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Comunicato Stampa
Approvati i risultati del primo semestre 2026
Realizzata nel semestre una parte significativa della riorganizzazione della Banca, con il rafforzamento delle funzioni centrali e di controllo e la ricostituzione dell'Area Finanza, destinata a rappresentare uno degli elementi distintivi del nuovo modello di business Completate, secondo la pianificazione, le azioni previste dal piano di rimedio AML, con un ulteriore rafforzamento dei presidi, dei processi e della governance in materia antiriciclaggio Confermata l’elevata solidità patrimoniale e finanziaria della Banca e delle sue controllate, con un CET1 ratio pari al 24,9% e un Liquidity Coverage Ratio pari al 466% Ricavi netti consolidati pari a 22,7 milioni di euro in diminuzione del 34,1% rispetto al primo semestre 2025, principalmente per la minore contribuzione del Private Banking e dell’Investment Banking , parzialmente compensata dal contributo positivo dell’area Finanza e dalla crescita dei ricavi dell’area Digital (+80,7%) Costi operativi in diminuzione del 23,8% a 22,4 milioni di euro, per effetto della semplificazione organizzativa e dell’efficientamento dei processi, pur proseguendo gli investimenti selettivi in competenze e nuove risorse Risultato della gestione operativa positivo per 0,3 milioni di euro e utile netto consolidato sostanzialmente in pareggio economico, nel contesto della fase di transizione e riposizionamento prevista dal Piano Industriale 2026 - 2028 Raccolta totale della clientela pari a 3,4 miliardi di euro
*** Definizione del nuovo modello di partnership industriale e operativa con
Tinaba
Approvato il Progetto di Fusione per incorporazione di Profilo Real Estate S.r.l. in Banca Profilo S.p.A.
Milano, 30 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. riunitosi oggi ha approvato, tra l’altro, la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026.
Il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente i risultati del primo semestre 2026: pur in flessione rispetto all’esercizio precedente, la Banca ha mantenuto l’equilibrio economico durante una fase di profonda ristrutturazione, conseguendo risultati in linea con il budget e con il Piano Industriale. In pochi mesi sono stati riorganizzati gli assetti della Banca e rafforzate le funzioni centrali e di controllo, anche
2 attraverso l’ingresso di professionalità di elevato profilo nelle diverse aree di attività. La solidità patrimoniale e di liquidità del Gruppo e gli interventi realizzati pongono le basi per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Industriale 2026-2028.
Risultati consolidati al 30 giugno 2026
Nel corso del primo semestre Banca Profilo ha completato la fase più intensa del percorso di trasformazione organizzativa, avviato dal nuovo management. La riorganizzazione delle funzioni centrali e di controllo e la ricostituzione dell'Area Finanza e il rafforzamento del modello operativo e di governance della Banca hanno posto basi più solide per l'attuazione delle priorità del Piano Industriale 2026 - 2028. Nel medesimo periodo sono state inoltre completate, secondo la pianificazione, le azioni previste dal piano di rimedio AML, con interventi sui presidi, sui processi e sulla governance in materia antiriciclaggio.
Parallelamente, la Banca ha avviato l’implementazione del nuovo modello di Private Banking e Wealth Management, fondato su una Private Boutique specializzata nella gestione della clientela HNWI e dei Family Office, con particolare attenzione ai patrimoni complessi. Nel mese di luglio è stato nominato il Dott. Simone Massaro quale Responsabile Clientela Istituzionale e Family Office dell'Area Private Banking.
Nel primo semestre del 2026 Banca Profilo e le sue controllate confermano un profilo patrimoniale solido e di elevata liquidità, con un CET1 ratio al 24,93% ed un LCR al 466%, entrambi ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. Il Gruppo registra ricavi per 22,7 milioni di euro un risultato della gestione operativa positivo per 0,3 milioni di euro e un utile netto sostanzialmente in pareggio.
Al 30 giugno 2026, la raccolta totale clientela , inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 3,4 miliardi di euro , in riduzione di circa 0,9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2025. La flessione è principalmente riconducibile agli effetti, ancora manifestatisi nel semestre, delle uscite di private banker avvenute nel secondo semestre 2025 e ai conseguenti deflussi di masse.
