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Regolamentata n.
0110-9-2026Data/Ora Inizio Diffusione 25 Settembre 2026 17:38:59Euronext Milan
Societa' :DANIELI & C.
Utenza - referente :DANIELIN05 - Poiani Anna
Tipologia :1.1
Data/Ora Ricezione :25 Settembre 2026 17:38:59 Data/Ora Inizio Diffusione :25 Settembre 2026 17:38:58 Oggetto :Approvati il Bilancio Annuale e il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2026 Testo del comunicato
Vedi allegato
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APPROVAT I IL BILANCIO ANNUALE E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 30
GIUGNO 2026
Buttrio, 25 settembre 2026 - Il Consiglio di Amministrazione della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., riunitosi in data odierna , ha esaminato ed approvato il Bilancio Annuale della società ed il Bilancio Consolidato di Gruppo dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 .
L’andamento dei principali indicatori rispetto al l’esercizio precedente è riassunto nella tabella
seguente :
(milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Ricavi operativi 3.833,5 4.200,0 -9% Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 438,9 437,8 0% Risultato operativo 220,8 303,1 -27% Utile netto da attività in funzionamento (*) 230,4 220,2 5% Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 230,4 220,1 5% Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (**) 1.019,7 688,9 48% Patrimonio netto totale 2.973,8 2.760,5 8% Numero dei dipendenti a fine anno 10.088 10.009 1% Portafoglio ordini del Gruppo 6.038 5.384 (di cui Steel Making) 362 271
(*) In applicazione del principio IFRS 5.
(**) La posizione finanziaria netta al 30.06.2026 e quella al 30.06.2025 vengono esposte al netto dei debiti per anticipi ricevuti dai clienti e dei crediti pagati a fornitori relativi ai contratti operativamente in vigore.
Sintesi dei r isultati del Gruppo nell’esercizio 2025/2026 L’esercizio 2025/2026 chiude con fatturato complessivo inferiore allo scorso esercizio, con un miglior utile netto di 230,4 milioni di euro ed un margine operativo lordo (EBITDA) di 438,9 milioni di euro in linea con il 2024/2025. La cassa generata è risultata ampiamente sufficiente a garantire la copertura finanziaria degli investimenti fatti e delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute nell’esercizio.
Il minor volume di ricavi deriva dalla messa in opera nel settore Danieli Plant Making di un mix di prodotti ad elevata redditività ma caratterizzato da un minor volume di produzione, legato all’avvio contemporaneo di numerose commesse che nelle fasi inizi ali di sviluppo coinvolgono più gli uffici tecnici rispetto alle funzioni operative legate agli acquisti e lavorazione di materiali e componenti meccaniche.
La marginalità del periodo è stata comunque preservata, nonostante i significativi oneri sostenuti per il completamento e l’avviamento di alcuni progetti particolarmente complessi e critici nel settore delle turbine a gas per la produzione di energia elett rica.
Il settore Steel Making ha registrato ricavi in linea con le previsioni di budget formulate ad inizio anno. La redditività lorda si è attestata a 10,0 milioni di euro, risentendo ancora dell’effetto negativo derivante dall’elevato costo dei fattori energet ici, il cui impatto si è manifestato prevalentemente nel secondo semestre del 2025. Tale effetto è stato particolarmente significativo in Italia, dove i costi energetici hanno evidenziato livelli superiori rispetto alla media degli altri Paesi europei.
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Buono il rapporto tra margini e fatturato per il settore Plant Making, mentre il settore Steel Making ha mostrato nel 2025/2026 un miglioramento rispetto al precedente esercizio ma ancora una perdita seppur più che dimezzata rispetto lo scorso anno, presen tando comunque una buona ripresa nella redditività nel primo semestre dell’anno solare 2026 ed anche nei primi mesi del nuovo esercizio 2026/2027.
Si conferma il successo delle tecnologie innovative di Danieli, tra cui il Direct Rolling (DUE e MI.DA.) e gli impianti di Riduzione Diretta Energiron in abbinata al Digimelter, che sostituirà progressivamente il forno elettrico tradizionale. Queste soluzi oni tecniche stanno riscuotendo una crescente affermazione sul mercato internazionale, tanto che i concorrenti stanno convergendo verso le nostre tecnologie ed abbandonando le loro.
Il successo degli impianti MI.DA. e DUE è dovuto alla competitività del costo totale per tonnellata di acciaio prodotto, considerando CapEx + OpEx + riduzione delle emissioni di CO 2.
