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Class Editori
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026
Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 settembre 202 6
Capitale sociale € 43.100.619,90 interamente versato Sede sociale in Milano – Via Burigozzo, 5 Codice fiscale e Partita IVA: 08114020152
R.E.A. 1205471
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Indice
Composizione degli Organi Sociali…...………….……………………………..…..… ...… 4 Relazione finanziaria semestrale consolidata della Casa editrice al 30 giugno 202 6 …..….. 5 Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 202 6 ….………...…….……… ... 22 Prospetto delle variazione di Patrimonio Netto consolidato I Semestre 202 5 e I Semestre 2026 ………………………………………………………………………………......…… 26 Prospetto dei flussi di cassa consolidati 30 giugno 202 6 ……...……………… ...…………. 27 Situazione consolidata al 30 giugno 202 6 ai sensi della Delibera Consob 15519 del 27/07/2006 ……………………………………..………..………………………………... 28 Note illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 202 6 ..…...….. 31 Integrazioni su richiesta di Consob ai sensi dell’art. 114 del D. Lgs 58/1998 …….…... ....… 73 Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex. art. 120 del D. Lgs 58/1998 ……….......…...… 74 Operazioni con parti correlate al 30 giugno 202 6 ………………..…………..…….…...… 77 Attestazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 202 6 ai sensi dell’art. 154 -bis del D. Lgs 58/1998 ………...……………………………..………… ….… 82 Relazione della Società di Revisione sul bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 202 6 …………………………………………………………………… …..…….... 84
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Composizione degli Organi Sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente Oreste Pollicino
Vice Presidente e Amministratore Delegato Paolo Panerai
Consigliere Delegato Daniele Lucherini
Consigliere Delegato per il coordinamento editoriale Gabriele Capolino
Consigliere Delegato per il coordinamento commerciale e gestione quotidiani , televisioni e magazine
Angelo Sajeva
Consiglieri
Vincenzo Manes
Nicoletta Costa Novaro
Beatrice Panerai
Samanta Librio
Antonio Rappazzo
Diletta Livi
Paolo Angius
Mariangela Bonatto
Alessandra Salerno
Collegio Sindacale
Presidente Pamela Palazzi Sindaci effettivi Laura Restelli
Mario Medici
Sindaci supplenti Andrea Paolo Valentino
Alberto Villani
Società di Revisione
Audirevi Spa
I mandati triennali del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nominati dall’Assemblea degli Azionisti del 26 giugno 2025, scadranno in concomitanza dell’Assemblea degli Azionisti che approverà il bilancio dell’esercizio 2027. Il consiglio di amministrazione del 17 aprile 2026 ha nominato per cooptazione Diletta Livi in sostituzione della dimissionaria Giovanna Della Posta. L’assemblea del 25 giugno 2026 ha deliberato il rinnovo delle cariche di amministratore del Prof. Oreste Pollicino e de lla dott.ssa Diletta Livi fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2027.
La società di revisione è incaricata fino all’Assemblea che approverà il bilancio dell’esercizio 2030.
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Relazione finanziaria semestrale consolidata della Casa editrice al 30 giugno 2026
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Class Editori Spa e società controllate Sede in Milano - Via Marco Burigozzo, 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE
DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
AL 30 GIUGNO 202 6
Premessa
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2026 del Gruppo Class (di seguito la “Casa editrice”), sottoposto a revisione contabile limitata, è stato redatto in conformità allo IAS 34 ai sensi dell’art.
154-ter del D. Lgs. 58/1998, nel presupposto del funzionamento e della continuità aziendale, applicando i principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’ International Accounting Standards Board (“IASB”) e adottati dalla Commissione dell’Unione Europea con regolamento n. 1725/2003 e successive modifiche, conformemente al regolamento n. 1606/2002 del Parlamento Europeo, omologati, unitamente alle relative interpretazioni, con regolamento (CE) n. 1126/2008 che, a partire dal 2 dicembre 2008, abroga e sostituisce il regolamen to n. 1725/2003 e successive modifiche.
I dati del periodo di confronto sono stati anch’essi espressi secondo gli IFRS.
Andamento della gestione del primo semestre 202 6 I ricavi consolidati dei primi sei mesi del 2026 sono stati pari a 39 ,24 milioni di euro , rispetto ai 40, 16 milioni del corrispondente periodo del 2025 ( -2,3%).
I costi operativi dello stesso periodo sono stati pari a complessivi 33,72 milioni di euro contro i 36,9 3 milioni di euro del 2025 ( -8,7%).
Il margine operativo lordo risulta pari a 5, 52 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 3,23 milioni di euro del primo semestre 2025 (+71,0%) .
Gli ammortamenti e le svalutazioni totali sono stati pari a 4, 89 milioni di euro, rispetto ai 4,79 milioni di euro del primo semestre 2025.
Il risultato operativo (Ebit) è positivo e pari a 0,64 milioni di euro, ( -1,56 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente).
Lo sbilancio tra proventi e oneri finanziari è negativo per 1,52 milioni di euro contro uno sbilancio negativo di 1,66 milioni di euro del primo semestre 2025.
Il risultato ante imposte di Class Editori e società controllate nel primo semestre 202 6 è negativo e pari a 0,89 milioni di euro contro un risultato negativo di 3,23 milioni di euro del primo semestre 2025.
Il risultato netto consolidato del semestre è negativo per 1,26 milioni di euro contr o una perdita di 3,06 milioni di euro al 30 giugno 2025 mentre il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi è negativo per 1, 57 milioni di euro ( -2,78 milioni di euro nel primo semestre 202 5).
Nel primo semestre 202 6 le attività editoriali della casa editrice hanno registrato livelli di redditività in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente .
Di seguito l o schema di conto economico consolidato del semestre.
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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELLA CASA EDITRICE
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Ricavi di vendita 38.399 37.593 Altri Ricavi e proventi 1.762 1.652 Totale Ricavi 40.161 39.245 Costi per acquisti (929) (866) Costi per servizi (21.316) (20.540) Costi per il personale (11.431) (10.456) Altri Costi Operativi (3.255) (1.861) Totale Costi Operativi (36.931) (33.723) Margine Operativo Lordo (Ebitda) 3.230 5.522 Ammortamenti e svalutazioni (4.792) (4.886) Risultato Operativo (Ebit) (1.56 2) 636 Proventi e oneri finanziari netti (1.665) (1.522) Utile Ante Imposte (3.22 7) (886) Imposte 170 (370) Risultato Netto consolidato (3.057) (1.256) (Utile)/Perdita di competenza di terzi 279 (313) Risultato consolidato di competenza del gruppo (2.778) (1.569)
Andamento del mercato e principali eventi economico - finanziari del periodo Contesto macroeconomico ed andamento dei mercati di riferimento.
In base ai dati ISTAT, in Italia nel secondo trimestre 2026 si è registrat a una contenuta crescita del Pil , pari all’1,0% in termini tendenziali rispetto allo stesso periodo del 2025 e un miglioramento dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. La crescita acquisita per il 202 6 è pari al +0,85% rispetto al dato del primo semestre 2025. Le ultime stime ISTAT proiettano una crescita del Pil pari al + 0,8% nel 2026.
Il mercato della pubblicità ha chiuso il primo semestre 2026 con una contrazione del l’1,6% dovuta soprattutto all’andamento peggiorativo del secondo trimestre dell’esercizio. Solo includendo la stima Nielsen dei search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti Over The Top (OTT) l’andamento sui sei mesi ritorna in positivo (+0,5%). La performance complessiva è fortemente condizionata dalla riduzione della TV, che nei sei mesi perde il 2,1% e questo nonostante la presenza delle olimpiadi invernali italiane e dei mondiali di calcio dal mese di giugno. Analizzando gli altri mezzi, prosegue il trend in diminuzione del la stampa che complessivamente perde il 6,8% e della radio ( -3,7%); appena sopra il pareggio la componente digital degli editori (+0,6%); le crescite percentuali più rilevanti le fanno registrare i mezzi dell’out of home e in particolare l’affissione tradizionale e digitale.
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Andamen to delle divisioni della casa editrice News e Information Nel primo semestre 2026, secondo quanto certificato dai dati reali di traffico della piattaforma Analytics, il sito web di MF -Milano Finanza ha registrato su base giornaliera una media di oltre 272 mila utenti unici e 895 mila pagine viste, dato costante r ispetto al primo semestre 2025. Su base mensile, si conferma una sostanziale stabilità nel traffico con gli utenti unici che sono stati pari a 3 ,85 milioni e le pagine viste sono state pari a 26,9 milioni.
Continua anche nel primo semestre 2026 il trend in crescita degli abbonati attivi di MF -Milano Finanza, che sono passati dai circa 38.200 di fine 2025 agli oltre 39.882 di giugno 2026, in crescita del 2% rispetto al primo trimestre 2026.
Nel primo semestre MF -Milano Finanza ha consolida to la sua posizione sui social superando gli 810 mila followers complessivi suddivisi tra: Linkedin (332 mila), X (127 mila), Facebook (147 mila) e Instagram (139 mila), Telegram (8 mila) e Whatsapp (57 mila) tutti in aumento rispetto al precedente esercizio.
La nuova offerta digitale ha contribuito anche al miglioramento dei dati di lettura di MF -Milano Finanza:
secondo l’ultima certificazione Audipress 2026 -I, i lettori sono 279 mila, di cui 205 mila lettori cartacei e 102 mila digitali (il dato finale è al n etto delle duplicazioni).
Nel semestre è diventata completamente operativa MFGPT, la prima piattaforma italiana AI di informazione, a un anno dal lancio si è arricchita di nuovi servizi che consentono una fruizione sempre più articolata da parte degli utenti, con un data base informativo che oggi copre tutte le testate nazionali e internazionali della casa editrice e servizi dati come quelli di MF Solvency (banca dati di merito creditizio) . Produzione di report personalizzati, attività di business e financial intelligence, gestione del portafoglio, algoritmi di analisi dei mercati a fianco all’informazione su misura in tutti i settori d al fashion business al lifestyle e alla tecnologia.
MFGPT , grazie a un’interfaccia plug and play personalizzata, può essere offerta sul mercato ad altri editori ma anche a siti e app che hanno l’obiettivo di integrare i propri servizi con un universo di contenuti prodotto da redazioni specializzate, garant endo qualità e affidabilità delle news .
Raccolta Pubblicitaria
La raccolta pubblicitaria complessiva del gruppo Class Editori nel primo semestre 2026 segna leggera riduzione rispetto al primo semestre 202 5 (-3,1%) , principalmente dovuta all’effetto cambio sulla raccolta pubblicitaria conseguita dalla partecipata americana Global Finance.
Analizzando l a raccolta apportata da Class Pubblicità, concessionaria del gruppo, nel primo semestre 2026, in un contesto di mercato difficile con una raccolta complessivamente in lieve diminuzione, cresce dell’1% in termini di pubblicità commerciale : sono risultate positive le performance dei quotidiani (+4%), di Class Cnbc (+5%) e del digital (+7%), tutti fra l’altro in netta controtendenza rispetto ai mercati di riferimento. Tiene la raccolta dell’ UpTv, nonostante le citate difficoltà del comparto TV, mentre la flessione dei periodici è integralmente ascrivibile ad una discontinuità di uscita che verrà recuperata nel secondo semestre. Il risultato complessivo è stato in buona parte determinato dalla capacità di rispondere alle nuove esigenze di comunicazio ne dei brand con soluzioni di branded content tv e social, eventi e multimedia creative solution, il tutto sorretto dal posizionamento premium e dall’autorevolezza che la Casa editrice con le sue testate ha saputo costruire in 40 anni di storia.
Servizi Finanziari / Education Il comparto dei servizi di informazione finanziaria ha evidenziato una sostanziale stabilità dei ricavi nel primo semestre 202 6 rispetto allo stesso periodo del 2025 ; il calo dei ricavi sui servizi di MF CentraleRisk è stato compensato dallo sviluppo delle altre aree del settore, tra cui in particolare dalle attività del Salone dello
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Studente.
La marginalità del comparto , dopo un significativo incremento dell’anno 2025 verso il 2024 presenta ora una sostanziale stabilità rispetto al semestre 2025 .
Società controllate quotate La controllata Telesia S.p.A. ha registrato nel semestre una crescita dei ricavi totali rispetto allo stesso periodo del 2025 (da 2,53 a 2,60 milioni di euro) , beneficia ndo della crescita della raccolta pubblicitaria sul canale televisivo UpTv, lanciato nel 2023. I costi operativi segnano a loro volta un incremento del 4,8% (da 2, 19 a 2,29 milioni di euro) . La società ha quindi conseguito una marginalità positiva in linea con lo scorso esercizio , con l’Ebitda che passa da 0,34 a 0,31 milioni di euro.
Nel primo semestre 202 6 Gambero Rosso ha registrato una lieve contrazione dei ricavi netti di vendita , passati da 7,4 a 7, 1 milioni di euro a fronte tuttavia di un a significativa diminuzione dei costi operativi, passati da 7,5 a 5,4 milioni di euro anche per effetto della diminuzione degli oneri non ricorrenti che nel primo semestre 2025 erano pari a circa 1,2 milioni di euro contro 0,1 milioni di euro nel primo semestre 2026. L’Ebitda registra pertanto un miglioramento, passando da -0,1 milioni di euro nel primo semestre 2025 a +1, 7 milioni di euro al 30 giugno 2026. Al netto delle componenti non ordinarie l’Ebitda ha registrato un miglioramento di 0,8 milioni di euro, passando da 1,1 milioni al 30 giugno 2025 a 1,9 milioni di euro al termine del primo semestre 2026.
Altri f atti di rilievo del primo semestre 2026
In data 6 febbraio 2026 sono pervenute le dimissioni del consigliere non esecutivo Giovanna Della Posta, in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all’art. 148, terzo comma, del D. Lgs. 58/1998 nonché ai sensi del Codice di Corporate Governance. La stessa era stata nominata dalla lista presentata dagli azionisti Paolo Panerai, Paolo Panerai Editori S.r.l., Marmora S.r.l. e C5 S.r.l. nell’Assemblea ordinaria del 26 giugno 2025.
Il medesimo Consigliere è membro del Comitato Controllo e Rischi al quale sono affidate altresì le funzioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Il Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2026 ha deliberato di nominare Diletta Livi quale nuovo consigliere della Società, per cooptazione, nonché quale nuovo compo nente del Comitato Controllo e Rischi. L’assemblea del 25 giugno 2026 ha deliberato il rinnovo delle cariche di amministratore del Prof. Oreste Pollicino e della dott.ssa Diletta Livi fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2027.
In data 10 giugno 2026 Class Editori Spa ha costituito la società Campus Holding Srl con capitale sociale di 10.000 euro, interamente controllata da Class Editori. In data 30 giugno 2026 tramite atto notarile Class Editori ha conferito al valore di carico, alla neocostituita Campus Holding Srl, il 100% delle quote sociali detenute in Campus Editori Srl che pertanto al 30 giugno 2026 risulta indirettamente controllata da Class Editori Spa.
Commenti al Conto economico consolidato
I Ricavi sono così suddivisi.
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Variaz.
(%) Ricavi pubblicitari 18.857 18.270 (3,1) Ricavi vendita news e information services 10.499 10.76 9 2,6 Ricavi Gambero Rosso 7.394 7.111 (3,8) Altri ricavi 2.880 2.617 (9,1) Totale ricavi 39.630 38.767 (2,2)
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Altri proventi non ordinari 254 213 (16,1) Contributi in conto esercizio 277 265 (4,3) Totale 40.161 39.245 (2,3)
I ricavi pubblicitari segnano complessivamente una leggera contrazione (3,1%) rispetto al primo semestre 2025 anche per effetto dell’andamento del cambio euro dollaro sulla raccolta pubblicitaria della consociata americana Global Finance.
I ricavi relativi a news e informazioni finanziarie registrano un miglioramento del 2,6% confermando il trend di crescita degli ultimi esercizi.
Il Gruppo Gambero Rosso ha registrato nel primo semestre 202 6 una leggera contrazione di fatturato ( -3,8% rispetto al medesimo periodo del 202 5).
Gli altri ricavi comprendono, oltre a ricavi non riconducibili alle altre categorie, quelli derivanti dalle prestazioni per servizi di consulenza amministrativa, finanziaria e di fornitura di spazi e alle attività di service in generale.
I proventi non ordinari del periodo, pari a 0,21 milioni di euro contro 0, 25 milioni di euro al 30 giugno 2025, sono principalmente riconducibili a sopravvenienze attive di natura diversa .
Il dettaglio dei Costi operativi è il seguente:
€uro/000
30/06/2 5 30/06/ 26 Variaz.
(%) Acquisti 929 866 (6,8) Servizi 21.316 20.540 (3,6) Costo del personale 11.431 10.456 (8,5) Altri costi operativi 3.255 1.861 (42,8) Totale costi operativi 36.931 33.723 (8,7) Il decremento dei costi operativi rispetto al primo semestre 2025 si deve al contenimento di tutte le voci di spesa conseguito grazie alle politiche di razionalizzazione e alle azioni di risparmio poste in essere dalla Casa editrice. Da segnalare inoltre che gli altri costi operativi del primo semestre 2025 contenevano oneri di natura non ordinaria pari a 1,84 milioni di euro (prevalentemente riconducibili alla controllata Gambero Rosso ) contro 0,51 milioni di euro nel primo semestre 202 6.
Per quanto riguarda i Servizi il dettaglio è il seguente:
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Variaz.
(%) Costi della produzione 4.369 4.426 1,3 Costi redazionali 1.823 1.872 2,7 Costi commerciali/pubblicità 8.601 7.910 (8,0) Costi di distribuzione 844 837 (0,8) Altri costi 5.679 5.495 (3,2) Totale costi per servizi 21.316 20.540 (3,6) Le continue azioni di contenimento dei costi attuate dalla Casa editrice già nei precedenti esercizi, incluse le
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rinegoziazioni di contratti in essere con i fornitori, hanno consentito di ridurre ulteriormente i costi per servizi rispetto al precedente esercizio.
I costi del personale si riducono sensibilmente grazie a gli interventi di efficientamento della struttura e alla riduzione della forza lavoro complessiva anche a fronte di maggiori costi derivanti dall'inserimento di specifiche figure professionali per guidare la trasformazione digital e.
Gli altri costi operativi comprendono gli oneri di natura non ordinaria pari al 30 giugno 2026 a 0,51 milioni di euro contro 1,84 milioni di euro nel primo semestre 2025. Di seguito viene rappresentata una tabella di sintesi dell’ammontare delle componenti non ordinarie attive e passive con confronto con il primo semestre 2025.
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Variaz.
(%) Proventi da accordi di saldo e stralcio - 30 100,0 Sopravvenienze attive diverse 254 183 (28,0) Totale proventi non ordinari 254 213 (16,1) Sopravvenienze passive (1.700) (439) 74,2 Costi per refusione danni e transazioni (140) (66) 52,9 Totale oneri non ordinari (1.840) (505) 72,6 Risultato delle partite non ordinarie (1.586) (292) 81,6 Di seguito si riporta il dettaglio degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, confrontati con l’esercizio
precedente:
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Variaz.
(%) Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 1.742 1.906 9,4 Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1.656 1.542 (6,9) Accantonamento fondo svalutazione crediti 229 204 (10,9) Accantonamento fondo svalutazione magazzino 327 439 34,3 Accantonamento fondo rischi 838 795 (5,1) Totale Ammortamenti e svalutazioni 4.792 4.886 2,0
Circa la natura e l’analisi degli altri importi esposti in tabella si rimanda alle relative note incluse a commento delle poste di stato patrimoniale.
Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata
Per una completa analisi dello stato patrimoniale si rimanda ai prospetti contabili e alle relative note illustrative.
