dynamics inǗuenced by regulatory and extraordinary support measures, which alter their behaviour compa-
red with comparable portfolios not characterised by the presence of such guarantees. In order to ensure the robustness and reliability of the model estimate, these exposures were therefore identiǖed and segregated into a speciǖc calibration segment, on which dedicated assessments are carried out, in order to reǗect the underlying dynamics more accurately and ensure methodological consistency with the purpose of the IFRS 9 models.
The re-estimation of the LGD model carried out in 2025, in order to reǗect the current conditions of the economic cycle (point-in-time perspective), concerned:
• LGD Bad loans: some analyses were carried out to verify the possibility of estimating a more predictive model than the regulatory version, over a very long time period, which in the new Model Change 24 version reaches a range of 23 years (1999-2022). The analyses carried out led, compared with December 2024, to conǖrmation of the historical depth of the model already in production, but with the inclusion of defaults observed in the last year (series from 2012 to 2024).
This time horizon is considered, also in light of the results of the back-testing activity, to be the one that best makes it possible to appreciate the reduction in recovery rates as a result of the higher disposals. In detail, the choice fulǖls the combined provisions of three purposes: (i) time series as “point-in-time” as possible, (ii) signiǖcant number of applica-
tions that have completed the work-out process and (iii) quality of back-testing results.
• LGD Before Classiǖcation as Bad Loans: the selection of the historical series conǖrmed the depth of the one already in production, but with the inclusion of defaults observed in the last year (series from 2012 to 2024).
The overall re-estimation of the LGD model resulted in higher provisions for a total of EUR 17.3 mln, of which EUR 1.8 mln relating to the Bad loans LGD and 19.1 mln to the LGD Before Classiǖcation as Bad Loans.
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576EAD IFRS 9
The EAD IFRS 9 model deviates from the regulatory model by the removal of the downturn component, any MoCs and the inclusion of expected forward looking trends.
The re-estimation of the EAD model entailed extending the time horizon of the historical series adopted, from the 2012-
2023 period used in December 2024 to the 2012-2024 period used in December 2025. The update, aimed at strengthening the statistical robustness of the estimates and alignment with the current conditions, did not entail any change to the mo-
del structure, the methodological assumptions, the explanatory variables or the estimation and calibration logics adopted.
The overall re-estimation of the EAD model resulted in lower provisions totalling EUR 0.5 mln
ON-DEMAND PRODUCTS MODEL
For the purposes of estimating expected losses, the Parent Company and Banca Widiba adopt the behavioural model for on-demand products (Non maturing Assets), developed in the interest rate risk area to determine the repayment schedule for ǖnancial instruments with no maturity. The re-estimation of the model carried out during 2025 in the IFRS 9 area con-
cerned the recalibration of the reference percentile adopted for the measurement of credit risk with a view to greater data robustness and resulted in higher provisions totalling EUR 7.2 mln.
Measurement of significant increase in credit risk (SICR) As is well known, IFRS 9 requires that if a signiǖcant increase in credit risk is identiǖed - Signiǖcant Increase in Credit Risk (SICR) - which involves the need to classify exposures to stage 2, it is necessary to assess the expected losses over the entire remaining life of the credit exposure. In the other cases (absence of signiǖcant increase in credit risk), the expected loss is calculated with reference to the time frame of 12 months (exposure included in the so-called stage 1).
In the approach adopted by the Group, the parameter that measures the change in credit risk and, therefore, any “signi-
ǖcant” increase in risk, is the default risk, expressed by the changes in the lifetime probability of default over the entire residual life of the ǖnancial asset (hereafter, “Delta PD lifetime”), measured between the date of ǖrst recognition of the relationship, or tranche if a debt security, and the observation date, with respect to a threshold value, speciǖc to each tran-
saction, determined according to the relevant risk characteristics.
In addition to lifetime PD, in identifying SICR the Group also takes into account (i) days past due as an indicator of the de-
terioration in the counterparty’s creditworthiness, deterioration which becomes presumptively “signiǖcant” when the past due exceeds 30 days; (ii) the granting of forbearance measures; four other elements With regard only to the Parent Company and Banca Widiba, the following qualitative indicators are also used: (iii) the pre-
sence of high risk elements recognised for positions belonging to the Proactive Management portfolio; iv) classiǖcation of retail and corporate customers with turnover below EUR 50 mln by the internal early warning system into the highest internal risk class.
For completeness of information, it should be noted that the companies of the Mediobanca Group adopt an early warning methodology in order to identify promptly, on the basis of indicators speciǖc to each business segment, counterparties with potential or evident weaknesses. The counterparties identiǖed are included in a “Watchlist” and classiǖed on the basis of different alert levels - deǖned according to criteria representative of the individual businesses and activities - in the “Amber” and “Red” categories for performing positions, and “Black” for non-performing positions. The inclusion of the counterparty in the “Amber” or “Red” category, excluding counterparties falling within consumer credit, is adopted as a qualitative stage 2 allocation element. With reference instead to consumer credit managed mainly through the subsidiary Compass, speciǖc qualitative indicators are used for the classiǖcation of exposures in Stage 2, such as the presence of suspension measures, the presence of other irregular loans to the same debtor and evidence in the recent past of payment irregularities.
Finally, starting from the 2025 ǖnancial year, the Parent Company made use of the low credit risk exemption, in addition to debt securities with an investment-grade rating, also for corporate and large corporate counterparties that at the reporting date have a rating equal to or higher than BBB- (Investment Grade) and are free from the trigger qualitative factors reported above. The same exemption also applies to loans and securities relating to the Mediobanca Group, with the exception of the Italian mortgage portfolio of the subsidiary MB Premier, the low credit risk exemption is applied to all counterparties which at the reporting date have a PD equal to or lower than 0.3%.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 577The table below shows the percentage incidence of the various classiǖcation criteria described above with respect to the gross exposure of loans classiǖed in stage 2 as at 31 December 2025 for the Parent Company and Banca Widiba;
Parent Company and Widiba Classification criteria % of criteria incidence on GBV stage 2 criteria of which: Corporate of which: Retail of which: Other 30 days past due 0.98% 69.90% 29.36% 0.74% Forborne 8.26% 65.37% 32.30% 2.33% High Risk 63.14% 68.30% 25.10% 6.60%
EWS 0.01% 3.10% 96.90% 0.00%
Quantitative 27.61% 72.59% 25.92% 1.49% With regard to debt securities, the Group has decided to:
• make use of the “Low Credit Risk Exemption”, whereby securities characterised by low credit risk, identiǖed by a rating equal to “investment grade”, are classiǖed in stage 1 and are subjected to the test relating to the signiǖcant deterioration of credit risk compared with the initial date only in the event of loss of “investment grade” status;
• use the FIFO (First In-First Out) method, in order to compare, for each individual tranche of debt securities purchased, its original creditworthiness with that assigned to it at the reporting date;
• use for the purposes of identifying the existence of a “signiǖcant increase” in credit risk a qualitative criterion that deter-
mines the stage 2 allocation of tranches belonging to counterparties in the high risk management portfolio.
With particular reference to the quantitative indicator, it should be noted that the lifetime PD is assigned to the individual relationships of Banca MPS and Banca Widiba based on the segment, product, initial rating class and vintage, both at the date of ǖrst recognition and at the reporting date. The PDs used in the assessment of the SICR are the same as those used for the calculation of the ECL, which include the forecast of future macro-economic factors. The above-described relative change in lifetime PD represents the quantitative indicator of the change in credit risk over the reporting period from origi-
nation. In order to establish whether an increase is to be considered signiǖcant, and therefore if it would entail a different allocation in the stages, speciǖc thresholds are deǖned:
• if the relative change in lifetime PD observed on the position is lower than the signiǖcance threshold, then the increase in credit risk is deemed not signiǖcant and the position is classiǖed in stage 1 with assessment of the expected loss in the following 12 months;
• if the relative change in lifetime PD observed on the position is higher than the signiǖcance threshold, then the increase in credit risk is considered signiǖcant and the position is classiǖed in stage 2 with assessment of the expected loss over the entire residual life of the instrument.
This threshold value is determined using statistical models deriving from the analysis of the distribution of lifetime PD changes in the portfolio. The calibration of the threshold is deǖned at a level for which the signiǖcant increase in credit risk is set at least equal to the level of long-term non-performance of the portfolio, which is observed from the historical migration matrices of the ratings.
Again with reference to this indicator, the quantitative criterion based on lifetime PD is also applied to all the subsidiaries belonging to the Mediobanca Group, with the exception of MB Facta Corporate, which uses 1-year PD, and CMB Mo-
naco, which does not apply quantitative criteria. Compared with the Parent Company and Banca Widiba, the change in forward-looking PD is deǖned on the basis of a deǖned range of PD variation, as are the qualitative elements observed, speciǖcally for each company in order to reǗect the speciǖc features of the business and the company.
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578By way of example, the following table shows the maximum values of the transfer thresholds for the main loan portfolios of the Parent Company and Banca Widiba consisting of cash loans to customers belonging to the corporate and retail segments. It should be noted that the table shows an aggregation with respect to the drivers represented by the rating, at origination, and by the vintage.
Segment Product (*) Ateco Area Threshold (max) Large Corporate AllOther than real estate and
constructionAll 68.36%
Large Corporate All real estate and construction All 68.36% Corporate AllOther than real estate and
constructionAll 68.36%
Corporate All real estate and construction All 68.36% Multi-year real estate companiesOTHER All All 11.75% Multi-year real estate companiesSingle leasing product or instalment product, or multiple products at the same timeAll All 12.14%
SMEs OTHER All All 17.17%
SMEsSingle leasing product or instalment product, or multiple products at the same timeAll All 28.82% Small Business OTHER All All 19.11% Small BusinessSingle leasing product or instalment product, or multiple products at the same timeAll All 21.65% Partnerships - Sole proprietorshipsOTHER All All 29.07% Partnerships - Sole proprietorshipsSingle leasing product or instalment product, or multiple products at the same timeAll All 31.92% Small SMEs OTHER All All 9.12% Small SMEsSingle leasing product or instalment product, or multiple products at the same timeAll All 9.12% Retail mortgages All All CENTRE-NORTH 102.02% Retail mortgages All AllSOUTH and
ISLANDS102.02%
Retail no mortgages OTHER All All 154.35% Retail no mortgagesSingle leasing product or instalment product, or multiple products at the same timeAll All 215.02% It should also be noted, although insigniǖcant in terms of impacts on the transition to stage 2, the mandatory classiǖcation in stage 2 in the event of an increase of more than 200% of the Lifetime PD.
For positions of Banca MPS and Widiba, the Group adopts a stabilisation criterion for quantitative staging aimed at redu-
cing the risk that periods of high uncertainty may lead to excessive staging volatility. The solution adopted was to stabilise the staging based on the quantitative criterion alone, identifying, according to the observations of the previous months, the optimal reporting window in the new stage so that the transition can be conǖrmed. The Group identiǖed four continuous months (the current month plus the previous three months) as the optimal duration period for the validation of the stage.
On the other hand, the ‘forbearance’ trigger represents in any case a marginal share of the Stage 2 classiǖcation causes;
it should be noted that the permanence in Stage 2 is anchored to the duration of the probation period, consequently the possible return to Stage 1 is subject to at least two years from the date of the grant and the absence, in the event of return to fully performing status, of additional qualitative-quantitative indicators of signiǖcant increase in credit risk.
Lastly, it should be noted that, at the reporting date of these Financial Statements, there are no stage 2 classiǖcations carried out using a collective approach.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 579Measurements of expected losses The methodology for estimating the ECL adopted for the purposes of the determination of value losses on credits in ac-
cordance with the IFRS 9 international standard is carried out, as previously indicated, at the level of individual transaction or security tranche, starting from AIRB modelling for the parameters of Probability of Default (PD), Loss Given Default (LGD), and Exposure at Default (EAD), to which appropriate adjustments are made, in order to ensure compliance with the requirements of the standard.
In particular, the measurement of ǖnancial assets reǗects the best estimate of the effects of future conditions, especially in relation to the economic context, on which the forward-looking PD and LGD are dependent. In the context of IFRS 9, also based on indications from international Regulators, importance is given in particular to information on future macroeco-
nomic scenarios in which the Group may operate and clearly affects the situation of debtors in reference to both the “ri-
skiness” that exposures migrate to lower quality classes (thus referring to “staging”) as well as recoverable amounts (thus the calculation of expected loss on exposures). From a methodological perspective, in compliance with the provisions of IFRS 9, based on which the ECL estimate must result from the weighting of a range of possible forward-looking scenarios (“weighted probability”), the impairment model adopted by the Group provides for the use of a baseline scenario, i.e. the use of the scenario that is believed to be most likely, together with two alternative scenarios. The scenarios are processed internally by the Study and Research Function, also on the basis of forecasts contributed by a leading external supplier, they are approved by the Board of Directors and are also adopted in other processes of the Group that use forward looking elements such as the Risk Appetite Framework (RAF), Recovery Plan, budget, forecast, impairment tests of goodwill and equity investments. The scenarios differ in their degree of favour/adversity to economic development and growth, a detai-
led description of which can be found in Part A – Section “A. 2 - Part relating to the main items of the ǖnancial statements” and in particular in the paragraph “Macroeconomic scenarios of the Group for the valuation of loans in the 2025 ǖnancial statements”, to which reference is made.
In December 2025, the Group approved a set of forecast macroeconomic scenarios for the 2026-2028 period developed internally, taking also as reference the October 2025 forecasts developed by external providers. These scenarios were used as part of the ordinary annual planning process and the calculation of Adjustments to the value of performing and non-performing loans as at 31 December 2025.
As at 31 December 2025, for the purpose of the ECL estimate, in line with the approach in force starting from March 31, the Group adopted asymmetric treatment, considering only the “Baseline” and “Severe but Plausible” scenarios – weighted at 66.6% and 33.3% respectively – instead of the three scenarios (“Best”, “Baseline” and “Severe but Plausible”) weighted at 21.05%, 52.63% and 26.32% respectively, which were used for the estimates as at 31 December 2024, in order to further align the three-year forecasts with the changed macroeconomic context.
Following is information on the main macroeconomic and ǖnancial indicators used in the “baseline” and “severe but plau-
sible-case” and “best-case” scenarios, referring to the three year period 2026-2028, the estimate of which was developed in October 2025:
• the “baseline” scenario appears to be a modest growth scenario characterised by an expansion of Italy’s GDP of 0.66% in 2026, 0.45% in 2027 and 0.52% in 2028, a slightly decreasing unemployment rate from 6.16% in 2026 to 5.87% in 2028 and increasing short-term and long-term interest rates;
• the “severe but plausible” scenario is characterised by a stagnation in Italy’s GDP over the 2026-2028 three-year period (+0.07%, +0.08%, +0.16%); at the same time, a slightly increasing unemployment rate is expected, equal to 6.46% in 2026 and 6.84% in 2028. The expected trend in interest rates is upward both in the long term and in the short term;
• the “best” scenario is characterised by sustained growth in Italy’s GDP , especially in the ǖrst year (+1.48%), by an expected declining unemployment rate, from 5.84% in 2026 to 4.82% in 2028, and by a slightly upward expected trend in both short-term and long-term interest rates.
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580Scenario YearGross Domestic
Product Unemployment
rateConsumer Price
Index3-month
interbank
interest rate Eurirs 10y interest rate (%)Interest rate on
10-year BTPs
Baseline
2025 Financial
Statements2026 0.66% 6.16% 2.09% 2.03% 2.85% 3.63% 2027 0.45% 6.03% 2.13% 2.20% 3.05% 3.77% 2028 0.52% 5.87% 1.99% 2.45% 3.37% 4.05%
AVG 0.54% 6.02% 2.07% 2.22% 3.09% 3.82%
Severe but
plausible
2025 Financial
Statements2026 0.07% 6.46% 2.67% 1.75% 2.60% 3.80% 2027 0.08% 6.72% 1.95% 1.92% 2.79% 3.94% 2028 0.16% 6.84% 1.73% 2.17% 3.10% 4.22%
AVG 0.11% 6.67% 2.12% 1.95% 2.83% 3.99%
Best
2025 Financial
Statements2026 1.48% 5.84% 2.10% 2.25% 3.10% 3.70% 2027 0.83% 5.35% 1.74% 2.47% 3.31% 3.75% 2028 0.99% 4.82% 1.39% 2.50% 3.60% 3.96%
AVG 1.10% 5.33% 1.74% 2.41% 3.33% 3.80%
The most relevant macroeconomic variable for the purposes of determining the ECL is GDP and, therefore, it is the repre-
sentative variable that drives all the others: the average value over the three-year period 2026-2028 is 0.54%, 0.11% and 1.10% in the baseline, severe but plausible and best case scenarios, respectively.
Inclusion of government guarantees The acquisition of these guarantees, also in consideration of what was declared by ESMA, does not impact the calculation of the SICR of credit exposures, as the latter is not connected to the guarantees, but to the creditworthiness that remains that speciǖc to the counterparty, observing however for the purpose of measuring the expected loss to the extent that the guarantees are not subject to separate recognition in the Financial Statements and are considered an integral part of the contractual conditions governing the loans.
The impairment of exposures backed by a government guarantee is calculated by applying an LGD parameter that takes account of the mitigations attributable to the government, introduced and expanded by the “Cura Italia” and “Liquidity” decrees, in line with ESMA and EBA guidelines. In detail, the Expected Credit Losses are calculated using an LGD deǖned as a function of the probability of default (0.30%) and the recovery risk associated with Italy.
Management overlay
With reference to the methodologies for estimating impairment losses on performing credit exposures, it is possible that in certain circumstances there may be a need to make adjustments to the valuations, related to particularly complex and volatile macroeconomic contexts, with respect to the outcomes of the modelling adopted. This may arise as a result of new events or risks of an unexpected nature that were not observed in the time series underlying the preparation of the models and cannot be reliably projected for the purposes of the forward-looking component required by IFRS 9.
These adjustments were applied by the Group with the onset of the COVID-19 pandemic starting from the 2020 ǖnancial year and were maintained in subsequent ǖnancial years, albeit to different extents, in relation to the Russo-Ukrainian con-
Ǘict, the subsequent effects on energy and commodity prices, and the resulting scenario of rising inǗation and monetary policy tightening.
Also with reference to the 2025 Financial Statements, as the geopolitical context and macroeconomic forecasts present strong elements of uncertainty and volatility, the Group has maintained the application of these aggravations. As at 31 December 2025, the overlays applied by Banca MPS and Banca Widiba resulted in additional value adjustments totalling EUR 146.6 mln, up by approximately EUR 77.4 mln compared with the EUR 69.2 mln recorded as at 31 December 2024. In detail, they can be traced back to:
1. C&E scenarios –the inclusion of climate and environmental factors in credit risk estimates by incorporating into the adopted baseline macroeconomic model the indicators observed in the “Sudden Wake-up call” (‘SWUC’) climate sce-
nario, updated in November 2025 and published by the Network for Greening the Financial System (NGFS) has been conǖrmed. Compared with the 2024 ǖnancial year, the scenario used was changed because the ‘SWUC’ scenario proved
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 581more conservative than the updated “Net Zero 2050” climate scenario already used for the purposes of the overlay as at 31 December 2024. The new scenario envisages achieving the Net Zero 2050 target through a short but intense reces-
sion triggered by a sudden climate transition shock due to a trigger event (e.g., green elections or a natural disaster) that leads to stringent policies, causing a rapid shift of capital from fossil fuels to green assets, generating a sudden market collapse, a conǖdence crisis and ǖnancial turbulence, with negative impacts in terms of global GDP and higher energy prices. The application of these corrections to the baseline scenario led to higher provisions for a total of EUR 16.9 mln, down EUR 6.5 mln compared to the EUR 23.4 mln as at 31 December 2024.
2. Back-testing analysis: in line with what was done in the previous ǖnancial year, a back-testing exercise was carried out on the expected loss on individual models by comparing historically estimated LGD rates with the loss rates actually observed on the portfolio of positions closed over the last three years (Dec21-Dec24). The comparison between the ECLs determined in this way showed, for certain statistical LGD clusters, actual rates higher than the estimated ones, resulting in higher adjustment provisions for to EUR 113 mln as at 31 December 2025.
3. Asymmetry of macroeconomic scenarios: from the ǖrst quarter of 2025, in order to capture the elements of uncertainty in the current macroeconomic context characterised, as well as the ongoing conǗict in Ukraine, and above all by the escalation in the Middle East that culminated in the recent action taken by the United States and Israel against Iran, by persistent trade tensions between the European Union and the United States, which contributed to make the internatio-
nal trade environment more unstable and costly, asymmetric treatment of the scenarios was adopted, considering only the “Baseline” and “Severe but plausible” scenarios - weighted at 66.6% and 33.3% respectively - instead of the three “Best”, “Baseline” and “Severe but plausible” scenarios, weighted at 21.05%, 52.63% and 26.32% respectively. The asym-
metry adopted resulted in an increase in expected losses of EUR 12.8 mln as at 31 December 2025.
4. Customers differently classiǖed within the MPS Group: as part of the PPA activities arising from the acquisition of the Mediobanca Group, misalignments emerged in risk classiǖcation on common customers, mainly in the Retail segment, attributable to different credit policies adopted. These misalignments are mainly linked to exposures classiǖed as in default by the Mediobanca Group that present a total past-due/overdrawn exposure portion – i.e., including the portion held by the Group – below the absolute and relative default thresholds provided for by regulations. Pending the deǖ-
nition and implementation during 2026 of the new classiǖcation rules for the new MPS Group, these exposures were prudentially reclassiǖed to stage 2, resulting in an increase in exposures classiǖed in that risk stage of EUR 102.7 mln and consequent additional provisions of EUR 0.9 mln. For the remaining exposures, namely those with a total past-due/ overdrawn exposure portion above the default thresholds, a speciǖc analysis was carried out in December on the hi-
gher-amount exposures, resulting in the reclassiǖcation of exposures (i) to stage 2 totalling EUR 7.5 mln (equal to 38% of the sample) with additional provisions of EUR 0.1 mln and (ii) to stage 3 totalling EUR 5.7 mln (equal to 29% of the sample) with additional provisions of EUR 1.6 mln. The percentage of reclassiǖed to default observed in the sample (29%) was also projected onto the exposures above the threshold not subject to speciǖc analysis, with consequent further additional provisions of EUR 1.3 mln. Overall, the activities carried out on misaligned exposures resulted in addi-
tional provisions of EUR 3.9 mln and an increase in stage 2 of EUR 110.2 mln.
The above increase compared with the previous ǖnancial year is mainly linked to (i) the update of the adjustment relating to LGD back-testing and (ii) the introduction of the asymmetric treatment of scenarios. This effect was partly mitigated by (i) the discontinuation of the adjustment on variable-rate mortgages due to the disappearance of the criticality signals identiǖed in 2024 and (ii) the update of the scenarios used for the C&E overlay, which envisages a smaller contraction in the global economy than the scenario used for the 2024 assessments.
Moreover, as at 31 December 2025, the Group maintained the management overlays already adopted by the Mediobanca Group as at 30 June 2025. Speciǖcally, as at 31 December 2025 the Mediobanca Group maintained overlays of approxima-
tely EUR 164.1 mln, mainly in order to include in coverage levels the persistent uncertainties in the geopolitical and macro-
economic context (EUR 39.4 mln), expectations of a gradual rise in default rates towards post-Covid structural levels (EUR 75.5 mln), particularly for consumer credit, and climate risk (EUR 9.8 mln). The remaining portion of management overlays (EUR 39.4 mln) was retained mainly to cover effects related to process changes concerning the NPL portfolio relating to consumer credit not yet incorporated in the ECL calculation.
Overall, as at 31 December 2025 the Group therefore applied adjustments of EUR 310.7 mln, of which EUR 164.1 mln refer-
red to overlays adopted by the Mediobanca Group.
This without prejudice to the transitional nature of the aforementioned management overlays linked to the capacity of expected credit loss models to recognise emerging risks, in addition to the consideration that results deriving from models calculating expected losses are inǗuenced by macroeconomic scenarios largely dependent on phenomena that are not fully consolidated and in any case still subject to extreme variability and uncertainty.
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582Sensitivity analysis of expected losses In accordance with the provisions of paragraphs 1 and 125 of IAS 1, the notes to the ǖnancial statements must provide information on the main factors of uncertainty that characterise the Financial Statements estimates. Paragraph 129 below provides that this disclosure must be provided in such a way as to allow the reader of the Financial Statements a clear understanding of the elements of judgement used by the management and all related impacts. Among the examples mentioned to pursue this objective are sensitivity analyses, through which the reader is able to appreciate the impacts on the Financial Statements estimates resulting from alternative calculation models, reasonably foreseeable changes in the inputs and assumptions underlying the estimates.
The Financial Statement values whose estimation process is characterised by the presence of signiǖcant factors of uncer-
tainty certainly include the adjustment provisions for performing credit exposures (ECL).
As shown in “Part A - Accounting Policies”, the determination of expected credit losses involves signiǖcant elements of judgement, with particular reference to the model used to measure losses and the related risk parameters, to the triggers deemed to express signiǖcant credit deterioration and the selection of macroeconomic scenarios.
In particular, the inclusion of forward-looking factors is a particularly complex exercise, as it requires macroeconomic fo-
recasts to be formulated, scenarios and associated probabilities of occurrence to be selected, and a model to be deǖned capable of expressing the relationship between the aforementioned macroeconomic factors and the default rates of the exposures subject to valuation, as explained in the previous paragraph.
In order to assess how forward looking factors may inǗuence expected losses, it is considered reasonable to carry out a sensitivity analysis in the context of different scenarios based on forecasts consistent with the evolution of the various macroeconomic factors. The innumerable interrelations between the individual macroeconomic factors are such as to render a sensitivity analysis of expected losses based on the individual macroeconomic factor of little signiǖcance.
A table is therefore presented below showing the sensitivity of the main Group credit portfolios consisting of cash exposu-
res to customers in the corporate and retail segments of Banca MPS and Banca Widiba, net of loans classiǖed in the por-
tfolio of non-current assets and disposal groups held for sale. The analysis shows, in line with the same approach adopted for 2024, the impact from each level of risk on gross exposures, on the adjustments and on the coverage ratio in the cases where a weight equal to 100% of the baseline, severe but plausible and best-case scenarios, respectively, is used instead of the scenario deǖned as weighted - i.e. based on weightings that the Group has attributed to each scenario163 - used by the Group for estimating the stages of risk and value adjustments as at 31 December 2025.
The weighted scenario used for the accounting valuations as at 31 December 2025 is positioned, in terms of adversity, between the severe but plausible and baseline cases. In particular, for non-impaired exposures:
• the portfolio’s sensitivity to the severe but plausible-case scenario would see (i) a shift of counterparties to stage 2, whose gross exposure would increase by EUR 365.9 mln (+3.91%), with a consequent increase in the 2025 ECL estima-
ted at around 12.07% (around EUR 34.3 mln), and a higher average coverage of around 24 bps, (ii) a specular reduction of counterparties in stage 1, whose exposure would decrease by EUR 365.9 mln (-0.53%), an increase in the ECL of around 3.73% (around EUR 4.2 mln) with an average coverage that would remain substantially unchanged;
• the sensitivity of the portfolio to the baseline scenario would see (i) a decrease in counterparties in stage 2, whose exposure would decline slightly by about EUR 31 mln (-0.33%) with a consequent decrease in the 2025 estimated ECL at around 0.83% (about EUR 2.3 mln) and an average coverage that would remain substantially unchanged (-1.5 bps), (ii) a modest increase in terms of both exposures of around EUR 31 mln (+0.05%) and a slight reduction in ECL of around EUR 0.06 mln (-0.05%) for stage 1 with an unchanged average coverage;
• Conversely, the sensitivity analysis of the portfolio to the best-case scenario would see (i) a reduction in the stock of stage 2 positions equal to EUR 326.9 mln (a reduction of 3.49%) with a potential economic beneǖt on the 2025 ECL of about EUR 34.8 mln (12.27%), and a consequent decrease in the coverage ratio of about 28 bps; (ii) a mirror-image increase in stage 1 counterparties, whose exposure would grow by EUR 326.9 mln (+0.47%), a decrease in ECL of about 5.13% (about EUR 5.8 mln) with average coverage essentially unchanged.
163 The weighted scenario was determined using weightings of 26.3%, 52.6% and 21.1% for the Best, Baseline and Severe but plausible scenarios, respectively.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 583ECL estimate – Stage 3 With reference to the models used to determine expected losses on exposures classiǖed as stage 3, i.e. non-performing exposures, please refer to the discussion in the section entitled “Methods for calculating impairment on IFRS 9 Financial Instruments” in Part “A.2 - Part relating to the main items of the ǖnancial statements”.
As discussed in the paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing Financial Statements’’ in “Part A - Ac-
counting Policies”, the calculation of expected losses on non-performing loans involves signiǖcant elements of judgement, with particular reference to the estimate of Ǘows deemed recoverable and the relative timing of recovery.
In further detail, as at 31 December 2025, expected losses on non-performing loans are determined analytically on the basis of recovery forecasts, either formulated by the manager or resulting from the application of statistical calculation methodologies, discounted on the basis of the original effective interest rates and the related recovery timeline.
The sensitivity analysis of the impairment losses on non-performing exposures would see an increase of EUR 13.3 mln (+0.94%) and EUR -0.3 mln (-0.02%) respectively in the severe but plausible scenario and in the baseline scenario, and a decrease of EUR 16 mln (-1.12%) in the best-case scenario.
However, it is not possible to rule out that a deterioration in the credit situation of debtors, also as a consequence of the possible negative effects on the economy related to the international geopolitical situation, may result in the recognition of additional losses, even signiǖcant, compared to those considered at 31 December 2025 based on the conditions existing at the reporting date.
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584 Scenario (Delta in EUR/Mln) Weighting Severe but plausible Baseline Best STAGE 1 Gross exposure 68,980.11 (365.90) 31.05 326.94 of which CORPORATE 37,992.14 (294.67) 22.77 277.45 of which RETAIL 30,987.97 (71.23) 8.28 49.50 STAGE 1 Value Adjustments 113.71 4.24 (0.06) (5.83) of which CORPORATE 81.42 1.74 (0.11) (2.47) of which RETAIL 32.30 2.50 0.05 (3.37) STAGE 1 coverage ratio (%) 0.16% 0.01% 0.00% -0.01% of which CORPORATE 0.21% 0.01% 0.00% -0.01% of which RETAIL 0.10% 0.01% 0.00% -0.01% STAGE 2 Gross exposure 9,356.60 365.90 (31.05) (326.94) of which CORPORATE 6,880.99 294.67 (22.77) (277.45) of which RETAIL 2,475.60 71.23 (8.28) (49.50) STAGE 2 Value Adjustments 283.89 34.28 (2.34) (34.84) of which CORPORATE 234.36 26.23 (1.61) (27.33) of which RETAIL 49.53 8.05 (0.74) (7.51) STAGE 2 coverage ratio (%) 3.03% 0.24% -0.02% -0.28% of which CORPORATE 3.41% 0.23% -0.01% -0.27% of which RETAIL 2.00% 0.26% -0.02% -0.27% STAGE 3 Gross exposure 3,086.51 - - -
of which CORPORATE 2,348.01 - - -
of which RETAIL 738.50 - - -
STAGE 3 Value Adjustments 1,427.29 13.35 (0.29) (15.97) of which CORPORATE 1,176.66 8.41 (0.19) (10.03) of which RETAIL 250.64 4.93 (0.09) (5.94) STAGE 3 coverage ratio (%) 46.24% 0.43% -0.01% -0.52% of which CORPORATE 50.11% 0.36% -0.01% -0.43% of which RETAIL 33.94% 0.67% -0.01% -0.80% TOTALE Value Adjustments 1,824.90 51.87 (2.69) (56.64) of which CORPORATE 1,492.43 36.38 (1.91) (39.83) of which RETAIL 332.46 15.48 (0.78) (16.81)
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 5852.4 Credit risk mitigation techniques Mitigation techniques are an important tool to reduce or transfer part of the credit risk associated with the exposure portfo-
lio. In line with its low risk appetite, which characterises its operations, the Group pursues the mitigation of credit risk throu-
gh the acquisition of guarantees, collateral or unsecured, and certain contracts that determine a reduction in credit risk.
With regard to collateral guarantees, the cash and security pledge deposited with the Parent Company and the mortgages on real estate represent essentially the entire nominal amount of the collateral guarantees acquired and all of them ensure compliance with the regulatory/legal/organisational requirements of the Supervisory Provisions for the application of cre-
dit risk mitigation rules. The Group has developed one single process for the acquisition of collaterals which is at the same time a working instrument and the expression of the Group’s management policies.
As regards the companies included within the scope of the Mediobanca Group, as at the date of these ǖnancial state-
ments, the Credit Risk Mitigation activities governed by speciǖc Directives issued by the individual companies concerned have been conǖrmed; the speciǖc nature of the products relating to the individual businesses and of the forms of colla-
teralisation supporting them, in addition to the diversity of the organisational models necessarily adopted by the various companies, entails the coexistence of differentiated CRM processes, without prejudice to the oversight exercised by the Risk Management Function over the overall consistency of the entire framework. In particular, the phases of guarantee ac-
quisition, control, reporting and assessment of their eligibility may be carried out by different functions, while the controls relating to mitigation instruments are included in the general risk control and management framework.
With regard to the Parent Company, guarantee management is activated following approval of the credit facility and the process consists of various phases:
• acquisition (including multiple acquisition): the controls of (formal and amount) consistency with the guarantees pro-
posed during the authorisation phase are performed in this stage;
• adjustment/change/amendment: useful to amend the characteristics of a guarantee without interrupting loan pro-
tection;
• query: gives information about the present data and the historical trend of guarantees received;
• repayment/cancellation.
If the measures for monitoring collaterals on loans show operational irregularities during the acquisition phase or any ina-
dequacies/losses of the values received as collateral, events falling within the scope of credit monitoring policies are put in place, which trigger operational obligations of credit risk assessment.
In particular, mortgage collateral is mainly acquired in the retail segment and, to a lesser extent, in the corporate segment.
Mortgage guarantees are managed through an IT platform integrated within the Parent Company’s systems which is used to automatically transfer information about the property acquired from appraisers directly to those systems. The platform automatically updates all of the Parent Company’s loan management applications and digitally archives the appraiser’s documentation. It is also capable of standardising the set of information provided.
The appraisers are chosen on the basis of an individual veriǖcation of their skills, professionalism and experience and are included in a special list of accredited professionals; their work is also constantly monitored by means of a speciǖc control of deviations between surveyed values and market benchmark data; In addition, for exposures above certain thre-
sholds, a second-opinion valuation entrusted to a highly reputable agency specialised in real estate services is envisaged.
The appraisers must prepare their estimates according to valuation methods consistent with the Guidelines for banks on non-performing loans (NPLs).
For the phase of monitoring the assets pledged, the Parent Company has a policy establishing the amounts of the secured exposure and the age of the appraisal, beyond which the properties are appraised again. For exposures below the deǖned thresholds, in any case, six-monthly monitoring of property values based on market data is envisaged.
In addition, in order to ensure the eligibility of guarantees within the Credit Risk Mitigation process, a speciǖc function within the Credit function activates re-assessment processes in cases where the materiality thresholds are exceeded, processes that are consistent with the policy guidelines, with particular reference to the criteria of age of the appraisal, exposure values, loan to value, and deviations from geo-referenced valuations.
All lending processes backed by guarantees and the related monitoring ensure compliance with the following requirements:
• binding nature of the legal obligation entered into by the parties and enforceability in the event of legal proceedings;
• documented evidence and enforceability of the instrument against third parties in all relevant jurisdictions for the pur-
pose of its exercise and execution;
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586• timely liquidation in case of non-fulǖlment;
an organisational framework adequate to ensure the effectiveness of the process, including the presence of an informa-
tion system supporting the various phases of the guarantee life cycle and the regulatory formulation of the related mana-
gement policies. Another signiǖcant mitigation instrument compliant with prudential regulation on Credit Risk Mitigation is represented by personal guarantees issued by State bodies such as Sace, Fondo Centrale di Garanzia, Ismea and Consap, which, with regard to the Parent Company, represent a signiǖcant share of exposures relative to total Group lending.
For this reason, following requests from the European supervisory authority, during the ǖnancial year the Parent Company completed a documentary comprehensive assessment of the State guarantees acquired during the Covid-19 pandemic emergency, aimed at verifying their integrity and compliant acquisition in accordance with the requirements laid down for eligibility for the purposes of Credit Risk Mitigation.
Other instruments protecting credit may be summarised in the following categories: (i) Guarantees (including omnibus guarantees and personal guarantees given by third parties); (ii) endorsement; (iii) guarantee policy; (iv) credit mandate;
(v) strong/binding patronage letter; (vi) negotiable effects; (vii) performance bond agreement; (viii) debt delegation; (ix) expromission; (x) assumption of debt; (xi) personal collateral governed by foreign law; (xii) credit derivatives: credit default swaps; total return swaps; credit linked notes.
The main lenders are: (i) sovereign governments and central banks; (ii) public sector and local agencies; (iii) multilateral development banks; (iv) regulated intermediaries; (v) guarantee institutions (Conǖdi); (vi) companies and individuals.
The presence of collateral or personal guarantees is reǗected, as mentioned above, in the quantiǖcation of Expected Credit Losses (ECLs) of the Financial Statements. With regard to collective assessments, the main ‘transmission’ channel is LGD, one of the input parameters used for the assessments: for this purpose, each exposure is divided into tranches, determi-
ned according to the different types of collateral backing the exposure, and a speciǖc LGD is calculated for each tranche.
With regard to analytical valuations, the Group Parent factors the value of real collateral predominantly within a gone-con-
cern valuation approach applied, beyond certain thresholds, to all bad loans as well as to unlikely to pay exposures where a going-concern scenario is excluded or where the partiality and lack of reliability of the company business plans do not allow for a plausible estimate of the company’s ability to honour the debt through cash Ǘows generated by its business activity (going concern method); the going-concern assumption does not necessarily exclude the possible realisation of guarantees to the extent that such realisation does not prejudice the debtor’s ability to generate cash Ǘows; the realisable value of real estate collateral is obtained by applying speciǖc haircuts calculated within the Parent Company’s historical series, which include the outcomes arising from awards in real estate enforcement proceedings and factor in market evo-
lution scenarios.
As regards the mitigation of counterparty risk for OTC (unregulated) derivatives and SFT (Securities Financing Tran-
sactions or security lending and repurchase agreements), the Group uses bilateral netting agreements that allow, in the event of counterparty default, the offsetting of credit and debit positions. This is achieved through the execution of master agreements referring to the international standards published respectively by the International Swap Derivatives Asso-
ciation (ISDA Master Agreement); the International Securities Lending Association (GMSLA) and the International Capital Market Association (GMRA), which, in compliance with supervisory regulations, also allow a reduction in regulatory capital absorption. Within the above master agreements, the exchange of collateral (or margins) intended to secure the exposure arising from the related transactions is also governed. With reference to OTC derivatives, it is through such collateralisa-
tion agreements (concerning both the exchange of variation margin and initial margin) that the Group fulǖls the margining obligations laid down by EMIR.
Finally, as at 31 December 2025, there are two synthetic securitisation transactions ǖnalised by the Group in July 2021 with a view to optimising capital absorption, called “Siena 2021-RegCap-1” and “Siena 2021”. - RegCap - Specialised Lending”.
For details of the transactions, please see Section C. Securitisation Transactions in this chapter.
Signiǖcant risk transfer (SRT) to investors was achieved for afore-mentioned transactions through the acquisition by a third-party investor of a ǖnancial guarantee in the form of a term deposit pledge.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 5873. Non-performing loans 3.1 Management strategies and policies The classiǖcation of non-performing exposures into the different risk categories (e.g. bad loans, unlikely to pay exposures and non-performing past due loans; together, non-performing exposures), is carried out in accordance with European legi-
slation (EU Delegated Regulation No. 171/2018 supplementing the 2013 CRR Regulation) and the EBA Guidelines on the application of the deǖnition of default (EBA/GL/2016/07) In line with these principles, the cases of non-performing exposures include:
• Loans overdue by at least 90 days identiǖed automatically through the application of standard calculation criteria deǖ-
ned at European level • Distressed restructurings, namely concessions granted to a debtor in diǘculty that imply a signiǖcantly reduced ǖnan-
cial obligation.
• Transfers of the credit obligation involving signiǖcant losses connected with credit risk • Loans relating to debtors intercepted by Early Warning System procedures that do not pass ǖnancial sustainability tests in terms of their ability to fulǖl their credit obligations through the cash Ǘows generated by ordinary operations, thus allowing the exposure to return without the need for the Bank to initiate guarantee enforcement proceedings.
At Group level, speciǖc processes and procedures are envisaged for detecting the higher-risk portfolio (Watch List) in order to identify non-performing exposures. For exposures included in the portfolios of Banca MPS and Banca Widiba, im-
pairment is identiǖed either through credit assessments carried out by the functions responsible for monitoring portfolio quality or through automatic default detection mechanisms in the presence of speciǖc risk triggers, including (i) judicial insolvency or composition proceedings, (ii) past-due/overdrawn amounts of more than 30 days on forborne exposures originating as NPEs, or more than 90 days on loans backed by State guarantees, (iii) single proceedings for the negotiated settlement of business crises with the application of protective measures, (iv) over-indebtedness crisis settlement proce-
dures and (v) conǖrmed protests.
As regards exposures included in the portfolios of the companies of the Mediobanca Group, it should be noted that portfo-
lio quality is monitored through an early warning system based on speciǖc indicators by business segment and company, suitable for identifying counterparties with potential or evident weaknesses classiǖed according to different alert levels (Amber, Red, for performing positions, and Black for non-performing positions).
The return to performing status of non-performing exposures, governed by the Supervisory Authority as well as by speciǖc internal rules, may be decided by the competent functions responsible for managing non-performing loans; the excep-
tion is represented by non-performing past-due exposures and non-performing exposures relating to the Residential Real Estate (RRE) and consumer credit sector of the Mediobanca Group, for which the return to performing status takes place through automatic processes.
Impaired past due and/or in arrears exposures and probable defaults, which are not subject to forbearance measures, must continue to be classiǖed as such until at least three months have elapsed since they no longer meet the conditions to be classiǖed as such. During this probation period, the conduct of the counterparty must be assessed in light of its ǖnancial situation (in particular, by verifying the absence of overruns above the materiality thresholds). For counterparties classiǖed as likely to default forborne, the application of the so-called “cure period” of at least 12 months prevails, at the end of which the position may be reclassiǖed as performing, provided that there are no overdrafts on the part of the debtor and the debtor has paid a signiǖcant amount of principal and interest and that, more generally, the criteria for the return to performing status of counterparties are met.
With regard to valuation, exposures classiǖed as bad loans and unlikely to pay belonging to the portfolios of Banca MPS and Widiba are subject to analytical assessment for exposures above a given threshold amount (equal to EUR 1 mln). For all remaining non-performing exposures, the valuation is carried out statistically on the basis of parameters determined by Risk Management.
As regards the companies included in the Mediobanca Group, the accounting valuation of non-performing loans envisa-
ges, depending on the speciǖc features of the business of the individual companies, either analytical analysis methods or methods based on the identiǖcation of clusters of similar positions. In particular, it should be noted that non-performing exposures relating to corporate activities, as well as mortgage exposures classiǖed as bad loans, are subject to analytical measurement with no exposure limits; all non-performing exposures relating to consumer credit and mortgage loans other than bad loans are instead subject to statistical valuation, without materiality thresholds, on the basis of PD, LGD and EAD metrics estimated through the use of internal models and conditioned by macroeconomic factors through satellite models
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588In general, the analytical assessment of loan recoverability is triggered upon transition to non-performing status, or a wor-
sening of status within the default itself, upon the occurrence of relevant events affecting recovery prospects and, in any case, is subject to periodic reviews, during which updates on the asset positions of debtors and guarantors are assessed.
During 2026, strong oversight will remain in place for the proactive management of the Parent Company’s portfolio backed by State guarantees, in order to accelerate collection times upon enforcement and minimise the risk of losing the guaran-
tee because of documentary shortcomings and/or delayed fulǖlments. In addition, measures are envisaged to improve the performance of Early Warning System models, which are subject to periodic back-testing as well as validation by the Risk Management Function, in order to direct default prevention actions towards the segments most exposed to the different types of risk, whether idiosyncratic, systemic or related to emerging risks.
For non-performing counterparties, the objectives pursued will be to further streamline recovery processes that can be activated within the various management chains and, at the same time, deǖne deleveraging strategies most compatible with the different portfolio clusters.
The 2026 NPE Strategy, deǖned within the new consolidation scope and in line with the objectives of the 2026-2030 Indu-
strial Plan, is intended to accelerate de-risking on NPE exposures belonging to the Commercial Real Estate and Consumer segments in order to comply with the recommendation to reduce non-performing stock formulated by the ECB in the latest SREP Decision issued at the end of 2025.
3.3 Write-off
With regard to non-performing loans, the Parent Company resorts to the write-off/cancellation - in whole or in part - of uncollectable accounting items and consequently allocates to losses the residual amount not yet adjusted in the following
cases:
• as a result of a voluntary waiver, when one freely assesses the ǖnancial standing of a debtor and decides to write-off part of the exposure to that debtor due to a veriǖed uncollectability, or • when it is deemed that the gross value is no longer recoverable in whole or in part: such an assessment does not imply the waiver of the debt nor does it affect recovery actions but it is an acknowledgement that at least part of the debt is not recoverable.
The assumptions underlying an unrealistic assessment of recoverability, in relation to which it is considered appropriate to abandon interruption of the limitation period, occur when the composition, bankruptcy, enforcement and even inheritance procedures have come to an end, together with the absence of co-obligors or guarantors to be enforced, as well as in cases of documentary veriǖcation of impossible and/or infeasible recovery from debtors/guarantors and, lastly, upon conclusion of out-of-court settlements.
The control process aimed at identifying the lack of realistic recovery prospects focuses on the counterparties with a given coverage level as well as a certain vintage. In detail, the Group has decided to carry out total/partial write-offs, at least for bad loans with seniority (understood as a period of permanence in the status of “non-performance” of more than three years) and an impairment level of more than 95%, where there are no reasonable expectations of further collections.
In 2025, in line with the above accounting policy, the Parent Company recognised total and partial write-offs amounting to approximately EUR 115 mln.
As regards the Mediobanca Group, and in particular during 2025, a process was deǖned for recognising partial write-offs implemented on credit exposures where at least two months had elapsed from the date of forfeiture of the beneǖt of term and with no recovery plans in progress, whether judicial or out-of-court/bill of exchange; this made it possible to achieve a reduction in non-performing exposures of approximately EUR 420 mln, mainly in the consumer credit segment.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 5893.4 Purchased or originated impaired ǖnancial assets The purchased or originated ǖnancial assets (POCI) include ǖnancial instruments, acquired or originated, which were alre-
ady credit impaired at their initial recognition, that is, they showed some signs of impairment in credit quality.
The accounting rules relating to POCIs apply to ǖnancial instruments measured at amortised cost or at fair value through other comprehensive income; that is, SPPI-compliant ǖnancial instruments in the HTC and HTC&S business models. For further details on the accounting treatment of this type of ǖnancial asset, refer to the paragraph “Purchased or originated credit-impaired ǖnancial assets” (POCI)” in the Notes to the Financial Statements - Part A - “Accounting policies”.
The Group includes the following cases as POCI ǖnancial assets:
1. substantial changes to the loans (other than those that result in failure of the SPPI test), agreed with non-performing customers, to which derecognition accounting is applied, in accordance with accounting policy;
2. new credit facility to a non-performing counterparty;
3. acquisition of a portfolio of non-performing loans as part of business combinations;
4. purchase of individual ǖnancial instruments.
In particular, the ǖrst two refer to “Originated credit-impaired ǖnancial assets (OCI)” and the others to “Purchased credit-im-
paired ǖnancial assets (PCI)”.
Included among originated credit-impaired ǖnancial assets (OCI) are the consumer loans granted by the subsidiary Com-
pass relating to (i) the “Rideǖnizione” product, which consists in combining the residual debt into a single new personal loan with a lower instalment and without any additional liquidity for the beneǖt of “existing customers” experiencing diǘ-
culties in paying instalments, and (ii) the “Quinto dello Stipendio” product, usually granted in the management of customers already classiǖed as non-performing at the application date.
As indicated above, PCI loans recognised in the Group’s ǖnancial statements may derive not only from individual purcha-
ses of non-performing exposures but also from business combinations. With regard to the latter case, the acquisition of the former MB Group during the ǖnancial year resulted in the recognition of a portfolio of non-performing loans, which were therefore initially recognised as POCI pursuant to IFRS 9 and recognised in the ǖnancial statements at the fair value determined during the Purchase Price Allocation as the initial recognition value. In more detail, at the acquisition date the accounting records of the Mediobanca Group showed a gross amount of non-performing loans of approximately EUR 1.197.5 mln, of which EUR 160.9 already classieǖed impaired from former Mediobanca Group.
In light of the aforementioned acquisition transaction, also taking into account the impaired ǖnancial assets originating in the last quarter from the subsidiary Compass, POCI loans relating to the Mediobanca Group recognised among Assets measured at amortised cost portfolio as at 31 Decembre 2025, totalling EUR 304.9 mln, of which EUR 191.7 mln relates to impaired loans and EUR 113.2 mln to performing loans (Stage 2).
Lastly, the the Paret Company’s POCI portfolio entirely classiǖed among ǖnancial assets measured at amortised cost to-
talling EUR 1.8 mln and refers to impaired loans, of which: (i) EUR 1.2 mln from contractual modiǖcations which, although substantial, did not affect the original characteristics of the credit relationship, and (ii) EUR 0.6 mln from repurchases of impaired ǖnancial assets (PCI) already sold.
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5904. Financial assets subject to commercial renegotiations and exposures subject to forbearance Financial assets subject to commercial renegotiations This category includes renegotiations of credit exposures - by changing the original contractual conditions - granted by the Group for commercial reasons to performing customers, with the objective of maintaining the relationship with the custo-
mer. The changes in question are divided into the two categories set out below, depending on the purposes and effects of the amended contracts agreed between the parties:
1. transactions that entail a change in the original payment schedule (re-scheduling), to the beneǖt of the debtor;
2. transactions that do not entail a change in the original payment schedule and that seek to adjust the debt burden to market conditions. These transactions result in a change in the original contract conditions, usually at the customer’s request, that reference aspects associated with the debt burden.
Requests to reschedule the loan entail, in any event, the assessment of whether the customer is experiencing ǖnancial diǘculties - in line with the preliminary review process for the loan - which is carried out based on predominantly objective assumptions to avoid errors in assigning the forborne classiǖcation and is also governed from a subjective/qualitative perspective by speciǖc Group guidelines.
With regard to the measures to revise the terms and conditions on land and mortgage loans for private individuals, howe-
ver, the assessment of ǖnancial distress is envisaged through the initiation of a PEF investigation process in the event that a reasonable business opportunity does not exist or in the event of active default detection parameters or other operatio-
nal events of a credit nature.
The Group’s processes do not envisage massive initiatives aimed at renegotiation, but speciǖc evaluation approaches for the requests received, always managing the latter with a view to retention. This phenomenon is primarily attributable to the residential mortgages sector, using qualitative/quantitative metrics (based both on the risk-adjusted proǖtability and the market benchmark, or the level of pricing expressed by the banking system), appropriately associated with commercial valuations, such as the expected beneǖts deriving from maintaining or achieving the reference status with the individual customer.
Forborne exposures
Forbearance measures are activated, both on the retail as well as corporate segment, when a ǖnancial criticality emerges that may impact the counterparty’s capacity to satisfy their ǖnancial commitments in relation to debt repayment. The for-
borne classiǖcation may be found both in non-performing exposures and in exposures where the diǘculties identiǖed are still compatible with performing status.
It is decisive, in order to identify the sustainable concession measure, to verify the impact of the ǖnancial distress on the debt: the concession measure is only implemented if the aforementioned impacts are nevertheless assessed as surmoun-
table through the use of the concession measure itself.
At the time the concession is granted, it is important to assess the degree of ǖnancial diǘculty the customer is in (serious or otherwise) in order to identify the type of measure (suspension of payments or simple rescheduling of the debt) and to ensure that the measure is credibly aimed at resolving the customer’s diǘculty. With speciǖc reference to the Parent Com-
pany’s retail customers, the decision-making framework for granting forbearance is centred on determining the residual income of the customers affected by the measure; where the ǖnancial criticality results in negative residual disposable income, the conditions exist for granting the measure, the sustainability of which is veriǖed on the basis of the post-con-
cession values assumed by speciǖc indicators such as Loan Service to Income or Debt Service to Income; in the corporate segment, the assessment includes both the use of historical data and the forecast business plan, as well as veriǖcation of the medium- to long-term strategies of the company concerned.
As regards the subsidiaries included in the Mediobanca Group, the types of measure are mainly represented by resche-
duling of maturities, suspension of payments, reǖnancings and covenant waivers; with reference to the assessment of ǖnancial diǘculty, this is determined on the basis of the actual or potential accumulation - in the absence of further con-
cessions - of more than 30 days past due and is carried out mainly through (i) tailor-made analyses in the corporate and leasing business and (ii) assessment of predeǖned conditions in consumer credit.
The 2025 trend in the stock of gross forborne performing exposures (probation period), net of the increase of approxi-
mately EUR 368.4 mln due to the recognition of forborne performing positions present in the portfolio of the Mediobanca Group at the acquisition date, shows a reduction in the portfolio of approximately EUR 285.1 mln; this decrease is mainly due to the reduction in requests for forbearance measures, particularly from the households segment (EUR 189.3 mln
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 591compared with EUR 356.3 mln in 2024), and to the increase in the rate of return to fully performing status to 26.5% (21% in 2024).
The stock of gross forborne non-performing exposures also, net of the increase of approximately EUR 439.6 mln due to the recognition of forborne non-performing positions present in the portfolio of the Mediobanca Group at the acquisition date, stands at lower levels than in the previous year, with a reduction of approximately EUR 179.2 mln supported by an improvement in the cure rate to around 15% in the ǖnancial year (11% in 2024) and by a reduction in the incidence of new concession measures granted to fully performing counterparties on which a state of serious ǖnancial diǘculty was iden-
tiǖed that made the transition to non-performing status mandatory (EUR 89.5 mln compared with EUR 205.5 mln in 2024) The amount of gross outstanding credit exposures to customers (non-performing and performing) subject to concessions is set out in Table A.1.7-bis below, in the Quantitative Information - A. Credit Quality section, to which reference should be made for further details. With regard to the impact, in the process of assessing the SICR and measuring expected losses, please refer to Section 2.3 “Methods for measuring expected losses” of the previous Section.
With speciǖc reference to impairment, note that all forborne exposures other than non-performing are classiǖed in stage 2 and are valued, similarly to the exposures in stage 3, for an amount equal to the expected losses throughout the life of the loan. Any decrease in credit risk and the resulting classiǖcation in stage 1 and measurement of impairment for an amount equal to expected credit losses in the subsequent 12 months, is linked, in the absence of further indicators of signiǖcant increases in the risk of credit, to the return to the fully performing status of the exposure or to the loss of the forborne classiǖcation.
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592Quantitative Information
A. Credit quality A.1 Non-performing and performing loans: amounts, value adjustments, changes, trend and breakdown by
business sector
A.1.1 Prudential consolidation - Breakdown of ǖnancial assets by past due ranges (book values) Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased or originated
credit impaired
Portfolio/staging
Up to 30 days from 30 to 90 days Over 90 days Up to 30 days from 30 to 90 days Over 90 days Up to 30 days from 30 to 90 days Over 90 days Up to 30 days from 30 to 90 days Over 90 days1. Financial assets measured at amortised cost426,046 25,399 90,282 128,333 77,403 23,858 54,438 116,330 892,833 3,599 4,210 76,946 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income- - - - - - - - - - - -
3. Financial assets held for sale- - - 31 1,578 - 1,928 7,895 92,024 - - -
Total 31 12 2025 426,046 25,399 90,282 128,364 78,981 23,858 56,366 124,225 984,857 3,599 4,210 76,946 Total 31 12 2024 128,572 - - 141,647 82,598 21,094 51,734 122,363 1,043,538 - - 1,283
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 593A.1.2 Prudential Consolidation - Financial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued: chan-
ges in overall value adjustments and total allocations Overall value adjustments Assets included in Stage 1 Assets included in Stage 2
Reasons/risk stages
On demand due from banks and Central banks Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal group of which: specific writedowns of which: collective writedows Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal group of which: specific writedowns of which: collective writedowsOverall value adjustments, opening balance100 118,146 1,210 241 - 119,697 - 353,704 1,331 329 - 355,363 Increase in purchased or originated ǖnancial assets164 366,874 2,077 - - 369,114 - 325,955 - - - 325,955
Derecognition different
from write-off- (7,949) (972) - - (8,921) - (18,733) - - - (18,733) Net losses (recoverise) on impairment(83) (68,599) 37 - - (68,645) - (37,985) - - - (37,985) Modiǖcation gains/losses - (1) - - - (1) - 42 - - - 42 Change in evaluation methodology- - - - - - - - - - - -
Write-off - (22) - - - (22) - (207) - - - (207) Others 5 78,350 - 169 - 78,525 - (5,937) (1,331) (177) - (7,446) Overall value adjustments, closing balance186 486,799 2,352 410 - 489,747 - 616,839 - 152 - 616,989
Recoveries from
collections of ǖnancial assets subject to write-off- - - - - - - - - - - -
Write-off recognised
through income
statements- (353) - - - (353) - (295) - - - (295)
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594Overall value adjustments Total provision on commitments to disburse funds and financial
guarantees issued
Assets included in stage 3Purchased or originated credit-
impaired financial assets
Reasons/risk stages
On demand due from banks and Central banks Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal group of which: specific writedowns of which: collective writedows Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal group of which: specific writedowns of which: collective writedows Stage 1 Stage 2 Stage 3 Commitment to disburse fund and other financial guarantees issuedTotal Overall value adjustments, opening balance238 1,710,795 - 62,034 833,984 939,083 764 - - - 762 12,388 20,925 108,241 8,082 2,398,528 Increase in purchased or originated ǖnancial assets- 290,720 - - 126,365 164,356 X X X X X 20,346 5,685 671 - 1,012,492
Derecognition different
from write-off- (484,691) - - (143,386) (341,305) (2,563) - - -(2,563) (1,197) (2,795) (8,743) - (527,643) Net losses (recoverise) on impairment(3) 452,779 1,356 17,011 159,055 312,089 4,034 - - -4,034 (6,619) 12,450 5,314 (8,073) 371,619 Modiǖcation gains/losses - (1,512) - 5 (1,308) (199) - - - - - - - - - (1,466) Change in evaluation methodology- - - - - - - - - - - - - - - -
Write-off - (224,408) - (488) (83,966) (140,930) (3,553) - - -(3,553) - - - - (228,678) Others - (58,679) 1,331 92,559 (24,720) 59,931 94,143 - - -94,143 5,232 (5,585) 387 - 200,467 Overall value adjustments, closing balance235 1,685,004 2,687 171,121 866,024 993,025 92,825 - - -92,823 30,150 30,680 105,870 9 3,225,319
Recoveries from
collections of ǖnancial assets subject to write-off- 10,054 - - 4,835 5,219 158 - - 158 - - - - - 10,212
Write-off recognised
through income
statements- (3,829) - - (3,754) (74) (58) - - - (58) - - - - (4,535) During the 2025 ǖnancial year total impairment provisions, net of increases due to the recognition of the ǖnancial assets of the Mediobanca Group following the acquisition and amounting to EUR 1,012.5 mln, decreased of approximately EUR 185.7 mln compared to 1 January 2025, mainly due to the reduction of value adjustments of ǖnancial assets carried at amortised cost. In particular, with reference to this accounting portfolio, the following items contributed to this trend in
the line:
• for “Derecognition different from write-offs” a reduction in provisions for a total of EUR 513.9 mln, mainly attributable to the deconsolidation of the non-performing positions included in the sale of loan portfolios transactions and certain
individual disposals;
• for “Write-offs not recognised directly in the income statement”, a reduction in provisions for non-performing loans for a total of EUR 228.2 mln, almost entirely related to Stage 3 positions and Purchased or originated impaired loans (POCI).
Note that the derecognitions not covered by provisions have generated an income statement impact of EUR 4.5 mln;
• for “Net losses (recoveries) on impairment”, a net increase in provisions of EUR 350.2 mln, of which EUR 452.8 mln re-
ferred to stage 3. The main factors that affected this latter performance include inter alia the other adjustments related to the disposals of non-performing loans carried out during the year, to management overlays and to the update of the IFRS 9 PD and LGD models. In this regard, reference is made for further details to paragraph “2.3 Methods to measure expected losses” of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 595A.1.3 Prudential Consolidation - Financial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued: tran-
sfers among the different stages of credit risk (gross and nominal values) Gross value /nominal value
Transfers between
Stage 1 and Stage 2Transfers between Stage 2 and Stage 3Transfers between Stage 1 and Stage 3
Portfolio/Staging
From Stage 1to Stage 2 From Stage 2 to Stage 1 From Stage 2 to Stage 3 From Stage 3 to Stage 2 From Stage 1to Stage 3 From Stage 3 to Stage 11. Financial assets measured at amortised cost 4,408,716 3,079,658 588,923 259,847 333,187 13,902 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income- 50,190 3,896 - - -
3. Financial assets held for sale - (1,276) 6,106 - 4,332 -
4. Commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued1,226,256 1,514,518 76,704 18,824 36,161 12,915 Total 31 12 2025 5,634,972 4,643,090 675,629 278,671 373,680 26,817 Total 31 12 2024 8,080,271 3,562,557 920,656 166,023 489,750 12,926
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596A.1.4 Prudential consolidation – Balance sheet and off-balance sheet credit exposure to banks: gross and net values 31 12 2025 Portfolio/quality Gross exposures Impairment (losses) and total provisions Net Exposure Total Partial Write-off* Total gross exposure Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired Total impairment (losses) and total provisions Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired A. Balance-sheet
exposure
A.1 On Demand 14,642,168 14,641,811 - 357 - (427) (192) - (235) - 14,641,741 a) Non-Perfoming 357 X - 357 - (235) X - (235) - 122 -
b) Performing 14,641,811 14,641,811 - X - (192) (192) - X - 14,641,618 -
A.2 Others 11,768,808 9,587,230 5 14,412 1 (10,096) (804) - (9,292) - 11,758,712 -
a) Bad loans - X - - - - X - - - - -
- of which forborne - X - - - - X - - - - -
b) Unlikely to pay 14,412 X - 14,412 - (9,292) X - (9,292) - 5,120 -
- of which forborne 13,608 X - 13,608 - (8,782) X - (8,782) - 4,826 -
c) Past-due non-
performing exposures - X - - - - X - - - - -
- of which forborne - X - - - - X - - - - -
d) Past-due
performing exposures 397 395 2 X - - - - X - 397 -
- of which forborne - - - X - - - - X - - -
e) Other assets not impaired 11,753,999 9,587,230 3 X 1 (804) (804) - X - 11,753,195 -
- of which forborne - - - X - - - - X - - -
Total A 26,410,976 24,229,436 5 14,769 1 (10,523) (996) - (9,527) - 26,400,452 -
B. Off-balance-sheet
exposure - - - - - - - - - - - -
a) Non-performing - X - - - - X - - - - -
b) Performing 12,124,707 218,149 - X - (176) (176) - X - 12,124,531 -
Total B 12,124,707 218,149 - - - (176) (176) - - - 12,124,531 -
Total (A+B) 38,535,683 24,447,585 5 14,769 1 (10,699) (1,172) - (9,527) - 38,524,983 -
* Value to be presented for disclosure purposes
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 597A.1.5 Prudential consolidation – Balance sheet and off-balance sheet credit exposure to customers: gross and net values 31 12 2025 Portfolio/quality Gross exposures Impairment (losses) and total provisions Net Exposure Total PartialWrite-off*Total gross exposure Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired Total impairment (losses) and total provisions Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired A. Balance-sheet
exposure
a) Bad loans 1,165,622 X - 1,128,603 33,939 (713,454) X - (708,696) (4,537) 452,168 221,341
- of which forborne 225,241 X - 219,712 5,372 (139,246) X - (136,123) (3,043) 85,995 59,123 b) Unlikely to pay 2,389,646 X - 2,176,170 209,201 (1,028,647) X - (974,932) (51,129) 1,360,999 115,254
- of which forborne 1,101,816 X - 946,450 154,296 (431,331) X - (380,665) (50,346) 670,485 38,049 c) Past due non performing exposures 330,118 X - 305,321 24,783 (185,285) X - (165,894) (19,390) 144,833 1,416
- of which forborne 48,160 X - 26,026 22,134 (37,553) X - (19,004) (18,549) 10,607 270 d) Past-due perfomring exposures 764,265 455,901 307,843 X 520 (78,765) (1,982) (76,601) X (182) 685,500 67
- of which forborne 23,557 - 23,499 X 58 (2,438) - (2,428) X (10) 21,119 -
e) Other assets not impaired 175,516,589 151,090,846 11,979,457 X 131,107 (1,044,693) (486,720) (540,386) X (17,588) 174,471,896 3,954
- of which forborne 1,139,569 - 1,066,093 X 73,476 (88,348) - (77,097) X(11,251) 1,051,221 702 Total A 180,166,240 151,546,747 12,287,300 3,610,094 399,550 (3,050,844) (488,702) (616,987) (1,849,522) (92,826) 177,115,396 342,032
B. Off-balance-sheet
exposure - - - - - - - - - - - -
a) Non-performing 555,630 X - 548,130 7,500 (105,871) X - (105,871) - 449,759 -
b) Performing 70,765,410 57,701,338 1,094,060 X 3,917 (68,563) (30,037) (30,821) X (10) 70,696,847 -
Total B 71,321,040 57,701,338 1,094,060 548,130 11,417 (174,434) (30,037) (30,821) (105,871) (10) 71,146,606 -
Total (A+B) 251,487,280 209,248,085 13,381,360 4,158,224 410,967 (3,225,278) (518,739) (647,808) (1,955,393) (92,836) 248,262,002 342,032
* Value to be presented for disclosure purposes Please see the Report on Operations for quantiǖcation of and reporting on capital ratios for hedging of lending relation-
ships.
For further detail on purchased or originated impaired ǖnancial assets as at 31 December 2025, please refer to paragraph 3.4 “Purchased or originated impaired ǖnancial assets”, section 2 “Risks on prudential consolidation” Part E of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
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598A.1.6 Prudential consolidation – Balance sheet credit exposure to banks: changes in gross non-performing loans 31 12 2025 Source/Categories Bad loans Unlikely to pay Non-performing
Past due
A. Gross exposure, opening balance - 14,777 -
- of which: transferred but not derecognised - - -
B. Increases - - -
B.1 Transfers from performing loans - - -
B.2 Transfers from purchased or originated credit impaired ǖnancial assets - - -
B.3 Transfers from other non performing loans - - -
B.4 Modiǖcation gains/losses - - -
B.5 Other increases - - -
C. Decreases - 8 -
C.1 transfers to performing loans - - -
C.2 write-offs - - -
C.3 collections - 8 -
C.4 amounts realised upon disposal of positions - - -
C.5 Losses from disposal - - -
C.6 transfers to other categories of non performing exposure - - -
C.7 Modiǖcation gains/losses - - -
C.8 other decreases - - -
D. Gross exposure, closing balance - 14,769 -
- of which: transferred but not derecognised - - -
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 599A.1.6bis Prudential consolidation – Balance sheet credit exposure to banks: changes in gross forborne exposure broken down by credit quality 31 12 2025 Source/Categories Non performing forborne exposures Performing forborne
exposures
A. Goss esposure, opening balance - -
- of which: transferred but not derecognised - -
B. Increases 13.608 -
B.1 Transfers from performing loans - -
B.2 Transfers from performing forborne esposures - X B.3 Transfers from Non-performing forborne esposures X -
B.4 Transfers from Non-performing esposures - -
B.5 Other increases 13.608 -
C. Decreases - -
C.1 Transfers to performing loans X -
C.2 Transfers to performing forborne exposures - X C.3 Transfers to non-performing forborne exposures X -
C.4 Write-offs - -
C.5 Collections - -
C.6 Amounts realised upon disposal of positions - -
C.7 Losses from disposal - -
C.8 Other decreases - -
D.Gross exposure, closing balance 13.608 -
- of which: transferred but not derecognised - -
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600A.1.7 Prudential consolidation – Balance sheet credit exposure to customers: changes in gross non-performing loans 31 12 2025 Source/Categories Bad loans Unlikely to pay Non-performing
Past due
A. Gross exposure, opening balance 1,323,533 2,241,573 99,040
- of which: transferred but not derecognised - - -
B. Increases 557,038 1,423,669 384,368 B.1 Transfers from performing loans 83,360 765,588 40,235 B.2 Transfers from purchased or originated credit impaired ǖnancial assets 44,725 382,834 250,212 B.3 Transfers from other non performing loans 377,243 45,356 2,758 B.4 Modiǖcation gains/losses - 305 -
B.5 other increases 51,710 229,586 91,163 C. Decreases 714,949 1,275,596 153,289 C.1 transfers to performing loans 816 274,957 17,543 C.2 write-offs 158,852 45,867 31,218 C.3 collections 240,341 417,349 39,931 C.4 amounts realised upon disposal of positions 69,605 98,660 3,565 C.5 Losses from disposal 1,925 7,313 648 C.6 transfers to other categories of non-performing exposure 2,104 368,869 54,383 C.7 Modiǖcation gains/losses - 4,021 -
C.8 other decreases 241,306 58,560 6,001 D. Gross exposure, closing balance 1,165,622 2,389,646 330,119
- of which: transferred but not derecognised 1,563 41,331 26,723 The line item Other decreases, amounting to a total of EUR 305.8 mln, is attributable for EUR 275.7 mln to non-performing exposures subject to disposal during the year, of which EUR 220.3 mln is classiǖed as bad loans and EUR 55.4 mln as unlikely to pay.
With reference to bad loans, 6% of payments, almost entirely related to Parent Company’s positions, received are from judicial collections, 16% from out-of-court settlements, 16% from property leasing sales, and 62% from enforcement of consortium guarantees (ǖrst-demand); in addition, around EUR 66.1 mln relating to collections from disposal.
For details of impaired loans acquired through business combinations, please refer to paragraph “3.4 Impaired ǖnancial assets acquired or originated” in Section 2 Risks of the Prudential Consolidated - Credit Quality, Part E of these Notes to Consolidated ǖnancial statements.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 601A.1.7bis Prudential consolidation – Balance sheet credit exposure to customers: changes in gross forborne exposure broken down by credit quality 31 12 2025 Source/Categories Non-performing forborne exposures Performing forborne
exposures
A. Goss esposure, opening balance 1,239,440 1,081,988 of which: transferred but not derecognised - -
B. Increases 725,485 811,443 B.1 Transfers from performing loans 89,424 189,342 B.2 Transfers from performing forborne esposures 155,874 X B.3 Transfers from Non-performing forborne esposures X 180,875 B.4 Transfers from Non-performing esposures 103,405 685 B.5 Other increases 376,782 440,541 C. Decreases 589,706 730,305 C.1 Transfers to performing loans X 286,275 C.2 Transfers to performing forborne exposures 204,472 X C.3 Transfers to non-performing forborne exposures X 155,874 C.4 Write-offs 40,822 204 C.5 Collections 204,498 260,552 C.6 Amounts realised upon disposal of positions 43,570 5 C.7 Losses from disposal 1,359 -
C.8 Other decreases 94,985 27,395 D. Gross exposure, closing balance 1,375,219 1,163,126
- of which: transferred but not derecognised 22,875 25,131
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602A.1.8 Prudential consolidation – Non-performing balance-sheet credit exposure to banks: changes in overall value adjust-
ments
31 12 2025 Source/Categories Bad loans Unlikely to pay Non-performing Past due Total of which forborne Total of which forborne Total of which
forborne
A. Opening balance of overall adjustments - - 6,625 - - -
- of which: transferred but not derecognised - - - - - -
B. Increases - - 2,906 8,782 - -
B.1 Net impairment of purchased or originated impaired ǖnancial assets - X - X - X B.2 Other value adjustments - - 2,906 2,906 - -
B.3 Loss from disposal - - - - - -
B.4 Transfers from other categories of non-performing exposures - - - - - -
B.5 Modiǖcation gains/losses - - - - - -
B.6 Other increases - - - 5,876 - -
C. Decreases - - 4 - - -
C.1 Write-backs from valuation - - 4 - - -
C.2 Write-backs from collection - - - - - -
C.3 Proǖt from disposal - - - - - -
C.4 Write-offs - - - - - -
C.5 Transfers to other categories of non performing exposure - - - - - -
C.6 Modiǖcation gains/losses - - - - - -
C.7 Other decreases - - - - - -
D. Closing balance of overall adjustments - - 9,527 8,782 - -
- of which: transferred but not derecognised - - - - - -
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 603A.1.9 Prudential consolidation – Non-performing balance-sheet credit exposure to customers: changes in overall value
adjustments
31 12 2025 Source/Categories Bad loans Unlikely to pay Non-performing Past due Total of which forborne Total of which forborne Total of which
forborne
A. Opening balance of overall adjustments 878,237 159,891 869,738 341,780 25,974 1,173
- of which: transferred but not derecognised - - - - - -
B. Increases 362,222 66,623 710,997 289,539 227,490 45,486 B.1 Net impairment of purchased or originated impaired ǖnancial assets 7,460 X 190,721 X 171,148 X B.2 Other value adjustments 191,486 35,410 425,915 227,596 53,062 42,825 B.3 Loss from disposal 985 311 7,313 986 648 62 B.4 Transfers from other categories of non-performing exposures 158,895 27,526 19,595 5,307 232 469 B.5 Modiǖcation gains/losses - X 75 X - X B.6 Other increases 3,396 3,376 67,378 55,650 2,400 2,130 C. Decreases 527,005 87,268 552,088 199,988 68,179 9,106 C.1 Write-backs from valuation 67,267 9,589 82,871 20,222 4,759 217 C.2 Write-backs from collection 56,783 11,014 92,752 56,220 6,132 1,653 C.3 Proǖt from disposal 2,731 554 9,790 2,786 1,656 346 C.4 Write-offs 171,899 20,557 64,168 20,552 11,321 1,632 C.5 Transfers to other categories of non-performing exposure 1,764 392 154,280 27,789 22,677 5,121 C.6 Modiǖcation gains/losses - X 1,542 X - X C.7 Other decreases 226,561 45,162 146,685 72,419 21,634 137 D. Closing balance of overall adjustments 713,454 139,246 1,028,647 431,331 185,285 37,553
- of which: transferred but not derecognised 1,559 282 26,387 9,033 20,489 2,802 The line “Other decreases in non-performing assets”, amounting to EUR 394.8 mln refers mainly to the closing of provi-
sions referring to the non-performing exposures sold in 2025, of which EUR 220.3 mln classiǖed as bad loans and EUR 55,4 mln classiǖed as unlikely to pay esposure.
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604Exposure to sovereign debt risk Below are the net sovereign credit risk exposures in government bonds, loans and credit derivatives held by the Group as at 31 December 2025, pursuant to the criteria of the European Securities and Markets Authority (ESMA).
The exposure is broken down by accounting categories. For securities classiǖed as “Financial assets measured at amorti-
sed cost” and “Loans”, the book value (amortised cost) is also reported.
(Eur million)
COUNTRY DEBT SECURITIES LOANSCREDIT
DERIVATIVES
Financial assets measured at fair value through profit or loss Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial
assets
measured at
amortised cost Financial assets
measured at
amortised cost Financial assets held for trading Nominal Fair value= book value Nominal Fair value= book value Book value Book value Nominal Saudi Arabia 1,3 Argentine 0,4 - - - - - -
Belgium - - 424,7 411,5 75,0 - -
Finland 52,5 52,7 - - - - -
France 942,2 636,2 780,0 583,3 626,9 - 185,5 Germany - - 300,0 306,1 42,9 - 223,6
Indonesia 5,0
Italy 3.856,7 3.691,7 3.354,6 3.437,8 11.640,1 1.398,9 1.144,0 Luxembourg 42,6 42,9 Mexico 0,1 - 15,0 12,2 - - -
Holland 15,0 6,0 - - - - -
Perù - - 2,0 1,7 - - -
Portugall 0,3 0,2 75,0 75,1 2,7 - -
United Kingdom 15,5 - - - - - -
Romania 20,0 20,7 30,0 27,3 - - -
Spain 42,9 36,7 - - 634,9 - -
United States 170,2 167,1 400,0 336,9 366,1 - 0,4 South Africa - - 5,0 5,1 - - -
Hungary - - - - - - 0,9 Total 31 12 2025 5.158,4 4.654,2 5.386,3 5.197,0 13.388,6 1.398,9 1.560,7 Total 31 12 2024 1.841,2 1.573,2 1.691,7 1.589,7 9.087,5 1.528,1 1.475,9 Details on the Group’s exposure is presented taking into consideration that, according to instructions from the European Securities and Markets Authority (ESMA), “sovereign debt” is deǖned as bonds issued by central and local Governments and by government Entities, as well as loans disbursed to aforementioned entities.
These ǖnancial instruments were measured according to the standards applicable to the category to which they belong.
As at 31 December 2025, the residual duration of the exposure to the most signiǖcant component of sovereign debt (debt securities on Italy) is 7.55 years. The overall exposure to loans and debt securities amounts to EUR 24,638.7 mln, mainly held with respect to Italy, and is concentrated in the portfolio of ǖnancial assets measured at amortised cost. Exposures to Italy are almost entirely classiǖed in level 1 of the fair value hierarchy, less EUR 365.0 mln classiǖed in level 2 and mainly attributable to government Securities.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 605Following are the details of reserves on securities measured at fair value through other comprehensive income and of Italian credit derivatives (in EUR/mln):
Securities measured at fari value through other comprehensive income: Italy 31 12 2025 31 12 2024 Book value 3,437.8 1,451.9 O.C.I reserve (after tax) 26.3 (19.2) of which: hedging effect (after tax) - 0.1 Credit derivatives - Italy 31 12 2025 31 12 2024 Purchase of protection Nominal (92.0) (79.8) Positive fair value - -
Negative fair value (6.5) (4.7) Sale of protection - -
Nominal 1,231.8 1,555.7 Positive fair value - -
Negative fair value (14.1) (45.0)
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606A.2 Classiǖcation of exposures by external and internal ratings A.2.1 Prudential consolidation – Breakdown of ǖnancial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued by external rating class (gross values) 31 12 2025 Exposures External class rating No rating Total class 1 class 2 class 3 class 4 class 5 class 6 A. Financial assets measured at amortised cost 1,843,525 8,968,073 17,351,260 2,192,097 193,170 28,375 139,825,985 170,402,485
- Stage 1 1,839,048 8,960,761 17,319,267 1,452,209 148,900 22,685 124,655,090 154,397,960
- Stage 2 4,477 7,312 31,993 735,587 44,270 5,690 11,444,509 12,273,838
- Stage 3 - - - 4,301 - - 3,326,835 3,331,136
- Purchased or originated impaired ǖnancial assets - - - - - - 399,551 399,551 B. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 1,748,952 722,751 3,864,865 115,622 - - 129,878 6,582,068
- Stage 1 1,748,952 722,751 3,864,865 115,622 - - 125,982 6,578,172
- Stage 2 - - - - - - - -
- Stage 3 - - - - - - 3,896 3,896
- Purchased or originated impaired ǖnancial assets - - - - - - - -
C. Financial assets held for sale - 53 10,658 25,178 12,822 42,125 370,344 461,180
- Stage 1 - 53 10,658 24,341 10,077 - 113,108 158,237
- Stage 2 - - - 184 1,235 - 12,048 13,467
- Stage 3 - - - 653 1,510 42,125 245,188 289,476
- Purchased or originated impaired ǖnancial - - - - - - - -
Total (A+B+C) 3,592,477 9,690,877 21,226,783 2,332,897 205,992 70,500 140,326,207 177,445,733 D. Commitments to disburse funds and financial guarantees given 564,916 1,858,828 11,138,272 1,764,095 168,310 21,515 44,438,066 59,954,002
- Stage 1 564,916 1,858,828 11,130,272 1,723,917 163,295 21,380 42,840,748 58,303,356
- Stage 2 - - 8,000 40,000 5,015 - 1,038,084 1,091,099
- Stage 3 - - - 178 - 135 547,816 548,129
- Purchased or originated impaired ǖnancialassets - - - - - - 11,418 11,418 8 Total (A+B+C+D) 4,157,393 11,549,705 32,365,055 4,096,992 374,302 92,015 184,764,273 237,399,735 class 1=AAA/AA- class 2=A+/A- class 3=BBB+/BBB- class 4=BB+/BB- class 5=B+/B- class 6=lower than B-
The external rating categories used to complete the table are from Standard & Poor’s. On-balance-sheet exposures taken into account are those in Table A.1.2 “ Breakdown of financial assets by portfolio and credit quality ” above, while off-balan-
ce-sheet exposures are those in Tables A.1.4 (exposures to banks) and A.1.5 (exposures to customers). If multiple external ratings are assigned, the rating is selected based on Bank of Italy’s criteria (when two ratings are available, the lower of the two is used, and when three or more ratings are assigned, the second highest rating is selected). To ensure relevance of information, internal cross-reference tables were used to convert classiǖcation by various rating agencies into classiǖ-
cation by Standard & Poor’s.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 607A.2.2 Prudential consolidation – Breakdown of ǖnancial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued per internal rating class (gross values) 31 12 2025 Exposures Internal Class rating High quality Average quality Fair quality Mediocre quality Poor quality Default Group administrative defauut No rating TotalA. Financial assets measured at amortised cost 33,510,340 34,682,481 36,133,720 17,350,937 941,854 3,880,418 - 43,902,735 170,402,485
- Stage 1 33,229,766 33,892,642 32,999,313 11,553,029 77,872 - - 42,645,338 154,397,960
- Stage 2 280,572 789,831 3,121,422 5,715,171 848,673 - - 1,518,169 12,273,838
- Stage 3 - - - - - 3,750,418 - (419,282) 3,331,136
- Purchased or originated impaired ǖnancial assets 2 8 12,985 82,737 15,309 130,000 - 158,510 399,551 B. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 1,235,527 667,271 2,897,446 60,351 - 3,896 - 1,717,577 6,582,068
- Stage 1 1,235,527 667,271 2,897,446 60,351 - - - 1,717,577 6,578,172
- Stage 2 - - - - - - - - -
- Stage 3 - - - - - 3,896 - - 3,896
- Purchased or originated impaired ǖnancial assets - - - - - - - - -
C. Financial assets held for sale - - - - - 229,287 - 231,894 461,181
- Stage 1 - - - - - - - 158,237 158,237
- Stage 2 - - - - - - - 13,468 13,468
- Stage 3 - - - - - 229,287 - 60,189 289,476
- Purchased or originated impaired ǖnancial - - - - - - - - -
Total (A+B+C) 34,745,867 35,349,752 39,031,166 17,411,288 941,854 4,113,601 - 45,852,206 177,445,734 D. Commitments to disburse funds and financial guarantees given 14,664,462 10,441,076 15,643,526 2,391,229 38,104 555,339 - 16,220,265 59,954,001
- Stage 1 14,588,815 10,271,367 15,284,472 1,984,886 18,270 - - 16,155,546 58,303,356
- Stage 2 75,647 169,709 359,054 402,426 19,834 - - 64,429 1,091,099
- Stage 3 - - - - - 547,839 - 290 548,129
- Purchased or originated impaired ǖnancial assets - - - 3,917 - 7,500 - - 11,417 Total (A+B+C+D) 49.410.329 45.790.828 54.674.692 19.802.517 979.958 4.668.940 - 62.072.471 237.399.735 High Quality customers (Master Scale categories AAA and A1) Good Quality customers (Master Scale categories A2, A3 and B1) Fair Quality customers (Master Scale categories B2, B3, C1 and C2) Mediocre Quality customers (Master Scale categories C3, D1, D2 and D3) Poor Quality customers (Master Scale categories E1, E2 and E3) The table provides a breakdown of customers of the MPS Group by risk categories assigned on the basis of ratings arising from internal models. For this purpose, account is given only of exposures (borrowers) for which an internal rating is perio-
dically recorded for models/legal entities/portfolios which have been subject to a validation process with the Supervisory Authority without any cross-reference from oǘcial ratings to internal ratings, especially with regard to the following custo-
mer segments: “Banks,” “Non-banking ǖnancial institutions,” and “Governments and Public Administration”. Thus, based on this provision, exposures related to the latter segments, even if covered by oǘcial ratings, were reported as “unrated” in the internal rating models.
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608A.3 Breakdown of secured credit exposures by type of collateral A.3.1 Prudential consolidation – Balance sheet and off-balance sheet secured credit exposure to banks 31 12 2025 Gross exposures Net exposures Collaterals Personnel guarantees Total collaterals and personnel guarantees Credit derivatives Unsecured signature loans
Other derivatives
Public Entities Banks Other financial entities Other entities Real estate mortgages Real estate leasing Securities Other collaterals CLN Central counterparties Banks Other financial entities Other entities 1. Secured balance-sheet exposures 4,802,370 4,802,340 736 - 4,750,641 417 - - - - - - - - 7,604 4,759,398 1.1 totally secured 4,787,621 4,787,592 736 - 4,750,641 417 - - - - - - - - - 4,751,794
- of which non-
performing4 4 - - - 4 - - - - - - - - - 4 1.2 Partially secured 14,749 14,748 - - - - - - - - - - - - 7,604 7,604
- of which non-
performing- - - - - - - - - - - - - - - -
2. Secured off-balance sheet exposures207,503 207,503 - - - 194,228 - - - - - - - - - 194,228 2.1 totally secured 16 16 - - - 16 - - - - - - - - - 16
- of which non-
performing- - - - - - - - - - - - - - - -
2.2 Partially secured 207,487 207,487 - - - 194,212 - - - - - - - - - 194,212
- of which non-
performing- - - - - - - - - - - - - - - -
In addition to balance-sheet exposures, the table shows the amount of off-balance-sheet exposures to banks (including de-
rivative contracts with banks) which are fully or partially secured. As regards personal guarantees, the economic segments to which guarantors and sellers of protection belong (in the case of unsecured loans and credit derivatives, respectively) are identiǖed making reference to the classiǖcation criteria provided for in the brochure “classiǖcation of customers by segments and groups of economic activity” published by the Bank of Italy.
Exposures are classiǖed as either “totally secured” or “partially secured” by comparing the gross exposure with the amount of the guarantee established in the contract; for that purpose, any supplemental guarantees are also considered.
The fair value of collaterals estimated as at the reporting date is shown in the columns “Collaterals” and “Personal gua-
rantees” or, if such information is not available, the contractual value is reported. Please note that both values may not be higher than the book value of secured exposures, in line with the Bank of Italy Circular 262.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 609A.3.2 Prudential consolidation – Balance sheet and off-balance sheet secured credit exposure to customers 31 12 2025Gross exposures Net exposures Collaterals Personnel guarantees Total callaterals and personnel guarantees Credit derivatives Unsecured signature loans
Other
derivatives
Public Entities Banks Other financial entities Other entities Real estate mortgages Real estate leasing Securities Other collaterals CLN Central counterparties Banks Other financial entities Other entities 1. Secured balance-
sheet exposures 96,580,111 94,858,564 54,818,924 1,694,041 15,267,573 3,093,766 - - - - - 7,513,823 58,001 1,299,136 7,236,256 90,981,520 1.1 totally secured 86,208,065 84,661,153 54,247,673 1,694,041 14,517,103 2,959,317 - - - - - 4,037,131 57,558 887,523 5,174,930 83,575,276
- of which non-
performing 2,501,194 1,331,072 870,486 86,835 7,288 30,111 - - - - - 231,526 3 8,743 87,605 1,322,597 1.2 Partially secured 10,372,046 10,197,411 571,251 - 750,470 134,449 - - - - - 3,476,692 443 411,613 2,061,326 7,406,244
- of which non-
performing 341,914 209,368 704 - 4,109 334 - - - - - 125,242 - 3,729 19,577 153,695 2. Secured off-balance sheet exposures 18,799,247 18,759,143 510,534 16,469 9,161,499 2,531,898 - - - - - 1,111,255 10,895 390,625 4,137,763 17,870,938 2.1 totally secured 16,333,682 16,300,366 500,094 16,469 9,141,231 1,674,826 - - - - - 615,234 10,892 352,398 3,791,976 16,103,120
- of which non-
performing 81,831 71,202 3,723 3,152 1,364 3,150 - - - - - 3,381 - 1,282 55,150 71,202 2.2 Partially secured 2,465,565 2,458,777 10,440 - 20,268 857,072 - - - - - 496,021 3 38,227 345,787 1,767,818
- of which non-
performing 43,734 38,610 - - 124 2,016 - - - - - 10,526 - 372 14,355 27,393 In addition to balance-sheet exposures to customers, the table shows the amount of off-balance-sheet exposures, inclu-
ding derivative contracts with customers, which are fully or partially secured. As regards personal guarantees, the econo-
mic segments to which guarantors and sellers of protection belong (in the case of unsecured loans and credit derivatives, respectively) are identiǖed making reference to the classiǖcation criteria provided for in the brochure “classiǖcation of customers by segments and groups of economic activity” published by the Bank of Italy. Exposures are classiǖed as either “totally secured” or “partially secured” by comparing the gross exposure with the amount of the guarantee established in the contract; for that purpose, any supplemental guarantees are also considered.
The fair value of collaterals estimated as at the reporting date is shown in the columns “Collaterals” and “Personal gua-
rantees” or, if such information is not available, the contractual value is reported. Please note that both values may not be higher than the book value of secured exposures, in line with the Bank of Italy Circular 262.
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610A.4 Prudential consolidation – Financial and non-ǖnancial assets obtained through enforcement of guarantees received
Derecognised
credit exposureGross valueImpairment
(losses)Book value
of which:
obtained during
the year
A. Tangible assets 100,878 105,984 42,614 63,370 20 A.1. Used in the business 76 200 - 200 -
A.2. Held for investments 89,291 94,273 41,040 53,233 -
A.3. Inventories 11,511 11,511 1,574 9,937 20 B. Equity instruments and Debt securities 24,214 24,214 2,142 22,072 -
C. Other assets - - - - -
D. Non current assets and group of assets held for sale - - - - -
D.1. Property, plant and equipment - - - - -
D.2. Other assets - - - - -
Total 31 12 2025 125,092 130,198 44,756 85,442 20 Total 31 12 2024 73,619 78,600 23,314 55,286 3,882 The “Financial and non-ǖnancial assets obtained through enforcement of guarantees received” shown in the table above
include assets:
• resulting from non-redemption of assets in leasing and termination of non-performing ǖnance lease agreements;
• resulting from datio in solutum.
As at 31 December 2025, the Group held ǖnancial instruments with a book value of EUR 13.0 mln (EUR 24.2 mln as at 31 December 2024), classiǖed in the accounting portfolio of “Financial assets mandatorily measured at fair value”, which represent ǖnancial assets not previously granted by the debtor as collateral for pre-existing loans granted, but acquired as part of bilateral agreements with the latter, as a result of which the Group arranged for the derecognition of the related credit exposure.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 611B. Breakdown and concentration of credit exposures B.1 Prudential consolidation - Breakdown of balance sheet and off-balance sheet credit exposures to customers by business
segment
31 12 2025 Exposures/Counterparties Public entities Fianncial companies Financial companies:
of which insurance companies Non-financial companies Families Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) A. Balance sheet exposure A.1 Bad loans 18 15 3,598 1,012 - - 308,328 545,099 140,225 167,328
- of which: forborne - - 125 181 - - 55,886 94,718 29,984 44,348 A.2 Unlikely to pay 8,417 4,883 6,079 26,110 - - 706,934 601,563 639,569 396,092
- of which: forborne 1,725 1,201 1,624 8,656 - - 302,126 252,565 365,012 168,909 A.3Past-due nonperforming 975 517 110 192 - - 52,475 14,102 91,273 170,474
- of which: forborne - - - - - - 2,138 1,586 8,469 35,967 A.4 Performing exposures 31,301,474 12,611 23,431,667 13,331 1,228,456 - 51,387,792 395,349 69,036,462 702,167
- of which: forborne 19,722 386 20,192 662 - - 537,146 34,811 495,280 54,927 Total A 31,310,884 18,026 23,441,454 40,645 1,228,456 - 52,455,529 1,556,113 69,907,529 1,436,061 B. Off-balance-sheet exposures B.1 Non performing exposures - - 506 180 - - 439,341 104,855 9,912 836 B.2 Performing exposures 10,451,464 92 19,402,172 1,186 1,240,265 - 35,381,175 51,853 5,451,458 15,432 Totale B 10,451,464 92 19,402,678 1,366 1,240,265 - 35,820,516 156,708 5,461,370 16,268 Total (A+B) 31 12 2025 41,762,348 18,118 42,844,132 42,011 2,468,721 - 88,276,045 1,712,821 75,368,899 1,452,329 Total (A+B) 31 12 2024 19,338,552 16,199 22,225,041 11,976 325,216 - 58,774,761 1,767,388 36,112,456 610,071
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612B.2 Prudential consolidation - Breakdown of on- and off-balance-sheet exposures to customers by geographic area Exposures/Gerographic Areas ITAL Y OTHER EUROPEAN COUTRIES AMERICA ASIA REST OF THE WORLD Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) A. Balance sheet exposure A.1 Bad loans 429,302 662,582 15,333 48,240 7,533 2,624 - - 1 8 A.2 Unlikely to pay 1,352,690 1,010,695 6,870 17,001 342 227 404 555 694 168 A.3Past-due nonperforming 94,263 183,165 23,724 1,535 7,937 311 840 167 18,069 107 A.4 Performing exposures 150,869,720 1,101,123 19,616,169 16,766 3,405,526 3,635 360,994 1,468 904,986 467 Total A 152,745,975 2,957,565 19,662,096 83,542 3,421,338 6,797 362,238 2,190 923,750 750 B. Off-balance-sheet exposures B.1 Non performing exposures 449,392 105,871 30 - - - 338 - - -
B.2 Performing exposures 54,249,242 65,111 14,743,407 3,179 1,269,308 207 108,142 16 316,170 50 Total B 54,698,634 170,982 14,743,437 3,179 1,269,308 207 108,480 16 316,170 50 Total (A+B) 31 12 2025 207,444,609 3,128,547 34,405,533 86,721 4,690,646 7,004 470,718 2,206 1,239,920 800 Total (A+B)31 12 2024 131,162,916 2,328,324 3,040,589 73,131 845,075 2,507 165,050 1,165 1,237,178 507
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 613B.3 Banking Group - Breakdown of on- and off-balance-sheet exposures to banks by geographic area (book values) Exposures/Gerographic Areas ITAL Y OTHER EUROPEAN COUTRIES AMERICA ASIA REST OF THE WORLD Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) A. Balance sheet exposure A.1 Bad loans - - - - - - - - - -
A.2 Unlikely to pay - - 416 744 4,826 8,782 - - - -
A.3Past-due nonperforming - - - - - - - - - -
A.4 Performing exposures 17,050,375 496 8,877,013 428 123,443 12 109,524 23 234,857 37 Total A 17,050,375 496 8,877,429 1,172 128,269 8,794 109,524 23 234,857 37 B. Off-balance-sheet exposures B.1 Non performing exposures - - - - - - - - - -
B.2 Performing exposures 3,172,164 13 8,287,996 59 72,645 2 143,220 19 96,872 83 Total B 3,172,164 13 8,287,996 59 72,645 2 143,220 19 96,872 83 Total (A+B) 31 12 2025 20,222,539 509 17,165,425 1,231 200,914 8,796 252,744 42 331,729 120 Total (A+B) 31 12 2024 15,169,758 172 3,068,172 1,070 269,080 5,883 778,234 487 302,293 115 B.4 Large exposures Item/Amount 31 12 2025 31 12 2024 a) Book value 118,163,285 108,084,090 b) Weighted value 6,529,490 2,903,086 c) Number 11 7 Regulations provide for positions to be deǖned as “large exposures” by making reference to credit-risk unweighted expo-
sures.
An exposure is deemed as a “large exposure” when its amount is equal to or greater than 10% of own funds.
The increase in “Book value” for 2025 compared with 2024 is linked to the acquisition of the Mediobanca Group and is mainly due to the positive change in exposures to the State Treasury and leading banking institutions.
The increase in “Weighted value” for 2025 compared with 2024 is substantially attributable to the increase in guaranteed factoring operations (acquisition of guarantees from a leading institution) and to operations with banking institutions.
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614C. Securitisation transactions
Qualitative Information
Structures, processes and goals Law 130/99 “Provisions on the securitisation of receivables” (as amended) introduced in the Italian legal system the pos-
sibility of carrying out, through speciǖcally established Italian companies, so-called SPV – Special Purpose Vehicle, securi-
tisation transactions that allow to “transform” illiquid ǖnancial assets, capable of generating cash Ǘows, such as loans, in tradable assets, i.e. in bonds called Asset Backed Securities (ABS).
Regulation (EU) 2017/2402 of the European Parliament and of the Council of 12 December 2017 as amended, has establi-
shed a general framework for securitisation and a speciǖc framework for simple, transparent and standardised securiti-
sations.
The structure of a securitisation envisages the sale of the assets, recorded in the ǖnancial statements of a party (called Originator), to the Special Purpose Vehicle, which, to ǖnance the purchase, issues bonds then placed on the market, paying the amount collected back to the transferor. The return and repayment of the securities issued are dependent on the cash Ǘows generated by the assets sold.
With reference to securitisation transactions, for their own transactions the Montepaschi Group and Mediobanca Groups act both as originator of their own securitisations and as investor, through the subscription of third-party securitisation securities, as well as servicer of their own and third-party transactions.
In the context of own securitisations, a distinction can be made between:
• securitisation transactions placed entirely or in part on the market and originated with the aim of achieving economic beneǖts regarding the optimisation of the loan portfolio, the diversiǖcation of funding sources, the reduction of their cost and the matching of natural maturities for assets with those for liabilities (strictly speaking securitisations). In this context, the Parent Company currently has a securitisation transaction “with derecognition”, i.e. one that substantially transfers all the risks and rewards of the transferred portfolio;
• securitisation transactions in which the originator subscribes at the time of issue, or later, the set of liabilities issued that are aimed at diversifying and strengthening the available funding instruments, through the transformation of the transferred loans into securities that can be reǖnanced (self-securitisations). These transactions are part of the more general policy of strengthening the Group’s liquidity position and are not included in the disclosure of this section but in the “Liquidity risk” section.
The execution of securitisation transactions, keeping with the organisational model established at Group level for the go-
vernance and management of risks, is governed by speciǖc internal regulations.
Montepaschi’s Structural Liquidity function establishes general practices and coordinates activities in relation to securiti-
sation transactions. The management of the portfolio underlying these transactions is instead overseen by the Guarantees Management function.
In particular, for Montepaschi’s performing loan securitisations, the Guarantee Management function, within the Credit Portfolio Governance structure, is responsible for managing aspects and obligations associated with servicing activities and for monitoring the performance of existing transactions through monthly and quarterly reports on collections of re-
sidual principal, positions in arrears and disputed positions arising from securitisation transactions. This same function prepares the summary statements containing the data of the portfolio sold and, as part of critical situation management, it reports cases that may pose potential risks for note-holders to the relevant functions in the organisation.
For securitisations of non-performing loans, the servicing and debt collection performance control services are handled by market operators outside the Group.
Traditional securitisation transactions As at 31 December 2025, this category included the Siena NPL 2018 Srl securitisation, carried out by the Parent Company in 2017, relating to a portfolio of non-performing loans, and securitisations arising from the integration of the Mediobanca Group. For details of the individual transactions, please refer to the following paragraphs.
Mediobanca and its subsidiaries hold a portfolio of securities deriving from third-party securitisations amounting to EUR 2,139.9 mln (EUR 1,641.8 mln as at 30 June 2025), of which EUR 1,706.7 mln are allocated to the banking book and EUR 433.2 mln to the trading book (EUR 1,291.2 mln and EUR 350.6 mln respectively as at 30 June 2025).
In 2025 the European ABS market recorded a positive performance, with issuance volumes above 2024 levels and a higher
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 615incidence of distributed transactions. On the yield side, the downward trend of recent years continued, with more marked beneǖts for AAA CLOs and mezzanine tranches.
In the primary market, pan-European CLOs represented the asset class with the highest volume of distributed securities, followed by UK RMBS and German auto loans. Most issues were oversubscribed, particularly mezzanine tranches, allowing issuers to tighten spreads compared with the initial guidance.
A stable European ABS market is expected in 2026, supported by contained interest rates and a context of moderate eco-
nomic growth, despite persistent geopolitical tensions.
Mediobanca’s banking book portfolio, equal to EUR 1,706.07 mln, remains heavily concentrated in senior securities amoun-
ting to EUR 1,685.1 mln due to to higher investments in high-quality CLOs, amounting to EUR 1,304.9 mln. Investments in Irish Performing Loans amounting to EUR 37.9 mln, while exposures with underlyings NPL amounted to EUR 137.9 mln.
Positions in mezzanine tranches amounted to EUR 21.6 mln, while there are no exposures to junior securities.
Mediobanca’s trading book stands at EUR 433.2 mln. The senior component amounts to EUR 167.1 mln, comprising EUR 100.7 mln relating to the Transferable Custody Receipt transaction, EUR 37.9 mln in performing loan and consumer and EUR 28.5 mln in CLOs. The mezzanine component increases to EUR 266 mln, split between EUR 250.7 mln in CLOs and EUR 15.3 mln in performing loan and consumer. There are no exposures to junior tranches.
Mediobanca also has exposure to:
• CLI Holdings and CLI Holdings II 29, English-law SPVs which have respectively subscribed the share capital of Cairn Loan Investments and Cairn Loan Investments II, independent managers of European CLOs established by Polus, which, in order to comply with prudential risk retention rules, invest in the Junior tranches of the CLOs under management. As at 31 December 2025, CLI H I and CLI H II are recognised in the accounts at EUR 3.3 mln and EUR 28.8 mln respectively;
• Polus Loan Investments III, a closed-end fund compliant with the European AIFM Directive and a compartment of Polus Investment Funds ICAV (an umbrella fund under Irish law), subscribed all the proǖt participating notes of Polus Loan Investments III DAC, sponsor and originator of Polus-branded CLOs mainly in the European market and which, in com-
pliance with the legislation in force, makes the related investments by way of risk retention. As at 31 December, PLI III is recognised at EUR 3.5 mln;
• Italian Recovery Fund, a closed-end Italian-law alternative investment fund managed by DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A., currently invested in 5 securitisation transactions (Valentine, Berenice, Cube, Este and Sunrise I) backed by NPLs of Italian banks; the EUR 30 mln commitment is currently recognised at EUR 13.9 mln, with a residual commitment of approximately EUR 1 mln;
• Negentropy RAIF – Debt Select Fund, a Luxembourg-law alternative investment fund managed by Negentropy Capital Partners Limited, for which Mediobanca acted as advisor; the fund is backed by senior tranches of NPLs and real estate loans, with a total NAV of EUR 119.8 mln, and is recognised at EUR 44.3 mln.
Synthetic securitisation transactions The main objective of a synthetic securitisation is to free up regulatory and economic capital by reducing the credit risk of the portfolio underlying the transaction (Signiǖcant Risk Transfer-SRT). In general, it is envisaged, through the stipulation of guarantee contracts, the purchase of protection of the credit risk underlying a loan portfolio, of which the Originator retains full ownership.
Synthetic securitisations are therefore aimed at transferring the credit risk from the Originator to an external counter-
party. This transfer does not entail the derecognition of assets and, therefore, assets remain in the originator’s ǖnancial statements. The reference legislation for such transactions is EU Regulation 575/2013 (Capital Requirements Regulation, ‘CRR’); it establishes, in art. 245, the conditions under which the Signiǖcant Risk Transfer (SRT) criterion is met, i.e. the si-
gniǖcant transfer of risk to third parties, for prudential purposes, through real or personal credit protection. In particular, the Signiǖcant Risk Transfer must be constantly monitored during the life of the transaction, in order to verify that the criteria envisaged by the regulations are respected.
Also in accordance with regulatory requirements (art. 405 CRR), the originator must retain a portion of the net economic interest equal to at least 5% of the nominal value of the securitised portfolio. This means – within the transaction structure chosen by the Group – that at least 5% of each securitised loan is considered unsecured.
The transaction is structured with a tranching (normally Junior-J, Mezzanine-M and Senior-S tranches) that is a function of the riskiness of the portfolio.
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616As at the reporting date of this Annual Report, there were two synthetic securitisation transactions implemented by Mon-
tepaschi164 in July 2021, named “Siena 2021 - RegCap-1” and “Siena 2021 - RegCap-Specialized Lending”.
The following table illustrates the main features of these operations.
Securitisation name Securitisation Siena2021-RegCap-1 Securitisation Siena 2021-Specialised Lending 1. Transaction characteristcs Type of operation Synthetic securitisation Synthetic securitisation
Originator/Servicer/Arranger/
Calculation agentBanca Monte dei Paschi di Siena S.p.a. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a.
Purpose of the operation Credit risk hedging Credit risk hedging Guarantee Provider Private Investor Private Investor Type of securitised assets Loans to Corporate and SMEs Loans to Corporate Quality of securitised assets performing performing Closing date 23/07/21 23/07/21 Portfolio nominal value 755,386,943.72 817,087,257.14 Retention rate (%) 5% of securitised loans 5% of securitised loans with the exception of two positions where the retention exceeds 5% Guarantees received Guarantee in the form of pledge on a term deposit Guarantee in the form of pledge on a term deposit Legal expiring date 31/12/2040 31/12/2036 Early termination clauses Regulatory Event, Time Call, Clean-up Call, Tax Event Regulatory Event, Time Call, Clean-up Call, Tax Event Tranching value and conditions Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior
- Guaranteed portfolio at the closing date 650,161,596.53 51,310,000.00 16,146,000.00 577,618,564.75 37,819,037.11 72,201,071.68
- % of the portfolio guaranteed 90.60% 7.15% 2.25% 84.00% 5.50% 10.50%
- Total guaranteed - 46,742,875.80 - - 10,146,038.54 15,986,428.75
- Not guaranteed portfolio at the reporting date 162,437,619.46 - - 154,962,702.99 Breakdown of the securitised asset by geographical area
- North Italy 32.86% 57.10%
- Center 39.49% 34.77%
- South and Islands 27.65% 8.13% Total 100.00% 0.00% 0.00% 100.00% 0.00% 0.00% Major clients of securitised portfolio
- Corporate 13.81% 33.71%
- SME 86.19%
- OTHER 66.29%
Total 100.00% 0.00% 0.00% 100.00% 0.00% 0.00% 164 Mediobanca has not carried out synthetic securitisation transactions.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 617For the duration of each transaction, the SRT is constantly monitored in order to verify that the CRR criteria regarding the effective transfer of credit risk are met. For the purposes of calculating capital requirements, as at 31 December 2025, the Group recognises signiǖcant risk transfer on both transactions.
The aforementioned transactions are monitored by the relevant functions; if critical issues or signiǖcant changes with respect to the forecasts are identiǖed, information is provided to Top Management. In this regard, it should be noted that early termination clauses have been formalised in the contracts, such as “time call”, “clean up call” and others that may be applied in the event of signiǖcant changes in regulatory and/or legislative provisions.
Lastly, as regards the accounting treatment, it should be noted that the aforementioned transactions were classiǖed as ǖnancial guarantees; please refer to paragraph “Other signiǖcant accounting treatments - Purchase of protection from cre-
dit risk through ǖnancial guarantee contracts” of Part A of these Notes to the Consolidated Financial Statements. It should also be noted that the premium paid by the Group to the Investor for credit risk protection is recognised in the Income Statement under fee and commission expense. The enforcement of the ǖnancial guarantee received by the Investor upon the occurrence of contractually agreed conditions (known as credit event) relating to the securitised loans contributes to the overall determination of the Income Statement item “Net impairment (losses)/reversals for credit risk”.
Quantitative Information
C.1 Banking Group - Exposures arising from major own securitisation transactions broken down by type of securitised assets and type of exposure Quality of underlying assets/esposures Balance- sheet exposure Guarantee issued Lines of credit Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Book value Impairment (loss)/ reversals Book value Impairment (loss)/ reversals Book value Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals A. Fully derecognised 700,180 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
Non performing loans 700,180 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
Mortgages loans - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Shipping loans - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B. Partially derecognised - - - - - - - - - - - - - - - - - -
C. Not derecognised 317,401 - - - - - - - - - - - - - - - - -
SME and Corporate
Mortgages (synthetic
securitisation) 317,401 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Total 1,017,581 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
Of vhich: non-performing 700,180 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
Of vhich: others 317,400 - - - - - - - - - - - - - - - - -
In relation to securitisation transactions with own underlying assets, the table indicates balance sheet exposures, unsecu-
red exposures, and other forms of credit enhancement.
The table above shows, for synthetic securitisations, the amount of risk retained in transactions not derecognised from the Financial Statements.
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618C.2 Prudential consolidation - Exposures arising from major ‘third-party’ securitisation transactions broken down by type of securitised asset and type of exposure 31 12 2025 Quality of underlying assets/esposures Balance- sheet exposure Guarantee issued Lines of credit Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Book value Impairment (loss)/ reversals Book value Impairment (loss)/ reversals Book value Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Net exposure Impairment (loss)/ reversals Consumer ǖnance 242,402 4 15,325 (78) - - - - - - - - - - - - - -
Non-performing loans 4,232 (3,023) - - - - - - - - - - - - - - - -
Commiercial mortgages 2,810 41 3,192 332 - - - - - - - - - - - - - -
First mortgages real estate loans 137,900 (14) - - - - - - - - - - - - - - - -
Other activities 1,471,957 (103) 272,327 221 - - - - - - - - - - - - - -
Total 1,859,301 (3,095) 290,844 475 - -
The table provides the exposures taken by the Group for each third-party securitisation transaction as well as reporting the contractual type of assets sold. The column “Write-downs/write-backs” indicates the amount of any write-downs or write-backs during the year as well as depreciations and revaluations posted to the income statement or directly to equity reserves, in the case of securities in the portfolio “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
C.3 Prudential consolidation – Stakes in securitisation special purpose vehicles 31 12 2025
Securitisation/Vehicle
company name Registered oǘce Consolidation Assets Liabilities
Credit Debt
securities Other Senior Mezzanine Junior Quarzo 11 - Quarzo S.r.l. Milan YES 101,642 - 18,460 33,960 - 72,000 Quarzo 12 - Quarzo S.r.l. Milan YES 332,436 - 22,483 244,094 - 94,500 Quarzo 13 - Quarzo S.r.l. Milan YES 2,808,791 - 223,828 2,537,500 - 362,500 Quarzo 14 - Quarzo S.r.l. Milan YES 524,058 - 30,158 464,886 61,087 14,692 Quarzo 15 - Quarzo S.r.l. Milan YES 806,433 - 44,357 717,013 94,212 22,611 Quarzo 16 - Quarzo S.r.l. Milan YES 2,809,423 - 207,794 2,581,000 - 319,000 MB Funding Lux Luxembourg YES 385,061 824,782 - 1,100,710 SPV Project 2224 S.r.l. Milan YES 699,324 173,129 718,709 152,469 Total 8,467,168 824,782 720,209 8,397,872 155,299 1,037,772
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 619C.4 Prudential consolidation - Non-consolidated securitisation special purpose vehicles The table represents the Group’s interests in unconsolidated securitisation vehicles used for transactions in which the Group is an originator or investor; It also shows assets, liabilities and any off-balance sheet exposures, non-cancellable credit lines and ǖnancial guarantees (in the column ‘Difference between exposure to loss risk and book value’).
31 12 2025
Balancce-sheet item/Type
of stuctured entity Accounting Portfolio Assets Total Assets (A) Accounting
Portfolio
Liabilities
Total Liabilities (B) Net book value (C=A-B) Maximum esposure to loss (D) Difference between exposure to loss and book value (E=D-C) Financial assets held for trading Financial assets mandatorily measured at fair vlaue Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial liabilities held for trading Financial liabilities measured at amortised cost Special purpose vehicle for its own securitisations (Originator) - 585 700,180 - 700,765 - - - 700,765 700,765 -
ABS Issuing Vehicle Companies (Investor) 442,214 - 1,674,142 33,788 2,150,145 - - - 2,150,145 2,150,145 -
Total 442,214 585 2,374,323 - 2,850,910 - - - 2,850,910 2,850,910 -
It should be noted that the Group, in the role of investor holds interests in securitisation special purpose vehicles of the Ita-
lian banking system of performing and non-performing residential mortgages. The interests held by the Parent Company, as originator, relate to the following SPVs:
Siena NPL 2018 S.r.l.: in 2017, the Group completed a securitisation transaction on a portfolio of bad loans. The portfolio was sold on 20 December 2017 to the special purpose vehicle Siena NPL 2018 S.r.l., established for this purpose. The SPV ǖnanced the purchase of the portfolio through the issue of asset-backed securities with limited recourse of the Senior A1, Senior A2, Mezzanine and Junior class, centralized in dematerialized form at Monte Titoli S.p.A. and initially not listed on any regulated market in Italy and/or abroad.
On 9 January 2018, the transfer of 95% of the Mezzanine notes to Quaestio Capital SGR on behalf of the Italian Recovery Fund (formerly Fondo Atlante II) was completed. In May 2018, at the end of the rating assignment process, the senior no-
tes were restructured into a single class, obtaining an investment grade rating from the 3 ratings agencies involved. The securities issued by the special purpose vehicle following the restructuring are therefore the following:
i. Senior A notes for EUR 2,918 mln, initial rating A3/BBB+/BBB (Moody’s/Scope Ratings/DBRS). The outstanding amount as at 31 December 2025 was around EUR 696 mln. The rating as at 31 December 2025 was Ba1/BB-/BB(low) (Moody’s/
Scope Ratings/DBRS);
ii. Mezzanine B notes for EUR 848 mln, without rating and sold to the Italian Recovery Fund, for a portion of 95% of the issue. The outstanding amount as at 31 December 2025, also due to the capitalisation of interest (payment-in-kind), was about EUR 910 mln;
iii. Junior for EUR 565 mln, without rating and transferred to the Italian Recovery Fund, for a 95% share of the issue.
The transfer of 95% of the Mezzanine and Junior securities resulted in the deconsolidation of the entire securitised por-
tfolio in June 2018. The remaining 5% of the Mezzanine and Junior notes was retained for the purpose of compliance with the “retention rule”.
Lastly, in July 2018, the MEF granted, with a decree, the government guarantee (GACS) on the senior tranche of the securi-
tisation. Obtainment of the GACS completed the entire securitisation process.
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620C.5 Prudential Consolidation - Servicer activities - own securitisations: collections of securitised loans and repayments Servicer Vehicle Company Securitised assets (year-end figures) Receivables collected during the year Percentage of securities redeemed
(year-end figure)
Non performing Performing Non performing Performing Senior Mezzanine Junior Non performing Performing Non performing Performing Non
performing Performing
Compass Quarzo Srl (Q11) 8,124 89,411 - 50,354 - 94 - - - -
Compass Quarzo Srl (Q12) 22,667 311,734 - 105,555 - 61 - - - -
Compass Quarzo Srl (Q13) 114,317 2,706,533 - 860,729 - - - - - -
Compass Quarzo Srl (Q14) 27,227 504,710 - 146,191 - 34 - 34 - -
Compass Quarzo Srl (Q15) 21,721 793,662 - 217,605 - 7 - - - -
Compass Quarzo Srl (Q16) 14,220 2,797,597 - 368,709 - - - - - -
MBFacta (*) SPV Project 2224 S.r.l. 699,326 1,362,088 Total 31 12 2025 208,276 7,902,973 - 3,111,231 Total 31 12 2024 - - - -
(*) Sub - servicer C.6 Prudential consolidation - Consolidated securitisation special purpose vehicles Quarzo S.r.l. (Compass Banca) The vehicle currently has six securitisation transactions outstanding backed by performing loans granted by Compass Banca (which subscribed the entire amount of the junior notes) and transferred on a revolving basis for a period of between 6 and 66 months, at the end of which amortisation of the transaction may commence. Mezzanine tranches of EUR 92.1 mln have been issued, of which EUR 87.5 mln were subscribed by external counterparties, giving entitlement to SRT on RWA (amounting to EUR 301.4 mln as at 31 December 2025) The table summarises the six outstanding transactions:
date of issue Senior Mezzanine
Junior Loans
disposed of
during the year Repayment start date A1 A2 A1 A2 6 april 2022 528 - - - 72 - 15 may 2023 11 may 2023 450 155 - - 95 - 17 June 2024 31 october 2023 - 2,538 - - 362 1,501 15 january 2026 21 June 2024 500 201 87 5 22 136 17 march 2025 7 may2025 735 39 - 102 24 969 31 july 2027 18 november 2025 - 3 - - 319 3,088 17 february 2028
Key:
A1: issued on the market.
A2 subscribed by the originator and, where necessary, transferred to Mediobanca for collateral purposes.
It should be noted that last November the Quarzo 16 securitisation transaction was structured. The transaction was com-
pleted through the without recourse disposal of an initial portfolio of performing consumer loans amounting to EUR 2,900 mln to Quarzo S.r.l., which ǖnanced the purchase of the portfolio through the issue of two classes of securities: a senior class for EUR 2,581 mln and a junior class for EUR 319 mln, both subscribed by Compass at issuance.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 621Single-member SPV PROJECT 2224 S.r.l. (MBFacta) Last March, the ǖrst securitisation transaction was completed through the without recourse disposal of a portfolio of per-
forming factoring loans of EUR 726 mln and the simultaneous issuance of two classes of securities:
1. senior notes (for EUR 599 mln) subscribed by a single institutional investor outside the Group and 2. junior notes (for a total of EUR 127 mln) subscribed directly by MB Facta.
The loans are transferred on a revolving basis for a period of between 24 and 36 months, at the end of which amortisation of the transaction may commence, subject to any further extensions.
The securities issued are not listed on any regulated market and are not rated.
The table summarises the outstanding transaction:
date of issue Senior
Junior Loans
disposed of
during the year Repayment start date
A1 A2
31 march 2025 300 419 152 1,331 29 april 2027 At present, the transaction does not entail the substantial transfer of all risks and rewards and, accordingly, accounting derecognition is not applied.
The vehicle, incorporated at the beginning of 2025, falls within the Group’s scope of consolidation pursuant to IFRS 10;
indeed, although it holds no interest in the vehicle, given its substantial ability to affect the vehicle’s variable returns, as its sole customer, and at the same time its ability and power to direct its results, it constitutes so-called “de facto control”.
MB Funding Lux S.A. (Mediobanca) The vehicle was established by Mediobanca for the purpose of carrying out secured transactions backed by pools of corporate loans originated by Mediobanca International (Luxembourg) SA or Mediobanca S.p.A., the credit risk of which is retained. The notes, which fall within Mediobanca’s “Medium Term Note” programme, are fully subscribed by Group companies and used as collateral on the interbank market.
No changes were recorded during the year with regard to the issues of MB Funding Lux S.A. subscribed by Mediobanca International Luxembourg S.A.
The outstanding transactions as at 31 December 2025 are shown in the table below.
ISIN Notional Date of issue Repayment date
XS2270559367 100,000,000 11/12/2020 11/06/2026
XS1937712112 200,000,000 13/10/2021 15/10/2026
XS1616696016 800,000,000 22/05/2014 23/12/2030
1,100,000,000
During the year, the relationships between the originator companies and the special purpose vehicles were as follows:
Vehicle Credit transfers repayments Servicing fees Junior interests Additional return
maturata
Quarzo S.r.l. 2,606.7 2,621.4 9.7 138.2 293.3 MB Funding Lux S.A. - 82,764.1 - - 3.3 SPV Project 2224 S.r.l. 1,331.2 1,362.1 4.0 2.0 5.2
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622D. Transfers
A. Financial assets sold and not fully derecognised
Qualitative Information
As at 31 December 2025, the Group had no outstanding multi-originator transfers of loan portfolios to mutual funds with allocation of the relevant units to the transferor intermediaries that did not result in the derecognition of the transferred loans in accordance with IFRS 9.
At the same date, the transfer transactions that did not result in the derecognition from the ǖnancial statements of the underlying ǖnancial assets are represented by:
• securitisation transactions of credit exposures to customers, for which reference is made to the contents in section 4 “Liquidity risk” of these Notes to the ǖnancial statements;
• repurchase agreement payables on securities owned, mainly classiǖed in the following portfolios: “Financial assets held for trading”, “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”, and “Financial assets measured at amortised cost”.
For repurchase agreements, the non-derecognition of the security, subject to spot transfer, derives from the fact that the Parent Company substantially retains all the risks and beneǖts associated with the security, having the obligation to re-
purchase it forward to a contractually established price. The transferred securities therefore continue to be represented in the accounting portfolios to which they belong; the sale consideration is recognised under ‘Financial liabilities measured at amortised cost: a) due to banks or b) due to customers’, depending on the type of counterparty. In this regard, it should be noted that the following tables do not show repurchase agreement payables carried out on securities not recognised in the ǖnancial statements, if their availability is a result of repurchase agreement receivables.
For securitisation transactions, described in the previous paragraph “C. Securitisation transactions” and in section 4 “Liqui-
dity risk”, the non-derecognition is a result of the Group’s subscription of tranches of junior securities or similar exposures, which entail the risk of ǖrst losses for the Group and, likewise, the beneǖt associated with the return on the portfolio of transferred assets. In return for the transfer, the consideration received is recognised as a balancing entry to a liability due to the special purpose vehicle, net of any tranches of securities subscribed or any use of liquidity support in favour of the special purpose vehicle in order to make principal payments. The loan recognised in this way to the special purpose vehicle company will be reduced by the amounts collected by the originator, as “servicer”, and transferred to the same vehicle.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
623Quantitative Information
D.1 Prudential consolidation - Financial assets sold and fully recognised and associated ǖnancial liabilities: book values Financial assets sold and fully recognised Associated financial liabilities Book value of which: subject
to securitization
transactions of which:
subject to
repurchase
agreement of which:
non-
performing Book value of which: subject
to securitization
transactions of which:
subject to
repurchase
agreement
Financial assets held for trading 7,737,117 - 7,737,117 X 7,664,311 - 7,664,311 1. Debt securities 5,621,826 - 5,621,826 X 5,635,952 - 5,635,952 2. Equity instruments 2,115,291 - 2,115,291 X 2,028,359 - 2,028,359 3. Loans - - - X - - -
4. Derivatives - - - X - - -
Financial assets mandatorily measured at fair value - - - - - - -
1. Debt securities - - - - - - -
2. Equity instruments - - - X - - -
3. Loans - - - - - - -
Financial assets designated at fair value 302,267 - 302,267 - 302,256 - 302,256 1. Debt securities 302,267 - 302,267 - 302,256 - 302,256 2. Loans - - - - - - -
Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 1,711,300 - 1,711,300 - 1,584,997 - 1,584,997 1. Debt securities 1,711,300 - 1,711,300 - 1,584,997 - 1,584,997 2. Equity instruments - - - X
- - -
3. Loans - - - -
- - -
Financial assets measured at amortised cost 7,630,695 2,528,532 5,102,163 22,679 7,151,083 2,540,210 4,610,873 1. Debt securities 5,102,163 - 5,102,163 - 4,610,873 - 4,610,873 2. Loans 2,528,532 2,528,532 - 22,679 2,540,210 2,540,210 -
Total 31 12 2025 17,381,379 2,528,532 14,852,847 22,679 16,702,647 2,540,210 14,162,437 Total 31 12 2024 5,629,696 - 5,629,696 - 5,219,753 - 5,219,753 D.2 Prudential consolidation - Financial assets sold and partially recognised and associated ǖnancial liabilities: book va-
lues
This table was not created as the Group did not have any ǖnancial assets sold and partially recognised in the current ǖ-
nancial year or previous ǖnancial year.
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624D.3. Prudential consolidation - Transfers relating to ǖnancial liabilities with repayment exclusively based on assets sold and not fully derecognised: fair value
Total
Fully recognised Partially recognised 31 12 2025 31 12 2024 Financial assets held for trading 6,066,024 - 6,066,024 -
1. Debt securities 3,950,733 - 3,950,733 -
2. Equity instruments 2,115,291 - 2,115,291 -
3. Loans - - - -
4. Derivatives - - - -
Financial assets mandatorily measured at fair value - - - -
1. Debt securities - - - -
2. Equity instruments - - - -
3. Loans - - - -
Financial assets designated at fair value 302,267 - 302,267 -
1. Debt securities 302,267 - 302,267 -
2. Loans - - - -
Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 1,666,343 - 1,666,343 -
1. Debt securities 1,666,343 - 1,666,343 -
2. Equity instruments - - - -
3. Loans - - - -
Financial assets measured at amortised cost 4,009,946 - 4,009,946 -
1. Debt securities 2,070,041 - 2,070,041 -
2. Loans 1,939,905 - 1,939,905 -
Total financial assets 11,742,313 - 11,742,313 -
Total financil associated liabilities 11,498,291 - 11,498,291 -
Net value 31 12 2025 244,022 - 244,022 X Net value 31 12 2024 - - X -
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 625B. Financial assets sold and fully derecognised with assessment of continuing involvement
Qualitative Information
Quantitative Information
The case in question is not present as at 31 December 2025.
C. Financial assets sold and fully derecognised Following are multi-originator transfers, regarding loan portfolios, to a mutual investment fund with the attribution of the related units to the transferor intermediaries. The transactions outlined below led to the derecognition of the receivables sold pursuant to IFRS 9 (“derecognition”), as the Group did not substantially retain the risks and beneǖts of the transferred assets and also did not retain any substantial control over these assets, which was instead assumed by the fund mana-
gement company (hereinafter also SGR). In particular, the risks and beneǖts that the Group could achieve from the units held in exchange for the contribution of receivables, are not anchored in the an, nor the quantum or the timing, to events affecting the assigned loans, given that the economic and ǖnancial trends related to individual receivables will not auto-
matically and directly affect the returns of individual shareholders, which will instead depend on the general performance of the fund managed by the SGR.
Qualitative and quantitative Information
Efesto Fund
In November 2020, the MPS Group ǖnalised a sale of a multi-originator type of a portfolio of loans classiǖed as “unlikely to pay”, issued to industrial and service companies located in Italy and with an average turnover of EUR 20 mln in the last 3 years, to a Fund - managed by Finanziaria Internazionale Investments S.G.R. S.p.A. The price settlement was determined by offsetting the loan owed by the Fund with the concurrent underwriting of freed up units of the Fund.
As at the date of sale, the portfolio consisted of loans payable to the MPS Group and other banking groups by 51 target companies (for the MPS Group 11 debtors) for a total gross exposure of EUR 432.5 mln (for the MPS Group EUR 126.2 mln
- of which 57% secured - at a total price of EUR 197.2 mln (for the MPS Group about EUR 55.8 mln). The net book value of the loans as at the sale date for the MPS Group was EUR 53.3 mln.
The loans sold were fully derecognised from the assets of the Group as at 31 December 2020 and the fund units were recognised for a total of EUR 50.9 mln, equal to around a 28.3% investment in the fund.
As at 31 December 2025, the Group held 2.8% of the Fund’s units (3.0% as at 31 December 2024) for a book value of EUR 16.1 mln (EUR 21.5 mln as at 31 December 2024). The reduction in percentage equity investment is mainly due to new contributions made to the Fund by unit holders other than the Group.
Back2Bonis Fund
On 27 December 2019, the MPS Group, UBI Banca and Banco BPM ǖnalised with AMCO and the Prelios Group a transaction named Cuvée which provided for the creation of a multi-originator platform to manage UTP (Unlikely to pay) loans, from EUR 3 mln to EUR 30 mln, issued to companies of the real estate sector that are in a restructuring phase or in ǖnancial diǘculties.
The ǖrst step of this transaction was completed in December 2019 - which was joined by the MPS Group - when the posi-
tions of 46 debtors were transferred to the Fund (for the MPS Group, 7 debtors) for a total of about EUR 453 mln (of which EUR 111 mln for the MPS Group) at a price of about EUR 242 mln (EUR 43 mln for the MPS Group). The assignor banks received, as payment for the sale, the Fund units of which the MPS Group holds 17.7%. The loans sold were fully dereco-
gnised from the assets of the Group as at 31 December 2019 and the units were recognised for a total of EUR 32.3 mln.
As at 31 December 2025, the Group held approximately 4.0% of the Fund’s units, unchanged from 31 December 2024, with a book value of EUR 23.9 mln (EUR 33.0 mln as at 31 December 2024).
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626Clessidra Fund
In September 2019, the Group ǖnalised a sale of a multi-originator type of a portfolio of loans classiǖed as “unlikely to pay”, issued to industrial and service companies located in Italy and with a turnover not under EUR 50 mln, to a Fund managed by Clessidra SGR S.p.A. The price settlement was determined by offsetting the loan owed by the Fund with the concurrent underwriting of freed up units of the Fund.
The Fund was established for the purpose of improving the performance for the recovery of the loans acquired, thanks to the value increase of the target companies through:
• inputs of a managerial nature, made possible through the substantial addition of the Fund to the net ǖnancial positions of the companies and to any conversion of the acquired loans into equity instrument of the same companies;
• contribution of ǖnancial resources aimed at improving the industrial and ǖnancial turnaround.
The Fund has issued four categories of units with different economic rights:
• units A reserved to the transferring banks;
• units B and C intended for two categories of institutional investors who contribute a “new ǖnance”;
• units D reserved to the Fund management team.
As at the date of transfer, the portfolio consisted of loans from the MPS Group and other banking groups to 13 target com-
panies (for the MPS Group, 8 debtors) for a total gross exposure of approximately EUR 274 mln (for the MPS Group, ap-
proximately EUR 102 mln) at a total price of approximately EUR 196 mln (for the MPS Group, approximately EUR 78 mln for a 39.8% interest in the fund). The net book value of the loans as at the sale date for the MPS Group was about EUR 71 mln.
As at 31 December 2025, the Group held 39.5% of the Fund’s units (unchanged from 31 December 2024), with a book value of EUR 41.7 mln (EUR 58.5 mln as at 31 December 2024).
Idea I and Idea II Fund In 2016 and 2017, the Group carried out two multioriginator sale transactions concerning loan portfolios (with full dereco-
gnition from the Financial Statements) to a mutual investment fund, with attribution of the related units to the transferor intermediaries. This refers to a project of Idea Capital Fund S.g.r., a management company that has established two mul-
ti-segment mutual investment funds called Idea CCR I (2016) and Idea CCR II (2017).
With regard to the Idea CCR I Fund, the Group had contributed 6 positions to the fund for an aggregate total of EUR 20.0 mln out of an aggregate total of EUR 217 mln at a price of EUR 14.3 mln, receiving 8.1% of the shares of the Idea CCR I fund as consideration for the sale.
On the other hand, with regard to the Idea CCR II Fund, the Group contributed 5 positions to the fund for a total of EUR 51.5 mln against a total of EUR 328.9 mln at a price of EUR 32.7 mln, receiving 14.1% of the shares of the Idea CCR II Fund as consideration for the transfer.
As at 31 December 2025, the Group held 6.39% and 1.57% of the units of sub-fund A respectively of the Idea CCR I Fund and the Idea CCR II Fund (6.39% and 1.65% as at 31 December 2024). The book value of these shares was EUR 3.0 mln (unchanged from 31 December 2024) and EUR 9.4 mln (EUR 8.3 mln as at 31 December 2024), respectively. The reduction in percentage equity investment in Idea CCR II Fund is mainly due to new contributions made to the Fund by unit holders other than the Bank.
For more information on the criteria for determining the units’ fair value, please refer to Part A of these Notes to the con-
solidated ǖnancial statements.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 627D. Covered bond transactions Characteristics of the issuance programmes The Group has three Covered Bond Programmes (Obbligazioni Bancarie Garantite, OBG), one of which was established by Mediobanca.
The ǖrst Montepaschi programme, intended for institutional investors, was launched in 2010 in the amount of EUR 10,000 mln. The main purpose of this programme is to offer a secured product on the market, proposing it as a preferred instru-
ment for improving the medium- and long-term ǖnancial proǖle, but also to realise eligible instruments as collateral in reǖ-
nancing operations with the European Central Bank or in repurchase agreements, increasing the availability of liquid assets to cope with the Bank’s liquidity risk (counterbalancing capacity). In light of the developments in the ǖnancial markets, the programme should be considered as part of a wider strategy, aimed at:
• curbing the costs of funding: covered bonds are widely preferred, inasmuch as they are issued directly by the Bank and their repayment is also guaranteed by a segregated pool of assets (in this case, residential mortgage loans); in the event of issuer bankruptcy, covered bond holders enjoy a right of recourse on a portfolio of segregated high-quality assets and are, therefore, willing to accept a lower yield than the one offered by similar uncovered bonds;
• diversifying the Bank’s funding sources on the international market;
• lengthening its average debt maturity proǖle.
On 26 June 2015, the ǖrst programme’s meeting of the Montepaschi covered bond holders approved the proposed amend-
ments in order to:
• amend the programme, to obtain a rating from DBRS (in addition to Moody’s and Fitch) for the covered bonds issued and to be issued as part of the programme; and • activate, if speciǖc cases of default take place pursuant to the programme, a “conditional pass through” type mechani-
sm for the repayment of the bonds issued.
At the time of the annual renewal of the programme, on 23 December 2017, its maximum amount was increased from EUR 10,000 mln to EUR 20,000 mln.
In order to strengthen the Group’s counterbalancing capacity, in 2012, a second Montepaschi covered bond issuance programme was authorised, collateralised by a segregated pool of assets of residential and commercial mortgages, with a maximum capacity of EUR 20,000 mln. The programme is not intended for the market but is aimed at the realisation of eligible instruments as collateral in reǖnancing operations with the European Central Bank or in repurchase agreements, increasing the availability of liquidable assets to cope with the Bank’s liquidity risk(counterbalancing capacity). The pro-
gramme, which did not have an explicit rating at its launch, was rated by DBRS in 2013.
Mediobanca’s covered bond issuance programme was renewed by a Board of Directors resolution in December 2020 for a further 10 years beyond the original expiry date (December 2021) and for a total amount of EUR 10 bn. The transaction
involves:
• Mediobanca as issuer of the covered bonds;
• Mediobanca Premier S.p.A. as transferor, also on a revolving basis, of assets eligible for transfer under the regulations, within the limits linked to Mediobanca’s consolidated capital ratios, and acting as Servicer;
• Mediobanca Covered Bond S.r.l. (special purpose vehicle) as the without recourse transferee of the assets and guaran-
tor of the covered bonds.
The programme issues outstanding as at 31 December 2025 are rated AA by Fitch.
The structure of the Group’s Covered Bond programmes requires fulǖlment of the following activities:
a. the Parent Company, and/or another Group company, for Mediobanca – for their respective Programmes – transfer without recourse a pool of assets consisting of eligible assets (residential and commercial land and mortgage loans) to the vehicles MPS Covered Bond S.r.l., MPS Covered Bond 2 S.r.l. and Mediobanca Covered Bond S.r.l., forming a se-
gregated pool (Cover Pool);
b. the transferor grants a subordinated loan to the vehicle, for the purpose of ǖnancing payment of the assets’ purchase price by the vehicle;
c. the Parent Company and Mediobanca for their respective programmes issue Covered Bonds secured by an autono-
mous, irrevocable and unconditional ǖrst-demand guarantee issued by the vehicle for the only beneǖt of the covered
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628bond-holding investors and senior creditors in the programme (the guarantee involves limited recourse to the assets of the Cover Pool owned by the vehicle, which acts as guarantor).
Accounting treatment
Pursuant to IFRS 9, the derecognition of a ǖnancial instrument from the balance sheet of the transferor is determined on the basis of the substance of the contract, not its legal form. Having said this, with regard to the presentation of tran-
sactions in the ǖnancial statements, please note the following:
• transferred loans continue to be recognised as assets in the balance sheet of the Parent Company’s ǖnancial state-
ments under item 40 b) of the assets “Financial assets measured at amortised cost: loans to customers”, under the sub-item “Mortgages”, as the transferring Banks continue to retain the risks and rewards associated with ownership of the mortgages legally transferred;
• the loan granted to the vehicle by the Parent Company and by Mediobanca Premier for the Mediobanca Programme is not recognised separately in the balance sheet, since it is offset against the liability to the vehicle linked to the initial transfer price; such loan is therefore not subject to credit risk assessment, as this risk is entirely reǗected in the asses-
sment of the transferred loans, which continue to be reported on the balance sheet of the transferring banks.
• loans are subject to movements based on own events (ǖgures and assessment); the instalments collected are paid over daily to the vehicle into the “Collection Account” and accounted for as follows:
- collection of principal from borrower is recognised as an offsetting entry to the reduction in the loan to the borrower;
- reallocation of principal to the Vehicle is recognised as an offsetting entry to the recognition of a loan to the Vehicle;
- this loan is paid off upon repayment of the subordinated loan;
- the portion of interest received from the borrower is recognised as an offset to item 10 of the income statement “Interest income: loans to customers” (interest on loans continues to be recognised on an accruals basis through the allocation of accruals);
- reallocation of interest to the Vehicle is recognised as an offsetting entry to the recognition of a loan to the vehicle;
- this loan is paid off upon collection of the interest Ǘow on the subordinated loan.
• the vehicles “MPS Covered Bond S.r.l.” and “MPS Covered Bond 2 S.r.l.” are invested in by the Parent Company, while Mediobanca Covered Bond S.r.l. is controlled by Mediobanca Premier for a control stake of 90%, recognised under Item 70 “Equity Investments” and included in the Group’s Consolidated Financial Statements on a line-by-line basis.
• Covered bonds issued are recorded as liabilities under item 10 c) “Financial liabilities measured at amortised cost: debt securities issued”, and related interest expense is recognised on an accrual basis.
In consideration of the characteristics and accounting treatment of the transaction, the swaps associated with the tran-
saction are not recognised in the balance sheet, since their recognition would entail, pursuant to par. B3.2.14 of IFRS 9, a duplication of rights and obligations already recognised due to mortgage loans transferred being maintained on the balance sheet.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 629Risks and Control Measures In order to allow the transferee to meet the obligations related to the collateral pledged, the Parent Company and Medio-
banca – for their respective Programmes – use appropriate Asset & Liability Management techniques to secure a trend of substantial balance between the maturities of cash Ǘows arising from the assets sold and maturities of payments due in relation with the covered bonds issued and other costs of the transaction.
The Programmes have been structured in compliance with the applicable legislative and regulatory provisions, and have undergone a thorough review to bring them into line with the provisions contained in the 42nd update of the Supervisory Provisions, implementing Italian Legislative Decree no. 190/2021, which introduced the Title I-bis in Italian Law 130/99 to implement the “Covered Bond Directive” in Italy.
The structure of the issuance Programmes is subject to stringent regulatory constraints and provides for continuous in-
terventions, on a regular basis and for each transaction, by the Credit Portfolio Governance, Finance, Treasury and Capital Management and Risk Management functions, as well as oversight by the Credit Audit function for Montepaschi and by an external auditor acting as Asset Monitor. In particular, these actions include:
• assessments on the quality and integrity of the assets pledged as collateral for the obligations, in particular, the ap-
praisal of the value of the real estate, both residential and commercial, on which the mortgage is secured in relation to the land and mortgage loans assigned; intervention may take the form of repurchases, additions and new disposals of additional assets, compliance with the loan-to-value limits of Article 129 of the CRR;
• assessments on the maintenance of the correct ratio between the covered bonds issued and the assets pledged as collateral (cover pool - residential land and mortgage loans for the ǖrst programme and both residential and commercial for the second programme) and compliance with the liquidity buffer requirement;
• assessments on compliance with the internal operating limits for the transfer of eligible assets, as well as, if they are exceeded, the adoption of the necessary corrective measures;
• assessment on whether risks are effectively and adequately hedged by any derivative contracts in relation to the tran-
saction;
• the trend of ǖnancial Ǘows related to the programme;
• the completeness, truthfulness and timeliness of the information made available to investors.
In the course of 2013, the mitigation strategy for interest rate risk on the ǖrst Montepaschi programme was restructured in order to minimise the Special Purpose Vehicle’s exposure to market counterparties. In particular, the newly-deǖned strate-
gy aims to only cover the Special Purpose Vehicle’s net exposure to interest rate risk, as opposed to the nominal amount.
At the same time, a number of outstanding Covered Bond Swaps with market counterparties, which expired in July 2024, were outsourced.
With reference to Mediobanca’s covered bond issuance programme, as at 31 December 2025 there was one contract to hedge the risks inherent in the cover pool (Asset Swap), entered into between the vehicle Mediobanca Covered Bond S.r.l., which pays the interest collected quarterly from the cover pool, and Mediobanca, which pays a three-month Euribor rate plus a spread, with a notional amount equal to the average level of the cover pool during the period, and contracts to hedge the ǖxed-rate bonds issued (Covered Bond Swap), entered into between the vehicle Mediobanca Covered Bond S.r.l., whi-
ch pays the Ǘoating rate on the notional amount issued, and Mediobanca, which pays the ǖxed rate on the bond notional amount.
The paragraphs below provide information on the nature of the risks associated with the interest in the MPS Covered Bond S.r.l. vehicle, whose assets are pledged as collateral of bond issues of the Parent Company partly placed with the market.
In particular, the terms of the agreements that could require the Group to provide ǖnancial support to the vehicle MPS Covered Bond S.r.l. are as follows:
• the Parent Company and Mediobanca, for their respective programmes, undertake to ensure ongoing compliance with the coverage and liquidity requirements; regulatory and contractual tests calculated according to the methodologies deǖned by the rating agencies from time to time;
• repayment is possible, even in several instalments, in advance of each subordinated loan if the legally required tests and the level of over collateralisation are complied with and if there are available funds. Repayment is also permitted, in order to comply with the maximum cash limit that can be accumulated by the special purpose vehicle, as established by the regulations to the extent that it is not possible, for the special purpose vehicle, to purchase new eligible assets to replace the cash, pursuant to the subordinated loan agreement);
• the Parent Company and Mediobanca, for their respective programmes, pursuant to the Cover Pool Management Agre-
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
630ement, are required to ensure ongoing compliance with the liquidity requirement through the establishment and adjust-
ment of the amount of the liquidity reserve, which varies according to the criteria deǖned both by the regulations and in agreement with the rating agencies.
• As regards the second Montepaschi programme and the Mediobanca programme, the terms of the agreements which might require the Group to provide ǖnancial support to the vehicles are the same as those indicated above for the vehi-
cle MPS Covered Bond S.r.l..
There are no cases of ǖnancial or other support to a previously non-consolidated structured entity as a result of which the structured entity was controlled by the Group including Mediobanca. During the ǖnancial year under review, the Group did not provide and does not intend to provide ǖnancial or other support to the above vehicles.
Description of individual disposals and issuances In the context of the ǖrst Montepaschi programme, on 28 January 2025, the Parent Company disposed of a portfolio of 13,198 performing residential mortgages, with no outstanding instalments at the date of portfolio valuation as well as meeting identiǖed selection criteria, substantially comparable to those used for previous disposals, for an amount of EUR 1,484.97 mln.
Here follows a summary of the main characteristics regarding transfers in the first programme:
Covered pool
transfer date Type of securitised assets Transferor Total value of
asset transferred
(in units of eur) No. of
mortgages
loans
transferred Breakdown of transferred debtors by business sector 25/05/10 Residential mortgage loans Mps Bank 4,413,282,561 36,711 100% natural persons 19/11/10 Residential mortgage loans Mps Bank 2,400,343,584 19,058 100% natural persons 25/02/11 Residential mortgage loans Mps Bank 3,887,509,799 40,627 100% natural persons 25/05/11 Residential mortgage loans Mps Bank 2,343,824,924 26,804 100% natural persons 16/09/11 Residential mortgage loans Mps Bank 2,323,368,355 27,973 100% natural persons 14/06/13 Residential mortgage loans Mps Bank 415,948,266 4,259 100% natural persons 18/09/15 Residential mortgage loans Mps Bank 1,529,531,983 15,080 100% natural persons 31/10/16 Residential mortgage loans Mps Bank 775,933,585 7,630 100% natural persons 22/12/16 Residential mortgage loans Mps Bank 237,758,336 1,903 100% natural persons 03/05/18 Residential mortgage loans Mps Bank 1,311,870,107 12,401 100% natural persons 27/02/19 Residential mortgage loans Mps Bank 1,809,753,193 16,880 100% natural persons 16/10/19 Residential mortgage loans Mps Bank 1,262,890,758 12,008 100% natural persons 15/06/20 Residential mortgage loans Mps Bank 1,433,158,855 13,107 100% natural persons 18/05/21 Residential mortgage loans Mps Bank 1,665,859,006 15,074 100% natural persons 20/06/22 Residential mortgage loans Mps Bank 912,293,907 8,837 100% natural persons 31/01/24 Residential mortgage loans Mps Bank 2,077,583,275 18,680 100% natural persons 28/01/25 Residential mortgage loans Mps Bank 1,484,978,787 13,198 100% natural persons The remaining debt balance on the portfolio as at 31 December 2025 amounted to EUR 11,270.4 mln for 147,858 mortgage loans.
Within the ǖrst programme, the Parent Company had issues outstanding, not yet matured or early redeemed, with a nomi-
nal value as at 31 December 2025 of EUR 5,450.0 mln, of which EUR 3,700 mln were on the market and EUR 1,750 mln were held by the Parent Company.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 631During 2025, within the ǖrst Montepaschi Covered Bond programme, the following issues were made, one of which was a reopening through the issue of an additional tranche of EUR 250 mln placed by way of private placement:
date of issue Notional amount Coupon Frequency Date of maturity 06/06/25 1,000,000,000 2.766% yearly Jun-31 18/06/25 750,000,000 2.75% Yearly Jan-31 05/12/25 250,000,000 2.75% Yearly jan-31
Total 2,000,000,000
Within the second Montepaschi programme, no portfolio transfers were carried out in 2025.
Here follows a summary of the main characteristics regarding transfers in the second programme:
Covered pool
transfer date Type of securitised assets Transferor Total value of
asset transferred
(in units of eur) No. Of
mortgages
loans
transferred Breakdown of transferred debtors bu business sector 30/04/12 Residential mortgages loans MPS Bank 2,384,995,478 27,047 100% natural persons 26/06/12 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 2,478,270,455 13,993 Mixed 28/08/12 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,401,965,498 17,353 Mixed 24/09/12 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 2,473,677,574 9,870 Mixed 18/02/13 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,286,740,404 9,033 Mixed 24/06/13 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 2,147,692,217 12,771 Mixed 25/03/14 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,464,170,335 5,645 Mixed 20/10/15 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 977,548,353 5,671 Mixed 18/07/16 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 2,010,907,195 24,162 Mixed 29/08/16 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 813,253,156 7,211 Mixed 31/03/17 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 789,153,182 5,799 Mixed 11/05/18 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 685,537,103 4,718 Mixed 14/11/18 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 470,369,358 3,002 Mixed 30/09/19 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 727,237,065 4,549 Mixed 26/02/20 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,034,517,196 8,625 Mixed 19/04/21 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,519,843,073 12,916 Mixed 30/11/21 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,751,398,674 14,646 Mixed 18/07/22 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,000,344,594 7,363 Mixed 21/11/23 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 1,124,698,093 10,798 Mixed 16/07/24 Residential and commercial mortgages loans MPS Bank 645,897,467 5,921 Mixed The remaining debt balance on the portfolio as at 31 December 2025 amounted to EUR 8,519.1 mln for 101,782 mortgage loans.
Within the second Montepaschi programme, forty-seven issues were made, of which eleven had not yet matured or been early redeemed, were not intended for the market but were repurchased by the Parent Company itself and used as collate-
ral in reǖnancing operations with the Eurosystem, for a total as at 31 December 2025 of EUR 6,850.0 mln.
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632In 2025, the maturities of the following issues were extended:
Date of issue Notional amount Coupon Maturity 09/11/21 500.000.000 3 m Euribor + 0.24% lJul-28 17/02/22 750.000.000 3 m Euribor + 0.27% Oct-28
Total 1.250.000.000
As part of the ordinary operating activity of the Mediobanca programme, during the year assets were transferred from Me-
diobanca Premier to the special purpose vehicle Mediobanca Covered Bond S.r.l. for EUR 942.2 mln, with the simultaneous repurchase of assets for EUR 6.8 mln. The main features of the transfers are set out below:
Covered pool
transfer date Type of securitised assets Transferor Total value of
asset transferred
(in units of euro) No. of
mortgages
loans
transferred Breakdown of transferred debtors by business sector 01/11/21 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 1,671,085,008 19,029 100% natural persons 01/12/12 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 179,698,400 1,430 100% natural persons 01/06/13 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 106,081,794 781 100% natural persons 01/06/14 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 1,212,026,665 10,158 100% natural persons 01/12/14 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 236,708,625 2,061 100% natural persons 01/06/15 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 241,646,517 2,005 100% natural persons 01/12/15 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 583,991,992 4,946 100% natural persons 01/03/16 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 115,433,472 949 100% natural persons 01/06/16 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 185,782,535 1,481 100% natural persons 01/12/16 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 255,462,343 2,188 100% natural persons 01/05/17 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 287,609,778 2,454 100% natural persons 01/10/17 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 1,524,361,938 14,245 100% natural persons 01/03/18 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 353,474,123 2,520 100% natural persons 01/06/18 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 992,206,223 8,305 100% natural persons 01/12/18 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 405,239,752 3,138 100% natural persons 01/03/19 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 234,569,491 1,794 100% natural persons 01/06/19 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 195,910,634 1,491 100% natural persons 01/09/19 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 149,724,085 1,187 100% natural persons 01/12/19 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 182,048,051 1,330 100% natural persons 01/03/20 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 200,807,043 1,187 100% natural persons 01/06/20 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 173,347,272 1,383 100% natural persons 01/09/20 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 179,256,957 1,603 100% natural persons 01/12/20 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 1,177,318,805 9,038 100% natural persons 01/03/21 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 264,672,763 1,901 100% natural persons 01/06/21 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 282,411,246 2,142 100% natural persons 01/09/21 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 199,871,541 1,502 100% natural persons 01/12/21 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 271,860,347 1,979 100% natural persons 01/03/22 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 173,958,471 1,254 100% natural persons
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 63301/06/22 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 1,205,491,659 8,734 100% natural persons 01/09/22 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 156,124,914 1,096 100% natural persons 01/12/22 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 183,030,071 1,353 100% natural persons 01/03/23 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 160,979,715 1,135 100% natural persons 01/06/23 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 171,994,152 1,254 100% natural persons 01/12/23 Residential mortgage loans CHEBANCA! S.P .A. 328,679,993 2,405 100% natural persons 01/06/24 Residential mortgage loans MEDIOBANCA PREMIER 320,845,919 2,184 100% natural persons 01/12/24 Residential mortgage loans MEDIOBANCA PREMIER 305,654,349 2,049 100% natural persons 01/03/25 Residential mortgage loans MEDIOBANCA PREMIER 1,187,526,466 8,688 100% natural persons 01/06/25 Residential mortgage loans MEDIOBANCA PREMIER 367,792,104 2,668 100% natural persons 01/12/25 Residential mortgage loans MEDIOBANCA PREMIER 942,176,271 3,634 100% natural persons There are 10 issues outstanding, with a total value of EUR 6,650 mln, placed with institutional investors and guaranteed by assets transferred from Mediobanca Premier to Mediobanca Covered Bond for EUR 8,603 mln of outstanding debt, broken down as follows:
Date of issue Notional amount Coupon Maturity Nov-17 750,000,000 Fix: 1.25% Nov-29 Jul-19 750,000,000 Fix: 0.5% Oct-26 Jan-21 750,000,000 Fix: 0.01% Feb-31 Jun-22 750,000,000 Fix: 2.375% Jun-27 Jan-24 800,000,000 Fix: 3.25% Nov-28 Set-24 950,000,000 Fix: 3% Set-31 Jun-25 1,050,000,000 Fix: 2.625% Aug-30 Oct-25 50,000,000 Fix: 3.578% Oct-40 Nov-25 750,000,000 Fix: 2.875% Feb-32 Dec-25 50,000,000 Fix: 3.663% Dec-40
Total 6,650,000,000
In September and December, two tap issuances of EUR 220 mln and EUR 80 mln respectively were carried out on the co-
vered bond issued in June 2025.
In the last quarter of 2025, three issues were carried out for a total of EUR 850 mln, of which EUR 100 mln (split into two issues of EUR 50 mln each) by way of private placement transactions.
In November, the covered bond issued in November 2015 matured and was therefore redeemed for a total of EUR 750 mln.
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634E. Prudential consolidation - Credit risk measurement models (*) This paragraph provides information of a quantitative nature related to the models for the measurement of credit risk, the qualitative characteristics of which have been described in Chapter 2 “Credit risk management policies” of Section 2 “Pru-
dential consolidation risk” of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
The chart below provides a credit quality breakdown of the Group portfolio as at 31 December 2025 by Exposure to Risk (REG EAD) and Regulatory Capital (REG CAP). It should be noted that about 60% (59% as at 31 December 2024) of risk exposure relates to high- and good-quality customers (positions in ǖnancial assets are excluded). It should be noted that the ranking below also includes exposure to banks, government agencies and non-regulated ǖnancial and banking institu-
tions, which are not included in the AIRB approaches. The quality is measured in terms of probability of default assigned to customers through the AIRB models of the MPS Group. Non-AIRB counterparties are nevertheless subject to a credit standing assessment using oǘcial ratings where available or appropriate internally determined benchmark values.
0%10%20%30%
High Good Average Below-average LowPerforming loan book Montepaschi Group - Quality as at 31 12 2025
40%50%
% EAD REG % CAP REG
On the other hand, the following chart provides a breakdown of credit quality only for Corporate and Retail portfolios (which are largely validated by the Supervisory Authority for the use of internal PD and LGD models). As at 31 December 2025, high or good quality exposure accounted for approximately 53% of total exposure (50% as at 31 December 2024).
(*): the data presented do not include those of Mediobanca S.p.A. and its subsidiaries
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
6350%10%20%30%
High Good Average Below-average LowPerforming loan book Corporate & Retail Montepaschi Group - Quality as at 31 12 2025
40%50%
% EAD REG % CAP REG
An analysis conducted at the end of 2025 shows that the Group’s risk exposure is mainly toward “Manufacturing Com-
panies” (45.6% of total loans disbursed), “Households” (37.1%), “Governments and Public Administration” (15.6%) and “Banks and Financial Institutions” (1.6%).
■ Manufacturing Companies 45.6% ■ Consumers 37.1% ■ Gov. and Public Admin. 15.6% ■ Banks and Financial Instit. 1.6%Risk Exposure Montepaschi Group - 31 12 2025
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
636In terms of Regulatory Capital, 75.9% is absorbed by the “Manufacturing Companies” customer segment. The ‘Households’ segment stands at 19.2%; followed by “Governments and Public Administration” and “Banks and Finance” with 2,7% and
2.3% respectively:
Regulatory Capital
Montepaschi Group - 31 12 2025 ■ Manufacturing Companies 75.9% ■ Consumers 19.2% ■ Gov. and Public Admin. 2.7% ■ Banks and Financial Instit. 2.3% An analysis of the geographical breakdown of the Group customers shows that exposure to risk is primarily concentra-
ted in the regions of the Centre (42.1%), followed by those in the North West (20.4%), North East (17.6%), South (12.5%), Islands (4.5%) and abroad (2.8%).
Risk Exposure
Montepaschi Group - 31 12 2025 ■ Central Italy 42.1% ■ North West 20.4% ■ North East 17.6% ■ South 12.5% ■ Foreign 2.8% ■ Islands 4.5% Regulatory Capital absorption is also higher in Central Italy (29.2%), in North West Italy (28.3%) and North East Italy (20.3%) due to the greater concentration of loans in those areas. These are followed by the South (13.5%), Abroad (4.2%) and the
Islands (4.6%):
Regulatory Capital
Montepaschi Group - 31 12 2025 ■ Central Italy 29.2% ■ North West 28.3% ■ North East 20.3% ■ South 13.5% ■ Foreign 4.2% ■ Islands 4.6%
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 637Lastly, the following graphs show, solely for Italian corporate customers, the percentage breakdown of Default Exposure by individual Geographic Area and Regulatory Capital absorption by Business Sector.
The largest share of Default Exposure for businesses in all Geographic Areas is accounted for by the “Services” sector. Out of the Group’s total exposure, the share of Services accounts for 59% and is followed by Industry (21%), Building (11%) and
Agriculture (9%):
1% 2%
3% 2%
1%
9%2%
2% 4%
2% 1%
11%5%
4% 7%
4% 2%
21%15%
9% 20%
12% 4%
59%North West
North East
Central Italy
South
Islands
Total
MPS GroupItalian Corporate customers performing loan book as at 31 12 2025 REG EAD by geography and business segment Agriculture Real Estate Industry Services
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
638Also as regards Regulatory Capital (REG CAP), the greater concentration relates to the Services sector in all Geographic Areas. Of the Group total, the predominant sector remains Services (60%).
1% 1%
3% 2%
1%
8%2%
2% 5%
2% 1%
12%5%
4% 6%
3% 2%
21%19%
9% 19%
10% 3%
60%Italian Corporate customers performing loan book as at 31 12 2025 REG CAP by geography and business segment Agriculture Real Estate Industry ServicesNorth West
North East
Central Italy
South
Islands
Total
MPS Group
The comparison between expected loss and actual loss is performed on an annual basis by the internal control function as part of PD and LGD back testing procedures.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 6391.2 –Market risks 1.2.1 Interest rate and price risk – Regulatory trading book Market risks relating to the Trading Book Market risk management model for the Trading Book The Group’s Regulatory Trading Book (PNV - Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza) comprises the set of Trading Books managed by the Parent Company (BMPS), in particular by the Chief Financial Oǘcer (CFO) Division and the Chief Commer-
cial Oǘcer Large Corporate & Investment Banking (CCO LCIB or LCIB) Department and the portfolio of Mediobanca Group.
Forn the Parent Company, derivatives trading on behalf of customers, is centralised at LCIB Department. With reference to the scope of the Mediobanca Group, the Regulatory Trading Book (PNV) is concentrated in the subsidiary Mediobanca S.p.A., which includes the “Markets Division”, responsible for the structuring and distribution of investment products for corporate and institutional customers, and the Proprietary Trading division, whose activity consists in taking short-term directional exposures on a range of highly liquid instruments (shares, bonds and listed derivatives) in compliance with the Group’s operating limits and risk appetite. The subsidiaries’ portfolio are immune to market risk.
The market risks in the trading book are monitored in terms of Value-at-Risk (VaR) for operational purposes. The Group’s Finance and Liquidity Committee is responsible for directing and coordinating the overall process of managing the Group’s proprietary ǖnance thereby ensuring that the management strategies of the various business units and legal entities are consistent.
The Group’s Trading Book is subject to daily monitoring and reporting by the Risk Management function of the Parent Com-
pany and Mediobanca on the basis of proprietary systems. VaR for management purposes is calculated separately from the operating units, using the internal risk measurement model implemented by the aforementioned function, in line with leading international best practices. VaR metrics are used solely for management purposes and do not contribute to the determination of Pillar 1 regulatory capital requirements. For regulatory reporting purposes, with regard to Market Risks, the Group uses the standardised methodology provided for by the current prudential regulations.
Operating limits deǖned for trading activities are expressed by level of delegated authority in terms of VaR, which is diver-
siǖed by risk factors and portfolios, monthly and annual stop losses, and stress. Furthermore, the trading book’s credit risk, in addition to being included in VaR computations and in the respective limits for the credit spread risk component, is also subject to speciǖc operating limits for issuer and bond concentration risk which specify maximum notional amounts by type of guarantor and rating class.
Both the Parent Company and Mediobanca use an internal model to calculate Value-at-Risk (VaR) for management and risk monitoring purposes, for the Regulatory Trading Book and for ǖnancial instruments in the Banking Book. Pending inte-
gration of the models and systems, the main features of both models are brieǗy described below.
The Parent Company VaR is calculated with a 99% conǖdence interval and a holding period of one business day. The Group adopts the method of historical simulation with daily full revaluation of all basic positions, out of 500 historical entries of risk factors (lookback period) with daily scrolling. The VaR calculated in this manner takes account of all diversiǖcation ef-
fects of risk factors, portfolios and types of instruments traded. It is not necessary to assume, a priori, any functional form in the distribution of asset returns, and the correlations of different ǖnancial instruments are implicitly captured by the VaR model on the basis of the combined time trend of risk factors. The historical scenarios used in the model are constructed as a daily variation, in terms of ratio or difference, of the individual risk factors; the realised shock is applied at the current market level making the VaR measure responsive to changing market conditions.
With reference to the Mediobanca model, Value-at-Risk is calculated using a weighted historical simulation methodology with scenarios updated daily, a one-business-day holding period and a 99% conǖdence level. Risk monitoring through VaR and sensitivity analysis is carried out daily to ensure compliance with the management limits safeguarding the Institution’s risk appetite for the trading book and, in the case of VaR, also to assess the model’s robustness through back testing. For management purposes, expected shortfall in historical simulation is also calculated daily on the overall positions subject to VaR measurement, representing the average of the potential losses that lie beyond the VaR conǖdence level. In addition, stress tests are carried out monthly (on the entire portfolio) on the main risk factors in order to also capture the impact of larger movements in the main market variables (for example equity indexes, rates and exchange rates), calibrated on the basis of extreme changes in market variables.
Periodically, information on market risks is transmitted to the Risk Management Committee and to the Top Bodies as part of the information Ǘows with which Top Management and the Governing Bodies are informed about the Group’s overall risk proǖle.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
640The categories of risk factors covered by the Internal Market Risk Model are: interest rates on all relevant curves, inǗation curves and related volatilities (IR); share prices, indexes, baskets and relative volatilities (EQ); commodity prices (CO), exchange rates and their volatilities (FX) and credit spread levels (CS).
VaR (or diversiǖed or net VaR) is calculated and broken down daily for internal management purposes, even with respect to other dimensions of analysis: (i) organisational/management analysis of portfolios; (ii) for ǖnancial instruments and for (iii) risk families.
It is then possible to assess VaR along each combination of these dimensions in order to facilitate highly detailed analyses of events characterising the portfolios.
In particular, with reference to risk factors the following are identiǖed: Interest Rate VaR (IR VaR), Equity VaR (EQ VaR), Commodity VaR (CO VaR), Forex VaR (FX VaR) and Credit Spread VaR (CS VaR). The algebraic sum of these items gives the so-called Gross VaR (or non-diversiǖed VaR), which, when compared with diversiǖed VaR, makes it possible to quantify the beneǖt of diversifying risk factors resulting from holding portfolios on asset class and risk factor allocations which are not perfectly correlated. This information can also be analysed along all the dimensions referenced above. In the Mediobanca model, the commodity risk factor is included within Equity VaR.
The model enables the production of diversiǖed VaR metrics in order to get an integrated overview of all the effects of diversiǖcation that can be generated among the portfolios on account of the speciǖc joint positioning of the various busi-
ness units.
Moreover, scenario and stress-test analyses are regularly conducted on various risk factors consistent with the stress test programme approved by the Board of Directors, with different degrees of granularity across the entire tree structure of the Group’s portfolios and for all categories of instruments analysed. Stress tests are used to assess the Group’s capacity to absorb large potential losses in extreme market situations, so as to identify the measures necessary to reduce the risk proǖle and preserve assets.
Stress tests are developed on the basis of discretionary and trend-based scenarios. Trend-based scenarios are deǖned on the basis of previously registered real situations of market disruption. Such scenarios are identiǖed based on a time frame in which risk factors were subjected to stress. No particular assumptions are required with regard to the correlation among risk factors since trend-based data for the stress period identiǖed has been measured.
Stress tests based upon discretionary scenarios assume extreme changes occurring to certain market parameters (in-
terest rates, exchange rates, prices of goods and shares, stock indices, credit spreads and volatility) and measure the corresponding impact on the value of portfolios, regardless of their actual occurrence in the past. Simple discretionary scenarios are currently being developed (variation of a single risk factor) as are multiple ones (variation of several risk fac-
tors simultaneously). Simple discretionary scenarios are calibrated to independently deal with one category of risk factors at a time, assuming shocks do not spread to the other factors. Multiple discretionary scenarios, on the other hand, aim to assess the impact of global shocks that simultaneously affect all types of risk factors.
It should be noted that the VaR methodology described above is also applied for internal management purposes to that portion of the Banking Book consisting of ǖnancial instruments similar to trading instruments (FVTPL), e.g. equities/bonds held in portfolios classiǖed for accounting purposes among the‘ǖnancial assets compulsorily measured at fair value’ (FVTPLM), ‘ǖnancial assets measured at fair value with impact on comprehensive income’ (FVOCI) and ‘ǖnancial assets measured at amortised cost’ (AC). The measurements and the charts below refer to the Regulatory Trading Book.
••• During 2025, the market risks of the Group’s Regulatory Trading Book (net of Mediobanca Group) showed, in terms of VaR, a performance determined by a trend driven by the operations of the Parent Company’s LCIB Department, mainly for proprietary trading activities in the Credit Spread and Interest Rate segments (transactions in Italian government bonds and hedges via swaps and long futures) and, to a lesser extent, client-driven activities in the Equity and Credit Spread seg-
ment related to the structuring of bancassurance products. The CFO Department’s portfolio contribution to total VaR was negligible.
The Group’s VaR has remained at slightly lower average levels compared to the previous year, by virtue of maintaining a general process of risk containment.
VaR volatility, albeit limited over the year, was affected by the operations of the auctions on Italian government bonds for primary dealer activities, with temporary changes in the overall CS Italy risk exposure, primarily short term.
Despite some temporary increases in exposure in conjunction with the auctions for the aforementioned primary dealer activities, the average holding of Italian sovereign securities in the Group’s trading portfolios remained low during the year (annual average of EUR 2.9 bn in nominal terms), higher than the 2024 average (approx. EUR 1.1 bn). The chart below
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 641shows the trend of the Group’s Regulatory Trading Book VaR, excluding the scope arising from the acquisition of Medio-
banca, for which there is a dedicated section.
The VaR level observed is consistent with the risk proǖle approved by the Board of Directors.
■ CCO - LCIB 98%
■ CFO 2%VaR MPS Group
Trading Book
VaR Breakdown per Banca: 31.12.2025 With reference to the Parent Company management, LCIB CCO contributed 98% to the overall risk as at 31 December 2025, while the CFO contributed 2%.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
642■ CS VaR 27%
■ EQ VaR 20 %
■ IR VaR 40%
■ FX VaR 9%
■ CO VaR 3%VaR MPS Group
Trading Book
VaR Breakdown per Risk Factor: 31.12.2025 A breakdown of VaR by risk factors shows that 40.3% of the Group’s portfolio consists of interest rate risk factors (IR VaR), 27.4% of credit spread risk factors (CS VaR), 20% of equity risk factors (EQ VaR), 9.2% of foreign exchange risk factors (FX VaR) and the remaining 3.1% of commodity risk factors (CO VaR).
MPS Group
VaR PNV 99% 1 day in EUR/mlnIn 2025, the Group’s VaR in the Regulatory Tra-
ding Book ranged between a high of EUR 5.83 mln recorded on 11 December 2025 and a low of EUR 1.42 mln on 3 February 2025 recording an average of EUR 3 mln, slightly down from the previous year. The Regulatory Trading Book VaR at the end of 2025 was EUR 3.41 mln. VaR Data End Period 3.41 31/12/2025 Min 1.42 03/02/2025 Max 5.83 11/12/2025
Average 3.00
With reference to the Regulatory Trading Book of the subsidiary Mediobanca, Value-at-Risk is mainly explained by the following risk factors:
• the yields on Italian government bonds and those of core Euro Area countries, in which the Proprietary Trading division
invests;
• greater directionality in exposures to implied volatility in the equity market, mainly linked to the activity carried out by the Markets Division.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 643
■ CS VaR 28%
■ EQ VaR 23 %
■ IR VaR 30%
■ FX VaR 19 %VaR Mediobanca
Trading Book
VaR Breakdown per Risk Factor: 31.12.2025 In terms of VaR composition by risk factor, Mediobanca’s portfolio consists of 30% interest rate risk factors (IR VaR), 28% credit spread risk factors (CS VaR), 23% equity risk factors (EQ VaR) and 19% foreign exchange risk factors (FX VaR).
Mediobanca
VaR PNV 99% 1 day in EUR/mlnThe average Value-at-Risk for the period under review stood at EUR 4.91 mln, reaching its hi-
ghest value in November (EUR 7.5 mln) before decreasing to its lowest value at the end of the year (EUR 2.78 mln), following a reduction in vo-
latility in the main risk factors and as a result of a reduction in equity risk exposure to certain equity issuers in which the Proprietary Trading portfolio invests.VaR Data End Period 2.78 31/12/2025 Min 2.78 31/12/2025 Max 7.50 26/11/2025
Average 4.91
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
644VaR model back testing The Group has implemented a back testing procedure compliant with current regulations governing Market Risk as part of its own risk management system.
Back testing refers to a series of tests conducted on VaR model results against day-to-day changes in the trading book value, with a view on assessing the model’s forecasting capacity as regards the accuracy of the calculated risk metrics.
If the model is robust, by periodically comparing the estimated daily VaR in t-1 against the results of the trading activity in t, it should be possible to determine that the actual losses are greater than the VaR with a frequency consistent with that deǖned by the conǖdence level.
Based on current supervisory instructions, the Risk Management Function considered it appropriate to apply the actual back testing methods, integrating these into the Group’s management reporting system.
The actual back testing meets the need for verifying the VaR model’s forecasting reliability in reference to the actual Group operations (daily trading proǖt and losses) less the effect of any interest accrued between trading days t-1 and t on bonds, and less the effect of fees and commissions.
These results ‘cleaned’ of income statement components are compared with the VaR of the previous day. If the losses are greater than those forecast by the model an “exception” is recorded.
The chart below shows the actual backtesting results of the internal Market Risks model in relation to the Group’s Regula-
tory Trading Book for 2025 (net of Mediobanca Group):
No exceptions emerged from the back test during 2025, evidencing full consistency between the actual losses observed and the model’s conǖdence level. Also with reference to the back testing carried out on Mediobanca’s Regulatory Trading Book, no exceptions were recorded during the last quarter of 2025.
Structured credit product As at 31 December 2025, the Group’s structured credit securities segment was not particularly signiǖcant in terms of either total ǖnancial assets or total assets.
These investments are subject to risk limits deǖned by the Board of Directors and monitored daily by the Parent Company’s Risk Management function; The Bank deǖnes Stop Loss, risk and nominal limits for maximum exposure for major issuer categories, broken down by rating.
As at 31 December 2025, there were no direct or indirect exposures to US sub-prime mortgage loans, Alt-A or monoline insurers.
Positions in Securitisations of third-party issuers As at 31 December 2025, the Group held a portfolio of third-party securitisations with a total book value of EUR 2,150.1 mln, of which EUR 2,139.9 mln referred to Mebiobanca, compared with EUR 25.7 mln as at 31 December 2024.
As of the reporting date, the portfolio was split between EUR 1,707.9 mln, of which EUR 1,706.7 mln referred to Medioban-
ca, allocated to the Banking Book and EUR 442.2 mln, of which EUR 433.2 mln referred to Mediobanca; to the Trading Book (As at 31 December 2024 the banking book and trading book amounting respectively EUR 1,233.2 mln and EUR 280.1 mln).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 645No speciǖc exclusions from the scope of analysis were identiǖed, as the outstanding exposures do not display characteri-
stics comparable to securitisation transactions originated by the Group or attributable to vehicles connected with previous deconsolidation transactions.
With reference to the type of underlying receivables subject to securitisation, the portfolio is composed mainly of commer-
cial mortgages for 16%, non-performing loans for 12%, while the remaining part consists mainly of CLOs.
From a geographical perspective, 18% of the transferred receivables relate to Italy, while the remainder relates almost entirely to Europe.
Overall, 82% of exposures, in book value terms, consist of securities with Investment Grade credit quality (ratings up to and including BBB-). With reference to the structure of the tranches held, senior tranches account for 87% of exposures, mezzanine tranches for 13%, while there are no exposures in junior/equity tranches.
Lastly, 15% of exposures are covered through ǖnancial guarantees, resulting in no balance sheet volatility.
From an economic point of view, the following is noted: a positive component respectively under item 80 of the income statement “Net proǖt (loss) from trading” for EUR 1.2 mln (of which EUR 0.2 mln related to Mediobanca) and under item 10 “Interest income and similar revenues” for EUR 4.8 mln (of which EUR 32.6 mln related to Mediobanca). Finally, within the portfolio of ǖnancial assets measured at amortised cost, a write-down of EUR 4.0 mln was recognised (of which 2.6 related to Mediobanca) under item 130 “Net impairment (losses)/reversals for credit risk”.
Credit Derivative Positions All exposures analysed in this section are standardised credit indices, synthetic tranches, options on credit indices and single-name CDS.
As at 31 December 2025, the net exposures to this type of derivatives had a negative book value of EUR 184.6 mln (EUR 124.5 mln negative as at 31 December 2024) of which EUR 144.3 mln positive related to Mediobanca; these ǖnancial in-
struments are all attributable to the Trading Portfolio.
From an economic point of view, a positive result of EUR 37.8 mln was recorded under item 80 “Net proǖt (loss) from tra-
ding” (EUR 18.2 mln related to Mediobanca).
Qualitative Information
A. General aspects Each bank of the MPS Group which is relevant as a market risk-taking centre contributes to the generation of interest rate risk and price risk in the overall Trading Book, which are concentrated on the Parent Bank (BMPS) and Mediobanca SpA.
As mentioned above, the other subsidiaries’ portfolios are closed to market risks.
Trading activities are mainly carried out by the Parent Company’s LCIB Department for liquidity providing/market making activities through the offer of products and services for corporate and institutional customers (bancassurance products, hedging derivatives, structured bonds and certiǖcates). Operations are characterised by active risk management with a view to risk warehousing and opportunistic proprietary trading positioning represented by typically short/medium-term strategies with position rotation, diversiǖcation of risk sources and restriction to liquid instruments with low transaction costs.
With reference to the subsidiary Mediobanca SpA, trading activities are carried out by the Markets Division, which is re-
sponsible for structuring and distributing investment products for corporate and institutional customers, and by a Proprie-
tary Trading desk which assesses the assumption of directional exposures on a set of highly liquid instruments (equities, bonds andlisted derivatives) in compliance with the Bank’s RAS limits and within the operating limits allocating that risk to each desk.
A.1 Interest rate risk With reference to the Parent Company, trading activities are mainly carried out by the Global Markets structure of the CCO
- LCIB Department and, to a limited extent, by the Finance Treasury and Capital Management (FTCM) structure of the CFO Department, functional to yield enhancement, protection and proǖtability support of the Banking Portfolio.
The LCIB function manages a proprietary portfolio which takes trading positions on interest rates and credit. In general, interest rate positions are taken by purchasing or selling bonds, and by creating positions in listed derivatives (futures) and OTCs (e.g. IRS, swaptions). Trading is carried out exclusively on the Bank’s own behalf, with objectives of absolute return, in compliance with the delegated limits of monthly and yearly VaR and stop loss.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
646In particular, the above mentioned function operates in the short-term portion of the main interest rate curves, mostly through bonds and listed derivatives.
With regard to credit risk in the trading book, the equity positions are generally managed through the purchase or sale of bonds issued by companies or by creating synthetic positions in derivatives. The activity is oriented to achieve a long or short position on individual issuers, or a long or short exposure on speciǖc market sectors. The activity is carried out solely on the Bank’s own behalf with objectives of absolute return and in compliance with other speciǖc issuer and concentration risk limits.
With reference to Mediobanca, the Proprietary Trading portfolio takes trading positions in interest rates and credit. In gene-
ral, interest rate positions are taken both through the purchase or sale of bonds and through the construction of strategies using listed derivatives (e.g. options on interest rate futures, futures) and OTC derivatives (e.g. IRS, swaptions).
Trading is carried out exclusively on the Bank’s own behalf, with objectives of absolute return, in compliance with the dele-
gated limits of monthly and yearly VaR and stop loss.
With regard to the credit risk also present in the Proprietary Trading portfolio, positions in securities are generally managed through the purchase or sale of bonds issued by companies or through the creation of synthetic positions in derivatives.
The activity is oriented to achieve a long or short position on individual issuers, or a long or short exposure on speciǖc market sectors.
The Markets Division is also involved in hedging Mediobanca’s DVA risk linked to the business of Certiǖcates issued by Mediobanca and accounted for in trading, and invests in corporate and ǖnancial bonds correlated with Mediobanca’s cre-
ditworthiness.
A.2 Price risk Also in relation to price risk factor, the Business Area in charge of the trading activity is the Global Markets structure of the CCO - LCIB Department, which manages a proprietary portfolio and assumes trading positions on equities, indices and commodities, mainly related to client-driven activities. In general, positions on equity securities are taken both through the purchase/sale of equities and through the positions created in listed derivatives (e.g. futures) and OTC (e.g. options).
Commodity positions refer to Client-Driven activities serving commercial clients through trading in OTC derivatives (e.g.
commodity swaps) with exposure hedges through listed instruments (e.g. commodity futures). Trading is carried out exclusively on the Bank’s own behalf, with objectives of absolute return, in compliance with the delegated limits of monthly and yearly VaR and stop loss. Similarly for the CFO Department, trading activities, which are limited in scope, are carried out by the FTCM function.
With reference to Mediobanca, the Proprietary Trading portfolio captures arbitrage opportunities by investing in equities involved in M&A transactions. Residual positions are held in derivatives used mainly for hedging purposes.
Within the Markets Division, as activities are mainly client-driven, positions are taken through the construction of strategies in listed derivatives (options, futures) and OTC derivatives (options, equity swaps). The division is also responsible for managing the hedges of the risk linked to the equity-linked certiǖcates business.
B. Interest rate risk and price risk: operational processes and measurement methods With regard to the market risk management process concerning the management and methods for measuring interest rate and price risk, see the above paragraph entitled “Market risk management model for the trading book”.
Quantitative Information
1. Regulatory Trading Book: breakdown of balance sheet ǖnancial assets/liabilities and ǖnancial derivatives by residual life (repricing date).
This table was not prepared since an analysis of the Regulatory Trading Book’s sensitivity to interest rate risk and price risk is produced based on internal models.
2. Regulatory Trading Book: breakdown of exposures in equity instruments and stock indices by major countries of the listing market.
This table was not prepared since an analysis of the Regulatory Trading Book’s sensitivity to interest rate risk and price risk is produced based on internal models.
3. Regulatory Trading Book: internal models and other sensitivity analysis methods The rate and price risk of the Trading Book is monitored in terms of VaR and scenario analysis.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 6473.1 Interest rate risk Each business unit within the Group operates independently on the basis of the objectives and powers it has been assi-
gned. The positions are managed by special desks provided with speciǖc operational limits. Each desk adopts an integra-
ted risk management approach (covering more than rate risk, when allowed) in order to beneǖt from the natural hedge resulting from simultaneously holding positions on risk factors that are not perfectly correlated. The VaR by risk factor (speciǖcally, Interest Rate VaR) has operational relevance for the purpose of risk management analyses, even though it is the global VaR diversiǖed among risk factors and portfolios that is used by the operating units. Set out below is information on the diversiǖed Interest Rate VaR of the MPS Group’s Regulatory Trading Book (excluding the scope resulting from the acquisition of Mediobanca, for which a dedicated chart is provided):
The trend in Interest Rate VaR during 2025 was inǗuenced by the trading activities of the LCIB Department, primarily in bonds and derivatives. The portfolio was managed by maintaining a limited exposure to interest rate risk factors and, as a result, the Interest Rate VaR metric was limited in size and characterised by low volatility, standing at EUR 2.59 mln at the end of December, above the average for the year.
Gruppo Montepaschi
VaR PNV 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
End Period 2.59 31/12/2025 Min 0.60 17/06/2025 Max 4.01 11/12/2025
Average 1.77
Simulations include the following interest rate risk scenarios:
• +100 bps parallel shift for all interest rate and inǗation curves;
• -100 bps parallel shift for all interest rate and inǗation curves;
• +1 point parallel shift for all volatility surfaces of interest rate curves.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
648The positions are all accounted for as ǖnancial assets held for trading. Below is the overall effect of the scenario analyses:
Montepaschi Group: Trading Book
EUR/mln
Risk Family Scenario Overall Effect Interest Rate +100bp on each curve (8.17) Interest Rate -100bp on each curve 6,65 Interest Rate +1 point interest rate volatility 0,05 Also set out below is information on the diversiǖed Interest Rate VaR of Mediobanca’s Regulatory Trading Book:
Considering Mediobanca’s Regulatory Trading Book, a parallel shift of +1 bp in all interest rate curves and inǗation curves results in an effect of EUR -0.07 mln, while the increase in the volatility surfaces of the interest rate curves has an impact of EUR -0.25 mln.
To complete the analysis of interest rate risk, details are also provided of the credit spread risk of the Group’s Trading Book (excluding the Mediobanca scope, for which a dedicated chart is provided), linked to the volatility of issuers’ credit spre-
ads. The VaR by risk factor (speciǖcally, Credit Spread VaR) has operational relevance for the purpose of risk management analyses, even though the operating units use the overall VaR diversiǖed among all risk factors and portfolios.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 649In 2025, the trend in Credit Spread VaR was mainly affected by trading activities of the LCIB Department, primarily in Italian short-term government bonds, linked to cycles of auctions, with partial derivatives hedging (medium BTP futures). At the end of December, the Credit Spread VaR stood at EUR 1.77 mln, slightly lower than the average for the year.
Montepaschi Group
VaR PNV CS 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
End Period 1.77 31/12/2025 Min 0.93 02/01/2025 Max 3.05 13/01/2025
Average 2.07
For the purposes of sensitivity analysis, the simulation scenario is a +1 bp parallel shift for all credit spreads.
The positions are all accounted for as ǖnancial assets held for trading. Below is the overall effect of the scenario analyses:
Montepaschi Group: Trading Book
EUR/mln
Risk Family Scenario Overall Effect Credit Spread +1bps on each curve (0.22) For the purposes of sensitivity analysis on Mediobanca’s Regulatory Trading Book, a +1 bp parallel shift in all credit spreads results in a total effect of EUR 0.24 mln.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
6503.2 Price risk Each business unit within the Group operates independently on the basis of the objectives and powers it has been assi-
gned. The positions are managed by special desks provided with speciǖc operational limits. Each desk adopts an integra-
ted risk management approach (covering more than price risk, when allowed) in order to beneǖt from the natural hedge resulting from simultaneously holding positions on risk factors that are not perfectly correlated. The VaR by risk factor (speciǖcally, Equity VaR and Commodity VaR) has management relevance for the purpose of risk management analyses, even though it is the global VaR diversiǖed among risk factors and portfolios that is used by the operating units.
Set out below is information on the diversiǖed Equity VaR relating to the MPS Group (excluding the scope resulting from the acquisition of Mediobanca, for which a dedicated chart is provided):
In 2025, the Equity VaR, which was of limited volatility, was inǗuenced by the LCIB Department’s activities related to the structuring and hedging of bancassurance products, and to a lesser extent by the trading activities, mostly on options and futures with key market indexes as underlying. At the end of December, the Equity VaR came to EUR 1.29 mln, slightly below the average for the year.
Montepaschi GrOUP
VaR PNV EQ 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
End Period 1.29 31/12/2025 Min 0.65 07/04/2025 Max 3.13 22/08/2025
Average 1.40
The simulated price scenarios are as follows:
• +1% of each equity or index price;
• 1% of each equity or index price;
• +1 point of all volatility surfaces of all equity risk factors.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 651The positions are all accounted for as ǖnancial assets held for trading. Below is the overall effect of the scenario analyses for the equity component:
Montepaschi Group: Trading Book
EUR/mln
Risk Family Scenario Overall Effect Equity +1% Equity Prices (prices, indicies) 0.11 Equity -1% Equity Prices (prices, indicies) (0.09) Equity +1 point Equity Volatility 0.71 Set out below is information on the Equity VaR relating to Mediobanca’s Regulatory Trading Book:
For the purposes of sensitivity analysis on Mediobanca’s Regulatory Trading Book, a +1% shift in Equity prices results in a total effect of EUR -0.27 mln, while the impact arising from Equity volatilities amounts to EUR -0.55 mln.
In terms of exposure to commodity risk, during the year trends in the Commodity VaR, which were negligible in absolute terms, were affected by the LICB Department due to activities carried out in support of the customers, primarily on com-
modity swaps, and exposure hedges through commodity futures with underlying the main listed commodity indices. At the end of December, the Commodity VaR came to EUR 0.20 mln, slightly above the average for the year.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
652
Montepaschi Group
VaR PNV CO 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
End Period 0.20 31/12/2025 Min 0.02 10/03/2025 Max 0.30 12/12/2025
Average 0.13
The simulated price scenarios are as follows:
• +1% of each commodity price;
• -1% of each commodity price;
• +1 point of all volatility surfaces of all commodity risk factors.
The positions are all accounted for as ǖnancial assets held for trading.
Below is the overall effect of the scenario analyses for the Commodity component:
Montepaschi Group
EUR/mln
Risk Family Scenario Overall Effect Commodity +1% Commodity Prices 0.02 Commodity -1% Commodity Prices (0.02) Commodity +1 point Commodity Volatility 0.00 For the purposes of sensitivity analysis on Mediobanca’s Regulatory Trading Book, a +1% shift in commodity prices results in a total effect of EUR 0.06 mln, while no effects arise from volatilities.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 6531.2.2 Interest rate and price risk - Banking Book
Qualitative Information
A. General aspects, operational processes and measurement methods for interest rate risk and price risk A.1 Interest rate risk The Banking Book consists of all exposures not included in the Trading Book and, in accordance with international best practices, identiǖes the set of the Group’s commercial trades connected to the transformation of maturities in the assets and liabilities and Asset Liability Management - ALM ǖnancial activities (treasury and risk hedging derivatives).
