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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
Masi Agricola S.p.A. – Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 tutti gli importi sono espressi in unità di euro
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Sommario
Organi sociali ed informazioni societarie................................................................................................................... 1 Struttura del Gruppo Masi al 30 giugno 2026 ........................................................................................................... 2 Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 giugno 2026 ......................................................................... 3 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata semestrale ................................................................................... 12 Conto economico consolidato semestrale .............................................................................................................. 13 Conto economico complessivo consolidato ............................................................................................................ 14 Rendiconto finanziario consolidato semestrale ...................................................................................................... 15 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato .................................................................................... 16 Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 ................................................ 17 1. Informazioni generali .................................................................................................................................. 17 2. Principi di redazione .................................................................................................................................... 17 3. Principi di consolidamento .......................................................................................................................... 18 4. Criteri di redazione ...................................................................................................................................... 19 5. Stagionalità .................................................................................................................................................. 21 6. Composizione delle principali voci della Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del Conto Economico consolidato ....................................................................................................................................... 22 6.1 Attività non correnti ........................................................................................................................... 22 6.2 Attività correnti ................................................................................................................................... 28 6.3 Patrimonio netto ................................................................................................................................. 32 6.4 Passività non correnti ......................................................................................................................... 33 6.5 Passività correnti ................................................................................................................................. 36 6.6 Impegni e passività potenziali ............................................................................................................. 38 6.7 Conto Economico consolidato semestrale ......................................................................................... 39 6.8 Legge per il mercato e la concorrenza (Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125) ........................... 45 6.9 La gestione del rischio finanziario ....................................................................................................... 46 6.10 Rapporti con parti correlate ............................................................................................................... 51 6.11 Eventi successivi .................................................................................................................................. 52
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1 Organi sociali ed informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Sandro Boscaini Presidente e Amministratore Delegato Federico Girotto Amministratore Delegato Bruno Boscaini Consigliere con delega alle Attività Industriali Mario Boscaini Consigliere Anita Boscaini Consigliere Cristina Rebonato Consigliere Raffaele Boscaini Consigliere Roberto Diacetti Consigliere indipendente Lamberto Lambertini Consigliere Indipendente Angelo Pappadà* Consigliere Indipendente Enrico Maria Bignami* Consigliere Indipendente Marco Bozzola* Consigliere Indipendente
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall’assemblea del 10 maggio 2024, terminerà il proprio mandato con l’approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
SOCIETA’ DI REVISIONE
EY S.p.A.
La revisione legale è stata affidata alla società EY S.p.A. fino ad approvazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
EURONEXT GROWTH ADVISOR
Equita SIM S.p.A.
SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI
MASI AGRICOLA S.p.A.
Via Monteleone 26 - Località Gargagnago
37015 SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR)
Capitale sociale euro 43.082.549,04 i.v.
Codice fiscale / P.IVA 03546810239
Rea 345205
* Membri del Comitato di Controllo sulla Gestione con presidente Angelo Pappadà.
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2 Struttura del Gruppo Masi al 30 giugno 2026
MASI AGRICOLA S.p.A.
100%Masi Wine Experience S.r.l.
Cap. Soc. euro 30.000 99%Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A. (ARG)1% Cap. Soc. pesos 37.327.000 95%Società Agricola Strà del
Milione S.r.l.5%
Cap. Soc. euro 10.000 60%Possessioni di Serego Alighieri S.r.l.
Cap. Soc. euro 100.000 100%Cantina Conti Bossi Fedrigotti S.r.l.
Cap. Soc. euro 12.000 60%Canevel Spumanti S.p.A.
Cap. Soc. euro780.000 60%Le Vigne di Canevel Soc.
Agr. a r.l.
Cap. Soc. euro 25.000 100%Masi Wine Bar Munich
GmbH
Cap. Soc. euro 100.000
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3 Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30
giugno 2026
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il management valuta le performance anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. In particolare, l’EBITDA, considerato anche in una versione rettificata dagli elementi non ricorrenti, e l’EBIT sono utilizzati come principali indicatori di redditività, in quanto permettono di analizzare la marginalità del Gruppo, mentre la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo viene monitorata dal management con uno specifico indicatore gestionale di posizione finanziaria netta, nel quale non sono considerati gli impatti finanziari dei diritti d’uso, prevalentemente relativi ai contratti per la locazione degli immobili e la gestione dei vigneti nei quali viene condotta l’attività operativa e, in quanto tali, meno soggetti a variabilità di periodo. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:
1) l’EBIT è ottenuto aggiungendo al risultato prima delle imposte l’effetto del risultato dell’area finanziaria, inteso come sommatoria di oneri e proventi finanziari, del saldo delle differenze cambio attive e passive e della quota di pertinenza del risultato di società collegate;
2) l’EBITDA Reported è ottenuto aggiungendo all’EBIT gli ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio (dove viene identificato come Risultato operativo lordo);
3) l’EBITDA Adjusted è ottenuto rettificando l’EBITDA Reported degli elementi ritenuti non ricorrenti nell’analisi della performance del Gruppo effettuata dal management;
4) l’EBITDA margin è ottenuto dal rapporto tra l’EBITDA ed i ricavi, sia per la versione Reported che Adjusted;
5) l’Indebitamento finanziario netto è determinato così come definito dagli Orientamenti ESMA del 4 marzo
2021;
6) la Posizione finanziaria netta è ottenuta isolando dall’Indebitamento finanziario netto le passività per i diritti d’uso e rappresenta l’indicatore gestionale con il quale il management monitora la struttura finanziaria del Gruppo.
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI CONSOLIDATI
Si presentano di seguito in forma sintetica i principali dati economici consolidati. Tali risultati sono direttamente desumibili dai prospetti di bilancio, corredati dalle note esplicative e dalla presente relazione sulla gestione consolidata.
(in migliaia di euro) 1H-2026 % 1H-2025 % Esercizio 2025 % Ricavi netti 27.327 100,0% 29.274 100,0% 64.383 100,0% EBITDA Adjusted 2.882 10,6% 3.932 13,4% 7.143 11,1% EBITDA Reported 2.882 10,6% 3.932 13,4% 6.616 10,3%
EBIT 233 0,8% 1.763 6,0% 1.673 2,6%
Risultato del periodo (1.157) (4,2)% 84 0,3% (1.431) (2,2)%
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AREA DI CONSOLIDAMENTO
Le società incluse nel bilancio consolidato sono:
Masi Agricola S.p.A. Capogruppo Masi Wine Experience S.r.l. Controllata Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A. Controllata Società Agricola Stra’ del Milione S.r.l. Controllata Possessioni di Serego Alighieri S.r.l. Controllata Cantina Conti Bossi Fedrigotti S.r.l. Controllata Canevel Spumanti S.p.A. Controllata Le Vigne di Canevel Soc. Agr. a r.l. Controllata Masi Wine Bar Munich GmbH Controllata
Le società appartenenti al gruppo operano principalmente nel settore vitivinicolo.
La capogruppo Masi Agricola S.p.A. svolge la propria attività nelle seguenti unità locali:
- Sant’Ambrogio di Valpolicella, Via Monteleone n. 26, dove si trova la sede legale, la direzione generale, il settore commerciale e di pubbliche relazioni e le cantine di affinamento;
- Sant’Ambrogio di Valpolicella, Via Stazione Vecchia n. 472, dove si trova una cantina di affinamento;
- Marano di Valpolicella, Via Cà de Loi n. 2, dove si trova la sede amministrativa, il settore di vinificazione, la lavorazione del vino e l’imbottigliamento;
- Negrar, Via San Marco, dove si trova un fruttaio per appassimento delle uve;
- Negrar, Via Cà Righetto n. 10, dove si trova un fruttaio per appassimento delle uve;
- Grosseto, località Cinigiano, dove si trova attività viticola e di vinificazione;
- Rovereto (TN), Via Unione n. 43, dove si trova attività di vinificazione e lavorazione del vino;
- Oppeano, località Mazzantica dove si trova in outsourcing il magazzino e il settore della logistica;
- Lazise, Via Cà Nova Delaini 1, dove si trova attività di cantina e un fruttaio per appassimento uve;
- Livorno, Via delle Colline Livornesi 100, Località Guastigge, Colle Salvetti, dove si trova in outsourcing un magazzino per il prodotto finito;
- Pavia, località Montecalvo Versiggia, dove si trova attività di vinificazione e lavorazione del vino.
Fatti di rilievo del periodo Nel corso delle fiere Wine Paris e Vinitaly il Gruppo Masi ha presentato ai mercati internazionali diverse novità-
prodotto:
- Pinot Noir del Re , il nuovo Pinot Nero dalla Tenuta Casa Re, un rosso elegante e internazionale che esprime l’essenza dell’Oltrepò Pavese. Un tributo al suo vitigno simbolo e al territorio di elezione;
- il nuovo Fresco di Masi , che offre un’esperienza di consumo ancor più light, fresca, autentica e disinvolta. Con gradazione alcolica ridotta a soli 9° per il Bianco e a 9,5° per il Rosso, Fresco di Masi mantiene immutata la sua qualità in un perfetto equilibrio tra l’intensità fruttata e la sua gradevolezza, che rende ogni sorso spontaneo, facile da bere e adatto a tutte le occasioni di consumo. L’etichetta, che richiama quella dei vini iconici Campofiorin e Costasera, è stata reinterpretata in chiave “pop”, con un look giovane e dinamico;
- Costasera Contemporary Art , il progetto di Masi che celebra l’incontro tra arte, cultura e il mondo del vino, giunto alla sua settima edizione. L'iniziativa prevede la selezione di un artista di fama internazionale per realizzare un’opera dedicata all’iconico Amarone Costasera. L’opera viene poi declinata per la creazione di un’etichetta d’artista che veste una edizione limitata di bottiglie di Costasera di una speciale annata. Dopo aver fatto tappa in Svezia, Svizzera, Canada, Cina, Russia e Giappone, Costasera Contemporary Art è approdato in
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5 Italia: protagonista di questa edizione del progetto è stato infatti l’artista internazionale Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte e già vincitore del Premio Masi Civiltà Veneta. Da sempre sensibile al fascino culturale ed edonistico del grande vino della Valpolicella, il Maestro Plessi ha creato l’etichetta d’artista per la limited edition Costasera 2006, annata storica a 5 stelle, traendo ispirazione dalla sua opera site-specific “L’Anima dell’Amarone”, realizzata presso la nuova sede Masi Monteleone21;
- Vajo dei Masi 1999 , Amarone single vineyard il cui segreto risiede nella sua innovativa tecnica di conservazione:
dopo l'affinamento in legno, il vino è stato mantenuto in contenitori di acciaio saturati con azoto, per fermare il tempo e preservarne la freschezza fino all'imbottigliamento, avvenuto nel gennaio 2024.
Il XXXVI Seminario Masi a Vinitaly ha avuto come tema “Vaio Armaron Serego Alighieri Masterclass” , inedita degustazione verticale di storiche annate di questo prestigioso Amarone dagli anni ’70 ad oggi, per assaggiare il combinarsi nel tempo dei suoi elementi di originalità: storico cru in alta collina, uvaggio caratteristico caratterizzato dalla “Molinara clone Serego Alighieri”, originale apporto dell’affinamento in fusti di ciliegio.
Anche nel periodo in esame tanti vini del Gruppo hanno ricevuto una molteplicità di premi e riconoscimenti da primarie autorità di rating internazionali. Come talvolta ricordiamo, la rilevanza di tali attestazioni risiede nella loro costanza nel tempo (ogni anno) e nel fatto che si riferiscono a una vasta pluralità di vini. Tra i casi più
significativi evidenziamo:
Vino Annata Brand Punteggio Rating authority Amarone Campolongo di Torbe 2016 Cantina Privata Boscaini 97/100 - Cellar Selection Wine Enthusiast Amarone Mazzano 2016 Cantina Privata Boscaini 96/100 - Cellar Selection Wine Enthusiast Amarone Riserva Costasera 2019 Masi 95/100 Wine Enthusiast Amarone Costasera 2020 Masi 94/100 Wine Enthusiast Amarone Costasera 2021 Masi 94/100 James Suckling Campofiorin 2022 Masi 92/100 - Best buy1 Wine Enthusiast Amarone Vajo dei Masi 1999 Cantina Privata Boscaini 96/100 James Suckling Valdobbiadene Campofalco 2025 Canevel 92/100 Falstaff Trophy Prosecco Valdobbiadene Setàge Brut 2025 Canevel 93/100 Falstaff Trophy Prosecco
Commenti ai dati di bilancio Analisi dei ricavi Ripartizione delle vendite per area geografica:
(migliaia di euro) 1H-2026 % 1H-2025 % Delta Delta % Esercizio
2025 %
Italia 7.798 28,5% 8.370 28,6% (572) (6,8)% 20.924 32,5% Altri Paesi europei 7.803 28,6% 9.950 34,0% (2.147) (21,6)% 19.191 29,8% Americhe 9.819 35,9% 9.828 33,6% (9) (0,1)% 21.871 34,0% Resto del mondo 1.907 7,0% 1.126 3,8% 780 69,3% 2.397 3,7% Totale 27.327 100,0% 29.274 100,0% (1.947) (6,7)% 64.383 100,0%
L’andamento dei ricavi del primo semestre 2026 registra una riduzione di euro 1.947 migliaia, pari al -6,7%.
Purtroppo il contesto economico risulta sostanzialmente immutato rispetto al periodo precedente, in termini di generalizzata riduzione dei consumi di vini nei Paesi serviti, ridotta capacità di spesa dei consumatori finali,
1 “Best buy” è un riconoscimento estremamente rilevante, in considerazione del posizionamento-prezzo di Campofiorin, classificabile tra i c.d. “Premium Wine” (v. infra).
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6 persecuzione verso gli alcolici da parte di frange della comunità scientifica, di alcuni governi e di alcuni media internazionali, compressione degli stock da parte della filiera distributiva, diffuso senso di preoccupazione per le molteplici criticità geopolitiche in corso.
Tale contesto comporta tra l’altro:
- difficoltà di vendita: i dati sull’export dei vini DOP europei2 fotografano un primo quadrimestre 2026 all’insegna del calo. Nessuno tra i principali Paesi esportatori europei registra un aumento nell’export. In particolare, l’Italia segna un -6,2%. Bianchi e spumanti contengono il décalage, più rilevante per i vini rossi. Guardando al Veneto: a) tiene il Prosecco, con un -0,8% in quantità e -3,9% in valore; b) la categoria “vini bianchi”, rappresentata principalmente dal Pinot Grigio, chiude con -3,5% in quantità e -4,7% in valore; c) i rossi perdono -4,6% in quantità e -12,1% in valore. Si nota una generale significativa riduzione dei prezzi medi;
- aumento delle scorte dei produttori: giacenze di invenduto oltre i 50 milioni di ettolitri secondo i dati ICQRF -
Cantina Italia, equivalenti ad avere un anno di riserva in cantina;
- la crescente emersione di situazioni di crisi o insolvenza di cantine, anche grandi e famose, in Italia e all’estero, piuttosto che di aziende della distribuzione3.