La produzione venduta nell’esercizio dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto anche in questo esercizio circa 1,1 milioni di tonnellate (in linea con lo scorso anno), con l’obiettivo di incrementare questi volumi nel prossimo esercizio riportando alla massima capacità i forni di ABS al servizio dei suoi laminatoi barre, vergella e sfere.
Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli può offrire ai propri clienti prodotti innovativi e più rispettosi dell’ambiente ed un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un’ organizzazione volta all’ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.
Infine, la gestione della liquidità si è sviluppata nell’esercizio secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo, con una buona remunerazione media sia degli investimenti in euro sia per quelli espressi in divisa estera (essenzialmente in USD).
Il risultato della gestione finanziaria è positivo per 83,4 milioni di euro. La gestione di tesoreria è proseguita quindi in modo efficiente mantenendo un alto profilo di solvibilità e con una buona posizione finanziaria netta positiva a fine periodo. La g estione valutaria è al pari molto positiva generando un effetto cambi attivo di 26,9 milioni di euro legato alla gestione delle valuta USD ed all’allineamento al cambio del 30 giugno 2026 di tutte le poste in divisa presenti a bilancio.
Considerando il profilo degli investimenti in essere a fine esercizio possiamo prevedere un buon risultato finanziario anche per l’esercizio 2026/2027 dove la componente cambi dovrebbe invece rimanere più neutra senza incidere positivamente o negativamente sui risultati.
L’utile netto del periodo ammonta a 230,4 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 220,1 milioni di euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 e si prevede stabile o in miglioramento per l’esercizio 2026/2027.
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Sintesi dei risultati per settore
Ricavi
(milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Plant making 2.777,3 3.116,4 Steel making 1.056,2 1.083,6 Totale 3.833,5 4.200,0 -9% Margine operativo lordo (Ebitda) (milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Plant making 367,6 384,1 Steel making 71,3 53,7 Totale 438,9 437,8 0%
Risultato operativo
(milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Plant making 210,8 320,9 Steel making 10,0 (17,8) Totale 220,8 303,1 -27% Utile netto/(perdita netta) dell'esercizio attribuibile
al Gruppo
(milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Plant making 237,9 250,3 Steel making (7,5) (30,2) Totale 230,4 220,1 5%
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall’Emittente per monitorare e valutare l’andamento gestionale e rappresenta l’utile operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei credit i (è una misura non definita nell’ambito dei principi IFRS e pertanto potrebbe non essere del tutto comparabile con altre entità che utilizzano criteri diversi di determinazione).
Portafoglio ordini
Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per linea di prodotto e ammonta, al 30 giugno 2026, a 6.038 milioni di euro (di cui 362 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 5.384 milioni di euro al 30 giugno 2025 (di cui 271 milioni di euro per ABS Steel Making).
Non sono inclusi alcuni importanti ordini presi da Danieli e per i quali si sta già sviluppando l’ingegneria basica di progetto in attesa della loro entrata in vigore con la finalizzazione, da parte dei clienti, dei pacchetti finanziari a supporto degli in vestimenti.
Non è inoltre inclusa la quota residua per circa 300 milioni di euro dell’ordine infragruppo verso ABS S.p.A. per il nuovo forno Digimelter da installare a Pozzuolo del Friuli e che porterà ad un ampio utilizzo ed assorbimento della capacità produttiva del Gruppo.
Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini così significativo, che include molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei nostri clienti ad investire
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in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata a 360° in tutta la gamma della produzione metallurgica.
Risorse umane
Il numero dei dipendenti del Gruppo Danieli al 30 giugno 2026 è di 10.088 unità, di cui 1.421 impegnate nel settore Steel Making e 8.667 unità nel settore Plant Making . Il numero di dipendenti è incrementato di 79 unità rispetto al numero di 10.009 dipendenti al 30 giugno 2025.
Danieli continua a perseguire elevati ritmi di innovazione , efficienza e qualità del servizio al cliente promuovendo l’eccellenza del team supportando merito e Team Work. Danieli Academy sarà ulteriormente potenziata per ampliare la selezione e il training de i juniors, ma anche con corsi di aggiornamento e miglioramento professionale dei seniores.
Sostenibilità
Il Gruppo Danieli ha redatto la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (CRS) per l’esercizio 2025/2026 in conformità al D.lgs. 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), e in linea con i principi degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), in particolare con quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
Le informazioni di sostenibilità sono state predisposte per integrare e completare i dati economico -
finanziari, con un focus specifico sugli investimenti in tecnologie green, sui piani di decarbonizzazione e sugli obiettivi ESG definiti dal Gruppo.