The strategic choices regarding Banking Book interest rate risk are based on interest rate risk measures expressed in ter-
ms of changes in both economic value and net interest income.
With reference to the sensitivity test on economic value, the Montepaschi Group applies a predeǖned set of interest rate scenarios in line with the Basel guidelines, which envisage non-parallel movements of the curve aside from parallel shifts of 25, 100 and 200 bps. As net interest income analyses focus on the short term, they consider exclusively the application of parallel scenarios. The economic value sensitivity measures are determined by clearing the origination of the cash Ǘows of the components not directly relating to interest rate risk.
The Group is committed to the continual updating of risk measurement methodologies by gradually ǖne-tuning the estima-
tion models so as to include all major factors that progressively modify the interest rate risk proǖle of the banking book.
Risk metrics are calculated by using a model for the valuation of demand items (Non-Maturity Deposits, NMDs) whose characteristics of stability and partial insensitivity to interest rate changes are described in the systems with a statistical approach which takes into consideration the time series of customer behaviours.
The Montepaschi Group, in order to take account of the prepayment phenomenon in the Parent Company’s cluster of per-
forming residential ǖxed-rate retail mortgage loans and in the MB Premier mortgage loan cluster, uses scenario-dependent behavioural models based on survival analysis, as well as simpliǖed approaches for the complementary part of the overall portfolio. A dedicated approach is reserved for the treatment of non-performing loans net of their credit impairment.
As at 31 December 2025, the corporate, organisational and governance structures of the Montepaschi Group, following the acquisition and control of Mediobanca and its subsidiaries, were still being deǖned.
The Group adopted an interest rate risk governance and management system, known as the IRRBB Framework. It used:
• a quantitative model, which provided the basis for monthly calculation of the exposure of the Group and the individual companies to interest rate risk in terms of risk indicators;
• risk monitoring processes, aimed at periodically verifying compliance with the operational limits (risk limits and risk tolerance) assigned to the Group overall and to the individual legal entities within the RAS;
• risk control and management processes, geared toward bringing about adequate initiatives for optimising the risk proǖle and activating any necessary corrective actions in the case of exceptions from and/or misalignments with the IRRBB Strategy.
Within the above system, the Parent Company, net of the Mediobanca Group, centralised responsibility for:
• deǖnition of strategic and operational policies for managing the Group’s Banking Book and controlling its interest rate
risk;
• coordination of Group policies’ implementation by the companies included in the scope;
• governance of the Group’s short-, medium- and long-term rate risk position, both overall and at individual company level, through centralised operational management.
In its governance function, the Parent Company therefore deǖned criteria, policies, responsibilities, processes, limits and instruments for rate risk management.
The Group Companies included in the scope of application were responsible for abiding by the rate risk policies and limits deǖned by the Parent Company and the requirements set by the relevant Supervisory Authorities.
Within the model deǖned, the Finance, Treasury and Capital Management unit (FTCM) of the Parent Company was respon-
sible for the operational management of the Group’s overall interest rate and liquidity risk.
More speciǖcally, within FTCM, the Proprietary Finance function managed short-term interest rate risk and structural in-
terest rate risk. In addition, FTCM carried out hedge monitoring and management activities consistent with accounting
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654policies, involving centralised oversight for deǖnition of the network’s internal rates (BMPS and other Group companies) for euro and foreign currency transactions with maturities beyond the short term.
A.2 Price risk The Group’s Banking Book, subject to price risk, consists primarily of equity investments, equities and UCITS, measured at fair value. Trading in UCITS is carried out exclusively through the direct purchase of the funds/SICAVs, with no use being made of derivative contracts. Exposure to commodities of the Group’s Banking Book was equal to zero.
Price risk measurement is carried out on positions held primarily for strategic or institutional/instrumental purposes.
The instrument used for measuring price risk applied to equity securities and UCITS, other than equity investments, is the VaR, the methodology of which is described in Section 2 - “Market risks” of this Part E of the Notes to the ǖnancial state-
ments.
Stress tests are conducted regularly as part of price risk governance strategies for the banking book in order to assess the Group’s ability to absorb potential losses resulting from extreme events.
With reference to the equity investments component, the internal measurement system uses, for determining the Internal Capital, a metric borrowed from the Supervisory approach according to the standard method. This method provides for assigning equity instrument exposures a risk weight of 250%, or 400% if speculative, with a phase-in of the risk weights from 2025 to 2029, unless they must be deducted from Own funds. The deduction mechanisms from Own funds under the current prudential rules (CRD6/CRR) also include non-signiǖcant investments in entities in the ǖnancial sector exceeding the regulatory thresholds (<10%). The most signiǖcant part of the MPS Group’s equity investments portfolio is included in the aggregate of signiǖcant investments in other entities in the ǖnancial sector.
With reference to the Mediobanca scope, the portfolio consists mainly of equity investments, listed and unlisted equities and units in UCITS measured at fair value. Investments in funds mainly relate to funds managed by companies within the Group’s scope (so-called seed capital).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
655Quantitative Information
1 Banking book: breakdown of ǖnancial assets and liabilities by residual life (repricing date) This table has not been prepared since an analysis of the banking book’s sensitivity to interest rate risk and price risk is produced based on internal models.
2 Banking book: internal models and other sensitivity analysis methods 2.1 Interest rate risk The sensitivity of the Group’s economic value (EVE) over the full year 2025, was indicative of exposure to rate hike risk. The year-end level, in the +100 bps scenario, stood at EUR -497.5 mln, of which EUR -190.9 mln is attributable to the Medioban-
ca Group. On a consolidated basis excluding the Mediobanca Group, the negative sensitivity of economic value at risk, for a +100 bps parallel shift in the interest rate curves, averaged EUR -369.2 mln in 2025, with a minimum of EUR -306.6 mln and a maximum of EUR -471.0 mln. On a consolidated basis excluding the Mediobanca Group, the reduction in negative sensitivity between the year-end 2025 ǖgure and the year-end 2024 ǖgure, amounting to EUR +81.5 mln, is mainly attribu-
table to the increase in ǖxed-rate asset exposures.
The sensitivity of the Group’s 1-year net interest income (NII) over the full year 2025 shows a risk exposure to a downward shift in the interest rate curve. The year-end level, in the -100 bps scenario, stood at EUR -145.8 mln, of which EUR -38.0 mln is attributable to the Mediobanca Group. On a consolidated basis excluding the Mediobanca Group, the negative sensiti-
vity of net interest income, for a -100 bps parallel shift in the interest rate curves, averaged EUR -140.3 mln in 2025, with a maximum of EUR -171.0 mln and a minimum of EUR -107.9 mln. On a consolidated basis excluding the Mediobanca Group, the year-end 2025 level of negative sensitivity is substantially in line with the year-end 2024 ǖgure.
IRRBB Sensitivity (Eur/mln)
Metrics Shock
Scenario Montepaschi
Group Of which:
Mediobanca
Group of which: consolidated figure excluding the Mediobanca Group 31 12 2025 31 12 2025 31 12 2025 [Jan-25; Dec-25] 31 12 2024 Min. Max. Average EVE +100 bps -497.5 -190.9 -306.6 -306.6 -471 -369.2 -388.1 EVE -100 bps 256.0 79.9 176.1 176.1 372.8 247.5 294.2 NII +25 bps 36.3 9.6 26.7 26.7 38.1 31.7 28.4 NII -25 bps -36.4 -9.6 -26.8 -26.8 -39.3 -33.5 -28.5 NII +100 bps 115.3 8.7 106.6 105.9 149.3 120.8 103.7 NII -100 bps -145.8 -38 -107.9 -107.9 -171 -140.3 -114.2 Note: Min adn Max always refer to the absolute value Note that the risk measures in question do not consider the contribution of the subsidiary Monte Paschi Banque S.A., which is classified as discontinued operations under IFRS 5.
At 31 December 2025, the regulatory limits in terms of Supervisory Outlier Test for EVE and NII were met.
The internal measurement system is independently developed by the Risk Management function of the Parent Company, which periodically reports on the extent of portfolio risks and their changes over time. The results are regularly brought to the attention of the Parent Company’s Risk Management Committee and governing bodies.
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6562.2 Price risk Shown below is a scenario analysis which includes all directional positions assumed by the Group in equity securities and UCITS, measured at fair value (e.g. securities classiǖed as “Financial assets measured at fair value through other com-
prehensive income” and as “Financial assets mandatorily measured at fair value”):
EUR/mln
Montepaschi Bank: Banking Book Risk Family ScenarioEffect on Net Banking Income and Economic resultEttect on Net Capital Overall Effect Equity +1% Equity Prices (prices, indicies) 2.33 1.75 4.08 Equity -1% Equity Prices (prices, indicies) (2.33) (1.75) (4.08) Equity +1 point Equity Volatility 0 0 0 The equity investment in the Bank of Italy represents approximately 79% of the effect on the shareholders’ equity relating to the scenario analysis described above.
Considering the corporate scope resulting from the acquisition of Mediobanca, a +1% shift in Equity prices results in an ef-
fect on net interest and other banking income and proǖt (loss) for the year of EUR 5.82 mln, and an effect on Shareholders’ equity of EUR 2.14 mln, while no impacts arise from Equity volatilities.
1.2.3 Foreign exchange risk
Qualitative Information
A. Foreign exchange risk: general aspects, operational processes and measurement methods.
Foreign exchange operations are mainly based on short-term trading, with the systematic balance of the transactions ori-
ginated by the franchise and the retail banks which automatically feed into the Group’s position.
Trading, which is centralised at the parent company, is carried out by the LCIB management, with active exchange rate risk management. Turnover, on cash and in derivatives, remained on a linear risk path with ongoing and careful use of delega-
ted powers. Foreign currency equity investments are typically ǖnanced by funds denominated in the same currency, with no assumption of foreign exchange risk.
For a description of stress tests used in the risk governance strategy on exchange rates and the model applied, please refer to the section “Market risk management model for the Trading Book”.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 657B. Hedging of exchange rate risk
Quantitative Information
1. Breakdown by currency of assets, liabilities and derivatives 31 12 2025
Items Currencies
US dollar Pound sterling Yen Norwegian Krone Swiss Franc Other
currencies
A. Financial assets 5,411,854 3,288,111 12,658 116,621 830,302 177,171 A.1 Debt securities 1,785,493 599,846 - - 187,498 -
A.2 Equity securities 231,447 1,581,368 36 116,092 399,104 157,254 A.3 Loans to banks 758,771 663,441 8,514 529 23,087 6,568 A.4 Loans to customers 2,632,421 381,417 4,102 - 216,174 13,307 A.5 Other ǖnancial assets 3,722 62,039 6 - 4,439 42 B. Other assets 39,148 854 322 108 1,244 43 C. Financial liabilities 4,074,695 2,415,885 117,798 145 234,335 1,562 C.1 Deposits from banks 374,740 1,722,427 12,009 - 13,680 1,426 C.2 Customer accounts 2,458,121 453,231 27,160 145 16,958 130 C.3 Debt securities 1,239,850 1,982 78,629 - 198,543 6 C.4 Other ǖnancial liabilities 1,984 238,245 - - 5,154 -
D. Other liabilities 19,599 5,373 47 - 89 34,097 E. Financial derivatives - - - - - -
- Options - - - - - -
+ Long positions 713,354 25,441 24,288 8,443 - -
+ Short positions 388,299 826,827 29,261 123,182 349,024 153,513
- Other - - - - - -
+ Long positions 3,112,789 1,249,065 316,276 34,044 328,894 12,469 + Short positions 4,748,235 1,345,913 166,292 7,935 627,586 53,872 Total assets 9,277,145 4,563,471 353,544 159,216 1,160,440 189,683 Total liabilities 9,230,828 4,593,998 313,398 131,262 1,211,034 243,044 Difference (+/-) 46,317 (30,527) 40,146 27,954 (50,594) (53,361)
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6582. Internal models and other sensitivity analysis methods Exchange risk is monitored in terms of VaR and scenario analysis (for the methodology see the paragraph “Market risk management model for the Trading Book”). Set out below is information on the diversiǖed Forex VaR of the MPS Group (excluding the scope resulting from the acquisition of Mediobanca, for which a dedicated chart is provided):
Banca MPS’s Forex VaR in 2025 is represented by the Parent Company’s exposure to bonds in foreign currency (USD), mainly in the ǖnancial category, recognised under “Financial assets measured at amortised cost”. Forex VaR volatility in 2025 was affected by temporary variations in the exposure of the trading book of the LCIB department, due primarily to activities on foreign exchange EUR/USD derivatives.
At the end of December the Forex VaR came to EUR 0.24 mln, slightly below the average for the year:
Montepaschi Group
VaR FX 99% 1 day in EUR/mln
VaR Data
End Period 0.24 31/12/2025 Min 0.13 16/09/2025 Max 1.10 12/02/2025
Average 0.43
The following scenarios were used for foreign exchange rate simulations:
• +1% for all foreign exchange rates to the Euro;
• -1% for all foreign exchange rates to the Euro;
• +1 point for all volatility surfaces of all foreign exchange rates.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 659The effect on net interest and other banking income and the result for the year was estimated by taking into account the positions accounted for in the FVTPL and FVTPLM portfolios. The effect on shareholders’ equity is instead estimated with reference to the positions accounted for in the OCI portfolio and the related fair value hedges (FVH), the total effect being the algebraic sum of the two components. Below is a summary of the scenario analyses.
EUR/mln
Montepaschi Bank
Risk Family ScenarioEffect on Net Banking Income and
Economic Result
EffectEffect on Net capitalOverall
Effect
Forex +1% FX against EUR 0.47 (0.40) 0.07 Forex -1% FX against EUR (0.47) 0.40 (0.07) Forex +1 point Forex Volatility 0.22 0.00 0.22 Set out below is information on the diversiǖed Forex VaR of the subsidiary Mediobanca:
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6601.3 Derivatives and hedging policies 1.3.1 Derivatives for trading A. Financial derivatives A.1 Financial derivatives for trading: end of period notional amounts
Underlying asset/Type
of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial markets Over the counter Organised financial markets Central counterparties No Central counterparties Central counterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts not
subject to
Master netting
agreements Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts not
subject to
Master netting
agreements
1. Debt securities and interest rate 130,535,067 326,847,328 7,554,048 2,604,343 - 254,728,640 4,441,654 -
a) Options - 24,507,088 1,530,323 863,369 - 6,002,399 1,120,499 -
b) Swaps 130,535,067 299,204,148 5,230,667 - - 248,544,778 3,052,979 -
c) Forward - 788,079 793,058 - - - 268,176 -
d) Futures - 700,013 - 1,740,974 - 181,463 - -
e) Other - 1,648,000 - - - - - -
2. Equity securities and stock indices - 16,808,229 1,368,645 10,738,767 - 3,438,909 3,640 26,302 a) Options - 11,332,230 1,009,327 9,957,751 - 1,990,874 3,640 26,302 b) Swaps - 5,386,701 - - - 1,343,460 - -
c) Forward - - 772 - - - - -
d) Futures - 89,298 - 781,016 - 104,575 - -
e) Other - - 358,546 - - - - -
3. Exchange rates and gold - 12,168,960 2,383,237 - - 257,374 1,743,620 -
a) Options - 1,596,058 860,342 - - 182,477 526,333 -
b) Swaps - 5,997,815 - - - - - -
c) Forward - 4,575,087 1,522,895 - - 74,897 1,217,287 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
4. Commodities - 465,929 508,280 1,127,786 - 76,378 189,858 -
5.Other underlying - - - - - - - -
Total 130,535,067 356,290,446 11,814,210 14,470,896 - 258,501,301 6,378,772 26,302
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 661A.2 Financial derivatives for trading: gross positive and negative fair value - breakdown by products Underlying asset/Type of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial markets Over the counter Organised financial markets Central counterparties No Central counterparties Central counterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts not
subject to
Master netting
agreements Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts not
subject to
Master netting
agreements
1. Positive Fair value a) Options - 526,371 635,863 456,636 - 174,794 10,528 206 b) Interest rate swap 186,254 8,082,325 58,174 - - 7,555,081 32,112 -
c) Cross currency swap - 94,691 - - - - - -
d) Equity swap - 291,094 - - - 42,543 - -
e) Forward - 82,864 47,753 - - 1,569 26,975 -
f) Futures - 7,387 - 10,019 - 545 - -
g) Other - - 30,189 - - - 23,045 -
Total 186,254 9,084,732 771,979 466,655 - 7,774,532 92,660 206 2. Negative fair value a) Options - 854,761 738,794 706,583 - 133,687 29,652 358 b) Interest rate swap 10,926 6,625,688 43,689 - - 6,133,688 56,154 -
c) Cross currency swap - 90,728 - - - - - -
d) Equity swap - 105,737 - - - 8,090 - -
e) Forward - 20,454 11,207 - - 787 18,264 -
f) Futures - 2,630 - 283,283 - 1,712 - -
g) Other - 806 420,931 - - - 7,835 -
Total 10,926 7,700,878 1,214,521 989,866 - 6,277,964 111,905 358
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662A.3 Financial OTC derivatives for trading: notional amounts, gross positive and negative fair value by counterparties 31 12 2025 Underlying assets Central Counterparties Banks Other Financial
CompaniesOther
entities
Contracts not subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value X 1,693,919 1,313,815 4,546,314
- positive fair value X 11,564 30,746 23,793
- negative fair value X 5,900 9,889 49,797 2) Equity securities and stock indices
- notional value X 1,002,642 365,557 446
- positive fair value X 631,855 6,174 1,017
- negative fair value X 1,099,704 19,815 36 3) Exchange rates and gold
- notional value X 258,836 388,012 1,736,389
- positive fair value X 788 14,329 20,879
- negative fair value X 3,022 1,428 13,392
4) Commodities
- notional value X 362,903 - 145,377
- positive fair value X 20,209 - 10,625
- negative fair value X - - 11,538 5) Other underlying Contracts subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value 130,535,067 111,552,119 210,529,365 4,765,843
- positive fair value 186,254 2,129,061 6,077,172 9,984
- negative fair value 10,926 1,751,273 4,791,884 227,507 2) Equity securities and stock indices
- notional value - 8,575,089 5,822,761 2,410,380
- positive fair value - 121,894 472,041 128,554
- negative fair value - 498,181 256,690 32,360 3) Exchange rates and gold
- notional value - 7,376,551 2,857,915 1,934,494
- positive fair value - 83,887 40,788 13,738
- negative fair value - 74,397 50,324 13,921
4) Commodities
- notional value - 353,535 106,088 6,306
- positive fair value - 225 7,387 -
- negative fair value - 830 2,630 881 5) Other underlying
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 663A.4 Residual life of ǖnancial OTC derivatives for trading: notional amounts Underlying asset/residual life Up to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Total A.1 Financial derivatives on debt securities and interest rates 134,575,527 177,199,179 153,161,737 464,936,443 A.2 Financial derivatives on equity securities and stock indices 12,694,916 4,211,313 1,270,645 18,176,874 A.3 Financial derivatives on exchange rates and gold 10,251,072 3,549,165 751,960 14,552,197 A.4 Financial derivatives on commodities 732,210 241,999 - 974,209 A.5 Other ǖnancial derivatives - - - -
Total 31 12 2025 158,253,725 185,201,656 155,184,342 498,639,723 Total 31 12 2024 83,671,848 89,532,030 91,676,195 264,880,073 B. Credit derivatives B.1. Credit derivatives for trading: end of period notional amounts Transaction categories Trading book single name with multiple counterparties
(basket)
1. Purchases of protection a) Credit default products 2,900,534 14,615,482 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 504,012 -
d) Others 123,041 -
Total 31 12 2025 3,527,587 14,615,482 Total 31 12 2024 227,111 59,500 2. Sales of protection - -
a) Credit default products 3,582,941 15,593,374 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 340,000 -
d) Others - -
Total 31 12 2025 3,922,941 15,593,374 Total 31 12 2024 1,555,724 59,500
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664B.2.OTC credit derivatives: gross positive and negative fair value - breakdown by products Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 1. Positive fair value - -
a) Credit default products 187,661 3,416 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 2,251 29 d) Other - -
Total 189,912 3,445 2. Negative fair value - -
a) Credit default products 223,185 53,769 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 311,188 74,217 d) Other 129,108 -
Total 663,481 127,986 B.3. OTC credit derivatives for trading: notional amounts, gross fair value (positive and negative) by counterparties 31 12 2025 Contracts not subject to netting agreements Central counterparties Banks Other financial companies Other entities Contracts not subject to master netting agreements 1) Purchase of protection
- notional value X 1,613,257 236,076 -
- positive fair value X 1,413 1,024 -
- negative fair value X 129,156 3,210 -
2) Sales of protection
- notional value X 12,251 - -
- positive fair value X 8,150 - -
- negative fair value X - - -
Contracts subject to master netting agreements 1) Purchase of protection
- notional value 7,851,029 1,075,325 7,367,382 -
- positive fair value - 1,445 925 -
- negative fair value - 18,865 460,798 -
2) Sales of protection
- notional value 7,518,108 2,336,473 9,649,483 -
- positive fair value - 35,983 140,973 -
- negative fair value 14,800 15,230 21,422 -
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 665B.4 Residual life of OTC credit derivatives for trading: notional amounts Underlying asset/residual life Up to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Total 1. Sales of protection 1,118,534 17,451,837 945,945 19,516,316 2. Purchase of protection 661,331 17,217,856 263,882 18,143,069 Total 31 12 2025 1,779,865 34,669,693 1,209,827 37,659,385 Total 31 12 2024 5,099 877,331 1,019,406 1,901,836 B.5 Credit derivatives related to the fair value option: annual changes This table was not drawn up as the Group does not apply the hedge accounting rules pursuant to IFRS 9. .
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6661.3.2 Hedges
Qualitative Information
The Group, in applying IFRS 9, has exercised the option provided by the standard to continue to fully apply IAS 39 for all types of hedging (micro and macro). Therefore, the provisions of IFRS 9 in terms of hedging do not apply.
A. Fair value hedging The purpose of interest rate risk hedging is to protect the banking book from changes in the fair value of deposits and loans caused by movements in the interest rate curve or to reduce the variability of cash Ǘows linked to a particular asset/ liability.
The risk predominantly hedged is interest rate risk with fair value hedge transactions, for a total of approximately EUR 62.7 bn in nominal value of hedging derivatives.
The Group uses the following hedges to manage interest rate risk:
• fair value micro hedges: hedging of trading assets (loans/mortgage loans), security portfolio and bonds;
• fair value macro hedges: hedging of trading assets (loans/mortgage loans), security portfolio and commercial funding (customer deposits).
The fair value hedges at Group level regard both micro hedges of assets and liabilities, identiǖed speciǖcally and repre-
sented by loans, bonds in the banking book and bonds issued by the Group, as well as macro hedges (version with bottom layer approach) of securities and retail ǖxed-rate deposits.
The derivatives used for this purpose are primarily interest rate swaps (IRS) and options on rates realised with third parties.
Derivatives are not listed in regulated markets, but are traded within the scope of OTC circuits. OTC agreements also inclu-
de those brokered through Clearing Houses.
B. Cash-Ǘow hedging :
Hedging activities carried out by the Group aim at covering exposure to Ǘuctuations in future cash Ǘows, attributable to changes in the interest rate curve, associated with a speciǖc asset/liability, as payments of future Ǘoating interests on a payable/receivable or to a highly probable future transaction. The Group adopts both speciǖc and portfolio hedging for va-
riable-rate loans and deposits. The latter type is mainly used to hedge the variable-rate interbank deposits of certain Group companies which, due to a high number of small-amount transactions generally at ǖxed rates (mainly consumer loans), obtain variable-rate funding for signiǖcant amounts. Hedging is therefore implemented to transform these ǖxed-rate posi-
tions by correlating cash Ǘows with those of loans. As a rule, the Group uses derivative contracts to ǖx the expected cost of funding for the period in relation to existing variable-rate loans and future transactions linked to the systematic renewal of such loans upon maturity.
Hedging derivatives for cash Ǘow hedge transactions, consisting mainly of interest rate swaps (IRS), amount to a nominal value of approximately EUR 7.2 bn.
C. Hedging instruments The main causes of ineffectiveness of the model adopted by the Group for verifying the effectiveness of hedges are attri-
butable to the following phenomena:
• mismatch between notional amount of the derivative and the underlying hedged item recognised at the time of initial designation or generated subsequently, such as in the case of partial repayments of loans or repurchases of bonds;
• inclusion in the effectiveness test of the value of the variable interest rate cash Ǘows of the hedging derivative, assu-
ming a fair value hedge.
The ineffectiveness of the cover is promptly detected for these purposes: (i) the determination of the effect on the income statement; and (ii) the assessment as to whether hedge accounting rules can continue to be applied.
The Bank does not use dynamic hedges, as deǖned in IFRS 7, paragraph 23C.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 667D. Hedged items The main types of hedged items for the Bank are:
• debt securities under assets;
• debt securities issued;
• ǖxed-rate commercial loans;
• optional component implicit in the Ǘoating-rate mortgage loans;
• ǖxed-rate commercial funding;
• Variable-rate funding.
D.1 Debt securities under assets Hedging relationships of these assets are especially of fair value hedge type; derivatives used for this purpose are mainly IRS (also inǗation linked type) and the hedged risk is the interest rate risk (including inǗation risk).
The Dollar Offset Method is used to verify the eǘcacy of the hedge. This method is based on the relationship between the cumulated changes (from the beginning of the hedging) in the fair value of the hedging instrument, attributable to the hedged risk, and the past changes in the fair value of the hedged item.
D.2 Debt securities issued These are securities covered by both micro fair value hedges and micro cash Ǘows hedge category; derivatives used as hedging instruments are primarily IRS. The hedged risk is the interest rate risk.
The Dollar Offset Method is used to verify the eǘcacy of the hedge. This method is based on the relationship between the cumulated changes (from the beginning of the hedging) in the fair value of the hedging instrument, attributable to the hedged risk, and the past changes in the fair value of the hedged item.
D.3 Fixed-rate commercial loans In these cases, the hedging relationships in place are of a macro fair value hedge type and the derivatives used as hedging instruments are primarily IRS. The hedged risk is the interest rate risk.
The effectiveness of the macro hedging on ǖxed-rate loans is veriǖed through speciǖc forward- and backward-looking te-
sts aimed at demonstrating that the hedged portfolio contains an amount of assets for which the sensitivity proǖle and the changes in the fair value for the interest rate risk can be said to match those of the hedging derivatives. It should be noted that for the purpose of the forward- and backward-looking tests, the hedged portfolio takes into account the prepayment estimates, determined on the basis of the model used from time to time to manage interest rate risk.
D.4 Optional component implicit in the Ǘoating-rate mortgage loans The optional components implicit in mortgage loans with Ǘoating interest rate are hedged with a fair value macro hedge using, as hedging instruments, cap/Ǘoor derivatives.
The effectiveness of the hedging is veriǖed by using the resilience of the capacity test.
D.5 Fixed-rate commercial funding Fixed-rate commercial funding is subject to hedging relationships in the fair value macro hedge category, mainly through the use of hedging instruments such as IRS derivatives. The hedged risk is the interest rate risk.
The effectiveness of ǖxed-rate macro hedges is veriǖed on the basis of speciǖc tests designed to demonstrate that the hedged portfolio contains liabilities whose expected cash Ǘow proǖle mirrors that of the hedging derivatives. It should be noted that for the purposes of both prospective and retrospective testing, the hedged portfolio takes into account esti-
mates of customer behaviour in relation to demand deposits, determined on the basis of the time-to-time model used for interest rate risk management.
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668D.6 Variable rate funding In some cases, variable-rate funding is subject to cash Ǘow hedge accounting, mainly through the use of hedging instru-
ments such as IRS derivatives.
The effectiveness of the hedge is veriǖed by comparing the hedging derivative with the ideal hedging derivative, which represents outstanding variable-rate borrowings and future transactions related to their renewal upon maturity.
Other information
Following, as required by IFRS 7.24H, is the table containing details, by nominal amounts, of the hedging according to the reference index of the interest rates.
Interest rate ASSETS LIABILITIES Total Nominal Hedging Nominal Hedging Micro - FVH Macro - FVH Micro - CFH Micro - FVH Macro - FVH Micro - CFH
EURIBOR 1M 1,385,372 200,000 1,585,372
EURIBOR 3M 2,412,172 2,591,594 3,930,000 16,154,528 10,000 25,098,294
EURIBOR 6M 2,565,298 10,779,053 2,337,000 4,300,100 19,981,451
USD 3M LIBOR
FALLBACK SOFR329,362 329,362
USD SOFR 42,553 42,553
EURIBOR 30Y CMS 80,097 80,097
ESTR 299,000 1,860,000 1,190,000 18,000 3,367,000
EURIBOR 1Y 479,718 9,532,700 480,000 5,210,014 1,214,000 16,916,432
EUR Overnight 126,257 126,257
EUR HICP ZC 50,000 50,000
I0EUHICP 125,000 815,000 330,000 1,270,000
CHF 1Y 193,257 193,257
CZK 3M 8,252 8,252
I0ITBTPS 100,000 100,000
JPY 1Y 76,184 76,184
USD 1Y 616,742 616,742
USD 3M 70,054 70,054
Total 6,333,200 26,148,719 6,847,000 29,010,388 1,232,000 340,000 69,911,307 The table shows the notional amounts (€/thousands) of hedging derivatives inclusive of the netting carried out pursuant to IAS 32.
As explained in Part A Accounting Policies, the Parent Company has applied, as of the 2019 Financial Statements, Regula -
tion No. 34/2020 of 15 January 2020, which adopted the document issued by the IASB in September 2019 on the “Reform of Interest Rate Benchmarks (Amendments to IFRS 9 Financial Instruments, IAS 39 Financial Instruments: recognition and measurement” and IFRS 7 “Financial instruments: supplementary information’). With the regulation in question, a number of changes were introduced in the area of hedge accounting with the aim of avoiding that uncertainties about the amount and timing of cash Ǘows resulting from the rate reform could lead to the discontinuation of existing hedges and diǘculties in designating new hedging relationships.
The Parent Company’s hedging derivatives are mainly indexed to Euribor, the calculation methodology of which was revised during 2019 through the adoption of a hybrid-type calculation methodology, which fully complies with the requirements for so-called critical benchmarks, the EU Benchmark Regulation 2016/1011 and the IOSCO principles.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 669Therefore, the Parent Company does not consider there to be any uncertainty about the timing or amount of cash Ǘows parameterised to Euribor and does not consider Euribor-linked hedges to be impacted by the reform, in continuity with the approach already adopted in previous years.
As at 31 December 2025, there were no rate-indexed hedges impacted by the IBOR Reform, pursuant to paragraph 24H of IFRS 7.
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670Quantitative Information
A. Financial hedging derivatives A.1 Financial hedging derivatives: end of period notional amounts Underlying asset/Type of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial marketsOver the counter Organised financial marketsCentral counterpartiesNo Central counterparties Central counterpartiesNo Central counterparties
Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts not
subject to
master netting
agreements Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts not
subject to
master netting
agreements
1. Debt securities and interest rate 36,552,426 34,688,107 10,000 - - 21,524,440 - -
a) Options - 3,343,771 - - - 2,969,649 - -
b) Swaps 36,552,426 31,344,336 10,000 - - 18,554,791 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
2. Equity securities and stock indices - - - - - - - -
a) Options - - - - - - - -
b) Swaps - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
3. Exchange rates and gold - 642,837 - - - 372,509 - -
a) Options - - - - - - - -
b) Swaps - 642,837 - - - 372,509 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
4. Commodities - - - - - - - -
5.Other underlying - - - - - - - -
Total 36,552,426 35,330,944 10,000 - - 21,896,949 - -
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 671A.2 Financial hedging derivatives: gross positive and negative fair value - breakdown by products Underlying asset/Type of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financialmarketsOver the counter Organised financialmarketsCentral counterpartiesNo Central counterparties Central counterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts
not subject to
master netting
agreements Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts
not subject to
master netting
agreements
1. Positive fair value a) Options - 38,627 - - - 8,130 - -
b) Interest rate swap 87,921 847,193 - - - 466,902 - -
c) Cross currency swap - 1,577 - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) others - - - - - - - -
Total 87,921 887,397 - - - 475,032 - -
2. Negative fair value a) Opzioni - 29,175 - - - 32,533 - -
b) Interest rate swap 360,140 531,120 127 - - 661,006 - -
c) Cross currency swap - 25,524 - - - 74,352 - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Others - - - - - - - -
Total 360,140 585,819 127 - - 767,891 - -
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672A.3 Financial OTC hedging derivatives: notional amounts, gross positive and negative fair value by counterparties 31 12 2025 Underlying assets Central counterparties Banks Other financial companies Other entities Contracts not subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value - 10,000 - -
- positive fair value - - - -
- negative fair value - 127 - -
2) Equity securities and stock indices 3) Exchange rates and gold
4) Commodities
5) Other underlying Contracts subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value
36,552,426
29,587,964
5,100,142 -
- positive fair value 87,921 833,046 52,775 -
- negative fair value 360,140 418,632 141,663 -
2) Equity securities and stock indices 3) Exchange rates and gold
- notional value - 604,812 38,025 -
- positive fair value - 1,317 260 -
- negative fair value - 25,524 - -
4) Commodities
5) Other underlying A.4 Residual life of ǖnancial OTC hedging derivatives: notional amounts Underlying asset/residual life Up to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Total A.1 Financial derivatives on debt securities and interest rates 11,425,744 29,105,973 30,718,816 71,250,533 A.2 Financial derivatives on equity securities and stock indices - - - -
A.3 Financial derivatives on exchange rates and gold 372,819 231,993 38,025 642,837 A.4 Financial derivatives on other underlying assets - - - -
A.5 Other ǖnancial derivatives Total 31 12 2025 11,798,563 29,337,966 30,756,841 71,893,370 Total 31 12 2024 820,997 8,227,672 12,848,280 21,896,949
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 673B. Credit hedging derivatives B.1 Credit hedging derivatives: end of period notional amounts B.2 Credit hedging derivatives: gross positive and negative fair value - breakdown by products B.3 OTC credit hedging derivatives: notional amounts, gross positive and negative fair value by counterparties B.4 Residual life of OTC credit hedging derivatives: notional amounts The table above was not completed as the Group had no outstanding credit hedging derivatives for either the current or the previous year.
C. Non-derivative hedging instruments C.1 Hedging instruments other than derivatives: breakdown by accounting portfolio and type of hedge The Group avails itself of the possibility, envisaged upon the introduction of IFRS 9, to continue to apply all hedge accoun-
ting provisions of IAS 39 (carved out version endorsed by the European Commission) for all types of hedge (both micro and macro hedges). For this reason, the Group has no ǖnancial instruments in its portfolio which would be reported in the table.
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674D. Hedged instruments D.1 Fair value hedging Micro - hedge:
Book value Micro-hedges –
net positions:
carrying amount
of assets or
liabilities (before
netting) Micro-Hedge
Macro-Hedge:
book value Cumulative
changes in
the fair value of the hedged item Expiry of
coverage:
remaining
cumulative
changes in fair value Change in the value used to
recognise
hedging
ineffectiveness
A. ASSETS
1.Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - hedging of: 1,156,644 - 4,509 (27,801) 14,412 -
1.1 Debt securities and interest rate 1,156,644 - 4,509 (27,801) 14,412 X 1.2 Equity instruments and stock indicies - - - - - X 1.3 Currencies and gold - - - - - X 1.4 Credits - - - - - X 1.5 Others - - - - - X 2. Financial assets measured at amortised cost - hedging of: 5,560,014 - 133,668 (194,897) (58,954) 25,523,083 1.1 Debt securities and interest rate - - - - - X 1.2 Equity instruments and stock indicies 5,229,615 - 128,697 (330,100) (52,005) X 1.3 Currencies and gold - - - - - X 1.4 Credits 330,399 - 4,971 - (6,949) X 1.5 Others - - - 135,203 - X Total 31 12 2025 6,716,658 - 138,177 (222,698) (44,542) 25,523,083 Total 31 12 2024 4,174,669 - 214,132 (354,814) 10,042 9,915,422
B. LIABILITIES
1. Financial liabilities measured at amortised cost - hedging of: 29,203,088 - 6,549 286,644 35,384 1,211,500 1.1 Debt securities and interest rate - - - - - X 1.2 Equity instruments and stock indicies 29,203,088 - 6,549 286,644 35,384 X 1.3 Currencies and gold - - - - - X Total 31 12 2025 29,203,088 - 6,549 286,644 35,384 1,211,500 Total 31 12 2024 4,824,626 - (20,223) (33,951) 88,025 108,007
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 675D.2 Cash-Ǘow and foreign investment hedging Change in the value used to recognise hedge ineffectiveness Hedging reserves Expiry of coverage:
residual value of
coverage reserves
A. Cash Ǘow hedging 1. Assets 243 19,671 8,731 1.1 Debt securities and interest rate 243 19,671 8,731 1.2 Equity instruments and stock indicies - -
1.3 Currencies and gold - - -
1.4 Credits - - -
1.5 Others - - -
2. Liabilities 35,204 23,138 -
1.1 Debt securities and interest rate 35,204 23,138 -
1.2 Equity instruments and stock indicies - - -
1.3 Currencies and gold - - -
Total A 31 12 2025 35,447 42,809 8,731 Total A 31 12 2024 16,910 19,293 -
B. Coverage of foreign investments X - 15,947 Total (A+B) 31 12 2025 35,447 42,809 24,678 Total (A+B) 31 12 2024 16,910 19,293 -
E. Effects of hedging transactions on equity E.1. Reconciliation of equity items Cash Ǘow hedging reserve Reserve for hedging foreign investments
Debt
securities
and interest
rate Equity
instruments
and stock
indicies Currencies
and gold Credits Others Debt
securities
and interest
rate Equity
instruments
and stock
indicies Currencies
and gold Credits Others Opening balance 19,293 Fair value change 19,277 Adjustments to the proǖt
or loss
- of which: future transactions no longer expectedX X X X X Other changes 4,239
- of which: transfers at the initial carrying amount of the hedged instrumentsX X X X X Closed balance 42,809 - - - - - - - - -
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6761.3.3 Other information on derivatives (trading and hedging) A. Financial and credit derivatives A.1 OTC ǖnancial and credit derivatives: net fair values by counterparties 31 12 2025 Underlying assets Central counterparties Banks Other financial companies Other entities A. Financial derivatives 1. Debt securities and interest rates
- notional value 167,087,493 131,949,666 197,497,190 3,370,155
- positive fair value 233,099 1,104,230 1,189,154 8,521
- negative fair value 329,992 341,851 313,058 68,672 2. Equity securities and stock indices
- notional value - 8,652,193 2,546,439 2,410,404
- positive fair value - 724,969 336,000 129,568
- negative fair value - 1,558,726 108,736 32,396 3. Exchange rates and gold
- notional value - 7,135,913 3,146,963 1,879,254
- positive fair value - 84,468 54,715 13,636
- negative fair value - 67,012 51,070 12,307
4) Commodities
- notional value - 716,438 - -
- positive fair value - 20,434 - -
- negative fair value - 830 - -
4. Other underlying
- notional value - - 1,702,634 -
- positive fair value - - 1,302 -
- negative fair value - - - -
B. Credit derivatives 1. Purchase of protection
- notional value 7,851,029 2,649,539 7,187,446 -
- positive fair value - 2,385 1,037 -
- negative fair value - 147,575 142,971 -
2. Sales of protection
- notional value 7,518,108 2,008,724 8,263,230 -
- positive fair value - 42,794 136,628 -
- negative fair value 14,800 15,040 7,558 -
The table shows the positive or negative fair values of derivatives subject to netting pursuant to IAS 32.42.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 677In particular, it relates to the over-the-counter (OTC) ǖnancial and credit derivatives for trading and hedging purposes, for which fair values have been offset in the ǖnancial statements. The Parent Company has entered into speciǖc clearing agre-
ements, in accordance with international standards (contractual models prepared by ISDA/FIA), with third-party clearing members, while the subsidiary Mediobanca Spa has entered into agreements directly with clearing houses. The balances of derivatives falling within the latter category are shown in the column “Central Counterparties”.
For OTC ǖnancial derivatives on ‘Debt securities and interest rates’, the offsetting result is a positive EUR 1,481 (positive fair value of EUR 8,129.2 mln and negative fair value of EUR 6,647.8 mln), of which EUR 859,9 mln is attributable to hed-
ging derivatives and EUR 585.5 mln to trading derivatives. There are also OTC ǖnancial derivatives, sub-item ‘Other’, the offsetting result of which is a total positive EUR 1.3 mln (negative fair value of EUR 17.7 mln and positive fair value of EUR 19 mln), attributable entirely to trading derivatives. Finally, OTC ǖnancial derivatives are reported under the sub-item “Com-
modities”, with a positive net result of EUR 19.6 mln (positive fair value of EUR 20.4 mln and negative fair value of EUR 0.8 mln), entirely allocated to trading derivatives.
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6781.4 – Liquidity risk
Qualitative Information
A. Liquidity risk: general aspects, operational processes and measurement methods As at 31 December 2025, the corporate, organisational and governance structures of the Montepaschi Group, following the acquisition of Mediobanca and its subsidiaries, were being deǖned.
In 2025, the Montepaschi Group continued the evolution, strengthening and streamlining of its strategic and operational liquidity risk management processes, paying particular attention to, inter alia, the analysis of risk factors related to climate and environmental changes and their possible impact on the Group’s liquidity situation, as well as investments in the auto-
mation of processes aimed at reducing operational risks.
Group Liquidity Risk Framework The Montepaschi Group has used a Liquidity Risk Framework for many years now, intended as the set of tools, methodo-
logies, organisational and governance set-ups which ensures both compliance with national and international regulations and adequate liquidity risk governance in the short (Operating Liquidity) and medium/long (Structural Liquidity) term, under business as usual and stress conditions.
The reference Liquidity Risk model for the Montepaschi Group is “centralised” and calls for the management of short-term liquidity reserves and medium/long-term ǖnancial balance at Parent Company level, guaranteeing solvency on a consoli-
dated and individual basis for the subsidiaries.
The internal assessment of liquidity adequacy is a process that is part of the more general Risk Management macro-pro-
cess, in direct connection with the Risk Appetite Framework (RAF) through the annual formulation of the Risk Appetite Statement (RAS) with related thresholds.
The overall internal liquidity adequacy assessment takes place periodically as part of the strategic ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process) process consisting mainly of:
• ILAAP Outcomes, or quantitative (inherent risk) and qualitative (risk management and controls) assessments on risk positioning prepared by the Risk Management function and submitted to the Board of Directors, the document accom-
panied by the so-called Liquidity Adequacy Statement (LAS), i.e., the summary statement of the Board of Directors which expresses its vision and awareness for the purposes of liquidity adequacy management;
• ILAAP ongoing, which consists substantially of periodical analyses of liquidity adequacy which are described in reports to the corporate bodies.
Liquidity Risk Management The management of the Group’s Operational Liquidity aims at ensuring the capacity of the Montepaschi Group to meet the cash payment obligations within a short-term time frame. The essential condition for a normal course of business in banking is the maintenance of a sustainable imbalance between cash inǗows and outǗows in the short term. From the operational perspective, the benchmark metric in this respect is the difference between net cumulative cash Ǘows and Counterbalancing Capacity, i.e. the reserve of liquidity in response to stress conditions over a short time horizon, in addi-
tion to the Liquidity Coverage Ratio (LCR) regulatory measure - Delegated Act. From the extremely short-term perspective, the Group adopts a system for the analysis and monitoring of intraday liquidity, with the goal of ensuring normal develop-
ment during the day of the bank’s treasury and its capacity to meet its intraday payment commitments.
Management of the Group’s Structural Liquidity is intended to ensure the structural ǖnancial balance by maturity buckets over a time horizon of more than one year, both at Group and individual company level. Maintenance of an adequate dy-
namic ratio between medium/long-term assets and liabilities is aimed at preventing current and prospective short-term funding sources from being under pressure. In addition to the regulatory measure of the Net Stable Funding Ratio (NSFR), provided for by the so-called CRR2165, the reference metrics are the so-called gap ratios, which measure both the ratio of total deposits to loans with maturities over 1 year and over 5 years, and the ratio of deposits to commercial loans. The Montepaschi Group also deǖned and formalised:
• the asset encumbrance management and monitoring framework with the goal of analysing:
- the overall degree of encumbrance of total assets;
165 Regulation (EU) 2019/876 of the European Parliament and of the Council of 20 May 2019 amending Regulation (EU) no. 575/2013 with regard to leverage ratio, net stable funding ratio, own funds and eligible liabilities requirements, counterparty risk, market risk, exposures to central counterparties, exposures to collective investment undertakings, large exposures, reporting and disclosure requirements and Regulation (EU) no. 648/2012.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 679 - the existence of a suǘcient quantity of assets that may be encumbered but which are free;
- the capacity to transform bank assets into eligible assets (or in an equivalent manner, to encumber non-eligible as-
sets in bilateral transactions);
and • the monitoring framework of the concentration risk, with the goal of analysing:
- the concentration of the funding sources, by counterparty and by type of channel;
- the concentration of the assets composing the liquidity reserves of the Group.
The liquidity position is monitored under business-as-usual conditions and under speciǖc, system-wide and/or combined stress scenarios (with adverse and extreme intensity) according to the Liquidity Stress Test Framework. The purposes of these exercises are:
• to show, in a timely manner, the main Group’s vulnerability to liquidity risk;
• to calculate the survival time frame under stress conditions;
• to enable a prudential determination of surveillance levels, to be applied to the Liquidity Risk measurement metrics within the scope of the annual Risk Appetite Statement.
Within the scope of Risk Appetite Framework, the Liquidity Risk Framework identiǖes the tolerance thresholds for liquidi-
ty risk, that is to say the maximum risk exposure deemed sustainable in a business-as-usual scenario and under stress conditions. The short/medium and long-term liquidity risk limits derive from the setting of these risk appetite thresholds.
The system of operating limits, known as Liquidity Risk Limits, is deǖned so as to make it possible to promptly identify approaches to the risk tolerance threshold as deǖned in the annual Risk Appetite Statement process.
In order to immediately identify the emergence of vulnerabilities in the liquidity’s position, the Group has developed a range of early warnings, classiǖed as generic or speciǖc, also in the ESG sphere, depending on whether the individual indicator is designed to detect potential vulnerabilities in the overall economic context of reference or in the Group structure.
With speciǖc reference to climate and environmental risk factors, the update of the materiality analyses conǖrmed that these are not material, in view of the limited impact in terms of liquidity outǗows on customer funding and drawings on available credit lines resulting from the events analysed.
Group’s Liquidity Management The management of Operating and Structural Liquidity is governed within the Finance, Treasury and Capital Management Function, which is entrusted with deǖning and implementing funding strategies in the short and medium/long term.
With reference to the management of Operating Liquidity, Liquidity Management manages the “liquidity reserves” so as to guarantee the Parent Company’s capacity to deal with expected and unexpected outǗows, to that end making recourse to various interbank market instruments (unsecured deposits, collateralised deposits, repos) as well as transactions with the European Central Bank.
With reference to the management of Structural Liquidity, the aforesaid function pursues the objectives detailed in the Group Funding Plan, which deǖnes medium/long-term strategies and the guidelines for the Montepaschi Group’s funding activity in terms of risk appetite, over a multi-year time horizon, in compliance with the multi-year risk tolerance thresholds on internal and regulatory operating and structural liquidity indicators deǖned within the scope of the Group Risk Appetite Statement (RAS).
In addition, to complete the Funding Plan, the same function prepares the Contingency Funding Plan, which represents the operational tool for liquidity risk management intended to deǖne intervention strategies in the case of liquidity tensions, laying out procedures and actions that may be promptly activated to obtain sources of funds in a stress scenario.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
680Liquidity position: regulatory indicators The Montepaschi Group uses the following main indicators to assess its liquidity proǖle:
• Liquidity Coverage Ratio (LCR), which is the short-term liquidity indicator corresponding to the ratio between the amount of high quality liquid assets and the total net cash outǗows in the subsequent 30 calendar days. The indicator must comply with a minimum regulatory requirement of 100% and is subject to supervisory reporting on a monthly basis;
• Net Stable Funding Ratio (NSFR), which is the structural 12-month liquidity indicator corresponding to the ratio between the available stable funding amount and the compulsory stable funding amount. This indicator, whose regulatory mini-
mum requirement is 100% is subject to supervisory reporting on a quarterly basis;
• Loan to Deposit Ratio, which represents the ratio of loans to customers to direct deposits (understood as the sum of the following items: due to customers, securities in issue and ǖnancial liabilities designated at fair value).
Following are the three indicators in the reporting ǖnancial year compared with the previous ǖnancial year:
Indicator 31 12 2025 31 12 2024
LCR 167.4% 166.5%
NSFR 120.8% 134.1%
Loan to Deposit Ratio 95.9% 82.3% In general, the trend in the liquidity indicators during 2025 remained well above regulatory levels and in line with expected levels. The total amount of MPS borrowing from the ECB as at 31 December 2025 stood at EUR 9 bn (EUR 8.5 bn as at 31 December 2024), of which EUR 3 bn in L TRO and EUR 6 bn in MRO. Mediobanca has MRO auctions with the ECB for EUR 1 bn.
The short-term liquidity indicator, the Liquidity Coverage Ratio (LCR), as at 31 December 2025 stood at 167.4%, remaining above the minimum regulatory requirement applicable for 2025 and showing a contraction compared with December 2024 (166.5%, a ǖgure referring to the Montepaschi Group prior to the acquisition of Mediobanca and its subsidiaries).
The medium/long-term liquidity indicator, the Net Stable Funding Ratio (NSFR), of MPS as at 31 December 2025 stood at 120.8%, remaining above the minimum regulatory requirement applicable for 2024 and down compared with December 2024 (134.1%, a ǖgure referring to the Montepaschi Group prior to the acquisition of Mediobanca and its subsidiaries).
As at 31 December 2025, MPS’s operating liquidity position showed an unencumbered counterbalancing capacity level of EUR 33,5 bn, slightly up compared to 31 December 2024 (EUR 33 bn). The Group’s counterbalancing capacity, including Mediobanca, amounted to EUR 53.8 bn.
Faced with MPS institutional maturities for the year 2025 of EUR 3.2 bn, represented by: EUR 1.5 bn of senior unsecured, EUR 0.7 bn of subordinated instruments and approximately EUR 1 bn of covered bonds; given the starting position of excess liquidity, MPS’s 2025 Funding Plan envisaged public covered bond issues and public unsecured issues, both senior preferred and subordinated; the latter, in particular, were planned in order to meet MREL targets and to improve structural liquidity indicators.
The public issues carried out by MPS during the year amounted to EUR 1 bn in the senior segment, EUR 0.5 bn of subordi-
nated instruments and EUR 1 bn of covered bonds, the latter partly also through private placements.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
681Quantitative Information
1.Breakdown of ǖnancial assets and liabilities by residual contractual duration - Currency: Euro 31 12 2025
Account
On demand 1 to 7 days 7 to 15 days 15 days to 1 month 1 to 3 month 3 to 6 month 6 month to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Unspecified maturity Balance-sheet assets 26,519,822 7,371,934 2,677,691 5,424,074 9,867,048 11,688,861 13,983,839 57,083,418 66,973,669 871,756 A.1 Government securities 380 3,539 286,398 83,460 1,263,629 1,932,223 1,687,809 7,389,770 14,673,656 -
A.2 Other debt securities 95,421 6,274 15,469 116,835 97,081 177,669 228,476 2,491,003 6,035,053 4,356 A.3 Units of UCITS 270,905 - - - 14 - - - - -
A.4 Loans 26,153,116 7,362,121 2,375,824 5,223,779 8,506,324 9,578,969 12,067,554 47,202,645 46,264,960 867,400
- Banks 15,942,245 906,195 577,496 875,925 125,612 40,326 736,312 1,334,801 53,741 865,048
- Customers 10,210,871 6,455,926 1,798,328 4,347,855 8,380,711 9,538,643 11,331,242 45,867,845 46,211,219 2,352 Balance-sheet liabilities 99,375,650 18,194,515 2,991,121 3,757,886 8,591,768 8,168,319 13,981,486 26,290,230 13,243,308 18,568 B.1 Deposits and current accounts 90,863,806 993,563 328,246 1,018,924 2,973,419 3,894,976 3,607,381 195,930 3,172 -
- Banks 307,073 - - - - - - - - -
- Customers 90,556,733 993,563 328,246 1,018,924 2,973,419 3,894,976 3,607,381 195,930 3,172 -
B.2 Debt securities 2,252,537 2,626 1,338,822 419,971 1,341,970 1,277,441 4,849,262 19,970,404 11,800,228 -
B.3 Other liabilities 6,259,307 17,198,326 1,324,053 2,318,991 4,276,379 2,995,902 5,524,843 6,123,896 1,439,908 18,568
Off-balance-sheet
transactions
C.1 Financial derivatives with exchange of principal
- long positions 15,331 397,361 70,283 516,598 2,072,925 861,697 417,563 386,392 242,543 -
- short positions 301,313 229,947 72,871 352,762 1,665,371 494,969 661,083 488,630 1,186,489 -
C.2 Financial derivatives without exchange of
principal
- long positions 8,505,645 5,289 20,968 45,973 106,448 127,988 514,301 - - -
- short positions 7,004,916 4,156 10,570 33,507 86,713 159,448 576,827 - - -
C.3 Deposits and borrowings to be received
- long positions - 24,048,338 522,805 424,768 417,203 - 465,014 768,631 - -
- short positions - 15,338,804 374,022 271,320 1,742,752 458,621 179,731 3,699,134 4,582,377 -
C.4 Irrevocable commitments to disburse funds
- long positions 305,096 7,465,238 229,261 740,138 861,696 799,336 701,924 4,449,076 6,598,243 -
- short positions 2,176,602 17,499,268 472,797 552,800 283,047 1,200 476,390 590,859 97,045 -
C.5 Financial guarantees given 8,337 1 198 388 5,420 1,625 2,325 1,297 1,622 -
C.6 Financial guarantees received - - - - - - - - - -
C.7 Credit derivatives with exchange of principal
- long positions - - - - - 190,700 117,111 2,661,046 1,554,874 -
- short positions - - - - - 215,700 220,255 3,058,435 1,029,341 -
C.8 Credit derivatives without exchange of principal
- long positions 149,109 - - - - - - - - -
- short positions 484,270 - - - - - - - - -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
6822. Breakdown of ǖnancial assets and liabilities by residual contractual duration - Currency: Other 31 12 2025
Account
On demand 1 to 7 days 7 to 15 days 15 days to 1 month 1 to 3 month 3 to 6 month 6 month to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Unspecified maturity Balance-sheet assets 674,632 349,251 272,397 370,256 651,484 1,006,863 1,260,357 1,895,194 1,245,588 1,700 A.1 Government securities - - - - 16,514 1,780 172,031 132 52,630 -
A.2 Other debt securities 1 - 1,985 4,911 54,395 249,397 347,956 413,704 1,123,858 -
A.3 Units of UCITS 44,815 - - - - - - - - -
A.4 Loans 629,816 349,251 270,412 365,345 580,575 755,686 740,370 1,481,358 69,100 1,700
- Banks 362,360 262,987 156,133 51,476 32,576 26,843 25,506 468,085 44,183 -
- Customers 267,456 86,264 114,278 313,869 547,998 728,843 714,864 1,013,273 24,917 1,700 Balance-sheet liabilities 2,133,587 266,150 166,813 81,743 401,507 90,224 480,506 1,673,442 223,205 -
B.1 Deposits and current accounts 897,107 28 26,987 12,327 45,056 37,355 2,137 - - -
- Banks 166,825 - - - - - - - - -
- Customers 730,282 28 26,987 12,327 45,056 37,355 2,137 - - -
B.2 Debt securities 11 - 75 35,823 22,910 48,916 34,252 1,291,259 186,435 -
B.3 Other liabilities 1,236,469 266,122 139,751 33,593 333,541 3,953 444,117 382,183 36,770 -
Off-balance-sheet
transactions
C.1 Financial derivatives with exchange of principal
- long positions 31,314 1,298,212 79,406 10,497,614 1,028,496 6,443,064 705,473 2,232,943 7,250,791 -
- short positions 35,981 1,248,186 86,000 424,550 1,241,228 430,969 993,419 2,003,894 586,799 -
C.2 Financial derivatives without exchange of
principal
- long positions 35,529 176 601 24,370 3,554 90,734 61,297 - - -
- short positions 35,981 3,723 538 52,647 8,016 182,727 18,559 - - -
C.3 Deposits and borrowings to be received
- long positions - 404,091 132,496 17,144 - - - - - -
- short positions - 55,834 - - - - - 170,134 327,763 -
C.4 Irrevocable commitments to disburse funds
- long positions - 91,792 - 666 967 823 1,339 97,338 344,112 -
- short positions 3,175 381,825 34,038 17,121 - 619 - - 100,257 -
C.5 Financial guarantees given 60 - - 78 4 - 2 - - -
C.6 Financial guarantees received - - - - - - - - - -
C.7 Credit derivatives with exchange of principal
- long positions - - - - - 25,532 77,872 234,426 119,447 -
- short positions - - - - - 25,532 77,872 349,319 4,553 -
C.8 Credit derivatives without exchange of principal
- long positions - - - - - - - - - -
- short positions - - - - - - - - - -
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
683Self-securitisations
The securitisation transactions whereby the Group underwrites securities issued by vehicle companies (self-securitisa-
tions), or for which only securities fully subscribed by the Group remained outstanding, are not shown in the tables of Part E of the Notes to the Financial Statements, section “C. Asset securitisation and disposal transactions”, pursuant to the provisions of Circular 262 of the Bank of Italy.
Self-securitisations of assets are transactions aimed at improving liquidity risk management by optimising the amount of assets readily available to cover liquidity requirements.
Although the Group’s direct and full underwriting of the notes issued by the vehicles does not make it possible to obtain direct liquidity from the market, it still provides the Group with securities that could be used for ECB reǖnancing (limited to the senior tranches as ECB eligible) and for purchase agreements by increasing the availability of disposable assets, thus improving the MPS Group safety margin against liquidity risk (counterbalancing capacity). From an accounting point of view, loans continue to be reported under item 40b) “Financial assets measured at amortised cost: loans to customers” on the assets side, while underwritten notes are not reported.
As at 31 December 2025, this category includes the self-securitisations completed by Montepaschi166 in December 2007 (Siena Mortgages 07–5), April 2008 (Siena Mortgages 07-5 II series) and in April 2019 (Siena PMI 2016 Series 2)167.
Siena Mortgages 07-5, I and II series On 21 December 2007, the Group, through the special purpose vehicle Siena Mortgages 07-5 S.p.A., has ǖnalised a secu-
ritisation of performing loans consisting of a portfolio of 57,968 residential mortgage loans for a total of EUR 5,162.4 mln, with EUR 375.7 mln (8,946 mortgage loans) outstanding as at 31 December 2025.
In order to fund the acquisition, the vehicle issued RMBS Securities (Residential Mortgage Backed Floating Rate Notes) in the following classes, which as at 31 December 2025 had the rating assigned by Moody’s and Fitch:
• Class A Securities for a nominal amount of EUR 4,765.9 mln, redeemed in full;
• Class B Securities (Aa2 and AA+) for a nominal amount of EUR 157.4 mln, redeemed for EUR 11.3 mln;
• Securities class C (A1 and B+), for a nominal amount of EUR 239.0 mln.
At the same time as the securities listed above, the vehicle also issued class D securities for an initial amount of EUR 124.0 mln, the proceeds of which were partly used to establish a cash reserve. As at 31 December 2025, that reserve was at its target level and amounted to EUR 38.8 mln. The Class D Securities were redeemed until the 10% threshold (EUR 12.4 mln) was reached.
Through the same special purpose vehicle (Siena Mortgages 07-5 S.p.A.), on 24 April 2008 a second transaction was ǖnalised (Siena Mortgages 07-5 series 2), collateralised by a separate pool of assets consisting of an additional sale of a portfolio of performing loans composed of 41,888 residential mortgage loans for a total of EUR 3,416.0 mln and with a resi-
dual life of about 20 years. As at 31 December 2025, this portfolio had a residual debt of EUR 273.5 mln (6,027 mortgages).
In order to fund the acquisition of the loans, the vehicle issued RMBS Securities in the following classes, each having as at 31 December 2025 the rating assigned by Moody’s and Fitch:
• Class A Securities for a nominal amount of EUR 3,129.4 mln, redeemed in full;
• Class B Securities (Aa2 and A+) for a nominal value of EUR 108.3 mln, redeemed for EUR 6.9 mln;
• class C notes (NR and CCC), for a nominal amount of EUR 178.3 mln.
At the same time as the securities listed above, the vehicle also issued class D securities for an initial amount of EUR 82.1 mln, the proceeds of which were partly allocated to the establishment of a cash reserve. The target level of the cash reser-
ve was gradually reduced based on the performance of the transaction: as at 31 December 2025, this reserve amounted to EUR 24.4 mln. The Class D Securities were redeemed until reaching the 10% threshold (EUR 8.2 mln).
166 Mediobanca has no outstanding self-securitisation transactions involving loans.
167 The Siena PMI 2016 Series 2 transaction, following redemption of the securities placed on the market, became a self-securitisation in 2022 since the outstanding securities were entirely underwritten by the Parent Company.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
684Siena PMI 2016 serie 2 On 12 April 2019, the Group ǖnalised a securitisation transaction through the vehicle named Siena PMI 2016 Srl. The Parent Company sold a portfolio of performing loans granted to Italian small and medium-sized enterprises, amounting to EUR 2,258.4 mln. As of 31 December 2025, the residual debt amounted to EUR 231.8 mln, for 1,821 loan agreements.
To ǖnance the acquisition of the portfolio sold, the SPV on 19 June 2019 issued ABS Securities (Asset Backed Securities), in the following classes, rated as at 31 December 2025 by Fitch and DBRS as follows:
• class A1 notes for a nominal amount of EUR 519.4 mln, redeemed in full;
• class A2 notes for a nominal amount of EUR 813.0 mln, redeemed in full;
• class B notes for a nominal amount of EUR 225.8 mln, redeemed in full;
• class C notes for a nominal amount of EUR 271.0 mln, redeemed in full;
• class C notes (AA and AAH) for a nominal amount of EUR 248.5 mln, of which EUR 174.3 mln redeemed;
• class J notes (not rated) for a nominal amount of EUR 180.7 mln.
The class A2 notes were placed with institutional investors for a total of EUR 720 mln; the remaining senior notes, together with the mezzanine and junior notes, were instead underwritten by the Parent Company.
In 2019, the partial sale of the Class A2 notes on the market did not entail the derecognition of the underlying assets from the balance sheet of the assignor bank, which had substantially retained all risks and beneǖts associated with the owner-
ship of the assets sold. Following the full repayment of this class in 2022, the ‘own securitisation without derecognition’ transaction was included in the self-securitisation transactions.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 6851.5 – Operational risk
Qualitative Information
A. General information, operational procedures and measurement methods General aspects and Framework structure The Montepaschi Group has implemented an integrated operational risk management system involving the Parent Com-
pany and the Group companies falling within the scope of application. The approach deǖnes the standards, methods and instruments that make it possible to measure risk exposure and the effects of mitigation by business area.
The Operational Risk Framework represents the overall system for risk management and provides for the implementation of speciǖc operating and control processes for the collection and consequent use of quantitative and qualitative informa-
tion required for the active management of the operational risk proǖle.
In accordance with art. 323 of EU Regulation 575/2013, as amended by EU Regulation 2024/1623, as regards operational risk requirements, the Operational Risk Management Framework adopted by the Group provides for:
• an operational risk management function independent of the institution’s activities and operating units;
• a documented operational risk management system for which clear responsibilities have been deǖned;
• an operational risk assessment and management system capable of identifying the institution’s exposures to that risk and keeping track of relevant data;
• the involvement of Top Management in the collection of assessments and opinions on forward-looking operational risk;
• a periodic system for monitoring and reporting operational risk exposures and recorded losses, as well as the pre-
paration of mitigation actions determined on the basis of periodic monitoring (also deǖned within the Risk Appetite
Framework);
• procedures ensuring compliance with the requirements and policies for dealing with cases of non-compliance (partici-
pation in the internal control system);
• periodic review of the institution’s operational risk assessment and management processes and systems, carried out by internal or external auditors.
The Operational Risk Framework deǖnes responsibilities at Group level exercised by the Parent Company Banca Monte dei Paschi di Siena and responsibilities carried out locally by the individual Group companies falling within the scope of application.
The operational risk management process may be summarised as follows.
• Risk identiǖcation: analysis of business processes and mapping of potential risks, inventory of operational losses, analysis of events occurring at banking system level and identiǖcation of risk exposure indicators.
• Risk measurement: through statistical analysis of historical data and subjective estimates, an estimate is made of the frequency and severity of operational risk events. Measurement includes the collection of loss data and the calculation of the annual operational risk loss (article 316 of EU Regulation 575/2013), in addition to the deǖnition of methodolo-
gies and instruments for risk assessment.
• Calculation of the own funds requirement for operational risk: through the application of the standardised calculation model as deǖned in EU Regulation 1623/2024.
• Risk monitoring: constant veriǖcation of the economic impacts (actual and potential) of operational risk and of the strategic guidance on risk appetite, both in management and in capital terms. The results of the monitoring activity are submitted to the corporate bodies through a periodic reporting system.
• Risk management/control: deǖnes the process aimed at identifying actions to mitigate, retain and transfer risk factors (processes, information systems and human resources). Given the very nature of operational risks, particular importan-
ce attaches to the internal control system as well as the use of insurance policies for risk transfer, which must, however, complement and not replace the internal control process.
The Operational Risk Management function regularly carries out stress analyses for operational risks, including the stress test exercise for the entire Group, aimed at verifying, through the use of a statistical-econometric model, the impact in terms of operational losses, as well as the consequent repercussions on capital at risk, of changes in the underlying ma-
croeconomic factors, or changes in the idiosyncratic components of operational risk.
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686Quantitative Information
Starting from 1 January 2025, the Group determines the own funds requirement for Operational Risk according to the new standard model introduced with the amendment of the Basel framework and, more speciǖcally, with the publication of Regulation (EU) 1623/2024 in the Oǘcial Journal of the European Union in June 2024. The model is based on the size of the business, determined through a Business Indicator for the Group. In the event of merger or acquisition transactions, the new secondary regulations introduce the possibility of determining the Business Indicator by applying a conversion factor (M&A Factor), determined on the basis of the ratio between the sum of the Total Net Operating Income of the entities within the consolidation perimeter and the Net Operating Income of the consolidating Group.
The Business Indicator as at 31 December 2025 showed a slight increase (+7%) compared with the 2024 ǖgure (pro forma on the basis of the new Group consolidation perimeter and using the same calculation model adopted for the ǖrst measurement in September 2025). The change was mainly due to the increase in the Interest Component (+10%), which represents 54.6% of the Indicator.
01.0002.0003.000
2024/Mln
2025Breakdown of Business Indicator Montepaschi Group - 31 12 2025
4.0005.0006.0007.0008.000
Interest Component Service ComponentInterest Component +10%Business Indicator +7%
Financial Component
■ Interest Component 54.6% ■ Service Component 42.6% ■ Financial Component 2.8%Breakdown of Business Indicator Montepaschi Group- 31 12 2025 The Annual Operational Risk Loss component (art. 316) is represented through Loss Data Collection. Set out below is the percentage distribution of the number of new events and of the operational losses recognised by the Group in 2025, broken down by the different risk classes.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 687■ Internal Fraud 0.3% ■ External Fraud 45.6% ■ Employment Relationships 1.1% ■ Customers. products and operating practices 20.1% ■ Property damage 0.2% ■ Business disruptions and system failures 0.8% ■ Process management. execution and delivery 32%Events breakdown Montepaschi Group - 31 12 2025 ■ Internal Fraud 0% ■ External Fraud 6.3% ■ Employment Relationships 8% ■ Customers. products and operating practices 11% ■ Property Damage 1.5% ■ Business disruptions and system failures 0% ■ Process management, execution and delivery 73.1%Losses breakdown Montepaschi Group - 31 12 2025 The types of event with the greatest impact on the income statement remain attributable to operational and process ma-
nagement shortfalls (under “Process management, execution and delivery”: approximately 73% of the total).
As regards shortcomings in the execution of transactions or in process management, the events are mainly attributable to litigation brought by customers in default as well as to legal actions.
As at 31 December 2025, the number of operational risk events and the operating losses have decreased compared to December 2024.
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688Main types of legal, employment and tax risks The following were pending as at 31 December 2025:
• legal proceedings with a total amount claimed , where quantiǖed, totalling EUR 3,130.1 mln • out-of-court claims with a total amount claimed , where quantiǖed, totalling EUR 66.4 mln.
• risks associated with contractual guarantees with a total amount claimed , where quantiǖed, of EUR 273.4 mln.
These amounts, in accordance with IAS 37, include all disputes, out-of-court claims and contractual risks for which the risk of disbursement of economic resources deriving from potential loss has been assessed as likely or possible and, therefo-
re, does not include disputes for which the risk has been assessed as remote. The aforementioned risks were speciǖcally and carefully analysed by the Group, particularly in the presence of a likely risk gradient and if a reliable estimate of the relative amount could be made, and speciǖc and appropriate provisions were allocated to the Provision for Risks and Char-
ges. Without prejudice to the risk of uncertainty that characterises every dispute, the estimate of the obligations that could emerge from the disputes - and therefore the amount of any provisions made - derives from the forecast assessments regarding the outcome of the proceedings.
These forward-looking assessments are in any case carried out on the basis of the information available at the time of the estimate and updated during the course of the valuation. As indicated in the paragraphs “Use of estimates and assump-
tions when preparing ǖnancial statements”, to which reference is made, the complexity of the situations forming the basis of the disputes imply signiǖcant elements of proceedings that could affect the if, how much and related materialisation timing of the liability. In this regard, therefore, although the Group’s estimates are considered robust, reliable and compliant with the dictates of reference accounting standards, it cannot be excluded that charges arising on ǖnal settlement of the disputes may prove different, even signiǖcantly, from those allocated. The above aggregate includes:
1. Legal disputes and out-of-court claims The following were pending as at 31 December 2025:
• legal disputes with total relief sought, where quantiǖed, of EUR 2,949.6 mln, of which approximately EUR 1,442.2 mln as a total amount claimed relating to disputes classiǖed as a “likely” risk, for which provisions for EUR 428.3 mln are recognised and approximately EUR 1,507.4 mln as a total amount claimed attributed to disputes classiǖed as having
“possible” risk;
• out-of-court claims for a total amount claimed, where quantiǖed, of approximately EUR 66.4 mln, of which approxima-
tely EUR 48.1 mln classiǖed as a “probable” risk of losing the case and approximately EUR 18.3 mln as a “possible” risk of losing the case.
The disputes of greatest relevance by macro-category or individually are illustrated below.
Disputes regarding compound interest, interest rates and conditions The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 amounted to EUR 146.2 mln (EUR 184.1 mln as at 31 December 2024), while the allocated provisions amounted to EUR 60.4 mln (down from the provision of EUR 79.7 mln as at 31 December 2024).
Dispute regarding claw-back actions in insolvency proceedings The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 was EUR 19.6 mln (EUR 30.9 mln as at 31 December 2024), while allocated provisions totalled EUR 11.9 mln (a decrease of EUR 13.9 mln compared to 31 December 2024).
Dispute with purchasers of subordinated bonds issued by Group companies Following the burden-sharing implemented in 2017 pursuant to Italian Law Decree No. 237/2016, certain investors who purchased subordinated bonds issued by the Bank (who later became shareholders as a result of that measure, with con-
sequent capital losses compared to the amount initially invested) brought legal action against the Parent Company, largely alleging that the Bank, as intermediary, breached the speciǖc sector regulations, especially with regard to disclosure, as at the time of the investment the Parent Company would not have informed customers about the nature and characteristics of the subordinated bonds purchased.
This dispute is primarily related to investments in Lower Tier II bonds; indeed, in the majority of the cases the investors had their securities converted into ordinary shares pursuant to the law, without being able to beneǖt from the public offering for settlement and exchange promoted by the Bank pursuant to Decree no. 237/2016 (known as Burden Sharing Decree) intended for retail investors only.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 689For completeness, note that there are also a limited number of other cases in which counterparties, despite having purcha-
sed Upper Tier II securities, challenge those securities. Lastly, in a limited number of disputes, investors, although having disposed of their bonds prior to the Burden Sharing, focus their challenges on the alleged lack of disclosure and/or breach of the speciǖc sector regulations.
The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 was EUR 29.5 mln (EUR 30.8 mln as at 31 December 2024), while allocated provisions totalled EUR 15.2 mln (down compared to a total provision of EUR 0.8 mln as at 31 De-
cember 2024).
Derivatives litigation
The litigation concerning OTC derivative contracts mainly concerns, in most cases, actions to establish the nullity, voi-
dability or termination of the product, on the assumption that the ǖnancial instrument is invalid, mainly because it lacks indications of elements such as the mark to market and the probabilistic scenarios considered essential by the case law developed following the well-known judgment of the Court of Cassation, Joint Sections, No. 8770/2020 (later conǖrmed by subsequent rulings No. 21830/2021 and No. 22014/2023).
On the assumption of the nullity and/or invalidity of the ǖnancial instrument, the counterparties request that the Bank be ordered to return all amounts paid for the ǖnancial instruments subject to the proceedings, or the repayment of the diffe-
rentials paid, the commissions as well as the failure to assume the residual mark to market in cases where the derivative is still in place.
The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 was EUR 54.2 mln (EUR 126.0 mln as at 31 December 2024), while allocated provisions totalled EUR 27.1 mln (a decrease of EUR 40.8 mln compared to 31 December 2024).
Disputes and out-of-court claims related to financial information As at 31 December 2025, with regard to the ǖnancial information disclosed during the past periods the Parent Company was exposed to civil actions and in criminal proceeding 33714/16. The total relief sought at the same date for this type of dispute was equal to approx. EUR 1,157 mln, broken down as follows (data in EUR mln):
Type 31/12/25 30/09/25 30/06/25 31/03/25 31/12/24 Civil dispute 674 674 674 674 674 Filed civil claim cp 955/16 - - - - 160 Filed civil claim cp 33714/16 and cp 29877/22 483 483 483 509 509 Total legal proceedings 1,157 1,157 1,157 1,183 1,343 With reference to criminal proceedings, it is noted:
• the deǖnition of PP 955/16. Speciǖcally, the total amount claimed of EUR 160 mln referred to therein was extinguished following the ruling of the Fifth Chamber of the Court of Cassation on 20 February 2025, which rejected the appeals of the Attorney General and the civil party Bluebell Capital Partners, conǖrming the ruling of the Milan Court of Appeal of 11 December 2023 acquitting the defendants and the Parent Company;
• for PP 29877/22, at the hearing on 20 January 2025, the Preliminary Hearing Judge (GUP) ordered its joinder with PP 33714/16. Furthermore, by judgment of 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to an-
swer with respect to the defendants subject to the compulsory indictment. As a result, this decision prevents the civil parties from bringing compensation claims against the Parent Company as the civilly liable party, leading to the elimi-
nation of the relevant amount claimed.
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690The main disputes pending as at 31 December 2025 are set out below.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Alken Fund Sicav and Alken Luxembourg S.A. (now VIRMONT SA) dispute On 22 November 2017, the opposing parties (the “Funds”) served a complaint on the Parent Company, as well as Nomura International (“Nomura”), Giuseppe Mussari, Antonio Vigni, Alessandro Profumo, Fabrizio Viola and Paolo Salvadori, before the Court of Milan, requesting that the court conǖrm and declare: (i) an alleged liability of the Parent Company under Article 94 of the TUF and Article 2935 of the Italian Civil Code for the torts committed against the Claimants; (ii) alleged liability of the defendants Mussari and Vigni in relation to the investments made by the Funds in 2012 on the basis of the untrue information; (iii) an alleged liability of the defendants Viola, Profumo and Salvadori in relation to the investments made by the Funds after 2012 and ǖnally (iv) an alleged liability of Nomura pursuant to Article 2043 of the Italian Civil Code.
On these grounds, the Funds sought an order that the defendants be jointly and severally ordered to pay compensation for pecuniary loss in the amount of EUR 423.9 mln for Alken Funds Sicav and EUR 10 mln for lower management fees and reputational damage for the management company Alken Luxembourg SA, as well as an order that the defendants pay compensation for non-pecuniary loss, subject to a ǖnding of the crime of false corporate communications. The Parent Company duly appeared and set out its defence; Four individuals also intervened in the case, claiming damages totalling approximately EUR 0.7 mln. In a ruling dated 7 July 2021, the Court of Milan rejected all the claims of the Funds, which were ordered to pay the Bank’s legal fees. The request of an intervener was only partially accepted, in relation to which the Parent Company was ordered to pay the sum of approximately EUR 52 thousand (for principal and interest) jointly with Nomura and in part with Messrs. Antonio Vigni and Giuseppe Mussari. Both the Parent Company and Nomura and the Funds appealed (the latter for a total amount claimed of approximately EUR 454 mln) against the ruling before the Court of Appeal of Milan. The three proceedings were joined and ǖnally the Court of Appeal of Milan, with a ruling published on 9 November 2023, rejected the Funds’ claims in their entirety, while upholding the appeals of Banca MPS, Nomura, Mussari and Vigni. On 9 January 2024, the Funds ǖled an appeal with the Court of Cassation, where the Parent Company duly ap-
peared, requesting the rejection of the opposing appeal and an order that the Funds pay the costs.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fondi York and York Lussemburgo On 11 March 2019, York Funds and York Luxembourg served a writ of summons, bringing an action before the Court of Milan (Section specialised in corporate matters) against the parent Company, Messrs. Alessandro Profumo, Fabrizio Viola, and Paolo Salvadori as well as Nomura International PLC, ordering the defendants, jointly and severally, to pay damages for pecuniary damages quantiǖed in a total of EUR 186.7 mln and non-pecuniary damages to be settled on an equitable basis pursuant to Article 1226 of the Italian Civil Code, plus interest and revaluation.
The plaintiffs’ claim relates to losses incurred as part of its investment transactions in Banca MPS totalling EUR 520.3 mln, carried out through the purchase of shares (investment of EUR 41.4 mln by the York Luxembourg Fund) and through syn-
thetic purchases of equity swap contracts (whose value was linked to the performance of the MPS share at a 1:1 ratio) (in-
vestment of EUR 478.9 mln by the York Funds). The counterparties claimed that they had disposed of the two investments described above with losses of approximately EUR 5.5 mln in the ǖrst investment and EUR 181.2 mln in the second, losses that, according to the counterparties, were caused by unlawful conduct of the Bank’s top management that distorted the ǖnancial representation in the ǖnancial statements, signiǖcantly altering the assumptions underlying the valuation of the ǖnancial instruments issued by the Parent Company.
The Parent Company duly appeared before the court.
In its judgment of 16 May 2024, the Court of Milan dismissed all the claims of the Funds, which were condemned to pay legal costs amounting to EUR 240 thousand in addition to the payment of the sum of EUR 120 thousand pursuant to Article 96 of the Italian Code of Civil Procedure in favour of each defendant.
On 17 June 2024, the Funds appealed against this judgment; the Parent Company duly entered an appearance in view of the ǖrst hearing set for 22 January 2025. At the said hearing, having acknowledged the death of Dr Salvadori, the proce-
edings were declared suspended. By application served on 28 February 2025, the Funds resumed the proceedings and at the ǖrst hearing on 25 June 2025, the documentary evidence requested by the claimants and by the defendant Bank concerning certain rulings issued in criminal proceedings related to non-performing loans was admitted, after which the Funds reiterated their evidentiary requests, already set out in the defence documents.
By order of 30 December 2025, the Court of Appeal, deeming the case ready for decision, adjourned it to the hearing of 6 May 2026 for referral of the case to the panel.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 691Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. / Civil action and third-party action of the Parent Company as civilly liable party Criminal proceedings no. 33714/16 In relation to criminal proceedings no. 33714/16 pending before the Milan Public Prosecutor’s Oǘce, the Parent Company was originally implicated as party bearing administrative liability pursuant to Italian Legislative Decree no. 231/2001 in connection with an allegation of false corporate communications (pursuant to art. 2622 of the Italian Civil Code) relating to the 2012, 2013, 2014 Financial Statements and the 2015 half-yearly report due to the alleged overstatement of so-called non-performing loans.
On 4 May 2018, the Bank’s position was dismissed by the Public Prosecutor’s Oǘce due to the groundlessness of the crime (a measure also conǖrmed by the General Prosecutor’s Oǘce on 15 March 2019).
On 25 July 2019, the GIP [Preliminary Investigations Judge] of the Court of Milan, while acknowledging the dismissal of the proceedings against the Parent Company, as the liable entity pursuant to Italian Legislative Decree No. 231/2001 and ordered the continuation of the investigations of the defendant natural persons (i.e. chairman of the Board of Directors, Managing Director/CEO and pro-tempore Chairman of the Board of Statutory Auditors) which initially continued in the form of the evidence gathering procedure during which two experts were appointed by the GIP who, on 30 April 2021, ǖled their report.
Subsequently, in the context of further investigations, the Public Prosecutor ordered two new technical consultations whi-
ch, although noting some alleged accounting errors, reached signiǖcantly different conclusions from those of the expert report ordered ex oǘcio by the GIP in the context of the evidence gathering procedure.
On 16 September 2022, a notice was received concerning the conclusion of preliminary investigations pursuant to art.
415-bis of the Italian Code of Criminal Procedure against three former members of the Bank (two Chairmen of the Board of Directors and one Chief Executive Oǘcer) and a former Executive manager (responsible for the preparation of corporate accounting documents). Despite the previous dismissal, the Bank also received the same notice as party bearing admini-
strative liability pursuant to Italian Legislative Decree 231/01.
On 14 December 2022, a request for committal for trial was issued against the above-mentioned representatives and the former Executive manager; On 12 December 2022, the Bank’s position as administratively liable pursuant to the Complian-
ce Model under law 231 was instead dismissed.
The natural persons are charged with the offences of false corporate communications (pursuant to art. 2622 of the Italian Civil Code) and market manipulation (pursuant to art. 185 of the Consolidated Law on Finance) with reference to the 2013-
2014-2015 Financial Statements and the 2015-2016 half-yearly reports, as well as of false information (pursuant to art.
173-bis of the Consolidated Law on Finance) in relation to the 2014-2015 prospectuses.
At the preliminary hearing, civil parties with a combined total of more than 5,000 names appeared. Most of the aforemen-
tioned civil parties requested the summoning of Banca Monte di Paschi di Siena as civilly liable and at the hearing of 10 November 2023, the Bank duly appeared.
At the hearing of 22 April 2024, the Judge for the Preliminary Hearing read the order concerning the issues on civil action, ordering the exclusion mainly for formal defects of almost 300 civil parties with a total amount claimed, where quantiǖed, of approximately EUR 12 mln.
At the hearing of 20 June 2024, the Preliminary Hearing Judge, assigned to the matter of compulsory indictments relating to Criminal Proceedings no. 29877/2022 (see below), issued an order expressing opinion in favour of merging the two proceedings, deeming the legal prerequisites to be met. These proceedings were, accordingly, merged at the hearing of 20 January 2025. It should be noted that the supplementary investigation with the compulsory indictment for alleged fraud against the State in relation to the precautionary recapitalisation transaction was subject of a request of dismissal by a Public Prosecutor, who considered the report of the offence to be unfounded.
At the following hearing of 28 February 2025, the Public Prosecutor requested that a “ruling not to proceed” be issued for all the natural persons in relation to the charges in both criminal proceedings 33714/16 and in the joined criminal procee-
dings 29877/22, with the exception of the charge relating to false corporate communications, with reference to the ǖnan-
cial statements relating to the ǖnancial year 2015 and to the half-yearly ǖnancial report as at 30 June 2016, for which the Public Prosecutor requested the indictment of the former Chairman of the Board of Directors, of the former Chief Executive Oǘcer and of the former Financial Reporting Oǘcer.
Following the ǖnal preliminary hearing held on 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to answer: i) in relation to ǖve individuals, two former employees and three former oǘcers of the Bank, who were subject to mandatory prosecution under criminal proceedings No. 29877/2022 RGNR (concerning alleged false corporate com-
munications and market manipulation in connection with the nine-month report and the 2016 ǖnancial statements, as
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692well as the half-year report and the 2017 ǖnancial statements), due to the inability to formulate a reasonable prospect of conviction; ii) in relation to two former oǘcers of the Bank and one former executive, for the offence of false corporate communications alleged in criminal proceedings No. 33714/2016 RGNR, limited to the 2014 ǖnancial statements, due to the statute of limitations having expired.
Conversely, the Preliminary Hearing Judge ordered the indictment of three former oǘcers of the Bank and one former executive in respect of all remaining charges brought in criminal proceedings No. 33714/2016 RGNR, speciǖcally for the offences of false corporate communications in relation to the 2015 half-year report and annual ǖnancial statements, as well as the 2016 half-year report; false prospectus, in relation to the prospectuses dated 6 June 2014 and 22 May 2015;
market manipulation, in connection with the press releases approving the 2013, 2014, and 2015 ǖnancial statements, the 2015 and 2016 half-year reports, and the prospectuses dated 6 June 2014 and 22 May 2015.
At the hearing on 18 July 2025, the Preliminary Hearing Judge ordered the compilation of the trial dossier, including, in addition to the documents required by law, the expert report obtained during the preliminary evidentiary phase.
At the hearing scheduled for 16 October 2025, the Court adjourned the hearing on the case to the hearing of 13 January 2026, at which no. 42 civil parties reappeared, who had already appeared at the preliminary hearing and were excluded by the order of 22 April 2024.
At the subsequent hearing on 22 January 2026, the Court issued an admission/exclusion order, following which no. 4,966 civil parties were deǖnitively admitted to the trial.
At the hearing on 13 February 2026, the preliminary issues were addressed and the trial was declared open, with oral evi-
dence admitted. The hearing was then adjourned to 19 February 2026 to decide on the declaration that the offence was time-barred and for the hearing of the Public Prosecutor’s ǖrst witnesses and at the subsequent hearing on 24 February 2026 the Court issued a ruling that proceedings should not continue due to the statute of limitations having expired for the offence of false corporate communications in relation to the half-year report as at 30 June 2015. The hearing continued with the examination of witnesses. A dense schedule of hearings has also been drawn up, running until May 2026, to hear all the witnesses.
Criminal Proceedings no. 29877/2022, Court of Milan On 28 May 2024, a number of employees, former employees and former representatives of the Parent Company received an order pursuant to Articles 409 and 410 of the Italian Criminal Code concerning “non-performing loans”, regarding the al-
leged failure to recognise prior losses. This de facto order extends the period covered by criminal proceedings 33174/2016 on the same matter, regarding ǖnancial statements from 31 December 2013 to 30 June 2016, also to the ǖnancial state-
ments as at 31 December 2016 and 31 December 2017. This order commands public prosecutors to proceed with com-
pulsory indictment of ǖve natural persons. With the request for commitment to trial, the public prosecutors simultaneously ǖled an application to merge this case into the main proceedings (see above, case ref. PP33714/2016).
At the preliminary hearings, held on 23 July 2024 and 23 September 2024, approximately 2,080 civil parties appeared, of which approximately 1,900 had already appeared in cp 33714/2016, with a simultaneous request to summon the Parent Company and Consob as civilly liable.
At the hearing on 28 November 2024, the Parent Company appeared as civilly liable, and at the subsequent hearing on 19 December 2024, the Judge issued the order ordering: (i) the exclusion of Consob as civilly liable party, (ii) the exclusion of 20 civil parties for formal defects.
At the hearing held on 20 January 2025, the Preliminary Hearing Judge ordered the joinder of the two proceedings (see above, PP 33714/2016).
Following the ǖnal hearing of 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to answer with respect to the employees, former employees, and former oǘcers of the Parent Company who were subject to mandatory prosecu-
tion, due to the inability to formulate a reasonable prospect of conviction.
••• The procedural events more fully described above and related: i) the hearing of 20 February 2025 of the Court of Cassation, which upheld the Milan Court of Criminal Appeals’ decision to acquit the defendants and the Parent Company in criminal case 955/16; (ii) the ruling of no case to answer, issued by the Preliminary Hearing Judge on 6 June 2025 and which became ǖnal on 16 September 2025, in relation to some employees, former employees and former oǘcers of the Parent Company, subject to the compulsory indictment order, due to the inability to formulate a reasonable prospect of conviction, taking into account also the progressive accumulation of further favourable judgments across all the clusters of civil liti-
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 693gation relating to the disclosure of ǖnancial information in the period 2008-2015, led to conǖrmation of the assessments of the risk of losing already made in the previous ǖnancial year.
In detail, the civil parties appearing in criminal proceedings 33714/2016 are classiǖed as a “probable” risk, while the civil litigation is classiǖed as a “possible” risk, relating to: (i) the share capital increases in both 2008-2011 and 2014-2015, which were also the subject of criminal proceedings 29634/14 and 955/2016 (now extinguished), with the full acquittal of all defendants; (ii) the civil litigation concerning non-performing loans, also the subject of case ref. p.p. 33714/2016, and the civil litigation is classiǖed as a “remote” risk relating to the share capital increases 2008-2011 and the out-of-court complaints ǖled by investors concerning the alleged false disclosures relating to the recognition of the Alexandria and Santorini transactions and of “non-performing loans”.
The provisions for risks and charges relating to proceedings classiǖed as “likely risk” were determined so as to take into account the amount invested by the counterparty in speciǖc periods of time by the disputed information alterations (net of any disinvestments made during these same periods). The damage subject to compensation was then determined on the basis of the “differential damage” criterion, which identiǖes the damage as the lowest price that the investor would have had to pay if he had access to complete and correct information. For the purposes of this determination, econometric analysis techniques have been adopted - with the support of qualiǖed experts - suitable to eliminate, among other things, the component inherent in the performance of the equity securities belonging to the banking sector during the reference period. More in detail, the total damage caused by each event potentially capable of generating information alterations was ǖrst quantiǖed and then the amount abstractly attributable to the individual civil party was calculated, taking into account the share of capital held from time to time. From a prudential standpoint, along with the differential damage, the different criterion of “full compensation” was also taken into account (of a minor importance in the prevailing law, including the one that is currently taking shape on this speciǖc subject matter), and that is based on the argument that false or incomplete information may have a causal impact on the investment choices of the investors to such an extent that, in the presence of correct information, they would not have made the investment in question; in this case, the damage is therefore commen-
surate to the invested capital, net of the amounts recovered from the sale of shares by the civil party.
In any case, the Parent Company has exercised the possibility granted by IAS 37 of not providing disclosures on the provi-
sions allocated in the balance sheet as it believes that such information could seriously jeopardise its position in disputes and in potential settlement agreements.
Overall, settlement agreements were reached which led to the closure of disputes and out-of-court claims for a total relief sought of approximately EUR 4.4 bn with a total outlay of approximately EUR 241 mln (5.5% of the relief sought); these amounts include the transaction for EUR 150 mln with the MPS Foundation, which took place in 2021, against a relief sou-
ght of EUR 3.8 bn (4% of the relief sought).
It should also be noted that up to December 2025, disputes and criminal proceedings for relief sought of approximately EUR 953 mln have reached judgement, at least at ǖrst instance. Unfavourable judgements represent less than 2% of the relief sought which reached judgement and resulted in the Bank being ordered to pay damages for approximately 0.1% of the relief sought which reached judgement.
••• Criminal investigation into the Mediobanca transaction Criminal Proceedings no. 13178/2025 RGNR – Court of Milan Criminal proceedings no. 13178/2025 RGNR pending before the Milan Public Prosecutor’s Oǘce involve the current Chief Executive Oǘcer, who, on 27 November 2025, was served with a notice of investigation in relation to the voluntary public exchange offer concerning Mediobanca shares.
According to the provisional charge, the offences of market manipulation and obstruction of the exercise of the functions of the Public Supervisory Authorities were alleged against the aforesaid Chief Executive Oǘcer, as well as against the chairman of the Board of Directors of Delǖn S.a.r.l. and the individual identiǖed as the “head” of the “Caltagirone Group”.
In particular, according to the prosecution’s case, the conduct under challenge (differentiated between the three suspects) was aimed at concealing from the market, as well as from Consob, the ECB and IVASS, the existence of shareholders’ agreements between signiǖcant Mediobanca shareholders, which would have resulted, on the one hand, in the alteration of the price of the relevant shares and, on the other, in obstruction of the supervisory functions of the aforesaid Authorities. It should be noted that, at present, among the various alleged acts attributed to the three individuals under investigation, the only conduct attributed to the Chief Executive Oǘcer consists of having allegedly acted in concert with the other persons under investigation in relation to the public exchange offer through which the Parent Company would have acquired control of Mediobanca.
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694The Parent Company is not under investigation as an administratively liable entity pursuant to Legislative Decree No.
231/2001 and, based on the preliminary documentation made available to the Investigating Authority, consistent docu-
mentary evidence from Consob, IVASS, the Bank of Italy and the ECB has been identiǖed — including in the context of meetings of the collegial bodies — conǖrming the absence of any form of acting in concert.
The proceedings are currently at the preliminary investigation stage.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fresh 2008 bondholders Certain holders of FRESH 2008 Bonds maturing in 2099, by document served on 15 November 2017, sued the Parent Com-
pany, Mitsubishi UF J Investors Services & Banking Luxembourg SA (which replaced the issuing Bank of New York Mellon Luxembourg), the English company JP Morgan Securities PLC and the American company JP Morgan Chase Bank N.A.
(which entered into a swap agreement with the issuer of the bond) before the Court of Luxembourg in order to: (i) establish the inapplicability of the Burden Sharing Decree to the holders of the FRESH 2008 Securities and, consequently, to hold that the said bonds cannot be forcibly converted into shares, (ii) assert the validity and effectiveness of the said bonds in accordance with the terms and conditions of their issue as governed by Luxembourg law, and, ǖnally, (iii) assert that the Parent Company is not entitled, in the absence of the conversion of the FRESH 2008 Securities, to obtain from JP Morgan the payment of EUR 49.9 mln to the detriment of the holders of the FRESH 2008 Securities. The Court of Luxembourg, by order of 11 January 2022, rejected the Parent Company’s requests for a stay of the proceedings until the international cour-
ts have ruled on the preliminary objections raised by the Parent Company. Instead, it upheld the plea of lack of jurisdiction of the court in relation to the claim concerning the usufruct contract entered into by the Parent Company with JP Morgan Securities PLC and JP Morgan Chase in the context of the 2008 share capital increase transaction. In relation to the afo-
rementioned usufruct contract, the Luxembourg court reserved its decision pending the decision of the Italian court. On the contrary, it declared its jurisdiction in relation to the swap contract entered into by the Parent Company with the same counterparties in the context of the 2008 capital increase transaction.
Following the commencement of the proceedings by the holders of the FRESH 2008 Securities before the Luxembourg judge, the Parent Company brought separate proceedings before the Court of Milan as claimant, not only to obtain a ǖnding of Italian jurisdiction and the exclusive competence of that Court, but also – and above all – to obtain a ruling on the merits on the effects of Decree No. 237/2016 and the MEF Decree on the contractual relationships forming part of the FRESH 2008 Transaction.
In the action brought before the Court of Milan, the Parent Company in fact sought a ǖnding that the clauses of the Usu-
fruct Agreement and the Company Swap Agreement providing for payment obligations by BMPS had become ineffective and, in the alternative, a declaration of termination or extinguishment of the Usufruct Agreement due to the Capital Deǖ-
ciency Event that occurred on 30 June 2017, with all consequent rulings releasing the Parent Company from liability.
While the Luxembourg proceedings were pending, the Court of Milan ordered a stay of the proceedings until the foreign judge had decided the issue of jurisdiction.
By judgment of 14 January 2026, the Luxembourg Court of Appeal declared that the Luxembourg court lacked jurisdiction over the entire dispute, substantially endorsing the Parent Company’s defensive line.
In light of that ruling, there are suǘcient elements to prudently assess the resumption of the proceedings before the Court of Milan.
Other proceedings
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fatrotek This case, where the Parent Company was sued together with other credit institutions and companies with the summons of 27 June 2007, seeks the assessment of alleged monetary and non-monetary damage suffered by the plaintiff, as a result of an alleged unlawful report ǖled with the Italian Central Credit Register. The relative a total amount claimed amounts to EUR 157 mln. The plaintiff also asks that the defendant banks be found jointly liable, each proportionately to the seriou-
sness of its behaviour. The Parent Company’s defence was based on the fact that the company’s extremely severe ǖnancial situation fully justiǖed the Parent Company’s initiatives.
On 5 June 2018, the bankruptcy of the company was declared, which prompted the receivership to take up the case again.
At the end of the preliminary investigation, during which an expert was court-appointed, the case was withheld for decision on 6 October 2022. Subsequently, on 11 November 2022, the Court of Salerno ascertained and settled only the non-pecu-
niary damage, amounting to EUR 20,000 for each bank (thus totalling EUR 100,000), plus interest and costs of litigation.
The disbursement attributable to the Bank is approximately EUR 34 thousand. The case concerning the appeal lodged by the Receivership was held on 11 July 2024, for the acquisition of the oǘcial technical report carried out as part of the ǖrst instance proceedings.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 695At the hearing on 25 September 2025 for closing arguments, the case was withheld for decision.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Renova Red SpA On 9 September 2024, Renova Red brought the Parent Company before the Court of Siena to ascertain the defendant’s failure to comply with the framework agreement on the ecobonus, stipulated in September 2021 between the Parent Com-
pany and the plaintiff for a total nominal value of approximately EUR 76 mln.
The counterparty argument is that the Parent Company arranged the purchase of only a minimal part of the receivables envisaged in the aforementioned framework agreement, then unjustiǖably refusing to purchase subsequent receivables from November 2021. This would have forced Renova Red to ǖnd other brokers on the market to complete subsequent factoring only six months later with considerable damages in terms of ǖnancial and non-ǖnancial losses, estimated by the plaintiff as approximately EUR 32 mln.
Following the initial appearance of the parties on 29 April 2025, the Judge, having lifted the reservation, rejected the evi-
dentiary motions ǖled by the Parent Company and admitted a court-appointed expert opinion, adjourning the case to the hearing of 2 October 2025 for the assignment of the expert mandate.
At that hearing, the Judge reserved judgment both on Renova’s request to replace the court-appointed expert and on the Bank’s request to supplement the questions; thereafter, the Judge revoked the previously appointed court-appointed expert, appointing another professional in replacement and partially upholding the Bank’s request to supplement the questions.
At the hearing of 8 January 2026 scheduled for the assignment of the mandate to the new court-appointed expert, the Bank requested revocation of the court-appointed expert opinion, on the basis of recent case law favourable from the Court of Siena; however, the new Judge appointed to hear the case rejected that revocation request, conǖrming the court-appointed expert opinion and adjourning the case to 18 June 2026 to examine the expert report.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Riscossione Sicilia S.p.A. (now ADER - Revenue Agency - Collections) Dispute brought by Riscossione Sicilia By writ of summons notiǖed on 15 July 2016 Riscossione Sicilia S.p.A. (today the Italian Revenue Agency - Collection, he-
reinafter “ADER,” which took over universally in all legal relationships of Riscossione Sicilia starting from 1 October 2021, pursuant to art. 76 of Italian Law Decree no. 73/2021 converted with Italian Law no. 106/2021) had summoned the Parent Company before the Court of Palermo, asking for it to be ordered to pay the total sum of EUR 106.8 mln.
By judgment No. 2350/22, ǖled on 30 May 2022, the Palermo Court, substantially in line with the conclusions of the court-appointed expert, rejected the claims brought by Riscossione Sicilia and, upholding the counterclaim ǖled by the Parent Company, ordered the former to pay Banca MPS approximately EUR 2.9 mln, plus statutory interest and legal costs.
This judgment was appealed on 27 December 2022 by summons before the Court of Appeal of Palermo. The Parent Com-
pany made an entry of appearance with a petition ǖled on 13 April 2023, explaining a cross-appeal. The case is currently adjourned for closing arguments until 1 April 2027.
Legal action brought by the Finance Department of the Sicily Regional Government (“the Department”) On 17 July 2018, the Finance Department of the Sicily Regional Government served an injunction order upon the Parent Company pursuant to art. 2, Italian Royal Decree no. 639/1910 (hereinafter also the “Order”) and for repayment pursuant to article 823, paragraph 2 of the Italian Civil Code of a total of around EUR 68.6 mln. After integration of the cross-exami-
nation of Riscossione Sicilia S.p.A., by ruling no. 3649/2021, published on 4 October 2021 and notiǖed on 5 October 2021, the Court of Palermo rejected the Parent Company’s objection to the aforementioned order with simultaneous sentencing of the Parent Company to pay legal costs. The Parent Company lodged an appeal against this decision before the Palermo Court of Appeal. With an order ǖled on 11 February 2022, the Court of Appeal ordered the integration of the cross-examina-
tion against the Revenue Collection Agency (ADER), as successor of Riscossione Sicilia S.p.A., setting the collegial hearing for the new appearance on 1 July 2022; Currently, the case has been adjourned to the hearing of 22 October 2026 for the speciǖcation of conclusions.
Actions brought by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
In the additional and separate administration proceedings (case ref. 2201/2018) brought by the Parent Company before the Regional Administrative Court of Sicily to obtain a declaration of invalidity and cancellation of the injunction order, by ruling no. 3043 of 17 November 2023, the Court accepted the Parent Company’s appeal, cancelling the challenged order limited to the alternative claim of the Sicily Regional Government, deeming that the Regional Government could not object to any action for protection of possession pursuant to art. 823, paragraph 2, of the Italian Civil Code, since it constitutes
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696a right of claim rather than a right in rem, and ordered the costs to be offset between the parties. The judgment was not appealed and has become ǖnal.
Following service upon the Parent Company on 21 September 2022 of the tax demand stating the amount claimed by the Department pursuant to ruling no. 3649/2021, by writ of summons of 21 November 2022, the Parent Company ǖled claims before the Court of Siena (RG 2737/2022) against ADER and the Department in other proceedings opposing enforcement of the tax demand as an executive order pursuant to art. 615 of the Code of Civil Procedure, also for the purpose of suspen-
ding enforceability. These proceedings ended with a ruling on 13 December 2023, which rejected the Parent Company’s opposition and ordered it to pay the costs of EUR 91.6 thousand; By summons of 21 June 2024, said ruling was appealed before the Court of Appeal of Florence, which adjourned the case for decision to the hearing of 23 June 2026.
The other initiatives adopted by the Parent Company to respond to the credit claim of the Assessorato referred to in ruling no. 3649/2021 – speciǖcally, the application before the Court of Auditors submitted on 21 November 2022 pursuant to art.
172 paragraph 1(d) of the Code of Accounting Justice to declare null and void the actions for the recovery of the amounts and the administrative petition of 16 November 2022 pursuant to Law no. 228/2012 to obtain suspension of the collection of the amount indicated in the tax demand – were unsuccessful and therefore, on 27 January 2023, in strict compliance with the tax demand, which in the detailed items of the credit of the tax authority included interest at the legal rate, payment of the total amount of EUR 74 mln was arranged, as full payment of the amount issued by the Sicily Region.
Finally, the initiatives required for judicial recovery of the aforementioned credit of approximately EUR 68.6 mln from ADER were launched, against which the Parent Company has title, as universal successor of Riscossione Sicilia S.p.A.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Nuova Idea With a writ of summons served on 21 December 2021, Nuova Idea S.r.l. summoned the Parent Company before the Court of Caltanissetta in order to have it declare that it was obliged to compensate all the damages, ǖnancial and non-ǖnancial, suffered by the company as a consequence of the protest of a bill of around EUR 3,000 domiciled at the Caltanissetta branch, which according to the plaintiff’s prospect would have been raised due to the Parent Company’s exclusive acts and negligence.
The plaintiff argues that the illegitimate protest constituted the only causation of a chain of events described in the writ of summons which resulted in the sharp reduction of its equity investment in a Temporary Grouping of Companies (RTI) that had been awarded a service contract with ASL Napoli 1 Centro, consequently requesting, principally, that the Bank was ordered to pay in its favour the amount of EUR 57.3 mln by way of loss of earnings as well as an amount of EUR 2.8 mln by way of loss of proǖt, and thus a total of EUR 60.1 mln, in addition to compensation for damage to the corporate image and commercial reputation to be paid on an equitable basis.
With ruling No. 26 of the Court of Caltanissetta, published on 8 January 2025, the ǖrst instance of the case was ǖnalised with the Bank being ordered to pay EUR 2.8 mln as compensation for the damage suffered by Nuova Idea S.r.l., with full compensation for legal costs. The Court held that there was a causal link between the non-payment of the bill by Banca MPS and the marginalisation of the company in the public tender obtained in RTI. On 17 February 2025, the Bank ǖled an appeal against judgment No. 26/2025 issued by the Caltanissetta Court, simultaneously submitting an application for the suspension of its enforceability and execution pursuant to Articles 283 and 351 of the Italian Code of Civil Procedure.
By order issued on 22 May 2025, the Caltanissetta Court of Appeal granted the precautionary request, ordering the suspen-
sion of the enforceability of the appealed judgment.
The next hearing on the merits of the second-instance proceedings has been scheduled for 30 September 2027.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Italtrading In February 2020, the Italtrading receiver sued the former subsidiary MPS Leasing & Factoring, as civilly liable for the damage pursuant to art. 2049 of the Italian Civil Code caused through a former employee, consisting of the irregular re-
cognition in the ǖnancial statements of lower payables to the banking system and at the same time of lower receivables from subsidiaries and some customers. This is in violation of the provisions of art. 2423 of the Italian Civil Code, resulting in a concealment of the loss of share capital and, therefore, an aggravation of the insolvency. The claim for damages was quantiǖed at EUR 132.8 mln.
During the lawsuit, in which the former subsidiary appeared before the court, following the conclusions of the insolvency proceedings, the claim was reduced to EUR 63 mln with the request for a provisional payment of EUR 6 mln.
By ruling of 19 May 2023, the Court of Milan acquitted the former employee of the charges against him, with consequent release effect for the Proceedings, which had taken over by virtue of incorporation from MPS L&F. Appeal proceedings are pending before the Court of Appeal of Milan, ǖled last October by the Italtrading receiver. The ǖrst appeal hearing was
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 697held on 4 July 2024. The Public Prosecutor deferred the case to the Court, given the exclusively civil nature of the matter.
At the hearing on 3 November 2025, the Court of Appeal issued a judgment, ordering, with an even more favourable deci-
sion than the Court of ǖrst instance, the full acquittal of the defendant, a former executive holding oǘce at the time of the facts, consequently excluding any liability on the part of the Bank involved in the criminal proceedings as civilly liable party.
The Court reserved the right to ǖle the grounds; to date, a copy of the decision with the grounds for the judgment has not yet been ǖled.
Dispute Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Società Italiana per Condotte D’Acqua S.P .A. under extraordinary administra-
tion
By means of a writ of summons served on the Bank on 23 December 2022, Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A.
under extraordinary administrative proceedings brought an action for damages against the credit institutions in conjun-
ction with the factoring companies (32 counterparties), the independent auditors, the members of the Managing Board and of the Supervisory Board of the company in bonis, for having contributed – through the use and granting of credit – to the commission of acts of misadministration that caused (or contributed to causing) serious damage to the company and to the entire creditors’ class. The damage is quantiǖed:
• jointly and severally among all defendants in the amount of EUR 389.3 mln;
• alternatively EUR 322.0 mln (increase in insolvency liabilities);
• or alternatively in the amount of EUR 39.5 mln with reference to individual transactions (referring to associates).
At the hearing of 22 April 2024, a number of parties ǖled action against third parties; In authorising the third-party claims invoked, the Judge adjourned the case for the ǖrst appearance hearing in February and subsequently to 1 July 2025, 18 November 2025 and ǖnally to 29 September 2026 for the same purposes, pending proof of the completion of service of the renewed writ of summons on Banco Do Brasil S.A..
In the meantime, the proceedings were declared extinguished with respect to the parties that had reached settlement agre-
ements with Condotte (including the audit ǖrm) and to the defendants who were not served with the writ of reinstatement.
At present, it is not possible to estimate the effects of this partial settlement on the remaining debt position of the other co-obligors, as such effects depend on any determination of the respective share of liability among the parties involved.
A meeting was held on 10 November 2025 between the lawyers of the Extraordinary Administration procedure and the defendant Banks in order to consider a possible settlement solution. In summary, the Extraordinary Administration (A.S.) procedure presented to the Banks the opportunity to consider a proposal to discontinue the proceedings (with withdrawal of the claims) in exchange for an all-inclusive payment by the banking sector of a total of EUR 64 mln (around 20% of the amount of EUR 322.0 mln requested in the alternative). Discussions will follow among the Banks to jointly assess this proposal and, if applicable, establish a criterion for the allocation of internal shares to determine any pro-rata amount to be paid.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Privilege Yard S.p.A. (in bankruptcy) - Appeal By ruling no. 14832/2022 of 4 October 2022, the Court of Rome ascertained the liability of various credit institutions, in-
cluding the former subsidiary MPS Capital Services S.p.A. (now merged into the Parent Company), defendants jointly and severally for complicity pursuant to art. 2055 of the Italian Civil Code in the misadministration by the directors of Privilege Yard S.p.A. pursuant to art. 2393 of the Italian Civil Code and consequently ordered them to pay as compensation for the damage caused to the assets of Privilege Yard S.p.A. an amount, quantiǖable by way of application of the net equity crite-
rion, equal to EUR 57.1 mln, in addition to legal costs and expenses.
In agreement with the other banks, which were originally part of the pool, the decision was to proceed with the spontane-
ous payment, although subject to repetition at the outcome of the appeal, by paying in the agreed amount of one ǖfth, for each bank, of the sentenced amount plus costs, fees and expenses.
All banks, including the former subsidiary, appealed independently. The ǖrst appearance hearing held in February 2024 was postponed for closing arguments to November 2025.
On 15 April 2025, a proposal for a bankruptcy agreement with an underwriter was presented, under analysis by the lawyers assisting the banks of the pool, subject to the deǖnition of an agreement with the banks for the closure of the pending appeal proceedings.
On 10 July 2025 all the Banks signed the relevant no-objection letter to the composition proposal. By order of 3 October 2025, the Judge acknowledged that the proposal had been approved and proceeded to approve the underwriter’s composi-
tion proposal (QAI), which is pending ǖnality, as a third party has lodged an objection. Once the approval becomes ǖnal, the agreement already reached will be ǖnalised for the retrocession in favour of the Banks of a portion of the original outlay.
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698The next hearing for the objection to the approval has been scheduled for 15 January 2026.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Barbero Metalli S.p.A.
The proceedings, with a total amount claimed equal to EUR 37.5 mln, were brought by B.M. 124 S.R.L. – assignee of the composition with creditors of Barbero Metalli S.p.A. in JV with BeCause – against the directors and statutory auditors of the company, as well as the various credit institutions jointly and severally, for having contributed to the insolvency of the company through the granting of credit in an improper manner.
The plaintiff asks for the directors, auditors and banks to be found jointly and severally liable for approximately EUR 37.5 mln as additional loss incurred by the company, and in the alternative liable for EUR 22.9 mln, as the value of individual detrimental transactions carried out by the company and expressly listed in the summons (the contribution indicated for the Parent Company would consist in having advanced EUR 8.8 mln to the company since 2009).
On 13 September, due to the failure of the settlement proposal put forward, the judge ordered the opening of the prelimi-
nary investigation of the case by means of technical advice. On 4 December 2024, the court-appointed expert was sworn in and the Bank appointed its own expert witness.
The ǖrst court-appointed expert report was ǖled on 22 September 2025. Following supplementary requests from the par-
ties, the Judge scheduled the hearing of 18 March 2026 to discuss the supplementary court-appointed expert report, with the expert work still ongoing.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Isoldi S.p.A.
In June 2020, a summons was served by the bankruptcy receiver of Isoldi Holding S.p.A. in liquidation against several cre-
dit institutions (including the Parent Company) on the assumption of joint and several liability of the banks with the board of directors of Isoldi Holding S.p.A. in liquidation for having contributed to the commission of acts disposing of the com-
pany’s assets, to the artiǖcial survival of the company despite its insolvency and to the worsening thereof, identiǖed as:
• purchase of shares and the related option rights of the company Aedes S.p.a., carried out at prejudicial conditions com-
pared to market prices with an increase in indebtedness, in a position of equity and ǖnancial instability of the bankrupt
company;
• access to a reorganisation plan pursuant to art. 67, paragraph 3, letter d), of the Bankruptcy Law, signed on 9 May 2011 by 7 banks (the Parent Company for 19%) and Isoldi Holding through the establishment of two new companies for the transfer of business units bound to the satisfaction of debtors with collaterals (Newco Isoldi and I.R.O.) and the disbur-
sement of new funding for a total of EUR 17.6 bn secured by mortgages in grade II and sureties of Isoldi Holding.
The ǖrst appearance hearing was held on 16 February 2023 and the Judge reserved judgment on the various evidentiary requests submitted by the parties. On 9 January 2024, the Judge withdrew his reservation, recognising, on a preliminary basis, the assignee’s legitimacy to continue the proceedings initiated by the receivers and approving the court-appointed expert in relation to the two macro transactions referred to in the summons. The lawsuit, scheduled for January 2025, was then postponed as negotiations were opened to settle out of court the pending litigation with the bankrupt Isoldi Holding (formerly Isoldi S.p.A.), now BeCause. On 13 February 2025, the Parent Company paid the agreed amount net of the CTU costs, which are currently being paid, as they were settled in the last quarter of 2025. By order dated 12 April 2025, the proceedings were declared partially extinguished limited to the procedural position of Banca MPS. The case is closed.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Parrini S.p.a.
The lawsuit, with a total amount claimed equal to EUR 42.2 mln, was brought against different credit institutions jointly and severally alleged to have contributed to the insolvency of the company through predatory lending.
Notably, in regard to the position of the former subsidiary MPS Capital Services S.p.A. (now merged into the Parent Com-
pany), the complaint concerns the connivance with the acts of maladministration of the directors, who made use of credit at a time when the state of crisis of the company was no longer remediable, not in view of a corporate restructuring, but for the sole purpose of continuing the business activity and management, without letting this state of crisis become public, thus delaying the declaration of insolvency, and causing damage to the company and its creditors by granting a mortgage loan on 4 August 2011.
Given the content of the claims, the share of the risk pertaining to the former subsidiary MPS Capital Services S.p.A., jointly and severally summoned with the other defendants to pay the entire amount requested in relief, has not been quantiǖed.
On 3 February 2022, the Judge lifted the reserve by postponing the case to the hearing of 31 October 2022 to produce items of evidence. The receivers asked for the appointment of a court-appointed expert. At the hearing, the Receivers insisted on the request for an economic-ǖnancial and accounting court-appointed expert report and the request for the
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 699issuance of the order to produce evidence concerning the investigation carried out by the banks prior to the granting of the loans to Parrini.
The court-appointed expert was appointed last February; the Parent Company appointed its own expert witness. The next hearing is scheduled for 2 March 2026 to examine the expert report.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (incorporating MPS L&F S.p.A.) vs. POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH S.C.
A R.L.
By writ of summons dated 23 November 2023, the bankruptcy receiver of POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH S.C. A R.L. brought proceedings against former MPS Leasing e Factoring S.p.A. before the Court of Appeal of Florence, seeking reversal of the judgment issued at ǖrst instance by the Court of Siena, whereby Monte dei Paschi di Siena Leasing & Factoring, Banca per i Servizi Finanziari alle Imprese S.p.A. was ordered to render an account in relation to the factoring relationship with the bankrupt company Polytechnic Laboratory of Research S.c.a.r.l. in liquidation, by ǖling the statement of account and the related supporting documents, indicating the activities carried out, the sums collected and details of any claim asserted by the bankruptcy estate in relation to the various assignments.
On appeal, by expanding the claim made at ǖrst instance, the bankruptcy receiver is seeking an order requiring the Bank to pay the entire pool of receivables under the aforesaid factoring agreement, amounting to approximately EUR 26.3 mln or, in the alternative, to repay EUR 9.4 mln, corresponding to the receivables the assignment of which had been expressly accepted by the assigned debtor, plus costs.
The Bank entered an appearance in May 2025.
By order of 5 November 2025, the Court ǖxed the hearing for closing arguments, which was held on 10 December 2025, following which the case was reserved for decision.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Berloni Immobiliare Srl By writ of summons served on 2 November 2018, Berloni Immobiliare Srl and Berloni Marcello sued before the Court of Pesaro (G.R. 2923/2018) the Parent Company together with 7 other banking and ǖnancial institutions, the assessor and the drafting company, in order to obtain the declaration of nullity and/or annulment of all the acts carried out in execution of the recovery plan and the ǖnancing agreement reached between the defendant Banks and the companies of the Berloni Group (ǖnancing, mortgage registrations, pledges, contribution of shares, etc.), as well as an order that the defendants be ordered jointly and severally to pay damages, both pecuniary and non-pecuniary, allegedly suffered. The total claim for damages is quantiǖed at EUR 53.5 mln and the Parent Company has entered an appearance. In May 2019, Berloni Immo-
biliare srl ǖled a quitclaim. The lawsuit continued for a total amount claimed of approximately EUR 30 mln. In November 2022, a court-appointed expert was ordered to verify the ‘manifest unsuitability’ of the recovery plan drawn up. The case was decided by order of 3 October 2024.
On 12 March 2025, the judgment was published rejecting all the plaintiff’s claims in full and condemning the opposing party to pay the costs in favour of each defendant. The parent company’s legal counsel notiǖed the judgment on 13 March 2025 and is verifying that the judgment has become ǖnal, following notiǖcation of the same by all the other defendants.
The judgment became ǖnal as of 9 May 2025.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Extraordinary Administrators of Impresa S.p.A.
By means of a writ of summons served on 11 November 2016, Impresa S.p.A. in extraordinary administration sued the Parent Company, together with other banks participating in a pool (our share 36.48%), to ascertain and declare the liability of said companies, of the members of the Board of Directors of Impresa S.p.A., and of the independent auditors, and to order them to pay damages, jointly, allegedly suffered by the company in the amount of EUR 166.9 mln.
According to the allegations, the banks, in conspiracy with the statutory auditors, directors and auditors, by ǖnancing the acquisition of the infrastructure branch of B.T.P . S.p.A. by Impresa S.p.A. caused the latter’s bankruptcy. The Parent Com-
pany appeared before the court.
At the hearing on 7 January 2023, the judge admitted a Court Appointed Expert (CTU), ǖled on 29 March 2024. On the basis of the report, the disputed transaction would have generated an imbalance in the company’s sources of ǖnancing, causing the unsustainability of the debt and the consequent insolvency of Impresa S.p.A., quantifying the relative damage at EUR 86.1 mln and noting how the credit rating was not adequately assessed by the ǖnancing banks at the time of disbursement.
At the hearing on 22 April 2024, the Judge recorded the parties’ exceptions and granted a time limit for written notes to 31 May 2024. After ǖling the authorised notes by the stated deadlines, the Judge’s decision to lift the reservation is pending.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
700Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Unieco Società Cooperativa With a deed notiǖed on 11 February 2025, Unieco Società Cooperativa in Compulsory Administrative Liquidation (LCA), in the person of the Liquidator, cited the directors and former directors of the company, the auditors and the banks ǖnancing the debt restructuring agreement pursuant to art. 182 bis L.F. of 2013. The central point of the opposing action is based on the concrete feasibility of the restructuring plan presented by UNIECO, requesting: (a) to ascertain and declare the joint and several liability pursuant to Article 2055 of the Italian Civil Code of the defendants for having caused Unieco Società Cooperativa, now in compulsory liquidation, and its creditors damage currently quantiǖable at EUR 55.5 mln, or such grea-
ter or lesser amount as may be determined at the end of the proceedings; (b) consequently, to order the defendants, jointly and severally, to pay Unieco Società Cooperativa, in LCA, the aforementioned sum, plus interest and monetary revaluation.
Furthermore, the reimbursement of the fees and legal costs is requested, in addition to the reimbursement of general expenses in the amount of 15% of the fees, and additional costs.
The ǖrst hearing, scheduled for 21 July 2025 before the Companies Section of the Bologna Court, was postponed to 27 November 2025.
After ǖling the pleadings and replies pursuant to art. 171 of the Italian Code of Civil Procedure, at the hearing on 27 No-
vember 2025, the counterparty insisted on the request for a court-appointed expert report and on oral evidence already submitted in the documents; the Bank insisted in particular on the statute of limitations defence and requested that the case be referred to the Panel for decision; the Judge reserved judgment on the parties’ applications.
With reference to the main legal proceedings involving Mediobanca, note the following:
Mediobanca S.p.A. vs. the bankruptcy of Oǘcine Meccaniche Giovanni Cerutti S.p.A. and the bankruptcy of subsidiary Cerutti
Packaging Equipment
The bankruptcy of Oǘcine Meccaniche Giovanni Cerutti S.p.A. and the bankruptcy of subsidiary Cerutti Packaging Equi-
pment (the “Companies”) each brought, before the Court of Turin, a corporate liability action against various parties, in-
cluding the Companies’ former management, the control bodies, the auditors and certain banks (including Mediobanca), alleging that each of the defendants had contributed to the increase in the Companies’ liabilities, which were declared bankrupt in 2020. With reference to the defendant banks, the Companies challenged, on various grounds, the lawfulness of a plan pursuant to art. 67 of the Bankruptcy Law approved in 2017, under which the banks allegedly continued to provide ǖnancial support to the Companies, including by rescheduling existing ǖnancing, notwithstanding the claimant’s allegation that the Companies’ economic and ǖnancial position was already critical at that time. The overall ǖnancial claim brought by the Companies in the two proceedings, against all defendants jointly and severally, amounts to approximately EUR 67.4 mln. Mediobanca has entered an appearance in both proceedings. The ǖrst hearings are currently scheduled between the second and third quarters of 2026. At present, no provisions have been made, given that the risk of an unfavourable outco-
me is not currently considered probable.
2. Employment law disputes As at 31 December 2025, tax disputes were pending for which the total relief sought, where quantiǖed, was equal to ap-
proximately EUR 21.8 mln. Speciǖcally:
• Approximately EUR 16.2 mln as the amount claimed in disputes classiǖed as carrying a “probable” risk of an unfavou-
rable outcome, for which provisions of approximately EUR 13.6 mln have been recognised;
• Approx. EUR 5.6 mln as relief sought for disputes for which there is a “possible” risk of disbursing ǖnancial resources.
Information on the main dispute pending as at 31 December 2025 is provided below.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fruendo Dispute The transfer of the “back oǘce” business unit of Banca MPS to Fruendo, dating back to 1 January 2014 and involving no.
1064 employees, was declared unlawful in employment-law terms at all levels of proceedings, with consequent reinsta-
tement in the Parent Company of 452 claimants (on 1 April 2020), who were simultaneously seconded to the company.
In relation to this, during 2019, numerous rulings issued by the Court of Cassation developed a changed case-law approa-
ch whereby, in the event of an unlawful transfer of a business unit, the transferor that does not reinstate the workers also bears a wage obligation – from the date of annulment of the transfer until reinstatement in service – in addition to what has been paid by the transferee, no longer considering applicable the discharging principle of payment made by the latter.
Based on this changed case-law approach (so-called “double remuneration”), litigation arose which, in its various phases, triggered settlement negotiations that have, to date, resulted in the ǖnalisation of 356 settlements. As at the reporting date
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 701of these ǖnancial statements, proceedings are still pending with 12 workers, with hearings currently scheduled between January and March 2026.
With reference to the “unlawful outsourcing” line of cases, proceedings are currently pending before the Court of Cassation for 14 workers (after judgments in favour of the Parent Company at both ǖrst instance and appeal) and for 16 workers at ǖrst instance before the Siena Court, Labour Section, with the next hearing in March 2026.
3. Tax disputes As at 31 December 2025, tax disputes were pending for which the total relief sought, where quantiǖed, was equal to ap-
proximately EUR 158.7 mln. Speciǖcally:
• approx. EUR 140.5 mln as a total amount claimed for disputes for which there is a “likely” risk of disbursing ǖnancial resources, for which provisions of approx. EUR 42.4 mln have been allocated;
• approx. EUR 18.2 mln as a total amount claimed for disputes for which there is a “possible” risk of disbursing ǖnancial resources.
Mediobanca tax disputes pending with the Tax Authorities At the reporting date of these ǖnancial statements, there were three disputes relating to the alleged failure to apply the tax transparency regime provided for by the Controlled Foreign Company (CFC) rules to the income generated by CMB Monaco and CMG Monaco in the 2013, 2014 and 2015 tax years (for an overall claim, including the disputed taxes, penalties and interest, equal to EUR 123.8 mln); in relation to these disputes, the hearing before the Court of Cassation is pending sche-
duling following the appeal by the Tax Authorities, after Mediobanca was successful at ǖrst and second instance.
Risk linked to representations and warranties given in the transfer and demerger of non-performing loans In previous years, the Group launched an important destocking plan for non-performing loans with the aim of signiǖcantly reducing its NPE ratio. As part of these transfers of non-performing loan portfolios, indemnities are envisaged to be paid to the transferee counterparties if the representations and warranties (R&W) issued prove untrue.
In this regard, note the securitisation transaction carried out by the Group in December 2017 in favour of Siena NPL which resulted in the cancellation of bad loans for a gross exposure of over EUR 22 bn, whose R&W expired on 31 July 2021.
At the reporting date of these ǖnancial statements, all claims received by the deadline were analysed, of which a limited percentage were assessed as well-founded and paid.
Also noteworthy are, (i) the “Hydra-M” demerger transaction in the 2020 ǖnancial year concerning EUR 7.2 bn of gross non-performing loans whose R&W matured on 1 December 2022 and for which all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (ii) the 2022 “Fantino” sale transaction concerning EUR 0.9 bn of non-performing loans whose representations and warranties expired between 28 October 2023 (Intrum S.p.A.) and 20 May 2024 (Amco S.p.A. and Illi-
mity S.p.A.); all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (iii) the 2023 “Mugello” sale transaction concerning EUR 0.2 bn of non-performing loans, whose representations expired in the ǖrst quarter of 2025; to date, a small number of claims have been notiǖed; all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (iv) the “Bricks” sale transaction for the 2024 ǖnancial year, ǖnalised through the signing of three sale agreements with different assignees and concerning a total of EUR 0.3 bn of non-performing loans, whose representations and warranties will expire between December 2025 and the ǖrst quarter of 2026. To date, a modest number of claims for compensation have been notiǖed; all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (v) the “Small Gem” sale transaction, ǖnalised in the ǖrst half of 2025 through the signing of a sale agreement concerning a total of EUR 44 mln of non-performing loans, whose re-
presentations and warranties will expire on 23 September 2026; to date, no claims for indemnity have been notiǖed; vi) the “Domino 1” sale transaction, ǖnalised in the second half of 2025 through the signing of three sale agreements with diffe-
rent transferees and concerning a total of EUR 243 mln of non-performing loans, whose representations and warranties will expire in the second half of 2026; to date, no claims for indemnity have been notiǖed; vii) the “Domino 2” sale transaction, ǖnalised in the second half of 2025 through the signing of four sale agreements with three different transferees and con-
cerning a total of EUR 116 mln of non-performing loans, whose representations and warranties will expire in the ǖrst half of 2027; to date, no claims have been notiǖed.
The total petitum for these transactions as at 31 December 2025 is EUR 273.4 mln, of which EUR 58.9 mln is classiǖed as a “probable” risk of losing and around EUR 214.5 mln as a “possible” risk of losing.
For some of the aforementioned transactions, a risk remains limited to that part of the claims already analysed and con-
sidered non-indemniǖable by the Group in addition, where present, to the residual component of claims to be analysed.
In general, the risk provisions for this type of transaction, if the claims are not fully analysed and/or the expiry date has not yet matured, are also determined through the use of statistical techniques to take into account the overall expected risk.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
702ESG Risks
In light of the growing importance of ESG risk factors in regulation, government policies, stakeholder awareness and also following speciǖc initiatives promoted by the ECB, particularly on Climate related and Environmental Risks – C & E Risks, the Group is carrying out a series of activities relating to the integration of C&E risk factors into the risk management fra-
mework and into the Group’s governance and strategic processes.
ESG risks are not considered separately, but rather as factors that interact with the traditional risk categories such as cre-
dit, market, operational, liquidity, strategic and reputational risks. The integration of ESG risks and, in particular, climate and environmental risks across the Group is structured as follows:
• a materiality assessment (so-called Materiality Assessment), aimed at identifying and assessing the relevance of clima-
te and environmental risk factors with respect to the different portfolios and risk categories;
• monitoring of exposure to climate and environmental risks deemed material through speciǖc Key Risk Indicators (KRI) deǖned in the Risk Appetite Statement (RAS);
• a stress test of material climate and environmental risks aimed at quantifying the impacts of adverse climate scenarios or business-as-usual scenarios for ICAAP purposes in the short, medium and long term;
For 2026, activities are planned to harmonise ESG risk management processes and the related metrics, which will allow more extensive analysis and the monitoring of indicators common to the entire Group scope, including Mediobanca.
Set out below, in greater detail, are the processes that continued in line with previous ǖnancial years for the MPS Group, excluding the Mediobanca component. At present, the data contained in this paragraph, in the charts and in the tables refer to the Group scope excluding Mediobanca and its subsidiaries.
The process of identifying, verifying the materiality and assessing the relevance of C&E risks in the short, medium and long term, as a prerequisite for deǖning the Group’s Risk Appetite Statement, was carried out, in continuity with previous ǖnancial years, on climate and non-climate environmental risk factors.
The materiality analyses carried out on environmental risks within the Group’s risk management framework are also inclu-
ded in the Double Materiality Analysis (DMA) according to the process described in the relevant paragraph “Double ma-
teriality analysis” contained in the chapter “Sustainability statement” included in the Consolidated Report on Operations.
As regards E-climate risk factors, climate environmental risks affecting credit risk and reputational risk were conǖrmed as material in the short, medium and long term. Speciǖcally, the climatic risks affecting credit risk are conǖrmed to be “very high” on transition risk and “high” on physical risk, depending on the potential exposure associated with each risk factor as detailed in the following sections. E-climate risks affecting credit risk were also subject to stress testing aimed at quanti-
fying the impacts of adverse scenarios for ICAAP purposes in terms of additional cost of credit.
As regards E – non climate risks, i.e., risks relating to “Water Resources”, “Circular Economy”, “Pollution” and “Biodiversity and Ecosystems”, the identiǖcation and materiality veriǖcation process has been integrated for the RAS 2025 with the analysis of non-climate environmental risk factors, in the two perspectives of physical risk and transition risk based on the Group’s primary ǖnancial risks (credit, operational, market and liquidity risk).
Non-climate environmental risk factors were not found to be material when considered individually, but are deemed overall relevant as aggravating elements of the impacts of climate risks on credit exposure, in the two components of physical and transition E-non-climate risk. In this form, the related risk indicators (KRI) were monitored throughout 2025 on the scope of non-ǖnancial credit counterparties and incorporated into the assessment of the impacts of the 2026 ICAAP assessment.
Based on the results of the materiality analyses for Environmental risk factors (climate and non-climate), six speciǖc Key Risk Indicators (KRI) - deǖned in the RAS - were monitored during 2025, covering the components of physical and transition climate risk for “households” (residential mortgage scope), and physical and transition climate and non-climate risk for “companies” (scope of loans to non-ǖnancial companies); the related operating limits were deǖned and monitored during 2025 for the units most involved by the relevant operations/scope.
The assessment of the materiality of E-climate risk factors with respect to the other primary ǖnancial risks (market, liqui-
dity and operational risk) was carried out through analyses designed to stress:
• for liquidity risk, liquidity buffers represented by the deposits of retail customers and non-ǖnancial companies, depen-
ding on the occurrence of physical risk events concentrated in very short periods of time and on geographical impact zones (whole province for Ǘood risk, single municipality for landslide risk); deposit run-offs were assumed both under crash scenarios (withdrawal of 100% of deposits in the affected area) and on the basis of similar contingencies that actually occurred. Materiality is also assessed through: (i) introduction of cumulative deposit runoff scenarios, (ii) ex-
tension of potential risk factors to natural events related to wind and ǖre, (iii) execution of assessments based on short/
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 703medium and long-term scenarios/horizons and ǖnally (iv) introduction of the assessment of a component of potential impact on liquidity determined by the pressures of climate variables on the economic activities of companies and the-
refore on the draft of margins available from the same counterparties;
• for market risk, the market value of non-ǖnancial corporate portfolios (bonds and equity) and risk exposure to non-ǖ-
nancial and non-collateralised counterparties relating to positions in derivatives; the materiality check on market risk is carried out over a short-term period of time, taking into account that C&E risks tend to be non-material in the medium/ long-term, as the securities and ǖnancial instruments portfolios can be liquidated in the medium/long-term and can be modiǖed according to the evolution of risks (especially transition risks) to which the issuers and related counterparties
are subject;
• for operational risks, business continuity depending on a number of scenario drivers, such as: (i) customer hardship (based on the deposit pools), (ii) employee hardship (based on the number of non-operational employees in the sce-
nario), (iii) operational hardship (based on the number of branches closed), (iv) economic damage (based on the loss of proǖtability for the Group at risk in the scenario) and (v) physical damage (based on the loss of value of property owned); As with the other risks, the range of risk factors analysed and the horizons over which materiality is assessed were extended.
The analyses showed that E risk factors (climate and non-climate) are not material with respect to these core risks. The Group carries out such analyses periodically, on the basis of indicators and thresholds suitable to accommodate chan-
ges in the structure of the positions and activities concerned with consequent implementations in the risk management methodologies and processes and possible activation of related operating limits.
Lastly, we note that during 2025 the Group carried out an analysis aimed at formulating Social and Governance risk indi-
cators and started the process of identifying and verifying materiality, which will be integrated into the 2026 RAS with the analysis of S&G risk factors in relation to the core ǖnancial risks (credit, operational, market and liquidity risk). The appro-
ach considers, on the one hand, the structure of the ESRS (European Sustainability Reporting Standards) for Social and Governance matters, with an incremental level of granularity (topic, sub-topic and sub-sub-topic), and, on the other hand, the ǖndings of studies carried out by specialised working groups such as UNEP FI (United Nations Environment Program-
me Finance Initiative) and PSI (Principles for Sustainable Insurance). These Social & Governance risk indicators (RI) will be integrated into the 2026 RAS, and the related operating limits will be deǖned for the units most involved in the relevant operations/scope for the Group, including Mediobanca.
The following is a summary of the analysis activities performed by the Group, excluding the Mediobanca component, du-
ring the year, aimed at identifying the exposure of credit portfolios to environmental/climate factors, for risk factors found to be material and regularly monitored as KRI RAS during 2025.
Climate transition risk Non-ǖnancial companies With regard to climate transition risk - understood as the ǖnancial loss that a company may incur, directly or indirectly, as a result of the adjustment process towards a low-carbon and more environmentally sustainable economy - with regard to corporate customers, the Group quantiǖes the exposure of counterparties (or of their individual credit exposures) to this risk by means of an internally calculated sector indicator, which expresses the transition risk of the ǖnanced entity and the respective production activity. A higher value of the indicator therefore corresponds to a smaller distance from the full environmental sustainability of the activity and its ǖnancing and, consequently, a lower transition risk for the counterparty or portfolio considered.
Among the aspects most affecting the transition/credit risk of production companies, particularly relevant are the objecti-
ves and related risks linked to climate change, deriving from the impact that human activities (production and otherwise) have on the phenomenon, mainly through GHG (Greenhouse Gases) emissions released into the atmosphere.
To better understand the speciǖc scope of risk and strategic aspects related to climate change and its mitigation through the process of energy transition and reduction of GHG emissions, the Group has used a speciǖc “emissions” transition risk indicator, deǖned as Transition Exposure Coeǘcient or TEC CCM (Climate Change Mitigation).
The indicator focuses on risk factors speciǖcally related to the reduction of GHG emissions and thus to the energy tran-
sition; and is therefore representative of the share of an exposure exposed to transition risk. To calculate the TEC CCM, the Group combines elements assessed at the level of a company’s business sector with customer-speciǖc elements collected through a questionnaire administered to business customers. Exposures are also classiǖed into transition risk classes168 .
168 The TEC CCM is divided into ǖve qualitative ranges in order to classify the positions of a given scope into separate risk classes: Very High, High, Medium, Low and Very Low.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
704The KRI RAS is based on the TEC CCM, on which the respective operating limits are deǖned and adapted to the responsible units. The objectives in terms of containing the average portfolio TEC are suitable for guiding the plans to reduce “ǖnan-
ced” GHG emissions incorporated in the Group’s decarbonisation strategies and, more generally, the path towards making the Bank’s assets sustainable from a CCM perspective.
As at 31 December 2025, the overall exposure to transition risk was 43%, as shown in the table and graph below, which show the distribution of loans in scope (EUR 39.5 bn) over the TEC CCM classes.
Eur/mln
Montepaschi Group
Climate Transition Risk Level (TEC) Credit GCA Trans. Risk Exp. Avg TEC 0 - Null TEC 4.161 - 0,0% 1 - Very Low 2.145 203 9,5% 2 - Low 3.703 839 22,6% 3 - Medium 16.152 6.648 41,2% 4 - High 9.993 6.525 65,3% 5 - Very High 3.333 2.781 83,4% Total Non Fin. CTP Loans & Adv. 39.488 16.997 43,0% ■ 1 - Very High 9.4% ■ 2 - High 28.3% ■ 3 - Medium 45.7% ■ 4 - Low 10.5% ■ 5 - Very Low 6.1%GMPS Loans & Advances to Non-Fin. Corporates
Transition Risk
Loans by TEC-CCM class: 31/12/2025 (given a not null TEC, about 35,3 mld)
GHG emissions
With reference to receivables from non-ǖnancial companies, on a total reference scope of approximately EUR 39.5 bn169, the following graphs show the breakdown of loans by different types of sectors.
GHG-intensive sectors’ are identiǖed consistently with the top ten NACE/ATECO groupings with the highest GHG emis-
sions170. The “Other climate-relevant sectors” are those indicated as sectors which “highly contribute to climate change” in the EBA ITS 2022/01 for preparation of the Pillar 3 ESG Disclosure.
169 Emissions intensity levels as the system median, according to the results of the ECB’s 2022 Climate Stress Test.
170 Funded GHG emissions” represent the part of GHG emissions produced by a counterparty (production company) corresponding to the Group’s ǖnancing share with respect to the company’s total assets.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 705■ High GHG Intensity Sectors 19.9% ■ Other High GHG impact Sectors 68.4% ■ Other Sectors not Climate relevant 11.7%GMPS Loans & Advances to Non-Fin. Corporates Loans to High GHG intensity Sectors As of 31/12/2025 The following graph shows the detail of the grouping based on the reference NACE/ATECO, by GHG intensity decreasing from top to bottom, referring to the sectors with high GHG emission intensity equal to 19.9% (about EUR 7.9 bn) of the total area observed.
Loans granted within the scope contributed to “ǖnanced emissions”171 of approximately 21 million tonnes, of which 36.5% is attributable to sectors with high GHG emission intensity and 60.7% to other sectors with climate-altering activities. The two sectors coincide with loans to sectors that “highly contribute to climate change”, according to the EBA ITS for Pillar3 – ESG (equal to approximately 88.3% of total credit exposure) to which approximately 97.3% of the ǖnanced issues are thus attributable.
171 Funded GHG emissions” represent the part of GHG emissions produced by a counterparty (production company) corresponding to the Group’s ǖnancing share with respect to the company’s total assets.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
706Co2 eq. /000 tons, € mln as of 31/12/2025
Montepashi Group
GHG EMISSIONS & CREDIT EXPOSURE vs. NON-FIN.CORPORATES
FINANCED EMISSIONS CREDIT EXPOSURE
Scope 1-2-3 of which Scope 3 Co2 eq. /000 tons % of total Co2 eq. /000 tons € mln % of total High Intensity CST Sectors 7,672 36.5% 6,679 7,863 19.9% Highly contrib. Other 12,747 60.7% 11,891 27,010 68.4% Highly contrib. Total 20,420 97.3% 18,570 34,873 88.3% Other "not relevant" Sectors 573 2.7% 532 4,615 11.7% Total Non-Fin. Corporate 20,992 19,102 39,488 Climate transition risk residential mortgages to private individuals For private customers , the energy performance labels (APE in Italy, EPC in the European context) of mortgaged properties are the most signiǖcant indicator approximating the emission impact and more generally the attitude towards climate change mitigation for mortgage loans. In order to identify transition risk, the Group is currently placing this risk in direct relation to the characteristics of the properties offered as mortgage security, being therefore able to provide a ǖrst proxy of alignment to the transition, through characteristics of energy eǘciency.
The level of energy performance of residential mortgage properties, and the related information on consumption and GHG emissions, will be compulsorily collected at underwriting for new mortgages from April 2023, As at 31 December 2025, approximately 55.4% of the residual debt on residential mortgages secured by real estate was covered by the energy label (47.4% at the end of 2024).
At the same date, the component of mortgages covered by the energy label was broken down by APE levels according to the table and graph below. The data refer to the Group scope excluding Mediobanca.
EUR/mln
■ A 7.2%
■ B 3.0%
■ C 4.5%
■ D 9.4%
■ E 16.3%
■ F 25.8%
■ G 33.8%GMPS Residential Mortgages Actual EPC level distribution Loans by actual EP level of collaterals: 31/12/2025MPS Group EPC label level outstanding %
A 1,340.07 4.0%
B 567.09 1.7%
C 841.02 2.5%
D 1,747.93 5.2%
E 3,041.76 9.0%
F 4,816.53 14.3%
G 6,300.57 18.7%
Total mortgages covered by actual
EPC 18,654.97 55.4%
Without/Unknown EPC 14,994.78 44.6% Total residential mortgages 33,649.75 100.0%
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 707Climate physical risk non-ǖnancial companies The “transmission channel” of the impacts of physical climate risk on companies consists of the damages that events of acute physical risk (landslides, Ǘoods, atmospheric precipitation, hurricanes, ǖre) may cause to the company’s production assets, possibly resulting in prolonged business interruptions that may compromise the company’s regular operation with consequences of loss of proǖtability or even closure and bankruptcy.
There is also another way of transmitting physical/climatic events to the prospective proǖtability and solvency of a pro-
duction company, transitioning from the gradual but inexorable change in the conditions in which the production unit ope-
rates, which may compromise the context or the business model. In this case, we refer to a chronic physical risk , linked, for example, to increased temperatures or the frequency of precipitation, conditions that could compromise the production process especially in those sectors of activity that are more dependent or exposed to such conditions (e.g. agriculture or activities carried out outdoors, such as construction, etc.).
As at 31 December 2025, 21.2% of deposits and unsecured loans to non-ǖnancial companies, equal to approximately EUR 39.5 bn, were exposed to “high” or “very high” physical risk (acute or chronic).
The following graphs show the distribution on loans to non-ǖnancial companies of the levels of physical risk in general and then of the main acute physical risk factors (landslide and Ǘood) and ǖnally the seismic risk172 (earthquake).
■ 1 - VERY HIGH 4.1%
■ 2 - HIGH 17.1%
■ 3 - MEDIUM 31.2%
■ 4 - LOW 33.6%
■ 5 - VERY LOW 14.0%GMPS Loans & Advances to Non-Fin. Corporates
Physical Risk
Loans by risk class: 31/12/2025
■ 1 - VERY HIGH 1.9%
■ 2 - HIGH 9.8%
■ 3 - MEDIUM 14.9%
■ 4 - LOW 35.5%
■ 5 - VERY LOW 37.8%GMPS Loans & Advances to Non-Fin. Corporates
Flood Risk
Loans by risk class: 31/12/2025
■ 1 - VERY HIGH 1.3%
■ 2 - HIGH 3.1%
■ 3 - MEDIUM 8.1%
■ 4 - LOW 12.2%
■ 5 - VERY LOW 75.3%GMPS Loans & Advances to Non-Fin. Corporates
Landslide Risk
Loans by risk class: 31/12/2025
■ 1 - HIGH 1.9%
■ 2 - MEDIUM 33.1%
■ 3 - LOW 55.3%
■ 4 - VERY LOW 9.7%GMPS Loans & Advances to Non-Fin. Corporates
Seismic Risk
Loans by risk class: 31/12/2025 172 Seismic risk is not considered as climate-related risk, but is nevertheless monitored alongside physical climate risk, as a further potential natural risk factor.
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708Climate physical risk residential mortgages to private individuals With regard to physical risk, the Group monitors the exposure of credit portfolios to physical risk factors. In particular, the focus was on the risk of private customers, with an analysis aimed at the properties guaranteeing residential mortgages, based on the location of the properties themselves. The perimeter exposure of loans was mapped by geolocalising the real estate, and thus attaching the appropriate zone of the applicable risk factor mapping (based on point location by cen-
sus cell for properties already in the systems, based on ISPRA maps for properties related to new loan transactions) for hydro-geological risks or speciǖc grid for other risks.
The analysed risk factors that can cause acute physical damage to a property are Landslide, Flood, Wind Fire (widely con-
sidered as climate-related) in addition to the seismic risk that is monitored although not related to climate change.
The data used to determine the short-, medium- and long-term risk maps and the corresponding RAS Key Risk Indicator (KRI) monitored quarterly during the year were retrieved from specialised data-providers and from ISPRA (Institute for Environmental Protection and Research) public databases.
As at 31 December 2025, 17 (17.6% at year-ed 2024) of the total outstanding residential mortgage loans of EUR 33.65 bn173 had collateralised properties located in geographic areas (municipalities) at ‘high’ or ‘very high’ risk for at least one of the risks ‘landslide’ and ‘Ǘood’, ‘wind’, ‘ǖre’.
The graphs below show the breakdown of residential mortgage loans at the level of riskiness of the location of their colla-
teral properties, as regards the monitored risk factors..
■ 1 - VERY HIGH 2.2%
■ 2 - HIGH 8.1%
■ 3 - MEDIUM 15.6%
■ 4 - LOW 16.9%
■ 5 - VERY LOW 57.3%GMPS Residential Mortgages
Flood Risk
Loans by risk level of collaterals:
31/12/2025
■ 1 - VERY HIGH 0.4%
■ 2 - HIGH 3.1%
■ 3 - MEDIUM 7.3%
■ 4 - LOW 9.3%
■ 5 - VERY LOW 80.0%GMPS Residential Mortgages
Landslide Risk
Loans by risk level of collaterals:
31/12/2025
■ 2 - HIGH 1.7%
■ 3 - MEDIUM 28.7%
■ 4 - LOW 60.1%
■ 5 - VERY LOW 9.6%GMPS Residential Mortgages
Seismic Risk
Loans by risk level of collaterals:
31/12/2025
173 Mortgage scope excluding Mediobanca.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 709Non-climate transition risk Non-ǖnancial companies Similarly to climate risks, the transmission mechanisms of physical and transition risk were also extended to risks rela-
ted to environmental ecosystems (non-climate environmental risks). In particular, the transition risk channel considers the effects on a counterparty’s solvency/ǖnancial soundness resulting from unexpected changes in regulation or market preferences concerning the limitation of the impacts of the economic activity carried out by the company on ecosystems.
In analogy with what was done for Climate risks, the MPS Group has estimated for each economic sector a TEC indica-
tor or coeǘcient of exposure to non-climate transition risk, starting from the four non-climate environmental taxonomic themes: Protection and use of water and marine resources, Circular economy, Pollution and Ecosystems and Biodiversity.
As at 31 December 2025, the overall measure at Group level of exposure to non-climate environmental transition risk (measure included as KRI in the RAS 2025), is equal to 15% as can be seen from the following table, which reports for the investments in the scope (EUR 39.5 bn), in addition to the value of the overall KRI, the detail of the KRI on the monitored risk factors.
Eur/mln
Montepaschi Group
Exposure to E-nonC risks Total perimeter 39,488.1 KRI Transition risks 15.0% Water Resources 12.2% Circular economy 21.8%
Pollution 17.6%
Biodiversity 11.5%
Non-climate physical risk non-ǖnancial companies Non-climate environmental physical risk for companies derives from a high degree of dependence of the economic activity carried out on “ecosystem services” in the speciǖc geographical area where that activity is located: an event that damages or degrades the source of such services (e.g., biodiversity or the availability of water or marine resources) may cause signi-
ǖcant damage to the company’s economic activity and consequently to its ǖnancial and credit soundness.
Exposure to non-climate physical risk considers the two taxonomy topics on which an activity may depend and which are subject to degradation risk, namely “Water and marine resources” and “Ecosystems and Biodiversity”.
As at 31 December 2025, 42.8% of cash and endorsement loans to non-ǖnancial companies, a portfolio that amounts to approximately EUR 39.5 bn, is exposed to “high” or “very high” non-climate environmental risk, as can be seen from the following table which reports for the loans in the scope (EUR 39.5 bn), in addition to the value of the overall KRI, the detail of the KRI on the monitored risk factors.
Eur/mln
Montepaschi Group
Exposure to E-nonC risks Total perimeter 39,488.1 KRI physical and ecosystemic risks 42.8% Water Resources 52.2% Other Ecosystems and biodiversity 24.0%
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710A further risk connected with ESG aspects, considered material for the MPS Group, again excluding Mediobanca, is reputa-
tional risk. The related reputational risk indicator, subject to RAS monitoring, includes a component that takes into account the impacts on reputation linked to ESG factors.
This component takes into account the external perception of the attention to ESG issues, as resulting from sustainability ratings expressed by independent agencies, the volume of exposure to sectors exposed to transition risk and linked to con-
troversial activities and the weight, in customer portfolios, of investments in ǖnancial instruments considered non-sustai-
nable, the ESG ratings of the main Suppliers and Business Partners, as well as the rating obtained on the Gender Equality Certiǖcation.
Financial risks of investment services
Foreword
The following section on ǖnancial risks of investment services was written as part of the “Operational Risk” section in line with the compulsory framework for preparation of the Notes to the Financial Statements, even though this subject presen-
ts speciǖc characteristics and involves organisational levels of authority that are not directly traceable to operational risk management.
Wealth risk management process and methods The Group pays particular attention to the governance of risks regarding investment services that are a direct and indirect result of the risks incurred by customers in relation to the performance of investment services.
Governance of these risks is aimed at protecting customers and at preventing any potential negative impacts on the Group in terms of operational and reputational risk.
Organisational responsibility at Parent Company and Banca Widiba for supervising ǖnancial risk measurement, monitoring and control activities and for mapping investment products/services for the purposes of MiFID adequacy is an integral part of the Group’s integrated risk management responsibilities, and is assigned centrally to the Wealth Risk Management function. This is to ensure centralised governance of the direct and indirect risks which the Group incurs during the course of its operations.
“Wealth risk management” focuses on the overall set of operational and management processes as well as measurement and monitoring tools/methods used to ensure overall consistency between customers’ risk proǖles and the risk of invest-
ment products and portfolios offered to - or in any case held by - customers.
The investment products (of the Parent Company, Banca Widiba, and third parties), whether or not included in the overall offering to the customers, are mapped for risk on the basis of quantitative measurements of market and credit risk factors and makes assessments of the liquidity, complexity, and sustainability characteristics of these products. Product mapping is one of the guiding criteria for carrying out investment adequacy checks as part of the consulting service offered.
For the sake of simplicity, investment product risk mapping, performed with reference to individual risk macro-factors, is grouped under speciǖc risk categories.
A special focus is given by the Parent Company and Banca Widiba to the monitoring and prevention of potential ǖnancial and reputational risks which investment services, particularly in contexts of ǖnancial crisis, may generate as a consequen-
ce of increased market volatility. The fast-moving and not always predictable market trends may result in rapid changes in product risks and generate potential ǖnancial losses, as well as prompting a changing attitude by customers towards their own ǖnancial investments.
Customers have regularly been informed of changes in the risk of ǖnancial instruments held, so as to ensure timely disclo-
sure transparency and facilitate possible decisions aimed at rebalancing the risk proǖle of their investments.
As at 31 December 2025, the integration process of the Montepaschi Group following the acquisition of and control over Mediobanca S.p.A. and its subsidiaries was still ongoing. For this reason, for companies within the scope of the Medio-
banca Group, the governance of risks relating to investment services is still carried out according to the governance and organisational arrangements, responsibility proǖles and methodological criteria in place at the acquired company.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 711Consultancy services offered The strategic choice of the Parent Company is to systematically combine the placement of ǖnancial products with ad-
visory so as to ensure the highest level of protection for the investor and, at the same time, enhance the role played by relationship manager. Again, with a view to protecting customers, the obligation to verify appropriateness has also been extended to the trading activities on the secondary market of the bonds and the certiǖcates issued by the Group.
The advisory service is offered by the Parent Company on the basis of two different methods:
• a “basic” advisory, aimed at verifying the suitability of a single speciǖc investment recommendation, or several invest-
ment transactions or several disinvestment transactions in relation to the risk of the customer’s investment portfolio as a whole. In this regard, the adequacy model adopts a multivariate control approach to the individual risk factors, taking the risk of the customer’s portfolio, including the recommended investment product(s), as a reference;
• an “Advanced” advisory, aimed at verifying the suitability of the overall set of advised transactions based on a range of investment/disinvestment transactions targeted at the construction of one or more portfolios of advanced advisory, consistent with the respective investment objectives, in reference with an optimal asset allocation that aims at obtai-
ning maximised future returns, based on the investment portfolio risk given the customer’s risk proǖle. In this regard, the adequacy model adopts a multivariate control approach to the individual risk factors, taking the risk of the customer’s portfolio, including the recommended investment product(s), as a reference.
Wealth risk management activities cover the entire distribution perimeter of the Parent Company branch network and the investment services operations of Banca Widiba.
The Parent Company and Banca Widiba adopt customer proǖling methods and rules to determine the indicators under-
lying the customer’s risk proǖle, using the MiFID questionnaire in line with MiFID II (Directive 2014/65/EU) which, together with the MiFIR o Markets in Financial Instruments Regulation (Regulation (EU) 600/2014), regulate the ǖnancial products market.
Within the framework of the regulatory guidance contained in EU Delegated Regulation 2021/1253, which provides for amendments to Delegated Regulation (EU) 2017/565 supplementing MiFID II, intermediaries carry out an assessment of their customers’ sustainability preferences. The customer proǖling questionnaire captures the degree of customer prefe-
rence with respect to environmental, social and governance (ESG) sustainability preferences.
The graphs below show the distribution as at 31 December 2025 of the Investment Objective and Time Horizon indicators issued by Retail customers of the Parent Company and Widiba who have fully completed the MiFID questionnaire and who hold positions in investment products.
■ High Risk Tolerance 4.4% ■ Medium High Risk Tolerance 21.6% ■ Medium Risk Tolerance 55.8% ■ Medium Low Risk Tolerance 14.4% ■ Low Risk Tolerance 3.8%Retail Clients - Investment Objective Parent Company and Widiba - 31/ 12/ 2025
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712■ Long Term 48.5% ■ Medium Long Term 44.3% ■ Short Medium Term 5.6% ■ Short Term 1.5% Retail Clients - Investment Horizons Parent Company and Widiba - 31/12/2025 At the end of 2025, the portfolios held by Consumer/Retail customers on the basis of formalised “advanced” advisory proposals to obtain optimum asset allocation were mainly distributed into the recommended, especially long-term, asset allocation macro-classes.
■ Long Term 76.6% ■ Medium Term 22.1% ■ Short Term 1.3%Retail Clients - Portfolio Management Advisory Preferred Asset Allocations Parent Company and Widiba - 31/12/2025
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 713Section 3 - Insurance companies risks The Group consolidates its subsidiary Compass RE, which operates in the reinsurance sector in Luxembourg, using the full consolidation method.
Furthermore,holds equity interests in the insurance companies Assicurazioni Generali, AXA MPS Assicurazioni Danni S.p.A. and AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A.
Pursuant to prudential supervisory provisions, these equity interests are accounted for using the equity method; the Group deducts from Own Funds the amount of such equity interests exceeding certain regulatory thresholds and holds a capital requirement against the amount not deducted.
Section 4 - Other companies risks There are no signiǖcant additional risks for the remaining companies included in the scope of consolidation that are not part of the Banking Group or insurance companies.
The companies excluded from the scope of prudential consolidation, as they carry out ancillary activities or activities that are not relevant for prudential banking requirements due to their immateriality174, are ‘MPS Tenimenti Poggio Bonelli e Chi-
gi Saracini Società Agricola S.p.A.’, Compass Rent, MBContact Solutions and the minor subsidiaries CMG Monaco SAM, Quarzo Srl, MBUSA, MB Immobiliere, Spaǖd Trust, Compass Link, Arma Deutschland GmbH and SPV Project 2224 S.r.l..
With regard to real estate companies, the balance sheet value at which land and buildings are recorded is consistent with the values derived from speciǖc appraisals and valuations.
Pursuant to prudential supervisory provisions, these equity interests are accounted for using the equity method; the Group deducts from Own Funds the amount of such equity interests exceeding certain regulatory thresholds and holds a capital requirement against the amount not deducted.
174 Article 19 of the CRR stipulates that subsidiaries whose total assets and off-balance sheet items are less than the lower of the following two amounts shall not be included in the prudential consolidation: a) EUR 10 mln; b) 1% of the total assets and off-balance sheet items of the parent undertaking or the undertaking holding the participation.
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714Part F – Information on consolidated shareholders’ equity Section 1 - Consolidated shareholders’ equity A. Qualitative Information The Group pursues strategic objectives focused on quantitative and qualitative strengthening of capital, structural rebal-
ancing of liquidity and achievement of sustainable proǖtability levels, compatible with the undertaken risks; through the close interaction between the processes of Multi-year Planning and Budget, Governance of the Risk Appetite Framework (RAF) and Capital Adequacy Assessment (ICAAP), a risk appetite is deǖned aimed at guaranteeing operational stability and at the same time quantifying resources useful for ǖnancing growth strategies.
In this perspective, capital management, planning and allocation activities play a crucial role in ensuring compliance over time with the minimum capitalisation requirements set by the regulations and the supervisory authorities, as well as with the risk appetite level approved by the Group’s strategic supervision body.
For these purposes, as part of the RAF, the target capitalisation levels are estimated annually, verifying, on the basis of the ICAAP process, that the capital adequacy is suǘcient to guarantee compliance with the minimum requirements approved by the Board of Directors. Capital adequacy is also assessed prospectively and over a period of several years, under both normal and stress conditions, taking into account both the regulatory perspective, focused on compliance with operational capital requirements aimed at guarding against risks not covered by regulatory requirements, as well as further prudential assessments decided by the strategic supervision body.
The objective of capital adequacy is primarily pursued through the generation of positive income, as well as through the optimisation of risk-weighted assets; Compliance with capital requirements is also ensured through speciǖc actions to support total own funds, such as the issuance of subordinated bonds.
Capital management is understood as a dynamic activity aimed at constantly seeking to optimise the capital components (ordinary shares and other capital instruments) in order to achieve objectives and implement identiǖed strategies; With this in mind, the Parent Company exercises coordination and guidance activities over the Banks and Companies belonging to the Group, monitoring the management of assets and issuing the appropriate guidelines.
The Group uses methodologies for the correct measurement of proǖtability, based on risk, by adopting these indicators also within the RAF framework, with related monitoring and management of the total expected risk/return proǖle.
In this context, the RAPM (Risk Adjusted Performance Measure) metrics are also used to make the appropriate assess-
ments and provide the necessary indications, to the functions of the Parent Company and to the business units, for a timely recognition of the actual absorption of capital resources and for the direction of future distribution choices, capital is allocated at the beginning of the ǖnancial year to business units based on expected growth, returns and estimated risk levels, and is constantly monitored throughout the year to verify that objectives are being met and minimum requirements deǖned internally are being respected.
The deǖnitions of equity applied are those used in Supervisory Regulations: Common Equity Tier 1, Tier 1 and Own Funds .
Furthermore, additional deǖnitions of capital are used in the context of RAPM metrics, such as:
• Invested Capital, which consists of the amount of Shareholders’ equity required to achieve Tier 1 Capital values, whether established ex ante as target levels or achieved ex post on a ǖnal balance sheet basis;
• Allocated capital corresponds to the total internal capital requirement deǖned in the ICAAP;
• Absorbed capital corresponds to the capital actually at risk and is determined in proportion to the risk-weighted assets (RWA) observed in the ǖnal balance sheet.
On 1 December 2025, the Bank received the ǖnal decision of the European Central Bank concerning the capital require-
ments to be met on a consolidated basis from that date, according to which the Group must comply, on a consolidated basis, with an overall SREP capital requirement (Total SREP Capital Requirement – TSCR) of 10.20%, which includes:
• a minimum own funds requirement - Pillar 1 (“P1R”) of 8% (of which 4.50% in terms of CET1); and • an additional Pillar 2 (‘P2R’) requirement of 2.20%, an improvement of 30 bps over the levels required from January 2025 (2.50%), to be held at least 56.25% in the form of primary tier 1 capital - CET1 - and 75% in the form of tier 1 capital.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part F – Information on consolidated shareholders’ equity 715Moreover, with regard to Pillar II Capital Guidance (P2G), the Group has to maintain, on a consolidated basis, a requirement of 1%, down by 15 bps from the previous level, to be fully met with Common Equity Tier 1, in addition to the overall capital requirement.
The overall minimum requirement in terms of Total Capital ratio, obtained by adding a Combined Buffer Requirement (CBR) of 3.27% to the TSCR175, is 13.47%.
The overall minimum requirement for the CET 1 ratio is 9.01%, the sum of P1R (4.50%), P2R (1.24%176) and CBR (3.27%); the overall minimum Tier 1 requirement is 10.92%, including P1R of 6%, P2R of 1.65%177 and CBR of 3.27%.
Finally, it should be noted that the Bank of Italy has identiǖed the MPS Group as an Other Systemically Important Institution (O-SII) authorised for 2026 in Italy; so the group will be required to maintain, starting from 1 April 2026, an O-SII buffer equal to 0.50% of its total risk-weighted exposures.
For the determination of the above capital requirements, the Group applies the prudential provisions contained in Regula-
tion (EU) No. 575/2013 (CRR), as subsequently amended and supplemented, and in Bank of Italy Circular No. 285 of 2013.
In this regard, it should be noted that, starting from 1 January 2025, the Group applies the transitional provisions relating to the calculation of both own funds and RWAs, introduced by Regulation (EU) 2024/1623.
With reference to the regulatory provision contemplated in Article 3 of CRR (“Application of stricter requirements by insti-
tutions”), as from September 2021, the MPS Group, on a voluntary basis, will make an additional deduction from CET1 in order to incorporate the minimum coverage expectations for non-performing loans 175 The Combined Buffer Requirements (CBR) includes the Capital Conservation Buffer (2.50%), the Countercyclical Capital Buffer (0.094%) and the Systemic Risk Buffer - SyRB (0.675%). The latter represents the capital buffer that the bank must hold against systemic risk equal to 1% of its credit and counterparty risk-weighted exposures to Italian residents as of 31 December 2025.
176 Calculated considering 56.25% coverage of P2R from CET 1.
177 Calculated considering 75% coverage of P2R from CET1.
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716B. Quantitative Information B.1 Consolidated shareholders’ equity: breakdown by business areas 31 12 2025 Net equity items Prudential
Consolidation
Insurance
companies
Other
companies Consolidation
cancellations
and
adjustments Total
of which
Group of which
minority
interests
Shareholders' equity 18,036,267 536,433 136,452 (672,886) 18,036,267 17,978,188 58,079 Share premium 3,374,965 345,242 - (345,242) 3,374,965 3,146,576 228,389 Reserves 6,026,155 4,393,855 44,908 (4,438,763) 6,026,155 4,063,678 1,962,477 Equity instruments - - - - - - -
Treasury shares (-) (1,757) - - - (1,757) (1,757) -
Valuation reserves 62,718 7,590 3,936 (11,526) 62,718 58,812 3,906 • Equitty instruments measured at fair value through other comprehensive income(22,779) - - - (22,779) (21,663) (1,116) • Financial assets (other than equity
instruments) measured
at fair value through other comprehensive income(687) - - - (687) (3,068) 2,381 • Tangible assets 107,644 - 3,950 (3,950) 107,644 107,317 327 • Cash Ǘow hedges 8,103 - - - 8,103 7,624 479 • Exchange difference 1,957 - - - 1,957 1,911 46 • Non-current assets and group of assets held for sale 3,990 - - - 3,990 3,990 -
• Financial liabilities measured at fair vale through proǖt and loss (changes in own credit worthiness)(3,628) - - - (3,628) (2,836) (792) • Actuarial gains (losses) on deǖned beneǖt plans(45,089) - (14) 14 (45,089) (45,192) 103 • Share of valuation reserves of equity investments valued at equity 7,590 7,590 - (7,590) 7,590 6,151 1,439 • Special revaluation laws 5,617 - - - 5,617 4,578 1,039 Proǖt (loss) for the year -
Group and minority interests 2,711,329 235,081 (3,420) (231,661) 2,711,329 2,715,706 (4,377) Net equity 30,209,677 5,518,202 181,876 (5,700,078) 30,209,677 27,961,203 2,248,474
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part F – Information on consolidated shareholders’ equity 717B.2 Valuation reserves for ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income:
breakdown
Asset/Amount Prudential
Consolidation Insurance companies Other companies Consolidation
cancellations and
adjustments TOTAL
Positive
reserve Negative
reserve Positive
reserve Negative
reserve Positive
reserve Negative
reserve Positive
reserve Negative
reserve Positive
reserve Negative
reserve
1. Debt securities 35,181 (28,564) 16,411 (9,107) - - (16,411) 9,107 35,181 (28,564)
2. Equity
instruments 6,406 (29,330) - (145) - - - 145 6,406 (29,330) 3. Loans - - - - - - - - - -
Total 31 12 2025 41,587 (57,894) 16,411 (9,252) - - (16,411) 9,252 41,587 (57,894) Total 31 12 2024 20,428 (64,891) 1,009 (1,452) - - (1,009) 1,452 20,428 (64,891) B.3 Valuation reserves for ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income:
annual changes
31 12 2025 Debt securities Equity
instruments Loans
1. Opening balance (30,295) (14,167) -
2. Increases 61,639 1,763 -
2.1 Inreases in fair value 45,569 1,744 -
2.2 Net losses (recoveries) on impairment 1,095 X -
2.3 Reversal to proǖt and loss of negative reserves 14,975 X -
2.4 Transfers to other component of equity (equity instruments) - 19 -
2.5 Other increases - - -
3. Decreases 24,727 10,520 -
3.1 Decreases in fair value 12,324 8,811 -
3.2 impairment provisions - - -
3.3 Reversal to proǖt and loss of positive reserves: followiong disposal 12,403 X -
3.4 Transfers to other component of equity (equity instruments) - 503 -
3.5 Other decreases - 1,206 -
4. Closing balance 6,617 (22,924) -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
718B.4 Valuation reserves for deǖned beneǖt plans: annual changes Internal funds External funds Provisions
for employees
severance pay 31 12 2025 Opening balance (181) (30,075) (16,688) (46,944) Remeasurement of net defined benefit liability (asset): (69) 58 1,856 1,845 Return on plan assets excluding interests - (8,723) - (8,723) Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions (97) (3,327) (6) (3,430) Actuarial gains (losses) arising from experience adjustments 21 1,519 590 2,130 Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions 7 1,026 1,272 2,305 Changes in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceiling - 9,563 - 9,563 Gains (losses) on settlements - - - -
Others 5 (58) (3,719) (3,772) Closing balance (245) (30,075) (18,551) (48,871) Section 2 – Regulatory banking capital and ratios See the information on own funds and capital adequacy contained in the public disclosure (Pillar 3).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations 719Part G – Business combinations Section 1 – Business combinations during the ǖnancial period 1.1 Business combinations In accordance with Bank of Italy Circular No. 262, the following table presents the income statement ǖgures relating to:
i) the acquired entity as from the acquisition date and ii) the Group assuming that the transaction was carried out at the beginning of the current ǖnancial year:
EUR mln
Name Transaction
date (a) Cost of the
transaction
(b) % interests (c) Total revenue
recognised
as from the
acquisition
date (d) Gain/loss
recognised as
form the date
of acquisition
(e) Total
revenues
combined
entity (f) Profit (loss) for the year of
the combined
entity (g)
1. Mediobanca Group 15-Sept-25 17,817 87 679 (34) 7,635 3,807 (a) Acquisition date of control.
(b) Percentage interest acquired with voting rights at the ordinary shareholders’ meeting, calculated net of treasury shares held by Mediobanca at the acquisition date.
(c) For the related details, please refer to the discussion below.
(d) Total revenues of the acquiree from the acquisition date (30/09/2025 – 31/12/2025).
(e) Profit/(Loss) recorded by the acquiree from the acquisition date (30/09/2025 – 31/12/2025).
(f) Total revenues of the Group assuming that the acquisition transaction of Mediobanca Group was carried out starting from 1 January 2025.
(g) Profit/(Loss) of the Group assuming that the acquisition transaction of Mediobanca Group was carried out starting from 1 January 2025.
1.2. Other information 1.2.1 Acquisition of the Mediobanca Group On 23 January 2025, the Board of Directors of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (hereinafter “MPS”) approved the launch of a voluntary public exchange offer for all outstanding shares (hereinafter the “OPS” or the “Offer”), concerning all the ordinary shares of Mediobanca S.p.A. (hereinafter “Mediobanca”), equal to no. 813,279,689 ordinary shares.
On the same date, the Board of Directors of MPS resolved to submit to the Extraordinary Shareholders’ Meeting the propos-
al to delegate to the MPS administrative body, pursuant to art. 2443 of the Italian Civil Code, the increase in share capital, on one or more occasions and on a divisible basis, to service the Offer, to be paid up by contribution in kind of the Medi-
obanca shares tendered to the Offer, with exclusion of pre-emption rights pursuant to art. 2441, paragraph 4, of the Italian Civil Code, through the issue of up to 1,916,543,285 ordinary MPS shares with regular dividend entitlement and having the same characteristics as those outstanding on the issue date. For detailed information, reference should be made to the Offer Document, the Prospectus and all the documentation made available pursuant to law, as well as to the individual communications issued from time to time regarding the development of the Offer and its outcome.
It should be noted that, at the Offer date, the MPS Group held 31,996 shares in the Issuer, representing 0.004% of the Issu-
er’s share capital. The transaction was subject to prior authorisation by:
• the European Central Bank (ECB) and the Bank of Italy for: (i) the direct acquisition of a controlling interest in Medi-
obanca S.p.A. and in its controlled and associated interests, (ii) the prior veriǖcation that the amendments to the MPS Articles of Association resulting from the capital increase to service the Offer were not inconsistent with the sound and prudent management of the issuer, and (iii) the eligibility of the new shares issued as part of the capital increase to be included in MPS Own Funds as Common Equity Tier 1 (CET1). The authorisations requested within 20 days of publica-
tion of the Offer Document were obtained during June 2025.
• CONSOB, in accordance with the provisions of the Regulation containing rules on transactions with related parties (CONSOB Resolution No. 17221 of 12 March 2010, as subsequently amended) and the Issuers’ Regulation (CONSOB Resolution No. 11971 of 14 May 1999, as subsequently amended), obtained during July 2025.
• other Competent Authorities whose authorisations were required in relation to the Offer, including those required from the competent foreign authorities, where applicable.
The public exchange offer proposed on 23 January 2025 initially provided for a consideration entirely in shares, equal to 2.300 newly issued ordinary MPS shares for each Mediobanca share tendered to the Offer, with an Offer period scheduled between 14 July 2025 and 8 September 2025.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
720Based on the MPS closing price at the Offer date, equal to EUR 6.953, such consideration implied a valuation of approxi-
mately EUR 15.992 for each Mediobanca share, with a premium of 5.03% over the Mediobanca closing price on the same date, equal to EUR 15.227.
On 2 September 2025, the Board of Directors of MPS resolved to improve the economic terms of the Offer, transforming it from a public exchange offer (OPS) into a public tender and exchange offer (OPAS). The new terms provided, for each Mediobanca share tendered to the Offer:
a. share consideration equal to 2.533 newly issued ordinary MPS shares (as adjusted in May 2025 following the ex-divi-
dend dates and the subsequent payment of the MPS dividend and the Mediobanca interim dividend);
b. additional cash consideration equal to EUR 0.90 per share.
On the same date, the Parent Company announced that it was waiving the threshold condition equal to at least 66.67% of the voting rights exercisable at Mediobanca shareholders’ meetings.
On 3 September 2025, MPS announced that the minimum threshold condition of 35% of the voting rights exercisable at Mediobanca shareholders’ meetings had been met - achieved during the ǖrst tender period - and, at the close of that period, 506,633,074 Mediobanca shares had been tendered, equal to approximately 62.3% of the share capital. Accordingly, as at 8 September 2025, the reopening period required by law was announced for a further ǖve trading days, from 16 September 2025 to 22 September 2025 inclusive. During this ǖnal period, a further 195,588,985 shares were tendered, equal to ap-
proximately 24.0% of the share capital.
On 15 and 29 September 2025, against the transfer of ownership of the Mediobanca shares, Banca MPS issued and as-
signed to the Offer participants a total of 1,778,728,477 new MPS shares, equal to 86.3% of Mediobanca’s share capital, according to the ratio of 2.533 MPS shares for each 1 Mediobanca share. In addition, on the same dates, MPS paid entitled parties the cash consideration (namely EUR 0.90 for each Mediobanca share tendered to the Offer), for a total of EUR 631,999,853.10.
1.2.2 Regulatory provisions envisaged by IFRS 3 The public tender and exchange offer that enabled MPS to obtain control of Mediobanca qualiǖes as a “business combina-
tion” to be accounted for in accordance with International Financial Reporting Standard (IFRS) 3, which requires application of the acquisition method.
According to this method, at the acquisition date the acquirer must:
• identify the acquirer and the acquisition date;
• determine the cost of the acquisition;
• allocate the cost of the acquisition (so-called “Purchase Price Allocation”, hereinafter “PPA”), recognising the acquiree’s identiǖable assets, liabilities and contingent liabilities at their respective fair values at that date, with the exception of non-current assets (or disposal groups) classiǖed as held for sale pursuant to IFRS 5. The latter are in fact measured at fair value net of selling costs.
Any excess of the cost of the combination that is not allocated must be recognised as goodwill; otherwise, the negative difference arising from the accounting for a bargain purchase is recognised in the income statement as negative goodwill.
Identification of the Acquirer and Acquisition Date As provided for in IFRS 3, the acquirer is identiǖed as the entity that obtains control of the entity being acquired. Control is the power to determine the management and ǖnancial policies of an entity in order to obtain beneǖts from its activities.
This concept is normally linked to the holding of a majority of voting rights in the governing bodies and/or the power to appoint a majority of the members of the decision-making bodies. In this regard, an analysis of the criteria set out in IFRS 10 and IFRS 3.B15 has led to the identiǖcation of Banca MPS as the acquirer of Mediobanca.
In the case of the acquisition of Mediobanca by Banca Monte dei Paschi di Siena, the effective transfer of ownership of the shares was completed on 15 September 2025, following settlement of the ǖrst period of the Public Exchange Offer. It is therefore from that date that MPS acquired control of Mediobanca pursuant to IFRS 10, with the consequent obligation to include it within its consolidation scope. Given the impossibility of preparing a statement of ǖnancial position as at 15 Sep-
tember 2025, and also considering that, in the short period up to the close of the reporting period on 30 September 2025, no events occurred that signiǖcantly changed the ǖnancial position and performance of the acquired Group compared with the acquisition date, it was deemed appropriate, for the purposes of the PPA process and the ǖrst-time consolidation of Mediobanca into MPS, to refer to the consolidated statement of ǖnancial position prepared as at 30 September 2025. The income statement results of the Mediobanca Group were therefore consolidated starting from 1 October 2025.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations 721Determination of the Acquisition Cost Pursuant to IFRS 3, paragraph 37, the consideration transferred in a business combination must be determined on the ba-
sis of the fair values, at the acquisition date, of the assets transferred by the acquirer to the former shareholders of the ac-
quiree, the liabilities incurred by the acquirer in respect of such parties and the equity interests issued by the acquirer. In the case of the acquisition of Mediobanca, the acquisition cost consists of the aggregate of the fair value of the shares issued by BMPS in the capital increase and allocated to Mediobanca shareholders, and the cash consideration transferred to them within the framework of the OPAS. For the purposes of determining the fair value of the BMPS shares issued, reference was made to the reference price of the MPS share on 12 September 2025, equal to EUR 8.366 per share, namely the last available price before the acquisition date (15 September 2025) and therefore before the issuance of the BMPS shares for the beneǖt of Mediobanca shareholders. The price was also used for the measurement of the shares subsequently issued on 29 September 2025, since the commitment to reopen the offer period — provided for ab origine in the Transaction Offer Document, following the simultaneous exceeding of the minimum threshold of 35% and waiver of the 66.67% threshold condition — arose upon the effectiveness of the OPAS.
The cash consideration was measured, in line with IFRS 3, paragraph 37, at the fair value of the assets transferred and therefore at the cash outǗow actually paid.
In addition, for the purposes of determining the acquisition cost, it should be noted that IFRS 3.42 provides that “ in a business combination achieved in stages, the acquirer shall remeasure its previously held equity interest in the acquiree at its acquisition-date fair value ”. Accordingly, with regard to the 31,996 Mediobanca shares already held by BMPS, these were measured at Mediobanca’s share price as at 12 September 2025 (EUR 22.00 per share), for a total value of EUR 0.7 mln, which was also included in the calculation of the acquisition cost.
Lastly, with reference to the non-controlling interests, corresponding to a 12.93% interest, in line with the 87.07% consol-
idation percentage, the latter calculated net of the treasury shares held by Mediobanca, BMPS adopted the “full goodwill method”, whereby non-controlling interests are determined by reference to 100% of the net fair value of the assets and lia-
bilities acquired. The overall fair value of the non-controlling interests recognised in the consolidated ǖnancial statements at the acquisition date amounted to EUR 2,304 mln. This amount was included in the overall notional consideration for the business combination for the purpose of determining goodwill, in application of the full goodwill method provided for by IFRS 3.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
722Based on the foregoing, the total acquisition cost amounted to EUR 17,817.3 mln. A detailed table showing how this amount was calculated is set out below.
(Eur/thousand)
Determination of the acquisition cost of the Mediobanca Group Total Mediobanca shares as at the date of acquisition 702,254,055 of which shares held under the OPAS (8 September 2025) a 506,633,074 of which shares held under the OPAS (22 September 2025) b 195,588,985.0 of which shares already held by MPS c 31,996 Share price of MPS (Eur) - 12 September 2025 d 8.4 Share price of Mediobanca (Eur) - 12 September 2025 e 22 Exchange f 2.5 Cash payment to OPAS p.y. (Eur) g 0.9 Total number of shares issued h=i+l 1,778,728,477 no. Shares issued on 15 September 2025 i=a*f 1,283,301,577.0 no. Shares issued on 29 September 2025 l=b*f 495,426,900 Value of the MPS capital increase (Eur/ thousands) m=h*d 14,881.0 Cash consideration (Eur/thousands) n=(a+b)*g 632 Value of shares already held by MPS (Eur/ thousands) o=c*e 1.0 Total acquisition cost 87.07% (Eur/thousands) p=m+n+o 15,514 Total cost of acquisition (100%) (Eur/thousand) q=p/87,07% 17,817 Non controlling interests r=q-p 2,304 1 Interest calculated by deducting the 6,745,422 treasury shares held by Mediobanca from the total number of shares constituting Mediobanca’s share capital, equal to 813,279,689 Lastly, the accounting effects of the acquisition transaction also include the costs related to the OPAS, amounting to EUR 94 mln plus VAT and expenses, including advisory fees connected with the authorisation procedures — also in foreign ju-
risdictions — and contributions to the Supervisory Authorities. These costs were recognised for EUR 6.9 mln in the income statement and, for the remaining portion, as a reduction of equity reserves, as they are directly attributable to the capital increase and the corresponding issuance of shares.
Allocation of the Acquisition Cost (Purchase Price Allocation - PPA) At the acquisition date, the acquirer must allocate the cost of the business combination by recognising the acquiree’s identiǖable assets, liabilities and contingent liabilities at their respective fair values at that date.
Assets and liabilities are recognised separately only if, at the acquisition date, they meet the following criteria:
a. in the case of an asset other than an intangible asset, it is probable that any related future economic beneǖts will Ǘow to the acquirer and its fair value can be measured reliably;
b. in the case of a liability other than a contingent liability, it is probable that an outǗow of resources embodying economic beneǖts will be required to settle the obligation and its fair value can be measured reliably;
c. in the case of an intangible asset or a contingent liability, its fair value can be measured reliably.
The recognition of these assets and liabilities at the amounts at which they are recorded following the allocation of the acquisition cost is reǗected in the income statements subsequent to the acquisition date, which must recognise the ac-
quiree’s income and expenses on the basis of the cost of the business combination incurred by the acquirer. For example, the amortisation charge recognised, after the acquisition date, in the acquirer’s income statement and relating to the ac-
quiree’s depreciable assets, must be based on the fair values of those depreciable assets at the acquisition date, i.e. their cost to the acquirer. In addition, in the event of disposal of assets recognised at fair value in the PPA, for the purposes of the acquirer’s ǖnancial statements, the gain or loss on disposal must be determined on the basis of the carrying amount inclusive of the effects of the PPA.
Any excess between the cost incurred for the business combination transaction and the fair value of the identiǖable as-
sets, liabilities and contingent liabilities must be recognised as goodwill; whereas, if the fair value of the acquired entity’s identiǖable net assets is higher than the acquisition cost, income (“negative goodwill”) must be recognised in the acquir-
er’s income statement.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations 723Determining the impacts of the PPA process required the support of independent experts, through whom the fair value of the balance-sheet items at the acquisition date was determined.
With reference to the measurement period within which to obtain the information necessary to carry out the fair value measurement of the acquiree’s identiǖable assets and liabilities and complete the PPA process, IFRS 3 provides that this period ends as soon as the acquirer has received all the information existing at the acquisition date that is necessary, or has ascertained that it is not possible to obtain further information to perform the valuations of the acquired items. In any case, the measurement period may not extend beyond one year from the acquisition date. In line with the aforementioned standard, the PPA process relating to the acquisition of Mediobanca will be completed by 30 September 2026.
1.2.3 The fair value of acquired assets and liabilities Based on the foregoing, the PPA process therefore focused on the fair value measurement of the assets acquired and liabilities assumed.
The fair value measurement of the individual accounting items subject to acquisition was carried out with the support of leading independent third-party experts and mainly concerned:
• loans to customers and due from banks (both performing and non-performing);
• Equity investments • Debt securities • Property, plant and equipment (buildings and land and Right of Use);
• Bonds issued and due to banks and customers;
• Other accounting items measured in the PPA process.
In addition, within the PPA process, consolidated goodwill arising from the Mediobanca Group Financial Statements was reversed, since under IFRS 3 the goodwill or badwill recognised in the acquirer’s consolidated ǖnancial statements sum-
marises, and therefore replaces, the historical evidence of goodwill recognised in the ǖnancial statements of the acquired entities. With reference to the other intangible assets recognised following previous PPAs of the Mediobanca Group, no adjustments were made (save for the action taken in respect of a brand subject to a write-down of EUR 12.3 mln due to evidence of impairment already existing at the acquisition date), as within the PPA process no new intangible assets rep-
resenting the value of the relationships and volumes of the entire Mediobanca Group have yet been measured.
As a result of the work performed, the residual difference between the consideration transferred and the net fair value of the assets and liabilities acquired led to the determination of provisional goodwill of EUR 2,953 mln. This amount is to be regarded – as already indicated – as provisional, and will be updated following the completion of the PPA process, which is reasonably expected to result in: i) the recognition of new intangible assets representing the value of the brand and the customer relationships of Mediobanca and its subsidiaries; and ii) the measurement at fair value of the balance sheet items of certain foreign subsidiaries.
For the cases with the greatest impact within the PPA process, a brief illustration of the valuation methodology and related results is provided below.
Loans to customers and due from banks The valuations were carried out with the support of a leading independent expert active in Financial Advisory, who determined the fair value at the acquisition date of the portfolio of due from banks and loans to customers subject to acquisition.
The overall fair value was positive compared with the related carrying amount by EUR 2,239 mln. This overall difference is the result of the combined effects of the performing items (positive by EUR 2,410 mln) and the non-performing items (negative by EUR 171 mln), described in detail below.
Performing loans
The portfolio subject to valuation relates to performing medium- and long-term business, whereas for short-term business, understood as on-demand transactions or transactions with a residual maturity of less than 12 months, and for revolving facilities, the carrying amount taken from the Mediobanca Group’s statement of ǖnancial position at the acquisition date is deemed to be a reasonable approximation of fair value under IFRS 13, considering that the discounting of future cash Ǘows would be of limited signiǖcance even in the presence of changes in market reference rates.
On the basis of the above, all repurchase agreements, current accounts, deposit accounts and factoring, and all on-de-
mand items or items with short-term maturities, were therefore excluded, while mortgage loans, consumer loans, lease
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
724ǖnancing and other loans to corporate customers were included almost in full in the valuation perimeter, as they are char-
acterised by maturities consistent with the time horizon of the analysis. Overall, the performing loans subject to valuation within the PPA process amounted to approximately EUR 40.5 bn.
In determining the fair value at the acquisition date of the performing loans subject to valuation for PPA purposes, in the absence of an active market for this type of instrument, it was assumed, as provided for by IFRS 13, that the price to be re-
ceived in an orderly market sale would be replicated, thus adopting the assumptions that a normal market operator would reasonably use in determining the price and therefore deǖning a valuation framework as homogeneous as possible with situations actually observable on the market.
That being said, the methodology used to estimate the fair value of performing loans replicates the methodology currently prevailing on the market, which consists in using a Discounted Cash Flow (DCF) model, in which cash Ǘows were discount-
ed at an appropriate discount rate incorporating the estimate of the main risk factors.
As regards cash Ǘows, principal and interest Ǘows inferred from the reconstruction of repayment schedules starting from the valuation reference date were considered.
The discount rate used was obtained as the sum of three components:
• cost of capital estimated on the basis of the Capital Asset Pricing Model (CAPM);
• cost of funding estimated using market benchmarks consistent with the characteristics of each portfolio;
• liquidity spread to factor in the illiquid nature of the asset being valued.