In questa situazione, il calo di ricavi per il nostro Gruppo risulta influenzato in misura determinante dalla mancata effettuazione nel 2026 di vinificazioni in “conto lavoro” per 1.160 migliaia di euro. L’opportunità di tale servizio era di carattere essenzialmente relazionale, con marginalità molto contenuta in quanto scollegata dal brand. Al netto di tale elemento, così come di un effetto-cambi negativo sui ricavi per euro 410 migliaia e di un paio di programmi commerciali “one-shot” effettuati verso due retailer nel primo semestre 2025, i ricavi confrontabili del primo semestre 2026 risultano in sostanziale parità rispetto all’esercizio precedente.
Da notare che i ricavi del primo semestre 2026 comprendono il business generato dall’avvio del nuovo visitor center Monteleone21 in Valpolicella, che al momento produce maggiori costi (in particolare per il personale, ammortamenti e oneri finanziari derivanti dall’indebitamento contratto per l’edificazione e l’attivazione del format), non ancora controbilanciati da un’equivalente redditività, come è normale. L’inizio dell’attività può definirsi incoraggiante e ha suscitato molto interesse a livello nazionale e internazionale, collocando Masi come top player della nuova frontiera del business vitivinicolo: quella del turismo del vino e del rapporto diretto con il consumatore.
La composizione dei ricavi, distinti secondo il posizionamento commerciale del prodotto4, è presentata nel dettaglio che segue:
1H-2026 1H-2025 Esercizio 2025 Top Wines 24,6% 26,0% 27,4% Premium Wines 50,4% 46,7% 46,8% Classic Wines 25,0% 27,3% 25,8%
Esaminando l’aspetto della stagionalità occorre ricordare che generalmente negli ultimi esercizi i secondi semestri hanno costantemente realizzato oltre la metà dei ricavi annui.
2 Fonte: Report Nomisma Wine Monitor sulle esportazioni di vini DOP italiani Gennaio-Aprile 2026.
3 V. ad esempio l’attivazione del c.d. Chapter 11 da parte del gigante della distribuzione statunitense RNDC lo scorso 26 luglio.
4 Con riferimento a un tendenziale posizionamento di fascia-prezzo retail a scaffale in Italia, si intende: Top Wines : vini con prezzo per bottiglia superiore a 30 euro; Premium Wines : vini con prezzo per bottiglia tra i 12 e 30 euro; Classic Wines : vini con prezzo per bottiglia tra 8 e 12 euro.
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7 Andamento della produzione La primavera è stata caratterizzata da un andamento meteo sostanzialmente regolare: siamo pertanto propensi a formulare aspettative positive ai fini della vendemmia, dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo, in assenza ovviamente di fenomeni pluviali o grandinigeni rilevanti nelle prossime settimane.
Analisi dei risultati operativi e netti consolidati Di seguito il conto economico consolidato riclassificato:
(in migliaia di euro) 1H-2026 % sui ricavi 1H-2025 % sui ricavi FY 2025 % sui
ricavi
Ricavi 27.327 100,0% 29.274 100,0% 64.383 100,0% Costo di acquisto e produzione del venduto (9.410) (34,4%) (9.672) (33,0%) (23.709) (36,8%) Margine Industriale lordo 17.917 65,6% 19.602 67,0% 40.674 63,2% Costi per servizi* (10.052) (36,8%) (10.420) (35,6%) (23.244) (36,1%) Costi per il personale (5.918) (21,7%) (5.624) (19,2%) (11.523) (17,9%) Altri costi operativi (164) (0,6%) (203) (0,7%) (792) (1,2%) Altri ricavi e proventi 1.100 4,0% 577 2,0% 2.028 3,2% EBITDA Adjusted 2.882 10,5% 3.932 13,4% 7.143 11,1% Costi per servizi non ricorrenti* 0 0% 0 0% (527) (0,8%) EBITDA Reported 2.882 10,5% 3.932 13,4% 6.616 10,3% Ammortamenti (2.639) (9,7%) (2.159) (7,4%) (4.862) (7,6%) Svalutazioni (10) (0,0%) (11) (0,0%) (81) (0,1%)
EBIT 233 0,9% 1.763 6,0% 1.673 2,6%
Proventi finanziari 12 0,0% 52 0,2% 39 0,1% Oneri finanziari (2.200) (8,1%) (1.537) (5,3%) (2.830) (4,4%) (Oneri)/Proventi da partecipazioni 0 0,0% 30 0,1% 30 0,0% Utili (perdite) su cambi 471 1,7% 81 0,3% (187) (0,3%) Risultato prima delle imposte (1.485) (5,4%) 388 1,3% (1.275) (2,0%) Imposte sul reddito 327 1,2% (305) (1,0%) (156) (0,2%) Risultato del periodo (1.157) (4,2%) 84 0,3% (1.431) (2,2%)
* i costi per servizi, includendo anche quelli non ricorrenti distinti ai fini dell’analisi delle performance, corrispondono al valore dello schema di bilancio Il margine industriale lordo diminuisce da euro 19.602 migliaia a euro 17.917 migliaia, a causa sia dei minori ricavi, sia di una minore incidenza sui ricavi (-1,4 bps rispetto al controperiodo), ascrivibile tra l’altro al fatto che nel primo semestre 2026 non è avvenuta l’usuale vinificazione dell’Amarone dell’ultima vendemmia, anticipata a dicembre 2025 per ragioni di andamento meteorologico.
I costi per servizi si riducono da euro 10.420 migliaia a euro 10.052 migliaia, principalmente per la riduzione di costi di advertising & promotion .
I costi per il personale aumentano da euro 5.624 migliaia a euro 5.918 migliaia, soprattutto per effetto dell’incremento di risorse impiegate in Monteleone 21.
Gli altri ricavi e proventi aumentano da euro 577 migliaia a euro 1.100 migliaia, prevalentemente per maggiori contributi OCM.
L’EBITDA si attesta a euro 2.882 migliaia contro euro 3.932 migliaia nei primi sei mesi dell’esercizio precedente.
L’EBIT passa da euro 1.763 migliaia a euro 233 migliaia, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 2.649 migliaia.
Proventi e oneri finanziari, utili e perdite su cambi : passano da un onere netto di euro 1.374 migliaia a un onere netto di euro 1.717 migliaia. Si notano maggiori utili su cambi, che compensano gran parte dell’incremento degli
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8 oneri finanziari, derivanti anche dallo spread applicato sul nuovo finanziamento in pool perfezionato a settembre 2025.
Il risultato netto consolidato si attesta quindi su una perdita di euro 1.157 migliaia, contro un utile di euro 84 migliaia alla fine dei primi sei mesi 2025.
Situazione patrimoniale e finanziaria Si riporta di seguito lo schema dello stato patrimoniale riclassificato “a capitale investito”:
(in migliaia di euro) 30.06.2026 31.12.2025 Delta 30.06.2025 Immobilizzazioni immateriali 15.243 15.266 (23) 15.356 Immobilizzazioni materiali 87.806 86.589 1.218 85.887 Attività agricole e biologiche 6.551 6.520 31 6.716 Attività per diritti d'uso 8.219 8.723 (504) 8.236 Altre attività nette non correnti 544 527 17 548 Attivo fisso netto 118.364 117.625 739 116.743 Crediti verso clienti 6.776 9.979 (3.203) 10.004 Rimanenze 60.392 61.519 (1.127) 63.288 Debiti verso fornitori (11.567) (15.798) 4.231 (10.999) CCN operativo commerciale 55.602 55.701 (99) 62.292 Altre attività 3.833 2.431 1.402 2.981 Altre passività (4.026) (3.733) (293) (4.638)
CCN 55.409 54.399 1.010 60.636
Fondi rischi e oneri (24) (25) 1 (25)
TFR (693) (705) 12 (736)
Imposte differite 109 (206) 315 (444) Capitale investito netto 173.165 171.088 2.077 176.174 Posizione finanziaria netta 31.442 28.514 2.929 32.192 Passività per diritti d'uso 8.751 9.182 (430) 8.720 Indebitamento finanziario netto 40.194 37.695 2.499 40.912 Patrimonio netto consolidato 132.972 133.393 (421) 135.262 Totale fonti di finanziamento 173.165 171.088 2.077 176.174
L’incremento dell’attivo fisso netto riflette soprattutto l’avanzamento dell’investimento riferito al nuovo visitor center Monteleone21 a Gargagnago.
Il capitale circolante netto operativo commerciale si presenta sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2025:
confrontandolo però a parità di stagionalità con il 30 giugno 2025 si nota una significativa riduzione, pari a euro 6.690 migliaia, prevalentemente per effetto di:
- crediti verso clienti, che diminuiscono da euro 10.004 migliaia a euro 6.776 migliaia, principalmente in ragione di una diversa distribuzione cronologica dei ricavi (più uniforme lungo il primo semestre 2025);
- rimanenze, che si riducono da euro 63.288 migliaia a euro 60.392 migliaia, per assorbimento programmato di scorte di amarone;
- debiti verso fornitori, che incrementano da euro 10.999 migliaia a euro 11.567 migliaia.
Il tutto in conseguenza di sistematiche azioni gestionali volte a migliorare la performance finanziaria.
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9 Andamento della Posizione Finanziaria Netta La variazione della posizione finanziaria netta del Gruppo viene di seguito analizzata:
(in migliaia di euro) 1H-2026 FY 2025 1H-2025 Risultato netto (1.157) (1.431) 84 Ammortamenti 2.639 4.862 2.159 Altre rettifiche non monetarie applicazione Ias 21 e 29 ed Ifrs 16 13 (2.423) (1.248) Altre rettifiche (imposte, interessi passivi, dividendi incassati, accantonamento fondi, altre rettifiche non monetarie etc.) (260) (409) (163) Variazione derivata dalla gestione corrente 1.235 600 833 Variazione del capitale circolante netto (1.010) 4.101 (2.136) Cash flow attività operativa 225 4.701 (1.303) Investimenti netti (3.136) (5.957) (3.632) Free cash flow (2.911) (1.257) (4.935) Dividendi (17) (48) (48) Variazione della posizione finanziaria netta (2.929) (1.305) (4.983) Posizione finanziaria netta iniziale (28.514) (27.209) (27.209) Posizione finanziaria netta finale (31.442) (28.514) (32.192)
A seguire la composizione della Posizione finanziaria netta:
(in migliaia di Euro) 30.06.2026 31.12.2025 30.06.2025 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.153 17.981 6.401 Passività finanziarie non correnti (44.034) (44.414) (24.282) Passività finanziarie correnti (1.562) (2.081) (14.311)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (31.442) (28.514) (32.192)
Passività fin. non correnti per diritti d'uso (7.366) (7.798) (7.589) Passività fin. correnti per diritti d'uso (1.386) (1.383) (1.131)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (40.194) (37.695) (40.912)
Esposizione del Gruppo a rischi e incertezze Per un’analisi dell’esposizione del Gruppo ai rischi di liquidità, di cambio, di tasso di interesse, di credito e di prezzo, si rimanda a quanto indicato nelle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Informazioni attinenti all’ambiente e al personale Nel corso del periodo non si sono verificati danni causati all’ambiente.
Alle società del nostro Gruppo non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.
Non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che abbiano comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola delle imprese appartenenti al Gruppo. Non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti né cause di mobbing. Le società del gruppo hanno mantenuto i sistemi di sicurezza del personale al livello standard richiesto dalla legislazione vigente.
Informazioni sulle transazioni con parti correlate
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10 Per quanto riguarda le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Il paragrafo Rapporti con parti correlate contenuto nelle note esplicative al bilancio consolidato riporta dettagliatamente le informazioni della rilevanza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo Non si registrano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo.
Prevedibile evoluzione della gestione Permangono purtroppo svariati elementi di incertezza nel contesto macroeconomico e merceologico di riferimento, con conseguente limitazione dell’attività previsionale.
Attività di ricerca e sviluppo L’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si è svolta in continuità con gli esercizi precedenti.
Altre informazioni
Masi Agricola S.p.A. non possiede azioni proprie o azioni o quote di società controllanti, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.
