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Regolamentata n.
0147-78-2026Data/Ora Inizio Diffusione 4 Agosto 2026 13:32:32Euronext Star Milan
Societa' :BANCA IFIS Utenza - referente :IFISN07 - Da Rio Martino Tipologia :REGEM; 1.2 Data/Ora Ricezione :4 Agosto 2026 13:32:32 Data/Ora Inizio Diffusione :4 Agosto 2026 13:32:32 Oggetto :Banca Ifis S.p.A.: RISULTATI CONSOLIDATI
DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Testo del comunicato
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COMUNICATO STAMPA
RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Banca Ifis accelera la trasformazione industriale e conferma l’obiettivo di 75 milioni di euro di sinergie annue dal 2027
• Le dismissioni di Hype, ARECneprix e Abilio , realizzate come da cronoprogramma, insieme alla rimodulazione dei principali contratti IT di illimity , consentono di accelerare il conseguimento delle sinergie di costo attese di 50 milioni di euro, oltre a semplificare il modello operativo del Gruppo e a rafforzarne il focus strategico sulle attività a più elevato valore aggiunto.
• Focus sul sostegno all’economia reale , grazie anche al c ontributo di illimity . Già avviate le prime sinergie commerciali che valorizzano le competenze nel Corporate & Investment Banking, Finanza Strutturata , Capital Markets e servizi per le imprese. La nuova divisione Fürstenberg rappresenta un asset strategico per lo sviluppo dell’attività nel private banking .
• Prosegue il processo competitivo di valorizzazione e deconsolidamento del business Npl , che registra un forte interesse da parte di un ampio e diversificato gruppo di potenziali controparti, tra cui investitori italiani e internazionali, operatori specializzati, istituzioni finanziarie e fondi di private equity.
Nel primo semestre 2026, Banca Ifis conferma la solid ità patrimoniale e il focus nel Commercial Banking
• Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni di euro grazie al positivo contributo del settore Commercial & Corporate Banking che si conferma come il principale pilastro del modello di business di Banca Ifis con impieghi di circa 9,6 miliardi di euro , sostenuti da una base clienti ampia e diversificata.
• L’utile netto del primo semestre 2026 si attesta a 8 milioni di euro . Il dato include circa 30 milioni di euro di rettifiche e accantonamenti riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell'ispezione on- site condotta dalla Banca d'Italia su Banca Ifis.
• CET1 ratio pari al 13, 4% al 30 giugno 2026, ampiamente superiore ai requisiti regolamentari della Banca d’Italia (9,9%). Posizione di liquidità pari a circa 2,1 miliardi di euro e LCR pari al 550 % circa , a conferma della forte capacità del Gruppo di sostenere il percorso di integrazione e sviluppo.
• Nuovo requisito MREL in vigore dal 31 marzo 2026, fissato al 13,13% del TREA (incluso il CBR ai sensi dell'Art. 128 della CRD) e al 4,67% della LRE, interamente soddisfatto tramite capitale CET1 e sostanzialmente invariato rispetto al requisito precedente .
Risultati consolidati del primo semestre 2026 Dati consolidati riclassificati1 – 1° gennaio 202 6 / 30 giugno 2026
1 Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
• le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimi lati (e quindi all’interno della voce “Margine di interesse”) nella misura in cui rappresentative dell’operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell’attività di business;
• gli accantonamenti netti su fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”;
• le voci di costo e ricavo ritenute come “non ricorrenti” (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazi oni di aggregazione aziendale, come il c.d. “gain on a bargain purchase” ai sensi dell’IFRS 3), sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”, e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio Circolare 262 (es. “ Spese amministrative”, “Altri oneri/proventi di gestione”) e inseriti in una specifica voce “Oneri e proventi non ricorrenti”;
• gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis , Banca Credifarma e illimity Bank ) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata den ominata “Oneri relativi al sistema bancario” (la quale è esclusa d al computo dei “Costi operativi”), anziché essere evidenziati nelle voci “Altre spese amministrative” o “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri“ ;
• sono ricondotti nell’ambito dell’unica voce “Rettifiche /riprese di valore nette per rischio di credit o”:
– le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
– gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
– gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
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COMUNICATO STAMPA
RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
• L’utile netto del primo semestre 2026 si attesta a 8 milioni di euro . Il dato include circa 30 milioni di euro di rettifiche e accantonamenti riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell'ispezione on -site condotta dalla Banca d'Italia su Banca Ifis.
• Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni di euro, trainati da un margine di interesse pari a 261,7 milioni di euro, da commissioni nette per 71,3 milioni di euro e da ricavi da attività di trading e altri proventi per 73,5 milioni di euro. La performance è stata sostenuta dal contributo del business Commerciale di Banca Ifis , dalla gestione del portafoglio finanziario e del Turnaround di illimity .
I ricavi del settore Npl riflettono la prudente e disciplinata strategia della Banca adottata negli ultimi trimestri nell’acquisizione di nuovi portafogli NPL, anche alla luce degli effetti della normativa sul calendar provisioning .
• Il costo del credito del semestre è pari a 83,6 milioni di euro e comprende le attività poste in essere dalla Banca per ottimizzare il proprio profilo di rischio. Nel semestre il Gruppo ha accelerato le attività di armonizzazione dei criteri valutativi a seguito dell'integrazione con illimity. Nell'ambito di questo p rocesso , nel primo semestre la Banca ha contabilizzato 34 milioni di euro dei 70 milioni d i aggiustamenti incrementali annunciati al mercato lo scorso 25 giugno. La quota residua, pari a circa 36 milioni di euro, è attesa , in base alla guidance data al mercato, nella seconda parte del 2026 .
• I costi operativi complessivi del semestre 2026 si attestano a 308,8 milioni di euro, di cui 125,4 milioni di euro relativi al costo del personale e 172,5 milioni di euro ad altre spese amministrative. Le sinergie di costo diventeranno visibili dal 2027, a seguito del completamento del percorso di integrazione e della piena attuazione delle iniziative di efficientamento, inclusa la razionalizzazione delle s trutture operative, dei sistemi informativi e delle spese amministrative.
• Il risultato ante imposte del semestre è pari a 13,2 milioni di euro, con imposte per 5,0 milioni di eur o.
• La posizione di liquidità al 30 giugno 2026 è pari a circa 2,1 miliardi di euro di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR pari a l 550% circa ). Il solido profilo di liquidità e funding del Gruppo è stato ulteriormente rafforzato con il collocamento a gennaio 2026 di un prestito subordinato Tier 2 per ammontare di 400 milioni di euro con scadenza decennale e con cedola del 4,55%.
Requisiti di capitale • Il CET1 è pari a 13,4% (13,0% al 31 dicembre 2025) e il TCR è pari a 18,4% (15,3% al 31 dicembre 2025), e tali indicatori sono calcolati escludendo l’utile generato nel primo semestre 2026.