La raccolta diretta , pari a 1.356,9 milioni di euro, si riduce del 9,1% rispetto al 31 dicembre 2025. La riduzione della raccolta diretta è imputabile principalmente per 261 milioni di euro al calo della raccolta diretta con la clientela a scadenza e per 83 milioni di euro al calo della raccolta diretta con la clientela a vista, parzialmente compensato da un incremento per 211 milioni relativi ai pronti contro termine effettuati dalla Tesoreria. La raccolta indiretta, inclusa la raccolta fiduciaria netta, diminuisce di 770,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, passando dai 2.835,3 milioni di euro ai 2.064,9 milioni di euro del 30 giugno 2026. Al suo interno, il risparmio amministrato si attesta a 1.879,2 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 185,7 milioni di euro.
Il totale ricavi netti nei primi sei mesi del 2026 è pari a 22,7 milioni di euro (-34,1% a/a), in riduzione rispetto ai 34,5 milioni di euro dei primi sei mesi dell’esercizio precedente. La riduzione riflette principalmente gli effetti del riassetto della rete di Private Banking e il conseguente ridimensionamento temporaneo delle masse gestite, solo in parte compensati dalla resilienza dell’Area Finanza e dal progressivo sviluppo dell’Area Digital.
Il margine di interesse dei primi sei mesi del 2026 è pari a 8,4 milioni di euro, in riduzione (-22,1% a/a) rispetto ai 10,8 milioni di euro dei primi sei mesi del passato esercizio. La diminuzione è principalmente attribuibile alla riduzione degli stock dei finanziamenti lombard (calo di 53 milioni rispetto al 31 dicembre 2025), al decalage dei finanziamenti garantiti dallo Stato (decremento di circa 5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025), ai minori crediti ecobonus (riduzione di circa 10 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025) e ad una riduzione del carry sui portafogli di proprietà (circa 3,5 milioni di euro). Tale dinamica è stata parzialmente compensata da una riduzione degli interessi passivi a fronte di una minore raccolta diretta netta vincolata (circa 0,1 milioni di euro).
Le commissioni nette sono pari a 2,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2025 (-
74,6% a/a). Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private
3 Banking (pari a circa 5,1 milioni di euro), a minori commissioni originate dall’Investment Banking (pari a circa 1,4 milioni di euro), dall’area Finanza (pari a circa 0,9 milioni di euro), e ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,2 milioni di euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 10,6 milioni di euro in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (-18,5% a/a). Al suo interno cresce il contributo del banking book (+3,0 milioni di euro) e del trading sui finanziamenti superbonus (+1,3 milioni di euro) più che compensato da minori realizzi sui portafogli di trading (-6,0 milioni di euro).
Gli altri proventi e oneri di gestione includono un provento di circa 0,6 milioni di euro riconducibile a una specifica operazione di trasferimento di rapporti con la clientela e un provento di circa 0,4 milioni di euro relativo ad attività prestate a favore di altre società.
Nel semestre è proseguito il percorso di efficientamento della struttura dei costi, con una significativa riduzione dei costi operativi. L’aggregato dei costi operativi è pari a 22,4 milioni di euro, in riduzione di 7,0 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025. Il risultato è stato conseguito attraverso la semplificazione organizzativa, la razionalizzazione delle funzioni e l'ottimizzazione dei processi, proseguendo al contempo gli investimenti selettivi in competenze chiave e nuove risorse.
Al suo interno le spese del personale si riducono di 5,4 milioni di euro attestandosi a circa 10,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026 (-33,9% a/a). Rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, la riduzione è principalmente riconducibile alla riduzione dell'organico medio, in particolare all’uscita di alcuni private banker avvenuta nel corso del secondo semestre 2025. Al confronto contribuiscono inoltre il minore impatto delle componenti variabili della remunerazione e la rilevazione, nel semestre, di un provento di natura non ricorrente derivante dalla chiusura conciliativa con l’allora Direttore Generale Fabio Candeli.
Il confronto con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente beneficia, inoltre, dell'assenza nel semestre in corso di componenti straordinarie legate a costi di severance , che avevano invece inciso sui risultati del periodo di raffronto.
Nel periodo di riferimento si registra una diminuzione di 1,3 milioni di euro delle altre spese amministrative , pari a 10,3 milioni di euro, principalmente riconducibile alla riduzione delle spese per consulenze professionali e dei costi sostenuti per i servizi forniti dai data provider.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni , pari a 1,5 milioni di euro, risultano in riduzione rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio (-12,3% a/a). Tale andamento è principalmente riconducibile al completamento del processo di ammortamento di taluni cespiti.