Il Consiglio di Amministrazione Dott. Sandro Boscaini
Presidente
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11
Bilancio consolidato
semestrale abbreviato
al 30 giugno 2026
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12 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata semestrale (in Euro) Note 30.06.2026 di cui
parti
correlate 31.12.2025 di cui
parti
correlate
Attività non-correnti
Avviamento 6.1.1 14.824.606 0 14.824.606 0 Immobilizzazioni immateriali 6.1.2 418.816 0 441.576 0 Immobilizzazioni materiali 6.1.3 87.806.438 0 86.588.764 0 Attività agricole e biologiche 6.1.4 6.551.249 0 6.519.973 0 Attività per diritti d'uso 6.1.5 8.219.139 20.103 8.723.017 40.207 Partecipazioni 6.1.6 347.726 0 349.365 0 Altre attività finanziarie non correnti 6.1.7 34.176 0 15.849 0 Rimanenze di magazzino non correnti 6.1.8 29.584.466 0 35.433.276 0 Altre attività non correnti 6.1.9 162.000 162.000 162.000 162.000 Attività per imposte anticipate 6.1.10 1.087.383 0 905.159 0 Totale Attività non correnti 149.035.999 153.963.584
Attività correnti
Rimanenze di magazzino 6.2.1 30.807.973 0 26.086.117 0 Crediti commerciali 6.2.2 6.776.363 110.578 9.979.150 153.385 Crediti tributari 6.2.3 285.653 0 299.177 0 Altre attività correnti 6.2.4 3.546.444 19.717 2.107.920 0 Altre attività finanziarie correnti 6.2.5 1.107 0 24.146 0 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.2.6 14.153.280 0 17.981.241 0 Totale Attività correnti 55.570.820 56.477.752 Totale Attività 204.606.818 210.441.337
Patrimonio netto e Passività
Patrimonio netto
Capitale sociale 43.082.549 43.082.549 Riserva legale 5.412.637 5.412.637 Altre riserve 79.642.798 80.110.989 Patrimonio netto di gruppo 128.137.984 128.606.174 Patrimonio netto di terzi 4.833.864 4.786.912 Totale Patrimonio netto 6.3 132.971.848 133.393.086
Passività non-correnti
Passività finanziarie non correnti 6.4.1 44.033.691 0 44.414.047 0 Passività fin. non correnti per leasing 6.4.1 7.365.789 0 7.798.162 0 Fondi rischi ed oneri non correnti 6.4.2 23.581 0 24.596 0 Passività nette per benefici a dipendenti 6.4.3 693.090 0 705.220 0 Altri debiti e passività non correnti 6.4.4 20.677 0 102.836 0 Passività per imposte differite 6.4.5 978.609 0 1.111.098 0 Totale Passività non-correnti 53.115.438 54.155.960
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 6.5.1 1.561.740 0 2.080.726 0 Passività fin. correnti per leasing 6.5.1 1.385.627 40.521 1.383.344 40.521 Debiti commerciali 6.5.2 11.567.094 73.103 15.797.917 52.169 Altri debiti e passività correnti 6.5.3 3.981.177 130.102 3.593.433 197.533 Debiti tributari 6.5.4 23.895 0 36.871 0 Totale Passività correnti 18.519.532 22.892.291 Totale Passività 71.634.970 77.048.251 Totale Patrimonio netto e Passività 204.606.818 210.441.337
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13 Conto economico consolidato semestrale
Note Primo semestre 2026 di cui
parti
correlate Primo semestre 2025 di cui
parti
correlate
Ricavi 27.326.903 92.722 29.274.287 176.813 Costo di acquisto e produzione del venduto 9.410.095 0 9.671.850 0 Margine Industriale lordo 6.7.1 17.916.807 19.602.437
Costi per servizi 6.7.2 10.051.697 701.555 10.420.405 702.698 Costi per il personale 6.7.3 5.918.073 855.413 5.623.948 896.674 Altri costi operativi 6.7.4 164.448 153 203.058 0 Altri ricavi e proventi 6.7.5 1.099.623 310 577.040 470 Risultato operativo lordo 2.882.212 3.932.066
Ammortamenti 6.7.6 2.639.252 20.103 2.158.885 17.483 Svalutazioni e accantonamenti 6.7.6 10.105 0 10.577 0 Risultato operativo 232.856 1.762.603
Proventi finanziari 6.7.7 12.266 0 51.808 0 Oneri finanziari 6.7.7 2.200.240 124 1.537.233 216 (Oneri)/Proventi da partecipazioni 6.7.8 61 0 30.000 30.000 Utili (perdite) su cambi 6.7.9 470.546 0 81.238 0 Risultato prima delle imposte (1.484.511) 388.416
Imposte sul reddito 6.7.10 (327.483) 304.582
Risultato del periodo (1.157.028) 83.834
Attribuibile a:
Azionisti della capogruppo (1.220.321) (7.058) Azionisti di minoranza 63.293 90.892
Utile per azione -0,04 0,003 Utile diluito per azione -0,04 0,003
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14 Conto economico complessivo consolidato
Primo semestre
2026 Primo semestre
2025
Risultato del periodo (1.157.028) 83.834
Altre componenti del conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
Differenze di conversione di bilanci esteri 81.984 (1.424.622)
81.984 (1.424.622)
Utile/(perdita) da cash flow hedges 87.742 264 Effetto fiscale (21.058) (63)
66.684 201
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio 148.668 (1.424.422)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
Utile/(perdita) da rivalutazione su piani a benefici definiti 2.262 24.975 Effetto fiscale (543) (5.994)
1.719 18.981
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio 1.719 18.981
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte 150.387 (1.405.440)
Risultato complessivo, al netto delle imposte (1.006.641) (1.321.606)
Attribuibile a:
Azionisti della capogruppo (1.070.917) (1.408.992) Azionisti di minoranza 64.275 87.386
(1.006.641) (1.321.606)
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15 Rendiconto finanziario consolidato semestrale note Primo semestre 2026 Primo semestre
2025
Risultato del periodo (1.157.028) 83.834 Ammortamenti 6.7.6 2.639.252 2.158.885 Rettifiche per elementi non monetari 6.7.6 – 6.4.3 3.145 141.731 Imposte sul reddito 6.7.10 (327.483) 304.582 Oneri finanziari netti di competenza 1.717.367 1.483.650
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 2.875.252 4.172.683
Variazioni delle attività e passività Rimanenze 6.1.8 - 6.2.1 1.126.954 (2.830.916) Crediti commerciali 6.2.2 3.191.668 1.952.107 Debiti commerciali 6.5.2 (4.230.823) (1.924.481) Altre attività e passività 6.1.10 – 6.2.3 - 6.2.4 -
6.2.5 - 6.4.4 - 6.4.5 -
6.5.3 - 6.5.4 (845.093) 1.697.005
FLUSSI ASSORBITI DAI MOVIMENTI DI CAPITALE
CIRCOLANTE NETTO (B) (757.294) (1.106.286)
Altre rettifiche
Pagamento imposte sul reddito (143.488) (407.479) Interessi incassati (pagati) (1.623.766) (1.506.658)
TOTALE ALTRE RETTIFICHE (1.767.254) (1.914.137)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA
(A+B) 350.705 1.152.261
Attività di investimento Investimenti in immobilizzazioni materiali 6.1.3 – 6.1.4 (3.081.147) (3.270.092) Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 6.1.3 20.936 14.717 Investimenti in immobilizzazioni immateriali 6.1.2 (59.398) (47.503) Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 6.1.7 - 6.1.9 (15.772) (332.387)
FLUSSI ASSORBITI DALLA GESTIONE DI
INVESTIMENTO (C) (3.135.381) (3.635.265)
FLUSSI ASSORBITI DALLA GESTIONE OPERATIVA E
DI INVESTIMENTO (A+B+C) (2.784.677) (2.483.004)
Gestione finanziaria
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 6.4.1 (899.343) (5.948.440) Accensione finanziamenti 6.4.1 0 1.500.000 Dividendi pagati (17.256) (48.000) Flussi da attività e passività per leasing (811.496) (780.805)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(D) (1.728.095) (5.277.245)
Effetti non monetari applicazione Ias 21 Ias 29 (E) 684.810 (590.424)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE
DISPONIBILITÀ LIQUIDE (A+B+C+D+E) (3.827.962) (8.350.673)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 17.981.24 1 14.751.421 Disponibilità liquide alla fine del periodo 14.153.280 6.400.747
Masi Agricola S.p.A. – Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 tutti gli importi sono espressi in unità di euro
16 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Note Capitale
Sociale Riserva di
traduzione Altre
riserve Risultato di
periodo Patrimonio
netto di
Gruppo Patrimonio
netto di
terzi Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 01.01.2025 43.082.549 (11.013.360) 100.211.092 (1.231.094) 131.049.187 4.666.953 135.716.141 Destinazione utile esercizio precedente 0 0 (1.231.094) 1.231.094 0 0 0 Dividendi 0 0 0 0 0 0 0 Conversione bilanci in valuta 0 (1.424.622) 834.198 0 (590.424) 0 (590.424) Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti 6.3 0 0 18.577 0 18.577 404 18.981 Variazioni di fair value 0 0 85.827 0 85.827 (3.911) 81.916 Altre variazioni 0 0 0 0 0 (48.000) (48.000) Risultato del periodo 0 0 0 (7.058) (7.058) 90.892 83.834 Saldo al 30.06.2025 43.082.549 (12.437.982) 99.918.600 (7.058) 130.556.109 4.706.339 135.262.448
Note Capitale
Sociale Riserva di
traduzione Altre
riserve Risultato di
periodo Patrimonio
netto di
Gruppo Patrimonio
netto di
terzi Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 01.01.2026 43.082.549 (13.327.866) 100.453.495 (1.602.004) 128.606.174 4.786.912 133.393.086 Destinazione utile esercizio precedente 0 0 (1.602.004) 1.602.004 0 0 0 Dividendi 0 0 0 0 0 (17.256) (17.256) Conversione bilanci in valuta 0 81.984 602.826 0 684.810 0 684.810 Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti 6.3 0 0 945 0 945 774 1.719 Variazioni di fair value 0 0 66.376 0 66.376 142 66.518 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0 Risultato del periodo 0 0 0 (1.220.321) (1.220.321) 63.293 (1.157.028) Saldo al 30.06.2026 43.082.549 (13.245.882) 99.521.636 (1.220.321) 128.137.984 4.833.864 132.971.848
Masi Agricola S.p.A. – Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 tutti gli importi sono espressi in unità di euro
17 Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026
1. Informazioni generali
Il Gruppo Masi (il Gruppo) fa capo alla società controllante Masi Agricola S.p.A. (d’ora in poi la Capogruppo, Masi Agricola o la Società), società iscritta presso il Registro delle Imprese di Verona al n. 345205 ed ha sede legale in Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), Via Monteleone n. 26, frazione di Gargagnago.
La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato di Masi Agricola al 30 giugno 2026 è stata autorizzata dal Consiglio d’Amministrazione in data 5 agosto 2026. Nel mese di giugno 2015 il Gruppo Masi è stato ammesso alla quotazione in Borsa Italiana sul mercato Euronext Growth Milan (ex Aim Italia/Mercato alternativo del capitale), un sistema multilaterale di negoziazione dedicato in via principale alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita presente in Italia dal 2009.
Nel corso del 2016, Masi Agricola S.p.A. è rientrata nella definizione di emittente strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante (“Società Diffuse”), come previsto dall’art. 2 bis del Regolamento Emittenti Consob adottato con delibera n. 11971/1999.
Il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 ha previsto, all’art. 2, l'applicabilità del decreto stesso alle società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'articolo 116 Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58), che rimanda a sua volta al Regolamento Emittenti Consob.
2. Principi di redazione
Il bilancio consolidato del Gruppo è predisposto in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è così composto:
un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell’esercizio;
un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell’andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività e di Conto economico complessivo;
un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato;
e dalle relative Note esplicative contenenti l’informativa richiesta dalla normativa vigente.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati evidenziati solamente i rapporti più significativi con le parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 30 giugno 2026 è stato redatto in base allo IAS 34 Bilanci Intermedi. Il Gruppo ha predisposto il bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base del presupposto della continuità aziendale. Gli amministratori considerano che non vi siano incertezze significative che possano far sorgere dubbi su tale presupposto. Come descritto nella sezione relativa al rischio di liquidità, gli
Masi Agricola S.p.A. – Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
18 amministratori hanno valutato che vi sia la ragionevole aspettativa che il Gruppo abbia adeguate risorse per continuare la propria operatività per l’immediato futuro, non inferiore a 12 mesi dalla data di chiusura di bilancio.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l’informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, a cui si rimanda.
I processi di stima e le assunzioni sono state mantenute in continuità con quelle utilizzate per la predisposizione del bilancio annuale.
A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2025 e con i dati economici, del rendiconto finanziario e dei movimenti di patrimonio netto consolidati al 30 giugno 2025.
Il bilancio consolidato del Gruppo Masi è assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società EY S.p.A..
3. Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Masi Agricola S.p.A. e delle sue entità controllate italiane ed estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo Masi, al 30 giugno 2026.
L’elenco delle società incluse nell’area di consolidamento è il seguente:
Denominazione sociale Attività Sede Valuta Capitale sociale (unità di valuta) Quota %
posseduta
Masi Wine Experience S.r.l. Turistica Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR) Euro 30.000 100% Possessioni di Serego Alighieri S.r.l. Turistica Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR) Euro 100.000 60% Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A. Industriale Mendoza (ARGENTINA) Pesos 37.327.000 100% Cantina Conti Bossi Fedrigotti S.r.l. Industriale Rovereto (TN) Euro 12.000 100% Società agricola Strà del Milione S.r.l. Industriale Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR) Euro 10.000 100% Canevel Spumanti S.p.A. Industriale Valdobbiadene (TV) Euro 780.000 60% Le Vigne di Canevel Soc. Agr. a r.l. Industriale Refrontolo (TV) Euro 25.000 60% Masi Wine Bar Munich GmbH Turistica Monaco (GERMANIA) Euro 100.000 100%
Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale che prevede l’assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.
Le società estere sono consolidate utilizzando prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni, in accordo con gli International Financial Reporting Standards.
Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L’eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell’attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.
Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.
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19 Si precisa che le società Premium Wine Selection S.r.l., partecipata dalla società controllante al 30%, e Venezianische Weinbar Ag, partecipata dalla società controllante al 30%, non sono incluse nel perimetro di consolidamento, ma vengono valutate al costo, in quanto le partecipazioni detenute non rientrano nella definizione di controllo sopra descritta, né in quella di collegamento.
Le quote di partecipazione in Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A. ed in Società agricola Strà del Milione S.r.l., evidenziate nel prospetto di cui sopra, si riferiscono alla somma delle partecipazioni detenute direttamente dalla Capogruppo e delle partecipazioni detenute dalla controllata Masi Wine Experience S.r.l., tenuto conto della percentuale di controllo di queste ultime da parte della Capogruppo.
A partire dal 1° luglio 2018 l’economia argentina è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo “IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate”. Ciò a seguito della valutazione di una serie di elementi qualitativi e quantitativi, tra i quali la presenza di un tasso di inflazione cumulato maggiore del 100% nell’arco dei 3 anni precedenti. Ai fini della predisposizione del presente bilancio consolidato e in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci delle situazioni patrimoniali della società partecipata in Argentina sono state rimisurate applicando l’indice generale dei prezzi al consumo storici, al fine di riflettere le modifiche apportate al potere di acquisto del peso argentino alla data di chiusura del bilancio. Per una disamina più approfondita del tema si rinvia al successivo paragrafo 4. Criteri di redazione / Argentina – economia iperinflazionata: impatti da applicazione IAS 29.
4. Criteri di redazione
4.1 Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1° gennaio 2026 o
successivamente
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 sono conformi a quelli adottati per la redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, cui si rimanda, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2026. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore. Diverse modifiche si applicano per la prima volta nel 2026, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.
Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel maggio 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (gli Amendments). Gli Amendments includono:
- chiarimenti sui requisiti per la recognition e la derecognition delle attività e passività finanziarie. In particolare, una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio alla "data di regolamento" e viene introdotta una scelta di principio contabile (qualora sussistano determinate condizioni) per la derecognition dal bilancio delle passività finanziarie regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento;
- ulteriori indicazioni su come valutare i flussi di cassa contrattuali per le attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e simili;
- chiarimenti su cosa si intende per "caratteristiche senza rivalsa" e quali sono le caratteristiche degli strumenti collegati contrattualmente;
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- introduzione di informazioni da fornire per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e requisiti di informativa aggiuntivi per gli strumenti azionari classificati al fair value tramite il other comprehensive income (OCI).
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Annual Improvements to IFRS accounting Standards – Volume 11 Nel luglio 2024, l'IASB ha emesso nove amendments di portata limitata nell'ambito della sua periodica revisione degli standard contabili IFRS. Gli amendments includono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o modifiche volte a migliorare la coerenza dell’IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial instruments: Disclosure and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements and IAS 7 Statements of Cash Flows.
Gli emendamenti non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 Nel dicembre 2024, l'IASB ha pubblicato Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Contracts Referencing Nature-
dependent Electricity. Gli amendments si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento all'energia elettrica da fonti rinnovabili e prevedono quanto segue:
- chiarimenti sull'applicazione dei requisiti dell’ "own use exception" per i contratti rientranti nell'ambito di
applicazione;
- modifiche ai requisiti di designazione per una voce coperta in una relazione di copertura dei flussi di cassa per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di un’entità.
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio intermedio abbreviato del Gruppo.