*** Roma , 4 agosto 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio , ha approvato i risultati consolidati relativi al primo semestre 2026 .
«Nel primo semestre del 2026 abbiamo compiuto passi decisivi per il percorso di integrazione con illimity, che procede secondo i piani e che prevediamo di completare pienamente in autunno. Nel periodo, abbiamo terminato la valorizzazione degli asset non core e ridefinito l’infrastruttura IT del Gruppo con una partnership strategica con Finomnia che darà un contributo rilevante alle sinergie di costo e una decisiva spinta a quelli di ricavo . Queste iniziative ci consentono di confermare l’obiettivo di 75 milioni di euro di sinergie annue a partire dal 2027, come annunciato lo scorso anno nell’ambito dell’offerta di acquisto e scambio su illimity Bank. Con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento di banca al servizio dell’economia reale, abbiamo inoltre avviato il processo competitivo per il deconsolidamento del business Npl, per cui stiamo registrando un forte interesse da primari operatori italiani e internazionali. Con queste premesse, il 2026 si conferma dunque come anno di transizione propedeutico alla piena realizzazion e del nuovo modello di business interamente focalizzato ad essere un gruppo bancario di riferimento al servizio dell’economia reale .
In quest’ottica, nel semestre abbiamo registrato un utile netto di 8 milioni di euro, dopo avere avviato le attività propedeutiche al rafforzamento del profilo di rischio . Affrontiamo questa fase di trasformazione con fondamentali solidi, una posizione patrimoniale ampiamente superiore ai requisiti regolamentari e una chiara visibilità sulle opportunità derivanti dall’integrazione. Le azioni intraprese nel semestre pongono basi ancora più solide per la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo» , dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis .
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Il Settore Commercial & Corporate Banking di Banca Ifis, che non include il contributo del Gruppo illimity, ha generato ricavi complessivi per 168,3 milioni di euro nel periodo, confermandosi il principale pilastro del modello di business di Banca Ifis . Gli impieghi medi si attestano a 7, 2 miliardi di euro, sostenuti da una base clienti ampia e diversificata. L’Area Factoring resta la principale fonte di ricavi con 75,7 milioni di euro, affiancato da ll’Area Corporate Banking & Lending ( 59,4 milioni di euro ) e dall’Area Leasing ( 33,3 milioni di euro ), che continuano a mostrare dinamiche operative resilienti. Nel complesso, il segmento evidenzia tenuta dei volumi, qualità degli impieghi e forte posizionamento sulle PMI.
I ricavi del Settore Npl di Banca Ifis del primo semestre 2026 sono pari a 94,9 milioni di euro. Gli incassi dell’attività di recupero, escludendo le cessioni di portafogli, sono stati pari a 192 milioni di euro. Il dato evidenzia la buona efficacia delle attività di recupero, sia giudiziali sia stragiudiziali, e conferma la resilienza operativa della piattaforma Npl, anche in u n contesto di maggiore selettività sugli acquisti e di progressivo rip osizionamento del business.
La strategia sul fronte della raccolta è concentrata sul rifinanziamento dei depositi retail in scadenza a tassi di interesse più favorevoli che riflettano la riduzione del tasso base mantenendo al contempo la tradizionale relazione con la base
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clienti. Il costo medio della raccolta di Banca Ifis, escludendo il contributo di illimity, nel primo seme stre 2026 si è attestato a 3,0%, in costante riduzione trimestre dopo trimestre. Sul mercato dei capitali, il 13 gennaio 2026 Banca Ifis ha emesso un'obbligazione Tier 2 a 10 anni da 400 milioni di euro, con una cedola del 4,55%. Questa emissione rafforza il capitale regolamentare della Banca, segnando lo spread più basso di sempre per un'obbligazione Tier 2 della Banca.
I Core originated Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 30 giugno 2026 relativi alla propria attività creditizia verso la clientela sono pari rispettivamente al 7,4% e al 4,9% , in aumento rispetto al 6,2% e al 3, 9% del 31 marzo 2026 per effetto della riclassificazione a N pe di alcune esposizioni dei portafogli Ifis riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna e dell'ispezione on -site condotta dalla Banca d'Italia presso Banca Ifis, e al deterioramento di specifiche esposizioni del portafoglio illimity e di B -ilty. Si evidenzia che le posizioni di B -ilty sono coperte per l’80% dalla garanzia statale.
I ratio s di asset quality sono calcolati escludendo i crediti del Settore Npl, i titoli di Stato valutati al costo ammortizzato nonché le attività finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI), o con essi come sottostanti, sia per finalità di bus iness (ad esempio, per il rilancio e la valorizzazione di imprese in situazioni di temporanea difficoltà) sia emerse in seguito ad operazioni di business combination. Analogamente sono stati esclusi dal calcolo dei ratio s i portafogli che hanno come sottostante contenziosi in materia di appalti, emersi in seguito ad operazioni di business combination in quanto non aderenti al modello di business del Gruppo.
I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato pari a 13,4% (13,0% al 31 dicembre 2025) e il Total Capital Ratio consolidato pari al 18,4% (15,3% al 31 dicembre 2025). Tali Ratio s non includono l’utile del primo semestre 2026.
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Ridisegnata la partnership strategica con il Gruppo Finom nia, con un contributo rilevante alle sinergie di costo attese Nell’ambito del percorso di integrazione tra Banca Ifis e illimity, è stata perfezionata la riorganizzazione dei contratti IT di illimity attraverso la sottoscrizione di un nuovo accordo pluriennale che consolida la partnership strategica con il Gruppo Fin omnia. L’accordo, che rappresenta un passo significativo verso la piena realizzazione delle sinergie di costo per un totale di 50 milioni di euro annui a partire dal 2027, prevede l’adozione di un nuovo modello operativo e tecnologico, maggiormente allinea to agli obiettivi strategici futuri del Gruppo bancario e si sviluppa lungo due direttrici.
Il Gruppo Finomnia acquisirà, da Banca Ifis, il controllo totale della società Finomnia Banking, focalizzata sull’offerta di servizi IT per il settore bancario e sullo sviluppo di piattaforme digitali a supporto della trasformazione tecnologica delle istituzioni finanziarie. Il rapporto contrattuale di lungo termine con Banca Ifis sarà conseguentemente evoluto, con un focus sulle soluzioni applicative a maggiore valore strategico e fonte di differenziazione competitiva per il business futuro della banca, tr a cui le piattaforme a supporto dei canali digitali e del customer relationship management.
Contestualmente, Banca Ifis e il Gruppo Finomnia manterranno una partnership strategica di lungo periodo nella società altermAInd, focalizzata sullo sviluppo di prodotti e servizi basati su soluzioni digitali e di Intelligenza Artificiale. La valorizzazion e da parte di Banca Ifis delle piattaforme e delle competenze sviluppate da altermAInd consentirà al Gruppo Finomnia di consolidare il proprio ruolo di partner strategico della banca anche nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della trasformazione dei processi aziendali.