Il risultato della gestione operativa è pari a 0,3 milioni di euro è in riduzione di 4,8 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 giugno 2026 sono pari a 105,2 migliaia di euro. Il dato al 30 giugno 2025 era pari a 2.402,7 migliaia di euro di rettifiche nette. Nei primi sei mesi del 2026 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 77 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 28 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 58 migliaia di euro, e riprese di valore nette sul portafoglio in bonis per 30 migliaia di euro. L’analisi del merito creditizio delle controparti non ha fatto emergere la necessità di ulteriori significative rettifiche di valore, confermando, nell’ambito del decalage del portafoglio, l’adeguatezza dei fondi svalutazione incrementati in modo rilevante nel precedente esercizio.
Nei primi sei mesi del 2026, l’ utile al lordo delle imposte è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al risultato registrato nei primi sei mesi del 2025, pari a 1,9 milioni di euro.
4 Le imposte dell’esercizio sono pari a 0,2 milioni di euro.
Il gruppo Banca Profilo chiude i primi sei mesi del 2026 sostanzialmente in pareggio economico con un utile netto consolidato pari a 15 mila euro, in riduzione di 1,3 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 30 giugno 2026 evidenzia un Totale dell’Attivo pari a 2,3 miliardi di euro contro i 2,0 miliardi di euro di fine dicembre 2025 (19,1% a/a) a seguito, principalmente, dell’incremento del portafoglio di trading. Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 161,4 milioni di euro, in riduzione di 5,0 milioni confrontato con il dato al 31 dicembre 2025.
I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 30 giugno 2026 sono pari a 141,5 milioni di euro, con un CET 1 ratio consolidato del 24,9% , largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. La riduzione rilevata sul CET1 ratio, rispetto al 26,2% di fine marzo 2026, è legata all’aumento del totale dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito e controparte e rischio di mercato.
L’indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio ), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 466%.
Risultati consolidati per settore di attività
Private Banking
Il settore Private Banking chiude i primi sei mesi del 2026 con ricavi netti pari a 6,7 milioni di euro, in riduzione di 6,9 milioni di euro (-50,8% a/a) rispetto ai 13,6 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025. La dinamica riflette gli effetti delle uscite di alcuni private banker avvenute nel corso del secondo semestre 2025 e dei conseguenti deflussi di masse con una riduzione dei volumi di business sia sul margine di interesse sia sulle commissioni.
Le masse complessive del Private Banking sono pari a 2,3 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 (-27,0%) per via della suddetta uscita, che ha generato una riduzione sia nella componente diretta (-22,5% a/a) sia in quella indiretta (-46,2% a/a), esclusa la raccolta fiduciaria. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 1.045,4 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al 31 dicembre 2025.
I costi operativi nei primi sei mesi del 2026 risultano pari a 7,5 milioni di euro, in riduzione (-38,3%) rispetto ai 12,2 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025; la riduzione è attribuibile principalmente ai costi diretti per 3,3 milioni di euro (-43%), in conseguenza all’uscita dei banker dalle filiali e alla loro chiusura; si riducono anche le spese amministrative grazie ad un efficientamento dei costi di struttura; la riduzione dei costi indiretti è dovuta oltre che al contenimento dei costi della struttura operativa anche ai minori volumi sulla base dei quali sono attribuiti i costi di tali strutture, nonostante un maggior perimetro di oneri allocati (+0,1 milioni di euro). L’area chiude con un risultato della gestione operativa negativo pari a 0,8 milioni di euro, in riduzione rispetto agli 1,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025.
Investment Banking
L’Investment Banking chiude i sei mesi del 2026 con ricavi netti per 3,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 5,2 milioni di euro dei primi sei mesi del precedente esercizio (-29,7% a/a). La riduzione è legata al progressivo andamento in run-off del portafoglio di finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC), nonché ai rimborsi intervenuti sulle relative pratiche, che hanno determinato una minore contribuzione degli interessi rispetto al periodo di confronto, ed alle consulenze legate al Capital Market e Corporate Advisory. La diminuzione è parzialmente compensata da un incremento dei profitti relativi ai crediti superbonus con finalità di trading.