Argentina – economia iperinflazionata: impatti da applicazione IAS 29 Per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), in particolare relativamente alla controllata argentina Masi Tupungato Vigneti La Arboleda S.A., è stato utilizzato il tasso di seguito rappresentato, desunto dai dati da Banca d’Italia:
Euro/Valuta al 30 giugno 2026 Peso Argentina 1687,3239
Con riferimento all’Argentina si segnala un significativo incremento dei livelli di inflazione che hanno determinato un aumento dell’indice di inflazione superiore al 100% su base cumulativa triennale. Per tale motivo a partire dal 1° luglio 2018, il Gruppo ha applicato lo IAS 29 Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate in relazione alla controllata argentina. Il citato principio si applica ai bilanci di società la cui moneta funzionale è la moneta di un’economia iperinflazionata e definisce, essenzialmente, i criteri di misurazione, presentazione e disclosure. In tali circostanze, al fine di riflettere in bilancio la perdita di potere di acquisto della moneta funzionale locale, le poste non monetarie e le poste del patrimonio netto sono rimisurate applicando un indice di inflazione espressione del generale andamento dei prezzi nel periodo di iperinflazione.
Gli effetti contabili di tale rimisurazione alla data sono stati rilevati come segue:
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- l’effetto derivante dall’adeguamento all’indice generale rivisto al 30 giugno 2026 dei saldi al 31 dicembre 2025 di attività e passività non monetarie e del patrimonio netto, in contropartita alle riserve di patrimonio netto.
- l’effetto relativo alla rimisurazione delle medesime poste non monetarie, del patrimonio netto, nonché delle componenti di Conto Economico rilevate nel 2026, in contropartita al Conto Economico tra gli utili/perdite su cambi.
Per tenere poi conto dell’impatto dell’iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi del conto economico espressi in valuta iperinflazionata sono stati convertiti in euro (valuta funzionale del Gruppo) applicando, come previsto dallo IAS 21, il tasso di cambio finale anziché quello medio del periodo, con la finalità di riportare tali ammontari ai valori correnti.
Di seguito si riporta la variazione dell’indice generale dei prezzi al consumo al 30 giugno 2026:
Periodo Variazione indice generale dei prezzi al consumo
cumulati
Dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026 16.8%
Gli effetti derivanti dall'applicazione dello Ias 29 impattano positivamente a patrimonio netto al 30 giugno 2026 per euro 734 migliaia, cui vanno a sommarsi gli effetti a conto economico, cumulativamente per applicazione dello Ias 29 e dello Ias 21, pari ad una perdita di euro 497 migliaia.
5. Stagionalità
Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità che possono comportare una certa disomogeneità nei diversi mesi del flusso delle vendite e dei costi operativi. Pertanto, è importante ricordare che i risultati economici del primo semestre non possono essere considerati come quota proporzionale dell’intero esercizio. Anche sotto l’aspetto patrimoniale e finanziario, i dati semestrali risentono di fenomeni di stagionalità.
Come evidenziato in relazione sulla gestione esaminando l’aspetto della stagionalità occorre ricordare che generalmente negli ultimi esercizi i secondi semestri hanno costantemente realizzato oltre la metà dei ricavi annui.
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22 6. Composizione delle principali voci della Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del Conto Economico consolidato
6.1 Attività non correnti
6.1.1 Avviamento
L’avviamento, pari ad euro migliaia 14.825, è costituito dal goodwill acquisito a seguito della fusione che ha interessato la capogruppo Masi Agricola S.p.A. (CGU 1) nel 2006, pari ad euro migliaia 13.510, dal goodwill originato dall’acquisizione Masi Tupungato (CGU 1) per euro migliaia 444 e dal goodwill originato dall’acquisizione da parte del Gruppo del 60% del capitale sociale delle realtà afferenti al Gruppo Canevel (CGU 2) a fine 2016, pari ad euro migliaia 871.
Il Gruppo effettua il test sulla riduzione di valore annualmente al 31 dicembre e quando le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell’avviamento (impairment).
Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa (CGU) sono state illustrate nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 che si riepilogano di seguito.
Per determinare il valore d’uso delle CGU si è calcolato il valore attuale dei flussi finanziari futuri, applicando tassi di attualizzazione che riflettono le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività, e tassi di crescita terminali in linea con il livello di inflazione. Per entrambe le CGU, il valore d’uso è stato calcolato attualizzando i flussi di risultato attesi previsti dal 2026 al 2030, calcolando il Valore terminale sulla base dell’ultimo flusso di previsione analitica (attualizzato con rendita perpetua al tasso WACC), ipotizzando un g rate pari a 1.8.
I flussi di cassa sono derivati dal piano 2026 – 2030 approvato dal consiglio di amministrazione e prevedono una dinamica di crescita dei ricavi del gruppo che beneficia delle azioni strategiche adottate dal management, sia con riferimento al consolidamento del posizionamento premium dei propri vini, oltre che ai piani di sviluppo delle diverse novità-prodotto, meglio descritte in relazione sulla gestione, insieme allo sviluppo della Wine Experience anche grazie all’inaugurazione del nuovo polo di riferimento dell’enoturismo Monteleone21. In tale contesto il management ritiene di avere leve strategiche che consentano di supportare una crescita dei ricavi di piano che con ogni probabilità si discosterà dalla gestione tipica per il settore di riferimento, in ragione proprio dello sviluppo dell’attività esperienziale tramite il concept Masi Wine Experience unico nel suo genere e trainante per il settore.
I flussi così determinati sono stati attualizzati ad un tasso di sconto ( WACC), definito come il costo medio del capitale che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del debito e il costo del capitale (rendimento di mercato) di ogni CGU.
Sulla base dei dati sopra esposti:
- per la CGU 1, il WACC, al netto delle imposte, ammonta a 7,33% (pari a 7,22% nell’esercizio precedente);
- per la CGU 2, il WACC, al netto delle imposte, ammonta a 8,80% (pari a 8,23% nell’esercizio precedente).
La variazione rispetto al precedente esercizio scaturisce dal mutato scenario economico e relativi effetti in termini di tassi di interesse.
Dal test di impairment effettuato non è quindi emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione.
È stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati per le CGU in esame in base alla quale il valore d’uso rimane superiore al capitale investito nella stessa. Non si ottengono effetti svalutativi apportando variazioni fino al 5% del tasso di attualizzazione e al fatturato/Ebitda del flusso di cassa terminale.
Per la CGU 1 una variazione alternativamente in aumento del 16,7% del Wacc o in diminuzione del 17,3% dell’Ebitda del flusso terminale renderebbero il valore d’uso uguale al valore contabile.
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23 Per la CGU 2 una variazione alternativamente in aumento del 28,2% del Wacc o in diminuzione del 29,7% dell’Ebitda del flusso terminale renderebbero il valore d’uso uguale al valore contabile.
Considerando i progetti strategici in corso, ampliamente descritti nella sezione immobilizzazioni materiali e in relazione sulla gestione relativamente a Monteleone 21 e cantina storica Valgatara, ed ai fini dell’adozione di una più specifica metodica di valutazione del capitale investito e determinazione del valore d’uso si è proceduto ad effettuare un terzo test di impairment che supporti la valutazione dei beni destinati ad attività ausiliarie e comuni (corporate assets come definiti dallo Ias 36), che contribuiscono ai futuri flussi finanziari sia dell'unità generatrice di flussi finanziari Masi Agricola S.p.A., sia delle altre unità generatrici di flussi finanziari del gruppo.
Il WACC, al netto delle imposte, ammonta a 7,55% (pari a 7,31% nell’esercizio precedente), ipotizzando un g rate pari a 1,8.
Dal test di impairment effettuato non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione.
È stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati per il capitale investito netto del gruppo nel suo complesso, in base alla quale il valore d’uso rimane superiore al capitale investito nella stessa. Non si ottengono effetti svalutativi apportando variazioni fino al 5% del tasso di attualizzazione e al fatturato/Ebitda del flusso di cassa terminale.
Una variazione alternativamente in aumento del 10,8% del Wacc o in diminuzione del 11,5% dell’Ebitda del flusso terminale renderebbero il valore d’uso uguale al valore contabile.
Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria semestrale non sono emersi indicatori di impairment.
In particolare il management ha analizzato i risultati del primo semestre ed aggiornato le previsioni di chiusura per l’esercizio, senza identificare elementi che facciano venir meno la ragionevolezza delle assunzioni considerate nei flussi di cassa adottati per la verifica di perdita di valore condotta sul bilancio consolidato 2025, pur considerando le più recenti analisi di settore disponibili. Allo stesso modo non si sono verificate significative variazioni nei tassi di sconto nel periodo e il gruppo continua ad avere una capitalizzazione superiore ai propri valori contabili.
Conseguentemente l’aggiornamento dei flussi di cassa del Gruppo verrà condotto secondo la periodicità usuale, che consentirà di aggiornare annualmente la verifica per perdita di valore.
6.1.2 Immobilizzazioni immateriali Confluiscono nella voce i beni esposti nel seguente dettaglio:
Altre immobilizzazioni immateriali 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere dell'ingegno 201.662 256.929 (55.267) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 193.419 167.979 25.440 Immobilizzazioni in corso 11.200 0 11.200 Altre 12.536 16.668 (4.132) Totale 418.816 441.576 (22.759)
Nella tabella seguente sono riportate le variazioni intervenute nel periodo.
Diritti di
brevetto
industr. e
d'utilizzo
opere ingegno Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili Immobilizzazioni in corso Altre Totale Costo storico a inizio periodo 1.324.982 648.958 0 41.116 2.015.056 Incrementi periodo 2.258 45.940 11.200 0 59.398 Decrementi periodo 0 0 0 0 0
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24 Costo storico a fine periodo 1.327.240 694.898 11.200 41.116 2.074.453
Fondo Ammortamento a inizio periodo (1.068.053) (480.979) 0 (24.448) (1.573.480) Incrementi periodo (57.525) (20.500) 0 (4.132) (82.157) Decrementi periodo 0 0 0 0 0 Fondo Ammortamento a fine periodo (1.125.578) (501.479) 0 (28.580) (1.655.637)
Valore netto contabile a fine periodo 201.662 193.419 11.200 12.536 418.816 Le principali variazioni registrate nell’esercizio riguardano il deposito di nuovi marchi e il rinnovo di quelli esistenti, registrati fra le Concessioni, licenze, marchi e diritti simili.
Si segnala che non si è reso necessario eseguire svalutazioni o ripristini di valore nel corso dell'anno.
6.1.3 Immobilizzazioni materiali Confluiscono nella voce i beni esposti nel seguente dettaglio:
Attività materiali 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Terreni e Fabbricati 68.404.320 68.638.118 (233.798) Impianti e macchinari 3.269.125 3.551.378 (282.253) Attrezzature industriali e commerciali 3.011.910 3.242.806 (230.896) Altri beni 1.175.349 1.146.733 28.616 Immobilizzazioni in corso 11.945.735 10.009.730 1.936.005 Totale 87.806.438 86.588.764 1.217.674
Nella tabella seguente sono riportate le variazioni intervenute nel periodo.
Terreni e
Fabbricati Impianti e macchinari Attrezz.
Industr. e
commerc. Altri beni Immob. in
corso Totale
Costo storico a inizio periodo 83.280.843 17.576.933 13.855.955 4.651.642 10.009.730 129.375.103 Incrementi periodo 178.577 53.470 6.419 157.292 1.965.291 2.361.049 Riclassifiche 0 0 0 0 (12.345) (12.345) Inflazione 396.085 0 388.878 104.331 0 889.294 Effetto Cambi 27.935 0 27.427 7.354 0 62.716 Decrementi periodo 0 (4.720) 0 (10.222) (16.941) (31.883) Costo storico a fine periodo 83.883.440 17.625.682 14.278.678 4.910.397 11.945.735 132.643.934
Fondo Ammortamento
a inizio periodo (14.642.725) (14.025.555) (10.613.149) (3.504.910) 0 (42.786.338) Incrementi periodo (724.481) (335.723) (296.740) (154.276) 0 (1.511.220) Inflazione (104.542) 0 (333.368) (76.681) 0 (514.591) Effetto Cambi (7.373) 0 (23.512) (5.408) 0 (36.293) Decrementi periodo 0 4.720 0 6.227 0 10.947
Fondo Ammortamento
a fine periodo (15.479.121) (14.356.558) (11.266.768) (3.735.049) 0 (44.837.495)
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25 Valore netto contabile a fine periodo 68.404.320 3.269.125 3.011.910 1.175.349 11.945.735 87.806.438
Le principali variazioni registrate nel periodo, oltre agli ammortamenti e all’effetto della ri-misurazione delle poste della controllata Arboleda in ragione del regime di iperinflazione riscontrato in relazione al pesos argentino, vengono descritte di seguito.
Le variazioni in aumento nella voce Terreni e fabbricati riguardano principalmente interventi vari di manutenzione straordinaria.
L’incremento della voce Impianti e Macchinari deriva principalmente dai costi sostenuti dalla Capogruppo di allacciamento alla rete idrica per l’impianto antincendio di Valgatara per euro 33 migliaia.
Gli Altri beni materiali si movimentano principalmente per l’acquisto da parte della controllata Masi Wine Experience del mobilio e dell’arredamento necessario per l’allestimento del Visitor Center “Monteleone 21”.
Gli incrementi delle Immobilizzazioni in corso sono dovuti principalmente al prosieguo dei lavori relativi alla costruzione del nuovo Visitor Center “Monteleone21” per un ammontare pari a 1,5 milioni di euro, e all’ampliamento della Cantina di Valgatara per euro 245 migliaia.
Per una migliore descrizione degli investimenti, il rimando è al commento incluso nella relazione sulla gestione.
L’effetto netto dell’inflazione crescente e del delta cambi rispetto ai saldi di apertura della controllata argentina Masi Tupungato Vigneti La Arboleda trasversalmente a tutte le categorie di cespiti, ha portato un incremento del valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali della stessa di circa euro 401 migliaia.
Il fondo ammortamento è aumentato principalmente in seguito agli ammortamenti del periodo e agli effetti sulla controllata argentina.
6.1.4 Attività agricole e biologiche Confluiscono nella voce i beni esposti nel seguente dettaglio:
Attività agricole e biologiche 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Impianti di vigneto 6.551.249 6.519.973 31.275 Totale 6.551.249 6.519.973 31.275 Nella tabella seguente sono riportate le variazioni intervenute nel periodo.
Impianti di vigneto Totale Costo storico a inizio periodo 14.336.395 14.336.395 Incrementi periodo 202.074 202.074 Riclassifiche 12.345 12.345 Inflazione 358.592 358.592 Effetto Cambi 25.291 25.291 Costo storico a fine periodo 14.934.696 14.934.696
Fondo Ammortamento a inizio periodo (7.816.421) (7.816.421) Incrementi periodo (300.042) (300.042) Inflazione (249.394) (249.394)
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26 Effetto Cambi (17.589) (17.589) Fondo Ammortamento a fine periodo (8.383.447) (8.383.447) Valore netto contabile a fine periodo 6.551.249 6.551.249
La movimentazione principale dell’esercizio, oltre all’effetto ammortamento e all’effetto della rimisurazione delle poste della controllata Arboleda in ragione del regime di iperinflazione riscontrato in relazione al pesos argentino descritto al precedente paragrafo (pari a un incremento di circa euro 117 migliaia), è relativa agli investimenti negli impianti di vigneto effettuati dalla Capogruppo a Soave-Monteforte d’Alpone e in Toscana per euro 133 migliaia e dalle controllate Strà del Milione e Le Vigne di Canevel in Veneto e Lombardia per euro 82 migliaia (di cui 12 migliaia di euro riclassificati da immobilizzazioni in corso ad attività agricole in quanto investimenti ultimati nel primo semestre 2026).