The discount rate applied was constructed taking into account a ǖnancial structure providing for a target CET1 ratio con-
sistent with MPS’s capital requirement.
In addition, within a prudential calculation process and in order to obtain a cash-Ǘow conǖguration more closely aligned with what is observed in reality, appropriate prepayment coeǘcients were used which estimate, consistently with the historical evidence observed, the probability of full or partial early repayment of the loans, differentiated by portfolio type.
The valuation process resulted in an aggregate fair value of performing loans higher than the related carrying amount by a total of EUR 2,410 mln, gross of the related tax effect.
Lastly, it should be noted that, with reference to performing loans, the fair value measurement resulted in the elimination of the loss allowance previously recognised by Mediobanca. In this respect, it should be noted that a loss allowance of EUR 431 mln was re-established in the 2025 income statement (and therefore outside the PPA process), prudently determined taking account of the macroeconomic context and the risk indicators already present in Mediobanca.
Non-performing loans
As these were positions acquired already in a state of impairment, the Mediobanca Group’s non-performing loans — in-
cluding bad loans, unlikely to pay and non-performing past-due exposures — were classiǖed as Purchased or Originated Credit-Impaired (hereinafter “POCI”) pursuant to IFRS 9 and Bank of Italy Circular 262, which deǖnes them as “exposures that satisfy the deǖnition of purchased or originated impaired ǖnancial assets in Appendix A to IFRS 9. These include, inter alia, impaired credit exposures acquired in transfer transactions (individual or portfolio) and business combinations”.
In the absence of an active market for such ǖnancial instruments, fair value was determined using a market approach, based on the application of benchmark average disposal prices expressed as the ratio between disposal price and gross book value (P/GBV). Benchmark prices were determined on the basis of a panel of NPE transactions actually observed on the domestic market, selected on the grounds of comparability with the portfolios being valued. The selection of trans-
actions included in the panel took account of the main risk characteristics of the portfolios, with differentiated analyses according to the type of counterparty (e.g. corporate, SME, retail), the technical form of the loan (e.g. mortgage loans, consumer loans, current accounts, ǖnancial leasing), the exposure class (secured/unsecured) and the state of impairment (bad loans, unlikely to pay, non-performing past-due exposures). The panel included both disposal transactions carried out on the market by leading operators and specialist investors and, where available, transactions actually completed by the MPS Group on portfolios of non-performing loans with similar characteristics, in order to maximise the representativeness and consistency of the benchmark prices adopted.
For each cluster a benchmark P/GBV price was identiǖed on the basis of the average or median prices observed in the relevant panel of comparable transactions, giving preference to the metric deemed most representative of the realisation conditions of the portfolio under examination. For portfolios of loans mainly backed by collateral (secured), the panel in-
cluded transactions involving disposals of NPE portfolios with a predominantly secured component — typically mortgage loans and real estate leasing — observed over the 2022-2025 period, which produced benchmark prices in the range of 20%-38% of GBV. For unsecured and/or consumer portfolios (consumer loans, credit cards, overdraft facilities), the panel
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations 725referred to disposal transactions involving unsecured and consumer NPE portfolios, which produced benchmark prices in the range of 12%-20% of GBV.
The valuation approach was applied at portfolio level, consistently with the nature of the benchmark prices used, which express average portfolio realisation dynamics and are therefore not attributable to individual exposures. The overall fair value thus determined at cluster level was subsequently reallocated to the individual positions on the basis of the relative weight of each exposure within the cluster to which it belonged, excluding positions with a net carrying amount equal to zero. For each position, in line with a prudential valuation criterion, the fair value was capped at the related net carrying amount, thus excluding write-backs on individual exposures.
For a limited number of individually signiǖcant positions, for which speciǖc information was available on the counterparty and recovery prospects, the valuation was carried out using an analytical approach based on discounting the expected recovery cash Ǘows. In such cases, the estimated recovery percentages were derived from the analysis of the restructuring proposals in place and the related distribution waterfalls, with collection assumptions aligned with the timing envisaged in the repayment plans. The discount rate was determined consistently with the benchmark rates commonly adopted by operators specialised in purchasing non-performing loans on the domestic market, reǗecting the weighted average cost of a hypothetical ǖnancing structure for the investment. Also in this case, consistently with the prudential criterion referred to above, fair value did not exceed the net carrying amount of the position.
As a result of applying the above methodologies, the valuation process estimated an aggregate fair value of non-perform-
ing loans lower than the related pre-acquisition net carrying amount in the Mediobanca Group by EUR 171.0 mln, gross of the related tax effect.
Equity investments
The fair value estimate of the investments in associates held by Mediobanca was carried out by applying market method-
ologies selected according to the availability of information and the speciǖc characteristics of each investment. In detail:
• investment in Assicurazioni Generali: fair value was determined on the basis of market capitalisation at the valuation reference date, applying a price of EUR 33.41 per share. The resulting value of EUR 6,827 mln was compared with the EUR 3,993 mln recognised in Mediobanca’s ǖnancial statements, with a difference compared with the carrying amount of EUR 2,834 mln;
• investment in Istituto Europeo di Oncologia (European Insitute of Oncology): fair value was estimated on the basis of market multiples and evidence of comparable transactions; the resulting value of EUR 80 mln was compared with the EUR 39 mln recognised in Mediobanca’s ǖnancial statements, with a difference compared with the carrying amount of EUR 41 mln;
• investment in Finanziaria Gruppo Bisazza S.r.l.: the valuation was carried out by reference to multiples derived from comparable transactions; the resulting value of EUR 6 mln was compared with the EUR 5.5 mln recognised in Medioban-
ca’s ǖnancial statements, with a difference compared with the carrying amount of EUR 0.5 mln;
• investment in CLI Holding II: fair value was assumed to be equal to the value of EUR 34 mln included in Mediobanca’s consolidated ǖnancial statements and determined according to the equity method, considered a reasonable proxy for fair value in view of the nature of the investment and the company’s purpose;
• investment in MB Speedup (joint venture established with Founders Factory and focused on early-stage ǖntech start-up investments): given the characteristics of the company, no comparable transactions were identiǖed and therefore, also in view of its limited value, fair value was assumed to be aligned with the carrying amount of EUR 4.5 mln.
At the end of the PPA process, an aggregate fair value of EUR 6,951.5 mln was recognised, to be compared with a carrying amount of EUR 4,076 mln, with a difference of EUR 2,875.5 mln, gross of the related tax effect.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
726Debt securities
With speciǖc reference to securities measured at amortised cost, fair value was estimated taking into account the provi-
sions of IFRS 13 on the fair value hierarchy, thus giving priority to the use of market parameters. For Level 1 securities, fair value was determined on the basis of the last prices recorded at the PPA reference date; as regards securities not listed on ǖnancial markets (Level 2 and Level 3), fair value was estimated through the DCF methodology by discounting the ex-
pected coupon and repayment cash Ǘows at market rates consistent with the risk proǖle and speciǖc characteristics of the instruments being valued.
The discount rate was determined as the sum of three components, taking account of the credit risk and liquidity risk of the securities in the portfolio:
• the risk-free rate, determined on the basis of the swap curve in the currency of denomination of the security being valued
(EUR or USD);
• z-spread, representing credit risk, derived from a panel of comparable listed securities;
• liquidity spread that considers the liquidity risk associated with unlisted instruments.
On the basis of the foregoing, the aggregate fair value of the debt securities portfolio was EUR 91 mln higher than the related carrying amount gross of the related tax effect.
Property, plant and equipment Property, plant and equipment include owner-occupied properties, investment properties, land, furniture, ǖttings and vari-
ous items of equipment that are expected to be used over a period longer than the ǖnancial year. Also included are right-
of-use (RoU) assets acquired under leases and relating to the use of a tangible asset (for lessees), assets leased out under operating leases (for lessors), as well as improvements and incremental expenditure incurred on owned assets and rights to use tangible assets arising from lease contracts. Within the PPA process, in accordance with IFRS 3, buildings and land were measured at fair value at the acquisition date. For the other property, plant and equipment, cost was instead retained, as this was deemed representative of their value because it was determined through a depreciation process estimated on the basis of the asset’s actual contribution to the production process.
Buildings and land The valuation was carried out with the support of a leading qualiǖed ǖrm capable of providing property valuations in ac-
cordance with the highest industry standards, which, through a speciǖc appraisal, determined the fair value at the acquisi-
tion date of the Mediobanca Group’s property portfolio, both owner-occupied and investment. The aggregate book value of this portfolio at the acquisition date was EUR 310.7 mln, of which EUR 153.0 mln related to business operating properties, EUR 147.0 mln related to investment properties and EUR 10.0 mln related to property, plant and equipment recognised under IAS 2.
For the purposes of estimating fair value, the methodologies already in place within the MPS Group were used. In par-
ticular, the valuation approach was deǖned on the basis of the operational relevance and intended use of the properties (business operating/non- business operating). Open market value was taken to mean the best price at which the transfer of a property can reasonably be deemed to have been concluded unconditionally, for cash consideration. This concept is in line with IFRS 13, which deǖnes fair value as “the price that would be received to sell an asset or paid to transfer a liability in an orderly transaction between market participants at the measurement date”. The valuer used the Discounted Cash Flow (DCF) method, which makes it possible to analyse the income and cost Ǘows (capital and non-capital) connected with the property being valued over a deǖned time horizon. This approach enabled the valuer’s analyses to be fully set out with ref-
erence to the events that may occur within the deǖned time horizon. In particular, this method made it possible to consider in detail the impact on the value of the property of both existing rental income and the costs and revenues deriving from the optimisation of the property, in order to achieve its highest and best use.
In the valuation, account was taken both of the current real estate market context and of the intended use of the properties envisaged by BMPS, in order better to represent the distinction between owner-occupied/ business operating properties and investment properties, or those which, on a prudent basis, are reasonably expected to become such.
On the basis of the foregoing, the aggregate fair value of the property portfolio was higher than the related carrying amount by EUR 600.4 mln, gross of the related tax effect.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations 727IFRS 16 (Right of Use and Lease Liabilities) Within the PPA process, the assets and liabilities recognised under IFRS 16 were the subject of a speciǖc analysis in order to align their measurement with the valuation criteria of the MPS Group at the acquisition date. In particular, the Right of Use (RoU) assets and Lease Liabilities were redetermined by adopting the MPS Group discount curve at the acquisition date and reviewing the contractual maturities of the lease contracts so as to align them with the renewal logic set out in the MPS accounting policies.
Following this work, the aggregate value of RoU and Lease Liabilities amounted to EUR 166 mln, showing a negative valu-
ation delta of EUR 25.5 mln with reference to the RoU and EUR 33.3 mln with reference to Lease Liabilities.
Bonds issued and due to banks and customers Within the PPA process, the liability items were measured by homogeneous macro-categories. Instruments with a residual maturity of less than 12 months were excluded, as their carrying amount was considered a reasonable approximation of fair value.
With reference to due to banks and customers, the analyses carried out included within the valuation scope only repur-
chase agreements entered into by Mediobanca S.p.A., lease liabilities (IFRS 16) and other ǖnancial liabilities with a resid-
ual maturity of more than 12 months, whereas the entire portfolio of securities issued by the Mediobanca Group with a maturity of more than 12 months was valued. Overall, therefore, the liabilities subject to valuation within the PPA process amounted to approximately EUR 29.1 bn, of which EUR 5.5 bn related to due to banks, EUR 0.8 bn related to due to custom-
ers and EUR 22.8 bn related to securities in issue.
At the end of the PPA process, an aggregate fair value of EUR 76,362 mln was determined, to be compared with a carrying amount of EUR 75,749 mln, with a consequent increase in the value of liabilities of EUR 614 mln.
Due to banks For the purposes of determining the fair value of liabilities (i.e.: repos and borrowings), the valuation was carried out using the DCF method based on discounting the contractually expected cash Ǘows at a rate consistent with the currency and the residual maturity of the exposures. The estimated fair value amounted to EUR 12,369 mln, to be compared with a carrying amount of EUR 12,371 mln, with a consequent slight reduction in the value of liabilities of EUR 2 mln.
Due to customers With reference to current accounts and demand deposits, in line with IFRS 13 — which requires on-demand liabilities to be measured at least at the amount payable on demand — fair value was assumed to be equal to nominal value, neutralising the effects of the hedges in place.
With reference to ǖnancial liabilities, the valuation was carried out by discounting the amount due at maturity at a rate consistent with the currency and the maturity of the exposure.
Overall, the estimated fair value amounted to EUR 35,258 mln, to be compared with a carrying amount of EUR 34,882 mln, with a consequent increase in the value of liabilities of EUR 375 mln, also taking account of the redetermination of Lease Liabilities equal to EUR -33.3 mln.
Bonds issued
For bonds issued, fair value was estimated in line with the provisions of IFRS 13 on the fair value hierarchy, distinguishing between listed and unlisted instruments.
• for listed securities (Level 1), the valuation was carried out using the market price observed at the reference date;
• for securities classiǖed as Level 2, the valuation was carried out using the DCF methodology, discounting contractual cash Ǘows using discount rates consistent with the average yields to maturity observed on the market and derived from a panel of comparable banks. In particular, cash Ǘows were determined on the basis of the contractual characteristics of each security (coupon rate, coupon payment frequency and maturity date), as provided by the Mediobanca Group.
The discount rate was estimated by reference to the average Yield to Maturity (YTM) observed on a sample of listed bonds selected in a consistent currency and with a residual maturity comparable to the security being valued At the close of the PPA process, the fair value of bonds issued amounted to EUR 28,735 mln, to be compared with a carry-
ing amount of EUR 28,496 mln, with a consequent increase in the value of liabilities of EUR 239 mln.
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728Other accounting items measured in the PPA process With reference to the classiǖcation or designation of identiǖable assets acquired and liabilities assumed in a business combination, IFRS 3, paragraph 15, provides that at the acquisition date the acquirer shall classify or designate the iden-
tiǖable assets acquired and liabilities assumed as necessary for the subsequent application of other IFRSs. The acquirer must make such classiǖcations or designations on the basis of the contractual terms, economic conditions, its own oper-
ating or accounting policies, as well as other relevant conditions existing at the acquisition date.
In some situations, IFRSs provide for different accounting treatment depending on how the entity classiǖes or designates a particular asset or liability. Examples of classiǖcations or designations that the acquirer must make on the basis of the relevant conditions existing at the acquisition date include:
• the classiǖcation of particular ǖnancial assets and liabilities as measured at fair value through proǖt or loss or at amor-
tised cost, or as ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income in accordance with IFRS 9;
• the designation of a derivative instrument as a hedging instrument in accordance with IFRS 9 and • the assessment of whether an embedded derivative should be separated from the host contract in accordance with IFRS 9 (which is a matter of “classiǖcation” in the sense in which IFRS uses that term).
Within this framework, the analysis of the common positions conǖrmed the business models in place at the acquiree and, for ǖnancial assets at amortised cost as well as those measured at fair value through other comprehensive income, the SPPI test required by IFRS 9 was performed, conǖrming the classiǖcation of those assets in the aforementioned account-
ing portfolios also for the purposes of the MPS Group Consolidated Financial Statements.
In addition, again with regard to the analysis of common positions, only one case emerged of investment in participating ǖnancial instruments with a different classiǖcation, and the accounting treatment was accordingly realigned.
For ǖnancial assets and liabilities already measured at fair value in Mediobanca’s ǖnancial statements, detailed analyses were carried out within the PPA that did not highlight any issues regarding the classiǖcation and valuation methodologies used by the Mediobanca Group and/or any elements requiring corrective action with respect to the measurements includ-
ed in the Mediobanca Group’s consolidated ǖnancial statements. Consequently, for the purposes of allocating the acquisi-
tion cost, the values as resulting from the acquiree’s ǖnancial statements were taken as the reference.
Hedging relationships
In application of paragraph 15 of IFRS 3, the hedging relationships in place within the Mediobanca Group at the acquisition date were the subject of a speciǖc analysis aimed at deǖning the hedging strategies to be redesignated anew from the acquisition date, consistently with the MPS Group’s risk management and hedge accounting policies.
Within the PPA process, this analysis covered the entire scope of hedging transactions in place within the Medioban-
ca Group. The hedging relationships deemed consistent with the IAS 39 framework adopted by the MPS Group, in the carved-out version endorsed by the European Commission, were accordingly redesignated anew from the acquisition date, including the hedges originally set up within the Mediobanca Group under IFRS 9. The only hedge existing within the Me-
diobanca Group and not redesignated within the MPS Group relates to the Cash Flow Hedge associated with Compass’s variable-rate funding, as it had a structure not permitted under IAS 39.
With reference to macro hedging relationships under IAS 39, at the acquisition date speciǖc balance-sheet items were recognised representing the fair value adjustment for interest rate risk on assets and liabilities subject to generic hedging, in application of paragraph 89A of IAS 39. In particular, the items “Value adjustment to ǖnancial assets subject to generic hedging” and “Value adjustment to ǖnancial liabilities subject to generic hedging” were measured, as they reǗect the cu-
mulative effects of fair value changes attributable to the hedged risk. For the purposes of determining goodwill within the PPA process, these value adjustments were reversed because:
• the hedging relationships were re-designated anew from the acquisition date; and • the hedged items were recognised individually at fair value within the PPA, in accordance with IFRS 3.
The reversal of the above balance-sheet items connected with macro hedging relationships resulted in the recognition of an overall negative effect of approximately EUR 0.7 mln, gross of the related tax impact.
The subsequent presentation of the new hedging relationships in MPS’s consolidated ǖnancial statements did not give rise to any further impacts beyond those already reǗected in the amortisation of the fair value adjustments recognised on the individual hedged items in the PPA.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations
729Other items
With reference to provisions for risks and charges, within the PPA process the main types of risk against which provisions had been recognised in the Mediobanca Group’s ǖnancial statements were analysed; the analyses focused on the need, in application of the policies and implementation methodologies adopted by the MPS Group, for any additional provisions against homogeneous types of risk. As regards contingent liabilities, marginal cases emerged relating to severance and options following the change of control of Mediobanca.
The analyses carried out showed an overall negative effect for these items, gross of the related tax effect, of EUR 12 mln.
Tax Effects
IAS 12 provides that, in a business combination, since the identiǖable assets acquired and liabilities assumed are recog-
nised at their respective fair values at the acquisition date, temporary differences arise when the tax value recognised for the identiǖable assets acquired and identiǖable liabilities assumed is not affected by the business combination.
In application of IAS 12, the fair value adjustments recognised in the PPA on the assets and liabilities acquired were ana-
lysed in order to determine the related tax effects, taking account of the nature of the individual items and their treatment for deferred tax purposes.
The aggregate net tax effects arising from the revaluation of assets and liabilities within the PPA process amount to ap-
proximately EUR 722 mln of tax liabilities. These effects were determined by applying the tax rates in force at the date of the business combination for IRES purposes (27.5%) and IRAP purposes (5.57%), consistently with the tax relevance of the individual adjustments made.
In accordance with IAS 12, the tax effects thus determined were recognised against the goodwill arising from the outcome of the PPA process.
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7301.2.4 Determination of goodwill Based on the foregoing summary, a summary schedule of the acquisition cost allocation process and the resulting good-
will is set out below.
Determination of Goodwill (Eur/mln) Mebiobanca net equity as at 30 September 2025 11,305 a Purchase price (full goodwill method) 17,817 b Write-off of goodwill recognised by Mediobanca Group (863) c Goodwill before fair value adjustments to individual accounting items 7,376 d=a-b-c Fair value adjustments to individual accounting items 4,422 e of which: Loans to customers 2,201 of which: Loans to banks 38 of which: Outstanding Debt Securities 91 of which: investments in associates 2,875 of which: Properties 600 of which: deb securities (240) of which: due to banks 2 of which: due to customers (409) of which: other (13) of which: tax effects (722) Fair value of Mediobanca equity as at 30 September 2025 14,864 f=a+c+e Goodwill 2,953 b-f The balance sheet on first-time consolidation of the Mediobanca Group Based on the effects relating to the fair value measurement of the identiǖable assets and liabilities, the balance sheet of the Mediobanca Group as accounted for by MPS at the acquisition date is set out below. More speciǖcally, the balance sheet shows, at the acquisition date, the balance-sheet data based on the carrying amounts deriving from the Mediobanca Group and the initial recognition values (fair value) in MPS’s consolidated ǖnancial statements.
Assets Book value as at
30.09fair value
adjustmentFair value as at
acquisition date
10. Cash and cash equivalents 1,500 - 1,500 20. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss 18,006 - 18,006 30. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 4,987 - 4,987 40. Financial assets measured at amortised cost 70,810 2,329 73,139 50. Hedging derivatives 327 - 327 60. Change in value of macro-hedged ǖnancial assets (+/-) (2) 2 -
70. Equity investments 4,077 2,875 6,952 80. Insurance activities - - -
90. Property, plant and equipment 612 577 1,189 100. Intangible assets 1,081 (863) 218 -of which goodwill 851 (851) -
- of which trademarks 73 (12) 110. Tax assets 625 253 878 120. Non-current assets held for sale and disposal groups 7 - 7 130. Other assets 2,553 8 Total assets 104,583 5,181 109,764
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part G – Business combinations 731Total Liabilities and Shareholders’ EquityBook value as at
30.09fair value
adjustmentFair value as at
acquisition date
10. Financial liabilities measured at amortised cost 75,749 614 76,363 20. Financial liabilities held for trading 8,917 - 8,917 30. Financial liabilities designated at fair value 5,113 - 5,113 40. Hedging derivatives 1,002 - 1,002 50. Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-) (3) 3 -
60. Tax liabilities 725 975 1,700 70. Liabilities associated with non-current assets held for sale and discontinued operations - - -
80. Other liabilities 1,545 13 1,558 90. Provision for employees severance pay 19 - 19 100. Provision for risks and charges: 116 17 133 110. Insurance liabilities 81 - 81
120-
200 Net equity's items 11,305 3,559 14,864 190. Non-controlling interests (+/-) 14 - 14 Total Liabilities and Shareholders’ Equity 104,583 5,181 109,764 In the fourth quarter of 2025, starting from the acquisition date, the income statement reǗected the period effects relating to the amortisation of the differences between the fair values and carrying amounts arising in the PPA; these differences relate mainly to items measured at amortised cost (for example, loans to customers or securities in issue). The impact on the 2025 income statement was negative in an amount of EUR 320.6 mln, net of the related tax effect. For the purposes of the reclassiǖed income statement, the item “Net economic effects of the “Purchase Price Allocation” (net of tax)” included:
(i) EUR -50.1 mln relating to the amortisation of the differences between fair values and carrying amounts arising in the PPA, gross of the tax effect, (ii) EUR -431.8 mln, gross of the tax effect, for the reinstatement of the Expected Credit Loss on Mediobanca’s performing loans, which had ceased as a result of the fair value adjustment of the loan portfolio178, and (iii) EUR 161 mln as the tax impact on the items referred to above. The overall economic effect recognised under the item “Net economic effects of the “Purchase Price Allocation” (net of tax)” therefore amounted to EUR 320.6 mln.
Lastly, again with reference to the business combination transaction, charges totalling EUR 39.9 mln, gross of the related tax effect, relating to the integration process of the two Groups, were recognised in the income statement of 2025 Finan-
cial Statements; in particular, the item “Extraordinary/integration transaction costs” in the reclassiǖed income statement includes (i) approximately EUR 23 mln of personnel expenses, of which EUR 16 mln relate to the revision of the incentive scheme and EUR 7 mln to the exit incentive granted to certain managers, (ii) EUR 15.9 mln of administrative expenses, of which EUR 8 mln relate to IT projects, while the remaining portion, equal to EUR 7 mln, is linked to ancillary expenses relat-
ing to the OPS, and (iii) lastly approximately EUR 1 mln of interest expense and similar charges.
178 Pursuant to IFRS 9, on the performing exposures deriving from Mediobanca, which qualify as newly originated loans for the purposes of MPS’s consolidated ǖnancial statements, the provision for lifetime ECL was recognised based on staging. This effect, as provided for by IFRS 3, was recognised outside the PPA process; indeed, IFRS 3, paragraph B41, provides that the acquirer must not recognise, at the acquisition date, a loss allowance for expected credit losses because the effects of uncertainty about future cash Ǘows are already included in the fair value measurement. However, at the ǖrst reporting date following the acquisition date, as these loans must follow the ordinary rules provided for by IFRS 9, it is necessary to recognise the provision for ECL. This approach is similar to that which would have been used if the entity had originated or acquired such loans within a portfolio, rather than acquiring them in a business combination.
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732Section 2 - Business combinations completed after the ǖnancial period 2.1 Business combinations Following the closure of the 2025 ǖnancial year, no business combinations pursuant to IFRS 3 have been entered into.
Section 3 – Retrospective adjustments No adjustments recognised in the current year relating to business combinations that occurred in previous years are re-
ported.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part H - Related-party transactions 733Part H - Related-party transactions 1 Compensation of key management personnel Board of Director Board of Statutory Auditors Other managers with strategic Total Short-term beneǖts (1) 1,285 228 5,223 6,736 Post-retirement beneǖts (2) - - 143 143 Termination beneǖts (3) - - - -
Share-based payments (4) - - 2,318 2,318 Other beneǖts (5) - - 2,267 2,267 Total as at 31 12 2025 1,285 228 9,951 11,464 Short-term beneǖts (1) 1,216 228 4,559 6,003 Post-retirement beneǖts (2) - - 98 98 Termination beneǖts (3) - - 1,044 1,044 Share-based payments (4) - - 1,821 1,821 Other beneǖts (5) - - 1,234 1,234 Total as at 31 12 2024 1,216 228 8,756 10,200 (1) includes salaries and fringe benefits;
(2) includes employer contributions to pension funds;
(3) includes contractual indemnities payable upon termination of employment;
(4) includes the cost relating to share-based payments under the incentive scheme;
(5) includes variable remuneration under the incentive scheme.
In compliance with the instructions provided by accounting standard IAS 24 and in light of the current organisational structure, the Group includes within the scope the Directors, Statutory Auditors, the General Manager, the Deputy General Managers and the Key Management Personnel of the Parent Company.
The information regarding remuneration policies is contained in the “Remuneration Report pursuant to art. 123 ter of the Consolidated Law on Finance”, available on the Parent Company’s internet site, which contains the following data:
• a detailed breakdown of compensation paid to the Administration and Control Bodies, General Managers and, in aggre-
gate form, to Key Management Personnel;
• quantitative information on the remuneration of “Identiǖed Staff”;
• monetary incentive plans in favour of members of the Administration and Control Body, the General Managers, the Dep-
uty General Managers and other Key Management Personnel;
• information on the equity investments of members of the Administration and Control Bodies, the General Managers and other Key Management Personnel.
In 2025, the employment relationship of a single member of the Parent Company’s key management personnel ceased, without any indemnity being recognised.
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7342.-Related-party transactions
In accordance with the provisions of Consob Resolution No. 17221 of 12 March 2010, as amended (hereinafter also the “Consob Regulation” or “Consob Regulation No. 17221/2010”), Article 53 of the Consolidated Banking Law and its imple-
menting provisions (Bank of Italy Circular No. 285/2013, Part Three, Chapter 11 “Risk activities and conǗicts of interest with associated parties”), the “Committee for Related Party Transactions” was established, composed of between three and ǖve independent directors, which performs the functions provided for in the Articles of Association and in the applica-
ble laws and regulations governing transactions with related parties and associated parties.
The “ Group Directive concerning Management of regulatory obligations on related parties, associated parties and obligations of bank representatives ” (hereinafter the “Group Directive”), accompanied by the “ Group Regulations concerning Manage-
ment of regulatory obligations on related parties, associated parties and obligations of bank representatives ” (hereinafter the “Group Regulations”), approved by the Parent Company’s Board of Directors, with the prior favourable opinions of the Com-
mittee for Related Party Transactions and the Board of Statutory Auditors, contains provisions and internal procedures on related parties, aligned with the provisions of the Consob Regulation in force. The Group Directive was most recently updated on 1 July 2025 to adapt to the current organisational structure of the Parent Company MPS.
The Group Directive deǖnes the organisational model adopted by the MPS Group (principles and responsibilities) for the management process of the provisions applicable to related parties, associated parties and obligations of the bank repre-
sentatives, and in particular, governs, at the MPS Group level, the principles and rules for the control of risks arising from situations of possible conǗicts of interest with some subjects close to the decision making centres of the Parent Company.
Within the Group Directive, the following is also deǖned:
• the formulation of the responsibilities assigned within the MPS Group (tasks and responsibilities of the top manage-
ment bodies and corporate functions of the Parent Company and Subsidiaries);
• the scope of related parties, associated persons (hereinafter also referred to as the “Group Perimeter”), and other par-
ties potentially in conǗict of interest;
• the criteria for the identiǖcation of transactions, level of relevance of the transactions;
• the decision-making procedures and exemption cases;
• the internal policies in the area of control.
For the purpose of the Group Directive, signiǖcance is attributed to the transactions carried out with the subjects operating within the Group Perimeter which involve the performance of risk activities, the transfer of resources, services and obliga-
tions, regardless of the requirement of a consideration. With regard to the type of transactions, these are classiǖed in detail in the aforementioned Group Regulations, as:
• “most significant transactions” : transactions where at least one of the following relevance indicators, applicable ac-
cording to the speciǖc transaction, exceeds the 5% threshold (greater relevance threshold):
-countervalue relevance index : the ratio of the countervalue of the transaction to the total of the own funds resulting from the most recent published consolidated balance sheet;
-relevance index of the assets : the ratio of the total assets of the entity to which the transaction refers, to the total assets of BMPS;
-relevance index of the liabilities : the ratio of the total liabilities of the acquired entity to the total assets of BMPS;
• “transaction of lesser relevance” : transactions above the small amount and up to the large amount threshold; in the context of transactions of lesser signiǖcance, transactions in which the amount exceeds EUR 100.0 mln and up to the threshold of greater signiǖcance (signiǖcance index of the equivalent value) are considered to be of lesser signiǖcance as a “signiǖcant amount”, or, in the case of acquisitions, mergers and demergers for an amount equal to or less than EUR 100.0 mln, the signiǖcance index of the assets and/or liabilities is equal to or greater than the ratio of EUR 100.0 mln and own funds at a consolidated level;
• “transactions of a negligible amount” : transactions of EUR 250.0 thousand or less where the counterparty is a legal person; transactions of EUR 100,000 or less, where the counterparty is a natural person.
The provisions and procedures applicable to transactions with related parties, in the versions in force at the time, are pub-
lished on the website www.gruppomps.it in the section “ Corporate Governance - Transactions with related parties ”.
The Parent Company’s Board of Directors formally resolved, as early as ǖnancial year 2016, to include the Ministry of Economy and Finance (hereinafter “MEF”) and its directly and indirectly controlled companies within the scope of related parties on a discretionary basis, in accordance with the provisions of the Group Directive, while excluding them from the
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part H - Related-party transactions 735prudential regulatory framework. Following the completion of the Parent Company’s precautionary recapitalisation and the resulting acquisition by the MEF of the status of controlling shareholder as from August 2017, the Parent Company received a communication from the Supervisory Authority on 18 December 2017 concerning the procedures for the subse-
quent application of the limits on risk exposures set out in the prudential regulations, pursuant to Article 53 of the Italian Banking Act (TUB) and its implementing provisions (Bank of Italy Circular no. 263/06, Title V, Chapter 5), by applying the so-called “ silo” approach to the calculation of the relevant limits.
As of 27 December 2024, the MEF acquired the status of shareholder with signiǖcant inǗuence as a result of changes in the shareholding structure and composition of the Board of Directors of the Parent Company that took place in November and December 2024, respectively. The related-party disclosure as at 31 December 2025 takes into account the perimeter relating to the latest classiǖcation of the MEF and therefore includes companies directly and indirectly controlled by the MEF and companies under joint control.
With reference to the MEF scope, the Parent Company has availed itself of the exemption provided by paragraph 25 of IAS 24 on the disclosure of transactions and balances of existing transactions with government-related entities. The main transactions carried out with the MEF and with its subsidiaries, in addition to ǖnancing transactions, include Italian govern-
ment securities recorded in the portfolios “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” for a nominal amount of EUR 3,354.6 mln, “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” for a nominal amount of EUR 3,856.6 mln and “Financial assets measured at amortised cost” for a nominal amount of EUR 11,628.3 mln.
Information is provided below regarding the most signiǖcant transactions, in terms of amount, carried out by the Parent Company with related parties in 2025.
MEF related-party transactions i. Transactions with SACE S.p.A.
On 11 February 2025, the Credit Committee resolved to grant, inter alia, a loan to customers of the Parent Company that are not related parties, up to a maximum of EUR 50.0 mln, as the Parent Company’s share of a syndicated loan for a total of EUR 355.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates and supported by a SACE guarantee with coverage of up to 70%, equal to EUR 20.3 mln for the Parent Company’s share.
In February and March 2025, SACE S.p.A. granted SACE Futuro guarantees at 70% in favour of customers of the Parent Company there are not related parties, securing medium/long-term credit lines for the respective maximum amounts guar-
anteed by SACE S.p. A., respectively of EUR 35.0 mln (with a guarantee of EUR 24.5 mln), EUR 30.0 mln (with a guarantee of EUR 21.0 mln) and EUR 30.0 mln (with a guarantee of EUR 21.0 mln).
During the ǖrst quarter of 2025, two insurance policies were ǖnalised with SACE S.p.A. with coverage equal to 60% and 50% of the risk of non-payment, relating to documentary credit conǖrmation transactions in euros and US dollars, respectively, concluded by the Parent Company’s customers with foreign banks, for a value of approximately EUR 10.2 mln and USD 11.3 mln, respectively.
On 13 June 2025 a transaction was concluded with SACE S.p.A., for the beneǖt of the Parent Company’s customers classi-
ǖed as not related parties, involving the issue of a 60% SACE guarantee securing a credit line of EUR 36.7 mln, as the Bank’s participation in a syndicated loan guaranteed by SACE S.p.A. with a guarantee amount of EUR 22.0 mln.
In June 2025, several medium-to-long-term ǖnancing transactions were completed for the beneǖt of the Parent Company’s customers, secured by a 70% SACE Guarantee under the “Growth Standard” guarantee agreement, as part of the initiatives under the DQSACEFUTURO2025 programme described above, consisting of: two transactions of EUR 15.0 mln each (with a SACE guarantee of EUR 10.5 mln), and other transactions of: EUR 20.0 mln (with a SACE guarantee of EUR 14.0 mln), EUR 21.0 mln (with a SACE guarantee of EUR 14.7 mln), and EUR 25.0 mln (with a SACE guarantee of EUR 17.5 mln).
During the second quarter of 2025, two insurance policies were ǖnalised with SACE S.p.A., covering 50% of the non-pay-
ment risk, in relation to documentary credit conǖrmation transactions in US dollars concluded by the Parent Company’s customers with foreign banks, for amounts of approximately USD 20.5 mln and USD 13.9 mln, respectively.
On 4 July 2025 and subsequently on 2 September 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties the granting of signature credit facilities totalling EUR 50.0 mln and the conǖrmation of a documentary credit for EUR 50.8 mln respectively, guaranteed by a SACE MPA policy (under the Master Participation Agreement), with coverage of 50% (approximately EUR 25.0 mln) and 30% (approximately EUR 15.0 mln), respectively.
On 12 August 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, the granting of a medium-to-long-term loan of EUR 18.4 mln, as the Parent Company’s share in a club deal totalling EUR 92.0 mln, with a 50% SACE guarantee providing partial coverage of certain loan lines.
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736On 19 September 2025 and subsequently on 22 October 2025, the following were authorised in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, respectively: (i) the granting of a loan of EUR 12.9 mln, as the Parent Company’s share in a syndicated loan totalling EUR 38.7 mln, with SACE guarantee coverage of up to 25%; and (ii) the granting of a loan of EUR 10.0 mln, as the Parent Company’s share in a syndicated loan totalling EUR 175.0 mln, with SACE guarantee coverage of up to 45.71%.
During the second half of 2025, 16 transactions were concluded with SACE S.p.A., for the beneǖt of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, involving the issue of SACE Growth 70% guarantees exceeding EUR 10.0 mln, securing credit lines for their respective maximum amounts guaranteed by SACE S.p.A., totalling EUR 287.0 mln.
The above transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since SACE S.p.A. is a subsidiary wholly owned by the MEF.
On 17 June 2025, the Credit Committee resolved, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, to subscribe to a syndicated loan of up to EUR 50.0 mln, as the Parent Company’s share in syndicated credit lines totalling EUR 150.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a EUR 20 mln share, backed by a SACE guarantee cov-
ering 70% of the Parent Company’s share, equal to EUR 35.0 mln.
On 24 June 2025, the Credit Committee approved, for the beneǖt of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, participation in a syndicated loan of up to EUR 25.0 mln, representing the Parent Company’s share in syn-
dicated credit lines totalling EUR 270.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a EUR 28 mln share. The loan is backed by a SACE guarantee covering at least 50% of the Parent Company’s share.
On 4 August 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as re-
lated parties, the granting of a medium-to-long-term loan of EUR 30.0 mln, as the Parent Company’s share in a syndicated loan totalling EUR 129.8 mln, with 70% SACE guarantee coverage providing partial cover for certain loan lines, in which CDP S.p.A. also participates as co-ǖnancier together with Banco BPM S.p.A. and three other banks.
On 7 October 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as relat-
ed parties, as part of the ordinary review of credit facilities, the Parent Company’s participation with a maximum commit-
ment of EUR 15.0 mln in a syndicated ǖnancing totalling EUR 100.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a 15% share, divided into the following credit lines: (i) reǖnancing totalling EUR 50.0 mln, with the Parent Company’s share of EUR 8.8 mln and acquisition of a SACE Growth 70% guarantee, with a 5-year term; and (ii) reǖnancing of EUR 50.0 mln, with the Parent Company’s share of EUR 6.2 mln and acquisition of a SACE Growth 70% guarantee, with a 5-year term.
On 24 October 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, an increase from EUR 9.2 mln to EUR 17.6 mln in the Parent Company’s share in a syndicated ǖnancing totalling EUR 63.6 mln, with a 6-year term, covered by a SACE Growth 70% guarantee, in which CDP S.p.A. also participates as co-ǖnancier.
The above transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 due to the involvement of CDP S.p.A., a subsidiary of the MEF, as a pool participant or co-ǖnancier, and SACE S.p.A. (guarantor), a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 11 February 2025, the Credit Committee authorised, on behalf of customers of the Parent Company that are not relat-
ed parties, the participation of the Parent Company, up to a maximum of USD 140.0 mln, as a share of participation in a syndicated transaction of a total of USD 1.7 bn, usable as Buyer’s Credit and aimed at the partial ǖnancing of two cruise ships commissioned to FINCANTIERI S.p.A., with CDP S.p.A. as co-ǖnancier, assisted, inter alia , by a SACE S.p.A. insurance policy covering 100% of the ǖnancing and with the intervention of SIMEST S.p.A. for the purposes of any stabilisation of the interest rate. The transaction falls within the application of Consob Regulation no. 17221/2010 due to the role of: (i) CDP S.p.A., a subsidiary of the MEF, as co-lender; (ii) SACE S.p.A., a wholly-owned subsidiary of the MEF, as guarantor in the insurance policy issuance; (iii) SIMEST S.p.A., a direct subsidiary of CDP S.p.A., which is in turn controlled by the MEF, as a participant for the purposes of any interest rate stabilisation, and (iv) FINCANTIERI S.p.A., a subsidiary of CDP Equity S.p.A., which is controlled by CDP S.p.A., in turn controlled by the MEF.
On 27 March 2025, the Board of Directors, with the favourable opinion of the Related Party Transactions Committee, re-
solved to approve a major transaction relating to the approval of a framework resolution amounting to EUR 1.0 bn for the Parent Company’s operations with SACE S.p.A. (‘DQSACEFUTURO2025’), aimed at obtaining ǖnancial guarantees issued by SACE under the SACE Futuro 2025 Agreement (referred to by SACE as the ‘Growth Standard Guarantee Agreement’).
This agreement has uniǖed the operations envisaged by the “SACE Green New Deal 2024” and “Garanzia Futuro 2024” agreements, which ended their accumulation period on 31 March 2025. The SACE Futuro 2025 Guarantee covers 70% of the ǖnanced amount as the maximum cumulative amount of the Futuro 2025 Guarantees issued by SACE, against the total amount of ǖnancing in the period of validity. The ǖnancing guaranteed by the SACE Futuro 2025 agreement is aimed at supporting the development of companies on global markets and of “made in Italy” in technological innovation and digi-
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part H - Related-party transactions 737talisation processes, supporting investments in infrastructure, strategic supply chains and economically disadvantaged areas, in investment projects for the development of female entrepreneurship, with a particular focus on initiatives linked to the NRRP . The DQSACEFUTURO2025 is valid for a period of 12 months from the date of subscription by the parties of the special terms and conditions applicable to the loans. It applies only to the Parent Company MPS, not at Group level. The transaction falls within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as SACE S.p.A. is a company wholly owned by the MEF and on 3 April 2025 the Information Document was published, drawn up pursuant to art. 5 of Consob Regulation no.
17221/2010, to which reference is made for further details.
On 29 July 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as relat-
ed parties, the granting of a medium-to-long-term loan of EUR 28.8 mln, as the Parent Company’s share in a syndicated loan totalling EUR 89.58 mln, with 70% SACE guarantee coverage. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 due to the involvement of CDP S.p.A., a subsidiary of the MEF, as a participant in the syndicated loan together with Banco BPM S.p.A. and Mediocredito Centrale S.p.A., and SACE S.p.A. (guarantor), a whol-
ly-owned subsidiary of the MEF.
ii. Transactions with other MEF related parties On 6 January 2025, the framework agreement was signed for management of the medical expense reimbursement pro-
gramme for 2025 for the Parent Company’s employees in service and staff enrolled in the Parent Company’s Solidarity Fund, through an insurance policy with POSTE ASSICURA S.p.A., via CASPIE (a healthcare assistance fund registered in the Register of Healthcare Funds), for a maximum total value of EUR 31.6 mln.
On 17 December 2025, the Board of Directors authorised expenditure totalling EUR 28.9 mln and the related signing of the agreement for management of the medical expense reimbursement programme for 2026, for the beneǖt of the Par-
ent Company MPS employees in service and staff enrolled in the Solidarity Fund of the Parent Company MPS, through an insurance policy with POSTE ASSICURA S.p.A., via CASPIE (a healthcare assistance fund registered in the Register of Healthcare Funds).
The aforementioned transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as POSTE ASSICURA S.p.A. is a subsidiary of Poste Italiane S.p.A., which is in turn controlled by the MEF.
On 4 June 2025, participation was authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, in a medium-to-long-term loan of EUR 32.1 mln, as the Parent Company’s share in syndicated credit lines totalling EUR 96.5 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a EUR 32.1 mln share.
On 18 June 2025, as part of the placement of Covered Bonds, with a 5-year maturity, ǖnalised by the Parent Company for a total of EUR 750.0 mln, CDP S.p.A. - pursuant to Art. 5, paragraph 8-ter of Italian Law Decree no. 269/2003, converted into Law no. 326/2003 in compliance with art. 6, paragraph 1.b) of Italian Law Decree no. 102/2013 - subscribed this issue for a total of EUR 180.0 mln. The residual amount was placed with other institutional investors.
On 15 July 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, the subscription of a EUR 100.0 mln share in a syndicated transaction totalling EUR 1,716.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a 7% share.
On 11 November 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Parent Company not classiǖed as related parties, the granting of a project ǖnancing loan of EUR 20.0 mln, as the Parent Company’s share in a syndicated ǖnancing totalling EUR 40.0 mln, equal to the participation share of CDP S.p.A.
As part of the placement of the ǖrst issue of Green Senior Preferred Unsecured bonds, with a maturity of 6 years and 3 months (maturity February 2032), completed by the Parent Company on 20 November 2025 for a total amount of EUR 500.0 mln, CDP S.p.A. subscribed a tranche of the issue for an amount of EUR 40.0 mln, the proceeds of which will be used to implement initiatives with a positive environmental impact, in compliance with the Parent Company’s Green, Social and Sustainability Bond Framework. The residual amount was placed with other institutional investors.
The above transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as the MEF is the ma-
jority shareholder of CDP S.p.A. (participant in the syndicated ǖnancing).
On 5 February 2025, the Board of Directors resolved in favour of SAIPEM S.p.A., as part of the ordinary review of credit lines: i) the increase from EUR 135.0 mln to EUR 175.0 mln of the existing mixed revolving credit line, usable up to the en-
tire amount for the issue of Italian/foreign unsecured loans and for the release of documentary credit commitments; (ii) conǖrmation of the syndicated credit line with other credit institutions of EUR 650.0 thousand; (iii) the conǖrmation of the without recourse risk limit line of EUR 2.5 mln; (iv) the participation of the Parent Company, with a maximum share of EUR 75.0 mln, in the syndicated revolving credit facility 2025 of a total of EUR 600.0 mln. Subsequently, on 4 March 2025, the Credit Committee authorised: (i) the increase from EUR 175.0 to 204.0 mln of the aforementioned revocable mixed credit line in place; (ii) the reduction from EUR 75.0 to 46.0 mln of the Parent Company’s shareholding in the aforementioned
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738revolving credit facility 2025 for a total of EUR 600.0 mln. The transactions fall within the scope of Consob Regulation no.
17221/2010 as SAIPEM S.p.A. is indirectly controlled by the MEF, through the companies ENI S.p.A. and CDP Equity S.p.A., which in turn are controlled by the MEF.
On 11 February 2025, the Credit Committee authorised ENEL S.p.A. to join the Parent Company in a syndicated multi-bor-
rower sustainability linked revolving credit facility, for a total amount between EUR 10.0 and 13.5 mln, with a duration of 5 years. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as ENEL S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
On 25 February 2025, the Credit Committee authorised the ordinary review of the credit facilities for a total of EUR 170.0 mln in favour of FERROVIE DELLO STATO S.p.A., with conǖrmation of the following credit lines: (i) a revocable mixed credit line of EUR 20.0 mln; (ii) risk limit without recourse of EUR 125.0 mln, applicable to third-party assignors, backed by insur-
ance coverage equal to 95%, and (iii) notional limit with recourse of EUR 25.0 mln, payable to assignors subject to positive assessment and resolution. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since FERROVIE DELLO STATO S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
Also on 25 February 2025, the Credit Committee authorised the ordinary review of credit lines in favour of ANAS S.p.A. for a total amount of EUR 205.0 mln; the operation involves the conǖrmation of the following existing credit lines: (i) EUR 120.0 mln usable through the opening of a current account credit; (ii) EUR 20.0 mln of signature credits, used for the issuing of a foreign guarantee; (iii) EUR 40.0 mln of without recourse risk limit credit, usable against third-party transferors and sup-
pliers, and (iv) EUR 25.0 mln of notional with recourse risk limit. These transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since ANAS S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of Ferrovie dello Stato S.p.A., in turn controlled by the MEF.
On 25 February 2025, the Credit Committee also authorised the granting of a loan of up to EUR 30.0 mln to customers of the Parent Company who are not related parties, as the Parent Company’s share of a syndicated loan totalling EUR 135.0 mln, in which CDP S.p.A. and Mediocredito Centrale S.p.A. also participate. The granting of the syndicated loan is subject to the granting of a 50% SACE guarantee. The transactions fall within the scope of application of Consob Regu-
lation No. 17221/2010, both because the MEF is the majority shareholder of CDP S.p.A. and the indirect parent company of Mediocredito Centrale S.p.A. (a participant in the syndicated ǖnancing), and because SACE S.p.A. (the guarantor) is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 4 March 2025, the Credit Committee authorised the granting of two mortgage loans for a total of up to EUR 30.0 mln to two companies belonging to the Parent Company’s customer group that are not related parties, as participation shares of the Parent Company in two syndicated loans for a total of EUR 143.4 mln, in which AMCO ASSET MANAGEMENT COMPA-
NY S.p.A. also participates. The transaction falls within the scope of Consob Regulation No. 17221/2010 as AMCO ASSET MANAGEMENT COMPANY S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
On 11 March 2025, the Credit Committee authorised the participation of the Parent Company, with a maximum share of EUR 125.0 mln, in a debt package of a total of EUR 675.0 mln, in favour of BIDCO SPARKLE S.p.A. (a company to be estab-
lished), structured along the following lines: (i) term loan facility for a total of EUR 450.0 mln, with the Parent Company’s share amounting to EUR 83.3 mln; (ii) capex facility totalling EUR 200.0 mln, of which the Parent Company’s share amounts to EUR 37.0 mln; (iii) revolving credit facility for a total of EUR 25.0 mln, with the Parent Company’s share amounting to EUR 4.6 mln. The transaction falls within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as BIDCO SPARKLE S.p.A. (a company to be incorporated) will be controlled with a share equal to 70% by the MEF.
On 18 March 2025, the Credit Committee authorised in favour of POSTE ITALIANE S.p.A., within the ordinary review of the credit facilities totalling EUR 120.0 mln: (i) conǖrmation of the mixed credit line for a total of EUR 20.0 mln that can be used for forward draws and the issuing of guarantees in Italy; (ii) new without recourse risk limit concession of EUR 30.0 mln to be paid to transferors subject to positive evaluation and resolution, supported by an insurance policy with coverage equal to 95% of the risk limit ceiling; (iii) a ceiling of EUR 70.0 mln for ǖnancial operations, as an internal operating limit. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since the MEF has a controlling interest in POSTE ITALIANE S.p.A.
On 27 March 2025, the Board of Directors authorised AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A., within the scope of the ordinary review of the contracts, to conǖrm, inter alia , the following contracts: (i) a mixed credit line of EUR 20.0 mln that can be used as a current account credit facility; (ii) notional with recourse limit of EUR 20.0 mln, to be drawn on transferors subject to positive evaluation and resolution; (iii) without recourse risk limit of EUR 20.0 mln, applicable to transferors subject to positive assessment and resolution, backed by full insurance coverage. The transaction falls within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A. is indirectly controlled by CDP Equity S.p.A., which in turn is controlled by CDP S.p.A., the latter in turn controlled by the MEF.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part H - Related-party transactions 739On 24 April 2025, the ordinary review of good-till-cancelled credit facilities in favour of SO.G.I.N. S.p.A. was authorised with conǖrmation of the two mixed credit lines in place for a total of EUR 19.9 mln, which can be used for the issue of unsecured loans for EUR 18.9 mln and EUR 1.0 mln that can be used for forex hedging. The transaction falls within the scope of appli-
cation of Consob Regulation no. 17221/2010, since SO.G.I.N. S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 29 April 2025, the Credit Committee authorised, for the beneǖt of TERNA S.p.A., in the context of the ordinary review of credit lines, an increase in the without recourse risk limit from EUR 14.8 mln to EUR 30.0 mln, applicable to third-party assignors; the risk limit ceiling is backed by an insurance policy providing full coverage and may be used jointly by TERNA S.p.A. and other entities included in its full consolidation scope. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010 as TERNA S.p.A. is indirectly controlled by CDP S.p.A., which is in turn controlled by the MEF.
On 29 July 2025, the Credit Committee authorised, in favour of INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI PER L’ITALIA S.p.A. (“INFRATEL S.p.A.”), the ordinary review of credit lines with an increase in the credit facilities on the following terms:
(i) extension and conǖrmation of the revocable credit line for large ǖnancial transactions of EUR 8.0 mln, usable both for term draws and for the payment of supplies, and (ii) the granting of a new unsecured loan of EUR 10.0 mln, with a 5-year term, aimed at the payment of trade and tax debt. The transaction falls within the scope of application of Consob Regula-
tion no. 17221/2010 as INFRATEL S.p.A. is 100% controlled by Invitalia S.p.A., which is in turn wholly owned by the MEF.
On 29 September 2025, a current account credit facility was authorised in favour of the investment funds FOF PRIVATE DEBT ITALIA and FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, of EUR 20.0 mln and EUR 35.0 mln, respectively, both valid until revoked.
The transactions fall within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010 because FOF PRIVATE DEBT and FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, closed-end Italian alternative investment funds reserved for professional investors, are managed by Fondo Italiano di Investimento SGR S.p.A., which is 55% owned by CDP EQUITY S.p.A., a wholly-owned sub-
sidiary of CDP S.p.A., which in turn is controlled by the MEF.
Also on 29 September 2025, the following were authorised in favour of HOTEL TURIST S.p.A., as part of the ordinary review of credit facilities: (i) the increase from EUR 6.0 mln to EUR 8.0 mln of the revocable credit line, usable for the issuing of guarantees in Italy/abroad; (ii) the Parent Company’s participation up to a maximum of EUR 10.0 mln in a syndicated ǖ-
nancing totalling EUR 51.8 mln; and (iii) a credit line of approximately EUR 0.4 mln to hedge the interest rate risk relating to the new syndicated ǖnancing. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since HOTEL TURIST S.p.A. is 45.95% owned by CDP Equity S.p.A., the latter in turn being wholly controlled by CDP S.p.A., which is in turn controlled by the MEF.
In October, Mediobanca renewed the EUR 100 mln credit facility limit with ANAS S.p.A., which was due to expire, for a further 12 months, to be used on a revolving basis for bilateral loans with a maximum maturity of 12 months. These trans-
actions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since ANAS S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of Ferrovie dello Stato S.p.A., in turn controlled by the MEF.
On 27 October 2025, authorisation was granted in favour of CONSIP S.p.A., as part of the ordinary review of credit facilities totalling EUR 10.6 mln, for conǖrmation of the EUR 10.0 mln credit line usable as a current account credit facility, and the risk limit credit line of EUR 0.6 mln for outright receivables purchase transactions, backed by a 95% guarantee. The trans-
action falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since CONSIP S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 5 November 2025, authorisation was granted in favour of SO.G.I.N. S.p.A., as part of the ordinary review of credit facili-
ties totalling EUR 19.9 mln, for conǖrmation of the EUR 18.9 mln credit line, usable for the issuing of signature credits, and the EUR 1.0 mln credit line, usable for foreign exchange risk hedging transactions. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since SO.G.I.N. S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
In December, Mediobanca resolved cash and/or signature credit facilities of EUR 85 mln to reǖnance the 2023 club deal totalling EUR 510 mln in favour of ENAV S.p.A. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as ENAV S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
On 2 December 2025, the Credit Committee authorised, in favour of OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. the increase of the with-
out recourse risk limit ceiling from EUR 50.0 mln to EUR 100.0 mln for factoring operations, applicable to assignors subject to positive assessment and resolution, with insurance coverage from a leading insurer and SACE BT. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. is a subsidiary of CDP Equity S.p.A., in turn controlled by the MEF.
On 16 December 2025, the Credit Committee authorised, in favour of FINCANTIERI S.p.A., as part of the ordinary review of credit facilities, the extension with conǖrmation and partial re-modulation of the following credit lines totalling EUR 390.1 mln, with internal validity until December 2026: (i) a mixed credit line of EUR 70.0 mln usable for cash/signature, (ii) EUR 0.1 mln for the issuing of guarantees, (iii) a factoring without recourse risk limit ceiling of EUR 150.0 mln, (iv) a factoring
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740notional limit with recourse of EUR 50.0 mln, and (v) an operating limit for receivables purchase of EUR 120.0 mln. The transaction falls within the scope of application of the Consob Regulation no. 17221/2010 as FINCANTIERI S.p.A. is a company controlled by CDP Equity S.p.A., which is controlled by CDP S.p.A., in turn controlled by the MEF.
Also on 17 December 2025, the Board of Directors, having obtained the favourable opinion of the Committee for Related Party Transactions, authorised in favour of ENI S.p.A. the ordinary review of credit facilities totalling EUR 612.5 mln, with conǖrmation of the following credit lines: (i) a mixed revocable credit line of EUR 300.0 mln, usable up to the full amount for cash/signature transactions; (ii) an operating limit for revolving receivables purchase totalling EUR 240.0 mln; (iii) con-
ǖrmation of the factoring without recourse risk limit ceiling of EUR 62.5 mln, backed by full insurance coverage, usable by companies belonging to the ENI Group; and (iv) a factoring notional limit with recourse of EUR 10.0 mln. The overall trans-
action falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as ENI S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
During the last quarter, note the increased utilisation of the REPO line granted by subsidiary Mediobanca in favour of counterparty Patrimonio Banco Posta, with the outstanding amount at end-December standing at approximately EUR 200 mln. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as POSTE ITALIANE is controlled by the MEF, directly and indirectly through CDP .
Finally, Mediobanca renewed a revolving credit line granted in favour of LEONARDO S.p.A. As at 31 December 2025, the line amounted to EUR 47.5 mln, with maturity scheduled for 7 October 2026. The transaction falls within the scope of applica-
tion of Consob Regulation no. 17221/2010, as LEONARDO S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
Also during the last quarter of 2025, Mediobanca issued a Fairness Opinion in favour of the related party SNAM S.p.A. re-
garding the completion of a transaction for the acquisition of the 48% stake held by the Igneo Infrastructure Partners fund in OL T Offshore LNG Toscana. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as SNAM S.p.A. is controlled by CDP , in turn controlled by the MEF.
Finally, Mediobanca was appointed ǖnancial adviser to counterparty TREVI to assist in the search for new debt ǖnancial resources to support the Group’s business plan and/or intended to reǖnance all or part of the Group’s ǖnancial indebted-
ness. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as TREVI is a subsidiary of the MEF.
Transactions with other related parties On 8 May 2025, the Board of Directors, having obtained the favourable opinion of the Related Party Transactions Commit-
tee, approved, in favour of IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. and its subsidiary SANDONATO S.r.l., both part of the GRUPPO NOVOLI, the Parent Company’s adherence to a Restructuring Agreement (“Agreement”) pursuant to Article 56 of the Italian Corporate Crisis and Insolvency Code (“CCII“), proposed by GRUPPO NOVOLI as part of the implementation of the 2025 -2028 industrial plan (“Plan“) following a negotiated crisis settlement procedure pursuant to Article 12 et seq. of the CCII.
The Parent Company’s ǖnancial contribution to the Agreement includes the waiver of a portion of its receivables, totalling EUR 10.0 mln, with a provision for the distribution of earn-outs at the end of the Plan period, to fully recover the waived amount. The Parent Company’s total exposure subject to the restructuring plan amounts to EUR 80.9 mln. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010, as IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. is a jointly controlled entity of the Parent Company, which holds a 50% stake in its share capital, and SANDONATO S.r.l. is wholly owned by IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A.
On 17 December 2025, the Parent Company’s Board of Directors, with the favourable opinion of the Related Party Transac-
tions Committee, approved the conclusion of a transaction with Fabrica Immobiliare SGR S.p.A., to be carried out in 2026 through the assignment to the Parent Company of an arranging mandate to deǖne the ǖnancial structure of the transaction and the granting of a medium-to-long-term mortgage loan of approximately EUR 50.8 mln (together with a related credit facility for derivatives used to hedge the interest rate on the loan itself). The overall transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. (a related party), which operates with the beneǖciary counterparty to the transaction (customers of the Parent Company not classiǖed as related parties), is con-
trolled by Knight of Lab Eng. Francesco Gaetano Caltagirone, in his capacity as inǗuential shareholder of BMPS pursuant to art. 53 of the Consolidated Banking Law (TUB) and as a discretionary Consob related party pursuant to Consob Regulation no. 17221/2010, who is in turn a close family member of Alessandro Caltagirone, a Director of the Parent Company.
••• With reference to the voluntary public tender and exchange offer (the “Offer” or “OPAS”) pursuant to articles 102 and 106, paragraph 4, of Italian Legislative Decree no. 58 of 24 February 1998, as amended (the Italian Consolidated Law on Fi-
nancial Intermediation, “TUF”), promoted by Banca MPS for all the shares of MEDIOBANCA - Banca di Credito Finanziario Società per Azioni (“Mediobanca”), it should be noted that the Committee for Related Party Transactions considered that it had jurisdiction over the transaction based on an approach of maximum transparency and fairness, in view of the signiǖ-
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part H - Related-party transactions 741cance of the transaction, given that certain shareholders with signiǖcant stakes in Banca MPS exceeding 3% (Delǖn S.a.r.l.
and Knight of Lab Eng. Francesco Gaetano Caltagirone), at that time classiǖed as Consob “related parties” of BMPS on a discretionary basis, also held signiǖcant shareholdings in Mediobanca. Accordingly, the Committee issued its reasoned and binding opinion both on the substantive and procedural fairness of the Offer and, in particular, of the capital increase serving the OPAS (the “Initial Opinion”), and on the subsequent increase in the initial consideration of the Offer (the “In-
crease in Consideration”) with a cash component (the “Updated Opinion”).
Pursuant to art. 4.2.2 of the Group Regulation, the capital increase serving the Offer was classiǖed as a “major transaction” and on 30 January 2025 the Information Document was published, drawn up pursuant to art. 5 of Consob Regulation no.
17221/2010; the Information Document updated following the Increase in Consideration was published on 1 September 2025.
For further information, please refer to the information documents mentioned above and made available to the public on BMPS’s website ( https://www.gruppomps.it/ ).
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742The following tables summarise relationships and the economic effects of the operations carried out during the year with joint ventures, associates, key management personnel, other related parties and companies falling within the related-party perimeter of the MEF as inǗuential shareholder of the Parent Company.
2.a Related-party transactions: balance sheet items Value as at 31 12 2025 joint venture Associated
companies key
management
personnel Other related parties MEF Scope Total % on
consolidated
Financial assets held for trading - 16,405 - 4,107 8,558,341 8,578,853 36.12% Financial assets designated at fair value - - - - 31,608 31,608 2.10% Financial assets mandatorily measured at fair value - 7,630 - - 11,784 19,414 1.77% Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - - - - 3,539,030 3,539,030 50.80% Lonas to banks measured at amortised cost - 240 - - 7,002 7,242 0.08% Loans to customers measured at amortised cost 46,030 106,051 2,544 106,645 14,399,215 14,660,485 9.25% Other assets - 13,074 - - 1,221,735 1,234,809 20.36% Total assets 46,030 143,400 2,544 110,752 27,768,715 28,071,441 Financial liabilities measured at amortised cost 7,486 218,695 4,363 32,796 3,452,701 3,716,041 2.00% Financial liabilities held for trading - 10,046 - - 236,277 246,323 2.19% Financial liabilities designated at fair value - 247,560 - - - 247,560 4.36% Other liabilities - 4,141 1 2 10,349 14,493 0.34% Total liabilities 7,486 480,442 4,364 32,798 3,699,327 4,224,417 Guaranties issued and Commitments 12,053 96,054 181 20,890 3,797,322 3,926,500 n.a.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part H - Related-party transactions 7432.b Related-party transactions: income statement items Valori al 31 12 2025 joint venture Associated
companies key
management
personnel Other related
parties MEF
Perimeter Other related parties % on
consolidated
Interest income and similar revenues 390 3,174 59 3,577 490,020 497,220 10.74% Interest costs and similar charges - 1,818 64 280 53,683 55,845 2.68% Fee and commission income 86 218,906 8 24 25,535 244,559 11.70% Fee and commission expense - 487 2 1 2,949 3,439 1.10% Dividends - 410 - - 4,090 4,500 11.76% Net proǖt (loss) from hedging - 4,656 - 281 (156,441) (151,504) 0.00% Net proǖt (loss) from fair value measurement of assets/ liabilities - - - - (128,721) (128,721) 0.00% Net adjustments/impairments - - - - 24,454 24,454 22.99% Dividends (5,455) (17) 1 (299) (611) (6,381) 0.78% Net income form banking and insurance activities - - - 7 - 7 0.00% Operating costs - 6,326 11,725 24 20,199 38,274 1.71% For the list of joint venture and associated as at 31 December 2025, see the tables of the Notes to the Financial Statements – Part B – Information on the balance sheet – Section 7.
Transactions with associates mainly refer to AXA Group companies and Assicurazioni Generali Group companies. In par-
ticular, it should be noted that ǖnancial assets and liabilities held for trading mainly relate to hedging activity on AXA Group insurance products distributed through the MPS network, as well as to the normal conduct of dealer activity in bond markets.
The securitisation transactions are described in Part E of these Notes to the ǖnancial statements. With regard to the bal-
ances shown in Table 2.b shown above, please note the following:
• Fee and commission income from associates mainly relates to the insurance investees Axa MPS Assicurazioni Vita S.p.A. and Axa MPS Assicurazioni Danni S.p.A. as well as to Generali Group companies;
• Operating costs relating to associates consist of insurance costs incurred with these associated companies.
With regard to the MEF scope, note the following:
• ǖnancial assets mainly consist of government bonds, which generated interest income for EUR 338.3 mln;
• the other assets consist of tax credits held by the Group on the tax authorities for various reasons as a result of the measures introduced by various legal provisions, of which EUR 1,175.0 mln due to tax credits for construction subsidies purchased by the Parent Company, which boosted the interest income item by EUR 101.0 mln;
• ǖnancial liabilities measured at amortised cost mainly refer to deposits with counterparty CDP for EUR 755.0 mln, Invi-
talia for EUR 920.0 mln, the MEF for EUR 400.0 mln, Sace for EUR 50.0 mln and ENAV for EUR 81.8 mln, which overall impact interest expense by EUR 36.9 mln;
• fee and commission income mainly relates to the Parent Company’s support activity for Government securities place-
ment auctions, as well as to placement activity carried out for Enel Energia;
• proǖt (loss) from other assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss mainly relate to capital losses on units of the Fondo Italiano di Investimento;
• operating costs are almost entirely attributable to postage and shipping costs.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
744Part I – Share-Based Payment Agreements
Qualitative Information
Description of share-based payments agreement To pursue the objective of encouraging alignments of the interests of management with those of shareholders, Supervi-
sory Provisions on remuneration and incentive policies and practices establish that at least 50% of variable remuneration provided to “identiǖed staff” should be paid in the form of shares or associated ǖnancial instruments over a period of at least 4 years. “Variable remuneration” refers to both variable components linked to the performance or other parameters and amounts paid as incentives for the early termination of the employment relationship exceeding the amount due by law (“severance”).
In accordance with the aforementioned regulatory provisions, the MONTEPASCHI GROUP has adopted annual phantom shares plans in the ǖnancial years 2017, 2020, 2021, 2022, 2023 and 2024179, and annual treasury shares plans in the ǖnan-
cial years 2018 and 2019.
In the session of 17 April 2025, the Shareholders’ Meeting of the Parent Company approved a Phantom Shares Plan for 2025, designated exclusively to the payment of any severance or variable incentive remuneration for the staff of the Mon-
tepaschi Group. The contents and the operating procedures of these plans are included in the “Remuneration policies” posted on the website of the Parent Company https://www.gruppomps.it/corporate-governance/assemblea-azionisti/archiv-
io-assemblee.html .
The payment of Phantom Shares for the plans up to 2017 and for the plans from 2020 to 2025, not involving the actual as-
signment of shares but rather the settlement of an amount indexed to the share value as determined from time to time, is accounted for as a cash settled share based payment pursuant to IFRS 2 “Share-based payments”. The debt corresponding to the amounts to be recognised will be settled in cash and accounted for at the end of the year of service; the total amount will depend on the price of the instruments representative of the capital (phantom shares) which will be measured at fair value, calculated as the best estimate of the amount due in consideration of the different conditions established by the plans, valued with regard to the fair value of the shares of the Bank assigned from year to year and the value of the Parent Company’s shares. The estimate of the fair value of the share, at the measurement date, will not take into account any expected vesting conditions (e.g. condition of permanence in service or conditions for the achievement of results), except for market conditions. The vesting conditions should be taken into consideration by adjusting the number of assignments included in the assessment of the liability arising from the transaction; the market conditions (as with any other non-accru-
al-related conditions) should instead be considered in the estimate of the liabilities fair value arising from the transaction and of the related cost attributed to the Income Statement.
The 2018 and 2019 plans, providing for the assignment of shares of the Parent Company at the accrual time of the vesting conditions, fall within the scope of the application of the IFRS 2 accounting standard as equity settled share-based pay-
ments, in the context of which the instruments representative of the capital are attributed as an offsetting entry to an equity reserve. Within this scope, the severance cost set forth in the Plans and the corresponding increase in net equity are meas-
ured at the fair value of the shares that will be assigned; the estimate of the fair value of the share at the measurement date will not need to take into account any expected vesting conditions (e.g. condition of permanence in service or conditions for the achievement of results), except for market conditions. The vesting conditions should be taken into consideration by adjusting the number of ǖnancial instruments included in the measurement of the amount of the transaction so that the value recognised in the ǖnancial statements for the services received as a consideration for the ǖnancial instruments will be based on their number which, at the end, will actually be accrued; the market conditions should instead be considered in the estimate of the fair value of the assigned shares.
The fair value of the Phantom Shares and of the treasury shares assigned is determined – pursuant to art. 9, paragraph 4 of the Income Tax Act (TUIR) – on the basis of the arithmetic average of the MPS share prices reported in the thirty days leading up to the assignment date.
Mediobanca has also identiǖed the opportunity to adopt incentive plans in ǖnancial instruments with the objective both of complying with banking regulations, which provide for the payment of a portion of variable remuneration in equity instru-
ments over a multi-year horizon subject to performance conditions, and of aligning management’s interests with those of shareholders with a view to creating value over the medium to long term. In this context, Mediobanca adopts performance share plans which, under certain conditions, provide for the free allocation of shares to be granted at the end of a vest-
179 It should be noted that, although the characteristics and operation remain unchanged, with a view to greater alignment with market practices, the name of the synthetic instrument was changed from “Performance Shares” (name used by the Bank until 2022) to “Phantom Shares”.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part I – Share-Based Payment Agreements 745ing and/or holding period, as well as long-term incentive plans (L TI – Long Term Incentive) linked to the achievement of the objectives of the business plan. Pursuant to IFRS 2, these plans qualify as “ equity settled ” plans, i.e. settled in equity instruments, to be recognised on the basis of the fair value of the employee services received. The value of the services received is measured by reference to the fair value of the equity instruments at the grant date and is recognised, based on the accrual principle relating to the service provided, under personnel expenses with a corresponding increase in equity reserves until the maturity date of the plan, so as to reǗect the best estimate of the number of shares that will vest. Service conditions and performance targets are not taken into account in determining the fair value of the instruments granted; the probability of achieving such targets is estimated and contributes to determining the number of instruments that will vest.
Any market conditions are included in determining the fair value.
On 26 June 2025, the Board of Directors of Mediobanca, in implementation of the provisions of the plan regulations and in line with market practice, resolved, in the event of completion of the Monte dei Paschi public exchange offer, to replace with a cash amount the shares assigned to the beneǖciaries of all performance share plans, including the 2019–2023 and 2023–2026 L TI – Long Term Incentive Plans (closed early on the date of completion of the OPAS). Following completion of the OPAS (11 September 2025), the amendments to the plans became effective, and the plans were accelerated pursuant to IFRS 2 “Share-based payments” and converted into a liability towards the beneǖciaries to be settled in cash, in accord-
ance with the original vesting schedule. At the same time, certain conditions for the granting of deferred remuneration were amended, in compliance with regulatory provisions.
With regard to Mediobanca subsidiaries and their incentive plans based on equity instruments:
• Messier et Associés has in place a free shares plan covering up to 10% of its share capital, to be granted to employees upon promotion and/or for retention purposes and which, after the vesting period (not exceeding 2 years) and a fur-
ther one-year holding period, are sold back to Mediobanca, which settles the consideration in its own shares. As at 31 December 2025, awards are in place for 12,550 shares, of which 1,000 are exercisable, 3,550 are subject to a holding period and 8,000 are under vesting.
• Polus Capital Management Group has in place an investment plan for employees for retention purposes, enabling them to purchase special shares in the company which, after a vesting period (maximum 3 years) and upon achievement of certain performance targets, may be sold to Mediobanca, which settles the consideration through its own shares. As at 31 December 2025, no. 45,529 special shares had been allocated, of which 25,266 were already exercisable.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
746Quantitative Information
With reference to the Parent Company’s 2023 plan, in relation to amounts to be paid as severance, as at 31 December 2025, of the original no. 44,998 phantom shares, the Bank liquidated during the year no. 30,823 of these for a countervalue at the settlement date of EUR 0.2 mln. Accordingly, 14,175 remain to be paid in accordance with the terms and procedures set out in the deferral plan signed upon the early termination of the employment relationship between an executive and the Parent Company. Also with reference to the 2023 plan, in relation to amounts to be paid under the 2023 incentive scheme, 503,439 phantom shares remain for a countervalue as at 31 December 2025 of EUR 4.2 mln, the disbursements of which will take place in accordance with the signed deferral plans, differentiated according to the relevant PPR cluster.
With reference to the Parent Company’s 2024 plan, in relation to amounts to be paid as severance, as at 31 December 2025, 68,987 phantom shares remain for a countervalue, as at 31 December 2025, of EUR 0.6 mln, the disbursements of which will take place in accordance with the terms and procedures set out in the deferral plans signed upon the early termina-
tion of the employment relationship between two executives and the Parent Company. Also with regard to the 2024 plan, 330,117 phantom shares were utilised, for an amount as at 31 December 2025 of EUR 2.8 mln, intended for the payment of the incentive system pertaining to the 2024 ǖnancial year, the disbursements of which will be made in accordance with the procedures set out in the signed deferral plans and differentiated according to the PPR cluster of membership.
With reference to the “cash-settled” 2017, 2020, 2021 2022 plans and the “equity settled” 2018 and 2019 plans, it should be noted that neither equity instruments nor shares were ever allocated, respectively, due to failure to meet the vesting con-
ditions. Therefore, these plans have never entailed accounting entries and are therefore not represented in the Financial Statements as at 31 December 2025.
In relation to Mediobanca, following the early closure of all plans, no. 6,122,932 shares (including the performance shares assigned on 31 July as part of variable remuneration for the 2025 ǖnancial year) were converted into a cash amount of EUR 122 mln, corresponding to the average value of the Mediobanca share calculated during the period of acceptance of the BMPS Offer (EUR 19.9216). The conversion was recognised:
• in the income statement for the component originally calculated at the grant date but not yet recognised as an expense (EUR 19.0 mln);
• as a counterpart entry to equity for the difference between the original value and fair value (EUR 71.0 mln), together with the portion relating to social security contributions for an overall impact of slightly more than EUR 100.0 mln, net of the discounting effect and the tax effect. The cash con-
version of the performance shares also released Mediobanca from the commitment to deliver to employees 6.1 million shares already recognised in the ǖnancial statements among treasury shares (6.7 million shares recognised in negative reserves for approximately EUR 103 mln, with a current value of approximately EUR 124 mln).
Subsequent to 31 December 2025, as part of variable remuneration for the 2025 half-year ǖnancial period; Mediobanca applied the deferral rules laid down by regulatory provisions on payment in the issuer’s listed shares, assigning no. 701,522 performance shares with a total notional cost of EUR 9.7 mln; the shares, subject to performance targets over a maximum time horizon of 5 years, will be made available in tranches in November 2026 (maximum 358,734), November 2027 (max-
imum 109,121), November 2028 (maximum 149,321); November 2029 (maximum 43,029); November 2030 (maximum 41,317).
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part L – Segment reporting 747Part L – Segment reporting Montepaschi Group operations by business segment For the purpose of identifying the Operating Segments provided for by IFRS 8, the Montepaschi Group has adopted the business approach. Consolidated income statement and balance sheet data are broken down and re-aggregated based on criteria including: business area concerned, operating structure of reference, relevance and strategic importance of activities carried out, and customer clusters served.
Following completion of the public tender and exchange offer launched by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. for Me-
diobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., from 15 September 2025 the scope of the Montepaschi Group expanded, increasing the diversiǖcation of its business areas and reference markets, previously focused on the traditional retail & commercial banking services carried out mainly in Italy.
Within the presentation of results by Operating Segment, the Mediobanca Group—consolidated from the acquisition date— is shown as a separate business unit pending full integration, with the following clariǖcations:
• the effects of the acquisition of Mediobanca and its subsidiaries consolidated for the ǖrst time from 30 September 2025 have been recognised. It should be noted that, with reference to the income statement, the contribution of the Mediobanca Group accrues from the acquisition date and therefore relates to the October–December 2025 quarter;
• given the speciǖc nature of the transaction, no adjustments have been made to the reclassiǖed historical data to retro-
actively reǗect the effects of the acquisition. Consequently, comparative ǖgures for the previous year are not shown for the Mediobanca Group.
Based on the Group’s reporting criteria, which also take into account the organisational structure and the above, the follow-
ing operating segments are therefore deǖned, as well as the divisions of the Mediobanca Group:
• Retail Banking includes the economic and balance sheet results for Retail customers (Valore service models—including the Valore Famiglie and Valore POE segments – Premium and Premium Top) and Banca Widiba SpA (network of ǖnan-
cial advisors and self-service channel).
• Wealth Management , which includes the income statement/balance sheet results of Private Banking customers (Pri-
vate Banking and Family Oǘce segments) and the subsidiary MPS Fiduciaria;
• Corporate Banking , which includes the Income statement and balance sheet results of enterprise customers (SME, Corporate Client and Small Business segments) and the Foreign Branches;
• Large Corporate e Investment Banking , which includes the income statement and balance sheet results of Large Cor-
porate customers, and of the Corporate Finance and Investment Banking and Global Markets Business Units;
• Corporate Centre , which in addition to the offsetting of intragroup entries, incorporates the results of the following
business centres:
- Non-Performing customers managed centrally by the Non-Performing Loans Unit;
- companies consolidated with the equity method and those held for sale;
- operating units, such as proprietary ǖnance, treasury and capital management;
- service units supporting the Group’s business, dedicated in particular to the management and development of IT systems.
• Mediobanca Group : which includes, in particular, the income statement results for the fourth quarter of 2025 and the bal-
ance sheet results as at 31 December 2025 for customers of the Wealth Management, Consumer Finance and Corporate and Investment Banking divisions of the recently acquired Mediobanca Group.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
748Retail Banking
Business areas
Retail MPS
• Funding and provision of insurance products.
• Lending.
• Financial advisory services.
• Electronic payment services.
Banca Widiba.
• Banking products and services, deposit accounts, cards and advanced payment systems; customer operations in self-service mode through the Bank’s digital channels or in assisted mode with the support of a Financial Advisor.
• Fully customisable online platform that relies on a network of 578 Financial Advisors present throughout the country.
• Funding and Global advisory services and ǖnancial planning through the advanced WISE platform and the skills of the Financial Advisor Network.
• Mortgage loans, credit facilities and personal loans.
• Innovative interaction through computers, smartphones, tablets, watches and TV.
Customers
Retail Banking customers number approximately 3.4 mln and include approximately 239,300 exclusive customers of Banca Widiba. The total number of Banca Widiba customers, including those shared with the Parent Company, is approximately 261,900, of which approximately 113,300 are on the Financial Advisors network channel, approximately 105,400 on the Self channel, and approximately 43,200 customers migrated from the MPS branch network.
■ Value 78.2% ■ Premium 11.5% ■ Premium Top 2.7% ■ Widiba 7.6% Breakdown by type ■ North East 17.4% ■ North West 15.6% ■ Centre 35.5% ■ South 31.4%Breakdown by geography
Wealth Management
Business areas
• Funding, lending, provision of insurance products, ǖnancial and non-ǖnancial services to private customers.
• Services and products for high-standing customers in the areas of wealth management, ǖnancial planning, consultancy on not strictly ǖnancial services (tax planning, real estate, art & legal advisory).
• Fiduciary and trust services (through the subsidiary MPS Fiduciaria).
Customers
There are around 38,200 private customers.
■ Private 93.5% ■ Family Office 6.5%Breakdown by type ■ North East 21.4% ■ North West 19.3% ■ Centre 38% ■ South 21.3%Breakdown by geography
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part L – Segment reporting
749Corporate Banking
Business areas
• Lending and offering ǖnancial products and services to businesses, including through strategic partnerships with trade associations and Conǖdi (credit guarantee consortia), with Guarantee Institutions (including public) and Institutional Entities, through which funding is acquired at favourable terms.
• Offering factoring for companies, artisans, professionals.
• Custody and deposit services for dairy products on behalf of third parties (through the subsidiary Magazzini Generali Fiduciari di Mantova S.p.A., which is also authorised to issue documents of title to the merchandise, providing for easier access to bank lending).
Customers
About 117,400 Corporate customers of the Parent Company, directly followed by Corporate Banking.
■ SMEs and other companies 23.6% ■ Small Business 73.5% ■ Corporate Client 2.8% Breakdown by type ■ North East 20.2% ■ North West 14.8% ■ Centre 37.2% ■ South 27.7%Breakdown by geography Large Corporate & Investment Banking
Business areas
• Credit intermediation for specialised follow-up; provision of tailor-made products and services from a coverage team perspective; cross fertilisation of competencies between group resources and corporate ǖnancial products and services, including through strategic collaboration with institutional actors.
• Corporate ǖnance: mid- and long-term lending, corporate ǖnance and structured ǖnance.
Customers
Approximately 1,200 Large Corporate customers of the Parent Company are directly supported by Large Corporate & Investment Banking.
Corporate Centre
The Corporate Centre includes:
• the income statement and balance sheet results of non-performing customers managed centrally by the Non-Perform-
ing Loans Unit;
• operating units, such as proprietary ǖnance, treasury and capital management;
• business service and support units, particularly with regard to the development and management of information systems;
• the offsetting of intragroup entries and the results of the companies consolidated under the equity method and those held for sale, in particular MP Banque.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
750Mediobanca Group
As already stated for the Mediobanca Group, the effects of the acquisition were recognised starting from 30 September 2025. Accordingly, the contribution of the Mediobanca Group to the consolidated income statement starts from the Octo-
ber–December 2025 quarter.
Business areas
The areas of business are:
• Wealth Management (WM) – which encompasses asset management and savings management activities for the various customer segments. The division includes MB Premier; the Private networks of MBPB and CMB Monaco, and the Asset Management companies (Polus Capital, Mediobanca SGR, Mediobanca Management Company, and RAM Active Investments) as well as Spaǖd;
• Consumer Finance (CF), which offers retail customers the full range of consumer credit products, from personal loans to salary-backed loans (“cessione del quinto”), as well as buy now pay later through the Heylight platform (Compass Banca, Compass RE and HeyLight SA, MBCredit
solutions);
• Corporate and Investment Banking (CIB) – which provides services to corporate clients in the areas of: Large corporate lending, Investment Banking (advisory and Capital Market activities) and trading (activities carried out by Mediobanca and Mediobanca International, Mediobanca Securities, Messier et Associés, Arma Partners and Specialty Finance, the latter comprising factoring and third-party leasing carried out by MBFACTA and Selma;
• Insurance - Principal Investing (PI) which manages the Group’s portfolio of equity investments and securities.
Customers
As at 31 December 2025, Mediobanca Group customers totalled 3.9 mln and were broken down into around 3.2 mln managed by Consumer Finance, around 0.7 mln managed by Premier Retail, around 4 thousand customers by Premier Corporate and around 15,000 Private customers.
The algebraic sum of the six segments thus identiǖed represents the economic and equity data of the Montepaschi Group’s Consolidated Financial Statements as at 31 December 2025.
The paragraph “Basis for preparation” shows the income statement and balance sheet results for each identiǖed operating segment.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part L – Segment reporting 751Reclassiǖed income statement criteria by operating segment Below is a description, for the Parent Company’s business centres, of the criteria used to construct the main income
aggregates:
• Net interest income: the aggregate is calculated on a contribution basis using “Internal Transfer Rates” differentiated by product and maturity. With reference to non-divisionalised entities, net interest income is the difference between “interest income and similar revenues” and “interest expense and similar charges”.
• Net fee and commission income: net fee and commission income is determined by direct allocation of commissions to the operating segments.
• Operating expenses : the aggregate includes personnel expenses, other administrative expenses (after recovery of ex-
penses) and Net adjustments to/recoveries on property, plant and equipment and intangible assets. The operating expenses of non-divisionalised entities (mono-segments) are directly allocated to their corresponding operating seg-
ments while, for the Parent Company, they are allocated to their respective Segments of reference by using a “cost allocation” model. For personnel expenses, the model makes direct allocation to business centres on the basis of the functional location of resources, or, indirect allocation on the basis of speciǖc drivers. With regard to other administra-
tive expenses and Net adjustments to/recoveries on property, plant and equipment and intangible assets, the model al-
locates external and intragroup cost components to the business centres either directly or by means of speciǖc drivers.
• Cost of customer credit / Net impairment (losses)/reversals on securities and loans to banks : analytically allocated to the individual operating segments.
It should be noted that, with regard to the Mediobanca Group, the contribution to the consolidated ǖnancial statements is shown.
Reclassiǖed balance sheet criteria by operating segment Balance sheet aggregates were developed by precisely surveying the balances on individual customers and subsequently aggregating them by service model/operating segment. In particular:
• gross interest-bearing loans to customers : the interest-bearing assets used for the operations of a business segment, which are directly attributable to the segment itself;
• direct funding include the onerous liabilities arising from the operations, which are directly attributable to the segment itself.
It should be noted that, with regard to the Mediobanca Group, the contribution to the consolidated ǖnancial statements is shown.
Transactions between operating segments Each segment’s income and results include transfers between operating segments (Internal Transfer Rates). These trans-
fers are reported in accordance with the best practices accepted by the market (i.e. the fair value method or cost method increased by a proper margin) both with respect to commercial and ǖnancial transactions.
The income of each operating segment is determined before intragroup balances and intragroup transactions are eliminat-
ed during the process of consolidation. In line with the internal reporting system used by the Group, balances of intragroup transactions are not shown separately.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
752Basis for preparation In accordance with the recommendations of IFRS 8, the table below presents the Group’s income statement and balance sheet results as at 31 December 2025, developed according to the Operating Segments deǖned above:
SEGMENT REPORTING Business Segments
Corporate
Center Total
Montepaschi
Group net of
Mediobanca Mediobanca
Group (**) Total
Montepaschi
Group Primary segment Retail
banking Wealth
Management Corporate
banking Large
Corp. & Inv.
Banking
(EUR mln) 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025
PROFIT AND LOSS
AGGREGATES
Net interest income 844.8 37.3 717.9 152.9 428.9 2,181.8 472.6 2,654.4 Net fee and commission income 1,070.5 130.5 417.8 69.6 (102.3) 1,586.0 206.3 1,792.3 Other income 72.2 16.3 22.9 101.0 84.5 296.9 190.3 487.2 Other operating expenses/ income (7.6) (1.5) (5.7) (0.1) 24.1 9.1 13.5 22.6 Total Income 1,979.8 182.5 1,152.8 323.3 435.3 4,073.9 882.7 4,956.6 Operating expenses (1,158.8) (110.6) (389.6) (92.0) (133.8) (1,884.9) (419.0) (2,303.9) Pre Provision Proǖt 821.0 72.0 763.2 231.4 301.5 2,189.0 463.7 2,652.7 Net impairment losses (reversals) on loans and ǖnancial assets (42.3) 0.2 (260.7) (17.9) (7.8) (328.5) (72.2) (400.7) Net Operating Income 778.7 72.2 502.4 213.5 293.6 1,860.5 391.5 2,252.0
BALANCE SHEET
AGGREGATES
Gross Interest-bearing loans to customers (*) 35,148 540 30,833 5,075 10,899 82,496 62,441 144,937 Direct funding 46,076 3,340 22,131 4,856 33,243 109,646 84,999 194,645 (*) The value shown in the Group as well as that in the operating segments is represented by Gross Interest-Bearing Loans to Customers, therefore not including loss provisions.
(**) The value shown for the Mediobanca Group represents the contribution as reported in the reclassified statements in the preceding sections.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part L – Segment reporting 753The following table summarises the values relating to the ǖnancial year 2024.
SEGMENT REPORTING Business Segments
Corporate
Center Total
Montepaschi
Group Primary segment Retail banking Wealth
Management Corporate
banking Large Corp. &
Inv. Banking
(EUR mln) 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024
PROFIT AND LOSS AGGREGATES
Net interest income 1,335.5 57.6 894.1 165.2 (96.6) 2,355.8 Net fee and commission income 971.1 118.5 404.8 67.6 (96.7) 1,465.3 Other Revenues from Banking and Insurance Business 63.1 14.1 22.9 91.6 15.3 206.9 Other operating expenses/income (7.5) (1.4) 0.9 - 13.6 5.7 Total Revenues 2,362.1 188.8 1,322.8 324.5 (164.4) 4,033.8 Operating expenses (1,156.6) (116.5) (397.5) (73.1) (125.4) (1,869.1) Pre Provision Operating Proǖt 1,205.5 72.3 925.3 251.4 (289.8) 2,164.7 Cost of customer loans/Net impairment (losses)-reversals on securities and loans to banks/Other net provisions (87.5) (1.9) (223.4) (57.2) (46.2) (416.2) Net Operating Income 1,118.0 70.4 702.0 194.1 (336.0) 1,748.5
BALANCE SHEET AGGREGATES
Gross Interest-bearing loans to customers (*) 32,409 489 29,774 4,465 11,087 78,223 Direct funding 44,717 3,037 20,364 4,477 21,376 93,972 (*) The value shown in the Group as well as that in the operating segments is represented by Gross Interest-Bearing Loans to Customers, therefore not including loss provisions.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
754Part M - Leasing Information Section 1 - Lessee
Qualitative Information
In the capacity of lessee, the Parent Company stipulates lease agreements of properties to be primarily used for busi-
ness. Therefore, these leased properties are used as branches and as spaces intended to accommodate ATMs or internal oǘces. The leasing activity also includes the stipulation of leasing agreements related to residential property used by employees during transfers to other work locations. In reality, the leasing activities of the Parent Company is also aimed at the need to relocate branches and oǘces. Particular attention is paid to the identiǖcation of the properties that are more suitable for the intended use, in line with the cost effectiveness criteria set forth by the company. As at 31 December 2025, the Parent Company had approximately 975 contracts in place in the capacity of lessee.
The Group companies undertake the role of lessee primarily in the leasing agreements of properties hosting their oǘces.
In particular, the subsidiary Widiba executes lease agreements concerning properties to be used for business (e.g., ǖnan-
cial shops, spaces used for oǘces) and residential use, as in the case of Ǘats sub-leased to employees who have trans-
ferred to other business locations. As for the Parent Company, the execution of new contracts is necessary in the case of relocations. As at 31 December 2025, the subsidiary is the lessee in 95 contracts for business use and 2 contracts for hos-
pitality purposes. As regards the Mediobanca Group, by contrast, lease contracts as lessee primarily relate to properties for business use, intended for use as oǘces. As at 31 December 2025, 643 contracts were in place as lessee, of which: 563 for business use, mainly attributable to Compass Banca (291), Mediobanca Premier (235) and Mediobanca (17); 65 for hospitality purposes, most of which were entered into by Compass Banca (52); 15 contracts relating to foreign branches.
In addition to property leases, the Group has contracts for motor vehicles, mainly referring to long-term leases of company cars and cars given as a fringe beneǖt to employees and to hardware. In particular, the Mediobanca Group has leasing contracts for company cars relating to the company Ǘeet made available to employees in accordance with Mediobanca’s internal policy and some leasing contracts for hardware with residual value.
In view of the marginal relevance of car and hardware leasing contracts with respect to the total values of the assets con-
sisting of rights of use recognized in the ǖnancial statements pursuant to IFRS 16, no further disclosure is provided on this contract category.
The Group is not usually exposed to cash outǗows not included in the lease liability. The exposures deriving from extension options are included in the lease liabilities since, in order to provide business continuity to the Branch oǘces, the Group considers the ǖrst renewal to be certain, except in special cases. The rent due on the leases is updated in line with ISTAT data. No contracts entered into as lessee falls into the other categories referred to in the standard (residual value guaran-
tees, commitments on leases not yet operational).
The Parent Company and the Group companies recognise as costs:
• short-term leases in the case of assets such as properties and technologies when the related contracts have a maxi-
mum term of twelve months and do not provide for any extension options.
• the leasing of assets of a modest value, i.e. characterised by a value that is under ǖve thousand euro, related mainly to cell phones.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part M - Leasing Information
755Quantitative Information
Part B – “Assets” of the Notes to the Financial Statements discloses, respectively, information on rights of use acquired through leasing (Table 9.1 – Property, plant and equipment used in the business: breakdown of assets valued at cost and Table 9.6 a - Property, plant and equipment used in the business - rights of use acquired through leasing: annual changes) and in Part B - Liabilities, lease liabilities are shown (Table 1.1 - Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of amounts due to banks, Table 1.2 - Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of due to customers).
As at 31 December 2025, rights of use acquired through leasing amount to EUR 426.5 mln (EUR 159.5 mln as at 31 Decem-
ber 2024), of which EUR 247.5 mln relating to Mediobanca. In particular right of use relate to property leasing amount to EUR 403.9 mln (EUR 150.1 mln as at 31 December 2024).
Lease payables amount to EUR 406.8 mln (EUR 166.5 mln as at 31 December 2024), of which EUR 219.6 mln relating to Medionbanca. Please refer to those sections for more details.
Part C of the Notes to the Financial Statements contains information on interest expense on Lease payables and other expenses relating to rights of use acquired under leasing and income from sub-leasing. Please refer to those sections for more details.
The following table shows amortisation costs for the assets comprising the right of use, broken down by the underlying asset class.
31 12 2025 31 12 2024 Amortization costs on Right of Use acquired thruough leasing 53,452 42,628 b) Buildings 50,577 41,611 d) Electronic systems 99 -
e) Other 2,776 1,017 Section 2 – Lessor
Qualitative Information
The Parent Company executes, in its capacity as the lessor, lease agreements of properties for business and residential use.
The properties for business use are leased to both third parties and to intragroup companies. In the latter case, the prop-
erties and spaces occupied by the administrative oǘces of the companies of the Group are the subject matter of these contracts.
As regards the properties for residential use, these are primarily owned Ǘats leased to third parties. Contracts for residen-
tial use generally have a duration of 4+4 years, while those for business use have a duration of 6+6 years. For the most part, these leases are safeguarded by the payment of a security deposit or surety bond by the tenant, as required by cur-
rent legislation. This amount can be used to repair any damage that the tenant may cause. In addition to this, the Parent Company does not apply any speciǖc contractual clause regarding the management of any risk associated with the rights held on the underlying assets.
Within the Group, subsidiary SelmaBipiemme Leasing also carries out operating leasing activities essentially relating to the leasing of properties to third parties.
The Group also operates in the ǖnancial leasing market, stipulating contracts mainly for companies and offering products in the real estate, capital goods, vehicles, energy and aircraft sectors, using its own network and, at the same time, sin-
gle-ǖrm agents.
As at 31 December 2025, the Group had approximately 24,457 contracts in its portfolio for a gross book value of EUR 3,046.5 mln, of which EUR 1,919.6 mln in the real estate leasing sector (5,365 contracts), EUR 668.3 mln in the capital goods sector (10,913 contracts), EUR 255.8 mln in the vehicle sector (7,800 contracts), EUR 113.7 mln in the energy sector (277 contracts) and EUR 88.9 mln in the aviation sector (102 contracts). Within the Group, 11,968 contracts with a gross carrying amount of EUR 1,108.8 mln relate speciǖcally to the subsidiary SelmaBipiemme Leasing, of which EUR 595.2 mln in the property leasing sector (2,393 contracts), EUR 273.6 mln in the equipment sector (5,452 contracts), EUR 152.5 mln in the vehicle sector (4,041 contracts), EUR 9.8 mln in the energy sector (46 contracts) and EUR 77.6 mln in the aeronautical sector (36 contracts).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
756The value of the leasing contracts executed in 2025 amounted to EUR 22 mln (no. 69), down 91.8% from the previous year, while the value of the leasing contract executed in 2025 by the subsidiary SelmaBipiemme Leasing amounted to EUR 333.3 mln (1,762 contracts), down by 2.5% from previous year.
The trend by segment in terms of volumes for the Group shows a decline, compared to the previous year, for real estate (-57.9%; EUR - 105.4 mln), industrial (-44.9%; EUR -100.4 mln), automotive (-43.4%; EUR-60.2 mln), energy (-98%; EUR -8.7 mln) and aeronautical (+4675%; EUR +74.8 mln).
The Group recognises ǖnancial leasing in compliance with the accounting standard IFRS 16 and classiǖes the transactions under ǖnancial assets measured at amortised cost.
Quantitative Information
1. Information on the balance sheet and income statement Information on loans for leasing and assets transferred under operating leasing is provided, respectively, in Part B, Assets -
Section 4 table 4.2 “Financial assets measured at amortised cost: breakdown of loans to customers” and underneath table 9.4 “Property, plant and equipment held for investment: breakdown of assets measured at fair value”. For the information on interest income on loans for leasing and on other income from ǖnancial and business leasing, see table 1.1 “Interest income and similar revenues: breakdown” and 16.2 Other operating income: breakdown” contained in Part C.
2. Quantitative information - Financial leases 2.1 Quantitative information - Financial leases Time bands Total lease payments receivable 31 12 2025 31 12 2024 Up to 1 year 771,303 735,597 From 1 to 2 years 592,766 349,770 From 2 to 3 years 462,047 401,820 From 3 to 4 years 333,740 330,322 From 4 to 5 years 375,751 401,507 Over 5 years 748,774 897,322 Total lease payments receivable 3,284,381 3,116,338 Reconciliation with investments Not accued gains (393,983) (420,515) Unguaranteed residual values (497,717) (421,373) Finance lease 2,392,681 2,274,450 The table shows the classiǖcation by time bands of payments to be received for leasing and the reconciliation between the payments to be received and the loans for lease ǖnancing in the portfolio as at 31 December 2025. The amounts are not discounted (IFRS 16.94).
2.2 Other information Financial lease agreements entered into with customers enable risk management of the underlying assets in line with Group policies.
2025 Financial Statements - Notes to the consolidated financial statements - Part M - Leasing Information 7573. Quantitative information - Operating leases 3.1 Classification by time bands of payments to be received 31 12 2025 31 12 2024 Time bands yearTotal lease payments
receivable (excluding
VAT)yearTotal lease payments
receivable (excluding
VAT)
Up to 1 year 2025 7,804 2024 6,447 From 1 to 2 years 2026 7,685 2025 6,187 From 2 to 3 years 2027 6,781 2026 5,998 From 3 to 4 years 2028 5,662 2027 5,104 From 4 to 5 years 2029 3,996 2028 4,372 Over 5 years starting from 2030 11,528 strarting from 2029 18,811 Total 43,456 46,919 The table shows the classiǖcation by time bands of payments to be received for the leasing activities of the Parent Com-
pany and subsidiary SelmaBipiemme Leasing (IFRS 16.97). The amounts of payments shown are not actualised.
3.2 Other information No other information to report.
Public disclosure State by State
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
760Public disclosure State by State The Bank of Italy Circular no. 285/2013, Part One (Title III, Chapter 2) has transposed into Italian law the public disclosure set out in art. 89 - Communication by country - of Directive 2013/36/EU (“CRD IV”) which introduces the obligation to disclose information concerning banking activities, subdivided by country where each bank is based; the disclosure is to be provided in the ǖnancial statements or posted on the entity’s website.
In particular, the Parent Companies of banking groups are required to provide on a consolidated basis the following information, subdivided by country:
a. Names of the companies based in the country and nature of the business
b. Turnover
c. Number of Full-time equivalent employees d. Proǖt or loss before tax e. Tax on proǖt or loss f. Public subsidies received The tables below present the required information for the Group, with reference to the situation as at 31 December 2025.
The term “Turnover” refers to the net interest and other banking income as recorded in item 120 of the consolidated income statement.
The term “Number of full-time equivalent employees” refers to an average number representing the ratio between the total number of hours worked by all employees, excluding overtime, and the total annual number of hours contractually required of full-time employees.
“Proǖt or loss before tax” means the sum of items 290 and 320 (the latter before taxes) of the consolidated income statement.
“Tax on proǖt or loss” means the sum of taxes recorded in item 300 of the consolidated income statement and income taxes on assets under disposal.
The item “Public subsidies received” should indicate any grants received directly from the public administrations. This item does not include transactions performed by central banks for purposes of ǖnancial stability or transactions carried out to facilitate the monetary policy transmission mechanism. Similarly, transactions included in government aid schemes approved by the European Commission should not be taken into consideration.
2025 Financial Statements - Public disclosure State by State 76131 12 2025 Country Turnover (€/1000) Number of FTEs Profit or loss before tax (€/1000) Tax on profit or loss (€/000) Public subsidies
received (€/000)
Algeria 1
China 1,078 8 (336) -
Egypt 2
France 48,842 169 9,652 (525) -
Germany 1,856 18 27 (36) -
India 1
Italy 4,767,643 20,731 2,761,624 969,395 179 Luxembourg 11,104 30 11,336 (1,909) -
Morocco 1
Tunisia 1
Turkey 2
United Kingdom 62,405 253 20,882 (5,286) -
Cayman islands 2 - (1) - -
Monaco 45,585 290 17,137 (3,381) -
Switzerland 7,910 42 (821) 40 -
USA 2,455 17 161 (2) -
Spain 5,914 33 1,363 (531) -
Total Group companies 4,954,793 21,599 2,821,024 957,765 179 Companies under significant inǗu-
ence valued at equity - - 227,890 - -
Consolidation adjustments (516,071) - (1,461,125) 165,776 -
Total Montepaschi's Group 4,438,722 21,599 1,587,789 1,123,541 179 The line “Consolidation adjustments” includes the reclassiǖcation of the portion of Turnover relating to the French investee Monte Paschi Banque S.A., classiǖed as a discontinued operation pursuant to IFRS 5, as well as the economic effects arising from the acquisition of the Mediobanca Group (“Purchase Price Allocation”).
It is to be noted that the subsidiary MPS TENIMENTI POGGIO BONELLI E CHIGI SARACINI SOCIETA’ AGRICOLA S.p.A. has received EUR 0.2 mln in 2025 as subsidies, grants and bonuses to support agricultural production in EU countries.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
762List of Montepaschi Group companies by location and business type Country Company name Type of business Algeria BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Financial services for business Representative oǘce in Algeria China BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Retail & Corporate banking service Shanghai and Hong Kong branches, representative oǘce in Guangzhou and Beijing Egypt BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Retail & Corporate banking service Representative oǘce in Cairo
France MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Retail & Corporate banking service Paris branch France MESSIER ET ASSOCIES S.A.S. Financial services Advice to businesses on capital structure, industrial strategy and related matters, as well as advice and services relating to mergers and
business acquisitions
France MONTE PASCHI BANQUE S.A. Retail & Corporate banking
service
Germany ARMA DEUTSCHLAND GmbH Financial services Financial and business consultancy
Germany MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Retail & Corporate banking service Frankfurt branch India BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Financial services for businesses Representative oǘce in Mumbai
Cayman
Islalds BYBROOK CAPITAL BURTON PARTNERSHIP
(GP) LIMITED Financial services Alternative Asset Management Italy AIACE REOCO S.r.l. in liquidazione Real estate Italy BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Retail & Corporate banking
service
Italy CIRENE FINANCE S.r.l. Financial services for businesses Special Purpose Entity (SPE) Italy COMPASS BANCA S.p.a. Retail & Corporate banking service Consumer ǖnance Italy COMPASS LINK S.r.l. Placement of consumer credit products Financial advisor Italy COMPASS RENT S.r.l. Retail & Corporate banking service Rental and operating lease Italy G.IMM ASTOR S.r.l. Real estate leasing Italy HOLIPAY S.r.l. Payments and settlements A company that owns a digital platform for deferring payments, primarily relating to hotel
expenses
ItalyMAGAZZINI GENERALI FIDUCIARI DI MANTOVA
S.p.a. Warehousing
Italy MB FACTA S.p.a. Financial services Factoring and credit management Italy MBCONTACT SOLUTIONS S.r.l. Contact center services Debt collection agency Italy MBCREDIT SOLUTIONS S.p.a. Credit management Third-party management of non-performing loans
ItalyMEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Retail & Corporate banking service Corporate Finance, Equity Capital Market, Lending Italy MEDIOBANCA COVERED BOND S.r.l. Financial services Securitisation vehicle Italy MEDIOBANCA INNOVATION SERVICES - S.c.p.a IT services A company providing IT, administrative and facility management services to Mediobanca’s
subsidiaries
Italy MEDIOBANCA PREMIER S.p.a. Retail & Corporate banking service Wealth management and advanced asset
management services
Italy MEDIOBANCA SGR S.p.a. Financial services Establishment and management of open-ended and closed-ended investment funds, management of SICAV sub-funds, delegated asset management, management of mandates for institutional clients, advisory services and ǖnancial and portfolio
advisory
Italy MONTE PASCHI FIDUCIARIA S.p.a. Trust management
ItalyMPS CAPITAL SERVICES BANCA PER LE
IMPRESE S.p.a. Retail & Corporate banking
service
ItalyMPS TENIMENTI POGGIO BONELLI E CHIGI
SARACINI SOCIETA' AGRICOLA S.p.a. Winery
Italy MPS COVERED BOND 2 s.r.l. Financial services for businesses Covered bond issue Italy MPS COVERED BOND S.R.L. Financial services for businesses Covered bond issue
ItalyMPS LEASING & FACTORING BANCA PER I
SERVIZI FINANZIARI Retail & Corporate banking service Leasing e factoring Italy QUARZO S.r.l. Financial services Securitisation vehicle
2025 Financial Statements - Public disclosure State by State 763Country Company name Type of business Italy SELMABIPIEMME LEASING S.p.a. Financial services Leasing services for businesses and private
individuals
Italy SIENA MORTGAGES 10-7 S.r.l. (in liquidazione) Financial services for businesses Special Purpose Entity (SPE) Italy SIENA LEASE 2016 2 SRL (in liquidation) Financial services for businesses Special Purpose Entity (SPE) Italy SIENA MORTGAGES 07-5 S.p.a. Financial services for businesses Special Purpose Entity (SPE) Italy SIENA MORTGAGES 09-6 S.R.L. (in liquidation) Financial services for businesses Special Purpose Entity (SPE) Italy SIENA PMI 2016 SRL Financial services for businesses Special Purpose Entity (SPE) Italy SPAFID S.p.a. Trust management Private wealth management Italy SPAFID TRUST S.r.l. Trust management Protection of assets and the transfer of assets and businesses across generations Italy SPV PROJECT 2224 S.r.l. Financial services Securitisation vehicle Italy WISE DIALOG BANK S.p.a. - WIDIBA Retail & Corporate banking service Online bank Luxembourg COMPASS RE (LUXEMBOURG) S.A. Reinsurance Reinsurance company Luxembourg MB FUNDING LUXEMBOURG S.A. Financial services Securitisation vehicle
LuxembourgMEDIOBANCA INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG) S.A. Retail & Corporate banking service Structured ǖnance transactions and trading on the
secondary market
LuxembourgMEDIOBANCA INTERNATIONAL IMMOBILIERE
S. A R.L. Real estate Real Estate Luxembourg MEDIOBANCA MANAGEMENT COMPANY S.A. Financial services Management and distribution of collective investment funds governed by Luxembourg law for retail and institutional clients Morocco BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Financial services for businesses Representative oǘce in Casablanca Monaco CMB MONACO S.A.M. Retail & Corporate banking service Private Banking Monaco CMB REAL ESTATE DEVELOPMENT S.A.M. Real estate Real Estate Monaco CMG MONACO S.A.M. Retail & Corporate banking service Private Banking
United
Kingdom ARMA PARTNERS CORPORATE FINANCE L TD Financial services Financial and business consultancy
United
Kingdom ARMA PARTNERS LLP Financial services Financial and business consultancy
United
Kingdom HEIDI PAY L TD IT services A company specialising in the development and management of software used primarily for BNPL (Buy Now Pay Later) products
United
Kingdom MEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Retail & Corporate banking service London branch
United
Kingdom POLUS CAPITAL MANAGEMENT GROUP
LIMITED Financial services Alternative Asset Management
United
Kingdom POLUS CAPITAL MANAGEMENT INVESTMENTS
LIMITED (out of service) Financial services Alternative Asset Management
United
Kingdom POLUS CAPITAL MANAGEMENT LIMITED Financial services Alternative Asset Management
United
Kingdom POLUS INVESTMENT MANAGERS LIMITED (out
of service) Financial services Alternative Asset Management
SpainMEDIOBANCA - BANCA DI CREDITO
FINANZIARIO S.p.a. Retail & Corporate banking service Madrid branch Switzerland HEIDI PAY AG Fintech Holding company Switzerland HEYLIGHT SA Financial services A company specialising in the development and management of software used primarily for BNPL (Buy Now Pay Later) products Switzerland RAM ACTIVE INVESTMENTS S.A. Financial services Alternative Asset Management Tunisia BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Financial services for businesses Representative oǘce in Tunisi Turkey BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.a. Financial services for businesses Representative oǘce in Istanbul USA MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC Financial services Brokerage services USA MESSIER ET ASSOCIES L.L.C. Financial services Advice to businesses on capital structure, industrial strategy and related matters, as well as advice and services relating to mergers and
business acquisitions
USA POLUS CAPITAL MANAGEMENT (US) INC. Financial services Alternative Asset Management
Certification
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
766CERTIFICATION OF THE CONSOLIDATED FINANCIAL STATE-
MENTS PURSUANT TO ART. 81-TER OF CONSOB REGULATION
NO. 11971 OF 14 MAY 1999, AS SUBSEQUENTLY AMENDED
AND SUPPLEMENTED
1. The undersigned, Luigi Lovaglio, as Chief Executive Oǘcer, and Andrea Francesco Maffezzoni, as Financial Reporting Oǘcer of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., also having regard to the provisions of art. 154-bis, paragraphs 3 and 4, of Italian Legislative Decree no. 58 of 24 February 1998, hereby certify:
• appropriateness with respect to the company’s proǖle, and • effective application of administrative and accounting procedures used in the preparation of the consolidated ǖnan-
cial statements for ǖnancial year 2025.
2. The veriǖcation of the adequacy and effective application of administrative and accounting procedures for the prepara-
tion of the consolidated ǖnancial statements during 2025 was based on methods deǖned by the MPS Group in line with the COSO model, and for the IT component, COBIT, which constitute the reference framework for the internal control system generally accepted internationally.
3. It is also certiǖed that:
3.1 the consolidated ǖnancial statements:
- were prepared in accordance with the international accounting standards recognised by the European Union pursuant to European Parliament and Council Regulation No. 1606/2002 of 19 July 2002;
- are consistent with the underlying documentary evidence and accounting records;
- are suitable to provide a true and fair representation of the capital, economic and ǖnancial situation of the issuer and group of companies included within the scope of consolidation.
3.2 the Report on Operations includes a reliable analysis of the trends and results of operations as well as of the po-
sition of the issuer and of all entities included within the scope of consolidation, together with a description of the main risks and uncertainties they are exposed to.
Siena, 10 March 2026
Signed by
On behalf of the Board of Directors The Chief Executive Oǘcer Luigi LovaglioSigned by The Financial Reporting
Oǘcer
Andrea Francesco Maffezzoni
2025 Financial Statements - Certification
767CERTIFICATION OF THE SUSTAINABILITY REPORT PURSU-
ANT TO ARTICLE 81-TER PARAGRAPH 1 OF CONSOB REGU-
LATION NO. 1 OF 11971 14 MAY 1999, AS AMENDED
1. The undersigned Luigi Lovaglio, in his capacity as Chief Executive Oǘcer, and Andrea Francesco Maffezzoni, in his capacity as Financial Reporting Oǘcer of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., hereby certify, pursuant to Article 154-bis, paragraph 5-ter, of Legislative Decree no. 58 of 24 February 1998, that the sustainability report included in the Report on Operations has been prepared:
a. in accordance with the reporting standards applied pursuant to Directive 2013/34/EU of the European Parliament and of the Council of 26 June 2013 and Legislative Decree mo. 125 of 6 September 2024;
b. with the speciǖcations adopted in accordance with Article 8(4) of Regulation (EU) 2020/852 of the European Parlia-
ment and of the Council of 18 June 2020.
Siena, 10 March 2026
Signed by
On behalf of the Board of Directors The Chief Executive Oǘcer Luigi LovaglioSigned by The Financial Reporting
Oǘcer
Andrea Francesco Maffezzoni
Independent Auditors’ report on the financial statements
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Independent auditor’s report in accordance with art icle 14 of Legislative Decree 39/2010 and article 10 of Regula tion (EU)
537/2014
To the Shareholders of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA Report on the audit of the consolidated financial st atements
Opinion
We have audited the consolidated financial statemen ts of the Monte dei Paschi di Siena Group (the “Group”), which comprise the consolidated balance sheet as of 31 December 2025, the consolidated income statement, consolidated statement of comprehensive income, consolidated statement of changes in equity, the consolidated cash flow statement for the year then ended, and notes to the consolidated financial statements, including materi al accounting policy information .
In our opinion, the consolidated financial statements give a t rue and fair view of the financial position of the Group as of 31 December 2025, and of the results of its operations and cash flows for the year then ended in accordance with IFRS Accounting Stand ards as issued by the International Accounting Standards Board and adopted by the European Union, as well as with the regulations issued to implement article 9 of Legislative Decree 38/2005 a nd article 43 of Legislative Decree 136/2015 .
Basis for opinion We conducted our audit in accordance with Internati onal Standards on Auditing (ISA Italia). Our responsibilities under those standards are further described in the “Auditor’s responsibilities for the audit of the consolidated financial statements” sec tion of this report. We are independent of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA (the “Ban k”) pursuant to the regulations and standards on ethics and
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independence applicable to audits of financial stat ements under Italian law. We believe that the audit evidence we have obtained is sufficient and appropriate to prov ide a basis for our opinion.
Key audit matters Key audit matters are those matters that, in our professional ju dgement, were of most significance in our audit of the consolidated financial statements of the current period. These matters were addressed in the context of our audit of the consolidated fin ancial statements as a whole, and in forming our opinion thereon, and we do not provide a separate opinion on the se matters.
Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Valuation of loans to customers measured at
amortised cost
Notes to the consolidated financial statements :
Part A – Accounting policies;
Part B – Information on the balance sheet, Section 4 – Financial assets measured at amortised cost – Item 40;
Part C – Information on the consolidated income statement , Section 8 – Net impairment (losses) /reversals for credit risk – Item 130;
Part E – Information on risks and hedging policies , Section 2 – Risks of prudential consolidation , paragraph 1.1 Credit risk .
Loans to customers as at 31 December 2025 represent the predominant part of line item 40 b) “Financial assets measured at amortised cost – loans to customers” which shows a balance equal to Euro 158,575 million, corresponding to 66 per cent of the total assets of the financial statements .
Net impairment losses on loans to customers recognised in the year amounted to Euro 818 million (line item 130 a) in the income statement ).
Special attention was paid to the valuation of the above -said loans as part of the audit because of the materiality of the value of loans in relation t o the financial statements, as a whole, as well as because the related impairment losses consist of
In performing the audit, we considered the internal control system relevant to the preparation of the financial statements in order to design audit procedures that were appropriate in the circumstances .
In order to address this key audit matter, the following main activities were performed, also with the support of the PwC network experts :
• understanding, evaluation and verification of the operating effectiveness of relevant controls over the IT systems and applications used ;
• understanding and evaluation of the design of controls as part of the monitoring, classification and valuation of loans and testing of the operating effectiveness of relevant controls ;
• understanding and verification of the appropriateness of policies, procedures and models used to measure the significant increase in credit risk, for the allocation of the portfolios to the various risk stages and for measuring the expected loss both on an individual and collective basis, taking also into account the results of back testing
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters estimates made by the directors which incorporate elements of subjectivity and complexity related to the complex valuation processes, methods and assumptions utilised .
The use of significant assumptions in the estimation processes specifically regards, not only the verification of the significant increase in credit risk for the allocation of the portfolios to the various risk stages, also the determination of parameters used in the models to calculate the expected loss on a collective basis and, for loans being assessed on an individual basis, the estimation of the expected future cash flows , related to timing and the realisable value of the underlying guarantees, if any .
Furthermore, these estimation processes were also impacted by the change and update of the management overlays which were required to take into account , among other things, any potential worsening of credit risk linked to the current and future economic and financial risks and uncertainties, including climate -environmental and geopolitical risks that are not currently factored in the models in use , also considering the changed macroeconomic context . implemented by the Group ;
• understanding and verification of the methods used to determine the main estimation parameters in the context of the models used to measure the expected loss on a collective basis, taking into account the adjustments made during the year to the models alre ady used. As part of this, we also verified the methods to determine management overlays, in order to assess their reasonableness, which were required to take into account, among other aspects, any potential worsening of credit risk linked to the current and future economic and financial risks and uncertainties, including climate -environmental and geopolitical risks that are not curre ntly factored in the models in use, also considering the changed macroeconomic context ;
• verification, on a sample basis, of the reasonableness of the classification among performing loans (stage 1 and stage 2) and non-performing loans (stage 3) based on the available information on the status of the borrower and other pieces of information av ailable, including external
information ;
• verification of the correct application of the measurement criteria established for loans classified as performing (stage 1 and stage 2), of the completeness and accuracy of the model input data used to determine the expected loss on a collective basis ;
• with specific regard to non -performing loans (stage 3), assessed on an individual basis, taking into account the financial statement classification according to the categories under the applicable regulatory framework and the currently assumed recovery scenarios (sale or internal recovery), we checked, on a sample basis, the
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters reasonableness of the assumptions made to estimate the expected loss with particular reference to the identification and quantification of the expected future cash flows from the recovery activities, to the evaluation of the guarantees backing these exposu res and to the estimate of the recovery times ;
• for non -performing loans valued on a collective basis, we verified the correct determination of the main estimation parameters within the model used, as well as the completeness and accuracy of the model input data ;
• benchmark analysis procedures on the customer loan portfolio and related coverage levels and analysis of the most significant fluctuations, taking into consideration loss forecasts within and outside the Group (such as the Financial Stability Report issued by the Bank of Italy) and discussing the most significant changes and the elements characterizing the loan portfolio with management ;
• critical reading of the minutes of the corporate governance bodies and the correspondence with the Supervisory
Authorities ;
• performance of audit procedures on subsequent events as at the reporting
date;
• acquisition of specific written representations from management ;
• check of the completeness and adequacy of the disclosures provided in accordance with the provisions of international accounting standards, the applicable regulatory framework, as well as with the notices and recommendations issued by the Supervisory Autho rities .
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Valuation of financial instruments not listed on active markets and measured at fair value on a recurring basis Notes to the consolidated financial statements :
Part A – Accounting policies;
Part B – Information on the balance sheet, Section 2 – Financial assets measured at fair value through profit or loss – Item 20;
Section 3 – Financial assets measured at fair value through other comprehensive income –
Item 30;
Section 2 – Financial liabilities held for trading –
Item 20;
Section 3 – Financial liabilities measured at fair value – Item 30;
Part C – Information on the consolidated income statement , Section 4 – Net profit (loss) from trading – Item 80, Section 7 – Net profit (loss) from other financial assets and liabilities measured at fair value through profit or loss - Item 110.
Financial instruments measured at fair value that are not listed on active markets , related to the balance sheet items indicated above , whose fair value was determined using models fed by data and parameters directly observable and non-
observable in the market (instruments of level 2 and 3 of the fair value hierarchy, respectively ), showed a total asset value of Euro 8,511 million and a liability value equal to Euro 9,855 million , corresponding to about 4 per cent of assets and about 4 per cent of liabilities, respectively, of the consolidated financial statements.
Such values represent the best estimate of fair value of the instruments at the reporting date , determined on the basis of the applicable international accounting standards .
As part of our audit, we paid attention to the valuation of financial instruments under analysis held by the Group and, in particular, to those highly complex (structured securities and
In performing the audit, we considered the internal control system relevant to the preparation of the financial statements in order to design audit procedures that were appropriate in the circumstances .
In order to address this key audit matter, the following main activities were performed, also with the support of the PwC network experts :
• understanding, evaluation and verification of the operating effectiveness of relevant controls over the IT systems and applications used ;
• understanding and evaluation of the design of controls to identify and value financial instruments and verification of the operating effectiveness of relevant controls ;
• understanding and critical analysis of the policies adopted in determining the fair value of financial instruments in order to verify their appropriateness ;
• analysis of the valuation techniques and main models used , as well as the methods to determine the significant assumptions and necessary input data and verification of the consistency and conformity with the prevailing sector practice and financial
literature ;
• performance of specific procedures to validate related accounting balances , such as the independent verification of fair value for a sample of financial instruments in order to analyse the reasonableness of the valuations made by the directors . Within such context, particular attention was paid to qualitative and
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters derivatives ), mainly related to the trading activity of such instruments by the subsidiary Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A..
Considering the significance of the values, the multiple and complex valuation model s used , and given the significant use of estimates and assumptions necessary for this purpose , the valuation of the se financial instruments was considered as a key audit matter. The valuation models used , although consolidated and recognised in prevailing practice, in addition to being numerous and diverse by instrument type, require specific qualitative and quantitative assumptions that can lead to significantly differen t results . quantitative assumptions made and input data used (interest rate curves, credit and liquidity spread s, credit rating adjustments, volatility parameters, other market
information );
• verification of the completeness and adequacy of the disclosure provided in accordance with international accounting standards and the applicable regulatory framework .
Recognition of the business combination of the Mediobanca Group Notes to the consolidated financial statements Part A – Accounting policies ;
Part B – Information on the balance sheet ;
Part G – Business combinations .
22 September 2025 marked the end of the acceptance period of the voluntary Public Tender and Exchange Offer (OPAS) launched by the Bank on the Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A shares with acceptance equal to about 86.3% of the share capital (the “Transaction” ).
The Transaction is a business combination falling under the scope of application of IFRS 3 “Business combinations”, inasmuch as the offer allowed the Bank to obtain control of Mediobanca S.p.A . The Bank was identifie d as the accounting acquirer applying the purchase method, which provides for the recognition and measurement , at their respective fair value s at the acquisition date, of the identifiable assets acquired , of the identifiable liabilities (also contingent liabilities ) assumed and any non -controlling interest s in the
In order to address such key audit matter, we performed the following audit procedures, also with the support of the PwC network experts :
• understanding of the Transaction also through obtaining and analy sing supporting documentation , as well as through discussion with management ;
• verification of the reasonableness of the assumptions made and conclusions reached by the directors , as well as of the compliance of the accounting treatment of the Transaction with the applicable accounting standards in relation to the following aspects : i) identification of the acquirer , ii) determination of the acquisition date iii) identification and valuation , on a provisional basis , of the identifiable assets acquired and identifiable liabilities assumed ;
• we evaluated the technical skills , capabilities and related objectivity of the external expert s engaged by
management ;
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters acquired entity (“Purchase Price Allocation – PPA”). In order to determine the fair value and recognition of goodwill, the Group , availing itself of the support of external experts , used processes and valuation methods characterised by their nature by highly subjective elements .
The Bank exercised the option envisaged by IFRS 3 which allows the initial accounting of a business combination to be provisional and grants the acquirer a 12 -month period to obtain the information necessary to identify and assess the elements required for the definitive accounting of the business combination, which must therefore be completed by 30 September 2026.
For the purposes of a provisional determination of the fair value of net assets and, accordingly , of goodwill , the main items affected were : the property portfolio used in operations and held for investment , loans and payables to customers and banks , investment assets at amortised cost and bonds issued and investments in associates .
The effects of the provisional allocation of the purchase price determined , net of related tax effects , a provisional goodwill of Euro 2 ,953 million .
Considering the particular and significant nature of the Transaction , the values emerging from the PPA and the complexity of the assumptions used for the purposes of the recognition and determination of the fair value of the assets acquired and liabilities assumed , we considered the accounting for the Transaction as a key matter of the audit of the consolidated financial statements of the Group as at 31 December 2025. • understanding and critical analysis, also through discussions with management and external experts used by the Group, of the valuation models and related assumptions used within the process to determine the fair value of the identifiable assets acquired and identifiable liabilities assumed , also through sensitivity
analyses ;
• verification , on a sample basis, of the accuracy of the mathematical calculation s underlying the valuation models adopted ;
• verification of the correct determination and recognition of deferred taxes in relation to temporary differences between new book values and related tax values ;
• verification of the completeness and adequacy of the disclosure provided in accordance with international accounting standards .
Recoverability of deferred tax assets Notes to the consolidated financial statements :
Part A – Accounting policies;
Part B – Information on the balance sheet, Section 11 – Tax assets and liabilities – Item 110 of assets and item 60 of liabilities ;
In performing the audit, we considered the internal control system relevant to the preparation of the financial statements in order to design audit procedures that were appropriate in the circumstances .
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Part C – Information on the consolidated income statement , Section 21 – Tax (expense )/recovery on income from continuing operations – Item 300.
As of 31 December 2025, the Group recorded Euro 3,594 million in the asset line item 110 “Tax assets" for net deferred tax assets ("DTA") related to tax losses that cannot be converted into tax credits and other deductible temporary differences, whose reco verability depends on the availability of taxable income in the future .
The income statement line item 300 “Tax (expense)/recovery on income from continuing operations” amounted to Euro 1,124 million, mainly related to the positive effect of the DTA assessment, equal to Euro 1,590 million , following the entire revaluation of DTAs related to prior tax losses incurred and unrecognised in previous years .
The assessment of the recoverability of these assets is a key audit matter because they are significant in value with respect to the financial statements, taken as a whole, and because their valuation is based on an estimation process (probability test), w hich entails using assumptions and parameters, considering their very nature, that include a high degree of subjectivity .
Specifically , following the acquisition of the Mediobanca Group that occurred during the year and the subsequent participation of the related Italian companies in the tax consolidation mechanism of the MPS Group , effective from the 2026 tax period , the aforementioned estimat ion process was based on prospective income statement projections available at the reporting date, processed by combining the 2024 -2028 and 2025 -2028 Business Plans approved by the Board of Directors of the Bank on 5 August 2024 and by the Board of Directors of Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. on 26 June 2025 , respectively . Specifically, in order to address this key audit matter, the following main activities were performed, also with the support of the PwC network experts :
• understanding of the new scope of the companies participating in the tax consolidation mechanism in light of the Italian companies of the Mediobanca Group entering such scope ;
• understanding and evaluation of the process and methodology adopted by the directors to carry out the probability test;
• check of the consistency of the methodology adopted with the provisions of the applicable international financial reporting standard, taking into account professional practices, as well as the notices and recommendations of the Supervisory Authorities ;
• assessment, including through a check of external data, where available, of the reasonableness of the main qualitative and quantitative assumptions (revenue flows, discount and growth rates) and of the different types of deductible temporary differences based on the applicable tax legislation, used to prepare the probability
test;
• analysis of the reasonableness of the prospective income statement projections used by the Group to prepare the probability
test;
• verification of the mathematical accuracy of calculations underlying the probability test and the correctness of the calculations
performed ;
• critical reading of the minutes of the corporate governance bodies and the
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Moreover, the valuation of the recoverability of th e deferred tax assets considered additional valuation assumptions , such as (i) the determination of taxable income that is expected to be realised in the time -period considered for the recovery of DTAs, (ii) the growth rates used for the projection of future taxable income and the probability that there will be future taxable income, (iii) the extent of the foreseeable time -
period for the recovery of DTAs, (iv) the correct interpretation of the applicable tax legislation .
The Group notes out that a similar assessment performed on the basis of the new net income projections included in the 2026 -2030 Group Business Plan approved by the Board of Directors of the Bank on 26 February 2026, would have resulted in the same accounting effects . correspondence with the Supervisory
Authorities ;
• acquisition of specific written representations from management ;
• check of the completeness and adequacy of disclosures provided by the directors in the notes to the consolidated financial statements in accordance with international financial reporting requirements and the applicable regulatory framework, as well as with the notices and recommendations issued by the Supervisory Authorities .
Responsibilities of the directors and the board of statutory auditors for the consolidated
financial statements
The directors are responsible for the preparation of consolidated financial statements that give a true and fair view in accordance with IFRS Accounting St andards as issued by the International Accounting Standards Board and adopted by the European Union, as well as with the regulations issued to implement article 9 of Legislative Decree 38/2005 a nd article 43 of Legislative Decree 136/2015 and, in the terms prescribed by law, for such internal control as they d etermine is necessary to enable the preparatio n of consolidated financial statements that are fre e from material misstatement, whether due to fraud or error.
The directors are responsible for assessing the Gro up’s ability to continue as a going concern and, in preparing the consolidated financial statements, fo r the appropriate application of the going concern basis of accounting, and for disclosing matters rel ated to going concern. In preparing the consolidate d financial statements, the directors use the going c oncern basis of accounting unless they either inten d to liquidate the parent company Banca Monte dei Paschi di Siena SpA or to cease operations or have no realistic alternative but to do so .
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The board of statutory auditors is responsible for overseeing, in the terms prescribed by law, the Group’s financial reporting process.
Auditor’s responsibilities for the audit of the con solidated financial statements Our objectives are to obtain reasonable assurance a bout whether the consolidated financial statements as a whole are free from material misstatement, whe ther due to fraud or error, and to issue an auditor’s report that includes our opinion. Reasona ble assu rance is a high level of assurance but is not a guarantee that an audit conducted in accordance w ith International Standards on Auditing (ISA Italia) will always detect a material misstatement when it exists. Misstatements can arise from fraud or error and are considered material if, individually or in the aggregate, they could reasonably be expected to influence the economic decisions of use rs taken on the basis of the consolidated financial statements .
As part of our audit conducted in accordance with I nternational Standards on Auditing (ISA Italia), we exercised professional judgement and maintained pro fessional scepticism throughout the audit.
Furthermore:
• We identified and assessed the risks of material mi sstatement of the consolidated financial statements, whether due to fraud or error; we desig ned and performed audit procedures responsive to those risks; we obtained audit evidence that is sufficient and a ppropriate to provide a basis for our opinion. The risk of not detecting a material misstateme nt resulting from fraud is higher than for one resulting from error, as fraud may involve collusion, forgery, intentional omissions, misrepresentations, or the override of internal control.
• We obtained an understanding of internal control relevant to th e audit in order to design audit procedures that are appropriate in the circumstances, but not for t he purpose of expressing an opinion on the effectiveness of the Group’s internal control.
• We evaluated the appropriateness of accounting poli cies used and the reasonableness of accounting estimates and related disclosures made by the direc tors.
• We concluded on the appropriateness of the director s’ use of the going concern basis of accounting and, based on the audit evidence obtained, whether a material uncertainty exists related to events or conditions that may cast significant doubt on th e Group ’s ability to continue as a going concern.
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If we conclude that a material uncertainty exists, we are required to draw attention in our auditor’s report to the related disclosures in the consolidat ed financial statements or, if such disclosures are inadequate, to modify our opinion. Our conclusions are based on the audit evidence obtained up to the date of our auditor’s report. However, future e vents or conditions may cause the Group to cease to continue as a going concern.
• We evaluated the overall presentation, structure an d content of the consolidated financial statements, including the disclosures, and whether the consolidated financial statements represent the underlying transactions and events in a manner that achie ves f air presentation .
• We obtained sufficient appropriate audit evidence regarding t he financial information of the entities or business activities within the Group to express a n opinion on the consolidated financial statements. We are responsible for the direction, s upervision and performance of the group audit.
We remain solely responsible for our audit opinion on the consolidated financial statements .
We communicated with those charged with governance, identified at an appropriate level as required by ISA Italia regarding, among other matters, the p lanned scope and timing of the audit and significant audit findings, including any significa nt deficiencie s in internal control that we identified during our audit .
We also provided those charged with governance with a statement that we complied with the regulations and standards on ethics and independenc e applicable under Italian law and communicated with them all relationships and other matters that may reasonably b e thought to bear on our independence, and where applicable, actions taken t o eliminate the related risks, or safeguards applied .
From the matters communicated with those charged wi th governance, we determined those matters that were of most significance in the audit of the consolidated financial statements of the current period and are therefore the key audit matters. We described t hese matters in our auditor’s report .
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Additional disclosures required by article 10 of Re gulation (EU) 537/2014 On 11 April 2019, the shareholders of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA engaged us to perform the legal audit of the stand -alone and the consolidated financial statements for the years end ing 31 December 2020 to 31 December 2028.
We declare that we did not provide any prohibited n on-audit services referred to in article 5, paragraph 1, of Regulation (EU) 537/2014 and that we remained independent of the Bank in conducting the legal audit .
We confirm that the opinion on the consolidated fin ancial statements expressed in this report is consistent with the additional report to the board of statutory auditors, in its capacity as audit committee, prepared pursuant to article 11 of the a forementi oned Regulation .
Report on compliance with other laws and regulations Opinion on compliance with the provisions of Commis sion Delegated Regulation (EU) 815/2019 The directors of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA are responsible for the application of the provisions of Commission Delegated Regulation (EU) 815/ 2019 concerning regulatory technical standards on the specification of a single electron ic reporting format (ESEF - European Single Electronic Format) (the “C ommission Delegated Regulation”) to the consolidate d financial statements as of 31 December 2025, to be included in the annual report .
We have performed the procedures specified in audit ing standard (SA Italia) 700B in order to express an opinion on the compliance of the consolidated fi nancial statements with the provisions of the Commission Delegated Regulation .
In our opinion, the consolidated financial statements as of 31 December 2025 have been prepared in XHTML format and have been marked up, in all signif icant respects, in compliance with the provisions of the Commission Delegated Regulation .
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Opinions and statement in accordance with article 1 4, paragraph 2, letters e), e -bis) and e -ter) of Legislative Decree 39/2010 and with article 123 -bis, paragraph 4, of Legislative Decree
58/1998
The directors of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA are responsible for preparing a report on operations and a report on the corporate governance and ownership structure of the Monte dei Paschi di Siena Group as of 31 December 2025, including their consistency with the relevant conso lidated financial statements and their compliance with the law.
We have performed the procedures required under auditing standard (SA Italia) 720B in order to:
• express an opinion on the consistency of the report on operations and of the specific information included in the report on corporate governance and ownership struct ure referred to in article 123-
bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998, wi th the co nsolidated financial statements ;
• express an opinion on the compliance with the law of the report on operations, excluding the section on the consolidated sustainability statement , and of the specific information included in the report on corporate governance and ownership structure referred to in a rticle 123- bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998 ;
• issue a statement on material misstatements, if any , in the report on operations and in the specific information included in the report on corporate governance and o wnership structure referred to in article 123 -bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/19 98.
In our opinion, the report on operations and the specific informatio n included in the report on corporate governance and ownership structure referred to in article 12 3-bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998 are consistent with the consolidated financial statements of the Monte dei Paschi di Siena Group as of 31 December 2025.
Moreover, in our opinion, the report on operations, excluding the section on the consolidated sustainability statement , and the specific information included in the report on corporate governance and ownership structure referred to in article 123- bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998 are prepared in compliance with the law .
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With reference to the statement referred to in arti cle 14, paragraph 2, letter e -ter), of Legislative Decree 39/2010, issued on the basis of our knowledge and unders tanding of the Bank and its environment obtained in the course of the audit, we have nothin g to report .
Our opinion on compliance with the law does not ext end to the section of the report on operations relating to the consolidated sustainability statement . The conclusions on the compliance of that section with the rules governing its preparation and on com pliance with the disclosure requirements established by article 8 of Regulation (EU) 852/202 0 are expressed by ourselves in the report prepared in accord ance with article 14 -bis of Legislative Decree 39/2010 .
Florence , 24 March 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Signed by
Marco Palumbo
(Partner)
This independent auditor’s report has been translated into t he English language solely for the convenience of international readers. Accordingly, only the o riginal text in Italian language is
authoritative
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Independent auditor’s limited assurance report on t he consolidated sustainability report in accordance with article 14-bis of Legislative Decree 39/2010 To the Shareholders of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA
Conclusion
In accordance with article s 8 and 18, paragraph 1, of Legislative Decree 125/2024 (the “Decree ”), we have undertaken a limited assurance engagement on t he consolidated sustainability report of the Monte dei Paschi di Siena Group (the “Group”) for the year ended 31 December 2025 prepared in accordance with article 4 of the Decree, presented in the specific section of the consolidated report on operations.
Based on the procedures performed, nothing has come to our attention that causes us to believe that :
• the consolidated sustainability report of the Monte dei Paschi di Siena Group for the year ended 31 December 2025 is not prepared, in all material respects, in accor dance with the reporting criteria adopted by the European Commission pursuant to Dire ctive (EU) 2013/34/E U (“European Sustainability Reporting Standards ”, also the “ESRS”) ;
• the information set out in paragraph “ Disclosure pursuant to Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (Taxonomy Regulation) ” of the consolidated sustainability report is not prepared, in all material respects, in accordance with article 8 of Regulation (E U) 852/2020 (the “Taxonomy Regulation”) .
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Basis for conclusion We conducted our limited assurance engagement in ac cordance with the Standard on Sustainability Assurance Engagements - SSAE (Italia). The procedures performed in a limi ted assurance engagement vary in nature and timing from, and are less in extent than fo r, a reasonable assurance engagement.
Consequently, the level of assurance obtained in a limited assurance engagement is substantially lower than the assurance that would have been obtained ha d a reasonable assurance engagement been performed. Our responsi bilities under this standard are further described in the “Auditor’s responsibilities for the limited assurance conclusi on on the consolidated sustainability report” section of this report.
We are independent in accordance with the principle s of ethics and independence applicable to assurance engagements on consolidated sustainabilit y reporting under Italian law.
Our firm applies International Standard on Quality Management 1 (ISQM Italia 1), which requires the firm to design, implement and operate a system of q uality management including policies or procedures regarding compliance with ethical requirements, profes sional standards and applicable legal and regulatory requirements.
We believe that the evidence we have obtained is su fficient and appropriate to provide a basis for our conclusion .
Responsibilities of the directors and the board of statutory auditors of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA for the consolidated sustainability report The directors are responsible for developing and implementing the procedures adopted to identify the information included in the consolidated sustainabi lity report in accordance with the provisions of the ESRS (the “materiality assessment process”) and for describing those procedures in paragraph “Double materiality analysis ” of “Section 1 – General Information” of the consolidated sustainability report.
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The directors are also responsible for preparing th e consolidated sustainability report , which contains the information identified through the materiality assessment process, in accordance with the provisions of article 4 of the Decree, including:
• its compliance with the ESRS;
• its compliance with article 8 of the Taxonomy Regulation of the information set out in paragraph “Disclosure pursuant to Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (Taxonomy Regulation) ”.
That responsibility involves designing, implementin g and maintaining, in the terms prescribed by law, such internal control as they determine is necessary to enabl e the preparation of a consolidated sustainability report in accordance with article 4 of the Decree that is free from material misstatement, whether due to fraud or error. That responsibility also involves se lecting and applying appropriate methods for processing the information, as well as developing hypothese s and estimates about specific items of sustainability information that are reasonable i n the circumstances .
The board of statutory auditors is responsible for overseeing, in the terms prescribed by law, compliance with the Decree.
Inherent limitations in the preparation of the cons olidated sustainability report As reported in paragraph “Strategy, business model and value chain” of “Section 1 – Ge neral Information”, for the purpose of reporting forward- looking information in accordance with ESRS, the directors are required to prepare such information on the basis of ass umptions, described in the consolidated sustainability report, about future ev ents and possible fut ure actions by the Group.
Because of the uncertainty connected with any futur e event, in terms both of occurrence and of the extent and timing of occurrence, variances between actual results and forward- looking information may be significant .
2025 Financial Statements - Independent Auditors’ report on the financial statements 787
4 of 6
As reported in paragraph “Basis for presentation” of “Section 1 – General Information”, the disclosure provided by the Group about Scope 3 emissions is su bject to greater inherent limitations compared with Scope 1 and 2 emissions, because of the poor a vailability and relative accuracy of the informatio n used to define both qualitative and qu antitative information on Scope 3 emissions related to the value chain .
Auditor’s responsibilities for the limited assuranc e conclusion on the consolidated
sustainability report
Our objectives are to plan and perform procedures t o obtain limited assurance about whether the consolidated sustainability report is free from material misstatement, whether due to fraud or e rror, and to issue a limited assurance report that contai ns our conclusion. Misstatements can arise from fraud or error and are considered material if, individually or in the ag gregate, they cou ld reasonably be expected to influence the decisions of users taken on the basis of the consolidated sustainability report.
As part of our engagement designed to achieve limit ed assurance in accordance with the Standard on Sustainability Assurance Engagements - SSAE (Italia), we exercised professional judgement and maintained professional scepticism throughout the e ngagement .
Our responsibilities include :
• Performing risk assessment procedures to identify t he disclosures where a material misstatement, whether due to fraud or error, is likely to arise ;
• Designing and performing procedures to verify the d isclosures where a material misstatement is likely to arise. The risk of not detecting a materi al misstatement resulting from fraud is higher than for one resulting from error, as fraud may involve collusi on, forgery, intentional omissions, misrepresentations, or the override of internal control;
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
788
5 of 6
• Directing, supervising and performing a limited assurance eng agement on the consolidated sustainability report and assuming full responsibility for the conclusion on the consolidated sustainability report.
Summary of the work performed An engagement designed to obtain limited assurance involves performing procedures to obtain evidence as a basis for our conclusion .
The procedures performed were based on our professional judgem ent and included inquiries, primarily of personnel of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA responsible for the preparation of the information presented in the consolidated sustainab ility report , analyses of documents, recalculations and other procedures designed to obtain evidence co nsidered useful .
We performed the following main procedures:
• We understood the Group’s business model and strategies, and the environment in which it operates with reference to sustainability issues .
• We understood the processes underlying the generation, collec tion and management of the qualitative and quantitative information included i n the consolidated sustainability report.
• We understood the process implemented by the Group to identify and assess the material impacts, risks and opportunities, in accordance with the dou ble materiality principle, related to sustainability issues and, based on the information thus obtained, we considered whether any contradictory items emerged that could point to the existence of sustainability issues not considered by the Group in the materiality assessment process .
• We identified the disclosures where a material misstatement is likely to arise .
• We defined and performed procedures, based on our professional judgemen t, to address the risks of material misstatement identified .
2025 Financial Statements - Independent Auditors’ report on the financial statements 789
6 of 6
• We understood the process implemented by the Group to identify the eligible economic exposures and to determine whether they are aligned in accord ance with the provisions of the Taxonomy Regulation, and we verified the related disclosures in the consolidated sustainability report.
• We reconciled the information reported in the conso lidated sustainability report with the information reported in the consolidated financial statements in accordance with the applicable financial reporting framework, or with the accounting informati on used for the preparation of the consolidated financial statements, or with manageme nt accounting information .
• We verified the structure and presentation of discl osures included in the consolidated sustainability report in accordance with the ESRS .
• We obtained management’s representation letter .
Florence , 24 March 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Signed by
Marco Mancini
(Partner)
This report has been translated into the English language sol ely for the convenience of international readers. Accordingly, only the original text in Ita lian language is authoritative.
Annexes
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
792Reconciliation between the reclassiǖed income statement and balance sheet and the relat-
ed statutory accounts Reconciliation of the reclassiǖed income statement as at 31 December 2025 and related accounting schedule
Item
Income Statement accounts 31 12 2025 Economic effects of "Purchase Price Allocation" Customer repayments Reclassification of dividends on treasury stock transactionsReclassification of the portion of profits from equity investments Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses Cost of extraordinary operations "DTA Fee "Income/expenses relating to securities lending for trading Derivative contracts relating to trading securities EUA Certificates Other revenue from Consumer Finance Partnerships Restructuring costs (Personnel expenses for early retirement) Restructuring costs (Closure of Branches) Charges related to Commitment and Business Plan Personnel cost recoveries Cost of credit Insurance operating profit "Non current assets held for sale and disposal groups: MP Banque 31 12 2025 Reclassified Income Statement accounts- 0.0 - - - - 1.0 - 20.4 13.6 - - - - - - - - - 22.7 2,654.5 Net interest income 10 Interest income and similar revenues4,629.4 106.9 0.0 - - - - 1.0 - (0.8) 13.6 - - - - - - - - - 26.2 4,776.3 of which interest income calculated applying the effective interest rate method4013,5 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 7.2 4,020.7 20 Interest expense and similar charges(2,084.1) (55.5) - - - - - - - 21.2 - - - - - - - - - - (3.5) (2,121.9)
- 1.9 - - - - - - (2.5) - - 3.4 - - - - - - - 8.4 1,792.3 Net fee and commision
income
40 Fee and commission income2,090.3 - 1.9 - - - - - - (3.0) - - 3.4 - - - - - - 4.8 8.7 2,106.1 50 Fee and commission expense(314.0) - - - - - - - - 0.5 - - - - - - - - - - (0.3) (313.8) 70 Dividends and similar income38.3 - - (24.9) 227.9 - - - - - - - - - - - - - - - - 241.3 Dividends, similar income and gains (losses) on
equity investments
- - 24.9 - - - - - (17.9) (13.6) 163.7 - - - - - - 11.3 - 0.2 237.8 Net proǖt (loss) from trading, the fair value measurement of assets/ liabilities and Net gains (losses) on disposals/
repurchases
80 Net proǖt (loss) from trading83.4 (9.8) - 24.9 - - - - - (17.9) (13.6) 163.7 - - - - - - - - 0.2 230.9 100 Gains/(losses) on disposal/repurchase of:93.5 8.4 - - - - - - - - - - - - - - - - (17.3) - - 84.6 a) ǖnancial assets
measured at
amortised cost88.6 10.1 - - - - - - - - - - - - - - - - (17.3) - - 81.4 b) Financial assets measured at fair value through other
comprehensive
income"4.6 1.5 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 6.1 c) ǖnancial liabilities 0.3 (3.2) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (2.9) 110 Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss(106.3) - - - - - - - - - - - - - - - - - 28.6 - - (77.7) a) ǖnancial assets and
liabilities designated
at fair value(77.1) - - - - - - - - - - - - - - - - - (0.8) - - (77.9) b) other ǖnancial
assets mandatorily
measured at fair value (29.2) - - - - - - - - - - - - - - - - - 29.4 - - 0.2 90 Net proǖt (loss) from hedging8.3 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 8.3 Net proǖt (loss) from
hedging
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Insurance operating proǖt 230 Other operating expenses/income489.0 - 0.7 - - - (300.5) - - - - (163.7) (3.4) 5.1 - - - (4.9) - - 0.3 22.5 Other operating income
(expenses)
190 Administrative
expenses:(2,525.6) - - - - 10.0 300.5 22.9 57.4 - - - - - 32.1 0.1 3.9 4.9 - - (22.8) (2,116.6) Administrative expenses a) personnel expenses (1,555.1) - - - - - - 7.0 - - - - - - 32.1 - - 4.3 - - (9.0) (1,520.7) a) personnel expenses b) other administrative expenses- - - - - 10.0 300.5 15.9 57.4 - - - - - - 0.1 3.9 0.6 - - (13.8) (595.9) b) other administrative
expenses
- - - - - - - - - - - - - - 1.5 - - - - (2.1) (187.4) Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible
assets
210 Net adjustments to/ recoveries on property, plant and equipment(112.0) - - - - - - - - - - - - - - 1.5 - - - - (1.7) (112.2) 220 Net adjustments to/ recoveries on intangible assets(74.8) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (0.4) (75.2)
2025 Financial Statements - Annexes
793Item
Income Statement accounts 31 12 2025 Economic effects of "Purchase Price Allocation" Customer repayments Reclassification of dividends on treasury stock transactionsReclassification of the portion of profits from equity investments Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses Cost of extraordinary operations "DTA Fee "Income/expenses relating to securities lending for trading Derivative contracts relating to trading securities EUA Certificates Other revenue from Consumer Finance Partnerships Restructuring costs (Personnel expenses for early retirement) Restructuring costs (Closure of Branches) Charges related to Commitment and Business Plan Personnel cost recoveries Cost of credit Insurance operating profit "Non current assets held for sale and disposal groups: MP Banque 31 12 2025 Reclassified Income Statement accounts130 Net impairment (losses)/reversals on (819.3) 431.8 - - - - - - - - - - - - - - - - (7.7) - 0.8 (398.9) Cost of customers credit a) ǖnancial assets
measured at
amortised cost(817.7) 431.8 - - - - - - - - - - - - - - - - 0.1 - 0.8 (385.0) 130a) ǖnancial assets measured at amortised cost - customers b) ǖnancial assets measured at fair value through other
comprehensive
income"(1.6) - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.6 - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - 17.3 - - 17.3 100a) Loans to customers measured at amortised
cost
- - - - - - - - - - - - - - - - - (28.6) - - (28.6) 110b) Loans
- - - - - - - - - - - - - - - - - 1.9 - 0.0 1.9 200 a) Net provision for risks and charges related to ǖnancial guarantess and
other commitments"
140 Modiǖcation gains/ (losses)(4.6) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (4.6) 140 Modiǖcation gains
(losses)
- - - - - - - - - - - - - - - - - (1.7) - - (1.7) Net impairment (losses)/ reversals on securities and loans to banks 160 Net insurance premiums - - - - - - - - - - - - - - - - - - (4.8) -
170 Other net insurance income (expense) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
200 Net provision for risks and charges:(17.4) - (2.6) - - - - - - - - - - - - - - - (1.9) - 0.0 (21.9) Net provisions for risks and
charges
a) commitments and guarantees issued1.9 - - - - - - - - - - - - - - - - - (1.9) - -
b) other net provisions (19.3) - (2.6) - - - - - - - - - - - - - - - - - 0.0 (21.9) 250 Gains (losses) on investments227.9 - - - (227.9) - - - - - - - - - - - - - - - - 0.0 Gains (losses) on
investments
- - - - - - - - - - - - - (16.1) (1.6) (10.6) - - - - (28.3) Restructuring costs /
One-0ff costs
- - - - - - (23.9) - - - - - - (16.0) - - - - - - (10.0) Risks and charges related to the SRF, DGS and similar
schemes
- - - - (10.0) - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - (57.4) - - - - - - - - - - - - (57.4) DTA Fee
260 Net gain (losses) on property, plant and equipment and
intangible assets
measured at fair value (23.7) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (23.7) Net gain (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at
fair value
270 Impairmet of goodwill - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
280 Gains (losses) on disposal of investments5.1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 5.1 Gains (losses) on disposal
of investments
290 Proǖt (loss) before tax from continuing operations 1,588.2 482.0 - - - - - - - - - - - 5.1 - - (6.7) - 0.0 - 7.5 2,076.0 Proǖt (loss) for the year
before tax
300 Tax (expense)/recovery on income from continuing operations1,123.5 (161.4) - - - - - - - - - - - - - - - - - - (1.0) 961.1 Tax (expense)/recovery on income from continuing
operations
310 Proǖt (loss) after tax from continuing operations2,711.7 320.6 - - - - - - - - - - - 5.1 - - (6.7) - 0.0 - 6.5 3,037.2 Proǖt (loss) after tax 320 Proǖt (loss) after tax from groups of assets held for sale and discontinued operations(0.2) - - - - - - - - - - - - - - - 6.7 - - -(6.5) 0.0 330 Proǖt (loss) for the year 2,711.5 320.6 - - - - - - - - - - - 5.1 - - - - 0.0 - - 3,037.2 Net proǖt (loss) for
the year
340 Proǖt (loss) attributable
to non-controlling
interests(4.4) - - - - - - - - - - - - 5.1 - - - - - - - 0.7 Net proǖt (loss) attributable to non-
controlling interests
(320.6) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (320.6) PPA (Purchase Price
Allocation)
Parent company's net profit (loss) for the year2,715.9 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2,715.9 Parent company's net profit (loss) for the year
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
794Raccordo Conto Economico riclassiǖcato al 31 dicembre 2024 e relativo prospetto contabile
Item
Income Statement accounts 31 12 2024 Customer repaiments Reclassification of dividends on treasury stock transactions Reclassification of the portion of profits from equity investments Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses DTA Fee Restructuring costs (Personnel expens -
es for early retirement) Restructuring costs (Closure of Branches) Securitization, Recapitalization and Commitment Costs Personnel cost recoveries Cost of credit "Non current assets held for sale and disposal groups:
MP Banque " 31 12 2024 Reclassified Income Statement accounts - - - - - - - - - - - 35.1 2,355.7 Net interest income 10 Interest income and similar revenues 4,677.9 - - - - - - - - - - - 39.0 4,716.9 of which interest income calculated applying the effective interest rate method 3,844.9 - - - - - - - - - - - - -
20 Interest expense and similar charges (2,357.2) - - - - - - - - - - - (0.4) (2,361.2) 1.3 - - - - - - - - - - 8.9 1,465.4 Net fee and
commission income
40 Fee and commission income 1,688.5 1.3 - - - - - - - - - - 9.2 1,699.0 50 Fee and commission expense (233.4) - - - - - - - - - - - (0.2) (233.6) 70 Dividends and similar income 22.7 - (5.2) 75.2 - - - - - - - - - 92.7 Dividends, similar income and gains (losses) on equity
investments
- 5.2 - - - - - - - - 0.3 0.2 115.2 Net proǖt (loss) from trading, the fair value
measurement of
assets/liabilities and
Net gains (losses) on
disposals/repurchases
80 Net proǖt (loss) from trading 127.9 - 5.2 - - - - - - - - - 0.1 133.1 100 Gains/(losses) on disposal/ repurchase of: (8.6) - - - - - - - - - - (0.5) 0.1 (9.0) a) ǖnancial assets measured at amortised cost (7.7) - - - - - - - - - - (0.5) - (8.2) b) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income (0.3) - - - - - - - - - - - 0.1 (0.2) c) ǖnancial liabilities (0.6) - - - - - - - - - - - - (0.6) 110 Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss (9.9) - - - - - - - - - - 0.8 - 12.1 a) ǖnancial assets and liabilities measured at fair value 1.5 - - - - - - - - - - - - 1.5 b) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value (11.5) - - - - - - - - - - 0.8 - 10.6 90 Net proǖt (loss) from hedging (1.0) - - - - - - - - - - - - (1.0) Net proǖt (loss) from
hedging
230 Other operating expenses/ income 231.3 - - - - (222.1) - - - - (2.6) - (0.9) 5.7 Other operating income
(expenses)
190 Administrative expenses: (2,073.2) - - - 77.5 222.1 61.3 25.9 5.8 3.7 2.6 - (23.3) (1,697.8) Administrative
expenses
a) personnel expenses (1,247.6) - - - - - - 25.9 1.2 - 1.4 - (9.7) (1,228.8) a) personnel
expenses
b) other administrative expenses (825.6) - - - 77.5 222.1 61.3 - 4.6 3.7 1.2 - (13.7) (469.0) b) other
administrative
expenses
- - - - - - - 0.3 - - - (2.3) (171.2) Net value adjustments to property, plant and equipment and
intangible assets
210 Net adjustments to/ recoveries on property, plant and equipment (101.5) - - - - - - - 0.3 - - - (2.1) (103.3) 220 Net adjustments to/ recoveries on intangible assets (67.8) - - - - - - - - - - - (0.2) (68.0)
2025 Financial Statements - Annexes
795Item
Income Statement accounts 31 12 2024 Customer repaiments Reclassification of dividends on treasury stock transactions Reclassification of the portion of profits from equity investments Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses DTA Fee Restructuring costs (Personnel expens -
es for early retirement) Restructuring costs (Closure of Branches) Securitization, Recapitalization and Commitment Costs Personnel cost recoveries Cost of credit "Non current assets held for sale and disposal groups:
MP Banque " 31 12 2024 Reclassified Income Statement accounts130 Net impairment (losses)/ reversals on (406.9) - - - - - - - - - - 10.3 (2.9) (409.6) Cost of customers
loans
a) ǖnancial assets measured at amortised cost (406.2) - - - - - - - - - - 6.0 (3.4) (403.6) 130a) financial
assets measured
at amortised cost -
customers
b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income (0.7) - - - - - - - - - - 0.7 -
- - - - - - - - - - 0.5 - 0.5 100a) Loans to
customers measured
at amortised cost
- - - - - - - - - - (0.8) - (0.8) 110b) Loans
- - - - - - - - - - 3.9 0.5 4.4 200 a) Net provision for risks and charges related to financial guarantess and other
commitments"
140 Modiǖcation gains/(losses) (10.0) - - - - - - - - - - - - (10.0) 140 Modification gains
(losses)
- - - - - - - - - - (6.7) - (6.7) Net impairment
(losses)/reversals on
securities and loans
to banks
160 Net insurance premiums - - - - - - - - - - - - -
170 Other net insurance income (expense) - - - - - - - - - - - - -
200 Net provision for risks and charges: (63.7) (1.3) - - - - - - - - - (3.9) 0.5 (68.4) Net provisions for risks
and charges
a) commitments and guarantees issued 3.9 - - - - - - - - - - (3.9) -
b) other net provisions (67.6) (1.3) - - - - - - - - - - 0.5 (68.4) 250 Gains (losses) on investments 74.2 - - (75.2) - - - - - - - - - (1.0) Gains (losses) on
investments
- - - - - - (25.9) (6.1) (40.1) - - - (72.1) Restructuring costs /
One-0ff costs
- - - (77.5) - - - - - - - - (77.5) Risks and charges related to the SRF, DGS and similar schemes
- - - - - (61.3) - - - - - - (61.3) DTA Fee
260 Net gain (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (27.4) - - - - - - - - - - - - (27.4) Net gain (losses) on property, plant and equipment and
intangible assets
measured at fair value 280 Gains (losses) on disposal of investments 2.7 - - - - - - - - - - - 1.0 3.7 Gains (losses) on disposal of
investments
290 Proǖt (loss) before tax from continuing operations 1,464.5 - - - - - - - - (36.4) - (0.0) 16.4 1,444.5 Proǖt (loss) for the year
before tax
300 Tax (expense)/recovery on income from continuing operations 508.1 - - - - - - - - - - - (2.0) 506.1 Tax (expense)/recovery on income from
continuing operations
310 Proǖt (loss) after tax from continuing operations 1,972.6 - - - - - - - - (36.4) - (0.0) 14.4 1,950.6 Proǖt (loss) after tax 320 Proǖt (loss) after tax from groups of assets held for sale and discontinued operations (22.0) - - - - - - - - 36.4 - - (14.4) 330 Proǖt (loss) for the year 1,950.6 - - - - - - - - - - (0.0) - 1,950.6 Net proǖt (loss) for
the year
340 Proǖt (loss) attributable to non-controlling interests (0.2) - - - - - - - - - - - - (0.2) Net proǖt (loss) attributable to non-
controlling interests
Parent company's net profit (loss) for the year 1,950.8 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 1,950.8 Parent company's net profit (loss) for
the year
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
796Reconciliation between the reclassiǖed balance sheet and related statutory accounts as at 31 December 2025 Balance-sheet Items - Assets Consolidated figures (including
Mediobanca Group)"
31 12 2025 Loans to customers trading derivatives Securities Loans to Banks @ AC - Loans to Central Banks Non-current assets held for sale and disposal groups Change in value of macro-hedged financial assets 31 12 2025Reclassified Balance-sheet Items
- Assets
10 Cash and cash equivalents 14,632.0 - - - - 840.1 - 15,472.1 Cash and cash equivalents 20Financial assets measured at fair value through proǖt or loss 26,355.2 (775.7) (5,177.4) 26,140.9 - - - 46,543.0 Securities assets
- - 24,765.3 - - - 24,765.3 a) ǖnancial assets held for trading 23,751.7 (36.8) (5,177.4) 1,375.6 - - - 19,913.1 b) ǖnancial assets designated at fair value 1,506.4 (601.4) - - - - - 905.0 c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 1,097.1 (137.5) - - - - - 959.6 30Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 6,966.1 - - (6,966.1) - - - -
40Financial assets measured at amortised cost 167,790.8 775.7 - (17,799.2) - 289.5 - 151,056.8
- - - 1,086.6 7.6 - 1,094.2 Loans to central banks a) Loans to banks 9,215.8 - - (1,009.3) (1,086.6) 0.3 - 7,120.3 Loans to banks b) Loans to customers 158,575.0 775.7 - (16,789.9) - 281.5 - 142,842.3 Loans to customers 50 Hedging derivatives 882.2 - 5,177.4 - - - - 6,059.6 Derivatives 60Change in value of macro-hedged ǖnancial assets (+/-) (1,013.6) - - - - - 1,013.6 -
70 Equity investments 7,829.0 - - - - - - 7,829.0 Equity investments 80Reinsurers' share of techincal reserve - - - - - - - -
90 Property, plant and equipment 3,240.5 - - - - 55.5 - 3,296.0 Property, plant and equipment 100 Intangible assets 3,336.1 - - - - 5.4 - 3,341.5 Intangible assets
- of which goodwill 2,961.3 - - - - - - 2,961.3 - of which goodwill 110 Tax assets 4,355.4 - - - - 1.1 - 4,356.5 Tax assets a) current 267.4 - - - - - - 267.4 a) current b) deferred 4,088.0 - - - - 1.1 - 4,089.1 b) deferred
- - - - - - 3,686.0 Other assets 120Non-current assets held for sale and disposal groups 1,202.0 - - - - (1,202.0) - (0.0)120 Non-current assets held for sale and disposal groups 130 Other assets 6,064.8 - - (1,375.6) - 10.4 (1,013.6) 3,686.0 130 Other assets Total Assets 241,640.5 - - - - - - 241,640.5 Total Assets
2025 Financial Statements - Annexes 797Balance-sheet Items - Liabilities Consolidated figures (including
Mediobanca Group)
31/12/25
Due to central banks Due to banks Insurance liabilities trading derivatives Financial liabilities designated at fair value Provision for staff severance indemnities Change in value of macro-hedged financial liabilities (+/-) Liabilities associated with non-current assets held for sale and disposal group Group Net Equity
31/12/25Reclassified balance-sheet
items - Liabilities 10Financial liabilities measured at amortised cost 186,034.4 166,340.8 Direct funding a) due to banks 26,282.4 (10,029.9) (16,252.5) - - - - - - - 0.0 b) due to customers 120,257.9 - - - - - - - 906.2 - 121,164.1 a) due to customers c) debts securities issued 39,494.1 - - - - 5,682.5 - - - - 45,176.6 b) Securities issued 10,029.9 - - - - - - - - 10,029.9 Due to central banks
- 16,252.5 - - - - - 0.4 - 16,252.9 Due to banks 20Financial liabilities held for trading 11,245.7 - - - (5,057.9) - - - - - 6,187.8 On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading 30Financial liabilities designated at fair value 5,682.5 - - - -
(5,682.5) - - - - -
- - - - - - - - - 5,910.1 Derivatives 40 Hedging derivatives 852.2 - - - - - - - - - 852.2 Hedging derivatives
- - - 5,057.9 - - - - - 5,057.9 trading derivatives 50Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-) (9.8) - - - - - - 9.8 - - -
60 Tax liabilities 1,165.3 - - - - - - - 1.1 - 1,166.4 Tax liabilities a) current 218.1 - - - - - - - - - 218.1 a) current b) deferred 947.2 - - - - - - - 1.1 - 948.3 b) deferred 70Liabilities associated with non-
current assets held for sale and disposal groups 975.9 - - - - - - - (975.9) - -
- - - - - - - - - 4,445.7 Other liabilities
- - - - - - (9.8) - - (9.8)Change in value of macro-
hedged ǖnancial liabilities (+/-)
- - - - - - - 42.7 - 42.7 Liabilities associated with non-
current assets held for sale and disposal group
- - 80.4 - - - - - - 80.4 Insurance liabllities 80 Other liabilities 4,309.9 - - - - - - - 22.5 - 4,332.4 Other liabilities 90Provisions for employees severance pay 85.7 - - - - - (85.7) - - - (0.0) 100 Provisions for risks and charges: 1,008.6 - - - - - 85.7 - 3.0 - 1,097.3 Provisions for speciǖc use
- - - - - 85.7 - 2.7 - 88.4 a) Provision for staff
severance indemnities
a) ǖnancial guarantees and other commitments166.7 - - - - - - - 0.2 - 166.9 b) Provision related to guarantees and other
commitments given
b) post-employment beneǖts 3.2 - - - - - - - - - 3.2 c) Pension and other post-
retirement beneǖt obligations c) other provisions 838.7 - - - - - - - 0.1 - 838.8 d) Other provisions 110 Insurance liabilities 80.4 - - (80.4) - - - - - - -
120 Valuation reserves 58.8 - - - - - - - - (58.8) -
150 Reserves 4,063.7 - - - - - - - - (4,063.7) -
- - - - - - - - - 27,961.2 Group net equity
- - - - - - - - 58.8 58.8 a) Valuation reserves
- - - - - - - - - - b) Redeemable shares
- - - - - - - - - - c) Equity Instruments
- - - - - - - - 4,063.7 4,063.7 d) Reserves 160 Share premium reserve 3,146.6 - - - - - - - - - 3,146.6 e) Share premium reserve 170 Share capital 17,978.2 - - - - - - - - - 17,978.2 f) Share capital
- - - - - - - - (1.8) (1.8) g) Treasury shares (-)
- - - - - - - - 2,715.7 2,715.7 h) Net proǖt (loss) for the
year
180 Treasury shares (-) (1.8) - - - - - - - - 1.8 -
190 Non-controlling interests (+/-) 2,248.5 - - - - - - - - - 2,248.5 Non-controlling interests 200 Proǖt (loss) for the year (+/-) 2,715.7 - - - - - - - - (2,715.7) -
Total Liabilities and Shareholders' Equity 241,640.5 - - - - - - - - - 241,640.5 Total Liabilities and
Shareholders' Equity
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
798Reconciliation between the reclassiǖed balance sheet and related statutory accounts as at 31 December 2024 Balance-sheet Items - Assets 31 12 2024 Loans to customers trading derivatives Securities Loans to Banks @ AC - Loans to Central Banks Non-current assets held for sale and disposal groups Change in value of macro-hedged financial assets 31 12 2024Reclassified Balance-sheet Items
- Assets
10 Cash and cash equivalents 13,249.4 - - 780.5 14,029.9 Cash and cash equivalents 20Financial assets measured at fair value through proǖt or loss6,532.8 (143.6) (2,312.2) 13,312.8 - 57.6 - 17,447.4 Securities assets 13,312.8 57.6 13,370.4 a) ǖnancial assets held for trading 6,076.6 - (2,312.2) - - 3,764.4 b) ǖnancial assets designated at fair value- - - -
c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value456.2 (143.6) - - 312.6 30Financial assets measured at fair value through other comprehensive income2,337.4 - (2,337.4) - -
40Financial assets measured at amortised cost90,526.0 143.6 - (10,975.4) - 249.2
- - 560.8 4.7 565.5 Loans to central banks a) Loans to banks 3,365.9 - (737.6) (560.8) 0.8 2,068.3 Loans to banks b) Loans to customers 87,160.1 143.6 (10,237.8) 243.7 77,309.6 Loans to customers 50 Hedging derivatives 94.2 - 2,312.2 - - 2,406.4 Derivatives 60Change in value of macro-hedged ǖnancial assets (+/-)(411.5) - - - 411.5 -
70 Equity investments 672.3 - - - 672.3 Equity investments 80Technical insurance reserves reassured with third parties- - - - -
90 Property, plant and equipment 2,109.1 - - 31.1 2,140.1 Property, plant and equipment 100 Intangible assets 156.1 - - 1.5 157.6 Intangible assets
- of wich goodwill 7.9 - - - 7.9 - of which goodwill 110 Tax assets 2,536.9 - - 1.1 2,538.0 Tax assets a) current 104.3 - - - 104.3 a) current b) deferred 2,432.6 - - 1.1 2,433.7 b) deferred
- 3,266.6 Other assets 120Non-current assets held for sale and disposal groups1,128.7 - - (1,128.7) 0.0Non-current assets held for sale and disposal groups 130 Other assets 3,670.3 - - 7.8 (411.5) 3,266.6 Other assets Total Assets 122,601.7 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 122,601.7 Total Assets
2025 Financial Statements - Annexes
799Items
Balance-sheet Items - Liabilities 31/12/24 Due to central banks Due to banks trading derivatives Financial liabilities designated at fair value Provision for staff severance indemnities Change in value of macro-hedged financial liabilities (+/-) Change in value of macro-hedged financial liabilities (+/-) Liabilities associated with non-current assets held for sale and disposal group Group Net Equity 31/12/24Reclassified balance-sheet items - Liabilities 10Financial liabilities measured at amortised cost102,751.4 - - - - 119.7 - - 912.7 93,971.9 Direct funding a) due to banks 9,811.3 (8,510.9) (1,300.4) -
b) due to customers 82,632.2 505.1 912.1 84,049.4 a) due to customers c) debts securities issued 10,307.9 (505.1) 119.7 9,922.5 b) Securities issued 8,510.9 8,510.9 Due to central banks 1,300.4 0.6 1,301.0 Due to banks 20Financial liabilities held for trading2,605.7 (987.8) 1,617.9On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading
30Financial liabilities
designated at fair value119.7 (119.7) -
1,346.2 Derivatives
40 Hedging derivatives 358.4 358.4 Hedging derivatives 987.8 987.8 trading derivatives 50Change in value of macro-
hedged ǖnancial liabilities (+/-)(0.7) 0.7 -
60 Tax liabilities 5.6 - - - - - - - 1.0 6.6 Tax liabilities a) current 1.3 1.3 a) current b) deferred 4.3 1.0 5.3 b) deferred 70Liabilities associated with non-current assets held for sale and disposal groups976.7 (976.7) -
3,191.2 Other liabilities (0.7) (0.7)Change in value of macro-
hedged ǖnancial liabilities
(+/-)
36.1 36.1Liabilities associated with non-current assets held for sale and disposal groups 80 Other liabilities 3,132.0 23.8 3,155.8 Other liabilities 90Provisions for employees severance pay69.7 (69.7) -
100Provisions for risks and charges:933.9 - - - - - 69.7 - 3.0 1,006.6 Provisions for speciǖc use 69.7 2.7 72.4a) Provision for staff
severance indemnities
a) ǖnancial guarantees and other commitments149.6 0.2 149.8b) Provision related to guarantees and other
commitments given
b) post-employment
beneǖts3.3 3.3c) Pension and other
post-retirement beneǖt
obligations
c) other provisions 781.0 0.1 781.1 d) Other provisions 120 Valuation reserves 60.4 (60.4) -
150 Reserves 2,184.3 (2,184.3) -
11,649.0 Group net equity 60.4 60.4 a) Valuation reserves
- b) Redeemable shares
- c) Equity Instruments 2,184.3 2,184.3 d) Reserves
- e) Share premium reserve 170 Share capital 7,453.5 7,453.5 f) Share capital
- - g) Treasury shares (-) 1,950.8 1,950.8h) Net proǖt (loss) for
the year
180 Treasury shares (-) - - -
190 Non-controlling interests (+/-) 0.3 0.3 Non-controlling interests 200 Proǖt (loss) for the year (+/-) 1,950.8 (1,950.8) -
Total Liabilities and Shareholders' Equity122,601.7 - - - - - - - - - 122,601.7Total Liabilities and
Shareholders' Equity
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
800Disclosure of Independent auditors’ fees Pursuant to the provisions of art. 149-duodecies of the Consob Issuers’ Regulations, the table below provides information on the fees paid to the Independent Auditors PricewaterhouseCoopers SpA and to the companies belonging to the same network for the services detailed below:
31 12 2025 Type of services Pricewaterhousecoopers S.p.a. PwC network Total Auditing 3,164 1,163 4,327 Other attest services 3,212 32 3,244 Other services 26 219 245 Total 6,402 1,414 7,816 Amounts are exclusive of V.A.T., ancillary expenses and CONSOB contribution.
2025 Financial Statements - Annexes 801PENSION FUNDS – Deǖned beneǖt pension funds without plan assets “Supplementary Pension Fund for staff of the former Provveditori” Accounting statemet as at 31 12 2025 (in units of Eur) Opening balance as at 01 01 2025 1,920,868
Increases 95,544
- provisions for the year 50,227
- Other 45,317
Decreases 265,933
- Beneǖt paid 265,933
- Other -
Closing balance as at 31 12 2025 1,750,479 “Supplementary Pension Fund for personnel of former Credito Lombardo” Accounting statemet as at 31 12 2025 (in units of Eur) Opening balance as at 01 01 2025 1,333,880
Increases 86,461
- provisions for the year 36,603
- Other 49,858
Decreases 179,588
- Beneǖt paid 179,588
- Other -
Closing balance as at 31 12 2025 1,240,753
Separate financial statements of Banca Monte dei Paschi di Siena
For more information on aspects not examined in this Report, please refer to the disclosure provided in the Consolidated Report on Operations.
Report on Operations
2025 Financial Statement - Report on Operations 807Results in brief Below are the main income statement and balance sheet ǖgures of Banca Monte dei Paschi di Siena as at 31 December 2025, calculated on the basis of the reclassiǖed ǖnancial statement schedules, the methods of which are illustrated in the section “Income statement and balance sheet reclassiǖcation principles” of this Report. The analytical details of the reclassiǖcations made with respect to the required format, pursuant to the Bank of Italy Circular 262, are provided, with separate statements included in the annexes, also in compliance with the requirements of Consob with Communication no. 6064293 of 28 July 2006.
INCOME STATEMENT AND BALANCE SHEET FIGURES
MONTE DEI PASCHI DI SIENA BANK
INCOME STATEMENT FIGURES (EUR mln) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Net interest income 2,079.4 2,178.8 -4.6% Net fee and commission income 1,552.2 1,431.2 8.5% Other income from banking business 654.8 186.1 n.m.
Other operating income and expenses 17.8 14.1 26.4% Total Revenues 4,304.2 3,810.3 13.0% Operating expenses (1,802.1) (1,781.7) 1.1% Cost of customer credit (308.7) (361.4) -14.6% Other value adjustments 0.7 (6.5) n.m.
Net operating income (loss) 2,194.2 1,660.6 32.1% Non-operating items (145.3) (261.2) -44.4% Net proǖt (loss) for the year 3,104.8 1,922.9 61.5% BALANCE SHEET FIGURES AND INDICATORS (EUR mln) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Total assets 145,173.9 122,046.6 18.9% Loans to customers 80,820.5 77,537.6 4.2% Direct funding 93,346.1 89,872.7 3.9% Indirect funding 100,812.5 95,211.6 5.9% of which: assets under management 57,055.8 54,074.5 5.5% Net equity 28,022.0 11,284.6 n.m.
OPERATING STRUCTURE 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Total headcount - end of period 16,109 16,291 (182) Number of branches in Italy 1,258 1,312 (54)
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
808ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES
MONTE DEI PASCHI DI SIENA BANK
PROFITABILITY RATIOS (%) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Cost/Income ratio 41.9 46.8 -4.9 ROE (on average equity) 15.8 18.4 -2.6 Return on Assets (RoA) ratio 2.1 1.6 0.5 ROTE (Return on tangible equity) 15.9 18.6 -2.7 CREDIT QUALITY RATIOS (%) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Net NPE ratio 1.8 2.4 -0.6 Gross NPL ratio 2.9 3.8 -0.9 Rate of change of non-performing loans to customers (19.3) 5.6 -24.9 Bad loans to customers/Loans to Customers 0.5 0.6 -0.1 Loans to customers measured at amortised cost - Stage 2/Performing loans to customers measured at amortised cost11.1 13.2 -2.1 Coverage of non-performing loans to customers 49.2 47.9 1.3 Coverage of bad loans to customers 62.4 65.7 -3.3 Provisioning 0.38 0.47 -0.09 Texas Ratio 9.8 27.7 -17.9 Cost/Income ratio: ratio between Operating expenses (Administrative expenses and net impairment losses on property plant and equipment and intangible assets) and Total revenues (for the composition of this aggregate, see the reclassiǖed income statement).
Return On Equity (ROE): ratio between the net proǖt for the year and the average between the shareholders' equity (includ-
ing proǖt and valuation reserves) at the end of the year and that at the end of the previous year.
Return On Assets (ROA): ratio between the Net proǖt (loss) for the year and Total assets at the end of the year.
Return On Tangible Equity (ROTE): ratio between the Net proǖt (loss) for the year and the average between the tangible shareholders’ equity180 at the end of year and that at the end of the previous year.
Net NPE Ratio: ratio between net non-performing exposures to customers and total net exposures to customers, both net of Assets held for sale (excluding government Securities).
Gross NPE Ratio181: gross impact of non-performing loans (NPLs) calculated as the ratio between Gross non-performing loans to customers and banks182, net of disposal groups, and total Gross loans to customers and banks, net of disposal groups.
Rate of change in non-performing loans to customers: represents the annual rate of growth in Gross non-performing loans to customers based on the difference between annual balances.
Coverage of non-performing loans to customers and coverage of non-performing loans to customers: coverage ratio on Non-performing loans and Non-performing loans to customers is calculated as the ratio between the relative loss provi-
sions and the corresponding gross exposures.
Provisioning: ratio between the cost of customer credit and the sum of loans to customers and the value of securities deriving from transfer/securitisation of non-performing loans.
Texas Ratio: ratio between Gross non-performing loans to customers and the sum, in the denominator, of the relative loss provisions and tangible shareholders’ equity.
180 Book value of the Bank Shareholders' equity inclusive of proǖt (loss) for the year, net of goodwill and other intangible assets.
181 EBA Risk Dashboard 182 Loans to banks include current accounts and sight deposits with banks and central banks classiǖed under the item “Cash” in balance sheet assets.
2025 Financial Statement - Report on Operations
809REGULATORY MEASURES
MONTE DEI PASCHI DI SIENA BANK
CAPITAL RATIOS (%) 31 12 2025 31 12 2024 Chg.
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - phase in 36.0 17.9 18.1 Total Capital ratio - phase in 37.8 20.3 17.5 In determining the capital ratios, the “ phase-in ” (or “transitional”) version represents the application of calculation rules according to the regulatory framework in force at the reporting date.
Common equity Tier 1 (CET1) ratio: ratio between Common Equity Tier 1 and total Risk-Weighted Assets.
Total capital ratio: ratio between Own Funds and total Risk-Weighted Assets.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
810Analysis of the key economic-ǖnancial indicators of Banca Monte dei Paschi di Siena
Reclassiǖed accounts
The balance sheet and income statement are shown below in reclassiǖed form according to management criteria in or-
der to provide an indication of the Bank’s general performance based on economic and ǖnancial information that can be quickly and easily determined.
A disclosure is provided below on the aggregations and main reclassiǖcations systematically performed with respect to the ǖnancial statement templates established by Circular no. 262/05.
Income statement reclassiǖcation principles • The item “ Net Interest Income ” includes the balance of ǖnancial statement items 10 “Interest Income and Similar In-
come” and 20 “Interest Expense and Similar Charges”.
• The item “ Net fee and commission income ” includes the balance of ǖnancial statement item 40 “Fee and commission income”, net of the cost of repayments to customers (EUR -1.9 mln), reclassiǖed under “Other net provisions for risks and charges”, and the balance of ǖnancial statement item 50 “Fee and commission expense”.
• The item “ Dividends, similar income and gains (losses) on investments ” includes Item 70 of the ǖnancial statements “Dividends, similar income”, net of the dividends received on equity securities other than investments (EUR +6.0 mln), reclassiǖed under the item “Net proǖt from trading, fair value measurement of assets/Liabilities and net gains on dis-
posals/repurchases”.
• The item “ Net profit from trading, fair value measurement of assets/liabilities and net gains on disposals/repurchas-
es” includes the values of ǖnancial statement items 80 “Net proǖt (loss) from trading”, 100 “Net gains (losses) on disposals/repurchases”, net of the contribution from Loans to customers (EUR +1.3 mln), reclassiǖed to the item “cost of customer credit”, and 110 “Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt and loss”, net of the contribution from Loans to customers (EUR -0.5 mln) and Securities deriving from disposals/ securitisations of non-performing loans (EUR -33.3 mln), reclassiǖed to the item “cost of customer credit”. The aggre-
gate also incorporates the amounts relating to dividends received on equity securities other than equity investments (EUR +6.0 mln).
• The item “ Net profit (loss) from hedging ” includes Item 90 “Net Proǖt from Hedging”.
• The item “ Other operating income/expenses ” includes the balance of item 200 “Other operating expenses/income” net of:
- recovery of indirect taxes and Taxes and other expenses that are classiǖed under the reclassiǖed item “Other Admin-
istrative Expenses” (EUR 224.7 mln);
- recovery of training expenses, reclassiǖed as reductions in “Personnel expenses” (EUR 1.9 mln) and “Other adminis-
trative expenses” (EUR 0.6 mln);
- other recoveries of personnel expenses, reclassiǖed as a reduction of “Personnel Expenses” (EUR 2.4 mln);
- other charges reclassiǖed under the item “Other net provisions to provisions for risks and charges” (EUR -0.7 mln).
• The item " Personnel expenses " includes the balance of ǖnancial statement item 160a "Personnel expenses" from which charges of EUR 16.1 mln relating to departures through the Early Retirement Scheme or access to the Solidarity Fund, and charges of EUR 16.0 mln relating to the revision of the incentive scheme following the acquisition of Medioban-
ca, were separated and reclassiǖed under the item "Extraordinary/integration transaction costs". The aggregate also includes the recovery of training expenses (EUR 1.9 mln) and other recoveries of personnel expenses (EUR 2.4 mln) recognised in the ǖnancial statements under item 200 "Other operating expenses/income".
2025 Financial Statement - Report on Operations 811• The item “ Other administrative expenses ” includes the balance of ǖnancial statement item 160b “Other administrative expenses”, reduced by the following cost items:
- charges, amounting to EUR 5.3 mln, introduced against banks under the deposit protection mechanisms (FITD), attrib-
uted to the reclassiǖed item “Risks and charges associated with SRF, DGS and similar schemes”;
- charges, amounting to EUR 2.2 mln, relating to the insurance guarantee fund for life business pursuant to the law of 30 December 2023, No. 213, attributed to the reclassiǖed item “Risks and charges associated with SRF, DGS and
similar schemes”;
- DTA fee (Deferred Tax Assets) convertible into tax credit, for EUR 57.4 mln, posted to the reclassiǖed item “DTA fee”;
- expenses amounting to EUR 4.0 mln, relating to initiatives also aimed at the implementation of project initiatives connected to the Industrial Plan;
- expenses, amounting to EUR 7.9 mln, reclassiǖed under the item "Extraordinary/integration transaction costs", relat-
ing to integration consulting.
This item also includes indirect Taxes and duties and other expenses recovered from customers (EUR 224.7 mln) and the recovery of costs incurred for training (EUR 0.6 mln), which are recognised in the ǖnancial statements under item 200 “Other management charges/income”.
• The item “ Net value adjustment to property plant and equipment and intangible assets ” includes the values of the ǖ-
nancial statement items 180 “Net Value Adjustments/recoveries on property, plant and equipment” and 190 “Net Value Adjustments/recoveries on Intangible Assets”. Adjustments of EUR -1.5 mln referring to the closure of branches were separated from the aggregate, recognised under the reclassiǖed item “Restructuring costs”.
• The item “ cost of customer credit ” includes the income statement components relating to loans to customers of ǖnan-
cial statement items 100a “Gains/losses on disposal or repurchase of ǖnancial assets measured at amortised cost” (EUR +1.3 mln), 110b “Net result of ǖnancial assets and liabilities mandatorily measured at fair value ” (EUR -0.5 mln), 130a “Net adjustments and reversals for credit risk on ǖnancial assets measured at amortised cost” (EUR -274.7 mln), 140 “Gains/losses from contractual changes without cancellation” (EUR -4.6 mln) and 170a “Net provisions for risks and charges: Net provisions relative to commitments and guarantees given” (EUR +3.1 mln). The item also includes the economic components relating to securities deriving from the transfer/securitisation of non-performing loans recog-
nised in item 110b “Net result of other Financial assets mandatorily measured at fair value” (EUR -33.3 mln).
• The item “ Net impairment (losses)/reversals of securities and loans to banks ” includes the portion relating to securi-
ties (EUR +4.9 mln) and loans to banks (EUR -2.6 mln) of balance sheet item 130a “Net adjustments and reversals for credit risk of ǖnancial assets measured at amortised cost” and balance sheet item 130b “Net adjustments and reversals for credit risk of ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income” (EUR -1.6 mln).
• The item “ Other net provisions for risks and charges ” includes the balance of item 170 “Net provisions for risks and charges” less the component relating to loans to customers of item 170a “commitments and guarantees given” (EUR +3.1 mln), which has been reclassiǖed to the speciǖc item “cost of customer credit”. The item also includes charges for repayments to customers relating to previous years recognised under “fee and commission income” (EUR -1.9 mln) and other charges recorded as a reduction of “Other operating income/expenses” (EUR -0.7 mln).
• The item “ Other gains (losses) on equity investments ” includes the balance of ǖnancial statement item 220 “Gains (losses) on investments”.
• The item “ Restructuring Costs/One-off Costs ” includes the following amounts:
- costs of EUR 16.1 mln related to departures through the Early Retirement Scheme or access to the Solidarity Fund accounted for in ǖnancial statements item 190a “Personnel Expenses”;
- charges, equal to EUR 1.5 mln, relating to branch closures, recorded in item 180 “Net Value Adjustments/recoveries on property, plant and equipment”;
- expenses, amounting to EUR 4.0 mln, relating to initiatives also aimed at the implementation of project activities con-
nected to the Industrial Plan, recognised in the ǖnancial statements under item 160b “Other Administrative Expenses”.
• The item " Costs of extraordinary operations " includes expenses, amounting to EUR 23.9 mln, incurred in relation to the OPAS and the ensuing integration, recognised in the ǖnancial statements under item 160b "Other administrative expens-
es" for EUR 7.9 mln and under item 190a "Personnel expenses" for EUR 16.0 mln.
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812• The item “ Risks and charges associated with SRF , DGS and similar schemes ” includes charges associated with contri-
butions to the European resolution fund (with a zero balance at 31 December 2025), the deposit guarantee fund (EUR 5.3 mln) and the insurance guarantee fund for life business pursuant to Law No. 213 of 30 December 2023 (EUR 2.2 mln), recognised under item 160b “Other Administrative Expenses”.
• The item “ DTA fee ” includes charges relating to the fee on DTAs that can be converted into a tax credit recognised under item 160b “Other Administrative Expenses”, for an amount equal to EUR 57.4 mln.
• The item “ Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value ” includes the balance of ǖnancial statement item 230 “Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value”.
• Item “ Gains (Losses) on Disposal of Investments ” includes the balance of ǖnancial statement item 250 “Gains (Losses) on Disposal of Investments”.
• The item “ Income taxes for the year ” includes the balance of item 270 “Income taxes for the year from current operations”.