Patrimonio Netto
Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2026, al netto degli interessi di terzi, è positivo per 1,94 milioni di euro, rispetto ai 3,52 milioni al 31 dicembre 2025 ma a seguito delle operazioni patrimoniali effettuate nel corso del terzo trimestre 2026 il patrimonio netto di gruppo è risalito oltre il valore del 31 dicembre 2025
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Indebitamento finanziari o nett o consolidato
L’indebitamento finanziario netto consolidato esposto secondo lo schema previsto dalla Comunicazione Esma del 4 marzo 2021 è evidenziato nella tabella che segue:
€ (migliaia) 31/12/2025 30/06/2026 Variazioni Variaz. % Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.276 2.827 (449) (13,7) Altre attività finanziarie correnti 1.232 3.549 2.317 188,1 Totale Liquidità 4.508 6.376 1.868 41,4 Debiti finanziari correnti (13.502) (16.037) (2.535) (18,8) Indebitamento finanziario corrente netto (8.994) (9.661) (667) (7,4) Debiti finanziari non correnti (18.327) (14.544) 3.783 20,6 Debiti commerciali e altri debiti non correnti (7.023) (9.318) (2.295) (32,7) Indebitamento finanziario non corrente (25.350) (23.862) 1.488 5,9 Totale indebitamento finanziario (34.344) (33.523) 821 2,4 Di cui per adozione IFRS 16 (7.452) (6.462) 990 13,3 Indebitamento finanziario netto effettivo (26.892) (27.061) (169) (0,6) L’indebitamento finanziari o netto effettiva della Casa editrice evidenziat o nel prospetto di bilancio presenta alla data del 3 0 giugno 2026 un saldo negativo pari a 27,06 milioni di euro , sostanzialmente in linea rispetto all’indebitamento finanziario netto effettiv o dell’anno precedente, che si attestava a 26,89 milioni al 31 dicembre 2025.
Si segnala no inoltre circa 6,46 milioni di euro di passività finanziarie conseguenti all’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 in particolare legato alla contabilizzazione di canoni d’affitto per tutta la durata del contratto. Tenendo conto di questo effetto contabile l’indebitamento finanziario netto della Casa editrice al 3 0 giugno 2026 risulta pari a 33,52 milioni di euro contro i 34,34 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
Dividendi pagati
Non sono stati pagati divide ndi nel corso dell’esercizio 2026 da parte di Class Editori. Il residuo debito dell’emittente verso gli azionisti al 3 0 giugno 202 6 è pari a circa 18 mila euro.
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Dati di Borsa
I semestre 202 5 I semestre 202 6 Quotazione minima (euro) 0,071 0,132 Quotazione massima (euro) 0,195 0,153 Quotazione media ponderata (euro) 0,142 0,141 Volumi trattati (complessivi) 59.396.365 10.914.033 Volumi trattati (complessivi - ml. euro) 8.447.000 1.540.000 Capitalizzazione minima (ml. euro) 22,2 42,4 Capitalizzazione massima (ml. euro) 62,9 49,4 Capitalizzazione media (ml. euro) 30,4 45,7 Numero azioni (azioni categoria A) 322.734.078* 322.734.078*
* Alla data di pubblicazione della presente relazione, le azioni ammesse a quotazione sono pari a 217.795 .806.
Parte delle azioni esistenti (pari a 104.938.272) saranno ammesse alla negoziazione successivamente alla pubblicazione di apposito prospetto informativo.
Informazioni inerenti all’ambiente ed il personale.
Data l’attività specifica della società non si ravvisano elementi di rilievo.
Non vi sono danni causati all’ambiente, né sanzioni o addebiti inerenti.
Non vi sono stati eventi sul lavoro che abbiano comportato lesioni di alcun genere al personale dipendente.
Personale
Dati medi di periodo 31/12/25 30/06/26 Variazione Dirigenti 11 9 (2) Giornalisti 90 86 (4) Giornalisti part time 19 18 (1) Impiegati 169 156 (13) Impiegati part time 60 59 (1) Operai 6 4 (2) Totale 355 332 (23)
I contratti di apprendistato della Casa editrice al 30 giugno 2026 riguardano 17 unità.
La Casa editrice adotta un’organizzazione delle attività in presenza, consentendo, eccezionalmente, lo svolgimento con modalità di lavoro agile ai sensi della Legge n. 81/2017 e della contrattazione collettiva.
Il Gruppo Class Editori -Gambero Rosso -Telesia- Global Finance svolge le proprie attività, oltre che presso la sede sociale di Class Editori Spa in via Marco Burigozzo, 5 a Milano, anche presso le seguenti sedi operative
secondarie:
Roma - Via XX Settembre, 1 e Via Ottavio Gasparri, 13/17 New York - 30 East 21st Street, Suite 2B
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Londra - 1-2 St. Andrew’s Hill, 4th Floor Gambero Rosso è inoltre operativa anche presso le sedi delle Città del Gusto, riportate sul sito Internet della società al seguente link: www.gamberorosso.it/it/contatti .
Aree di attività
A) Area News e Information L’Area include le attività editoriali svolte da Class Editori Spa (che edita Class), Milano Finanza Editori Spa (per le testate Milano Finanza, MF, Gentleman, Patrimoni, Magazine for Fashion e Magazine for Living), Global Finance Media Inc. (per la testata Global Finance) e Country Class Editori Srl (che edita Capital) in relazione ai quotidiani, ai periodici (nazionali e internazionali), al digitale e ai relativi eventi. La raccolta pubblicitaria per l’Area (con esclusione delle attività svolte nel mercato USA da Global Finance) è gestita da Class Pubblicità Spa.
In relazione ai quotidiani e ai periodici, a fronte di un incremento dei livelli di diffusione determinato da un’espansione delle copie digitali superiore alla contrazione delle vendite di copie cartacee, si registra una contrazione della raccolta pubblicitaria specifica . Gli interventi di efficientamento avviati sulle strutture, unitamente alla riduzione dei costi per l’acquisto della carta e di quelli legati alla raccolta pubblicitari a hanno permesso di mantenere sostanzialmente invariato il margine di riferimento.
In ambito digital, la crescita dei ricavi diffusionali e di quelli pubblicitari ha più che compensato l’incremento del costo conseguente al rafforzamento del le strutture manageriali ed editoriali dell’area.
In relazione agli Eventi, la raccolta pubblicitaria si è mantenuta stabile , a fronte di un contenimento dei relativi costi che ha determinato un incremento della redditività complessiva.
L’Area di attività ha conseguito nel periodo i seguenti risultati*:
News e Information 30/06/202 5 30/06/202 6 Variaz. % Ricavi 16.011 16.080 69 0% Costi Operativi (13.375) (12.468) 907 -7% Margine Diretto 2.636 3.612 976 37% Margine Diretto % 16% 22%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
B) Area Servizi e Financial Services L’Area comprende le attività svolte da PMF News Editori Spa, MF Newswires Srl, Assinform Srl, Centralerisk Spa e quelle svolte da Campus Editori Srl in relazione al Salone dello Studente.
Il comparto dei servizi di informazione finanziaria ha evidenziato una sostanziale stabilità dei ricavi del primo semestre 202 6 rispetto allo stesso periodo del 2025 ; il calo dei ricavi di MF Centrale Risk è stato compensato dallo sviluppo delle altre aree del settore, tra cui in particolare dalle attività del Salone dello Studente. Il tasso di rinnovo dei servizi si mantiene prossimo alla totalità e tale situazione consente di consolidare il livello dei ricavi.
La marginalità del comparto presenta una marginalità costante che si attesta al 22% .
L’Area di attività ha conseguito nel periodo i seguenti risultati*:
Servizi e Financial Services 30/06/202 5 30/06/202 6 Variaz. % Ricavi 6.118 6.148 30 0% Costi Operativi (4.753) (4.811) (58) 1% Margine Diretto 1.364 1.337 (27) -2% Margine Diretto % 22% 22%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
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C) Area Telesia e TV L’Area comprende le attività di Telesia Spa e delle controllate Class CNBC Srl, Class Servizi Televisivi Srl e Class TV Service Srl e, a partire dal 2024, anche le attività svolte da TV Moda Srl e Radio Classica Srl. La raccolta pubblicitaria per l’Area (con esclusione delle Corporate TV) è gestita da Class Pubblicità Spa.
Telesia ha registrato nel semestre una crescita dei ricavi totali rispetto allo stesso periodo del 2025 (da 2,53 a 2,60 milioni di euro), beneficiando della crescita della raccolta pubblicitaria sul canale televisivo UpTv, lanciato nel 2023. Il contenimento dei costi operativi (da 2,19 a 2,29 milioni di euro) contribuisce al conseguimento di una marginalità positiva in linea con quella dello scorso esercizio .
In relazione a Class CNBC, la società ha registrato nel primo semestre una contrazione della raccolta pubblicitaria , principalmente legata ad una stagionalità degli eventi. Le Corporate TV hanno mantenuto invariata la propria redditività .
Le attività relative a TV Moda, su cui stanno proseguendo le iniziative di rilancio del canale avviate nel 2023, hanno registrato un buon incremento dei ricavi accompagnato da una contrazione dei costi di produzione, tale da migliorarne il profilo di redditività specifico .
L’Area di attività ha conseguito nel periodo i seguenti risultati*:
Telesia e TV 30/06/202 5 30/06/202 6 Variaz. % Ricavi 8.414 8.266 (148) -2% Costi Operativi (7.636) (7.683) (48) 1% Margine Diretto 779 583 (196) -25% Margine Diretto % 9% 7%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
D) Area Gambero Rosso L’area comprende le attività di tutte le società controllate da Gambero Rosso Spa.
Nel primo semestre 2026 il Gruppo Gambero Rosso ha registrato una lieve contrazione dei ricavi netti di vendita, passati da 7,4 a 7,0 milioni di euro a fronte di una significativa diminuzione dei costi operativi, passati da 7,5 a 5,4 milioni di euro anche per effetto della diminuzione degli oneri non ricorrenti che nel primo semestre 2025 erano pari a circa 1,2 milioni di euro contro 0,1 milioni di euro nel primo semestre 2026.
L’Ebitda registra pertanto un miglioramento, passando da -0,1 milioni di euro nel primo semestre 2025 a +1,6 milioni di euro al 30 giugno 2026.
L’Area di attività ha conseguito nel periodo i seguenti risultati*:
Gambero Rosso 30/06/202 5 30/06/202 6 Variaz. % Ricavi 7.414 7.127 (287) -4% Costi Operativi (6.357) (5.266) 1.091 -17% Margine Diretto 1.057 1.861 804 76% Margine Diretto % 14% 26%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura Rapporti con parti correlate Circa i rapporti di natura economica, patrimoniale e finanziaria con società collegate e parti correlate si rimanda all’apposita sezione inclusa nel presente bilancio consolidato.
Partecipazioni in società collegate In merito alla valutazione delle partecipazioni iscritte col metodo del patrimonio netto, si è provveduto a effettuare gli opportuni adeguamenti per rilevare le differenze tra valore contabile e la quota parte del patrimonio netto di competenza.
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Partecipazioni in società controllate In dettaglio circa le controllate si precisa quanto segue:
- Assinform Srl : la società con sede a Pordenone pubblica dal 1989 il mensile Assinews, rivista di tecnica, giurisprudenza e informazioni assicurative, pubblica anche la rivista trimestrale specializzata Rischio Sanità nonché una collana di libri tutti riguardanti il mondo delle polizze. La società, che svolge una consistente attività di formazione nel settore assicurativo e del risk management, ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato positivo netto di 33 mila euro.
- Campus Editori Srl : la società con sede in Milano organizza in varie sedi italiane il Salone dello Studente.
La controllata ha chiuso il primo semestre 2026 con un a perdita nett a di 827 mila euro. Da segnalare che la quasi totalità delle manifestazioni organizzate dalla società si tiene nel corso del secondo semestre dell’anno.
- Campus Holding Srl : società con sede in Milano costituita nel mese di giugno 2026 cui Class Editori, i n data 30 giugno 2026, ha conferito il 100% delle quote sociali detenute in Campus Editori Srl che pertanto al 30 giugno 2026 risulta indirettamente controllata da Class Editori Spa .
- CCeC – Class China eCommerce Srl : società di commercio elettronico, in passato principale supplier nel settore food e agente italiano della piattaforma cinese di e- commerce CCIG MALL. La società è attualmente inattiva in attesa di ridefinire il proprio modello di business . Ha chiuso il primo semestre 2026 con una perdita netta di 6 mila euro.
- CFN- CNBC Holding BV : la società con sede in Olanda, che ha fondato Class CNBC Spa, ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato negativo di 18 mila euro.
- Class CNBC Spa : la società, con sede in Milano, edita l’omonimo canale televisivo in onda sul canale 507 della piattaforma SKY e sul canale LCN 8 28 del Digitale Terrestre. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 330 mila euro.
- Class Servizi Televisivi Srl : la società con sede in Milano si occupa della fornitura del servizio di Corporate Television con la realizzazione di produzioni televisive per aziende e istituzioni, oltre ad essere di supporto alle strutture televisive della Casa editrice. Ha chiuso il primo semestre 2026 con una perdita netta di 56 mila euro.
- Class TV Service Srl : la società con sede in Milano si occupa della fornitura del servizio di Corporate Television con la realizzazione di produzioni televisive per aziende e istituzioni, oltre ad essere di supporto alle strutture televisive e multimediali della Casa editrice. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 26 mila euro.
- Classpi – Class Pubblicità Spa : la società, con sede in Milano opera, quale concessionaria della Casa editrice, nella raccolta di pubblicità. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 109 mila euro.
- Global Finance Rating Services Srl : la società, con sede in Milano detiene alcune partecipazioni di controllo in società attive nel settore dell’informazione finanziaria, legale e amministrativa e costituisce, nell’ambito del gruppo Class, una struttura societaria dedicata a tali attività . Ha chiuso con una perdita netta
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di 1 mila euro il primo semestre 2026.
- Country Class Editori Srl : la società, con sede in Milano, opera nel campo dell’editoria e pubblica il periodico Capital , ha chiuso il primo semestre 2026 con una perdita netta di 57 mila euro.
- Global Finance Media Inc : la società, con sede operativa a New York (Usa), è proprietaria e edita la testata di finanza internazionale Global Finance . Ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato netto positivo di 12 mila dollari.
- Milano Finanza Editori Spa : la società con sede in Milano edita le testate MF/Milano Finanza, MF Fashion, e i periodici Gentleman , Patrimoni , Magazine for L iving e Magazine for Fashion . Ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato netto positivo di 354 mila euro.
- MF Editori Srl : la società con sede in Milano è proprietaria delle testate MF/Milano Finanza. Ha chiuso il primo semestre 2026 in pareggio.
- MF Italian Legal Rating Srl : Società costituita in data 24 maggio 2024 avente ad oggetto principale la fornitura di servizi di supporto, assistenza amministrativa e consulenza relativi all’ottenimento e al mantenimento del Rating di Legalità attribuito dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM), ai sensi e per gli effetti delle norme di legge vigenti e dei regolamenti attuativi adottati dalla stessa Autorità. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di mil le euro .
- MF Service Srl : società con sede in Milano opera nel campo dei servizi editoriali fornendo prestazioni di staff alla Casa editrice per la quale si occupa anche della gestione dei siti Internet e dell’organizzazione di eventi, seminari e convegni . La società ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 417 mila euro.
- MF Newswires Srl : la società, con sede in Milano, opera nella produzione e vendita di informazioni economico -finanziarie in lingua italiana in tempo reale. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 217 mila euro.
- PMF News Editori Spa : opera quale agenzia di stampa quotidiana in tempo reale via satellite, ed offre servizi nell’ambito trading on line per gli istituti di credito. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 13 mila euro.
- Radio Classica Srl : la società, con sede in Milano, è stata costituita nel settembre 2000 con lo scopo di sviluppare la presenza nel settore radiofonico. Al termine del 2014 ha costituito la società Radio Cina Italia Srl, conferendole contestualmente tutte le frequenze e le concessioni non riferite al territorio della Lombardia . Ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato negativo di 159 mila euro.
- Telesia Spa : la società con sede in Roma, opera nel campo della GO TV. Dal mese di febbraio 2017 è quotata al mercato Euronext Growth Milan (ex AIM Italia). Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 52 mila euro.
- TV Moda Srl : la società con sede in Milano, società di produzioni televisive, edita il canale omonimo, trasmesso al numero 180 della piattaforma Sky e sul canale LCN 828 del Digitale Terrestre. La società ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile nett o di 151 mila euro.
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- Centralerisk Spa: la società con sede in Pordenone eroga servizi di consulenza grazie a software che consentono ai clienti di elaborare e rendere fruibili per le imprese i dati della loro Centrale Rischi, facilitando loro la lettura e l’analisi delle informazioni relative alla salute finanziaria. Ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 32 mila euro.
- Dalk Srl : la partecipazione è stata acquisita da Milano Finanza Editori Spa nel corso del mese di novembre 2024. La società è un digital studio specializzato nel content marketing e nella produzione di contenuti volti a supportare aziende e istituzioni con un sistema di comunicazione efficace e creativo . Ha chiuso il prim o semestre 202 6 con un utile netto di 68 mila euro.
- Gruppo Gambero Rosso : piattaforma multimediale e multicanale leader italiano nel campo della comunicazione, della promozione e della formazione della filiera agricola, agroalimentare, dell’ospitalità e dei settori collegati. Il gruppo Gambero Rosso ha chiuso il primo semestre 202 6 con un utile netto di competenza del gruppo di 1 8 mila euro.
- Gambero Rosso Spa : la società, con sede in Roma, è quotata al mercato Euronext Growth Milan, controlla l’omonimo Gruppo e ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato negativo di 66 mila euro.
- Gambero Rosso Academy Srl : la società con sede a Roma, svolge l’attività di formazione , organizzazione e promozione di eventi nazionali; ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato negativo di 37 mila euro. Controlla all’84,25% la Cdg Lecce S.r.l., con sede in Lecce; la società ha chiuso il primo semestre 2026 con un risultato negativo di 12 mila euro.
- Gambero Rosso Brands & Contents Srl : la società con sede a Roma, svolge l’attività di gestione e valorizzazione dei marchi e dei database del Gruppo; la società ha chiuso il primo semestre 202 6 con un risultato positivo di 17 mila euro.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI LA SOCIETA’ È ESPOSTA
I rischi e le incertezze riportate nel presente fascicolo risentono anche delle conseguenze connesse al perdurare delle situazioni di tensione a livello internazionale in Ucraina, Medio Oriente e nella penisola arabica e alla ridefinizione degli schemi di riferimento per gli accordi commerciali in tutte le principali aree economiche e politiche del pianeta.
Lo sviluppo dell’attuale contesto e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro, dall’evoluzione della situazione generata sui mercati finanziari e sull’economia dall’introduzione di dazi e limitazioni ai commerci internazionali e dagli sviluppi e dalla durata dei conflitti in corso e dei loro effetti
geopolitici
In tale contesto, la Casa editrice ha intrapreso tutte le azioni necessarie per il contenimento dei costi e per la salvaguardia dei propri lavoratori. Inoltre, la Casa editrice verificherà tutte le strade possibili per fronteggiare le carenze, in primo luogo di liquidità, a cui potrebbe andare incontro per l’eventuale perdurare della situazione di crisi. I vari decreti governativi emanati nell’ultimo periodo offrono diverse opportunità che la Casa editrice è determinata a cogliere.
Gli Amministratori dichiarano di aver provveduto alla predisposizione di adeguati assetti, così come previsto dalla norma sul Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.lgs. 83/2022).
Rischi connessi al settore in cui il Gruppo opera Il fatturato pubblicitario della Casa editrice nel suo complesso rappresenta circa il 47% dei ricavi e la più
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significativa marginalità. Il trend della pubblicità evidenzia un calo sui media cartacei e per questo la Casa editrice sta progressivamente spostandosi sui media digitali. L’Europa ha previsto limitazioni nel campo della pubblicità digitale conquistata dai cosiddetti OTT ma permane il risc hio che questa azione di contenimento non abbia l’efficacia auspicata sul mercato pubblicitario. La Casa editrice sta fronteggiando questo trend di mercato con una serie di iniziative volte sia a una continua riduzione delle spese operative, sia alla diver sificazione di prodotto all’interno del proprio ambito di competenza, facendo leva sul valore dei marchi dei vari media controllati.
In particolare, tali iniziative contemplano una continua attenzione al costo del personale, interventi di contenimento dei costi indiretti, recupero dei ricavi attraverso iniziative editoriali speciali supportate dalle tecnologie avanzate di cui la Casa ed itrice oggi dispone e un potenziamento con l’ampliamento della raccolta pubblicitaria nell’area digitale coordinata con gli altri media del gruppo.
Rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti Il Gruppo presenta un portafoglio caratterizzato da primari clienti che al momento non destano preoccupazioni generalizzate in termini di solvibilità. Inoltre, la definizione di accordi di collaborazione pluriennali con alcuni clienti contribuisce a ridurr e il livello di rischio e la volatilità dei relativi ricavi. Le condizioni di incasso sono tenute sotto controllo anche grazie all’attività di recupero crediti operata dalla Casa editrice, ma permane il rischio di un peggioramento della situazione macroeconomica descritta in precedenza. In ogni caso, il valore dei crediti esposti in bilancio tiene conto sia del rischio di mancato incasso, con opportune svalutazioni, sia del differimento dell’incasso nel tempo con la relativa attualizzazione dei flussi di cassa legati al diverso tempo previsto di incasso dei crediti (time value), come richiesto dai principi contabili internazionali.