6.1.5 Attività per diritti d’uso Il Gruppo ha in essere contratti di locazione per attività relative a immobili, terreni agricoli, macchinari, veicoli e altre attrezzature, riconosciuti per la prima volta in bilancio dal 1° gennaio 2019.
Si riporta di seguito il dettaglio delle attività per diritti d’uso delle immobilizzazioni materiali in locazione.
Attività per diritti d'uso 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Terreni e Fabbricati 6.746.659 7.072.955 (326.296) Impianti e macchinari 421.351 486.966 (65.615) Attrezzature industriali e commerciali 499.545 538.717 (39.172) Altri beni 551.583 624.379 (72.796) Totale 8.219.139 8.723.017 (503.878)
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio della locazione (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi ri-misurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che il gruppo non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in locazione al termine del contratto di locazione stesso, le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del contratto.
Si riportano di seguito il totale degli effetti registrati nel prospetto di conto economico consolidato:
Attività per diritti d'uso 30 giu 2026 31 dic 2025 Ammortamenti sulle attività per diritti d'uso 745.833 1.401.104 Interessi passivi per leasing 93.601 180.773 Costi di locazione - leasing (811.496) (1.544.136)
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto).
Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, sotto euro 5.000).
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27 Il totale dei flussi di cassa in uscita nel primo semestre 2026 relativi ai leasing contabilizzati in ottemperanza delle disposizioni dell’IFRS 16 è pari ad euro 811 migliaia (euro 1.544 migliaia nel periodo comparativo).
6.1.6 Partecipazioni
La voce Partecipazioni è dettagliata come segue:
Partecipazioni 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Altre imprese 347.726 349.365 (1.639) Totale 347.726 349.365 (1.639)
Partecipazioni in altre imprese Altre imprese 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Premium Wine Selection Srl 27.000 27.000 0 Venezianische Weinbar AG 1 1 0 Antica Bottega del Vino 286.250 286.250 0 Altre partecipazioni minoritarie 34.475 36.114 (1.639) Totale 347.726 349.365 (1.639)
Altre imprese Città o Stato Estero Capitale
Sociale Utile
(Perdita) Patrimonio
netto Quota
posseduta
% Quota
posseduta
in Euro Valore a
bilancio 30
giu 2026
Premium Wine
Selection Srl Verona 90.000 66.582 1.399.012 30% 419.704 27.000
Venezianische
Weinbar AG Svizzera 107.365 1.769 101.356 30% 30.407 1 Antica Bottega del Vino Srl Verona 106.250 323.536 3.507.472 10% 350.747 286.250
Totale 313.251
Si precisa che i valori sono stati desunti dagli ultimi bilanci disponibili, ovvero i bilanci chiusi al 31 dicembre 2025 per Premium Wine Selection Srl e Venezianische Weinbar AG.
Relativamente ai dati di Venezianische Weinbar AG di cui alla tabella sopra riportata, i cambi di conversione utilizzati sono a livello patrimoniale il cambio puntuale al 31/12/2025, mentre a livello economico il cambio medio annuale 2025.
Si segnala che nessuna partecipazione immobilizzata ha subito cambi di destinazione e su nessuna esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d'opzione o altri privilegi.
Nessuna società partecipata ha deliberato nel corso del periodo aumenti di capitale a pagamento o gratuito.
Nessuna operazione significativa è stata realizzata con le altre società partecipate.
6.1.7 Altre attività finanziarie non correnti Comprendono le seguenti voci:
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28 Altre attività finanziarie non correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione strumenti finanziari derivati 19.404 919 18.484 verso altre imprese partecipate 0 1 (1) verso altri 14.773 14.928 (155) Totale 34.176 15.849 18.328
Gli strumenti finanziari derivati si riferiscono alla valutazione al mark to market , comunicato dalle banche di riferimento, dei contratti derivati di copertura su tassi di interesse per la quota del sottostante oltre l’esercizio successivo.
Le attività finanziarie non correnti verso altri si riferiscono a depositi cauzionali.
6.1.8 Rimanenze di magazzino non correnti
Rimanenze di magazzino non correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 29.584.466 35.433.276 (5.848.809) Totale 29.584.466 35.433.276 (5.848.809)
La voce è composta dalle rimanenze di vino sfuso e imbottigliato in invecchiamento e di semilavorati, classificati come non correnti in ragione delle proiezioni dei tempi di immissione sul mercato sviluppate dal Gruppo. Per maggiori approfondimenti in relazione alla movimentazione della voce si rimanda alla relazione sulla gestione.
6.1.9 Altre attività non correnti La voce è composta da crediti di natura non finanziaria scadenti oltre l’esercizio, ed è dettagliata come segue:
Altre attività non correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Crediti verso altre imprese partecipate 162.000 162.000 0 Totale 162.000 162.000 0
I Crediti verso altre imprese partecipate sono relativi ai crediti per utili deliberati dalla società partecipata Premium Wine Selection S.r.l.
6.1.10 Attività per imposte anticipate La voce ammonta ad euro 1.087.383 (euro 905.159 al 31 dicembre 2025) e accoglie gli stanziamenti per imposte anticipate relative a differenze temporanee deducibili, per una descrizione delle quali si rinvia al relativo paragrafo 6.7.10 Imposte sul reddito .
6.2 Attività correnti
6.2.1 Rimanenze di magazzino
Masi Agricola S.p.A. – Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
29 Rimanenze di magazzino 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Materie prime, sussidiarie e di consumo 5.560.067 2.492.546 3.067.521 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 6.117.181 5.301.808 815.374 Prodotti finiti e merci 19.130.724 18.291.763 838.961 Totale 30.807.973 26.086.117 4.721.855
La voce include:
I prodotti enologici, i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, etichette, tappi, capsule) e gli
imballi;
Il vino sfuso semilavorato e imbottigliato la cui immissione sul mercato è prevista nei successivi 12 mesi;
Prodotti confezionati;
Acconti corrisposti ai conferenti.
Per maggiori approfondimenti in relazione alla movimentazione della voce si rimanda alla relazione sulla gestione.
6.2.2 Crediti commerciali Si riporta di seguito la composizione della voce.
Crediti commerciali 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione verso clienti terzi 6.666.575 9.825.919 (3.159.343) crediti lordi 7.184.808 10.356.612 (3.171.804) fondo svalutazione crediti (518.232) (530.694) 12.461 verso altre imprese partecipate 109.787 153.232 (43.445) Totale 6.776.363 9.979.150 (3.202.788)
I crediti commerciali non maturano interessi. Il decremento realizzato dagli stessi è imputabile a una diversa distribuzione cronologica dei ricavi (più uniforme lungo il primo semestre 2025).
L’adeguamento al presumibile valore di realizzo è stato ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti, ritenuto adeguato alla necessità di copertura del rischio.
Il fondo nel corso del periodo ha subito le seguenti movimentazioni.
Fondo svalutazione crediti 30 giu 2026 31 dic 2025 Fondo a inizio periodo (530.694) (711.940) Accantonamenti (10.105) (13.522) Utilizzi 22.566 194.768 Fondo a fine periodo (518.232) (530.694)
Nella tabella che segue viene esposta la suddivisione dei crediti commerciali per area geografica al 30 giugno 2026.
Crediti commerciali
- Suddivisione per area geografica Italia Area Cee Extracee 30 giu 2026 verso clienti terzi - lordi 3.309.784 1.348.159 2.526.865 7.184.808 verso altre imprese partecipate 45.000 64.787 0 109.787 Totale crediti commerciali lordi 3.354.784 1.412.946 2.526.865 7.294.595
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30 Fondo svalutazione crediti (518.232)
Totale 6.776.363
6.2.3 Crediti tributari I Crediti Tributari sono così dettagliati:
Crediti tributari 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Erario IRES 239.084 284.161 (45.077) Erario IRAP 46.569 15.016 31.553 Totale 285.653 299.177 (13.524)
6.2.4 Altre attività correnti La voce è composta come segue:
Altre attività correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Crediti verso altri 1.463.472 1.116.758 346.714 Ratei attivi 108.108 62.257 45.851 Risconti attivi 1.974.864 928.906 1.045.959 Totale 3.546.444 2.107.920 1.438.524
Fra i Crediti verso altri sono contabilizzati anticipi a fornitori, crediti IVA, crediti verso Enasarco, Inail e crediti diversi. L’incremento rispetto all’esercizio precedente deriva per la gran parte dalla maggiore IVA a credito della controllante.
L’incremento dei risconti attivi deriva principalmente dal risconto di costi promozionali non di competenza del primo semestre 2026.
Si segnala che al 30 giugno 2026 vi sono risconti aventi durata superiore a 5 anni da parte della Capogruppo pari ad euro 70 migliaia.
6.2.5 Altre attività finanziarie correnti Comprendono le seguenti voci:
Altre attività finanziarie correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Strumenti finanziari derivati 1.107 24.146 (23.039) Totale 1.107 24.146 (23.039)
Gli strumenti finanziari derivati si riferiscono alla valutazione al mark to market , comunicato dalle banche di riferimento, dei contratti derivati di copertura su tassi di interesse per la quota del sottostante entro l’esercizio successivo.
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31
6.2.6 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo, e sono dettagliate come segue:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Depositi bancari e postali 14.144.395 17.962.912 (3.818.517) Assegni 0 9.083 (9.083) Denaro e valori in cassa 8.884 9.246 (362) Totale 14.153.280 17.981.241 (3.827.961)
Per un’analisi delle variazioni intervenute si rimanda a quanto evidenziato in Relazione sulla Gestione relativamente alla posizione finanziaria netta.
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32 6.3 Patrimonio netto
Il patrimonio netto del Gruppo è costituito come segue:
Patrimonio netto 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Capitale sociale 43.082.549 43.082.549 0 Riserva legale 5.412.637 5.412.637 0 Altre riserve 79.642.798 80.110.989 (468.190) Patrimonio netto di gruppo 128.137.984 128.606.174 (468.190) Patrimonio di terzi 4.833.864 4.786.912 46.953 Totale Patrimonio netto 132.971.848 133.393.086 (421.237)
Per maggiori informazioni sulle variazioni si rinvia al Prospetto delle variazioni di patrimonio netto.
Nella tabella che segue viene esposto il dettaglio delle Altre riserve :
Altre riserve 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.992.064 21.992.064 0 Riserve di rivalutazione 1.533.691 1.533.691 0 Riserva straordinaria o facoltativa 31.293.119 31.074.481 218.637 Riserva per cambio principi contabili - FTA 6.648.348 6.648.348 0 Riserva attuariale 106.018 104.464 1.553 Riserva per utili su cambi 0 218.637 (218.637) Riserva per conversione EURO (13.245.882) (13.327.866) 81.984 Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi (244) (66.927) 66.684 Riserva sospensione utili Cà de Loi 424.757 424.757 0 Utili/(Perdita) a nuovo 32.111.248 33.111.343 (1.000.095) Risultato del periodo (1.220.321) (1.602.004) 381.684 Totale 79.642.798 80.110.989 (468.190)
La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall’operazione di quotazione, avvenuta nel 2015.
La riserva di FTA accoglie tutte le differenze derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali, per una disamina della quale si rinvia al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
La riserva attuariale è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione ai sensi dello IAS 19 dei piani a benefici definiti.
Fra le riserve di rivalutazione è compresa la Riserva di riallineamento ex art. 110 D.L. 104 del 2020 (riserva in sospensione d’imposta), vincolata, pari al valore del riallineamento della differenza fra il (minore) valore fiscale ed i (maggiori) valori contabili dei fabbricati che erano stati precedentemente oggetto di rivalutazione civilistica nel 2006, resa possibile dal versamento di un’imposta sostitutiva pari al 3%.
La riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi si riferisce alla rilevazione di cash flow hedge attinente gli strumenti derivati di copertura dei tassi di interesse Interest Rate Swap che, in ottemperanza all’IFRS 9, accoglie le variazioni di valore intrinseco rilevate alla data di valutazione (hedging instrument vs hedged item ), differentemente dalla componente attribuibile al time value dello strumento di copertura che è invece sospesa nella riserva cost of hedging .
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33 6.4 Passività non correnti
6.4.1 Passività finanziarie non correnti La composizione delle Passività finanziarie non correnti è la seguente:
Passività Finanziarie non correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione verso banche 44.033.691 44.414.047 (380.356) per leasing 7.365.789 7.798.162 (432.373) Totale 51.399.480 52.212.209 (812.729)
Passività finanziarie non correnti verso banche La situazione complessiva dei debiti per finanziamenti al 30 giugno 2026 è la seguente:
- nei confronti delle banche, per un totale di euro 45.208.616, di cui 44.033.691 scadenti oltre l’esercizio: sono afferenti alla Capogruppo per euro 42.298.226 (di cui la quota non corrente è pari a euro 42.271.726) e alle altre Società del Gruppo Masi per euro 2.910.390 (di cui non correnti per euro 1.761.966).
Si segnala che, al fine di ottimizzare la propria struttura finanziaria, Masi Agricola ha sottoscritto nel mese di settembre 2025 un contratto di finanziamento ipotecario a medio-lungo termine per un importo complessivo pari a Euro 40 milioni, con un pool di primari istituti finanziari composto da UniCredit S.p.A. (anche in qualità di banca agente), Banco BPM S.p.A., Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole Italia S.p.A., Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e Valpolicella Benaco BCC Società Cooperativa e che prevede un piano di rimborso trimestrale decennale con una rata finale cd. balloon di circa euro 10 milioni. Il finanziamento beneficia di una garanzia SACE, che copre il 50% dell’importo complessivo, quale intervento di sostegno pubblico a favore delle imprese italiane.
La durata del contratto è di 10 anni con un periodo di pre ammortamento di 24 mesi dalla data di stipula.
Le quote di partecipazione al pool sono le seguenti:
ISTITUTO AMMONTARE
Unicredit S.p.A. 19.000.000 Banco BPM S.p.A. 6.000.000 Cassa Depositi e Prestiti 6.000.000 Crédit Agricole Italia S.p.A. 5.000.000 Banco Desio e della Brianza S.p.A. 2.000.000 Valpolicella Benaco BCC Società Cooperativa 2.000.000
Totale 40.000.000
Tale operazione sostiene gli investimenti realizzati negli ultimi esercizi, tra cui il visitor center Monteleone21 recentemente inaugurato, e valorizza la capacità di generare cassa attraverso la gestione operativa. La nuova linea di credito consente a Masi di accedere a ulteriori risorse a supporto del piano di sviluppo, con un orizzonte di medio-
lungo periodo e condizioni di maggiore flessibilità finanziaria.