Balance sheet reclassiǖcation principles The following are the reclassiǖcation criteria adopted for drafting the reclassiǖed balance sheet:
• The asset item " Cash and cash equivalents " includes ǖnancial statement item 10 "Cash and cash equivalents".
• The asset item “ Loans to Central Banks ” includes the portion relating to operations with central banks of ǖnancial state-
ment item 40 “Financial assets measured at amortised cost”.
• The asset item “ Loans to Banks ” includes the portion relating to loans to banks of ǖnancial statement item 40 “Financial Assets Measured at Amortised Cost”, item 20 “Financial Assets Measured at Fair Value through Proǖt or Loss” and item 110 “Non-Current Assets Held for Sale and Disposal Groups”.
• The asset item “ Loans to Customers ” includes the portion relating to loans to customers of ǖnancial statement item 20 “Financial Assets Measured at Fair Value through Proǖt or Loss”, item 40 “Financial Assets Measured at Amortised Cost” and item 110 “Non-Current Assets Held for Sale and Disposal Groups”.
• The asset item “ Securities Assets ” includes the portion relating to securities of ǖnancial statement item 20 “Financial Assets Measured at Fair Value through Proǖt or Loss”, item 30 “Financial Assets Measured at Fair Value through Other Comprehensive Income”, item 40 “Financial Assets Measured at Amortised Cost” and item 110 “Non-Current Assets Held for Sale and Disposal Groups”.
• The asset item “ Derivatives ” includes the portion relating to derivatives of ǖnancial statement items 20 “Financial As-
sets Measured at Fair Value through Proǖt or Loss” and 50 “Hedging Derivatives”.
• The asset item “ Equity Investments ” includes ǖnancial statement item 70 “Equity Investments” and the portion related to investments in item 110 “Non-Current Assets Held for Sale and Disposal Groups”.
• The asset item “ Property, Plant and Equipment and Intangible Assets ” includes ǖnancial statement item 80 “Property, Plant and Equipment”, item 90 “Intangible Assets” and the amounts related to property, plant and equipment and intan-
gible assets in item 110 “Non-Current Assets Held for Sale and Disposal Groups”.
• The asset item “ Other Assets ” includes ǖnancial statement item 60 “Change in Value of Macro-Hedged Financial As-
sets”, item 120 “Other Assets”, and the amounts in item 110 “Non-Current Assets Held for Sale and Disposal Groups” not included in the previous items.
• The liability item “ Due to Customers ” includes ǖnancial statement item 10b “Financial Liabilities Measured at Amortised Cost - Due to Customers” and the component relating to customer securities of ǖnancial statement item 10c “Financial Liabilities Measured at Amortised Cost - Debt Securities Issued”.
• Liability item “ Securities Issued ” includes ǖnancial statement item 10c “Financial Liabilities Measured at Amortised Cost - Debt Securities Issued”, excluding the component relating to customer securities, and item 30 “Financial Liabili-
ties measured at Fair Value”.
• The liability item “ Due to Central banks ” includes the portion of balance sheet item 10a “ǖnancial liabilities measured at amortised cost – due to banks” relating to transactions with central banks.
• The liability item “ Due to banks ” includes the portion of balance sheet item 10a “Financial liabilities measured at amor-
tised cost - due to banks” relating to transactions with banks (excluding central banks).
2025 Financial Statement - Report on Operations 813• The liability item “ On-Balance-Sheet Financial Liabilities Held for Trading ” includes the portion of ǖnancial statement item 20 “Financial Liabilities Held for Trading” net of the amounts relating to derivatives for trading.
• The liability item “ Derivatives ” includes ǖnancial statement item 40 “Hedging Derivatives” and the portion related to derivatives in ǖnancial statement item 20 “Financial Liabilities Held for Trading”.
• The liability item “ Provision for Specific Use ” includes ǖnancial statement items 90 “Employee Severance Pay” and 100 “Provisions for Risks and Charges”.
• The liability item “ Other Liabilities ” includes ǖnancial statement items 50 “Change in Value of Macro-Hedged Financial Liabilities”, 70 “Liabilities Associated with Disposal Groups” and 80 “Other Liabilities”.
• The liability item “ Shareholders' equity ” includes ǖnancial statement items 110 “Valuation reserves”, 120 “Redeemable shares”, 140 “Reserves”, 150 “Share premium”, 160 “Capital”, 170 “Treasury shares” and 180 “Proǖt (Loss) for the year”.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
814Reclassiǖed income statement Reclassified Income Statement
MONTE DEI PASCHI DI SIENA BANK31 12 2025 31 12 2024 Change
Abs. %
Net interest income 2,079.4 2,178.8 (99.4) -4.6% Net fee and commission income 1,552.2 1,431.2 121.0 8.5% Income from banking activities 3,631.6 3,610.0 21.6 0.6% Dividends, similar income and gains (losses) on investments 457.8 53.1 404.6 n.m.
Net proǖt (loss) from trading, the fair value measurement of assets/liabilities and Net gains (losses) on disposals/repurchases197.4 133.9 63.5 47.4% Net proǖt (loss) from hedging (0.4) (0.9) 0.5 -55.6% Other operating income (expenses) 17.8 14.1 3.7 26.5% Total Revenues 4,304.2 3,810.3 494.0 13.0% Administrative expenses: (1,658.4) (1,625.3) (33.1) 2.0% a) personnel expenses (1,248.3) (1,196.7) (51.6) 4.3% b) other administrative expenses (410.1) (428.6) 18.6 -4.3% Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets (143.7) (156.4) 12.6 -8.1% Operating expenses (1,802.1) (1,781.7) (20.4) 1.1% Pre-Provision Operating Profit 2,502.1 2,028.6 473.6 23.3% Cost of customer credit (308.7) (361.4) 52.8 -14.6% Net impairment (losses)/reversals on securities and loans to banks 0.7 (6.5) 7.2 n.m.
Net operating income 2,194.2 1,660.6 533.5 32.1% Net provisions for risks and charges (17.5) (66.4) 48.9 -73.7% Other gains (losses) on equity investments 0.2 - 0.2 -
Restructuring costs / One-off costs (21.5) (35.6) 14.1 -39.6% Cost of extraordinary operations (23.9) - (23.9) -
Risks and charges associated with the SRF, DGS and similar schemes (7.5) (73.2) 65.7 -89.8%
DTA Fee (57.4) (61.3) 3.8 -6.2%
Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (22.7) (27.4) 4.7 -17.2% Gains (losses) on disposal of investments 5.1 2.7 2.4 88.9% Profit (Loss) for the year before tax 2,048.9 1,399.4 649.5 46.4% Tax (expense)/recovery on income from continuing operations 1,055.9 523.5 532.4 n.m.
Net profit (loss) for the year 3,104.8 1,922.9 1,181.9 61.5%
2025 Financial Statement - Report on Operations
815Revenue trends
As at 31 December 2025, the Bank achieved total Revenues of EUR 4,304 mln , up 13.0% compared to the previous year.
The annual performance of the aggregate was positively impacted by growth in Net fee and commission income (+8.5%, equal to EUR 121.0 mln) and in Other Financial Management Income (EUR +468.6 mln, including Mediobanca’s dividend of EUR 414.3 mln), fully offsetting the reduction in Net Interest Income (-4.6%, equal to EUR -99.4 mln), which in 2024 had beneǖted from interest rates at higher levels. Positive performance also for other operating income and expenses (EUR +3.7 mln).
Net Interest Income as at 31 December 2025 amounted to EUR 2,079 mln , compared with EUR 2,179 mln in the previous year, impacted in customer business, despite the growth in average lending volumes, by the reduction in interest rates by the ECB. This effect was only partially offset by lower interest expenses on debt securities issued (by EUR 10.3 mln); In detail, the latter beneǖt from the lower cost of institutional funding.
Items 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Loans to customers measured at amortised cost 1,912.1 2,068.2 (156.1) -7.5% Loans to Banks measured at amortised cost (34.2) (36.8) 2.6 -7.1% Loans to Central Banks 106.8 117.8 (11.0) -9.4% Government securities and other non-bank issuers at amortised cost 278.2 283.3 (5.1) -1.8% Securiries issued (462.6) (472.9) 10.3 -2.2% Hedging derivatives 23.9 (0.4) 24.3 n.m.
Trading portfolios 103.0 58.7 44.3 75.5% Portfolios measured at fair value 6.9 7.5 (0.6) -8.0% Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 40.3 42.1 (1.8) -4.3% Other ǖnancial assets and liabilities 105.0 111.3 (6.3) -5.7% Net interest income 2,079.4 2,178.8 (99.4) -4.6% of which: interest income on impaired financial assets 78.3 101.8 (23.5) -23.1% Net fee and commission income as at 31 December 2025, amounting to EUR 1,552 mln , showed a signiǖcant increase compared to those reported in the previous year (+8.5%, equal to EUR +121.0 mln). The positive performance was record-
ed in both management/brokerage and advisory activities (+14.4%, equal to EUR +99.2 mln) and in commercial banking activity (+2.9%, equal to EUR +21.8 mln). In particular, within the ǖrst fee and commission area, increased contributions came from portfolio distribution and management (EUR +67.0 mln), securities and currency brokerage and placement (EUR +14.2 mln) and distribution of insurance products (EUR +9.0 mln). In the commercial banking area, positive contri-
butions came from fees and commissions on loans (EUR +20.1 mln), fees and commissions relating to ATM services and credit cards (EUR +6.6 mln), and fees and commissions on guarantees (EUR +3.2 mln); conversely, fees and commissions on current accounts (EUR -6.1 mln), other net fees and commissions (EUR -1.2 mln) and collection and payment services (EUR -0.9 mln) were down.
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816Service/value 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Loans 270.1 250.0 20.1 8.0% Current Accounts 206.1 212.2 (6.1) -2.9% Payment services 128.4 129.3 (0.9) -0.7% Debit and credit cards 79.9 73.3 6.6 9.0% Guarantees issued and received 34.4 31.2 3.2 10.3% Other net fees 45.0 46.2 (1.2) -2.6% Commercial banking activities 763.8 742.0 21.8 2.9% Distribution and management portfolio 489.5 422.5 67.0 15.9% Distribution of insurance product 200.9 191.9 9.0 4.7% Financial advisors (0.5) - (0.5) -
Placement of currency and securities 76.7 62.5 14.2 22.7% Other management and advisory fees and commissions 21.8 12.2 9.6 78.7% Fees from management and advisory activities 788.4 689.2 99.2 14.4% Net fees and commission income 1,552.2 1,431.2 121.0 8.5% Dividends, similar income and gains (losses) on investments amounted to EUR 458 mln, up from EUR 53 mln in 2024, mainly due to the contribution from the subsidiary Mediobanca SpA of EUR 414 mln.
Net profit (loss) from trading, fair value measurement of assets/Liabilities and gains on disposals/repurchases at 31 De-
cember 2025 amounted to EUR 197 mln , an increase of EUR 64 mln compared to the previous year's ǖgures. The analysis of the main aggregates shows the following:
• Net proǖt (loss) from trading was positive for EUR 125 mln, compared to a result of EUR +133 mln recorded in the previ-
ous year, which also incorporated the positive effects resulting from the early termination of certain hedge accounting positions, as part of the net interest income stabilisation strategy.
• Net result of other assets/liabilities measured at fair value through the income statement amounting to EUR +2 mln, compared to EUR +10 mln in 2024.
• Gains on disposals/repurchases (excluding loans to customers at amortised cost) amounted to EUR +71 mln , com-
pared to EUR -9 mln in 2024, beneǖting in the current year from gains realised as part of ǖnancial portfolio optimisation strategies.
2025 Financial Statement - Report on Operations 817Items 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Financial assets held for trading 14.5 82.1 (67.5) n.m Financial liabilities held for trading 2.4 (0.3) 2.7 n.m Exchange rate effects 34.7 10.0 24.7 n.m.
Derivatives 72.9 41.2 31.7 76.9% Net profit (loss) from trading 124.5 133.0 (8.4) -6.3% Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss 1.7 10.0 (8.3) -83.0% Disposal / repurchase (excluding loans to customers measured at amortised cost) 71.2 (9.1) 80.3 n.m.
Net profit (loss) from trading, the fair value measurement of assets/liabilities and Net gains (losses) on disposals/ repurchases197.4 133.9 63.6 47.5% The following items are also included in Revenues:
• Net profit (loss) from hedging amounted to EUR -0.4 mln, compared to a result of EUR -0.9 mln achieved in the previous year.
• Other operating income/expenses positive for EUR 18 mln (compared to EUR +14 mln achieved in the previous year).
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818Operating expenses: operating expenses As at 31 December 2025, Operating expenses amounted to EUR 1,802 mln, up compared to 31 December 2024 (+1.1%), mainly due to the effects of the renewal of the national collective labour agreement (CCNL) for banking staff on personnel expenses, partially offset by the eǘcient management of Other administrative expenses. A closer look at the individual aggregates reveals the following:
• Administrative expenses amounted to EUR 1,658 mln and increased compared to 31 December 2024 (+2.0%). A break-
down of the aggregate shows:
-Personnel Expenses , amounting to EUR 1,248 mln , were higher than those recorded in the previous year (+4.3%), mainly due to the costs associated with the second and third pay increases provided for by the aforementioned renewal of the national collective labour agreement (CCNL) for banking staff (effective from 1 September 2024 and 1 June 2025, respectively) and to higher provisions for the variable remuneration component, in line with the 2024– 2028 Strategic Plan;
-Other Administrative Expenses , amounting to EUR 410 mln , were down compared to 31 December 2024 (-4.3%), due also to the implementation of a rigorous expenditure management process and the focus on cost optimisation actions.
• Net value adjustments to property plant and equipment amounted to EUR 144 mln as at 31 December 2025 and were down compared to 31 December 2024 (-8.1%).
Type of transaction 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Wages and salaries (904.9) (860.0) (44.9) 5.2% Social-welfare charges (240.4) (232.3) (8.1) 3.5% Other personnel expenses (103.0) (104.4) 1.4 -1.3% Personnel expenses (1,248.3) (1,196.7) (51.6) 4.3% Taxes (226.5) (208.1) (18.4) 8.8% Furnishing, real estate and security expenses (67.3) (72.5) 5.2 -7.2% General operating expenses (151.0) (156.7) 5.7 -3.6% Information technology expenses (104.9) (108.4) 3.5 -3.2% Legal and professional expenses (60.3) (59.7) (0.6) 1.0% Indirect personnel costs (5.3) (4.8) (0.5) 10.4% Insurance (14.1) (15.3) 1.2 -7.8% Advertising, sponsorship and promotions (1.2) (1.0) (0.2) 20.0% Other (4.8) (8.7) 4.0 -45.5% Expenses recovery 225.3 206.6 18.7 9.1% Other administrative expenses (410.1) (428.6) 18.6 -4.3% Property, plant and equipment (84.9) (95.2) 10.2 -10.8% Intangible assets (58.8) (61.2) 2.4 -3.9% Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets (143.7) (156.4) 12.6 -8.1% Operating expenses (1,802.1) (1,781.7) (20.4) 1.1% As a result of the above-mentioned dynamics, the Bank’s Gross Operating Result amounts to EUR 2,502 mln (EUR 2,029 mln at 31 December 2024).
2025 Financial Statement - Report on Operations 819Cost of customer credit At 31 December 2025, the Bank recognised a cost of customer credit equal to EUR 309 mln , down compared to EUR 361 mln recorded in the previous year.
As at 31 December 2025, the ratio between the cost of customer credit and the sum of Loans to customers and the value of securities deriving from transfer/securitisation transactions of non-performing loans expresses a Provisioning Rate of 38 bps (47 bps at 31 December 2024).
Items 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Loans to customers measured at amortised cost (308.0) (354.5) 46.5 -13.1% Modiǖcation gains/(losses) (4.6) (9.9) 5.3 -53.5% Gains/(losses) on disposal/repurchase of loans to customers measured at amortised cost 1.3 0.5 0.8 n.m.
Net change of Loans to customers mandatorily measured at fair value (0.5) (1.3) 0.8 -61.5% Net provisions for risks and charges on commitments and guarantees issued 3.1 3.8 (0.7) -18.4% Cost of customer credit (308.7) (361.4) 52.7 -14.6% The net operating income of the Bank as at 31 December 2025 was positive at EUR 2,194 mln , compared to a value of EUR +1,661 mln recorded in the previous year.
Non-operating income, tax and net proǖt (loss) for the year The Net profit (loss) for the year included the following items:
• Other net provisions for risks and charges amounted to EUR -17 mln as at 31 December 2025, down from EUR -66 mln recognised in the previous year.
• Gains (losses) on equity investments were substantially nil both in the 2025 ǖnancial year and in the previous ǖnancial year.
• Restructuring costs/One-off costs amounted to EUR -22 mln, compared to the contribution of EUR -36 mln in 2024 . These charges include, in particular, the effect of discounting the costs connected with departures through the Early Retirement Scheme or access to the Solidarity Fund and charges relating to project initiatives connected to the Industrial Plan.
• Costs of extraordinary operations amounted to EUR -24 mln and include the ancillary costs of the OPAS relating to the component not attributable to shareholders’ equity, and other charges consequent to the extraordinary transaction.
• Risks and charges associated with SRF , DGS and similar schemes amounted to EUR -8 mln as at 31 December 2025, relating to FITD (Italian Interbank Deposit Protection Fund) for EUR -5.3 mln and to the insurance guarantee fund for life business for EUR -2.2 mln.
• DTA fee , equal to EUR -57 mln at 31 December 2025 (EUR -61 mln at 31 December 2024). The amount, determined according to the criteria of Italian Law Decree 59/2016 converted into Law no. 119 of 30 June 2016, represents the fee accruing as at 31 December 2025 on DTA (Deferred Tax Assets) convertible into tax credits.
• Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value , amounting to EUR -23 mln at 31 December 2025, as a result of the update to property valuations, compared to the loss of EUR -27 mln recognised in 2024.
• Gains (losses) on disposals of investments amounted to EUR +5 mln as at 31 December 2025 compared to EUR +3 mln in the previous year.
As a result of the dynamics highlighted above, the Bank’s profit for the year before tax amounted to EUR 2,049 mln , up 46.4% compared to the ǖgure of EUR 1,399 mln recorded in 2024.
Income taxes for the year recorded a positive contribution of EUR 1,056 mln (positive contribution of EUR 524 mln as at 31 December 2024). The change is mainly attributable to the full revaluation of DTA previously not recognised in the ǖnancial statements, determined by the increase in earnings prospects following the acquisition of the Mediobanca Group, net of taxation relating to the proǖt or loss for the year.
Following the dynamics described above, the profit of Banca Monte dei Paschi di Siena amounted to EUR 3,105 mln as at 31 December 2025, compared to a proǖt of EUR 1,923 mln achieved in 2024.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
820Reclassiǖed balance sheet Reclassified Balance Sheet Assets 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Cash and cash equivalents 14,949.5 12,976.6 1,972.9 15.2% Loans to central banks 637.7 560.8 76.9 13.7% Loans to banks 2,494.0 2,485.1 8.9 0.4% Loans to customers 80,820.5 77,537.6 3,282.9 4.2% Securities assets 18,477.3 17,387.2 1,090.1 6.3% Derivatives 3,427.1 2,418.4 1,008.7 41.7% Equity investments 16,216.1 662.1 15,554.0 n.m.
Property, plant and equipment/Intangible assets 2,137.3 2,177.5 (40.2) -1.8% Tax assets 3,786.6 2,525.5 1,261.1 49.9% Other assets 2,227.8 3,315.8 (1,088.0) -32.8% Total assets 145,173.9 122,046.6 23,127.3 18.9% Liabilities 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Direct funding 93,346.1 89,872.7 3,473.4 3.9% a) Due to customers 81,876.5 79,950.2 1,926.3 2.4% b) Securities issued 11,469.6 9,922.5 1,547.1 15.6% Due to central banks 9,009.8 8,510.9 498.9 5.9% Due to banks 7,926.4 5,322.1 2,604.3 48.9% On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading 1,421.9 1,618.0 (196.1) -12.1% Derivatives 1,672.9 1,380.8 292.1 21.2% Provisions for speciǖc use 927.9 989.1 (61.2) -6.2% a) Provision for staff severance indemnities 67.4 69.3 (1.9) -2.7% b) Provision related to guarantees and other commitments given 146.5 149.6 (3.1) -2.1% c) Pension and other post-retirement beneǖt obligations 3.0 3.3 (0.3) -9.1% d) Other provisions 711.0 766.9 (55.9) -7.3% Tax liabilities 12.3 - 12.3 -
Other liabilities 2,834.6 3,068.4 (233.8) -7.6% Net equity 28,022.0 11,284.6 16,737.4 n.m.
a) Valuation reserves 38.2 52.6 (14.4) -27.4% d) Reserves 3,754.2 1,855.6 1,898.6 n.m.
e) Share premium 3,146.6 - 3,146.6 -
f) Share capital 17,978.2 7,453.5 10,524.7 n.m.-
h) Net proǖt (loss) for the year 3,104.8 1,922.9 1,181.9 61.5% Total Liabilities and Shareholders' Equity 145,173.9 122,046.6 23,127.3 18.9%
2025 Financial Statement - Report on Operations
821Customer funding
At 31 December 2025, the Bank's total Funding amounted to EUR 194.2 bn , up by EUR 9.1 bn compared to 31 December 2024, both in Direct funding (EUR +3.5 bn) and Indirect funding (EUR +5.6 bn).
Customer Funding
31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Direct funding 93,346.1 89,872.7 3,473.4 3.9% Indirect funding 100,812.5 95,211.6 5,600.9 5.9% Total funding 194,158.6 185,084.3 9,074.3 4.9% In more detail, volumes of Direct funding stood at EUR 93.3 bn and increased by EUR 3.5 bn compared to the values at the end of December 2024. The growth concerned current accounts (EUR +3.4 bn) and bonds (EUR +1.6 bn), while repos (EUR -1.0 bn) and, to a lesser extent, time deposits (EUR -0.3 bn) and other forms of Direct Funding (EUR -0.2 bn) declined.
Direct funding
31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Current accounts 67,289.3 63,933.3 3,356.0 5.2% Time deposits 5,057.8 5,336.1 (278.3) -5.2% Reverse repurchase agreements 5,846.9 6,800.1 (953.2) -14.0% Bonds 11,469.6 9,922.5 1,547.1 15.6% Other types of direct funding 3,682.5 3,880.7 (198.2) -5.1% Total 93,346.1 89,872.7 3,473.4 3.9% Indirect funding amounted to EUR 100.8 bn at the end of December, up by EUR 5.6 bn compared to 31 December 2024, driven by both Assets under management (AUM) (EUR +3.0 bn) and Assets under custody (AUC) (EUR +2.6 bn). Both com-
ponents beneǖted from market effect and positive net inǗows.
Indirect Funding
31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Assets under management 57,055.8 54,074.5 2,981.3 5.5% Funds 28,525.5 25,545.6 2,979.9 11.7% Individual Portfolio under Management 5,144.7 4,989.9 154.8 3.1% Bancassurance 23,385.6 23,539.1 -153.5 -0.7% Assets under custody 43,756.7 41,137.1 2,619.6 6.4% Government securities 19,245.8 18,577.8 668.0 3.6% Others 24,510.9 22,559.3 1,951.6 8.7% Total funding 100,812.5 95,211.6 5,600.9 5.9%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
822Loans to customers As at 31 December 2025, the Bank’s Loans to customers amounted to EUR 80.8 bn, up compared to the end of December 2024 (EUR +3.3 bn), mainly due to the growth in mortgages (EUR +4.0 bn) and, to a lesser extent, repos (EUR +0.2 bn). Other loans (EUR -0.5 bn), current accounts (EUR -0.1 bn) and non-performing loans (EUR -0.3 bn) were down.
Loans to customers Type of transaction31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/Y
Abs. %
Current accounts 2,526.3 2,631.1 (104.6) -4.0% Mortgages 53,652.2 49,604.6 4,046.0 8.2% Other forms of lending 15,872.6 16,411.4 (537.4) -3.3% Repurchase agreements 7,194.8 7,035.2 159.6 2.3% Non performing loans 1,574.6 1,855.3 (280.7) -15.1% Total 80,820.5 77,537.6 3,282.9 4.2% Stage 1 70,318.5 65,537.1 4,781.4 7.3% Stage 2 8,798.3 10,003.1 (1,204.8) -12.0% Stage 3 1,572.0 1,851.9 (279.9) -15.1% Purchased or originated credit impaired financial assets 1.8 2.2 (0.4) -18.2% Performing loans measured at fair value 128.5 141.2 (12.7) -9.0% Non-performing loans measured at fair value 1.4 2.1 (0.7) -33.3% Loans to customers measured at amortised cost 31 12 2025 31 12 2024 Chg. Y/YStage 1 Stage 2 Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Total loans to customers measured at amortised cost Stage 1 Stage 2 Gross exposure 70,487.2 9,136.5 82,721.4 65,647.7 10,350.7 79,551.4 Adjustments 168.7 338.2 2,030.8 110.6 347.6 2,157.1 Net exposure 70,318.5 8,798.3 80,690.6 65,537.1 10,003.1 77,394.3 Coverage ratio 0.2% 3.7% 2.5% 0.2% 3.4% 2.7% 0.0% 0.3% % on Loans to customers measured at amortised cost 87.1% 10.9% 100.0% 84.7% 12.9% 100.0% 2.4% -2.0%
2025 Financial Statement - Report on Operations 823Non-performing exposures of loans to customers The Total Non-Performing Loans to Customers of the Bank as at 31 December 2025 amounted to EUR 3.1 bn in terms of Gross Exposure, down compared to 31 December 2024 (EUR -0.5 bn). In particular:
• The gross exposure of bad loans, amounting to EUR 1.1 bn, decreased compared to 31 December 2024 (EUR 1.2 bn);
• The Gross exposure of Unlikely to pay exposures, amounting to EUR 2.0 bn, was lower compared to 31 December 2024 (EUR 2.2 bn).
• The Gross exposure of Non-performing past-due loans, amounting to EUR 48.4 mln, recorded a decrease compared to EUR 89.3 mln as at 31 December 2024.
At 31 December 2024, the Bank’s Net exposure in terms of non-performing loans to customers was EUR 1.6 bn , down compared to the ǖgure as at 31 December 2024 (amounting to EUR 1.9 bn).
Loans to customers Bad loans Unlikely to
pay Non-
performing
Past due
Loans Total Non-
performing
loans to
customers Perfoming
loams Total
loans to
customers
31 12 2025 Gross exposure 1,062.5 1,990.2 48.4 3,101.1 79,752.7 82,853.8 Adjustments 663.4 849.4 13.7 1,526.5 506.8 2,033.3 Net exposure 399.1 1,140.8 34.7 1,574.6 79,245.9 80,820.5 Coverage ratio 62.4% 42.7% 28.3% 49.2% 0.6% 2.5% % on Loans to customers 0.5% 1.4% 0.0% 1.9% 98.1% 100.0% 31 12 2024 Gross exposure 1,242.2 2,229.3 89.3 3,560.8 76,140.5 79,701.3 Adjustments 815.6 865.1 24.8 1,705.5 458.2 2,163.7 Net exposure 426.6 1,364.2 64.5 1,855.3 75,682.3 77,537.6 Coverage ratio 65.7% 38.8% 27.8% 47.9% 0.6% 2.7% % on Loans to customers 0.6% 1.8% 0.1% 2.4% 97.6% 100.0%
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
824Capital adequacy
Regulatory capital and statutory requirements Categories / Values 31 12 2025 31 12 2024 Chg. 31 12 2024
Abs. %
OWN FUNDS
Common Equity Tier 1 (CET1) 21,968.6 8,541.7 13,426.9 157.19% Tier 1 (T1) 21,968.6 8,541.7 13,426.9 157.19% Tier 2 (T2) 1,089.4 1,111.1 (21.7) -1.95% Total capital (TC) 23,058.0 9,652.8 13,405.2 138.87%
RISK-WEIGHTED ASSETS
Credit and Counterparty Risk 51,137.0 36,075.8 15,061.2 41.75% Credit valuation adjustment risk 494.7 261.6 233.1 89.11% Market risks 2,150.0 1,840.2 309.8 16.84% Operational risk 7,286.8 9,445.7 (2,158.9) -22.86% Total risk-weighted assets 61,068.5 47,623.3 13,445.2 28.23%
CAPITAL RATIOS
CET1 capital ratio 35.97% 17.94% 18.04% Tier1 capital ratio 35.97% 17.94% 18.04% Total capital ratio 37.76% 20.27% 17.49%
2025 Financial Statement - Report on Operations 825Prospects and outlook on operations Please refer to the corresponding section of the Consolidated Report on Operations, the contents of which are also valid for the Bank.
Separate Annual Report
Separate Financial Statements
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
830Balance Sheet
(Euro units)
Assets 31 12 2025 31 12 2024 10. Cash and cash equivalents 14,949,542,368 12,976,582,464 20. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss 8,225,716,884 6,576,882,795 a) ǖnancial assets held for trading 7,845,909,674 6,123,391,603 c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 379,807,210 453,491,192 30. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 1,836,393,995 2,337,360,237 40. Financial assets measured at amortised cost 94,206,799,291 91,415,420,995 a) Loans to banks 4,087,069,823 3,783,551,145 b) Loans to customers 90,119,729,468 87,631,869,849 50. Hedging derivatives 720,716,324 59,383,967 60. Change in value macro-hedged ǖnancial assets (+/-) (907,761,044) (373,500,290) 70. Equity investments 16,182,131,849 662,090,150 80. Property, plant and equipment 1,967,582,432 2,042,944,695 90. Intangible assets 134,807,599 134,585,495 100. Tax assets 3,786,565,418 2,525,462,564 a) current 65,335,994 102,190,557 b) deferred 3,721,229,423 2,423,272,007 110. Non-current assets held for sale and disposal groups 935,927,856 107,528,542 120. Other assets 3,135,471,412 3,581,835,181 Tatal assets 145,173,894,384 122,046,576,795
2025 Financial Statement - Separate Financial Statements 831continues: Balance Sheet
(Euro units)
Total Liabilities and Shareholders' Equity 31 12 2025 31 12 2024 10. Financial liabilities measured at amortised cost 110,155,883,244 103,586,021,710 a) due to banks 16,936,200,881 13,832,982,610 b) due to customers 81,876,533,399 79,445,143,205 c) debts securities issued 11,343,148,964 10,307,895,895 20. Financial liabilities held for trading 2,878,643,429 2,652,477,543 30. Financial liabilities designated at fair value 126,418,161 119,670,368 40. Hedging derivatives 216,241,437 346,336,703 50. Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-) - (691,978) 60. Tax liabilities 12,280,671 -
a) current 12,280,671 -
80. Other liabilities 2,834,437,320 3,069,168,186 90. Provision for employees severance pay 67,447,585 69,329,924 100. Provisions for risks and charges: 860,487,991 919,803,842 a) ǖnancial guarantees and other commitments 146,500,179 149,621,531 b) post-employment beneǖts 2,991,232 3,254,748 c) other provisions 710,996,580 766,927,563 110. Valuation reserves 38,239,204 52,554,625 140. Reserves 3,754,235,357 1,855,556,842 150. Share premium reserve 3,146,576,345 -
160. Share capital 17,978,187,187 7,453,450,788 180. Proǖt (loss) (+/-) for the year 3,104,816,453 1,922,898,242 Total Liabilities and Shareholders' Equity 145,173,894,384 122,046,576,795
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832Income statement
(Euro units)
Items 31 12 2025 31 12 2024 10. Interest income and similar revenues 3,823,208,017 4,648,861,773 of which interest income calculated applying the effective interest rate method 3,231,226,598 3,841,065,127 20. Interest expense and similar charges (1,743,819,570) (2,470,139,787) 30. Net interest income 2,079,388,447 2,178,721,986 40. Fee and commission income 1,721,154,223 1,595,447,706 50. Fee and commission expense (170,860,325) (165,546,650) 60. Net fee and commission income 1,550,293,898 1,429,901,056 70. Dividends and similar income 463,859,445 58,322,891 80. Net proǖt (loss) from trading 118,466,764 127,843,785 90. Net proǖt (loss) from hedging (416,051) (930,858) 100. Gains/losses) on disposal/repurchase of: 72,476,799 (8,571,316) a) Financial assets measured at amortised cost 65,608,582 (7,677,200) b) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 7,084,107 (269,535) c) Financial liabilities (215,890) (624,581) 110.Net proǖt (loss) from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss (32,111,549) 9,317,627 a) ǖnancial assets and liabilities measured at fair value 2,158,990 1,520,708 b) other ǖnancial assets mandatorily at fair value through proǖt or loss (34,270,539) 7,796,919 120. Net interest and other banking income 4,251,957,753 3,794,605,171 130. Net impairment (losses)/reversals on (274,008,760) (361,646,878) a) ǖnancial assets measured at amortised cost (272,377,559) (360,983,934) b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income (1,631,201) (662,944) 140. Modiǖcation gains/(losses) (4,636,163) (9,913,667) 150. Net income from banking activities 3,973,312,830 3,423,044,626 160. Administrative expenses: (1,996,906,406) (2,003,078,660) a) personnel expenses (1,284,664,732) (1,225,092,407) b) other administrative expenses (712,241,674) (777,986,253) 170. Net provision for risks and charges: (11,760,163) (61,283,145) a) commitments and guarantees issued 3,121,352 3,838,128 b) other net provisions (14,881,515) (65,121,273) 180. Net adjustments to/recoveries on property, plant and equipment (86,354,024) (95,495,681) 190. Net adjustments to/recoveries on intangible assets (58,816,831) (61,227,821) 200. Other operating expenses/income 246,889,946 222,089,389 210. Operating expenses (1,906,947,478) (1,998,995,918) 220. Gains (losses) on investments 187,027 (3,707) 230.Valuation differences on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (22,659,282) (27,365,504) 250. Gains (losses) on disposal of investments 5,052,232 2,669,724 260. Profit (loss) before tax from continuing operations 2,048,945,329 1,399,349,221 270. Tax (expense)/recovery on income from continuing operations 1,055,871,124 523,549,021 280. Profit (loss) after tax from continuing operations 3,104,816,453 1,922,898,242 300. Profit (loss) for the year 3,104,816,453 1,922,898,242
2025 Financial Statement - Separate Financial Statements 833Statement of comprehensive income
(Euro units)
Items 31 12 2025 31 12 2024 10. Profit (loss) for the year 3,104,816,453 1,922,898,242 Other comprehensive income after tax not recycled to profit or loss (9,815,234) (5,740,806) 20. Equity instruments measured at fair value through other comprehensive income 21,013 (55,582) 30.Financial liabilities designated at fair value through proǖt or loss (change in the entity’s own credit risk) (2,429,675) (3,444,577) 50. Property, plant and equipment (2,661,241) (10,709,565) 70. Deǖned beneǖt plans 824,519 489,769 80. Non-current assets held for sale and disposal groups (5,569,850) 7,979,149 Other comprehensive income after tax recycled to profit or loss (4,500,186) 38,225,939 110. Exchange differences (2,795,039) 1,410,533 120. Cash Ǘow hedges (12,458,323) 6,522,324 140.Financial assets (other than equity securities) measured at fair value through other comprehensive income 10,753,176 30,293,082 170. Total other comprehensive income after tax (14,315,420) 32,485,133 180. Total comprehensive income (Item 10+170) 3,090,501,033 1,955,383,375
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
834Statement of changes in shareholders' equity – 2025
Balance sheet as at 31 12 2024 Change in opening balance Balance sheet as at 01 01 2025 Allocation of profit from prior year Change during the year Change in reserves Shareholder's equity transactions Total comprehensive income as at 31 12 2025 Total equity as at 31 12 2025 Reserves Dividends and other payment Issue of new shares Purchase of treasury shares Extraordinary distribution of dividends Change in equity instruments Treasury share derivatives Stock options Change in equity investmentsShare capital 7,453,450,788 - 7,453,450,788 - - - 10,524,736,398 - - - - - - - 17,978,187,186
a) ordinary
shares 7,453,450,788 - 7,453,450,788 - - - 10,524,736,398 - - - - - - - 17,978,187,186
b) other
shares - - - - - - - - - - - - - - -
Share
premium - - - - - - 3,146,576,345 - - - - - - - 3,146,576,345 Reserves 1,855,556,842 - 1,855,556,842 839,565,095 - (78,541,102) 1,137,654,522 - - - - - - - 3,754,235,357 a) proǖts 1,353,491,935 - 1,353,491,935 839,565,095 - 6,387,186 - - - - - - - - 2,199,444,216 b) others 502,064,907 - 502,064,907 - - (84,928,288) 1,137,654,522 - - - - - - - 1,554,791,141
Valuation
reserves 52,554,625 - 52,554,625 - - - - - - - - - - (14,315,420) 38,239,205
Equity
instruments - - - - - - - - - - - - - - -
Treasury
shares - - - - - - - - - - - - - - -
Net proǖt(loss) 1,922,898,242 - 1,922,898,242 (839,565,095) (1,083,333,147) - - - - - - - - 3,104,816,453 3,104,816,453 Total equity 11,284,460,497 -11,284,460,497 -(1,083,333,147) (78,541,102) 14,808,967,265 - - - - - - 3,090,501,033 28,022,054,546 As at 31 December 2025, the Bank’s Shareholders' equity amounted to EUR 28,022.1 mln compared to EUR 11,284.5 mln as at 31 December 2024, an overall net increase of EUR 16,737.6 mln.
The increase is attributable, in addition to the combined effect of the payment of the dividend relating to the 2024 ǖnancial year, which took place in May, and the proǖt achieved, amounting to EUR 3,104.8 mln, to the effects of the acquisition of the Mediobanca Group, which resulted in the recognition of a total amount of EUR 14,808.9 mln (net of ancillary costs and related tax effects) attributable to the capital increase serving the OPAS, of which: a) EUR 10,524.7 mln recognised in Share capital, b) EUR 3,146.6 mln in Share premium and c) EUR 1,137.6 mln in Other reserves.
The item "Reserves – other" includes the extraordinary contribution, amounting to EUR 84.9 mln, for the tax redemption of the excess proǖts reserve, as permitted by the transitional provisions set out in Law 199/2025 (art. 1, paragraphs 69 to 73).
2025 Financial Statement - Separate Financial Statements 835Statement of changes in shareholders' equity – 2024
Balance sheet as at 31 12 2023 Change in opening balance Balance sheet as at 01 01 2024 Allocation of profit from prior year Change during the year Change in reserves Shareholder's equity transactions Total comprehensive income as at 31 12 2024 Total equity as at 31 12 2024 Reserves Dividends and other payment Issue of new shares Purchase of treasury shares Extraordinary distribution of dividends Change in equity instruments Treasury share derivatives Stock options Change in equity investmentsShare capital 7,453,450,788 - 7,453,450,788 - - - - - - - - - - - 7,453,450,788
a) ordinary
shares 7,453,450,788 - 7,453,450,788 - - - - - - - - - - - 7,453,450,788 b) other shares - - - - - - - - - - - - - - -
Share premium - - - - - - - - - - - - - - -
Reserves 146,612,410 - 146,612,410 1,706,602,590 - 2,341,842 - - - - - - - - 1,855,556,842 a) proǖts (226,598,229) - (226,598,229) 1,578,602,231 - 1,487,933 - - - - - - - - 1,353,491,935 b) others 373,210,639 - 373,210,639 128,000,359 - 853,909 - - - - - - - - 502,064,907
Valuation
reserves 20,069,492 - 20,069,492 - - - - - - - - - - 32,485,133 52,554,625
Equity
instruments - - - - - - - - - - - - - - -
Treasury shares - - - - - - - - - - - - - - -
Net proǖt (loss) 2,021,525,017 - 2,021,525,017 (1,706,602,590) (314,922,427) - - - - - - - - 1,922,898,242 1,922,898,242 Total equity 9,641,657,707 - 9,641,657,707 - (314,922,427) 2,341,842 - - - - - - - 1,955,383,375 11,284,460,497 As at 31 December 2024, the Bank’s Shareholders' equity amounted to EUR 11,284.5 mln, compared to EUR 9,641.7 mln as at 31 December 2023, with an overall net increase of EUR 1,642.8 mln. This trend is mainly due to: (i) the proǖt for the year amounting to EUR 1,922.9 mln, and (ii) to the positive net change in valuation reserves, equal to EUR 32.4 mln, mainly attributable to the revaluation of debt securities measured at fair value through other comprehensive income.
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836Cash Ǘow statement - indirect method
(Euro units)
A. OPERATING ACTIVITIES 31 12 2025 31 12 2024
1. Cash Ǘow from operations 2,714,112,159 1,961,381,380 Proǖt (loss) (+/-) 3,104,816,453 1,922,898,242 Capital gains/losses on ǖnancial assets held for trading and on assets/liabilities designated at fair value (+/-) 59,813,187 (159,000,223) Net proǖt (loss) from hedging 416,050 930,858 Net impairment losses/reversals 417,292,282 511,831,808 Net adjustments/recoveries on property, plant and equipment and on intangible assets (+/-) 167,830,137 184,089,006 Net provisions for risks and charges and other costs/revenues (+/-) 21,410,978 71,466,952 Unpaid charges, tax and tax credit (1,055,871,123) (523,549,021) Other adjustments (1,595,805) (47,286,242) 2. Cash Ǘow from (used in) financial assets (5,272,787,609) (123,629,314) Financial assets held for trading (1,747,611,339) (40,119,742) Other ǖnancial assets measured at fair value mandatory 35,668,989 (80,606,701) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 566,462,677 99,249,677 Financial assets measured at amortised cost (3,899,618,640) (709,045,648) Other assets (227,689,296) 606,893,100 3. Cash Ǘow from (used in) financial liabilities 5,952,609,299 (1,600,121,167) Financial liabilities measured at amortised cost 6,597,982,338 (1,204,029,146) Financial liabilities held for trading 226,598,056 (251,898,079) Financial liabilities designated at fair value 5,288,790 4,736,174 Other liabilities (877,259,885) (148,930,116) Net cash Ǘow from (used in) operating activities 3,393,933,849 237,630,899
B. INVESTMENT ACTIVITIES
1. Cash Ǘow from 476,382,896 104,812,913 Dividends collected on equity investments 444,453,752 35,600,020 Sales of property, plant and equipment 31,929,144 69,212,893 2. Cash Ǘow used in (717,612,777) (58,927,837) Purchase of equity investments (638,900,453) (18,619) Purchase of property, plant and equipment (30,270,957) (27,757,288) Purchase of intangible assets (48,441,367) (31,151,930) Net cash Ǘow from (used in) investment activities (241,229,881) 45,885,076
2025 Financial Statement - Separate Financial Statements
837C. FUNDING ACTIVITIES 31 12 2025 31 12 2024
Issue/purchase of treasury shares (96,410,917) -
Dividend distribution and other (1,083,333,147) (314,922,427) Net cash Ǘow from (used in) funding activities (1,179,744,064) (314,922,427)
NET CASH FLOW FROM (USED IN) OPERATING, INVESTMENT AND FUNDING ACTIVITIES
DURING THE YEAR1,972,959,904 (31,406,452)
Reconciliation
Accounts 31 12 2025 31 12 2024 Cash and cash equivalents at beginning of year 12,976,582,464 13,007,988,916 Total net cash Ǘows generated (used) in the year 1,972,959,904 (31,406,452) Cash and cash equivalents at end of the year 14,949,542,368 12,976,582,464 The information required by IAS 7 paragraph 44 A and B is shown below.
Non monetary changes Balance Sheet Items 31 12 2024 Cash Flows Fair Value Changes Other 31 12 2025 10. Financial liabilities at amortised cost 103,586,021,710 6,597,982,338 - (28,120,804) 110,155,883,244 20. Financial liabilities held for trading 2,652,477,543 226,598,057 (432,171) - 2,878,643,429 30. Financial liabilities designated at fair value 119,670,368 5,288,790 1,459,004 - 126,418,162 Total 106,358,169,621 6,829,869,185 1,026,833 (28,120,804) 113,160,944,835
Notes to separate financial statement
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840Part A - Accounting policies A.1 – General Section 1 – Statement of compliance with international accounting standards These ǖnancial statements of the company, pursuant to Italian Legislative Decree no. 38 of 28 February 2005, have been prepared in accordance with the IFRS accounting standards issued by the International Accounting Standards Board and the related interpretations of the IFRS Interpretations Committee as adopted by the European Union, as established by EC Regulation no. 1606 of 19 July 2002 and in force as at 31 December 2025.
The application of the international accounting standards was carried out by also referring to the “Systematic Framework for the preparation and presentation of ǖnancial statements” (Conceptual Framework), the Implementation Guidance and Basis for Conclusions documents and any other documents prepared by the IASB or IFRIC to complete the accounting standards issued.
For an overview of the accounting standards and related interpretations endorsed by the European Commission, whose application is scheduled for the 2025 ǖnancial year (or future ǖnancial years), please refer to the following “Section 4 – Other Aspects”, which also illustrates the main impacts for the Bank.
To the extent applicable, the communications of the Supervisory Bodies (Bank of Italy, ECB, Consob and ESMA) and the interpretative documents on the application of IAS/IFRS prepared by the Organismo Italiano di Contabilità (OIC) [Italian Accounting Body], the Associazione Bancaria Italiana (ABI) [Italian Banking Association] were also taken into account, in which recommendations are provided on the information to be provided in the Financial Report, on certain aspects of greater importance in the accounting ǖeld, on the uncertainties in the economy and on climate risk related impacts.
Section 2 – General accounting standards The Financial Statements consist of the balance sheet, income statement, statement of comprehensive income, state-
ment of changes in equity, the cash Ǘow statement and the notes to the ǖnancial statements – which include relevant in-
formation about the accounting standards applied – and are accompanied by the directors’ report on operations, ǖnancial results achieved, and the Bank’s equity and ǖnancial situation.
The ǖnancial statements of the company as at 31 December 2025 have been prepared based on the provisions contained in Circular no. 262 of 22 December 2005 issued by the Bank of Italy “Bank ǖnancial statements: layout and rules for com-
pilation”, as amended by the eighth update of 17 November 2022.
The Bank has also noted that in the Bank of Italy communication of the Bank of Italy of 14 March 2023 “Update of the pro-
visions of Circular no. 262 - Bank ǖnancial statements: layout and rules for preparation” regarding the impacts of COVID-19 and measures to support the economy”, which requests, in free format, ǖnancial statement disclosure on the loans subject to public guarantee.
The Financial Statements have been prepared based on a going concern assumption, according to the generally accepted principles of accrual accounting, relevance and materiality of information, priority of substance over form and with a view to encouraging consistency with future statements.
The Separate Financial Statements are prepared with transparency and provide a true and fair view of the ǖnancial situa-
tion and results for the year.
If the information required by international accounting standards and provisions contained in the aforementioned circular were deemed insuǘcient for providing a true and fair representation, the Notes to the Financial Statements contain sup-
plemental information necessary for that purpose.
If – in exceptional cases – the application of a provision set forth in the international accounting standards proved to be incompatible with a true and fair view of the Group’s ǖnancial position and result of operations, then such provision would not be applied. The reasons for any deviation and its impact on the representation of the ǖnancial position and result of operations would, in such a case, be explained in the notes to the ǖnancial statements.
Each item in the balance sheet, income statement and statement of comprehensive income also indicates the amount for the prior year, unless an accounting standard or interpretation allows or provides otherwise.
The ǖnancial statement templates provide, in addition to the accounting data as at 31 December 2025, the comparative information relating to the last ǖnancial statements approved as at 31 December 2024.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 841Assets and liabilities, expenses and income cannot be mutually offset, unless this is permitted or required by the interna-
tional accounting standards or the provisions set forth in Circular no. 262 of the Bank of Italy.
The balance sheet, income statement, and statement of comprehensive income do not include items which did not have balances for the reference year or prior year. If an item of the assets or liabilities is part of several items of the balance sheet, the notes to the ǖnancial statements indicate – whenever this is necessary for the purpose of intelligibility – that this component may also be referred to items other than the one it is posted to.
Revenue is posted with no sign in the income statement, statement of comprehensive income, and the respective section of the notes, whereas expenses are indicated in brackets.
The statement of comprehensive income, beginning with proǖt (loss) for the year, shows the income items recognised as contra-entries of valuation reserves, net of the related tax effect, in compliance with international accounting standards.
Comprehensive income is shown by separating income items that will not be transferred to the income statement in the future and those that may be subsequently classiǖed in proǖt (loss) for the year when speciǖc conditions are met.
The statement of changes in equity shows the breakdown and changes in net equity accounts during the ǖnancial year and the previous ǖnancial year, broken down between share capital (ordinary shares), capital reserves, proǖt reserves and reserves from the valuation of assets or liabilities, equity instruments and proǖt or loss. Treasury shares in the portfolio are deducted from equity.
The cash Ǘow statement has been prepared according to the indirect method, based on which cash Ǘows from operations are represented by the net proǖt (loss) for the year adjusted to take into account the effects of non-monetary transactions.
Cash Ǘows are broken down amongst those deriving from operations, those deriving from investment activities and those generated by funding activities. In the statement, cash Ǘows generated during the ǖnancial year have no sign, while those absorbed are shown between brackets.
In compliance with the provisions of art. 5 of Legislative Decree no. 38 of 28 February 2005, the ǖnancial statements have been prepared using the Euro as the reporting currency: the ǖnancial statements are denominated in units of Euro and the notes to the ǖnancial statements are denominated in EUR thousands.
Items of a different nature or with different allocation were recognised separately, unless they were considered irrelevant.
All amounts shown in the ǖnancial statements were adjusted so as to reǗect any events subsequent to the reporting date for which an adjustment is mandatory, according to IAS 10 (adjusting events). Non-adjusting events that do not require adjustment and therefore reǗect circumstances that occurred after the reporting date (non adjusting events) are disclosed in Section 3 of this Part A when relevant and capable of inǗuencing the economic decisions of users.
Going concern
These Financial Statements were prepared under the going concern assumption. After assessment of the evolution of the equity and liquidity positions, with regard to the indications provided in Document no. 2 of 6 February 2009 and Document no. 4 of 3 March 2010, issued jointly by the Bank of Italy, Consob and ISVAP , and subsequent amendments, the Directors can reasonably expect that the Bank will continue operating as a going concern in the foreseeable future and therefore consider it appropriate to use the going concern assumption in the preparation of these ǖnancial statements.
Section 3 – Events after the Reporting Date It should be noted that the signiǖcant events that occurred in the period between the reporting date (31 December 2025) and the date of approval of the draft ǖnancial statements by the Board of Directors (10 March 2026), are entirely attrib-
utable to “ non adjusting events ” pursuant to IAS 10, i.e. events that do not entail any adjustments to the balances in the ǖnancial statements, as they are the expression of situations arising after the reporting date.
For a complete discussion of the aforementioned events, please refer to the section 'Signiǖcant Events after the end of the year' included in the Consolidated Report on Operations.
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842Section 4 – Other Matters Interest rate benchmark reform As at 31 December 2025, the Bank has completed the project activities for the adaptation of management and account-
ing systems to the new Alternative Reference Rates in replacement of the IBOR indices, as required by Regulation (EU) 2016/1011 (Benchmark Regulation). The benchmark rate reform in Europe has concluded, with two rates now being pub-
lished daily and fully compliant with the Benchmark Regulation: the Euribor rate for maturities up to 12 months, adminis-
tered by EMMI (European Money Market Institute), and the €STR rate for the overnight maturity, calculated and published by the ECB. Below is a summary of the key milestones in the process.
Final discontinuation of LIBOR • LIBOR (all currencies): the publication of LIBOR has oǘcially ended; rates in GBP , JPY, CHF and EUR, together with cer-
tain USD tenors, ceased on 31 December 2021.
• USD LIBOR: the ǖnal USD tenors ceased on 30 June 2023. The "synthetic" versions (used temporarily for legacy con-
tracts that were hard to amend) were ǖnally discontinued by 30 September 2024.
Situation in the Eurozone (Euribor and €STR) Unlike LIBOR, Euribor was not discontinued, but was signiǖcantly reformed.
• Hybrid Euribor: continues to be used thanks to a "hybrid" calculation methodology that prioritises actual transactions.
• €STR (Euro Short-Term Rate): is the new “overnight” reference rate that replaced EONIA from January 2022 and is the main fallback parameter for contracts based on Euribor.
Regulatory updates 2025 In 2025, Regulation (EU) 2025/914 was published, amending the Benchmark Regulation (EU) 2016/1011, narrowing the scope of application to critical, signiǖcant and climate benchmarks and to speciǖc commodity indices, excluding non-sig-
niǖcant benchmarks from 2026, and introducing greater Ǘexibility in the use of third-country indices no longer subject to the Regulation. The amendments will be fully effective from 2026 and affect the processes for selecting, monitoring and using benchmarks relevant to banking operations.
At the same time, the new art. 118-bis of the Consolidated Banking Law (TUB), which transposes art. 28(2) of the Bench-
mark Regulation, has been fully implemented, requiring intermediaries to adopt, publish and update replacement plans, as well as to include speciǖc fallback clauses in contracts and to promptly inform customers in the event of a change in or cessation of the benchmark used. The integration between the European reform and national legislation strengthens operational continuity and contractual certainty in cases where benchmarks are replaced.
The ESEF (European Single Electronic Format) for the preparation of annual ǖnancial reports Commission Delegated Regulation (EU) no. 2019/815 (the "ESEF Regulation"), which amends the Transparency Directive no. 2004/109/EC, provides that issuers whose securities are admitted to trading on regulated markets of the European Union must prepare annual ǖnancial reports in the ESEF single electronic reporting format approved by ESMA, which com-
bines the XHTML language (for presenting annual ǖnancial reports in a format readable by human users) and "machine readable" XBRL markups ( eXtensible Business Reporting Language ). This format, to facilitate accessibility, analysis and comparability of consolidated ǖnancial statements prepared under IFRS, requires mapping the information contained in the consolidated ǖnancial statements only (basic identiǖcation data, balance sheet, income statement, statement of com-
prehensive income, statement of changes in equity and cash Ǘow statement) and in the consolidated notes according to the Inline eXtensible Business Reporting Language (iXBRL) speciǖcations contained in the base taxonomy issued by ESMA (2024 version). Taking into account that the Annual Financial Report also includes the Parent Company’s ǖnancial state-
ments, the entire document is prepared in XHTML format.
The Annual Financial Report, drawn up in compliance with the ESEF Regulation, was approved by the Board of Directors of Banca MPS on 10 March 2026 and will be made public within the time limits established by law. For further details, please refer to the same section of 'Part A Accounting policies - A.1 General Part' of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 843ESMA Priorities 2025 In October 2025, ESMA published the European Common Enforcement Priorities (ECEP) for the 2025 ǖnancial statements, highlighting the thematic areas of particular relevance for 2025 disclosures. The priorities are divided into speciǖc sections with regard to: i) annual ǖnancial report, ii) sustainability reporting, iii) ESEF reporting and iv) general considerations and reminders included in previous years’ statements.
With regard to the enforcement priorities for the 2025 annual ǖnancial report, these mainly concern topics linked to geopo-
litical risks and uncertainties and to segment reporting.
In particular, ESMA calls for generic references to geopolitical uncertainties to be avoided and for the events and circum-
stances that affect valuations and results to be described precisely, thereby providing entity-speciǖc information. The objective is to ensure that information in the ǖnancial statements reǗects not only the accounting snapshot, but also companies’ strategic resilience. ESMA also invites companies to assess whether it is necessary to provide additional information, beyond that required by IFRS, to enable investors to fully understand the impact of such risks on ǖnancial position, cash Ǘows and results.
The Authority also calls for greater transparency in segment reporting (IFRS 8). The objective is to ensure that information on different businesses is consistent and accompanied by clear explanations of the criteria used to identify and aggregate segments. Geopolitical tensions and climate challenges, the Authority stresses, may change the organisation of busi-
nesses and make it necessary to update the way revenues and results are presented. ESMA therefore asks companies to provide detailed data on revenues and costs for each segment, also specifying extraordinary or signiǖcant items, and to be transparent about the geographical distribution of revenues and exposure to major customers—information essential for assessing true diversiǖcation and the risks of the business model.
For ESEF reporting, ESMA focuses on correct tagging, in particular of the cash Ǘow statement, on proper management of extensions and anchoring, on signs and numerical scale, and on duplications and improper links. Such errors distort the accuracy of information, undermining the readability and reliability of the data.
Among the general considerations, ESMA highlights the need for consistency between ǖnancial and sustainability informa-
tion, for example in estimates of climate impacts. It also draws attention to the imminent amendments to IFRS standards;
speciǖcally, to the effective date of those concerning IFRS 9 and IFRS 7, which relate to the classiǖcation of ǖnancial instru-
ments with variable returns linked to ESG targets and the settlement of liabilities using electronic payment systems. To be prepared, issuers should promptly analyse the potential impact and disclose any expected material effects in their 2025 ǖnancial statements. It also notes the need to start assessing the impact of IFRS 18 on ǖnancial statements, reporting systems and communications. Finally, issuers will have to ensure stability and transparency in deǖning alternative perfor-
mance measures (APMs), avoiding opportunistic adjustments linked to the geopolitical context.
*** On 6 March 2025, Consob and the Bank of Italy published the joint document "Crypto-assets and ǖnancial statement disclosure", requesting issuers that purchase crypto-assets to provide in their ǖnancial statements information useful for understanding the effects of such assets on their equity, economic and ǖnancial position, where relevant. It is required, in particular, to assess whether the crypto-assets held fall within the classiǖcation of cryptocurrencies addressed by the IFRS IC and therefore constitute intangible assets under IAS 38, or, if they are held for sale in the ordinary course of business, constitute inventory to be accounted for under IAS 2. Regulators recommend exercising particular caution in measur-
ing cryptocurrencies in the ǖnancial statements and providing all information necessary to enable users of the ǖnancial statements to understand the risks associated with these assets and the accounting policies adopted. In the case of crypto-assets that do not fall within the category of cryptocurrencies, their speciǖc characteristics must be assessed to determine the appropriate accounting treatment and, where relevant, adequate disclosure must be provided in the ǖnancial statements, together with the nature of such assets and the risks they may entail for the issuer’s economic and equity po-
sition. Finally, the authorities ask issuers to provide relevant information on the assumptions used to determine the related carrying amounts.
As at 31 December 2025, the Bank did not have any cryptocurrency transactions in place.Below is an illustration of the new accounting standards or amendments to existing standards approved by the IASB, as well as new interpretations or amendments to existing ones published by IFRIC, with separate disclosure of those applicable in the 2025 ǖnancial year from those that may be adopted in subsequent ǖnancial years.
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844List of IAS/IFRS international accounting standards and related SIC/IFRIC interpretations endorsed for mandatory applica-
tion as from the 2025 ǖnancial statements Regulation (EU) 2024/2862, of 13 November 2024, endorsed the amendment to IAS 21 ” The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability ”, published by the IASB on 15 August 2023. The amendment clariǖes when a currency is convertible or not convertible into another currency, how to estimate the exchange rate if the currency is not convertible, and the disclosures to be made in the notes to the ǖnancial statements.
The amendment will become effective on 1 January 2025, but early adoption is permitted.
The aforementioned amendment did not have any signiǖcant impact on the Bank’s ǖnancial position or performance.
*** On 28 November 2025, the IASB published the amendment to the illustrative examples of IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37 " Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements Disclosures about Uncertainties in the Finan -
cial Statements ", which represents the ǖnal version of the document already published last July. The document contains a series of illustrative examples on the presentation of uncertainties, including the effects of climate change, in ǖnancial reporting. The amendment is not subject to endorsement, has no effective date but, as clariǖed by the IASB itself, must be applied promptly in the preparation of the ǖnancial statements.
List of IAS/IFRS international accounting standards and related SIC/IFRIC interpretations endorsed whose mandatory application starts after 31 December 2025 Regulation (EU) 2025/1047 of 28 May 2025 endorsed the amendment to IFRS 9 and IFRS 7, titled “ Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments ”. The amendments to the two standards clarify certain critical aspects of the classiǖcation and measurement of ǖnancial instruments pursuant to IFRS 9 that emerged from the post-im-
plementation review of the standard. In particular, the amendments addressed:
• the classiǖcation of ǖnancial instruments with variable returns linked to ESG objectives. On this topic, the IASB has listed some examples of ǖnancial instruments to determine whether the SPPI requirement is met. More speciǖcally:
- an arrangement whereby interest is to be paid if the borrower meets a contracted ESG target (e.g. to reduce carbon emissions) is consistent with a basic lending arrangement and, therefore, enables a positive assessment;
- an arrangement that provides for the adjustment of an market variable-linked interest rate (e.g. the carbon price in-
dex) does not compensate the lender for the risks and costs associated with lending the principal amount; therefore, it does not qualify as a basic lending arrangement.
• settling ǖnancial liabilities using an electronic payment system. The amendments permit liability to be settled in cash using an electronic payment system before the settlement date (by exception from the applicable rules) only when the payment instruction issued by the entity:
a. cannot be withdrawn, stopped or cancelled;
b. the cash to be used for settlement of the payment instruction cannot be accessed and c. the settlement risk associated with the electronic payment system is insigniǖcant (i.e. when a standard procedure is used to execute the payment instruction and there is a short period between the fulǖlment requirements (a) and (b) and the delivery of the cash to the counterparty. However, the settlement risk is not insigniǖcant if the execution of the payment instruction is contingent on the entity’s ability to deliver cash on the settlement date.
With these amendments to IFRS 9 - Financial Instruments , the IASB also introduced additional disclosure requirements to improve tranS.p.A.rency for the beneǖt of investors as regards equity instruments for which the option has been exercised for the recognition of changes in fair value in the statement of comprehensive income (OCI election) and ǖnancial instru-
ments with contingent characteristics, e.g. associated with ESG-linked objectives. The amendments apply to ǖnancial years beginning on or after 1 January 2026.
The aforementioned amendments are not expected to have a signiǖcant impact on the Bank's equity, ǖnancial and eco-
nomic situation.
Regulation (EU) 2025/1266 of 1 July 2025 endorsed the amendment to IFRS 9 and IFRS 7 titled “ Contracts Referencing Nature-dependent Electricity ”, published by the IASB on 18 December 2024, with the aim of including in ǖnancial reporting speciǖc disclosure requirements for this type of contract.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 845Nature-dependent contracts relate to the procurement of electricity from renewable sources and are characterised by con-
tractual terms that expose the company to variability in the quantity of underlying electricity, as the electricity generation source depends on uncontrollable natural conditions (e.g. wind, sun, etc.); these may include both ‘buy or sell’ contracts and ǖnancial instruments referencing electricity. Such contracts are often structured as long-term energy purchase agree-
ments (“ Power Purchase Agreements - PPA”) that:
• provide a quantity of electricity generated by the nature-dependent energy source to the purchaser at a ǖxed unit price (“physical PPAs”) in addition to environmental certiǖcates; or • contain a swap that pays out the net difference between a ǖxed-price cash Ǘow and a variable-price cash Ǘow related to a quantity of nature-dependent energy source (“virtual PPPs” or “VPPAs”) and provide the corresponding environmental certiǖcates.
A unique feature of these PPAs is that whether and how much electricity is generated by the reference plant at any given time is determined by the nature-dependent sources. The IASB’s amendments:
• introduce guidelines to assess whether contracts meet “own use” requirements and, therefore, can continue to be con-
sidered to be held for the purpose of the receipt of energy in accordance with the entity’s expected usage requirements, thus exempting the contract from the accounting treatment provided for contracts to buy or sell non-ǖnancial items and therefore the classiǖcation as ǖnancial instruments to be measured at fair value . This occurs if the entity has been, and expects to be, a net purchaser of electricity for the contract period, that is, if it purchases suǘcient electricity to offset any sales of unused electricity in the same market in which it sold the electricity;
• The integration of the hedge accounting treatment provided under IFRS 9, where the contract is designated as a hedging instrument in a cash Ǘow hedge relationship. In this case, it is possible to designate as the hedged item the variable nominal amount of forecast electricity transactions, so that it is aligned with the variable amount of the volume of elec-
tricity expected to be delivered by the generation facility, as indicated in the hedging instrument;
• The introduction of speciǖc disclosures with regard to contracts to purchase energy from natural sources that meet “own use” requirements.
The amendments apply as of 1 January 2026. Early application is permitted. In particular, the changes relating to the “own use” exemption apply retrospectively under IAS 8, while the changes relating to hedge accounting treatment apply prospec-
tively to relationships designated on or after the date of ǖrst application.
The aforementioned amendment is not expected to have a signiǖcant impact on the Bank’s ǖnancial position and equity.
Finally, Regulation (EU) 2025/1331 of 9 July 2025 endorsed the document “ Annual Improvements Volume 11 ”, published by the IASB on 18 July 2024, which includes clariǖcations, simpliǖcations, corrections, and minor amendments to IFRS standards aimed at enhancing consistency. These concerned the following accounting standards:
• IFRS 1 “ First-time Adoption of International Financial Reporting Standards ”, • IFRS 7 “ Financial Instruments ” Disclosures’ and Guidance on implementing IFRS 7, • IFRS 9 “ Financial Instruments ”, • IFRS 10 “ Consolidated Financial Statements ”; and • IAS 7 “ Statement of Cash Flow ”.
The amendments apply as of 1 January 2026. Early application is permitted.
No signiǖcant effect on the Bank’s ǖnancial statements is expected from the adoption of this document.
On 9 April 2024, the IASB published IFRS 18 “ Presentation and Disclosure in Financial Statements ” adopted by Regulation (EU) 2026/338 of 16 February 2026, which replaces IAS 1 “Presentation of Financial Statements”. The new standard estab-
lishes the presentation and disclosure requirements for ǖnancial statements with the aim of making the information more transparent and comparable and to ensure that it faithfully represents the assets, liabilities, shareholders’ equity, revenues and costs of the entity. The main changes compared to IAS 1 are:
• the classiǖcation of income and expenses in ǖve categories (operating, investing, ǖnancing, income taxes, discontinued operations) based on the core business activities of the entity;
• new statement items with sub-totals (operating proǖt; proǖt before ǖnancing and income taxes);
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846• increased obligations relating to the aggregation and disaggregation of information based on characteristics that agree (or not) with ǖnancial statement items; in particular, with regard to expenses to be presented within the “operating” category, items must be presented in the most useful way possible, choosing between a classiǖcation by nature, by function, or a combination of both;
• the introduction of disclosure requirements for the inclusion of performance measurement indices (MPMs), i.e. ǖ -
nancial performance indices based on a total or subtotal required by IFRS, with certain adjustments (i.e. “adjusted proǖt or loss”).
The new standard also involves limited amendments to other standards, including IAS 7 “ Statement of Cash Flows ”, IAS 33 “Earnings per Share ” and IAS 34 “ Interim Financial Reporting ”.
Application becomes effective from 1 January 2027; Pursuant to IAS 34, the entity will be required to present its income statement in compliance with IFRS 18 requirements in the 2027 half-yearly ǖnancial statements.
The aforementioned amendments, affecting the presentation of the income statement and ǖnancial statement disclo-
sures, will need to be appropriately coordinated with Bank of Italy Circular no. 262. In addition to the impacts in terms of a different presentation of disclosures, the introduction of the standard under review is not expected to have any impacts on the Bank’s equity, ǖnancial position or results of operations.
IAS/IFRS international accounting standards and related SIC/IFRIC interpretations issued by the IASB and still awaiting approval from the European Commission On 9 May 2024, the IASB published IFRS 19 “ Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures ”. Under certain conditions, the new standard allows subsidiaries that apply the international accounting standards to provide reduced ǖnancial statement disclosures, thus lowering their ǖnancial statement preparation costs. In order to apply the standard, the subsidiary: i) it must not have “public accountability”, meaning it has not issued, is not in the process of issuing, equity or debt instruments in a regulated market, and does not hold assets in a ǖduciary capacity for a broad group of outsiders;
and ii) it must have a parent company, either ultimate or intermediate, that prepares consolidated ǖnancial statements in accordance with international accounting standards. On 21 August 2025, the IASB published an amendment to IFRS 19 to allow further reductions in the disclosures required under certain standards that were not considered at the time IFRS 19 was ǖrst issued.
The application of IFRS 19 is optional for eligible subsidiaries and enters into force from 1 January 2027.
The adoption of this standard is not expected to have a signiǖcant impact on the Bank’s ǖnancial statements.
On 13 November 2025, the IASB published the amendment to IAS 21 “ The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates:
translation to a HyperinǗationary Presentation Currency ”. The document clariǖes how to perform the conversion from a non-hyperinǗationary currency to a hyperinǗationary currency.
Application becomes effective from 1 January 2027 and early application is permitted.
The adoption of this standard is not expected to have a signiǖcant impact on the Bank’s ǖnancial statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 847A.2 – Part relating to the main items of the ǖnancial statements
Accounting standards
The following is a description of the accounting standards that have been adopted with reference to the main asset and liability items for the preparation of the ǖnancial statements as at 31 December 2025 with reference to the stages of clas-
siǖcation, recognition, measurement and derecognition of the various asset and liability items, as well as for the methods of recognising revenues and costs. These principles are aligned with those adopted for the preparation of the comparative ǖnancial statements as at 31 December 2024.
1 Financial assets measured at fair value through proǖt or loss (FVTPL) a) classiǖcation criteria These assets include ǖnancial assets other than those classiǖed under “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” and “Financial assets measured at amortised cost”. The item in particular includes:
• debt securities or loans that are included in an “Other” Business Model, i.e., a procedure for managing ǖnancial assets that does not have the objective of collecting contractual cash Ǘows (“Held to Collect” business model) or collecting contractual cash Ǘows and selling ǖnancial assets ("Hold to Collect and Sell" business model);
• debt securities, loans and units of UCITS whose contractual terms do not exclusively provide for repayments of principal and interest on the amount of principal to be repaid (i.e., that do not pass the so-called Solely Payment of Principal and Interest (SPPI) test);
• equity instruments that cannot be classiǖed as representing control, aǘliation, and joint control, held for trading pur-
poses or for which, upon initial recognition, the fair value through other comprehensive income option was not chosen;
• derivative contracts, recognised in ǖnancial assets held for trading, that are recognised as assets if the fair value is positive, or liabilities if the fair value is negative.
With reference to the latter, it is possible to offset current positive and negative values deriving from outstanding transac-
tions with the same counterparty - including in the case of derivative contracts allocated to the trading portfolio and hedg-
ing derivative contracts, as required by Circular 262 - only if the legal right to offset the amounts recognised is currently in place and the entity intends to proceed with the net settlement of offsetting positions.
More detailed information is provided below on the three sub-items that comprise this category, represented by: “Financial assets held for trading”, “Financial assets measured at fair value”, and “Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value”.
Financial assets held for trading Financial assets (debt securities, equity securities, loans, units of UCITS) are classiǖed as held for trading purposes if they are managed with the objective of generating cash Ǘows through their sale, as they are:
• acquired for the purpose of selling them in the short-term;
• part of a portfolio of ǖnancial instruments that are managed on an individual basis and for which there is proven exist-
ence of a strategy targeted at earning a proǖt in the short term.
It also includes derivatives with a positive fair value not designated as having an accounting hedge relationship. Derivative contracts include those embedded in complex ǖnancial instruments, in which the primary contract is a ǖnancial liability, which were subject to separate accounting as:
• their economic characteristics and risks are not strictly related to the characteristics of the underlying contract;
• the embedded instruments, even if separate, satisfy the deǖnition of derivative;
• hybrid instruments to which they belong are not measured at fair value with the relative changes posted to the income statement.
Financial assets designated at fair value A ǖnancial asset (debt securities and loans) can be designated at fair value irrevocably at the time of initial recognition, only when this designation makes it possible to eliminate or signiǖcantly reduce a measurement inconsistency (“account-
ing mismatch”). This category is not used by the Bank at present.
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848Other Financial assets mandatorily measured at fair value Other Financial assets mandatorily measured at fair value represent a residual category and include:
• debt securities and loans, when: i) the relative contractual cash Ǘows do not represent solely payments of principal and interest on the residual principal (SPPI test failed), or ii) are not held as part of a Business Model whose objective is the ownership of assets for purposes of collecting contractual cash Ǘows (“Hold to Collect” Business Model) or those whose objective is achieved either by collecting contractual cash Ǘows or by selling ǖnancial assets (“Held to Collect and Sell” Business Model);
• UCITS units;
• equity securities held for purposes other than trading for which the option of classiǖcation at fair value through other comprehensive income is not exercised.
b) recognition criteria Initial recognition of ǖnancial assets occurs at settlement date for debt securities, equities and units of UCITS, at disburse-
ment date for loans, and at trade date for derivative contracts. Upon initial recognition, ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss are recognised at fair value, which usually corresponds to the amount paid, without considering transaction costs or revenues directly attributable to the instrument, which are directly recognised in the income statement.
c) measurement criteria After initial recognition, ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss are recorded at fair value, with chang-
es recognised as an offsetting entry in the income statement.
To determine the fair value of ǖnancial instruments listed on an active market, market prices recorded at the reporting date are used. In the absence of an active market, commonly adopted estimation methods and valuation models are used, which take into account all the risk factors related to the instruments and which are based on data recorded on the market such as: valuation of listed securities with similar characteristics, discounted cash Ǘow calculations, option pricing models and values recognized in recent comparable transactions. For equity securities and derivatives on equity securities that are not listed on an active market, the cost criterion is used as an estimate of the fair value only on a residual basis and limited to rare circumstances, i.e., if none of the measurement models previously mentioned can be applied, or if there is a wide range of possible fair value measurements, in which case the cost represents the most meaningful estimate.
For further information on the criteria for determining the fair value, please refer to Section “A.4 Information on Fair Value” of Part A of these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
d) revenue recognition criteria The interest of the three sub-items that comprise this category is recorded under item “10 - Interest income and similar revenues”.
Realised gains and losses, the gains and losses from measurements for “Financial assets held for trading”, including de-
rivatives associated with ǖnancial assets/liabilities measured at fair value, are booked to the income statement under item “80 - Net trading income (expenses)”. These income effects pertaining to “Financial liabilities measured at fair value” as well as “Other Financial assets mandatorily measured at fair value” are booked to the income statement under item “110
- Net proǖt/loss from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt and loss”, in the sub-items “a) ǖnancial assets and liabilities measured at fair value” and “b) other Financial assets mandatorily measured at fair value”, respectively.
e) derecognition criteria Financial assets are derecognised from ǖnancial statements: i) upon expiration of the contractual rights on the cash Ǘows resulting from the assets, or ii) when the ǖnancial assets are sold and all related risks/beneǖts are transferred. However, if a relevant portion of the risks and beneǖts associated with disposed ǖnancial receivables have been maintained, they continue to be posted in the ǖnancial statements, even if legal ownership of the asset has been effectively transferred.
If it is not possible to ascertain a substantial transfer of risks and beneǖts, the ǖnancial assets are derecognised when control of the assets has been surrendered. Conversely, if such control has been maintained, even partly, the assets should continue to be recognised to the extent of residual involvement, as measured by the exposure to the changes in value of the assets disposed and to the changes in their cash Ǘows.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 849Finally, disposed ǖnancial assets are derecognised if the contractual rights to receive the cash Ǘows are maintained and a contractual obligation is simultaneously undertaken to pay only said Ǘows, without a signiǖcant delay, to third parties.
f) reclassiǖcation criteria According to the general rules established by IFRS 9 on reclassifying ǖnancial assets (with the exception of equity securi-
ties, for which reclassiǖcation is not permitted), reclassiǖcations to other categories of ǖnancial assets are not permitted unless the entity changes its Business Model for managing ǖnancial assets. In these cases, which are expected to be high-
ly infrequent, ǖnancial assets may be reclassiǖed from the category ‘measured at fair value through proǖt or loss’ to one of the other two categories envisaged by IFRS 9 (ǖnancial assets measured at amortised cost or ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income). The transfer value is represented by the fair value at the time of the reclassiǖcation and the effects of the reclassiǖcation apply prospectively from the reclassiǖcation date. In this case, the effective interest rate of the reclassiǖed ǖnancial asset is calculated based on its fair value at the reclassiǖcation date and this date is considered as the initial recognition date in assigning it to the various credit risk stages (stage assignment) for purposes of impairment.
For more information on classiǖcation criteria for ǖnancial instruments, please refer to the section “Classiǖcation criteria for ǖnancial assets” below.
2 Financial assets designated at fair value through other comprehensive income (FVTOCI) a) classiǖcation criteria This category includes ǖnancial assets represented by:
• debt securities, managed as part of a “Hold to collect and sell” business model and whose contractual Ǘows represent only payments of principal and interest on the residual capital (SPPI test passed);
• equity instruments (not qualiǖable as control, association and joint control), held as part of a Business Model other than trading for which the option for recognition in the individual instrument was irrevocably exercised at the time of initial recognition of the individual instrument, the option for recognition in the statement of comprehensive income from changes in fair value after initial recognition (OCI election).
b) recognition criteria Financial assets are initially recognised on the date of settlement, with reference to debt or equity instruments, and on the date of disbursement with reference to loans.
On initial recognition, the assets are measured at their fair value, which normally corresponds to the price paid, inclusive of transaction costs or income directly attributable to the instrument.
c) measurement criteria Financial assets represented by debt securities and loans, following initial recognition, continue to be measured at fair value , with recognition in the income statement of interest (based on the effective interest rate method), expected credit losses and any exchange rate effect, while other gains or losses arising from a change in fair value are allocated to a speciǖc shareholders' equity reserve net of the related tax effect (item “110 - valuation reserves”). Upon cancellation of the ǖnancial asset, the accumulated proǖts or losses in the valuation reserve will be subject to recycling to the Income Statement (item “100. Gains (losses) on disposal / repurchase of: b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income).
Financial assets represented by equity instruments, following initial recognition, continue to be measured at fair value with changes recognised in a speciǖc shareholders' equity reserve net of the related tax effect (item “110 - valuation reserves”).
The amounts recognised in this reserve will never be transferred to the income statement, even in the event of a sale; in this case, a reclassiǖcation is made to another Shareholders' equity item (item “140 - Reserves”). Furthermore, no write-
down to the income statement is envisaged for these assets as they are not subject to any impairment process. The only component of these equity securities that is recognised in the income statement is represented by the related dividends (item “70 - Dividends and similar income”).
For equity securities included in this category, which are not listed on an active market, the cost criterion is used as an es-
timate of the fair value only on a residual basis and limited to rare circumstances, i.e., if none of the measurement models previously mentioned can be applied, or if there is a wide range of possible fair value measurements, in which case the cost represents the most meaningful estimate.
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850For further information on the criteria for determining the fair value, please refer to Section “A.4 Information on Fair Value ” of Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - both in the form of debt securities and loans - are subject to veriǖcation of the signiǖcant increase in credit risk (impairment) as required by IFRS 9, similar to as-
sets measured at amortised cost, with the consequent recognition in the income statement of a value adjustment to cover expected losses. In summary, an estimated loss at one year is recognised, at the initial recognition date and at every sub-
sequent reporting date, on instruments classiǖed in stage 1 (i.e., on ǖnancial assets at the origination date, if not impaired, and on instruments for which there has not been a signiǖcant increase in credit risk compared to the initial recognition date). Instead, for instruments classiǖed in stage 2 (performing, for which there has been a signiǖcant increase in credit risk compared to the initial recognition date) and stage 3 (non-performing exposures) an expected loss is recorded for the entire residual life of the ǖnancial instrument. Conversely, equity securities are not subject to the impairment test.
For more detailed information, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when prepar-
ing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
d) revenue recognition criteria As regards ǖnancial instruments represented by debt instruments:
• interest is recorded under item “10 - Interest income and similar revenues”;
• expected credit losses recognised for the year are accounted for in item “130 - “Net impairment losses/reversals on credit risk of: (b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income as a balancing entry to the speciǖc Shareholders' equity valuation reserve (“110. Valuation reserves”); the same applies to recoveries of part or all of the write-downs made in previous ǖnancial years;
• at the moment of derecognition, valuations accumulated in the speciǖc equity reserve are reversed to the income state-
ment under item “100 - Gains/losses from disposal/repurchase of: b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
As regards ǖnancial instruments represented by equity instruments, for which the “OCI election”, only dividends are recog-
nised in the income statement (item “70 - dividends and similar income”).
e) derecognition criteria Financial assets are derecognised from ǖnancial statements: i) upon expiration of the contractual rights on the cash Ǘows resulting from the assets, or ii) when the ǖnancial assets are sold and all related risks/beneǖts are transferred. However, if a relevant portion of the risks and beneǖts associated with disposed ǖnancial receivables have been maintained, they continue to be posted in the ǖnancial statements, even if legal ownership of the asset has been effectively transferred.
If it is not possible to ascertain a substantial transfer of risks and beneǖts, the ǖnancial assets are derecognised when control of the assets has been surrendered. Conversely, if such control has been maintained, even partly, the assets should continue to be recognised to the extent of residual involvement, as measured by the exposure to the changes in value of the assets disposed and to the changes in their cash Ǘows.
Finally, disposed ǖnancial assets are derecognised if the contractual rights to receive the cash Ǘows are maintained and a contractual obligation is simultaneously undertaken to pay only said Ǘows, without a signiǖcant delay, to third parties.
f) reclassiǖcation criteria According to the general rules established by IFRS 9 on reclassifying ǖnancial assets (with the exception of equity securi-
ties, for which reclassiǖcation is not permitted), reclassiǖcations to other categories of ǖnancial assets are not permitted unless the entity changes its Business Model for managing ǖnancial assets. In these cases, which are expected to be high-
ly infrequent, ǖnancial assets may be reclassiǖed from the category ‘measured at fair value through other comprehensive income’ to one of the other two categories envisaged by IFRS 9 (ǖnancial assets measured at amortised cost or ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss). The transfer value is represented by the fair value at the time of the reclassiǖcation and the effects of the reclassiǖcation apply prospectively from the reclassiǖcation date. If assets are re-
classiǖed from this category to the amortised cost category, the cumulative gain (loss) recorded in the valuation reserve is adjusted to the fair value of the ǖnancial asset at the reclassiǖcation date. If, instead, assets are reclassiǖed to the fair value through proǖt or loss category, the cumulative gain (loss) recorded previously in the valuation reserve is reclassiǖed from shareholders’ equity to proǖt (loss) for the year.
For more information on classiǖcation criteria for ǖnancial instruments, please refer to the section “Classiǖcation criteria for ǖnancial assets” below.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 8513 Financial assets measured at amortised cost a) classiǖcation criteria Included in this category are ǖnancial assets represented by Loans and Debt securities held according to a business model whose objective is achieved through the collection of contractually stipulated cash Ǘows (Business Model “Hold to col-
lect”) and whose contractual Ǘows represent only payments of principal and interest on the principal to be repaid (SPPI test passed).
The portfolio of ǖnancial assets measured at amortised cost includes:
• the entire portfolio of loans in the various technical forms that satisfy the above requirements (including repurchase agreements), stipulated with both banks and customers;
• debt securities, mainly government bonds, which satisfy the above requirements;
• operating receivables connected with providing ǖnancial assets and services as deǖned in the Consolidated Banking Law and the Consolidated Law on Finance (e.g., for distribution of ǖnancial products and servicing activities);
• receivables originating from ǖnancial lease transactions which, in accordance with IFRS 16, are recognised as credits as they transfer risks and beneǖts to the lessee, including the values referring to assets pending ǖnancial leasing, such as properties under construction;
• loans to banks and central banks other than “at sight”.
b) recognition criteria Financial assets are initially recognised on the date of settlement, with reference to debt securities, and on the date of dis-
bursement, with reference to loans. In particular, as far as loans are concerned, the disbursement date normally coincides with the contract execution date. If this coincidence does not occur, at the time of the contract execution, a commitment to disburse funds is recorded, which closes on the date of disbursement of the loan. The initial recognition is based on the fair value of the ǖnancial instrument (which is normally equal to the amount disbursed or price of underwriting), inclusive of the costs/income directly related to the individual instruments and determinable as of the transaction date, even if such costs/income are settled at a later date. This does not include costs which have these characteristics but are subject to repayment by the debtor or which can be encompassed in ordinary internal administrative expenses.
Repurchase agreements with forward repurchase or resale obligation are recorded in the Financial Statements as funding or lending transactions. In particular, spot sales and forward repurchase transactions are recognised in the ǖnancial state-
ments as payables for the spot amount received, while spot purchase and forward resale transactions are recognised as receivables for the spot amount paid.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, ǖnancial assets booked to this category are measured at amortised cost using the effective interest rate criterion. This interest is recorded under item “10 - Interest income and similar revenues”. The gross book value is equal to the ǖrst-time recognition value:
• less principal repayments;
• less/plus amortisation – calculated using the effective interest rate method – of the difference between the amount disbursed and the amount repayable upon maturity, typically attributable to the costs/income directly charged to each receivable.
The effective interest rate is identiǖed by calculating the rate that equals the present value of future Ǘows of the asset, in terms of principal and interest, to the amount disbursed including the costs/income related to the asset. The estimate of cash Ǘows must take into account all contractual clauses that may affect amounts and maturities, without considering the expected losses on the asset. This accounting method, using a ǖnancial logic, makes it possible to distribute the economic effect of all transaction costs, commissions, premiums or discounts considered an integral part of the effective interest rate over the expected residual life of the asset. The amortised cost method is not used for short-term receivables, for which the effect of applying a discounting approach is negligible, for loans without a deǖned maturity, and for revocation loans. For more details on amortised cost, please refer to the paragraph "amortised cost" included in the paragraph "Other signiǖcant accounting practices" below.
The book value of ǖnancial assets at amortised cost is adjusted to take into account any provision to cover expected loss-
es (expected credit losses). For each reporting period, the aforementioned assets are subject to impairment testing with the aim of estimating expected losses in value for credit risk (ECL - Expected Credit Losses). These losses are recorded in
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852the income statement under item “130 - Net impairment losses/reversals on credit risk”. If there is no reasonable expecta-
tion of recovery, the gross exposure is written-off: in this case, the gross exposure will be reduced by the amount deemed non-recoverable, as a balancing entry to the reversal of the provision to cover expected losses and impairment losses in the income statement, for the part not covered by the provision. For further details on the accounting treatment of “write-
offs”, please refer to the following paragraph on “derecognition criteria”.
More speciǖcally and as better explained in the paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”, the impairment model classiǖes the assets into three separate stages (stage 1, stage 2, stage 3), according to trends in the debtor’s creditworthiness, each of which has different criteria for measuring expected losses:
• stage 1: includes performing ǖnancial assets for which there has been no signiǖcant increase in credit risk with respect to the initial recognition date, or for which credit risk is considered low. Impairment is based on an estimate of expect-
ed loss over a one-year time horizon (expected loss that would result from default events on ǖnancial assets that are deemed possible within one year of the reference date);
• stage 2: includes performing ǖnancial assets that have undergone a signiǖcant deterioration in credit risk with respect to initial recognition. Impairment is measured as the estimated expected loss with reference to a timespan equal to the residual life of the ǖnancial asset;
• stage 3: represents non-performing ǖnancial assets (probability of default equal to 100%), to be assessed based on an estimate of expected loss over instrument’s life.
For performing assets, expected losses are determined according to a collective process based on certain risk parameters represented by the probability of default (PD), the loss rate in the event of default (LGD, Loss Given Default) and the expo-
sure value (EAD, Exposure At Default) deriving from internal models for the calculation of regulatory credit risk, appropri-
ately adjusted in order to take into account the speciǖc requirements envisaged by accounting regulations.
For non-performing assets, i.e., assets for which, in addition to a signiǖcant increase in credit risk, objective evidence of impairment has been found, impairment losses are quantiǖed based on an analytical or lump-sum measurement process by homogeneous risk categories, aimed at determining the present value of expected future recoverable cash Ǘows, dis-
counted using the original effective interest rate or a reasonable approximation thereof, if the original interest rate cannot be directly determined.
The non-performing asset category includes exposures assigned with the status of bad loan, unlikely to pay, or past-due/ overdrawn for more than ninety days, in accordance with the deǖnitions established by supervisory regulations in effect (Bank of Italy Circular no. 272 “Accounts Matrix”) and referred to in Bank of Italy Circular no. 262, as these deǖnitions are deemed consistent with accounting regulations envisaged in IFRS 9 for objective evidence of impairment.
In the event of sale scenarios, the cash Ǘows are calculated based not only on the forecast of the recoverable amounts through internal management activity, but also on the basis of the Ǘows that can be obtained from any sale on the market, according to the approach described in the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
In addition, the expected cash Ǘows include forecasts for collection timing and the realisable value of any guarantees as well as the costs connected with obtaining and selling the guarantee. In this regard, in the event that the Bank uses a third party to collect non-performing loans, the fees paid to the outsourcer for activities strictly related to collection are consid-
ered for the purpose of estimating impairment losses. These costs are considered for both non-performing and performing exposures, if for the latter it is probable that in the event of a transfer to bad loans, the collection activities will be assigned to third parties.
For ǖxed-rate positions, the original effective rate used to discount the expected cash Ǘows from collection, calculated as described above, remains unchanged over time even if there is a change in the contractual rate due to the debtor’s ǖnancial diǘculties. For Ǘoating-rate positions, the rate used to discount cash Ǘows is updated for the indexing parameter (e.g., Euribor), while keeping the ǖxed spread at the original level.
The ǖnancial asset’s original value is restored in subsequent ǖnancial years when there is an improvement in the expo-
sure’s creditworthiness compared to that which had led to the previous write-down. The reversal is posted to the same item in the income statement (“130 - Net impairment losses/reversals on credit risk”) and may not, in any case, exceed the amortised cost that the asset would have had without prior adjustments. For more detailed information on the impairment model, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements
- Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
For non-performing exposures, accrued interest is calculated based on amortised cost, i.e., using the value of the exposure
- calculated with the effective interest rate - adjusted for expected losses. In case of management of non-performing expo-
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 853sures, or of transfer from stage 3 to stage 2 or stage 1, interest will once again be calculated based on the gross exposure value; the positive difference is recognised, as the recovery of previous impairment losses, as an offsetting entry to item “130. Net impairment losses/reversals on credit risk”. The same accounting entry is made in the event that the interest collected is greater than the expected cash Ǘows.
Finally, for non-performing exposures that do not accrue contractual interest, such as bad loans, this interest corresponds to the progressive release of the discounting of collection forecasts, as the effect of the simple passage of time.
d) derecognition criteria Financial assets are subject to derecognition when: (i) the contractual rights to the cash Ǘows arising therefrom have expired, or when (ii) the ǖnancial assets are sold with the substantial transfer of all risks and beneǖts resulting from the ownership. However, if a relevant portion of the risks and beneǖts associated with disposed ǖnancial receivables have been maintained, they continue to be posted in the ǖnancial statements, even if legal ownership of the asset has been effectively transferred.
If it is not possible to ascertain a substantial transfer of risks and beneǖts, the ǖnancial assets are derecognised when control of the assets has been surrendered. Conversely, if such control has been maintained, even partly, the assets should continue to be recognised to the extent of residual involvement, as measured by the exposure to the changes in value of the assets disposed and to the changes in their cash Ǘows.
Disposed ǖnancial assets are derecognised if the contractual rights to receive the cash Ǘows are maintained and a con-
tractual obligation is simultaneously undertaken to pay only said Ǘows, without a signiǖcant delay, to third parties.
Finally, assets subject to substantial changes, as more fully described in the paragraph "Renegotiations", are derecognised.
With regard to non-performing ǖnancial assets, the asset may be derecognised following the acknowledgement of the non-recoverability of the exposure and the resulting closure of the collection process (deǖnitive derecognition), and entails the reduction of the nominal value and of the gross book value of the loan. This case occurs when settlement agreements have been reached with the debtor that entail a reduction in the loan (resolution agreement) or in the presence of speciǖc situations such as, for example:
• a judgement has been handed down by the court that declares the loan all or partially settled;
• the conclusion of bankruptcy or enforcement proceedings against both the principal debtors and guarantors;
• the conclusion of all possible judicial and extra-judicial actions for credit collection;
the completion of a mortgage lien on an asset under guarantee, with the resulting derecognition of the loan guaranteed by the property under lien, in the absence of further speciǖc guarantees or other actions that can be taken to recover the exposure.
These speciǖc situations may result in a full or partial derecognition of the exposure but do not necessarily imply a waiver of the legal right to collect the loan.
In addition, non-performing ǖnancial assets may be derecognised following their “write-off”, upon acknowledgement that there are no reasonable expectations of collection, while continuing with actions aimed at their recovery. This write-off is carried out in the ǖnancial year in which the loan, or part of it, is considered non-recoverable - despite not closing the legal procedure - and can take place before the legal actions taken against the debtor and guarantors for credit collection. It does not imply the waiver of the legal right to collect the loan and is made if the loan documentation contains reasonable ǖnancial information indicating that the debtor will be unable to repay the loan amount. In this case, the gross nominal value of the loan remains unchanged, but the gross book value is reduced by an amount equal to the amount to be written off, which may represent the full exposure or a portion of it. The write-off amount cannot be subjected to subsequent write-
backs following an improvement in collection forecasts, rather only as the result of amounts effectively collected.
In the event of derecognition, the difference between the book value of the asset at the derecognition date and considera-
tion received, inclusive of any assets received net of any liabilities assumed, must be recognised in the income statement, under item “100. a) Proǖts/(Losses) from disposal or repurchase of: ǖnancial assets measured at amortised cost”.
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854e) reclassiǖcation criteria According to the general rules established by IFRS 9 on reclassifying ǖnancial assets, reclassiǖcations to other categories of ǖnancial assets are not permitted unless the entity changes its Business Model for managing ǖnancial assets. In these cases, which are expected to be highly infrequent, ǖnancial assets may be reclassiǖed from the category ‘measured at am-
ortised cost’ to one of the other two categories envisaged by IFRS 9 (ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income or ǖnancial assets measured at fair value through proǖt or loss). The transfer value is represented by the fair value at the time of the reclassiǖcation and the effects of the reclassiǖcation apply prospectively from the re-
classiǖcation date. Gains or losses resulting from the difference between the amortised cost of the ǖnancial asset and the associated fair value are booked to the income statement in the case of reclassiǖcation under “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” and, under equity, in the appropriate valuation reserve, in the case of the reclassiǖcation under “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
For more information on classiǖcation criteria for ǖnancial instruments, please refer to the section “Classiǖcation criteria for ǖnancial assets” below.
4 Hedging transactions The Bank availed itself of the possibility, envisaged on ǖrst-time application of IFRS 9, to continue to use all of the provi-
sions of IAS 39 (carved out version endorsed by the European Commission) as regards hedge accounting for all types of hedge (both micro and macro hedges).
a) criteri di classiǖcazione – tipologia di coperture Risk-hedging transactions are aimed at offsetting any potential losses on a certain ǖnancial instrument or group of ǖnan-
cial instruments that may arise from a speciǖc risk should it occur. The following types of hedging are included:
• fair value hedges, which are intended to hedge the exposure to changes in fair value of a recognised asset or liability that are attributable to a particular risk. These include generic fair value hedges (macro-hedges) having the objective of reducing Ǘuctuations in fair value due to interest rate risk, of a monetary amount, arising from a portfolio of ǖnancial assets and liabilities (including core deposits). Generic hedges cannot be used to cover net amounts resulting from the offsetting of assets and liabilities;
• cash Ǘow hedges, which are intended to hedge the exposure from variability in future cash Ǘows attributable to particu-
lar risks associated with a recognised asset or liability or a transaction that is deemed highly likely;
• hedges of a net investment in a foreign operation, which refers to hedging the risks of an investment in a foreign oper-
ation denominated in a foreign currency.
Only instruments that involve a counterparty outside the Bank can be designated as hedging instruments. Given the deci-
sion of the Bank to avail itself of the option of continuing to fully apply the rules of IAS 39 for hedging relationships, it is not possible to designate equity instruments classiǖed among ǖnancial assets measured at fair value through other compre-
hensive income (FVOCI) as hedged items for price or exchange rate risk, since these instruments do not impact, even in the event of sale, the Income statement (except for dividends, which are recognised in the Income statement).
b) recognition criteria Financial hedging derivatives, just as for all derivatives, are initially recognised at fair value on the date the contract is stip-
ulated and are classiǖed, as a function of their positive or negative value, in the asset item “50. Hedging derivatives” or in the liability item “40. Hedging derivatives”.
A relationship qualiǖes as a hedge, and is represented in the accounts, if and only if all the following conditions are met:
• at the start of the hedge there is a formal designation and documentation of the hedging relationship, the company’s objectives in managing the risk and the strategy in carrying out the hedge. This documentation includes the identiǖca-
tion of the hedging instrument, the hedged item or transaction, the nature of the hedged risk and how the company as-
sesses the effectiveness of the hedging instrument in offsetting the exposure to changes in the fair value of the hedged element or cash Ǘows attributable to the hedged risk;
• the hedge is expected to be highly effective;
• the planned transaction subject to hedging, for cash Ǘow hedges, is highly probable and presents an exposure to chang-
es in cash Ǘows that could affect the income statement;
• the effectiveness of the hedge can be reliably measured;
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 855• the hedge is valued on the basis of a continuity criterion and is considered highly effective for all the reference ǖnancial years for which the hedge was designated.
Hedge effectiveness depends on the extent to which changes in the fair value or expected cash Ǘows of the hedged item are offset by corresponding changes in the hedging instrument. Therefore, effectiveness is measured by comparing these changes, taking into account the intent pursued by the company at the time the hedge is put in place. Hedge effectiveness is achieved when the changes in fair value (or in cash Ǘows) of the hedging instrument almost entirely offset (within the limits set by the 80-125% range) the changes in the hedged item attributable to the hedged risk component.
Effectiveness is assessed at year-end or at interim reporting dates by using:
• prospective tests, which justify the application of hedge accounting, as they demonstrate its expected effectiveness;
• retrospective tests, which show how effective the hedging relationship has been in the period under review (i.e. measure how far the actual results have deviated from a perfect hedge).
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Hedging derivatives are measured at fair value. In particular:
Fair value hedging In the case of speciǖc fair value hedging, the change in the fair value of the hedged element (for changes generated by the underlying risk factor) adjusts the book value of the hedged element and is immediately recognised, regardless of the category to which the hedged asset or liability belongs, along with the change in the fair value of the hedging instrument, in income statement item “90 - Net proǖt (loss) from hedging”. Any difference, i.e. partial ineffectiveness of the hedging derivatives, reǗects their net P&L impact.
If the hedging relationship is suspended, the hedged instrument, if not derecognised from ǖnancial statements, is returned to the original valuation criterion of the class to which it belongs. Speciǖcally, for instruments measured at amortised cost, the cumulative revaluations/write-downs recognised as a result of changes in the fair value of the hedged risk are recog-
nised in the income statement among interest income and expense over the residual life of the hedged item, based on the revision of the effective interest rate. If, however, upon termination of the hedge the hedged item is also derecognised from the ǖnancial statements (e.g. sale or early repayment), the portion of fair value not yet amortised is immediately recognised in the income statement under the item that includes the effect of derecognition of the instrument.
With regard to generic fair value hedging transactions (macro-hedges), changes in fair value of the hedged risk of assets and liabilities subject to hedging are recorded in the balance sheet, respectively, under item “60 - Change in value of mac-
ro-hedged ǖnancial assets” or “50 - Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities”. The offsetting item for changes in value in both the hedged element and the hedging instrument, similar to speciǖc fair value hedges, is item “90 - Net proǖt (loss) from hedging” in the income statement. In the event of termination of a generic fair value hedging relationship, the cumulative revaluations/write-downs recorded in the above-mentioned balance sheet items are recognised in the income statement under interest income or expense for the residual duration of the original hedging relationships, subject to veri-
ǖcation that the prerequisites have been met.
Cash Ǘow hedging The changes in fair value of the hedging instrument are recognised in shareholders' equity in a speciǖc reserve (included in item “110 - valuation reserves”) for the effective portion of the hedge, while changes in fair value of the hedging instrument not offset by changes in the cash Ǘows of the hedged transaction are recognised in the income statement under item “90 - net proǖt (loss) from hedging”. If the cash Ǘow hedge is no longer considered effective, or the hedging relationship is terminated, the total amount of proǖts or losses on the hedging instrument, already recognised under “Valuation reserves”, is recognised in the income statement only when the hedging transaction will take place or when it is no longer considered possible for the transaction to occur; in the latter circumstance, the proǖts or losses are transferred from the shareholders' equity item to the income statement item “90. Net proǖt (loss) from hedging”.
Hedges of foreign currency investments Hedges of foreign currency investments are accounted for similarly to cash Ǘow hedges.
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856d) derecognition criteria If the tests do not conǖrm hedge effectiveness, both retrospectively and prospectively, hedge accounting is discontinued as described above. In this circumstance, the hedging derivative contract is reclassiǖed under “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss” and in particular under ǖnancial assets held for trading.
In addition, the hedging relationship ceases when:
• the derivative expires, is extinguished or exercised;
• the hedged item is sold, expires, or is repaid;
• the hedge no longer fulǖls the aforementioned hedge accounting requirements;
• the company revokes the designation of the hedging relationship.
• As an exception to the provisions of IAS 39, discontinuing is not carried out following the updating of the documenta-
tion on the hedging relationship (due to the change in the hedged risk, the hedged underlying, the hedging derivative or the method for verifying the resilience of the hedge) in the event of changes necessary as a direct consequence of the Reform of the reference indices for the determination of interest rates (IBOR Reform) and carried out on an equivalent economic basis.
5 Equity investments a) classiǖcation criteria This item includes equity interests held in subsidiaries, associates or joint ventures, which are recognised in accordance with the cost method.
Equity investments and equity securities are considered subject to control (subsidiaries) if the Bank directly or indirectly holds the absolute majority of voting rights and such rights are substantive, or if the Bank holds the relative majority of voting rights and the other voting rights are widely dispersed among shareholders. Control may also exist in situations in which the Bank does not hold the majority of voting rights, but holds suǘcient rights to have the practical ability to unilat-
erally direct relevant activities of the investee or in the presence of:
• substantive potential voting rights through underlying call options or convertible instruments;
• rights deriving from other contractual arrangements which, combined with voting rights, give the Bank the de facto ability to direct production processes, other operating or ǖnancial activities able to signiǖcantly inǗuence the investee’s
returns;
• power to inǗuence, through rules of the articles of association or other contractual arrangements, governance and de-
cision-making procedures regarding relevant activities;
• majority of voting rights through contractual arrangements formalised with other holders of voting rights (i.e., share-
holders’ agreements).
As regards structured entities - investment funds the Bank takes the following positions with respect to funds:
• subscriber of units, held for long-term investment purposes or for trading;
• counterparty to loans/derivatives.
A controlling relationship is established if the Bank meets simultaneously the following conditions:
• has the power to direct the relevant activities, if:
- it acts as fund manager and there are no substantial rights of dismissal by other investors; or
- has a substantive right to dismiss the fund manager (outside the Bank) without just cause or for reasons attributable to the performance of the funds; or
- the governance of the fund is such as to allow the Bank to substantially govern the relevant activities;
• has a signiǖcant exposure to the variable returns of the fund, through the direct holding of units deemed signiǖcant, in addition to any other form of exposure related to the economic results of the fund;
• it is in a position to affect these returns through the exercise of power, if:
- it is the fund manager;
- it has a substantial right to dismiss the fund manager (external to the Bank);
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 857 - it has a right to participate in the fund's committees such as to give to the Bank the legal and/or practical authority to control the activities carried out by the manager;
- there are contractual relationships that bind the fund to the Bank for the subscription or placement of units.
Lastly, with reference to structured entities - special purpose securitisation vehicles, the Bank checks the fulǖlment of requirements of control over special purpose securitisation vehicles, considering both the possibility of exercising power over the relevant assets for its own beneǖt and the ultimate purpose of the transaction, as well as the involvement of the investor/sponsor in the structuring of the transaction.
For autopilot entities, the subscription of the substantial entirety of the notes by the Bank is considered an indicator of the presence, particularly during the structuring phase, of the power to manage relevant activities to inǗuence the economic returns of the transaction.
Companies subject to signiǖcant inǗuence are considered associates . It is assumed that the company exercises sig-
niǖcant inǗuence in all cases in which it holds at least 20% of the voting rights (including “potential” voting rights) and, regardless of the interest held, if the company has the power to participate in management and ǖnancial decisions of the investee, by virtue of speciǖc legal connections, such as shareholders' agreements, with the purpose for the agreement’s participants to ensure representation in management bodies and to ensure management unity, without having control.
Entities are considered to be jointly controlled companies when control is shared between the Bank and one or more oth -
er parties based on contracts or agreements of another nature, according to which ǖnancial and management decisions with strategic purposes are made through the unanimous consent of all parties that share control. This occurs when the voting rights and control of the economic activity of the investee are shared equally by Banca MPS and another entity. In addition, a joint investment is deǖned as an equity investment in which, even in the absence of an equal share of voting rights, the unanimous consent of all parties sharing control is required for the making of resolutions concerning the relevant activities.
b) recognition criteria Initial recognition of ǖnancial assets classiǖed in this category occurs on the settlement date, for a total value equal to the cost, including any goodwill paid at the time of acquisition, which is therefore not subject to independent and separate recognition.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Equity investments in subsidiaries, associates and joint ventures are recognised at cost. At each date of the ǖnancial statements or interim reports, the equity investments are tested for indicators of impairment. If evidence of impairment indicates that there may have been a loss in value of an equity investment, then the recoverable value of the equity invest-
ment (which is the higher of the fair value, less costs to sell, and the value in use) should be estimated. The value in use is the present value of the future cash Ǘows expected to be derived from the equity investment, including those arising from its ǖnal disposal.
Should the recoverable value be less than its book value, including any goodwill, the difference is recognised immediately in the income statement under item “220 - Gains (losses) on investments”. Should the reasons for impairment no longer apply as a result of an event occurring after the impairment was recognised, reversals of impairment losses are charged to the same item in the income statement, up to the amount of the previously recognised impairment.
For more detailed information, please refer to the paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on equity investments”.
The dividends from these equity investments are recognised in the Parent Company’s income statement, regardless of whether it was generated by the investee before or after the acquisition date. The result of the disposal of equity invest-
ments is recognised in the income statement under item “220 - Gains (losses) on investments”.
d) derecognition criteria Equity investments are derecognised upon maturity of the contractual rights on the cash Ǘows resulting from the assets or when all related risks/beneǖts associated to them are transferred. If there is a situation that results in loss of signiǖcant inǗuence or of joint control, any residual equity investment is reclassiǖed in the IFRS 9 ǖnancial asset portfolios.
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8586 Property, plant and equipment a) classiǖcation criteria Property, plant and equipment include land, properties for business use, investment properties, systems, furnishings and ǖxtures, equipment of any type that is expected to be used for more than one period, as well as artworks.
Operating properties are properties owned by the Bank and used in the production or supply of goods and services or for administrative purposes (classiǖed as “Property, plant and equipment used in the business” and recognised in accordance with IAS 16), whereas investment properties are those owned by the Bank for the purpose of collecting rents and/or held for appreciation of capital invested (classiǖed as “Property, plant and equipment held for investment” and follow the rules set forth in IAS 40).
This item also includes tangible assets classiǖed according to IAS 2 "Inventories", which mainly relate to assets arising from the enforcement of guarantees or from the purchase at auction that the company intends to sell in the near future, without carrying out signiǖcant restructuring work, and which do not qualify for classiǖcation in the previous categories.
Property, plant and equipment includes those assets associated with ǖnance lease contracts that were returned to the company, as lessor, following contract termination and the simultaneous closure of the original credit position.
This category also includes i) rights of use acquired through leasing, both ǖnancial and operating, relating to property, plant and equipment that the Bank uses as lessee in the business or for investment purposes, ii) assets granted under operat-
ing leases (for lessors), as well as iii) improvements and incremental expenses incurred on owned assets and third-party assets, the latter provided they are identiǖable and separable (e.g. ATMs).
b) recognition criteria Property, plant and equipment are originally recognised at cost, which includes the purchase price and any additional charges directly attributable to the purchase and installation of the assets.
Non-recurring expenditures for maintenance which involve an increase in future economic beneǖts are booked as an in-
crease in the value of the assets, while expenses for ordinary maintenance are booked to the income statement.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Subsequent to initial recognition, property, plant and equipment for business use are valued at cost, as deǖned above, net of cumulative depreciation and any cumulative impairment, with the exception of:
• real estate used in the business for which the Bank has adopted the option allowed by IAS 16, to measure them on the basis of the revaluation method;
• properties held for investment purposes, for which the Bank has adopted the option, permitted by IAS 40, of measuring them on the basis of the fair value method;
• property, plant and equipment falling under IAS 2 are valued at the lower of the cost and the net realisable value, represent -
ed by the estimated sale price less the presumed costs for completion and the other costs necessary to make the sale.
The revaluation method requires that assets be carried at a restated amount, equal to the fair value at the date of revalua-
tion, less any accumulated depreciation and value adjustments. More speciǖcally:
• if the carrying amount increases following a revaluation, the increase is recognised with an offsetting entry in liability item “110 - valuation reserves”, except for write-backs of value in respect of a previous impairment previously recog-
nised in the income statement. In this case, the increase is recognised in the income statement under item “230 - Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value ” within the limits of the
above-mentioned impairment;
• If the carrying amount of an asset has decreased following a remeasurement, the decrease is recognised in the income statement under item “230 - Net result of measurement at fair value of property, plant and equipment and intangible assets” unless the asset has previously been revalued, in which case the decrease in value is recognised as a reduction of the liability item “110 - Valuation reserves” up to the amount of the same.
The Bank revalues the properties held for business use every six months, using appraisals prepared by independent experts.
Property, plant and equipment held for business use, including operating properties measured at the “restated value”, are systematically depreciated over their useful life. The depreciable amount, equal to cost (or the net revalued value, if the revaluation method is adopted for valuation purposes) less the residual value (or the amount normally expected to be obtained from disposal, after deducting expected costs to sell, if the asset is already in the conditions, including in relation
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 859to age, expected at the end of its useful life), is broken down on a straight-line basis throughout the useful life of the asset, adopting the straight-line approach as the depreciation method. The useful life, subject to periodic review to identify any estimates signiǖcantly different from the previous ones, is deǖned as:
• the period of time in which it is expected that an asset will be usable by the company or, • the quantity of products or similar units that the company expects to obtain from the use of the asset.
Depreciation begins when the asset is available for use and ends at the most recent date between that on which the asset is classiǖed as held for sale and that of derecognition. For property, plant and equipment valued at cost, depreciation does not end when the asset becomes unused or is withdrawn from active use, unless the asset has already been fully depreci-
ated. If a property for business use becomes unusable or is withdrawn from active use, it is necessary to promptly evaluate the change in the intended use and the resulting reclassiǖcation to property held for investment purposes or assets held for sale. In these cases, depreciation is discontinued.
The following are not amortised:
• land, either on its own or included in the property value, is not subject to depreciation as it has an indeǖnite useful life;
• works of art as their value is generally bound to increase over time;
• investment properties, as required by IAS 40, which are measured at fair value with a balancing entry in the Income Statement and therefore must not be depreciated;
• tangible assets recognised in accordance with IAS 2.
For leasehold improvements, represented by identiǖable and separable tangible assets, depreciation is determined accord-
ing to the useful life of these assets.
Periodic depreciation is posted to the income statement under item “180 - Net Value Adjustments/recoveries on Property, Plant and Equipment”.
The presence of any signs of impairment, or indications that assets might have lost value, shall be tested at the end of each reporting period. Should there be indications of impairment, for properties that are owned, with the exception of in-
vestment property, and those that are leased, a comparison is made between the book value of the asset and the asset’s recoverable value, i.e. the higher of the fair value, less any costs to sell, and the relevant value in use, which is the present value of the future cash Ǘows generated by the asset.
Where the reasons for impairment cease to exist, a reversal is made, which shall not exceed the value that would have been determined (net of depreciation) had no impairment loss been recognised for the asset in prior periods.
The fair value method used for property investments provides that the positive or negative change in fair value is recog-
nised in the income statement under item “230 - Net result of property, plant and equipment and intangible assets meas-
ured at fair value”. For the measurement of the fair value of the property assets in question, a fair value estimation process is carried out at least half-yearly.
For the methods used to measure the fair value and the periodicity of recalculation of real estate assets, please refer to the criteria illustrated in “Part A.4 - Information on fair value” below.
Property, plant and equipment falling under IAS 2 are valued in the same way as inventories and, therefore, at the lower of the cost at initial recognition and the net realisable value, represented by the estimated sale price less the presumed costs for completion and the other costs necessary to make the sale. Any losses in value are posted to the income statement under item “180 - Net Value Adjustments/recoveries on Property, Plant and Equipment”.
Property, plant and equipment represented by the right of use of assets under lease agreements Pursuant to IFRS 16, a “lease” is a contract, or part of a contract, which, in exchange for a consideration, transfers the right of use (RoU) of an asset (the underlying asset) for a period of time.
The right-of-use asset acquired through the lease is recognised in the ǖnancial statements at the start date of the contract, i.e. at the date on which the asset is made available to the lessee and is initially valued at cost. This cost includes:
• the initial measurement of the lease liability, net of VAT;
• any lease payments made by the start date, net of any lease incentives;
• any initial direct costs incurred, understood as incremental costs incurred to obtain the lease that would not have oth-
erwise been incurred (e.g. brokerage commissions and success fees);
• estimated costs of refurbishment and dismantling, in cases where the contract provides for them.
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860In connection with the right of use asset, the lessee recognises a liability for the lease under item “10 - Financial liabilities measured at amortised cost” corresponding to the present value of payments due for the lease. The discount rate used is the implicit interest rate, if it can be determined; otherwise, the lessee’s marginal borrowing rate is used. The Bank uses as the discount rate, where there is no implicit interest rate in the contract, the maturity curve aligned to the individual lease contracts consisting of the Euribor 6M base rate and the blended funding spread, the latter equal to the weighted average of the funding curves for unsecured senior bonds, protected deposits and preference deposits. The adoption of this curve is in line with the characteristics of leasing agreements, which typically provide for ǖxed fees throughout the duration of the contract, and of the underlying assets. The discount rate so deǖned takes into account the creditworthiness of the tenant, the duration of the lease, the asset underlying the right of use and the economic environment, identiǖed in the Italian mar-
ket, where the transaction takes place and therefore it is in line with the requirements of the standard.
The lessee may opt to recognise the payments due for the lease directly as a charge in the income statement, on a straight-
line basis over the life of the lease agreement or according to another systematic method that represents the manner in which the economic beneǖts are used in the case of:
• short-term leases (equal to or less than 12 months) that do not include a purchase option of the asset leased by the lessee;
• leases in which the underlying asset is of modest value183.
The Bank has chosen to recognise the cost in the income statement on a straight-line basis over the life of the lease agreement.
The lease term is determined taking into account:
• periods covered by an option to extend the lease, if the exercise of the same is reasonably certain;
• periods covered by a lease termination option, if the exercise of said option is reasonably certain.
During the term of the lease, the lessee must:
• measure the right of use at cost, net of accumulated amortisation184 and cumulative value adjustments determined and recognised on the basis of the provisions of IAS 36 “Impairment of assets”, adjusted to take into account any restate-
ments of the lease liabilities;
• increase the liability deriving from the lease transaction following the accrual of interest expense calculated at the implicit interest rate of the lease, or, alternatively, at the marginal borrowing rate and reduce it for payments of principal and interest.
In the event of changes in the payments due for the lease, the liability must be restated; the impact of the recalculation of the liability is recognised as a contra-entry to the asset consisting of the right of use.
d) derecognition criteria Property, plant and equipment are derecognised from the balance sheet upon their disposal or when the assets are perma-
nently withdrawn from use and no future economic beneǖts are expected as a result of their disposal.
Any capital gains or capital losses deriving from the disposal or sale of property, plant and equipment are calculated as the difference between the net sale price and the book value of the asset and are recognised in the income statement under item “250 - Gains (losses) on disposals of investments”.
In the case of the sale of a property for business use, the corresponding valuation reserve accrued is transferred to other components of Shareholders' equity, speciǖcally liability item “140 – Reserves”, not reclassiǖed to proǖt or loss.
The right of use assets, accounted for according to IFRS 16, are derecognised at the end of the lease term.
183 The signiǖcance threshold identiǖed is EUR 5,000.
184 In determining the amortisation period, account must be taken of whether or not the transfer of ownership of the underlying asset is envisaged at the end of the lease term or whether the cost of the asset consisting of the right of use reǗects the fact that or not that the lessee will exercise the purchase option. In the ǖrst case, the amortisation period coincides with the useful life of the underlying asset, determined at the start date. In the second case, the amortisation period coincides with the useful life of the asset consisting of the right of use or, if shorter, the duration of the lease.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 8617 Intangible assets a) classiǖcation criteria Intangible assets are non-monetary assets, identiǖable and without physical substance, originating from legal or contrac-
tual rights, held for use over a multi-year or indeǖnite period, from which it is probable that future economic beneǖts will Ǘow and whose cost can be reliably measured.
Intangible assets include:
• technology-related intangible assets including software licenses, internal capitalised costs, projects and licenses under de -
velopment; in particular, internally incurred costs for software project development are intangibles recognised as assets if, and only if: a) the cost for development can be measured reliably, b) the entity intends and is ǖnancially and technically able to complete the intangible asset and either use it or sell it, c) the entity is able to demonstrate that the asset will generate future economic rewards. Capitalised costs for software development only include the expenses that are directly attributable to the development process.
• Customer relationship intangible assets, represented by the value of assets under management/custody and core deposits in the event of business combinations;
• goodwill, equal to the positive difference between the consideration paid for a business combination and the fair value of the assets and liabilities pertaining to an acquired company, as best speciǖed in paragraph “16 – Other information, Business combinations”.
b) recognition criteria They are recognised at cost, adjusted by any additional charges only if it is probable that the future economic beneǖts that are attributable to the asset will Ǘow to the entity and if the cost of the asset can be measured reliably. The cost of intan-
gible assets is otherwise posted to the income statement in the ǖnancial period it was incurred.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria The cost of intangible assets with a ǖnite useful life is amortised on a straight-line basis over their useful life. In particular, for intangible assets originating from software developed internally and acquired from third parties, amortisation begins when the applications are completed and become operational. Instead, intangible assets with indeǖnite useful life are not amortised but the book value is periodically assessed for impairment.
At each annual and interim reporting date, the recoverable amount of the assets is estimated where there is evidence of impairment. The amount of the loss recognised in the income statement is equal to the difference between the book value and the recoverable amount of the assets.
The goodwill recognised is not subject to amortisation, but its book value is tested annually (or more frequently) when there are signs of impairment. To this end, the cash Ǘow generating units to which goodwill is attributable are identiǖed.
These units represent the lowest level at which goodwill is monitored for internal management purposes and should not be larger than an operating segment as deǖned by IFRS 8.
The amount of the impairment loss is determined by the difference between the book value of goodwill and its recoverable amount, if lower. Said recoverable amount is the higher of the cash generating unit’s fair value, less costs to sell, and its value in use. Value in use is the present value of future cash Ǘows expected to arise from the years of operation of the cash generating unit and its disposal at the end of its useful life. The resulting value adjustments are posted to the income statement under item “190 - Net Value Adjustments/recoveries on Intangible Assets”. The same item includes the periodic amortisation of intangible assets with a ǖnite useful life. An impairment loss recognised for goodwill shall not be reversed in a subsequent period.
d) derecognition criteria Intangible assets are derecognised from the balance sheet upon disposal and when no future economic beneǖts are ex-
pected.
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8628 Non-current assets held for sale and disposal groups a) classiǖcation criteria Non-current assets/liabilities and groups of assets/liabilities whose book value will presumably be recovered through sale rather than through continuous use are classiǖed under assets in item “110 - Non-current assets held for sale and disposal groups” and under liabilities in item “70 - Liabilities associated with assets held for sale”.
To be classiǖed in these items, the assets or liabilities (or disposal groups) must be immediately available for sale and there must be active and tangible programmes such as to suggest that their disposal is highly probable within one year of the date of classiǖcation in this category.
b) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, non-current assets held for sale and disposal groups, with the relative liabilities, are valued at the lower of the book value and the fair value net of selling costs, with the exception of certain types of assets, such as, for exam -
ple, all ǖnancial instruments falling under the scope of IFRS 9 - for which IFRS 5 speciǖcally envisages that the measurement criterion of the reference accounting standard must be applied.
Amortisation/depreciation is discontinued at the date the non-current asset is classiǖed as a non-current asset held for sale.
Should the disposal groups be attributable to discontinued operations (identiǖable with the operations of a signiǖcant inde -
pendent business unit or geographical area, also as part of a single coordinate disposal project, rather than an investee com -
pany acquired exclusively for resale), the relative revenues and charges, net of tax, are recognised in the income statement under item “290 - Proǖt (Loss) after tax from discontinued operations” of the income statement. Proǖt and loss associated with individual assets under disposal are recognised in the most appropriate income statement item.
c) derecognition criteria Non-current assets and group of assets/liabilities held for sale and disposal groups are derecognised from the balance sheet upon disposal.
9 Current and deferred tax a) recognition criteria The effects relating to current and deferred Taxes calculated in compliance with national tax legislation are recognised on an accrual basis, consistently with the methods of recognition in the ǖnancial statements of the costs and revenues that generated them, by applying the applicable tax rates.
Income taxes are posted to the income statement, excluding those relating to items directly credited or charged to equity.
Income tax provisions are determined on the basis of a prudential forecast of current tax expense, deferred tax assets and liabilities.
Current tax includes the net balance of current tax liabilities for the ǖnancial year and current tax assets with the Financial Administration, comprising tax advances, tax credit arising from prior tax returns and other withholding tax credits. In ad-
dition, current tax includes tax credits for which reimbursement has been requested from the relevant tax authorities. Tax credits transferred as a guarantee of own debts shall also be recorded within this scope.
Deferred taxes assets and deferred taxes liabilities are determined on the basis of temporary differences – with no time limits – between the value assigned to an asset or a liability according to statutory principles and the corresponding values for tax purposes, applying the so-called balance sheet liability method ; deferred tax assets and liabilities are not recognised in respect of temporary differences for which it is considered unlikely that the conditions for their taxation will arise in the future, in relation to the long-term nature of the investments to which they relate. It should be noted that the Bank has not recognised and does not provide information on deferred tax assets and liabilities relating to Pillar 2 income taxes published by the Organization for Economic Co-operation and Development (OECD), as stated in paragraph 4A of IAS 12.
Deferred tax assets determined on the basis of deductible temporary differences are recognised in ǖnancial statements or interim disclosures for the extent to which they are likely to be recovered on the basis of the capacity of the company involved or all of the participating companies – as a result of exercising the option concerning “Tax consolidation” – to generate a positive taxable proǖt on an ongoing basis, in light of a probability test.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 863The probability of the recovery of deferred taxes relative to goodwill, other intangible assets and write-downs on loans (known as “convertible DTAs”) is to be automatically considered probable because of existing regulations that provide for conversion into tax credits, if a statutory and/or tax loss is incurred.
In particular, art. 2 - paragraphs 55 et seq. - of Italian Law Decree no. 225 of 29 December 2010 (and subsequent amend-
ments) provides that:
• if the ǖnancial statements ǖled by the company show a statutory loss for the year, deferred tax assets (IRES and IRAP) relating to goodwill, other intangible assets, and loan write-downs will be converted into tax credits for a portion equiva-
lent to the ratio between the statutory loss and the book value of shareholders’ equity prior to said loss. The conversion into tax credits becomes effective from the date when the ‘loss-incurring’ separate ǖnancial statements are approved by the Shareholders’ Meeting;
• if there is a tax loss for the year (that is, for IRAP purposes, a negative production value), the deferred tax asset relating to the deductions for goodwill, other intangible assets, and loan write-downs, which contributed to the formation of the tax loss (i.e., the negative production value) is transformed into a tax credit. Conversion will be effective as of the date of submission of the tax return for the ǖnancial year in which the loss is incurred.
As a result of the provisions contained in Italian Law Decree no. 83 of 27 June 2015, the convertible DTAs ceased to in-
crease starting from 2016. In particular:
1. for deferred tax assets relating to goodwill, other intangible assets newly recognised in ǖnancial statements from 2016 onwards are excluded from the regulations pursuant to art. 2 - paragraphs 55 et seq. - of Italian Law Decree 225/2010;
2. for deferred tax assets relating to loan write-downs, from 2016 onwards, the accounting assumption for recognition in ǖnancial statements has ceased and these write-downs are entirely deductible in the accounting period. Note that the 2019 ǖnancial manoeuvre (Law no. 145 of 30 December 2018) repealed the full deductibility of loan write-downs upon ǖrst-time application of IFRS 9, exclusively following the adoption of the model for recognising the provision to cover expected losses (ECL), providing for the deductibility (IRES and IRAP) of these write-downs on a straight-line basis over 10 years. It was, however, explicitly stated that the relative DTAs recorded in ǖnancial statements as a result, although referring to write-downs on loans to customers, cannot be converted into tax credits pursuant to Italian Law Decree 225/2010.
Furthermore, note that the Bank exercised the irrevocable option provided in Italian Law Decree no. 59 of 3 May 2016 (and subsequent amendments) to maintain the right to convert DTAs relative to goodwill, other intangible assets, and loan write-
downs and losses into tax credits; thus, it is necessary to pay an annual fee for each ǖnancial year from 2016 onwards, if the conditions apply, until 2030.
Deferred tax assets on unused tax losses are recognised based on the same criteria as those used to recognise deferred tax assets on deductible temporary differences: therefore, they are shown in the balance sheet to the extent to which they are likely to be recovered on the basis of the capacity of the company to generate a positive taxable proǖt in the future.
Since the existence of unused tax losses may be symptomatic of diǘculties to generate positive taxable proǖt in the fu-
ture, IAS 12 establishes that if losses have been posted in recent periods, suitable evidence must be provided to support the existence of such proǖt in the future. Furthermore, current Italian tax law allows for IRES losses to be carried forward indeǖnitely (art. 84, paragraph 1, TUIR); as a result, verifying the existence of future taxable proǖt against which to use such losses is not subject to any time limits.
As mentioned above, the Bank veriǖes the probability that there will be future taxable income (probability test) using the risk-adjusted approach, which provides for the application of a discount factor to future income. This factor, applied with the compound interest criterion, discounts future income at an increasing rate to reǗect its uncertainty. For more details on the assessments made by the Bank to verify the possibility of recognising deferred tax assets, please refer to the sub-
sequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for recognising deferred tax assets (probability test)”.
Deferred tax assets and liabilities are calculated using the tax rates expected at the date on which the temporary differ-
ences are reversed, on the basis of the provisions in force at the reporting date. Any changes in tax rates or tax standards having a signiǖcant effect on deferred tax assets and liabilities that are issued or announced after the reporting date and before the publication authorisation date are treated as events after the balance sheet date that do not entail an adjust-
ment pursuant to IAS 10, with the resulting disclosure in the notes.
Deferred tax assets and liabilities are posted to the balance sheet by offsetting each tax against the deǖned asset or lia-
bility to which it relates.
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864b) classiǖcation and measurement criteria Deferred tax assets and liabilities are systematically measured to take account of any changes in regulations or tax rates and of any different subjective situations of Group companies.
With reference to the tax consolidation between the Bank and the subsidiaries that have joined it, contracts have been stipulated to regulate offsetting Ǘows relating to the transfers of tax proǖts and losses. Such Ǘows are determined by ad-
ministering the applicable IRES tax rate to the taxable income of participating companies. For companies that transfer tax losses, the offsetting Ǘow, calculated as above, is recognised by the consolidating company to the consolidated company when and to the extent that the consolidated company itself transfers positive taxable income to the tax consolidation in tax periods subsequent to the one in which the loss was incurred. Offsetting Ǘows so determined are posted as receiva-
bles and payables with companies participating in ǖscal consolidation, classiǖed under other assets and other liabilities, offsetting item “270 - Tax expense (recovery) on income from continuing operations”.
c) revenue recognition criteria Where deferred tax assets and liabilities refer to components which affected the income statement, they are offset by in -
come tax. When deferred tax assets and liabilities refer to transactions which directly affected equity without impacting the income statement (e.g. measurement of ǖnancial instruments at fair value through other comprehensive income or cash Ǘow hedging derivatives), they are posted as an offsetting entry to shareholders’ equity, involving the special reserves if required.
10 Provisions for risks and charges Provisions for risks and charges: commitments and guarantees given The sub-item in question includes provisions for credit risk on commitments to disburse funds and guarantees given that fall under the scope of application of the impairment rules pursuant to IFRS 9, consistent with the provisions for “Financial assets measured at amortised cost” and “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
For more detailed information on the impairment model, please refer to the subsequent paragraph “Use of estimates and assumptions when preparing ǖnancial statements - Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnancial instruments”.
In addition, the sub-item also includes provisions for risks and charges established for other types of commitments and guarantees given which, by virtue of their distinct characteristics, do not fall under the scope of application of the impair-
ment rules pursuant to IFRS 9.
Provisions for risks and charges: post-employment beneǖts The sub-item “Provision for risks and charges: b) post-employment beneǖts” includes appropriations, recognised based on IAS 19 “Employee Beneǖts”, for the purpose of closing the technical deǖcit of deǖned beneǖt supplementary pension funds. Pension plans are either deǖned beneǖt or deǖned contribution schemes. The charges borne by the employer for deǖned contribution schemes are pre-determined; charges for deǖned beneǖt plans are estimated and shall take account of any shortfall in contributions or poor investment performance of deǖned beneǖt plan assets. For deǖned beneǖt plans, the actuarial values are determined by an external actuary in accordance with the Projected Unit Credit method. Actuarial gains and losses – deǖned as the difference between the book value of the liability and the present value of commitments at the end of the ǖnancial year – were the result of changes made to actuarial assumptions and adjustments based on past experience, and are recognised for the full amount in the statement of comprehensive income, under the item “Valuation reserves”. For further details, please refer to the following paragraph “15 - Other information - Severance pay and other employee beneǖts”.
Provisions for risks and charges: other provisions The sub-item “Provisions for risks and charges: c) other provisions” includes allocations made for estimated expenditures for legal or implicit obligations deriving from past events. Such disbursements may be i) contractual in nature - provisions for staff incentive schemes, staff exit incentives and compensation envisaged by contractual clauses upon the occurrence of certain events - or ii) compensatory and/or restitutionary in nature deriving, inter alia, from statutory obligations for environmental damage caused, from legal proceedings - including revocatory actions - from customer claims relating to securities intermediation activities and from tax disputes.
The sub-item also includes provisions established at the starting date of lease agreements, stipulated as lessee, which require the dismantling/refurbishment of the underlying assets at the end of the contract. These provisions are recognised as a contra-entry of the assets recognised for the value of rights of use of properties (see item “90 - Property, plant and equipment”).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 865Provisions for risks and charges consist of liabilities with uncertain amounts or payment dates and are recognised in the ǖnancial statements if:
• there is a current (legal or implicit) obligation resulting from a past event;
• an outǗow of resources producing economic beneǖts is likely to be necessary in order to settle the obligation; and • a reliable estimate can be made of the likely future disbursement.
The amount recognised as a provision represents the best estimate of the ǖnancial disbursement necessary to fulǖl the obligation existing at the reporting date and reǗects the risks and uncertainties inherent in the events and situations re-
viewed. Whenever the time element is meaningful, the provisions are discounted using the current market rates. With the exception of provisions associated with lease agreements, the allocation and the discounting effect are recognised in the income statement under item “170 - Net provisions for risks and charges”, as is the increase in the provision due to the passage of time. Provisions are reviewed at each reporting date and adjusted to reǗect the best current estimate. When an outǗow of resources, intended to produce economic beneǖts in fulǖlment of an obligation, becomes unlikely or when the obligation has lapsed, the provision is reversed.
In addition, each provision is used solely for the expenditures for which it was originally established.
No provision is shown for contingent and unlikely liabilities, but information is provided in the notes to the ǖnancial state-
ments, except in cases where the probability of an outǗow of resources to settle the amount is remote or the amount is not signiǖcant.
In particular, it should be noted that the provisions relating to:
• civil and criminal disputes arising from ǖnancial information disclosed in the period 2008-2015 are determined as the weighted average of two estimates prepared by external experts:
1. the “differential damage” criterion, which identiǖes the damage as the lowest price that the investor would have had to pay if he had access to complete and correct information;
2. the “full compensation criterion”, which is based on the argument that false or incomplete information may have a causal impact on the consumer’s choice of investments such that, in the presence of correct information, they would not have tout court made the investment in question. On the basis of this argument, the refundable damage is deemed to be the entire amount invested, after deduction of (a) the residual value of the security (or the amount obtained from the sale of the security), as well as (b) an additional amount that the investor could have obtained from the sale of the securities as soon as parity of information had been re-established;
• out-of-court claims relating to the period 2008-2015, in order to take into account the probability of their transformation into real disputes, the funds were determined by applying an experiential factor to requests made by counterparties;
• Representations and guarantees issued in connection with the transfer and demerger of non-performing loans are determined on the basis of the analysis of the validity of the claims received, or, in the absence of suitable elements to make a suǘciently reliable estimate, using a statistical method. In the second case, the estimate is based on the results of a representative sample of exposures transferred/demerged with respect to which the competent functions analyti-
cally evaluate the compliance or compliance risk for each of the representations and guarantees released; in the context of this estimate the sample to be analysed and whose results are extrapolated to the entire population is identiǖed.
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86611 Financial liabilities measured at amortised cost a) classiǖcation criteria Item “10 - Financial liabilities measured at amortised cost” includes the sub-items “a) due to banks”, “b) due to custom-
ers”, and “c) debt securities issued” and comprises the various types of funding (both interbank and from customers) and funds raised through certiǖcates of deposit and outstanding bonds, net of any repurchase. Debt securities issued include all securities that are not subject to “natural” hedging through derivatives and that are classiǖed as liabilities measured at fair value.
This item also incorporates payables booked by the lessee in relation to any stipulated ǖnance and operating lease trans-
actions, as well as repurchase agreements for funding and securities lent against cash guarantees that are fully available to the lender. Finally, operating payables related to the provision of ǖnancial services, as deǖned in the Consolidated Bank-
ing Law and Consolidated Law on Finance, are included in this item.
b) recognition criteria These ǖnancial liabilities are initially recognised upon receipt of the amounts collected or at the time of issuance of debt securities based on their fair value, which is generally equal to the amount received or the issue price, increased by any additional costs/income directly attributable to the individual funding or issuing transaction and not reimbursed by the creditors. Internal administrative expenses are excluded.
Repurchase agreement transactions with the obligation to repurchase are posted as funding transactions for the spot amounts collected.
Should the requirements provided for by IFRS 9 for the separate recognition of embedded derivatives be met in the case of structured instruments, they are separated from the host contract and reported at fair value as a trading asset or liability.
Instead, the host contract is recognised at amortised cost.
Lease liabilities recognised in relation to the lessor are measured at the present value of future lease payments for the duration of the lease. For more information on determining the duration, please refer to paragraph 6 “Property, plant and equipment represented by the right of use of assets under lease contracts”.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, ǖnancial liabilities issued, net of any reimbursements and/or repurchases, are measured at amortised cost using the effective interest rate method. Short-term liabilities for which time effect is immaterial are an ex-
ception, and are recognised at the amount collected. Interest is charged to the income statement under item “20 - Interest expense and similar charges”.
Following the commencement date, the book value of lease liabilities:
• increases for accrued interest expense, charged to the income statement under item “20 - Interest expense and similar
charges”;
• decreases for lease instalment payments;
• is recalculated to take into account any new valuations (e.g., extension or reduction of the contract term) or changes in the lease (e.g., renegotiation of the lease payment) that occurred after the commencement date; the impact of the recalculation is recorded as a contra-entry of the asset for the right of use.
Moreover, funding instruments that have an effective hedging relationship are assessed based on the rules for hedging transactions.
d) derecognition criteria Financial liabilities are derecognised upon maturity or extinction. Derecognition also occurs if previously issued securities have been repurchased. The difference between the book value of the liabilities and the amount paid to repurchase them is recorded in the income statement in item “100 - Gains (losses) on disposal or repurchase”. A new placement in the market of own securities after their repurchase is considered a new issue and posted at the new price of placement, with no impact on the income statement.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 86712 Financial liabilities held for trading a) classiǖcation criteria This item includes:
• ǖnancial liabilities issued with the intention to repurchase them in the short term;
• liabilities that are part of a jointly managed portfolio of ǖnancial instruments for which there is a proven strategy to obtain proǖts in the short term;
• derivative contracts with a negative fair value and not designated as hedging instruments, including both those embed-
ded in complex ǖnancial instruments that have been unbundled from liabilities measured at amortised cost, as well as those related to assets/liabilities measured at fair value through proǖt or loss.
Moreover, liabilities that arise from technical overdrafts generated by securities trading activities are included.
b) recognition criteria Financial liabilities held for trading are initially recognised on the settlement date for cash liabilities and on the subscription date for derivative contracts.
Upon initial recognition, they are measured at fair value, which usually corresponds to the amount collected net of any transaction costs or income directly attributable to the instrument itself, which are directly posted to the income statement.
c) measurement criteria After initial recognition, ǖnancial liabilities held for trading are measured at fair value, with the result of the measurement recognised in the income statement. For a description of criteria used to determine the fair value of ǖnancial instruments, please see Section “A.4.5 Fair Value Hierarchy” in Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
d) revenue recognition criteria Proǖt and losses from trading and capital gains and losses from valuation are recognised under item “80 - Net proǖt (loss) from trading” in the income statement, including those relating to derivative instruments related to the fair value option.
e) derecognition criteria Trading ǖnancial liabilities are derecognised when the contractual rights on the related cash Ǘows expire or when the ǖnan-
cial liabilities are sold with the substantial transfer of all related risks and beneǖts arising from ownership.
13 Financial liabilities measured at fair value a) classiǖcation criteria This category includes ǖnancial liabilities for which, upon initial recognition, the option of measurement at fair value through proǖt or loss was chosen; this option is allowed when:
1. a lack of standardisation in the measurement or recognition that would otherwise result from the valuation of assets or liabilities or the recognition of the related proǖts and losses on different bases (known as “accounting mismatch”) is eliminated or signiǖcantly reduced; or 2. the management and/or measurement of a group of ǖnancial instruments at fair value through proǖt or loss is consist-
ent with an investment or risk management strategy documented as such by senior management; or 3. a host instrument embeds a derivative which signiǖcantly modiǖes the cash Ǘows of the host and should otherwise be unbundled.
The option to designate a liability at fair value is irrevocable, is carried out on an individual ǖnancial instrument, and does not require the same application to all instruments having similar characteristics. It is not permitted to use the fair value designa -
tion for only one portion of a ǖnancial instrument, attributable to a single risk component to which the instrument is subject.
The Bank has exercised this option in relation to case 1, classifying under this item the ǖnancial liabilities that are subject to “natural hedging” through derivative instruments. Within Section 15 “Other information”, a chapter is included providing further details on the methods of managing hedges through the adoption of the Fair Value Option.
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868b) recognition criteria Upon initial recognition, these ǖnancial liabilities are measured at fair value, which usually corresponds to the amount collected net of any transaction costs or income directly attributable to the instrument itself, which are directly posted to the income statement.
c) measurement criteria and revenue recognition criteria Following initial recognition, ǖnancial liabilities are measured at fair value. Gains and losses arising from any changes in the fair value of these liabilities are recognised:
• under item “110 - Valuation reserves”, the portion relating to the change in fair value attributable to changes in the issuer’s creditworthiness is recognised, unless such treatment creates or ampliǖes an accounting mismatch in the proǖt (loss) for the year, in which case the entire change in fair value of the liability must be recognised in the Income statement. Effects associated with the change in own creditworthiness are recorded in the statement of comprehensive income, net of the related tax effect, along with the other income components that will not be reclassiǖed to proǖt or loss. The amount charged to the speciǖc equity reserve will never be not reclassiǖed to proǖt or loss, even if the liability expires or lapses; in this case, it will be necessary to reclassify the cumulative gain (loss) in the speciǖc valuation re-
serve to another shareholders' equity item (“140 - Reserves”);
• in the income statement under item “110 - Net proǖt (loss) from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss”, for the portion of the fair value change not attributable to changes in own creditworthiness.
For a description of criteria used to determine the fair value of ǖnancial instruments, please see Section “A.4.5 Fair Value Hierarchy” in Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
d) derecognition criteria Financial liabilities are derecognised when the contractual rights on the related cash Ǘows expire or when the ǖnancial liabilities are sold with the substantial transfer of all risks and beneǖts resulting from the ownership.
For ǖnancial liabilities represented by securities issued, derecognition also occurs if previously issued securities have been repurchased. The difference between the book value of liabilities and the amount paid to purchase them is recorded in the income statement under item “110 - Net proǖt (loss) from ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss”, with the exception of proǖts/losses associated with the change in own creditworthiness, which continues to be recognised in an equity reserve, as described above. A new placement in the market of own securities after their repurchase is considered a new issue for accounting purposes and posted at the new price of placement, with no impact on the income statement.
14 Foreign currency transactions
a) Deǖnition
Foreign currency means a currency other than the entity's functional currency; more speciǖcally, this is the currency of the prevailing economy where the entity itself operates.
b) recognition criteria Upon initial recognition, foreign currency transactions are recognised in the currency of account using the foreign ex-
change rates on the date of the transaction.
c) measurement, derecognition and revenue recognition criteria Financial statement entries denominated in foreign currencies are valued at the end of each reporting period as follows:
• monetary entries are converted using the exchange rate on the closing date;
• non-monetary entries valued at historical cost are converted using the exchange rate on the date of the transaction;
• non-monetary entries that are measured at fair value in a foreign currency are translated at the closing date rate.
Any exchange-rate differences resulting from the settlement of monetary elements, or from the conversion of monetary elements at rates other than those used for initial conversion or conversion in the previous ǖnancial statements, are posted to the income statement for the period in which they arise.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 869When a proǖt or a loss on a non-monetary element is recognised in equity, the exchange-rate difference in relation to said element is also posted to equity. However, when a proǖt or a loss is posted to the income statement, the relative ex-
change-rate difference is also posted there.
The accounting position of foreign branches with different operating currencies is converted into euros by using the ex-
change rates at the reporting date. Any exchange rate differences attributable to investments in such foreign branches, and those resulting from the conversion into euros of their accounting position, are recognised in equity reserves and transferred to the income statement only in the ǖnancial year when the investment is disposed of or reduced.
15 Other information Other ǖnancial statement items Cash and cash equivalents This item includes currencies that are legal tender, including foreign banknotes and coins and all loans “on demand” in the form of current account and deposits with the central bank of the country or countries in which the Bank operates through its own companies or branches, with the exception of the compulsory reserve.
The item is posted at face value. For foreign currencies, the face value is converted into euros at ǖnancial year-end ex-
change rate.
Change in value of macro-hedged financial assets and liabilities These items include, respectively, the positive or negative balance of changes in fair value of ǖnancial assets (item “60 Value adjustment of ǖnancial assets subject to macro-hedging”) and ǖnancial liabilities (item “50 change in value of mac-
ro-hedged ǖnancial liabilities”), subject to macro-hedging against interest rate risk, whose economic counter-entry is repre-
sented by item “90 net proǖt (loss) from hedging”, as is the case for speciǖc fair value hedges. For more detailed informa-
tion, please refer to the discussion in paragraph 4 “Hedging transactions”.
Other assets
This item shows assets not attributable to the other items on the asset side of the balance sheet. It may include, for example:
• gold, silver, metals and precious stones;
• items in processing;
• accrued income and prepaid expenses not attributable to their own separate item;
• receivables associated with the provision of non-ǖnancial goods or services and accrued income other than that which is capitalised on the related ǖnancial assets, including those resulting from contracts with customers pursuant
to IFRS 15;
• costs incurred for the acquisition and fulǖlment of contracts with customers with a multi-year duration, capitalised and amortised to the extent that they are incremental and it is expected to be recovered, as required by paragraphs 91 et seq. of IFRS 15;
• any inventories according to the deǖnition of IAS 2, excluding those classiǖed as inventories of property, plant and
equipment;
• tax liabilities other than those recognised under item “100 - Tax assets”, • the tax credits associated with the “Cura Italia” and “Rilancio” Law Decrees, • improvements and incremental expenses incurred on third-party real estate other than those attributable to item “80 -
Property, plant and equipment” and therefore not independently identiǖable and separable.
The costs in the latter bullet point are posted to item “120 - Other assets”, since the user company exercises control of the assets for the purpose of the tenancy agreement and can obtain future economic beneǖts from them. Said costs are amortised according to the shorter of the period in which the improvements and incremental expenses can be used and the remaining term of the contract, including the renewal period, where applicable.
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870Other liabilities
This item shows liabilities not attributable to the other items on the liabilities side of the balance sheet and includes, for
example:
• items in processing;
• payment agreements that must be classiǖed as debit entries according to IFRS 2;
• debit entries connected with payment for provision of non-ǖnancial goods and services;
• accrued liabilities other than those to be capitalised for the respective ǖnancial liabilities, including those deriving from contracts with customers pursuant to IFRS 15;
• sundry tax liabilities other than those recognised under item “60 - Tax liabilities”, associated, for example, with substi-
tute tax assets.
Severance pay and other employee benefits Employee severance pay is deǖned as a “beneǖt subsequent to the employment relationship”, in accordance with IAS 19,
classiǖed as:
• "deǖned contribution plan" for the portions of severance pay accrued starting from 1 January 2007 (when the supple-
mentary social security reform under Legislative Decree No. 252 of 5 December 2005 entered into force), both for the case in which the employee opts for supplementary social security, as well as the case in which the employee opts for the allocation to the INPS treasury fund. For these portions, the amount recognised under personnel costs is deter-
mined on the basis of the contributions due, without applying any actuarial methodology;
• "deǖned beneǖt plan” for the portions of severance pay accrued up to 31 December 2006. These portions are recog-
nised according to their actuarial values, as determined in accordance with the Projected Unit Credit Method, without being pre-rating for service rendered, since the current service cost of severance pay is almost fully accrued and its revaluation for the years to come is not expected to result in signiǖcant beneǖts for employees.
In general, “post-employment plans” - which include severance pay as well as pension funds - are divided into the two cat-
egories “deǖned beneǖt” or “deǖned contribution”, based on their characteristics.
In particular, for deǖned contribution plans, the cost is represented by contributions accrued during the ǖnancial year, given that the company has only the obligation to pay the contractually established contributions to a fund and, consequently, has no legal or implicit obligation to pay, in addition to the contribution, additional amounts if the fund does not have suǘ-
cient assets to pay all the beneǖts to employees.
For deǖned beneǖt plans, the actuarial and investment risk, that is, the risk of a shortfall in contributions or poor invest-
ment performance of the assets in which the contributions are invested, is borne by the company. The liability is calculated by an external actuary based on the Projected Unit Credit method. Based on this method, future disbursements must be estimated based on demographic and ǖnancial assumptions, to be discounted to consider the time that will pass before the actual payment and to be adjusted for the ratio between the years of service accrued and the theoretical seniority es-
timate at the time the beneǖt is paid. For discounting purposes, the rate used is determined with reference to the market yield of primary corporate bonds taking into account the average residual duration of the liability, weighted according to the percentage of the amount paid and advanced, for each maturity, compared to the total to be paid and advanced up to the ǖnal settlement of the full bond.
The actuarial value of the liability thus calculated must then be adjusted for the fair value of any assets servicing the plan (net liabilities/assets). Actuarial gains and losses, which arise as a result of adjustments to previous actuarial assump-
tions formulated following the actual experience observed or due to changes in those same actuarial assumptions, entail a re-measurement of net liabilities and are recognised with a corresponding entry to a shareholders' equity reserve (item "110 - valuation reserves") and, therefore, are presented in the "Statement of Comprehensive Income". The change in the liability resulting from a change or reduction in the plan is recorded in the income statement as a proǖt or loss. More precisely, the speciǖc case of a change applies if a new plan is introduced or an existing plan is withdrawn or modiǖed.
Instead, there is the case of a reduction due to a signiǖcant negative variation in the number of employees included in the plan, such as, for example, redundancy plans for redundant workers (access to the Solidarity Fund).
The Projected Unit Credit method, described above, is also used to measure long-term beneǖts, such as seniority bonuses for employees. Contrary to that which was described for deǖned beneǖt plans, actuarial gains and losses associated with the measurement of long-term beneǖts are immediately recognised in the income statement.
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871Valuation reserves
This item includes valuation reserves relating to equity securities designated at fair value through other comprehensive income, ǖnancial assets (other than equity securities) measured at fair value through other comprehensive income, foreign investment hedging, cash Ǘow hedges, exchange rate differences, “individual assets” and groups of assets under dispos-
al, the portion of valuation reserves of equity-accounted equity investments, actuarial gains (losses) on deǖned beneǖts investment plans, gains/losses related to the change in own creditworthiness relating to liabilities under fair value option, property for business use measured on the basis of the restated value method.
Share capital and Treasury shares This equity item includes the amount of issued shares net of any capital subscribed but not yet paid at the reporting date.
The item is shown including any treasury shares held by the Bank. Treasury shares are recognised in ǖnancial statements as a negative component of shareholders’ equity.
The original cost of repurchased treasury shares and the proǖts or losses from their subsequent sale are recognised as changes in shareholders’ equity. Transaction costs for a share capital transaction, such as an increase in share capital, are recorded as a reduction in shareholders’ equity, net of any related tax beneǖts. Dividends on ordinary shares are recorded as a reduction of shareholders’ equity in the ǖnancial year in which the Shareholders’ Meeting approved their distribution.
Other signiǖcant accounting practices Revenues from contracts with customers (IFRS 15) Revenues are gross inǗows of economic beneǖts deriving from the ordinary activities of the company. They are recognised at the moment that control of the goods or services passes to the customer, for an amount equal to the consideration which the entity is expected to be entitled to. In particular, revenues deriving from contracts with customers are recorded in ǖnancial statements only if the relative contract is identiǖable, that is:
• the parties have approved the contract and are committed to its execution;
• the rights and obligations of the parties can be clearly identiǖed in the contract;
• the payment terms for the transferred goods and services can be identiǖed;
• the contract has commercial substance, in the sense that it impacts the entity’s cash Ǘows;
• it is considered likely that the consideration will be collected upon transfer of the assets and provision of the services.
For this assessment, only the customer’s ability and intention to pay the amount due should be considered.
After the contract’s consideration has been allocated to individual obligations resulting from the contract, revenue is rec-
ognised in the income statement when the customer obtains control of the goods or services promised (or when the performance obligation may be deemed satisǖed) and can be:
• at a speciǖc point in time (e.g., when the entity fulǖls the obligation to transfer the promised good or service to the
customer);
• over a period of time (e.g., as the entity fulǖls the obligation to transfer the promised good or service to the customer).
The consideration promised in the customer contract may include ǖxed amounts, variable amounts, or both. Speciǖcally, the contract’s consideration may vary based on reductions, discounts, reimbursements, incentives, performance bonuses, or other similar elements. The consideration may also vary depending on whether a future event occurs (as in the case of a fee linked to performance objectives).
The methods suggested by IFRS 15 for estimating the variable portion of remuneration are:
• the expected value method, i.e., the weighted sum of the amounts in a range of possible considerations (for example, the company has many contracts with similar characteristics);
• the most likely amount method, or the most likely in a range of possible considerations (for example, the company re-
ceives a performance bonus or does not receive it).
If there is an element of variable consideration, revenue is recognised in the income statement only if it is possible to reasonably estimate the revenue and if it is highly probable that this consideration will not be subsequently reversed from the income statement, whether in full or for a signiǖcant part. In the event of a high prevalence of factors of uncertainty linked to the nature of the consideration, it will only be recognised at the moment this uncertainty is resolved. In any case, the estimated part of the transaction price must be updated at the end of each reporting period. The presence of ǖnancial components is also considered in determining the price, if considered relevant.
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872In the case of commercial agreements that envisage the recognition of variable non-cash consideration to the entity, linked to the achievement of speciǖc targets and that can be used for services rendered by the commercial partner, the Bank recognises these revenues in the income statement in the ǖnancial year in which they accrue, at a value that is not more than the fair value of services effectively rendered by the partner.
If the entity receives from the customer a consideration that provides for the reimbursement to the customer, in whole or in part, of the revenue received, a provision for risks and charges is recognised against the expected future repayments.
The case may occur, for example, when the customer has a right of withdrawal for the asset or if the contract includes a claw-back clause. This standard also applies to loyalty programmes, against which a refund liability is recognised. The liability for future redemptions is equal to the amount of the consideration received (or receivable) for which it is expected that the entity is not entitled to (i.e., amounts not included in the transaction price). The liability for future redemptions (as well as the corresponding change in the transaction price and, consequently, the liability arising from the contract) must be updated on the closing date of each reporting period to take account of changes in circumstances.
For contracts for the placement of third-party products, which provide for the reimbursement of part of the commissions received in the event of early termination by the customer and in the presence of claw-back clauses linked to the failure to achieve target commission volumes, the Bank quantiǖed this provision for risk and charges based on historical trends for early repayments and reimbursements to customers. The monitoring and forecasting of volumes of the collected and reversed fees enable the provision to be adjusted at each reporting date. The model that is used is based on the most likely amount method.
The model that is used is based on the most likely amount method. In addition, the Group has a credit card loyalty pro-
gramme in place, according to which reward points are granted to customers based on the volumes transacted; reward points are redeemed through prizes purchased mainly from external suppliers. Reward points granted to customers who subscribe to a product/service of the Bank require the suspension of recognition in the income statement of the portion of revenue attributable to the recognised reward points, as an offsetting entry to other liabilities. For this purpose, the trans-
action price of the performance obligation associated with the reward points granted is estimated, using a model based on the fair value of the reward points, calculated using several factors including: redemption forecasts for the reward points accrued by customers and the cost related to reward purchases. The portion of the consideration able to be allocated to the award points is accounted for as a refund liability; the release to the proǖt and loss account occurs only when the obli-
gations associated with the bonus points have been fulǖlled, i.e. at the time of actual redemption by the customer.
Lastly, the incremental costs for obtaining the contract that are expected to be recovered and the costs for fulǖlling the contract are capitalised when these costs can be directly attributed to the contract, can generate resources that can be used to fulǖl future contractual performance obligations, and be considered recoverable. This recognised asset is system-
atically amortised in accordance with the transfer to the customer of the good or service to which the asset refers and, therefore, in accordance with the accounting of the corresponding revenues.
Revenues and costs relating to financial instruments With reference to the income and charges relating to ǖnancial assets/liabilities, note that:
a. interest is booked pro rata temporis on the basis of contractual interest rate or the effective interest rate in the event of application of the amortised cost. In this case, any marginal costs and income, considered an integral part of the return of the ǖnancial instrument, are considered in the effective interest rate and recognised under interest. Interest income (or interest expense) also includes the spreads or margins, positive (or negative), accrued up to the reporting date, in relation to ǖnancial derivative contracts:
- hedging assets and liabilities that generate interest;
- classiǖed in the balance sheet in the trading book, but operationally linked to ǖnancial assets and/or liabilities meas-
ured at fair value (fair value option);
- connected operationally with assets and liabilities classiǖed in the trading book and which entail the settlement of differentials or margins over several maturities;
b. interest on arrears is posted to the income statement only upon actual collection;
c. dividends are shown in the income statement upon resolution of their payout, i.e. when their payment is due;
d. commissions for service income are posted in the period when said services were rendered, on the basis of existing contractual agreements. The commissions considered in the amortised cost for purposes of calculating the effective interest rate are recorded in interest;
e. the proǖts and losses resulting from the initial recognition at fair value, as determined by the difference between the transaction price and the fair value of the instrument, are booked to the income statement upon reporting of the trans-
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 873action if the fair value can be determined with reference to parameters or recent transactions observable on the same market in which the instrument is traded; otherwise, they are distributed over time, taking into account the duration and the nature of the instrument;
f. gains and losses from the sale of ǖnancial instruments are recognised in the income statement when the sale is ǖnal-
ised, with the relative transfer of risks and beneǖts, based on the difference between the consideration received and the book value of the instruments themselves.
Costs for constant services and decreasing payments The IFRS accounting standards do not provide speciǖc guidelines on the accounting treatment to be applied for recognis-
ing costs related to service contracts that are rendered by the supplier through an indeterminate number of actions, over a given period of time. If there are cases of services rendered by suppliers through a single performance obligation relating to the provision of a speciǖc number of units, such as a certain volume of services, which remain constant throughout the contract term and this single performance obligation is satisǖed over time with a decreasing payment amount due by the customer, the Bank analogically applies the accounting treatment envisaged by IFRS 15 accounting standard (see Basis for Conclusions 313-314).
In detail, in cases of the provision of services characterised by a constant volume over time and decreasing payments, an average unit cost is assigned to the services received and the related costs are recognised on straight-line basis. This straight-line method for posting costs entails the need to recognise a prepaid asset which, at each reporting date pursuant to IAS 36, is subject to an assessment to determine if there are impairment indicators which also takes into account the analyses carried out for purposes of onerous contracts. In the event that impairment indicators are identiǖed, the recov-
erable value of the asset must be calculated and a write-down must be recognised in the ǖnancial statements when the recoverable value is lower than the book value.
Share-based payments
These are payments to employees, as consideration for work performed, settled with equity instruments, which consist, for example, in assigning:
• rights to subscribe share capital increases with consideration (stock options);
• rights to receive shares upon achieving certain objectives or at the end of the employment relationship.
Pursuant to IFRS 2, payments based on treasury shares fall into various categories, including:
• as “equity settled” plans, i.e. settled in equity instruments, to be recognised on the basis of the fair value of the work services received.
• as “cash-settled” plans, i.e. settled in cash for an amount indexed to the value of the shares, to be recognised based on the fair value of the liability assumed.
With regard to “equity-settled” plans, given the diǘculties of directly estimating the fair value of employment services received as an offsetting entry to the assignment of shares, the value of the services received can be measured indirectly, using as a reference the fair value of equity instruments at the date they are assigned. The fair value of payments settled by issuing shares is recognised, based on the accrual criterion of the service provided, in the income statement item “160 - a) Personnel Expenses” as an offsetting entry to an increase in the item “140 - Reserves”.
In the case, instead, of “ cash-settled ” plans, the cost of the work services received is recognised in the Income statement item “160 - a) Personnel Expenses” as a balancing entry to a liability to be measured at fair value based on the price of the shares assigned. The fair value must be updated at the end of each ǖnancial year and at the settlement date by posting changes in fair value to the income statement until the liability is extinguished.
When the assigned shares or countervalue cannot immediately be used by the employee, but rather are available only after the employee has completed a speciǖc period of service, the company recognises the cost as consideration for the service rendered throughout the accrual period for these conditions (“vesting period”).
Financial instruments offsetting Pursuant to IAS 32, paragraph 42, ǖnancial assets and ǖnancial liabilities are offset and recognised in the Financial State-
ments for the net balance if the entity:
• has a legal right to effect such set-off, which is currently exercisable in all circumstances, whether in the ordinary con-
duct of business or in situations of non-performance, insolvency or bankruptcy of the parties;
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874• intends to settle transactions on a net settlement or on a gross settlement basis whose material effect is equivalent to a net settlement.
For derivative instruments covered by netting agreements, which comply with the requirements outlined above, Circular No. 262 provides for netting between all trading derivatives and all hedging derivatives. Should the imbalance of trading derivatives have the opposite sign to the imbalance of all hedging derivatives, a net presentation of these imbalances is provided: Conventionally, the net balance is allocated to the trading portfolio rather than to hedging derivatives, depending on the absolute value of the imbalance between trading and hedging derivatives.
In accordance with the requirements of IFRS 7, more detailed information is provided in the tables contained in Part B -
Other Information of these Notes to the ǖnancial statements, in which the following are more speciǖcally set out:
• the book values of assets and liabilities that meet the requirements of IAS 32, paragraph 42, before and after accounting
offsetting;
• exposures subject to framework offsetting agreements that have not given rise to offsetting but which may potentially trigger offsetting as a result of speciǖc circumstances;
• the collateral attached to them.
Business combinations
A business combination is deǖned as the transfer of control of a company (or of a group of assets and integrated goods, conducted and managed as a unit). For the deǖnition of control, please refer to Section 3 “Scope of consolidation” of this part A of the Notes to the ǖnancial statements.
A business combination may give rise to an investment link between the acquiring Parent Company and the acquired subsidiary. In these cases, the acquirer applies IFRS 3 "Business combinations" to its consolidated ǖnancial statements, while in the separate ǖnancial statements it recognises the acquired interest as an equity investment in a subsidiary, con-
sequently applying IAS 27 “Separate ǖnancial statements”.
A business combination may also provide for the acquisition of the net assets of another entity, including any goodwill, or the acquisition of the share capital of another entity (e.g., mergers, splits, acquisitions of business units). Such a business combination is not an investment link like the one between a parent company and a subsidiary, and therefore in these cas-
es IFRS 3 is also applied to the acquiring entity’s separate ǖnancial statements.
Business combinations are accounted for using the purchase method, which requires: (i) identiǖcation of the acquirer;
(ii) determination of the acquisition date; (iii) determination of the cost of the business combination; (iii) allocation of the acquisition price (“Purchase Price Allocation”).
Identification of the acquirer IFRS 3 requires that an acquirer is identiǖed for all business combinations, identiǖed as the party that obtains control over another entity, understood as the power to set ǖnancial and management policies of the entity in order to receive beneǖts from its activities. In the case of business combination transactions that result in the exchange of equity interests, identi-
ǖcation of the acquirer must consider factors such as: (i) the number of new ordinary voting shares issued out of the total number of ordinary voting shares that will constitute the capital of the existing company after the combination; (ii) the fair value of the entities participating in the combination; (iii) the composition of the new corporate bodies; (iv) the entity issuing the new shares.
Determination of the acquisition date The acquisition must be posted to the accounts on the date when the acquirer effectively obtains control over the entity and/or assets acquired. When the transaction is made in a single exchange transaction, the date of exchange is equal to the date of acquisition unless the parties agree a transfer of control prior to the date of exchange.
Determination of the cost of the business combination The consideration paid in a business combination is equal to the fair value, on the purchase date, of assets sold, liabilities incurred, and equity instruments issued by the acquirer in exchange for obtaining control of the acquired entity. The con-
sideration that the acquirer transfers in exchange to the acquired entity includes any assets and liabilities resulting from an agreement on “contingent consideration”, to be recognised at the fair value on the acquisition date. Changes to the consideration transferred are possible if they result from additional information on events and circumstances that existed at the acquisition date and may be recognised within the measurement period for the business combination (i.e., within twelve months from the acquisition date, as speciǖed below). Any other changes deriving from events or circumstances
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 875subsequent to the acquisition, such as consideration recognised to the seller linked to the achievement of a certain proǖt performance, must be recorded in the income statement.
Costs related to the acquisition, which include brokerage fees, consulting, legal, accounting, and professional fees, as well as general administrative costs, are recorded in the income statement as they are incurred, with the exception of the costs of issuing shares and debt securities, which are recognised on the basis of the provisions of IAS 32 and IFRS 9.
Allocation of the acquisition price (“Purchase Price Allocation”) According to the purchase method, at acquisition date the acquirer must allocate the cost of the business combination (known as PPA, “Purchase Price Allocation”) to the identiǖable assets acquired and to the liabilities assumed measured at their fair value on that date, as well as recognising the value of non-controlling interests of the acquired entity. Exceptions to the application of this principle are the detection of: (i) income taxes; (ii) liabilities relating to employee beneǖts; (iii) as-
sets arising from indemnities; (iv) share-based payment transactions; (v) assets held for sale; leasing where the acquiree is the lessee; (vi) regained rights and (vii) insurance contracts for which the respective reference principles apply.
Therefore, it is necessary to draw up a balance sheet for the acquired entity, at the acquisition date, measuring at fair val-
ue the identiǖable assets acquired (including any intangible assets not previously recognised by the acquired entity) and identiǖable liabilities assumed (including contingent liabilities).
For each business combination, non-controlling interests may be recognised at fair value or in proportion with the percent-
age of identiǖable net assets held in the company acquired.
In addition, if control obtained through subsequent acquisitions (business combinations carried out in several phases), the pre -
viously held equity interest is measured at fair value at the acquisition date and the difference compared to the previous book value must be charged to the income statement or to other revenue components in the statement of comprehensive income.
Hence, at the acquisition date, the acquirer must determine the difference between:
• the sum of:
- the cost of the business combination;
- the amount of any non-controlling interests as described above;
- the fair value of any equity interests previously held by the acquirer;
and • the fair value of identiǖable net assets acquired, including contingent liabilities.
Any positive difference must be recorded as goodwill; conversely, any negative difference must be charged to the income statement of the entity resulting from the business combination as proǖt deriving from the purchase at favourable prices (negative goodwill, or badwill), after having performed a new measurement aimed at ascertaining the correct process of identifying all assets acquired and liabilities assumed.
The fair value of assets and liabilities must be deǖnitively identiǖed within the maximum term of twelve months from the acquisition date (measurement period).
Once control has been obtained and the purchase method described above has been applied, any further increase or decrease in the equity interest in a subsidiary in which control is maintained is recognised as a transaction between shareholders. Therefore, the book values of the shareholders’ equity of the Group and non-controlling interests must be adjusted to reǗect changes in equity interests in the subsidiary. Any difference between the value for which non-controlling interests are adjusted and the fair value of the consideration paid or received must be recognised directly in the Group’s shareholders’ equity.
If there is an event which results in the loss of control, an entry is made to the income statement equivalent to the differ-
ence between (i) the sum of the fair value of the consideration received and the fair value of the residual equity interest held and (ii) the previous book value of the assets (including goodwill) and liabilities of the subsidiary and any minority shareholders’ equity. The amounts previously recognised in the statement of comprehensive income (such as the valua-
tion reserves of ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income) must be accounted for in the same way as if the parent company had directly disposed of the assets or the related liabilities (through reclassiǖcation in the income statement or shareholders’ equity).
The fair value of any equity interest held in the former subsidiary must be considered equal to the fair value upon initial recognition of a ǖnancial asset according to IFRS 9, or, where appropriate, equal to the cost at the time of initial recognition in an associate company or a jointly controlled entity.
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876Business combinations under common control Business combinations of entities under common control are excluded from the scope of application of IFRS 3 and in the absence of a reference standard, such business combinations are accounted for by referring to Assirevi Preliminary Guidance No. 1 and No. 2 (OPI 1 - “Accounting treatment of business combinations of entities under common control” in the separate and consolidated ǖnancial statements and OPI 2 - “Accounting treatment of mergers in the ǖnancial state-
ments”). These guidelines consider the economic signiǖcance of business combinations on the basis of cash Ǘow impact on the Bank. Transactions that do not have a signiǖcant impact on future cash Ǘows are recognised on a going-concern basis. In particular, the values adopted are those resulting from the Consolidated Financial Statements of the Group at the date of transfer of the assets. This is in compliance with the provisions of IAS 8, paragraph 10, which requires, in the absence of a speciǖc standard, to use one's judgement in applying an accounting standard in order to provide relevant, reliable, prudent disclosure that reǗects the economic substance of the transaction.
Amortised cost
The amortised cost of ǖnancial assets or liabilities is the value at which they were measured upon initial recognition, net of principal repayments, plus or minus overall amortisation calculated using the effective interest method, on the differences between the initial value and that at maturity and net of any impairment.
The effective interest rate is the rate which equates the present value of a ǖnancial asset or liability with the future con-
tractual payments or collection cash Ǘows until maturity or a subsequent repricing date. To calculate the current value, the effective interest rate is applied to future collection or payment Ǘows over the entire useful life of the ǖnancial assets or liabilities – or for a shorter period if certain conditions are met (for example, a change to market rates).
Following initial recognition, the amortised cost makes it possible to allocate income and costs reducing or increasing the instrument over its entire expected life by means of the amortisation process. The determination of the amortised cost is different depending on whether the ǖnancial assets/liabilities are subject to valuation at a ǖxed or variable rate.
For ǖxed-rate instruments, future cash Ǘows are quantiǖed based on the known interest rate during the term of the ǖnanc-
ing. For Ǘoating-rate ǖnancial assets/liabilities, whose variability is not known beforehand (because, for example, it is tied to an index), cash Ǘows are determined on the basis of the last known rate. At every rate review date, the amortisation schedule and the actual rate of return over the entire useful life of the instrument, i.e. until maturity, are recalculated. The adjustment is recognised as cost or income in the income statement.
Financial assets measured at amortised cost and those measured at fair value with an impact on comprehensive income are measured at amortised cost; as well as for ǖnancial liabilities measured at amortised cost.
Financial assets and liabilities traded at market conditions are initially recognised at their fair value, which normally cor-
responds to the amount disbursed or paid inclusive - in the case of instruments valued at amortised cost - of transaction costs and commissions directly attributable to the assets and liabilities.
Transaction costs include marginal internal and external costs and income attributable to the issue, acquisition or sale of a ǖnancial instrument that cannot be charged to the customer. These fees, which must be directly attributable to the individual ǖnancial assets or liabilities, impact the original effective return and make the effective interest rate associated with the transaction different from the contractual interest rate. Indistinguishable costs related to several transactions and components related to events that may occur during the life of the ǖnancial instrument, but which are not certain at the time of the initial deǖnition, are excluded, such as: fees for retrocession, for failure to use, and for early repayment.
Commissions for services collected following the performance of structured ǖnance activities that would have been col-
lected regardless of the subsequent ǖnancing of the transaction (such as, for example, facilities and arrangements fees), as well costs for underwriting transactions and participation in syndicated transactions, are also not considered in the calculation of the amortised cost.
With particular reference to loans, fees paid to distribution channels (agents, advisors, brokers) and administrative costs (appraisals, notarial services, etc.) associated with any subrogations are considered costs attributable to the ǖnancial in-
strument; while revenues considered in the calculation of the amortised cost are assessment fees, practical management fees and up-front fees relating to lending at below-market rates.
With regard to securities not measured at fair value through proǖt or loss, transaction costs include both commissions for contracts with brokers operating on Italian stock markets and commissions paid to intermediaries operating on foreign stock and bond markets deǖned on the basis of commission tables.
For securities issued, commissions for bond placement paid to third parties, amounts paid to stock exchanges, and fees paid to the auditors for activities performed for each individual issue are considered in the calculation of amortised cost, while commissions paid to rating agencies, legal expenses and consultancy/audit fees for the annual update of the pro-
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 877spectuses, as well as costs for the use of indices and commissions that originate during the life of the bond are not con-
sidered in the amortised cost calculation.
Compared to the general approach, the effective interest rate must be calculated differently for those ǖnancial instruments measured at amortised cost or at fair value through other comprehensive income, purchased or originated, which at the time of their initial recognition are already credit impaired (known as PCI or OCI).
The amortised cost also applies to the measurement of the impairment of the ǖnancial instruments listed above as well as to the recognition of those issued or purchased at a value other than their fair value. The latter are recorded at fair value, rather than for the amount collected or paid, calculated by discounting future cash Ǘows at a rate equal to the effective rate of return of similar instruments (in terms of creditworthiness, contractual maturity, currency, etc.), with a ǖnancial income or expense recognised in the income statement at the same time; subsequent to initial valuation, they are valued at amortised cost, with actual interest being higher or lower than nominal interest. Lastly, structured liabilities that are not measured at fair value through proǖt or loss are also measured at amortised cost as the derivative contract embedded in the ǖnancial instrument has been recognised separately.
The criterion for measurement at amortised cost does not apply for hedged ǖnancial assets/liabilities for which changes in fair value for the hedged risk are charged to the income statement. However, the ǖnancial instrument is re-measured at amortised cost if the hedge is suspended, the moment from which the previously recognised changes in fair value are am-
ortised, by calculating a new effective interest rate that considers the loan value adjusted for the fair value of the hedged element, until the expiry of the hedge that was originally envisaged. Moreover, as mentioned above in the paragraphs relating to ǖnancial assets and liabilities measured at amortised cost, the amortised cost measurement does not apply to ǖnancial assets/liabilities whose short duration makes the economic effect of discounting negligible or to loans without a deǖned maturity or revocation.
Purchased or originated credit impaired financial assets (POCI) These are instruments for which the credit risk is very high and which, in the event of purchase, are purchased at a consid-
erably discounted value compared to the initial disbursement value; for this reason, they are considered already credit im-
paired at the time of ǖrst recognition in the Financial Statements. Depending on the Business Model with which the asset is managed, these assets are classiǖed in item “30 - Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” or in item “40 - Financial assets measured at amortised cost” and among off-balance sheet exposures.
In relation to POCIs, there are two different types:
• instruments or portfolios of non-performing loans acquired on the market (Purchased Credit Impaired – “PCI”);
• loans disbursed by the Bank to customers characterised by a very high credit risk (Originated Credit Impaired – “OCI”).
Impaired ǖnancial assets acquired through a business combination pursuant to IFRS 3 fall within the scope of application of IFRS 9 PCI.
It should be noted that, regardless of the stage in which they are recorded, these ǖnancial assets are accounted for sepa-
rately from the three stages of credit risk.
With reference to the initial recognition, measurement and derecognition criteria, please refer to the discussion corre-
sponding to the asset items into which they can be classiǖed, with the exception of what is speciǖed below in relation to procedures for calculating amortised cost and impairment.
In detail, the amortised cost and consequently the interest income are calculated using an effective interest rate adjusted for the credit (known as “credit-adjusted effective interest rate” or CEIR). For calculating the effective interest rate, the aforementioned credit adjustment entails including the expected credit losses over the entire residual duration of the asset in the estimate of future cash Ǘows. For the purposes of calculating the CEIR, the Bank uses contractual cash Ǘows net of expected losses.
In addition, the assets in question require special treatment also with regard to the impairment process, as they are always subject to the determination of an expected loss over the life of the ǖnancial instrument (lifetime ECL). It should be noted that an expected loss shall be recognised according to an impairment model based on the Lifetime Expected Credit Loss, including when these ǖnancial assets are reclassiǖed among performing loans.
After initial recognition, the proǖt or loss deriving from any change in expected losses over the life of the loan compared to the initial estimate must be recorded in the income statement
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878Renegotiations
In some cases, over the life of ǖnancial assets and, in particular, of loans, the original contractual conditions are subse-
quently modiǖed as agreed by the parties to the contract. When, during an instrument’s life, the contractual clauses are changed (both in the case the change is formalised by signing a new contract and when there is an amendment to the ex-
isting contract), it is necessary to check whether the original asset must continue to be recognised in ǖnancial statements or if, conversely, the original instrument must be derecognised from ǖnancial statements and a new ǖnancial instrument must be recognised.
In general, changes to a ǖnancial asset result in its derecognition and to the recording of a new asset when these changes are “substantial”. The determination of the “substantiality” of the change is made by considering only qualitative elements.
In particular, renegotiations are deemed to be substantial when:
• introduce speciǖc objective elements that impact on the characteristics and/or the ǖnancial Ǘows of the ǖnancial in-
strument (such as for example the change in the currency, the change of the counterparty not belonging to the same group as the original debtor, the introduction of indexing to equity or goods parameters, the introduction of the possibil-
ity of converting the loan into participatory equity/ǖnancial instruments/other non-ǖnancial assets, and the provision of “pay if you can” clauses which allow the debtor the maximum freedom in repaying the loan in terms of time and amount) in consideration of the signiǖcant impact expected from the original ǖnancial Ǘows; or • are implemented with respect to customers that have no ǖnancial diǘculties, with the objective of adapt the onerous-
ness of the contract to current market conditions.
In the latter case, it should be noted that, if the Bank does not grant a renegotiation of contractual conditions, the customer would be able to obtain funding from another intermediary, which would result in the loss for the Bank of the revenue streams envisaged in the renegotiated contract. In other words, for a commercial renegotiation, the Bank would not have any loss to be recorded in the income statement as a result of the realignment to the best current market conditions for its customers.
Instead, for renegotiations considered not to be substantial, the gross value is recalculated by determining the present value of cash Ǘows resulting from the renegotiation, based on the original rate of the exposure prior to the renegotiation. The differ -
ence between this gross value and the gross book value prior to the change is recorded in the income statement under item “140 - Gains/losses from contractual changes without cancellation” (known as “modiǖcation accounting”).
In the case of non-substantial renegotiations, the modiǖcations granted to counterparties experiencing ǖnancial diǘcul-
ties (granting of forbearance measures) are attributable to the Bank's attempt to maximise the recovery of the original exposure, whose risks and beneǖts continue to be borne by the Bank. Exceptions are made for changes that introduce substantial objective elements in the contract that can themselves lead to the derecognition of the ǖnancial asset, as previously described.
Lastly, the changes to ǖnancial assets following the Reform of the reference indices for the determination of interest rates (IBOR Reform), relating to the change in the basis for determining the contractual cash Ǘows (replacement of the reference index for determining the existing interest rates with an alternative reference rate), do not constitute a derecognition but rather are accounted for as a change. These changes, if made as a direct consequence of IBOR Reform and on an equiva-
lent economic basis, are represented by a prospective adjustment of the actual interest rate - applying paragraph B5.4.5 of IFRS 9 instead of "modiǖcation accounting" - with impacts on the net interest income of future periods.
Fair Value Option In its ǖnancial risk management policy, relating to ǖnancial instruments included in the banking book, the Bank has used the Fair Value Option accounting technique alongside fair value hedging and cash Ǘow hedging methods.
The Fair Value Option was used to represent operational hedges on ǖxed-rate or structured bonds and certiǖcates of de-
posit issued at ǖxed rates (accounting mismatch).
The scope of application of the Fair Value Option currently regards primarily ǖxed-rate securities and structured securities subject to hedges on interest rate risk and the risk deriving from embedded derivative components.
IFRS 9 allows the option of designating a ǖnancial instrument under the Fair Value Option to be exercised irrevocably only upon initial recognition. Therefore, the Fair Value Option cannot be used for the accounting management of hedges of funding instruments issued prior to the decision to implement the hedge; for these hedges, the hedge accounting tech-
nique must be used, which is also used to manage the hedging of the bond issues that are traded in the secondary market at market values.
Unlike hedge accounting, whose rules provide that only fair value changes attributable to the hedged risk are recognised for the hedged instrument, the Fair Value Option involves the recognition of all fair value changes, regardless of the risk factor that is being hedged.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 879For the issues in question, the fair value is measured, ǖrstly, by referencing observable prices in markets considered active, such as regulated markets, electronic trading circuits (e.g. Bloomberg) or organised or similar exchanges. If there are no observable prices on active markets, they are measured based on prices of recent transactions for the same instrument in non-active markets in addition to using valuation techniques, based on a cash Ǘow discounting model, which must consider all factors considered relevant by market participants in determining a hypothetical transaction on an exchange.
In particular, for determining creditworthiness, the implicit spreads of comparable issuers are used in active markets in addition to the Bank’s credit default swap curve with the same level of subordination of the security being measured. The quantiǖcation of effects resulting from the change in own creditworthiness between the issue date and the measurement date is calculated as the difference between the fair value obtained considering all of the loan’s risk factors, including the credit risk, and the fair value obtained considering the same factors, excluding the change in own credit risk that occurred during the period.
For further details on methods for calculating fair value, please refer to the exhaustive information provided in the relevant paragraph in “Part A.4 - Information on fair value”.
With reference to the criteria for recognition in ǖnancial statements, note that:
• derivatives connected with ǖnancial liabilities measured at fair value are classiǖed under “Financial assets measured at fair value through proǖt or loss: a) ǖnancial assets held for trading” or “Financial liabilities held for trading”;
• spreads and margins accrued on derivatives up to the measurement date are included, depending on the balance, in “interest income” or “interest expense”, consistent with the accruals recorded on bonds subject to operational hedges;
• gains and losses from realisation and measurement of loans under the Fair value Option are recognised in the income statement item “110 - Net proǖt (loss) from other assets and ǖnancial liabilities measured at fair value through proǖt or loss”, except for the valuation and realisation effects related to changes in own creditworthiness, which are recognised as a contra-entry to a speciǖc equity reserve (item “110 - Valuation reserves”), unless this latter treatment would create or amplify an asymmetry in the economic result, as described in greater detail in the section “13 - Financial liabilities measured at fair value ”.
• results of the measurement of derivatives associated with loans under the fair value option are recorded in the income statement item “80 - Net proǖt (loss) from trading”.
From the perspective of prudential supervision, in compliance with regulations in force, distorting effects from changes in fair value due to changes in own creditworthiness are eliminated from own funds.
Lastly, note that gains posted to the income statement under the fair value option and not yet realised are not distributable.
Contributions to deposit guarantee systems and resolution mechanisms Following the incorporation into national law of Directives 2014/49/EU (Deposit Guarantee Schemes Directive – “DGSD”) of 16 April 2014 and 2014/59/EU (Bank Recovery and Resolution Directive – “BRRD”) of 15 May 2014, starting from the 2015 ǖnancial year, credit institutions are obliged to provide the ǖnancial resources necessary for the ǖnancing of the Italian Interbank Deposit Protection Fund (FITD) and the National Resolution Fund (merged into the Single Resolution Fund (SRF) as of 2016), through the payment of ex-ante ordinary contributions to be paid annually, until 0.8% of the total protected deposits is reached by 3 July 2024. Should the ǖnancial means available to the FITD and/or the SRF not be suǘcient, respectively to guarantee the reimbursement of the protected deposit or to ǖnance the resolution, it is required that credit institutions make the payment of extraordinary contributions. Contributions are recognised under item "190 – Administrative expenses – (b) Other administrative expenses" in the income statement, in application of the IFRIC 21 “Levies” interpretation, on the basis of which a liability related to the payment of levies derives from the occurrence of the “binding event” which triggers the payment obligation. The contributions are considered, from an accounting point of view, similar to a levy and the moment of onset of the “binding event” was identiǖed in the ǖrst quarter for the SRF and in the third quarter for the FITD.
With regard to the SRF, it should be noted that, as was the case for 2024, following the achievement of the 1% target level of the amount of protected deposits as at 31 December 2024, no further contributions were requested from the Group or from the entire European banking system for 2025.
The total contribution to the FITD recognised in the 2025 income statement amounts to EUR 5.3 mln (EUR 71.1 mln as at 31 December 2024).
A “Life Insurance Guarantee Fund”, in which Italian insurance companies and branches of non-EU insurance companies participate, was established by Law no. 213 of 30 December 2023. The Fund’s ǖnancial resources are made up of partic-
ipants' contributions, which must be proportionate to the Fund’s liabilities and in any case must be equal to at least 0.4% (the “target”) of the amount of participating companies’ life insurance technical reserves. This is target to be achieved
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880gradually by 31 December 2035. The contributions levied from insurance brokers are determined in relation to the total volume of life insurance products distributed and associated revenues associated, albeit these levies should not exceed one-ǖfth of the annual contribution. Also for 2025, application of the temporary regime was conǖrmed; therefore, the con-
tributions due by intermediaries registered in section D of the RUI, which includes banks, are equal to 0.1 per thousand of the amount of intermediated life insurance technical reserves.
The ordinary contribution to the Life Insurance Guarantee Fund recognised in the Income statement for 2025 amounts to EUR 2.2 mln.
Synthetic securitisations
In synthetic securitisation transactions, the Bank, through the execution of a ǖnancial guarantee contract, acquires pro-
tection against the credit risk underlying a loan portfolio, of which it retains full ownership. These transactions have the objective of freeing up regulatory and economic capital by reducing the level of credit risk of the portfolio underlying the transaction (Signiǖcant Risk Transfer – “SRT”), which is transferred to an external counterparty without entailing the derecognition of the assets.
The SRT must be constantly monitored also during the life of the transaction, in order to ensure that the regulatory criteria that require the Originator to retain a share of the net economic interest equal to at least 5% of the nominal value of the securitised portfolio, are met.
The transactions are structured in different tranches according to the riskiness of the portfolio. From an accounting point of view, synthetic securitisation transactions take the form of ǖnancial guarantees received in which the Bank acts exclu-
sively on the purchaser's side of protection against credit risk, if the following aspects are ensured:
• stipulation of the contract for the purpose of hedging credit risk, deriving from debt instruments;
• presence of the deliverable obligation, for the purposes of activation of the ǖnancial guarantee, in the ǖnancial state-
ments of the protection buyer;
• unbudgeted payments in response to changes in speciǖc rates, prices, ratings, exchange rates, indexes or other varia-
bles that are governed by the rules on derivatives but as a consequence of a credit event (such as a change to default);
• repayments made by the protection seller only if the protection buyer has suffered losses against the hedged asset and for an amount not exceeding the loss actually incurred.
The premium paid by the Bank to investors for credit risk protection is recognised in the income statement item “50. Fee and commission expense". The enforcement of the ǖnancial guarantee received by the investors upon the occurrence of contractually agreed conditions (known as credit event) relating to securitised loans under income statement item "130.
Net impairment losses/reversals on credit risk”.
For further details, please refer to the information provided in the consolidated Notes to the ǖnancial statements, under “Part E – Section 1– C. Securitisation transactions”.
Tax credits linked to the “Rilancio” Decree-Law acquired following assignment by the direct beneficiaries or previous purchasers The Italian Law Decrees no. 18/2020 (so-called “Cura Italia”) and no. 34/2020 (so-called "Rilancio") introduced into the Italian legal system incentive tax measures connected with both investment expenses (e.g. eco and sismabonus) and current expenses (e.g. rents of premises for non-residential use). The Government has also intervened on the matter again through Italian Law Decree no. 50/2022 (so-called “Aiuti Decree”) mainly by redeǖning the pool of potential transferees.
These tax incentives (which have currently been signiǖcantly scaled back as a result of legislative measures aimed at mit-
igating their impacts on the public ǖnances) apply to households or businesses, are calculated as a percentage of the ex-
penditure incurred (in some cases reaching 110%) and are granted in the form of tax credits or tax deductions (convertible, at the holder’s option, into tax credits). The main characteristics of these tax credits are: (i) they may be used for offsetting;
(ii) they may be assigned to third-party purchasers; and (iii) they are not refundable by the Tax Authority.
The accounting treatment of tax credits acquired from a third party (transferee of the tax credit) is not subject to a spe -
ciǖc international accounting standard. IAS 8 establishes that, when there is a situation not explicitly addressed in an IAS/IFRS, the company management deǖnes an appropriate accounting policy to ensure relevant and reliable disclosure of such transactions.