Il rafforzamento della partnership con il Gruppo Finomnia lungo queste due direttrici contribuirà in misura rilevante al conseguimento delle sinergie di integrazione complessivamente attese, pari a 50 milioni di euro, supportando la generazione di benefici economici ricorrenti sia su fronte dei costi che dei ricavi.
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Banca Ifis e l’impegno nella sostenibilità
Banca Ifis integra la sostenibilità nelle proprie strategie e nel modello di business, declinandola nelle dimensioni ambientale, sociale e di governance. Nel primo semestre 2026, il Gruppo ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso ESG aderendo ai Principles for Responsib le Banking (PRB) promossi dalle Nazioni Unite e allo United Nations Global Compact (UNGC), tra le principali iniziative globali per la promozione di un'economia sostenibile e inclusiva.
L'impegno di Banca Ifis, rafforzato anche dalle expertise incorporate con l’acquisizione di illimity Bank, è riconosciuto anche dalle principali agenzie internazionali di valutazione ESG. MSCI ha confermato alla Banca il rating ESG AAA , il massimo livello previsto dalla propria scala di valutazione, attribuito a un numero limitato di istituzioni finanziarie a liv ello globale. Il giudizio, migliorato per due anni consecutivi, conferma il posizionamento del Gruppo tra i leader internazion ali della sostenibilità. Banca Ifis ha inoltre ottenuto da CDP un rating B (in una scala che va da F ad A), a conferma dell'attenzione riservata ai temi ambientali e climatici. A questi risultati si aggiunge, per il secondo anno consecutivo, il riconoscimento assegnato da Extel Institutional Investors quale miglior programma ESG europeo nel segmento Specialty Finance.
I riconoscimenti ottenuti sono il risultato di una strategia che mette al centro la generazione di valore condiviso. In questo contesto si inserisce Kaleidos , il Social Impact Lab nato su iniziativa del Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio per promuovere progetti sociali, culturali e di sostegno ai territori e alle comunità. Dalla sua costituzione, Kaleidos ha realizzato oltre 90 iniziative sociali. Per misurare in modo oggettivo il valore prodotto da tali interventi, Banca Ifis ha sviluppato insieme a Triadi , spin -off del Politecnico di Milano guidato dal professor Mario Calderini, un modello proprietario di valutazione dell'impatto sociale. L'applicazione del modello alle iniziative realizzate da Kaleidos ha evidenziato che ogni euro investito dalla Banca genera mediamente 5,2 euro di valore sociale.
La ricerca medico -scientifica rappresenta uno dei campi in cui si concentra maggiormente l’azione di Kaleidos. Tra le principali iniziative in questo ambito si segnalano il sostegno alla Fondazione Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nella ricerca sui tumori maligni pediatrici del sistema nervoso centrale; la collaborazione pluriennale con la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova , attraverso i progetti "Adotta un Ricercatore"; la prevenzione sanitaria con il progetto di screening cardiologico "Primavera del Cuore" , promosso a Venezia dal professor Fausto Rigo.
Sempre attraverso Kaleidos, Banca Ifis sostiene iniziative rivolte alle persone più vulnerabili. In particolare, la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare ETS ha consentito di distribuire l'equivalente di oltre dieci milioni di pasti e di sviluppare un innovativo progetto per il recupero delle eccedenze di carne provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata, trasformate e redistribuite sotto forma di pasti pronti alle persone in difficoltà.
L'impegno sociale del Gruppo si esprime anche nell’allargamento della fruizione della cultura presso il grande pubblico, attraverso l’azione di Ifis art . Il cuore delle progettualità di Ifis art è rappresentato dal Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg , lo spazio museale di 27 ettari aperto gratuitamente al pubblico ogni domenica. Nel primo semestre del 2026, il Parco Internazionale di Scultura ha allargato la propria collezione con una nuova opera di Anselm Kiefer , che arricchisce una collezione composta da 27 installazioni di arte contemporanea di alcuni tra i maggiori artisti italiani e internazionali. Nel corso del primo semestre del 2026, inoltre, Banca Ifis ha completato il salvataggio, la messa in sicurezza e il restauro di The Migrant Child , una delle sole due opere di Banksy presenti in Italia. L’opera è stata presentata al pubblico in occasione dell’apertura di Biennale di Venezia, accompagnata dal lancio di un progetto educativo sviluppato in collaborazione con Treccani . L’iniziativa, denominata "Migrant Child. Diritti all'opera" , è coinvolgerà gli studenti delle scuole secondarie di primo grado con l'obiettivo di promuovere la riflessione sui temi dell'arte, della cittadinanza e dei diritti.
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DATI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI2
Si precisa che i dati economici del primo semestre 2026 non risultano pienamente comparabili con quelli dell’omologo periodo dell’esercizio precedente. Infatti, i dati economici comparati al 30 giugno 2025 non includevano le contribuzioni del Gruppo illimity, in quanto relative ad un periodo antecedente all’acquisizione di illimity Bank (luglio 2025).
Il conto economico consolidato al 30 giugno 2026 del Gruppo Banca Ifis chiude con un utile di pertinenza della Capogruppo di 7,8 milioni di euro, inclusi il contributo positivo del Gruppo illimity per 5,7 milioni di euro e gli effetti non ricorren ti connes si alle riprese sui fondi per oneri per il personale e ai costi sostenuti per il processo di integrazione delle società del Grup po illimity, i quali sono sintetizzati nella voce “oneri e proventi non ricorrenti”.
Di seguito le principali voci economiche dei risultati relativi ai primi sei mesi del 2026 del Gruppo Banca Ifis.
Margine di intermediazione Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni di euro, di cui 113,4 milioni di euro relativi al contributo del Gru ppo illimity. Al netto di tale effetto, il margine si attesta a 293,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato al 30 giugno 2025 pari a 351,0 milioni di euro a seguito principalmente del minor contributo del margine di interesse.
A tale risultato a livello di margine di intermediazione hanno contribuito il Settore Commercial & Corporate Banking per 168,3 milioni di euro, in diminuzione di 4,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025 principalmente a seguito delle contrazioni dei contributi dell’Area Factoring ( -3,4 milioni di euro) e dell’Area Corporate Banking & Lending ( -2,3 milioni di euro), solo parzialmente compensati dalla crescita del contributo dell’Area Leasing (+1,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025). Il co ntributo del Settore Npl si attesta a 94,9 milioni di euro, in riduzione di 61,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025 principalmente per il minore contributo del margine di interesse, mentre il contributo del Settore Governance & Servizi e Non Core a mmonta a 38,4 milioni di euro, in aumento di 17,1 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025 per effetto principalmente della maggiore marginalità nell’ambito della tesoreria e delle migliori performance registrate sul portafoglio proprietario del Settore.