La Casa editrice continuerà ad effettuare un attento monitoraggio dei crediti in essere, soprattutto in un contesto di mercato che ha determinato maggiori criticità, con difficoltà finanziarie di molte aziende operanti sul territorio nazionale e internazio nale ma che rappresentano una parte non significativa dei crediti netti della Casa editrice.
Rischi di tasso di interesse La politica del Gruppo non prevede investimenti speculativi in prodotti finanziari.
Anche con l’obiettivo di evitare il rischio di un aumento dei tassi di interesse, le linee di credito del Gruppo Class Editori oggetto della Manovra Finanziaria effettuata nel 2022 prevedono un tasso di interesse fisso al 2,5% e valido fino a fine 2027. Le nuove linee di finanziamento ottenute da società del Gruppo nel corso del 2023 e nel 2024 presentano tassi di interesse variabili che risentono dell’evoluzione della situazione sui mercati finanziari.
Rischi di cambio La Casa editrice, fatta eccezione per l’attività gestita dalla controllata americana Global Finance Inc., e per i servizi da e per la Cina, opera pressoché totalmente nell’area euro. Con le eccezioni predette, le transazioni regolate in divisa diversa dall ’euro sono di entità molto limitata. Non si ravvisano pertanto rischi di cambio significativi, ma si precisa che il Gruppo Gambero Rosso, in relazione al proprio business model, sostiene per quanto riguarda l’attività degli eventi esteri, una parte dei pro pri costi nelle varie valute.
Sebbene nella maggioranza dei casi, i costi e le spese sostenute in valuta estera avvengano in tempi relativamente brevi limitando l’esposizione all’oscillazione dei tassi di cambio, poiché il Gruppo non realizza attività di copertura volte a mitigare il r ischio generato dalle oscillazioni dei tassi di cambio (in particolare tra l’euro e il dollaro americano) non è possibile escludere che eventuali repentine fluttuazioni dei tassi possano avere leggere ripercussioni negative sul Gruppo.
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Rischi di liquidità Il perfezionamento degli interventi previsti dalla Manovra Finanziaria di dicembre 2022 ha consentito di ridurre significativamente l’esposizione complessiva del Gruppo Class Editori verso gli Istituti di Credito con un calo dei fabbisogni da destinare al servizio del debito.
Tuttavia, il significativo livello di indebitamento verso i fornitori e verso l’erario può implicare un certo livello di rischio di liquidità che la società è impegnata a fronteggiare con l’incremento dei flussi di cassa operativi, derivante anche dall’accorciamento dei tempi di incasso verso alcuni clienti, con il perseguimento di eventuali opportunità offerte dai vari decreti governativi e con la ricerca di nuove fonti di finanziamento anche derivanti da opportunità di m ercato.
Principali incertezze e valutazione degli amministratori in merito alla continuità aziendale La relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2026 della Casa editrice è stata redatta nella prospettiva della continuazione dell’attività, sulla base della valutazione effettuata dagli Amministratori, così come previsto dallo IAS 1, in merito alla capa cità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento, tenendo conto di tutte le informazioni disponibili alla data di approvazione della presente relazione finanziaria semestrale e con riferimento ad un orizzonte temporale di almeno dod ici mesi.
I risultati consolidati del semestre evidenziano ricavi operativi pari a e uro 39,2 milioni e un EBITDA pari a Euro 5,5 milioni, in miglioramento rispetto a Euro 3,2 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette, tra l’altro, gli effetti delle azioni di efficientamento della struttura dei c osti operativi e del personale poste in essere dal Gruppo.
Successivamente alla chiusura del semestre sono state inoltre perfezionate le operazioni di cessione di quote di minoranza descritte nel paragrafo relativo agli eventi successivi, che hanno generato risorse finanziarie complessive per circa e uro 9,7 milioni, integralmente incassate, contribuendo al rafforzamento della posizione di liquidità del Gruppo.
In tale contesto, la società sta progressivamente estendendo la durata dei contratti attivi più significativi, al fine di garantire una maggiore stabilità e prevedibilità alla propria gestione, prosegue nella realizzazione di iniziative per una crescita in crementale nei settori dell’education, della diffusione digitale dei propri contenuti anche attraverso nuovi canali, nell’erogazione di nuovi servizi informativi basati sull’intelligenza artificiale, come MF GPT – lanciato nella seconde metà del 2025 - oltre che nella riduzione dei costi operativi. La Casa editrice continua inoltre a valutare le ulteriori misure che potranno risultare opportune in relazione all’evoluzione del proprio fabbisogno finanziario.
Gli elementi sopra esposti costituiscono le basi di una potenziale rimodulazione futura delle proiezioni per le singole aree di business e rappresentano il fondamento per cui il Consiglio di amministrazione ritiene di raggiungere, nella proiezione dei 12 m esi e oltre, risultati positivi.
A conclusione di tutte queste valutazioni, il Consiglio di amministrazione ha ritenuto di poter confermare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale (per l’orizzonte temporale di almeno, ma non limitato a, dodici mesi dalla data di riferimento della situazione patrimoniale).
Tale valutazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi e delle incertezze insite nei piani previsionali e di quelle relative alla situazione macroeconomica complessiva.
Da ultimo gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, garantiscono il mantenimento di un costante monitoraggio sull’evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari accorgimenti nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.
Alla luce di quanto sopra, pur in presenza delle incertezze descritte, gli Amministratori ritengono appropriato
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l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente relazione semestrale consolidata.
Contenziosi in essere Riguardo ai principali contenziosi riguardanti la Casa editrice si rimanda a quanto esposto nella specifica sezione delle note illustrative alla relazione semestrale consolidata.
Principali eventi successivi al 3 0 giugno 2026 In data 6 luglio 2026 Class Editori ha costituito la società Gambero Rosso Holding Srl, con capitale sociale di 10.000 euro interamente detenuto dalla stessa Class Editori.
In data 13 luglio 2026 Class Editori Spa ha acquistato al prezzo di 1.000 euro, dalla società inglese Business News (Europe) Partnership, 221.821 azioni della società olandese CFN/CNBC Financial Holding BV, società che controlla Class CNBC Spa. A seguito di tale operazione, Class Editori detiene il 31,57% del capitale di CFN/CNBC Holding BV mentre il residuo 68,43% è detenuto da Telesia Spa, risultando pertanto interamente controllata dalla Casa editrice.
In data 31 luglio 2026 Class Editori ha ceduto a Studium Srl, società operativa nel settore dell’educational, al prezzo di 4 milioni di euro, il 40% delle quote sociali della neocostituita Campus Holding Srl.
In data 11 settembre Class Editori ha ceduto a BolognaFiere Spa il 49,9% della società Gambero Rosso Holding Srl , società nella quale Class Editori aveva conferito, in data 9 settembre 2026, il 51,17% della partecipazione detenuta in Gambero Rosso Spa, mantenendo una partecipazione diretta nella stessa Gambero Rosso Spa pari al 10%. La cessione è avvenuta al prezzo di 5,69 milioni di euro, corrispondenti al valore di carico della partecipazione nel bilancio della Casa editrice. Il restante 50,1% di Gambero Rosso Holding continua a essere detenuto da Class Editori, che pertanto continuerà a esercitare il controllo su Gambero Rosso anche tramite la partecipazione direttamente detenuta. Con questa operazione, Gambero Rosso potrà inoltre beneficiare dell’esperienza e del know -how di BolognaFiere nella progettazione e realizzazione di manifestazioni fieristiche ed eventi di respiro nazionale e internazionale. La collaborazione tra le parti si svilupperà anche attraverso specifiche intese organizzative e promozionali, senza alcuna modifica al posizionamento e alle attività core di Gambero Rosso in tema di valutazione e certificazione della qualità di vini e prodotti alimentari, con l'obiettivo condiviso di accrescere ulteriormente il valore del marchio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto macroeconomico e geopolitico presenta elementi di ancora più forte incertezza dello scorso anno.
La limitata crescita dell’economia europea e le moderate prospettive per quella italiana impongono di mantenere maggiore cautela rispetto alle previsioni future. Non si possono infatti escludere contrazioni future, con possibili effetti negativi, anche significativi, sulla sit uazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Paese.
Sulla base di tali premesse, il management - pur confermando gli attuali obiettivi di medio- lungo termine a livello di Gruppo - mantiene una costante attenzione sul presidio dei costi per una maggiore efficienza operativa a livello delle singole aree di bu siness.
In tale contesto, e in presenza di un inasprimento degli impatti derivanti dagli elementi macroeconomici sopra descritti, la Casa editrice ritiene che sia possibile confermare e migliorare gli obiettivi conseguiti nel 2025 , come dimostra l’andamento economico di Class Editori del primo semestre. Evoluzioni negative della situazione generale dell’economia, dello scenario politico e dei settori di riferimento potrebbero tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.
Per il Consiglio di Amministrazione
il Presidente
Oreste Pollicino
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Bilancio Semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026
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Prospetti contabili consolidati al 30 giugno 202 6
Prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata al 30 giugno 2026
ATTIVO
(migliaia di euro) Note 31 dicembre 202 5 30 giugno 202 6 Attività immateriali a vita indefinita 1 66.166 66.067 Altre immobilizzazioni immateriali 2 6.543 6.047 Immobilizzazioni immateriali 72.709 72.114 Immobilizzazioni materiali 3 8.270 7.075 Partecipazioni in società controllate 4 209 213 Partecipazioni valutate al patrimonio netto 5 667 674 Altre partecipazioni 6 181 181 Crediti commerciali non correnti 7 5.363 4.569 Crediti tributari non correnti 8 10.494 10.368 Altri crediti 9 530 530
ATTIVITA’ NON CORRENTI 98.423 95.724
Rimanenze 10 1.237 1.120 Crediti commerciali 11 35.949 40.586 Crediti finanziari 12 1.232 3.549 Crediti tributari 13 1.723 1.701 Altri crediti 14 12.758 10.380 Disponibilità liquide 15 3.276 2.827
ATTIVITA’ CORRENTI 56.175 60.163
TOTALE ATTIVO 154.598 155.887
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Prospetto della situazione patrimoniale -finanziaria consolidata al 30 giugno 2026
PASSIVO
(migliaia di euro) Note 31 dicembre 202 5 30 giugno 202 6 Capitale sociale 43.100 43.100 Riserva da sovrapprezzo 90.783 90.783 Riserva legale 2.544 2.544 Altre riserve (127. 591) (132. 917) Utili (perdita) del periodo (5.319) (1.569) Patrimonio netto di gruppo 3.517 1.941 Capitale e riserve di terzi 11.992 11.52 3 Utile (perdita) di terzi (482) 313 Patrimonio netto di terzi 11.510 11.836
PATRIMONIO NETTO 16 15.027 13.777
Debiti finanziari 17 18.327 14.544 Debiti per imposte differite 18 1.390 1.365 Altri debiti non correnti 19 7.023 9.318 Fondi per rischi ed oneri 20 4.190 4.900 TFR e altri fondi per il personale 21 6.403 6.380
PASSIVITA’ NON CORRENTI 37.333 36.507
Debiti finanziari 22 13.502 16.037 Debiti commerciali 23 42.939 45.537 Debiti tributari 24 26.555 27.592 Altri debiti 25 19.242 16.437
PASSIVITA’ CORRENTI 102.238 105.603
TOTALE PASSIVITA’ 139.571 142.110
PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO 154.598 155.887
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Conto Economico complessivo consolidato al 30 giugno 2026
(Migliaia di euro) Note 30 giugno 2025 30 giugno
2026
Ricavi 38.399 37.593 Altri proventi operativi 1.762 1.652 Totale Ricavi 26 40.161 39.245 Costi per acquisti 27 (929) (866) Costi per servizi 27 (21.316) (20.540) Costi per il personale 27 (11.431) (10.456) Altri costi operativi 27 (3.255) (1.861) Totale Costi Operativi (36.931) (33.723) Margine operativo lordo – Ebitda 3.230 5.522 Ammortamenti e svalutazioni 28 (4.792) (4.886) Risultato operativo – Ebit (1.562) 636
Proventi/(Oneri) finanziari netti 29 (1.665) (1.522) Risultato ante imposte (3.227) (886)
Imposte 30 170 (370)
Risultato Netto (3.057) (1.256)
(Utile)/Perdita di terzi 279 (313) Risultato attribuibile al gruppo (2.778) (1.569)
Altre componenti di conto economico complessivo Utili/(Perdite) di conversione di bilanci in valuta estera 31 (381) 98 Proventi/(Oneri) attuar. non transitati da C. Ec. (Ias 19) 31 225 (103) Costi aumento di capitale a diretta riduzione patr. netto 31 (43) -
Totale componenti di Conto Economico Complessivo del periodo al netto degli effetti fiscali
(199) (5)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (3.256) (1.261)
Attribuibile a:
AZIONISTI DI MINORANZA (319) 320
AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE (2.937) (1.581)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (3.256) (1.261)
Utile per azione, base (0,01) (0,00) Utile per azione, diluito - -
Pag. 26
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Consolidato 31/12/2024 – 30/06/2025
(Migliaia di euro) Capitale
Sociale Riserva
Sovrap. Riserva
Legale Riserva
Stock
Option Altre
Riserve Utili a
nuovo Risultato
Netto
Periodo PN
Gruppo PN
Terzi PN
Totale
SALDI AL 31/12/2024 43.100 83.337 2.544 279 (19.638) (98.202) (2.885) 8.535 12.427 20.962
Movimenti 2025 :
Destinazione Risultato (1.853) (1.032) 2.885 - -
Aumento di capitale 7.489 7.489 7.489 Movimenti Riserve (6.954) (6.954 ) (558) (7.512) Variazione IAS 19 su TFR Aumento Capitale -
Acquisto azioni proprie -
Risultato del periodo :
Proventi/(Oneri) imputati a P.N. - (43) - - (116) - - (159) (40) (199) Tot. Proventi/(Oneri) imputati
a P.N. - (43) - - (116) - - (159) (40) (199)
Risultato Netto del periodo (2.778) (2.778) (279) (3.057) Risultato Complessivo del periodo - (43) - - (116) - (2.778) (2.937) (319) (3.256)
SALDI AL 30/06/2025 43.100 90.783 2.544 279 (28.561) (99.234) (2.778) 6.133 11.550 17.683
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Consolidato 31/12/2025 – 30/06/2026
(Migliaia di euro) Capitale
Sociale Riserva
Sovrap. Riserva
Legale Riserva
Stock
Option Altre
Riserve Utili a
nuovo Risultato
Netto
Periodo PN
Gruppo PN
Terzi PN
Totale
SALDI AL 31/12/2025 43.100 90.783 2.544 279 (28.636) (99.234) (5.319) 3.517 11.510 15.027
Movimenti 202 6:
Destinazione Risultato 2.673 (7.992) 5.319 - -
Aumento di capitale Movimenti Riserve 5 5 6 11 Variazione IAS 19 su TFR Aumento Capitale -
Acquisto azioni proprie -
Risultato del periodo :
Proventi/(Oneri) imputati a P.N. - - - - (12) - - (12) 7 (5) Tot. Proventi/(Oneri) imputati
a P.N. - - - - (12) - - (12) 7 (5)
Risultato Netto del periodo (1.569) (1.569) 313 (1.256) Risultato Complessivo del periodo - - - - (12) - (1.569) (1.581) 320 (1.261)
SALDI AL 30/06/202 6 43.100 90.783 2.544 279 (25.970) (107.226) (1.569) 1.941 11.836 13.777
Pag. 27
Prospetto dei flussi di cassa consolidati al 30 giugno 2026
(Migliaia di euro) Note I semestre 2025 I semestre
2026
ATTIVITA’ D’ESERCIZIO
Utile/(perdita) netto del periodo (2.778) (1.569)
Rettifiche:
- Ammortamenti 3.398 3.448 Autofinanziamento 620 1.879
Variazione rimanenze 96 117 Variazione crediti commerciali correnti 1.190 (4.637) Variazione debiti commerciali correnti (2.139) 2.598 Variazione altri crediti correnti 1.147 2.378 Variazione altri debiti correnti 5.207 (2.805) Variazione crediti/debiti tributari correnti 5.345 1.059
Flusso monetario dell’attività di esercizio (A) 11.466 589
ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO
Variazione immobilizzazioni immateriali (1.283) (1.311) Variazione immobilizzazioni materiali 129 (347) Variazione di partecipazioni 27 (11)
Flusso monetario dell’attività di investimento (B) (1.127) (1.669)
ATTIVITA’ DI FINANZIAMENTO
Variazione debiti vs. banche ed enti finanziatori (8.153) (1.248) Variazione Crediti finanziari (68) (2.317 ) Variazione Fondi Rischi 298 710 Variazione Crediti/debiti tributari non correnti (468) 101 Variazione Crediti/debiti commerciali non correnti - 794 Variazione Altri Crediti/debiti non correnti (2.411) 2.295 Variazione Trattamento di Fine Rapporto (125) (23) Variazione riserve e poste di patrimonio netto 376 (7) Variazione Patrimonio Netto di competenza di terzi (877) 326
Flusso di cassa attività di finanziamento (C) (11.428) 631
Variazione delle disponibilità liquide (A) + (B) + (C) (1.089) (449)
Disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio 4.090 3.276 Disponibilità liquide alla fine del periodo 3.001 2.827
Pag. 28
Situazione patrimoniale -finanziaria consolidata al 30 giugno 2026 ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
ATTIVO
(Migliaia di euro) Note 31 dicembre 2025 Di cui parti correlate 30 giugno 2026 Di cui parti
correlate
Attività immateriali a vita indefinita 1 66.166 66.067 Altre immobilizzazioni immateriali 2 6.543 6.047 Immobilizzazioni immateriali 72.709 72.114 Immobilizzazioni materiali 3 8.270 7.075 Partecipazioni in controllate 4 209 213 Partecipazioni valutate al patrimonio netto 5 667 674 Altre partecipazioni 6 181 181 Crediti commerciali non correnti 7 5.363 4.569 Crediti tributari non correnti 8 10.494 10.368 Altri crediti 9 530 530
ATTIVITA’ NON CORRENTI 98.423 95.724
Rimanenze 10 1.237 1.120 Crediti commerciali 11 35.949 4.491 40.586 4.486 Crediti finanziari 12 1.232 402 3.549 470 Crediti tributari 13 1.723 1.701 Altri crediti 14 12.758 664 10.380 715 Disponibilità liquide 15 3.276 2.827
ATTIVITA’ CORRENTI 56.175 60.163
TOTALE ATTIVO 154.598 155.887
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Situazione patrimonia le-finanziaria consolidata al 30 giugno 2026 ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
(Migliaia di euro) Note 31 dicembre 2025 Di cui parti correlate 30 giugno 2026 Di cui parti
correlate
Capitale sociale 43.100 43.100 Riserva da sovrapprezzo 90.783 90.783 Riserva legale 2.544 2.544 Altre riserve (127. 591) (132. 917) Utili (perdita) del periodo (5.319) (115) (1.569) (60) Patrimonio netto di gruppo 3.517 1.941 Capitale e riserve di terzi 11.992 11.52 3 Utile (perdita) di terzi (482) 313 Patrimonio netto di terzi 11.510 11.836
PATRIMONIO NETTO 16 15.027 13.777
Debiti finanziari 17 18.327 14.544 Debiti per imposte differite 18 1.390 1.365 Altri debiti non correnti 19 7.023 9.318 Fondi per rischi ed oneri 20 4.190 4.900 TFR e altri fondi per il personale 21 6.403 6.380
PASSIVITA’ NON CORRENTI 37.333 36.507
Debiti finanziari 22 13.502 16.037 Debiti commerciali 23 42.939 1.352 45.537 1.528 Debiti tributari 24 26.555 27.592 Altri debiti 25 19.242 16.437
PASSIVITA’ CORRENTI 102.238 105.603
TOTALE PASSIVITA’ 139.571 142.110
TOTALE PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO 154.598 155.887
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Conto Economico separato consolidato al 30 giugno 2026 ai sensi della Delibera Consob n.