The Bank, with reference to the acquired tax credits, in line with the joint document issued by the Authorities185, has deǖned its accounting policy which refers to the accounting rules laid out in IFRS 9, applying by analogy the provisions compatible 185 Accounting treatment of tax credits purchased pursuant to the “Cura Italia” and “Rilancio” Italian Law Decrees published on 5 January 2021 by the coordination table between the Bank of Italy, Consob and IVASS on the application of IAS/IFRS
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 881with the characteristics of the transaction and considering that, in substance, these credits are equivalent to ǖnancial assets.
The Bank purchases the credits based on its Tax Capacity with a view to holding them and using them for future offsetting;
therefore, these credits are linked to a Hold to Collect Business Model and recognised at amortised cost, with remunera-
tion represented in net interest income throughout the recovery time period.
The valuation of these credits is carried out by considering utilisation Ǘows through estimated future offsetting; however, the accounting framework provided by IFRS 9 does not apply to this speciǖc case for the calculation of expected losses, i.e. the expected credit loss (ECL) is not calculated as there is no counterparty credit risk, taking into account that tax cred-
its are realised through offsetting and not collection.
Lastly, as speciǖed in the joint Authority document, taking into account that for the purposes of the international account-
ing standards these tax credits do not represent tax assets, public contributions, intangible assets or ǖnancial assets, the most appropriate classiǖcation for representation in the ǖnancial statements is the residual category “Other Assets” in the Balance Sheet.
As at 31 December 2025, the nominal value of the total tax credits acquired amounted to EUR 3,396.1 mln. Taking into ac-
count credits offset until this point, totalling EUR 1,890.7 mln, the residual nominal amount as at 31 December 2025 came to EUR 1,505.4 mln. The corresponding book value, recognised in the balance sheet item “130. Other assets” at amortised cost, which takes into account the acquisition price and the net amounts accrued as at 31 December 2025, amounts to EUR 1,385.3 mln.
It should also be noted that the Bank, as at 31 December 2025, has received requests for the sale of these receivables for a total amount of approximately EUR 650.5 mln, currently under review/processing. The total amount of credits acquired and assignment requests being processed - the latter appropriately adjusted to factor in the incidence of dossiers aban-
doned and/or rejected by the Bank -, is in line with the estimate of the overall ǖscal capacity (the so-called “Tax Capacity”), i.e. the tax payments that the Bank expects to make and that are available for offsetting with “Bonus Edilizi” tax credits.
The aforementioned valuation also takes into account the signiǖcant decrease in the estimated prospective “Tax Capaci-
ty” caused by changes to the rules underlying the use of tax credits purchased introduced by Law no. 67 of 23 May 2024, which converted, with amendments, Decree Law no. 39/2024 into law.
Contribution for the release from the Extraordinary Tax on the increase in net interest income With reference to the “Extra Proǖtti” reserve establishe, as provided for by the shareholders' meeting resolution of 11 April 2024, pursuant to Article 26, paragraph 5-bis, of Italian Law Decree no. 104 of 10 August 2023 (converted into Law no. 136 of 9 October 2023), Law no. 199 of 30 December 2025 – the so-called 2026 Finance Act – introduced, in Article 1, para-
graph 68, a legal presumption of priority distribution. This presumption, effective for proǖt distributions made starting from 1 January 2029, entails the obligation to pay the extraordinary tax of 40% provided for in the aforementioned Article 26 of Italian Law Decree no. 104/2023, whose application had been suspended following the establishment of said reserve.
The same Law no. 199/2025 (Article 1, paragraphs 69–73) introduced a transitional regime, valid until the ǖnancial year ending 31 December 2028, which allows the legal presumption referred to above to be disapplied. In particular, it provides that the obligation to pay the extraordinary tax may be excluded subject to the release of the “Extra Proǖtti” reserve, i.e. by subjecting it to an extraordinary contribution equal to:
• 27.5% of the reserve existing at the end of the ǖnancial year ending 31 December 2025 (for entities whose ǖnancial year coincides with the calendar year); or • 33% of the reserve existing at the end of the ǖnancial year following the one ending 31 December 2025 (again for enti-
ties whose ǖnancial year coincides with the calendar year).
The extraordinary contribution must be paid within the deadline set for settlement of income taxes relating to the relevant tax period (respectively 30 June 2026 and 30 June 2027) and is non-deductible for income tax purposes.
Given the Bank’s decision made in January 2026 by the Board of Director to avail itself of this transitional regime and to proceed with payment of the contribution in 2026 at the rate of 27.5%, the related liability was considered to already exist as at 31 December 2025, as the 2026 Finance Act was approved on 30 December 2025 and can therefore be considered “substantially enacted” at the 2025 reporting date.
From an accounting perspective, identiǖcation of the balancing entry for the liability relating to the contribution is not speciǖcally addressed by international accounting standards. IAS 8 provides that, in the absence of speciǖc guidance, management must deǖne an accounting policy suitable for providing relevant and reliable disclosure.
In this context, the Bank – in line with analyses conducted at banking system level – has deǖned its accounting policy by making reference, by analogy, to the principles of IAS 12, applying in particular paragraph 61A, which requires that taxation
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882be recognised consistently with the criteria adopted for the balance sheet or income statement item from which it originates.
Consequently, since the extraordinary contribution impacts an equity item, the Bank recognised the balancing entry in shareholders’ equity, in particular under Other reserves .
As at 31 December 2025, taking into account the Extra Proǖtti reserve amounting to EUR 308.8 mln, the Bank recognised a liability for the contribution due of approximately EUR 85.0 mln, with a balancing entry of a reduction in the Other reserves item within shareholders’ equity.
Early retirement incentive plans Termination of employment may be attained through the employee's voluntary acceptance of a company plan to reduce staff following a proposal to incentivise voluntary resignations due to redundancies, i.e. in the case of exit incentive plans.
These plans provide employment termination beneǖts and are drawn up, in terms of the number of exits and the timing of implementation, within the scope of the Business Plan objectives.
The agreements executed between the Bank and the trade unions generally provide for the extent of the pool of potential participants and payments made on a lump-sum basis, in addition to the additional payment of other beneǖts such as, for example, the maintenance of the insurance policy, the maintenance of welfare coverage and supplementary pension schemes, until the employee's reaches the INPS retirement age.
The Bank recognises a provision by type, under personnel expenses, as a balancing entry to a provision for risks and charg-
es under item "100 Provisions for risks and charges: c) other provisions for risks and charges" when the requirements of IAS 37 are met, i.e. in the presence of an obligation of a contractual nature to provide the services and beneǖts covered by the agreement, when it is probable that a Ǘow of resources will be required to fulǖl the obligation, for an amount that represents the best possible estimate of the expenditure needed to settle the related obligation in place at the reporting date. Since this is a multi-year obligation, the estimated amount is subject to discounting to reǗect the effect of the passing of time (IAS 37.45).
When the uncertainty mainly related to the amount of the redundancy incentive cost is resolved, the Bank recognises a liability as a balancing entry to the Provision for risks and charges.
Classification of ESG financial instruments As part of the Bank’s ESG strategy, it offers loans intended for projects that are sustainable, whose contractual documentation includes clauses that link the amount of contractual cash Ǘows to the achievement of speciǖc targets in environmental sustainability matters (so-called “ESG covenants”), with the objective of rewarding companies that embark on virtuous sustainability paths, in terms of lower environmental impact (Environ-
mental), pursuit of inclusion policies and support for the community (Social) or organisational strengthening (Govern-
ance). This premium foresees a reduction in the loan spread to a contractually established maximum (usually 10 basis points) if certain borrower-speciǖc sustainability targets (“ESG covenants”) are found to have been met.
From an accounting perspective, ǖnancial instruments not held for trading, for which cash Ǘows are based on the occur-
rence of a contingent event linked to the achievement of ESG targets, are recognised according to the Solely Payment Of Principal And Interest (SPPI) assessment. On this aspect, the IASB provided some clariǖcation on how such clauses are treated for SPPI assessment purposes through the amendment to IFRS 9 and IFRS 7 “Amendments to the Classiǖcation and Measurement of Financial Instruments” published on 30 May 2024 and whose amendments take effect for annual periods beginning on or after 1 January 2026.
Based on preliminary analyses carried out, the Bank considers the ESG clauses currently applied in the products offered to its customers to be consistent with the SPPI test, as:
• following qualitative and quantitative assessments of the residual impact of those clauses on the contractual cash Ǘows on the ǖnancial instrument, it was found that they are non-critical;
• the change in cash Ǘows is linked to a contingent event incumbent on the debtor, such as the debtor meeting targets to reduce gas emissions, and not to market parameters/indices;
• the cash Ǘows resulting from the occurrence or non-occurrence of the contingent event represent neither an investment in the debtor nor an exposure to the performance of speciǖc assets .
Therefore, the Bank's loan products incorporating “ESG covenants” are classiǖed entirely within the portfolio of “Financial assets measured at amortised cost” – in line with the HTC business model – as the related contractual Ǘows were deemed SPPI-compliant.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 883The same considerations apply to the Bank's investments in securities that incorporate ESG covenants, for the purposes of classifying them within the portfolio of “Financial assets measured at amortised cost and ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
Other Matters
Classification criteria for financial assets The classiǖcation of ǖnancial assets in the three categories envisaged by the standard depends on two classiǖcation cri-
teria, or drivers: the business model with which the ǖnancial instruments are managed and the contractual characteristics of the cash Ǘows of the ǖnancial assets (or SPPI Test).
The ǖnancial asset classiǖcation derives from the combination of these two drivers, as shown below:
• Financial assets measured at amortised cost: assets that pass the SPPI test and fall under the Hold to Collect business
model (HTC);
• Financial assets measured at fair value through other comprehensive income (FVOCI): assets that pass the SPPI test and fall under the Hold to Collect and Sell business model (HTC&S);
• Financial assets measured at fair value through proǖt or loss (FVTPL): a residual category, which includes ǖnancial instruments that cannot be classiǖed in the previous categories based on the results of the business model test or the test on the characteristics of contractual cash Ǘows (SPPI test failed).
Business model
With regard to the business model, IFRS 9 identiǖes three cases in relation to the methods by which cash Ǘows are man-
aged and ǖnancial assets are sold:
• Hold to Collect (HTC) : a business model whose objective is achieved by collecting contractual cash Ǘows from the ǖnan-
cial assets included in the relative portfolios. The inclusion of a ǖnancial asset portfolio under this Business Model does not necessarily mean that the instruments cannot be sold, though it is necessary to consider the frequency, value, and timing of sales in previous ǖnancial years, reasons for sales, and expectations regarding future sales;
• Hold to Collect and Sell (HTCS) : a mixed business model, whose objective is achieved by collecting contractual cash Ǘows from the ǖnancial assets included in the portfolios and by sales activities, which is an integral part of the strat-
egy. Both activities (collection of contractual cash Ǘows and sales) are essential for achieving the Business Model’s objective. Therefore, sales are more frequent and for greater amounts than an HTC Business Model and are an essential component of the strategies pursued;
• Other/Trading: a residual category that includes both ǖnancial assets held for trading purposes and ǖnancial assets managed with a business model other than the previous categories (Held to Collect and Hold to Collect and Sell). In general, this classiǖcation applies to a portfolio of ǖnancial assets whose management and performance are assessed based on fair value.
The Business Model reǗects the methods by which ǖnancial assets are managed to generate cash Ǘows for the entity’s beneǖt and is deǖned by top management through the appropriate involvement of business structures. It is determined by considering the ways in which ǖnancial assets are managed and, as a consequence, the extent to which the portfolio’s cash Ǘows derive either from the collection of contractual cash Ǘows, or from the sale of ǖnancial assets, or from both of these events.
The assessment does not take place on the basis of scenarios that, based on the entity’s reasonable forecasts, are not likely to occur, such as “worst case” or “stress case” scenarios. For example, if the entity expects to sell a given portfolio of ǖnancial assets only in a “stress case” scenario, that scenario does not affect the assessment of the entity’s Business Model for those assets if that scenario, based on the entity’s reasonable forecasts, is not likely to occur.
The Business Model does not depend on the intentions that management has for an individual ǖnancial instrument, but refers to the ways in which groups of ǖnancial assets are managed for the purpose of achieving a speciǖc business ob-
jective.
In summary, the Business Model:
• reǗects the methods by which ǖnancial assets are managed to generate cash Ǘows;
• is deǖned by top management through the appropriate involvement of business structures;
• must be determined by considering the methods by which ǖnancial assets are managed.
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884When assessing a Business Model, all relevant factors available at the assessment date are used. These factors include the strategy, risks and their management, remuneration policies, reporting, and the amount of sales. In analysing the Busi-
ness Model, it is crucial that the factors evaluated are consistent amongst themselves and, in particular, are consistent with the strategy pursued. Evidence of activity not in line with the strategy must be analysed and adequately justiǖed.
For the Hold to Collect portfolios, the Bank has deǖned eligibility thresholds for sales that do not affect the classiǖcation (frequent but not signiǖcant, individually and in the aggregate, or infrequent though of a signiǖcant amount) and, at the same time, established the parameters to identify sales consistent with this business model, when they are attributable to an increase in credit risk or risks for bonds approaching maturity.
More speciǖcally, as part of an HTC Business Model, sales are permitted i) in the event of an increase in credit risk, ii) when carried out near maturity, and ǖnally, iii) when they are frequent but not signiǖcant in terms of value or infrequent, even if their value is signiǖcant.
An example is provided below of circumstances under which the Bank deems it permissible to sell the assets in question.
Increase in credit risk The Bank believes that there is an increase in credit risk when events occur that involve:
• the classiǖcation of the ǖnancial asset under stage 2, previously classiǖed under stage 1;
• the classiǖcation of the ǖnancial asset under impaired assets (or stage 3), previously classiǖed under stages 1 or 2.
On the occurrence of these cases, sales are admissible, independently of any frequency or signiǖcance threshold; this occurs, for example, in the case of transfers of non-performing loans.
Proximity of the instrument’s expiry The Bank deems that, independently from any frequency or signiǖcance threshold, transfers are compatible with the HTC business model if the time interval before the expiry is 10% of the original duration of the instrument, with a maximum absolute limit of 12 months, and the difference between the amount earned from sales and residual contractual cash Ǘows is not greater than 5% in absolute terms.
Frequency and significance lower than determined thresholds • frequency is deǖned as the percentage ratio between the number of positions sold (ISIN or relationships) during the ob-
servation period and the total positions in the portfolio present at the beginning of the observation period. Sales carried out based on a number lower than a value equal to 5% of the number of securities held in the portfolio at the start of the year are infrequent (this value is equal to zero if the number of securities at the start of the year is under 40);
• signiǖcance is deǖned as the percentage ratio between the nominal value of sales and the total nominal value of instru-
ments in the portfolio present at the beginning of the observation period. The signiǖcance threshold of individual sales identiǖed by the Bank is 5%.
The two thresholds must be considered in a separate manner; it derives that individual sales made for an amount higher than 5% compared to initial amount, even if infrequent, are not admissible. In the case that both the frequency and signiǖ-
cance thresholds are met for an individual sale, a further assessment is envisaged in terms of aggregate sales volume. In this case, the signiǖcance threshold of the aggregate amount of sales identiǖed by the Bank is 10%.
These thresholds were established and applied at the level of both the individual legal entity belonging to the Bank and the Group itself and only for the debt securities portfolio, as the sales of loans portfolios made by the Group are attributable to an increase in the credit risk and to the strategy of derisking required by the Supervisory Authority.
“Held to Collect” Business Model – Sales The accounting standard IFRS 9 requires that the exposures included in the portfolio of “Financial assets measured at amortised cost” be disposed of under the circumstances described above. With regard to this, it should be noted that transfers of debt securities made by the Bank in 2025 took place for a total nominal value of approximately EUR 1,270.0 mln in compliance with the signiǖcance and frequency thresholds, set out in the Bank’s Accounting Policies, illustrated in part “A.2. Part relating to the main ǖnancial statement items”, paragraph “Other Information, Other Aspects- Business Model”, to which reference is made for further details.
In addition, as part of the derisking process illustrated in the Group's Report on Operations in the section “Signiǖcant events of the year”, disposals of non-performing exposures represented by Loans to customers continued in 2025; these
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 885were deemed eligible regardless of any frequency and materiality thresholds, in line with the rules set out in IFRS 9 and the Bank’s policy.
Finally, it should be noted that during 2025 and up to the date of preparation of these ǖnancial statements, there were no changes with regard to the admissibility criteria for sales of ǖnancial assets managed with the “HTC” Business Model.
Lastly, please note that the management of debt securities classiǖed in “HTC” and “HTCS” portfolios continue in accord-
ance with the choices made in previous ǖnancial years; therefore, no change in the Business Model has occurred during the ǖnancial year which required a reclassiǖcation of the securities portfolio.
SPPI test
The other criterion to be used to determine whether a ǖnancial asset should be classiǖed under ǖnancial instruments measured at amortised cost or at FVOCI - in addition to the Business Model analysis shown above - requires that the terms of contract relating to the asset establish provide for cash Ǘows equivalent to solely payments of principal and interest on the principal amount outstanding (SPPI), repayable on speciǖed dates. This assessment must be carried out for loans and debt securities in particular.
Each ǖnancial instrument must undergo SPPI assessment at the time it is recognised in the ǖnancial statements.
Subsequent to its initial recognition, and for as long as it is recognised in the ǖnancial statements, the asset no longer undergoes further valuations for SPPI assessment purposes. Where derecognising a ǖnancial instrument and recognising a new ǖnancial asset, the new asset must undergo SPPI assessment.
For purposes of the analysis, IFRS 9 proposes a deǖnition of the terms “principal” and “interest”, as follows:
• the principal is intended as the fair value of the ǖnancial asset at the time of its initial recognition. This value may change during the life of the ǖnancial instrument, for example due to repayments of a portion of the principal;
• interest is the consideration for the time value of money, for the credit risk associated with the principal over a given pe-
riod of time, for other risks and costs associated with the basic risks of a lending transaction, and for the proǖt margin.
In basic lending arrangements, the value of interest must depend exclusively on the time value of money and on the credit risk associated with the principal over a given period of time. Whenever the contractual terms introduce exposure to risk or volatility of contractual cash Ǘows that is inconsistent with the deǖnition of a basic lending arrangement, such as exposure to changes in equity or commodity prices, the contractual Ǘows do not meet the deǖnition of SPPI.
In cases where the time value of money is modiǖed – for example when the interest rate of the asset is periodically re-
stated, but the frequency of this restatement or the frequency of the payment does not correspond to the nature of the interest rate (for example, the interest rate is revised monthly on the basis of a one-year rate) or when the interest rate is periodically re-determined on the basis of an average of particular short or medium-long term rates – the undertaking must assess, both using quantitative and qualitative elements, if the contractual Ǘows still meet the deǖnition of SPPI (so-called benchmark cash Ǘows test). If the test shows that the contractual cash Ǘows (not discounted) are “signiǖcantly different” from the cash Ǘows (also not discounted) of a benchmark instrument (i.e. without the modiǖed time value element) the cash Ǘows contractual agreements cannot be considered as meeting the deǖnition of SPPI.
Particular analyses (so-called “look through tests”) are required by the standard and are consequently carried out also for multiple contractually linked instruments (“contractually linked instruments” - CLI) that create concentrations of credit risk for debt relief and for non-recourse assets, for example in cases where the receivable can be asserted only in relation to certain assets of the debtor or the cash Ǘows deriving from certain assets.
In addition, any contractual clauses that could change the frequency or amount of contractual cash Ǘows must be considered in order to assess whether such cash Ǘows meet the requirements to be SPPI compliant (e.g., prepayment options, possibility to defer the contractually agreed cash Ǘows, instruments with embedded derivatives, subordinated instruments, etc.).
However, as required by IFRS 9, a contractual cash Ǘow characteristic does not affect the classiǖcation of the ǖnancial asset if it can only have a de minimis effect on the contractual cash Ǘows of the ǖnancial asset (in each ǖnancial year and cumulatively). Similarly, if an element of cash Ǘows is not realistic or genuine, i.e., if it affects the instrument’s contractual cash Ǘows only at the occurrence of an extremely rare, highly unusual, and very unlikely event, it does not affect the clas-
siǖcation of the ǖnancial asset.
For purposes of conducting the SPPI test on transactions in debt securities, the Bank uses the services of an info-provider.
The test is carried out manually using a proprietary tool based on an internally developed methodology (decision trees) only if the securities are not managed by the info-provider.
A proprietary tool based on a method developed in-house (decision trees) was developed to perform the SPPI test for credit approval processes. In particular, given the signiǖcantly different characteristics, differentiated management is envisaged
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886for products that have a standard contract (typically, the retail loan portfolio) and tailor-made loans (typically, the corporate loan portfolio). For standard products, the SPPI test is conducted when the standard contract is structured, through the “Product Approval” process, and the test result is extended to all individual relationships that refer to that product in the catalogue. Instead, for tailor-made products, the SPPI test is carried out for each new credit line/relationship submitted to the decision-making body through the use of the tool. Decision trees - included in the proprietary tool - have been prepared internally (both for debt securities and loans) and capture possible features that may not comply with the SPPI test. The trees are used both for the implementation of the rules of the proprietary tool and for the veriǖcation and validation of the methodology adopted by the info-providers.
Use of estimates and assumptions when preparing financial statements The application of certain accounting standards necessarily implies the use of estimates and assumptions that impact the values of the assets and liabilities recognised in the ǖnancial statements as well as the disclosure provided on contingent assets and liabilities. The assumptions underlying the estimates developed take into consideration all available informa-
tion at the date on which these separate ǖnancial statements were drafted as well as the assumptions considered reason-
able, also in light of historical experience. By their very nature, it is therefore not possible to exclude that the assumptions used, albeit reasonable, may not be conǖrmed in the future scenarios in which the Bank will be operating. In particular, it should be noted that signiǖcant elements of uncertainty persist in the current macroeconomic environment. Speciǖcally, the international context continues to be affected by ongoing political instability and active conǗicts. The announcement by the US administration of a large and widespread increase in tariffs, subsequent close-in-time decisions to suspend them, and the introduction of further new measures have helped to fuel this uncertainty. A further source of uncertainty is represented by the effects resulting from climate change, whose manifestations are becoming increasingly frequent and of serious impact. In this regard, please note that estimates could need to be revised following changes in the circumstanc-
es on which they were based, the availability of new information or the increased experience gained.
Lastly, please note that in order to allow an appreciation of the effects on the ǖnancial statements correlated to above mentioned elements of uncertainty, in these consolidated ǖnancial statements, for the main items of the ǖnancial state-
ments subject to estimates (recoverability of deferred tax assets, expected losses on performing loans, recoverability of intangible assets with an indeǖnite useful life) information is provided on the main hypotheses and assumptions used in the estimate, as well as a sensitivity analysis with respect to alternative hypotheses.
Below are illustrated the Accounting Policies considered to be the most critical for the purpose of a true and fair rep-
resentation of the Bank’s ǖnancial position, results of operations and cash Ǘows, both due to the materiality of the amounts to be recognised in the Financial Statements impacted by these policies, and due to the high degree of judgement inherent in the assessments, which implies the use of estimates and assumptions by the management , with reference to the spe-
ciǖc sections of the Notes to the ǖnancial statements for detailed information on the evaluation processes carried out as at 31 December 2025.
The main cases in which subjective valuations are mostly opted for by Management include:
a. quantiǖcation of impairment losses on loans and, more generally, other ǖnancial assets;
b. assessment of the adequacy of the value of equity investments and of other non-ǖnancial assets (goodwill, intangible assets, and property, plant and equipment, including right of use assets acquired through leasing);
c. use of valuation models to measure the fair value of ǖnancial instruments not listed in active markets;
d. estimation and assumptions on recoverability of deferred tax assets;
e. estimation of liabilities arising from deǖned beneǖt company pension funds;
f. quantiǖcation of provisions for risks and charges related to legal and tax disputes;
g. quantiǖcation of the fair value of investment properties and operating properties for business use.
For some of the cases listed above, the main factors that are subject to estimates by the Group, and which therefore con-
tribute to determining the book value of assets and liabilities in the ǖnancial statements, can be identiǖed.
In summary, note that:
a. for the allocation in the three credit risk stages envisaged in IFRS 9 for loans and debt securities classiǖed as “Finan-
cial assets measured at amortised cost” and “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”, and the calculation of the expected losses, the main estimates concern:
- determination of the parameters of signiǖcant increase in credit risk, based essentially on models for measuring the probability of default (PD) at the origination of ǖnancial assets and at the reporting date;
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 887 - inclusion of forward-looking elements, including macroeconomic, for calculating PD, EAD, and LGD;
- calculation of the expected cash Ǘows on non-performing loans, which take account: the expected recovery value of collaterals, if any, as well as the costs expected to be incurred for the recovery of the credit exposure; and ǖnally calculation of the probability of sale for positions that have a disposal plan;
b. for calculating the value in use of equity investments, the expected cash Ǘows and cost of capital are estimated;
c. for calculating the fair value of ǖnancial instruments not listed on active markets, if it is necessary to use parameters that cannot be inferred from the market, the main estimates concern, on one hand, the development of future cash Ǘows (or also proǖts for equity securities), possibly contingent upon future events and, on the other, the level of certain input parameters not listed on active markets;
d. for quantifying post-employment beneǖts, the present value of the obligations is estimated, taking into account the cash Ǘows, appropriately discounted, resulting from the historical statistical analysis and the demographic curve;
e. for quantifying provisions for risks and charges, the amount of disbursements necessary to satisfy the obligations is estimated, where possible, taking into account the effective probability of having to make use of resources;
f. for calculating the items related to deferred taxation, the probability that taxes will effectively be incurred in the future (temporary taxable differences) and the degree of reasonable certainty - if any - of future taxable proǖts at the time the taxes can be deducted is estimated (temporary deductible differences and accumulated tax losses);
g. for the determination of the fair value of the properties, carried out through the preparation of speciǖc appraisals by a qualiǖed and independent company, certain unobservable input data are estimated, such as, for example, the lease fee, the sales price, the discount rate, the capitalization rate of income, etc.
For points a), b) and f), please refer to the subsequent paragraphs: “Methods for calculating impairment on IFRS 9 ǖnan-
cial instruments”, “Methods for calculating impairment on equity investments”, “Methods for calculating impairment on other non-ǖnancial assets” and “Methods for recognising deferred tax assets (probability test)”; for point g) refer to the paragraph "Determination of the fair value of property" and ǖnally for point c) to the contents of paragraph A.4.5 "Fair Value Hierarchy" of these Notes to the ǖnancial statements. The actual technical and conceptual solutions used by the Bank are analysed in more detail in the individual sections of the notes to the balance sheet and income statement, where the dis-
tinct contents of each item in the ǖnancial statements are described. With regard to the cases referred to in points d) and e), please refer to Section 12 under liabilities in the Notes to the ǖnancial statements “Deǖned beneǖt company pension funds” and Part E of the Notes to the ǖnancial statements, Section 1.5 “Operational risks”.
Methods for determining impairment losses on IFRS 9 financial instruments Pursuant to IFRS 9, at each reporting date, ǖnancial assets other than those measured at fair value through proǖt or loss are subject to an impairment test, aimed at estimating the expected credit loss (ECL). A similar analysis is also carried out for commitments to disburse funds and for guarantees issued that fall within the scope to be subject to impairment under IFRS 9.
In particular, the ECL model provides the aforementioned ǖnancial assets must be classiǖed in three distinct “stages”, ac-
cording to their credit quality in absolute terms or relative to that at initial disbursement, to which different measurement criteria for expected losses are applied. In detail:
• stage 1: includes performing exposures that have not undergone a signiǖcant change in credit risk with respect to the initial recognition. The value adjustments correspond to the expected losses related to the veriǖcation of default in the 12 months following the reporting date;
• stage 2: includes performing exposures whose creditworthiness has been affected by a signiǖcant change in credit risk, but for which the losses are not yet observable. Adjustments are calculated considering the expected loss over the remaining life of the instrument (lifetime);
• stage 3: includes all non-performing exposures that present objective evidence of deterioration and which must be adjusted by using the lifetime expected loss concept186.
Financial assets considered as impaired since their acquisition or origin (POCI - purchased or originated credit im -
paired), are an exception to the above, whose accounting treatment was discussed in the paragraph above dedicated to this topic.
The scope of exposures classiǖed in stage 3 includes the corresponding non-performing exposures, in accordance with the provisions of the Bank of Italy rules, deǖned in Circular no. 272 of 30 July 2008, as updated, and referred to in Bank of 186 The valuation is statistical for positions with a balance of under EUR 1.0 mln and analytical, carried out by management, for positions above said threshold.
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888Italy Circular no. 262 “Bank ǖnancial statements: compilation formats and rules”, to the non-performing exposures aggre-
gate pursuant to ITS EBA (EBA/ITS/2013/03/rev1 24/7/2014)187.
In detail, the aforementioned circulars identify the following categories of non-performing assets:
• Bad loans: these represent the aggregate of on- and off-balance sheet exposures to a party in a status of insolven -
cy (even if not judicially certified) or in essentially comparable situations, regardless of any loss forecasts made by the Bank;
• Unlikely to pay exposures: represent the on- and off-balance sheet exposures for which the borrower does not meet the conditions for classiǖcation under bad loans and for which it is considered unlikely that the borrower will be able to fully satisfy the credit obligations (in terms of principal and/or interest) without recourse to actions such as the en-
forcement of collateral. This assessment is carried out regardless of the existence of any overdue and unpaid amounts (or instalments). The classiǖcation among unlikely to pay exposures is not necessarily linked to the explicit presence of anomalies, such as a missed repayment, but rather is linked to the existence of elements that would indicate a situation of risk that the debtor may default (e.g., a crisis in the debtor’s business sector);
• Past due and/or overdrawn exposures: on-balance sheet exposures, other than those classiǖed as bad loans or unlikely to pay exposures, which, at the reporting date, are past due and/or overdrawn for more than 90 days, according to the signiǖcance threshold envisaged in the aforementioned legislation. For the Bank, non-performing past due and/or over-
drawn exposures are determined in reference to the position of an individual debtor.
The Bank adopts a "debtor-by-debtor" approach to identifying non-performing exposures. In this sense, the other party to the loan is assessed overall and subsequently classiǖed, rather than assessing the individual loans granted to that party In addition, the Bank of Italy regulations, in line with EBA standards, have introduced the deǖnition of “forborne exposures”.
This concerns, in particular, exposures beneǖting from tolerance measures, which consist of concessions granted to the debtor, in terms of modiǖcation and/or reǖnancing of a pre-existing loan, exclusively because of, or to prevent, a state of ǖnancial diǘculty that could have negative effects on the debtor’s ability to fulǖl the contractual commitments originally assumed, and that would not have been granted to another debtor with a similar risk proǖle not in ǖnancial diǘculty. These concessions must be identiǖed at the level of the individual credit line and may relate to exposures of debtors classiǖed either in the performing or the non-performing (impaired) status. For exposures with forbearance measures classiǖed as unlikely to pay exposures, the recovery to a position of performing can only take place after at least one year has elapsed from the time the concession was granted (known as the “cure period”) and all the other conditions provided for in para-
graph 157 of the EBA ITS are satisǖed.
In any case, renegotiated exposures should not be considered forborne when the debtor is not in a situation of ǖnancial diǘculty (renegotiations carried out for commercial reasons).
Impairment of performing financial assets For performing ǖnancial assets, i.e., those assets not considered to be impaired, it must be determined, at the individual re-
lationship level, if there is a signiǖcant deterioration of credit risk, by comparing the credit risk associated with the ǖnancial instrument at the time of measurement and that at the initial moment of disbursement or acquisition. This comparison is made using both quantitative and qualitative criteria. The results of this assessment, in terms of classiǖcation (or, more appropriately, staging) and measurement, are the following:
• when these indicators are present, the ǖnancial asset is included in stage 2. In this case, the assessment requires that impairment is recognised equal to the expected losses over the entire residual life of the ǖnancial instrument, consist-
ent with the provisions of international accounting standards and even if a loss in value has not yet occurred. These adjustments are reviewed at each subsequent reporting date both to periodically check that the continuously updated loss estimates are consistent, as well as to take into account - in the event that indicators of a “signiǖcantly increased credit risk” no longer exist - of the change in forecast horizon for calculation of expected loss;
• where these indicators are not present, the ǖnancial asset is included in stage 1. In this case, the assessment requires that expected losses are recognised on the speciǖc ǖnancial instrument over the next twelve months, consistent with the provisions of international accounting standards and even if a loss in value has not yet occurred. These adjustments are reviewed at each subsequent reporting date both to periodically check that the continuously updated loss estimates are consistent, as well as to take into account - if indicators of a “signiǖcantly increased credit risk” are detected - the change in forecast horizon for calculation of expected loss.
187 The regulatory framework of the New Deǖnition of Default was supplemented with the application, starting from 1 January 2021, of the “Guidelines on the application of the deǖnition of default as per Article 178 of EU Regulation no. 575/2013” (EBA/GL/2016/07).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 889As regards the measurement of ǖnancial assets and, in particular, the identiǖcation of a “signiǖcant increase” in credit risk (a necessary and suǘcient condition for classiǖcation of the asset being assessed in stage 2), the elements that constitute the main determinants to be taken into consideration, according to the standard and its operating procedure implemented by MPS Group, are the following:
• relative quantitative criterion as “main” driver, based on the change (beyond established thresholds) in the lifetime probability of default compared to when the ǖnancial instrument was initially recognised in the ǖnancial statements;
• absolute qualitative criteria, represented by the identiǖcation of trigger event or exceeding absolute thresholds as part of the credit monitoring process, and backstop indicators, i.e., credit “delinquency” factors, the occurrence of which suggests that there has been a signiǖcant increase in Credit risk, unless there is evidence to the contrary. The category
comprises:
- all exposures affected by forbearance measures and for which these measures are still active, regardless of whether the probation period underway is regular;
- exposures of counterparties classiǖed in the Proactive Management portfolio characterised by high risk elements188;
- exposures past due by more than 30 days.
- exposures to retail counterparties and businesses with a turnover of less than EUR 50 mln and classiǖed by the inter-
nal early warning system (EWS) in risk class A8189.
With particular reference to the relative quantitative criterion applicable to credit exposures with customers, the Bank has determined as a reference the change, within internal thresholds differentiated by segment, product, initial rating class, vin-
tage and geographical area, between the lifetime forward-looking cumulative probability of default (PD), calculated at the beginning of the contractual relationship, and the probability of default recorded at the measurement date. If these thresh-
olds are exceeded, it signiǖes a signiǖcant increase in credit risk and the resulting transfer of the individual credit line from stage 1 to stage 2. The comparison is based on the homogeneous residual durations and on homogeneous PD models, for example, if the deǖnition of default changes over time, the original lifetime forward-looking cumulative PD is recalculated to take account of said new deǖnition of default. Cumulative PDs subject to comparison are based on the same model used for ECL purposes (e.g. deǖnition of PIT (Point in Time) PD, macroeconomic scenarios, expected life/contractual life).
In order to obtain a unique classiǖcation result, a cumulative PD resulting from the weighted average of the cumulative PDs calculated for the individual forward-looking scenarios using the probabilities of the scenarios as weights is used.
The threshold of signiǖcance is determined by historically measuring, through quantile regression analysis per cluster, that level of ratio, between the lifetime forward-looking cumulative PD at the reporting date and that at the origination date, which may be considered predictive of the classiǖcation as NPE190. The threshold is determined so as to minimise false positives and false negatives and maximise true positives and true negatives. In cases where it is diǘcult to identify risk factors or indicators at the level of individual borrowers, the signiǖcant increase in credit risk may be assessed by means of a collective approach that allows the components of the loan portfolio that are most likely to be affected by a crisis to be highlighted without, however, identifying them on an individual basis.
Finally, starting from the 2025 ǖnancial year, the Group made use of the low credit risk exemption, in addition to debt secu-
rities with an investment-grade rating, also for corporate and large corporate counterparties that at the reporting date have a rating equal to or higher than BBB- (Investment Grade) and are free from the trigger qualitative factors reported above.
This exemption consists of the practical expedient of not conducting the test for signiǖcant deterioration of credit risk, in the presence of exposures whose credit risk is considered low.
For debt securities that do not have rating equal to or above investment-grade ratings, the relative quantitative criterion is based on the variation in lifetime forward-looking cumulative PD between the reporting date and the origination date above compared with a certain threshold. For corporate issuers, the multi-year PD curve is that relating to vintage equal to 1 of the Corporate segment, estimated entirely by the Group; for government issues, the multi-year PD curve is the one prepared on the basis of the Moody’s, Standard & Poor’s and Fitch migration matrices of 1-year for government bonds; Standard & Poor’s migration matrices corresponding to the Euro area were used to estimate multi-year PDs of credit exposures to banks and to non-banking and ǖnancial institutions (NBFIs). Moody's multi-year PD matrix is used for securities issued against both own and third-party securitisations. Cumulative PDs subject to comparison are based on the same model used for ECL purposes and macroeconomic scenarios. In order to obtain a unique classiǖcation result, a cumulative PD re-
sulting from the weighted average of the cumulative PDs calculated for the individual forward-looking scenarios using the probabilities of the scenarios as weights is used. The exposures are classiǖed into stage 2 if the ratio between the lifetime 188 The macro factors determining the assignment of the high-risk tag within the “Proactive Management” management portfolio are the activation of a default detection parameter of the early warning system classiǖed either as binding or non-binding with high relevance, or two non-binding parameters with low relevance that were activated three months apart 189 A8 is the highest EWS risk class for a stage 1 exposure.
190 The transfer to NPE is measured over a one-year time horizon.
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890forward-looking cumulative PD at the reporting date and that of the origination date exceeds a given threshold of signiǖ-
cance equal, both for corporate bonds and government bonds, to that used for corporate exposures in the form of loans.
Debt securities that, at the reporting date, have an investment-grade rating, mainly attributable to government securities, are classiǖed in stage 1 as, for this case, the MPS Group made use of the “Low Credit Risk Exemption” described above.
This exemption applies to securities that, at the valuation date, have a rating level equal to investment grade, in full compli-
ance with the provisions of IFRS 9. For debt securities, as well, a qualitative criterion was introduced to identify the exist-
ence of a "signiǖcant increase" in credit risk, which determines the stage 2 allocation of tranches belonging to counterpar-
ties in the high-risk management portfolio. In addition, given the presence of several purchase transactions on one fungible asset (ISIN), it was necessary to identify a methodology to identify the tranches sold in order to determine the residual quantities to which credit quality at initial recognition date can be associated, in order to compare it with credit quality at the measurement date. In this context, the “ǖrst-in-ǖrst-out” or “FIFO” methodology was deemed most appropriate, as it enables more transparent portfolio management, including from the operational perspective (front oǘce), allowing, at the same time, a continuous updating of the creditworthiness assessment based on new purchases.
In general, the transfer criterion between stages is symmetrical. Speciǖcally, an improvement in credit risk which involves the elimination of the conditions that led to the signiǖcant increase in said credit risk involves the reallocation of the ǖ-
nancial instrument from stage 2 to stage 1. In this case, the entity recalculates the value adjustment on a twelve-month time horizon rather the previously recognised lifetime losses, by booking a write-back to the income statement. In order to reduce the frequency of transfers between stage, the Group adopts a stabilisation rule that requires a probation period both on entry and on exit.
Once the assignment of exposures into the various credit risk stages has been deǖned, the expected losses (ECL) are calculated, at the level of individual transaction or security tranche, starting from IRB/management modelling, based on the parameters of Probability of Default (PD), Loss Given Default (LGD), and Exposure at Default (EAD), to which speciǖc adjustments are made, in order to ensure compliance with the speciǖc requirements of IFRS 9.
The PD, LGD, and EAD are deǖned as follows:
• PD (Probability of Default): likelihood of transferring from a performing status to that of non-performing over a one-year time horizon. In models consistent with supervisory provisions, the PD factor is typically quantiǖed through the rating.
In MPS Group, PD values derive from internal rating models where available, supplemented by external valuations or average data for segment/portfolio;
• LGD ( Loss Given Default ): percentage of loss in the event of default. In models consistent with supervisory provisions, this factor is quantiǖed using historical data on actual recoveries of loans that transferred to non-performing status;
• EAD (Exposure At Default) or credit equivalent: amount of exposure at the time of default.
As previously pointed out, in order to comply with the provisions of IFRS 9, speciǖc adjustments must be made to the aforementioned factors, including:
• adoption of a Point in Time (PIT) PD against the Through the Cycle (TTC) PD used for regulatory purposes;
• elimination of certain additional components from LGD, such as indirect costs (non-recurring costs), further conserva-
tive margins speciǖcally introduced for statutory models, the component linked to the economic downturn; as well as to reǗect the most current recovery rates (PIT), forward-looking expectations about future trends and the inclusion of any recovery fees if collection is assigned to a third party;
• use of multi-year PDs and, where necessary, LGDs in order to determine the expected loss for the entire residual life of the ǖnancial instrument (stages 2 and 3);
• use of the effective interest rate of the individual transaction in the process of discounting expected future cash Ǘows, as opposed to that which is set forth in regulatory models, in which individual cash Ǘows are discounted using discount rates determined in accordance with prudential regulations.
In relation to the multi-year EAD, the MPS Group (in line with IFRS 9 provisions), takes as reference the contractual maturity plans to determine when cash Ǘows will be due, whereas for demand exposures it uses a behavioural model to estimate the repayment proǖle – as also used for liquidity risk and ALM assessments – broken down by type of customer, regard-
less of the measurement methods (amortised cost or fair value through other comprehensive income). For commitments to disburse funds and guarantees given (off-balance sheet exposures), EAD is instead taken at nominal value weighted by a speciǖc credit conversion factor (CCF).
IFRS 9 establishes that, at each reporting date, an entity must measure the impairment of an asset based on the expected credit loss, based on available, reasonable and consistent information, without incurring excessive costs or making dispro-
portionate efforts. Therefore, the forward-looking approach envisaged by IFRS 9 for purposes of determining the expected
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 891loss represents a key aspect of the measurement model.
Given the above, the MPS Group uses the forward-looking approach to estimate the expected loss, both in the analytical and collective measurements. The forward-looking approach is applied to the following statistical parameters:
• PD: Probability of Default, used for performing positions;
• LGD/EAD: Loss Given Default (LGD), used for both performing and non-performing positions measured statistically;
Credit Conversion Factor (CCF) used to estimate the EAD of performing positions;
• Cure/Danger rate: used for unlikely to pay exposures other than positions statistically valued as lower than a given
threshold;
• haircut for real estate collateral, used when applicable for the analytical measurement of bad loans and unlikely to pay exposures other than restructured loans.
Since the expected loss is estimated as the weighted average of a range of possible results, these parameters are ǖrst found based on historical data and then adjusted to take into account at least 3 economic scenarios that cover a horizon of at least 3 years in the future: baseline, best and worst.
The forward looking forecasts of the macroeconomic indicators, provided by a leading external consultant and internally re-formulated by the Studies and Research Function, are quantiǖed based on three possible future scenarios, which con-
sider the economic variables deemed relevant (Italian GDP , interest rates, unemployment rate, commercial and residential property prices, inǗation, equity indices), with a future time horizon of three years to which the respective probabilities of occurrence are assigned, determined internally by the Group. The macroeconomic scenario is updated at least once a year, at the time of preparation of the separate ǖnancial statements and every time the latest base scenario shows, compared with the one already in use, a net cumulated difference of the GDP , over a 3 year period, greater than or equal to 0.5%, in absolute value. In greater detail, for the impairment of loans, in addition to the “baseline” scenario, i.e., the forecast mac-
roeconomic scenario on the basis of which the Bank develops its projections of economic/equity and risk data over a short- and medium-term time frame, two symmetrical scenarios are assumed: an alternative severe scenario (severe but plausible) and an alternative improved scenario (best), which differ in their level of favour/adversity to economic develop-
ment and growth. For more details on the macroeconomic scenarios incorporated in the calculation of expected losses of performing exposures, please refer to the following paragraph “Macroeconomic scenarios of the Group for the valuation of loans in the 2025 ǖnancial statements”.
The sensitivity of the statistical parameters to macroeconomic variables is estimated. In particular, the associations be-
tween the statistical parameter and macroeconomic variables are shown below:
• PD: Italian GDP , unemployment rate, interest rates, inǗation, commercial and residential property prices and stock indices;
• LGD/EAD: Italian GDP , unemployment rate, commercial property prices, construction investment;
• cure/danger rates: Italian GDP and Residential property prices;
• haircut: commercial and residential property prices.
For those statistical parameters (e.g., PD) for which there is no linear relationship with the macroeconomic variable, the parameter measurement is not calculated based on the weighted average of the macroeconomic variables and using the respective probabilities as weights, but based on certain distinct measures of the parameter. In these cases, the weighted average occurs at the expected loss level.
For the estimate of expected losses over the life of the instrument, the reference period is represented by the contractual expiry date; for instruments that do not expire, the estimate of expected losses uses a time horizon estimated through a behavioural model for on-demand products and set to one year from the reporting date, in other cases.
Finally, with reference to the methodologies for estimating impairment of performing ǖnancial assets, in certain circum-
stances the need may arise to make temporary adjustments (management overlays), on a precautionary basis, to the results of the models adopted. That need may arise, for instance, as a result of unexpected external events that are unexpected outside the bank’s control which have potential far-reaching consequences on the measurement of portfolio ECLs as a result of elements that are not adequately captured by the IFRS 9 models used. It must be noted that the IFRS 9 estimation methodologies are founded on experience-based assumptions, and are strongly anchored to historical ob-
servations, which are considered over a congruous time horizon and in a suǘciently stable backdrop. Therefore, in order to fully understand the effects of particular conditions of volatility or of possible signiǖcant economic deviations from the expected macroeconomic scenarios, including in relation to emerging risks, a speciǖc reference framework of action was identiǖed - duly approved by the competent management bodies - to factor in further elements to the ECL calculation that are not yet and/or are insuǘciently covered by the models in use.
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892For further details on the model for determining expected losses on performing exposures, with particular reference to the stage assignment criteria, the method for calculating the risk parameters, the macroeconomic forecast scenarios and related probabilities of occurrence, and management overlays, please refer to the paragraph “Methods for the measure-
ment of expected losses” contained in “Part E – Information on risks and related hedging policies” of the Consolidated explanatory notes.
Impairment of non-performing financial assets As described earlier in the document, for non-performing ǖnancial assets, which are assigned a probability of default of 100%, the impairment amount for each loan is equal to the difference between the loan book value at the time of measure-
ment (amortised cost) and the present value of estimated future cash Ǘows, calculated by applying the original effective interest rate (or a proxy if not available). Cash Ǘows are estimated based on expected recovery expectations over the lifetime of the loan, taking into account the presumed realisable value net of any collateral and any costs connected with obtaining the guarantee through sale. In this regard, in the event that the Bank uses a third party to collect non-performing loans, the fees paid to the outsourcer for activities strictly related to collection are considered for the purpose of estimating impairment losses. These costs are considered for both non-performing and performing exposures, if for the latter it is probable that in the event of a transfer to bad loans, the collection activities will be assigned to third parties. Commissions paid to outsourcers are considered in LGD estimates used for statistical measurements of all administrative stages, in collection plans for bad loans, and in analytical measurements of unlikely to pay exposures.
For purposes of estimating future cash Ǘows and the relative collection times, the loans in question of a signiǖcant amount are subject to an analytical assessment process. For some similar categories of non-performing loans whose unit amount is insigniǖcant, the measurement processes allow that loss forecasts are based on lump-sum/statistical calculation meth-
ods, to be analytically assigned to each individual position. The perimeter of exposures subject to a lump-sum/statistical measurement process, that is, based on statistical analyses of operational LGD, differentiated according to the segment and length of time in the risk state (“vintage”) and suitably integrated to take into account forward-looking information, is
represented by:
• bad loans and unlikely to pay exposures with exposures less than or equal to an established signiǖcance threshold of EUR 1 mln;
• total non-performing past due exposures regardless of the exposure’s signiǖcance threshold. In particular, these are loans that show continuous overdrawn situations or delayed payments, automatically identiǖed by the Bank's IT proce-
dures, according to the aforementioned rules of the Supervisory Authority.
The statistical valuation, carried out for bad loans and unlikely to pay exposures of less than EUR 1 mln and for all past-due and/or overdrawn loans, presents speciǖc characteristics depending on the type of exposure involved.
With reference to bad loans, the statistical valuation is based on non-performing LGD grids, where the LGD model is mainly characterised by the differentiation of the loss rates, based on the permanence in the risk status (“vintage”), as well as the type of customer. The LGD grids are also differentiated by other signiǖcant analytical characteristics on the model esti-
mation stage (e.g. technical form, type of guarantee, geographical area, exposure band, etc.). The recovery time grids, on the other hand, are broken down mainly by regulatory segment and by other signiǖcant analysis axes in the modelling (e.g.
recovery procedures, exposure band, technical form).
With reference to unlikely-to-pay and non-performing past due loans, the valuation is carried out by applying statistical LGD grids speciǖcally estimated for positions classiǖed in these administrative categories, in line with the LGD grids estimated for bad loans. The LGD for unlikely-to-pay and non-performing past due loans is obtained by recalibrating the non-perform-
ing loan LGD through the danger rate module. The danger rate is a multiplicative correction factor aimed at recalibrating the bad loan LGD with the information available on other default events, so as to obtain an LGD representative of all possi-
ble default events and their evolution.
With regard to the treatment of mass sales, the Bank distinguishes between ordinary and extraordinary transactions, where the extraordinary nature of the transfers is connected to the presence of important strategic elements and signiǖ-
cant dimensions, and is evidenced by speciǖc decisions of the ECB. Therefore, ordinary transfers are always included in the determination of the accounting LGD as the transfer represents an alternative collection method to a direct collection from the debtor; by contrast, extraordinary transactions are in no way considered representative of the transactions that the Bank will carry out in the future, having now reached a physiological NPE ratio level and are therefore excluded from the estimation of the accounting LGD.
The analytical-speciǖc valuation for bad loans and unlikely to pay exposures exceeding EUR 1 mln is an assessment made by the managers on the individual positions based on a qualitative-quantitative analysis of the economic and ǖnancial situ-
ation of the main debtor and the guarantors in order to identify and quantify the sources and recovery times consistent with
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 893the most likely scenario of evolution of the credit relationship, i.e. the restoration of the counterparty to performing status or, alternatively, the progressive decommitment also through the use of scheduled transfers in line with the NPE Strategy.
In particular, for bad loans, a set of factors are taken into account, which may or may not be present depending on the characteristics of the positions, and which must be assessed with the utmost accuracy and prudence, including by way of
example:
• nature of the credit, preferential or unsecured;
• shareholders’ equity of obligors/third parties providing collateral;
• complexity of existing or potential disputes and/or underlying legal issues;
• exposure of obligors to the banking system and other creditors;
• latest available ǖnancial statements;
• legal status of obligors and pending bankruptcy and/or individual proceedings.
To ǖnd the estimated realizable value of loans secured by real estate and to take into account both the historical collection data, differentiated between commercial and residential properties, and forward-looking considerations, in line with IFRS 9, the approach adopted is focused on the valuation of real estate in reference to the average expected auction and the corresponding reduction in the observed price, calculating the average haircuts differentiated by type of real estate guar-
antee (residential and non-residential).
With reference to bad property loans deriving from lease contracts, in light of the peculiarities of the product (absence of auctions), the haircut is estimated as the depreciation of the asset observed between the last available appraisal value and the expected sale price, determined on the basis of the evidence emerging from the recovery process.
The assessment of unlikely to pay exposures is based on a qualitative-quantitative analysis of the economic, equity and ǖnancial situation of the debtor and on a timely veriǖcation of the risk situation.
The impairment loss is calculated including the measurement of future cash Ǘows that it is assumed the debtor is able to produce and which will also be used to service the ǖnancial debt. This estimate must be made on the basis of two alter-
native approaches:
• business continuity scenario (so-called “Going Concern Approach”): the borrower’s operating cash Ǘows (or that of effective guarantor) continue to be produced, and are used to repay the ǖnancial debts contracted, based on the sched-
uled repayment plans. The going concern assumption does not exclude the possible realisation of collateral, but only to the extent that this can occur without jeopardising the debtor’s ability to generate future cash Ǘows. The going concern approach also applies to cases in which the recoverability of the exposure is based on the possible sale of assets by the debtor or extraordinary transactions;
• scenario of cessation of activity (so-called “Gone Concern Approach”): applicable in cases in which it is believed that the debtor’s cash Ǘows will be signiǖcantly reduced or even in cases of reduced reliability of the corporate Business Plans. In this context, assuming that interventions by shareholders and/or extraordinary restructuring operations of the debt in a turnaround situation are not reasonable, loan collection is essentially based on the value of the collateral that supports the loan as well as, in the alternative, on the realisation value of the assets, taking into account liabilities and any rights of pre-emption.
In the case of unlikely to pay exposures secured by real estate and valued on the basis of the gone-concern scenario ap-
proach, the haircut is applied not to the entire market value of the guarantee (as in the case of bad loans) but only to the portion pertaining to the credit exposure that is expected to become bad loan; alternatively, the cure rate of the related exposures is taken into account.
The appraisals that can be used for the valuations are carried out by independent experts enrolled in Registers and/or Professional Associations and are subject to an annual update process.
By analysing the analysis of alternative collection scenarios, the Bank notes that, for the objectives of reducing the stock of outstanding non-performing loans included in the business plans and the commitments undertaken with Supervisory Authorities, with speciǖc reference to the “NPL Strategy”, the Bank considers the sale of portfolios as the strategy that can, under certain conditions, maximise the recovery of cash Ǘows, also in consideration of collection times.
Consequently, the estimate of expected losses of exposures that can be sold varies depending on the forecast of the recoverable Ǘows through internal management (work-out), as well as the forecast of recoverable Ǘows through their possible sale on the market. If the Bank's business plans and strategies identify speciǖc disposal targets and, therefore, a portfolio of non-performing loans held for sale, the loans included in that portfolio are valued, until the disposal targets are
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894reached, by taking into account both the value recoverable through operational management and market valuations (based on external appraisals) and/or sale prices, if already deǖned.
In particular, if a broad portfolio of loans held for sale is identiǖed that comprises Bank-owned loans that can be sold to meet the sale targets, the book value of that portfolio is measured by weighting the value recoverable through operations against the value recoverable through sale.
Based on these considerations, the accounting model for impairment for the Bank’s non-performing loans only envisages a different application for:
• loans subject to ordinary collection process: application of the relevant accounting policies previously illustrated;
• loans included in the sale programme: measured with the ordinary policy plus any add-ons to adjust the portfolios to the presumable realisable value.
To determine the add-on, the Bank considers the following elements:
• selection of the portfolios that are presumed to be sold: the perimeter includes positions with a certain attractiveness on the market that can also be inferred as a result of expressions of interest already received, as well as additional posi-
tions resulting from assessments of economic beneǖt performed by the Parent Company’s competent bodies;
• probability of sale: the probability is guided by the target sales level included in the NPL Strategy;
• sale prices: derived from mass transactions on similar portfolios and single names made by the Bank or from transac-
tions carried out on the market in recent years.
The aforementioned add-on is not applied in the case of sales with a price constraint deǖned to an extent not lower than the net book value determined based solely on the ordinary collection process.
The method described above does not apply to receivables which, at the time of preparing these ǖnancial statements, have already been analytically identiǖed as held for sale and which meet the conditions set forth in IFRS 5 for classiǖcation in the portfolio of assets held for sale. These receivables are measured according to the sale scenario only, to which a 100% probability is assigned, taking as reference the sale prices or, in any case, the information contained in contracts with counterparties (binding offers).
Within the range of possible approaches to estimation models permitted by the relevant international accounting stand-
ards, the use of a methodology or the selection of certain estimation parameters may signiǖcantly affect the valuation of receivables. These methodologies and parameters are necessarily subject to a continuous updating process, also in view of the historical evidence available, with the goal of reǖning the estimates to better represent the presumed realisable value of the credit exposure.
For updates introduced in the measurement of expected losses, please refer to the speciǖc paragraph contained in the “Credit risk” section of “Part E - Information on risks and related hedging policies” of the Consolidated Notes.
In light of the above, it cannot be excluded that alternative monitoring criteria or different methodologies, parameters, or assumptions in determining the recoverable value of the Bank's credit exposures – also affected by possible alternative re-
covery strategies approved by the competent corporate bodies as well as the evolution of the relevant economic-ǖnancial and regulatory context – may result in different valuations compared to those carried out for the purposes of preparing the individual ǖnancial statements as at 31 December 2025.
Incorporation of climatic and environmental risks in the determination of expected losses One of the most complex aspects to assess, for the purposes of estimating the expected losses of credit exposures, is the actual relevance of climatic and environmental risks, given the uncertainty that inevitably characterises forecasts of events that, by nature, are likely to occur over a long-term time period.
The models currently used by the Group to calculate expected losses (ECL) do not directly incorporate the risks arising from the exposure of debtor counterparties to climate and environmental factors; however, during 2025 the Group has continued to reǖne the PD, LGD and EAD models currently in use in order to be able to discriminate within them also the typical variables of climate and environmental risks.
Pending the adoption of Model Change 2024, the application request for which was approved by the ECB with a draft de-
cision in 2025, the Group factored climate and environmental risks into the ECL calculation models for the 2025 ǖnancial year, estimating the impacts that the different transition scenarios may have on the accounting models currently in use, given that these scenarios are characterised by transition policies and implementation timeframes that may signiǖcantly affect various macroeconomic indicators. The estimate of the aforementioned risks was carried out through management
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 895adjustments with respect to the evidence from the “core” model (so-called “management overlay”), resulting in an increase in expected losses of EUR 16.8 mln (EUR 23.2 mln as at 31 December 2024).
Therefore, it cannot be ruled out that the possible development of models capable of more fully factoring climate and envi-
ronmental risks may result in different assessments with respect to those conducted for the purposes of preparing these Consolidated Financial Statements.
For an illustration of how the Bank is working to assess environmental factors in the context of lending policies, please refer to “Part E - Information on risks and hedging policies” of these Notes to the ǖnancial statements.
Methods for calculating impairment on equity investments At the end of every reporting period, the controlling interests, interests in associates or jointly controlled entities are eval-
uated to check whether there is objective evidence of impairment that might render the book value of these assets not entirely recoverable.
The process of recognising impairment involves verifying the presence of indicators of possible reductions in value and calculating any write-down.
The Bank alternatively uses a set of indicators based on several factors, referring to the investee, including the type of business, market listing and budget objectives. The presence of impairment indicators entails the recognition of a write-
down in the amount for which the recoverable value is lower than the book value. The recoverable value is the greater of the fair value less costs to sell and the value in use. For the methods used to determine the fair value, refer to the infor-
mation in chapter A.4 - Information on fair value in the Notes to the Financial Statements. The value in use is the present value of cash Ǘows arising from the asset; it reǗects the estimate of the cash Ǘows expected from the asset, the estimate of possible changes in the amount and/or timing of cash Ǘows, the time value of money, the price for remunerating the asset’s risk and other factors that can inǗuence the pricing, by market dealers, of the cash Ǘows expected from the asset.
In determining the value in use, the discount method applied to future cash Ǘow is used through discount rates reǗecting the cost of capital of the investee191.
With reference to controlling interests, the impairment test is performed individually for each investee when this has in-
dependent cash Ǘow generation capacity. Where the Group’s organisational model provides that the investee’s assets are included in a Cash Generation Unit (CGU) of larger size or with a different structure, in the separate ǖnancial statements the impairment test is not performed for each individual controlling interest, but on the single CGU identiǖed at consolidated level, as only this procedure makes it possible to determine the CGU’s recoverable value.
The impairment test carried out for the 2025 ǖnancial year did not entail the need to make Adjustments in value. For infor-
mation on the book value of the main equity investments, please refer to the section entitled “Equity investments – Item 70” contained in “Part B - Information on the balance sheet” of these Notes to the ǖnancial statements.
Methods for calculating impairment on other non-financial assets The property, plant and equipment and intangible assets with deǖnite useful life are tested for impairment in the presence of any indication that the book value of the asset may not be recovered. The recoverable value is computed with reference to the fair value of the property, plant and equipment or intangible asset, net of the disposal charges or the value in use if this can be calculated and exceeds fair value.
In particular, with regard to the software , with reference to closed projects with an amount exceeding one million euro, the Bank carried out the veriǖcation of the recoverable value using assumptions and estimates in line with those of the 2024 Fi-
nancial Statements. The impairment test conducted as at 31 December 2025 was based on the monitoring of speciǖc key performance indicator (KPI), identiǖed when the projects were closed, in order to verify the economic beneǖts assumed in the reference business case. The outcome of the monitoring showed values of these KPIs exceeding the reference thresholds set in the business cases for all projects. For projects with a value below the aforementioned threshold, without speciǖc KPIs, the impairment test of the related software was conducted consistently with previous ǖnancial years and led to the recognition of an impairment loss of EUR 2.5 mln.
The values of right of use assets acquired through leasing are subject to impairment testing, if the conditions are met.
The test is performed when the following events or situations occur: full/partial abandonment, underuse or non-use of the leased asset. In addition, it is necessary to refer to indicators from internal sources such as signs of obsolescence and/or physical deterioration of the asset, restructuring plans and closures of branches and external sources such as, for example, the increase in interest rates or other rates of return on the market for investments that may cause a signiǖcant 191 A growth rate applied to available data is used to determine future cash Ǘows that are not made explicit in the companies’ plans.
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896decrease in the recoverable value of the asset. The outcome of the aforementioned checks as at 31 December 2025 led to the recognition of an impairment loss of EUR 1.0 mln in the item “Adjustments/Reversals of value on property, plant and equipment”.
For information on the rights of use acquired through leasing, please refer to the section “Property, plant and equipment -
Item 80” contained in “Part B - Information on the balance sheet” of these Notes to the Financial Statements.
Determination of the fair value of property Real estate used in the business (IAS 16) and real estate held for investment purposes (IAS 40) are valued in accordance with the revaluation criterion and the fair value criterion, respectively. For this perimeter, the fair value update is determined in accordance with IFRS 13 through the use of speciǖc appraisals prepared by qualiǖed and independent experts, which, depending on the relevance of the individual real estate unit, are conducted in two different alternative ways:
• so-called “full” appraisals: based on a physical inspection of the property assets by the appraiser; or • “desktop” appraisals, based on an assessment performed with no physical inspection of the property asset and, there-
fore, based on reference market values.
The valuation methodologies applied by the appraiser in the valuation are in line with international IVS (International Valu-
ation Standards) practice, with what is prescribed in the latest edition192 of the Red Book of the Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS) of the United Kingdom, and are adhered to as required by IFRS 13. The accounting standard requires, in particular, for non-ǖnancial assets that the current use by the owner meets the requirement of highest and best use, unless the market expects a different use for the property that would therefore optimise its value. The valuation approach was therefore speciǖed by the expert appraiser based on the current intended use of the properties, assuming this represents the highest and best use, and considering, in a few cases, alternative uses of the properties where this corresponds to market expectations. Therefore, to ǖnd the value of each property, the appraiser identiǖes the most suitable methodology according to the characteristics of the asset and the conditions of the reference market. The methodologies applied by the appraiser are as follows: Discounted cash Ǘow (DCF) method; Market comparison approach (MCA); Transformation method with DCF analysis. In this context, the lease payments, sale prices, discount rates and capitalisation rates were estimated.
With reference to the ESG issue, in which the environmental issue is included, the RICS valuation standards specify the actions to be followed by the appraiser with regard to on-site inspections and the collection of data useful for assessing this aspect. The range of issues to be addressed includes, among others, major physical hazards (Ǘoods, heat, ǖre and storms) and transient hazards (energy eǘciency, carbon emissions, climate impact). The impact of these risks is affected by current and historical use of the territory, as well as design, conǖguration, accessibility, legislation as well as manage-
ment according to tax regulations.
As at 31 December 2025, the fair values of the entire real estate assets were updated, which is done at least semi-annually unless market situations and/or special conditions make it advisable to bring forward the valuation appraisals from the standard periodicity.
In light of the above, it cannot be ruled out that the use of different methodologies or estimation parameters, inǗuenced by forecasts relating to the reference scenarios of the property market relevant to the Bank as well as by the strategies with which the Bank may manage its property assets, including through the disposal of portfolios, may lead to valuations different from those made for the 2025 ǖnancial statements, with consequent negative impacts on the Bank’s balance sheet and income statement.
The results of the valuations carried out as at 31 December 2025 are illustrated in the section “Property, plant and equip-
ment – item 90” contained in “Part B – Information on the consolidated balance sheet” of these Notes to the Consolidated Financial Statements, to which reference is made for further details. For an in-depth analysis of the valuation approach, valuation methods and the selection of estimation parameters that can signiǖcantly inǗuence the calculation of fair value, reference should be made to the speciǖc qualitative and quantitative disclosure in Part A.4 - “Information on fair value”.
Methods for recognising deferred tax assets (probability test) The Bank veriǖes the possibility of recognising tax assets based on a probability test, as described below.
Future taxable income, which is calculated for the purposes of recovering deferred tax assets, is determined as follows:
a. for the three years following the reporting date, based on the expected evolution of the Bank’s and Group’s income state-
ments; Group results were derived from the combination of the 2024–2028 and 2025–2028 Business Plans approved, respectively, by Banca MPS and Mediobanca, 192 The updated version was published in December 2024 and entered into force on 31 January 2025.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 897b. after the ǖrst three years and up to the twentieth year, by projecting forward the pre-tax proǖt of the Bank and of the Group, revalued at a growth rate (g) of 2% per annum, which allows for a Group average return on equity (ROE) that does not exceed the average ROE recorded in the banking sector over the last 20 years.
In order to reǗect the uncertainty associated with realising the economic beneǖts assumed, a discount factor is used based on data observable on the market and consistent with the risk metrics of the investment in Banca MPS shares. This discount factor was equal to 9%193 at 31 December 2025, unchanged with respect to the one used for the ǖnancial state-
ments as at 31 December 2024; in view of this uncertainty, it is believed that the time period considered for the purposes of the taxable income test, the realisation of which is considered likely, cannot exceed 20 years.
In any case, the framework of the probability test is consistent with that of the impairment test used for the measurement of goodwill, except for the speciǖcs related to regulatory requirements (IAS 12 and IAS 36, respectively) such as, for example, the possibility in the probability test to take into account business restructuring and reorganisation actions included in the forecast plans, which is not considered in the goodwill impairment test. For more information reference should be made to paragraph “Impairment test on Group goodwill” included within Section 10 of the assets of these Notes to the Financial Statements.
In the development of the probability test , where applicable, account is taken of the national tax consolidation agreements for the Group companies participating in them and of the option exercised in the tax return regarding the possible alloca-
tion of residual tax losses in the event of early termination of group taxation.
For more information, see Section 10 “Tax assets and tax liabilities” contained in “Part B - Information on the Balance Sheet” of these Notes to the Financial Statements, which also provides information on the breakdown of deferred tax as-
sets and the checks carried out on their recoverability, on the sensitivity analyses aimed at allowing an appreciation of the time frame of their recovery, depending on reasonable variations in the main underlying assumptions.
Impacts of the conǗicts in Ukraine and the Middle East The geopolitical tensions existing at the date of preparing these Financial Statements, in relation to both the Russia-Ukraine conǗict and the conǗict in the Middle East, add new economic challenges and uncertainties and thus increase the risk of unpredictability. Looking ahead, these uncertainties could lead to a revision of the estimates made for the items of the Financial Statements as new information becomes available, which is current unforeseeable. In accordance with the rec-
ommendations expressed by the supervisory authorities (ESMA and CONSOB)194, which aim to ensure proper oversight of the valuation issues impacted by the conǗicts in question and to guarantee full and transparent disclosure in the Financial Statements, evidence is given below of the Group’s directly or indirectly impacted credit exposures.
Russia and Ukraine The impacts directly related to the Russia-Ukraine conǗict for the Group are marginal, taking into account that there are no operational activities located in these territories and that credit exposures to customers residing in the aforementioned countries or indirectly related to Russian or Ukrainian counterparties amounted, as at 31 December 2025, to a total of EUR 0.8 mln, entirely in stage 3.
With reference to other risks, exposures denominated in Russian currency are immaterial, and no negative change has been observed in the main liquidity indicators.
With reference to the indirect impacts on credit quality, it should be noted that during the 2025 ǖnancial year, in line with 2024, no interventions were required other than those already envisaged as part of ordinary credit monitoring activities.
Middle East
With regard to the Israel-Palestine crisis, the risks speciǖcally relating to the countries directly involved in the conǗict are also marginal. In detail, credit exposure to counterparties in Israel and the Palestinian territories amounted, as at 31 December 2025, to EUR 1.7 mln (EUR 3.3 mln as at 31 December 2024). As far as Market risk and counterparty risk are concerned, there is no material exposure to be reported at the end of 2025.
If the analysis is extended to neighbouring countries who could potentially become involved (Egypt, Lebanon, Iran and Qatar), the actual risk level is nevertheless low: Direct exposure to counterparties in the aforementioned countries, for drawdowns of authorised lines of credit, amounts to approximately EUR 6.7 mln, while indirect risks for issued guarantees amount to approximately EUR 11.6 mln.
193 Changes to the discount factor are considered when the average of the last 3 years of the rate calculated at the reference date deviates by at least ±1% from the last rate used.
194 See, in particular, the documents “ESMA Public Statement: ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU ǖnancial markets – 14.03.2022”, “ESMA: Public Statement – Implication of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly ǖnancial reports – 13.05.2022 “ESMA:
European common enforcement priorities for 2022 annual ǖnancial reports – 28.10.22”, “CONSOB draws the attention of supervised issuers to the impact of the war in Ukraine based on insider information and ǖnancial reporting - 22 March 2022" and ǖnally "Warning Notice No. 3/22 of 19 May 2022".
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898Macroeconomic forecasts 2026, 2027, 2028 On 18 December 2025, the ECB published the regular update of the macroeconomic projections for the euro area prepared by its staff with the contribution of the individual national central banks, forecasting a substantial resilience of the econo-
my in the euro area in the coming years despite signiǖcant geopolitical and economic uncertainties. Economic expansion will be supported mainly by domestic demand, driven by consumption – supported by higher real wages, employment and the easing of ǖnancing conditions – and by ǖscal stimulus measures related to investment in defence and infrastructure;
On the external demand front, a recovery in exports is expected due to a context of lower uncertainty regarding trade poli-
cies, despite the gradual emergence of the effects of higher tariffs.
In the baseline scenario, which assumes a context in which commodity prices and rate curves decline and the euro/dollar exchange rate remains constant, productivity growth is expected over the three-year period 2026-2028. Overall, average annual real GDP growth would stand at 1.4% in 2025 (1.2% in September), 1.2% in 2026 (1.0% in September), and 1.4% in both 2027 and 2028 (September 2027 forecast: 1.3%).
On the inǗation front, overall inǗation measured by the HICP is expected to decrease over the next two years from 2.1% in 2025 (2.5% in September) to an average of 1.9% in 2026 (2.2% in September) and 1.8% in 2027 (unchanged from Sep-
tember), before experiencing a slight temporary increase to an average of 2.0% in 2028 as a consequence of budgetary measures related to the ecological transition.
In the adverse scenario, which assumes a context in which commodity prices increase, real GDP growth in the euro area is estimated to be 0.1 percentage points lower over the three-year period compared with the baseline scenario. HICP inǗation in the euro area would rise by 0.5 percentage points in 2026 and 2027 and by 0.3 percentage points in 2028.
The speciǖc scenario for Italy, included in the base scenario of the ECB projections, was released by the Bank of Italy in the document “Macroeconomic projections for the Italian economy” published on 19 December last year and conǖrmed in the Economic Bulletin of 16 January 2026. The scenario envisages a slight strengthening of output from the fourth quarter of 2025, mainly thanks to the favourable trend in consumption and contained inǗation. On an annual average, GDP would increase by 0.6% in 2025 and 2026, by 0.8% in 2027 and by 0.9% in 2028.
Consumer inǗation is expected to average 1.7% this year and to fall to 1.4 in 2026. In 2027-28, the entry into force of the new system for trading allowances for pollutant and greenhouse gas emissions in the European Union (EU Emission Trad-
ing System 2, ETS2) would lead to higher prices for energy goods, temporarily pushing consumer inǗation to an annual average of 1.6% and 1.9% in 2027 and 2028, respectively.
Macroeconomic scenarios of the Bank for the valuation of loans in the 2025 financial statements In December 2025, the Bank approved a set of forecast macroeconomic scenarios for the period December 2025–Decem-
ber 2028 developed internally, also taking as reference the forecasts formulated by external providers in October 2025.
These scenarios were used as part of the ordinary annual planning process and the calculation of Adjustments to the value of performing and non-performing loans as at 31 December 2025.
It should be noted that, in order to reǗect the greater uncertainty of the recent period in its estimates, the Bank had made an initial update of the macroeconomic scenarios compared to those used as at 31 December 2024, starting from the interim report on operations as at 31 March 2025, in order to capture the greater uncertainty of the recent context.
The set of forecast macroeconomic scenarios used for these Consolidated Financial Statements is more conservative both compared to the scenarios adopted by the Bank starting from March 2025 – based on forecasts formulated by an external provider in January 2025 – and compared to the above-mentioned 2026–28 macroeconomic forecasts provided by the Bank of Italy.
The approved baseline scenario shows a higher level of conservatism compared to the forecasts published by the Bank of Italy in December 2025; in particular, for the years 2027 and 2028, GDP growth is expected to be 0.45% (0.8% Bank of Italy) and 0.52% (0.9% Bank of Italy), respectively. In addition to the baseline scenario, in light of the objective uncertainty present regarding the evolution of the economic context and the provisions of the Regulators, further alternative scenarios have been outlined, in detail an alternative more negative scenario (severe but plausible) and an alternative improved scenario (so-called best case scenario).
In line with the approach adopted starting from March 2025, for the ECL estimate the asymmetric treatment was applied, considering only the “Baseline” and “Severe but Plausible” scenarios – weighted at 66.6% and 33.3% respectively – instead of the three scenarios (“Best”, “Baseline” and “Severe but Plausible”) weighted at 21.05%, 52.63% and 26.32% respective-
ly, which were used for the estimates as at 31 December 2025, in order to further align the three-year forecasts with the changed macroeconomic context. characterized not only by the continuation of the conǗict in Ukraine but above all by the escalation in the Middle East — culminating in recent U.S. and Israeli actions against Iran — and by persistent trade
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 899tensions between the European Union and the United States, which have helped make the international trade environment more unstable and costly. The adoption of this approach resulted in additional adjustments totalling EUR 12.7 mln.
The more severe alternative scenario (severe but plausible) assumes a resurgence of geopolitical tensions, marked both by the continuation of the war in Ukraine and by uncertainties relating to US tariff policies. In this scenario, energy com-
modity prices increase due to tensions in supply chains, and global trade is penalised. Italy would be among the European countries most exposed to the negative effects of the tariff policy, with only marginal GDP growth in 2026-27, and with investment and exports more adversely affected than consumption.
The improved alternative (best) scenario, instead, assumes an easing of geopolitical tensions both in the Middle East and in Ukraine, with a stable truce in both countries and a relaxation of the international climate, with a less aggressive ap-
proach by the US administration. In this scenario, the average increase in prices in euro area countries would be contained, including the energy component, with inǗation remaining within the target indicated by monetary policy. In this context, Italy would see stronger growth in domestic and external demand, with growth in Italian economic activity.
For information on the performance of macroeconomic variables in the scenarios described above, please refer to “Part E
- Information on risks and hedging policies, section 1.1 Credit risk, paragraph 2.3 Methods for measuring expected losses” of the consolidated Notes to the Financial Statements.
The table below shows, by way of example, the scenario updates made in December 2025 on the GDP indicator, with a comparison with the baseline scenario published by the Bank of Italy in December 2024 and with the scenarios used in the ǖrst nine months of 2025.
Dec 25 Bulletin Dec 25Mar 25 MPS Bankit MPS Baseline Severe but plausibleBest Baseline Baseline Severe but
plausibleBest
2025 n.a n.a n.a 2025 n.a n.a n.a 2026 0.66% 0.07% 1.48% 2026 0.66% 0.07% 1.48% 2027 0.45% 0.08% 0.83% 2027 0.45% 0.08% 0.83% 2028 0.52% 0.16% 0.99% 2028 0.52% 0.16% 0.99% The update of the macroeconomic scenarios led to the recognition of higher provisions for EUR 1.2 mln.
Finally, with reference to risk parameters, it should be noted that during 2025 the PD, LGD and EAD models, as well as the on-de -
mand products model, used for IFRS 9 accounting measurements, were recalibrated to ensure model robustness and reǗect the current conditions of the economic cycle. In addition, the recalibration of the LGD model made it possible to resolve the ǖnding regarding the treatment of government guarantees identiǖed by the Supervisory Authority following the “on-site” inspection ac -
tivity concerning the risk of SME exposures, launched in November 2024 and concluded in February 2025.
The aforementioned updates led to higher provisions recognised in the 2025 ǖnancial year totalling EUR 16.5 mln.
For further details on the model updates, please refer to the information provided in the section Credit Risk – paragraph “2.2 Management, measurement and control systems” of Part E of the Notes to the consolidated ǖnancial statements.
Management overlays
With regard to management overlays, for the purposes of these separate Financial Statements as at 31 December 2025, the Bank decided to operate in substantial methodological continuity with the approach taken in previous ǖnancial years. It should be remembered that, as at 31 December 2024, "post-model adjustments" had been applied to the results of the ECL estimation methods, within the framework of Ǘexibility allowed by IFRS 9 and in light of the greater prudence necessary in relation to emerging risks deriving from the current and forward-looking contexts. The overlays were necessary to integrate the results of the models in production, in order to better capture the uncertainties and risks inherent in the forecasts as well as the observed/predicted deviations from the long-term historical series.
It should be noted that, compared to what was done in the preparation as at 31 December 2024: (i) the adjustment applied to variable-rate retail mortgages classiǖed in stage 2 was discontinued, as the default rates observed in 2025 on varia-
ble-rate mortgages showed no signs of signiǖcant deviation from the long-term historical series, and (ii) the asymmetric treatment of scenarios described above was introduced starting from the ǖrst quarter of 2025 in order to further align the three-year forecasts with the changed macroeconomic context.
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900The Group also conǖrmed for the 2025 ǖnancial year the inclusion of climate and environmental factors in credit risk es-
timates – in line with requests received from ESMA 2023 – by incorporating, into the adopted baseline macroeconomic model, the macroeconomic indicators observed under the “Sudden Wake-up call” climate scenario updated in November 2025 and considered more conservative than the “Net Zero 2050” climate scenario update already used for the overlay as at 31 December 2024. The new scenario envisages achieving the Net Zero 2050 target through a short but intense reces-
sion triggered by a sudden climate transition shock due to a trigger event (e.g., green elections or a natural disaster) that leads to stringent policies, causing a rapid shift of capital from fossil fuels to green assets, generating a sudden market collapse, a conǖdence crisis and ǖnancial turbulence, with negative impacts in terms of global GDP and higher energy pric-
es. The application of these corrections to the baseline scenario led to higher provisions for a total of EUR 16.8 mln, down EUR 6.5 mln compared to the EUR 23.4 mln as at 31 December 2024.
The back-testing analyses carried out on the expected loss rate of individual models, by comparing LGD rates estimat-
ed on a historical basis with the actual loss rates observed on positions closed in the three-year period from December 2021 to December 2024, showed overall conservative provisioning, both statistical and analytical. However, the analysis showed for some clusters of the statistical LGD effective rates slightly higher than those estimated; the higher Adjust-
ments amounting to EUR 112.3 mln as at 31 December 2025 were recognised in the Income statement (EUR 20.3 mln as at 31 December 2024).
Finally, as part of the PPA activities arising from the acquisition of the Mediobanca Group, misalignments emerged in risk classiǖcation on common customers, mainly in the Retail segment, attributable to different credit policies adopted. These misalignments are mainly attributable to exposures classiǖed as in default by the Mediobanca Group that present a total past-due/overdrawn exposure portion – i.e., including the portion held by the Group – below the absolute and relative default thresholds provided for by regulations. Pending the deǖnition and implementation during 2026 of the new classiǖ-
cation rules for the new MPS Group, these exposures were prudentially reclassiǖed to stage 2, resulting in an increase in stage 2 of EUR 102.7 mln and corresponding higher provisions of EUR 0.9 mln.
For the remaining exposures, i.e., those with a total past-due/overdrawn exposure portion above the default thresholds, in December a speciǖc analysis was carried out on the higher-amount exposures, resulting in the reclassiǖcation of expo-
sures (i) to stage 2 totalling EUR 7.5 mln (equal to 38% of the sample) with higher provisions of EUR 0.1 mln and (ii) to stage 3 totalling EUR 5.7 mln (equal to 29% of the sample) with higher provisions of EUR 1.6 mln. The percentage reclassiǖed to default observed in the sample (29%) was also projected onto the exposures above the threshold not subject to speciǖc analysis, with further higher provisions of EUR 1.0 mln.
Overall, the management overlays adopted for accounting measurements as at 31 December 2025 led to additional loss provisions of approximately EUR 146.3 mln (approximately EUR 68.7 mln as at 31 December 2024) and an increase in stage 2 of EUR 110.2 mln.
For more information on the assumptions used for the estimates, the composition of management overlays and their trends compared to the previous year, as well as the sensitivity analysis with respect to alternative scenarios, please refer to “Part E - Information on risks and hedging policies, section 2 - Risks of the prudential consolidation, 1.1 Credit risk, par-
agraph 2.3 Methods for measuring expected losses” in the Notes to the consolidated ǖnancial statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 901Inclusion of government guarantees Finally, with regard to the treatment of government guarantees, it should be noted that, in accordance with the guidance of the Authorities, these did not impact the calculation of the SICR - since the latter does not depend on the guarantees, but on the creditworthiness, which remains speciǖc to the counterparty; they have instead affected the estimate of the ECL, through the use of an LGD parameter that takes into account the government mitigation measures, introduced and expanded with the “Cura Italia” and “Liquidità” decrees. This approach derives from the assessment carried out on the characteristics of the guarantees that allow them to be considered as an integral part of the contract pursuant to IFRS 9.
*** Disclosure on public funding pursuant to Article 1, paragraph 125 of Italian Law no. 124 dated 4 August 2017 (“Annual Law for the Market and Competition”) As at the reporting date of these ǖnancial statements, in the National Register of State Aid, the grants received by the Bank for the year 2025, mainly for training activities, totalling EUR 3.0 mln, are posted and publicly available in the Transparency section "Individual Aid". In this regard, it should be noted that, in line with the provisions of the law, economic beneǖts be-
low the threshold of EUR 10,000 are not reported (threshold referring to the total amount of beneǖts that the Bank received from the same authority in the ǖnancial year 2025 in a single deed or in several deeds). For more details, please refer to the following link:
https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza
A.3 Information on portfolio transfers The tables on transfers between portfolios of ǖnancial assets have not been compiled as, in the 2025 ǖnancial year, as in previous years, the Bank did not carry out any reclassiǖcation transactions following the change in the business model, that is, in the way in which the Bank manages ǖnancial instruments.
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902A.4 – Fair value disclosure
Qualitative Information
IFRS 13 deǖnes fair value as the price that would be received for the sale of an asset or that would be paid for the transfer of a liability in a regular transaction among market operators operating on a going concern basis (that is, not in a forced liquidation or a sale below cost) at the conditions prevailing on the valuation date in the main or most advantageous market (exit price). The Bank must measure the fair value of an asset or liability by adopting the assumptions that market participants would use in determining the price of the asset or liability, assuming that they act to best meet their economic interests.
For the purposes of measuring ǖnancial and non-ǖnancial assets and liabilities at fair value, IFRS 13 deǖnes a threefold hi-
erarchy of fair value, based on the source and quality of the inputs used. The methods for classifying ǖnancial instruments in the three-level fair value hierarchy are shown below.
Level 1
This level shall include ǖnancial instruments measured using unadjusted quoted prices in active markets195 for identical instruments.
Levels 2 and 3 An instrument is classiǖed in level 2 if all signiǖcant inputs are directly or indirectly observable on the market. An input is observable if it reǗects the same assumptions used by market participants, based on independent market data.
Level 2 inputs are as follows:
a. quoted prices on active markets for similar assets or liabilities;
b. quoted prices for the instrument in question or for similar instruments on non-active markets, i.e. markets where: (i) there are few transactions, (ii) prices are not current or vary substantially over time and between different market maker or (iii) little information is made public;
c. observable market inputs other than quoted prices (e.g.: interest rates or yield curves observable in different buckets, volatility, credit curves, etc.);
d. inputs that derive primarily from observable market data, the reporting of which is conǖrmed by parameters such as correlation.
A ǖnancial instrument is classiǖed in level 3 if the measurement techniques adopted use non-observable market inputs and their contribution to estimating fair value is deemed signiǖcant. All ǖnancial instruments not listed in active markets are classiǖed in level 3 where:
• despite having observable data available, signiǖcant adjustments based on non-observable data are required;
• the estimate is based on internal assumptions on future cash Ǘows and risk adjustment of the discount curve.
For ǖnancial instruments measured at fair value in the ǖnancial statements, the Bank has adopted a “Fair Value Policy” that assigns the highest priority to prices quoted on active markets (level 1) and a lower priority to the use of non-observable inputs (level 3), as they are more discretionary, in line with the fair value hierarchy represented above. In detail, this policy
deǖnes:
• the rules for identifying market data, the selection/hierarchy of information sources and the price conǖgurations to val-
ue the ǖnancial instruments contributed on active markets and classiǖed at level 1 of the fair value hierarchy;
• valuation techniques and related input parameters in all cases in which this is not possible due to absence of directly observable prices on markets considered active.
In determining fair value, the Bank uses information based on market data obtained from independent sources, where available, as this is considered the best evidence of fair value. In this case, fair value is the market price of the instrument being measured (i.e. without modifying or remeasuring the same instrument), which can be inferred from the prices ex-
pressed by an active market (classiǖed in level 1 of the fair value hierarchy). In the absence of an active market price or a regularly functioning market (i.e. when the market does not have a suǘcient and continuous number of transactions), the 195 Pursuant to IFRS 13, a ǖnancial instrument is quoted in an active ǖnancial market when:
• the quoted prices are readily and regularly available from an exchange, dealer, broker, industry group, pricing service, authorised body or regulatory
agency;
• the quoted prices represent actual and regularly occurring market transactions on an arm’s length basis.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 903fair value of a ǖnancial instrument is arrived at from the prices observed in recent transactions involving similar instru-
ments in active markets (adjusted as appropriate for differences in instruments and market conditions), rather than from the prices of recent transactions involving an identical instrument as that being measured on non-active markets; in the absence of observable transaction prices for the instrument being measured or similar instruments, a valuation model must be adopted.
Classiǖcation in level 2 rather than level 3 is determined on the basis of market observability of the signiǖcant inputs used to determine fair value. A ǖnancial instrument must be classiǖed in its entirety in a single level; therefore, if inputs belong-
ing to different levels are used in the valuation technique, the entire valuation must be classiǖed in correspondence with the level of the hierarchy in which the lowest level input is classiǖed, if it is considered signiǖcant for the determination of the fair value as a whole.
The following types of investments are normally considered as level 2:
• equities not listed on active markets, valued using the market multiples technique, or valued on the basis of actual transactions that occurred within a time frame reasonably close to the reference date;
• OTC derivative ǖnancial instruments, if the inputs of the pricing models, used to determine the fair value, are observable on the market or, if not observable, are considered such as not to signiǖcantly affect the measurement of fair value;
• third-party debt securities or own issue not listed on active markets whose inputs, including credit spreads, are obtained from market sources.
The following ǖnancial instruments are generally considered level 3:
• hedge funds characterised by signiǖcant levels of illiquidity and for which it is believed that the process of valuation/ disposal of the fund's assets requires, to a signiǖcant extent, a series of assumptions and estimates. The fair value measurement is carried out on the basis of the adjusted NAV to take into account the low liquidity of the investment;
• alternative investment funds for which the discounted cash Ǘow is used;
• private equity and real estate funds valued on the basis of the last available NAV, adjusted if necessary to take into ac-
count events not included in the valuation of the unit or to reǗect a different valuation of the assets underlying the fund;
• equity securities for which no recent or comparable transactions can be observed, and valued on the basis of the equity or income model;
• debt securities, ABS and derivative transactions characterised by complex ǖnancial structures for which publicly una-
vailable sources are generally used;
• debt securities issued by parties in ǖnancial diǘculty for which the “recovery rate” must be estimated;
• ǖnancial instruments represented by OTC derivatives for which the non-observable input parameters used by the pricing model are considered signiǖcant for the purposes of measuring the fair value;
• performing and non-performing medium/long-term loans valued on the basis of expected cash Ǘows estimated with different models depending on the status of the counterparty and discounted using a market interest rate.
For information on the fair value of non-ǖnancial assets, attributable to property, plant and equipment represented by prop-
erties, please refer to the following paragraph.
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904A.4.1 Fair value level 2 and 3: measurement techniques and inputs used The following tables show, respectively, for Level 2 and 3 ǖnancial instruments, the accounting portfolio, a summary of the types of instruments in use at the Bank, and evidence of the related valuation techniques and the inputs used.
Items Fair value level 2 as at 31 12 2025 Type Valuation techniques Inputs used Financial assets held for trading Other financial assets mandatorily measured at fair value Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Hedging derivatives Financial liabilities held for trading Financial liabilities designated at fair value Hedging derivatives Debt securitites 211,028 - - X - 126,418 X Bonds Discounted Cash Flow Interest rate curves, CDS curves, Basi (yield),
InǗation curves
Structured bonds Discounted Cash Flow Interest rate curves, CDS curves, Basi (yield), InǗation curves + inputs necessary to measure
optional component
Bonds/Notes Market price Market price
Equity
instruments 453 - 9,479 X X X XShare/equity instrumentsMarket price Market price, Recent transactions, Appraisals,
Manager reports
Equity instrumentsDiscounted cash Ǘow Share price, Beta sector, Free risk rate Equity instruments Net asset adjusted Carrying Amount Asset/Liabilities
Financial
derivatives 2,702,386 X X 720,717 1,124,595 X 216,241IRS/Asset/Currency Swaps Discounted Cash Flow Interest rate curves, CDS curves, Basi (yield), InǗation curves, Exchange rate, Interest rate
correlation
Equity swaps Discounted Cash Flow Share price, Interest rate curve, Exchange rate
Forex Singlename
Plain Option Pricing Model Interest rate curve, exchange rate, Forex volatility
Forex Singlename
Exotic Option Pricing Model Interest rate curve, exchange rate, Forex volatility
(Surface)
Equity Singlename
Plain Option Pricing Model Interest rate curve, Share price, Exchange rate,
Equity volatility
Equity Singlename
Exotic Option Pricing Model Interest rate curves, share price, Exchange rate, Equity volatility (surface), Model/parameters
Equity Multiname
Plain Option Pricing Model Interest rate curve, Share price, Exchange rate, Equity volatility, Quanto correlation, Equity/Equity
correlation
Equity Multiname
Exotic Option Pricing Model Interest rate curve, Share price, Exchange rate, Equity volatility (Surface), Parameters models, Quanto correlation, Equity/Equity correlation Plain rate Option Pricing Model Interest rate curves, InǗation curves, Bonds price, Exchange rate, Rate volatility, Rate correlations
foreign-currency
transactions Market price* Market price, Swap Point
Credit
derivatives 2,725 X X - 331,650 X - Default swaps Discounted Cash Flow CDS curves, Interest rate curves Total assets 2,916,592 - 9,479 720,717 X X X Total liabilities X X X X 1,456,245 126,418 216,241
* prices for identical ǖnancial instruments listed in non-active markets (IFRS 13 par. 82 section b)
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 905Items Fair value level 3 as at 31 December 2025 Types Valuation techniques Unobservable inputs Range(weighted average) Financial assets held for trading Other financial assets mandatorily measured at fair value Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial liabilities held for trading Debt securities 3,023 16,977 1,209 - Notes Discounted Cash Flow Discount rate 8%
Participating ǖnancial
instruments Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-0.8 €/mln
Equity
instruments - 13,645 165,613 XInvestments Discounted Cash Flow Liquidity base/Equity Risk
Premium/Beta 20%/8%/0.4
Participating ǖnancial
instruments Credit Model Credit Data (LGD/PD) 0-12.5 €/mln Investments Cost/Net equity Fair value asset 0-12.6 €/mln Units of UCITS 219,309 X XClosed-end Fund External pricing Fair value asset 5.1 €/mln Real estate closed-end Fund External pricing (Management reports) Book value Asset funds 237 €/mln Alternative Investment Fund Discounted Cash Flow Discount rate 8.09%- 10.30% Private Equity funds Nav Investor report Management report, technical data sheet for assets held in the
portfolio 0.03-8.16€/mln
Loans - 129,876 - XLoans Discounted Cash Flow NPE SPREAD 1.92% - 2.13% Loans Discounted Cash Flow LGD 0.08% - 80.87% Loans Discounted Cash Flow PD 0.07% - 33.48% Loans Discounted Cash Flow PE SPREAD 0.18% - 0.82%
Financial
derivative X X 502 IR/Asset/Currency Swaps Discounted Cash Flow Surrender Rate No dynamics/
Stochastic volatility
Total assets 3,023 379,807 166,822 X Total liabilities X X X 502 The techniques and parameters for calculating the fair value, as well as the criteria for assigning the fair value hierarchy, are deǖned and formalised in the aforementioned “Fair value policy” adopted by the Bank. The reliability of fair value meas-
urements is also ensured by the veriǖcation activities carried out by a Risk Management structure, independent of the Front Oǘce units that hold the positions, which periodically reviews the list of pricing models to be used for the purposes of the Fair Value Policy. These models must represent market standards or best practices and the related calibration tech-
niques must guarantee a result in line with valuations able to reǗect “current market conditions”. Speciǖcally, to correctly determine the fair value, for each product a pricing model is associated, generally accepted by the market and selected on the basis of the characteristics and market variables underlying the product. With particularly complex products or if the existing valuation model for products in use is deemed to be lacking or inadequate, an internal process is activated to sup-
plement the current models. On the basis of this process, the Risk Management department carries out a ǖrst validation of the pricing models, which may be native to the Position Keeping system or be issued by a speciǖc internal unit; this is followed by a stage in which the same unit ensures the reliability of the previously validated model.
In detail, the validation activity, carried out on a range of instruments identiǖed above certain materiality thresholds, is aimed at verifying the theoretical robustness of the model, through an independent repricing of the price, a possible cali-
bration of the parameters and a comparison with the prices of the counterparties.
Following the validation stage, an ongoing review is carried out to conǖrm the accuracy and alignment to the market of the pricing models used by the Bank, and appropriate changes are made, if necessary, to the models and the related underlying theoretical assumptions. To take into account the risk that the pricing models, even if validated, may generate fair value values that are not directly comparable with market prices, an adjustment is made for "Model risk", as described below.
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906Financial assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis Financial assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis are represented by all ǖnancial instruments measured in the ǖnancial statements on the basis of the fair value criterion (items 20, 30, 50 of the balance sheet assets and items 20, 30, 40 of liabilities in the balance sheet). For these ǖnancial instruments, in the absence of directly observa-
ble prices on active markets, it is necessary to determine a fair value on the basis of the valuation approach described in the previous paragraph. The main valuation techniques adopted for each type of ǖnancial instrument are illustrated below.
Titoli di debito The valuation of non-contributed securities (i.e. securities without oǘcial prices expressed by an active market) is carried out using a suitable credit spread, identiǖed from contributed and liquid ǖnancial instruments with similar characteristics.
The sources from which to draw this measure are as follows:
• contributed and liquid debt securities of the same issuer;
• credit default swaps on the same reference entity;
• contributed and liquid securities issued by an issuer with the same rating and belonging to the same sector. In any case, the different seniority of the security to be priced in relation to the issuer’s debt structure is taken into account.
Furthermore, for bonds not quoted on active markets, to take into account the higher premium requested by the market compared to a similar contributed security, an additional component, estimated on the basis of the bid/ask spread, is add-
ed to the “fair” credit spreads observed on the market.
Loans that do not pass the SPPI test These are loans mandatorily measured at fair value as the contractual cash Ǘows do not exclusively provide for the re-
payment of principal and payment of interest on the principal to be repaid (i.e., they do not pass the “SPPI test”), either by virtue of clauses originally envisaged in the contract or following subsequent amendments. The fair value is valued with the Discounted Cash Flow approach, which is applied in a different way depending on whether the loans are performing/
non-performing:
• for performing loans, the fair value is determined on the basis of cash Ǘows, appropriately adjusted for expected losses, based on the unobservable parameters PD and LGD. These Ǘows are then discounted on the basis of a market interest rate, adjusted to take into account a premium deemed to express the risks and uncertainties. In the presence of implicit option components, which, for example, provide for the option of changing the interest rate, the fair value also takes into account the value of said components;
• for non-performing loans, the measurement of the fair value is based on directly or indirectly observable market pa-
rameters, which refer to risk factors found in the transfer of NPLs in order to obtain a market price, representative of the uncertainty of the collection process. In particular, cash Ǘow forecasts are expressed by the analytical repayment plans that represent the information on the estimated loss rate on the position. The collection Ǘows estimated in this way are discounted using a discount factor that is constructed starting from a spread representing the uncertainty of the collection process (unexpected loss) and any other residual risk; the discount rate is then calculated by adding this spread to the risk-free interest rate curve, without taking into account the contractual rate.
Unlisted equities
They are valued with reference to direct transactions on the same security or on similar securities observed over a period of time with respect to the valuation date, using the market multiples method of comparable companies and subordinate to ǖnancial, income and equity valuation methods.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 907Investments in UCITS They are, as a rule, valued on the basis of NAVs or expected Ǘows and/or business plans made available by the fund admin-
istrator or management company. If the NAV does not represent fair value, from the perspective of a market participant, the Bank may adopt certain adjustments/haircuts. These typically include private equity funds, alternative investment funds among which funds investing in non-performing loans, real estate funds, hedge funds.
In the speciǖc case of alternative investment funds that invest in NPE loans, the Bank has estimated the unit value as the sum of the present values of the expected fund distributions (Discounted Cash Flows). The inputs used are as follows:
• cash Ǘows related to net distributions to investors envisaged in the business plans/management accounts of their
respective operations;
• discount rate between 8.09% and 10.30%, depending on the capital structure and the additional premium for the risk of each transaction.
Credit structured products With reference to ABS (asset backed securities), when signiǖcant prices are not available, valuation techniques are used that take into account parameters that can be inferred from an active market (level 2 inputs) or must be estimated, if unobservable (level 3 inputs, if signiǖcant). In the ǖrst case, the cash Ǘows are acquired from info providers or specialised platforms; the spreads are derived from the prices available on the market/info provider, analysing the performance of the underlying assets on the basis of the investor reports. If they are not available, the Bank uses valuation techniques aimed at recreating the con -
tractual waterfall of the securitisations in order to estimate the potential recoveries of the outstanding notes.
Over the counter (OTC) derivatives Interest rate, exchange rate, equity, inǗation, commodity and credit derivatives, where not traded on regulated markets, are valued using appropriate valuation models, fed by input parameters (such as, for example, interest rate, exchange rate and volatility curves) observed on the market and subject to the monitoring processes described in the “Group Fair Value Policy”.
These models estimate the probability that a speciǖc event will occur by incorporating assumptions such as the volatility of the estimates, the price of the underlying instrument and the expected rate of return.
In addition, for the purpose of measuring fair value, the aforementioned “Group Fair Value Policy” envisages that some “fair value adjustments” be considered with the objective of best reǗecting the realization price of an actually possible market transaction. In particular, this relates to model risk, liquidity risk and counterparty risk set out below.
Model risk: this adjustment is made to take into account the risk that the pricing models, even if validated, may generate fair value values that are not directly observable or not immediately comparable with market prices. This is the case of pricing algorithms or types of pay-off that are not adequately widespread on the market or in the presence of models that are particularly sensitive to variables that are diǘcult to observe on the market.
Liquidity risk: this adjustment is made to take into account the extent of the “bid / ask spread”, i.e. the actual cost of dis-
posing of a position in ǖnancial instruments in ineǘcient markets. The correction for the liquidity risk is greater for more structured products, due to the related hedging/disposal costs, and for valuation models that are not suǘciently estab-
lished and of widespread use among operators, since this makes the valuations more uncertain.
Counterparty risk: adjustments to the market value of OTC derivatives, classiǖed as “performing”, are made in order to reǗect:
• the risk of possible counterparty default - Credit Valuation Adjustment (CVA);
• the risk of non-fulǖlment of the issuer's contractual obligations towards a counterparty (own credit risk) - Debt Valuation Adjustment (DVA).
The Bank calculates the Credit/Debit Value Adjustment on all positions in OTC derivatives with non-collateralised insti-
tutional and commercial counterparties to include counterparty risk in the fair value measurement. The methodology is based on the calculation of expected operational loss linked to counterparty rating and estimated on a position’s duration.
As at 31 December 2025 the CVA amounted to EUR -3.5 mln.
The Bank calculates the value adjustment of OTC derivatives in a mirror image fashion and on the same perimeter to take into account its credit worthiness (DVA). As at 31 December 2025, the value of the DVA amounts to a total of EUR 1.2 mln.
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908Financial assets measured at fair value on a non-recurring basis Financial assets and liabilities measured at amortised cost in the ǖnancial statements For ǖnancial assets and liabilities recognised in the ǖnancial statements at amortised cost, classiǖed, in the accounting categories of “Financial assets measured at amortised cost” (loans to banks and customers) and “Financial liabilities measured at amortised cost” (due to banks and customers and debt securities issued), the calculation of the fair value is relevant for information purposes only, in line with the provisions of the reference accounting standard IFRS 7. The criteria to calculate the fair value of performing and non-performing loans to banks and customers are the same adopted for the fair value valuation on a recurring basis of the loans that do not pass the SPPI test, to which reference is made. Exceptions to this rule are loans to central banks included in the “Loans to banks” portfolio for which the book value is considered a good approximation of the fair value as allowed by accounting standard IFRS 7, and is classiǖed in level 2 of the hierarchy.
The same methodology and classiǖcation are used for the “Due to banks” and “Due to Customers” portfolios.
For debt securities classiǖed in the “Loans to banks or customers” or “Debt securities issued” portfolio, the fair value was determined through the use of prices contributed on active markets or through the use of valuation models, such as described in the paragraph “Assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis” above, to which reference is also made in relation to the threefold fair value hierarchy.
With reference to the classiǖcation of loans to customers and banks within the fair value hierarchy, it should be noted that customers are classiǖed in level 3 and banks in level 2, except in the case of non-performing exposures.
Non-ǖnancial assets measured at fair value on a recurring basis For the Bank, non-ǖnancial assets measured at fair value on a recurring basis consist of its owned real estate assets.
Fair value of owned real estate assets The Bank adopts the revaluation model for the measurement of the value of property assets for business use pursuant to IAS 16 and of the fair value for investment properties pursuant to IAS 40, for valuation subsequent to the initial recognition.
Real estate valuation methodology The revaluation method requires that the assets used in the business, whose fair value can be reliably measured, are recognised at a restated value, equal to their fair value at the date of the revaluation of value, net of depreciation and any losses for accumulated impairment.
For properties held for investment purposes, the Group has chosen the fair value measurement method, according to which, after initial recognition, all investment properties are measured at fair value.
The fair value of the properties, whether for business or investment use, is determined through the use of speciǖc apprais-
als prepared by independent qualiǖed companies operating in the speciǖc sector able to provide property valuations on the basis of the RICS Valuation standards. These standards ensure that:
• the fair value is determined consistently with the indications of international accounting standard IFRS 13, that is it reǗects the estimated amount for which an asset or liability is sold or purchased, on the valuation date, by a seller and a buyer both willing, and not linked by a special relationship, at competitive conditions, after proper marketing and where the parties had each acted knowledgeably, prudently and without compulsion;
• the experts have professional, ethical and independence requirements in line with the provisions of international and European standards.
Appraisals in “ full” mode, i.e. with an inspection of the property in addition to a detailed analysis of the available documen-
tation, are carried out for relevant properties (i.e. with a book value of more than EUR 10 mln) on a half-yearly basis and on a rotating basis for all other properties as an alternative to “ desktop ” appraisals, i.e. without an external inspection, with only a review of the documentation. The Bank has decided to carry out “full” appraisals on at least 50% of the overall book value of properties that are either operating assets (IAS 16) or investment assets (IAS 40).
The valuation methodologies applied by the appraiser are aligned with international IVS (International Valuation Stand-
ards) practices and with what is set forth in the Red Book of the Royal Institute of Chartered Surveyors (RICS). They refer to the following situations:
• Discounted cash Ǘow (DCF) method;
• Market comparison approach (MCA);
• Transformation method with DCF analysis.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 909The discounted cash Ǘow method is based on the net cash Ǘows that can be generated within a period of time and is the best estimation approach to adequately represent the market value of assets likely to be acquired as properties, both for direct use (instrumental use), and for investment purposes, as a source of ongoing income from rents. The assumption un-
derlying the cash Ǘow approach is that a rational buyer is not willing to pay to buy the asset a price higher than the current value of the economic beneǖts that the asset will provide in the future. The value of the asset, therefore, is a function of the economic beneǖts that will be generated by it. The Market Value is calculated as the sum of the discounted net revenues and the discounted net sales value at the valuation date. The net revenues are calculated based on the gross revenues less the operating costs related to the property. The gross revenues are calculated by indexing the rents received for the leased portions, or the market rents for the vacant portions, considering for the calculation of the DCF a time period between 10 and 20 years according to the intended use of the property and the residual duration of outstanding lease contracts. The net sales value is obtained by capitalising in perpetuity the operating income for the last period of the DCF using a capital-
ization rate (cap rate) in line with average market yields, from which the sales commission is then deducted. After ǖnding the annual net revenues and the net sales value, the discounted values at the beginning of the ǖrst period are calculated by using an appropriate discount rate, suitable for each individual property. The main input data are: (i) revenues (contractual rents, market rents); ii) vacancy and take up period, contractual stepup etc.; iii) costs (administration, property tax, insur-
ance premium, tenant improvements, lease and sales commission, etc. and iv) interest rates (WACC, exit cap rate).
The market comparison approach provides an estimate of the value of the asset through the comparison with properties recently sold or currently on sale on the market that are comparable in terms of type, construction and location. The value of the property is therefore found by taking into account the sale prices or rents, updated as at the valuation date and ob-
tained from an in-depth market survey, and then making speciǖc adjustments as deemed appropriate given the intrinsic and extrinsic characteristics of the property in question, as well as any other factor deemed relevant. The market compar-
ison approach is usually recommended for residential properties for which it is easy to ǖnd transactions on comparable assets.
The transformation method with DCF analysis is used in the case of assets that can be transformed or are already being transformed. The value is given by the difference between the most likely market value of the transformed asset and the sum of all the most likely costs of the factors involved in the transformation of the asset itself. The transformation meth-
od is often used to express an opinion on the economic beneǖt of initiatives to renovate existing assets, but it can also be used for an appraisal aimed at providing an estimate value valid for the majority of market operators. This estimation method is based on the discounting, at the valuation date, of the cash Ǘows generated by the real estate transaction over a time period corresponding to its duration, converting the cash Ǘows allocated at the time of their generation into the Net Present Value (NPV) of the real estate transaction through a ǖnancial discounting procedure. The model simulates the assumptions of a typical investor, which aims at receiving a satisfactory economic return on the investment. In particular, the model is articulated in a cash Ǘow scheme with income (revenues) and expenses (costs) relating to the real estate transformation project. Expenses include costs for construction, demolition, urbanisation, design, site management and other costs; the income includes sales made for each sector of intended use (residential, industrial, workshops, sales, tertiary and services). The ǖnancial model does not consider VAT and other taxes. The main input data are i) the revenues generated from the sale of buildings built or renovated; ii) the costs (construction costs, urbanisation costs, planning and site management costs, sales commissions, etc., and iii) interest rates (WACC).
The valuation approach is deǖned considering for each property:
• the breakdown in terms of property unit;
• the current intended use of each property, assuming this represents the highest and best use, and considering alterna-
tive uses of the properties where this corresponds to market expectations;
• the nature of the property, whether for business use, investment use, mixed.
Depending on the intended use, the occupation status and the nature of the asset, the valuation method deemed most ap-
propriate by the appraiser is applied for each property unit and the value is divided between business use and investment portions.
The properties are valued individually at the level of the single property without considering any discount or premium that can be negotiated in a commercial negotiation phase if all, or part of the portfolio, is sold en bloc, both by lots and entirely.
With regard to the Bank’s property asset valuation as at 31 December 2025, the prevalent valuation method is the DCF anal-
ysis, which is used for approximately 95.2% of properties, followed by the market comparison approach (for approximately 2.7%) and, residually, the transformation method (for approximately 2.1%).
The valuation of the properties is signiǖcantly based on estimates that are characterised in nature by elements of judge-
ment and subjectivity, the Bank's entire property assets are classiǖed at level 3 in the fair value hierarchy.
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910Main inputs
Rent
Rent may refer to rent for the lease of occupied spaces or market rents for vacant spaces. Contractual fees are recognised in the Risk assessment model on an annual basis and indexed to 75% or 100% of the increase in the consumer price index for blue- and white-collar households (FOI), excluding tobacco (ISTAT index), until contract expiry; market rents are indexed to 100% of the increase in the ISTAT index until the time of their application. This applies until such time that a new lease commences, whereupon rent is indexed to 75% of the ISTAT index increase. A vacancy period is also assumed upon the expiry of existing leases or for vacant properties, estimated according to the type and size of the property.
Cash Ǘow discount rates (WACC) The cash Ǘow discount rate is represented by the Weighted Average Cost of Capital (WACC), which weighs the speciǖc costs of each component of invested capital: debt (borrowed funds) and equity (own funds). The formula used to calculate WACC is as follows:
WACC = Kd (D/D+E) + Ke (E/D+E)
where
E = equity D = debt E + D = invested capital Kd = cost of debt, calculated as: (1+IRS)*(1+SPREAD) -1 Ke = cost of equity, calculated as: (1+Risk-free rate)*(1+Risk premium) -1 The inputs used to calculate the cost of debt (Kd) and the cost of equity (Ke) are as follows:
Risk Free = medium/long-term return on risk-free Securities, calculated as the average daily gross yield on BTPs over the last 90 trading days; given the average yields of 5-, 10-, 15-, 20- and 30-year BTPs and, consequently, the average 12-, 18-
and 25-year values, as at the valuation date the Risk Free is in the range of 2.77%-4.27%;
Risk Premium = the speciǖc risk of the property being valued, determined using the “Build up” approach, by combining the individual systematic risk items attributable to a property (location, lease status and asset characteristics);
EURIRS = the medium- to long-term interest rate usually underlying the Loans granted by credit institutions, calculated based on the average value of the daily rates over the last 90 trading days at 5, 10, 15, 20 and 30 years and, consequently, the average values at 12, 18 and 25 years; as at the valuation date the rate was in the range 2.33%-2.89%;
SPREAD = proǖt margin of the credit institution.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies
911Cap rate
The methodology developed to calculate cap rate is aligned with the decision-making process of an ordinary investor, tak-
ing into account that the cap rate expresses the level of risk/return on the property being valued at the time of ǖnal divest-
ment. In particular, a build-up approach is used by combining the real long-term yield of risk-free assets (Risk Free_Exit) with the speciǖc risk forecast at the time of ǖnal divestment (Adjusted Risk Premium). The formula is as follows:
CAP RATE = ((1+ Risk-free_Exit)/(1+InǗation_Exit))*(1+ Adjusted risk premium)-1
where:
Risk Free_Exit = long-term return on risk-free securities; the Risk-Free rate used in the construction of the Cap Rate is the longest maturity among those available, that is, the 30-year average yield of 4.43% Adjusted Risk Premium = the speciǖc risk of the property being valued at the time of ǖnal disinvestment InǗation_Exit: the inǗation ǖgure factored into the cap rate is the 2.00% inǗation forecast indicated in the ECB Economic Bulletin.
InǗation
The rate of inǗation is used in the assessment for rent indexation and in the calculation of the Cap Rate according to the
following scheme:
• Period 1 inǗation: 1.40%, equal to the rolling average of the last 12 FOI – national consumer price index ǖgures for blue-
and white-collar households excluding tobacco;
• Period 2 inǗation: 1.70%, equal to the arithmetical mean between inǗation for Period 1 and steady-state inǗation;
• Headline inǗation: 2.00%, equal to the prospective inǗation from the ECB Economic Bulletin.
Valuation frequency
The revaluation of properties used in the business (IAS 16) and the determination of the fair value for investment prop-
erties (IAS 40) are performed on the basis of half-yearly appraisals. More speciǖcally, as at 31 December 2025, the Bank carried out updated appraisals for all real estate assets on a half-yearly basis.
Summary of the effects of fair value measurements for the 2025 financial year As at 31 December 2025, also taking into account the results of the valuation updates carried out as at 30 June 2025, the net negative effect for the year 2025 amounts to a total of EUR 25.3 mln, gross of related taxes. The overall effect was as
follows:
• for properties classiǖed as IAS 16, a negative effect of EUR 3.9 mln;
• for properties classiǖed under IAS 40, a negative effect of EUR 20.8 mln;
• for properties classiǖed as IAS 2, a negative effect of EUR 0.6 mln;
offset by:
• item 230 of the Income statement – “Net result of measurement at fair value of property, plant and equipment and intangible assets” for a total negative change of EUR 22.6 mln gross of related taxes;
• item 110 of the balance sheet – “Valuation reserve” for a total negative change of EUR 2.7 mln gross of the related taxes.
Sensitivity analysis of non-ǖnancial instruments Like ǖnancial instruments, non-ǖnancial assets and liabilities measured at level 3 fair value are also subjected to sensitivity analysis for which, based on the valuation model used to determine fair value, execution is possible and whose results are signiǖcant.
The sensitivity analysis identiǖed the most signiǖcant variables built into the valuation model for each property class, represented by the discounted cash Ǘow method. In particular, market rents were taken into account for real estate used in operations and the so-called “exit value” for real estate held for investment. Considering a change equal to +/- 5% of the aforementioned variables, the analysis showed an average deviation in the fair value of the properties within a range between -5.5% and +5.1%.
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912A.4.2 Measurement processes and sensitivity A description of Level 3 ǖnancial instruments that show signiǖcant sensitivity to changes in unobservable inputs is pro-
vided below.
Within the column “other Financial assets mandatorily measured at fair value” in the category “Debt securities” measured using the Discount Cash Flow method, both mezzanine and junior tranches referring to the securitisation of a portfolio of loans classiǖed as non-performing loans called “Siena NPL” for EUR 12.3 mln are included. For this position, the change in the discount rate (+/-1%) and in the Ǘows of expected distributions (+/-10%) would determine a range of values of EUR 12.2–12.6 mln and EUR 13.2–12.1 mln, respectively.
Also worth mentioning in this category are approximately EUR 14.1 mln relating to certain equity ǖnancial instruments ac-
quired by the Bank under credit restructuring agreements for which the sensitivity analysis was not carried out as the unit value of the individual exposures is below the minimum materiality thresholds established by the Bank.
Still within the column “other Financial assets mandatorily measured at fair value” there are Loans (EUR 129.9 mln) that are mandatorily measured at fair value. The unobservable parameters are Probability of Default (PD), Loss Given Default (LGD) and the different spreads for performing and non-performing assets. The change in these parameters, of 10%, 5%, 1% and 1%, respectively, would have an impact on fair value of approximately EUR -5.5 mln.
The majority of the UCITS units refers, for EUR 94.2 mln, to units of funds received in exchange for the sale of non-perform-
ing loans (Back2bonis, IDEA CCR I, II and Nuova Finanza, Clessidra and Efesto). The change in the discount rate (+/-1%) and in the expected distribution Ǘows (+/-10%) would result in the following ranges of values: EUR 88.8 – 93.6 mln and EUR 100.3 – 82.1 mln, respectively.
The category of UCITS units also contains the total contributions made from June 2016 onwards to the Italia Recovery Fund (formerly Atlante due) for a book value of EUR 5.1 mln calculated on the basis of the latest available NAV.
Lastly, the UCITS category also includes private equity funds and closed-end real estate funds for EUR 120.1 mln; for the positions in the Fondo Etrusco Distribuzione (EUR 81.7 mln) and the Fondo Democrito (EUR 5.1 mln), the change in the probability of default (+/-1%) and in recovery rates (+/-10%) would result in a range of values of EUR 91.8–83.9 mln, respec-
tively. With regard to the remaining positions, it was not possible to carry out any quantitative analysis of the sensitivity of the fair value with respect to the change in unobservable inputs, as the fair value is the result of a model whose inputs are speciǖc to the entity being measured and for which the information necessary for a sensitivity analysis is not available.
The “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” accounting portfolio includes the equity investment in Bank of Italy (EUR 137.5 mln), measured using the Discounted Cash Flow method. The equity invest-
ment was measured with the methodology identiǖed by the Committee of Experts in the document “Revaluation of share-
holdings in the Bank of Italy”. This document not only details the valuation techniques adopted to reach the end result, but identiǖed the following entity-speciǖc parameters: the market beta, equity risk premium, and the cash Ǘow base. The valuation of that equity investment is also conǖrmed in market transactions carried out in recent years by certain banks.
The range of possible values that can be assigned to these parameters cause the following changes in value: roughly EUR -8 mln for every 100 bps increase in the equity risk premium, roughly EUR -13 mln for every 10 percentage points increase in the market beta, and roughly EUR -15 mln for every 10 percentage points increase in the liquidity base.
This category also includes equity securities representing all equity investments designated at fair value that could not be measured according to a market-based model. These positions amount to approximately EUR 28.1 mln. A sensitivity analysis was not conducted for these positions for the same reasons as above with reference to the UCITs.
Finally, a sensitivity analysis was carried out on the senior tranches relating to the securitisation of a portfolio of loans classiǖed as non-performing (including a portion of tranches for EUR 3.0 mln classiǖed in the trading portfolio and EUR 1.0 mln in the “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” portfolio) measured using the Discount Cash Flow method. The change in the Discount rate (+/-1%) and in the expected distribution Ǘows (+/-10%) would result in a range of values of EUR 4.1 – 4.3 mln and EUR 4.6 – 3.9 mln, respectively.
Among the ǖnancial liabilities held for trading are ǖnancial derivatives (approximately EUR 0.5 mln) included for the correct management of the lapse risk inherent in commission Ǘows deriving from the placement of certain unit linked policies. A sensitivity analysis was not carried out for these positions as they were not considered material for the Bank.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 913A.4.3 Fair value hierarchy For the purposes of completing the disclosure on transfers between levels provided in paragraphs A.4.5.1, A.4.5.2 and A.4.5.3 below, it should be noted that, for Securities held at 31 December 2025 and which had a different fair value level with respect to the one assigned at 1 January 2025, it was assumed that the transfer between the levels took place with reference to the balances held at the beginning of the reference period.
A.4.4 Other information With reference to par. 93 letter (i) of IFRS 13, the Bank does not hold any non-ǖnancial assets measured at fair value whose current use does not represent its best possible use.
With reference to par. 96 of IFRS 13, the Bank does not apply the portfolio exception provided for in par. 48 of IFRS 13.
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914Quantitative Information
A.4.5 Fair value hierarchy A.4.5.1 Assets and liabilities measured at fair value on a recurring basis: breakdown by fair value level.
Asset and liabilities measured at fair value 31 12 2025 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss: 4,926,295 2,916,592 382,830 8,225,717 3,514,503 2,608,889 453,491 6,576,883 a) Financial asset held for trading 4,926,295 2,916,592 3,023 7,845,910 3,514,503 2,608,889 - 6,123,392 c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value - - 379,807 379,807 - - 453,491 453,491 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 1,660,092 9,480 166,822 1,836,394 2,162,396 9,383 165,581 2,337,360 3. Hedging derivative - 720,717 - 720,717 - 59,384 - 59,384 4. Property, plant and equipment - - 1,598,706 1,598,707 - - 1,690,134 1,690,134 Total assets 6,586,387 3,646,789 2,148,358 12,381,535 5,676,899 2,677,656 2,309,206 10,663,762 1. Financial liabilities held for trading 1,421,895 1,456,246 502 2,878,643 1,619,122 1,031,841 1,515 2,652,478 2. Financial liabilities designated at fair value - 126,418 - 126,418 - 119,670 - 119,670 3. Hedging derivative - 216,241 - 216,241 - 346,337 - 346,337 Total liabilities 1,421,895 1,798,905 502 3,221,302 1,619,122 1,497,848 1,515 3,118,484 For information on ǖnancial instruments classiǖed in level 3, please refer to the above.
During the year, for some ǖnancial assets, in particular securities for approximately EUR 12.2 mln, there was a deterioration from level 1 to level 2 of the fair value.
With reference to the ǖnancial instruments that recorded an improvement in fair value level, moving from level 2 to level 1 of the hierarchy, it should be noted that this trend affected equity securities measured at fair value for approximately EUR 0.5 mln.
The above changes in fair value are essentially attributable, respectively, to the deterioration/improvement in the liquidity conditions of the Securities (measured in terms of the width of the bid-ask of the quoted price), such as to allow, in accord-
ance with the Group’s policy on the valuation of ǖnancial instruments, level transfers.
Lastly, it should be noted that, during the year, the inputs used in the models applied to measure certain securitisation notes backed by non-performing loans were revised. Within the same risk assessment model, the analyses performed entailed a change in the inputs used in the determination of the fair value of the securitisation notes, which changed from a "comparable" model approach to a model approach with non-observable inputs. Therefore, the notes referring to the securitisations subject to analysis, for an amount of approximately EUR 4.2 mln, were reclassiǖed from fair value level 2 to level 3.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 915A.4.5.2 Annual changes of financial assets measured at fair value on a recurring basis (level 3) 31 12 2025 Financial assets measured at fair value through profit or loss Financial
assets
measured
at fair value
through other
comprehensive
income Property, plant and equipment Total of which:
a) financial
assets held for trading of which:
b) financial
asset
measured at
fair value of which: c)
financial assets
mandatorily
measured at fair
value
1. Opening balance 453,491 - - 453,491 165,581 1,690,134 2. Increases 43,546 3,359 - 40,187 1,693 30,883 2.1 Purchase - - - - - -
2.2 Proǖt posted to: 6,727 - - 6,727 201 21,631 2.2.1 Proǖt and Loss 6,727 - - 6,727 - 11,617
- of which capital gains 3,443 - - 3,443 - 11,617 2.2.2 Equity - X X - 201 10,014 2.3 Transfers from other levels 3,359 3,359 - - 1,343 -
2.4 Other increases 33,460 - - 33,460 149 9,252 3. Decreases 114,207 336 - 113,871 452 122,311 3.1 Sales 1,320 - - 1,320 78 23,797 3.2 Redemptions 70,976 - - 70,976 - -
3.3 Losses posted to: 41,837 336 - 41,501 133 46,337 3.3.1 Proǖt and Loss 41,837 336 - 41,501 - 33,653
- of which capital losses 41,837 336 - 41,501 - 33,653 3.3.2 Equity - X X - 133 12,684 3.4 Transfers to other levels - - - - - -
3.5 Other decreases 74 - - 74 241 52,177 4. Closing balance 382,830 3,023 - 379,807 166,822 1,598,706 Following are the most signiǖcant amounts reported in the column “Other Financial assets mandatorily measured at fair value” under item:
• “2.2.1 Proǖts posted to the Proǖt and Loss” amounting to approximately EUR 6.7 mln refer for EUR 3.3 mln to the gain on disposal arising from the redemption of certain equity ǖnancial instruments. Approximately EUR 3.2 mln are also included as capital gains from valuation relating mainly to revaluations of certain UCITS units (EUR 2.6 mln) and loans (EUR 0.6 mln);
• “2.4 “Other increases” amounting to EUR 33.5 mln refer for EUR 29.5 mln to new disbursements not consistent with the
SPPI test;
• “3.2 Repayments” for EUR 71.0 mln includes about EUR 29.8 mln for the partial repayment of UCITS units and some equity ǖnancial instruments and EUR 41.1 mln for repayments on loan positions;
• “3.3.1 Losses posted to the Proǖt and Loss” amounting to EUR 41.5 mln attributable to write-downs, mainly referring to EUR 21.4 mln on UCITS units, EUR 18.6 mln on notes for the Siena NPL securitisation transaction and ǖnally EUR 1.2 mln on non-performing Loans.
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916Property, plant and equipment measured at fair value on a recurring basis consisted of property assets for business and for investment use. The main amounts reported are shown below:
• “2.2.1 Proǖt posted to the Proǖt and Loss - of which capital gains” amounting to approximately EUR 11.6 mln, refer for EUR 5.8 mln to write-backs on properties classiǖed under IAS 16 that were previously written down in the income state-
ment, and for EUR 5.8 mln to revaluations of properties classiǖed under IAS 40;
• 2.2.2 Shareholders' equity" amounting to around EUR 10.0 mln relates to revaluations carried out during the year on properties classiǖed under IAS 16;
• “2.4 “Other increases” amounting to approximately EUR 9.3 mln mainly refer to improvements and capital expenditure of EUR 8.9 mln;
• “3.1-Sales” amounting to approximately EUR 23.8 mln refer to the sale of both IAS 40 and IAS 16 properties completed during the year;
• “3.3.1 Losses posted to the Proǖt and Loss - of which capital losses” amounting to approximately EUR 33.6 mln refer to EUR 26.5 mln and EUR 7.1 mln relating to properties classiǖed under IAS 40 and 16 respectively;
• “3.3.2 Losses posted to shareholders' equity” equal to approximately EUR 12.6 mln refer entirely to write-downs on properties classiǖed under IAS 16 subject to a previous revaluation recognised in the OCI reserve;
• “3.5 Other decreases” equal to approximately EUR 52.2 mln mainly refer to the depreciation charge related to properties classiǖed under IAS 16 in the amount of EUR 25.3 mln and to properties transferred during the year among assets held for disposal for EUR 26.8 mln.
A.4.5.3 Annual changes of liabilities measured at fair value on a recurring basis (level 3) 31 12 2025 Financial liabilities held for trading Financial liabilities designated at fair value Hedging derivatives 1. Opening balance 1,514 - -
2. Increases 2,592 - -
2.1 Issues - - -
2.2 Losses posted to 2,592 - -
2.2.1 Proǖt and Loss 2,592 - -
- of which capital losses - - -
2.2.2 Equity X - X 2.3 Transfers from other levels - - -
2.4 Other increases - - -
3. Decreases 3,605 - -
3.1 Redemptions - - -
3.2 Repurchases - - -
3.3 Proǖt posted to: 3,605 - -
3.3.1 Proǖt and Loss 3,605 - -
- of which capital gains 1,013 - -
3.3.2 Equity X - X 3.4 Transfers from other levels - - -
3.5 Other decreases - - -
4. Closing balance 501 - -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part A - Accounting policies 917A.4.5.4 Assets and liabilities not measured at fair value or measured at fair value on a non-recurring basis: breakdown by fair
value level
31 12 2025 31 12 2024 Book value Level 1 Level 2 Level 3 Total Fair value Book value Level 1 Level 2 Level 3 Total Fair
value
1. Financial assets measured at amortised costs 94,206,799 8,931,919 12,357,948 71,721,844 93,011,711 91,415,421 8,555,800 12,003,353 70,313,569 90,872,722 3.Non-current assets held for sale and disposal groups 935,928 - - 34,984 34,984 107,529 - - 73,529 73,529 Total assets 95,142,727 8,931,919 12,357,948 71,756,828 93,046,695 91,522,950 8,555,800 12,003,353 70,387,098 90,946,251 1. Financial liabilities measured at amortised costs 110,155,883 8,919,110 101,507,342 - 110,426,452 103,586,022 8,687,964 95,220,883 - 103,908,847 Total liabilities 110,155,883 8,919,110 101,507,342 - 110,426,452 103,586,022 8,687,964 95,220,883 - 103,908,847 For details of the valuation criteria for assets and liabilities measured at fair value on a non-recurring basis, reference should be made to the information provided in the corresponding qualitative section.
In regard to assets under disposal, only the assets measured at fair value or at fair value less disposal costs were indicated.
A.5 Information on “day one proǖt/loss” The Bank did not recognise “day one proǖts/losses” on ǖnancial instruments pursuant to B.5.1.2A of IFRS 9; therefore, no disclosure is provided pursuant to paragraph 28 of IFRS 7 and other related IAS/IFRS paragraphs.
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918Part B – Information on the balance sheet
ASSETS
Section 1 - Cash and cash equivalents - Item 10 1.1 Cash and cash equivalents: breakdown
Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 a) Cash 696,693 752,279 b) Demand deposits with Central banks 11,750,000 10,917,449 c) Current accounts and demand deposits with banks 2,502,849 1,306,854 Total 14,949,542 12,976,582 The amount of EUR 11,750.0 mln reported in line b) Current accounts and sight deposits with Central Banks refers almost entirely to sight deposits with the ECB.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 919Section 2 - Financial assets designated at fair value through proǖt or loss - Item 20 2.1 Financial assets held for trading: breakdown Item/Amounts Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Balance-sheet assets 1. Debt securities 4,834,068 211,028 3,023 5,048,119 3,382,363 246,121 - 3,628,484 1.1 Structured securities 240,859 19,054 - 259,913 137,737 45,802 - 183,539 1.2 Other debt securities 4,593,209 191,974 3,023 4,788,206 3,244,626 200,319 - 3,444,945 2. Equity instruments 48,062 453 - 48,515 104,366 3,752 - 108,118 3. Units of UCITS 42,863 - - 42,863 27,774 - - 27,774 4. Loans - - - - - - - -
4.1 Repurchase agreements - - - - - - - -
4.2 Others - - - - - - - -
Total (A) 4,924,993 211,481 3,023 5,139,497 3,514,503 249,873 - 3,764,376
B. Derivatives
1. Financial derivatives: 1,302 2,702,386 - 2,703,688 - 2,358,987 - 2,358,987 1.1 held for trading 1,302 2,629,073 - 2,630,375 - 2,288,383 - 2,288,383 1.2 fair value option - 73,313 - 73,313 - 70,604 - 70,604 1.3 Others - - - - - - - -
2. Credit derivatives: - 2,725 - 2,725 - 29 - 29 2.1 held for trading - 2,725 - 2,725 - 29 - 29 2.2 fair value option - - - - - - - -
2.3 Others - - - - - - - -
Total (B) 1,302 2,705,111 - 2,706,413 - 2,359,016 - 2,359,016 Total (A+B) 4,926,295 2,916,592 3,023 7,845,910 3,514,503 2,608,889 - 6,123,392 The criteria adopted for the classiǖcation of ǖnancial instruments in the three levels of the “fair value hierarchy” are indicat-
ed in Section A.4 “Information on fair value” of Part A “Accounting Policies” of the notes to which reference is made. Pur-
suant to the provisions set out in IFRS 9 regarding the derecognition of ǖnancial assets, lines 1.1 Structured securities and 1.2 Other debt securities of the item “Cash assets” also include debt securities pledged in reverse repurchase agreements and in securities lending transactions carried out in respect of own securities recognised in the trading books.
The amount of Debt securities - Structured securities, under sub-item 1.1, amounted to EUR 259.9 mln as at 31 December 2025 (EUR 183.5 mln as at 31 December 2024) and also includes ǖxed-rate debt securities indexed, as an additional com-
ponent, to inǗation.
At the reporting date of these ǖnancial statements, the aggregate includes senior and mezzanine exposures assumed by the Bank in relation to third-party securitisation transactions for EUR 9.0 mln (EUR 24.4 mln as at 31 December 2024), rec-
ognised in line “1.2 Other debt securities”, of which EUR 6.0 mln in the level 2 column and EUR 3.0 mln in the level 3 column.
Derivatives connected with fair value option instruments are also classiǖed as derivative instruments: these cover the risks inherent in funding measured at fair value arising from possible interest rate Ǘuctuations and from the presence of embedded optional components in structured and ǖxed-rate bonds issued by the Bank (natural hedging). The positive fair value of these derivatives is shown in the table in line “B.1-1.2 – Fair value option”.
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9202.2 Financial assets held for trading: breakdown by borrower/issuer/counterparty
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Balance sheet assets 1. Debt securities 5,048,119 3,628,484 a) Central banks - -
b) Public entities 4,029,112 3,223,167 c) Banks 602,641 195,106 d) Other ǖnancial companies 267,951 150,834 of which: insurance companies 11,854 11,266 e) Non-ǖnancial companies 148,415 59,377 2. Equity instruments 48,515 108,118 a) Banks 5,749 2,984 b) Other ǖnancial companies 2,615 60,887 of which: insurance companies 834 56,840 c) Non-ǖnancial companies 40,151 44,247 d) Other issuers: - -
3. Units of UCITS 42,864 27,774 4. Loans - -
Total (A) 5,139,498 3,764,376
B. Derivatives
a) Central couterparties - -
b) Others 2,706,413 2,359,015 Total (B) 2,706,413 2,359,015 Total (A+B) 7,845,911 6,123,391 The breakdown by debtor/issuer was carried out in accordance with criteria of classiǖcation by economic activity group and sector laid down by the Bank of Italy.
With regard to derivatives, it should be noted that the positive fair value of derivatives with customers is generated for approximately EUR 61.0 mln from balanced trading activity, aimed at providing ǖnancial protection services to customers of the Bank's network, while the remaining amount is generated from transactions with parties operating on the ǖnancial market who are classiǖed as customers pursuant to the above classiǖcation criteria set by the Bank of Italy.
The following table adds details to line “A.3. Units of UCITS” of table 2.2 above.
Categories/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 Equity 12,751 3,920 Exchange Traded Funds (ETF) 30,113 23,854 Total 42,864 27,774
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9212.3 Financial assets measured at fair value: breakdown 2.4 Financial assets measured at fair value: breakdown by borrower/issuer Tables 2.3 and 2.4 were not completed since the Bank has no ǖnancial assets measured at fair value to report for either the current or previous year.
2.5 Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value: breakdown ItemsTotal 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Debt securities - - 16,977 16,977 - - 49,854 49,854 1.1 Stuctured secutities - - - - - - - -
1.2 Other debt securities - - 16,977 16,977 - - 49,854 49,854 2. Equity instruments - - 13,645 13,645 - - 1,236 1,236 3. Units of UCITs - - 219,309 219,309 - - 258,984 258,984 4. Loans - - 129,876 129,876 - - 143,417 143,417 4.1 Repurchase agreements - - - - - - - -
4.2 Others - - 129,876 129,876 - - 143,417 143,417 Total - - 379,807 379,807 - - 453,491 453,491 Line 1.2 “Other debt securities” includes EUR 13.8 mln relating to the securitisation of a portfolio of bad loans of the MPS Group, of which EUR 13.2 mln (EUR 27.9 mln as at 31 December 2024) relate to the mezzanine tranche and EUR 0.6 mln (EUR 0.6 mln as at 31 December 2024) relate to the junior tranche.
Line “3 Units of UCITS” includes, under level 3, UCITS units acquired in exchange for the disposal of NPE loans for EUR 94.2 mln (EUR 129.4 mln as at 31 December 2024) and the units in the Italia Recovery Fund (Ex Atlante) for EUR 5.1 mln (EUR 6.4 mln as at 31 December 2024). The same line also records positions in the real estate funds Etrusco Distribuzione and Democrito totalling EUR 86.8 mln (EUR 88.0 mln as at 31 December 2024).
Line 4 “Loans” consists of ǖnancial assets that must be mandatorily measured at fair value as a result of the failure to pass the SPPI test.
At the reporting date of these ǖnancial statements, the aggregate does not include any signiǖcant positions relating to equity securities deriving from the recovery of impaired ǖnancial assets.
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9222.6 Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value: breakdown by borrower/issuer
Items/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Equity instruments 13,645 1,236 of which: banks - -
of which: other financial companies 1,132 1,149 of which: non-financial companies 12,513 87 2. Debt secuties 16,977 49,854 a) Central Banks - -
b) Public Entities - -
c) Banks - -
d) Other ǖnancial companies 16,530 31,205 of which: insurance companies - -
e) Non-ǖnancial companies 447 18,649 3. Units of UCITS 219,309 258,984 4. Loans 129,876 143,417 a) Central Banks - -
b) Public Entities - -
c) Banks - -
d) Other ǖnancial companies - -
of which: insurance companies - -
e) Non-ǖnancial companies 118,142 129,601 f) Families 11,734 13,816 Total 379,807 453,491 The main cumulative losses relating to equity securities of evidently poor credit quality referring to previous ǖnancial years are Compagnia Investimento e Sviluppo (EUR 3.8 mln), Newcolle S.r.l. (EUR 2.3 mln), Porto Industriale Livorno (EUR 1.9 mln). There were no write-downs on equity instruments of evidently poor credit quality carried out by the Bank during the year.
The breakdown by main category of UCITS is provided below.
Categories/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 Hedge Funds 21 24 Private Equity 29,256 38,058 Real estate 95,861 96,567 Credit recovery funds 94,171 124,335 Total 219,309 258,984 With regard to the disclosure on mutual funds acquired as part of the sale of loans included in the previous table under “NPE loans”, please refer to the speciǖc paragraph in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements (Sub-
section E “Sale Transactions” point “C. Financial assets sold and fully derecognised”).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 923Section 3 - Financial assets designated at fair value through other comprehensive income - Item 30 3.1 Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: breakdown Items/Amounts Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Debt securities 1,660,093 - 1,209 1,661,302 2,162,397 1,343 - 2,163,740 1.1 Structured securities 930 - - 930 34,581 - - 34,581 1.2 Other debt securities 1,659,163 - 1,209 1,660,372 2,127,816 1,343 - 2,129,159 2. Equity instruments - 9,479 165,613 175,092 - 8,039 165,581 173,620 3. Loans - - - - - - - -
Total 1,660,093 9,479 166,822 1,836,394 2,162,397 9,382 165,581 2,337,360 As a result of the provisions set out in IFRS 9 with regard to the derecognition of ǖnancial assets, line 1.2 also includes debt securities pledged in repos and securities lending transactions carried out in respect of own securities recognised under ǖnancial assets designated at fair value through other comprehensive income.
The reduction in the item Debt securities - Structured securities, under sub-item 1.1, of EUR 0.9 mln as at 31 December 2025 is due to the sale, during the year, of ǖxed-rate debt securities indexed to inǗation for EUR 33.6 mln.
The line "1.2 Other debt securities" totalling EUR 1,660.4 mln – of which EUR 38.4 mln (EUR 126.8 mln as at 31 December 2024) subject to speciǖc fair value hedging entirely against interest rate risk – mainly consists of Italian government secu-
rities for approximately EUR 813.4 mln, down from EUR 1,451.9 mln as at 31 December 2024 due to the sale on the market of some securities approaching maturity. The line also includes EUR 1.2 mln (EUR 1.3 mln as at 31 December 2024) of exposures relating to senior notes of securitisation transactions originated by third parties.
The line “2. Equity instruments” (Level 3 column) includes the EUR 137.5 mln investment in the capital of Bank of Italy.
At the reporting date of these ǖnancial statements, the aggregate does not include any signiǖcant positions relating to equity securities deriving from the recovery of impaired ǖnancial assets.
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9243.2 Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: breakdown by borrower/issuer
Items/AmountsTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Debt securities 1,661,302 2,163,740 a) Central banks - -
b) Public entities 1,611,476 1,897,389 c) Banks 46,225 225,194 d) Other ǖnancial companies 1,209 26,337 of which: Insurance companies - -
e) Non-ǖnancial companies 2,392 14,820 2. Equity instruments 175,092 173,620 a) Banks 152,932 151,739 b) Other issuers: 22,160 21,881
- other ǖnancial companies 6,933 11,232 of which: Insurance companies - -
- non-ǖnancial companies 11,817 10,635
- Others 3,411 14 3. Loans - -
Total 1,836,394 2,337,360 The main cumulative capital losses relating to equity instruments of evidently poor credit quality refer to the investee Ae-
des and were fully recognised in previous ǖnancial years, for an amount of EUR 0.5 mln.
During the course of the year, the Bank did not carry out further write-downs on equity instruments of clearly poor credit quality.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9253.3. Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: gross value and total value
adjustments
Gross exposure Overall value adjustments
Total Partial
write-off (*) Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets
of which: low
credit risk
instruments
Debt securities 1,660,676 1,654,523 - 3,896 - 583 - 2,687 - -
Loans - - - - - - - - - -
Total 31 12 2025 1,660,676 1,654,523 - 3,896 - 583 - 2,687 - -
Total 31 12 2024 2,163,607 2,108,869 2,674 - - 1,210 1,331 - - -
* Value to be presented for disclosure purposes
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926Section 4 - Financial assets measured at amortised cost - Item 40 4.1 Financial assets measured at amortised cost: breakdown of loans to banks Type of transaction/AmountTotal 31 12 2025 Book value Fair value
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total A. Loans to central banks 637,592 - - 637,592 - 637,592 - 637,592 1. Time deposits 25,001 - - 25,001 X X X X 2. Compulsory reserve 581,087 - - 581,087 X X X X 3. Reverse repurchase agreements 31,504 - - 31,504 X X X X 4. Others - - - - X X X X B. Loans to bank 3,444,358 5,120 - 3,449,478 2,883 3,360,379 5,120 3,368,382 1. Loans 2,488,924 5,120 - 2,494,044 - 2,488,000 5,120 2,493,120 1.1 Current accounts - - - - X X X X 1.2 Time deposits 419,679 - - 419,679 X X X X 1.3 Other loans 2,069,245 5,120 - 2,074,365 X X X X
- Reverse repurchase agreements941,814 - - 941,814 X X X X
- Finance leases - - - - X X X X
- Others 1,127,431 5,120 - 1,132,551 X X X X 2. Debt securities 955,434 - - 955,434 2,883 872,379 - 875,262 2.1 Sructured securities - - - - - - - -
2.2 Other debt securities 955,434 - - 955,434 2,883 872,379 - 875,262 Total 4,081,950 5,120 - 4,087,070 2,883 3,997,971 5,120 4,005,974 The line “Loans to central banks 2. Compulsory reserve” includes the balance of the compulsory reserve which, at the end of the ǖnancial year, amounted to EUR 581.1 mln (EUR 535.0 mln as at 31 December 2024). It should be noted that, in accordance with regulations on average maintenance levels, the end-of-period balance of the compulsory reserve may be subject to changes, also substantial, in relation to the Bank’s contingent treasury requirements.
The item “Loans to banks, 1.3 Other loans – Other”, totalling EUR 1,132.5 mln, includes security deposits of approximately EUR 916.9 mln.
The lines “B.1.2 Term deposits” and “B.2.2 Other debt securities” include, respectively, EUR 177.3 mln (EUR 196.9 mln as at 31 December 2024) and EUR 376.8 mln (EUR 428.3 mln as at 31 December 2024) of assets subject to speciǖc fair value hedging for interest rate risk.
At the reporting date, the aggregate does not include the Bank senior, mezzanine and junior exposures with reference to own and third-party securitisations.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 927Type of transaction/AmountTotal 31 12 2024 Book value Fair value
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total A. Loans to central banks 560,821 - - 560,821 - 560,821 - 560,821 1. Time deposits 25,001 - - 25,001 X X X X 2. Compulsory reserve 535,006 - - 535,006 X X X X 3. Reverse repurchase agreements - - - - X X X X 4. Others 814 - - 814 X X X X B. Loans to bank 3,214,697 8,033 - 3,222,730 2,945 3,124,299 8,033 3,135,277 1. Loans 2,477,108 8,033 - 2,485,141 - 2,476,529 8,033 2,484,562 1.1 Current accounts - - - - X X X X 1.2 Time deposits 455,458 - - 455,458 X X X X 1.3 Other loans 2,021,650 8,033 - 2,029,683 X X X X
- Reverse repurchase agreements856,438 - - 856,438 X X X X
- Finance leases - - - - X X X X
- Others 1,165,212 8,033 - 1,173,245 X X X X 2. Debt securities 737,589 - - 737,589 2,945 647,770 - 650,715 2.1 Sructured securities - - - - - - - -
2.2 Other debt securities 737,589 - - 737,589 2,945 647,770 - 650,715 Total 3,775,518 8,033 - 3,783,551 2,945 3,685,120 8,033 3,696,098
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
9284.2 Financial assets measured at amortised cost breakdown of loans to customers Type of transaction/AmountTotal 31 12 2025 Book value Fair value
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total 1. Loans 78,354,050 1,467,811 1,770 79,823,631 - 7,196,024 71,716,724 78,912,748 1.1. Current accounts 2,526,087 76,046 97 2,602,230 X X X X 1.2. Reverse repurchase agreements 7,194,803 - - 7,194,803 X X X X 1.3. Mortgage 53,652,123 1,169,840 1,423 54,823,386 X X X X 1.4. Credit cards, personal loans and ǖfth-of-salary backed loans1,501,722 6,689 - 1,508,411 X X X X 1.5. Finance lease 814,035 80,119 - 894,154 X X X X 1.6. Factoring 3,199,157 16,187 - 3,215,344 X X X X 1.7. Other transactiones 9,466,123 118,930 250 9,585,303 X X X X of which: operating receivable 5,114 - - 5,114€ -€ -€ -€ -
of which: leased assets under construction33,026 1,945 - 34,971 - - - -
2. Debt securities 10,296,099 - - 10,296,099 8,929,036 1,163,952 - 10,092,988 2.1. Structured securities 1,036,489 - - 1,036,489 1,038,539 15,518 - 1,054,057 2.2. Other debt securities 9,259,610 - - 9,259,610 7,890,497 1,148,434 - 9,038,931 Total 88,650,149 1,467,811 1,770 90,119,730 8,929,036 8,359,976 71,716,724 89,005,736 Loans to customers” also includes operating receivables for EUR 5.1 mln (EUR 3.9 mln as at 31 December 2024) – other than those connected with the payment for the supply of non-ǖnancial goods and services, included under asset item 150 “Other assets” – subject to the provisions of IFRS 9, paragraph 5.5.15 a) i).
The column "Purchased or originated credit impaired" for EUR 1.8 mln (EUR 2.1 mln as at 31 December 2024) is made up of EUR 1.0 mln of assets originated from restructuring agreements on non-performing positions. Line “2.1 Structured se-
curities” amounting to EUR 1,036.5 mln as at 31 December 2025 (EUR 1,103.9 mln as at 31 December 2024) mainly relates to ǖxed-rate debt securities indexed, as an additional component, to inǗation.
Line “2.2 Other debt securities” equal to EUR 9,259.6 mln mainly comprises Italian Government securities for EUR 7,545.7 mln (EUR 7,253.1 mln as at 31 December 2024). The aggregate also includes, for EUR 700.2 mln (EUR 818.7 mln as at 31 December 2024), the senior notes relating to a securitisation of a portfolio of bad loans of the MPS Group. The line also includes bonds not listed in active markets issued mainly by local government bodies, e.g. municipal bonds (it.: Buoni Ordinari Comunali, BOC).
Finally, it should be noted that the total debt securities of EUR 10,296.1 mln include EUR 2,125.1 mln (EUR 3,286.5 mln as at 31 December 2024) in securities subject to speciǖc fair value hedging for interest rate risk and EUR 2,177.2 mln (EUR 1,474.6 mln as at 31 December 2024) in Ǘoating-rate securities subject to speciǖc cash Ǘow hedging for the risk of chang-
es in expected cash Ǘows.
“Loans to customers” include loans disbursed with funds made available by the Government or by other public institutions, with the Bank adopting partial or total risk. These funds are managed under the agreements signed by the Bank with Cassa Depositi e Prestiti (hereinafter CDP), in direct cooperation with ABI and with regional ǖnancial institutions. In particular, the Bank has subscribed to the agreements speciǖcally structured by ABI and CDP for the support of the business sector, for the support of individuals and in favour of the local economy in the case of natural disasters. Except for the latter agreement, whose subsidized loans are backed by State guarantee, the loans disbursed by the Bank are characterised by conditions released from the CDP funding, subject to independent negotiation between the parties, and are mandatorily
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 929assigned as collateral to CDP . In 2025, the Bank did not use CDP funds to support the business sector, but used exclusively funds dedicated to supporting territories for natural disasters.
Conversely, with regard to management of resources made available through regional or national measures, the Bank's operations refer to speciǖc agreements stipulated by the Bank with the regional ǖnancial institutions, such as Veneto Sviluppo, Finlombarda, Finpiemonte and Puglia Sviluppo, or other regional fund managers (Artigiancredito per il Fondo Multiscopo of the Emilia Romagna region), or with CDP regarding alternative instruments such as the so-called “Rotation Funds”. The resources are intended to encourage and support companies operating in certain areas and in speciǖc eco-
nomic sectors. These loans are generally disbursed with part of the funding made available with public funds and part with the Bank’s own resources (co-ǖnancing). The funding with public funds varies according to the initiative to be ǖnanced: the percentage is deǖned by speciǖc Regional Laws or Resolutions and, as a rule, the public funds must be integrated with the Bank’s own resources to ensure the total coverage of the expenditure.
During 2025, the Bank also took part in the “Blending BEI Toscana” initiative, a programme of the Tuscany Region, in col-
laboration with the European Investment Bank (EIB), which provides grants to reduce interest and guarantee fees on bank loans to Tuscan micro, small and medium-sized enterprises (MPMI) and professionals aimed at promoting expansion, diversiǖcation, productive consolidation, and ecological, technological and digital transitions.
Finally, it should be noted that, in line with the Bank of Italy communication of the Bank of Italy of 14 March 2023 “Update of the provisions of Circular no. 262 - Bank ǖnancial statements: layouts and rules for compilation - concerning the impacts of COVID-19 and of the measures to support the economy”, the Bank has provided a total of Loans guaranteed by the State (in application of the Law Decree c.d. “Liquidity” Decree no. 23 of 8 April 2020) for a total amount of EUR 11.5 bn and a gross outstanding amount as at 31 December 2025 of EUR 2,580.3 mln, of which EUR 388.1 mln relate to exposures classiǖed as non-performing (EUR 4,815.1 mln, of which EUR 553.2 mln were non-performing as at 31 December 2024).
Type of transaction/AmountTotal 31 12 2024 Book value Fair value
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets Total L1 L2 L3 Total 1. Loans 75,540,295 1,851,755 2,156 77,394,206 - 7,032,613 70,305,536 77,338,149 1.1. Current accounts 2,630,702 61,847 197 2,692,746 X X X X 1.2. Reverse repurchase agreements 7,035,199 - - 7,035,199 X X X X 1.3. Mortgage 49,604,523 1,513,188 1,645 51,119,356 X X X X 1.4. Credit cards, personal loans and ǖfth-of-salary backed loans1,433,304 6,137 - 1,439,441 X X X X 1.5. Finance lease 2,411,284 103,748 - 2,515,032 X X X X 1.6. Factoring 2,450,177 15,666 - 2,465,843 X X X X 1.7. Other transactiones 9,975,106 151,169 314 10,126,589 X X X X of which: operating receivable 3,944 - - 3,944 - - - -
of which: leased assets under construction91,298 1,984 - 93,282 - - - -
2. Debt securities 10,237,664 - - 10,237,664 8,552,855 1,285,620 - 9,838,475 2.1. Structured securities 1,103,945 - - 1,103,945 1,020,002 - - 1,020,002 2.2. Other debt securities 9,133,719 - - 9,133,719 7,532,853 1,285,620 - 8,818,473 Total 85,777,959 1,851,755 2,156 87,631,870 8,552,855 8,318,233 70,305,536 87,176,624
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
9304.3 Financial assets measured at amortised cost: breakdown by borrower/issuer of loans to customers Type of transaction/Amount Total 31 12 2025 Total 31 12 2024
Stage 1
and Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit impaired
financial
assetsStage 1
and Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit impaired
financial
assets
1. Debt securities 10,296,098 - - 10,237,664 - -
a) Public entities 9,274,329 - - 9,111,266 - -
b) Other ǖnancial companies 788,323 - - 919,158 - -
of which: insurance companies 62,502 - - 62,492 - -
c) Non-ǖnancial companies 233,446 - - 207,240 - -
2. Loans to: 78,354,051 1,467,812 1,770 75,540,295 1,851,755 2,156 a) Public Entities 1,389,946 8,950 - 1,518,697 9,441 -
b) Other ǖnancial companies 9,594,655 3,576 - 9,924,092 2,025 -
of which: insurance companies 16,492 - - 7,887 - -
c) Non-ǖnancial companies 32,100,885 939,438 1,660 31,459,230 1,156,761 1,950 d) Families 35,268,565 515,848 110 32,638,276 683,528 206 Total 88,650,149 1,467,812 1,770 85,777,959 1,851,755 2,156 4.4 Attività ǖnanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettiǖche di valore complessive Gross exposure Value adjustments
Total Partial
write-off (**) Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit
impaired
financial
assets Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased
or originated
credit
impaired
financial
assets of which: low
credit risk
instruments
Debt securities 10,556,099 10,247,017 700,492 - - 4,746 312 - - -
Loans 72,851,299 - 9,129,290 2,878,575 2,616 168,956 331,068 1,405,643 846 83,407 Total 31 12 2025 83,407,398 10,247,017 9,829,782 2,878,575 2,616 173,702 331,380 1,405,643 846 83,407 Total 31 12 2024 78,804,473 9,809,348 11,218,637 3,564,365 2,920 116,983 352,650 1,704,577 764 19,475 ** Value to be presented for disclosure purposes For ǖnancial assets included in the stage 3 column and for purchased or originated credit impaired ǖnancial assets, the gross value corresponds to the book value gross of the relative overall value adjustments; the latter are equal to the differ-
ence between the expected recovery value and the gross book value. For impaired ǖnancial assets purchased, the gross value corresponds to the purchase price and the adjustments correspond to the difference between the expected recovery value and the gross book value.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 931Section 5 - Hedging derivatives - Item 50 5.1. Hedging derivatives: breakdown by type of contract and underlying asset Fair value 31 12 2025 Total
Net Value
31 12 2025 Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 720,717 - 720,717 18,699,140 1) Fair value - 720,632 - 720,632 18,365,140 2) Cash Ǘows - 85 - 85 334,000 3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 720,717 - 720,717 18,699,140 Key NV = Notional or Nominal Value The table shows the positive book value (fair value) of hedging derivatives for hedges carried out through hedge accounting.
The year-on-year increase in the positive fair value of ǖnancial derivatives used for fair value hedges is mainly attributable to the opening of certain fair value hedge relationships.
Information on the underlying strategies and objectives of hedge transactions can be found in the Section “Market risks” of Part E - “Information on Risks and hedging policies”.
Fair value 31 12 2024 Total
Net Value
31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 59,384 - 59,384 10,462,458 1) Fair value - 42,467 - 42,467 9,070,458 2) Cash Ǘows - 16,917 - 16,917 1,392,000 3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 59,384 - 59,384 10,462,458 Key NV = Notional or Nominal Value
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9325.2 Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolios and type of hedging Transaction/Type of hedge Fair Value Cash Flows
Investments ForeignTotal
31 12 2025Micro-hedge Macro-hedge Micro-hedge Macro-hedge debt securities and interest rate equity instruments and stock indices currencies and gold Credit Commodities Others1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 6,849 - - - X X X - X X 6,849 2. Financial assets measured at amortised cost 97,946 X - - X X X 85 X X 98,031 4. Portfolio X X X X X X 571,560 X - X 571,560 5. Other transactions - - - - - - X - X - -
Total assets 104,795 - - - - - 571,560 85 - - 676,440 1. Financial liabilities 44,277 X - - - - X - X X 44,277 2. Portfolio X X X X - X - X - X -
Total liabilities 44,277 - - - - - - - - - 44,277 1. Expected transactions X X X X X X X - X X -
2. Financial assets and liabilities portfolio X X X X X X - X - - -
Total 149,072 - - - - - 571,560 85 - - 720,717 The table shows the positive fair values of hedging derivatives, classiǖed by hedged assets or liabilities and type of hedg-
ing implemented.
In particular, for ǖnancial assets, fair value micro-hedging was used to hedge against interest rate risk on securities classi-
ǖed in the portfolio of “ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income”, in order to immunise them from possible unfavourable changes in interest rate trends; Fair value macro-hedging of interest rate risk refers to hedges of ǖxed-rate mortgage portfolios and optional components implicit in Ǘoating-rate mortgage portfolios. Cash Ǘow micro-hedges, on the other hand, hedge against the risk that movements in the interest rate curve will reduce future cash Ǘows on Ǘoating-rate debt securities classiǖed within the “Financial assets measured at amortised cost” portfolio.
With reference to ǖnancial liabilities, it should be noted that speciǖc fair value hedges of interest rate risk refer to hedges on liabilities represented by securities.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 933Section 6 - Change in value of macro-hedged ǖnancial assets - Item 60 6.1 Change in value of hedged assets: breakdown by hedged portfolios Changes in value of hedged assets / Group components Total 31 12 2025Total 31 12 2024 1. Positive changes 128,699 158,844 1.1 of speciǖc portfolios: 128,699 158,844 a) loans and receivables 128,699 158,844 b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income - -
1.2 overall - -
2. Negative changes 1,036,460 532,344 2.1 of speciǖc portfolios: 1,036,460 532,344 a) loans and receivables 1,036,460 532,344 b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income - -
2.2 overall - -
Total (907,761) (373,500) The value adjustment concerns mainly ǖxed and cap/Ǘoor Ǘoating rate mortgage loan portfolios that were fair value mac-
ro-hedged with derivatives to counter possible interest rate risk-induced Ǘuctuations in value. As this is a macro-hedge, any gain or loss on the hedged item attributable to the risk hedged may not directly adjust the value of said item (unlike in micro-hedging), but must be presented in this separate line item of the assets. The amounts in this item must be removed from the balance sheet when the relevant assets or liabilities are derecognised.
The fair value of the corresponding hedging derivatives is shown in Table 5.2 (assets) or Table 4.2 (liabilities), both entitled “Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolio and type of hedging”, in the “Macro-hedging” column.
The assets subject to macro hedging of interest rate risk refer to ǖxed rate and variable rate mortgages with cap/Ǘoor included in balance sheet item 40 “Financial assets measured at amortised cost – Loans to customers”, and amount to a total of EUR 15,880.9 mln as at 31 December 2025 (EUR 9,173.7 mln as at 31 December 2024). The sum of this amount and the one shown in the table expresses the book value of these receivables, adjusted for proǖt or loss attributable to the risk hedged.
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934Section 7 – Equity investments – Item 70 7.1 Equity investments: information on shareholding Company Name Headquarters Registered Oǘce Share holding % Available votes %
A. Subsidiaries
Cirene Finance S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 60.000 G.Imm.Astor s.r.l. Lecce Lecce 52.000 Magazzini Generali Fiduciari di Mantova S.p.a. Mantua Mantua 100.000 Mediobanca S.p.a. Milan Milan 86.348 87.07** Monte paschi banque S.A.* Paris Paris 100.000 Monte paschi ǖduciaria S.p.a. Siena Siena 100.000 Mps covered bond 2 S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 90.000 Mps covered bond S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 90.000 Mps Tenimenti Poggio Bonelli e Chigi Saracini soc. agricola S.p.a. Castelnuovo
Barardenga (SI)Castelnuovo
Barardenga (SI)100.000
Siena mortgages 07 5 S.p.a. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 7.000 Siena PMI 2016 S.r.l. Conegliano (TV) Conegliano (TV) 10.000 Wise Dialog Bank S.p.a. in breve WIDIBA Milan Milan 100.000 B. Companies under joint control Immobiliare Novoli S.p.a. Florence Florence 50.000 C. Companies under significant inǗuence Axa Mps Assicurazioni danni S.p.a. Rome Rome 50.000 Axa Mps Assicurazioni vita S.p.a. Rome Rome 50.000 Fidi Toscana S.p.a. Florence Florence 27.460 Microcredito di Solidarieta' S.p.a. Siena Siena 40.000
* The investee Monte Paschi Banque S.A. is classified as a discontinued operation pursuant to IFRS 5.
** This figure was calculated by deducting the 6,745,422 treasury shares held by Mediobanca from the total number of outstanding shares of Mediobanca equal to no. 813,279,689.
Equity investments in subsidiary companies, jointly controlled companies and companies under signiǖcant inǗuence are val -
ued at cost. The classiǖcation criteria of the equity investments in subsidiaries, jointly controlled companies and companies subject to signiǖcant inǗuence are illustrated in Part A “Accounting policies” of these Notes to the Financial Statements.
For further details relating to movements, please refer to the comments at the foot of table “7.5 - Equity investments annual changes”.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9357.2 Signiǖcant equity investments: book value, fair value and dividends earned For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
7.3 Signiǖcant equity investments: accounting information For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
7.4 Non-signiǖcant equity investments: accounting information For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
7.5 Equity investments: annual changes
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Opening balance 662,090 764,873 B. Increases 15,520,447 19 B.1 Purchases 15,520,447 19 Of which business combinations 15,520,447 B.2 Write-backs - -
B.3 Revaluations - -
B.4 Other increases - -
C. Decreases 405 102,802 C.1 Sales - -
C.2 value adjustment - -
C.3 Depreciation - -
C.4 Other decreases 405 102,802 D. Closing balance 16,182,132 662,090 E. Total revaluation - -
F . Total value adjustments 74,750 75,845 Line B.1 “Purchases” refers to the acquisition of the equity investment in Mediobanca S.p.A. through a public tender and exchange offer launched by the Bank, totalling EUR 15,520 mln, also taking into account the related ancillary costs. The acquisition cost corresponds to the sum of the fair value of the shares issued by the Bank as part of the capital increase in support of the public offer (OPAS) -equal to the closing price of the MPS share on 12 September 2025, the last price avail-
able before the OPAS took effect - and the cash consideration offered to Mediobanca shareholders, totalling EUR 15,520 mln, including the ancillary costs incurred for the acquisition of the equity investment.
In line C.4 “Other changes”, the amount of EUR 0.4 mln refers to the derecognition of the equity investment held in the subsidiary Aiace Reoco Srl, following the completion of the voluntary liquidation procedure.
7.6 Covenants on equity investments in jointly controlled companies For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
7.7 Covenants on equity investments in companies under signiǖcant inǗuence For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
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9367.8 Signiǖcant restrictions For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
7.9 Other information For information on this paragraph, please refer to the corresponding section of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Impairment tests on equity investments As required by IAS/IFRS, impairment tests were carried out on equity investments in subsidiaries, associated companies and companies subject to joint control to verify whether there is objective evidence of impairment suggesting that the book value of these assets might not be entirely recoverable. The process of recognising impairment involves verifying the presence of indicators of possible impairment and calculating any write-down. For further details, please refer to Part A of these Notes to the Financial Statements, paragraph “Use of estimates and assumptions - Methods for determining impairment of equity investments”. In the presence of a breach of the impairment indicators, the recoverable amount was determined through the adoption of two distinct approaches:
• for companies without positive income or without a multi-year forecast plan, a valuation method based on the compa-
ny's Shareholders' equity as at 31 December 2025 was used;
• for companies with positive income and/or a multi-year forecast plan, a valuation method based on the discounting of dividend cash Ǘows distributable by the investee company (DDM) was used, with the exception of AXA MPS Assicurazi-
oni Vita, for which the Appraisal Value method was used.
For the subsidiary Mediobanca, the valuation for the impairment was performed indirectly as part of the valuation of goodwill at the MPS Group consolidated level. Speciǖcally, pending the identiǖcation of the various business units, the test was performed on a single Cash Generating Unit (IAS 36) applying a Dividend Discount Method considering Mediobanca’s economic and ǖnancial projections for the period June 2025–June 2028, based on the business plan disclosed to the mar-
ket on 27 June 2025. Based on the analyses performed, the value of the provisional goodwill arising from the acquisition transaction was conǖrmed and, consequently, the carrying amount of the controlling equity investment recognised in the Bank’s separate ǖnancial statements was also conǖrmed.
Similarly, for the subsidiary Widiba, the valuation is performed indirectly as part of the impairment test of the single Cash Generating Unit (IAS 36) identiǖed at consolidated level, prior to the acquisition of Mediobanca, within the goodwill im-
pairment test; for the valuations, the results achieved by the subsidiary in 2025 were used and, for the estimate of future results, the 2026–2027 projections underlying the RAS 2025, approved by the Board of Directors on 5 February 2025.
The analyses carried out for the current year, as well as for the previous year, did not highlight any need to make value adjustments to the equity investment.
For further details on how goodwill impairment tests were carried out, please refer to the relevant paragraph in the Notes to the Consolidated Financial Statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 937Section 8 - Property, plant and equipment - Item 80 8.1 Property, plant and equipment used in the business: breakdown of assets valued at cost
Asset/Amount Total
31 12 2025 31 12 2024 1. Assets owned 179,236 182,368 a) land - -
b) buildings - -
c) furniture and furnishings 127,233 127,031 d) electronic systems 40,012 38,720 e) other 11,991 16,617 2. Right of use acquiring through leasing 168,768 148,084 a) land - -
b) buildings 163,853 147,735 c) furniture and furnishings - -
d) electronic systems 1,579 -
e) other 3,336 349 Total 348,004 330,452 All the Bank’s property, plant and equipment are measured at cost, with the exception of land and buildings, for which the Bank has applied the revaluation method.
Item 1 “Assets owned –c) movables” includes artworks for EUR 119.4 mln (EUR 119.4 mln at 31 December 2024).
The rights of use acquired through leases mainly relate to lease contracts for branch premises and spaces used to host ATMs or internal oǘces, and to rental contracts for corporate IT platforms.
As at the reporting date of these Financial Statements, as well as in the comparison ǖnancial year, there are no property, plants and equipment acquired through the enforcement of guarantees.
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9388.2 Property, plant and equipment held for investment: breakdown of assets valued at cost There were no assets measured at cost.
8.3 Property, plant and equipment used in the business: breakdown of revalued assets Asset/Amount Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Assets owned - - 1,354,321 1,354,321 - - 1,403,453 1,403,453 a) land - - 767,101 767,101 - - 795,310 795,310 b) buildings - - 587,220 587,220 - - 608,143 608,143 2. Right of use acquiring through leasing - - - - - - - -
Total - - 1,354,321 1,354,321 - - 1,403,453 1,403,453 Land and buildings classiǖed as tangible assets used in the business are valued according to the restated value criterion, for valuation subsequent to initial recognition. The line “land” expresses the value of land separately from the value of buildings.
As at 31 December 2025, the Bank has granted operating leases of owned assets for functional use totalling EUR 8.4 mln, entirely attributable to the categories a) land, b) buildings. For more details on leasing activities, see Part M of these Notes to the Financial Statements.
There were no property, plant and equipment obtained by means of ǖnancial leases or through the enforcement of guaran-
tees at the reporting date of these Financial Statements, nor for the comparative ǖnancial year.
8.4 Property, plant and equipment held for investment: breakdown of assets measured at fair value Asset/Amount Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Level 1 Level 2 Level 3 Total Level 1 Level 2 Level 3 Total 1. Assets owned - - 244,386 244,386 - - 286,681 286,681 a) land - - 89,503 89,503 - - 114,904 114,904 b) buildings - - 154,883 154,883 - - 171,777 171,777 2. Right of use acquiring through leasing - - - - - - - -
Total - - 244,386 244,386 - - 286,681 286,681 of which: obtained through the enforcement of the guarantees received - - 23,633 23,633 - - 27,844 27,844 Assets measured at fair value consist of owned real estate not used for business operations. In this regard, it should be noted that the Bank does not hold investment assets represented by rights of use acquired through leases.
As at 31 December 2025, the Bank granted operating leases on owned investment property totalling EUR 43.2 mln, entirely attributable to the categories a) land, b) buildings. For more information on lease assets, see Part M of these Notes to the Financial Statements.
The criteria for classiǖcation of property, plant and equipment as an investment property pursuant to IAS 40 are described in the accounting policies, to which reference is made. The disclosure required by IAS 40 paragraph 75 letter c) is not pro-
vided, as the classiǖcation is not diǘcult.
At the reporting date of these ǖnancial statements, or for the year of comparison, there were no cases under paragraph 75 letter g), h) of IAS 40 attributable to: restrictions on the feasibility of investment properties or on the remittance of income and collections related to the disposal; contractual obligations for the acquisition, construction or development of invest-
ment property or for repairs, maintenance or improvements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9398.5 Inventories of property, plant and equipment governed by IAS 2: breakdown
Assets/Amounts Total
31 12 2025 31 12 2024 1. Inventories of property, plant and equipment obtained through enforcement of the guarantees - -
a) Land - -
b) Buildings - -
c) Furniture and furnishings - -
d) Electronic systems - -
e) Others - -
2. Others invontories of property, plant and equipment 20,871 22,359 Totale 20,871 22,359 “Other inventories of property, plant and equipment” refer to properties of former subsidiary MPS Immobiliare S.p.A., merged by incorporation in 2014.
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9408.6 Property, plant and equipment used in the business: annual changes Land Buildings Furniture and
furnishings Electronic
systems Others Total 31 12 2025 A. Gross opening balance 827,869 1,485,135 508,574 854,403 507,600 4,183,581 A.1 Total net decrease 32,559 729,257 381,543 815,683 490,634 2,449,676 A.2 Net opening balance 795,310 755,878 127,031 38,720 16,966 1,733,905 B. Increases 7,576 91,269 3,080 18,109 5,806 125,840 B.1 Purchases - 19,458 3,080 17,937 5,432 45,907 B.2 Capitalized expenditure on improvements - 7,459 - - - 7,459 B.3 Write-backs - - - - - -
B.4 Increases in fair value booked to: 7,576 8,277 - - - 15,853 a) shareholders' equity 4,792 5,222 - - - 10,014 b) profit and loss 2,784 3,055 - - - 5,839 B.5 Exchange gains - - - - - -
B.6 Transfers from properties held for investment - - - - - -
B.7 Other increases - 56,075 - 172 374 56,621 C. Decreases 35,785 96,074 2,878 15,238 7,444 157,419 C.1 Sales 10,597 10,743 - 172 - 21,512 C.2 Depreciation - 59,850 2,744 15,020 7,158 84,772 C.3 Impariment losses booked to: - 1,487 15 46 35 1,583 a) shareholders' equity - - - - - -
b) profit and loss - 1,487 15 46 35 1,583 C.4 Decreases in fair value booked to: 11,880 7,870 - - - 19,750 a) shareholders' equity 9,559 3,098 - - - 12,657 b) profit and loss 2,321 4,772 - - - 7,093 C.5 Exchange losses - - - - - -
C.6 Transfer to: 1,753 4,132 - - - 5,885 a) tangible asset held for investment 1,175 2,818 - - - 3,993 b) Non-current assets and groups of assets held for sale and disposal groups 578 1,314 - - - 1,892 C.7 Other decreases 11,555 11,992 119 - 251 23,917 D. Net closing balance 767,101 751,073 127,233 41,591 15,327 1,702,325 D.1 Total net decreases 32,559 784,706 383,854 830,511 495,960 2,527,590 D.2 Gross closing balance 799,660 1,535,779 511,087 872,102 511,287 4,229,915 E. Carried at cost 525,107 649,313 - - - 1,174,420
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 941The furniture, electronic systems and property, plant and equipment included in the “Other” column are valued at cost.
On the other hand, owned land and buildings are valued according to the restated value method, for valuation after initial recognition at cost.
Line B.4 “Positive changes in fair value” shows total changes of EUR 15.8 mln, recognised in the Income statement for EUR 5.8 mln as write-backs following previous impairment losses and recognised in valuation reserves for EUR 10.0 mln. Line C.4 “Negative changes in fair value” shows total changes of EUR 19.7 mln, of which EUR 7.1 mln were recognised in the Income statement and EUR 12.6 mln in the pre-existing valuation reserves. These changes result from the update of the value of real estate assets attributable to IAS 16 properties carried out as at 31 December 2025. For details of the valuation methodologies, see paragraph “Fair value level 2 and 3: measurement techniques and inputs used” in Part A of these Notes to the Financial Statements.
Line C3 "Impairment losses charged to: lett (b) income statement” shows the impairment on rights of use on properties.
Lines "B.7– Other changes" and "C.7 – Other changes", in the column "buildings", respectively show the increases and de-
creases related to the rights of use of some properties, resulting from mergers, renewals and renegotiations of contracts ǖnalised during the year (see table 8.6 a.). The same lines also show in the “buildings” and "land" column the transfers of value between the “building” component and that of the “land” of the same property, in relation to the fact that the unit of measurement considered in order to determine the valuation effects, to be recognised in shareholders’ equity or in the income statement based on the sign, is the individual property. In this regard, it must, in fact, be speciǖed that the open-
ing of the single property between the two components (“land” and “building”) is relevant for the purpose of calculating depreciation, depending on the different deterioration that characterises them; the aforementioned opening, on the other hand, is not relevant for the purpose of a separate determination of the valuation effects, taking into account that the two components of the same property cannot be sold separately.
Line C.6 mainly refers, under letter a) “Transfers to property, plant and equipment held for investment”, to owned properties reclassiǖed following a change in the intended use of the predominant portion of the property, and under letter b) “Non-cur-
rent assets and disposal groups”, to properties for which the recovery of value will be achieved through a sale transaction.
Line E. - “Carried at cost” was given a value for land and buildings for business use; as per the Bank of Italy’s instructions, it only needs to be completed for assets measured at fair value.
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9428.6 a Property, plant and equipment used in the business - rights of use acquired: annual changes Land Buildings Furniture and
furnishings Electronic
systems Others Total 31 12 2025 A. Gross opening balance - 380,547 - 19,023 6,296 405,866 A.1 Net opening balance - 147,735 - - 349 148,084 A.1 Total net decrease - 232,812 - 19,023 5,947 257,782 B. Increases - 64,117 - 1,678 4,132 69,927 B.1 Purchases - 19,458 - 1,678 3,757 24,893 B.2 Capitalized expenditure on improvements - - - - - -
B.6 Transfers from properties held for investment - - - - - -
B.7 Other increases - 44,659 - - 375 45,034 C. Decreases - 47,999 - 99 1,145 49,243 C.1 Sales - - - - - -
C.2 Depreciation - 34,521 - 99 945 35,565 C.3 Impariment losses booked to: - 1,486 - - - 1,486 a) shareholders' equity - - - - - -
b) profit and loss - 1,486 - - - 1,486 C.7 Other decreases - 11,992 - - 200 12,192 D. Net closing balance - 163,853 - 1,579 3,336 168,768 D.1 Total net decreases - 262,933 - 19,122 5,277 287,332 D.2 Gross closing balance - 426,786 - 20,701 8,613 456,100 E. Carried at cost - - - - - -
The outcome of the impairment test performed as at 31 December 2025 on rights of use in respect of properties led to the recognition of an impairment loss of EUR 1.0 mln which, together with the write-down of rights of use in respect of properties of EUR 0.5 mln following branch closures, is recognised under income statement item 210 “Value adjustments/ recoveries on property, plant and equipment” and shown in the above table in line “C.3 Impairment losses recognised in proǖt or loss”.
Line B.1 “Purchases” includes the right of use relating to the stipulation of lease agreements on real estate.
In line B.7 “Other changes”, the changes in the book value of rights of use resulting from the renewal of existing contracts are included.
“Other decreases” in line C.7 are mainly due to:
• renegotiations of the economic terms of existing contracts, agreed during the ǖnancial year;
• the release of properties or portions of properties as part of the reorganization of spaces..
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9438.7 Property, plant and equipment held for investment: annual changes 31 12 2025 Lands Builiding Total A. Opening balance 114,904 171,777 286,681 B. Increases 3,587 14,902 18,489 B.1 Purchases - - -
B.2 Capitalized expenditure on improvements - 1,601 1,601 B.3 Increases in fair value 2,412 3,367 5,779 B.4 Write-backs - - -
B.5 Exchange gains - - -
B.6 Transfers from property used in the business 1,175 2,818 3,993 B.7 Other increases - 7,116 7,116 C. Decreases 28,988 31,796 60,784 C.1 Sales 778 1,679 2,457 C.2 Depreciation - - -
C.3 Decreases in fair value 10,994 15,566 26,560 C.4 Impairment losses - - -
C.5 Exchange losses - - -
C.6 Transfers to other asset potfolios 10,872 14,532 25,404 a) properties used in the business - - -
b) Non-current assets held for sale and disposal groups 10,872 14,532 25,404 C.7 Other decreases 6,344 19 6,363 D. Closing balance 89,503 154,883 244,386 E. Designated at fair value - - -
As at 31 December 2025, assets held for investment purposes, entirely represented by owned properties measured at fair value , amounted to EUR 244.4 mln (EUR 286.7 mln as at 31 December 2024).
Lines B.3 “Positive changes in fair value ” and C.3 “Negative changes in fair value ” show the changes attributable to changes in estimates of fair value following the update of appraisals as at 31 December 2025, which are negative overall for EUR 20.8 mln. In this regard, it should be noted that, for the purposes of compiling the table in question, the effects from meas-
urement at fair value have been represented by splitting the overall impact relating to each individual property between the “land” component and the “building” component. In the table that breaks down the income statement item “260. Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value”, where the above mentioned valuation impact is reported, capital gains (losses) are however determined taking the individual property as reference unit.
Line C.6 "Transfers to: b) non-current assets held for sale and disposal groups” includes properties whose value is expect-
ed to be recovered mainly through sale transactions.
The sub-item “E. Measured at fair value”, to be completed for investment properties valued at cost, is blank as all proper-
ties are valued at fair value. As at 31 December 2025, the book value of property, plant and equipment held for investment purposes (sub-item D) therefore corresponds to their fair value.
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9448.8 Inventories of property, plant and equipment governed by IAS 2: annual changes Gross closing balance of tangible assets obtained through enforcement of the guarantees received Other
Closing
balance of
tangible
assets Total
Land Buildings Furniture and
furnishings Electronic
systmes Others
A. Opening balance - - - - - 22,359 22,359 B. Increase - - - - - 512 512 B.1 Purchases - - - - - 196 196 B.2 Write-backs - - - - - 316 316 B.3 Exchange gains - - - - - - -
B.4 Other increases - - - - - - -
C. Decreases - - - - - 2,000 2,000 C.1 Sales - - - - - 312 312 C.2 Impairment losses - - - - - 940 940 C.3 Exchange losses - - - - - - -
C.4 Other decreases - - - - - 748 748 D. Closing balance - - - - - 20,871 20,871 8.9 Commitments to purchase property, plant and equipment No commitments for the purchase of property, plant and equipment were registered in the 2025 ǖnancial year, nor in the previous ǖnancial year.
8.10 Property, plant and equipment: depreciation rates Main categories of property, plant and equipment % Buildings 2.0% - 6.7% Furniture and furnishings 12% Alarm and video systems 30% Electronic and ordinary oǘce equipment 20% Electronic data processing equipment 25%
Vehicles 20%
Telephones 25%
The percentages used for carrying out the depreciations with reference to the main categories of property, plant and equip-
ment are presented in the table. Owing to their indeǖnite useful life, land and artworks are not depreciated. Investment property measured at fair value is not subject to depreciation.
For buildings for business use, the depreciation rates are determined on the basis of the cluster to which the individual building belongs. The different clusters are deǖned in terms of useful life, starting from a minimum of 5 years up to a maximum of 50 years.
Note that the rights of use acquired through leasing are depreciated based on the lease contract duration.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 945Section 9 – Intangible assets – Item 90 9.1 Intangible assets: breakdown by type of assets Asset / Amount 31 12 2025 31 12 2024 Finite Life Indefinite Life Total Finite Life Indefinite
Life Total
A.1 Goodwill X - - X - -
A.2 Other intangible assets 134,808 - 134,808 134,585 - 134,585 of which software 134,808 - 134,808 134,585 134,585 A.2.1 Assets carried ad cost 134,808 - 134,808 134,585 - 134,585 a) internally generated intangible assets 25,849 - 25,849 26,267 - 26,267 b) other assets 108,959 - 108,959 108,318 - 108,318 A.2.2 Assets valued at fair value: - - - - - -
a) internally generated intangible assets - - - - - -
b) other assets - - - - - -
Total 134,808 - 134,808 134,585 - 134,585 All of the Bank’s intangible assets are valued at cost and have a ǖnite useful life.
Line “A.2.1 Assets carried at cost – a) internally generated intangible assets” includes intangible assets linked to technol-
ogy generated internally (internally developed software) in the amount of EUR 25.8 mln.
In line “A.2.1 Assets carried at cost – b) other assets”, software purchased/produced from third parties for EUR 109.0 mln is included.
Il software, recognised overall in the ǖnancial statements, is therefore equal to EUR 134.8 mln and is normally amortised over a period of three or ǖve years, except in special cases.
Finally, it should be noted that the analysis of the future utility of the main capitalised assets to verify their value retention resulted in an adjustment of about EUR 2.7 mln; Please refer in this regard to the following table 9.2 Intangible assets:
annual changes, in correspondence with line C.2 – Value adjustments - Write-downs to proǖt or loss.
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9469.2 Intangible assets: annual changes Goodwill Other intangible assets:
generated internally Other intangible assets: other Totale finite life indefinite life finite life indefinite life 31 12 2025 A. Opening balance 5,209,817 554,053 - 2,086,247 - 7,850,117 A.1 Total net decreases 5,209,817 527,786 - 1,977,929 - 7,715,532 A.2 Net opening balance - 26,267 - 108,318 - 134,585 B. Increases - 10,598 - 48,441 - 59,039 B.1 Purchases - - - 48,441 - 48,441 B.2 Increases in internally generated intangible assets X 10,598 - - - 10,598 B.3 Write-backs X - - - - -
B.4 Increases in fair value - - - - - -
- to net equity X - - - - -
- to proǖt and loss X - - - - -
B.5 Exchange losses - - - - - -
B.6 Other increases - - - - - -
C. Decreases - 11,016 - 47,800 - 58,816 C.1 Sales - - - - - -
C.2 value adjustment - 11,016 - 47,800 - 58,816
- Depreciation X 10,360 - 45,780 - 56,140
- Write-downs - 656 - 2,020 - 2,676 + net equity X - - - - -
+ proǖt and loss - 656 - 2,020 - 2,676 C.3 Decreases in fair value - - - - - -
- to net equity X - - - - -
- to proǖt and loss X - - - - -
C.4 Transfers to non-current assets held for sale - - - - - -
C.5 Exchange losses - - - - - -
C.6 Other decreases - - - - - -
D. Net closing balance - 25,849 - 108,959 - 134,808 D.1 Total net value adjustments 5,209,817 538,801 - 2,025,730 - 7,774,348 E. Gross closing balance 5,209,817 564,650 - 2,134,689 - 7,909,156 F . Carried at cost - - - - - -
It should be noted that Line "F. Carried at cost" was left blank in accordance with Bank of Italy's instructions, as it only needs to be completed for intangible assets measured at fair value.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9479.3 Intangible assets: Other information: amortisation rates Main categories of intangible assets % % Software 20%-33.3% 20%-33,3% As at the balance sheet date, software is still in use which has been fully amortised (IAS 38, para. 128).
It should be noted that there are none as at 31 December 2025:
• revalued intangible ǖxed assets;
• intangible ǖxed assets acquired through government concessions (IAS 38, par. 44);
• intangible ǖxed assets pledged as loan collaterals;
• commitments to purchase intangible assets;
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948Section 10 - Tax Assets and Liabilities - Item 100 (Assets) and Item 60 (Liabilities) 10.1 Deferred tax assets: breakdown Items/Amounts IRES with
offsetting
entry to P&LIRES with
offsetting
entry to
Balance SheetIRAP with
offsetting
entry to P&LIRAP with
offsetting
entry to
Balance Sheet31 12 2025 31 12 2024 Receivables (including securitisations) 195,502 - 36,038 - 231,540 222,799 Receivables (L. 214/2011) 74,650 - 12,253 - 86,903 84,489 Other ǖnancial instruments 290 - 2,169 - 2,459 2,444 Goodwill deduction pursuant to previous law provisions (L. 214/2011) 200,651 671 56,192 171 257,685 252,505 Property, plant and equipment 134,339 - 21,476 - 155,815 153,080 Intangible assets 325 - 167 - 492 270 Intangible assets (Law 214/2011) 14,248 - 3,410 - 17,658 17,446 Personnel expenses 598 3,803 135 25 4,561 4,992 ACE surplus 3,352 - - - 3,352 10,287 Tax losses 2,759,886 48,913 - - 2,808,799 1,512,196 Tax losses (Law 214/2011) - - - - - -
Financial instruments - valuation reserves - 9,281 - 2,890 12,171 21,768 Others 207,184 - 9,238 - 216,422 227,441 Deferred tax assets (gross) 3,591,025 62,668 141,078 3,086 3,797,857 2,509,717 Offsetting with deferred tax liabilities (14,406) (49,606) (2,079) (10,537) (76,628) (86,445) Deferred tax assets (net) 3,576,619 13,062 138,999 (7,451) 3,721,229 2,423,272 Deferred tax assets were recognised after verifying the existence of foreseeable future income (probability test). Impair-
ments and reversals following probability testing are recognised in a balancing entry in the income statement, under taxa-
tion (item 270 "Tax (expense)/recovery on income from continuing operations"). For additional information, please refer to paragraph 10.7 “Other information” below.
In addition to deferred taxes referring to the main tax (at the rate of 24%) the amounts shown in the IRES column also include those relating to the additional IRES tax (3.5% rate) introduced by Italian Law no. 208 of 28 December 2015, (art.
1, paragraphs 65-66).
This net ǖgure for this item increased during the year; For the quantiǖcation of individual effects, please refer to the follow-
ing paragraphs of this Section.
The line “Receivables” includes the deferred tax assets relating to the residual portions of the value adjustments on loans to customers accounted for at the time of ǖrst-time adoption of IFRS 9. The line “Other” includes the tax assets relating to provisions for risks and charges for deductible costs expected in future years and other residual cases.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 94910.2 Deferred tax liabilities: breakdown Items/Amounts IRES with
offsetting
entry to P&LIRES with
offsetting
entry to
Balance SheetIRAP with
offsetting
entry to P&LIRAP with
offsetting
entry to
Balance SheetTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 Property, plant and equipment and intangible assets 3,808 41,805 2,000 8,717 56,330 56,716 Financial instruments 6,923 - 79 - 7,002 5,326 Personnel expenses 3,675 - - - 3,675 4,044 Financial instruments - valuation reserves - 7,146 - 1,692 8,838 18,209 Others - 655 - 127 782 2,150 Deferred tax liabilities (gross) 14,406 49,606 2,079 10,536 76,627 86,445 Offsetting with deferred tax assets (14,406) (49,606) (2,079) (10,536) (76,627) (86,445) Deferred tax liabilities (net) - - - - - -
In addition to deferred taxes referring to the main tax (at the rate of 24%) the amounts shown in the IRES column also include those relating to the additional IRES tax (3.5% rate) introduced by Italian Law no. 208 of 28 December 2015, para-
graphs 65-66.