Rettifiche di valore nette per rischio di credito Le rettifiche di valore nette per rischio di credito ammontano a 83,6 milioni di euro al 30 giugno 2026, di cui 22,4 milioni di euro relativi al costo del credito del periodo del Gruppo illimity. Al netto del contributo del Gruppo illimity, le rettifich e nette ammontano a 61,2 milioni di euro, in aumento di 42,1 milioni di euro rispetto alle rettifiche nette per 19,2 milioni di euro al 30 giugno 2025. Il dato del primo semestre 2026 include circa 30 milioni di euro di rettifiche di valore e accantonamenti prudenziali riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell'ispezione in loco condotta dalla Banca d'Italia su Banca Ifis.
Costi operativi
I costi operativi sono pari a 308,8 milioni di euro, di cui 83,8 milioni di euro connessi all’operatività del Gruppo illimity. Il dato depurato da tale effetto del Gruppo illimity ammonta a 225,0 milioni di euro, in aumento del 12,0% rispetto al dato al 30 giugno 2025. Di seguito si riportano le principali componenti della voce:
2 Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
• le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all’interno della voce “Margine di interesse”) nella misura in cui rappresentative dell’operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell’attività di business;
• gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”;
• le voci di costo e ricavo ritenute come “non ricorrenti” (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. “gain on a bargain purchase” ai sensi dell’IFRS 3), sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”, e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio da Circolare 262 di Banca d’Italia (es. “Spese amministrative”, “Altri oneri/proventi di gestione”) e inseriti in un a specifica voce “Oneri e proventi non
ricorrenti”;
• gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis, Banca Credifarma e illimity Bank) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata “Oneri relativi al sistema bancario” (la quale è esclusa dal computo dei “Costi operativi”), anziché essere evidenziati nelle voci “Altre spese amministrative” o “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”;
• sono ricondotti nell’ambito dell’unica voce “Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito”:
– le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl, di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impat to sulla redditività complessiva;
– gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
– gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
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• le spese per il personale sono pari a 125,4 milioni di euro, e comprendono per 32,7 milioni di euro il costo connesso al Gruppo illimity. Al netto di tale effetto, le spese per il personale ammontano a 92,7 milioni di euro e registrano un incremento dell’8 ,9% rispetto all’omologo periodo dell’esercizio precedente;
• le altre spese amministrative al 30 giugno 2026 sono pari a 172,5 milioni di euro, di cui 50,1 milioni di euro relativi al contributo del Gruppo illimity. Senza tale contributo, il dato ammonta a 122,5 milioni di euro, in aumento di 3,2 milioni di euro ris petto al 30 giugno 2025.
Oneri e proventi non ricorrenti Gli oneri e proventi non ricorrenti presentano un saldo netto al 30 giugno 2026 negativo per 1,7 milioni di euro, il quale
include:
• riprese sui fondi per oneri per il personale per 10,3 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro relativi al Gruppo illimity;
• costi operativi non ricorrenti connessi principalmente al processo di integrazione delle società del Gruppo illimity all’interno del Gruppo Banca Ifis per 11,9 milioni di euro, di cui 3,8 milioni di euro di competenza del Gruppo illimity.
Il dato comparato al 30 giugno 2025 risultava negativo per 9,6 milioni di euro e si riferiva prevalentemente ai costi operati vi sostenuti per l’OPAS su illimity Bank presentata da Banca Ifis a gennaio 2025.
Utile netto di pertinenza della Capogruppo L’utile netto di pertinenza della Capogruppo ammonta a 7,8 milioni di euro, inclusi il contributo positivo del Gruppo illimit y per 5,7 milioni di euro e i sopraccitati effetti non ricorrenti sintetizzati nella voce “oneri e proventi non ricorrenti”.
Focus sui singoli Settori Di seguito le principali dinamiche dei singoli Settori che concorrono alla formazione dei risultati economico- patrimoniali al 30 giugno 2026. Rispetto ai dati economici del primo semestre 2025, l’informativa di Settore include la novità del Settore illimit y, il quale comprende il contributo delle business unit relative a tutte le società incluse all’interno del Gruppo illimity, ad eccezione della tesoreria che è stata integrata nella più ampia funzione del Gruppo e i cui risultati sono stati conseguentemente allocati al Settore Governance & Servizi e Non Core. Si ricorda che l’acquisizione dell’ex Gruppo illimity è stata completata nel secondo semestre 2025, e per tale motivo i dati di conto economico del Settore illimity riflettono esclusivamente il periodo di competenza successivo all’acquisizione del Gruppo illimity (di conseguenza, non esistono i dati economici comparati al 30 giugno 2025 per tale Settore). I risultati del Settore illimity sono inoltre inclusivi degli effetti della c.d. “PPA - Purchase Pr ice Allocation”.
Il Settore Commercial & Corporate Banking presenta una perdita netta pari a 0,7 milioni di euro, in riduzione di 48,6 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025, principalmente per le maggiori rettifiche di valore nette per 39,0 milioni di euro, le qu ali includono rettifiche e accantonamenti prud enziali riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell'ispezione on -site condotta dalla Banca d'Italia su Banca Ifis. Di seguito si riportano le principali dinamiche del Settore.
Il margine di intermediazione del Settore è pari a 168,3 milioni di euro, in riduzione del 2,7% rispetto all’omologo periodo dell’anno precedente a seguito della riduzione dei contributi dell’ Area Corporate Banking & Lending (-2,3 milioni di euro, principalmente riconducibili al comparto Corporate Banking) e dell’ Area Factoring (-3,4 milioni di euro), il cui effetto ha più che compensato la crescita dell’Area Leasing (+1,0 milioni di euro).
Il Settore registra al 30 giugno 2026 rettifiche di valore nette per 60,3 milioni di euro, in aumento di 39,0 milioni di euro rispetto all’omologo periodo dell’esercizio precedente, principalmente a seguito dei sopraccitati accantonamenti prudenziali effettuati nel corso del secondo trimestre 2026 e riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell'ispezione on -site condotta dalla Banca d'Italia.
I costi operativi sono pari a 106,8 milioni di euro al 30 giugno 2026 e risultano in aumento del 23,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
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Con riferimento al Settore Npl , l’utile di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2026 è pari a 2,8 milioni di euro, in riduzione di 39,4 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025.
Il margine di intermediazione si attesta a complessivi 94,9 milioni di euro, in riduzione di 61,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025 principalmente per il minor contributo del margine di interesse.
I costi operativi del Settore Npl, pari a 90,4 milioni di euro al 30 giugno 2026, risultano in riduzione di 5,2 milioni di eu ro rispetto al 30 giugno 2025, principalmente per minori spese di recupero.