15519 del 27 luglio 2006
(Migliaia di euro) Note 30 giugno 2025 Di cui parti correlate 30 giugno 2026 Di cui parti
correlate
Ricavi 38.399 37.593 Altri proventi operativi 1.762 5 1.652 -
Totale Ricavi 26 40.161 5 39.245 -
Costi per acquisti 27 (929) (866) Costi per servizi 27 (21.316) (60) (20.5 40) (60) Costi per il personale 27 (11.431) (10.4 56) Altri costi operativi 27 (3.255) -- (1.861) --
Totale Costi Operativi (36.9 31) (60) (33.7 23) (60) Margine operativo lordo – Ebitda 3.230 (55) 5.522 (60) Ammortamenti e svalutazioni 28 (4.792) (4.886) Risultato operativo – Ebit (1.562) (55) 636 (60)
Proventi/(Oneri) finanziari netti 29 (1.665) - (1.522) -
Risultato ante imposte (3.22 7) - (886) -
Imposte 30 170 (370)
(Utile)/Perdita di terzi 279 (313)
Risultato attribuibile al gruppo (2.778) (55) (1.569) (60) Utile per azione, base (0,01) (0,00) Utile per azione, diluito - -
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Oreste Pollicino
Pag. 31
Note illustrative
al bilancio semestrale
consolidato abbreviato
al 30 giugno 2026
Pag. 32
Class Editori Spa e società controllate Sede in Milano - Via Marco Burigozzo, 5
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEMESTRALE
CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 202 6
Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026 di Class Editori comprende la situazione semestrale di Class Editori Spa e le situazioni semestrali delle società partecipate direttamente o indirettamente, nelle quali Class Editori Spa esercita il controllo ai sensi dell’IFRS 10.
Tutti gli importi esposti nel seguito delle presenti note illustrative sono espressi in migliaia di euro. Laddove tale convenzione non viene usata è espressamente indicato.
Contenuto e forma della situazione economico patrimoniale consolidata Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026 della Casa editrice è redatto in conformità con i principi contabili internazionali IFRS emessi dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea ai sensi del Regolamento n. 1606/2002. Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo Class Editori al 30 giugno 2026, sottoposto a revisione contabile limitata, è stato elaborato applicando i principi contabili internazionali stabiliti dagli IFRS e in particolare dello IAS 34 – Bilanci Intermedi , in accordo con quanto indicato dall’art. 81 del Regolamento Consob n. 11971/1999 (così come modificato con delibera n. 14990 del 14 aprile 2005) e dall’allegato 3D del Regolamento stess o nonché dall’art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998. Tale bilancio semestrale consolidato abbreviato è stato redatto in forma sintetica e non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale consolidato predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Criteri di redazione e presentazione I principi contabili, i principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026 sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 202 5.
Con riferimento alla nota Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dal le oscillazioni di mercato.
L’autorizzazione alla pubblicazione del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è stata data dagli amministratori in data 30 settembre 202 6.
Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale.
In relazione alle valutazioni svolte dagli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale, si richiama quanto già riportato nell’apposito paragrafo all’interno della Relazione sulla Gestione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 202 6 I principi contabili adottati nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono coerenti con quelli seguiti nella predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, fatta salva l’adozione di nuovi principi in vigore dal 1° gennaio 2026. La loro adozione non ha avuto alcun impatto sulle informazioni o sugli importi riportanti nella presente relazione semestrale consolidata. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o emendamento che è stato emesso, ma non è ancora in vigore.
Pag. 33
I seguenti emendamenti e interpretazioni si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. L’adozione di queste modifiche non ha avuto un effetto significativo nel bilancio semestrale consolidato della Casa editrice.
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dal post -implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare , le modifiche hanno l’obiettivo di:
• Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI
test;
• determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche. In tale ambito il Gruppo adotta come criterio l’eliminazione contabile della passività finanziaria al momento della disposizio ne di pagamento.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi nel bilancio c onsolidato semestrale del Gruppo.
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature -dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements).
Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono :
• un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
• dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e, • dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi nel bilancio consolidato semestrale del Gruppo.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I princip i modificati sono:
• IFRS 1 First -time Adoption of International Financial Reporting Standards;
• IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
• IFRS 9 Financial Instruments;
• IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e • IAS 7 Statement of Cash Flows.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi nel bilancio consolidato semestrale del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati o non ancora omologati dall’Unione Europea, non ancora in vigore e non adottati anticipatamente dal Gruppo al 30 Giugno 2026
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Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal la Casa editrice al 30 giugno 2026:
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio IAS 1 “Presentation of Financial Statements”. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la p resentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
• classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto
economico;
• Presentare due nuovi sub- totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse.
Il nuovo principio inoltre:
• richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
• introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e, • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcu ne opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea al 30 Giugno 2026 Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto
descritti:
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures”. Il nuovo principio introduce alcune sempl ificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
• non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto
di emetterli;
• la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Tale principio non risulta applicabile ai bilanci consolidati.
In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’ec onomia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se:
• la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale- finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata;
oppure;
• sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale -finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Pag. 35
L’entrata in vigore delle modifiche è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2027. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 27 maggio 2026 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 20 – Regulatory Asset and Regulatory Liabilities. Il nuovo principio si applica a tutte le entità soggette a una specifica tipologia di regolamentazione tariffaria, ovvero la regolamentazione tariffaria che crea differenze temporali.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di richiedere a un’entità di fornire informazioni rilevanti che rappresentino l'impatto dei proventi e dei costi derivanti da attività regolamentate sul risultato economico dell’entità, nonché l’impatto delle attivi tà e passività derivanti da attività regolamentate sulla situazione patrimoniale -finanziaria. Per raggiungere tale obiettivo, il nuovo principio definisce i requisiti per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa delle attività, passività, proventi e costi derivanti da attività regolamentate. Le attività e le passività derivanti da attività regolamentate costituiscono un sottoinsieme dei diritti e degli obblighi creati da un accordo regolamentare. Le informazioni relative a questo sot toinsieme di diritti e obblighi consentono agli utilizzatori del bilancio di comprendere:
• i proventi e i costi derivanti da attività regolamentate di un'entità, che derivano dalle attività e passività derivanti da attività regolamentate. Tale comprensione, unitamente alle informazioni richieste da altri principi IFRS, fornirà indicazioni sul co mpenso totale consentito per beni o servizi regolamentati forniti dall'entità in un periodo di riferimento e, di conseguenza, sul risultato economico dell'entità e sulle prospettive di flussi di cassa futuri;
• le attività e le passività derivanti da attività regolamentate di un'entità. Tale comprensione fornirà informazioni sulla posizione finanziaria dell'entità alla fine di un periodo di riferimento e sull'ammontare, la tempistica e l'incertezza dei flussi di cassa futuri dell'entità.
Il principio IFRS 20 sostituirà l’IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2029, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale principio.
In data 26 giugno 2026 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Amendments to the Fair Value Option for Investments in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)” che chiarisce quali entità siano idonee a valutare gli investimenti in società collegate e joint venture utilizzando l'opzione di valutazione al fair value prevista dallo IAS 28. Lo IASB ha deciso di elaborare modifiche per risolvere:
• la mancanza di chiarezza sul significato di “entità simili, inclusi i fondi assicurativi collegati ad investimenti” e su come tale definizione debba essere interpretata, in senso restrittivo o ampio; e, • le diverse interpretazioni della relazione tra l’ambito di applicazione dell’opzione del fair value nello IAS 28 e i requisiti dell’IFRS 18 relativi alle “specified main business activities” .
Le modifiche si applicheranno contestualmente all’applicazione del principio IFRS 18 e dunque, a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
Criteri di consolidamento
Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell’integrazione globale per tutte le società partecipate nelle quali Class Editori Spa detiene il controllo. Il controllo è presunto quando è detenuta, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto effettivi o potenziali esercitabili in assemblea alla data di riferimento.
Sono società collegate quelle nelle quali il Gruppo esercita una influenza notevole, che si presume quando è detenuto più del 20% dei diritti di voto effettivi o potenziali esercitabili in assemblea alla data di riferimento.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidate dal momento in cui tale controllo viene meno.
Pag. 36
I criteri adottati per l’applicazione di tale metodo prevedono, fra l’altro, quanto segue:
a) il valore contabile netto delle partecipazioni nelle società consolidate è eliminato contro il patrimonio netto delle società partecipate e la concomitante assunzione di tutte le attività e passività delle partecipate. Da tale eliminazione è emerso un valore attribuibile all’avviamento pari complessivamente a 15, 72 milioni di euro, mentre il valore attribuito direttamente alle testate, è stato pari a 13,84 milioni di euro.
Nell’ambito del sub consolidamento di Gambero Rosso è emerso un valore attribuibile al marchio per un importo pari a 2,99 milioni di euro. Il primo processo di consolidamento di Gambero Rosso nell’ambito del gruppo Class Editori ha portato all’iscrizione di un maggior valore di 7,83 milioni di euro che viene allocato sul valore dei marchi di Gambero Rosso.
Trattandosi di attività a vita utile indefinita, non si è proceduto ad effettuare l’ ammortamento; la congruità dei valori è verificata tramite impairment test che viene effettuato con cadenza almeno annuale;
b) le partite di debito e di credito di tutte le operazioni intercorse tra le società consolidate, come pure gli utili e le perdite derivanti da operazioni commerciali o finanziarie tra le società del gruppo vengono eliminati;
c) la quota di patrimonio netto e di utile di competenza dei soci terzi delle società consolidate vengono esposte separatamente in apposite voci dello stato patrimoniale, mentre la quota del risultato netto dell’esercizio dei soci terzi di tali società vie ne evidenziata separatamente nel conto economico consolidato.
Le partecipazioni in società collegate sono rilevate con il metodo del patrimonio netto, ossia rilevando la quota di pertinenza del Gruppo nel risultato e nel patrimonio netto della partecipata. Gli utili e le perdite relativi ad operazioni infragruppo son o elisi per la quota di interessenza.
Qualora la quota di pertinenza del Gruppo nelle perdite di una società collegata ecceda il valore della partecipazione, il Gruppo non riconosce ulteriori perdite a meno che non ne abbia assunta l’obbligazione.
Tutti i bilanci delle società del gruppo sono predisposti alla medesima data e sono riferiti ad esercizi di uguale durata.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci non espressi in euro sono i seguenti:
Cambi al Cambi medi 31/12/202 5 30/06/202 6 I Sem 202 5 I Sem 202 6
Dollaro USA 1,1750 1,1394 1,0930 1,1670
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Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e l’utile ante imposte evidenziati nella situazione economico patrimoniale della Class Editori Spa e quelli indicati nella situazione economico patrimoniale consolidata.
La riconciliazione tra il patrimonio netto al 30 giugno 2026 e l’utile del periodo chiuso a tale data, riflessi nella semestrale consolidata e quelli della Class Editori Spa è la seguente:
€uro/000 Patrimonio netto Risultato
economico
Come da bilancio di Class Editori Spa 35.235 (1.987)
Eliminazioni di consolidamento e rettifiche
Positive (negative):
a) adeguamento dei valori contabili delle partecipazioni al relativo patrimonio
netto:
(73.668)
418
b) assets emersi in sede di consolidamento 40.374 -
c) eliminazione dividendi infragruppo - -
___________ ____________
Come da bilancio consolidato 1.941 (1.569)
Criteri di valutazione
Di seguito si riportano i principali criteri di valutazione applicati alla predisposizione delle situazioni comprese nell’area di consolidamento.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili ed atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto o di produzione o di conferimento, comprensivi di eventuali oneri accessori e delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
Nell’esercizio in cui l’attività immateriale viene rilevata per la prima volta l’ammortamento è determinato tenendo conto dell’effettiva utilizzazione del bene.
Le immobilizzazioni immateriali comprendono:
Le testate editoriali che rappresentano un’attività immateriale a vita utile indefinita, per la quale non viene previsto l’ammortamento ma l’effettuazione di un test, su base almeno annuale, finalizzato a verificare la congruità dei valori iscritti (c.d. impairment test).
Le frequenze radiofoni che che sono caratterizzate da un mercato particolarmente attivo, con identificazione dei prezzi delle relative transizioni.
Come consentito dall’IFRS 1, il Gruppo Class Editori si è avvalso della facoltà di utilizzare, come sostituto del costo, il fair value delle frequenze alla data di transizione.
Successivamente alla prima applicazione degli IAS/IFRS, tali attività sono considerate a vita utile indefinita, e conseguentemente non ammortizzate ma assoggettate ad impairment test ad ogni data di rendicontazione.
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La library che rappresenta un’attività immateriale a vita utile indefinita, costituita dai contenuti elaborati per ogni tematica proposta al pubblico attraverso differenti canali di diffusione (TV, WEB, editoria, convegni, etc.), per la quale non viene previsto l’am mortamento ma l’effettuazione di un test, su base almeno annuale, finalizzato a verificare la congruità dei valori iscritti (c.d. impairment test). Nella fase di transizione agli IAS/IFRS il valore attribuito a tale attività immateriale è stato supp ortato da una apposita perizia redatta da un
esperto indipendente;
Il marchio Gambero Rosso Digital e il valore del marchio emerso in sede di consolidamento, per i quali l’applicazione dei principi contabili internazionali prevede che siano sottoposte ad una verifica, almeno annuale, idonea a verificarne la congruità dei valori e l’esistenza di eventual i perdite di valore (c.d. impairment test). Nella fase di transizione agli IAS/IFRS il valore attribuito a tale attività immateriale è stato supportato da una apposita perizia redatta da un esperto indipendente;
Per quanto riguarda l’ avviamento e le differenze di consolidamento , l’applicazione dei principi contabili internazionali prevede che queste voci non vengano più ammortizzate ma sottoposte ad una verifica, almeno annuale, idonea a verificarne la congruità dei valori e l’esistenza di eventuali perdite di valore (c.d. impai rment test).
Le altre immobilizzazioni immateriali , in base a quanto disposto dallo IAS 38, sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori e sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti in funzione della residua possibilità di utilizzazione del bene che è in relazione alla sua vita utile.
In particolare, sono stati utilizzati i seguenti periodi di ammortamento:
- Brevetti 5 anni
- Software 5 anni
- Altri oneri pluriennali 5 anni
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Immobili, impianti e macchinari Sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti. I costi di manutenzione aventi efficacia conservativa sono imputati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione che soddisfano i r equisiti di capitalizzabilità previsti dallo IAS 16 sono iscritti tra le attività materiali.
Il costo delle immobilizzazioni è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle aliquote massime fiscalmente consentite che sono ritenute adeguate a ripartirne il costo sulla stimata residua vita utile. Le aliquote appli cate sono le seguenti:
Attrezzature 25%
Mobili e Macchine ordinarie 12% Macchine elettroniche 20%
Automezzi 25%
Impianti generici 10%-12% Impianti specifici 25% Spese adattamento locali 20% Migliorie locali di terzi quote costanti rapportate alla durata del contratto Costi e spese relativi a beni in locazione quote costanti rapportate alla durata del contratto o alla minor vita utile del bene Beni in locazione (leasing) L’IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti
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di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario ril eva una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un’attività che rappresenta il diritto all’utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d’uso). I locatari devono contabilizza re separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività. I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle c ondizioni del contratto di leasing o un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconosce generalmente l’importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
Investimenti immobiliari
Gli immobili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzione di valore accumulati.
Sono inclusi i costi direttamente attribuibili sostenuti per portare il bene nelle condizioni necessarie al funzionamento sulla base delle esigenze aziendali.
I costi inerenti alla manutenzione ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto vengono capitalizzati solo se possono essere attendibilmente determinati e se incrementano i benefici economici futuri dei beni a cui si riferiscono; gli altri costi sono rilevati a conto economico.
L’ammortamento, con metodo a quote costanti, viene effettuato nel corso della vita utile stimata dell’immobile, compresa tra i 30 e i 50 anni.
I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono ammortizzati; a tal fine terreno e immobile vengono contabilizzati separatamente anche quando acquistati congiuntamente.
Come previsto dallo IAS 36, almeno annualmente si procede alla verifica di eventuali perdite durevoli di valore delle attività rilevando come perdita l’eccedenza del valore contabile rispetto al valore recuperabile.
RIMANENZE
Materie prime, ausiliari e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione e il valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato, applicando il metodo del FIFO .
Le rimanenze dei prodotti finiti editoriali sono state valutate al costo effettivo di produzione per le pubblicazioni edite da Gambero Rosso a partire dal 2017 mentre, per le vecchie edizioni, tale costo è stato ridotto in percentuale, tenendo conto dell’a nno di pubblicazione (circolari ministero delle finanze n. 51770 del 02/01/1953 e n. 9 prot. 995 del 11/08/1977). Il valore così ottenuto è poi rettificato dall'apposito "fondo obsolescenza magazzino", per tenere conto delle merci per le quali si prevede u n valore di realizzazione inferiore a quello di costo.
Il fondo obsolescenza magazzino è riesaminato a ogni data di riferimento sulla base delle più recenti informazioni disponibili .
CREDITI E ALTRE ATTIVITA’ FINANZIARIE
I crediti commerciali correnti derivano prevalentemente dalla vendita di spazi pubblicitari, prodotti editoriali e servizi di informazione, comunicazione e produzione di contenuti e sono attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo.
Non sono classificate come tali le attività possedute per negoziazione, designate al fair value rilevato a conto economico o designate come disponibili per la vendita.
I crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per riduzione durevole di valore, si procede alla riduzione del valore contabile dell’attività rilevando la perdita subita direttamente a conto economico.
Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value inclusi, i costi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione.
Per i finanziamenti non fruttiferi e per quelli a condizioni fuori mercato, il fair value viene stimato al valore
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attuale di tutti gli incassi attualizzati, utilizzando il tasso di mercato prevalente per uno strumento similare.
Il Gruppo verifica, almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, se esistono obiettive evidenze che le attività finanziarie abbiano subito una perdita di valore.
L’eventuale perdita, calcolata come differenza tra il valore contabile dell’attività e valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontato al tasso di interesse effettivo originale, viene rilevata a conto economico. Se in esercizi successivi l’amm ontare della perdita diminuisce, si procede allo storno a conto economico della perdita per riduzione di valore precedentemente rilevata. Il nuovo valore contabile comunque non supera il costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse mai stata rilevata.
PARTECIPAZIONI
Le altre partecipate includono le partecipazioni in società, diverse dalle controllate e collegate.
Se per la partecipazione non esiste un mercato attivo, il fair value viene determinato con tecniche di valutazione che includono l’utilizzo di recenti transazioni, analisi con flussi finanziari attualizzati o modelli in grado di fornire stime attendibili dei prezzi praticati in operazioni correnti di mercato.
Gli investimenti in partecipazioni che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo e il cui fair value non può essere valutato attendibilmente, sono valutati al costo rettificato per eventuali perdite durevoli di valore.
Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per riduzione durevole di valore, tale perdita viene rilevata a conto economico. Tale perdita include eventuali svalutazioni che, in precedenza, sono state portate in riduzione del Patrimonio Netto.
ATTIVITA’ FINANZIARIE VALUATE A FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
Rientrano in questa categoria valutativa titoli e partecipazioni acquisiti principalmente con lo scopo di essere rivenduti nel breve termine o destinati ad essere rivenduti a breve termine, classificati fra le attività correnti nella voce “titoli detenuti per la negoziazione”, le attività finanziarie che al momento della rilevazione iniziale vengono designate al fair value rilevato a conto economico, classificate nella voce “altre attività finanziarie” e i derivati (eccetto quelli designati come strumenti d i copertura efficaci), classificati nella voce “strumenti finanziari derivati”. Sono valutate al fair value con contropartita al conto economico.
I costi accessori sono spesati nel conto economico.
Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di spese per la riscossione.
DEBITI, PASSIVITA’ FINANZIARIE E ALTRE PASSIVITA’
In base allo I FRS 9 i debiti, le passività finanziarie e le altre passività sono inizialmente rilevate al fair value e successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi rischi ed oneri sono relativi a obbligazioni in essere derivanti da eventi passati per le quali sono indeterminati l’ammontare preciso e/o la data di sopravvenienza, legale o implicita, nei confronti di terzi per le quali è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse del Gruppo e per le quali può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.
Gli accantonamenti son rilevati quando l’obbligazione è probabile, onerosa e può essere stimata attendibilmente e sono rilevati al valore che rappresenta la migliore stima sulla base delle informazioni a disposizione della Direzione al momento della loro d eterminazione, considerando anche l’eventuale
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componente finanziaria laddove sia significativa. Nel caso in cui la manifestazione di un rischio rilevato sia stata valutata solo come possibile, viene descritto in nota integrativa e non viene contabilizzato alcun accantonamento.
Le variazioni di stima sono rilevate nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
BENEFICI A DIPENDENTI E TFR
Il trattamento di fine rapporto copre le spettanze da corrispondere in relazione agli impegni maturati alla data di chiusura dell’esercizio, a favore dei dipendenti, in applicazione delle leggi e dei contratti di lavoro vigenti.