The line “Financial instruments – valuation reserves” includes tax liabilities relating to the valuation of cash Ǘow hedge derivatives, as well as ǖnancial instruments classiǖed in the portfolio “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” (OCI).
This net ǖgure for this item decreased during the year; for the quantiǖcation of individual effects, please refer to the follow-
ing paragraphs of this Section.
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95010.3 Deferred tax assets: annual changes (with offsetting entry to proǖt or loss)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance* 2,434,051 1,832,872 2. Increases 1,686,932 1,071,067 2.1 Deferred tax assets arising during the year 1,660,507 1,060,750 a) relating to previous years - -
b) due to changes in accounting principles - -
c) write-backs 1,590,215 987,480 d) other 70,292 73,270 2.2 New taxes or increases in tax rates 18,922 -
2.3 Other increases 7,503 10,317 3. Decreases 388,880 469,888 3.1 Deferred tax assets derecognised during the year 379,990 455,392 a) reversals 379,990 455,392 b) write-downs of non-recoverable items - -
c) changes in accounting principles - -
d) other - -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 8,890 14,496 a) conversion into tax credits pursuant to Law no. 214/2011 - -
b) others 8,890 14,496 4. Total 3,732,103 2,434,051 The major components of “Deferred tax assets arising during the year” as reported in line 2.1 letter d) include those con-
cerning:
• taxed provisions made during the ǖnancial year to the provision for risks and charges for EUR 56.5 mln;
• the write-down recorded during the year of owned properties for functional use and investment purposes in the amount of EUR 7.9 mln.
The amount shown in line 2.2 “New taxes or increases in tax rates”, and in the corresponding line of the subsequent tables in this section, consists of the revaluation of IRAP deferred tax assets resulting from the two percentage point increase in the tax rate for the 2026-2028 three-year period, pursuant to art. 1, paragraph 74, of Italian Law no. 199 of 30 Decem-
ber 2025. This revaluation was applied only to tax assets and liabilities expected to be settled in the years in which the increased rate is in force.
The amount shown in line 3.1 letter a) “Reversals” include deferred tax assets relating to:
• the use of past tax losses to offset taxable income for the year in the amount of EUR 294.1 mln;
• uses and reclassiǖcations to the Income statement of provisions for risks and charges taxed in previous years for EUR 70.6 mln.
The table shows the effects of the measurement of deferred taxes based on the results of the probability test conducted as at 31 December 2025. Speciǖcally, the amount indicated in line 2.1 letter c) “Write-backs” is due to the full write-back of deferred tax assets relating to tax losses incurred and not recognised in previous years, both with reference to IRES (in the Tax Consolidation) for EUR 1,440.1 mln and to the IRES additional tax (in the individual return) for EUR 150.1 mln. For additional information, please refer to paragraph 10.7 “Other information” below.
.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 95110.3-bis Deferred tax assets: changes under Italian Law 214/2011 (with offsetting entry to profit or loss)
Items/Amounts Total
31 12 2025 31 12 2024 1. Opening balance 353,612 521,451 2. Increases 7,792 -
3. Decreases - 167,839 3.1 Reversals - 167,837 3.2 Conversion into tax credits - -
a) arising from loss for the period - -
b) arising from tax losses - -
3.3 Other decreases - 2 4. Closing balance 361,404 353,612 The amount shown in line 2. “Increases” consists of the revaluation of IRAP deferred tax assets resulting from the two percentage point increase in the tax rate for the 2026-2028 three-year period, pursuant to art. 1, paragraph 74, of Italian Law no. 199 of 30 December 2025.
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95210.4 Deferred tax liabilities: changes (with offsetting entry to proǖt or loss)
Total
31122025Total
31122024
1. Opening balance 15,271 18,780 2. Increases 2,633 847 2.1 Deferred tax liabilities arising during the year 1,966 100 a) relating to previous years - -
b) due to changes in accounting principles - -
c) other 1,966 100 2.2 New taxes or increases in tax rates - -
2.3 Other increases 667 747 3. Decreases 1,419 4,356 3.1 Deferred taxes derecognised during the year 806 2,029 a) reversals 806 2,029 b) due to changes in accounting principles - -
c) other - -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 613 2,327 4. Closing balance 16,485 15,271 10.5 Deferred tax assets: changes (with offsetting entry to equity)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 75,666 89,644 2. Increases 3,234 1,741 2.1 Deferred tax assets arising during the year 2,893 1,073 a) relating to previous years - 6 b) due to changes in accounting principles - -
c) other 2,893 1,067 2.2 New taxes or increases in tax rates 14 -
2.3 Other increases 327 668 3. Decreases 13,146 15,719 3.1 Deferred tax assets derecognised during the year 12,853 15,134 a) reversal 12,853 15,134 b) write-downs of non-recoverable items - -
c) due to changes in accounting principles - -
d) other - -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 293 585 4. Closing balance 65,754 75,666 The cancelled deferred tax assets refer mainly to write-backs on ǖnancial instruments classiǖed in the portfolio “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” (OCI).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 95310.5-bis Deferred tax assets: changes under Italian Law 214/2011 (with offsetting entry to equity)
Items/Amounts Total
31 12 2025 31 12 2024 1. Opening balance 828 1.132 2. Increases 14 -
3. Decreases - 304 3.1 Reversals - 304 3.2 Conversion into tax credits - -
a) arising from loss for the year - -
b) arising from tax losses - -
3.3 Other decreases - -
4. Closing balance 842 828 The table shows deferred tax assets that may be converted into tax credits pursuant to Italian Law 214/2011, recognised with an offsetting entry to equity. This refers to goodwill charged by the Bank to shareholders' equity as it relates to past business combinations under common control.
10.6 Deferred tax liabilities: changes (with offsetting entry to equity)
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Opening balance 71,174 72,076 2. Increases 4,069 6,052 2.1 Deferred tax liabilities arising during the year 773 5,785 a) relating to previous years - -
b) due to changes in accounting principles - -
c)other 773 5,785 2.2 New taxes or increases in tax rates 917 -
2.3 Other increases 2,379 267 3. Decreases 15,101 6,954 3.1 Deferred tax liabilities derecognised during the year 12,761 5,961 a) reversal 12,761 5,961 b) due to changes in accounting principles - -
c) other - -
3.2 Reduction in tax rates - -
3.3 Other decreases 2,340 993 4. Closing balance 60,142 71,174 Decreases mainly refer to deferred tax liabilities that arose during the year in relation to hedging derivatives cash Ǘow hedge and ǖnancial instruments classiǖed in the portfolio of “ǖnancial assets measured at fair value through other com-
prehensive income” (OCI).
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95410.7 Other information
Probability test
In compliance with the provisions of IAS 12 and the ESMA communication issued on 15 July 2019, the Bank has recog-
nised deferred tax assets (DTA), subject to veriǖcation of the existence of suǘcient future taxable income for the purposes of their reabsorption (probability test).
In this test, the different rules set forth in the Italian tax laws which impact the assessment in question were taken into account, in particular:
• art. 2, paragraphs 55-59, of Italian Law Decree no. 225 of 29 December 2010 (converted, with amendments, by Italian Law no. 10 of 26 February 2011) which establishes the obligation for ǖnancial intermediaries to convert into tax credits DTAs (IRES and IRAP) relating to goodwill, other intangible assets and impairment losses on receivables, in the case of a loss in the statutory ǖnancial statements and/or a tax loss;
• art. 84, paragraph 1 of the TUIR, which allows for the possibility of carrying forward IRES tax losses with no time limits;
• paragraphs 61 to 66, art. 1, of the 2016 Stability Law (Italian Law no. 208 of 28 December 2015) reduced the IRES rate from 27.5% to 24% and simultaneously introduced an IRES additional tax of 3.5% for credit and ǖnancial institutions;
both measures are effective as of 2017.
The MPS Group incurred signiǖcant consolidated tax losses in the past, particularly in the ǖnancial years 2016 and 2017, the residual amount of which as at 31 December 2025 is EUR 10.5 bn; these tax losses can be carried forward for offset-
ting against future taxable income without limits of amount and time and constitute the prerequisite for the recognition in the ǖnancial statements of corresponding DTAs, after verifying the existence of future taxable income. In its past ǖnancial statements, the Bank recognised DTAs on tax losses only to a minimal extent with respect to their nominal value, as the fu-
ture taxable income considered in the valuation time period was largely absorbed by the reversal of DTAs relating to costs with deferred tax deductions, as well as ACE deductions which the Bank was able to beneǖt from as a result of the capital increases carried out from 2011 onwards. The repeal of the ACE incentive, brought about by Italian Legislative Decree 216/2023 with effect from 2023, together with the approval on 5 August 2024 by the Bank’s Board of Directors of a new Industrial Plan for the 2024-2028 period, which provides for the consolidation and strengthening of the Group’s earnings growth, increasing the prospects for absorbing consolidated tax losses, resulted in partial reassessments of the related DTAs recognised in the Bank’s Financial Statements as at 31 December 2023 and 31 December 2024.
Lastly, with the acquisition of the Mediobanca Group completed during the year, the Group’s earnings prospects have fur-
ther increased, resulting in these Financial Statements in the full reassessment of the residual portion of DTAs from tax losses not recognised in the Bank’s Financial Statements as at 31 December 2024; in this regard, it should be noted that the Mediobanca Group companies resident in Italy resolved to join the MPS Group tax consolidation, with effect from the 2026 tax period.
From a methodological point of view, the Probability test as at 31 December 2025 was conducted by following the steps speciǖed below.
DTAs relating to goodwill, other intangible assets and impairment losses and adjustments on receivables (“qualiǖed” DTAs), were excluded from the total amount of DTAs for which the existence of suǘcient future taxable income needs to be identiǖed. This is because the above-mentioned art. 2, paragraphs 55-59 of Italian Law Decree 225/2010 made the re-
covery of that type of DTA certain, with respect to both IRES and IRAP , regardless of the presence of future taxable income.
Indeed, the above-mentioned rule sets forth that, if taxable income for the ǖnancial year in which the recovery of qualiǖed DTAs is expected is not suǘcient to absorb them, the resulting tax loss would be convertible into a tax credit that may be, alternatively i) used to offset, with no amount limits, the various taxes ordinarily due from the Bank, or ii) requested in the form of a refund, or iii) transferred to third parties. In addition, qualiǖed DTAs may be converted into tax credit in advance of their natural maturity, in the event of a loss for the year in the statutory ǖnancial statements or voluntary liquidation, as well as subjection to bankruptcy proceedings.
In other words, for qualiǖed DTAs the Probability test must be deemed automatically satisǖed; this is also conǖrmed by the joint Bank of Italy, CONSOB and ISVAP document no. 5 of 15 May 2012 "Accounting treatment of deferred tax assets deriving from Italian Law 214/2011".
For DTAs other than qualiǖed DTAs, the ǖnancial year in which the relative recovery is expected has been identiǖed (or estimated when uncertain).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 955The estimate of taxable income for future ǖnancial years was carried out, consistently with other relevant corporate valua-
tion processes, based on the expected evolution of the Group’s income statements available at the reporting date derived from the combination of the 2024-2028 and 2025-2028 Industrial Plans approved by the Boards of Directors of Banca MPS on 5 August 2024 and of Mediobanca on 26 June 2025, respectively.
The estimate of taxable income subsequent to the 2026-2028 three-year period, was carried out assuming that, starting from the ǖrst subsequent ǖnancial year (from 2029 for these Financial Statements), pre-tax proǖt (“cap” or “average trend income”), projected over the subsequent years for the 20-year time horizon considered by the probability test and revalued at a growth rate g, allows the Group’s return on equity (ROE) to be no higher than the average ROE recorded in the banking sector over the last 20 years. The above growth rate g was 2%, assumed equal to the nominal growth rate of the economy, in line with the ECB’s long-term inǗation target within its monetary stability policy, and unchanged compared to the corre-
sponding ǖgure used in the Financial Statements as at 31 December 2024.
In order to reǗect the level of uncertainty that characterises the actual realisation of long-term forecasts, a discount factor was applied to the forecast operating results (Risk-adjusted proǖts approach) equal to 9%, unchanged from that used for the previous Financial Statements. This factor is calculated also taking into account observable market parameters. In greater detail, the prudential adjustment of taxable income is obtained by discounting the pre-Taxes proǖt forecasts for each year, starting from 2026 up to the maximum time horizon of 20 years, by the factor of 9%, applied according to the compound capitalisation formula. This results in an increasing reduction of the future taxable Ǘows taken into account, based on the time horizon of the estimate.
Taxable incomes were therefore estimated:
• at domestic tax consolidation level, for the IRES Probability test, since the Bank pays this tax as set forth in arts. 117 et seq. of the Income Tax Act;
• at individual level for IRES additional tax;
• at individual level for IRAP .
The valuation exercise performed using the model described above resulted in the full revaluation of the DTAs not recog-
nised in the ǖnancial statements as at 31 December 2024, with the following impacts on the Bank’s accounts:
• with reference to DTAs for prior years’ consolidated tax losses, a revaluation of EUR 1,440.1 mln;
• with reference to DTAs for previous tax losses for the purposes of the IRES surtax, a revaluation of EUR 150.1 mln.
As a result of the above measurement as at 31 December 2025, the Bank’s DTAs could be fully recognised as assets in the Balance Sheet (as at 31 December 2024, the DTAs that could not be recognised amounted to EUR 1,587.5 mln). It should be noted that a similar assessment conducted on the basis of the new income projections included in the 2026-2030 Industrial Plan, approved by the Bank's Board of Directors on 26 February 2026, would have produced the same results.
The MPS Group’s tax losses, equal to EUR 10,452 mln, accrued mainly in 2016 and 2017, corresponding to the start of the Bank’s restructuring process, and derive essentially for both years from signiǖcant adjustments to loans. In particular, for 2016 the methodologies and parameters used in measuring loans had to be updated and for 2017 the realisable value of non-performing loans sold during 2018 had to be adjusted. Therefore, pursuant to the provisions of paragraph 36.c) of IAS 12, also taking into account the high proǖtability of the Bank and the Group, it is believed that these unused tax losses derive from “ identifiable causes that are unlikely to recur ” and in this sense have been considered in the process of assessing the DTAs that can be recognised in the ǖnancial statements. The following chart shows the expected evolution of the recovery of DTAs recognised in the Financial Statements as at 31 December 2025, both quantitatively and over time, broken down between convertible DTAs pursuant to Italian Law 214/2011, DTAs from non-convertible losses and other non-convertible DTAs.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
956
Current value3,000.03,500.04,000.0
0,0500.01,000.01,500.0
PeriodRecovery DTAs trend
2,000.02,500.0
2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 2041 2042 2043 2044Net DTAs (Eur/mln) B - Non convertible losses A - Convertible under Law L. 214/2011 C - Other non convertible
20452026
In addition to the economic projections derived from the Industrial Plan, the probability test model used in the MPS Group includes some other input data, Ǘuctuations in the value of which may affect the ǖnal outcome of the measurement; Spe-
ciǖcally, these are:
1. amount of the “average YoY income” or “ cap” (pre-Taxes income, projected for the years beyond the ǖrst three years taken from the Industrial Plan – from 2029 for the presen t Financial Statements – such as to express a proǖtability not higher than the average ROE of the banking sector);
2. discount rate of future results (coeǘcient used in the risk-adjusted proǖts approach);
3. growth rate g, assumed equal to the nominal growth rate of the economy.
Thanks to the level of forecast proǖtability estimated for the Group, reasonably conceivable Ǘuctuations in the value of the above variables do not affect the full recognisability of DTAs as at 31 December 2025; the effect of such Ǘuctuations is limited solely to the timing of recovery of DTAs from tax losses; in the following table, the sensitivity of the model in estimating such timing is shown for both increases and decreases in each of the input data listed above:
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 957Recovery horizon Forecast as at 31 december 2025Projected trend in the Group’s average revenue (per capita) from 2029Discount rate for projected results Growth rate gForecast without a
discount rate
-400 mln +400 mln -1% +1% -1% +1% Recovery % Recovery % Recovery % Recovery % Recovery % Recovery % Recovery % Recovery % Within industrial plan (2028) 1,021.0 36.3% 1,022.2 36.3% 1,021.0 36.3% 1,048.6 37.3% 994.3 35.4% 1,021.0 36.3% 1,021.0 36.3% 1,303.6 46.4% within 6 yars (2031) 960.9 34.2% 831.1 29.6% 1,090.7 38.8% 1,018.6 36.2% 906.2 32.2% 949.4 33.8% 972.4 34.6% 1,383.3 49.2% within 10 yars (2035) 726.6 25.8% 838.0 29.8% 615.2 21.9% 654.4 23.3% 795.7 28.3% 733.5 26.1% 719.8 25.6% 125.2 4.5% over 10 years 103.7 3.7% 120.9 4.3% 85.3 3.0% 90.5 3.2% 115.9 4.1% 108.3 3.8% 98.9 3.5% 0.0 0.0% Total recovery 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% 2,812.2 100.0% This exercise shows that the model’s sensitivity to changes in the indicated input parameters is relatively limited, due to the level of forecast proǖtability estimated for the Group. In the absence of the discount factor applied to future economic results, an assumption considered in the last columns of the table, DTAs from consolidated tax losses would be recover-
able by 2031 and those from tax losses for the purposes of the IRES additional tax by 2034. The results of these analyses are essentially conǖrmed by the new income projections included in the 2026-2030 Industrial Plan, approved by the Bank's Board of Directors on 26 February 2026.
Current tax assets
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Prepayments of corporate income tax (IRES and IRAP) 181,230 9,202 Other tax credits and withholdings 82,724 185,930 Gross current tax assets 263,954 195,132 Offsetting with current tax liabilities (198,618) (92,941) Net current tax assets 65,336 102,191 “Other tax credits and withholdings” consist of IRES/IRAP credits from prior tax returns and usable for offsetting for EUR 41.1 mln, income tax credits claimed for refund for EUR 18.6 mln, tax credit for DTA transformation (Italian Law no.
214/2011) for the remaining portion still to be used for EUR 12.0 mln, and withholdings incurred totalling EUR 11.0 mln.
Current tax liabilities Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Booked to net equity Booked to P&L Total Booked to net equity Booked to
P&L Total
Corporate income tax (IRES IRAP) payables (35,320) 246,218 210,898 (1,484) 94,426 92,942 Other current income tax payables - - - - - -
Gross current tax payables (35,320) 246,218 210,898 (1,484) 94,426 92,942 Offsetting with current tax asset (35,320) 233,937 198,617 (1,484) 94,426 92,942 Net current tax payables - 12,281 12,281 - - -
There were no second-pillar current income tax provisions in accordance with Legislative Decree no. 209 of 27 December 2023, which transposed into Italian law Council Directive (EU) 2022/2523 of 15 December 2022, aimed at ensuring a global minimum tax for large multinational and national groups of companies in the European Union. This was consistent with the common international approach shared at the OECD/G20 level, for the reasons explained in the section "Tax position of the Group" in the Consolidated Report on Operations.
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958Section 11 - Non-current assets held for sale and disposal groups and associated liabilities - Item 110 (assets) and 70 (liabilities) 11.1 Non-current assets held for sale and disposal groups: breakdown by type of assets
Total
31 12 2025 31 12 2024 A. Individual assets A.1 Financial assets 866,996 57,569 A.2 Equity investments 34,000 34,000 A.3 Tangible assets 34,932 15,960 of which: obtained through the enforcement of the guarantees received A.4 Intangible assets - -
A.5 Other non-current assets - -
Total A 935,928 107,529 of which valued at cost 900,944 34,000 of which designated at fair value (level 1) - -
of which designated at fair value (level 2) - -
of which designated at fair value (level 3) 34,984 73,529 B. Asset groups (discontinued operations) C. Liabilities associated with individual assets held for sale D. Liabilities associated with discontinued operations Line “A.1 Financial assets”, amounting to EUR 867.0 mln, refers for EUR 769.2 mln to the disposal of a portfolio of leasing loans – of which EUR 764.2 mln almost entirely classiǖed as performing – classiǖed as non-current assets held for sale following the acceptance, by the bank on 31 December 2025, of the binding offer from its subsidiaries Selma - and for EUR 97.7 mln to disposals of individual portfolios of non-performing loans whose preliminary sale and purchase agreements were signed during 2025. The closing of such transactions is expected by the ǖrst half of 2026.
The line "A.2 Equity investments", amounting to EUR 34.0 mln, refers entirely to the investee Monte Paschi Banque S.A.
Line “A.3 Property, plant and equipment”, amounting to EUR 34.9 mln, consists for EUR 33.7 mln of properties previously classiǖed under IAS 40 investment property, for EUR 0.5 mln of IAS 16 property, plant and equipment for functional use and for EUR 0.7 mln of property, plant and equipment governed by IAS 2.
At the reporting date or for the ǖnancial year of comparison, there are no equity securities of clearly poor credit quality.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 95911.2 Other information At the reporting date, there is no information to report pursuant to IFRS 5.42. There are also no “Discontinued operations”.
Section 12 - Other assets - Item 120 12.1 Other assets: breakdown
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Tax credits from the Revenue and other tax levying authorities 1,732,204 2,039,811 Third party cheques held at the cashier's for collection 3,855 3,741 Cheques drawn on the Company held at the cashier's for collection 475 718 Gold, silver and precious metals 77,332 100,441 Items in transit between branches 1,002 306 Items in processing 529,323 578,916 Receivables associated with the provision of goods and services 413 6,506 Improvements and incremental costs on third party assets other than those included under tangible assets 10,776 12,928 Prepaid expenses and accrued income not attributable to other line items 521,648 522,415 Credits for consolidated income tax return 5,026 10,208 Others 253,417 305,845 Total 3,135,471 3,581,835 The lines “Items in processing” and “Other” include transactions which are settled in the ǖrst days of 2026.
The line “Tax credits from the Revenue and other amounts” includes EUR 1,385.3 mln (EUR 1,804.8 mln as at 31 December 2024) relating to tax credits connected with the “Rilancio” Italian Law Decree acquired as a result of a transfer by direct beneǖciaries or previous purchasers.
The line “Accrued income and prepaid expenses not attributable to its own separate item” includes a total of EUR 191.8 mln (EUR 216.5 mln as at 31 December 2024) as prepaid expenses for back oǘce services in outsourcing, provided by suppliers continuously over the contract term and ǖnancially settled by the Bank with a decreasing time proǖle. For further details on the methods for identifying these types of services, please refer to Part A, paragraph “Other Information - Costs for constant services and decreasing payments” of these Notes to the Financial Statements.
The table above does not include cases attributable to the deǖnitions of “contract assets” and “contract liabilities” at either the reporting date or for the comparison ǖnancial year, which would require disclosure pursuant to IFRS 15.116 and 118.
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960LIABILITIES
Section 1 - Financial liabilities measured at amortised cost - Item 10 1.1 Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of due to banks Items/accounts Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Book valueFair value Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Level 1 Level 2 Level 3 1. Due to central banks 9,009,785 X X X 8,510,879 X X X 2. Due to banks 7,926,416 X X X 5,322,104 X X X 2.1 Current accounts and demand deposits 4,441,573 X X X 3,069,246 X X X 2.2 Time deposits 1,035,827 X X X 1,067,546 X X X 2.3 Loans 1,357,454 X X X 678,703 X X X 2.3.1 Repurchase agreements 1,320,240 X X X 649,658 X X X 2.3.2 Other 37,214 X X X 29,045 X X X 2.4 Liabilities for commitments to repurchase own equity instruments - X X X - X X X 2.5 Debts for leasing - X X X - X X X 2.6 Other liabilities 1,091,562 X X X 506,609 X X X Total 16,936,201 - 16,936,201 - 13,832,983 - 13,832,983 -
The balance of the item “Due to central banks”, amounting to EUR 9.0 bn (EUR 8.5 bn as at 31 December 2024), refers to funding operations from the ECB consisting of short-term loans (“MRO/L TRO”) of which L TRO for EUR 3 bn and MRO for EUR 6 bn.
Line 2.3.1 “Repurchase agreements” contains the ǖnancial liabilities arising from repo transactions with banks on both treasury securities and securities made available through reverse repurchase agreements or securities lending transac-
tions.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9611.2 Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of due to customers Items/accounts Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Book valueFair value Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Level 1 Level 2 Level 3 1. Current accounts and demand deposits67,289,344 X X X 63,933,281 X X X 2. Time deposits 5,057,846 X X X 5,336,077 X X X 3. Loans 7,866,797 X X X 8,717,012 X X X 3.1 Reverse repurchase agreements 5,846,878 X X X 6,800,066 X X X 3.2 Others 2,019,919 X X X 1,916,946 X X X 4. Liabilities for commitments to repurchase own equity instruments- X X X - X X X 5. Debts for leasing 175,695 - - - 154,592 - - -
6. Other liabilities 1,486,851 X X X 1,304,181 X X X Total 81,876,533 - 81,876,533 - 79,445,143 - 79,445,143 -
1.3 Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of debt securities issued Type of Securities/ AmountsTotal 31 12 2025 Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Listed securities 1. Bonds 9,091,355 8,919,110 442,814 - 9,361,924 1.1 Structured - - - - -
1.2 Other 9,091,355 8,919,110 442,814 - 9,361,924 2. Other securities 2,251,794 - 2,251,794 - 2,251,794 2.1 Structured - - - - -
2.2 Other 2,251,794 - 2,251,794 - 2,251,794 Total 11,343,149 8,919,110 2,694,608 - 11,613,718 The table shows funding represented by securities, including bonds and certiǖcates of deposit (outstanding and maturi-
ties).
Liabilities are net of bonds and repurchased CDs. In this regard, as at 31 December 2025, as in the previous ǖnancial year, the Bank has no outstanding bond issues with a State guarantee.
The table includes EUR 5,663.1 mln of liabilities subject to speciǖc fair value hedging (EUR 4,824.6 mln as at 31 December 2024) to hedge interest rate risk.
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962Type of Securities/ AmountsTotal 31 12 2024 Book valueFair value Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Listed securities 1. Bonds 9,802,805 8,687,964 1,437,666 - 10,125,630 1.1 Structured - - - - -
1.2 Other 9,802,805 8,687,964 1,437,666 - 10,125,630 2. Other securities 505,091 - 505,091 - 505,091 2.1 Structured - - - - -
2.2 Other 505,091 - 505,091 - 505,091 Total 10,307,896 8,687,964 1,942,757 - 10,630,721 1.4 Details of subordinated liabilities/securities Type/Item Issue DateMaturity
DateEarly
termination
GrandfatheringCurrency Rate 31 12 2025 31 12 2024
Step upNominal
ValueBook ValueNominal
ValueBook Value
Details of deposits from
banks- subordinated
liabilities - -
Details of deposits from
customers- subordinated
liabilities - -
Details of debt securities
issued subordinated
liabilities - - - -
Subordinated Bond 18/01/18 18/01/28 18/01/23 NO Eur 5.375% fixed* NO 750,000 814,753 750,000 820,232 Subordinated Bond 23/07/19 23/07/29 NO NO Eur 10.5% fixed NO 300,000 311,824 300,000 311,797 Subordinated Bond 22/01/20 22/01/30 22/01/25 NO Eur 8.0% fixed NO - - 400,000 428,321 Subordinated Bond 10/09/20 10/09/30 10/09/25 NO Eur 8.5% fixed NO - - 300,000 304,628 Subordinated Bond 02/07/25 02/10/35 02/07/30 NO Eur 4.375% fixed** NO 500,000 497,577 - -
Total - 1,550,000 1,624,153 1,750,000 1,864,978
* 5.375% until 18 January 2023, subsequently 5Y EUR mid-swap rate + 5.005% **4.375% until 02/10/2030, subsequently 5Y EUR mid-swap rate + 2.15% The Bank exercised, respectively in January and September, the early redemption option for two subordinated securities with maturity set in 2030 for a total of EUR 700 mln. In June 2025, a Tier 2 bond with a nominal value of EUR 500 mln was placed.
1.5 Details of structured liabilities This table was not completed as the Bank has no such liabilities to report for either the current or the previous year.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9631.6 Lease payables Type of transaction/Amount Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Leasing debts 193,775 225,010 Payments due included in the lease liabilities not discounted up 5 years 161,799 189,502 Up to 1 month 6,315 6,424 From 1 to 3 months 4,511 4,736 From 3 months to 1 year 30,555 32,240 From 1 year to to 5 year 120,417 146,101 Total cash Ǘow out for leasing over 5 years 31,976 35,508 The table shows the non-discounted outgoing cash Ǘows for lease liabilities broken down by time bracket.
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964Section 2 - Financial liabilities held for trading - Item 20 2.1 Financial liabilities held for trading: breakdown Type of transaction/ Group itemTotal 31 12 2025
NVFV
FV* Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Balance-sheet liabilities 1. Due to banks 317,334 320,343 - - 320,343 320,342 2. Due to customers 1,016,219 1,101,553 - - 1,101,553 1,101,553 3. Debt securities issued - - - - - -
3.1 Bonds - - - - - -
3.1.1 Structured - - - - - X 3.1.2 Other - - - - - X 3.2 Other securities - - - - - -
3.2.1 Structured - - - - - X 3.2.2 Other - - - - - X Total A 1,333,553 1,421,896 - - 1,421,896 1,421,895
B. Derivatives
1. Financial derivatives - 1,124,595 502 1,125,097 1.1 Trading X - 1,124,595 502 1,125,097 X 1.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 1.3 Other X - - - - X 2. Credit derivatives - 331,650 - 331,650 2.1 Trading X - 331,650 - 331,650 X 2.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 2.3 Other X - - - - X Total B X - 1,456,245 502 1,456,747 X Total (A+B) 1,333,553 1,421,896 1,456,245 502 2,878,643 X Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue The criteria adopted for classiǖcation of ǖnancial instruments in the three levels of the “fair value hierarchy” are reported in Section A.4, “Information on fair value” of Part A, “Accounting policies” of the notes to the ǖnancial statements.
The amounts recognised in rows "1. Due to banks" and "2. Due to customers" mostly relate to those contained in rows "1.
Debt securities" and "4. Loans" of asset table 2.1 "Financial assets held for trading". Please also note that the sub-items “Due to banks” and “Due to Customers”, mentioned above, also incorporate uncovered short positions. They are designat-
ed at fair value in line with the method applied for “long” positions.
The fair value shown in the table in line B1.1.1 “Financial derivatives for trading” includes value changes due to changes in the Bank’s creditworthiness, Debit Value Adjustment (i.e. DVA), amounting to EUR 1.2 mln (EUR 3.3 mln as at 31 December 2024).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 965Type of transaction/ Group itemTotal 31 12 2024
NVFV
FV* Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Balance-sheet liabilities 1. Deposits from banks 100,738 103,991 228 - 104,219 104,219 2. Deposits from customers 1,432,539 1,513,726 - - 1,513,726 1,513,726 3. Debt securities issued - - - - - -
3.1 Bonds - - - - - -
3.1.1 Structured - - - - - X 3.1.2 Other - - - - - X 3.2 Other securities - - - - - -
3.2.1 Structured - - - - - X 3.2.2 Other - - - - - X Total A 1,533,277 1,617,717 228 - 1,617,945 1,617,945
B. Derivatives
1. Financial derivatives 1,407 907,041 1,515 909,963 1.1 Trading X 1,407 907,041 1,515 909,963 X 1.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 1.3 Other X - - - - X 2. Credit derivatives - 124,570 - 124,570 2.1 Trading X - 124,570 - 124,570 X 2.2 Fair value option (FVO) X - - - - X 2.3 Other X - - - - X Total B X 1,407 1,031,611 1,515 1,034,533 X Total (A+B) 1,533,277 1,619,124 1,031,839 1,515 2,652,478 X Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue
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9662.2 Details of item 20 “Financial liabilities held for trading”: subordinated liabilities This table was not completed as the Bank has no such liabilities to report for either the current year or the comparative period.
2.3 Details of item 20 “Financial liabilities held for trading”: structured liabilities This table was not completed as the Bank has no such liabilities to report for either the current year or the comparative period.
Section 3 - Financial liabilities measured at fair value - Item 30 3.1 Financial liabilities measured at fair value: breakdown Type of transaction / AmountTotal 31 12 2025
NVFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Deposits from banks - - - - - -
2. Deposits from customers - - - - - -
3. Debt securities issued 70,632 - 126,418 - 126,418 130,135 3.1 Structured - - - - - X 3.2 Other 70,632 - 126,418 - 126,418 X Total 70,632 - 126,418 - 126,418 130,135 Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue The table shows the ǖnancial liabilities represented by ǖxed-rate and structured bonds which have been classiǖed at fair value and are subject to hedging. Hedging occurs through derivative contracts and is used to cover the risk of interest rate Ǘuctuations and the risk resulting from embedded options.
In the income statement, positive and negative spreads or margins relating to derivatives contracts are recognised among interest income and expense, while valuation proǖts and losses are recognised under item 80 “Net proǖt (loss) from trad-
ing”. Proǖt/loss from ǖnancial liabilities measured at fair value is recognised:
• among other revenue items not reclassiǖed to proǖt or loss for the amount referring to changes in own creditworthiness;
• in item 110 “Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss” of the income statement for the residual portion of the fair value change.
The above recognition method does not create nor expand an accounting asymmetry in the proǖt (loss) for the year, as the effects of changes in the credit risk of the Bank’s liabilities are not offset in the income statement by a change in the fair value of another ǖnancial instrument measured at fair value recognised in proǖt (loss) for the year.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 967Type of transaction / AmountTotal 31 12 2024
NVFV
FV* Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Deposits from banks - - - - - -
2. Deposits from customers - - - - - -
3. Debt securities issued 70,441 - 119,670 - 119,670 127,005 3.1 Structured - - - - - X 3.2 Other 70,441 - 119,670 - 119,670 X Total 70,441 - 119,670 - 119,670 127,005 Key NV = Nominal or Notional Value FV = Fair Value FV*= Fair value calculated excluding value adjustments due to variations in the credit rating of the issuer since the date of issue 3.1.a Financial liabilities designated at fair value: fair value option approach All Liabilities for which the fair value option was adopted refer to natural hedges through Derivatives of Debt securities for a Book value of EUR 126.4 mln (EUR 119.7 mln as at 31 December 2024).
3.1.b Financial liabilities measured at fair value: structured debt securities This statement is not completed because for both the current year and the comparative year, the Bank has no structured bonds issued and subject to fair value measurement.
3.2 Details of “Financial liabilities measured at fair value”: subordinated liabilities This table was not completed as the Bank has no such liabilities to report for either the current or the previous year.
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968Section 4 - Hedging derivatives - Item 40 4.1. Hedging derivatives breakdown by type of contract and underlying asset Fair value 31 12 2025 NV Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 216,241 - 216,241 10,745,175 1) Fair value - 216,241 - 216,241 8,742,175 2) Cash Ǘows - - - - 2,003,000 3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 216,241 - 216,241 10,745,175 Key NV = Nominal or Notional Value The table displays the negative book value (fair value) of hedging derivatives for hedges carried out through hedge ac-
counting. Line “2) Cash Ǘows” reports the notional amounts of hedging derivatives settled through Central Counterparties, whose fair values are subject to offsetting pursuant to IAS 32, paragraph 42, with ǖnancial derivatives traded with the same counterparties.
Information on the underlying strategies and objectives of hedge transactions can be found in the Section 2 - Market risks in Part E - Information on risks and hedging policies.
Fair value 31 12 2024 NV Level 1 Level 2 Level 3 Total A. Financial derivatives - 346,337 - 346,337 10,869,343 1) Fair value - 346,337 - 346,337 10,869,343 2) Cash Ǘows - - - - -
3) Foreign investments - - - - -
B. Credit derivatives - - - - -
1) Fair value - - - - -
2) Cash Ǘows - - - - -
Total - 346,337 - 346,337 10,869,343 Key NV = Nominal or Notional Value
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9694.2 Hedging derivatives: breakdown by hedged portfolios and type of hedging Transaction/Type of hedge Fair Value Cash Ǘow
Hedge
Investimenti esteri Total 31 12 2025 Micro Hedge Macro-hedge Micro-hedge Macro-hedge Debt securities and interest rate Equity instruments and stock indicies currencies and gold Credit Goods Others 1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - - - - X X X - X X -
2. Financial assets measured at amortised cost 166,253 X 25,524 - X X X - X X 191,777 3. Portfolio X X X X X X 24,464 X - X 24,464 4. Other transactions - - - - - - X - X - -
Total assets 166,253 - 25,524 - - - 24,464 - - - 216,241 1. Financial liabilities - X - - - - X - X X -
2. Portfolio X X X X X X - X - X -
Total liabilities - - - - - - - - - - -
1. Expected transactions X X X X X X X - X X -
2. Financial assets andliabilities portfolio X X X X X X - X - - -
Total 166,253 - 25,524 - - - 24,464 - - - 216,241 The tables show the negative fair values of hedging derivatives, classiǖed by hedged assets or liabilities and type of hedg-
ing implemented.
In particular, as regards ǖnancial assets, the micro fair value hedge was used to hedge the risk of interest rate changes on securities and loans classiǖed in the “ǖnancial assets measured at amortised cost” portfolio, in order to immunise them against possible adverse movements in interest rates. Fair value macro-hedging was carried out on ǖxed rate and cap/ Ǘoor Ǘoating rate mortgage loan portfolios.
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970Transaction/Type of hedge Fair Value Cash Ǘow
Hedge
Investimenti esteri Total 31 12 2024 Micro Hedge Macro-hedge Micro-hedge Macro-hedge Debt securities and interest rate Equity instruments and stock indicies currencies and gold Credit Goods Others 1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 72 - - - X X X - X X 72 2. Financial assets measured at amortised cost 239,452 X 74,352 - X X X - X X 313,804 3. Portfolio X X X X X X 32,461 X - X 32,461 4. Other transactions - - - - - - X - X - -
Total assets 239,524 - 74,352 - - - 32,461 - - - 346,337 1. Financial liabilities - X - - - - X - X X -
2. Portfolio X X X X X X - X - X -
Total liabilities - - - - - - - - - - -
1. Expected transactions X X X X X X X - X X -
2. Financial assets and liabilities portfolio X X X X X X - X - - -
Total 239,524 - 74,352 - - - 32,461 - - - 346,337 Section 5 - Change in value of macro-hedged ǖnancial assets - Item 50 5.1 Change in value of hedged liabilities: breakdown by hedged portfolios Change in value of macro-hedged financial liabilities/ Values Total 31 12 2025Total 31 12 2024 1. Positive fair value change of ǖnancial liabilities - -
2. Negative fair value change of ǖnancial liabilities - (692) Total - (692) As at 31 December 2024, the item included the balance of changes in value of liabilities subject to macro-hedging (macro-
hedging) of interest rate risk, which matured during 2025.
Section 6 – Tax liabilities – Item 60 For comments on tax liabilities, reference should be made to “Section 10 - Tax assets and tax liabilities” of the balance sheet assets.
Section 7 – Liabilities associated with disposal groups– Item 70 For the details of the liabilities associated with assets held for sale, please refer to “Section 11 - Non-current assets and disposal groups and associated liabilities” under balance sheet assets.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 971Section 8 – Other liabilities – Item 80 8.1 Other liabilities: breakdown
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Tax payables to the Italian tax authorities and other tax authorities 234,157 239,375 Payables to social security institutions 355,669 527,921 Amounts available to customers 80,377 81,089 Other payables to employees 18,446 15,834 In-transit items between branches 1,288 2,558 Items in processing 568,825 545,447 Debts connected with the payment of supplies of goods and services 220,061 175,896 Accruals and deferred income not attributable to a speciǖc item 24,026 26,202 Tax consolidation payables 5,062 2,890 Other 1,326,526 1,451,956 Total 2,834,437 3,069,168 Sub-items “Items in processing” and “Other” include transactions which will be settled in the ǖrst days of 2026.
The amount recognised under the sub-item “Payables to social security institutions” includes the funding of EUR 304.6 mln in favour of the Solidarity Fund, net of the payment of the related contribution portion, made by the Bank for the man-
agement of staff reduction.
For the disclosures pursuant to IFRS 15.116 and IFRS 15.118, please refer to section 12 of the assets.
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972Section 9 – Provision for employee severance pay – Item 90 9.1 Provision for employee severance pay: annual changes
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Opening balance 69,330 68,936 B. Increases 2,313 2,378 B.1 Provision for the year 2,306 2,349 B.2 Other increases 7 29 C. Decreases 4,195 1,984 C.1 Severance payments 2,592 1,690 C.2 Other decreases 1,603 294 D. Closing balance 67,448 69,330 9.2 Other information Employee severance pay is deǖned as a “deǖned beneǖt plan”, in accordance with international accounting standards.
The amount of employee termination pay (TFR), in accordance with the provisions of art. 2120 of the Italian Civil Code, would amount to EUR 70.1 mln.
The provision for the year, as clariǖed by the Bank of Italy, does not include amounts which, as a result of the reform intro-
duced by Italian Legislative Decree no. 252 of 5 December 2005, are paid directly by the Bank, depending on the various employee options, to complementary pension schemes or to the treasury fund managed directly by the Italian National Social Security Institute (INPS).These items are recognised in personnel expenses, as “contributions to external pension funds: deǖned contribution”.
9.2.a Changes in net defined benefit liabilities during the year: Severance pay The table below provides the information required by paragraphs 140 and 141 of IAS 19.
Item/Amount Present value of DBO 31 12 2025 31 12 2024 Opening balance 69,330 68,936 Current service cost - -
Interest income/expense 2,306 2,349 Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): (1,326) 29 Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions 6 -
Actuarial gains (losses) arising from experience adjustments (472) (493) Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions (860) 522 Payments from plan (2,592) (1,690) Other changes (270) (294) Closing balance 67,448 69,330
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9739.2.b Key actuarial assumptions used Key actuarial assumptions/percentage 31 12 2025 31 12 2024 Discount rates 3.17% 2.99% Expected rates of salary increases 2% 2% The actuarial valuation of employee severance pay (TFR) was carried out by an independent actuary, according to the accrued beneǖt method, using the “Projected Unic Credit” criterion as required by IAS 19. The main demographic assump-
tions underlying the valuations concern the probability of death of members (ISTAT 2023 mortality tables reduced by 20%), the probability of leaving employment for reasons other than death of 1.10%, and a probability of early withdrawal from the fund of 2.00%. The table below summarises the main economic and ǖnancial assumptions on which the analysis is based – namely, the discount rate and the expected average revaluation rate. In particular, for the discount rate, reference was made to the interpolated EUR Composite AA curve, recorded at the valuation date, which is based on the yields of Securities issued by corporate issuers included in the “AA” rating class, belonging to different sectors, including Utility, Telephone, Financial, Bank, and Industrial, and operating in the euro area. With regard to the inǗation rate, necessary for the revaluation of the amounts set aside, reference was made to what is deǖned in the “Medium-Term Budget Structure Plan, Italy 2025 – 2029” of 27 September 2024 (the average annual rate of expected future inǗation is 1.8% for the years 2026-2027, 1.90% for the year 2028, and 2.00% for subsequent years).
9.2.c Sensitivity of defined benefit obligation of severance pay to changes in key actuarial assumptions As required by IAS 19, the sensitivity of the severance pay obligation was tested based on the assumption that the discount rate and the revaluation rate would increase or decrease by 25 bps.
Actuarial assumptions 31 12 2025 31 12 2024 Absolute change in the DBO Percentage change in the DBO Absolute change in the DBO Percentage change in
the DBO
Discount rate
Increase of 0.25% (1,210) -1.79% (1,244) -1.79% Decrease of 0.25% 1,183 1.75% 1,216 1.75% Expected average revaluation rate Increase of 0.25% 719 1.07% 739 1.07% Decrease of 0.25% (723) -1.07% (743) -1.07%
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974Section 10 – Provisions for risks and charges – Item 100 10.1 Provisions for risks and charges: breakdown
Item/AmountTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Provisions for credit risk on commitments and ǖnancial guarantees issued 146,500 149,622 2. Provisions for other commitments and guarantee issued - -
3. Post employment beneǖts 2,991 3,255 4. Other provisions for risks and charges 710,997 766,928 4.1 legal disputes 420,326 467,692 4.2 personnel charges 67,752 43,227 4.3 other 222,919 256,009 Total 860,488 919,804 For further details of the sub-item 4.3 “others”, please refer to table 10.6 below “Provisions for risks and charges - Other provisions”.
10.2 Provisions for risks and charges: annual changes Item/AmountTotal 31 12 2025
Provisions for
other commitments
and guarantee
issuedPost employment
benefitsOther Provisions
for risks and
chargesTotal
A. Opening balance - 3,255 766,928 770,183 B. Increases - 182 192,139 192,321 B.1 Provision in the year - 87 179,014 179,101 B.2 Changes due to the time value of money - - 11,781 11,781 B.3 Changes due to discount rate variation - - 1,046 1,046 B.4 Other increases - 95 298 393 C. Decreases - 446 248,070 248,516 C.1 Use during the year - 446 150,592 151,038 C.2 Changes due to discount rate changes - - 323 323 C.3 Other decreases - - 97,155 97,155 D. Closing balance - 2,991 710,997 713,988
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 97510.2-bis Provisions for risks and charges: annual changes Item/AmountTotal 31 12 2025 Provisions for legal
disputesProvisions for
personnel chargesOthers Provisions Total A. Opening balance 467,692 43,227 256,009 766,928 B. Increases 99,540 60,894 31,705 192,139 B.1 Provision in the year 89,116 60,634 29,264 179,014 B.2 Changes due to the time value of money 9,510 239 2,032 11,781 B.3 Changes due to discount rate variation 843 21 182 1,046 B.4 Other increases 71 - 227 298 C. Decreases 146,906 36,369 64,795 248,070 C.1 Use during the year 75,903 33,815 40,874 150,592 C.2 Changes due to discount rate changes 322 1 - 323 C.3 Other decreases 70,681 2,553 23,921 97,155 D. Closing balance 420,326 67,752 222,919 710,997 For further details, please refer to Section 5 “Operational risks” of Part E of the Notes to the Financial Statements.
10.3 Provisions for credit risk relative to commitments and ǖnancial guarantees issued Provisions for credit risk on commitments and financial guarantees issued Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased or
originated credit
impairedTotal
31 12 2025 Commitments to disburse funds 6,543 23,436 617 - 30,596 Financial guarantees issued 5,857 5,102 104,935 10 115,904 Total 31 12 2025 12,400 28,538 105,552 10 146,500 Total 31 12 2024 12,374 20,924 108,242 8,082 149,622 10.4 Provisions on other commitments and guarantees given As at 31 December 2025, as at 31 December 2024, the Bank does not have any provisions for these types of commitments and guarantees.
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97610.5 Deǖned beneǖt company pension funds 10.5.1. Description of funds and related risks The information provided below concerns deǖned beneǖt pension funds in favour of employees, whether in service or re-
tired from the Bank, for which the obligation for the future payment of pension beneǖts is borne by the funds and indirectly by the Bank, which may be called upon to increase the value of the obligation in the event of inadequate capital assessed according to actuarial criteria.
For each deǖned beneǖt plan the Bank relies on analyses carried out by an independent certiǖed actuary.
In accounting for plans, the determination of the surplus or deǖcit is estimated through the use of the actuarial methodol-
ogy of the "projected unit credit method"; therefore, from the present value of the obligation as shown in the statement of ǖnancial position, the fair value of the plan assets, if any, is deducted. For more information, see Part A of these Notes to the ǖnancial statements.
The valuations concerning the members, who form a closed group of employees in service and those who have left, were carried out on the basis of the groups present in December 2025.
In accordance with IAS 19, in determining the total cost of each deǖned beneǖt plan, which - as is well-known - may be inǗuenced by many variables, objective and prudential technical bases were adopted in formulating both demographic and ǖnancial assumptions.
In view of the evolutionary nature of the main relevant aggregates, actuarial valuations were performed under dynamic conditions, so as to subsume in the medium-long term both the average annual changes in the beneǖts deǖned in each plan, and the interest rate trends expected in the ǖnancial markets.
The main actuarial assumptions used as the basis for the valuation include:
• technical mortality basis: the death probabilities from the ISTAT 2023 tables, broken down by gender and age, were used, with mortality reduced by 30% for the funds and by 25% for the Cassa di Previdenza Aziendale for the staff of Monte dei Paschi di Siena only, to take into account the longevity risk;
• economic-ǖnancial basis: as the annual relative interest rate, the interpolated EUR Composite AA curve as at 31 Decem-
ber 2025 was used.
For each deǖned beneǖt plan, the shareholders' equity in the balance sheet resulting from valuations after actuarial recon-
ciliation of liabilities and assets as at 31 December 2025 was therefore subjected to sensitivity analysis to reǗect changes in the main technical assumptions included in the calculation model (average annual discount rate and inǗation rate), and the results were presented in speciǖc tables.
The deǖned beneǖt funds, in which the Bank is co-obliged within the limits set out in the by-laws or in the regulations of each fund, are independent external funds.
The merger of deǖned beneǖt pension schemes within section B of the Monte dei Paschi di Siena Pension Fund, carried out in 2023, does not alter the Bank's pension obligations, which therefore recognises net liabilities where there is an equity deǖcit in the MPS Fund and, similarly, recognises net assets in the presence of a surplus .
Monte dei Paschi di Siena Pension Fund (Bank Register no. 1643) The Fund has legal status and full independence in terms of capital and operation.
The Fund’s governance consists of a Board of Directors and a Board of Statutory Auditors with joint membership (some of the members are appointed by the Bank and others are appointed by the participants) supported by the General Manager.
The Bank provides, free of charge, the employees, premises and other resources required for the autonomous manage-
ment of the Fund and incurs all the related costs and expenses, including those for the functioning of the governing and control bodies.
The Fund, albeit in its subjective unitary nature, is divided into two separate Sections for accounting and equity purposes:
Section A, deǖned contribution with individual capitalisation, which operates according to criteria of correspondence be-
tween accumulation and beneǖts; Section B, deǖned beneǖt or collective capitalisation, to which the assets pertaining to the ex deǖned beneǖt funds are allocated.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 977In terms of guarantees given, in accordance with Article 42 of the By-laws, any shortfall in the cover capital of Section B that may emerge from the periodic audits will be settled by the Bank in relation to the joint guarantee towards members and third parties assumed by the Bank itself.
The assets that make up the reference assets are managed in a separate section set up for this purpose.
The technical ǖnancial statements prepared according to IAS 19 by the appointed actuary shows the capital adequacy of Section B.
Section B of the Fund is single and indivisible and continues to pay beneǖts without interruption, as set out in the regula-
tions and by-laws of the former funds merged into it. Each beneǖt is speciǖcally deǖned according to the applicable rules, but each individual beneǖt draws on the common assets of Section B.
The following table summarises, for each of the former deǖned beneǖt funds merged into Section B of the Monte dei Pas-
chi di Siena Pension Fund, the populations (retirees, active and deferred members), deǖned beneǖt obligations (Deǖned Beneǖt Obligation), asset fair value (Asset Fair Value) and any surplus as at 31 December 2025.
Retired Active DeferredAsset Fair
Value (Eur/
mln)Defined Benefit
Obligation (Eur/
mln)Surplus
(Eur/mln)
Supplementary pension provision for staff in the former tax collection division of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
(Register no. 9185)238 0 0 10.14 Treatment of INPS (Italian state pension Institute) performance for former Banca Operaia di Bologna staff (Bank Register no.9142)58 0 0 3.89 Pension provision for employees of former Banca di Credito Popolare e Cooperativo di Reggio Emilia (Bank Register no.9178)5 0 0 0.38 Pension provision for employees of former Banca Popolare Veneta (Bank Register no. 9066).7 0 0 0.12 Pension fund for MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. (Register no.9134)23 0 0 1.38 Pension provision for employees of former Banca Nazionale Agricoltura (Bank Register no. 9047))158 0 3 5.82 Complementary pension provision for employees of former Banca Toscana (Bank Register no. 9110))587 3 0 44.61 Pension Fund for personnel of former Banca Agricola Mantovana S.p.A. (Bank Register no. 1341)23 0 0 0.44 Pension Fund for personnel of former Banca Antonveneta S.p.a.
(Register no. 1033)21 0 0 1.00
TOTAL 1,120 3 3 80.22 67.78 12.44
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978Company pension fund for personnel of Monte dei Paschi di Siena (Bank Register no. 1127) The Fund has legal status and full independence in terms of capital and operation.
It is reserved to employees and retirees of the Bank hired up to 31 December 1990 who, following the agreement of 30 June 1989, opted to remain in the speciǖc supplementary beneǖt Section under a deǖned beneǖt regime.
The Fund’s governance consists of a Board of Directors and a Board of Statutory Auditors with joint membership (some of the members are appointed by the Bank and others are appointed by the participants) supported by the General Manager.
The Bank provides, free of charge, the employees, premises and other resources required for the autonomous manage-
ment of the Cassa and incurs all the related costs and expenses, including those for the functioning of the governing and control bodies.
In terms of guarantees given, in accordance with art. 26 of the Articles of Association, any deǖcits in Section coverage which should be identiǖed during actuarial checks will be made up by the Bank only to the extent necessary to maintain tier 1 services, in accordance with the guarantee to the participants undertaken in compliance with Italian Law no. 218/90 and referred to in the agreement of 24 June 1991.
The supplementary beneǖts, which are determined by subtracting the beneǖts paid out by INPS from the annual amount of the supplementary beneǖts, are made up of two components. The ǖrst component increases the beneǖts to be paid by the Cassa up to 70% of the ǖxed items of the salary of an employee of the same level, and the second component increases the supplementary beneǖts by a further 9%.
The assets that comprise the reference capital consist primarily of investments in securities, managed almost entirely under a ǖnancial management agreement, and properties.
The population is composed of 2,001 retirees, 80 active members and 13 deferred members.
The technical report prepared in accordance with IAS 19 by the designated actuary shows the capital adequacy of the Sup-
plementary Section, which, with an asset fair value (Asset Fair Value) – calculated based on the last available value (30 No-
vember 2025) – of EUR 238.2 mln, is offset by a deǖned beneǖt obligation (DBO) as at 31 December 2025 of EUR 51.6 mln.
••• The deǖned beneǖt pension fund for personnel of the London branch (BMPS UK Pension Fund) is designed to pay for the employees’ beneǖts upon reaching normal retirement age as well as beneǖts to other surviving beneǖciaries. The pension plan is administered by a Trustee, whose members also include active employees; the ǖnancial resources are managed by a specialised company. The technical report prepared in accordance with IAS 19 criteria by the designated actuary, as at the valuation date of 31 December 2025, shows the capital adequacy of the plan which, with an asset fair value (Asset Fair Value) of EUR 36.6 mln, offsets a DBO ( Defined Benefit Obligation ) of EUR 30.7 mln.
••• With reference to supplementary beneǖts relating to the former Credito Lombardo S.p.A., given the contractual nature of the obligation, the related costs are borne directly by the Bank. The currently limited number of individuals entitled to bene-
ǖts concerns a total of 59 immediate pensions, of which 40 are direct and 19 are indirect. The actuarial calculations at the valuation date of 31 December 2025 show a DBO (Deǖned Beneǖt Obligation) of EUR 1.25 mln.
Finally, there is one position referring to a former General Manager of the Bank to whom speciǖc economic beneǖts other than pension beneǖts are disbursed. In any event, they are assessed on the basis of actuarial parameters in order to de-
termine the value of the Bank’s obligation. This type of remuneration, speciǖed contractually, consists in the payment of monthly beneǖts revalued on the basis of automatic pension equalisation indexes.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 97910.5.2 Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the financial year The following tables show movements for the ǖnancial year in internal and external funds which, according to international accounting standards, come under the heading of deǖned beneǖt funds.
10.5.2a Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the year: Internal Funds Item/Amount 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance - 3,255 - 3,255 Current service cost X - X -
Interest income/expense - 87 - 87 Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): - 95 - 95 Return on plan assets excluding interest - X X -
Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions X 134 X 134 Actuarial gains (losses) arising from experience adjustments X (29) X (29) Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions X (10) X (10) Changes in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceiling X X - -
Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates - - - -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan - (446) X (446) Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes - - - -
Closing balance - 2,991 - 2,991 The value of the net deǖned beneǖt liabilities reported in the "Opening balance" line is attributable to the former Credito Lombardo S.p.A. and the former Provveditore, which were excluded from the merger of internal funded and unfunded funds into section B of the MPS Pension Fund that took place in 2023.
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980Item/Amount 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance - 3,381 - 3,381 Current service cost X - X -
Interest income/expense - 110 - 110 Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): - 224 - 224 Return on plan assets excluding interest - X X -
Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions X - X -
Actuarial gains (losses) arising from experience adjustments X 147 X 147 Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions X 77 X 77 Changes in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceiling X X - -
Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates - - - -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan - (460) X (460) Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes - - - -
Closing balance - 3,255 - 3,255
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 98110.5.2b Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the year: External Funds Item/Amount 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance (372,568) 160,503 212,066 -
Current service cost X - X -
Interest income/expense (12,758) 5,585 7,173 -
Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): 12,176 1,014 (13,190) -
Return on plan assets excluding interest 12,176 X X 12,176 Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions X 4,587 X 4,587 Actuarily gains (losses) arising from experience adjustments X (2,248) X (2,248) Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions X (1,325) X (1,325) Change in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceiling X X (13,190) (13,190) Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates 2,010 (1,651) (359) -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan 15,331 (15,331) X -
Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes 791 - (791) -
Closing balance (355,018) 150,120 204,899 -
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982Item/Amount 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Opening balance (379,868) 170,290 209,578 -
Current service cost X - X -
Interest income/expense (17,694) 5,690 12,004 -
Remeasurement of net deǖned beneǖt liability (asset): 9,995 (570) (9,425) -
Return on plan assets excluding interest 9,995 X X 9,995 Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions X 2 X 2 Actuarily gains (losses) arising from experience adjustments X 1,402 X 1,402 Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions X (1,974) X (1,974) Change in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceiling X X (9,425) (9,425) Past service cost and gains (losses) arising from settlements X - X -
Changes in foreign exchange rates (2,101) 1,679 422 -
Contributions to plan: - - - -
by employer - - X -
by employee - - X -
Payments from plan 16,586 (16,586) X -
Effect of business combinations and disposals - - - -
Effect of any plan curtailments - - X -
Effect of any plan settlements - - X -
Other changes 514 - (513) -
Closing balance (372,568) 160,503 212,066 -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 98310.5.2c Changes in net defined liability (asset) and reimbursement rights during the year: total Item/Amount 31 12 2025
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Internal funds - 2,991 - 2,991 External funds (355,018) 150,120 204,899 -
Total defined benefit funds (355,018) 153,111 204,899 2,991 Item/Amount 31 12 2024
A (-) B (+) C (+) D=A+B+C
Plan assets Present value of DBO Effect of asset ceiling Net defined benefit
liability (asset)
Internal funds - 3,255 - 3,255 External funds (372,568) 160,501 212,067 -
Total defined benefit funds (372,568) 163,756 212,067 3,255
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98410.5.3 Information on the fair value of plan assets Item31 12 2025 Internal pension plans External pension plans Listed in active marketsNot listed in active marketsListed in active marketsNot listed in active
markets
Cash and cash equivalents - - 107,671 -
of which: used by the Bank - - - -
Equity instruments - - 23,344 -
of which: used by the Bank - - - -
Debt instruments - - 155,202 -
of which: used by the Bank - - - -
Real estate - - - 43,159 of which: used by the Bank - - - -
Derivatives - - - -
UCITS - - 25,642 -
Asset-backed securities - - - -
Structured debt - - - -
Total - - 311,859 43,159
of which:
own instruments/assets used by the Bank- - - -
The table shows, for funded deǖned beneǖt plans, the total amount of plan assets. In particular, the assets refer to the
following funds:
• Cassa di Previdenza Aziendale for Monte dei Paschi di Siena employees, deǖned beneǖt section, • Pension fund for personnel of the Parent Company of the London branch;
• Monte dei Paschi di Siena Pension Fund Section B.
All funds are in excess of existing obligations at the end of the ǖnancial year.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 985Item31 12 2024 Internal pension plans External pension plans Listed in active marketsNot listed in active marketsListed in active marketsNot listed in active
markets
Cash and cash equivalents - - 109,150 -
of which: used by the Bank - - - -
Equity instruments - - 37,191 -
of which: used by the Bank - - - -
Debt instruments - - 143,729 -
of which: used by the Bank - - - -
Real estate - - - 36,224 of which: used by the Bank - - - -
Derivatives - - - -
UCITS - - 46,274 -
Asset-backed securities - - - -
Structured debt - - - -
Total - - 336,344 36,224
of which:
own instruments/assets used by the Bank- - - -
10.5.4 Key actuarial assumptions used Key actuarial assumptions/percentages31 12 2025 31 12 2024 Defined benefit funds Defined benefit funds Internal pension plans External pension plans Internal pension plans External pension plans Discount rates 3.06% 3.94% 2.86% 3.67% Expected rates of salary increases 2.00% 2.18% 2.00% 2.22% A rate of 3.06% was used for internal plans and 3.94% for external ones (3.17% for the Provision for severance pay, see ta-
ble 9.2b), calculated as a weighted average of the rates of the EUR Composite AA curve as at 31 December 2025, using as weights the ratios between the amount paid and advanced for each maturity and the total amount to be paid and advanced until the extinction of the population considered. The Eur composite AA curve is obtained daily through the information provider of Boomberg and refers to a basket of Securities issued by Corporate “investment grade” issuers included in the “AA” rating class resident in the euro area and belonging to different sectors, including Utility, Telephone, Financial, Bank and Industrial. The above-mentioned curve expresses the market yields of the securities of leading companies in the coun-
try where the Bank operates, in line with the provisions contained in IAS 19.
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98610.5.5 Information on amount, timing and uncertainty of cash Ǘows 31 12 2025 Actuarial assumption Change in DBO Change (%) in DBO
Discount rate
Increase of 0.25% (4,106) -2.68% Decrease of 0.25% 3,958 2.59% Expected rates of salary increases Increase of 0.25% 2,373 1.63% Decrease of 0.25% (2,718) -1.87% 31 12 2024 Actuarial assumption Change in DBO Change (%) in DBO
Discount rate
Increase of 0.25% (4,458) -2.72% Decrease of 0.25% 4,310 2.63% Expected rates of salary increases Increase of 0.25% 2,581 1.58% Decrease of 0.25% (2,944) -1.80% 10.5.6 Plans covering multiple employers The table in this section was not completed since there are no plans covering multiple employers to report for either the current or previous year.
10.5.7 Defined benefit plans sharing risks among entities under common control The table in this section was not completed since there are no deǖned beneǖt plans sharing risks among entities under common control to report for either the current or previous year.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 98710.6 Provisions for risks and charges: other provisions
Items/AmountTotal
31 12 2025 Total 31 12 2024 2.1 Legal and tax disputes 420,326 467,692
- Revocatory 11,942 13,943
- Other legal disputes 396,285 441,736
- Tax disputes 12,099 12,013 2.2 Personnel charges 67,752 43,227
- Job disputes 10,946 14,119
- Leaving incentives 801 915
- Other 56,005 28,193 2.3 Other 222,919 256,009
- Risks related to the sale of business units 5,684 5,672
- Charges due to corporate restructuring 312 2,492
- Payments to ǖnancial advisors 1,444 2,810
- Compensations due to credit sale operations 97,012 104,658
- Charges for embezzlement 65 734
- Claims and Court agreements 9,606 11,182
- Compensation iniziative connected to the offers of diamonds 1,503 1,720
- Claw back clause (IFRS 15) 14,433 14,234
- Customer reimbursement 4,759 6,268
- Estimated legal fees for legal assistance services 28,321 30,804
- Other 59,780 75,435 Totale 710,997 766,928 The amount of EUR 97.0 mln (EUR 104.6 mln as at 31 December 2024) recognised in the line “Indemnities related to con-
tractual guarantees” represents the provision allocated to cover risks related to contractual guarantees issued as part of derisking transactions of non-performing loans.
The amount of EUR 56.0 mln recognised in the line 'Personnel Expenses - Other' includes the allocation for the new per-
sonnel incentive scheme.
10.7 Contingent liabilities Typology 31 12 2025 31 12 2024 Legal and tax disputes 1,429,578 1,725,950 Revocatory 605 5,424 Other legal disputes 1,411,049 1,697,250 Tax disputes 17,924 23,276 Personnel charges 5,350 12,521 Job disputes 5,350 12,521 Others 254,189 271,817 Total 1,689,117 2,010,288
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988A contingent liability is deǖned as i) a possible obligation arising from past events and whose existence will be conǖrmed only by the occurrence or non-occurrence of one or more future events not totally under control, or ii) a current obligation that arises from past events but is not recognised because use of resources aimed at producing economic beneǖts will likely not be required to settle the obligation or because the amount of the obligation cannot be measured with suǘcient reliability.
Contingent liabilities are not subject to recording but, if deemed “possible”, are solely subject to disclosure. Conversely, contingent liabilities that are deemed to be of “remote” likelihood do not require any disclosure, pursuant to the provisions of IAS 37. Hence, the table above shows only “possible” liabilities.
Similar to “probable” liabilities, contingent liabilities are also monitored because they may, over time, become “remote” or “probable”, with the need, in the latter case, to make the necessary provisions.
In this context, it should be noted that the classiǖcation of contingent liabilities and the relative amount is based on non-ob-
jective judgements that require recourse to sometimes extremely complex estimation procedures; therefore, they may be subject to redetermination over time.
Speciǖcally, in reference to the dispute, the table shows the relief sought, where quantiǖed; this value cannot be considered a measurement of the expected disbursement in accordance with IAS 37. In fact, the Bank does not deem it practical to provide an estimate of the expected disbursement, as the calculation would be complex and onerous.
For further details, please refer to Section 1.5 “Operational risks” of Part E in the Notes to the Financial Statements.
Section 11 - Redeemable shares - Item 120 The tables in this section have not been completed as no data is present for the current ǖnancial year or for the previous ǖnancial year.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 989Section 12 - Corporate assets - Items 110, 130, 140, 150, 160, 170, 180 12.1 “Share capital” and “Treasury shares”: breakdown 12.1.a “Share capital” breakdown (in units of Eur) Voci/valori31 12 2025 31 12 2024 Par value per sharePar value of fully paid sharesPar value per sharePar value of fully
paid shares
Ordinary shares 5.92 17,978,187,186 5.92 7,453,450,788 Total 17,978,187,186 7,453,450,788 On 6 June 2011 the Bank's Extraordinary Shareholders' Meeting resolved that indication of the nominal value of the classes of shares be eliminated; accordingly, as at 31 December 2011, the so-called “Implied nominal value" is indicated, which is obtained by dividing the total share capital amount by the number of shares in the same category, outstanding at the reference date.
Ordinary shares are registered and indivisible. Each share entitles to one vote. Information on the number of fully paid-up shares can be found in the notes to Table 12.2, “Share capital – number of shares: annual changes".
12.1.b “Treasury shares”: breakdown As at 31 December 2025, as in the comparative ǖnancial year, the Bank held no treasury shares.
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99012.2 Share capital - Number of shares: annual changes Item/Type31 12 2025 31 12 2024
Ordinary Ordinary
A. Shares outstanding as at the beginning of the year 1,259,689,706 1,259,689,706
- fully paid 1,259,689,706 1,259,689,706
- not fully paid - -
A.1 Treasury shares (-) A.2 Shares outstanding: opening balance 1,259,689,706 1,259,689,706 B. Increases 1,778,728,477 -
B.1 New issuances 1,778,728,477 -
- Against payment: 1,778,728,477 -
- Business combinations 1,778,728,477 -
- Bond converted - -
- warrants exercised - -
- other - -
- without payment: - -
- to employees - -
- to directors - -
- other - -
B.2 Sale of treasury shares B.3 Other increases - -
C. Decreases - -
C.1 Cancellation - -
C.2 Purchase of treasury shares - -
C.3 Business transferred - -
C.4 Other decreases - -
D. Shares outstanding: closing balance 3,038,418,183 1,259,689,706 D.1 Treasury shares (+) - -
D.2 Shares outstanding as at the end of the year 3,038,418,183 1,259,689,706
- fully paid 3,038,418,183 1,259,689,706
- not fully paid - -
During the 2025 ǖnancial year, as part of the voluntary public tender and exchange offer (OPAS) launched by Banca MPS for all Mediobanca ordinary shares, 1,778,728,477 ordinary shares were issued, with no nominal value, with regular divi-
dend rights and the same characteristics as the Banca MPS shares outstanding as at the issue date;
As at the reference date of these ǖnancial statements, taking into account the changes that occurred, the Bank’s share capital amounts to EUR 17,978,187,187, represented by 3,038,418,183 ordinary shares with no indication of nominal value, all outstanding.
At the date of these ǖnancial statements, the share capital is fully paid in.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 99112.3 Share capital: other information 12.3.a Equity instruments: breakdown and annual changes As at 31 December 2025, as in the comparative ǖnancial year, the Bank does not hold equity instruments.
12.4 Retained earnings: other information 12.4.a Item “Reserves” - breakdown Reserve amount to EUR 3,754.2 mln and and comprise the legal reserve, the extraordinary reserve, the statutory reserve, the reserve established in accordance with Article 6 of Legislative Decree no. 38/2005 and other reserves; the latter include:
i) the reserve under art. 26, paragraph 5-bis, of Italian Decree Law no. 104/2023 converted into Law no. 136/2023 (the so-called locked reserve); ii) the reserve established as a contra-entry to the liability recognised for the extraordinary con-
tribution for the tax redemption of the locked excess, as permitted by the transitional provisions set out in Law 199/2025 (Article 1, paragraphs 69 to 73); iii) the reserve established following the capital increase carried out in connection with the acquisition of the Mediobanca Group and iv) the reserves arising from surplus and deǖcits resulting from mergers with subsidiaries carried out in previous ǖnancial years.
Valuation reserves amounting to EUR 38.2 mln include the reserves relating to ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income, cash Ǘow hedging derivatives, changes related to the own creditworthiness of ǖnancial liabilities measured at fair value through proǖt or loss, remeasurements of net liabilities (assets) for deǖned ben-
eǖt plans, changes related to exchange differences on the end-of-period endowment funds of foreign branches, as well as reserves arising from special revaluation laws and from the revaluation of property under IAS 16.
It should be noted that during 2025, the following reserves were generated:
• a total reserve amounting to EUR 4,284.4 mln, of which EUR 3,146.6 mln allocated to the Share premium reserve, net of ancillary costs and related tax effects, and EUR 1,137.6 mln to Other reserves, following the capital increase carried out in support of the acquisition of the Mediobanca Group.
• an unavailable reserve against the liability recognised for the tax redemption of the locked reserve, as permitted by the transitional provisions set out in Law 199/2025 (art. 1, paragraphs 69 to 73), amounting to EUR 84.9 mln;
In addition to the aforementioned establishment of reserves, the pre-existing reserves were subject to the following chang-
es during the year, as resolved by the Bank’s Ordinary Shareholders' Meeting of 17 April 2025:
• increase in the legal reserve through the allocation of a 10% portion of the 2024 proǖt for the year, amounting to EUR 192.3 mln, aimed at restoring the legal reserve to 1/5 of the share capital, as provided for by article 2430 of the Italian Civil Code and article 31 of the Bank's By-laws;
• increase in the statutory reserve through the allocation of a 15% portion of the 2024 proǖt for the year, amounting to EUR 288.4 mln, as provided for by art. 31 of the Bank's By-laws;
• allocation to the extraordinary reserve of the remaining proǖt for 2024, amounting to EUR 338.9 mln;
• adjustment of the unavailable reserve established in accordance with Article 6 of Legislative Decree no. 38/2005 by an amount of EUR 20.0 mln, Lastly, during the year, equity securities for which the Bank had exercised the option to recognise changes in fair value in the statement of comprehensive income (OCI election) were sold. This resulted in the transfer to proǖt reserves of changes in fair value previously recognised in valuation reserves, for a positive amount of EUR 6.2 mln.
In accordance with IAS 1, paragraph 79(b), and art. 2427, paragraphs 7-bis and 22-septies of the Italian Civil Code, the following information is provided:
• the summary of equity items broken down by their origin, indicating their availability for use and distributability, as well as their utilisation in the previous three ǖnancial years;
• the proposed allocation of proǖt or coverage of the loss for the year.
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99212.4 b Information on Equity items under art. 2427 par. 7 bis of the Italian Civil Code Note 31 12 2025Under tax
suspensionAvailable for
useAmounts used in the last 5 years to cover losses 110 Valuation reservesEquity instruments measured at fair value through other
comprehensive income(14,147)
Financial assets (other than equity instruments) measured at fair value through other comprehensive
income(19,099)
Cash Ǘow Hedges (1) 11,858 Exchange differences (1) 1,600 Actuarial gains (losses) on deǖned beneǖt plans (45,853) Valuation reserve of own credit risk (1) 2,495 Valuation reserve on tangible assets (1) 101,385 Valuation reserves 38,239 130 Equity Instruments Equity instruments 140 Reserves- Legal reserve (4) 394,442 B
- Statutory reserve 591,663 ABC
- Extraordinary reserve 823,915 ABC
- Reserve ex Art. 26 Decree-Law 104/2023 conv. L.
136/2023(2) 308,881 AB
- Extraordinary contribution Art.1 para.69 L.199/2025 on reserve ex Art.26 DL conv. L.136/2023(2) (84,942)
- Reserve ex art 6 lett a) D.lgs. 38/05 (fair value option) (3) 72,667 B
- others reserves from M&A operations 1,137,655 ABC
- MPSCS spin-off minus reserve 501,211 ABC 130,573
- Adjustment AMCO spin-off reserve - 196,187
- Reserve of retaining earning as at 30 June 2022 - 96,965
- Reserve of equity instruments classiǖed to other comprehensive income reserve transfered to other component of equity 7,369 ABC
- Other reserves 1,374 ABC Reserves 3,754,235 423,725 150 Share premium reserveShare premium reserve 3,146,576 - AB 160. Share capital Share capital 17,978,187 4,240,893 170. Treasury shares Treasury shares - - -
180. Profit (Loss) for the year Profit (Loss) for the year 3,104,816 - -
Total shareholders' equity 28,022,054 - 4,664,618 Key A) For capital increase B) To cover losses C) For distribution to shareholders
Note
1) The reserve is unavailable pursuant to art. 6, paragraph 2, of Italian Legislative Decree no. 38/2005;
2) The reference to the reserve under art. 26, paragraph 5-bis of Italian Decree Law no. 104/2023 converted into Law no. 136/2023, it was resolved to release it pursuant to the provisions set out in art. 1, paragraphs 69 to 73, of Italian Law no. 199/2025, to be completed through payment by 30 June 2026 of an extraordinary contribution at a reduced rate (equal to 27.5% of the reserve existing as at 31 December 2025, totalling EUR 84.9 mln) and its subsequent settlement in the 2025 income tax return. The completion of the transfer will result in the non-application of the legal presumption provided for by paragraph 5-ter of art. 26 of Legislative Decree 104/2023 (introduced by art. 1, paragraph 68, of Law no. 199/2025) which, with effect from the distributions of proǖts made from 1 January 2029, would have entailed the obligation to pay the extraordinary tax (at a rate of 40%) provided for by the aforementioned art. 26 of Legislative Decree 104/2023 (tax that had been suspended thanks to the constitution of the reserve). As a result of the release, therefore, the reserve will be freely distributable. For further information, please refer to the paragraph “The Group’s tax position” in the Consolidated Report on Operations;
3) The reserve can be used to cover losses for the year only after the available proǖt reserves and the legal reserve have been used in accordance with Article 6 of Legislative Decree No. 38/05. This is then replenished by provisioning proǖts from subsequent years.
4) The reserve is available to cover losses only after the other reserves have been used, with the exception of the reserves referred to in Article 6, paragraph 2, of Legislative Decree No. 38/2005.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 99312.4.c Proposal to cover losses under art. 2427, par. 22-septies of the Italian Civil Code
Dear Shareholders:
You have been called to the Ordinary Shareholders’ Meeting to resolve upon the following topic put on the agenda under
point 1):
1.1) Approval of the Parent Company's 2025 financial statements;
Pursuant to Article 2364 of the Italian Civil Code and to articles 13 and 30 of the By-laws of Banca Monte dei Paschi di Sie-
na S.p.A. (the " Bank " or the " Parent Company "), the Shareholders' Meeting is called to resolve on the approval of the Bank's ǖnancial statements for the year ended 31 December 2025, which show a net proǖt of EUR 3,104,816,452.59.
Moreover, the Shareholders’ Meeting is presented with the consolidated ǖnancial statements of Monte dei Paschi di Siena Group as at 31 December 2025, which closed with a net proǖt of EUR 2,711,329,415, of which EUR 2,715,706,903 pertaining to the Parent Company.
First, it should be recalled that Article 26 of Italian Decree Law no. 104 of 10 August 2023 (converted, with amendments, into Law no. 136 of 9 October 2023) introduced an extraordinary tax payable by banks, determined by applying a rate of 40% to the amount of net interest income for 2023 exceeding by at least 10% the net interest income for 2021; the amount of such tax could not exceed a share equal to 0.26% of risk-weighted assets as at 31 December 2022. The provision also stipulated that, instead of paying the tax, banks could allocate an amount no less than 2.5 times the tax due to a speciǖ-
cally identiǖed non-distributable reserve.
In this regard, the Bank’s Ordinary Shareholders’ Meeting of 11 April 2024 resolved - in view of the option granted by law to strengthen the corporate capital - to allocate to a speciǖc reserve (Unavailable reserve under Article 26 of Italian Decree Law no. 104 of 10/08/2023, converted into Law no. 136 of 09/10/2023 – the so-called “ 2023 Reserve ”) the amount of EUR 308,881,204.08.
In this respect, Law no. 199 of 30 December 2025 introduced under Article 1:
i. under paragraph 68, a legal presumption of priority distribution, which, with effect from the proǖt distributions made as of 1 January 2029, entails the obligation to pay the extraordinary tax (at the rate of 40%) provided for by the aforemen-
tioned Article 26 of Italian Decree Law no. 104 of 10 August 2023, previously suspended through the establishment of the 2023 Reserve; and ii. under paragraphs 69 to 73, a transitional regime that allows the above-mentioned legal presumption to be disapplied, on condition that the 2023 Reserve is subject to a special contribution at a concessionary rate (the “ Contribution ”), in an amount equal to:
a. 27.5% of the reserve existing as at 31 December 2025, to be paid by 30 June 2026, b. 33% of the reserve existing as at 31 December 2026, to be paid by 30 June 2027.
In relation to the above, it should be noted that on 22 January 2026 the Bank’s Board of Directors resolved to approve the release of the 2023 Reserve through payment, to be made by 30 June 2026, of the Contribution amounting, pursuant to the aforementioned provisions, to EUR 84,942,331.12. The liability arising from the Contribution was recognised with a corre-
sponding entry under “Reserves: other” within shareholders’ equity. It follows that the Bank’s shareholders’ equity as at 31 December 2025 includes a negative reserve equal to the aforementioned amount of the Contribution.
1.2) Profit allocation and dividend distribution to Shareholders.
As anticipated on 10 February 2026, the Bank's Board of Directors informed the market regarding the distribution of the dividend. On 10 March 2026, the Board of Directors resolved to propose to the Shareholders' Meeting the payment of a dividend under the terms and conditions set out below.
It should be noted that this proposed proǖt distribution to Shareholders, refers to the By-Laws as amended and approved by the Extraordinary Shareholders’ Meeting of the Bank held on 4 February 2026, with a vote in favour of 99.92% of the share capital represented, authorised by the European Central Bank and notiǖed to the Bank on 4 march 2026196, and ǖled and registered with the Arezzo-Siena Companies Register on 5 March 2026. In particular, as far as this Report is concerned, the amendments to the By-law concern the reduction to the statutory minimum (5%) of the percentage of proǖts to be allocated to the legal reserve and the elimination of the statutory reserve (Article 31, paragraph 1, letter a) and letter b) of the By-Laws).
196 See press release of 4 February 2026 and press release of 4 March 2026, available on the institutional website www.gruppomps.it under the Investor Relations – Press Releases section
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994It is therefore proposed that the Shareholders' Meeting resolve on the distribution of the proǖt for the year 2025, according to the allocation indicated below, in compliance with the laws and regulations in force.
In this regard, please note that:
• Article 2430 of the Italian Civil Code states that an amount corresponding to at least the twentieth part of the annual net proǖts must be deducted from them to constitute the legal reserve, until the latter has reached one-ǖfth of the share
capital;
• Article 31 of the By-Laws of the Bank, as amended by the Extraordinary Shareholders’ Meeting of the Bank held on 4 February 2026, provides that:
“1. the net profits shown in the financial statements are allocated as follows: 1% to the legal reserve, until it has reached one-fifth of the share capital.
2. The residual net profits are available to the Shareholders' Meeting for distribution to Shareholders and/or for the creation and growth of other reserves”.
• Article 6 of Legislative Decree no. 38/2005 states that: (i) “ profits for the year may not be distributed to the extent of the capital gains recognised in the Income statement, net of the relevant tax burden and other than those relating to financial trading instruments if resulting from the financial statements and to foreign exchange and hedging transactions, which arise from the application of the fair value criterion (fair value) or Shareholders' equity ” (paragraph 1, letter a); (ii) “ the profits corresponding to such capital gains are recognised in an unavailable reserve ” (paragraph 2); and (iii) “ the reserve pursuant to paragraph 2 shall be reduced by on amount corresponding to the capital gains realised, including trough amor-
tisation, or which have become non-existent as a result of depreciation ” (paragraph 3). In this regard, as at 31 December 2024 the unavailable reserve, pursuant to paragraph 2, amounted to EUR 72,667,229.92. In relation to the movements recorded during the year for assets and liabilities measured at fair value in ǖnancial year 2025, the unavailability restric-
tion established in previous years decreased by an amount equal to EUR 16,680,420.33, making this amount available for distribution pursuant to paragraph 3.
In light of these regulatory requirements, taking into account the reduction of the unavailability restriction established in previous years pursuant to Article 6, paragraph 3, of Legislative Decree no. 38/2005 by EUR 16,680,420.33, i.e., from EUR 72,667,229.92 to EUR 55,986,809.59, it is proposed to:
i. to allocate the negative reserve amounting to EUR 84,942,331.12 as an offset against the Share Premium reserve, re-
ducing it from EUR 3,146,576,345.42 to EUR 3,061,634,014.30, and furthermore, with effect from the settlement of the Contribution in the income tax return for the period in which it is applied (2025), to allocate the entire amount recog-
nised in the 2023 Reserve, equal to EUR 308,881,204.08, to the extraordinary reserve, with the consequent elimination of the 2023 Reserve, on the basis that once the obligation to apply the aforementioned Contribution has been fulǖlled, the 2023 Reserve will become freely available with no further charges for the Bank;
ii. allocate the net proǖt for the year 2025 amounting to EUR 3,104,816,452.59 as follows:
»allocation to legal reserve of an amount equal to 5% of the accrued proǖt corresponding to EUR 155,240,822.63, in accordance with the provisions of Article 31 of the By-laws;
»allocation to the Shareholders, with distribution of a unit dividend of EUR 0.86 for each share in circulation, eligible for the payment of the dividend, for a total maximum amount of EUR 2,613,039,637.38;
»allocation to extraordinary reserve of the remaining proǖt amounting to EUR 336,535,992.58.
In the event of approval of the proposal by the Shareholders’ Meeting, the consolidated capital requirements would show a Common Equity Tier 1 Ratio of 16.4% and a Total Capital Ratio of 18.5%197, both amply meeting the requirements of the competent Authorities.
Pursuant to the laws and regulations in force, it is proposed that the distribution of the dividend takes place with the fol-
lowing methods and timing:
• ex-coupon date: 18 May 2026.
• payment day: 20 May 2026.
Pursuant to Article 83-terdecies of Legislative Decree no. 58/1998, as subsequently amended (“ TUF”), those who are shareholders on the basis of the accounting records as at the end of the accounting day of 19 May 2026 (record date) will be entitled to receive the dividend.
197 The consolidated capital requirements indicated differ from those reported as at 31 December 2025 in that they include the allocation to reserves of the proǖt attributable to the Parent Company (equal to EUR 102,667,266) that remains after the distribution of the dividend.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 995If the formulated proposal obtains your approval, the shareholders' equity of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. will be as indicated in the table below:
(in EUR millions) Net Equity2025 Financial StatementChangesPro-forma Net equity in the 2025 Financial Statement after Shareholers' Meeting resolutions and dividend payment Capital 17,978 - 17,978 Share premium 3,147 (85) 3,062 Reserves 3,754 577 4,331 Valuation Reserves 38 - 38 Proǖt (loss) for the year 3,105 (3,105) 0 Total 28,022 (2,613) 25,409 Siena, 10 March 2026 the Board of Directors
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996Other information
1 Commitments and ǖnancial guarantees given (other than those measured at fair value) Nominal Amount31 12 2025
Total
31 12 2024Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased
or originated
credit impaired
financial
assetsTotal
Commitments to disburse funds 33,026,425 541,352 331,862 10,221 33,909,860 36,219,318 a) Central banks - - - - - 30,000 b) Public entities 1,046,433 - - - 1,046,433 976,881 c) Banks 476,012 - - - 476,012 1,635,410 d) Other ǖnancial companies 9,325,106 3,279 16 - 9,328,401 11,010,062 e) Non-ǖnancial companies 20,748,536 347,927 323,605 10,221 21,430,289 20,842,742 f) Families 1,430,338 190,146 8,241 - 1,628,725 1,724,223 Financial guarantees given to 4,286,817 374,433 214,540 1,196 4,876,986 5,142,415 a) Banks 60 - - - 60 60 b) Public entities 48,061 2,033 - - 50,094 47,243 c) Banks 395,482 - - - 395,482 482,529 d) Other ǖnancial companies 249,302 3,398 666 - 253,366 88,585 e) Non-ǖnancial companies 3,546,009 360,147 212,733 1,196 4,120,085 4,466,218 f) Families 47,903 8,855 1,141 - 57,899 57,780 Total 37,313,242 915,785 546,402 11,417 38,786,846 41,361,733
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9972 Other commitments and guarantees given
Nominal value
31 12 2025 31 12 2024 Other guarantees given to 5,356 2,837 of which: non-performing exposures - -
a) Central Banks - -
b) Public entities - -
c) Banks - 737 d) Other ǖnancial companies 5,356 2,100 e) Non-ǖnancial companies - -
f) Families - -
Other commitments - -
of which: non-performing exposures - -
a) Central Banks - -
b) Public entities - -
c) Banks - -
d) Other ǖnancial companies - -
e) Non-ǖnancial companies - -
f) Families - -
Total 5,356 2,837 The table shows, at the line “Other guarantees given”, the maximum risk resulting from any breach of representations and warranties issued by the Bank in the context of derisking transactions of non-performing loans that have not yet matured as at the reporting date of these ǖnancial statements.
3 Assets pledged as collateral for liabilities and commitments Portfolios 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets measured at fair value through proǖt or loss 1,680,875 1,145,240 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 48,558 1,152,425 3. Financial assets measured at amortised cost 36,405,380 38,025,698 4. Property, plant and equipments - -
of which: inventories of tangible assets - -
The table summarises the assets pledged by the Bank as collateral for its liabilities, mainly represented by repurchase agreements. The amount indicated in line “3. Financial assets measured at amortised cost” includes approximately EUR 19.6 bn relating to mortgages transferred to the vehicles MPS Covered Bond S.r.l. and MPS Covered Bond 2 S.r.l. under the two covered bonds issuance programmes (covered bonds) and approximately EUR 11.1 bn relating to mortgages pledged as collateral with the Eurosystem (ABACO).
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9984 Asset management and trading on behalf of third parties
Amounts
31 12 2025 1. Trading of financial instruments on behalf of third parties a) Purchases 14,653,864 1. Settled 14,653,864 2. Unsettled -
b) Sales 11,937,500 1. Settled 11,937,500 2. Unsettled -
2. Asset management accounts a) individual 5,138,613 b) collective -
3. Custody and administration of securities a) third party securities on deposit associated with custodian bank transactions (excluding asset management) -
b) Other third party securities on deposit (excluding asset management) 62,766,059 1. Securities issued by companies included in consolidation 84,215 2. Other securities 62,681,844 c) third party securities deposited with third parties 49,155,284 d) own securities deposited with third parties 26,581,695 4. Other transactions 32,136,665 5 Financial assets subject to offsetting, enforceable offsetting framework arrangements and similar agreements.
Type Gross amount
of financial
assets (a) Amount of
financial
liabilities
offset in
balance sheet
(b) Net amount
of financial
assets
recognised in
the balance
sheet (c=a-b) Related amounts not subject to balance sheet offsetting Net amount
(f=c-d-e)
31 12 2025Net amount 31 12 2024 Financial
instruments
(d) Deposits of
cash collateral
received (e)
1. Derivatives 8,978,614 5,615,636 3,362,978 974,145 - 2,388,833 1,700,146 2. Repurchase agreements 8,168,122 - 8,168,122 8,109,827 32,585 25,710 56,872 3. Securities lending - - - - - - -
4. Other - - - - - - -
Total as at 31 12 2025 17,146,736 5,615,636 11,531,100 9,083,972 32,585 2,414,543 X Total as at 31 12 2024 16,156,833 5,939,912 10,216,921 8,459,903 - X 1,757,018
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part B – Information on the balance sheet 9996 Financial liabilities subject to offsetting, enforceable framework offsetting agreements and similar agreements.
Type Gross amount
of financial
liabilities (a) Amount of
financial
assets offset in
balance sheet
(b) Net amount
of financial
liabilities
recognised in
the balance
sheet
(c=a-b) Related amounts not subject to balance sheet offsetting
Net amount
(f=c-d-e)
31 12 2025Net amount 31 12 2024 Financial instruments (d) Deposits of
cash collateral
received (e)
1. Derivatives 7,204,435 5,615,636 1,588,799 1,045,429 484,958 58,412 229,869
2. Repurchase
agreements7,167,119 - 7,167,119 7,164,355 972 1,792 0 3. Securities lending - - - - - - -
4. Other - - - - - - -
Total as at 31 12 2025 14,371,554 5,615,636 8,755,918 8,209,784 485,930 60,204 X Total as at 31 12 2024 14,658,601 5,939,912 8,718,689 8,133,651 355,169 X 229,869 The two tables above provide the disclosure required by IFRS 7 concerning ǖnancial instruments which:
• were offset in the balance sheet pursuant to IAS 32;
• could potentially be offset, given certain conditions, but presented in the balance sheet as open balances as they are governed by “framework offsetting agreements or similar agreements” which do not meet the criteria established in IAS 32 for offsetting.
The amount of EUR 5,616 mln offset in the ǖnancial statements, corresponding to the columns “Amount of ǖnancial liabil-
ities offset in the ǖnancial statements (b)” and “Amount of ǖnancial assets offset in the ǖnancial statements (b)”, refers to OTC derivatives operations of the Parent Company entered into, through “indirect” access, with central counterparties.
These derivatives are shown as a decrease in the following balance sheet items:
• 20. Financial assets measured at fair value through proǖt and loss a) Financial assets held for trading – set off by EUR
5,523 mln;
• 50. Hedging derivatives fair value positive – set off by EUR 93 mln;
• 20. Financial liabilities held for trading – set off by EUR 5,522 mln;
• 40. Hedging derivatives with a negative fair value – offset by EUR 94 mln.
For the purposes of reconciliation of the amounts shown in the column (c) “net amount of ǖnancial assets/liabilities rec-
ognised in the balance sheet” with the opening balances shown in “Part B – Information on the balance sheet”, it should be noted that:
• the amount relating to derivative ǖnancial instruments, both trading and hedging, supported by netting agreements or similar, is represented, where measured, in asset items 20 a) “ǖnancial assets held for trading” and 50 “hedging deriva-
tives” and in liability items 20 “ǖnancial liabilities held for trading” and 40 “hedging derivatives”;
• the amount related to repurchase agreements subject to netting agreements or similar is shown in line “Repurchase agreements/Reverse repurchase agreements” in the tables containing a breakdown of asset item 40 “Financial assets measured at amortised cost” and liability item 10 “Financial liabilities measured at amortised cost”.
The Bank discloses the following instruments that can potentially be set off upon certain events occurring, presented in the "Related amounts not subject to offsetting" columns:
• with regard to derivatives: "ISDA Master Agreement" and netting agreements with clearing houses;
• with regard to repurchase agreements and reverse repurchase agreements: framework contract “Global Master Repur-
chase Agreements (GMRA)” and netting agreements with the “Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G)”;
• with respect to securities lending transactions: “Global Master Securities Lending Agreements (GMSLA)”.
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1000The effects of potentially setting off:
• the book value of ǖnancial assets and liabilities are stated in column (d) “Financial instruments”, alongside the fair value of ǖnancial collateral represented by securities;
• the exposure, alongside cash collateral, is shown in column (e) "Cash deposits received/given as collateral".
• It should also be noted that:
• the standard also requires the effects of the ǖnancial collateral (including cash collateral) received and given to be taken
into account;
• with regard to securities lending transactions, in these tables transactions involving the payment of cash collateral fully owned by the lender are included in the item “Repurchase agreements”;
• the repurchase agreements are recognised in the tables at amortised cost, while the ǖnancial collateral and derivative transactions are reported at their fair value.
Based on the compilation methods represented, netting agreements between ǖnancial instruments and related ǖnancial collateral allow for a signiǖcant reduction in credit/debt exposure to the counterparty, as indicated in column (f) “Net amount”.
7 Securities lending transactions The Bank, as borrower, has not carried out securities lending transactions guaranteed by other securities or securities lending transactions with customers.
8 Information on joint control activities At the reporting date, as in the previous ǖnancial year, there were no jointly controlled arrangements qualifying as "joint operations" within the meaning of IFRS 11, according to which the parties with joint control have rights to the assets and obligations to the liabilities of the arrangement.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1001Part C – Information on the Income Statement Section 1 - Interest income/expense - Items 10 and 20 1.1 Interest income and similar revenues: breakdown
Itme/Type Debt
securities Loans Other
transactions Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Financial asset measured at fair value through profit and loss 109,356 4,508 968 114,832 70,833 1.1 Financial asset held for trading 101,639 392 968 102,999 58,651 1.2 Financial assets designated at fair value - - - - -
1.3 Financial assets mandatorily measured at fair value 7,717 4,116 - 11,833 12,182 2. Financial asset measured at fair value through other comprehensive income 40,272 - X 40,272 42,085 3. Financial assets measured at amortised cost 306,254 2,884,701 X 3,190,955 3,798,980 3.1 Loans to banks 28,016 58,084 X 86,100 121,288 3.2 Loans to customers 278,238 2,826,617 X 3,104,855 3,677,692 4. Hedging derivatives X X 33,944 33,944 103,742 5. Other assets X X 443,200 443,200 633,219 6. Financial liabilities X X X 5 3 Total 455,882 2,889,209 478,112 3,823,208 4,648,862 of which interest income on credit impaired assets - 78,266 - 78,266 101,752 of which interest income on financial leasing - 92,043 - 92,043 198,153 Line 4 “Hedging derivatives”, in the “Other transactions” column, includes the spread related to hedging derivatives rectifying the interest income recognised on the hedged ǖnancial instruments under assets.
In line 5 “Other assets”, column “Other transactions”, the interest accrued on sight deposits and current accounts with central banks classiǖed under the item “Cash and cash equivalents” is reported, amounting to EUR 292.7 mln (EUR 488.7 mln at 31 December 2024). The same item also includes, for EUR 101.1 mln (EUR 109.0 mln as at 31 December 2024), interest income accrued on tax credits.
Interest income, calculated for ǖnancial assets measured at amortised cost under the effective interest rate method, is en -
tered in different columns based on the original ‘technical form’. The amount accrued during the year on positions classiǖed as “non-performing” at the reporting date is EUR 78.3 mln in total (EUR 101.8 mln as at 31 December 2024).
Interest on arrears is posted to net interest income only for the portion actually collected.
For a trend analysis of the concerned items, reference should be made to the Consolidated Report on Operations.
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10021.2 Interest income and similar revenues: other information 1.2.1 Interest income from ǖnancial assets denominated in foreign currency Interest income from ǖnancial assets denominated in foreign currency for 2025 amounts to EUR 39.7 mln (EUR 43.8 mln as at 31 December 2024).
1.3 Interest expense and similar charges: breakdown Deposits Securities Other
transactions Total
31 12 2025Total 31 12 2024 1. Financial liabilities measured at amortised cost (1,265,865) (462,621) - (1,728,486) (2,360,879) 1.1 Due to Central banks (185,700) X X (185,700) (370,709) 1.2 Due to banks (165,699) X X (165,699) (191,164) 1.3 Due to customers (914,466) X X (914,466) (1,326,067) 1.4 Debt securities issued X (462,621) X (462,621) (472,939) 2. Financial liabilities held for trading - - - - -
3. Financial liabilities designated at fair value - (4,935) - (4,935) (4,736) 4. Other liabilities X X (50) (50) (125) 5. Hedging derivatives X X (9,993) (9,993) (104,081) 6. Financial assets X X X (355) (319) Total (1,265,865) (467,556) (10,043) (1,743,819) (2,470,140) of which interest debt for leasing (4,909) - - (4,909) (4,520) Line 1.1 “Due to Central banks” includes interest on reǖnancing operations with the ECB held by the Bank for EUR 185.7 mln, down from EUR 370.7 mln as at 31 December 2024, mainly due to the new MRO and L TRO operations in which the Bank participated during 2025.
Lines 1.2, “Due to banks” and 1.3, “Due to Customers”, in the “Deposits” column, include interest on payables under repur-
chase agreements on: treasury securities recognised in the balance sheet or securities not recognised in the balance sheet obtained through repo transactions or from self-securitisations without derecognition.
The reduction in interest paid to customers recorded under line 1.3 “Due to Customers” is attributable to the ECB’s reduc-
tion in interest rates.
Line “1.4 Debt securities issued” indicates the interest expense accrued during the ǖnancial year on bonds and certiǖcates of deposit valued at amortised cost.
Line 5 “Hedging derivatives”, in the “Other transactions” column, includes the spreads for hedging derivatives providing a correction for the interest expense recognised on hedged ǖxed-rate commercial funding and bonds.
Line 6. “Financial assets” highlights the negative interest accrued on ǖnancial assets.
For a trend analysis of the concerned items, reference should be made to the Consolidated Report on Operations.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 10031.4 Interest expense and similar charges: other information 1.4.1 Interest expense on liabilities denominated in foreign currency Interest expense on ǖnancial liabilities denominated in foreign currency for 2025 amounted to EUR 11.9 mln, as compared to EUR 13.6 mln in 2024.
1.5 Spreads on hedging transactions
Items Total
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Positive spreads on hedging transactions 43,972 112,184 B. Negative spreads on hedging transactions (20,022) (112,523) C. Balance (A+B) 23,950 (339)
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1004Section 2 - Fee and commission income/expense - Items 40 and 50 2.1 Fee and commission income: breakdown Type of service / Amount Total 31 12 2025Total 31 12 2024 a) Financial instruments 132,825 118,410 1. Placement of securities 39,008 32,309 1.1 Underwriting on the basisi of an irrevocable commitment 15,345 16,852 1.2 without irrevocable commitment 23,663 15,457 2. Reception and trasmission of orders 23,613 21,228 2.1 Reception and trasmission of orders of ǖnancial instruments 22,643 20,298 2.2 Execution of orders on behalf of customers 970 930 3. Other commission income related to activities linked to ǖnancial instruments 70,204 64,873 of which: proprietary trading 16,408 14,744 of which: individual portfolio management 53,796 50,129 b) Corporate Finance 7,158 8,208 1. M&A fees - -
2. Treasury services 7,158 8,208 3. Other fees and commission income related to Corporate ǖnance activities 0 0 c) Investment advisory activities 3,502 3,347 d) Clearing and settlement 137 147 e) Custody and administration of securities 5,522 5,770 1. custodian bank - -
2. Other fees and commission income related to Custody and administration activities 5,522 5,770 f) Central administrative services for collective portfolio management - -
g) Trustee business - -
h) Payment services 503,978 500,205 1. Current accounts 206,624 212,706 2. Credit cards 65,811 64,301 3. Debit cards and other card payments 88,091 76,993 4. Transfers and other payment orders 81,878 85,811 5. Other fees and commission income related to payment services 61,574 60,394 i) distribution of third-party services 707,076 613,694 1. Collective portfolio management 438,693 372,668 2. Insurance products 200,938 191,881 3. Other producst 67,445 49,145 of which: individual portfolio management - -
j) Structured Finance - -
k) Securitisation servicing activities 181 44 l) Loan commitments given 169,686 172,928 m) Financial guarantees 56,267 57,872 of which: credit derivatives - -
n) Lending transactions 97,789 72,623 of which: factoring services 22,422 16,604 o) Currency trading 4,826 3,678 p) Commodities - -
q) Other fees and commission income 32,207 38,522 of which: management of sharing multilateral trading facilities - -
of which: management of organized trading systems - -
Total 1,721,154 1,595,448 Line q) “Other fee and commission income” includes EUR 8.6 mln relating to leasing operations, EUR 7.3 mln attributable to the preliminary investigation of tax credits and related to the recovery of expenses incurred by the Bank for the ǖnalisa-
tion of transactions, and ǖnally EUR 3.4 mln of agency fee for the role performed by the Bank as lead/agent of pool Loans.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1005For an analysis of the fee and commission income and for the disclosure on disaggregation of revenues, as required by IFRS 15.114-115, please refer to Part C of the Notes to the Consolidated Financial Statements, which outlines the trend in fees and commissions for each of the operating segments identiǖed by activity type.
The disclosure for performance obligations is provided for the main services offered by the Bank, in accordance with IFRS 15.113 and 119:
• collection and payment services, including the offer to customers of credit and debit cards issued by the Bank. For these services, the customer pays an annual fee in advance for the administrative management of the card, recognised over time, as well as fees calculated on the individual transactions linked to the card’s conǖguration, which, if not included in the annual fee, are recognised at a point in time as linked to the individual performance obligation carried out at a speciǖc time; collection and payment services also include all foreign currency trading services, as well as other gener-
ic collection services that entail the collection of fees against the performance obligation made at consumption and recognised at a point in time;
• administration of current accounts. Within this context, the fees received for various products offered to customers may include a periodic fee for the current account management service (that may or may not include a package of services), as well as fees received on individual transactions performed by customers that are not included in the annual fee. The ǖrst type of fee refers to a performance obligation fulǖlled over time, while the second refers to services performed at a speciǖc time and compensated separately from the quarterly fee, and which are structured as a performance obligation fulǖlled at a point in time;
• distribution of third-party products and services based on partnership agreements with external counterparties, for which placement commissions are collected, recorded at a point in time as they are compensation for the interme-
diation performance obligation provided by the Bank, and continuing commissions connected to the administrative management of the customer in the network, recorded over time, as they represents compensation for the performance obligation rendered over the course of the investment’s duration. Some distribution agreements also include variable commissions, recognised by external counterparties upon achieving certain placement volumes or other annual met-
rics envisaged in the distribution agreements. Based on the various contractual provisions and in accordance with provisions contained in IFRS 15, if conditions apply in the interim periods, analyses are carried out in order to determine if there are conditions that allow the advance accounting of the revenue or a portion thereof. The advance recognition is carried out exclusively if it is highly likely that, once the uncertainty has been resolved, there is no downward adjustment of the recorded amount. Lastly, some contracts contain claw-back clauses, which entail, in the event certain conditions apply, the full or partial reimbursement of placement commissions previously recognised upon execution of the initial performance obligation (i.e. point in time): in this case, the claw-back clause represents a variable component of the transaction price, since the amount recognised upon product placement is not deǖnitive, but will depend on future events that are beyond the control of the Bank. In such situations the amount of the commissions that could potentially be subject to restitution is estimated, charging the amount that is expected to be returned to the third party to a spe-
ciǖc risk provision; the income that is posted to the income statement is equal to the amount recognised against the performance obligation for the placement activity carried out during the ǖnancial year, net of the amount set aside in
the provision;
• individual portfolio management, in the context of assets linked to ǖnancial instruments, which mainly include manage-
ment fees, calculated with a percentage proportional to the assets under management, recognised over time as they compensate a service rendered over time.
• complex ǖnancial services including consultancy, advisory/asseveration/underwriting and order collection. The con-
tracts may provide for various types of fees and commissions associated with the various services offered. Some of these are linked to activities performed throughout the contract’s duration (over time) and paid by the customer regard-
less of the outcome of the activities, while others are services for which the customer pays only if certain identiǖed events occur, therefore, they are connected to services provided at a speciǖc point in time. The ǖrst type of fee, associ-
ated with a performance obligation over time, is recognised throughout the contract’s duration, while the second is re-
corded when the event occurs, as it represents compensation for a performance obligation carried out at a point in time;
With regard to the composition of revenues (IFRS 15.116-118), it should be noted that EUR 1.8 mln has been recognised as a component of adjustment price accrued during the year on commissions collected for the placement of third-party services by the Bank in the previous year.
This line includes the reversal of revenues for EUR 11.5 mln made in the ǖnancial year against a provision for risks in accordance with IFRS 15, in consideration of the claw-back clauses present in contracts for the placement of third-party products.
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10062.2 Fee and commission income: distribution channels of products and services Channel/Sectors 31 12 2025 31 12 2024 a) Group branches 742,892 649,748 1. portfolio management 53,793 50,127 2. placement of securities 11,314 6,595 3. third party services and products 677,785 593,026 b) "Door-to-door" sales 2,808 1,958 1. portfolio management 3 2 2. placement of securities - -
3. third party services and products 2,805 1,956 c) Other distribution channels 54,180 44,427 1. portfolio management - -
2. placement of securities 27,694 25,715 3. third party services and products 26,486 18,712 2.3 Fee and commission expense: breakdown Type of service / Amount Totale 31 12 2025Total 31 12 2024 a) Financial Instruments (5,027) (4,412) of which: trading in financial instruments (4,252) (3,793) of which: placement of financial instruments - -
of which: individual portfolio managemetn (775) (619)
- own portfolio - -
- third-party portfolio (775) (619) b) Clearing and settlement (4,174) (4,483) c) Custody and administration (4,868) (4,296) d) collection and payment services (92,832) (85,284) of which: credit cards, debt cards and other paymnet cards (82,398) (70,989) e) Securitisation servicing activities - -
f) Loan commitments received - -
g) Financial guarantees received (21,829) (26,710) of which: credit derivatives - -
h) Door-to-door sales of ǖnancial instruments, products and services (1,501) (985) i) Currency trading - -
j) Other fee and commission expenses (40,629) (39,377) Total (170,860) (165,547) Line a) “Financial instruments of which: individual asset management - delegated to third parties” includes commissions payable on the collection of securities orders.
Line b) “Clearing and settlement” includes commissions payable for the derivative clearing service.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1007In line “d) Collection and payment services” commissions arising from the outsourcing of administrative servicing related to card management are included.
Line g) “Financial guarantees received” includes commissions of EUR 12.5 mln (17.0 mln as at 31 December 2024) related to the purchase of protection against credit risk as part of the outstanding synthetic securitisations.
Line k) “Other fee and commission expense” includes EUR 4.1 mln relating to leasing, of which EUR 1.2 mln for commis-
sions and contributions for the brokerage activity of agents.
For a trend analysis of the concerned items, reference should be made to the Consolidated Report on Operations.
Section 3 - Dividends and similar income - Item 70 3.1 Dividends and similar income: breakdown Item/Income 31 12 2025 31 12 2024
Dividends Similar
Income Total Dividends Similar
Income Total
A. Financial assets held for trading 5,772 276 6,048 4,068 1,056 5,124 B. Other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value - 5,790 5,790 - 8,485 8,485 C. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 7,567 - 7,567 9,114 - 9,114 D. Investments 444,454 - 444,454 35,600 - 35,600 Total 457,793 6,066 463,859 48,782 9,541 58,323 The table highlights the amount of dividends collected on equity securities traded within the trading portfolio, on minority interests classiǖed in the “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” portfolio, and on investments in subsidiaries and associates.
The line “B Financial assets mandatorily measured at fair value” mainly refers to income distributed by private equity funds.
The line “C. ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income” includes the dividend of EUR 7.1 mln (EUR 8.5 mln as at 31 December 2024) collected from the equity investment in Banca d’Italia.
The line “D. Equity investments” mainly consists of the dividend collected from the subsidiary Mediobanca-Banca di Credi-
to ǖnanziario S.p.A. in November 2025 amounting to EUR 414.3 mln, and from the associate AXA MPS Danni for EUR 30.0 mln (EUR 35.0 mln as at 31 December 2024).
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1008Section 4 - Net proǖt (loss) from trading - Item 80 4.1 Net proǖt (loss) from trading: breakdown Transactions / P&L items Capital
gainsTrading
ProfitsCapital lossesTrading
LossesNet Profit (Loss) 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets held for trading 15,620 80,701 (21,233) (66,573) 8,515 76,906 1.1 Debt securities 12,002 44,462 (13,727) (56,576) (13,839) 53,217 1.2 Equity instruments 1,549 35,439 (7,233) (9,556) 20,199 19,874 1.3 Units of UCITS 2,069 779 (273) (441) 2,134 3,803 1.4 Loans - - - - - -
1.5 Other - 21 - - 21 12 2. Financial liabilities held for trading 4,197 21,916 (3,763) (19,962) 2,388 (319) 2.1 Debt securities 4,183 21,900 (908) (19,494) 5,681 (574) 2.2 Deposits - - - - - -
2.3 Other 14 16 (2,855) (468) (3,293) 255 3. Other ǖnancial assets and liabilities: exchange differences X X X X 34,725 9,991 4. Derivatives 4,247,034 7,332,320 (4,265,812) (7,237,526) 72,839 41,266 4.1 Financial derivatives: 4,231,545 7,000,749 (4,020,567) (7,155,326) 53,225 3,102
- on debt securities and interest rates 4,162,921 6,912,124 (3,943,519) (7,086,946) 44,580 (31,816)
- on equity instruments and stock indices 60,286 48,842 (53,632) (4,656) 50,840 100,274
- on currency and gold X X X X (3,176) 28,337
- other 8,338 39,783 (23,416) (63,724) (39,019) (93,693) 4.2 Credit derivatives 15,489 331,571 (245,245) (82,200) 19,614 38,164 of which natural hedging connected with the fair value option X X X X - -
Total 4,266,851 7,434,937 (4,290,808) (7,324,061) 118,467 127,844 It should be noted that, based on the provisions set in the Bank of Italy Circular no. 262, the speciǖcation “of which: natural hedges related to the fair value option” refers to a particular type of hedge provided for by IFRS 9. In this regard, it should be noted that there are no amounts to be valued, as the Bank has opted to continue to use the hedge accounting regime under IAS 39.
During the year, the Credit Value Adjustment (CVA) increased, generating a negative impact of EUR 0.51 mln on OTC De-
rivatives; likewise, the Debit Value Adjustment (DVA) on OTC Derivatives recorded a decrease with a consequent negative impact of EUR 2.1 mln.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1009Section 5 - Net proǖt (loss) from hedging - Item 90 5.1 Net proǖt (loss) from hedging: breakdown
P&L items/ValuesTotal
31 12 2025Total 31 12 2024 A. Gains on:
A.1 Fair value hedging instruments 771,251 129,237 A.2 Hedged ǖnancial assets (fair value) - 185,978 A.3 Hedged ǖnancial liabilities (fair value) 37,249 940 A.4 Cash-Ǘow hedging derivatives - -
A.5 Assets and liabilities denominated in foreign currency - -
Total gains on hedging activities (A) 808,500 316,155 B. Losses on:
B.1 Fair value hedging instruments 38,323 187,094 B.2 Hedged ǖnancial assets (fair value) 9,128 25,639 B.3 Hedged ǖnancial liabilities (fair value) 761,465 104,353 B.4 Cash-Ǘow hedging derivatives - -
B.5 Assets and liabilities denominated in foreign currency - -
Total losses on hedging activities (B) 808,916 317,086 C. Net profit (loss) from hedging activities (A - B) (416) (931) of which: resulting from net position helding - -
For information on hedging derivatives, the gains and losses on which are indicated in lines A.1 and A.4, B.1 and B.4 of this table, see Section 5 “Hedging derivatives – Item 50” of the Assets and Section 4 “Hedging derivatives – Item 40” of the liabilities in Part B of these Notes to the ǖnancial statements.
More information on hedged assets and liabilities can be found in the tables in Part B of the Notes to the Financial State-
ments for each section of the accounts to which hedges are posted.
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1010Section 6 - Gains/(losses) on disposal/repurchase - Item 100 6.1 Gains (losses) on disposal/repurchase: breakdown Items / P&L items Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Gains Losses Net Profit (Loss) Gains Losses Net Profit
(Loss)
Financial assets
1. Financial assets measured at amortised cost 68,435 (2,827) 65,608 5,822 (13,500) (7,678) 1.1 Loans to banks 3,596 - 3,596 - - -
1.2 Loans to customers 64,839 (2,827) 62,012 5,822 (13,500) (7,678) 2. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 22,427 (15,342) 7,085 1,568 (1,837) (269) 2.1 Debt securities issued 22,427 (15,342) 7,085 1,568 (1,837) (269) 2.2 Loans - - - - - -
Total assets 90,862 (18,169) 72,693 7,390 (15,337) (7,947) Financial liabilities measured at amortised cost - - - - - -
1. Due to banks - - - - - -
2. Deue to customers - - - - - -
3. Debt securities issued - (216) (216) 1 (626) (625) Total liabilities (B) - (216) (216) 1 (626) (625) The “Net result” column for the item “Financial assets measured at amortised cost” in line 1.2 “Loans to customers” mainly includes the net gain on the sale of certain government bonds.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1011Section 7 - Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt and loss - Item 110 7.1 Net changes in other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss: breakdown of ǖnancial assets and liabilities measured at fair value Transaction/P&L items Capital
Gains Realized
profitsCapital lossesRealized
losses Net Profit (loss) 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets - - - - - -
1.1 Debt securities issued - - - - - -
1.2 Loans - - - - - -
2. Financial liabilities 2,184 - (25) - 2,159 1,521 2.1 Debt securities issued 2,184 - (25) - 2,159 1,521 2.2. Deposits from banks - - - - - -
2.3. Deposits from customers - - - - - -
3. Other ǖnancial assets and liabilities: exchange differences X X X X - -
Total 2,184 - (25) - 2,159 1,521 The item includes solely the proǖt, loss, capital gains and capital losses from structured ǖxed-rate bonds included in the fair value option. The balances of the economic valuations of derivatives through which said securities are subject to nat-
ural hedging are instead recognised under item 80 “Net proǖt (loss) from trading”.
Note that the changes in fair value due to changes in own creditworthiness are recognised under other revenue items not reclassiǖed to proǖt or loss.
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10127.2 Net changes in other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss: breakdown of other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value Transactions / Income components Capital gains Realised gains Capital losses Realised losses Net profit (loss) 31 12 2025 31 12 2024 1. Financial assets 1.1 Debt securities 15 67 (18,894) - (18,812) (12,929) 1.2 Equity instruments 152 3,699 0 - 3,851 63 1.3 UCITS units 2,667 - (21,427) - (18,760) 21,897 1.4 Loans 651 - (1,180) - (529) (1,252) 2. Financial assets in foreign currencies: Exchange differencesX X X X (21) 18 Total 3,485 3,766 (41,501) - (34,271) 7,797 The net result, in the line “1.1 Financial assets – Debt securities”, includes the capital loss from the mezzanine tranche of the Siena NPL securitisation for a total of EUR 15.1 mln.
The net result, in line “1.3 Financial assets – UCITS units”, mainly refers to the impairment of NPE credit funds and real estate funds, only partly offset by the revaluation recognised on private equity funds.
Line 1.4 "Financial Assets – Loans" includes in the column "Capital Gains" the write-backs relating to loans for which there has been an improvement in the risk proǖle; in the column “Capital Losses” the write-downs of mainly non-performing loans are reported.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1013Section 8 - Net impairment losses/reversals on credit risk - Item 130 8.1 Net impairment (losses)/reversal for credit risk on ǖnancial assets measured at amortised cost: breakdown
Transaction/P&L
items Net impairment (losses) Reversals
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets
Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial assets Write-off Others Write-off OthersA. Loans to banks (319) - - (2,906) - - 662 - 4 - (2,559) (6,028)
- Loans (279) - - (2,906) - - 584 - 4 - (2,597) (6,026)
- Debt securities (40) - - - - - 78 - - - 38 (2) B. Loans to customers (101,348) (150,886) (3,437) (534,085) - (107) 107,532 168,047 244,438 27 (269,819) (354,956)
- Loans (100,286) (150,886) (3,437) (534,085) - (107) 106,316 163,344 244,438 27 (274,676) (355,064)
- Debt securities (1,062) - - - - - 1,216 4,703 - - 4,857 108 C. Total (101,667) (150,886) (3,437) (536,991) - (107) 108,194 168,047 244,442 27 (272,378) (360,984) 8.2 Net impairment losses/reversals on credit risk on ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive
income: breakdown
Transactions/ P&L
items Net impairment (losses) Reversals
Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Stage 1 Stage 2 Stage 3Purchased or
originated
credit
impaired
financial
assets
Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial assets Write-off Others Write-off OthersA. Debt securities issued (366) - - (2,687) - - 91 1,331 - - (1,631) (663) B. Loans - - - - - - - - - - - -
- to banks - - - - - - - - - - - -
- to customers - - - - - - - - - - - -
Total (366) - - (2,687) - - 91 1,331 - - (1,631) (663)
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1014Section 9 - Gains/losses from contractual changes without cancellation - Item 140 9.1 Modiǖcation gains/(losses): breakdown This item, negative for EUR 4.6 mln as at 31 December 2025 (negative for EUR 9.9 mln as at 31 December 2024), includes the impacts related to contractual changes on medium/long-term loans to customers which, not qualifying as substantial modiǖcations according to the provisions of IFRS 9, as well as the Group’s accounting regulations, do not entail accounting derecognition of the assets but rather the recognition in the income statement of the changes made to the contractual cash Ǘows.
Section 10 - Administrative expenses - Item 160 10.1 Personnel expenses: breakdown Type of Expense / AreaTotal 31 12 2025Total 31 12 2024 1. Employees (1,298,620) (1,238,305) a) wages and salaries (904,936) (859,991) b) social-welfare charges (240,379) (232,273) c) severance pay (58,845) (57,687) d) social security expenses - -
e) provision for staff severance pay (2,306) (2,349) f) pension fund and similar obligations: (87) (110)
- deǖned contribution - -
- deǖned beneǖt (87) (110) g) contributions to external pension funds: (26,560) (21,933)
- deǖned contribution (26,560) (21,933)
- deǖned beneǖt - -
h) costs related to share-based payments (4,141) (3,745) i) other employee beneǖts (61,366) (60,217) 2. Other staff (60) (60) 3. Directors and Statutory Auditors (1,679) (1,725) 4. Retired personnel (13) (22) 5. Recovery of expenses for employees of the Bank: seconded to other entities 17,404 16,674 6. Reimbursement of expenses for employees of other entities: seconded to the bank (1,697) (1,654) Total (1,284,665) (1,225,092) The overall increase in personnel expenses is mainly due to higher costs connected with the latest increases envisaged by the renewal of the applicable sector National Collective Labour Agreement (CCNL) and to higher provisions made in relation to the variable component of remuneration.
Line “f) pension funds and similar obligations” includes amounts set aside for internal funds, while line “g) contributions to external pension funds” includes contributions paid and adjustments made to external pension funds.
Line “h) Costs arising from payment agreements based on own equity instruments” includes the provision as well as the fair value change relating to the phantom shares to which key personnel are entitled as the variable part of the incentive scheme.
Line “i) other employee beneǖts” amounting to EUR 61.4 mln includes the effect of discounting expenses relating to depar-
tures through redundancy or access to the Solidarity Fund.
Line 5 “Recovery of expenses for employees seconded to other companies” includes approximately EUR 9.4 mln as at 31 December 2025 (EUR 9.6 mln as at 31 December 2024) relating to Fruendo and due to the reinstatement and subsequent secondment of some employees in 2020.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 101510.2 Average number of employees by category Category / Average Number 31 12 2025 31 12 2024 Employees: 15,377 15,446 a) executives 144 148 b) middle managers 5,894 5,840 c) remaining staff 9,339 9,458 Other personnel - -
Total 15,377 15,446 10.3 Deǖned beneǖt company pension funds: costs and revenues Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Defined benefit company pension funds Provision
for staff
severance pay Defined benefit company pension funds Provision
for staff
severance pay Internal pension plan External pension plan Internal pension plan External
pension plan
Interest income/expense (87) - (2,306) (110) - (2,349) Current service cost and gains (losses) arising from settlements° - - - - - -
Past service cost - - - - - -
Gains (losses) arising from settlements°° - - - - - -
Other operating costs - - - - - -
Total (87) - (2,306) (110) - (2,349)
* Pursuant to par. 100 of IAS 19, note that the past service cost and the amount of gains and losses arising from settlements need not be distinguished if they occur together.
** Only in the event of settlement not set out in the terms of the plan.
10.4 Other employee beneǖts No information to report pursuant to paragraphs 53, 158 and 171 of IAS 19.
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101610.5 Other administrative expenses: breakdown Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024 Stamp duties (173,345) (162,026) Indirect taxes and duties (34,336) (26,345) Municipal real estate property tax (18,949) (19,756) Subscription and purchase of publications (1,074) (934) Cleaning service contracts (14,682) (15,032) Insurance (14,114) (15,314) Sundry lease payment and rentals (96,304) (101,947) Remuneration of external professionals (60,122) (59,196) Lease of equipment (23,417) (25,480) Utilities (31,151) (34,841) Maintenance of properties (used in the business ) (27,649) (29,450) Postage (13,960) (15,934) Advertising, sponsorships and promotions (1,240) (1,038) Membership dues (2,803) (2,574) Reimbursement of employee car and travel expenses (2,836) (2,737) Security services (6,186) (6,102) Software (43,393) (43,508) Training course expenses (2,484) (2,136) Representation expenses (396) (373) Corporate entertainment expenses (29,892) (32,131) Printing and stationery (2,644) (2,953) Telephon, telefax and telegraph (5,752) (5,486) Transportation (20,588) (18,331) Sundry occupancy expenses and refunds for release of immovable property used in the business (5,057) (5,215) Contributions Resolution Funds (SRF) and Deposits Guarantee Schemes (DGS) (7,553) (73,222) DTA fee (57,435) (61,252) Line rental and data trasmission (5,613) (5,009) Others (9,267) (9,664) Total (712,242) (777,986) The line “Sundry lease payments and rentals” includes EUR 66.8 mln (EUR 71.7 mln as at 31 December 2024) relating to costs for services in outsourcing regarding back oǘce activities and accounting and administrative activities provided by an external supplier and connected to the management and provision of speciǖc services of the Bank. These services entail decreasing considerations over the duration of the contract, against a constant volume of services received by the Bank. In accordance with the accounting policies of the Group (see Part A, Other information - Costs for constant services and decreasing payments), the recognition of the afore-mentioned costs in the income statements follows a linear trend over the contract duration with the consequent necessity for the Bank to recognise a prepayment. The cumulative ǖgure as at 31 December 2025 is EUR 191.8 mln (EUR 216.5 mln as at 31 December 2024) and is included under “other assets”, line “Accrued income and prepaid expenses not attributable to its own separate item” of Part B of these Notes to the ǖnancial statements. The line also includes costs relating to short-term and low-value lease agreements for EUR 2.6 mln (EUR 3.1 mln as at 31 December 2024).
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1017The line “Contributions to Resolution Funds (SRF and NRF) and Deposit Guarantee Schemes (DGS) and Insurance Guaran-
tee Fund”, amounting to EUR 7.5 mln as at 31 December 2025 (EUR 73.2 mln as at 31 December 2024), includes the con-
tributions paid to the DGS amounting to EUR 5.3 mln (EUR 71.1 mln as at 31 December 2024) and the estimated EUR 2.2 mln contribution that the Bank expects to pay to the Life Insurance Guarantee Fund – established in 2024 by Law no. 213 of 30 December 2023 – in which Italian insurance companies and branches of non-EU insurance companies participate.
The line “DTA fees” includes the expenses related to the fee paid on DTAs that can be converted into tax credit as set forth in art. 11 of Italian Law Decree no. 59 of 3 May 2016, converted into Italian Law no. 119 of 30 June 2016.
Section 11 – Net provisions for risks and charges – Item 170 11.1 Net provisions for credit risk relative to commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued: breakdown Transaction/P&L items Stage 1 Stage 2 Stage 3Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 1) ǖnancial guarantees issued 4,358 166 8,714 13,238 12,083 Provision for the year (2,561) (3,523) (25,186) (31,270) (43,971) Write-backs 6,919 3,689 33,900 44,508 56,054 2) Commitments to disburs funds 1,939 (12,056) - (10,117) (8,245) Provision for the year (4,360) (17,458) - (21,818) (18,067) Write-backs 6,299 5,402 - 11,701 9,822 Total 6,297 (11,890) 8,714 3,121 3,838 11.2 Net provisions relative to other commitments and guarantees issued: breakdown At the reporting date of these Financial Statements and for the ǖnancial year of comparison, there were no provisions of this type.
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101811.3 Other net provisions for risks and charges: breakdown Items/Amounts 31 12 2025 31 12 2024
Provisions for
the year Write-backs Net provisions Provisions for the year Write-backs Net provisions Legal and tax disputes (99,468) 71,002 (28,466) (127,088) 70,932 (56,156)
- charge (89,116) 70,681 (18,435) (111,434) 70,215 (41,219)
- discounting effect (10,352) 321 (10,031) (15,654) 717 (14,937) Personnel expenses (3,890) 2,554 (1,336) (2,094) 2,186 92 Other risks and charges (7,721) 22,641 14,920 (25,179) 16,122 (9,057) Total (111,079) 96,197 (14,882) (154,361) 89,240 (65,121) Section 12 - Net Value Adjustments/recoveries on Property, Plant and Equipment - Item 180 12.1 Net value adjustments to property, plant and equipment: breakdown Assets/Income statement items Depreciation Impairment losses Write-backs Net profit (loss) 31 12 2025Net profit (loss) 31 12 2024 A. Property, plant and equipment 1 For own use (84,772) (1,583) - (86,355) (95,496)
- owned (49,206) (96) - (49,302) (55,397)
- right-of-use assets acquired through leasing (35,566) (1,487) - (37,053) (40,099) 2 Held for investment purposes - - - - -
3 Inventories - - - - -
Total (84,772) (1,583) - (86,355) (95,496) Section 13 - Net Value Adjustments/recoveries on Intangible Assets - Item 190 13.1 Net value adjustments to intangible assets: breakdown Assets/Income statement items Depreciation Impairment losses Write-backs Net profit (loss) 31 12 2025Net profit (loss) 31 12 2024 A. Intangible assets of which software (56,140) (2,677) - (58,817) (61,228) A.1 Owned (56,140) (2,677) - (58,817) (61,228)
- Internally generated by the Bank (10,359) (656) - (11,015) (12,777)
- Other (45,781) (2,021) - (47,802) (48,451) A.2 Right-of-use assets acquired through leasing - - - - -
Total (56,140) (2,677) - (58,817) (61,228)
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1019Section 14 - Other operating expenses/income - Item 200 14.1 Other operating expenses: breakdown
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Costs of robberies (870) (1,007) Amortisation on improvements of third-party goods recognized as "Other Assets" (3,117) (3,980) Oneri per operazioni di locazione ǖnanziaria (4,629) (5,730) Costs from judgments and settlement agreements (24,843) (25,050) Other expenses (16,269) (22,457) Total (49,728) (58,224) 14.2 Other operating income: breakdown
Items/Amounts Total
31 12 2025Total 31 12 2024 Rental income 8,160 8,209 Recovery of taxes 191,973 173,266 Recovery of insurance premiums 1,598 1,643 Proventi per operazioni di locazione ǖnanziaria 6,484 6,627 Recovery of other expenses 34,587 35,055 Others 53,816 55,513 Total 296,618 280,313 The amount of EUR 34.6 mln classiǖed under “Recovery of other expenses” includes, among other things, the compensa-
tion of legal fees incurred for the enforced recovery of bad loans of EUR 4.9 mln (EUR 4.0 mln as at 31 December 2024).
The Bank has no income deriving from the sublease of right-of-use assets (IFRS 16.53 (f))“Other operating income” does not include any revenues under the scope of IFRS 15. The Bank does not have variable income not related to an index or a rate deriving from operating leases (IFRS 16.90 b).
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1020Section 15 - Gains (losses) on equity investments - Item 220 15.1. Gains (losses) on equity investments breakdown Income statement items/Sectors Total 31 12 2025Total 31 12 2024 A. Income 187 -
1. Revaluations - -
2. Gains on disposal - -
3. Write-backs - -
4. Other income 187 -
B. Expense - (4) 1. Write-downs - -
2. Impairment losses - -
3. Losses on disposal - -
4. Other expenses - (4) Net Profit (Loss) 187 (4) For information on the methodology for determining impairment losses, please see section 10.5, part B, of these notes to the ǖnancial statements.
The impairment tests as at 31 December 2025 did not show any need to recognise impairment losses on the equity invest-
ments held by the Bank.
Section 16 - Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value
- Item 230 16.1 Net gains (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (or revalued) or at presumed realisable value: breakdown Assets / Income statement
itemRevaluations
(a)Impairment
losses
(b)Exchange differences
Net profit (loss) (a-b+c-d)Net profit (loss) 31 12 2024 Positive
(c)Negative
(d) A. Property, plant and equipment 11,934 34,593 - - (22,659) (27,365) A.1 For own use 5,839 7,093 - - (1,254) (8,159)
- owned 5,839 7,093 - - (1,254) (8,159)
- right-of-use assets acquired through leasing - - - - - -
A.2 Held for investment purposes 5,779 26,560 - - (20,781) (18,385)
- owned 5,779 26,560 - - (20,781) (18,385)
- right-of-use assets acquired through leasing - - - - - -
A.3 Inventories 316 940 - - (624) (821) Total 11,934 34,593 - - (22,659) (27,365)
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 1021Section 17 - Impairment of goodwill - Item 240 17.1 Impairment of goodwill: breakdown In 2025 the Bank did not recognise any impairment, having fully written down in previous years all the goodwill allocated to the various CGUs (Cash Generating Units).
Section 18 - Gains (losses) on disposal of investments – Item 250 18.1 Gains (losses) on disposals of investments: breakdown Income statement items/Sectors Total 31 12 2025Total 31 12 2024 A. Property 5,221 2,667
- Gains on disposals 5,221 8,814
- Losses on disposals - (6,147) B. Other assets (169) 3
- Gains on disposals 3 3
- Losses on disposals (172) -
Net profit (loss) 5,052 2,670 The net proǖt recognised under “A. Property” of EUR 5.2 mln relates to the completion of property sale transactions during the year.
The Group did not recognise any gains arising from sale and leaseback transactions (IFRS 16.53 (i)).
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1022Section 19 - Tax (expense)/recovery on income from continuing operations – Item 270 19.1 Tax (expense)/recovery on income from continuing operations: breakdown Income statement items/Sectors Total 31 12 2025 31 12 2024 1. Current tax (-) (241,286) (80,232) 2. Adjustments to current tax of prior years (+/-) 314 (1,071) 3. Reduction of current tax for the year (+) - -
3.bis Reduction in current tax for the period due to tax credits under Law 214/2011 - -
4. Changes in prepaid taxes (+/-) 1,298,057 601,343 5. Changes in deferred taxes (+/-) (1,214) 3,509 6. Tax expense for the year (-) (-1+/-2 +3+/-4+/-5) 1,055,871 523,549 The amount under line 4. “Change in deferred taxes” expresses the positive imbalance between the overall effect of the revaluation of DTA arising from the results of the probability test, amounting to EUR 1,590.2 mln, and the net reversals for the year. For a more detailed breakdown of the DTA reassessment, please refer to paragraph 10.7 – Part B – Information on the Balance Sheet of these Notes to the ǖnancial statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part C – Information on the Income Statement 102319.2 Reconciliation of theoretical to actual tax charge Items/Amounts 31 12 2025 % 31 12 2024 % Pre-tax profit (loss) from continuing operations 2,048,945 1,399,349 Theoretical IRES Payable (563,460) 27.5% (384,821) 27.5% Permanent decreases (678) 0.0% (1,372) 0.1% Losses on the disposal/valuation of subsidiaries and associates classiǖed at fair value through other comprehensive income 42 0.0% - 0.0% Non-deductible administrative expenses (Municipal real estate property tax, vehicles, telephone etc) (720) 0.0% (1,372) 0.1% Permanent decreases 116,684 -5.7% 9,395 -0.7% Gains on the disposal/valuation of subsidiaries and associates classiǖed at fair value through other comprehensive income 380 0.0% (11) 0.0% Gains on the disposal/valuation of subsidiaries and associates 38 0.0% - 0.0% Deduction IRAP 30 0.0% 56 0.0% Excluded dividends 116,236 -5.7% 9,350 -0.7% DTA write-downs related to prior tax losses 1,590,215 -77.6% 986,401 -70.5% Other components (IRES relative to previous years, spreads between italian and foreign tax rate, etc) (1,354) 0.1% 2,070 -0.1% Effective IRES payable 1,141,407 -55.7% 612,758 -43.8% Profit (loss) theoretical IRAP at nominal rate (95,276) 4.65% (65,070) 4.65% Economic items not relevant for IRAP purposes 7,316 -0.4% (5,913) 0.4% Value adjustments and credit losses (161) 0.0% (327) 0.0% Non-deductible cost of personnel (104) 0.0% (171) 0.0% Proǖt (loss) on subsidiaries and associates (42) 0.0% (535) 0.0% Other non - deductible administrative expenses (10%) (3,312) 0.2% (3,618) 0.3% Amortization non-deductible (10%) (662) 0.0% (733) 0.1% Value adjustments on goodwill (535) 0.0% (2,653) 0.2% Other P&L items not relevant 1,458 -0.1% 974 -0.1% Excluded dividends 10,674 -0.5% 1,150 -0.1% Increase regional rates effect (16,731) 0.8% (12,570) 0.9% Revaluation of DTA (Article 1, paragraph 74, Law 199/2025) 18,922 -0.9% - 0.0% Other components (IRAP relative to previous year, spreads between Italian and foreign tax rate, etc.) 233 0.0% (5,657) 0.4% Effective IRAP payable (85,536) 4.2% (89,209) 6.4% Total effective IRES and IRAP tax expenses 1,055,871 -51.5% 523,549 -37.4% The reconciliation relating to IRES includes, aside from the main tax at the rate of 24%, also the additional tax of 3.5% in-
troduced by Italian Law no. 208 of 28 December 2015 (art. 1, par. 65-66).
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1024The reconciliation shows that the theoretical charge of the nominal taxation on the pre-tax proǖt was more than offset in the year by the income deriving from the valuation of the DTAs; In the table, the lines named “DTA valuation effect” represent the amount of deferred taxes, accrued but not recognisable in the previous year’s ǖnancial statements due to insuǘcient estimated future taxable income, which were fully revalued in the current ǖnancial statements, mainly as a result of the improvement in expected future earnings prospects arising from the acquisition of the Mediobanca Group.
For further information, please refer to paragraph 10.7 – Part B – Information on the Balance Sheet of these Notes to the ǖnancial statements.
Section 20 - Proǖt (loss) after tax from discontinued operations - Item 290 20.1 Proǖt (loss) after tax from assets held for sale and discontinued operations: breakdown 20.2 Breakdown of income taxes on discontinued operations The tables in this section are not completed as this case does not exist in the ǖnancial statements as at 31 December 2025 and 31 December 2024.
Section 21 - Other information No disclosure in addition to that presented is required in accordance with the international accounting standards and Cir-
cular no. 262 of the Bank of Italy.
Section 22 - Earnings per Share For the following section, see the description in the Consolidated Financial Statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part D - Statement of Comprehensive Income 1025Part D - Statement of Comprehensive Income Statement of Comprehensive Income
Items Total
31 12 2025 Total 31 12 2024 10. Profit (Loss) for the year 3,104,816 1,922,898 Other income components not reclassiǖed to proǖt or loss (9,815) (5,741) 20. Equity instruments designated at fair value with impact on the Statement of Comprehensive Income: 496 (12) a) Change in fair value 1,031 2,961 b) Transfers to other components of equity (535) (2,973) 30. Financial liabilities measured at fair value with impact on the income statement (changes in own creditworthiness): (3,618) (5,130) a) Change in fair value (3,618) (5,130) 50. Property, plant and equipment (2,953) (16,029) 70. Deǖned beneǖt plans 1,231 (253) 80. Non-current assets held for sale and disposal groups (5,971) 8,755 100. Income taxes relating to other income components not reclassiǖed to proǖt or loss 1,000 6,928 Other income components reclassiǖed to proǖt or loss (4,500) 38,226 120. Exchange differences: (4,162) 2,101 c) Other changes (4,162) 2,101 130. Cash Ǘow hedging: (18,058) 9,713 a) changes in fair value (10,661) 16,910 b) reclassiǖcation to proǖt or loss (490) -
c) Other changes (6,907) (7,197) 150. Financial assets (other than equity instruments) measured at fair value with impact on the Statement of Comprehensive Income: 16,014 45,112 a) changes in value 10,552 41,857 b) reclassiǖcation to proǖt or loss 5,462 3,255
- adjustments for credit risk 1,631 -
- realised gains/losses 3,831 3,255 180. Income taxes relating to other comprehensive income reclassiǖed to proǖt or loss 1,706 (18,700) 190, Total other comprehensive income (14,315) 32,485 200. Statement of Comprehensive Income (Item 10 + 190) 3,090,501 1,955,383
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1026Part E - Information on risks and hedging policies Note: Public Disclosure (Basel III Pillar) is published on the Group’s website: https://www.gruppomps.it/investor-relations .
Foreword
This Part of the Notes to the Financial Statements provides quantitative information on risks referring to Banca Monte dei Paschi di Siena. For qualitative information on the risk management process and on the management and monitoring of risks, please refer to Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Analysis of the Internal Capital As at 31 December 2025, the Bank’s Overall Economic Capital (excluding intra-group transactions) is attributable for ap-
proximately 58% to credit and counterparty risk (which already includes the requirements relating to issuer risk on the Banking Book, equity investment risk and real estate risk), for approximately 22% to ǖnancial risks, for 11% to operational risks, for approximately 5% to business/strategic risks, for 2% to model risk and for approximately 2% to concentration risk.
■ Credit and Counterparty Risk 58% ■ Financial Risk 22% ■ Operational Risk 11% ■ Business/Strategic Risk 5% ■ Concentration Risk 2% ■ Model Risk 2%Internal RWA
MPS BANK - 31.12.2025
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1027Section 1 - Credit risk
Qualitative Information
Please refer to Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Quantitative Information
A. Credit quality For the purposes of quantitative information on credit quality:
• the term “on-balance sheet exposure” refers to all on-balance sheet ǖnancial assets with regard to banks or customers, regardless of their portfolio of accounting recognition (measured at fair value through proǖt or loss, measured at fair value through other comprehensive income, measured at amortised cost, non-current ǖnancial assets held for sale and disposal groups). Sight receivables from banks and central banks fall within the deǖnition of on-balance sheet expo-
sures but are conventionally excluded from the tables in Section 1, except in the cases expressly indicated in which they must be considered;
• the term “off-balance sheet exposure” refers to all ǖnancial transactions other than on-balance sheet ones (ǖnancial guarantees given, revocable and irrevocable commitments, derivatives, etc.) that involve the assumption of credit risk, regardless of the purpose for such transactions (trading, hedging, etc.). Off-balance sheet exposures also include the counterparty risk connected to securities lending transactions and repurchase agreements and to the granting or as-
sumption of goods on a loan basis, as well as to transactions with margins included within the notion of Securities Financing Transactions as deǖned by prudential regulations.
Non-performing loans (on and off-balance sheet) do not include ǖnancial assets held for trading and hedging derivatives, which are therefore traditionally recognised among performing exposures.
Equity securities and units of UCITS are excluded.
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1028A.1 Non-performing and performing loans: amounts, value adjustments, changes, trend and breakdown by
business sector
A.1.1 Breakdown of ǖnancial assets by portfolio category and credit quality (book values) 31 12 2025
Portfolio/Quality
Bad loans Unlikely to pay Past-due non-performing exposures Past-due performing exposures Performing exposures Total 1. Financial assets measured at amortised cost 372,702 1,066,635 34,722 368,479 92,364,261 94,206,799 2. Financial assets measured through other comprehensive income - 1,209 - - 1,660,092 1,661,301 3. Financial assets designated at fair value - - - - - -
4. Financial assets mandatorily measured at fair value 2,806 1,689 12 - 142,345 146,852 5. Financial asset held for sale 26,343 77,975 - 5,143 757,536 866,997 Total 31 12 2025 401,851 1,147,508 34,734 373,622 94,924,234 96,881,949 Total 31 12 2024 429,254 1,372,979 64,492 367,348 91,538,358 93,772,431 As at 31 December 2025, the Bank has outstanding forborne positions for a total value of EUR 1,417.2 mln (EUR 1,737.2 mln as at 31 December 2024), of which EUR 637.1 mln relate to non-performing exposures (EUR 731.4 mln as at 31 De-
cember 2024) and EUR 785.0 mln to exposures that are not non-performing (EUR 1,005.8 mln as at 31 December 2024).
For further information on these exposures, please refer to table A.1.7 below.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1029A.1.2 Breakdown of ǖnancial assets by portfolio and credit quality (gross and net values) 31 12 2025 Portfolio/quality Non perfoming assets Performing assets Total (Net exposure) Gross exposure Impairment (loss) Net exposure Total Partial Write-off** Gross exposure Impairment (loss) Net exposure 1. Financial assets measured at amortised cost 2,880,542 1,406,483 1,474,059 79,508 93,237,828 505,088 92,732,740 94,206,799 2. Financial assets measured through other comprehensive income 3,896 2,687 1,209 - 1,660,675 583 1,660,092 1,661,301 3. Financial assets designated at fair value - - - - X X - -
4. Financial assets mandatorily measured at fair value 7,269 2,760 4,509 2 X X 142,345 146,854 5. Financial asset held for sale 230,889 126,571 104,318 712 769,765 7,086 762,679 866,997 Total 31 12 2025 3,122,596 1,538,501 1,584,095 80,222 95,668,268 512,757 95,297,856 96,881,949 Total 31 12 2024 3,578,810 1,712,085 1,866,725 16,076 92,190,239 472,174 91,905,706 93,772,431 ** Value to be presented for disclosure purposes At the reporting date of these ǖnancial statements, the Bank has 70 positions relating to creditors who have applied for an arrangement with creditors (44 in 2024) for a net exposure of approximately EUR 79.0 mln (EUR 17.4 mln as at 31 De-
cember 2024).
As at 31 December 2025, the Bank holds impaired ǖnancial assets acquired for a nominal value of EUR 18.8 mln, classiǖed in the portfolio “ǖnancial assets measured at amortised cost” at the price of EUR 0.6 mln.
The following table provides evidence of the credit quality referring to credit exposures classiǖed in the portfolio of ǖnan-
cial assets held for trading (securities and derivatives) and hedging derivatives (not shown in the previous table):
Portfolios/quality Assets with evident poor credit quality Other assets
Cumulative capital
losses Net exposure Net exposure 1. Financial assets held for trading 71,277 4,403 7,750,129 2. Hedging derivatives - - 720,716 Total 31 12 2025 71,277 4,403 8,470,845 Total 31 12 2024 57,561 546 6,046,338
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1030A.1.3 - Breakdown of ǖnancial assets by past due ranges (book values) Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial
assets
Portfolios/risk stages
1 day to 30 days Over 30 days to 90 days Over 90 days 1 day to 30 days Over 30 days to 90 days Over 90 days 1 day to 30 days Over 30 days to 90 days Over 90 days 1 day to 30 days Over 30 days to 90 days Over 90 days1. Financial assets measured at amortised cost207,625 - - 96,722 53,481 10,649 46,111 96,497 803,309 1 - 1,104 2. Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income- - - - - - - - - - - -
3. Financial assets held for sale147 - - 2,444 423 2,129 1,897 7,926 76,651 - - -
Total 31 12 2025 207,772 - - 99,166 53,904 12,778 48,008 104,423 879,960 1 - 1,104 Total 31 12 2024 127,464 - - 139,016 79,901 20,395 50,424 121,220 1,016,949 - - 1,283
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1031A.1.4 - Financial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued: changes in overall value adjust-
ments and total allocations Total impairment (losses) Assets included in Stage 1 Assets included in Stage 2
Reasons/risk stages
On demand due from banks and Central banks Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal groups of which: individual write-downs of which: collective write-downs On demand due from banks and Central banks Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal groups of which: individual write-downs of which: collective write-downsOpening total adjustments 246 116,984 1,210 - - 118,439 - 352,650 1,332 - - 353,980 Increases from ǖnancial assets purchased or originated- 22,466 353 155 - 22,973 - 13,675 - 55 - 13,731 Derecognitions other than write-offs- (8,061) (908) - - (8,968) - (26,860) - - - (26,860) Net impairment losses/ reversals on credit risk (+/-)(116) (34,058) (71) 1,678 - (32,567) - (4,245) - (5,080) - (9,326)
Contractual changes
without cancellation - (1) - - - (1) - 42 - - - 42 Changes in estimation methodology- - - - - - - - - - - -
Write-offs not recognised directly in proǖt or loss- - - - - - - - - - - -
Other changes - 76,373 - 3,307 - 79,679 - (3,882) (1,332) 6,972 - 1,759 Closing total adjustments 130 173,703 584 5,140 - 179,555 - 331,380 - 1,947 - 333,326
Recoveries from
collections on ǖnancial assets subject to write-
offs- - - - - - - - - - - -
Write-offs recognised
directly in proǖt or loss- - - - - - - - - - - -
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1032Total impairment (losses) Total provisions on commitments to disburse funds and financial
guarantees issued
Assets classified as Stage 3 Purchased or originated credit-
impaired financial assets
Reasons/risk stages
On demand due from banks and Central banks Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal groups of which: individual write-downs of which: collective write-downs Financial assets measured at amortised cost Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial assets held for sale and disposal groups of which: individual write-downs of which: collective write-downs Stage 1 Stage 2 Stage 3 Commitments to disburse funds and financial guarantees issued: purchased or originated credit-impairedTOTAL Opening total adjustments 238 1,704,576 - - 770,945 933,871 764 - - 764 12,375 20,923 108,241 8,081 2,327,620 Increases from ǖnancial assets purchased or originated- 3 - - 3 - X X X X X 2,127 3,414 363 - 42,611 Derecognitions other than write-offs- (450,303) - - (143,149) (307,154) (27) - - (27) (838) (2,794) (8,739) - (498,530) Net impairment losses/ reversals on credit risk (+/-)(3) 393,022 1,356 16,881 164,607 246,650 109 - - 109 (6,381) 12,500 5,300 (8,072) 372,820
Contractual changes
without cancellation - (1,512) - 5 (1,308) (199) - - - - - - - - (1,466) Changes in estimation methodology- - - - - - - - - - - - - - -
Write-offs not recognised directly in proǖt or loss- (163,892) - (488) (77,947) (86,433) - - - - - - - - (164,380) Other changes - (76,251) 1,331 110,124 (24,735) 59,939 - - (2) - 5,119 (5,506) 387 - 116,642 Closing total adjustments 235 1,405,643 2,687 126,522 688,416 846,674 846 - (2) 846 12,402 28,537 105,552 9 2,195,317 Recoveries from collections on ǖnancial assets subject to write-offs- 4,748 - - 4,748 - 158 - 158 - - - - - 4,906
Write-offs recognised
directly in proǖt or loss- (3,437) - - (3,437) - - - - - - - - - (3,437) During the 2025 ǖnancial year, the impairment provisions recorded an overall decrease of approximately EUR 132.3 mln compared with the ǖgure as at 1 January 2025, mainly attributable to the trend in the value adjustments on ǖnancial as-
sets measured at amortised cost classiǖed as Stage 3 (EUR -298.9 mln) and to the adjustments relating to Stage 3 loans classiǖed as ǖnancial assets held for sale (EUR +126.5 mln). In particular, with reference to this accounting portfolio, the following elements contributed to this trend in the line:
• For “Derecognition other than write off”, a reduction in provisions of EUR 485.2 mln, mainly attributable to the decon-
solidation of non-performing positions included in loan portfolio disposal transactions and to the disposal of certain
individual positions;
• For “write-off not recognised directly in proǖt or loss”, a reduction in provisions for non-performing loans for a total of EUR 163.9 mln, entirely referring to positions classiǖed as Stage 3. It should be noted that write-offs not covered by provisions generated impact on proǖt or loss of EUR 3.4 mln;
• “Net impairment losses/reversals on credit risk”: a net increase in provisions of EUR 354.7 mln, of which EUR 393.0 mln referred to stage 3. Among the main factors that inǗuenced this latter trend, there were, among others, adjustments related to the disposal of non-performing loans carried out during the year, management overlays and the update of the IFRS 9 PD and LGD models. In this regard, reference is made for further details to paragraph “2.3 Methods to measure expected losses” of the Notes to the consolidated ǖnancial statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1033A.1.5 - Financial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued: transfers among the different stages of credit risk (gross and nominal values) Gross values / nominal value Transfers between Stage 1 and Stage 2Transfers between Stage 2 and Stage 3Transfers between Stage 1 and Stage 3 Portfolios/risk stages /stadi rischio From Stage 1 to Stage 2 From Stage 2 to Stage 1 From Stage 2 to Stage 3 From Stage 3 to Stage 2 From Stage 1 to Stage 3 From Stage 3 to Stage 1 1. Financial assets measured at amortised cost 4,007,255 2,823,556 518,298 241,683 229,464 7,284 2. Other ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income- 50,190 3,896 - - -
3. Financial assets held for sale 79,153 87,357 7,007 546 4,747 -
4. Commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued1,195,558 1,487,650 76,573 18,196 35,968 8,205 Total 31 12 2025 5,202,813 4,361,396 598,767 259,879 265,432 15,489 Total 31 12 2024 8,054,660 3,553,725 918,685 165,138 487,014 12,894
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1034A.1.6 - Balance sheet and off-balance sheet credit exposures to banks: gross and net values 31 12 2025 Types of exposures/Amounts Gross exposure Total value adjustments and total provisions Net exposure Total Gross exposures Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial assets Total impairment (losses) Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial assets Total partial write-offs* A. Balance sheet credit
exposures
A.1 On demand 14,253,214 14,252,857 - 357 - (365) (130) - (235) - 14,252,849 -
a) Non-performing 357 X - 357 - (235) X - (235) - 122 -
b) Performing 14,252,857 14,252,857 - X - (130) (130) - X - 14,252,727 -
A.2 Other 4,745,704 4,128,651 - 14,412 - (9,768) (476) - (9,292) - 4,735,936 a) Bad loans - X - - - - X - - - - -
- of which forborne exposures - X - - - - X - - - - -
b) Unlikely to pay exposures 14,412 X - 14,412 - (9,292) X - (9,292) - 5,120 -
- of which forborne exposures 13,608 X - 13,608 - (8,782) X - (8,782) - 4,826 -
c) Non-performing past due loans - X - - - - X - - - - -
- of which forborne exposures - X - - - - X - - - - -
d) Past-due performing loans - - - X - - - - X - - -
- of which forborne exposures - - - X - - - - X - - -
e) Other performing exposures 4,731,292 4,128,651 - X - (476) (476) - X - 4,730,816 -
- of which forborne exposures - - - X - - - - X - - -
Total A 18,998,918 18,381,508 - 14,769 - (10,133) (606) - (9,527) - 18,988,785 -
B. Off-balance sheet
exposures -
a) Non-performing - X - - - - X - - - - -
b) Performing 2,500,899 445,105 - X - (175) (175) - X - 2,500,724 -
Total B 2,500,899 445,105 - - - (175) (175) - - - 2,500,724 -
Total (A+B) 21,499,817 18,826,613 - 14,769 - (10,308) (781) - (9,527) - 21,489,509 -
* Value to be presented for disclosure purposes At the reporting date for these ǖnancial statements, the table does not include purchased or originated impaired ǖnancial assets.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1035A.1.7 – Balance sheet and off-balance sheet credit exposures to customers: gross and net values 31 12 2025 Types of exposures/Amounts Gross exposure Total value adjustments and total provisions Net exposure Total partial write-offs* Total Gross exposures Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial assets Total value adjustments and total provisions Stage 1 Stage 2 Stage 3 Purchased or originated credit impaired financial assets A. Balance-sheet exposures a) Bad loans 1,065,206 X - 1,060,592 1,534 (663,355) X - (662,446) (688) 401,851 62,771
- of which forborne exposures 218,997 X - 218,723 118 (135,092) X - (134,930) (81) 83,905 11,762 b) Unlikely to pay exposures 1,994,609 X - 1,989,901 433 (852,221) X - (849,483) (152) 1,142,388 17,449
- of which forborne exposures 905,125 X - 903,623 433 (359,225) X - (358,754) (152) 545,900 7,739 c) Non-performing past due loans 48,369 X - 48,355 - (13,634) X - (13,633) - 34,735 2
- of which forborne exposures 3,321 X - 3,321 - (903) X - (903) - 2,418 -
d) Past-due performing loans 409,440 209,215 200,225 X - (35,819) (1,443) (34,376) X - 373,621 66
- of which forborne exposures 18,596 - 18,596 X - (852) - (852) X - 17,744 -
e) Other performing exposures 95,718,001 81,288,557 9,840,972 X 650 (476,463) (177,506) (298,950) X (7) 95,241,538 3,936
- of which forborne exposures 809,398 - 809,398 X - (42,118) - (42,118) X - 767,280 702 Total A 99,235,625 81,497,772 10,041,197 3,098,848 2,617 (2,041,492) (178,949) (333,326) (1,525,562) (847) 97,194,133 84,224 B. Off-balance sheet exposures -
a) Non-performing 553,902 X - 546,402 7,500 (105,553) X - (105,553) - 448,349 -
b) Performing 41,916,040 36,441,688 915,786 X 3,917 (48,469) (12,225) (28,538) X (10) 41,867,571 -
Total B 42,469,942 36,441,688 915,786 546,402 11,417 (154,022) (12,225) (28,538) (105,553) (10) 42,315,920 -
Total (A+B) 141,705,567 117,939,460 10,956,983 3,645,250 14,034 (2,195,514) (191,174) (361,864) (1,631,115) (857) 139,510,053 84,224
* Value to be presented for disclosure purposes Please see the Report on Operations for quantiǖcation of and reporting on capital ratios for hedging of lending transac-
tions.
As at 31 December 2025, the Bank holds acquired impaired loans with a nominal value of EUR 18.8 mln; The loans were classiǖed in the portfolio “Financial assets measured at amortised cost” at the purchase price of EUR 0.7 mln, appropriate-
ly adjusted in order to align the net book value to the initial recognition fair value.
For more detailed information on originated or purchased impaired ǖnancial assets, reference should be made to par-
agraph 3.3 “Purchased or originated impaired ǖnancial assets”, section 1 “Credit risk - Qualitative information” in these Notes to the consolidated ǖnancial statements.
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1036A.1.8 - Balance-sheet exposure to banks: changes in gross non-performing loans 31 12 2025 Reasons/Categories Bad loans Unlikely to pay exposures Non-performing past
due loans
A. Opening gross exposure - 14,777 -
- of which: transferred exposures not derecognised - - -
B. Increases - - -
B.1 Transfers from performing exposures - - -
B.2 Transfers from purchased or originated impaired ǖnancial assets - - -
B.3 Transfers from other categories of non-performing exposures - - -
B.4 Contractual changes without cancellation - - -
B.5 Other increases - - -
C. Decreases - 8 -
C.1 Transfers to performing exposures - - -
C.2 Write-offs - - -
C.3 Collections - 8 -
C.4 Proceeds from disposals - - -
C.5 Losses on disposals - - -
C.6 Transfers to other categories of non-performing exposures - - -
C.7 Contractual changes without cancellation - - -
C.8 Other decreases - - -
D. Closing gross exposure - 14,769 -
- of which: transferred exposures not derecognised - - -
At the reporting date, there are no impaired ǖnancial assets purchased during the ǖnancial year through either business combination transactions or other types of acquisitions.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1037A.1.8 bis – Balance-sheet credit exposure to banks: changes in gross forborne exposure broken down by credit quality 31 12 2025 Source/Categories Non performing forborne exposures Performing forborne exposures A. Goss esposure, opening balance - -
- of which: transferred but not derecognised - -
B. Increases 13,608 -
B.1 Transfers from performing loans non forborne exposure - -
B.2 Transfers from performing forborne esposures - X B.3 Transfers from Non-performing forborne esposures X -
B.4 Transfers from Non-performing loans non forborne exposure - -
B.5 Other increases 13,608 -
C. Decreases - -
C.1 Transfers to performing loans non forborne exposure X -
C.2 Transfers to performing forborne exposures - X C.3 Transfers to non-performing forborne exposures X -
C.4 Write-offs - -
C.5 Collections - -
C.6 Amounts realised upon disposal of positions - -
C.7 Losses from disposal - -
C.8 Other decreases - -
D. Gross exposure, closing balance 13,608 -
- of which: transferred but not derecognised - -
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1038A.1.9 – Balance-sheet credit exposure to customers: changes in gross non-performing loans 31 12 2025 Reasons/Categories Bad loans Unlikely to pay (UTP) Non-performing past-
due exposures
A. Opening gross exposure 1,244,851 2,230,195 89,345
- of which: transferred exposures not derecognised - - -
B. Increases 497,472 921,250 48,456 B.1 Transfers from performing exposures 83,329 762,180 39,595 B.2 Transfers from purchased or originated impaired ǖnancial assets 3 - -
B.3 Transfers from other categories of non-performing exposures 366,285 42,031 436 B.4 Contractual changes without cancellation - 303 -
B.5 Other increases 47,855 116,736 8,425 C. Decreases 677,115 1,156,835 89,435 C.1 Transfers to performing exposures - 243,618 13,065 C.2 Write-offs 140,586 27,138 44 C.3 Collections 233,399 387,892 25,420 C.4 Proceeds from disposals 66,095 78,341 -
C.5 Losses on disposals - - -
C.6 Transfers to other categories of non-performing exposures 524 357,321 50,906 C.7 Contractual changes without cancellation - 4,021 -
C.8 Other decreases 236,511 58,504 -
D. Closing gross exposure 1,065,208 1,994,610 48,366
- of which: transferred exposures not derecognised - - -
The line item other decreases, amounting to a total of EUR 295.0 mln, is attributable for EUR 275.7 mln to non-performing loans subject to disposal during the year, of which EUR 220.4 mln is classiǖed as bad loans and EUR 55.3 mln as unlikely to pay.
With reference to bad loans, 6% of payments, almost entirely related to Parent Company’s positions, received are from judicial collections, 16% from out-of-court settlements, 16% from property leasing administration, and 62% from enforce-
ment of consortium/government guarantees (ǖrst-demand); in addition, around EUR 66.1 mln relating to collections from disposal.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1039A.1.9bis – Balance-sheet credit exposure to customers: changes in gross forborne exposure broken down by credit quality 31 12 2025 Reasons/Credit quality Non-performing forborne exposures Performing forborne
exposures
A. Opening gross exposure 1,233,204 1,073,963
- of which: transferred exposures not derecognised B. Increases 408,337 442,318 B.1 InǗows from performing non-forborne exposures 88,148 188,208 B.2 InǗows from performing forborne exposures 155,397 X B.3 InǗows from non-performing forborne exposures X 180,875 B.4 InǗows from non-performing non-forborne exposures 103,051 685 B.5 Other increases 61,741 72,550 C. Decreases 514,099 688,287 C.1 Transfers to performing non-forborne exposures X 268,344 C.2 Transfers to performing forborne exposures 180,875 X C.3 Transfers to non-performing forborne exposures X 155,397 C.4 Write-offs 31,192 42 C.5 Collections 184,750 238,992 C.6 Proceeds from disposals 37,951 -
C.7 Losses on disposal - -
C.8 Other decreases 79,331 25,512 D. Closing gross exposure 1,127,442 827,994
- of which: transferred exposures not derecognised - -
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1040A.1.10 - Non-performing balance-sheet credit exposures to banks: changes in overall value adjustments 31 12 2025 Reasons/Categories Bad loans Unlikely to pay (UTP) Non-performing past-due
exposures
Total Of which:
Forborne
exposures Total Of which:
Forborne
exposures Total Of which:
Forborne
exposures
A. Opening total adjustments - - 6,625 - - -
- of which: transferred exposures not derecognised - - - - - -
B. Increases - - 2,906 8,782 - -
B.1 Value adjustments on purchased or originated impaired ǖnancial assets - X - X - X B.2. Other value adjustments - - 2,906 2,906 - -
B.3 Losses on disposal - - - - - -
B.4 Transfers from other categories of non-
performing exposures - - - - - -
B.5 Contractual changes without cancellation - X - X - X B.6 Other increases - - - 5,876 - -
C. Decreases - - 4 - - -
C.1 Write-backs from measurement - - 4 - - -
C.2 Write-backs from collection - - - - - -
C.3 Gains on disposal - - - - - -
C.4 Write-offs - - - - - -
C.5 Transfers to other categories of non-
performing exposures - - - - - -
C.6 Contractual changes without cancellation - X - X - X C.7 Other decreases - - - - - -
D. Closing total adjustments - - 9,527 8,782 - -
- of which: transferred exposures not derecognised - - - - - -
At the reporting date, there are no impaired ǖnancial assets purchased during the ǖnancial year through either business combination transactions or other types of acquisitions.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1041A.1.11 - Non-performing balance-sheet credit exposure to customers: changes in overall value adjustments 31 12 2025 Source/Categories Bad loans Unlikely to pay Non-performing Past due Total of which forborne Total of which forborne Total of which
forborne
A. Opening balance of overall adjustments 815,595 159,891 865,249 340,720 24,855 1,151
- of which: transferred but not derecognised - - - - - -
B. Increases 324,928 56,614 412,666 172,562 10,997 851 B.1 Value adjustments from purchased or originated credit impaired 3 X - X - X B.2 Other value adjustment 181,436 28,562 363,350 136,231 9,670 619 B.3 Loss from disposal - - - - - -
B.4 Transfers from other categories of non performing exposures 140,149 24,781 13,142 672 200 121 B.5 Modiǖcation gains/losses - X 75 X - X B.6 Other increases 3,340 3,271 36,099 35,659 1,127 111 C. Decreases 477,168 81,413 425,694 154,057 22,218 1,099 C.1 Write-backs from valuation 63,701 9,549 79,445 15,501 4,349 165 C.2 Write-backs from collection 52,197 10,415 84,253 52,510 2,198 113 C.3 Proǖt from disposal - - 1,261 661 - -
C.4 Write-offs 140,586 17,903 27,138 13,288 44 -
C.5 Transfers to other categories of non performing exposure 306 - 138,443 24,807 14,742 766 C.6 Modiǖcation gains/losses - X 1,542 X - X C.7 Other decreases 220,378 43,546 93,612 47,290 885 55 D. Closing balance of overall adjustments 663,355 135,092 852,221 359,225 13,634 903
- of which: transferred but not derecognised - - - - - -
The line “Other decreases in non-performing assets”, amounting to a total of EUR 314.9 mln, refers mainly to the closing of provisions relating to non-performing loans subject to disposal in 2025, of which EUR 220.4 mln relates to positions classiǖed as bad loans and EUR 55.3 mln to positions classiǖed as unlikely to pay.
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1042Exposure to sovereign debt risk The net exposure to sovereign credit risk in government securities, loans and credit derivatives held by the Bank as at 31 December 2025 is shown below.
(in mln of EUR) Country Debt securities Loans Credit
derivatives
Financial assets measured at fair value through profit and loss Financial assets measured at fair value through other comprehensive income Financial
assets
measured at
amortised cost Financial
assets
measured at
amortised cost Financial assets held for
trading
Nominal Fair value=book value Nominal Fair value=book value Book value Book value Nominal Argentine 0.4 - - - - - -
Belgium - - 33.0 23.6 - - -
France - - 90.0 87.1 9.8 - -
Italy 2,790.2 2,527.6 820.0 813.4 8,605.3 1,398.9 1,144.0 Mexico 0.1 - 15.0 12.2 - - -
Peru - - 2.0 1.7 - - -
Portugal 0.3 0.2 75.0 75.1 2.7 - -
Romania - - 30.0 27.3 - - -
Spain - - - - 634.9 - -
United States 170.2 167.1 - - - - -
South Africa - - 5.0 5.1 - - -
Other Countries 0.1 0.1 - - - - -
Total 31 12 2025 2,961.3 2,695.0 1,070.0 1,045.5 9,252.7 1,398.9 1,144.0 Total 31 12 2024 1,841.20 1,573.20 1,691.7 1,589.6 9,087.5 1,528.1 1,475.9 Details on the Bank’s exposure is presented taking into consideration that, according to instructions from the European Securities and Markets Authority (ESMA), “sovereign debt” is deǖned as bonds issued by the central and local Govern-
ments and by government Entities, as well as loans disbursed to said entities. These ǖnancial instruments were measured according to the standards applicable to the category to which they belong.
As at 31 December 2025, the residual duration of the exposure to the most signiǖcant component of sovereign debt (debt securities on Italy) is 6.66 years. The overall exposure to loans and debt securities amounts to EUR 14,392.1 mln, almost entirely held with respect to Italy, and is concentrated in the portfolio of ǖnancial assets measured at amortised cost. Ex-
posures to Italy are almost entirely classiǖed in level 1 of the fair value hierarchy, less EUR 365.0 mln classiǖed in level 2 and mainly attributable to government Securities.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1043We provide below a breakdown of reserves on ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive in-
come and of Italian credit derivatives (in EUR/mln):
Financial assets measured at fair value through other comprehensive income: Italy 31 12 2025 31 12 2024 Book value 813.4 1,451.9 OCI reserve (after tax) (9.0) (19.2) of which: hedging effect (after tax) - 0.1 Credit derivatives - Italy 31 12 2025 31 12 2024 Purchase of protection Nominal (79.3) (79.8) Positive fair value - -
Negative fair value (6.0) (4.7) Sale of protection Nominal 1,223.3 1,555.7 Positive fair value - -
Negative fair value (13.7) (45.0)
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1044A.2 Classiǖcation of exposures by external and internal ratings A.2.1 – Breakdown of ǖnancial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued by external rating class (gross values) 31 12 2025 Exposures External rating classes No Rating Total class 1 class 2 class 3 class 4 class 5 class 6 A. Financial assets measured at amortised cost 1,035,824 2,176,621 9,438,405 1,064,394 77,435 - 82,325,691 96,118,370
- Stage 1 1,035,824 2,176,583 9,438,023 330,631 37,183 - 70,389,154 83,407,398
- Stage 2 - 38 382 733,763 40,252 - 9,055,347 9,829,782
- Stage 3 - - - - - - 2,878,574 2,878,574
- purchased or originated credit impaired ǖnancial assets - - - - - - 2,616 2,616 B. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 718,026 80,157 856,339 6,153 - - 3,896 1,664,571
- Stage 1 718,026 80,157 856,339 6,153 - - - 1,660,675
- Stage 2 - - - - - - - -
- Stage 3 - - - - - - 3,896 3,896
- purchased or originated credit impaired ǖnancial assets - - - - - - - -
C. Financial assets held for sale - - - - - - 1,000,554 1,000,554
- Stage 1 - - - - - - 558,351 558,351
- Stage 2 - - - - - - 211,415 211,415
- Stage 3 - - - - - - 230,788 230,788
- purchased or originated credit impaired ǖnancial assets - - - - - - - -
Total (A+B+C) 1,753,850 2,256,778 10,294,744 1,070,547 77,435 - 83,330,141 98,783,495 D. Commitments to disburse funds and financial guarantees issued 32,320 517,168 1,067,989 1,108,174 82,607 21,210 35,957,382 38,786,850
- Stage 1 32,320 517,168 1,059,989 1,108,174 82,592 21,210 34,491,792 37,313,245
- Stage 2 - - 8,000 - 15 - 907,771 915,786
- Stage 3 - - - - - - 546,402 546,402
- purchased or originated credit impaired ǖnancial assets - - - - - - 11,417 11,417 Total (A+B+C+D) 1,786,170 2,773,946 11,362,733 2,178,721 160,042 21,210 119,287,523 137,570,345 class 1=AAA/AA-; class 2=A+/A-; class 3=BBB+/BBB- ;class 4=BB+/BB-;class 5=B+/B- class 6=Lower than B-
The external rating categories used to complete the table are from Standard & Poor’s. Balance-sheet gross exposures correspond to the exposures in Table E.A.1.2, while off-balance-sheet exposures correspond to those shown in Table E.A.1.6 and E.A.1.7. If multiple external ratings are assigned, the rating is selected based on Bank of Italy’s criteria (when two ratings are available, the lower of the two is used, and when three or more ratings are assigned, the second highest rating is selected). To ensure relevance of information, internal cross-reference tables were used to convert classiǖcation by various rating agencies into classiǖcation by Standard & Poor’s.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1045A.2.2 – Breakdown of ǖnancial assets, commitments to disburse funds and ǖnancial guarantees issued by internal rating class (gross values) 31 12 2025 Exposures Internal rating classes High quality Average quality Fair quality Mediocre quality Poor quality Default No Rating Total A. Financial assets
measured at
amortised cost 11,002,908 23,831,335 20,102,788 8,675,541 325,458 2,880,541 29,299,799 96,118,370
- Stage 1 10,751,111 23,079,239 17,545,815 4,209,643 2,238 - 27,819,351 83,407,397
- Stage 2 251,797 752,096 2,556,973 4,465,248 323,220 - 1,480,448 9,829,782
- Stage 3 - - - - - 2,878,575 - 2,878,575
- purchased or
originated credit
impaired ǖnancial
assets - - - 650 - 1,966 - 2,616 B. Financial assets measured at fair value through other
comprehensive
income 932 1,465 - - - 3,896 1,658,278 1,664,571
- Stage 1 932 1,465 - - - - 1,658,278 1,660,675
- Stage 2 - - - - - - - -
- Stage 3 - - - - - 3,896 - 3,896
- purchased or
originated credit
impaired ǖnancial
assets - - - - - - - -
C. Financial assets held for sale 38,241 95,091 464,701 151,439 11,957 230,788 8,338 1,000,555
- Stage 1 37,558 91,314 362,768 58,766 114 - 7,831 558,351
- Stage 2 683 3,777 101,933 92,673 11,843 - 507 211,416
- Stage 3 - - - - - 230,788 - 230,788
- purchased or
originated credit
impaired ǖnancial
assets - - - - - - - -
Total (A+B+C) 11,042,081 23,927,891 20,567,489 8,826,980 337,415 3,115,225 30,966,415 98,783,496 D. Commitments to disburse funds and
financial guarantees
issued 6,460,888 8,628,334 8,142,308 2,057,091 18,124 553,902 12,926,202 38,786,849
- Stage 1 6,385,356 8,499,441 7,819,097 1,684,435 12,474 - 12,912,441 37,313,244
- Stage 2 75,532 128,893 323,211 368,739 5,650 - 13,761 915,786
- Stage 3 - - - - - 546,402 - 546,402
- purchased or
originated credit
impaired ǖnancial
assets - - - 3,917 - 7,500 - 11,417 Total (A+B+C+D) 17,502,969 32,556,225 28,709,797 10,884,071 355,539 3,669,127 43,892,617 137,570,345 High Quality customers (Master Scale categories AAA and A1) Good Quality customers (Master Scale categories A2, A3 and B1) Fair Quality customers (Master Scale categories B2, B3, C1 and C2) Mediocre Quality customers (Master Scale categories C3, D1, D2 and D3) Poor Quality customers (Master Scale categories E1, E2 and E3)
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1046The table provides a breakdown of customers of the Bank by risk categories assigned on the basis of ratings arising from internal models. For this purpose, account is given only of exposures (borrowers) for which an internal rating is periodically recorded for models/legal entities/portfolios which have been subject to a validation process with the Supervisory Author-
ity without any cross-reference from oǘcial ratings to internal ratings, especially with regard to the following customer segments: “Banks,” “Non-banking ǖnancial institutions,” and “Governments and Public Administration”. Thus, based on this provision, exposures related to the latter segments, even if covered by oǘcial ratings, were reported as “unrated” in the internal rating models.
A.3 Breakdown of secured credit exposures by type of collateral A.3.1 - Secured on- and off-balance-sheet exposures to banks 31 12 2025 Amount of gross exposure Amount of Net Exposure Collaterals Personal guarantees Total collateral and personal guarantees Credit derivatives Unsecured signature loans
Altri derivati
Public entities Banks Other financial entities Other entities Real estate mortgages Real estate leasing Securities Other collaterals CLN Central counterparties Banks Other Financial entities Other entities 1. Secured balance-sheet exposures: " 988,818 988,803 736 - 965,663 - - - - - - - - - 7,604 974,003 1.1 totally secured 974,069 974,055 736 - 965,663 - - - - - - - - - - 966,399
- of which non performing - - - - - - - - - - - - - - - -
1.2 partially secured 14,749 14,748 - - - - - - - - - - - - 7,604 7,604
- of which non performing - - - - - - - - - - - - - - - -
2. Secured off-balance sheet exposures: 207,503 207,503 - - - 194,228 - - - - - - - - - 194,228 2.1 totally secured 16 16 - - - 16 - - - - - - - - - 16
- of which non performing - - - - - - - - - - - - - - - -
2.2 partially secured 207,487 207,487 - - - 194,212 - - - - - - - - - 194,212
- of which non performing - - - - - - - - - - - - - - - -
In addition to balance-sheet exposures, the table shows the amount of off-balance-sheet exposures to banks (including de-
rivative contracts with banks) which are fully or partially secured. As regards personal guarantees, the economic segments to which guarantors and sellers of protection belong (in the case of unsecured loans and credit derivatives, respectively) are identiǖed making reference to the classiǖcation criteria provided for in the brochure “classiǖcation of customers by segments and groups of economic activity” published by the Bank of Italy.
Exposures are classiǖed as either “totally secured” or “partially secured” by comparing the gross exposure with the amount of the guarantee established in the contract; for that purpose, any supplemental guarantees are also considered.
The fair value of collaterals estimated as at the reporting date is shown in the columns “Collaterals” and “Personal guaran-
tees”; if such information is not available, the contractual value is reported. Please note that both values may not be higher than the book value of secured exposures, in line with the 8th update to Bank of Italy Circular 262.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1047A.3.2 - Secured on- and off-balance-sheet exposures to customers 31 12 2025 Amount of gross exposure Amount of Net ExposureCollateralsPersonal guarantees Total collateral and personal guaranteesCredit derivatives Unsecured signature loans
Other
derivatives
Public entities Banks Other financial entities Other entities Real estate mortgages Real estate leasing Securities Other collaterals CLN Central counterparties Banks Other Financial entities Other entities 1. Secured balance-
sheet exposures: 66.249.858 64.694.730 38.580.038 1.118.700 7.562.242 748.142 - - - - - 7.319.058 7.944 605.900 6.306.464 62.248.488 1.1 totally secured 58.406.123 57.011.416 38.576.286 1.118.700 7.426.791 701.986 - - - - - 3.885.202 7.501 525.250 4.546.398 56.788.114
- of which non performing 2.265.643 1.204.014 783.231 71.680 2.105 16.485 - - - - - 231.338 - 8.743 87.016 1.200.598 1.2 partially secured 7.843.735 7.683.314 3.752 - 135.451 46.156 - - - - - 3.433.856 443 80.650 1.760.066 5.460.374
- of which non performing 332.929 207.955 55 - 3.822 334 - - - - - 125.242 - 3.729 19.577 152.759 2. Secured off-balance sheet exposures: " 16.218.082 16.179.043 455.231 16.469 8.468.940 1.007.715 - - - - - 1.010.094 10.892 372.869 4.090.985 15.433.195 2.1 totally secured 14.016.461 13.983.788 455.231 16.469 8.458.934 151.178 - - - - - 614.791 10.892 352.167 3.753.206 13.812.868
- of which non performing 81.428 70.899 3.599 3.152 1.272 3.069 - - - - - 3.381 - 1.282 55.144 70.899 2.2 partially secured 2.201.621 2.195.255 - - 10.006 856.537 - - - - - 395.303 - 20.702 337.779 1.620.327
- of which non performing 43.734 38.610 - - 124 2.016 - - - - - 10.526 - 372 14.355 27.393 In addition to balance sheet exposures, the table shows the amount of off-balance sheet exposures to customers (includ-
ing derivative contracts with customers) which are fully or partially secured.
As regards personal guarantees, the economic segments to which guarantors (credit commitments) and sellers of pro-
tection (credit derivatives) belong are identiǖed by making reference to the classiǖcation criteria provided for by the Bank of Italy, Circular no. 140 of 11 February 1991 “Instructions for classifying customers”. Exposures are classiǖed as either “totally secured” or “partially secured” by comparing the gross exposure with the amount of the guarantee established in the contract; for that purpose, any supplemental guarantees are also considered.
The fair value of collaterals estimated as at the reporting date is shown in the columns “Collaterals” and “Personal guaran-
tees”; if such information is not available, the contractual value is reported. Please note that both values may not be higher than the book value of secured exposures, in line with the 8th update to Bank of Italy Circular 262.
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1048A.4 – Financial and non-ǖnancial assets obtained through enforcement of guarantees received
Derecognised
credit exposureGross ValueTotal
impairment
(losses) Book value
of which:
obtained during
the year
A. Property, plant and equipments 47,796 52,778 29,145 23,633 -
A.1. Used in the business - - - - -
A.2. Held for investments 47,796 52,778 29,145 23,633 -
A.3. Inventories - - - - -
B. Equity instruments and Debt securities 24,214 24,214 2,142 22,072 -
C. Other assets - - - - -
D. Non current assets and group of assets held for sale - - - - -
D.1. Property, plant and equipment - - - - -
D.2. Other assets - - - - -
Total 31 12 2025 72,010 76,992 31,287 45,705 -
Total 31 12 2024 72,861 77,963 22,904 55,059 3,882 The “Financial and non-ǖnancial assets obtained through enforcement of guarantees received” shown in the table above
include assets:
• resulting from non-redemption of assets under leasing and from the termination of non-performing ǖnance lease agree-
ments;
• resulting from datio in solutum .
As at 31 December 2025, the Bank holds ǖnancial instruments with a book value of EUR 13.0 mln (EUR 24.2 mln as at 31 December 2024), classiǖed predominantly in the accounting portfolio of “Financial assets mandatorily measured at fair value ”, which represent ǖnancial assets not previously granted by the debtor as collateral for pre-existing Loans granted, but acquired as part of bilateral agreements with the same, as a result of which the Bank arranged for the derecognition of the related credit exposure.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1049B. Breakdown and concentration of credit exposures B.1 - Breakdown of on- and off-balance-sheet exposures to banks by business segment 31 12 2025 Exposures/counterparties Public entities Financial companies Financial companies of which insurance companies Non financial companies Households Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) A. Balance sheet exposure A.1 Bad loans 18 15 3,598 1,012 - - 288,331 502,279 109,904 160,050
- of which: forborne - - 125 181 - - 55,259 91,440 28,521 43,472 A.2 Unlikely to pay 8,241 4,843 3,888 16,512 - - 699,795 594,567 430,465 236,299
- of which: forborne 1,725 1,201 1,315 7,794 - - 298,380 226,900 244,480 123,331 A.3 Past due non performing 692 461 64 46 - - 15,398 5,813 18,580 7,314
- of which: forborne - - - - - - 1,932 617 486 286 A.4 Performing exposures 16,304,876 7,224 10,668,416 4,782 90,992 - 33,335,480 347,422 35,306,388 152,853
- of which: forborne 19,722 386 20,186 661 - - 459,419 28,245 285,697 13,679 Total A 16,313,827 12,543 10,675,966 22,352 90,992 - 34,339,004 1,450,081 35,865,337 556,516 B.Off balance sheet exposures - - - - - - - - - -
B.1 Non performing exposures - - 501 180 - - 439,047 104,792 8,801 581 B.2 Performing exposure 3,480,223 91 11,678,323 216 287,455 - 25,022,105 45,842 1,676,343 2,320 Total B 3,480,223 91 11,678,824 396 287,455 - 25,461,152 150,634 1,685,144 2,901 Total (A+B) 31 12 2025 19,794,050 12,634 22,354,790 22,748 378,447 - 59,800,156 1,600,715 37,550,481 559,417 Total (A+B) 31 12 2024 19,338,141 16,198 23,634,754 11,334 325,216 - 58,473,510 1,721,052 35,116,413 585,953
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1050B.2 – Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela Exposures/Geographic Areas ITAL Y OTHERS EUROPEAN COUNTRIES AMERICA ASIA REST OF THE WORLD Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) A. Balance sheet exposure A.1 Bad loans 401,441 660,926 397 949 13 1,480 - - - -
A.2 Unlikely to pay 1,138,173 842,177 3,506 9,262 342 227 368 533 - 21 A.3 Past due non performing 31,696 13,280 1,573 164 587 17 840 167 39 6 A.4 Performing exposures 91,539,352 510,610 2,468,037 1,063 726,980 289 243,677 149 637,114 171 Totale A 93,110,662 2,026,993 2,473,513 11,438 727,922 2,013 244,885 849 637,153 198 B.Off balance sheet exposures B.1 Non performing exposures 448,011 105,553 - - - - 338 - - -
B.2 Performing exposure 39,295,811 48,392 2,233,947 76 238,637 1 45,014 - 43,585 -
Total B 39,743,822 153,945 2,233,947 76 238,637 1 45,352 - 43,585 -
Total (A+B) 31 12 2025 132,854,484 2,180,938 4,707,460 11,514 966,559 2,014 290,237 849 680,738 198 Total (A+B) 31 12 2024 131,591,460 2,319,538 2,726,397 10,851 843,495 2,501 164,864 1,165 1,236,603 480
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1051B.3 - Breakdown of on- and off-balance-sheet exposures to banks by geographic area (book values) Exposures/Geographic Areas ITAL Y OTHERS EUROPEAN
COUNTRIES AMERICA ASIA REST OF THE
WORLD Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) Net exposure Total impairment (losses) A. Balance sheet exposure A.1 Bad loans - - - - - - - - - -
A.2 Unlikely to pay - - 416 744 4,826 8,782 - - - -
A.3 Past due non performing - - - - - - - - - -
A.4 Performing exposures 16,955,424 260 1,631,147 280 55,531 7 106,586 22 234,854 37 Totale A 16,955,424 260 1,631,563 1,024 60,357 8,789 106,586 22 234,854 37 B.Off balance sheet exposures B.1 Non performing exposures - - - - - - - - - -
B.2 Performing exposure 998,104 13 882,908 59 28,028 2 143,220 19 96,829 83 Total B 998,104 13 882,908 59 28,028 2 143,220 19 96,829 83 Total (A+B) 31 12 2025 17,953,528 273 2,514,471 1,083 88,385 8,791 249,806 41 331,683 120 Total (A+B) 31 12 2024 15,478,560 375 2,475,372 1,058 269,080 5,883 778,232 487 302,288 115 B.4 Large exposures Item/Amount 31 12 2025 31 12 2024 a) Book value 111,479,861 110,206,514 b) Weighted value 366,897 2,951,123 c) Number 5 8 Regulations provide for positions to be deǖned as “large exposures” by making reference to credit-risk unweighted expo-
sures. An exposure is deemed as a “large exposure” when its amount is equal to or greater than 10% of own funds.
With regard to “Book value”, there were no signiǖcant changes in the 2025 ǖnancial year compared to the 2024 ǖnancial year. The decrease in “Risk-weighted value” is attributable to major entities exiting the Large Exposures category, as a result of the increase in regulatory capital linked to the acquisition of the Mediobanca Group.
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1052C. SECURITISATION TRANSACTIONS
Qualitative Information
For qualitative information, please refer to Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Below are the characteristics of the Bank’s securitisation transactions (including synthetic transactions) originated in previous ǖnancial years and outstanding as at 31 December 2025, the Securities of which have been partly placed on the market.
Synthetic securitisation transactions As at 31 December 2025, two synthetic securitisation transactions carried out in July 2021 are outstanding, called “Siena 2021 – RegCap-1” and “Siena 2021 - RegCap-Specialized Lending” (inherited following the merger by absorption of MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.).
The main objective of a synthetic securitisation is to free up regulatory and economic capital by reducing the credit risk of the portfolio underlying the transaction (Signiǖcant Risk Transfer). In general, it is envisaged, through the stipulation of guarantee contracts, the purchase of protection of the credit risk underlying a loan portfolio, of which the Originator retains full ownership and the relative servicing management.
For further details, reference should be made to the Notes to the Consolidated Financial Statements - Part E - Section C “Securitisation transactions”.
Own securitisations with derecognition of the underlying assets Siena NPL 2018 Srl In the course of 2017, on the basis of what is set forth in the Restructuring Plan and in line with the terms of the agree-
ments entered into with Quaestio Capital Management SGR S.p.A., the Bank completed a transfer through securitisation of a portfolio of bad loans along with other Group companies.
The portfolio was sold on 20 December 2017 to the vehicle Siena NPL 2018 S.r.l., established for this purpose. The SPV ǖnanced the purchase of the portfolio through the issue of asset-backed securities with limited recourse of the Senior A1, Senior A2, Mezzanine and Junior class, centralized in dematerialized form at Monte Titoli S.p.A. and initially not listed on any regulated market in Italy and/or abroad.