5 Gli impieghi al 30 giugno 2026 sono pari a 72,5 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 24,7 milioni di euro (-25,5% a/a) rispetto al 31 dicembre 2025, in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC). Questi si attestano a 24,2 milioni di euro (-18,4% a/a) mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al netto degli utilizzi ed inclusi gli acquisti con finalità di trading) si attestano a 42,6 milioni di euro (-25,1% a/a).
I costi operativi sono pari a 2,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio (+1,6% a/a). I costi diretti si riducono per 0,1 milioni di euro , compensati parzialmente da un incremento dei costi indiretti per circa 0,2 milioni di euro anche per effetto di un maggior perimetro di oneri allocati (+0,1 milioni di euro). L’area chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato della gestione operativa pari a 1,4 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3,0 milioni dei primi sei mesi del precedente esercizio (-52,9%).
Finanza
I ricavi netti dei primi sei mesi del 2026 ammontano a 12,0 milioni di euro, contro i 15,4 milioni di euro dei primi sei mesi dello scorso esercizio (-21,5% a/a), confermando comunque una performance solida con tutti i team che registrano risultati positivi ed un profilo di rischio contenuto. La dinamica dei ricavi riflette fattori temporanei non strutturali, tra cui una momentanea riduzione dell’organico nell’area Intermediazione e un contesto di confronto sfidante per il Trading rispetto allo stesso periodo del 2025, caratterizzato da condizioni di mercato meno favorevoli. Tali fattori sono stati efficacemente bilanciati dalla performance del Banking Book , che ha beneficiato del realizzo di plusvalenze sul portafoglio HTC e HTCS nella prima parte del 2026.
Nel dettaglio, il Credit Trading rileva risultati positivi mantenendo esposizioni nette contenute e beneficiando dell’incremento dell’esposizione all’inflazione e dell’attività di relative value di curva e tra singole emissioni. Il desk Equity Proprietary evidenzia ricavi positivi sostenuti da un posizionamento difensivo nelle fasi di maggior volatilità di mercato e da una elevata diversificazione, oltre che da strategie di pair trading . Anche il desk FX Trading contribuisce positivamente mostrando un graduale e costante incremento dell’attività. Il Market Making registra una buona crescita dei ricavi nel secondo trimestre del 2026 beneficiando di una volatilità realizzata mediamente inferiore a quella implicita e dell’incasso del time value delle posizioni in essere su opzioni, in misura maggiore rispetto al costo sostenuto per il gamma hedging .
Il book HTC ha registrato ricavi elevati guidati dall’alto carry di carico e dalla realizzazione di plusvalenze su titoli con coperture su circa il 10% del portafoglio, effettuando riacquisti per mantenere le esposizioni e ottimizzare il posizionamento. Il book HTC&S ha realizzato buoni ricavi con contributi significativi dalle plusvalenze realizzate e dall’utilizzo di strumenti derivati per migliorare il profilo di carry. Il book è stato gradualmente incrementato con una ricerca di maggiore diversificazione. Il book FVOCI chiude in profitto grazie all’elevato dividend yield dei titoli azionari selezionati e alla elevata diversificazione globale. L’attività di Intermediazione , pur in flessione rispetto al primo semestre 2025, ha dimostrato resilienza operativa nonostante la temporanea riduzione di organico e la diminuzione dei flussi provenienti dal Private Banking.
In questo contesto, il desk Bonds ha mantenuto un elevato livello di servizio, conseguendo risultati sostanzialmente in linea con l’anno precedente.
I costi operativi si riducono e passano dai 9,0 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025 agli 8,0 milioni di euro dei primi sei mesi del 2026 (-10,9%). I costi diretti si riducono per circa 0,7 milioni di euro, nelle spese del personale e amministrative, a causa dell’uscita di alcune risorse dell’Area; si registra inoltre una flessione dei costi indiretti per circa 0,2 milioni di euro nonostante un maggior perimetro di costi allocati (+0,1 milioni di euro). Il risultato della gestione operativa dell’Area Finanza è pari a 4,0 milioni di euro e risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo del passato esercizio (-36,6%).
Digital Bank
I ricavi netti dell’Area Digital nei primi sei mesi del 2026 sono pari a 1,0 milioni di euro, in crescita dell’80,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento riflette la progressiva crescita
6 nell’utilizzo dei servizi bancari e finanziari da parte della clientela digitale e, in particolare, il contributo del Conto Titoli, confermando il graduale percorso di valorizzazione della base clienti e di ampliamento delle fonti di ricavo.