Secondo gli IAS/IFRS il Trattamento di Fine Rapporto rappresenta un “piano a benefici definiti” soggetto a valutazioni di natura attuariale collegate a stime (quali ad esempio la mortalità e le variazioni retributive prevedibili) al fine di esprimere il va lore attuale del beneficio, da erogarsi al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le indennità di fine rapporto sono pertanto determinate applicando una metodologia di tipo attuariale, basata su ipotesi demografiche, in ordine al tasso di sconto che riflette il valore del denaro nel tempo, al tasso di inflazione e, per quanto riguarda i l TFR, al livello delle retribuzioni e dei compensi futuri, come previsto dallo IAS 19.
ISCRIZIONE DEI RICAVI, PROVENTI, COSTI E ONERI
I ricavi sono iscritti secondo la policy dell’IFRS 15, basato sul trasferimento del controllo e sulle performance obligations .
I ricavi per le cessioni di beni sono iscritti al momento del passaggio di proprietà individuato con la data di spedizione. I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio. I ricavi per le pubblicazi oni dei libri sono rilevati in base alla data di pubblicazione o di copertina per le riviste al netto dei resi.
I ricavi per royalties sono iscritti al momento della loro maturazione così come indicata dai relativi contratti;
I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
I costi sono rilevati in base al riconoscimento dei relativi ricavi.
IMPOSTE
Le imposte sul reddito correnti sono iscritte, per ciascuna Società, in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle aliquote e alle disposizioni vigenti, o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo, tenendo conto delle esenz ioni applicabili e dei crediti d’imposta spettanti.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra il valore attribuito ad attività e passività in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, sulla base delle aliquote in vigore al momento in cui le diffe renze temporanee si riverseranno. Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima Autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività correnti su base netta.
DIVIDENDI
I dividendi vengono contabilizzati nel periodo contabile in cui ne viene deliberata la distribuzione.
Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima Il cambiamento delle stime contabili è definito dallo IAS 8 come un aggiustamento del valore contabile di un’attività o di una passività, o dell’importo rappresentativo del consumo periodico di un’attività, che derivi dalla valutazione della situazione att uale e dei benefici e delle obbligazioni attesi futuri delle attività e passività.
I cambiamenti delle stime contabili emergono quindi da nuove informazioni e da nuovi sviluppi e non invece
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dalla correzione di errori.
La correzione degli errori di esercizi precedenti sono omissioni ed errate rappresentazioni dei bilanci di uno o più degli esercizi precedenti derivanti dal mancato od erroneo utilizzo di informazioni attendibili che:
- erano disponibili quando i bilanci di quegli esercizi sono stati approvati;
- dovevano ragionevolmente essere ottenute ed utilizzate nella preparazione e pubblicazione dei relativi bilanci.
L’effetto del mutamento delle stime contabili, ai sensi dello IAS 8, viene imputato prospetticamente a conto economico a partire dall’esercizio in cui sono adottate.
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Area di consolidamento
Metodo dell’integrazione globale
Percentuale di
Possesso
- Milano Finanza Editori Spa e società controllate: 96,214 %
- MF Editori Srl 96,214 %
- Dalk Srl 49,07 %
- Campus Holding Srl e società controllate: 100,00 %
- Campus Editori Srl 100,00 %
- MF Service Srl 75,01 %
- Class Pubblicità Spa (4) 93,04 %
- Telesia Spa e società controllate: 70,43 %
- Class TV Service Srl 70,43 %
- Class Servizi Televisivi Srl 70,43 %
- Class CNBC Spa (1) 63,73 %
- CFN/CNBC B.V. (2) 59,85 %
- Radio Classica Srl 99,91 %
- MF Newswires Srl 100,00 %
- Country Class Editori Srl 100,00 %
- Assinform Srl 100,00 %
- TV Moda Srl 92,98 %
- Global Finance Rating Services Srl e società controllate: 100,00 %
- PMF News Editori Spa 100,00 %
- Global Finance Media Inc. 73,52 %
- MF Italian Legal Rating Srl 80,00 %
- Centralerisk Spa (3) 45,00 %
- Class China eCommerce Srl (3) 50,00 %
- Gambero Rosso Spa e società controllate: 61,17 %
- Gambero Brands and Contents Srl 61,17 %
- Gambero Rosso USA Corp 61,17 %
- Gambero Rosso Accademy Srl e società controllate: 61,17 %
- Cdg Lecce Srl 51,54 %
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2025 si registra la presenta della neocostituita Campus Holding Srl cui Class Editori ha conferito la partecipazione detenuta integralmente in Campus Editori Srl.
(1) Consolidata con il metodo integrale in quanto controllata indirettamente tramite le quote detenute in CFN CNBC Holding e Telesia.
(2) Detenuto direttamente il 39,43% mentre il 20,42% è detenuto indirettamente per tramite di Telesia Spa (3) Consolidata con il metodo integrale in quanto Class Editori Spa detiene il controllo operativo.
(4) Detenuto direttamente il 76,48% mentre il 16,57% è detenuto indirettamente per tramite di Telesia Spa.
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Metodo del patrimonio netto
Le Società collegate di Class Editori Spa che sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto sono:
- Standard Ethics Ltd 24,75 %
- MF Next Equity Crowdfunding Srl 34,00 %
- Netclasspi Srl 30,00 %
- LA4NEWS – Agenzia di rete 25,00 %
- Prospettivaimpresa Srl 47,50 %
- MF Solvency Srl (già Centralerischi Pagamenti Srl) 45,00 % Non si sono registrate nel periodo variazioni nella composizione delle partecipazioni in società collegate rispetto alla situazione al 31 dicembre 2025.
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PROSPETTI DI DETTAGLIO E NOTE ILLUSTRATIVE
ATTIVO
ATTIVITA’ NON CORRENTI
1) Attività immateriali a vita indefinita
La composizione di tali attività immateriali risulta sinteticamente come segue:
€uro/000 31/12/202 5 30/06/202 6 Testate editoriali 21.109 21.138 Frequenze 2.889 2.889 Avviamento 17.382 17.372 Library Gambero Rosso 11.186 11.068 Marchi Gambero Rosso 5.768 5.768 Marchio Gambero Rosso da consolidato Class 7.832 7.832 Totale attività immateriali a vita indefinita 66.166 66.067 Il movimento delle attività immateriali a vita indefinita è qui di seguito riportato:
Testate editoriali
€uro/000
Saldo al 31/12/202 5 21.109 Incrementi del periodo -
Decrementi del periodo -
Differenze cambio 29 Svalutazioni del periodo da impairment test -
Saldo al 30/06/202 6 21.138 Le differenze cambio sono relative al valore della testata editoriale iscritta nel bilancio della controllata americana Global Finance Inc.
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Il dettaglio delle testate possedute nonché la movimentazione intervenuta nel periodo sono descritti nella tabella che segue:
€uro/000 Valore
iniziale Decrementi
Svalutazioni Differenze
Cambio Incrementi Valore
Finale
Valore testate emerso in sede di
consolidamento:
Milano Finanza 9.237 9.237 Campus 60 60
MF 3.165 3.165
Assinform 1.374 1.374 Totale 13.836 - - - 13.836 Valore testate contabilizzato da:
Global Finance 919 29 948 Class (Nistri Listri) 122 122
CFN CNBC B.V. 6.232 6.232
Totale 7.273 - 29 - 7.302 Totale testate editoriali 21.109 - 29 - 21.138 La società ha recentemente effettuato gli impairment test in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio 202 5. Non si ravvisano i presupposti per effettuare nuovamente gli impairment test in occasione della presente relazione finanziaria semestrale consolidata.
Frequenze
€uro/000 Importi
Saldo al 31/12/202 5 2.889 Incrementi del periodo -
Decrementi del periodo -
Svalutazioni del periodo -
Saldo al 30/06/202 6 2.889
Trattasi del valore delle frequenze radiofoniche possedute dalla controllata Radio Classica Srl. Non si registrano movimentazioni nell’asset rispetto al 31 dicembre 202 5. Non si sono ravvisati i presupposti per l’esecuzione del test di impairment alla data della presente relazione finanziaria semestrale consolidata. L’impairment test è stato infatti effettuato recentemente in sede di chiusura del bilancio 202 5 in occasione del quale è stata operata una svalutazione di 405 mila euro.
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Avviamenti
€uro/000
Saldo al 31/12/202 5 17.382 Incrementi da variazione area di consolidamento -
Incrementi del periodo -
Decrementi del periodo -
Differenze cambio -
Svalutazioni del periodo da impairment test/ammortamenti (10) Saldo al 30/06/202 6 17.372
La composizione del valore attribuito all’avviamento con riferimento alle singole Società partecipate, espresso in migliaia di euro, è la seguente:
€uro/000 Valore
iniziale Decrementi
Svalutazioni Variazione
Area di
consolid. Incrementi Valore
Finale
Avviamento emerso in sede di
consolidamento:
Classpi Class Pubblicità Spa 9.773 9.773 PMF News Editori Spa 385 385 Telesia Spa 5.411 5.411 Dalk Srl 150 150
Totale avviamento di consolidam. 15.719 - - - 15.719 Valore avviam. contabilizzato da:
Country Class Srl 1.585 1.585 MF Service Srl 42 42 Telesia Spa (da fusion Aldebaran Srl) 36 (10) 26
Totale avviamenti contabilizzati 1.663 (10) - - 1.653 Totale avviamenti 17.382 (10) - - 17.372
A partire dall’esercizio 2023 la partecipata Telesia Spa ha definito un decremento del valore dell’avviamento afferente il know how tecnologico relativo agli apparati installati sui mezzi in movimento, autobus e treni della metropolitana. Con l’eccezione di quanto sopra non si registrano variazioni nella consistenza degli avviamenti iscritti rispetto al precedente esercizio.
In considerazione del fatto che gli impairment test sui principali asset iscritti sono stati effettuati in occasione dell’approvazione del bilancio 2025 e che su tali asset non si sono registrati scostamenti significativi nel periodo intercorso, tali da far ipotizzare una duratura riduzione di valore, non si è ritenuto necessario effettuare i test di impairment in occasione della presente relazione finanziaria semestrale consolidata.
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Library, Marchi e avviamento Gambero Rosso
€uro/000
Saldo al 31/12/202 5 24.786 Incrementi da variazione area di consolidamento -
Incrementi del periodo 168
Riclassifiche -
Ammortamenti (286)
Svalutazioni del periodo da impairment test -
Saldo al 30/06/202 6 24.668
La voce comprende i beni conferiti nella Gambero Rosso Brands & Contents S.r.l. a fine anno 2019, ed è composta dalla library televisiva per circa euro 11, 3 milioni e dal marchio per circa euro 5,8 milioni. I residui 7,8 milioni di euro sono relativi al maggior valore del marchio Gambero Rosso emerso in sede di primo consolidamento della Gambero Rosso nella Casa editrice.
Fino all’esercizio 2018, la library è stata considerata come bene immateriale a vita utile indefinita, nel presupposto, tra l’altro, che i contenuti televisivi beneficiassero, in sostanza, della presenza del marchio Gambero Rosso. Anche la valorizzazione o riginaria della library ha scontato il fatto che, fino ad oggi, non è stato possibile desumere dei flussi reddituali specificamente riferiti alla library e distinti, quindi, da quelli riferibili al marchio.
Alla luce dell’acquisizione delle nuove informazioni sia in seguito alle analisi peritali, sia nell’ottica del cambiamento del quadro competitivo di riferimento, del cambiamento di strategia di Gambero Rosso e della pluralità di canali di distribuzione, la società ha dovuto considerare gli effetti che le nuove strategie gestionali producono sulla vita utile della library relativa al solo contenuto, in discontinuità rispetto al passato. La società ha preso come riferimento la perizia di stima nella quale, p rudenzialmente, la vita utile della library è stata ipotizzata in 15 anni.
Pertanto, una parte della library attribuibile al marchio, inizialmente pari a euro 5.173 migliaia è stata considerata a vita utile indefinita mentre la library attribuibile al puro contenuto viene considerata a vita utile definita e di conseguenza assogge ttata ad ammortamento.
Il dettaglio è il seguente:
€uro/000 Valore
iniziale Decrementi
Svalutazioni
Ammort.ti Variazione
Area di
consolid. Incrementi Valore
Finale
Valore emersi in sede di consolidamento:
Marchio Gambero Rosso (da consolidato GR) 2.987 2.987 Marchio Gambero Rosso (da consolidato Class) 7.832 7.832
Totale valori emersi in sede di consolid. 10.819 - - - 10.819 Asset a vita utile indef. contabilizzati Library 11.186 (286) 168 11.068 Marchi 2.781 2.781
Totale asset Gambero Rosso contabilizzati 13.967 (286) - 168 13.849
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Totale asset GR a vita utile indefinita 24.786 (286) - 168 24.668 Di cui relativi a Marchi 13.600 - - - 13.600 Di cui relativi a Library 11.186 (286) - 168 11.068
La voce è interamente attribuibile al Gambero Rosso e al suo consolidamento.
Nell’ambito del sub consolidamento di Gambero Rosso è infatti emerso un valore attribuibile al marchio per un importo pari a 2,99 milioni di euro.
Il primo processo di consolidamento di Gambero Rosso nell’ambito del gruppo Class Editori ha portato all’iscrizione di un maggior valore di 7,83 milioni di euro, supportato da apposite perizie di stima ed allocato sul valore dei marchi.
Gli asset a vita utile indefinita contabilizzati nei bilanci di Gambero Rosso, fanno riferimento ai marchi per circa 2,78 milioni di euro. Il valore attribuito ai marchi di Gambero Rosso è pertanto pari complessivamente a 13,6 milioni di euro mentre quello relativo alle library è pari a 11, 07 milioni di euro.
Tali attività essendo a vita indefinita non sono soggette ad ammortamento (ad eccezione di quanto specificato per le library), ma a verifica di impairment almeno annualmente. Alla data della presente relazione non esiste alcuna indicazione che tali attività possano aver subito una riduzione significativa e duratura di valore rispetto a quanto già indicato in sede di approvazione del bilancio 2025.
Nel corso del primo semestre 202 6 Gambero Rosso ha contabilizzato un incremento di valore di tali asset per 168 mila euro, imputabile alle library.
Di seguito si elencano le principali library prodotte nel corso del primo semestre 2026:
Library Insieme è più buono Library Paesaggi d’Italia Library Fatta a mano Library Ristretto senza filtro Library Viaggi nel gusto Library L’altra C apri – II serie Library Passione Romana
Al 30 giugno 2026 non sono stati effettuati impairment test, sulla base del disposto dello IAS 36, paragrafo 10, in quanto non vi sono elementi che possano far ritenere l’esistenza di una perdita di valore.
Procedure di impairment test seguite dalla Casa editrice e risultati dell’attività.
In occasione della presente relazione finanziaria semestrale consolidata non sono stati effettuati test di impairment in quanto gli stessi sono stati recentemente effettuati in occasione dell’approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 202 5 assoggettat o a revisione contabile e, successivamente a tale data, non sono emersi indicatori di perdite durevoli di valore . Si rimanda pertanto a tale documento circa l’informativa completa sugli impairment test effettuati e i relativi esiti segnalando che in nessun caso si è reso necessario operare svalutazioni agli asset della società.
2) Altre Immobilizzazioni immateriali Il valore delle altre immobilizzazioni immateriali, pari al 30 giugno 2026 6.047 migliaia di euro , ha avuto nel periodo la seguente movimentazione:
Pag. 50
€uro/000 Diritti di
brevetto Costi
sviluppo Concession
i licenze e marchi Imm. in corso e acconti Altre
immobilizzazioni Totale
Costo storico 10.074 45 2.314 154 70.693 83.280 Rettifiche anni precedenti 93 93 Svalutazioni precedenti -
Ammortamenti precedenti (10.061) (45) (1.238) - (65.486) (76.830) Saldo iniziale 13 - 1.076 154 5.300 6.543 Variazione area consolidamento - - - - - -
Acquisizioni del periodo - - 20 - 1.098 1.118 Riclassifiche - - - - - -
Differenze cambio /svalut. - - - - 6 6 Ammortamenti del periodo (3) - (63) - (1.55 4) (1.62 0) Totale 10 - 1.033 154 4.850 6.047 Tot. Altre Imm. Immateriali 10 - 1.033 154 4.850 6.047 Le acquisizioni del periodo sono relative principalmente agli investimenti effettuati da Milano Finanza Editori per lo sviluppo del prodotto MF GPT, nonchè da Gambero Rosso su progetti di sviluppo, tra i quali il progetto di Trasformazione digitale, il progetto Canale OTT e il progetto Vino del Futuro.
Per quanto concerne le concessioni di Gambero Rosso, le principali condizioni con cui tale marchio è stato concesso in licenza d’uso sono rappresentate dalla durata di 5 - 40 anni della concessione ed il valore della stessa è stato determinato con opportun e perizie di stima redatte da professionisti indipendenti.
3) Immobilizzazioni materiali L’entrata in vigore del principio contabile IFRS16 ha portato all’iscrizione nelle immobilizzazioni materiali del diritto d’uso dei beni condotti in virtù di contratti di locazione e di concessione. Si precisa che la voce Fabbricati per diritti d’uso è sostanzialmente riferibile a contratti di locazione commerciale, mentre la voce altri beni per diritti d’uso è riferibile al noleggio di pc, stampanti e server.
Il valore al 30 giugno 2026 delle immobilizzazioni materiali è costituito da:
€uro/000 31/12/202 5 30/06/2026 Terreni e fabbricati 31 29 Fabbricati per diritti d’uso 6.225 5.326 Impianti e macchinari 970 830 Attrezzature industriali 186 151 Altri beni per diritti d’uso 320 257 Altri beni 463 407 Immobilizzazioni materiali in corso 75 75 Totale 8.270 7.075
Le immobilizzazioni materiali registrano le seguenti variazioni:
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€uro/000
Saldo al 31/12/202 5 8.270 Variazione area di consolidamento -
Incrementi del periodo 431 Decrementi del periodo (89)
Rettifiche 5
Differenze cambio -
Ammortamento del periodo (1.542) Saldo al 30/ 06/202 6 7.075
Il dettaglio e la relativa movimentazione rispetto al periodo precedente sono illustrati nella tabella che segue:
€uro/000
Terreni e
Fabbricati Fabbricati
per diritti
d’uso Impianti e
macchinari Attrezzature
industriali e
commerciali Altri
beni per
diritti
d’uso Altri
beni Immob.
in
corso Totale
Costo storico 132 21.781 25.844 2.877 2.358 21.420 75 74.487
Rivalutazioni precedenti
Svalutazioni precedenti
Ammortamenti precedenti (101) (15.556) (24.874) (2.691) (2.038) (20.957) - (66.217) Saldo iniziale 31 6.225 970 186 320 463 75 8.270 Variazione area di consolidamento - - - - - - - -
Acquisizioni del periodo - 324 68 11 - 28 - 431 Rettifiche - 5 - - - - - 5 Rettifiche (fondo) - - - - - - - -
Riclassifiche - - - - - - - -
Differenze cambio - - - - - - - -
Alienazioni - (89) - - - - - (89) Alienazioni (fondo) - - - - - - - -
Ammortamenti del
periodo (2) (1.139) (208) (46) (63) (84) - (1.542) Totale 29 5.326 830 151 257 407 75 7.075 Tot. Imm. Materiali 29 5.326 830 151 257 407 75 7.075
4) Partecipazioni in controllate
Il valore è pari a 213 mila euro rispetto ai 209 mila euro al 31 dicembre 2025 e si riferisce, per 13 2 mila euro, al valore della partecipazione detenuta da Gambero Rosso Spa nella Fondazione Gambero Rosso, esclusa dal consolidamento in quanto trattasi di una entità “non profit” senza scopo di lucro e l’inclusione sarebbe irrilevante nel quadro di una rappresentazione fedele del gruppo. I residui 81 mila euro sono riferiti al valore della partecipazione detenuta da Centralerisk Spa in Centralerisk Iberia SL attualmente in fase di inizio attività.
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Il relativo valore è incrementato di 4 mila euro rispetto al dato di fine 202 5.
5) Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto La voce si riferisce al valore delle partecipazioni in società collegate e ammonta a 0,67 milioni di euro .
Il dettaglio delle variazioni intervenute nel corso del periodo è esposto nella tabella che segue:
€uro/000 Saldo al 31/12/2 5 Incrementi Alienaz. / Riclassif. Rivalutaz. /
(Svalutaz.) Variazioni
dirett e a PN Saldo al
30/06/2 6
Standard Ethics Ltd 32 - - - - 32 MF Next Equity Srl 505 - - - - 505 NetClasspi Srl 11 - - - - 11 Prospettivaimpresa Srl 7 - - - - 7 LA4News - Agenzia in rete 2 2 - - - 4 MF Solvency Srl 110 - - 5 - 115 Totale 667 2 - 5 - 674 La variazione del valore delle partecipazioni in società collegate si deve alla valutazione delle stesse con il metodo del patrimonio netto e il conseguente recepimento di differenze positive o negative a seconda dell’andamento del periodo delle società partecipate.