Per quanto riguarda il Settore illimity , esso al 30 giugno 2026 presenta un utile netto pari a 0,3 milioni di euro. Rispetto al risultato netto contabile del Gruppo illimity, pari a 5,7 milioni di euro, ai fini del segment reporting deve essere depurato il risultato positivo di 5,4 milioni di euro dell’attività di tesoreria di illimity Bank, oggi totalmente integrata in quella della Capogruppo Banca Ifis e quindi gestionalmente allocata al Settore Governance & Servizi e Non Core.
Il margine di intermediazione del Settore illimity si attesta a 104,9 milioni di euro, composto dal margine di interesse pari a 59,9 milioni di euro, da commissioni nette per 29,1 milioni di euro e da altre componenti del margine di intermediazione pari a 15,9 milioni di euro.
Per quanto concerne il costo del credito del periodo, esso evidenzia rettifiche nette per 22,4 milioni di euro.
I costi operativi si attestano a 83,8 milioni di euro, e sono composti da spese per il personale per 32,7 milioni di euro, al tre spese amministrative per 50,1 milioni di euro, altri proventi netti di gestione per 5,8 milioni di euro e rettifiche nette su attività materiali e immateriali per 6,8 milioni di euro.
Il Settore Governance & Servizi e Non Core al 30 giugno 2026 registra un utile netto di pertinenza della Capogruppo pari a 5,4 milioni di euro. Depurando tale risultato dagli oneri e proventi non ricorrenti (al netto del relativo effetto fiscale) di competenza del Settore, i quali presentano un valore positivo per 0,5 milioni di euro, il Settore Governance & Servizi e Non Core risulterebbe in utile per 4,8 milioni di euro.
Il margine di intermediazione del Settore si attesta a 38,4 milioni di euro, in aumento di 17,1 milioni di euro rispetto al 3 0 giugno 2025 principalmente grazie ai maggiori contributi del margine di interesse (+17,5 milioni di euro rispetto a giugno 2025) e delle altre componenti del margine di intermediazione (+3,6 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025), prevalentemente per le migliori performance registrate sul portafoglio proprietario del Settore, e tali effetti positivi hann o più che compe nsato il minor contributo nel periodo delle commissioni nette (- 4,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025).
Il Settore al 30 giugno 2026 evidenzia rettifiche nette su crediti per 0,9 milioni di euro, rispetto al dato comparato al 30 giugno 2025 che presentava riprese nette per 2,1 milioni di euro (le quali riflettevano la positiva ristrutturazione di una posizio ne individualmente significativa).
I costi operativi si attestano a 27,8 milioni di euro, registrando un incremento di 9,0 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025, connesso principalmente a maggiori costi di consulenza.
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Di seguito la composizione delle principali voci patrimoniali del Gruppo Banca Ifis al 30 giugno 2026.
Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato Il totale dei crediti verso la clientela valutati al costo ammortizzato è pari a 16,4 miliardi di euro. La voce include titoli di debito per 4,4 miliardi di euro, in aumento del 7,5% rispetto al dato di 4,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2025. I titoli d i debito verso clientela includono titoli di Stato per 3,2 miliardi di euro, in crescita di 383,3 milioni di euro (+13,8%) risp etto al dato al 31 dicembre 2025.
I crediti verso la clientela, in assenza della componente titoli di debito, si attestano a 12,0 miliardi di euro, in linea ri spetto al dato di dicembre 2025.
Si riportano qui di seguito le principali dinamiche per Settore:
• il Settore Commercial & Corporate Banking si attesta a 7,4 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto al dato di 7,2 miliardi di euro di dicembre 2025, principalmente grazie al contributo dell’ Area Corporate Banking & Lending (+233,0 milioni di euro, pari al +8,4%), a fronte di una sostanziale invarianza dell’Area Leasing e dell’ Area
Factoring ;
• i crediti verso clientela del Settore Npl si attestano a 1,6 miliardi di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 31
dicembre 2025;
• il contributo del Settore illimity , che comprende tutti i crediti verso clientela appartenenti a società del Gruppo illimity, ammonta a 4,6 miliardi di euro al 30 giugno 2026, di cui 1,9 miliardi di euro relativi a titoli di debito, e risulta in riduzione di 411,9 milioni di euro rispetto al saldo di 5,0 miliardi di euro al 31 dicembre 2025;
• il contributo del Settore Governance & Servizi e Non Core si attesta a 2,7 miliardi di euro, in aumento di 434,8 milioni di euro (+19,1%) rispetto al dato di fine 2025, principalmente per la variazione positiva dei titoli di debito allocati a tale Settore (+345,8 milioni di euro), principalmente riferita ai tito li di Stato.
Raccolta
Il totale della raccolta al 30 giugno 2026 risulta pari a 18,4 miliardi di euro, sostanzialmente in linea rispetto al dato al 31 dicembre 2025 (18,7 miliardi di euro), ed è rappresentata per il 57,6% da debiti verso la clientela (60,1% al 31 dicembre 2025) , per il 21,1% da titoli in circolazione (18,4% al 31 dicembre 2025) e per il 21,2% da debiti verso banche (21,5% al 31 dicembre 2025).
La struttura del funding risulta così composta:
• 57,6% clientela;
• 15,5% titoli di debito;
• 14,8% pronti contro termine (PCT);
• 5,6% Asset Backed Securities (ABS);
• 2,2% MRO;
• 4,3% altro.
I debiti verso banche ammontano a 3,9 miliardi di euro, in riduzione del 2,8% rispetto al dato di fine dicembre 2025 a seguit o principalmente della decrescita dei debiti verso banche centrali per 220,4 milioni di euro, la quale ha più che compensato la var iazione in aumento nel semestre dei PCT passivi verso banche per 175,1 milioni di euro.
I debiti verso la clientela ammontano al 30 giugno 2026 a 10,6 miliardi di euro, in riduzione del 5,9% rispetto al 31 dicembr e 2025 principalmente per la variazione nel semestre della raccolta tramite depositi a scadenza ( -10,1% rispetto al 31 dicembre 202 5).
I titoli in circolazione ammontano al 30 giugno 2026 a 3,9 miliardi di euro, in aumento di 0,4 miliardi di euro rispetto al 3 1 dicembre 2025 (+12,7%). Tale incremento deriva prevalentemente dall’emissione da parte di Banca Ifis in data 13 gennaio 2026 di u n prestito obbligazionario subordinato Tier 2 da 400 milioni di euro con scadenza ad aprile 2036, finalizzata a sostituire le altre obbligazioni subordinate attualmente circolanti emesse da Banca Ifis e illimity Bank.
Il costo del funding medio al 30 giugno 2026 risulta pari al 3,0%.