Al 30 giugno 2026, la raccolta diretta si attesta a 141,2 milioni di euro, di cui circa 68 milioni riferibili al conto deposito, mentre la raccolta indiretta cresce dell’8,6% rispetto al 31 dicembre 2025, raggiungendo 34,9 milioni di euro. Le masse investite nelle Robogestioni sono pari a 30,8 milioni di euro.
Nel corso del semestre è proseguita l’evoluzione dell’offerta digitale della Banca, con il rilascio della nuova versione dell’app, il consolidamento del Conto Titoli e l’ampliamento delle funzionalità di pagamento internazionale attraverso la partnership con Alipay+, che consente ai clienti dell’app di effettuare pagamenti presso l’ampia rete di esercizi aderenti al circuito nel mercato cinese. Sono inoltre proseguite le attività di sviluppo di nuovi servizi finanziari e di soluzioni digitali a maggiore valore aggiunto, in coerenza con il posizionamento previsto dal Piano Industriale per il segmento mass affluent .
I costi operativi dell’Area Digital nei primi sei mesi del 2026 sono pari a 2,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente (+1,8%), nonostante gli investimenti sostenuti per l’evoluzione della piattaforma, lo sviluppo dell’offerta, il rafforzamento dei presidi operativi e l’adeguamento al nuovo contesto regolamentare.
Nell’ambito del rinnovo del contratto in scadenza, successivamente alla chiusura del semestre, Banca Profilo e Tinaba hanno definito un nuovo modello di partnership industriale e operativa basato sulla logica “ Fintech as a Service ” (FaaS). Il nuovo assetto rafforza il presidio diretto della Banca sulla clientela digitale, assicura continuità tecnologica e operativa alla piattaforma e definisce un quadro stabile e scalabile per il progressivo sviluppo dell’offerta. L’operazione rappresenta pertanto un importante abilitatore del percorso di evoluzione della Digital Bank, i cui effetti economici e commerciali sono attesi svilupparsi gradualmente nell’orizzonte del Piano Industriale.
Corporate Center
Il Corporate Center chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato della gestione operativa negativo per 2,6 milioni di euro rispetto ai 3,5 milioni di euro di perdita dei primi 6 mesi del 2025 (27,1% a/a). I ricavi netti nei primi 6 mesi del 2026 sono negativi e pari a 0,7 milioni di euro rispetto al risultato negativo pari a 0,2 milioni di euro dello scorso esercizio. I costi operativi risultano pari a 1,9 milioni di euro in riduzione rispetto ai 3,3 milioni di euro dei primi sei mesi dell’esercizio precedente anche grazie ad un minor perimetro di costi allocati (-0,4 milioni di euro).
Banca Profilo S.p.A.: risultati individuali al 30 giugno 2026
La Banca chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato netto negativo di 0,4 milioni di euro, in riduzione di 1,7 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2025, con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati.
All’interno dei ricavi netti , evidenziano una riduzione sia il margine di interesse , pari a 8,0 milioni di euro (-28,4% a/a), sia le commissioni nette , che ammontano a 2,1 milioni (-78,6% a/a), sia il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi , attestatosi a 10,6 milioni di euro, in calo del 20,7% rispetto ai primi sei mesi del 2025, Risulta invece in crescita il saldo degli altri proventi ed oneri di gestione , pari a 1,1 milioni di euro al 30 giugno 2026.
I costi operativi, pari a 22,0 milioni di euro, sono in riduzione del 25,9% rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio. Le spese del personale sono pari a 10,3 milioni di euro (-34,6% a/a) in riduzione rispetto ai 15,8 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025; le altre spese amministrative , sono pari a 10,1 milioni di euro contro gli 11,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025 (-10,9% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 1,5 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato dei primi sei mesi del 2025 (-39,0% a/a).
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Il risultato della gestione operativa è negativo per 0,2 milioni di euro e in riduzione rispetto al risultato dei primi sei mesi dello scorso esercizio.
Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono negativi per 24 migliaia di euro. Il dato al 30 giugno 2025 era pari a 817 migliaia di euro di rettifiche nette.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 127 migliaia di euro di rettifiche nette in riduzione rispetto al dato dei primi sei mesi dell’anno precedente pari a 2,4 milioni di euro di rettifiche nette.