Il Piano di Sostenibilità del Gruppo è allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e include target validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Danieli si impegna a raggiungere la neutralità climatica lungo l’intera catena del valore entro l’esercizio 2050. Gli obiettivi a breve termine prevedono una riduzione del 55% delle e missioni assolute Scope 1 e 2 entro il 2030 (anno base 2017) e una riduzione del 62% delle emissioni Scope 3 per dollaro di valore aggiunto (anno ba se 2021). Entro il 2050, il Gruppo punta a ridurre le emissioni Scope 1 e 2 del 93% e quelle Scope 3 del 97%.
Come negli anni precedenti, il Gruppo conferma l’allineamento agli obiettivi del Regolamento (UE) 2020/852 della quasi totalità delle attività svolte: tale regolamento istituisce il sistema di classificazione ( “tassonomia ”) delle attività sostenibili. I criteri per stabilire e certificare l’allineamento si basano su:
- il rispetto, da parte di ciascuna tecnologia sviluppata dal Gruppo, dei criteri di vaglio tecnico indicati negli atti delegati;
- la garanzia che nessuna attività arrechi danno agli obiettivi ambientali previsti dalla normativa
europea;
- lo svolgimento delle attività nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Danieli e gli Amministratori Delegati confermano l’impegno della società a promuovere sempre più il suo ruolo di Corporate Responsibility verso la comunità globale, non solo con azioni dirette ma pure in direttamente con i propri prodotti, promuovendo la ricerca e lo sviluppo di equipaggiamenti e macchine per la produzione dell’acciaio con soluzioni Green Steel e Sustainable Steel, migliorando l’efficienza, la sicurezza e riducendo gli sprechi e l’impatto GHG a maggiore protezione dell’ambiente.
Danieli promuove le iniziative del United Nations Global Compact per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite (SDGs), supportando anche l’iniziativa UN Women’s Empowerment Principles ed ha inoltre partecipato al Carbon Disclosure Proj ect (CDP) ed ECOVADIS Rating, risultando sempre fra i soggetti più meritevoli nell’ambito delle società italiane ed europee, con una
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posizione di leadership ottenuta grazie ai risultati raggiunti nella riduzione della proprio Carbon Footprint e per lo sviluppo di soluzioni innovative per la de -carbonizzazione dell’industria dell’acciaio.
Attività del Gruppo Danieli Il Gruppo Danieli ha sostanzialmente due attività principali: la prima ( Plant Making ) riguarda il settore ingegneria e costruzione impianti anche chiavi in mano per la produzione di metalli. Le principali società operative del Plant Making si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Spagna) ed Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam), con centri di servizio in USA, Brasile, Egitto, Turchia ed Ucraina.
Nel settore Plant Making Danieli è tra i primi tre costruttori mondiali di impianti e macchine per l’industria dei metalli con la leadership tecnologica in acciaierie ed impianti di laminazione per prodotti lunghi e piani (impianti che producono acciaio utilizzando forni elettrici - eventualmente con sistemi di riduzione diretta del minerale - che, oltre ad essere competitivi per Capex e Opex, sono “Environmental friendly ” se comparati agli impianti integrati con alto forno ed uso di carbone Coke).
La seconda attività ( Steel Making ) riguarda invece la produzione di acciai speciali con la società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS). La produzione è destinata all’industria automobilistica, mezzi pesanti, industria meccanica, energetica e petrolifera. ABS è l’azienda numero uno in It alia e tra le prime in Europa nel settore di pertinenza.
Il Gruppo Danieli occupa in Friuli -Venezia Giulia circa 4.200 persone tra diretti e indotto e contribuisce per quasi il 40% all’export annuo della provincia di Udine e per il 20% di quello regionale.
Anche per quanto riguarda il benessere dei suoi dipendenti (e non), oltre al nido e la scuola per l’infanzia già attivi da anni, ha sviluppato un programma per la scuola primaria che, didatticamente, è considerata all’avanguardia rispetto ai metodi d’inseg namento tradizionali, in particolare per il consolidamento delle soft skills .
Nell’ambito del progetto formativo ZeroTredici, con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, si continua anche con i corsi della scuola secondaria di primo grado che completano così il percorso formativo accompagnando i ragazzi fino all’ingresso ai Licei.