On 9 January 2018, the transfer of 95% of the mezzanine notes to Quaestio Capital SGR on behalf of the Italian Recovery Fund (formerly Fondo Atlante II) was completed. In May 2018, at the end of the rating assignment process, the Senior Notes were restructured into a single class, obtaining an investment grade rating from the 3 rating agencies involved, as reported below. Consequently, the securities issued by the SPV were the following:
i. Senior A for EUR 2,918 mln, rating A3/BBB+/BBB (Moody’s/Scope Ratings/DBRS). The outstanding amount as at 31 December 2025 was around EUR 696 mln. The rating as at 31 December 2025 was Ba1/BB-/BB(low) (Moody’s/Scope
Ratings/DBRS);
ii. Mezzanine B notes for EUR 848 mln, without rating and sold to the Italian Recovery Fund, for a share equal to 95% of the issue. The outstanding amount as at 31 December 2025, also due to the capitalisation of interest (payment-in-kind), was about EUR 910 mln;
iii. Junior for EUR 565 mln, without rating and transferred to the Italian Recovery Fund for a 95% share of the issue.
The transfer of 95% of the Mezzanine and Junior securities resulted in the deconsolidation of the entire securitised port-
folio in June 2018. The remaining 5% of the Mezzanine and Junior notes was retained for the purpose of compliance with the “retention rule”.
Lastly, in July 2018, the MEF granted, with a decree, the government guarantee (GACS) on the senior tranche of the securi-
tisation. Obtainment of the GACS completed the entire securitisation process.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
1053Quantitative Information
C.1 - Exposures arising from major own securitisation transactions broken down by type of securitised assets and type of
exposure
Balance sheet exposures Guarantee issued Lines of credit Quality of underlyng assets/ exposures Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior
Mezzanine Junior
Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals A. Fully derecognised 700,180 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
Non-performing loans 700,180 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
B. Partially derecognised - - - - - - - - - - - - - - - - - -
C. Not derecognised 317,400 - - - - - - - - - - - - - - - - -
SME mortgages 162,438 - - - - - - - - - - - - - - - - -
SME and Corporate mortgagese 154,963 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Total 1,017,581 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
of which non performing 700,180 (312) 13,245 (15,166) 585 (3,443) - - - - - - - - - - - -
of which others 317,400 - - - - - - - - - - - - - - - - -
The table shows, with reference to securitisation transactions with own and third-party underlying assets, the on-balance sheet exposures, off-balance sheet exposures, as well as other forms of credit enhancement.
The table above shows, for synthetic securitisations, the amount of risk retained in transactions not derecognised from the Financial Statements.
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1054C.2 - Exposures arising from major ‘third-party’ securitisation transactions broken down by type of securitised asset and type of exposure 31 12 2025 Quality of underlyng assets/ exposuresBalance sheet exposures Guarantee issued Lines of credit Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Book Value Impairment loss/reversals Non performing loans 4,232 (3,023) - - - - - - - - - - - - - - - -
Commercial mortgages 2,810 41 3,192 332 - - - - - - - - - - - - - -
Total 7,042 (2,982) 3,192 332 - - - - - - - - - - - - - -
The table provides the exposures taken by the Bank for each third-party securitisation transaction as well as reporting the contractual type of assets sold. The column “Write-downs/write-backs” indicates the amount of any write-downs or write-backs during the year as well as depreciations and revaluations posted to the income statement or directly to equity reserves, in the case of securities in the portfolio “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income”.
C.3 Special purpose securitisation vehicles The Bank does not hold interests (direct or indirect investments) in special purpose vehicles involved in structuring secu-
ritisation transactions.
C.4 - Non-consolidated special purpose securitisation vehicles The information referred to in this table is not provided in that the Bank prepares the consolidated ǖnancial statements.
C.5 - Servicer activities - own securitisations: collections of securitised loans and redemptions of securities issued by the special purpose securitisation vehicle As at 31 December 2025, the Bank does not carry out servicer activities in its own securitisation transactions in which the assets sold have been derecognised from the ǖnancial statements pursuant to IFRS 9.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1055D. Information on structured entities not consolidated for accounting purposes (other than special purpose
securitisation vehicles)
Qualitative Information
Quantitative Information
The information referred to in this section is not provided in that the Bank prepares the consolidated ǖnancial statements.
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1056E. Sale transactions A. Financial assets sold and not fully derecognised
Qualitative Information
As at 31 December 2025, the Bank had no outstanding multi-originator transfers of loan portfolios to mutual funds with allocation of the relevant units to the transferring intermediaries that did not result in the derecognition of the transferred loans in accordance with IFRS 9 ("derecognition"). It should also be noted that the transfers for which the Bank has not fully derecognised its loans refer exclusively to securitisation transactions, for the qualitative details of which reference should be made to "Section C - Securitisation Transactions" of this Part E of the Notes to the Financial Statements.
Quantitative Information
E.1 - Financial assets sold and fully recognised and associated ǖnancial liabilities: book values Financial assets fully recognised Financial liabilities Book value of which: subject
to securitization
transactions of which:
subject to
repurchase
agreement of which:
non-
performing Book value of which: subject
to securitization
transactions of which:
subject to
repurchase
agreement
Financial assets held for trading 1,671,093 - 1,671,093 X 1,674,150 - 1,674,150 Financial assets mandatorily measured at fair value - - - - - - -
1. Debt securities - - - - - - -
2. Equity instruments - - - X - - -
3. Loans - - - - - - -
Financial assets designated at fair value - - - - - - -
Financial assets measured at fair value through other comprehensive income 44,957 - 44,957 - 43,006 - 43,006 1. Debt securities 44,957 - 44,957 - 43,006 - 43,006 2. Equity instruments - - - X - - -
3. Loans - - - - - - -
Financial assets measured at amortised cost 3,076,133 - 3,076,133 - 2,763,091 - 2,763,091 1. Debt securities 3,076,133 - 3,076,133 - 2,763,091 - 2,763,091 2. Loans - - - - - - -
Total as at 31 12 2025 4,792,183 - 4,792,183 - 4,480,247 - 4,480,247 Total as at 31 12 2024 5,629,696 - 5,629,696 - 5,219,753 - 5,219,753
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1057E.2 - Financial assets sold and partially recognised and associated ǖnancial liabilities: book values The table in question has not been completed as the Bank did not have any ǖnancial assets sold and partially recognised in either the current or previous ǖnancial year.
E.3 - Sales transactions relating to ǖnancial liabilities with repayment exclusively based on assets sold and not fully derec-
ognised: fair value This table is empty because in both the current and previous years, the Bank did not have any sales transactions relating to liabilities with repayment exclusively based on assets sold and not fully derecognised.
B. Financial assets sold and fully derecognised with assessment of continuing involvement
Qualitative Information
Quantitative Information
The case in question is not present as at 31 December 2025.
C. Financial assets sold and fully derecognised
Qualitative Information
Following are multi-originator transfers, regarding loan portfolios, to a mutual investment fund with the attribution of the related units to the transferring intermediaries. The transactions outlined below led to the derecognition of the receivables sold pursuant to IFRS 9 (“derecognition”), as the Bank did not substantially retain the risks and rewards of the transferred assets and also did not retain any substantial control over these assets, which were instead assumed by the fund manage-
ment company (hereinafter also SGR). In particular, the risks and beneǖts that the Bank may achieve from the units held in exchange for the contribution of receivables are not anchored either in the an, nor in the quantum , nor in the timing, to events affecting the assigned receivables, given that the economic and ǖnancial dynamics related to individual receivables will not automatically and directly inǗuence the returns of individual unit holders, which will instead depend on the general performance of the fund managed by the SGR. With a legal effective date of 29 May 2023, the Bank has acquired the shares held by the subsidiary MPSCS as a result of the merger transaction carried out during the year, while the Group's overall investment in the Fund remained unchanged.
Efesto Fund
In November 2020, jointly with the former subsidiary Capital Services, the Bank has ǖnalised a multi-originator transfer of a portfolio of loans, classiǖed as “unlikely to pay”; these are loans granted to industrial and service companies located in Italy and with a turnover of no less than EUR 20 mln in the last 3 years; these loans were sold to a Fund managed by Finan-
ziaria Internazionale Investments S.G.R. S.p.A. The transaction has been settled by offsetting the credit on the Fund with the concurrent underwriting of freed-up units of the Fund itself.
As at the sale date, the portfolio consisted of loans claimed by the Bank and by other banking groups against 51 target companies target (for the Bank 9 debtors) for a total gross exposure of EUR 432.5 mln (EUR 66.7 mln for the Bank) at a total price of EUR 197.2 mln, of which EUR 31.1 mln related to the Bank. At the sale date, the net book value of the loans for the Bank was EUR 36.9 mln.
The loans sold are fully derecognised as the assets of the Bank as at 31 December 2020 and the fund units are recognized for a total of EUR 28.3 mln, equal to a 15.8% investment in the fund.
As at 31 December 2025, the Bank holds 2.8% of the Fund's units (3.0% as at 31 December 2024) for a book value of EUR 16.1 mln (EUR 21.5 mln as at 31 December 2024). The reduction in percentage ownership is mainly due to new contribu-
tions made to the Fund by unit-holders other than the Bank.
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1058Back2Bonis Fund
On 27 December 2019, the Bank, in agreement with the former subsidiary Capital Services, UBI Banca and Banco BPM ǖnalised with AMCO and the Prelios Group a transaction named Cuvée which has provided for the creation of a multi-orig-
inator platform to manage UTP (Unlikely to pay) loans, from EUR 3 mln to 30 mln, issued to companies of the real estate sector that are in a restructuring phase or in ǖnancial diǘculties.
The ǖrst step of this transaction was completed in December 2019 when the positions of 46 debtors were transferred to the Fund (for the Bank, 4 debtors) for a total of about EUR 453 mln (of which EUR 56.7 mln for the Bank) at a price of about EUR 242 mln (EUR 21.5 mln for the Bank). As consideration for the sale, the transferring banks received units of the Fund, of which the Bank holds 8.9%. The loans sold have been fully derecognised from the assets of the Group as at 31 Decem-
ber 2019 and the units have been recognised for a total of EUR 16.3 mln.
As at 31 December 2025, the Bank holds approximately 4.0% of the Fund's units, unchanged from 31 December 2024, for a book value of EUR 23.9 mln (EUR 33.0 mln as at 31 December 2024).
Clessidra Fund
In September 2019, the Bank ǖnalised a multi-originator transfer of a portfolio of loans classiǖed as “unlikely to pay”, owed by industrial and service companies based in Italy and with a turnover not less than EUR 50 mln, to a Fund managed by Clessidra SGR S.p.A. The price settlement took place by offsetting the receivable owed by the Fund with the concurrent subscription of paid-up units of the Fund itself.
The Fund was established with the objective of improving the performance of the recovery of acquired loans thanks to the enhancement of the target companies through:
• inputs of a managerial nature, made possible through the substantial addition of the Fund to the net ǖnancial positions of the companies and to any conversion of the acquired loans into equity instrument of the same companies;
• contribution of ǖnancial resources aimed at improving the industrial and ǖnancial turnaround.
The Fund has issued four categories of units with different economic rights:
• units A reserved to the transferring banks;
• units B and C intended for two categories of institutional investors who contribute a “new ǖnance”;
• units D reserved to the Fund management team.
At the date of sale, the portfolio consisted of receivables due to the Bank and the subsidiary MPS Capital Services S.p.A.
and from other banking groups from 13 target companies target (for the MPS Group, 8 debtors) for a gross exposure total-
ling EUR 274 mln, of which EUR 91 mln relating to the Bank, at a total price of EUR 196 mln, of which EUR 69 mln relating to the Bank, for a percentage interest in the fund of 35.2%. At the sale date, the net book value of the loans for the Bank was EUR 63 mln.
As at 31 December 2025, the Bank holds 39.5% of the Fund's units (unchanged from 31 December 2024), with a book value of EUR 41.7 mln (EUR 58.5 mln as at 31 December 2024).
Idea I and Idea II Fund In 2016 and 2017, the Bank carried out two multioriginator sale transactions concerning loan portfolios (with full derecog-
nition from the balance sheet) to a mutual investment fund, with attribution of the related units to the transferor intermedi-
aries. This refers to a project of Idea Capital Fund S.g.r., a management company that has established two multi-segment mutual investment funds called the Idea CCR I Fund (2016) and Idea CCR II Fund (2017).
With regard to the Idea CCR I fund, the Bank had contributed 7 positions to the fund for an aggregate total of EUR 16.9 mln out of an aggregate total of EUR 217 mln at a price of EUR 12.5 mln, receiving as consideration for the sale 5.7% of the shares of the Idea CCR II fund.
With regard to the Idea CCR II Fund, the Bank contributed 5 positions to the fund for a total of EUR 42.1 mln compared to a total of EUR 328.9 mln at a price of EUR 27.1 mln, receiving as consideration for the transfer 11.7% of the shares of the Idea CCR II Fund.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1059As at 31 December 2025, the Bank held 6.39% and 1.57% of the units of sub-fund A respectively of the Idea CCR I Fund and the Idea CCR II Fund (6.39% and 1.65% as at 31 December 2024). The book value of these shares was EUR 3.0 mln (unchanged from 31 December 2024) and EUR 9.4 mln (EUR 8.3 mln as at 31 December 2024), respectively. The reduction in percentage equity investment in Idea CCR II Fund is mainly due to new contributions made to the Fund by unit holders other than the Bank.
For more information on the criteria for determining the fair value of the units, please refer to Part A of these Notes to the Financial Statements.
E.4 - Covered bond transactions Characteristics of the issuance programmes The characteristics of the covered bond issuance programmes are shown in the corresponding section of the consolidated ǖnancial statements.
Accounting treatment
The accounting treatment is shown in the corresponding section of the consolidated ǖnancial statements.
Risks and Control Measures The risks and control measures are shown in the corresponding section of the consolidated ǖnancial statements.
Description of individual issuances The description of individual issuances is provided in the corresponding section of the consolidated ǖnancial statements.
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1060F. CREDIT RISK MEASUREMENT MODELS
This paragraph provides information of a quantitative nature related to the models for the measurement of credit risk, the qualitative characteristics of which have been described in Chapter 2 “Policies for credit risk management” of Section 2 “Prudential consolidation risk” of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
The chart below provides a breakdown of the credit quality of the Bank's portfolio as at 31 December 2025 by Risk ex-
posure (EAD REG) and Regulatory Capital (CAP REG). The following chart shows that about 60% (around 58.3% as at 31 December 2024) of risk exposures are granted to high- and good-quality customers (positions in ǖnancial assets are excluded). It should be noted that the ranking below also includes exposures to banks, government entities and non-regu-
lated ǖnancial and banking institutions, not included in the IRB models. It should be noted that the quality is measured in terms of probability of default assigned to customers through the IRB models of the MPS Group. For non-IRB counterpar-
ties, a credit standing assessment is nevertheless assigned, using oǘcial ratings where available or appropriate internally determined values.
0%10%20%30%40%50%
High Good Average Below-average LowPerforming loan book MPS Bank - Quality as at 31 12 2025
% EAD REG % CAP REG
On the other hand, the following chart provides a breakdown of credit quality only for Corporate and Retail portfolios (which are largely validated by the Supervisory Authority for the use of internal PD and LGD models). It should be noted that as at 31 December 2025, exposures with high and good quality accounted for 52% of total exposures.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
10610%10%20%30%40%50%
High Good Average Below-average LowPerforming loan book Corporate & Retail MPS Bank - Quality as at 31 12 2025
% EAD REG % CAP REG
Analyses conducted at the end of 2025 show that Banca MPS risk exposure is mainly toward “Manufacturing Companies” (46.1% of total loans disbursed), “Households” (36.4%) and “Governments and Public Administration” (15.8%). The remain-
ing portion refers to “Banks and Financial Institutions” (1.6%).
■ Manufacturing Companies 46.1% ■ Consumers 36.4% ■ Gov. and Public Admin. 15.8% ■ Banks and Financial Instit. 1.6%Risk Exposure MPS Bank - 31 12 2025 In terms of Regulatory Capital, it can be seen that the “Manufacturing Companies” customer segment absorbs 76.3%, while the “Households” segment accounts for a share of 18.8%.
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1062■ Manufactoring Companies 76.3% ■ Consumers 18.8% ■ Gov. and Public Admin. 2.7% ■ Banks and Financial Instit. 2.3%Regulatory Capital MPS Bank - 31 12 2025 An analysis of the geographical distribution of Banca MPS’s customers shows that risk exposures are mainly concentrat-
ed in the Central regions (42.1%); followed by the North West and North East (20.4% and 17.6% respectively), the South (12.5%), the Islands (4.5%) and Abroad with 2.8%.
Risk Exposure
MPS Bank - 31 12 2025 ■ Central Italy 42.1% ■ North East 17.6% ■ North West 20.4% ■ South 12.5% ■ Islands 4.5% ■ Foreign 2.8% Regulatory Capital absorption is also explained by the composition of loans, which are more prevalent in Central Italy (29.2%), North West Italy (28.3%) and North East Italy (20.3%). These are followed by the South (13.5%), the Islands (4.6%) and Abroad (4.2%):
Regulatory Capital
MPS Bank - 31 12 2025 ■ Central Italy 29.2% ■ North East 20.3% ■ North West 28.3% ■ South 13.5% ■ Islands 4.6% ■ Foreign 4.2% Lastly, the following graphs show, solely for Italian corporate customers, the percentage breakdown of Default Exposure by individual Geographic Area and Regulatory Capital absorption by Business Sector.
The largest share of Default Exposure for businesses in all Geographic Areas is accounted for by the “Services” sector. Out of the Bank’s total, this concentration amounts to 59%, followed by that of the Industry sector (21%), Building (11%) and ǖnally Agriculture with 9%..
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
10631%
2% 3%
2% 1%
9%2%
2% 4%
2% 1%
11%5%
4% 7%
4% 2%
21%15%
9% 20%
12% 4%
59%North West
North East
Central Italy
South
Islands
Total
MPS BankMPS Bank - Italian Corporate customers - performing loan book as at 31 12 2025 EAD REG by geography and business segment Agricolture Real Estate Industry Services Also as regards Regulatory Capital (CAP), the greater concentration relates to the Services sector in all Geographic Areas.
7% 7%
6% 8%
6%1%
1% 3%
2% 1%
8%2%
2% 5%
2% 1%
12%5%
4% 6%
3% 2%
21%19%
9% 19%
10% 3%
60%MPS Bank - Italian Corporate customers - performing loan book as at 31 12 2025 CAP REG by geography and business segment
North West
North East
Central Italy
South
Islands
Total
MPS Bank
Agricolture Real Estate Industry Services
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1064Section 2 - Market Risks 2.1 Interest rate and price risk – Regulatory trading book For general information on the management model of market risks concerning the Trading Book of the Bank, refer to Part E in the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Excluding the positions arising from the acquisition of Mediobanca, the positions relating to the Group’s Regulatory Trad-
ing Book are centralised in the Parent Company. The Bank’s risk analyses are consistent with those illustrated in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements, to which reference is made.
Qualitative Information
Qualitative information regarding the measurement of the interest rate and price risk of the Regulatory Trading Book are shown in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Quantitative Information
1. Regulatory trading book: breakdown of balance sheet ǖnancial assets/liabilities and ǖnancial derivatives by residual life (repricing date).
This table was not prepared since an analysis of the regulatory trading book’s sensitivity to interest rate risk and price risk is produced based on internal models.
2. Regulatory trading book: breakdown of exposures in equity instruments and stock indices by major countries of the
listing market
This table was not prepared since an analysis of the regulatory trading book’s sensitivity to interest rate risk and price risk is produced based on internal models.
3. Regulatory trading book: internal models and other sensitivity analysis methods Each business unit within the Bank operates independently on the basis of the objectives and powers it has been assigned.
Positions are managed by the Chief Financial Oǘcer (CFO) and Chief Commercial Oǘcer Large Corporate & Investment Banking (LCIB) desks, each with its own operational limits. Each desk adopts an integrated risk management approach (covering more than rate risk, when allowed) in order to beneǖt from the natural hedge resulting from simultaneously hold-
ing positions on risk factors that are not perfectly correlated.
All positions related to the Trading Book are classiǖed as FVTPL for accounting purposes, with changes in market value posted directly to proǖt and loss.
Excluding the positions arising from the acquisition of Mediobanca, the positions relating to the Group’s Regulatory Trad-
ing Book are centralised in the Parent Company. The Bank’s sensitivity analyses to risk factors are consistent with those illustrated in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements, to which reference is made.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 10652.2 Interest rate and price risk - Banking Book
Qualitative Information
The qualitative information on the measurement of the interest rate and price risk of the Banking Book is provided in Part E of the Notes to the consolidated ǖnancial statements, to which reference is also made for information on the risk man-
agement processes and measurement and control methods.
Quantitative Information
1. Banking book: breakdown of ǖnancial assets and liabilities by residual life (repricing date) This table has not been prepared since an analysis of the banking book’s sensitivity to interest rate risk and price risk is produced based on internal models.
2. Banking book: internal models and other sensitivity analysis method 2.1 Interest rate risk The amount of economic value at risk for a parallel shift of the rate curves of +100 bps stood at EUR -335.7 mln for the Bank at year end (EUR +189.5 mln for a shift of -100 bps).
2.2 Price risk We provide below a scenario analysis which includes all directional positions assumed by the Parent Company in equity securities and UCITS, measured at fair value (e.g. securities classiǖed as “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” and as “Financial assets mandatorily measured at fair value”):
Montepaschi Bank: Banking Book
EUR/mln
Risk Family ScenarioEffect on Net Banking Income and Economic resultEttect on Net Capital Overall Effect Equity +1% Equity Prices (prices, indicies) 2.33 1.75 4.08 Equity -1% Equity Prices (prices, indicies) (2.33) (1.75) (4.08) Equity +1 point Equity volatility 0 0 0 The equity investment in the Bank of Italy represents approximately 79% of the effect on the Shareholders’ Equity relating to the scenario analysis described above.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10662.3 Foreign exchange risk
Qualitative Information
Qualitative information, including the hedging of exchange rate risk, is shown in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
B. Hedging of exchange rate risk
Quantitative Information
1. Breakdown by currency of assets, liabilities and derivatives 31 12 2025
Items Currencies
US dollar Pound sterling Yen Canadian
Dollar Swiss
Franc Other
currencies
A. Financial assets 1,508,916 8,172 6,252 3,294 8,720 34,756 A.1 Debt securities 603,609 117 - - - -
A.2 Equity securities 64,550 371 36 26 50 673 A.3 Loans to banks 159,163 5,233 2,114 1,493 1,465 27,054 A.4 Loans to customers 681,594 2,451 4,102 1,775 7,205 7,030 A.5 Other ǖnancial assets - - - - - -
B. Other assets 39,139 822 322 273 1,240 1,331 C. Financial liabilities 922,914 33,687 26,936 3,495 4,485 12,159 C.1 Deposits from banks 267,481 2,443 58 461 271 231 C.2 Customer accounts 655,433 31,244 26,878 3,034 4,214 11,928 C.3 Debt securities - - - - - -
C.4 Other ǖnancial liabilities - - - - - -
D. Other liabilities 19,351 235 47 62 62 8,927 E. Financial derivatives 159,423
- Options 52,135 + Long positions 231,959 10,400 922 - - 12,912 + Short positions 137,416 - 13,310 - - 39,223
- Other 107,288 + Long positions 1,223,029 39,594 37,222 1,594 11,579 65,791 + Short positions 1,822,990 23,171 5,414 403 16,817 41,497 Total assets 3,003,043 58,988 44,718 5,161 21,539 114,791 Total liabilities 2,902,671 57,093 45,707 3,960 21,364 101,805 Difference (+/-) 100,372 1,895 (989) 1,201 175 12,986
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 10672. Internal models and other sensitivity analysis methods For general information on the management model of foreign exchange risks, refer to Part E in the Notes to the Consoli-
dated Financial Statements.
The following scenarios were used for foreign exchange rate simulations:
+1% for all foreign exchange rates to the Euro, -1% for all foreign exchange rates to the Euro;
+1 point for all volatility surfaces of all foreign exchange rates.
The impact on operation margin and on net proǖt (loss) for the year was estimated taking account of positions classiǖed as “Financial assets held for trading” and “Financial assets mandatorily measured at fair value”; market value changes are recognised directly in the income statement. Instead, the effect on equity is estimated with reference to all positions classi-
ǖed as “Financial assets measured at fair value through other comprehensive income” and related fair value hedges (FVH).
The total effect is the result of the algebraic sum of the two components. Below is a summary of the scenario analyses.
Banca MPS
EUR/mln
Risk Family ScenarioEffect on Net Banking Income and
Economic Result
EffectEffect on Net capital Overall Effect Forex +1% FX against EUR 0.47 (0.40) 0.07 Forex -1% FX against EUR (0.47) 0.40 (0.07) Forex +1 point Forex Volatility 0.22 0.00 0.22
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1068Section 3 - Derivatives and hedging policies 3.1 Derivatives for trading A. Financial derivatives A.1 Financial derivatives for trading: end of period notional amounts
Underlying asset/Type
of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial markets Over the counter Organised financial markets Central counterparties No Central counterparties Central counterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts
not subject to
Master netting
agreements Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts
not subject to
Master netting
agreements
1. Debt securities and interest rate - 277,359,286 5,237,812 - - 255,858,937 4,441,652 -
a) Options - 5,529,509 1,036,723 - - 6,002,399 1,120,497 -
b) Swaps - 271,129,764 3,408,031 - - 249,675,075 3,052,979 -
c) Forward - - 793,058 - - - 268,176 -
d) Futures - 700,013 - - - 181,463 - -
e) Other - - - - - - - -
2. Equity securities and stock indices - 4,448,183 152,936 - - 3,438,909 3,640 26,302 a) Options - 2,858,721 152,936 - - 1,990,874 3,640 26,302 b) Swaps - 1,500,164 - - - 1,343,460 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - 89,298 - - - 104,575 - -
e) Other - - - - - - - -
3. Exchange rates and gold - 670,453 2,033,086 - - 257,374 1,743,620 -
a) Options - 302,975 860,342 - - 182,477 526,333 -
b) Swaps - - - - - - - -
c) Forward - 367,478 1,172,744 - - 74,897 1,217,287 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
4. Commodities - 112,394 145,377 - - 76,378 189,858 -
5. Other underlying - - - - - - - -
Total - 282,590,316 7,569,211 - - 259,631,598 6,378,770 26,302
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1069A.2 Financial derivatives for trading: gross positive and negative fair value - breakdown by products Underlying asset/Type of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial markets Over the counter Organised financial markets Central counterparties No Central counterparties Central counterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts
not subject to
Master netting
agreements Contracts
subject to
Master netting
agreements Contracts
not subject to
Master netting
agreements
1. Positive Fair value - - - - - - - -
a) Options - 159,846 18,582 - - 174,794 10,528 206 b) Interest rate swap - 7,954,800 21,465 - - 7,601,893 32,113 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - 34,817 - - - 42,543 - -
e) Forward - 845 12,375 - - 1,569 26,975 -
f) Futures - 7,387 - - - 545 - -
g) Other - - 11,333 - - - 23,044 -
Total - 8,157,695 63,755 - - 7,821,344 92,660 206 2. Negative fair value - - - - - - -
a) Options - 280,151 23,064 - - 133,687 29,652 358 b) Interest rate swap - 6,257,103 38,135 - - 6,180,420 56,154 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - 14,193 - - - 8,090 - -
e) Forward - 3,360 8,675 - - 787 18,264 -
f) Futures - 2,630 - - - 1,712 - -
g) Other - 881 14,318 - - - 7,835 -
Total - 6,558,318 84,192 - - 6,324,696 111,905 358
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1070A.3 Financial OTC derivatives for trading: notional amounts, gross positive and negative fair value by counterparties 31 12 2025 Underlying assets Central Counterparties Banks Other Fiancial Companies Other entities Contracts not subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value X 310,363 705,049 4,222,400
- positive fair value X 232 1,907 22,793
- negative fair value X 5,899 2,983 47,097 2) Equity securities and stock indices
- notional value X - 152,514 422
- positive fair value X - 5,977 3
- negative fair value X - 159 -
3) Exchange rates and gold
- notional value X 211,907 97,197 1,723,982
- positive fair value X 747 598 20,873
- negative fair value X 2,993 150 13,373
4) Commodities
- notional value X - - 145,377
- positive fair value X - - 10,625
- negative fair value X - - 11,538 5) Other underlying Contracts subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value - 74,657,808 200,981,876 1,719,602
- positive fair value - 2,017,017 5,963,432 2,463
- negative fair value - 1,610,207 4,564,955 161,535 2) Equity securities and stock indices
- notional value - 958,818 3,489,365 -
- positive fair value - 30,209 136,238 -
- negative fair value - 40,920 167,610 -
3) Exchange rates and gold
- notional value - 563,015 39,791 67,647
- positive fair value - 777 64 108
- negative fair value - 7,414 533 1,633
4) Commodities
- notional value - - 106,088 6,306
- positive fair value - - 7,387 -
- negative fair value - - 2,630 881 5) Other underlying
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1071A.4 Residual life of ǖnancial OTC derivatives for trading: notional amounts Underlying asset/residual life Up to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Total A.1 Financial derivatives on debt securities and interest rates 78,735,013 101,901,842 101,960,243 282,597,098 A.2 Financial derivatives on equity securities and stock indices 3,263,061 1,217,653 120,405 4,601,119 A.3 Financial derivatives on exchange rates and gold 2,579,443 118,966 5,130 2,703,539 A.4 Financial derivatives on other underlying assets 239,404 18,367 - 257,771 A.5 Other ǖnancial derivates - - - -
Total 31 12 2025 84,816,921 103,256,828 102,085,778 290,159,527 Total 31 12 2024 83,701,989 90,215,651 92,092,728 266,010,368 B. Credit derivatives B.1 Credit derivatives for trading: end of period notional amounts Transaction categories Regulatory trading book single name with multiple
counterparties (basket)
1. Purchases of protection a) Credit default products 128,298 158,000 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 504,012 -
d) Others - -
Total 31 12 2025 632,310 158,000 Total 31 12 2024 136,539 50,200 2. Sales of protection - -
a) Credit default products 1,228,253 158,000 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 340,000 -
d) Others - -
Total 31 12 2025 1,568,253 158,000 Total 31 12 2024 1,555,724 59,500
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1072B.2 Credit derivatives for trading: gross positive and negative fair value - breakdown by products Portfolios/Types of derivatives Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 A. Positive fair value - -
a) Credit default products 4,818 777 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 2,251 -
d) Other - -
Total 7,069 777 B. Negative fair value - -
a) Credit default products 24,807 92,797 b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap 311,188 -
d) Other - -
Total 335,995 92,797 B.3. OTC credit derivatives for trading: notional amounts, gross fair value (positive and negative) by counterparties Underlying assets Central counterparties Banks Other financial companies Other entities Contracts not subject to master netting agreements 1) Purchase of protection 2) Sales of protection Contracts subject to master netting agreements 1) Purchase of protection
- notional value - 39,043 751,267 -
- positive fair value - 474 912 -
- negative fair value - 445 321,496 -
2) Sales of protection
- notional value - 340,000 1,386,253 -
- positive fair value - 1,339 4,345 -
- negative fair value - 190 13,864 -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1073B.4 Residual life of OTC credit derivatives for trading: notional amounts Underlying asset/residual life Up to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Total 1. Sales of protection 397,511 1,114,852 213,890 1,726,253 2. Purchase of protection 12,766 587,813 189,731 790,310 Total 31 12 2025 410,277 1,702,665 403,621 2,516,563 Total 31 12 2024 5,099 877,331 1,019,405 1,901,835 B.5 Credit derivatives related to the fair value option: annual changes This table was not drawn up as the Bank does not apply the hedge accounting rules pursuant to IFRS 9.
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10741.3.2 Hedges
Qualitative Information
The Bank, in applying IFRS 9, has exercised the option provided by the standard to continue to fully apply the rules of IAS 39 for all types of hedging (micro and macro). Therefore, the provisions of IFRS 9 in terms of hedging do not apply.
A. Fair value hedging The purpose of interest rate risk hedging is to protect the banking book from changes in the fair value of deposits and loans caused by movements in the interest rate curve or to reduce the variability of cash Ǘows linked to a particular asset/ liability.
The risk predominantly hedged is interest rate risk with fair value hedge transactions, for a total of approximately EUR 25.1 billion in nominal value of hedging derivatives.
The Bank uses the following hedges to manage interest rate risk:
• fair value micro hedges: hedges of the securities portfolio and bond funding;
• fair value macro hedges: hedging of non-trading assets (Loans/mortgages). The macro fair value hedges on commer-
cial funding (time deposits) that were in the portfolio in the previous ǖnancial year were terminated in 2025 and not renewed.
The fair value hedges at Bank level concern both speciǖc hedges of assets and liabilities, identiǖed in detail and represent-
ed by government securities in the banking book and by bonds issued by the Parent Company, as well as generic hedges (macro hedge – version with bottom layer approach) of ǖxed-rate loans.
The derivatives used for these purposes are mainly interest rate swaps (IRS) and interest rate options entered into with third-party counterparties.
Derivatives are not listed in regulated markets, but are traded within the scope of OTC circuits. OTC agreements also in-
clude those brokered through Clearing Houses.
B. Cash-Ǘow hedging Hedging activities carried out by the Bank aim at covering exposure to Ǘuctuations in future cash Ǘows, attributable to changes in the interest rate curve, associated with a speciǖc asset/liability, as payments of future Ǘoating interests on a payable/receivable or to a highly probable future transaction. The Bank adopts only speciǖc hedges (micro cash Ǘow hedge) of Ǘoating interest securities.
Hedging derivatives for cash Ǘow hedge transactions, mainly represented by interest rate swaps (IRS), amount to approx-
imately EUR 2.3 bn in nominal value.
C. Hedging of foreign investments The Bank does not have any such hedging in place.
D. Hedging instruments The main causes of ineffectiveness of the model adopted by the Bank for verifying the effectiveness of hedges are attrib-
utable to the following phenomena:
• mismatch between notional amount of the derivative and the underlying hedged item recognised at the time of initial designation or generated subsequently, such as in the case of partial repayments of loans or repurchases of bonds;
• inclusion in the effectiveness test of the value of the variable interest rate cash Ǘows of the hedging derivative, assum-
ing a fair value hedge.
The ineffectiveness of the cover is promptly detected for the purposes: (i) the determination of the effect on the income statement; and (ii) the assessment as to whether hedge accounting rules can continue to be applied.
The Bank does not use dynamic hedges, as deǖned in IFRS 7, paragraph 23C.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1075E. Hedged items The main types of items hedged by the Bank are:
• debt securities under assets;
• debt securities issued;
• ǖxed-rate commercial loans;
• optional component implicit in variable-rate mortgages.
E.1 Debt securities under assets Hedging relationships of such assets are mainly of the micro fair value hedge type; derivatives used for this purpose are mainly IRS and the hedged risk is the interest rate risk.
The Dollar Offset Method is used to verify the eǘcacy of the hedge. This method is based on the relationship between the cumulated changes (from the beginning of the hedging) in the fair value of the hedging instrument, attributable to the hedged risk, and the past changes in the fair value of the hedged item.
E.2 Debt securities issued These are securities covered by hedges in the fair value micro hedge category; derivatives used as hedging instruments are primarily IRS. The hedged risk is the interest rate risk.
The Dollar Offset Method is used to verify the eǘcacy of the hedge. This method is based on the relationship between the cumulated changes (from the beginning of the hedging) in the fair value of the hedging instrument, attributable to the hedged risk, and the past changes in the fair value of the hedged item.
E.3 Fixed-rate commercial loans In these cases, the hedging relationships in place are of a macro fair value hedge type and the derivatives used as hedging instruments are primarily IRS. The hedged risk is the interest rate risk.
The effectiveness of the macro hedging on ǖxed-rate loans is veriǖed through speciǖc forward- and backward-looking tests aimed at demonstrating that the hedged portfolio contains an amount of assets for which the sensitivity proǖle and the changes in the fair value for the interest rate risk can be said to match those of the hedging derivatives. It should be noted that for the purpose of the forward- and backward-looking tests, the hedged portfolio takes into account the prepay-
ment estimates, determined on the basis of the model used from time to time to manage interest rate risk.
E.4 Optional component implicit in the Ǘoating-rate mortgage loans The optional components implicit in mortgage loans with Ǘoating interest rate are hedged with a fair value macro hedge using, as hedging instruments, cap/Ǘoor derivatives.
The effectiveness of the hedging is veriǖed by using the resilience of the capacity test.
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1076Other information
Following, as required in IFRS 7.24H, is the table containing details, by nominal amounts, of the hedging according to the reference index of the interest rates.
Interest rate ASSETS LIABILITIES Total Nominal Hedging Nominal Hedging Micro - FVH Macro - FVH Micro - CHF Micro - FVH Macro - FVH
EURIBOR 1M 1,268,372 1,268,372
EURIBOR 3M 1,841,594 750,000 2,591,594
EURIBOR 6M 2,318,423 6,152,678 995,000 1,250,000 10,716,101
USD 3M LIBOR
FALLBACK SOFR329,362 329,362
USD SOFR 42,553 42,553
EURIBOR 30Y CMS 80,097 80,097
ESTR 199,000 199,000
ESTR EUREX 1,850,000 1,050,000 2,900,000
EUR1M EUREX 117,000 117,000
EUR3M EUREX 750,000 750,000
EUR6M EUREX 4,626,375 1,342,000 2,500,000 8,468,375
Total 2,969,435 16,606,019 2,337,000 5,550,000 27,462,454 The table shows the notional amounts (EUR/thousands) of hedging derivatives gross of the netting carried out pursuant to IAS 32.
As explained in Part A - Accounting Policies, the Bank has applied, as of the 2019 Financial Statements, Regulation No.
34/2020 of 15 January 2020, which adopted the document issued by the IASB in September 2019 on the “Reform of Interest Rate Benchmarks (Amendments to IFRS 9 Financial Instruments, IAS 39 Financial Instruments: recognition and measurement” and IFRS 7 “Financial instruments: supplementary information'). With the regulation in question, a number of changes were introduced in the area of hedge accounting with the aim of avoiding that uncertainties about the amount and timing of cash Ǘows resulting from the rate reform could lead to the discontinuation of existing hedges and diǘculties in designating new hedging relationships.
The Bank's hedging derivatives are mainly indexed to Euribor, the calculation methodology of which was revised during 2019 through the adoption of a hybrid-type calculation methodology, which fully complies with the requirements for so-
called critical benchmarks, as set out by the EU Benchmark Regulation 2016/1011 and the IOSCO principles. Therefore, the Bank does not consider there to be any uncertainty about the timing or amount of cash Ǘows parameterised to Euribor and does not consider Euribor-linked hedges to be impacted by the reform, in continuity with the approach already adopted in previous years.
As at 31 December 2025, there were no hedges indexed to rates impacted by the IBOR Reform, pursuant to paragraph 24H of IFRS 7.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
1077Quantitative Information
A. Financial hedging derivatives A.1 Financial hedging derivatives: end of period notional amounts Underlying asset/Type of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial markets Over the counter Organised financial markets Central counterparties No Central counterparties Central counterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts
not subject to
master netting
agreements Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts
not subject to
master netting
agreements
1. Debt securities and interest rate - 29,114,953 - - - 20,959,292 - -
a) Options - 2,261,585 - - - 2,969,649 - -
b) Swaps - 26,853,368 - - - 17,989,643 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
2. Equity securities and stock indices - - - - - - - -
3. Exchange rates and gold - 329,362 - - - 372,509 - -
a) Options - - - - - - - -
b) Swaps - 329,362 - - - 372,509 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Other - - - - - - - -
4. Commodities - - - - - - - -
5. Other underlying - - - - - - - -
Total - 29,444,315 - - - 21,331,801 - -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1078A.2 Financial hedging derivatives: gross positive and negative fair value - breakdown by products Underlying asset/Type of derivative Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 Over the counter Organised financial markets Over the counter Organised financial markets Central couterparties No Central counterparties Central couterparties No Central counterparties
Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts
not subject to
master netting
agreements Contracts
subject to
master netting
agreements Contracts
not subject to
master netting
agreements
1. Positive fair value - - - - - - - -
a) Options - 9,715 - - - 8,130 - -
b) Interest rate swap - 804,133 - - - 432,072 - -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) others - - - - - - - -
Total - 813,848 - - - 440,202 - -
2. Negative fair value - - - - - - - -
a) Opzioni - 24,464 - - - 32,533 - -
b) Interest rate swap - 260,135 - - - 648,952 - -
c) Cross currency swap - 25,524 - - - 74,352 - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - -
g) Others - - - - - - - -
Total - 310,123 - - - 755,837 - -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1079A.3 Financial OTC hedging derivatives: notional amounts, gross positive and negative fair value by counterparties 31 12 2025 Contracts not subject to netting agreements Central counterparties Banks Other financial companies Other entities Contracts not subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value X - - -
- positive fair value X - - -
- negative fair value X - - -
2) Equity securities and stock indices 3) Exchange rates and gold
4) Commodities
5) Other underlying Contracts subject to master netting agreements 1) Debt securities and interest rates
- notional value - 25,131,878 3,983,075 -
- positive fair value - 771,149 42,699 -
- negative fair value - 222,159 62,440 -
2) Equity securities and stock indices 3) Exchange rates and gold
- notional value - 329,362 - -
- positive fair value - - - -
- negative fair value - 25,524 - -
4) Commodities
5) Other underlying A.4 Residual life of ǖnancial OTC hedging derivatives: notional amounts Underlying asset/residual life Up to 1 year 1 to 5 years Over 5 years Total A.1 Financial derivatives on debt securities and interest rates 3,547,593 8,325,163 17,242,197 29,114,953 A.2 Financial derivatives on equity securities and stock indices - - - -
A.3 Financial derivatives on exchange rates and gold 329,362 - - 329,362 A.4 Financial derivatives on other underlying assets - - - -
A.5 Other ǖnancial derivates - - - -
Total 31 12 2025 3,876,955 8,325,163 17,242,197 29,444,315 Total 31 12 2024 820,997 7,662,523 12,848,280 21,331,800
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1080B. Credit hedging derivatives B.1 Credit hedging derivatives: end of period notional amounts The tables for this section were not completed since the Bank has no credit hedging derivatives for either the current or previous ǖnancial year.
B.2 Credit hedging derivatives: gross positive and negative fair value - breakdown by products The tables for this section were not completed since the Bank has no credit hedging derivatives for either the current or previous ǖnancial year.
B.3 OTC credit hedging derivatives: notional amounts, gross positive and negative fair value by counterparties The tables for this section were not completed since the Bank has no credit hedging derivatives for either the current or previous ǖnancial year.
B.4 Residual life of OTC credit hedging derivatives: notional amounts The tables for this section were not completed since the Bank has no credit hedging derivatives for either the current or previous ǖnancial year.
••• C. Non-derivative hedging instruments C.1 Hedging instruments other than derivatives: breakdown by accounting portfolio and type of hedge The Bank avails itself of the possibility, envisaged upon the introduction of IFRS 9, to continue to apply all hedge account-
ing provisions of IAS 39 (carved out version endorsed by the European Commission) for all types of hedge (both micro and macro hedges). For this reason, the Bank has no ǖnancial instruments in its portfolio which would be reported in the table.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1081D. Hedged instruments D.1 Fair value hedging
Micro hedge:
book value Micro-hedges -
net positions:
balance sheet
value of assets
or liabilities
(before netting Micro hedge
Macro hedge:
book valueCumulative
changes in fair
value of
the hedged
instrument termination of
hedge: residual
cumulative
changes in fair
valueChange in
value used to
recognise the
ineffectiveness
of the
hedge
A. Assets
1. Financial assets measured at fair value through other comprehensive income– hedge of 38,346 - (5,317) (27,801) (4,724) 1.1 debt securities and interest rate 38,346 - (5,317) (27,801) (4,724) X 1.2 Equity - - - - - X 1.3 Foreign exchange and gold - - - - - X 1.4 Loans - - - - - X 1.5 Others - - - - - X 2. Financial assets measured at amortaised cost –hedge of: 2,879,937 - 57,325 (330,100) (157,732) 15,880,924 1.1 debt securities and interest rate 2,549,538 - 52,353 (330,100) (150,783) X 1.2 Equity - - - - X 1.3 Foreign exchange and gold 330,399 - 4,971 (6,949) X 1.4 Loans X 1.5 Others X Total 31 12 2025 2,918,284 - 52,008 (357,901) (162,456) 15,880,924 Total 31 12 2024 4,371,547 - 196,364 (354,814) 14,902 9,173,675
B. Liabilities
2. Financial liabilities measured at amortaised cost –hedge of: 5,663,069 - (622) (2,168) (37,248) 1.1 debt securities and interest rate 5,663,069 - (622) (2,168) (37,248) X 1.2 Foreign exchange and gold X 1.3 Others X Total 31 12 2025 5,663,069 - (622) (2,168) (37,248) -
Total 31 12 2024 4,824,626 - (20,223) (33,951) 88,025 108,007
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1082D.2 Cash-Ǘow and foreign investment hedging Change in value used to recognise hedging
ineffectiveness Hedging
of foreign investments Hedging reserves Termination of hedging:
residual value of
hedging reserve
A. Cash Ǘow hedge
1. Assets
1.1 debt securities and interest rate (10,661) 18,155 20,075
1.2 Equity
1.3 Foreign exchange and gold
1.4 Loans
1.5 Others
2. liabilities
1.1 debt securities and interest rate 1.2 Foreign exchange and gold
1.3 Others
Total A 31 12 2025 (10,611) 18,155 20,075 Total A 31 12 2024 16,910 36,212 16,919 B. Hedging of foreign investments X Total (A+B) 31 12 2025 (10,611) 18,155 20,075 Total (A+B) 31 12 2024 16,910 36,212 16,919 E. Effects of hedging transactions on equity E.1. Reconciliation of equity items Cash Ǘow hedges reserve Reserve from hedging foreign investments
Debt
securities
and interest
rates Equity
instruments
and stock
index Currencies
and gold Credits Others Debt
securities
and interest
rates Equity
instruments
and stock
index Currencies
and gold Credits Others Opening balance 36,212 - - - -
Fair value changes (10,661) - - - -
Reversal to proǖt and losso - - - - -
- of which: future transactions not expected - - - - - X X X X X Others changes (7,396) - - - -
- of which: transfers at initial book value of hedged instruments - - - - X X X X X Closing balance 18,155 - - - - - - - - -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 10833.3 Other information on derivatives (trading and hedging) A. Financial and credit derivatives A.1 OTC Financial and credit derivatives: net fair values by counterparties The table shows the positive or negative fair values of the derivatives subject to offsetting pursuant to IAS 32.42.
31 12 2025 Underlying assets Central counterparties Banks Other financial companies Other entities A. Financial derivatives 1. Debt securities and interest rates
- notional value - 88,994,506 186,223,869 -
- positive fair value - 914,301 1,036,499 -
- negative fair value - - - -
2. Equity securities and stock indices 3. Exchange rates and gold
4) Commodities
4. Other underlying
- notional value - - 1,702,634 -
- positive fair value - - 1,302 -
- negative fair value - - - -
B. Credit derivatives 1. Purchase of protection
- notional value - - 335,255 -
- positive fair value - - - -
- negative fair value - - 459 -
2. Sales of protection La tabella rappresenta i fair value positivi o negativi dei derivati oggetto di compensazioni ai sensi dello IAS 32.42.
The table shows the positive or negative fair values of the derivatives subject to offsetting pursuant to IAS 32.42.
In particular, the above refers to ǖnancial and credit derivatives Over the counter (OTC) for trading and hedging outstanding with third-party Clearing Members, with whom the Bank has entered into speciǖc Clearing Agreement, drawn up in accord-
ance with international standard (contractual models prepared by ISDA/FIA), for which offsetting of fair value has been carried out in the ǖnancial statements.
For OTC ǖnancial derivatives on “Debt securities and interest rates”, the netting result is overall positive at EUR 1,950.8 mln, broken down between banking counterparties and other ǖnancial companies (positive fair value of EUR 7,545.0 mln and negative fair value of EUR 5,594.2 mln), allocated for EUR 1,371.8 mln to hedging derivatives and EUR 579.0 mln to trading derivatives. It should also be noted that OTC ǖnancial derivatives, under the sub-item “Other”, recorded a net positive result from offsetting of EUR 1.3 mln (negative fair value of EUR 17.7 mln and positive fair value of EUR 19 mln), entirely allocated to derivatives for trading.
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1084Section 4 - Liquidity risk
Qualitative Information
A. Liquidity risk: general aspects, operational processes and measurement methods The qualitative information on the management and measurement of the liquidity risk is shown in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
1085Quantitative Information
1. Breakdown of ǖnancial assets and liabilities by residual contractual duration - Currency: Euro 31 12 2025
Account
On demand 1 to 7 days 7 to 15 days 15 days to 1 month 1 to 3 month 3 to 6 month 6 month to 1 year 1 to 5 years over 5 years Unspecified maturity Balance sheet assets 23,159,653 3,449,012 1,770,162 3,370,956 5,701,093 7,062,323 6,728,220 24,457,383 42,052,605 587,795 A.1 Government securities - 3,539 244,372 76,323 329,948 791,116 1,148,249 3,728,271 8,051,346 -
A.2 Other debt securities 95,429 5,698 11,243 15,905 18,795 47,395 87,026 668,190 3,142,567 4,356 A.3 Units of UCITS 240,611 - - - - - - - - -
A.4 Loans 22,823,613 3,439,775 1,514,547 3,278,728 5,352,350 6,223,812 5,492,945 20,060,922 30,858,692 583,439
- Banks 15,125,960 37,801 428,366 400,221 118,311 34,250 60,124 34,049 407,440 581,087
- Customers 7,697,653 3,401,974 1,086,181 2,878,507 5,234,039 6,189,561 5,432,821 20,026,874 30,451,252 2,352 Balance sheet liabilities 77,337,810 10,780,406 1,545,518 2,121,334 4,034,446 3,164,073 2,990,868 5,286,732 3,700,057 -
B.1 Deposits and current accounts 71,059,110 77,037 160,555 484,993 1,415,160 1,477,379 1,288,688 92,826 3,172 -
- Banks 4,376,688 - - - 32,446 - - - - -
- Customers 66,682,422 77,037 160,555 484,993 1,382,714 1,477,379 1,288,688 92,826 3,172 -
B.2 Debt securities 2,251,747 30 746,154 57,810 23,767 157,074 1,324,180 4,472,140 2,607,861 -
B.3 Other liabilities 4,026,953 10,703,339 638,809 1,578,531 2,595,519 1,529,620 378,000 721,766 1,089,024 -
Off Balance transactions C.1 Financial derivatives with exchange of principal
- long positions 15,331 398,553 40,283 107,725 1,646,215 669,367 238,415 42,947 231,384 -
- short positions 301,313 231,569 33,252 64,748 509,322 275,440 473,084 117,804 1,122,144 -
C.2 Financial derivatives without exchange of
principal
- long positions 7,839,258 1,019 282 19,382 17,485 12,819 51,705 - - -
- short positions 6,212,600 812 - - 2,975 27,074 61,619 - - -
C.3 Deposits and borrowings to be received
- long positions - 15,899,646 - - - - - - - -
- short positions - 15,313,749 350,033 235,864 - - - - - -
C.4 Irrevocable commitments to disburse funds
- long positions 290,139 7,419,183 216,009 724,715 - - 15,796 396,512 1,274,121 -
- short positions 1,976,567 8,359,907 - - - - - - - -
C.5 Financial guarantees given 8,337 1 198 388 5,420 1,625 2,325 1,297 1,622 -
C.6 Financial guarantees received - - - - - - - - - -
C.7 Credit derivatives with exchange of principal
- long positions - - - - - - 57,511 961,852 298,891 -
- short positions - - - - - - 57,511 961,852 298,891 -
C.8 Credit derivatives without exchange of principal
- long positions 6,596 - - - - - - - - -
- short positions 315,533 - - - - - - - - -
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
10862. Breakdown of ǖnancial assets and liabilities by residual contractual duration - Currency: Other 31 12 2025
Account
On demand 1 to 7 days 7 to 15 days 15 days to 1 month 1 to 3 month 3 to 6 month 6 month to 1 year 1 to 5 years over 5 years Unspecified maturity Balance sheet assets 183,884 30,781 47,950 135,689 195,425 328,517 209,989 48,953 390,553 1,700 A.1 Government securities - - - - 547 1,780 172,031 132 52,630 -
A.2 Other debt securities - - 1,632 - 2,532 17,138 16,052 45,792 337,923 -
A.3 Units of UCITS 21,562 - - - - - - - - -
A.4 Loans 162,322 30,781 46,318 135,689 192,346 309,599 21,906 3,029 - 1,700
- Banks 65,370 11,037 23,289 34,309 27,004 21,210 14,423 - - -
- Customers 96,952 19,744 23,028 101,380 165,341 288,390 7,483 3,029 - 1,700 Balance sheet liabilities 678,445 28 26,987 14,880 243,842 37,355 2,137 - - -
B.1 Deposits and current accounts 674,317 28 26,987 14,880 45,056 37,355 2,137 - - -
- Banks 65,476 - - 2,553 - - - - - -
- Customers 608,841 28 26,987 12,327 45,056 37,355 2,137 - - -
B.2 Debt securities - - - - - - - - - -
B.3 Other liabilities 4,128 - - - 198,786 - - - - -
Off Balance transactions C.1 Financial derivatives with exchange of principal
- long positions - 232,441 45,806 67,902 400,342 143,887 281,047 23,879 - -
- short positions 4,667 405,917 52,960 124,011 531,491 178,431 248,348 40,853 1,710 -
C.2 Financial derivatives without exchange of
principal
- long positions 35,529 - - - - - - - - -
- short positions 35,981 - - - - - - - - -
C.3 Deposits and borrowings to be received
- long positions - - - - - - - - - -
- short positions - - - - - - - - - -
C.4 Irrevocable commitments to disburse funds
- long positions - - - 666 967 204 - - - -
- short positions 1,836 - - - - - - - - -
C.5 Financial guarantees given 60 - - 78 4 - 2 - - -
C.6 Financial guarantees received - - - - - - - - - -
C.7 Credit derivatives with exchange of principal
- long positions - - - - - - 12,766 25,532 - -
- short positions - - - - - - 12,766 25,532 - -
C.8 Credit derivatives without exchange of principal
- long positions - - - - - - - - - -
- short positions - - - - - - - - - -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies
1087Self-securitisations
The securitisation transactions whereby the Bank underwrites securities issued by vehicle companies (self-securitisa-
tions), or for which only securities fully subscribed by the Group remained outstanding, are not shown in the tables of Part E of the Notes to the Financial Statements, section “C. Asset securitisation and disposal transactions”, pursuant to the provisions of Circular 262 of the Bank of Italy.
Self-securitisations of assets are transactions aimed at improving liquidity risk management by optimising the amount of assets readily available to cover liquidity requirements.
Although the Bank's direct and full underwriting of the notes issued by the vehicles, i.e. the total holding of securities at a point in time after issue, does not make it possible to obtain direct liquidity from the market, it still provides the Group with securities that could be used for ECB reǖnancing (limited to the senior tranches as ECB eligible) and for purchase agreements by increasing the availability of disposable assets, thus improving the Bank safety margin against liquidity risk (counterbalancing capacity). From an accounting point of view, loans continue to be reported under item 40b) “Financial assets measured at amortised cost: loans to customers” on the assets side, while underwritten notes are not reported.
As at 31 December 2025, this category includes the self-securitisations completed in December 2007 (Siena Mortgages 07–5), April 2008 (Siena Mortgages 07-5 II series), April 2019 (Siena PMI 2016 Series 2)198.
Siena Mortgages 07-5, I and II series On 21 December 2007, the Bank, through the special purpose vehicle Siena Mortgages 07-5 S.p.A., ǖnalised a securitisa-
tion transaction of performing exposures, consisting of 57,968 mortgages on residential properties for a total amount of EUR 5,162.4 mln, of which as at 31 December 2025 a residual debt of EUR 380.9 mln (8,946 mortgages outstanding).
In order to fund the acquisition, the vehicle issued RMBS Securities (Residential Mortgage Backed Floating Rate Notes) in the following classes, which as at 31 December 2025 had the rating assigned by Moody’s and Fitch:
• Class A Securities for a nominal amount of EUR 4,765.9 mln, redeemed in full;
• Class B Securities (Aa2 and AA+) for a nominal amount of EUR 157.4 mln, redeemed for EUR 11.3 mln;
• Securities class C (A1 and B+), for a nominal amount of EUR 239.0 mln.
At the same time as the securities listed above, the vehicle also issued class D securities for an initial amount of EUR 124.0 mln, the proceeds of which were partly allocated to the establishment of a cash reserve. It should be noted that as at 31 December 2025 this reserve was at its target level and amounted to EUR 38.8 mln. The Class D Securities were redeemed until reaching the 10% threshold (EUR 12.4 mln).
Through the same special purpose vehicle (Siena Mortgages 07-5 S.p.A.), on 24 April 2008 a second transaction was ǖnalised (Siena Mortgages 07-5 series 2), collateralised by a separate pool of assets consisting of an additional sale of a portfolio of performing loans composed of 41,888 residential mortgage loans for a total of EUR 3,416.0 mln and with a residual life of about 20 years.
As at 31 December 2025, this portfolio had a residual debt of EUR 277.4 mln (6,027 mortgages).
In order to fund the acquisition of the loans, the vehicle issued RMBS Securities in the following classes, each having as at 31 December 2025 the rating assigned by Moody’s and Fitch:
• Class A Securities for a nominal amount of EUR 3,129.4 mln, redeemed in full;
• Class B Securities (Aa2 and A+) for a nominal value of EUR 108.3 mln, redeemed for EUR 6.9 mln;
• Class C notes (NR and CCC), for a nominal amount of EUR 178.3 mln.
At the same time as the securities listed above, the vehicle also issued class D securities for an initial amount of EUR 82.1 mln, the proceeds of which were partly allocated to the establishment of a cash reserve. The target level of the cash re-
serve was gradually reduced based on the performance of the transaction: as at 31 December 2025, this reserve amounted to EUR 24.4 mln. The Class D Securities were redeemed until reaching the 10% threshold (EUR 8.2 mln).
198 The Siena PMI 2016 Series 2 transaction, following the redemption of the securities placed on the market, became a self-securitisation in 2022 as the outstanding securities are entirely subscribed by Banca MPS.
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1088Siena PMI 2016 Series 2 In 2019, the Bank ǖnalised a securitisation transaction through the vehicle named Siena PMI 2016 S.r.l. The transaction was ǖnalised on 12 April 2019 through the sale, by the Bank, of a portfolio of performing loan contracts granted to Ital-
ian small and medium-sized enterprises, amounting to EUR 2,258.4 mln. As at 31 December 2025, the outstanding debt amounts to EUR 240.7 mln and relates to a number of loan contracts amounting to 1,821.
To ǖnance the acquisition of the portfolio sold, the SPV on 19 June 2019 issued ABS Securities (Asset Backed Securities), in the following classes, rated as at 31 December 2025 by Fitch and DBRS as follows:
i. Class A1 notes for a nominal amount of EUR 519.4 mln, redeemed in full;
ii. Class A2 notes for a nominal amount of EUR 813.0 mln, redeemed in full;
iii. Class B notes for a nominal amount of EUR 225.8 mln, redeemed in full;
iv. Class C notes for a nominal amount of EUR 271.0 mln, redeemed in full;
v. Class D Securities (AA+ and AAH) for a nominal amount of EUR 248.5 mln, redeemed for EUR 174.3 mln;
vi. Class J notes (not rated) for a nominal amount of EUR 180.7 mln.
The Class A2 notes were placed with institutional investors for a total of EUR 720 mln; the remaining senior notes, together with the mezzanine and junior notes, were instead underwritten by the Bank.
The partial sale of the Class A2 notes on the market did not entail the derecognition of the underlying assets from the bal-
ance sheet of the transferring bank, which has substantially retained all risks and beneǖts associated with the ownership of the assets sold. Following the full repayment of that class in 2022, the transaction was reclassiǖed from "Own securiti-
sation without derecognition" to self-securitisation.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1089Section 5 - Operational risks
Qualitative Information
A. Operational risk: general aspects, operational processes and measurement methods The qualitative information on the management and measurement of operational risks is shown in Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Quantitative Information
Below is the percentage breakdown of the number of events and operating losses recognised in 2025, broken down by risk class.
■ Internal Fraud 0.5% ■ External Fraud 37.3% ■ Employment Relationships 1.8% ■ Customers, products and operating practies 10.8% ■ Property damage 0.3% ■ Business disruptions and system failures 0.7% ■ Process management execution and delivery 48.5%Events breakdown MPS Bank - 31 12 2025 ■ Internal Fraud 0.0% ■ External Fraud 2.5% ■ Employment Relationships 3.0% ■ Customers, products and operating practies 1.8% ■ Property damage 2.2% ■ Business disruptions and system failures 0.0% ■ Process management execution and delivery 90.6%Losses breakdown MPS Bank - 31 12 2025 As at 31 December 2025, both the number of operational risk events and the operational losses are lower compared to December 2024.
The types of event with the greatest impact on the income statement remain attributable to operational and process man-
agement shortfalls (under "Process management, execution and delivery”: approximately 91% of the total). The weight is higher than in previous surveys for two main reasons: recoveries in the “Customers, products and operating practices” class, which signiǖcantly reduced its weight on total losses; recoveries in the “Systems failures” class higher than the vol-
ume of the year’s losses (the negative value is shown as 0% in the chart).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1090Main types of legal, employment and tax risks The following were pending as at 31 December 2025:
• legal proceedings with a total amount claimed , where quantiǖed, totalling EUR 2,830.3 mln • out-of-court claims with a total amount claimed , where quantiǖed, totalling EUR 59.9 mln.
• risks associated with contractual guarantees with a total amount claimed , where quantiǖed, of EUR 273.4 mln.
These amounts, in accordance with IAS 37, include all disputes, out-of-court claims and contractual risks for which the risk of disbursement of economic resources deriving from potential loss has been assessed as likely or possible and, there-
fore, does not include disputes for which the risk has been assessed as remote. The aforementioned risks were speciǖcally and carefully analysed by the Bank, particularly in the presence of a probable risk gradient and, where it is possible to make a reliable estimate of the relative amount, speciǖc and appropriate provisions have been allocated to the Provision for Risks and Charges. Without prejudice to the risk of uncertainty that characterises every dispute, the estimate of the obliga-
tions that could emerge from the disputes - and therefore the amount of any provisions made - derives from the forecast assessments regarding the outcome of the proceedings.
These forward-looking assessments are in any case carried out on the basis of the information available at the time of the estimate and updated during the course of the valuation. As indicated in the paragraphs “Use of estimates and assump-
tions when preparing ǖnancial statements”, to which reference is made, the complexity of the situations forming the basis of the disputes imply signiǖcant elements of proceedings that could affect the if, how much and related materialisation timing of the liability. In this regard, therefore, although the Bank's estimates are considered robust, reliable and compliant with the dictates of reference accounting standards, it cannot be excluded that charges arising on ǖnal settlement of the disputes may prove different, even signiǖcantly, from those allocated. The above aggregate includes:
1. Legal disputes and out-of-court claims The following were pending as at 31 December 2025:
• legal disputes with a total petitum, where quantiǖed, of EUR 2,781.3 mln, of which approximately EUR 1,369.6 mln as pe-
titum relating to disputes classiǖed as a “probable” risk of losing, for which provisions for EUR 408.2 mln are recognised, and approximately EUR 1,411.7 mln as petitum attributed to disputes classiǖed as a “possible” risk of losing;
• out-of-court claims for a total amount claimed, where quantiǖed, of approximately EUR 59.9 mln, of which approximate-
ly EUR 43.1 mln classiǖed as a “probable” risk of losing the case and approximately EUR 16.8 mln as a “possible” risk of losing the case.
The disputes of greatest relevance by macro-category or individually are illustrated below.
Disputes regarding compound interest, interest rates and conditions The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 amounted to EUR 145.4 mln (EUR 184.1 mln as at 31 December 2024), while the allocated provisions amounted to EUR 60.1 mln (down from the provision of EUR 79.7 mln as at 31 December 2024).
Dispute regarding claw-back actions in insolvency proceedings The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 is EUR 19.6 mln (EUR 30.9 mln as at 31 December 2024), while allocated provisions amount to EUR 11.9 mln (a decrease compared to the provision of EUR 13.9 mln in place as at 31 December 2024).
Dispute with purchasers of subordinated bonds issued by Group companies of the Group Following the burden-sharing implemented in 2017 pursuant to Italian Law Decree No. 237/2016, certain investors who purchased subordinated bonds issued by the Bank (who later became shareholders as a result of that measure, with con-
sequent capital losses compared to the amount initially invested) brought legal action against the Bank, largely alleging that the Bank, as intermediary, breached the speciǖc sector regulations, especially with regard to disclosure, as at the time of the investment the Bank would not have informed customers about the nature and characteristics of the subordinated bonds purchased.
This dispute is primarily related to investments in Lower Tier II bonds; indeed, in the majority of the cases the investors had their securities converted into ordinary shares pursuant to the law, without being able to beneǖt from the public offering for settlement and exchange promoted by the Bank pursuant to Decree no. 237/2016 (known as Burden Sharing Decree) intended for retail investors only.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1091For completeness, note that there are also a limited number of other cases in which counterparties, despite having pur-
chased Upper Tier II securities, challenge those securities. Lastly, in a limited number of disputes, investors, although having disposed of their bonds prior to the Burden Sharing, focus their challenges on the alleged lack of disclosure and/or breach of the speciǖc sector regulations.
The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 was EUR 29.5 mln (EUR 30.8 mln as at 31 December 2024), while allocated provisions totalled EUR 15.2 mln (down compared to a total provision of EUR 0.8 mln as at 31 De-
cember 2024).
Derivatives litigation
The litigation concerning OTC derivative contracts mainly concerns, in most cases, actions to establish the nullity, void-
ability or termination of the product, on the assumption that the ǖnancial instrument is invalid, mainly because it lacks indications of elements such as the mark to market and the probabilistic scenarios considered essential by the case law developed following the well-known judgment of the Court of Cassation, Joint Sections, No. 8770/2020 (later conǖrmed by rulings No. 21830/2021 and No. 22014/2023).
On the assumption of the nullity and/or invalidity of the ǖnancial instrument, the counterparties request that the Bank be ordered to return all amounts paid for the ǖnancial instruments subject to the proceedings, or the repayment of the differ-
entials paid, the commissions as well as the failure to assume the residual mark to market in cases where the derivative is still in place.
The total relief sought in these disputes as at 31 December 2025 was EUR 54.2 mln (EUR 126.0 mln as at 31 December 2024), while allocated provisions totalled EUR 27.1 mln (a decrease of EUR 40.8 mln compared to 31 December 2024).
Disputes and out-of-court claims related to financial information As at 31 December 2025, with regard to the ǖnancial information disclosed during the past periods the Parent Company was exposed to civil actions and in criminal proceeding 33714/16. The total relief sought at the same date for this type of dispute was equal to approx. EUR 1,157 mln, broken down as follows (data in EUR mln):
Type 31/12/25 30/09/25 30/06/25 31/03/25 31/12/24 Civil dispute 674 674 674 674 674 Filed civil claim cp 955/16 - - - 160 Filed civil claim cp 33714/16 and cp 29877/22 483 483 483 509 509 Total legal proceedings 1,157 1,157 1,157 1,183 1,343 With reference to criminal proceedings, it is noted:
• the deǖnition of PP 955/16. Speciǖcally, the total amount claimed of EUR 160 mln referred to therein was extinguished following the ruling of the Fifth Chamber of the Court of Cassation on 20 February 2025, which rejected the appeals of the Public Prosecutor and the civil party Bluebell Capital Partners, conǖrming the ruling of the Milan Court of Appeal of 11 December 2023 acquitting the defendants and the Bank;
• for PP 29877/22, at the hearing on 20 January 2025, the Preliminary Hearing Judge (GUP) ordered its joinder with PP 33714/16. Furthermore, by judgment of 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to an-
swer with respect to the defendants subject to the compulsory indictment. As a result, this decision prevents the civil parties from bringing compensation claims against the Bank as the civilly liable party, leading to the elimination of the relevant amount claimed.
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1092The main disputes pending as at 31 December 2025 are set out below.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Alken Fund Sicav and Alken Luxembourg S.A. (now VIRMONT SA) The opposing parties (the “Funds”), by writ of summons served on 22 November 2017, brought an action before the Court of Milan against the Bank, as well as Nomura International (“Nomura”), Giuseppe Mussari, Antonio Vigni, Alessandro Pro-
fumo, Fabrizio Viola and Paolo Salvadori, requesting that the court ascertain and declare: (i) an alleged liability of the Bank under Article 94 of the TUF and Article 2935 of the Italian Civil Code for the unlawful acts committed against the Claimants;
(ii) alleged liability of the defendants Mussari and Vigni in relation to the investments made by the Funds in 2012 on the basis of the untrue information; (iii) an alleged liability of the defendants Viola, Profumo and Salvadori in relation to the investments made by the Funds after 2012 and ǖnally (iv) an alleged liability of Nomura pursuant to Article 2043 of the Italian Civil Code.
On these grounds, the Funds sought an order that the defendants be jointly and severally ordered to pay compensation for pecuniary loss in the amount of EUR 423.9 mln for Alken Funds Sicav and EUR 10 mln for lower management fees and reputational damage for the management company Alken Luxembourg SA, as well as an order that the defendants pay compensation for non-pecuniary loss, subject to a ǖnding of the crime of false corporate communications. The Bank duly appeared and set out its defence. Four individuals also intervened in the case, claiming damages totalling approximately EUR 0.7 mln. In a ruling dated 7 July 2021, the Court of Milan rejected all the claims of the Funds, which were ordered to pay the Bank's legal fees. The request of only one intervener was partially accepted, in relation to which the Bank was ordered to pay the sum of approximately EUR 52 thousand (for principal and interest) jointly with Nomura and in part with Messrs. Antonio Vigni and Giuseppe Mussari. Both the Bank, Nomura and the Funds appealed (the latter for relief sought of approximately EUR 454 mln) against the ruling before the Court of Appeal of Milan. The three proceedings were joined and ǖnally the Court of Appeal of Milan, with a ruling published on 9 November 2023, rejected the Funds’ claims in their entirety, while upholding the appeals of Banca MPS, Nomura, Mussari and Vigni. On 9 January 2024, the Funds ǖled an appeal with the Court of Cassation, where the Bank duly appeared, requesting the rejection of the opposing appeal and an order that the Funds pay the costs.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fondi York and York Lussemburgo On 11 March 2019, York Funds and York Luxembourg served a writ of summons, bringing an action before the Court of Milan (Section specialised in corporate matters) against the Bank, Messrs. Alessandro Profumo, Fabrizio Viola, and Paolo Salvadori as well as Nomura International PLC, ordering the defendants, jointly and severally, to pay damages for pecuniary damages quantiǖed in a total of EUR 186.7 mln and non-pecuniary damages to be settled on an equitable basis pursuant to Article 1226 of the Italian Civil Code, plus interest and revaluation.
The plaintiffs’ claim relates to losses incurred as part of its investment transactions in Banca MPS totalling EUR 520.3 mln, carried out through the purchase of shares (investment of EUR 41.4 mln by the York Luxembourg Fund) and through syn-
thetic purchases of equity swap contracts (whose value was linked to the performance of the MPS share at a 1:1 ratio) (in-
vestment of EUR 478.9 mln by the York Funds). The counterparties claimed that they had disposed of the two investments described above with losses of approximately EUR 5.5 mln in the ǖrst investment and EUR 181.2 mln in the second, losses that, according to the counterparties, were caused by unlawful conduct of the Bank's top management that distorted the ǖnancial representation in the ǖnancial statements, signiǖcantly altering the assumptions underlying the valuation of the ǖnancial instruments issued by the Bank.
The Bank duly appeared before the court.
In its judgment of 16 May 2024, the Court of Milan dismissed all the claims of the Funds, which were condemned to pay legal costs amounting to EUR 240 thousand in addition to the payment of the sum of EUR 120 thousand pursuant to Article 96 of the Italian Code of Civil Procedure in favour of each defendant.
On 17 June 2024, the Funds appealed against this judgment; the Bank duly entered an appearance in view of the ǖrst hearing set for 22 January 2025. At the said hearing, having acknowledged the death of Dr Salvadori, the proceedings were declared suspended. By application served on 28 February 2025, the Funds resumed the proceedings and at the ǖrst hear-
ing on 25 June 2025, the documentary evidence requested by the claimants and by the defendant Bank concerning certain rulings issued in criminal proceedings related to non-performing loans was admitted, after which the Funds reiterated their evidentiary requests, already set out in the defence documents.
By order of 30 December 2025, the Court of Appeal, deeming the case ready for decision, adjourned it to the hearing of 6 May 2026 for referral of the case to the panel.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1093Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. / Civil action and third-party action of the Bank as civilly liable party Criminal proceedings no. 33714/16 In relation to criminal proceedings no. 33714/16 pending before the Milan Public Prosecutor's Oǘce, the Bank was origi-
nally implicated as party bearing administrative liability pursuant to Italian Legislative Decree no. 231/2001 in connection with an allegation of false corporate communications (pursuant to art. 2622 of the Italian Civil Code) relating to the 2012, 2013, 2014 Financial Statements and the 2015 half-yearly report due to the alleged overstatement of so-called non-per-
forming loans.
On 4 May 2018, the Bank's position was dismissed by the Public Prosecutor's Oǘce due to the groundlessness of the crime (a measure also conǖrmed by the General Prosecutor's Oǘce on 15 March 2019).
On 25 July 2019, the GIP [Preliminary Investigations Judge] of the Court of Milan, while acknowledging the dismissal of the proceedings against the Bank, as the liable entity pursuant to Italian Legislative Decree No. 231/2001 and ordered the continuation of the investigations of the defendant natural persons (i.e. chairman of the Board of Directors, Managing Director/CEO and pro-tempore Chairman of the Board of Statutory Auditors) which initially continued in the form of the evidence gathering procedure during which two experts were appointed by the GIP who, on 30 April 2021, ǖled their report.
Subsequently, in the context of further investigations, the Public Prosecutor ordered two new technical consultations which, although noting some alleged accounting errors, reached signiǖcantly different conclusions from those of the ex-
pert report ordered ex oǘcio by the GIP in the context of the evidence gathering procedure.
On 16 September 2022, a notice was received concerning the conclusion of preliminary investigations pursuant to art.
415-bis of the Italian Code of Criminal Procedure against three former members of the Bank (two Chairmen of the Board of Directors and one Chief Executive Oǘcer) and a former Executive manager (responsible for the preparation of corporate accounting documents). Despite the previous dismissal, the Bank also received the same notice as party bearing adminis-
trative liability pursuant to Italian Legislative Decree 231/01.
On 14 December 2022, a request for committal for trial was issued against the above-mentioned representatives and the former Executive manager; On 12 December 2022, the Bank’s position as administratively liable pursuant to the Compli-
ance Model under law 231 was instead dismissed.
The natural persons are charged with the offences of false corporate communications (pursuant to art. 2622 of the Italian Civil Code) and market manipulation (pursuant to art. 185 of the Consolidated Law on Finance) with reference to the 2013-
2014-2015 Financial Statements and the 2015-2016 half-yearly reports, as well as of false information (pursuant to art.
173-bis of the Consolidated Law on Finance) in relation to the 2014-2015 prospectuses.
At the preliminary hearing, civil parties with a combined total of more than 5,000 names appeared. Most of the aforemen-
tioned civil parties requested the summoning of Banca Monte di Paschi di Siena as civilly liable and at the hearing of 10 November 2023, the Bank duly appeared.
At the hearing of 22 April 2024, the Judge for the Preliminary Hearing read the order concerning the issues on civil action, ordering the exclusion mainly for formal defects of almost 300 civil parties with a total amount claimed, where quantiǖed, of approximately EUR 12 mln.
At the hearing of 20 June 2024, the Preliminary Hearing Judge, assigned to the matter of compulsory indictments relating to Criminal Proceedings no. 29877/2022 (see below), issued an order expressing opinion in favour of merging the two proceedings, deeming the legal prerequisites to be met. These proceedings were, accordingly, merged at the hearing of 20 January 2025. It should be noted that the supplementary investigation with the compulsory indictment for alleged fraud against the State in relation to the precautionary recapitalisation transaction was subject of a request of dismissal by a Public Prosecutor, who considered the report of the offence to be unfounded.
At the following hearing of 28 February 2025, the Public Prosecutor requested that a “ruling not to proceed” be issued for all the natural persons in relation to the charges in both criminal proceedings 33714/16 and in the joined criminal proceed-
ings 29877/22, with the exception of the charge relating to false corporate communications, with reference to the ǖnancial statements relating to the ǖnancial year 2015 and to the half-yearly ǖnancial report as at 30 June 2016, for which the Public Prosecutor requested the indictment of the former Chairman of the Board of Directors, of the former Chief Executive Of-
ǖcer and of the former Financial Reporting Oǘcer.
Following the ǖnal preliminary hearing held on 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to answer: i) in relation to ǖve individuals, two former employees and three former oǘcers of the Bank, who were subject to mandatory prosecution under criminal proceedings No. 29877/2022 RGNR (concerning alleged false corporate com-
munications and market manipulation in connection with the nine-month report and the 2016 ǖnancial statements, as well as the half-year report and the 2017 ǖnancial statements), due to the inability to formulate a reasonable prospect of
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1094conviction; ii) in relation to two former oǘcers of the Bank and one former executive, for the offence of false corporate communications alleged in criminal proceedings No. 33714/2016 RGNR, limited to the 2014 ǖnancial statements, due to the statute of limitations having expired.
Conversely, the Preliminary Hearing Judge ordered the indictment of three former oǘcers of the Bank and one former executive in respect of all remaining charges brought in criminal proceedings No. 33714/2016 RGNR, speciǖcally for the offences of false corporate communications in relation to the 2015 half-year report and annual ǖnancial statements, as well as the 2016 half-year report; false prospectus, in relation to the prospectuses dated 6 June 2014 and 22 May 2015;
market manipulation, in connection with the press releases approving the 2013, 2014, and 2015 ǖnancial statements, the 2015 and 2016 half-year reports, and the prospectuses dated 6 June 2014 and 22 May 2015.
At the hearing on 18 July 2025, the Preliminary Hearing Judge ordered the compilation of the trial dossier, including, in addition to the documents required by law, the expert report obtained during the preliminary evidentiary phase.
At the hearing scheduled for 16 October 2025, the Court adjourned the hearing on the case to the hearing of 13 January 2026, at which no. 42 civil parties reappeared, who had already appeared at the preliminary hearing and were excluded by the order of 22 April 2024.
At the subsequent hearing on 22 January 2026, the Court issued an admission/exclusion order, following which no. 4,966 civil parties were deǖnitively admitted to the trial.
At the hearing on 13 February 2026, the preliminary issues were addressed and the trial was declared open, with oral evi-
dence admitted. The hearing was then adjourned to 19 February 2026 to decide on the declaration that the offence was time-barred and for the hearing of the Public Prosecutor’s ǖrst witnesses and at the subsequent hearing on 24 February 2026 the Court issued a ruling that proceedings should not continue due to the statute of limitations having expired for the offence of false corporate communications in relation to the half-year report as at 30 June 2015. The hearing continued with the examination of witnesses. A dense schedule of hearings has also been drawn up, running until May 2026, to hear all the witnesses.
Criminal Proceedings no. 29877/2022, Court of Milan On 28 May 2024, a number of employees, former employees and former representatives of the Bank received an order pursuant to Articles 409 and 410 of the Italian Criminal Code concerning “non-performing loans”, regarding the alleged failure to recognise prior losses. This de facto order extends the period covered by criminal proceedings 33174/2016 on the same matter, regarding ǖnancial statements from 31 December 2013 to 30 June 2016, also to the ǖnancial statements as at 31 December 2016 and 31 December 2017. This order commands public prosecutors to proceed with compulsory indictment of ǖve natural persons. With the request for commitment to trial, the public prosecutors simultaneously ǖled an application to merge this case into the main proceedings (see above, case ref. PP33714/2016).
At the preliminary hearings, held on 23 July 2024 and 23 September 2024, approximately 2,080 civil parties appeared, of which approximately 1,900 had already appeared in cp 33714/2016, with a simultaneous request to summon the Bank and Consob as civilly liable.
At the hearing on 28 November 2024, the Bank appeared as civilly liable, and at the subsequent hearing on 19 December 2024, the Judge issued the order ordering: (i) the exclusion of Consob as civilly liable party, (ii) the exclusion of 20 civil parties for formal defects.
At the hearing held on 20 January 2025, the Preliminary Hearing Judge ordered the joinder of the two proceedings (see above, PP 33714/2016).
Following the ǖnal hearing of 6 June 2025, the Preliminary Hearing Judge issued a ruling of no case to answer with respect to the employees, former employees, and former oǘcers of the Bank who were subject to mandatory prosecution, due to the inability to formulate a reasonable prospect of conviction.
••• The procedural events more fully described above and related: i) the hearing of 20 February 2025 of the Court of Cassation, which upheld the decision of the Milan Court of Criminal Appeal acquitting the defendants and the Bank, in criminal pro-
ceedings 955/16; (ii) the ruling of no case to answer, issued by the Preliminary Hearing Judge on 6 June 2025 and which became ǖnal on 16 September 2025, in relation to some employees, former employees and former oǘcers of the Bank, subject to the compulsory indictment order, due to the inability to formulate a reasonable prospect of conviction, taking into account also the progressive accumulation of further favourable judgments across all the clusters of civil litigation relating to the disclosure of ǖnancial information in the period 2008-2015, led to conǖrmation of the assessments of the risk of losing already made in the previous ǖnancial year.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1095In detail, the civil parties appearing in criminal proceedings 33714/2016 are classiǖed as a “probable” risk, while the civil litigation is classiǖed as a “possible” risk, relating to: (i) the share capital increases in both 2008-2011 and 2014-2015, which were also the subject of criminal proceedings 29634/14 and 955/2016 (now extinguished), with the full acquittal of all defendants; (ii) the civil litigation concerning non-performing loans, also the subject of case ref. p.p. 33714/2016, and the civil litigation is classiǖed as a “remote” risk relating to the share capital increases 2008-2011 and the out-of-court complaints ǖled by investors concerning the alleged false disclosures relating to the recognition of the Alexandria and Santorini transactions and of “non-performing loans”.
The provisions for risks and charges relating to proceedings classiǖed as "likely risk" were determined so as to take into account the amount invested by the counterparty in speciǖc periods of time by the disputed information alterations (net of any disinvestments made during these same periods). The damage subject to compensation was then determined on the basis of the “differential damage” criterion, which identiǖes the damage as the lowest price that the investor would have had to pay if he had access to complete and correct information. For the purposes of this determination, econometric analysis techniques have been adopted - with the support of qualiǖed experts - suitable to eliminate, among other things, the component inherent in the performance of the equity securities belonging to the banking sector during the reference period. More in detail, the total damage caused by each event potentially capable of generating information alterations was ǖrst quantiǖed and then the amount abstractly attributable to the individual civil party was calculated, taking into account the share of capital held from time to time. From a prudential standpoint, along with the differential damage, the different criterion of “full compensation” was also taken into account (of a minor importance in the prevailing law, including the one that is currently taking shape on this speciǖc subject matter), and that is based on the argument that false or incomplete information may have a causal impact on the investment choices of the investors to such an extent that, in the presence of correct information, they would not have made the investment in question; in this case, the damage is therefore commen-
surate to the invested capital, net of the amounts recovered from the sale of shares by the civil party.
In any case, the Bank has exercised the possibility granted by IAS 37 of not providing disclosures on the provisions allo-
cated in the balance sheet as it believes that such information could seriously jeopardise its position in disputes and in potential settlement agreements.
Overall, settlement agreements were reached which led to the closure of disputes and out-of-court claims for a total relief sought of approximately EUR 4.4 bn with a total outlay of approximately EUR 241 mln (5.5% of the relief sought); these amounts include the transaction for EUR 150 mln with the MPS Foundation, which took place in 2021, against a relief sought of EUR 3.8 bn (4% of the relief sought).
It should also be noted that up to December 2025, disputes and criminal proceedings for relief sought of approximately EUR 953 mln have reached judgement, at least at ǖrst instance. Unfavourable judgements represent less than 2% of the relief sought which reached judgement and resulted in the Bank being ordered to pay damages for approximately 0.1% of the relief sought which reached judgement.
Criminal investigation into the Mediobanca transaction Criminal Proceedings no. 13178/2025 RGNR – Court of Milan Criminal proceedings no. 13178/2025 RGNR pending before the Milan Public Prosecutor's Oǘce involve the current Chief Executive Oǘcer, who, on 27 November 2025, was served with a notice of investigation in relation to the voluntary public exchange offer concerning Mediobanca shares.
According to the provisional charge, the offences of market manipulation and obstruction of the exercise of the functions of the Public Supervisory Authorities were alleged against the aforesaid Chief Executive Oǘcer, as well as against the chairman of the Board of Directors of Delǖn S.a.r.l. and the individual identiǖed as the “head” of the “Caltagirone Group”. In particular, according to the prosecution's case, the conduct under challenge (differentiated between the three suspects) was aimed at concealing from the market, as well as from Consob, the ECB and IVASS, the existence of shareholders' agreements between signiǖcant Mediobanca shareholders, which would have resulted, on the one hand, in the alteration of the price of the relevant shares and, on the other, in obstruction of the supervisory functions of the aforesaid Authorities. It should be noted that, at present, among the various alleged acts attributed to the three individuals under investigation, the only conduct attributed to the Chief Executive Oǘcer consists of having allegedly acted in concert with the other persons under investigation in relation to the public exchange offer through which the Parent Company would have acquired control of Mediobanca.
Banca MPS is not under investigation as an administratively liable entity pursuant to Legislative Decree No. 231/2001 and, based on the preliminary documentation made available to the Investigating Authority, consistent documentary evidence from Consob, IVASS, the Bank of Italy and the ECB has been identiǖed — including in the context of meetings of the colle-
gial bodies — conǖrming the absence of any form of acting in concert.
The proceedings are currently at the preliminary investigation stage.
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1096Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fresh 2008 bondholders Certain holders of FRESH 2008 Securities maturing in 2099, by document served on 15 November 2017, sued the Bank, Mitsubishi UF J Investors Services & Banking Luxembourg SA (which replaced the issuing Bank of New York Mellon Luxem-
bourg), the English company JP Morgan Securities PLC and the American company JP Morgan Chase Bank N.A. (which entered into a swap agreement with the issuer of the bond) before the Court of Luxembourg in order to: (i) establish the inapplicability of the Burden Sharing Decree to the holders of the FRESH 2008 Securities and, consequently, to declare that the said Securities cannot be forcibly converted into shares, (ii) aǘrm the validity and effectiveness of the aforemen-
tioned Securities in accordance with the terms and conditions of their issue, as governed by Luxembourg law, and, ǖnally, (iii) aǘrm that the Bank is not entitled, in the absence of the conversion of the FRESH 2008 Securities, to obtain from JP Morgan the payment of EUR 49.9 mln to the detriment of the holders of the FRESH 2008 Securities. The Court of Luxem-
bourg, by order of 11 January 2022, rejected the Bank's requests for a stay of the proceedings until the international courts have ruled on the preliminary objections raised by the Bank. Instead, it upheld the plea of lack of jurisdiction of the court in relation to the claim concerning the usufruct contract entered into by the Bank with JP Morgan Securities PLC and JP Morgan Chase in the context of the 2008 share capital increase transaction. In relation to the aforementioned usufruct contract, the Luxembourg court reserved its decision pending the decision of the Italian court. On the contrary, it declared its jurisdiction in relation to the swap contract entered into by the Bank with the same counterparties in the context of the 2008 share capital increase transaction.
Following the commencement of the proceedings by the holders of the FRESH 2008 Securities before the Luxembourg judge, the Bank brought separate proceedings before the Court of Milan as claimant, not only to obtain a ǖnding of Italian jurisdiction and the exclusive competence of that Court, but also – and above all – to obtain a ruling on the merits on the effects of Decree No. 237/2016 and the MEF Decree on the contractual relationships forming part of the FRESH 2008 Transaction.
In the action brought before the Court of Milan, the Bank in fact sought a ǖnding that the clauses of the Usufruct Agree-
ment and the Company Swap Agreement providing for payment obligations by BMPS had become ineffective and, in the alternative, a declaration of termination or extinguishment of the Usufruct Agreement due to the Capital Deǖciency Event that occurred on 30 June 2017, with all consequent rulings releasing the Bank from liability.
While the Luxembourg proceedings were pending, the Court of Milan ordered a stay of the proceedings until the foreign judge had decided the issue of jurisdiction.
By judgment of 14 January 2026, the Luxembourg Court of Appeal declared that the Luxembourg court lacked jurisdiction over the entire dispute, substantially endorsing the Bank’s defensive line.
In light of that ruling, there are suǘcient elements to prudently assess the resumption of the proceedings before the Court of Milan.
Other proceedings
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fatrotek This case, where the Bank was sued together with other credit institutions and companies with the summons of 27 June 2007, seeks the assessment of alleged monetary and non-monetary damage suffered by the plaintiff, as a result of an alleged unlawful report ǖled with the Italian Central Credit Register. The relative relief sought amounts to EUR 157 mln. The plaintiff also asks that the defendant banks be found jointly liable, each proportionately to the seriousness of its behaviour.
The Bank’s defence was based on the fact that the Company’s extremely severe ǖnancial situation fully justiǖed the Bank’s initiatives.
On 5 June 2018, the bankruptcy of the company was declared, which prompted the receivership to take up the case again.
At the end of the preliminary investigation, during which an expert was court-appointed, the case was withheld for decision on 6 October 2022. Subsequently, on 11 November 2022, the Court of Salerno ascertained and settled only the non-pecu-
niary damage, amounting to EUR 20,000 for each bank (thus totalling EUR 100,000), plus interest and costs of litigation.
The disbursement attributable to the Bank is approximately EUR 34 thousand. The case concerning the appeal lodged by the Receivership was held on 11 July 2024, for the acquisition of the oǘcial technical report carried out as part of the ǖrst instance proceedings.
At the hearing on 25 September 2025 for closing arguments, the case was withheld for decision.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1097Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Renova Red SpA On 9 September 2024, Renova Red brought an action against the Bank before the Court of Siena to ascertain the defend-
ant's failure to comply with the framework agreement on the eco bonus, entered into in September 2021 between the Bank and the plaintiff company for a total nominal amount of approximately EUR 76 mln.
The counterparty argument is that the Bank arranged the purchase of only a minimal part of the receivables envisaged in the aforementioned framework agreement, then unjustiǖedly refusing to purchase subsequent receivables from Novem-
ber 2021. This would have forced Renova Red to ǖnd other brokers on the market to complete subsequent factoring only six months later with considerable damages in terms of ǖnancial and non-ǖnancial losses, estimated by the plaintiff as approximately EUR 32 mln.
Following the initial appearance of the parties on 29 April 2025, the Judge, having lifted the reservation, rejected the evi-
dentiary motions ǖled by the Bank and admitted a court-appointed expert opinion, adjourning the case to the hearing of 2 October 2025 for the assignment of the expert mandate.
At that hearing, the Judge reserved judgment both on Renova’s request to replace the court-appointed expert and on the Bank’s request to supplement the questions; thereafter, the Judge revoked the previously appointed court-appointed expert, appointing another professional in replacement and partially upholding the Bank’s request to supplement the questions.
At the hearing of 8 January 2026 scheduled for the assignment of the mandate to the new court-appointed expert, the Bank requested revocation of the court-appointed expert opinion, on the basis of recent case law favourable from the Court of Siena; however, the new Judge appointed to hear the case rejected that revocation request, conǖrming the court-appointed expert opinion and adjourning the case to 18 June 2026 to examine the expert report.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Riscossione Sicilia S.p.A. (now ADER - Revenue Agency - Collections) Dispute brought by Riscossione Sicilia By writ of summons served on 15 July 2016 Riscossione Sicilia S.p.A. (today the ADER, Italian Revenue Agency - Collec-
tions, which took over all legal relations of Riscossione Sicilia from 1 October 2021, pursuant to art. 76 of Italian Law De-
cree no. 73/2021 converted with Italian Law no. 106/2021) had summoned the Bank before the Court of Palermo, asking for it to be ordered to pay the total sum of EUR 106.8 mln.
By judgment No. 2350/22, ǖled on 30 May 2022, the Palermo Court, substantially in line with the conclusions of the court-appointed expert, rejected the claims brought by Riscossione Sicilia and, upholding the counterclaim ǖled by the Bank, ordered the former to pay the Bank approximately EUR 2.9 mln, plus statutory interest and legal costs.
This judgment was appealed on 27 December 2022 by summons before the Court of Appeal of Palermo. The Bank made an entry of appearance with a petition ǖled on 13 April 2023, explaining a cross-appeal. The case is currently adjourned for closing arguments until 1 April 2027.
Legal action brought by the Finance Department of the Sicily Regional Government (“the Department”) On 17 July 2018, the Finance Department of the Sicily Regional Government served an injunction order upon the Bank pursuant to art. 2, Italian Royal Decree no. 639/1910 (hereinafter also the “Order”) and for repayment pursuant to article 823, paragraph 2 of the Italian Civil Code of a total of around EUR 68.6 mln. After integration of the cross-examination of iscossione Sicilia S.p.A., by ruling no. 3649/2021, published on 4 October 2021 and notiǖed on 5 October 2021, the Court of Palermo rejected the Bank's objection to the aforementioned order with simultaneous sentencing of the Parent Company to pay legal costs. The Bank lodged an appeal against this decision before the Palermo Court of Appeal. With an order ǖled on 11 February 2022, the Court of Appeal ordered the integration of the cross-examination against the Revenue Collection Agency (ADER), as successor of Riscossione Sicilia S.p.A., setting the collegial hearing for the new appearance on 1 July 2022; Currently, the case has been adjourned to the hearing of 22 October 2026 for the speciǖcation of conclusions.
Actions brought by Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
In the additional and separate administration proceedings (case ref. 2201/2018) brought by the Bank before the Regional Administrative Court of Sicily to obtain a declaration of invalidity and cancellation of the injunction order, by ruling no. 3043 of 17 November 2023, the Court accepted the Bank’s appeal, cancelling the challenged order limited to the alternative claim of the Sicily Regional Government, deeming that the Regional Government could not object to any action for protection of possession pursuant to art. 823, paragraph 2, of the Italian Civil Code, since it constitutes a right of claim rather than a right in rem, and ordered the costs to be offset between the parties. The judgment was not appealed and has become ǖnal.
Following service upon the Bank on 21 September 2022 of the tax demand stating the amount claimed by the Department pursuant to ruling no. 3649/2021, by writ of summons of 21 November 2022, the Bank ǖled claims before the Court of
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1098Siena (RG 2737/2022) against ADER and the Department in other proceedings opposing enforcement and the tax demand as an executive act pursuant to art. 615 of the Code of Civil Procedure, also for the purpose of obtaining suspension of en-
forceability of the title. These proceedings ended with a ruling on 13 December 2023, which rejected the Bank's opposition and ordered it to pay the costs of EUR 91.6 thousand; By summons of 21 June 2024, said ruling was appealed before the Court of Appeal of Florence, which adjourned the case for decision to the hearing of 23 June 2026.
The other initiatives adopted by the Bank to respond to the credit claim of the Assessorato referred to in ruling no.
3649/2021 – speciǖcally, the application before the Court of Auditors submitted on 21 November 2022 pursuant to art.
172 paragraph 1(d) of the Code of Accounting Justice to declare null and void the actions for the recovery of the amounts and the administrative petition of 16 November 2022 pursuant to Law no. 228/2012 to obtain suspension of the collection of the amount indicated in the tax demand – were unsuccessful and therefore, on 27 January 2023, in strict compliance with the tax demand, which in the detailed items of the credit of the tax authority included interest at the legal rate, payment of the total amount of EUR 74 mln was arranged, as full payment of the amount issued by the Sicily Region.
Finally, the initiatives required for judicial recovery of the aforementioned credit of approximately EUR 68.6 mln from ADER were launched, against which the Bank has title, as universal successor of Riscossione Sicilia S.p.A.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Nuova Idea With a writ of summons notiǖed on 21 December 2021, Nuova Idea S.r.l. summoned the Bank before the Court of Cal-
tanissetta in order to have it declared obliged to compensate the totality of the damages, pecuniary and non-pecuniary, suffered by the company as a consequence of the protest of a bill of exchange of approximately EUR 3,000 domiciled at the Caltanissetta branch, which according to the plaintiff’s claim was raised due to the exclusive act and fault of the Bank.
The plaintiff argues that the illegitimate protest constituted the only causation of a chain of events described in the writ of summons which resulted in the sharp reduction of its equity investment in a Temporary Grouping of Companies (RTI) that had been awarded a service contract with ASL Napoli 1 Centro, consequently requesting, principally, that the Bank was ordered to pay in its favour the amount of EUR 57.3 mln by way of loss of earnings as well as an amount of EUR 2.8 mln by way of loss of proǖt, and thus a total of EUR 60.1 mln, in addition to compensation for damage to the corporate image and commercial reputation to be paid on an equitable basis.
With ruling No. 26 of the Court of Caltanissetta, published on 8 January 2025, the ǖrst instance of the case was ǖnalised with the Bank being ordered to pay EUR 2.8 mln as compensation for the damage suffered by Nuova Idea S.r.l., with full compensation for legal costs. The Court held that there was a causal link between the non-payment of the bill by Banca MPS and the marginalisation of the company in the public tender obtained in RTI. On 17 February 2025, the Bank ǖled an appeal against judgment No. 26/2025 issued by the Caltanissetta Court, simultaneously submitting an application for the suspension of its enforceability and execution pursuant to Articles 283 and 351 of the Italian Code of Civil Procedure.
By order issued on 22 May 2025, the Caltanissetta Court of Appeal granted the precautionary request, ordering the suspen-
sion of the enforceability of the appealed judgment.
The next hearing on the merits of the second-instance proceedings has been scheduled for 30 September 2027.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Italtrading In February 2020, the Italtrading receiver sued the former subsidiary MPS Leasing & Factoring, as civilly liable for the damage pursuant to art. 2049 of the Italian Civil Code caused through a former employee, consisting of the irregular rec-
ognition in the ǖnancial statements of lower payables to the banking system and at the same time of lower receivables from subsidiaries and some customers. This is in violation of the provisions of art. 2423 of the Italian Civil Code, resulting in a concealment of the loss of share capital and, therefore, an aggravation of the insolvency. The claim for damages was quantiǖed at EUR 132.8 mln.
During the lawsuit, in which the former subsidiary appeared before the court, following the conclusions of the insolvency proceedings, the claim was reduced to EUR 63 mln with the request for a provisional payment of EUR 6 mln.
By ruling of 19 May 2023, the Court of Milan acquitted the former employee of the charges against him, with consequent release effect for Banca MPS, which had taken over by virtue of incorporation from MPS L&F. Appeal proceedings are pend-
ing before the Court of Appeal of Milan, ǖled last October by the Italtrading receiver. The ǖrst appeal hearing was held on 4 July 2024. The Public Prosecutor deferred the case to the Court, given the exclusively civil nature of the matter.
At the hearing on 3 November 2025, the Court of Appeal issued a judgment, ordering, with an even more favourable deci-
sion than the Court of ǖrst instance, the full acquittal of the defendant, a former executive holding oǘce at the time of the facts, consequently excluding any liability on the part of the Bank involved in the criminal proceedings as civilly liable party.
The Court reserved the right to ǖle the grounds; to date, a copy of the decision with the grounds for the judgment has not yet been ǖled.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1099Dispute Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./ Società Italiana per Condotte D’Acqua S.P .A. under extraordinary administration By means of a writ of summons served on the Bank on 23 December 2022, Società Italiana per Condotte D'Acqua S.p.A.
under extraordinary administrative proceedings brought an action for damages against the credit institutions in conjunc-
tion with the factoring companies (32 counterparties), the independent auditors, the members of the Managing Board and of the Supervisory Board of the company in bonis, for having contributed - through the use and granting of credit - to the commission of acts of misadministration that caused (or contributed to causing) serious damage to the company and to the entire creditors’ class. The damage is quantiǖed:
• jointly and severally among all defendants in the amount of EUR 389.3 mln;
• alternatively EUR 322.0 mln (increase in insolvency liabilities);
• or alternatively in the amount of EUR 39.5 mln with reference to individual transactions (referring to associates).
• At the hearing of 22 April 2024, a number of parties ǖled action against third parties; In authorising the third-party claims invoked, the Judge adjourned the case for the ǖrst appearance hearing in February and subsequently to 1 July 2025, 18 November 2025 and ǖnally to 29 September 2026 for the same purposes, pending proof of the completion of service of the renewed writ of summons on Banco Do Brasil S.A..
In the meantime, the proceedings were declared extinguished with respect to the parties that had reached settlement agree -
ments with Condotte (including the audit ǖrm) and to the defendants who were not served with the writ of reinstatement. At present, it is not possible to estimate the effects of this partial settlement on the remaining debt position of the other co-obli -
gors, as such effects depend on any determination of the respective share of liability among the parties involved.
A meeting was held on 10 November 2025 between the lawyers of the Extraordinary Administration procedure and the de -
fendant Banks in order to consider a possible settlement solution. In summary, the Extraordinary Administration (A.S.) pro -
cedure presented to the Banks the opportunity to consider a proposal to discontinue the proceedings (with withdrawal of the claims) in exchange for an all-inclusive payment by the banking sector of a total of EUR 64 mln (around 20% of the amount of EUR 322.0 mln requested in the alternative). Discussions will follow among the Banks to jointly assess this proposal and, if applicable, establish a criterion for the allocation of internal shares to determine any pro-rata amount to be paid.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Privilege Yard S.p.A. (in bankruptcy) - Appeal By ruling no. 14832/2022 of 4 October 2022, the Court of Rome ascertained the liability of various credit institutions, in-
cluding the former subsidiary MPS Capital Services S.p.A. (now merged into the Bank), defendants jointly and severally for complicity pursuant to art. 2055 of the Italian Civil Code in the misadministration by the directors of Privilege Yard S.p.A.
pursuant to art. 2393 of the Italian Civil Code and consequently ordered them to pay as compensation for the damage caused to the assets of Privilege Yard S.p.A. an amount, quantiǖable by way of application of the net equity criterion, equal to EUR 57.1 mln, in addition to legal costs and expenses.
In agreement with the other banks, which were originally part of the pool, the decision was to proceed with the spontane-
ous payment, although subject to repetition at the outcome of the appeal, by paying in the agreed amount of one ǖfth, for each bank, of the sentenced amount plus costs, fees and expenses.
All banks, including the former subsidiary, appealed independently. The ǖrst appearance hearing held in February 2024 was postponed for closing arguments to November 2025.
On 15 April 2025, a proposal for a bankruptcy agreement with an underwriter was presented, under analysis by the lawyers assisting the banks of the pool, subject to the deǖnition of an agreement with the banks for the closure of the pending appeal proceedings.
On 10 July 2025 all the Banks signed the relevant no-objection letter to the composition proposal. By order of 3 October 2025, the Judge acknowledged that the proposal had been approved and proceeded to approve the underwriter’s composi-
tion proposal (QAI), which is pending ǖnality, as a third party has lodged an objection. Once the approval becomes ǖnal, the agreement already reached will be ǖnalised for the retrocession in favour of the Banks of a portion of the original outlay.
The next hearing for the objection to the approval has been scheduled for 15 January 2026.
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1100Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Barbero Metalli S.p.A.
The proceedings, with a total amount claimed equal to EUR 37.5 mln, were brought by B.M. 124 S.R.L. – assignee of the composition with creditors of Barbero Metalli S.p.A. in JV with BeCause – against the directors and statutory auditors of the company, as well as the various credit institutions jointly and severally, for having contributed to the insolvency of the company through the granting of credit in an improper manner.
The plaintiff asks for the directors, auditors and banks to be found jointly and severally liable for approximately EUR 37.5 mln as additional loss incurred by the company, and in the alternative liable for EUR 22.9 mln, as the value of individual detrimental transactions carried out by the company and expressly listed in the summons (the contribution indicated for the Bank would consist in having advanced EUR 8.8 mln to the company since 2009).
On 13 September, due to the failure of the settlement proposal put forward, the judge ordered the opening of the prelimi-
nary investigation of the case by means of technical advice. On 4 December 2024, the court-appointed expert was sworn in and the Bank appointed its own expert witness.
The ǖrst court-appointed expert report was ǖled on 22 September 2025. Following supplementary requests from the par-
ties, the Judge scheduled the hearing of 18 March 2026 to discuss the supplementary court-appointed expert report, with the expert work still ongoing.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Isoldi S.p.A.
In June 2020, a summons was served by the bankruptcy receiver of Isoldi Holding S.p.A. in liquidation against several credit institutions (including the Bank) on the assumption of joint and several liability of the banks with the board of directors of Isoldi Holding S.p.A. in liquidation for having contributed to the commission of acts disposing of the company's assets, to the artiǖcial survival of the company despite its insolvency and to the worsening thereof, identiǖed as:
• purchase of shares and the related option rights of the company Aedes S.p.a., carried out at prejudicial conditions com-
pared to market prices with an increase in indebtedness, in a position of equity and ǖnancial instability of the bankrupt
company;
• access to a reorganisation plan pursuant to art. 67, paragraph 3, letter d), of the Bankruptcy Law, signed on 9 May 2011 by 7 banks (the Bank for 19%) and Isoldi Holding through the establishment of two new companies for the transfer of business units bound to the satisfaction of debtors with collaterals (Newco Isoldi and I.R.O.) and the disbursement of new funding for a total of EUR 17.6 bn secured by mortgages in grade II and sureties of Isoldi Holding.
The ǖrst appearance hearing was held on 16 February 2023 and the Judge reserved judgment on the various evidentiary re -
quests submitted by the parties. On 9 January 2024, the Judge withdrew his reservation, recognising, on a preliminary basis, the assignee’s legitimacy to continue the proceedings initiated by the receivers and approving the court-appointed expert in relation to the two macro transactions referred to in the summons. The lawsuit, scheduled for January 2025, was then postponed as negotiations were opened to settle out of court the pending litigation with the bankrupt Isoldi Holding (formerly Isoldi S.p.A.), now BeCause. On 13 February 2025, the Bank paid the agreed amount net of the CTU costs, which are currently being paid, as they were settled in the last quarter of 2025. By order dated 12 April 2025, the proceedings were declared par -
tially extinguished limited to the procedural position of Banca MPS. The case is closed.
Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Parrini S.p.a.
The lawsuit, with a total amount claimed equal to EUR 42.2 mln, was brought against different credit institutions jointly and severally alleged to have contributed to the insolvency of the company through predatory lending.
Notably, in regard to the position of the former subsidiary MPS Capital Services S.p.A. (now merged into the Bank), the complaint concerns the connivance with the acts of maladministration of the directors, who made use of credit at a time when the state of crisis of the company was no longer remediable, not in view of a corporate restructuring, but for the sole purpose of continuing the business activity and management, without letting this state of crisis become public, thus delaying the declaration of insolvency, and causing damage to the company and its creditors by granting a mortgage loan on 4 August 2011.
Given the content of the claims, the share of the risk pertaining to the former subsidiary MPS Capital Services S.p.A., jointly and severally summoned with the other defendants to pay the entire amount requested in relief, has not been quantiǖed.
On 3 February 2022, the Judge lifted the reserve by postponing the case to the hearing of 31 October 2022 to produce items of evidence. The receivers asked for the appointment of a court-appointed expert. At the hearing, the Receivers insisted on the request for an economic-ǖnancial and accounting court-appointed expert report and the request for the issuance of the order to produce evidence concerning the investigation carried out by the banks prior to the granting of the loans to Parrini.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 1101After the court-appointed expert was appointed last February, the Bank appointed its own expert witness. The next hearing is scheduled for 2 March 2026 to examine the expert report.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (incorporating MPS L&F S.p.A.) vs. POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH S.C.A R.L.
By writ of summons dated 23 November 2023, the bankruptcy receiver of POLYTECHNIC LABORATORY OF RESEARCH S.C. A R.L. brought proceedings against former MPS Leasing e Factoring S.p.A. before the Court of Appeal of Florence, seeking reversal of the judgment issued at ǖrst instance by the Court of Siena, whereby Monte dei Paschi di Siena Leasing & Factoring, Banca per i Servizi Finanziari alle Imprese S.p.A. was ordered to render an account in relation to the factoring relationship with the bankrupt company Polytechnic Laboratory of Research S.c.a.r.l. in liquidation, by ǖling the statement of account and the related supporting documents, indicating the activities carried out, the sums collected and details of any claim asserted by the bankruptcy estate in relation to the various assignments.
On appeal, by expanding the claim made at ǖrst instance, the bankruptcy receiver is seeking an order requiring the Bank to pay the entire pool of receivables under the aforesaid factoring agreement, amounting to approximately EUR 26.3 mln or, in the alternative, to repay EUR 9.4 mln, corresponding to the receivables the assignment of which had been expressly accepted by the assigned debtor, plus costs.
The Bank entered an appearance in May 2025.
By order of 5 November 2025, the Court ǖxed the hearing for closing arguments, which was held on 10 December 2025, following which the case was reserved for decision.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Berloni Immobiliare Srl By writ of summons served on 2 November 2018, Berloni Immobiliare Srl and Berloni Marcello brought an action before the Court of Pesaro (R.G. 2923/2018) against the Bank together with 7 other banking and ǖnancial institutions, the assessor and the drafting company, in order to obtain a declaration of nullity and/or annulment of all acts carried out in execution of the recovery plan and the ǖnancing agreement reached between the defendant Banks and the companies of the Berloni Group (ǖnancing, mortgage registrations, pledges, contribution of shares, etc.), as well as an order that the defendants be held jointly and severally liable for compensation for damages, both pecuniary and non-pecuniary, allegedly suffered. The total claim for damages is quantiǖed at EUR 53.5 mln and the Bank has entered an appearance. In May 2019, Berloni Im-
mobiliare srl ǖled a quitclaim. The lawsuit continued for a total amount claimed of approximately EUR 30 mln. In November 2022, a court-appointed expert was ordered to verify the 'manifest unsuitability' of the recovery plan drawn up. The case was decided by order of 3 October 2024.
On 12 March 2025, the judgment was published rejecting all the plaintiff’s claims in full and condemning the opposing party to pay the costs in favor of each defendant. The Bank’s legal counsel notiǖed the judgment on 13 March 2025 and is verifying that the judgment has become ǖnal, following notiǖcation of the same by all the other defendants. The judgment became ǖnal as of 9 May 2025.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Extraordinary Administrators of Impresa S.p.A.
By means of a writ of summons served on 11 November 2016, the extraordinary administration procedure of Impresa S.p.A. sued the Bank, together with other banks participating in a pool (our share 36.48%), to ascertain and declare the liability of said banks, of the members of the Board of Directors of Impresa S.p.A., and of the audit ǖrm, and to order them to pay damages, jointly, allegedly suffered by the company in the amount of EUR 166.9 mln.
According to the allegations, the banks, in conspiracy with the statutory auditors, directors and auditors, by ǖnancing the acquisition of the infrastructure branch of B.T.P . S.p.A. by Impresa S.p.A. caused the latter’s bankruptcy. The Bank entered an appearance.
At the hearing on 7 January 2023, the judge admitted a Court Appointed Expert (CTU), ǖled on 29 March 2024. On the basis of the report, the disputed transaction would have generated an imbalance in the company’s sources of ǖnancing, causing the unsustainability of the debt and the consequent insolvency of Impresa S.p.A., quantifying the relative damage at EUR 86.1 mln and noting how the credit rating was not adequately assessed by the ǖnancing banks at the time of disbursement.
At the hearing on 22 April 2024, the Judge recorded the parties’ exceptions and granted a time limit for written notes to 31 May 2024. After ǖling the authorised notes by the stated deadlines, the Judge’s decision to lift the reservation is pending.
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1102Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Unieco Società Cooperativa With a deed notiǖed on 11 February 2025, Unieco Società Cooperativa in Compulsory Administrative Liquidation (LCA), in the person of the Liquidator, cited the directors and former directors of the company, the auditors and the banks ǖnancing the debt restructuring agreement pursuant to art. 182 bis L.F. of 2013. The central point of the opposing action is based on the concrete feasibility of the restructuring plan presented by UNIECO, requesting: (a) to ascertain and declare the joint and several liability pursuant to Article 2055 of the Italian Civil Code of the defendants for having caused Unieco Società Cooperativa, now in compulsory liquidation, and its creditors damage currently quantiǖable at EUR 55.5 mln, or such great-
er or lesser amount as may be determined at the end of the proceedings; (b) consequently, to order the defendants, jointly and severally, to pay Unieco Società Cooperativa, in LCA, the aforementioned sum, plus interest and monetary revaluation.
Furthermore, the reimbursement of the fees and legal costs is requested, in addition to the reimbursement of general ex-
penses in the amount of 15% of the fees, and additional costs.
The ǖrst hearing, scheduled for 21 July 2025 before the Companies Section of the Bologna Court, was postponed to 27 November 2025.
After ǖling the pleadings and replies pursuant to art. 171 of the Italian Code of Civil Procedure, at the hearing on 27 No-
vember 2025, the counterparty insisted on the request for a court-appointed expert report and on oral evidence already submitted in the documents; the Bank insisted in particular on the statute of limitations defence and requested that the case be referred to the Panel for decision; the Judge reserved judgment on the parties’ applications.
2. Employment law disputes As at 31 December 2025, tax disputes were pending for which the total relief sought, where quantiǖed, was equal to ap-
proximately EUR 16.9 mln. Speciǖcally:
• Approximately EUR 11.6 mln as the amount claimed in disputes classified as carrying a “probable” risk of an unfavourable outcome, for which provisions of approximately EUR 10.9 mln have been recognised ;
• approx. EUR 5.3 mln as relief sought for disputes for which there is a “possible” risk of disbursing ǖnancial resources.
Information on the main dispute pending as at 31 December 2025 is provided below.
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. vs. Fruendo The transfer of the “back oǘce” business unit of Banca MPS to Fruendo, dating back to 1 January 2014 and involving no.
1,064 employees, was declared unlawful in employment-law terms at all levels of proceedings, with consequent reinstate-
ment in the Bank of 452 claimants (on 1 April 2020), who were simultaneously seconded to the company.
In relation to this, during 2019, numerous rulings issued by the Court of Cassation developed a changed case-law approach whereby, in the event of an unlawful transfer of a business unit, the transferor that does not reinstate the workers also bears a wage obligation – from the date of annulment of the transfer until reinstatement in service – in addition to what has been paid by the transferee, no longer considering applicable the discharging principle of payment made by the latter.
Based on this changed case-law approach (so-called “double remuneration”), litigation arose which, in its various phases, triggered settlement negotiations that have, to date, resulted in the ǖnalisation of 356 settlements. As at the reporting date of these ǖnancial statements, proceedings are still pending with 12 workers, with hearings currently scheduled between January and March 2026.
With reference to the “unlawful outsourcing” line of cases, proceedings are currently pending before the Court of Cassation for 14 workers (after judgments in favour of the Bank at both ǖrst instance and appeal) and for 16 workers at ǖrst instance before the Siena Court, Labour Section, with the next hearing in March 2026.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part E - Information on risks and hedging policies 11033. Tax disputes As at 31 December 2025, tax disputes were pending for which the total relief sought, where quantiǖed, was equal to ap-
proximately EUR 32.1 mln. Speciǖcally:
• approx. EUR 14.1 mln as a total amount claimed for disputes for which there is a “likely” risk of disbursing ǖnancial resources, for which provisions of approx. EUR 12.1 mln have been allocated;
• approx. EUR 17.9 mln as a total amount claimed for disputes for which there is a “possible” risk of disbursing ǖnancial resources.
Risk linked to representations and warranties given in the sale and demerger of non-performing loans In previous years, the Bank launched an important destocking plan for non-performing loans with the aim of signiǖcantly reducing its NPE ratio. As part of these transfers of non-performing loan portfolios, indemnities are envisaged to be paid to the transferee counterparties if the representations and warranties (R&W) issued prove untrue.
In this regard, note the securitisation transaction carried out by the Group in December 2017 in favour of Siena NPL which resulted in the cancellation of bad loans for a gross exposure of over EUR 22 bn, whose R&W expired on 31 July 2021.
At the reporting date of these ǖnancial statements, all claims received by the deadline were analysed, of which a limited percentage were assessed as well-founded and paid.
Also noteworthy are, (i) the “Hydra-M” demerger transaction in the 2020 ǖnancial year concerning EUR 7.2 bn of gross non-performing loans whose R&W matured on 1 December 2022 and for which all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (ii) the 2022 “Fantino” sale transaction concerning EUR 0.9 bn of non-performing loans whose representations and warranties expired between 28 October 2023 (Intrum S.p.A.) and 20 May 2024 (Amco S.p.A. and Illimity S.p.A.); all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (iii) the 2023 “Mugello” sale transaction concerning EUR 0.2 bn of non-performing loans, whose representations expired in the ǖrst quarter of 2025; to date, a small number of claims have been notiǖed; all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (iv) the “Bricks” sale transaction for the 2024 ǖnancial year, ǖnalised through the signing of three sale agreements with different assignees and concerning a total of EUR 0.3 bn of non-performing loans, whose representations and warranties will expire between December 2025 and the ǖrst quarter of 2026. To date, a modest number of claims for compensation have been notiǖed; all claims received were analysed and paid where deemed justiǖed; (v) the “Small Gem” sale transaction, ǖnalised in the ǖrst half of 2025 through the signing of a sale agreement concerning a total of EUR 44 mln of non-performing loans, whose representations and warranties will expire on 23 September 2026; to date, no claims for indemnity have been notiǖed; vi) the “Domino 1” sale transaction, ǖnalised in the second half of 2025 through the signing of three sale agreements with dif-
ferent transferees and concerning a total of EUR 243 mln of non-performing loans, whose representations and warranties will expire in the second half of 2026; to date, no claims for indemnity have been notiǖed; vii) the “Domino 2” sale transac-
tion, ǖnalised in the second half of 2025 through the signing of four sale agreements with three different transferees and concerning a total of EUR 116 mln of non-performing loans, whose representations and warranties will expire in the ǖrst half of 2027; to date, no claims have been notiǖed.
The total petitum for these transactions as at 31 December 2025 is EUR 273.4 mln, of which EUR 58.9 mln is classiǖed as a “probable” risk of losing and around EUR 214.5 mln as a “possible” risk of losing.
For some of the aforementioned transactions, a risk remains limited to that part of the claims already analysed and con-
sidered non-indemniǖable by the Bank, in addition, where present, to the residual component of claims to be analysed.
In general, the risk provisions for this type of transaction, if the claims are not fully analysed and/or the expiry date has not yet matured, are also determined through the use of statistical techniques to take into account the overall expected risk.
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1104Financial risks of investment services
Foreword
The following section on ǖnancial risks of investment services was written as part of the “Operational Risk” section in line with the compulsory framework for preparation of the Notes to the Financial Statements, even though this subject pre-
sents speciǖc characteristics and involves organisational levels of authority that are not directly traceable to operational risk management.
Wealth risk management process and methods Please refer to Part E of the Notes to the Consolidated Financial Statements.
Consultancy services offered The strategic choice of the Bank is to systematically combine the placement of ǖnancial products with advisory so as to ensure the highest level of protection for the investor and, at the same time, enhance the role played by relationship man-
agers. Again, with a view to protecting customers, the obligation to verify appropriateness has also been extended to the trading activities on the secondary market of the certiǖcates issued by the Bank.
The Bank offers two types of advisory services:
• a “basic” advisory, aimed at verifying the suitability of a single speciǖc investment recommendation, or several invest-
ment transactions or several disinvestment transactions in relation to the risk of the customer’s investment portfolio as a whole. In this regard, the adequacy model adopts a multivariate control approach to the individual risk factors, taking the risk of the customer’s portfolio, including the recommended investment product(s), as a reference.
• an “advanced” advisory, aimed at verifying the suitability of the overall set of advised transactions based on a range of investment/disinvestment transactions targeted at the construction of one or more portfolios of advanced advisory, consistent with the respective investment objectives, in reference with an optimal asset allocation that aims at obtain-
ing maximised future returns, based on the investment portfolio risk given the customer’s risk proǖle. In this regard, the adequacy model adopts a multivariate control approach to the individual risk factors, taking the risk of the customer’s portfolio, including the recommended investment product(s), as reference.
Wealth risk management activities cover the entire distribution perimeter of the Parent Company branch network and the investment services operations of Banca Widiba.
For further details, please refer to “Operational risk” section in Part E of the Notes to the Consolidated Financial State-
ments.
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part F - Information on shareholders' equity 1105Part F - Information on shareholders' equity Section 1 - Shareholders’ equity A. Qualitative Information For qualitative information on shareholders’ equity, the related management policies and the rules governing the determi-
nation of own funds, please refer to Part F of the consolidated Notes to the ǖnancial statements.
B. Quantitative Information B.1 Shareholders’ Equity: breakdown Net equity items Total 31 12 2025 Total 31 12 2024 1. Shareholders' equity 17,978,187 7,453,451 2. Share premium 3,146,576 -
3. Reserves 3,754,235 1,855,557
- retained earnings 2,199,444 1,353,492 a) Legal reserves 394,442 202,153 b) statutory reserve 591,663 303,229 c) Treasury shares - -
d) others 1,213,339 848,110
- others 1,554,791 502,065 4. Equity instruments - -
5. Treasury shares (-) - -
6. Valuation reserves 38,240 52,555
- Equitty instruments measured at fair value through other comprehensive income (14,146) (14,167)
- Finciale assets (other than equity instruments) measured at fair value through other comprehensive income(19,099) (29,852)
- Tangible assets 101,385 104,046
- Cash Ǘow hedges 11,858 24,316
- hedging Instruments - not designated items - -
- Exchange difference 1,600 4,395
- Non-current assets and group of assets held for sale - 5,570
- Financial liabilities measured at fair vale through proǖt and loss (changes in own credit worthiness) 2,495 4,925
- Actuarial gains (losses) on deǖned beneǖt plans (45,853) (46,678) 7. Proǖt (loss) for the year 3,104,816 1,922,898 Net equity 28,022,054 11,284,461
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1106B.2 Valuation reserves for ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: breakdown Asset/Amount Totale 31 12 2025 Totale 31 12 2024 Positive reserve Negative reserve Positive reserve Negative reserve 1. Debt securities 358 (19,457) 12,418 (42,270) 2. Equity instruments 6,405 (20,551) 7,001 (21,168) 4. Loans - - - -
Total 6,763 (40,008) 19,419 (63,438) B.3 Valuation reserves for ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income: annual changes 31 12 2025 Debt securities Equity instruments Loans 1. Opening balance (29,852) (14,167) -
2. Increases 26,178 1,763 -
2.1 Inreases in fair value 10,107 1,744 -
2.2 Net losses (recoveries) on impairment 1,095 X -
2.3 Reversal to proǖt and loss of negative reserves 14,975 X -
2.4 Transfers to other component of equity (equity instruments) - 19 -
2.5 Other increases 1 - -
3. Decreases 15,425 1,742 -
3.1 Decreases in fair value 3,022 32 -
3.2 impairment provisions - - -
3.3 Reversal to proǖt and loss of positive reserves: followiong disposal " 12,403 X -
3.4 Transfers to other component of equity - 503 -
3.5 Other decreases - 1,207 -
4. Closing balance (19,099) (14,146) -
2025 Financial Statement - Notes to the separate financial statements - Part F - Information on shareholders' equity 1107B.4 Valuation reserves for deǖned beneǖt plans: annual changes Internal funds External funds Provisions
for employees
severance pay 31 12 2025 Opening balance (181) (30,075) (16,422) (46,678) Remeasurement of net defined benefit liability (asset): (69) - 962 893 Return on plan assets excluding interests - (8,828) - (8,828) Actuarial gains (losses) arising from changes in demographic assumptions(97) (3,326) (5) (3,428) Actuarily gains (losses) arising from experience adjustments 21 1,630 343 1,994 Actuarial gains (losses) arising from changes in ǖnancial assumptions 7 961 624 1,592 Changes in effect of limiting net deǖned beneǖt asset to asset ceiling - 9,563 - 9,563 Gains (losses) on settlements - - - -
Others 5 - (73) (68) Closing balance (245) (30,075) (15,533) (45,853) Section 2 – Regulatory banking capital and ratios See the information on own funds and capital adequacy contained in the public disclosure (Pillar 3).
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1108Part G – Business combinations Section 1 – Business combinations during the ǖnancial period 1.1 Business combinations 1.1.1 Transactions included in the scope of application of the international accounting standard IFRS 3 “Business combi-
nations”
During the ǖnancial year, the Bank did not carry out any business combinations outside the Group.
Business combinations between entities under common control During the ǖnancial year, the Bank did not carry out any business combinations involving companies within the Group.
Section 2 - Business combinations completed after the ǖnancial period There are no transactions to report.
Section 3 – Retrospective adjustments No retrospective adjustments are reported.
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part H - Related-party transactions 1109Part H - Related-party transactions 1 Compensation of key management personnel Board of Directors Boards of Statuatory Auditors Other Managers
with strategic
responsibility Total
Short term beneǖt (1) 1,285 216 5,223 6,724 Post retirement beneǖt (2) - - 143 143 Termination beneǖt (3) - - - -
Share based payments (4) - - 2,318 2,318 Other beneǖts (5) - - 2,267 2,267 Total 31 12 2025 1,285 216 9,951 11,452 Short term beneǖt (1) 1,216 216 4,559 5,991 Post retirement beneǖt (2) - - 98 98 Termination beneǖt (3) - - 1,044 1,044 Share based payments (4) - - 1,821 1,821 Other beneǖts (5) - - 1,234 1,234 Total 31 12 2024 1,216 216 8,756 10,188 (1) includes salaries and fringe benefits;
(2) includes employer contributions to pension funds;
(3) includes contractual indemnities payable upon termination of employment;
(4) includes the cost relating to share-based payments under the incentive scheme;
(5) includes variable remuneration under the incentive scheme.
In compliance with the instructions provided by accounting standard IAS 24 and in light of the current organisational struc-
ture, the Bank has opted for the disclosure scope to include not only the Directors, Statutory Auditors, the General Manager and the Deputy General Managers, but also other Key Management Personnel.
The information regarding remuneration policies is contained in the ‘Remuneration Report pursuant to art. 123-ter of the Consolidated Law on Finance’, available on the Bank’s web site, which contains the following data:
• a detailed breakdown of compensation paid to the Administration and Control Bodies, General Managers and, in aggre-
gate form, to Key Management Personnel;
• quantitative information on the remuneration of “Identiǖed Staff”;
• monetary incentive plans in favour of members of the Administration and Control Body, the General Managers, the Dep-
uty General Managers and other Key Management Personnel;
• information on the equity investments of members of the Administration and Control Bodies, the General Managers and other Key Management Personnel.
In the ǖnancial year 2025, there was 1 termination of employment of executives.
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11102 Related-party transactions In accordance with the provisions of Consob Resolution No. 17221 of 12 March 2010, as amended (hereinafter also the “Consob Regulation” or “Consob Regulation No. 17221/2010”), Article 53 of the Consolidated Banking Law and its imple-
menting provisions (Bank of Italy Circular No. 285/2013, Part Three, Chapter 11 “Risk activities and conǗicts of interest with connected parties”), the “Committee for Related Party Transactions” was established, composed of between three and ǖve independent directors, which performs the functions provided for in the Articles of Association and in the applica-
ble laws and regulations governing transactions with related parties and connected parties.
The “ Group Directive concerning Management of regulatory obligations on related parties, associated parties and obligations of bank representatives ” (hereinafter the “Group Directive”), accompanied by the “ Group Regulation concerning Manage-
ment of regulatory obligations on related parties, associated parties and obligations of bank representatives ” (hereinafter the “Group Regulation”), approved by the Board of Directors of the Bank, with the prior favourable opinions of the Committee for Related Party Transactions and the Board of Statutory Auditors, contains provisions and internal procedures on related parties, aligned with the provisions of the Consob Regulation in force. The Group Directive was most recently updated on 1 July 2025 to adapt to the current organisational structure of Banca MPS.
The Group Directive deǖnes the organisational model adopted by the MPS Group (principles and responsibilities) for the management process of the prescriptive requirements regarding related parties, connected parties and obligations of the bank representatives and, in particular, governs, at the MPS Group level, the principles and rules for the control of risks arising from situations of possible conǗict of interest with certain parties close to the decision-making centres of the Bank.
Within the Group Directive, the following is also deǖned:
• the formulation of the responsibilities assigned within the MPS Group (tasks and responsibilities of the top manage-
ment bodies and corporate functions of the Bank and Subsidiaries);
• the scope of related parties, connected persons (hereinafter also referred to as the “Group Perimeter”), and other parties potentially in conǗict of interest;
• the criteria for the identiǖcation of transactions, level of relevance of the transactions;
• the decision-making procedures and exemption cases;
• the internal policies in the area of control.
For the purpose of the Group Directive, signiǖcance is attributed to the transactions carried out with the subjects operating within the Group Scope which involve the performance of risk activities, the transfer of resources, services and obligations, regardless of the requirement of a consideration. With regard to the type of transactions, these are classiǖed in detail in the aforementioned Group Regulations, as:
• “most significant transactions”: transactions where at least one of the following relevance indicators, applicable ac-
cording to the speciǖc transaction, exceeds the 5% threshold (greater relevance threshold):
-countervalue relevance index : the ratio of the countervalue of the transaction to the total of the own funds resulting from the most recent published consolidated balance sheet;
-relevance index of the assets : the ratio of the total assets of the entity to which the transaction refers, to the total assets of BMPS;
-relevance index of the liabilities : the ratio of the total liabilities of the acquired entity to the total assets of BMPS;
• “transaction of lesser relevance” : transactions above the small amount and up to the large amount threshold; in the context of transactions of lesser signiǖcance, transactions in which the amount exceeds EUR 100.0 mln and up to the threshold of greater significance (signiǖcance index of the equivalent value) are considered to be of lesser signiǖcance as a “signiǖcant amount”, or, in the case of acquisitions, mergers and demergers for an amount equal to or less than EUR 100.0 mln, the signiǖcance index of the assets and/or liabilities is equal to or greater than the ratio of EUR 100.0 mln and own funds at a consolidated level;
• “transactions of a negligible amount” : transactions of EUR 250.0 thousand or less where the counterparty is a legal person; transactions of EUR 100,000 or less, where the counterparty is a natural person.
The provisions and procedures applicable to transactions with related parties, in the versions in force at the time, are pub-
lished on the website www.gruppomps.it in the section “ Corporate Governance - Transactions with related parties ”.
The Bank’s Board of Directors formally resolved, as early as the 2016 ǖnancial year, to include the Ministry of Economy and Finance (hereinafter “MEF”) and the relevant directly and indirectly controlled companies within the scope of related
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part H - Related-party transactions 1111parties on a discretionary basis pursuant to the provisions of the Group Directive, with the exclusion from prudential regu-
lation. Following completion of the Bank’s precautionary recapitalisation procedure and the related acquisition by the MEF of the status of controlling shareholder from August 2017, the Bank, on 18 December 2017, received notiǖcation from the Supervisory Authority regarding the methods for the consequent application of limits to risk assets laid out in prudential regulations, pursuant to art. 53 of the Consolidated Law on Banking (TUB) and its implementing provisions (Bank of Italy Circ. 263/06, Title V, Chapter 5), through application to the Bank of the so-called “silo” approach for calculation of the ref-
erence limits.
As of 27 December 2024, the MEF acquired the status of shareholder with signiǖcant inǗuence as a result of changes in the shareholding structure and in the composition of the Board of Directors of the Bank that took place in November and December 2024, respectively. The related-party disclosure as at 31 December 2025 takes into account the perimeter re-
lating to the new classiǖcation of the MEF and therefore includes companies directly and indirectly controlled by the MEF and companies under joint control.
With reference to the MEF scope, the Bank has availed itself of the exemption provided by paragraph 25 of IAS 24 on the disclosure of transactions and balances of existing transactions with government-related entities. Among the main trans-
actions carried out with the MEF and with companies controlled and associated by it, in addition to ǖnancing transactions, there are Government securities recorded in the portfolios “ǖnancial assets measured at fair value through other compre-
hensive income”, for a nominal amount of 1,519.0 mln euro, “ǖnancial assets measured at fair value through proǖt and loss”, for a nominal amount of EUR 1,840.4 mln, and “ǖnancial assets measured at amortised cost”, for a nominal amount of EUR 8,047.8 mln.
The transactions carried out by the Bank with related parties during the 2025 ǖnancial year, which are more signiǖcant in terms of amount, are commented on below.
MEF related-party transactions i. Transactions with SACE S.p.A.
On 11 February 2025, the Credit Committee resolved to grant, inter alia , a loan of up to EUR 50.0 mln to customers of the Bank who are not related parties, as the Bank’s share of a syndicated loan totalling EUR 355.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates and which is backed by a SACE guarantee with coverage of up to 70%, equal to EUR 20.3 mln for the Bank’s share.
In February and March 2025, transactions were concluded with SACE S.p.A., in favour of the Bank’s customers not related parties, for the granting of SACE Futuro guarantees at 70%, securing medium/long-term credit lines for the respective max-
imum amounts guaranteed by SACE S.p.A., namely EUR 35.0 mln (with a guarantee of EUR 24.5 mln), EUR 30.0 mln (with a guarantee of EUR 21.0 mln) and EUR 30.0 mln (with a guarantee of EUR 21.0 mln).
During the ǖrst quarter of 2025, two insurance policies were ǖnalised with SACE S.p.A., with coverage equal to 60% and 50% of the risk of non-payment, respectively, relating to documentary credit conǖrmation transactions in euros and US dollars, respectively, concluded by the Bank’s customers with foreign banks, for a value of approximately EUR 10.2 mln and USD 11.3 mln, respectively.
On 13 June 2025 a transaction was concluded with SACE S.p.A., for the beneǖt of the Bank’s customers classiǖed as not related parties, involving the issue of a 60% SACE Guarantee securing a credit line of EUR 36.7 mln, as the Bank’s partici-
pation in a syndicated loan guaranteed by SACE S.p.A. with a guarantee amount of EUR 22.0 mln.
In June 2025, several medium-to-long-term ǖnancing transactions were completed for the beneǖt of the Bank’s clients, secured by a 70% SACE Guarantee under the “ Growth Standard ” guarantee agreement, as part of the initiatives under the DQSACEFUTURO2025 programme described above, consisting of: two transactions of EUR 15.0 mln each (with a SACE guarantee of EUR 10.5 mln), and other transactions of: EUR 20.0 mln (with a SACE guarantee of EUR 14.0 mln), EUR 21.0 mln (with a SACE guarantee of EUR 14.7 mln), and EUR 25.0 mln (with a SACE guarantee of EUR 17.5 mln).
During the second quarter of 2025, two insurance policies were ǖnalised with SACE S.p.A., covering 50% of the non-pay-
ment risk, in relation to documentary credit conǖrmation transactions in US dollars concluded by the Bank’s clients with foreign banks, for amounts of approximately USD 20.5 mln and USD 13.9 mln, respectively.
On 4 July 2025 and subsequently on 2 September 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, respectively, the granting of signature credit facilities totalling EUR 50.0 mln and the conǖrmation of a documentary credit for EUR 50.8 mln, guaranteed by a SACE MPA policy (under the Master Participation Agreement), with coverage of 50% (approximately EUR 25.0 mln) and 30% (approximately EUR 15.0 mln), respectively.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1112On 12 August 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, the granting of a medium-to-long-term loan of EUR 18.4 mln, as the Bank’s share in a club deal totalling EUR 92.0 mln, with a 50% SACE guarantee providing partial coverage of certain loan lines.
On 19 September 2025 and subsequently on 22 October 2025, the following were authorised in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, respectively: (i) the granting of a loan of EUR 12.9 mln, as the Bank’s share in a syndicated loan totalling EUR 38.7 mln, with SACE guarantee coverage of up to 25%; and (ii) the granting of a loan of EUR 10.0 mln, as the Bank’s share in a syndicated loan totalling EUR 175.0 mln, with SACE guarantee coverage of up to 45.71%.
During the second half of 2025, 16 transactions were concluded with SACE S.p.A., for the beneǖt of customers of the Bank not classiǖed as related parties, involving the issue of SACE Growth 70% guarantees exceeding EUR 10.0 mln, securing credit lines for their respective maximum amounts guaranteed by SACE S.p.A., totalling EUR 287.0 mln.
The above transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since SACE S.p.A. is a subsidiary wholly owned by the MEF.
On 17 June 2025, the Credit Committee resolved, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, to subscribe to a syndicated loan of up to EUR 50.0 mln, as the Bank’s share in syndicated credit lines totalling EUR 150.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a EUR 20 mln share, backed by a SACE guarantee covering 70% of the Bank’s share, equal to EUR 35.0 mln.
On 24 June 2025, the Credit Committee approved, in favour of clients of the Bank not classiǖed as related parties, partic-
ipation in a syndicated ǖnancing of up to EUR 25.0 mln, representing the Bank’s share in syndicated credit lines totalling EUR 270.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a EUR 28 mln share, and backed by a SACE guarantee covering at least 50% of the Bank’s share.
On 4 August 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, the granting of a medium-to-long-term loan of EUR 30.0 mln, as the Bank’s share in a syndicated loan totalling EUR 129.8 mln, with 70% SACE guarantee coverage providing partial cover for certain loan lines, in which CDP S.p.A. also participates as co-ǖnancier together with Banco BPM S.p.A. and three other banks.
On 7 October 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, as part of the ordinary review of credit facilities, the Bank’s participation with a maximum commitment of EUR 15.0 mln in a syndicated ǖnancing totalling EUR 100.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a 15% share, divided into the following credit lines: (i) reǖnancing totalling EUR 50.0 mln, with the Bank’s share of EUR 8.8 mln and acquisition of a SACE Growth 70% guarantee, with a 5-year term; and (ii) reǖnancing of EUR 50.0 mln, with the Bank’s share of EUR 6.2 mln and acquisition of a SACE Growth 70% guarantee, with a 5-year term.
On 24 October 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, an increase from EUR 9.2 mln to EUR 17.6 mln in the Bank’s share in a syndicated ǖnancing totalling EUR 63.6 mln, with a 6-year term, covered by a SACE Growth 70% guarantee, in which CDP S.p.A. also participates as co-ǖnancier.
The above transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 due to the involvement of CDP S.p.A., a subsidiary of the MEF, as a syndicated participant or co-ǖnancier, and SACE S.p.A. (guarantor), a whol-
ly-owned subsidiary of the MEF.
On 11 February 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not related parties, the partici-
pation of the Bank, up to a maximum of USD 140.0 mln, as a share of participation in a syndicated transaction of a total of USD 1.7 bn, usable as Buyer’s Credit and aimed at the partial ǖnancing of two cruise ships commissioned to FINCANTIERI S.p.A., with CDP S.p.A. as co-ǖnancier, assisted, inter alia , by a SACE S.p.A. insurance policy covering 100% of the ǖnancing and with the intervention of SIMEST S.p.A. for the purposes of any stabilisation of the interest rate. The transaction falls within the application of Consob Regulation no. 17221/2010 due to the role of: (i) CDP S.p.A., a subsidiary of the MEF, as co-lender; (ii) SACE S.p.A., a wholly-owned subsidiary of the MEF, as guarantor in the insurance policy issuance; (iii) SIMEST S.p.A., a direct subsidiary of CDP S.p.A., which is in turn controlled by the MEF, as a participant for the purposes of any interest rate stabilisation, and (iv) FINCANTIERI S.p.A., a subsidiary of CDP Equity S.p.A., which is controlled by CDP S.p.A., in turn controlled by the MEF.
On 27 March 2025, the Board of Directors, with the favourable opinion of the Related Party Transactions Committee, re-
solved to approve a major transaction relating to the approval of a framework resolution amounting to EUR 1.0 bn for the Bank’s operations with SACE S.p.A. (“DQSACEFUTURO2025”), aimed at obtaining ǖnancial guarantees issued by SACE under the SACE Futuro 2025 Agreement (referred to by SACE as the “Growth Standard Guarantee Agreement”). This agree-
ment has uniǖed the operations envisaged by the “SACE Green New Deal 2024” and “Garanzia Futuro 2024” agreements, which ended their accumulation period on 31 March 2025. The SACE Futuro 2025 Guarantee covers 70% of the ǖnanced amount as the maximum cumulative amount of the Futuro 2025 Guarantees issued by SACE, against the total amount of
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part H - Related-party transactions 1113ǖnancing in the period of validity. The ǖnancing guaranteed by the SACE Futuro 2025 Convention is aimed at supporting the development of companies on global markets and of “made in Italy” in technological innovation and digitalisation pro-
cesses, supporting investments in infrastructure, strategic supply chains and economically disadvantaged areas, in invest-
ment projects for the development of female entrepreneurship, with a particular focus on initiatives linked to the NRP . The DQSACEFUTURO2025 is valid for a period of 12 months from the date of subscription by the parties of the special terms and conditions applicable to the loans. It applies only to Banca MPS, not at Group level. The transaction falls within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as SACE S.p.A. is a company wholly owned by the MEF and on 3 April 2025 the Information Document was published, drawn up pursuant to art. 5 of Consob Regulation no. 17221/2010, to which reference is made for further details.
On 29 July 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, the granting of a medium-to-long-term loan of EUR 28.8 mln, as the Bank’s share in a syndicated loan totalling EUR 89.58 mln, with 70% SACE guarantee coverage. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no.
17221/2010 due to the involvement of CDP S.p.A., a subsidiary of the MEF, as a participant in the syndicated loan together with Banco BPM S.p.A. and Mediocredito Centrale S.p.A., and SACE S.p.A. (guarantor), a wholly-owned subsidiary of the MEF.
ii. Transactions with other MEF related parties On 6 January 2025, the framework agreement was signed for management of the medical expense reimbursement pro-
gramme for 2025 for the Bank’s employees in service and staff enrolled in the Bank’s Solidarity Fund, through an insurance policy with POSTE ASSICURA S.p.A., via CASPIE (a healthcare assistance fund registered in the Register of Healthcare Funds), for a maximum total value of EUR 31.6 mln.
On 17 December 2025, the Board of Directors authorised expenditure totalling EUR 28.9 mln and the related signing of the agreement for management of the medical expense reimbursement programme for 2026, for the beneǖt of Banca MPS employees in service and staff enrolled in the Banca MPS Solidarity Fund, through an insurance policy with POSTE ASSI-
CURA S.p.A., via CASPIE (a healthcare assistance fund registered in the Register of Healthcare Funds).
The transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as POSTE ASSICURA S.p.A. is a subsidiary of Poste Italiane S.p.A., which is in turn controlled by the MEF.
On 4 June 2025, participation was authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, in a medium-to-long-term loan of EUR 32.1 mln, as the Bank’s share in syndicated credit lines totalling EUR 96.5 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a EUR 32.1 mln share.
On 18 June 2025, as part of the placement of Covered Bonds , with a 5-year maturity, ǖnalised by the Bank for a total amount of EUR 750.0 mln, CDP S.p.A. – pursuant to Art. 5, paragraph 8-ter of Italian Law Decree no. 269/2003, converted into Law no. 326/2003, in compliance with Art. 6, paragraph 1 letter b) of Italian Law Decree no. 102/2013 – subscribed this issue for an amount of EUR 180.0 mln. The residual amount was placed with other institutional investors.
On 15 July 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related parties, the subscription of a EUR 100.0 mln share in a syndicated transaction totalling EUR 1,716.0 mln, in which CDP S.p.A. also participates with a 7% share.
On 11 November 2025, the Credit Committee authorised, in favour of customers of the Bank not classiǖed as related par-
ties, the granting of a project ǖnancing loan of EUR 20.0 mln, as the Bank’s share in a syndicated ǖnancing totalling EUR 40.0 mln, equal to the participation share of CDP S.p.A.
As part of the placement of the ǖrst issue of Green Senior Preferred Unsecured bonds, with a maturity of 6 years and 3 months (maturity February 2032), completed by the Bank on 20 November 2025 for a total amount of EUR 500.0 mln, CDP S.p.A. subscribed a tranche of the issue for an amount of EUR 40.0 mln, the proceeds of which will be used to imple-
ment initiatives with a positive environmental impact, in compliance with the Bank’s Green, Social and Sustainability Bond Framework. The residual amount was placed with other institutional investors.
The above transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as CDP S.p.A. is a sub-
sidiary of the MEF.
On 5 February 2025, the Board of Directors resolved in favour of SAIPEM S.p.A., as part of the ordinary review of credit lines: i) the increase from EUR 135.0 mln to EUR 175.0 mln of the existing mixed revolving credit line, usable up to the entire amount for the issue of Italian/foreign unsecured loans and for the release of documentary credit commitments;
(ii) conǖrmation of the syndicated credit line with other credit institutions of EUR 650.0 thousand; (iii) the conǖrmation of the without recourse risk limit line of EUR 2.5 mln; (iv) the participation of the Bank, with a maximum share of EUR 75.0 mln, in the revolving credit facility 2025 in syndicated for a total of EUR 600.0 mln. Subsequently, on 4 March 2025, the
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1114Credit Committee authorised: (i) the increase from EUR 175.0 to 204.0 mln of the aforementioned revocable mixed credit line in place; (ii) the reduction from EUR 75.0 to 46.0 mln of the Bank’s shareholding in the aforementioned revolving credit facility 2025 for a total of EUR 600.0 mln. The transactions fall within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as SAIPEM S.p.A. is indirectly a subsidiary of the MEF, through the companies ENI S.p.A. and CDP Equity S.p.A., which in turn are subsidiaries of the MEF.
On 11 February 2025, the Credit Committee authorised, in favour of ENEL S.p.A., the Bank’s participation in a syndicated multi-borrower sustainability linked revolving credit facility, for a total amount between EUR 10.0 and 13.5 mln, with a dura-
tion of 5 years. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as ENEL S.p.A.
is a subsidiary of the MEF.
On 25 February 2025, the Credit Committee authorised the ordinary review of the credit facilities for a total of EUR 170.0 mln in favour of FERROVIE DELLO STATO S.p.A., with conǖrmation of the following credit lines: (i) a revocable mixed credit line of EUR 20.0 mln; (ii) risk limit without recourse of EUR 125.0 mln, applicable to third-party assignors, backed by insur-
ance coverage equal to 95%, and (iii) notional limit with recourse of EUR 25.0 mln, payable to assignors subject to positive assessment and resolution. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since FERROVIE DELLO STATO S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
Also on 25 February 2025, the Credit Committee authorised the ordinary review of credit lines in favour of ANAS S.p.A. for a total amount of EUR 205.0 mln; the operation involves the conǖrmation of the following existing credit lines: (i) EUR 120.0 mln usable through the opening of a current account credit; (ii) EUR 20.0 mln of signature credits, used for the issuing of a foreign guarantee; (iii) EUR 40.0 mln of without recourse risk limit credit, usable against third-party transferors and sup-
pliers, and (iv) EUR 25.0 mln of notional with recourse risk limit. These transactions fall within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since ANAS S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of Ferrovie dello Stato S.p.A., in turn controlled by the MEF.
Also on 25 February 2025 the Credit Committee authorised the granting of a loan of up to EUR 30.0 mln to customers of the Bank who are not related parties, as the Bank’s share of a syndicated loan totalling EUR 135.0 mln, in which CDP S.p.A. and Mediocredito Centrale S.p.A. also participate. The granting of the syndicated loan is subject to the granting of a 50% SACE guarantee. The transactions fall within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010, both because the MEF is the majority shareholder of CDP S.p.A. and the indirect parent company of Mediocredito Centrale S.p.A. (a partici-
pant in the syndicated ǖnancing), and because SACE S.p.A. (the guarantor) is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 4 March 2025 , the Credit Committee authorised, in favour of two companies belonging to a client group of the Bank that is not a related party, the granting of two mortgage Loans for a total of up to EUR 30.0 mln, as the Bank’s participation shares in two syndicated Loans for a total of EUR 143.4 mln, in which AMCO ASSET MANAGEMENT COMPANY S.p.A. also participates. The transaction falls within the scope of Consob Regulation No. 17221/2010 as AMCO ASSET MANAGE-
MENT COMPANY S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
On 11 March 2025, the Credit Committee authorised, in favour of BIDCO SPARKLE S.p.A. (a company to be established), the participation of the Bank, with a maximum share of EUR 125.0 mln, in a debt package totalling EUR 675.0 mln, struc-
tured along the following lines: (i) term loan facility totalling EUR 450.0 mln, with the Bank’s share equal to EUR 83.3 mln;
(ii) capex facility totalling EUR 200.0 mln, with the Bank’s share equal to EUR 37.0 mln; (iii) revolving credit facility for a total of EUR 25.0 mln, with the Bank’s share amounting to EUR 4.6 mln. The transaction falls within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as BIDCO SPARKLE S.p.A. (a company to be incorporated) will be a subsidiary with a 70% share held by the MEF.
On 18 March 2025, the Credit Committee authorised in favour of POSTE ITALIANE S.p.A., within the ordinary review of the credit facilities totalling EUR 120.0 mln: (i) conǖrmation of the mixed credit line for a total of EUR 20.0 mln that can be used for forward draws and the issuing of guarantees in Italy; (ii) new without recourse risk limit concession of EUR 30.0 mln to be paid to transferors subject to positive evaluation and resolution, supported by an insurance policy with coverage equal to 95% of the risk limit ceiling; (iii) a ceiling of EUR 70.0 mln for ǖnancial operations, as an internal operating limit. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since the MEF has a controlling interest in POSTE ITALIANE S.p.A.
On 27 March 2025, the Board of Directors authorised AUTOSTRADE PER L'ITALIA S.p.A., within the scope of the ordinary review of the contracts, to conǖrm, inter alia , the following contracts: (i) a mixed credit line of EUR 20.0 mln that can be used as a current account credit facility; (ii) notional with recourse limit of EUR 20.0 mln, to be drawn on transferors subject to positive evaluation and resolution; (iii) without recourse risk limit of EUR 20.0 mln, applicable to transferors subject to positive assessment and resolution, backed by full insurance coverage. The transaction falls within the scope of Consob Regulation no. 17221/2010 as AUTOSTRADE PER L'ITALIA S.p.A. is indirectly controlled by CDP Equity S.p.A., which in turn is controlled by CDP S.p.A., the latter in turn controlled by the MEF.
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part H - Related-party transactions 1115On 24 January 2025, the ordinary review at par of good-till-cancelled credit facilities in favour of SO.G.I.N. S.p.A. was au-
thorised with conǖrmation of the two mixed credit lines in place for a total of EUR 19.9 mln, which can be used for the issue of unsecured loans for EUR 18.9 mln and EUR 1.0 mln that can be used for forex hedging. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since SO.G.I.N. S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 29 April 2025, the Credit Committee authorised, for the beneǖt of TERNA S.p.A., in the context of the regular review of credit lines, an increase in the pro soluto risk limit plafond from EUR 14.8 mln to EUR 30.0 mln, applicable to third-party assignors; the risk limit plafond is backed by an insurance policy providing full coverage and may be used jointly by TERNA S.p.A. and other entities included in its full consolidation scope. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010 as TERNA S.p.A. is indirectly controlled by CDP S.p.A., which is in turn controlled by the MEF.
On 29 July 2025, the Credit Committee authorised, in favour of INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI PER L’ITALIA S.p.A. (“INFRATEL S.p.A.”), the ordinary review of credit lines with an increase in the credit facilities on the following terms:
(i) extension and conǖrmation of the revocable credit line for large ǖnancial transactions of EUR 8.0 mln, usable both for term draws and for the payment of supplies, and (ii) the granting of a new unsecured loan of EUR 10.0 mln, with a 5-year term, aimed at the payment of trade and tax debt. The transaction falls within the scope of application of Consob Regula-
tion no. 17221/2010 as INFRATEL S.p.A. is 100% controlled by Invitalia S.p.A., which is in turn wholly owned by the MEF.
On 29 September 2025, a current account credit facility was authorised in favour of the investment funds FOF PRIVATE DEBT ITALIA and FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, of EUR 20.0 mln and EUR 35.0 mln, respectively, both valid until revoked.
The transactions fall within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010 because FOF PRIVATE DEBT and FOF PRIVATE EQUITY ITALIA, closed-end Italian alternative investment funds reserved for professional investors, are managed by Fondo Italiano di Investimento SGR S.p.A., which is 55% owned by CDP EQUITY S.p.A., a wholly-owned sub-
sidiary of CDP S.p.A., which in turn is controlled by the MEF.
Also on 29 September 2025, the following were authorised in favour of HOTEL TURIST S.p.A., as part of the ordinary review of credit facilities: (i) the increase from EUR 6.0 mln to EUR 8.0 mln of the revocable credit line, usable for the issuing of guarantees in Italy/abroad; (ii) the Bank’s participation up to a maximum of EUR 10.0 mln in a syndicated ǖnancing total-
ling EUR 51.8 mln; and (iii) a credit line of approximately EUR 0.4 mln to hedge the interest rate risk relating to the new syndicated ǖnancing. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since HOTEL TURIST S.p.A. is 45.95% owned by CDP Equity S.p.A., the latter in turn being wholly controlled by CDP S.p.A., which is in turn controlled by the MEF.
On 27 October 2025, authorisation was granted in favour of CONSIP S.p.A., as part of the ordinary review of credit facilities totalling EUR 10.6 mln, for conǖrmation of the EUR 10.0 mln credit line usable as a current account credit facility, and the risk limit credit line of EUR 0.6 mln for outright receivables purchase transactions, backed by a 95% guarantee. The trans-
action falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since CONSIP S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 5 November 2025, authorisation was granted in favour of SO.G.I.N. S.p.A., as part of the ordinary review of credit facili-
ties totalling EUR 19.9 mln, for conǖrmation of the EUR 18.9 mln credit line, usable for the issuing of signature credits, and the EUR 1.0 mln credit line, usable for foreign exchange risk hedging transactions. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since SO.G.I.N. S.p.A. is a wholly-owned subsidiary of the MEF.
On 2 December 2025, the Credit Committee authorised, in favour of OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. the increase of the with-
out recourse risk limit ceiling from EUR 50.0 mln to EUR 100.0 mln for factoring operations, applicable to assignors subject to positive assessment and resolution, with insurance coverage from a leading insurer and SACE BT. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, since OPEN FIBER HOLDINGS S.p.A. is a subsidiary of CDP S.p.A., in turn controlled by the MEF.
On 16 December 2025, the Credit Committee authorised, in favour of FINCANTIERI S.p.A., as part of the ordinary review of credit facilities, the extension with conǖrmation and partial remodulation of the following credit lines totalling EUR 390.1 mln, with internal validity until December 2026: (i) a mixed credit line of EUR 70.0 mln usable for cash/signature, (ii) EUR 0.1 mln for the issuing of guarantees, (iii) a factoring without recourse risk limit ceiling of EUR 150.0 mln, (iv) a factoring notional limit with recourse of EUR 50.0 mln, and (v) an operating limit for receivables purchase of EUR 120.0 mln. The transaction falls within the scope of application of the Consob Regulation no. 17221/2010 as FINCANTIERI S.p.A. is a company controlled by CDP Equity S.p.A., which is controlled by CDP S.p.A., in turn controlled by the MEF.
Also on 17 December 2025, the Board of Directors, having obtained the favourable opinion of the Committee for Related Party Transactions, authorised in favour of ENI S.p.A. the ordinary review of credit facilities totalling EUR 612.5 mln, with conǖrmation of the following credit lines: (i) a mixed revocable credit line of EUR 300.0 mln, usable up to the full amount for cash/signature transactions; (ii) an operating limit for revolving receivables purchase totalling EUR 240.0 mln; (iii) con-
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1116ǖrmation of the factoring without recourse risk limit ceiling of EUR 62.5 mln, backed by full insurance coverage, usable by companies belonging to the ENI Group; and (iv) a factoring notional limit with recourse of EUR 10.0 mln. The overall trans-
action falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as ENI S.p.A. is a subsidiary of the MEF.
iii. Transactions with other related parties On 8 May 2025, the Board of Directors, having obtained the favourable opinion of the Related Party Transactions Commit-
tee, resolved in favour of IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A. and its subsidiary SANDONATO S.r.l, both belonging to the GRUPPO NOVOLI, to approve the Bank’s adherence to a Restructuring Agreement (“Agreement”) pursuant to Article 56 of the Italian Corporate Crisis and Insolvency Code (“CCII”), proposed by the GRUPPO NOVOLI in implementation of the 2025-2028 Industrial Plan (“Plan”), following a negotiated crisis settlement procedure pursuant to Article 12 et seq. of the CCII. The ǖnancial manoeuvre for adherence to the aforementioned Agreement provides for the Bank to waive a portion of its receiv-
able for a total of EUR 10.0 mln, with provision for the distribution of earn-out at the end of the Plan, as full compensation for the written-off receivable. The Bank’s total exposure subject to the restructuring plan amounts to EUR 80.9 mln. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation No. 17221/2010, as IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A.
is a joint subsidiary of the Bank, which holds a 50% stake in its share capital, and SANDONATO S.r.l. is a wholly owned subsidiary of the aforementioned IMMOBILIARE NOVOLI S.p.A.
On 17 December 2025, the Bank’s Board of Directors, with the favourable opinion of the Related Party Transactions Com-
mittee, approved the conclusion of a transaction with Fabrica Immobiliare SGR S.p.A., to be carried out in 2026 through the assignment to the Bank of an arranging mandate to deǖne the ǖnancial structure of the transaction and the granting of a medium-to-long-term mortgage loan of approximately EUR 50.8 mln (together with a related credit facility for derivatives used to hedge the interest rate on the loan itself). The overall transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. (a related party), which operates with the beneǖciary coun-
terparty to the transaction (customers of the Bank not classiǖed as related parties), is controlled by Cav. Lav. Ing. Frances-
co Gaetano Caltagirone, in his capacity as inǗuential shareholder of BMPS pursuant to art. 53 of the Consolidated Banking Law (TUB) and as a discretionary Consob related party pursuant to Consob Regulation no. 17221/2010, who is in turn a close family member of Dr Alessandro Caltagirone, a Director of the Bank.
iv. Transactions with subsidiaries With regard to the transactions concluded with the subsidiaries MPS COVERED BOND S.r.l. and MPS COVERED BOND 2 S.r.l., within the Covered Bond Programmes of Banca MPS, please refer to the speciǖc disclosure provided in the consoli-
dated Notes to the ǖnancial statements - Part E - Information on risks and related hedging policies.
On 11 November 2025, the Credit Committee authorised, in favour of SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. and in the interest of the Parent Company’s customers, the issue by BMPS of an autonomous guarantee contract for EUR 15.0 mln, valid until 30 June 2036. The transaction falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010 as SELMABIP-
IEMME LEASING S.p.A. is wholly owned by Mediobanca, which is in turn controlled by BMPS.
On 31 December 2025, the Bank accepted the binding offer from SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. for the purchase by it from BMPS of a portfolio of performing leasing contracts (receivables and assets), with a residual debt as at 31 October 2025 of approximately EUR 800 mln, resulting in the classiǖcation, in BMPS’s separate ǖnancial statements as at 31 December 2025, of the related performing leasing receivables (with a GBV of EUR 771 mln as at the same date) as non-current assets held for sale and disposal groups, pursuant to IFRS 5, and the consequent measurement at the expect-
ed disposal price; The bulk disposal of that portfolio pursuant to art. 58 of Italian Legislative Decree no. 385/1993 (the “TUB”), as approved by the Board of Directors, falls within the scope of application of Consob Regulation no. 17221/2010, as SELMABIPIEMME LEASING S.p.A. is wholly owned by Mediobanca, which is in turn controlled by BMPS.
••• With reference to the voluntary public tender and exchange offer (the “Offer” or “OPAS”) pursuant to articles 102 and 106, paragraph 4, of Italian Legislative Decree no. 58 of 24 February 1998, as amended (the “TUF”), promoted by Banca MPS for all the shares of MEDIOBANCA - Banca di Credito Finanziario Società per Azioni (“Mediobanca”), it should be noted that the Committee for Related Party Transactions considered that it had jurisdiction over the transaction based on an approach of maximum transparency and fairness, in view of the signiǖcance of the transaction, given that certain shareholders with sig-
niǖcant stakes in Banca MPS exceeding 3% (Delǖn S.a.r.l. and Cav. Lav. Ing. Francesco Gaetano Caltagirone), at that time classiǖed as Consob “related parties” of BMPS on a discretionary basis, also held signiǖcant shareholdings in Medioban-
ca. Accordingly, the Committee issued its reasoned and binding opinion both on the substantive and procedural fairness of the Offer and, in particular, of the capital increase serving the OPAS (the “Initial Opinion”), and on the subsequent increase in the initial consideration of the Offer (the “Increase in Consideration”) with a cash component (the “Updated Opinion”).
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part H - Related-party transactions 1117Pursuant to art. 4.2.2 of the Group Regulation, the capital increase serving the Offer was classiǖed as a “major trans -
action” and on 30 January 2025 the Information Document was published, drawn up pursuant to art. 5 of Consob Reg -
ulation no. 17221/2010; The Information Document updated following the Increase in Consideration was published on 1 September 2025.
For further information, please refer to the information documents mentioned above and made available to the public on BMPS’s website ( https://www.gruppomps.it/ ).
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1118The following tables summarise relationships and the economic effects of the operations carried out during the year with subsidiaries, joint ventures and associates, key management personnel, other related parties and the related-party perim-
eter relating to the MEF as the Bank’s inǗuential shareholder.
2.a Related-party transactions: balance sheet items Value as at 31 12 2025
Subsidiaries joint
venture Associated
companies Executives
with strategic
responsibility other
related
parties MEF Scope Total %
FS items
Current accounts and demand deposits with banks 2,430,718 - - - - - 2,430,718 97.12% Financial assets held for trading 22,336 - 8,643 - - 3,870,001 3,900,980 49.72% Financial assets measured at fair value mandatory - - - - - 11,626 11,626 3.06% Financial assets measured at fair value through other comprehensive income - - - - - 829,479 829,479 45.17% Loans to banks measured at amortised cost 642,200 - 240 - - 7,002 649,442 15.89% Loans to customers measured at amortised cost 464,663 46,030 93,083 2,544 106,645 10,016,312 10,729,277 11.91% Other assets 33,619 - - - - 1,217,972 1,251,591 39.92% Total assets 3,593,536 46,030 101,966 2,544 106,645 15,952,392 19,803,113 -
Financial liabilities measured at amortised cost 5,392,661 7,486 212,553 4,363 32,501 2,815,102 8,464,666 7.68% Financial liabilities held for trading 1,238 - 594 - - 149,203 151,035 5.25% Financial liabilities designated at fair value - - - - - - - 0.00% Other liabilities 7,014 - 3,174 1 2 852 11,043 0.39% Total liabilities 5,400,913 7,486 216,321 4,364 32,503 2,965,157 8,626,744 Guaranties issued and Commitments 348,446 12,053 96,054 181 20,890 1,881,017 2,358,641 n.a.
2.b Related-party transactions: income statement items Value as at 31 12 2025
Subsidiaries joint
venture Associated
companies Executives
with strategic
responsibility other
related
parties MEF Scope Total %
FS items
Interest income and similar revenues 52,850 390 2,880 59 3,577 432,693 492,449 12.88% Interest costs and similar charges (117,367) - (1,427) (64) (279) (52,354) (171,491) 9.83% Fee and commission income 7,907 86 204,205 8 24 21,248 233,478 13.57% Fee and commission expense (2,758) - (486) (2) (1) (2,002) (5,249) 3.07% Dividend 414,443 - 30,011 - - 3,702 448,156 96.61% Net proǖt (loss) form trading 4,330 (145,594) (141,264) n.m.
Net proǖt (loss) form hedging (128,721) (128,721) n.m.
Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss - - - - - (3,415) (3,415) 10.63% Net adjustments/impaiments 21 5,455 17 (1) 299 611 6,402 -2.33% Operating costs 18,725 - (1,673) (11,725) (24) (17,367) (12,064) 0.63%
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part H - Related-party transactions 1119For the list of subsidiaries, joint ventures and associates as at 31 December 2025, see the tables in the Notes to the ǖnan-
cial statements – Part B Information on the balance sheet – Section 7. Securitisation transactions are described in Part E of the Notes to the ǖnancial statements.
As at 31 December 2025, transactions with subsidiaries mainly concern:
• reciprocal current accounts and deposits held with the subsidiary Widiba;
• loan transfer transactions to the special purpose vehicles MPS Covered Bond S.r.l. and MPS Covered Bond 2 S.r.l. under the two programs for the issue of covered bonds;
• outsourcing services related to the auxiliary activities provided by the Bank (administrative services and property ad-
ministration and IT services).
Transactions with associates mainly refer to AXA Group companies and Assicurazioni Generali Group companies. In par-
ticular, it should be noted that ǖnancial assets and liabilities held for trading mainly relate to hedging activity on AXA Group insurance products distributed through the MPS network, as well as to the normal conduct of dealer activity in bond markets.
With regard to the balances in Table 2.b “Related-party transactions: income statement items” shown above, please note
the following:
• Interest income and expenses relating to subsidiaries mainly derives from the above-mentioned positions held with
Widiba;
• Fee and commission income from subsidiaries mainly derives from the ǖnancial services envisaged in the framework agreement entered into with MP Fiduciaria and from product distribution services and Mediobanca Group services; fee and commission income from associates is almost entirely attributable to the insurance investees Axa MPS Assicurazi-
oni Vita S.p.A. and Axa MPS Assicurazioni Danni S.p.A.;
• Net impairment recoveries for credit risk mainly concern the joint subsidiary Immobiliare Novoli S.p.A. and its subsidiary Sandonato, which are subject to restructuring transactions;
• As regards subsidiaries, dividends relate to the dividend collected from the subsidiary Mediobanca in November 2025 amounting to EUR 414.3 mln, net of the interim dividend paid in May 2025 not pertaining to the Bank, and to EUR 0.1 mln from G.Imm.Astor; whereas as regards associates, dividends were collected from the associate AXA MPS Danni S.p.A. for EUR 30.0 mln;
• operating costs relating to associates mainly consist of insurance expenses with insurance aǘliates as counterparts.
With regard to the MEF scope, note the following:
• ǖnancial assets (item 20, 30 and 40) are mainly represented by Government securities for a total of EUR 13,186.0 mln and generated interest income of EUR 305.0 mln;
• the other assets are represented by tax credits due from the tax authorities claimed by the Group for various reasons as a result of the measures introduced by different legislative provisions, of which EUR 1,175.0 mln relate to tax credits for construction bonuses purchased by the Bank, which had an impact of EUR 101.0 mln on the interest income item;
• ǖnancial liabilities measured at amortised cost mainly refer to deposits with the counterparty CDP for EUR 755.0 mln and Invitalia for EUR 920.0 mln, which impact interest expense by EUR 25.0 mln and EUR 11.0 mln, respectively;
• Fee and commission income mainly relates to the Bank’s support activity for auctions of Government securities place-
ments;
• proǖt (loss) from other assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss mainly relate to capital losses on units of the Fondo Italiano di Investimento;
• operating costs are almost entirely attributable to postage and shipping costs.
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1120Part I – Share-Based Payment Agreements
Qualitative Information
Description of share-based payments agreement To pursue the objective of encouraging alignments of the interests of management with those of shareholders, Supervi-
sory Provisions on remuneration and incentive policies and practices establish that at least 50% of variable remuneration provided to “identiǖed staff” should be paid in the form of shares or associated ǖnancial instruments over a period of at least 4 years. “Variable remuneration” refers to both variable components linked to the performance or other parameters and amounts paid as incentives for the early termination of the employment relationship exceeding the amount due by law (“severance”).
In accordance with the aforementioned regulatory provisions, the MONTEPASCHI GROUP has adopted annual phantom shares plans in the ǖnancial years 2017, 2020, 2021, 2022, 2023 and 2024199, and annual treasury shares plans in the ǖ-
nancial years 2018 and 2019.
In the session of 17 April 2025, the Shareholders’ Meeting of the Bank approved for the 2025 ǖnancial year a Phantom Shares Plan, designated exclusively for the payment of any severance or variable incentive remuneration for the staff of the MONTEPASCHI GROUP . The contents and the operating procedures of these plans are included in the “Remuneration policies” posted on the web site of the Bank https://www.gruppomps.it/corporate-governance/assemblea-azionisti/archiv-
io-assemblee.html .
The payment of Phantom Shares for the plans up to 2017 and for the plans from 2020 to 2025, not involving the actual as-
signment of shares but rather the settlement of an amount indexed to the share value as determined from time to time, is accounted for as a cash settled share based payment pursuant to IFRS 2 “Share-based payments”. The debt corresponding to the amounts to be recognised will be settled in cash and accounted for at the end of the year of service; the total amount will depend on the price of the instruments representative of the capital ( phantom shares ), which will be measured at fair value, calculated as the best estimate of the amount due in consideration of the different conditions established by the plans, valued with reference to the fair value of the shares assigned year by year and the value of the Bank’s shares. The estimate of the fair value of the share, at the measurement date, will not take into account any expected vesting conditions (e.g. condition of permanence in service or conditions for the achievement of results), except for market conditions. The vesting conditions should be taken into consideration by adjusting the number of assignments included in the assessment of the liability arising from the transaction; the market conditions (as with any other non-accrual-related conditions) should instead be considered in the estimate of the liabilities fair value arising from the transaction and of the related cost attrib-
uted to the Income Statement.
The 2018 and 2019 plans, providing for the assignment of shares of the Bank at the time of vesting of the vesting condi-
tions, fall within the scope of application of the IFRS 2 accounting standard as equity-settled share-based payment, within which instruments representative of capital are assigned as a contra entry to a shareholders' equity reserve. Within this scope, the severance cost set forth in the Plans and the corresponding increase in net equity are measured at the fair value of the shares that will be assigned; the estimate of the fair value of the share at the measurement date will not need to take into account any expected vesting conditions (e.g. condition of permanence in service or conditions for the achievement of results), except for market conditions. The vesting conditions should be taken into consideration by adjusting the num-
ber of ǖnancial instruments included in the measurement of the amount of the transaction so that the value recognised in the ǖnancial statements for the services received as a consideration for the ǖnancial instruments will be based on their number which, at the end, will actually be accrued; the market conditions should instead be considered in the estimate of the fair value of the assigned shares.
The fair value of the Phantom Shares and of the treasury shares assigned is determined – pursuant to art. 9, paragraph 4 of the Income Tax Act (TUIR) – on the basis of the arithmetic average of the MPS share prices reported in the thirty days leading up to the assignment date.
199 It should be noted that, although the characteristics and operation remain unchanged, with a view to greater alignment with market practices, the name of the synthetic instrument was changed from “Performance Shares” (name used by the Bank until 2022) to “Phantom Shares”.
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part I – Share-Based Payment Agreements 1121Part I – Share-Based Payment Agreements
Qualitative Information
Description of share-based payments agreement To pursue the objective of encouraging alignments of the interests of management with those of shareholders, Supervi-
sory Provisions on remuneration and incentive policies and practices establish that at least 50% of variable remuneration provided to “identiǖed staff” should be paid in the form of shares or associated ǖnancial instruments over a period of at least 4 years. “Variable remuneration” refers to both variable components linked to the performance or other parameters and amounts paid as incentives for the early termination of the employment relationship exceeding the amount due by law (“severance”).
In accordance with the aforementioned regulatory provisions, the MONTEPASCHI GROUP has adopted annual phantom shares plans in the ǖnancial years 2017, 2020, 2021, 2022, 2023 and 2024199, and annual treasury shares plans in the ǖ-
nancial years 2018 and 2019.
In the session of 17 April 2025, the Shareholders’ Meeting of the Bank approved for the 2025 ǖnancial year a Phantom Shares Plan, designated exclusively for the payment of any severance or variable incentive remuneration for the staff of the MONTEPASCHI GROUP . The contents and the operating procedures of these plans are included in the “Remuneration policies” posted on the web site of the Bank https://www.gruppomps.it/corporate-governance/assemblea-azionisti/archiv-
io-assemblee.html .
The payment of Phantom Shares for the plans up to 2017 and for the plans from 2020 to 2025, not involving the actual as-
signment of shares but rather the settlement of an amount indexed to the share value as determined from time to time, is accounted for as a cash settled share based payment pursuant to IFRS 2 “Share-based payments”. The debt corresponding to the amounts to be recognised will be settled in cash and accounted for at the end of the year of service; the total amount will depend on the price of the instruments representative of the capital ( ), which will be measured at fair value, calculated as the best estimate of the amount due in consideration of the different conditions established by the plans, valued with reference to the fair value of the shares assigned year by year and the value of the Bank’s shares. The estimate of the fair value of the share, at the measurement date, will not take into account any expected vesting conditions (e.g. condition of permanence in service or conditions for the achievement of results), except for market conditions. The vesting conditions should be taken into consideration by adjusting the number of assignments included in the assessment of the liability arising from the transaction; the market conditions (as with any other non-accrual-related conditions) should instead be considered in the estimate of the liabilities fair value arising from the transaction and of the related cost attrib-
uted to the Income Statement.
The 2018 and 2019 plans, providing for the assignment of shares of the Bank at the time of vesting of the vesting condi-
tions, fall within the scope of application of the IFRS 2 accounting standard as equity-settled share-based payment, within which instruments representative of capital are assigned as a contra entry to a shareholders' equity reserve. Within this scope, the severance cost set forth in the Plans and the corresponding increase in net equity are measured at the fair value of the shares that will be assigned; the estimate of the fair value of the share at the measurement date will not need to take into account any expected vesting conditions (e.g. condition of permanence in service or conditions for the achievement of results), except for market conditions. The vesting conditions should be taken into consideration by adjusting the num-
ber of ǖnancial instruments included in the measurement of the amount of the transaction so that the value recognised in the ǖnancial statements for the services received as a consideration for the ǖnancial instruments will be based on their number which, at the end, will actually be accrued; the market conditions should instead be considered in the estimate of the fair value of the assigned shares.
The fair value of the Phantom Shares and of the treasury shares assigned is determined – pursuant to art. 9, paragraph 4 of the Income Tax Act (TUIR) – on the basis of the arithmetic average of the MPS share prices reported in the thirty days leading up to the assignment date.
199 It should be noted that, although the characteristics and operation remain unchanged, with a view to greater alignment with market practices, the name of the synthetic instrument was changed from “Performance Shares” (name used by the Bank until 2022) to “Phantom Shares”.Quantitative Information With reference to the 2023 plan, in relation to amounts to be paid as severance, as at 31 December 2025, of the original no.
44,998 phantom shares, the Bank liquidated during the year no. 30,823 of these for a countervalue at the settlement date of EUR 0.2 mln. Accordingly, 14,174 remain to be paid in accordance with the terms and procedures set out in the deferral plan signed upon the early termination of the employment relationship between an executive and the Bank.
Also with reference to the 2023 plan, in relation to amounts to be paid under the 2023 incentive scheme, 479,609 phantom shares remain for a countervalue as at 31 December 2025 of EUR 4,019,067.40 the disbursements of which will take place in accordance with the signed deferral plans, differentiated according to the relevant PPR cluster.
With reference to the 2024 plan, in relation to amounts to be paid as severance, as at 31 December 2025, 68,987 phantom shares remain for a countervalue, as at 31 December 2025, of EUR 0.6 mln, the disbursements of which will take place in accordance with the terms and procedures set out in the deferral plans signed upon the early termination of the employ-
ment relationship between two executives and the Bank.
Also with regard to the 2024 plan, 308,038 phantom shares were utilised, for an amount as at 31 December 2025 of EUR 2.6 mln, intended for the payment of the incentive system pertaining to the 2024 ǖnancial year, the disbursements of which will be made in accordance with the procedures set out in the signed deferral plans and differentiated according to the PPR cluster of membership.
With reference to the “cash-settled” 2017, 2020, 2021 2022 plans and the “equity settled” 2018 and 2019 plans, it should be noted that neither equity instruments nor shares were ever allocated, respectively, due to failure to meet the vesting con-
ditions. Therefore, these plans have never entailed accounting entries and are therefore not represented in the Financial Statements as at 31 December 2025.
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1122Part L - Segment reporting In line with the provision of IFRS 8 par. 4, the Bank prepares this segment reporting at Group level in the Notes to the Con-
solidated Financial Statements, to which reference is made.
Part M - Leasing Information Section 1 – Lessee
Qualitative Information
In the capacity of lessee, the Bank stipulates lease agreements of properties to be primarily used for business. Therefore, these leased properties are used as branches and as spaces intended to accommodate ATMs or internal oǘces.
The leasing activity also includes the stipulation of leasing agreements related to residential property used by employees during transfers to other work locations.
At present, the Bank's leasing activity is also aimed at the need to relocate branches and oǘces. Particular attention is paid to the identiǖcation of the properties that are more suitable for the intended use, in line with the cost effectiveness criteria set forth by the company.
As at 31 December 2025, the Bank has 975 contracts in place as lessee.
In addition, the Bank has contracts relating to motor vehicles, mainly referring to long-term leases of company cars and fringe beneǖts for employees. In view of the marginal relevance of the aforementioned leasing contracts in relation to the values of the assets consisting of rights of use recognised in the Financial Statements as a whole pursuant to IFRS 16, no further disclosure is provided on this type of contract.
The Bank is not generally exposed to cash outǗows not included in the liabilities for leasing. The exposures deriving from extension options are included in the liabilities for leasing since, in order to provide business continuity to the branch oǘc-
es, the Bank considers the ǖrst renewal to be certain, except in special cases. The contracts provide for the updating of the rent on the basis of the ISTAT index. No contracts entered into as lessee falls into the other categories referred to in the standard (residual value guarantees, commitments on leases not yet operational).
The Bank recognises as costs:
• short-term leases in the case of assets such as properties and technologies when the related contracts have a maxi-
mum term of twelve months and do not provide for any extension options.
• leases of low-value assets, i.e. characterised by a new value of less than EUR 5 thousand, mainly relating to mobile telephony.
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part M - Leasing Information
1123Quantitative Information
In Part B – Assets of the Notes to the Financial Statements, information is provided on rights of use acquired through leasing (Table 8.1 – property, plant and equipment used in the business: breakdown of assets valued at cost and Table 8.6 a – property, plant and equipment used in the business - rights of use acquired through leasing: annual changes) and in Part B - Liabilities, lease liabilities are shown (Table 1.1 - Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of amounts due to banks, Table 1.2 - Financial liabilities measured at amortised cost: breakdown of due to customers).
In particular, as at 31 December 2025, rights of use acquired through leasing amount to EUR 168.8 mln (EUR 148.1 mln as at 31 December 2024), of which EUR 163.8 mln relate to property leasing (EUR 147.7 mln as at 31 December 2024). Lease payables amount to EUR 175.7 mln (EUR 154.6 mln as at 31 December 2024). Please refer to the above sections for more details.
Part C of the Notes to the Financial Statements contains information on interest expense on Lease payables and other expenses relating to rights of use acquired under leasing and income from sub-leasing. Please refer to those sections for more details.
The following table shows amortisation costs for the assets comprising the right of use, broken down by the underlying asset class.
item 31 12 2025 31 12 2024 Depreciations on right of Use aquired through leasing 35,565 39,335 a) land - -
b) buildings 34,521 38,362 c) furniture and furnishings - -
d) electronic systems 99 -
e) other 945 973
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1124Section 2 – Lessor
Qualitative Information
The Bank enters into, in its capacity as lessor, lease contracts for properties for commercial and residential use.
The properties for business use are leased to both third parties and to intragroup companies. In the latter case, the subject matter of the contracts is the properties and spaces that house the administrative oǘces of the companies of the Group.
As regards the properties for residential use, these are primarily owned Ǘats leased to third parties.
The contracts for residential use generally have a duration of 4+4 years, while those for business use a duration of 6+6 years.
For the most part, active leases, excluding those granted to Group companies, are primarily protected by the payment of a security deposit or surety bond by the tenant, as required by current legislation. This amount can be used to repair any damage that the tenant may cause.
In addition to this, the Bank does not apply speciǖc contractual clauses with a view to managing any risks associated with rights retained on the underlying assets.
The Bank also operates in the financial leasing market, stipulating contracts mainly for companies and offering products in the real estate, capital goods, vehicles, energy and aircraft sectors, using its own network and, at the same time, single-ǖrm agents.
As at 31 December 2025, the Bank had approximately 8,264 contracts in its portfolio for a gross book value of EUR 1.166 mln, of which EUR 831.8 mln in the real estate leasing sector (1,479 contracts), EUR 176.9 mln in the capital goods sector (3,840 contracts), EUR 42.3 mln in the vehicle sector (2,648 contracts), EUR 103.9 mln in the energy sector (231 contracts) and EUR 11.3 mln in the aviation sector (66 contracts). The value of the leasing contracts executed in 2025 amounted to EUR 22 mln (no. 69), down 91.8% from the previous year. The company's performance by segment in terms of volume shows a contraction compared to the previous year for real estate (-84.4%, -76.9 mln euro), for capital goods (-95.9%, -99.7 mln euro), vehicles (-94.8%, -61.2 mln euro), energy (100%, -8.4 mln euro) and aerospace (100%, -0.2 mln euro).
The Bank recognises financial leasing in compliance with the accounting standard IFRS 16 and classiǖes the transactions under ǖnancial assets measured at amortised cost.
Quantitative Information
1. Information on the balance sheet and income statement Information on loans for leasing and assets transferred under operating leasing is provided, respectively, in Part B, Assets -
Section 4 table 4.2 “Financial assets measured at amortised cost: breakdown of loans to customers” and underneath table 8.4 “Property, plant and equipment held for investment: breakdown of assets measured at fair value ”. For the information on interest income on loans for leasing and on other income from ǖnancial and business leasing, see, respectively, table 1.1 “Interest income and similar revenues: breakdown” and 14.2 “Other operating income: breakdown” contained in Part C.
2025 Financial statement - Notes to separate financial statement - Part M - Leasing Information 11252. Finance leases 2.1 Quantitative information - Financial leases Time bands 31 12 2025 31 12 2024 Total lease payments receivableTotal lease payments
receivable
Up to 1 year 210,413 735,597 From 1 to 2 years 240,835 349,770 From 2 to 3 years 102,054 401,820 From 3 to 4 years 92,057 330,322 From 4 to 5 years 92,399 401,507 Over 5 years 418,039 897,322 Total lease payments receivable 1,155,797 3,116,338 Reconciliation with investments 1,155,797 3,116,339 Not accued gains 175,033 420,515 Unguaranted residual values 174,522 421,373 Loans' impairments 177,959 360,761 Finance lease 806,241 2,274,450 The table shows the classiǖcation by time bands of payments to be received for leasing and the reconciliation between the payments to be received and the loans for leasing in the portfolio as at 31 December 2025. The amounts are not dis-
counted (IFRS 16.94).
2.2 Other information Financial lease agreements, executed with customers, allow for a risk management on the underlying assets in line with the policies of the Bank but they do not provide for repurchase agreements, guarantees on the residual value or variable payments.
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11263. Operating leases 3.1 Classiǖcation by time bands of payments to be received Time bands 31 12 2025 31 12 2024 YearTotal lease payments
receivable (excluding
VAT)YearTotal lease payments
receivable (excluding
VAT)
Up to 1 year 2025 6,879 2024 7,286 From 1 to 2 years 2026 6,835 2025 7,036 From 2 to 3 years 2027 6,002 2026 6,854 From 3 to 4 years 2028 4,658 2027 5,966 From 4 to 5 years 2029 4,309 2028 4,973 Over 5 years from 2030 14,486 from 2029 22,496 Total 43,169 54,611 The table shows the classiǖcation by time bands of payments to be received for the leasing. The amounts of payments shown are not actualised.
3.2 Other information No other information to report.
Certification
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1128CERTIFICATION OF THE FINANCIAL STATEMENTS PURSU-
ANT TO ART. 81-TER OF CONSOB REGULATION NO. 11971
OF 14 MAY 1999, AS SUBSEQUENTLY AMENDED AND
SUPPLEMENTED
1. The undersigned, Luigi Lovaglio, as Chief Executive Oǘcer, and Andrea Francesco Maffezzoni, as Financial Reporting Oǘcer of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., also having regard to the provisions of art. 154-bis, paragraphs 3 and 4, of Italian Legislative Decree no. 58 of 24 February 1998, hereby certify:
• appropriateness with respect to the company’s proǖle, and • the effective application of the administrative and accounting procedures for the preparation of the separate ǖnan-
cial statements during ǖscal year 2025.
2. The veriǖcation of the adequacy and effective application of administrative and accounting procedures for the prepa-
ration of the separate ǖnancial statements during the 2025 ǖnancial year was based on methodologies deǖned by the MPS Group in line with the COSO models and, for the IT component, COBIT, which constitute reference frameworks for the internal control system generally accepted at an international level.
3. It is also certiǖed that:
3.1 the separate ǖnancial statements:
- were prepared in accordance with the international accounting standards recognised by the European Union pursuant to European Parliament and Council Regulation No. 1606/2002 of 19 July 2002;
- are consistent with the underlying documentary evidence and accounting records;
- are suitable to provide a true and fair representation of the capital, economic and ǖnancial situation of the issuer.
3.2 the Report on Operations includes a reliable analysis of the trends and results of operations as well as of the posi-
tion of the issuer, together with a description of the main risks and uncertainties to which it is exposed.
Siena, 10 March 2026
Signed by
On behalf of the Board of Directors The Chief Executive Oǘcer Luigi LovaglioSigned by The Financial Reporting
Oǘcer
Andrea Francesco Maffezzoni
Independent Auditors’ report on the financial statements
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1130
Independent auditor’s report in accordance with art icle 14 of Legislative Decree 39/2010 and article 10 of Regula tion (EU)
537/2014
To the Shareholders of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA Report on the audit of the financial statements
Opinion
We have audited the financial statements of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA (the “ Bank ”), which comprise the balance sheet as of 31 December 2025, the income statement, statement o f comprehensive income, statement of changes in shareholders’ equity, cash flow statement for the year then ended, and notes to the financial statements, including material accounting policy information .
In our opinion, the financial statements give a true and fair view of the financial position of the Bank as of 31 December 2025 , and of the result of its operations and cash flows for the year then e nded in accordance with IFRS Accounting Standards as issued by the International Accounting Standards Board and adopted by the European Union, as well as with the regulations issued to implement article 9 of Legislative Decree 38/2005 and article 43 of Legislative Decree 136/2015 .