Circa la partecipazione in MF Next Equity Srl si segnala che al 30 giugno 2026 è stato mantenuto il valore di iscrizione al costo pur in presenza di un risultato di periodo negativo e un minor valore del patrimonio netto della partecipata. Ciò in quanto la partecipata ha ottenuto nel corso del 2024 l’autorizzazione da parte di Consob a operare quale fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi della vigente normativa europea, che si ritiene ne potrà aumentare significativamente il valore.
6) Altre Partecipazioni
€uro/000 Saldo al 31/12/2 5 Incremen. Alienazioni/ Svalutazioni Riclassifiche Saldo al
30/06/2 6
Proxitalia 5 - - - 5 Banca Popolare di Vicenza 1 - - - 1 Livoos Limited - - - - -
StartupBootcamp Foodtech 173 - - - 173 Consorzio Media DAB 2 - - - 2 Totale 181 - - - 181 Non si segnalano variazioni nella composizione della voce altre partecipazioni.
7) Crediti commerciali non correnti Il valore esposto in bilancio, pari a 4,57 milioni di euro in diminuzione rispetto al dato al 31 dicembre 202 5 pari a 5,36 milioni di euro. I crediti commerciali non correnti comprendono i crediti in essere nei confronti della società Beijing Century Fortunet Limited per un valore nominale pari ad euro 4.058 migliaia. Tali crediti si sono originati da un accordo riferito alla definizione di ra pporti contrattuali in esecuzione ad un “cooperation agreement” sottoscritto sia da Class Editori S.p.A., sia dalla controllata Class China E -commerce Srl con la società debitrice, nel giugno del 2014. La Casa editrice in data 5 maggio 2019, tramite uno studio legale cinese, ha inviato una lettera di diffida per il
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recupero totale degli importi vantati nei confronti di Beijing Century Fortunet Limited. In data 17 settembre 2019 ha dato mandato per la procedura per un arbitrato internazionale. Nel corso del mese di marzo 2021 è stata depositata la domanda di arbitrato presso la commissione CIETAC che in data 28 dicembre 2021 ha emesso sentenza pienamente favorevole alla Casa editrice, condannando la controparte cinese al pagamento a favore di CCeC di un ammontare complessivo di circa 4,6 milioni di euro. Sono state avviate le procedure per il recupero del corrispettivo determinato dal lodo arbitrale. Con sentenza del 28 dicembre 2024 il tribunale cinese ha emesso sentenza civile favorevole a CCeC al fine di coinvolgere solidamente la controllante Fortunet Holding Ltd, società quotata al mercato regolamentato di Hong Kong, nel procedimento di esecuzione forzata avviato dalla società per il recupero delle somme spettanti. Dal moment o che Fortunet Holding è domiciliata a Hong Kong, la notifica della sentenza civile è stata gestita dall'Alta Corte del Popolo di Pechino contattando il tribunale di Hong Kong che, nel mese di dicembre 2025, ha confermato di aver notificato tramite avviso pubblico la sentenza alla controparte.
Prudenzialmente, gli amministratori, hanno ritenuto opportuno appostare un fondo svalutazione che attualmente è pari al 45,2% del credito vantato. Il credito è stato inoltre assoggettato ad attualizzazione e il relativo fondo al 30 giugno 2026 è pari a circa 5 4 mila euro. Il valore netto contabile di detto credito è pertanto pari a 2,1 8 milioni di euro.
Inoltre, a seguito della definizione di un piano di rientro definito nel corso del 2025 con un cliente esposto per un ammontare significativo nei confronti della Casa editrice, è stato classificato tra i crediti commerciali non correnti il valore complessi vo della rate il cui incasso è previsto oltre i 12 mesi, per un ammontare al 30 giugno 2026 di 2,39 milioni di euro (3,19 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
8) Crediti tributari non correnti Sono pari a 10,37 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2025, pari a 10,49 milioni di euro. I crediti in essere al 30 giugno 2026 comprendono 5,72 milioni di euro riferibili a perdite IRES da consolidato fiscale (di cui 1,05 milioni riferite al consolidato fiscale di Gambero Rosso) contro un valore di 5,75 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Le imposte anticipate sulle perdite IRES conseguite nel consolidato fiscale di Class Editori sono invece pari a 4,68 milioni di euro, invariate rispetto ai 4,68 milioni di euro al 31 dicem bre 2025.
Il valore in essere a fine periodo è relativo alle imposte anticipate sull’imponibile fiscale IRES negativo del consolidato fiscale di Class Editori la cui recuperabilità è prevista dal piano industriale del gruppo con il progressivo ritorno a im ponibili fiscali positivi anche a valle di analisi di sensitività su Ebitda e tassi di crescita.
Il relativo dettaglio per anno di formazione è il seguente:
Anno 2022 1,72 milioni di euro;
Anno 2023 1,76 milioni di euro;
Anno 2024 1,14 milioni di euro;
Anno 2025 0,06 milioni di euro.
Nell’ambito del consolidato fiscale nazionale, le perdite fiscali sono utilizzabili a livello di gruppo mediante compensazione con gli imponibili positivi delle società aderenti; pertanto, la recuperabilità delle imposte anticipate è stata valutata con rif erimento alla capacità del Gruppo nel suo complesso di generare redditi imponibili futuri.
Sono inoltre compresi i crediti per imposte anticipate su differenze temporanee, pari al 30 giugno 2026 a 4, 65 milioni di euro contro un valore al 31 dicembre 2025 di 4,75 milioni di euro.
Il dettaglio analitico della composizione della posta è fornito nella tabella di dettaglio inserita al punto 30) imposte delle presenti note al bilancio d’esercizio.
9) Altri Crediti non correnti L’ammontare degli altri crediti non correnti è pari al 3 0 giugno 2026 a 0,53 milioni di euro a fronte di un valore di 0,53 milioni di euro al 31 dicembre 202 5.
Include i depositi cauzionali e anticipazioni versati a fronte della sottoscrizione di contratti d’affitto di immobili.
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ATTIVITA’ CORRENTI
10) Rimanenze
Ammontano complessivamente a 1,12 milioni di euro contro 1,24 milioni del 31 dicembre 2025. Il metodo adottato per la valutazione è il FIFO, mentre per i servizi fotografici, i prodotti finiti e le merci destinate alla rivendita è stato utilizzato il costo di acquisto che comunque risulta pari o inferiore ai prezzi di mercato.
In dettaglio la voce rimanenze è così composta:
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Carta per la stampa 80 82 Materie prime e di consumo 369 357 Totale materie prime, sussidiarie e di consumo 449 439
Prodotti finiti e merci 788 681 Lavori in corso su ordinazione - -
Totale rimanenze di magazzino 1.237 1.120 Le materie prime sussidiarie e di consumo si compongono sostanzialmente da food & beverage delle Città del gusto.
Da segnalare che il valore dei prodotti finiti al 30 giugno 2026 è esposto in bilancio al netto del fondo svalutazione magazzino di 655 mila euro mentre il valore delle materie prime e di consumo è al netto di un fondo svalutazione del valore di 154 mila euro.
11) Crediti commerciali correnti Il totale dei crediti commerciali correnti è passato da 35,95 milioni di euro del 31 dicembre 2025 a 40,59 milioni di euro al 30 giugno 2026.
Il dettaglio dei crediti commerciali correnti è il seguente:
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Clienti ordinari 26.777 24.652 Fatture da emettere 16.610 23.535 Effetti in portafoglio 9 9 Crediti vs. collegate 33 10 Crediti vs. società controllate non consolidate 164 106 Fondo Svalutazione Crediti (7.644) (7.726)
Totale crediti commerciali 35.949 40.586 I crediti verso clienti sono prevalentemente di natura commerciale legati ai ricavi pubblicitari della controllata Class Pubblicità Spa, subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria del Gruppo.
Nel corso del periodo sono stati effettuati ulteriori accantonamenti a fondi svalutazione crediti per circa 0,20 milioni di euro. Tali nuovi accantonamenti si sono resi necessari per far fronte a potenziali rischi di recuperabilità di alcune posizioni creditorie in conseguenza del generale peggioramento delle condizioni di affidabilità del credito commerciale che si sta riscontrando pressoché in tutti i settori in Italia e che la situazione
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macro -economica ha ulteriormente acuito. Si precisa che, come previsto dai Principi contabili internazionali, il valore dei crediti verso clienti tiene conto dell’effetto del cosiddetto time value che ha portato a seguito della stima dei tempi di incasso a lla attualizzazione degli stessi. Il minor valore dei crediti commerciali correnti al 30 giugno 2026 generato dall’attualizzazione è pari a 0,24 milioni di euro.
12) Crediti finanziari correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Crediti finanziari vs. società collegate 51 146 Crediti finanziari vs. controllante Euromultimedia Holding 354 354 Crediti finanziari vs. altri 827 3.049
Totale crediti finanziari 1.232 3.549
13) Crediti Tributari correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Erario c/IRES/IRAP 404 374 Erario c/IVA 415 330 Crediti d’imposta per contributi 49 43 Altri crediti vs. Erario 855 954 Totale crediti tributari 1.723 1.701
14) Altri Crediti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Anticipi Provvigionali 202 21 Note credito da ricevere/anticipi a fornitori 608 587 Crediti verso dipendenti 57 35 Ratei e risconti attivi 10.504 8.255 Crediti verso enti previdenziali 57 69 Altri crediti vs. CFV 662 662 Altri Crediti vs. società collegate 72 -
Altri crediti 596 751 Totale altri crediti 12.758 10.380 I risconti attivi comprendono il rinvio ai futuri esercizi di costi generati da maxi- canoni iniziali, su contratti di leasing operativi connessi all’utilizzo di software e licenze d’uso dell’area dell’ editoria elettronica , nonché alla contabilizzazione sulla base della durata dei contratti, di diritti di utilizzo di contenuti editoriali acquisiti per lo sviluppo del nuovo prodotto MF GPT.
I ratei attivi includono lo stanziamento dei ricavi relativi ai forniti edicola dei prodotti editoriali per i mesi non
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ancora rendicontati con estratti conto da parte del distributore unico M- Dis.
15) Disponibilità liquide
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Depositi bancari 3.201 2.782 C/C Postali 13 11 Denaro e valori in cassa 62 34 Totale Disponibilità Liquide 3.276 2.827 Di seguito viene fornita la composizione dell’indebitamento finanziari o netto totale nelle sue componenti principali, esposto secondo lo schema previsto dalla Comunicazione Esma del 4 marzo 2021 entrata in vigore dal 5 maggio 2021.
Indebitamento finanziari o nett o totale
€uro/000
31/12/2025 30/06/20 26 A. Disponibilità liquide 62 34 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 3.214 2.793 C. Altre attività finanziarie correnti 1.232 3.549 D. Liquidità (A+B+C) 4.508 6.376 E. Debito finanziario corrente (esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) (9.825) (10.945) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.677) (5.092) G. Indebitamento Finanziario Corrente (E+F) (13.502) (16.037) H. Indebitamento Finanziario Corrente Netto (G -D) (8.994) (9.661) I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (18.327) (14.544) J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (7.023) (9.318) L Indebitamento Finanziario non Corrente (I+J+K) (25.350) (23.862) M. Totale Indebitamento Finanziario (H+L) (34.344) (33.523)
L’adozione del principio contabile IFRS 16 che comporta l’iscrizione di un’attività per il diritto d’uso del bene in leasing e di una passività rappresentativa dell’obbligazione finanziaria, determina un peggioramento della rappresentazione dell ’indebitamento finanziario netto c omplessiv o. Al fine di garantire una maggiore chiarezza espositiva vengono di seguito rappresentati i dati dell’indebitamento finanziari o netto depurati dagli effetti dell’applicazione del principio contabile IFRS 16:
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€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Indebitamento Finanziario (34.344) (33.523)
E) Debiti per beni in leasing correnti
1.824
1.182
I) Debiti per beni in leasing non correnti
5.628
5.280
Indebitamento finanziario netto effettivo (26.892) (27.061)
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
16) Movimentazione del Patrimonio Netto
€uro/000 Saldo al
31/12/25 Giroconto
risultato Differenze
di traduzione Variaz.
IAS 19 su
Fondo
TFR Altri
movimenti Aumento
Capitale Risultato
del periodo Saldo al
30/06/26
Patrimonio netto:
Del gruppo :
Capitale 43.100 - - - - - - 43.100
Riserva sovrapprezzo
azioni 90.783 - - - - - - 90.783 Riserva legale 2.544 - - - - - - 2.544 Riserva azioni proprie - - - - - - - -
Riserva di
consolidamento (30.007) 2.673 72 (71) 5 - - (27.328) Altre 1.650 - - (13) - - - 1.637 Utili (perdite) a nuovo (99.234) (7.992) - - - - - (107.226)
Utile (perdita)
d’esercizio (5.319) 5.319 - - - - (1.569) (1.569) Patrimonio netto di Gruppo 3.517 - 72 (84) 5 - (1.569) 1.941
Di terzi :
Capitale e riserve di terzi 11.992 (482) 26 (19) 6 - - 11.52 3 Utile (perdita) di terzi (482) 482 - - - - 313 313 Patrimonio netto di terzi 11.510 - 26 (19) 6 - 313 11.836 Tot. Patrimonio Netto 15.027 - 98 (103) 11 - (1.256) 13.777
I principali movimenti del Patrimonio Netto consolidato sono dati dalla registrazione del risultato di periodo al 30 giugno 2026 e dalla destinazione del risultato 2025. Da segnalare inoltre gli effetti positivi generati dalla riserva di conversione legata alla partecipata americana Global Finance, a seguito dell’andamento del cambio euro/dollaro pari a 72 mila euro a livello di patrimonio netto di gruppo e gli effetti negativi relativi all’attualizzazione del fondo TFR secondo le previsioni dei principi contabili internazionali che, a in base all’andamento dei tassi di attualizzazione, ha determinato un a diminuzione del patrimonio netto di gruppo di 84 mila euro.
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Il patrimonio netto di competenza di terzi è pari a 11,84 milioni di euro al 30 giugno 2026 rispetto a gli 11,51 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
PASSIVITA’ NON CORRENTI
17) Debiti finanziari non correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Debiti per beni in leasing 5.628 5.280 Debiti per finanziamenti (quote a M/L) 5.622 4.983 Debiti verso banche per affidamenti 7.077 4.281 Totale Debiti Finanziari 18.327 14.544
In relazione al debito per beni in leasing si ricorda che l’entrata in vigore nel 2019 del principio contabile IFRS 16 ha comportato la rilevazione di una passività finanziaria derivante dall’attualizzazione dei pagamenti per canoni minimi garantiti. Tale voce si è movimentata nel 2026 per effetto della registrazione degli interessi impliciti nell’anno pari a 0, 09 milioni di euro e al pagamento di canoni per 1,25 milioni di euro.
18) Debiti per imposte differite L’ammontare dei debiti tributari non correnti comprende debiti per imposte differite pari al 30 giugno 2026 a 1,37 milioni di euro contro un valore di 1,39 milioni di euro al 31 dicembre 2025 . Il dettaglio analitico della composizione dei debiti per imposte differite è fornito nella tabella di dettaglio inserita al punto 30) imposte delle presenti note al bilancio consolidato.
19) Altri Debiti non correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Erario c/IVA 2.579 3.097 Debiti vs. Erario per ritenute 1.983 2.757 Debiti per imposte rateizzati 115 180 Debiti verso Istituti di Previdenza 2.109 2.996 Altri debiti 237 288 Totale Altri Debiti 7.023 9.318
La voce si riferisce principalmente alla quota in scadenza oltre i 12 mesi dei debiti tributari e previdenziali rateizzati con scadenze fino a maggio 2035. La variazione rispetto al precedente esercizio è principalmente dovuta alla riclassifica nei debiti tributari non correnti di partite debitorie per le quali la società ha defini to nuovi piani di rateizzazione su un più esteso orizzonte temporale a seguito della ricezione delle relativ e cartell e di pagamento da parte dell’agenzia delle entrate.
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20) Fondi per rischi e oneri
€uro/000
Saldo al 31/12/202 5 4.190 Accantonamenti dell’esercizio 795 Utilizzi dell’esercizio (85) Saldo al 30/ 06/202 6 4.900 Sono pari a 4, 9 milioni di euro contro un valore di 4,19 milioni di euro in essere al termine del precedente esercizio. La movimentazione del periodo è principalmente riferita agli utilizzi dei fondi a copertura delle sanzioni e degli interessi corrisposti nel periodo relativamente al pagamento di debiti tributari e previdenziali scaduti il cui onere era stato accantonato nel precedente esercizio nonché agli ulteriori accantonamenti resisi necessari per stimare ulteriori oneri incrementali ad oggi quantificabili relativamente alle suddette posizioni debitorie scadute.
21) Trattamento di fine rapporto
€uro/000 Saldo al
31/12/25 Variazione
area di
consolid. Trasferimenti/
Utilizzi Oneri
finanziari Oneri
attuariali Accant. Saldo al
30/06/26
Categoria:
Dirigenti 274 - (2) 3 (1) 3 277
Giornalisti 2.147 - (91) 24 34 33 2.147
Impiegati 3.970 - (211) 43 47 95 3.944 Operai 12 - - - - - 12
Tot. Fondo TFR 6.403 - (304) 70 80 131 6.380 Il trattamento di fine rapporto viene rilevato al valore attuariale dell’effettivo debito del Gruppo verso tutti i dipendenti determinato, applicando i criteri previsti dalla normativa e dai contratti di lavoro vigenti.
Secondo gli IAS/IFRS il Trattamento di Fine Rapporto del Gruppo rappresenta un “piano a benefici definiti” soggetto a valutazioni di natura attuariale collegate a stime (quali ad esempio la mortalità e le variazioni retributive prevedibili) al fine di espr imere il valore attuale del beneficio, da erogarsi al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
La valutazione attuariale del TFR è realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio “ Projected Unit Credit ” (PUC) come previsto dallo IAS 19.
Si fornisce nel seguito il dettaglio delle ipotesi attuariali utilizzate per la valutazione del Fondo TFR in accordo con lo IAS 19, al 30 giugno 2026:
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Ipotesi Attuariali Utilizzate Assunzioni finanziarie ed economiche:
Tasso di Attualizzazione Curva Eur Composite AA al 30.06.2026 Scadenze (anni) Tassi
1 2,786%
2 2,931%
3 3,011%
4 3,097%
5 3,197%
7 3,427%
8 3,513%
9 3,581%
10 3,646%
15 3,921%
Tasso di InflazioneCurva europea Zero-Coupon Inflation-
Indexed Swap al 30.06.2026 Scadenze (anni) Tassi
1 2,333%
2 2,190%
3 2,119%
4 2,076%
5 2,056%
6 2,051%
7 2,045%
8 2,047%
9 2,063%
10 2,073%
12 2,099%
15 2,138%
20 2,200%
25 2,243%
30 2,278%
Tasso atteso di incremento retributivo (inflazione inclusa) 0,70% Percentuale di TFR richiesta in anticipo 70,00% / 100,00%
Assunzioni demografiche:
Requisiti minimi per il collocamento a riposoSecondo le ultime disposizioni
legislative
Tavole di Mortalità SI 2024 Percentuale Media Annua di Uscita del Personale* 8,42% Probabilità annua di richiesta di anticipo 3,50%
* calcolata per qualsiasi causa di eliminazione, nei primi dieci anni successivi a quello di valutazione
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PASSIVITA’ CORRENTI
22) Debiti finanziari correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Debiti verso banche per scoperti di c/c e linee commerciali 9.819 10.809 Altri debiti finanziari per rapporti di conto corrente 6 136 Debiti per beni in leasing 1.824 1.182 Altri debiti verso istituti di credito e altri finanziatori 1.853 3.910 Totale debiti finanziari 13.502 16.037
L’incremento dei debiti finanziari correnti rispetto al 31 dicembre 2025 si deve principalmen te ad alcune rate di finanziamenti in essere, con scadenza entro il 30 giugno 2026, che sono state pagate successivamente alla scadenza per un ammontare complessivo di circa 0,5 milioni di euro ed a un finanziamento ricevuto.