Dopo aver avviato il Bistrot ed il nuovo Hotel e ristorante del complesso “Corte delle Fucine”, sono ora in fase di completamento le attività di riqualifica di un’area di circa 60.000 metri quadri di fronte alle officine di Buttrio con un nuovo centro ricr eativo e sportivo multiattività al servizio della comunità e per una valorizzazione del territorio friulano.
Infine, sono stati completati i lavori presso l’area ex Dormisch, nel centro della città di Udine, dove Danieli ha investito per la costruzione di un nuovo centro polifunzionale di oltre 8.000 metri quadri autonomo dal punto di vista energetico ed utilizza to in buona parte dall’Istituto Tecnico Superiore Udine e che rappresenta uno dei più grandi investimenti in Friuli diretto ai giovani, alla loro formazione scolastica ed alla loro socialità.
Prospettive a livello mondiale del settore produzione metalli che influenzano l’attività di
Danieli
La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto, nel primo semestre del 2026, circa 931,5 milioni di tonnellate (come indicato da World Steel Association), in riduzione del 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 che, complessivamente, nei dodici mesi dell’anno solare 2025, aveva poi raggiunto un totale di circa 1.849 milioni di tonnellate.
Le previsioni per l’intero anno solare 2026 proiettano una riduzione nella produzione mondiale tra lo 0,5% e l’1,0% con un calo in Cina compensato da una crescita in India, in Europa ed in America del nord, mentre il resto dei Paesi sarà in leggera riduzio ne sia in quelli avanzati e quelli emergenti.
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Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti rispetto al livello teorico massimo rimane stabile tra l’80-85%, con un utilizzo meno efficiente degli impianti in Cina e l’avvio in India di impianti con tecnologie più moderne e sostenibili, mentre in UE c ontinuano importanti investimenti per la decarbonizzazione dell’industria siderurgica, con una crescita ancora lenta per le conseguenze della crisi energetica causata dal conflitto russo -ucraino e quello medio orientale.
L’outlook generale del mercato dell’acciaio rimane comunque positivo per la seconda parte del 2026, con prezzi in leggera salita e volumi in tenuta grazie ad una maggiore normalizzazione del mercato energetico soprattutto in Europa dove sono divenute opera tive le riduzioni delle quote import e le misure CBAM.
La conferma al COP 30 a Belem dell’obiettivo di zero emissioni entro il 2060 porterà nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l’acciaio liquido, con la necessità di grandi investimenti per ridurre in modo importante l’impatto ambientale della produzione.
Soprattutto in Europa la tematica delle emissioni GHG è divenuta determinante soprattutto per i produttori d’acciaio, sia per ridurre i costi di compensazione ETS, competere a livello globale con l’attivazione del nuovo meccanismo CBAM per tassare il contenuto di CO 2 dei prodotti d’acciaio importati in UE ed ottenere finanziamenti per nuovi investimenti sostenibili in linea con le previsioni della tassonomia UE, che favorirà i produttori da forno elettrico, meno impattanti in tema di emissioni, rispetto all a produzione tradizionale da altoforno.
Il mantenimento di un consumo di acciaio sempre elevato nel mondo e l’interesse geopolitico a sostenere l’industria dell’acciaio in molte aree geografiche, che puntano strategicamente a raggiungere un’indipendenza nella produzione a copertura dei consumi i nterni, tengono elevato l’interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli già esistenti per incrementare flessibilità e qualità, aumentando l’uso di energie rinnovabili e riducendo le emissioni di CO 2, decarbonizzando la produzione con un utilizzo sempre più sostenibile delle risorse disponibili.
Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore, che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare meno carbone nel processo produttivo preferendo invece energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno (quando sarà disponibile a condizioni economiche competitive) per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell’acciaio liquido.
La graduale eliminazione del carbone nel processo metallurgico primario permetterà di ridurre le emissioni di GHG (che oggi contribuiscono per circa il 7% della produzione globale di CO 2: un settore industriale tra i maggiori emettitori al mondo battuto solo da quello della generazione di energia) portandolo alla sua trasformazione, in linea con gli obiettivi della COP30 che prevede una
decarbonizzazione che:
- inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni e poi
- alla loro graduale sostituzione implementando nuovi processi di riduzione chimica del minerale di ferro utilizzando i nuovi impianti DRI prima con gas naturale e poi con idrogeno per raggiungere il NET ZERO EMISSION TARGET.
L’ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5°, come ribadito dal COP 30 a Belem, necessiterà quindi di un forte impegno finanziario con investimenti nel settore acciaio finalizzati all’utilizzo di nuovi im pianti che limitino in modo significativo l’uso del carbone nel processo produttivo.