Le imposte del periodo sono pari a 43 migliaia di euro.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 30 giugno 2026 evidenzia un Totale dell’Attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in crescita rispetto al valore del 31 dicembre 2025 (18,7% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 158,8 milioni di euro, in riduzione rispetto a quello del 31 dicembre 2025.
Prevedibile evoluzione della gestione
Il Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2026 ha approvato il budget per il 2026, sviluppato sulla base delle linee guida strategiche del Piano Industriale 2026-2028 con un aggiornamento delle azioni commerciali ed operative alla luce dei risultati conseguiti nel 2025, delle evoluzioni dei mercati in cui la Banca è attiva. Sono stati confermati come principali direttrici di sviluppo il riposizionamento del Private Banking secondo un modello di “ Private Boutique ” e il consolidamento del posizionamento di “ Digital Bank ” evoluta per il segmento “ mass affluent ”, unitamente alla valorizzazione dell’area Finanza quale centro di eccellenza e all’avvio di iniziative di efficientamento operativo e organizzativo.
Nel corso del primo semestre 2026 sono state avviate le attività previste a budget, in linea con le priorità strategiche definite. In particolare, è stata conclusa la ricostituzione dell’Area Finanza con l’ingresso di 5 persone. Inoltre, nell’ambito della realizzazione del nuovo modello di Private Boutique, delineato dal Piano Industriale 2026 – 2028, la Banca ha avviato alcune riflessioni strategiche finalizzate a valutare possibili direttrici di sviluppo nel segmento del Family Office e del Wealth Management. Tali iniziative sono destinate a generare i propri effetti a partire dalla seconda parte dell’anno, contribuendo al progressivo rafforzamento dei risultati economico-finanziari e operativi.
Pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno
2026
La Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026, comprensiva degli Schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico Consolidato ed Individuale, nonché delle note esplicative per la determinazione dei dati riclassificati riportati nel presente comunicato, sarà messa a disposizione del pubblico a partire dal 13 agosto p.v. presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.bancaprofilo.it, nella sezione Investor Relations/Bilanci e Relazioni/2026 e presso il meccanismo di stoccaggio delle informazioni regolamentate “1info” (www.1info.it), gestito da Computershare S.p.A..
*** Come già comunicato al mercato, Banca Profilo ha sottoscritto in data 1° luglio 2025 un accordo di risoluzione consensuale (l’“ Accordo di Risoluzione ”) del rapporto di lavoro subordinato in essere con
8 l’allora Direttore Generale dott. Fabio Candeli (il “ Dirigente ” e, unitamente alla Banca, le “ Parti”), il quale, in linea con la politica di remunerazione della Banca per il 2025 (la “ Politica ”), prevedeva, inter alia : (i) la corresponsione di Euro 990.000 a titolo di incentivo all’esodo (la “ Severance ”); oltre a (ii) Euro 10.000 a titolo transattivo, e (iii) il riconoscimento di un retention bonus pari ad euro 500.000,00 (il “ Retention Bonus”), da erogarsi al verificarsi delle condizioni di cui all’Accordo di Risoluzione, nonché (iv) il pagamento delle componenti differite delle remunerazioni variabili 2021, 2022 e 2023 (previste in pagamento nell’aprile 2025).
La Severance è stata quindi corrisposta in data 27.10.2025 per euro 693.000,00 lorde, residuando il pagamento dell’importo lordo di 297.000,00, da corrispondersi in 3 rate differite con decorrenza annuale (la “Quota Differita ”).
La Banca non ha invece ravvisato le condizioni per l’erogazione del Retention Bonus, pur addivenendo, in data 17.12.2025, alla relativa corresponsione, a seguito di decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano – Sezione Lavoro e dichiarato provvisoriamente esecutivo, al solo fine di evitare l’avvio di una procedura esecutiva e senza alcuna ammissione circa la fondatezza della pretesa di pagamento dello stesso, con espressa riserva di ripetizione.
In seguito, le Parti hanno adito il Tribunale di Milano – Sezione Lavoro, al fine di rappresentare le rispettive doglianze e, successivamente, al solo fine di addivenire alla definizione bonaria delle relative controversie insorte, ma senza alcun riconoscimento della fondatezza delle reciproche pretese, hanno raggiunto un accordo per la conciliazione delle predette controversie (il ” Nuovo Accordo ”).