A tal fine si precisa che, nel contesto dell’operazione, l’indebitamento a medio-lungo termine pregresso è stato integralmente rimborsato.
Il Contratto di Finanziamento prevede, in capo alla Società una struttura di parametri finanziari (covenant), la cui misurazione interviene al 31 dicembre di ogni anno, fino al termine del rimborso.
Secondo le abituali prassi di mercato, i parametri finanziari contrattualmente previsti prevedono il rispetto di ratio minimi nei rapporti tra le definizioni contrattuali di posizione finanziaria netta e, rispettivamente, l’EBITDA generato dal gruppo nell’esercizio di riferimento ed il patrimonio netto consolidato alla fine del corrispondente esercizio. Il
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34 primo dei due parametri assume valori gradatamente decrescenti, in coerenza alle previsioni del piano industriale presentato ai finanziatori alla negoziazione della nuova struttura di finanziamento.
Oltre a questo, il Loan to Value dovrà essere, a decorrere dal 31 dicembre 2025, alla relativa Data di Verifica, pari o inferiore ad un livello prefissato.
Inoltre, il gruppo Masi non potrà effettuare distribuzioni di utili/riserve al di fuori delle distribuzioni consentite che prevedono (i) un limite quantitativo pari a un massimo del 50% dell’utile di esercizio risultante dall’ultimo bilancio;
(ii) l’assenza di eventi rilevanti; (iii) il rispetto dei parametri finanziari previsti dal Contratto di Finanziamento; e (iv) la destinazione di un importo almeno equivalente a quello oggetto di distribuzione a rimborso anticipato del finanziamento stesso.
Il contratto identifica possibili rimedi all’eventuale violazione dei parametri sopra descritti, in mancanza dei quali la società dovrebbe far fronte alle obbligazioni assunte a pronti e non secondo le scadenze contrattualmente previste. Le suddette condizioni risultavano tutte rispettate alla data di misurazione del 31 dicembre 2025, né sono prospettate violazioni nella previsione dei flussi di cassa prospettici nell’orizzonte temporale di almeno 12 mesi.
Se ne riporta di seguito il dettaglio al 30 giugno 2026:
Istituto finanziario Erogazione iniziale 30 giu 2026 Durata
residua
1 anno Durata
residua
1/5 anni Oltre 5 anni Finanziamento pool 2025 40.000.000 38.598.226 0 12.712.546 25.885.679 Credem 2025 3.700.000 3.700.000 26.500 1.272.000 2.401.500 Banca della Marca 2025 1.000.000 1.000.000 178.509 821.491 0 Friuladria 2020 1.000.000 106.730 106.730 0 0 Monte dei Paschi di Siena 2021 1.000.000 126.646 126.646 0 0 Unicredit 2022 1.000.000 300.000 200.000 100.000 0 Intesa San Paolo 2023 - 2 1.000.000 650.000 200.000 450.000 0 Credem 2023 - 2 500.000 86.487 86.487 0 0 Credit Agricole 2024 1.000.000 640.527 250.053 390.474 0 totale debiti verso banche 45.208.616 1.174.924 15.746.512 28.287.179
Totale 45.208.616 1.174.924 15.746.512 28.287.179
Di seguito la situazione all’anno precedente:
Istituto finanziario Erogazione iniziale 31 dic 2025 Durata
residua
1 anno Durata
residua
1/5 anni Oltre 5 anni Finanziamento pool 2025 40.000.000 38.507.027 0 10.821.727 27.685.300 Credem 2025 3.700.000 3.700.000 0 1.139.500 2.560.500 Banca della Marca 2025 1.000.000 1.000.000 59.059 940.941 0 Friuladria 2020 1.000.000 211.934 211.934 0 0 Monte dei Paschi di Siena 2021 1.000.000 252.818 252.818 0 0 Unicredit 2022 1.000.000 400.000 200.000 200.000 0 Intesa San Paolo 2023 - 2 1.000.000 750.000 200.000 550.000 0 Credem 2023 - 2 500.000 188.782 188.782 0 0 Credit Agricole 2024 1.000.000 763.005 246.925 516.080 0 totale debiti verso banche 45.773.565 1.359.518 14.168.248 30.245.800
Totale 45.773.565 1.359.518 14.168.248 30.245.800
Masi Agricola S.p.A. – Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026
35 Si rimanda alla sezione sul rischio di liquidità, oltre che alla relazione sulla gestione e agli eventi successivi, per una più attenta disamina del processo di rimodulazione degli affidamenti bancari in corso.
Sui mutui sopra riportati, a garanzia, sono state iscritte ipoteche sugli immobili di proprietà della società, come da
prospetto seguente:
Iscrizione
ipoteca Istituto di Credito Note Importo Ipoteca Iscrizione Ipoteca 26/09/2025 Finanziamento in pool Rimborso in 10 anni 80.000.000 Imm. Prov. VR 17/11/2025 Credito Emiliano S.p.A. Rimborso in 10 anni 4.700.000 Imm. Prov. VR
84.700.000
Passività finanziarie non correnti per leasing Le passività finanziarie non correnti per diritti d’uso rappresentano la quota oltre l’esercizio delle passività originate a seguito della applicazione dell’IFRS 16 – Leases. Al 30 giugno 2026 tali passività ammontano a euro 7.366 migliaia. Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per le locazioni. Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, viene usato il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti fissi nella sostanza; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’acquisto dell’attività sottostante.
6.4.2 Fondi rischi e oneri non correnti La voce accoglie il Fondo indennità suppletiva di clientela, cioè la stima delle indennità da corrispondere agli agenti per l’interruzione del rapporto d’agenzia, pari ad euro 23.581.
6.4.3 Passività nette per benefici ai dipendenti Si riportano di seguito i movimenti delle passività nette per benefici ai dipendenti, rappresentate dal Trattamento di Fine Rapporto determinato su base attuariale.
Descrizione 30 giu 2026 31 dic 2025 Fondo TFR a inizio periodo 705.220 721.650 Accantonamenti 35.404 57.366 Oneri finanziari 13.381 25.230 Indennità liquidate (58.872) (62.949) Versamento a fondi 0 0 (Utile) / Perdita attuariale (2.044) (36.076) Fondo TFR a fine periodo 693.090 705.220
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36 La valutazione attuariale del “Fondo TFR” secondo lo IAS 19 è stata calcolata da un attuario indipendente, sulla base delle informazioni fornite dalla Capogruppo, in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio “Projected Unit Credit ”.
Le ipotesi demografiche sul collettivo dipendenti oggetto di valutazione assunte per il calcolo sono le seguenti:
- per la stima del fenomeno della mortalità sono state utilizzate le tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato per la stima degli oneri pensionistici della popolazione italiana;
- per la stima del fenomeno dell’inabilità sono state utilizzate le tavole INPS, distinte per età e sesso;
- per la stima dell’età del pensionamento si è supposto il raggiungimento dei requisiti previsti per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
- la stima della probabilità di anticipazione del TFR e di turnover si è desunta dalle esperienze storiche sulle singole società del Gruppo Masi e dalle frequenze scaturenti dall’esperienza dell’attuario indipendente su un rilevante numero di aziende analoghe.
Le ipotesi economico-finanziarie utilizzate sono descritte nella seguente tabella:
Basi Tecniche-Economiche 30 giu 2026 31 dic 2025 Tasso annuo teorico di attualizzazione 4,020% 3,960% Tasso annuo di inflazione 2,000% 2,000% Tasso annuo di incremento TFR 3,000% 3,000% Tasso annuo di incremento salariale* 0,500% 0,500% *applicato per la valutazione del TFR delle Società del Gruppo con meno di 50 dipendenti
6.4.4 Altri debiti e passività non correnti
Altri debiti e passività non correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione strumenti finanziari derivati passivi 20.677 102.836 (82.159) Totale 20.677 102.836 (82.159)
Gli altri debiti e passività non correnti si riferiscono alla valutazione al mark to market , comunicato dalle banche di riferimento, dei contratti derivati di copertura su tassi di interesse in essere a fine esercizio per la quota del sottostante oltre l’esercizio successivo.
6.4.5 Passività per imposte differite La voce ammonta ad euro 978.609 (euro 1.111.098 al 31 dicembre 2025) e accoglie gli stanziamenti per imposte differite relative a differenze temporanee, sulla base di aliquote medie attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno (sulla base dell’aliquota effettiva dell’ultimo esercizio).
Per una descrizione delle stesse si rimanda al paragrafo 6.7.10 Imposte sul reddito .
6.5 Passività correnti
6.5.1 Passività finanziarie correnti La voce Passività finanziarie correnti è composta come segue:
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37 Passività Finanziarie correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione verso banche 1.174.924 1.359.518 (184.593) verso altri finanziatori 386.815 721.209 (334.393) per leasing 1.385.627 1.383.344 2.283 Totale 2.947.367 3.464.070 (516.703)
I saldi sopraesposti rappresentano la quota scadente entro l’esercizio delle passività finanziarie riportate al precedente paragrafo 6.4.1 Passività finanziarie non correnti , a cui si rimanda per l’analisi del dettaglio. In particolare, la variazione dei debiti verso banche è prevalentemente attribuibile alla riclassifica descritta nel medesimo paragrafo.
Per un’analisi delle variazioni intervenute si rimanda a quanto evidenziato in Relazione sulla Gestione relativamente alla posizione finanziaria netta.
6.5.2 Debiti commerciali
Debiti commerciali 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione verso fornitori terzi 11.560.598 15.796.208 (4.235.610) verso altre imprese partecipate 6.495 1.709 4.787 Totale 11.567.094 15.797.917 (4.230.823)
Si riporta di seguito la ripartizione dei saldi al 30 giugno 2026 per area geografica.
Debiti commerciali per area geografica Italia Area CEE Area Extra CEE Totale verso fornitori terzi 10.535.950 234.423 790.226 11.560.598 verso altre imprese partecipate 4.495 2.000 0 6.495 Totale 10.540.446 236.423 790.226 11.567.094
6.5.3 Altri debiti e passività correnti La voce è composta e movimentata come da tabella che segue:
Altri debiti e passività correnti 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Strumenti finanziari derivati passivi 29.709 73.368 (43.659) Totale altre passività correnti - finanziarie 29.709 73.368 (43.659)
Acconti 379.318 45.966 333.352 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 883.964 928.904 (44.940) Altri debiti 2.290.741 2.069.294 221.448 Ratei passivi 73.462 106.007 (32.545) Risconti passivi 323.982 369.893 (45.911) Totale altri debiti correnti 3.951.467 3.520.064 431.403
Totale 3.981.177 3.593.433 387.744
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38 Gli Strumenti finanziari derivati passivi si riferiscono alla valutazione al mark to market , comunicato dalle banche di riferimento dei contratti derivati su valute in essere a fine esercizio per la quota del sottostante entro l’esercizio successivo.
La voce Acconti accoglie gli anticipi ricevuti dai clienti relativi a forniture di beni e servizi non ancora effettuate.
L’incremento deriva principalmente da anticipi ricevuti in relazione ad eventi che si svolgeranno presso il nuovo Visitor center Monteleone 21.
La voce Debiti verso istituti previdenziali accoglie i debiti nei confronti di INPS, ENASARCO, INAIL e fondi pensione.
La voce Altri debiti accoglie prevalentemente i debiti verso il personale dipendente per mensilità maturate.
I Ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. I criteri adottati nella valutazione e nella conversione dei valori espressi in moneta estera per tali poste sono riportati nella prima parte della presente nota integrativa .
6.5.4 Debiti tributari La voce è così composta e movimentata:
Debiti tributari 30 giu 2026 31 dic 2025 Variazione Debiti IRES 19.610 34.428 (14.818) Debiti IRAP 4.285 2.443 1.842 Totale 23.895 36.871 (12.976)
6.6 Impegni e passività potenziali
Si riportano di seguito gli impegni del Gruppo in essere al 30 giugno 2026, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.
Fidejussioni a favore di altre imprese:
- Revo Insurance Spa (fusa in Elba Assicurazione Spa) con beneficiario Avepa per euro 2.262.242 in co-
obbligo con Istituto del Vino Grandi Marchi e le altre società facenti parte i progetti OCM promozioni nei
mercati;
- Accredited Insurance Limited con beneficiario Avepa per euro 46.041 in co-obbligo con Confagri e le altre società facenti parte i progetti OCM promozioni nei mercati;
- Generali Italia Spa con beneficiario il Comune di Marano per euro 462.481 per oneri vari;
- Generali Italia Spa con beneficiario il Comune di Sant’Ambrogio per euro 128.000 per oneri
urbanizzazione;
- Generali Italia Spa e Istituti di Credito con beneficiario l’Agenzia delle Dogane per euro 25.000 per copertura Accise spedizioni CEE;
- Generali Italia Spa con beneficiario il Comune di Valdobbiadene (TV) per euro 9.485 per concessioni edilizie.
Impegni assunti dal Gruppo:
- contratti per merce (vino) da ricevere per euro 395.400 che rappresentano il valore contrattuale delle prossime forniture di vino sfuso sottoscritti con i fornitori alla data del presente bilancio.
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39 6.7 Conto Economico consolidato semestrale
Vengono di seguito illustrate le principali voci economiche che non hanno già avuto commento nell’esposizione relativa alla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata semestrale e nella Relazione intermedia sulla Gestione.
6.7.1 Margine industriale
Margine industriale lordo 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Ricavi 27.326.903 29.274.287 (1.947.384) vendite prodotti 27.224.329 28.103.026 (878.698) vendite accessori e altri 102.574 1.171.261 (1.068.686)
Costo di acquisto e produzione del venduto (9.410.095) (9.671.850) 261.755
Totale 17.916.807 19.602.437 (1.685.629)
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per area geografica:
Ricavi - Suddivisione per area geografica 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Italia 7.798.215 8.370.368 (572.154) Resto d'Europa 7.803.151 9.949.732 (2.146.580) Americhe 9.818.742 9.827.713 (8.972) Resto del mondo 1.906.795 1.126.474 780.322 Totale Ricavi 27.326.903 29.274.287 (1.947.384)
6.7.2 Costi per servizi La voce Costi per servizi si riferisce principalmente a provvigioni riconosciute alla forza vendite, a spese per conduzione agraria, a consulenze, compensi agli amministratori, costi di manutenzione e riparazione ed utenze.
Se ne riporta di seguito la movimentazione e composizione dettagliata:
Costi per servizi 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Spese commerciali 3.477.471 3.633.965 (156.494) Spese e consulenze legali e commerciali 1.649.846 1.541.656 108.190 Spese lavorazioni c/terzi e conduzione agraria 1.139.668 1.142.481 (2.813) Compensi agli amministratori 805.499 1.001.308 (195.809) Spese di manutenzione e riparazione 827.885 770.392 57.493 Utenze 479.004 457.377 21.627 Trasporti 392.002 347.603 44.398 Spese telefoniche 136.435 111.579 24.855 Spese di viaggio e trasferta 288.941 309.229 (20.289) Assicurazioni 137.035 162.641 (25.606) Canoni locazione 95.704 169.302 (73.597) Compensi a sindaci 20.342 19.299 1.043 Spese di rappresentanza 42.764 43.010 (246) Altri 559.104 710.565 (151.461) Totale 10.051.697 10.420.405 (368.708)
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Si segnala che al 30.06.2026 il 75 % del valore dei Costi per servizi è afferente alla Capogruppo.