Danieli ha sviluppato e possiede tutte queste nuove tecnologie e può puntare a raggiungere questi risultati in linea con gli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact, attraverso
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il proprio know -how e con soluzioni per ridurre le emissioni verso un target ZERO validati da SBTI (Science Basis Target Intitative) e da CDP (Carbon Disclosure Project), i quali le hanno assicurato la leadership nel Climate Action e nell’utilizzo di una supply chain sostenibile grazie al grande impegno svolto nello sviluppare soluzioni innovative ed environmental friendly per i nostri clienti.
Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in soluzioni tecnologiche innovative che permettano una produzione green di acciaio riaffermando sempre la centralità del
cliente:
- incrementando la produttività degli impianti e con essa la riduzione dei costi ed il miglioramento del valore aggiunto pro -capite;
- riducendo le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l’applicazione di tecnologie innovative a basso impatto ambientale;
- rendendo operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell’industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall’acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezio nato;
- velocizzando e razionalizzando i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l’efficienza della produzione con l’integrazione di più fasi di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless, sia per prodotti lunghi che per prodotti piani.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell’ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all’intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l’investim ento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx) e riducendo i costi per emissioni CO 2, con soluzioni di machine learning nel processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti, sia in Paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.
Strategi e
Tra i motti Danieli troviamo:
- “Innovaction to be a step ahead in capex and opex ” che ha l’obiettivo di valorizzare il nuovo modello organizzativo assunto dal Gruppo favorendo la crescita intellettuale multiculturale e sviluppando soluzioni per rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze dei mercati;
- “Danieli, the innovative and reliable partner in steel industry to be front runners” ma pure “ We do not shop around for noble equipment ”. Il Gruppo Danieli continuerà quindi a consolidare ed espandere le sue attività per garantire maggiore competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, costi, produttività e servizio al cliente;
- “Absolute Steel Quality ” che sintetizza l’impegno costante di ABS a produrre acciai con un livello di finitura e servizio al cliente sempre in linea con le aspettative più esigenti e per le applicazioni industriali più innovative e rigorose.
Il settore Plant Making ha mantenuto nel periodo un utilizzo razionale delle sue strutture internazionali, con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.
Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati e costruiti prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo ad un costo inferiore la stessa qua lità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico, che oggi interessa oltre il 70% della produzione mondiale di acciaio.
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La tipologia degli ordini oggi sviluppati in portafoglio nel settore Plant Making e la pianificazione della produzione nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una saturazione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Ital ia che in Far East in alcuni casi con maggiori costi di trasporto senza subire significativi ritardi nelle spedizioni e nella catena di fornitura.
L’obiettivo è per una produzione di Green Steel sempre più sostenibile anche collegando direttamente gli impianti di produzione acciaio Danieli con le soluzioni di energia rinnovabile utilizzando le tecnologie Q -ONE e Q -MELT sviluppate da Danieli Automatio n.
ABS è riconosciuta a livello internazionale come una delle più moderne acciaierie a livello mondiale per la qualità dei suoi impianti , che garantiscono non solo prodotti certificati ma pure la massima efficienza produttiva oltre ad una piena tutela dell’ecosistema in cui opera.
ABS fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l’obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa.
Evoluzione dello scenario e previsioni L’ultimo aggiornamento del World Economic Outlook predisposto dall’International Monetary Fund (IMF) mostra per il 2026 una crescita globale prevista attorno al 3,0%, positiva ma ridotta rispetto al 2025, che si era attestato al 3,5%, impattata dall’incert ezza e dal raffreddamento degli scambi nel sistema economico mondiale conseguente al conflitto russo -ucraino e quello in medio -oriente con le conseguenti limitazioni commerciali correlate.
L’economia mondiale mostra per il 2026 un trend in tenuta, con gli USA al 2,3% e la UE allo 0,9%, mentre tra i Paesi emergenti la Cina è in crescita del 4,6% e l’India del 6,4%; l’Europa ha in buona parte superato la crisi energetica innescata dal conflitt o tra Russia e Ucraina, ma ora soffre una nuova frenata per l’effetto inflattivo indotto dal nuovo aumento dei costi energetici per la crisi medio orientale, che potrebbe impattare negativamente spingendo all’aumento dei tassi di interesse sull’euro.