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Patrimonio e ratio Il Patrimonio netto consolidato si attesta al 30 giugno 2026 a 2,1 miliardi di euro, in riduzione di 64,9 milioni di euro ris petto al dato al 31 dicembre 2025. Tale variazione è connessa principalmente:
• all’utile di periodo di pertinenza della Capogruppo pari a 7,8 milioni di euro;
• alla distribuzione del saldo di dividendo per l’esercizio 2025 a maggio 2026 per complessivi 56,4 milioni di euro, pari a 0,92 euro per ciascuna azione ordinaria Banca Ifis emessa e in circolazione;
• alla riduzione per 1,9 milioni di euro del patrimonio netto di terzi • alla variazione negativa per 16,3 milioni di euro relativa alle riserve di valutazione;
• ad altre variazioni per un effetto netto positivo di complessivi 1,9 milioni di euro .
I Fondi propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2026 sono stati determinati in base alla disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD) e nel Reg olamento (UE) n. 575/2013 (CRR) che recepiscono nell’Unione Europea gli standard previsti dal Comitato di Basilea.
In data 19 giugno 2024 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 1623/2024 (c.d. CRR3) del 31 maggio 2024 e la Direttiva (UE) 2024/1619/UE (cd CRD IV) del 31 maggio 2024 che modificano rispettivamente il Regolam ento (UE) n. 575/2013 (CRR) e la Direttiva 2013/36/UE (CRD).
Salvo talune eccezioni, le modifiche sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2025.
Tale quadro normativo, è reso applicabile in Italia, per il tramite della circolare n. 285 di Banca d’Italia pubblicata in da ta 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.
Al 30 giugno 2026, tenendo conto anche della conclusione del periodo transitorio adottato per sterilizzare gli effetti dei profitti e perdite non realizzati valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva corrispondente alle esposi zioni verso amministrazioni centrali, i Fondi propri ammontano a 2.557 milioni di euro.
I Fondi propri tengono altresì conto, dell’importo applicabile della copertura insufficiente così come previsto dal Regolamento (UE) 630/2019 del 17 aprile 2019.
Al 30 giugno 2026, le attività ponderate per il rischio ammontano a 13.866 milioni di euro, ascrivibili principalmente alla componente di rischio di credito e controparte e, in misura minore, al rischio operativo e di mercato.
I coefficienti di solvibilità al 30 giugno 2026, includono gli effetti derivanti:
• dalla cessione del 50% delle quote di Hype effettuata nel primo trimestre 2026;
• dalla riduzione delle deduzioni dal c.d. “calendar provisioning”, principalmente dovuta alla cessione di alcune esposizioni distressed;
• dalla riduzione delle riserve di patrimonio netto, principalmente dovuta al decremento delle riserve di valutazione;
• dalla rimozione del filtro prudenziale sui titoli di Stato valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (c.d. FVOCI), per via del termine del phase -in Basilea 4;
• dall’incremento delle deduzioni rivenienti da attività per imposte anticipate (c.d. DTA);
• dalla flessione delle attività ponderate per il rischio registrate nel primo semestre 2026 sul Gruppo.
Sulla base di quanto sopra specificato, i coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2026 si attestano per il CET1 al 13,4%, per il Tier 1 al 13,4% e per il Total Capital al 18,4%.
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo Il Gruppo Banca Ifis, adottando un approccio di trasparenza e tempestività nella comunicazione al mercato, pubblica costantemente informazioni sui fatti di rilievo tramite comunicati stampa. Si rimanda alla sezione “Media” del sito web istituzionale www.bancaifis.it per visualizzare tutti i comunicati stampa.
Di seguito si propone una sintesi dei fatti di maggior rilievo avvenuti nel periodo.
Emissione da parte di Banca Ifis di un bond Tier 2 decennale da 400 milioni di euro In data 13 gennaio 2026 Banca Ifis ha completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato Tier 2 destinato ad investitori istituzionali. L’emissione ha durata decennale, con scadenza nell’aprile 2036, ha una cedola del 4,546% ed è richiamabile dopo 5 anni. L’importo emesso è pari a 400 milioni di euro.
Nel dettaglio, a fine collocamento, la Banca ha registrato un prezzo di emissione del 100%, equivalente a uno spread di 200 punti base rispetto al tasso di riferimento: si tratta del minor livello di spread della storia della Banca per una emissione subord inata Tier 2. L’emissione in questione è finalizzata a sostituire le altre obbligazioni subordinate attualmente circolanti, emesse da Banca Ifis e illimity Bank, e genererà nel medio periodo un significativo risparmio in termini di costo del funding per il Gruppo Banca Ifis.
L’obbligazione emessa è stata quotata presso il Luxembourg Stock Exchange, con un rating di Ba3 da parte di Moody’s e di BB - da parte di Fitch.
Cessione a Banca Sella della partecipazione detenuta da illimity Bank in Hype al prezzo di 85 milioni di euro A seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni normative a inizio 2026, in data 6 febbraio 2026 la partecipazione detenuta da illimity Bank in Hype e corrispondente al 50% del capitale della società è stata oggetto di cessione al Gruppo Banca Sella al prezzo concordato di 85 milioni di euro, con impatto pari a 55 bps in termini di CET1.
Cessione da parte di illimity Bank di impieghi creditizi per un controvalore pari a 41 milioni di euro A seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni normative a inizio 2026, in data 6 febbraio 2026 la partecipazione detenuta da illimity Bank in Hype e corrispondente al 50% del capitale della società è stata oggetto di cessione al Gruppo Banca Sella al prezzo concordato di 85 milioni di euro, con impatto pari a 55 bps in termini di CET1.
Banca Ifis diversifica le proprie fonti di funding e avvia il primo programma Euro -
Commercial Paper (ECP Programme) In data 16 marzo 2026 Banca Ifis ha ampliato la gamma di strumenti di funding a propria disposizione avviando il suo primo Euro -Commercial Paper Programme (ECP Programme), destinato al collocamento di debito a breve termine esclusivamente ad investitori professionali. In questo modo, Banca Ifis conferma la propria capacità di raggiungere nuove tipologie di investitori per costruire forme di finanziamento flessibili e a breve termine, così da intercettare con tempesti vità le necessità di mercato. L’ECP Progr amme di Banca Ifis ha ottenuto il Rating “P -3” da Moody’s ed è stato predisposto in conformità ai criteri e requisiti stabiliti dalla Market Convention on Short -Term European Paper (STEP), ottenendo la relativa certificazione di conformità (STEP Label). Ne l dettaglio, l’ECP Programme di Banca Ifis ha una durata prevista di tre anni, un importo massimo complessivo che può arrivare a 1 miliardo di euro e prevede la possibilità di emettere note denominate sia in euro che in dollari americani. Le commercial paper emesse prevedono un valore nominale unitario minimo pari a 100.000 euro, o importo equivalente in dollari, e scadenza massima a 12 mesi. I titoli saranno emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.. L’avvio del primo ECP Pro gramme rappresenta la seconda operazione di ottimizzazione del funding operata da Banca Ifis nel corso del 2026, dopo l’emissione del bond Tier 2 decennale a gennaio 2026.