Con la sottoscrizione del Nuovo Accordo, che comprende reciproche rinunce pur senza riconoscimento circa la fondatezza delle rispettive domande, il Dirigente (i) si è impegnato a corrispondere – e ha corrisposto -
alla Banca l’importo di Euro 153.900 e (ii) ha rinunciato al pagamento della Quota Differita, a fronte della rinuncia da parte della Banca a far valere ulteriori azioni ai sensi della Politica.
Con la sottoscrizione del Nuovo Accordo, le Parti hanno dato atto dell’estinzione totale della controversia in essere, formulando reciproche rinunce sulla base di quanto ad oggi noto con riguardo a quanto ivi indicato, e restando salvi i meccanismi di “ clawback ” previsti dalla Politica, limitatamente a fatti ad oggi non noti e diversi da quelli richiamati dal Nuovo Accordo, soltanto a seguito di accertamento con provvedimento giudiziale.
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Banca Profilo rende inoltre noto che il proprio Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare, in data odierna, un progetto di fusione per incorporazione (il “Progetto”) di Profilo Real Estate S.r.l. (“PRE” o la “Incorporanda”) in Banca Profilo. Analoga deliberazione è stata adottata, in pari data, dal Consiglio di Amministrazione di PRE.
L’operazione risponde alla volontà della capogruppo Arepo BP S.p.A. di operare una razionalizzazione del perimetro del Gruppo Banca Profilo, in un’ottica di semplificazione dei processi decisionali e della catena partecipativa, di riduzione dei costi e di efficientamento dei processi amministrativi. Il Progetto sarà depositato e pubblicato nelle forme di legge, così da consentire la prosecuzione del procedimento di fusione ad esito dell’autorizzazione da parte di Banca d’Italia ai sensi dell’art. 57 D. Lgs. n. 385/93 (TUB).
Il Progetto è stato redatto in forma semplificata ai sensi dell’art. 2505 codice civile, trattandosi di fusione per incorporazione di società interamente posseduta.
La prospettata fusione si configura come operazione con parte correlata che, tuttavia, rientra nei casi di esenzione dall’applicazione del regime procedurale ed informativo, ai sensi della disciplina interna in materia adottata dalla Banca in attuazione della Delibera Consob 17221 del 12.03.2010 e sue successive modificazioni, in quanto operazione fra società in rapporto di controllo totalitario, nelle quali non sono presenti interessi significativi di altre parti correlate.
9 La presentazione dei risultati dei primi sei mesi del 2026 sarà disponibile sul sito della Banca all’indirizzo www.bancaprofilo.it nella sezione Investor Relations.
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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI
SOCIETARI
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giuseppe Penna, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Allegati : schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico consolidati riclassificati, Conto Economico consolidato riclassificato per trimestre, Conto Economico individuale riclassificato. I dati sono stati riclassificati secondo le metodologie esposte nell’ultima Relazione Finanziaria Annuale pubblicata.