Le previsioni per il 2027 si proiettano stabili al 3,4%, dove la crescita si svilupperà diversamente in due blocchi: quello delle economie avanzate, in leggero miglioramento al 1,8% (in parte sostenuta dai piani di sviluppo green per decarbonizzare le prin cipali attività industriali) e quello delle economie emergenti, in salita al 4,5%, con consumi stabili in Cina ma con l’India in crescita costante assieme agli altri Paesi dell’area EMEA.
Nel 2027 il tasso di crescita medio previsto per i Paesi avanzati sarà positivo ma ancora frenato dalla complessa situazione geopolitica attuale, mentre la crescita sarà più sostenuta nei Paesi emergenti trainata anche da piani economici interni per render e sostenibili le attività del tessuto produttivo e migliorare il welfare per la comunità. Per la seconda metà del 2026 e per tutto il 2027 si prospetta quindi una crescita stabile, seppure debole, in attesa di nuove politiche statali per attuare la transiz ione verde, superando le attuali difficoltà di attuazione – soprattutto nel settore industriale – riducendo l’uso di combustibili fossili e promuovendo pratiche efficienti di riciclo delle risorse naturali.
Continua la spinta governativa sia in UE ed in USA a promuovere investimenti di re -shoring per molte attività industriali, soprattutto per ricreare internamente un sistema industriale che si rinforzi in settori strategici, con una visione più resiliente di lungo periodo che permetta di raggiungere, entro il 2050, gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dal United Nations Global Compact e confermati dall’ultima conferenza del clima COP30.
La transizione verso un’economia decarbonizzata necessiterà inoltre dello sviluppo di una politica fiscale con forti piani di investimento, incentivati dai governi delle principali economie mondiali e finanziati dalle principali organizzazioni finanziarie sovranazionali.
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Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere risultati positivi di Gruppo anche per il prossimo esercizio, con l’obiettivo di migliorare nel 2026/27 quanto fatto nel 2025/2026.
In particolare, nel settore Plant Making, grazie alle ingenti quote a finire dei progetti in backlog, si prevede un risultato operativo in linea o migliore rispetto il 2025/2026, con maggiori ricavi, una buona marginalità e con un’equa distribuzione dei ri cavi tanto nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani) quanto in tutte le aree geografiche interessate dai nostri progetti.
Per il settore Steel Making è atteso un 2026/2027 in leggera crescita nei volumi di produzione, ma con una migliore marginalità e maggiore efficienza nei processi produttivi, potendo contare su tre linee di verticalizzazione prodotti: barre, vergella e sfere. Rimane sempre presente la variabile energia, insieme alla debolezza della domanda legata anche all’incertezza presente in UE ed a quella generata dai conflitti in corso sia in Ucraina che in Iran, che potrebbero ancora incidere neg ativamente sia sui volumi che sulla marginalità della produzione.
Sulla base di tali considerazioni e prospettive, gli obiettivi del Gruppo Danieli per l’anno fiscale
2026/2027 sono:
- Fatturato 3.900 - 4.200 milioni euro
- EBITDA 430 - 450 milioni euro
- Net cash (Adjusted) 1.000 - 1.100 milioni euro
- Portafoglio ordini 5.800 - 6.000 milioni euro
Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale, mentre si sta procedendo nel settore Steel Making con la costruzione del nuovo impianto Digimelter presso il sito italian o di ABS, parte integrante del nuovo piano di investimenti volto a rinnovare anche gli altri forni elettrici e raddoppiare la capacità produttiva installata, migliorando competitività, qualità e produttività entro la fine del 2026.
Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione, con l’obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un miglior servizio soprattutto a i clienti nel South East Asia, dove si concentra la maggioranza della produzione di acciaio.
Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione, oltre all’approvazione del Bilancio, proporrà all’Assemblea degli Azionisti, convocata presso la sede sociale per il 28 ottobre 2026 alle ore 14:30 in unica convocazione, la distribuzione di un dividendo unitario di euro 0,3100 per le azio ni ordinarie e di euro 0,3307 per le azioni di risparmio, per un totale di euro 11.274.068 per le azioni ordinarie e di euro 11.642.221 per le azioni di risparmio per un importo complessivo di euro 22.916.289, contro stacco della cedola n. 48 - per entramb e le categorie di azioni - in data 23 novembre 2026, in pagamento dal 25 novembre 2026 (record date: 24 novembre 2026). L’ammontare complessivo del dividendo sarà interamente prelevato dall’utile distribuibile dell’esercizio.