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
L ’Assemblea degli Azionisti approva il Bilancio d’esercizio 2025 e la distribuzione di un dividendo di 0,92 euro per azione a titolo di saldo per l’esercizio In data 16 aprile 2026, l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Banca Ifis, riunitasi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato:
• il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, con la Relazione sulla gestione presentata dal Consiglio di Amministrazione;
• la distribuzione di un saldo di dividendo per l’esercizio 2025 pari a 0,92 euro per ciascuna azione ordinaria Banca Ifis emessa e in circolazione (e quindi escludendo le azioni proprie detenute dalla Banca). Tale saldo è stato successivamente messo in paga mento con stacco cedola (ex date) il 18 maggio 2026, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso (record date) il 19 maggio 2026 e data di pagamento (payment date) il 20 maggio 2026;
• la compensazione della riserva negativa denominata “Riserva contributo straordinario Legge n.199/2025” con la “Riserva extra -profitti”, mediante riduzione dell’ammontare di quest’ultima da 23.905.112 euro ad 17.331.206
euro;
• la “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” nelle Sezioni I e II;
• la nomina, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2386, comma 1, del Codice civile e dell’art. 11 dello statuto, quali Consiglieri della Banca di Riccardo Preve e Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, già cooptati in data 11 dicembre 2025;
• il rinnovo della polizza assicurativa a fronte della responsabilità civile degli esponenti degli organi sociali (D&O).
Completata la cessione di Abilio a Servizilegali.net, che ne rilancerà lo sviluppo con un piano biennale, e trasferimento del controllo di Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency a COIMA In data 11 maggio 2026 Banca Ifis ha perfezionato la cessione di Abilio S.p.A. a Servizilegali.net S.r.l., che ha rilevato il 100% della società. Precedentemente, Abilio S.p.A. era detenuta per l’82% da illimity Bank e per il 18% da COIMA.
L’operazione è s tata finalizzata a consentire il pieno rilancio di Abilio S.p.A. all’interno di un gruppo interamente focalizzato sulle attività di business della società. Per facilitare questo percorso, Banca Ifis ha dotato Abilio della provvista economi ca necessaria per il rilancio aziendale, coerentemente con la tradizionale attenzione del Gruppo per la valorizzazione delle qualità professionali delle persone.
La cessione di Abilio S.p.A. a Servizilegali.net S.r.l. non ha compreso, invece le sue controllate: Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency. Queste sono state rilevate da COIMA, con una quota pari al 60%, e illimity Bank, con una quota pari al 40%. L’operaz ione è finalizzata a garantire alle due società la migliore strategia per la crescita e rientra nella rinnovata partnership tra Banca Ifis e il gruppo COIMA, che rappresenta il best owner naturale per guidare il futuro delle due agenzie.
Avviato il processo competitivo per la vendita del business Npl volto al deconsolidamento e accelerazione della trasformazione del modello di Banca ancora più specializzata sui servizi finanziari alle imprese In data 25 giugno 2026 il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha completato la revisione delle prospettive dell’esercizio 2026 nell’ambito del riposizionamento strategico del Gruppo sulla banca commerciale e sull’ampliamento dell’offerta a servizio di imprese, imprenditori e famiglie.
A tal fine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’avvio di un processo competitivo di mercato riguardante la vendit a delle attività di Banca Ifis nel Settore Npl volto al deconsolidamento, attualmente sviluppate dalle società controllate Ifis Npl Servicing e Ifis Npl Investing. Tramite queste società il Gruppo amministra crediti deteriorati prevalentemente concentrati nel segmento di mercato cosiddetto small tickets unsecured, cioè riguardante crediti di piccolo taglio e senza garanzia.
La scelta effettuata da Banca Ifis rientra nell’ambito del percorso di sviluppo che ha visto il Gruppo impegnato in due operazioni straordinarie nel corso del 2025: le acquisizioni di illimity Bank e di Euclidea SIM, oggi Fürstenberg SIM. Queste
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
due operazioni, unite alla dismissione delle attività non strategiche (Hype, Abilio, ARECneprix), alla rinegoziazione dei contratti IT e alle iniziative di ottimizzazione del capitale di illimity Bank, consentiranno al Gruppo di sviluppare il prop rio perco rso di crescita futura, mantenendo al contempo solidi livelli di patrimonializzazione e una sostenibile remunerazione degli azionisti, anche a fronte del processo di deconsolidamento del portafoglio Npl.
Nel 2027 è atteso il pieno conseguimento delle sinergie derivanti dalle operazioni straordinarie concluse, insieme alla valorizzazione del potenziale commerciale di illimity Bank, ai benefici in termini di funding e allo sviluppo di nuove competenze e oppo rtunità di business. La posizione patrimoniale, il framework di gestione dei rischi e i progressi nell’integrazione e nel de -risking continuano a sostenere le ambizioni di lungo periodo.
Oltre all’avvio del processo competitivo per la vendita del ramo Npl, il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha aggiornato la guidance di utile per l’esercizio 2026, che sarà compresa tra 100 e 110 milioni di euro rispetto ai 170 -190 milioni di euro della precedente stima. Tale guidance non include gli effetti connessi al previsto deconsolidamento del portafoglio Npl né gli eventuali ulteriori impatti derivanti dall’esito del processo ispettivo della Banca d’Italia.
In continuità con la consueta disciplina sui costi e salvaguardando le priorità strategiche, Banca Ifis sta adottando una cost review basata sulla nuova operatività e volta a adeguare specularmente la cost base del Gruppo.
Completata la cessione del 100% di ARECneprix a Prelios per 30 milioni di euro In data 30 giugno 2026 Banca Ifis ha perfezionato la cessione a Prelios S.p.A. del 100% di ARECneprix, asset management company specializzata nella gestione di crediti deteriorati, asset immobiliari e operazioni complesse. Precedentemente, ARECneprix era detenuta interamente da illimity Bank S.p.A. (società controllata del Gruppo Banca Ifis).
La cessione, per un corrispettivo pari a 30 milioni di euro, ha generato per il Gruppo Banca Ifis un beneficio patrimoniale d i circa 10 punti base di CET1. Contestualmente al perfezionamento dell’operazione, ARECneprix e illimity Bank hanno sottoscritto un accordo pluriennale di servicing, volto a garantire la continuità nella gestione dei portafogli del Gruppo Banca Ifis.
L’accordo si inserisce nella strategia del Gruppo Banca Ifis di focalizzazione sulle attività core, valorizzando al contempo asset e competenze distintive all’interno di realtà industriali specializzate. Inoltre, grazie all’accordo pluriennale di ser vicing , Banca Ifis ha ottimizzato il proprio profilo operativo e patrimoniale, facendo leva su una partnership industriale con un operatore di primario standing e garantendo al contempo continuità nella gestione dei portafogli.