23) Debiti commerciali correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Debiti verso fornitori e collaboratori 32.793 33.305 Fatture da ricevere e note credito da emettere 10.146 12.232 Totale debiti commerciali 42.939 45.537
24) Debiti tributari correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Erario C/IVA 10.559 11.004 Debiti vs. Erario per ritenute 14.261 14.711 Altri debiti tributari 425 459 Debito per imposte 1.310 1.418 Totale debiti tributari 26.555 27.592 I debiti tributari scontano un temporaneo ritardo dei tempi di pagamento delle stesse da parte del Gruppo, con conseguente presenza di debiti scaduti alla data del 30 giugno 2026. La Casa editrice ha già in essere piani di rateizzazione su parte dei suddetti debiti. L’incremento del debito complessivo rispetto al dato al 31 dicembre 2025 si deve anche a quanto specificato nella nota 19.
I debiti per imposte correnti sono relativi alla determinazione delle imposte del periodo nonché al saldo del residuo debito per imposte del precedente esercizio.
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25) Altri debiti correnti
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Debiti verso Istituti di Previdenza 4.661 3.111 Debiti vs. agenti per provvigioni 1.657 263 Debiti vs. dipendenti 1.410 1.490 Debiti vs. azionisti per dividendi 97 97 Risconto abbonamenti 1.491 1.784 Rese a pervenire sulla distribuzione 1.940 1.908 Altri Ratei e risconti passivi 7.191 6.920 Altri debiti 795 864 Totale altri debiti 19.242 16.437
La voce debiti verso istituti di previdenza sconta un temporaneo ritardo dei tempi di pagamento delle stesse da parte della Società, con conseguente presenza di debiti scaduti alla data del 30 giugno 2026. Le società del Gruppo hanno già concordato dei piani di rateizzazione su parte dei suddetti debiti (relativi alle annualità 2018-
2025), nonché accordi per la definizione agevolata. Circa il decremento dei debiti correnti verso enti previdenziali si rimanda inoltre a quanto esposto alla nota 19.
CONTO ECONOMICO
Circa l’andamento economico di Class Editori Spa e società controllate, oltre a quanto indicato nella relazione intermedia sulla gestione si evidenziano le principali voci divise per classi.
26) Ricavi
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Variaz.
(%) Ricavi pubblicitari 18.857 18.270 (3,1) Ricavi vendita news e information services 10.499 10.76 9 2,6 Ricavi Gambero Rosso 7.394 7.111 (3,8) Altri ricavi 2.880 2.617 (9,1) Totale ricavi 39.630 38.767 (2,2) Altri proventi non ordinari 254 213 (16,1) Contributi in conto esercizio 277 265 (4,3) Totale 40.161 39.245 (2,3)
I ricavi pubblicitari segnano complessivamente una contrazione del 3,1% rispetto al primo semestre 2025 anche per effetto dell’andamento del cambio euro dollaro sulla raccolta pubblicitaria della consociata americana Global Finance.
I ricavi relativi a news e informazioni finanziarie registrano un miglioramento del 2,6% confermando il trend
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di crescita degli ultimi esercizi.
Il Gruppo Gambero Rosso ha registrato nel primo semestre 2026 una leggera contrazione di fatturato (-3,8% rispetto al medesimo periodo del 2025).
Gli altri ricavi comprendono, oltre a ricavi non riconducibili alle altre categorie, quelli derivanti dalle prestazioni per servizi di consulenza amministrativa, finanziaria e di fornitura di spazi e alle attività di service in generale.
I proventi non ordinari del periodo, pari a 0,21 milioni di euro contro 0, 25 milioni di euro al 30 giugno 2025, sono principalmente riconducibili a sopravvenienze attive di natura diversa.
27) Costi della produzione
Il dettaglio dei Costi operativi è il seguente:
€uro/000
30/06/2 5 30/06/ 26 Variaz.
(%) Acquisti 929 866 (6,8) Servizi 21.316 20.540 (3,6) Costo del personale 11.431 10.456 (8,5) Altri costi operativi 3.255 1.861 (42,8) Totale costi operativi 36.931 33.723 (8,7) Il decremento dei costi operativi rispetto al primo semestre 202 5 si deve al contenimento di tutte le voci di spesa conseguito grazie alle politiche di razionalizzazione e alle azioni di risparmio poste in essere dalla Casa editrice. Da segnalare inoltre che gli altri costi operativi del primo semestre 2025 contenevano oneri di natura non ordinaria pari a 1,84 milioni di euro ( prevalentemente riconducibili alla controllata Gambero Rosso ) contro 0,51 milioni di euro nel primo semestre 202 6.
Per quanto riguarda i Servizi il dettaglio è il seguente:
€uro/000
30/06/25 30/06/26 Variaz.
(%) Costi della produzione 4.369 4.426 1,3 Costi redazionali 1.823 1.872 2,7 Costi commerciali/pubblicità 8.601 7.910 (8,0) Costi di distribuzione 844 837 (0,8) Altri costi 5.679 5.495 (3,2) Totale costi per servizi 21.316 20.540 (3,6) Le continue azioni di contenimento dei costi attuate dalla Casa editrice già nei precedenti esercizi, incluse le rinegoziazioni di contratti in essere con i fornitori, hanno consentito di ridurre ulteriormente i costi per servizi rispetto al precedente esercizio.
I costi del personale si riducono sensibilmente grazie agli interventi di efficientamento della struttura e alla riduzione della forza lavoro complessiva anche a fronte di maggiori costi derivanti dall'inserimento di specifiche figure professionali per gui dare la trasformazione digitale.
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Gli altri costi operativi comprendono gli oneri di natura non ordinaria pari al 30 giugno 2026 a 0,51 milioni di euro contro 1,84 milioni di euro nel primo semestre 2025. Di seguito viene rappresentata una tabella di sintesi dell’ammontare delle componenti non ordinarie attive e passive con confronto con il primo semestre 2025.
€uro/000
30/06/25 30/06/26 Variaz.
(%) Proventi da accordi di saldo e stralcio - 30 100,0 Sopravvenienze attive diverse 254 183 (28,0) Totale proventi non ordinari 254 213 (16,1) Sopravvenienze passive (1.700) (439) 74,2 Costi per refusione danni e transazioni (140) (66) 52,9 Totale oneri non ordinari (1.840) (505) 72,6 Risultato delle partite non ordinarie (1.586) (292) 81,6
28) Ammortamenti e svalutazioni
La voce espone il costo della quota di ammortamento del semestre dei beni immateriali e materiali, il dettaglio analitico per cespite è esposto nelle tavole precedenti. Il dettaglio è esposto nella tabella seguente:
€uro/000
30/06/2 5 30/06/2 6 Variaz.
(%) Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 1.742 1.906 9,4 Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1.656 1.542 (6,9) Accantonamento fondo svalutazione crediti 229 204 (10,9) Accantonamento fondo svalutazione magazzino 327 439 34,3 Accantonamento fondo rischi 838 795 (5,1) Totale Ammortamenti e svalutazioni 4.792 4.886 2,0
29) Oneri/Proventi Finanziari netti
Di seguito il dettaglio dei proventi e oneri finanziari del periodo:
€uro/000
30/06/2025 30/06/2026
Proventi finanziari da rapporti di c/c finanziario - -
Altri proventi finanziari 20 29 Valutazione partecipazioni al patrimonio netto - 5 Totale Proventi finanziari 20 34 Spese bancarie e di finanziamento (129) (128) Interessi passivi bancari (891) (808) Oneri finanziari da rapporti di c/c finanziario (34) --
Altri oneri finanziari (574) (620)
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Valutazione partecipazioni al patrimonio netto (57) --
Totale Oneri finanziari (1.68 5) (1.556) Proventi/(Oneri) finanziari Netti (1.665) (1.522)
Il decremento degli oneri finanziari è diretta conseguenza della riduzione dell’esposizione finanziaria a seguito del progressivo rimborso dei finanziamenti e degli affidamenti in essere.
30) Imposte
Il dettaglio è il seguente:
€uro/000
30/06/2025 30/06/2026
Imposte dell’esercizio 294 268 Imposte differite/anticipate (464) 102 Totale imposte del periodo (170) 370
Il comma 14 dell'art. 2427 richiede la redazione di un prospetto che indichi:
a) la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi accreditati o addebitati a Conto Economico oppure a Patrimonio Netto, le voci escluse dal computo e le relative
motivazioni;
b) l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e le motivazioni dell'iscrizione, l'ammontare non ancora contabilizzato e le motivazioni della mancata iscrizione.
Valori al 31/12/202 5 Valori al 3 0/06/2026
Ammontare delle
differenze
temporanee Effetto
Fiscale Effetto sul risultato Ammontare delle
differenze
temporanee Effetto
Fiscale Effetto sul
risultato
Aliquota IRAP 3,90% 3,90% Aliquota IRES 24,00% 24,00% Aliquota fiscale complessiva 27,90% 27,90%
Imposte anticipate/differite:
Beneficio Fiscale su perdite IRES (6.330) 1.571 (144) (5.826 ) 1.451 (120) Avviamento testata 3.663 (1.017) - 3.663 (1.017) -
Svalutaz. Partecipazioni (3) - - (3) - -
Fondo svalutaz. Crediti tassato (7.721) 1.864 46 (7.826) 1.888 24 Fondo rischi e oneri (4.319) 1.033 161 (5.030) 1.203 170 Fondo Time value crediti (682) 163 - (682) 163 -
Rettifica fondo time Value 73 (20) - 73 (20) -
Spese di manutenzione (53) 18 - (53) 18 -
Fondo Svalutazione magazzino (1.034) 256 18 (563) 142 (114) 4/5 plusvalenza cessione rami d’azienda 851 (239) - 851 (239) -
Compensi amministratori (212) 51 (7) (246) 59 8 Oneri finanziari eccedenti (10.511) 2.732 18 (10.423) 2.710 (22) Rettifiche oneri finanziari 272 (75) - 272 (75) -
Differenze Fondo TFR (175) 42 6 (175) 42 -
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Rivalutazione frequenze 3.827 (1.068) - 3.827 (1.068) -
Cessione al gruppo oneri finan. eccedenti 5.852 (1.600) - 5.852 (1.600) -
Eccedenza Rol (3.209) 864 - (3.209) 864 -
Rettifiche Rol 294 (81) - 294 (81) -
Spese varie (169) 41 (1) (169) 41 -
Cessione al gruppo Rol 2.107 (579) - 2.107 (579) -
Ace non utilizzata (874) 210 (41) (874) 210 -
Cambi merce al fair value - - - - - -
Differenze ammortam. immateriali 884 (268) (44) 964 (291) (23) Differenze ammortam. materiali 64 10 - 64 10 -
Ammort. Ias 38 Gambero Rosso (438) 105 (1) (438) 105 -
IAS 17 Fair value Gambero Rosso 4 (1) - 4 (1) -
Diff. ammortam Marchi Gambero Rosso (111) 26 2 (115) 27 1 Altro Fta Gambero Rosso 240 (58) - 240 (58) -
Imposte anticipate/(differite) nette 3.980 13 3.904 (76) Perdite IRES consolid. Fiscale Class Editori (17.815) 4.276 - (17.815) 4.276 -
Perdite IRES consolid. Fiscale Gambero Rosso (4.477) 1.074 - (4.366) 1.048 (26) Imposte anticipate su perdite IRES consolid. 5.350 - 5.324 (26) Imposte anticipate/(differite) nette totali 9.330 13 9.228 (102)
Effetto Netto:
Sul risultato d'esercizio 13 (102) Rettifiche su saldo iniziale 70 -
Arrotondamenti - 1 Variazione area di consolidamento - -
Sul Patrimonio Netto Iniziale 9.021 9.104 Sul Patrimonio Netto Finale 9.104 9.003
31) Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo consolidato intermedio
Le altre componenti di conto economico complessivo consolidato sono date dai seguenti fenomeni:
- variazioni relative alla riserva di conversione consolidata, relative alle differenze di traduzione del patrimonio netto della controllata americana Global Finance Inc. Tale differenza è positiva al 30 giugno 2026 per 98 mila euro (la quota degli azionisti di maggioranza è pari a 72 mila euro; la quota di terzi è di 26 mila euro). L’effetto al 31 dicembre 2025 era negativo per 389 mila euro ( 286 mila euro la quota degli azionisti di maggioranza; 103 mila euro la quota dei terzi);
- la modifica del principio IAS 19 relativo, tra l’altro, alla modalità di contabilizzazione del fondo TFR, con l’abolizione della possibilità di utilizzazione del metodo del corridoio ai fini della registrazione degli oneri e dei proventi attuariali, ha comportato la contabilizzazione diretta, in una riserva di patrimonio netto, de gli oneri attuariali maturati nel corso del periodo per complessivi 103 mila euro (la quota di pertinenza degli azionisti di maggioranza è negativa per 84 mila euro mentre quella relativa ai terzi è negativa per 19 mila euro). L’effetto al 31 dicembre 2025 era complessivamente positivo per 292 mila euro, di cui la quota di pertinenza del gruppo era 241 mila euro mentre quella di terzi era 5 1 mila euro.
Tali poste, recepite a livello di conto economico complessivo, non generano effetti fiscali.
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32) Informazione su impegni e beni presso terzi
Il dettaglio è il seguente:
€uro/000
31/12/2025 30/06/202 6 Fideiussioni per concorsi a premi 120 120 Fideiussioni prestate a favore di terzi 1.810 1.402 Totale Fideiussioni prestate 1.930 1.522 Merce/Macchine elettroniche presso terzi 1.169 1.409 Carta presso terzi 80 82 Totale nostri beni presso terzi 1.249 1.491 Totale 3.179 3.013
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FAIR VALUE DELLE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1 : quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
- livello 2 : input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
- livello 3 : input che non sono basati su dati di mercato osservabili Viene di seguito presentato il confronto tra il valore iscritto nella situazione consolidata al 30 giugno 2026 ed il relativo fair value delle attività e passività finanziarie:
€ (migliaia) Valore
contabile Fair
Value
Attività finanziarie
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.827 2.827 Crediti commerciali 55.005 45.155 Partecipazioni e titoli 1.068 1.068 Altri crediti 26.528 26.528
Passività finanziarie
Finanziamenti
- a tasso fisso 10.087 9.986
- a tasso variabile - -
Debiti finanziari vs. società di leasing 6.462 6.462 Debiti commerciali 45.537 45.537 Altri debiti 54.712 54.712 Debiti verso banche 14.250 14.133
Si evidenzia che la tabella sopra riportata evidenzia le attività e passività rientranti nel livello 3 nel corso del semestre .
INFORMATIVA DI SETTORE
La seguente informativa di settore è stata predisposta in accordo con IFRS 8.
Si riportano di seguito i principali dati settoriali societari:
A) Area News e Information
News e Information 30/06/2025 30/06/2026 Variaz. % Ricavi 16.011 16.080 69 0% Costi Operativi (13.375) (12.468) 907 -7% Margine Diretto 2.636 3.612 976 37% Margine Diretto % 16% 22%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
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B) Area Servizi e Financial Services
Servizi e Financial Services 30/06/2025 30/06/2026 Variaz. % Ricavi 6.118 6.148 30 0% Costi Operativi (4.753) (4.811) (58) 1% Margine Diretto 1.364 1.337 (27) -2% Margine Diretto % 22% 22%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
C) Area Telesia e TV
Telesia e TV 30/06/2025 30/06/2026 Variaz. % Ricavi 8.414 8.266 (148) -2% Costi Operativi (7.636) (7.683) (48) 1% Margine Diretto 779 583 (196) -25% Margine Diretto % 9% 7%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
D) Area Gambero Rosso
Gambero Rosso 30/06/2025 30/06/2026 Variaz. % Ricavi 7.414 7.127 (287) -4% Costi Operativi (6.357) (5.266) 1.091 -17% Margine Diretto 1.057 1.861 804 76% Margine Diretto % 14% 26%
* Elaborazione del management su base gestionale che non considera la riattribuzione dei costi di struttura
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Contenziosi in essere • Si ricorda che alla società Class Pubblicità erano stati notificati avvisi di accertamento a seguito di processi verbali di constatazione per le principali concessionarie per gli esercizi dal 2002 al 2007, per presunta indetraibilità Iva sui costi per diritti di negoziazione pagati ai Centri Media, come da prassi di settore.
La società ha vinto il primo grado di giudizio per tutte le annualità, ad eccezione del 2005, anno per il quale la CTP di Milano (Sezione 1) che con sentenza n. 191 pronunciata il 7 giugno 2011 e depositata in data 7 settembre 2011 ha respinto inaspettatam ente il ricorso della società.
È stato quindi presentato ricorso in appello presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che con sentenza n. 19/13/13, pronunciata il 23 gennaio 2013, si è pronunciata sfavorevolmente al ricorso della società, che, pertanto in data 7 ottobre 2013, ha depositato ricorso alla Suprema Corte di Cassazione.
Equitalia -Esatri aveva già emesso una cartella esattoriale relativamente al 50% delle imposte accertate (con esclusione dell’Ires), per complessivi 346 mila euro. La cartella comprendeva sia i rilievi contenuti nella verifica fiscale sul 2005 che quelli re lativi ai contenziosi sui diritti di negoziazione per gli anni 2005, 2006 e 2007.
Dopo il rigetto dell’istanza di sospensione, è stata presentata istanza di rateizzazione della cartella. La richiesta è stata accolta ad inizio 2011. La società ha corrisposto circa 221 mila euro, più di quanto cioè complessivamente dovuto in base all’esit o della sentenza di primo grado di cui si è detto in precedenza. È stato quindi sospeso il piano di rateazione anche a seguito dell’ottenimento del provvedimento di sgravio da parte dell’Agenzia delle Entrate. In data 29 maggio 2012 è stato ottenuto il rim borso di 126 mila euro, corrispondenti a quanto versato in eccedenza rispetto all’esito della sentenza della Commissione Tributaria Provinciale.
Nel corso dell’esercizio 2019 Class Pubblicità ha deciso di avvalersi della c.d. definizione delle liti pendenti offerta dall’articolo 6 del Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136. Più nel lo specifico, come previsto dal citato art. 6, comma 6 del D.L. 119/2018 con riferimento a sopraccitati contenziosi tributari e, in particolare a quelli afferenti ai periodi d’imposta 2002, 2003, 2004, 2006 e 2007 (quindi, 2005 escluso), la Società ha provveduto al versamento della somma complessiva di 7 mila euro chiudendo definitivamente il contenzioso.
Per il giudizio relativo all’annualità 2005 nel corso del mese di dicembre 2021 la Cassazione ha respinto in via def initiva il ricorso della società, considerando quindi indetraibile l’iva sui diritti di negoziazione corrisposti al centro media nel 2005. Successivamente alla sentenza la società non ha ricevuto ulteriori comunicazioni dall’agenzia delle entrate. Si è per tanto in attesa della quantificazione definitiva della pretesa dell’agenzia delle entrate. Considerando quanto già corrisposto negli anni, c ome sopra indicato, non si prevedono esborsi particolarmente rilevanti.
• Si segnala che la Casa editrice ha in essere una causa attiva nei confronti della società cinese Beijing Century Fortunet Limited per il recupero di un credito del valore di circa 4 milioni di euro, originato da un accordo commerciale sottoscritto in esecu zione ad un “cooperation agreement” sottoscritto sia da Class Editori S.p.A., sia dalla controllata Class China E -commerce Srl con la società debitrice, nel giugno del 2014. Circa la causa in corso e la valorizzazione del suddetto credito, si rimanda a quanto riferito in maggior dettaglio nella nota 7.
• In data 22 maggi o 2025, la Gambero Rosso S.p.A. ha ricevuto la notifica dello schema d’atto dalla Direzione Provinciale I di Roma dell’Agenzia delle Entrate, con riferimento ai crediti ricerca e sviluppo in base all’art. 3 del D.L. n. 145/2013 e successive modifiche, matu rati negli anni 2017 -2019 per 1,03 milioni di euro e utilizzati completamente in compensazione negli anni 2018 -2020 A riguardo, si ricorda che il credito R&D era stato fruito dalla Società in piena ottemperanza con la normativa allora vigen te (e con le più autorevoli interpretazioni della stessa) e, in particolare, che l’approccio adottato dalla Società per la rendicontazione ed il computo del credito R&D risultava supportato giuridicamente e contabilmente:
- da tutti i documenti e da tutte le evidenze utili a supportare i c.d. costi intra ed extra- muros;
- da una certificazione dell’esistenza del credito da parte di una primaria Società di professionisti fiscali, esperti esterni di elevato standing professionale.