Il Consiglio di Amministrazione propone quindi un dividendo sostanzialmente in linea rispetto allo scorso esercizio, a fronte dei risultati raggiunti nel periodo ed in vista di un miglioramento dello scenario competitivo in cui l’azienda opera, pur mantene ndo elevati gli investimenti in ricerca ed innovazione per sviluppare nuovi prodotti e tecnologie mirate per l’attuale contesto “New Normal” del mercato dell’acciaio.
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Il Consiglio di Amministrazione ha evidenziato che, negli ultimi dieci anni, oltre l’85% degli utili è stato reinvestito in azienda, non solo per mantenerla finanziariamente solida, ma per investire in nuovi impianti e nell’innovazione.
Si ricorda che l’Assemblea, oltre all’approvazione del bilancio, è chiamata a deliberare anche sui
seguenti argomenti:
- Approvazione della sezione I e voto consultivo sulla sezione II della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123 -ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;
- Autorizzazione all’acquisto e all’alienazione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
*** Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Alessandro Brussi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che, a quanto consta, l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili alla data del 3 0 giugno 2026 .
***
Gruppo Danieli
In Danieli conosciamo l’Arte dell’Acciaio: siamo un gruppo internazionale che fonde oltre un secolo di tradizione nell’utilizzo di forni ad arco elettrico per la produzione di acciaio da rottame , con oltre sessant’anni di innovazione nella produzione di impianti.
Siamo partner a ciclo completo per l’industria siderurgica: forniamo impianti integrati per trasformare materie prime in prodotti finiti con efficienza, qualità e responsabilità ambientale. Grazie ai continui e massicci investimenti in ricerca e sviluppo profusi negli ultimi decenni, oggi Danieli offre il portafoglio più completo di soluzioni tecnologiche green, che garantiscono la produzione di acciaio più competitiva e sostenibile basata sulla formula del CapEx + OpEx + CO 2 tax più basso in assoluto.
Danieli non acquista le macchine più sofisticate da terzi: le costruisce internamente nelle proprie officine all’avanguardia. Sviluppiamo soluzioni su misura che definiscono nuovi standard, spinti da una profonda competenza e dal desiderio di eccellenza. P romuoviamo il talento e diamo alle persone la possibilità di crescere, avere successo e plasmare la trasformazione industriale e sociale.
CONTATTI SOCIETARI :
Investor Relations:
Resp. Dott. Alessandro Brussi Tel. 0432 1958763
e-mail: investors@danieli.it
Ufficio Affari Societari:
avv. Anna Poiani Tel. 0432 1958380
e-mail: a.poiani@danieli.it
Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR & STORAGE www.emarketstorage.com e sul sito internet della società www.danieli.com , sezione Investors
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Via Nazionale, 41 – 33042 Buttrio (Udine) Capitale sociale euro 81.304.566 i.v.
Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302
REA: 84904 UD
Tel. 0432 1958111 Fax 0432 1958289
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ALLEGATI
Prospetti di sintesi dello stato patrimoniale, del conto economico (escluso il conto economico complessivo) e della posizione finanziaria consolidata di Gruppo e della Capogruppo Danieli & C.
Officine Meccaniche S.p.A. relativi alla chiusura del periodo al 30 giugno 2026, comparati con i dati al 30 giugno 2025 .
Bilancio Consolidato del Gruppo Danieli
Stato Patrimoniale Consolidato (*)
ATTIVITA' 30/06/2026 30/06/2025
Attività non correnti 1.534,7 1.469,7 Attività correnti 6.996,0 6.406,3 Totale attività 8.530, 7 7.876,0
PASSIVITA'
Capitale sociale 81,3 81,3 Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 2.891,2 2.677,5 Patrimonio netto di Gruppo 2.972,5 2.758,8 Patrimonio netto di terzi 1,3 1,7 Passività non correnti 659,3 662,5 Passività correnti 4.897,4 4.453,0 Totale passività e patrimonio netto 8.530, 7 7.876,0
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Conto Economico C onsolidato (*)
30/06/2026 30/06/2025
Ricavi 3.833, 5 4.200,0 Materie prime e di consumo (1.783,6) (2.125,3) Costi per il personale (587,9) (578,4) Altri costi operativi (1.023, 1) (1.058,5) Ammortamenti e svalutazioni (218,1) (134,7) Risultato operativo 220,8 303,1 Proventi ed oneri finanziari 83,4 91,0 Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 26,9 (86,7) Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto - 0,6 Utile prima delle imposte 331,1 308,0 Imposte sul reddito (100,7) (87,8) Utile netto da attività in funzionamento 230,4 220,2 Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione (0,4) (0,2) Utile netto dell'esercizio 230,0 220,0 Utile/ (Perdita ) attribuibile ai terzi (0,4) (0,1) Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 230,4 220,1
(*) Si precisa che alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati sono esposte sinteticamente rispetto ai prospetti di bilancio.