I costi per servizi decrementano da euro 10.420 migliaia a euro 10.051 migliaia principalmente per la riduzione di costi di advertising & promotion .
Per una disamina dell’andamento dei Costi per servizi si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
6.7.3 Costi per il personale
La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi i miglioramenti di merito, i passaggi di categoria, gli scatti di contingenza, il costo delle ferie non godute e gli accantonamenti di legge e contratti collettivi.
Costi per il personale 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Salari e stipendi 4.198.451 4.009.162 189.290 Oneri sociali 1.347.597 1.255.767 91.830 Oneri per programmi a benefici definiti 262.196 261.214 981 Altri costi 109.829 97.804 12.025 Totale 5.918.073 5.623.948 294.125
Per una più attenta analisi dei costi del personale si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
Dati sull’occupazione
Si riporta di seguito il numero dei dipendenti al 30 giugno 2026 e medio del periodo, comparato con il periodo
precedente:
Organico 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Dirigenti 7 7 0 Quadri 11 13 (2) Impiegati 97 92 5 Operai 63 73 (10) Totale 178 185 (7)
Organico medio 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Dirigenti 7 7 0 Quadri 11 13 (2) Impiegati 96 90 6 Operai 63 65 (2) Totale 177 175 2
6.7.4 Altri costi operativi La voce è composta come segue:
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41 Altri costi operativi 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Minusv. alienazione beni 1.496 0 1.496 Imposte e tasse indirette 88.724 91.676 (2.952) Insussistenze passive 10.907 69.975 (59.068) Altri 63.321 41.406 21.914 Totale 164.448 203.058 (38.610) La voce comprende le spese del Gruppo per imposte e tasse indirette, insussistenze passive, minusvalenze da alienazione beni, erogazioni liberali e note spese indeducibili.
Il decremento degli altri costi operativi deriva principalmente da minori costi per insussistenze passive.
6.7.5 Altri ricavi e proventi Gli Altri ricavi e proventi nel corso del periodo sono variati come dettagliato nella seguente tabella:
Altri ricavi e proventi 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione contributi in conto esercizio 725.367 420.441 304.926
OCM 562.222 242.306 319.915
a fondo perduto 145.238 159.238 (14.000) fotovoltaico 17.908 18.896 (988)
Altri ricavi 374.256 156.599 217.657 altri ricavi - OCM 41.355 56.518 (15.163) altri ricavi 38.919 51.013 (12.095) sopravvenienze attive 241.349 22.631 218.718 rimborsi assicurativi e penalità trasportatori 40.753 13.751 27.002 plusvalenze da alienazione beni 670 960 (290) proventi immobiliari 11.211 11.726 (515) Totale 1.099.623 577.040 522.583
I Contributi in conto esercizio si riferiscono principalmente ai contributi per l’agricoltura, per progetti OCM (Organizzazione Comune del mercato vitivinicolo) e fotovoltaico. I primi sono afferenti ai contributi ricevuti dalla Controllante e dalle controllate Le Vigne di Canevel, Strà del Milione e Canevel Spumanti; i contributi OCM in conto esercizio sono principalmente afferenti alla Controllante e accolgono i contributi ricevuti nel periodo a sostegno delle spese promozionali e degli investimenti riguardanti il settore vitivinicolo; infine, i contributi su fotovoltaico rivestono invece natura residuale.
Gli altri ricavi – OCM accolgono il riconoscimento finale di contributi afferenti esercizi precedenti a seguito della chiusura dell’iter valutativo da parte dell’ente erogatore.
L’incremento delle sopravvenienze attive deriva principalmente dal rimborso ricevuto dalla Controllante del credito soci verso la partecipata Venezianische Weinbar AG per euro 143 migliaia.
6.7.6 Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti La voce Ammortamenti è composta e movimentata da tabella sotto riportata. La variazione del periodo è strettamente correlata a quanto esposto nelle note esplicative relative alle Attività non correnti esposte ai punti 6.1.2, 6.1.3, 6.1.4 e 6.1.5.
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42 Ammortamenti 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione
Ammortamenti immateriali 82.157 65.285 16.872 Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzo di opere dell'ingegno 57.525 41.403 16.122 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 20.500 19.750 750 Altre 4.132 4.132 0
Ammortamenti materiali 1.511.220 1.176.270 334.949 Terreni e Fabbricati 724.481 410.893 313.588 Impianti e macchinario 335.723 350.994 (15.271) Attrezzature industriali e commerciali 296.740 302.555 (5.816) Altri beni 154.276 111.829 42.448
Ammortamenti attività agricole 300.042 287.746 12.296 Impianti di vigneti 300.042 287.746 12.296
Ammortamenti diritti d'uso 745.833 629.584 116.249
Totale 2.639.252 2.158.885 480.366
La voce Svalutazioni e accantonamenti è composta e movimentata come segue:
Svalutazioni e accantonamenti 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante 10.105 10.577 (472) Totale 10.105 10.577 (472)
La Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante comprende gli accantonamenti contabilizzati nel periodo al fine di esporre i crediti dell’attivo circolante al loro presumibile valore di realizzo, pari ad euro 10.105 (contro euro 10.577 del 30.06.2025) – si rimanda al relativo paragrafo 6.2.2 per maggiori dettagli.
6.7.7 Proventi e oneri finanziari Proventi e (oneri) finanziari 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione
Proventi finanziari 12.266 51.808 (39.541) proventi diversi da altri 2.340 8.530 (6.190) rivalutazioni di strumenti finanziari 9.926 43.278 (33.352)
Oneri finanziari (2.200.240) (1.537.233) (663.007) svalutazioni di strumenti finanziari (25.731) (109.463) 83.732 interessi e altri oneri vs altri (2.080.908) (1.261.163) (819.745) interessi da obbligazioni 0 (80.151) 80.151 interessi da passività fin. per leasing (93.601) (86.456) (7.145)
Totale (2.187.974) (1.485.425) (702.549)
Negli Interessi e altri oneri verso altri confluiscono gli interessi relativi ai finanziamenti verso istituti bancari (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6.4.1 Passività finanziarie non correnti).
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43 6.7.8 Proventi da partecipazioni
Proventi e (oneri) da partecipazioni 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione
Proventi da partecipazioni 62 30.000 (29.938) altre imprese partecipate 62 30.000 (29.938)
Oneri da partecipazioni (1) 0 (1) svalutazioni di partecipazioni (1) 0 (1)
Totale 61 30.000 (29.939)
6.7.9 Utili (perdite) su cambi Utili (perdite) su cambi 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione utili su cambi 679.841 565.941 113.900 perdite su cambi (209.295) (484.703) 275.408 Totale 470.546 81.238 389.308
Gli effetti sono riconducibili al volume di affari nelle valute nelle quali opera la società, il cui andamento del tasso di cambio è riportato a seguire:
30 giu 2026 30 giu 2025 Cambio puntuale Cambio medio Cambio puntuale Cambio medio Dollaro Canadese 1,622 1,6074 1,6027 1,5403 Dollaro USA 1,1394 1,1666 1,172 1,093 Corona norvegese 11,3105 11,1707 11,8345 11,6615 Corona svedese 11,0935 10,7895 11,1465 11,0933
6.7.10 Imposte sul reddito Imposte sul reddito 30 giu 2026 30 giu 2025 Variazione imposte correnti 121.871 427.387 (305.516) imposte differite (anticipate) (477.722) (122.954) (354.768) imposte es. precedenti 28.368 149 28.219 Totale (327.483) 304.582 (632.065)
Le imposte differite sono state calcolate secondo il criterio dell'allocazione globale, tenendo conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno sulla base dell'aliquota effettiva dell'ultimo esercizio.
Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili, a fronte delle quali sono state iscritte le imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le principali
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44 differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate sono indicate nella tabella seguente unitamente ai relativi effetti.
30 giu 2026 31 dic 2025 30 giu 2025
Ammontare
differenze
temporanee Effetto
Fiscale Ammontare
differenze
temporanee Effetto
Fiscale Ammontare
differenze
temporanee Effetto
Fiscale
Attività per Imposte anticipate 4.585.580 1.087.383 3.812.387 905.159 3.222.115 766.614 Compensi amministratori 0 0 76.044 18.251 0 0 Svalutazione crediti 224.381 53.851 224.381 53.851 240.720 57.773 Ammortamento marchi 31.155 8.728 28.117 7.845 24.364 6.798 Mtm Irs 20.831 4.999 103.525 24.846 222.530 53.407 Effetti FTA 0 0 1.178 283 1.530 367 Perdite fiscali 3.756.905 901.657 2.821.182 677.084 2.161.292 518.710
TFR 0 0 4.653 1.117
Altro 552.308 118.146 553.308 121.883 571.679 129.560
Passività per Imposte differite 3.484.450 978.609 3.921.032 1.111.098 4.301.592 1.210.864 utili su cambi 0 0 0 0 33.608 8.066 dividendi non corrisposti 10.350 2.484 10.350 2.484 8.850 2.124 Effetti FTA 312.555 87.203 311.220 83.949 310.308 83.840 Mtm Irs 20.510 4.923 15.463 3.711 109.417 26.260 Allocazione a vigneti Canevel 876.994 210.479 923.152 221.556 969.310 232.634 Iperinflazione Argentina e altro 2.264.040 673.521 2.660.847 799.398 2.870.099 857.940
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45 6.8 Legge per il mercato e la concorrenza (Legge 4 agosto 2017, n. 124,
comma 125)
In ottemperanza all’obbligo di trasparenza di cui al comma 125 dell’art. 1 della L. 124/2017, si segnalano di seguito i contributi incassati nel primo semestre 2026:
Da parte della Controllante:
- Contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 562.147 da Istituto Grandi Marchi-AGEA, per il progetto Nazionale 2025/2026 (REG. UE n. 1308/2013 – regolamento 2021/2115 – ID Nazionale 11);
- Contributo fotovoltaico per euro 12.905 dal GSE relativamente al contributo incentivante, scambio sul posto e ritiro dedicato su pannelli fotovoltaici di Valgatara, Negrar e di Cinigiano;
- Contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 36.383 da Istituto Grandi Marchi-AGEA, a saldo del progetto “Veneto 10 – 2022/2023” per chiusura controlli da parte di Agecontrol;
- Contributi Agricoli per Domanda Unica, ricevuti da AVEPA per euro 2.049 (Reg. (UE) 2021/2115 e
2021/2116, DM 660087/2022, DGRV n. 1135/2024, 8/2025, 98/2025, 155/2025 e 338/2025);
- Contributi per piano formativo per euro 5.250 da Fondimpresa;
- Credito d’imposta per Art Bonus per Euro 19.500 (DL 83/2014 art. 1).
Da parte delle Controllate:
- Contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 75 da Istituto Grandi Marchi-AGEA, per il progetto Nazionale 2024/2025 (REG. UE n. 1308/2013 – regolamento 2021/2115 – ID Nazionale 15);
- Contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 4.972 da Istituto Grandi Marchi-AGEA, a saldo del progetto “Veneto 10 – 2022/2023” per chiusura controlli da parte di Agecontrol;
- Contributo fotovoltaico per euro 5.002 dal GSE relativamente al contributo incentivante su pannelli fotovoltaici di Valdobbiadene;
- Contributi Agricoli per Domanda Unica, ricevuti da AVEPA per euro 1.915 (Reg. (UE) 2021/2115 e
2021/2116, DM 660087/2022, DGRV n. 1135/2024, 8/2025, 98/2025, 155/2025 e 338/2025);
- Contributi per assicurazione antigrandine per euro 69.986 da AGEA (Reg. (UE) 1308/2013 art. 49);
- Contributi per piano formativo per euro 2.350 da Fondimpresa.
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46 6.9 La gestione del rischio finanziario Le principali passività finanziarie del Gruppo comprendono i finanziamenti bancari, i leasing, i debiti commerciali, i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L’obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha crediti finanziari, altri crediti, commerciali e non commerciali, e disponibilità liquide che si originano direttamente dall’attività operativa. Il Gruppo detiene inoltre contratti derivati. Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:
rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo di acquisto delle materie prime.
Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi. Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incertezza di tali rischi per il Gruppo.
I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
Rischio di liquidità Il Gruppo è esposto al rischio di incontrare delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie, ovvero con il loro rimborso secondo le previsioni contrattuali, oltre che le dinamiche operative legate alla gestione del ciclo economico delle proprie rimanenze, alla gestione delle altre poste del proprio capitale circolante netto e a quella dei significativi investimenti in corso di esecuzione.
Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa e la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo, le necessità di finanziamento e la liquidità disponibile nel Gruppo, con l’obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie, incluse le eventuali temporanee eccedenze di liquidità, degli affidamenti disponibili, del realizzo di attività finanziarie non strategiche o liquidabili e della possibilità di sottoscrizione di idonee linee di credito. Si segnala che alcuni finanziamenti a medio-lungo termine in essere prevedono il rispetto di parametri economico/finanziari (covenants) da calcolarsi annualmente sulla base delle risultanze di bilancio. Il rischio che il Gruppo abbia difficoltà a far fronte ai suoi impegni per passività finanziarie è collegato all’andamento del fatturato, alla rilevanza degli investimenti in esecuzione e alle eventuali tempestive azioni correttive: considerando l’attuale posizione finanziaria netta e la struttura del capitale circolante, risulta moderato. Il Gruppo controlla sistematicamente il rischio di liquidità analizzando una apposita reportistica, la situazione economica congiunturale e le incertezze che periodicamente caratterizzano i mercati finanziari. Per tale ragione vengono intraprese azioni tese a generare risorse finanziare con la gestione operativa e a mantenere un adeguato livello di liquidità disponibile al fine di garantire la normale operatività e affrontare le decisioni strategiche dei prossimi anni. Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile e all’eventuale ricorso a prestiti bancari, ovvero alla rimodulazione o rifinanziamento di quelli esistenti.
In particolare, in occasione dell’ultimazione del significativo investimento per il nuovo Visitor Center Monteleone 21, il Gruppo ha valutato la necessità di adeguare la propria posizione finanziaria, nell’ottica di identificare una struttura di finanziamenti a medio-lungo termine che sia coerente alla solida capacità di generazione di flussi di cassa del business. In tal senso si veda il commento inserito all’interno delle passività finanziarie.
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47 Rischio di cambio Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare, il rischio si riferisce alle quattro valute estere nelle quali il Gruppo opera, ovvero Dollaro USA, Dollaro Canadese, Corona Norvegese e Corona Svedese. Per esse usualmente l’azienda attiva programmi di copertura con vendita a termine di valuta.