A partire dal 2019, ha iniziato a consolidarsi un’interpretazione restrittiva da parte dell'Amministrazione finanziaria riguardo ai necessari caratteri di innovatività dei costi agevolabili, ossia un requisito tecnico
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essenziale per l’accesso al sistema di incentivazione fiscale. In tale contesto, l’Amministrazione finanziaria – in linea con l’orientamento più restrittivo – ha emesso lo schema d’atto nei confronti della Società, basandolo sulla carenza del requisito di novità. In data 30 maggio 2025 è stato convocato il Consiglio di Amministrazione, con la partecipazione della Società di consulenza attestatrice, con lo scopo di analizzare e decidere le azioni da intraprendere in relazione allo schema d’atto. Sono stati approfonditi i vari scenari:
- adesione alla procedura speciale di riversamento entro il 3 giugno 2025, che consisteva nel pagamento dell’intero importo in tre rate senza sanzioni e interessi;
- avvio dell’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate, mirata al raggiungimento di un accertamento con adesione, con l’aggravio del pagamento delle sanzioni pari al 100% del credito oltre interessi, senza possibilità di rateizzazione e soprattutto con la r emota possibilità di raggiungere un accordo conveniente (poiché i rilievi fatti dall’Agenzia non sono tecnici ma solo di carattere generale);
- possibilità di impugnare l’avviso di accertamento chiedendo il pronunciamento del Giudice Tributario competente, con il rischio di dover versare l’intero importo oggetto di contestazione, oltre sanzioni pari al 100% del credito e interessi, entro la data d i proposizione del giudizio.
Il Consiglio di Amministrazione ha convenuto, pur non riconoscendo la fondatezza della pretesa e vista la ristrettezza dei tempi per effettuare il riversamento, di aderire alla procedura speciale di riversamento per complessivi 1 .028 mila euro, erogando la prima rata di 343 mila euro entro il 3 giugno 2025 e in parallelo di valutare la percorribilità di strade alternative per vedere riconosciuta la propria posizione.
Un successivo Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2025 ha deliberato il pagamento della seconda rata pari ad ulteriori 343 mila euro e contemporaneamente la predisposizione di istanza di autotutela e richiesta di rimborso delle somme, che è stata depositata nel mese di marzo 2026.
In data 31 luglio 2026 la società ha depositato un ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma per l’annullamento del rifiuto tacito dell’Agenzia delle Entrate- Direzione Provinciale I di Roma in ordine all’istanza di rimborso, notificata in data 10 marzo 2026, di quanto indebitamente corrisposto, con le prime due rate, a titolo di riversamento ai sensi dell’art. 19, c. 5, D.L. 14 marzo 2025, n. 25.
Nel bilancio 2025 è stato stanziato tra gli oneri non ricorrenti l’intero importo di 1.028 mila euro, • Si segnala che in data 4 settembre 2025, il socio di Class Editori Spa VM 2006 S.r.l. ha presentato ricorso avverso la delibera assembleare della Società del giorno 26 giugno 2025, nella parte relativa al rinnovo degli Organi Sociali. Il Tribunale di Milan o, in sede cautelare con ordinanza del 27/10/2025 ha integralmente rigettato la domanda proposta da VM2006, dichiarando inammissibili le domande cautelari ex art. 700 cpc. È proseguita la causa civile che all’udienza del 22 settembre 2026 è stata trattenut a in decisione.
Informazioni in materia di privacy Nel corso del 2026 la Casa editrice ha proseguito con le azioni per realizzare la conformità alla normativa vigente, adottando misure organizzative e tecniche non solo per garantire l'adeguamento al GDPR, ma anche per prevenire eventuali rischi legati al trattamento de i dati personali, attraverso attività di monitoraggio, formazione e miglioramento continuo dei processi.
Nel periodo di riferimento non si sono verificati eventi significativi o violazioni dei dati personali tali da richiedere notifiche alle autorità competenti.
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell’esercizio la Casa editrice non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Adesione al regime di opt -out circa gli obblighi di pubblicazione di documenti informativi in occasione di operazioni straordinarie Class Editori, con comunicato diffuso in data 1 febbraio 2013, ha dichiarato che a decorrere da tale data,
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aderisce al regime di opt -out di cui agli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1- bis, del Regolamento Emittenti, così come modificato dalla Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Per il Consiglio di Amministrazione
il Presidente
Oreste Pollicino
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INTEGRAZIONI SU RICHIESTA CONSOB AI SENSI DELL’ART. 114, DEL D.LGS 58/1998
L’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento di codesta Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie, con l’indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole;
L’Accordo attuativo del piano di risanamento sottoscritto con gli Istituti di Credito nel 2022 prevede il rispetto di covenant in relazione all’Ebitda e alla Posizione Finanziaria Netta conseguiti dalle società del Gruppo Class Editori (con esclusione di G ambero Rosso e Telesia, non partecipanti a tale Accordo). Tali Covenant sono relativi alle performance annuali. Si rimanda pertanto a quanto comunicato in sede di approvazione del progetto di bilancio nello scorso mese di aprile.
A tal proposito si segnala che ad oggi non è stata avanzata alcuna richiesta di rimborso anticipato da parte degli istituti finanziatori e che ad oggi tutte le rate di rimborso scadute previste dall’Accordo attuativo di piano di risanamento sottoscritto co n gli Istituti di Credito nel 2022 sono state pagate dall’Emittente. La prossima rilevazione avverrà in sede di approvazione del bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2026. In relazione agli altri vincoli previsti dall’Accordo nei confronti di Class Editori SpA o del Gruppo Class Editori, principalmente di natura informativa, non risultano violazioni alla data attuale.
Lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
I risultati del primo semestre 202 6 evidenziano un netto miglioramento della performance economica del Gruppo Class, consentono di prevedere il mantenimento di livelli di redditività caratteristica in crescita rispetto a quelli registrati nello scorso esercizio.
Non disponendo di parametri esplicitati a livello semestrale nel piano industriale, i risultati dei primi sei mesi del 202 6 possono far desumere un raggiungimento non integrale di quanto previsto nel piano per lo stesso periodo a livello di Gruppo, riconducibile sia all’andamento economico generale che ha continuato a risentire dei rallentamenti già evidenziati negli anni precedenti.
A tal riguardo, il management ha provveduto ad avviare un nuovo programma di riduzione di costi operativi, di sviluppo delle proprie attività in campo digitale (MF GPT, il primo sistema in Italia di AI generativa autonoma in campo editoriale) e di acquisiz ione di nuovi accordi di collaborazione pluriennali nell’area dell’informazione che si ritiene contribuiranno a ridurre il livello di rischio e la volatilità dei relativi ricavi.
Alla luce delle considerazioni che precedono, la società, avendo rimodulato le proiezioni economico-
finanziarie delle singole aree di business in coerenza con il mutato contesto di riferimento, con le iniziative già avviate, in particolare nei settori del digitale e dell’intelligenza artificiale, coerenti con il proprio profilo finanziario, ritiene di poter conseguire gli attuali obiettivi di medio -lungo termine a livello di Gruppo.
Permangono, tuttavia, elementi di incertezza connessi all’evoluzione del quadro macroeconomico, del contesto politico e dei mercati di riferimento, che potrebbero incidere sul pieno raggiungimento di tali obiettivi.
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Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 120 del D.Lgs n. 58/1998
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Ai sensi dell’art. 126 del regolamento approvato con Deliberazione Consob n. 11971/1999 si dà informazione delle partecipazioni rilevanti ex art. 120 del D. Lgs n. 58/1998 Denominazione Città o Stato Capitale sociale Quota %
consolidato
di gruppo Modalità
detenzione
quota Socio % di partecip.
sul
capitale
Campus Holding Srl Milano 10.000 100,00 Diretta Class Editori Spa 100,00 Campus Editori Srl Milano 10.000 100,00 indiretta Campus Holding
Srl 100,00
PMF News Editori Spa Milano 156.000 100,00 Indiretta Global Finance Rating Services Srl 100,00 Country Class Editori Srl Milano 10.329 100,00 Diretta Class Editori Spa 100,00 Milano Finanza Editori Spa Milano 291.837 96,214 Diretta Class Editori Spa 96,214 MF Editori Srl Milano 10.400 96,214 Indiretta Milano Finanza Editori Spa 100,00 Dalk Srl Milano 14.285 49,07 Indiretta Milano Finanza Editori Spa 51,00 MF Service Srl Milano 10.000 75,01 Diretta Class Editori Spa 75,01 Global Finance Media Inc. USA 151 $ 73,52 Indiretta Global Finance Rating Services Srl 73,52 Classpi Spa Milano 339.976 93,04 diretta Class Editori Spa 76,48 indiretta Telesia SpA 23,52 Class TV Service Srl Milano 10.400 70,43 Indiretta Telesia SpA 100,00 Class Servizi Televisivi Srl Milano 10.000 70,43 Indiretta Telesia SpA 100,00 Editorial Class Spagna 60.101 44,00 diretta Class Editori Spa 44,00 CFN CNBC Holding Olanda 702.321 59,85 diretta Class Editori Spa 39,43 indiretta Telesia Spa 29,00 Class Cnbc Spa Milano 627.860 63,73 indiretta indiretta CFN CNBC H.
Telesia 63,32
36,68
Borsa 7 Editori Milano 52.000 14,00 diretta Class Editori Spa 14,00 Radio Classica Srl Milano 10.000 99,91 diretta indiretta Class Editori Spa
Milano Finanza
Editori Spa 99,00
1,00
Telesia Spa Roma 2.624.785 70,43 diretta Class Editori Spa 70,43 MF Newswires Srl Milano 100.000 100,00 diretta Class Editori Spa 100,00 Assinform Srl Pordenone 50.000 100,00 diretta Class Editori Spa 100,00 Global Finance Rating Services Srl Milano 20.000 100,00 diretta Class Editori Spa 100,00 Tv Moda Srl Milano 10.000 92,98 diretta Class Editori Spa 92,98 Class China eCommerce Srl Milano 10.526 50,00 diretta Class Editori Spa 50,00 Centralerisk Spa Milano 120.000 45,00 Indiretta Global Finance Rating Services Srl 45,00 Centralerisk Iberia SL Barcellona 11.000 20,25 Indiretta Centralerisk Spa 45,00 Prospettivaimpresa Srl Milano 10.000 21,38 Indiretta Centralerisk Spa 47,50 MF Solvency Srl Milano 348.516 45,00 Indiretta Global Finance Rating Services Srl 45,00
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Denominazione Città o Stato Capitale sociale Quota %
consolidato
di gruppo Modalità
detenzione
quota Socio % di partecip.
sul
capitale
Standard Ethics Ltd Londra 12.250 £ 24,75 Diretta Class Editori Spa 24,75 Gambero Rosso Spa Roma 10.322.155 61,17 Diretta Class Editori Spa 61,17 Gambero Rosso Brands & Contents Srl Roma 10.000.000 61,17 Indiretta Gambero Rosso 100,00 Gambero Rosso Academy Srl Roma 100.000 61,17 Indiretta Gambero Rosso 100,00 Cdg Lecce Srl Lecce 8.231 51,54 Indiretta Gambero Rosso
Academy 84,25
MF Next Equity Crowdfunding
Srl Civitanova
Marche 15.151 30,18 Indiretta Milano Finanza Editori Spa 34,00 MF Italian Legal Rating Srl Milano 10.000 80,00 Indiretta Global Finance Rating Services Srl 80,00 Netclasspi Srl Milano 10.000 30,00 Diretta Class Editori Spa 30,00
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Operazioni con Parti Correlate al 30 giugno 2026
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Le operazioni poste in essere dal Gruppo con le parti correlate (di seguito anche “operazioni con parti correlate”) e dalla Capogruppo con le società controllate (di seguito anche “operazioni infragruppo”), individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bila ncio sulle operazioni con parti correlate, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria. Sebbene le operazioni con parti correlate siano effettuate a normali condizioni di mercato, non vi è garanzia che, ove le stesse fossero state concluse fra o con terze parti, queste ultime avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità adottate dal Gruppo.
Circa i rapporti intrattenuti con parti correlate, si precisa che tali rapporti, di natura commerciale e finanziaria, sono regolati alle medesime condizioni applicate ai fornitori e ai clienti.
Con riferimento ai rapporti con la correlata Euromultimedia Holding, da segnalare nel corso del 2023 il subentro di altro fornitore nell’accordo avente ad oggetto l’utilizzo da parte della controllata PMF News Editori, di un software originariamente detenuto dalla società Tenfore International Ltd e del relativo marchio.
È in essere inoltre un finanziamento attivo a revoca, per l’importo di 354 mila euro, remunerato a condizioni di mercato.
Nel corso del 2024 la società Compagnia Immobiliare Azionaria Spa (CIA) è stata fusa per incorporazione nella sua controllante Compagnie Fonciere du Vin Spa (CFV). Verso la controparte sono in essere contratti (passivi) di service per la fornitura di prestazioni di natura logistica e di consulenza per la gestione degli immobili presso i quali il gruppo Class svolge la propria attività.
Circa i crediti in essere verso la società T -Pro Software Srl si rimanda al documento informativo pubblicato in data 28 dicembre 2015 relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parte correlata relativamente a un’operazione di smobilizzo di un credito commerciale precedentemente vantato da Class Editori verso la società Denama Software successivamente accollato dalla società T -PRO Software Srl. L’importo di 2.914 migliaia di euro sotto rappresentato costituisce il valore del residuo credito il cui inca sso era previsto, sulla base dei contratti vigenti, in data successiva al 31 dicembre 2024. Per tale motivo il credito è stato classificato nell’attivo corrente. Sono in corso trattative per la rimodulazione del suddetto credito.
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Nella tabella sono rappresentati gli effetti patrimoniali dei rapporti sopra descritti:
€uro/000
Voce Bilancio 31/12/2025 30/06/20 26
Rapporti Patrimoniali
Crediti commerciali vs. vs. T -Pro Software Srl 2.913 2.913 Crediti commerciali vs. gruppo CFV per merci/servizi 1.203 1.198 Crediti comm.li vs. Nettuno 14 14 Crediti comm.li vs. gruppo Domini di Castellare 146 146 Crediti comm.li vs. Euromultimedia Holding 31 31 Crediti vs. Euromultimedia H. per interessi su finanziamento 174 174 Crediti comm.li vs. Marmora Srl 10 10 Totale Crediti Commerciali vs. correlate (11) 4.491 4.486
Crediti finanziari vs. Gruppo CFV 44 112 Crediti finanziari vs. Gruppo Domini di Castellare 4 4 Crediti finanziari vs. Euromultimedia Holding 354 354 Totale Crediti Finanziari vs. correlate (12) 402 470
Altri crediti vs. CFV 662 713 Altri crediti vs. Nettuno 2 2 Totale Altri Crediti correnti vs. correlate (14) 664 715
Debiti commerciali vs. CFV per affitti e facility (1.144) (1.202) Debiti commerciali vs. Domini di Castellare (208) (326) Totale Debiti Commerciali vs. correlate (23) (1.352) (1.528)
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Nella tabella sono rappresentati gli effetti economici dei rapporti sopra descritti:
€uro/000
Voce Bilancio 31/12/2025 30/06/202 6
Rapporti Economici
Ricavi per servizi amministrativi e consulenze vs. CFV - -
Ricavi vendita merce vs. gruppo Domini di Castellare 5 -
Totale Ricavi vs. correlate (26) 5 -
Costi per prestazione servizi vs. CFV (120) (60) Costi per prestazioni Studio Israel Terrenghi - -
Totale Costi per servizi da correlate (27) (120) (60)
Nella tabella sono rappresentati gli effetti patrimoniali ed economici dei rapporti con le società collegate:
€uro/000
31/12/2025 30/06/20 26
Rapporti Patrimoniali
Crediti commerciali vs NetClasspi 16 16 Crediti commerciali vs Radio Cina - -
Crediti commerciali vs MF Next Equity Crowdfunding 110 110 Crediti finanziari vs. NetClasspi 51 74 Crediti finanziari vs. Radio Cina - -
Altri crediti vs. NetClasspi 72 72
Debiti finanziari vs MF Solvency - (5) Debiti commerciali vs Radio Cina - -
Debiti commerciali vs NetClasspi (135) (142)
€uro/000
31/12/2025 30/06/20 26
Rapporti Economici
Ricavi per prestazioni di servizi a Radio Cina 2 -
Ricavi per prestazioni di servizi a NetClasspi 20 5 Costi per prestazioni di servizi a NetClasspi (10) (5) Costi per prestazioni di servizi a NetClasspi - (31)
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Altri rapporti infragruppo
Consolidato IVA
Class Editori Spa ha in essere un consolidato IVA di gruppo al quale aderiscono le società del gruppo Class -che presentano i requisiti previsti dalle norme in materia (art.73, terzo comma D.P.R. 633/72). La liquidazione IVA di Gruppo relativa al mese di giugno 2026 presenta un saldo a debito verso l’Erario pari a 0,36 milioni di euro.
Consolidato fiscale ai fini IRES A seguito del rinnovo dell’opzione per il consolidato fiscale da parte della controllante Class Editori SpA per il triennio 2025 -2027, Class Editori Spa e le sue principali controllate provvedono ad effettuare la determinazione dell’IRES nell’ambito del co ntratto di consolidato IRES in essere. Appositi accordi regolano i rapporti tra i partecipanti al consolidato.
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Attestazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. n. 58/1998
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Attestazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato a norma delle disposizioni dell’art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. N. 58/1998 (Testo Unico della
Finanza)
1. I sottoscritti Paolo Panerai in qualità di Amministratore Delegato e Daniele Lucherini in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Class Editori Spa, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154- bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026, nel corso del periodo 1° gennaio 202 6 – 30 giugno 2026.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026 si è basata su un modello interno sviluppato in coerenza con il framework elaborato dal CoSO – Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta lo standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale .
2. Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2026 :
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art.6 del Regolamento n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, ed in particolare dello IAS 34 – Bilanci intermedi, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economico e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 la relazione intermedia sulla gestione contiene i riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi si mesi dell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale consolidato abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell’esercizio.
Milano, 30 settembre 2026
Amministratore Delegato Dirigente Preposto
Paolo Panerai Daniele Lucherini
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Relazione della Società di Revisione sul bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 20 26
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio Consolidatosemestraleabbreviato al 30 giugno 2026GruppoClass Editori
2 AUDIREVI S.p.A. Società di Revisione e Organizzazione Contabile Sede Legale: Via Varese, 11 - 20121 Milano Cod. Fiscale 05953410585 - P.I. 12034710157 www.audirevi.it mail: info@audirevi.it audirevispa@legalmail.it Capitale Sociale Euro 500.000 - REA Milano 1523066 Registro Dei Revisori Contabili GU 60/2000 Albo Speciale Delle Società di Revisione con Delibera CONSOB n. 10819 Del 16/07/1997 Milano Roma Napoli Brescia Bolzano Bologna Cagliari Ancona Pescara Varese Verona Cosenza Firenze Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidatosemestrale abbreviatoal 30 giugno 2026 prot. n. 0073 2026-2027 MI
Agli Azionistidella
Class EditoriS.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata delbilancio consolidatosemestraleabbreviato, costituitodalprospetto della situazione patrimoniale-finanziariaconsolidata,dal prospetto di conto economico complessivoconsolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio nettoconsolidato, dal prospetto dei flussi di cassa consolidatie dalle relative note illustrativedella Class EditoriS.p.A. e controllate (Gruppo Class Editori)al30giugno 2026.Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidatosemestrale abbreviato in conformità al principio contabile Accounting Standards Board e Ènostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidatosemestraleabbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio
consolidatosemestraleabbreviato
della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, nonci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancioconsolidato semestrale abbreviatoal 30 giugno 2026.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere cheilbilancio consolidatosemestraleabbreviatodel Gruppo Class Editori al 30 giugno 2026, non siastatoredatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile in Accounting Standard Board e
3 Richiamo di informativa tivo livello di indebitamento verso fornitori ed Erario e i connessi profili di rischio di liquidità, nonché le valutazioni effettuate in merito alla capacità del Gruppo di continuare ad operare come In particolare, gli Amministratori hanno considerato il miglioramento della redditività registrato nel primo semestre 2026, le risorse finanziarie per complessivi circa Euro 9,7 milioni derivanti dalle operazioni perfezionate successivamente al 30 giugno 2 026, integralmente incassate, nonché le ulteriori azioni intraprese e programmate a sostegno della gestione e della posizione finanziaria del Gruppo.
Nella medesima informativa gli Amministratori hanno tenuto contodelle incertezze insite nei piani previsionali e di e, sulla base delle valutazioni effettuate, finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026.
Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.
Milano, 30settembre 2026 Audirevi S.p.A.
Gian Mauro Calligari