Basis for opinion We conducted our audit in accordance with Internati onal Standards on Auditing (ISA Italia). Our responsibilities under those standards are further described in the “Auditor’s responsibilities for the audit of the financial statements” section of this repor t. We are independent of the Bank pursuant to the regulations and standards on ethics and indepen dence applicable to audits of financial statements
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under Italian law. We believe that the audit eviden ce we have obtained is sufficient and appropriate t o provide a basis for our opinion .
Key audit matters Key audit matters are those matters that, in our professional ju dgement, were of most significance in our audit of the financial statements of the curren t period. These matters were addressed in the context of our audit of the financial statements as a who le, and in forming our opinion thereon, and we do not provide a separate opinion on these matters .
Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Valuation of loans to customers measured at
amortised cost
Notes to the financial statements:
Part A – Accounting policies;
Part B – Information on the balance sheet, Section 4 – Financial assets measured at amortised cost - Item 40;
Part C – Information on the income statement, Section 8 – Net impairment (losses) /reversals for credit risk - Item 130;
Part E – Information on risks and hedging policies, Section 1 – Credit risk .
Loans to customers as at 31 December 202 5 represent the predominant part of line item 40 b) “Financial assets measured at amortised cost – loans to customers” which shows a balance equal to Euro 90,120 million, corresponding to 62 per cent of the total assets of the financial statements .
Net impairment losses on loans to customers recognised in the year amounted to Euro 272 million (line item 130 a) in the income statement) .
In performing the audit, we considered the internal control system relevant to the preparation of the financial statements in order to design audit procedures that were appropriate in the circumstances .
In order to address this key audit matter, the following main activities were performed also with the support of the PwC network experts :
• understanding, evaluation and verification of the operating effectiveness of relevant controls over the IT systems and applications
used ;
• understanding and evaluation of the design of controls as part of the monitoring, classification and valuation of loans and testing of the operating effectiveness of such key controls ;
• understanding and verification of the appropriateness of policies, procedures and models used to measure the significant increase in credit risk, for the allocation of the portfolios to the various risk stages and for measuring the expected loss both on an individual and collective basis, taking also
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Special attention was paid to the valuation of the above -said loans as part of the audit because of the materiality of the value of loans in relation t o the financial statements, as a whole, as well as because the related impairment losses consist of estim ates made by the directors which incorporate elements of subjectivity and complexity related to the complex valuation processes, methods and assumptions utilised .
The use of significant assumptions in the estimation processes specifically regards, not only the verification of the significant increase in credit risk for the allocation of the portfolios to the various risk stages, also the determination of parameters used in the models to calculate the expected loss on a collective basis and, for loans being assessed on an individual basis, the estimation of the expected future cash flows, related timing and the realisable value of the underlying guarantees, if any.
Furthermore, these estimation processes were also impacted by the change and update of the management overlays which were required to take into account, inter alia , any potential worsening of credit risk linked to the current and future economic and financial risks and uncertainties, including climate -environmental and ge opolitical risks that are not currently factored in the models in use , also considering the changed macroeconomic context . into account the results of back testing implemented by the Bank ;
• understanding and verification of the methods used to determine the main estimation parameters in the context of the models used to measure the expected loss on a collective basis, taking into account the adjustments made during the year to the models alre ady used. As part of this, we also verified the methods to determine management overlays, , in order to assess their reasonableness, which were required, inter alia, to take into account any potential worsening of credit risk linked to the current and future economic and financial risks and uncertainties, including climate -
environmental and geopolitical risks that are not currently factored in the models in use , also considering the changed macroeconomic context ;
• verification, on a sample basis, of the reasonableness of the classification among performing loans (stage 1 and stage 2) and non-performing loans (stage 3) based on the available information on the status of the borrower and other pieces of information available, including external information ;
• verification of the correct application of the measurement criteria established for loans classified as performing (stage 1 and stage 2), of the completeness and accuracy of the model input data used to determine the expected loss on a collective basis ;
• with specific regard to non -performing loans (stage 3) assessed on an individual basis, taking into account the financial statement classification according to the categories under the applicable regulatory framework and the currently assumed recovery scenarios (sale or internal recovery), we
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters checked, on a sample basis, the reasonableness of the assumptions made to estimate the expected loss with particular reference to the identification and quantification of the expected future cash flows from the recovery activities, to the evaluation of the guarantees backing these exposures and to the estimate of the recovery times ;
• for non -performing loans valued on a collective basis, we verified the correct determination of the main estimation parameters within the model used, as well as the completeness and accuracy of the model input data ;
• benchmark analysis procedures on the customer loan portfolio and related coverage levels and analysis of the most significant fluctuations, taking into consideration loss forecasts within and outside the Bank (such as the Financial Stability Report issued by the Bank of Italy) and discussing the most significant changes and the elements characterizing the loan portfolio with
management ;
• critical reading of the minutes of the corporate governance bodies and the correspondence with the Supervisory
Authorities ;
• performance of audit procedures on subsequent events as at the reporting date ;
• acquisition of specific written representations from management ;
• check of the completeness and adequacy of the disclosures provided in accordance with the provisions of international accounting standards, the applicable regulatory framework, as well as with the notices and recommendations issued by the Supervisory Autho rities .
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters Recoverability of deferred tax assets Notes to the financial statements :
Part A – Accounting policies;
Part B – Information on the balance sheet, Section 10 – Tax assets and liabilities – I tem 100 of assets and item 60 of liabilities;
Part C – Information on the income statement, Section 19 – Tax (expense)/recovery on income from continuing operations – Item 270.
As of 31 December 202 5, the Bank recorded Euro 3,359 million in the asset line item 100 “Tax assets" for net deferred tax assets ("DTA") related to tax losses that cannot be converted into tax credits and other deductible temporary differences, whose recoverability depends on the availability of taxable income in the future .
The line -item 270 of the income statement “Tax (expense)/recovery on income from continuing operations” amounted to Euro 1,056 million, largely due to the positive effect of the measurement of DTAs equal to Euro 1,590 million , arising from the full revaluation of DTAs relating to previous tax losses incurred and unrecognised in previous years.
The assessment of the recoverability of these assets is a key audit matter because they are significant in value with respect to the financial statements, taken as a whole, and because their valuation is based on an estimation process (probability test), w hich entails using assumptions and parameters, considering their very nature, that include a high degree of subjectivity .
Specifically , following the acquisition of the Mediobanca Group that occurred during the year and the subsequent participation of the related Italian companies in the tax consolidat ion In performing the audit, we considered the internal control system relevant to the preparation of the financial statements in order to design audit procedures that were appropriate in the circumstances .
Specifically, in order to address this key audit matter, the following main activities were performed, also with the support of the PwC
network experts:
• understanding of the new scope of the companies participating in the tax consolidat ion mechanism in light of the Italian companies of the Mediobanca Group entering such scope ;
• understanding and evaluation of the process and methodology adopted by the directors to carry out the probability test;
• check of the consistency of the methodology adopted with the provisions of the applicable international financial reporting standard, taking into account professional practices, as well as the notices and recommendations of the Supervisory Authorities ;
• assessment, including through a check of external data, where available, of the reasonableness of the main qualitative and quantitative assumptions (revenue flows, discount and growth rates) and of the different types of deductible temporary differences ba sed on the applicable tax legislation, used to prepare the probability
test;
• analysis of the reasonableness of the prospective income statement projections used by the Bank for the preparation of the probability test ;
• verification of the mathematical accuracy of calculations underlying the probability test
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Key audit matters Auditing procedures performed in response to key audit matters mechanism of the MPS Group , effective from the 2026 tax period, the aforementioned estimation process was based on prospective income statement projections available at the reporting date processed by combining the 2024 -2028 and 2025 -2028 Business Plan s approved by the Board of Directors of the Bank on 5 August 2024 , and by the Board of Directors of Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. on 26 June 2025, respectively.
The recoverability of deferred tax assets was assessed considering, among other things, (i) the determination of taxable income that is expected to be realised in the time -period considered for the recovery of DTAs, (ii) the growth rates used for the projection of future taxable income and the probability that there will be future taxable income, (iii) the extent of the foreseeable time -period for the recovery of DTAs, (iv) the correct interpretation of the applicable tax legislation.
In addition, the Bank notes out that a similar assessment performed on the basis of the new net income projections included in the 2026 – 2030 Business Plan approved by the Board of Directors of the Bank on 26 February 2026, would have resulted in the same accounting effects . and the correctness of the calculations
performed ;
• critical reading of the minutes of the corporate governance bodies and the correspondence with the Supervisory
Authorities ;
• acquisition of specific written representations from management ;
• check of the completeness and adequacy of disclosures provided by the directors in the notes to the financial statements in accordance with international financial reporting standards and the applicable regulatory framework, as well as with the notices and recommendations issued by the Supervisory Authorities .
Responsibilities of the directors and the board of statutory auditors for the financial
statements
The directors are responsible for the preparation of financial stat ements that give a true and fair view in accordance with IFRS Accounting Standards as iss ued by the International Accounting Standards Board and adopted by the European Union, as well as with the regulations issued to implement article 9 of Legislative Decree 38/2005 and article 43 of Legislative Decree 136/2015 and , in the terms
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prescribed by law, for such internal control as they determine is necessary to enable the preparation of financial statements that are free from material misstatement, whether due to fraud or error.
The directors are responsible for assessing the Bank ’s ability to continue as a going concern and, in preparing the financial statements, for the appropriate applicati on of the going concern basis of accounting, and for disclosing matters related to g oing concern. In preparing the financial statements , the dir ectors use the going concern basis of accounting un less they either intend to liquidate the Bank or to cease operations or have no realistic alterna tive but to do so .
The board of statutory auditors is responsible for overseeing, in the terms prescribed by law, the Bank ’s financial reporting process.
Auditor’s responsibilities for the audit of the fin ancial statements Our objectives are to obtain reasonable assurance a bout whether the financial statements as a whole are free from material misstatement, whether due to fraud or error, an d to issue an auditor’s report that includes our opinion. Reasonable assurance is a high level of assurance but is not a guarantee th at an audit conducted in accordance with International Standards on Auditing (ISA Italia) will always detect a material misstatement when it exists. Miss tatements can arise from fraud or error and are consider ed material if, individually or in the aggregate, t hey could reasonably be expected to influence the economic decisions of users taken on the basis of the financial statements .
As part of our audit conducted in accordance with I nternational Standards on Auditing (ISA Italia), we exercised our professional judgement and maintained professional scepticism throughout the audit.
Furthermore:
• We identified and assessed the risks of material mi sstatement of the financial statements, whether due to fraud or error; we designed and performed audit procedures respons ive to those risks; we obtained audit evidence that is sufficient and appr opriate to provide a basis for our opinion. The risk of not detecting a material misstatement resulting from fraud is higher than for one resulting from error, as fraud may involve collusion, forgery, intentional omissions, misrepresentations, or the override of int ernal control.
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• We obtained an understanding of internal control relevant to th e audit in order to design audit procedures that are appropriate in the circumstances, but not for t he purpose of expressing an opinion on the effectiveness of the Banks ’s internal control.
• We evaluated the appropriateness of accounting poli cies used and the reasonableness of accounting estimates and related disclosures made by the direc tors.
• We concluded on the appropriateness of the director s’ use of the going concern basis of accounting and, based on the audit evidence obtained, whether a material uncertainty exists related to events or conditions that may cast significant doubt on th e Bank ’s ability to continue as a going concern. If we conclude that a material uncertainty exists, we are required to draw attention in our auditor’s report to the related disclosures in the financial statements or, if such disclosures are inadequate, to modify our opinion. Our conclusions are based on the audit evidence obtained up to the date of our auditor’s report. However, future events or conditi ons may cause the Bank to cease to continue as a going concern.
• We evaluated the overall presentation, structure an d content of the financial statements, including the disclosures, and whether the financial statemen ts represent the underlying transactions and events in a manner that achieves fair presentation.
We communicated with those charged with governance, identified at an appropriate level as required by ISA Italia, regarding, among other matters, the planned scope and timing of the audit and significant audit findings, including any significa nt deficienci es in internal control that we identified during our audit.
We also provided those charged with governance with a statement that we complied with the regulations and standards on ethics and independenc e applicable under Italian law and communicated with them all relationships and other matters that may reasonably b e thought to bear on our independence, and where applicable, actions taken t o eliminate the related risks, or safeguards applied.
From the matters communicated with those charged wi th governance, we determined those matters that were of most significance in the audit of the financial statements of the current period and are therefore the key audit matters. We described these matters in our auditor’s report .
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Additional disclosures required by article 10 of Re gulation (EU) 537/2014 On 11 April 2019, the shareholders of Banca Monte d ei Paschi di Siena SpA engaged us to perform the legal audit of the stand -alone and the consolidated financial statements for the years end ing 31 December 2020 to 31 December 2028 .
We declare that we did not provide any prohibited n on-audit services referred to in article 5, paragraph 1, of Regulation (EU) 537/2014 and that w e remained independent of the Bank in conducting the statutory audit .
We confirm that the opinion on the financial statem ents expressed in this report is consistent with th e additional report to the board of statutory auditor s, in its capacity as audit committee, prepared pursuant to article 11 of the aforementioned Regula tion.
Report on compliance with other laws and regulations Opinion on compliance with the provisions of Commis sion Delegated Regulation (EU) 815/2019 The directors of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA are responsible for the application of the provisions of Commission Delegated Regulation (EU) 815/ 2019 concerning regulatory technical standards on the specification of a single electron ic reporting format (ESEF - European Single Electronic Format) (th e “Commission Delegated Regulation”) to the financi al statements as of 31 December 2025 , to be included in the annual report.
We have performed the procedures specified in audit ing standard (SA Italia) 700B in order to express an opinion on the compliance of the financial state ments with the provisions of the Commission Delegated Regulation .
In our opinion, the financial statements as of 31 December 2025 have been prepared in XHTML format in compliance with the provisions of the Com mission Delegated Regulation .
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Opinions and statement in accordance with article 1 4, paragraph 2, letters e), e -bis) and e -ter) of Legislative Decree 39/2010 and with article 123 -bis, paragraph 4, of Legislative Decree
58/1998
The directors of di Banca Monte dei Paschi di Siena SpA are responsible for preparing a report on operations and a report on the corporate governance and ownership structure of di Banca Monte dei Paschi di Siena SpA as of 31 December 2025 , including their consistency with the relevant fin ancial statements and their compliance with the law .
We have performed the procedures required under auditing standard (SA Italia) 720B in order to :
• express an opinion on the consistency of the report on operations and of the specific information included in the report on corporate governance and ownership struct ure referred to in article 123-
bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998, wi th the fi nancial statements ;
• express an opinion on the compliance with the law of the report on operations and of the specific information included in the report on corporate governance and o wnership structure referred to in article 123 -bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998;
• issue a statement on material misstatements, if any , in the report on operations and in the specific information included in the report on corporate governance and o wnership structure referred to in article 123 -bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/19 98.
In our opinion, the report on operations and the specific informatio n included in the report on corporate governance and ownership structure referred to in article 12 3-bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998 are consistent with the financial st atem ents of Banca Monte dei Paschi di Siena SpA as of 31 December 2025 .
Moreover, in our opinion, the report on operations and the specific information included in the report on corporate governance and ownership structure referred to in article 123- bis, paragraph 4, of Legislative Decree 58/1998 are prepared in compliance with the law .
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With reference to the statement referred to in arti cle 14, paragraph 2, letter e -ter), of Legislative Decree 39/2010, issued on the basis of our knowledge and unders tanding of the Company and its environment obtained in the course of the audit, we have not hing to report.
Florence , 24 March 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Signed by
Marco Palumbo
(Partner)
This independent auditor’s report has been translated into t he English language solely for the convenience of international readers. Accordingly, only the o riginal text in Italian language is authoritative .
Report of the Board of Statutory Auditors
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REPORT OF THE BOARD OF STATUTORY AUDITORS TO THE GENERAL
SHAREHOLDERS’ MEETING CALLED TO APPROVE THE FINANCIAL
STATEMENTS OF BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA, FOR THE YEAR
ENDED ON 31 DECEMBER 2025, DRAWN UP IN ACCORDANCE WITH ARTICLES
2429, SECOND PARAGRAPH OF THE ITALIAN CIVIL CODE AND ARTICLE 153,
FIRST PARAGRAPH OF ITALIAN LEGISLATIVE DECREE NO. 58 OF 24
FEBRUARY 1998
Contents
1. Activities of the Board of Statutory Auditors 1.1 - Results of the audit activities conducted by the Board of Statutory Auditors 1.2 - Mandatory opinions/clearances, comments/determinations, considerations and proposals issued by the Board of Statutory Auditors
2. Comments on compliance with the principles of proper administration 2.1 - Significant transactions and events 2.2 - Intra-group transactions, with related parties, atypical or unusual transactions, and those falling within the obligations of banking representatives
3. Supervisory activities 3.1 - on the adequacy of the internal control system 3.2 - on the adequacy of the organisational structure 3.3 - on the administrative accounting system 3.4 - on the statutory accounting audit 3.5 - on the financial reporting process
4. Supervisory activities of Sustainability Reporting
5. Remuneration policies
6. Other information 6.1 - Relations with subsidiaries 6.2 - Audits by Supervisory Authorities 6.3 - Complaints and petitions 6.4 - Corporate governance and the Corporate Governance Code 6.5 - Mediobanca Public Exchange Offer and Industrial Plan
Conclusions
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Dear Shareholders,
During the financial year just ended, the voluntary total Public Exchange Offer promoted by the Bank on the shares of Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Spa was successfully completed.
At the conclusion of that transaction – at the end of the offer period on 22 September 2025 – a total of 702,222,059 shares, representing approximately 86.3% of Mediobanca Spa's share capital, were tendered.
The Financial Statements of the Parent Company BMPS show a profit for the year of EUR 3,104.8 mln and shareholders' equity of EUR 28,022.0 mln, while the Group's Consolidated Report shows a profit of EUR 2,711.3 mln and consolidated shareholders' equity of EUR 30,209.7 mln, respectively, before the loss and equity attributable to non-controlling interests of EUR 4.4 mln and EUR 2,248.5 mln, as analytically shown in the documents you are called upon to approve.
The growing profitability and consolidated capital solidity of your Bank, which is among the leading institutions in the sector, enable the distribution of profits in excess of EUR 2.6 bn.
* * *
With this Report, the Board of Statutory Auditors reports in accordance with the law, following the instructions set forth in Consob Communication no. 1025564 of 6 April 2001 and subsequent amendments and additions and also taking into account the rules of conduct recommended by the National Council of Chartered Accountants and Accounting Experts (CNDCEC), in force from 1 January 2025.
This Report, referring to the separate financial statements, also takes into account certain aspects discussed more extensively in the consolidated financial report, for a more complete analysis.
As required by the regulations, the activity of the Board of Statutory Auditors also extended to the Sustainability Report, which is included in the Report on Operations to the Consolidated Financial Statements and is described in this Report in paragraph 4.
1. Activities of the Board of Statutory Auditors
Throughout the entire 2025 financial year, the Board of Statutory Auditors fulfilled its institutional duties by holding a total of 52 meetings, duly convened and constituted, safeguarding without exception compliance with any potential situations of conflict of interest.
From the beginning of the current financial year up to the date of filing of this Report, the Board of Statutory Auditors has held 23 meetings.
In 2025, the Board of Statutory Auditors also participated in the only Shareholders' Meeting, all 25 meetings of the Board of Directors and those of the Board committees, constituted and operating according to the reference regulations.
After the close of the financial year, the Statutory Auditors also attended the Shareholders' Meeting held on 4 February 2026, which was called to approve significant amendments to the By-Laws, as described in more detail in paragraph 6.4 of this Report.
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3 On the occasion of the Board of Directors' meetings, the Statutory Auditors, inter alia, had the opportunity to review the reports containing the mandatory quarterly information required by law and the By-laws.
The Statutory Auditors also participated in the "Board Induction " training programme for all members (Directors and Statutory Auditors), organised with the support of the SDA Bocconi School of Management, on the following topics : "Geopolitics and risk: implications for the banking sector", "Risk culture: aligning strategy, leadership and compliance", "Sustainability challenges in the banking sector: environmental and climate risks", "Pillar 3 Public Disclosure – key findings", "Technology risk governance". "Digital transformation in banks: opportunities and challenges", "Cybersecurity in the banking sector", "How a banking IT system works" and "Artificial Intelligence in the banking sector".
When expressly indicated by rules, the Board of Statutory Auditors has issued the mandatory opinions. In addition, it has provided specific considerations, observations and comments and has formulated proposals on issues as required by Supervisory Authorities, both domestic and European (refer to paragraph 1.2).
At the aforementioned ordinary meetings of the Statutory Auditors, the Heads of the Control Functions and the senior managers of the other central structures of the Bank regularly attend to provide the necessary in-depth analysis of matters of specific interest to the Board of Statutory Auditors, and the information flows submitted periodically to the Control Body are addressed promptly.
In the context of its supervisory duties, particular attention has been paid by the Board of Statutory Auditors to the governance process adopted, in monitoring the MPS-Mediobanca Combination Programme, launched following the successful completion of the Public Exchange Offer (OPAS), aimed at achieving full strategic, industrial and operational integration between the two institutions, thereby creating the foundations for the definition of an Industrial Plan, on the basis of the new scope of the Group.
The Statutory Auditors also actively participated in the preparatory work for the definition of this Plan during 5 Off-site meetings held for this purpose.
Constant monitoring was carried out by the Control Body of the activities undertaken by the Supervisory Authorities, in particular with the process of following up on the SREP Decision notified by the ECB during the year and the consequent actions undertaken by the Bank.
Considerable efforts were devoted to monitoring the remedial actions identified and implemented by the competent Functions in order to achieve the concrete overcoming of the findings formulated by the Supervisory Authorities.
A similar and continuous follow-up was implemented on the timely and effective resolution of the gaps found by the Control Functions in the course of their own verification activities, duly and constantly reported to the Board of Statutory Auditors at agreed intervals.
During the financial year, meetings were also held between the Control Body and the Supervisory Authorities that conducted specific on-site inspections at the Bank.
Direct audits were also carried out, with the assistance of the Audit Function, which are described in more detail later in this Report.
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The minutes of the Board of Statutory Auditors that give an account of the aforementioned activities, in relation to the various areas dealt with, were sent, when foreseen or deemed appropriate, to the attention of the Chairman of the Board of Directors and the Chief Executive Officer/General Manager also in his capacity as Director in charge of the internal control and risk management system and, for the aspects strictly within his competence, were also sent to the Chairmen of the board Committees.
For the purposes of supervising the financial reporting processes, the Board of Statutory Auditors regularly met with the Independent Auditors PricewaterhouseCoopers Spa (PwC), appointed for the nine-year period 2020–2028; with the latter to facilitate in particular the customary exchange of information provided for under Article 150 of Legislative Decree no. 58/98 (TUF) and with the Financial Reporting Officer, with whom the matters considered most relevant for the purposes of the accounting audit activity were progressively examined in depth. The Control Body also monitored the overall process that led, during the year, to the identification of the new Financial Reporting Officer, Dr Andrea Maffezzoni (the Bank's Chief Financial Officer since 2022); this following the termination of the employment relationship with the previous holder of the role (Dr Nicola Clarelli).
As required by Article 151 of Italian Legislative Decree no. 58/98 and the Supervisory Instructions of the Bank of Italy, specific meetings were held with the Boards of Statutory Auditors of the main subsidiaries in order to proceed with the reciprocal exchange of information on the activities carried out as specified in paragraph 6.1.
There was a similar, proactive exchange of information with the Supervisory Board 231/01, which it met with regularly throughout the year for discussions on topics of reciprocal interest.
1.1 Result of the audit activities conducted directly by the Board of Statutory Auditors
Direct audits carried out by the Board of Statutory Auditors
As part of the overall activities carried out by the Board of Statutory Auditors to perform the supervisory tasks required by the reference regulations, the audits carried out during the year, mainly with the collaboration of the Internal Audit Function, as well as the other Control functions, are of major importance.
Specifically, these are audits falling within the broader context of the Audit Plan, which respond to the necessity of the Board of Statutory Auditors to directly investigate the issues that year by year are considered of greater importance and of primary interest.
For 2025, 13 audits were carried out, with the assistance of the Chief Audit Executive (CAE) Department, which allowed for an in-depth examination of specific areas, deemed particularly significant by the Board of Statutory Auditors, related to the following processes:
- Credit (no. 4): Credit File Review Performing Portfolio 1H25; Credit File Review Unlikely to Pay (UTP); Credit portfolio management – Credit File Review Performing Portfolio 2H25; System:
Early Warning System ;
- Combating money laundering and terrorist financing (no. 4): Bank of Italy letter dated 24 May 2024 on the state of the AML sector – Verification of the effectiveness of remedial measures taken (2nd tranche); Bank of Italy letter dated 24.5.24 on the state of the AML sector
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5 – Verification of the effectiveness of remedial measures taken (3rd tranche); AML – transactional monitoring and active collaboration; Bottom-up (AML) ;
- ICT and Logical Security (no. 2): ICT Asset Management governance and management – for BMPS; Verification of the framework for third-party ICT oversight;
- Transparency (no. 1): passive mortgage substitution;
- Risk management and Finance (no. 1) : EMIR – Consob remediation plan;
- Sustainability and ESG (no. 1): Sustainability reporting (CSRD).
On the sidelines of the aforementioned audit activities, in line with the usual four-level rating scale with increasing criticality "R1-Green", "R2-Yellow", "R3-Orange" and "R4-Red", substantially positive judgements were given: "R1-Green" and "R2-Yellow", with reference 1 and 11 interventions, respectively. For a single engagement no grade was assigned, namely the one relating to the "Bank of Italy letter dated 24 May 2024 on the state of the AML sector – Verification of the effectiveness of remedial measures taken – 2nd tranche", where the attribution of a judgement was deferred to the completion of the remedial measures and is indeed reflected in the last engagement of the same type, which related to the third tranche.
In line with 2024, the overall outcomes of audits of this type, carried out during the financial year under review, remain in the positive range of the assessment scale.
At the end of the above-mentioned audit activities, the elements of attention identified were appropriately shared with the respective owner Functions for the development of the ensuing remedial actions, which are subject to the usual monitoring activity by the Audit Function. The progress of these actions is also subject to systematic monitoring carried out by this Control body through the timely analysis of the specific reports prepared for this purpose and made periodically available (Quarterly reports, Execution plans of the gaps).
1.2 Mandatory opinions/clearances, considerations, comments/determinations and proposals issued by the Board of Statutory Auditors
The Board of Statutory Auditors has been asked to issue the following declarations that governing regulations and Supervisory provisions assign to its competence:
Ø Activity carried out until the date of filing of the Report to the Financial Statements closed at 31 December 2024 (24 March 2025) :
Mandatory opinions/clearances:
▪ update of delegated powers pursuant to Article 36 of Italian Legislative Decree no.
231/2007, as amended, in the area of “notifications of suspicious transactions”;
▪ revision of the limits for transactions with Related Parties, as part of the broader Group Risk Appetite Statement (RAS) 2025 proposal;
▪ 2025 activity plan for the Audit function;
▪ compliance with the requirements for the continuous use of advanced credit risk management systems (AIRB) and operational risk management systems (AMA);
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6 ▪ report on ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) and ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process);
▪ 2025 incentive scheme and phantom share-based award arrangements for the Chief Executive Officer and General Manager;
▪ Additional tasks entrusted to the Independent Auditors, pursuant to Regulation (EU) No.
537/14 and Legislative Decree No. 39/10, as amended, by Legislative Decree No. 135/16 connected with the Public Exchange Offer on Mediobanca Spa shares;
▪ approval of the 2024 bonus granted to the Chief Executive Officer and General Director.
Considerations:
▪ controls carried out by Internal Audit on the outsourced operating functions.
Comments/Determinations:
▪ controls carried out by the Compliance, Risk Management and Audit Functions regarding the provision of investment services to customers.
Proposals
▪ request submitted by the Independent Auditors to integrate the fee for additional and supplementary auditing activities with respect to the legal audit, as previously approved by the Shareholders' Meeting (new sustainability obligations introduced by the CSRD).
Ø Activity carried out from the filing of the Report to the Financial Statements as at 31 December 2024 (24 March 2025) until 31 December 2025:
Mandatory opinions/clearances:
▪ additional engagements conferred on the Audit Firm, pursuant to Regulation (EU) no.
537/14 and Legislative Decree no. 39/10, as amended, in connection with the Public Exchange Offer on Mediobanca Spa shares and with the additional activities for the verification of the sustainability statement;
▪ update of delegated powers pursuant to article 36 of Italian Legislative Decree no. 231/2007, as amended, in the area of “suspicious transaction reports”;
▪ appointment of the Financial Reporting Officer;
▪ organisational evolution of the Chief Risk Officer Department;
▪ review of the plan of activities scheduled for the Audit Function for 2025;
▪ plan aimed at returning within the regulatory limits set by the prudential legislation with regard to the Cassa Depositi e Prestiti position (“related party”).
Proposals
▪ request submitted by the Audit Firm for an increase in fees relating to audit activities additional to the statutory audit services previously approved by the Shareholders' Meeting.
Ø Activity carried out from 1 January 2026 and until the date of filing of this Report:
Mandatory opinions/clearances:
▪ activity plan of the Audit Function for 2026;
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7 ▪ compliance with the requirements for the continued use of advanced Internal Ratings Based (IRB-SRI) credit risk management systems;
▪ approval of the bonus 2025 relating to the role of the Chief Executive Officer and General
Director;
▪ 2026 incentive scheme and phantom share-based award arrangements – for the Chief Executive Officer and General Manager;
▪ report on ICAAP processes (Internal Capital Adequacy Assessment Process) and ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process);
▪ revision of the limits for transactions with Related Parties, as part of the broader proposal on the Group Risk Appetite Statement (RAS) 2026.
Considerations:
▪ controls carried out by Internal Audit on the outsourced operating functions.
Comments/Determinations:
▪ controls carried out by the Compliance, Risk Management and Audit Functions regarding the provision of investment services to customers.
2. Observations on compliance with the principles of correct administration
The Board of Statutory Auditors carried out its supervisory activities to verify compliance with the principles of sound and prudent management, as well as to safeguard the integrity of the Bank's equity. The supervisory function was exercised by verifying the compliance of management activities with statutory legislation and the By-Laws, also in the light of the allocation of powers and the system of delegated authority, considered adequate in relation to the Bank's organisational structure, size and governance.
During the 2025 financial year, the Board of Statutory Auditors regularly obtained from the Directors – also through its participation in all meetings of the Board of Directors and all internal board committees to which the Bank adheres – all the necessary information, from Management information flows on the performance of operations and on significant transactions carried out by the Bank, and from the Control Functions the information flows on the control activities they have carried out.
On the basis of the information elements acquired, the Board of Statutory Auditors notes that the transactions in respect of which the Directors held interests were also resolved in compliance with the law, regulatory provisions, the By-laws, and internal regulations. Overall, the Control Body considers that the transactions carried out during the financial year comply with the legislation in force and the By-laws and do not appear to be such as to compromise the criteria of proper administration.
2.1 Significant transactions and events
The Board of Statutory Auditors exercised constant oversight over the most significant economic, financial, capital and strategic transactions carried out by the Bank.
2025 Financial statement - Report of the Board of Statutory Auditors
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8 In addition to the OPAS on Mediobanca shares already referred to, which is discussed in the dedicated paragraph 6.5, on the basis of the findings gathered in the exercise of its prerogatives, certain events of particular significance have been identified which characterised the 2025 financial year. These elements, which supplement the contents developed in other sections of this Report, are set out below in thematic and chronological order. For further details on the main management trends, reference is also made to the Group Report on Operations prepared by the Directors.
Rating assessment
During 2025, the credit quality profile of Banca Monte dei Paschi di Siena underwent a progressive strengthening, as attested by the leading international rating agencies. In particular, Moody's, Fitch Ratings and Morningstar DBRS upgraded the Bank's ratings in the second half of 2025, recognising the improvement in the Bank's earnings, capital and strategic outlook, including in relation to the extraordinary transaction involving Mediobanca.
Overall, the rating changes that occurred in 2025 represent the formal recognition of a structural change in the Bank's risk profile and its capacity to sustain adequate levels of capital and profitability over time, with a return to and consolidation within the investment grade area.
Residual Commitments Related to State Aid Received in 2017 and Later Revised in 2022
With regard to the obligations arising from the Commitments set out in the Restructuring Plan that were still in the completion phase during 2025, it is noted that the disposal transaction relating to the subsidiary MP Banque has been contractualised, while finalisation remains subject to authorisation from the competent Supervisory Authorities. With regard to the reduction of the leasing portfolio, the Issuer accelerated the deleveraging process through a coordinated series of measures which, during 2025, enabled the residual exposure to be brought into line with the targets set out in the Plan.
Following the final review of the status of implementation of the Commitments, on 4 March 2026 the Bank received notification that the commitments entered into by the Italian Republic on the occasion of the MPS capital increase in 2017, as last amended by the Commission decision of 2 August 2022, have been fully discharged and that, accordingly, the related monitoring procedure may be considered concluded.
Liquidity and Funding Strategy
With reference to the liquidity and funding profile of the Group, the Board of Statutory Auditors took note of the solidity of the liquidity position, underpinned by a funding strategy pursued with the objective of maintaining liquidity indicators at adequate levels, comfortably above regulatory requirements, while at the same time – in particular through public bond issuance programmes – ensuring compliance with MREL requirements.
The maturity profile of the MPS Group over the 2025–2027 time horizon is characterised primarily by refinancing transactions with the ECB which, as at 31 December 2025, totalled EUR 9 bn (EUR 3 bn of LTRO and EUR 6 bn of MRO). To these are added institutional maturities of approximately EUR 3.2 bn: EUR 2.7 bn in 2026 (EUR 1.1 bn of covered bonds and EUR 1.6 bn of senior unsecured) and EUR 0.5 bn in 2027 (senior unsecured), in addition to EUR 1.8 bn already matured in 2025.
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9 In line with the funding plan and MREL targets, in 2025 the Bank carried out the planned issuances of senior instruments, covered bonds and Tier 2 subordinated instruments.
The Board of Statutory Auditors took note that the Group's funding policies and strategies, which are being revised following the inclusion of Mediobanca in the consolidation perimeter, will be precisely redefined within the new Industrial Plan, in line with the evolution of the business model, the risk profile and the relevant regulatory context.
Within this framework, the Control Body, in the exercise of its supervisory functions, will monitor the progress of the process for the definition and implementation of the funding strategy, requesting periodic updates from the relevant departments on the status of progress of the initiatives undertaken.
MREL Capacity
With reference to the minimum requirement for own funds and eligible liabilities (MREL), the MPS Group – net of the contribution of the Mediobanca Group and pending the definition of new MREL targets based on the updated perimeter – continues to apply the levels established by the Bank of Italy in its letter of 29 November 2024 (MREL Decision 2024).
As at 31 December 2025, the Parent Company is therefore required to comply, on a consolidated basis (ex MPS Group), with an MREL requirement equal to 23.59% of TREA (Total Risk Exposure Amount), to which is added the Combined Capital Buffer Requirement (CBR) equal to 3.27%, and a requirement equal to 6.43% in terms of LRE (Leverage ratio exposure measure).
These levels are further supplemented by additional subordinated MREL requirements, to be met through own funds and subordinated instruments, equal to 13.99% of TREA – also to be increased by the CBR – and 6.43% of LRE.
As at the same date, the Group – excluding the contribution of the Mediobanca Group – presents values above the established requirements, namely:
- an MREL capacity of 29.44% of TREA and 10.48% of LRE;
- an MREL subordinated capacity of 23.26% of TREA and 8.28% of LRE.
On the basis of the indications received from the SRB, pending the definition and formal assignment of new Group MREL targets consistent with the current post-acquisition scope, MREL requirements will continue to be monitored on a standalone basis, i.e., on the basis of the MPS Group scope reconstructed excluding the Mediobanca acquisition.
Consequently, both MPS and Mediobanca must continue to ensure compliance with their respective applicable MREL requirements, as set out in the MREL Decision 2024, which remains in force and binding until notification of a new MREL Decision.
EBA Stress Test 2025
On 1 August 2025, the Montepaschi Group took note of the communication from EBA and the ECB regarding the EU-wide stress test in which the Bank participated.
The stress test, based on an adverse scenario defined by the ECB and ESRB for the three-year period 2025–2027, was conducted using a static balance sheet approach drawing on data from December 2024 restated in accordance with CRR3, and is intended to support the SREP process,
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10 enabling the Authorities to assess the Group's capacity to maintain adequate capital levels even under adverse macroeconomic conditions.
The exercise shows that the fully loaded CET1 ratio in 2027 stands at 22.93% in the baseline scenario and 16.83% in the adverse scenario, respectively an increase and a decrease relative to the figure of 19.40% recorded as at 31 December 2024 (restated CRR3). Both results are well above regulatory requirements and confirm the Group's capital strength, as well as its ability to generate capital in a sustainable manner, with positive performance in the baseline scenario and resilience also in the adverse scenario, notwithstanding the macroeconomic shocks assumed.
Capital adequacy
Following the revision of the SREP Decision 2024, carried out by the ECB taking into account both the outcomes of the SREP processes conducted on Banca MPS and on Mediobanca during 2025 and the results of the EBA Stress Test 2025, the Parent Company received the Authority's final decision regarding consolidated capital requirements. With effect from 1 December 2025, the Parent Company is required to maintain a TSCR level of 10.20%, composed of a Pillar 1 requirement of 8% and a P2R of 2.20%, while the Pillar 2 Guidance stands at 1%. The Capital Conservation Buffer of 2.5% and the Systemic Risk Buffer of 1% on risk-weighted exposures to residents in Italy (0.5% until 29 June 2025) also remain applicable.
For 2026, the Bank of Italy has identified the MPS Group as a national systemically important institution (O-SII), with the consequent obligation, from 1 April 2026, to maintain an O-SII buffer of 0.50% of total risk-weighted exposures.
The Board of Statutory Auditors notes that the regulatory capital ratios as at 31 December 2025, while lower than as at 31 December 2024 but still comfortably above the levels required by the Supervisory Authority, reflect the effects arising from the consolidation of the Mediobanca Group, whose impacts are attributable to: (i) the capital increase to service the OPAS; (ii) the provisioning of provisional goodwill pending completion of the purchase price allocation process (Purchase Price Allocation – PPA) as required by IFRS 3, which will be concluded by 30 September 2026;
(iii) deductions relating to significant investments in CET1 instruments of other financial entities and (iv) the consolidation of risk-weighted assets of the Mediobanca Group, including the effects of the aforementioned PPA.
Risk-weighted assets at year-end 2025 show, compared with 31 December 2024, a net increase of EUR 39.3 bn, mainly attributable to the consolidation of the Mediobanca Group's Risk-Weighted Assets - including the components arising from the PPA - for EUR 38.5 bn, while a reduction of EUR 2.3 bn was recorded in the operational risks of the former MPS Group as a result of the entry into force of Regulation (EU) 2024/1623 (CRR3).
The Board of Statutory Auditors notes that as at 31 December 2025 the Parent Company fully complies with all capital requirements, including the P2G, and presents a transitional leverage ratio of 6.23%, comfortably above the regulatory minimum of 3%.
Significant events after the close of the 2025 financial year
The significant events that occurred in the period between the end of the financial year (31 December 2025) and the date of approval of the consolidated financial statements by the Board of Directors (10 March 2026) are set out below. These events fall entirely within the category of "non-
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11 adjusting events" pursuant to IAS 10, i.e., events occurring after the reporting date that, while relevant for disclosure purposes, do not require adjustments to the accounting values already recorded, as they relate to conditions arising exclusively after the close of the financial year.
On 26 February 2026, the Board of Directors approved the 2026-2030 Industrial Plan, "From deep roots to new frontiers – A leading competitive force in the banking sector", which outlines a decisive strengthening of the Group's strategic positioning and structure, building on the transformation path undertaken in recent years and the integration with Mediobanca, with the objective of creating a leading, diversified and competitive banking group, characterised by solid levels of profitability, capital strength and greater returns for shareholders. More information on this is given in paragraph 6.5.
2.2 Intra-group transactions, with related parties, atypical or unusual transactions, and those falling within the obligations of banking representatives
The Bank strictly adheres to the regulations in force from time to time on related parties and connected persons, in order to oversee the risk that the proximity of such parties to decision-
making centres might compromise the objectivity and impartiality of assessments relating to the granting of loans and the carrying out of further transactions with them.
Within the Group, such transactions are governed by the "Group Directive on the management of regulatory obligations regarding related parties, connected persons and obligations of banking representatives", as well as the "Group Regulation on the management of regulatory obligations regarding related parties, connected persons and obligations of banking representatives". Both documents were approved by the Board of Directors of the Parent Company, having obtained the prior favourable opinion of the Related Party Transactions Committee and of the Board of Statutory Auditors.
For the purposes of the Group Directive, transactions concluded with parties falling within the “Group Scope” are relevant if they involve the assumption of risk activities or the transfer of resources, services or obligations, regardless of whether consideration is provided.
In addition to Related Parties pursuant to Consob regulations – as defined by Regulation no.
17221/2010 – and Connected Persons pursuant to Bank of Italy regulations, the Group has also made provision, on a discretionary basis, for the inclusion within the Group scope of additional persons qualifying as Consob Related Parties or Bank of Italy Connected Persons.
In compliance with the instructions provided by accounting standard IAS 24 and in light of the current organisational structure, the Group also includes within the scope the Directors, Statutory Auditors, the General Manager, the Deputy General Managers and the Key Management Personnel of the Parent Company.
The disclosure on related-party transactions as at 31 December 2025 was prepared also taking into account the scope arising from the classification of the MEF (Ministry of Economy and Finance) as a shareholder with significant influence. This classification was recognised with effect from 27 December 2024, following changes to the shareholder structure and to the composition of the Board of Directors of the Parent Company in November and December 2024. The scope therefore includes companies directly and indirectly controlled by the MEF, as well as companies subject to joint control.
In relation to the aforementioned scope, the Parent Company has availed itself of the exemption provided for in paragraph 25 of IAS 24 regarding disclosure of transactions and balances relating to dealings with government-related entities.
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With reference to the OPAS promoted by BMPS on the ordinary shares of Mediobanca, the Board of Statutory Auditors also took note of the activities carried out by the Issuer for the purposes of the correct application of the regulatory framework on related-party transactions, in conformity with the applicable regulations and the internal procedure adopted by the Bank. In this context, the Board of Statutory Auditors monitored the decision-making and preparatory process put in place by the competent bodies, verifying that the transaction was adequately analysed in terms of possible relevance with respect to persons qualifying as related parties and that the procedural safeguards required by the applicable regulations were activated.
Following the successful conclusion of the OPAS, and with regard to the related-party transaction procedures currently in force at BMPS and the newly acquired subsidiary Mediobanca, the Board of Statutory Auditors, in the exercise of its supervisory functions, also examined the launch of the safeguards adopted by the Group, taking note of the modalities for monitoring and managing the related transactions.
In particular, the Control Body noted that, within the monitoring of the Risk Appetite Statement (RAS) 2025 of the Montepaschi Group, from 30 September 2025 certain regulatory Key Risk Indicators (KRIs) relating to Capital Adequacy are reported according to an already integrated approach, also incorporating the risk profile attributable to the former Mediobanca Group. This approach appears consistent with the progressive process of integration of the risk management and governance systems at Group level.
In this regard, the Board of Statutory Auditors has acquired evidence of the Parent Company's intention to launch a process of progressive harmonisation of the related-party transaction procedures currently in force at BMPS and MB, aimed at achieving greater homogeneity in the safeguards and operating methods within the Group. This process will be developed with due consideration for the areas of autonomy and the organisational and operational specificities of the two companies.
The Control Body must continue to supervise the development of this harmonisation process, verifying that it ensures an adequate level of oversight of the risks associated with related-party transactions and guarantees compliance with the applicable regulations, as well as the substantive and procedural transparency and correctness of the transactions carried out.
In the context of its supervisory functions provided for under the applicable legislation and the By-laws, the Board of Statutory Auditors has carried out constant monitoring of the correct functioning of the internal process relating to the management of related-party and connected-
person transactions, also drawing on the periodic information flows prepared for its benefit. This activity was concretely expressed, inter alia, in systematic participation in the meetings of the Related Party Transactions Committee, during which the Control Body was able to directly follow the preparatory and deliberative process of the transactions submitted to the Committee's examination, verifying their consistency with the procedural safeguards and with the principles of transparency and substantive and procedural correctness required by the applicable framework.
On the basis of the supervisory activities carried out during the 2025 financial year, as well as the information contained in the Annual Financial Report, that acquired during Board of Directors' meetings and the further information provided by the Chief Executive Officer, Management, the corporate Control Functions, the boards of statutory auditors of subsidiary companies and PricewaterhouseCoopers SpA, in its capacity as the Group's sole external auditor, the Board of
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13 Statutory Auditors has not identified any elements such as to suggest the existence of atypical or unusual transactions carried out by the Bank.
On the same subject of Related-Party Transactions, it is worth noting the specific actions that became necessary following the aforementioned extraordinary activities that characterised 2025 and the early months of 2026, attributable to the merger project and the determination of the exchange ratio, for which reference is therefore made to what has already been reported in the specific sections of this disclosure.
3. Supervisory activities
3.1 Supervisory activities on the adequacy of the internal control system
Ø The Internal Control System (ICS)
The Internal Control System (ICS) adopted by the Montepaschi Group comprises a set of rules, functions, structures, resources, processes and procedures which aim to ensure sound and prudent company management.
The Board of Statutory Auditors, as specified in the Supervisory Provisions for Banks (Circular no.
285 of the Bank of Italy), is assigned the supervision of the “completeness, adequacy, functionality and reliability of the internal control system and of the RAF”; similar provisions are contained in the Corporate Governance Code to which the Bank has adhered, according to which "the Board of Statutory Auditors supervises the adequacy and effectiveness of the internal control and risk management system".
For the purposes of the Internal Control System, in the Group's approach all the Corporate Functions are responsible for ensuring the adequate and correct implementation and have the direct responsibility of the processes under their competence in terms of monitoring, improvement and correct operation with respect to the expected results, as well as for the management of risks and their relative controls.
More specifically, in line with the aforementioned Circular, Banca MPS has established five permanent and independent Corporate Control Functions , corresponding to the following:
1. Compliance Function;
2. Risk Control Function;
3. Internal Validation Function;
4. Anti-money Laundering Function;
5. Internal Audit Function.
The first four relate to second level controls, and Internal Audit to third level controls.
For specific areas of competence, there are also other control functions with specific supervisory responsibilities within the SCI, which include, among others, the Financial Reporting Officer, the Outsourcing Control Function, the ICT Risk Control Function and the Security Function.
The Board of Statutory Auditors has maintained a constant exchange of relevant information with the aforesaid Functions during the reference period, taking note of the assessments they expressed, the areas of attention identified and the adequate coordination thereof. It also states that, to the
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14 extent of its knowledge, the same control Functions have fulfilled the related information obligations with respect to the Statutory Auditors.
In particular, the analysis and assessment of the information flows that were made available, together with the in-depth analyses conducted during its meetings, enabled this Control Body to ascertain that the overall layout of the ICS and the Functions involved in it were in line with the directions and expectations provided by the Supervisory Authority from time to time, as well as with the Bank's strategic objectives.
In the exercise of its duties, the Board of Statutory Auditors closely supervises the structure and adequacy of the Control Functions, taking into account both qualitative aspects, in terms of skills and expertise, and quantitative aspects relating to the human and technological resources available.
Equally central to the Control Body's assessment is the effectiveness of synergies and information flows between the Functions themselves, essential elements for ensuring an integrated view of risks and the absence of overlaps or gaps in the oversight arrangements.
In this context, attention is drawn to the constant link between the Corporate Control Functions (FACs) established within the Coordination Committee of the Group's Internal Control System , which has the specific task of providing concrete and ongoing implementation of coordination among the Functions with control responsibilities, facilitating synthesis and comparison between them, with the aim also of identifying possible synergies and avoiding potential overlaps or duplication of activities.
In particular, within the framework of the evolutionary measures aimed at improving coordination and synergies between the Corporate Control Functions and enabling the governing bodies to have a harmonised and comparable view of the adequacy of the Internal Control System, of particular relevance is the recent extension of the definition of gap – i.e., the "difference between the expe cted situation ('to-be') and the actual situation ('as-is') of the activity being verified" – already in use by the internal audit Function, to all other Corporate Control Functions, codified within the "Group Directive on gap management", which has been appropriately updated.
A further contribution to the consolidation of a 'shared mindset' in terms of an approach diffused at all levels of the organisation to ensure conscious and responsible management is represented by meetings dedicated to spreading the risk and control culture, conceived as moments of dialogue aimed at increasing risk awareness and the correct knowledge and application of the internal processes and models for managing those risks. In this regard, continuing the practice of previous years, the Board of Statutory Auditors also held, during 2025, a dissemination meeting on the risk and control culture, focused on "Banking transparency" as a fundamental value for customer protection and the strengthening of internal and external trust.
On several occasions, the need was emphasised to establish a dynamic adaptation process for audits that enables the Bank to govern and promptly absorb changes in the reference context (external and internal) which, on the one hand, increase existing risks and on the other create additional new risks, requiring the continuous adaptation of controls. This orientation is confirmed by the most recent developments in governance and ownership structures that have affected the Group and which have required, inter alia, the parallel alignment of oversight arrangements and controls: reference is made to the overall activities and controls put in place by the Bank's Functions, primarily the control functions, within the framework of the Public Exchange Offer (OPAS) promoted by BMPS on Mediobanca.
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In this regard, also relevant is the effective monitoring carried out by the Corporate Control Functions, to guarantee the regularity and adequacy of the various obligations, from the launch of the Offer (January 2025), continuing with the Capital Increase (Extraordinary Shareholders' Meeting of 17 April 2025 ), through the acceptance period (14–22 September 2025) until the successful completion of the Offer itself, which was followed by the specific project activity to define the roadmap for the development of the Combination Programme.
Ø Focus on the Corporate Control Functions (CCF)
Further details are provided below with regard to the main drivers on which the Corporate Control Functions focused their activities within their respective areas of competence and the related outcomes, reported in detail in the respective annual reports made available to the Control Body.
The outcomes of the audits conducted by the Mediobanca Control Functions – as included in the reports submitted to their governing bodies – were also taken into account in the Corporate Control Function reports of the Parent Company, each within its respective areas of competence, for the purposes of an overall assessment in the logic of the new Group.
- Compliance Function
It is carried out by the Chief Compliance Executive (CCE) Department, with responsibility assigned to the Manager of the same Department.
It oversees, using a risk based approach, the management of compliance risk with regard to all corporate activities, checking that the internal procedures are adequate for preventing such risk.
On the basis of the activities performed during the year, the controls carried out, the dialogue with the Supervisory Authorities and the discussions carried out also with the other Corporate Control Functions, the overall assessment of the Internal Control System, as a judgement of compliance, stands at a “largely adequate” level (R2-Yellow).
The Global Compliance Index , as a summary indicator designed to measure the level of compliance risk to which the Bank remains exposed with respect to the totality of applicable and relevant regulations, continues the trend of progressive improvement, reaching a level of "largely compliant" (3.56 compared to 3.41 in 2024, on a scale from 1 to 4), above the RAS target level (3.30).
The index derives from assessments of 26 regulatory areas, of which 12 with a "moderate" residual risk and 14 with a "minimum" residual risk (in 2024, 16 and 10 respectively); no regulatory areas with "significant" or "critical" residual risk are identified.
The trend consolidates the increase over the past 2 years, linked to the progressive resolution of anomalies identified, improvement of processes, progressive closure of findings and the gradual implementation of activities arising from open gaps. Compared to 2024, the assessments of the areas relating to ICT, Outsourcing and Transparency improved, as a result of the progressive improvement of processes and the progressive closure of findings and gaps.
During the year, the Function carried out 761 compliance checks for all Group Companies, providing opinions (675) and validating the internal regulations within its remit (692).
In the context of the Mediobanca OPAS, the Compliance Function carried out weekly monitoring from 14 July to 22 September to ensure the management of conflicts of interest, information
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16 accuracy and compliance with the operational prohibitions imposed by Consob and, following the positive outcome of the transaction, initiated the project activity to define the roadmap for the development of the Combination Programme, with the identification of quick-wins and synergies.
Project initiatives relating to the Evolution and digitalisation of activities within its remit were also carried forward. In this regard, the automation of Compliance processes was enhanced through a customised workflow aimed at continuously updating the catalogue of external regulations and their related requirements. Compliance indicators have been defined and a series of monitoring dashboards are being progressively developed, useful for rapidly identifying risks and more precisely targeting remote verification activities. Generative AI solutions have also been tested, which are scheduled to be implemented in 2026, to support regulatory gap analysis activities and the adaptation of the Bank's processes.
The Compliance Function carried out the customary activity of maintaining and updating the list of persons having access to inside and/or relevant information; the related checks did not identify any critical issues.
In particular, in cases where the so-called "delay procedure" for the publication of information was activated, the Compliance Function provided for the recording of the information required by the regulations for the use of that option and for the preparation of the notification of the delay to the Supervisory Authority, monitoring the internal segregation arrangements. The same Function also provided support in the activity of identifying and recognising inside information, through participation in the "Evaluation Group" (an interfunctional working group specifically set up for the analysis of inside information).
On the subject of Transparency, of particular note is the attention dedicated by the Compliance Function to monitoring the inspection conducted by the Bank of Italy (May–July 2025) on customer protection safeguards and, above all, to the definition and implementation of the consequent Remediation Plan, the conclusion of which is expected by 30 June 2026.
With reference to complaints relating to investment services (Consob), the Compliance Function highlights the sharp decline recorded in 2025, when 565 complaints were received (–78.9%) compared to 2,672 in 2024, of which 2,307 related to the "Shares" category, i.e. relating to the issue of "shareholder compensation" for alleged irregularities in the Bank's prospectuses and/or financial statements in previous years; in 2025, this category involved 223 cases. Complaints relating to banking services (ABI) were also down 1.5% compared to 2024; in line with the 2024 figure (199), were the appeals submitted by customers to the Arbitro Bancario Finanziario (Banking and Financial Arbitrator) (201).
In the "Privacy" area, it is worth noting the advisory and control activities carried out by the Data Protection Officer (DPO), a role assigned to the Head of the DPO and ICT Advisory Staff who reports hierarchically to the Head of the CCE Department. The related activities, in addition to being reported in the greatest detail in the DPO's Annual Report, are also summarised, in abridged form, in the Annual Compliance Report in the dedicated section ("Personal data protection – Privacy").
At end-2025, an improvement was recorded in the assessment of the residual risk of the "Personal data protection" regulatory area, which moved to the "minimum" level, compared to the "moderate" grade noted at the end of the previous financial year.
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- Risk Control Function
It is carried out by the Chief Risk Officer (CRO) Department, with responsibility assigned to the manager of the same Department.
During 2025, the Function's main priorities continued to be oversight of the risk profile and the ongoing assessment of capital and liquidity adequacy (ICAAP and ILAAP on-going).
The assessments expressed by the same Function with regard to the risk profile take into account (i) inherent risk, i.e., the overall level of risks faced by the Group, and (ii) the adequacy of the organisational processes, systems, controls and oversight arrangements in place to manage and mitigate those risks.
With reference to the current inherent risks of the Group, the Risk Management Function confirms the assessment of fully adequate (score of 1 out of 4). The positive assessment, in continuity with the previous year, is attributable to the capital strengthening achieved, the improvement in profitability (resulting from improved operational and commercial efficiency), the ongoing structural cost reduction, and the improved external ratings of BMPS with consequent benefits on the cost of funding, all of which outline an underlying trend that is decidedly positive. Even considering certain qualitative prudential elements in a forward-looking perspective, relating to the evolution of the external scenario (geopolitical risks) and potential execution risks of the new Industrial Plan and the roll-out of the combination with Mediobanca, the final assessment remains one of full adequacy.
From the perspective of internal controls, organisational processes and risk management systems, the situation is in line with the previous year and stands at the level of predominantly adequate (score of 2 out of 4).
In this regard, there are still areas for improvement in the area of credit risk management, digitalisation and the related impacts on ICAAP and ILAAP processes, as well as the need to continue the integration of the risk management framework in the ESG area and the improvement of controls on Operational and IT/Security risks, including those attributable to Third Parties.
Also in a forward-looking perspective, during 2026 the Bank will be required, as emphasised in the SREP Decision 2025, to consolidate credit risk management processes (NPE management) and to remediate the deficiencies identified by the ECB in the On-Site Inspections (OSIs) conducted during 2024–2025.
In this regard, in order to consolidate the aforementioned assessment, the Risk Function considers it sufficient to fully implement the actions already included in the Budget/Industrial Plan, to pursue the reduction of the non performing portfolio and to continue the further reduction of dependence on ECB funding through market transactions, by implementing, for full compliance with the MREL thresholds, the planned bond issues.
On the other hand, with regard to processes, in addition to monitoring credit risks, it is important to evolve and fully integrate emerging risks (in particular IT/Cyber, ESG, Third Party, digitalisation and geopolitical risks) into the management process.
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- Anti-money Laundering Function
It is carried out by the AML-CFT Department, with responsibility assigned to the Head of the same Department.
The Function, reporting directly to the Chief Executive Officer, oversees – using a risk-based approach – the risks relating to anti-money laundering and counter-terrorism financing and continuously verifies that the Bank's processes and procedures are consistent with the objective of preventing and combating violations of the regulations on the matter.
The second-level checks carried out during 2025 identified an average "non-significant" level of vulnerability for all areas of analysis; in addition, 4 new controls were introduced during the year, of which 3 in the area of Customer Due Diligence (CDD) and 1 in the area of Suspicious Transaction Reporting (STR), and 1 control in the CDD area was discontinued.
Overall, the Anti-Money Laundering and Counter-Terrorism Financing area confirms a substantially sustainable level. In 2026, the Anti-Money Laundering Function will focus on the completion of the residual activities linked to the post-inspection action plan following the Bank of Italy inspection on "Customer Due Diligence and the KRIsalis Project", on the actions that will emerge during the implementation of the "AML Package" Project and above all on all the initiatives necessary for the combination with Mediobanca.
The 2025 self-assessment exercise confirmed an overall Group residual risk level standing at a Low level in line with the result obtained in the previous year.
- Internal Validation Function
It is carried out by the First Level "Risk Systems Validation" structure, located within the CRO Department; responsibility is attributed to the Head of that Structure.
The Internal Validation Function continuously oversaw the functioning of the validated measurement systems, carrying out the activities scheduled in the 2025 Plan, both core and project activities, as well as additional activities that became necessary during the year, achieving all the set objectives.
In line with the provisions of CRR3 (Capital Requirements Regulation) in force from 1 January 2025, the possibility for banks to use advanced internal models for the calculation of the capital requirement for operational risk (Advanced Measurement Approach, AMA) was precluded; these have accordingly been discontinued and replaced by the standardised calculation method (Standardised Measurement Approach, SMA).
It follows that the sole advanced risk measurement method in use at MPS during 2025 is the one based on internal ratings (IRB) for the determination of regulatory capital for Credit Risk: in this regard, the outcome of the Validation analyses confirmed the positive assessment regarding compliance with the minimum requirements for the continued use of that system.
Similar conclusions arising from the audits conducted during the year, which confirmed compliance with the requirements and eligibility conditions for the use for regulatory purposes of the advanced method for the management and measurement of Credit Risk.
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19 The Validation Function then gave a positive assessment to the management systems for Interest Rate Risk in the Banking Book (IRRBB) and for Liquidity Risk Measurement, as well as to the IFRS9 impairment accounting models in the Credit area.
- Audit Function
It is carried out by the Chief Audit Executive Department, with responsibility assigned to the Manager of the same Department.
The CAE Department performs an independent and objective activity aimed at controlling, on the one hand, based on third-level controls, the regular performance of operations and the evolution of risks and, on the other hand, at evaluating the completeness, adequacy, functionality and reliability of the organisational structure and the other components of the Internal Control System, bringing any possible improvements to the attention of the company bodies, with particular reference to the RAF, the risk management process, as well as the instruments for measuring and controlling these risks.
From the same Function, the Board of Statutory Auditors received the necessary assistance for the performance of the supervisory activities falling within its competence and acquired information concerning the Audit Plan, the activities performed, the reports issued, the results of the audits carried out during the year, selected on the basis of shared criteria of relevance, and the progress of the corrective actions identified; with regard to the findings that emerged, this Board took steps to ensure that the necessary and most timely corrective measures were taken by the Bank’s competent functions.
More specifically, on the basis of the overall activities carried out, the Audit Function found no risk elements to be considered serious and/or significant; however, certain aspects of attention are highlighted, which are also shared and deemed significant by this Control Body for its own audits, mainly in the following areas: "AML/CFT", "Transparency", "Credit", "ICT and Logical Security", "Risk management and Finance" and "Third parties".
The CAE Department will continue to keep a close watch on these areas in 2026 as well, through the planning of specific audits.
The 2025 financial year represented the second year of the three-year review cycle 2024–2026 (audit cycle).
The audits carried out exceeded the targets set at the planning stage, recording an increase in activities carried out of +1% for process engagements (81 versus 80) and +4% for engagements on the Commercial Network (262 versus 252), bringing the total number of engagements completed to 343 (versus 332). As already highlighted in the specific paragraph (§ 1.1), 13 audits were carried out in assistance to the Board of Statutory Auditors.
In terms of completeness, adequacy, functionality and reliability, the rating assigned to the Group's Internal Control System by the Internal Audit Function is in the positive range and equal to "R2-
Yellow" (on the basis of the customary scale of assessments used by the CAE Department for evaluating its audit activities, distributed across four levels of increasing significance: R1-Green, R2-Yellow, R3-Orange and R4-Red).
This assessment takes into account the qualitative-quantitative findings resulting from the audit activities carried out by the CAE Department during the year, the results of the follow-up activities,
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20 the opinions expressed on the areas of competence by the Second-Level Control Functions, as well as the results of the activities conducted by the Supervisory Authorities.
More specifically, with regard to the interventions on core processes (81), the assessments were largely in the positive range, with an "R2-Yellow" rating in 31% of cases and an "R1-Green" rating in 61%. 7% of audits were concluded without the assignment of a grade, or relate to activities carried out following explicit requests from the Supervisory Authority (1) and advisory activities (5). The sole grade of "R3-Orange" is not attributable to significant business areas or regulatory compliance profiles but to a circumscribed operational aspect, relating to the management of debt recovery actions in respect of discontinued Financial Advisors. During 2025, no relationships with a negative grade (“R4-Red”) were identified.
As regards engagements on the Commercial Network (262), the related outcomes led to an overall grade of "R2-Yellow", with the following distribution of grades: "R1-Green" in 23% of cases, "R2-
Yellow" in 68% of cases and "R3-Orange" in 9%. The main critical issues identified in the branch network related to behavioural anomalies, such as, for example: partial acquisition of the necessary set of documentation, and failure to carry out timely monitoring and review of risk files. In this regard, in a ddition to individual remediation plans, a process of sharing critical issues with the involvement also of the relevant hierarchical central structures was adopted and disciplinary measures were taken in the most serious cases.
The Audit Function also has Group-level responsibility for Internal Systems for reporting violations (so-called Whistleblowing ). This activity is managed through the “WB Confidential” information system, which supports the entire process and ensures, at every stage, the confidentiality of the report and the privacy of the personal data of the reporting party and, where applicable, the reported party, providing a specific and independent channel, separate from ordinary reporting lines.
During 2025, 33 reports were received (of which 2 in oral form) and the investigation activities continued in respect of the 9 reports received in the previous year, which were in stock as at 1 January 2025. The investigation activities completed enabled a total of 35 reports to be resolved (the 9 relating to 2024 and 26 of those received in 2025).
The related activities, carried out by the Fraud Audit Function through independent investigation activities or by involving other specialist structures of the Audit Function or the General Management, were brought to the attention of the Board of Statutory Auditors on a regular basis.
Overall, as reported by the Head of Internal Whistleblowing Systems for reporting violations in the context of the 2025 Report, the internal whistleblowing system adopted is functioning correctly, in accordance with the external and internal regulations currently in force. The digital platform and telephone service used did not show any technological criticalities, and also ensured ease of use for users.
The gaps actively being monitored by the Audit Function are, for the vast majority, of low-to-
medium significance, and those subject to rescheduling are marginal. No gaps were found to have expired during the year.
Finally, during 2025, the Audit Function was subject to an External Quality Assurance Review (EQAR ) conducted by a leading consulting firm with the objective of assessing the Function's
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21 conformity with the Global Internal Audit Standards (GIAS). This is in line with the periodicity of at least every five years required by the same Standards (the last QAR dates back to 2020).
The activity concluded with the preparation of a Final Report in which the Audit Function was assessed as achieving "Full Conformance"; with a view to continuous improvement, certain targeted future development measures were identified aimed at further raising the quality of the Department, also taking into account regulatory developments and relevant best practice.
* * *
The supervisory role on the adequacy and effectiveness of the Internal Control and Risk Management System attributed, as seen, by the Law to the Board of Statutory Auditors, starts from the relationships and information exchanges defined with the Corporate Control Functions and continues by contemplating all other interactions and comparisons made with all the "other actors" of the ICS, as already reported elsewhere in this Report.
Reference is made, inter alia, to relations with the Other Control Functions (e.g. the Financial Reporting Officer, the IT Function), the Control Bodies of the Subsidiaries (pursuant to Article 151, paragraph 2 of the Consolidated Finance Act), the other Top Management Bodies (Director in charge of the ICS, Supervisory Body 231/2001) up to and including the Company entrusted with the statutory audit (PwC).
* * *
At the overall level, for the purposes of managing the gaps actively being monitored as at 31.12.25, account is taken of the outcomes arising from the audits conducted by the Control Functions, the Financial Reporting Officer and the Supervisory Authorities.
At present, there are no findings overdue with respect to the ECB and the remedial plans are in line with expectations. Following the adoption of the new ECB "IMAS" Portal, gaps of this type are recorded as "measures" and include, inter alia, the measures arising from the SREP Decision and those connected with the various on-site inspections conducted by the ECB (OSI, IMI, Deep Dives, Thematic Reviews, etc.). At present, moreover, no delays concerning the scheduled deadlines have been identified.
For gaps opened by the Corporate Control Functions, the improving trend in the number of gaps and compliance with deadlines continues; this reflects the constant attention maintained by the CAE Department in following up on mitigation actions, as well as the additional monthly monitoring carried out within the Control Functions Coordination Committee, together with the strong commitment of Top Management.
The resolution of the critical areas (gaps) identified during audits and, moreover, those identified by the Supervisory Authorities, was subject to constant monitoring by the Board of Statutory Auditors, which within the scope of its supervisory activities focused in particular on trends in the performance of the corrective actions carried out by the owner Functions and respect for agreed timing.
This Control Body has, in fact, regularly monitored the evolution of the gaps opened, acquiring the relevant updates from the specific reports prepared for this purpose (Quarterly Report and Execution Plan of the gaps), emphasising the need to give top priority to the effective
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22 implementation of the activities to resolve the gaps identified by the Control Functions as well as the findings raised by the Supervisory Authorities following the inspections conducted by them, in compliance with the time frames and procedures defined for this purpose. This is since the improvement of processes and the ensuing value added for the overall company Organisation presupposes not only the identification of anomalies by the Control Functions but also the necessary remediation and resolution of the reasons for such anomalies, in order to achieve effective risk mitigation.
* * *
On the basis of these assumptions and with particular reference to the specific operating contexts analysed and the consequent corrective actions defined on the sidelines of the overall control activities, including those of the Financial Reporting Officer, it is believed that the Internal Control System is mostly adequate , confirming the same judgements expressed in previous years.
In this regard, the Board of Statutory Auditors took note of the Board of Directors' assessment of the Internal Control System, considered largely adequate, also following the similar assessment expressed by the Risks and Sustainability Committee.
The Executive Director in charge of the Internal Control System , specifically consulted on the matter, confirmed the largely positive assessment of the overall Internal Control System, stressing the need, in order to ensure progressive improvement in control processes and methodologies, for a proactive response to changes in the market and technology (e.g., use of AI systems). The collection and systematisation of data can, in fact, be transferred to more efficient and innovative tools, while the overall architecture appears to be strengthening.
The main challenge is to integrate the new group, gaining an understanding of its business and managing the impacts on monitoring and control. This requires both additional specialist skills and a comprehensive plan of technology and human resources investments.
Still standing is the need for the Board of Statutory Auditors to continue to constantly improve the effectiveness of control activities and to implement additional IT solutions and tools for each Corporate Control Function, aimed at strengthening the overall Internal Control System and increasing the level of automation in general, while optimising the use of resources and the control of risks, also in a logic of revision of processes from a digital perspective and with the use of artificial intelligence tools, remains valid. Within this context, the development and innovation initiatives that each Corporate Control Function continues to carry forward are positioned with a view, precisely, to continuously improving the effectiveness of control activities.
Also to be valued is the information exchange and operational collaboration among all Functions involved in the overall Internal Control System, including that of the Financial Reporting Officer, with a view to integrated risk management: this with a view to strengthening the path of development of synergies (in control activities and assessment methodologies) and stimulating the resolution of deficiencies identified directly or indicated by the Authorities, seeking to anticipate potential critical issues with a proactive and flexible approach.
Also in consideration of the increasing complexity and variability of the reference context which requires the Control Functions to meet ever higher standards of adequacy and effective and dynamic oversight .
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23 The action of the Board of Statutory Auditors must continue to monitor the proper functioning, in terms of adequacy and effectiveness, also prospectively and proactively, of the Internal Control System, in line with the Bank's strategies, to support the implementation of projects functional to the sound and prudent management of risks.
3.2 Supervisory activities on the adequacy of the organisational structure
The Montepaschi Group, led by the Parent Company Banca Monte dei Paschi di Siena Spa, operates according to a governance model based on direction, coordination and control functions, exercised in compliance with the strategic guidelines defined by the governing bodies and the Bank of Italy's provisions for the protection of the Group's stability.
The central structures of the Parent Company, of a managerial or support nature, ensure the consistency of functional policies with corporate objectives, oversee the management of the commercial network and supervise operational processes, ensuring compliance with economic, qualitative and regulatory standards. They report, directly or through the hierarchical chain, to the administrative and control bodies and interact with the Parent Company's senior management in accordance with the procedures provided for in the By-laws and internal regulations.
Interfunctional relationships are regulated by the Bank's organisational model, which promotes synergistic mechanisms through Committees, demand management oversight, tools for the structured management of internal relationships and formalised information flows.
Intra-group relationships are governed by the "Group Operating Governance Regulation", which with regard to Mediobanca was recently approved (as specified in paragraph 6.1), and which coordinates the activities of the companies belonging to the Group, ensuring an effective system for the attribution of management responsibilities, in compliance with the provisions of the Supervisory Authorities and the objectives of overall soundness.
The entry of Mediobanca into the MPS Group, following the positive outcome of the OPAS, did not modify its prudential configuration. By letter dated 30 September 2025, in fact, the ECB clarified that, while no longer falling among the significant institutions by size following the acquisition of 86.3% by BMPS, Mediobanca and its subsidiaries – Compass, Mediobanca International (Luxembourg) and Mediobanca Premier – continue to be considered significant entities as they are part of the relevant banking group belonging to MPS, maintaining direct supervision without interruption.
The year 2025 was characterised by the completion of the main planned initiatives for the adaptation of the organisational structure, with particular reference to the strengthening of the General Management and the consolidation of the commercial network structure.
These initiatives are described in detail in the Directors' Report.
Within the activities of the General Management, significant organisational developments were introduced, including the alignment of the organisational level of the AML Function with that of the Heads of the other Corporate Control Functions, through the creation of the AML Department, which was organised into two structures: "Governance AML" and "Operational AML".
The scope of second-level risk oversight assigned to the same Function has also been extended to the Embargoes and Restrictive Measures area, oversight of which is ensured by the "Senior Staff
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24 Member Responsible for Restrictive Measures", whose responsibility, including at Group level, is assigned to the Head of the AML Department, who performs a supervisory role on the adequacy and effectiveness of policies, internal procedures and controls concerning the management of Restrictive Measures, sanctions and embargoes.
The measure had the objective of stably strengthening anti-money laundering oversight, acting on the principal areas of risk and the related controls. The measures adopted included enhanced checks on customers with a higher risk profile, in order to improve active collaboration and the quality of Suspicious Transaction Reports; the strengthening of second-level controls, in line with the new assessment model extended to the entire portfolio, and a consolidation of the oversight arrangements relating to AML Supervisory Reports. The initiative also aimed at developing design and specialist skills adequate to govern regulatory developments and to ensure the full implementation of the remediation plans agreed with the Supervisory Authority.
Having obtained the prior clearance of the Board of Statutory Auditors, in July 2025 the Board of Directors resolved the organisational review of the Chief Risk Office Department, aimed at re-
aggregating activities and responsibilities in a more efficient manner by homogeneous nature and type of risk, completing the path of strengthening activities relating to: identification, modelling, measurement, management and reporting; monitoring of own risks under Pillar 1 and Pillar 2 and the related internal quantification models; assignment of ratings to counterparties and second-level controls on credit exposures; monitoring of customer risks.
This measure is part of the broader process of evolution of the risk governance system and aims to bring activities and responsibilities into a more efficient, coherent and sector best practice-
aligned model.
Overall, the review contributes to making the risk governance system more robust and transparent, supporting the Board of Directors' activities in the strategic supervision of the risk profile and reinforcing, at the same time, the effectiveness of the Board of Statutory Auditors' supervisory functions. The revised structure enables the Board of Statutory Auditors to have access to more structured, timely and consistent information on the adequacy of risk oversight arrangements and the functioning of the internal control system.
With regard to the adequacy of the organisational structure, the Control Body also paid attention to the phases of handover of responsibilities relating to the role of Head of Administration and Financial Statements, in order to verify management continuity and the alignment of operational attributions; for the appointment of the Financial Reporting Officer, it issued the specific opinion required by the regulations in force.
In this regard, it is noted that, during the fourth quarter of 2025, the organisational transfer of the "Law 262 Controls and Tax Compliance" Staff was put in place, reporting directly to the CFO – Financial Reporting Officer – with the objective of ensuring more effective operational support in the discharge of the responsibilities inherent in that role.
The initiative is part of a broader process of rationalisation of corporate functions and aims, inter alia, to preserve the effectiveness of decision-making processes and to prevent potential conflicts of interest between the Administration and Financial Statements function and the Law 262 Controls and Tax Compliance structure, as controlled party and control function respectively.
In the light of the activities carried out, the documentation examined and the information acquired during meetings, including through specific discussions with the Heads of the various Corporate Functions and with the Head of the HR and COO Department, this Control Body notes that the organisational structure of the MPS Group, in terms of its design and the implementation carried
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25 out to date, appears suitable for ensuring efficient decision-making processes. This is acknowledged with the awareness that a Group of the size and complexity of BMPS, whose growth was further accelerated in the last financial year following the OPAS on Mediobanca: the implementation of the Industrial Plan and the completion of the merger project requires a continuous process of strengthening of the governance and control structure as a consequence of the new corporate and operational structure.
From this perspective, it is highlighted how such dynamics may make further assessments necessary on the subject of headcount, including the Control Functions, whose staffing levels are the subject of constant monitoring by the Board of Statutory Auditors, in order to verify the presence of adequate skills and processes capable of ensuring an effective and responsible use of new technologies in the logic of the new Group.
3.3 Supervisory activities on the administrative-accounting system
Responsibility for the administrative and accounting processes in the Bank's organisation is assigned to the Chief Financial Officer Department and, in particular within it, to the Administration and Financial Statements structure and the Law 262 Controls and Tax Compliance structure, the latter positioned during the year to report directly to the Financial Reporting Officer.
The Board of Statutory Auditors regularly met the Chief Financial Officer and Financial Reporting Officer, roles which, from 26 June 2025, are combined in the same managerial figure.
Specifically, the latter did not report any significant gaps in the operating and control processes that could jeopardise the assessment of the adequacy and effective application of the administrative and accounting procedures, for the purpose of the correct representation of the Bank’s economic, equity and financial situation as shown in the separate and consolidated financial statements as at 31 December 2025.
The main issues that the Financial Reporting Officer considered appropriate to examine in depth during the 2025 financial year, as they were also considered relevant for auditing purposes, in addition to the more general checks on the reliability of financial reporting, were as follows: (i) Accounting, regulatory and tax due diligence; (ii) Purchase Price Allocation – PPA; (iii) DTA evaluation; (iv) Provision for Risks and Charges: Legal risk from financial information; (v) Property valuation; (vi) Non-performing loan disposals.
These topics, extensively discussed during several meetings of the Board of Statutory Auditors also with the Financial Reporting Officer, are reported in more detail in the Notes, to which reference is made.
As is known, on 10 September 2024, Legislative Decree No. 125/2024 transposing the CSRD (Directive 2022/2462/EU) was published in the Official Journal. In view of the obligations introduced by this Decree, the Financial Reporting Officer, as of 31 December 2024, also issues the Sustainability Reporting.
The control methodologies, defined by the MPS Group for the purposes of the operation of the Financial Reporting Officer's structure and the corrective action plan activated to date, allow the Financial Reporting Officer to formulate an opinion on the adequate monitoring of accounting risk and compliance with reporting standards pursuant to Directive 2013/34/EU, Legislative Decree no. 125 of 6 September 2024 and EU Regulation 2020/852.
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26 Also from the further compensating checks carried out in the context of litigation relating to debt recovery, d efault detection parameters falling within the "balance sheet" category, impairment test, consistency of input data collected from Mediobanca and its subsidiaries and used for the purposes of the Purchase Price Allocation with accounting records, no elements emerged preventing the issuance of the attestation of the Financial Reporting Officer in relation to the separate and consolidated financial statements as at 31 December 2025. The issues raised were brought to the attention of the owner functions for subsequent remedial action.
The Board of Statutory Auditors has constantly liaised with the Financial Reporting Officer on these matters as well, ensuring that the consequent responsibilities were taken on promptly and effectively.
The Statutory Auditors have also constantly monitored the remedial activities, coordinated by the Financial Reporting Officer, carried out by the competent Functions of the Bank having regard to the areas for improvement and the areas for strengthening of the internal control system, also highlighted by the Independent Auditors PwC, with reference to the activities carried out on the Financial Statements for the year ended 31 December 2024, noting their substantial completion.
For the purposes of its control activities, the Board of Statutory Auditors has also constantly monitored the remedial activities relating to the gaps highlighted by the Financial Reporting Officer with reference to the 2024 financial year, verifying their almost complete resolution. In the context of the activities carried out during the year, certain areas for improvement emerged for which the proposed improvement actions are under way.
During the year, the Board of Statutory Auditors conducted frequent meetings with the Independent Auditors PwC aimed at exchanging information on the adequacy of the administrative and accounting system in place in the Company. During this activity, no facts deemed censurable were reported. The Board of Statutory Auditors also had the opportunity to share with the Independent Auditors the procedures adopted in the preparation of the 2025 separate and consolidated financial statements.
Having said as much, the Board of Statutory Auditors notes that:
- pursuant to the provisions of Italian Legislative Decree no. 38 of 28 February 2005, the Bank's financial statements were drafted by applying the international accounting principles issued by the International Accounting Standards Board (IASB) and related interpretations by the IFRS Interpretation Committee, endorsed by the European Commission as established by EC Regulation no. 1606 of 19 July 2002 and in force as at 31 December 2025, as well as in compliance with the “Framework for the preparation and presentation of financial statements”
(Conceptual Framework);
- the provisions contained in Bank of Italy Circular no. 262, as amended by the eighth update of 17 November 2022, were also applied to the financial statements and the respective Notes.
The Group has also acknowledged that in the Bank of Italy communication of the Bank of Italy of 14 March 2023 “Update of the provisions of Circular no. 262 - Bank financial statements:
layout and rules for preparation” regarding the impacts of COVID-19 and measures to support the economy”, which requests, in free format, financial statement disclosure on the loans subject to public guarantee;
- disclosures to the public are made available on the Bank’s website within the deadlines set for the publication of annual and interim financial statements, according to the provisions indicated in prudential supervisory regulations (known as Pillar 3);
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- all activities performed, the control methods defined and the corrective action plan activated thus far have allowed the Board of Directors and the Financial Reporting Officer to issue the certifications envisaged by Article 81-ter of Consob Regulation no. 11971 of 14.5.99 and subsequent amendments and additions and by art. 154-bis of the Consolidated Law on Finance with reference to the 2025 separate and consolidated financial statements. The Risk and Sustainability Committee has expressed a favourable opinion on these statements.
It should also be noted that the Directors did not opt to exercise the derogation of powers pursuant to Article 5, para. 1, of Italian Legislative Decree no. 38/05.
With regard to the issue of going concern and the requirements of Document no. 2 of 6 February 2009 and Document no. 4 of 3 March 2010, issued jointly by the Bank of Italy, Consob and ISVAP, with subsequent amendments, this Board of Statutory Auditors acknowledges that the financial statements were drafted under the “going concern” assumption, based on the reasonable assumption of continuing to operate in the foreseeable future.
Taking note of this assumption, we refer to what is stated by the Board of Directors in Part A of the Explanatory Notes - Accounting policies in the "going concern" section of the financial statements.
The assessment of the Group’s ability to continue as a going concern is based essentially on the prospective evolution of the capital and liquidity position over a time span of at least 12 months.
The Bank's Directors deem that, after assessment of the evolution of the equity and liquidity positions and with regard to the indications provided in Document no. 2 of 6 February 2009 and Document no. 4 of 3 March 2010, issued jointly by the Bank of Italy, Consob and ISVAP, as amended, the Group has a reasonable expectation that it will continue to operate as a going concern for the foreseeable future and has therefore prepared its financial statements on such going concern basis.
* * *
In the context of the tasks assigned to it, not being required to carry out analytical checks on the merits of the content of the financial statements, the Board of Statutory Auditors has carried out an overall check on the adequacy of the process for the preparation of the Financial Statements as at 31 December 2025 and on the audits carried out by the Independent Auditors.
Therefore, also pursuant to the provisions of Italian Legislative Decree 39/10 as amended and supplemented, the Board of Statutory Auditors has verified the financial information process implemented by the Bank and in particular by the Financial Reporting Officer, by the Chief Executive Officer and by the Directors and, with reference to the audit carried out by the Independent Auditor, has monitored the statutory audit of the Financial Statements for the year ended 31 December 2025.
To the extent of its own competence, this Board of Statutory Auditors has ensured that the entire process followed by the Bank, the directors and by the Independent Auditors was carried out in accordance with the laws and regulations, not having identified any inconsistencies between the information received with the information supplied in the Financial Statements.
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28 Having said that, the Auditors have also examined the specific issue of the going concern assumption in the wider context of the exercise of their own supervisory and monitoring duties on the occasion of the preparation and approval by the Bank of the Financial Statements as at 31 December 2025.
The Control Body was thus able to verify the process for the preparation of the Financial Statements as at 31 December 2025 at the end of which the Directors, with regard to the evaluation of the assumption of going concern, came to the conclusions highlighted above. What was represented to this Board of Statutory Auditors on such issue, to the extent of its knowledge and its competence, was found to be consistent with the information on the Financial Report.
At the end of our verification activities, taking into account the conclusions of the information reviewed, there is therefore reason to assert that the Bank’s administrative accounting system is able to ensure the correct representation of management events.
3.4 Supervisory activities on the statutory accounting audit
The Board of Statutory Auditors supervised, to the extent of its responsibilities, the statutory audit of the separate and consolidated financial statements through the ongoing exchange of information with the Independent Auditors PricewaterhouseCoopers Spa, appointed by the Bank’s Shareholders’ Meeting of 11 April 2019 for the financial years from 31 December 2020 to 31 December 2028.
The Statutory Auditors held numerous meetings with the same firm during which they examined the audit plans relating to the financial report and consolidated financial statements as at 30 June 2025 and the financial report and consolidated financial statements as at 31 December 2025 and addressed the principal risks and areas of attention identified by the Independent Auditors.
The same PricewaterhouseCoopers, on 24 March 2026, transmitted the Reports issued pursuant to Article 14 of Italian Legislative Decree no. 39/10 and Article 10 of Regulation (EU) no. 537/14.
From the review of these documents it was therefore acknowledged that:
in the opinion of the Independent Auditors, the financial statements provide a true and fair representation of the financial position of the Bank and Group as at 31 December 2025, as well as the economic result and cash flows for the financial year closed on that date, in accordance with International Financial Reporting Standards issued by the International Accounting Standards Board and adopted by the European Union and the provisions issued in implementation of Article 9 of Italian Legislative Decree no. 38/05 and Article 43 of Italian Legislative Decree no. 136/15;
the Independent Auditors point out that the Directors are responsible for applying the provisions of the European Commission Delegated Regulation (EU) 2019/815 regarding regulatory technical standards relating to the specification of the European Single Electronic Format (ESEF – European Single Electronic Format) to the financial statements and the Consolidated financial statements as at 31 December 2025, to be included in the Annual Financial Report. The Independent Auditors have carried out the procedures described in the auditing standard (SA Italy) no. 700B in order to express an opinion on the compliance of the Financial Statements and the Consolidated Financial Statements with the provisions of the Delegated Regulation. In the Independent Auditors' opinion, the financial statements and the
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29 consolidated financial statements as at 31 December 2025 have been prepared in XHTML format and only the consolidated financial statements have been marked, in all significant aspects, in accordance with the provisions of the Delegated Regulation;
in the opinion of the Independent Auditors, the Report on Operations and the specific information contained in the Report on Corporate Governance and Ownership Structures indicated in Article 123-bis, paragraph 4, of Legislative Decree No. 58/98 are consistent with the statutory and Consolidated Financial Statements;
in the opinion of the Independent Auditors, the Report on Operations, excluding the section on consolidated sustainability reporting, and the specific information contained in the Report on Corporate Governance and Ownership Structure indicated in Article 123-bis, paragraph 4, of Legislative Decree No. 58/98 are prepared in accordance with the law.
The Board of Statutory Auditors was also able to examine the Report of the Independent Auditors PwC on the limited examination of the MPS Group's consolidated sustainability reporting, pursuant to Article 14-bis of Legislative Decree No. 39 of 27 January 2010, which is referred to in the specific paragraph.
PricewaterhouseCoopers Spa identified, with reference to the separate financial statements, the following key audit matters:
- Evaluation of loans to customers for loans valued at amortised cost;
- Recoverability of deferred tax assets;
and, with reference to the consolidated financial statements, in addition to the above, also the following key matters:
- Valuation of financial instruments not listed on active markets and measured at fair value on a recurring basis;
- Accounting recognition of the business combination transaction involving the Mediobanca Group.
These key matters were addressed by this Board of Statutory Auditors during the aforementioned meetings held with the Auditor.
The Independent Auditors also provided this Control Body with the "Additional Report" (dated 24 March 2026), provided for by Article 11 of the aforementioned Regulation (EU) No 537/14.
Pursuant to the same article and to Article 19, paragraph 1, letter a) of Legislative Decree no. 39/10, the Board of Statutory Auditors is required to forward this document, accompanied by its own evidence, to the Directors, together with the outcome of the audit carried out by PricewaterhouseCoopers Spa.
Based on the evidence obtained, the Independent Auditors did not identify any significant uncertainties regarding the Bank's and the Group's ability to continue as a going concern; points out, however, that neither the Directors nor the Independent Auditors can guarantee the future capacity of the Bank and the Group to continue to operate as a going concern.
This Report shows that, as part of the auditing activities carried out, no actual or suspected cases of fraud were identified and no significant issues were identified regarding cases of non-
compliance, actual or presumed, with laws and regulations or provisions of the By-Laws.
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30 In addition to the foregoing, note is taken that during the performance of the audit engagement, the Auditor identified certain areas for strengthening the internal control system and/or areas for potential improvement in the financial statements preparation process for the separate and consolidated financial statements, which were not assessed as significant and which were nonetheless brought to Management's attention. In this regard, the Board of Statutory Auditors, in sharing what has been reported by the Auditor, must subject it to constant monitoring as part of its supervisory activities.
At the date this report was submitted, the Board of Statutory Auditors did not find any critical elements regarding the independence of the Independent Auditors or causes of incompatibility. In this sense, it also received confirmation from the Independent Auditors, expressly contained in the aforementioned reports, both in the supplemental and standard reports, that PricewaterhouseCoopers Spa has not provided services that are prohibited pursuant to Article 5, para. 1 of the aforementioned Regulation.
With reference to the aforementioned Consob Communication no. 1025564 of 6 April 2001 and subsequent amendments, it is hereby disclosed that during 2025 the Bank assigned additional engagements to the Independent Auditors for "attestation services", in addition to the statutory audit, for fees of EUR 2,936 thousand and EUR 27 thousand for other services (amounts exclusive of VAT, ancillary expenses and CONSOB contribution), as reported in the Notes to the Financial Statements, to which reference is made for any matters not expressly mentioned herein.
At Group level, these amounts total EUR 3,244 thousand for "attestation services" and EUR 245 thousand for other services.
The aforementioned assignments were granted in compliance with the limits established by the “Group Policy on granting and revoking assignments to the Independent Auditors”, which the Bank has internally adopted and in accordance with the provisions of EU Regulation no. 537/14.
In addition to the foregoing, as provided for by the aforementioned corporate Policy, the Board of Directors, on the proposal of the Board of Statutory Auditors, by resolution adopted on 17 December 2025, approved the integration of the fees provided for the performance of the statutory audit engagement as requested by the appointed firm PricewaterhouseCoopers Spa, for additional activities that became necessary following the completion of the public exchange offer promoted by the Bank on all of the shares of Mediobanca Banca di Credito Finanziario Spa.
These activities entailed total costs of EUR 331,000 for 2025 and expected costs of EUR 46,000 for each of the following years until 2028 (plus VAT and Consob contribution).
3.5 Supervisory activities on the financial reporting process
The Board of Statutory Auditors performed the functions of the Internal Control and Audit Committee envisaged for entities of public interest by the Consolidated Law on Statutory Auditing, monitoring the financial reporting process, examining and following the orderly execution of the work plan prepared by the Independent Auditors (for both financial statements as at 30 June 2025 and 31 December 2025) and verifying its adequacy with respect to the size and organisational and business complexity of the Bank.
This Control Body also interacted with the Financial Reporting Officer from whom it received assurance, including through the specific Certification Report of the Financial Statements, on the consistency between the information reported therein and the results of the accounting
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31 applications in use at the Bank. Similar dialogue was conducted for the information contained in press releases and presentations to analysts.
The matter, specifically governed also in the Bank’s internal regulations, was audited by this Board in relation to the reliability of financial information communicated by the Company.
It is noted that the reference date for the first consolidation of the balance sheet of the MPS Group, including the Mediobanca Group companies, was set at 30 September 2025; whereas for the purposes of the consolidated income statement the contribution of the Mediobanca Group is recognised with effect from 1 October 2025.
On 1 December 2025, the Extraordinary Shareholders' Meeting of Mediobanca approved the amendment to the By-laws in respect of Article 31 (closure of the financial year on 31 December), with consequent alignment of financial reporting and tax obligations, subsequently joining the national tax consolidation of the Banca Montepaschi Group.
Within the risk disclosure framework, the Bank identifies among its high-relevance risks credit risk, market risk, operational risk (which includes legal risk), equity investment risk, business and strategic risk, as well as funding risk and liquidity risk.
With reference to the risks associated with regulatory stress test exercises, it is noted that the Montepaschi Group has been included in the sample of banks required to carry out the ECB Geopolitical Reserve stress test from an integrated MPS-Mediobanca perspective.
The first session was concluded with a substantially favourable outcome and the related activities will continue throughout 2026.
Credit risk
The Board of Statutory Auditors has maintained consistently close attention on the credit management process and, more generally, on the evolution of lending activities, as the core business of the Group, establishing for this purpose a systematic monitoring activity that has progressively covered all the analytical and control components associated with that process. On multiple occasions it was emphasised that the activities directed at continuously verifying the effectiveness of oversight arrangements, the regularity of transactions and the correctness of the classification and valuation of the credit portfolio must be conducted on an ongoing basis: this in order to identify promptly any signs of deterioration, guaranteeing the containment of the cost of customer credit and the default rate.
For 2025, the objectives both of ordinary destocking and of reinstatement in performing, in addition to the contributions from disposal transactions, enabled the Gross NPE ratio to be brought to levels better than the Plan, with a cost level below expectations; a general picture is evident in which the main risk indicators are fully aligned with or above the objectives, showing an evolution of portfolio quality that is better than forecast.
This reflects the overall strengthening of credit origination and monitoring processes achieved during the year, both with regard to the retail segment (implementation of the Early Warning System framework, standardisation of default identification rules) and the corporate segment (establishment of the Emerging Risks Observatory, consolidation of the fast lending process).
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32 On the basis of the credit risk governance and management framework, the supervisory action of the Board of Statutory Auditors covered all the activities and initiatives developed by the Bank in order to verify their alignment with lending strategies and with Regulators' expectations.
The principal information elements relating to the evolution of the aforementioned activities were acquired during the systematic meetings held during the year both with the business Functions and with the first-, second-, and third-level Control Functions (FACs), including within those Corporate Control Functions the Financial Reporting Officer in order to capture also the outcomes arising from the checks in the Credit area within its Structure's remit; in addition to this, the principal dynamics characterising lending activities were also analysed with PwC, the firm responsible for the statutory audit.
Continuing with the approach already adopted from the fourth quarter of 2024, in addition to the individual " one-to-one " meetings with the Heads of the above-mentioned Functions variously involved in the credit process, during 2025 as well, periodic joint meetings were held with the same Heads, directed at developing synergies and moments of coordination and collaboration between the Functions themselves.
The objective pursued is to bring together the areas for improvement and the most significant risk elements that have arising in the course of the respective activities carried out, verifying their effective implementation by the owner Functions, at the same time taking stock of the regular evolution of the initiatives resulting from the resolution of findings raised by the Supervisory Authorities as a result of inspections carried out by the same Authorities or responding to specific indications and/or recommendations formulated by the same Authorities, in order to guarantee a continuous and punctual monitoring of credit risk.
On those occasions, the outcomes of the Credit File Review (CFR) activities were also presented, enabling insight to be gained into the correct classification and valuation of credit, the consequent adequacy of provisions and the appropriateness of the recovery process. In this context, in fact, in addition to the checks of the credit Function, the CFR analyses of Risk Management, the checks of the Financial Reporting Officer and the third-level audits within the remit of the Audit Function are also relevant.
In this context, the Control Body was able to take note of the implementation of all the measures envisaged in response to the areas for improvement highlighted by the ECB following the " DeeP Dive on UTP loans" it conducted on various European banks (including, precisely, BMPS) to examine in depth the rules and practices for the identification and management of UTP positions.
In line with the agreed timetable (by 30 September 2025), the documentation evidencing the closure of the Action Plan was transmitted to the Supervisory Authority, together with the assurance provided by the Audit Function, which attested its consistency with the improvement objectives set out.
The Board of Statutory Auditors also took note of the Action Plan developed by the Bank in response to the findings formulated by the ECB following the on-site inspection it conducted on the subject of "Credit and counterparty risk" (OSI-2024-0240556), aimed at assessing the adequacy and effectiveness of credit risk management on the SME portfolio. The corrective measures defined for this purpose are in the process of being implemented and will need to be carefully monitored and followed up.
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In addition to the foregoing, the Board of Statutory Auditors fulfils its supervisory duties in the credit area also through the direct checks that are carried out primarily with the assistance of the Internal Audit Function, the so-called "Assisted Audits". As described in more detail in the dedicated paragraph (§ 1.1), during 2025, there was a total of 4 audits of this type addressing the subject of Credit (of which 3 relating to CFR).
Given the importance of the matter at hand, in the context of the definition of the 2026 Audit Plan as well, the Board of Statutory Auditors expressly requested that the Internal Audit Function include specific reviews of credit processes (4) in the broader Audit Plan in order to assist the Control Body.
Management overlays
With regard to management overlays, the Group decided to maintain, for the consolidated financial statements as at 31 December 2025, an approach consistent with that adopted in previous financial years, while introducing certain relevant updates relative to what was applied in the financial statements as at 31 December 2024.
First of all, the adjustment applied to retail variable-rate mortgages classified as stage 2 was eliminated, as the trend in default rates recorded in 2025 showed no significant deviations from historical evidence. Furthermore, from the first quarter of 2025, asymmetric treatment of scenarios was introduced, so as to more accurately reflect the changed macroeconomic context in the three-
year projections. Finally, the adjustments already in place at the former Mediobanca Group were updated, on the basis of information available at the third quarter of 2025.
In 2025, the Group continued to integrate climate factors into credit risk estimates, adopting the "Sudden Wake-up Call" scenario, which is more conservative than the previous year, with additional provisions of EUR 16.9 mln. The back-testing analyses confirmed an overall conservative approach, although certain areas required additional provisions of EUR 113 mln.
As part of the PPA, misalignments also emerged in risk classification on certain common customers, attributable to non-aligned credit policies; these exposures were prudentially reclassified to stage 2, with an increase in exposures of EUR 102.7 mln and additional provisions of EUR 0.9 mln.
In 2025, management overlays made a significant contribution to the determination of the Group's loss provisions, generating overall additional provisions of EUR 146.6 mln and an increase in stage 2 of EUR 110.2 mln.
At the same time, the adjustments already adopted by the former Mediobanca Group were updated.
As at 31 December 2025, these overlays amounted to EUR 164.1 mln, mainly intended to address geopolitical and macroeconomic uncertainties, the expected normalisation of default rates -
particularly in consumer credit - and climate risk. A further portion, amounting to EUR 39.2 mln, was retained to cover the effects of recent process changes on the NPL portfolio not yet reflected in the ECL.
Overall, the loss provisions in the Financial Statements thus amount to EUR 310.7 mln, of which EUR 164.1 mln relating to the former Mediobanca Group.
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34 Valuation of tax assets – Deferred Tax Assets (DTA)
In the context of its supervisory activities, the Board of Statutory Auditors examined the valuation process adopted by the Group with regard to the recognisability of deferred tax assets (DTAs) relating to prior consolidated tax losses. The MPS Group generated significant consolidated tax losses in previous financial years, particularly in 2016 and 2017, the residual amount of which as at 31 December 2025 stood at approximately EUR 10.5 bn.
The abolition of the ACE (Allowance for Corporate Equity) introduced by Legislative Decree no.
216/2023 with effect from 2023, together with the approval, on 5 August 2024, of the new Plan 2024–2028 Industrial Plan of the Parent Company, which provides for the consolidation and strengthening of the Group's earnings growth, resulted in an improvement in the prospects for utilisation of the tax losses and consequent partial reassessments of DTAs in the consolidated financial statements as at 31 December 2023 and 31 December 2024. During the 2025 financial year, furthermore, the completion of the acquisition of the Mediobanca Group and the decision of the Italian companies of that Group to join the MPS national tax consolidation with effect from the 2026 tax period further increased the overall earnings outlook, making future taxable income estimates sufficient for the full absorption of the prior tax losses and accordingly enabling the full recognition of the related DTAs as an asset in the balance sheet of the 2025 financial statements.
The Board of Statutory Auditors verified the consistency of the assessments made with the applicable tax regulations and, with reference to the methodology adopted by the Group for the estimation of prospective taxable income and for the consequent assessment of the recoverability of DTAs, refers to the extensive disclosure provided in the Notes to the Financial Statements – Part B.
Write -off of the Locked Reserve
On 22 January 2026, the Board of Directors resolved, pursuant to and in accordance with the procedures laid down in Article 1, paragraphs 69 to 73, of Law no. 199 of 30 December 2025 (the so-called Budget Law 2026), the write-off of the 2023 "Locked" Reserve (the "Reserve") existing as at 31 December 2025 – established by BMPS pursuant to Article 26, paragraph 5-bis, of Decree-
Law no. 104/2023.
In detail, Budget Law 2026 introduces a legal presumption relating to the use of the aforementioned Reserve (Article 1, paragraph 68), establishing that, with effect from 1 January 2029, any distribution of profits – including dividend advances – or reserves shall be deemed to have been made primarily by way of withdrawal from the untaxed reserve accrued pursuant to Decree-Law no. 104/2023; such deemed withdrawal entails the immediate application of the original rate of 40%, in addition to payment of interest accrued from the due date for payment of the extraordinary tax.
The Bank chose to avail itself of the transitional arrangements (Article 1, paragraphs 69–73, Law no. 199/2025), which allow the aforementioned presumption to be disapplied provided that the reserve is subject to an extraordinary contribution at a preferential rate of 27.5% of its balance as at 31 December 2025, to be paid by 30 June 2026.
For BMPS, the write-off transaction resulted in the recognition of an extraordinary contribution of EUR 84,942,331.12, corresponding to 27.5% of the 2023 Locked Reserve – established during 2024 at the time of approval of the financial statements as at 31 December 2023 – which, as at 31 December 2025, has a total balance of EUR 308,881,204.08.
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The liability arising from this contribution was recognised in equity as at 31 December 2025, under
"Reserves: Other.”
Purchase Price Allocation (PPA)
The acquisition of the Mediobanca Group, completed through the OPAS, constitutes a "business combination" transaction and accordingly falls within the scope of application of IFRS 3. In conformity with that standard, the Parent Company is required to adopt the acquisition method, under which, at the date of the transaction – identified as the settlement date of the Offer (15 September 2025) – the total cost (Purchase Price Allocation – PPA) must be allocated among the identifiable assets acquired and liabilities assumed, both measured at their respective fair values.
For the purposes of the PPA process, the date considered for the first consolidation of Mediobanca in MPS was 30 September 2025, given the impossibility of preparing a statement at the settlement date and having noted that, in the limited time interval that elapsed, no events occurred that materially altered the financial and economic position of the acquired Group.
The completion of the PPA process relating to the acquisition of Mediobanca is expected by 30 September 2026, in line with what is established by IFRS 3. This deadline reflects the maximum period permitted by the standard, which grants the acquirer a measurement period of no more than one year to acquire and analyse all the information necessary for the correct determination of the fair value of the assets and liabilities identified at the transaction date.
TThe effects arising from the allocation of the acquisition price, determined in accordance with the methodology adopted by the Group and net of the related tax impacts, amount overall to EUR 3,559.4 mln. The comparison between the total cost of the business combination and the consolidated shareholders' equity of Mediobanca as at 30 September 2025, adjusted for the preliminary effects of the PPA, results in the recognition of provisional goodwill of EUR 2,953.3 mln, calculated using the full goodwill method. This amount is provisional in nature and will be updated upon finalisation of the PPA process.
In the context of its supervisory activity, the Board of Statutory Auditors examined the process initiated by the Group in relation to the determination and allocation of the acquisition cost of the business combination arising from the OPAS on the MB Group (PPA).
In this context, the Control Body verified, to the extent within its remit, that the procedure adopted by the Parent Company was established in compliance with the applicable regulatory framework and accounting standards, taking also into account the recourse to independent experts for the fair value assessments of the assets and liabilities acquired.
The Board of Statutory Auditors also noted that the determinations made at the close of the financial year are provisional in nature, as they fall, as stated, within the measurement period provided for by the aforementioned accounting standard, within which the analyses and estimates underlying the PPA may be completed and refined.
In the context of the audits carried out, the Board of Statutory Auditors monitored the general approach of the valuation process and the consistency of the choices made with the applicable accounting standards and with implementation practices, referring, for an analytical description of the methodology adopted by the Group and the accounting effects arising from the purchase price
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36 allocation process, to the extensive disclosure provided in the Notes to the Financial Statements – Part G.
Impairment Test
During the meetings held with the Financial Reporting Officer and the Auditor, the Board of Statutory Auditors took note of the estimates and assumptions used in the preparation of the financial statements, recognising their influence on the valuation of assets and liabilities and on the information relating to potential risks. The disclosure provided also covered the criteria applied for the valuation of financial instruments pursuant to IFRS 9.
In particular, the impairment test process aimed at estimating expected credit losses (so-called ECL) was explained. The Board of Statutory Auditors took note of the classification of exposures into the three risk stages based on their credit quality, to which different criteria for measuring expected losses correspond.
On the basis of the information acquired, no elements emerged such as to suggest that the process for determining value adjustments on loans adopted by the Bank is inadequate, which appears consistent with the applicable accounting standards and applied in a uniform and prudent manner.
The Board of Statutory Auditors also supervised the procedures adopted for verifying the recoverability of equity investments and goodwill.
The impairment tests conducted on equity investments for 2025 financial year did not identify the need to proceed with value adjustments.
With regard to the goodwill impairment test, the Board of Statutory Auditors took note that, from 31 December 2025, this exercise also includes the provisional goodwill arising from the acquisition of Mediobanca, as no further indefinite-life intangible assets had yet been identified. The goodwill associated with the transaction has been provisionally allocated to the Mediobanca CGU (Cash-
Generating Unit) and the related recoverable amount was estimated using the Dividend Discount Model (DDM), utilising the projections of the 2025 -2028 Industrial Plan. Similarly, for the Widiba CGU the test was conducted applying the same model, based on 2025 data and the RAS 2025 projections consistent with the 2024 -2028 Industrial Plan.
The tests as at 31 December 2025 confirmed the full recoverability of goodwill values for both CGUs.
Due Diligence
During the fourth quarter of 2025, the Bank conducted, with the support of specialist advisors, a detailed Due Diligence process aimed at supporting the Bank's Functions in the analysis and comparison of the accounting, regulatory and supervisory reporting treatments applied by the Mediobanca Group. The activity had the purpose of identifying any divergences in the principles adopted, areas of valuation discretion, risk profiles and possible impacts associated with the process of harmonising internal methodologies and standards.
The analyses were conducted with a perspective oriented towards the preparation of the consolidated financial statements as at 31 December 2025, with particular attention to the potential impacts attributable to the Purchase Price Allocation (PPA), as well as to the assessments relating to the change of control and the consequent integration processes. Further analyses addressed the sustainability of the operational models and the governance structures of the Mediobanca Group,
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37 with a view to assessing their consistency and alignment with the organisational structure and control oversight arrangements of the BMPS Group.
The Due Diligence activities covered the entire scope of the Mediobanca Group and its principal subsidiaries, both Italian and foreign, according to a methodological approach articulated by thematic workstreams. The overall outcome of the work did not identify any critical issues requiring extraordinary adjustments or corrective interventions to the reference values. The exercise allowed the areas most relevant for the integration of the two Groups to be clearly identified – already the subject of specific in-depth analyses in the context of the PPA and the preparation of the 2025 Financial Statements. This also enabled the relevant Functions to promptly initiate targeted analyses to define the first alignment and harmonisation actions, which will require further harmonisation of accounting policies during 2026, in order to ensure comprehensive and coherent alignment within the new Group scope.
In relation to the foregoing, the Board of Statutory Auditors, on the basis of the documentation examined and the information provided by the relevant corporate departments, takes note of the Due Diligence process conducted on Mediobanca, considering that the activities are, to the extent verifiable within the scope of its functions, consistent with the operating practices currently in use in the market for transactions of the same nature.
Property valuation
The Group adopts, for the valuation of its real estate portfolio, the revaluation model for property used for own operations, in conformity with IAS 16, and the fair value model for investment property, pursuant to IAS 40.
Within this context, and with the objective of harmonising the accounting policies of the Mediobanca Group with those of the MPS Group, with effect from 31 December 2025 Mediobanca and its subsidiary companies updated their criteria for the valuation of their real estate portfolio, adopting the same principles applied by BMPS.
As at 31 December 2025, the fair values of the entire real estate portfolio of the Group were updated, in line with the practice providing for a review at least every six months, save for the occurrence of market conditions or specific events requiring earlier reviews relative to the ordinary periodicity.
Taking into account also the updates made as at 30 June 2025, the net negative economic effect recognised in the 2025 financial year amounts overall to EUR 25.1 mln, before tax effects.
In the light of the foregoing, it cannot be ruled out that the application of alternative methodologies or the use of different estimation parameters – also depending on the market scenarios of reference or the strategies that the Group may adopt in the management of its real estate portfolio, including possible disposals – might lead, in prospect, to valuation outcomes different from those recorded in the 2025 Financial Statements, with possible negative effects on the Group's financial and economic position.
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38 4 Supervisory activities of Sustainability Reporting
The Board of Statutory Auditors, in the exercise of the supervisory functions assigned to it by the regulations in force from time to time, carried out, during the 2025 financial year, supervision activities on the process of preparation of the Bank's sustainability disclosure, drawn up in conformity with the provisions of Directive (EU) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), the sustainability reporting standards adopted by the European Commission (European Sustainability Reporting Standards – ESRS) and Legislative Decree no. 125/2024 (the "Decree") which transposed the aforementioned Directive into the Italian legal order.
In this context, the Board of Statutory Auditors supervised the adequacy of the organisational, administrative and accounting structure and of the internal control system relevant to the process of collection, processing and presentation of sustainability information, verifying that the safeguards adopted are consistent with the evolution of the European regulatory framework and with the supervisory expectations on the management and control of environmental, social and governance (ESG) risks.
In 2025, the Board of Statutory Auditors obtained from the relevant corporate departments an updated picture of the governance model adopted by the Bank for the management of sustainability matters, with particular reference to the role of the Board of Directors and the contribution of the Risks and Sustainability Committee and the Remuneration Committee, competent for risk, sustainability and internal control matters. The Board of Statutory Auditors also monitored the progressive incorporation of ESG factors into decision-making processes and risk management systems, including the RAF, strategic planning and internal prudential safeguards, including the ICAAP.
On the subject of Sustainability Reporting, the Board regularly received and analysed the information flows prepared by the responsible departments, meeting with the CFO/Financial Reporting Officer and the Head of the Sustainability and ESG Staff, who oversees the regulatory framework, coordinates related projects and handles the preparation of the disclosure. Meetings were also held with the Independent Auditors PricewaterhouseCoopers SpA to discuss in depth the setup of the assurance engagement and the principal findings of the audits on the process of preparation of the sustainability statement.
The scope of the Sustainability Statement, coinciding with that of the consolidated financial statements and including the Parent Company and the companies subject to full consolidation, was expanded with effect from 15 September 2025, as a consequence of the completion of the OPAS promoted by BMPS on Mediobanca.
Mediobanca in turn prepares its own sustainability document on a sub-consolidated basis, as it qualifies as a large undertaking with more than 500 employees and financial instruments listed on regulated markets of the European Union.
The other companies included within the scope of consolidation are instead exempt from the individual reporting obligation pursuant to Article 7, paragraph 1, of Legislative Decree 125/2024, as they do not meet the dimensional or subjective requirements provided for by the legislation and are already included in the Consolidated Sustainability Statement prepared by the Parent Company.
In particular, this Board of Statutory Auditors, on the basis of the attestation issued by the Chief Executive Officer and the Financial Reporting Officer of Mediobanca pursuant to Article 81-ter of Consob Regulation no. 11971/99 and the content of the Independent Auditors' Report, took note that the supervisory body of Mediobanca verified that Mediobanca's Consolidated Sustainability Statement was prepared in compliance with the reporting standards applied pursuant
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39 to Directive 2013/34/EU and the Decree and with the specifications adopted pursuant to Article 8(4) of Regulation (EU) 2020/852.
The Board of Statutory Auditors verified that the Sustainability Statement includes the disclosure required by Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (EU Taxonomy), which provides that undertakings subject to non-financial reporting obligations shall provide specific information on how and to what extent their economic activities are associated with activities considered environmentally sustainable pursuant to that regulation. Furthermore, following the approval of the so-called Omnibus Decree, the Bank adapted the aforementioned disclosure by applying the new templates required by the regulations.
With regard to the quantitative and tabular data reported in the Consolidated Sustainability Statement, in order to ensure temporal continuity of the information and a consistent presentation of the changes that occurred in the scope of consolidation during the financial year, a specific methodological approach was adopted: for flow measures, the relevant period considered was the three months following the entry of the Mediobanca Group into the scope of consolidation, while for stock information the value referred to the entire financial year.
This methodological approach was adopted with the objective of ensuring a homogeneous and comparable presentation of the figures subject to reporting.
During the financial year, the Board of Statutory Auditors was informed of the methodologies adopted by the Bank for the identification, assessment and monitoring of impacts, risks and opportunities (IROs) related to ESG factors, as well as the materiality determination process applying the principle of "double materiality" as required by the ESRS. The activities carried out by the Group were also noted for the mapping of the main impacts along the value chain and for the progressive integration of sustainability information into the IT systems and management and regulatory reporting processes.
The "double materiality" analysis process, which in recent years has assumed increasing significance for the integration of sustainability matters into corporate strategies, risk management and decision-making processes, has been subject to progressive methodological refinement. With reference to the 2025 financial year, the analysis was conducted in line with the applicable ESRS standards and consistently with the Group's operating context; the refinements introduced did not result in material changes to the results in terms of the relevance of the topics identified.
The Board also took note that this analysis was developed considering the different dimensions of materiality, in order to identify the significant effects of the Group's activities as well as the relevant risks and opportunities, taking into account the specificities of the business lines and the geographical areas of operations. Particular importance was attributed to stakeholder engagement, carried out in line with the EFRAG Guidelines through a dual approach: on the one hand, through Stakeholder Management activities, involving the Group's internal departments in ongoing dialogue with interested parties; on the other, through Stakeholder Engagement activities, with the direct involvement of external stakeholders through individual interviews. These activities made it possible to supplement the analyses carried out on the basis of information internal and external to the Group, including through benchmarking activities and monitoring of regulatory developments, contributing to the assessment and consolidation of the relevance of sustainability matters.
The control body also examined the main procedural controls adopted for the collection, processing and consolidation of the quantitative and qualitative information included in the
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40 Sustainability Statement, as well as the internal validation processes and the first and second-level controls in place to ensure the quality, completeness and traceability of the data subject to disclosure. In this context, the Board of Statutory Auditors obtained information on the involvement of the Corporate Control Functions, in particular the Risk Management, Compliance and Internal Audit Functions, in the activities relating to the monitoring of ESG risks and the verification of sustainability reporting processes.
In this regard, it notes that the Group adopted a model for the execution of controls on sustainability reporting that is common to all Group companies, in accordance with the requirements set out in the Internal Control System, which provides for an organised and permanent structure for the performance of controls, equipped with effective procedures capable of promptly flagging the emergence of anomalies.
The Board of Statutory Auditors took note that the Financial Reporting Officer, jointly with the Chief Executive Officer, certifies in a specific report that the Sustainability Statement included in the Management Report was prepared in compliance with the applicable reporting standards and with the technical specifications required.
In this regard, the control body met regularly with the Financial Reporting Officer of Banca MPS, who relied on the reviews performed by the Law 262 Controls Function to support his attestation.
During the year, this Function adopted a mixed methodological approach — both analytical and synthetic — to monitor the main risks of the reporting process, including compliance of the disclosure with external regulations, the qualitative requirements of ESRS 1 and the completeness and accuracy of the data.
In the second half of 2025, in light of the evolution of the corporate scope following the OPAS of BMPS on Mediobanca and within the framework of the Combined Entity Integration Plan, joint in-depth analyses were conducted between the BMPS Law 262 Controls Function and the Financial Reporting and Law 262/05 Function of the newly acquired subsidiary, aimed at: assessing the sustainability disclosure control model of the former MB Group; identifying the possible methods for integration into the MPS Group model and, pending the harmonisation of the controls, defining quick-win measures for the mitigation of risks related to the preparation of the Sustainability Statement as at 31 December 2025.
The main matters that the Financial Reporting Officer brought to the attention of the supervisory body were taken up by the relevant departments and will need to be monitored by the Board of Statutory Auditors for adequate implementation.
The Board of Statutory Auditors, having examined the report of PwC on the limited assurance engagement on the Sustainability Statement for the financial year ended 31 December 2025, takes note that, upon completion of the independent reviews carried out by the Independent Auditors, no elements emerged to suggest that:
- the Consolidated Sustainability Statement of the MPS Group has not been prepared, in all significant aspects, in accordance with the reporting standards adopted by the European Commission pursuant to Directive (EU) 2013/34/EU (European Sustainability Reporting
Standards "ESRS");
- the information contained in the paragraph "Disclosure pursuant to Article 8 of Regulation (EU) 2020/852 (Taxonomy Regulation)" of the consolidated sustainability reporting has not been prepared, in all material respects, in accordance with the aforementioned Article 8.
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41
Conclusions
The Board of Statutory Auditors, therefore:
having acknowledged the outcomes of the Law 262 controls and the attestation of the Financial Reporting Officer;
having acknowledged the contents of the Independent Auditors' Report on the Consolidated Sustainability Statement of the Montepaschi Group for the year ended 31
December 2025;
certifies that, during the supervisory activities carried out and on the basis of the information obtained, no elements came to its attention such as to highlight profiles of non-compliance and/or violations of the applicable regulatory provisions on sustainability reporting.
Within the scope of the supervisory duties assigned to it, this supervisory body also verifies compliance with the requirements established in terms of publication of the Sustainability Statement, ascertaining that the related disclosure, included in the Report on Operations, as well as the attestation report on conformity issued by the auditor pursuant to Article 14-bis of Legislative Decree no. 39 of 27 January 2010, are made available to the public in the manner and within the time limits provided for by Articles 2429 and 2435 of the Italian Civil Code, as well as through publication on the Bank's website.
5. Remuneration policies
During the 2025 financial year, the Board of Statutory Auditors supervised, within the scope of its control functions and in compliance with the provisions of the legislation in force, the adequacy and correct application of the remuneration policies and structures of the MPS Group. To this end, the Standing Auditors regularly attended the meetings of the Remuneration Committee, obtaining direct and timely information on the criteria adopted in designing the incentive schemes and verifying their consistency with the applicable legislative and regulatory framework, including for the purpose of issuing the opinions required by the relevant legislation.
The Group's remuneration and incentive policies (hereinafter also the "Policies") are defined in compliance with the legislation in force and are designed to support sustainable growth, in line with the objectives of the Industrial Plan. The remuneration structures are based on the principles of transparency, proportionality and fairness, with particular attention to gender neutrality. To this end, the Group adopts structured assessment systems and carries out periodic analyses to ensure internal consistency and external competitiveness, monitoring the Gender Pay Gap and progressively reducing it through targeted management and corrective measures.
The Board of Statutory Auditors points out that as evidence of the Bank's policies to enhance diversity and the inclusion of human capital, with a particular focus on the gradual and substantial reduction of the gender pay gap, in 2025, 56.7% of staff remuneration interventions were made in favour of the female gender.
The Group's remuneration policies constitute a driver for promoting responsible and inclusive behaviours and leadership styles, through a balanced ratio between fixed and variable components, the latter linked to measurable results, the risk profile and also ESG indicators. Within this context, the process of alignment with EU Directive 2023/970 on pay transparency is underway, with
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42 national transposition expected by 7 June 2026, which introduces transparency obligations, a ban on the use of salary history and corrective measures where the Gender Pay Gap exceeds 5% without objective justification. The MPS Group participates in industry working groups and, at the same time, is adapting its HR processes and information controls, also introducing dedicated statistical analyses, in order to verify the consistency between remuneration and professional classification and prevent any form of discrimination.
In compliance with regulatory requirements, the report on the remuneration policy includes a section dedicated to the guidelines for the definition of the remuneration policies of subsidiaries, which shall be prepared in accordance with the fundamental principles of the Group policy, taking into account the business specificities and any regulatory particularities of each company.
The Policies define harmonised Group criteria to be incorporated into the policies of the individual entities, while taking into account the respective regulatory and business specificities. With regard to compensation in the event of early termination of the employment relationship, a maximum cap is introduced, in addition to the existing limits, to safeguard long-term sustainability. Finally, attraction and retention measures are strengthened through new remuneration instruments (including sign-on bonuses, entry bonuses and buy-outs) and the harmonisation of the main contractual covenants, including stability, extended notice periods and non-competition clauses.
In this context, the Board of Statutory Auditors, also on the basis of the discussions held with the Human Resources Function, took note that 2026 will constitute a transitional year in view of the corporate reorganisation. In this regard, it notes the introduction in the 2026 Policy of specific remuneration elements already adopted by the newly acquired subsidiary Mediobanca, with the aim of promoting a broader convergence of remuneration strategy within the new Group and of providing, at the same time, uniform guidelines for the management of subsidiaries. During the 2026 financial year, in light of the evolution of the corporate and organisational structure connected with the extraordinary transaction, the scope of Material Risk Takers (MRTs) may be redefined to adapt it to the new structure, proceeding, where appropriate, also with a revision of the Policy. The Board of Statutory Auditors will be called upon to exercise ongoing supervision over these phases, ensuring the consistency of processes with the objectives outlined and compliance with best governance practices.
The 2026 Policy introduces several significant changes compared with the previous financial year.
In particular, it raises the maximum limit for variable remuneration to twice the fixed remuneration for MRTs. This measure, made possible by the recent amendment to the By-Laws (Article 13, paragraph 3, letter e) and Article 14, paragraph 5), represents a development aimed at strengthening the remuneration framework and competitiveness in the medium to long term. The structure of the variable component and the pay-mix is also revised, introducing the possibility of a Long -Term Incentive Plan to support the targets of the Industrial Plan. The possible implementation of this latter change will require a new resolution by the Board of Directors and subsequent approval by the Shareholders' Meeting.
The Board of Statutory Auditors has acknowledged that the Board of Directors, on the proposal submitted by the Remuneration Committee and upon receiving the opinion of the Risk and Sustainability Committee, at the meeting of 10 March 2026, has approved, to the extent of its area of competence pursuant to the legislation in force at the time, the Report on the Remuneration Policy and Compensation Paid to MPS Group personnel, including the following two sections:
"2025 Group Remuneration and Incentive Policy 2025" and "Compensation Paid".
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43 This Report, which fulfils the disclosure obligations provided for by Consob regulations and the Bank of Italy's Supervisory Provisions, will be submitted for approval to the Shareholders' Meeting called for 15 April 2026.
In this regard, the Board of Statutory Auditors took note of the opinion issued by the Compliance Function on the assessment of the compliance of the remuneration and incentive policies with the regulatory framework and supervisory provisions, noting an overall compliant outcome both as regards the aspects within its remit relating to the implementation of the 2025 Policies and as regards the proposal for the 2026 remuneration policies.
The Risk Control Function also confirmed the consistency of the remuneration and incentive policies and the consequent forms of variable remuneration set out in the 2026 Remuneration Report with the Risk Appetite Framework.
The Board of Statutory Auditors also examined the report of the Audit Function, which sets out the findings of the reviews it conducted at the beginning of 2026 on the implementation of the Group's remuneration and incentive system, at the conclusion of which it was ascertained that: (i) the compliance of remuneration practices with the policies approved by the Shareholders' Meeting on 17 April 2025, as well as with relevant internal and external regulations; (ii) the adequacy of the process followed for the definition of the 2026 Remuneration and Incentive Policies.
In light of the analyses conducted and the assessments formulated by the competent corporate functions, the Board of Statutory Auditors took note of the characteristics and principles that guide the remuneration and incentive policies adopted by the Group, as well as of the procedures envisaged for their application and the related monitoring system. The considerations expressed are based on the documentation and information made available by the corporate bodies and the relevant functions within the scope of the supervisory activities conducted during the financial year. The overall review did not reveal any elements requiring specific observations regarding the consistency of the policies with the applicable legislative and regulatory framework.
6. Other information
6.1 Relations with subsidiaries
In the exercise of its powers, Banca MPS, as the Parent Company, carries out management, coordination and control activities with regard to the companies belonging to the Group, in compliance with the legislation in force. In this context, the Parent Company also issues operational instructions to Group companies in order to implement the instructions of the Supervisory Authorities, with the aim of safeguarding the overall stability of the Group and ensuring compliance with the regulations on informational, regulatory and prudential supervision, promoting organisational and management practices based on criteria of uniformity and consistency.
Intra-group relations are regulated by the "Group Operational Governance Regulation", which constitutes the regulatory framework of reference for the management of relations between BMPS and the companies belonging to the MPS Banking Group in relation to the main corporate processes. This framework falls within the broader Group governance system, consisting of the integration between corporate governance and operational governance, aimed at ensuring effective
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44 coordination of activities and the achievement of strategic objectives through defined organisational rules and clear mechanisms for assigning management responsibilities.
In connection with the recent integration of the Mediobanca Group into the MPS Group structure, a specific Operational Governance Regulation was also adopted, as mentioned above, designed to govern the relations and information flows between the Parent Company and the new subsidiary, a company listed on regulated markets.
By way of derogation from the general rules, a specific Regulation was drawn up governing in detail the relations between the Parent Company and the subsidiary Mediobanca, as well as, indirectly, the relations between the Parent Company and Mediobanca's subsidiaries and between Mediobanca and its own subsidiaries. This regulatory document, together with the specific Protocol, defines processes, controls, information flows and inside information, and identifies Mediobanca as the sub-holding responsible for the control, coordination and development of the companies within its scope.
The Regulation also establishes the framework within which Mediobanca implements the plans and strategies defined by the Parent Company, whilst ensuring the harmonisation of its own internal regulations.
The supervisory activity of the Board of Statutory Auditors extends to subsidiaries on a consolidated basis, with particular attention to the adequacy of the intra-group information flows necessary both for regulatory requirements and for the Group's operational needs.
Within this framework, the supervisory body verified the effectiveness of the instructions issued by the Parent Company to its subsidiaries, also pursuant to Article 114, paragraph 2, of the Consolidated Finance Act (TUF), in order that they ensure the timely transmission of the information required by law.
During the 2025 financial year, this activity was carried out on an ongoing basis, also with the support of the Parent Company's Corporate Control Functions, in particular in view of the centralisation, with respect to the scope prior to the OPAS on Mediobanca, of the corresponding functions of the Italian subsidiaries, which periodically report to the respective corporate bodies on the outcomes of the reviews performed, on the status of corrective actions and, where necessary, also to the Parent Company's governing bodies, as well as to the Supervisory Authorities, as provided for by the applicable regulations. The oversight of relations with the subsidiary MPS Fiduciaria was further facilitated by the fact that Dr Linguanti also holds the position of Standing Auditor at that company.
The Board of Statutory Auditors maintained a constant dialogue with the corresponding supervisory bodies of the Group companies on the main matters arising during the financial year, in order to obtain a broader information base on the performance of activities and risk management practices.
In conformity with the provisions of Article 151, paragraph 2, of the TUF and the Bank of Italy's supervisory provisions, during 2025 and the early months of 2026, specific meetings were also held with the boards of statutory auditors of the principal subsidiaries, during which attention was focused, inter alia, on the performance of operations, any observations on the annual financial statements, the outcomes of discussions with the independent auditors, the functioning of the internal control system, risk oversight arrangements, governance structures and the quality of intra-
group information flows.
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45 In particular, immediately following the successful completion of the OPAS, coordination was initiated with the Board of Statutory Auditors of the newly acquired subsidiary Mediobanca, in order to ensure timeliness and uniformity in the exchange of information concerning the main management and risk profiles of the Group and of the sub-holding.
In this regard, accounting and tax matters arising from the acquisition of control of Mediobanca were examined in depth, also with the assistance of the competent Functions, and a productive exchange was initiated on the respective internal control systems, including through discussions with the Heads of the Corporate Control Functions.
In the area of cyber security, the outcomes of the inspection conducted by the ECB on Mediobanca during the period May–September 2024 were also examined in depth. The subsidiary received on 10 February 2026 the final follow-up letter indicating the supervisory expectations, in particular in relation to several recommendations for which a specific action plan was defined, together with the related implementation timelines. Subsequently, as requested by the Supervisory Authority, a self-assessment and a gap analysis will be carried out by June of this year, aimed at assessing which areas for improvement identified at Mediobanca are also applicable at Montepaschi level.
In the light of the information acquired during the aforementioned discussions and the evidence presented by the Corporate Control Functions, no critical issues warranting reporting have arising.
With regard to risk profiles, the Board of Statutory Auditors also verified that the relevant information on the principal subsidiaries is reported in the financial statements package. This assessment was also conducted on the basis of information exchanges with the Chairmen of the respective boards of statutory auditors and of the analysis of their reports on the annual financial statements, from which no critical issues emerged.
Similarly, during the periodic meetings with the management of the auditinh firm PwC – also appointed as auditors of the principal subsidiaries including Mediobanca and its subsidiaries following the conferment of the assignment the financial year – no elements were identified that would call into question the reliability of the internal control system with reference to administrative and accounting procedures.
6.2 Audits by Supervisory Authorities
Within the European banking supervisory system (Single Supervisory Mechanism), the Group is subject to inspections by the European Central Bank (ECB) and the national Supervisory Authorities (Bank of Italy, Consob, etc.) which may be conducted in various operational forms (on-site, remote, data submission, surveys, etc.) and focused on various areas depending on the supervisory priorities and objectives.
In this context, the Board of Statutory Auditors devotes specific attention to monitoring the initiatives directed at the resolution of findings raised by the Supervisory Authorities at the conclusion of the on-site inspections conducted, in order to acquire assurance regarding the regular progress of those initiatives and compliance with the established timetables; in certain cases, it is the Supervisory Authority itself that requests the intervention of the Control Body in terms of assessments and/or opinions, confirming the adequacy of the corrective measures adopted.
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46 That said, the inspection activities conducted by the Supervisory Authorities during 2025 and the principal interactions with them are reported below, including those attributable to inspections conducted in previous years for which the related corrective measures are still under way.
In February 2025, the ECB initiated an on-site inspection in the area of Internal Governance and Risk Management, with the aim of verifying the related governance and risk management processes implemented by the Parent Company. The activity ended in May 2025; the related inspection report was transmitted in October 2025 and in February 2026 the follow-up letter was received indicating the findings raised by the Supervisory Authority in relation to which a dedicated action plan was defined.
A further on-site inspection activity conducted during the year by the same Authority related to IT Risk and, specifically, the processes of IT infrastructure management and logical security; the checks were commenced in October 2025 and concluded in January 2026. The draft version of the inspection report has been received and the final outcomes are awaited.
At the beginning of the year, the on-site inspection on credit and counterparty risk relating to the SME segment, which had been commenced by the ECB in November 2024, was concluded. In response to the eight findings set out by the Supervisory Authority in the follow-up letter (29.9.25), remediation actions have been defined which will need to be addressed during 2026.
In the credit area, furthermore, the Remediation Plan arising from the outcomes of the Deep Dive review of UTP loans conducted by the ECB by means of remote audit (October–December 2024), aimed at assessing the Policies and Procedures for the management of unlikely to pay exposures, was completed during 2025, in line with the deadlines indicated by the Supervisory Authority. As required by the Supervisory Authority, the implementation of the measures envisaged was subject to audit and assurance by the Audit Function, which attested their consistency with the improvement objectives set out.
With reference to inspections on internal credit risk measurement models – the so-called IMI "Internal Model Investigation" – the on-site inspection activity (December 2024–March 2025) aimed at assessing the Model Change application (MC 2024) relating to the Bank's credit risk models is of particular relevance.
In the report transmitted in August 2025, the ECB formalised the closure of the findings and obligations on the PD and LGD parameters opened in the previous inspections of the same type (IMI 2022 and IMI 2023) and at the same time identified new areas of attention formalised through the notification of sixteen findings.
In December 2025, the Parent Company received the Draft Decision, which identified four obligations and one limitation, imposing an add-on (+5%) in terms of RWA and Expected Loss on the Retail SME and No SME AIRB segments; the Parent Company is awaiting receipt of the Final version of the Decision.
On the subject of Cyber Resiliency, during 2025 the Parent Company completed the implementation of the remediation actions defined following the outcomes of (i) the Stress Test exercise ("Cyber Resiliency Stress Test 2024") in which the Bank was selected to participate, aimed at assessing the digital operational resilience of significant institutions against the materialisation of a serious cybersecurity threat, and (ii) the Targeted Review ("Cyber Resilience Targeted Review") conducted during October 2024 through the submission of a dedicated questionnaire. During the year, the results of the EBA EU-Wide Stress Test 2025 exercise were also received, aimed at
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47 assessing the resilience of the European banking sector, which confirmed the Group's solid capital position and ability to generate capital in a sustainable manner.
During 2025, the areas of attention highlighted by the ECB following the Deep Dive review of the digital transformation process conducted in the second half of 2024 to verify the adherence of the implemented strategy and processes to the Supervisory Authority's expectations were also duly addressed.
In relation to the Targeted Review of outsourcing processes conducted by the ECB during October 2024, the Bank, having received the notification of the related outcomes (15 May 2025), defined a dedicated action plan of remediation actions.
With regard instead to the Targeted Review on the funding plan, conducted during the second half of 2023, after the implementation by the indicated deadlines of the remediation actions required by the Authority, the latter advanced a further request for the strengthening of the processes examined, which generated additional activities that will be concluded by 31 July 2026.
On 1 August 2025, the ECB sent the Parent Company a feedback letter in relation to the outcome of the assessment carried out on the activities implemented as at 31 December 2024 following the thematic review on climate and environmental risks conducted from 2022; some issues emerged concerning the need for further strengthening of the framework for climate and environmental risks. The resulting actions, already outlined and planned, will be implemented, as requested in the aforementioned letter, by 31 March 2026.
Finally, the Parent Company was selected by the ECB to participate in the 2026 reverse stress test exercise on geopolitical risks ("ECB Geopolitical Risk Reverse Stress Test 2026"), aimed at assessing the capacity of banks to integrate this type of risk into their own risk management systems. The exercise will continue throughout 2026.
The main communications with the national Supervisory Authorities are described below.
From 19 May 2025 to 31 July 2025, the Bank of Italy conducted an on-site inspection on banking transparency, aimed at verifying the adequacy of the governance safeguards, the organisational structure and the activities of the control functions on customer protection matters.
The Supervisory Authority, while recognising the improvements recorded relative to the last inspection on the same subject (2020), highlighted the need for further strengthening measures, already announced at the close of the on-site phase of the inspection and confirmed in the inspection report delivered in December 2025. As early as September 2025, the Bank structured an action plan, partly already implemented, aimed at addressing the matters reported by the Bank of Italy.
In the area of Anti-Money Laundering, following the on-site inspection conducted in 2024 by the Bank of Italy (10 June–9 August 2024), focused on the process of customer due diligence renewal, the Bank submitted to the Supervisory Authority (24 January 2025) its observations regarding the comments made, also providing information on the measures already adopted and those that were intended to be adopted. Subsequently (11 December 2025), the Anti-Money Laundering Supervision and Regulations Unit requested the Parent Company to provide an update on the achievement of the objectives previously communicated and the related progress status, while also providing guidance for the activities underway and to be planned for 2026. In response to this request, the Parent Company transmitted the related responses within the indicated timeframes,
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48 setting out to the Supervisory Authority the control safeguards already in place together with the initiatives that will be carried out during 2026.
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In conclusion, from July 2025 the findings formulated by the Supervisory Authorities are recorded in the dedicated application – "IMAS Portal" – as the single repository provided by the European Supervisory Authority for the recording and operational monitoring of gaps, in which all supervisory measures are visible together with the corresponding actions taken to follow up on the previously notified measures.
It is also noted that the responses provided by the relevant Functions to the Supervisory Authorities, also brought to the attention of the Board of Statutory Auditors in the exercise of its functions, were transmitted within appropriate timeframes and did not record any significant anomalies .
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During the financial year, numerous requests for information pursuant to Article 115 of the TUF were received from Consob, sometimes addressed for information also to this Board of Statutory Auditors.
These requests concerned, among other things, the co-optation of 5 Directors carried out at the end of 2024, the OPAS on Mediobanca, the process for preparing the Board of Directors' slate of candidates and other corporate governance matters.
The Board of Statutory Auditors took note that the Bank provided a timely response, transmitting to the Supervisory Authority information consistent with that received by the supervisory body itself.
6.3 Complaints and petitions
In the period between 1 January 2025 and up to the date of filing of this Report (24 March 2026), one complaint pursuant to Article 2408 of the Italian Civil Code was brought to the attention of this Board of Statutory Auditors.
This complaint — which was also referred to in the Report on the Financial Statements closed as at 31 December 2024 — was filed by Mr Marino Tommaso who, following the announcement by BMPS of the voluntary full public exchange offer for the shares of Medio banca S.p.A., requested that the reasons for the approximately 10% decline in the MPS share price be verified and whether BMPS had considered the possibility of the buyback that Mediobanca had reserved for itself until June 2025.
The Board of Statutory Auditors verified the status of shareholder of the complainant, bearer of 1 ordinary share and, therefore, the occurrence of the prerequisites set forth in the first paragraph of Article 2408 of the Italian Civil Code.
At the end of its investigations, the Board of Statutory Auditors concluded that, in the circumstances highlighted by the shareholder, no censurable facts or, even less, circumstances constituting the prerequisites set forth in Article 2409 of the Italian Civil Code could be identified.
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Lastly, it is noted that, shortly before the filing of this Report and specifically on 16 March 2026, in view of the Bank's Shareholders' Meeting called for 15 April 2026, the minority shareholder Bluebell Partners Ltd (represented by its legal representative, Mr Giuseppe Bivona), holder of 25 ordinary shares, transmitted to the Chairman of the Board of Directors (copying the entire Board of Directors and the Board of Statutory Auditors) two liability actions pursuant to articles 2392, 2393 and 2396 of the Italian Civil Code against the Chairman of the Board of Directors, Mr Nicola Maione, and the Chief Executive Officer and General Manager, Mr Luigi Lovaglio, concerning the alleged incorrectness of the consolidation method adopted by Banca MPS following the acquisition of control of Mediobanca S.p.A.
These liability actions are the subject of in-depth assessments by the relevant Functions for the purpose of preparing an information note (to which reference is made), in which, based on the information provided to us, no issues have been identified that need to be brought to the attention of the shareholders, and which will be made available to shareholders in due time to ensure adequate disclosure. As at the date of preparation of this Report, this activity is still in progress.
In this regard, as part of the supervisory and control function assigned to it by law, the Board of Statutory Auditors must carefully monitor the upcoming developments of such liability action proposals.
6.4 Corporate governance and the Corporate Governance Code
The governance structure is organised as a coordinated set of rules and organisational arrangements designed to support the conduct of the Bank's activities and the pursuit of strategies oriented towards sustainable development, ensuring transparent management of relations both between the internal bodies and Functions and between the Company and its shareholders, investors and relevant stakeholders, including local communities, employees and suppliers.
In this context, since 2022 the Board of Directors has adopted a specific "Policy for the management of dialogue with Shareholders and Investors" of BMPS (the "Dialogue Policy"), aimed at promoting on an ongoing basis a transparent, easily accessible and constructive dialogue with the Bank's investors (including shareholders) on matters within the remit of the Board of Directors, fostering an exchange of views capable of improving the mutual understanding of respective expectations and thereby facilitating the exercise of the legitimate rights of the parties involved.
The Board of Statutory Auditors acknowledged the information provided in the Annual Report on Corporate Governance and Ownership Structure for the 2025 financial year, approved by the Board of Directors at its meeting of 10 March 2026, verifying its compliance with the provisions of Article 123-bis of the TUF and with the standard most recently issued by Borsa Italiana.
Within the scope of its supervisory responsibilities regarding the effective implementation of the Corporate Governance Code, the Board of Statutory Auditors also ascertained the adequacy and completeness of the information contained in the document, as well as the correct representation of the contents of the "2025 Annual Report" and the "Recommendations for 2026", addressed to Italian listed companies by the Italian Corporate Governance Committee in its letter of 18 December 2025.
In detail, the Board of Statutory Auditors took note of the outcomes of the analysis conducted on the aforementioned Recommendations by the Board of Directors, expressed during the meeting of 10 March 2026, in the course of which the Strategic Supervisory Body confirmed the substantial
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50 consistency of the corporate governance model adopted by the Bank with the Principles and Recommendations of the Corporate Governance Code.
With reference to the indications contained in the Recommendations for 2026, concerning the measurability of the components of the remuneration policy and the development of dialogue with relevant stakeholders, this supervisory body took note of the outcomes of the analyses carried out in accordance with the "comply or explain" principle, under which any deviations from the Code's recommendations must be disclosed and adequately justified with reference to factors internal or external to the Issuer that may render their full application not entirely appropriate.
The Bank and the Montepaschi Group adopt a Code of Ethics which constitutes the foundation of their activities and defines the guiding principles, values and rules of conduct, in line with the highest ethical and professional standards. It represents an essential governance instrument, integrated into the Model 231, the application of which is constantly monitored within the internal control system.
This Control Body, within the scope of its responsibilities, took note of the amendments to the By-laws approved by the Extraordinary Shareholders' Meeting of 4 February 2026 and subsequently authorised by the European Central Bank by Decision transmitted to the Issuer on 4 March 2026.
The amendments are aimed at aligning the By-Laws with the new Group structure and the position of BMPS in the banking sector following the success of the OPAS.
The changes concern, in particular, the possibility for the Ordinary Shareholders' Meeting to raise the 1:1 limit between the variable and fixed components of remuneration up to a maximum of 2:1;
the power of the outgoing Board of Directors to present its own slate of candidates for the renewal of the body; and the provisions relating to the replacement of directors during their term of office.
The rules on the re-eligibility of directors were also amended; furthermore, the powers of the Board of Directors regarding the appointment of the Chairman and Vice-Chairmen where the Shareholders' Meeting does not so provide were redefined; the provisions relating to the presentation of a single slate for the appointment of the Board of Statutory Auditors were updated;
and, lastly, the percentage of profits to be allocated to the legal reserve was reduced to the minimum required by law, with the simultaneous elimination of the statutory reserve.
In compliance with the Supervisory Provisions and related specific Regulation, the Board of Statutory Auditors, appointed for the three-year period 2023-2025 by the Shareholders' Meeting of 20 April 2023 and integrated by the Shareholders’ Meeting of 11 April 2024, underwent the self-
assessment process for the 2025 financial year, availing itself of the assistance of an external, independent advisor, expert in corporate governance practices and appointed in agreement with the Board of Directors for carrying out the relevant activities.
On 21 January 2026, the Board of Statutory Auditors completed the aforementioned assessment process regarding the adequacy of its composition and the correct and effective functioning of the body. On the basis of the findings of the work carried out by the appointed advisor, who presented a document containing the outcomes of the analysis without identifying any specific areas for improvement, the Board deemed its current composition to be adequate and considered that it had effectively discharged the supervisory and control functions assigned to it.
The positive assessment expressed during the self-assessment is further confirmed by the Directors’ assessments, which recognized the Supervisory Body’s contribution to the work of the Board Committees and the Board of Directors. In particular, the professionalism, rigour and independence of judgement with which the Board of Statutory Auditors operated were highlighted,
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51 as well as the support provided to the proper functioning of the corporate structures and the adequacy of the internal control systems.
In view of the renewal of the body for the period 2026–2029, the document "Guidelines for Shareholders on the qualitative and quantitative composition of the Board of Statutory Auditors of BMPS" was approved, setting out, in compliance with the applicable legislative provisions, the optimal composition of the supervisory body, the theoretical profile of candidates, including professional qualifications, competencies, independence and the level of commitment required.
The analysis prepared was made available to shareholders - through publication on the Company's website on 14 February 2026 - in order to support the selection of candidates.
In the aforementioned Guidelines, to which reference is made for further details, the outgoing Board of Statutory Auditors draws attention to the amendments to the By-Laws approved by the Extraordinary Shareholders' Meeting of 4 February 2026, which constitute a fundamental reference for ensuring the full compliance of the proposals submitted to the Shareholders' Meeting with the regulatory framework and the governance structures required. It is also hoped that the new Board of Statutory Auditors will present a balanced mix of experience and technical competencies, such as to enable an understanding of the main business areas, the organisational structure and the relevant risks of the Group.
The Board of Statutory Auditors, as required by the Corporate Governance Code, verified the correct application of the criteria and procedures adopted by the Board of Directors for the annual assessment of the independence of non-executive members. At the same time, it ascertained that its own members meet the requirements and fitness criteria for holding office as provided for by the legislation in force, reporting this to the Strategic Supervisory Body, as required by the Code itself.
Within the Board of Directors, five Board Committees have been established - the Risk and Sustainability Committee, the Nominations Committee, the Remuneration Committee, the Related Party Transactions Committee and the IT and Digitalisation Committee - with advisory and proposal-making functions, each governed by its own rules of procedure approved by the Board.
These bodies are composed of non-executive directors, the majority of whom are independent, with the exception of the Related Party Transactions Committee, which is composed exclusively of independent directors, in compliance with the provisions of the By-Laws and applicable regulations, including balanced gender representation and the presence of representatives elected by minority shareholders.
The supervisory body attended the meetings of the Committees regularly throughout 2025, ensuring a constant flow of information and effective coordination. In particular, joint meetings with the Risk and Sustainability Committee were held when deemed necessary, in order to ensure a timely and coordinated examination of matters of common interest, facilitating their effective discussion in the simultaneous presence of the competent Functions.
The Board of Statutory Auditors took note that the five Directors previously appointed by co-
optation pursuant to art. 2386 of the Italian Civil Code by the Board of Directors on 27 December 2024 were appointed by the Shareholders' Meeting of 17 April 2025 for the remaining period of the current term of office.
On 13 February 2026, the Board of Directors, following the resignation of a director, proceeded to restore the Risk and Sustainability Committee by appointing an independent director. The Board
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52 of Directors did not proceed with a replacement by co-optation in view of the appointment of the new Board of Directors at the forthcoming Shareholders' Meeting of 15 April.
The Board of Directors also established a Supervisory Board 231, tasked with monitoring the functioning and observance of the 231 Model, as well as ensuring its updating, receiving information flows for the surveillance of activities at risk of predicate offences under Legislative Decree no. 231/2001 for the Bank and its main subsidiaries.
The Supervisory Board 231, a collegiate body separate from the Board of Statutory Auditors, is composed of three members (meeting integrity and professional requirements), of whom two are external professionals and one is a director of the Board of Directors meeting the independence requirements specified in the Corporate Governance Code. This Body has its own internal regulation governing its functions, composition and operating methods, as well as information flows with the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors.
In order to ensure the complete performance of control activities, the functional and information link between the Board of Statutory Auditors and the Supervisory Board is ensured both through the periodic exchange of information flows and through the transmission of the minutes of the Supervisory Board's meetings, once approved. In this context, the Board of Statutory Auditors took note of the adequacy and effectiveness of the organisational model adopted, which is compliant with the legislation in force.
Board of Directors' slate and ECB request to the Board of Statutory Auditors
The Board of Statutory Auditors carried out assiduous and ongoing supervisory activity also on the process for the introduction of the procedure for the presentation of the slate of candidates for the renewal of the Board of Directors, in implementation of the By-laws, as amended by the Capital Markets Law (Law 21/2024) and the new Article 147 -ter 1 of the TUF, which grants the outgoing Board of Directors of listed companies the power to present its own slate.
In this context, the Board of Statutory Auditors participated in the work of the Nominations Committee and the Board of Directors that led to the preparation and approval of the Board of Directors' rules of procedure for the presentation of its own slate of candidates (28 January 2026) and the Guidelines on the qualitative and quantitative composition of the Board of Directors published on 19 February 2026.
The work of the Nominations Committee and the Board of Directors subsequently continued with the candidate selection process through to the approval of the Board of Directors' slate on 4 March 2026.
The market was informed of this activity through the publication of specific press releases also disseminated via the institutional website.
Subsequently, the Bank, within the deadlines provided for by the legislation in force, published the list of Board of Directors members for the three-year period 2026–2028, presented by the Board of Directors, accompanied by the process followed for the preparation of the slate (phases and procedure) and the profiles of the selected candidates.
The deadline for the submission of additional slates expired on 21 March 2026 and the necessary activities provided for by the applicable legislation and internal regulations are still in progress and are due to be completed by 25 March 2026.
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53 On 24 March 2026, the Board of Directors, having regard to the submission of competing slates and to the Guidelines on the qualitative and quantitative composition of the Board of Directors, on the proposal of the Nominations Committee, resolved the progressive order of the candidates on the slate presented by the Board of Directors and also identified a single candidate for the position of Chief Executive Officer, it being understood that the appointment to this position will be resolved by the Board of Directors elected at the outcome of the Shareholders' Meeting called for 15 April 2026.
The market and the Supervisory Authorities were informed of these determinations through the publication of a specific press release.
In the letter accompanying the authorisation of the amendments to the By-Laws approved by the Shareholders' Meeting of 4 February 2026, the ECB, on 4 March 2026, in order to ensure an adequate level of traceability of the process followed for the presentation of the Board of Directors' slate, requested the involvement of the Internal Audit Function and the Board of Statutory Auditors.
This activity by the Standing Auditors is still in progress and will be completed after the filing of this Report.
The Board of Statutory Auditors, within the scope of its duties, in the context of the overall renewal process of the Strategic Supervisory Body, will continue to supervise the regular operations and governance of the Bank.
6.5 Public tender offer and exchange offer on Mediobanca and Industrial Plan
On 23 January 2025, the Board of Directors of Banca MPS approved the launch of a Public Tender Offer and Exchange Offer (OPAS), initially in the form of a Public Exchange Offer, for all the ordinary shares of Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni ("Mediobanca").
Subsequently, on 25 June 2025, the European Central Bank granted authorisation for the direct acquisition of a controlling interest in Mediobanca and an indirect interest in Mediobanca Premier S.p.A. and Compass Banca S.p.A. This authorisation was in addition to those already granted by the ECB relating to: (i) the amendments to the By-Laws connected with the capital increase envisaged to service the Transaction; and (ii) the eligibility, as own funds of Banca MPS, of the new shares to be issued as Common Equity Tier 1 (CET 1) capital.
The Presidency of the Council of Ministers resolved not to exercise the Golden Power in relation to the OPAS; subsequently, IVASS authorised BMPS to indirectly acquire, through Mediobanca, a qualifying holding exceeding 10% in Assicurazioni Generali; and the Italian Competition Authority (AGCM) authorised the acquisition of control of Mediobanca.
On 2 July 2025, Consob approved the Offer Document, with the acceptance period set between 14 July and 8 September 2025.
On 2 September 2025, the Offer was subsequently amended, providing for an increase in the unit consideration through the addition of a cash component of EUR 0.90 for each Mediobanca share tendered.
2025 Financial statement - Report of the Board of Statutory Auditors
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54 Based on the final results communicated to the market on 25 September 2025, during the entire acceptance period - including the reopening of the acceptance window - a total of 702,222,059 Mediobanca shares were tendered, corresponding to approximately 86.3% of the share capital.
Following the changes that occurred, the share capital of Banca MPS, fully subscribed and paid up, consisted - as at 29 September 2025 - of 3,038,418,183 shares, for a total amount of EUR 17,978,187,186.85.
From the Board meeting that authorised the launch of the Offer, the Board of Statutory Auditors followed the entire operational and regulatory process on an ongoing basis, verifying that the decisions taken and the activities carried out by the Bank were fully compliant with the regulations applicable to transactions of this nature, in order to obtain assurance and full awareness of the obligations falling within the remit of the supervisory body, namely any regulatory obligations to be complied with and/or activities to be performed.
For all phases of the transaction, timely press releases were issued, providing the market with information consistent with the decisions taken at the Shareholders' Meeting and at the Board of Directors meetings attended by the Standing Auditors.
Within this context, an in-depth analysis was conducted on Related Party Transactions (RPTs), rendered necessary by the fact that certain holders of significant shareholdings in MPS, exceeding the 3% threshold, were also holders of significant shareholdings in Mediobanca, a circumstance that placed them in the category of 'discretionary' related parties. The concurrent presence of thes e parties in the shareholder structures of both companies therefore constituted a determining factor in the assessment process, requiring particular attention to the application of the safeguard measures and procedural controls established by the Consob RPT Regulation and the MPS Regulation, in order to ensure the full correctness and transparency of the decision-making process.
In this regard, the Bank specified that all assessments concerning the advisability of proceeding with the Transaction were taken in full autonomy by the senior management, given that no party could have been involved in preliminary negotiations, as this was a voluntary, unsolicited full public exchange offer.
The supervisory activity of the Board of Statutory Auditors also covered the authorisation process, which was monitored in its entirety to ensure full compliance with the requirements issued by the competent Authorities. In this context, the Standing Auditors maintained constant oversight of the obligations connected with the management of the OPAS, with particular attention to the requests made by Consob regarding the monitoring of the sales network, so as to ensure the correctness of operating conduct and to enable any timely action in the event of issues.
Specifically, in line with the Consob attention notice (4 July 2025) on the subject of "ongoing monitoring", the obligations, rules of conduct and controls designed to ensure the proper conduct of the Offer were duly formalised. In this context, the Board of Statutory Auditors, in order to obtain greater assurance regarding the correctness of the related obligations, carried out constant monitoring through the analysis of the weekly reports (specifically requested for this purpose) containing the outcomes of the controls on the conduct of the Offer.
The assiduous supervision also encompassed continuous updates on relations with the Supervisory Authorities, regular participation in the work of the Board Committees and the Board of Directors, as well as structured dialogue with the corporate Functions involved.
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55 This set of initiatives enabled the Board of Statutory Auditors to ensure effective and uninterrupted oversight of the transaction, contributing to ensuring that the Offer was managed in compliance with the legislation in force, the standards of transparency towards the market and the principles of sound and prudent management required for transactions of particular complexity and significance.
Following the successful completion of the OPAS on Mediobanca, the MPS-Mediobanca Combination Programme (the "Programme") was promptly initiated, aimed at achieving full industrial and strategic integration between the two Groups. Overall supervision of the Programme is entrusted to the Group CEO, who ensures the alignment of activities with the strategic direction of the new Group, supported by the Steering Committee, a strategic guidance and decision-making body composed of key members of the Top Management of both entities.
The operational implementation of the Programme is structured across more than twenty workstreams, each dedicated to specific project areas, supported by a cross-cutting workstream responsible for monitoring synergies and integration costs, with the task of continuously measuring progress against the identified targets.
The Programme involves all main corporate areas, including the business model and commercial offering, finance, planning and financial statements, risk management, operations, human resources, sustainability, brand and communications, investor relations and the legal and corporate affairs area.
In line with the commitments made to the Supervisory Authorities and stakeholders, the Board of Directors, at its meeting of 17 February 2026, resolved to proceed with the full integration with Mediobanca through a merger by incorporation, with the consequent delisting of the latter.
Subsequently, at the meeting of 26 February 2026, the Board approved the 2026–2030 Industrial Plan (the "Plan"), thereby defining the strategic and operational framework of the new Group resulting from the combination. The Plan is founded on a defined set of success factors that support the Group's ability to generate sustainable growth and create long-term value.
At the heart of the Plan is the enhancement of iconic brands that are widely recognised and characterised by a high level of trust, together with a diversified and complementary business model that improves the quality and resilience of earnings across different economic cycles, whilst enabling the Group to meet the needs of its customers through the full range of financial services.
The merger by incorporation project prepared by the administrative bodies of Banca Monte dei Paschi di Siena and Mediobanca governs the corporate integration through the incorporation of Mediobanca into the former, with the consequent transfer to the incorporating company of all the active and passive legal relationships of the incorporated company and the simultaneous dissolution of the latter without liquidation, in accordance with the applicable civil law provisions.
In this context, the project defines the share exchange ratio, determined on the basis of the economic, capital and financial valuations carried out by the administrative bodies with the support of their respective advisors. In particular, it is envisaged that Mediobanca shareholders will be assigned 2.45 ordinary shares of Banca Monte dei Paschi di Siena for each ordinary Mediobanca share held, without any cash adjustment. This exchange ratio was determined taking into account the prospective values of the companies participating in the merger, as well as market conditions and the valuation methodologies commonly adopted in corporate integration transactions between banking institutions.
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56 By virtue of the structure of the Transaction, its size and the parties involved, the merger qualifies as a related party transaction of greater significance, pursuant to the regulation on related party transactions adopted by Consob with Resolution no. 17221 of 12 March 2010.
In this regard, BMPS voluntarily decided not to avail itself of the exemption provided for transactions with subsidiaries under Article 14, paragraph 2, of the RPT Regulation.
Moreover, the approval of the merger by the Boards of Directors of BMPS and Mediobanca took place following the favourable opinion issued by the respective Related Party Transactions Committees.
The merger project also governs the legal, accounting and tax effects of the transaction, which will take effect from the effective date of the merger in accordance with the legislation in force and the resolutions of the Extraordinary Shareholders' Meetings of BMPS and Mediobanca, subject to the granting of the Authorisations; The Merger is expected to become effective by the end of 2026.
The Board of Statutory Auditors, from the initial phases of the Combined Programme and throughout the entire process of defining the Plan, received a constant and detailed information flow concerning the evolution of activities and the related progress, which enabled the supervisory body to exercise ongoing oversight from the outset of the process. This supervisory function was further consolidated through the participation of the Board of Statutory Auditors in the various off-site meetings organised by Senior Management, during which updates were provided on the progress of the work and the main lines of development of the Plan. This direct and systematic involvement enabled the Board of Statutory Auditors to exercise constant control over all phases of the preparation, benefiting from an adequate body of information.
The Board of Statutory Auditors also closely monitored the definition and formalisation of the relations and information flows between the Parent Company and the subsidiary, mindful of their significance for the effectiveness of the Group's organisational structure and controls. In this context, it verified the adoption of adequate procedures for the circulation of information, necessary to ensure that the Parent Company and the Supervisory Authorities receive timely and complete data, as well as the dissemination to the market of communications consistent with the resolutions adopted and the information made available.
In continuity with the analysis of the Industrial Plan approved by the Board of Directors, the Board of Statutory Auditors reviewed the process that led to the preparation of the merger project and the determination of the related share exchange ratio, also in view of the support provided by the financial advisors engaged by the Banks, who issued specific fairness opinions.
Lastly, in light of the strategic and operational challenges facing the Bank, the Board of Statutory Auditors reiterates the need to pay particular attention to the activities connected with the implementation of the aforementioned Industrial Plan, with particular reference to the implementation of the Combined Entity Integration Plan, following a gradual approach with the completion of the main corporate and governance steps expected by the end of 2026, followed by the full implementation of the organisational, operational, IT and security model. This is also in view of a deteriorated macroeconomic and geopolitical environment and the potential execution risks inherent in transactions of this nature.
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57
Conclusions
On the basis of what was illustrated above, we can confirm that nothing emerged that could be subject to reproach and no omissions or irregularities worthy of specific reporting to the Shareholders were found in the performance of the Company's activities in the 2025 financial year.
Taking into account the information acquired in the course of its supervisory activities, as described in this Report, the Board of Statutory Auditors has not become aware of any transactions that have not been carried out in compliance with the law and the By-laws and the principles of proper administration, that are not in the Bank's interest or that are manifestly imprudent or risky.
We acknowledge that the Directors, having assessed the outlook for the Bank's capital position and liquidity position over a time horizon of at least 12 months, believe that the Bank and the Group have a reasonable expectation of continuing to operate as a going concern and have therefore prepared the Financial Statements on a going concern basis.
Hence, the Board of Statutory Auditors, having considered the content of the Reports drawn up by the Independent Auditors, having acknowledged the declarations issued jointly, with a favourable outcome, by the Board of Directors, having heard the opinion of the Risk and Sustainability Committee and the Financial Reporting Officer, having no proposals to formulate pursuant to Article 153, paragraph 2 of the TUF, invites the Shareholders' Meeting to approve the Financial Statements for the year ended 31 December 2025 of Banca Monte dei Paschi di Siena Spa and the proposal of the Directors to:
(i) reduce by EUR 16,680,420.33, and therefore from EUR 72,667,229.92 to EUR 55,986,809.59, the unavailability restriction established in previous financial years pursuant to Article 6 of Legislative Decree no. 38/2005;
(ii) allocate the negative reserve of EUR 84,942,331.12 to offset the "Share premium" reserve, reducing its amount from EUR 3,146,576,345.42 to EUR 3,061,634,014.30, as well as to allocate, with effect from the settlement of the Contribution in the income tax return for the period in which it is applied (2025), the entire amount recognised in the 2023 Reserve, equal to EUR 308,881,204.08, to the extraordinary reserve, with the consequent elimination of the 2023 Reserve, considering that, once the obligation to apply the aforementioned Contribution has been fulfilled, the 2023 Reserve will become freely available without any further charges for the Bank;
(iii) allocate the net profit for 2025 amounting to EUR 3,104,816,452.59 as follows:
. allocation to legal reserve of an amount equal to 5% of the accrued profit corresponding to EUR 155,240,822.63, in accordance with the provisions of Article 31 of the By-laws;
. allocation to the Shareholders, with distribution of a unit dividend of EUR 0.86 for each outstanding share, eligible for the payment of the dividend, for a total maximum amount of EUR 2,613,039,637.38;
. allocation to extraordinary reserve of the remaining profit amounting to EUR 336,535,992.58.
2025 Financial statement - Report of the Board of Statutory Auditors
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58 The supervisory body, lastly, notes that its mandate has reached its natural expiry and invites you, with thanks for the trust placed in it, to adopt the consequent resolutions.
THE BOARD OF STATUTORY AUDITORS
Signed by
The Chairman
Enrico Ciai
Signed by
The Standing Auditor
Lavinia Linguanti
Signed by
The Standing Auditor
Giacomo Granata
Siena, 24 March 2026
Annexes
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1202Reconciliation of the reclassiǖed income statement as at 31 December 2025 and related accounting schedule Income Statement accounts 31/12/2025 Customer repayments Reclassification of dividends on treasury stock transactions Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses Expenses related to extraordinary transactions DTA Fee Restructuring costs (Personnel expenses for early retirement) Restructuring costs (Closure of branches) Securitization, Recapitalization and Commitment Costs Personnel cost recoveries Cost of credit 31/12/2025Reclassified Income
Statement accounts
- 0.0 - - - - - - - - - - 2,079.4 Net interest income 10 Interest income and similar revenues 3,823.2 0.0 - - - - - - - - - - 3,823.2 of which interest income calculated applying the effective interest rate method3,231.2 - - - - - - - - - - - -
20 Interest expense and similar charges (1,743.8) - - - - - - - - - - - (1,743.8)
- 1.9 - - - - - - - - - - 1,552.2 Net fee and commision
income
40 Fee and commission income 1,721.2 1.9 - - - - - - - - - - 1,723.1 50 Fee and commission expense (170.9) - - - - - - - - - - - (170.9) 70 Dividends and similar income 463.8 - (6.0) - - - - - - - - - 457.8 Dividends, similar income and gains (losses) on equity
investments
- - 6.0 - - - - - - - - (1.3) 197.4 Net proǖt (loss) from trading, from ǖnancial assets/liabilities measuerd at fair value and Net proǖt (loss) on disposals/
repurchases
80 Net proǖt (loss) from trading 118.5 - 6.0 - - - - - - - - - 124.5 100 Gains/(losses) on disposal/ repurchase of:72.5 - - - - - - - - - - (1.3) 71.2 a) ǖnancial assets measured at amortised cost65.6 - - - - - - - - - - (1.3) 64.3 b) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income7.1 - - - - - - - - - - - 7.1 c) ǖnancial liabilities (0.2) - - - - - - - - - - - (0.2) 110 Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss(32.1) - - - - - - - - - - - 1.7 a) ǖnancial assets and liabilities designated at fair value2.2 - - - - - - - - - - - 2.2 b) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value (34.3) - - - - - - - - - - - (0.5) 90 Net proǖt (loss) from hedging (0.4) - - - - - - - - - - - (0.4) Net proǖt (loss) from hedging 200 Other operating expenses/income 246.8 0.7 - - (224.7) - - - - - (4.9) - 17.8 Other operating income
(expenses)
160 Administrative expenses: (1,996.9) - - 7.5 224.7 7.9 57.4 32.1 0.1 3.9 4.9 - (1,658.4) Administrative expenses a) personnel expenses (1,284.7) - - - - - - 32.1 - - 4.3 - (1,248.3) a) personnel expenses b) other administrative expenses (712.2) - - 7.5 224.7 7.9 57.4 - 0.1 3.9 0.6 - (410.1) b) other administrative
expenses
- - - - - - - - 1.5 - - - (143.7) Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets 180 Net adjustments to/recoveries on property, plant and equipment(86.4) - - - - - - - 1.5 - - - (84.9) 190 Net adjustments to/recoveries on intangible assets(58.8) - - - - - - - - - - - (58.8) 130 Net impairment (losses)/reversals on (274.0) - - - - - - - - - - 1.3 (308.7) Cost of customers credit a) ǖnancial assets measured at amortised cost(272.4) - - - - - - - - - - - (274.7) 130a) ǖnancial assets measured at amortised cost
- customers
b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income(1.6) - - - - - - - - - - - 0.0
- - - - - - - - - - - 1.3 1.3 100a) Loans to customers measured at amortised cost
- - - - - - - - - - - - (33.8) 110b) Loans
- - - - - - - - - - - - 3.1 170a) Net provision for risks and charges related to ǖnancial guarantess issued and other commitments 140 Modiǖcation gains/(losses) (4.6) - - - - - - - - - - - (4.6) 140 Modiǖcation gains
(losses)
- - - - - - - - - - - - 0.7 Net impairment (losses)/ reversals on securities and loans to banks
2025 Financial statements - Annexes 1203Income Statement accounts 31/12/2025 Customer repayments Reclassification of dividends on treasury stock transactions Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses Expenses related to extraordinary transactions DTA Fee Restructuring costs (Personnel expenses for early retirement) Restructuring costs (Closure of branches) Securitization, Recapitalization and Commitment Costs Personnel cost recoveries Cost of credit 31/12/2025Reclassified Income
Statement accounts
170 Net provision for risks and charges: (11.8) (2.6) - - - - - - - - - - (17.5) Net provisions for risks and
charges
a) commitments and guarantees issued3.1 - - - - - - - - - - - -
b) other net provisions (14.9) (2.6) - - - - - - - - - - (17.5) 220 Gains (losses) on investments 0.2 - - - - - - - - - - - 0.2 Gains (losses) on investments
- - - - - - - (16.1) (1.6) (3.9) - - (21.5) Restructuring costs /One-0ff
costs
- - - - - (7.9) - (16.0) - - - - (23.9) Expenses related to
extraordinary transactions
- - - (7.5) - - - - - - - - (7.5) Risks and charges related to the SRF, DGS and similar
schemes
- - - - - - (57.4) - - - - - (57.4) DTA Fee
230 Net gain (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (22.7) - - - - - -- -- - - (22.7) Net gain (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at
fair value
250 Gains (losses) on disposal of investments5.1 - - - - - - - - -- - 5.1 Gains (losses) on disposal of
investments
260 Proǖt (loss) before tax from continuing operations 2,048.9 - - - - - - - - - - - 2,048.9 Proǖt (loss) for the period
before tax
270 Tax (expense)/recovery on income from continuing operations1,055.9 - - - - - - -- - - - 1,055.9 Tax (expense)/recovery on income from continuing
operations
280 Proǖt (loss) after tax from continuing operations3,104.8 - - - - - - - - - - - 3,104.8 Proǖt (loss) after tax 290 Proǖt (loss) after tax from groups of assets held for sale and discontinued operations-- - - - - - - - -- - -
300 Profit (loss) for the year 3,104.8 - - - - - - - - - - - 3,104.8 Net profit (loss) for the year
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1204Reconciliation between the reclassiǖed income statement as at 31 December 2024 and related statutory
accounts
Income Statement accounts 31/12/2024 Customer repayments Reclassification of dividends on treasury stock transactions Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses DTA Fee Restructuring costs (Personnel expenses for early retirement) Restructuring costs (Closure of Branches) Securitization, Recapitalization and Commitment Costs Personnel cost recoveries Cost of credit 31/12/2024Reclassified Income Statement
accounts
- - - - - - - - - - 2,178.8 Net interest income 10 Interest income and similar revenues 4,648.9 - - - - - - - - - - 4,648.9 of which interest income calculated applying the effective interest rate method3,841.1 - - - - - - - - - - -
20 Interest expense and similar charges (2,470.1) - - - - - - - - - - (2,470.1) 1.3 - - - - - - - - - 1,431.2 Net fee and commission
income
40 Fee and commission income 1,595.4 1.3 - - - - - - - - - 1,596.7 50 Fee and commission expense (165.5) - - - - - - - - - - (165.5) 70 Dividends and similar income 58.3 - (5.2) - - - - - - - - 53.1 Dividends, similar income and gains (losses) on equity
investments
- 5.2 - - - - - - - 0.2 133.9 Net proǖt (loss) from trading, from ǖnancial assets/liabilities measuerd at fair value and Net proǖt (loss) on disposals/
repurchases
80 Net proǖt (loss) from trading 127.8 - 5.2 - - - - - - - - 133.0 100 Gains/(losses) on disposal/ repurchase of:(8.6) - - - - - - - - - (0.5) (9.1) a) ǖnancial assets measured at amortised cost(7.7) - - - - - - - - - (0.5) (8.2) b) Financial assets measured at fair value through other comprehensive income(0.3) - - - - - - - - - - (0.3) c) ǖnancial liabilities (0.6) - - - - - - - - - - (0.6) 110 Net proǖt (loss) from other ǖnancial assets and liabilities measured at fair value through proǖt or loss9.3 - - - - - - - - - 0.7 10.0 a) ǖnancial assets and liabilities measured at fair value1.5 - - - - - - - - - - 1.5 b) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value 7.8 - - - - - - - - - 0.7 8.5 90 Net proǖt (loss) from hedging (0.9) - - - - - - - - - - (0.9) Net proǖt (loss) from hedging 200 Other operating expenses/income 222.1 - - - (205.4) - - - - (2.6) - 14.1 Other operating income
(expenses)
160 Administrative expenses: (2,003.1) - - 73.2 205.4 61.3 25.8 5.8 3.7 2.6 - (1,625.3) Administrative expenses a) personnel expenses (1,225.1) - - - - - 25.8 1.2 - 1.4 - (1,196.7) a) personnel expenses b) other administrative expenses (778.0) - - 73.2 205.4 61.3 - 4.6 3.7 1.2 - (428.7) b) other administrative
expenses
- - - - - - 0.3 - - - (156.4) Net value adjustments to property, plant and equipment and intangible assets 180 Net adjustments to/recoveries on property, plant and equipment(95.5) - - - - - - 0.3 - - - (95.2) 190 Net adjustments to/recoveries on intangible assets(61.2) - - - - - - - - - - (61.2) 130 Net impairment (losses)/reversals on (361.6) - - - - - - - - - 10.1 (361.4) Cost of customers credit a) ǖnancial assets measured at amortised cost(361.0) - - - - - - - - - 5.9 (355.1) 130a) ǖnancial assets measured at amortised cost
- customers
b) ǖnancial assets measured at fair value through other comprehensive income(0.6) - - - - - - - - - 0.6 -
- - - - - - - - - 0.5 0.5 100a) Loans to customers measured at amortised cost
- - - - - - - - - (0.7) (0.7) 110b) Loans
- - - - - - - - - 3.8 3.8 170a) Net provision for risks and charges related to ǖnancial guarantess issued and other commitments 140 Modiǖcation gains/(losses) (9.9) - - - - - - - - - - (9.9) 140 Modiǖcation gains (losses)
- - - - - - - - - (6.5) (6.5) Net impairment (losses)/ reversals on securities and loans to banks
2025 Financial statements - Annexes 1205Income Statement accounts 31/12/2024 Customer repayments Reclassification of dividends on treasury stock transactions Reclassification provision to BRRD and DGSD funds Recovery of stamp duty and customers’ expenses DTA Fee Restructuring costs (Personnel expenses for early retirement) Restructuring costs (Closure of Branches) Securitization, Recapitalization and Commitment Costs Personnel cost recoveries Cost of credit 31/12/2024Reclassified Income Statement
accounts
170 Net provision for risks and charges: (61.3) (1.3) - - - - - - - - (3.8) (66.4) Net provisions for risks and
charges
a) commitments and guarantees issued3.8 - - - - - - - - - (3.8) -
b) other net provisions (65.1) (1.3) - - - - - - - - - (66.4) 220 Gains (losses) on investments - - - - - - - - - - - - Gains (losses) on investments
- - - - - (25.8) (6.1) (3.7) - - (35.6) Restructuring costs /One-0ff
costs
- - (73.2) - - - - - - - (73.2) Risks and charges related to the SRF, DGS and similar
schemes
- - - - (61.3) - - - - - (61.3) DTA Fee
230 Net gain (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at fair value (27.4) - - - - - - - - - - (27.4) Net gain (losses) on property, plant and equipment and intangible assets measured at
fair value
250 Gains (losses) on disposal of investments2.7 - - - - - - - - - - 2.7 Gains (losses) on disposal of
investments
260 Proǖt (loss) before tax from continuing operations 1,399.2 - - - - - - - - - - 1,399.2 Proǖt (loss) for the period
before tax
270 Tax (expense)/recovery on income from continuing operations523.5 - - - - - - - - - - 523.5 Tax (expense)/recovery on income from continuing
operations
300 Profit (loss) for the year 1,922.9 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 1,922.9 Net profit (loss) for the year
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1206Reconciliation of the reclassiǖed balance sheet as at 31 December 2025 and related accounting schedule Balance-sheet Items - Assets 31/12/2025 Loans to customers Trading derivatives Securities Loans to Banks @ AC - Loans to Central Banks Non-current assets held for sale and disposal groups Non-current assets held for sale and disposal groups -Others Change in value of macro-hedged financial assets 31/12/2025Reclassified Balance-sheet Items
- Assets
10 Cash and cash equivalents 14,949.5 - - - - - - - 14,949.5 Cash and cash equivalents 20 Financial assets measured at fair value through proǖt or loss8,225.7 - - - - - - - 18,477.3 Securities assets
- - 13,087.9 - - - - 13,087.9 a) ǖnancial assets held for trading7,845.9 - (2,706.4) - - - - - 5,139.5 b) ǖnancial assets designated at fair value- - - - - - - -
c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value379.8 (129.9) - - - - - - 249.9 30 Financial assets measured at fair value through other comprehensive income1,836.4 - - (1,836.4) - - - -
40 Financial assets measured at amortised cost:94,206.8 - - - - - - -
- - - 637.7 - - - 637.7 Loans to central banks a) Loans to banks 4,087.1 - - (955.4) (637.7) - - - 2,494.0 Loans to banks b) Loans to customers 90,119.7 129.9 - (10,296.1) - 867.0 - - 80,820.5 Loans to customers 50 Hedging derivatives 720.7 - 2,706.4 - - - - - 3,427.1 Derivatives 60 Change in value of macro-hedged ǖnancial assets (+/-)(907.8) - - - - - - 907.8 -
70 Equity investments 16,182.1 - - - - 34.0 - - 16,216.1 Equity investments 80 Property, plant and equipment 1,967.6 - - - - 34.9 - - 2,002.5 Property, plant and equipment 90 Intangible assets 134.8 - - - - - - - 134.8 Intangible assets
- of which goodwill - - - - - - - - - -of which goodwill 100 Tax assets 3,786.6 - - - - - - - 3,786.6 Tax assets a) current 65.4 - - - - - - - 65.4 a) current b) deferred 3,721.2 - - - - - - - 3,721.2 b) deferred
- - - - - - - 2,227.8 Other assets 110 Non-current assets held for sale and disposal groups935.9 - - - - (935.9) - - - 110 Non-current assets held for sale and disposal groups 120 Other assets 3,135.6 - - - - - - (907.8) 2,227.8 120 Other assets Total Assets 145,173.9 - - - - - - - 145,173.9 Total Assets
2025 Financial statements - Annexes 1207Balance-sheet Items - Liabilities 31/12/25 Due to central banks Due to banks Debt securities issued - customers Trading derivatives Financial liabilities designated at fair value Provision for staff severance indemnities Change in value of macro-hedged financial liabilities (+/-) Net Equity 31/12/25Reclassified balance-sheet items -
Liabilities
10 Financial liabilities measured at amortised cost110,155.9 - - - - - - - - 93,346.1 Direct funding a) due to banks 16,936.2 (9,009.8) (7,926.4) - - - - - - -
b) due to customers 81,876.5 - - - - - - - - 81,876.5 a) due to customers c) debts securities issued 11,343.2 - - - - 126.4 - - - 11,469.6 b) Securities issued
- 9,009.8 - - - - - - - 9,009.8 Due to central banks
- - 7,926.4 - - - - - - 7,926.4 Due to banks 20 Financial liabilities held for trading 2,878.6 - - - (1,456.7) - - - - 1,421.9 On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading 30 Financial liabilities designated at fair value126.4 - - - - (126.4) - - - -
- - - - - - - - - 1,672.9 Derivatives 40 Hedging derivatives 216.2 - - - - - - - - 216.2 Hedging derivatives
- - - - 1,456.7 - - - - 1,456.7 Trading derivatives 50 Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-)- - - - - - - - - -
60 Tax liabilities 12.3 - - - - - - - - 12.3 Tax liabilities a) current 12.3 - - - - - - - - 12.3 a) current b) deferred - - - - - - - - - - b) deferred 70 Liabilities associated with non-
current assets held for sale and disposal groups- - - - - - - - - -
- - - - - - - - - 2,834.6 Other liabilities
- - - - - - - - - - Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-)
- - - - - - - - - - Liabilities associated with non-
current assets held for sale and
disposal group
80 Other liabilities 2,834.6 - - - - - - - - 2,834.6 Other liabilities 90 Provisions for employee’s severance pay67.4 - - - - - (67.4) - - -
100 Provisions for risks and charges: 860.5 - - - - - - - - 927.9 Provisions for speciǖc use
- - - - - - 67.4 - - 67.4 a) Provision for staff severance
indemnities
a) ǖnancial guarantees and other commitments146.5 - - - - - - - - 146.5 b) Provision related to guarantees and other commitments issued b) post-employment beneǖts 3.0 - - - - - - - - 3.0 c) Pension and other post-
retirement beneǖt obligations c) other provisions 711.0 - - - - - - - - 711.0 d) Other provisions 110 Valuation reserves 38.2 - - - - - - - (38.2) -
140 Reserves 3,754.2 - - - - - - - (3,754.2) -
- - - - - - - - - 28,022.0 Net equity
- - - - - - - - 38.2 38.2 a) Valuation reserves
- - - - - - - - - - b) Redeemable shares
- - - - - - - - - - c) Equity Instruments
- - - - - - - - 3,754.2 3,754.2 d) Reserves
- - - - - - - - 3,146.6 3,146.6 e) Share premium reserve 160 Share capital 17,978.2 - - - - - - - - 17,978.2 f) Share capital
- - - - - - - - - - g) Treasury shares (-)
- - - - - - - - 3,104.8 3,104.8 h) Net proǖt (loss) for the year 170 Treasury shares (-) - - - - - - - - - -
180 Proǖt (loss) for the year (+/-) 3,104.8 - - - - - - - (3,104.8) -
Total Liabilities and Shareholders' Equity145,173.9 - - - - - - - - 145,173.9 Total Liabilities and Shareholders'
Equity
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1208Reconciliation between the reclassiǖed balance sheet as at 31 December 2024 and related statutory accounts Balance-sheet Items - Assets 31/12/2024 Loans to customers Trading derivatives Securities Loans to Banks @ AC - Loans to Central Banks Non-current assets held for sale and disposal groups - Property, plant and equipements Non-current assets held for sale and disposal groups -Others Change in value of macro-hedged financial assets 31/12/2024Reclassified Balance-sheet Items
- Assets
10 Cash and cash equivalents 12,976.6 - - - - - - - 12,976.6 Cash and cash equivalents 20 Financial assets measured at fair value through proǖt or loss6,576.9 - - - - - - - 17,387.2 Securities assets
- - - 13,312.7 - - - - 13,195.1 a) ǖnancial assets held for trading6,123.4 - (2,359.0) - - - - - 3,764.4 b) ǖnancial assets designated at fair value- - - - - - - - -
c) other ǖnancial assets mandatorily measured at fair value453.5 (143.5) - - - - - - 310.0 30 Financial assets measured at fair value through other comprehensive income2,337.4 - - (2,337.4) - - - - -
40 Financial assets measured at amortised cost:91,415.5 - - - - - - - -
- - - - 560.8 - - - 560.8 Loans to central banks a) Loans to banks 3,783.6 - - (737.7) (560.8) - - - 2,485.1 Loans to banks b) Loans to customers 87,631.9 143.5 - (10,237.6) - (0.1) - - 77,537.6 Loans to customers 50 Hedging derivatives 59.4 - 2,359.0 - - - - - 2,418.4 Derivatives 60 Change in value of macro-hedged ǖnancial assets (+/-)(373.5) - - - - - - 373.5 -
70 Equity investments 662.1 - - - - - - - 662.1 Equity investments 80 Property, plant and equipment 2,042.9 - - - - - - - 2,042.9 Property, plant and equipment 90 Intangible assets 134.6 - - - - - - - 134.6 Intangible assets
- of which goodwill - - - - - - - - - -of which goodwill 100 Tax assets 2,525.5 - - - - - - - 2,525.5 Tax assets a) current 102.2 - - - - - - - 102.2 a) current b) deferred 2,423.3 - - - - - - - 2,423.3 b) deferred
- - - - - - - - 3,316.0 Other assets 110 Non-current assets held for sale and disposal groups107.5 (0.1) - - - 0.1 - - 107.7 110 Non-current assets held for sale and disposal groups 120 Other assets 3,581.8 - - - - - - (373.5) 3,208.3 120 Other assets Total Assets 122,046.7 - - - - - - - 122,046.7 Total Assets
2025 Financial statements - Annexes 1209Balance-sheet Items - Liabilities 31/12/2024 Due to central banks Due to banks Debt securities issued - customers Trading derivatives Financial liabilities designated at fair value Provision for staff severance indemnities Change in value of macro-hedged financial liabilities (+/-) Net Equity 31/12/2024Reclassified balance-sheet items
- Liabilities
10 Financial liabilities measured at amortised cost103,586.0 - - - - - - - - 89,872.7 Direct funding a) due to banks 138,330.0 (8,510.9) (5,322.1) - - - - - - -
b) due to customers 79,445.1 - - 505.1 - - - - - 79,950.2 a) due to customers c) debts securities issued 10,307.9 - - (505.1) - 119.7 - - - 9,922.5 b) Securities issued
- 8,510.9 - - - - - - - 8,510.9 Due to central banks
- - 5,322.1 - - - - - - 5,322.1 Due to banks 20 Financial liabilities held for trading 2,652.5 - - - (1,034.5) - - - - 1,618.0 On-balance-sheet ǖnancial liabilities held for trading 30 Financial liabilities designated at fair value119.7 - - - - (119.7) - - - -
- - - - - - - - - 1,380.8 Derivatives 40 Hedging derivatives 343.3 - - - - - - - - 346.3 Hedging derivatives
- - - - 1,034.5 - - - - 1,034.5 Trading derivatives 50 Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-)(0.7) - - - - - - 0.7 - -
60 Tax liabilities - - - - - - - - - - Tax liabilities a) current - - - - - - - - - - a) current b) deferred - - - - - - - - - - b) deferred 70 Liabilities associated with non-
current assets held for sale and disposal groups- - - - - - - - - -
- - - - - - - - - 3,068.6 Other liabilities
- - - - - - - (0.7) - (0.7) Change in value of macro-hedged ǖnancial liabilities (+/-)
- - - - - - - - - - Liabilities associated with non-
current assets held for sale and
disposal group
80 Other liabilities 3,069.3 - - - - - - - - 3,069.3 Other liabilities 90 Provisions for employees severance pay69.3 - - - - - (69.3) - - -
100 Provisions for risks and charges: 919.8 - - - - - - - - 989.1 Provisions for speciǖc use
- - - - - - 69.3 - - 69.3 a) Provision for staff severance
indemnities
a) ǖnancial guarantees and other commitments149.6 - - - - - - - - 149.6 b) Provision related to guarantees and other commitments issued b) post-employment beneǖts 3.3 - - - - - - - - 3.3 c) Pension and other post-
retirement beneǖt obligations c) other provisions 766.9 - - - - - - - - 766.9 d) Other provisions 110 Valuation reserves 52.6 - - - - - - - (52.6) -
140 Reserves 1,855.6 - - - - - - - (1,855.6) -
- - - - - - - - - 11,284.6 Net equity
- - - - - - - - 52.6 52.6 a) Valuation reserves
- - - - - - - - - - b) Redeemable shares
- - - - - - - - - - c) Equity Instruments
- - - - - - - - 1,855.6 1,855.6 d) Reserves
- - - - - - - - - - e) Share premium reserve 160 Share capital 7,453.5 - - - - - - - - 7,453.5 f) Share capital
- - - - - - - - - - g) Treasury shares (-)
- - - - - - - - 1,922.9 1,922.9 h) Net proǖt (loss) for the year 170 Treasury shares (-) - - - - - - - - - -
180 Proǖt (loss) for the year (+/-) 1,922.9 - - - - - - - (1,922.9) -
Total Liabilities and Shareholders' Equity122,046.7 - - - - - - - - 122,046.7 Total Liabilities and Shareholders'
Equity
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
1210Disclosure of Independent auditors’ fees Pursuant to the provisions of art. 149-duodecies of the Consob Issuers’ Regulations, the table below provides information on the fees paid to the Independent Auditors PricewaterhouseCoopers S.p.A. and to the companies belonging to the same network for the services detailed below:
31 12 2025 Type of services Pricewaterhousecoopers S.p.a. PwC Network Total Auditing 1,524 45 1,569 Other attestation services 2,936 - 2,936 Other services 27 - 27 Total 4,487 45 4,532 Amounts are exclusive of V.A.T., ancillary expenses and CONSOB contribution.
2025 Financial statements - Annexes 1211PENSION FUNDS – Deǖned beneǖt pension funds without plan assets Obligation for “Supplementary Pension Fund for personnel of former Provveditori” Accounting statement as at 31 12 2025 (in units of Eur) Opening balance as at 01 01 2025 1,920,868
Increases 95,544
- provisions for the year 50,227
- Other 45,317
Decreases 265,933
- Beneǖt paid 265,933
- Other -
Closing balance as at 31 12 2025 1,750,479 “Supplementary Pension Fund for personnel of former Credito Lombardo” Accounting statement as at 31 12 2025 (in units of Eur) Opening balance as at 01 01 2025 1,333,880
Increases 86,461
- provisions for the year 36,603
- Other 49,858
Decreases 179,588
- Beneǖt paid 179,588
- Other -
Closing balance as at 31 12 2025 1,240,753
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