Altro rischio è poi rappresentato dal fatto che il Gruppo ha una società controllata in Argentina; poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l’euro, i conti economici di tale società vengono convertiti al cambio puntuale di fine periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro di ricavi, costi e risultati economici. Analogamente, attività e passività possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di traduzione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni. Una più attenta disamina sul caso Argentina è stata effettuata al paragrafo 4.1 sezione:
Argentina – economia iperinflazionata: impatti da applicazione IAS 29, dove sono stati descritti gli effetti contabilizzati nel bilancio sul tema in oggetto.
Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio Sono state sottoposte ad analisi di sensitività le attività e passività commerciali verso terzi esistenti al 30 giugno 2026 in Dollaro USA, Dollaro Canadese, Corona Norvegese e Corona Svedese, le quattro valute nei confronti delle quali il Gruppo risulta maggiormente esposto. La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell’euro su tali valute non produrrebbe risultati apprezzabili sul conto economico consolidato. Per contro, nel caso di un rafforzamento di pari intensità dell’euro nei confronti di tali valute, il Gruppo sosterrebbe minori oneri per circa lo stesso importo. Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura.
Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.
Rischio di tasso d’interesse Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.
La politica del Gruppo è di gestire il costo finanziario utilizzando una combinazione di tassi di indebitamento fissi e variabili. Anche a tal fine il Gruppo ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap (IRS) a fronte dei quali il Gruppo paga tipicamente degli interessi a tasso fisso, scambiandoli con interessi a tasso variabile, con riferimento a capitali nozionali predefiniti; i capitali nozionali, così come gli interessi a tasso variabile incassati dal Gruppo, sono a loro volta commisurati al valore residuo ed ai tassi debitori delle passività finanziarie coperte. Mediante la sottoscrizione degli IRS il Gruppo raggiunge pertanto l’obiettivo di rendere fisso il tasso di interesse sulle passività finanziarie coperte.
Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d’interesse Una variazione positiva o negativa del 10% dei tassi di interesse correntemente applicati alla posizione finanziaria netta del Gruppo non coperta dagli Interest Rate Swap non produrrebbe risultati apprezzabili sul conto economico consolidato.
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48 Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Il rischio è gestito per alcuni clienti mediante l’ottenimento di idonee garanzie in fase contrattuale, per gli altri soggetti attraverso un continuo monitoraggio della situazione dei crediti, finalizzato ad anticipare e prevenire possibili crisi di liquidità. I clienti del Gruppo sono in ogni caso per la maggior parte noti ed affidabili. Non ci sono inoltre concentrazioni significative di rischio di credito all’interno del Gruppo.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell’esposizione storica e di dati statistici.
Rischio di prezzo Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. La situazione di mercato non fa prevedere movimenti che comportino rischi specifici e, in ogni caso, il rischio prezzo legato alla materia prima è mitigato dalla produzione di uve del Gruppo, dall’usuale ampio stock di materia prima, conseguente alle necessità di invecchiamento e dagli accordi con fornitori stabili e fidelizzati.
In aggiunta, negli ultimi mesi le scelte di politica doganale degli Usa (Paese con il quale i ricavi consolidati sono tuttavia inferiori al 6%) hanno comportato una spirale crescente di incertezza in materia di dazi doganali, con conseguente variabilità nei mercati sia per l’annuncio di misure molto stringenti, sia per le contromisure adottate da altri Paesi, oltre che per le repentine modifiche in termini di sospensione degli incrementi annunciati o l’avvio di negoziazioni internazionali ad hoc su specifiche categorie merceologiche. Il management di Masi monitora con attenzione l’evoluzione di queste dinamiche, spesso non prevedibili, identificando canali di dialogo con la propria catena distributiva, considerato il peso rilevante dell’export per il gruppo, che ha da anni una vocazione internazionale nei mercati di destinazione delle proprie produzioni. Ancorché ad oggi non sia facilmente identificabile l’impatto sui comportamenti di consumo dei clienti finali, il management monitora con attenzione l’andamento dei mercati, sia per i prodotti a più lunga lavorazione, sia per i vini normalmente consumati nella stagione, anche per comprendere l’impatto che tali restrizioni doganali potrebbero comportare nell’eccesso di offerta da parte dei produttori italiani e francesi sui mercati europei.
Rischio di attacchi digitali Il Gruppo è soggetto al rischio di attacchi digitali solitamente finalizzati all'accesso, alla trasformazione o alla distruzione di informazioni sensibili, nonché all'estorsione di denaro agli utenti o all'interruzione dei normali processi aziendali. L'implementazione di misure di cybersecurity efficaci è particolarmente impegnativa oggi perché ci sono più dispositivi che persone e gli hacker stanno diventando sempre più innovativi.
Il Gruppo persegue il corretto, sicuro, trasparente e adeguato utilizzo della struttura informatica e informativa, compresi i dispositivi, i portali e i siti istituzionali, i siti aziendali, le firme digitali e la relativa manutenzione e aggiornamento e mantenimento nel tempo delle prestazioni e delle condizioni di sicurezza. Il Gruppo persegue il corretto, sicuro, trasparente e adeguato utilizzo dei dati personali, e delle informazioni aziendali, al fine di
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49 permettere lo svolgimento delle attività, anche con i soggetti esterni, garantendo l’integrità, il trattamento previsto, la disponibilità, la conservazione e la cancellazione e distruzione degli stessi.
Tutto ciò è reso possibile tramite la protezione dell’infrastruttura informatica attraverso sistemi di difesa da attacchi esterni e prevenzione delle intrusioni informatiche, con soluzioni tecniche e software dedicati, costantemente monitorati e aggiornati alle nuove minacce.
L’esecuzione periodica di test di sicurezza informatica e delle informazioni su supporti removibili, secondo uno specifico piano di sorveglianza e controllo, come presidio contro le minacce cyber e per rilevare le vulnerabilità del sistema informatico e dei luoghi fisici, garantiscono l’efficienza e l’efficacia delle procedure poste in essere nell’ottica anche del continuo miglioramento.
Queste misure sono integrate con la gestione di un altro aspetto fondamentale per la sicurezza dei dati e la prevenzione dei delitti informatici, rappresentato dalle misure comportamentali che deve essere tenuto da ciascun utente.
La Controllante ha definito l’organizzazione dell’infrastruttura Hardware e Software di Gruppo, per la protezione dei dati e delle informazioni, e cura il mantenimento nel tempo dei livelli di sicurezza e prestazione.
Rischio di Export Compliance e esposizione ai Dazi Il Gruppo opera estensivamente a livello internazionale dovendo pertanto assicurare un controllo puntuale delle transazioni effettuate al fine di verificare gli adempimenti di Export Controls, ovvero l’insieme dei controlli che devono essere condotti nell’ambito di una qualsiasi transazione finalizzati a verificare l’eventuale coinvolgimento diretto e/o indiretto di Soggetti Listati e/o risorse o fondi riconducibili a Soggetti Listati sottoposti a misure restrittive.
Al fine di rispettare le normative internazionali, la Società e il Gruppo operano costantemente secondo principi di corretta gestione dell’Export Compliance.
Sistematico è quindi il controllo delle cosiddette “Misure Restrittive” e cioè delle restrizioni commerciali e finanziarie adottate dall’Unione Europea, da ogni singolo Stato membro dell’Unione Europea, dal Regno Unito, dagli Stati Uniti d’America, dalle Nazioni Unite, e da ogni altra giurisdizione rilevante, anche per effetto di disposizioni contrattuali, per la Società e il Gruppo nei confronti di certi Paesi terzi, di singoli soggetti (persone fisiche e giuridiche), prodotti (inclusi software e tecnologie) e servizi (inclusa l’assistenza tecnica) o settori industriali.
Infine il Gruppo, che realizza meno del 30% nel mercato domestico, è esposto alle politiche doganali, con particolare riferimento ai dazi all’esportazione, che possono influire indirettamente sul prezzo al consumatore finale e nel suo comportamento di consumo e quindi, direttamente, nei ricavi realizzati nei confronti dei distributori e dei clienti internazionali. Le recenti dinamiche in materia di dazi, soprattutto con riferimento alle negoziazioni in essere tra Stati Uniti e Unione Europea, ancorché ricondotte rispetto alle ipotesi maggiormente penalizzanti ipotizzate negli ultimi 12 mesi, continuano a rappresentare un elemento di incertezza esogeno che viene monitorato dagli amministratori e considerato nelle trattative commerciali, oltre che nell’analisi dei flussi di cassa prospettici del Gruppo. Come si evince dalla relazione sulla gestione la quota afferente le Americhe incide sul 35,9% del fatturato totale e all’interno della stessa quanto in specifico verso gli Stati Uniti rappresenta una quota inferiore al 10%. Tale incidenza sul fatturato complessivo di Gruppo fa sì che l’impatto sia considerato, attualmente, di modeste dimensioni e tale da non modificare le prospettive economico-finanziarie predisposte per l’esecuzione dei test di impairment effettuati annualmente al 31 dicembre.
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Classificazione degli strumenti finanziari e rappresentazione del loro fair value Si riporta di seguito il prospetto che riepiloga gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo, come definiti dallo IAS 39, la relativa categoria di appartenenza ai sensi del medesimo principio, ed i corrispondenti fair value .
Attività finanziarie
30 giu 2026 Finanziam.ti e crediti Investimenti
posseduti
fino a
scadenza Attività
finanz.
disponibili
per la vendita Attività finanz. al fair
value rilevate
a conto
economico Attività
finanziarie
al FVTOCI Totale Fair Value Attività finanziarie come da bilancio Attività finanziarie non correnti 14.773 0 0 19.404 0 34.176 34.176 Altre attività non correnti 162.000 0 0 0 0 162.000 162.000 Crediti commerciali e altri crediti correnti 10.322.807 0 0 0 0 10.322.807 10.322.807 Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 1.107 0 1.107 1.107 Totale attività finanziarie 10.499.580 0 0 20.511 0 10.520.090 10.520.090
31 dic 2025 Finanziam.ti e crediti Investimenti
posseduti
fino a
scadenza Attività
finanz.
disponibili
per la vendita Attività finanz. al fair
value rilevate
a conto
economico Attività
finanziarie
al FVTOCI Totale Fair Value Attività finanziarie come da bilancio Attività finanziarie non correnti 14.929 0 0 919 0 15.849 15.849 Altre attività non correnti 162.000 0 0 0 0 162.000 162.000 Crediti commerciali e altri crediti correnti 12.087.071 0 0 0 0 12.087.071 12.087.071 Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 24.146 0 24.146 24.146 Totale attività finanziarie 12.264.000 0 0 25.065 0 12.289.065 12.289.065
Passività finanziarie
30 giu 2026 Passività al
costo
ammortizzato Strumenti
derivati Passività finanz. al fair value rilevate
a conto
economico Totale Fair Value Passività finanziarie come da bilancio Passività finanziarie non correnti 51.399.480 0 0 51.399.480 51.399.480 Passività finanziarie correnti 2.947.367 0 0 2.947.367 2.947.367 Debiti commerciali e altri debiti correnti 15.518.561 29.709 0 15.548.270 15.548.270 Altri debiti e passività non correnti 0 20.677 0 20.677 20.677 Totale passività finanziarie 69.865.408 50.387 0 69.915.795 69.915.795
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31 dic 2025 Passività al
costo
ammortizzato Strumenti
derivati Passività finanz. al fair value rilevate
a conto
economico Totale Fair Value Passività finanziarie come da bilancio Passività finanziarie non correnti 52.212.209 0 0 52.212.209 52.212.209 Passività finanziarie correnti 3.464.070 0 0 3.464.070 3.464.070 Debiti commerciali e altri debiti correnti 19.317.981 73.368 0 19.391.350 19.391.350 Altri debiti e passività non correnti 0 102.836 0 102.836 102.836 Totale passività finanziarie 74.994.260 176.205 0 75.170.465 75.170.465
Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 30 giugno 2026, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore in unità di euro alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione
utilizzata:
Tipo operazione 30 giu 2026 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie non correnti 34.176 19.404 0 14.773 Altre attività non correnti 162.000 0 0 162.000 Crediti commerciali e altri crediti correnti 10.322.807 0 0 10.322.807 Altre attività finanziarie correnti 1.107 1.107 0 0 Totale attività finanziarie 10.520.090 20.511 0 10.499.580
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 51.399.480 0 0 51.399.480 Passività finanziarie correnti 2.947.367 0 0 2.947.367 Debiti commerciali e altri debiti correnti 15.548.270 29.709 0 15.518.561 Altri debiti e passività non correnti 20.677 20.677 0 0 Totale passività finanziarie 69.915.795 50.387 0 69.865.408
6.10 Rapporti con parti correlate
(Rif. art. 2427, primo comma, n. 22-bis, C.c.) Nel periodo chiuso al 30 giugno 2026 risultano realizzate operazioni con parti correlate di natura ordinaria ed effettuate a condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni, ascrivibili alle seguenti categorie:
(i) Acquisto di beni (ii) Prestazione di servizi.
Con riferimento ai rapporti intercorsi con società del Gruppo, si precisa che tutte le operazioni con parti correlate compiute nel corso del periodo, ascrivibili alle categorie sopra menzionate, sono state concluse nell’interesse del Gruppo ed a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni effettuate con terzi indipendenti.
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52 In riferimento all’IFRS 24, all’art. 2391 bis C.C. e alla delibera CONSOB n. 17221 del 12/03/2010, si evidenzia che il Gruppo ha posto in essere alcune operazioni in linea con i periodi precedenti a condizioni di mercato, come risulta dai prospetti sotto riportati ed espressi in migliaia di euro5.
Le informazioni relative alle singole operazioni sono state aggregate secondo la loro natura, salvo quando la loro separata indicazione sia stata ritenuta necessaria per comprendere gli effetti delle operazioni medesime sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico consolidato.
Parti correlate - debiti e crediti (euro/000) 30.06.2026 2025
a) Società partecipate debiti 6 2 crediti 272 315
b) Amministratori della Capogruppo e delle controllate e dirigenti strategici debiti 217 272 crediti 21 0 immobilizzazioni 20 40
c) Stretti familiari dei soggetti b) debiti 20 16
Parti correlate - costi e ricavi (euro/000) 30.06.2026 30.06.2025
a) Società partecipate ricavi della capogruppo 91 156 costi della capogruppo 12 11 dividendi percepiti dalla capogruppo 0 30
b) Amministratori della Capogruppo e delle controllate e dirigenti strategici ricavi 1 21 costo del personale 674 708 compenso amministratori 690 691 costi per diritti d'uso 20 18
c) Stretti familiari dei soggetti b) costo del personale 181 189
6.11 Eventi successivi
Si rimanda a quanto riportato in relazione sulla gestione.
Il Consiglio di Amministrazione Dott. Sandro Boscaini
Presidente
5 Periodo comparativo adeguato in ottemperanza alla normativa di riferimento.
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v.
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