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Per Informazioni:
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Investor relations
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ALLEGATI
11 Stato Patrimoniale Consolidato riclassificato (Importi in migliaia di euro) ATTIVO 30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 275.401 96.110 179.291 186,5 Attività finanziarie in Titoli e derivati 1.286.572 1.073.683 212.889 19,8
- Portafoglio di negoziazione 400.917 239.794 161.123 67,2
- Portafoglio Bancario 874.749 820.176 54.573 6,7
- Derivati di copertura 10.906 13.713 -2.807 -20,5 Crediti 640.603 623.715 16.888 2,7
- Crediti verso banche e controparti bancarie 188.640 109.576 79.064 72,2
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi 189.041 267.728 -78.687 -29,4
- Crediti verso la clientela altri 262.922 246.411 16.511 6,7 Immobilizzazioni 57.315 57.904 -589 -1,0
- Attività materiali 47.575 48.904 -1.329 -2,7
- Attività immateriali 9.740 9.000 740 8,2 Altre voci dell'attivo 82.494 115.302 -32.808 -28,5 Totale dell'attivo 2.342.385 1.966.714 375.671 19,1
PASSIVO 30/06/2026 31/12/2025 Variazioni
Assolute %
Debiti 1.781.668 1.580.317 201.351 12,7
- Debiti verso banche e controparti centrali 424.736 88.023 336.713 382,5
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela 330.157 414.335 -84.178 -20,3
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela 1.026.497 1.077.632 -51.135 -4,7
- Certificates emessi 278 327 -49 -15,0 Passività finanziarie in Titoli e derivati 367.379 182.732 184.647 101,0
- Portafoglio di negoziazione 303.899 123.979 179.920 145,1
- Derivati di copertura 63.480 58.753 4.727 8,0 Trattamento di fine rapporto del personale 721 750 -29 -3,9 Fondi per rischi ed oneri 815 328 487 148,5 Altre voci del passivo 30.369 36.116 -5.747 -15,9 Patrimonio netto del Gruppo 161.433 166.471 -5.038 -3,0 Totale del passivo 2.342.385 1.966.714 375.671 19,1
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Conto Economico Consolidato riclassificato
(Importi in migliaia di euro) VOCI 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 8.429 10.826 -2.397 -22,1 Commissioni nette 2.649 10.433 -7.784 -74,6 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 10.569 12.962 -2.393 -18,5 Altri proventi (oneri) di gestione 1.057 236 821 347,9 Totale ricavi netti 22.704 34.457 -11.753 -34,1 Spese per il personale (10.623) (16.063) 5.440 -33,9 Altre spese amministrative (10.265) (11.598) 1.333 -11,5 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.477) (1.685) 208 -12,3 Totale Costi Operativi (22.365) (29.346) 6.981 -23,8 Risultato della gestione operativa 339 5.111 -4.772 -93,4 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (816) 792 -97,1 Rettifiche / riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (80) (2.270) 2.190 -96,5 Rettifiche / riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 107 -81,1 Utile (Perdita) del periodo lordo 210 1.893 -1.683 -88,9 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (195) (543) 348 -64,1 Utile (Perdita) del periodo netto 15 1.350 -1.335 -98,9 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 15 1.350 -1.335 -98,9
13 Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre (Importi in migliaia di euro) Voci 2° trim 2026 1° trim 2026 4° trim 2025 3° trim 2025 2° trim 2025 Margine di interesse 4.919 3.510 3.850 4.999 5.123 Commissioni nette 1.077 1.572 2.919 4.494 4.281 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 4.088 6.481 6.299 6.740 6.485 Altri proventi (oneri) di gestione 370 687 829 22 150 Totale ricavi netti 10.454 12.250 13.897 16.255 16.039 Spese per il personale (4.976) (5.647) (4.838) (7.076) (8.209) Altre spese amministrative (5.171) (5.094) (6.289) (5.487) (5.964) Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (715) (762) (823) (861) (847) Totale Costi Operativi (10.862) (11.503) (11.950) (13.424) (15.020) Risultato della gestione operativa (408) 747 1.947 2.831 1.019 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (31) 7 181 625 (432) Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (23) (57) (227) (695) (2.034) Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5) (20) 22 54 (63) Rettifiche di valore dell'avviamento - - (687) - -
Utile (Perdita) del periodo lordo (467) 677 1.236 2.815 (1.510) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente 85 (280) (600) 5.249 627 Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) 11 (11) (47) - -
Utile (Perdita) del periodo netto (371) 386 589 8.064 (883) Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo (371) 386 589 8.064 (883)
14 Conto Economico Individuale riclassificato (Importi in migliaia di euro)
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 30/06/2026 30/06/2025 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 8.006 11.186 -3.180 -28,4 Commissioni nette 2.118 9.882 -7.764 -78,6 Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 10.569 13.324 -2.755 -20,7 Altri proventi (oneri) di gestione 1.057 148 909 614,2 Totale ricavi netti 21.750 34.540 -12.790 -37,0 Spese per il personale (10.299) (15.752) 5.453 -34,6 Altre spese amministrative (10.126) (11.369) 1.243 -10,9 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.527) (2.504) 977 -39,0 Totale Costi Operativi (21.952) (29.625) 7.673 -25,9 Risultato della gestione operativa (202) 4.915 -5.117 n.s.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (24) (816) 792 -97,1 Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (102) (2.273) 2.171 -95,5 Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (25) (132) 107 -81,1 Utile del periodo lordo (353) 1.694 -2.047 n.s.
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (43) (360) 317 -88,1 Utile del periodo netto (396) 1.334 -1.730 n.s.