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Posizione Finanziaria Netta Consolidata (*)
(milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Attività finanziarie non correnti Altri crediti finanziari 0,2 0,2 -
Totale 0,2 0,2 -
Attività finanziarie correnti Titoli e altri crediti finanziari 713,9 655,0 58,8 Cassa e disponibilità liquide 2.827,9 2.277,5 550,4 Totale 3.541,8 2.932,5 609,2 Passività finanziarie non correnti Passività verso banche e altre passività finanziarie non correnti 498,3 521,6 (23,3) Debiti finanziari non correnti IFRS 16 25,5 24,1 1,4 Totale 523,8 545,7 (21,9) Passività finanziarie correnti Passività verso banche e altre passività finanziarie 336,0 402,1 (66,1) Debiti finanziari correnti IFRS 16 14,4 13,5 0,9 Totale 350,4 415,6 (65,2) Posizione finanziaria netta corrente 3.191,4 2.516,9 674,5 Posizione finanziaria netta non corrente (523,6) (545,5) 21,9 Posizione finanziaria netta positiva 2.667,8 1.971,4 696,4 Anticipi netti (ricevuti)/pagati 1.648,1 1.282,5 365,6 Posizione finanziaria netta positiva Adjusted 1.019,7 688,9 330,8
(*) La posizione finanziaria netta al 30.06.2026 e quella al 30.06.2025 vengono esposte al netto dei debiti per anticipi ricevuti dai clienti e dei crediti per quelli pagati a fornitori relativi ai contratti operativamente in vigore .
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Bilancio d’Esercizio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
Stato Patrimoniale (*)
ATTIVITA' 30/06/2026 30/06/2025
Attività non correnti 1.457,1 1.547,4 Attività correnti 2.487,7 1.986,9 Totale attività 3.944, 8 3.534,3
PASSIVITA'
Capitale sociale 81,3 81,3 Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 875,1 798,0 Patrimonio netto totale 956,4 879,3 Passività non correnti 271,0 284,6 Passività correnti 2.717, 4 2.370,4 Totale passività e patrimonio netto 3.944, 8 3.534,3
Conto Economico (*)
30/06/2026 30/06/2025
Ricavi 1.117,8 1.544,1 Costi di acquisto di materie prime e di consumo (583,0) (958,9) Costi per il personale (188,5) (182,9) Altri costi operativi (228, 2) (259,9) Ammortamenti e svalutazioni (21,7) (7,5) Risultato operativo 96,4 134,9 Proventi ed oneri finanziari 42,0 24,3 Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 40,3 (73,8) Utile prima delle imposte 178,7 85,4 Imposte sul reddito (56,9) (30,2) Utile netto dell'esercizio 121,8 55,1
(*) Si precisa che alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico dell’esercizio sono esposte sinteticamente rispetto ai prospetti di bilancio.
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Posizione Finanziaria Netta della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (*)
(milioni di euro) 30/06/2026 30/06/2025 Variazione Attività finanziarie correnti Titoli e altri crediti finanziari 42,5 36,1 6,4 Cassa e disponibilità liquide 1.433,0 901,9 531,1 Totale 1.475,5 938,0 537,5 Passività finanziarie non correnti Passività verso banche e altre passività finanziarie non correnti 236,0 253,0 (17,0) Debiti finanziari non correnti IFRS 16 4,7 5,5 (0,8) Totale 240,7 258,5 (17,8) Passività finanziarie correnti Passività verso banche e altre passività finanziarie 378,7 285,7 93,0 Debiti finanziari correnti IFRS 16 0,1 0,1 -
Totale 378,8 285,8 93,0 Posizione finanziaria netta corrente 1.096,7 652,2 444,5 Posizione finanziaria netta non corrente (240,7) (258,5) 17,8 Posizione finanziaria netta (*) 856,0 393,7 462,3
(*) La posizione finanziaria netta ammonterebbe a circa 966 milioni di euro considerando il valore del finanziamento non corrente di 110 milioni di euro erogato a favore della controllata A.B.S. S.p.A.
Fine Comunicato n.0110-9-2026 Numero di Pagine: 18