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Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo Non sono intervenuti fatti di rilievo tra la chiusura del periodo e la data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata da parte del Consiglio di amministrazione.
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
societari
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Massimo Luigi Zanaboni, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Schemi di Bilancio riclassificati e principali dati patrimoniali Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
• le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all’interno della voce “Margine di interesse”) nella misura in cui rappresentative dell’operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell’attività di business;
• gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”;
• le voci di costo e ricavo ritenute come “non ricorrenti” (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. “gain on a bargain purchase” ai sensi dell’IFRS 3), sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”, e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio da Circolare 262 di Banca d’Italia (es. “Spese amministrative”, “Altri oneri/proventi di gestione”) e inseriti in una specifica voce “Oneri e proventi non ricorrenti”;
• gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis, Banca Credifarma e illimity Bank) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata “Oneri relativi al sistema bancario” (la quale è esclusa dal computo dei “Costi operativi”), anziché essere evidenziati nelle voci “Altre spese amministrative” o “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”;
• sono ricondotti nell’ambito dell’unica voce “Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito”:
– le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl, di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatt o sulla redditività complessiva;
– gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie
rilasciate;
– gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Stato Patrimoniale Consolidato riclassificato
VOCI DELL'ATTIVO
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Cassa e disponibilità liquide 568.052 787.290 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 16.282 27.473 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 757.417 780.619 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.513.295 1.659.271 Crediti verso banche valutati al costo ammortizzato 644.458 700.276 Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato 16.367.748 16.135.996 Derivati di copertura 52.251 60.880 Partecipazioni 32.596 33.580 Attività materiali 255.337 256.210 Attività immateriali 116.849 128.999
di cui:
- avviamento 55.731 55.268 Attività fiscali: 326.347 368.495 a) correnti 67.957 117.727 b) anticipate 258.390 250.768 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 28.852 157.555 Altre attività 464.061 551.740 Totale dell'attivo 21.143.545 21.648.384
VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Debiti verso banche 3.904.915 4.018.193 Debiti verso clientela 10.592.570 11.256.836 Titoli in circolazione 3.879.470 3.441.393 Passività finanziarie di negoziazione 18.160 26.566 Derivati di copertura 33.296 33.748 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (5.242) (2.936) Passività fiscali: 57.292 117.272 a) correnti 7.150 69.848 b) differite 50.142 47.424 Altre passività 485.731 498.447 Trattamento di fine rapporto del personale 8.893 11.441 Fondi per rischi e oneri 92.811 106.877 Riserve da valutazione (29.617) (16.840) Riserve 1.793.932 1.604.673 Acconti su dividendi - (73.296) Sovrapprezzi di emissione 232.671 229.093 Capitale 61.819 61.819 Azioni proprie (9.838) (13.701) Patrimonio di pertinenza di terzi 18.879 20.803 Utile (perdita) del periodo 7.803 327.996 Totale del passivo e del patrimonio netto 21.143.545 21.648.384
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RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Conto Economico Consolidato riclassificato
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI
(in migliaia di euro) CONSISTENZE 30.06.2026 di cui:
Gruppo illimity di cui:
Gruppo Banca
Ifis (*) 30.06.2025 Margine di interesse 261.688 69.924 191.764 242.510 Commissioni nette 71.316 27.544 43.772 44.354 Altre componenti del margine di intermediazione 73.545 15.913 57.632 64.096 Margine di intermediazione 406.549 113.381 293.168 350.960 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (83.610) (22.388) (61.222) (19.160) Risultato netto della gestione finanziaria 322.939 90.993 231.946 331.800 Spese amministrative: (297.876) (82.766) (215.110) (204.344) a) spese per il personale (125.356) (32.698) (92.658) (85.097) b) altre spese amministrative (172.520) (50.068) (122.452) (119.247) Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (22.628) (6.770) (15.858) (13.628) Altri oneri e proventi di gestione 11.701 5.776 5.925 16.994 Costi operativi (308.803) (83.760) (225.043) (200.978) Oneri relativi al sistema bancario (63) (39) (24) (21) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (2.196) 206 (2.402) 5.535 Oneri e proventi non ricorrenti (1.651) (1.544) (107) (9.561) Utili (perdite) delle partecipazioni (1.245) (1.144) (101) -
Utile (perdite) da cessioni di investimenti 4.243 4.243 - -
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 13.224 8.955 4.269 126.775 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (5.019) (3.398) (1.621) (38.882) Utile (perdita) del periodo 8.205 5.557 2.648 87.893 (Utile) perdita di periodo di pertinenza di terzi (402) 165 (567) (775) Utile (perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 7.803 5.722 2.081 87.118 (*) Per Gruppo Banca Ifis si intende il perimetro del Gruppo Banca Ifis escludendo il contributo del Gruppo illimity e includendo il contributo di Fürstenberg SIM.
NORMALIZZAZIONE RISULTATO DEL PERIODO
(in migliaia di euro) CONSISTENZE 30.06.2026 di cui:
Gruppo illimity di cui:
Gruppo Banca
Ifis (*) 30.06.2025 Utile (perdita) del periodo di pertinenza della Capogruppo 7.803 5.722 2.081 87.118 Oneri (proventi) non ricorrenti al netto dell'effetto fiscale 292 829 (536) 6.399 Utile (perdita) normalizzato del periodo di pertinenza della Capogruppo 8.095 6.551 1.545 93.517 (*) Per Gruppo Banca Ifis si intende il perimetro del Gruppo Banca Ifis escludendo il contributo del Gruppo illimity e includendo il contributo di Fürstenberg SIM.
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COMUNICATO STAMPA
RISUL TATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Fondi propri e coefficienti patrimoniali consolidati
FONDI PROPRI E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro) CONSISTENZE
30.06.2026(*) 31.12.2025(**)
Capitale primario di classe 1 (CET1) 1.857.023 1.802.310 Capitale di classe 1 (Tier 1) 1.857.912 1.803.194 Totale Fondi propri 2.557.099 2.131.775 Totale attività ponderate per il rischio (RWA) 13.865.978 13.913.593 CET1 Ratio 13,39% 12,95% Tier 1 Ratio 13,40% 12,96% Total Capital Ratio 18,44% 15,32% (*) Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) non includono gli utili maturati dal Gruppo Bancario al 30 giugno 2026.
(**) Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) includono gli utili maturati dal Gruppo Bancario al 31 dicem bre 2025, al netto del relativo dividendo, inclusa la quota distribuita in acconto nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 2433 del Codice civile.
Martino Da Rio Responsabile Investor Relations & Corporate Development Banca Ifis S.p.A.
+39 02 24129953
Davide Pastore
Responsabile Relazioni con i Media
davide.pastore@bancaifis.it
+39 337 1115357
Fine Comunicato n.0147-78-2026 Numero di Pagine: 19